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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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#top          ARTICOLI  DEL  7-2-2008


     Partiti e voto anticipato ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: indagare quale sia il costo della nostra classe politica. Si riesce facilmente a comprendere la ragione della caccia alle poltrone tanto ambite ed i denari che vengono spesi a tal fine risultano più che giustificati. I cittadini elettori possono essere soddisfatti di essere rappresentati da un'oligarchia che si può tranquillamente ritenere agisca per proprio interesse personale.

"Il Comune ci ha cancellato troppo in fretta" ( da "Stampa, La" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: rilancio del decentramento non si è sentita in dovere di prendere le nostre difese. Si sono anzi affrettati a chiudere la partita per risparmiare i soldi del gettoni di presenza. Adesso arriva oltre al danno la beffa: ci dicono che siamo sospesi e al tempo stesso ci chiedono di convocare i Consigli in modo da garantire al Comune il pronunciamento su alcune varianti urbanistiche.

Di MARCO BROGI NOVE SEDUTE, venticinque riunioni delle varie commissioni cons ( da "Nazione, La (Siena)" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: entrambi di Sinistra democratica, Francesco Bonelli della Margherita e Tommaso Lorenzi di Forza Italia. Sei gettoni di presenza, invece, per Elisabetta Dinetti di Sinistra democratica e Annamaria Giorli di Forza Italia. "Sono soddisfatto dell'ottima percentuale di presenze, ma anche per l'elevato numero di commissioni consiliari -

Nuovi guai per Rinaldin Arrestato per corruzione Il consigliere regionale ai domiciliari - L'accusa: tessere comperate I lecchesi Tagliaferri e Folcio hanno chiesto di patteggiare ( da "Provincia di Lecco, La" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sarebbero serviti anche per "pagare i costi della politica" a Gianluca Rinaldin. Il pm Prete ne è convinto: il 20% dei contributi che l'assessorato al Turismo ha concesso al Coordinamento diretto da Tagliaferri e presieduto da Sorrentino sarebbe stato poi versato sotto forma di mazzette o viaggi omaggio sia a Giorgio Bin che a Gianluca Rinaldin.

Si accende il toto-candidatiPizzimbone e i veti azzurri ( da "Secolo XIX, Il" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Si tratta di un incontro finalizzato a raccogliere adesioni per il nuovo partito e a mettere le basi per l'organizzazione dello stesso. Roberto Berio 07/02/2008 il vice segretario"Ai consiglieri che si riuniranno continueremo a pagare i gettoni di presenza" 07/02/2008.

Imperia va controcorrentee salva le circoscrizioni ( da "Secolo XIX, Il" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di chiudere la pratica senza prorogare i tempi o attendere chiarimenti. A Imperia abbiamo adottato una linea diversa. Se le circoscrizioni si riuniranno continueremo a pagare i gettoni di presenza ai consiglieri". Il caso circoscrizioni aveva sollevato un vespaio politico: il consigliere Antonio Di Marco aveva chiesto la loro cancellazione per risparmiare sui costi della politica.

Domenica pomeriggio incontro con l'Unitre ( da "Libertà" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: altra riguarderà la spesa pubblica con riferimento agli enti locali e al sistema sanitario, la spesa per la giustizia, il costo della politica e, in generale, il debito pubblico. Tutte le lezioni economiche saranno affidate ad Anna Tanzi, docente di contabilità e bilancio alla facoltà di economia dell'Università degli studi di Parma.

"e per ridurre i costi della politica il consigliere si paghi il frizzantino" - carlo gulotta ( da "Repubblica, La" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la battaglia in nome dei costi della politica passa anche attraverso l'offensiva a caffè, cappuccini e "frizzantini" senza controllo. Scrive Lonardo, che per la verità - oltre all'affondo sul fronte del caffè - chiede di portare da tre a una soltanto il numero delle targhe auto in uso ai consiglieri comunali per entrare nella Ztl e di riorganizzare le commissioni consiliari,

Pieno di presenze in consiglio ( da "Messaggero Veneto, Il" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Non sono certo questi i costi della politica che incidono davvero: i problemi autentici - tiene a puntualizzare Roldo - sono gli sprechi, i privilegi dei parlamentari, non certo gli emolumenti dei consiglieri comunali di Gorizia". Piero Tallandini.

Il mondo del csi - pavia ( da "Provincia Pavese, La" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: UPOL: Ventura, Rizzo, Tagliani, Viola, D'Agostino, Garbagna, Barrale, Invernizzi, Gagliese, Tizzoni, Naciri, Vincelli, Sesenna, Ferretti, De Benedictis, Ciani. RETE: Franza. Classifica: New Team Oltrepo p. 27; Casanova 23; Asd Lonatese 21; Mornico 20; Clastidium 16;

La Costituzione ha 60 anni ( da "Nuova Ferrara, La" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: alla Feltrinelli Incontro con Sergio Rizzo Oggi alle 17.30 alla Libreria Feltrinelli di Ferrara presentazione del libro "La casta", ovvero come i politici italiani sono diventati intoccabili, scritto da Sergio Rizzo e da Gianantonio Stella. Ne parlano con Sergio Rizzo l'assessore provinciale Diego Carrara e il giornalista Stefano Lolli.

Lunardi, archiviate tutte le accuse ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Si prova però un grande senso di sdegno nei confronti di autori come Rizzo e Stella in quanto attraverso un gratuito scandalismo hanno carpito la buona fede dei lettori. Queste sentenze sono senza dubbio un boomerang; un boomerang che però, purtroppo, arriva in ritardo. Forse se queste sentenze fossero arrivate prima il loro libro non avrebbe avuto tanto successo.

Consiglieri senza gettoni di presenza ( da "Tempo, Il" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Niente indennità per i consiglieri nel mese di gennaio. Il Comune di Aprilia ha applicato alla lettera la norma della finanziaria 2008 che dovrebbe far ritornare al gettone di presenza e non più all'indennità di carica. Il condizionale è d'obbligo perchè alcuni consiglieri, lamentatisi del mancato compenso di gennaio, hanno iniziato a sollevare dubbi di interpretazione sulla norma.

Stipendi fermi dal 2000 ( da "Mattino di Padova, Il" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: decisione di erogare farmaci a carico del Sistema sanitario nazionale avviene da parte del ministero della Salute (quindi non dell'Unità sociosanitaria locale) quando un'adeguata evidenza scientifica prodotta da trials clinici controllati ha dimostrato che quel farmaco produce effetti terapeutici che sono superiori o uguali agli effetti indotti da altri farmaci già in commercio.

Ridimensionati i consiglieri aggiunti Il centrodestra: Ma restiamo contrari ( da "Resto del Carlino, Il (Faenza)" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: riconosciuto ai consiglieri aggiunti un gettone di presenza, ma riconosce che le modifiche apportate dalla giunta non renderanno più necessario il ricorso al Tar. A non escluderlo è invece Sergio Covato di An, che si riserva tutte le verifiche del caso. Eugenio Costa (FI) parla di retromarcia del Comune e avverte: "Non lasceremo alla maggioranza il monopolio delle politiche per l'

LA PROPOSTA IL CONSIGLIERE COMUNALE LONARDO (PD): NOI ELETTI SIAMO DEI PRIVILEGIATI, DIAMO UN SEGNALE AI CITTADINI 0 Basta bar gratis e giro di vite sui permessi per il centro ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ex ds chiede anche una netta riduzione delle sedute di commissione, quindi dei gettoni di presenza. Il risparmio stimato, per le casse del Comune, è di 40mila euro l'anno. Ma fra le richieste di Lonardo spicca la riduzione da tre a una delle targhe anti-Sirio. "L'attribuzione, a ogni consigliere, di tre numeri di targa per entrare in centro, rende possibili degli abusi".

'La Casta' ferrarese oltre il libro ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: FELTRINELLI CON SERGIO RIZZO SI PARLERA' DELLA SITUAZIONE LOCALE 'La Casta' ferrarese oltre il libro SE È VERO, come diceva Andreotti, che il potere logora chi non ce l'ha, per la Casta ferrarese sono davvero tempi grami. Perché nell'elenco ufficiale, anzi nella vera e propria Bibbia (il libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella che oggi alle 17.

Vitalizi, la petizione Uil arriva a 4mila firme ( da "Corriere Alto Adige" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la discussione in consiglio regionale dovrebbe farsi calda, sul tema dei costi della politica. L'Svp infatti presenterà la mozione per eliminare il contributo regionale del 30% previsto per i vitalizi dei consiglieri e probabilmente anche la proposta di eliminare il contributo fisso pubblico, ai gruppi consiliari, che equivale, in media, a circa 1.

Camere sciolte, urne in aprile e troppi provvedimenti sospesi ( da "Panorama.it" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il provvedimento di ammodernamento del Sistema sanitario nazionale; - le misure di sensibilizzazione e prevenzione, nonché repressione dei delitti contro la persona e nell'ambito della famiglia; - le disposizioni in materia di circolazione e di sicurezza stradale; - le disposizioni concernenti i delitti contro l'ambiente.

Il super consulente costa caro: 25 mila euro ( da "Corriere Adriatico" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Costi della politica 2. Non mancano gli orpelli del caso: "particolare e comprovata specializzazione universitaria in materia". Manca, invece, il passaggio in Consiglio regionale, come Finanziaria vorrebbe. La storia si ripete - Giocando sul filo della definizione ecco che si passa dal consulente all'incarico esterno.

La Destra: <Obiettivo, oltre il 4\%. Comunali con il simbolo> ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: solo alle poltrone e che pensa a ridurre i gettoni di presenza ai consiglieri di circoscrizione anziché a colpire gli sprechi eliminando, ad esempio, i consigli di amministrazione delle società partecipate". Con questi argomenti La Destra, creata da Francesco Storace dopo aver abbandonato An, in aperto contrasto con Gianfranco Fini e con una linea politica giudicata poco di destra,

<Anticipare l'esame può essere rischioso> ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Prova ne sia che il sistema sanitario nazionale, con il decreto Bindi, fin dal 1998 prevede che l'esecuzione del monitoraggio sia esente da ticket dalla 41esima settimana, quando cioè la sorveglianza è realmente necessaria. Le linee guida applicate negli ospedali di Venezia e Mestre sono quelle formulate dal Royal college of Obstetricians and gynaecologists della Gran Bretagna sull'

I costi della politica ( da "Corriere di Bologna" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sezione: CRONACA - data: 2008-02-07 num: - pag: 4 categoria: REDAZIONALE I costi della politica Le reazioni Alla proposta anti-sprechi Serafino D'Onofrio "Si vede che la via del Pd al calvinismo passa anche per il no all'aperitivo" Lina Delli Quadri "Di alcolici in Comune se ne bevono pochi, i problemi sono ben altri".

Europei e Sanità: Gli Italiani fra i cittadini più delusi d'Europa ( da "SaluteEuropa.it" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la propria opinione su tematiche di carattere generale oltre che su alcuni argomenti di più stretta attualità: Il sistema sanitario: l'organizzazione e la qualità delle cure erogate; La mobilità: motivazioni e aspettative; L'invecchiamento della popolazione: soluzioni e modalità di gestione del problema; Esigenze di ordine sociale e priorità di finanziamento;

Calderoli: "La Casta salva la pensione" "Macché, il diritto scatta a ottobre" ( da "Quotidiano.net" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Calderoli e i suoi moralizzatori sarebbero più credibile se facessero qualcosa di concreto per eliminare lo scandalo reale dei pensionati d'oro. Basterebbe ispirarsi a certi paesi normali, dove (cito a caso la Svizzera), i parlamentari non sono professionisti e percepiscono unicamente modesti gettoni di presenza e rimborso spese, mentre i ministri, che sono solo 7 (sette!

La Giunta costa 85 mila euro La spesa prevista nel bilancio 2008 ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 463 euro all'anno). Solo l'assessore alle Politiche giovanili Daniele Turnu percepisce un'indennità piena di 1.185 euro al mese per un costo annuo di 14.321 euro. I consiglieri percepiscono un gettone di presenza di 17 euro a seduta. GIGI PITTAU.

Elezioni/ Montezemolo a Veltroni: ci interessa il programma. Di Pietro: verso l'accordo con il Pd. Dieci punti da discutere insieme pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dal ritorno dell'etica in politica alla riduzione dei costi della politica, dall'eliminazione del finanziamento pubblico ai giornali di partito alla sicurezza sul lavoro, dalla tutela dell'ambiente alla riforma elettorale e dei regolamenti parlamentari, dalla tutela di consumatori e risparmiatori all'indipendenza della magistratura.


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Partiti e voto anticipato (sezione: Costi dei politici)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

LÈ stato sancito il principio che i partiti continuino a incassare i rimborsi anche in caso di voto anticipato: lo Stato in caso di scadenza della legislatura dovrà pagare le somme maturate per tutti i cinque anni precedenti. I partiti pertanto possono avere l'interesse a un voto anticipato; hanno comunque il diritto di vedersi erogare 270.000.000,00 di euro per la quindicesima legislatura e altrettanto per la sedicesima con un aumento di 3 milioni e mezzo, ancorché si andasse anticipatamente alle urne. L'importo di cui sopra spetta per spese elettorali (non confondiamo però con quanto percepiscono i nostri politici eletti democraticamente dal popolo). Tocchiamo una notizia che non fa alcun scalpore: si tratta di entrate giustificate dalle spese che sostengono i medesimi direttamente o indirettamente in occasione delle tornate elettorali. È quanto dovuto per la gestione dell'attività dello Stato nell'interesse della collettività che deve tutelare adeguatamente chi la svolge, senza molta pubblicità dato che di questo nessuno se ne accorge. Sono operazioni che possono rimanere inosservate ed hanno una relazione accompagnatoria con principi di ragionevolezza e non vi sono contestazioni tra gli eletti. I partiti spesso si trovano in difficoltà economiche ed è necessario approvare sistemi che abbiano una parvenza legislativa. Il risultato del rederendum del 18/07/1993 che aboliva il finanziamento dei partiti era stato chiarissimo: ma venne affossato da altri provvedimenti: si dovevano trovare altri mezzi o canali per soddisfare le esigenze dei nostri partiti aggirando gli ostacoli contabili pubblici. A suo tempo l'obolo dovuto per ogni voto acquisito era contenuto in Lire 800 ed eravano nel 1993. Le cifre sopra indicate sono state rilevate da chi in questi anni si è preoccupato di indagare quale sia il costo della nostra classe politica. Si riesce facilmente a comprendere la ragione della caccia alle poltrone tanto ambite ed i denari che vengono spesi a tal fine risultano più che giustificati. I cittadini elettori possono essere soddisfatti di essere rappresentati da un'oligarchia che si può tranquillamente ritenere agisca per proprio interesse personale. Dalle pubblicazioni esistenti si ravvisano circostanze che sono raccapciccianti, se per un momento ci fermiamo a considerare la realtà economica di chi deve sbarcare il lunario con somme indecenti: vegetare senza avere il diritto di morire. Appare da quanto emerge dalla carta stampata, in buona parte sconosciuta, che il rimborso partitico a carico di ogni cittadino sarebbe passato a cifre sorprendenti con il consenso di quasi tutte le forze politiche che vivono in Parlamento, al Senato ed altrove. Si sostiene che ogni ciclo elettorale viene a costare 1.000.000.000,00 di euro a lustro. Quanto riferisco è facilmente reperibile nei libri che il cittadino dovrebbe leggere. Se qualcuno desidera conoscere le fonti sono in grado di fornirle, senza però essere accusato di fare pubblicità gratuita. In tutto questo marasma chi è senza peccato scagli la prima pietra! Armando Fast.

