HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
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toARTICOLI DEL 1° e 2 aprile 2008
#TOP
La
giunta aumenta i soldi per le scuole private
( da "Trentino"
del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
incremento
del finanziamento con l'aumento degli studenti iscritti alle scuole private. I
contributi per la gestione vengono distribuiti tra la scuola primaria e
secondaria di primo grado in base al numero degli alunni iscritti e
frequentanti. Per quanto riguarda la scuola secondaria di secondo grado vengono
valutati il numero degli allievi,
Il
tempo pieno si svuota ( da "Secolo XIX, Il"
del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
imposizione
del ministro Fioroni che ha ripristinato sì il tempo pieno ma volendolo doc,
cioè con la compresenza degli insegnanti e bocciando gli aggiustamenti degli
ultimi anni, sta creando non pochi problemi ai dirigenti scolastici. All'atto
delle iscrizioni erano state garantite nel volantino di presentazione alle
famiglie le ore di tempo pieno:
I
corsi di recupero subito al via ( da "Provincia Pavese, La"
del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
La normativa
del ministro Fioroni è dello scorso mese di dicembre e a metà marzo i singoli
istituti hanno presentato un progetto dettagliato e studiato meticolosamente
per cercare di risolvere in modo mirato le lacune nella preparazione dei propri
studenti. Ogni scuola ha un diverso bacino di utenza e necessita perciò di
interventi differenti.
Paritarie,
i soldi non li darà Roma ( da "Italia Oggi"
del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
attuale
sistema di finanziamento dell'universo delle scuole private, paritarie
comprese. Togliendone la gestione al ministero per attribuirla alle regioni. La
sentenza è quella della Corte costituzionale (n. 50/2008), emessa a seguito di
un ricorso presentato dal Veneto contro, tra l'altro, il comma 635
dell'articolo unico della Finanziaria 2007 il quale prevede che "
Al
paese serve la formazione ( da "Italia Oggi"
del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
infine il ministro
Fioroni nel 2006 con l'innalzamento dell'obbligo a 16 anni ha smontato (con il
famoso cacciavite) ogni organicità del disegno riformatore del centro-destra.
Oggi finalmente riscontriamo in entrambe le parti il venir meno di ogni volontà
di perseguire un nuovo generale progetto di riforma, per concentrare le
politiche nella direzione di una nuova organizzazione dell'
Niente
assunzioni? E in 300 mila potrebbero non votare Pd La associazioni dei precari
sul piede di guerra: senza il decreto, non stiamo con i democratici
( da "Italia
Oggi" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni) e che, invece, a causa del pugno duro del ministro dell'economia,
Tommaso Padoa-Schioppa, sono in bilico. è quanto fanno capire, senza mezzi
termini, alcune associazioni di docenti a tempo determinato, infuriate perché
ancora non è stato firmato il decreto per le nuove 50mila assunzioni di
insegnanti (altre 10 mila sono state chieste per gli Ata,
ROMA
- L'identità democratica è diversa dall'identità s
( da "Messaggero,
Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Fioroni e la
Bindi non hanno mai smesso di ripetere: "Non moriremo socialisti".
Veltroni, a dire il vero, non ha mai esitato nel puntare sull'"identità
democratica". "È un'identità diversa - spiega il fedelissimo Giorgio
Tonini - che non si contrappone alle vecchie identità ma le supera in un nuovo
terreno programmatico.
Un
Portofranco contro la bocciatura Centro di aiuto allo studio aperto a ragazzi
in difficoltà e gratuito ( da "Giorno, Il (Milano)"
del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
candidato
ideale ad affiancare le scuole nella difficile gestione dei corsi di recupero
voluti dal ministro Fioroni, ma la collaborazione non ci sarà. Motivo?
"Per collaborare dovremmo rinunciare al nostro modo di lavorare, basato
sul rapporto individuale tra chi aiuta e chi viene aiutato. Le scuole sono
organizzate invece con il criterio delle classi, che non corrisponde al
nostro".
SI
SONO APERTE le manovre generali per il grande trasloco estivo che riguarder
( da "Resto
del Carlino, Il (Cesena)" del
01-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
estivi
introdotti dal ministro Fioroni per gli studenti che dovranno sostenere l'esame
di settembre e dall'altra dal fatto che, nel contempo si dovranno avviare le
non semplici e rapide operazioni del trasferimento. Per Classico e Geometri,
che andranno al Cubo, si tratterà anche di verificare se i nuovi locali
risulteranno pienamente capienti per ospitare agevolmente i due istituti,
Niente
assunzioni? E in 300 mila potrebbero non votare Pd
( da "Italia
Oggi" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni) e che, invece, a causa del pugno duro del ministro dell'economia,
Tommaso Padoa-Schioppa, sono in bilico. è quanto fanno capire, senza mezzi
termini, alcune associazioni di docenti a tempo determinato, infuriate perché
ancora non è stato firmato il decreto per le nuove 50mila assunzioni di
insegnanti (altre 10 mila sono state chieste per gli Ata,
RU846/
FIORONI: LIBERTA' COSCIENZA E' SANCITA DA COSTITUZIONE
( da "Virgilio
Notizie" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni, a proposito del caso delle due ragazze di Pisa a cui sarebbe stata
rifiutata la pillola del giorno dopo da un pronto soccorso e una guardia medica
in cui operavano medici obiettori di coscienza. Sulla vicenda la Asl pisana ha
aperto una inchiesta interna: "Quando si pensa di dover affidare al
Parlamento - ha ribattuto Fioroni,
PD:
FIORONI, NO A EUTANASIA E EUGENETICA ATTUARE LA 194
( da "Caltanet"
del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
a difesa
della famiglia e del suo arrivo alla quarta settimana del mese, al rilancio dei
salari, alle pensioni, al dire no all'eutanasia e all'eugenetica". Lo ha
detto il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni conversando con i
giornalisti a margine di una iniziativa elettorale del Pd a Firenze.
Il
<decalogo> del Jesuit Social Network in vista delle elezioni
( da "Vita
non profit online" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
acquisto
degli stipendi e delle pensioni. 5. Le recenti riforme della scuola hanno
abbassato la qualità degli studi e penalizzato i ragazzi in situazioni di
estrema povertà culturale e che vivono in un contesto sociale disagiato.
Occorre ridefinire il ruolo della scuola pubblica in rapporto a quella privata,
nel pieno rispetto della Costituzione.
C'è
Franceschini Domani, mercoledì 2 aprile, sarà a Lecco, Dario Franceschini,
numero due nazionale del partito Democratico
( da "Provincia
di Lecco, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
La scuola
Dalla riforma Moratti al programma del Partito Democratico: è il tema del
convegno in programma per il 7 aprile nella sala della Popolare di Sondrio di
Via Amendola. Intervengono Mauro Ceruti (filosofo e relatore del Codice Etico
Pd), Antonio Rusconi, responsabile nazionale scuola e il consigliere regionale
Carlo Spreafico.
Stangata
in terza media <Sarà una piccola maturità>
( da "Provincia
di Como, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
qualche caso
è sfociata in aperta protesta contro il ministro della Pubblica istruzione
Giuseppe Fioroni. Di che cosa è accusato? Di aver attuato a meno di tre mesi
dalla fine dell'anno scolastico la riforma dell'esame di licenza, attraverso la
circolare n. 32 del 14 marzo, che introduce una prova aggiuntiva di italiano e
matematica a carattere nazionale programmata per il 17 giugno.
Presidi
contrari: <Regole cambiate in corsa>
( da "Provincia
di Como, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
contesta
soprattutto il metodo adottato dal ministro Fioroni: "Non si possono
cambiare in corsa le regole, abbiamo saputo soltanto in questi giorni come si
dovrà svolgere questa ulteriore prova - evidenzia - Inoltre, il tanto auspicato
ritorno alla serietà non si favorisce certo con l'obbligo di un nuovo scritto
all'esame.
Allarme
scuola: Berlusconi rispolvera le tre i
( da "Unita,
L'" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
programma
sulla scuola del Partito delle Libertà coincide con la cosiddetta
(contro)riforma Moratti. La legge 53, neutralizzata temporaneamente dal
"cacciavite" del ministro Fioroni che - prevedendo una maggior durata
del governo Prodi e non volendo abrogare l'ennesima riforma, cominciò, due anni
fa, a depotenziarla - potrebbe ritornare ad essere la puntuale concretizzazione
dell'
Errori
sui tagli, aule sovraffollate - salvo intravaia
( da "Repubblica,
La" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
guidato da
Giuseppe Fioroni, a supporto del decreto taglia-organici è risultata sbagliata.
E non di poco. A fronte di un decremento complessivo (per tutti gli ordini di
scuola, esclusa la materna) stimato attorno alle novemila unità di alunni per
l'Isola, il dicastero di viale Trastevere ha predisposto una prima "cura
dimagrante" (pari al 60 per cento del taglio complessivo)
Di
DANILO MAESTOSI La storia dell'arte è infarcita di pregiudizi. E il più dur
( da "Messaggero,
Il (Civitavecchia)" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
la poesia del
teatrino di Giosetta Fioroni, l'ironia dei burattini smaltati di Baj,
l'inquietante forza concettuale del nudo di Arman, un corpo di donna squarciato
da cui trabocca una ragnatela di cornette telefoniche, il beffard narcisismo di
un canopo di Luigi Ontani. La mostra dura fino al 30 maggio: ingresso
gratuito,orari 10-18, 10-12,
Due
più due? in italia fa cinque - andrea lanini
( da "Tirreno,
Il" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
è il commento
del ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni - dimostrano quale
lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si
recuperino il più possibile queste insufficienze". "Lavoro
straordinario": leggi "miracolo". La domanda, allora, è: come
nasce, come si sviluppa questa popò di debacle?
Ma
non è roba da inchiesta ( da "Tirreno, Il"
del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Ma non è roba
da inchiesta" Fioroni: la valutazione professionale va rispettata La
polemica. Sinistra arcobaleno e Radicali vanno all'attacco FIRENZE. "La
libertà di coscienza attiene a qualcosa che è sancito con grande chiarezza
nella Costituzione italiana". Lo ha detto da Firenze il ministro della
Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni,
Uno
studente su tre non recupera il debito
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ordinanza
ministeriale 92 del ministro uscente Beppe Fioroni -. Si scialacquano 700 mila
euro in recuperi-farsa nelle 15 superiori provinciali per una decina di ore di
ripetizione, a studente. Ridicolizzano le scuole, umiliano i docenti e prendono
in giro gli studenti e famiglie". I corsi estivi sono nel cantiere della
programmazione: da metà giugno a fine luglio,
Il
ministro Fioroni: una libertà prevista dalla Costituzione I radicali: è un
eufemismo definire incivile il no alla ricetta
( da "Avvenire"
del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
afferma
Giuseppe Fioroni (Pd), "afferisce a qualcosa che è sancito con grande
chiarezza nella Costituzione, e quindi le inchieste sui valori costituzionali
mi sembrano una cosa fuori luogo". "Quando si pensa di dover affidare
al Parlamento aggiunge Fioroni la prescrizione e la stesura delle ricette e
stabilire quando un farmaco è appropriato,
GIANNONE
DA RECORD ( da "Mattino, Il (Caserta)"
del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ufficializzazione
è riportata in una lettera appena inviata dal ministro Giuseppe Fioroni a tutte
le scuole italiane. Nell'elenco dei premiati - che ottengono benefici economici
e crediti scolastici - ci sono Viviana Cristillo (classe terza liceale nello
scorso anno scolastico) e Alessandro Panico (classe terza liceale nel corrente
anno scolastico).
ALUNNI
DISPERSI , IL SUD D'ITALIA FANALINO DI CODA IN EUROPA
( da "Mattino,
Il (Salerno)" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
istruzione
emanate dal Ministro Fioroni con D.M. del 31 luglio 2007. La terza edizione
della settimana pedagogica si pone, infatti, come obiettivo primario quello di
formulare la propria proposta di curricolo tagliato su misura per le scuole del
territorio impegnandole sinergicamente in rete in un'attività di ricerca-azione
sul campo.
