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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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Voci inascoltate
Mi chiedo, quando saranno passati le urla di questi giorni, il rimpallars...
( da "Stampa, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: improprio nome di riforma Gelmini, all'informazione ne è sfuggita una
di non poco conto. Sospetto che la distrazione non sia stata sgradita né alla
signora cui chissà in virtù di quali competenze è stato affidato il cosiddetto
ministero della Pubblica Istruzione (in realtà da molti anni esistente solo
nominalmente, assoggettato com'è al ministero del Tesoro)
Medicina, guerra
tra Novara e Torino ( da "Stampa, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: aprile il ministro Gelmini ha firmato il decreto che accorpa le Scuole
di specializzazione con un solo iscritto. I corsi post-laurea, seguiti dai
medici studiando all'università e lavorando in ospedale a Novara, erano 16:
dovevano diventare 26 secondo quanto promesso dal ministero in autunno e invece
il decreto ne istituisce uno solo nuovo (
In duemila firmano
petizione contro la riforma Gelmini
( da "Stampa, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: firmano petizione contro la riforma Gelmini Sono 1964 le firme contro
la riforma Gelmini raccolte a Cuneo e hinterland in tre mesi. Una delegazione
di 4 genitori ieri mattina 9 le ha consegnate all'Ufficio scolastico
provinciale (l'ex provveditorato). Le firme sono un invito a mantenere lo stato
attuale della scuola elementare: dalle compresenze delle 2 maestre al numero di
ore.
Torna la sinistra:
a fianco di lavoratori e precari
( da "Trentino" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini e militante del movimento lesbico. I principi sono quelli che
caratterizzano la sinistra: solidarietà, diritti civili, parità di genere,
libertà di religione, tutela dell'ambiente. E un'autonomia - aggiunge Porta -
«che non deve essere fatta di parole, con un consiglio indipendente dalla
Provincia e slegato dalle lobbies»
Scuole, lavoro,
mutui: il piano è pronto ( da "Trentino" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Aquila è arrivata anche Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione.
Ha spiegato che per la ricostruzione delle scuole in Abruzzo sono in arrivo 110
milioni di euro e ha aggiunto che oggi ci sarà un vertice "operativo"
con i vertici delle istituzioni locali per fare il punto della situazione perché,
nonostante l'inagibilità dei locali,
Cisco WebEx: la
soluzione di collaboration che fa "partecipare"
( da "Data Manager" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini e numerose importanti personalità istituzionali e
imprenditoriali del panorama italiano. “Si è trattato di un evento con un
grande valore simbolico per tutti i nostri dipendenti e il mio primo obiettivo
era quello di rendere tutti partecipi di una giornata così importante,
nonostante i limiti imposti dalla capienza della sala,
Il 5 x mille per
le scuole comunali ( da "Gazzetta di Reggio" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ai tagli indiscriminati della riforma Gelmini, che porteranno a una
dequalificazione della scuola pubblica», il sindaco di Novellara Raul Daoli ha
rivolto un appello ai concittadini, affinché devolvano il 5 per mille
dell'imposta sul reddito a favore del Comune. L'amministrazione comunale di
impegna a utilizzare i fondi così raccolti per sostenere il piano dell'
Il terremoto ha
lasciato distruzione e un migliaio di feriti
( da "Cittadino, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, porterà al Consiglio dei ministri per
la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole in Abruzzo. Gelmini ha
assicurato che gli studenti abruzzesi non perderanno l'anno scolastico. E
intanto il titolare del Welfare, Maurizio Sacconi, ha annunciato sempre a
favore delle zone terremotate lo slittamento delle scadenze di mutui e
versamenti contributivi.
Già 272 le vittime
28mila senza casa ( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: È uno dei provvedimenti urgenti che il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini, porterà al Consiglio dei ministri per la ricostruzione e
la riorganizzazione delle scuole in Abruzzo. Gelmini ha assicurato che gli
studenti abruzzesi non perderanno l'anno scolastico.