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"Il Comune ci ha cancellato troppo in fretta" (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il caso Antonella Frugoni difende il ruolo delle Circoscrizioni "Il Comune ci ha cancellato troppo in fretta" SAVONA Le Circoscrizioni non si rassegnano alla scomparsa. I presidenti sono sempre sul piede di guerra e contestano il Comune per aver gestito la crisi in modo "notarile" senza un tentativo di salvare il decentramento che era il carattere distintivo storico dell'amministrazione di Savona. Particolarmente accanita l'autodifesa di Antonella Frugoni, presidente della V Circoscrizione: "Ho telefonato di persona ai 70 Comuni che si trovano nelle stesse condizioni di Savona. Nessuno ha trattato questa vicenda come hanno fatto i nostri amministratori. Intanto il 68% dei Comuni non ha preso alcun provvedimento in attesa che si chiariscano gli effetti della Finanziaria. Le 12 amministrazioni che hanno preso provvedimenti si sono limitate a sospendere l'attività delle Circoscrizioni. Infine un solo Comune, quello di Lamezia Terme ha sciolto i Consigli circoscrizionali dopo aver adottato una delibera in Consiglio comunale in cui si prende atto delle disposizioni della Finanziaria. Insomma, Savona è l'unico Comune d'Italia in cui le Circoscrizioni hanno cessato l'attività in base a una semplice comunicazione di un dirigente, senza nemmeno una delibera di Consiglio". Fin qui gli aspetti tecnici. Antonella Frugoni attacca poi il Comune dal punto di vista politico: "L'amministrazione Berruti che aveva messo al primo punto del programma il rilancio del decentramento non si è sentita in dovere di prendere le nostre difese. Si sono anzi affrettati a chiudere la partita per risparmiare i soldi del gettoni di presenza. Adesso arriva oltre al danno la beffa: ci dicono che siamo sospesi e al tempo stesso ci chiedono di convocare i Consigli in modo da garantire al Comune il pronunciamento su alcune varianti urbanistiche. Credo che ci debba essere un limite a tutto".

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Di MARCO BROGI NOVE SEDUTE, venticinque riunioni delle varie commissioni cons (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Siena)" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di MARCO BROGI NOVE SEDUTE, venticinque riunioni delle varie commissioni consiliari, oltre sessanta delibere approvate, di cui 14 all'unanimità e 38 con il voto della maggioranza di centrosinistra. E' il bilancio di un anno di attività del consiglio comunale di Poggibonsi. Tra i dati del 2007, forniti ieri dal presidente del consiglio Fabio Petri, anche qualche curiosità: i nomi, per esempio, dei consiglieri con il più alto e il più basso numero di presenze in consiglio. Nel gruppetto di coloro che non hanno perso una seduta incontriamo il sindaco Luca Rugi, Michele Petrini, Gianluca Bianchi (tutti di Sinistra democratica), Stefano Cipriani (Margherita), Alberto Morandi (Rifondazione) Francesco Michelotti (Alleanza nazionale). Maggior numero di assenze, 4, per Riccardo Burresi della Margherita, e Giulia Campolmi, 5, di Sinistra Democratica. Ai primi posti della lista dei più costanti, sempre quanto a presenze in consiglio, troviamo a quota 8 David Bussagli, Mino Niccolai, Alessandro Giglioli, Susanna Salvadori, Rocco Scarfiello, tutti del gruppo di maggioranza di Sinistra Democratica, e due esponenti dell'opposizione: Yuri Borgianni (Rifondazione comunista) e Maria Carolina Roselli (An). Sono mancati solo due volte il presidente del consiglio Fabio Petri, Anna Grazia Lepri Ferruzzi, entrambi di Sinistra democratica, Francesco Bonelli della Margherita e Tommaso Lorenzi di Forza Italia. Sei gettoni di presenza, invece, per Elisabetta Dinetti di Sinistra democratica e Annamaria Giorli di Forza Italia. "Sono soddisfatto dell'ottima percentuale di presenze, ma anche per l'elevato numero di commissioni consiliari - spiega il presidente del parlamentino poggibonsese Fabio Petri - elementi che mostrano una macchina amministrativa che lavora intensamente. L'auspicio è di proseguire anche quest'anno in questa direzione, senza cedere a polemiche politiche che poco hanno a che fare con l'attività di un consiglio". - -->.

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Nuovi guai per Rinaldin Arrestato per corruzione Il consigliere regionale ai domiciliari - L'accusa: tessere comperate I lecchesi Tagliaferri e Folcio hanno chiesto di patteggiare (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Lecco, La" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

La pena como Una "inclinazione ad "aggiustare le carte"" e una "spregiudicatezza" che ai magistrati non sono piaciute. Soprattutto perché Gianluca Rinaldin è un uomo pubblico, un ruolo come sostiene il giudice Andrea Ghinetti che mal si associa alla pioggia di accuse che la procura scarica sulla sua testa. Un acquazzone che "disvela" - sono le parole scelte dal magistrato - "assoluta mancanza di remore in spregio ai rigorosi doveri" di un esponente del Pirellone e che costa all'enfant prodige della politica lariana gli arresti domiciliari. L'inchiesta Lake Holidays ,ovvero la tangentopoli sulla promozione del lago di Como del pm Francesco Prete, assesta un nuovo schiaffo al mondo della politica made in Lario. Dopo Giorgio Bin, l'ordinanza di applicazione di misura coercitiva firmata dal gup di Milano viene recapitata anche a Rinaldin. Niente carcere, come toccò a novembre al suo successore alla guida dell'assessorato al turismo della provincia di Como, ma da ieri mattina il consigliere regionale non può uscire, fino a nuovo ordine, dalla sua casa di Faloppio. Pesanti le accuse: oltre alle già note contestazioni di corruzione, truffa (per i contributi pubblici al Lido di Menaggio) e falso, il leader liberal degli azzurri nostrani, uomo politico definito "influente" come dimostrano "le "sue" 2251 tessere" di Forza Italia "ottenute eludendo le regole di trasparenza del partito", è sospettato dalla procura di Milano di aver truffato il Pirellone chiedendo rimborsi per spese fantasma per un totale di 28.644 euro, e di aver accettato finanziamenti illeciti (100mila euro) per la campagna elettorale alle Regionali 2005, a dispetto della dichiarazione "sul suo onore" depositata al collegio di garanzia elettorale "di aver ricevuto contributi e servizi pari a zero". A confezionare all'arrembante uomo politico un'intera collezione di addebiti, non sono solo le parole pronunciate da Giorgio Bin nell'interrogatorio con il quale l'ex assessore è riuscito a farsi aprire le celle di San Vittore per far ritorno a casa, ma anche le dichiarazioni rese al pm dagli "amici" di Rinaldin: i lecchesi Umberto Tagliaferri (direttore del Consorzio turistico lago di Como attorno al quale ruota tutta l'inchiesta) e Marco Folcio (entrambi hanno già formalizzato istanza di patteggiamento). La truffa e il falso - La nuvola che scarica il primo scroscio su Rinaldin è la stessa che ha già fatto lampeggiare il segnale burrasca sul barometro di tutti gli altri coindagati (Alberto Sorrentino, Umberto Tagliaferri, Marco Folcio, Giorgio Bin e Carlo Fossati), ovvero le fatturazioni gonfiate o addirittura false costate oltre un milione di euro alle casse di Regione Lombardia e Unione Europea per la ristrutturazione del Lido Giardino di Menaggio. Rinaldin, secondo l'accusa, avrebbe pienamente concorso alla truffa in quanto tutti coloro che hanno "interesse all'illecita operazione e la avallano, adoperandosi a fornire la necessaria copertura politica, rispondono dei reati anche se non hanno realizzato" materialmente i fatti contestati. Le ormai note false fatture, che hanno gonfiato i costi sostenuti per il restauro di un progetto fortemente voluto da Rinaldin (che "aveva bisogno per ragioni di immagine che l'operazione andasse in porto"), secondo l'accusa sono sì opera di Tagliaferri, ma "i correi hanno sempre lasciato lavorare senza farsi troppe domande ma non certo in buona fede". Aggiunto a questo, il consigliere regionale avrebbe anche avuto "un interesse personale" nell'affare, essendo "socio occulto della Lago di Como srl", società che avrebbe dovuto gestire per vent'anni, per conto del Coordinamento turistico, il Lido menaggino. La corruzione - I soldi dell'amministrazione provinciale di Como (tradotto: i soldi dei contribuenti) sarebbero serviti anche per "pagare i costi della politica" a Gianluca Rinaldin. Il pm Prete ne è convinto: il 20% dei contributi che l'assessorato al Turismo ha concesso al Coordinamento diretto da Tagliaferri e presieduto da Sorrentino sarebbe stato poi versato sotto forma di mazzette o viaggi omaggio sia a Giorgio Bin che a Gianluca Rinaldin. E quest'ultimo avrebbe usato quel denaro "per finanziare - lo racconta Tagliaferri - la corrente interna al partito nel quale milita", ovvero per dar fondo a una campagna di tesseramento ("diventata un'ossessione per Rinaldin", dice Giorgio Bin al pm) nella quale il giovane politico "ha presentato - stando agli accertamenti compiuti dalla polizia tributaria di Milano - 2.251 associati risultando il primo della provincia di Como, laddove il secondo ne ha presentati solo 283". E che le tessere per poter contare in vista del congresso fossero importanti, lo dimostra la telefonata che un anno fa Rinaldin fece a un amico: "Le tessere è importante, guarda... io ho bisogno delle fotocopie delle carte di identità, poi li faccio io i versamenti, non è un problema, non chiedere soldi, hai capito?". Ma l'accusa di corruzione riguarda anche i viaggi pagati da Tagliaferri e Folcio al consigliere regionale, in cambio dell'impegno di quest'ultimo a spendere una buona parola nelle amministrazioni locali per la loro N@t Service. È su questo tema che Rinaldin avrebbe compiuto un passo falso, determinante per la custodia cautelare: dopo l'interrogatorio davanti al pm, infatti, il leader liberal non avrebbe esitato a presentarsi all'agenzia di viaggi di Carlo Fossati per chiedere una pezza giustificativa per un viaggio-omaggio (uno dei tanti, dice la procura) in Lapponia: un "maldestro tentativo di mettersi a posto", lo bolla la magistratura meneghina. La truffa sui rimborsi - Anche qui compare "un altro goffo tentativo di inquinamento probatorio", che ha spinto la procura a chiedere e ottenere i domiciliari: la richiesta di una quietanza a fronte di quattro fatture - per servizi mai resi e mai pagati, dice l'accusa - presentate da Rinaldin all'ufficio cassa del Pirellone in modo da incassare i rimborsi previsti per i consiglieri regionali. Totale: 28.644 euro. Il finanziamento illecito - Sono sempre Tagliaferri Folcio a inguaiare il loro "amico". Il 26 settembre 2007, infatti, Folcio racconta al pm: "Come N@t Service abbiamo pagato a Rinaldin la campagna elettorale del 2005 per 100mila euro senza mettere a bilancio tali erogazioni e senza che il candidato abbia dichiarato il nostro contributo". Accuse che, a detta della procura, dimostrerebbero "la abitualità con cui" il consigliere azzurro eletto a Como "era solito ricevere tangenti in percentuali fisse e consistenti, oltre ad altre illecite contribuzioni più o meno mascherate per conseguire vantaggi economici e politici". Accuse sufficienti per far scattare gli arresti domiciliari. E dare alla politica lariana, già colpita dall'arresto di Bin, un nuovo clamoroso scossone. Paolo Moretti.

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Si accende il toto-candidatiPizzimbone e i veti azzurri (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Le elezioni nazionali di aprile Per Giuliano decisione lunedì, Biasotti è sicuro, Sappa resta sindaco NON È ancora neppure iniziata, ma la campagna elettorale per le prossime elezioni nazionali sale subito di tono. A tenere banco in queste ore è soprattutto il toto-candidature. E ad accendere il dibattito è stato ieri Pier Paolo Pizzimbone, l'imprenditore imperiese nel campo dei rifiuti entrato a far parte del consiglio nazionale dei Circoli del buongoverno di Marcello Dell'Utri. Una sua possibile candidatura al Parlamento ha fatto insorgere il coordinatore imperiese, Antonello Ranise, e ieri anche il direttivo provinciale di Forza Italia. "Nulla da dire sulla persona - hanno ribadito i vertici locali azzurri - ma prima di Pizzimbone ci sono altre personalità locali che meritano la candidatura e soprattutto di rappresentare il nostro territorio a Roma". La replica a stretto giro di posta: "Non mi interessa - ha detto Pizzimbone - il solito vecchio gioco in atto per la spartizione dei prossimi posti in Parlamento, condotto naturalmente in stanze inaccessibili ai comuni cittadini. Mi domando invece se non sarebbe meglio, all'indomani dalla caduta del peggior governo che l'Italia ricordi, preoccuparsi in primo luogo, anche per una questione di stile e di rispetto verso gli elettori, di come rilanciare un Paese prostrato ed una Regione in grossa difficoltà, attraverso impegni programmatici precisi, piuttosto che investire così tante energie su quali politici premiare con uno scranno a Montecitorio? Credo - aggiunge l'imprenditore - che di fronte ad una campagna elettorale che si annuncia impegnativa, alla quale sto dando anche il mio personale contributo, attraverso i Circoli del Buongoverno, sarebbe quanto mai necessario evitare stupidi ragionamenti personalistici per concentrarci tutti sul compito prioritario di riportare lo schieramento di centro-destra alla guida dell'Italia, per dare finalmente ai tanti cittadini oramai delusi dalla politica, le risposte che attendono alle loro vere necessità". Una parte del rebus-candidature sarà comunque sciolto a giorni, presumibilmente tra lunedì e martedì prossimi quando si saprà se anche Gianni Giuliano (Forza Italia) potrà essere della partita parlamentare (in caso affermativo dovrà dimettersi entro giovedì 14), oppure se resterà a guidare la Provincia. Nella composizione delle liste della Liguria appare invece ormai scontata la quasi totale conferma dei parlamentari azzurri uscenti, forse con una defezione "per anzianità" (ci sono onorevoli che hanno collezionato quasi dieci legislature), ma anche con un nuovo inserimento certo, quello dell'ex governatore della Regione, Sandro Biasotti. Certa, sempre nel centrodestra, anche la candidatura del leader regionale di An, Eugenio Minasso. Mentre, per restare a Imperia, non sarà sicuramente della partita il sindaco del capoluogo, Luigi Sappa, che non si dimetterà perchè destinato a concludere il suo mandato che scade l'anno prossimo. Per completare le liste, a parte i casi di ineleggibilità come quelli di Giuliano, ci sarà comunque tempo ancora un mesetto circa. E il centrosinistra? Al momento il Partito democratico è impegnato nella formazione dei circoli provinciali con l'appuntamento fissato per domenica. E si muove in questa ottica anche il Partito socialista che lancia la sua costitutente: l'appuntamento è in programma sempre domenica, a partire dalle 9,30 nella sede della Federazione socialista di via Foce 40 a Imperia. Si tratta di un incontro finalizzato a raccogliere adesioni per il nuovo partito e a mettere le basi per l'organizzazione dello stesso. Roberto Berio 07/02/2008 il vice segretario"Ai consiglieri che si riuniranno continueremo a pagare i gettoni di presenza" 07/02/2008.

