HOME   PRIVILEGIA NE IRROGANTO   di  Mauro Novelli          (www.mauronovelli.it)


DOSSIER “SCUOLA”

Torna all’indice mensile 2008

 

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


toARTICOLI DEL 1° e 2 aprile 2008        #TOP



Report "Schola"

La giunta aumenta i soldi per le scuole private ( da "Trentino" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: incremento del finanziamento con l'aumento degli studenti iscritti alle scuole private. I contributi per la gestione vengono distribuiti tra la scuola primaria e secondaria di primo grado in base al numero degli alunni iscritti e frequentanti. Per quanto riguarda la scuola secondaria di secondo grado vengono valutati il numero degli allievi,

Il tempo pieno si svuota ( da "Secolo XIX, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: imposizione del ministro Fioroni che ha ripristinato sì il tempo pieno ma volendolo doc, cioè con la compresenza degli insegnanti e bocciando gli aggiustamenti degli ultimi anni, sta creando non pochi problemi ai dirigenti scolastici. All'atto delle iscrizioni erano state garantite nel volantino di presentazione alle famiglie le ore di tempo pieno:

I corsi di recupero subito al via ( da "Provincia Pavese, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La normativa del ministro Fioroni è dello scorso mese di dicembre e a metà marzo i singoli istituti hanno presentato un progetto dettagliato e studiato meticolosamente per cercare di risolvere in modo mirato le lacune nella preparazione dei propri studenti. Ogni scuola ha un diverso bacino di utenza e necessita perciò di interventi differenti.

Paritarie, i soldi non li darà Roma ( da "Italia Oggi" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: attuale sistema di finanziamento dell'universo delle scuole private, paritarie comprese. Togliendone la gestione al ministero per attribuirla alle regioni. La sentenza è quella della Corte costituzionale (n. 50/2008), emessa a seguito di un ricorso presentato dal Veneto contro, tra l'altro, il comma 635 dell'articolo unico della Finanziaria 2007 il quale prevede che "

Al paese serve la formazione ( da "Italia Oggi" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: infine il ministro Fioroni nel 2006 con l'innalzamento dell'obbligo a 16 anni ha smontato (con il famoso cacciavite) ogni organicità del disegno riformatore del centro-destra. Oggi finalmente riscontriamo in entrambe le parti il venir meno di ogni volontà di perseguire un nuovo generale progetto di riforma, per concentrare le politiche nella direzione di una nuova organizzazione dell'

Niente assunzioni? E in 300 mila potrebbero non votare Pd La associazioni dei precari sul piede di guerra: senza il decreto, non stiamo con i democratici ( da "Italia Oggi" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni) e che, invece, a causa del pugno duro del ministro dell'economia, Tommaso Padoa-Schioppa, sono in bilico. è quanto fanno capire, senza mezzi termini, alcune associazioni di docenti a tempo determinato, infuriate perché ancora non è stato firmato il decreto per le nuove 50mila assunzioni di insegnanti (altre 10 mila sono state chieste per gli Ata,

ROMA - L'identità democratica è diversa dall'identità s ( da "Messaggero, Il" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni e la Bindi non hanno mai smesso di ripetere: "Non moriremo socialisti". Veltroni, a dire il vero, non ha mai esitato nel puntare sull'"identità democratica". "È un'identità diversa - spiega il fedelissimo Giorgio Tonini - che non si contrappone alle vecchie identità ma le supera in un nuovo terreno programmatico.

Un Portofranco contro la bocciatura Centro di aiuto allo studio aperto a ragazzi in difficoltà e gratuito ( da "Giorno, Il (Milano)" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: candidato ideale ad affiancare le scuole nella difficile gestione dei corsi di recupero voluti dal ministro Fioroni, ma la collaborazione non ci sarà. Motivo? "Per collaborare dovremmo rinunciare al nostro modo di lavorare, basato sul rapporto individuale tra chi aiuta e chi viene aiutato. Le scuole sono organizzate invece con il criterio delle classi, che non corrisponde al nostro".

SI SONO APERTE le manovre generali per il grande trasloco estivo che riguarder ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: estivi introdotti dal ministro Fioroni per gli studenti che dovranno sostenere l'esame di settembre e dall'altra dal fatto che, nel contempo si dovranno avviare le non semplici e rapide operazioni del trasferimento. Per Classico e Geometri, che andranno al Cubo, si tratterà anche di verificare se i nuovi locali risulteranno pienamente capienti per ospitare agevolmente i due istituti,

Niente assunzioni? E in 300 mila potrebbero non votare Pd ( da "Italia Oggi" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni) e che, invece, a causa del pugno duro del ministro dell'economia, Tommaso Padoa-Schioppa, sono in bilico. è quanto fanno capire, senza mezzi termini, alcune associazioni di docenti a tempo determinato, infuriate perché ancora non è stato firmato il decreto per le nuove 50mila assunzioni di insegnanti (altre 10 mila sono state chieste per gli Ata,

RU846/ FIORONI: LIBERTA' COSCIENZA E' SANCITA DA COSTITUZIONE ( da "Virgilio Notizie" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, a proposito del caso delle due ragazze di Pisa a cui sarebbe stata rifiutata la pillola del giorno dopo da un pronto soccorso e una guardia medica in cui operavano medici obiettori di coscienza. Sulla vicenda la Asl pisana ha aperto una inchiesta interna: "Quando si pensa di dover affidare al Parlamento - ha ribattuto Fioroni,

PD: FIORONI, NO A EUTANASIA E EUGENETICA ATTUARE LA 194 ( da "Caltanet" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: a difesa della famiglia e del suo arrivo alla quarta settimana del mese, al rilancio dei salari, alle pensioni, al dire no all'eutanasia e all'eugenetica". Lo ha detto il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni conversando con i giornalisti a margine di una iniziativa elettorale del Pd a Firenze.

Il <decalogo> del Jesuit Social Network in vista delle elezioni ( da "Vita non profit online" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: acquisto degli stipendi e delle pensioni. 5. Le recenti riforme della scuola hanno abbassato la qualità degli studi e penalizzato i ragazzi in situazioni di estrema povertà culturale e che vivono in un contesto sociale disagiato. Occorre ridefinire il ruolo della scuola pubblica in rapporto a quella privata, nel pieno rispetto della Costituzione.

C'è Franceschini Domani, mercoledì 2 aprile, sarà a Lecco, Dario Franceschini, numero due nazionale del partito Democratico ( da "Provincia di Lecco, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La scuola Dalla riforma Moratti al programma del Partito Democratico: è il tema del convegno in programma per il 7 aprile nella sala della Popolare di Sondrio di Via Amendola. Intervengono Mauro Ceruti (filosofo e relatore del Codice Etico Pd), Antonio Rusconi, responsabile nazionale scuola e il consigliere regionale Carlo Spreafico.

Stangata in terza media <Sarà una piccola maturità> ( da "Provincia di Como, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: qualche caso è sfociata in aperta protesta contro il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni. Di che cosa è accusato? Di aver attuato a meno di tre mesi dalla fine dell'anno scolastico la riforma dell'esame di licenza, attraverso la circolare n. 32 del 14 marzo, che introduce una prova aggiuntiva di italiano e matematica a carattere nazionale programmata per il 17 giugno.

Presidi contrari: <Regole cambiate in corsa> ( da "Provincia di Como, La" del 01-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: contesta soprattutto il metodo adottato dal ministro Fioroni: "Non si possono cambiare in corsa le regole, abbiamo saputo soltanto in questi giorni come si dovrà svolgere questa ulteriore prova - evidenzia - Inoltre, il tanto auspicato ritorno alla serietà non si favorisce certo con l'obbligo di un nuovo scritto all'esame.

Allarme scuola: Berlusconi rispolvera le tre i ( da "Unita, L'" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: programma sulla scuola del Partito delle Libertà coincide con la cosiddetta (contro)riforma Moratti. La legge 53, neutralizzata temporaneamente dal "cacciavite" del ministro Fioroni che - prevedendo una maggior durata del governo Prodi e non volendo abrogare l'ennesima riforma, cominciò, due anni fa, a depotenziarla - potrebbe ritornare ad essere la puntuale concretizzazione dell'

Errori sui tagli, aule sovraffollate - salvo intravaia ( da "Repubblica, La" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: guidato da Giuseppe Fioroni, a supporto del decreto taglia-organici è risultata sbagliata. E non di poco. A fronte di un decremento complessivo (per tutti gli ordini di scuola, esclusa la materna) stimato attorno alle novemila unità di alunni per l'Isola, il dicastero di viale Trastevere ha predisposto una prima "cura dimagrante" (pari al 60 per cento del taglio complessivo)

Di DANILO MAESTOSI La storia dell'arte è infarcita di pregiudizi. E il più dur ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: la poesia del teatrino di Giosetta Fioroni, l'ironia dei burattini smaltati di Baj, l'inquietante forza concettuale del nudo di Arman, un corpo di donna squarciato da cui trabocca una ragnatela di cornette telefoniche, il beffard narcisismo di un canopo di Luigi Ontani. La mostra dura fino al 30 maggio: ingresso gratuito,orari 10-18, 10-12,

Due più due? in italia fa cinque - andrea lanini ( da "Tirreno, Il" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: è il commento del ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni - dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze". "Lavoro straordinario": leggi "miracolo". La domanda, allora, è: come nasce, come si sviluppa questa popò di debacle?

Ma non è roba da inchiesta ( da "Tirreno, Il" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma non è roba da inchiesta" Fioroni: la valutazione professionale va rispettata La polemica. Sinistra arcobaleno e Radicali vanno all'attacco FIRENZE. "La libertà di coscienza attiene a qualcosa che è sancito con grande chiarezza nella Costituzione italiana". Lo ha detto da Firenze il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni,

Uno studente su tre non recupera il debito ( da "Messaggero Veneto, Il" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ordinanza ministeriale 92 del ministro uscente Beppe Fioroni -. Si scialacquano 700 mila euro in recuperi-farsa nelle 15 superiori provinciali per una decina di ore di ripetizione, a studente. Ridicolizzano le scuole, umiliano i docenti e prendono in giro gli studenti e famiglie". I corsi estivi sono nel cantiere della programmazione: da metà giugno a fine luglio,

Il ministro Fioroni: una libertà prevista dalla Costituzione I radicali: è un eufemismo definire incivile il no alla ricetta ( da "Avvenire" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: afferma Giuseppe Fioroni (Pd), "afferisce a qualcosa che è sancito con grande chiarezza nella Costituzione, e quindi le inchieste sui valori costituzionali mi sembrano una cosa fuori luogo". "Quando si pensa di dover affidare al Parlamento aggiunge Fioroni la prescrizione e la stesura delle ricette e stabilire quando un farmaco è appropriato,

GIANNONE DA RECORD ( da "Mattino, Il (Caserta)" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ufficializzazione è riportata in una lettera appena inviata dal ministro Giuseppe Fioroni a tutte le scuole italiane. Nell'elenco dei premiati - che ottengono benefici economici e crediti scolastici - ci sono Viviana Cristillo (classe terza liceale nello scorso anno scolastico) e Alessandro Panico (classe terza liceale nel corrente anno scolastico).

ALUNNI DISPERSI , IL SUD D'ITALIA FANALINO DI CODA IN EUROPA ( da "Mattino, Il (Salerno)" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione emanate dal Ministro Fioroni con D.M. del 31 luglio 2007. La terza edizione della settimana pedagogica si pone, infatti, come obiettivo primario quello di formulare la propria proposta di curricolo tagliato su misura per le scuole del territorio impegnandole sinergicamente in rete in un'attività di ricerca-azione sul campo.

Meloni: ''Il Pd getta nel caos 11830 aspiranti insegnanti'' ( da "Redattore sociale" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: provvedimento inserito nella Finanziaria da Fioroni diventano 'ad esaurimento', nega l'accesso agli iscritti al nono ciclo. Il tutto senza che nel frattempo sia stato individuato un sistema di reclutamento per chi gia' iscritto alle Ssis". Secondo il vice presidente della Camera, dunque, "dopo aver conseguito la laurea di secondo livello, superato il difficile esame di ammissione alla Ssis,

Fioroni: ''La carta dello studente è un'opportunità di crescita culturale'' ( da "Redattore sociale" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, commenta la nascita della carta dello studente per gli alunni delle scuole italiane. "Tutti gli studenti italiani - continua Fioroni - potranno toccare con mano i benefici di questa carta creata apposta per loro, che offre tante agevolazioni e diffonde ancora di piu' l'orgoglio di appartenere a un sistema scolastico -

SCUOLA/ UDS: CARTA STUDENTE PRIMO PASSO CHE CHIEDEVAMO DA ANNI ( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: di Fioroni costituisce un primo importante tassello "verso la costruzione di un sistema nazionale di welfare studentesco adeguato ed efficiente. Per questo - conclude Giorda - saremo fin da subito in prima fila con un capillare piano vertenziale per garantire che sia data attuazione a quanto stabilito dal ministro Fioroni e per implementare le convenzioni già esistenti fin dall'

SCUOLA/ NASCE CARTA STUDENTE,AGEVOLAZIONI E SCONTI DI TUTTI... - 2 ( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni. "Tutti gli studenti italiani potranno toccare con mano i benefici di questa carta creata apposta per loro, che offre tante agevolazioni e diffonde ancora di più l'orgoglio di appartenere a un sistema scolastico che - conclude Fioroni - vuole dare a tutti pari opportunità di crescere e di raggiungere risultati di eccellenza"

E agevolazioni ( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni - abbiamo mantenuto un impegno preso con gli studenti e con le famiglie e abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti per l'affermazione di una scuola che vuole garantire a tutti l'accesso alla cultura e al sapere". La carta è stata realizzata dal ministero e dall'alto patronato del Presidente della Repubblica insieme con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali,

Dibattito Lega Giovedì 3 aprile alle ore 21 presso la sala civica di Ballabio Superiore, in piazzetta Giovanni XXIII n ( da "Provincia di Lecco, La" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: tema dell'incontro in programma a Germanedo e organizzato dal Partito Socialista. Interverranno Giuseppe Doria, segretario regionale Uil e i candidati Maurizio Corbetta, Marilisa Rotasperti e Sergio De Muro. La scuola Dalla riforma Moratti al programma del Partito Democratico: è il tema del convegno in programma per il 7 aprile nella sala della Popolare di Sondrio di Via Amendola.

