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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

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Report "Scuola"  9-4-2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Voci inascoltate Mi chiedo, quando saranno passati le urla di questi giorni, il rimpallars... ( da "Stampa, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: improprio nome di riforma Gelmini, all'informazione ne è sfuggita una di non poco conto. Sospetto che la distrazione non sia stata sgradita né alla signora cui chissà in virtù di quali competenze è stato affidato il cosiddetto ministero della Pubblica Istruzione (in realtà da molti anni esistente solo nominalmente, assoggettato com'è al ministero del Tesoro)

Medicina, guerra tra Novara e Torino ( da "Stampa, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: aprile il ministro Gelmini ha firmato il decreto che accorpa le Scuole di specializzazione con un solo iscritto. I corsi post-laurea, seguiti dai medici studiando all'università e lavorando in ospedale a Novara, erano 16: dovevano diventare 26 secondo quanto promesso dal ministero in autunno e invece il decreto ne istituisce uno solo nuovo (

In duemila firmano petizione contro la riforma Gelmini ( da "Stampa, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: firmano petizione contro la riforma Gelmini Sono 1964 le firme contro la riforma Gelmini raccolte a Cuneo e hinterland in tre mesi. Una delegazione di 4 genitori ieri mattina 9 le ha consegnate all'Ufficio scolastico provinciale (l'ex provveditorato). Le firme sono un invito a mantenere lo stato attuale della scuola elementare: dalle compresenze delle 2 maestre al numero di ore.

Torna la sinistra: a fianco di lavoratori e precari ( da "Trentino" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini e militante del movimento lesbico. I principi sono quelli che caratterizzano la sinistra: solidarietà, diritti civili, parità di genere, libertà di religione, tutela dell'ambiente. E un'autonomia - aggiunge Porta - «che non deve essere fatta di parole, con un consiglio indipendente dalla Provincia e slegato dalle lobbies»

Scuole, lavoro, mutui: il piano è pronto ( da "Trentino" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Aquila è arrivata anche Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione. Ha spiegato che per la ricostruzione delle scuole in Abruzzo sono in arrivo 110 milioni di euro e ha aggiunto che oggi ci sarà un vertice "operativo" con i vertici delle istituzioni locali per fare il punto della situazione perché, nonostante l'inagibilità dei locali,

Cisco WebEx: la soluzione di collaboration che fa "partecipare" ( da "Data Manager" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini e numerose importanti personalità istituzionali e imprenditoriali del panorama italiano. “Si è trattato di un evento con un grande valore simbolico per tutti i nostri dipendenti e il mio primo obiettivo era quello di rendere tutti partecipi di una giornata così importante, nonostante i limiti imposti dalla capienza della sala,

Il 5 x mille per le scuole comunali ( da "Gazzetta di Reggio" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ai tagli indiscriminati della riforma Gelmini, che porteranno a una dequalificazione della scuola pubblica», il sindaco di Novellara Raul Daoli ha rivolto un appello ai concittadini, affinché devolvano il 5 per mille dell'imposta sul reddito a favore del Comune. L'amministrazione comunale di impegna a utilizzare i fondi così raccolti per sostenere il piano dell'

Il terremoto ha lasciato distruzione e un migliaio di feriti ( da "Cittadino, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, porterà al Consiglio dei ministri per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole in Abruzzo. Gelmini ha assicurato che gli studenti abruzzesi non perderanno l'anno scolastico. E intanto il titolare del Welfare, Maurizio Sacconi, ha annunciato sempre a favore delle zone terremotate lo slittamento delle scadenze di mutui e versamenti contributivi.

Già 272 le vittime 28mila senza casa ( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: È uno dei provvedimenti urgenti che il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, porterà al Consiglio dei ministri per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole in Abruzzo. Gelmini ha assicurato che gli studenti abruzzesi non perderanno l'anno scolastico.

Ragazzi a scuola in tenda, in cerca di normalità ( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, porterà al Consiglio dei ministri per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole in Abruzzo. La Gelmini ha assicurato che gli studenti abruzzesi non perderanno l'anno scolastico. Nel frattempo sul fronte ricostruzione il Gruppo Fiat si è immediatamente attivato per fornire supporto tecnico,

Statale, tasse verso l'aumento ( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: settimana fa ha incassato i complimenti del ministro Gelmini per come ha amministrato l'ateneo, assicura che «si opererà attraverso scelte condivise» nell'ottica di una rivisitazione del bilancio «necessaria anche per la contrazione dei fondi statali». «Condiviso» sarà tuttavia pure il sacrificio richiesto all'interno dell'università: non ci sarà infatti solo un aumento delle tasse,

Pd: una petizione per la scuola ( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La legge Gelmini è un dissesto, basato solo su una parola d'ordine: risparmiare». La petizione può essere sottoscritta on-line sui siti Internet www.pdbrescia.it o www.partitodemocratico.it, ma saranno organizzati stand anche davanti alle scuole. In calendario inoltre un convegno sulla ricaduta dei tagli (previsto per martedì 21 aprile,

Maturità, ammessi con la media del 6 ( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: professore scrisse alla Gelmini La conferma giunge tra l'altro dal professor Gianenrico Manzoni, che al Liceo Cesare Arici ha avuto come allieva proprio Mariastella Gelmini. Nelle scorse settimane il professore ha addirittura scritto al ministro dell'Istruzione sulla questione dei criteri di ammissione all'esame di Stato, e oggi esprime «soddisfazione per una decisione che riporta l'

Si sbronzano in gita, sospesi all'Arnaldo ( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città Si sbronzano in gita, sospesi all'Arnaldo Uno degli studenti è finito al pronto soccorso. Il preside: «Via da scuola da due a sei giorni» Quale sarà il loro voto in condotta alla fine dell'anno ancora non si sa: «Sarà il Consiglio di classe a decidere», spiega il preside.

Edolo L'istruzione per rilanciare la montagna ( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Università con il ministro Mariastella Gelmini, docenti, politici ed esperti La sede dell'Università della montagna, a Edolo EDOLOPassa anche dall'istruzione il rilancio delle aree montane. Questo il messaggio al centro del dibattito che sarà ospitato sabato 11 dall'Università di Edolo e che vedrà la presenza di Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione.

Tennis Negli Under 15 a festeggiare è il Rodengo ( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il Presidente della Lega Tennis Uisp Brescia Alberto Gelmini ed il responsabile del settore giovanile Marco Foriani, nell'effettuare le premiazioni, hanno espresso a nome del Consiglio la soddisfazione ed il compiacimento per la riuscita della manifestazione. Doveroso da parte di tutti i partecipanti il ringraziamento ai dirigenti e ai maestri del Circolo Tennis Rovato i quali,

maturità, ammissione con la media del sei - angela recino ( da "Nuova Sardegna, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La notizia del dietrofront del ministro circola da qualche giorno: Mariastella Gelmini torna sui propri passi e per l'ammissione alla maturità dà l'ok alla media del sei. Una decisione contenuta in una ordinanza, di cui però sembra impossibile trovare traccia. Tutti lo sanno ma nessuno sembra in grado di documentare una voce che circola da due giorni.

"dieci ministri in tre giorni a l'aquila vengono perché ci sono le elezioni europee" - giuseppe caporale ( da "Repubblica, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: apertura di un conto corrente con Mtv per raccogliere fondi, «un´iniziativa per coinvolgere i giovani nella ricostruzione». Anche il ministro per l´Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, si è recato a L´Aquila per «verificare di persona la drammatica situazione che sta vivendo la popolazioni locale». Oggi arriva la Gelmini.

Berlusconi: I tempi saranno lunghi ( da "Arena, L'" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini intanto assicura: «Gli studenti non perderanno l'anno scolastico» Berlusconi: «I tempi saranno lunghi» Il premier a L'Aquila: «Peggio del previsto». Ricostruzione molto impegnativa. L'invito a fare solo offerte in denaro L'AQUILA BERLUSCONI DI NUOVO ALL'AQUILA.

"più tempo pieno nonostante i tagli" - stefano parola ( da "Repubblica, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il decreto Gelmini non farà troppo male alle scuole elementari piemontesi, parola del direttore scolastico regionale Francesco De Sanctis. Alla vigilia delle vacanze di Pasqua, il rappresentante del Miur in Piemonte assicura: «Il tempo pieno "storico" non è in discussione: gli studenti che lo stanno facendo adesso continueranno anche nel prossimo anno scolastico.

Tagli a scuola, 45 maestri in meno ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: bellunese che il prossimo scolastico non avranno più il loro posto di lavoro sulla base della riforma Gelmini. Lo ha comunicato ieri a Venezia Carmela Palumbo, direttore regionale della scuola, al termine di un incontro con i sindacati durato sette ore. Il che vuol dire che di fatto le scuole primarie con meno di 10 alunni ora rischiano di saltare e ci saranno classi più numerose.

Nelle elementari della Marca 150 insegnanti perderanno il posto ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: «La nuova normativa della riforma Gelmini ci ha permesso di fare alcune economie - spiega la direttrice regionale Carmela Palumbo - l'aumento del numero degli alunni necessari per formare una classe, che è attualmente di 15 e 10 per le zone montane, ci ha consentito di togliere 191 classi a livello regionale.

Iscrizione alle scuole elementari: prevale il modulo di 30 ore ( da "Arena, L'" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ha dichiarato il ministro Mariastella Gelmini. «Voglio ricordare che tutti i modelli orari, 24, 27, 30 ore, prevedono il maestro unico di riferimento e non solo quello a 24 ore, come qualcuno sostiene in maniera imprecisa. Il maestro unico di riferimento sarà una figura indispensabile per la formazione del bambino, così come accade in tutti i paesi europei.

tagli alla scuola, una petizione del pd ( da "Tirreno, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: scuola e delle ripercussioni che il piano di ridimensionamento firmato dal ministro Gelmini avrà sulla provincia di Grosseto. In effetti anche in Maremma duecento persone perderanno il posto di lavoro dal 1º luglio 2009. Chiuderanno per mancanza di personale alcune piccole scuole delle zone periferiche. Tutti gli istituti rimarranno senza supplenti e avranno meno soldi per funzionare.

Riduzione dei corsi di laurea ( da "Arena, L'" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giovedì 09 Aprile 2009 INSERTI Pagina 58 UNA NOVITÀ INTRODOTTA DALLA RIFORMA GELMINI, CHE CAMBIERÀ VOLTO A MOLTE FACOLTÀ Riduzione dei corsi di laurea TAGLIATI QUELLI CON POCHI ISCRITTI E QUELLI DISTANTI DALLE ESIGENZE DEL MERCATO DEL LAVORO Nell'Università, dal prossimo anno accademico, scatterà la razionalizzazione dei corsi di laurea.

Finalmente apre il Borromeo in rosa ( da "Provincia Pavese, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Borromeo in rosa» Si inaugura a maggio: atteso il ministro Gelmini. Posto per 50 ragazze PAVIA. Nel dicembre del 1995 don Ernesto Maggi, rettore del collegio Borromeo, aveva dato l'annuncio: faremo la sezione femminile. Oggi, dopo quattordici anni, e dopo diversi ricorsi giudiziarsi, è arrivata la data dell'inaugurazione.

La riforma Gelmini fa discutere la Pulce ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ecco il giornale del Don Milani La riforma Gelmini fa discutere la Pulce Grande spazio al dibattito sulle novità scolastiche e sulle occupazioni da parte degli studenti All'Istituto superiore «Don Lorenzo Milani» di Montichiari in questi giorni esce il numero pasquale de «La pulce nell'orecchio», giornalino studentesco bimestrale.

Caro direttore, la questione scuola affrontata dal ministro della Pubblica istruzione, signora Maria... ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la questione scuola affrontata dal ministro della Pubblica istruzione, signora Mariastella Gelmini, è certamente complessa, soprattutto perché sembrano inconciliabili i due termini dell'operazione; cioè fare emergere la qualità effettiva dell'insegnamento, al di là delle ideologie e nel contempo porre in atto notevoli risparmi nell'arco di tre anni.

Video on line, studenti sospesi ( da "Provincia Pavese, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: illustrare la possibilità di dare 5 in condotta agli alunni - una delle novità introdotte dalla riforma Gelmini - ciò che comporta la bocciatura. La preside Buzio dice che diversi allievi della Josti-Travelli sono a rischio in questo senso. «Ogni situazione verrà comunque valutata dal consiglio di istituto, prima di arrivare a una bocciatura», sottolinea la dirigente scolastica.

LA BATTAGLIA ( da "Alto Adige" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: LA BATTAGLIA Nomina del sovrintendente Durnwalder dalla Gelmini Secondo viaggio di Luis Durnwalder a Roma in poche settimane per incontrare il ministro Mariastella Gelmini. L'argomento dell'incontro di oggi non cambia: la nomina del sovrintendente scolastico, posto vacante da mesi. Pare che sia stata la stessa Mariastella Gelmini a proporre un nuovo confronto,

139 docenti in meno ( da "Mattino di Padova, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sostengono che il tempo pomeridiano sarà assicurato ugualmente quasi ovunque «ma a scapito della qualità» dice Benegiamo della Uil. I politici del Pdl cantano vittoria: «L'impegno dell'assessore Donazzan, di noi consiglieri regionali e dei sindaci è stato premiato dal Ministro Gelmini» sottolinea Raffaele Zanon. (Felice Paduano)

Scuola, 24 maestri rischiano il posto ( da "Tribuna di Treviso, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: rischiare il posto nella Marca per colpa dei tagli previsti dal ministro Gelmini. Sono 150 complessivamente i "tagli" all'organico previsti per le elementari di Treviso. Il dato, anticipato la settimana scorsa dalla Cgil, è stato confermato ieri da un'informativa della dirigente dell'Ufficio scolastico regionale Carmela Palumbo, che ieri ha incontrato i vertici sindacali della scuola.

fondi dall'election day, ma la lega dice no ( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ma la Lega dice no Mariastella Gelmini assicura: nessun alunno perderà l'anno scolastico ROMA. Servono soldi, tanti soldi, per l'assistenza alle popolazioni colpite dell'Abruzzo e soprattutto per ricostruire. Inevitabile che sia riaffiorata un'idea semplice, ma con una sua logica indiscutibile: perché non accorpare in un'unica data elezioni europee,

gelmini vagante - enzo costa ( da "Repubblica, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagina III - Genova GELMINI VAGANTE ENZO COSTA C´è qualcosa di peggio degli effettacci speciali che ci somministra la ministra Gelmini. Effettacci, ben descritti dal professor Enrico Parodi, a base di sparate facili e circolari arruffate, semplificazioni brutali e complicazioni regolamentari.

In arrivo 16 mln per la casa dello studente ( da "Tempo, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: della Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini ha messo a disposizione 16 milioni di euro per il via alla ricostruzione della casa dello studente e per gli edifici scolastici. Le scuole saranno le prime ad essere verificate e quando saranno sicure verranno riaperte». Berlusconi lo annuncia in conferenza stampa a L'Aquila, presentandola come una delle misure a cui il ministro dell'

L'AQUILA - Attonito e sgomento fra le macerie di una città ( da "Adige, L'" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, porterà al Consiglio dei ministri per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole in Abruzzo. Gelmini ha assicurato che gli studenti abruzzesi non perderanno l'anno scolastico. E intanto il titolare del Welfare, Maurizio Sacconi, ha annunciato sempre a favore delle zone terremotate lo slittamento delle scadenze di mutui e versamenti contributivi.

( da "Libertà" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini» L'assessoreTribi a Bologna: sarà una "guerra" condivisa da tutte le province La novità, purtroppo, è che non ci sono novità. I tagli di organici ci saranno ma in che misura toccheranno le aule piacentine (e tutta la regione) non è ancora dato sapere, mentre per stamattina a Piacenza sia la Flc Cgil che la Cisl Scuola hanno convocato due distinte conferenze stampa per fare

Case, scuole, lavoro e famiglie: il Governo studia gli interventi ( da "Libertà" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Aquila è arrivata anche Mariastella Gelmini, ministro dell'istruzione. Ha spiegato che per la ricostruzione delle scuole in Abruzzo sono in arrivo 110 milioni di euro e ha aggiunto che oggi ci sarà un vertice «operativo» con i vertici delle istituzioni locali per fare il punto della situazione perché, nonostante l'inagibilità dei locali,

longhena, il 10 politico non costituisce reato ( da "Repubblica, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: del 10 in pagella dato in tutte le materie agli alunni dalle maestre delle scuole Longhena in segno di protesta contro la riforma Gelmini. Secondo i magistrati (la richiesta è firmata dal procuratore reggente Silverio Piro e dal pm Luigi Persico) nel comportamento delle docenti non si ravvisano profili penali. A carico delle insegnanti era stato ipotizzato l´abuso di ufficio (art.

le tradizioni cerco opere inedite in dialetto Egregio direttore, ho letto con interesse, essendo amante del dialetto e praticandone il teatro amatoriale da ormai 45 anni, la compos ( da "Libertà" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. Allora, il partito dominante comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private». C'è bisogno di aggiungere altro?

[FIRMA]ALESSANDRO BARBERA ROMA Quanto costerà precisamente il terremoto alle casse dello ... ( da "Stampa, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini porterà ad esempio un decreto ad hoc per la scuola. Attingendo ad un fondo Cipe da un miliardo di euro, destinerà 110 milioni per la ricostruzione delle scuole. Inoltre i ragazzi colpiti dal terremoto potranno iscriversi in qualunque scuola della Regione e, anche se i giorni di lezione saranno meno di 200,

Atteso il via libera da Bruxelles: la cifra basterebbe per affrontare l'emergenza ( da "Stampa, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini porterà ad esempio un decreto ad hoc per la scuola. Attingendo ad un fondo Cipe da un miliardo di euro, destinerà 110 milioni per la ricostruzione delle scuole. Inoltre i ragazzi colpiti dal terremoto potranno iscriversi in qualunque scuola della Regione e, anche se i giorni di lezione saranno meno di 200,

effetto gelmini, sperimentazione in balìa dei tagli ( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fosche le previsioni per il nuovo anno Effetto Gelmini, sperimentazione in balìa dei tagli Il ministro con una mano premia l'istituto comprensivo, con l'altra cancella laboratori e docenti L'iniziativa FONTANAFREDDA. Storie all'italiana in quel grande guazzabuglio che è divenuta la scuola nella sua globalità.

Regione-provveditore è lite sul tempo pieno ( da "Stampa, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma dalle scuole arriva un'obiezione: «Con buona pace della maestra-mamma pensata dal ministro Gelmini, i bambini si troveranno con 4-5 maestri e un'organizzazione simile a quella delle medie». Buone le prospettive, secondo De Sanctis, per i precari: «I posti tagliati saranno riassorbiti attraverso i 2000 pensionamenti del prossimo anno».

La corsara Nei gruppi della rete:Vespa alla Piaggio e Fede seduto sulla piramide Cestia ( da "Italia Oggi" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini SARTE subito» e «Se la Carfagna è ministro il mio cane Billo vuole la presidenza!» (con tanto di foto del cane Billo). Ce n'è anche per il ministro dell'istruzione: «Dona anche tu un neurone a Maria Stella Gelmini!», «Ora che l'università non me la posso più permettere, non mi resta che Youporn!

Piano aiuti al via dalle scuole ( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Mariastella Gelmini proporrà al Consiglio. Gli istituti delle aree devastate potranno adattare il calendario scolastico e l'orario di durata delle lezioni, per garantire il completamento dell'anno: il 2008/2009 sarà considerato comunque valido sulla base delle attività effettivamente svolte, anche se i giorni di lezione saranno stati meno dei 200 previsti come soglia minima.

Non tutte le facoltà sono uguali ( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Mariastella Gelmini domenica 5 aprile veniva citato in un titolo sul Corriere della Sera per aver affermato: «Meglio i tecnici dei laureati in scienze della comunicazione». Che ci sia un gran bisogno di tecnici nel nostro Paese è indubbio, ma perché in contrapposizione proprio ai laureati in comunicazione?

Buoni segnali per l'università ( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: è svolto un seminario promosso dal ministro Mariastella Gelmini con tema «Un patto virtuoso tra università e istituzioni». In quella sede è stato distribuito un serio documento introduttivo denso di problemi da affrontare sulla governance e sul reclutamento. è stato un importante momento di confronto, di ascolto e di proposte che è stato successivamente ripetuto con discrezione,

Berlusconi: peggio di quanto pensassi Sciacalli, linea dura ( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: avrà una norma «salva anno scolastico»: per le scuole della zona verrà derogato il limite minimo dei 200 giorni di lezione per rendere valido l'anno. In più il ministro Gelmini ha chiesto di indirizzare 110 milioni alle scuole aquilane danneggiate. Per l'emergenza sfollati in arrivo 30 milioni di euro. 09/04/2009 nascosto-->

Rettore, elezioni il 9 settembre ( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: In caso di mancata elezione si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno avuto il maggior numero di voti. A seguito delle votazioni il ministro Gelmini con proprio decreto provvederà alla proclamazione del nuovo rettore. El. Cat. 09/04/2009 nascosto-->

( da "Corriere della Sera" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Corriere della Sera sezione: Primo Piano data: 09/04/2009 - pag: 6 Il ministro Gelmini «Nessuno studente perderà l'anno» ROMA Nessuno perderà l'anno scolastico a causa del terremoto. Lo ha assicurato il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini: «Introdurremo norme di flessibilità perché possano completare l'anno e la maturità».

si scaverà fino a pasqua ( da "Centro, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini ha assicurato che gli studenti abruzzesi non perderanno l'anno scolastico. E intanto il titolare del Welfare, Maurizio Sacconi, ha annunciato sempre a favore delle zone terremotate lo slittamento delle scadenze di mutui e versamenti contributivi.>

Corrado Guzzanti porta la tv sul palcoscenico ( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sono la personale galleria di «mostri» di Corrado, ai quali Caterina aggiunge il ministro Gelmini. Tutto questo forma una carrellata del repertorio di Guzzanti, una specie di archivio di materiali troppo gustosi per buttarli via, in tempi di esilio televisivo. E poi c'è un pubblico a cui rinfrescare la memoria: quattro esauriti di fila a Roma, 3.

Pagellini, pioggia di insufficienze ( da "Giorno, Il (Brianza)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: insufficienze Alunni deboli in italiano, matematica, materie tecniche e storia PROF PIÙ PRUDENTI NEL VOTO IN CONDOTTA di CRISTINA BERTOLINI PAUSA pasquale anticipata in molte scuole dall'arrivo dei cosidetti pagellini. Si tratta di valutazioni intermedie dopo la pagella del primo quadrimestre, per avvertire i genitori di situazioni a rischio da recuperate prima della pagella finale.

Bologna, via libera dei pm al 10 politico ai bambini ( da "Corriere della Sera" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Una protesta contro la norma introdotta dalla Riforma Gelmini, che ha riportato il voto numerico nelle pagelle, scattata in occasione della chiusura del primo quadrimestre, lo scorso 11 febbraio. Creando una mole di polemiche, non solo a Bologna. Il procuratore reggente Silverio Piro e il sostituto Luigi Persico hanno deciso di chiedere al giudice l'archiviazione del procedimento.

Le scuole paritarie respirano: stanziati 120 milioni di euro ( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, secondo la quale l'intesa «rappresenta un fatto positivo e presto potremo far erogare questa somma dagli uffici scolastici regionali». La notizia era da lungo tempo attesa dal mondo della scuola paritaria, soprattutto dalle piccole scuole d'infanzia e del primo ciclo, che non hanno grandi risorse.

di MARCO SASSANO L'AQUILA LA PROVA più dura in ques... ( da "Giorno, Il (Milano)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Per quanto riguarda l'attività scolastica il ministro Gelmini, ha tranquillizzato le famiglie dicendo che nessun ragazzo perderà l'anno scolastico in Abruzzo. «Introdurremo norme di flessibilità per fare in modo che gli studenti possano completare l'anno scolastico e la maturità».

LA CAPISCO. Il ministro Gelmini è impegnato a ricostruire un sistema di rego... ( da "Giorno, Il (Milano)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini è impegnato a ricostruire un sistema di rego... LA CAPISCO. Il ministro Gelmini è impegnato a ricostruire un sistema di regole, che negli ultimi decenni è stato smantellato. Ma dovrebbe fare meno annunci, anche se sono un ottimo sistema per sondare gli umori, e lavorare più in silenzio a una riforma organica,

Dopo le vacanze parte la volata finale ( da "Giorno, Il (Milano)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ieri circa 200 studenti di Brera, Volta, Tenca, Virgilio e Marie Curie si sono impegnati in un torneo di calcetto in piazza Duca d'Aosta, per «dare un calcio alla Gelmini» e «riprendersi gli spazi sociali» di cui si sentono privati dall'amministrazione comunale. Gi.Gu.

UNA bomba che sta per esplodere. È la questione scuola nella provincia. ... ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini. Sindacati sul piede di guerra. Si parla di 276 docenti in meno per Ancona cui si aggiungeranno i tagli rivolti al personale non docente, altre 137 unità secondo Flc-Cgil Ancona. Le più colpite, soprattutto le scuole secondarie di primo grado con un taglio di 111 insegnati, ma a pagare l'alto prezzo della riforma secondo il segretario provinciale di Cgil scuola Emanuela Carloni

Prima classe a rischio ( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: DÀ LA COLPA di tutto ciò alla riforma Gelmini, invece, Antonio Canzian: «Purtroppo, vengono alla luce i danni della riforma della scuola. Vi è una riduzione drastica del numero delle classi, sia in città che nella zona montana. Per il fatto specifico questo provvedimento è stato troppo veloce perché il regolamento attuativo della legge non ha completato l'iter.

Rieti è un punto di riferimento naturale per L'Aquila e un avamposto di solidariet&#... ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Comunque abbiamo messo a disposizione l'ex Bosi nel caso ne avesse bisogno l'Università de L'Aquila. La ministro Gelmini è informata, aspettiamo istruzioni». Non hanno invece aspettato ma hanno fatto da soli i 40 aquilani sfollati a Rieti e sistemati a cura della Prefettura. A. Bo. e A.L.

Danni alla chiesa di San Francesco Don Pierino apre le comunità ( da "Nazione, La (Umbria)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: «Siamo pronti a ospitare spiega don Pierino Gelmini , anziani e bambini ma più in generale tutti coloro che non sanno dove andare». A disposizione anche la casa-madre della Comunità, a Molino Silla di Amelia, che dispone anche di un centro odontoiatrico.

PERUGIA - La spedizione in Abruzzo è stata coordinata da Mimon El Hachami, Imam di Terni e vice... ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini che nel centro di Scurcola Marsicana è pronta ad ospitare cento terremotati. L'Umbria incassa il plauso del ministero per i Beni Culturali Sandro Bondi: «Rigrazio la presidente della Regione, Lorenzetti per aver messo a disposizione tre container- uffici che a partire da domani (oggi, ndr) saranno utilizzati come sedi provvisorie dai tecnici della Direzione regionale per

Pene severe contro gli sciacalli, anticipi Inps per i pensionati ( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giovedì 09 Aprile 2009 Chiudi Oggi il decreto per le popolazioni terremotate. La Gelmini: nessuno perderà la scuola Pene severe contro gli sciacalli, anticipi Inps per i pensionati Allarme furti: fermati e rilasciati due uomini con 80 mila euro

( da "Giorno, Il (Lodi)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini e Guido Podestà. Ma di conferme, neppure la traccia. Fra l'altro, in città, dove girano voci d'ogni tipo, si dice anche che Podestà abbia detto no a un candidato non del Pdl. Oggi, quindi, si vedrà se la candidatura del sindaco leghista a Palazzo San Cristoforo è un bluff o un poker d'assi.

dal nostro inviato L'AQUILA - E' stata una Hiroshima&... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: idea che stiamo valutando con il ministro Mariastella Gelmini -. E' un'esigenza che riguarda tutte le scuole e anche l'università». Ma con una città che ha trovato sepoltura sotto le sue stesse macerie Massimo Cialente non si sottrae al "processo" che vede sotto accusa gli sbriciolati edifici costruiti di recente e che sulla carta avrebbero dovuto reggere al pur terribile urto.

Problema organici alla direzione didattica "Malaspina" e rischio concreto della chiusura della scuol... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dal prossimo anno scolastico il plesso, a seguito della riforma Gelmini, verrebbe definitivamente chiuso. Una situazione delicata che ha trovato tutti concordi nel chiedere al dirigente regionale Fulvio Izzo di voler concedere l'istituzione di cinque prime a favore della direzione didattica Ascoli-Centro.

ROMA Il governo adotta i primi provvedimenti dopo il dramma del terremoto in Abruzzo. Il Consiglio ... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Nessun problema per gli studenti: il ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini, assicura che gli studenti abruzzesi non perderanno l'anno scolastico. Il totale delle somme stanziate per la scuola sarà pari a 110 milioni di euro.

SARÀ una Pasqua amara per i lavoratori della scuola, che al rientro delle va... ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: personale decisi dal ministro Gelmini. Il 14 aprile infatti l'Ufficio scolastico provinciale comunicherà ufficialmente alle Organizzaizoni sindacali il numero di posti che dovranno essere cancellati. Secondo le proiezioni della Flc-Cgil, basate sul numero delle classi e degli alunni iscritti, nella Provincia saranno 276 i posti in meno per il personale docente e 137 per gli Ata (

di EMANUELA NALDI LA PROCURA assolve' il 10 in pagella chiedendo al gip l'archivi... ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: tutti gli alunni per contestare una delle novità della riforma Gelmini non hanno commesso alcun reato», per l'onorevole dell'Udc Gianluca Galletti, quella della Procura è una decisione «inammissibile». «Prendo atto spiega il deputato casiniano delle decisioni dei giudici che rappresentano la legge e le rispetto, ma come genitore non posso non considerare questo epilogo scandaloso.

Integrazione tra i banchi di scuola ( da "Arena, L'" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lo dice il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini: «Abbiamo pensato ad una quota del 30% perché la scuola è chiamata ad assolvere sempre più la sua funzione di integrazione e l'esperienza dimostra che non basta inserire gli studenti immigrati nelle classi. Occorre, in alcuni casi, equilibrare e dosare la loro presenza.

Per l'ammissione alla maturità si considera la media dei voti ( da "Arena, L'" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Una differenza che permette di avere uno o più cinque, se bilanciati da voti di altre materie. Diversamente, dati alla mano, "a rischio" sarebbero stati migliaia di studenti: ad avere rimediato una o più insufficienze in pagella nel primo quadrimestre è stato ben il 72% dei ragazzi, dato di poco superiore a quello dello scorso anno.

RIDOTTI I CORSI DI LAUREA ( da "Arena, L'" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, illustrando a Palazzo Chigi i provvedimenti che saranno attuati per la razionalizzazione dei corsi di laurea. La Gelmini ha spiegato che «gli obiettivi del ministero sono di disattivare i percorsi formativi non essenziali e rendere più razionale l'organizzazione delle attività didattiche per offrire agli studenti didattica di qualità»

Novità sul pensionamento per favorire i precari ( da "Arena, L'" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ELABORATA CONGIUNTAMENTE DAI MINISTRI GELMINI E BRUNETTA Novità sul pensionamento per favorire i precari SERVIREBBERO 40 ANNI DI ANZIANITÀ CONTRIBUTIVA E NON 40 ANNI DI SERVIZIO Scuola, al via iniziative a favore dell'ingresso di giovani e precari. Il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, e il ministro per la Pubblica amministrazione e l'

effetto maestro unico, tagliati 102 insegnanti - mitia chiarin ( da "Nuova Venezia, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini. I posti per le scuole elementari della Provincia di Venezia passano dai 3020 di quest'anno scolastico ai 2918 del prossimo, con una riduzione della pianta organica di 102 unità. Lo ha annunciato ieri il dirigente scolastico regionale Carmela Palumbo alle organizzazioni sindacali convocate per il primo atto dei tagli che per le scuole elementari interessano in Veneto 779

Oggi il Cdm per gli aiuti: niente tasse e fondo da 500 milioni di euro ( da "Giornale.it, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha annunciato che porterà oggi in Consiglio un decreto per assicurare la validità dell?anno scolastico, con lo stanziamento di 110 milioni per la ricostruzione delle scuole. Per finanziare la ricostruzione complessiva potrebbe arrivare anche - ma non oggi, il ministro Tremonti ci sta lavorando - una versione bis dello scudo fiscale:

Le visite Ministri al lavoro in prima fila. E tra le auto blu s'infilano Franceschini e... ( da "Giornale.it, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini fa sapere che andrà in Abruzzo «per stare con i ragazzi». E forse si farà vedere anche il presidente del Senato Renato Schifani che ammette: «Avevo pensato di andarci subito poi ho preferito rinviare per non essere d'intralcio». Stesso pensiero di Dario Franceschini che però poi alla fine non ha resistito: «Avevo il dovere,

Per qualche giorno la tvè tornata alla realtà(ma ci resterà per poco) ( da "Secolo XIX, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Per milioni di persone, le notizie non sono le dichiarazioni della Gelmini, ma come si è svegliato Gianlu. Bisogna constatare che la televisione del reality ha messo in minoranza la realtà e una parte della società vive senza contatto con le giornate di chi ancora accende la radio per sapere che succede a Kabul.

Il premier: ( da "Secolo XIX, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: sarà varato un decreto del ministro Mariastella Gelmini, che in pratica salverà l'anno scolastico. C'è poi da pensare chi non ha più un reddito perché ha perso l'attività o è in difficoltà con il lavoro: in questo caso, ci dovrebbe essere un'estensione degli ammortizzatori sociali ai lavoratori autonomi, commercianti e piccoli imprenditori.

Funerali domani , sgravi in arrivo ( da "Metronews" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini ha annunciato che «nessuno studente perderà l?anno ». Zaia ha pronti «sgravi per l?agricoltura». Sacconi predisporrà «misure di sostegno al reddito e posticipi per mutui e contributi ». Stanziati già 16 milioni per la Casa dello studente, mentre la Fiat finanzierà un asilo.

Nuovi posti di lavoro: il rosa che assume ( da "Panorama.it" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: "Inoltre" conclude David "c'è un proliferare di corsi e master ma manca un vero unico corso di laurea nel turismo che formi operatori a 360 gradi. Lo vorrei dire al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini: non è un vuoto assurdo, per l'Italia?". LEGGI ANCHE: [2] Luisa Todini, imprenditrice: "Ho lavoro per 4003

I morti sono 278, ancora forti scosse ( da "Quotidiano.net" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon? La foto del giorno Freno d'emergenza L'automobilista in questa foto a seguito dei problemi con il freno a mano della propria auto, trova una soluzione geniale anche se alquanto ingombrante. RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera:

Abruzzo, 278 le vittime del terremoto. Nuove forti scosse ( da "RomagnaOggi.it" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: ''nessun studente perderà l'anno'' Terremoto in Abruzzo, la Valle dell'Aterno la più colpita Terremoto in Abruzzo, solidarietà dai Capi di Stato di tutto il mondo Terremoto, L'Aquila ferita anche nel suo patrimonio artistico Terremoto in Abruzzo, come effettuare donazioni alla CRI Terremoto in Abruzzo,

"Dieci ministri in tre giorni a L'Aquila vengono perché ci sono le elezioni europee" ( da "Repubblica.it" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: apertura di un conto corrente con Mtv per raccogliere fondi, "un'iniziativa per coinvolgere i giovani nella ricostruzione". Anche il ministro per l'Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, si è recato a L'Aquila per "verificare di persona la drammatica situazione che sta vivendo la popolazioni locale". Oggi arriva la Gelmini. (9 aprile 2009

Il Senato dice sì alla fiducia: il dl incentivi è legge ( da "Quotidiano.net" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon? La foto del giorno Freno d'emergenza L'automobilista in questa foto a seguito dei problemi con il freno a mano della propria auto, trova una soluzione geniale anche se alquanto ingombrante. RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera:

Scudo fiscale per la ricostruzione ( da "Stampaweb, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini porterà ad esempio un decreto ad hoc per la scuola. Attingendo ad un fondo Cipe da un miliardo di euro, destinerà 110 milioni per la ricostruzione delle scuole. Inoltre i ragazzi colpiti dal terremoto potranno iscriversi in qualunque scuola della Regione e, anche se i giorni di lezione saranno meno di 200,

"10" politico ai bambini, ok dai pm ( da "Corriere.it" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Una protesta contro la norma introdotta dalla Riforma Gelmini, che ha riportato il voto numerico nelle pagelle, scattata in occasione della chiusura del primo quadrimestre, lo scorso 11 febbraio. Creando una mole di polemiche, non solo a Bologna. Il procuratore reggente Silverio Piro e il sostituto Luigi Persico hanno deciso di chiedere al giudice l'archiviazione del procedimento.

Gelmini, misure urgenti al vaglio del Consiglio dei ministri ( da "Stampaweb, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ROMA Il ministro Mariastella Gelmini porterà oggi al vaglio del Consiglio dei ministri alcune misure e provvedimenti urgenti per l?istruzione nelle località colpite dal terremoto dello scorso 6 aprile. Lo si legge in una nota del Ministero. Tra queste misure e provvedimenti urgenti: 110 mln di per la ricostruzione e per la riorganizzazione delle scuole;

Berlusconi: ( da "Arena.it, L'" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini intanto assicura: «Gli studenti non perderanno l'anno scolastico» Il premier a L'Aquila: «Peggio del previsto». Ricostruzione molto impegnativa. L'invito a fare solo offerte in denaro 09/04/2009 rss e-mail print Il premier Berlusconi (con il casco rosso) durante il sopralluogo di ieri nel centro storico de L'Aquila L'

Scuola, 45 maestri in meno Prof in piazza contro i tagli ( da "Corriere del Veneto" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: «La riunione di oggi - spiega - ha ricompattato il fronte delle organizzazioni sindacali bellunesi che hanno partecipato alla manifestazione del 30 ottobre». Elena Placitelli Sei mesi dopo Il corteo contro la riforma Gelmini lo scorso ottobre

Scuola, bocciati col 5 in condotta. Ma per la maturità basta la media del 6 ( da "Panorama.it" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Per questo il ministro Mariastella Gelmini, ha preferito avallare una linea più elastica, anche se una settimana fa aveva annunciato che almeno un'insufficienza in pagella metteva a rischio l'ammissione all'esame. Intanto, il ministro Gelmini ha assicurato che nessuno degli studenti colpiti dal terremoto in Abruzzo perderà l'anno.

Scuole, per ripartire pronti 110 milioni di euro ( da "Avvenire" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: struzione Mariastella Gelmini porterà al Consiglio dei ministri una serie di provvedimenti urgenti proprio per cercare di riavviare l'attività scolastica. E anche il rettore dell'Ateneo dell'Aquila, Ferdinando Di Orio annuncia l'intenzione «di ripartire con la vita accademica, che ha pagato un alto tributo alla tragedia».

MATTONI DI SPERANZA ( da "Avvenire" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: IMPEGNO DEL CALCIO MATTONI DI SPERANZA La Gelmini presenta oggi al Consiglio dei ministri misure di flessibilità per «salvare» la regolarità dell'anno.All'Abruzzo una quota non inferiore al 10% dei fondi nazionali per l'edilizia scolastica LA NAZIONALE GIOCHERÀ IN ABRUZZO: FORSE A GIUGNO UN'AMICHEVOLE BENEFICA Una partita amichevole della Nazionale di calcio in Abruzzo,

Paritarie, via libera ai 120 milioni ( da "Avvenire" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini al termine dell'incontro. Si conclude in modo positivo, dunque, un passaggio delicato per ripristinare una parte consistente del taglio deciso all'interno della Finanziaria 2009. All'appello mancano ancora 13 milioni di euro, ma aver riassegnato 120 milioni al capitolo di spesa permetterà alle paritarie di tirare un sospiro di sollievo,

David di Donatello: 'Il Divo' sbanca con 16 nomination, 11 per 'Gomorra' ( da "Quotidiano.net" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon? La foto del giorno Freno d'emergenza L'automobilista in questa foto a seguito dei problemi con il freno a mano della propria auto, trova una soluzione geniale anche se alquanto ingombrante. RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera:

Quarantacinque. Tanti sono gli insegnanti della scuola primaria bellunese che il prossimo scolastico... ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Tanti sono gli insegnanti della scuola primaria bellunese che il prossimo scolastico, dopo la riforma Gelmini, non avranno più il posto di lavoro. Lo ha comunicato ieri a Venezia Carmela Palumbo (sopra il titolo), direttore regionale della scuola, al termine di un «incontro molto difficile» con i sindacati. E a Belluno si è cominciato subito a fare qualche conto.

Si sono confrontati fino allo sfinimento. Una riunione iniziata ieri mattina e conclusa alle sette d... ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: «La nuova normativa della riforma Gelmini ci ha permesso di fare alcune economie - spiega la direttrice regionale Carmela Palumbo - l'aumento del numero degli alunni necessari per formare una classe, che è attualmente di 15 e 10 per le zone montane, ci ha consentito di togliere 191 classi a livello regionale.

TERESA BARTOLI È STATA L'EMBLEMA DELLA CATASTROFE E DELLA LOTTA DISPERATA DELL'UOM... ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lo ripeterà oggi a Mariastella Gelmini. E il ministro gli confermerà che sarà fatto di tutto perché la città universitaria possa tornare il prima possibile alla normalità. Lo ha già detto ieri all'assessore regionale al lavoro Paolo Gatti arrivato a Roma per concordare le prime misure necessarie.

LUCA CIFONI MARCO CONTI ROMA. UN PACCHETTO DI PROVVEDIMENTI CORPOSO CHE SOLO LA RIUNIONE D... ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini destinerà 110 milioni alle scuole danneggiate e solleverà gli istituti aquilani dall'obbligo dei 200 giorni d'anno scolastico previsti per legge. Risorse per il sisma arriveranno anche dall'Europa, prelevate dall'apposito fondo calamità e si uniranno ai fondi già previsti per l'Abruzzo portando a 500-600 milioni,

DALL'INVIATO GINO CAVALLO L'AQUILA. NELLA SCUOLA DELLA GUARDIA DI FINANZA DE L
...
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Successivamente tornerà alla scuola per incontrare le organizzazioni impegnate nei soccorsi. Ieri, intanto, sono stati visti il leader della Lega Nord Umberto Bossi, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e il segretario del Pd Dario Franceschini. Oggi sarà anche la volta del ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini.

NEL LUOGO SIMBOLO LA PRIMA PIETRA DELLA NUOVA CITTà IL MINISTRO GELMINI: NESSUNO PERDERà L'ANNO SCOLASTICO ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 09-04-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: Nel luogo simbolo la prima pietra della nuova città Il ministro Gelmini: nessuno perderà l'anno scolastico

09/04/2009 16:07 TERREMOTO: GELMINI, RICOSTRUIREMO CASA DELLO STUDENTE ( da "ITnews.it" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lo dice il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, dopo avere visitato il luogo simbolo della tragedia delle giovani vittime del terremoto in Abruzzo. "Questo edificio -rimarca il titolare del dicastero di viale Trastevere- dove venivano ospitati i ragazzi piu' meritevoli e con meno reddito.

09/04/2009 15:52 TERREMOTO: GELMINI, STUDENTI HANNO PAGATO UN PREZZO ALTISSIMO ( da "ITnews.it" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lo dice il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, guardando l'ex casa dello studente, in via XX Settembre a L'Aquila, ormai completamente demolita dai vigili del fuoco. Indossa il caso dei vigili del fuoco e sentendo le storie dei giovani che hanno perso la vita, dice a voce bassa: "mamma mia".

naccio ( da "Sicilia, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: di tutti i requisiti previsti dalla legge Mussi e dalla legge Gelmini. «La facoltà di Architettura è considerata tra le prime dieci d'Italia. C'è in corso una verifica a livello nazionale per tagliare la proliferazione dei corsi di laurea, ma Siracusa rispetta tutti i parametri. Tuttavia, non dobbiamo limitarci a difendere la nostra realtà e non dobbiamo farci trovare impreparati.

Il ministro Gelmini nelle zone terremotate ( da "AudioNews.it" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 42 Politica Il ministro Gelmini nelle zone terremotate 16.30: Continuano i sopralluoghi degli espondenti del governo nelle zone terremotate. Oggi pomeriggio a L'Aquila è giunto il ministro Gelmini: "Gli studenti hanno pagato un prezzo altissimo" ha detto la titolare dell'Istuzione.

Spacca ribadisce il no della Regione ai tagli ( da "Quotidiano.it, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: abbiamo già fatto pervenire al Ministro Gelmini le nostre osservazioni, sottolineando le peculiarità della nostra realtà, con un territorio caratterizzato da un insediamento diffuso, anche di natura scolastica, alla base della coesione sociale del territorio. Forte è poi la differenza tra la costa e la zona interna collinare e montuosa.

Università di Catanzaro, Speziali (Pdl): "No alla chiusura delle scuole di specializzazione" ( da "Giornale di Calabria, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Università e Ricerca, Maria Stella Gelmini, contro la soppressione delle 16 scuole di specializzazione dell?Università Magna Graecia di Catanzaro che si vorrebbe accorpare agli atenei di Bari e Napoli. Speziali fa riferimento al decreto ministeriale del 31 marzo 2009 ?in base al quale, - scrive - nell?

Sisma, Gelmini: garantito svolgimento anno scolastico ( da "Reuters Italia" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini ha spiegato che gli studenti potranno "iscriversi in tutte le scuole della regione" per facilitare le famiglie sfollate. "Almeno nelle zone non direttamente coinvolte dal sisma l'obiettivo è di riaprire le scuole", ha detto Gelmini, precisando che nell'area maggiormente colpita "si farà ricorso a delle tensostrutture"

La Gelmini: "Garantito lo svolgimento dell'anno scolastico" ( da "Giornale.it, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini ha spiegato che gli studenti potranno "iscriversi in tutte le scuole della regione" per facilitare le famiglie sfollate. "Almeno nelle zone non direttamente coinvolte dal sisma l?obiettivo è di riaprire le scuole", ha detto Gelmini, precisando che nell?

Lettera aperta a Mariastella Gelmini ( da "Bollettino Università & Ricerca" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Università "Magna Graecia" Lettera aperta a Mariastella Gelmini Gentile Ministro, mi permetto di richiamare la Sua attenzione sul ben noto problema dell?accorpamento delle Scuole di Specializzazione dell?area biomedica che tante preoccupazioni sta suscitando nei giovani neolaureati e nei docenti degli Atenei interessati.


Articoli

Voci inascoltate Mi chiedo, quando saranno passati le urla di questi giorni, il rimpallars... (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Voci inascoltate Mi chiedo, quando saranno passati le urla di questi giorni, il rimpallarsi delle responsabilità, i funerali delle vittime, previsti per il venerdì di Pasqua, tanto da richiamare una sorta di rito pagano (chissà proprio quel giorno e non il giorno prima, o quello dopo, mi viene da pensare), accompagnanti dal giusto strazio dei parenti, che seguiranno il mesto muoversi delle bare verso il cimitero, sì, quando sarà trascorso tutto questo, cosa resterà? Le macerie di una città, che ha mille anni di storia, dove il papa, che poi avrebbe fatto «il gran rifiuto», era stato incoronato vicario di Cristo, dei piccoli borghi vicini, che non esistono più, o quasi. Forse tutti dovremmo, finalmente, imparare ad ascoltare voci come quella di Tozzi, che da tanto ci ripete che non deve essere il terremoto a farci paura, bensì la casa che ci crolla sulla testa! LARA ZINCI Chi è davvero indispensabile L'attuale terremoto deve aver dato l'occasione ad alcuni per rendersi conto di quanto l'umanità abbia davvero bisogno di certe professioni. Agli aquilani serve di tutto, principalmente servono medici, infermieri, ma anche gente che sappia fare qualcosa di concreto, che sia in grado di aiutare chi è stato colpito da questa catastrofe. Servono soprattutto persone che siano disposte a dare senza chiedere nulla in cambio, solo per il gusto di offrire un aiuto a chi ne ha bisogno. Servirebbero anche persone in grado di ridare un sorriso a chi ha perso tutto quanto, anche qualcuno che racconti barzellette potrebbe andar bene. Non ho invece mai sentito richieste di gente che nella società si considera indispensabile. Dall'epicentro di qualsiasi terremoto o tsunami difficilmente chiedono di mandare in aiuto notai, commercialisti, avvocati o esperti di quello o quell'altro settore (alcuni esempi: il consulente per la qualità, il funzionario passacarte di qualche ufficio pubblico, bancari e manager vari), tutta gente che da alcuni anni a questa parte si è ritagliata un ruolo fondamentale, insostituibile, senza il quale pare non si possa vivere. Eppure l'umanità ha fatto a meno di loro per buona parte della sua esistenza. PAOLO ALLEGRI Gli sciacalli e i cani I cani randagi sono stati paragonati agli sciacalli, i terribili avvenimenti di questi giorni dimostrano che i cani sono quelli che tra le macerie collaborano alla ricerca dei superstiti. ENRICO BROVARONE Abruzzesi e molisani Vorrei segnalare che la compagnia telefonica Tim ha accreditato ai suoi utenti di Abruzzo e Molise una ricarica omaggio di 10 euro. L'iniziativa è lodevole ma non capisco perché le utenze molisane siano state incluse. Sono certo che tutti i molisani saranno d'accordo nel voler girare un pari importo a favore dei cittadini abruzzesi terremotati, usando una delle molteplici iniziative di aiuto che stanno sorgendo in queste ore. Io già l'ho fatto. ANTONIO D'AMBROSIO Meglio una colletta Molto simbolica è certamente la decisione della Federazione Calcio di far mettere la fascia nera a lutto ai giocatori nelle partite di Serie A di sabato prossimo ma meglio ancora sarebbe stato invitare ogni giocatore delle Serie professionistiche ad offrire almeno 5000 euro (per i giocatori, dagli stipendi incredibili, poca cosa, per i terremotati molto denaro, utilissimo nella ricostruzione). GUIDO MAURO MARITANO, GIAVENO Un modo per risparmiare Nelle scorse settimane si è parlato del risparmio derivante dall'accorpamento in un'unica data delle elezioni europee e dei referendum elettorali, quantificato in 400-600 milioni di euro. All'indomani della tragedia abruzzese, mi sarei aspettato che tra i primissimi provvedimenti del governo vi fosse quello di far svolgere le due consultazioni nello stesso giorno al fine di destinare i soldi così risparmiati alle operazioni di soccorso e ricostruzione. Noto con rammarico che ad oggi a nessun politico - né di maggioranza, né di opposizione - è venuto in mente di proporre questo semplicissimo accorgimento. RAOUL GAZZA, GENOVA Le ore di lezione Nel pacchetto di leggi, decreti e disposizioni varie che vanno sotto l'improprio nome di riforma Gelmini, all'informazione ne è sfuggita una di non poco conto. Sospetto che la distrazione non sia stata sgradita né alla signora cui chissà in virtù di quali competenze è stato affidato il cosiddetto ministero della Pubblica Istruzione (in realtà da molti anni esistente solo nominalmente, assoggettato com'è al ministero del Tesoro), né al Governo. Parlo del fatto che sono state sottratte due ore di lettere a settimana nella scuola media inferiore. Evidentemente, la signora Gelmini può vantare competenze così sottili da risultare non solo esoteriche per i più, ma tali da indurla a ritenere il livello medio di alfabetizzazione degli italiani così alto da rinunciare a due ore settimanali di lingua (o storia o geografia, a piacere). A meno che il responsabile dell'operazione sia il signor Tremonti, visto che in un colpo solo si fanno fuori circa diecimila insegnanti. Gli altri, in ogni scuola anche di sessant'anni saranno costretti a lavorare a decine di chilometri da casa. Forse il governo ha pensato alla benzina che entra in circolo, alle automobili che si scassano, alla crescita del Pil insomma. MICHELE LUPO A Buenos Aires e non a Bahia Blanca Il titolo dell'articolo comparso ieri sulla Stampa a pagina 16 indicava Bahia Blanca come il luogo in cui si svolge il più grande mercato argentino del falso, che ha luogo invece alla periferia di Buenos Aires. Ci scusiamo dell'errore con l'autore dell'articolo e con i lettori.

