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7-2-2008
Partiti e voto anticipato ( da "Piccolo di Trieste, Il" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: indagare
quale sia il costo della nostra classe politica. Si riesce facilmente a
comprendere la ragione della caccia alle poltrone tanto ambite ed i denari che
vengono spesi a tal fine risultano più che giustificati. I cittadini elettori
possono essere soddisfatti di essere rappresentati da un'oligarchia che si può
tranquillamente ritenere agisca per proprio interesse personale.
"Il Comune ci ha cancellato troppo in fretta" ( da "Stampa, La" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: rilancio
del decentramento non si è sentita in dovere di prendere le nostre difese. Si
sono anzi affrettati a chiudere la partita per risparmiare i soldi del gettoni
di presenza. Adesso arriva oltre al danno la beffa: ci dicono che siamo sospesi
e al tempo stesso ci chiedono di convocare i Consigli in modo da garantire al
Comune il pronunciamento su alcune varianti urbanistiche.
Di MARCO BROGI NOVE SEDUTE, venticinque riunioni delle
varie commissioni cons ( da "Nazione, La (Siena)" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: entrambi
di Sinistra democratica, Francesco Bonelli della Margherita e Tommaso Lorenzi
di Forza Italia. Sei gettoni di presenza, invece, per Elisabetta Dinetti di
Sinistra democratica e Annamaria Giorli di Forza Italia. "Sono soddisfatto
dell'ottima percentuale di presenze, ma anche per l'elevato numero di
commissioni consiliari -
Nuovi guai per Rinaldin Arrestato per corruzione Il
consigliere regionale ai domiciliari - L'accusa: tessere comperate I lecchesi
Tagliaferri e Folcio hanno chiesto di patteggiare ( da "Provincia di Lecco, La" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: sarebbero
serviti anche per "pagare i costi della politica" a Gianluca
Rinaldin. Il pm Prete ne è convinto: il 20% dei contributi che l'assessorato al
Turismo ha concesso al Coordinamento diretto da Tagliaferri e presieduto da
Sorrentino sarebbe stato poi versato sotto forma di mazzette o viaggi omaggio
sia a Giorgio Bin che a Gianluca Rinaldin.
Si accende il toto-candidatiPizzimbone e i veti azzurri ( da "Secolo XIX, Il" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Si
tratta di un incontro finalizzato a raccogliere adesioni per il nuovo partito e
a mettere le basi per l'organizzazione dello stesso. Roberto Berio 07/02/2008
il vice segretario"Ai consiglieri che si riuniranno continueremo a pagare
i gettoni di presenza" 07/02/2008.
Imperia va controcorrentee salva le circoscrizioni ( da "Secolo XIX, Il" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: di
chiudere la pratica senza prorogare i tempi o attendere chiarimenti. A Imperia
abbiamo adottato una linea diversa. Se le circoscrizioni si riuniranno
continueremo a pagare i gettoni di presenza ai consiglieri". Il caso
circoscrizioni aveva sollevato un vespaio politico: il consigliere Antonio Di
Marco aveva chiesto la loro cancellazione per risparmiare sui costi della
politica.
Domenica pomeriggio incontro con l'Unitre ( da "Libertà" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: altra
riguarderà la spesa pubblica con riferimento agli enti locali e al sistema
sanitario, la spesa per la giustizia, il costo della politica e, in generale,
il debito pubblico. Tutte le lezioni economiche saranno affidate ad Anna Tanzi,
docente di contabilità e bilancio alla facoltà di economia dell'Università
degli studi di Parma.
"e per ridurre i costi della politica il consigliere
si paghi il frizzantino" - carlo gulotta ( da "Repubblica, La" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: la battaglia
in nome dei costi della politica passa anche attraverso l'offensiva a caffè,
cappuccini e "frizzantini" senza controllo. Scrive Lonardo, che per
la verità - oltre all'affondo sul fronte del caffè - chiede di portare da tre a
una soltanto il numero delle targhe auto in uso ai consiglieri comunali per
entrare nella Ztl e di riorganizzare le commissioni consiliari,
Pieno di presenze in consiglio ( da "Messaggero Veneto, Il" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Non
sono certo questi i costi della politica che incidono davvero: i problemi
autentici - tiene a puntualizzare Roldo - sono gli sprechi, i privilegi dei
parlamentari, non certo gli emolumenti dei consiglieri comunali di
Gorizia". Piero Tallandini.
Il mondo del csi - pavia ( da "Provincia Pavese, La" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: UPOL:
Ventura, Rizzo, Tagliani, Viola, D'Agostino, Garbagna, Barrale, Invernizzi,
Gagliese, Tizzoni, Naciri, Vincelli, Sesenna, Ferretti, De Benedictis, Ciani.
RETE: Franza. Classifica: New Team Oltrepo p. 27; Casanova 23; Asd Lonatese 21;
Mornico 20; Clastidium 16;
La Costituzione ha 60 anni ( da "Nuova Ferrara, La" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: alla
Feltrinelli Incontro con Sergio Rizzo Oggi alle 17.30 alla Libreria Feltrinelli
di Ferrara presentazione del libro "La casta", ovvero come i politici
italiani sono diventati intoccabili, scritto da Sergio Rizzo e da Gianantonio
Stella. Ne parlano con Sergio Rizzo l'assessore provinciale Diego Carrara e il
giornalista Stefano Lolli.
Lunardi, archiviate tutte le accuse ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Si
prova però un grande senso di sdegno nei confronti di autori come Rizzo e
Stella in quanto attraverso un gratuito scandalismo hanno carpito la buona fede
dei lettori. Queste sentenze sono senza dubbio un boomerang; un boomerang che
però, purtroppo, arriva in ritardo. Forse se queste sentenze fossero arrivate
prima il loro libro non avrebbe avuto tanto successo.
Consiglieri senza gettoni di presenza ( da "Tempo, Il" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Niente
indennità per i consiglieri nel mese di gennaio. Il Comune di Aprilia ha
applicato alla lettera la norma della finanziaria 2008 che dovrebbe far
ritornare al gettone di presenza e non più all'indennità di carica. Il
condizionale è d'obbligo perchè alcuni consiglieri, lamentatisi del mancato
compenso di gennaio, hanno iniziato a sollevare dubbi di interpretazione sulla
norma.
Stipendi fermi dal 2000 ( da "Mattino di Padova, Il" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: decisione
di erogare farmaci a carico del Sistema sanitario nazionale avviene da parte
del ministero della Salute (quindi non dell'Unità sociosanitaria locale) quando
un'adeguata evidenza scientifica prodotta da trials clinici controllati ha
dimostrato che quel farmaco produce effetti terapeutici che sono superiori o
uguali agli effetti indotti da altri farmaci già in commercio.
Ridimensionati i consiglieri aggiunti Il centrodestra: Ma
restiamo contrari ( da "Resto del Carlino, Il (Faenza)" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: riconosciuto
ai consiglieri aggiunti un gettone di presenza, ma riconosce che le modifiche
apportate dalla giunta non renderanno più necessario il ricorso al Tar. A non
escluderlo è invece Sergio Covato di An, che si riserva tutte le verifiche del
caso. Eugenio Costa (FI) parla di retromarcia del Comune e avverte: "Non
lasceremo alla maggioranza il monopolio delle politiche per l'
LA PROPOSTA IL CONSIGLIERE COMUNALE LONARDO (PD): NOI
ELETTI SIAMO DEI PRIVILEGIATI, DIAMO UN SEGNALE AI CITTADINI 0 Basta bar gratis
e giro di vite sui permessi per il centro ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: ex
ds chiede anche una netta riduzione delle sedute di commissione, quindi dei
gettoni di presenza. Il risparmio stimato, per le casse del Comune, è di 40mila
euro l'anno. Ma fra le richieste di Lonardo spicca la riduzione da tre a una
delle targhe anti-Sirio. "L'attribuzione, a ogni consigliere, di tre
numeri di targa per entrare in centro, rende possibili degli abusi".
'La Casta' ferrarese oltre il libro ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: FELTRINELLI
CON SERGIO RIZZO SI PARLERA' DELLA SITUAZIONE LOCALE 'La Casta' ferrarese oltre
il libro SE È VERO, come diceva Andreotti, che il potere logora chi non ce
l'ha, per la Casta ferrarese sono davvero tempi grami. Perché nell'elenco
ufficiale, anzi nella vera e propria Bibbia (il libro di Sergio Rizzo e Gian
Antonio Stella che oggi alle 17.
Vitalizi, la petizione Uil arriva a 4mila firme ( da "Corriere Alto Adige" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: la
discussione in consiglio regionale dovrebbe farsi calda, sul tema dei costi della
politica. L'Svp infatti presenterà la mozione per eliminare il contributo
regionale del 30% previsto per i vitalizi dei consiglieri e probabilmente anche
la proposta di eliminare il contributo fisso pubblico, ai gruppi consiliari,
che equivale, in media, a circa 1.
Camere sciolte, urne in aprile e troppi provvedimenti
sospesi ( da "Panorama.it" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: il
provvedimento di ammodernamento del Sistema sanitario nazionale; - le misure di
sensibilizzazione e prevenzione, nonché repressione dei delitti contro la
persona e nell'ambito della famiglia; - le disposizioni in materia di
circolazione e di sicurezza stradale; - le disposizioni concernenti i delitti
contro l'ambiente.
Il super consulente costa caro: 25 mila euro ( da "Corriere Adriatico" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Costi
della politica 2. Non mancano gli orpelli del caso: "particolare e comprovata
specializzazione universitaria in materia". Manca, invece, il passaggio in
Consiglio regionale, come Finanziaria vorrebbe. La storia si ripete - Giocando
sul filo della definizione ecco che si passa dal consulente all'incarico
esterno.
La Destra: <Obiettivo, oltre il 4\%. Comunali con il
simbolo> ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: solo
alle poltrone e che pensa a ridurre i gettoni di presenza ai consiglieri di
circoscrizione anziché a colpire gli sprechi eliminando, ad esempio, i consigli
di amministrazione delle società partecipate". Con questi argomenti La
Destra, creata da Francesco Storace dopo aver abbandonato An, in aperto
contrasto con Gianfranco Fini e con una linea politica giudicata poco di
destra,
<Anticipare l'esame può essere rischioso> ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Prova
ne sia che il sistema sanitario nazionale, con il decreto Bindi, fin dal 1998
prevede che l'esecuzione del monitoraggio sia esente da ticket dalla 41esima
settimana, quando cioè la sorveglianza è realmente necessaria. Le linee guida
applicate negli ospedali di Venezia e Mestre sono quelle formulate dal Royal
college of Obstetricians and gynaecologists della Gran Bretagna sull'
I costi della politica ( da "Corriere di Bologna" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: sezione:
CRONACA - data: 2008-02-07 num: - pag: 4 categoria: REDAZIONALE I costi della
politica Le reazioni Alla proposta anti-sprechi Serafino D'Onofrio "Si
vede che la via del Pd al calvinismo passa anche per il no all'aperitivo"
Lina Delli Quadri "Di alcolici in Comune se ne bevono pochi, i problemi
sono ben altri".
Europei e Sanità: Gli Italiani fra i cittadini più delusi
d'Europa ( da "SaluteEuropa.it" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: la
propria opinione su tematiche di carattere generale oltre che su alcuni
argomenti di più stretta attualità: Il sistema sanitario: l'organizzazione e la
qualità delle cure erogate; La mobilità: motivazioni e aspettative;
L'invecchiamento della popolazione: soluzioni e modalità di gestione del
problema; Esigenze di ordine sociale e priorità di finanziamento;
Calderoli: "La Casta salva la pensione"
"Macché, il diritto scatta a ottobre" ( da "Quotidiano.net" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: Calderoli
e i suoi moralizzatori sarebbero più credibile se facessero qualcosa di
concreto per eliminare lo scandalo reale dei pensionati d'oro. Basterebbe
ispirarsi a certi paesi normali, dove (cito a caso la Svizzera), i parlamentari
non sono professionisti e percepiscono unicamente modesti gettoni di presenza e
rimborso spese, mentre i ministri, che sono solo 7 (sette!
La Giunta costa 85 mila euro La spesa prevista nel
bilancio 2008 ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: 463
euro all'anno). Solo l'assessore alle Politiche giovanili Daniele Turnu
percepisce un'indennità piena di 1.185 euro al mese per un costo annuo di
14.321 euro. I consiglieri percepiscono un gettone di presenza di 17 euro a
seduta. GIGI PITTAU.
Elezioni/ Montezemolo a Veltroni: ci interessa il
programma. Di Pietro: verso l'accordo con il Pd. Dieci punti da discutere
insieme pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Abstract: dal
ritorno dell'etica in politica alla riduzione dei costi della politica,
dall'eliminazione del finanziamento pubblico ai giornali di partito alla
sicurezza sul lavoro, dalla tutela dell'ambiente alla riforma elettorale e dei
regolamenti parlamentari, dalla tutela di consumatori e risparmiatori
all'indipendenza della magistratura.