Ragazzi a scuola
in tenda, in cerca di normalità (
da "Giornale di Brescia" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, porterà al Consiglio dei ministri per
la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole in Abruzzo. La Gelmini ha
assicurato che gli studenti abruzzesi non perderanno l'anno scolastico. Nel
frattempo sul fronte ricostruzione il Gruppo Fiat si è immediatamente attivato
per fornire supporto tecnico,
Statale, tasse
verso l'aumento ( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: settimana fa ha incassato i complimenti del ministro Gelmini per come
ha amministrato l'ateneo, assicura che «si opererà attraverso scelte condivise»
nell'ottica di una rivisitazione del bilancio «necessaria anche per la
contrazione dei fondi statali». «Condiviso» sarà tuttavia pure il sacrificio
richiesto all'interno dell'università: non ci sarà infatti solo un aumento
delle tasse,
Pd: una petizione
per la scuola ( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La legge Gelmini è un dissesto, basato solo su una parola d'ordine:
risparmiare». La petizione può essere sottoscritta on-line sui siti Internet
www.pdbrescia.it o www.partitodemocratico.it, ma saranno organizzati stand
anche davanti alle scuole. In calendario inoltre un convegno sulla ricaduta dei
tagli (previsto per martedì 21 aprile,
Maturità, ammessi
con la media del 6 ( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: professore scrisse alla Gelmini La conferma giunge tra l'altro dal
professor Gianenrico Manzoni, che al Liceo Cesare Arici ha avuto come allieva
proprio Mariastella Gelmini. Nelle scorse settimane il professore ha
addirittura scritto al ministro dell'Istruzione sulla questione dei criteri di
ammissione all'esame di Stato, e oggi esprime «soddisfazione per una decisione
che riporta l'
Si sbronzano in
gita, sospesi all'Arnaldo (
da "Giornale di Brescia" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città Si sbronzano in
gita, sospesi all'Arnaldo Uno degli studenti è finito al pronto soccorso. Il
preside: «Via da scuola da due a sei giorni» Quale sarà il loro voto in
condotta alla fine dell'anno ancora non si sa: «Sarà il Consiglio di classe a
decidere», spiega il preside.
Edolo L'istruzione
per rilanciare la montagna (
da "Giornale di Brescia" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Università con il ministro Mariastella Gelmini, docenti, politici ed
esperti La sede dell'Università della montagna, a Edolo EDOLOPassa anche
dall'istruzione il rilancio delle aree montane. Questo il messaggio al centro
del dibattito che sarà ospitato sabato 11 dall'Università di Edolo e che vedrà
la presenza di Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione.
Tennis Negli Under
15 a festeggiare è il Rodengo
( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il Presidente della Lega Tennis Uisp Brescia Alberto Gelmini ed il
responsabile del settore giovanile Marco Foriani, nell'effettuare le
premiazioni, hanno espresso a nome del Consiglio la soddisfazione ed il
compiacimento per la riuscita della manifestazione. Doveroso da parte di tutti
i partecipanti il ringraziamento ai dirigenti e ai maestri del Circolo Tennis
Rovato i quali,
maturità,
ammissione con la media del sei - angela recino
( da "Nuova Sardegna, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La notizia del dietrofront del ministro circola da qualche giorno:
Mariastella Gelmini torna sui propri passi e per l'ammissione alla maturità dà
l'ok alla media del sei. Una decisione contenuta in una ordinanza, di cui però
sembra impossibile trovare traccia. Tutti lo sanno ma nessuno sembra in grado
di documentare una voce che circola da due giorni.
"dieci
ministri in tre giorni a l'aquila vengono perché ci sono le elezioni
europee" - giuseppe caporale
( da "Repubblica, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: apertura di un conto corrente con Mtv per raccogliere fondi,
«un´iniziativa per coinvolgere i giovani nella ricostruzione». Anche il
ministro per l´Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, si è recato a
L´Aquila per «verificare di persona la drammatica situazione che sta vivendo la
popolazioni locale». Oggi arriva la Gelmini.