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Medicina, guerra tra Novara e Torino (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

IL CASO.SMENTITA UNA PRECEDENTE IPOTESI DI INTESA Medicina, guerra tra Novara e Torino [FIRMA]BARBARA COTTAVOZ NOVARA E' scontro aperto tra Novara e Torino per le Scuole di specializzazione di Medicina. In pochi giorni il «sistema piemontese» tanto perseguito negli ultimi anni sembra crollato: oggi l'«Avogadro» si rivolge a un legale per ricorrere al Tar contro l'Università di Torino e lo Stato. Il 1° aprile il ministro Gelmini ha firmato il decreto che accorpa le Scuole di specializzazione con un solo iscritto. I corsi post-laurea, seguiti dai medici studiando all'università e lavorando in ospedale a Novara, erano 16: dovevano diventare 26 secondo quanto promesso dal ministero in autunno e invece il decreto ne istituisce uno solo nuovo (Medicina dell'emergenza) e ne ha «federati» a Torino ben 8: 7 con un iscritto e uno con due. Ma non è la sola anomalia: l'«Avogadro» e Foggia sono le uniche università d'Italia in cui le scuole «federate» a un'altra non sono mai capofila, ma sempre «gregarie». Il rettore Paolo Garbarino e il preside di Medicina Giovanni Vacca lunedì hanno incontrato gli omologhi torinesi Ezio Pelizzetti e Giorgio Palestro e hanno concordato un compromesso: considerare Torino sede amministrativa e Novara «base» formativa. I ragazzi, secondo la graduatoria, avrebbero scelto se studiare a Torino o Novara. Garbarino ha portato personalmente martedì mattina a Pelizzetti la bozza. Tutto ok: l'intesa sarebbe stata firmata e richiamata nel bando in pubblicazione lo stesso giorno. Ma l'accordo è stato smentito poche ore dopo: «Nel pomeriggio Pelizzetti mi ha chiamato dicendo che non avrebbe firmato. Il suo staff legale gli ha detto che avrebbe potuto ledere i diritti degli studenti torinesi - ha raccontato Garbarino -. Io gli ho preannunciato che andrò dall'avvocato per intentare causa al ministero e all'Università di Torino». L'incontro con il legale è oggi, poi Garbarino parlerà con l'assessore regionale Artesio. Per l'università «Avogadro», diventata autonoma da Torino dieci anni fa, significa un brusco ritorno al passato: «L'ateneo della Valle d'Aosta ha un rettore che è docente dell'UniTo e così pure Pollenzo. Non vorrei che in futuro succedesse anche per il Piemonte Orientale. Si torna al Torino-centrismo». In particolare la facoltà di Medicina è uno dei fiori all'occhiello dell'«Avogadro»: l'ultimo test per le matricole ha visto 497 candidati per 75 posti (il 38,1% in più del 2007) di cui quasi la metà da fuori regione: «Decapitare così l'offerta formativa rende meno appetibile laurearsi nel nostro ateneo - ha commentato Vacca -. Sulla retromarcia di Pelizzetti stendo un velo pietoso: sono nato in un paese nei campi ma là era impensabile che un uomo non onorasse un impegno». Il problema riguarda pesantemente anche l'ospedale «Maggiore»: gli specializzandi sono forza lavoro vera. Ora le Scuole «chiuse» andranno ad esaurirsi facendo progressivamente mancare nei reparti 5 o 10 medici: «La decisione del ministero è un intervento a gamba tesa - dice il direttore generale Claudio Macchi -. Vengono penalizzati reparti d'eccellenza come Radioterapia che ha 3 acceleratori e la brachiterapia».

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In duemila firmano petizione contro la riforma Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

CUNEO In duemila firmano petizione contro la riforma Gelmini Sono 1964 le firme contro la riforma Gelmini raccolte a Cuneo e hinterland in tre mesi. Una delegazione di 4 genitori ieri mattina 9 le ha consegnate all'Ufficio scolastico provinciale (l'ex provveditorato). Le firme sono un invito a mantenere lo stato attuale della scuola elementare: dalle compresenze delle 2 maestre al numero di ore. Simone Hardt, caragliese e origini svizzere, con i figli in IV Elementare e III media: «Siamo qui a rappresentare i 120 genitori del Coordinamento spontaneo nato a gennaio. L'iniziativa ha avuto un grande successo: abbiamo contattato i genitori rappresentanti di classe che a loro volta hanno coinvolto altri genitori. Le quasi 2 mila firme rappresentano il 68% di tutti i ragazzi iscritti nelle scuole di Caraglio, Boves, Morozzo, Peveragno oltre a I e III circolo di Cuneo e Istituto comprensivo Oltregesso». «Non sono soltanto semplici firme - dice Marina Cussino che ha 4 figli -: a ogni genitore sono stati spiegati problemi e incognite dei tagli alla scuola elementare previsti dal ministro Gelmini. Copie di queste 2 mila firme sono già state consegnate a Torino all'ufficio regionale e al prefetto». \

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Torna la sinistra: a fianco di lavoratori e precari (sezione: Scuola)

( da "Trentino" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Torna la sinistra: a fianco di lavoratori e precari Rifondazione e Comunisti in un'unica lista. «Faremo sentire la nostra voce» LUCA MAROGNOLI TRENTO. La sinistra ritorna unita ed esce dalle stanze del potere per scendere nelle strade, a fianco di lavoratori, precari e pensionati alle prese con la crisi. Questo il messaggio che vuol dare agli elettori la lista Rifondazione - Comunisti italiani, che sostiene la candidatura di Francesco Porta e schiera come capolista Giuliano Pantano. «Un partito sociale - dice Porta - strettamente legato ai bisogni della gente, non più il partito salottiero che era diventato». Questa rinascita della sinistra si deve basare come prima cosa sull'unità: «Siamo stufi di divisioni», rimarca il candidato. Mettendo l'accento sulla necessità che in consiglio ci sia qualcuno che - citando Moretti - dica qualcosa di sinistra. «Alle precedenti elezioni avevamo fatto tre consiglieri, oggi sarei felice se ne ottenessimo due. Ma puntiamo soprattutto ad esserci. C'è bisogno di un'opposizione di sinistra, non solo di quella filogovernativa». Ed eccola, allora, la squadra della falce e martello: «Fatta di molti operai, pensionati, studenti, qualche dipendente pubblico e solo due professionisti», sintetizza Massimo Cazzanelli, responsabile comunicazione del partito. «Una lista che va nella direzione che ci siamo dati, quella di tornare a dialogare con il mondo del lavoro». C'è anche da ricostruire un gruppo consiliare. Dei tre eletti 4 anni fa, non è rimasto nessuno: Coppola è confluita nei Verdi, Seck nel Pd, Iori nella Sinistra critica. Si riparte da Caramelle, consigliere uscente, da Pantano, coordinatore provinciale dei Comunisti italiani, da Marchesi, ex segretario di Rifondazione, dal 25enne Delai, che era stato preso in considerazione come candidato sindaco, dalla sindacalista Rigotti e dalla studentessa Senettin, esponente dell'Onda anti-Gelmini e militante del movimento lesbico. I principi sono quelli che caratterizzano la sinistra: solidarietà, diritti civili, parità di genere, libertà di religione, tutela dell'ambiente. E un'autonomia - aggiunge Porta - «che non deve essere fatta di parole, con un consiglio indipendente dalla Provincia e slegato dalle lobbies». Se si andasse al ballottaggio, il partito sosterrà Andreatta? «Sì, perché preferiamo il centro alla destra», risponde Porta. Ma non è una coalizione di "centro-sinistra"? «Farei molta fatica a definirla tale, visto che vuole l'inceneritore, accetta le caserme a Mattarello, ha permesso lottizzazioni trascurando l'edilizia popolare». Tra le proposte quella di negozi di prodotti locali gestiti dal Comune, per calmierare i prezzi, affitti sostenibili, ridare vita a Gardolo con un teatro e spazi sociali.

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Scuole, lavoro, mutui: il piano è pronto (sezione: Scuola)

( da "Trentino" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Scuole, lavoro, mutui: il piano è pronto Berlusconi torna fra gli sfollati: «Sono 44 ore che non dormo» Il premier difende il suo paragone tra tendopoli e vita da campeggio: «C'erano i ragazzini, dobbiamo farli sorridere» GIGI FURINI ROMA. «Ho battuto un record di resistenza: 44 ore senza andare a letto. E' un buon risultato per uno come me che ha 35 anni». Silvio Berlusconi trascorre gran parte della giornata fra i terremotati dell'Aquila e, pur in mezzo a tanta sofferenza, non perde l'abitudine alla battuta. E risponde prontamente a un cronista tedesco che lo riprende perché, il giorno prima, il premier aveva detto che «la vita nelle tendopoli è un po' come fare un campeggio». «Non le sembra un po' fuori luogo»?, chiede il giornalista. «No - è la risposta - perché c'erano i ragazzini che devono essere avviati ad un sorriso, all'ottimismo, al gioco». «Siamo intervenuti con medici e clown e credo - aggiunge - che questo sia quello che si deve fare per far sì che non prevalga un'atmosfera di pessimismo e di morte, laddove le situazioni costringono le persone a rimanere». Sulle cose più concrete, il premier spiega: «Il problema nell'immediato è sistemare chi è senza casa e non può certo tornare qui. Anche perché io, da genitore, non porterei mai più la mia famiglia dentro una casa, anche se mi dicessero che si può riparare, perché se arriva un'altra scossa più forte...». «Si può tornare soltanto - dice - in situazioni che siano antisismiche al 100%. Quello che è rimasto non può essere medicato e bisognerebbe intervenire e rifare tutto da capo, un lavoro immane e quindi sui tempi nessuno può avanzare ipotesi». A L'Aquila è arrivata anche Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione. Ha spiegato che per la ricostruzione delle scuole in Abruzzo sono in arrivo 110 milioni di euro e ha aggiunto che oggi ci sarà un vertice "operativo" con i vertici delle istituzioni locali per fare il punto della situazione perché, nonostante l'inagibilità dei locali, lo svolgimento dell'anno scolastico sarà garantito. Il ministro ha allo studio l'adattamento del calendario e delle iscrizioni e la possibilità di trovare insegnanti anche nei mesi estivi perché i ragazzi possano recuperare le ore di lezione perdute. La Gelmini ha poi spiegato che l'anno scolastico sarà considerato comunque valido. Dalle scuole alla casa. Il ministro Matteoli sta valutando l'inserimento di misure specifiche per le aree colpite dal terremoto. «Faremo il piano casa - ha spiegato Matteoli - ma bisogna farlo in modo che sia prioritario l'Abruzzo. Siamo il primo Paese al mondo ad aver redatto la mappa delle aree a rischio: gli strumenti ci sono, devono esserci anche i controlli». Anche il ministro del Lavoro, Sacconi, sta studiando un pacchetto di misure a sostegno delle popolazioni colpite. Si vuol dare il via libera agli ammortizzatori sociali in deroga per i lavoratori dipendenti che perderanno il posto ed è allo studio un sostegno speciale anche per i lavoratori autonomi che hanno perso la propria attività. Il ministro ha anche annunciato la sospensione del pagamento dei contributi e delle tasse, sia locali che nazionali. Fra i provvedimenti che il governo varerà oggi, sempre a favore delle zone terremotate, anche la sospensione dei pagamenti delle rate dei mutui e delle utenze domestiche. Il ministro dell'Agricoltura, Zaia, ha annunciato che saranno ritirati tutti i prodotti in giacenza (ci sono quintali di latte non ritirati).

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Cisco WebEx: la soluzione di collaboration che fa "partecipare" (sezione: Scuola)

( da "Data Manager" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Cisco WebEx: la soluzione di collaboration che fa “partecipare” A cura di Redazione DMO Pubblicato il 09-04-2009 0:00 Lo scorso 9 marzo si è svolto un evento particolarmente significativo e ricco di valore per tutta la comunità di dipendenti di Cisco Italia: l’inaugurazione del Centro Cisco Business Collaboration di Vimercate, alla presenza del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi e dei ministri dell’Interno On Roberto Maroni, dell’Istruzione Università e Ricerca, On. Mariastella Gelmini e numerose importanti personalità istituzionali e imprenditoriali del panorama italiano. “Si è trattato di un evento con un grande valore simbolico per tutti i nostri dipendenti e il mio primo obiettivo era quello di rendere tutti partecipi di una giornata così importante, nonostante i limiti imposti dalla capienza della sala, che non poteva fisicamente ospitare tutti gli oltre 700 dipendenti e dalla distanza geografica”, ha commentato Stefano Venturi, Amministratore Delegato di Cisco Italia e Vice Presidente di Cisco Corporate. “Ho chiesto quindi al mio team di trovare una soluzione che consentisse a tutte le persone che hanno accesso alla nostra intranet aziendale – sia quelle presenti in una delle nostre 4 sedi, sia quelle che per motivi di lavoro si trovavano all’estero – di partecipare in tempo reale, anche se a distanza”. La soluzione è stata più semplice del previsto, grazie a Cisco WebEx, lo strumento di web collaboration di Cisco, che è stato utilizzato per creare una sessione interna alla quale hanno preso parte oltre 550 dipendenti – in Italia e all’estero – semplicemente accedendo dal proprio browser Internet alla sessione WebEx appositamente creata e con un’ottima qualità audio e video. E’ bastato collegare i cavi AV al PC, e la stessa piattaforma ha permesso di registrare l’evento catturando quanto la regia stava riprendendo, convertire il formato e rendere disponibile il video sulla Intranet dell’azienda. Spesso in occasione di importanti eventi e manifestazioni esiste un ampio pubblico che risulta penalizzato dal fatto di risiedere a molta distanza e la piattaforma di collaboration WebEx costituisce un prezioso elemento di inclusione e di equalizzazione per ridurre le distanze e le aumentare le opportunità per tutti. La stessa tecnologia ha permesso agli organizzatori dell’evento Security Summit (www.securitysummit.it) di offrire l’opportunità della fruizione remota delle sessioni principali in diretta streaming audio/video via Internet. Si è trattato della prima esperienza in Italia di formato fisico/virtuale per un evento convegnistico pubblico abilitata dalla piattaforma WebEx, e ciò ha consentito di estendere l'audience anche oltre il bacino di prossimità geografica rispetto al luogo fisico in cui s'è svolto. In questo caso, è stato utilizzato il modulo Event Center di WebEx ottimizzato per la partecipazione remota a grandi eventi, che offre le stesse dinamiche di interazione che si possono avere durante una conferenza di persona – come ad esempio l’alzata di mano, la possibilità di porre domande ai relatori e al pubblico, di mettere ai voti una proposta e di vedere i risultati del sondaggio in tempo reale, e di valutare alla chiusura dei lavori l’andamento dell’evento stesso, ecc. -, ma anche ulteriori che in un evento fisico non è possibile avere – come ad esempio la possibilità di scambiare commenti e conversazioni tra i diversi partecipanti conciliando le esigenze di fruizione remota da parte del pubblico, indipendentemente dalla sua dislocazione. Inoltre, per chi non avesse potuto partecipare alla diretta dell’evento, Webex Event Center consente di rendere immediatamente disponibile in modalità ‘as-a-service’ tutto ciò che è stato trasmesso per la fruizione in differita, mantenendolo archiviato all’interno della 'Cisco WebEx Collaboration Cloud'. In entrambi i casi ai partecipanti remoti, è stato richiesto solamente l’accesso ad una pagina web con collegamento in banda larga, e l’interazione è stata garantita indipendentemente dal sistema operativo, con supporto da parte dei principali browser Internet.

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Il 5 x mille per le scuole comunali (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Reggio" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il 5 x mille per le scuole comunali NOVELLARA. Con l'obiettivo di rimediare, almeno in parte, «ai tagli indiscriminati della riforma Gelmini, che porteranno a una dequalificazione della scuola pubblica», il sindaco di Novellara Raul Daoli ha rivolto un appello ai concittadini, affinché devolvano il 5 per mille dell'imposta sul reddito a favore del Comune. L'amministrazione comunale di impegna a utilizzare i fondi così raccolti per sostenere il piano dell'offerta formativa delle scuole elementari e medie locali. Si tratta delle attività programmate dalla scuola e che gli alunni possono intraprendere, nel corso dell'anno, riguardanti sport e salute, cultura e arte, informatica e lingue straniere, integrazione dei diversamente abili, intercultura e approfondimenti curricolari. La speranza che siano in molti i novellaresi ad accogliere positivamente questo appello è basata su un fatto concreto: già l'anno scorso Novellara è stato fra i Comuni con il maggior numero di cittadini che hanno scelto di devolvere il 5 per mille a favore delle attività sociali del proprio comune. (v.a.)

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Il terremoto ha lasciato distruzione e un migliaio di feriti (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Abruzzo, 272 vittime e 28mila senzatetto: 16 bambini tra i morti ROMA Sale ancora il numero dei morti provocati dal terremoto in Abruzzo. L'ultimo bilancio - diramato ieri dai carabinieri - è di 272 vittime, sei non ancora identificate; 16 sono bambini; e mentre la terra ancora trema (l'ultima scossa forte è stata avvertita ieri alle 6,25) si continua a scavare, alla ricerca dei dispersi. Un migliaio sono i feriti; 28mila i senza casa. A fare il punto della situazione, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che anche ieri è tornato all'Aquila. Il premier ha annunciato un giro di vite contro lo sciacallaggio, con l'introduzione di un nuovo reato penale e pene più severe. Intanto domani saranno celebrati i funerali solenni per le vittime del terremoto, mentre oggi ci sarà la visita del capo dello Stato all'Aquila. Anche il Papa intende recarsi presto in Abruzzo. E delle aree terremotate si occuperà oggi il Consiglio dei ministri.n SCIACALLI: psicosi e controlli«Il governo ha intenzione di introdurre un nuovo reato penale per punire gravemente lo sciacallaggio, il ministro La Russa si è già detto disponibile a mettere in campo l'esercito» ha annunciato Berlusconi. «L'Aquila è diventata una città fantasma», «è molto peggio di quanto si pensasse», ha poi detto Berlusconi dopo una ricognizione nel centro del capoluogo abruzzese, ammettendo che i tempi per la ricostruzione saranno lunghi. Intanto due uomini fermati con 80mila euro addosso e l'accusa di essere sciacalli sono stati rilasciati: si trattava dei loro soldi.n In 17 MILA NELLE TENDOPOLILe persone sistemate nelle 2.962 tende sono 17.772. In tutto sono 31 le tendopoli allestite, con 24 cucine da campo e 14 ambulatori. Per quanto riguarda i dispersi l'attività di ricerca proseguirà sino a Pasqua, ha fatto sapere il ministro degli Interni Roberto Maroni, precisando che solo allora comincerà la messa in sicurezza degli edifici e inizierà il lavoro di ricostruzione.n domani I FUNERALI SOLENNIIeri si sono celebrati i primi funerali delle vittime del terremoto: in Molise quelli per Danilo Ciolli, 25 anni, morto tra le macerie della casa dello studente all'Aquila, a Loreto Aprutino (Pescara) quelli del calciatore Giuseppe Chiavaroli. Migliaia le persone che hanno voluto rendere omaggio ai due giovani. Domani alle 11 la cerimonia solenne nella caserma della Guardia di finanza dell'Aquila: a celebrarla sarà presente il segretario di Stato vaticano cardinale Tarcisio Bertone con l'arcivescovo Giuseppe Molinari. E nei prossimi giorni il governo proclamerà una giornata di lutto nazionale. n Oggi arriva NAPOLITANOIl capo dello Stato si recherà oggi all'Aquila per una visita alle popolazioni terremotate e presto, ma la data è ancora da fissare, anche il pontefice sarà in Abruzzo. La visita, ha detto il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, dovrà essere concordata con le autorità italiane. Ieri intanto sono giunti in Abruzzo anche il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, il segretario del Pd, Dario Franceschini, e i leader della Lega Umberto Bossi e dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro.n Evacuato anche il CARCEREL'evacuazione é avvenuta nella notte. Oltre la metà dei reclusi (81) era in regime di 41 bis. Tra loro due ergastolani, la br Nadia Desdemona Lioce, condannata per gli omicidi di Biagi e D'Antona, e Salvatore Madonia, accusato dell'assassinio dell'imprenditore Libero Grassi; e anche il boss nisseno Giuseppe "Piddu" Madonia, il capo dell'omonima cosca della 'ndrangheta Giuseppe Piromalli, e Salvatore Biondino, l'autista di Salvatore Riina al momento dell'arresto del capo di Cosa Nostra. n «nessuno alunno perderà l'anno»È uno dei provvedimenti urgenti che oggi il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, porterà al Consiglio dei ministri per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole in Abruzzo. Gelmini ha assicurato che gli studenti abruzzesi non perderanno l'anno scolastico. E intanto il titolare del Welfare, Maurizio Sacconi, ha annunciato sempre a favore delle zone terremotate lo slittamento delle scadenze di mutui e versamenti contributivi.n Si FERMA ANCHE CALCIOÈ stata rinviata dalla Lega Calcio la 35/ma giornata del campionato di serie B prevista per domani, giorno in cui si svolgeranno i funerali solenni per le vittime del terremoto in Abruzzo. Le partite saranno disputate martedì 14 aprile alle 19. E la Federcalcio ha annunciato che la Nazionale giocherà una partita in Abruzzo. (Ansa)

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Già 272 le vittime 28mila senza casa (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 09/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:in primo piano Terremoto Il dramma Già 272 le vittime 28mila senza casa La terra trema ancora, mentre sale il numero dei morti Berlusconi a L'Aquila: «Molto peggio di quanto pensassi» del centro storico che in lacrime chiede aiuto al Governo" title="Il toccante incontro di Berlusconi con una abitante del centro storico che in lacrime chiede aiuto al Governo" onClick="showImage('http://www.giornaledibrescia.it/gdbonline/contenuti/20090409/foto/full_brescia_38.jpg',600,556)"> Il toccante incontro di Berlusconi con una abitante del centro storico che in lacrime chiede aiuto al Governo L'AQUILA Sale ancora il numero dei morti provocati dal terremoto in Abruzzo. L'ultimo bilancio - dicono i carabinieri - è di 272 vittime, 6 non ancora identificate; 16 sono bambini; e mentre la terra ancora trema (l'ultima scossa forte avvertita è stata intorno alle 20,00) si continua a scavare, alla ricerca dei dispersi. Un migliaio sono i feriti; 28mila i senza casa. A fare il punto della situazione, il presidente del Consiglio Berlusconi, che anche ieri è tornato all'Aquila. Il premier ha annunciato un giro di vite contro lo sciacallaggio, con l'introduzione di un nuovo reato penale e pene più severe. Intanto domani saranno celebrati i funerali solenni per le vittime del terremoto, mentre oggi ci sarà la visita del capo dello Stato all'Aquila. Anche il Papa intende recarsi presto in Abruzzo. E delle aree terremotate si occuperà, sempre oggi, il Consiglio dei ministri. Pene più severe contro gli sciacalli «Il Governo ha intenzione di introdurre un nuovo reato penale per punire gravemente lo sciacallaggio», e «il ministro La Russa si è già detto disponibile a mettere in campo l'esercito» ha annunciato Berlusconi. «L'Aquila è diventata una città fantasma», «è molto peggio di quanto si pensasse», ha poi detto Berlusconi dopo una ricognizione nel centro del capoluogo abruzzese. Davanti ai giornalisti snocciola il nuovo tragico bilancio del terremoto: morti, feriti, sfollati. Poi, difende l'idea di costruire una «new town» sottolineando però che il centro storico non sarà toccato. Propone di dividere la ricostruzione in 100 progetti da affidare alle province in modo che in caso di mancati risultati i responsabili siano sottoposti al pubblico ludibrio. Il sopralluogo del premier Il Cavaliere, dopo aver annunciato di aver trovato 16 milioni di euro di fondi per ricostruire la Casa dello studente, si concede una battuta: «In questa emergenza ho battuto un altro record: non dormo da 44 ore, un buon risultato per uno come me che ha 35 anni», dice sostenendo che «anche in tragedie come queste bisogna saper sorridere». Ma l'ottimismo lascia il posto allo sgomento non appena raggiunge per la prima volta il cuore della città colpita dal terremoto. La prima tappa è proprio davanti alla Casa dello studente - dove almeno una decina di ragazzi hanno perso la vita - divenuta uno dei simboli della tragedia. A pochi metri di distanza l'incontro più toccante: è un'anziana signora che gli si avvicina e urlando dal dolore, gli chiede aiuto. «Non ho più nulla, nemmeno i denti», gli dice la donna prendendo le mani del premier. Lui cerca di farle coraggio dicendole che «l'Italia sta rispondendo» e che il Governo «non lascerà indietro nessuno». Quando arriva a piazza Duomo l'impatto è ancora più forte: «Sono stato qui per le elezioni; dobbiamo reagire a questa immane tragedia, purtroppo questa è diventata una città fantasma». Parla della difficoltà di ricostruire i palazzi più antichi, mentre per paesini intorno sarà più facile fare «piazza pulita» e «ricostruire tutto daccapo». Si tratta comunque di un lavoro «veramente improbo» e su cui nessuno può fare previsioni circa i tempi anche perché, aggiunge, «da genitore non porterei mai più la mia famiglia dentro una casa anche se gli esperti mi dicessero che si può riparare». I numeri dei soccorritori Si precisano, intanto, anche i numeri dell'imponente operazione di soccorso. Sono oltre 17mila le persone momentaneamente ricoverate nelle tende. In tutto sono 31 le tendopoli allestite, con 24 cucine da campo e 14 ambulatori. Per quanto riguarda i dispersi l'attività di ricerca proseguirà sino a Pasqua, ha fatto sapere il ministro degli Interni Roberto Maroni, precisando che solo allora comincerà la messa in sicurezza degli edifici e inizierà il lavoro di ricostruzione. Ieri, intanto, si sono celebrati i primi funerali delle vittime del terremoto: in Molise quelli per Danilo Ciolli, 25 anni, morto tra le macerie della Casa dello studente all'Aquila, a Loreto Aprutino (Pescara) quelli del calciatore Giuseppe Chiavaroli. Migliaia le persone che hanno voluto rendere omaggio ai due giovani. Venerdì alle 11 la cerimonia solenne nella caserma della Guardia di finanza dell'Aquila: a celebrarla il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone con l'arcivescovo Giuseppe Molinari. E nei prossimi giorni il Governo proclamerà una Giornata di lutto nazionale. Oggi il capo dello Stato all'Aquila Il capo dello Stato Giorgio Napolitano si recherà oggi all'Aquila per una visita alle popolazioni terremotate e presto, ma la data è ancora da fissare, anche il Pontefice sarà in Abruzzo. Ieri, invece, sono giunti in Abruzzo anche il ministro Tremonti, il segretario del Pd, Franceschini, e i leader della Lega, Bossi e dell'Idv, Di Pietro, oltre al segretario Cgil, Epifani. Intanto, è previsto per oggi un Consiglio dei ministri straordinario per il terremoto che dovrebbe stanziare i 110 milioni per la ricostruzione delle scuole. È uno dei provvedimenti urgenti che il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, porterà al Consiglio dei ministri per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole in Abruzzo. Gelmini ha assicurato che gli studenti abruzzesi non perderanno l'anno scolastico.

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Ragazzi a scuola in tenda, in cerca di normalità (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 09/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:in primo piano Ragazzi a scuola in tenda, in cerca di normalità Aule provvisorie allestite nei campi profughi. Il ministro Gelmini: «Non perderanno l'anno» Una bambina nella tendopoli degli sfollati L'AQUILAPotranno andare a scuola nei Comuni della costa dove hanno trovato momentaneamente ospitalità bambini e ragazzi che hanno dovuto abbandonare, insieme alle famiglie, le loro case all'Aquila e nei Comuni limitrofi più colpiti dal terremoto. Le modalità saranno definite oggi, in un incontro con il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ma è questa, intanto, l'indicazione data dal presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. Se per gli studenti universitari l'ipotesi più percorribile pare il trasferimento di alcuni corsi nelle facoltà dell'ateneo «G. d'Annunzio» di Chieti-Pescara, per le scuole occorrerà decidere come accogliere le richieste dei genitori in merito alla scelta degli istituti dove inserire i figli fino alla conclusione dell'anno scolastico. Il ministro ne discuterà questa mattina, all'Aquila, con il direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale, Carlo Petracca. Con il decreto «salva anno scolastico» si dovrebbe decidere anche se gli scrutini saranno fatti sulla base delle valutazioni attualmente disponibili, mentre per gli esami di Stato potrebbe prevedere l'ammissione degli studenti anche con il cinque. La soluzione di inserire alunni e studenti in classi di scuole delle città costiere, dove sono stati accolti in diverse strutture alberghiere, è dunque importante soprattutto dal punto di vista psicologico. Se sul piano pratico l'anno scolastico, per loro, è infatti da considerarsi concluso, questo dovrebbe consentire di ricreare, almeno per i più piccoli, una situazione il più possibile vicino alla normalità. Molti bambini e ragazzi rimasti nelle tante tendopoli allestite nei luoghi dell'Aquilano martoriati dal sisma, questa mattina hanno saputo che probabilmente saranno allestite scuole nei campi ormai divenuti la loro unica casa. A molti brillavano gli occhi alla notizia che cambia la prospettiva delle cose. Il Governo stanzierà 110 milioni di euro per le scuole. È questo uno dei provvedimenti urgenti che il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, porterà al Consiglio dei ministri per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole in Abruzzo. La Gelmini ha assicurato che gli studenti abruzzesi non perderanno l'anno scolastico. Nel frattempo sul fronte ricostruzione il Gruppo Fiat si è immediatamente attivato per fornire supporto tecnico, economico e umanitario a favore della popolazione colpita. Nel mese di aprile, per ogni vettura e veicolo commerciale Fiat, Alfa, Lancia e Fiat Professional venduti, l'Azienda, in collaborazione con i concessionari italiani, devolverà 40 euro. La somma che si stima di raggiungere è di circa 2,5 milioni e verrà impiegata per ricostruire un asilo nido comunale all'Aquila.

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Statale, tasse verso l'aumento (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 09/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città Statale, tasse verso l'aumento La maggior parte degli iscritti all'Università dovrà sborsare fino al 25% in più Il rettore: «Il sacrificio sarà condiviso: ridurremo le indennità e i costi delle supplenze» Ben il 52,74% degli studenti della Statale rientra nella fascia massima. L'esonero dalle tasse vale per il 9,81% degli iscritti Fino al 25% di tasse in più. Tanto dovranno sborsare, già dal prossimo anno accademico, la maggior parte degli studenti che si iscriveranno all'Università Statale di Brescia. Sia che si tratti di matricole, sia di studenti di anni sucessivi. Sulla delicata questione, ieri mattina, si è tenuto un incontro tra le rappresentanze studentesche e il responsabile incaricato dall'ateneo di elaborare il nuovo modello di tassazione. Entrando nel merito dell'aumento di contribuzione studentesca, questo si dovrebbe attestare, secondo quanto riferiscono Marco Gregorelli e Alessio Mariotti (lista Ateneo Studenti), «su un incisivo aumento nelle fasce massime (dal 20% al 25%), riducendo invece la tassazione nelle fasce minime. Va tuttavia segnalato - aggiungono - che la maggior parte della popolazione studentesca bresciana non presenta dichiarazione Isee (ben il 52,74%) e per questo è inserita automaticamente in fascia massima. Il sistema si regge quindi sull'ipotesi che la maggior parte continuerà a non presentare dichiarazione neppure con il nuovo modello contributivo». «Ateneo Studenti» preoccupata I due rappresentanti degli studenti esprimono «una fortissima preoccupazione sull'aumento: la contribuzione attuale infatti è già di per sé "consistente", a seguito dell'incremento che c'è già stato solo due anni e mezzo fa. Capiamo il senso di responsabilità proprio della gestione del nostro ateneo in chiave economica, tuttavia la pressione rischia di diventare veramente eccessiva». La maggior parte degli iscritti a Giurisprudenza, ad esempio, «dal contributo annuale attuale di 1.850 euro andrebbero a pagare 2.300 euro circa». Uno studente di Economia (laurea triennale) «andrebbe a pagare quasi 1.900 euro dai 1.501 attuali». Per odontoiatria «uno studente che attualmente paga 1.981 euro, ne pagherebbe 2.500». Parlando invece delle fasce inferiori, per quella intermedia (che interessa circa il 23% della popolazione universitaria) gli aumenti «sono irregolari a seconda delle tipologie di corso frequentato, anche se tendenzialmente vi sarà una forte diminuzione percentuale per le dichiarazioni Isee più basse e un aumento medio del 12% per i redditi più vicini ai 35.000 Isee». Gregorelli e Mariotti si dicono quindi «tassativi nell'affermare che passaggi così delicati debbano seguire un'iter fortemente caratterizzato dalla concertazione tra le parti, e da questo punto di vista sino ad ora abbiamo riscontrato una volontà collaborativa da parte del rettore. Data la drammaticità della situazione economica attuale, non solo universitaria, tutti debbono mettere in discussione i propri schemi, anche quelli che si sono ritenuti immutabili e intangibili, per potere guardare con fiducia al futuro». Preti: indennità da ridurre Da parte sua il rettore Augusto Preti, che qualche settimana fa ha incassato i complimenti del ministro Gelmini per come ha amministrato l'ateneo, assicura che «si opererà attraverso scelte condivise» nell'ottica di una rivisitazione del bilancio «necessaria anche per la contrazione dei fondi statali». «Condiviso» sarà tuttavia pure il sacrificio richiesto all'interno dell'università: non ci sarà infatti solo un aumento delle tasse, ma anche «una riduzione delle indennità, dei costi delle supplenze e di altre voci in bilancio». Marco Tedoldi

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Pd: una petizione per la scuola (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 09/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:brescia e provincia Pd: una petizione per la scuola Si potrà sottoscrivere sul web o recandosi ai gazebo del partito Il Partito Democratico lancia una petizione popolare «per dare voce alla scuola in Parlamento». Un appello nazionale «per una scuola pubblica di qualità per tutti, più sicura e autonoma, capace di futuro». «Che cosa accadrà al tempo pieno? Quali scenari si apriranno per l'integrazione scolastica, l'intercultura e servizi come la mensa? - chiede Rosa Leso, responsabile del Gruppo Scuola della direzione provinciale del Partito Democratico -. Noi siamo favorevoli a una riforma, ma contrari ai tagli indiscriminati e alla mancata possibilità di confronto». Alcune cifre inquadrano la situazione: da settembre ci saranno 9.968 posti in meno nelle primarie, 15.542 nelle secondarie di primo grado e 11.347 nelle secondarie di secondo grado, oltre a 245 dirigenti in meno. Così lo stato delle cose in Lombardia: 4.000 docenti in meno (696 nelle primarie, 2.255 nelle medie e 1.047 nelle superiori), con una ricaduta in provincia di Brescia del 13,14%. «E a fronte di questi tagli - prosegue Leso - il 90% delle famiglie ha chiesto un tempo scuola lungo. Il Pd desidera una scuola pubblica di qualità, più autonoma e radicata nel territorio, una scuola più sicura e qualificata, che valorizzi il merito e non lasci indietro nessuno. Ci sono emergenze da risolvere in tempi brevi e il Pd avanza con la petizione otto proposte concrete di miglioramento». Lanciando «un appello agli insegnanti per stimolare i ragazzi alla solidarietà e all'attenzione al territorio, in questo momento drammatico per l'Italia», Giovanna Benini sottolinea come «da settembre famiglie, insegnanti ed enti locali si troveranno di fronte a uno scenario completamente ribaltato, che imporrà delle modifiche nel rapporto tra le scuole e il territorio». All'appello si unisce anche Carla Bisleri, già assessore comunale alla Pubblica istruzione e oggi consigliere comunale del Pd: «Se non saranno apportati dei correttivi alla riforma la scuola ne uscirà enormemente impoverita e non sarà all'altezza delle necessità educative basilari. «La legge Gelmini è un dissesto, basato solo su una parola d'ordine: risparmiare». La petizione può essere sottoscritta on-line sui siti Internet www.pdbrescia.it o www.partitodemocratico.it, ma saranno organizzati stand anche davanti alle scuole. In calendario inoltre un convegno sulla ricaduta dei tagli (previsto per martedì 21 aprile, nella sede provinciale, in via Risorgimento 18, alle 16) e un incontro dedicato alla formazione e all'istruzione professionale alla luce della recente intesa - siglata a maggio - tra il Ministero della pubblica istruzione e la Regione Lombardia (a maggio). c. c.

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Maturità, ammessi con la media del 6 (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 09/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città Maturità, ammessi con la media del 6 Non sarà necessaria la sufficienza in tutte le materie, ma l'anno prossimo le cose potrebbero cambiare delle prove scritte dell'esame di Stato" title="Nella foto d'archivio, uno studente alle prese con una delle prove scritte dell'esame di Stato" onClick="showImage('http://www.giornaledibrescia.it/gdbonline/contenuti/20090409/foto/full_brescia_214.jpg',600,799)"> Nella foto d'archivio, uno studente alle prese con una delle prove scritte dell'esame di Stato Per essere ammessi alla Maturità 2009 basterà la media del sei. E, a prova finita, i voti saranno pubblicati negli albi degli istituti. Sono due delle regole fissate nell'ordinanza del Ministero dell'istruzione arrivata, come ogni anno in questo periodo, con tutte le procedure relative allo svolgimento dell'esame di Stato. Non si tratta di novità. Per quanto riguarda la pubblicazione del voto, infatti, è un ritorno a un passato recentissimo: il provvedimento dell'ex ministro Fioroni che prevedeva esclusivamente l'indicazione «diplomato/non diplomato» è rimasto in vigore soltanto un anno, lo scorso. Quanto ai criteri di ammissione, l'ordinanza conferma il contenuto del decreto numero 42 del 2007, secondo cui alla Maturità sono ammessi gli studenti con la media del sei. Non si è quindi realizzato quel che nelle scorse settimane ha procurato allarme tra studenti, insegnanti e dirigenti scolastici: l'idea del ministro Gelmini di non ammettere all'esame di Stato gli studenti che riportino anche una sola insufficienza. Un'idea che - a dire il vero - ha già compiuto qualche passo: approvata nel contesto del Regolamento sulla valutazione dal Consiglio dei ministri, è attualmente sotto esame da parte del Consiglio di Stato per un parere. Se il Regolamento fosse stato approvato definitivamente prima dell'emanazione dell'ordinanza sulla Maturità, la nuova regola ne avrebbe fatto parte, ovvero già da quest'anno i criteri di ammissione all'esame sarebbero cambiati. Ed era stato soprattutto il metodo a suscitare proteste: «Non si cambiano le regole durante il gioco», si era osservato da più parti. Ma dall'anno prossimo si cambierà La novità, quindi, è soltanto rimandata. Per questo gli studenti non esultano. Spiega Matteo Capponi, presidente della Consulta provinciale degli studenti e maturando al Liceo Leonardo: «Accogliamo positivamente la notizia perché una modifica così importante a due mesi dalla Maturità sarebbe stata scorretta. Ma - aggiunge Capponi - ribadiamo la nostra contrarietà anche rispetto al merito del provvedimento, che di fatto impone un'alternativa: dare il 6 "politico" oppure bocciare metà classe». La conclusione del presidente della Consulta provinciale degli studenti - che dal 21 al 23 aprile sarà a Roma per incontrarsi con i colleghi di tutta Italia e produrre un documento che non mancherà di trattare questo tema, da sottoporre poi al ministro - è che «chi decide sulla scuola dovrebbe parlare di più con chi nella scuola lavora. Non siamo soltanto noi a considerare uno sbaglio la novità annunciata». E il professore scrisse alla Gelmini La conferma giunge tra l'altro dal professor Gianenrico Manzoni, che al Liceo Cesare Arici ha avuto come allieva proprio Mariastella Gelmini. Nelle scorse settimane il professore ha addirittura scritto al ministro dell'Istruzione sulla questione dei criteri di ammissione all'esame di Stato, e oggi esprime «soddisfazione per una decisione che riporta l'ammissione alle regole che gli studenti conoscevano all'inizio dell'anno scolastico». Anche il docente ritiene che «non si possono cambiare le regole a questo punto dell'anno»; ed entrando a sua volta nel merito del provvedimento, dichiara: «Penso che la media del sei sia un requisito più giusto che non il sei in ogni materia perché un'insufficienza può essere compensata da una sufficienza, com'è normale nella vita scolastica». Ma c'è dell'altro: «Il principio del sei in ogni materia comporterebbe, se applicato alla lettera, vere e proprie "stragi"; altrimenti, sufficienze false. Io, invece, sono per i voti veri». L'auspicio, quindi, è che «quella che è una norma transitoria diventi stabile». E il voto in condotta? Anche il dirigente scolastico del Liceo Arnaldo, Salvatore Lo Manto, tira un respiro di sollievo: «Non aveva senso cambiare le carte in tavola a due mesi dalla Maturità e senza alcuna sperimentazione», afferma, ridimensionando però la preoccupazione delle scorse settimane: «Non sarebbe cambiato granché nemmeno se la nuova regola fosse entrata in vigore: non sarebbe bastato un semplice cinque a fermare gli studenti del quinto anno sulla strada dell'esame di Stato». Da parte sua, il preside del Calini, Gaetano Cinque, ricorda che l'ordinanza ministeriale sulla Maturità contiene anche una novità relativa al punteggio: ai fini del voto finale, il curriculum potrà valere fino a 25 punti, cinque più che in passato. «Resta un punto da chiarire - ricorda Cinque -: il voto in condotta (che se insufficiente preclude l'ammissione, ndr) concorre alla media del sei oppure no? Sappiamo che l'ordinanza dice che concorre alla media per il credito, ma per quel che concerne l'ammissione aspettiamo ulteriori dettagli dal testo non appena sarà disponibile». Francesca Sandrini

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Si sbronzano in gita, sospesi all'Arnaldo (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 09/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città Si sbronzano in gita, sospesi all'Arnaldo Uno degli studenti è finito al pronto soccorso. Il preside: «Via da scuola da due a sei giorni» Quale sarà il loro voto in condotta alla fine dell'anno ancora non si sa: «Sarà il Consiglio di classe a decidere», spiega il preside. Lui, intanto, la sua decisione l'ha presa, e il Consiglio l'ha approvata: sospensione da due a sei giorni. Motivo? «Si sono ubriacati in gita scolastica e hanno folleggiato nell'albergo dove alloggiavano finché uno di loro si è sentito male ed è finito al Pronto soccorso». Protagonisti della vicenda una decina di studenti di prima liceo dell'Arnaldo che mercoledì 25 marzo sono partiti alla volta di Arezzo, meta della gita. «La sera stessa - racconta il professor Lo Manto - un gruppetto composto da ragazzi e ragazze ha portato in camera dei superalcolici», dando vita a una «notte brava» che si è conclusa intorno all'una e mezza-due, quando uno degli studenti si è sentito male a causa dell'alcol e i compagni, spaventati, hanno avvisato gli insegnanti. Uno di questi ha quindi accompagnato il ragazzo al Pronto soccorso, dove - riferisce ancora il preside - «gli sono state prestate le cure del caso». All'alba il rientro in albergo. Ovviamente «i docenti presenti sono subito intervenuti con una dura lavata di capo nei confronti degli studenti coinvolti», quindi la gita è proseguita secondo il programma fino a sabato 28 marzo. Al loro ritorno, gli insegnanti hanno presentato una relazione al preside, che ha deciso di «sanzionare pesantemente i ragazzi», coinvolgendo quindi il Consiglio di classe «come succede in casi di particolare gravità». Per questo motivo la sanzione è arrivata qualche giorno dopo il rientro. Per tre studenti si tratta di una sospensione di sei giorni, per gli altri - maschi e femmine - la durata delle sospensioni varia fino a un minimo di due giorni. «Mi era già accaduto di mettere in atto sanzioni pesanti, ma mai per un'ubriacatura», commenta il preside dell'Arnaldo. E loro, i ragazzi, come l'hanno presa? «Spero che abbiano capito di essersi comportati male». Quanto ai genitori, Lo Manto osserva che, «come al solito, quando avvenimenti di questo tipo riguardano i figli degli altri, sono tragedie da punire con la condanna a morte; quando invece riguardano i nostri figli sono "ragazzate". Certo dipende dalla sensibilità educativa di ogni famiglia, non si può generalizzare troppo». Toccherà ora - meglio, nelle prossime settimane - al Consiglio di classe decidere «come gestire la faccenda per quel riguarda il voto in condotta».f. sa.

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Edolo L'istruzione per rilanciare la montagna (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 09/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:valcamonica Edolo L'istruzione per rilanciare la montagna Sabato alle 11 un convegno all'Università con il ministro Mariastella Gelmini, docenti, politici ed esperti La sede dell'Università della montagna, a Edolo EDOLOPassa anche dall'istruzione il rilancio delle aree montane. Questo il messaggio al centro del dibattito che sarà ospitato sabato 11 dall'Università di Edolo e che vedrà la presenza di Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione. L'inizio del convegno è alle 11, nella sede dell'Università della Montagna, in via Morino 8, con gli indirizzi di saluto della prof.ssa Claudia Sorlini, preside della Facoltà di Agraria dell'Università di Milano, e del commissario straordinario del Comune di Edolo, Attilio Visconti. A seguire i professori Giuseppe Carlo Lozia e Anna Giorgi illustreranno «Risultati e Prospettive dell'Università della Montagna», una storia-racconto che abbraccia passato, presente e futuro del Corso di Laurea in Valorizzazione e Tutela dell'Ambiente e del Territorio Montano, istituito a Edolo nel 1996 per volere del Comune, del Bim, della Comunità Montana di Vallecamonica, della Provincia e della Camera di Commercio di Brescia, gli stessi cinque enti che ogni anno garantiscono con i loro finanziamenti il funzionamento della sede universitaria. L'on. Luigi Olivieri, commissario straordinario dell'Ente Italiano per la Montagna, parlerà in seguito di «Ricerca Scientifica per lo Sviluppo delle Aree Montane», mentre il prof. Giuseppe Colosio, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale di Brescia, illustrerà le «Linee di intervento dell'Ufficio scolastico provinciale per lo sviluppo del sistema di istruzione e formazione nelle aree montane ed in particolare della Valcamonica». Infine l'on. Davide Caparini, presidente della Commissione Bicamerale per le Questioni regionali, affronterà il tema de «L'Università in Montagna nell'ambito del nuovo assetto istituzionale». Al termine degli interventi prenderà la parola il ministro Mariastella Gelmini, chiamato a trarre le conclusioni del dibattito, a rispondere agli eventuali interrogativi che dovessero emergere nel corso della discussione e a tracciare il futuro dell'istruzione nelle aree montane, lontane dai grandi centri urbani. Concluderà la giornata, attorno alle 12.30, la visita guidata alla sede del «Centro di Studi Applicati per la Gestione Sostenibile e la Difesa della Montagna Ge.S.Di.Mont.», inaugurata nell'ottobre del 2007. La partecipazione al convegno è libera. Per informazioni si può contattare lo 036471324. p. t.