Meloni:
''Il Pd getta nel caos 11830 aspiranti insegnanti''
( da "Redattore
sociale" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
provvedimento
inserito nella Finanziaria da Fioroni diventano 'ad esaurimento', nega
l'accesso agli iscritti al nono ciclo. Il tutto senza che nel frattempo sia
stato individuato un sistema di reclutamento per chi gia' iscritto alle
Ssis". Secondo il vice presidente della Camera, dunque, "dopo aver
conseguito la laurea di secondo livello, superato il difficile esame di
ammissione alla Ssis,
Fioroni:
''La carta dello studente è un'opportunità di crescita culturale''
( da "Redattore
sociale" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni, commenta la nascita della carta dello studente per gli alunni delle
scuole italiane. "Tutti gli studenti italiani - continua Fioroni -
potranno toccare con mano i benefici di questa carta creata apposta per loro,
che offre tante agevolazioni e diffonde ancora di piu' l'orgoglio di
appartenere a un sistema scolastico -
SCUOLA/
UDS: CARTA STUDENTE PRIMO PASSO CHE CHIEDEVAMO DA ANNI
( da "Virgilio
Notizie" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
di Fioroni
costituisce un primo importante tassello "verso la costruzione di un
sistema nazionale di welfare studentesco adeguato ed efficiente. Per questo -
conclude Giorda - saremo fin da subito in prima fila con un capillare piano
vertenziale per garantire che sia data attuazione a quanto stabilito dal
ministro Fioroni e per implementare le convenzioni già esistenti fin dall'
SCUOLA/
NASCE CARTA STUDENTE,AGEVOLAZIONI E SCONTI DI TUTTI... - 2
( da "Virgilio
Notizie" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
il ministro
della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni. "Tutti gli studenti italiani
potranno toccare con mano i benefici di questa carta creata apposta per loro,
che offre tante agevolazioni e diffonde ancora di più l'orgoglio di appartenere
a un sistema scolastico che - conclude Fioroni - vuole dare a tutti pari
opportunità di crescere e di raggiungere risultati di eccellenza"
E
agevolazioni ( da "Sole 24 Ore Online, Il"
del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni - abbiamo mantenuto un impegno preso con gli studenti e con le famiglie
e abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti per l'affermazione di una scuola
che vuole garantire a tutti l'accesso alla cultura e al sapere". La carta
è stata realizzata dal ministero e dall'alto patronato del Presidente della
Repubblica insieme con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali,
Dibattito
Lega Giovedì 3 aprile alle ore 21 presso la sala civica di Ballabio Superiore,
in piazzetta Giovanni XXIII n ( da "Provincia di Lecco, La"
del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
tema
dell'incontro in programma a Germanedo e organizzato dal Partito Socialista.
Interverranno Giuseppe Doria, segretario regionale Uil e i candidati Maurizio
Corbetta, Marilisa Rotasperti e Sergio De Muro. La scuola Dalla riforma Moratti
al programma del Partito Democratico: è il tema del convegno in programma per
il 7 aprile nella sala della Popolare di Sondrio di Via Amendola.
La
fede a punti ( da "AprileOnline.info"
del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
47 Scuola e
religione Fioroni ci riprova, aggirando le sentenze della Corte Costituzionale,
a vincolare gli studenti a frequentare l'insegnamento della religione cattolica
reiterando l'Ordinanza Ministeriale di smaccato favoritismo per le gerarchie
vaticane Giovanni Gentile, ministro del neonato governo Mussolini del 1922
voleva dare più peso all'
( da "Trentino" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
Stanziati 10 milioni
e 400 mila euro, oltre un milione in più rispetto all'anno scorso L'incremento
dei contributi viene giustificato con la crescita degli studenti iscritti agli
istituti paritari Per la gestione ordinaria vanno 9 milioni e 600 mila euro TRENTO.
Dopo il fallimento del referendum sul finanziamento pubblico aumentano i soldi
che la Provincia assegna alle scuole private. La giunta, nella seduta di
venerdì, ha deciso di stanziare 10 milioni e 460 mila euro per la gestione
degli istituti paritari. L'anno scorso per lo stesso scopo erano stati concessi
9 milioni e 400 mila euro. Un aumento superiore al 10 per cento, ben oltre il
tasso di inflazione. L'incremento era già stato previsto dagli organizzatori
del referendum. La giunta giustifica l'incremento del
finanziamento con l'aumento degli studenti iscritti alle scuole private. I
contributi per la gestione vengono distribuiti tra la scuola primaria e secondaria di primo grado in base al numero degli
alunni iscritti e frequentanti. Per quanto riguarda la scuola secondaria di secondo grado
vengono valutati il numero degli allievi, il numero delle classi
attivate e il numero delle lezioni settimanali. Oltre a questi fondi, vengono
stanziati anche contributi specifici per l'attuazione di interventi finalizzati
all'integrazione scolastica degli studenti disabili. Infine, con questi soldi,
vengono finanziati anche gli assegni di studio a sostegno delle spese di
iscrizione e frequenza concessi agli studenti che frequentano le scuole
paritarie. Il regolamento d'attuazione della legge provinciale 29 del 1990
sulla scuola prevede che la giunta determini anno per
anno l'entità dei contributi da destinare alla scuole private. Per il 2008,
appunto, la giunta ha deciso di assegnare finanziamenti
per 10 milioni e 460 mila euro, un milione e 60 mila euro in più rispetto
all'anno scorso. L'aumento è stato deciso anche a causa dell'incremento delle
iscrizioni nelle scuole paritarie. Nella scuola
primaria, ci sono 1.168 alunni,
( da "Secolo XIX, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA: esplode la
protesta La Finanziaria taglia 50 maestri: le domande di 900 famiglie
resteranno inevase TEMPO PIENO nelle scuole: questa volta è davvero un addio.
Il taglio di oltre cinquanta maestri nelle elementari genovesi per opera della
Finanziaria e l'imposizione del ministro Fioroni che ha ripristinato sì il tempo
pieno ma volendolo doc, cioè con la compresenza degli insegnanti e bocciando
gli aggiustamenti degli ultimi anni, sta creando non pochi problemi ai
dirigenti scolastici. All'atto delle iscrizioni erano state garantite nel
volantino di presentazione alle famiglie le ore di tempo pieno: è una
promessa che non si può mantenere. LE PROTESTE delle famiglie non si fanno
attendere. Parte per prima la Daneo, elementare che, allorquando la ministra
Moratti aveva cancellato il tempo pieno, si era asserragliata (famiglie e
insegnanti) in una protesta durata giorni e imitata da molti. La Daneo è sempre
stata una scuola esclusivamente a tempo pieno, rispondendo ad una domanda
sociale molto urgente soprattutto negli anni in cui il centro storico era il
collettore delle famiglie straniere. Non è più così, i bambini stranieri sono
concentrati nelle scuole delle delegazioni, tuttavia la penuria di insegnanti
ha indotto la dirigente della Daneo a creare una sezione "a tempo
parziale". Ecco che il comitato dei genitori sale sulle barricate
"perché di cambiamento del modello didattico si tratta. E perché questo
avvenga, e a maggior ragione nelle classi prime, occorre il consenso degli
insegnanti e il gradimento dei genitori". I portavoce del Comitato
aggiungono: "Un' idea di riduzione e di flessibilità del tempo scuola cela
sicuramente una ruvida riduzione di risorse - organici,finanziamenti - per la
scuola stessa". E appellandosi al ruolo di "tenuta sociale, di
convivenza civile, di confronto fra diverse culture e condivisione delle
regole" che il tempo pieno (anche in altre elementari della città e non
solo alla Daneo) ha assicurato in questi decenni, il comitato ribadisce
"il diritto indiscutibile dei bambini del centro storico di poter
frequentare la propria scuola a tempo pieno, nessuno escluso". Ma in
Valbisagno, e in altre parti della città ,a quel diritto si è dolorosamente
rinunciato da tempo e questo prossimo anno scolastico sarà peggio che mai. Clemino
Casalgrande, dirigente dell'Istituto San Gottardo (750 alunni di cui oltre
trecento alle elementari) ne sa qualcosa delle acrobazie sostenute in questi
anni per far sì che le famiglie potessero lasciare a scuola i bambini almeno
quattro pomeriggi la settimana. "Abbiamo preso in prestito le ore di
numerosi insegnanti, grazie alla loro flessibilità. Ma i bambini del cosidetto
tempo pieno ibrido non si sono trovati più i due insegnanti della compresenza,
ma quattro, cinque facce al giorno che turnano...". Clemino Casalgrande
sostiene che il tempo pieno è un problema quasi squisitamente genovese.
"Non lo ha per niente a quel che so la provincia di Imperia, non lo hanno
in modo così urgente le altre province...perché comunque la ripartizione delle
insegnanti su base regionale ci ha penalizzato. Inoltre in alcuni paesi hanno
mantenuto piccole classi ma a tempo pieno, che a quel punto è diventato un
patrimonio consolidato". Bene il presidio - fa capire il dirigente - ma
anche e soprattutto in città la domanda sociale è in aumento. iL PROVVEDITORe
Sara Pagano, che in questi giorni affronta un certo numero di proteste
provenienti anche da Arenzano, dice che il tempo pieno è stato mantenuto tal
quale lo scorso anno e come lo scorso anno molte classi sono state respinte al
mittente: così anche quest'anno restano inevase le domande di tempo pieno da
parte di quasi novecento famiglie genovesi. Colpa della Finanziaria che ha
tagliato 95 maestri in tutta la regione, oltre
( da "Provincia Pavese, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
Ci sono state le
richieste di 10 istituti e 6 medie. Già pronti i progetti di Certosa e della
Casorati I corsi di recupero subito al via Dal ministero arrivano solo 30mila
euro per le scuole pavesi Saranno un aiuto decisivo per avviare i ragazzi con
insufficienze alle superiori PAVIA. Corsi di recupero di italiano e matematica
per gli studenti in difficoltà anche per le scuole secondarie di Iº grado,
ossia le scuole medie. Un progetto ambizioso (e necessario, secondo molti
dati), un primo tassello che il Ministero della Pubblica Istruzione ha cercato
di inserire nel piano generale di riassetto del sistema scolastico nazionale.
Sono stati stanziati complessivamente cinque milioni di euro agli Uffici
scolastici regionali. Per la provincia di Pavia il finanziamento assegnato è di
36.430 euro, fondi esigui da spartire tra i dieci istituti comprensivi e le sei
scuole medie che ne hanno fatto richiesta. La normativa del
ministro Fioroni è dello
scorso mese di dicembre e a metà marzo i singoli istituti hanno presentato un
progetto dettagliato e studiato meticolosamente per cercare di risolvere in
modo mirato le lacune nella preparazione dei propri studenti. Ogni scuola ha un
diverso bacino di utenza e necessita perciò di interventi differenti. Un
team pedagogico ha analizzato quali sono le discipline in cui i ragazzi registrano
le maggiori carenze e lì ha concentrato gli interventi di sostegno. Si intende
così rafforzare gli alunni con maggiori problemi, colmare il più possibile
l'impreparazione ed evitare clamorosi insuccessi nella scuola secondaria di II
grado. Il 30 per cento delle bocciature si verifica infatti al termine del
primo anno delle scuole superiori, il vero scoglio contro cui si imbattono gli
studenti. Per sostenerli in questo passaggio è necessario che l'apprendimento
sia completo, adeguato e senza lacune incolmabili. E' questo lo spirito della
normativa: formare adolescenti con più conoscenze e magari più appassionati e
soprattutto innescare un'azione continuativa di rinforzo. L'obiettivo che si
vuol raggiungere è quello di una preparazione di base efficace ed omogenea,
senza dover tamponare l'emergenza con questi corsi di recupero extrascolastici.
A giorni uscirà il decreto dell'Ufficio scolastico provinciale che stabilisce
la ripartizione dei fondi in base al punteggio ottenuto da ogni progetto
presentato. La commissione incaricata ha cercato di distribuirli in modo da
sostenere il programma di ciascun istituto, garantendo pacchetti minimi di
realizzazione. Il problema che ora dovranno affrontare le scuole è riuscire ad
avviare i corsi il prima possibile per aiutare effettivamente i ragazzi.
"Abbiamo individuato una quarantina di allievi con difficoltà
scolastiche", spiega Carlo Spallarossa, preside dell'istituto comprensivo
di Certosa. "Il nostro progetto richiede un finanziamento di 2000 euro ed
è rivolto alle prime classi in modo da intervenire precocemente. Comprende
circa otto ore per il recupero della matematica ed altrettante per il
rafforzamento dell'italiano. Integriamo la preparazione nelle materie
scientifiche delle terze, in vista degli esami di Stato, con fondi del nostro
istituto", conclude Spallarossa. Sono stati invece richiesti 8000 euro
dalla scuola media Casorati, 760 iscritti. Il recupero riguarda la lingua
italiana per le prime classi e l'area logico-matematica per tutti i tre anni. Il
lavoro dei docenti è stato meticoloso, hanno controllato le pagelle di ogni
alunno e valutato quali erano le competenze da rafforzare. Gli studenti cadono
sull'uso delle doppie, dell'H, dell'accento e sui problemi di geometria.
"I corsi si rivolgono al 10 per cento dell'utenza, ragazzi che hanno avuto
una valutazione insufficiente nel primo quadrimestre o con importanti lacune,
precisa Lorenzo Fergonzi, preside della Casorati. Siamo consapevoli che non si
possono risolvere i problemi con pochi corsi, ma è comunque un progetto
interessante. La nostra scuola cercherà di integrare queste lezioni con quelle
già avviate per lo sviluppo dei ragazzi stranieri e pagate con nostre
risorse". E' evidente la volontà di migliorare. Un impegno e una sfida per
capovolgere i risultati delle indagini internazionali che vogliono le scuole
medie italiane agli ultimi posti. Stefania Prato.