Berlusconi: I
tempi saranno lunghi ( da "Arena, L'" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini intanto assicura: «Gli studenti non perderanno l'anno
scolastico» Berlusconi: «I tempi saranno lunghi» Il premier a L'Aquila: «Peggio
del previsto». Ricostruzione molto impegnativa. L'invito a fare solo offerte in
denaro L'AQUILA BERLUSCONI DI NUOVO ALL'AQUILA.
"più tempo
pieno nonostante i tagli" - stefano parola
( da "Repubblica, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il decreto Gelmini non farà troppo male alle scuole elementari
piemontesi, parola del direttore scolastico regionale Francesco De Sanctis.
Alla vigilia delle vacanze di Pasqua, il rappresentante del Miur in Piemonte
assicura: «Il tempo pieno "storico" non è in discussione: gli
studenti che lo stanno facendo adesso continueranno anche nel prossimo anno
scolastico.
Tagli a scuola, 45
maestri in meno ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: bellunese che il prossimo scolastico non avranno più il loro posto di
lavoro sulla base della riforma Gelmini. Lo ha comunicato ieri a Venezia
Carmela Palumbo, direttore regionale della scuola, al termine di un incontro
con i sindacati durato sette ore. Il che vuol dire che di fatto le scuole
primarie con meno di 10 alunni ora rischiano di saltare e ci saranno classi più
numerose.
Nelle elementari
della Marca 150 insegnanti perderanno il posto
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «La nuova normativa della riforma Gelmini ci ha permesso di fare
alcune economie - spiega la direttrice regionale Carmela Palumbo - l'aumento
del numero degli alunni necessari per formare una classe, che è attualmente di
15 e 10 per le zone montane, ci ha consentito di togliere 191 classi a livello
regionale.
Iscrizione alle
scuole elementari: prevale il modulo di 30 ore
( da "Arena, L'" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha dichiarato il ministro Mariastella Gelmini. «Voglio ricordare che
tutti i modelli orari, 24, 27, 30 ore, prevedono il maestro unico di
riferimento e non solo quello a 24 ore, come qualcuno sostiene in maniera
imprecisa. Il maestro unico di riferimento sarà una figura indispensabile per
la formazione del bambino, così come accade in tutti i paesi europei.
tagli alla scuola,
una petizione del pd ( da "Tirreno, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: scuola e delle ripercussioni che il piano di ridimensionamento firmato
dal ministro Gelmini avrà sulla provincia di Grosseto. In effetti anche in
Maremma duecento persone perderanno il posto di lavoro dal 1º luglio 2009.
Chiuderanno per mancanza di personale alcune piccole scuole delle zone
periferiche. Tutti gli istituti rimarranno senza supplenti e avranno meno soldi
per funzionare.
Riduzione dei
corsi di laurea ( da "Arena, L'" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giovedì 09 Aprile 2009 INSERTI Pagina 58 UNA NOVITÀ INTRODOTTA DALLA
RIFORMA GELMINI, CHE CAMBIERÀ VOLTO A MOLTE FACOLTÀ Riduzione dei corsi di
laurea TAGLIATI QUELLI CON POCHI ISCRITTI E QUELLI DISTANTI DALLE ESIGENZE DEL
MERCATO DEL LAVORO Nell'Università, dal prossimo anno accademico, scatterà la
razionalizzazione dei corsi di laurea.
Finalmente apre il
Borromeo in rosa ( da "Provincia Pavese, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Borromeo in rosa» Si inaugura a maggio: atteso il ministro Gelmini.
Posto per 50 ragazze PAVIA. Nel dicembre del 1995 don Ernesto Maggi, rettore
del collegio Borromeo, aveva dato l'annuncio: faremo la sezione femminile.
Oggi, dopo quattordici anni, e dopo diversi ricorsi giudiziarsi, è arrivata la
data dell'inaugurazione.
