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Fisco,
l'agenda delle aziende non finisce mai: sette scadenze al mese
( da "Corriere
Economia" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
l'altro
grande nemico delle imprese risulta essere la burocrazia e l'enorme mole di
norme in tema fiscale. "Nelle Pmi il socio di maggioranza è sempre il
fisco", dice Giuseppe Bernoni, titolare dell'omonimo studio di
commercialisti e vicepresidente dell'Osservatorio fiscale della Camera di
Commercio di Milano.
<Con
lei si può stringere un nuovo patto>
( da "Corriere
Economia" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
bisogna
liberalizzare il mercato e neutralizzare la burocrazia: da noi si gestisce il
Paese con il triplo delle leggi presenti nelle altre nazioni. È un sistema che
ingessa e paralizza le imprese ma anche la politica che diventa un ostaggio dei
burocrati". Punti deboli su cui lavorare nel prossimo futuro?
Gullotta:
<Recito l'ipocrisia e la diversità>
( da "Secolo
XIX, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Per il nostro
cinema il problema non sono le agende degli attori e i loro impegni, ma i tempi
della burocrazia". Non per questo si scoraggia. È salito per la prima
volta sul palcoscenico quando aveva quattordici anni. "Allo Stabile di
Catania, la mia città, dove sono rimasto per dieci anni, con maestri come Salvo
Randone e Turi Ferro, prima di trasferirmi a Roma.
Fiumicino,
i residenti manifestano lungo il "rettilineo della morte"
( da "Repubblica,
La" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
hanno esposto
striscioni con su scritto "vittime della burocrazia", "chiediamo
giustizia" e "meno parole, più fatti e sicurezza". Ieri mattina,
intorno alle ore 9, decine di abitanti del quartiere Le Vignole hanno
improvvisato una manifestazione in via Montanari a Fiumicino, la strada dove
hanno perso la vita due donne e tre bambine.
L'alta
velocità rallenta ( da "Mattino di Padova, Il"
del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
questo progetto
si è impantanato tra le pastoie della burocrazia, anche perché non sono stati
ancora individuati i finanziamenti necessari (circa 300 milioni di euro).
Quindi, a tutt'oggi, per andare da Venezia Santa Lucia a Milano Centrale (
I
parametri della ricchezza fra i temi di a più voci
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
eppure i
problemi nei rapporti con la nostra burocrazia sono sempre gli stessi, se ne
parla domani mattina con i rappresentanti della consulta degli immigrati di
Trieste. Nel pomeriggio, intervista ad Eva Ciuk, autrice di un cortometraggio
realizzato in Kosovo con i bambini del campo sfollati di Plementina, vicino a
Pristina, presentato al teatro Miela di Trieste all'
Gobbo
muto al parlamento della Padania ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
gli elettori
del Pdl che nel week end si sono fermati al gazebo del Circolo Libertà per
Treviso in piazza Borsa: 400 le firme raccolte e 200 le schede in cui i
trevigiani hanno indicato le priorità elettorali. Al primo posto, dunque, la
sicurezza. Poi la questione giovanile: premi per i meritevoli e inserimento nel
mondo del lavoro. Al terzo posto la lotta alla burocrazia. (a.z.).
I
parametri della ricchezza fra i temi di a più voci
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
eppure i
problemi nei rapporti con la nostra burocrazia sono sempre gli stessi, se ne
parla domani mattina con i rappresentanti della consulta degli immigrati di
Trieste. Nel pomeriggio, intervista ad Eva Ciuk, autrice di un cortometraggio
realizzato in Kosovo con i bambini del campo sfollati di Plementina, vicino a
Pristina, presentato al teatro Miela di Trieste all'
Economia
in forte crescita ma democrazia ferma al palo
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Come ha
ricordato lo stesso Putin recentemente ciò è dovuto a tre fattori: burocrazia,
difficoltà di accesso al credito e corruzione. Purtroppo è anche vero che i
tempi di evoluzione economica non corrono paralleli al processo democratico, ma
certamente la dinamica economica contribuisce ad accelerare quei tempi lunghi
che porteranno alla democrazia".
Fonni,
laboratorio del fotovoltaico ( da "Nuova Sardegna, La"
del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Burocrazia
azzerata e decisioni a tempo di record. Alcuni manager tedeschi giungono in
Barbagia. Sbarcano Christopher Waldner, capo tecnico e Gustav Tunaj, montatore.
Con loro anche un italiano, Alessandro Barbano, di San Giovanni Rotondo. Girano
per il paese, tra il Convento dei Martiri e Bruncu Spina,
L'industriale
che sognava di essere Montezemolo
( da "Unita,
L'" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
le
infrastrutture e la burocrazia. Tanto che il presidente forzista della Regione
lo ha accusato di essere un "tecnocrate mafioso" e Libero degli
Angelucci lo ha paragonato a un dittatore perché avrebbe prolungato il suo
mandato alla guida della Confindustra vicentina, la terza associazione di
imprese più importante in Italia.
Sportello
fantasma per gli imprenditori ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
quella
burocrazia che spesso stritola sul nascere le iniziative imprenditoriali.
L'assessore alle Attività produttive, Tino Tellini, scansando la polemica, non
nasconde che c'è un buco nell'attività informativa verso le imprese e gli
aspiranti imprenditori "che sarà colmato presto: nella finanziaria
regionale sono previsti i fondi da destinare all'
Gli
interventi a confronto ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
costi della
burocrazia TOTALE 19,7-28,3 miliardi COPERTURA Unificazione uffici periferici
dello Stato centrale Taglio delle province nelle aree metropolitane (costi di
gestione) 35 milioni Valorizzazione quota non demaniale del patrimonio pubblico
10 miliardi Mezzo punto di Pil di riduzione della spesa 8 miliardi Accorpamento
dei tribunali Tagli ai costi della politica TOTALE 18,
Artigiani
fvg: carico fiscale eccessivo per chi manda avanti l'economia
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Con più di 31
mila imprese attive in regione e 85 mila addetti sono il "motore
dell'economia". "Nonostante ciò - ha denunciato il presidente della
Confartigianato, Graziano Tilatti - troppo spesso gli artigiani sono stati
dimenticati, schiacciati da un carico fiscale eccessivo e penalizzati dalla
lentezza della burocrazia".
Tasse,
atto d'accusa degli artigiani ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
schiacciati
da un carico fiscale eccessivo e penalizzati dalla lentezza della
burocrazia". Ma ieri al teatro Nuovo Giovanni da Udine, i protagonisti
sono stati proprio loro. La Regione, per la prima volta, ha organizzato infatti
la festa del lavoro artigiano, premiando 27 aziende di "eccellenza
artigiana" e 102 maestri artigiani, fra cui i pordenonesi erano la
maggioranza.
FORNACETTE
- UN CENTRO di eccellenza. E' così che l’
( da "Nazione,
La (Livorno)" del 03-03-2008) + 2 altre fonti
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
"Spesso
la burocrazia è troppo lenta, mi auguro che tutta la struttura entri in azione
al più presto ? dice il sindaco Perini ? a Fornacette a giugno dovrebbe essere
ultimato anche il centro di riabilitazione per l'età adulta nella nuova
Pubblica Assistenza".
Ora
la burocrazia per far rientrare la salma
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Sono
13 gli artigiani isontini fra i 102 maestri in regione
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
schiacciati
da un carico fiscale eccessivo e penalizzati dalla lentezza della
burocrazia". Ma ieri, al Teatro nuovo Giovanni da Udine, i protagonisti
sono stati proprio loro. La Regione, per la prima volta, ha organizzato infatti
la festa del lavoro artigiano. Premiando 27 aziende di "eccellenza
artigiana" e 102 maestri artigiani (fra cui 13 dell'Isontino).
Gli
artigiani: dimenticati e schiacciati dalle tasse
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
schiacciati
da un carico fiscale eccessivo e penalizzati dalla lentezza della
burocrazia". Ma ieri al teatro Nuovo Giovanni da Udine, i protagonisti
sono stati proprio loro. La Regione, per la prima volta, ha organizzato infatti
la Festa del lavoro artigiano. Premiando 27 aziende di "eccellenza
artigiana" e 102 maestri artigiani.
L'anno
della rivincita per i ministeriali: crescono le presenze
( da "Sole
24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
crescono le
presenze Con 23 giorni di assenza pro capite gli statali fanno meglio del
FEDERALISTI
A PAROLE ( da "Corriere del Veneto"
del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
forse la
funzione faceva un po paura con la burocrazia tecnica che i Comuni (specie i
più piccoli) si ritrovano; ma l'elenco delle opzioni dei Comuni del Veneto
lascia allibiti. Ecco il numero dei Comuni che hanno fatto richiesta: Vicenza
19 (ma non il capoluogo); Padova 10; Belluno 9 (ma non il capoluogo);
Anna
Marcozzi, Stefania Misticoni ed Emanuela Loretone sono le tre donne proposte
dal Pd pro ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)"
del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Mi batterei
per una politica riformista senza burocrazia - promette Emanuela - e per la
tutela ambientale del territorio. I partiti devono essere promotori senza
rallentare però le decisioni necessarie per il Paese. L'emergenza nella nostra
provincia sono i rifiuti ma anche il sostegno alle imprese che non garantiscono
più posti di lavoro".
FEDERALISTI
A PAROLE ( da "Corriere del Veneto"
del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
forse la
funzione faceva un po paura con la burocrazia tecnica che i Comuni (specie i
più piccoli) si ritrovano; ma l'elenco delle opzioni dei Comuni del Veneto
lascia allibiti. Ecco il numero dei Comuni che hanno fatto richiesta: Vicenza
19 (ma non il capoluogo); Padova 10; Belluno 9 (ma non il capoluogo);
L'università
italiana non attrae gli stranieri
( da "Sole
24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Così inaspriamo
regolamenti e burocrazia in modo indiscriminato. Senza capire che code negli
uffici e lunghe attese non sono un deterrente per chi emigra per necessità; lo
sono invece per l'elite degli studenti stranieri, che si può permettere di
scegliere il Paese in cui specializzarsi.
A
passo di lumaca contro le stragi ( da "Corriere della Sera"
del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
vittime della
burocrazia ", "tragedia, rabbia e delusione ". Chi ha
partecipato a piedi, ha dato il suo contributo percorrendo in su e in giù senza
sosta le strisce pedonali, fermando la circolazione. Non sono mancati momenti
di tensione tra chi protestava e gli automobilisti che, senza sapere del
"blocco", volevano andare a fare shopping passando per via Montanari.
Giorno
di particolare interesse per il lavoro, carriera, affari. Sempre con molta
attenzione agli as ( da "Messaggero, Il"
del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Petti legali
e alla burocrazia, ma siete a un passo da una importante conferma. E non manca
l'amore, passione!.
Vignali:
<Vogliamo un fisco a misura di famiglia>
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
invece di
restituire finanziamenti a pioggia dopo aver trattenuto a Roma il costo delle
burocrazie, ancora secondo Vignali, che ha quindi sottolineato la necessità di
"un impegno doveroso che porti il nostro a diventare un Paese europeo
nella considerazione fiscale della spesa sostenuta dai genitori per mantenere
ed educare la prole.
De-generazioni
niente a che vedere con personaggi come attali
( da "Riformista,
Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
attraversare
le barriere ignifughe della burocrazia accademica. Il risultato è che i tecnici
italiani, per quanto competenti e autorevoli, tendono a ragionare in astratto,
proprio allor quando sono convinti di stare producendo il massimo sforzo di
concretezza possibile. Nel mondo reale, i problemi sociali e politici non
esistono nel vuoto pneumatico di una provetta da laboratorio.
Volontariato,
slittano le elezioni ma è dialogo
( da "Giornale
di Vicenza, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
se lo statuto
nuovo prodotto nel 2006 era non legittimo per vizi di forma, c'è voluto un anno
per svegliare la burocrazia agli ordini dell'assessore Valdegamberi quando
tutto si sarebbe potuto risoltvere subito? Il presidente del comitato di
gestione regionale Spiller: "Non ho mai chiesto che l'assemblea fosse
annullata, ma che eliminasse le votazioni.
Dai
mini check-up all'energia fai-da-te: le imprese italiane alla sfida efficienza
( da "ItaliaOggi
Sette" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Investimenti
e burocrazia. Quando dalla semplice revisione dell'impianto elettrico si passa
all'autoproduzione di energia (e al ricorso alle energie rinnovabili) le cose
si complicano. "I tempi e le pastoie burocratiche, per esempio per avviare
un impianto fotovoltaico o eolico, sono ancora troppe", spiega a
ItaliaOggi Sette Davide Tabarelli.
Adesso
il nuovo obiettivo è la ricerca della massima efficienza
( da "Affari
e Finanza (La Repubblica)" del
03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
tempo
prezioso nella gestione di processi di backoffice e nella gestione della
burocrazia, sottraendolo alle necessità della clientela. L'ottimizzazione delle
tecnologie passa per il monitoraggio delle attività in tempo reale, con l'individuazione
dei colli di bottiglia che impediscono flussi regolari sia tra il vertice e la
base, sia tra le strutture poste su un piano orizzontale.
CINA/
ASSEMBLEA NAZIONALE AL VIA, CON NUOVA CLASSE DIRIGENTE-focus
( da "Virgilio
Notizie" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
di snellire
la burocrazia, aumentare l'efficenza in settori chiave e diminuire la
corruzione. Attualmente il Consiglio di Stato è composto da 28 ministeri più
alcune decine di agenzie e centri nazionali con rango ministeriale che si
spartiscono competenze in settori comuni e producono un immobilismo della
macchina del governo a tutto vantaggio della burocrazia e della corruzione.
Mille
battaglie sindacali e politiche ( da "Libertà"
del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Eppure
Gaetano Mantovani ricorda tutto, quando parla è un fiume in piena, la
burocrazia di quel Partito Comunista, un viaggio in Unione Sovietica nel 1985 e
la sensazione che quel mondo stesse per scoppiare. Il Psiup, cui ha dato anima
e corpo in quegli anni, quando cambiare il mondo non era una speranza ma una
consapevolezza.