( da "Italia Oggi" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
ItaliaOggi Numero 078, pag. 17 del 1/4/2008 Autore: di Alessandra
Ricciardi Visualizza la pagina in PDF La Corte
costituzionale fa saltare il vincolo di destinazione per l'infanzia. E rimette
tutto in gioco Paritarie, i soldi non li darà Roma I fondi devono essere
gestiti direttamente dalle regioni In piena bagarre elettorale, rischiava di
passare sotto silenzio. E invece la sentenza minaccia di essere esplosiva,
perché scardina l'attuale sistema di finanziamento
dell'universo delle scuole private, paritarie comprese. Togliendone la gestione
al ministero per attribuirla alle regioni. La sentenza è quella della Corte
costituzionale (n. 50/2008), emessa a seguito di un ricorso presentato dal
Veneto contro, tra l'altro, il comma 635 dell'articolo unico della Finanziaria
2007 il quale prevede che "al fine di dare il necessario sostegno
alla funzione pubblica svolta dalle scuole paritarie nell'ambito del sistema
nazionale di istruzione, a decorrere dall'anno 2007, gli stanziamenti, iscritti
nelle unità previsionali di base "scuole non statali" dello stato di
previsione del ministero della pubblica istruzione, sono incrementati
complessivamente di 100 milioni di euro, da destinare prioritariamente alle
scuole dell'infanzia". Secondo quanto sostenuto nel ricorso, l'articolo in
esame, da cui discende anche il comma 636 con il quale si demanda al ministero
della pubblica istruzione il compito di regolamentare i criteri per
l'attribuzione dei fondi alle scuole paritarie, "per il suo contenuto
dettagliato, inciderebbe, ledendola, sulla competenza regionale concorrente in
materia di istruzione". Il fulcro della questione, insomma, è quella
precisazione sulla priorità dei finanziamenti da dare
alle scuole dell'infanzia. Un vincolo eccessivo, dicono i giudici. Ma non è
finita qui. Perché la Consulta va oltre e precisa che il vincolo contestato
attiene a un settore nel quale la competenza amministrativa è delle regioni e
non dello stato. "Già prima della riforma del titolo V, l'articolo 138,
comma 1, lettera e), del decreto legislativo n. 112 del 1998", argomentano
i giudici costituzionali, ha conferito "alle regioni le funzioni
amministrative relative ai contributi alle scuole non statali nel cui ambito
devono essere ricomprese anche le paritarie". Ergo non solo è
incostituzionale il vincolo sugli aggiuntivi 100 milioni di euro, ma l'intero
apparato di finanziamento perché in contrasto con gli articoli 117 e 119 della
Costituzione. A oggi sono circa 565 i milioni di euro ripartiti tra le
paritarie dal ministero della pubblica istruzione e che, stando al tenore della
sentenza, dovrebbero passare di mano. "La natura delle prestazioni
contemplate dalla norma censurata, le quali ineriscono a diritti fondamentali
dei destinatari, impone, però, che si garantisca continuità nella erogazione
delle risorse finanziarie", scrive la Corte, che così fa salvi gli
eventuali procedimenti di spesa in corso, anche se non esauriti. Insomma, per
il 2008 non cambia niente. "Il problema si pone dal
( da "Italia Oggi" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Azienda Scuola Numero 078, pag. 18 del 1/4/2008
Autore: Maurizio Drezzadore amministratore delegato Enaip Visualizza la pagina
in PDF L'intervento/2 Al paese serve la formazione Il mondo
della formazione professionale guarda con rinnovato interesse a questa campagna
elettorale. Se andiamo a guardare i programmi dei due principali schieramenti,
non troviamo espliciti elementi di riferimento alle politiche formative, ma il
clima è decisamente nuovo e ricco di attese, si intravedono elementi comuni che
lasciano ben sperare nel superamento di quella stagione, durata ben dieci anni,
nella quale le politiche di istruzione e formazione si sono sterilizzate
vicendevolmente annullando ogni possibile benefico effetto di innovazione. L'obbligo
formativo di Berlinguer risale al 1999 ed è rimasto in vita pochi anni
sostituito dal diritto-dovere all'istruzione e alla formazione introdotto dalla
Moratti nel 2003 assieme al secondo canale, infine il
ministro Fioroni nel 2006
con l'innalzamento dell'obbligo a 16 anni ha smontato (con il famoso
cacciavite) ogni organicità del disegno riformatore del centro-destra. Oggi
finalmente riscontriamo in entrambe le parti il venir meno di ogni volontà di
perseguire un nuovo generale progetto di riforma, per concentrare le politiche
nella direzione di una nuova organizzazione dell'offerta di formazione
ed istruzione. Peccato che dieci anni persi ci abbiano lasciato in eredità un
pesante arretramento dei nostri ragazzi nell'apprendimento della lingua italiana
e della matematica, come attestano i dati Ocse Pisa, e un indebolimento delle
filiere tecnica e professionale che ha impedito un vero contrasto alla
dispersione scolastica. Se la nuova politica vorrà ridurre questi deficit potrà
contare sulla formazione professionale come risorsa capace di essere elemento
distintivo, sia nel metodo sia nei contenuti, che intercetta i diversi stili di
apprendimento dei giovani d'oggi, capace di valorizzare quei processi cognitivi
che caratterizzano fortemente tutti i contesti a rapida diffusione tecnologica.
Certo i ritardi da colmare sono molti e le sfide da intraprendere sono gravose,
spetta al nuovo governo del paese dare segnali concreti nel saper fare.
( da "Italia Oggi" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
ItaliaOggi Numero 078, pag. 17 del 1/4/2008 Autore: Alessandra Migliozzi
Visualizza la pagina in PDF verso le elezioni Niente
assunzioni? E in 300 mila potrebbero non votare Pd La associazioni dei precari
sul piede di guerra: senza il decreto, non stiamo con i democratici
Trecentomila voti, tanto potrebbe costare al Pd la mancata firma del decreto
sulle assunzioni. I precari della scuola tornano a rivendicare con forza che,
prima del voto del prossimo 13 e14 aprile, sia deliberata l'autorizzazione ad
assumere anche per il prossimo anno sia firmata. E lo fanno con la forza dei
numeri: ci sono quasi 300 mila voti nella scuola che potrebbero tranquillamente
andare al Pd (il partito tra lui cui fila milita e si candida l'attuale
ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni) e che, invece, a causa del
pugno duro del ministro dell'economia, Tommaso Padoa-Schioppa, sono in bilico.
è quanto fanno capire, senza mezzi termini, alcune associazioni di docenti a
tempo determinato, infuriate perché ancora non è stato firmato il decreto per
le nuove 50mila assunzioni di insegnanti (altre 10 mila sono state chieste per
gli Ata, il personale ausiliario, tecnico e amministrativo) previste in
Finanziaria (si vedano le anticipazioni di ItaliaOggi di martedì scorso). Tra
Padoa-Schioppa e Fioroni, infatti, sarebbe in corso un
braccio di ferro (Tps ha offerto 30-40 mila posti) che rischia di mettere in
dubbio una parte del piano se non, addirittura, visti i tempi stretti prima del
voto, di far saltare del tutto il provvedimento. Per questo i docenti delle
associazioni Cipna (Comitato insegnanti precari non abilitati), Forum
PrecariSalerno, Forum Precariscuola, Orgoglio Precario, chiedono con forza al
ministro dell'istruzione e al presidente del consiglio, Romano Prodi di
"far firmare le 50mila immissioni in ruolo". Il governo,
sottolineano, "aveva approvato nella Finanziaria del 2006 un piano
triennale di 150 mila immissioni in ruolo di cui, per ora, è stata realizzata
solo la prima tranche". Poi la minaccia elettorale: "Il premier Prodi
ed il ministro Fioroni intervengano, dimostrando di
mantenere gli impegni presi", altrimenti "le conseguenze di una
delusione del popolo dei precari della scuola potrebbero essere molto
pesanti". In gioco, dicono i docenti, ci sono molti voti "tenendo
conto che gli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento sono circa
300.000". Poi il j'accuse nei confronti di Padoa-Schioppa incolpato di
essere stato "il peggior ministro del governo Prodi". Che rimproverano
al responsabile dell'economia di aver fatto quadrare i conti al prezzo di una
"macelleria sociale" in cui si è cercato di "barattare il
risparmio di pochi spiccioli con un peggioramento complessivo della qualità del
servizio scolastico". Sul banco degli accusati anche i sindacati della
scuola che si sono "adagiati sulle promesse" e che ora devono
"battere i pugni sul tavolo" per incassare le assunzioni prima che
sia troppo tardi. Il provvedimento, infatti, va varato prima delle elezioni: i
contratti vanno stipulati questa estate. Infine, i precari si scagliano con gli
altri partiti coinvolti nella campagna elettorale. Perché tutti i partiti,
dicono, "si stanno riempiendo la bocca sulla valenza strategica dell'
istruzione, ma è ora di far seguire alle parole i fatti".
( da "Messaggero, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
Di CLAUDIO SARDO
ROMA - L'identità democratica è "diversa" dall'identità socialista,
spiega Walter Veltroni. "Il nostro modello è quello degli Stati
Uniti". Una linea di demarcazione che potrebbe apparire persino come uno
strappo. Ma l'obiettivo di Veltroni e della sua diplomazia (primo fra tutti il
cattolico Lapo Pistelli, responsabile esteri del Pd) è costruire in Europa un
nuovo contenitore per socialisti e democratici. "Meglio sarebbe chiamare
il nuovo partito "democratici e socialisti"", confida Pistelli.
Il potere contrattuale del Pd dipenderà molto dal risultato elettorale in
Italia. Ma è già in agenda un appuntamento decisivo: il consiglio generale del
Pse a novembre nella Madrid di Zapatero. Sarà il consiglio che approverà il
programma dei socialisti per le europee del giugno 2009. Nella strategia di
Veltroni potrebbe diventare il consiglio della svolta: il Pse che cambia nome e
natura, diventando il contenitore di un più ampio "centrosinistra
europeo". Zapatero ha già espresso grande interesse per il Pd. Sabato
scorso ha anche inviato un suo ministro a Brescia per ribadire il suo sostegno.
Dopo il voto, però, ci sarà la verifica più importante. Il dilemma
democratici-socialisti è da noi tuttora oggetto di forti polemiche. È il motivo
dell'opposizione del Psi di Boselli al Pd. L'identità democratica rivendicata
da Veltroni è poi ragione dell'accusa di "neocentrismo", lanciata da
Bertinotti. Ma anche dentro il Pd parole e formule non sono pacifiche: se
nessun diessino potrebbe mai accettare l'etichetta di neocentrista, Follini non
esita a dire che per lui "è un grande complimento". Del resto, Fioroni e la Bindi non hanno mai smesso
di ripetere: "Non moriremo socialisti". Veltroni, a dire il vero, non
ha mai esitato nel puntare sull'"identità democratica". "È
un'identità diversa - spiega il fedelissimo Giorgio Tonini - che non si
contrappone alle vecchie identità ma le supera in un nuovo terreno
programmatico. Si può essere democratici avendo alle spalle la cultura
socialista, quella cattolica o quella ambientalista". È la formula grazie
alla quale Veltroni ha finora placato all'interno lo scontro identitario. Ma il
nodo difficile da sciogliere resta quello della famiglia europea. Nei prossimi
giorni, al loft si attendono dichiarazioni pro-Pd da parte di tutti i capi del
Pse: il greco Papandreu (leader dell'Internazionale), il danese Rasmussen
(leader del Pse), il tedesco Schultz (capogruppo socialista a Strasburgo). Si
aspettano anche un segno da Howard Dean (presidente del Partito democratico
Usa). Veltroni, ovviamente, ci tiene molto. I conti con l'Europa comunque
andranno fatti. Rasmussen è di sicuro l'interlocutore più aperto verso il Pd: è
disposto a cambiare nome e formula del Pse. Schultz è più rigido. Ha anche
detto: "Se il Pd vuole entrare nel Pse, le porte sono aperte". Ma
Veltroni non può, né vuole, far passare il Pd a queste condizioni. Perchè
arrivi il Pd, ha detto Veltroni a Bruxelles, è necessario che il Pse cambi.
Schultz si è lamentato: "Veltroni ha già invitato Watson (il capogruppo
liberale, ndr) a Roma mentre io non sono stato ancora invitato". Tuttavia
lo stesso Schultz domani sarà con Fassino a Bruxelles per una manifestazione
del Pd. Il punto di forza del Pse è che il Pd non ha altri interlocutori in
Europa (il francese Bayrou rifiuta una collocazione nel centrosinistra). Se a Madrid
il matrimonio non dovesse farsi, Pd e Pse potrebbero comunque cominciare un
percorso dando vita insieme al gruppo "dei socialisti e dei
democratici" a Strasburgo.