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Tennis Negli Under 15 a festeggiare è il Rodengo (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 09/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:sport amatoriale Tennis Negli Under 15 a festeggiare è il Rodengo Si sono svolte domenica 5 aprile, al centro sportivo di Rovato, le finali provinciali dei campionati giovanili organizzati dalla Lega Tennis Uisp Brescia. Le fasi eliminatorie, che hanno visto le «verdi» racchette impegnate in gironi, hanno tenuto impegnati i ragazzi nei mesi di febbraio e marzo con sfide sempre appassionanti e coinvolgenti. Nella categoria Under 11 ha vinto, dopo partite molto equilibrate la squadra del Rodengo, composta da Pitozzi e Riccardo Pozzi. Per loro un successo arrivato nei confronti dei padroni di casa del Rovato. La categoria Under 13 ha visto invece prevalere, sia nel settore femminile che in quello maschile, la compagine del Tennis Time: Gulia Bresciani e Valentina Zanin hanno battuto nei singolari le avversarie del Rodengo rendendo così inutile lo svolgimento del doppio. In campo maschile Bertoni, Saiani, Macadino e Borghi hanno superato con il punteggio di 2-1 i pari età del Rodengo. Per quanto riguarda la categoria Under 15 la vittoria è andata alla squadra del Rodengo, forte degli atleti Buizza e Sgarro, che sono riusciti ad avere la meglio sui pari età del Bassano. Il Presidente della Lega Tennis Uisp Brescia Alberto Gelmini ed il responsabile del settore giovanile Marco Foriani, nell'effettuare le premiazioni, hanno espresso a nome del Consiglio la soddisfazione ed il compiacimento per la riuscita della manifestazione. Doveroso da parte di tutti i partecipanti il ringraziamento ai dirigenti e ai maestri del Circolo Tennis Rovato i quali, oltre ad ospitare le partite delle finalissime, hanno allietato giocatori e genitori con ottime specialità culinarie. (nella fotografia le premiazioni relative ai vincitori dei campionati giovanili).

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maturità, ammissione con la media del sei - angela recino (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Le novità sull'esame in un'ordinanza del ministero Maturità, ammissione con la media del sei ANGELA RECINO SASSARI. La notizia del dietrofront del ministro circola da qualche giorno: Mariastella Gelmini torna sui propri passi e per l'ammissione alla maturità dà l'ok alla media del sei. Una decisione contenuta in una ordinanza, di cui però sembra impossibile trovare traccia. Tutti lo sanno ma nessuno sembra in grado di documentare una voce che circola da due giorni. Nessuna traccia del provvedimento neppure sul sito del Miur, il ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca. Ieri il sovrintendente dell'Ufficio scolastico regionale Armando Pietrella ha annunciato la notizia dando conto, però, di quanto riportato da un «lancio» di agenzia. Secondo quanto riportato dalla Apcom, ma anche da alcuni quotidiani, il 7 aprile il Miur ha emanato l'ordinanza ministeriale relativa all'esame di Stato per la scuola secondaria di secondo grado, fissando nuove regole per l'ammissione per l'anno scolastico in corso. «In attesa del perfezionamento del regolamento sulla valutazione degli studenti - si legge nella nota dell'agenzia - saranno ammessi agli esami gli studenti con una media non inferiore a sei». Nessuna indicazione precisa dell'atto ufficiale né del numero di riferimento. Un provvedimento piuttosto misterioso, come confermato da Bachisio Porru, dirigente del liceo Scientifico di Nuoro e presidente della sezione regionale dell'Associazione nazionale presidi. «Non ho ancora ricevuto niente - afferma il dirigente - e ancora non è chiaro se si tratti di una ordinanza o di una nota. Di fronte a una normativa tanto complessa occorre mantenere una certa prudenza, non siamo ancora arrivati a un punto di approdo e aspetto di leggere il testo di questo provvedimento, per ora soltanto annunciato, per vedere se davvero introduca le novità promesse. Nel frattempo credo che sia meglio appellarsi al buon senso». E stando alle notizie che, sebbene in via non ufficiale, sono state già diffuse in modo ampio, per l'ammissione degli studenti all'esame di maturità il ministro Gelmini avrebbe deciso di utilizzare la bilancia: il piatto delle insufficienze deve essere controbilanciato da quello dei voti buoni e ottimi e alla fine l'ago si dovrà fermare almeno sulla media del 6. L'incubo della regola della sufficienza in ciascuna delle materie per quest'anno, e solo per quest'anno, sembra sfumare per effetto delle nuove disposizioni, in attesa della messa a punto definitiva del regolamento per la valutazione degli studenti che nello schema elaborato ad oggi prevede il no all'ammissione anche con una sola insufficienza. Il ritorno al calcolo della media del 6, dunque, dovrebbe tranquillizzare il gran numero di studenti che al primo quadrimestre hanno collezionato una o più insufficienze. Rimane la tolleranza zero per il voto in condotta e il 5 sbarra ancora il passaggio davanti alla commissione e fa ripetere l'anno. Fra le novità introdotte dal nuovo provvedimento, la pubblicazione del punteggio finale nell'albo dell'istituto, abolita l'anno scorso per motivi di tutela della privacy. Intanto, avviata ormai verso il chiarimento definitivo la questione dell'accesso alla maturità 2009, studenti, docenti e presidi potranno ora pensare con maggiore tranquillità al calendario degli esami di Stato che cominceranno il 25 giugno con la prima prova scritta per continuare il giorno seguente con la seconda e finire il 29 con la terza. I colloqui davanti alla commissione prenderanno il via ai primi di luglio.

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"dieci ministri in tre giorni a l'aquila vengono perché ci sono le elezioni europee" - giuseppe caporale (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 4 - Interni Opposizione Zaia e i tg L´accusa della presidente della Provincia Pezzopane: non dialogano con il territorio, gli interessano soprattutto le telecamere "Dieci ministri in tre giorni a L´Aquila vengono perché ci sono le elezioni europee" Lo dico anche agli amici dell´opposizione. Certe visite servono solo se si affrontano temi concreti Zaia è sceso da un elicottero per correre subito davanti ai giornalisti della Rai GIUSEPPE CAPORALE L´AQUILA - «Dieci ministri in tre giorni. Incredibile, adesso finalmente si ricordano di noi�». è su tutte le furie Stefania Pezzopane, presidente della Provincia dell´Aquila (in quota Pd). è da poco finita l´ultima visita istituzionale del giorno, qui nella terra ferita a morte dal sisma. E due ore dopo il premier Silvio Berlusconi, si materializzano anche il leader della Lega Umberto Bossi, il ministro dell´Economia Giulio Tremonti e quello per la Semplificazione Roberto Calderoni. Questi ultimi, venuti per una «visita al centro di coordinamento dei soccorsi all´Aquila». Con l´ennesimo spiegamento di uomini e mezzi per accogliere le autorità. «Permettetemi di essere perplessa su questo modo di agire. Sono contenta che il governo si interessi così tanto alla nostra tragedia, ma se si viene qui, e si vuole rendere un servizio davvero utile alla comunità, occorre dialogare con il territorio. Ascoltare. Non mi sembra che stia accadendo questo. Anzi, alcuni comportamenti mi hanno davvero sorpreso�E lo dico anche agli amici dell´opposizione: certe visite sono utili solo se si affrontano problemi concreti». Fra gli esponenti del centrosinistra arrivati in Abruzzo ci sono stati i governatori Marrazzo ed Errani ma anche Di Pietro e il presidente della provincia di Roma Zingaretti. La presidente racconta di quanto visto da lei ad Onna, nel luogo simbolo della tragedia. «Ero lì per verificare l´arrivo del tir con i bagni chimici per soccorrere la popolazione. Davanti ai miei occhi si è materializzato il ministero dell´Agricoltura, Antonio Zaia - racconta la Pezzopane - è sceso da un elicottero ed è corso subito davanti alle telecamere della Rai. Non si è nemmeno voltato a guardare i luoghi della tragedia. Forse lo avrà fatto dopo. Non vorrei che si utilizzasse questa vicenda come una vetrina per le Europee». L´elenco dei ministri in visita al terremoto è lungo. Due le puntate del ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi «con lo scopo di esaminare lo stato dei bisogni socio-sanitari-assistenziali». Il ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna ha fatto visita alla tendopoli allestita in Piazza d´Armi (che ospita oltre mille persone) per «incontrare i bambini sfollati con i genitori nel campo». Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, è giunto a L´Aquila per «constatare personalmente la situazione e incontrare i vertici degli uffici giudiziari a seguito della chiusura del tribunale». Il ministro dell´Interno, Maroni, ha visitato il Comitato operativo della Protezione Civile. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, si è recato nelle altre zone colpite dal terremoto e alla scuola sottufficiali della Guardia di Finanza dell´Aquila. Il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, è venuta in visita a Villa Sant´Angelo (uno dei paesi abruzzesi maggiormente colpiti dal terremoto) per annunciare l´apertura di un conto corrente con Mtv per raccogliere fondi, «un´iniziativa per coinvolgere i giovani nella ricostruzione». Anche il ministro per l´Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, si è recato a L´Aquila per «verificare di persona la drammatica situazione che sta vivendo la popolazioni locale». Oggi arriva la Gelmini.

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Berlusconi: I tempi saranno lunghi (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 09 Aprile 2009 NAZIONALE Pagina 2 TERZO SOPRALLUOGO. Oggi in Consiglio dei ministri un'altro pacchetto di misure. La Gelmini intanto assicura: «Gli studenti non perderanno l'anno scolastico» Berlusconi: «I tempi saranno lunghi» Il premier a L'Aquila: «Peggio del previsto». Ricostruzione molto impegnativa. L'invito a fare solo offerte in denaro L'AQUILA BERLUSCONI DI NUOVO ALL'AQUILA. «I soccorsi stanno operando e continuano ad operare in modo soddisfacente», ha detto Silvio Berlusconi nel terzo sopralluogo a L'Aquila devastata dal terremoto. Per avere un quadro completo dei danni ci vorranno però due mesi. «Peggio di quanto pensassi, L'Aquila è una città fantasma», ha osservato il premier, non ci sono case integre e per la ricostruzione i tempi saranno lunghissimi. «Ritenevo che riguardasse soprattutto le vecchie case ma qui invece la cosa è generale», ha aggiunto, invitando però a reagire all'«immane tragedia». Berlusconi sta valutando con Bertolaso, l'idea di dividere l'area terremotata dell'Abruzzo in cento progetti di ricostruzione da affidare ad altrettante Province. Il premier ha invitato intanto a fare solo offerte in denaro e ha spiegato che in campo ci sono 8500 persone tra vigili del fuoco, militari, forze dell'ordine e volontari. Le persone assistite sono quasi 28mila. Ha anche annunciato il pugno di ferro contro gli «sciacalli». Lo Stato si farà carico dei costi di gestione degli hotel sulla costa abruzzese, dove sono ospitati gli sfollati. «Dobbiamo trovare ulteriori posti», ha però rilevato. «Il tempo della ricostruzione sarà lungo e non si può pensare che la gente resti nelle tende». LA SMENTITA. Ma non è inopportuno, per il premier, provare a introdurre note di ottimismo. «Lei ha detto che la vita nelle tendopoli è un po' come fare campeggio. Non le sembra un po' fuori luogo?», gli ha chiesto un giornalista tedesco. «No», ha risposto Berlusconi, «mi sembra che i ragazzini non potevano che essere avviati ad un sorriso, all'ottimismo e al gioco», ha spiegato, «siamo intervenuti con medici e clown e credo che questo sia quello che si deve fare per far sì che non ci sia un'atmosfera di negatività e morte laddove purtroppo le situazioni costringono le persone a rimanere». Palazzo Chigi ha anche replicato al quotidiano londinese Times che aveva parlato di nuova gaffe: «Se l'inviato britannico fosse stato sul posto, avrebbe potuto verificare la reazione positiva degli sfollati alle parole di conforto, rassicurazione e incoraggiamento rivolte in tono scherzoso da Berlusconi soprattutto ai bambini». OGGI LE MISURE DEL GOVERNO. Posticipo delle rate dei mutui e dei versamenti contributivi. Indennizzi per chi ha perso casa. Oltre 100 milioni di euro per ricostruire le scuole. Ammortizzatori sociali per gli autonomi che hanno perso l'attività, proroga dei termini per le scadenze fiscali, aiuti a commercianti e piccole imprese. Queste alcune misure del «pacchetto Abruzzo» che dovrebbero approdare ed essere varate dall'odierno Consiglio dei ministri. Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha assicurato che gli studenti abruzzesi non perderanno l'anno scolastico: dopo le vacanze le lezioni si terranno anche nei container. Il decreto metterà a disposizione 110 milioni di euro per la riorganizzazione delle scuole colpite dal sisma.  

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"più tempo pieno nonostante i tagli" - stefano parola (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Torino "Più tempo pieno nonostante i tagli" De Sanctis: confermate tutte le classi. Pentenero: presto per le rassicurazioni Il direttore scolastico: "Potenziata la mensa alle elementari" STEFANO PAROLA «Abbiamo recuperato tutti e 526 i posti da insegnante che sono stati tagliati dal ministero senza perdere nemmeno una classe». Il decreto Gelmini non farà troppo male alle scuole elementari piemontesi, parola del direttore scolastico regionale Francesco De Sanctis. Alla vigilia delle vacanze di Pasqua, il rappresentante del Miur in Piemonte assicura: «Il tempo pieno "storico" non è in discussione: gli studenti che lo stanno facendo adesso continueranno anche nel prossimo anno scolastico. Non solo, ma contiamo di riuscire a offrire il modulo a 40 ore anche a un centinaio di classi in più rispetto allo scorso anno». Anche perché il tempo pieno ha subito un vero boom di iscrizioni: per il prossimo anno lo hanno richiesto oltre il 40% di famiglie in più. Un balzo consistente che è in buona parte è il frutto del mix di polemiche e preoccupazioni che si è creato attorno al maestro unico, che ha spinto molti genitori a scegliere il modulo con più ore. Tuttavia, non tutte queste richieste verranno accontentate. Le cento classi a tempo pieno in più potranno coprire circa il 30 per cento delle domande in eccesso rispetto all´anno in corso. Significa che ne servirebbero almeno altre 200 per soddisfare tutti. Quelli che continuano a essere a rischio sono i tempi pieni "impuri", che i dirigenti scolastici hanno creato dal modulo a 30 ore grazie a surplus negli organici degli anni precedenti. Tutto dipenderà dalla bravura dei dirigenti scolastici: «Starà a loro - ha detto De Sanctis - trovare la flessibilità per garantire moduli diversi, grazie alle ore in più generate dall´abolizione delle compresenze». Quelle stesse ore che, ha aggiunto il direttore, «permetteranno non solo di garantire la presenza degli insegnanti durante la mensa, ma addirittura di potenziare il servizio». E i 526 posti da insegnante tagliati in Piemonte, di cui 278 a Torino? «è un errore - ha risposto Francesco De Sanctis - temere che i tagli colpiranno soprattutto supplenti e precari. è probabile che tutti coloro che lavorano quest´anno continuino a farlo, anche perché buona parte dei tagli verrà assorbito dai pensionamenti». Ora, però, c´è lo scoglio costituito dalle scuole medie, per le quali il ministero dell´Istruzione ha previsto un taglio di 721 cattedre. Gli istituti hanno tempo fino alla fine della settimana per presentare le loro richieste di organico. Dopodiché ci sarà anche quel rebus da risolvere, ancora più difficile perché, a differenza di quanto avviene nelle elementari, l´abolizione delle ore di compresenza libererà meno risorse. Altra tappa fondamentale sarà giugno, quando l´Ufficio scolastico regionale e l´assessorato regionale all´Istruzione, guidato da Giovanna Pentenero, dovranno definire la programmazione per il prossimo anno scolastico, affrontando questioni come il dimensionamento e il mantenimento della qualità formativa. Sembra che le riunioni fatte finora non abbiano portato a risultati significativi. E anche le rassicurazioni date da De Sanctis hanno infastidito Pentenero: «Avevamo concordato - ha spiegato l´assessore - di fare un percorso insieme. Ora come ora qualsiasi fotografia della situazione rischia di non essere veritiera. Sarebbe stato meglio aspettare il 15 giugno prima di esprimere preoccupazioni o rassicurazioni».

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Tagli a scuola, 45 maestri in meno (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Tagli a scuola, 45 maestri in meno Sette ore di trattativa tra la dirigente regionale Palumbo e i sindacati. In tutto il Veneto saltano 779 posti Giovedì 9 Aprile 2009, Belluno Sono 45 gli insegnanti della scuola primaria bellunese che il prossimo scolastico non avranno più il loro posto di lavoro sulla base della riforma Gelmini. Lo ha comunicato ieri a Venezia Carmela Palumbo, direttore regionale della scuola, al termine di un incontro con i sindacati durato sette ore. Il che vuol dire che di fatto le scuole primarie con meno di 10 alunni ora rischiano di saltare e ci saranno classi più numerose. «Il numero era quello che ci aspettavamo - dice Francesco Corigliano, Cgil Scuola - ed è un numero importante, anche perché questa è sola la prima tranche di tagli sulla scuola che saranno distribuiti in tre anni per un totale di 150». In tutta la provincia ce ne sono 700. Ieri i sindacati della scuola bellunese hanno raggiunto un accordo per indire un'assemblea che diventerà manifestazione: lunedì 20 aprile alle 11. Santin a pagina III

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Nelle elementari della Marca 150 insegnanti perderanno il posto (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Nelle elementari della Marca 150 insegnanti perderanno il posto Giovedì 9 Aprile 2009, La provincia di Treviso perderà suppergiù 4 maestri ogni 100 in servizio. Centocinquanta in tutto. E' questo l'esito di un confronto sui tagli protrattosi a Venezia fino allo sfinimento. Una riunione iniziata ieri mattina e conclusa alle sette di sera. Attorno ad uno stesso tavolo, negli uffici della direzione regionale della scuola, la direttrice Carmela Palumbo e i rappresentanti sindacali. E alla fine si sono ripartiti i tagli dei docenti nelle scuole elementari provincia per provincia. Nessuna città è scampata alla mannaia. Venezia perde 102 docenti nella scuola primaria passando dagli attuali 3020 ai 2918 del prossimo anno scolastico. Questa è la provincia che ha da sempre la più alta richiesta di tempo pieno che si aggira sul 30 per cento contro una media regionale dell'11 per cento. Ma ecco com'è il quadro regionale sempre per la scuola primaria. Treviso perde 150 maestri passando dai 3590 di adesso ai 3440 di settembre, Rovigo si ritroverà con 40 insegnanti in meno, quindi gli attuali 829 diventeranno 789. E poi Padova con meno 139 (passa da 3428 a 3289), Vicenza con meno 160 (passa da 3634 a 3474), Belluno con meno 45 (passa da 859 a 814) ed infine Verona che perde 143 maestri (gli attuali 3514 diventeranno 3371). In totale il Veneto ha perso 779 maestri. I criteri scelti dagli uffici scolastici regionali variano a seconda delle province e delle diverse esigenze, ma hanno seguito dei principi comuni per fare economia. «La nuova normativa della riforma Gelmini ci ha permesso di fare alcune economie - spiega la direttrice regionale Carmela Palumbo - l'aumento del numero degli alunni necessari per formare una classe, che è attualmente di 15 e 10 per le zone montane, ci ha consentito di togliere 191 classi a livello regionale. Siamo stati attenti alle specificità per evitare che i bambini debbano spostarsi di scuola. Inoltre l'eliminazione dei moduli e delle compresenze dei docenti, sempre prevista dalla normativa della Gelmini, ci ha permesso di fare ulteriore economia. Abbiamo dovuto fare un riequilibrio all'interno delle province». I sindacati presenti all'incontro hanno per ora preso atto dei tagli e nei prossimi giorni decideranno il da farsi. «È indubbio che questo comporterà un taglio del tempo scuola - commenta Alvise Scarpa della segreteria regionale della Flc Cgil - sono state tagliate quasi 200 classi che avrebbero avuto meno di 15 studenti, questo significa che in alcune realtà ci saranno pluriclassi, cioè classi con alunni di età diverse». Oggi i tagli saranno comunicati ai Csa che distribuiranno i docenti tra le scuole. Poi toccherà ai dirigenti scolastici ripartire il tempo scuola sulla base dei maestri che gli saranno dati.

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Iscrizione alle scuole elementari: prevale il modulo di 30 ore (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 09 Aprile 2009 INSERTI Pagina 58 DISPONIBILI I PRIMI DATI RELATIVI AL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO Iscrizione alle scuole elementari: prevale il modulo di 30 ore Stando ai primi dati relativi all'iscrizione alla prima elementare, vanno forte le 30 ore. Ricordando che ogni quadro orario prevede il maestro unico di riferimento, il ministero della Pubblica Istruzione ha seguito un campione di circa 900 scuole rappresentative e distribuite su tutto il territorio nazionale. «Dai primi dati, risulta che il 3 percento abbia scelto le 24 ore, il 7 percento le 27 ore, il 56 percento le 30 ore e il 34 percento le 40», riferiscono dal ministero della Pubblica istruzione. Queste le tendenze: le 24 e le 27 ore sono state richieste da una famiglia su dieci; le 30 ore sono la modalità più richiesta, da circa sei famiglie su dieci, le 40 ore da tre famiglie su dieci e, quindi, evidenziano un lieve aumento rispetto allo scorso anno. «Dal 2009/2010, dunque, più libertà per le famiglie che hanno scelto il quadro orario più adatto per i propri figli», ha dichiarato il ministro Mariastella Gelmini. «Voglio ricordare che tutti i modelli orari, 24, 27, 30 ore, prevedono il maestro unico di riferimento e non solo quello a 24 ore, come qualcuno sostiene in maniera imprecisa. Il maestro unico di riferimento sarà una figura indispensabile per la formazione del bambino, così come accade in tutti i paesi europei. Soltanto in Italia erano previsti più maestri per alunno e da quando è stata introdotta questa modalità l'Italia è scesa dal terzo all'ottavo posto nelle classifiche internazionali della qualità dell'istruzione elementare».  

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tagli alla scuola, una petizione del pd (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 4 - Grosseto Tagli alla scuola, una petizione del Pd In Maremma 200 persone perderanno il posto, a rischio i piccoli plessi VERSO LE ELEZIONI GROSSETO. Il candidato alla presidenza della Provincia per il centrosinistra, Leonardo Marras, ieri mattina ha partecipato a un incontro - organizzato dal Pd - per parlare di scuola e delle ripercussioni che il piano di ridimensionamento firmato dal ministro Gelmini avrà sulla provincia di Grosseto. In effetti anche in Maremma duecento persone perderanno il posto di lavoro dal 1º luglio 2009. Chiuderanno per mancanza di personale alcune piccole scuole delle zone periferiche. Tutti gli istituti rimarranno senza supplenti e avranno meno soldi per funzionare. Le classi saranno ancora più affollate e meno gestibili. «La scuola - ha esordito Marras - è la risorsa fondamentale della democrazia, ed è lo strumento principale per gestire le crisi economiche e per ricostruire i legami di fiducia, la speranza nel futuro, le competenze per vivere e lavorare nella società di oggi. Per questo motivo ci opponiamo ai tagli e proponiamo una serie d'iniziative per fermare questa guerra alla scuola. Nel tentativo di riparare ai danni già fatti, il Pd si impegna in iniziative per valorizzare il ruolo della scuola sul territorio della nostra provincia». In questa battaglia il Pd grossetano intende procedere in tre direzioni. Una petizione popolare per portare la questione in Parlamento, dove non se ne è mai discusso; un lavoro di coordinamento con i candidati alle prossime elezioni e con le amministrazioni locali per dare forza alle scuole del territorio; incontri per restituire credibilità e fiducia alla scuola, ad ogni livello, agli insegnanti e ai genitori. Il segretario Marzio Scheggi ha quindi snocciolato i numeri della Riforma Gelmini-Tremonti in provincia di Grosseto. «A partire da quest'estate - hanno spiegato Susanna Lorenzini e Simone Giusti, del Coordinamento provinciale - circa 120 insegnanti e 80 unità di personale tecnico-amministrativo a tempo determinato (i cosiddetti "precari", lavoratori che da anni lavorano nella scuola con contratti brevi e stipendi base nonostante abbiano i titoli per entrare di ruolo) con costi sociali che ricadranno sul nostro territorio. Mentre in provincia ci saranno 400 alunni in più. La riduzione di insegnanti e di orari causerà un maggiore affollamento delle classi e una minore efficacia delle attività didattiche». Ma non finisce qui. «Una quarantina di istituzioni scolastiche - sono ancora parole di Marras & C. - si ritroveranno più povere e a funzionalità ridotta. I tagli al personale e alle risorse assegnate alle scuole renderanno le scuole più fragili, meno flessibili e meno sicure, con decine di piccoli plessi a rischio chiusura o a orario ridotto. La conseguenza? I Comuni saranno chiamati ad aumentare i costi per l'istruzione, mentre il Governo toglie finanziamenti agli enti locali. Zero saranno gli alunni con il "maestro unico". In provincia di Grosseto non sarà attivata infatti alcuna classe di scuola elementare con 24 ore a settimana. Le famiglie hanno scelto per quanto possibile di conservare gli orari del "modulo" (27-30 ore) e il tempo pieno: i modelli educativi che hanno fatto grande la scuola italiana in Europa». Infine il Pd ha posto l'attenzione sull'incremento delle bocciature. «La reintroduzione dei voti in decimi e i cambiamenti voluti dal ministro sugli esami di terza media di diploma stanno mettendo a disagio gli alunni, le famiglie e gli insegnanti, senza portare benefici. Mentre nel mondo del lavoro e dell'educazione si parla di livelli di competenza, la scuola italiana perde tempo con numeri senza senso. A scapito della chiarezza e con un danno oggettivo alla vita di molte persone che si ritroveranno a perdere un anno senza capire il motivo».

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Riduzione dei corsi di laurea (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 09 Aprile 2009 INSERTI Pagina 58 UNA NOVITÀ INTRODOTTA DALLA RIFORMA GELMINI, CHE CAMBIERÀ VOLTO A MOLTE FACOLTÀ Riduzione dei corsi di laurea TAGLIATI QUELLI CON POCHI ISCRITTI E QUELLI DISTANTI DALLE ESIGENZE DEL MERCATO DEL LAVORO Nell'Università, dal prossimo anno accademico, scatterà la razionalizzazione dei corsi di laurea. Gli obiettivi del ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca sono di disattivare i percorsi formativi non essenziali e rendere più razionale l'organizzazione delle attività didattiche. Il motivo che ha spinto il ministro Mariastella Gelmini ad annunciare una nota di indirizzo vincolante è la proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro. All'inizio dell'anno accademico 2007/2008, i corsi di laurea triennale e di laurea specialistica erano 5mila e 879. In particolare, nel pacchetto si prevede la "disattivazione di corsi di studio con un numero basso di iscritti, qualora nella stessa regione risultino già attivi corsi con analoghi obiettivi formativi, l'aumento del numero di docenti necessario per attivare un singolo corso di laurea, la riduzione della frammentazione degli insegnanti presenti in ciascun corso di studio. Quest'ultimo punto attraverso l'indicazione di un numero minimo di 6 crediti formativi per ciascun insegnamento, l'individuazione del numero di insegnamenti che ciascun ateneo è in grado di sostenere effettivamente, in base alle strutture e ai docenti di ruolo disponibili. Una novità davvero importante, che cambierà volto a numeroso atenei italiani.  

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Finalmente apre il Borromeo in rosa (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Finalmente apre il «Borromeo in rosa» Si inaugura a maggio: atteso il ministro Gelmini. Posto per 50 ragazze PAVIA. Nel dicembre del 1995 don Ernesto Maggi, rettore del collegio Borromeo, aveva dato l'annuncio: faremo la sezione femminile. Oggi, dopo quattordici anni, e dopo diversi ricorsi giudiziarsi, è arrivata la data dell'inaugurazione. Il 10 maggio sarà ufficialmente aperta la sezione femminile del collegio storico. E a tagliare il nastro ci sarà il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini. La prima pietra del collegio Borromeo porta la data giugno 1564. «Questo sarà un edificio moderno - spiega don Ernesto Maggi - con la domotica e le sue tecnologie si potrà governare tutta la vita del collegio». L'edificio grigio e rosa che si trova tra via Darsena e via Tosi avrà 50 posti. Per accedervi si parteciperà allo stesso concorso previsto per l'ingresso nei collegi storici: si tratta di un concorso per titoli ed esami e a cui si accede solo se all'esame di stato si è usciti almeno con 80 su 100. «Avrà servizi identici a quelli del collegio», spiega ancora il rettore don Maggi e i primi ingressi saranno già in corrispondenza dell'inizio del prossimo anno accademico, quindi tra settembre e ottobre. Il 10 maggio, una domenica, all'inaugurazione è stata invitata il ministro Gelmini. Verrà, non verrà. La conferma ci sarà all'ultimo minuto. Ma il ministro è atteso. Doveva attraversare la soglia del Borromeo già in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico dello Iuss, lo scorso novembre. Per l'apertura ufficiale del «Borromeo in rosa» ci sarà, tra i tanti ospiti, anche il principe Borromeo Arese. (ma.br.)

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La riforma Gelmini fa discutere la Pulce (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 09 Aprile 2009 PROVINCIA Pagina 29 MONTICHIARI. Ecco il giornale del Don Milani La riforma Gelmini fa discutere la Pulce Grande spazio al dibattito sulle novità scolastiche e sulle occupazioni da parte degli studenti All'Istituto superiore «Don Lorenzo Milani» di Montichiari in questi giorni esce il numero pasquale de «La pulce nell'orecchio», giornalino studentesco bimestrale. Grande spazio al 16° Convegno interregionale della stampa studentesca svoltosi a febbraio ad Alessandria. Grande attenzione anche all'attualità con articoli sulla riforma Gelmini, sull'immigrazione extracomunitaria, sulle occupazioni che in tutta Italia hanno caratterizzato il movimento studentesco. La seconda parte del giornale prodotto dai ragazzi dell'istituto superiore monteclarense è poi dedicata ai progetti di istituto, da quello dell'educazione ambientale alla prevenzione delle tossicodipendenze, alla tutela dell'ambiente, al progetto teatrale, ai viaggi di istruzione, all'educazione alla memoria. Infine le consuete rubriche dedicate allo sport con la presentazione dei campioni della pallavolo Gabeca, e un'intervista a Roberto Boninsegna. Per i libri viene recensito il romanzo di Valerio Massimo Manfredi «Idi di marzo» e sono presentate alcune poesie scritte dagli alunni della scuola. Per il cinema presentazione de «Lo strano caso di Benjamin Button»; per la musica un profilo biografico di Caparezza. Infine i giochi, le barzellette e la seguitissima «Messaggeria della pulce». Gli interessati a ricevere una copia del notiziario possono farne richiesta alla segreteria dell'Istituto «Don Milani» di Montichiari al numero 030/962010.F.MAR.  

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Caro direttore, la questione scuola affrontata dal ministro della Pubblica istruzione, signora Maria... (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 09 Aprile 2009 LETTERE Pagina 53 Caro direttore, la questione scuola affrontata dal ministro della Pubblica istruzione, signora Maria Caro direttore, la questione scuola affrontata dal ministro della Pubblica istruzione, signora Mariastella Gelmini, è certamente complessa, soprattutto perché sembrano inconciliabili i due termini dell'operazione; cioè fare emergere la qualità effettiva dell'insegnamento, al di là delle ideologie e nel contempo porre in atto notevoli risparmi nell'arco di tre anni. Vorrei contribuire a far chiarezza in un particolare settore universitario di mia approfondita conoscenza, lasciando ad altri di intervenire sulla sterminata giungla degli indirizzi universitari ove pure è necessario approfondire e sfrondare. Gli studi universitari dovrebbero avere una loro dignità, ben diversa da quella dei corsi di formazione professionale. L'indirizzo universitario sul quale la riforma Gelmini potrebbe operare con notevole successo è quello della progettazione edilizia ed architettonica. Va da sè che un ingegnere sensibile e, come suol dirsi, dotato può produrre architettura; di contro, con le attuali scuole di architettura un architetto, nella presunzione di produrre sempre architettura, può darci edilizia scorretta e viziata da insulsi formalismi. Così come stanno le cose, peraltro, l'architettura mondiale è inquinata dall'azione dei grandi studi di ingegneria come dimostra la corsa al più alto grattacielo e con costi fuori controllo (vedi, ad esempio, il nuovo ponte di Venezia) riducendo gli architetti al ruolo di comparse, fatte salve solo alcune forti personalità. I trenta piani, o forse meno, dovrebbero rappresentare un limite mondiale anche in considerazione degli aerei sia di linea che privati. Gli ingegneri, d'altro canto, non possono accampare pretesti urbanistici quali la moltiplicazione delle aree edificabili con la ripetitività dei piani utilizzabili, né tantomeno il «simbolismo». È vero che gli ingegneri, in fatto di architettura, hanno avuto la loro importantissima funzione nell'Ottocento con i progetti di ponti, e le grandi strutture per spazi pubblici, ma soprattutto nel rompere la tradizione degli stili, che ora li si vorrebbe reintrodurre con una sorta di «cubismo» a favore degli incapaci, unti dal potere (azzeramento del merito), o con il post-modern che nei grattacieli si trasfigura in forme stranissime e imprevedibili e a volte anche staticamente indefinite e pertanto con un surplus di struttura. La formazione degli architetti? È sballata nella organizzazione universitaria che sforna a raffica distintamente ingegneri civili e architetti. Questo è il punto! Una sola ha da essere la scuola: o accentrando tutto nelle scuole di ingegneria con la valorizzazione dell'insegnamento di caratteri distributivi e ancor più quello di composizione architettonica, o eliminando ingegneria civile concentrando tutto nelle facoltà di architettura valorizzando all'estremo gli insegnamenti di meccanica razionale, scienza delle costruzioni nonché quello di impiantistica. Nel nostro tempo, non ha senso pensare l'edilizia e l'architettura come due categorie autonome, al limite una buona edilizia tende all'architettura cioè a dire che l'architettura vera presume una corretta edilizia. Che senso ha questa pletora di laureati, a volte decisamente impreparati con una formazione standard più o meno a livello di un buon geometra? Per di più con un minimo-alto garantito dalla legge per le loro prestazioni spesso carenti se non, a volte, «dannose»? Fa male agli architetti creando dei disadattati e fa male all'architettura creando solo fenomeni mediatici peraltro non edificanti. Dunque, a mio avviso dovrebbe essere predisposta in Italia una legge che preveda un solo indirizzo universitario di progettazione edilizia, riducendo il numero dei laureati con severa selezione di merito dei discenti e dei docenti e la concentrazione delle facoltà in 4 o 5 poli al massimo. Con i soldi risparmiati si dovrebbero costruire dei pensionati studenteschi per consentire ai borsisti la rigorosa frequenza. Cioè quello che in fondo in fondo voleva fare la vecchia scuola fiorentina di Michelucci e Gori, dopo la liberazione, nel finire degli anni quaranta, del secolo scorso. Altre strade valide, in questo specifico indirizzo, a parere del sottoscritto, non esistono! arch. Lauro Boselli  

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Video on line, studenti sospesi (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Video on line, studenti sospesi Mortara, in una prima della media Josti La preside: «Quest'anno tanti problemi» ANNA MANGIAROTTI MORTARA. Studenti sospesi per un video messo su Youtube da una classe di prima media. Altri provvedimenti disciplinari sempre più frequenti, genitori convocati a scuola per chiarimenti. Alla Josti-Travelli, istituto da 570 alunni con sede in viale Dante, «è sempre più difficile mantenere l'ordine interno, soprattutto da quest'anno» conferma la preside Daniela Buzio, al secondo anno come capo istituto. «I ragazzi arrivano a picchiarsi e insultarsi a scuola. Non solo i maschi, anche le ragazze». Spesso non viene rispettato il regolamento interno «neanche nelle regole più semplici, come spegnere il cellulare in classe». L'ultimo episodio è di pochi giorni fa: un video girato con il telefonino nella palestra della scuola, poi inserito su Youtube, sito per la condivisione di video su Internet. Il filmato non conteneva immagini particolari, «ma è vietato fare riprese all'interno della scuola e diffonderle. Si violano la normativa sulla privacy e il regolamento interno». Il video è stato individuato e tolto dalla Rete, e diversi ragazzi sospesi dalle lezioni. Ci sono stati poi alcuni incontri con i genitori, per illustrare la possibilità di dare 5 in condotta agli alunni - una delle novità introdotte dalla riforma Gelmini - ciò che comporta la bocciatura. La preside Buzio dice che diversi allievi della Josti-Travelli sono a rischio in questo senso. «Ogni situazione verrà comunque valutata dal consiglio di istituto, prima di arrivare a una bocciatura», sottolinea la dirigente scolastica. Buzio smentisce invece la voce che qualcuno degli alunni sia stato sorpreso nei bagni della scuola, a fumare droghe leggere: al massimo, qualche sigaretta. La preside esprime, comunque, una seria preoccupazione per la difficoltà di gestire la situazione disciplinare in aula. «Anche perché la direzione per prima deve rispettare la normativa sulla privacy - sottolinea - non possiamo quindi, ad esempio, perquisire gli zaini o installare telecamere interne». Non si deve fare comunque un eccessivo allarmismo, secondo l'assessore comunale all'Istruzione Fabio Rubini. «Ma è molto importante anche il ruolo della famiglia, per controllare e dare le giuste indicazioni ai ragazzi - dice Rubini - e in ogni caso, i genitori devono restare sempre in stretto contatto con la scuola dei figli». L'assessore ai Servizi sociali e alla Polizia locale, Elio Pecchenino, sottolinea che «dei problemi effettivamente esistono». Ma il Comune «mantiene un monitoraggio costante della situazione, anche con interventi personali». Vale a dire, colloqui fra l'assessore e gli alunni più indiscipinati. Ma certe difficoltà sono anche figlie dei nostri tempi, aggiunge Pecchenino: «In quasi tutte le famiglie, oggi entrambi i genitori devono lavorare, per far quadrare il bilancio domestico. Quindi, tempo ed energie da dedicare ai figli - ed eventualmente agli anziani - inevitabilmente diminuiscono».

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LA BATTAGLIA (sezione: Scuola)

( da "Alto Adige" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

LA BATTAGLIA Nomina del sovrintendente Durnwalder dalla Gelmini Secondo viaggio di Luis Durnwalder a Roma in poche settimane per incontrare il ministro Mariastella Gelmini. L'argomento dell'incontro di oggi non cambia: la nomina del sovrintendente scolastico, posto vacante da mesi. Pare che sia stata la stessa Mariastella Gelmini a proporre un nuovo confronto, probabilmente per avere dalla Provincia un nome alternativo a Ivan Eccli. Ma il comunicato stampa provinciale di ieri è esplicito: «Eccli è funzionario scolastico in possesso di tutti i requisiti necessari per ricoprire l'importante incarico».

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139 docenti in meno (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 21 - Cronaca 139 DOCENTI IN MENO Elementari, è allarme: «Più studenti, meno prof» SCUOLA La protesta dei sindacati Ben 139 docenti in meno per il prossimo anno scolastico solo nella scuola elementare del Padovano. In tutto il Veneto i tagli alla primaria sono rimasti 779, dei quali 150 a Treviso e 102 a Venezia. Questi sono i numeri definitivi che, ieri la responsabile dell'Ufficio Scolastico Regionale, Carmela Palumbo, ha comunicato durante l'incontro ufficiale con i cinque segretari regionali dei sindacati di categoria, Totò Mazza (Cgil), Nereo Marcon (Cisl), Roberto Checcacci (Uil), Leopoldino Lago (Snals) e Fabio Barina (Gilda). «Il massacro annunciato delle cattedre è stato confermato - sottolinea Mazza - Nelle scuole del Veneto dal prossimo settembre ci saranno 9 mila studenti in più, mentre gli insegnanti in meno saranno 2227, di cui 779 nelle elementari. In ogni singolo istituto comprensivo (tra cui le ex direzioni didattiche) i presidi dovranno fare i salti mortali per formare le classi e assicurare una dignitosa offerta formativa. In tante scuole avremo classi molto affollate (ad esempio nelle nuove prime delle superiori il numero minimo è stato fissato in 27 e nelle medie inferiori in 18; prima erano 25 e 15), i disabili saranno meno seguiti e saranno abolite, quasi ovunque, le compresenze». Ancora più duro e concreto il commento del segretario regionale della Cisl: «Con i numeri che ci ha illustrato la dottoressa Palumbo il tempo lungo (da 33 a 37 ore settimanali) ed il tempo pieno (40 ore) non potrà più essere garantito in tutte le scuole dove è stato richiesto dai genitori - osserva il maestro Marcon - A Padova e provincia, rispetto alle già esistenti 181 classi a tempo pieno, i genitori ne hanno chiesto per il prossimo anno altre 516. Con i dati che ci sono stati comunicati si potrà soddisfare soltanto il 40% della domanda. Non capisco, poi, perché tanti politici del centrodestra si ostinano a cantare vittoria». I sindacalisti provinciali Teresa De Santis, Tiziano Sandonà e Giuseppe Benegiamo che ieri, alle 14, hanno tenuto una conferenza-stampa davanti al Provveditorato, si dimostrano più possibilisti. Sostengono che il tempo pomeridiano sarà assicurato ugualmente quasi ovunque «ma a scapito della qualità» dice Benegiamo della Uil. I politici del Pdl cantano vittoria: «L'impegno dell'assessore Donazzan, di noi consiglieri regionali e dei sindaci è stato premiato dal Ministro Gelmini» sottolinea Raffaele Zanon. (Felice Paduano)

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Scuola, 24 maestri rischiano il posto (sezione: Scuola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

I tagli in vista in tutta la provincia arrivano a 150 contando anche i pensionamenti Scuola, 24 maestri rischiano il posto Saranno 24 i maestri a rischiare il posto nella Marca per colpa dei tagli previsti dal ministro Gelmini. Sono 150 complessivamente i "tagli" all'organico previsti per le elementari di Treviso. Il dato, anticipato la settimana scorsa dalla Cgil, è stato confermato ieri da un'informativa della dirigente dell'Ufficio scolastico regionale Carmela Palumbo, che ieri ha incontrato i vertici sindacali della scuola. Sottraendo i 126 pensionamenti di docenti previsti per il prossimo anno scolastico, a rischiare il posto sono 24 maestri. In totale saranno 3440 i docenti elementari dell'organico di diritto. Salvo modifiche, sarà questa l'entità della mannaia che si abbatterà sulla scuola pubblica elementare trevigiana. A garantire gli insegnanti alle classi ci penserà l'accorpamento delle sezioni in maxi-classi. Oltre a questo saranno previste le 27 ore a tutte le prime e le 30 ore alle classi successive, mentre si cercherà di accontentare le richieste di tempo pieno per le elementari. I sindacati però promettono battaglia."Contesteremo i tagli», dice Giuseppe Morgante della Uil. Sulla stessa linea d'onda Leopoldino Lago dello Snals: «Non ci fermeremo. E'possibile che i tagli possano arrivare a 180 e anche a 190 unità». (l.c.)

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fondi dall'election day, ma la lega dice no (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Oggi il governo vara il decreto sul terremoto. Franceschini a sorpresa nell'area colpita: il sistema finora ha funzionato Fondi dall'election day, ma la Lega dice no Mariastella Gelmini assicura: nessun alunno perderà l'anno scolastico ROMA. Servono soldi, tanti soldi, per l'assistenza alle popolazioni colpite dell'Abruzzo e soprattutto per ricostruire. Inevitabile che sia riaffiorata un'idea semplice, ma con una sua logica indiscutibile: perché non accorpare in un'unica data elezioni europee, amministrative e referendum? Votare nello stesso giorno, permetterebbe infatti di risparmiare 460 milioni di euro, poco meno di mille miliardi di vecchie lire, da destinare subito all'Abruzzo. L'idea è stata lanciata da Antonello Soro, capogruppo del Pd, e fortemente sostenuta dall'"Unità". Ma nonostante la ragionevolezza della proposta, resta un ostacolo tutto politico. La Lega vede infatti come fumo negli occhi il referendum. Teme che una legge elettorale sostanzialmente bipartitica, come quella che uscirebbe dal referendum, gli possa far perdere il proprio potere di ago della bilancia. E dunque non vuol neanche sentir parlare di accorpamento con le europee, una circostanza che renderebbe possibile, se non probabile il raggiungimento del quorum di votanti. Anzi spinge perché per il referendum si voti anche dopo il 15 giugno (cosa per cui sarà eventualmente necessaria una legge ad hoc). Una contrarietà che è stata ribadita ieri da Roberto Maroni. «Innanzitutto - sostiene il ministro dell'Interno - il risparmio dall'accorpamento non è di 460 milioni di euro, così come dice l'opposizione, ma di 173 milioni. Poi non c'è comunque un problema di risorse legate al terremoto, non saranno infatti lesinati fondi». Intanto, gli alunni e gli studenti abruzzesi colpiti dal terremoto non perderanno l'anno scolastico: lo ha assicurato ieri il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini, che oggi porterà in Consiglio dei ministri - chiamato a varare misure specifiche per il terremoto - un decreto legge contenente provvedimenti urgenti. «Voglio tranquillizzare le famiglie: nessuno perderà l'anno, neanche coloro che dovranno affrontare la maturità», ha annunciato il ministro nel corso del question time alla Camera. Infine, da registrare una dichiarazione di Dario Franceschini. «Devo dare atto che il sistema ha funzionato e nella prima emergenza ha funzionato bene». Il segretario del Pd, reduce da una visita a sorpresa all'Aquila e in alcuni paesi colpiti dal terremoto, riconosce infatti il lavoro fatto subito dopo il terremoto. «Davanti a queste tragedie - afferma Franceschini - bisogna mettere da parte le divisioni e noi siamo disponibili ad affrontare insieme al governo la situazione e pronti a discutere sui provvedimenti legislativi e finanziari necessari».

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gelmini vagante - enzo costa (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina III - Genova GELMINI VAGANTE ENZO COSTA C´è qualcosa di peggio degli effettacci speciali che ci somministra la ministra Gelmini. Effettacci, ben descritti dal professor Enrico Parodi, a base di sparate facili e circolari arruffate, semplificazioni brutali e complicazioni regolamentari. Di peggio (lo faceva capire il professore) c´è che quando Maria Stella sibila per un titolo al tg del 5 anti-esame (seguirà retromarcia) o della scuola in mano alla sinistra (fosse in mano all´intelligenza, lei non sarebbe entrata), gli elettori, ridotti a teleutenti-infanti dal suo Capo, applaudono.

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In arrivo 16 mln per la casa dello studente (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

stampa L'istruzione In arrivo 16 mln per la casa dello studente «C'è una buona notizia. Il ministro della Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini ha messo a disposizione 16 milioni di euro per il via alla ricostruzione della casa dello studente e per gli edifici scolastici. Le scuole saranno le prime ad essere verificate e quando saranno sicure verranno riaperte». Berlusconi lo annuncia in conferenza stampa a L'Aquila, presentandola come una delle misure a cui il ministro dell'Istruzione, insieme agli esperti del dicastero di viale Trastevere, sta pensando per i bambini e i ragazzi vittime del terremoto. Il ministro Gelmini, porterà questa mattina al Consiglio dei ministri una serie di misure proprio per gli studenti aquilani. Circa 110 milioni di euro saranno resi disponibili per la ricostruzione e per la riorganizzazione delle scuole colpite dal sisma.