La fede a punti ( da "AprileOnline.info" del 02-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 47 Scuola e religione Fioroni ci riprova, aggirando le sentenze della Corte Costituzionale, a vincolare gli studenti a frequentare l'insegnamento della religione cattolica reiterando l'Ordinanza Ministeriale di smaccato favoritismo per le gerarchie vaticane Giovanni Gentile, ministro del neonato governo Mussolini del 1922 voleva dare più peso all'


Articoli

La giunta aumenta i soldi per le scuole private (sezione: Schola)

( da "Trentino" del 01-04-2008)

Argomenti: Scuola

Stanziati 10 milioni e 400 mila euro, oltre un milione in più rispetto all'anno scorso L'incremento dei contributi viene giustificato con la crescita degli studenti iscritti agli istituti paritari Per la gestione ordinaria vanno 9 milioni e 600 mila euro TRENTO. Dopo il fallimento del referendum sul finanziamento pubblico aumentano i soldi che la Provincia assegna alle scuole private. La giunta, nella seduta di venerdì, ha deciso di stanziare 10 milioni e 460 mila euro per la gestione degli istituti paritari. L'anno scorso per lo stesso scopo erano stati concessi 9 milioni e 400 mila euro. Un aumento superiore al 10 per cento, ben oltre il tasso di inflazione. L'incremento era già stato previsto dagli organizzatori del referendum. La giunta giustifica l'incremento del finanziamento con l'aumento degli studenti iscritti alle scuole private. I contributi per la gestione vengono distribuiti tra la scuola primaria e secondaria di primo grado in base al numero degli alunni iscritti e frequentanti. Per quanto riguarda la scuola secondaria di secondo grado vengono valutati il numero degli allievi, il numero delle classi attivate e il numero delle lezioni settimanali. Oltre a questi fondi, vengono stanziati anche contributi specifici per l'attuazione di interventi finalizzati all'integrazione scolastica degli studenti disabili. Infine, con questi soldi, vengono finanziati anche gli assegni di studio a sostegno delle spese di iscrizione e frequenza concessi agli studenti che frequentano le scuole paritarie. Il regolamento d'attuazione della legge provinciale 29 del 1990 sulla scuola prevede che la giunta determini anno per anno l'entità dei contributi da destinare alla scuole private. Per il 2008, appunto, la giunta ha deciso di assegnare finanziamenti per 10 milioni e 460 mila euro, un milione e 60 mila euro in più rispetto all'anno scorso. L'aumento è stato deciso anche a causa dell'incremento delle iscrizioni nelle scuole paritarie. Nella scuola primaria, ci sono 1.168 alunni, 44 in più rispetto al 2007, nella secondaria di primo grado, gli alunni sono 993, 120 in più, nella secondaria di secondo grado, gli alunni sono 1030. In totale, nelle scuole paritarie trentini sono iscritti 3.191 alunni, 250 in più rispetto all'anno scorso. Andando a vedere le somme nel dettaglio, si vede che, per l'anno scolastico 2007/2008, la Provincia finanzia la gestione ordinaria delle scuole paritarie con 9 milioni e 660 mila euro, l'anno precedente il finanziamento era di 8 milioni e 600 mila euro. Di questi soldi, 3.731.214 euro sono già stati erogati a titolo di anticipo l'anno scorso. Per pagare il saldo, quindi, vengono stanziati 5.928.786. Per quanto riguarda i contributi finalizzati all'integrazione scolastica degli studenti disabili, il fondo stanziato dalla giunta provinciale è di 930 mila euro. Gli assegni di studio vengono finanziati con 330 mila euro. Rimangono 3.271.214 euro che vengono accantonati per l'anticipo dei contributi per la gestione delle private per l'anno scolastico 2008/2009. La giunta provinciale ha anche stanziato un fondo di 20 mila euro per formare docenti, genitori e studenti della scuola trentina presso la Fondazione don Lorenzo Milani. Il programma prevede due visite studio a Barbiana per un totale di 40 partecipanti.

Torna all'inizio


Il tempo pieno si svuota (sezione: Schola)

( da "Secolo XIX, Il" del 01-04-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: esplode la protesta La Finanziaria taglia 50 maestri: le domande di 900 famiglie resteranno inevase TEMPO PIENO nelle scuole: questa volta è davvero un addio. Il taglio di oltre cinquanta maestri nelle elementari genovesi per opera della Finanziaria e l'imposizione del ministro Fioroni che ha ripristinato sì il tempo pieno ma volendolo doc, cioè con la compresenza degli insegnanti e bocciando gli aggiustamenti degli ultimi anni, sta creando non pochi problemi ai dirigenti scolastici. All'atto delle iscrizioni erano state garantite nel volantino di presentazione alle famiglie le ore di tempo pieno: è una promessa che non si può mantenere. LE PROTESTE delle famiglie non si fanno attendere. Parte per prima la Daneo, elementare che, allorquando la ministra Moratti aveva cancellato il tempo pieno, si era asserragliata (famiglie e insegnanti) in una protesta durata giorni e imitata da molti. La Daneo è sempre stata una scuola esclusivamente a tempo pieno, rispondendo ad una domanda sociale molto urgente soprattutto negli anni in cui il centro storico era il collettore delle famiglie straniere. Non è più così, i bambini stranieri sono concentrati nelle scuole delle delegazioni, tuttavia la penuria di insegnanti ha indotto la dirigente della Daneo a creare una sezione "a tempo parziale". Ecco che il comitato dei genitori sale sulle barricate "perché di cambiamento del modello didattico si tratta. E perché questo avvenga, e a maggior ragione nelle classi prime, occorre il consenso degli insegnanti e il gradimento dei genitori". I portavoce del Comitato aggiungono: "Un' idea di riduzione e di flessibilità del tempo scuola cela sicuramente una ruvida riduzione di risorse - organici,finanziamenti - per la scuola stessa". E appellandosi al ruolo di "tenuta sociale, di convivenza civile, di confronto fra diverse culture e condivisione delle regole" che il tempo pieno (anche in altre elementari della città e non solo alla Daneo) ha assicurato in questi decenni, il comitato ribadisce "il diritto indiscutibile dei bambini del centro storico di poter frequentare la propria scuola a tempo pieno, nessuno escluso". Ma in Valbisagno, e in altre parti della città ,a quel diritto si è dolorosamente rinunciato da tempo e questo prossimo anno scolastico sarà peggio che mai. Clemino Casalgrande, dirigente dell'Istituto San Gottardo (750 alunni di cui oltre trecento alle elementari) ne sa qualcosa delle acrobazie sostenute in questi anni per far sì che le famiglie potessero lasciare a scuola i bambini almeno quattro pomeriggi la settimana. "Abbiamo preso in prestito le ore di numerosi insegnanti, grazie alla loro flessibilità. Ma i bambini del cosidetto tempo pieno ibrido non si sono trovati più i due insegnanti della compresenza, ma quattro, cinque facce al giorno che turnano...". Clemino Casalgrande sostiene che il tempo pieno è un problema quasi squisitamente genovese. "Non lo ha per niente a quel che so la provincia di Imperia, non lo hanno in modo così urgente le altre province...perché comunque la ripartizione delle insegnanti su base regionale ci ha penalizzato. Inoltre in alcuni paesi hanno mantenuto piccole classi ma a tempo pieno, che a quel punto è diventato un patrimonio consolidato". Bene il presidio - fa capire il dirigente - ma anche e soprattutto in città la domanda sociale è in aumento. iL PROVVEDITORe Sara Pagano, che in questi giorni affronta un certo numero di proteste provenienti anche da Arenzano, dice che il tempo pieno è stato mantenuto tal quale lo scorso anno e come lo scorso anno molte classi sono state respinte al mittente: così anche quest'anno restano inevase le domande di tempo pieno da parte di quasi novecento famiglie genovesi. Colpa della Finanziaria che ha tagliato 95 maestri in tutta la regione, oltre 50 a Genova. Colpa in un certo qual modo delle contraddizioni del sistema. Spiega la Pagano: "Quando il ministro Moratti ha soppresso il tempo pieno ha comunque concesso una gradualità, accettando accorgimenti e aggiustamenti da parte delle scuole. E cosìè avvenuto. Ma quando il ministro Fioroni ha reintrodotto il tempo pieno ha ingiunto che fosse tale non rinunciando alla compresenza di due insegnanti per classe. E questo, abbinato al taglio degli insegnanti da parte della Finanziaria, ci ha dato il colpo di grazia". Donata Bonometti bonometti@ilsecoloxix.it 01/04/2008 risorse scarseIl ministro Fioroni pretende che in classe ci siano due insegnanti: questo, con la riduzione dei docenti, ha dato il colpo di grazia 01/04/2008.

Torna all'inizio


I corsi di recupero subito al via (sezione: Schola)

( da "Provincia Pavese, La" del 01-04-2008)

Argomenti: Scuola

Ci sono state le richieste di 10 istituti e 6 medie. Già pronti i progetti di Certosa e della Casorati I corsi di recupero subito al via Dal ministero arrivano solo 30mila euro per le scuole pavesi Saranno un aiuto decisivo per avviare i ragazzi con insufficienze alle superiori PAVIA. Corsi di recupero di italiano e matematica per gli studenti in difficoltà anche per le scuole secondarie di Iº grado, ossia le scuole medie. Un progetto ambizioso (e necessario, secondo molti dati), un primo tassello che il Ministero della Pubblica Istruzione ha cercato di inserire nel piano generale di riassetto del sistema scolastico nazionale. Sono stati stanziati complessivamente cinque milioni di euro agli Uffici scolastici regionali. Per la provincia di Pavia il finanziamento assegnato è di 36.430 euro, fondi esigui da spartire tra i dieci istituti comprensivi e le sei scuole medie che ne hanno fatto richiesta. La normativa del ministro Fioroni è dello scorso mese di dicembre e a metà marzo i singoli istituti hanno presentato un progetto dettagliato e studiato meticolosamente per cercare di risolvere in modo mirato le lacune nella preparazione dei propri studenti. Ogni scuola ha un diverso bacino di utenza e necessita perciò di interventi differenti. Un team pedagogico ha analizzato quali sono le discipline in cui i ragazzi registrano le maggiori carenze e lì ha concentrato gli interventi di sostegno. Si intende così rafforzare gli alunni con maggiori problemi, colmare il più possibile l'impreparazione ed evitare clamorosi insuccessi nella scuola secondaria di II grado. Il 30 per cento delle bocciature si verifica infatti al termine del primo anno delle scuole superiori, il vero scoglio contro cui si imbattono gli studenti. Per sostenerli in questo passaggio è necessario che l'apprendimento sia completo, adeguato e senza lacune incolmabili. E' questo lo spirito della normativa: formare adolescenti con più conoscenze e magari più appassionati e soprattutto innescare un'azione continuativa di rinforzo. L'obiettivo che si vuol raggiungere è quello di una preparazione di base efficace ed omogenea, senza dover tamponare l'emergenza con questi corsi di recupero extrascolastici. A giorni uscirà il decreto dell'Ufficio scolastico provinciale che stabilisce la ripartizione dei fondi in base al punteggio ottenuto da ogni progetto presentato. La commissione incaricata ha cercato di distribuirli in modo da sostenere il programma di ciascun istituto, garantendo pacchetti minimi di realizzazione. Il problema che ora dovranno affrontare le scuole è riuscire ad avviare i corsi il prima possibile per aiutare effettivamente i ragazzi. "Abbiamo individuato una quarantina di allievi con difficoltà scolastiche", spiega Carlo Spallarossa, preside dell'istituto comprensivo di Certosa. "Il nostro progetto richiede un finanziamento di 2000 euro ed è rivolto alle prime classi in modo da intervenire precocemente. Comprende circa otto ore per il recupero della matematica ed altrettante per il rafforzamento dell'italiano. Integriamo la preparazione nelle materie scientifiche delle terze, in vista degli esami di Stato, con fondi del nostro istituto", conclude Spallarossa. Sono stati invece richiesti 8000 euro dalla scuola media Casorati, 760 iscritti. Il recupero riguarda la lingua italiana per le prime classi e l'area logico-matematica per tutti i tre anni. Il lavoro dei docenti è stato meticoloso, hanno controllato le pagelle di ogni alunno e valutato quali erano le competenze da rafforzare. Gli studenti cadono sull'uso delle doppie, dell'H, dell'accento e sui problemi di geometria. "I corsi si rivolgono al 10 per cento dell'utenza, ragazzi che hanno avuto una valutazione insufficiente nel primo quadrimestre o con importanti lacune, precisa Lorenzo Fergonzi, preside della Casorati. Siamo consapevoli che non si possono risolvere i problemi con pochi corsi, ma è comunque un progetto interessante. La nostra scuola cercherà di integrare queste lezioni con quelle già avviate per lo sviluppo dei ragazzi stranieri e pagate con nostre risorse". E' evidente la volontà di migliorare. Un impegno e una sfida per capovolgere i risultati delle indagini internazionali che vogliono le scuole medie italiane agli ultimi posti. Stefania Prato.

Torna all'inizio


Paritarie, i soldi non li darà Roma (sezione: Schola)

( da "Italia Oggi" del 01-04-2008)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi     ItaliaOggi Numero 078, pag. 17 del 1/4/2008 Autore: di Alessandra Ricciardi Visualizza la pagina in PDF       La Corte costituzionale fa saltare il vincolo di destinazione per l'infanzia. E rimette tutto in gioco Paritarie, i soldi non li darà Roma I fondi devono essere gestiti direttamente dalle regioni In piena bagarre elettorale, rischiava di passare sotto silenzio. E invece la sentenza minaccia di essere esplosiva, perché scardina l'attuale sistema di finanziamento dell'universo delle scuole private, paritarie comprese. Togliendone la gestione al ministero per attribuirla alle regioni. La sentenza è quella della Corte costituzionale (n. 50/2008), emessa a seguito di un ricorso presentato dal Veneto contro, tra l'altro, il comma 635 dell'articolo unico della Finanziaria 2007 il quale prevede che "al fine di dare il necessario sostegno alla funzione pubblica svolta dalle scuole paritarie nell'ambito del sistema nazionale di istruzione, a decorrere dall'anno 2007, gli stanziamenti, iscritti nelle unità previsionali di base "scuole non statali" dello stato di previsione del ministero della pubblica istruzione, sono incrementati complessivamente di 100 milioni di euro, da destinare prioritariamente alle scuole dell'infanzia". Secondo quanto sostenuto nel ricorso, l'articolo in esame, da cui discende anche il comma 636 con il quale si demanda al ministero della pubblica istruzione il compito di regolamentare i criteri per l'attribuzione dei fondi alle scuole paritarie, "per il suo contenuto dettagliato, inciderebbe, ledendola, sulla competenza regionale concorrente in materia di istruzione". Il fulcro della questione, insomma, è quella precisazione sulla priorità dei finanziamenti da dare alle scuole dell'infanzia. Un vincolo eccessivo, dicono i giudici. Ma non è finita qui. Perché la Consulta va oltre e precisa che il vincolo contestato attiene a un settore nel quale la competenza amministrativa è delle regioni e non dello stato. "Già prima della riforma del titolo V, l'articolo 138, comma 1, lettera e), del decreto legislativo n. 112 del 1998", argomentano i giudici costituzionali, ha conferito "alle regioni le funzioni amministrative relative ai contributi alle scuole non statali nel cui ambito devono essere ricomprese anche le paritarie". Ergo non solo è incostituzionale il vincolo sugli aggiuntivi 100 milioni di euro, ma l'intero apparato di finanziamento perché in contrasto con gli articoli 117 e 119 della Costituzione. A oggi sono circa 565 i milioni di euro ripartiti tra le paritarie dal ministero della pubblica istruzione e che, stando al tenore della sentenza, dovrebbero passare di mano. "La natura delle prestazioni contemplate dalla norma censurata, le quali ineriscono a diritti fondamentali dei destinatari, impone, però, che si garantisca continuità nella erogazione delle risorse finanziarie", scrive la Corte, che così fa salvi gli eventuali procedimenti di spesa in corso, anche se non esauriti. Insomma, per il 2008 non cambia niente. "Il problema si pone dal 2009 in poi", ammette il viceministro uscente all'istruzione, Mariangela Bastico, "e riguarderà non solo i 100 milioni di euro aggiuntivi, oggetto della sentenza, ma l'intero meccanismo di finanziamento delle paritarie, che è ormai evidente a tutti va ridefinito". Nel 2000 le scuole paritarie, in base alla legge approvata dal governo D'Alema, ricevevano poco più di 179 milioni di euro. Alla fine del 2006 la cifra si è triplicata e oggi siamo a 565 milioni. La partita, insomma, è grossa. E attiene non solo e non tanto a una gestione materiale dei fondi, ma alla definizione dei criteri in base ai quali quei fondi vanno attribuiti.