( da "Piccolo di
Trieste, Il" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
LÈ stato sancito il principio che i partiti continuino a incassare i rimborsi anche in caso di voto
anticipato: lo Stato in caso di scadenza della legislatura dovrà pagare le
somme maturate per tutti i cinque anni precedenti. I partiti
pertanto possono avere l'interesse a un voto anticipato; hanno comunque il
diritto di vedersi erogare 270.000.000,00 di euro per la quindicesima
legislatura e altrettanto per la sedicesima con un aumento di 3 milioni e
mezzo, ancorché si andasse anticipatamente alle urne. L'importo di cui sopra
spetta per spese elettorali (non confondiamo però con quanto percepiscono i
nostri politici eletti democraticamente dal popolo). Tocchiamo una notizia che
non fa alcun scalpore: si tratta di entrate giustificate dalle spese che
sostengono i medesimi direttamente o indirettamente in occasione delle tornate
elettorali. È quanto dovuto per la gestione dell'attività dello Stato
nell'interesse della collettività che deve tutelare adeguatamente chi la
svolge, senza molta pubblicità dato che di questo nessuno se ne accorge. Sono
operazioni che possono rimanere inosservate ed hanno una relazione
accompagnatoria con principi di ragionevolezza e non vi sono contestazioni tra
gli eletti. I partiti spesso si trovano in difficoltà
economiche ed è necessario approvare sistemi che abbiano una parvenza
legislativa. Il risultato del rederendum del 18/07/1993 che aboliva il
finanziamento dei partiti era stato chiarissimo: ma
venne affossato da altri provvedimenti: si dovevano trovare altri mezzi o
canali per soddisfare le esigenze dei nostri partiti
aggirando gli ostacoli contabili pubblici. A suo tempo l'obolo dovuto per ogni
voto acquisito era contenuto in Lire 800 ed eravano nel 1993. Le cifre sopra
indicate sono state rilevate da chi in questi anni si è preoccupato di indagare quale sia il costo della nostra classe politica. Si riesce facilmente a comprendere la ragione della caccia alle
poltrone tanto ambite ed i denari che vengono spesi a tal fine risultano più
che giustificati. I cittadini elettori possono essere soddisfatti di essere
rappresentati da un'oligarchia che si può tranquillamente ritenere agisca per
proprio interesse personale. Dalle pubblicazioni esistenti si ravvisano
circostanze che sono raccapciccianti, se per un momento ci fermiamo a
considerare la realtà economica di chi deve sbarcare il lunario con somme
indecenti: vegetare senza avere il diritto di morire. Appare da quanto emerge
dalla carta stampata, in buona parte sconosciuta, che il rimborso partitico a carico di ogni cittadino sarebbe passato a cifre
sorprendenti con il consenso di quasi tutte le forze politiche che vivono in
Parlamento, al Senato ed altrove. Si sostiene che ogni ciclo elettorale viene a
costare 1.000.000.000,00 di euro a lustro. Quanto riferisco è facilmente
reperibile nei libri che il cittadino dovrebbe leggere. Se qualcuno desidera
conoscere le fonti sono in grado di fornirle, senza però essere accusato di
fare pubblicità gratuita. In tutto questo marasma chi è senza peccato scagli la
prima pietra! Armando Fast.
( da "Stampa, La" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Il caso Antonella Frugoni difende il ruolo
delle Circoscrizioni "Il Comune ci ha cancellato troppo in fretta" SAVONA
Le Circoscrizioni non si rassegnano alla scomparsa. I presidenti sono sempre
sul piede di guerra e contestano il Comune per aver gestito la crisi in modo
"notarile" senza un tentativo di salvare il decentramento che era il
carattere distintivo storico dell'amministrazione di Savona. Particolarmente
accanita l'autodifesa di Antonella Frugoni, presidente della V Circoscrizione:
"Ho telefonato di persona ai 70 Comuni che si trovano nelle stesse
condizioni di Savona. Nessuno ha trattato questa vicenda come hanno fatto i
nostri amministratori. Intanto il 68% dei Comuni non ha preso alcun
provvedimento in attesa che si chiariscano gli effetti della Finanziaria. Le 12
amministrazioni che hanno preso provvedimenti si sono limitate a sospendere
l'attività delle Circoscrizioni. Infine un solo Comune, quello di Lamezia Terme
ha sciolto i Consigli circoscrizionali dopo aver adottato una delibera in
Consiglio comunale in cui si prende atto delle disposizioni della Finanziaria.
Insomma, Savona è l'unico Comune d'Italia in cui le Circoscrizioni hanno
cessato l'attività in base a una semplice comunicazione di un dirigente, senza
nemmeno una delibera di Consiglio". Fin qui gli aspetti tecnici. Antonella
Frugoni attacca poi il Comune dal punto di vista politico: "L'amministrazione
Berruti che aveva messo al primo punto del programma il rilancio
del decentramento non si è sentita in dovere di prendere le nostre difese. Si
sono anzi affrettati a chiudere la partita per risparmiare i soldi del gettoni di presenza. Adesso arriva oltre al danno la beffa: ci dicono che siamo
sospesi e al tempo stesso ci chiedono di convocare i Consigli in modo da
garantire al Comune il pronunciamento su alcune varianti urbanistiche.
Credo che ci debba essere un limite a tutto".
( da "Nazione, La
(Siena)" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Di MARCO BROGI NOVE SEDUTE, venticinque
riunioni delle varie commissioni consiliari, oltre sessanta delibere approvate,
di cui 14 all'unanimità e 38 con il voto della maggioranza di centrosinistra.
E' il bilancio di un anno di attività del consiglio comunale di Poggibonsi. Tra
i dati del 2007, forniti ieri dal presidente del consiglio Fabio Petri, anche
qualche curiosità: i nomi, per esempio, dei consiglieri con il più alto e il
più basso numero di presenze in consiglio. Nel gruppetto di coloro che non
hanno perso una seduta incontriamo il sindaco Luca Rugi, Michele Petrini,
Gianluca Bianchi (tutti di Sinistra democratica), Stefano Cipriani
(Margherita), Alberto Morandi (Rifondazione) Francesco Michelotti (Alleanza
nazionale). Maggior numero di assenze, 4, per Riccardo Burresi della
Margherita, e Giulia Campolmi, 5, di Sinistra Democratica. Ai primi posti della
lista dei più costanti, sempre quanto a presenze in consiglio, troviamo a quota
8 David Bussagli, Mino Niccolai, Alessandro Giglioli, Susanna Salvadori, Rocco
Scarfiello, tutti del gruppo di maggioranza di Sinistra Democratica, e due
esponenti dell'opposizione: Yuri Borgianni (Rifondazione comunista) e Maria
Carolina Roselli (An). Sono mancati solo due volte il presidente del consiglio
Fabio Petri, Anna Grazia Lepri Ferruzzi, entrambi di
Sinistra democratica, Francesco Bonelli della Margherita e Tommaso Lorenzi di
Forza Italia. Sei gettoni di presenza, invece, per Elisabetta Dinetti di Sinistra democratica e
Annamaria Giorli di Forza Italia. "Sono soddisfatto dell'ottima
percentuale di presenze, ma anche per l'elevato numero di commissioni
consiliari - spiega il presidente del parlamentino poggibonsese Fabio Petri -
elementi che mostrano una macchina amministrativa che lavora intensamente.
L'auspicio è di proseguire anche quest'anno in questa direzione, senza cedere a
polemiche politiche che poco hanno a che fare con l'attività di un
consiglio". - -->.
( da "Provincia di
Lecco, La" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
La pena como Una "inclinazione ad
"aggiustare le carte"" e una "spregiudicatezza" che ai
magistrati non sono piaciute. Soprattutto perché Gianluca Rinaldin è un uomo
pubblico, un ruolo come sostiene il giudice Andrea Ghinetti che mal si associa
alla pioggia di accuse che la procura scarica sulla sua testa. Un acquazzone
che "disvela" - sono le parole scelte dal magistrato - "assoluta
mancanza di remore in spregio ai rigorosi doveri" di un esponente del
Pirellone e che costa all'enfant prodige della politica
lariana gli arresti domiciliari. L'inchiesta Lake Holidays ,ovvero la
tangentopoli sulla promozione del lago di Como del pm Francesco Prete, assesta
un nuovo schiaffo al mondo della politica made in
Lario. Dopo Giorgio Bin, l'ordinanza di applicazione di misura coercitiva
firmata dal gup di Milano viene recapitata anche a Rinaldin. Niente carcere,
come toccò a novembre al suo successore alla guida dell'assessorato al turismo
della provincia di Como, ma da ieri mattina il consigliere regionale non può
uscire, fino a nuovo ordine, dalla sua casa di Faloppio. Pesanti le accuse:
oltre alle già note contestazioni di corruzione, truffa (per i contributi
pubblici al Lido di Menaggio) e falso, il leader liberal degli azzurri
nostrani, uomo politico definito "influente" come dimostrano "le
"sue" 2251 tessere" di Forza Italia "ottenute eludendo le
regole di trasparenza del partito", è sospettato dalla procura di Milano
di aver truffato il Pirellone chiedendo rimborsi per spese fantasma per un
totale di 28.644 euro, e di aver accettato finanziamenti illeciti (100mila
euro) per la campagna elettorale alle Regionali
( da "Secolo XIX, Il" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Le elezioni nazionali di aprile Per Giuliano
decisione lunedì, Biasotti è sicuro, Sappa resta sindaco NON È ancora neppure
iniziata, ma la campagna elettorale per le prossime elezioni nazionali sale
subito di tono. A tenere banco in queste ore è soprattutto il toto-candidature.
E ad accendere il dibattito è stato ieri Pier Paolo Pizzimbone, l'imprenditore
imperiese nel campo dei rifiuti entrato a far parte del consiglio nazionale dei
Circoli del buongoverno di Marcello Dell'Utri. Una sua possibile candidatura al
Parlamento ha fatto insorgere il coordinatore imperiese, Antonello Ranise, e ieri
anche il direttivo provinciale di Forza Italia. "Nulla da dire sulla
persona - hanno ribadito i vertici locali azzurri - ma prima di Pizzimbone ci
sono altre personalità locali che meritano la candidatura e soprattutto di
rappresentare il nostro territorio a Roma". La replica a stretto giro di
posta: "Non mi interessa - ha detto Pizzimbone - il solito vecchio gioco
in atto per la spartizione dei prossimi posti in Parlamento, condotto
naturalmente in stanze inaccessibili ai comuni cittadini. Mi domando invece se
non sarebbe meglio, all'indomani dalla caduta del peggior governo che l'Italia
ricordi, preoccuparsi in primo luogo, anche per una questione di stile e di
rispetto verso gli elettori, di come rilanciare un Paese prostrato ed una
Regione in grossa difficoltà, attraverso impegni programmatici precisi,
piuttosto che investire così tante energie su quali politici premiare con uno
scranno a Montecitorio? Credo - aggiunge l'imprenditore - che di fronte ad una
campagna elettorale che si annuncia impegnativa, alla quale sto dando anche il
mio personale contributo, attraverso i Circoli del Buongoverno, sarebbe quanto
mai necessario evitare stupidi ragionamenti personalistici per concentrarci
tutti sul compito prioritario di riportare lo schieramento di centro-destra
alla guida dell'Italia, per dare finalmente ai tanti cittadini oramai delusi
dalla politica, le risposte che attendono alle loro vere necessità". Una
parte del rebus-candidature sarà comunque sciolto a giorni, presumibilmente tra
lunedì e martedì prossimi quando si saprà se anche Gianni Giuliano (Forza
Italia) potrà essere della partita parlamentare (in caso affermativo dovrà
dimettersi entro giovedì 14), oppure se resterà a guidare la Provincia. Nella
composizione delle liste della Liguria appare invece ormai scontata la quasi
totale conferma dei parlamentari azzurri uscenti, forse con una defezione
"per anzianità" (ci sono onorevoli che hanno collezionato quasi dieci
legislature), ma anche con un nuovo inserimento certo, quello dell'ex governatore
della Regione, Sandro Biasotti. Certa, sempre nel centrodestra, anche la
candidatura del leader regionale di An, Eugenio Minasso. Mentre, per restare a
Imperia, non sarà sicuramente della partita il sindaco del capoluogo, Luigi
Sappa, che non si dimetterà perchè destinato a concludere il suo mandato che
scade l'anno prossimo. Per completare le liste, a parte i casi di
ineleggibilità come quelli di Giuliano, ci sarà comunque tempo ancora un
mesetto circa. E il centrosinistra? Al momento il Partito democratico è
impegnato nella formazione dei circoli provinciali con l'appuntamento fissato
per domenica. E si muove in questa ottica anche il Partito socialista che
lancia la sua costitutente: l'appuntamento è in programma sempre domenica, a
partire dalle 9,30 nella sede della Federazione socialista di via Foce
( da "Secolo XIX, Il" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Il caso nLE CIRCOSCRIZIONI sopravviveranno
ancora, ma tutto dipenderà se il Governo "tecnico" riconfermerà
l'emendamento del decreto legge che doveva essere convertito in legge dalle
Camere entro la fine di febbraio. Sciolte le Camere quell'emendamento era
destinato ad essere archiviato, ma potrebbe nuovamente avere un valore se il
Governo transitorio deciderà di prorogarlo sino alla sua definitiva conversione
in legge. Contiene una norma ben precisa "le circoscrizioni nei Comuni con
meno di 250 mila abitanti dovono essere cancellate, ma a fine del loro naturale
mandato". Alcuni Comuni in attesa di chiarimenti ufficiali hanno deciso di
congelare le circoscrizioni, in altri sono stati addirittura i presidenti a decidere
un'autosospensione. A Imperia le circoscrizioni invece sopravvivono. La giunta
Sappa ha recepito lo studio, effettuato in maniera scrupolosa, dal vice
segretario comunale Antonino Scarella (nella foto). "Che le circoscrizioni
debbano sparire quando finirà il mandato di questa amministrazione comunale non
ci sono dubbi - dice il funzionario comunale - la normativa però deve essere
interpretata. Noi siamo convinti del nostro operato. In altri Comuni, forse in
maniera un po' troppo affrettata, si è deciso di chiudere
la pratica senza prorogare i tempi o attendere chiarimenti. A Imperia abbiamo
adottato una linea diversa. Se le circoscrizioni si riuniranno continueremo a
pagare i gettoni di presenza ai consiglieri". Il caso circoscrizioni aveva sollevato un
vespaio politico: il consigliere Antonio Di Marco aveva chiesto la loro
cancellazione per risparmiare sui costi della politica. Dopo il
consigliere della terza Giovanni Bonifazio, in queste settimane, si sono succedute
dichiarazioni da parte di tutti i presidenti dei parlamenti. Le circoscrizioni
sono nate perché considerate ripartizioni del territorio comunale, con
specifici caratteri topografici, sociali ed economici. Sono nate come organismi
strutturati e radicati nel territorio comunale. "Hanno valenza importante
- dice Bonifazio della Terza - perché vicine alla gente che aperte alla
partecipazione del cittadino alla gestione della istituzione pubblica.