( da "Giorno, Il (Milano)" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
SOSTEGNO AGLI
STUDENTI Un "Portofranco" contro la bocciatura Centro di aiuto allo
studio aperto a ragazzi in difficoltà e gratuito ? MILANO ? CON UN MIGLIAIO di
iscritti, studenti delle scuole superiori, e iscrizioni per il momento chiuse
perché "altrimenti non riusceremmo a seguire tutti e bene", dicono
gli organizzatori, "Portofranco" si segnala come l'unico centro in
grado di aiutare i ragazzi con difficoltà scolastiche, gratuitamente e per gran
parte dell'anno. Evitando le costose "ripetizioni" impartite dai
docenti a casa loro o le altrettanto esose lezioni supplementari impartite da
istituzioni private. Nella sede di viale Papiniano di proprietà comunale, in
locali dove una volta c'era una scuola, dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle
18.30, insegnanti in pensione o ancora in servizio, professionisti a riposo,
studenti universitari, affiancano i ragazzi intenzionati a recuperare i debiti
formativi e a migliorare le conoscenze delle varie discipline. Tutti volontari,
gli "insegnanti", in otto anni (da tanto funziona il centro),
affiancando un primo nucleo di amici e discepoli spirituali di don Giussani, il
fondatore di Cl, hanno aiutato migliaia di ragazzi. Ragazzi che lasciati a se
stessi, sarebbero destinati a bocciature e "sconfitte" continue. IL
SEGRETO? È presto detto: "Prendiamo i ragazzi sul serio, li accogliamo
come persone, offrendo loro una compagnia che li aiuti a essere sé stessi e a
vivere anche l'impegno scolastico come occasione di crescita umana".
Sempre con un rapporto individuale, di uno a uno, tra chi studia e chi aiuta.
Del doposcuola, in effetti, Portofranco ha solo l'etichetta che indica l'arco
della giornata durante il quale si lavora, perché per il resto, "non
abbiamo l'obiettivo di controllare la frequenza, ma di motivare lo studio,
sostenendolo attraverso il coinvolgimento personale di ciascun ragazzo".
No al recupero scolastico immediato; sì alla possibilità che questo avvenga. Un
centro di questo tipo, tra l'altro con lo statuto di onlus, potrebbe essere il candidato ideale ad affiancare le scuole nella difficile gestione
dei corsi di recupero voluti dal ministro Fioroni, ma la collaborazione non ci sarà. Motivo? "Per collaborare
dovremmo rinunciare al nostro modo di lavorare, basato sul rapporto individuale
tra chi aiuta e chi viene aiutato. Le scuole sono organizzate invece con il
criterio delle classi, che non corrisponde al nostro". Che il
metodo utilizzato funzioni lo dimostrano i commenti dei ragazzi. Marika:
"Sono passata in quarta. grazie per l'aiuto. perché da sola non ce l'avrei
fatta. Non mi sarei mai immaginata di farcela, e poi che bello è stato imparare
a studiare con voi". Una studentessa egiziana (il 35 % degli iscritti sono
extracomunitari): "Venendo a Portofranco per me la fatica e l'impegno sono
diventati i segni di un bel futuro che apre le sue braccia". Lucia Mazzer
- -->.
( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del
01-04-2008)
Argomenti: Scuola
SI SONO APERTE le
manovre generali per il grande trasloco estivo che riguarderà quattro istituti
superiori cesenati: il liceo classico Monti e l'istituto tecnico per Geometri
Garibaldi che si trasferiranno nel nuovo complesso del "Cubo" in fase
di ultimazione vicino alla stazione, a fianco della sede della Facoltà della
Psicologia; l'istituto professionale Versari che si sposterà dalla sede di via
Emilia Ponente nei locali lasciati liberi dal liceo Classico in piazzale
Macrelli, nell'edificio confinante con il complesso dell'istituto tecnico
commerciale Serra di fronte all'istituto tecnico industriale Pascal; e il liceo
scientifico Righi che si allargherà nei locali adiacenti lasciati liberi
dall'istituto per geometri, risolvendo così i suoi annosi problemi di spazio
che hanno costretto la dirigenza negli ultimi due anni scolastici a inviare
diciotto classi, a turno per due giorni alla settimana, nella sede decentrata
della media Anna Frank. "Il Cubo sarà consegnato entro la fine di luglio ?
dice l'assessore provinciale Maurizio Castagnoli ?. I lavori procedono nel
rispetto dei tempi, speriamo non ci siano imprevisti, perché tutto è
preordinato per la chiusura del cantiere in modo da consentire il trasloco in
agosto e ai primi di settembre". PER I QUATTRO istituti coinvolti nel
trasloco si prospetta un'estate di fuoco e in ogni caso di piena attività. I
disagi maggiori saranno provocati dal fatto che da una parte i locali
scolastici dovranno essere pienamente disponibili per lo svolgimento dei corsi
di recupero estivi introdotti dal ministro Fioroni per gli studenti che dovranno
sostenere l'esame di settembre e dall'altra dal fatto che, nel contempo si
dovranno avviare le non semplici e rapide operazioni del trasferimento. Per
Classico e Geometri, che andranno al Cubo, si tratterà anche di verificare se i
nuovi locali risulteranno pienamente capienti per ospitare agevolmente i due
istituti, tenendo anche conto dell'ulteriore aumento degli studenti del
Classico saliti, con le iscrizioni delle nuove matricole, a circa 800 unità.
Insomma: il traguardo è vicino, ma sarà uno sprint al cardiopalma con un'estate
di straordinari. - -->.
( da "Italia Oggi" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
ItaliaOggi Numero 078, pag. 17 del 1/4/2008 Autore: Alessandra Migliozzi
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assunzioni? E in 300 mila potrebbero non votare Pd Le associazioni dei precari
sul piede di guerra: senza il decreto, non stiamo con i democratici
Trecentomila voti, tanto potrebbe costare al Pd la mancata firma del decreto
sulle assunzioni. I precari della scuola tornano a rivendicare con forza che,
prima del voto del prossimo 13 e14 aprile, sia deliberata l'autorizzazione ad
assumere anche per il prossimo anno sia firmata. E lo fanno con la forza dei
numeri: ci sono quasi 300 mila voti nella scuola che potrebbero tranquillamente
andare al Pd (il partito tra lui cui fila milita e si candida l'attuale
ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni) e che, invece, a causa del
pugno duro del ministro dell'economia, Tommaso Padoa-Schioppa, sono in bilico.
è quanto fanno capire, senza mezzi termini, alcune associazioni di docenti a
tempo determinato, infuriate perché ancora non è stato firmato il decreto per
le nuove 50mila assunzioni di insegnanti (altre 10 mila sono state chieste per
gli Ata, il personale ausiliario, tecnico e amministrativo) previste in
Finanziaria (si vedano le anticipazioni di ItaliaOggi di martedì scorso). Tra
Padoa-Schioppa e Fioroni, infatti, sarebbe in corso un
braccio di ferro (Tps ha offerto 30-40 mila posti) che rischia di mettere in
dubbio una parte del piano se non, addirittura, visti i tempi stretti prima del
voto, di far saltare del tutto il provvedimento. Per questo i docenti delle
associazioni Cipna (Comitato insegnanti precari non abilitati), Forum
PrecariSalerno, Forum Precariscuola, Orgoglio Precario, chiedono con forza al
ministro dell'istruzione e al presidente del consiglio, Romano Prodi di
"far firmare le 50mila immissioni in ruolo". Il governo,
sottolineano, "aveva approvato nella Finanziaria del 2006 un piano
triennale di 150 mila immissioni in ruolo di cui, per ora, è stata realizzata
solo la prima tranche". Poi la minaccia elettorale: "Il premier Prodi
ed il ministro Fioroni intervengano, dimostrando di
mantenere gli impegni presi", altrimenti "le conseguenze di una
delusione del popolo dei precari della scuola potrebbero essere molto
pesanti". In gioco, dicono i docenti, ci sono molti voti "tenendo
conto che gli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento sono circa
300.000". Poi il j'accuse nei confronti di Padoa-Schioppa incolpato di
essere stato "il peggior ministro del governo Prodi". Che
rimproverano al responsabile dell'economia di aver fatto quadrare i conti al
prezzo di una "macelleria sociale" in cui si è cercato di
"barattare il risparmio di pochi spiccioli con un peggioramento
complessivo della qualità del servizio scolastico". Sul banco degli
accusati anche i sindacati della scuola che si sono "adagiati sulle
promesse" e che ora devono "battere i pugni sul tavolo" per
incassare le assunzioni prima che sia troppo tardi. Il provvedimento, infatti,
va varato prima delle elezioni: i contratti vanno stipulati questa estate.
Infine, i precari si scagliano con gli altri partiti coinvolti nella campagna
elettorale. Perché tutti i partiti, dicono, "si stanno riempiendo la bocca
sulla valenza strategica dell' istruzione, ma è ora di far seguire alle parole
i fatti".
( da "Virgilio Notizie" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
01-04-2008 16:56
"Non si possono affidare le prescrizioni al Parlamento" Firenze, 1
apr. (Apcom) - La libertà di coscienza dei medici "afferisce a qualcosa
che è sancito con grande chiarezza nella Costituzione, e quindi le inchieste
sui valori costituzionali mi sembrano una cosa fuori luogo": lo ha detto
il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, a proposito del caso delle due
ragazze di Pisa a cui sarebbe stata rifiutata la pillola del giorno dopo da un
pronto soccorso e una guardia medica in cui operavano medici obiettori di
coscienza. Sulla vicenda la Asl pisana ha aperto una inchiesta interna:
"Quando si pensa di dover affidare al Parlamento - ha ribattuto Fioroni, a margine di un convegno
a Firenze - la prescrizione e la stesura delle ricette, e stabilire quando un
farmaco è appropriato, credo sia una china pericolosa. Decidere ciò che è
appropriato e opportuno - ha concluso - va lasciato alla professionalità e alla
competenza dei medici".
( da "Caltanet" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
> NEWS-->
Firenze, 1 apr. - (Adnkronos) - "Il nostro impegno fondamentale" e'
per "l'educazione e la formazione, a difesa della
famiglia e del suo arrivo alla quarta settimana del mese, al rilancio dei salari,
alle pensioni, al dire no all'eutanasia e all'eugenetica". Lo ha detto il
ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni conversando con i giornalisti a margine di una iniziativa
elettorale del Pd a Firenze.
( da "Vita non profit online" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
Il
"decalogo" del Jesuit Social Network in vista delle elezioni di
Redazione (redazione@vita.it) 01/04/2008 --> Il nuovo welfare che chiediamo
alla politica, si intitola così il manifesto delle opere sociali dei gesuiti in
Italia Andare a votare scegliendo chi promuove un nuovo welfare centrato sulla
persona debole e su una comunità civile inclusiva. Secondo il Jesuit Social
Network (JSN) è questo il criterio con cui valutare i programmi
dei vari schieramenti che si presentano alle elezioni del 13-14 aprile e
l'operato del futuro governo. Il JSN è una rete che unisce gesuiti e laici
attivi in vari modi nell'ambito sociale, dal Sud al Nord del Paese, attraverso
una trentina tra cooperative, fondazioni, centri studi, gruppi informali. Più
di un migliaio di persone (tra dipendenti e volontari) lavorano a sostegno di
persone in difficoltà, minori a rischio, famiglie monoparentali, anziani soli,
portatori di handicap, immigrati, detenuti, senza dimora, dipendenti da
sostanze. Tra le realtà più conosciute appartenenti al JSN segnaliamo il Centro
Astalli di Roma, l'Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe di Palermo, il
Centro Hurtado di Scampia (Napoli), la Fondazione San Marcellino di Genova, la
Fondazione Villa Sant'Ignazio di Trento, la Fondazione Culturale San Fedele di
Milano (editrice delle riviste Aggiornamenti Sociali e Popoli). A partire dalla
propria esperienza di persone che operano quotidianamente nel sociale, gli
aderenti al JSN hanno deciso di intervenire nel dibattito elettorale per far
sentire la voce di quanti incontrano nel proprio lavoro, segnalando dieci
priorità politiche per un Paese più equo e attento ai più deboli: 1. Condizione
indispensabile per ogni agire politico tendente al bene comune è una
correttezza morale delle persone e dell'agire, che si traduce sicuramente in
una fedina penale pulita, ma soprattutto in una visione della politica come
servizio e nella scelta di non utilizzarla per interessi personali. 2. è
urgente una risposta forte alla presenza mafiosa, pervasiva in Meridione ma non
solo: nelle periferie delle nostre città più complesse e disagiate, nelle
istituzioni, nella comunità civile, nell'economia, a livello locale, nazionale
e internazionale. 3. La politica finanziaria deve gestire le risorse
disponibili orientandole all'inclusione, non a un malinteso concetto di libertà
che esclude gli altri. Ciò deve determinare diverse priorità (meno spese
militari e meno sprechi pubblici, più soldi a istruzione, politiche sociali,
sanità) e una più decisa difesa dei beni comuni (l'acqua, ad esempio). 4. Il
lavoratore deve assumere centralità come persona. Quali le strade? Combattere
disoccupazione e lavoro nero; porre limiti a precariato, flessibilità e
mobilità; svolgere una seria attività di prevenzione contro infortuni e morti
bianche; garantire una crescita del potere d'acquisto degli
stipendi e delle pensioni. 5. Le recenti riforme della scuola hanno abbassato la qualità degli
studi e penalizzato i ragazzi in situazioni di estrema povertà culturale e che
vivono in un contesto sociale disagiato. Occorre ridefinire il ruolo della scuola pubblica in rapporto a quella
privata, nel pieno rispetto della Costituzione. 6. La questione
dell'immigrazione non può essere affrontata solo come problema economico o di
sicurezza. Sono necessari percorsi miranti all'integrazione e alla convivenza;
una politica economica internazionale che favorisca lo sviluppo delle economie
dei Paesi d'origine, rallentando così la fuga degli emigranti; una legislazione
più chiara e aperta per i rifugiati, un ripensamento del ruolo attualmente
ambiguo dei Cpt. 7. Le carceri sono di nuovo piene di tossicodipendenti,
immigrati, malati di mente, senza dimora. Non è dietro le sbarre che si
risolvono queste situazioni. Occore passare dal "penale" al
"sociale" e aprire nel modo più efficace possibile alle misure
alternative alla detenzione. 8. Cresce il numero dei nuovi poveri: nessuna
politica rispettosa della persona umana può prescindere da salari, pensioni,
sussidi e strumenti che consentano a tutti una vita dignitosa. 9. No alle
logiche mercantili e aziendali nella sanità e alle privatizzazioni che di fatto
escludono soprattutto i cittadini più poveri. 10. Anche i mass media devono
essere al servizio del bene comune, della democrazia, della giustizia sociale.