Torna all'inizio


Al paese serve la formazione (sezione: Schola)

( da "Italia Oggi" del 01-04-2008)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Azienda Scuola Numero 078, pag. 18 del 1/4/2008 Autore: Maurizio Drezzadore amministratore delegato Enaip Visualizza la pagina in PDF       L'intervento/2 Al paese serve la formazione Il mondo della formazione professionale guarda con rinnovato interesse a questa campagna elettorale. Se andiamo a guardare i programmi dei due principali schieramenti, non troviamo espliciti elementi di riferimento alle politiche formative, ma il clima è decisamente nuovo e ricco di attese, si intravedono elementi comuni che lasciano ben sperare nel superamento di quella stagione, durata ben dieci anni, nella quale le politiche di istruzione e formazione si sono sterilizzate vicendevolmente annullando ogni possibile benefico effetto di innovazione. L'obbligo formativo di Berlinguer risale al 1999 ed è rimasto in vita pochi anni sostituito dal diritto-dovere all'istruzione e alla formazione introdotto dalla Moratti nel 2003 assieme al secondo canale, infine il ministro Fioroni nel 2006 con l'innalzamento dell'obbligo a 16 anni ha smontato (con il famoso cacciavite) ogni organicità del disegno riformatore del centro-destra. Oggi finalmente riscontriamo in entrambe le parti il venir meno di ogni volontà di perseguire un nuovo generale progetto di riforma, per concentrare le politiche nella direzione di una nuova organizzazione dell'offerta di formazione ed istruzione. Peccato che dieci anni persi ci abbiano lasciato in eredità un pesante arretramento dei nostri ragazzi nell'apprendimento della lingua italiana e della matematica, come attestano i dati Ocse Pisa, e un indebolimento delle filiere tecnica e professionale che ha impedito un vero contrasto alla dispersione scolastica. Se la nuova politica vorrà ridurre questi deficit potrà contare sulla formazione professionale come risorsa capace di essere elemento distintivo, sia nel metodo sia nei contenuti, che intercetta i diversi stili di apprendimento dei giovani d'oggi, capace di valorizzare quei processi cognitivi che caratterizzano fortemente tutti i contesti a rapida diffusione tecnologica. Certo i ritardi da colmare sono molti e le sfide da intraprendere sono gravose, spetta al nuovo governo del paese dare segnali concreti nel saper fare.

Torna all'inizio


Niente assunzioni? E in 300 mila potrebbero non votare Pd La associazioni dei precari sul piede di guerra: senza il decreto, non stiamo con i democratici (sezione: Schola)

( da "Italia Oggi" del 01-04-2008)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi     ItaliaOggi Numero 078, pag. 17 del 1/4/2008 Autore: Alessandra Migliozzi Visualizza la pagina in PDF       verso le elezioni Niente assunzioni? E in 300 mila potrebbero non votare Pd La associazioni dei precari sul piede di guerra: senza il decreto, non stiamo con i democratici Trecentomila voti, tanto potrebbe costare al Pd la mancata firma del decreto sulle assunzioni. I precari della scuola tornano a rivendicare con forza che, prima del voto del prossimo 13 e14 aprile, sia deliberata l'autorizzazione ad assumere anche per il prossimo anno sia firmata. E lo fanno con la forza dei numeri: ci sono quasi 300 mila voti nella scuola che potrebbero tranquillamente andare al Pd (il partito tra lui cui fila milita e si candida l'attuale ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni) e che, invece, a causa del pugno duro del ministro dell'economia, Tommaso Padoa-Schioppa, sono in bilico. è quanto fanno capire, senza mezzi termini, alcune associazioni di docenti a tempo determinato, infuriate perché ancora non è stato firmato il decreto per le nuove 50mila assunzioni di insegnanti (altre 10 mila sono state chieste per gli Ata, il personale ausiliario, tecnico e amministrativo) previste in Finanziaria (si vedano le anticipazioni di ItaliaOggi di martedì scorso). Tra Padoa-Schioppa e Fioroni, infatti, sarebbe in corso un braccio di ferro (Tps ha offerto 30-40 mila posti) che rischia di mettere in dubbio una parte del piano se non, addirittura, visti i tempi stretti prima del voto, di far saltare del tutto il provvedimento. Per questo i docenti delle associazioni Cipna (Comitato insegnanti precari non abilitati), Forum PrecariSalerno, Forum Precariscuola, Orgoglio Precario, chiedono con forza al ministro dell'istruzione e al presidente del consiglio, Romano Prodi di "far firmare le 50mila immissioni in ruolo". Il governo, sottolineano, "aveva approvato nella Finanziaria del 2006 un piano triennale di 150 mila immissioni in ruolo di cui, per ora, è stata realizzata solo la prima tranche". Poi la minaccia elettorale: "Il premier Prodi ed il ministro Fioroni intervengano, dimostrando di mantenere gli impegni presi", altrimenti "le conseguenze di una delusione del popolo dei precari della scuola potrebbero essere molto pesanti". In gioco, dicono i docenti, ci sono molti voti "tenendo conto che gli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento sono circa 300.000". Poi il j'accuse nei confronti di Padoa-Schioppa incolpato di essere stato "il peggior ministro del governo Prodi". Che rimproverano al responsabile dell'economia di aver fatto quadrare i conti al prezzo di una "macelleria sociale" in cui si è cercato di "barattare il risparmio di pochi spiccioli con un peggioramento complessivo della qualità del servizio scolastico". Sul banco degli accusati anche i sindacati della scuola che si sono "adagiati sulle promesse" e che ora devono "battere i pugni sul tavolo" per incassare le assunzioni prima che sia troppo tardi. Il provvedimento, infatti, va varato prima delle elezioni: i contratti vanno stipulati questa estate. Infine, i precari si scagliano con gli altri partiti coinvolti nella campagna elettorale. Perché tutti i partiti, dicono, "si stanno riempiendo la bocca sulla valenza strategica dell' istruzione, ma è ora di far seguire alle parole i fatti".

Torna all'inizio


ROMA - L'identità democratica è diversa dall'identità s (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il" del 01-04-2008)

Argomenti: Scuola

Di CLAUDIO SARDO ROMA - L'identità democratica è "diversa" dall'identità socialista, spiega Walter Veltroni. "Il nostro modello è quello degli Stati Uniti". Una linea di demarcazione che potrebbe apparire persino come uno strappo. Ma l'obiettivo di Veltroni e della sua diplomazia (primo fra tutti il cattolico Lapo Pistelli, responsabile esteri del Pd) è costruire in Europa un nuovo contenitore per socialisti e democratici. "Meglio sarebbe chiamare il nuovo partito "democratici e socialisti"", confida Pistelli. Il potere contrattuale del Pd dipenderà molto dal risultato elettorale in Italia. Ma è già in agenda un appuntamento decisivo: il consiglio generale del Pse a novembre nella Madrid di Zapatero. Sarà il consiglio che approverà il programma dei socialisti per le europee del giugno 2009. Nella strategia di Veltroni potrebbe diventare il consiglio della svolta: il Pse che cambia nome e natura, diventando il contenitore di un più ampio "centrosinistra europeo". Zapatero ha già espresso grande interesse per il Pd. Sabato scorso ha anche inviato un suo ministro a Brescia per ribadire il suo sostegno. Dopo il voto, però, ci sarà la verifica più importante. Il dilemma democratici-socialisti è da noi tuttora oggetto di forti polemiche. È il motivo dell'opposizione del Psi di Boselli al Pd. L'identità democratica rivendicata da Veltroni è poi ragione dell'accusa di "neocentrismo", lanciata da Bertinotti. Ma anche dentro il Pd parole e formule non sono pacifiche: se nessun diessino potrebbe mai accettare l'etichetta di neocentrista, Follini non esita a dire che per lui "è un grande complimento". Del resto, Fioroni e la Bindi non hanno mai smesso di ripetere: "Non moriremo socialisti". Veltroni, a dire il vero, non ha mai esitato nel puntare sull'"identità democratica". "È un'identità diversa - spiega il fedelissimo Giorgio Tonini - che non si contrappone alle vecchie identità ma le supera in un nuovo terreno programmatico. Si può essere democratici avendo alle spalle la cultura socialista, quella cattolica o quella ambientalista". È la formula grazie alla quale Veltroni ha finora placato all'interno lo scontro identitario. Ma il nodo difficile da sciogliere resta quello della famiglia europea. Nei prossimi giorni, al loft si attendono dichiarazioni pro-Pd da parte di tutti i capi del Pse: il greco Papandreu (leader dell'Internazionale), il danese Rasmussen (leader del Pse), il tedesco Schultz (capogruppo socialista a Strasburgo). Si aspettano anche un segno da Howard Dean (presidente del Partito democratico Usa). Veltroni, ovviamente, ci tiene molto. I conti con l'Europa comunque andranno fatti. Rasmussen è di sicuro l'interlocutore più aperto verso il Pd: è disposto a cambiare nome e formula del Pse. Schultz è più rigido. Ha anche detto: "Se il Pd vuole entrare nel Pse, le porte sono aperte". Ma Veltroni non può, né vuole, far passare il Pd a queste condizioni. Perchè arrivi il Pd, ha detto Veltroni a Bruxelles, è necessario che il Pse cambi. Schultz si è lamentato: "Veltroni ha già invitato Watson (il capogruppo liberale, ndr) a Roma mentre io non sono stato ancora invitato". Tuttavia lo stesso Schultz domani sarà con Fassino a Bruxelles per una manifestazione del Pd. Il punto di forza del Pse è che il Pd non ha altri interlocutori in Europa (il francese Bayrou rifiuta una collocazione nel centrosinistra). Se a Madrid il matrimonio non dovesse farsi, Pd e Pse potrebbero comunque cominciare un percorso dando vita insieme al gruppo "dei socialisti e dei democratici" a Strasburgo.

Torna all'inizio


Un Portofranco contro la bocciatura Centro di aiuto allo studio aperto a ragazzi in difficoltà e gratuito (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 01-04-2008)

Argomenti: Scuola

SOSTEGNO AGLI STUDENTI Un "Portofranco" contro la bocciatura Centro di aiuto allo studio aperto a ragazzi in difficoltà e gratuito ? MILANO ? CON UN MIGLIAIO di iscritti, studenti delle scuole superiori, e iscrizioni per il momento chiuse perché "altrimenti non riusceremmo a seguire tutti e bene", dicono gli organizzatori, "Portofranco" si segnala come l'unico centro in grado di aiutare i ragazzi con difficoltà scolastiche, gratuitamente e per gran parte dell'anno. Evitando le costose "ripetizioni" impartite dai docenti a casa loro o le altrettanto esose lezioni supplementari impartite da istituzioni private. Nella sede di viale Papiniano di proprietà comunale, in locali dove una volta c'era una scuola, dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 18.30, insegnanti in pensione o ancora in servizio, professionisti a riposo, studenti universitari, affiancano i ragazzi intenzionati a recuperare i debiti formativi e a migliorare le conoscenze delle varie discipline. Tutti volontari, gli "insegnanti", in otto anni (da tanto funziona il centro), affiancando un primo nucleo di amici e discepoli spirituali di don Giussani, il fondatore di Cl, hanno aiutato migliaia di ragazzi. Ragazzi che lasciati a se stessi, sarebbero destinati a bocciature e "sconfitte" continue. IL SEGRETO? È presto detto: "Prendiamo i ragazzi sul serio, li accogliamo come persone, offrendo loro una compagnia che li aiuti a essere sé stessi e a vivere anche l'impegno scolastico come occasione di crescita umana". Sempre con un rapporto individuale, di uno a uno, tra chi studia e chi aiuta. Del doposcuola, in effetti, Portofranco ha solo l'etichetta che indica l'arco della giornata durante il quale si lavora, perché per il resto, "non abbiamo l'obiettivo di controllare la frequenza, ma di motivare lo studio, sostenendolo attraverso il coinvolgimento personale di ciascun ragazzo". No al recupero scolastico immediato; sì alla possibilità che questo avvenga. Un centro di questo tipo, tra l'altro con lo statuto di onlus, potrebbe essere il candidato ideale ad affiancare le scuole nella difficile gestione dei corsi di recupero voluti dal ministro Fioroni, ma la collaborazione non ci sarà. Motivo? "Per collaborare dovremmo rinunciare al nostro modo di lavorare, basato sul rapporto individuale tra chi aiuta e chi viene aiutato. Le scuole sono organizzate invece con il criterio delle classi, che non corrisponde al nostro". Che il metodo utilizzato funzioni lo dimostrano i commenti dei ragazzi. Marika: "Sono passata in quarta. grazie per l'aiuto. perché da sola non ce l'avrei fatta. Non mi sarei mai immaginata di farcela, e poi che bello è stato imparare a studiare con voi". Una studentessa egiziana (il 35 % degli iscritti sono extracomunitari): "Venendo a Portofranco per me la fatica e l'impegno sono diventati i segni di un bel futuro che apre le sue braccia". Lucia Mazzer - -->.