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L'AQUILA - Attonito e sgomento fra le macerie di una città (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

L'AQUILA - Attonito e sgomento fra le macerie di una città «fantasma» L'AQUILA - Attonito e sgomento fra le macerie di una città «fantasma». Silvio Berlusconi tocca con mano i drammi provocati dal terremoto in Abruzzo e, al termine di un lungo sopralluogo al centro dell'Aquila, riconosce che quanto ha visto è «molto peggio» di quanto aveva immaginato. Per il terzo giorno consecutivo, il presidente del Consiglio atterra con l'elicottero dell'aviazione militare al piccolo aeroporto a pochi chilometri dal centro del capoluogo abruzzese. Davanti ai giornalisti snocciola il nuovo tragico bilancio del terremoto: morti, feriti, sfollati. Poi, difende l'idea di costruire una «new town» sottolineando però che il centro storico non sarà toccato. Propone di dividere la ricostruzione in 100 progetti da affidare alle province in modo che in caso di mancati risultati i responsabili siano sottoposti al pubblico ludibrio. Ma è contro il fenomeno dello sciacallaggio che il premier si scaglia annunciando, a fianco dei ministri Angelino Alfano (Giustizia) e Ignazio La Russa (Difesa), di voler varare nuove norme «molto più severe» contro chi si macchia di un «disvalore morale assoluto». Sono loro, aggiunge che impediscono alla gente di lasciare le case, anche a rischio della loro incolumità, per andare negli alberghi messi a disposizione dal governo sulla costa. Ecco perchè è sua intenzione dispiegare anche l'esercito per blindare la città e non permettere l'accesso a nessuno al di fuori dei soccorritori. Il presidente del Consiglio indossa un casco dei vigili del fuoco, poi si ferma attonito davanti alla Casa dello Studente. Poi a pochi metri di distanza l'incontro più toccante: è un'anziana signora che gli si avvicina e urlando dal dolore, gli chiede aiuto. «Non ho più nulla, nemmeno i denti», gli dice la donna prendendo le mani del premier. Lui cerca di farle coraggio dicendole che «l'Italia sta rispondendo» e che il governo «non lascerà indietro nessuno». Si complimenta più volte con i soccorritori che «hanno rischiato la vita» e di cui «l'Italia deve essere orgogliosa». Parla della difficoltà di ricostruire i palazzi più antichi, mentre per paesini intorno sarà più facile fare «piazza pulita» e «ricostruire tutto daccapo». Si tratta comunque di un lavoro «veramente improbo» e su cui nessuno può fare previsioni circa i tempi anche perchè, aggiunge, «da genitore non porterei mai più la mia famiglia dentro una casa anche se gli esperti mi dicessero che si può riparare». Intanto continua a salire il numero delle vittime. L'ultimo bilancio è di 272 morti (sedici sono bambini), un migliaio i feriti, 28 mila i senzatetto. E mentre la terra ancora trema, si continua a scavare, alla ricerca dei dispersi. Domani saranno celebrati i funerali solenni per le vittime del terremoto. Oggi si recherà all'Aquila anche il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, mentre il Papa ha annunciato una sua visita nei prossimi giorni. Sul fronte dei soccorsi, le persone sistemate nelle 2962 tende sono 17.772. Complessivamente sono 31 le tendopoli allestite, con 24 cucine da campo e 14 ambulatori. Per quanto riguarda i dispersi l'attività di ricerca proseguirà sino a Pasqua , ha fatto sapere il ministro degli Interni Roberto Maroni, precisando che solo allora comincerà la messa in sicurezza degli edifici e inizierà il lavoro di ricostruzione. Ieri si sono celebrati i primi funerali delle vittime del terremoto: in Molise quelli per Danilo Ciolli, 25 anni, morto tra le macerie della casa dello studente all'Aquila, a Loreto Aprutino (Pescara) quelli del calciatore Giuseppe Chiavaroli. Migliaia le persone che hanno voluto rendere omaggio ai due giovani. Domattina alle 11 la cerimonia solenne nella caserma della Guardia di finanza dell'Aquila: a celebrarla sarà il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone con l'arcivescovo Giuseppe Molinari. Il governo proclamerà una giornata di lutto nazionale. Ieri, intanto, sono giunti in Abruzzo anche il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, il segretario del Pd, Dario Franceschini, e i leader della Lega Umberto Bossi e dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro. Oggi il governo stanzierà 110 Milioni di euro per le scuole. È uno dei provvedimenti urgenti che il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, porterà al Consiglio dei ministri per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole in Abruzzo. Gelmini ha assicurato che gli studenti abruzzesi non perderanno l'anno scolastico. E intanto il titolare del Welfare, Maurizio Sacconi, ha annunciato sempre a favore delle zone terremotate lo slittamento delle scadenze di mutui e versamenti contributivi. 09/04/2009

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(sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

«Scuola e tagli, Regione contro la Gelmini» L'assessoreTribi a Bologna: sarà una "guerra" condivisa da tutte le province La novità, purtroppo, è che non ci sono novità. I tagli di organici ci saranno ma in che misura toccheranno le aule piacentine (e tutta la regione) non è ancora dato sapere, mentre per stamattina a Piacenza sia la Flc Cgil che la Cisl Scuola hanno convocato due distinte conferenze stampa per fare il punto della complicata situazione. A Piacenza, per l'anno scolastico 2009-2010, raggiunge un migliaio di unità l'incremento di iscrizioni ripartite tra primaria, secondaria e scuola d'infanzia, dove sono in lista d'attesa circa 300 bambini, mentre da Bologna è giunta ieri la conferma del taglio di 1.637 organici di diritto. Ma anche la Conferenza scolastica regionale di ieri, anzichè partorire almeno a livello di stime una sia pur striminzita idea di quali tagli toccheranno alle singole province, è finita invece con un nulla di fatto, almeno sotto il profilo degli organici provinciali. Non è finita nel niente tuttavia sul versante delle azioni che le province, tra cui quella di Piacenza rappresentata all'assemblea di ieri dall'assessore Fernando Tribi, hanno manifestato ieri di voler mettere in cantiere. «E' deciso, a questo punto, si aprirà la vertenza con il Ministero per avere le risorse necessarie alla scuola. Da quello che ho potuto vedere - spiega Tribi - tutte le province emiliano-romagnole, al pari di Piacenza, sono in sofferenza. In questa riunione dunque abbiamo chiesto alla Regione che il presidente Vasco Errani porti questa nostra protesta e le nostre richieste all'interno della Conferenza Stato-Regioni». La riunione di ieri a Bologna, a cui erano presenti da Piacenza anche l'assessore del Comune di Piacenza Giovanni Castagnetti e il dirigente scolastico Gian Paolo Binelli (presidente Collegio dirigenti scolastici piacentini), è stata anche l'occasione che ha purtroppo confermato le attese più nere degli amministratori di tutta la regione: la Conferenza scolastica regionale, infatti, ha siglato i tagli già minacciati, ovvero 1.634 posti in meno. La data ufficiale in cui le ripartizioni provinciali dovevano esser comunicate era il 31 marzo. Ora, ma solo da qualche giorno, si sa che tale termine è slittato al 20 aprile.«Per quella data - ha riferito ieri Tribi - ci siamo dati nuovamente appuntamento a Bologna. Ma è evidente che questo perdurante silenzio, che allunga ulteriormente i tempi, è estremamente negativo, e per le amministrazioni si tratta di condizioni inaccettabili». Già tre giorni fa Tribi aveva riassunto il quadro piacentino in occasione della conferenza scolastica provinciale, riunitasi lunedì a Palazzo Garibaldi. Riunione che aveva coagulato le preoccupazioni di diversi addetti ai lavori, tra cui amministratori, sindacati e dirigenti scolastici. «Siamo in una fase di transizione, manca il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale», ha riferito ieri Binelli, di ritorno dalla conferenza bolognese. L'organico di diritto sarà ridimensionato di 1.637 posti, una diminuzione che verrà spalmata su tutti gli ordini. Gli organici assegnati sono 39.740, ripartiti in quote. «Il dato numerico provinciale non è emerso: ci è stato promesso, tuttavia - ha proseguito Binelli - che verranno dati 42 posti in più nella scuola dell'infanzia, salendo da 4.082 attuali a 4.124. Tutti noi dirigenti abbiamo espresso il nostro impegno a far fronte comunque alla situazione, pur ribadendo la necessità del rispetto dell'autonomia scolastica e della qualità dell'offerta scolastica». Simona Segalini 09/04/2009

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Case, scuole, lavoro e famiglie: il Governo studia gli interventi (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Case, scuole, lavoro e famiglie: il Governo studia gli interventi Berlusconi: non dormo da 44 ore. Oggi riunione dei ministri l'aquila - «Ho battuto un record di resistenza: 44 ore senza andare a letto. E' un buon risultato per uno come me che ha 35 anni». Silvio Berlusconi trascorre gran parte della giornata fra i terremotati dell'Aquila e, pur in mezzo a tanta sofferenza, non perde l'abitudine alla battuta. E risponde prontamente a un cronista tedesco che lo riprende perchè, il giorno prima, il premier aveva detto che «la vita nelle tendopoli è un po' come fare un campeggio». «Non le sembra un po' fuori luogo»?, chiede il giornalista. «No - è la risposta - perchè c'erano i ragazzini che devono essere avviati ad un sorriso, all'ottimismo, al gioco. Siamo intervenuti con medici e clown e credo che questo sia quello che si deve fare per far sì che non prevalga un'atmosfera di pessimismo e di morte, laddove le situazioni costringono le persone a rimanere». Sulle cose più concrete, il premier spiega: «Il problema nell'immediato è sistemare chi è senza casa e non può certo tornare qui. Anche perchè io, da genitore, non porterei mai più la mia famiglia dentro una casa, anche se mi dicessero che si può riparare, perchè se arriva un'altra scossa più forte...». «Si può tornare soltanto - dice il Cavaliere - in situazioni che siano antisismiche al 100%». A L'Aquila è arrivata anche Mariastella Gelmini, ministro dell'istruzione. Ha spiegato che per la ricostruzione delle scuole in Abruzzo sono in arrivo 110 milioni di euro e ha aggiunto che oggi ci sarà un vertice «operativo» con i vertici delle istituzioni locali per fare il punto della situazione perché, nonostante l'inagibilità dei locali, lo svolgimento dell'anno scolastico sarà garantito. Il ministro ha allo studio l'adattamento del calendario e delle iscrizioni e la possibilità di trovare insegnanti anche nei mesi estivi perchè i ragazzi possano recuperare le lezioni perdute. La Gelmini ha poi detto che l'anno scolastico sarà considerato comunque valido. Dalle scuole alla casa. Il ministro Matteoli sta valutando l'inserimento di misure specifiche per le aree colpite dal terremoto. «Faremo il piano casa - ha spiegato Matteoli - ma bisogna farlo i modo che sia prioritario l'Abruzzo. Siamo il primo Paese al mondo ad aver redatto la mappa delle aree a rischio: gli struemti ci sono, devono esserci anche i controlli». Anche il ministro del lavoro, Sacconi, sta studiando un pacchetto di misure: si vuol dare il via libera agli ammortizzatori sociali in deroga per i lavoratori dipendenti che perderanno il posto ed è allo studio un sostegno speciale anche per i lavoratori autonomi che, a causa del sisma, hanno perso la propria attività. Il ministro ha anche annunciato la sospensione del pagamento dei contributi e delle tasse, sia locali che nazionali. Fra i provvedimenti che il Governo varerà oggi, sempre a favore delle zone terremotate, anche la sospensione dei pagamenti delle rate dei mutui e delle utenze domestiche. Gigi Furini 09/04/2009

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longhena, il 10 politico non costituisce reato (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina IV - Bologna La Procura Longhena, il 10 politico non costituisce reato La Procura chiederà l´archiviazione per la vicenda del 10 in pagella dato in tutte le materie agli alunni dalle maestre delle scuole Longhena in segno di protesta contro la riforma Gelmini. Secondo i magistrati (la richiesta è firmata dal procuratore reggente Silverio Piro e dal pm Luigi Persico) nel comportamento delle docenti non si ravvisano profili penali. A carico delle insegnanti era stato ipotizzato l´abuso di ufficio (art. 323 cp) ma i magistrati non trovano che il comportamento delle docenti abbia cagionato «un ingiusto vantaggio patrimoniale» o «un ingiusto danno» a sè od altri, come prevede dall´articolo del codice. A presentare un esposto alla magistratura sulla vicenda era stato l´onorevole Fabio Garagnani il 12 febbraio scorso.

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le tradizioni cerco opere inedite in dialetto Egregio direttore, ho letto con interesse, essendo amante del dialetto e praticandone il teatro amatoriale da ormai 45 anni, la compos (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

le tradizioni cerco opere inedite in dialetto Egregio direttore, ho letto con interesse, essendo amante del dialetto e praticandone il teatro amatoriale da ormai 45 anni, la composizione dialettale del sig le tradizioni cerco opere inedite in dialetto Egregio direttore, ho letto con interesse, essendo amante del dialetto e praticandone il teatro amatoriale da ormai 45 anni, la composizione dialettale del sig. Rino Scrivani. Sono molto compiaciuto che vi siano persone che traducono gli stimoli che pervengono loro dalla vita quotidiana nel dialetto. Recentemente è terminato il corso di dialetto organizzato dalla Famiglia Piasinteina e si sta preparando il saggio da parte di quei partecipanti che si sono proposti volontari per una prova dialettale. In questo corso uno degli obiettivi era stimolare anche la produzione di composizioni dialettali e devo dire che quella del sig. Scrivani mi ha colpito per la semplicità dello scritto, ma nello stesso tempo la corretta capacità descrittiva di uno spaccato di vita quotidiana attuale: una passeggiata nella nostra città. Come co-docente del corso di dialetto (la linguistica è stata curata dal prof. Paraboschi, mentre io ho curato la parte interpretativa, lettura ed uso della voce) vorrei farmi promotore di un'iniziativa che riguarda il dialetto ed anche il giornale Libertà che ha molto spesso (e me ne compiaccio perché è un'iniziativa che valorizza la nostra tradizione) pubblicato composizioni dialettali di autori sconosciuti. Vorrei che tutti coloro che si sentono di comporre in dialetto brevi racconti o poesie o riflessioni, e che non abbiano già partecipato a premi o competizioni, mi inviassero (direttamente o tramite il suo giornale se d'accordo) le loro opere inedite con le quali mi impegno ad organizzare una serata, senza premi, ma con menzioni particolari, durante la quale far leggere da attori le migliori 10-15 opere che saranno selezionate da me e dal prof. Paraboschi. Il tutto in via molto amichevole e corretta non essendoci nessun interesse concreto. Tutte le composizioni saranno comunque citate. Ritengo in questo modo di dare ulteriore impulso alla divulgazione del nostro dialetto con la possibilità di scoprire anche nuovi talenti. Invito intanto il sig. Scrivani a contattarmi in quanto intenderei leggere personalmente la sua composizione la sera del 24 aprile presso la Famiglia Piasinteina durante il saggio già descritto. La prego dunque di pubblicare il mio fax e e-mail. Mario Peretti Fax 0523.754533 e-mail: planet.s@libero.it pubblica e privata scuola, la profezia di calamandrei Egregio direttore, quasi quotidianamente si assiste, anche sul suo quotidiano, al conteggio dei tagli con conseguente scempio della scuola statale in Italia voluto da questo governo del "padrone privato" per favorire i propri amici delle paritarie. Purtroppo, e mi fa molto male riscontrarlo, in un articolo di Repubblica (9/3/09), la riforma Gelmini ha già causato un aumento del 10% di iscritti nelle materne cattoliche e nelle elementari. Non sia mai! Seppur distrutta per privilegiare la scuola confessionale e di classe (già questo governo vi aveva tentato negli anni 2001-06), la scuola statale è di ottima qualità, se non altro perché non di parte, laica, aperta veramente al pluralismo delle idee, non buonista ma veramente selettiva e meritocratica. Ero tra i partecipanti alla famosa manifestazione anti-Gelmini di Roma dello scorso ottobre; mi rammarico che non se ne siano organizzate altre perché è proprio nei momenti in cui certi governi mostrano la loro arroganza classista, è lecito alzare la tensione. Ho sperato e spero ancora in una riedizione del Maggio francese e di Valle Giulia, sicuramente non mi tirerei da parte. Da insegnante estremamente laico e statalista cercherò, ovunque e comunque, di fare in modo che la profezia del febbraio 1950 di uno dei Padri della Repubblica, Pietro Calamandrei, non si realizzi: «Facciamo l'ipotesi - disse - che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale vuole istituire una larvata dittatura. Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. Allora, il partito dominante comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private». C'è bisogno di aggiungere altro? Gian Carlo Talamini Pontremoli rifondazione idee vendute in cambio di poltrone Gentile direttore, gli umani imparano dall'esperienza. Anche gli animali. I rifondaroli piacentini, no. Dopo la catastrofe elettorale e dopo aver dissipato sogni e fiducia di molti, questi tristi e imperituri burocrati di partito continuano, come se nulla fosse successo, a vendere le loro poche idee in cambio di accordi elettorali, accecati dal miraggio di una poltroncina da incollarsi con rara maestria al proprio fondoschiena. Vedi il piano cave discusso in provincia e le dichiarazioni da "sepolcro imbiancato" del consigliere rifondarolo. Via libera alle cave, però faremo valere la partecipazione e il rispetto dell'ecosistema…Tradotto dal politichese: scavate quel che vi pare, ma serbate un posticino da assessore per noi, per favore. Magari all'ambiente. Gabriele Chiappini il dibattito la situazione non è migliore con berlusconi Egregio direttore, vorrei rivolgere un invito al signor Giulio Zanelli a moderare i toni, perché, a mio avviso, non ne vale proprio la pena. Mi sembra che le condizioni di vita, lavorative, ecc. ultimamente, non siano migliorate, anzi. Mi sembra che il divario fra ricchi e poveri non sia diminuito, anzi. Mi sembra che la ricchezza non sia meglio distribuita, anzi. Mi sembra che i privilegi di pochi non siano stati ridotti, anzi. Per non parlare poi delle tasse. Mi auguro che lei abbia avuto qualche vantaggio, per difendere con tanta passione l'operato del governo Berlusconi, perché io, da dipendente pubblico , avrò alla fine di quest'anno 620,28 euro di trattenute in più rispetto all'anno precedente; cifra che il governo Berlusconi mi tratterrà in più rispetto al governo Prodi, chiamato più volte da Berlusconi "il governo delle tasse". Geniale vero? Tanto geniale da ridersela alla grande! Che importa poi, se all'estero qualche cronista (da Libertà del 2 aprile ) l'ha paragonato al Joker. Mi sono accorto che il Pinguino ha già fatto la sua apparizione, deve solo mettersi in mostra un po' di più. Spero vivamente che appaiano presto, molto presto, sulle scene pure Batman e Robin. Sapesse quanto lo spero! La saluto con educazione e rispetto, che, sempre secondo me, non dovrebbero mancare mai, in nessun caso! Alla signora Pina Cusano, che seguo con attenzione e interesse, tutta la mia solidarietà. Fausto Bonatti disservizi-1 quotidiani in ritardo: le poste si scusano Egregio direttore, rispondiamo alla lettera "Le poste mi consegnano il giornale in ritardo" pubblicata il 3 aprile scorso. Poste Italiane si scusa per i ritardi segnalati nella consegna del quotidiano la Libertà. Dalle verifiche effettuate risulta però che le zone di recapito di Caorso sono assegnate a portalettere titolari, con una perfetta conoscenza sia della toponomastica sia della clientela, ciò garantisce la regolarità del servizio e la consegna nell'arco dell'orario di servizio che non si protrae oltre le 14.30. Si coglie l'occasione per informare i cittadini che il Centro Primario di Distribuzione di Caorso ha attivato da tempo un monitoraggio costante, con interventi diretti del caposquadra, per garantire puntualità nella consegna dei quotidiani agli abbonati di Caorso. Resta infine confermata la disponibilità della responsabile del centro di recapito di via Molinazzo a raccogliere segnalazioni utili per risolvere eventuali criticità. Poste Italiane Ufficio Comunicazione Territoriale Emilia Romagna Libertà conferma di ritenere direttamente responsabile Poste Italiane di ogni ritardo nella consegna delle copie del giornale agli abbonati. E' un danno che subiamo assieme ai nostri abbonati e chiediamo alle Poste di risolvere definitivamente questo disservizio. disservizi-2 il giornale quasi sempre puntuale Egregio direttore, lo sfogo di Francesco (Libertà del 3 aprile) sui disservizi di Poste Italiane Spa è naturalmente giustificato. Quando il giornale dell'abbonato viene pressoché sistematicamente recapitato nelle ore pomeridiane c'è qualcosa che nell'Ufficio interessato non funziona. E con alta probabilità il malfunzionamento va ricercato nella carenza dell'organico (l'ipotesi di "colpevolizzare" i dipendenti la trovo ingenerosa: fanno quello che possono, sulla base anche dell'orario contrattuale). Chi scrive è abbonato «da sempre» e posso testimoniare di aver ricevuto il giornale nel novanta per cento all'incirca dei casi attorno alle dieci (una sola volta - e sottolineo l'assoluta eccezionalità - mi è stato consegnato il giorno dopo). Queste considerazioni per dire che trovo ingenerosa (e mi spiace molto) la replica redazionale alla nota di Francesco secondo la quale «il mondo si evolve, non le Poste Italiane». Perché far d'ogni erba un fascio? Ugo Gazzola San Nicolò Siamo contenti che il lettore sia soddisfatto del servizio postale. Essendo lui un assiduo frequentatore di questa rubrica, sa quante segnalazioni di disservizi riceviamo, e in numero sempre crescente, non solo dagli abbonati a Libertà. Se ritiene che questo sia normale... Non facciamo di ogni erba un fascio, ma ci battiamo perché i disservizi vengano ridotti o, se possibile, eliminati per sempre. produttori anche confagricoltura al mercato agricolo Egregio direttore, volevo precisare che anche numerosi associati di Confagricoltura (Unione Agricoltori) erano presenti nel mercatino dei produttori agricoli, in concomitanza con il mercato del Forte. Questa nota non tanto per eccessivo puntiglio, ma per evitare che l'impegno di tutte le Associazioni agricole verso i consumatori possa essere semplificato ad esclusivo quanto ingiustificato vantaggio di Coldiretti. Luigi Sidoli Direttore Confagricoltura Piacenza 09/04/2009

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[FIRMA]ALESSANDRO BARBERA ROMA Quanto costerà precisamente il terremoto alle casse dello ... (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

[FIRMA]ALESSANDRO BARBERA ROMA Quanto costerà precisamente il terremoto alle casse dello Stato non è chiaro nemmeno al governo. Sulla ricostruzione «è ancora troppo presto per fare stime», sottolineano da Palazzo Chigi. «Ma saranno stanziate tutte le risorse necessarie». Per questo Giulio Tremonti, alle prese con una crisi durissima e l'obbligo di far tornare comunque i conti, ha deciso di spingere l'acceleratore su un provvedimento preannunciato da Berlusconi a Bruxelles il 20 aprile e che garantirà facilmente ricche entrate per le casse dello Stato: la riedizione - anche se in chiave restrittiva - dello scudo fiscale. A differenza delle versioni del periodo 2001-2003, che permettevano il rientro anche solo virtuale dei capitali ad una aliquota molto generosa (appena il 2,5%) questa volta il governo ha in mente almeno due aliquote: una per chi farà rientrare il denaro - potrebbe essere attorno al 10% - e una - ancora più alta - per chi invece sceglierà di far emergere solo quanto evaso. E' dunque probabile che gli introiti per lo Stato risultino a conti fatti ben al di sopra dei due miliardi incassati nelle due precedenti versioni. Se l'ipotesi del 10% dovesse essere confermata, un calcolo a spanne indica che le entrate questa volta sarebbero pari ad almeno otto miliardi di euro. Quanto basterebbe per affrontare questa nuova emergenza senza patemi per il deficit pubblico di quest'anno; un disavanzo che la crisi ha già portato sulla pericolosa soglia del 4% rispetto al prodotto interno lordo. Lo scudo fiscale non approderà però al consiglio dei ministri di oggi: al Tesoro stanno ancora lavorando al testo e attendono il via libera da Bruxelles. Se non ci saranno intoppi, il via libera arriverà la prossima settimana. Dal consiglio di oggi arriveranno comunque misure che, direttamente o indirettamente, guardano all'Abruzzo. Più o meno lo stesso menù che, come in altre emergenze sisma, erano state varate dai precedenti governi. Maria Stella Gelmini porterà ad esempio un decreto ad hoc per la scuola. Attingendo ad un fondo Cipe da un miliardo di euro, destinerà 110 milioni per la ricostruzione delle scuole. Inoltre i ragazzi colpiti dal terremoto potranno iscriversi in qualunque scuola della Regione e, anche se i giorni di lezione saranno meno di 200, l'anno scolastico sarà considerato valido. In alcuni casi l'emergenza Abruzzo sta spingendo il governo a dare il via libera a vecchi accordi con le Regioni che tardavano a realizzarsi: è il caso del sì definitivo all'intesa sull'uso dei fondi europei delle Regioni finora usati per la formazione professionale e che verranno in parte destinati ad aumentare la platea dei beneficiari della cassa integrazione. «L'Abruzzo sarà la regione pilota dell'accordo», spiegava ieri il ministro del Welfare Maurizio Sacconi. In breve: con la firma dell'accordo, il governo potrà erogare la cassa - in Abruzzo e non solo - ai dipendenti di tutte le imprese, anche quelle sotto i 15 dipendenti. Un ulteriore accordo con la Regioni permetterà poi di erogare un contributo a commercianti e piccoli imprenditori per un periodo massimo di tre mesi, la sospensione dei pagamenti di tutti i contributi previdenziali e il versamento di una mensilità in anticipo per i pensionati. L'Agenzia delle Entrate ha già annunciato la sospensione del pagamenti di tutti i tributi, mentre al Tesoro si sta cercando un accordo con l'Abi per bloccare i pagamenti dei mutui. Ieri si è consumato invece un piccolo giallo sulla riunione del Cipe - il comitato per la programmazione economica - che questa mattina avrebbe dovuto dare via libera definitivo allo stanziamento di 550 milioni per il piano di edilizia popolare che risale al governo Prodi. Il sottosegretario alle Infrastrutture - il leghista Roberto Castelli - aveva annunciato una riunione che verrà smentita in tarda serata dal presidente siciliano Raffaele Lombardo dopo un faccia a faccia con Berlusconi. Secondo quanto raccontano alcune indiscrezioni il rinvio sarebbe stato causato dalla richiesta da parte del leader dell'Mpa di garanzie per il via libera ad alcune tranche di fondi europei destinati al Sud. Altre ipotesi verranno discusse nei prossimi giorni. Una di queste - ieri la proposta è stata lanciata dal presidente dell'Isvap Giancarlo Giannini al Foglio - è quella di ritentare l'introduzione di una polizza antisismica obbligatoria da finanziare con contributi pubblici e privati. Un'idea finita fra le pagine di tre bozze di leggi finanziarie e mai approvata.

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Atteso il via libera da Bruxelles: la cifra basterebbe per affrontare l'emergenza (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Atteso il via libera da Bruxelles: la cifra basterebbe per affrontare l'emergenza [FIRMA]ALESSANDRO BARBERA ROMA Quanto costerà precisamente il terremoto alle casse dello Stato non è chiaro nemmeno al governo. Sulla ricostruzione «è ancora troppo presto per fare stime», sottolineano da Palazzo Chigi. «Ma saranno stanziate tutte le risorse necessarie». Per questo Giulio Tremonti, alle prese con una crisi durissima e l'obbligo di far tornare comunque i conti, ha deciso di spingere l'acceleratore su un provvedimento preannunciato da Berlusconi a Bruxelles il 20 aprile e che garantirà facilmente ricche entrate per le casse dello Stato: la riedizione - anche se in chiave restrittiva - dello scudo fiscale. A differenza delle versioni del periodo 2001-2003, che permettevano il rientro anche solo virtuale dei capitali ad una aliquota molto generosa (appena il 2,5%) questa volta il governo ha in mente almeno due aliquote: una per chi farà rientrare il denaro - potrebbe essere attorno al 10% - e una - ancora più alta - per chi invece sceglierà di far emergere solo quanto evaso. E' dunque probabile che gli introiti per lo Stato risultino a conti fatti ben al di sopra dei due miliardi incassati nelle due precedenti versioni. Se l'ipotesi del 10% dovesse essere confermata, un calcolo a spanne indica che le entrate questa volta sarebbero pari ad almeno otto miliardi di euro. Quanto basterebbe per affrontare questa nuova emergenza senza patemi per il deficit pubblico di quest'anno; un disavanzo che la crisi ha già portato sulla pericolosa soglia del 4% rispetto al prodotto interno lordo. Lo scudo fiscale non approderà però al consiglio dei ministri di oggi: al Tesoro stanno ancora lavorando al testo e attendono il via libera da Bruxelles. Se non ci saranno intoppi, il via libera arriverà la prossima settimana. Dal consiglio di oggi arriveranno comunque misure che, direttamente o indirettamente, guardano all'Abruzzo. Più o meno lo stesso menù che, come in altre emergenze sisma, erano state varate dai precedenti governi. Maria Stella Gelmini porterà ad esempio un decreto ad hoc per la scuola. Attingendo ad un fondo Cipe da un miliardo di euro, destinerà 110 milioni per la ricostruzione delle scuole. Inoltre i ragazzi colpiti dal terremoto potranno iscriversi in qualunque scuola della Regione e, anche se i giorni di lezione saranno meno di 200, l'anno scolastico sarà considerato valido. In alcuni casi l'emergenza Abruzzo sta spingendo il governo a dare il via libera a vecchi accordi con le Regioni che tardavano a realizzarsi: è il caso del sì definitivo all'intesa sull'uso dei fondi europei delle Regioni finora usati per la formazione professionale e che verranno in parte destinati ad aumentare la platea dei beneficiari della cassa integrazione. «L'Abruzzo sarà la regione pilota dell'accordo», spiegava ieri il ministro del Welfare Maurizio Sacconi. In breve: con la firma dell'accordo, il governo potrà erogare la cassa - in Abruzzo e non solo - ai dipendenti di tutte le imprese, anche quelle sotto i 15 dipendenti. Un ulteriore accordo con la Regioni permetterà poi di erogare un contributo a commercianti e piccoli imprenditori per un periodo massimo di tre mesi, la sospensione dei pagamenti di tutti i contributi previdenziali e il versamento di una mensilità in anticipo per i pensionati. L'Agenzia delle Entrate ha già annunciato la sospensione del pagamenti di tutti i tributi, mentre al Tesoro si sta cercando un accordo con l'Abi per bloccare i pagamenti dei mutui. Ieri si è consumato invece un piccolo giallo sulla riunione del Cipe - il comitato per la programmazione economica - che questa mattina avrebbe dovuto dare via libera definitivo allo stanziamento di 550 milioni per il piano di edilizia popolare che risale al governo Prodi. Il sottosegretario alle Infrastrutture - il leghista Roberto Castelli - aveva annunciato una riunione che verrà smentita in tarda serata dal presidente siciliano Raffaele Lombardo dopo un faccia a faccia con Berlusconi. Secondo quanto raccontano alcune indiscrezioni il rinvio sarebbe stato causato dalla richiesta da parte del leader dell'Mpa di garanzie per il via libera ad alcune tranche di fondi europei destinati al Sud. Altre ipotesi verranno discusse nei prossimi giorni. Una di queste - ieri la proposta è stata lanciata dal presidente dell'Isvap Giancarlo Giannini al Foglio - è quella di ritentare l'introduzione di una polizza antisismica obbligatoria da finanziare con contributi pubblici e privati. Un'idea finita fra le pagine di tre bozze di leggi finanziarie e mai approvata.

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effetto gelmini, sperimentazione in balìa dei tagli (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Fontanafredda. Da vent'anni il progetto didattico si pone su livelli d'eccellenza, e un'ispettrice ne conferma la validità. Fosche le previsioni per il nuovo anno Effetto Gelmini, sperimentazione in balìa dei tagli Il ministro con una mano premia l'istituto comprensivo, con l'altra cancella laboratori e docenti L'iniziativa FONTANAFREDDA. Storie all'italiana in quel grande guazzabuglio che è divenuta la scuola nella sua globalità. Sarà inserito nel ristretto novero delle scuole eccellenti, ma perderà le "cinque stelle" dopo poche settimane. «Stiamo per ricevere la ratifica di eccellenza per un modello scolastico che è stato cancellato»: è lo strano destino dell'istituto comprensivo di Fontanafredda, raccontato da un docente e finito sotto il bisturi della riforma Gelmini. Il ministro, con una mano dà (l'alloro dell'eccellenza) e con l'altra toglie (scippa le condizioni dell'eccellenza). «É un paradosso - ha allargato le braccia dispiaciuto Marcello Mosca, docente e rappresentante sindacale unitario rsu -. L'ispettrice ha valutato la qualità del nostro istituto e aspettiamo la ratifica della nota di eccellenza. Che sarà assegnata a un profilo formativo senza futuro: è spazzato via dai tagli ai laboratori e alle cattedre. Non sarà più la stessa scuola, il 1º settembre». La scuola di Fontanafredda ha un portfolio sperimentale d'essai. «Sperimentiamo da 20 anni - ha spiegato Mosca -. Il tempo scuola è formato da 21 moduli di 50 minuti, che la riforma non permetterà. I laboratori di informatica, educazione artistica, musicale, fisica che fine faranno? Previsioni nere pure sull'organico docente». La proiezione nelle medie: 2 cattedre di italiano cancellate e un terzo delle ore di lezione delle educazioni (fisica, musicale, artistica, tecnologica) in rapida estinzione. «Il 15 per cento dei nostri scolari è pendolare da fuori comune - è il dato aggiunto da Mosca -. Un segnale chiaro del passaparola tra genitori e ragazzi, sul nostro modo di fare scuola. Ma il progetto didattico subirà tagli epocali alle risorse. Ci saranno 4 docenti delle educazioni in esubero e 2 di italiano, costretti a cercare un'altra sede». L'istituto comprensivo di Fontanafredda calamita alunni e pure le polemiche dai sindacati di Pordenone. La segreteria è zoppa. «Denunciamo la mancata sostituzione di un amministrativo di segreteria da settembre - ha puntato il dito Adriano Zonta, sindacalista Flc-Cgil -. Se non ci sono soldi per nominare un supplente, il dirigente doveva protestare». Chiara Benotti

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Regione-provveditore è lite sul tempo pieno (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Documento Il punto dell'Ufficio Scolastico Regione-provveditore è lite sul tempo pieno MARIA TERESA MARTINENGO Cinquecentoventisei cattedre tagliate in Piemonte (278 a Torino) nella scuola primaria, un centinaio di classi a tempo pieno in più, il 30% circa delle richieste. Le altre classi prime funzioneranno a 27 ore (30 dalla II alla V). E se le scuole vorranno prolungare a 32, 36 o 40 ore, per realizzare il simil-tempo pieno che permetteva di tenere a scuola gli alunni fino alle 16, dovranno lavorare di calcolatrice e inventiva. Sono le certezze emerse ieri all'incontro del direttore dell'Ufficio Scolastico del Piemonte, Francesco De Sanctis, con i giornalisti. «Niente maestro unico, niente 24 ore, ma maestro prevalente là dove non ci sarà il tempo pieno», ha detto il direttore. «Il clima è di generale preoccupazione - ha proseguito - ma nonostante i tagli siamo in grado di rispondere alle richieste delle famiglie. In tutta la regione non sarà tagliata una sola classe e anzi possiamo dire con certezza che avremo un centinaio di classi in più di tempo pieno». Ancora: «Ogni anno riceviamo richieste di tempo pieno superiori al precedente, ma questa volta, stabilendo i criteri di assegnazione con la Regione e gli enti locali, potremo essere soddisfatti». Sulla possibilità di dilatare l'orario-base di 27 ore, il vicedirettore dell'USR Paolo Iennaco ha spiegato che «le scuole avranno a disposizione le 4 ore dell'ex compresenza del tempo pieno, spezzoni di lingua e di religione. Nelle scuole più grandi significherà avere a disposizione 4-5 insegnanti per gli stranieri e altre necessità». Ma dalle scuole arriva un'obiezione: «Con buona pace della maestra-mamma pensata dal ministro Gelmini, i bambini si troveranno con 4-5 maestri e un'organizzazione simile a quella delle medie». Buone le prospettive, secondo De Sanctis, per i precari: «I posti tagliati saranno riassorbiti attraverso i 2000 pensionamenti del prossimo anno». In organico di fatto, poi, se da un lato incombono altri 335 tagli, dall'altro qualcosa potrebbe essere recuperato (lo scorso anno erano state date, nella regione e su tutti gli ordini di scuola, 2664 cattedre). Ma sull'incontro di De Sanctis con i giornalisti sono piovute critiche dall'assessore regionale all'Istruzione Gianna Pentenero e dai segretari regionali di Flc-Cgil, Aschiero, e Cisl Scuola, Pappalettera: il direttore ha fatto il quadro della situazione prima che questa fosse definita nell'iter indicato dalle norme. «È previsto che tra ministero ed enti territoriali - ha detto l'assessore - ci sia confronto, dovendo svolgere un'azione di programmazione sul territorio in vista del dimensionamento scolastico 2010/2011». Aschiero ha anche inviato una lettera alla presidente della Regione Bresso e alle province affinché «nella fase di assegnazione dei posti alle scuole, le soluzioni adottate rispondano il più possibile alle esigenze del territorio e ai bisogni delle famiglie».

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La corsara Nei gruppi della rete:Vespa alla Piaggio e Fede seduto sulla piramide Cestia (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Primo Piano data: 09/04/2009 - pag: 6 autore: di Selvaggia Lucarelli La corsara Nei gruppi della rete:Vespa alla Piaggio e Fede seduto sulla piramide Cestia Tra le attività più divertenti del nuovo millennio segnalerei senz'altro la ricerca di gruppi, fan club e petizioni che nascono quotidianamente su Facebook. Particolarmente feroci e esilaranti quelli dedicati ai politici. Per il nuovo leader del Pd sono nati i gruppi «Regaliamo una lampada a Dario Franceschini!», «Quelli di sinistra che vorrebbero Dario Franceschini con la destra!», «Diamo un assegno ai disoccupati: assegno numero uno a Dario Franceschini!. Non mancano i gruppi a sostegno del ministro Carfagna: «Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini SARTE subito» e «Se la Carfagna è ministro il mio cane Billo vuole la presidenza!» (con tanto di foto del cane Billo). Ce n'è anche per il ministro dell'istruzione: «Dona anche tu un neurone a Maria Stella Gelmini!», «Ora che l'università non me la posso più permettere, non mi resta che Youporn!», «Quelli che vogliono che Maria Stella Gelmini torni a zappare l'orto a Pizzo!». Amatissimo anche Renato Brunetta: «Usiamo Renato Brunetta come nano da giardino!» e «Sospendiamo l'alimentazione a Renato Brunetta!». Tre gruppi di sostegno anche per Rosy Bindi: «Rosy Bindi è più figa che intelligente», «Rosy Bindi ed Ermete Realacci sono la stessa persona!» e, soprattutto, il gruppo-censimento «Ex ragazzi di Rosy Bindi» che vanta la bellezza di undici impavidi iscritti. Anche Antonio Di Pietro può vantare un gran numero di estimatori. Tra i tanti gruppi a lui dedicati segnalerei in particolare «Si capisce di più Antonio Di Pietro quando parla o Tiziano Ferro quando canta?» e soprattutto «Applichiamo il 41bis a chi ha dato la laurea ad Antonio Di Pietro». Su Silvio Berlusconi neanche a dirlo, esistono migliaia di pagine. Mi limito a segnalarvi l'esistenza di due petizioni a scopo benefico, «Regala un capello a Silvio Berlusconi!» e «Raccolta fondi per il nuovo lifting di Silvio Berlusconi» e quella di un gruppo illuminante, ovvero: «Gli scheletri, nell'armadio, hanno Silvio Berlusconi». C'è poi chi chiede a gran voce «Veronica Lario leader del Pd!» ma al momento gli iscritti risultano essere solo ventiquattro e per la verità pare siano tutti Massimo Cacciari registrato su ventiquattro Mac diversi. Non mancano gli estimatori dei personaggi televisivi di spicco. Si va dal gruppo «Santoro, la tv non è il salotto di casa tua!» a «Aiutiamo Gad Lerner a comprare una vocale!» per poi passare a citazioni di fantozziana memoria: «Crocifiggiamo Emilio Fede in sala mensa!». E ancora: «Quelli che… Emilio Fede seduto sulla Piramide Cestia», «Se Emilio Fede mi attraversa la strada lo stiro!», «Bruciamo i plastici di Bruno Vespa!», «Ma chi cazzo compra i libri di Bruno Vespa?» e «Quelli che vorrebbero Bruno Vespa venditore porta a porta», «Mandiamo Bruno Vespa a lavorare alla Piaggio così è tra parenti», «Mandiamo in Siberia Marco Travaglio!». Doveroso anche segnalare i gruppi «Petizione per il trasferimento del Vaticano in Groenlandia» e «Esame di ammissione per l'accesso al voto!». Esistono poi gruppi divertenti e assurdi su qualsiasi argomento possibile. Impossibile segnalarli tutti, mi limiterò a citarne qualcuno. Si va dai riferimenti cinematografici (Titanic) «Quelli che pensano che Di Caprio si salvava se Rose spostava un po' il culo», a quelli televisivi «Prendi un tronista a palate sulla schiena!» (che, per la cronaca, vanta la bellezza di cinquantamila iscritti), ai nostalgici «Quelli che tentavano di far sorridere il sofficino invano». Infine, meritano una menzione d'onore i gruppi «Ecco un parcheggio! Nooooo! C'è una Smart!» e, soprattutto, la pagina dedicata al nuovo fenomeno musicale Arisa (che è il nome d'arte): «Sincerità pe' sincerità dillo che te chiami Rosalba Pippa!».

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Piano aiuti al via dalle scuole (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2009-04-09 - pag: 3 autore: Piano aiuti al via dalle scuole Sicurezza aule: subito 110 milioni - Risorse anche dallo scudo fiscale Alessandro Galimberti Luigi Illiano Parte dalle scuole il piano di ricostruzione delle zone colpite dal sisma all'alba di lunedì. Nel Consiglio dei ministri, in programma oggi, il Governo è pronto a varare il decreto che fissa le priorità e le prime soluzioni per tornare gradualmente alla normalità sconvolta dal terremoto. Oltre all'istruzione, nel provvedimento omnibus ci saranno la sospensione di tutte le tasse e contributi, il ricorso allargato agli ammortizzatori sociali (anche per commercioe artigianato), lo stop alle scadenze dei mutui, il blocco dei termini processuali e dei concorsi, i sussidi per l'agricoltura, e l'inasprimento delle pene per lo sciacallaggio, con la creazione di un reato specifico senza sospensione condizionale. Resterà invece fuori dalla decretazione d'urgenza, quasi certamente, il capitolo edilizia: la riorganizzazione delle norme qui dovrebbe passare per un disegno di legge, incentrato sull'obbligo di attuazione delle norme antisismiche e agganciato a controlli più severi. Una parte dell'intervento governativo sarà sostenuta dal nuovo scudo fiscale, un ritorno in incubazione da alcune settimane (si veda «Il Sole 24 Ore» del 20 marzo scorso) e le cui risorse potrebbero essere ora destinate anche alla ricostruzione dell'Aquila e dintorni. Centodieci milioni di euro è la dote per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole dell'Abruzzo che il ministro Mariastella Gelmini proporrà al Consiglio. Gli istituti delle aree devastate potranno adattare il calendario scolastico e l'orario di durata delle lezioni, per garantire il completamento dell'anno: il 2008/2009 sarà considerato comunque valido sulla base delle attività effettivamente svolte, anche se i giorni di lezione saranno stati meno dei 200 previsti come soglia minima. Gli studenti poi potranno iscriversi in tutte le scuole della regione. Interventi tampone anche nel Welfare. Gli ammor-tizzatori sociali scatteranno subito per i lavoratori dipendenti, ed eccezionalmente anche per gli autonomi: in dubbio resta solo il periodo di durata del sostegno ai redditi. Da domani diventeranno ufficiali anche le misure fiscali, finanziarie e giudiziarie già anticipate nei giorni scorsi e già interrotte, di fatto, per forza maggiore: insieme alla sospensione di tasse, tributi e contributi, anche locali, il decreto prevede il congelamento delle rate dei mutui, dei finanziamenti e di tutte le bollette per le utenze domestiche. Stop a tempo anche dell'attività giudiziaria, con il blocco dei termini processuali e concorsuali. Tra le misure a sostegno dell'economia locale, il ministro dell'Agricoltura, Luca Zaia, ha assicurato il ritiro di tutti i prodotti in giacenza, dal latte allo zafferano. Capitolo ordine pubblico. Il premier Silvio Berlusconi ha anticipato l'introduzione del nuovo reato di sciacallaggio, che sarà punito con pene «molto severe » e non prevederà la sospensione condizionale. Più complessa la strategia sull'edilizia. Nel decreto di oggi potrebbe entrare solo l'obbligo generale, e quindi per tutto il Paese, di rispettare gli standard antisismici nella costruzione di nuovi edifici, con controlli più rigidi. Il resto, a cominciare dagli incentivi per la messa in sicurezza dell'esistente (che saranno sgravi fiscali), verrà dopo. Una volta chiarito, soprattutto, da dove arriveranno i soldi. A questo proposito è ormai certo che una parte del nuovo scudo fiscale, allo studio dei tecnici ministeriali da circa un mese, verrà destinata al post-sisma. Fonti del ministero confermano l'ipotesi e spiegano che le nuove esigenze spingeranno probabilmente in alto le aliquote della nuova " operazione rientro": se tra la fine del 2001 e il 2003 la cedola rimase ferma al 2,5% (nonostante un ripensamento in coda, con l'innalzamento al 4%, subito rientrato) questa volta l'ipotesi delle tre aliquote è tutt'altro che remota. Tanto più oggi, dopo la tragedia dell'Abruzzo che comporterà per le casse dello Stato un conto ingente e del tutto imprevedibile solo quando si era tornati a pensare al rimpatrio delle rimesse estere. Il gettito complessivo del primo richiamo di capitali, all'epoca del Berlusconi II, era stato di 2,097 miliardi di euro, a fronte di rientri effettivi in Italia e regolarizzazioni di capitali ( rimasti all'estero ma "disvelati") per un ammontare complessivo di 83 miliardi. © RIPRODUZIONE RISERVATA SCADENZE RINVIATE Moratoria per gli impegni fiscali e contributivi Deroghe anche per notifiche e prescrizioni Bloccate le rate dei mutui CONTRO GLI SCIACALLI Verrà introdotto un nuovo reato punibile con particolare severità senza che sia possibile applicare la condizionale AP/LAPRESSE «Aiutaci». Una donna stringe le mani del presidente del Consiglio e quasi urlando invoca aiuto: «Silvio aiutaci, non ho più nulla, nemmeno i denti».