è preoccupante l'esclusione della voce dei poveri e di coloro che vivono il
disagio. Gli Enti membri del Jesuit Social Network ? Italia Ass. Animazione
Quartiere Scampia ? Napoli Ass. Centro Astalli ? Roma Ass. Centro Astalli ?
Palermo Ass. Centro Astalli ? Catania Ass. Centro Poggeschi ? Bologna Ass.
Comunità Emmanuel ? Lecce Ass. Comunità di Vita Cristiana ? Reggio Calabria
Ass. Figli in Famiglia ? Napoli Ass. "Fe y Alegria" - Roma Ass.
Ghihon onlus ? Lecce Ass. "Il Mulino" ? Casole (FI) Ass. Comunità
Maranà-tha ? Bologna Ass. Sesta Opera San Fedele ? Milano Centro Animazione
Missionaria ? Napoli Comunità Padri Gesuiti ? Tirana (Albania) Consultorio
Centro La Famiglia ? Napoli Coop. Sociale "Dai Crocicchi" ? Bologna
Coop. Sociale "Nuova Siloe" ? Lecce Fondazione Centro Astalli - Roma
Fondazione Culturale San Fedele ? Milano Fondazione MAGIS ? Roma Fondazione S.
Ignazio ? Trento Fondazione San Marcellino ? Genova Istituto di Formazione
Politica "Pedro Arrupe" ? Palermo Mov. Lega Missionaria Studenti ?
Roma Scuola per Assistenti Sociali "F. S. D'Alcontres" ? Modica (RG).
( da "Provincia di Lecco, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
C'è Franceschini
Domani, mercoledì 2 aprile, sarà a Lecco, Dario Franceschini, numero due
nazionale del partito Democratico. L'appuntamento è per le 12 alla pasticceria
Frigerio di Piazza XX Settembre. Franceschini, nella passata legislatura, è
stato capogruppo dell'Ulivo alla Camera. Dibattito Lega Giovedì 3 aprile alle
ore 21 presso la sala civica di Ballabio Superiore, in piazzetta Giovanni XXIII
n. 1, si svolgerà un incontro pubblico organizzato dai militanti del gruppo di
Ballabio - sezione di Lecco con la presenza dell'on. Lorenzo Bodega (deputato e
già sindaco di Lecco) e del sindaco di Premana, Pietro Caverio, candidati al
Senato nelle prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile. Per i cittadini
ballabiesi e valsassinesi sarà l'occasione, oltre che per entrare nel vivo di
un dibattito elettorale, anche per conoscere in maniera approfondita il patto
stretto dai candidati della Lega Nord con gli elettori della provincia di Lecco:
una serie di obiettivi specifici del programma relativi al nostro territorio e
riguardanti, in particolare temi cari al Carroccio quali il federalismo
fiscale, la sicurezza, la viabilità, la famiglia e l'istruzione. Alla serata
prenderanno parte anche Giulio De Capitani, consigliere della Lega Nord in
Regione Lombardia; Stefano Parolari, segretario della Lega Nord di Lecco e
assessore ai lavori pubblici del Comune di Lecco; Paolo Alberti, segretario
della circoscrizione Lega Nord di Lecco; Giovanni Pasquini, coordinatore
provinciale dei Giovani Padani lecchesi; Alessandra Consonni e Matteo
Lombardini, rispettivamente capogruppo e consigliere comunale della Lega Nord
al Comune di Ballabio, Andrea Pagetti responsabile del gruppo Lega Nord di
Ballabio - sezione di Lecco. Prima dell'incontro pubblico, i candidati, i
militanti e i simpatizzanti della Lega Nord, si ritroveranno alle 19,30 per un
momento conviviale al ristorante "Sporting club" di Ballabio
superiore . Michela Brambilla Michela Vittoria Brambilla, presidente nazionale
dei Circoli della Libertà, sarà questa sera - ore 21 - nel salone della Banca
Popolare di Lecco in via Amendola. La serata sarà introdotta da Alda
Acquistapace, presidente provinciale dei Circoli e vedrà la partecipazione di
Fabio Dadati a nome del Comitato Elettorale del Popolo della Libertà. Pd: il
programma Questa mattina, martedì 1 aprile alla mattina dalle 9 alle 12
presidio al mercato di Calolzio di Lucia Codurelli, candidata alla Camera per
il Partito Democratico con il candidato sindaco Paolo Autelitano. Alla sera
alle ore 21 incontro a Garlate, in sala consiliare, con le candidate Chiara
Narciso e Francesca Rota (candidata al Senato); sempre alle ore
( da "Provincia di Como, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
Stangata in terza
media "Sarà una piccola maturità" L'ammissione all'esame non sarà
automatica e debutta la prova nazionale Studenti e famiglie preoccupati:
restano poco più di due mesi per prepararsi "Sarà una piccola
maturità", parola del dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale,
Benedetto Scaglione. Facile capire, allora, come mai da qualche settimana
serpeggi nelle scuole medie un'ansia strisciante che ha contagiato migliaia di
studenti delle classi terze e le loro famiglie. E che in qualche
caso è sfociata in aperta protesta contro il ministro della Pubblica istruzione
Giuseppe Fioroni. Di che
cosa è accusato? Di aver attuato a meno di tre mesi dalla fine dell'anno
scolastico la riforma dell'esame di licenza, attraverso la circolare n. 32 del
14 marzo, che introduce una prova aggiuntiva di italiano e matematica a
carattere nazionale programmata per il 17 giugno. In più, ricorda la
stessa circolare, "viene reintrodotto da quest'anno il giudizio di
ammissione all'esame". Insomma, doppio giro di vite per chi l'anno
prossimo dovrebbe, ma a questo punto il condizionale è d'obbligo, passare alla
scuola superiore. Con una preoccupazione aggiuntiva palesata da alcuni
genitori: i loro figli arriveranno alla "piccola maturità" senza aver
mai sostenuto prima un esame, poiché la precedente riforma di Letizia Moratti
aveva spazzato via quello di quinta elementare proprio quando sarebbe toccato a
loro affrontarlo. Il ministero ha previsto l'agitazione delle famiglie, tant'è
che la circolare raccomanda ai "dirigenti scolastici di fornire, in collaborazione
con i docenti interessati, una puntuale e chiara informazione ai genitori degli
alunni". Al momento, però, l'unica depositaria delle informazioni è la
funzionaria dell'ex provveditorato che nei giorni scorsi ha partecipato alla
prima riunione a Roma, Donatella Diacci. "Entro il 15 aprile - riferisce
-, convocheremo una conferenza di servizio con i dirigenti scolastici della
nostra provincia". Intanto, però, "dal giorno 10 saranno online prove
simulate del nuovo esame nazionale, a disposizione dei professori che vorranno
sottoporle ai loro studenti". Ma questi ultimi hanno ragione o no di
temere per la propria promozione? "Saranno le commissioni a decidere quale
peso dare alla prova - spiega Diacci -, poiché l'esito potrebbe essere in linea
con quello delle altre due, ma anche discostarsi molto nel caso in cui i
ragazzi non fossero preparati a questo tipo di test. Il nuovo esame
rappresenterà, prima di tutto, un momento di autovalutazione della scuola
stessa, con l'obiettivo di riqualificare l'offerta formativa". Ricalcherà,
infatti, le prove che l'Invalsi (Istituto nazionale di valutazione del sistema
educativo) effettua da qualche anno nelle seconde e quarte elementari e nelle
prime medie per controllare il livello di apprendimento degli scolari italiani.
In due ore i ragazzi dovranno risolvere due test di italiano (comprensione di
un testo narrativo attraverso quesiti a risposta multipla / analisi
grammaticale e sintattica) e due di matematica (algebra e geometria). L'Invalsi
redigerà diverse possibili prove, tra le quali il ministro sceglierà quella da
sottoporre agli esaminandi. Poi cosa accadrà? "I fascicoli verranno
inviati dal ministero a noi - racconta Diacci - e li distribuiremo ai dirigenti
che li terranno in custodia fino alla mattina delle prova, quando affideranno i
plichi ai presidenti di commissione che li apriranno davanti a una commissione
di studenti". Resta il fatto che, mentre da anni si dibatte sulla
possibile abolizione dell'esame di maturità, ora se ne aggiunge un altro.
"Non è un'invenzione di Fioroni - afferma il
provveditore Benedetto Scaglione - ma è l'Europa che ce lo chiede. Bisogna
cercare di uniformare gli standard formativi. E in Italia non siamo abituati a
valorizzare le eccellenze. Per questo è necessario rendere gli esami più
seri". Pietro Berra (Favorevoli o contrari al nuovo esame di terza media?
Dite la vostra sul blog "Viva la squola" cui si accede dal sito
www.laprovinciadicomo.it) 01/04/2008.
( da "Provincia di Como, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola
Le reazioni
Decideranno le commissioni se tenere conto dell'esito. "Ma non è indice di
serietà" Presidi contrari: "Regole cambiate in corsa" (mi. sa.)
La prova scritta nazionale all'esame di terza media? È una novità che non piace
ai presidi delle scuole comasche. "Non ne sentivamo proprio il bisogno -
dice la dirigente scolastica di Como Rebbio, Anna Grandi - I nostri ragazzi ora
dovranno affrontare ben cinque scritti: italiano, matematica, le due lingue
straniere e questa ulteriore prova, che verrà scelta dal ministero tra quelle
preparate dall'Invalsi. Ma nemmeno alla maturità gli scritti sono cinque!
Inoltre, il fatto che sarà la singola commissione a decidere quale peso avrà
questa prova nel giudizio finale, mi sembra indice di scarsa serietà. Comunque
dobbiamo adeguarci e proveremo a fare di necessità virtù - continua la preside
-, dicendo agli studenti che in fondo si tratta di un'opportunità per
sperimentare in anticipo le modalità della ?terza prova? dell'esame di
maturità. Sono previsti infatti sia quesiti a scelta multipla sia domande a
risposta aperta. Nelle prossime settimane - aggiunge Grandi - raduneremo i ragazzi
di terza per spiegare loro la novità e li faremo esercitare utilizzando le
prove che l'Invalsi aveva predisposto anni fa per gli alunni di prima
superiore. È importante che arrivino all'esame ben ?allenati?, dal momento che
avranno a disposizione solo due ore per rispondere ai quesiti. Quanto ai
dirigenti, il provveditorato organizzerà prossimamente una conferenza di
servizio per illustrare alcuni dettagli operativi". Il preside di Como
Lago, Francesco Grassotti, contesta soprattutto il metodo
adottato dal ministro Fioroni: "Non si possono cambiare in corsa le regole, abbiamo
saputo soltanto in questi giorni come si dovrà svolgere questa ulteriore prova
- evidenzia - Inoltre, il tanto auspicato ritorno alla serietà non si favorisce
certo con l'obbligo di un nuovo scritto all'esame. Più in generale,
queste continue riforme fanno male alla scuola". È positivo, invece, il
parere dei due dirigenti sulla decisione di introdurre il giudizio di
ammissione all'esame: "È giusto fermare subito i ragazzi con molte insufficienze,
si tratta anche di un modo per responsabilizzarli maggiormente".