Torna all'inizio


SI SONO APERTE le manovre generali per il grande trasloco estivo che riguarder (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 01-04-2008)

Argomenti: Scuola

SI SONO APERTE le manovre generali per il grande trasloco estivo che riguarderà quattro istituti superiori cesenati: il liceo classico Monti e l'istituto tecnico per Geometri Garibaldi che si trasferiranno nel nuovo complesso del "Cubo" in fase di ultimazione vicino alla stazione, a fianco della sede della Facoltà della Psicologia; l'istituto professionale Versari che si sposterà dalla sede di via Emilia Ponente nei locali lasciati liberi dal liceo Classico in piazzale Macrelli, nell'edificio confinante con il complesso dell'istituto tecnico commerciale Serra di fronte all'istituto tecnico industriale Pascal; e il liceo scientifico Righi che si allargherà nei locali adiacenti lasciati liberi dall'istituto per geometri, risolvendo così i suoi annosi problemi di spazio che hanno costretto la dirigenza negli ultimi due anni scolastici a inviare diciotto classi, a turno per due giorni alla settimana, nella sede decentrata della media Anna Frank. "Il Cubo sarà consegnato entro la fine di luglio ? dice l'assessore provinciale Maurizio Castagnoli ?. I lavori procedono nel rispetto dei tempi, speriamo non ci siano imprevisti, perché tutto è preordinato per la chiusura del cantiere in modo da consentire il trasloco in agosto e ai primi di settembre". PER I QUATTRO istituti coinvolti nel trasloco si prospetta un'estate di fuoco e in ogni caso di piena attività. I disagi maggiori saranno provocati dal fatto che da una parte i locali scolastici dovranno essere pienamente disponibili per lo svolgimento dei corsi di recupero estivi introdotti dal ministro Fioroni per gli studenti che dovranno sostenere l'esame di settembre e dall'altra dal fatto che, nel contempo si dovranno avviare le non semplici e rapide operazioni del trasferimento. Per Classico e Geometri, che andranno al Cubo, si tratterà anche di verificare se i nuovi locali risulteranno pienamente capienti per ospitare agevolmente i due istituti, tenendo anche conto dell'ulteriore aumento degli studenti del Classico saliti, con le iscrizioni delle nuove matricole, a circa 800 unità. Insomma: il traguardo è vicino, ma sarà uno sprint al cardiopalma con un'estate di straordinari. - -->.

Torna all'inizio


Niente assunzioni? E in 300 mila potrebbero non votare Pd (sezione: Schola)

( da "Italia Oggi" del 01-04-2008)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi     ItaliaOggi Numero 078, pag. 17 del 1/4/2008 Autore: Alessandra Migliozzi Visualizza la pagina in PDF       verso le elezioni Niente assunzioni? E in 300 mila potrebbero non votare Pd Le associazioni dei precari sul piede di guerra: senza il decreto, non stiamo con i democratici Trecentomila voti, tanto potrebbe costare al Pd la mancata firma del decreto sulle assunzioni. I precari della scuola tornano a rivendicare con forza che, prima del voto del prossimo 13 e14 aprile, sia deliberata l'autorizzazione ad assumere anche per il prossimo anno sia firmata. E lo fanno con la forza dei numeri: ci sono quasi 300 mila voti nella scuola che potrebbero tranquillamente andare al Pd (il partito tra lui cui fila milita e si candida l'attuale ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni) e che, invece, a causa del pugno duro del ministro dell'economia, Tommaso Padoa-Schioppa, sono in bilico. è quanto fanno capire, senza mezzi termini, alcune associazioni di docenti a tempo determinato, infuriate perché ancora non è stato firmato il decreto per le nuove 50mila assunzioni di insegnanti (altre 10 mila sono state chieste per gli Ata, il personale ausiliario, tecnico e amministrativo) previste in Finanziaria (si vedano le anticipazioni di ItaliaOggi di martedì scorso). Tra Padoa-Schioppa e Fioroni, infatti, sarebbe in corso un braccio di ferro (Tps ha offerto 30-40 mila posti) che rischia di mettere in dubbio una parte del piano se non, addirittura, visti i tempi stretti prima del voto, di far saltare del tutto il provvedimento. Per questo i docenti delle associazioni Cipna (Comitato insegnanti precari non abilitati), Forum PrecariSalerno, Forum Precariscuola, Orgoglio Precario, chiedono con forza al ministro dell'istruzione e al presidente del consiglio, Romano Prodi di "far firmare le 50mila immissioni in ruolo". Il governo, sottolineano, "aveva approvato nella Finanziaria del 2006 un piano triennale di 150 mila immissioni in ruolo di cui, per ora, è stata realizzata solo la prima tranche". Poi la minaccia elettorale: "Il premier Prodi ed il ministro Fioroni intervengano, dimostrando di mantenere gli impegni presi", altrimenti "le conseguenze di una delusione del popolo dei precari della scuola potrebbero essere molto pesanti". In gioco, dicono i docenti, ci sono molti voti "tenendo conto che gli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento sono circa 300.000". Poi il j'accuse nei confronti di Padoa-Schioppa incolpato di essere stato "il peggior ministro del governo Prodi". Che rimproverano al responsabile dell'economia di aver fatto quadrare i conti al prezzo di una "macelleria sociale" in cui si è cercato di "barattare il risparmio di pochi spiccioli con un peggioramento complessivo della qualità del servizio scolastico". Sul banco degli accusati anche i sindacati della scuola che si sono "adagiati sulle promesse" e che ora devono "battere i pugni sul tavolo" per incassare le assunzioni prima che sia troppo tardi. Il provvedimento, infatti, va varato prima delle elezioni: i contratti vanno stipulati questa estate. Infine, i precari si scagliano con gli altri partiti coinvolti nella campagna elettorale. Perché tutti i partiti, dicono, "si stanno riempiendo la bocca sulla valenza strategica dell' istruzione, ma è ora di far seguire alle parole i fatti".

Torna all'inizio


RU846/ FIORONI: LIBERTA' COSCIENZA E' SANCITA DA COSTITUZIONE (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 01-04-2008)

Argomenti: Scuola

01-04-2008 16:56 "Non si possono affidare le prescrizioni al Parlamento" Firenze, 1 apr. (Apcom) - La libertà di coscienza dei medici "afferisce a qualcosa che è sancito con grande chiarezza nella Costituzione, e quindi le inchieste sui valori costituzionali mi sembrano una cosa fuori luogo": lo ha detto il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, a proposito del caso delle due ragazze di Pisa a cui sarebbe stata rifiutata la pillola del giorno dopo da un pronto soccorso e una guardia medica in cui operavano medici obiettori di coscienza. Sulla vicenda la Asl pisana ha aperto una inchiesta interna: "Quando si pensa di dover affidare al Parlamento - ha ribattuto Fioroni, a margine di un convegno a Firenze - la prescrizione e la stesura delle ricette, e stabilire quando un farmaco è appropriato, credo sia una china pericolosa. Decidere ciò che è appropriato e opportuno - ha concluso - va lasciato alla professionalità e alla competenza dei medici".

Torna all'inizio


PD: FIORONI, NO A EUTANASIA E EUGENETICA ATTUARE LA 194 (sezione: Schola)

( da "Caltanet" del 01-04-2008)

Argomenti: Scuola

> NEWS--> Firenze, 1 apr. - (Adnkronos) - "Il nostro impegno fondamentale" e' per "l'educazione e la formazione, a difesa della famiglia e del suo arrivo alla quarta settimana del mese, al rilancio dei salari, alle pensioni, al dire no all'eutanasia e all'eugenetica". Lo ha detto il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni conversando con i giornalisti a margine di una iniziativa elettorale del Pd a Firenze.

Torna all'inizio


Il <decalogo> del Jesuit Social Network in vista delle elezioni (sezione: Schola)

( da "Vita non profit online" del 01-04-2008)

Argomenti: Scuola

Il "decalogo" del Jesuit Social Network in vista delle elezioni di Redazione (redazione@vita.it) 01/04/2008 --> Il nuovo welfare che chiediamo alla politica, si intitola così il manifesto delle opere sociali dei gesuiti in Italia Andare a votare scegliendo chi promuove un nuovo welfare centrato sulla persona debole e su una comunità civile inclusiva. Secondo il Jesuit Social Network (JSN) è questo il criterio con cui valutare i programmi dei vari schieramenti che si presentano alle elezioni del 13-14 aprile e l'operato del futuro governo. Il JSN è una rete che unisce gesuiti e laici attivi in vari modi nell'ambito sociale, dal Sud al Nord del Paese, attraverso una trentina tra cooperative, fondazioni, centri studi, gruppi informali. Più di un migliaio di persone (tra dipendenti e volontari) lavorano a sostegno di persone in difficoltà, minori a rischio, famiglie monoparentali, anziani soli, portatori di handicap, immigrati, detenuti, senza dimora, dipendenti da sostanze. Tra le realtà più conosciute appartenenti al JSN segnaliamo il Centro Astalli di Roma, l'Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe di Palermo, il Centro Hurtado di Scampia (Napoli), la Fondazione San Marcellino di Genova, la Fondazione Villa Sant'Ignazio di Trento, la Fondazione Culturale San Fedele di Milano (editrice delle riviste Aggiornamenti Sociali e Popoli). A partire dalla propria esperienza di persone che operano quotidianamente nel sociale, gli aderenti al JSN hanno deciso di intervenire nel dibattito elettorale per far sentire la voce di quanti incontrano nel proprio lavoro, segnalando dieci priorità politiche per un Paese più equo e attento ai più deboli: 1. Condizione indispensabile per ogni agire politico tendente al bene comune è una correttezza morale delle persone e dell'agire, che si traduce sicuramente in una fedina penale pulita, ma soprattutto in una visione della politica come servizio e nella scelta di non utilizzarla per interessi personali. 2. è urgente una risposta forte alla presenza mafiosa, pervasiva in Meridione ma non solo: nelle periferie delle nostre città più complesse e disagiate, nelle istituzioni, nella comunità civile, nell'economia, a livello locale, nazionale e internazionale. 3. La politica finanziaria deve gestire le risorse disponibili orientandole all'inclusione, non a un malinteso concetto di libertà che esclude gli altri. Ciò deve determinare diverse priorità (meno spese militari e meno sprechi pubblici, più soldi a istruzione, politiche sociali, sanità) e una più decisa difesa dei beni comuni (l'acqua, ad esempio). 4. Il lavoratore deve assumere centralità come persona. Quali le strade? Combattere disoccupazione e lavoro nero; porre limiti a precariato, flessibilità e mobilità; svolgere una seria attività di prevenzione contro infortuni e morti bianche; garantire una crescita del potere d'acquisto degli stipendi e delle pensioni. 5. Le recenti riforme della scuola hanno abbassato la qualità degli studi e penalizzato i ragazzi in situazioni di estrema povertà culturale e che vivono in un contesto sociale disagiato. Occorre ridefinire il ruolo della scuola pubblica in rapporto a quella privata, nel pieno rispetto della Costituzione. 6. La questione dell'immigrazione non può essere affrontata solo come problema economico o di sicurezza. Sono necessari percorsi miranti all'integrazione e alla convivenza; una politica economica internazionale che favorisca lo sviluppo delle economie dei Paesi d'origine, rallentando così la fuga degli emigranti; una legislazione più chiara e aperta per i rifugiati, un ripensamento del ruolo attualmente ambiguo dei Cpt. 7. Le carceri sono di nuovo piene di tossicodipendenti, immigrati, malati di mente, senza dimora. Non è dietro le sbarre che si risolvono queste situazioni. Occore passare dal "penale" al "sociale" e aprire nel modo più efficace possibile alle misure alternative alla detenzione. 8. Cresce il numero dei nuovi poveri: nessuna politica rispettosa della persona umana può prescindere da salari, pensioni, sussidi e strumenti che consentano a tutti una vita dignitosa. 9. No alle logiche mercantili e aziendali nella sanità e alle privatizzazioni che di fatto escludono soprattutto i cittadini più poveri. 10. Anche i mass media devono essere al servizio del bene comune, della democrazia, della giustizia sociale. è preoccupante l'esclusione della voce dei poveri e di coloro che vivono il disagio. Gli Enti membri del Jesuit Social Network ? Italia Ass. Animazione Quartiere Scampia ? Napoli Ass. Centro Astalli ? Roma Ass. Centro Astalli ? Palermo Ass. Centro Astalli ? Catania Ass. Centro Poggeschi ? Bologna Ass. Comunità Emmanuel ? Lecce Ass. Comunità di Vita Cristiana ? Reggio Calabria Ass. Figli in Famiglia ? Napoli Ass. "Fe y Alegria" - Roma Ass. Ghihon onlus ? Lecce Ass. "Il Mulino" ? Casole (FI) Ass. Comunità Maranà-tha ? Bologna Ass. Sesta Opera San Fedele ? Milano Centro Animazione Missionaria ? Napoli Comunità Padri Gesuiti ? Tirana (Albania) Consultorio Centro La Famiglia ? Napoli Coop. Sociale "Dai Crocicchi" ? Bologna Coop. Sociale "Nuova Siloe" ? Lecce Fondazione Centro Astalli - Roma Fondazione Culturale San Fedele ? Milano Fondazione MAGIS ? Roma Fondazione S. Ignazio ? Trento Fondazione San Marcellino ? Genova Istituto di Formazione Politica "Pedro Arrupe" ? Palermo Mov. Lega Missionaria Studenti ? Roma Scuola per Assistenti Sociali "F. S. D'Alcontres" ? Modica (RG).