Attraverso il decentramento, si crea un raccordo diretto ed immediato con il
Comune, in cui il cittadino concorre alla formazione delle scelte
programmatiche e di governo". Ognuna poi ha una propria sede, ove si
svolgono le sedute consiliari, le assemblee dei cittadini, le varie attività di
assistenza tecnico amministrativa agli organi istituzionali e di contatto agli
utenti. Sono dotate di autonomia gestionale nelle materie delegate previste dal
Regolamento sul Decentramento, svolgono funzioni di indirizzo sulla gestione
dei servizi di base in materia di aree verdi, impianti sportivi, centri sociali
ed attività di volontariato, attività culturali, ricreative e sportive,
biblioteche decentrate, utilizzo delle sedi e di altri beni ad esse assegnati;
hanno funzioni di consultazione e proposta e partecipano alla definizione dei
principali strumenti di programmazione e pianificazione strategica dell'Ente.
07/02/2008.
( da "Libertà" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Quotidiano partner di Gruppo Espresso
LIBERTA' di giovedì 7 febbraio 2008 > Provincia domenica pomeriggio incontro
con l'Unitre Ballerini al centro culturale per un tuffo nella piacentinità
Castelsangiovanni - (mar.mil) E' in programma per domenica alle 16, al centro
culturale di via Mazzini a Castelsangiovanni, la presentazione del libro di
Sandro Ballerini "La mia terra tra storia e leggenda - racconti".
Sarà presente in sala lo stesso autore che illustrerà ai presenti i contenuti
del suo libro insieme a Massimo Trespidi. Durante il pomeriggio, organizzato
dall'Università delle Tre età in collaborazione con alcuni sponsor e con il
Comune di Castelsangiovanni, sono previste diverse parentesi musicali a cura di
Ballerini. Nel frattempo in questi giorni ha preso il via anche la
programmazione di febbraio delle lezioni organizzate dall'Unitre sempre nei
locali del centro culturale di via Mazzini ogni giovedì e martedì pomeriggio.
Questo mese è previsto un ciclo di lezioni di economia che riguarderanno
diversi temi tra cui il settore pubblico e l'attuale fase economica italiana,
l'andamento dei prezzi (inflazione, cicli economici, tassi di cambio e tassi
bancari). Tra le altre lezioni un'altra riguarderà la spesa
pubblica con riferimento agli enti locali e al sistema sanitario, la spesa per la giustizia, il costo della politica e, in generale, il debito pubblico. Tutte le lezioni economiche
saranno affidate ad Anna Tanzi, docente di contabilità e bilancio alla facoltà
di economia dell'Università degli studi di Parma. Altro tema delle
lezioni in programma questo mese sarà lo studio della psicologia a partire dal
sogno con interventi tenuti da Franco Toscani, docente liceale di filosofia,
dallo psicanalista Giovanni Bongiorni, dallo psichiatra Antonio Saginario e
dalla psicologa clinica Maria Grazia Saginario. Febbraio sarà anche il mese
dedicato allo studio delle religioni. Padre Pier Luigi Muratori, studioso ed
esperto di religioni orientali, terrà un primo incontro sulle religioni
orientali con particolare riferimento all'induismo. A febbraio proseguiranno
inoltre i laboratori di cucito, ginnastica dolce, ballo, yoga, bridge, scacchi,
lingue straniere, computer. Per ogni informazione circa orari e programmazione
dei singoli corsi occorre rivolgersi ai responsabili dell'Unitre che sono
presenti nei locali di via Mazzini ogni giovedì mattina tra le 10 e le 12. Ai
corsi, lo ricordiamo, possono iscriversi tutte le persone a partire dai 18
anni. Oltre alle lezioni ed ai corsi l'Unitre di Castello organizza anche gite
fuori porta e concorsi tra cui quello dedicato al cardinale Agostino Casaroli
le cui iscrizioni si sono aperte nei giorni scorsi. [.
( da "Repubblica, La" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Pagina VII - Bologna IL CASO HANNO DETTO La proposta
di Lonardo (Pd) che aggiunge: sono troppi 3 pass per le auto degli eletti in
Comune "E per ridurre i costi della politica il
consigliere si paghi il frizzantino" a digiuno Il sindaco tagliò tartine,
salatini e succhi di frutta CARLO GULOTTA A SENTIR loro, i messi-commessi di
palazzo comunale, il problema non c'è. "Vedi quella bottiglia di Averna lì
sullo scaffale? Quella col livello a metà? E' così da un pezzo. Qui nessuno
beve "a sbafo". Per non parlare del taglio a patatine e salatini
approvato dalla giunta Cofferati subito dopo l'insediamento. Niente
stuzzichini. E di conseguenza, pochi, davvero pochi, alcolici". Insomma,
solo consiglieri virtuosi, a Palazzo d'Accursio, e chi sta al banco davanti
alla monumentale e un po' ampollosa caffettiera "old style" dice che
le bottiglie di superalcolici, che pure ci sono, alla buvette invecchiano
lentamente. Un po' come la "Luisona" del Bar Sport di Benni. Ma è
davvero così? Il consigliere del Pd Emilio Lonardo, per esempio, ne fa una
questione di principio: ha preso carta e penna e ha scritto a Cofferati, al
presidente del consiglio Gianni Sofri, al vice Paolo Foschini e al presidente
del gruppo consiliare del Pd Claudio Merighi invocando una "campagna
moralizzatrice". Come a dire: la battaglia in nome dei
costi della politica passa anche attraverso l'offensiva a caffè, cappuccini e
"frizzantini" senza controllo. Scrive Lonardo, che per la verità -
oltre all'affondo sul fronte del caffè - chiede di portare da tre a una
soltanto il numero delle targhe auto in uso ai consiglieri comunali per entrare
nella Ztl e di riorganizzare le commissioni consiliari, fissandole
preferibilmente nei giorni del consiglio. Con queste misure, sostiene Lonardo,
il Comune, quindi i bolognesi, risparmierebbe 40 mila euro l'anno. "Per
alcuni di noi, caffè, cappuccino, tè o acqua sono un utile "strumento di
lavoro" nelle lunghe ore di consiglio e di commissione: si potrebbe
limitare solo a queste "bevande di base" la somministrazione
gratuita. Tutte le altre potremmo pagarcele di tasca nostra. Non credo che il
risparmio per la collettività sarebbe enorme. Ma l'immagine del consesso che
dovrebbe rappresentarla con autorevolezza ne verrebbe di certo accresciuta,
visto che sono davvero pochi i luoghi di lavoro nei quali i semplici cittadini
possono usufruire gratuitamente di ogni tipo di bevanda". Lonardo butta lì
che si potrebbe anche eliminare la prassi del bicchiere d'acqua "portato
dai commessi del cerimoniale durante gli interventi. Il gesto di essere serviti
mi mette sempre un po' a disagio. Un gesto che simbolicamente contraddice
l'idea che dobbiamo invece essere noi amministratori a servire gli altri".
Una tempesta in un bicchiere di Pignoletto? Il presidente del consiglio
comunale Sofri conferma che i consumi alla buvette sono aumentati. "Dal
cerimoniale del sindaco ci hanno detto che il costo delle bevande è molto
aumentato e si chiede allo staff del consiglio comunale di contribuire alle
spese, visto che sono soprattutto i consiglieri ad utilizzare il bar".
Sofri, in segno di solidarietà ai consiglieri sottoposti al taglio del
"gettone di presenza" dalla Finanziaria,
annuncia che si ridurrà lo stipendio del 10 per cento. "Non per ridurre i
costi della politica, ma per essere solidale coi
consiglieri". Presto sulle proposte di Lonardo si pronuncerà un vertice di
consiglieri, per cercare quantomeno di riformare i lavori. "Il bar è
aperto solo nei giorni di consiglio - dice Sofri - vengono serviti acqua e
caffè, a volte succhi di frutta. So che c'è una bottiglia di whisky, ma più per
questioni "infermieristiche" che altro. Insomma, nel caso qualcuno si
senta male". Foschini, fuori città per qualche giorno, dice di non aver
letto il documento e non vuole commentare. Il consigliere indipendente del Prc
Valerio Monteventi, invece, la butta in politica.
"Lonardo è un proibizionista, non beve lui e non vuole che nessun altro
beva. Non basta questo per pensare di fare del bene alla città. Dia lui il buon
esempio: è un funzionario della Regione, si metta in aspettativa per
"pesare di meno" sulle tasche dei cittadini". Dice anche, il
leader no global, che la giunta Cofferati abolì da subito patatine, tartine e
salatini, e che anche per questo il periodo di permanenza delle bottiglie sugli
scaffali della buvette da allora s'è allungato non poco. "Una volta
invece, coi consigli comunali "in notturna", c'era chi ne
approfittava". Consumi bipartisan, però. Un'abitudine trasversale fra gli
scranni di palazzo comunale. Guai a farne una questione di
"schieramento".
( da "Messaggero Veneto,
Il"
del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Comune. In aula quasi il 96 per cento contro
il 93 di Udine e Pordenone. Trieste si è attestata all'88% Il presidente
dell'assemblea civica, Roldo: "Da noi i costi della politica
sono a livelli minimi per una seduta il gettone è di circa cento euro"
Pieno di presenze in consiglio Gorizia è il capoluogo di provincia più virtuoso
della regione Gorizia il capoluogo di provincia più virtuoso della regione
quanto a presenze in consiglio comunale. È ciò che certifica uno studio
effettuato dal quotidiano economico "Il Sole 24 Ore", che ha voluto mettere
a confronto i dati relativi alle presenze dei consiglieri municipali nelle
assemblee civiche dei quattro capoluoghi del Friuli Venezia Giulia. Stando ai
dati del quotidiano economico più letto a livello nazionale, l'assenteismo fra
i consiglieri comunali di Gorizia è praticamente inesistente: le presenze in
aula arrivano a sfiorare il 96 per cento (per la precisione, si arriva al 95,7
per cento). Il dato in parola inquadra le nove riunioni che si sono svolte
dall'insediamento dalla giunta Romoli fino al momento in cui sono stati
raccolti dal Sole 24 Ore. Come sottolinea lo stesso quotidiano economico, a
Gorizia la percentuale di presenze è stata record. I consiglieri municipali del
capoluogo isontino hanno saputo far meglio (come si può evincere dalla tabella che
pubblichiamo in questa pagina) dei colleghi di Udine (93,4 per cento) e di
Pordenone (93,5 per cento). Più distanziata Trieste, con una presenza
in aula dell'88,7 per cento. Meno lusinghiero il bilancio relativo al numero di
mozioni approvate: soltanto una ogni tre sedute contro le
( da "Provincia Pavese,
La"
del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Sport IL MONDO DEL CSI - PAVIA AMATORI A 11
- Girone A Tennis Club 0 Pantera Rosa 0 TENNIS: Negri, Quattrocolo, Molinelli,
Rampulla, Grechi, Vitry, Mascherpa, Blanco, Longobardi, Stara, Rampulla
Alberto, Concia, Gallo, A. Rampulla, Traversa. PANTERA ROSA: Vermetti, Caroli,
Del Redentore, Gangemi, Greco, Grugni, Moyano, Moro, Orlandi, Pedrazzini,
Panigada, Scotti, Vecchietti, Marchesi, Rastelli. Orat. Don Bosco 3 Pol.
Carpignanese 0 DON BOSCO: Crepaldi, Viviani, Fontana, Garlaschelli, Moda,
Fasullo, Pititto, Di Maria, Bartuccio, Pozzi, Caselli, Ferlini, Garlaschelli
Marco, Bertolini, Bersini, Casanova. CARPIGNANESE: Falzarano, Briglia, Di
Francesco, Re Cecconi, Masullo, Vercesi, Codda, Marenda, Santagati, Galli,
Zuffada, Valdata, Mariani. RETI: Bertolini, Moda, Bartuccio. Altri risultati:
Asd Silvano-Cup Calcio 2-0, S. Damiano-Padus 3-1, Pievese-Mezzanese 0-0,
Battibecco-Portalberese 2-0, Eni-Asd Carpignanese rinv. Riposato: Asd Ghiaie.
Classifica: Carpignanese p. 38; Or. Cava 30; Pantera Rosa 28; Raff. Eni, Tennis
Club 25; Mezzanese 21; Asd Silvano 19; S. Damiano, Asd Ghiaie 17; Cup Calcio
14; Battibecco 13; Portalberese 12; Pievese 11; Padus, Carpignanese 7. Girone B
- Recupero Moggi Cattaneo 2 Atletico Lander Brau 0 MOGGI: Gottardo, Carena, Di
Francesco, Colli, Congestrì, Guerciotti, Fizzotti, Ragni, Zannini, Vignati,
Moggi, Cavazza, Poma, Pallavicini. ATLETICO: Mazzone, Sodano, Naliato, Cerrito,
Romeo, Mainieri, Romeo Achille, Orfeo, Tadia, Bragalini, Mazzone Davide,
Esposito, Naliato Stefano, Grassi, Smaniotto. RETI: Fizzotti (2) Classifica:
Or. San Luigi B p. 27; San Rocco Garlasco 25; Asd Moggi 21; Sportster's 19; New
Team Gerenzago 18; Vellezzo 14; Atletico Lander Brau, Audax Travacò 13;
Marzano, Recor Cortella 9; Villanterio 8; Or. San Luigi A 5. Girone C -
Recupero Casanova Staffora 1 Upol Lungavilla 0 CASANOVA: Albertocchi, Celasco,
Danese, Paraventi, Draghi, Accoliti, Pilastro, Volpini, Franza, Tagliani,
Volpini Simone, Rossi, Montagna, Spagnuolo, Mancinelli. UPOL:
Ventura, Rizzo, Tagliani, Viola, D'Agostino, Garbagna, Barrale, Invernizzi,
Gagliese, Tizzoni, Naciri, Vincelli, Sesenna, Ferretti, De Benedictis, Ciani.