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Imperia va controcorrentee salva le circoscrizioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il caso nLE CIRCOSCRIZIONI sopravviveranno ancora, ma tutto dipenderà se il Governo "tecnico" riconfermerà l'emendamento del decreto legge che doveva essere convertito in legge dalle Camere entro la fine di febbraio. Sciolte le Camere quell'emendamento era destinato ad essere archiviato, ma potrebbe nuovamente avere un valore se il Governo transitorio deciderà di prorogarlo sino alla sua definitiva conversione in legge. Contiene una norma ben precisa "le circoscrizioni nei Comuni con meno di 250 mila abitanti dovono essere cancellate, ma a fine del loro naturale mandato". Alcuni Comuni in attesa di chiarimenti ufficiali hanno deciso di congelare le circoscrizioni, in altri sono stati addirittura i presidenti a decidere un'autosospensione. A Imperia le circoscrizioni invece sopravvivono. La giunta Sappa ha recepito lo studio, effettuato in maniera scrupolosa, dal vice segretario comunale Antonino Scarella (nella foto). "Che le circoscrizioni debbano sparire quando finirà il mandato di questa amministrazione comunale non ci sono dubbi - dice il funzionario comunale - la normativa però deve essere interpretata. Noi siamo convinti del nostro operato. In altri Comuni, forse in maniera un po' troppo affrettata, si è deciso di chiudere la pratica senza prorogare i tempi o attendere chiarimenti. A Imperia abbiamo adottato una linea diversa. Se le circoscrizioni si riuniranno continueremo a pagare i gettoni di presenza ai consiglieri". Il caso circoscrizioni aveva sollevato un vespaio politico: il consigliere Antonio Di Marco aveva chiesto la loro cancellazione per risparmiare sui costi della politica. Dopo il consigliere della terza Giovanni Bonifazio, in queste settimane, si sono succedute dichiarazioni da parte di tutti i presidenti dei parlamenti. Le circoscrizioni sono nate perché considerate ripartizioni del territorio comunale, con specifici caratteri topografici, sociali ed economici. Sono nate come organismi strutturati e radicati nel territorio comunale. "Hanno valenza importante - dice Bonifazio della Terza - perché vicine alla gente che aperte alla partecipazione del cittadino alla gestione della istituzione pubblica. Attraverso il decentramento, si crea un raccordo diretto ed immediato con il Comune, in cui il cittadino concorre alla formazione delle scelte programmatiche e di governo". Ognuna poi ha una propria sede, ove si svolgono le sedute consiliari, le assemblee dei cittadini, le varie attività di assistenza tecnico amministrativa agli organi istituzionali e di contatto agli utenti. Sono dotate di autonomia gestionale nelle materie delegate previste dal Regolamento sul Decentramento, svolgono funzioni di indirizzo sulla gestione dei servizi di base in materia di aree verdi, impianti sportivi, centri sociali ed attività di volontariato, attività culturali, ricreative e sportive, biblioteche decentrate, utilizzo delle sedi e di altri beni ad esse assegnati; hanno funzioni di consultazione e proposta e partecipano alla definizione dei principali strumenti di programmazione e pianificazione strategica dell'Ente. 07/02/2008.

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Domenica pomeriggio incontro con l'Unitre (sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Quotidiano partner di Gruppo Espresso LIBERTA' di giovedì 7 febbraio 2008 > Provincia domenica pomeriggio incontro con l'Unitre Ballerini al centro culturale per un tuffo nella piacentinità Castelsangiovanni - (mar.mil) E' in programma per domenica alle 16, al centro culturale di via Mazzini a Castelsangiovanni, la presentazione del libro di Sandro Ballerini "La mia terra tra storia e leggenda - racconti". Sarà presente in sala lo stesso autore che illustrerà ai presenti i contenuti del suo libro insieme a Massimo Trespidi. Durante il pomeriggio, organizzato dall'Università delle Tre età in collaborazione con alcuni sponsor e con il Comune di Castelsangiovanni, sono previste diverse parentesi musicali a cura di Ballerini. Nel frattempo in questi giorni ha preso il via anche la programmazione di febbraio delle lezioni organizzate dall'Unitre sempre nei locali del centro culturale di via Mazzini ogni giovedì e martedì pomeriggio. Questo mese è previsto un ciclo di lezioni di economia che riguarderanno diversi temi tra cui il settore pubblico e l'attuale fase economica italiana, l'andamento dei prezzi (inflazione, cicli economici, tassi di cambio e tassi bancari). Tra le altre lezioni un'altra riguarderà la spesa pubblica con riferimento agli enti locali e al sistema sanitario, la spesa per la giustizia, il costo della politica e, in generale, il debito pubblico. Tutte le lezioni economiche saranno affidate ad Anna Tanzi, docente di contabilità e bilancio alla facoltà di economia dell'Università degli studi di Parma. Altro tema delle lezioni in programma questo mese sarà lo studio della psicologia a partire dal sogno con interventi tenuti da Franco Toscani, docente liceale di filosofia, dallo psicanalista Giovanni Bongiorni, dallo psichiatra Antonio Saginario e dalla psicologa clinica Maria Grazia Saginario. Febbraio sarà anche il mese dedicato allo studio delle religioni. Padre Pier Luigi Muratori, studioso ed esperto di religioni orientali, terrà un primo incontro sulle religioni orientali con particolare riferimento all'induismo. A febbraio proseguiranno inoltre i laboratori di cucito, ginnastica dolce, ballo, yoga, bridge, scacchi, lingue straniere, computer. Per ogni informazione circa orari e programmazione dei singoli corsi occorre rivolgersi ai responsabili dell'Unitre che sono presenti nei locali di via Mazzini ogni giovedì mattina tra le 10 e le 12. Ai corsi, lo ricordiamo, possono iscriversi tutte le persone a partire dai 18 anni. Oltre alle lezioni ed ai corsi l'Unitre di Castello organizza anche gite fuori porta e concorsi tra cui quello dedicato al cardinale Agostino Casaroli le cui iscrizioni si sono aperte nei giorni scorsi. [.

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"e per ridurre i costi della politica il consigliere si paghi il frizzantino" - carlo gulotta (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina VII - Bologna IL CASO HANNO DETTO La proposta di Lonardo (Pd) che aggiunge: sono troppi 3 pass per le auto degli eletti in Comune "E per ridurre i costi della politica il consigliere si paghi il frizzantino" a digiuno Il sindaco tagliò tartine, salatini e succhi di frutta CARLO GULOTTA A SENTIR loro, i messi-commessi di palazzo comunale, il problema non c'è. "Vedi quella bottiglia di Averna lì sullo scaffale? Quella col livello a metà? E' così da un pezzo. Qui nessuno beve "a sbafo". Per non parlare del taglio a patatine e salatini approvato dalla giunta Cofferati subito dopo l'insediamento. Niente stuzzichini. E di conseguenza, pochi, davvero pochi, alcolici". Insomma, solo consiglieri virtuosi, a Palazzo d'Accursio, e chi sta al banco davanti alla monumentale e un po' ampollosa caffettiera "old style" dice che le bottiglie di superalcolici, che pure ci sono, alla buvette invecchiano lentamente. Un po' come la "Luisona" del Bar Sport di Benni. Ma è davvero così? Il consigliere del Pd Emilio Lonardo, per esempio, ne fa una questione di principio: ha preso carta e penna e ha scritto a Cofferati, al presidente del consiglio Gianni Sofri, al vice Paolo Foschini e al presidente del gruppo consiliare del Pd Claudio Merighi invocando una "campagna moralizzatrice". Come a dire: la battaglia in nome dei costi della politica passa anche attraverso l'offensiva a caffè, cappuccini e "frizzantini" senza controllo. Scrive Lonardo, che per la verità - oltre all'affondo sul fronte del caffè - chiede di portare da tre a una soltanto il numero delle targhe auto in uso ai consiglieri comunali per entrare nella Ztl e di riorganizzare le commissioni consiliari, fissandole preferibilmente nei giorni del consiglio. Con queste misure, sostiene Lonardo, il Comune, quindi i bolognesi, risparmierebbe 40 mila euro l'anno. "Per alcuni di noi, caffè, cappuccino, tè o acqua sono un utile "strumento di lavoro" nelle lunghe ore di consiglio e di commissione: si potrebbe limitare solo a queste "bevande di base" la somministrazione gratuita. Tutte le altre potremmo pagarcele di tasca nostra. Non credo che il risparmio per la collettività sarebbe enorme. Ma l'immagine del consesso che dovrebbe rappresentarla con autorevolezza ne verrebbe di certo accresciuta, visto che sono davvero pochi i luoghi di lavoro nei quali i semplici cittadini possono usufruire gratuitamente di ogni tipo di bevanda". Lonardo butta lì che si potrebbe anche eliminare la prassi del bicchiere d'acqua "portato dai commessi del cerimoniale durante gli interventi. Il gesto di essere serviti mi mette sempre un po' a disagio. Un gesto che simbolicamente contraddice l'idea che dobbiamo invece essere noi amministratori a servire gli altri". Una tempesta in un bicchiere di Pignoletto? Il presidente del consiglio comunale Sofri conferma che i consumi alla buvette sono aumentati. "Dal cerimoniale del sindaco ci hanno detto che il costo delle bevande è molto aumentato e si chiede allo staff del consiglio comunale di contribuire alle spese, visto che sono soprattutto i consiglieri ad utilizzare il bar". Sofri, in segno di solidarietà ai consiglieri sottoposti al taglio del "gettone di presenza" dalla Finanziaria, annuncia che si ridurrà lo stipendio del 10 per cento. "Non per ridurre i costi della politica, ma per essere solidale coi consiglieri". Presto sulle proposte di Lonardo si pronuncerà un vertice di consiglieri, per cercare quantomeno di riformare i lavori. "Il bar è aperto solo nei giorni di consiglio - dice Sofri - vengono serviti acqua e caffè, a volte succhi di frutta. So che c'è una bottiglia di whisky, ma più per questioni "infermieristiche" che altro. Insomma, nel caso qualcuno si senta male". Foschini, fuori città per qualche giorno, dice di non aver letto il documento e non vuole commentare. Il consigliere indipendente del Prc Valerio Monteventi, invece, la butta in politica. "Lonardo è un proibizionista, non beve lui e non vuole che nessun altro beva. Non basta questo per pensare di fare del bene alla città. Dia lui il buon esempio: è un funzionario della Regione, si metta in aspettativa per "pesare di meno" sulle tasche dei cittadini". Dice anche, il leader no global, che la giunta Cofferati abolì da subito patatine, tartine e salatini, e che anche per questo il periodo di permanenza delle bottiglie sugli scaffali della buvette da allora s'è allungato non poco. "Una volta invece, coi consigli comunali "in notturna", c'era chi ne approfittava". Consumi bipartisan, però. Un'abitudine trasversale fra gli scranni di palazzo comunale. Guai a farne una questione di "schieramento".

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Pieno di presenze in consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Comune. In aula quasi il 96 per cento contro il 93 di Udine e Pordenone. Trieste si è attestata all'88% Il presidente dell'assemblea civica, Roldo: "Da noi i costi della politica sono a livelli minimi per una seduta il gettone è di circa cento euro" Pieno di presenze in consiglio Gorizia è il capoluogo di provincia più virtuoso della regione Gorizia il capoluogo di provincia più virtuoso della regione quanto a presenze in consiglio comunale. È ciò che certifica uno studio effettuato dal quotidiano economico "Il Sole 24 Ore", che ha voluto mettere a confronto i dati relativi alle presenze dei consiglieri municipali nelle assemblee civiche dei quattro capoluoghi del Friuli Venezia Giulia. Stando ai dati del quotidiano economico più letto a livello nazionale, l'assenteismo fra i consiglieri comunali di Gorizia è praticamente inesistente: le presenze in aula arrivano a sfiorare il 96 per cento (per la precisione, si arriva al 95,7 per cento). Il dato in parola inquadra le nove riunioni che si sono svolte dall'insediamento dalla giunta Romoli fino al momento in cui sono stati raccolti dal Sole 24 Ore. Come sottolinea lo stesso quotidiano economico, a Gorizia la percentuale di presenze è stata record. I consiglieri municipali del capoluogo isontino hanno saputo far meglio (come si può evincere dalla tabella che pubblichiamo in questa pagina) dei colleghi di Udine (93,4 per cento) e di Pordenone (93,5 per cento). Più distanziata Trieste, con una presenza in aula dell'88,7 per cento. Meno lusinghiero il bilancio relativo al numero di mozioni approvate: soltanto una ogni tre sedute contro le 23 in 16 riunioni di Udine, le 133 in 46 sedute di Trieste, le 47 in 27 assemblee a Pordenone. Non entusiasmante neanche il computo relativo al numero d'interrogazioni presentate in aula: secondo il Sole 24 Ore sono state nel corso del 2007 32, a fronte di 22 sedute (sono comprese anche quelle tenutesi nel corso dei primi 5 mesi dell'anno, sotto l'amministrazione retta dal sindaco Vittorio Brancati). A Udine, a fronte di 16 sedute, le interrogazioni sono state ben 67; a Pordenone, a fronte di 27 riunioni, sono state registrate 80 interrogazioni. In linea con la media il numero delle delibere, che sono state 60, praticamente tre per ogni riunione, leggermente meglio di Trieste, che pure ha un numero di riunioni ben maggiore, ma meno di Pordenone, dove le delibere sono state 85 a fronte di 27 sedute effettuate nel corso del 2007. Nell'approfondimento del Sole 24 Ore si fa riferimento ai costi eccessivi della politica relativi anche al funzionamento degli organi assembleari come i consigli comunali e le commissioni. "In realtà qui da noi a Gorizia i costi della politica sono davvero a livelli minimi - certifica il presidente del consiglio comunale del capoluogo isontino, Rinaldo Roldo -. Per una seduta in aula il gettone di presenza supera di pochissimo i cento euro, mentre per le commissioni arriva a 30 euro per ogni riunione. Non sono certo questi i costi della politica che incidono davvero: i problemi autentici - tiene a puntualizzare Roldo - sono gli sprechi, i privilegi dei parlamentari, non certo gli emolumenti dei consiglieri comunali di Gorizia". Piero Tallandini.