2008
sotto il segno dell'incertezza ( da "Opinione, L'"
del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
il
contenimento dei costi e del peso della burocrazia; l'applicazione di un
compiuto federalismo fiscale; la riforma del sistema elettorale per garantire
una vera e duratura governabilità. "Dobbiamo tutti augurarci che i segnali
di disponibilità al confronto, espressi in queste settimane dai maggiori
raggruppamenti politici ?
LA
NOSTRA AZIENDA SOFFOCATA DALLA BUROCRAZIA
( da "Mattino,
Il (Circondario Sud1)" del
03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La nostra
azienda soffocata dalla burocrazia" Sono un imprenditore agricolo dei
Monti Lattari, la mia azienda suinicola si trova a Pimonte, comune di montagna
di poche anime, da sempre vocato alla zootecnia che ben si salda con la
tradizione cristiana e contadina. Qualche anno fa, con un altro socio,
decidemmo di mettere su una piccola azienda per l'allevamento di suini,
<Attorno
all'handicap ancora troppa solitudine>
( da "Gazzettino,
Il (Vicenza)" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
meno
burocrazia, che complica la vita dei genitori rendendo il sostegno non un
diritto ma un favore. Il 60\% ritiene che sia aumentata l'indifferenza nei loro
confronti. La solitudine è fortemente avvertita dal 40\% delle famiglie. I
preconcetti che esse avvertono sono anche verso le scelte cui sono chiamati -
spiega Dalle Grave -
Senza
l'artigianato non si va da ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Non è possibile
che il sistema fiscale bruci metà dei nostri incassi, non è possibile che
dobbiamo scontrarci con una burocrazia dispendiosa e complicata; non è
possibile che le leggi ci facciano spendere tanto per i nostri dipendenti che,
però, non hanno uno stipendio adeguato", ha scandito Graziano Tilatti,
presidente Federazione regionale Confartigianato.
Tutti
contro la sindrome NIMBY in campagna elettorale
( da "Blogosfere"
del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
di ridurre la
burocrazia eliminando il livello provinciale e di supportare grandi progetti
come il ponte sullo Stretto". Mentre "anche l'energia nucleare sarà
nell'agenda di un governo di centrodestra", il Partito Democratico, in
ogni caso, "mantiene la sua posizione contraria ad un ritorno all'energia
nucleare" in linea con i risultati del referendum del 1987 che hanno
portato "
( da "Corriere Economia" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sommario Le spine
delle pmi Gli adempimenti tributari ostacolano la crescita Fisco, l'agenda
delle aziende non finisce mai: sette scadenze al mese Norme che variano in
corso d'anno. Pagamenti complicati. Confapi: detassiamo gli investimenti S
correndo lo scadenzario fiscale di una tipica azienda italiana si scopre che
gli adempimenti sono più di
( da "Corriere Economia" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sommario Le altre
organizzazioni Sangalli: "È un segnale di cambiamento generale".
Resca: "Ora scelte coraggiose per sbloccare il sistema". Guerrini:
"Basta con le divisioni" "Con lei si può stringere un nuovo
patto" Confcommercio, Confartigianato, Confimprese chiedono un maggior
coordinamento alla Marcegaglia I l nuovo corso di Confindustria, l'insediamento
di un nuovo governo e magari anche un nuovo ruolo dell'associazionismo. C'è
molta attesa per quelli che saranno i protagonisti e gli scenari dell'Italia
che verrà. Il primo grande evento (in ordine di tempo) sarà sicuramente
l'elezione di Emma Marcegaglia a presidente di Confindustria. "Il consenso
pressoché plebiscitario sulla candidatura di Emma Marcegaglia alla presidenza
di Confindustria ? commenta Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio ?
sintetizza il riconoscimento dell'impegno di una imprenditrice, le cui capacità
e il talento sono indiscutibili, insieme ad una forte volontà di cambiamento e
innovazione all'interno dell'Associazione. E mi auguro che questo possa essere
un segnale di un cambiamento generale di cultura nel nostro Paese oltre che un
esempio per tutte le donne le cui capacità meritano di essere riconosciute e
premiate". Ma il cambiamento non può fermarsi all'elezione di una donna a
capo degli industriali, la "parte attiva" del Paese chiede di più,
reclama un ruolo più incisivo nelle decisioni che riguardano il prossimo futuro
del Paese. "Certo ? continua Sangalli ? le prossime sfide con cui il Paese
dovrà confrontarsi richiederanno un grande sforzo da parte di tutti e
soprattutto la definizione di un progetto forte e ambizioso in cui ciascuno sia
chiamato, responsabilmente, a fare la sua parte. La politica innanzitutto, ma
anche le imprese e chi le rappresenta perché il loro dinamismo e la capacità di
innovare sono un'enorme risorsa per l'Italia. In particolare quelle che operano
nel comparto dei servizi perché è proprio da questo settore che, nel futuro,
potrà venire la spinta di crescita, di produttività e di occupazione, di cui il
nostro Paese ha necessità. Per questo motivo, quindi, l'esigenza che avvertiamo
di una "nuova" concertazione non potrà prescindere dal contributo
delle rappresentanze d'impresa e in particolare di chi, come Confcommercio,
rappresenta quell'economia dei servizi che, da sola, produce oltre il 60% del
Pil e dell'occupazione". Il ruolo forte delle associazioni è rivendicato
anche da Confimprese, associazione delle imprese del commercio moderno
(franchising, Gdo e reti dirette). "Noi abbiamo già la ricetta per rendere
più competitivo il Paese ? afferma Mario Resca, presidente di Confimprese ? bisogna liberalizzare il mercato e neutralizzare la burocrazia: da noi si gestisce il Paese
con il triplo delle leggi presenti nelle altre nazioni. È un sistema che
ingessa e paralizza le imprese ma anche la politica che diventa un ostaggio dei
burocrati". Punti deboli su cui lavorare nel prossimo futuro?
"Il costo del lavoro, la tassazione opprimente (gli Stati più floridi sono
quelli in cui il fisco è più basso) e il nanismo delle imprese ? continua Resca
?. Le altre associazioni hanno imparato a conoscerci e rispettarci, ultimamente
noto che tendono a considerarci un'avanguardia. Lo accettiamo, purché serva a
raggiungere gli obiettivi fissati". Tra questi anche la coesione tra le
associazioni. "Non c'è dubbio ? conferma Giorgio Guerrini, presidente di
Confartigianato ?. L'immagine dei presidenti delle più importanti associazioni
che parlano coesi dopo la consultazione con Marini credo debba accompagnarci
nel prossimo futuro. A chi avrà l'onere di governare questo Paese chiediamo di
ascoltare il mondo produttivo. Gli interessi tra le categorie non sono unici ma
di fronte alle avversità abbiamo fatto fronte comune. Adesso ci attendiamo uno
sforzo di modernità: noi non ci rassegniamo al declino anche a costo di scelte
impopolari. Noi artigiani siamo stati i primi (e finora gli unici) a essere
toccati dalle liberalizzazioni di Bersani, adesso proseguiamo, magari toccando
settori come trasporti, energia e banche". ISIDORO TROVATO.
( da "Secolo XIX, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Gullotta:
"Recito l'ipocrisia e la diversità" alla corte da domani L'attore
torna al teatro con "L'uomo, la bestia e la virtù" di Luigi
Pirandello. Il prossimo anno inaugurerà la stagione dell'Eliseo 03/03/2008
"GLI ATTORI vanno sempre guardati dentro agli occhi, l'unica cosa che non
possono truccare. E io sono sicuro che lo sguardo mi tradirebbe se ora
sconfessassi vent'anni di Bagaglino - dice Leo Gullotta - Ne sono orgoglioso,
invece: naturalmente da interprete che non deve sempre necessariamente
condividere tutto quello che scrivono gli autori". Tutta colpa di una
longevità televisiva senza pari nella storia dei varietà se Gullotta, tornato
al teatro classico con "L'uomo, la bestia e la virtù" di Pirandello,
in scena alla Corte da domani sera (ore 20.30), resta per una buona fetta di
italiani la signora Leonida. Non sono serviti a scrollargliela di dosso
"Nuovo cinema Paradiso" o "Il camorrista" di Tornatore. O
atti di coraggio come aver dichiarato la propria omossessualità in tivù a
"Niente di personale" o avere affrontato i fischi per una fiction
come "Il cuore nel pozzo" di Alberto Negrin che parlava delle foibe
prima che il presidente Napolitano facesse ammenda di certi silenzi.
"Possibilmente - dice - scelgo gli spettacoli che trattano temi che mi
stanno più a cuore: l'ipocrisia, il falso perbenismo, la diversità". Costi
quel costi, anche equivoci e intolleranze. Se poi, come ne "L'uomo, la
bestia e la virtù", non generano polemiche perché sono mascherati sotto la
veste piccante del classico triangolo, tanto meglio. L'interpretazione, nella
parte di Paolino, amante della signora Perella, sposata a un ammiraglio che la
tradisce e la trascura, ha aggiunto premi teatrali a quelli già collezionati al
cinema e gli ha garantito di poter inaugurare (con un dramma che non vuole
svelare) la stagione 2008-2009 dell'Eliseo a Roma. A questo punto per il primo
ciak di "Mistero", un film sul tema dell'emigrazione che sarà
ambientato a Torino con regia di Maurizio Zaccaro, resterà soltanto l'estate.
Ma Gullotta ci tiene a precisare: "Per il nostro
cinema il problema non sono le agende degli attori e i loro impegni, ma i tempi
della burocrazia". Non
per questo si scoraggia. È salito per la prima volta sul palcoscenico quando
aveva quattordici anni. "Allo Stabile di Catania, la mia città, dove sono
rimasto per dieci anni, con maestri come Salvo Randone e Turi Ferro, prima di
trasferirmi a Roma. Non ero un figlio d'arte ma uno dei dodici ragazzini
selezionati dal teatro universitario per un progetto didattico. Venivo da una
famiglia modesta ed ero il sesto di sei fratelli. Sognare una carriera
artistica dai contorni che potevano sembrare incerti non era una cosa che ci
potessimo permettere. Sarà anche per questo che la mia passione per l'arte, su
un altro fronte, quello del disegno, l'ho finalizzata a un lavoro sicuro: di
insegnante, anche se poi non ho mai esercitato perché la vita mi ha portato
altrove". Silvana Zanovello zanovello@ilsecoloxix.it 03/03/2008.
( da "Repubblica, La" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina IX - Roma
Protesta vicino al centro commerciale. Auto costrette a passo d'uomo Fiumicino,
i residenti manifestano lungo il "rettilineo della morte" Hanno
bloccato la circolazione e hanno rallentato il traffico diretto ai vicini
centri commerciali procedendo con le vetture a passo d'uomo. Poi, lungo quello
che è stato soprannominato dagli stessi residenti come "il rettilineo della
morte", hanno esposto striscioni con su scritto
"vittime della burocrazia", "chiediamo giustizia" e "meno parole, più
fatti e sicurezza". Ieri mattina, intorno alle ore 9, decine di abitanti
del quartiere Le Vignole hanno improvvisato una manifestazione in via Montanari
a Fiumicino, la strada dove hanno perso la vita due donne e tre bambine.
"Quello che chiediamo- ha precisato Mirko Galatiotto, uno degli
organizzatori della protesta- è che queste strade vengano riqualificate al più
presto: non vogliamo altre vittime, scenderemo in piazza anche ancora anche in
ricordo della tragedia dei giorni scorsi". (laura mari).
( da "Mattino di Padova, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Lavori bloccati:
sono funzionanti solo i tratti da Mestre a Padova e da Treviglio a Lambrate
L'Alta velocità rallenta Linea Venezia-Milano, mancano i finanziamenti Si è
arenato anche il progetto fino a Grisignano L'Alta velocità si è fermata a
Padova. Ormai, infatti, è trascorso più di un anno dall'apertura del tratto di
Alta capacità-Alta velocità fra Mestre e Padova (
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Gorizia I parametri
della ricchezza fra i temi di "A più voci" La settimana di "A
più voci" comincia oggi alle 11: si parla ancora di Ogm e delle
concentrazioni di polveri sottili in tutti i capoluoghi della regione. Alle
13.30 si discute della tristezza che colpisce a volte le neo mamme durante i
primi mesi di vita col bambino, una depressione di cui spesso ci si vergogna.