RETE: Franza. Classifica: New Team Oltrepo p. 27; Casanova 23; Asd Lonatese 21;
Mornico 20; Clastidium 16; Real Val Versa 15; Corvino Asd 13; Asd
Negruzzo 11; Upol 10; Highlander Pub 9; Rocca Susella 5; Or. Sant'Agostino 2.
Prossimo turno: Corvino-Negruzzo, Lonatese-Rocca Susella, Casanova-Clastidium,
Sant'Agostino-REal Val Versa, New Team Oltrepo-Highlander Pub, Mornico-Upol.
AMATORI A 7 Girone A - 1ª di ritorno Sanmaurense 2 Volante Roncaro 10
SANMAURENSE: Volpi, Cappelletti, Peroni, Giorgi,,Perticati, Boneschi, Marletta,
Rivolta, Zammaro, Manazza. VOLANTE RONCARO: Costantin, Marabelli, Vailati,
Tavelin, Belli, Lucidi, Preda, Gazzillo, Larosa, Bianchi, Sfondrini. RETI:
Manazza, Marletta, Larosa (4), Gazzillo (2), Marabelli, Vailati (2), Preda.
Sporting S. Alessandro 4 San Martino 3 SPORTING S. ALESSANDRO: Bordoni, Rizzo, Martire, Morandi, Gravanati, Forcella, Martire
Matteo, Mantovani, Centinaio, Mariconti. SAN MARTINO: Cassinelli, Frendi,
Stanziale, Muscolino, Gatti, Riccardi, Brigada, Sacchi. RETI: Gravanati (2),
Mantovani (2), Frendi, Gatti, Brigada. Altri risultati: Pasturago B- Or. San
Luigi 12-3, Frassati-Parasacco 2-2, S. Alessandro-San Luigi 3-3, River-Anspi
Or. Caravaggio 3-3. Classifica: San Martino p. 34; Pasturago B, S. Alessandro
32; Trovo, Parasacco 25; Volante Roncaro 24; Pasturago A 23; Anspi Or.
Caravaggio 20; Sanmaurense 16; Frassati 15; S. Alessandro 12; S. Luigi 7; River
Ticino 5; San Luigi Besate 4. Prossimo turno: Pasturago A-River, Or.
Caravaggio-Sanmaurense, Volante-Besate, S. Alessandro-Sporting S. Alessandro,
Frassati-San Martino, Pasturago B-Parasacco, S. Luigi-Trovo. Girone B - 1ª di
ritorno Zerbo 3 Olimpic Torre 3 ZERBO: Borsellino, Rossini, Razzini, Malagori,
Minichino, Fabbris, Capoferri, Maffi, Bossi, Antoniello. OLIMPIC TORRE: Peveri,
Berneri, Zucchini, Padovan, Mangiarotti, Zucchini Marco, Mantegazzi, Bonvini,
Civardi, Pizzi, Ramaioli, Stella. RETI: Bossi (2),
Fabbris, Zucchini Marco (2), Mantegazzi. Oratorio S. Giuseppe 4 Upol Lungavilla
3 S. GIUSEPPE: Migliazza, Grugni, Grugni Alessio, Naldi, Rovida, Bollani,
Piccolotto, Bordoni, Zaffignani, Bollani Andrea, Chiesa, Bruzzese. UPOL: Re,
Mezzapelle, Gnes, Ceni, Cipresso, Raso, La Rocca, Iob. RETI: Naldi (2), Rovida
(2), La Rocca (2), Gnes. Altri risultati: Barbianello-San Zenone 1-2, Cardinal Maffi-San
Colombano 3-2, Logos-Sbocco Rosso 5-5, Atletico Linarolo-Gremiasco 1-
( da "Nuova Ferrara, La" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
La Costituzione ha 60 anni Valerio Onida
all'Università Sono due gli incontri organizzati dall'Università di Ferrara per
celebrare il 60º anniversario dell'entrata in vigore della Costituzione
italiana. A 60 anni dalla sua nascita, il 27 dicembre
( da "Gazzetta di Parma
(abbonati)" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
CRONACA 07-02-2008 IL CASO DOPO L'ANTITRUST
SUL CONFLITTO DI INTERESSI, IL TRIBUNALE DEI MINISTRI SULL'ABUSO D'UFFICIO
Lunardi, archiviate tutte le accuse Il senatore: "Soddisfazione per le
sentenze ma arrivano in ritardo" II Dopo due anni il Tribunale dei
Ministri ha emesso il la sentenza che dispone l'archiviazione di un
procedimento avviato nei confronti del senatore Pietro Lunardi per il reato di
abuso di ufficio ai tempi in cui era ministro per le Infrastrutture del Governo
Berlusconi. In particolare la sentenza precisa che "difetta un qualsiasi
atto riferibile direttamente o indirettamente al ministro per poter anche
astrattamente configurare una ipotesi di abuso della sua funzione, né appare
possibile individuare una situazione giuridicamente rilevante in cui l'ex
ministro abbia omesso di astenersi dal prendere qualche decisone, essendo
venuto in rilievo uno specifico interesse proprio o dei suoi familiari".
Prima di questo provvedimento già l'Antitrust aveva emesso il 27 luglio 2006 un
provvedimento che scagionava Lunardi da ogni responsabilità legata al
"conflitto di interessi". "Per chi, come me, era sereno in
quanto certo di non aver commesso alcuna irregolarità - ha detto ieri Lunardi -
si prova solo un sano apprezzamento nel lavoro dell'Antitrust e del Tribunale
dei Ministri. Si prova però un grande senso di sdegno nei
confronti di autori come Rizzo e Stella in quanto attraverso un gratuito scandalismo hanno carpito la
buona fede dei lettori. Queste sentenze sono senza dubbio un boomerang; un
boomerang che però, purtroppo, arriva in ritardo. Forse se queste sentenze
fossero arrivate prima il loro libro non avrebbe avuto tanto successo."
Anche il senatore Brutti e la senatrice Donati avevano sollevato, con apposite interpellanze
in Parlamento, accuse nei confronti di Lunardi. "Per loro e per tutti
quelli che ritenevano vere simili accuse -dice ora il senatore di Forza Italia
- il danno prodotto da una sentenza come quella del Tribunale dei Ministri è
ancora più grave. Più grave perché produce un crollo del loro livello di
credibilità all'interno del loro bacino elettorale. Praticamente viene meno la
fiducia degli elettori in parlamentari che hanno usato argomentazioni false per
distruggere politicamente l'avversario. Nella passata legislatura hanno cercato
sempre di denigrarmi. Il passato Governo Berlusconi aveva approvato progetti
per un volano globale di 103 miliardi di euro e affidati o cantierati
interventi per 58,4 miliardi di euro. Se facciamo un confronto con quanto fatto
durante la Legislatura Prodi, D'Alema, Amato, nel quinquennio 1996 2001,
scopriamo che in quei cinque anni furono approvate opere per un volano globale
di 5 miliardi di euro e cantierati interventi per un volano di solo 7 miliardi
di euro. Un ministro, per lo più tecnico, capace di attivare concretamente una
simile operazione di infrastrutturazione organica del Paese dava fastidio alla
opposizione specialmente a quella opposizione che odiava e, in questi 22 mesi
di Governo Prodi, ha odiato la "politica del fare ". Nella passata
legislatura l'opposizione aveva anche chiesto di sfiduciare l'allora ministro
Lunardi. "E' vero - dice Lunardi - ma la sfiducia era stata richiesta per
una nevicata durante l'inverno del 2005 sull'asse stradale Salerno Reggio
Calabria. Una nevicata in cui non si erano verificati danni a persone e cose.
Strano che quanto è successo in Campania con la gestione dei rifiuti non abbia
prodotto nulla nei confronti del Ministro Pecoraro Scanio; strano che quello
che è successo con l'allontana - mento del Generale Speciale non abbia prodotto
nulla nei confronti del vice ministro Visco e del ministro Padoa
Schioppa." Ex ministro Pietro Lunardi.
( da "Tempo, Il" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
APRILIA Niente indennità
per i consiglieri nel mese di gennaio. Il Comune di Aprilia ha applicato alla
lettera la norma della finanziaria 2008 che dovrebbe far ritornare al gettone
di presenza e non più all'indennità di carica. Il condizionale è d'obbligo
perchè alcuni consiglieri, lamentatisi del mancato compenso di gennaio, hanno
iniziato a sollevare dubbi di interpretazione sulla norma. Secondo
questa interpretazione a ritornare al gettone di presenza
sono solo i consiglieri delle circoscrizioni. Fatto sta che 30 consiglieri sono
rimasti a gennaio a bocca asciutta senza i circa 500 euro di indennità mensile.
E questo perchè nel mese di gennaio il Consiglio non si è riunito e non è stata
neppure convocata una riunione di commissione. Vai alla homepage 07/02/2008.
( da "Mattino di Padova,
Il"
del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Altre Stipendi fermi dal 2000 Stipendi fermi
dal 2000 ma altri si sono arricchiti Sembra che gli stipendi dei lavoratori
dipendenti non siano aumentati di fatto dal 2000 al 2006. Com'è noto, nello
stesso periodo, quello di introduzione dell'euro, i prezzi sono lievitati
vistosamente. Anzi a detta di molti, l'ingresso dell'euro si è tradotto
nell'equazione nefasta "un euro-mille lire", che ha praticamente prodotto
un raddoppio delle spese generalizzato. Tra gli illustri sostenitori di questa
interpretazione, peraltro verificata da tutti noi in molti casi, vi sono anche
economisti ed esponenti politici, come il ministro delle finanze del governo
Berlusconi, Giulio Tremonti. Ora, dato questo per accertato, mi pare che al
ragionamento manchi un corollario importante. Se i prezzi sono raddoppiati e
gli stipendi sono rimasti quasi fermi, questo significa non solo che molti si
sono impoveriti; significa anche che molti altri, in qualche punto della famosa
filiera produttiva, si sono arricchiti, e pure parecchio. Sarà questa la
spiegazione del paradosso per cui, mentre siamo bombardati da notizie sulla
difficoltà di arrivare a fine mese, nel contempo basta farsi un giro in
qualunque centro grande o piccolo della nostra regione il sabato pomeriggio per
essere testimoni dell'ostentazione strepitosa di uno stile di vita tra i più
splendidi dell'intero Occidente? Non strumentalizzate il caso Configliachi
Vorrei precisare che la raccolta delle firme per una giusta collocazione
dell'ex Configliacchi come sede del Liceo Marchesi, non aveva alcuna, almeno
apparentemente, collocazione politica. Coloro che
hanno manifestato in via Guido Reni sono di una parte politica
ben precisa e non vorrei che le firme venissero strumentalizzate, cosa che da
tutte le parti politiche avviene molto di sovente. Se si pensa da una parte di
rivolgersi all'ex Fornace Morandi, il restauro della palazzina di via Guido
Reni, potrebbe servire in primis per le esigenze tanto decantate riguardanti
sale per il Quartiere, aule scolastiche appunto, sincerandosi della possibile
intrusione a livello del traffico in una via che risulterebbe facilmente
raggiungibile con l'ormai prossimo tram. Occorre vedere le priorità del
quartiere ove è preferibile usufruire di spazi senza dover autotassarsi per
acquistare la palazzina ex Coni. Il problema di un ufficio postale a San
Bellino è reale e andrebbe velocemente risolto. In attesa di accogliere il tram
mi auguro che i parcheggi scambiatori siano sufficienti ad accogliere i nuovi
utenti del metro. Occorre risolvere l'imbuto di Pontevigodarzere ma soprattutto
risulta prioritaria, secondo il mio parere, la creazione di più poli di
attrazione per cercare di rendere il quartiere più vivibile. E' una speranza di
difficile attuazione ma bisogna crederci per avviare una sensibilazzione dei
cittadini dell'Arcella verso un quartiere più vivibile. Carlo Monaco Padova Una
classe politica gerontocratica La dittatura della
democrazia, un ossimoro certamente, da l'idea di una anomalia tutta italiana.