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Non tutte le facoltà sono uguali (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2009-04-09 - pag: 14 autore: Scienze della comunicazione. La polemica sui laureati e sugli sbocchi occupazionali Non tutte le facoltà sono uguali di Emanuele Invernizzi * «N on iscrivetevi a scienze della comunicazione: non fate questo tragico errore che paghereste per il resto della vita». Con queste parole qualche giorno fa Bruno Vespa concludeva una trasmissione di Porta a Porta dedicata ai giovani. Il ministro Mariastella Gelmini domenica 5 aprile veniva citato in un titolo sul Corriere della Sera per aver affermato: «Meglio i tecnici dei laureati in scienze della comunicazione». Che ci sia un gran bisogno di tecnici nel nostro Paese è indubbio, ma perché in contrapposizione proprio ai laureati in comunicazione? Da dove viene la recente tendenza a scoraggiare i giovani a intraprendere questo percorso di studi? Si tratta forse di una consapevolezza diffusa di un eccesso di laureati in comunicazione rispetto all'offerta corrispondente? O si tratta della consapevolezza di una qualità scadente dei corsi di laurea in comunicazione rispetto ad altri percorsi? All'aspetto quantitativo rispondono i risultati delle ricerche di AlmaLaurea secondo cui il livello di occupazione dei laureati in comunicazione dopo un anno dal termine degli studi è superiore a quello della maggior parte degli altri percorsi umanistici anche se inferiore a quello di ingegneria. A titolo d'esempio, nel 2008 i laureati di secondo livello in giurisprudenza occupati erano circa il 51%, in comunicazione il 78% e in ingegneria il 93 per cento. Se questi dati tendono a far pensare che non possano essere le tendenze del mercato del lavoro, ovvero l'esistenza di un eccesso di laureati in comunicazione, a spingere persone autorevoli a raccomandare di evitare le lauree in scienze della comunicazione, vale la pena di considerare le valutazioni sulla loro qualità. Sono davvero così scadenti? In effetti questo è stato un punto debole nella fase di forte espansione quantitativa dei corsi di laurea in comunicazione iniziata alla fine degli anni 90. In molti casi infatti a vecchi corsi di laurea di tipo sociologico, letterario o storico filosofico, è stata attribuita l'etichetta "comunicazione" semplicemente aggiungendo uno o due insegnamenti specialistici: questo perché la domanda di istruzione degli studenti nel campo della comunicazione era molto forte. Il cambiamento è iniziato intorno al 2005 quando si è diffusa la consapevolezza che non bastavano due insegnamenti in comunicazione a formare un laureato specializzato in quel campo. Proprio in quell'anno la Federazione italiana delle relazioni pubbliche (Ferpi) ha istituito un programma di accreditamento dei corsi di laurea in relazioni pubbliche e comunicazione d'impresa attribuendo un bollino blu a quelli che contenevano un adeguato numero di insegnamenti specialistici e professionalizzanti. Con l'inversione della tendenza quantitativa anche la qualità dei corsi di laurea in comunicazione è dunque migliorata sensibilmente. Possiamo consigliare ai giovani di iscriversi tranquillamente a uno dei tanti corsi di laurea in comunicazione? Direi proprio di no. Mi sento piuttosto di consigliare ai giovani interessati a questa professione di scegliere in modo molto oculato, iscrivendosi solo a quei corsi di laurea che offrono percorsi di qualità e professionalizzanti, evitando con cura quelli che, magari sotto casa, la comunicazione ce l'hanno solo nel titolo. emanuele.invernizzi@iulm.it * Università IULM © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Buoni segnali per l'università (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2009-04-09 - pag: 14 autore: Buoni segnali per l'università di Guido Fabiani * I n contrasto con tanti segnali negativi, oggi si stanno forse creando le condizioni perché si affermi la convinzione che una nuova università non sia solo necessaria ma anche possibile. Una nuova università è necessaria per almeno due ordini di ragioni. In primo luogo, perché alla fine di questa crisi non tutto sarà uguale all'oggi, e non ci sarà alcuno spazio per un sistema Paese che non abbia saputo fare del capitale umano la leva fondamentale dello sviluppo. In secondo luogo perché bisogna dare una risposta alle richieste che vengono da un pezzo importante della società, dagli studenti; da coloro che dovranno gestirne le sorti future. Per chi vive l'università e sperimenta il rapporto quotidiano con gli studenti, è nettamente palpabile il senso di angoscia, di sfiducia e di rabbia che attanaglia tanti giovani, al di là delle differenziazioni ideali o politiche. Nella maggior parte dell'attuale movimento degli studenti non c'è il rifiuto del rigore e della serietà negli studi. Al contrario, essi stanno denunciando che il proprio impegno nel processo formativo è reso vano da una prospettiva di precarietà assoluta nella società che viene. L'ultima indagine di AlmaLaurea, analizzando le prospettive di lavoro di quasi i due terzi dei laureati post riforma ha sostenuto che «una generazione di giovani fra i meglio preparati, e quelle che seguiranno, rischiano di rimanere schiacciate fra un sistema produttivo che non assume e un mondo della ricerca privo di mezzi per valorizzarle». Siamo di fronte a un possibile dramma generazionale che esige una risposta seria e immediata sia del sistema universitario che del sistema politico. Il sistema universitario non può sfuggire alle proprie responsabilità. Esso, non sempre a torto, viene percepito come un sistema di poteri e competenze autoreferenziali, poco finalizzati alle aspettative dei giovani e alle esigenze del Paese. Ma si sbaglierebbe a credere che nel mondo accademico non sia cresciuta la sensibilità a queste critiche, assieme alla diffusa convinzione della necessità di una profonda azione di riforma e autoriforma. C'è sicuramente fastidio e scoramento per il ripetersi di attacchi indistinti e per la recita di ricette fondate sulla scarsa conoscenza del sistema o su concezioni punitive, ma è ben percepibile nei singoli atenei la volontà di impegnarsi affinché l'università non sia più vista come luogo di chiusure corporative e di difesa di interessi di settore e " castali". Si è fatta strada e si sta consolidando la convinzione per cui la valutazione del merito è necessaria per determinare l'accesso e le carriere dei docenti. Viene richiesto, soprattutto da parte dei più giovani, un saldo collegamento tra didattica e ricerca, accompagnato da un radicamento della cultura della valutazione, della efficienza e della efficacia dei servizi per sostenere la pratica di un'autonomia responsabile. Si è ben compreso che solo con una determinata e visibile azione in queste direzioni l'universitas studiorum può rimanere il luogo riconosciuto dell'accumulazione e della diffusione della conoscenza; il luogo designato alla formazione della classe colta e dirigente del Paese; il luogo che non prevede barriere di nazionalità. Ma l'università da sola, con risorse insufficienti e ulteriormente ridotte, senza una garanzia sulle prospettive, non può farcela. Come non riconoscere che il mondo della politica, nella sua interezza e senza distinzioni, si è da tempo dimostrato estraneo alla visione di una politica mirata alla tutela e allo sviluppo del capitale umano del Paese? Si deve però registrare che nelle ultime settimane si è realizzato un fatto molto positivo: lo scorso 24 marzo si è svolto un seminario promosso dal ministro Mariastella Gelmini con tema «Un patto virtuoso tra università e istituzioni». In quella sede è stato distribuito un serio documento introduttivo denso di problemi da affrontare sulla governance e sul reclutamento. è stato un importante momento di confronto, di ascolto e di proposte che è stato successivamente ripetuto con discrezione, avviando una costruttiva fase di lavoro. Si prospettano, quindi, interventi sulla governance degli atenei, sui meccanismi di accesso e di progressione nella carriera accademica, norme che indichino doveri e diritti dei docenti e che rimodulino le funzioni degli organi di governo delle università. Questo è veramente un buon segnale. Ora c'è da augurarsi che le norme che seguiranno definiscano un quadro di principi e non gabbie rigide che rischierebbero di non essere adeguate all'articolazione e complessità del sistema universitario nazionale. I megatenei, le piccole e medie università, gli atenei con facoltà di medicina e quelli senza, quelli che operano da soli nel territorio di riferimento e quelli che convivono con altre importanti realtà universitarie nelle grandi città, i politecnici e le università generaliste, quelli più giovani e quelli di tradizione plurisecolare: tutto questo rappresenta una ricchezza di risorse e di specificità territoriali da mettere a valore attraverso un sistema di regole fondamentali comuni e un esercizio di autonomia responsabile rigorosamente monitorata dal centro. Tre condizioni sono però irrinunciabili per rendere sostenibile un quadro di questa valenza. In primo luogo va avviata una Agenzia di valutazione del sistema universitario che sia realmente autonoma. In secondo luogo all'intervento di riforma deve corrispondere un impegno programmatico di risorse definito su scala pluriennale e mirato al raggiungimento di obiettivi di sistema e di ateneo. In terzo luogo, sul tema che riguarda lo sviluppo e la tutela del capitale umano l'intero mondo politico deve lavorare con una visione comune. I giovani debbono percepire chiaramente che ci si sta tutti impegnando in una azione per costruire e preparare il loro futuro. Il loro contributo è essenziale. Non sarà facile, ma bisogna provarci. * Rettore Università Roma Tre © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Berlusconi: peggio di quanto pensassi Sciacalli, linea dura (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Berlusconi: peggio di quanto pensassi Sciacalli, linea dura --> Il premier tra le macerie: l'esercito contro chi ruba nelle case Oggi il decreto: sospeso il pagamento di tutte le tasse Giovedì 09 Aprile 2009 GENERALI, pagina 4 e-mail print L'AQUILAAttonito e sgomento fra le macerie di una «città fantasma». Silvio Berlusconi torna a toccare con mano i drammi provocati dal terremoto in Abruzzo e, al termine di un lungo sopralluogo al centro dell'Aquila, riconosce che quanto ha visto è «molto peggio» di quanto aveva immaginato. Per il terzo giorno consecutivo, il presidente del Consiglio atterra con l'elicottero dell'aviazione militare al piccolo aeroporto a pochi chilometri dal centro del capoluogo abruzzese. Davanti ai giornalisti snocciola il nuovo tragico bilancio del terremoto: morti, feriti, sfollati. Poi, difende l'idea di costruire una «new town» sottolineando però che il centro storico non sarà toccato. Propone di dividere la ricostruzione in 100 progetti da affidare alle Province in modo che in caso di mancati risultati i responsabili siano sottoposti al pubblico ludibrio. Ma è contro il fenomeno dello sciacallaggio che il premier si scaglia annunciando, a fianco dei ministri Angelino Alfano (Giustizia) e Ignazio La Russa (Difesa), di voler varare nuove norme «molto più severe» contro chi si macchia di un «disvalore morale assoluto». Sono loro, aggiunge che impediscono alla gente di lasciare le case, anche a rischio della loro incolumità, per andare negli alberghi messi a disposizione dal governo sulla costa. Ecco perché è sua intenzione dispiegare anche l'esercito per blindare la città. Il Cavaliere, dopo aver annunciato 16 milioni di euro di fondi per ricostruire la Casa dello studente, si concede una battuta: «In questa emergenza ho battuto un altro record: non dormo da 44 ore, un buon risultato per uno come me che ha 35 anni», dice sostenendo che «anche in tragedie come queste bisogna saper sorridere». Ma l'ottimismo lascia il posto allo sgomento non appena raggiunge per la prima volta il cuore della città colpita dal terremoto. La prima tappa è proprio davanti alla Casa dello studente dove almeno una decina di ragazzi hanno perso la vita divenuta uno dei simboli della tragedia. Al presidente del Consiglio viene immediatamente dato un casco dei vigili del fuoco che lui indossa con disinvoltura, ascoltando con attenzione anche dettagli tecnici che gli vengono raccontati da Sergio Basti, direttore centrale per l'emergenza dei vigili del fuoco. A pochi metri di distanza l'incontro più toccante: è un'anziana signora che gli si avvicina e urlando dal dolore, gli chiede aiuto. «Non ho più nulla, nemmeno i denti», gli dice la donna prendendo le mani del premier. Lui cerca di farle coraggio dicendole che «l'Italia sta rispondendo». Intanto, oggi il Consiglio dei ministri varerà il decreto sul terremoto che riguarderà non solo l'emergenza e il soccorso ai senza tetto: il provvedimento, infatti, cercherà di risolvere una serie di disagi e problemi che la popolazione colpita dal sisma si trova ad affrontare. Altre misure su cui il governo sta ancora lavorando, come quello della riedificazione, andranno in un disegno di legge che potrebbe essere approvato anche in un secondo momento. Una prima misura del decreto, annunciata dal ministro Maurizio Sacconi, sarà la sospensione, per i residenti delle zone colpite dal sisma, del pagamento di tutte le tasse, sia nazionali sia locali, nonché dei contributi. Sacconi, inoltre, ha detto che sarà allargata ai lavoratori autonomi la platea dei beneficiari degli ammortizzatori sociali. Si tratta soprattutto di chi ha attività commerciali e artigianali. Si sta valutando il periodo di «copertura» di questi ammortizzatori. Per i lavoratori dipendenti ci sarà la Cassa integrazione in deroga, estesa cioè anche ai settori normalmente esclusi. Dovrebbe entrare nel decreto anche la sospensione dei pagamenti delle rate dei mutui e delle bollette delle utenze domestiche. Il premier Berlusconi ha annunciato che col decreto verrà introdotto anche il reato specifico di sciacallaggio con «pene molto severe», e cioè con l'esclusione del beneficio della condizionale. Il decreto, infine, avrà una norma «salva anno scolastico»: per le scuole della zona verrà derogato il limite minimo dei 200 giorni di lezione per rendere valido l'anno. In più il ministro Gelmini ha chiesto di indirizzare 110 milioni alle scuole aquilane danneggiate. Per l'emergenza sfollati in arrivo 30 milioni di euro. 09/04/2009 nascosto-->

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Rettore, elezioni il 9 settembre (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Rettore, elezioni il 9 settembre --> Giovedì 09 Aprile 2009 CRONACA, pagina 16 e-mail print Ultimi mesi da rettore per il professor Alberto Castoldi È arrivata la comunicazione ufficiale da parte del decano dell'Università degli Studi di Bergamo: dal 9 al 16 settembre (con possibile ballottaggio il 18 settembre) si eleggerà il nuovo rettore dell'ateneo bergamasco. Le elezioni sono state indette dal professor Antonio Amaduzzi, docente di Storia della ragioneria e ordinario di Economica aziendale alla Facoltà di Economia, in università dal 1979. La prima votazione, ha fatto sapere in via ufficiosa, si terrà mercoledì 9 settembre dalle 9 alle 16, ne seguiranno altre due lunedì 14 settembre e mercoledì 16 settembre sempre alla stessa ora. La sede prescelta per le votazioni è quella di via Caniana. Se si renderà necessario un eventuale ballottaggio si terrà venerdì 18 settembre. Per quella data dunque si saprà il nome del successore di Alberto Castoldi, in carica da 10 anni (dal primo novembre 1999). Il decano, seguendo scrupolosamente le indicazioni dello Statuto accademico, ha rispettato i tempi previsti per la convocazione del corpo elettorale accademico, almeno 30 giorni prima della data stabilita per le votazioni e non più di 180 giorni prima della scadenza del rettore in carica. Tenendo conto che il mandato di Alberto Castoldi si chiude il 30 settembre, i tempi dunque ci sono tutti. E per l'attuale rettore ancora un appuntamento importante: quello della celebrazione dei 40 anni dell'ateneo bergamasco. Sarà compito del decano ora provvedere alla costituzione del seggio elettorale e alla designazione del professore ordinario che dovrà presiederlo. E qui va detto che tutti i docenti di ruolo saranno chiamati a votare. Il rettore deve essere eletto tra i professori di ruolo di prima fascia a tempo pieno, dura in carica quattro anni ed è immediatamente rieleggibile una sola volta. L'elezione è a scrutinio segreto e nelle prime due votazioni è necessaria la maggioranza assoluta degli aventi diritto, alla terza votazione è sufficiente la maggioranza assoluta dei votanti. In caso di mancata elezione si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno avuto il maggior numero di voti. A seguito delle votazioni il ministro Gelmini con proprio decreto provvederà alla proclamazione del nuovo rettore. El. Cat. 09/04/2009 nascosto-->

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(sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 09-04-2009)

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Corriere della Sera sezione: Primo Piano data: 09/04/2009 - pag: 6 Il ministro Gelmini «Nessuno studente perderà l'anno» ROMA Nessuno perderà l'anno scolastico a causa del terremoto. Lo ha assicurato il ministro dell'Istruzione Mariastella >Gelmini: «Introdurremo norme di flessibilità perché possano completare l'anno e la maturità». Circa 110 milioni di euro saranno disponibili per la ricostruzione delle scuole. A Paganica Bimbi giocano nella tendopoli

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si scaverà fino a pasqua (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Nuove scosse. Il bilancio è di 272 morti, ma all'appello mancano una trentina di dispersi Si scaverà fino a Pasqua Domani i funerali solenni con Napolitano L'AQUILA. La terra restituisce lentamente le vittime che ha inghiottito. L'ultimo bilancio è di 272 morti, sei non ancora identificati. Sedici sono bambini. E mentre il sisma continua a seminare terrore - l'ultima forte scossa avvertita è delle 6,25 - si scava ancora alla ricerca dei dispersi. Si andrà avanti almeno fino a Pasqua, ha annunciato il ministro dell'Interno Roberto Maroni, quando comincerà la messa in sicurezza degli edifici il lavoro di ricostruzione. Un migliaio i feriti; 28mila i senza casa. Domani, alle 11, saranno celebrati i funerali solenni, alla presenza del presidente Giorgio Napolitano, che oggi visiterà le popolazioni terremotate. A celebrarli, nella caserma della Finanza dell'Aquila, sarà il segretario del Vaticano Tarcisio Bertone con l'arcivescovo Giuseppe Molinari. Ma anche il Papa intende recarsi presto nelle zone del sisma. La pagina più odiosa viene scritta sempre dagli sciacalli: 11 denunce ieri a Teramo. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, anche ieri all'Aquila, ha annunciato un giro di vite, con l'introduzione di un reato specifico e pene più severe per chi approfitta del dolore altrui. «Il ministro La Russa si è già detto disponibile a mettere in campo l'esercito», ha aggiunto il premier. Delle aree terremotate si occuperà oggi il Consiglio dei ministri, che nei prossimi giorni proclamerà una giornata di lutto nazionale. Il governo discuterà anche dello stanziamento di 110 milioni per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole in Abruzzo. Il ministro Gelmini ha assicurato che gli studenti abruzzesi non perderanno l'anno scolastico. E intanto il titolare del Welfare, Maurizio Sacconi, ha annunciato sempre a favore delle zone terremotate lo slittamento delle scadenze di mutui e versamenti contributivi. Corsie preferenziali nei punti di pronto soccorso per i terremotati, anche se privi di tesserino sanitario. Ieri sono giunti in Abruzzo anche il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, il segretario del Pd Dario Franceschini, e i leader della Lega Umberto Bossi e dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro. L'esodo degli sfollati continua senza sosta. Le persone sistemate nelle 2962 tende sono 17.772. In tutto sono 31 le tendopoli allestite, con 24 cucine da campo e 14 ambulatori. Ieri, tra gli sfollati a Montesilvano, una donna di Roma ha riconosciuto in tv la nonna di 91 anni. Intanto, 140 detenuti sono stati trasferiti dal carcere dell'Aquila. L'evacuazione è avvenuta nella notte. Oltre la metà dei reclusi (81) era in regime di 41 bis. Ieri si sono celebrati i primi funerali di giovani vittime del terremoto: a Raiano quelli di Carmelina Iovine, rimasta sotto le macerie di una casa presa in affitto, e a Loreto Aprutino quelli del calciatore Giuseppe Chiavaroli. La Nazionale giocherà una partita in Abruzzo. L'Aquila è diventata una città fantasma. «E' molto peggio di quanto si pensasse», ha detto Berlusconi, ammettendo che i tempi per la ricostruzione saranno lunghi. Il capoluogo ha perso, oltre a centinaia di abitanti, i suoi monumenti, i suoi punti di riferimento. Fin da martedì sera, quasi tutte le strade sono state transennate. E' troppo grande, soprattutto dopo la forte scossa di martedì sera (alle 19.47, magnitudo 5.3), il pericolo di nuovi crolli. Un altro sisma, anche di lieve entità, potrebbe bastare a far precipitare pezzi interi di palazzi rimasti in piedi dopo le prime due scosse, ma che sono pesantemente danneggiati. Una misura dettata anche per favorire gli scavi, che vanno avanti, e per scongiurare atti di sciacallaggio. Negozi, esercizi commerciali, banche, uffici sono tutti chiusi e dentro il centro storico della città non c'è più nessuno. Le menti e i cuori sono rivolti a chi risulta disperso e non è detto che andrà a ingrossare l'interminabile lista delle vittime del terremoto. Sono 20-30, ancora, quelli da trovare tra L'Aquila e la provincia. Uomini e donne. Nessuno sa dove siano, o meglio, nessuno sa sotto quante macerie siano sepolti. L'importante è non smettere di scavare.

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Corrado Guzzanti porta la tv sul palcoscenico (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-04-2009)

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Corrado Guzzanti porta la tv sul palcoscenico --> Giovedì 09 Aprile 2009 SPETTACOLI, pagina 51 e-mail print Un´immagine d´archivio di Corrado Guzzanti La televisione in teatro, ovvero tanti sketch in uno spettacolo, nell'unica forma che può contenerli tutti dopo la fine del varietà. Corrado Guzzanti gioca per il suo recital - visto ieri al Creberg Teatro Bergamo - le carte che conosce meglio: quelle della tv in cui si è fatto le ossa e da cui è emerso come uno dei migliori autori- attori comici degli ultimi due decenni. Così lo spettacolo è un piccolo show: filmati intercalati ai «pezzi», il talk-show de Il caso Scafroglia come «collante» tra personaggi, macchiette, imitazioni e parodie, video che servono a coprire i tempi del cambio di costume e trucco, «ospitate» vere e finte. Quelle vere sono la sorella minore Caterina e il fido Marco Marzocca, la «spalla» più assidua degli ultimi anni, almeno da L'ottavo nano in poi. L'una porta la sua Miss Italia, tra le altre: un patchwork di luoghi comuni e risposte preconfezionate a domande mai fatte. Il secondo, tra gli altri, rispolvera il padre Federico de Il caso Scafroglia, tanto buono buonino quanto perfettamente telegenico, alle prese con un conduttore (cioè Guzzanti) che racchiude tutti i vizi del telegiornalismo: cinico, ignorante, malpensante, morboso, attaccato agli stereotipi. Poi ci sono gli ospiti finti. Che sono i personaggi e le macchiette di Guzzanti: il santone Quèlo, l'imitazione-parodia di Gabriele La Porta, la presentatrice di Rieducational Channel Vulvia, le parodie politiche di Tremonti, Prodi (fermo alla stazione ad aspettare che ripassi il treno), Bertinotti e la «new entry» Di Pietro che si esprime in un grammelot di proverbi storpiati ed gergo dialettale. Sono la personale galleria di «mostri» di Corrado, ai quali Caterina aggiunge il ministro Gelmini. Tutto questo forma una carrellata del repertorio di Guzzanti, una specie di archivio di materiali troppo gustosi per buttarli via, in tempi di esilio televisivo. E poi c'è un pubblico a cui rinfrescare la memoria: quattro esauriti di fila a Roma, 3.000 spettatori a Firenze, 1.198 a Bergamo che si sbellicano e applaudono. Niente male davvero, per un comico dall'identità e notorietà molto romana, che poco ha girato al nord. E che si presenta con uno stile diverso dai suoi colleghi. Guzzanti non cerca di «fare il teatro», ma neppure affastella pezzi e battute gli uni in fila alle altre, come se fosse un monologhista sulla pedana di un locale. Lui prova a trovare una terza via, e lavora sul montaggio: una sequenza di battute a raffica, un filmato con il contributo di una sua macchietta, la luce che si riaccende sul tavolo a cui è già seduto accanto a padre Federico, lo «stacco» su un'improbabile telefonata in diretta, un filmato e lui sguscia fuori al buio per ripresentarsi poi già travestito. È una logica da show televisivo, appunto. Ma con un ritmo e una presenza teatrali. È il punto di forza di Guzzanti. Ha tanta coscienza dei linguaggi da usarli come attrezzi da gioco. Ha uno stile pulito, che chiude ogni battuta, ne maschera le debolezze, le rinforza le une con le altre. Ribalta i punti di vista. Ammicca al pubblico senza darlo a vedere, rinfrescando il suo repertorio. E funziona, per quasi tre ore, senza stancare. P. G. N. 09/04/2009 nascosto-->

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Pagellini, pioggia di insufficienze (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Brianza)" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

MONZA pag. 8 Pagellini, pioggia di insufficienze Alunni deboli in italiano, matematica, materie tecniche e storia PROF PIÙ PRUDENTI NEL VOTO IN CONDOTTA di CRISTINA BERTOLINI PAUSA pasquale anticipata in molte scuole dall'arrivo dei cosidetti pagellini. Si tratta di valutazioni intermedie dopo la pagella del primo quadrimestre, per avvertire i genitori di situazioni a rischio da recuperate prima della pagella finale. Se nel primo quadrimestre fioccavano i 5 in condotta come ammonimento, gli insegnanti sono stati più cauti in questa fase intermedia. TANTE le insufficienze nelle varie materie, alle superiori, ma anche alle medie. Niente 5 in condotta all'istituto tecnico per geometri Mosè Bianchi, come spiega il dirigente Mario Marcante. Gli insegnanti hanno cercato un percorso di recupero dei ragazzi, per evitare di dover comunicare una bocciatura annunciata. «Certo che in una prima e in una terza abbiamo indetto un consiglio di classe straordinario - spiega il preside - alla presenza dei genitori, per invitare i ragazzi alla disciplina. Di fatto, poi la cattiva condotta si ripercuote anche sull'andamento scolastico». Tante le insufficienze, da italiano a matematica e materie tecniche all'Ipsia (Istituto professionale per meccanici, elettrici e tecnici audiovisivi). Gli insegnanti le tentano proprio tutte per recuperare chi fa più fatica, prima la settimana di sospensione delle lezioni e recupero per i più deboli ai primi di marzo, poi gli approfondimenti per le eccellenze e ora i recuperi pomeridiani. La difficoltà è endemica, come la definisce il preside Ferdinando D'Alfonso. In molti casi oltre metà classe ha da una a tre materie insufficienti. «Andrebbe rivisto l'intero calendario scolastico - riflette il dirigente - mettendo l'apprendimento al centro e non l'insegnamento come ora. Perché la scuola non può cominciare a gennaio fino a giugno con esami di riparazione a novembre ed esami di Stato a dicembre? Il calendario scolastico è ancora quello della legge Casati del 1859». Alla scuola media Elisa Sala, invece, il pagellino si delinea sotto gli occhi dei genitori lungo tutto l'anno. INFATTI i singoli insegnanti segnalano e firmano il voto di ogni verifica sul «vademecum», un libretto che viene firmato di volta in volta dai genitori che perciò hanno già di fronte il prospetto dei voti. «Quest'anno la materia con più insufficienze è storia - osserva la professoressa Silvana Serra - che richiede capacità logiche e collegamenti, mentre il tradizionale spauracchio di matematica segue in seconda posizione. Le più amate sono musica e scienze motorie, nonostante la severità degli insegnanti». Il pagellino alle medie non comprende il voto in condotta, ma classificazioni indicative: non sufficiente, sufficiente e soddisfacente. La classe con più insufficienze è la seconda, quella in cui si scatenano ribellioni e tempeste emotive. Si recupera in terza.

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Bologna, via libera dei pm al 10 politico ai bambini (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 09-04-2009)

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Corriere della Sera sezione: Cronache data: 09/04/2009 - pag: 28 Scuola Chiesta l'archiviazione dopo la denuncia di un parlamentare del Pdl Bologna, via libera dei pm al 10 politico ai bambini Le 27 maestre contrarie alle nuove pagelle. «Il reato non c'è» Caduti gli estremi per l'abuso d'ufficio, ma resta il procedimento amministrativo per un'azione disciplinare BOLOGNA Dare 10 a tutti gli alunni e in tutte le materie non è reato. Ne è convinta la Procura della Repubblica di Bologna nell'inchiesta aperta sulla clamorosa forma di protesta dei maestri della scuola elementare «Longhena», quartiere Colli del capoluogo emiliano. Una protesta contro la norma introdotta dalla Riforma Gelmini, che ha riportato il voto numerico nelle pagelle, scattata in occasione della chiusura del primo quadrimestre, lo scorso 11 febbraio. Creando una mole di polemiche, non solo a Bologna. Il procuratore reggente Silverio Piro e il sostituto Luigi Persico hanno deciso di chiedere al giudice l'archiviazione del procedimento. A loro dire, nel comportamento dei maestri e delle maestre delle Longhena non sono ravvisabili profili penali. L'inchiesta era nata dall'esposto del parlamentare bolognese del PdL, Fabio Garagnani. Mentre il mondo politico si infiammava, i pm aprirono un procedimento senza indagati, ipotizzando l'abuso d'ufficio. «Non è eticamente corretto rifiutarsi di informare le famiglie soltanto perché non si condivide la politica del governo» protestò a sua volta il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, definendo «grave» il fatto di Bologna. I maestri delle Longhena, che hanno avuto come «portavoce » Marzia Mascagni, che fu anche responsabile Scuola per il Prc, hanno sempre negato che fosse «politica» la loro protesta. Il collegio dei docenti aveva deciso all'unanimità, trovando nei genitori degli alunni pressoché totale sostegno, di dichiararsi contrario alla reintroduzione dei voti. Molti di loro non li avevano mai dati e potevano dunque trovarsi in difficoltà nel decidere se un bimbo fosse da cinque piuttosto che da otto. Non erano infatti stati ancora emanati i criteri per un'uniforme applicazione. Dunque avrebbero proceduto scrivendo i giudizi. Nel giorno degli scrutini arrivò invece un ordine di servizio che obbligava ad esprimere i voti in decimi. Pur di non disattendere la circolare e per non incorrere in sanzioni, i maestri di 13 classi su 15 diedero 10 a tutti, in tutto, affidando la valutazione vera e propria ai contestuali vecchi giudizi. Un voto che nel dibattito generale comunque diventò un «10 politico». «Ogni bambino spiegò Mascagni ha fatto progressi e ha raggiunto degli obiettivi». Ecco il perché di un 10 che, comunque, sarebbe stato dato solo in occasione del primo quadrimestre, a causa del pochissimo tempo a disposizione per valutare diversamente. «Volevamo solo essere seri. Preferivamo fare un anno di sperimentazione e di studio, per poter fare tabelle con voti dati in maniera consapevole» è il ragionamento della Mascagni. Secondo gli inquirenti, in questa logica, in questo comportamento non ci sono gli estremi dell'abuso d'ufficio, perché i maestri non hanno procurato un «ingiusto vantaggio patrimoniale» per sé o un «ingiusto danno» ad altri. Innocenti, dunque. Penalmente, è ovvio. Resta in piedi il procedimento amministrativo, aperto con la contestazione di addebito a 27 su 36 maestri, primo atto di un procedimento disciplinare. A difesa dei maestri del «10 per tutti», a parte un gran numero di colleghi di tutta Italia, si è schierata pressoché tutta la sinistra. Contro, i partiti di governo e l'Udc, che contestano in primo luogo «la mancanza di rispetto per le regole a chi dovrebbe insegnarle ». Un giudizio, dunque, negativo almeno come un 5. Giampiero Moscato La sequenza di «dieci» in tutte le materie nella pagella di un alunno della elementare Longhena (nella foto a fianco). La protesta è scattata lo scorso 11 febbraio alla chiusura del primo quadrimestre

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Le scuole paritarie respirano: stanziati 120 milioni di euro (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Le scuole paritarie respirano: stanziati 120 milioni di euro --> Fetta più grossa alla Lombardia. Colozzi: ferita sanata Corna, presidente Adasm: stavamo boccheggiando Giovedì 09 Aprile 2009 CRONACA, pagina 19 e-mail print La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera ad un decreto interministeriale che stanzia 120 milioni di euro per le scuole paritarie. Circa 29 andranno alla Regione Lombardia, che ha un quarto di tutti gli studenti italiani iscritti alle scuole paritarie. Lo ha comunicato, al termine dei lavori della Conferenza, il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, secondo la quale l'intesa «rappresenta un fatto positivo e presto potremo far erogare questa somma dagli uffici scolastici regionali». La notizia era da lungo tempo attesa dal mondo della scuola paritaria, soprattutto dalle piccole scuole d'infanzia e del primo ciclo, che non hanno grandi risorse. Da mesi le dirigenze e le associazioni dei genitori avevano denunciato la situazione ed erano a rischio anche gli stipendi. A Natale erano anche state raccolte le firme per chiedere al governo lo sblocco dei fondi. «Sono arrivati - ha confermato il coordinatore degli assessori al bilancio della Conferenza delle Regioni e assessore al bilancio della Regione Lombardia, Romano Colozzi -. In questo modo, ha spiegato al termine della conferenza delle Regioni, è stata sanata una ferita. Non a caso vorrei ricordare che l'ultima finanziaria aveva tagliato 130 milioni di euro alle scuole paritarie e che finora è stata garantita solo una anticipazione per la copertura dell'anno scolastico 2008-2009. Sono soddisfatto anche perché, di questi fondi, circa un quarto andranno alla Lombardia». «È un'ottima notizia - commenta il delegato vescovile per la scuola monsignor Vittorio Bonati - che attendevamo da tempo. Adesso bisogna aspettare per capire meglio come dovranno essere suddivisi questi fondi, se le realtà della scuola d'infanzia saranno privilegiate oppure no. Una seconda considerazione è che i 120 milioni di euro riportano la situazione al punto zero dello scorso anno, cioè prima dei tagli della finanziaria. La speranza è che questo sia il primo passo...». «La metà delle 243 scuole d'infanzia paritarie bergamasche avevano difficoltà a pagare gli stipendi del mese di marzo» dice Casimiro Corna, presidente dell'Adasm e alcune boccheggiavano già da dicembre, perché si tratta di piccole strutture parrocchiali o gestite da cooperative di genitori o ordini religiosi. Ospitano 23.000 bambini in tutti i paesi della Bergamasca». Le scuole paritarie garantiscono allo Stato italiano risparmi annui per 5 miliardi e mezzo di euro per le strutture sostitutive. A dicembre la Federazione italiana scuole materne (Fism), che raggruppa circa 8.000 scuole dell'infanzia cattoliche, e la Federazione opere educative (Foe), associazione di gestori di scuole non statali che aderiscono alla Compagnia delle opere (Cdo), avevano fatto il punto della situazione al momento della consegna al presidente del Consiglio delle firme raccolte (20.000 bergamasche) tra genitori e gestori delle scuole paritarie per chiedere un intervento. Susanna Pesenti 09/04/2009 nascosto-->

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di MARCO SASSANO L'AQUILA LA PROVA più dura in ques... (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 09-04-2009)

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PRIMO PIANO pag. 2 di MARCO SASSANO L'AQUILA LA PROVA più dura in ques... di MARCO SASSANO L'AQUILA LA PROVA più dura in questi primi giorni del dopo-terremoto è per i vecchi che non hanno subito solamente l'atroce perdita di parenti e amici, ma che hanno visto sparire in un attimo, con il crollo delle case e l'annullamento di ogni tangibile ricordo, tutte le loro fragili sicurezze. Ancora più feroce è la sofferenza degli anziani non autosufficienti che hanno spesso visto volatilizzarsi le loro badanti e che, in questa terribile emergenza, non possono essere pienamente accuditi. Il bilancio delle vittime sembra ormai essersi attestato a 272 morti, sedici dei quali sono bambini. Sei delle vittime sono ancora da identificare. Ventottomila sono gli sfollati. Oggi sarà a L'Aquila il presidente Napolitano che visiterà i luoghi più colpiti nella provincia . Domani, Venerdì Santo, giorno di lutto nazionale, alle 11 si svolgeranno i solenni funerali di Stato alle vittime del terremoto celebrati dal segretario di Sato, monsignor Tarcisio Bertone e da monsignor Giuseppe Molinari, arcivescovo del capoluogo. Le esequie si celebreranno nella caserma della Guardia di finanza.Alcune cerimonie funebri si sono già svolte ieri. Una, quella della studentessa 22enne Carmelina Iovine, nella piazza di Raiano. L'altra a Carovilli, in provincia di Isernia, per un secondo ragazzo, il 25enne Danilo Ciolli, morto tra le macerie della Casa dello studente. Un altro funerale si è svolto a Piglianello nel beneventano, dove si sono svolti i funerali di una terza studentessa, Maria Urbano. ANCHE IL PAPA si recherà presto a visitare l'area distrutta. La visita di Benedetto XVI, ha fatto sapere il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, non si svolgerà nella settimana pasquale e «verosimilmente nemmeno quella successiva». Da una prima analisi dei danni agli edifici è emerso un dato inquietante che è stato ieri sottolineato dall'architetto Antonio Perrotti, ex direttore dell'assessorato all'Urbanistica della Regione Abruzzo: le scosse hanno colpito soprattutto «le superfici staticamente estranee al corpo originario». Il che significa che «a crollare per prime portandosi dietro il resto dell'edificio sono state le sopraelevazioni, gli ingrandimenti, le putrelle posizionate su mura non sufficienti, i bagni aggiunti, le pareti indebolite da finestre aperte in un secondo momento». UN ALLARME per il «fai da te» edilizio. L'architetto ha anche chiesto alla magistratura severe inchieste sulla Casa dello studente e sull'Ospedale S.Salvatore: nella prima struttura ha spiegato è venuta giù un'ala fin dalle fondamenta, «cosa inconcepibile con il cemento armato». Per l'ospedale inaugurato nel '99 parole altrettanto dure: «Ho visto pilastri tranciati, mentre avrebbero dovuto reggere di più. La frantumazione dei nostri uffici pubblici, come il Palazzo del Governo, è sintomatico dello sfarinamento delle nostre strutture di controllo statale». Il terremoto ha provocato anche il blocco della metà delle imprese con 20.000 lavoratori di fatto bloccati. «Al momento l'economia del territorio è completamente paralizzata ha spiegato il direttore generale di Confindustria Abruzzo e lo rimarrà almeno fino a quando non si saranno riparati i danni ai capannoni e ai macchinari». Per quanto riguarda l'attività scolastica il ministro Gelmini, ha tranquillizzato le famiglie dicendo che nessun ragazzo perderà l'anno scolastico in Abruzzo. «Introdurremo norme di flessibilità per fare in modo che gli studenti possano completare l'anno scolastico e la maturità».

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LA CAPISCO. Il ministro Gelmini è impegnato a ricostruire un sistema di rego... (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 09-04-2009)

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I COMMENTI pag. 14 LA CAPISCO. Il ministro Gelmini è impegnato a ricostruire un sistema di rego... LA CAPISCO. Il ministro Gelmini è impegnato a ricostruire un sistema di regole, che negli ultimi decenni è stato smantellato. Ma dovrebbe fare meno annunci, anche se sono un ottimo sistema per sondare gli umori, e lavorare più in silenzio a una riforma organica, per esempio dell'esame di maturità, senza sottoporsi al fuoco incrociato dei veti. Vedo una certa confusione nei metodi di valutazione, per i quali non ci sono solo le pagelle ma anche i pagellini, al maschile chissà perché. Finalmente è finita l'epoca dei giudizi, che avevano sostituito i voti, ritenuti, non se ne comprende il motivo, non democratici e per fortuna non dobbiamo più sottoporci alle letture insulse di formulette, lette le quali concludevamo: questa equivale a 6, questa a 7, questa a 4. Sono tornati i voti sulle pagelle ma sui pagellini invece ci sono le X che i professori segnano su una scala di giudizi che va dal mediocre all'ottimo. E dunque una X sulla barra corrispondente alla sufficienza ma vicina a quella dell'insufficienza vuol dire 6-, mentre una X tra il sufficiente e l'insufficiente sta per il tra il 5 e il 6. Mi chiedo: ma perché non usare i voti normali? Perché inventarsi cose complicate quando abbiamo le semplici a portata di mano? I nostri non sono pedagoghi, sono artisti. Purtroppo.

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Dopo le vacanze parte la volata finale (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 09-04-2009)

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CRONACA MILANO pag. 11 Dopo le vacanze parte la volata finale DA IERI RAGAZZI A CASA PER LA SOSTA DI PASQUA MILANO TUTTI A CASA. Per gli oltre 500 mila alunni delle scuole statali e non statali di Milano e provincia ieri pomeriggio hanno preso il via le vacanze di Pasqua. Il rientro nelle aule è previsto per mercoledì prossimo, ma non mancano le eccezioni. Le indicazioni base del calendario scolastico regionale sono già state "ampliate" da alcune scuole (soprattutto non statali) che hanno chiuso i battenti da un paio di giorni, e verranno allungate da altri istituti, soprattutto elementari, che hanno dato appuntamento agli alunni per giovedì o, addirittura, per il lunedì successivo. Al rientro, comunque, tutti gli scolari saranno attesi dalla "volata" finale dell'anno scolastico, anche se non mancheranno altre interruzioni. La prima sosta è prevista per sabato 25 Aprile, che consente (a chi già non applica la settimana corta) un interessante fine settimana. E ancora più allettante appare il "ponte" del 1°Maggio che quest'anno cade di venerdì e consente un quasi inevitabile collegamento con domenica 3. Ma non basta. Prima della fine delle lezioni, fissata per il 16 giugno, studenti e insegnanti potranno contare sulla pausa di martedì 2 Giugno, che offre l'opportunità di un ulteriore "ponte" di inizio settimana. Per le scuole sede di seggo non va poi dimenticato che il 7 e l'8 giugno sono in programma le elezioni provinciali ed europee, con inevitabile interruzione delle lezioni. Poi tutti in vacanza e arrivederci al 14 settembre per l'avvio della stagione 2009-2010. I soli a dover ancora soffrire sui libri saranno i candidati alla maturità, che, da ieri, hanno però potuto tirare un sospiro di sollievo, almeno per quanto riguarda l'ammissione all'esame. Dopo aver annunciato che soltanto con tutte sufficienze sarebbe stato possibile accedere alle prove, il ministro ha preso tempo, rinviando l'innovazione al prossimo regolamento. Quest'anno per sostenere la Maturità sarà sufficiente la media del 6 e sarà quindi possibile avere qualche 5, compensato da altrettanti 7. Da segnalare infine che l'arrivo delle vacanze non ha cancellato le proteste. Ieri circa 200 studenti di Brera, Volta, Tenca, Virgilio e Marie Curie si sono impegnati in un torneo di calcetto in piazza Duca d'Aosta, per «dare un calcio alla Gelmini» e «riprendersi gli spazi sociali» di cui si sentono privati dall'amministrazione comunale. Gi.Gu.

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UNA bomba che sta per esplodere. È la questione scuola nella provincia. ... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 09 Aprile 2009 Chiudi di AGNESE CARNEVALI UNA bomba che sta per esplodere. È la questione scuola nella provincia. Si decide in questi giorni l'assetto degli organici per il prossimo anno, il primo post riforma Gelmini. Sindacati sul piede di guerra. Si parla di 276 docenti in meno per Ancona cui si aggiungeranno i tagli rivolti al personale non docente, altre 137 unità secondo Flc-Cgil Ancona. Le più colpite, soprattutto le scuole secondarie di primo grado con un taglio di 111 insegnati, ma a pagare l'alto prezzo della riforma secondo il segretario provinciale di Cgil scuola Emanuela Carloni saranno soprattutto le scuole primarie, le ex elementari: 90 posti da insegnante che salteranno. «È l'istruzione stessa dei bambini a essere messa a rischio - spiega Carloni - Spariranno le ore di compresenza dei docenti in cui si sono svolte fino ad oggi attività importantissime per la formazione dei più piccoli. Senza dimenticare gli insegnanti precari che si troveranno senza lavoro e non potranno usufruire nemmeno degli ammortizzatori sociali». Al netto dei pensionamenti, su 276 docenti in meno nella provincia, 100 rimarranno senza lavoro. E proprio sui tagli, Stefania Benatti, nella riunione tra gli assessori regionali all'istruzione di martedì, si è astenuta nella votazione per l'approvazione del regolamento del personale Ata. «Il regolamento è importante per distribuire coerentemente il personale negli istituti - spiega - ma chiediamo al Governo una rimodulazione dei tagli».

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Prima classe a rischio (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

ASCOLI PRIMO PIANO pag. 3 Prima classe a rischio «Candidati sindaco come volete aiutarci?» Incontro con i genitori a Palazzo dei Capitani PREOCCUPATI I gentiori che hanno partecipato all'incontro di ieri PER UNA VOLTA il dibattito più tagliente non c'è stato tra chi fa politica, ma tra genitori alle prese con i tagli scolastici. Si è svolto in un clima abbastanza teso l'incontro al quale i cinque candidati sindaci al Comune di Ascoli sono stati chiamati a partecipare, ieri pomeriggio, nella sala dei Savi di palazzo dei Capitani. UN INCONTRO voluto dai genitori dei bambini che dal prossimo anno dovranno iscriversi alla prima elementare al primo circolo Ascoli Centro' e attraverso il quale hanno cercato di ottenere almeno una risposta concreta da chi dovrà amministrare la città. Il problema, come anticipato già nelle pagine del Carlino una settimana fa, è quello dei tagli alle sezioni della prima classe. In sostanza, da quest'anno, con 82 iscritti, le classi invece di essere cinque scenderanno a quattro con il rischio di perdere con il tempo anche la funzionalità di un plesso, per l'esattezza quello di San Domenico. «A MIO PARERE dice Guido Castelli la quinta classe sarà difficile da formare con questo numero di iscritti. Quello che dobbiamo salvaguardare, però, è il quarto plesso. Dopodiché si lotterà tutti insieme per le cinque classi. Ed io, personalmente, farò tutto il possibile». DÀ LA COLPA di tutto ciò alla riforma Gelmini, invece, Antonio Canzian: «Purtroppo, vengono alla luce i danni della riforma della scuola. Vi è una riduzione drastica del numero delle classi, sia in città che nella zona montana. Per il fatto specifico questo provvedimento è stato troppo veloce perché il regolamento attuativo della legge non ha completato l'iter. Dobbiamo, comunque, salvaguardare questa quinta classe». «SIAMO QUI per capire come il Comune si potrà interfacciare con l'ex provveditorato agli studi dice Marco Regnicoli -. Noi candidati dobbiamo farci carico di questi problemi perché davvero molte famiglie potrebbero trovarsi in difficoltà. L'impegno ciascuno di noi dovrà prenderlo nel rispetto anche di quello che è il nostro ruolo. La riforma scolastica della Gelmini non prende in considerazione i problemi della famiglia». «DA PARTE della Destra conclude Stefano Cannelli l'impegno agli aspetti sociali c'è. Questo è un aspetto che dovrà scaturire l'interessamento da parte delle istituzioni. Il Comune di Ascoli, comunque, dovrà impegnarsi oltre che su quest'aspetto anche su quello di verificare le problematiche che riguardano l'agibilità delle scuole». Lorenza Cappelli Image: 20090409/foto/562.jpg

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Rieti è un punto di riferimento naturale per L'Aquila e un avamposto di solidariet&#... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 09-04-2009)

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Giovedì 09 Aprile 2009 Chiudi «Rieti è un punto di riferimento naturale per L'Aquila e un avamposto di solidarietà. All'ospedale ho visti i figli del terremoto, i bambini della speranza. Credo che soprattutto con il passare del tempo ci verrà chiesta sempre maggiore disponibilità e naturalmente nessuno si tirerà indietro». E' sera quando il presidente della Regione Marrazzo tira le somme della sua giornata reatina: giornata iniziata nelle corsie coloratissime del de Lellis, dove insieme al direttore generale Bellini e al direttore sanitario Manzi parla a lungo con gli aquilani scampati al terremoto e che hanno trovato un letto e un medico a Rieti. «Da quello che ho potuto ascoltare dalla loro viva voce, il piano d'emergenza messo a punto dall'Asl ha funzionato perfettamente. In un certo senso si può considerare Rieti un lembo d'Abruzzo». Dall'ospedale alla Prefettura, dove insieme alla Prefetto Riccio, al presidente della Provincia Melilli e ai consiglieri regionali Perilli, Massimi e Cicchetti, Marrazzo incontra i sindaci dei tredici comuni reatini di confine. Sorvegliate speciali erano e restano le dighe, «ma su quelle valgono i responsi assolutamente tranquillizzanti delle società di gestione che comunque continueremo a monitorare». Dai danni solo temuti a quelli che invece si sono verificati, al punto da richiedere la creazione «di una task-force tra enti e istituzioni per fare rilevazioni specie nelle scuole, che riapriranno la settimana prossima. Per eventuali ristrutturazioni la Regione ha già attivato un primo fondo di 250 milioni di euro che può essere adeguato. Seguiremo insieme - Regione, Prefettura, Provincia e Comuni - l'evolversi della situazione - pronti a chiedere al Governo di estendere il provvedimento anche al nostro territorio». Infine due appelli: uno di Marrazzo - «Ci sentiamo di dover tranquillizzare la popolazione: lasciatevi guidare da sindaci e protezione civile e chi è fuori rientri a casa» - e uno di Melilli: «Capiamo lo slancio generoso di tanti ma in questi momenti è meglio attendere ordini che far viaggiare la fantasia. Comunque abbiamo messo a disposizione l'ex Bosi nel caso ne avesse bisogno l'Università de L'Aquila. La ministro Gelmini è informata, aspettiamo istruzioni». Non hanno invece aspettato ma hanno fatto da soli i 40 aquilani sfollati a Rieti e sistemati a cura della Prefettura. A. Bo. e A.L.

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Danni alla chiesa di San Francesco Don Pierino apre le comunità (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 09-04-2009)

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PRIMO PIANO pag. 11 Danni alla chiesa di San Francesco Don Pierino apre le comunità TERNI FERITA INAGIBILE ANCHE UN'ABITAZIONE TERNI ANCHE LA CITTA' è stata ferita: la scossa di terremoto di martedì sera ha costretto a dichiarare la parziale inagibilità di un immobile, abitato, e di proprietà della parrocchia del Duomo, in via del Vescovado. I vigili del fuoco hanno fatto ieri anche un sopralluogo nella struttura, che ha reso evidente la necessità del provvedimento comunale. I pompieri hanno inoltre riscontrato danni nel Santuario di San Francesco, dove sono stati notati alla base del muro a destra del presbiterio, in prossimità della Cappella Paradisi pezzi di intonaco distaccatisi dalla muratura. L'area interessata è stata transennata (nella foto), così come la parte esterna prospiciente via Fratti. E INTANTO la Comunità Incontro mette i suoi centri a disposizione degli sfollati. Uno si trova a Scurcola Marsicana, a una trentina di chilometri dall'Aquila. E' in grado di ricevere un centinaio di persone. «Siamo pronti a ospitare spiega don Pierino Gelmini , anziani e bambini ma più in generale tutti coloro che non sanno dove andare». A disposizione anche la casa-madre della Comunità, a Molino Silla di Amelia, che dispone anche di un centro odontoiatrico.