01/04/2008.
( da "Unita, L'" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola
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l'edizione del Allarme scuola: Berlusconi rispolvera
le "tre i" Marina Boscaino Allarme per tutti gli insegnanti - di
ruolo e non di ruolo - per il personale Ata, per i bambini e i ragazzi, per le
famiglie: "Dopo la nostra vittoria la riforma della
scuola voluta dal sindaco di Milano tornerà in auge, dopo che la
sinistra ha voluto metterla da parte". Proprio durante un comizio tenuto
nel capoluogo lombardo, Silvio Berlusconi ha definitivamente confermato che il programma sulla scuola del Partito delle Libertà coincide con la cosiddetta (contro)riforma Moratti. La legge 53,
neutralizzata temporaneamente dal "cacciavite" del ministro Fioroni che - prevedendo una maggior
durata del governo Prodi e non volendo abrogare l'ennesima riforma, cominciò, due anni fa, a
depotenziarla - potrebbe ritornare ad essere la puntuale concretizzazione dell'idea
arbitraria e mercantile che Berlusconi & C propagandarono sin dallo slogan
più famoso della campagna elettorale: la scuola delle
"tre i". Dove, assieme a Inglese e Internet (tributi ad un'idea di
modernità ed efficienza solo di facciata, considerato il modo in cui vennero
formati gli insegnanti) la faceva da padrona l'impresa; privata, naturalmente.
Per rinfrescarci la memoria, una veloce carrellata sulle più violente
prevaricazioni imposte dalla legge Moratti alla scuola
pubblica: dove le famiglie potevano decidere se assecondare l'orgoglio per i
propri bimbi precoci e iperstimolati, mandandoli a scuola
- dell'infanzia e primaria - in anticipo. Anticipo possibile solo nelle zone
"bene", impossibile in quelle ad alta densità demografica: una prima
divaricazione su base sociale, che sottolineava destini diversi fin dai primi
anni di vita. Destini disomogenei sempre in deroga a quei principi che
dovrebbero essere fondanti della scuola pubblica: il
portfolio (quasi una parodia, nell'inopportuno uso del linguaggio bancario),
vademecum dell'alunno con tanto di attestazioni e interviste ai genitori a base
di incursioni nella vita privata, livelli culturale, sociale, economico; il
tutor - figura non prevista dal contratto degli insegnanti - ritorno al maestro
unico in una logica di risparmio e di pensiero unico, con la repressione di
qualunque criterio di collegialità tra gli insegnanti; la soppressione del
tempo pieno; i tagli agli insegnanti di sostegno; la laborialità intesa come
raggruppamento di bravi con bravi, somari con somari. Infine le Indicazioni
Nazionali, i programmi, improntati
all'"antropologia cristiana", contro ogni istanza di laicità della scuola pubblica. Dopo la selezione e l'indottrinamento
indotti dal passaggio nella scuola dell'infanzia,
elementare e media, il colpo di grazia veniva assestato alla conclusione di
questo ciclo: al termine del quale famiglie e ragazzi erano chiamati a decidere
se proseguire gli studi o andare a lavorare. In una definitiva, odiosa
divaricazione dei destini individuali, determinata dalla provenienza sociale,
economica e culturale: gli "sfigati" a lavorare, i nati bene a curare
il proprio pedegree, che li avrebbe naturalmente condotti alla laurea. Il tutto
condito dall'ipocrisia delle definizioni: si propagandò alla stampa
l'innalzamento dell'obbligo, là dove la scelta del "diritto-dovere"
alla formazione rappresenta qualcosa di terribilmente differente. Perché
obbligo scolastico significa tutti a scuola, senza se
e senza ma: qualunque cosa si farà nella vita, cultura ed esercizio critico
creano cittadini e lavoratori più autonomi e consapevoli. Al progetto ulteriore
previsto dalla Moratti, per fortuna, non abbiamo potuto assistere: le elezioni
del 2006 allontanarono l'incubo. Che rischia - una vera e propria minaccia,
quella di Berlusconi - di riabbattersi rapidamente sulla nostra scuola. Un motivo di più perché il mondo della scuola non diserti l'appuntamento del 13 e 14 aprile. E
confermi la centralità di principi come democrazia e pluralismo che ne hanno da
sempre orientato il voto.
( da "Repubblica, La" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina V - Palermo
Errori sui tagli, aule sovraffollate Il calo di iscritti è molto inferiore al
previsto. Sos dei sindacati Ai licei il ministero ipotizzava una flessione di
oltre duemila studenti Sono tremila in più SALVO INTRAVAIA Le previsioni sulla
diminuzione degli alunni, in Sicilia, erano sbagliate, eppure i tagli restano.
è quello che emerge dall'ultimo incontro tra il direttore dell'Ufficio scolastico
regionale, Guido Di Stefano, e i sindacati della scuola. Nel corso del consueto
appuntamento sugli organici del personale docente per il prossimo anno
scolastico, Di Stefano ha consegnato ai rappresentanti dei lavoratori i
prospetti contenenti i dati sugli alunni e i posti previsti per il 2008-2009.
Negli istituti superiori, in particolar modo, la previsione fatta qualche
settimana fa dal ministero della Pubblica istruzione, guidato
da Giuseppe Fioroni, a
supporto del decreto taglia-organici è risultata sbagliata. E non di poco. A
fronte di un decremento complessivo (per tutti gli ordini di scuola, esclusa la
materna) stimato attorno alle novemila unità di alunni per l'Isola, il
dicastero di viale Trastevere ha predisposto una prima "cura dimagrante"
(pari al 60 per cento del taglio complessivo) di 1.727 posti. Ma al
momento - "e il dato può ancora migliorare", dicono i sindacati - il
conteggio degli alunni in carne e ossa trasmessi dalle scuole vede un
decremento di sole seimila unità. Ma le cattedre salteranno lo stesso, quindi
si prospettano classi sovraffollate. è negli istituti superiori, quelli più
penalizzati, che i conti non tornano. "Nella scuola secondaria di secondo
grado - spiega Angelo Prizzi, segretario regionale della Cisl Scuola - il ministero
ha ipotizzato un calo di 2.828 alunni. Ma, come avevamo detto qualche giorno
fa, la previsione era sovrastimata. Perché al momento abbiamo oltre tremila
alunni in più rispetto all'anno in corso". E i tagli? Quelli restano. Nel
2008-2009 le scuole superiori siciliane dovranno cavarsela con 741 cattedre in
meno: pari a circa 1.500 classi. In provincia di Palermo, a titolo di esempio,
si prevedono oltre 500 studenti in più rispetto a quest'anno e 94 posti in
meno. Ma, al di là dei numeri, cosa significherà per alunni e insegnanti la
mossa ministeriale? I sindacati hanno le idee chiare. "Quella del governo
sugli organici della Sicilia è una politica inaccettabile che punta al
risparmio a ogni costo: pare di capire che i conteggi previsionali e i tagli,
come si può vedere, sono fatti a prescindere dagli alunni", accusa Giusto
Scozzaro, segretario regionale della Flc Cgil. "Tagli che soprattutto al
superiore - dice il sindacalista - fanno a pugni con la qualità dell'offerta
formativa e la sicurezza all'interno delle aule". Un quadro per nulla
roseo, che costringerà gli addetti ai lavori a rimboccarsi le maniche.
"Immaginare - incalza Prizzi - classi ancora più affollate di oggi è
difficile: sappiamo che in diverse realtà il numero di alunni è già abbondantemente
al di sopra dei limiti massimi previsti dagli stessi decreti sulla formazione
delle classi e, quel che più importa, sopra i limiti per la sicurezza". Il
timore, a questo punto, è che a pagare il prezzo più salato possano essere gli
studenti meno attrezzati. "In queste condizioni - conferma il leader della
Cisl Scuola - il rischio che la dispersione scolastica, in Sicilia già elevata,
possa ulteriormente aumentare è alto".
( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del
02-04-2008)
Argomenti: Scuola
Di DANILO MAESTOSI
La storia dell'arte è infarcita di pregiudizi. E il più duro a morire è quello
che assegna alla ceramica il ruolo di arte minore, quasi dovesse scontare la
povertà del suo ingrediente base, l'argilla, e l'uso di arredo cui spesso è
destinata. Se un artista usa come lavagna per i suoi colori un piatto, si
continua a dire che lo sta decorando, non dipingendo, come se una superficie di
terracotta avesse meno dignità di una tela o di un altro qualunque supporto.
Una smaccata sottovalutazione di cui dovrebbe sgombrare il campo la suggestiva
mostra, inaugurata ieri da Fausto Bertinotti nella Biblioteca della Camera in
via del Sudario 76, che rende omaggio nel centenario della nascita alla più
prestigiosa passerella mondiale della ceramica, il museo di Faenza.
Centocinquanta opere sgranate in ordine cronologico lungo il percorso a documentare
la ricchezza delle collezioni del museo, oltre 40 mila pezzi, in continuao
incremento grazie ai concorsi, alle mostre annuali dei maggiori maestri
italiani, alle donazioni e agli acquisti. E la lunga e onorata storia di
quest'arte applicata. Si parte dai cimeli che dall'inizio del Rinascimento
segnano il boom delle botteghe ceramiche di Faenza, affidando agli smaglianti
smalti vetrosi sfornati da autori locali il compito di riprodurre su stoviglie
di rappresentanza, soprammobili, vasi di farmacia le icone e le storie dei
grandi maestri del disegno. Copie di autori anonimi, cui l'estro e la fantasia
della fattura consentono di assumere vita propria e gareggiare con gli
originali cui sono ispirati. Un distacco dai modelli che l'Ottocento e poi il
secolo delle avanguardie trasforma in linguaggio autonomo, stuzzicando la
fantasia e la voglia di sperimentazione dei maestri più conclamati. E
partorendo capolavori come i due piatti, firmati da Matisse e Chagall, e la
brocca modellata e dipinta da Picasso, doni che il museo di Faenza ricevette
nel dopoguerra come risarcimento dei bombardamenti che devastarono i suoi
depositi. E come molte altre opere che fanno passerella nelle ultime sale.
Indimenticabili per la pastosità cromatiche e l'incanto delle sfumature le ciotole
firmate negli anni 50 da Fausto Melotti. Degne delle tele del suo periodo
migliore il pannello di porcellana e le sfere di terracotta che Lucio Fontana
ha sigillato con i tagli e i buchi che lo hanno reso celebre. Straordinario il
campionario di forme che la ceramica reinterpreta ed esalta quando l'intervento
dell'artista la modella a misura della sua vena poetica e della sua tavolozza: la poesia del teatrino di Giosetta Fioroni, l'ironia dei burattini smaltati di Baj, l'inquietante forza
concettuale del nudo di Arman, un corpo di donna squarciato da cui trabocca una
ragnatela di cornette telefoniche, il beffard narcisismo di un canopo di Luigi
Ontani. La mostra dura fino al 30 maggio: ingresso gratuito,orari 10-18, 10-12,30
il sabato; chiusa domenica e lunedì.
( da "Tirreno, Il" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola
Spettacolo Due più
due? In Italia fa cinque Studenti matematicamente asini. Ecco le cause e i
possibili rimedi Allarme rosso. Alle superiori insufficienze per il 64%. E i
voti sono tra i peggiori d'Europa ANDREA LANINI Le cifre sono chiare.
Raccontano una storia che pare quella del Titanic. Solo che al posto del
transatlantico c'è la scuola italiana, e i voti che gli studenti delle
superiori hanno rimediato nel I quadrimestre 2008 sono l'iceberg. L'Sos l'ha
lanciato il ministero della Pubblica istruzione pochi giorni fa: il 70.3% degli
allievi ha riportato una o più insufficienze. L'indagine rileva che i brutti
voti da recuperare sono 8 milioni: in media, quattro per studente. Ovvero,
"è come se in una classe di 24 alunni, solo 7 riportassero risultati del
tutto positivi". Stime da naufragio. Cercasi scialuppa. Ma ecco il vero
grido di dolore: "La disciplina dove si è registrato il maggior numero di
insufficienze (62.4% dei casi) è la matematica". I nostri ragazzi non sanno
far di conto. Matematicamente scarsi, anno dopo anno, scuola dopo scuola,
docente dopo docente. Pare che i loro voti siano tra i peggiori d'Europa. La
maggior parte di loro inizia a soffrire alle elementari con i numeri in colore
e finisce (quando va bene) all'esame di maturità. Tredici anni (sempre che non
se ne ripeta qualcuno) di patimenti elevati al cubo, una via crucis che se
provi a rappresentarla con un grafico vedi saltar fuori una curvaccia che si
abissa a meno infinito, una roba fuori controllo che strazia il cuore. Intanto
la collisione con tabelline, teoremi, problemi, equazioni, logaritmi, potenze,
dividendi e divisori, seni e coseni si ripete ciclicamente, come le fatiche di
Sisifo. "I dati del primo quadrimestre - è il commento
del ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni - dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere
in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste
insufficienze". "Lavoro straordinario": leggi
"miracolo". La domanda, allora, è: come nasce, come si sviluppa
questa popò di debacle? Da dove parte la slavina algebrica? Ecco il
problema. Abbiamo chiesto ragguagli ai testimoni oculari, gli insegnanti.