Tocqueville, padre della democrazia moderna, identificava nella democrazia una
forma di potere che permette non solo di governare, ma di cogliere e risolvere
i diversi problemi della società contro ogni forma di egoismo e di
individualismo. Tutto ciò non può prescindere da un ricambio continuo parziale
o totale della classe politica. Ed è proprio il
mandato ricambio della classe politica che ha fatto
della democrazia in Italia, una democrazia "imballonèe", in preda al
dramma dei conflitti di interesse. E' stata bloccata, infatti, ogni
progettualità di riforme da parte di una classe politica
gerontocratica che pensa che il fisiologico processo di invecchiamento non la
riguardi. Le importanti e moderne riforme dello Stato e delle istituzioni che
si stanno effettuando in Francia sono volute e sollecitate da un presidente
giovane che ha confidenza con le nuove generazioni. Per ostacolare e bloccare
ogni processo di rinnovamento, invece, l'italica furbizia ha prodotto
l'abolizione dell'istituto della preferenza, obbligando l'elettore alla non
scelta del candidato: una vera e propria truffa! Con questo sistema gli
oligarchi dei partiti politici si garantiscono parlamentari "fidati"
in modo da potere perpetuare per anni ed anni i propri privilegi e
l'occupazione dello stato. Senatori e deputati scelti, pertanto, dalle
segreterie dei partiti, non sono più i portatori delle istanze e della volontà dei
cittadini, ma diventano veri e propri "affiliati": una specie di
cooptazione senza tenere conto delle capacità e dei meriti di ciascuno. Il
risultato è che il cittadino indignato sempre più si allontana dalla politica e dalle istituzioni con un sentimento di odio e di
rassegnazione. E' importantissimo, quindi, prima di andare a votare che a noi
cittadini venga restituita la possibilità della preferenza, al pari di ogni
cittadino europeo, altrimenti è probabile una sensibile crescita
dell'astensionismo. Se c'è la volontà, questo diritto/dovere può essere
restituito agli italiani in tempi brevissimi. La speranza è che prima o poi nel
nostro bel paese avvenga una rinascita etico-culturale simile a quella del
primo dopoguerra. Davide Fiore (Università di Padova) Sull'Auditorium ha
ragione Lironi Le argomentazioni, pubblicate sul mattino, del Presidente della
Lega Ambiente Sergio Lironi sul progetto dell'Auditorium sono perfettamente
condivisibili, perché è assurdo che una sentenza del Tar, che non giudica
l'impatto ambientale del progetto Klan Kada, e che faciliterebbe solamente
prima delle elezioni di porre la prima pietra su un edificio che non tiene
conto di dove verrebbe collocato. A me personalmente nemmeno il progetto
Cecchetto, con i suoi grandi meriti di conoscenza del territorio, piace in
Piazzale Boschetti, che deve restare come a suo tempo programmato un'area verde
vicino al Piovego, alla Cappella degli Scrovegni, alle Mura cinquecentesche,
con la cortina dei due palazzi su via Trieste, adibiti, dopo un'opportuna
ristrutturazione a servizi sociali e a beneficio di attività culturali.
Giovanni Aliprandi Padova Chi non ama gli animali sarà punito Con la presente
colgo l'occasione per esprimere tutto il mio disdegno riguardo l'articolo
apparso il 25 gennaio a pagina 27 riferito al caso della casa dell'infanzia
"Grisù". Come amante degli animali, soprattutto dei gatti, mi auguro
che quell'ignobile persona che ha compiuto tale fatto sia stato così
"furbo" da non aver minimamente accennato ad anima viva il suo
orrendo gesto. In caso contrario sappia che presto o tardi tutto il male che ha
fatto gli si ritorcerà contro, se non per causa naturale molto volentieri per
mano mia. Non conosco personalmente tale associazione ma mi sento vicino a
tutti quei bimbi e i loro amici a quattro zampe, chiedo con il cuore che tale
appello venga pubblicato affinché queste persone vengano severamente punite e
non possano più infierire su animali indifesi. Lara Rosso Padova Sindaco
solerte sul controllo della velocità Ringraziamento al Sindaco ed
all'Amministrazione del Comune di Mestrino. In merito alla comunicazione che ho
inoltrato tramite lettera prot. 12/11/07 avente come obiettivo la segnalazion
di forte disagio causato dall'altissima velocità degli automezzi che transitano
sulla via dove abito (Via S. Michele Arc.) e che mette in pericolo l'incolumità
stessa dei residenti di questa zona, vorrei esprimere il mio ringraziamento per
I'attenzione prestata e la rapidità con la quale la pubblica amministrazione e
gli organi competenti si sono attivati. Il loro concreto intervento si è
materializzato attraverso l'installazione di apposite segnaletiche stradali
finalizzate al rallentamento e controllo della velocità. Rinnovo il mio
ringraziamento per la salvaguardia e la tutela mia e di tutti i cittadini di
questa zona e colgo l'occasione per salutare cordialmente. Vincenzo Sanvido
Mestrino Una sala parto con personale qualificato Il 31 ottobre scorso a
seguito della nascita del mio secondo figlio, sono insorte delle complicazioni
durante la fase di secondamento (fuoriuscita naturale della placenta) cosa
inaspettata e non programmata; di lì a poco un'importante emorragia che mi
portava ad una situazione d'urgenza. Solo l'intervento tempestivo l'immediata
prontezza e la grande professionalità dell'ostetrica, del medico e di tutto il
personale coinvolto sono riusciti a capovolgere ciò che poteva divenire
irreparabile. Nei tre giorni succesivi al parto la mia degenza è proseguita in
sala parto in una stanza adoperata come semiintensiva e lì ho potuto assaporare
la grande umanità di tutto il personale la gentilezza e il grande amore con cui
svolgono il loro lavoro. Un grazie di cuore da tutta la mia famiglia a voi
angeli che date la vita e salvate la vita. Romina, Alessandro, Mattia e Tommaso
Una bambina della Lav Stop alle pellicce Ciao, io sono una bambina di nove anni
e mi chiamo Marina, da quando ero piccola amavo gli animali, ora li proteggo.
Da un anno sono iscritta alla Lav, Lega Anti Vivisezione. Vorrei che anche voi
vi schieraste dalla parte degli animali, in questo caso contro le pellicce,
molti animali vengono uccisi per fare una pelliccia, non vi sembra una
crudeltà? Pensatevi al posto degli animali come vi sentireste? Io penso che al
giorno d'oggi nessuno ha più bisogno di vestirsi con la pelliccia, infatti
esistono tessuti sintetici e naturali, infatti io, ho un pelo finto nel collo
del giubbotto e mi tiene molto caldo, senza essere una pelliccia. Vi prego,
schieratevi dalla mia parte, pensate di essere voi un animale da pelliccia,
allora cosa aspettate? Fatelo!!! In attesa, vi ringrazio anticipatamente. Ciao.
Marina Vigodarzere La crisi e il ruolo dei commercianti Leggo che i
commercianti versano in gravi difficoltà per via del calo delle vendite e che
parte di essi potrebbe essere costretta addirittura a chiudere l'attività.
Chiedo ai suddetti signori: è mai possibile pensare che dopo avere sin dal
primo giorno rapportato l'euro alle mille lire (in questo sollecitamente
emulati da artigiani, liberi professionisti e quant'altro, aziende pubbliche
comprese) con conseguente raddoppio dei prezzi, il tempo delle vacche grasse
sarebbe potuto durare in eterno? Non si rendono conto, prima di lagnarsi del
fatto che la gente compra sempre meno, di essere tra i principali responsabili
prima dell'altrui e ora anche del proprio malessere? La stessa famiglia che in
epoca pre-euro poteva vivere con due milioni al mese, oggi non ce la fa a
tirare avanti con duemila euro. E non sono trascorsi secoli, ma una manciata di
anni, da allora. Ci saranno altri fattori probabilmente, che hanno contribuito
all'attuale drammatica situazione, ma certa "furbizia all'italiana"
vi ha giocato un ruolo determinante. E' solo arrampicandosi sugli specchi che
si può tentare di dimostrare il contrario. Giovanni R. Gazzaneo Padova Il
ministero decide l'erogazione dei farmaci Gent.mo sig. Bano, in riferimento
alla sua lettera pubblicata ne il mattino di Padova il 28-11-2007, si comunica
quanto segue: la decisione di erogare farmaci a carico del Sistema sanitario
nazionale avviene da parte del ministero
della Salute (quindi non dell'Unità sociosanitaria locale) quando un'adeguata
evidenza scientifica prodotta da trials clinici controllati ha dimostrato che
quel farmaco produce effetti terapeutici che sono superiori o uguali agli effetti
indotti da altri farmaci già in commercio. L'evidenza scientifica
prodotta sino ad oggi sugli effetti dell'IGF1 sulla SLA è ritenuta ancora
insufficiente da parte di esperti mondiali quali Mitchel JD, Wokke JH e Borasio
GD. La loro conclusione nell'ottobre del 2007 è che "l'IGF1 può essere
definitiva. Altri trials clinici controllati sono necessari per provare questa
efficacia", (Cochrane Database Syst Rev. Oct 2008: CD002064). Questa
conclusione scoraggiante deriva dal fatto che vi sono ancora troppo pochi
pazienti trattati con IGF1 e troppo pochi studi che abbiano dimostrato la
superiorità dell'IGF1 su altri farmaci attualmente noti. Siamo al corrente che
è in corso un trial clinico multicentrico condotto dal dottor Sorensen che
dovrebbe produrre risultati definitivi a breve termine (entro la prima metà del
2008). Alla luce di evidenze scientifiche adeguate, siamo certi che il
ministero della Salute non esiterà a garantire la rimborsabilità del farmaco
per tutti i pazienti affetti da SLA. Fortunato Rao direttore Usl 16.
( da "Resto del Carlino,
Il (Faenza)" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
IMMIGRAZIONE "Ridimensionati i
consiglieri aggiunti" Il centrodestra: "Ma restiamo contrari" IL
CENTRODESTRA voterà contro la delibera della giunta in discussione oggi in
consiglio comunale sui consiglieri comunali per gli immigrati "nonostante
il loro ruolo sia stato fortemente ridotto rispetto al progetto iniziale
presentato dall'assessore all'immigrazione Farabegoli". Al massimo, su
qualche punto, potrà esserci l'astensione. A sostenerlo sono i capigruppo
dell'opposizione: Eugenio Costa (Forza Italia), Alvaro Ancisi (Lista per
Ravenna), Sergio Covato (An) e Gianfranco Spadoni (Udc). "Non siamo
contrari all'integrazione degli immigrati ? premette Alvaro Ancisi ? ma è
inaccettabile il modello prescelto dalla maggioranza che ci è subito apparso in
palese contrasto con l'ordinamento legislativo dei Comuni italiani".
"Il centrosinistra ? insiste Ancisi ? vuole designare i consiglieri
aggiunti con pubbliche elezioni e li vuole inserire in numero di due in
consiglio comunale e uno in ogni consiglio circoscrizionale". In questo
modo però, secondo il leader di Lista per Ravenna, si produrrebbe un costo di
40mila euro per le casse comunali (la spesa per le elezioni) e si ridurrebbe la
rappresentanza eletta a poche etnie. Ancisi fa comunque notare che, "per
merito dell'opposizione", ci sono state importanti correzioni di rotta da
parte della maggioranza. "Nella rappresentanza saranno compresi anche i
comunitari che originariamente ne erano stati esclusi, i consiglieri aggiunti non
avranno più accesso a tutti gli atti e ai documenti del Comune, il diritto di
parola non sarà più illimitato ma solo circoscritto alle funzioni riconosciute
alla Rappresentanza, gli immigrati non avranno più la disponibilità di uffici,
di personale e di risorse finanziarie". Ancisi critica il fatto che verrà
comunque riconosciuto ai consiglieri aggiunti un gettone di
presenza, ma riconosce che le modifiche apportate dalla giunta non
renderanno più necessario il ricorso al Tar. A non escluderlo è invece Sergio
Covato di An, che si riserva tutte le verifiche del caso. Eugenio Costa (FI)
parla di retromarcia del Comune e avverte: "Non lasceremo alla maggioranza
il monopolio delle politiche per l'integrazione. Gli immigrati dell'Est, ad
esempio, sono molto lontani dalle ideologie della sinistra". Gianfranco
Spadoni (Udc) mette invece l'accento sul "pluralismo per tutte le etnie
che ora potrà essere garantito". Nelle modifiche apportate dalla giunta, a
chieste da gran voce anche da Pri ed ex Margherita, l'obbligo per i consiglieri
degli immigrati di avere un anno di residenza a Ravenna (e non più 60 giorni) ,
di autocertificare la conoscenza della lingua italiana e di indicare le fonti
di finanziamento della campagna elettorale. Al consiglio comunale di oggi sono
annunciate manifestazioni di protesta da parte della Fiamma Tricolore. -
-->.
( da "Resto del Carlino,
Il (Bologna)" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
LA PROPOSTA IL CONSIGLIERE COMUNALE LONARDO
(PD): "NOI ELETTI SIAMO DEI PRIVILEGIATI, DIAMO UN SEGNALE AI
CITTADINI" "Basta bar gratis e giro di vite sui permessi per il
centro" UNA SOLA targa abbinata al permesso per entrare in centro senza
essere multati da Sirio, invece delle tre concesse oggi. E basta bevande gratis
alla buvette del consiglio comunale. Un taglio ai 'privilegi' degli eletti a
Palazzo d'Accursio viene chiesto da Emilio Lonardo, che siede nei banchi del
Pd. Nelle sue proposte per la riduzione dei costi della politica ? dopo
l'archiviazione senza risultato del documento del presidente del consiglio,
Gianni Sofri ? l'ex ds chiede anche una netta riduzione
delle sedute di commissione, quindi dei gettoni di presenza. Il risparmio stimato, per le casse del Comune, è di 40mila euro
l'anno. Ma fra le richieste di Lonardo spicca la riduzione da tre a una delle
targhe anti-Sirio. "L'attribuzione, a ogni consigliere, di tre numeri di
targa per entrare in centro, rende possibili degli abusi". Infatti,
spiega il consigliere, "non è previsto un controllo incrociato sulla presenza contestuale di auto collegate allo stesso
consigliere". Ecco quindi il rischio di cedere alla tentazione di
"fare entrare in centro parenti o amici, con un ulteriore danno alla
qualità dell'aria e un inconcepibile spregio degli obblighi a cui sono tenuti i
cittadini 'normali' e delle sanzioni a cui vanno incontro se non li
rispettano". Nel pacchetto 'moralizzatore' Lonardo inserisce anche una
"limitazione dell'uso gratuito del bar del consiglio", specie in
fatto di bevande non "di base" come caffè, cappuccino, tè o acqua,
"utili strumenti di lavoro nelle lunghe ore di consiglio e di
commissione". Alla buvette sono serviti infatti anche alcolici. ELIMINANDO
queste bevande "non essenziali", spiega Lonardo, "non credo che
il risparmio per la collettività sarebbe enorme. Ma l'immagine dell'assemblea
che dovrebbe rappresentarla con autorevolezza ne verrebbe accresciuta, visto
che sono davvero pochi i luoghi di lavoro in cui i cittadini possono usufruire
gratis di ogni tipo di bevanda". Sofri riunirà un vertice di consiglieri
per valutare le proposte di Lonardo e altri eventuali contributi per riformare
i lavori e magari anche lucidare l'immagine del consiglio comunale. Ma sul
fronte del bar, qualcosa si è già mosso. "In effetti, dal Cerimoniale ?
commenta Sofri ? dicono che il costo delle bevande è molto aumentato e hanno
chiesto allo staff del consiglio di contribuire alle spese, visto che sono
soprattutto i consiglieri a utilizzare il bar". Sofri glissa invece sulle
targhe anti-Sirio: "Non sono informato, non ho la macchina". -
-->.