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PERUGIA - La spedizione in Abruzzo è stata coordinata da Mimon El Hachami, Imam di Terni e vice... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 09-04-2009)

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Giovedì 09 Aprile 2009 Chiudi PERUGIA - La spedizione in Abruzzo è stata coordinata da Mimon El Hachami, Imam di Terni e vice presidente della Federazione Islamica e da Abdelkrim Tamtmi, presidente dell'Associazione che si muove su Foligno e consigliere della Federazione. Ma l'impegno dei musulmani per chi è stato colpito dal terremoto non si ferma qui. Spiega ancora El Moughfir: «Venerdì ci riuniremo in preghiera per chi non c'è più e per chi ha perso la casa. E un'iniziativa che unirà le nostre moschee di Terni, Foligno, Fiamenga, sempre a Foligno, Spoleto, Marsciano e Magione. In tutta Italia altre sessanta moschee parteciparenno a questo momento di raccoglimento. Naturalmente siamo a disposizione della Protezione civile per collaborare ancora». Sul campo si muovono anche le divise. Che siamo volontari o professionisti poco importa. I vigili del fuoco arrivati dall'Umbria hanno salvato dalle macerie, nel cuore dell'Aquila, otto persone e hanno recuperato dieci morti. L'ultimo ieri pomeriggio. I pompieri umbri sono al lavoro sulle macerie di una palazzina di quattro piani collassata dopo la scossa maledetta. Sono al lavoro 35 vigili del fuoco del comando di Perugia, 18 di Terni e tre funzionari; oltre a due unità cinofile. Si muovono tra Paganica, Onna e l'austostrada (per far rispettare i divieti di transito), invece, gli otto agenti della Polstrada partiti da Terni, Foligno, Perugia e Orvieto. Operano con compiti di scorta ai convogli dei soccorsi, ma se occorre vengono impegnati anche in controlli anti-sciacallaggio. Ieri l'allarme balordi è scattato per la pattuglia orvietana. E' Paganica il cuore del terremoto, ma anche dei soccorsi targati Umbria. «Nessuno si lamenta, anzi, ci ringraziano e dicono "Grazie a Dio siamo vivi"». Le parole dei disperati del terremoto le racconta Maurizio Tesorini, uno dei funzionari della Provic della Regione impegnato a gestire le operazioni di soccorso. I 120 volontari umbri assistono 1.400 persone all'interno di 500 tende. La cucina da campo serve 4 mila pasti al giorno. Tutti in fila per mangiare, ma soprattutto tutti in fila per avere una coperta: ieri, a un certo punto, si contavano cento persone una dietro l'altra per averne una. Tesorini racconta: «In venti anni di esperienza non avevo mai visto nulla di simile». Stamattina alle sette parte da Foligno una nuova colonna con 40 volontari che raggiungerà Paganica. I volontari (otto associazioni) arrivano da Assisi, Foligno, Torgiano, Spello, Bevagna, Terni e Stroncone. La solidarietà si muove in ogni angolo della regione. Dai tifosi del Foligno che annunciano per la prossima gara in casa (contro gli abruzzesi del Lanciano) una raccolta di fondi; al Comune di Perugia che è pronto ad organizzare un mercato in centro con operatori dell'Aquila. L'iniziativa è stata annunciata dall'assessore Ilio Liberati. Si muove anche la Comunità Incontro di don Pierino Gelmini che nel centro di Scurcola Marsicana è pronta ad ospitare cento terremotati. L'Umbria incassa il plauso del ministero per i Beni Culturali Sandro Bondi: «Rigrazio la presidente della Regione, Lorenzetti per aver messo a disposizione tre container- uffici che a partire da domani (oggi, ndr) saranno utilizzati come sedi provvisorie dai tecnici della Direzione regionale per i Beni culturali dell'Abruzzo e per le due soprintendenze dell'Aquila». All'ospedale di Terni è stato ritrovato all'avvocato dell'Inail Angelo Bonura. Con lui c'è anche la figlia. L'appello per cercarlo era partito tramite Codici, il Centro per i diritti del cittadino. Potrebbero esserci le scosse che si avvertono anche in Umbria all'origine del crollo parziale del tetto e di parte della struttura perimetrale di un fabbricato avvenuto ieri sere alle 19 a Gualdo Tadino, in Valsorda. Sono intervenuti i pompieri di Gaifana. L'edificio era stato lesionato dal terremoto del 1997 ed era interessato da alcuni lavori di ristrutturazione. Al momento dell'incidente la casa era vuota. L.Ben.

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Pene severe contro gli sciacalli, anticipi Inps per i pensionati (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 09 Aprile 2009 Chiudi Oggi il decreto per le popolazioni terremotate. La Gelmini: nessuno perderà la scuola Pene severe contro gli sciacalli, anticipi Inps per i pensionati Allarme furti: fermati e rilasciati due uomini con 80 mila euro

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(sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Lodi)" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

LODI pag. 5 «Pdl-Lega, oggi arriva il nome» I vertici locali assicurano: l'accordo è gia raggiunto, ma... L'ESTENUANTE TRATTATIVA IN FORZA ITALIA di GUIDO BANDERA LODI LA LEGA Nord, alla quale per accordi regionali non sarebbe spettato di esprimere il candidato alla guida della Provincia, può solo stare a guardare il «regalo» che il Pdl vuole farle: dare via libera alla corsa del sindaco di Maleo, Pietro Foroni, togliendo di mezzo ogni pretendente di An o Forza Italia. Primo fra tutti Antonio Biancardi. I vertici locali del Pdl, quelli regionali di Forza Italia, che avrebbero già detto sì, comunque, non fanno sapere nulla di ufficiale e non danno nomi. Intanto però, da Lodi, si fa sapere che l'accordo è già stato raggiunto. È solo questione di ore e già forse oggi si potrà conoscere chi dovrà sfidare Osvaldo Felissari. INTANTO, però, il tempo passa. Da Lodi assicurano di avere ricevuto il via libera all'operazione Foroni da grandi nomi: Romano Comincioli, Mariastella Gelmini e Guido Podestà. Ma di conferme, neppure la traccia. Fra l'altro, in città, dove girano voci d'ogni tipo, si dice anche che Podestà abbia detto no a un candidato non del Pdl. Oggi, quindi, si vedrà se la candidatura del sindaco leghista a Palazzo San Cristoforo è un bluff o un poker d'assi. Quanto agli altri partiti, la situazione è diversa. I candidati ci sono, si discute di liste e di programmi. Il Pd è impegnato in una costante discussione su dove candidare gli assessori provinciali. La scelta è fra schierarli in collegi (presumibilmente) sicuri o farli andare a caccia di voti in piazze difficili, come Sant'Angelo. Con la promessa, però, che un insuccesso in zone proibitive non precluda loro la nomina in Giunta in caso di vittoria. Una decisione di non poco conto, che investe le strategie sul voto, che va decisa rapidamente. Intanto, dopo l'annuncio della candidatura di Giacomo Arcaini alla presidenza della Provincia, e l'intervista rilasciata al «Giorno» dall'ex esponente democristiano, non si hanno più tracce di dichiarazioni degli esponenti dell'Udc. I centristi, reduci da un'assemblea nazionale a Roma, alla quale ha partecipato più di un esponente del territorio, non hanno fatto sapere più nulla, non sfruttando il (teorico) vantaggio che avevano sul centrodestra: quello di avere un candidato. Si dice, tuttavia, che stiano alacremente lavorando sul programma da presentare agli elettori. I contenuti, però, non si conoscono ancora. Image: 20090409/foto/2743.jpg

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dal nostro inviato L'AQUILA - E' stata una Hiroshima&... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 09 Aprile 2009 Chiudi PAOLO VERCESIdal nostro inviato L'AQUILA - «E' stata una Hiroshima». Massimo Cialente paragona all'atomica il disastro che nella notte di lunedì ha cancellato L'Aquila dalla mappa geografica. Mappa che il sindaco è deciso a ridisegnare «senza spostarci di un passo dalle nostre radici» dice, bocciando l'ipotesi della New Town, la Nuova L'Aquila da costruire in un altro sito come vorrebbe Berlusconi. Il premier è tornato ieri all'Aquila e lui, Cialente, gliel'ha rispiegato: «La sua proposta si può forse adattare ad altre città, non alla nostra: spostarci significherebbe andarcene. Invece da qui vogliamo ricominciare. Usando parole un po' forti dico che vogliamo tornare a qualche forma di normalità, siamo senza Comune e Provincia, allestiremo gli uffici nei container per ripartire». Magari fosse. Ma a chi oggi ha perso casa e famiglia e che ben che gli vada vivrà a lungo in una tenda o in un container, difficilmente accetterà l'idea di riabitare sotto la cupola di San Bernardino. Cialente guarda avanti, parla di nuovo Piano regolatore, «lo stavamo progettando con attenzione all'adorno dei giardini e dei luoghi pubblici» dice nella scuola della finanza a Coppito, dove ieri sono passati l'uno dopo l'altro La Russa, Berlusconi, Bossi e Tremonti. Ma l'adorno può attendere. Altri e ben più gravi i problemi da affrontare nell'emergenza, a cominciare dai rifornimenti per i negozi - ieri ha riaperto qualche panificio - che oggi provano a rialzare le saracinesche. «Riaprirà anche un supermercato» aggiunge il sindaco. Ma per fare acquisti servono soldi. La Regione per decreto pagherà gli stipendi ai suoi dipendenti così come gli altri enti pubblici. «Sto facendo caricare i bancomat» aggiunge Cialente che intanto si fa prestare cento euro dall'amico onorevole Giovanni Lolli, «eh, si ricomincia anche da queste piccole cose, non c'è rimasto nulla». Eppoi le medicine: «Le farmacie comunali sono aperte ed è presente un medico per rilasciare le ricette: non si paga il ticket. Spero che anche qualche farmacia privata possa aiutarci», e questo sì che è un bel primo passo. Cialente apre poi il capitolo scuola, e qui la preoccupazione è forte. «I ragazzi mi chiedono di salvare l'anno scolastico e anche per loro stiamo pensando di utilizzare container per ospitare le classi - spiega il sindaco -, è un'idea che stiamo valutando con il ministro Mariastella Gelmini -. E' un'esigenza che riguarda tutte le scuole e anche l'università». Ma con una città che ha trovato sepoltura sotto le sue stesse macerie Massimo Cialente non si sottrae al "processo" che vede sotto accusa gli sbriciolati edifici costruiti di recente e che sulla carta avrebbero dovuto reggere al pur terribile urto. Casa dello studente e ospedale sono in cima alla lista nera, la procura ha aperto un'inchiesta «e quando gli uffici comunali saranno riaperti la magistratura avrà le carte che chiede» dice il sindaco. «Occorre capire cos'è successo, se i crolli sono legati alla forza del sisma o a errori di progettazione oppure ancora all'uso di materiali di scarsa qualità - dice il primo cittadino aquilano -. Ho proposto di istituire commissioni specifiche per verificare tutti questi aspetti». Cialente respinge da subito, invece, le accuse d'aver sottovalutato il rischio: «Avevamo scosse da quattro mesi, il 31 marzo qui è venuta l'unità speciale della Protezione civile e non c'erano motivi per allarmarci. Potevo chiudere le scuole, ma per quanti giorni se non fosse successo nulla?». Eppure il rischio c'era e Cialente lo conosceva da studioso di storia aquilana: «Questo è il terzo terremoto che si ripete con una frequenza di 300 anni, stavolta sapevamo d'essere in ritardo di 50 anni...».

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Problema organici alla direzione didattica "Malaspina" e rischio concreto della chiusura della scuol... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 09 Aprile 2009 Chiudi Problema organici alla direzione didattica "Malaspina" e rischio concreto della chiusura della scuola San Domenico alla Piazzarola. E' quanto emerso dal vivacissimo dibattito tra i genitori con i candidati sindaci della città. A Palazzo dei Capitani c'erano Guido Castelli (Pdl), Antonio Canzian (Pd), Marco Regnicoli (L'Alveare), Stefano Cannelli (la Destra) ed Emidio Catalucci (Sd). Ad invitare genitori e candidati sindaci è stato il presidente del consiglio di circolo "Malaspina", Paola Petrucci. Il problema in pratica consiste nel fatto che attualmente sono 82 (compresi 4 bambini portatori di handicap) gli iscritti alla prima classe elementare del Circolo "Malaspina". Le iscrizioni sono suddivise in 32 alunni a Malaspina con 2 bambini portatori di handicap, 16 a Borgo Chiaro, 15 a San Domenico e una ventina a Sant'Agostino. Lo scorso anno gli alunni erano complessivamente 94. Un numero "insufficiente" oggi per la formazione di cinque classi come richiesto all'ufficio scolastico regionale dal dirigente Giuseppe Pacetti. Da qui il problema di tagliare una classe, presumibilmente quella di San Domenico. «Sarebbe un danno irreparabile», ha fatto sapere proprio Pacetti, ieri assente al confronto genitori-candidati sindaci. La preoccupazione del dirigente scolastico non è solo rivolta al taglio della prima classe di San Domenico, ma soprattutto al fatto che se il numero di 50 iscritti, dal prossimo anno scolastico il plesso, a seguito della riforma Gelmini, verrebbe definitivamente chiuso. Una situazione delicata che ha trovato tutti concordi nel chiedere al dirigente regionale Fulvio Izzo di voler concedere l'istituzione di cinque prime a favore della direzione didattica Ascoli-Centro. Una richiesta che è anche in linea con quanto deciso dall'assessore regionale alla pubblica istruzione Stefania Benatti che ha deciso di mantenere a livello regionale, per l'anno scolastico 2009/2010, gli organici già esistenti. L'impegno dei candidati sindaci di Ascoli è stato totale, ora la decisione passa al Direttore regionale Fulvio Izzo. E.Man.

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ROMA Il governo adotta i primi provvedimenti dopo il dramma del terremoto in Abruzzo. Il Consiglio ... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 09 Aprile 2009 Chiudi ROMA Il governo adotta i primi provvedimenti dopo il dramma del terremoto in Abruzzo. Il Consiglio dei ministri vara oggi un decreto che prevede pene severe per stroncare il fenomeno dello sciacallaggio: una vera emergenza nell'emergenza. Ieri due uomini sono stati fermati con 80 mila euro e poi rilasciati perché i soldi erano loro. Nel decreto autorizzati anche anticipi Inps per i pensionati e il congelamento delle imposte. Nessun problema per gli studenti: il ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini, assicura che gli studenti abruzzesi non perderanno l'anno scolastico. Il totale delle somme stanziate per la scuola sarà pari a 110 milioni di euro.

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SARÀ una Pasqua amara per i lavoratori della scuola, che al rientro delle va... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

ANCONA pag. 5 SARÀ una Pasqua amara per i lavoratori della scuola, che al rientro delle va... SARÀ una Pasqua amara per i lavoratori della scuola, che al rientro delle vacanze dovranno fare i conti con i pesanti tagli al personale decisi dal ministro Gelmini. Il 14 aprile infatti l'Ufficio scolastico provinciale comunicherà ufficialmente alle Organizzaizoni sindacali il numero di posti che dovranno essere cancellati. Secondo le proiezioni della Flc-Cgil, basate sul numero delle classi e degli alunni iscritti, nella Provincia saranno 276 i posti in meno per il personale docente e 137 per gli Ata (tecnici e amministrativi). La più colpita sarà la secondaria di primo grado (ex media) con 111 tagli di docenti, seguita dalla primaria (90) e dalla secondaria di secondo grado (75). Una falcidia, se si pensa che l'anno scorso i tagli nel capoluogo furono "solo" 79. «Temiamo che l'entità dei tagli sarà ancora più massiccia rispetto alle nostre previsioni. Aspettiamo la riunione del 14 aprile, ma con molte probabilità salteranno fuori un'altra trentina di posti da tagliare tra i docenti della primaria e secondaria di primo grado che noi non avevamo previsto» mette in guardia la segretaria provinciale Flc-Cgil Manuela Carloni. Infatti come indicato dal Ministero, fino al 2011 non si possono cancellare posti nella scuola secondaria di secondo e ciò si traduce in un accanimento nei confronti del primo ciclo, in particolare della scuola elementare. I posti assegnati nel cosiddetto organico di diritto (su base previsionale) vengono successivamente adeguati all'organico di fatto, calcolato sulle iscrizioni definitive, trasferimenti, bocciature o accorpamenti delle classi. Tanto per farsi un'idea sarebbero circa 40 i posti "salvabili" ad Ancona, almeno fino all'adeguamento dell'organico di fatto. A pagare le conseguenze, oltre ai precari, saranno anche le famiglie: niente tempo scuola a 30 ore nella scuola elementare per la quasi totalità dei genitori che l'hanno chiesto. «I bambini dovranno accontentarsi al massimo di 27 ore a settimana, non avranno la classe funzionante a tempo pieno. L'amministrazione per ora ne ha autorizzate solo 5 e in quelle scuole in cui il tempo pieno c'era già" denuncia il sindacato. Per la scuola dell'infanzia non sono previsti tagli, ma neanche aumenti. Il che significa che, a fronte di un numero maggiore di iscritti (322 nella nostra provincia) non saranno autorizzate le 13 sezioni aggiuntive di cui ci sarebbe bisogno e ci saranno tanti bambini in lista d'attesa. Ilaria Traditi

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di EMANUELA NALDI LA PROCURA assolve' il 10 in pagella chiedendo al gip l'archivi... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 09-04-2009)

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BOLOGNA PRIMO PIANO pag. 7 di EMANUELA NALDI LA PROCURA assolve' il 10 in pagella chiedendo al gip l'archivi... di EMANUELA NALDI LA PROCURA assolve' il 10 in pagella chiedendo al gip l'archiviazione per i 27 docenti delle Longhena, finiti sul registro degli indagati dopo l'esposto del deputato di Forza Italia Fabio Garagnani del 12 febbraio scorso. E così se per i magistrati Luigi Persico e l'aggiunto Silverio Piro «gli insegnanti che hanno dato 10' a tutti gli alunni per contestare una delle novità della riforma Gelmini non hanno commesso alcun reato», per l'onorevole dell'Udc Gianluca Galletti, quella della Procura è una decisione «inammissibile». «Prendo atto spiega il deputato casiniano delle decisioni dei giudici che rappresentano la legge e le rispetto, ma come genitore non posso non considerare questo epilogo scandaloso. Non mi interessa se è reato o no regalare un 10' in pagella a tutti gli alunni, mi preoccupa esclusivamente l'educazione dei nostri ragazzi che viene messa a repentaglio da persone che non rispettano le regole». «A noi toccava solo dire se c'era o meno reato penale è la risposta del pm Persico e in questo caso non ne abbiamo ravvisati. Decidere o meno eventuali sanzioni disciplinari per quegli insegnanti è compito dell'amministrazione della pubblca istruzione. Nel provvedimento col quale abbiamo chiesto la loro archiviazione non abbiamo certo parlato di una brillante iniziativa, ma cosa diversa è ravvisare un reato penale». Per questo la Procura dopo avere iscritto i nomi degli insegnanti nel registro degli indagati con l'ipotesi di abuso in atti d'ufficio ha chiuso il caso Longhena', inviando la richiesta di archiviazione all'ufficio gip. IL ragionamento dei pm che ora passerà al vaglio del giudice per le indagini preliminari, ruota attorno al reato di abuso in atti d'ufficio che come spiegano al quinto piano del palazzo di vetro' di piazza Trento e Trieste, presuppone che ci sia l'intenzionalità di causare vantaggio o danno a se stessi o a terzi. I magistrati lo escludono: di vantaggio non si può parlare e, «a proposito di danno ragionano i magistrati tutt'al più lo sarebbe stato ricevere un 6 in pagella e non un 10». Volendo proprio ipotizzare un danno, potrebbe essere quello morale causato agli alunni che, realmente meritevoli del 10, potrebbero essersi risentiti del fatto che i maestri l'abbiano dato indifferentemente a tutti. Rimane aperto, invece, il procedimento disciplinare dell'Ufficio scolastico provinciale, che non riguarda i magistrati. E se Fabio Garagnani, deputato forzista del Pdl, sulla richiesta di archiviazione della Procura, mantiene tutte le perplessità e si riserva di proporre opposizione alla decisione dei pm, spera anche che l'Ufficio scolastico «produca effetti esemplari all'insegna del rispetto della legge, comunque e dovunque». «Mi preme ribadire la gravità degli illeciti amministrativi commessi dalle insegnanti della scuola Longhena spiega il deputato e la necessità di evitare che l'opinione pubblica abbia la sensazione che la legge può essere elusa tranquillamente con false giustificazioni e con la benevola tolleranza di chi pure dovrebbe e potrebbe intervenire con provvedimenti ad hoc» .«Intanto conclude Garagnani ribadisco la penosa impressione che mi ha fatto il documento dei genitori a sostegno degli insegnanti e del loro comportamento illegale».

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Integrazione tra i banchi di scuola (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 09 Aprile 2009 INSERTI Pagina 59 PER L'ANNO SCOLASTICO IN CORSO LA PRESENZA DI STUDENTI PROVENIENTI DA ALTRI PAESI SI ATTESTA ATTORNO AL 7 PERCENTO, MA NEI PROSSIMI ANNI LA PERCENTUALE SALIRÀ Integrazione tra i banchi di scuola UN TEMA MOLTO SCOTTANTE, VISTO CHE LA PRESENZA DI IMMIGRATI È IN CONTINUO AUMENTO A scuola, introdurre il tetto del 30% di stranieri nelle classi aiuta l'integrazione. Lo dice il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini: «Abbiamo pensato ad una quota del 30% perché la scuola è chiamata ad assolvere sempre più la sua funzione di integrazione e l'esperienza dimostra che non basta inserire gli studenti immigrati nelle classi. Occorre, in alcuni casi, equilibrare e dosare la loro presenza. Ci sono stati casi in cui le classi erano formate quasi esclusivamente da studenti immigrati e questa non è la condizione ideale perché ci sia vera integrazione». Il ministro ha detto anche di aver chiesto ai dirigenti scolastici di organizzare l'offerta formativa in modo da consentire una presenza «equilibrata» di studenti italiani e immigrati. Questo già dal prossimo anno scolastico. Poi, ha aggiunto: «Intendiamo anche aiutarli ad apprendere la lingua italiana perché, soprattutto se si tratta di ragazzini di 12-13 anni, non sempre la famiglia d'origine conosce l'italiano». Il fenomeno degli studenti stranieri nelle classi si è manifestato con forza: i dati diffusi hanno messo in luce che le classi sono sempre più multiculturali. In un anno, gli stranieri iscritti nelle scuole italiane sono aumentati di 70mila unità portando il totale a quota 650mila studenti. Di fatto, gli iscritti con cittadinanza non italiana costituiscono il 7% dell'intera popolazione scolastica. Nello scorso anno scolastico, la percentuale di alunni stranieri si era fermata al 6,4 percento. Le proiezioni per i prossimi 2 o 3 anni indicano, invece, una quota prossima, se non superiore al milione.  

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Per l'ammissione alla maturità si considera la media dei voti (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 09 Aprile 2009 INSERTI Pagina 59 CONFERMATA L'ESCLUSIONE PER CHI SI MERITERÀ IL CINQUE IN CONDOTTA Per l'ammissione alla maturità si considera la media dei voti Giovedì 25 giugno, inizia la maturità e si potrà essere ammessi anche riportando insufficienze. La media complessiva, però, non dovrà essere inferiore a 6 e l'insufficienza non deve riguardare il voto in condotta. L'ordinanza sull'ammissione agli esami di Stato, emanata lo scorso martedì, tranquillizza molti studenti, che diversamente vedevano a rischio la loro maturità. In un primo tempo si parlava di avere la media del sei in tutte le materie per sostenere l'esame a conclusione della scuola superiore. Il testo, infatti, recitava: "Gli alunni che, nello scrutinio finale, conseguono una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina sono ammessi all'esame di Stato". Uno sbarramento da subito apparso troppo rigido. Ora, nell'ordinanza del Ministero si legge: "Per il corrente anno scolastico, si intendono valutati positivamente gli alunni che nello scrutinio finale dell'ultimo anno di corso conseguono almeno la media del sei". Una differenza che permette di avere uno o più cinque, se bilanciati da voti di altre materie. Diversamente, dati alla mano, "a rischio" sarebbero stati migliaia di studenti: ad avere rimediato una o più insufficienze in pagella nel primo quadrimestre è stato ben il 72% dei ragazzi, dato di poco superiore a quello dello scorso anno. L'ordinanza conferma che l'insufficienza nel voto di condotta, decisa dal consiglio di classe, impedisce l'ammissione alla maturità.  

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RIDOTTI I CORSI DI LAUREA (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 09 Aprile 2009 INSERTI Pagina 59 RIDOTTI I CORSI DI LAUREA L'Università italiana dovrà fare i conti con la razionalizzazione dei corsi. Dal prossimo anno accademico, i corsi di studio degli atenei saranno ridotti del 20 percento, rispetto a quelli che sono stati attivati nel corrente anno. Ad annunciarlo è stato il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, illustrando a Palazzo Chigi i provvedimenti che saranno attuati per la razionalizzazione dei corsi di laurea. La Gelmini ha spiegato che «gli obiettivi del ministero sono di disattivare i percorsi formativi non essenziali e rendere più razionale l'organizzazione delle attività didattiche per offrire agli studenti didattica di qualità». Ed ha aggiunto: «In questi anni si è assistito ad una proliferazione dei corsi di laurea, non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro».  

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Novità sul pensionamento per favorire i precari (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 09 Aprile 2009 INSERTI Pagina 61 UNA PROPOSTA ELABORATA CONGIUNTAMENTE DAI MINISTRI GELMINI E BRUNETTA Novità sul pensionamento per favorire i precari SERVIREBBERO 40 ANNI DI ANZIANITÀ CONTRIBUTIVA E NON 40 ANNI DI SERVIZIO Scuola, al via iniziative a favore dell'ingresso di giovani e precari. Il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, e il ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta presentano un emendamento che, se approvato, manderà in pensione dopo 40 anni di anzianità contributiva e non più dopo 40 anni di servizio. In questo modo, il pensionamento riguarderà più persone, in quanto saranno conteggiati anche gli anni della laurea e ci saranno maggiori possibilità per i precari e per i giovani di entrare nel mondo della scuola. Con l'attuale sistema pensionistico, nel corso di quest'anno, andrebbero in pensione mille e 500 insegnanti e mille del personale Ata con 40 anni di effettivo servizio. Nel caso contrario, con i 40 anni di anzianità contributiva, sarebbero 9mila gli insegnanti e 2mila gli Ata che andrebbero in pensione. La differenza è di 7mila e 500 docenti e mille dipendenti Ata. «Già quest'anno, quasi 32mila insegnanti hanno chiesto di andare in pensione, 12mila in più dell'anno scorso, e 8mila richieste di pensionamento sono state presentate dal personale Ata, mentre l'anno scorso furono 6mila», riferiscono da Viale Trastevere. «Questo significa che, con 32mila pensionamenti, i 42mila posti in meno per i precari previsti ad inizio anno si riducono notevolmente». Il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca sta lavorando su alcune misure per l'assorbimento dei precari che prevedono un intervento normativo per favorire chi è più prossimo al lavoro. «Questo vuole dire che ai precari che fino all'anno scorso avevano una supplenza annuale sarà garantita, per quest'anno, priorità sulle altre supplenze temporanee di durata consistente, congedi e aspettative di vario tipo», riferisce un comunicato del Ministero. «I periodi non coperti da supplenza potrebbero trovare parziale copertura con l'indennità di disoccupazione ai sensi della normativa vigente. Sarà favorita la mobilità territoriale dei precari, offrendo loro la possibilità di fare più richieste di supplenze in più province del territorio nazionale e, a breve, sul sito del Ministero dell'Istruzione all'indirizzo Internet www.istruzione.it saranno rese pubbliche le disponibilità di posti sul territorio».  

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effetto maestro unico, tagliati 102 insegnanti - mitia chiarin (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

I primi dati ufficiali della riduzione d'organico nelle elementari della provincia Effetto maestro unico, tagliati 102 insegnanti Carmela Palumbo: «Ma siamo riusciti a garantire il tempo pieno» Il Gilda: «Le cifre dimostrano che l'azione dell'assessore Donazzan non ha prodotto risultati» MITIA CHIARIN Primaria, ecco i primi dati ufficiali sui tagli agli insegnanti imposti dalla riforma Gelmini. I posti per le scuole elementari della Provincia di Venezia passano dai 3020 di quest'anno scolastico ai 2918 del prossimo, con una riduzione della pianta organica di 102 unità. Lo ha annunciato ieri il dirigente scolastico regionale Carmela Palumbo alle organizzazioni sindacali convocate per il primo atto dei tagli che per le scuole elementari interessano in Veneto 779 docenti. Salvo il tempo pieno, spiega la Palumbo. Cento e due posti in meno per la scuola primaria. 332 alunni in più e 4 nuove classi da mettere nel conto il prossimo anno scolastico (secondo fonti del sindacato Gilda) con un rapporto classi/ alunni che cresce, anche se di poco nel Veneziano con più 0,14 per cento. E una media di alunni per classe che sale a 19,90. Sono i dati che interessano la Provincia di Venezia, emersi ieri dal confronto tra organizzazioni sindacali regionali della scuola e il dirigente scolastico regionale Carmela Palumbo. E' il primo atto ufficiale dell'operazione tagli che in Veneto interessa 2227 insegnanti, come previsto dalla riforma di Maria Stella Gelmini. Per Medie e Superiori, se ne parla dopo Pasqua. Per la primaria sono 799 i posti in meno in Veneto. Nella ipotetica classifica delle province penalizzate dalla riforma, stando ai dati diffusi ieri dalla Palumbo nella sua informativa alle organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda), Venezia è quinta con 102 posti di pianta organica in meno. Si passa da 3020 posti, quelli dell'attuale anno scolastico, ai 2918 posti del prossimo. Va peggio altrove: meno 160 posti a Vicenza, meno 150 a Treviso, meno 143 a Verona e ancora meno 139 a Padova dove era esploso il caso delle richieste di tempo lungo. Sotto Venezia ci sono solo Belluno (45 posti in meno) e Rovigo (40 posti in meno). E i sindacalisti della scuola veneziani comunque non gioiscono. Anche se da mettere in conto 130 pensionamenti, il fatto che i posti calino sotto quota 3 mila, fa notare lo Snals, e che aumenti il rapporto alunni per classe, rischia di mettere in difficoltà la didattica. E i primi ad essere penalizzati, avverte il Gilda, saranno anzitutto i precari che hanno supplenze annuali. E poi i dati sono quelli di cui si vociferava già due mesi fa. «E quindi il promesso impegno dell'assessore regionale Donazzan che risultati ha prodotto?», si chiedono. Carmela Palumbo dal canto suo, spiega che l'impatto dei tagli sulla Provincia di Venezia si sentirà molto poco. «Abbiamo mantenuto il tempo pieno che a Venezia era già forte e interessava il 30 per cento delle Primarie - spiega il dirigente scolastico regionale - la scelta delle famiglie andava mantenuta e così è stato. Il territorio di Venezia poi presentava casi di classi sottodimensionate, con meno di 15 alunni (il limite per la creazione di una classe). Così i dirigenti provinciali prima di occuparsi degli organici sono andati a rivedere la formazione della classi». Per la Palumbo «il taglio per la Provincia di Venezia è stato reso possibile perché nelle attribuzioni delle risorse non si è puntato ai moduli ma si è intervenuto sulle compresenze di orario degli insegnanti». Insomma, questo taglio di organico è figlio dell'introduzione del maestro prevalente o maestro unico.

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Oggi il Cdm per gli aiuti: niente tasse e fondo da 500 milioni di euro (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

n. 85 del 2009-04-09 pagina 0 Oggi il Cdm per gli aiuti: niente tasse e fondo da 500 milioni di euro di Gian Battista Bozzo Oggi il governo vara il primo pacchetto di misure: aiuti a chi ha perso casa e lavoro, 110 milioni destinati alle scuole Roma - Tregua fiscale, contributiva e amministrativa; congelamento dei ratei di mutui e crediti; ammortizzatori sociali anche per i lavoratori autonomi; garanzie per l’anno scolastico; modifiche al piano casa. Il governo sta approntando una «rete» di protezione economica e amministrativa a favore dei cittadini abruzzesi colpiti dal terremoto. Alcune misure, come la sospensione delle scadenze fiscali, è scattata insieme con la dichiarazione dello stato di calamità; altre sono in arrivo fra oggi - stamattina si riunisce il Consiglio dei ministri - e i prossimi giorni. Complessivamente, fra risorse nazionali ed europee, il primo pacchetto potrebbe valere 500 milioni di euro. Oggi ne discute anche la Commissione Ue. Nell’immediato, si congelano le scadenze. «La gente colpita - spiega il ministro del Welfare Maurizio Sacconi - non deve avere l’assillo di scadenze e obblighi: valuteremo perciò - annuncia - i modi in cui posticipare le rate dei mutui, insieme con i versamenti dei contributi». Sacconi assicura inoltre che verrà «fatto quello che serve» per i lavoratori, compresi gli autonomi, in termini di sostegno al reddito. Si tratta di interventi necessari, dato che oltre il 50% delle imprese della provincia aquilana è danneggiato e, secondo le stime della locale Confindustria, sono circa 25mila i lavoratori fermi, 15-18mila nell’industria, più quelli impiegati nelle attività commerciali ed artigiane. La Confcommercio del capoluogo stima 1.500 attività commerciali chiuse, più 500 attività artigianali. In tutto in un tessuto economico già deteriorato. Così come è avvenuto in occasione di altre catastrofi, slittano tutti i termini per i versamenti fiscali, riguardanti sia le imposte nazionali che quelle locali. Inoltre, il ministro Guardasigilli Angelino Alfano ha già predisposto il congelamento fino al prossimo 31 dicembre di tutti i termini legali e processuali; bloccate anche notifiche e prescrizioni. Il congelamento preannunciato da Sacconi dovrebbe riguardare ratei di muti bancari e ipotecari, vaglia e cambiali. Potrebbe anche scattare una moratoria sulle bollette delle utenze (luce, gas, acqua). Il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli annuncia che oggi presenterà al governo proposte per mettere l’Abruzzo al centro del piano casa. Saranno rafforzare le norme antisisma per quanto riguarda l’ampliamento delle cubature e la demolizione e la ricostruzione delle case. Secondo la più recente bozza del piano, che sarà approvata dopo Pasqua, gli interventi saranno possibili solo se sarà «documentalmente provato» il rispetto della normativa antisismica. Sul fronte della ricostruzione - i senza casa sarebbero almeno 28mila - saranno i sindaci a decidere quali edifici considerare «irrecuperabili», da demolire subito. Il Consiglio dei ministri sarà preceduto da un Cipe dedicato al social housing (la costruzione di nuovi alloggi per giovani coppie, anziani soli, e così via). Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha annunciato che porterà oggi in Consiglio un decreto per assicurare la validità dell’anno scolastico, con lo stanziamento di 110 milioni per la ricostruzione delle scuole. Per finanziare la ricostruzione complessiva potrebbe arrivare anche - ma non oggi, il ministro Tremonti ci sta lavorando - una versione bis dello scudo fiscale: il rientro, a titolo oneroso, di capitali dall’estero. Se ne discute a livello europeo, nell’ambito dell’offensiva del G20 contro i «paradisi fiscali». Un’aliquota del 10% su disponibilità valutate in 600 miliardi di euro porterebbe - nel caso migliore - 60 miliardi nelle casse dello Stato. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Le visite Ministri al lavoro in prima fila. E tra le auto blu s'infilano Franceschini e... (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

n. 85 del 2009-04-09 pagina 4 Le visite Ministri al lavoro in prima fila. E tra le auto blu s'infilano Franceschini e Di Pietro di Redazione LA SQUADRA Alfano, Zaia, La Russa, Tremonti, Bossi e Calderoli tra la gente per coordinare le operazioni Roma.Manco fosse un formicaio distrutto, ieri L'Aquila e i paesi colpiti dal terremoto erano tutti un brulicare di auto blu. Politici, ministri, governatori, sindaci: la corsa a portare solidarietà è partita e non si fermerà neppure nei prossimi giorni. Uno dice: «Manca solo il Papa». Arriverà, arriverà: «Appena possibile», ha assicurato Ratzinger. E oggi è atteso il capo dello Stato, Giorgio Napolitano. A parte Berlusconi, che appena saputo del sisma è corso in zona per verificare di persona l'entità dei danni e dirigere le operazioni di soccorso, ieri è stata tutta una processione di ministri. Torneranno a Roma con faldoni sottobraccio e grane sul groppone da risolvere. Ecco il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che controlla gli uffici giudiziari colpiti e si complimenta per l'evacuazione del carcere dell'Aquila: il più grande trasferimento di detenuti che la storia recente ricordi. C'è il ministro Ignazio La Russa che passa in rassegna le caserme e ringrazia i militari a uno a uno. C'è pure il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia che rassicura agricoltori e allevatori. Ma si fanno pure vedere i ministri Umberto Bossi, Giulio Tremonti, Roberto Calderoli: tutti al quartier generale della Protezione civile. Presente anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno «qui per portare solidarietà e capire cosa può fare la capitale». E mentre da Roma il ministro Andrea Ronchi assicura che il governo sta già attivando gli strumenti della Ue per utilizzare i fondi europei, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini fa sapere che andrà in Abruzzo «per stare con i ragazzi». E forse si farà vedere anche il presidente del Senato Renato Schifani che ammette: «Avevo pensato di andarci subito poi ho preferito rinviare per non essere d'intralcio». Stesso pensiero di Dario Franceschini che però poi alla fine non ha resistito: «Avevo il dovere, la voglia, il bisogno di andare a vedere per capire la situazione, non soltanto vedendola raccontare». Presente. E non poteva mancare neppure il leader Idv, Antonio Di Pietro, tanto per riconfermare «la collaborazione con le istituzioni per superare l'emergenza». E le Regioni? Degnamente rappresentate dal presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani che porta la «solidarietà di tutte le altre Regioni». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Per qualche giorno la tvè tornata alla realtà(ma ci resterà per poco) (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Per qualche giorno la tvè tornata alla realtà(ma ci resterà per poco) Alessandro Schwed Fino al terremoto, il reality aveva spodestato la realtà. La notizia che Francesca è finita nel "tugurio" con Alberto senza salutare Ferdy, valeva più di un G20 o di un servizio sulle staminali. A inizio febbraio, con le sue inascoltate dimissioni da Matrix, Mentana aveva segnato la data in cui la realtà era stata colata a picco dal Grande Fratello. La sera della morte di Eluana, Mediaset non aveva avuto dubbi se mandare in prima serata il GF o Matrix: Matrix, no di sicuro. Enrico Mentana sbatté la porta nella severa indifferenza del network e fu sancito che il reality è preponderante sulla realtà. Il motivo: la realtà del reality esprime una comunità di telespettatori che è maggioranza e si nutre tutto l'anno di GF, Isola dei Famosi, Fattoria, Talpa. È finita l'epoca in cui c'era la Tv e un pubblico sonnecchiante in salotto. Oggi c'è una società televisiva, con capitale la Casa. O se preferite alla rovescia: oggi c'è una vecchia società che sopravvive in parallelo alla preponderante nazione televisiva della Casa. Poi c'è stata la scossa dell'Aquila. Quella notte il rullio della terra è arrivato anche agli studi romani del GF. Come tanta gente della capitale, i Ragazzi l'hanno sentita. Un autore ha detto di andare subito in giardino e stare tranquilli, ma loro piangevano. La realtà era tornata. Ma fino a quando? Per milioni di persone, le notizie non sono le dichiarazioni della Gelmini, ma come si è svegliato Gianlu. Bisogna constatare che la televisione del reality ha messo in minoranza la realtà e una parte della società vive senza contatto con le giornate di chi ancora accende la radio per sapere che succede a Kabul. E come Dracula vive di notte mentre quelli normali dormono, allo stesso modo, mentre noi guardiamo i vetri di una banca di Londra andare in pezzi durante il G 20, una società diffusa accende la Tv e guarda i Ragazzi che dormono. Il sisma ci ha dato la sua rintronante scossa, ma per poco. Da alcuni anni nei bar e negli uffici si incrociano due discussioni estranee fra loro: come arrivare alla fine del mese e se Marcello sia viscido. Le due società sono di fronte, sigillate e reciprocamente escludenti: una continua a naufragare nel lavoro e nella solitaria jungla urbana, l'altra è già naufragata e vive spiando la vita di quindici estranei. Non sappiamo quando il distacco si sia verificato, ma una parte della società occidentale (il GF va in onda in tutto il mondo) fa la stessa vita di quelli della Casa: non sa niente di quello che succede fuori. Mangia quando mangiano loro e dorme quando dormono loro. Difficile dire dove potrebbe portare la tendenza ad estraniarsi e fare di ogni casa una provincia del Grande Fratello. Anche se c'è il terremoto; anche se stiamo constatando come sia fragile l'economia virtuale e illusorio credere di non assumersi i costi della realtà. Ma se terremoto e crollo dell'economia virtuale hanno bocciato l'idea di un'esistenza senza la realtà e senza la cronaca, la giornata virtuale continua a correre. Milioni di persone preferiscono guardare il re del porno alla Talpa che approfondire il problema delle coppie di fatto. Il nuovo corso televisivo senza la cronaca promette sviluppi creativi: un Tg con le scenate di Marina Ripa di Meana a Corona e le parolacce di Marcello quando fa il pane e gli altri dormono. Che spettacolo. Del resto, fiction e cinema costano e sono ingenua paccottiglia dell'Ottocento. Che farsene degli attori, quando c'è gente che offre l'illusione di esserci amica perchéè accanto a noi giorno e notte. È la flebo-tv. Viviamo con il catetere dell'illusione infilato nel cervello. Non abitiamo più a casa nostra, ma Loro - e neanche sappiamo cosa stiamo facendo sul nostro divano, quando quasi saremmo sul Loro. Un conto era andare a dormire sotto un albero, tra lo stormire delle fronde. Un altro è stare svegli e guardare degli estranei che dormono. Per la prima volta nella Storia, stiamo riuscendo a non fare nulla. Che discorsi, con il permesso del terremoto. Alessandro Schwed (Giga Melik) è scrittore. Il suo ultimo romanzo è"La scomparsa di Israele" (Mondadori, 2008). 09/04/2009 Il terremoto ha colpito anche il Grande Fratello. Ci sono due società, e una ormai vive in quella Casa 09/04/2009

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Il premier: (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il premier: «Ben vengano aiuti in denaro» Lo sconcerto di Berlusconi di fronte alle macerie: «L'Aquila è una città fantasma, la ricostruiremo» Roma. E ora si comincia perfino a pensare alla ricostruzione anche se non c'è tregua sul fronte dell'emergenza, che impone di aiutare e assistere i 28 mila sfollati ufficiali. Il premier Silvio Berlusconi mantiene la promessa e torna in Abruzzo, nonostante non dorma da «44 ore»: «Ma a 35 anni si può anche fare», scherza, prima di infilarsi un casco dei pompieri per visitare il centro storico dell'Aquila. «Una città fantasma, peggio di come pensavo», si lascia sfuggire. I danni del sisma sono sotto gli occhi di Berlusconi, che ringrazia gli 8 mila 500 soccorritori impegnati da ore fra le macerie a fare il loro dovere: «C'è un'Italia straordinaria che in un momento di dolore ci dà grande conforto. Qui c'è un'organizzazione che, in poche ore, ha preso in mano la situazione», dice Berlusconi, rivolto a volontari, vigili, militari e forze dell'ordine. E anche il leader del Pd, Dario Franceschini, riconosce che la macchina dei soccorsi «ha funzionato bene». Ma c'è ancora molto da fare. Il Cavaliere non rinuncia a immaginare la fase-due, il dopo, insomma la ricostruzione che dovrebbe ridare un tetto alle migliaia di persone senza una casa. Intanto, il Cdm si riunirà oggi per varare un nuovo pacchetto di misure, dopo quelle legate allo stato di emergenza proclamato lunedì: si va dalla scuola alla sospensione dei mutui alle norme antisismiche ad hoc per l'Abruzzo, da allegare la pacchetto-casa. C'è molta carne al fuoco. Ma, tra macerie e tende, la mente del premier va alla ricostruzione, che «sarà lunga, sarà un lavoro immane e, sui tempi, nessuno può avanzare ipotesi». Gli aiuti che sono stati offerti, anche da Paesi esteri, serviranno per questa fase: «Sono commosso dall'onda di solidarietà, ma devo dire che non c'è bisogno di mandare vestiti, scarpe e generi alimentari. Meglio che siano inviati fondi, anche ricavati dalla vendita di quel materiale. Saremo contenti di accettare offerte in denaro», spiega Berlusconi. Già, di denaro per ridare una casa a tutti quelli che l'hanno persa ne servirà tanto. È probabile che il Consiglio dei ministri azzardi oggi una prima stima, anche sulla base dei rilievi che sono stati effettuati con gli elicotteri e mostrati ieri dal premier durante la sua visita. I sindaci dei paesi colpiti hanno avuto mano libera per accertare e valutare i danni. Si parte da qui. Ma sarà appunto un lavoro non breve e il premier lo sa. Ed è per questo che non rinuncia alla sua idea fissa, cioè dare il via alle new town, i nuovi insediamenti che dovrebbero sorgere nei pressi dei centri danneggiati o distrutti. Intanto, ci sarebbe un modo veloce per aprire cento cantieri con rapide gare d'appalto: «Si potrebbero dividere in cento le zone da ricostruire - spiega - e affidare la responsabilità di ogni zona a una provincia italiana». Il premier però non rinuncia alle new town e le difende perché non si tratta di abbandonare i centri storici, che nel frattempo saranno ricostruiti e restaurati. «Pensiamo a costruzioni piccole ma dotate di tutti i comfort, moderne, con zone verdi, parchi, per nulla somiglianti a ghetti emarginati dal resto del Paese». Insomma, si potrebbe partire con le new town per fare in fretta, mentre si recuperano, dove possibile, gli edifici dei centri storici, usando tecniche antisismiche. Questa convivenza tra new town e recupero dei vecchi edifici, secondo il premier, può partire dall'Aquila, che è«in condizioni drammatiche, con tanti edifici di grande pregio storico che sono stati lesionati e, a volte, bisognerà abbattere per ricostruire con strutture e progetti originari». Accelerando sul dopo, il premier non si nasconde però le difficoltà del presente: Berlusconi consiglia di spostarsi negli alberghi della costa: «Abbiamo già 17 mila posti e 10 mila sono stati riempiti. Poiché ci sono 17 mila posti nei campi, in 7 mila potrebbero andare nelle strutture alberghiere. E dobbiamo trovare altri posti perché la ricostruzione sarà lunga: non si può pensare di lasciare la gente nelle tende». Il governo comunque resta in trincea perché bisogna mettere in moto la macchina della ricostruzione ma anche decidere varie misure di sostegno e quelle per tamponare i vuoti istituzionali aperti dal sisma. C'è il caos della scuola: sarà varato un decreto del ministro Mariastella Gelmini, che in pratica salverà l'anno scolastico. C'è poi da pensare chi non ha più un reddito perché ha perso l'attività o è in difficoltà con il lavoro: in questo caso, ci dovrebbe essere un'estensione degli ammortizzatori sociali ai lavoratori autonomi, commercianti e piccoli imprenditori. Poi c'è il capitolo dei soldi: nel decreto Gelmini circa 110 milioni saranno stanziati per ricostruire le scuole e 16 milioni serviranno a rifare la Casa dello studente. Da Bruxelles arriva una prima stima sui fondi europei: potrebbero ammontare a 500 milioni di euro. Michele Lombardi lombardi@ilsecoloxix.it 09/04/2009 i progettiCento cantieri da affidare ognuno a una provincia italiana. Via libera alle "new town" 09/04/2009 lo stanziamentoDa Bruxelles arriva una prima stima sui fondi europei disponibili: 500 milioni di euro 09/04/2009

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Funerali domani , sgravi in arrivo (sezione: Scuola)

( da "Metronews" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Funerali domani , sgravi in arrivo uscito su Metro il 09/04/2009 Lascia il tuo commento! «Ho battuto un record: da 44 ore non dormo. Sapete, a 35 anni...». Non perde brio di fronte al dramma il premier Berlusconi, che da L’Aquila insiste: «Grande gara di solidarietà, ma ora basta mandare cibo e vestiti: trasformate le donazioni in soldi». Stamattina è prevista la visita del Capo dello Stato Napolitano, mentre ieri hanno avuto luogo le prime esequie di alcune vittime in forma privata. I funerali di Stato invece avranno luogo domani alle 11: la cerimonia sarà celebrata dal cardinale Tarcisio Bertone. Il governo intanto si muove. Il ministro Gelmini ha annunciato che «nessuno studente perderà l’anno ». Zaia ha pronti «sgravi per l’agricoltura». Sacconi predisporrà «misure di sostegno al reddito e posticipi per mutui e contributi ». Stanziati già 16 milioni per la Casa dello studente, mentre la Fiat finanzierà un asilo. Oggi nuovo Consiglio dei Ministri. (V.M., foto Afp) A chi rivolgersi per le donazioni Ecco i riferimenti per le donazioni: Croce Rossa: ( http://www.cri.it/donazioni/ ) ; C/C BANCARIO n° 218020 , CRI via Toscana, 12 - 00187 Roma, IBAN IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020 ). Banco alimentare: C/C postale n° 28748200 intestato a Fondazione B. Alimentare Onlus .