La riforma Gelmini
fa discutere la Pulce ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ecco il giornale del Don Milani La riforma Gelmini fa discutere la
Pulce Grande spazio al dibattito sulle novità scolastiche e sulle occupazioni
da parte degli studenti All'Istituto superiore «Don Lorenzo Milani» di
Montichiari in questi giorni esce il numero pasquale de «La pulce nell'orecchio»,
giornalino studentesco bimestrale.
Caro direttore, la
questione scuola affrontata dal ministro della Pubblica istruzione, signora
Maria... ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la questione scuola affrontata dal ministro della Pubblica istruzione,
signora Mariastella Gelmini, è certamente complessa, soprattutto perché
sembrano inconciliabili i due termini dell'operazione; cioè fare emergere la
qualità effettiva dell'insegnamento, al di là delle ideologie e nel contempo
porre in atto notevoli risparmi nell'arco di tre anni.
Video on line,
studenti sospesi ( da "Provincia Pavese, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: illustrare la possibilità di dare
LA BATTAGLIA
( da "Alto Adige" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: LA BATTAGLIA Nomina del sovrintendente Durnwalder dalla Gelmini
Secondo viaggio di Luis Durnwalder a Roma in poche settimane per incontrare il
ministro Mariastella Gelmini. L'argomento dell'incontro di oggi non cambia: la
nomina del sovrintendente scolastico, posto vacante da mesi. Pare che sia stata
la stessa Mariastella Gelmini a proporre un nuovo confronto,
139 docenti in
meno ( da "Mattino di Padova, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sostengono che il tempo pomeridiano sarà assicurato ugualmente quasi
ovunque «ma a scapito della qualità» dice Benegiamo della Uil. I politici del
Pdl cantano vittoria: «L'impegno dell'assessore Donazzan, di noi consiglieri
regionali e dei sindaci è stato premiato dal Ministro Gelmini» sottolinea
Raffaele Zanon. (Felice Paduano)
Scuola, 24 maestri
rischiano il posto ( da "Tribuna di Treviso, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: rischiare il posto nella Marca per colpa dei tagli previsti dal
ministro Gelmini. Sono 150 complessivamente i "tagli" all'organico
previsti per le elementari di Treviso. Il dato, anticipato la settimana scorsa
dalla Cgil, è stato confermato ieri da un'informativa della dirigente
dell'Ufficio scolastico regionale Carmela Palumbo, che ieri ha incontrato i
vertici sindacali della scuola.
fondi
dall'election day, ma la lega dice no
( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ma la Lega dice no Mariastella Gelmini assicura: nessun alunno perderà
l'anno scolastico ROMA. Servono soldi, tanti soldi, per l'assistenza alle
popolazioni colpite dell'Abruzzo e soprattutto per ricostruire. Inevitabile che
sia riaffiorata un'idea semplice, ma con una sua logica indiscutibile: perché
non accorpare in un'unica data elezioni europee,
gelmini vagante -
enzo costa ( da "Repubblica, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pagina III - Genova GELMINI VAGANTE ENZO COSTA C´è qualcosa di peggio
degli effettacci speciali che ci somministra la ministra Gelmini. Effettacci,
ben descritti dal professor Enrico Parodi, a base di sparate facili e circolari
arruffate, semplificazioni brutali e complicazioni regolamentari.
In arrivo 16 mln
per la casa dello studente
( da "Tempo, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: della Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini ha messo a disposizione
16 milioni di euro per il via alla ricostruzione della casa dello studente e
per gli edifici scolastici. Le scuole saranno le prime ad essere verificate e
quando saranno sicure verranno riaperte». Berlusconi lo annuncia in conferenza
stampa a L'Aquila, presentandola come una delle misure a cui il ministro dell'
L'AQUILA -
Attonito e sgomento fra le macerie di una città
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, porterà al Consiglio dei ministri per
la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole in Abruzzo. Gelmini ha
assicurato che gli studenti abruzzesi non perderanno l'anno scolastico. E
intanto il titolare del Welfare, Maurizio Sacconi, ha annunciato sempre a
favore delle zone terremotate lo slittamento delle scadenze di mutui e
versamenti contributivi.