( da "Resto del Carlino,
Il (Ferrara)" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
FELTRINELLI CON SERGIO
RIZZO SI PARLERA' DELLA SITUAZIONE LOCALE 'La Casta'
ferrarese oltre il libro SE È VERO, come diceva Andreotti, che il potere logora
chi non ce l'ha, per la Casta ferrarese sono davvero tempi grami. Perché nell'elenco
ufficiale, anzi nella vera e propria Bibbia (il libro di Sergio Rizzo e
Gian Antonio Stella che oggi alle 17.30 viene presentato alla
libreria La Feltrinelli di via Garibaldi), di ferraresi ne appaiono soltanto
tre: Giovanni Donigaglia, Dario Franceschini e Vittorio Sgarbi. Gli ultimi due,
oltretutto, per . peccati veniali (il primo per una delle tante oscure leggine
salva-indennità ai parlamentari, il secondo per insulti agli elettori che lo
avevano bocciato) mentre dell'ex presidente della Coop Costruttori viene
ricordata la costruzione del Palazzo degli Specchi insieme al catanese Gaetano
Graci. Esempio, ricordano Rizzo e Stella,
di disinvoltura nei rapporti tra politica e affari. Per il resto, di fronte a
scandali ed abusi grandi e piccoli, quelli che segnano la vita di una città di
provincia sono certamente emblematici, ma non tali da oscurare le prodezze di
parlamentari noti e meno noti, di mega consulenti ma anche di chef, veline e
calciatori vicini al cuore della politica. Eppure Ferrara non è immune a rischi
di Casta: se ne parlerà oggi, alla Feltrinelli, con
Sergio Rizzo (responsabile della redazione romana del
Corriere e coautore del bestseller), con l'assessore provinciale alle Attività
produttive Diego Carrara e con il giornalista del Resto del Carlino Stefano
Lolli. Mutuando episodi emblematici rivelati nel libro edito da Rizzoli, e cronache svelate proprio dal nostro quotidiano,
il tema è drastico: così i politici italiani sono diventati intoccabili. Un
incontro che riveste anche l'attualità, per l'approssimarsi di nuove elezioni,
sia politiche che amministrative. E dunque di nuove (o vecchie) Caste, sempre
pronte a nascere e perpetuarsi. Esiste un antidoto? E le iniziative ad ogni
livello per ridurre i costi della politica stanno dando realmente buoni frutti?
A Sergio Rizzo il compito di rispondere a questi
interrogativi, mentre a Diego Carrara toccherà magari quello più sgradito di
fare "outing", di svelare cioè se dietro le quinte della politica
ferrarese esistono ancora privilegi e vizi che meritano di essere svelati.
L'incontro è ovviamente aperto a tutti, anche ai 'casti' politici locali che,
forse anche solo per la maggiore popolarità di quelli fustigati nel libro, non
sono stati neppure citati. Un buon segno? - -->.
( da "Corriere Alto
Adige" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Corriere dell'Alto Adige - TRENTO - sezione:
TRENTOEPROV - data: 2008-02-06 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Costi della politica C'è tempo fino a domenica Vitalizi, la
petizione Uil arriva a 4mila firme TRENTO - Sono 4mila le firme raccolte dalla
Uil per abrogare la legge che prevede il vitalizio per i consiglieri regionali,
i residenti che volessero sottoscrivere la petizione, hanno tempo fino al 10
febbraio per farlo, raggiungendo la sede di via Matteotti. Il 19, invece, la discussione in consiglio regionale dovrebbe farsi calda, sul
tema dei costi della politica. L'Svp infatti presenterà la mozione per eliminare il contributo
regionale del 30% previsto per i vitalizi dei consiglieri e probabilmente anche
la proposta di eliminare il contributo fisso pubblico, ai gruppi consiliari,
che equivale, in media, a circa 1.500 euro mensili per ogni gruppo.
Mauro Bondi (Sdr) che pur ha sottoscritto la mozione del-l'Svp, non ritirerà il
suo ddl sul tema dei vitalizi né lo farà Roberto Bombarda che con i Verdi ha presentato
un ddl più radicale, il quale prevede, che a partire dalla sua approvazione, i
vitalizi siano aboliti immediatamente a tutti i consiglieri. Un ddl che così
come è accaduto a quello di Bondi, ha visto l'associazione degli ex consiglieri
(185 iscritti, 185 vitalizi in corso di elargizione) storcere il naso. Sempre i
Verdi, hanno pronto un altro ddl che presenteranno al consiglio provinciale di
Trento, con il quale prevedono un tetto massimo per le spese elettorali.
"Anche questi sono costi della politica - ha
spiegato ieri Bombarda durante il dibattito organizzato sui vitalizi dai
grillini di Trento -. Noi proponiamo che il tetto massimo di spesa per la
campagna elettorale non superi i 30mila euro, sappiamo che alcuni consiglieri
hanno investito oltre 100mila euro, soldi dei quali prima o poi dovranno
rientrare e per evitare questo decidiamo sia giusto dare un tetto di
spesa". Il consiglio regionale del 19 si preannuncia fitto di interventi e
più di qualcuno si attende, anche dei risultati. I giovani del Metup di Grillo
hanno annunciato che saranno presenti, sia i bolzanini che i trentini.
"Perché esserci significa dare un segnale, non possiamo solo lamentarci
che le cose non vanno e poi non presentarci " ha spiegato Francesco
Ghensi, il portavoce dei grillini. Con le elezioni anticipate, tornano a farsi
sentire i simpatizzanti del comico genovese che hanno già organizzato, per il
22, un altro incontro pubblico, sul tema della giustizia, al quale parteciperà
il fratello di Paolo Borsellino, Salvatore (ore 20.45 via Calepina 1). Ma i
grillini si stanno muovendo anche su altri fronti. Nei prossimi giorni, così
come sta accadendo in tutta Italia, chiederanno al sindaco di Trento, Alberto
Pacher, la cittadinanza onoraria per Pino Masciari, l'imprenditore che da 10
anni si nasconde dalla 'ndrangheta "perché farlo tornare alla luce è
l'unico modo per salvarlo" ha aggiunto Ghensi. Marianna Bonso Le
iniziative Bombarda (Verdi) propone un tetto di spesa alla campagna elettorale.
I grillini in consiglio regionale il 19 febbraio.
( da "Panorama.it" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Italia - http://blog.panorama.it/italia -
Camere sciolte, urne in aprile e troppi provvedimenti sospesi Posted By
redazione On 7/2/2008 @ 11:11 In Apertura#4 | No Comments La fine anticipata
della legislatura è, oltre che "un'anomalia (come ha detto il presidente
della Repubblica, firmando lo scioglimento delle Camere), anche un brusco stop
per molti provvedimenti del governo già all'esame del Parlamento cui si
aggiunge anche buona parte dei decreti di applicazione della Finanziaria;
qualche misura verrà recuperata con il decreto "milleproroghe", in
scadenza a febbraio, ma molto resterà nel limbo dei progetti mai nati.
Armonizzazione delle rendite finanziarie e affitti (con l'aliquota unica al
20%), la terza "lenzuolata" di liberalizzazioni a firma di Bersani e
la riforma dei servizi pubblici locali del ministro Lanzillotta, il riassetto
delle autorità con lo scioglimento di Isvap e Covip e la riassegnazione delle
loro competenze a Bankitalia e Consob, il Ddl Gentiloni sulla tv: sono questi i
provvedimenti più importanti che con lo scioglimento anticipato delle Camere
restano in stand-by. Mentre: dalla nuova legge sull'immigrazione a quella sulla
non autosufficienza, dalla riforma del testo sulle droghe alla legge sulla
prostituzione, fanno parte della lista dei principali provvedimenti su temi
sociali il cui cammino si interrompe. Nonostante il lavorio di convegni, studi,
dibattiti in commissione e in Aula, emendamenti, estenuanti mediazioni, questi
provvedimenti sono giunti, almeno per questa legislatura, al capolinea. Saranno
quindi il prossimo esecutivo e il nuovo Parlamento a valutare, ripartendo
comunque da zero con l'iter, se e quali disegni di legge o parti di essi
riprendere. In realtà, dopo il decreto di scioglimento, deputati e senatori
rimangono nella pienezza dei loro poteri fino all'elezione del nuovo
Parlamento. Ma per una prassi consolidata, le Camere sciolte si limitano a
compiere gli atti ritenuti "costituzionalmente doverosi" ovvero
urgenti, restando di regola ad esse preclusa in tale fase ogni attività
tipicamente riconducibile ad espressione di indirizzo politico. Hanno quindi
subito uno stop forzato, tra gli altri: - la delega per la modifica della
disciplina dell'immigrazione e delle norme sulla condizione dello straniero; -
il disegno di legge sulla non autosufficienza, che fissa i Livelli essenziali
di assistenza per le persone non autosufficienti e contiene anche
l"istituzione del Fondo per la lotta alle povertà estreme e del Fondo di
solidarietà sui mutui per l'acquisto della prima casa e misure per il riordino
dei congedi parentali; - le norme per la promozione del welfare familiare e
generazionale; - il nuovo testo sulle droghe; - la nuova legge sulla
prostituzione; - le nuove norme sulla cittadinanza; - le otto disposizioni
relative al consenso informato e al testamento biologico;- le norme per la
tutela dei diritti della partoriente, la promozione del parto fisiologico e la
salvaguardia della salute del neonato; - le disposizioni penali contro il grave
sfruttamento dell'attività lavorativa e interventi per contrastare lo
sfruttamento di lavoratori irregolarmente presenti sul territorio nazionale (anche attraverso l'estensione dell'art.18 sulla
protezione sociale di chi denuncia i propri sfruttatori, previsto dalla legge
sull'immigrazione e oggi applicata per le vittime della tratta); - le norme in
materia di sensibilizzazione e repressione della discriminazione razziale, per
l'orientamento sessuale e l' identità di genere; - le norme a tutela dei minori
nella visione di film e di videogiochi; - il disegno di legge su diritti e
doveri delle persone stabilmente conviventi, prima meglio conosciuto come Pacs,
dopo chiamato Dico e infine Cus; - il provvedimento di
ammodernamento del Sistema sanitario
nazionale; - le misure di sensibilizzazione e
prevenzione, nonché repressione dei delitti contro la persona e nell'ambito
della famiglia; - le disposizioni in materia di circolazione e di sicurezza
stradale; - le disposizioni concernenti i delitti contro l'ambiente.
Alcuni dei disegni di legge di iniziativa governativa non sono neppure arrivati
sul tavolo del Consiglio dei ministri: è il caso del nuovo testo sulle droghe,
che avrebbe dovuto superare la legge Fini-Giovanardi del 2006 - arenatosi per
diversità di vedute all'interno dell'esecutivo - e del disegno di legge di
modifica della legge Merlin del 1958 sulla prostituzione, il cui esame a
Palazzo Chigi è stato più volte rinviato per lo stesso motivo. Non si sa
neppure, a questo punto, a cosa verranno destinate le risorse del nuovo
extragettito fiscale, il cosiddetto "tesoretto". Nel vertice di
maggioranza del 10 gennaio l'esecutivo si era impegnato a convogliare "il
tesoretto" verso interventi utili a restituire potere d'acquisto ai
salari. Ma con un governo in carica esclusivamente per il disbrigo degli affari
correnti. LEGGI ANCHE: [1] Il dossier sulla crisi di Governo.
( da "Corriere Adriatico" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
La storia si ripete: in una delibera dello
scorso anno una figura simile. Castelli (An) "Toccato il fondo".
Scatta l'interrogazione Alla Consul Marche l'incarico di selezionare l'esperto
d'informatica. La sanità sarà tra i campi d'azione Il super consulente costa
caro: 25 mila euro ANCONA - Aumentano le spese per le consulenze e le Marche
con un + 11% sono immerse nel caos della pubblica amministrazione, tanto per
dirla con la Corte dei conti. Dalle accuse alle prove il percorso è breve e
diretto: la Giunta mette sul piatto 25 mila euro per affidare alla Consul
Marche la selezione di un super esperto in questioni informatiche chiamato a
far faville soprattutto sul terreno della sanità. E' tutto scritto nella delibera,
la numero 67, del 25 gennaio scorso. Niente da dire visto che qualche riga
sopra l'obiettivo si svela così: lo specialista in questione servirà a
controllare la spesa e a migliorare i livelli di assistenza. Ma il documento di
Giunta dice dell'altro: che il super esperto andrà ad affiancare un funzionario
che verrà scelto tra i dipendenti regionali. Qui scattano due riflessioni: le
risorse umane interne alla Regione non sono degne di nota vista la necessità di
quel sostegno sul nascere; una poltrona per due mal si concilia con il motto
meno sperperi a Palazzo. Non è finita: sarà la Consul Marche, la stessa società
che ha spulciato decine di curricula per dar nome e cognome al direttore
generale di Aerdorica, a scegliere il "super" per 25 mila euro. Costi della politica 2. Non mancano gli orpelli del caso: "particolare e
comprovata specializzazione universitaria in materia". Manca, invece, il
passaggio in Consiglio regionale, come Finanziaria vorrebbe. La storia si
ripete - Giocando sul filo della definizione ecco che si passa dal consulente
all'incarico esterno. Tra sanità e informatica, il campo d'azione cambia
poco. E' di neppure un anno fa, del 5 aprile 2007 (n. 287), la delibera che autorizzava
il direttore sanitario dell'Agenzia regionale sanitaria (Ars) ad "attivare
incarichi di prestazione professionale, collaborazione coordinata e
continuativa, convenzione con Aziende del servizio sanitario". Costo
dell'operazione: oltre 400 mila euro. E sbirciando nella tabella che mette
ordine tra necessità e capacità non sfugge la voce "analisi di reti e
infrastrutture informatiche". Perché, scopre il fianco il documento,
"i profili indicati non risultano disponibili presso l'Ars". Sempre
lo stesso giorno un'altra delibera, la numero 286, autorizzava il direttore
generale dell'Agenzia a conferire due incarichi uno dei quali era per
l'ingegnere Mario Stucchi da piazzare al vertice del "Monitoraggio,
valutazione e sviluppo del sistema informativo della sanità regionale".