Quelli delle superiori, dicono che ai ragazzi mancano le basi. Quelli delle
medie, dicono che ai ragazzi mancano le basi. Quelli delle elementari, dicono
che il vero guaio è come dargliele, queste basi. Tutti però concordano su un
fatto: la colpa non è dei ragazzi, ma della scuola. Di programmi e scelte
didattiche, soprattutto, non al passo coi tempi. La mente dei giovani galoppa
alla velocità del futuro, la scuola riflette il passato. I due, è chiaro, non
si trovano. Poi è chiaro, per la matematica o sei portato o non lo sei, ma il
problema è un altro. E di certo, dicono, non è che lo si risolve pensando che
di colpo tutti gli studenti d'Italia sono diventati duri al cubo. "Che da
parte dei ragazzi ci sia nei confronti delle materie scientifiche una fatica
che cresce col tempo è evidente", dice il prof. Sandro Scapellato, oggi
preside del liceo scientifico "G. Marconi" di San Miniato, in passato
docente di matematica e fisica alle scuole superiori. "L'interpretazione
che do a questo fatto è rivolta soprattutto alla metodologia didattica:
l'insegnamento delle scienze esatte deve essere profondamente ripensato.
Qualcosa, in generale, già si sta facendo, e i risultati ci sono. Ma la scuola
ha tempi molto lunghi: cambiare la pedagogia non è semplice". Non è che
non ci siano più giovani brillanti - dice - "è solo che hanno un altro
modo di approcciare le materie, e le discipline scientifiche in particolare. Le
quali vengono spesso insegnate in modo meccanico, ingessato, pesante. Anziché
sulle classiche lezioni frontali, bisognerebbe incominciare a puntare su
attività laboratoriali capaci di garantire un'interazione continua del gruppo,
uno scambio vivace di nozioni e idee. Le tecniche d'insegnamento che si usavano
un tempo non sono più adatte, perché ad essere cambiate sono le forme
dell'intelligenza. Quelle di un tempo erano basate sulla riflessività, su una
diversa percezione del dovere, forse del sacrificio: sapevamo che bisognava
ripetere ciò che sentivamo dall'insegnante, quello facevamo. Oggi la
comunicazione - anche quella tra docenti e allievi - è cambiata, è tutto più
veloce, l'attenzione dei ragazzi va catturata passo dopo passo, catalizzata.
Più che in passato bisogna entusiasmarli, coinvolgerli. Di stimoli ne hanno
tanti, la realtà intorno a loro sfreccia: se non dai senso a ciò che proponi,
si distraggono e ti piantano in asso". Germana insegna matematica in una
scuola media di Santa Luce, Pisa. "Ne ho viste passare, di classi, in
tanti anni di insegnamento. Di sicuro la matematica è la materia più ostica.
Alla fine o la si ama o la si odia". Infatti. I più la odiano. "I
problemi sono sempre gli stessi. In prima, tanti ancora inciampano sulle
divisioni. E poi non sanno ragionare sui problemi, con la logica proprio non si
raccapezzano. La cosa fondamentale sarebbe partire col piede giusto alle
elementari. Ma lì spesso fanno tanto, tantissimo programma. Troppo. Imparano
tutto meccanicamente, in realtà non si rendono conto dei procedimenti che
seguono. Infatti, quando chiamo alla lavagna qualcuno e gli chiedo di spiegarmi
un passaggio a voce, con un discorso in italiano che abbia un senso, tutti,
anche i più bravi, si inceppano. Cominciano, e "prendo questo, faccio il
risultato, il più piccolo, il più grande..." e poi si bloccano. La domanda
più frequente è: "Professoressa, ma questo qua a che serve?". A
Elena, che insegna matematica ai bambini delle elementari dell'Istituto
comprensivo "Pacinotti" di Pontedera, fanno la stessa domanda:
"Maestra, ma questa roba qua a che serve? Tu devi inventarti qualcosa,
dare concretezza alle regole astratte dei numeri. Il gioco è un valido aiuto.
In quinta usiamo anche il Monopoli. è inutile che in prima un bambino sappia
contare fino a 100 se non afferra il concetto di "quantità". I numeri
in colore si usano ancora. Ma anche gli oggetti della loro quotidianità, ad
esempio le sorpresine degli ovetti Kinder. Chi dice che alle elementari spesso
si fa troppo programma ha ragione: meglio poche cose però fatte bene. Pensare
che il miglior insegnante è quello che distribuisce più nozioni è un errore che
la nostra scuola spesso continua a fare. I bambini si adattano: per
sopravvivenza, imparano a pappagallo. Poi vanno alle medie, e di solito i casi
sono due: o si sono dimenticati tutto, o non sanno come usare ciò che
ricordano". Su questo concordano tutti: una scuola seria deve saper
modificare le proprie strategie. Anche per i corsi di matematica di elementari,
medie e superiori vale il motto "errare è umano, perseverare
diabolico". Quale Titanic, potendo contare su una seconda traversata, non
cambierebbe rotta?.
( da "Tirreno, Il" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola
Attualità "Ma non è roba da inchiesta" Fioroni: la valutazione professionale va rispettata La polemica.
Sinistra arcobaleno e Radicali vanno all'attacco FIRENZE. "La libertà di
coscienza attiene a qualcosa che è sancito con grande chiarezza nella
Costituzione italiana". Lo ha detto da Firenze il ministro della Pubblica
Istruzione, Giuseppe Fioroni, facendo riferimento alla vicenda della pillola del
giorno dopo. "Le inchieste sui valori costituzionali - ha proseguito il
ministro - mi sembrano una cosa fuori luogo. "Penso che decidere ciò che è
appropriato e opportuno vada lasciato alla professionalità e alla competenza
dei medici. E credo anche - ha concluso Fioroni - che
sia stata presa una china abbastanza pericolosa in questo nostro Paese,
sicuramente non appropriata, quando si pensa di dover affidare al Parlamento la
prescrizione e la stesura delle ricette, e di stabilire quando un farmaco, in
Italia come nel mondo, è appropriato per l'utilizzazione". Di avviso
opposto l'Associazione Luca Coscioni, uno dei cui dirigenti, Alessandro
Capriccioli, afferma: "Rischia di diventare un eufemismo definire incivile
il comportamento dei medici del servizio pubblico che si rifiutano di
prescrivere la pillola del giorno dopo mettendo così in atto un diverso tipo di
soccorso, in favore del fronte confessionale". "Pisa è una città a
rischio di deriva clericale - aggiunge Marco Cecchi, dei Radicali di Pisa -
rifiutare la prescrizione di questo farmaco è un tipo di obiezione di coscienza
particolarmente odioso che mette in difficoltà moltissime persone senza neppure
una motivazione ideale di supporto dal momento che la pillola in questione non
è un farmaco abortivo ma semmai contraccettivo, seppure di emergenza".
Intanto, in un'interrogazione, i consiglieri regionali della Sinistra
arcobaleno Alessia Petraglia (Sd), Monica Sgherri (Prc), Bruna Giovannini (Sd)
e Roberta Fantozzi (Prc) chiedono che la Giunta regionale "si attivi per
prevenire il ripetersi di eventi simili". A loro avviso "si tratta di
un fatto grave: la pillola del giorno dopo è un metodo contraccettivo e non un
metodo atto a produrre interruzione di gravidanza, e quindi non esiste un
diritto all'obiezione di coscienza".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola
Pordenone "Uno
studente su tre non recupera il debito" E' il risultato di un monitoraggio
negli istituti provinciali. E i Cobas proclamano lo sciopero Nodi al pettine
sui corsi di recupero per studenti indebitati: uno su 3 non ce la fa a saldare
il debito, cioè a rimediare l'insufficienza nella pagella del primo
quadrimestre. I primi monitoraggi sono ufficiosi, a macchia di leopardo (4 su
10 non recuperano nei tecnici-professionali e 1 su 4 nei licei) e mettono a
nudo un'altra piaga. "Alcuni istituti cacciano da scuola gli studenti
nella pausa pranzo - hanno denunciato alcuni rappresentanti di istituto
provinciali -, tra l'ultima campanella della mattina e il rientro per il
recupero. Buttati in strada, per ragioni di sicurezza". E i ragazzi
pendolari che non tornano a casa perché impegnati nei corsi? Si arrangino,
anche nelle giornate di pioggia. La scuola dell'accoglienza? Ce la possiamo
scordare. "Non abbiamo risorse per pagare bidelli o docenti di
sorveglianza - hanno ammesso le scuole dove è scattato il "raus"
nell'ora della mensa -. Gli studenti devono uscire dall'istituto e rientrare
all'avvio dei corsi pomeridiani: se succede un incidente nell'atrio o in aula,
dovrebbe pagare di tasca propria il dirigente". Per queste e altre ragioni
scocca la protesta: sciopero generale della scuola il 9 maggio targato Comitati
di Base, contro gli esami di riparazione e tagli agli organici. "No alla
scuola cialtrona - hanno detto i Cobas del Pordenonese, eco dell'anatema di
Piero Bernocchi contro l'ordinanza ministeriale 92 del
ministro uscente Beppe Fioroni -. Si scialacquano 700 mila euro in recuperi-farsa nelle 15
superiori provinciali per una decina di ore di ripetizione, a studente.
Ridicolizzano le scuole, umiliano i docenti e prendono in giro gli studenti e
famiglie". I corsi estivi sono nel cantiere della programmazione: da metà
giugno a fine luglio, nell'ipotesi di maggioranza e al 70 per cento
condotti da supplenti esterni. Il licei di Pordenone propongono la piattaforma
on-line dei recuperi sul web per agosto e gli esami di riparazione avranno una
location nel calendario post-Ferragosto. Gli studenti accendono ceri a San
Firmino, perché il nuovo Governo di aprile cancelli l'ordinanza 92 sui recuperi
estivi. Chiara Benotti.
( da "Avvenire" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACA 02-04-2008
Il ministro Fioroni: una libertà prevista dalla
Costituzione I radicali: è un eufemismo definire incivile il no alla ricetta DA
ROMA PIER LUIGI FORNARI G razie anche ai medici della Asl obiettori sulla
pillola del 'giorno dopo', i temi etici entrano in campagna elettorale.
"La libertà di coscienza " dei medici, afferma
Giuseppe Fioroni (Pd),
"afferisce a qualcosa che è sancito con grande chiarezza nella
Costituzione, e quindi le inchieste sui valori costituzionali mi sembrano una
cosa fuori luogo". "Quando si pensa di dover affidare al Parlamento
aggiunge Fioroni la
prescrizione e la stesura delle ricette e stabilire quando un farmaco è
appropriato, credo che questa sia una china pericolosa. Decidere ciò che
è appropriato e opportuno va lasciato alla professionalità e alla competenza
dei medici". Ma per Alessandro Capriccioli, membro di Giunta
dell'associazione Luca Coscioni (costola dei radicali, che partecipano alle
liste del Pd), definire "incivile" il comportamento dei medici
obiettori "rischia ormai di diventare un eufemismo". E un altro
esponente di area radicale, il pisano Marco Cecchi definisce
"particolarmente odioso" questo tipo di obiezione e denuncia
addirittura un "rischio di deriva clericale " per la sua città.
Intanto, in seguito all'apertura di Veltroni alla diagnosi preimpianto, l'udc
Luca Volontè ritiene che "il laicismo dominante nel Pd" ha già
imposto "le proprie condizioni ". Ma Fioroni
assicura che nel suo partito si punta a "realizzare una concezione della
laicità dove si ascolta tutti e si decide nell'interesse del bene comune".
Il ministro della Pubblica Istruzione si impegna per "un'attuazione della
prima parte della
( da "Mattino, Il (Caserta)" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola
PREMIO Giannone da
record Due studenti del liceo classico "Giannone" di Caserta si sono
distinti nelle competizioni culturali scolastiche del 2007, tanto da essere
premiati dal Ministero della Pubblica istruzione. L'ufficializzazione
è riportata in una lettera appena inviata dal ministro Giuseppe Fioroni a tutte le scuole italiane.