Alle 14.05 ritorna "Tracce" con una puntata dedicata alle invasioni
barbariche in Italia e Friuli. Partecipano, fra gli altri, le archeologhe
Serena Vitri, del museo archeologico di Cividale, e Isabel Ahumada e lo storico
Umberto Roberto. Gli immigrati nella nostra regione non portano solo lavoro, ma
talvolta conoscenze altamente qualificate; eppure i
problemi nei rapporti con la nostra burocrazia sono sempre gli stessi, se ne parla domani mattina con i rappresentanti
della consulta degli immigrati di Trieste. Nel pomeriggio, intervista ad Eva
Ciuk, autrice di un cortometraggio realizzato in Kosovo con i bambini del campo
sfollati di Plementina, vicino a Pristina, presentato al teatro Miela di
Trieste all'interno del progetto "Chi ha paura di Cappuccetto
Rosso?". Mercoledì alle 11, si parla dell'affidabilità della
sperimentazione dei farmaci, in particolare quelli pediatrici.Giovedì, alle 11,
"Classics" narra in friulano Robinson Crusoe di Daniel Dafoe. A seguire,
un tema di grande importanza: se, come sostengono molti sociologi ed
economisti, il Pil non è più in grado di rappresentare il benessere delle
nazioni, quali sono i nuovi parametri della ricchezza e come si vive nella
nostra regione? Nel pomeriggio, alle 13.30 "Periscopio" si occupa,
tra l'altro, del cuore artificiale. Subito dopo, "Jazz &
Dintorni". Venerdì alle 11 presentazione dei volumi su "Trieste e il
confine orientale tra guerra e dopoguerra" dal 1941 al 1954, scritti da
Fabio Amodeo e Mario J. Cereghino. Alle 11.30, sarà ospite Casimira Grandi,
autrice del libro "Donne fuori posto. L'emigrazione femminile rurale
dell'Italia post unitaria". Sabato, alle 11.30, per Libri a nord est
presentazione di "Luisito", l'ultimo lavoro di Susanna Tamaro. Domenica,
alle 12.10 circa, "Bortolo racconta ancora le sue storie.", con la
voce di Lino Savorani.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pd in stallo, diviso
tra Rosi e la candidatura a sindaco di un proprio uomo Elezioni comunali di
Treviso: centrodestra e centrosinistra stanno vivendo una fase di stallo. Lega
inquieta. E' stato l'unico veneto a non parlare dal palco del parlamento della
Padania, ieri a Vicenza. Proprio lui, che pure è il segretario regionale per il
Veneto del Carroccio. Eppure Gian Paolo Gobbo ha fatto, come sempre a modo suo,
la parte del protagonista: nel giorno in cui Bossi ha presentato il programma
elettorale della Lega ribadendo l'alleanza con il Pdl anche a livello
territoriale, a Gobbo dietro le quinte della kermesse è stato rilanciato
l'ordine di scuderia di via Bellerio: "Devi fare ancora il sindaco di
Treviso". Controvoglia, ma Gobbo lo deve fare. Altrimenti salterà il
preaccordo che la scorsa settimana a Padova la Lega ha stretto con Forza Italia
e Alleanza nazionale, ossia il via libera per una lista civica padana di
sostegno all'asse Lega-Pdl guidata da Giancarlo Gentilini. Una richiesta fatta
dalla Lega che ha trovato la piena approvazione degli azzurri. Che così hanno
quadrato il cerchio: evitare che lo sceriffo guidi una civica di disturbo,
facendolo planare nella prossima giunta di Ca' Sugana ancora nel ruolo, da lui
gradito, e per gli alleati più gestibile, di vice. Perché Gentilini accetta di
fare solo il vice di Gobbo, se proprio non può fare il sindaco. E Gobbo,
ricandidandosi sindaco per la seconda volta potrà garantire la tenuta di una giunta
multicolore senza che Gentilini, con le sue intemperanze, la faccia saltare. Pd
nel pantano. Dopo la tormentata riconferma (65 schede bianche da parte dei
delegati) del segretario provinciale del Pd Enrico Quarello, il centrosinistra
trevigiano deve affrettarsi per chiudere la partita delle comunali. Ad oggi,
resta una situazione di stallo: la maggior parte del partito preme per la
candidatura a sindaco di Franco Rosi, leader delle lista civica "Per
Treviso", mentre una frazione minoritaria insiste nel dire che il Pd deve
avere nel capoluogo un proprio candidato per Ca' Sugana, ossia un uomo di
bandiera. Come finirà? Al momento una delle colonne degli ex Ds, Ernesto
Brunetta, ha dato la propria disponibilità. Il programma dei cittadini Hanno
firmato chiedendo al partito di occuparsi, prima di tutto, del tema della
sicurezza. Sono gli elettori del Pdl che nel week end si
sono fermati al gazebo del Circolo Libertà per Treviso in piazza Borsa: 400 le
firme raccolte e 200 le schede in cui i trevigiani hanno indicato le priorità
elettorali. Al primo posto, dunque, la sicurezza. Poi la questione giovanile:
premi per i meritevoli e inserimento nel mondo del lavoro. Al terzo posto la
lotta alla burocrazia.
(a.z.).
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cultura e spettacoli
I parametri della ricchezza fra i temi di "A più voci" La settimana
di "A più voci" comincia oggi alle 11: si parla ancora di Ogm e delle
concentrazioni di polveri sottili in tutti i capoluoghi della regione. Alle
13.30 si discute della tristezza che colpisce a volte le neo mamme durante i
primi mesi di vita col bambino, una depressione di cui spesso ci si vergogna.
Alle 14.05 ritorna "Tracce" con una puntata dedicata alle invasioni
barbariche in Italia e Friuli. Partecipano, fra gli altri, le archeologhe
Serena Vitri, del museo archeologico di Cividale, e Isabel Ahumada e lo storico
Umberto Roberto. Gli immigrati nella nostra regione non portano solo lavoro, ma
talvolta conoscenze altamente qualificate; eppure i
problemi nei rapporti con la nostra burocrazia sono sempre gli stessi, se ne parla domani mattina con i
rappresentanti della consulta degli immigrati di Trieste. Nel pomeriggio,
intervista ad Eva Ciuk, autrice di un cortometraggio realizzato in Kosovo con i
bambini del campo sfollati di Plementina, vicino a Pristina, presentato al
teatro Miela di Trieste all'interno del progetto "Chi ha paura di
Cappuccetto Rosso?". Mercoledì alle 11, si parla dell'affidabilità della
sperimentazione dei farmaci, in particolare quelli pediatrici.Giovedì, alle 11,
"Classics" narra in friulano Robinson Crusoe di Daniel Dafoe. A
seguire, un tema di grande importanza: se, come sostengono molti sociologi ed
economisti, il Pil non è più in grado di rappresentare il benessere delle
nazioni, quali sono i nuovi parametri della ricchezza e come si vive nella
nostra regione? Nel pomeriggio, alle 13.30 "Periscopio" si occupa,
tra l'altro, del cuore artificiale. Subito dopo, "Jazz &
Dintorni". Venerdì alle 11 presentazione dei volumi su "Trieste e il
confine orientale tra guerra e dopoguerra" dal 1941 al 1954, scritti da
Fabio Amodeo e Mario J. Cereghino. Alle 11.30, sarà ospite Casimira Grandi,
autrice del libro "Donne fuori posto. L'emigrazione femminile rurale
dell'Italia post unitaria". Sabato, alle 11.30, per Libri a nord est
presentazione di "Luisito", l'ultimo lavoro di Susanna Tamaro.
Domenica, alle 12.10 circa, "Bortolo racconta ancora le sue storie.",
con la voce di Lino Savorani.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Un'economia in forte
crescita spinta dalla super-esportazione di petrolio e materie prime verso i
Paesi emergenti, ma, dall'altra parte, un processo di democratizzazione fermo
al palo. Ecco le due facce della medaglia della Russia che si avvicina al voto.
Un tema al centro del dibattito "L'economia russa: non solo energia",
che si è tenuto a Milano all'Istituto per gli studi di politica internazionale
(Ispi). Al tavolo dei relatori, esperti di economia e finanza che in prima
persona hanno sperimentato sul campo i cambiamenti in atto nel Paese dalla
caduta del muro di Berlino ad oggi. "Nel decennio dal 1989 al 1998 il Pil
pro capite in Russia era di 300 dollari, oggi è di 8.000-9.000 dollari - spiega
Franco Zallio, direttore Global Watch dell'Ispi -. L'impennata è dovuta alla
rapida crescita economica dopo il crollo del rublo nel 1998, che ha riattivato
la produzione e la domanda interne, e al forte slancio del prezzo del petrolio,
di cui il Paese è un produttore importante, con livelli simili ai sauditi, ma con
riserve modeste". "Dopo la crisi economica del 1998, il settore
bancario è in miglioramento - afferma Francesca Gori, segretario Generale di
Unidea-UniCredit Foundation -, anche se è ancora poco trasparente e fortemente
frammentato. In particolare si punta sulla classe media e alla popolazione
della Russia orientale e meridionale. Nel 2008 aumenteranno i capitali di
investimento (nonostante le barriere tariffarie), il settore immobiliare e i
consumi di lusso, ma un grosso ostacolo è quello dell'arretratezza
infrastrutturale". "Nel panorama manifatturiero sono assenti le
piccole e medie imprese - interviene Gaetano Casalaina, capo rappresentanza
Indesit Company in Russia - Come ha ricordato lo stesso
Putin recentemente ciò è dovuto a tre fattori: burocrazia, difficoltà di accesso al credito e corruzione. Purtroppo è
anche vero che i tempi di evoluzione economica non corrono paralleli al
processo democratico, ma certamente la dinamica economica contribuisce ad
accelerare quei tempi lunghi che porteranno alla democrazia".
"Per la Russia è un vantaggio essere massimo produttore di petrolio e gas?
- si chiede Anna Marra, rappresentante della Banca d'Italia a Mosca -. È storia
che i Paesi ricchi di materie prime siano anche i meno democratici. Non resta
che chiedersi: cambierà qualcosa con il nuovo governo? Temo di no, perché non
vedo l'impegno dei vertici nella diversificazione economica e nell'aiuto alla
popolazione; anzi si sostiene la maggiore concentrazione delle risorse e
l'approccio all'economia è ancora di stampo sovietico". Gabriella
Persiani.
( da "Nuova Sardegna, La" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sardegna Fonni, laboratorio
del fotovoltaico Il business di un quartetto di emigrati e un quartetto di
barbaricini Salvatore Cugusi, la parabola di un pastorello diventato
specialista della Mercedes Benz in energie alternative Fonni, paese della neve
che non sempre garantisce business ai piedi di Monte Spada, ci prova col sole.
Lo fa con un quartetto di emigrati e un altro quartetto tutto Barbagia. Squadra
di otto, capitanata da uno dei leader storici del lavoro sardo Oltralpe,
Salvatore Cugusi, 64 anni, primo maschio di nove figli di Cristoforo, noto
Corròdda, pastore transumante con pecore al pascolo fra la Nurra e il Sulcis.
Salvatore, per trovare una busta paga garantita, nel 1962 ("avevo 18
anni") lascia il Gennargentu per ritrovarsi sotto i monti della Foresta
Nera del Baden Wuerttemberg, meccanico alla Daimler Benz-Mercedes del mito
industriale automobilistico tedesco. Inizia da operaio al banco prova di tutti
i motori ("dal 190 al 270"), passa al settore del cambio automatico
per approdare allo sperimentale e alla ricerca. Ricerca diversificata e
avanzata anche nelle energie alternative, tra questi il fotovoltaico. Parla con
uno dei dirigenti del colosso automobilistico, Bruno Wehrer, responsabile del
personale e col suo capo reparto Helmut Ulrichsen. "Stiamo facendo tante
prove in Germania dove di sole non ce n'è tanto, perché non proviamo in
Sardegna, terra del sole? Andate a Fonni, il mio paese, mille metri sul livello
del mare. A Fonni c'è il triplo del sole di quello che vediamo qui a Stoccarda.
E il nostro sole è più caldo, è di fuoco". Detto fatto. Per il
fotovoltaico Daimler in Italia (con la sua società Ensaco) la prima
sperimentazione, il battesimo ufficiale si celebra proprio a Fonni. Burocrazia azzerata e decisioni a tempo di record. Alcuni manager
tedeschi giungono in Barbagia. Sbarcano Christopher Waldner, capo tecnico e
Gustav Tunaj, montatore. Con loro anche un italiano, Alessandro Barbano, di San
Giovanni Rotondo. Girano per il paese, tra il Convento dei Martiri e Bruncu
Spina, tra Funtanedda e Logomache. Sono entusiasti: "Wunderschoen,
Traumhaft" (magnifico, un posto da sogno, il massimo). Si tratta solo di
passare alla pratica. Senza troppi tatticismi, basta la buona volontà e la
voglia di fare. Occorre solo e subito installare gli impianti, pannelli e caldaie,
spiegare la tecnica. Tempi da Speedy Gonzales non da burocrazia
italico-nuragica. Miracolo fatto. Oggi in diverse case di Fonni i pannelli
solari sono montati, senza alcun impatto né ambientale né visivo, scomparso
quello sconcio di serbatoio di accumulo che vediamo su tanti altri tetti a
rovinare il blu del cielo, a imbruttire ulteriormente i nostri paesi e le
nostre città che di brutto ne vendono già all'ingrosso. Pannelli non invasivi
né invadenti, non vi vedono proprio. Questi ritrovati di ultima generazione
vanno poggiati su una superficie, sono allo stesso livello e con la stessa
inclinazione delle tegole o di qualunque altro tipo di copertura. Garantiscono
acqua calda e buon tepore dentro casa. Risparmiando sulla bolletta dell'Enel.