Tanto per fare nomi. Dettagli di cronaca: per i due esterni sono stati messi in
conto qualcosa come 200 mila euro. A questo punto l'effetto spreco si somma a
quello sovraffollamento. La consulenza impazza - Vabbè la buona volontà, ma
quel che conta sono i fatti. E i fatti parlano chiaro: l'anno scorso la Giunta
ha conferito consulenze e incarichi per 810 mila euro, un dato in aumento sul
2007 (+11%) ma al di sotto del tetto fissato dalla delibera 745/2007 che
fissava un budget di 2,3 milioni. Un limite che, anticipano gli assessori,
dovrebbe essere ritoccato verso il basso anche quest'anno. Ma questi numeri non
convincono l'opposizione che dal calcolo non escludono i Co.co.co. e così si
arriva nel
( da "Gazzettino, Il
(Vicenza)" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
VERSO LE ELEZIONI La Destra:
"Obiettivo, oltre il 4\%. Comunali con il simbolo" (Ro.La.) Piccoli
ma in crescita, orgogliosi di definirsi l'unico vero partito di destra e pronti
a buttarsi nella loro prima campagna elettorale. La Destra di Storace, nata da
un annetto e debuttante sulla scena politica vicentina, sta per affrontare il
suo primo banco di prova: la corsa a Palazzo Trissino. Con un obiettivo
dichiarato che è quello di superare la soglia del 4\% e con una certezza:
"Alle comunali di primavera saremo presenti con il nostro simbolo".
Se da soli con un proprio candidato sindaco o in colazione con il centrodestra
ancora non si sa. Quello che si conosce sono i temi che il movimento metterà al
centro di una campagna elettorale pronta per partire e che i vertici del
partito locale hanno ufficializzato ieri nella nuova sede di contra' Muscheria.
"Solo due parole: famiglia e sicurezza. Sono le nostre priorità e da qui
occorre ripartire per dare risposte concrete ai cittadini". A dirlo è il
coordinatore cittadino Massimiliano Primon, seduto accanto al segretario
provinciale Domenico Obrietan e al delegato all'Ambiente Gainfranco Zenari.
"Per noi - prosegue - mettere al centro la famiglia vuol dire sostenere il
diritto alla vita aiutando le donne in difficoltà in attesa di un figlio, vuol
dire il diritto alla casa, maggiori sostegni economici, ridare fiducia alle
coppie giovani perché si sposino e sappiano che a Vicenza c'è qualcuno in grado
di sostenere questo loro progetto di vita, e una maggior sicurezza sociale
perché un vicentino non debba più avere paura di passeggiare in città di
sera". Su tutto questo, per Primon, "centrodestra e centrosinistra
hanno fallito perché la politica a Vicenza in questi anni è stata fatta al di
fuori delle sedi istituzionali ed i cittadini sono stanchi di questa politica
politicante che ha sbagliato tutto, interessata solo alle
poltrone e che pensa a ridurre i gettoni di presenza ai consiglieri di circoscrizione anziché a colpire gli sprechi
eliminando, ad esempio, i consigli di amministrazione delle società
partecipate". Con questi argomenti La Destra, creata da Francesco Storace
dopo aver abbandonato An, in aperto contrasto con Gianfranco Fini e con una
linea politica giudicata poco di destra, si presenterà per la prima
volta agli elettori vicentini. "Il nostro simbolo - conferma Obrietan - ci
sarà e puntiamo a superare il 4\%". Come? Tentando di rosicchiare voti ad
Alleanza nazionale e agli altri partiti a destra di An, ma anche calamitando
nuovi elettori. "Se ci saranno le opportunità di correre con il
centrodestra, anche se so che Lega, An e Udc non sono ben disposti, bene. In
caso contrario presenteremo un nostro candidato". E proprio all'Udc e al
suo segretario Roberto Cavazza, La Destra riserva un attacco frontale:
"Cavazza - dice Primon - ci ha accusato di essere razzisti: invece di
leggere Topolino, lo invitiamo ad informarsi perché non c'è nulla di più
lontano dai nostri valori". Intanto il partito guarda con favore al doppio
appuntamento con le urne perché la concomitanza delle politiche con le
amministrative "serve da traino" e si prepara ad accogliere il
proprio leader: Storace sarà domani sera al ristorante il Castello di Sovizzo,
ad una cena di autofinanziamento.
( da "Gazzettino, Il
(Venezia)" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
"Anticipare l'esame può essere
rischioso" di Salvatore Barra* Molto si è detto e scritto in questi giorni
sui monitoraggi nelle gravidanze a termine. Come direttore sanitario
dell'Ulss 12 - nei cui ospedali e strutture convenzionate nascono circa 3 mila
bimbi l'anno - voglio rassicurare le donne che stanno per essere mamme e che
quelle che desiderano diventarlo che la sorveglianza del benessere fetale è
accurata e appropriata. Il monitoraggio alla 40esima settimana
(cardiotocografia) risponde alle più recenti e avvedute prescrizioni
scientifiche, che giudicano addirittura rischioso sottoporre la donna all'esame
prima di tale scadenza. Prova ne sia che il sistema sanitario nazionale, con il decreto Bindi, fin dal 1998 prevede che l'esecuzione del
monitoraggio sia esente da ticket dalla 41esima settimana, quando cioè la
sorveglianza è realmente necessaria. Le linee guida applicate negli ospedali di
Venezia e Mestre sono quelle formulate dal Royal college of Obstetricians and
gynaecologists della Gran Bretagna sull'uso del monitoraggio fetale,
recepite dall'Associazione ostetrici e ginecologi italiani. Gli scienziati
inglesi ribadiscono che è corretto iniziare il monitoraggio non prima della
40esima settimana. Praticarlo prima potrebbe dare risultati ambigui ed equivoci
che sottoporrebbero la madre ad un inutile stress e ad una serie di esami
suppletivi inutili. L'ospedale Sant'Anna di Torino, all'avanguardia in Italia
per quanto riguarda l'assistenza al parto, sottolinea che "cominciare la
sorveglianza prima di 41 settimane non comporta vantaggi, anzi aumenta il
numero di falsi allarmi". Questo protocollo viene seguito negli ospedali
pubblici e privati della provincia veneziana e del Veneto. A Venezia
l'abitudine di fare alcuni monitoraggi anche prima del termine stabilito,
spesso come misura di rassicurazione psicologica richiesta dalle donne, era già
in fase di progressivo abbandono. Solamente in casi dubbi o a rischio di
sofferenza respiratoria fetale (diabete, gemelli, preeclampsia) è opportuno
iniziare prima la sorveglianza. E senza dubbio gli specialisti che hanno in
cura le donne sanno decidere per il meglio. Stiano dunque tranquille le mamme
veneziane e mestrine: non sempre - e quasi mai nel caso della sorveglianza
delle gravidanze a termine - un eccesso di esami significa buona sanità. Un
ultima considerazione sulla presenza dei papà in sala parto. All'ospedale di
Venezia purtroppo questa nuova buona abitudine ha dovuto essere sospesa
temporaneamente per i lavori di ristrutturazione della sala parto. Ma
riprenderà quanto prima, convinti come siamo che la vicinanza del papà alla sua
compagna nel momento del parto sia importante dal punto affettivo e quale
elemento di consapevolezza dell'impegno per diventare genitori.*Direttore sanitarioUlss 12.
( da "Corriere di
Bologna" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Corriere di Bologna - BOLOGNA - sezione: CRONACA - data: 2008-02-07 num: - pag: 4 categoria:
REDAZIONALE I costi della politica Le reazioni Alla proposta
anti-sprechi Serafino D'Onofrio "Si vede che la via del Pd al calvinismo
passa anche per il no all'aperitivo" Lina Delli Quadri "Di alcolici
in Comune se ne bevono pochi, i problemi sono ben altri".
( da "SaluteEuropa.it" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Grande la nostra attenzione alla cura degli
anziani, per i quali chiediamo più finanziamenti e aiuto a domicilio. E' quanto
emerge dal secondo Barometro annuale Europ Assistance su attitudini,
aspettative e preoccupazioni dei cittadini Europei nei confronti del proprio
sistema sanitario, i cui risultati sono stati
presentati in questi giorni a Parigi. L'indagine è stata realizzata per Europ
Assistance dall'Istituto di Ricerca CSA in collaborazione con il Cercle Santé
Société, "think tank" francese nato allo scopo di favorire il
dibattito pubblico sulla sanità e sugli aspetti economici ad essa correlati.
Per scattare una fotografia completa dell'Europa in tema di salute sono stati
coinvolti nell'inchiesta i cittadini di 5 Paesi Italia, Francia, Germania, Gran
Bretagna e Svezia chiamati a esprimere, nel periodo 22 - 31 ottobre 2007, la propria opinione su tematiche di carattere generale oltre che
su alcuni argomenti di più stretta attualità: Il sistema sanitario: l'organizzazione e la qualità delle cure erogate; La mobilità:
motivazioni e aspettative; L'invecchiamento della popolazione: soluzioni e
modalità di gestione del problema; Esigenze di ordine sociale e priorità di
finanziamento; Le nuove tecnologie: opportunità e limiti. Il 79% degli
Europei L'82% degli Italiani dichiara che i finanziamenti pubblici destinati
alla ricerca medica sono del tutto insufficienti e che devono essere aumentati
Il 54% degli Europei Il 55% degli Italiani è favorevole ad un tipo di
finanziamento misto - pubblico e privato per la gestione e presa a carico di
persone anziane o non autosufficienti Il 72% degli Europei Il 77% degli
Italiani si dichiara disposto a farsi carico personalmente incidendo sul
proprio budget famigliare di tutte le spese sanitarie supplementari necessarie
alla cura e al mantenimento della propria salute e di quella dei propri cari.
Il 51% degli Europei Il 52% degli Italiani si mostra interessato a usufruire di
un programma di salute personalizzato e vitalizio L'Italia risulta essere anche
quest'anno il Paese meno soddisfatto del proprio Sistema
Sanitario lamentando mancanze soprattutto a livello di organizzazione, qualità
dei servizi ospedalieri e consulenze mediche. Il 64% degli Italiani, in
particolare, si dichiara preoccupato per i lunghi tempi di attesa per ricevere
cure (rispetto al 49% della media europea) e il 39% per l'insufficienza dei
finanziamenti pubblici destinati a questo settore (seppur in misura minore
rispetto al 2006 quando la percentuale si attestava al 47%). Immediatamente
dopo i Tedeschi (70%) sono gli Italiani il popolo più propenso a ricercare cure
mediche specialistiche all'estero (62% contro il 53% della media europea). Sale
al 63% la percentuale di Europei pronta a muoversi alla ricerca di tecniche
d'avanguardia o difficilmente accessibili nel proprio Paese d'origine. In
questo senso, i più propensi allo spostamento sono gli Inglesi, con l'85% delle
preferenze, e i meno inclini i Francesi, che registrano un calo di 14 punti
percentuali rispetto all'anno scorso (dal 54% nel 2006 al 40% nel 2007). Il 43%
degli Europei ritiene che la ragione alla base dello spostamento sia da
ricercarsi nella possibilità di usufruire di trattamenti e interventi di tipo sanitario. Il 41% di loro, invece, quando pensa alla
mobilità pensa a un intervento di tipo estetico. Notevoli differenze in questo
senso si riscontrano all'interno dei diversi Paesi intervistati: così se il 79
% degli Italiani tende a muoversi per ragioni di carattere medico/sanitario, il 76% dei Francesi è spinto principalmente da
motivazioni di tipo estetico. Dalla ricerca emerge inoltre che il 71% degli
Europei è favorevole ad accogliere pazienti stranieri presso i propri ospedali
e centri di cura, purché paganti. Questo dato, in crescita di ben 10 punti
percentuali rispetto all'anno passato, assume un significato particolarmente
rilevante in Italia dove la percentuale sale dal 70% nel 2006 al 79%,
posizionandoci in testa agli altri Paesi. Cresce di 5 punti percentuali la
propensione degli Europei a utilizzare internet come fonte di informazioni in
tema di salute (dal 41% nel 2006 al 46% nel 2007), con Regno Unito (56%),
Svezia (51%) e Germania (50%) in testa. Parlando invece dell'attitudine dei
cittadini a usufruire di consulenze mediche on line la percentuale a livello
europeo rimane sostanzialmente stabile (dal 38% nel 2006 al 39% nel 2007). E'
la Svezia il capofila (60%), ma è il Regno Unito il Paese a registrare la più
alta crescita da questo punto di vista (dal 36% nel 2006 al 49% nel 2007). In
generale gli Italiani si mostrano sostanzialmente restii a considerare internet
uno strumento attendibile di informazioni sanitarie: ben il 60% dichiara
addirittura di non averne mai fatto uso. Appariamo invece curiosamente più
propensi all'opportunità di accedere via web a consulenze sanitarie con il 46%
delle risposte favorevoli (anche se in leggera diminuzione rispetto al 49%
registrato l'anno passato). Ben il 79% dei cittadini del Vecchio Continente
ritiene che l'entità dei finanziamenti destinati alla ricerca sanitaria debba
essere aumentata. Per risolvere il problema il 66% degli Europei crede che sia
necessario fare ricorso a finanziamenti pubblici, per il 54% di loro meglio se
stanziati dalla Comunità Europea. La stragrande maggioranza degli Europei (72%)
dichiara di essere disposta a farsi carico personalmente dei costi
supplementari legati alla cura della propria salute e di quella dei propri
cari, o attraverso un aumento dei contributi obbligatori (27%), o tramite la
sottoscrizione di un'assicurazione integrativa opzionale (23%) oppure ancora tramite
il versamento di un contributo supplementare una tantum (23%). La propensione
degli Italiani a far fronte personalmente ai costi sanitari supplementari sale
al 77% collocando il nostro Paese in testa rispetto al resto d'Europa. La
soluzione di finanziamento preferita, anche nel nostro caso, è quella che
prevede un aumento dei contributi obbligatori (26%). Interessante notare che
questa scelta si colloca in forte controtendenza rispetto ai risultati dello
scorso anno quando si era registrata una spiccata predilezione da parte degli
Italiani a erogare un supplemento facoltativo, caso per caso (39% nel 2006
contro 15% nel 2007). Anche la possibilità di usufruire di un secondo parere
medico a pagamento è fortemente apprezzata nel nostro Paese: sono il 79% gli
italiani disposti a pagare per questo tipo di servizio, rispetto al 69% degli
Europei e al 59% degli Svedesi, fanalino di coda. Il 51% degli Europei
intervistati si dichiara interessato a un programma personalizzato di
monitoraggio vitalizio della propria salute, anche se solo il 13% è disposto a
pagare per usufruirne. Per il 71% degli Europei, ad esempio, dovrebbe essere il
datore di lavoro a farsene carico. Se i finanziamenti pubblici destinati alla
cura e all'assistenza domiciliare delle persone anziane continuano ad essere
ritenuti insufficienti (secondo il 56% degli Europei), questa percezione varia
in modo significativo da Paese a Paese: i più insoddisfatti sono i Francesi
(75%), i meno, gli Inglesi (32%). Per gli Italiani ancora tanto resta da fare
(61%) e forte è la richiesta di un aumento degli aiuti a domicilio (44%). La
maggioranza degli Europei (54%) è favorevole a un sistema misto di presa a
carico delle spese per l'assistenza e la cura dalle persone anziane non
autosufficienti che associ finanziamento pubblico e contributo privato.