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Il mondo del csi - pavia (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sport IL MONDO DEL CSI - PAVIA AMATORI A 11 - Girone A Tennis Club 0 Pantera Rosa 0 TENNIS: Negri, Quattrocolo, Molinelli, Rampulla, Grechi, Vitry, Mascherpa, Blanco, Longobardi, Stara, Rampulla Alberto, Concia, Gallo, A. Rampulla, Traversa. PANTERA ROSA: Vermetti, Caroli, Del Redentore, Gangemi, Greco, Grugni, Moyano, Moro, Orlandi, Pedrazzini, Panigada, Scotti, Vecchietti, Marchesi, Rastelli. Orat. Don Bosco 3 Pol. Carpignanese 0 DON BOSCO: Crepaldi, Viviani, Fontana, Garlaschelli, Moda, Fasullo, Pititto, Di Maria, Bartuccio, Pozzi, Caselli, Ferlini, Garlaschelli Marco, Bertolini, Bersini, Casanova. CARPIGNANESE: Falzarano, Briglia, Di Francesco, Re Cecconi, Masullo, Vercesi, Codda, Marenda, Santagati, Galli, Zuffada, Valdata, Mariani. RETI: Bertolini, Moda, Bartuccio. Altri risultati: Asd Silvano-Cup Calcio 2-0, S. Damiano-Padus 3-1, Pievese-Mezzanese 0-0, Battibecco-Portalberese 2-0, Eni-Asd Carpignanese rinv. Riposato: Asd Ghiaie. Classifica: Carpignanese p. 38; Or. Cava 30; Pantera Rosa 28; Raff. Eni, Tennis Club 25; Mezzanese 21; Asd Silvano 19; S. Damiano, Asd Ghiaie 17; Cup Calcio 14; Battibecco 13; Portalberese 12; Pievese 11; Padus, Carpignanese 7. Girone B - Recupero Moggi Cattaneo 2 Atletico Lander Brau 0 MOGGI: Gottardo, Carena, Di Francesco, Colli, Congestrì, Guerciotti, Fizzotti, Ragni, Zannini, Vignati, Moggi, Cavazza, Poma, Pallavicini. ATLETICO: Mazzone, Sodano, Naliato, Cerrito, Romeo, Mainieri, Romeo Achille, Orfeo, Tadia, Bragalini, Mazzone Davide, Esposito, Naliato Stefano, Grassi, Smaniotto. RETI: Fizzotti (2) Classifica: Or. San Luigi B p. 27; San Rocco Garlasco 25; Asd Moggi 21; Sportster's 19; New Team Gerenzago 18; Vellezzo 14; Atletico Lander Brau, Audax Travacò 13; Marzano, Recor Cortella 9; Villanterio 8; Or. San Luigi A 5. Girone C - Recupero Casanova Staffora 1 Upol Lungavilla 0 CASANOVA: Albertocchi, Celasco, Danese, Paraventi, Draghi, Accoliti, Pilastro, Volpini, Franza, Tagliani, Volpini Simone, Rossi, Montagna, Spagnuolo, Mancinelli. UPOL: Ventura, Rizzo, Tagliani, Viola, D'Agostino, Garbagna, Barrale, Invernizzi, Gagliese, Tizzoni, Naciri, Vincelli, Sesenna, Ferretti, De Benedictis, Ciani. RETE: Franza. Classifica: New Team Oltrepo p. 27; Casanova 23; Asd Lonatese 21; Mornico 20; Clastidium 16; Real Val Versa 15; Corvino Asd 13; Asd Negruzzo 11; Upol 10; Highlander Pub 9; Rocca Susella 5; Or. Sant'Agostino 2. Prossimo turno: Corvino-Negruzzo, Lonatese-Rocca Susella, Casanova-Clastidium, Sant'Agostino-REal Val Versa, New Team Oltrepo-Highlander Pub, Mornico-Upol. AMATORI A 7 Girone A - 1ª di ritorno Sanmaurense 2 Volante Roncaro 10 SANMAURENSE: Volpi, Cappelletti, Peroni, Giorgi,,Perticati, Boneschi, Marletta, Rivolta, Zammaro, Manazza. VOLANTE RONCARO: Costantin, Marabelli, Vailati, Tavelin, Belli, Lucidi, Preda, Gazzillo, Larosa, Bianchi, Sfondrini. RETI: Manazza, Marletta, Larosa (4), Gazzillo (2), Marabelli, Vailati (2), Preda. Sporting S. Alessandro 4 San Martino 3 SPORTING S. ALESSANDRO: Bordoni, Rizzo, Martire, Morandi, Gravanati, Forcella, Martire Matteo, Mantovani, Centinaio, Mariconti. SAN MARTINO: Cassinelli, Frendi, Stanziale, Muscolino, Gatti, Riccardi, Brigada, Sacchi. RETI: Gravanati (2), Mantovani (2), Frendi, Gatti, Brigada. Altri risultati: Pasturago B- Or. San Luigi 12-3, Frassati-Parasacco 2-2, S. Alessandro-San Luigi 3-3, River-Anspi Or. Caravaggio 3-3. Classifica: San Martino p. 34; Pasturago B, S. Alessandro 32; Trovo, Parasacco 25; Volante Roncaro 24; Pasturago A 23; Anspi Or. Caravaggio 20; Sanmaurense 16; Frassati 15; S. Alessandro 12; S. Luigi 7; River Ticino 5; San Luigi Besate 4. Prossimo turno: Pasturago A-River, Or. Caravaggio-Sanmaurense, Volante-Besate, S. Alessandro-Sporting S. Alessandro, Frassati-San Martino, Pasturago B-Parasacco, S. Luigi-Trovo. Girone B - 1ª di ritorno Zerbo 3 Olimpic Torre 3 ZERBO: Borsellino, Rossini, Razzini, Malagori, Minichino, Fabbris, Capoferri, Maffi, Bossi, Antoniello. OLIMPIC TORRE: Peveri, Berneri, Zucchini, Padovan, Mangiarotti, Zucchini Marco, Mantegazzi, Bonvini, Civardi, Pizzi, Ramaioli, Stella. RETI: Bossi (2), Fabbris, Zucchini Marco (2), Mantegazzi. Oratorio S. Giuseppe 4 Upol Lungavilla 3 S. GIUSEPPE: Migliazza, Grugni, Grugni Alessio, Naldi, Rovida, Bollani, Piccolotto, Bordoni, Zaffignani, Bollani Andrea, Chiesa, Bruzzese. UPOL: Re, Mezzapelle, Gnes, Ceni, Cipresso, Raso, La Rocca, Iob. RETI: Naldi (2), Rovida (2), La Rocca (2), Gnes. Altri risultati: Barbianello-San Zenone 1-2, Cardinal Maffi-San Colombano 3-2, Logos-Sbocco Rosso 5-5, Atletico Linarolo-Gremiasco 1-1. Ha riposato: Scaldasole. Classifica: Zerbo p. 34; Sbocco Rosso, Cardinal Maffi 32; Olimpic 91 23; Scaldasole 22; San Colombano, San Zenone 21; Barbianello 20; De Tommasi, Logos 19; Pro Torrazzese, San Giuseppe 17; Gremiasco 15; Upol 13; Atl. Linarolo 7. COPPA CSI - 2ª FASE Sportster'S Pub 1 S .Luigi Landriano B 1 SPORTSTER'S: Gregorelli, Bego, Ricotti, Cristiani, Bollani, Ferri, Scarabelli, Boggioni, Boschetti, Pezzoni, Baini, Mazzolini, Martari, Baiocchi, Ripa, Bibbiano, Pettinari. SAN LUIGI B: Pezzini, Russo, Ferrara, Modica, Marcarini, Cusaro, Magnani, Fappani, Visini, Rancati, Scolari, Muzzio, Biumi. RETI: Russo, Baini. Classifica: Clastidium p. 7; Sportster's 4; Vellezzo 3; Or. San Luigi B 2.

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La Costituzione ha 60 anni (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

La Costituzione ha 60 anni Valerio Onida all'Università Sono due gli incontri organizzati dall'Università di Ferrara per celebrare il 60º anniversario dell'entrata in vigore della Costituzione italiana. A 60 anni dalla sua nascita, il 27 dicembre 1947, l'Ateneo estense ricorda questo importante ricorrenza per il popolo italiano con due incontri di riflessione sul testo costituzionale e la sua attualità. La prima iniziativa, organizzata insieme al Comitato "Ferrara per la Costituzione", si svolgerà oggi alle ore 16, nell'Aula Magna del Rettorato, (via Savonarola,9), e vedrà la partecipazione di Valerio Onida, noto costituzionalista e Presidente emerito della Corte costituzionale con una conferenza su "La perdurante vitalità della Costituzione". Il secondo incontro si terrà il 12 febbraio, alle 11 al Dipartimento di Scienze giuridiche, (Corso Ercole I d'Este), con l'inaugurazione della Sala intitolata a Vincenzo Cavallari, insigne penalista e costituente ferrarese. Memoria, pace, non violenza Recital oggi alla Bassani Insieme per coniugare la memoria con i valori della pace e della non violenza. La Circoscrizione Zona Nord, il comitato Insieme per la qualità della vita di Barco e l'Anpi sul tema "Il giorno della memoria e della pace" propongono stasera alle 21, all'auditorium della Biblioteca Bassani, un recital messo in scena dai ragazzi del territorio. In scaletta sono state inserite letture di brani, musiche, canzoni, realizzazioni artistiche (commentate pubblicamente a fine serata) proposte dal coro della scuola media Cosmè Tura di Barco e dai ragazzi della parrocchia San Pio X e del centro giovanile l'Urlo. Una serata aperta alla partecipazione di tutta la cittadinanza. "La casta" alla Feltrinelli Incontro con Sergio Rizzo Oggi alle 17.30 alla Libreria Feltrinelli di Ferrara presentazione del libro "La casta", ovvero come i politici italiani sono diventati intoccabili, scritto da Sergio Rizzo e da Gianantonio Stella. Ne parlano con Sergio Rizzo l'assessore provinciale Diego Carrara e il giornalista Stefano Lolli. Meeting Lions al Duchessa Riflettori su libertà e giustizia Meeting dei Lions della IV Circoscrizione questa sera con inizio alle 20.15 al Duchessa Isabella. Gli avvocati Franco Romani, presidente della Camera Penale Ferrarese, e Antonio Salvatore, consigliere della scuola per penalisti, parleranno nell'occasione di "Libertà e giustizia".

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Lunardi, archiviate tutte le accuse (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA 07-02-2008 IL CASO DOPO L'ANTITRUST SUL CONFLITTO DI INTERESSI, IL TRIBUNALE DEI MINISTRI SULL'ABUSO D'UFFICIO Lunardi, archiviate tutte le accuse Il senatore: "Soddisfazione per le sentenze ma arrivano in ritardo" II Dopo due anni il Tribunale dei Ministri ha emesso il la sentenza che dispone l'archiviazione di un procedimento avviato nei confronti del senatore Pietro Lunardi per il reato di abuso di ufficio ai tempi in cui era ministro per le Infrastrutture del Governo Berlusconi. In particolare la sentenza precisa che "difetta un qualsiasi atto riferibile direttamente o indirettamente al ministro per poter anche astrattamente configurare una ipotesi di abuso della sua funzione, né appare possibile individuare una situazione giuridicamente rilevante in cui l'ex ministro abbia omesso di astenersi dal prendere qualche decisone, essendo venuto in rilievo uno specifico interesse proprio o dei suoi familiari". Prima di questo provvedimento già l'Antitrust aveva emesso il 27 luglio 2006 un provvedimento che scagionava Lunardi da ogni responsabilità legata al "conflitto di interessi". "Per chi, come me, era sereno in quanto certo di non aver commesso alcuna irregolarità - ha detto ieri Lunardi - si prova solo un sano apprezzamento nel lavoro dell'Antitrust e del Tribunale dei Ministri. Si prova però un grande senso di sdegno nei confronti di autori come Rizzo e Stella in quanto attraverso un gratuito scandalismo hanno carpito la buona fede dei lettori. Queste sentenze sono senza dubbio un boomerang; un boomerang che però, purtroppo, arriva in ritardo. Forse se queste sentenze fossero arrivate prima il loro libro non avrebbe avuto tanto successo." Anche il senatore Brutti e la senatrice Donati avevano sollevato, con apposite interpellanze in Parlamento, accuse nei confronti di Lunardi. "Per loro e per tutti quelli che ritenevano vere simili accuse -dice ora il senatore di Forza Italia - il danno prodotto da una sentenza come quella del Tribunale dei Ministri è ancora più grave. Più grave perché produce un crollo del loro livello di credibilità all'interno del loro bacino elettorale. Praticamente viene meno la fiducia degli elettori in parlamentari che hanno usato argomentazioni false per distruggere politicamente l'avversario. Nella passata legislatura hanno cercato sempre di denigrarmi. Il passato Governo Berlusconi aveva approvato progetti per un volano globale di 103 miliardi di euro e affidati o cantierati interventi per 58,4 miliardi di euro. Se facciamo un confronto con quanto fatto durante la Legislatura Prodi, D'Alema, Amato, nel quinquennio 1996 2001, scopriamo che in quei cinque anni furono approvate opere per un volano globale di 5 miliardi di euro e cantierati interventi per un volano di solo 7 miliardi di euro. Un ministro, per lo più tecnico, capace di attivare concretamente una simile operazione di infrastrutturazione organica del Paese dava fastidio alla opposizione specialmente a quella opposizione che odiava e, in questi 22 mesi di Governo Prodi, ha odiato la "politica del fare ". Nella passata legislatura l'opposizione aveva anche chiesto di sfiduciare l'allora ministro Lunardi. "E' vero - dice Lunardi - ma la sfiducia era stata richiesta per una nevicata durante l'inverno del 2005 sull'asse stradale Salerno Reggio Calabria. Una nevicata in cui non si erano verificati danni a persone e cose. Strano che quanto è successo in Campania con la gestione dei rifiuti non abbia prodotto nulla nei confronti del Ministro Pecoraro Scanio; strano che quello che è successo con l'allontana - mento del Generale Speciale non abbia prodotto nulla nei confronti del vice ministro Visco e del ministro Padoa Schioppa." Ex ministro Pietro Lunardi.

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Consiglieri senza gettoni di presenza (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

APRILIA Niente indennità per i consiglieri nel mese di gennaio. Il Comune di Aprilia ha applicato alla lettera la norma della finanziaria 2008 che dovrebbe far ritornare al gettone di presenza e non più all'indennità di carica. Il condizionale è d'obbligo perchè alcuni consiglieri, lamentatisi del mancato compenso di gennaio, hanno iniziato a sollevare dubbi di interpretazione sulla norma. Secondo questa interpretazione a ritornare al gettone di presenza sono solo i consiglieri delle circoscrizioni. Fatto sta che 30 consiglieri sono rimasti a gennaio a bocca asciutta senza i circa 500 euro di indennità mensile. E questo perchè nel mese di gennaio il Consiglio non si è riunito e non è stata neppure convocata una riunione di commissione. Vai alla homepage 07/02/2008.