Per chi è prudentemente scettico ed esige la prova di San Tommaso è sufficiente
scendere nei rioni tra Santa Rughe e Cresiedda e solo intravedere - sulla casa
Carboni - i pannelli made in Germany usati per l'acqua sanitaria. Idem a valle
del paese con vista verso Corr'e boi, rione Tinghe Peddes, viale del Lavoro per
la toponomastica italiana, casa Goria. "Sì, il risparmio c'è, in pochi
anni dovremmo ammortizzare le spese di impianto". Storia imprenditoriale
di emigrazione, si è detto. Con Cugusi in Germania e con un altro ex emigrato
rientrato a Fonni, Salvatore Tolu, 62 anni, noto Cabài, ex dipendente della Nsu
(quella che sfornava le geometriche Prinz). Oggi Tolu ha un'officina da
gommista tutta tedesca all'ingresso del paese per chi arriva dal lago del
Taloro, tra Ovodda e Gavoi, rione Logotza. Fra due agrifogli già con le bacche
belle rosse, un'insegna Fulda (quella che commercializza le Goodyear), e poi
una didascalia aggiunta con "German high technology". Officina però
europea. Lo smontagomme, l'apparecchiatura per la convergenze e il ponte
solleva-auto sono fortunatamente made in Italy (Corti). C'è un murale
("homo technologicus") firmato da Rina Cadau, fonnese, diplomata
all'Istituto d'arte di Cagliari. In un ufficio foto di emigrazione sarda anni
Sessanta, scudetti del Cagliari di Gigi Riva, un articolo su una visita
dell'allora (1972) assessore al Lavoro Paolo Dettori ("quando i circoli
venivamo finanziati"). E il sole? "Il sole come business - spiega
Tolu - è stata una scoperta recente, dopo l'idea del nostro Cugusi della
Daimler. Ci auguriamo di poter diffondere anche nei nostri paesi l'uso
dell'energia fotovoltaica. In Germania è obbligatorio disporre del 20 per cento
di energia alternativa, da noi è un risultato ancora lontano, ma ci daremo da
fare". Si son già dati da fare, anzi, hanno fatto. A tempo di record. La
società della Daimler-Mercedes che realizza gli impianti fotovoltaici si chiama
Ensaco. Concede il marchio ai suoi emigrati. Trasferta a Nuoro dal notaio
Roberto Goveani ed ecco sorgere una Srl, società a responsabilità limitata. Il
nome dice tutto: "Ensaco Solare Fonni Srl". Con operai e
professionisti. Otto soci. Affiatati. Fra loro un ingegnere, Mario Demelas, per
dare e avvalorare le scelte tecnico-impiantistiche. Il team è formato
dall'ideatore Salvatore Cugusi, il figlio di Corròdda. E con lui Tolu il
gommista, Piero Angheleddu noto Arràmene (decenni di lavoro a Zurigo), Mario
Goria, anche lui per anni in Svizzera dipendente di un'azienda tessile. E poi,
oltre a Demelas l'ingegnere garante tecnologico, un impiantista installatore
(Giuseppe Tatti) e una ricercatrice dell'università di Sassari, Maria Cugusi,
laurea in Agraria. Prime realizzazioni in una casa con accumulo di
( da "Unita, L'" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
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l'edizione del IL RITRATTOIl leader di Federmeccanica è un protagonista del
Veneto industriale, è un uomo di potere e si è appena "allungato" il
cognome L'industriale che sognava di essere Montezemolo di Rinaldo Gianola Le
voci perfide che s'annidano abitualmente in Confindustria lo avevano già
etichettato: "Calearo s'è allungato il nome perché non vuole essere da
meno di Montezemolo...". Come sarebbe a dire, allungato il nome? Eh sì,
Massimo Calearo, presidente della Federmeccanica, leader delle imprese
vicentine e new entry del partito democratico, per l'anagrafe è Massimo Calearo
Ciman, grazie a una recente estensione del cognome. Un cognome, a ben vedere,
tanto lungo, anche se forse meno aristocratico, almeno quanto Cordero di
Montezemolo. Ma le cattiverie confindustriali non devono scalfire il gesto
dell'intraprendente industriale che, nei mesi scorsi, aveva ipotizzato una
settimana lavorativa di 60 ore perché "in Italia si lavora dalle 300 alle
500 ore in meno di Stati Uniti e Giappone". Certo ci sono dei limiti
europei all'orario settimanale, c'è ancora lo Statuto dei lavoratori, ma se la
"modernità" ha un prezzo, Calearo ha già un'idea su chi lo deve
pagare. Calearo sembra un duro, addirittura un "leghista" per linguaggio
e comportamento. Ma ha un cuore e può risultare un progressista, un riformista.
Certo bisogna guardare con estrema attenzione. Volete sapere perché si è
allungato il cognome? Non certo per rafforzare la sua virilità. Ecco. L'anno
scorso è venuto a mancare uno dei suoi tre zii gesuiti, zio materno col cognome
(Ciman) della mamma. L'industriale ha deciso di utilizzare la legge che
consente di aggiungere anche il nome della madre, per conservare così la
discendenza familiare. Queste motivazioni dovrebbero aver messo a tacere le
voci dei suoi colleghi industriali. Ma se finisce la storia del cognome, ne
parte un'altra. E che storia, amici e compagni. Il Calearo, il duro degli
industriali meccanici che giustificava lo sciopero fiscale dei leghisti perché
"a mali estremi..." ("ma era una battuta" si è poi difeso),
l'organizzatore dell'assemblea confindustriale di Vicenza che decretò il
trionfo populista di Berlusconi mentre Montezemolo usciva dalla porta di
sicurezza, bene, questo imprenditore del Nord-Est, si candida nel pd. Cercherà
di raccogliere per Veltroni i voti della piccola e media impresa dell'area,
assieme alla Lombardia, a maggior concentrazione di fabbriche e fabbrichette
d'Italia. Calearo è un po' il paradigma dell'imprenditoria del Nord Est.
Possiede e guida un'impresa di antenne per auto e telecomunicazioni, con 200
dipendenti, ricerca e alta tecnologia, sta a Vicenza ma è andato a produrre in
Slovacchia perché lì gli operai e l'energia costano meno. Se davvero il pd
vorrà cementare il patto dei produttori tra lavoratori e imprenditori, allora
Calearo è il simbolo giusto. Certo, ora bisognerà convincere Cipputi e i suoi
colleghi metalmeccanici ad andare a braccetto con Calearo, ma qui ci penserà la
politica. E sarà una bella scommessa. Perché non tutti gli industriali sono
uguali. Veltroni ha già messo in lista, a Milano, Matteo Colaninno, presidente
dei giovani di Confindustria. Ma con Calearo il pd fa un salto in avanti, segna
uno strappo, è l'autentica novità. Positiva o negativa si vedrà più avanti,
quando si conteranno i voti. Perché il giovane Colaninno è un bravo
imprenditore, ma era già sospettato di essere aperto al centrosinistra e poi il
padre Roberto, si sa, ispirava simpatie a quella volpe di Massimo D'Alema. Il
giovane Colaninno non si esprimerebbe mai come il leader di Federmeccanica. È
fatto di un'altra pasta. Calearo è diverso. Non è un politico, non sta nei
salotti, ma è un uomo di potere. È pragmatico come deve essere un capitano
d'industria. Poco più che cinquantenne, laureato in economia e commercio, è un
industriale che avrebbe voluto prendere il posto di Montezemolo in
Confindustria, ma quando ha visto l'onda anomala che accompagnava la
candidatura di Emma Marcegaglia si è accodato, forse puntando su una
vicepresidenza, fino a quando è stato tentato dal pd. Perché ha scelto i
democratici? Fino all'agosto scorso era innamorato di Berlusconi e della
Brambilla tanto da dichiarare a Panorama (testuale): "Berlusconi ha una
marcia in più e fantasia da vendere. Avrà capito che Forza Italia non è più un
partito delle gente ma un'azienda trasformata in partito. E non va bene. La
diffidenza e il sarcasmo dei Cicchitto e degli altri dirigenti sull'iniziativa
della sciura Brambilla dimostrano che in Forza Italia c'è la casta". In
questa parole c'è un po' la sintesi del suo "pensiero", almeno quello
conosciuto finora: l'apprezzamento per Berlusconi perché è uno che fatto il
"grano", la retorica anti-casta del Corriere della Sera, una
spruzzatina di grillismo. Ma Calearo non va etichettato: è abile, capace di adeguare
linguaggio e toni ai più diversi consessi. Interrogato dall'Unità nell'agosto
2006 dice che tra i politici stima Bersani "che vuole rompere certe
lobby", ma, in un'altra intervista, spara su Rosy Bindi che "speriamo
non riproduca a livello nazionale i disastri che ha fatto in Veneto quando
militava nei Popolari". Eccolo, il mitico Veneto che ritorna, dalla dc di
Rumor e Bisaglia ai secessionisti del "Leon che magna el terun".
Nella sua terra Calearo influenza i giornali che può - è consigliere di Athesys
che edita Il Giornale di Vicenza, l'Arena di Verona e Brescia Oggi - per le sue
battaglie, pronto a litigare persino con il governatore Galan per le politiche
sugli appalti, le infrastrutture e la burocrazia. Tanto che il presidente
forzista della Regione lo ha accusato di essere un "tecnocrate
mafioso" e Libero degli Angelucci lo ha paragonato a un dittatore perché
avrebbe prolungato il suo mandato alla guida della Confindustra vicentina, la
terza associazione di imprese più importante in Italia. Negli ultimi
tempi Calearo temeva il "cesarismo": "Sarkozy da un parte,
Chavez dall'altra. Allora meglio Montezemolo? Certamente...". Che dire
ancora? La discesa in campo di Calearo col pd potrebbe spingere Antonio D'Amato
ad accettare il corteggiamento di Berlusconi. Su D'Amato siamo preparatissimi.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Provincia di Sassari
Pagina 7055 Porto Torres Sportello fantasma per gli imprenditori Porto Torres
--> Sportello impresa, chi l'ha visto. Il direttivo della Democrazia
cristiana per le autonomie (Dca) chiede spiegazioni per la scomparsa dal Comune
del punto informativo per le imprese, che dovrebbe favorire lo snellimento dei
processi burocratici per chi intende intraprendere un'attività imprenditoriale.
"Le dichiarazioni programmatiche del sindaco Mura indicavano la creazione
di uno sportello unico digitale che unificasse tutti i settori e mettesse in
rete Enti, professionisti, imprenditori e associazioni di categoria. Nel Comune
quest'ufficio non esiste". Lo sportello unico per le attività produttive
aiuta a semplificare, cioè, quella burocrazia che spesso stritola sul
nascere le iniziative imprenditoriali. L'assessore alle Attività produttive,
Tino Tellini, scansando la polemica, non nasconde che c'è un buco nell'attività
informativa verso le imprese e gli aspiranti imprenditori "che sarà
colmato presto: nella finanziaria regionale sono previsti i fondi da destinare
all'apertura dello sportello e contiamo di riscuotere i
"crediti" quanto prima. Inoltre stiamo sopperendo all'assenza grazie
al supporto degli operatori del Centro Siol, un servizio fondamentale anche per
chi vive situazioni di disagio, che esiste da cinque anni e per cui stiamo
cercando di reperire nuove risorse". (s. s.).
( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-03-02 - pag: 5 autore: Gli interventi a
confronto Detrazione più alta per lavoro dipendente (300 euro in più per
reddito 22-25mila euro) 3,5 miliardi Un punto Irpef in meno l'anno per tre anni
6,7-6,8 miliardi Credito d'imposta per donne lavoratrici 1-3 miliardi Dote
fiscale 2.500 euro a figlio 1,2 miliardi Detrazione per affitto 1,7 miliardi
Aliquota fissa sull'affitto percepito 2 miliardi Meno tasse sul salario
aziendale (oggi circa 2 milioni di lavoratori) 500 milioni Compenso legale
minimo di 1.000 euro netti mensili per i precari 3-9,1 miliardi Forfettone per
aziende fino a 50mila euro 100-150 milioni Sconti per chi capitalizza Incentivi
a energia alternativa Incentivi all'apprendistato Fondi di micro credito per
giovani Indennità di accompagnamento da
( da "Messaggero Veneto, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
La Festa del lavoro
a Udine. Consegnati i premi alle aziende Artigiani Fvg: carico fiscale
eccessivo per chi manda avanti l'economia I SERVIZI IN CRONACA UDINE. Con più di 31 mila imprese attive in regione e 85 mila addetti
sono il "motore dell'economia". "Nonostante ciò - ha denunciato
il presidente della Confartigianato, Graziano Tilatti - troppo spesso gli
artigiani sono stati dimenticati, schiacciati da un carico fiscale eccessivo e
penalizzati dalla lentezza della burocrazia".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Festa al teatro di
Udine. Il plauso delle istituzioni alle oltre 31 mila imprese e 85 mila addetti
del Friuli Venezia Giulia Tasse, atto d'accusa degli artigiani Riconosciuti
come "il motore dell'economia", replicano: "Schiacciati dal
Fisco" Pordenone è la provincia prima in regione per numero di maestri del
lavoro Con più di 31 mila imprese attive in Regione e 85mila addetti sono il
"motore dell'economia". Il sindaco di Udine, Sergio Cecotti li ha
definiti la "precondizione per lo sviluppo e l'innovazione del tessuto
produttivo" eppure - ha denunciato il presidente della Confartigianato
friulana Graziano Tilatti - "troppo spesso gli artigiani sono stati
dimenticati, schiacciati da un carico fiscale eccessivo e
penalizzati dalla lentezza della burocrazia". Ma ieri al teatro Nuovo Giovanni da Udine, i protagonisti
sono stati proprio loro. La Regione, per la prima volta, ha organizzato infatti
la festa del lavoro artigiano, premiando 27 aziende di "eccellenza
artigiana" e 102 maestri artigiani, fra cui i pordenonesi erano la
maggioranza. "Avevamo un debito morale - ha detto l'assessore alle
Attività produttive, Enrico Bertossi - che abbiamo deciso di saldare celebrando
il mondo artigiano, un mondo qualche volta trascurato e ostacolato dalla
pressione fiscale, ma al quale deve essere restituito il prestigio sociale che
merita. Perché troppi giovani sono vittime di una falsa rappresentazione della
realtà e pensano che il lavoro in ufficio sia socialmente più bello. Dobbiamo
combattere questa idea e ridare nobiltà a quella che giustamente Cecotti ha
definito la cultura del saper fare". Alle sollecitazioni di Tilatti, del
presidente dell'Unione regionale economia slovena, Davide Stupar e del
presidente del Cna, Massimo Szalay (che hanno ricordato come pur riconoscendo
all'artigianato il ruolo di "spina dorsale dell'economica del Friuli
Venezia Giulia, si stenta nei fatti a volerlo riconoscere come tale"), ha
risposto, concludendo la cerimonia, il presidente della Regione Riccardo Illy.
Elencando le cose fatte (le leggi Bertossi e Cosolini, la riduzione selettiva
dell'Irap, la politica per la formazione, il sostegno ai Congafi artigiani, le
risorse messe a disposizione del settore), ma anche le cose da fare nella
prossima legislatura: "La semplificazione burocratica amministrativa,
almeno per quanto di nostra competenza - ha detto Illy - sarà, uno dei nostri
principali obiettivi". Non solo, ringraziando gli artigiani del Fvg
"per il lavoro che fanno ogni giorno". Illy ha anche lanciato un
auspicio: "Oltre all'innovazione e alla ricerca - ha sottolineato - le
imprese artigiane possono utilizzare un'altra arma potente, quella
dell'associazionismo o dell'aggregazione su progetti specifici per vincere le
sfida della globalizzazione. Li aiuteremo anche in questo". Un aiuto
Tilatti l'ha domandato anche sul fronte della sicurezza sui luoghi di lavoro,
per fare "prevenzione, formazione e riuscire così ad arginare un fenomeno
che resta drammatico nei suoi numeri, sempre troppo grandi". A condurre la
festa, voluta da Bertossi e dalle tre associazioni artigiane, è stata la
giornalista, volto noto del Tg5, Cristina Parodi, perfettamente a suo agio
anche nelle vesti di presentatrice. Gli applausi più calorosi però, oltre che
ai numerosi premiati, sono andati al comico-albergatore-assessore comunale di
Zelig, Paolo Cevoli che ha fatto ridere tutti gli artigiani. E non solo loro.