Torna all'inizio


C'è Franceschini Domani, mercoledì 2 aprile, sarà a Lecco, Dario Franceschini, numero due nazionale del partito Democratico (sezione: Schola)

( da "Provincia di Lecco, La" del 01-04-2008)

Argomenti: Scuola

C'è Franceschini Domani, mercoledì 2 aprile, sarà a Lecco, Dario Franceschini, numero due nazionale del partito Democratico. L'appuntamento è per le 12 alla pasticceria Frigerio di Piazza XX Settembre. Franceschini, nella passata legislatura, è stato capogruppo dell'Ulivo alla Camera. Dibattito Lega Giovedì 3 aprile alle ore 21 presso la sala civica di Ballabio Superiore, in piazzetta Giovanni XXIII n. 1, si svolgerà un incontro pubblico organizzato dai militanti del gruppo di Ballabio - sezione di Lecco con la presenza dell'on. Lorenzo Bodega (deputato e già sindaco di Lecco) e del sindaco di Premana, Pietro Caverio, candidati al Senato nelle prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile. Per i cittadini ballabiesi e valsassinesi sarà l'occasione, oltre che per entrare nel vivo di un dibattito elettorale, anche per conoscere in maniera approfondita il patto stretto dai candidati della Lega Nord con gli elettori della provincia di Lecco: una serie di obiettivi specifici del programma relativi al nostro territorio e riguardanti, in particolare temi cari al Carroccio quali il federalismo fiscale, la sicurezza, la viabilità, la famiglia e l'istruzione. Alla serata prenderanno parte anche Giulio De Capitani, consigliere della Lega Nord in Regione Lombardia; Stefano Parolari, segretario della Lega Nord di Lecco e assessore ai lavori pubblici del Comune di Lecco; Paolo Alberti, segretario della circoscrizione Lega Nord di Lecco; Giovanni Pasquini, coordinatore provinciale dei Giovani Padani lecchesi; Alessandra Consonni e Matteo Lombardini, rispettivamente capogruppo e consigliere comunale della Lega Nord al Comune di Ballabio, Andrea Pagetti responsabile del gruppo Lega Nord di Ballabio - sezione di Lecco. Prima dell'incontro pubblico, i candidati, i militanti e i simpatizzanti della Lega Nord, si ritroveranno alle 19,30 per un momento conviviale al ristorante "Sporting club" di Ballabio superiore . Michela Brambilla Michela Vittoria Brambilla, presidente nazionale dei Circoli della Libertà, sarà questa sera - ore 21 - nel salone della Banca Popolare di Lecco in via Amendola. La serata sarà introdotta da Alda Acquistapace, presidente provinciale dei Circoli e vedrà la partecipazione di Fabio Dadati a nome del Comitato Elettorale del Popolo della Libertà. Pd: il programma Questa mattina, martedì 1 aprile alla mattina dalle 9 alle 12 presidio al mercato di Calolzio di Lucia Codurelli, candidata alla Camera per il Partito Democratico con il candidato sindaco Paolo Autelitano. Alla sera alle ore 21 incontro a Garlate, in sala consiliare, con le candidate Chiara Narciso e Francesca Rota (candidata al Senato); sempre alle ore 21 a Viganò iniziativa sui giovani e lavoro con Chiara Narciso e Carlo Spreafico (sala civica Palazzo Nobili). Veniamo a mercoledì 2 aprile. Alla mattina volantinaggio al mercato di Santa Maria Hoè con Lucia Codurelli. Alle ore 12 arriverà a Lecco il "numero due " del Pd Dario Franceschini. Alla sera 4 iniziative: alle ore 21 a Castello Brianza, in sala civica, incontro su lavoro e impresa con Chiara Narciso e Antonio Rusconi; sempre alle 21 a Robbiate iniziativa con Fiorenza Bassoli su sanità/asili nido con le candidate Alba Angeloni e Lucia Codurelli; alle 21 a Montevecchia (sala Civica via del Fontanile) incontro a cui prenderà parte Antonio Rusconi, alle 21 a Sirtori, sala civica, appuntamento con il segretario provinciale del Pd Stefano Motta. Durante la giornata è prevista una iniziativa regionale sui treni con partenza dalla stazione di Lecco con Lucia Codurelli. Arriva Letta Venerdì 4 aprile alle 21 ci sarà a Merate in piazza Prinetti un comizio dal titolo "Un voto coraggioso per uno Stato amico". Interverrà Enrico Letta, numero 2 del Partito Democratico. In caso di maltempo l'incontro si svolgerà presso l'auditorium della Fiera di Osnago Il federalismo Dibattito sul federalismo organizzato dalle sezioni della Lega Nord di Casatenovo e Regina Teodolinda per venerdì 4 aprile, alle 21 alla sala civica di Villa Facchi, via Castelbarco. Interverranno Stefano Simonetti, segretario della sezione Regina Teodolinda in qualità di moderatore, Stefano Galli, presidente del gruppo della Lega in Regione, Lorenzo Bodega, candidato al Senato, Luigia De Capitani, sindaco di Castello e candidata al Senato, Antonello Formenti, vice sindaco di Castello e candidato alla Camera. La scuola Dalla riforma Moratti al programma del Partito Democratico: è il tema del convegno in programma per il 7 aprile nella sala della Popolare di Sondrio di Via Amendola. Intervengono Mauro Ceruti (filosofo e relatore del Codice Etico Pd), Antonio Rusconi, responsabile nazionale scuola e il consigliere regionale Carlo Spreafico. 01/04/2008.

Torna all'inizio


Stangata in terza media <Sarà una piccola maturità> (sezione: Schola)

( da "Provincia di Como, La" del 01-04-2008)

Argomenti: Scuola

Stangata in terza media "Sarà una piccola maturità" L'ammissione all'esame non sarà automatica e debutta la prova nazionale Studenti e famiglie preoccupati: restano poco più di due mesi per prepararsi "Sarà una piccola maturità", parola del dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale, Benedetto Scaglione. Facile capire, allora, come mai da qualche settimana serpeggi nelle scuole medie un'ansia strisciante che ha contagiato migliaia di studenti delle classi terze e le loro famiglie. E che in qualche caso è sfociata in aperta protesta contro il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni. Di che cosa è accusato? Di aver attuato a meno di tre mesi dalla fine dell'anno scolastico la riforma dell'esame di licenza, attraverso la circolare n. 32 del 14 marzo, che introduce una prova aggiuntiva di italiano e matematica a carattere nazionale programmata per il 17 giugno. In più, ricorda la stessa circolare, "viene reintrodotto da quest'anno il giudizio di ammissione all'esame". Insomma, doppio giro di vite per chi l'anno prossimo dovrebbe, ma a questo punto il condizionale è d'obbligo, passare alla scuola superiore. Con una preoccupazione aggiuntiva palesata da alcuni genitori: i loro figli arriveranno alla "piccola maturità" senza aver mai sostenuto prima un esame, poiché la precedente riforma di Letizia Moratti aveva spazzato via quello di quinta elementare proprio quando sarebbe toccato a loro affrontarlo. Il ministero ha previsto l'agitazione delle famiglie, tant'è che la circolare raccomanda ai "dirigenti scolastici di fornire, in collaborazione con i docenti interessati, una puntuale e chiara informazione ai genitori degli alunni". Al momento, però, l'unica depositaria delle informazioni è la funzionaria dell'ex provveditorato che nei giorni scorsi ha partecipato alla prima riunione a Roma, Donatella Diacci. "Entro il 15 aprile - riferisce -, convocheremo una conferenza di servizio con i dirigenti scolastici della nostra provincia". Intanto, però, "dal giorno 10 saranno online prove simulate del nuovo esame nazionale, a disposizione dei professori che vorranno sottoporle ai loro studenti". Ma questi ultimi hanno ragione o no di temere per la propria promozione? "Saranno le commissioni a decidere quale peso dare alla prova - spiega Diacci -, poiché l'esito potrebbe essere in linea con quello delle altre due, ma anche discostarsi molto nel caso in cui i ragazzi non fossero preparati a questo tipo di test. Il nuovo esame rappresenterà, prima di tutto, un momento di autovalutazione della scuola stessa, con l'obiettivo di riqualificare l'offerta formativa". Ricalcherà, infatti, le prove che l'Invalsi (Istituto nazionale di valutazione del sistema educativo) effettua da qualche anno nelle seconde e quarte elementari e nelle prime medie per controllare il livello di apprendimento degli scolari italiani. In due ore i ragazzi dovranno risolvere due test di italiano (comprensione di un testo narrativo attraverso quesiti a risposta multipla / analisi grammaticale e sintattica) e due di matematica (algebra e geometria). L'Invalsi redigerà diverse possibili prove, tra le quali il ministro sceglierà quella da sottoporre agli esaminandi. Poi cosa accadrà? "I fascicoli verranno inviati dal ministero a noi - racconta Diacci - e li distribuiremo ai dirigenti che li terranno in custodia fino alla mattina delle prova, quando affideranno i plichi ai presidenti di commissione che li apriranno davanti a una commissione di studenti". Resta il fatto che, mentre da anni si dibatte sulla possibile abolizione dell'esame di maturità, ora se ne aggiunge un altro. "Non è un'invenzione di Fioroni - afferma il provveditore Benedetto Scaglione - ma è l'Europa che ce lo chiede. Bisogna cercare di uniformare gli standard formativi. E in Italia non siamo abituati a valorizzare le eccellenze. Per questo è necessario rendere gli esami più seri". Pietro Berra (Favorevoli o contrari al nuovo esame di terza media? Dite la vostra sul blog "Viva la squola" cui si accede dal sito www.laprovinciadicomo.it) 01/04/2008.

Torna all'inizio


Presidi contrari: <Regole cambiate in corsa> (sezione: Schola)

( da "Provincia di Como, La" del 01-04-2008)

Argomenti: Scuola

Le reazioni Decideranno le commissioni se tenere conto dell'esito. "Ma non è indice di serietà" Presidi contrari: "Regole cambiate in corsa" (mi. sa.) La prova scritta nazionale all'esame di terza media? È una novità che non piace ai presidi delle scuole comasche. "Non ne sentivamo proprio il bisogno - dice la dirigente scolastica di Como Rebbio, Anna Grandi - I nostri ragazzi ora dovranno affrontare ben cinque scritti: italiano, matematica, le due lingue straniere e questa ulteriore prova, che verrà scelta dal ministero tra quelle preparate dall'Invalsi. Ma nemmeno alla maturità gli scritti sono cinque! Inoltre, il fatto che sarà la singola commissione a decidere quale peso avrà questa prova nel giudizio finale, mi sembra indice di scarsa serietà. Comunque dobbiamo adeguarci e proveremo a fare di necessità virtù - continua la preside -, dicendo agli studenti che in fondo si tratta di un'opportunità per sperimentare in anticipo le modalità della ?terza prova? dell'esame di maturità. Sono previsti infatti sia quesiti a scelta multipla sia domande a risposta aperta. Nelle prossime settimane - aggiunge Grandi - raduneremo i ragazzi di terza per spiegare loro la novità e li faremo esercitare utilizzando le prove che l'Invalsi aveva predisposto anni fa per gli alunni di prima superiore. È importante che arrivino all'esame ben ?allenati?, dal momento che avranno a disposizione solo due ore per rispondere ai quesiti. Quanto ai dirigenti, il provveditorato organizzerà prossimamente una conferenza di servizio per illustrare alcuni dettagli operativi". Il preside di Como Lago, Francesco Grassotti, contesta soprattutto il metodo adottato dal ministro Fioroni: "Non si possono cambiare in corsa le regole, abbiamo saputo soltanto in questi giorni come si dovrà svolgere questa ulteriore prova - evidenzia - Inoltre, il tanto auspicato ritorno alla serietà non si favorisce certo con l'obbligo di un nuovo scritto all'esame. Più in generale, queste continue riforme fanno male alla scuola". È positivo, invece, il parere dei due dirigenti sulla decisione di introdurre il giudizio di ammissione all'esame: "È giusto fermare subito i ragazzi con molte insufficienze, si tratta anche di un modo per responsabilizzarli maggiormente". 01/04/2008.

Torna all'inizio


Allarme scuola: Berlusconi rispolvera le tre i (sezione: Schola)

( da "Unita, L'" del 02-04-2008)

Argomenti: Scuola

Stai consultando l'edizione del Allarme scuola: Berlusconi rispolvera le "tre i" Marina Boscaino Allarme per tutti gli insegnanti - di ruolo e non di ruolo - per il personale Ata, per i bambini e i ragazzi, per le famiglie: "Dopo la nostra vittoria la riforma della scuola voluta dal sindaco di Milano tornerà in auge, dopo che la sinistra ha voluto metterla da parte". Proprio durante un comizio tenuto nel capoluogo lombardo, Silvio Berlusconi ha definitivamente confermato che il programma sulla scuola del Partito delle Libertà coincide con la cosiddetta (contro)riforma Moratti. La legge 53, neutralizzata temporaneamente dal "cacciavite" del ministro Fioroni che - prevedendo una maggior durata del governo Prodi e non volendo abrogare l'ennesima riforma, cominciò, due anni fa, a depotenziarla - potrebbe ritornare ad essere la puntuale concretizzazione dell'idea arbitraria e mercantile che Berlusconi & C propagandarono sin dallo slogan più famoso della campagna elettorale: la scuola delle "tre i". Dove, assieme a Inglese e Internet (tributi ad un'idea di modernità ed efficienza solo di facciata, considerato il modo in cui vennero formati gli insegnanti) la faceva da padrona l'impresa; privata, naturalmente. Per rinfrescarci la memoria, una veloce carrellata sulle più violente prevaricazioni imposte dalla legge Moratti alla scuola pubblica: dove le famiglie potevano decidere se assecondare l'orgoglio per i propri bimbi precoci e iperstimolati, mandandoli a scuola - dell'infanzia e primaria - in anticipo. Anticipo possibile solo nelle zone "bene", impossibile in quelle ad alta densità demografica: una prima divaricazione su base sociale, che sottolineava destini diversi fin dai primi anni di vita. Destini disomogenei sempre in deroga a quei principi che dovrebbero essere fondanti della scuola pubblica: il portfolio (quasi una parodia, nell'inopportuno uso del linguaggio bancario), vademecum dell'alunno con tanto di attestazioni e interviste ai genitori a base di incursioni nella vita privata, livelli culturale, sociale, economico; il tutor - figura non prevista dal contratto degli insegnanti - ritorno al maestro unico in una logica di risparmio e di pensiero unico, con la repressione di qualunque criterio di collegialità tra gli insegnanti; la soppressione del tempo pieno; i tagli agli insegnanti di sostegno; la laborialità intesa come raggruppamento di bravi con bravi, somari con somari. Infine le Indicazioni Nazionali, i programmi, improntati all'"antropologia cristiana", contro ogni istanza di laicità della scuola pubblica. Dopo la selezione e l'indottrinamento indotti dal passaggio nella scuola dell'infanzia, elementare e media, il colpo di grazia veniva assestato alla conclusione di questo ciclo: al termine del quale famiglie e ragazzi erano chiamati a decidere se proseguire gli studi o andare a lavorare. In una definitiva, odiosa divaricazione dei destini individuali, determinata dalla provenienza sociale, economica e culturale: gli "sfigati" a lavorare, i nati bene a curare il proprio pedegree, che li avrebbe naturalmente condotti alla laurea. Il tutto condito dall'ipocrisia delle definizioni: si propagandò alla stampa l'innalzamento dell'obbligo, là dove la scelta del "diritto-dovere" alla formazione rappresenta qualcosa di terribilmente differente. Perché obbligo scolastico significa tutti a scuola, senza se e senza ma: qualunque cosa si farà nella vita, cultura ed esercizio critico creano cittadini e lavoratori più autonomi e consapevoli. Al progetto ulteriore previsto dalla Moratti, per fortuna, non abbiamo potuto assistere: le elezioni del 2006 allontanarono l'incubo. Che rischia - una vera e propria minaccia, quella di Berlusconi - di riabbattersi rapidamente sulla nostra scuola. Un motivo di più perché il mondo della scuola non diserti l'appuntamento del 13 e 14 aprile. E confermi la centralità di principi come democrazia e pluralismo che ne hanno da sempre orientato il voto.