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Stipendi fermi dal 2000 (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Altre Stipendi fermi dal 2000 Stipendi fermi dal 2000 ma altri si sono arricchiti Sembra che gli stipendi dei lavoratori dipendenti non siano aumentati di fatto dal 2000 al 2006. Com'è noto, nello stesso periodo, quello di introduzione dell'euro, i prezzi sono lievitati vistosamente. Anzi a detta di molti, l'ingresso dell'euro si è tradotto nell'equazione nefasta "un euro-mille lire", che ha praticamente prodotto un raddoppio delle spese generalizzato. Tra gli illustri sostenitori di questa interpretazione, peraltro verificata da tutti noi in molti casi, vi sono anche economisti ed esponenti politici, come il ministro delle finanze del governo Berlusconi, Giulio Tremonti. Ora, dato questo per accertato, mi pare che al ragionamento manchi un corollario importante. Se i prezzi sono raddoppiati e gli stipendi sono rimasti quasi fermi, questo significa non solo che molti si sono impoveriti; significa anche che molti altri, in qualche punto della famosa filiera produttiva, si sono arricchiti, e pure parecchio. Sarà questa la spiegazione del paradosso per cui, mentre siamo bombardati da notizie sulla difficoltà di arrivare a fine mese, nel contempo basta farsi un giro in qualunque centro grande o piccolo della nostra regione il sabato pomeriggio per essere testimoni dell'ostentazione strepitosa di uno stile di vita tra i più splendidi dell'intero Occidente? Non strumentalizzate il caso Configliachi Vorrei precisare che la raccolta delle firme per una giusta collocazione dell'ex Configliacchi come sede del Liceo Marchesi, non aveva alcuna, almeno apparentemente, collocazione politica. Coloro che hanno manifestato in via Guido Reni sono di una parte politica ben precisa e non vorrei che le firme venissero strumentalizzate, cosa che da tutte le parti politiche avviene molto di sovente. Se si pensa da una parte di rivolgersi all'ex Fornace Morandi, il restauro della palazzina di via Guido Reni, potrebbe servire in primis per le esigenze tanto decantate riguardanti sale per il Quartiere, aule scolastiche appunto, sincerandosi della possibile intrusione a livello del traffico in una via che risulterebbe facilmente raggiungibile con l'ormai prossimo tram. Occorre vedere le priorità del quartiere ove è preferibile usufruire di spazi senza dover autotassarsi per acquistare la palazzina ex Coni. Il problema di un ufficio postale a San Bellino è reale e andrebbe velocemente risolto. In attesa di accogliere il tram mi auguro che i parcheggi scambiatori siano sufficienti ad accogliere i nuovi utenti del metro. Occorre risolvere l'imbuto di Pontevigodarzere ma soprattutto risulta prioritaria, secondo il mio parere, la creazione di più poli di attrazione per cercare di rendere il quartiere più vivibile. E' una speranza di difficile attuazione ma bisogna crederci per avviare una sensibilazzione dei cittadini dell'Arcella verso un quartiere più vivibile. Carlo Monaco Padova Una classe politica gerontocratica La dittatura della democrazia, un ossimoro certamente, da l'idea di una anomalia tutta italiana. Tocqueville, padre della democrazia moderna, identificava nella democrazia una forma di potere che permette non solo di governare, ma di cogliere e risolvere i diversi problemi della società contro ogni forma di egoismo e di individualismo. Tutto ciò non può prescindere da un ricambio continuo parziale o totale della classe politica. Ed è proprio il mandato ricambio della classe politica che ha fatto della democrazia in Italia, una democrazia "imballonèe", in preda al dramma dei conflitti di interesse. E' stata bloccata, infatti, ogni progettualità di riforme da parte di una classe politica gerontocratica che pensa che il fisiologico processo di invecchiamento non la riguardi. Le importanti e moderne riforme dello Stato e delle istituzioni che si stanno effettuando in Francia sono volute e sollecitate da un presidente giovane che ha confidenza con le nuove generazioni. Per ostacolare e bloccare ogni processo di rinnovamento, invece, l'italica furbizia ha prodotto l'abolizione dell'istituto della preferenza, obbligando l'elettore alla non scelta del candidato: una vera e propria truffa! Con questo sistema gli oligarchi dei partiti politici si garantiscono parlamentari "fidati" in modo da potere perpetuare per anni ed anni i propri privilegi e l'occupazione dello stato. Senatori e deputati scelti, pertanto, dalle segreterie dei partiti, non sono più i portatori delle istanze e della volontà dei cittadini, ma diventano veri e propri "affiliati": una specie di cooptazione senza tenere conto delle capacità e dei meriti di ciascuno. Il risultato è che il cittadino indignato sempre più si allontana dalla politica e dalle istituzioni con un sentimento di odio e di rassegnazione. E' importantissimo, quindi, prima di andare a votare che a noi cittadini venga restituita la possibilità della preferenza, al pari di ogni cittadino europeo, altrimenti è probabile una sensibile crescita dell'astensionismo. Se c'è la volontà, questo diritto/dovere può essere restituito agli italiani in tempi brevissimi. La speranza è che prima o poi nel nostro bel paese avvenga una rinascita etico-culturale simile a quella del primo dopoguerra. Davide Fiore (Università di Padova) Sull'Auditorium ha ragione Lironi Le argomentazioni, pubblicate sul mattino, del Presidente della Lega Ambiente Sergio Lironi sul progetto dell'Auditorium sono perfettamente condivisibili, perché è assurdo che una sentenza del Tar, che non giudica l'impatto ambientale del progetto Klan Kada, e che faciliterebbe solamente prima delle elezioni di porre la prima pietra su un edificio che non tiene conto di dove verrebbe collocato. A me personalmente nemmeno il progetto Cecchetto, con i suoi grandi meriti di conoscenza del territorio, piace in Piazzale Boschetti, che deve restare come a suo tempo programmato un'area verde vicino al Piovego, alla Cappella degli Scrovegni, alle Mura cinquecentesche, con la cortina dei due palazzi su via Trieste, adibiti, dopo un'opportuna ristrutturazione a servizi sociali e a beneficio di attività culturali. Giovanni Aliprandi Padova Chi non ama gli animali sarà punito Con la presente colgo l'occasione per esprimere tutto il mio disdegno riguardo l'articolo apparso il 25 gennaio a pagina 27 riferito al caso della casa dell'infanzia "Grisù". Come amante degli animali, soprattutto dei gatti, mi auguro che quell'ignobile persona che ha compiuto tale fatto sia stato così "furbo" da non aver minimamente accennato ad anima viva il suo orrendo gesto. In caso contrario sappia che presto o tardi tutto il male che ha fatto gli si ritorcerà contro, se non per causa naturale molto volentieri per mano mia. Non conosco personalmente tale associazione ma mi sento vicino a tutti quei bimbi e i loro amici a quattro zampe, chiedo con il cuore che tale appello venga pubblicato affinché queste persone vengano severamente punite e non possano più infierire su animali indifesi. Lara Rosso Padova Sindaco solerte sul controllo della velocità Ringraziamento al Sindaco ed all'Amministrazione del Comune di Mestrino. In merito alla comunicazione che ho inoltrato tramite lettera prot. 12/11/07 avente come obiettivo la segnalazion di forte disagio causato dall'altissima velocità degli automezzi che transitano sulla via dove abito (Via S. Michele Arc.) e che mette in pericolo l'incolumità stessa dei residenti di questa zona, vorrei esprimere il mio ringraziamento per I'attenzione prestata e la rapidità con la quale la pubblica amministrazione e gli organi competenti si sono attivati. Il loro concreto intervento si è materializzato attraverso l'installazione di apposite segnaletiche stradali finalizzate al rallentamento e controllo della velocità. Rinnovo il mio ringraziamento per la salvaguardia e la tutela mia e di tutti i cittadini di questa zona e colgo l'occasione per salutare cordialmente. Vincenzo Sanvido Mestrino Una sala parto con personale qualificato Il 31 ottobre scorso a seguito della nascita del mio secondo figlio, sono insorte delle complicazioni durante la fase di secondamento (fuoriuscita naturale della placenta) cosa inaspettata e non programmata; di lì a poco un'importante emorragia che mi portava ad una situazione d'urgenza. Solo l'intervento tempestivo l'immediata prontezza e la grande professionalità dell'ostetrica, del medico e di tutto il personale coinvolto sono riusciti a capovolgere ciò che poteva divenire irreparabile. Nei tre giorni succesivi al parto la mia degenza è proseguita in sala parto in una stanza adoperata come semiintensiva e lì ho potuto assaporare la grande umanità di tutto il personale la gentilezza e il grande amore con cui svolgono il loro lavoro. Un grazie di cuore da tutta la mia famiglia a voi angeli che date la vita e salvate la vita. Romina, Alessandro, Mattia e Tommaso Una bambina della Lav Stop alle pellicce Ciao, io sono una bambina di nove anni e mi chiamo Marina, da quando ero piccola amavo gli animali, ora li proteggo. Da un anno sono iscritta alla Lav, Lega Anti Vivisezione. Vorrei che anche voi vi schieraste dalla parte degli animali, in questo caso contro le pellicce, molti animali vengono uccisi per fare una pelliccia, non vi sembra una crudeltà? Pensatevi al posto degli animali come vi sentireste? Io penso che al giorno d'oggi nessuno ha più bisogno di vestirsi con la pelliccia, infatti esistono tessuti sintetici e naturali, infatti io, ho un pelo finto nel collo del giubbotto e mi tiene molto caldo, senza essere una pelliccia. Vi prego, schieratevi dalla mia parte, pensate di essere voi un animale da pelliccia, allora cosa aspettate? Fatelo!!! In attesa, vi ringrazio anticipatamente. Ciao. Marina Vigodarzere La crisi e il ruolo dei commercianti Leggo che i commercianti versano in gravi difficoltà per via del calo delle vendite e che parte di essi potrebbe essere costretta addirittura a chiudere l'attività. Chiedo ai suddetti signori: è mai possibile pensare che dopo avere sin dal primo giorno rapportato l'euro alle mille lire (in questo sollecitamente emulati da artigiani, liberi professionisti e quant'altro, aziende pubbliche comprese) con conseguente raddoppio dei prezzi, il tempo delle vacche grasse sarebbe potuto durare in eterno? Non si rendono conto, prima di lagnarsi del fatto che la gente compra sempre meno, di essere tra i principali responsabili prima dell'altrui e ora anche del proprio malessere? La stessa famiglia che in epoca pre-euro poteva vivere con due milioni al mese, oggi non ce la fa a tirare avanti con duemila euro. E non sono trascorsi secoli, ma una manciata di anni, da allora. Ci saranno altri fattori probabilmente, che hanno contribuito all'attuale drammatica situazione, ma certa "furbizia all'italiana" vi ha giocato un ruolo determinante. E' solo arrampicandosi sugli specchi che si può tentare di dimostrare il contrario. Giovanni R. Gazzaneo Padova Il ministero decide l'erogazione dei farmaci Gent.mo sig. Bano, in riferimento alla sua lettera pubblicata ne il mattino di Padova il 28-11-2007, si comunica quanto segue: la decisione di erogare farmaci a carico del Sistema sanitario nazionale avviene da parte del ministero della Salute (quindi non dell'Unità sociosanitaria locale) quando un'adeguata evidenza scientifica prodotta da trials clinici controllati ha dimostrato che quel farmaco produce effetti terapeutici che sono superiori o uguali agli effetti indotti da altri farmaci già in commercio. L'evidenza scientifica prodotta sino ad oggi sugli effetti dell'IGF1 sulla SLA è ritenuta ancora insufficiente da parte di esperti mondiali quali Mitchel JD, Wokke JH e Borasio GD. La loro conclusione nell'ottobre del 2007 è che "l'IGF1 può essere definitiva. Altri trials clinici controllati sono necessari per provare questa efficacia", (Cochrane Database Syst Rev. Oct 2008: CD002064). Questa conclusione scoraggiante deriva dal fatto che vi sono ancora troppo pochi pazienti trattati con IGF1 e troppo pochi studi che abbiano dimostrato la superiorità dell'IGF1 su altri farmaci attualmente noti. Siamo al corrente che è in corso un trial clinico multicentrico condotto dal dottor Sorensen che dovrebbe produrre risultati definitivi a breve termine (entro la prima metà del 2008). Alla luce di evidenze scientifiche adeguate, siamo certi che il ministero della Salute non esiterà a garantire la rimborsabilità del farmaco per tutti i pazienti affetti da SLA. Fortunato Rao direttore Usl 16.

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Ridimensionati i consiglieri aggiunti Il centrodestra: Ma restiamo contrari (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Faenza)" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

IMMIGRAZIONE "Ridimensionati i consiglieri aggiunti" Il centrodestra: "Ma restiamo contrari" IL CENTRODESTRA voterà contro la delibera della giunta in discussione oggi in consiglio comunale sui consiglieri comunali per gli immigrati "nonostante il loro ruolo sia stato fortemente ridotto rispetto al progetto iniziale presentato dall'assessore all'immigrazione Farabegoli". Al massimo, su qualche punto, potrà esserci l'astensione. A sostenerlo sono i capigruppo dell'opposizione: Eugenio Costa (Forza Italia), Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), Sergio Covato (An) e Gianfranco Spadoni (Udc). "Non siamo contrari all'integrazione degli immigrati ? premette Alvaro Ancisi ? ma è inaccettabile il modello prescelto dalla maggioranza che ci è subito apparso in palese contrasto con l'ordinamento legislativo dei Comuni italiani". "Il centrosinistra ? insiste Ancisi ? vuole designare i consiglieri aggiunti con pubbliche elezioni e li vuole inserire in numero di due in consiglio comunale e uno in ogni consiglio circoscrizionale". In questo modo però, secondo il leader di Lista per Ravenna, si produrrebbe un costo di 40mila euro per le casse comunali (la spesa per le elezioni) e si ridurrebbe la rappresentanza eletta a poche etnie. Ancisi fa comunque notare che, "per merito dell'opposizione", ci sono state importanti correzioni di rotta da parte della maggioranza. "Nella rappresentanza saranno compresi anche i comunitari che originariamente ne erano stati esclusi, i consiglieri aggiunti non avranno più accesso a tutti gli atti e ai documenti del Comune, il diritto di parola non sarà più illimitato ma solo circoscritto alle funzioni riconosciute alla Rappresentanza, gli immigrati non avranno più la disponibilità di uffici, di personale e di risorse finanziarie". Ancisi critica il fatto che verrà comunque riconosciuto ai consiglieri aggiunti un gettone di presenza, ma riconosce che le modifiche apportate dalla giunta non renderanno più necessario il ricorso al Tar. A non escluderlo è invece Sergio Covato di An, che si riserva tutte le verifiche del caso. Eugenio Costa (FI) parla di retromarcia del Comune e avverte: "Non lasceremo alla maggioranza il monopolio delle politiche per l'integrazione. Gli immigrati dell'Est, ad esempio, sono molto lontani dalle ideologie della sinistra". Gianfranco Spadoni (Udc) mette invece l'accento sul "pluralismo per tutte le etnie che ora potrà essere garantito". Nelle modifiche apportate dalla giunta, a chieste da gran voce anche da Pri ed ex Margherita, l'obbligo per i consiglieri degli immigrati di avere un anno di residenza a Ravenna (e non più 60 giorni) , di autocertificare la conoscenza della lingua italiana e di indicare le fonti di finanziamento della campagna elettorale. Al consiglio comunale di oggi sono annunciate manifestazioni di protesta da parte della Fiamma Tricolore. - -->.