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Nuovi posti di lavoro: il rosa che assume (sezione: Scuola)

( da "Panorama.it" del 09-04-2009)

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- Economia - http://blog.panorama.it/economia - Nuovi posti di lavoro: il rosa che assume Posted By redazione On 7/4/2009 @ 23:39 In Headlines | 2 Comments [1] (Credits: Corbis) di Raffaella Galvani "Aziende che assumono e per di più guidate da donne manager o imprenditrici? In Italia? Ma voi state cercando l'impossibile". La domanda della giornalista di Panorama suscita meraviglia fra molti intervistati. Poi qualcuno risponde ed è serio. "Se assumiamo? Certo, io sono un esempio, lavoro qui da gennaio" dice Mariolina Longoni, neoresponsabile delle relazioni esterne alla Valtur (200 milioni di fatturato), dove l'amministratore delegato Maria Concetta Patti sta completando le selezioni finali su un piccolo esercito di 4 mila persone da cui a maggio usciranno i 1.500 operatori, dallo chef al direttore, dall'animatore al responsabile delle relazioni con la clientela, tutti destinati alla stagione estiva nei 22 villaggi del gruppo. Di più. Approfittando del ricambio generazionale, alla Valtur la Patti nel 2009 è fermamente intenzionata a rafforzare ("certo, senza fretta, con la necessaria gradualità" sottolinea) la squadra della direzione centrale con l'inserimento di una decina di giovani manager destinati a occupare le posizioni chiave: risorse umane. controllo di gestione, marketing. Patti non è l'unica. C'è Tatiana Rizzante, 38 anni, amministratore delegato della Reply di Torino, società da 330 milioni di fatturato specializzata nello sviluppo e nell'applicazione delle tecnologie dell'informatica e della comunicazione nei campi più disparati, dalla sanità all'industria dei trasporti, dalle banche e assicurazioni all'energia, fino ai media. Solo nel 2008 fra le sedi di Torino, Milano, Roma ha assunto circa 500 persone, portando da 2.200 a 2.700 gli organici dell'azienda fondata nel 1996 dal padre Mario, ex operaio Fiat, insieme ad altri otto soci e 10 dipendenti. Adesso, primavera 2009, Rizzante è gia arrivata a quota 2.800 dipendenti, e non pensa di fermarsi. C'è anche Elena David, quarantottenne amministratore delegato della catena alberghiera Una Hotels & resorts del gruppo immobiliare Fusi (850 addetti, 29 alberghi e 57 milioni di fatturato). "A settembre inaugureremo due hotel a Roma e Milano, che assorbiranno rispettivamente 70 e 20 persone, a cui si aggiungeranno una trentina di stagionali per l'estate in Versilia e 15 per l'autunno nel golf resort del Mugello" spiega David, che è presidente dell'Aica, l'associazione delle catene alberghiere. Catene che spesso sono gestite da donne manager e che per il biennio 2009-2010 hanno previsto e confermato 1 miliardo di euro di investimenti. Insomma, la crisi c'è ma si va avanti. E se si è imboccata una strada ritenuta giusta, si fa di tutto per non abbandonarla. Se la ripresa vera arriverà nel 2010, bisogna esser pronti. Alla Una Hotels & resorts per esempio, in aggiunta agli alberghi di città, che oggi risentono maggiormente del calo di clientela d'affari, contano di proseguire nel progetto Unaway, rete di hotel di design da realizzare lungo le autostrade. Finora ne sono stati aperti sette, nel 2009 ne arriveranno in franchising altri 2 (Modena e Livorno), mentre si tratta con la società Autostrade per cinque nuove unità. "Purtroppo il credit crunch e le difficoltà burocratiche rallentano i tempi di realizzazione di una formula a servizi limitati e prezzi contenuti perfetta per il momento, e che potrebbe creare occupazione aggiuntiva" si rammarica David. Ecco quindi che esiste, piccolo ma agguerrito, il drappello rosa di capitane d'azienda che, oltre a essersi conquistate il non scontato ruolo di numero uno, sono impegnate a vincere un'altra sfida. Convinte che sia possibile battere la crisi continuando a creare attività e nuovi posti di lavoro. Storie diverse con una cifra comune: una lucida determinazione. "Certo, la situazione generale è in peggioramento, secondo i dati più recenti il mercato italiano nell'Ict (information and communication technology) è visto in calo del 9 per cento, ma vendiamo servizi e il nostro fatturato cresce se aumentano i cervelli" spiega Rizzante, che entro fine aprile si è impegnata a far ripartire l'ex centro ricerche della Motorola con 180 dei 339 ingegneri che vi lavoravano. E, dopo la Germania e la Gran Bretagna, progetta un'acquisizione in Spagna. Mosse audaci? "Operiamo in un settore a forte componente di innovazione dove gli investimenti consentono alle aziende di avere valore aggiunto e di tagliare i costi, quindi dovremmo reggere meglio di altri al calo della domanda" prevede Rizzante. Che cerca soprattutto ingegneri informatici, elettronici e delle telecomunicazioni per l'area tecnica, ma anche giovani con laurea in economia o ingegneria gestionale per i servizi di consulenza, e teste brillanti, non importa il tipo di laurea, per l'area di comunicazione e design. Anche per il turismo i tempi non sono facili: la presenza di stranieri nel Paese è diminuita del 3 per cento, i pernottamenti delle famiglie italiane sono scesi da una media di 15 notti a 12. Tuttavia, sostiene Patti, che è anche presidente della Federviaggio-Confturismo, il potenziale di crescita è enorme, a patto che si declini la parola giusta: innovazione, che va dal design delle strutture ai servizi offerti al cliente. "Si è puntato tutto sulla cultura, è ora di adeguarsi ai tempi" commenta Patti, che in accordo con i partner immobiliari della Valtur ha varato un piano da 70 milioni di investimenti per cambiare il volto ai villaggi, aggiungendo per esempio spa, sale congressi, aree naturalistiche per i bambini. E, oltre alle strutture, punta a una continua riqualificazione del personale. Del resto, le persone sono un elemento chiave nel turismo, che potrebbe offrire ottime opportunità a tanti giovani talenti. Ma c'è un problema: molti giovani le snobbano. Afferma David: "Le professionalità che ruotano intorno a un hotel sono cambiate, ci sono per esempio l'ingegnere o l'architetto per la progettazione, l'esperto informatico per i servizi, il direttore commerciale o di marketing per la vendita delle camere ai tour operator internazionali, e naturalmente servono addetti al ricevimento, camerieri, chef, e i giovani non sono disposti a ruoli operativi". Insomma, tutti si candidano per fare il direttore, non considerando che in Italia gli alberghi sono circa 33 mila e in prevalenza a conduzione familiare, e che comunque la carriera parte spesso dal basso. "Inoltre" conclude David "c'è un proliferare di corsi e master ma manca un vero unico corso di laurea nel turismo che formi operatori a 360 gradi. Lo vorrei dire al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini: non è un vuoto assurdo, per l'Italia?". LEGGI ANCHE: [2] Luisa Todini, imprenditrice: "Ho lavoro per 4003

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I morti sono 278, ancora forti scosse (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Cinquecento scosse di assestamento. La scorsa notte sisma superiore ai 5 gradi della scala Richeter. L'epicentro sempre a L'Aquila. Estratto l'ultimo corpo dalla Casa dello Studente. Commosso omaggio alle vittime del Capo dello Stato, poi briefing con Bertolaso

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Due forti scosse si sono infatti verificate alle 00,55, di magnitudo 4.3, e alle 2.52, con magnitudo 5.2, con epicentro L’Aquila, Pizzoli e Barete. Poi una terza replica, della stessa intensità circa della prima, alle 5.14. Il fronte del terremoto si sta quindi spostando più a nord ed i geologi stanno ora cercando di interpretare questo fenomeno e di capirne la portata. Le ultime scosse hanno causato comunque soltanto ulteriori crolli nelle zone più colpite, ma non si hanno segnalazioni di persone coinvolte. Secondo i rilievi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle 6,32 con magnitudo 4.0. Una nuova scossa è stata registrata alle 6,43 con magnitudo 3.7. Le località prossime all’epicentro sono Campotosto, Capitignano, Barete BILANCIO DELLE VITTIME Sono 278 le vittime accertate fino a questo momento del terremoto in Abruzzo, 8 delle quali ancora da identificare. Lo riferiscono i carabinieri. CASA DELLO STUDENTE è stato recuperato poco dopo le 6 di stamani, dai vigili del fuoco, l’ultimo corpo di uno studente universitario che con altri cinque colleghi tutti ritrovati morti alloggiavano nella Casa dello studente, struttura distrutta dal terremoto di lunedì. Anche il corpo di quest’ultimo studente è stato portato alla scuola della Guardia di finanza per il riconoscimento. LA SOLIDARIETA' DELLA BANCA D'ITALIA La Banca d’Italia ha deciso, quel primo intervento di solidarietà nei confronti delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo, di versare un milione di euro alla Protezione civile. Lo riferisce un comunicato. Scosse anche in Emilia Romagna e Calabria - Gli sciacalli arrivano da tutta Italia - GUARDA IL NOSTRO SPECIALE SULLA TRAGEDIALa diretta di Sky Tg 24 - Il miracolo di Eleonora, estratta viva dopo 42 oreFOTOGALLERY Terzo giorno, tra disperazione e parvenza di normalità Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (211 commenti) Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" (56 commenti) Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale (38 commenti) Bus per soli immigrati a Foggia e Bari La protesta: "Passo verso l'apartheid" (16 commenti) Illusioni finite, democrazie a rischio: solo Berlusconi lo ha capito (12 commenti) Più di 150 morti e 70.000 sfollati (11 commenti) Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia" (10 commenti) Espulsioni e ronde, governo battuto Maroni furioso: "Indulto permanente" (6 commenti) 10:19:29 - Adesso per la Vinci il torneo finisce: con la Jankovjc non avrà scampo, mi stupirei se racimolasse p[...] Vinci convince a Marbella10:18:54 - Marat n.1, Dinara n.1: complimenti alla genetica ! Ma una mamma ed un papà così, da darci almeno uno[...] Serena K.O., Safina prossima numero 1. Starace fuori a Casablanca10:14:00 - ivan:sempre peggio. a parte il fatto che forse eri l'unico a non sapere che tutto il territorio ital[...] Espulsioni e ronde, governo battuto Maroni furioso: "Indulto permanente"10:10:14 - Renee:bel commento e sono d'accordo pero io intendo che deve prendere il tutto con piu filosofia.Cer[...] "A Roger serve un calcio nel c..o!"09:51:41 - Giovanni Paolo è stato un grande uomo. Per me è stato in assoluto il papa migliore che abbiamo avuto[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo09:47:30 - I commenti di Renée sono sempre i più interessanti. I suoi non li salto mai[...] "A Roger serve un calcio nel c..o!"09:45:59 - Mi fa sorridere che le stesse persone contrarie alla pena di morte si schierino con tanta aggressivi[...] Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale Adriano lascerà il campionato italiano?Valentino Rossi vincerà il Motomondiale 2009?Di chi è la colpa del disastro Ferrari?Taglio dello stipendio dei parlamentari: è una priorità?Campionato 'spezzatino' per la tv: cosa ne pensi?Crisi economica, Della Valle propone di dimezzare gli stipendi dei calciatoriStadi senza polizia e senza barriere, sei d'accordo?Donne fannullone al lavoro, ha ragione Brunetta?Fecondazione, giusto lo stop della Consulta alla legge 40?Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon? La foto del giorno Freno d'emergenza L'automobilista in questa foto a seguito dei problemi con il freno a mano della propria auto, trova una soluzione geniale anche se alquanto ingombrante. RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec e-->

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Abruzzo, 278 le vittime del terremoto. Nuove forti scosse (sezione: Scuola)

( da "RomagnaOggi.it" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

9 aprile 2009 - 9.08 (Ultima Modifica: 09 aprile 2009) Terremoto in Abruzzo, la commozione del presidente Napolitano Terremoto in Abruzzo, venerdì lutto nazionale Terremoto in Abruzzo, falsi allarmi sul web: sequestrato sito internet Terremoto in Abruzzo, Berlusconi riceve telefonate di Mubarak e Lula Terremoto, l'Esercito a fianco della Protezione civile Da Madonna un aiuto ai terremotati dell'Abruzzo Terremoto in Abruzzo, evacuato carcere di L'Aquila Terremoto in Abruzzo, Maroni: ''ricerche fino a domenica'' Terremoto, venerdì i funerali di Stato. Il Papa: ''presto verrò a trovarvi'' Terremoto in Abruzzo, ogni senatore donerà almeno mille euro Terremoto in Abruzzo, si mobilita il mondo dello sport Terremoto in Abruzzo, da mercoledì le prime verifiche sugli edifici Terremoto in Abruzzo, Berlusconi nelle tendopoli: ''la ricostruzione sarà rapida'' Terremoto in Abruzzo, 40 morti ad Onna Terremoto in Abruzzo, Obama chiama Berlusconi: ''siamo a vostra disposizione'' Terremoto in Abruzzo, Gelmini: ''nessun studente perderà l'anno'' Terremoto in Abruzzo, la Valle dell'Aterno la più colpita Terremoto in Abruzzo, solidarietà dai Capi di Stato di tutto il mondo Terremoto, L'Aquila ferita anche nel suo patrimonio artistico Terremoto in Abruzzo, come effettuare donazioni alla CRI Terremoto in Abruzzo, primi arresti per sciacallaggio Terremoto in Abruzzo, Berlusconi: ''pronti subito 30 milioni di euro'' Terremoto in Abruzzo, salvata anziana di 98 anni Terremoto, Scajola: "Adeguare piano casa a misure anti-sismiche" Terremoto in Abruzzo, ''una tragedia annunciata'' L'orrore del terremoto: "Ho visto i bambini morire tra le mie braccia" Terremoto in Abruzzo, ''la situazione è drammatica'' Terremoto in Abruzzo, Napolitano: ''profondamente colpito'' Terremoto in Abruzzo, ''Onna rasa al suolo'' Terremoto, Franceschini: militanti e sedi del Pd a disposizione Terremoto in Abruzzo, Epifani: ''Cgil pronta a dare aiuto'' Terremoto, si mobilita il popolo di Facebook Terremoto in Abruzzo, Giuliani: ''voglio scuse per morti'' Terremoto, Boschi: ''è un fenomeno imprevedibile'' Terremoto, Bertolaso: "Il peggiore sisma del millennio" Terremoto in Abruzzo, il dolore di Benedetto XVI Terremoto in Abruzzo, Berlusconi: ''peggior tragedia d'inizio millennio'' Terremoto in Abruzzo, Berlusconi: ''reagire senza polemiche'' Sale a 278 il numero delle vittime del terremoto che ha devastato L'Aquilano. Nella nottata tra mercoledì e giovedì sono stati recuperati i corpi degli ultimi universitari sepolti sotto le macerie della Casa dello Studente. E quella trascorsa è stata un'altra notte di paura. Sono, infatti, state registrate altre forti scosse. Tre quelle forte: la prima alle 0,55 di magnitudo 4.3, la seconda alle 2,52 di intensità 5.2 e la terza, circa della stessa intensità, alle 5.14. Il movimento tellurico è stato avvertito anche nella Marche, in particolare ad Ascoli Piceno, e nella zona di Roma. Si sarebbero registrati nuovi crolli sono avvenuti nelle zone già colpire del centro dell'Aquila e zone limitrofe. Sono attualmente in corso verifiche a Pizzoli e Barete. Il fronte del terremoto si sta spostando più a nord e gli esperti stanno cercando di interpretare le cause e la portata. Giovedì mattina è attesa la visita del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, mentre per venerdì mattina sono confermati i funerali di Stato per le vittime sin qui recuperate. La cerimonia si svolgerà nel piazzale della caserma della Scuola della Guardia di Finanza all'Aquila.

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"Dieci ministri in tre giorni a L'Aquila vengono perché ci sono le elezioni europee" (sezione: Scuola)

( da "Repubblica.it" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

L'AQUILA - "Dieci ministri in tre giorni. Incredibile, adesso finalmente si ricordano di noi...". E' su tutte le furie Stefania Pezzopane, presidente della Provincia dell'Aquila (in quota Pd). E' da poco finita l'ultima visita istituzionale del giorno, qui nella terra ferita a morte dal sisma. E due ore dopo il premier Silvio Berlusconi, si materializzano anche il leader della Lega Umberto Bossi, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e quello per la Semplificazione Roberto Calderoni. Questi ultimi, venuti per una "visita al centro di coordinamento dei soccorsi all'Aquila". Con l'ennesimo spiegamento di uomini e mezzi per accogliere le autorità. "Permettetemi di essere perplessa su questo modo di agire. Sono contenta che il governo si interessi così tanto alla nostra tragedia, ma se si viene qui, e si vuole rendere un servizio davvero utile alla comunità, occorre dialogare con il territorio. Ascoltare. Non mi sembra che stia accadendo questo. Anzi, alcuni comportamenti mi hanno davvero sorpreso... E lo dico anche agli amici dell'opposizione: certe visite sono utili solo se si affrontano problemi concreti". Fra gli esponenti del centrosinistra arrivati in Abruzzo ci sono stati i governatori Marrazzo ed Errani ma anche Di Pietro e il presidente della provincia di Roma Zingaretti. La presidente racconta di quanto visto da lei ad Onna, nel luogo simbolo della tragedia. "Ero lì per verificare l'arrivo del tir con i bagni chimici per soccorrere la popolazione. Davanti ai miei occhi si è materializzato il ministero dell'Agricoltura, Antonio Zaia - racconta la Pezzopane - è sceso da un elicottero ed è corso subito davanti alle telecamere della Rai. Non si è nemmeno voltato a guardare i luoghi della tragedia. Forse lo avrà fatto dopo. Non vorrei che si utilizzasse questa vicenda come una vetrina per le Europee". L'elenco dei ministri in visita al terremoto è lungo. Due le puntate del ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi "con lo scopo di esaminare lo stato dei bisogni socio-sanitari-assistenziali". OAS_RICH('Middle'); Il ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna ha fatto visita alla tendopoli allestita in Piazza d'Armi (che ospita oltre mille persone) per "incontrare i bambini sfollati con i genitori nel campo". Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, è giunto a L'Aquila per "constatare personalmente la situazione e incontrare i vertici degli uffici giudiziari a seguito della chiusura del tribunale". Il ministro dell'Interno, Maroni, ha visitato il Comitato operativo della Protezione Civile. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, si è recato nelle altre zone colpite dal terremoto e alla scuola sottufficiali della Guardia di Finanza dell'Aquila. Il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, è venuta in visita a Villa Sant'Angelo (uno dei paesi abruzzesi maggiormente colpiti dal terremoto) per annunciare l'apertura di un conto corrente con Mtv per raccogliere fondi, "un'iniziativa per coinvolgere i giovani nella ricostruzione". Anche il ministro per l'Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, si è recato a L'Aquila per "verificare di persona la drammatica situazione che sta vivendo la popolazioni locale". Oggi arriva la Gelmini. (9 aprile 2009

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Il Senato dice sì alla fiducia: il dl incentivi è legge (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Con 164 sì, 119 no, 2 astenuti il Senato vota la fiducia posta dal governo al dl incentivi. Diventano legge le misure sulle quote latte e sugli incentivi al settore dell'auto

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"Con il voto di fiducia espresso oggi dal Senato della Repubblica sul DL incentivi, il settore agroalimentare del nostro Paese ha rimesso in gioco forze che da troppo tempo erano imbrigliate. Abbiamo chiuso definitivamente la questione delle quote latte che da più di venti anni costituiva una vera e propria tara per tutto il settore primario in Italia e per l’Italia all’estero." Così il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, ha espresso la sua soddisfazione per il voto di fiducia espresso poco fa dal Senato sul DL incentivi che comprendeva anche le norme sulle quote latte. "Lo Stato incasserà 1 Mld e 671 Mln di euro dalle aziende produttrici di latte che hanno splafonato. E questo avverrà - ha proseguito il Ministro - senza ricorrere a sanatorie e riuscendo ad impedire che chiudano aziende e stalle che torneranno a far parte a pieno titolo del tessuto produttivo del nostro Paese, nel pieno della legalità." "Voglio ringraziare il Sottosegretario Antonio Buonfiglio, i Capigruppo della maggioranza, i due rami del Parlamento e i Presidenti Renato Schifani e Gianfranco Fini, per la serietà e l’attenzione dimostrata nel corso di tutto l’iter del provvedimento." La scheda Incentivi-Quote latte Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (211 commenti) Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" (56 commenti) Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale (38 commenti) Bus per soli immigrati a Foggia e Bari La protesta: "Passo verso l'apartheid" (16 commenti) Illusioni finite, democrazie a rischio: solo Berlusconi lo ha capito (12 commenti) Più di 150 morti e 70.000 sfollati (11 commenti) Espulsioni e ronde, governo battuto Maroni furioso: "Indulto permanente" (6 commenti) "Ecco l'ultimo affare del Pd L'area di Ponte Alto è edificabile" (3 commenti) 10:19:29 - Adesso per la Vinci il torneo finisce: con la Jankovjc non avrà scampo, mi stupirei se racimolasse p[...] Vinci convince a Marbella10:18:54 - Marat n.1, Dinara n.1: complimenti alla genetica ! Ma una mamma ed un papà così, da darci almeno uno[...] Serena K.O., Safina prossima numero 1. Starace fuori a Casablanca10:14:00 - ivan:sempre peggio. a parte il fatto che forse eri l'unico a non sapere che tutto il territorio ital[...] Espulsioni e ronde, governo battuto Maroni furioso: "Indulto permanente"10:10:14 - Renee:bel commento e sono d'accordo pero io intendo che deve prendere il tutto con piu filosofia.Cer[...] "A Roger serve un calcio nel c..o!"09:51:41 - Giovanni Paolo è stato un grande uomo. Per me è stato in assoluto il papa migliore che abbiamo avuto[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo09:47:30 - I commenti di Renée sono sempre i più interessanti. I suoi non li salto mai[...] "A Roger serve un calcio nel c..o!"09:45:59 - Mi fa sorridere che le stesse persone contrarie alla pena di morte si schierino con tanta aggressivi[...] Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale Adriano lascerà il campionato italiano?Valentino Rossi vincerà il Motomondiale 2009?Di chi è la colpa del disastro Ferrari?Taglio dello stipendio dei parlamentari: è una priorità?Campionato 'spezzatino' per la tv: cosa ne pensi?Crisi economica, Della Valle propone di dimezzare gli stipendi dei calciatoriStadi senza polizia e senza barriere, sei d'accordo?Donne fannullone al lavoro, ha ragione Brunetta?Fecondazione, giusto lo stop della Consulta alla legge 40?Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon? La foto del giorno Freno d'emergenza L'automobilista in questa foto a seguito dei problemi con il freno a mano della propria auto, trova una soluzione geniale anche se alquanto ingombrante. RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec >

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Scudo fiscale per la ricostruzione (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA Quanto costerà precisamente il terremoto alle casse dello Stato non è chiaro nemmeno al governo. Sulla ricostruzione «è ancora troppo presto per fare stime», sottolineano da Palazzo Chigi. «Ma saranno stanziate tutte le risorse necessarie». Per questo Giulio Tremonti, alle prese con una crisi durissima e l’obbligo di far tornare comunque i conti, ha deciso di spingere l’acceleratore su un provvedimento preannunciato da Berlusconi a Bruxelles il 20 aprile e che garantirà facilmente ricche entrate per le casse dello Stato: la riedizione - anche se in chiave restrittiva - dello scudo fiscale. A differenza delle versioni del periodo 2001-2003, che permettevano il rientro anche solo virtuale dei capitali ad una aliquota molto generosa (appena il 2,5%) questa volta il governo ha in mente almeno due aliquote: una per chi farà rientrare il denaro - potrebbe essere attorno al 10% - e una - ancora più alta - per chi invece sceglierà di far emergere solo quanto evaso. E’ dunque probabile che gli introiti per lo Stato risultino a conti fatti ben al di sopra dei due miliardi incassati nelle due precedenti versioni. Se l’ipotesi del 10% dovesse essere confermata, un calcolo a spanne indica che le entrate questa volta sarebbero pari ad almeno otto miliardi di euro. Quanto basterebbe per affrontare questa nuova emergenza senza patemi per il deficit pubblico di quest’anno; un disavanzo che la crisi ha già portato sulla pericolosa soglia del 4% rispetto al prodotto interno lordo. Lo scudo fiscale non approderà però al consiglio dei ministri di oggi: al Tesoro stanno ancora lavorando al testo e attendono il via libera da Bruxelles. Se non ci saranno intoppi, il via libera arriverà la prossima settimana. Dal consiglio di oggi arriveranno comunque misure che, direttamente o indirettamente, guardano all’Abruzzo. Più o meno lo stesso menù che, come in altre emergenze sisma, erano state varate dai precedenti governi. Maria Stella Gelmini porterà ad esempio un decreto ad hoc per la scuola. Attingendo ad un fondo Cipe da un miliardo di euro, destinerà 110 milioni per la ricostruzione delle scuole. Inoltre i ragazzi colpiti dal terremoto potranno iscriversi in qualunque scuola della Regione e, anche se i giorni di lezione saranno meno di 200, l’anno scolastico sarà considerato valido. In alcuni casi l’emergenza Abruzzo sta spingendo il governo a dare il via libera a vecchi accordi con le Regioni che tardavano a realizzarsi: è il caso del sì definitivo all’intesa sull’uso dei fondi europei delle Regioni finora usati per la formazione professionale e che verranno in parte destinati ad aumentare la platea dei beneficiari della cassa integrazione. «L’Abruzzo sarà la regione pilota dell’accordo», spiegava ieri il ministro del Welfare Maurizio Sacconi. In breve: con la firma dell’accordo, il governo potrà erogare la cassa - in Abruzzo e non solo - ai dipendenti di tutte le imprese, anche quelle sotto i 15 dipendenti. Un ulteriore accordo con la Regioni permetterà poi di erogare un contributo a commercianti e piccoli imprenditori per un periodo massimo di tre mesi, la sospensione dei pagamenti di tutti i contributi previdenziali e il versamento di una mensilità in anticipo per i pensionati. L’Agenzia delle Entrate ha già annunciato la sospensione del pagamenti di tutti i tributi, mentre al Tesoro si sta cercando un accordo con l’Abi per bloccare i pagamenti dei mutui. Ieri si è consumato invece un piccolo giallo sulla riunione del Cipe - il comitato per la programmazione economica - che questa mattina avrebbe dovuto dare via libera definitivo allo stanziamento di 550 milioni per il piano di edilizia popolare che risale al governo Prodi. Il sottosegretario alle Infrastrutture - il leghista Roberto Castelli - aveva annunciato una riunione che verrà smentita in tarda serata dal presidente siciliano Raffaele Lombardo dopo un faccia a faccia con Berlusconi. Secondo quanto raccontano alcune indiscrezioni il rinvio sarebbe stato causato dalla richiesta da parte del leader dell’Mpa di garanzie per il via libera ad alcune tranche di fondi europei destinati al Sud. Altre ipotesi verranno discusse nei prossimi giorni. Una di queste - ieri la proposta è stata lanciata dal presidente dell’Isvap Giancarlo Giannini al Foglio - è quella di ritentare l’introduzione di una polizza antisismica obbligatoria da finanziare con contributi pubblici e privati. Un’idea finita fra le pagine di tre bozze di leggi finanziarie e mai approvata.

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"10" politico ai bambini, ok dai pm (sezione: Scuola)

( da "Corriere.it" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Scuola/Chiesta l'archiviazione dopo la denuncia di un parlamentare del Pdl Bologna, via libera dei pm al 10 politico ai bambini Le 27 maestre contrarie alle nuove pagelle. «Il reato non c'è» BOLOGNA Dare 10 a tutti gli alunni e in tutte le materie non è reato. Ne è convinta la Procura della Repubblica di Bologna nell'inchiesta aperta sulla clamorosa forma di protesta dei maestri della scuola elementare «Longhena», quartiere Colli del capoluogo emiliano. Una protesta contro la norma introdotta dalla Riforma Gelmini, che ha riportato il voto numerico nelle pagelle, scattata in occasione della chiusura del primo quadrimestre, lo scorso 11 febbraio. Creando una mole di polemiche, non solo a Bologna. Il procuratore reggente Silverio Piro e il sostituto Luigi Persico hanno deciso di chiedere al giudice l'archiviazione del procedimento. A loro dire, nel comportamento dei maestri e delle maestre delle Longhena non sono ravvisabili profili penali. L'inchiesta era nata dall'esposto del parlamentare bolognese del PdL, Fabio Garagnani. Mentre il mondo politico si infiammava, i pm aprirono un procedimento senza indagati, ipotizzando l'abuso d'ufficio. «Non è eticamente corretto rifiutarsi di informare le famiglie soltanto perché non si condivide la politica del governo» protestò a sua volta il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, definendo «grave» il fatto di Bologna. I maestri delle Longhena, che hanno avuto come «portavoce » Marzia Mascagni, che fu anche responsabile Scuola per il Prc, hanno sempre negato che fosse «politica» la loro protesta. Il collegio dei docenti aveva deciso all'unanimità, trovando nei genitori degli alunni pressoché totale sostegno, di dichiararsi contrario alla reintroduzione dei voti. Molti di loro non li avevano mai dati e potevano dunque trovarsi in difficoltà nel decidere se un bimbo fosse da cinque piuttosto che da otto. Non erano infatti stati ancora emanati i criteri per un'uniforme applicazione. Dunque avrebbero proceduto scrivendo i giudizi. Nel giorno degli scrutini arrivò invece un ordine di servizio che obbligava ad esprimere i voti in decimi. Pur di non disattendere la circolare e per non incorrere in sanzioni, i maestri di 13 classi su 15 diedero 10 a tutti, in tutto, affidando la valutazione vera e propria ai contestuali vecchi giudizi. Un voto che nel dibattito generale comunque diventò un «10 politico». «Ogni bambino spiegò Mascagni ha fatto progressi e ha raggiunto degli obiettivi». Ecco il perché di un 10 che, comunque, sarebbe stato dato solo in occasione del primo quadrimestre, a causa del pochissimo tempo a disposizione per valutare diversamente. «Volevamo solo essere seri. Preferivamo fare un anno di sperimentazione e di studio, per poter fare tabelle con voti dati in maniera consapevole» è il ragionamento della Mascagni. Secondo gli inquirenti, in questa logica, in questo comportamento non ci sono gli estremi dell'abuso d'ufficio, perché i maestri non hanno procurato un «ingiusto vantaggio patrimoniale» per sé o un «ingiusto danno» ad altri. Innocenti, dunque. Penalmente, è ovvio. Resta in piedi il procedimento amministrativo, aperto con la contestazione di addebito a 27 su 36 maestri, primo atto di un procedimento disciplinare. A difesa dei maestri del «10 per tutti», a parte un gran numero di colleghi di tutta Italia, si è schierata pressoché tutta la sinistra. Contro, i partiti di governo e l'Udc, che contestano in primo luogo «la mancanza di rispetto per le regole a chi dovrebbe insegnarle ». Un giudizio, dunque, negativo almeno come un 5. Giampiero Moscato stampa |

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Gelmini, misure urgenti al vaglio del Consiglio dei ministri (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA Il ministro Mariastella Gelmini porterà oggi al vaglio del Consiglio dei ministri alcune misure e provvedimenti urgenti per l’istruzione nelle località colpite dal terremoto dello scorso 6 aprile. Lo si legge in una nota del Ministero. Tra queste misure e provvedimenti urgenti: 110 mln di per la ricostruzione e per la riorganizzazione delle scuole; la garanzia dello svolgimento dell’anno scolastico. Inoltre, le scuole abruzzesi potranno adottare soluzioni organizzative che consentano di recuperare il mancato svolgimento delle attività didattiche a causa dell’inagibilità dei locali scolastici, quali l’adattamento del calendario scolastico e delle iscrizioni, la flessibilità dell’orario e della durata delle lezioni, la definizione dell’organico anche in deroga alle disposizioni vigenti, l’articolazione e la composizione delle classi o sezioni, le modalità di svolgimento degli esami di Stato e l’attivazione di insegnamenti integrativi e aggiuntivi anche nei mesi estivi. In queste scuole l’anno scolastico 2008/2009 sarà considerato comunque valido sulla base delle attività effettivamente svolte, anche se i giorni di lezione sono stati meno di 200. Ed ancora, prosegue la nota, gli alunni delle zone colpite possono iscriversi in tutte le scuole della regione. «Grazie a queste norme tutte le scuole dell’Abruzzo avranno la possibilità di ospitare nelle loro classi alunni provenienti dalle zone colpite dal terremoto - prosegue la nota del Ministero - Inoltre si stanno studiando provvedimenti e iniziative per riorganizzare la didattica dell’Università de L’Aquila». Ecco nel dettaglio le norme che saranno presentate: 1) alla Regione Abruzzo è riservata una quota non inferiore al 10% delle risorse previste dall’articolo 18 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 destinate al finanziamento degli interventi in materia di edilizia scolastica da attivarsi anche con procedure accelerate. Tale quota è aggiuntiva rispetto a quella normalmente spettante alla Regione medesima sulla base degli ordinari criteri di assegnazione di risorse in materia di edilizia scolastica. 2) La Regione Abruzzo è autorizzata, a fronte di nuove esigenze eventualmente determinatesi nel rispettivo territorio, a modificare il piano annuale 2009 di edilizia scolastica, già predisposto ai sensi dell’articolo 4 della legge 11 gennaio 1996, n. 23, anche con l’inserimento di nuove opere in precedenza non contemplate; il termine per la relativa presentazione è prorogato di 60 giorni. 3) Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottato su proposta del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, possono essere autorizzate soluzioni organizzative che consentano di recuperare il mancato svolgimento dell’attività didattica a causa dell’inagibilità dei locali scolastici, quali l’adattamento del calendario scolastico e delle iscrizioni, la flessibilità dell’orario e della durata delle lezioni, la definizione dell’organico anche in deroga alle disposizioni vigenti, l’articolazione e la composizione delle classi o sezioni, le modalità di svolgimento degli esami di Stato, nonché l’attivazione di insegnamenti integrativi e aggiuntivi anche nei mesi estivi. In tali scuole l’anno scolastico 2008/2009 è comunque valido sulla base delle attività effettivamente svolte e da svolgersi, ancorché di durata complessivamente inferiore a 200 giorni. 4) I fondi disponibili sul capitolo 7156 dello stato di previsione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per l’anno 2009, per l’erogazione di contributi e sussidi ai Comuni per l’arredamento scolastico ed iniziative varie, sono destinati, in deroga alle procedure previste dalla normativa vigente, agli interventi sulle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado le cui strutture sono state danneggiate dalla crisi sismica iniziata il 6 aprile 2009 ed ubicate nella Regione Abruzzo. Per le medesime finalità possono essere utilizzate le risorse disponibili, all’atto dell’entrata in vigore del presente decreto legge, sul Capitolo 7151 del citato stato di previsione, sulla base dell’articolo 2, comma 1 bis del decreto legge 1 settembre 2008, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169. Le somme di cui al presente comma, se non impegnate nell’esercizio 2009, possono esserlo anche in quello successivo.

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Berlusconi: (sezione: Scuola)

( da "Arena.it, L'" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Berlusconi: «I tempi saranno lunghi» TERZO SOPRALLUOGO. Oggi in Consiglio dei ministri un'altro pacchetto di misure. La Gelmini intanto assicura: «Gli studenti non perderanno l'anno scolastico» Il premier a L'Aquila: «Peggio del previsto». Ricostruzione molto impegnativa. L'invito a fare solo offerte in denaro 09/04/2009 rss e-mail print Il premier Berlusconi (con il casco rosso) durante il sopralluogo di ieri nel centro storico de L'Aquila L'AQUILA BERLUSCONI DI NUOVO ALL'AQUILA. «I soccorsi stanno operando e continuano ad operare in modo soddisfacente», ha detto Silvio Berlusconi nel terzo sopralluogo a L'Aquila devastata dal terremoto. Per avere un quadro completo dei danni ci vorranno però due mesi. «Peggio di quanto pensassi, L'Aquila è una città fantasma», ha osservato il premier, non ci sono case integre e per la ricostruzione i tempi saranno lunghissimi. «Ritenevo che riguardasse soprattutto le vecchie case ma qui invece la cosa è generale», ha aggiunto, invitando però a reagire all'«immane tragedia». Berlusconi sta valutando con Bertolaso, l'idea di dividere l'area terremotata dell'Abruzzo in cento progetti di ricostruzione da affidare ad altrettante Province. Il premier ha invitato intanto a fare solo offerte in denaro e ha spiegato che in campo ci sono 8500 persone tra vigili del fuoco, militari, forze dell'ordine e volontari. Le persone assistite sono quasi 28mila. Ha anche annunciato il pugno di ferro contro gli «sciacalli». Lo Stato si farà carico dei costi di gestione degli hotel sulla costa abruzzese, dove sono ospitati gli sfollati. «Dobbiamo trovare ulteriori posti», ha però rilevato. «Il tempo della ricostruzione sarà lungo e non si può pensare che la gente resti nelle tende». LA SMENTITA. Ma non è inopportuno, per il premier, provare a introdurre note di ottimismo. «Lei ha detto che la vita nelle tendopoli è un po' come fare campeggio. Non le sembra un po' fuori luogo?», gli ha chiesto un giornalista tedesco. «No», ha risposto Berlusconi, «mi sembra che i ragazzini non potevano che essere avviati ad un sorriso, all'ottimismo e al gioco», ha spiegato, «siamo intervenuti con medici e clown e credo che questo sia quello che si deve fare per far sì che non ci sia un'atmosfera di negatività e morte laddove purtroppo le situazioni costringono le persone a rimanere». Palazzo Chigi ha anche replicato al quotidiano londinese Times che aveva parlato di nuova gaffe: «Se l'inviato britannico fosse stato sul posto, avrebbe potuto verificare la reazione positiva degli sfollati alle parole di conforto, rassicurazione e incoraggiamento rivolte in tono scherzoso da Berlusconi soprattutto ai bambini». OGGI LE MISURE DEL GOVERNO. Posticipo delle rate dei mutui e dei versamenti contributivi. Indennizzi per chi ha perso casa. Oltre 100 milioni di euro per ricostruire le scuole. Ammortizzatori sociali per gli autonomi che hanno perso l'attività, proroga dei termini per le scadenze fiscali, aiuti a commercianti e piccole imprese. Queste alcune misure del «pacchetto Abruzzo» che dovrebbero approdare ed essere varate dall'odierno Consiglio dei ministri. Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha assicurato che gli studenti abruzzesi non perderanno l'anno scolastico: dopo le vacanze le lezioni si terranno anche nei container. Il decreto metterà a disposizione 110 milioni di euro per la riorganizzazione delle scuole colpite dal sisma.

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Scuola, 45 maestri in meno Prof in piazza contro i tagli (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto sezione: BELLUNO data: 09/04/2009 - pag: 10 Scuola, 45 maestri in meno Prof in piazza contro i tagli Elementari, definito il quadro: «Si volevano eliminare 90 posti» BELLUNO Scuola, insegnanti in piazza contro i tagli. E intanto è stato definito il quadro della riduzione dei maestri alle elementari, il prossimo anno: il Bellunese avrà 45 maestri in meno. I numeri definitivi dei tagli alle elementari (779 cattedre in meno in regione) sono usciti ieri sera, al termine di una riunione-fiume durata tutto il pomeriggio a Venezia tra sindacati venete e la dirigente dell'Ufficio scolastico regionale, Carmela Palumbo. E in contemporanea, a Belluno si è tenuta la riunione dei sindacati provinciali, che ha fissato la giornata di mobilitazione contro i tagli alla scuola. L'appuntamento è per lunedì 20 aprile, dalle 11 alle 13 in via Mezzaterra: insegnanti e personale della scuola sono invitati dai segretari provinciali di Cgil, Cisl, Uil, Gilda e Snals in un presidio sotto la sede dell'Ufficio scolastico provinciale. A Venezia i Il commento arriva dal segretario regionale della Cisl scuola, Nereo Marcon. «Un risultato molto sofferto: i posti in più sbandierati da alcune forze politiche di fatto non ci sono. Il taglio è esattamente quello fissato due mesi fa. Su Belluno, la discussione è stata lunga: basti pensare che l'ipotesi originaria prevedeva il taglio di più di 90 maestri». La riunione ha poi permesso di fare un passo indietro. «Belluno rappresenta una delle province più disagiate del territorio, dove già il taglio delle classi ricade pesantemente sugli abitanti, costringendoli a spostamenti disumani tra i plessi scolastici. Si è pensato di distribuire la maggior parte dei tagli nelle altre province, in proporzione alle richieste di tempo lungo avanzate dalle famiglie. La responsabilità - chiosa Marcon - non è da attribuire all'Ufficio scolastico provinciale, che applica solo un decreto, né agli enti locali, che si sono battuti fino alla fine. Ma la politica veneta non ha saputo portare a casa nessun risultato e da Roma il governo non ha dato ascolto alle nostre istanze». Confermato che i tagli comporteranno la formazione di molte pluriclassi. Ora si definiranno i tagli degli insegnanti nelle superiori, medie e del personale Ata. Intanto a Belluno, Francesco Corigliano, della Cgil scuola, è soddisfatto per l'appuntamento del 20 aprile. «La riunione di oggi - spiega - ha ricompattato il fronte delle organizzazioni sindacali bellunesi che hanno partecipato alla manifestazione del 30 ottobre». Elena Placitelli Sei mesi dopo Il corteo contro la riforma Gelmini lo scorso ottobre

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Scuola, bocciati col 5 in condotta. Ma per la maturità basta la media del 6 (sezione: Scuola)

( da "Panorama.it" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

- Italia - http://blog.panorama.it/italia - Scuola, bocciati col 5 in condotta. Ma per la maturità basta la media del 6 Posted By massimo morici On 8/4/2009 @ 18:25 In Headlines, NotiziaHome | No Comments La[1] bocciatura assicurata a fine anno con il [2] 5 in condotta rimane. Una misura adottata per arginare i fenomeni sempre più frequenti di bullismo nelle scuole italiane. Per essere ammessi all'esame di Maturità, invece, basta la media del 6. La bella notizia arriva da un'ordinanza del [3] Miur sull'esame di Stato per la scuola secondaria, ancora da perfezionare, in cui vengono stabilite le regole precise sulla valutazione degli studenti per quest'anno scolastico. Tra le novità, la reintroduzione della pubblicazione del punteggio finale nell'albo dell'istituto. In attesa del perfezionamento delle regole, saranno ammessi all'esame gli studenti con una media non inferiore alla sufficienza. Insomma, con la nuova ordinanza ministeriale saranno tollerate le insufficienze in alcune materie, se compensate da bei voti in altre: un 8 in storia salva un 4 in inglese. Nessuna indulgenza, invece, per l'insufficienza in condotta (ne sono state assegnate 34 mila nel primo quadrimestre): lo studente indisciplinato non sarà ammesso alla Maturità. Alla fine, quelle norme che a inizio anno sembravano stringenti, in realtà a pochi mesi dalla fine si sono rivelate più morbide. Anche perché i dati presentati a una commissione tecnica del [4] ministero dell'Istruzione sugli esiti del primo quadrimestre erano preoccupanti: settantadue ragazzi su cento avevano in pagella almeno un'insufficienza e, quindi, erano a rischio bocciatura. Una statistica che aveva preoccupato non poco i circa 500 mila liceali in Italia. Per questo il ministro Mariastella Gelmini, ha preferito avallare una linea più elastica, anche se una settimana fa aveva annunciato che almeno un'insufficienza in pagella metteva a rischio l'ammissione all'esame. Intanto, il ministro Gelmini ha assicurato che nessuno degli studenti colpiti dal terremoto in Abruzzo perderà l'anno. "Stiamo pensando a un decreto legge che verrà probabilmente approvato giovedì prossimo in Consiglio dei ministri per far superare l'esame di maturità anche senza 200 giorni di presenze a scuola", ha spiegato. Molti studenti abruzzesi, infatti, non potranno rientrare in aula fino a quando non saranno completati gli accertamenti necessari a garantire la sicurezza delle scuole. "Come ha detto anche il presidente Berlusconi, prima viene la sicurezza dei ragazzi, poi la didattica" ha concluso il ministro.

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Scuole, per ripartire pronti 110 milioni di euro (sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA 09-04-2009 Scuole, per ripartire pronti 110 milioni di euro Il rettore dell'università: riprendere presto l'attività DA MILANO ENRICO LENZI R ipartire al più presto, anche in modo provvisorio. Non sarà facile per il mondo scolastico e universitario abruzzese riprendere il cammino bruscamente interrotto nella notte tra domenica e lunedì. Oggi il ministro della Pubblica I- struzione Mariastella Gelmini porterà al Consiglio dei ministri una serie di provvedimenti urgenti proprio per cercare di riavviare l'attività scolastica. E anche il rettore dell'Ateneo dell'Aquila, Ferdinando Di Orio annuncia l'intenzione «di ripartire con la vita accademica, che ha pagato un alto tributo alla tragedia». I provvedimenti per la scuola. Sono circa 110 i milioni di euro che il ministro Gelmini intende rendere disponibili per la ricostruzione e la riorganizzazione della rete scolastica aquilana. Di fatto alla Regione Abruzzo verrà «riservata una quota non inferiore al 10% delle risorse previste per il finanziamento in materia di edilizia scolastica». Quota «aggiuntiva a quanto già spettante alla Regione». E altri fondi, «disponibili sul capitolo di spesa come contributi agli Enti locali per l'arredamento scolastico», saranno destinati alle scuole abruzzesi. Tra i provvedimenti che il ministro Gelmini intende presentare oggi al governo vi sono anche quelli per «salvare » la regolarità dell'anno scolastico. «Le scuole abruzzesi fanno sapere dal ministero di viale Trastevere potranno adottare soluzioni organizzative che consentano di recuperare il mancato svolgimento delle attività didattiche a causa dell'inagibilità dei locali scolastici», che riguarda l'intero patrimonio scolastico aquilano, compresa la sede della Direzione scolastica regionale e tutti gli uffici scolastici della Provincia. Per questi istituti, di ogni ordine e grado, «sarà possibile adattare il calendario scolastico, adottare la flessibilità dell'orario e della durata delle lezioni, definire l'organico anche in deroga alle disposizioni vigenti, con una diversa articolazione delle classi e delle sezioni». Interventi specifici anche per lo svolgimento delle prove di maturità nelle zone colpite. Infine «tutte le scuole dell'A- bruzzo non coinvolte nel violento sisma, avranno la possibilità di ospitare nelle loro classi alunni provenienti dalla zone colpite dal terremoto». L'Università dell'Aquila. «Piangiamo le nostre vittime (molti sono i giovani morti nel crollo della casa dello studente, ndr), ma anche in questo momento di dolore, l'ateneo riafferma la propria insopprimibile volontà a continuare nella sua missione di formazione e di ricerca per contribuire alla rinascita di una terra e di una popolazione così fortemente provata ». È un messaggio di speranza quello che campeggia nella «home page» del sito dell'ateneo aquilano. Una lettera che il rettore, Ferdinando Di Orio, rivolge a tutto il corpo accademico. Lui da lunedì mattina non si è mai staccato dalle macerie della casa dello studente, crollata uccidendo diversi giovani universitari. «Una struttura che conoscevo bene racconta Luciano Porretta, coordinatore del gruppo universitario di Comunione e Liberazione nell'ateneo aquilano . Io abito nella zona ovest della città, meno danneggiata, ma molti miei amici abitavano nella zona centrale, lungo via XX Settembre. Quella notte ci siamo subito cercati con telefonate e sms dandoci appuntamento in un luogo a Collemaggio. Per fortuna tra i miei amici, oltre alla paura, non abbiamo vittime». Molti dei 27mila universitari dell'Aquila sono fuorisede, e molti di loro hanno fatto ritorno a casa, ma «continuiamo a tenerci in contatto e speriamo di poter tornare presto in università». E sul sito dell'ateneo proprio con loro si è aperto un dialogo on line. Il preside di Ingegneria, Pier Ugo Foscolo annuncia l'intenzione di «svolgere la sessione di laurea di aprile» e per «la didattica del secondo semestre si potrebbero svolgere corsi intensivi presso altre sedi universitarie». Messaggi agli studenti sono stati scritti anche dal vicepreside di Biotecnologie Rodolfo Ippoliti, dal preside di Lettere e Filosofia Giannino Di Tommaso e dalla sua collega di Medicina e chirurgia Grazia Cifone. Segnali della volontà di riprendere il cammino, anche «nel dolore del momento e nel ricordo di chi non ce l'ha fatta e ha perso tutto». Vigili del fuoco recuperano un corpo dalla 'Casa dello Studente'

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MATTONI DI SPERANZA (sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA 09-04-2009 L'IMPEGNO DEL CALCIO MATTONI DI SPERANZA La Gelmini presenta oggi al Consiglio dei ministri misure di flessibilità per «salvare» la regolarità dell'anno.All'Abruzzo una quota non inferiore al 10% dei fondi nazionali per l'edilizia scolastica LA NAZIONALE GIOCHERÀ IN ABRUZZO: FORSE A GIUGNO UN'AMICHEVOLE BENEFICA Una partita amichevole della Nazionale di calcio in Abruzzo, il cui incasso sarà interamente devoluto alle opere di assistenza e ricostruzione delle città colpite dal terremoto. Questa l'iniziativa lanciata dalla Figc, che si è già messa al lavoro per organizzare l'incontro: la prima data utile è quella del 6 giugno, quando gli azzurri di Lippi affronteranno in amichevole l'Irlanda del Nord in vista della Confederations Cup in Sudafrica. Possibile che venga scelto come sede lo stadio di Pescara. Intanto il Coni ha messo a disposizione della Croce Rossa per gli sfollati del sisma, le divise olimpiche (tute, giacconi, felpe, magliette, zaini, borse e valigie) che ha in magazzino dalle Olimpiadi di Atene, Torino e Pechino. LA SERIE B RINVIATA IN SEGNO DI LUTTO Anche il calcio si ferma in segno di rispetto per le vittime del terremoto.Venerdì, giorno in cui è stato proclamato il lutto nazionale e verranno tenuti i funerali, la serie B non scenderà in campo. Il torneo cadetto aveva in programma le gare della 14ª giornata di ritorno, anticipate come da abitudine per la Pasqua. Ma il dramma dell'Abruzzo ha indotto la Federcalcio a rinviare tutte le partite alla sera di martedì 21 aprile. Un'altra immagine dei resti della 'Casa dello Studente' (Foto Ap)

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Paritarie, via libera ai 120 milioni (sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA 09-04-2009 Paritarie, via libera ai 120 milioni DA MILANO ENRICO LENZI D efinitivamente reintegrati 120 dei 133 milioni di euro nel capitolo di spesa per le scuole paritarie. Il via libera è stato dato dalla Conferenza Stato-Regioni nella riunione svoltasi ieri, che era stata anticipata il 30 marzo da una riunione tecnica preparatoria alla decisione finale. «Un fatto positivo e presto potremo erogare questa somma dagli uffici scolastici regionali» annuncia il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini al termine dell'incontro. Si conclude in modo positivo, dunque, un passaggio delicato per ripristinare una parte consistente del taglio deciso all'interno della Finanziaria 2009. All'appello mancano ancora 13 milioni di euro, ma aver riassegnato 120 milioni al capitolo di spesa permetterà alle paritarie di tirare un sospiro di sollievo, per poter continuare almeno a offrire il servizio pubblico che attualmente svolgono all'interno dell'unico sistema scolastico. «È stata sanata una ferita e per questo esprimo una grandissima soddisfazione» dice il coordinatore della commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni e assessore al bilancio della Regione Lombardia, Romano Colozzi, al termine della Conferenza Stato-Regioni. Il via libera al reintegro rappresenta un traguardo positivo della battaglia condotta dalle associazioni operanti nella scuola paritaria: dal primo allarme lanciato dalla Fism, la Federazione delle scuole materne di ispirazione cristiana, alla raccolta di firme e alle petizioni lanciate anche da Fidae (la Federazione delle scuole cattoliche), Associazione genitori scuole cattoliche. Agidae (i gestori delle scuole), Federazione opere educative (legata dalla Cdo), Ciofs scuola Fma (salesiani) e Movimento studenti cattolici (gli studenti degli istituti Fidae). Una mobilitazione che aveva raccolto decine di migliaia di firme, chiaro sostegno e riconoscimento del servizio svolto dalle scuole paritarie.