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini» L'assessoreTribi a Bologna: sarà una "guerra"
condivisa da tutte le province La novità, purtroppo, è che non ci sono novità.
I tagli di organici ci saranno ma in che misura toccheranno le aule piacentine
(e tutta la regione) non è ancora dato sapere, mentre per stamattina a Piacenza
sia la Flc Cgil che la Cisl Scuola hanno convocato due distinte conferenze
stampa per fare
Case, scuole,
lavoro e famiglie: il Governo studia gli interventi
( da "Libertà" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Aquila è arrivata anche Mariastella Gelmini, ministro dell'istruzione.
Ha spiegato che per la ricostruzione delle scuole in Abruzzo sono in arrivo 110
milioni di euro e ha aggiunto che oggi ci sarà un vertice «operativo» con i
vertici delle istituzioni locali per fare il punto della situazione perché,
nonostante l'inagibilità dei locali,
longhena, il 10
politico non costituisce reato
( da "Repubblica, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: del
le tradizioni
cerco opere inedite in dialetto Egregio direttore, ho letto con interesse, essendo
amante del dialetto e praticandone il teatro amatoriale da ormai 45 anni, la
compos ( da "Libertà" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere
imparziali. Allora, il partito dominante comincia a trascurare le scuole
pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a
favorire le scuole private». C'è bisogno di aggiungere altro?
[FIRMA]ALESSANDRO
BARBERA ROMA Quanto costerà precisamente il terremoto alle casse dello ...
( da "Stampa, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini porterà ad esempio un decreto ad hoc per la
scuola. Attingendo ad un fondo Cipe da un miliardo di euro, destinerà 110
milioni per la ricostruzione delle scuole. Inoltre i ragazzi colpiti dal
terremoto potranno iscriversi in qualunque scuola della Regione e, anche se i
giorni di lezione saranno meno di 200,
Atteso il via
libera da Bruxelles: la cifra basterebbe per affrontare l'emergenza
( da "Stampa, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini porterà ad esempio un decreto ad hoc per la
scuola. Attingendo ad un fondo Cipe da un miliardo di euro, destinerà 110
milioni per la ricostruzione delle scuole. Inoltre i ragazzi colpiti dal
terremoto potranno iscriversi in qualunque scuola della Regione e, anche se i
giorni di lezione saranno meno di 200,
effetto gelmini,
sperimentazione in balìa dei tagli
( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fosche le previsioni per il nuovo anno Effetto Gelmini,
sperimentazione in balìa dei tagli Il ministro con una mano premia l'istituto
comprensivo, con l'altra cancella laboratori e docenti L'iniziativa
FONTANAFREDDA. Storie all'italiana in quel grande guazzabuglio che è divenuta
la scuola nella sua globalità.
Regione-provveditore
è lite sul tempo pieno ( da "Stampa, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ma dalle scuole arriva un'obiezione: «Con buona pace della
maestra-mamma pensata dal ministro Gelmini, i bambini si troveranno con 4-5
maestri e un'organizzazione simile a quella delle medie». Buone le prospettive,
secondo De Sanctis, per i precari: «I posti tagliati saranno riassorbiti
attraverso i 2000 pensionamenti del prossimo anno».
La corsara Nei
gruppi della rete:Vespa alla Piaggio e Fede seduto sulla piramide Cestia
( da "Italia Oggi" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini SARTE subito» e «Se la Carfagna è
ministro il mio cane Billo vuole la presidenza!» (con tanto di foto del cane
Billo). Ce n'è anche per il ministro dell'istruzione: «Dona anche tu un neurone
a Maria Stella Gelmini!», «Ora che l'università non me la posso più permettere,
non mi resta che Youporn!
Piano aiuti al via
dalle scuole ( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Mariastella Gelmini proporrà al Consiglio. Gli istituti delle
aree devastate potranno adattare il calendario scolastico e l'orario di durata
delle lezioni, per garantire il completamento dell'anno: il 2008/2009 sarà
considerato comunque valido sulla base delle attività effettivamente svolte,
anche se i giorni di lezione saranno stati meno dei 200 previsti come soglia
minima.