Cristian Rigo.
( da "Nazione, La (Livorno)" del 03-03-2008)
Pubblicato anche in: (Nazione, La (Pisa)) (Nazione, La
(Grosseto))
Argomenti: Burocrazia
? FORNACETTE ? UN
CENTRO di eccellenza. E' così che l'assessore provinciale al territorio, Valter
Picchi, descrive il centro di idrofisioterapia e riabilitazione, inaugurato
l'altro ieri alla nuova Misericordia di Fornacette, sollecitando la società
della salute ad impegnarsi nella struttura. La piscina di
idro-fisiochinesiterapia opera già dall'estate in via privata. Ora è stato
raggiunto un accordo per una convenzione tra regione, Asl e Misericordia, che
ha ricevuto l'accredito per l'età evolutiva. I pazienti dell'età adulta
potranno usufruire del trattamento in privato e la Misericordia si impegna a
trovare una soluzione per ridurre i costi del servizio. "La terapia in
acqua assicura molti più benefici della normale riabilitazione ? spiega la
dottoressa Lucia Avila, consulente in Fisiatria della struttura ? ci sono altre
strutture, come quella di Casciana, che intervengono in questo modo, ma questa
è specifica per le patologie in età evolutiva". Tra le patologie che
possono essere curate con questo metodo ci sono traumi cranici, lesioni
midollari, sclerosi multipla e paralisi cerebrali infantili. "Non ci sono
camici o barriere in acqua e si riesce a raggiungere una maggiore interazione
con il paziente ? spiega il fisioterapista Gino Petri ? la terapia in acqua non
è semplice esercizio ginnico, la sua efficacia deve essere riconosciuta
nell'ambiente sanitario". A dirigere il centro sarà il professor Domenico
Poggi. Oltre alla dottoressa Avila e al dottor Petri lo staff del centro è
formato anche dalle altre due fisioterapiste Giada Rossi e Barbara Gardi. Per
informazioni 0587/420333. Dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle
14.30 alle 18.30 il personale è disponibile per prenotazioni. Il governatore
Sergio Vanni annuncia che l'associazione sta lavorando anche alla casa famiglia
per diversamente abili con l'aggiunta di posti semiresidenziali. "Spesso la burocrazia è troppo lenta, mi auguro che tutta la struttura entri in azione
al più presto ? dice il sindaco Perini ? a Fornacette a giugno dovrebbe essere
ultimato anche il centro di riabilitazione per l'età adulta nella nuova
Pubblica Assistenza". Silvia Passetti - -->.
( da "Gazzetta di Modena,La" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
MARANO. La data del
rientro della salma di Andrea Ballotta non si conosce ancora. Perchè c'è un
iter burocratico da seguire, che non sarà neppure dei più semplici. Gli
investigatori ucraini che si occupano della morte, infatti, dovranno prima
effettuare un esame sul corpo dell'imprenditore modenese, una sorta di autopsia
per decretare le cause del decesso, che ancora non sono certe. Dovrà poi essere
attivato il consolato italiano, per ottenere appoggio e una velocizzazione
delle operazioni di via libera. Anche per questo Ruggero Ballotta, padre di
Andrea, è volato in Ucraina. Operazioni del genere non sono mai semplici e gli
imprevisti sono purtroppo all'ordine del giorno. Solo quando le autorità locali
avranno sciolto ogni dubbio, il 33enne potrà tornare a casa. Solo in quel
momento si procederà ad organizzare i funerali che comunque non avverranno
prima di giovedì. Intanto a Marano lo sgomento non ha ancora lasciato spazio
alla disperazione.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cerimonia ieri a
Udine alla presenza del presidente Riccardo Illy e dell'assessore Enrico
Bertossi Sono 13 gli artigiani isontini fra i 102 maestri in regione UDINE. Con
più di 31 mila imprese attive in regione e 85 mila addetti sono il "motore
dell'economia". Il sindaco di Udine, Sergio Cecotti, li ha definiti la
"pre-condizione per lo sviluppo e l'innovazione del tessuto
produttivo", eppure, ha denunciato il presidente della Confartigianato,
Graziano Tilatti, "troppo spesso gli artigiani sono stati dimenticati, schiacciati da un carico fiscale eccessivo e penalizzati dalla
lentezza della burocrazia".
Ma ieri, al Teatro nuovo Giovanni da Udine, i protagonisti sono stati proprio
loro. La Regione, per la prima volta, ha organizzato infatti la festa del lavoro
artigiano. Premiando 27 aziende di "eccellenza artigiana" e 102
maestri artigiani (fra cui 13 dell'Isontino). "Avevamo un debito
morale - ha detto l'assessore regionale alle Attività produttive, Enrico
Bertossi -, che abbiamo deciso di saldare celebrando il mondo artigiano, un
mondo qualche volta trascurato e ostacolato dalla pressione fiscale, ma al
quale dev'essere restituito il prestigio sociale che merita. Perché troppi
giovani sono vittime di una falsa rappresentazione della realtà e pensano che il
lavoro in ufficio sia socialmente più bello. Dobbiamo combattere quest'idea e
ridare nobiltà a quella che giustamente Cecotti ha definito la cultura del
saper fare". Alle sollecitazioni di Tilatti, del presidente dell'Unione
regionale economia slovena, Davide Stupar, e del presidente del Cna, Massimo
Szalay (che hanno ricordato come, pur riconoscendo all'artigianato il ruolo di
"spina dorsale dell'economica del Friuli Venezia Giulia, si stenta nei
fatti a volerlo riconoscere come tale"), ha risposto, concludendo la
cerimonia, il presidente della Regione, Riccardo Illy. Elencando le cose fatte
(le leggi Bertossi e Cosolini, la riduzione selettiva dell'Irap, la politica
per la formazione, il sostegno ai Congafi artigiani, le risorse messe a
disposizione del settore), ma anche le cose da fare nella prossima legislatura:
"La semplificazione burocratica amministrativa, almeno per quanto di
nostra competenza - ha detto Illy -, sarà uno dei nostri principali
obiettivi". Non soltanto: ringraziando gli artigiani del Fvg "per il
lavoro che fanno ogni giorno", Illy ha anche formulato un auspicio:
"Oltre all'innovazione e alla ricerca - ha sottolineato - le imprese
artigiane possono utilizzare un'altra arma potente, quella dell'associazionismo
o dell'aggregazione su progetti specifici per vincere le sfida della
globalizzazione. Li aiuteremo anche in questo". Un aiuto Tilatti l'ha
domandato anche sul fronte della sicurezza sui luoghi di lavoro, per fare
"prevenzione, formazione e riuscire così ad arginare un fenomeno che resta
drammatico nei suoi numeri, sempre troppo grandi". A condurre la festa,
voluta da Bertossi e dalle tre associazioni artigiane, è stata la giornalista,
volto noto del Tg5, Cristina Parodi, perfettamente a suo agio anche nelle vesti
di presentatrice. Gli applausi più calorosi, però, oltre che ai numerosi
premiati, sono andati al comico-albergatore-assessore comunale di Zelig, Paolo
Cevoli, che ha fatto ridere tutti gli artigiani, e non soltanto loro. Cristian
Rigo.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il presidente Illy
ha ricordato quanto già fatto in favore del settore e si è impegnato anche per
il futuro Gli artigiani: "Dimenticati e schiacciati dalle tasse" Le
richieste del presidente Tilatti alla prima Festa dedicata alla categoria e
organizzata dalla Regione Con più di 31mila imprese attive in Regione e 85mila
addetti sono il "motore dell'economia". Il sindaco di Udine, Sergio
Cecotti li ha definiti la "precondizione per lo sviluppo e l'innovazione
del tessuto produttivo" eppure - ha denunciato il presidente della
Confartigianato, Graziano Tilatti - "troppo spesso gli artigiani sono
stati dimenticati, schiacciati da un carico fiscale
eccessivo e penalizzati dalla lentezza della burocrazia". Ma ieri al teatro Nuovo Giovanni da Udine, i protagonisti
sono stati proprio loro. La Regione, per la prima volta, ha organizzato infatti
la Festa del lavoro artigiano. Premiando 27 aziende di "eccellenza
artigiana" e 102 maestri artigiani. "Avevamo un debito morale
- ha detto l'assessore alle Attività produttive, Enrico Bertossi - che abbiamo
deciso di saldare celebrando il mondo artigiano, un mondo qualche volta
trascurato e ostacolato dalla pressione fiscale, ma al quale deve essere
restituito il prestigio sociale che merita. Perché troppi giovani sono vittime
di una falsa rappresentazione della realtà e pensano che il lavoro in ufficio sia
socialmente più bello. Dobbiamo combattere questa idea e ridare nobiltà a
quella che giustamente Cecotti ha definito la cultura del saper fare".
Alle sollecitazioni di Tilatti, del presidente dell'Unione regionale economia
slovena Davide Stupar e del presidente del Cna Massimo Szalay (che hanno
ricordato come pur riconoscendo all'artigianato il ruolo di "spina dorsale
dell'economica del Friuli Venezia Giulia, si stenta nei fatti a volerlo
riconoscere come tale") ha risposto, concludendo la cerimonia, il presidente
della Regione Riccardo Illy. Elencando le cose fatte (le leggi Bertossi e
Cosolini, la riduzione selettiva dell'Irap, la politica per la formazione, il
sostegno ai Congafi artigiani, le risorse messe a disposizione del settore), ma
anche le cose da fare nella prossima legislatura: "La semplificazione
burocratica amministrativa, almeno per quanto di nostra competenza - ha detto
Illy - sarà, uno dei nostri principali obiettivi". Non solo. Ringraziando
gli artigiani del Fvg "per il lavoro che fanno ogni giorno" Illy ha
anche lanciato un auspicio: "Oltre all'innovazione e alla ricerca - ha
sottolineato - le imprese artigiane possono utilizzare un'altra arma potente,
quella dell'associazionismo o dell'aggregazione su progetti specifici per vincere
le sfida della globalizzazione. Li aiuteremo anche in questo". E un aiuto
Tilatti l'ha domandato anche sul fronte della sicurezza sui luoghi di lavoro,
per fare "prevenzione, formazione e riuscire così ad arginare un fenomeno
che resta drammatico nei suoi numeri, sempre troppo grandi". A condurre la
festa, voluta da Bertossi e dalle tre associazioni artigiane, è stata la
giornalista, volto noto del Tg5, Cristina Parodi, perfettamente a suo agio
anche nelle vesti di presentatrice. Gli applausi più calorosi però, oltre che
ai numerosi premiati, sono andati al comico-albergatore-assessore comunale di
Zelig, Paolo Cevoli che ha fatto ridere tutti gli artigiani. E non solo loro.
Cristian Rigo.
( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore del
lunedì sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-03-03 - pag: 4 autore: L'anno della
rivincita per i ministeriali: crescono le presenze Con 23 giorni di assenza pro
capite gli statali fanno meglio del
( da "Corriere del Veneto" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere del Veneto
- TREVISO - sezione: PRIMAPAGINA - data: 2008-03-02 num: - pag: 1 categoria:
REDAZIONALE LA GESTIONE DIRETTA DEL CATASTO FEDERALISTI A PAROLE di IVONE
CACCIAVILLANI I n campagna elettorale si sta annegando nel federalismo
parolaio; tutti dicono di volerlo, ma i fatti dicono che ben pochi sanno cosa
sia e c'è anche chi lo rifiuta proprio, forse per aver motivo di rivendicarlo.
M'accadde di partecipare al convegno organizzato dal Collegio dei geometri
della Provincia di Venezia sul tema "Il decentramento catastale". Il
catasto è uno strumento odioso: si pagano le tasse su quello che è scritto; se
non è scritto o è scritto diverso dal vero, non si paga nulla o meno del
dovuto. Questo spiega le secolari lotte dei nostri padri, sotto la Serenissima
(che per prima al mondo introdusse il catasto come strumento di accertamento
tributario), per ottenere che il catasto fosse tenuto dai Comuni; memorabile la
cruenta rivolta di Arzignano del 1655 soffocata nel sangue. Ora l'aggiornamento
del catasto avviene su denuncia degl'interessati soggetta al controllo
dell'ufficio. L'Agenzia statale ha fornito questi dati: le rettifiche delle
denunce si aggirano sul 25-30 per cento; ne deriva che il 70 per cento circa
sono riscontrate esatte; di esse l'80 per cento sono presentate da geometri,
che meritatamente si vantano della grande serietà professionale: gliene va dato
atto. Ma sui dati del decentramento cascano veramente le braccia: costoro hanno
la bocca piena di federalismo, ma l'anima del servo. Una legge del
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di TANIA BONNICI
CASTELLI Anna Marcozzi, Stefania Misticoni ed Emanuela Loretone sono le tre
donne proposte dal Pd provinciale. Tra queste, oggi, Veltroni individuerà la
candidata di Teramo al Parlamento da inserire nella lista per l'Abruzzo. Fa un
passo indietro e plaude alla scelta Manola Di Pasquale, ex segretaria comunale
della Margherita, da anni "impegnata al sostegno di una presenza forte del
capoluogo sulla scena politica nazionale". Cinquantenne, primario
ginecologo all'ospedale Mazzini, grinta e umanità da vendere, Anna Marcozzi è
data in pole position. Incarna "la vera novità", quella che il
Partito democratico intende perseguire come obiettivo portante del nuovo modo
di fare politica. Ancora un po' frastornata per la "nomination"
autorevole che la vuole candidata eccellente e con ottime possibilità di essere
inserita in posizione utile nella lista alla Camera, la dottoressa Marcozzi
continua a pensare esclusivamente al suo reparto, alle sue pazienti con le
quali ha un rapporto viscerale. "Sono lusingata da questo riconoscimento -
commenta a caldo la Marcozzi - ma mi è difficile immaginare di lasciare il mio
lavoro, le mie donne, per quali ho ancora tanto da fare. Vedremo. La cosa mi ha
un tantino spiazzata e devo ancora condividerla con la mia famiglia tanto che -
aggiunge ridendo - mio marito è appena tornato da un congresso e non sa ancora
nulla". Stefania Misticoni è consigliere regionale e la sua è una
candidatura istituzionale ma di quelle che hanno peso specifico per capacità,
esperienza e spessore politico. "Non sarò io ad essere in lista - sostiene
serenamente - ma sto lavorando per portare il miglior risultato elettorale
possibile a questo grande partito". Ma se fosse proprio lei ad essere
candidata? "Allora farei il parlamentare del territorio - risponde la
Misticoni -. Raccoglierei le istanze dei cittadini e delle istituzioni per
tradurle in azioni di Governo. L'emergenza della nostra provincia è legata
principalmente all'occupazione. Per me è un vero assillo da quando sono in
Regione. Mi impegnerei per portare sviluppo e lavoro". Anche il nome di
Emanuela Loretone, 28 anni, capogruppo al Comune di Bellante è da oggi sul
tavolo di Veltroni e magari domani in lista. "Mi
batterei per una politica riformista senza burocrazia - promette Emanuela - e per la tutela ambientale del territorio.