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LA PROPOSTA IL CONSIGLIERE COMUNALE LONARDO (PD): NOI ELETTI SIAMO DEI PRIVILEGIATI, DIAMO UN SEGNALE AI CITTADINI 0 Basta bar gratis e giro di vite sui permessi per il centro (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

LA PROPOSTA IL CONSIGLIERE COMUNALE LONARDO (PD): "NOI ELETTI SIAMO DEI PRIVILEGIATI, DIAMO UN SEGNALE AI CITTADINI" "Basta bar gratis e giro di vite sui permessi per il centro" UNA SOLA targa abbinata al permesso per entrare in centro senza essere multati da Sirio, invece delle tre concesse oggi. E basta bevande gratis alla buvette del consiglio comunale. Un taglio ai 'privilegi' degli eletti a Palazzo d'Accursio viene chiesto da Emilio Lonardo, che siede nei banchi del Pd. Nelle sue proposte per la riduzione dei costi della politica ? dopo l'archiviazione senza risultato del documento del presidente del consiglio, Gianni Sofri ? l'ex ds chiede anche una netta riduzione delle sedute di commissione, quindi dei gettoni di presenza. Il risparmio stimato, per le casse del Comune, è di 40mila euro l'anno. Ma fra le richieste di Lonardo spicca la riduzione da tre a una delle targhe anti-Sirio. "L'attribuzione, a ogni consigliere, di tre numeri di targa per entrare in centro, rende possibili degli abusi". Infatti, spiega il consigliere, "non è previsto un controllo incrociato sulla presenza contestuale di auto collegate allo stesso consigliere". Ecco quindi il rischio di cedere alla tentazione di "fare entrare in centro parenti o amici, con un ulteriore danno alla qualità dell'aria e un inconcepibile spregio degli obblighi a cui sono tenuti i cittadini 'normali' e delle sanzioni a cui vanno incontro se non li rispettano". Nel pacchetto 'moralizzatore' Lonardo inserisce anche una "limitazione dell'uso gratuito del bar del consiglio", specie in fatto di bevande non "di base" come caffè, cappuccino, tè o acqua, "utili strumenti di lavoro nelle lunghe ore di consiglio e di commissione". Alla buvette sono serviti infatti anche alcolici. ELIMINANDO queste bevande "non essenziali", spiega Lonardo, "non credo che il risparmio per la collettività sarebbe enorme. Ma l'immagine dell'assemblea che dovrebbe rappresentarla con autorevolezza ne verrebbe accresciuta, visto che sono davvero pochi i luoghi di lavoro in cui i cittadini possono usufruire gratis di ogni tipo di bevanda". Sofri riunirà un vertice di consiglieri per valutare le proposte di Lonardo e altri eventuali contributi per riformare i lavori e magari anche lucidare l'immagine del consiglio comunale. Ma sul fronte del bar, qualcosa si è già mosso. "In effetti, dal Cerimoniale ? commenta Sofri ? dicono che il costo delle bevande è molto aumentato e hanno chiesto allo staff del consiglio di contribuire alle spese, visto che sono soprattutto i consiglieri a utilizzare il bar". Sofri glissa invece sulle targhe anti-Sirio: "Non sono informato, non ho la macchina". - -->.

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'La Casta' ferrarese oltre il libro (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

FELTRINELLI CON SERGIO RIZZO SI PARLERA' DELLA SITUAZIONE LOCALE 'La Casta' ferrarese oltre il libro SE È VERO, come diceva Andreotti, che il potere logora chi non ce l'ha, per la Casta ferrarese sono davvero tempi grami. Perché nell'elenco ufficiale, anzi nella vera e propria Bibbia (il libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella che oggi alle 17.30 viene presentato alla libreria La Feltrinelli di via Garibaldi), di ferraresi ne appaiono soltanto tre: Giovanni Donigaglia, Dario Franceschini e Vittorio Sgarbi. Gli ultimi due, oltretutto, per . peccati veniali (il primo per una delle tante oscure leggine salva-indennità ai parlamentari, il secondo per insulti agli elettori che lo avevano bocciato) mentre dell'ex presidente della Coop Costruttori viene ricordata la costruzione del Palazzo degli Specchi insieme al catanese Gaetano Graci. Esempio, ricordano Rizzo e Stella, di disinvoltura nei rapporti tra politica e affari. Per il resto, di fronte a scandali ed abusi grandi e piccoli, quelli che segnano la vita di una città di provincia sono certamente emblematici, ma non tali da oscurare le prodezze di parlamentari noti e meno noti, di mega consulenti ma anche di chef, veline e calciatori vicini al cuore della politica. Eppure Ferrara non è immune a rischi di Casta: se ne parlerà oggi, alla Feltrinelli, con Sergio Rizzo (responsabile della redazione romana del Corriere e coautore del bestseller), con l'assessore provinciale alle Attività produttive Diego Carrara e con il giornalista del Resto del Carlino Stefano Lolli. Mutuando episodi emblematici rivelati nel libro edito da Rizzoli, e cronache svelate proprio dal nostro quotidiano, il tema è drastico: così i politici italiani sono diventati intoccabili. Un incontro che riveste anche l'attualità, per l'approssimarsi di nuove elezioni, sia politiche che amministrative. E dunque di nuove (o vecchie) Caste, sempre pronte a nascere e perpetuarsi. Esiste un antidoto? E le iniziative ad ogni livello per ridurre i costi della politica stanno dando realmente buoni frutti? A Sergio Rizzo il compito di rispondere a questi interrogativi, mentre a Diego Carrara toccherà magari quello più sgradito di fare "outing", di svelare cioè se dietro le quinte della politica ferrarese esistono ancora privilegi e vizi che meritano di essere svelati. L'incontro è ovviamente aperto a tutti, anche ai 'casti' politici locali che, forse anche solo per la maggiore popolarità di quelli fustigati nel libro, non sono stati neppure citati. Un buon segno? - -->.

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Vitalizi, la petizione Uil arriva a 4mila firme (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Alto Adige" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere dell'Alto Adige - TRENTO - sezione: TRENTOEPROV - data: 2008-02-06 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Costi della politica C'è tempo fino a domenica Vitalizi, la petizione Uil arriva a 4mila firme TRENTO - Sono 4mila le firme raccolte dalla Uil per abrogare la legge che prevede il vitalizio per i consiglieri regionali, i residenti che volessero sottoscrivere la petizione, hanno tempo fino al 10 febbraio per farlo, raggiungendo la sede di via Matteotti. Il 19, invece, la discussione in consiglio regionale dovrebbe farsi calda, sul tema dei costi della politica. L'Svp infatti presenterà la mozione per eliminare il contributo regionale del 30% previsto per i vitalizi dei consiglieri e probabilmente anche la proposta di eliminare il contributo fisso pubblico, ai gruppi consiliari, che equivale, in media, a circa 1.500 euro mensili per ogni gruppo. Mauro Bondi (Sdr) che pur ha sottoscritto la mozione del-l'Svp, non ritirerà il suo ddl sul tema dei vitalizi né lo farà Roberto Bombarda che con i Verdi ha presentato un ddl più radicale, il quale prevede, che a partire dalla sua approvazione, i vitalizi siano aboliti immediatamente a tutti i consiglieri. Un ddl che così come è accaduto a quello di Bondi, ha visto l'associazione degli ex consiglieri (185 iscritti, 185 vitalizi in corso di elargizione) storcere il naso. Sempre i Verdi, hanno pronto un altro ddl che presenteranno al consiglio provinciale di Trento, con il quale prevedono un tetto massimo per le spese elettorali. "Anche questi sono costi della politica - ha spiegato ieri Bombarda durante il dibattito organizzato sui vitalizi dai grillini di Trento -. Noi proponiamo che il tetto massimo di spesa per la campagna elettorale non superi i 30mila euro, sappiamo che alcuni consiglieri hanno investito oltre 100mila euro, soldi dei quali prima o poi dovranno rientrare e per evitare questo decidiamo sia giusto dare un tetto di spesa". Il consiglio regionale del 19 si preannuncia fitto di interventi e più di qualcuno si attende, anche dei risultati. I giovani del Metup di Grillo hanno annunciato che saranno presenti, sia i bolzanini che i trentini. "Perché esserci significa dare un segnale, non possiamo solo lamentarci che le cose non vanno e poi non presentarci " ha spiegato Francesco Ghensi, il portavoce dei grillini. Con le elezioni anticipate, tornano a farsi sentire i simpatizzanti del comico genovese che hanno già organizzato, per il 22, un altro incontro pubblico, sul tema della giustizia, al quale parteciperà il fratello di Paolo Borsellino, Salvatore (ore 20.45 via Calepina 1). Ma i grillini si stanno muovendo anche su altri fronti. Nei prossimi giorni, così come sta accadendo in tutta Italia, chiederanno al sindaco di Trento, Alberto Pacher, la cittadinanza onoraria per Pino Masciari, l'imprenditore che da 10 anni si nasconde dalla 'ndrangheta "perché farlo tornare alla luce è l'unico modo per salvarlo" ha aggiunto Ghensi. Marianna Bonso Le iniziative Bombarda (Verdi) propone un tetto di spesa alla campagna elettorale. I grillini in consiglio regionale il 19 febbraio.

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Camere sciolte, urne in aprile e troppi provvedimenti sospesi (sezione: Costi dei politici)

( da "Panorama.it" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Italia - http://blog.panorama.it/italia - Camere sciolte, urne in aprile e troppi provvedimenti sospesi Posted By redazione On 7/2/2008 @ 11:11 In Apertura#4 | No Comments La fine anticipata della legislatura è, oltre che "un'anomalia (come ha detto il presidente della Repubblica, firmando lo scioglimento delle Camere), anche un brusco stop per molti provvedimenti del governo già all'esame del Parlamento cui si aggiunge anche buona parte dei decreti di applicazione della Finanziaria; qualche misura verrà recuperata con il decreto "milleproroghe", in scadenza a febbraio, ma molto resterà nel limbo dei progetti mai nati. Armonizzazione delle rendite finanziarie e affitti (con l'aliquota unica al 20%), la terza "lenzuolata" di liberalizzazioni a firma di Bersani e la riforma dei servizi pubblici locali del ministro Lanzillotta, il riassetto delle autorità con lo scioglimento di Isvap e Covip e la riassegnazione delle loro competenze a Bankitalia e Consob, il Ddl Gentiloni sulla tv: sono questi i provvedimenti più importanti che con lo scioglimento anticipato delle Camere restano in stand-by. Mentre: dalla nuova legge sull'immigrazione a quella sulla non autosufficienza, dalla riforma del testo sulle droghe alla legge sulla prostituzione, fanno parte della lista dei principali provvedimenti su temi sociali il cui cammino si interrompe. Nonostante il lavorio di convegni, studi, dibattiti in commissione e in Aula, emendamenti, estenuanti mediazioni, questi provvedimenti sono giunti, almeno per questa legislatura, al capolinea. Saranno quindi il prossimo esecutivo e il nuovo Parlamento a valutare, ripartendo comunque da zero con l'iter, se e quali disegni di legge o parti di essi riprendere. In realtà, dopo il decreto di scioglimento, deputati e senatori rimangono nella pienezza dei loro poteri fino all'elezione del nuovo Parlamento. Ma per una prassi consolidata, le Camere sciolte si limitano a compiere gli atti ritenuti "costituzionalmente doverosi" ovvero urgenti, restando di regola ad esse preclusa in tale fase ogni attività tipicamente riconducibile ad espressione di indirizzo politico. Hanno quindi subito uno stop forzato, tra gli altri: - la delega per la modifica della disciplina dell'immigrazione e delle norme sulla condizione dello straniero; - il disegno di legge sulla non autosufficienza, che fissa i Livelli essenziali di assistenza per le persone non autosufficienti e contiene anche l"istituzione del Fondo per la lotta alle povertà estreme e del Fondo di solidarietà sui mutui per l'acquisto della prima casa e misure per il riordino dei congedi parentali; - le norme per la promozione del welfare familiare e generazionale; - il nuovo testo sulle droghe; - la nuova legge sulla prostituzione; - le nuove norme sulla cittadinanza; - le otto disposizioni relative al consenso informato e al testamento biologico;- le norme per la tutela dei diritti della partoriente, la promozione del parto fisiologico e la salvaguardia della salute del neonato; - le disposizioni penali contro il grave sfruttamento dell'attività lavorativa e interventi per contrastare lo sfruttamento di lavoratori irregolarmente presenti sul territorio nazionale (anche attraverso l'estensione dell'art.18 sulla protezione sociale di chi denuncia i propri sfruttatori, previsto dalla legge sull'immigrazione e oggi applicata per le vittime della tratta); - le norme in materia di sensibilizzazione e repressione della discriminazione razziale, per l'orientamento sessuale e l' identità di genere; - le norme a tutela dei minori nella visione di film e di videogiochi; - il disegno di legge su diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi, prima meglio conosciuto come Pacs, dopo chiamato Dico e infine Cus; - il provvedimento di ammodernamento del Sistema sanitario nazionale; - le misure di sensibilizzazione e prevenzione, nonché repressione dei delitti contro la persona e nell'ambito della famiglia; - le disposizioni in materia di circolazione e di sicurezza stradale; - le disposizioni concernenti i delitti contro l'ambiente. Alcuni dei disegni di legge di iniziativa governativa non sono neppure arrivati sul tavolo del Consiglio dei ministri: è il caso del nuovo testo sulle droghe, che avrebbe dovuto superare la legge Fini-Giovanardi del 2006 - arenatosi per diversità di vedute all'interno dell'esecutivo - e del disegno di legge di modifica della legge Merlin del 1958 sulla prostituzione, il cui esame a Palazzo Chigi è stato più volte rinviato per lo stesso motivo. Non si sa neppure, a questo punto, a cosa verranno destinate le risorse del nuovo extragettito fiscale, il cosiddetto "tesoretto". Nel vertice di maggioranza del 10 gennaio l'esecutivo si era impegnato a convogliare "il tesoretto" verso interventi utili a restituire potere d'acquisto ai salari. Ma con un governo in carica esclusivamente per il disbrigo degli affari correnti. LEGGI ANCHE: [1] Il dossier sulla crisi di Governo.