Torna all'inizio


Errori sui tagli, aule sovraffollate - salvo intravaia (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 02-04-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina V - Palermo Errori sui tagli, aule sovraffollate Il calo di iscritti è molto inferiore al previsto. Sos dei sindacati Ai licei il ministero ipotizzava una flessione di oltre duemila studenti Sono tremila in più SALVO INTRAVAIA Le previsioni sulla diminuzione degli alunni, in Sicilia, erano sbagliate, eppure i tagli restano. è quello che emerge dall'ultimo incontro tra il direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Guido Di Stefano, e i sindacati della scuola. Nel corso del consueto appuntamento sugli organici del personale docente per il prossimo anno scolastico, Di Stefano ha consegnato ai rappresentanti dei lavoratori i prospetti contenenti i dati sugli alunni e i posti previsti per il 2008-2009. Negli istituti superiori, in particolar modo, la previsione fatta qualche settimana fa dal ministero della Pubblica istruzione, guidato da Giuseppe Fioroni, a supporto del decreto taglia-organici è risultata sbagliata. E non di poco. A fronte di un decremento complessivo (per tutti gli ordini di scuola, esclusa la materna) stimato attorno alle novemila unità di alunni per l'Isola, il dicastero di viale Trastevere ha predisposto una prima "cura dimagrante" (pari al 60 per cento del taglio complessivo) di 1.727 posti. Ma al momento - "e il dato può ancora migliorare", dicono i sindacati - il conteggio degli alunni in carne e ossa trasmessi dalle scuole vede un decremento di sole seimila unità. Ma le cattedre salteranno lo stesso, quindi si prospettano classi sovraffollate. è negli istituti superiori, quelli più penalizzati, che i conti non tornano. "Nella scuola secondaria di secondo grado - spiega Angelo Prizzi, segretario regionale della Cisl Scuola - il ministero ha ipotizzato un calo di 2.828 alunni. Ma, come avevamo detto qualche giorno fa, la previsione era sovrastimata. Perché al momento abbiamo oltre tremila alunni in più rispetto all'anno in corso". E i tagli? Quelli restano. Nel 2008-2009 le scuole superiori siciliane dovranno cavarsela con 741 cattedre in meno: pari a circa 1.500 classi. In provincia di Palermo, a titolo di esempio, si prevedono oltre 500 studenti in più rispetto a quest'anno e 94 posti in meno. Ma, al di là dei numeri, cosa significherà per alunni e insegnanti la mossa ministeriale? I sindacati hanno le idee chiare. "Quella del governo sugli organici della Sicilia è una politica inaccettabile che punta al risparmio a ogni costo: pare di capire che i conteggi previsionali e i tagli, come si può vedere, sono fatti a prescindere dagli alunni", accusa Giusto Scozzaro, segretario regionale della Flc Cgil. "Tagli che soprattutto al superiore - dice il sindacalista - fanno a pugni con la qualità dell'offerta formativa e la sicurezza all'interno delle aule". Un quadro per nulla roseo, che costringerà gli addetti ai lavori a rimboccarsi le maniche. "Immaginare - incalza Prizzi - classi ancora più affollate di oggi è difficile: sappiamo che in diverse realtà il numero di alunni è già abbondantemente al di sopra dei limiti massimi previsti dagli stessi decreti sulla formazione delle classi e, quel che più importa, sopra i limiti per la sicurezza". Il timore, a questo punto, è che a pagare il prezzo più salato possano essere gli studenti meno attrezzati. "In queste condizioni - conferma il leader della Cisl Scuola - il rischio che la dispersione scolastica, in Sicilia già elevata, possa ulteriormente aumentare è alto".

Torna all'inizio


Di DANILO MAESTOSI La storia dell'arte è infarcita di pregiudizi. E il più dur (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 02-04-2008)

Argomenti: Scuola

Di DANILO MAESTOSI La storia dell'arte è infarcita di pregiudizi. E il più duro a morire è quello che assegna alla ceramica il ruolo di arte minore, quasi dovesse scontare la povertà del suo ingrediente base, l'argilla, e l'uso di arredo cui spesso è destinata. Se un artista usa come lavagna per i suoi colori un piatto, si continua a dire che lo sta decorando, non dipingendo, come se una superficie di terracotta avesse meno dignità di una tela o di un altro qualunque supporto. Una smaccata sottovalutazione di cui dovrebbe sgombrare il campo la suggestiva mostra, inaugurata ieri da Fausto Bertinotti nella Biblioteca della Camera in via del Sudario 76, che rende omaggio nel centenario della nascita alla più prestigiosa passerella mondiale della ceramica, il museo di Faenza. Centocinquanta opere sgranate in ordine cronologico lungo il percorso a documentare la ricchezza delle collezioni del museo, oltre 40 mila pezzi, in continuao incremento grazie ai concorsi, alle mostre annuali dei maggiori maestri italiani, alle donazioni e agli acquisti. E la lunga e onorata storia di quest'arte applicata. Si parte dai cimeli che dall'inizio del Rinascimento segnano il boom delle botteghe ceramiche di Faenza, affidando agli smaglianti smalti vetrosi sfornati da autori locali il compito di riprodurre su stoviglie di rappresentanza, soprammobili, vasi di farmacia le icone e le storie dei grandi maestri del disegno. Copie di autori anonimi, cui l'estro e la fantasia della fattura consentono di assumere vita propria e gareggiare con gli originali cui sono ispirati. Un distacco dai modelli che l'Ottocento e poi il secolo delle avanguardie trasforma in linguaggio autonomo, stuzzicando la fantasia e la voglia di sperimentazione dei maestri più conclamati. E partorendo capolavori come i due piatti, firmati da Matisse e Chagall, e la brocca modellata e dipinta da Picasso, doni che il museo di Faenza ricevette nel dopoguerra come risarcimento dei bombardamenti che devastarono i suoi depositi. E come molte altre opere che fanno passerella nelle ultime sale. Indimenticabili per la pastosità cromatiche e l'incanto delle sfumature le ciotole firmate negli anni 50 da Fausto Melotti. Degne delle tele del suo periodo migliore il pannello di porcellana e le sfere di terracotta che Lucio Fontana ha sigillato con i tagli e i buchi che lo hanno reso celebre. Straordinario il campionario di forme che la ceramica reinterpreta ed esalta quando l'intervento dell'artista la modella a misura della sua vena poetica e della sua tavolozza: la poesia del teatrino di Giosetta Fioroni, l'ironia dei burattini smaltati di Baj, l'inquietante forza concettuale del nudo di Arman, un corpo di donna squarciato da cui trabocca una ragnatela di cornette telefoniche, il beffard narcisismo di un canopo di Luigi Ontani. La mostra dura fino al 30 maggio: ingresso gratuito,orari 10-18, 10-12,30 il sabato; chiusa domenica e lunedì.

Torna all'inizio


Due più due? in italia fa cinque - andrea lanini (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 02-04-2008)

Argomenti: Scuola

Spettacolo Due più due? In Italia fa cinque Studenti matematicamente asini. Ecco le cause e i possibili rimedi Allarme rosso. Alle superiori insufficienze per il 64%. E i voti sono tra i peggiori d'Europa ANDREA LANINI Le cifre sono chiare. Raccontano una storia che pare quella del Titanic. Solo che al posto del transatlantico c'è la scuola italiana, e i voti che gli studenti delle superiori hanno rimediato nel I quadrimestre 2008 sono l'iceberg. L'Sos l'ha lanciato il ministero della Pubblica istruzione pochi giorni fa: il 70.3% degli allievi ha riportato una o più insufficienze. L'indagine rileva che i brutti voti da recuperare sono 8 milioni: in media, quattro per studente. Ovvero, "è come se in una classe di 24 alunni, solo 7 riportassero risultati del tutto positivi". Stime da naufragio. Cercasi scialuppa. Ma ecco il vero grido di dolore: "La disciplina dove si è registrato il maggior numero di insufficienze (62.4% dei casi) è la matematica". I nostri ragazzi non sanno far di conto. Matematicamente scarsi, anno dopo anno, scuola dopo scuola, docente dopo docente. Pare che i loro voti siano tra i peggiori d'Europa. La maggior parte di loro inizia a soffrire alle elementari con i numeri in colore e finisce (quando va bene) all'esame di maturità. Tredici anni (sempre che non se ne ripeta qualcuno) di patimenti elevati al cubo, una via crucis che se provi a rappresentarla con un grafico vedi saltar fuori una curvaccia che si abissa a meno infinito, una roba fuori controllo che strazia il cuore. Intanto la collisione con tabelline, teoremi, problemi, equazioni, logaritmi, potenze, dividendi e divisori, seni e coseni si ripete ciclicamente, come le fatiche di Sisifo. "I dati del primo quadrimestre - è il commento del ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni - dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze". "Lavoro straordinario": leggi "miracolo". La domanda, allora, è: come nasce, come si sviluppa questa popò di debacle? Da dove parte la slavina algebrica? Ecco il problema. Abbiamo chiesto ragguagli ai testimoni oculari, gli insegnanti. Quelli delle superiori, dicono che ai ragazzi mancano le basi. Quelli delle medie, dicono che ai ragazzi mancano le basi. Quelli delle elementari, dicono che il vero guaio è come dargliele, queste basi. Tutti però concordano su un fatto: la colpa non è dei ragazzi, ma della scuola. Di programmi e scelte didattiche, soprattutto, non al passo coi tempi. La mente dei giovani galoppa alla velocità del futuro, la scuola riflette il passato. I due, è chiaro, non si trovano. Poi è chiaro, per la matematica o sei portato o non lo sei, ma il problema è un altro. E di certo, dicono, non è che lo si risolve pensando che di colpo tutti gli studenti d'Italia sono diventati duri al cubo. "Che da parte dei ragazzi ci sia nei confronti delle materie scientifiche una fatica che cresce col tempo è evidente", dice il prof. Sandro Scapellato, oggi preside del liceo scientifico "G. Marconi" di San Miniato, in passato docente di matematica e fisica alle scuole superiori. "L'interpretazione che do a questo fatto è rivolta soprattutto alla metodologia didattica: l'insegnamento delle scienze esatte deve essere profondamente ripensato. Qualcosa, in generale, già si sta facendo, e i risultati ci sono. Ma la scuola ha tempi molto lunghi: cambiare la pedagogia non è semplice". Non è che non ci siano più giovani brillanti - dice - "è solo che hanno un altro modo di approcciare le materie, e le discipline scientifiche in particolare. Le quali vengono spesso insegnate in modo meccanico, ingessato, pesante. Anziché sulle classiche lezioni frontali, bisognerebbe incominciare a puntare su attività laboratoriali capaci di garantire un'interazione continua del gruppo, uno scambio vivace di nozioni e idee. Le tecniche d'insegnamento che si usavano un tempo non sono più adatte, perché ad essere cambiate sono le forme dell'intelligenza. Quelle di un tempo erano basate sulla riflessività, su una diversa percezione del dovere, forse del sacrificio: sapevamo che bisognava ripetere ciò che sentivamo dall'insegnante, quello facevamo. Oggi la comunicazione - anche quella tra docenti e allievi - è cambiata, è tutto più veloce, l'attenzione dei ragazzi va catturata passo dopo passo, catalizzata. Più che in passato bisogna entusiasmarli, coinvolgerli. Di stimoli ne hanno tanti, la realtà intorno a loro sfreccia: se non dai senso a ciò che proponi, si distraggono e ti piantano in asso". Germana insegna matematica in una scuola media di Santa Luce, Pisa. "Ne ho viste passare, di classi, in tanti anni di insegnamento. Di sicuro la matematica è la materia più ostica. Alla fine o la si ama o la si odia". Infatti. I più la odiano. "I problemi sono sempre gli stessi. In prima, tanti ancora inciampano sulle divisioni. E poi non sanno ragionare sui problemi, con la logica proprio non si raccapezzano. La cosa fondamentale sarebbe partire col piede giusto alle elementari. Ma lì spesso fanno tanto, tantissimo programma. Troppo. Imparano tutto meccanicamente, in realtà non si rendono conto dei procedimenti che seguono. Infatti, quando chiamo alla lavagna qualcuno e gli chiedo di spiegarmi un passaggio a voce, con un discorso in italiano che abbia un senso, tutti, anche i più bravi, si inceppano. Cominciano, e "prendo questo, faccio il risultato, il più piccolo, il più grande..." e poi si bloccano. La domanda più frequente è: "Professoressa, ma questo qua a che serve?". A Elena, che insegna matematica ai bambini delle elementari dell'Istituto comprensivo "Pacinotti" di Pontedera, fanno la stessa domanda: "Maestra, ma questa roba qua a che serve? Tu devi inventarti qualcosa, dare concretezza alle regole astratte dei numeri. Il gioco è un valido aiuto. In quinta usiamo anche il Monopoli. è inutile che in prima un bambino sappia contare fino a 100 se non afferra il concetto di "quantità". I numeri in colore si usano ancora. Ma anche gli oggetti della loro quotidianità, ad esempio le sorpresine degli ovetti Kinder. Chi dice che alle elementari spesso si fa troppo programma ha ragione: meglio poche cose però fatte bene. Pensare che il miglior insegnante è quello che distribuisce più nozioni è un errore che la nostra scuola spesso continua a fare. I bambini si adattano: per sopravvivenza, imparano a pappagallo. Poi vanno alle medie, e di solito i casi sono due: o si sono dimenticati tutto, o non sanno come usare ciò che ricordano". Su questo concordano tutti: una scuola seria deve saper modificare le proprie strategie. Anche per i corsi di matematica di elementari, medie e superiori vale il motto "errare è umano, perseverare diabolico". Quale Titanic, potendo contare su una seconda traversata, non cambierebbe rotta?.

Torna all'inizio


Ma non è roba da inchiesta (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 02-04-2008)

Argomenti: Scuola

Attualità "Ma non è roba da inchiesta" Fioroni: la valutazione professionale va rispettata La polemica. Sinistra arcobaleno e Radicali vanno all'attacco FIRENZE. "La libertà di coscienza attiene a qualcosa che è sancito con grande chiarezza nella Costituzione italiana". Lo ha detto da Firenze il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, facendo riferimento alla vicenda della pillola del giorno dopo. "Le inchieste sui valori costituzionali - ha proseguito il ministro - mi sembrano una cosa fuori luogo. "Penso che decidere ciò che è appropriato e opportuno vada lasciato alla professionalità e alla competenza dei medici. E credo anche - ha concluso Fioroni - che sia stata presa una china abbastanza pericolosa in questo nostro Paese, sicuramente non appropriata, quando si pensa di dover affidare al Parlamento la prescrizione e la stesura delle ricette, e di stabilire quando un farmaco, in Italia come nel mondo, è appropriato per l'utilizzazione". Di avviso opposto l'Associazione Luca Coscioni, uno dei cui dirigenti, Alessandro Capriccioli, afferma: "Rischia di diventare un eufemismo definire incivile il comportamento dei medici del servizio pubblico che si rifiutano di prescrivere la pillola del giorno dopo mettendo così in atto un diverso tipo di soccorso, in favore del fronte confessionale". "Pisa è una città a rischio di deriva clericale - aggiunge Marco Cecchi, dei Radicali di Pisa - rifiutare la prescrizione di questo farmaco è un tipo di obiezione di coscienza particolarmente odioso che mette in difficoltà moltissime persone senza neppure una motivazione ideale di supporto dal momento che la pillola in questione non è un farmaco abortivo ma semmai contraccettivo, seppure di emergenza". Intanto, in un'interrogazione, i consiglieri regionali della Sinistra arcobaleno Alessia Petraglia (Sd), Monica Sgherri (Prc), Bruna Giovannini (Sd) e Roberta Fantozzi (Prc) chiedono che la Giunta regionale "si attivi per prevenire il ripetersi di eventi simili". A loro avviso "si tratta di un fatto grave: la pillola del giorno dopo è un metodo contraccettivo e non un metodo atto a produrre interruzione di gravidanza, e quindi non esiste un diritto all'obiezione di coscienza".