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David di Donatello: 'Il Divo' sbanca con 16 nomination, 11 per 'Gomorra' (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il film di Paolo Sorrentino la fa da padrone, a seguire la pellicola di Matteo Garrone. Entrambi sono candidati per il miglior film e miglior regista

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Seguono: 'Ex' di Fausto Brizzi con dieci candidature (una è per il David Giovani); 'Si può fare’ di Giulio Manfredonia con nove candidature (tra queste anche quella David Giovani); 'Tutta la vita davanti’ di Paolo Virzì con cinque candidature e infine 'Il papà di Giovanna' di Pupi Avati con quattro candidature. Nella categoria miglior attore protagonista se la vedranno Luca Argentero ('Diverso da chi?’), Claudio Bisio ('Si può fare'), Valerio Mastandrea ('Non pensarci'), Silvio Orlando ('Il papà di Giovanna') e Tony Servillo ('Il divo'). La cinquina delle migliori attrici protagoniste è invece composta da Donatella Finocchiaro ('Galantuomini'), Claudia Gerini ('Diverso da chi?’), Valeria Golino ('Giulia non esce la sera'), Ilaria Occhini ('Mar Nero') e Alba Rohrwacher ('Il papà di Giovanna'). Durante la cerimonia saranno consegnati anche i David per il miglior regista esordiente: in pole position Gianni Di Gregorio con 'Pranzo di Ferragosto'. A contendergli la statuetta Marco Pontecorvo con 'Pa-ra-da', Marco Amensa con 'La siciliana ribelle', Umberto Carteni con 'Diverso da chi?’ e Tony D’Angelo con 'Una notte'. Nell’ambito della cerimonia dell’8 maggio si assegneranno anche i 4 David Speciali che saranno votati il 16 aprile dal Consiglio direttivo dell’Accademia, il Premio David per il miglior documentario di lungometraggio e quello per il miglior cortrometraggio. LA SCHEDA Tutte le 'cinquine'MULTIMEDIA 'Il Divo' e 'Gomorra' Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (212 commenti) Rivolta bipartisan contro Brunetta "Basta usare stereotipi maschilisti" (56 commenti) Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale (39 commenti) Bus per soli immigrati a Foggia e Bari La protesta: "Passo verso l'apartheid" (16 commenti) Illusioni finite, democrazie a rischio: solo Berlusconi lo ha capito (13 commenti) Più di 150 morti e 70.000 sfollati (11 commenti) Espulsioni e ronde, governo battuto Maroni furioso: "Indulto permanente" (8 commenti) Pdl: "Scandalo Ponte Alto, ora l'area è edificabile" (4 commenti) 13:17:26 - Articolo dal contenuto condiviso. 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Adriano lascerà il campionato italiano?Valentino Rossi vincerà il Motomondiale 2009?Di chi è la colpa del disastro Ferrari?Taglio dello stipendio dei parlamentari: è una priorità?Campionato 'spezzatino' per la tv: cosa ne pensi?Crisi economica, Della Valle propone di dimezzare gli stipendi dei calciatoriStadi senza polizia e senza barriere, sei d'accordo?Donne fannullone al lavoro, ha ragione Brunetta?Fecondazione, giusto lo stop della Consulta alla legge 40?Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon? La foto del giorno Freno d'emergenza L'automobilista in questa foto a seguito dei problemi con il freno a mano della propria auto, trova una soluzione geniale anche se alquanto ingombrante. RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec div>

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Quarantacinque. Tanti sono gli insegnanti della scuola primaria bellunese che il prossimo scolastico... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 9 Aprile 2009, Quarantacinque. Tanti sono gli insegnanti della scuola primaria bellunese che il prossimo scolastico, dopo la riforma Gelmini, non avranno più il posto di lavoro. Lo ha comunicato ieri a Venezia Carmela Palumbo (sopra il titolo), direttore regionale della scuola, al termine di un «incontro molto difficile» con i sindacati. E a Belluno si è cominciato subito a fare qualche conto. «Il numero era quello che ci aspettavamo - dice Francesco Corigliano (Cgil scuola) - ed è un numero importante, anche perché questa è sola la prima tranche di tagli sulla scuola che saranno distribuiti in tre anni. Vuole dire che in tre anni i tagli arriveranno a circa 150. Per capire che cosa questo voglia significare, basti pensare che gli insegnanti in provincia sono circa 700». Ricordiamo che complessivamente il Veneto in questo ordine di scuole avrà 779 posti in meno, scendendo da 18.874 a 18.095 docenti. Questi i tagli, frutto di sette ore di riunione coi sindacati, nelle altre province: 160 posti in meno a Vicenza, 139 a Padova, 150 a Treviso, 40 a Rovigo e 160 a Verona. Con loro si riduce anche il numero della classi, che avranno invece più alunni. Corigliano fa anche un'altra riflessione: «Visti i tagli alla scuola primaria, temo che la riduzione di organico nella scuola media sarà più consistente di quanto ci si aspetti». E' ancora prematuro dire dove e chi colpiranno i tagli. «Questo dipende dal Dirigente scolastico provinciale. E' lui che ce lo dovrà dire. Dopo i numeri a livello regionale e quelli a livello provinciale, ora ci rimane da conoscere dove incideranno i tagli. E accadrà entro il 20 aprile. Solo allora sapremo quali saranno i posti di insegnamento che in settembre non esisteranno più. A rimanere senza lavoro saranno soprattutto i precari, perché questo accadrà se sarà chiusa una classe dove insegna un docente che non è di ruolo. E la stessa sorte toccherà a un insegnante di ruolo: dovrà anche essere impegnato in un'altra sede, magari lontano da casa». Insomma, la preoccupazione ora diventa concreta: «I disagi ci saranno, perché qualche classe chiuderà e qualche plesso non sarà più attivo. Oltre che del disagio di famiglie e maestri bisogna tenere conto di quello che dovranno affrontare i Comuni, costretti ad organizzare e pagare i trasporti». Intanto, proprio ieri, i sindacati della scuola bellunese (Cgil, Cisl, Uil, Gilda, Snals) hanno raggiunto un accordo per indire un'assemblea che diventerà manifestazione lunedì 20 aprile (ore 11). Tutto il personale della scuola, studenti, amministratori, famiglie saranno protagonisti di un presidio davanti all'Ufficio scolastico provinciale in via Mezzaterra. E' la prima volta che accade a Belluno. All'ordine del giorno c'è la netta opposizione ai tagli del personale in tutti gli ordini di scuola, anche perché «la provincia di Belluno, in tema dimensionamento scolastico, ha già subito tagli e accorpamenti per razionalizzare il sistema scolastico». Giovanni Santin

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Si sono confrontati fino allo sfinimento. Una riunione iniziata ieri mattina e conclusa alle sette d... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 9 Aprile 2009, Si sono confrontati fino allo sfinimento. Una riunione iniziata ieri mattina e conclusa alle sette di sera. Attorno ad uno stesso tavolo, negli uffici veneziani della direzione regionale della scuola, la direttrice Carmela Palumbo e i rappresentanti sindacali. E alla fine si sono ripartiti i tagli dei docenti nelle scuole elementari provincia per provincia. Nessuna città è scampata alla mannaia. Venezia perde 102 docenti nella scuola primaria passando dagli attuali 3020 ai 2918 del prossimo anno scolastico. Questa è la provincia che ha da sempre la più alta richiesta di tempo pieno che si aggira sul 30 per cento contro una media regionale dell'11 per cento. Ma ecco com'è il quadro regionale sempre per la scuola primaria. Treviso perde 150 maestri passando dai 3590 di adesso ai 3440 di settembre, Rovigo si ritroverà con 40 insegnanti in meno, quindi gli attuali 829 diventeranno 789. E poi Padova con meno 139 (passa da 3428 a 3289), Vicenza con meno 160 (passa da 3634 a 3474), Belluno con meno 45 (passa da 859 a 814) ed infine Verona che perde 143 maestri (gli attuali 3514 diventeranno 3371). In totale il Veneto ha perso 779 maestri. I criteri scelti dagli uffici scolastici regionali variano a seconda delle province e delle diverse esigenze, ma hanno seguito dei principi comuni per fare economia. «La nuova normativa della riforma Gelmini ci ha permesso di fare alcune economie - spiega la direttrice regionale Carmela Palumbo - l'aumento del numero degli alunni necessari per formare una classe, che è attualmente di 15 e 10 per le zone montane, ci ha consentito di togliere 191 classi a livello regionale. Siamo stati attenti alle specificità per evitare che i bambini debbano spostarsi di scuola. Inoltre l'eliminazione dei moduli e delle compresenze dei docenti, sempre prevista dalla normativa della Gelmini, ci ha permesso di fare ulteriore economia. Abbiamo dovuto fare un riequilibrio all'interno delle province. Ad esempio a Padova avevamo il problema dell'altissima richiesta di tempo lungo, che la nuova normativa non prevede. Siamo riusciti ad incrementare in questa provincia il tempo pieno, passando da 187 a 354 classi, in questo modo i dirigenti scolastici avranno i margini per cercare di garantire il tempo lungo. Diciamo che abbiamo parato il colpo, ma è stato un lavoro molto complicato». I sindacati presenti all'incontro hanno per ora preso atto dei tagli e nei prossimi giorni decideranno il da farsi. «È indubbio che questo comporterà un taglio del tempo scuola - commenta Alvise Scarpa della segreteria regionale della Flc Cgil - sono state tagliate quasi 200 classi che avrebbero avuto meno di 15 studenti, questo significa che in alcune realtà ci saranno pluriclassi, cioè classi con alunni di età diverse. Padova è stata particolarmente penalizzata, con un taglio di 139 docenti non riuscirà a coprire l'altissima richiesta di tempo lungo, poi a Venezia l'amministrazione ha detto che non ci sono state nuove richieste di tempo pieno, a noi risulta che non è così. Un'operazione, questa, che non abbiamo condiviso». Oggi i tagli saranno comunicati ai Csa che distribuiranno i docenti tra le scuole. Poi toccherà ai dirigenti scolastici ripartire il tempo scuola sulla base dei maestri che gli saranno dati. Raffaella Ianuale

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TERESA BARTOLI È STATA L'EMBLEMA DELLA CATASTROFE E DELLA LOTTA DISPERATA DELL'UOM... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

TERESA BARTOLI È stata l'emblema della catastrofe e della lotta disperata dell'uomo contro la violenza distruttiva del terremoto, tappa obbligata della via crucis di chiunque sia arrivato a L'Aquila per rendersi conto del dramma abruzzese. Dovrà diventare il simbolo della rinascita: la Casa dello studente sarà ricostruita il più in fretta possibile. Si scavava ancora a mani nude per estrarre almeno i corpi dei ragazzi intrappolati in quel cemento colpevolmente troppo fragile per reggere all'urto del sisma; amici e parenti facevano ancora corona a quella montagna di calcinacci ad incoraggiare i volontari stremati quando Silvio Berlusconi ha annunciato che «sono stati individuati 16 milioni per ricostruire l'edificio». L'Università è uno dei cuori pulsanti della città ferita. Il suo rettore, Ferdinando Di Orio, in queste ore ha tenuto la contabilità terribile del costo pagato in vite umane e in distruzione. Tanti, troppi gli studenti schiacciati dai crolli. Incalcolabili i danni alle strutture dell'ateneo. Ma, ormai senza più lacrime da piangere, ieri ripeteva che «certo, la situazione è drammatica, ma l'Università dell'Aquila non è morta. È viva e vegeta». È pronto a discutere nelle tende le tesi recuperate tra i calcinacci, ha attivato una struttura provvisoria di governement per assistere gli studenti. Non vuole abbandonare la città. Sarebbe una resa. Lo ripeterà oggi a Mariastella Gelmini. E il ministro gli confermerà che sarà fatto di tutto perché la città universitaria possa tornare il prima possibile alla normalità. Lo ha già detto ieri all'assessore regionale al lavoro Paolo Gatti arrivato a Roma per concordare le prime misure necessarie. E l'intesa su un punto è chiara: la scuola e l'università sono punti prioritari, per dare il senso della ripresa della vita. Sedici milioni per la casa dello Studente e gli edifici di pertinenza ci sono già. E il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi a Gatti ha preannunciato anche che l'Inpdap, l'istituto di previdenza dei dipendenti della pubblica amministrazione, per bocca del suo commissario Paolo Crescimbeni si è detto interessato alla ricostruzione. Come l'Ance. Gelmini oggi incontrerà il rettore al quale illustrerà i provvedimenti studiati anche per riorganizzare la didattica dell'Università. Il ministro vedrà anche presidente della regione, della provincia e sindaco, i prefetti ed i dirigenti scolastici. L'obiettivo è render possibile quel che il ministro ha annunciato già ieri alla Camera: «In Abruzzo nessuno perderà l'anno scolastico». Nel decreto che sarà varato oggi sarà invocata l'emergenza per introdurre norme di flessibilità perché gli studenti possano completare l'anno, sostenere esami e maturità: l'anno sarà considerato valido anche se i giorni di lezione saranno meno di 200; formazione di classi e organico seguiranno norme flessibili, tutte le scuole potranno accogliere alunni delle zone terremotate, cambierà il calendario delle iscrizioni. Saranno stanziati 110 milioni per la ricostruzione delle scuole. Saranno utilizzate (per non meno del 10 per cento) le risorse previste dalla legge del 29 gennaio scorso sugli interventi in materia di edilizia scolastica. La regione Abruzzo è autorizzata a modificare il piano annuale di edilizia scolastica e saranno destinati a questo scopo anche i fondi disponibili sul capitolo 7156 dello stato di previsione del ministero per l'erogazione di sussidi e contributi ai comuni per l'arredo scolastico.

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LUCA CIFONI MARCO CONTI ROMA. UN PACCHETTO DI PROVVEDIMENTI CORPOSO CHE SOLO LA RIUNIONE D... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

LUCA CIFONI MARCO CONTI Roma. Un pacchetto di provvedimenti corposo che solo la riunione del Cipe di questa mattina e il pre-consiglio riusciranno a definire, prima dell'approdo al consiglio dei ministri di questa mattina. L'obiettivo è quello di riuscire a «non lasciare indietro» nessuna delle categorie colpite dal sisma, siano essi pensionati o lavoratori autonomi. Se per i primi si pensa alla possibilità per l'Inps di anticipare la pensione, commercianti e piccoli imprenditori verrebbero aiutati grazie al sussidio della cassa integrazione. Cassa integrazione speciale per tutti gli altri lavoratori dipendenti. Il ministro Gelmini destinerà 110 milioni alle scuole danneggiate e solleverà gli istituti aquilani dall'obbligo dei 200 giorni d'anno scolastico previsti per legge. Risorse per il sisma arriveranno anche dall'Europa, prelevate dall'apposito fondo calamità e si uniranno ai fondi già previsti per l'Abruzzo portando a 500-600 milioni, la «dote» di Bruxelles. Ieri l'altro Berlusconi ha precisato che tutti i fondi verranno gestiti dalla presidenza del Consiglio, alla quale appartiene anche la Protezione Civile. Oltre al fondo «imprevisti», il governo può attingere dal tesoretto di 9 miliardi traslocato di recente a palazzo Chigi e destinato alle imprese. È anche facile ipotizzare che al ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, toccherà il compito di ridisegnare alcune previsioni di spesa. Si farà il ponte sullo Stretto, come ribadito di recente dal premier, ma altre opere pubbliche dovranno attendere. Ci vorrà comunque del tempo prima di capire quanto occorrerà per rimettere in piedi il patrimonio edilizio civile e monumentale e quindi per i conseguneti stanziamenti si dovrà attendere un quadro più chiaro dell'attuale. Sul fronte fiscale, il governo pensa ad una moratoria ad ampio raggio, che per essere attuata non ha bisogno di un nuovo provvedimento legislativo. Sarà sufficiente un decreto ministeriale per posticipare non solo i versamenti fiscali veri e propri, ma anche le cartelle di pagamento della riscossione. Del resto, come aveva fatto già notare il direttore dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera, il sisma ha di fatto fermato anche la macchina amministrativa, per cui al di là dell'intenzione di favorire le popolazioni colpite molti adempimenti sarebbero comunque impossibili. A Via Venti Settembre si lavora anche a entrate straordinarie: torna di attualità la riedizione dello scudo fiscale del 2001, a cui si stava già lavorando in funzione anti-crisi in coordinamento con altri Paesi europei, e che ora potrebbe essere destinato appunto a finanziare le esigenze della ricostruzione. L'idea è la stessa realizzata dal precedente esecutivo Berlusconi: permettere ai capitali illegalmente emigrati all'estero di rientrare, o almeno di mettersi in regola, pagando pedaggio. In quell'occasione lo scudo prevedeva un versamento del 2,5 per cento. In questo caso invece si ragiona su valori decisamente più alti. La decisione finale non è stata ancora presa, ma ci dovrebbero essere due aliquote differenziate: una più bassa nel caso di rientro effettivo, una un po' più alta per la semplice legalizzazione. Il provvedimento in ogni caso non sarà approvato oggi, ma potrebbe vedere la luce la prossima settimana, così come per il «piano-casa». Provvedimenti sono attesi anche per l'agricoltura e per gli allevatori abruzzesi con la decisione del ministro Zaia di provvedere al ritiro di tutte le produzioni agricole e casearie con relativo pagamento del dovuto a singoli produttori. Lo slittamento delle rate di mutuo è invece legato ad un possibile accordo con l'Abi che non dovrebbe essere difficile viste le intese raggiunte in occasione della erogazione dei «Tremonti-bond».

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DALL'INVIATO GINO CAVALLO L'AQUILA. NELLA SCUOLA DELLA GUARDIA DI FINANZA DE L
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(sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

DALL'INVIATO GINO CAVALLO L'Aquila. Nella scuola della Guardia di Finanza de L'Aquila dove l'esercito dei soccorritori ha il suo quartier generale la contabilità della morte continua ad essere dolorosamente aggiornata. Sono 274 le salme che sono nell'autoparco trasformato in immensa camera ardente da quando domenica notte il sisma ha cambiato il destino di questa terra. Gli ultimi due corpi estratti nella notte dalle macerie della casa dello studente. Tre le persone che sono ancora da identificare, probabilmente pastori che da queste parti sono ormai quasi tutti macedoni. Sedici i bambini, il più piccolo aveva cinque mesi. Domani i funerali. Ad officiare il rito, le previsioni metereologiche segnalano per quel giorno forti perturbazioni, sarà il segretario di Stato vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone. Intanto ieri la terra è tornata a tremare. Alle 19,58 una scossa di magnitudo 3,2 ha colpito di nuovo L'Aquila, questa volta senza troppi danni. Si continua a scavare, quasi ovunque ancora a mano. Utilizzando anche tecnologie d'avanguardia come la termocamera all'infrarosso che consente di individuare le fonti di calore. Viene usata per scopi militari ma un ufficiale di Marina, il capitano Ugo Di Ceglie, ha proposto di impiegarla anche per rilevare il calore emesso dai corpi. E l'esperimento ha dato risultati straordinari: cinque le persone tratte in salvo dalle macerie. La macchina dei soccorsi sembra aver superato qualche impaccio iniziale, soprattutto nella fase di allestimento delle tendopoli. Secondo le ultime stime sono 28mila le persone che non hanno più una casa dove tornare, 18mila di queste sono ospitate in una decina di campi allestiti dalla Croce rossa, dall'Esercito e dalla Protezione civile. Diecimila quelle che sono state trasferite negli alberghi della costa: 6mila a Teramo, 2mila a Pescara, 2mila a Chieti. C'è poi l'ultima cifra, la più incerta e variabile: quella dei dispersi. Erano una trentina fino a ieri mattina ma almeno cinque sono stati rintracciati. Guido Bertolaso, il sottosegretario che coordina le operazioni, spiega che ora tutto quello di cui c'è bisogno è arrivato a destinazione e lancia un appello: inutile portare altri aiuti, interventi non coordinati possono solo complicare le cose. Per non parlare del rischio sciacalli e dell'irresponsabilità di pseudo-giornalisti come quello che, travestito da prete, ha tentato di introdursi nel capannone dove sono allineate le bare. Il premier Silvio Berlusconi, tornato a L'Aquila, appare scosso dall'entità del disastro. La città è spettrale, percorrere il centro era e resta rischioso: da ieri i tecnici, a regime saranno 1.500, hanno avviato i primi rilievi, le valutazioni iniziali sull'agibilità degli edifici. I vigili del fuoco ti raccontano che la situazione è persino peggiore di quanto appare: palazzi che dall'esterno sembrano aver retto il colpo all'interno mostrano ferite strutturali devastanti. Passa il tempo e tutto sembra diventare più difficile, più complicato. Più doloroso. Domani si avvierà una sorta di censimento dei danni subiti. L'Aquila è sempre più una città spettrale, dove i palazzi pubblici, i simboli dello Stato, hanno ceduto, a cominciare dalla prefettura e dalla questura, entrambe trasferite in grandi tensostrutture. E c'è poi un'inquietante vicenda sulla quale già si comincia a indagare: lo scandalo, perché tale di sicuro è, dell'ospedale San Salvatore, reso inagibile al 90% dal terremoto. Lo annuncia il presidente della commissione parlamentare d'inchiesta Ignazio Marino. Si indagherà senza intralciare i soccorsi, ma a fondo per cercare di capire come il costo della struttura - all'inizio dei lavori, nel 1972, il budget previsto era 11 miliardi di lire - sia nel tempo lievitato fino a 164 miliardi per poi raggiungere, al momento del completamento, nel 1999, 200 miliardi. «Se c'è qualcuno che ha sbagliato - annuncia Marino - dovrà pagare». Oggi a L'Aquila arriva il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il capo dello Stato sarà intorno alle 9,30 alla scuola della Guardia di Finanza dove avrà un primo briefing sulla situazione attuale dell'emergenza e sulla gestione dei soccorsi, poi visiterà alcuni dei luoghi simbolo della tragedia. Successivamente tornerà alla scuola per incontrare le organizzazioni impegnate nei soccorsi. Ieri, intanto, sono stati visti il leader della Lega Nord Umberto Bossi, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e il segretario del Pd Dario Franceschini. Oggi sarà anche la volta del ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini.

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NEL LUOGO SIMBOLO LA PRIMA PIETRA DELLA NUOVA CITTà IL MINISTRO GELMINI: NESSUNO PERDERà L'ANNO SCOLASTICO (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 09-04-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino, Il (Benevento))

Argomenti: Scuola

Nel luogo simbolo la prima pietra della nuova città Il ministro Gelmini: nessuno perderà l'anno scolastico

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09/04/2009 16:07 TERREMOTO: GELMINI, RICOSTRUIREMO CASA DELLO STUDENTE (sezione: Scuola)

( da "ITnews.it" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

L'Aquila, 9 apr. (Adnkronos) - "La casa dello studente, simbolo della devastazione, deve essere uno dei primi edifici da ricostruire". Lo dice il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, dopo avere visitato il luogo simbolo della tragedia delle giovani vittime del terremoto in Abruzzo. "Questo edificio -rimarca il titolare del dicastero di viale Trastevere- dove venivano ospitati i ragazzi piu' meritevoli e con meno reddito. Con il presidente Berlusconi abbiamo trovato 16 mln di euro per ricostruire questo edificio".

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09/04/2009 15:52 TERREMOTO: GELMINI, STUDENTI HANNO PAGATO UN PREZZO ALTISSIMO (sezione: Scuola)

( da "ITnews.it" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

L'Aquila, 9 apr. (Adnkronos) - "Gli studenti hanno pagato un prezzo altissimo". Lo dice il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, guardando l'ex casa dello studente, in via XX Settembre a L'Aquila, ormai completamente demolita dai vigili del fuoco. Indossa il caso dei vigili del fuoco e sentendo le storie dei giovani che hanno perso la vita, dice a voce bassa: "mamma mia". Poi stringe la mano ai vigili del fuoco e li ringrazia per il loro impegno.

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naccio (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

«Il nostro ateneo funziona bene» naccio @@Il presidente Baio ricorda che la facoltà di Architettura è fra le prime 10 in Italia G. Am. ) «Chi insiste per la chiusura del corso di laurea in scienza dei beni culturali lo fa utilizzando argomenti falsi». Lo ha detto in Consiglio comunale il presidente del consorzio Archimede Salvo Baio il quale, nell'occasione offerta dalla seduta straordinaria dell'assemblea sull'argomento, ha precisato anche che l'università è in possesso di tutti i requisiti previsti dalla legge Mussi e dalla legge Gelmini. «La facoltà di Architettura è considerata tra le prime dieci d'Italia. C'è in corso una verifica a livello nazionale per tagliare la proliferazione dei corsi di laurea, ma Siracusa rispetta tutti i parametri. Tuttavia, non dobbiamo limitarci a difendere la nostra realtà e non dobbiamo farci trovare impreparati. Dobbiamo essere pronti a riqualificare, rilanciare e riprogettare l'insediamento universitario in città». Baio ha poi ammesso che qualche rischio lo corrono le lauree specialistiche, ma, ha detto, si tratta di un tentativo che tutti i soggetti interessati devono respingere «perché risponderebbe a una logica coloniale». Il vicepresidente del consorzio Archimede, Mario Cavallaro, si è pronunciato a favore di «una rivisitazione globale dell'insediamento universitario, per verificare insieme con il mondo accademico, gli studenti, e gli Enti locali, la validità di quanto sin qui fatto, alla luce anche di una necessaria riforma che blocchi i laureifici, i rivendicazionismi campanilistici, le concorrenze folli fra atenei per l'accaparramento degli iscritti». «Non deve essere considerato un arretramento rispetto al consolidato - ha rilevato Cavallaro - ma un atto dovuto nei confronti della collettività, che vede l'insediamento universitario come un'occasione straordinaria per la formazione di professionalità utili alla valorizzazione della realtà economica, sociale e culturale della Provincia». A difesa dell'università siracusana, infine, l'intervento di Francesca Castagneto, presidente del corso di laurea in Scienza dell'architettura e di ingegneria edile.

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Il ministro Gelmini nelle zone terremotate (sezione: Scuola)

( da "AudioNews.it" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

giovedì 9 aprile 2009 17.42 Politica Il ministro Gelmini nelle zone terremotate 16.30: Continuano i sopralluoghi degli espondenti del governo nelle zone terremotate. Oggi pomeriggio a L'Aquila è giunto il ministro Gelmini: "Gli studenti hanno pagato un prezzo altissimo" ha detto la titolare dell'Istuzione. Inagibile il 90% delle strutture, 18 mila gli studenti senza scuola.

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Spacca ribadisce il no della Regione ai tagli (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.it, Il" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Spacca ribadisce il no della Regione ai tagli Ancona | Secondo il documento ministeriale sarebbero 927 i posti tagliati nelle Marche. La Regione Marche ritiene inaccettabili i tagli agli organici della scuola che il Ministero dell'Istruzione ha programmato per il prossimo anno scolastico 2009/2010. Lo ribadisce il presidente della Giunta, Gian Mario Spacca, nella lettera al segretario Cisl-scuola, con la quale risponde positivamente alla richiesta di adesione all'iniziativa di mobilitazione del 21 aprile. Alla preoccupazione delle famiglie e delle associazionismi si unisce quella dei sindacati che si sono mossi con iniziative di vario tipo, sollecitando il Governo regionale ad assumere decisioni condivise e sostenibili dal sistema scuola e dal sistema socio economico della comunità marchigiana. Il presidente Spacca evidenzia come i tagli mettano in seria difficoltà il servizio e la sua qualità. "Il contenimento della spesa - dichiara - non può passare attraverso un indebolimento dell'istruzione. Tanto più in un momento come questo, di grande crisi economica. L'operazione da fare è opposta e dobbiamo accompagnare i giovani in un percorso formativo altamente qualificato". In base ai dati contenuti nel documento ministeriale, nelle Marche si ridurrebbero complessivamente 927 posti in organico; di questi, 659 sono posti di diritto, 103 di fatto e 165 sono quelli relativi all'insegnamento della seconda lingua comunitaria. "All'inizio di marzo - continua Spacca - abbiamo già fatto pervenire al Ministro Gelmini le nostre osservazioni, sottolineando le peculiarità della nostra realtà, con un territorio caratterizzato da un insediamento diffuso, anche di natura scolastica, alla base della coesione sociale del territorio. Forte è poi la differenza tra la costa e la zona interna collinare e montuosa. Se ci limitassimo a mere operazioni matematiche, sarebbero questi i territori più colpiti dai tagli, andando a ledere i diritti di questi cittadini all'accesso all'istruzione. "Le Marche, inoltre, sono tra le prime regioni italiane per l'inserimento sociale degli immigrati, le cui iscrizioni negli istituti scolastici regionali sono aumentate costantemente nell'ultimo decennio e questo anno di 3 mila unità. Il rischio che deriverebbe dalle riduzioni in organico sarebbe insuccesso scolastico e dispersione". Spacca ha richiamato l'attenzione anche sulla necessità di garantire, specie a famiglie già in crisi ma comunque caratterizzate da una tradizione di occupazione al femminile, sezioni con moduli a 30 ore e con tempo pieno e prolungato nella scuola di base. Per questi motivi la Regione ha chiesto al Governo un ripensamento su tali scelte, con l'avvio di un confronto reale che abbia al centro i valori dell'educazione e dell'istruzione, quali diritti fondamentali da tutelare e promuovere per il futuro delle giovani generazioni. 09/04/2009

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Università di Catanzaro, Speziali (Pdl): "No alla chiusura delle scuole di specializzazione" (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Calabria, Il" del 09-04-2009)

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Università di Catanzaro, Speziali (Pdl): “No alla chiusura delle scuole di specializzazione” CATANZARO. Il senatore del Pdl Vincenzo Speziali ha presentato un’interrogazione scritta al ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Maria Stella Gelmini, contro la soppressione delle 16 scuole di specializzazione dell’Università Magna Graecia di Catanzaro che si vorrebbe accorpare agli atenei di Bari e Napoli. Speziali fa riferimento al decreto ministeriale del 31 marzo 2009 “in base al quale, - scrive - nell’anno accademico 2008/2009, ci saranno 3848 medici in meno da ammettere, con assegnazione dei contratti di formazione specialistica, alle scuole di specializzazione”. Sono infatti disponibili 5000 posti mentre, si legge nell’interrogazione, “nella riunione della Conferenza Stato-Regioni del 25 marzo 2009 emerge che il fabbisogno del numero globale di medici specialisti da formare nelle scuole di specializzazione nel triennio accademico 2008/2009 - 2009/2010 - 2010/2011 è pari a 8.848 unità per ciascun anno accademico, suddivisi nelle tre aree funzionali di chirurgia, di servizi e di medicina”. Un taglio di cui risente in particolare la Calabria che “su 207 contratti di formazione richiesti ne ha ottenuti solamente 62, ovvero il 30%”. Il parlamentare ricorda al Ministro che la “Magna Graecia “ è “l’unica università calabrese che possiede la Facoltà di Medicina e pertanto gli studenti della regione Calabria, per poter accedere ai corsi specialistici, saranno costretti a migrare in altre regioni italiane”. Secondo Speziali il decreto ministeriale “potrebbe incidere sulla stessa sopravvivenza della Facoltà di Medicina e Chirurgia poiché di fatto smantella una organizzazione didattico-formativa-assistenziale già consolidata e validata negli anni”. A essere penalizzato sarebbe, inoltre, un ateneo che ha dalla sua parte i numeri della buona amministrazione visto che “è da annoverare tra le poche università “virtuose” che è riuscita a realizzare significativi contenimenti della spesa”. Ma c’è di più. I bandi di concorso per l’ammissione alle scuole di specializzazione, in base alle indicazioni del Ministero, avrebbero dovuto essere pubblicati entro il 7 aprile, con tutta probabilità prima che si potesse ottemperare all’articolo 3 del decreto ministeriale il quale stabilisce che “in aggiunta ai contratti statali, possano essere attivati contratti finanziati dalle Regioni, da Enti pubblici, nonché da finanziamenti acquisiti dalle Università al fine di colmare il divario tra il reale fabbisogno e i contratti statali stessi”. Alla luce anche del fatto che “agli atenei di Messina, Udine, Genova, Palermo Cagliari e Sassari viene consentito di mantenere le Scuole di Specializzazione con un solo contratto di formazione”. (09-04-09)

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Sisma, Gelmini: garantito svolgimento anno scolastico (sezione: Scuola)

( da "Reuters Italia" del 09-04-2009)

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L'AQUILA (Reuters) - Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha garantito oggi agli studenti dell'area colpita dal terremoto che l'anno scolastico sarà considerato valido anche se i giorni di lezione saranno stati meno di 200, e che saranno messi in condizione di sostenere gli esami di terza media e di maturità. Il ministro ha promesso anche 110 milioni di euro per ricostruire e riorganizzare le scuole colpite dal sisma, e ha parlato di 16 milioni di euro per ricostruire la Casa dello studente all'Aquila. "Il ritorno alla normalità sarà lungo e faticoso, ma è l'obiettivo che ci siamo posti. E il ritorno alla normalità passa dalla scuola", ha detto Gelmini in una conferenza stampa, dopo avere visitato le zone colpite dal sisma. Le scuole abruzzesi potranno adottare soluzioni organizzative per recuperare il mancato svolgimento delle attività didattiche a causa dell'inagibilità degli edifici, come flessibilità dell'orario, composizione delle classi, adattamento del calendario scolastico e modalità di svolgimento degli esami. Potranno inoltre attivare insegnamenti integrativi e aggiuntivi anche nei mesi estivi, come prevede un'apposita ordinanza di Protezione civile. Gelmini ha spiegato che gli studenti potranno "iscriversi in tutte le scuole della regione" per facilitare le famiglie sfollate. "Almeno nelle zone non direttamente coinvolte dal sisma l'obiettivo è di riaprire le scuole", ha detto Gelmini, precisando che nell'area maggiormente colpita "si farà ricorso a delle tensostrutture". Un aiuto verrà anche da Internet: "In rete vorremmo organizzare corsi per l'esame di maturità e di terza media. Società come Microsoft hanno offerto aiuti importanti". Il ministro ha poi sottolineato l'importanza di non delocalizzare l'università che per L'Aquila è stata e può continuare ad essere "anche un volano economico". "Non avremo pace finché qui non sarà ripristinata una normalità, una buona qualità di vita".

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La Gelmini: "Garantito lo svolgimento dell'anno scolastico" (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

n. 85 del 2009-04-09 pagina 0 La Gelmini: "Garantito lo svolgimento dell'anno scolastico" di Redazione Il ministro dell’Istruzione ha garantito che l’anno scolastico sarà considerato valido anche se i giorni di lezione saranno meno di 200 e che saranno messi in condizione di sostenere gli esami di terza media e di maturità. "Le università adottino l'ateneo dell'Aquila". Incentivi per docentie accorpamento di classi L'Aquila - Il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ha garantito agli studenti dell’area colpita dal terremoto che l’anno scolastico sarà considerato valido anche se i giorni di lezione saranno stati meno di 200, e che saranno messi in condizione di sostenere gli esami di terza media e di maturità. Il ministro ha promesso anche 110 milioni di euro per ricostruire e riorganizzare le scuole colpite dal sisma, e ha parlato di 16 milioni di euro per ricostruire la Casa dello studente all’Aquila. "Il ritorno alla normalità sarà lungo e faticoso, ma è l’obiettivo che ci siamo posti. E il ritorno alla normalità passa dalla scuola", ha detto Gelmini in una conferenza stampa, dopo avere visitato le zone colpite dal sisma. Le scuole abruzzesi potranno adottare soluzioni organizzative per recuperare il mancato svolgimento delle attività didattiche a causa dell’inagibilità degli edifici, come flessibilità dell’orario, composizione delle classi, adattamento del calendario scolastico e modalità di svolgimento degli esami. Potranno inoltre attivare insegnamenti integrativi e aggiuntivi anche nei mesi estivi, come prevede un’apposita ordinanza di Protezione civile. Gelmini ha spiegato che gli studenti potranno "iscriversi in tutte le scuole della regione" per facilitare le famiglie sfollate. "Almeno nelle zone non direttamente coinvolte dal sisma l’obiettivo è di riaprire le scuole", ha detto Gelmini, precisando che nell’area maggiormente colpita "si farà ricorso a delle tensostrutture". Un aiuto verrà anche da Internet: "In rete vorremmo organizzare corsi per l’esame di maturità e di terza media. Società come Microsoft hanno offerto aiuti importanti". "Non avremo pace finché qui non sarà ripristinata una normalità, una buona qualità di vita". "Le università adottino l'ateneo dell'Aquila" è questa, in sintesi, la proposta che il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ha avanzato al Senato accademico dell’università abruzzese. "Come Berlusconi ha proposto che ogni provincia adotti un cantiere - ha spiegato il ministro Gelmini - cosi potremmo utilizzare un metodo simile anche per l’università. Gli atenei, che numerosi, in questi giorni si sono detti disponibili, potrebbero adottare un cantiere, un progetto preciso". Il ministro Gelmini ha aggiunto, parlando al Senato accademico, presieduto dal rettore Ferdinando Di Orio, che "il commissario straordinario Bertolaso ha passato tutta la notte per recuperare tutte le tensostrutture disponibili in Italia, cosi da consentire l’inizio delle lezioni in contemporanea all’apertura dei cantieri". "è un metodo che ci trova d’accordo - è stata la risposta del rettore Di Orio - se c’è una priorità in questa città è l’università. Noi vogliamo stare qui: lo dobbiamo - ha concluso - ai nostri 27 mila studenti e alla città". Incentivi per docenti e accorpamenti di classi Il ministro ha illustrato i provvedimenti contenuti nell’ordinanza di protezione civile presentata in Consiglio dei ministri. Oltre ai provvedimenti presentati in Cdm saranno avviate una serie di iniziative a sostegno degli studenti. Si stanno, fra l’altro studiando provvedimenti e iniziative per riorganizzare la didattica dell’Università dell’Aquila. Strutture e classi Si allestiranno tensostrutture per riprendere l’attività scolastica. Allo studio l’accorpamento nelle stesse classi dei bambini di prima e seconda elementare e di terza, quarta e quinta elementare. è in corso una verifica per capire se qualche struttura è agibile per utilizzarla con turni durante tutta la giornata. Incentivi per straordinari e doppi turni Vengono poi introdotti speciali incentivi per favorire gli straordinari e i doppi turni di professori e personale amministrativo ed aumentare le ore di lezione, per recuperare i ritardi nell’attività didattica. Casa dello studente è previsto lo stanziamento straordinario di 16 milioni di euro per la ricostruzione della Casa dello Studente de L’Aquila. Il Miur ed il ministero per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione Tecnologica, in collaborazione con Microsoft e con le principali aziende di settore, attueranno la riorganizzazione delle piattaforme informatiche (collegamenti di computer, internet e software) per garantire il supporto alla didattica anche nelle strutture provvisorie d’emergenza. Maturità: computer e internet A tutti gli studenti che dovranno sostenere a breve l’esame di maturità a L’Aquila, verranno forniti un pc portatile ed una chiave per la connessione a internet, per poter seguire corsi a distanza su tutte le materie base, come italiano, matematica, fisica, latino. Grazie al pc connesso a internet, tramite l’utilizzo di cuffia e microfono, i ragazzi saranno suddivisi in "classi virtuali" dove si terranno lezioni e si svolgeranno compiti, grazie al contributo di solidarietà di docenti di tutta Italia, che faranno lezione via web. Si tratta dell’anticipazione di un progetto che i ministri Gelmini e Brunetta intendono proporre in tutte le scuole italiane per il prossimo anno scolastico. Sarà presto on line lo spazio web "la scuola per l’Abruzzo" dove saranno raccolte le centinaia di offerte che arrivano da parte delle scuole, delle associazioni degli studenti, dei genitori e degli insegnanti, delle consulte e del volontariato. Scuole: rete solidale A questo si aggiungono altre iniziative. è in fase di organizzazione un punto di raccolta del materiale didattico che le scuole di tutta Italia stanno inviando per le scuole abruzzesi. Si sta attivando un servizio di gemellaggio tra le scuole abruzzesi e quelle del resto del Paese per ospitare studenti di zone colpite dal sisma nelle famiglie e nelle scuole delle altre regioni. Gli studenti delle Consulte, poi, stanno preparando un piano di attività estive per i bambini da realizzare nei campi o nelle scuole allestite nei campi. Lavagne interattive Saranno disponibili da subito 15 lavagne interattive multimediali per le scuole da campo. Le lavagne potranno anche essere utilizzate per attività non didattiche (proiezioni di film, dvd, cartoni animati). Al via laboratorio didattico con biblioteche itineranti: tante scuole stanno inviando libri per gli studenti abruzzesi. Sarà aperto un punto permanente della Direzione Generale dello Studente del Miur a L’Aquila per dare sostegno agli studenti fino alla fine dell’emergenza. è stato infine chiesto alle Consulte studentesche di rinunciare alla giornata nazionale dell’arte e della creatività. I soldi risparmiati verranno destinati alla ricognizione delle scuole colpite dal terremoto. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Lettera aperta a Mariastella Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Bollettino Università & Ricerca" del 09-04-2009)

Argomenti: Scuola

Università "Magna Graecia" Lettera aperta a Mariastella Gelmini Gentile Ministro, mi permetto di richiamare la Sua attenzione sul ben noto problema dell’accorpamento delle Scuole di Specializzazione dell’area biomedica che tante preoccupazioni sta suscitando nei giovani neolaureati e nei docenti degli Atenei interessati.Mi consenta di esprimere alcune perplessità sulla metodologia adottata e di condividere alcune riflessioni sulle inevitabili ricadute che tutto ciò comporterà sui neolaureati e sulla vita stessa dei piccoli Atenei che si vedono chiudere un congruo numero di Scuole di specializzazione. Perché arrivare a tutto questo? Quali sono le finalità? Si intende, forse, contenere il budget annuale previsto per gli specializzandi? L’accorpamento non induce alcuna economia gestionale dal momento che i docenti delle Scuole di specializzazione sono gli stessi del Corso di Laurea in Medicina e non è prevista alcuna indennità aggiuntiva per l’espletamento della didattica post-laurea. Si intende, forse, migliorare la qualità della formazione? Anche questo non risponde al vero perché è ampiamente risaputo che il miglior rapporto docenti/studenti si realizza proprio negli Atenei di piccola e media grandezza. Tra l’altro, in queste realtà, sicuramente diverse dai mega Atenei, è possibile privilegiare il rapporto interpersonale che ha l’indubbio vantaggio di arricchire il processo formativo di elementi umani ed emozionali che vanno ben oltre il rispetto del monte orario previsto dalla normativa vigente. Si intende, forse, rendere omogeneo il percorso formativo degli specializzandi? Anche questa motivazione non risulta essere plausibile dal momento che nel recente passato, durante la fase di riscrittura degli Statuti e la definizione della rete formativa, sono pervenute, da parte delle Istituzioni competenti, raccomandazioni pressanti per caratterizzare l’offerta formativa delle Scuole della stessa tipologia, proprio per offrire una scelta didattica ampia e differenziata. L’integrazione di saperi diversi, che rappresenta un elemento irrinunciabile per una medicina moderna ed efficace, non solo non viene tenuta in nessun considerazione dall’accorpamento delle Scuole ma, anzi, ne viene fortemente penalizzata. Tutto ciò, peraltro, cozza con la forte spinta federativa voluta dall’attuale Governo. Federalismo che, da cittadino del Sud, considero una opportunità irrinunciabile per avviare, anche nelle Regioni meridionali, meccanismi virtuosi nella gestione della res pubblica, sempre a patto che tale federalismo sia solidale. L’accorpamento va, purtroppo, in direzione opposta dal momento che toglie molto a chi ha poco per dare a chi ha già tanto! Non sarebbe stato meglio, mantenendo immodificato il numero totale dei contratti, ridistribuire i posti in maniera tale da consentire a tutte le Scuole di avere la dotazione minima di 3 posti, necessaria per mantenere la propria autonomia? Autonomia, già! Questo è un altro problema su cui bisogna fare chiarezza. Negli anni passati, la politica ha voluto che gli Atenei avessero autonomia didattica e gestionale per armonizzare le risorse mediante meccanismi di autocontrollo. Il recente decreto che accorpa parte delle Scuole di Specializzazione rispetta il principio dell’autonomia? Infine, gentile Ministro, mi perdoni se ora le rappresento la realtà locale in cui vivo ed opero, quella della mia Calabria. Come ella sa, in Calabria, così come in altre 3 regioni d’Italia, vi è una sola Facoltà di Medicina cui compete la formazione pre- e post-laurea. Ciò avviene in un territorio già in forte sofferenza sia dal punto di vista economico che sociale. Allora, perché depauperare ancora di più, di risorse intellettuali ed economiche, una terra già tanto provata? Come si può pensare di promuovere la crescita del Sud penalizzandolo proprio in alcuni settori strategici, qual è quello della formazione e della promozione della cultura? Non dimentichiamo che fare formazione e generare cultura significa promuovere anche la crescita sociale ed economica, strumenti essenziali per la lotta alla criminalità organizzata.>> Poi, allargando l’orizzonte delle riflessioni, è legittimo chiedersi se l’Ateneo Magna Graecia di Catanzaro, fortemente depotenziato nella sua offerta formativa, continuerà a mantenere la stessa forza attrattiva degli anni precedenti o, come temo, assisteremo ad un nuovo esodo verso sedi universitarie extraregione. Il costo sociale ed economico non sarà sostenibile per molte delle famiglie calabresi e si vanificherà quanto di positivo l’Ateneo catanzarese era riuscito a fare negli anni passati. Non si può affermare di volere sostenere la crescita del Mezzogiorno, se poi lo si priva di strumenti essenziali come quello della formazione universitaria. Eppure, pensavo che compito della politica fosse quello di ascoltare i bisogni della gente e di restituire, poi, la speranza! Ma quale speranza si intende dare ai giovani calabresi, oggi? In questi giovani vi è solo la certezza di avere subito un torto enorme, di essere stati penalizzati rispetto a quelli di altre regioni con minori tensioni sociali e con una situazione economica ben diversa. Caro Ministro, per dare quella speranza di cui sopra bisogna iniziare con le piccole cose, con quelle cose che scandiscono il quotidiano e non solo le grandi opere come il ponte sullo stretto. Bisogna dare la certezza del lavoro, la consapevolezza che si è strumenti di un reale processo di rinnovamento culturale, sociale ed economico. Le ricordo, gentile Ministro, che i laureati in medicina non possono accedere ad alcun concorso ospedaliero se non sono specialisti; pensi, quindi, al danno che ne deriverà loro. Laureati, ma impossibilitati ad utilizzare il titolo di studio! Pensavo che la politica fosse capace di armonizzare ed attenuare le diseguaglianze e non ad accentuarle! Raccolga l’appello dei tanti giovani che, in questi giorni, sono precipitati nello sconforto e restituisca loro il sorriso e la speranza di un futuro diverso, la certezza che non sono soli, che le Istituzioni sono accanto a loro. Dia un senso reale anche al mio ruolo istituzionale di docente e di cittadino che ha sempre guardato con fiducia alle Istituzioni; non tradisca, proprio ora, questa mia convinzione. Infine, concordo che è necessario procedere ad una rivisitazione critica dell’attuale strutturazione dell’Università, ma non si neghi il ruolo fondamentale della stessa nella preparazione delle future professionalità cui spetterà il compito di generare cultura, idee, innovazione e benessere sociale. Non si guardi all’Accademia con diffidenza e sospetti, come un avversario da combattere ad ogni costo; al contrario, le si riconosca quel ruolo fondamentale ed irrinunciabile di fucina inesauribile di quei processi culturali ed ideologici che rappresentano la vera ricchezza di una Nazione moderna che vuole proiettarsi nel futuro! Grato per l’attenzione che mi dedicherà, mi è gradita l’occasione di inviarle tante cordialità. BUR.IT 10.04.09

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