Non tutte le
facoltà sono uguali ( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Mariastella Gelmini domenica 5 aprile veniva citato in un
titolo sul Corriere della Sera per aver affermato: «Meglio i tecnici dei
laureati in scienze della comunicazione». Che ci sia un gran bisogno di tecnici
nel nostro Paese è indubbio, ma perché in contrapposizione proprio ai laureati
in comunicazione?
Buoni segnali per
l'università ( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: è svolto un seminario promosso dal ministro Mariastella Gelmini con
tema «Un patto virtuoso tra università e istituzioni». In quella sede è stato
distribuito un serio documento introduttivo denso di problemi da affrontare
sulla governance e sul reclutamento. è stato un importante momento di confronto,
di ascolto e di proposte che è stato successivamente ripetuto con discrezione,
Berlusconi: peggio
di quanto pensassi Sciacalli, linea dura
( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: avrà una norma «salva anno scolastico»: per le scuole della zona verrà
derogato il limite minimo dei 200 giorni di lezione per rendere valido l'anno.
In più il ministro Gelmini ha chiesto di indirizzare 110 milioni alle scuole
aquilane danneggiate. Per l'emergenza sfollati in arrivo 30 milioni di euro.
09/04/2009 nascosto-->
Rettore, elezioni
il 9 settembre ( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: In caso di mancata elezione si procede al ballottaggio tra i due
candidati che hanno avuto il maggior numero di voti. A seguito delle votazioni
il ministro Gelmini con proprio decreto provvederà alla proclamazione del nuovo
rettore. El. Cat. 09/04/2009 nascosto-->
Abstract: Corriere della Sera sezione: Primo Piano data: 09/04/2009 - pag: 6 Il ministro Gelmini «Nessuno studente perderà l'anno» ROMA Nessuno perderà l'anno scolastico a causa del terremoto. Lo ha assicurato il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini: «Introdurremo norme di flessibilità perché possano completare l'anno e la maturità».
Abstract: Il ministro Gelmini ha assicurato che gli studenti abruzzesi non perderanno l'anno scolastico. E intanto il titolare del Welfare, Maurizio Sacconi, ha annunciato sempre a favore delle zone terremotate lo slittamento delle scadenze di mutui e versamenti contributivi.>
Corrado Guzzanti
porta la tv sul palcoscenico
( da "Eco di Bergamo, L'" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sono la personale galleria di «mostri» di Corrado, ai quali Caterina
aggiunge il ministro Gelmini. Tutto questo forma una carrellata del repertorio
di Guzzanti, una specie di archivio di materiali troppo gustosi per buttarli
via, in tempi di esilio televisivo. E poi c'è un pubblico a cui rinfrescare la
memoria: quattro esauriti di fila a Roma, 3.
Pagellini, pioggia
di insufficienze ( da "Giorno, Il (Brianza)" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: insufficienze Alunni deboli in italiano, matematica, materie tecniche
e storia PROF PIÙ PRUDENTI NEL VOTO IN CONDOTTA di CRISTINA BERTOLINI PAUSA
pasquale anticipata in molte scuole dall'arrivo dei cosidetti pagellini. Si
tratta di valutazioni intermedie dopo la pagella del primo quadrimestre, per
avvertire i genitori di situazioni a rischio da recuperate prima della pagella
finale.
Bologna, via
libera dei pm al 10 politico ai bambini
( da "Corriere della Sera" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Una protesta contro la norma introdotta dalla Riforma Gelmini, che ha
riportato il voto numerico nelle pagelle, scattata in occasione della chiusura
del primo quadrimestre, lo scorso 11 febbraio. Creando una mole di polemiche,
non solo a Bologna. Il procuratore reggente Silverio Piro e il sostituto Luigi
Persico hanno deciso di chiedere al giudice l'archiviazione del procedimento.