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Il super consulente costa caro: 25 mila euro (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

La storia si ripete: in una delibera dello scorso anno una figura simile. Castelli (An) "Toccato il fondo". Scatta l'interrogazione Alla Consul Marche l'incarico di selezionare l'esperto d'informatica. La sanità sarà tra i campi d'azione Il super consulente costa caro: 25 mila euro ANCONA - Aumentano le spese per le consulenze e le Marche con un + 11% sono immerse nel caos della pubblica amministrazione, tanto per dirla con la Corte dei conti. Dalle accuse alle prove il percorso è breve e diretto: la Giunta mette sul piatto 25 mila euro per affidare alla Consul Marche la selezione di un super esperto in questioni informatiche chiamato a far faville soprattutto sul terreno della sanità. E' tutto scritto nella delibera, la numero 67, del 25 gennaio scorso. Niente da dire visto che qualche riga sopra l'obiettivo si svela così: lo specialista in questione servirà a controllare la spesa e a migliorare i livelli di assistenza. Ma il documento di Giunta dice dell'altro: che il super esperto andrà ad affiancare un funzionario che verrà scelto tra i dipendenti regionali. Qui scattano due riflessioni: le risorse umane interne alla Regione non sono degne di nota vista la necessità di quel sostegno sul nascere; una poltrona per due mal si concilia con il motto meno sperperi a Palazzo. Non è finita: sarà la Consul Marche, la stessa società che ha spulciato decine di curricula per dar nome e cognome al direttore generale di Aerdorica, a scegliere il "super" per 25 mila euro. Costi della politica 2. Non mancano gli orpelli del caso: "particolare e comprovata specializzazione universitaria in materia". Manca, invece, il passaggio in Consiglio regionale, come Finanziaria vorrebbe. La storia si ripete - Giocando sul filo della definizione ecco che si passa dal consulente all'incarico esterno. Tra sanità e informatica, il campo d'azione cambia poco. E' di neppure un anno fa, del 5 aprile 2007 (n. 287), la delibera che autorizzava il direttore sanitario dell'Agenzia regionale sanitaria (Ars) ad "attivare incarichi di prestazione professionale, collaborazione coordinata e continuativa, convenzione con Aziende del servizio sanitario". Costo dell'operazione: oltre 400 mila euro. E sbirciando nella tabella che mette ordine tra necessità e capacità non sfugge la voce "analisi di reti e infrastrutture informatiche". Perché, scopre il fianco il documento, "i profili indicati non risultano disponibili presso l'Ars". Sempre lo stesso giorno un'altra delibera, la numero 286, autorizzava il direttore generale dell'Agenzia a conferire due incarichi uno dei quali era per l'ingegnere Mario Stucchi da piazzare al vertice del "Monitoraggio, valutazione e sviluppo del sistema informativo della sanità regionale". Tanto per fare nomi. Dettagli di cronaca: per i due esterni sono stati messi in conto qualcosa come 200 mila euro. A questo punto l'effetto spreco si somma a quello sovraffollamento. La consulenza impazza - Vabbè la buona volontà, ma quel che conta sono i fatti. E i fatti parlano chiaro: l'anno scorso la Giunta ha conferito consulenze e incarichi per 810 mila euro, un dato in aumento sul 2007 (+11%) ma al di sotto del tetto fissato dalla delibera 745/2007 che fissava un budget di 2,3 milioni. Un limite che, anticipano gli assessori, dovrebbe essere ritoccato verso il basso anche quest'anno. Ma questi numeri non convincono l'opposizione che dal calcolo non escludono i Co.co.co. e così si arriva nel 2007 a quota 2,7 milioni. Ma anche eliminandoli, dicono loro, le cifre fornite non raccontano nulla dei posti assegnati anni fa e ancora validi. E ci pensa Guido Castelli, consigliere regionale di An, a entrare nel merito. "La vicenda del super consulente informatico - non fa sconti - dimostra la propensione allo spreco della Regione. Spacca, nel corso degli ultimi mesi, si è vantato della presunta riduzione degli esterni. Ma le cose non stanno così". Si affida ai dettagli: "In molti casi le collaborazioni sono state assegnate da enti diversi dalla Regione ma ad essa riconducibili: Agenzia sanitaria, Asur, Assam, ecc. In altri casi invece Spacca ha semplicemente modificato la tipologia contrattuale riconosciuta, via via, ai vari esperti. In questo modo il consulente è diventato collaboratore, titolare di incarico professionale, assistente del gabinetto del presidente e via scialando". L'attacco è frontale: "Sulla questione del super consulente informatico abbiamo, però, toccato il fondo: si tratta, infatti, di una procedura priva dei requisiti minimi di legge e che prevede l'esborso di 25 mila euro solo per la selezione del beneficiario". Castelli va con l'affondo: "Ho presentato un'interrogazione urgente a Spacca. Stavolta avrà davvero bisogno di tanta fantasia". C'è sempre la finanza creativa. M.CRISTINA BENEDETTI ,.

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La Destra: <Obiettivo, oltre il 4\%. Comunali con il simbolo> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

VERSO LE ELEZIONI La Destra: "Obiettivo, oltre il 4\%. Comunali con il simbolo" (Ro.La.) Piccoli ma in crescita, orgogliosi di definirsi l'unico vero partito di destra e pronti a buttarsi nella loro prima campagna elettorale. La Destra di Storace, nata da un annetto e debuttante sulla scena politica vicentina, sta per affrontare il suo primo banco di prova: la corsa a Palazzo Trissino. Con un obiettivo dichiarato che è quello di superare la soglia del 4\% e con una certezza: "Alle comunali di primavera saremo presenti con il nostro simbolo". Se da soli con un proprio candidato sindaco o in colazione con il centrodestra ancora non si sa. Quello che si conosce sono i temi che il movimento metterà al centro di una campagna elettorale pronta per partire e che i vertici del partito locale hanno ufficializzato ieri nella nuova sede di contra' Muscheria. "Solo due parole: famiglia e sicurezza. Sono le nostre priorità e da qui occorre ripartire per dare risposte concrete ai cittadini". A dirlo è il coordinatore cittadino Massimiliano Primon, seduto accanto al segretario provinciale Domenico Obrietan e al delegato all'Ambiente Gainfranco Zenari. "Per noi - prosegue - mettere al centro la famiglia vuol dire sostenere il diritto alla vita aiutando le donne in difficoltà in attesa di un figlio, vuol dire il diritto alla casa, maggiori sostegni economici, ridare fiducia alle coppie giovani perché si sposino e sappiano che a Vicenza c'è qualcuno in grado di sostenere questo loro progetto di vita, e una maggior sicurezza sociale perché un vicentino non debba più avere paura di passeggiare in città di sera". Su tutto questo, per Primon, "centrodestra e centrosinistra hanno fallito perché la politica a Vicenza in questi anni è stata fatta al di fuori delle sedi istituzionali ed i cittadini sono stanchi di questa politica politicante che ha sbagliato tutto, interessata solo alle poltrone e che pensa a ridurre i gettoni di presenza ai consiglieri di circoscrizione anziché a colpire gli sprechi eliminando, ad esempio, i consigli di amministrazione delle società partecipate". Con questi argomenti La Destra, creata da Francesco Storace dopo aver abbandonato An, in aperto contrasto con Gianfranco Fini e con una linea politica giudicata poco di destra, si presenterà per la prima volta agli elettori vicentini. "Il nostro simbolo - conferma Obrietan - ci sarà e puntiamo a superare il 4\%". Come? Tentando di rosicchiare voti ad Alleanza nazionale e agli altri partiti a destra di An, ma anche calamitando nuovi elettori. "Se ci saranno le opportunità di correre con il centrodestra, anche se so che Lega, An e Udc non sono ben disposti, bene. In caso contrario presenteremo un nostro candidato". E proprio all'Udc e al suo segretario Roberto Cavazza, La Destra riserva un attacco frontale: "Cavazza - dice Primon - ci ha accusato di essere razzisti: invece di leggere Topolino, lo invitiamo ad informarsi perché non c'è nulla di più lontano dai nostri valori". Intanto il partito guarda con favore al doppio appuntamento con le urne perché la concomitanza delle politiche con le amministrative "serve da traino" e si prepara ad accogliere il proprio leader: Storace sarà domani sera al ristorante il Castello di Sovizzo, ad una cena di autofinanziamento.

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<Anticipare l'esame può essere rischioso> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Anticipare l'esame può essere rischioso" di Salvatore Barra* Molto si è detto e scritto in questi giorni sui monitoraggi nelle gravidanze a termine. Come direttore sanitario dell'Ulss 12 - nei cui ospedali e strutture convenzionate nascono circa 3 mila bimbi l'anno - voglio rassicurare le donne che stanno per essere mamme e che quelle che desiderano diventarlo che la sorveglianza del benessere fetale è accurata e appropriata. Il monitoraggio alla 40esima settimana (cardiotocografia) risponde alle più recenti e avvedute prescrizioni scientifiche, che giudicano addirittura rischioso sottoporre la donna all'esame prima di tale scadenza. Prova ne sia che il sistema sanitario nazionale, con il decreto Bindi, fin dal 1998 prevede che l'esecuzione del monitoraggio sia esente da ticket dalla 41esima settimana, quando cioè la sorveglianza è realmente necessaria. Le linee guida applicate negli ospedali di Venezia e Mestre sono quelle formulate dal Royal college of Obstetricians and gynaecologists della Gran Bretagna sull'uso del monitoraggio fetale, recepite dall'Associazione ostetrici e ginecologi italiani. Gli scienziati inglesi ribadiscono che è corretto iniziare il monitoraggio non prima della 40esima settimana. Praticarlo prima potrebbe dare risultati ambigui ed equivoci che sottoporrebbero la madre ad un inutile stress e ad una serie di esami suppletivi inutili. L'ospedale Sant'Anna di Torino, all'avanguardia in Italia per quanto riguarda l'assistenza al parto, sottolinea che "cominciare la sorveglianza prima di 41 settimane non comporta vantaggi, anzi aumenta il numero di falsi allarmi". Questo protocollo viene seguito negli ospedali pubblici e privati della provincia veneziana e del Veneto. A Venezia l'abitudine di fare alcuni monitoraggi anche prima del termine stabilito, spesso come misura di rassicurazione psicologica richiesta dalle donne, era già in fase di progressivo abbandono. Solamente in casi dubbi o a rischio di sofferenza respiratoria fetale (diabete, gemelli, preeclampsia) è opportuno iniziare prima la sorveglianza. E senza dubbio gli specialisti che hanno in cura le donne sanno decidere per il meglio. Stiano dunque tranquille le mamme veneziane e mestrine: non sempre - e quasi mai nel caso della sorveglianza delle gravidanze a termine - un eccesso di esami significa buona sanità. Un ultima considerazione sulla presenza dei papà in sala parto. All'ospedale di Venezia purtroppo questa nuova buona abitudine ha dovuto essere sospesa temporaneamente per i lavori di ristrutturazione della sala parto. Ma riprenderà quanto prima, convinti come siamo che la vicinanza del papà alla sua compagna nel momento del parto sia importante dal punto affettivo e quale elemento di consapevolezza dell'impegno per diventare genitori.*Direttore sanitarioUlss 12.

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I costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere di Bologna" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere di Bologna - BOLOGNA - sezione: CRONACA - data: 2008-02-07 num: - pag: 4 categoria: REDAZIONALE I costi della politica Le reazioni Alla proposta anti-sprechi Serafino D'Onofrio "Si vede che la via del Pd al calvinismo passa anche per il no all'aperitivo" Lina Delli Quadri "Di alcolici in Comune se ne bevono pochi, i problemi sono ben altri".

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Europei e Sanità: Gli Italiani fra i cittadini più delusi d'Europa (sezione: Costi dei politici)