Nell'elenco dei premiati - che ottengono benefici economici e crediti
scolastici - ci sono Viviana Cristillo (classe terza liceale nello scorso anno
scolastico) e Alessandro Panico (classe terza liceale nel corrente anno
scolastico). I due studenti si sono brillantamente distinti risultando
rispettivamente vincitori nel "Certamen Senecanum" e nel
"Certamen Vergilianum", gare di particolare abilità di latino. Si
tratta di riconoscimenti di notevole significato per lo storico liceo
casertano, ancora una volta balzato agli onori nazionali. Un motivo di vanto
per l'intero corpo docente e per il preside, Giorgio Iazeolla, tra l'altro ex
alunno del liceo stesso.
( da "Mattino, Il (Salerno)" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola
Alunni
"dispersi", il sud d'Italia fanalino di coda in Europa Nocera
Inferiore. La dispersione scolastica al centro del dibattito della terza
edizione della Settimana Pedagogica Nocerina. Allarmanti i dati letti nel corso
del convegno organizzato, ieri mattina, al liceo scientifico Sensale alla
presenza del professore Franco Frabboni, docente di pedagogia presso
l'Università di Bologna. Su 100 alunni della scuola primaria, elementari e
medie, circa 28 disertano le lezioni. Un dato che catapulta l'Italia all'ultimo
posto della classifica europea e che al sud fa registrare percentuali ancora
più allarmanti. Tra le cause individuate nel corso del dibattito ci sono il
tipo di intervento pubblico, lo stato dell'edilizia scolastica, ma soprattutto
una politica scolastica che fa acqua da tutte le parti oltre naturalmente al
livello culturale del nucleo familiare dove il bambino cresce. "Esiste una
evidente sperequazione dei finanziamenti pubblici destinati alla scuola - ha
dichiarato il professore Frabboni - se al nord gli edifici scolastici godono di
buona salute, al sud versano in uno stato sicuramente più degradato. Questo
incide molto sulla qualità dell'istruzione che offriamo ai ragazzi. Una
distribuzione generalizzata delle risorse non consente di incidere sulla
qualità dell'edilizia scolastica del sud". Gli interventi individuati per
sconfiggere la piaga della dispersione sono stati individuati nell'innalzamento
dell'obbligo scolastico e nell'intervento sulle indicazioni per il curricolo
della scuola dell'infanzia e del primo circolo d'istruzione
emanate dal Ministro Fioroni con D.M. del 31 luglio 2007. La terza edizione della settimana
pedagogica si pone, infatti, come obiettivo primario quello di formulare la
propria proposta di curricolo tagliato su misura per le scuole del territorio
impegnandole sinergicamente in rete in un'attività di ricerca-azione sul campo.
"L'ambizione - ha spiegato Lino Picca responsabile della settimana
pedagogica - è di implementare gruppi di lavoro sul territorio che producano
una proposta di curricolo generale e locale, con l'elaborazione di un documento
da inviare al ministero come contributo delle scuole di Nocera Inferiore".
Un'iniziativa che ha incontrato il parere favorevole del professore Frabboni.
"É bello vedere - ha spiegato - la consistenza qualitativa di questa
iniziativa. Il rapporto centro-periferia è quello che qualifica le indicazioni
per il curricolo". Incontri e convegno proseguiranno per l'intera
settimana. Al.Te.
( da "Redattore sociale" del 02-04-2008)
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SCUOLA
15.0702/04/2008 Meloni: ''Il Pd getta nel caos 11830 aspiranti insegnanti''
Roma - "Per colpa del governo guidato dal presidente del Pd, 11.830
iscritti al nono ciclo della scuola per insegnanti rischiano di veder andare in
fumo i sacrifici sostenuti per arrivare all'abilitazione". È quanto
afferma l'esponente del Partito delle liberta', Giorgia Meloni, precisando che
"fino ad oggi, infatti, per insegnare nelle scuole medie superiori era
necessario frequentare e superare le Ssis (Scuole di specializzazione per gli
insegnanti della scuola secondaria), il cui esame finale aveva valore di
abilitazione e consentiva l'inserimento nelle graduatorie provinciali". A
differenza degli specializzati dei cicli Ssis precedenti, pero', aggiunge
Meloni, "la chiusura delle graduatorie provinciali, che secondo il provvedimento inserito nella Finanziaria da Fioroni diventano 'ad esaurimento', nega
l'accesso agli iscritti al nono ciclo. Il tutto senza che nel frattempo sia
stato individuato un sistema di reclutamento per chi gia' iscritto alle
Ssis". Secondo il vice presidente della Camera, dunque, "dopo aver
conseguito la laurea di secondo livello, superato il difficile esame di
ammissione alla Ssis, frequentato la scuola per un biennio e passato
l'esame di stato finale, gli iscritti al nono ciclo dovranno superare un
ennesimo concorso, che oltretutto muta la Ssis da 'abilitante' a
'prerequisito', traformandola, secondo la stessa Finanziaria, da
specializzazione post laurea a laurea di secondo livello". Cosi', aggiunge
Meloni, "se gli specializzandi non riusciranno a rientrare in graduatoria,
il loro titolo avra' gli stessi diritti di coloro che avranno seguito un
percorso piu' breve e meno impegnativo". Per il vicepresidente della
Camera, quindi, il Partito democratico "deve comprendere che il merito non
e' uno spot elettorale ma un valore che va applicato". E' percio'
necessario, conclude Meloni, "varare un provvedimento urgente per evitare
questa ingiustizia e dare la possibilita' anche agli specializzandi del nono
ciclo di usufruire dello stesso trattamento degli iscritti ai cicli precedenti
e quindi di entrare nelle graduatorie". (DIRE).
( da "Redattore sociale" del 02-04-2008)
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SCUOLA
17.2302/04/2008 Fioroni: ''La carta dello studente è
un'opportunità di crescita culturale'' Roma - "Con la carta dello studente
abbiamo mantenuto un impegno preso con gli studenti e con le famiglie e abbiamo
fatto un ulteriore passo in avanti per l'affermazione di una scuola che vuole
garantire a tutti l'accesso alla cultura e al sapere". Cosi' il ministro
della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, commenta la nascita della carta
dello studente per gli alunni delle scuole italiane. "Tutti gli studenti
italiani - continua Fioroni
- potranno toccare con mano i benefici di questa carta creata apposta per loro,
che offre tante agevolazioni e diffonde ancora di piu' l'orgoglio di
appartenere a un sistema scolastico - conclude il ministro - che vuole
dare a tutti pari opportunita' di crescere e di raggiungere risultati di
eccellenza". (DIRE).
( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2008)
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02-04-2008 18:09 Ne
aspettiamo altri: convenzioni studenti ancora insufficienti Roma, 2 apr.
(Apcom) - Un primo passo, a cui però ne dovranno seguire molti altri: è il
commento che l'Unione degli studenti riserva all'iniziativa di introdurre da
settembre la 'carta dello studente', annunciata poco fa dal ministero della
Pubblica Istruzione. L'Uds (che rappresenta in Italia circa 30.000 studenti e
fa parte dell'Obessu, l'organizzazione con sede a Bruxelles che raccoglie i
maggiori sindacati studenteschi d'Europa) reclamava da diverso tempo il
provvedimento, che dal prossimo anno scolastico permetterà agli studenti,
soprattutto ai più meritevoli, di accedere ai canali culturali
extra-scolastici. "L'iniziativa ministeriale arriva con notevole ritardo -
dice Valentina Giorda, dell'esecutivo nazionale -, sono infatti diversi anni
che ne richiediamo a gran voce l'istituzione. Inoltre, le convenzioni per ora
predisposte risultano insufficienti rispetto a quelle che sono le esigenze
degli studenti italiani". Per l'Unione degli studenti, comunque, il
provvedimento di Fioroni costituisce un primo importante tassello "verso la
costruzione di un sistema nazionale di welfare studentesco adeguato ed
efficiente. Per questo - conclude Giorda - saremo fin da subito in prima fila
con un capillare piano vertenziale per garantire che sia data attuazione a quanto
stabilito dal ministro Fioroni e per implementare le convenzioni già esistenti fin dall'insediamento
del prossimo governo". L'Uds rivendica da tempo un ripensamento
complessivo del ruolo dello studente nella società moderna: secondo questo
modello formativo, ogni studente dovrebbe ricevere un reddito di formazione che
gli permetta di emanciparsi dalla condizione economico-sociale della famiglia
di provenienza.
( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2008)
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02-04-2008 17:29 Fioroni: Così nuova opportunità per crescita culturale Roma,
2 apr. (Apcom) - "Con la carta dello studente abbiamo mantenuto un impegno
preso con gli studenti e con le famiglie e abbiamo fatto un ulteriore passo in
avanti per l'affermazione di una scuola che vuole garantire a tutti l'accesso
alla cultura e al sapere". Lo scrive in una nota il
ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni. "Tutti gli studenti italiani potranno toccare con mano i
benefici di questa carta creata apposta per loro, che offre tante agevolazioni
e diffonde ancora di più l'orgoglio di appartenere a un sistema scolastico che
- conclude Fioroni - vuole
dare a tutti pari opportunità di crescere e di raggiungere risultati di
eccellenza".
( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 02-04-2008)
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In arrivo
"carta studenti" con sconti e agevolazioni di Francesca Milano
commenti - | | 2 aprile
( da "Provincia di Lecco, La" del 02-04-2008)
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Dibattito Lega
Giovedì 3 aprile alle ore 21 presso la sala civica di Ballabio Superiore, in
piazzetta Giovanni XXIII n. 1, si svolgerà un incontro pubblico organizzato dai
militanti del gruppo di Ballabio - sezione di Lecco con la presenza dell'on.
Lorenzo Bodega (deputato e già sindaco di Lecco) e del sindaco di Premana,
Pietro Caverio, candidati al Senato nelle prossime elezioni politiche del 13 e
14 aprile. Alla serata prenderanno parte anche Giulio De Capitani, consigliere
della Lega Nord in Regione Lombardia; Stefano Parolari, segretario della Lega
Nord di Lecco e assessore ai lavori pubblici del Comune di Lecco; Paolo
Alberti, segretario della circoscrizione Lega Nord di Lecco; Giovanni Pasquini,
coordinatore provinciale dei Giovani Padani lecchesi; Alessandra Consonni e
Matteo Lombardini, rispettivamente capogruppo e consigliere comunale della Lega
Nord al Comune di Ballabio, Andrea Pagetti responsabile del gruppo Lega Nord di
Ballabio - sezione di Lecco. Prima dell'incontro pubblico, i candidati, i
militanti e i simpatizzanti della Lega Nord, si ritroveranno alle 19,30 per un
momento conviviale al ristorante "Sporting club" di Ballabio
superiore . C'è Franceschini Oggi, mercoledì 2 aprile, sarà a Lecco, Dario
Franceschini, numero due nazionale del partito Democratico. L'appuntamento è
per le 12 alla pasticceria Frigerio di Piazza XX Settembre. Franceschini, nella
passata legislatura, è stato capogruppo dell'Ulivo alla Camera. ...e Giorgetti
Giovedì 3 aprile si parlerà di federalismo fiscale con la Lega Nord.
L'appuntamento è a Palazzo Falk di piazza Garibaldi a partire dalle 14.30:
interverranno Roberto Castelli, Giancarlo Giorgetti, Lorenzo Bodega, il sindaco
di Lecco Antonella Faggi, Antonello Formenti, Ennio Fumagalli e Stefano
Parolari. L'organizzazione è stata curata dai consiglieri Giulio De Capitani e
Stefano Galli. Pd: il programma Alla mattina volantinaggio al mercato di Santa
Maria Hoè con Lucia Codurelli. Alle ore 12 arriverà a Lecco il "numero due
" del Pd Dario Franceschini. Alla sera 4 iniziative: alle ore
( da "AprileOnline.info" del 02-04-2008)
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Maria Mantello, 31
marzo 2008, 12:47 Scuola e religione Fioroni ci riprova, aggirando le
sentenze della Corte Costituzionale, a vincolare gli studenti a frequentare
l'insegnamento della religione cattolica reiterando l'Ordinanza Ministeriale di
smaccato favoritismo per le gerarchie vaticane Giovanni Gentile, ministro del
neonato governo Mussolini del 1922 voleva dare più peso all'insegnamento
cattolico nella scuola fascista. Un obbiettivo da realizzare mediante qualche
piccolo espediente burocratico, rivendicato da lui stesso con orgoglio:
"Mentre oggi si prescrive che basta che un certo numero di padri di
famiglia si trovino d'accordo nel farne precisa richiesta, tale prescrizione
dovrà essere rovesciata nel senso che l'insegnamento religioso sarà
obbligatorio: soltanto quei padri di famiglia i quali vorranno provvedere da sé
all'educazione religiosa dei loro figlioli dovranno presentare una motivata
domanda d'esenzione". Poi l'insegnamento religioso fu esteso nelle scuole
di ogni ordine e grado. Era l'effetto del Concordato fascista del 1929.
Riaffermato, anche se rivisitato, nel 1984. Questa volta era Bettino Craxi ad
offrire al mondo clericale l'occasione per riconquistare il terreno perduto a
seguito del grande processo di emancipazione politico-sociale degli anni '