I partiti devono essere promotori senza rallentare però le decisioni necessarie
per il Paese. L'emergenza nella nostra provincia sono i rifiuti ma anche il
sostegno alle imprese che non garantiscono più posti di lavoro".
( da "Corriere del Veneto" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere del Veneto
- VERONA - sezione: PRIMAPAGINA - data: 2008-03-02 num: - pag: 1 categoria:
REDAZIONALE LA GESTIONE DIRETTA DEL CATASTO FEDERALISTI A PAROLE di IVONE
CACCIAVILLANI I n campagna elettorale si sta annegando nel federalismo
parolaio; tutti dicono di volerlo, ma i fatti dicono che ben pochi sanno cosa
sia e c'è anche chi lo rifiuta proprio, forse per aver motivo di rivendicarlo.
M'accadde di partecipare al convegno organizzato dal Collegio dei geometri
della Provincia di Venezia sul tema "Il decentramento catastale". Il
catasto è uno strumento odioso: si pagano le tasse su quello che è scritto; se
non è scritto o è scritto diverso dal vero, non si paga nulla o meno del
dovuto. Questo spiega le secolari lotte dei nostri padri, sotto la Serenissima
(che per prima al mondo introdusse il catasto come strumento di accertamento
tributario), per ottenere che il catasto fosse tenuto dai Comuni; memorabile la
cruenta rivolta di Arzignano del 1655 soffocata nel sangue. Ora l'aggiornamento
del catasto avviene su denuncia degl'interessati soggetta al controllo
dell'ufficio. L'Agenzia statale ha fornito questi dati: le rettifiche delle
denunce si aggirano sul 25-30 per cento; ne deriva che il 70 per cento circa
sono riscontrate esatte; di esse l'80 per cento sono presentate da geometri,
che meritatamente si vantano della grande serietà professionale: gliene va dato
atto. Ma sui dati del decentramento cascano veramente le braccia: costoro hanno
la bocca piena di federalismo, ma l'anima del servo. Una legge del
( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore del
lunedì sezione: IMMIGRAZIONE data: 2008-03-03 - pag: 18 autore: Confronti
nell'Ocse. Saldo negativo di cervelli dalla ricerca
"Vision&value" L'università italiana non attrae gli stranieri
Solo il 2% di iscritti contro il 12,5% della Germania Carlo Giorgi Se la
capacità di attrarre studenti stranieri è un indicatore di buona salute,
l'università italiana se la passa male. L'Italia infatti è l'unico Paese
sviluppato in cui il numero degli studenti che emigra verso università
straniere è superiore al numero di "cervelli" stranieri accolto: meno
4.251 studenti secondo l'ultima rilevazione comparativa disponibile; contro un
saldo positivo di 198.469 della Germania, di 180.356 della Francia e anche
della concorrenziale Spagna, che segna un più 14.127. Per considerare solo i
Paesi non anglofoni. E nell'anno accademico 2006-2007, dei 41.351 posti resi
disponibili per studenti stranieri dalle università italiane solo 10.778 hanno
trovato un pretendente (Il Sole-24 Ore del 3 settembre 2007). Insomma, gli
studenti stranieri, punta di diamante dei flussi migratori globali, non
scelgono l'Italia."Attrarre studentiè un indicatore di performance
fondamentale per ogni singolo ateneo e per il sistema nel suo complesso spiega
Francesco Grillo, ad di Vision& value che ha appena pubblicato la ricerca
dal titolo "Le università italiane nel mercato globale dell'innovazione
" –; e purtroppo il confronto con gli altri Paesi Ocse parla da
solo". Secondo la ricerca, l'Italia conta 7 studenti stranieri ogni 10mila
abitanti, mentre sono
( da "Corriere della Sera" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della Sera
- ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-03-03 num: - pag: 4 categoria:
REDAZIONALE La protesta Chiesta più sicurezza in via Montanari, dove sono morte
5 persone. Paralisi sulla Roma-Fiumicino A passo di lumaca contro le stragi Fiumicino,
centinaia di automobilisti manifestano "al rallentatore" Slogan e
striscioni contro il sindaco. Le macchine dei manifestanti a
( da "Messaggero, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Petti
legali e alla burocrazia, ma siete a un passo da una
importante conferma. E non manca l'amore, passione!.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
CRONACA 03-03-2008
INIZIATIVA E' APPRODATA IN PIAZZA LA RACCOLTA DI FIRME DEL FORUM DELLE
ASSOCIAZIONI FAMILIARI DI ROMA Vignali: "Vogliamo un fisco a misura di
famiglia" Il sindaco spiega perché appoggia la petizione sottoscritta in
130 città Antonella Del Gesso II "La famiglia è la prima agenzia per
l'educazione nella società e va sostenuta in tutti i suoi aspetti". Con
questa convinzione il sindaco Pietro Vignali ha sottoscritto, nell'apposito
gazebo posto in piazza Garibaldi e a disposizione del pubblico tutta la
giornata di ieri per la raccolta firme, la petizione per un "fisco a
misura di famiglia". L'iniziativa, promossa dal Forum delle Associazioni
familiari di Roma, si è tenuta in 130 città italiane per chiedere
l'applicazione di un sistema fiscale basato non solo sulla equità verticale
(chi più ha, più paga), ma anche sulla equità orizzontale per cui, a parità di
reddito, chi ha più figli da mantenere non deve pagare, nella realtà, le stesse
tasse di chi non ne ha, e Parma è stata la "piazza" di riferimento
regionale dei 91 punti di raccolta allestiti in Emilia-Romagna. L'atto del
primo cittadino come "un'ulteriore testimonianza dell'attenzione e
dell'impegno concreto che il Comune sta dedicando alla famiglia, al centro
dell'azione amministrativa. E' necessario riconoscere a questa istituzione la
sua giusta sovranità: farlo significherebbe dare avvio a una vera rivoluzione
culturale che, in un moderno sistema di welfare, vede la famiglia un soggetto
attivo e non solo oggetto di politiche sociali". Ma perché tutto ciò
avvenga bisognerebbe detassare quelle famiglie che fanno figli e li educano,
che si prendono cura dei propri anziani, partecipando in modo fattivo alla
costruzione del bene comune, invece di restituire
finanziamenti a pioggia dopo aver trattenuto a Roma il costo delle burocrazie,
ancora secondo Vignali, che ha quindi sottolineato la necessità di "un
impegno doveroso che porti il nostro a diventare un Paese europeo nella
considerazione fiscale della spesa sostenuta dai genitori per mantenere ed
educare la prole. Una lacuna che contribuisce al grave abbassamento del
tasso di natalità nel nostro Paese. I dati sono chiari: il fisco italiano si
colloca agli ultimi posti in Europa, molto lontano da nazioni come la Germania,
dove una famiglia può arrivare a dedurre fino a 15mila euro annui per un
figlio. L'intero Paese ha bisogno di una sussidiarietà fiscale, che mantenga le
risorse dove si generano: imprese, famiglie, territorio". Iniziative anche
al Palazzetto Eucherio Sanvitale e al centro congressi dell'Auditorium
Paganini. "Nel primo luogo è in corso la mostra 'Dove sei Piccolo
Principe?' e nel secondo è stata pensata, per l'occasione, la presentazione del
libro 'Tutti Vostri? Viaggio nel mondo delle famiglie numerose". Eventi
che ben si sposano con l'iniziativa nazionale e inseriti nel progetto 'Per
educare un fanciullo serve un intero villaggio' - ha spiegato Cecilia Greci,
responsabile dell'Agenzia per la Famiglia del Comune di Parma -. Per noi
collaborare con la associazioni familiari, che numerose e ben volentieri hanno
risposto all'invito dell'Amministrazione che le ha volute come parte attiva
nella costruzione delle politiche e dei progetti pensati per loro, è molto
importante. Crediamo infatti che sia fondamentale aiutare le famiglie a sentirsi
sempre più una risorsa, per formare, crescere e accogliere la vita".
Associazioni familiari Il sindaco Vignali mentre firma la petizione.
( da "Riformista, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
De-generazioni
niente a che vedere con personaggi come attali I tecnici italiani? Bravi,
competenti e privi di curiosità "Prima di discutere di come esportare il
modello della commissione Attali, bisogna chiedersi se c'è un Jacques Attali in
Italia" dixit Mario Monti, unico membro italiano - insieme a Franco
Bassanini - della commissione per la liberazione della crescita voluta dal
presidente francese Sarkozy. L'interrogativo può essere interpretato in due
modi diversi e merita, di conseguenza, due risposte distinte. Il primo è, quasi
certamente, quello al quale allude l'ex commissario europeo. Esso si riferisce
al dato tecnico-politico e può essere tradotto più o meno in questi termini:
"Esiste, nel nostro Paese, una personalità autorevole e competente che sia
in grado di presiedere, all'indomani delle elezioni, una commissione bipartisan
sugli strumenti da attivare per rendere più competitiva la nostra
economia?". A questa domanda, la risposta non può che essere affermativa.
In Italia, di figure autorevoli in grado di fare quel lavoro, ce n'è più d'una.
A partire, beninteso, dallo stesso Mario Monti. C'è, però, un secondo modo di
intendere la domanda, che attiene al profilo più specificamente esistenziale e
culturale. Esiste, in Italia, una figura che sia paragonabile, per il suo
percorso intellettuale e politico, a Jacques Attali? Su questo versante, la
questione si fa assai più complicata. Sfogliando la bibliografia recente del
francese, infatti, ci si accorge che, negli ultimi vent'anni, Attali ha
pubblicato qualcosa come dodici saggi - consacrati a temi che spaziano dalla
vita di Gandhi al rapporto tra gli ebrei e il denaro, dall'attualità di Marx al
significato della metafora del labirinto - più sette romanzi, una pièce di
teatro, un libro di racconti per bambini e quattro tomi di memorie. Il punto,
beninteso, non è la quantità. Attali è sempre stato un workaholic , un drogato
di lavoro, e quelli esistono anche da noi. Il punto non è neppure la qualità:
sotto quel profilo ciascuno può avere le proprie opinioni. Il punto è la
varietà - e ciò che essa rivela sulle caratteristiche della classe dirigente di
un Paese. In Francia, la curiosità intellettuale non è considerata un handicap,
per un "tecnico". Puoi essere un consulente aziendale potentissimo, e
scrivere libri su Spinoza e su Luigi Napoleone. Puoi essere un esperto di
welfare, e appassionarti ai viaggi di Joseph Conrad, o alla storia di Venezia.
La cosa, è chiaro, non ha solo aspetti positivi. Il rischio è che i prodotti di
questa varietà siano discontinui, talvolta francamente mediocri. Essi, però,
testimoniano di una genuina curiosità intellettuale: del desiderio di
continuare a divertirsi con le idee, anziché limitarsi ad amministrarle come un
condominio. In Italia, al contrario, i tecnici sono, per definizione, gente
priva di curiosità. O meglio, gente la cui curiosità dev'essere confinata
all'interno di un ambito cognitivo il più ristretto possibile: le politiche del
lavoro, la scienza delle finanze, il regime della concorrenza tra operatori di
telefonia mobile. Altrimenti il rischio è di cadere nel
"giornalismo": l'insulto supremo per una casta di professionisti
dell'angustia mentale che bolla come dilettantistico qualunque tentativo di attraversare le barriere ignifughe della burocrazia accademica. Il risultato è
che i tecnici italiani, per quanto competenti e autorevoli, tendono a ragionare
in astratto, proprio allor quando sono convinti di stare producendo il massimo
sforzo di concretezza possibile. Nel mondo reale, i problemi sociali e politici
non esistono nel vuoto pneumatico di una provetta da laboratorio. La
vera concretezza è quella che tiene conto della rete infinita delle interrelazioni,
non quella che affronta tutte le questioni come se fossero equazioni
matematiche da risolvere a tavolino. Per affrontare le grandi sfide politiche
del nostro tempo ci vuole competenza, ma anche elasticità mentale. Da che mondo
è mondo, il progresso della conoscenza cammina sulle gambe della contaminazione
e della curiosità, mentre - nell'arena intellettuale proprio come in natura - i
frutti puri impazziscono. O, per lo meno, muoiono di noia. 03/03/2008.