Torna all'inizio


Uno studente su tre non recupera il debito (sezione: Schola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 02-04-2008)

Argomenti: Scuola

Pordenone "Uno studente su tre non recupera il debito" E' il risultato di un monitoraggio negli istituti provinciali. E i Cobas proclamano lo sciopero Nodi al pettine sui corsi di recupero per studenti indebitati: uno su 3 non ce la fa a saldare il debito, cioè a rimediare l'insufficienza nella pagella del primo quadrimestre. I primi monitoraggi sono ufficiosi, a macchia di leopardo (4 su 10 non recuperano nei tecnici-professionali e 1 su 4 nei licei) e mettono a nudo un'altra piaga. "Alcuni istituti cacciano da scuola gli studenti nella pausa pranzo - hanno denunciato alcuni rappresentanti di istituto provinciali -, tra l'ultima campanella della mattina e il rientro per il recupero. Buttati in strada, per ragioni di sicurezza". E i ragazzi pendolari che non tornano a casa perché impegnati nei corsi? Si arrangino, anche nelle giornate di pioggia. La scuola dell'accoglienza? Ce la possiamo scordare. "Non abbiamo risorse per pagare bidelli o docenti di sorveglianza - hanno ammesso le scuole dove è scattato il "raus" nell'ora della mensa -. Gli studenti devono uscire dall'istituto e rientrare all'avvio dei corsi pomeridiani: se succede un incidente nell'atrio o in aula, dovrebbe pagare di tasca propria il dirigente". Per queste e altre ragioni scocca la protesta: sciopero generale della scuola il 9 maggio targato Comitati di Base, contro gli esami di riparazione e tagli agli organici. "No alla scuola cialtrona - hanno detto i Cobas del Pordenonese, eco dell'anatema di Piero Bernocchi contro l'ordinanza ministeriale 92 del ministro uscente Beppe Fioroni -. Si scialacquano 700 mila euro in recuperi-farsa nelle 15 superiori provinciali per una decina di ore di ripetizione, a studente. Ridicolizzano le scuole, umiliano i docenti e prendono in giro gli studenti e famiglie". I corsi estivi sono nel cantiere della programmazione: da metà giugno a fine luglio, nell'ipotesi di maggioranza e al 70 per cento condotti da supplenti esterni. Il licei di Pordenone propongono la piattaforma on-line dei recuperi sul web per agosto e gli esami di riparazione avranno una location nel calendario post-Ferragosto. Gli studenti accendono ceri a San Firmino, perché il nuovo Governo di aprile cancelli l'ordinanza 92 sui recuperi estivi. Chiara Benotti.

Torna all'inizio


Il ministro Fioroni: una libertà prevista dalla Costituzione I radicali: è un eufemismo definire incivile il no alla ricetta (sezione: Schola)

( da "Avvenire" del 02-04-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA 02-04-2008 Il ministro Fioroni: una libertà prevista dalla Costituzione I radicali: è un eufemismo definire incivile il no alla ricetta DA ROMA PIER LUIGI FORNARI G razie anche ai medici della Asl obiettori sulla pillola del 'giorno dopo', i temi etici entrano in campagna elettorale. "La libertà di coscienza " dei medici, afferma Giuseppe Fioroni (Pd), "afferisce a qualcosa che è sancito con grande chiarezza nella Costituzione, e quindi le inchieste sui valori costituzionali mi sembrano una cosa fuori luogo". "Quando si pensa di dover affidare al Parlamento aggiunge Fioroni la prescrizione e la stesura delle ricette e stabilire quando un farmaco è appropriato, credo che questa sia una china pericolosa. Decidere ciò che è appropriato e opportuno va lasciato alla professionalità e alla competenza dei medici". Ma per Alessandro Capriccioli, membro di Giunta dell'associazione Luca Coscioni (costola dei radicali, che partecipano alle liste del Pd), definire "incivile" il comportamento dei medici obiettori "rischia ormai di diventare un eufemismo". E un altro esponente di area radicale, il pisano Marco Cecchi definisce "particolarmente odioso" questo tipo di obiezione e denuncia addirittura un "rischio di deriva clericale " per la sua città. Intanto, in seguito all'apertura di Veltroni alla diagnosi preimpianto, l'udc Luca Volontè ritiene che "il laicismo dominante nel Pd" ha già imposto "le proprie condizioni ". Ma Fioroni assicura che nel suo partito si punta a "realizzare una concezione della laicità dove si ascolta tutti e si decide nell'interesse del bene comune". Il ministro della Pubblica Istruzione si impegna per "un'attuazione della prima parte della 194 in maniera completa, sapendo offrire anche l'opportunità di una scelta consapevole a difesa della vita". Per la fondatrice dei Circoli della Libertà, Michela Vittoria Brambilla, la 194 rappresenta "una buona sintesi tra mondo cattolico e mondo laico", che non va abolita, "ma applicata in tutte le sue parti". "Oggi questo non avviene e, purtroppo, molti consultori non sono che abortifici", sottolinea. Apprezza la 194 ("grande legge di civiltà") anche Fausto Bertinotti, lamentando però che "ci sono troppe cose che rendono faticosa la sua applicazione: l'accesso alle pratiche abortive e le forme contraccettive il cui costo è un ostacolo". Ma proprio in relazione ai contraccettivi, la decisione della Giunta Vendola in Puglia di dare gratis la pillola anticoncezionale alle ragazze, alle donne con basso reddito, alle extracomunitarie ed a quelle che hanno partorito da poco, provoca le critiche di Adriana Poli Bortone di An: "Da cattolici non condividiamo l'intervento".

Torna all'inizio


GIANNONE DA RECORD (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Caserta)" del 02-04-2008)

Argomenti: Scuola

PREMIO Giannone da record Due studenti del liceo classico "Giannone" di Caserta si sono distinti nelle competizioni culturali scolastiche del 2007, tanto da essere premiati dal Ministero della Pubblica istruzione. L'ufficializzazione è riportata in una lettera appena inviata dal ministro Giuseppe Fioroni a tutte le scuole italiane. Nell'elenco dei premiati - che ottengono benefici economici e crediti scolastici - ci sono Viviana Cristillo (classe terza liceale nello scorso anno scolastico) e Alessandro Panico (classe terza liceale nel corrente anno scolastico). I due studenti si sono brillantamente distinti risultando rispettivamente vincitori nel "Certamen Senecanum" e nel "Certamen Vergilianum", gare di particolare abilità di latino. Si tratta di riconoscimenti di notevole significato per lo storico liceo casertano, ancora una volta balzato agli onori nazionali. Un motivo di vanto per l'intero corpo docente e per il preside, Giorgio Iazeolla, tra l'altro ex alunno del liceo stesso.

Torna all'inizio


ALUNNI DISPERSI , IL SUD D'ITALIA FANALINO DI CODA IN EUROPA (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Salerno)" del 02-04-2008)

Argomenti: Scuola

Alunni "dispersi", il sud d'Italia fanalino di coda in Europa Nocera Inferiore. La dispersione scolastica al centro del dibattito della terza edizione della Settimana Pedagogica Nocerina. Allarmanti i dati letti nel corso del convegno organizzato, ieri mattina, al liceo scientifico Sensale alla presenza del professore Franco Frabboni, docente di pedagogia presso l'Università di Bologna. Su 100 alunni della scuola primaria, elementari e medie, circa 28 disertano le lezioni. Un dato che catapulta l'Italia all'ultimo posto della classifica europea e che al sud fa registrare percentuali ancora più allarmanti. Tra le cause individuate nel corso del dibattito ci sono il tipo di intervento pubblico, lo stato dell'edilizia scolastica, ma soprattutto una politica scolastica che fa acqua da tutte le parti oltre naturalmente al livello culturale del nucleo familiare dove il bambino cresce. "Esiste una evidente sperequazione dei finanziamenti pubblici destinati alla scuola - ha dichiarato il professore Frabboni - se al nord gli edifici scolastici godono di buona salute, al sud versano in uno stato sicuramente più degradato. Questo incide molto sulla qualità dell'istruzione che offriamo ai ragazzi. Una distribuzione generalizzata delle risorse non consente di incidere sulla qualità dell'edilizia scolastica del sud". Gli interventi individuati per sconfiggere la piaga della dispersione sono stati individuati nell'innalzamento dell'obbligo scolastico e nell'intervento sulle indicazioni per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo circolo d'istruzione emanate dal Ministro Fioroni con D.M. del 31 luglio 2007. La terza edizione della settimana pedagogica si pone, infatti, come obiettivo primario quello di formulare la propria proposta di curricolo tagliato su misura per le scuole del territorio impegnandole sinergicamente in rete in un'attività di ricerca-azione sul campo. "L'ambizione - ha spiegato Lino Picca responsabile della settimana pedagogica - è di implementare gruppi di lavoro sul territorio che producano una proposta di curricolo generale e locale, con l'elaborazione di un documento da inviare al ministero come contributo delle scuole di Nocera Inferiore". Un'iniziativa che ha incontrato il parere favorevole del professore Frabboni. "É bello vedere - ha spiegato - la consistenza qualitativa di questa iniziativa. Il rapporto centro-periferia è quello che qualifica le indicazioni per il curricolo". Incontri e convegno proseguiranno per l'intera settimana. Al.Te.

Torna all'inizio


Meloni: ''Il Pd getta nel caos 11830 aspiranti insegnanti'' (sezione: Schola)

( da "Redattore sociale" del 02-04-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA 15.0702/04/2008 Meloni: ''Il Pd getta nel caos 11830 aspiranti insegnanti'' Roma - "Per colpa del governo guidato dal presidente del Pd, 11.830 iscritti al nono ciclo della scuola per insegnanti rischiano di veder andare in fumo i sacrifici sostenuti per arrivare all'abilitazione". È quanto afferma l'esponente del Partito delle liberta', Giorgia Meloni, precisando che "fino ad oggi, infatti, per insegnare nelle scuole medie superiori era necessario frequentare e superare le Ssis (Scuole di specializzazione per gli insegnanti della scuola secondaria), il cui esame finale aveva valore di abilitazione e consentiva l'inserimento nelle graduatorie provinciali". A differenza degli specializzati dei cicli Ssis precedenti, pero', aggiunge Meloni, "la chiusura delle graduatorie provinciali, che secondo il provvedimento inserito nella Finanziaria da Fioroni diventano 'ad esaurimento', nega l'accesso agli iscritti al nono ciclo. Il tutto senza che nel frattempo sia stato individuato un sistema di reclutamento per chi gia' iscritto alle Ssis". Secondo il vice presidente della Camera, dunque, "dopo aver conseguito la laurea di secondo livello, superato il difficile esame di ammissione alla Ssis, frequentato la scuola per un biennio e passato l'esame di stato finale, gli iscritti al nono ciclo dovranno superare un ennesimo concorso, che oltretutto muta la Ssis da 'abilitante' a 'prerequisito', traformandola, secondo la stessa Finanziaria, da specializzazione post laurea a laurea di secondo livello". Cosi', aggiunge Meloni, "se gli specializzandi non riusciranno a rientrare in graduatoria, il loro titolo avra' gli stessi diritti di coloro che avranno seguito un percorso piu' breve e meno impegnativo". Per il vicepresidente della Camera, quindi, il Partito democratico "deve comprendere che il merito non e' uno spot elettorale ma un valore che va applicato". E' percio' necessario, conclude Meloni, "varare un provvedimento urgente per evitare questa ingiustizia e dare la possibilita' anche agli specializzandi del nono ciclo di usufruire dello stesso trattamento degli iscritti ai cicli precedenti e quindi di entrare nelle graduatorie". (DIRE).

Torna all'inizio


Fioroni: ''La carta dello studente è un'opportunità di crescita culturale'' (sezione: Schola)

( da "Redattore sociale" del 02-04-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA 17.2302/04/2008 Fioroni: ''La carta dello studente è un'opportunità di crescita culturale'' Roma - "Con la carta dello studente abbiamo mantenuto un impegno preso con gli studenti e con le famiglie e abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti per l'affermazione di una scuola che vuole garantire a tutti l'accesso alla cultura e al sapere". Cosi' il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, commenta la nascita della carta dello studente per gli alunni delle scuole italiane. "Tutti gli studenti italiani - continua Fioroni - potranno toccare con mano i benefici di questa carta creata apposta per loro, che offre tante agevolazioni e diffonde ancora di piu' l'orgoglio di appartenere a un sistema scolastico - conclude il ministro - che vuole dare a tutti pari opportunita' di crescere e di raggiungere risultati di eccellenza". (DIRE).

Torna all'inizio


SCUOLA/ UDS: CARTA STUDENTE PRIMO PASSO CHE CHIEDEVAMO DA ANNI (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2008)

Argomenti: Scuola

02-04-2008 18:09 Ne aspettiamo altri: convenzioni studenti ancora insufficienti Roma, 2 apr. (Apcom) - Un primo passo, a cui però ne dovranno seguire molti altri: è il commento che l'Unione degli studenti riserva all'iniziativa di introdurre da settembre la 'carta dello studente', annunciata poco fa dal ministero della Pubblica Istruzione. L'Uds (che rappresenta in Italia circa 30.000 studenti e fa parte dell'Obessu, l'organizzazione con sede a Bruxelles che raccoglie i maggiori sindacati studenteschi d'Europa) reclamava da diverso tempo il provvedimento, che dal prossimo anno scolastico permetterà agli studenti, soprattutto ai più meritevoli, di accedere ai canali culturali extra-scolastici. "L'iniziativa ministeriale arriva con notevole ritardo - dice Valentina Giorda, dell'esecutivo nazionale -, sono infatti diversi anni che ne richiediamo a gran voce l'istituzione. Inoltre, le convenzioni per ora predisposte risultano insufficienti rispetto a quelle che sono le esigenze degli studenti italiani". Per l'Unione degli studenti, comunque, il provvedimento di Fioroni costituisce un primo importante tassello "verso la costruzione di un sistema nazionale di welfare studentesco adeguato ed efficiente. Per questo - conclude Giorda - saremo fin da subito in prima fila con un capillare piano vertenziale per garantire che sia data attuazione a quanto stabilito dal ministro Fioroni e per implementare le convenzioni già esistenti fin dall'insediamento del prossimo governo". L'Uds rivendica da tempo un ripensamento complessivo del ruolo dello studente nella società moderna: secondo questo modello formativo, ogni studente dovrebbe ricevere un reddito di formazione che gli permetta di emanciparsi dalla condizione economico-sociale della famiglia di provenienza.