Persiste tuttavia una notevole differenza sulla tipologia del contributo
finanziario supplementare privato da destinare alla gestione degli anziani
dipendenti. Così se Germania (58%), Francia (65%) e Italia (61%) prediligono
stipulare una copertura assicurativa facoltativa, la Gran Bretagna (62%) si
dichiara più propensa a sottoscrivere una polizza di assicurazione
obbligatorio.
( da "Quotidiano.net" del
07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
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Informatica Varie Annunci legali LA LEGA SMENTITA Calderoli: "La Casta
salva la pensione" "Macché, il diritto scatta a ottobre"
L'attacco: "Votando il 6 aprile i parlamentari alla prima legislatura non
rieletti non avrebbero maturato la pensione, votando il 13 sì". I
Questori: "Servono 2 anni e sei mesi" Commenta Roma, 6 febbraio 2008
- "Quando il Governo deve schierarsi dalla parte del cittadino o della
Casta a parole dice di essere con il cittadino ma nei fatti sta sempre con la
Casta. La scelta della data del 13 aprile per il voto in alternativa a quella
del 6 di aprile può apparire casuale ma non lo è affatto: votando il 6 aprile,
infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non avrebbero
maturato la pensione, votando invece come stabilito dal Consiglio dei Ministri
il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la pensione". Lo
afferma il coordinatore delle segreterie della Lega Nord Roberto Calderoli.
"E poi parlano di voler fare l'election day per ridurre i costi della
politica! - aggiunge Calderoli -. Ben altri saranno i costi di queste pensioni,
non solo in meri termini quantitativi, ma anche per il messaggio dato al Paese,
perché questo è il tipico esempio di come fatta la legge viene subito trovato
l'inganno". LA REPLICA: NON E' AFFATTO VERO "Con riferimento ad
alcune note di agenzia secondo cui i parlamentari alla prima legislatura
avrebbero maturato il diritto al vitalizio in conseguenza della fissazione
della data per le elezioni al 13 aprile, si precisa che la notizia in questione
non corrisponde a verita'". Lo puntualizzano i collegi dei Questori di
Senato e Camera, in risposta alla dichiarazione del senatore Roberto Calderoli.
In una nota, "si ricorda che il requisito minimo di 2 anni e 6 mesi di
effettivo mandato, richiesto dalla normativa vigente, sarebbe stato conseguito
dai parlamentari alla prima legislatura il 27 ottobre 2008". Pertanto,
"tali parlamentari, se non saranno rieletti, non potranno maturare il
diritto all'assegno vitalizio. Si rammenta infine che, a partire dalla prossima
legislatura, il diritto all'assegno vitalizio si conseguira' dopo 5 anni di
effettivo mandato, in conseguenza della riforma approvata dagli Uffici di
Presidenza delle due Camere il 23 luglio 2007." NAPOLITANO HA SCIOLTO LE
CAMERE - LA CURIOSITA' Elezioni, scatta lo stress da candidatura - REFERENDUM
Ricorso alla ConsultaQuale emergenze dovrà affrontare subito il nuovo governo?
Commenti Invia commento Segnala ad un amico 07/02/2008 11:53 M, provincia di RI
Pensioni ai parlamentari. Invito caldamente tutti gli amici lettori ad
esprimere i sensi della più commossa solidarietà a quei "poveri"
circa 400 parlamentari che dopo 20 mesi di duro ed intenso lavoro a favore del
popolo, si sono visti sfumare la meritatissima e sudata pensione "a
vita". Su via! Affrettiamoci ad organizzare una bella e ricca colletta. 07/02/2008
07:09 F, provincia di TO Finalmente ci siamo tolti di mezzo la persona che ai
poveri pensionati ha tolto 6 mesi di pensione però, per loro, zitti zitti, se
la sono data. Ma dopo tutto quello che è successo e sta succedendo il signore
di Bologna è ancora convinto di quello che dice? E' andato alla scuola
sovietica e ha imparato che tutto ciò che non è rosso è male? Forse se si
togliesse un po' di mortadella dagli occhi qualcosa capirebbe. In questi 2 anni
se ne sono viste di tutti i colori, di fronte al mondo, siamo stati ridicoli.
06/02/2008 19:41 M, provincia di GR è, circa un anno e mezzo che si dice che
questa (ex) legislatura cadeva il giorno dopo avere maturato il periodo della
pensione, però a ragion veduta, è caduta prima e considerando i tempi tecnici
per le votazioni, arrivano a percepirla ugualmente, perchè invece di votare il
sei di aprile ( come dice calderoli) per cui non avrebbero diritto a percepire
i trenta denari, fanno scattare le elezioni al sedici aprile, per averne
diritto, come dire 06/02/2008 19:33 M, provincia di FO Ma chi da retta o
prendere in considerazione quello che dice una persona come il dentista.Povera
Italia 06/02/2008 18:54 M, provincia di MO Per una volta quest'uomo ha detto
una cosa giusta!! Fermo restando che lui sarebbe stato uno dei primi a farlo!!!
06/02/2008 18:35 M, provincia di RA da quando si parla di elezioni si è sempre
detto il 13,solo una cosa non è stata detta da ambo le parti: vogliamo gente
pulita,fuori gli indagati,i processati,i miracolati,gli avvisati!!!!!
06/02/2008 18:34 M, provincia di BA Bravo Calderoli che avvisa noi poveri
cittadini, tenuti quasi sempre all'oscuro di tutto. Mi piacerebbe essere
avvisato anche su quanto ci costa ogni gruppo politico, visto che prolificano
velocemente, e perchè ci prendono in giro con un'inflazione dichiarata
all'1,6%, quando tutti vedono che è almeno del 10%. Così i pensionati non
prendono l'elemosina, in barba alle palle che ci hanno raccontato fino
all'ultimo giorno di governo, dicendo che volevano toglierci dalla fame.
06/02/2008 18:27 M, provincia di CO Non mi intendo di regole costituzionali, ma
so che l'eventuale pensione la prenderebbero tutti, compresi i trombati di
destra! Comunque sia, Calderoli e i suoi moralizzatori
sarebbero più credibile se facessero qualcosa di concreto per eliminare lo
scandalo reale dei pensionati d'oro. Basterebbe ispirarsi a certi paesi
normali, dove (cito a caso la Svizzera), i parlamentari non sono professionisti
e percepiscono unicamente modesti gettoni di presenza e rimborso spese, mentre i ministri, che sono solo 7 (sette!)
hanno diritto alla pensione piena soltanto dopo 8 (otto!) anni... 06/02/2008
18:26 M, provincia di CS é il solito schifo, le cose non cambieranno mai, sia
da dx che da sx è tutto uguale, propongo di inviare alle prossime elezioni
tutte le nostre schede al Presidente della Repubblica in segno di protesta,
qualcosa deve cambiare basta !!!non è più concepibile questo stato di cose un
saluto a tutti 06/02/2008 18:19 F, provincia di BO ...che schifo !!!!!! ....
che schifo !!!!!! .... e ancora che schifo !!!! .... a zappare la terra dovete
andare, altro che vitalizio !!!, avete fatto solo danni, gli italiani più
poveri, c'è più criminalità, avete fatto liberare tutti i galeotti grazie alla
legge di m...a dell' indulto, avete permesso di rimanere in italia cani e
p..ci, extracomunitari irregolari, ... per non parlare dei meravigliosi rom, ci
avete riempito di tasse, e voi pensate anche che vi meritate la pensione
??????????????????? ... in una republica che non fosse delle banane ( come l'
avete ridotta voi ), avrebbero avuto almeno il buon gusto di non pretenderla
.... ripeto, a zappare la terra, così imparereste cosa vuol dire arrivare a
fine mese sudandovi la pagnotta ... ha ragione beppe grillo, fate proprio schifo
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Sono presenti 27 commenti, invia il tuo commento!
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vai coll'americano! del 07/02/2008 di Francesco Ghidetti BoTube, bellissimo del
07/02/2008 di Davide Simoni Papa Ratzinger: "L'inferno esiste". Sei
d'accordo?Elezioni, secondo te i due maggiori partiti dovrebbero correre da
soli?Pensi che Reggio sia una città sicura?Ha fatto bene Valentino Rossi ad
accordarsi col Fisco?Cosa pensate della Facoltà di Scienze della
comunicazione?Le dieci emergenze per il nuovo governoGiro di vite contro i
punkabbestia e i loro cani, sei d'accordo?Per chi voterai alle prossime
elezioni?Fiera del libro di Torino dedicata a Israele, sei d'accordo?Calcio, è
vero che una partita su due è falsata?Vota il gol più bello della 21esima
giornataCollina propone gli arbitri d'area. Sei d'accordo?Sul selciato della
piazza di Pesaro la prima pagina del Carlino del '38 sulle leggi razziali:
secondo te va rimossa?Prodi sarebbe un buon presidente della Repubblica?I
tacchi alti fanno bene all'amore, è vero? LA FOTO DEL GIORNO "Troppi spot
in tv" La Ue ci bacchetta Il commissario Ue ai Media Viviane Reding:
"La durata delle pubblicità di 12 minuti l'ora non viene rispettata, le
televendite non sono incluse in questi 12 minuti e l'autopromozione non viene
considerata pubblicità. In più le sanzioni contro chi viola le norme sono
deboli" LEGGI LA NOTIZIA RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna
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(Nazionale)" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Prov Medio Camp Pagina 3040 San Gavino La
Giunta costa 85 mila euro La spesa prevista nel bilancio 2008 San Gavino -->
Quanto costano sindaco e assessori? Le cifre non sono certo un mistero e sono
state definite dalla determinazione numero 24 del 21 gennaio
( da "Affari Italiani
(Online)" del 07-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Elezioni/ Montezemolo a Veltroni: ci
interessa il programma. Di Pietro: verso l'accordo con il Pd. Dieci punti da
discutere insieme Giovedí 07.02.2008 16:57 --> Idv, ha spiegato Di Pietro, è
convinta di poter superare il quorum, ma vuole "costruire un progetto di
Paese"; "noi lavoriamo per vincere le elezioni, perché i giochi non
sono già fatti e dunque ci mettiamo a disposizione di un progetto da
condividere con il Pd". Con i democratici, ha ricordato il ministro,
"abbiamo già condiviso punti importanti di programma durante l'esperienza
di governo, dalla riduzione del debito pubblico alla lotta alla casta".
Ora sul tappeto ci sono dieci punti programmatici da discutere insieme: dal ritorno dell'etica in politica alla
riduzione dei costi della politica, dall'eliminazione del
finanziamento pubblico ai giornali di partito alla sicurezza sul lavoro, dalla
tutela dell'ambiente alla riforma elettorale e dei regolamenti parlamentari,
dalla tutela di consumatori e risparmiatori all'indipendenza della
magistratura. Ma il "biglietto da visita di credibilità" sarà
la presentazione di candidati che non abbiano pendenti condanne passate in
giudicato. Quanto al ricorso presentato dal comitato referendario, Di Pietro ha
apprezzato il lavoro del comitato e si è detto orgoglioso di aver promosso la
consultazione popolare. In attesa di un pronunciamento della Corte
costituzionale, Idv si prepara alle elezioni e sarà comunque sostenitrice del
comitato per il sì quando il referendum si potrà svolgere.