( da "SaluteEuropa.it" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Grande la nostra attenzione alla cura degli anziani, per i quali chiediamo più finanziamenti e aiuto a domicilio. E' quanto emerge dal secondo Barometro annuale Europ Assistance su attitudini, aspettative e preoccupazioni dei cittadini Europei nei confronti del proprio sistema sanitario, i cui risultati sono stati presentati in questi giorni a Parigi. L'indagine è stata realizzata per Europ Assistance dall'Istituto di Ricerca CSA in collaborazione con il Cercle Santé Société, "think tank" francese nato allo scopo di favorire il dibattito pubblico sulla sanità e sugli aspetti economici ad essa correlati. Per scattare una fotografia completa dell'Europa in tema di salute sono stati coinvolti nell'inchiesta i cittadini di 5 Paesi Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Svezia chiamati a esprimere, nel periodo 22 - 31 ottobre 2007, la propria opinione su tematiche di carattere generale oltre che su alcuni argomenti di più stretta attualità: Il sistema sanitario: l'organizzazione e la qualità delle cure erogate; La mobilità: motivazioni e aspettative; L'invecchiamento della popolazione: soluzioni e modalità di gestione del problema; Esigenze di ordine sociale e priorità di finanziamento; Le nuove tecnologie: opportunità e limiti. Il 79% degli Europei L'82% degli Italiani dichiara che i finanziamenti pubblici destinati alla ricerca medica sono del tutto insufficienti e che devono essere aumentati Il 54% degli Europei Il 55% degli Italiani è favorevole ad un tipo di finanziamento misto - pubblico e privato per la gestione e presa a carico di persone anziane o non autosufficienti Il 72% degli Europei Il 77% degli Italiani si dichiara disposto a farsi carico personalmente incidendo sul proprio budget famigliare di tutte le spese sanitarie supplementari necessarie alla cura e al mantenimento della propria salute e di quella dei propri cari. Il 51% degli Europei Il 52% degli Italiani si mostra interessato a usufruire di un programma di salute personalizzato e vitalizio L'Italia risulta essere anche quest'anno il Paese meno soddisfatto del proprio Sistema Sanitario lamentando mancanze soprattutto a livello di organizzazione, qualità dei servizi ospedalieri e consulenze mediche. Il 64% degli Italiani, in particolare, si dichiara preoccupato per i lunghi tempi di attesa per ricevere cure (rispetto al 49% della media europea) e il 39% per l'insufficienza dei finanziamenti pubblici destinati a questo settore (seppur in misura minore rispetto al 2006 quando la percentuale si attestava al 47%). Immediatamente dopo i Tedeschi (70%) sono gli Italiani il popolo più propenso a ricercare cure mediche specialistiche all'estero (62% contro il 53% della media europea). Sale al 63% la percentuale di Europei pronta a muoversi alla ricerca di tecniche d'avanguardia o difficilmente accessibili nel proprio Paese d'origine. In questo senso, i più propensi allo spostamento sono gli Inglesi, con l'85% delle preferenze, e i meno inclini i Francesi, che registrano un calo di 14 punti percentuali rispetto all'anno scorso (dal 54% nel 2006 al 40% nel 2007). Il 43% degli Europei ritiene che la ragione alla base dello spostamento sia da ricercarsi nella possibilità di usufruire di trattamenti e interventi di tipo sanitario. Il 41% di loro, invece, quando pensa alla mobilità pensa a un intervento di tipo estetico. Notevoli differenze in questo senso si riscontrano all'interno dei diversi Paesi intervistati: così se il 79 % degli Italiani tende a muoversi per ragioni di carattere medico/sanitario, il 76% dei Francesi è spinto principalmente da motivazioni di tipo estetico. Dalla ricerca emerge inoltre che il 71% degli Europei è favorevole ad accogliere pazienti stranieri presso i propri ospedali e centri di cura, purché paganti. Questo dato, in crescita di ben 10 punti percentuali rispetto all'anno passato, assume un significato particolarmente rilevante in Italia dove la percentuale sale dal 70% nel 2006 al 79%, posizionandoci in testa agli altri Paesi. Cresce di 5 punti percentuali la propensione degli Europei a utilizzare internet come fonte di informazioni in tema di salute (dal 41% nel 2006 al 46% nel 2007), con Regno Unito (56%), Svezia (51%) e Germania (50%) in testa. Parlando invece dell'attitudine dei cittadini a usufruire di consulenze mediche on line la percentuale a livello europeo rimane sostanzialmente stabile (dal 38% nel 2006 al 39% nel 2007). E' la Svezia il capofila (60%), ma è il Regno Unito il Paese a registrare la più alta crescita da questo punto di vista (dal 36% nel 2006 al 49% nel 2007). In generale gli Italiani si mostrano sostanzialmente restii a considerare internet uno strumento attendibile di informazioni sanitarie: ben il 60% dichiara addirittura di non averne mai fatto uso. Appariamo invece curiosamente più propensi all'opportunità di accedere via web a consulenze sanitarie con il 46% delle risposte favorevoli (anche se in leggera diminuzione rispetto al 49% registrato l'anno passato). Ben il 79% dei cittadini del Vecchio Continente ritiene che l'entità dei finanziamenti destinati alla ricerca sanitaria debba essere aumentata. Per risolvere il problema il 66% degli Europei crede che sia necessario fare ricorso a finanziamenti pubblici, per il 54% di loro meglio se stanziati dalla Comunità Europea. La stragrande maggioranza degli Europei (72%) dichiara di essere disposta a farsi carico personalmente dei costi supplementari legati alla cura della propria salute e di quella dei propri cari, o attraverso un aumento dei contributi obbligatori (27%), o tramite la sottoscrizione di un'assicurazione integrativa opzionale (23%) oppure ancora tramite il versamento di un contributo supplementare una tantum (23%). La propensione degli Italiani a far fronte personalmente ai costi sanitari supplementari sale al 77% collocando il nostro Paese in testa rispetto al resto d'Europa. La soluzione di finanziamento preferita, anche nel nostro caso, è quella che prevede un aumento dei contributi obbligatori (26%). Interessante notare che questa scelta si colloca in forte controtendenza rispetto ai risultati dello scorso anno quando si era registrata una spiccata predilezione da parte degli Italiani a erogare un supplemento facoltativo, caso per caso (39% nel 2006 contro 15% nel 2007). Anche la possibilità di usufruire di un secondo parere medico a pagamento è fortemente apprezzata nel nostro Paese: sono il 79% gli italiani disposti a pagare per questo tipo di servizio, rispetto al 69% degli Europei e al 59% degli Svedesi, fanalino di coda. Il 51% degli Europei intervistati si dichiara interessato a un programma personalizzato di monitoraggio vitalizio della propria salute, anche se solo il 13% è disposto a pagare per usufruirne. Per il 71% degli Europei, ad esempio, dovrebbe essere il datore di lavoro a farsene carico. Se i finanziamenti pubblici destinati alla cura e all'assistenza domiciliare delle persone anziane continuano ad essere ritenuti insufficienti (secondo il 56% degli Europei), questa percezione varia in modo significativo da Paese a Paese: i più insoddisfatti sono i Francesi (75%), i meno, gli Inglesi (32%). Per gli Italiani ancora tanto resta da fare (61%) e forte è la richiesta di un aumento degli aiuti a domicilio (44%). La maggioranza degli Europei (54%) è favorevole a un sistema misto di presa a carico delle spese per l'assistenza e la cura dalle persone anziane non autosufficienti che associ finanziamento pubblico e contributo privato. Persiste tuttavia una notevole differenza sulla tipologia del contributo finanziario supplementare privato da destinare alla gestione degli anziani dipendenti. Così se Germania (58%), Francia (65%) e Italia (61%) prediligono stipulare una copertura assicurativa facoltativa, la Gran Bretagna (62%) si dichiara più propensa a sottoscrivere una polizza di assicurazione obbligatorio.

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Calderoli: "La Casta salva la pensione" "Macché, il diritto scatta a ottobre" (sezione: Costi dei politici)

( da "Quotidiano.net" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

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I Questori: "Servono 2 anni e sei mesi" Commenta Roma, 6 febbraio 2008 - "Quando il Governo deve schierarsi dalla parte del cittadino o della Casta a parole dice di essere con il cittadino ma nei fatti sta sempre con la Casta. La scelta della data del 13 aprile per il voto in alternativa a quella del 6 di aprile può apparire casuale ma non lo è affatto: votando il 6 aprile, infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non avrebbero maturato la pensione, votando invece come stabilito dal Consiglio dei Ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la pensione". Lo afferma il coordinatore delle segreterie della Lega Nord Roberto Calderoli. "E poi parlano di voler fare l'election day per ridurre i costi della politica! - aggiunge Calderoli -. Ben altri saranno i costi di queste pensioni, non solo in meri termini quantitativi, ma anche per il messaggio dato al Paese, perché questo è il tipico esempio di come fatta la legge viene subito trovato l'inganno". LA REPLICA: NON E' AFFATTO VERO "Con riferimento ad alcune note di agenzia secondo cui i parlamentari alla prima legislatura avrebbero maturato il diritto al vitalizio in conseguenza della fissazione della data per le elezioni al 13 aprile, si precisa che la notizia in questione non corrisponde a verita'". Lo puntualizzano i collegi dei Questori di Senato e Camera, in risposta alla dichiarazione del senatore Roberto Calderoli. In una nota, "si ricorda che il requisito minimo di 2 anni e 6 mesi di effettivo mandato, richiesto dalla normativa vigente, sarebbe stato conseguito dai parlamentari alla prima legislatura il 27 ottobre 2008". Pertanto, "tali parlamentari, se non saranno rieletti, non potranno maturare il diritto all'assegno vitalizio. Si rammenta infine che, a partire dalla prossima legislatura, il diritto all'assegno vitalizio si conseguira' dopo 5 anni di effettivo mandato, in conseguenza della riforma approvata dagli Uffici di Presidenza delle due Camere il 23 luglio 2007." NAPOLITANO HA SCIOLTO LE CAMERE - LA CURIOSITA' Elezioni, scatta lo stress da candidatura - REFERENDUM Ricorso alla ConsultaQuale emergenze dovrà affrontare subito il nuovo governo? Commenti Invia commento Segnala ad un amico 07/02/2008 11:53 M, provincia di RI Pensioni ai parlamentari. Invito caldamente tutti gli amici lettori ad esprimere i sensi della più commossa solidarietà a quei "poveri" circa 400 parlamentari che dopo 20 mesi di duro ed intenso lavoro a favore del popolo, si sono visti sfumare la meritatissima e sudata pensione "a vita". Su via! Affrettiamoci ad organizzare una bella e ricca colletta. 07/02/2008 07:09 F, provincia di TO Finalmente ci siamo tolti di mezzo la persona che ai poveri pensionati ha tolto 6 mesi di pensione però, per loro, zitti zitti, se la sono data. Ma dopo tutto quello che è successo e sta succedendo il signore di Bologna è ancora convinto di quello che dice? E' andato alla scuola sovietica e ha imparato che tutto ciò che non è rosso è male? Forse se si togliesse un po' di mortadella dagli occhi qualcosa capirebbe. In questi 2 anni se ne sono viste di tutti i colori, di fronte al mondo, siamo stati ridicoli. 06/02/2008 19:41 M, provincia di GR è, circa un anno e mezzo che si dice che questa (ex) legislatura cadeva il giorno dopo avere maturato il periodo della pensione, però a ragion veduta, è caduta prima e considerando i tempi tecnici per le votazioni, arrivano a percepirla ugualmente, perchè invece di votare il sei di aprile ( come dice calderoli) per cui non avrebbero diritto a percepire i trenta denari, fanno scattare le elezioni al sedici aprile, per averne diritto, come dire 06/02/2008 19:33 M, provincia di FO Ma chi da retta o prendere in considerazione quello che dice una persona come il dentista.Povera Italia 06/02/2008 18:54 M, provincia di MO Per una volta quest'uomo ha detto una cosa giusta!! Fermo restando che lui sarebbe stato uno dei primi a farlo!!! 06/02/2008 18:35 M, provincia di RA da quando si parla di elezioni si è sempre detto il 13,solo una cosa non è stata detta da ambo le parti: vogliamo gente pulita,fuori gli indagati,i processati,i miracolati,gli avvisati!!!!! 06/02/2008 18:34 M, provincia di BA Bravo Calderoli che avvisa noi poveri cittadini, tenuti quasi sempre all'oscuro di tutto. Mi piacerebbe essere avvisato anche su quanto ci costa ogni gruppo politico, visto che prolificano velocemente, e perchè ci prendono in giro con un'inflazione dichiarata all'1,6%, quando tutti vedono che è almeno del 10%. Così i pensionati non prendono l'elemosina, in barba alle palle che ci hanno raccontato fino all'ultimo giorno di governo, dicendo che volevano toglierci dalla fame. 06/02/2008 18:27 M, provincia di CO Non mi intendo di regole costituzionali, ma so che l'eventuale pensione la prenderebbero tutti, compresi i trombati di destra! Comunque sia, Calderoli e i suoi moralizzatori sarebbero più credibile se facessero qualcosa di concreto per eliminare lo scandalo reale dei pensionati d'oro. Basterebbe ispirarsi a certi paesi normali, dove (cito a caso la Svizzera), i parlamentari non sono professionisti e percepiscono unicamente modesti gettoni di presenza e rimborso spese, mentre i ministri, che sono solo 7 (sette!) hanno diritto alla pensione piena soltanto dopo 8 (otto!) anni... 06/02/2008 18:26 M, provincia di CS é il solito schifo, le cose non cambieranno mai, sia da dx che da sx è tutto uguale, propongo di inviare alle prossime elezioni tutte le nostre schede al Presidente della Repubblica in segno di protesta, qualcosa deve cambiare basta !!!non è più concepibile questo stato di cose un saluto a tutti 06/02/2008 18:19 F, provincia di BO ...che schifo !!!!!! .... che schifo !!!!!! .... e ancora che schifo !!!! .... a zappare la terra dovete andare, altro che vitalizio !!!, avete fatto solo danni, gli italiani più poveri, c'è più criminalità, avete fatto liberare tutti i galeotti grazie alla legge di m...a dell' indulto, avete permesso di rimanere in italia cani e p..ci, extracomunitari irregolari, ... per non parlare dei meravigliosi rom, ci avete riempito di tasse, e voi pensate anche che vi meritate la pensione ??????????????????? ... in una republica che non fosse delle banane ( come l' avete ridotta voi ), avrebbero avuto almeno il buon gusto di non pretenderla .... ripeto, a zappare la terra, così imparereste cosa vuol dire arrivare a fine mese sudandovi la pagnotta ... ha ragione beppe grillo, fate proprio schifo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 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La Giunta costa 85 mila euro La spesa prevista nel bilancio 2008 (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Prov Medio Camp Pagina 3040 San Gavino La Giunta costa 85 mila euro La spesa prevista nel bilancio 2008 San Gavino --> Quanto costano sindaco e assessori? Le cifre non sono certo un mistero e sono state definite dalla determinazione numero 24 del 21 gennaio 2008. In totale la spesa per la giunta comunale è di 84.862 euro all'anno. Al sindaco Stefano Musanti spetta un'indennità di 2.635 euro al mese che va moltiplicata per 13 mensilità e raggiunge l'importo di 34.261 euro all'anno. Più modesta è l'indennità del vice sindaco Nicola Garau che, avendo un altro impiego, va ridotta del 50 per cento ed è pari a 658 euro al mese (7.906 euro all'anno). Stesso discorso per gli assessori: Sandro Atzori (con delega al Bilancio e alle Attività produttive), Marco Pisu (Sport, Cultura e Pubblica istruzione), Silvia Mamusa (Servizi sociali) e Rita Orrù (Agricoltura e ambiente) percepiscono metà dell'indennità (592 euro al mese) permettendo un risparmio alle casse del Comune (in totale 28.463 euro all'anno). Solo l'assessore alle Politiche giovanili Daniele Turnu percepisce un'indennità piena di 1.185 euro al mese per un costo annuo di 14.321 euro. I consiglieri percepiscono un gettone di presenza di 17 euro a seduta. GIGI PITTAU.

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Elezioni/ Montezemolo a Veltroni: ci interessa il programma. Di Pietro: verso l'accordo con il Pd. Dieci punti da discutere insieme pag.1 (sezione: Costi dei politici)

( da "Affari Italiani (Online)" del 07-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Elezioni/ Montezemolo a Veltroni: ci interessa il programma. Di Pietro: verso l'accordo con il Pd. Dieci punti da discutere insieme Giovedí 07.02.2008 16:57 --> Idv, ha spiegato Di Pietro, è convinta di poter superare il quorum, ma vuole "costruire un progetto di Paese"; "noi lavoriamo per vincere le elezioni, perché i giochi non sono già fatti e dunque ci mettiamo a disposizione di un progetto da condividere con il Pd". Con i democratici, ha ricordato il ministro, "abbiamo già condiviso punti importanti di programma durante l'esperienza di governo, dalla riduzione del debito pubblico alla lotta alla casta". Ora sul tappeto ci sono dieci punti programmatici da discutere insieme: dal ritorno dell'etica in politica alla riduzione dei costi della politica, dall'eliminazione del finanziamento pubblico ai giornali di partito alla sicurezza sul lavoro, dalla tutela dell'ambiente alla riforma elettorale e dei regolamenti parlamentari, dalla tutela di consumatori e risparmiatori all'indipendenza della magistratura. Ma il "biglietto da visita di credibilità" sarà la presentazione di candidati che non abbiano pendenti condanne passate in giudicato. Quanto al ricorso presentato dal comitato referendario, Di Pietro ha apprezzato il lavoro del comitato e si è detto orgoglioso di aver promosso la consultazione popolare. In attesa di un pronunciamento della Corte costituzionale, Idv si prepara alle elezioni e sarà comunque sostenitrice del comitato per il sì quando il referendum si potrà svolgere.

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