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
ASSEMBLEA AL
PATRONATO. Pacato incontro condotto dal Collegio dei Sindaci con la proposta di
tempi più lunghi Volontariato, slittano le elezioni ma è dialogo di Giulio
Ardinghi Con una lunga, paziente assemblea il volontariato vicentino mette la
testa fuori dalla crisi e scrive un'ipotesi futuribile per ridarsi veste e
legittimità, entrambe gravemente compromesse dalle decisioni della Regione che
ha commissariato il CSV, cancellato il Coordinamento provinciale e dato mandato
a una sua commissione per scoprire la misura e la gravità di inadempienze
formali ancora tutte da dimostrare. Con una votazione che ha sostituito quella
destinata a indicare gli eletti del nuovo comitato, questa assemblea, condotta
dal Collegio dei Sindaci ha deciso alla fine (43 favorevoli, 1 contrario 2
astenuti) che si cambia obbiettivo, si sfruttano tempi più lunghi per arrivare
all'appuntamento elettorale vero e proprio. L'altro punto passato senza
obiezioni riguarda lo statuto: contestato quello nuovo, si torna al vecchio,
che della Regione aveva ricevuto ogni benedizione e timbro. Servono insomma
maggiori certezze e soprattutto non si voterà prima di avere riavviato da una
parte l'unità di obbiettivi delle associazioni, dall'altra il dialogo con la
Regione. Il primo di questi punti è attorno alla domanda: perché a gennaio
stata annullata l'assemblea di rinnovo delle cariche appena tre giorni prima
della scadenza? E perché, se lo statuto nuovo prodotto nel
2006 era non legittimo per vizi di forma, c'è voluto un anno per svegliare la burocrazia agli ordini dell'assessore
Valdegamberi quando tutto si sarebbe potuto risoltvere subito? Il presidente
del comitato di gestione regionale Spiller: "Non ho mai chiesto che
l'assemblea fosse annullata, ma che eliminasse le votazioni. Si poteva
benissimo fare subito quello che si sta facendo oggi qui. Perché la Regione ci
abbia messo tanto tempo, non lo so". Del resto proprio l'incontro di 70
associazioni all'assemblea di ieri al patronato Leone XIII ha dimostrato che
c'è un solo vero obbiettivo riconoscibile ed è quello di riprendere a
ragionare. Tra gli interventi, numerosi, ne spiccano tre: Bruno Zamberlan, che
ha sostenuto con successo la sua tesi dello statuto da riadottare come
riferimento, quello del 2001, e di rifiutare nettamente la cancellazione del
Coordinamento; quello di Oscar Mazzocchin che ha ritirato come tutti gli altri
undici nella sua stessa posizione la candidatura già depositata in Regione,
dopo di che ha aggiunto che il suo ritiro, per conciliare. riconciliazioni, non
elimina l'intenzione di agire nelle sedi appropriate per le calunnie e le altre
piacevolezze che hanno accompagnato la crisi; infine l'intervento del
presidente uscente Mario Zocche che utilizzando la corrispondenza tra concetto
di responsabilità e capacità di render conto del proprio operato ha confermato
l'assoluta correttezza di quanto deciso sempre collegialmente. La prossima
tappa è tuttavia rivolta al solo Coordinamento provinciale. Del CSV si
riparlerà quando tutte le operazioni di indagine ordinate dalla Regione si
saranno concluse.
( da "ItaliaOggi Sette" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi Sette
ItaliaOggi Sette - efficienza energetica Numero 053,
pag. 3 del 3/3/2008 Autore: di Silvana Saturno Visualizza la pagina in PDF
Confindustria stila un'analisi dei benefici per le aziende
. Diagnosi e piccoli interventi utili al risparmio delle pmi Dai mini check-up
all'energia fai-da-te: le imprese italiane alla sfida efficienza Non solo
costosi pannelli solari o pale eoliche attivate dopo trafile burocratiche che
possono durare dieci anni. Ma anche semplici lampadine anti-sprechi, motori
elettrici in grado di tagliare in sei mesi le bollette di panificatori,
officine, industrie, un buon condizionatore in un negozio o un impianto di
refrigerazione più efficiente in un supermercato: passa anche da queste
soluzioni la sfida per il risparmio e dell'efficienza energetica. Lo dimostra
una guida appena diffusa dalla Task force efficienza energetica di
Confindustria (che il 19 febbraio a Milano ha avviato un show che nei prossimi
mesi attraverserà tutta l'Italia per sensibilizzare istituzioni e aziende). Ma
anche nuove iniziative, di categoria e del mondo del credito, nate con
l'obiettivo di informare e assistere le pmi che vogliano provare a risparmiare:
sportelli energia per la consulenza alle imprese (Cna), finanziamenti a tasso
agevolato per l'efficienza energetica (accordo quadro Legambiente-Federazione
campana Banche di credito cooperativo firmato il 19 febbraio), tavoli di lavoro
trasversali ("Pmi ed energia" creato qualche anno fa da Confapi, Cna,
Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti -
www.energiaintelligentepmi.eu). Il segnale è chiaro: anche le piccole e medie
aziende possono contribuire a realizzare gli obiettivi europei di risparmio
energetico (-20% di consumi nel 2020), senza spendere troppo o senza per forza
attendere troppi anni per raccogliere i risultati. L'efficienza passa anche
dalle pmi. "L'impennata dei prezzi del petrolio e dunque dei costi
dell'energia non consente più alle aziende italiane di rimanere inerti",
spiega Tommaso Campanile, responsabile competitività e ambiente della Cna,
"peraltro le pmi dello Stivale spendono tuttora almeno un 20% in più di
elettricità e gas rispetto ai competitor europei. L'innovazione per
l'efficienza rappresenta senz'altro un occasione per colmare questo gap e per
ridurre di oltre il 20% gli attuali consumi". Ma come? "Non sempre
occorre rinnovare i macchinari, possono bastare piccoli interventi o modifiche,
un rifasamento elettrico, o anche una semplice riorganizzazione del lavoro, per
far registrare dei risparmi. Prima, naturalmente, sarà necessario procedere a
una diagnosi energetica, ma per le imprese più piccole questa fase non dovrebbe
risultare troppo onerosa, non si dovrebbero superare i 1.000 euro di spesa. E
comunque non mancano, all'interno delle associazioni di categoria, gli appositi
servizi e sportelli d'assistenza alle imprese. Quello che è importante",
prosegue Campanile, "è che continuino e le politiche di incentivazione che
possono dare una grossa mano a chi vuole effettuare investimenti più
consistenti, oppure passare alla vera e propria autoproduzione di energia (per
esempio, fotovoltaico)". Anche gli esperti della Confapi sottolineano come
quello dell'efficienza energetica possa rappresentare un'occasione anche per la
piccola e media industria: esistono software sul mercato, sistemi di check-up
da impiantare nei panel che collegano i macchinari e che consentono di
controllare i flussi di energia per procedere a ottimizzarli. Rifasamento,
sostituzione di motori elettrici acquisto di "inverter" possono
portare a un risparmio di energia e denaro in pochi mesi (secondo la citata
guida di Confindustria in questi casi i tempi di ritorno sugli investimenti
sono di 6-18 mesi). Per le diagnosi-audit energetici, nel caso delle piccole e
medie industrie, i prezzi lievitano: si va dai 4 mila a i 12 mila euro fra
sopralluoghi, raccolta informazioni, computo estimativo, definizione di un
contratto di lavoro ecc.. Una soluzione per reperire fondi e investire in
efficienza, ricordano da Confapi, è rappresentata dal finanziamento tramite
terzi, in particolare rivolgendosi a società di servizi energetici (Esco). Il
meccanismo fatica però a decollare, poiché gli istituti di credito sono ancora
tutt'altro che di manica larga nel rispondere alle richieste. L'efficienza
energetica è ritenuta un'opportunità anche dalle imprese dell'agricoltura e
dell'agroalimentare: nel corso di un convegno che si è tenuto la settimana
scorsa a Cremona, il presidente di Fedagri-Confcooperative, Paolo Bruni, ha
sottolineato come "si debba puntare al risparmio" e come esistano
"importanti possibilità di produrre energia non da carburanti fossili,
partendo dal riciclo e dal recupero di scarti industriali e non". Investimenti e burocrazia. Quando dalla semplice revisione dell'impianto elettrico si
passa all'autoproduzione di energia (e al ricorso alle energie rinnovabili) le
cose si complicano. "I tempi e le pastoie burocratiche, per esempio per
avviare un impianto fotovoltaico o eolico, sono ancora troppe", spiega a
ItaliaOggi Sette Davide Tabarelli. presidente di Nomisma Energia,
"al Sud vi sono progetti per l'eolico che attendono autorizzazioni da
dieci anni, e non mancano i problemi con l'allacciamento delle reti".
Ricorda Tabarelli che nel caso delle rinnovabili, i tempi di ritorno sugli
investimenti sono almeno di 7-9 anni. Con un altro problema: i prodotti sono
ancora tutti d'importazione (Germania, Cina). Anche i costi, perciò, sono
ancora tutt'altro che appetibili.
( da "Affari e Finanza (La Repubblica)" del
03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Affari & Finanza
> RAPPORTO/IMMOBILI E MUTUI Affari & Finanza > RAPPORTO/CALZATURE
Affari & Finanza > RAPPORTO/BANCHE E TECNOLOGIE Affari & Finanza
> RAPPORTO/RISPARMIO GESTITO Adesso il nuovo obiettivo è la ricerca della
massima efficienza la sfida Più che nuovi acquisti in hardware e software, le
banche hanno la necessità di far funzionare al meglio le dotazioni tecnologiche
che hanno già in casa. Uno dei passaggi della ricerca Abi Lab è focalizzato
sulla priorità dell'integrazione per gli istituti di credito. Negli ultimi
anni, il mondo del credito ha investito massicciamente in innovazione
tecnologica per far fronte alle esigenze di multicanalità, spingere sul fronte
della moneta elettronica e favorire la nascita di gruppi con un peso
internazionale. Il risultato è che spesso nelle direzioni informatiche si
trovano a convivere tecnologie vecchie e nuove e sorgono problemi di dialogo e
compatibilità. Interrogate sulle priorità di integrazione, le banche citano al
primo posto i sistemi di core banking, da cui discendono poi tutte le altre applicazioni
dell'attività di business. Spesso, infatti, i dipendenti degli istituti di
credito si vedono costretti a spendere tempo prezioso nella
gestione di processi di backoffice e nella gestione della burocrazia, sottraendolo alle necessità
della clientela. L'ottimizzazione delle tecnologie passa per il monitoraggio
delle attività in tempo reale, con l'individuazione dei colli di bottiglia che
impediscono flussi regolari sia tra il vertice e la base, sia tra le strutture
poste su un piano orizzontale. Tra le banche intervistate, l'83%
dichiara di avere in corso un progetto per la mappatura dei processi, anche se
rileva la complessità richiesta dal continuo aggiornamento di questo sistema.
In particolare, la mappatura riguarda soprattutto le attività operative del
credito, seguite da incassi e pagamenti e dai servizi tipici come la gestione
del conto corrente, il deposito titoli e i libretti a risparmio. (l. d. o.).
( da "Virgilio Notizie" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
03-03-2008 11:20
Incarichi di governo ai delfini e riforme politiche Pechino, 3 mar. (Apcom) -
Con la sessione annuale dell'Assemblea Nazionale del Popolo (ANP), che si apre
questa settimana a Pechino, nuove nomine ai vertici del governo cinese sono
attese dopo i cambiamenti alla testa del Partito emersi dal 17mo Congresso del
PCC lo scorso novembre. Nelle due settimane di sessione, a partire da
mercoledì, i delfini scelti da Hu Jintao per la successione di Partito
riceveranno incarichi ufficiali anche nell'organizzazione del governo,
dislocati in posti chiave che permetteranno loro l'ascesa ai vertici nel 2012.
Xi Jinping, 54 anni, dovrebbe essere nominato nuovo vice presidente, in
sostituzione di Zheng Qinghong pronto al ritiro. Lavorerà così in stretto contatto
con Hu Jintao e avvalorerebbe la tesi di chi lo vuole l'erede di Hu fra 5 anni
alla guida del Partito e dello Stato. Per Li Keqiang, 52 anni, l'altro
emergente della politica cinese, si profila il posto di primo vice premier, con
importanti incarichi per la realizzazione delle riforme politiche previste. La
nuova generazione di cinquantenni che sale seguendo la linea tracciata da Deng
Xiaoping - che voleva una classe politica più giovane e meglio formata - sarà
subito messa alla prova da quest'anno: Xi Jinping è appena stato designato alla
testa di una commissione per la supervisione della preparazione delle
Olimpiadi, chiamato a dirimere le spinose questioni dell'ambiente e dei diritti
umani con gli osservatori internazionali, e Li Keqiang dovrà gestire le riforme
del sistema politico all'interno del Consiglio di Stato che Hu e Wen Jiabao
intendono mettere in atto prima di lasciare il potere. Infatti l'altro punto
principale all'ordine del giorno dell'ANP è la costituzione dei cosiddetti
"super-ministeri", ossia l'accorpamento di Ministeri e agenzie che
hanno il rango ministeriale in grandi unità di interessi, con l'intenzione di snellire la burocrazia, aumentare l'efficenza in settori chiave e diminuire la
corruzione. Attualmente il Consiglio di Stato è composto da 28 ministeri più
alcune decine di agenzie e centri nazionali con rango ministeriale che si
spartiscono competenze in settori comuni e producono un immobilismo della
macchina del governo a tutto vantaggio della burocrazia e della corruzione. Con i super-ministeri l'attuale
classe al governo intende anche riorganizzare competenze in aree strategiche
quali l'energia, l'ambiente e i trasporti, per assicurare un controllo più
efficace e centralizzato con la speranza di riuscire ad implementare misure
finora rimaste sulla carta (standard ambientali, controllo della crescita etc).
Almeno 3 di questi ministri dovranno vedere la luce entro un periodo che gli
esperti stimano di quasi 5 anni: si tratta del Ministero dell'Energia, il
Ministero dei Trasporti e il Ministero dell'Ambiente e Costruzioni, che
nasceranno dallo smembramento della potente Commissione per lo Sviluppo e le
Riforme (NDRC) e dell'Amministrazione di Stato per la Protezione dell'Ambiente
(SEPA). L'Assemblea di quest'anno si apre in un momento delicato e
significativo per la Cina, che celebra il 30esimo anniversario del lancio della
politica di apertura e riforme da parte di Deng Xiaoping al terzo Plenum
dell'11esimo Comitato Centrale del PCC del 1978. All'interno il paese deve far
fronte oggi a un'inflazione montante che ha fatto salire i prezzi al consumo a
livelli record negli ultimi mesi, mentre le turbolenze finanziarie rischiano di
ripercuotersi sugli investimenti. Tutto ciò mentre Pechino ha puntati addosso
gli occhi del mondo intero in vista delle Olimpiadi del prossimo agosto, e,
prima ancora, nell'attesa dello spinoso referendum che si voterà a Taiwan fra
qualche settimana.