Le scuole
paritarie respirano: stanziati 120 milioni di euro
( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, secondo la quale l'intesa «rappresenta un fatto
positivo e presto potremo far erogare questa somma dagli uffici scolastici
regionali». La notizia era da lungo tempo attesa dal mondo della scuola paritaria,
soprattutto dalle piccole scuole d'infanzia e del primo ciclo, che non hanno
grandi risorse.
di MARCO SASSANO
L'AQUILA LA PROVA più dura in ques...
( da "Giorno, Il (Milano)" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Per quanto riguarda l'attività scolastica il ministro Gelmini, ha
tranquillizzato le famiglie dicendo che nessun ragazzo perderà l'anno
scolastico in Abruzzo. «Introdurremo norme di flessibilità per fare in modo che
gli studenti possano completare l'anno scolastico e la maturità».
LA CAPISCO. Il
ministro Gelmini è impegnato a ricostruire un sistema di rego...
( da "Giorno, Il (Milano)" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini è impegnato a ricostruire un sistema di rego... LA
CAPISCO. Il ministro Gelmini è impegnato a ricostruire un sistema di regole,
che negli ultimi decenni è stato smantellato. Ma dovrebbe fare meno annunci,
anche se sono un ottimo sistema per sondare gli umori, e lavorare più in silenzio
a una riforma organica,
Dopo le vacanze
parte la volata finale ( da "Giorno, Il (Milano)" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ieri circa 200 studenti di Brera, Volta, Tenca, Virgilio e Marie Curie
si sono impegnati in un torneo di calcetto in piazza Duca d'Aosta, per «dare un
calcio alla Gelmini» e «riprendersi gli spazi sociali» di cui si sentono
privati dall'amministrazione comunale. Gi.Gu.
UNA bomba che sta
per esplodere. È la questione scuola nella provincia. ...
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini. Sindacati sul piede di guerra. Si parla di 276 docenti in
meno per Ancona cui si aggiungeranno i tagli rivolti al personale non docente,
altre 137 unità secondo Flc-Cgil Ancona. Le più colpite, soprattutto le scuole
secondarie di primo grado con un taglio di 111 insegnati, ma a pagare l'alto
prezzo della riforma secondo il segretario provinciale di Cgil scuola Emanuela
Carloni
Prima classe a
rischio
Argomenti: Scuola
Abstract: DÀ LA COLPA di tutto ciò alla riforma Gelmini, invece, Antonio
Canzian: «Purtroppo, vengono alla luce i danni della riforma della scuola. Vi è
una riduzione drastica del numero delle classi, sia in città che nella zona
montana. Per il fatto specifico questo provvedimento è stato troppo veloce
perché il regolamento attuativo della legge non ha completato l'iter.
Rieti è un punto
di riferimento naturale per L'Aquila e un avamposto di solidariet&#...
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Comunque abbiamo messo a disposizione l'ex Bosi nel caso ne avesse
bisogno l'Università de L'Aquila. La ministro Gelmini è informata, aspettiamo
istruzioni». Non hanno invece aspettato ma hanno fatto da soli i 40 aquilani
sfollati a Rieti e sistemati a cura della Prefettura. A. Bo. e A.L.
Danni alla chiesa
di San Francesco Don Pierino apre le comunità
( da "Nazione, La (Umbria)" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «Siamo pronti a ospitare spiega don Pierino Gelmini , anziani e
bambini ma più in generale tutti coloro che non sanno dove andare». A
disposizione anche la casa-madre della Comunità, a Molino Silla di Amelia, che
dispone anche di un centro odontoiatrico.
PERUGIA - La spedizione
in Abruzzo è stata coordinata da Mimon El Hachami, Imam di Terni e vice...