Torna all'inizio


SCUOLA/ NASCE CARTA STUDENTE,AGEVOLAZIONI E SCONTI DI TUTTI... - 2 (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2008)

Argomenti: Scuola

02-04-2008 17:29 Fioroni: Così nuova opportunità per crescita culturale Roma, 2 apr. (Apcom) - "Con la carta dello studente abbiamo mantenuto un impegno preso con gli studenti e con le famiglie e abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti per l'affermazione di una scuola che vuole garantire a tutti l'accesso alla cultura e al sapere". Lo scrive in una nota il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni. "Tutti gli studenti italiani potranno toccare con mano i benefici di questa carta creata apposta per loro, che offre tante agevolazioni e diffonde ancora di più l'orgoglio di appartenere a un sistema scolastico che - conclude Fioroni - vuole dare a tutti pari opportunità di crescere e di raggiungere risultati di eccellenza".

Torna all'inizio


E agevolazioni (sezione: Schola)

( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 02-04-2008)

Argomenti: Scuola

In arrivo "carta studenti" con sconti e agevolazioni di Francesca Milano commenti - | | 2 aprile 2008 In arrivo sconti e agevolazioni per gli studenti delle scuole superiori. Da settembre basterà esibire la carta "IoStudio" per usufruire dei vantaggi riservati agli alunni degli istituti di secondo grado: accesso gratuito ai musei, ai siti archeologici, ai complessi monumentali, ingresso ridotto per le proiezioni pomeridiane in tutte le sale cinematografiche il lunedì, sconto del 10% sul prezzo di copertina dei libri extrascolastici nelle librerie che aderiscono all'iniziativa. "Con la carta dello studente afferma il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni - abbiamo mantenuto un impegno preso con gli studenti e con le famiglie e abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti per l'affermazione di una scuola che vuole garantire a tutti l'accesso alla cultura e al sapere". La carta è stata realizzata dal ministero e dall'alto patronato del Presidente della Repubblica insieme con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l'Associazione Generale Italiana dello Spettacolo e l'Unesco e rientra nel piano di promozione del diritto allo studio e degli incentivi all'eccellenza. A distribuirla a partire da settembre 2008 ai quasi milioni e 500 mila studenti della secondaria superiore saranno i singoli istituti scolastici. "Tutti gli studenti italiani sottolinea il ministro - potranno toccare con mano i benefici di questa carta creata apposta per loro, che offre tante agevolazioni e diffonde ancora di più l'orgoglio di appartenere a un sistema scolastico che vuole dare a tutti pari opportunità di crescere e di raggiungere risultati di eccellenza". Al progetto aderisce anche Trenitalia, che riserva un bonus di benvenuto di duemila punti viaggio spendibili nell'ambito del programma "Carta Viaggio". Ma i vantaggi non finiscono qui: con la carta gli studenti potranno visitare a prezzi scontati le oasi del Wwf e i beni gestiti dal Fai e a quelli della rete Italia Nostra. La tessera arancione permetterà, inoltre, di ottenere gratuitamente la tessera Aig (Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù) valida per tutti gli ostelli della gioventù presenti sul territorio nazionale e internazionale. Ad aderire al progetto è anche "Libera - associazioni nomi e numeri contro le mafie", che offre uno sconto dell'8% per la permanenza presso gli agriturismo confiscati alla mafia e gestiti da "Libera" di Portella della Ginestra (coop. Placido Rizzotto) e di Gorgo del Drago (cooperativa. Pio La Torre). Tutte le convenzioni sono consultabili sul sito del ministero (http://www.pubblica.istruzione.it/studentionline/presentazione.html).

Torna all'inizio


Dibattito Lega Giovedì 3 aprile alle ore 21 presso la sala civica di Ballabio Superiore, in piazzetta Giovanni XXIII n (sezione: Schola)

( da "Provincia di Lecco, La" del 02-04-2008)

Argomenti: Scuola

Dibattito Lega Giovedì 3 aprile alle ore 21 presso la sala civica di Ballabio Superiore, in piazzetta Giovanni XXIII n. 1, si svolgerà un incontro pubblico organizzato dai militanti del gruppo di Ballabio - sezione di Lecco con la presenza dell'on. Lorenzo Bodega (deputato e già sindaco di Lecco) e del sindaco di Premana, Pietro Caverio, candidati al Senato nelle prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile. Alla serata prenderanno parte anche Giulio De Capitani, consigliere della Lega Nord in Regione Lombardia; Stefano Parolari, segretario della Lega Nord di Lecco e assessore ai lavori pubblici del Comune di Lecco; Paolo Alberti, segretario della circoscrizione Lega Nord di Lecco; Giovanni Pasquini, coordinatore provinciale dei Giovani Padani lecchesi; Alessandra Consonni e Matteo Lombardini, rispettivamente capogruppo e consigliere comunale della Lega Nord al Comune di Ballabio, Andrea Pagetti responsabile del gruppo Lega Nord di Ballabio - sezione di Lecco. Prima dell'incontro pubblico, i candidati, i militanti e i simpatizzanti della Lega Nord, si ritroveranno alle 19,30 per un momento conviviale al ristorante "Sporting club" di Ballabio superiore . C'è Franceschini Oggi, mercoledì 2 aprile, sarà a Lecco, Dario Franceschini, numero due nazionale del partito Democratico. L'appuntamento è per le 12 alla pasticceria Frigerio di Piazza XX Settembre. Franceschini, nella passata legislatura, è stato capogruppo dell'Ulivo alla Camera. ...e Giorgetti Giovedì 3 aprile si parlerà di federalismo fiscale con la Lega Nord. L'appuntamento è a Palazzo Falk di piazza Garibaldi a partire dalle 14.30: interverranno Roberto Castelli, Giancarlo Giorgetti, Lorenzo Bodega, il sindaco di Lecco Antonella Faggi, Antonello Formenti, Ennio Fumagalli e Stefano Parolari. L'organizzazione è stata curata dai consiglieri Giulio De Capitani e Stefano Galli. Pd: il programma Alla mattina volantinaggio al mercato di Santa Maria Hoè con Lucia Codurelli. Alle ore 12 arriverà a Lecco il "numero due " del Pd Dario Franceschini. Alla sera 4 iniziative: alle ore 21 a Castello Brianza, in sala civica, incontro su lavoro e impresa con Chiara Narciso e Antonio Rusconi; sempre alle 21 a Robbiate iniziativa con Fiorenza Bassoli su sanità/asili nido con le candidate Alba Angeloni e Lucia Codurelli; alle 21 a Montevecchia (sala Civica via del Fontanile) incontro a cui prenderà parte Antonio Rusconi, alle 21 a Sirtori, sala civica, appuntamento con il segretario provinciale del Pd Stefano Motta. Durante la giornata è prevista una iniziativa regionale sui treni con partenza dalla stazione di Lecco con Lucia Codurelli. Arriva Letta Venerdì 4 aprile alle 21 ci sarà a Merate in piazza Prinetti un comizio dal titolo "Un voto coraggioso per uno Stato amico". Interverrà Enrico Letta, numero 2 del Partito Democratico. In caso di maltempo l'incontro si svolgerà presso l'auditorium della Fiera di Osnago Il federalismo Dibattito sul federalismo organizzato dalle sezioni della Lega Nord di Casatenovo e Regina Teodolinda per venerdì 4 aprile, alle 21 alla sala civica di Villa Facchi, via Castelbarco. Interverranno Stefano Simonetti, segretario della sezione Regina Teodolinda in qualità di moderatore, Stefano Galli, presidente del gruppo della Lega in Regione, Lorenzo Bodega, candidato al Senato, Luigia De Capitani, sindaco di Castello e candidata al Senato, Antonello Formenti, vice sindaco di Castello e candidato alla Camera. Emergenza casa E' il tema dell'incontro in programma a Germanedo e organizzato dal Partito Socialista. Interverranno Giuseppe Doria, segretario regionale Uil e i candidati Maurizio Corbetta, Marilisa Rotasperti e Sergio De Muro. La scuola Dalla riforma Moratti al programma del Partito Democratico: è il tema del convegno in programma per il 7 aprile nella sala della Popolare di Sondrio di Via Amendola. Intervengono Mauro Ceruti (filosofo e relatore del Codice Etico Pd), Antonio Rusconi, responsabile nazionale scuola e il consigliere regionale Carlo Spreafico. La Rosa Bianca Giovedì 10 aprile alle 14.45 nella sede provinciale dell'Udc di corso Martiri 40 a Lecco, ci sarà un incontro con il presidente nazionale della Rosa Bianca Savino Pezzotta, ex segretario della Cisl nonché capolista alla Camera nel collegio Lombardia 2. 02/04/2008.

Torna all'inizio


La fede a punti (sezione: Schola)

( da "AprileOnline.info" del 02-04-2008)

Argomenti: Scuola

Maria Mantello, 31 marzo 2008, 12:47 Scuola e religione Fioroni ci riprova, aggirando le sentenze della Corte Costituzionale, a vincolare gli studenti a frequentare l'insegnamento della religione cattolica reiterando l'Ordinanza Ministeriale di smaccato favoritismo per le gerarchie vaticane Giovanni Gentile, ministro del neonato governo Mussolini del 1922 voleva dare più peso all'insegnamento cattolico nella scuola fascista. Un obbiettivo da realizzare mediante qualche piccolo espediente burocratico, rivendicato da lui stesso con orgoglio: "Mentre oggi si prescrive che basta che un certo numero di padri di famiglia si trovino d'accordo nel farne precisa richiesta, tale prescrizione dovrà essere rovesciata nel senso che l'insegnamento religioso sarà obbligatorio: soltanto quei padri di famiglia i quali vorranno provvedere da sé all'educazione religiosa dei loro figlioli dovranno presentare una motivata domanda d'esenzione". Poi l'insegnamento religioso fu esteso nelle scuole di ogni ordine e grado. Era l'effetto del Concordato fascista del 1929. Riaffermato, anche se rivisitato, nel 1984. Questa volta era Bettino Craxi ad offrire al mondo clericale l'occasione per riconquistare il terreno perduto a seguito del grande processo di emancipazione politico-sociale degli anni '70. In questa occasione la salvaguardia dell'insegnamento della religione cattolica veniva trovata nella formula: curricolare nell'orario e facoltativo nella scelta, che di fatto garantisce ancora oggi la presenza di un insegnante di religione cattolica per classe. Anche nel caso sia un solo studente a frequentare le sue lezioni. Per salvaguardare il diritto di non servirsi di questa ora confessionale si è dovuto far ricorso alla Magistratura. C'è stato un susseguirsi di sentenze e contro sentenze, fino all'intervento della Corte Costituzionale, che ha finalmente stabilito che gli studenti possono legittimamente non avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica, né di altro insegnamento ad essa alternativo. Ricordiamo in particolare, che la sentenza del 1989 afferma che "la previsione come obbligatoria di altra materia per i non avvalentisi sarebbe patente discriminazione a loro danno". E quella del 1991 ribadisce di "non rendere equivalenti o alternativi l'insegnamento della religione cattolica ed altro impegno scolastico, per non condizionare dall'interno della coscienza individuale l'esercizio di una libertà costituzionale, come la libertà religiosa". In nome del supremo principio della laicità dello Stato, pertanto, gli studenti che non optavano per la religione cattolica o per studi alternativi, finalmente non erano più sequestrati a scuola. Intanto zelanti cattolici non demordevano con le loro pressioni su alunni e genitori per indirizzare all'insegnamento della religione cattolica, o quanto meno far sì che gli studenti non lasciassero le mura scolastiche. E tutti costoro sembravano aver avuto la meglio. Tuttavia, col passare degli anni, il numero dei ragazzi che frequentano l'insegnamento religioso è progressivamente e sensibilmente diminuito. In molti casi i rapporti numerici sono ribaltati. Se in passato quelli che non seguivano l'ora di religione erano uno, due o tre per classe, oggi in molte realtà è l'esatto contrario. In particolare nella scuola superiore. E nelle grandi città. Che fare? Ecco allora la furbata dell'espediente burocratico: dare peso al giudizio dell'insegnante di religione cattolica in occasione dello scrutinio finale. Tentativi fino ad ora sempre falliti, visto che già nei DPR: 751/1985 e 202/1990, che regolano le intese tra Stato Italiano e Vaticano, si prevede che l'insegnante di religione stili una nota informativa a parte. E, in occasione della delibera di promozione o bocciatura, il suo voto non può essere determinante. Insomma non conta. Ma i funzionari ligi alle gerarchie vaticane non si sono certo arresi. Così hanno cercato di utilizzare il sistema dei crediti che il nuovo esame di maturità introduce per far contare il giudizio dell'insegnante di religione cattolica. L'incremento di credito è ben poca cosa. Visto che, conteggiando tutte le attività extrascolastiche degli alunni, non supera al massimo un punto. Chi decide sulla validità e attribuzione del punto in più, aggiunto alla media delle materie obbligatorie per tutti (per capirci, quelle per cui si può essere bocciati o meno) è il consiglio dei docenti di ciascuna classe. Ma ecco che puntuale Fioroni ci riprova a vincolare gli studenti a frequentare l'insegnamento di religione cattolica, aggirando le sentenze della Corte Costituzionale. Ed ecco, in piena campagna elettorale (ma i tempi burocratici lo impongono), arrivare l'O.M. n°30, del 10 marzo 2008, prot. 2724, che all'art. 8.14 prevede l'incremento credito anche per quanti scelgono lo studio individuale, oppure decidono di uscire da scuola. Purché siano in grado di certificare la crescita culturale da loro realizzata in queste occasioni. Siamo al paradosso logico (o di fede, avrebbe detto Kierkegaard)! Fatto sta che, di espediente in espediente, da Gentile a Fioroni, l'ora di religione sembrerebbe proprio una storia infinita. E diciamolo, anche un po' ridicola. Una storia a cui si potrebbe mettere la parola fine rafforzando la laicità dello Stato. Di cui molti politici predicano, ma razzolano molto male. Forse perché per molti di loro la giustizia non è di questo mondo?.

Torna all'inizio