( da "Libertà" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Quotidiano partner
di Gruppo Espresso LIBERTA' di lunedì 3 marzo 2008 > Il Sessantotto Mille
battaglie sindacali e politiche E' critico sia col Cavaliere che con la
sinistra Non gli chiedo quanti anni ha, ma il volto è rugoso, quasi portasse in
faccia le mille battaglie sindacali che ha fatto dalla fine degli anni Sessanta
fino a pochi anni fa. Quasi che per lui la vita politica abbia significato una
delle ragioni della sua esistenza. L'espressione del suo viso è apparentemente
dura; Pier Paolo Pasolini, lo avesse visto in faccia quando scrisse la poesia
contro i giovani del Sessantotto, l'avrebbe scambiato per uno che stava
dall'altra parte della barricata. Non un poliziotto, ma un giovane operaio o un
figlio di gente povera. Tirato su tra stenti e fatica, perché l'Italia del
Dopoguerra era questa. Eppure Gaetano Mantovani ricorda
tutto, quando parla è un fiume in piena, la burocrazia di quel Partito Comunista, un viaggio in Unione Sovietica nel
1985 e la sensazione che quel mondo stesse per scoppiare. Il Psiup, cui ha dato
anima e corpo in quegli anni, quando cambiare il mondo non era una speranza ma
una consapevolezza. Non simpatizza certo per Silvio Berlusconi, al quale
dà la responsabilità di avere prodotto, col sonno della ragione, tanti giovani
che non hanno più il senso della storia, con pochi valori e poco senso della
solidarietà, ma non risparmia neppure la sinistra, che a suo avviso poco ha
fatto per trasmettere nuovi valori alle ultime generazioni. E' una persona
onesta, Gaetano Mantovani. Lo si vede. Lui, nel Sessantotto stava nel Psiup, e
la sua esperienza di quel periodo è fatta di picchetti davanti alle fabbriche,
di volantinaggi in città e in provincia, di scontri, di denunce, fortunatamente
per lui finite in prescrizione o nel nulla. [.
( da "Opinione, L'" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Oggi è Lun, 03 Mar
2008 Edizione 43 del 01-03-2008 Per Unindustria E' "fondamentale la
risposta della politica" 2008 sotto il segno dell'incertezza di Alessia
Severin L'andamento congiunturale è ancora positivo ma il trend favorevole
iniziato nel 2006 si è raffreddato e le imprese industriali trevigiane di tutte
le dimensioni hanno rallentato nel quarto trimestre del 2007. E' quanto emerge
dalla periodica analisi di Unindustria Treviso, condotta con la collaborazione
della Fondazione Nordest, attraverso interviste ad un campione di circa 350
aziende. Secondo l'associazione il risultato è in linea con tutte le maggiori
indagini economiche nazionali ed internazionali, che hanno ridotto le
previsioni di crescita per il
( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del
03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
RISPONDE PIETRO
GARGANO "La nostra azienda soffocata dalla burocrazia" Sono un imprenditore
agricolo dei Monti Lattari, la mia azienda suinicola si trova a Pimonte, comune
di montagna di poche anime, da sempre vocato alla zootecnia che ben si salda
con la tradizione cristiana e contadina. Qualche anno fa, con un altro socio,
decidemmo di mettere su una piccola azienda per l'allevamento di suini,
soprattutto per il fatto che in zona, il maiale è considerato un'icona della
cultura mediterranea, in quanto simbolo della fecondità e del benessere,
associandolo a divinità supreme. Orbene, istruite tutte le procedure
burocratiche finalizzate al beneficio di fondi erogati dalla Comunità europea,
i cosiddetti Por regionali, riuscimmo a ottenere il finanziamento per la
ristrutturazione di vecchi ruderi adibiti nel passato all'allevamento di suini.
L'Ufficio urbanistico del comune di Pimonte, a seguito di regolari richieste,
rilasciò tutte le autorizzazioni per ristrutturare i vecchi manufatti, nonchè
per costruire vasche in cemento armato ex novo, al servizio dell'azienda per la
raccolta dei reflui zootecnici. Nel frattempo, proprio in considerazione delle
autorizzazioni comunali ottenute e della circostanza che i lavori edili erano
cominciati a spese dei committenti, la Comunità europea per conto della
Provincia di Napoli, erogò il finanziamento richiesto. Nostro malgrado, nel
febbraio 2006, il Dipartimento di prevenzione dell'Asl Na5 di Gragnano,
competente per territorio, sollecitato da comune di Pimonte, effettuò un
sopralluogo in azienda, constatando che la Fattorie Pimonte, nello svolgere
l'attività di allevamento di suini, non si era munita dell'autorizzazione della
Regione alla emissione in atmosfera delle esalazioni zootecniche provenienti
dalle stalle dove erano stabulati i maiali, in violazione a quanto previsto
dall'ex Dpr 203/88 ora D. Lgs. 152/06 parte quinta. Insomma l'Asl Na5 ha
paragonato la nostra piccola azienda a un'industria chimica altamente
inquinante, ritenendola soggetto meritevole di sequestro penale avvenuto il 14
febbraio 2006 con relativa notizia di reato, iscrivendo l'azienda al Registro
generale della Procura della Repubblica di Torre Annunziata. A seguito di ciò,
per mettere al riparo i nostri sacrifici economici proprio per gli ingenti
investimenti sostenuti, il 19 maggio 2006, penalizzando le nostre finanze dopo
una serie di adempimenti tecnico-burocratici (relazioni chimiche, planimetrie,
relazioni geologiche, versamenti di imposte regionali), abbiamo formulato
istanza alla Giunta regionale Settore ecologia tutela ambiente, finalizzata a
ottenere l'autorizzazione per l'emissione in atmosfera. Il Dipartimento
regionale non ha dato mai evasione alla nostra richiesta, tanto che, dopo più
di un anno di silenzio, il 22 giugno 2007, con raccomandata, abbiamo
sollecitato alla Giunta regionale una risposta: purtroppo fino ad oggi non si
sono degnati. Il 30 giugno
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
SOSPIROLO
"Attorno all'handicap ancora troppa solitudine" SospiroloCresce
l'indifferenza nei confronti dell'handicap. A lanciare l'ennesimo allarme,
attraerso una lettera inviata al giornale, Franco Dalle Grave, residente a
Santa Giustina ed esponente della Lega Nord in provincia di Belluno, che da
diversi anni si occupa in prima persona di attività rivolte al sociale e che
oggi si impegna affiché anche nel Comune di Sospirolo possa sorgere una
struttura in grado di ospitare i disabili e persone affette da malattie rare.
"Si parla troppo poco di queste famiglie segnate dal dolore - scrive Dalle
Grave - nemmeno la politica se ne ricorda, sebbene sopportino un peso gravoso
anche dal punto di vista economico. Per questo le famiglie hanno imparato a
unirsi e a farsi rispettare: merito dell'associazionismo, passato dalla
contrapposizione alla collaborazione critica con le istituzioni. Ma troppo
silenzio circonda ancora i nuclei nei quali vive una persona con handicap, che in
Italia sono oltre due milioni e mezzo, il 5 per cento, di cui un milione e
mezzo con figli affetti da malattie rare, il 3 per cento cioè della
popolazione. È stata realizzata recentemente - prosegue Dalle Grave -
un'indagine con un gruppo di familiari, in cui è stata evidenziata l'importanza
di poter far parte di un'associazione, con cui si possa condividere,
trasmettere esperienze, aiutare a non ripetere gli stessi errori. Secondo tale
indagine il 70 per cento delle famiglie con figlio disabile necessita di punti
di riferimento, scambi di esperienze fra famiglie, maggiore attenzione da parte
delle istituzioni e, soprattutto, meno burocrazia, che complica la vita dei
genitori rendendo il sostegno non un diritto ma un favore. Il 60\% ritiene che
sia aumentata l'indifferenza nei loro confronti. La solitudine è fortemente
avvertita dal 40\% delle famiglie. I preconcetti che esse avvertono sono anche
verso le scelte cui sono chiamati - spiega Dalle Grave - tanti genitori
che affidano un figlio a una struttura residenziale dicono che la loro
decisione viene giudicata come abbandono, non come una reale necessità di
aiuto".Infatti per sostenere la presenza di un disabile dal punto di vista
economico, il 45 per cento delle famiglie ammette che sono necessari due stipendi,
oltre all'assegno d'invalidità. Il "dopo di noi" per le famiglie
resta la preoccupazione maggiore. Anche in questo caso l'associazionismo ha
fatto molto. Lo stesso Franco Dalle Grave si è impegnato perché nei prossimi
anni in Comune di Sospirolo possa sorgere una struttura di accoglienza ed
appoggio.Andrea Dassie.
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Senza l'artigianato
non si va da nessuna parte, soprattutto in una Regione come la nostra in cui
questa voce produce il 13\% del Pil e mette a disposizione un valore aggiunto
che supera i 4 miliardi di euro.Alla festa del lavoro artigiano - cui hanno
preso parte i 129 premiati fra maestri artigiani ed eccellenze artigiane - la
tradizione di un passato da tramandare si è coniugata con l'innovazione e con
le richieste, pressanti, emerse da Confartigianato, Cna e Ures (Unione
regionale economica slovena) di un'urgente semplificazione burocratica e di un
riconoscimento ufficiale del ruolo fondamentale che l'artigianato ricopre in
Friuli. In un Teatro Giovanni da Udine diventato per una mattina il
palcoscenico vivente dello stato di affaticamento vissuto dal settore, si sono
imposte sulla scena le domande di aiuto: "Non è
possibile che il sistema fiscale bruci metà dei nostri incassi, non è possibile
che dobbiamo scontrarci con una burocrazia dispendiosa e complicata; non è possibile che le leggi ci facciano
spendere tanto per i nostri dipendenti che, però, non hanno uno stipendio
adeguato", ha scandito Graziano Tilatti, presidente Federazione regionale
Confartigianato.Anche gli altri protagonisti dell'evento - condotto da
Cristina Parodi e intermezzato dalle gag del comico Paolo Cevoli - hanno
ribadito la funzione vitale dell'artigianato che conta quasi 33mila imprese:
mentre Davide Stupar (Ures) ha ricordato come sia stata proprio l'Unione
slovena a proporre l'istituzione della figura di maestro artigiano (colui che
tramanda il mestiere, ha una riconosciuta esperienza e sa innovare) e rilancia
l'idea da estendere ad altri campi, Massimo Szalay, presidente Federazione
regionale Cna ha sottolineato il patrimonio da valorizzare.Del resto le imprese
costituiscono il 31\% di quelle attive in Regione, un dato che cresce al 38\%
se si esclude il settore agricolo e l'intero comparto occupa oltre 85mila
addetti, fra datori di lavoro, autonomi e dipendenti.Le tre sigle hanno chiesto
a una sola voce al mondo politico di essere considerate per il peso che hanno.
A spezzare più di qualche lancia a favore degli artigiani è stato il sindaco
Sergio Cecotti: "Senza l'artigianato il sistema territoriale non va da
nessuna parte; l'artigianato è la custodia del saper fare ed è il prerequisito
fondamentale per l'innovazione".Il debito morale che l'assessore regionale
alle Attività produttive Enrico Bertossi ha riconosciuto nei confronti del
mondo artigiano è stato pagato al Giovanni da Udine: qui Bertossi ha dimostrato
di condividere l'allarme degli artigiani pressati dal macigno fiscale e ha
formulato un appello: "Dobbiamo restituire prestigio sociale
all'artigianato".Dal canto suo, il governatore Riccardo Illy si è
impegnato dal palco, in veste di candidato, a mettere in piedi ulteriori
'alleggerimenti', in particolar modo nel versante burocratico, e a continuare
sulla strada tracciata dalle leggi Bertossi e Cosolini, dalla riduzione
selettiva dell'Irap, dalla politica per la formazione e dal sostegno ai Congafi
artigiani. Se non si tramanderanno i mestieri, si rischia l'estinzione e si va
incontro a un duro colpo per l'asset economico del Friuli Venezia Giulia.Irene
Giurovich.
( da "Blogosfere" del 03-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Mar 08 3 Tutti
contro la sindrome NIMBY in campagna elettorale Pubblicato da Massimo Brignolo
alle 20:27 in Diario "Con NIMBY (acronimo inglese per Not In My Back Yard,
lett. "Non nel mio cortile") si indica un atteggiamento che si
riscontra nelle proteste contro opere di interesse pubblico che hanno, o si
teme possano avere, effetti negativi sui territori in cui verranno costruite,
come ad esempio grandi vie di comunicazione, sviluppi insediativi o
industriali, termovalorizzatori, discariche, depositi di sostanze pericolose,
centrali elettriche e simili". Questo recita Wikipedia per descrivere
quella che secondo il Financial Times "è stata una cultura diffusa nella
vita italiana spesso identificata come una delle ragioni del declino economico
e della carenza di infrastrutture". "I partiti italiani attaccano la
sindrome Nimby": sembra essere secondo FT l'elemento nuovo di questa
campagna elettorale. "Con Napoli che sguazza nei rifiuti non raccolti ed i
responsabili dell'energia che allertano sulle possibili carenze di gas
quest'inverno, entrambi i partiti principali della contesa dichiarano di voler
cambiare il modo nel quale l'Italia funziona, o meglio non funziona"
osserva il quotidiano finanziario. Secondo la prospettiva del Financial Times,
"il Partito Democratico sta cercando di capitalizzare la sua decisione di
mollare Verdi e Comunisti per le elezioni di metà aprile. I Democratici basano
la loro campagna elettorale sulla promessa di centralizzare e rendere
efficiente al massimo il processo decisionale sui grandi progetti
infrastrutturali". Dall'altro lato dello scacchiere, osserva l'articolo,
"Berlusconi ha promesso di ridurre la burocrazia eliminando il livello
provinciale e di supportare grandi progetti come il ponte sullo Stretto".
Mentre "anche l'energia nucleare sarà nell'agenda di un governo di
centrodestra", il Partito Democratico, in ogni caso, "mantiene la sua
posizione contraria ad un ritorno all'energia nucleare" in linea con i
risultati del referendum del 1987 che hanno portato "l'Italia ad
essere il solo paese del G8 a non produrre energia con centrali nucleari".