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini che nel centro di Scurcola Marsicana è pronta ad ospitare
cento terremotati. L'Umbria incassa il plauso del ministero per i Beni
Culturali Sandro Bondi: «Rigrazio la presidente della Regione, Lorenzetti per
aver messo a disposizione tre container- uffici che a partire da domani (oggi,
ndr) saranno utilizzati come sedi provvisorie dai tecnici della Direzione
regionale per
Pene severe contro
gli sciacalli, anticipi Inps per i pensionati
( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giovedì 09 Aprile 2009 Chiudi Oggi il decreto per le popolazioni
terremotate. La Gelmini: nessuno perderà la scuola Pene severe contro gli
sciacalli, anticipi Inps per i pensionati Allarme furti: fermati e rilasciati
due uomini con 80 mila euro
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini e Guido Podestà. Ma di conferme, neppure la
traccia. Fra l'altro, in città, dove girano voci d'ogni tipo, si dice anche che
Podestà abbia detto no a un candidato non del Pdl. Oggi, quindi, si vedrà se la
candidatura del sindaco leghista a Palazzo San Cristoforo è un bluff o un poker
d'assi.
dal nostro inviato
L'AQUILA - E' stata una Hiroshima&...
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: idea che stiamo valutando con il ministro Mariastella Gelmini -. E'
un'esigenza che riguarda tutte le scuole e anche l'università». Ma con una
città che ha trovato sepoltura sotto le sue stesse macerie Massimo Cialente non
si sottrae al "processo" che vede sotto accusa gli sbriciolati
edifici costruiti di recente e che sulla carta avrebbero dovuto reggere al pur
terribile urto.
Problema organici
alla direzione didattica "Malaspina" e rischio concreto della
chiusura della scuol... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dal prossimo anno scolastico il plesso, a seguito della riforma
Gelmini, verrebbe definitivamente chiuso. Una situazione delicata che ha
trovato tutti concordi nel chiedere al dirigente regionale Fulvio Izzo di voler
concedere l'istituzione di cinque prime a favore della direzione didattica
Ascoli-Centro.
ROMA Il governo
adotta i primi provvedimenti dopo il dramma del terremoto in Abruzzo. Il
Consiglio ... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Nessun problema per gli studenti: il ministro della Pubblica
Istruzione, Maria Stella Gelmini, assicura che gli studenti abruzzesi non
perderanno l'anno scolastico. Il totale delle somme stanziate per la scuola
sarà pari a 110 milioni di euro.
SARÀ una Pasqua
amara per i lavoratori della scuola, che al rientro delle va...
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: personale decisi dal ministro Gelmini. Il 14 aprile infatti l'Ufficio
scolastico provinciale comunicherà ufficialmente alle Organizzaizoni sindacali
il numero di posti che dovranno essere cancellati. Secondo le proiezioni della
Flc-Cgil, basate sul numero delle classi e degli alunni iscritti, nella
Provincia saranno 276 i posti in meno per il personale docente e 137 per gli
Ata (
di EMANUELA NALDI
LA PROCURA assolve' il 10 in pagella chiedendo al gip l'archivi...
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: tutti gli alunni per contestare una delle novità della riforma Gelmini
non hanno commesso alcun reato», per l'onorevole dell'Udc Gianluca Galletti,
quella della Procura è una decisione «inammissibile». «Prendo atto spiega il
deputato casiniano delle decisioni dei giudici che rappresentano la legge e le
rispetto, ma come genitore non posso non considerare questo epilogo scandaloso.
Integrazione tra i
banchi di scuola ( da "Arena, L'" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo dice il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini: «Abbiamo
pensato ad una quota del 30% perché la scuola è chiamata ad assolvere sempre
più la sua funzione di integrazione e l'esperienza dimostra che non basta
inserire gli studenti immigrati nelle classi. Occorre, in alcuni casi,
equilibrare e dosare la loro presenza.
Per l'ammissione
alla maturità si considera la media dei voti
( da "Arena, L'" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Una differenza che permette di avere uno o più cinque, se bilanciati
da voti di altre materie. Diversamente, dati alla mano, "a rischio"
sarebbero stati migliaia di studenti: ad avere rimediato una o più
insufficienze in pagella nel primo quadrimestre è stato ben il 72% dei ragazzi,
dato di poco superiore a quello dello scorso anno.
RIDOTTI I CORSI DI
LAUREA ( da "Arena, L'" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, illustrando a Palazzo Chigi i provvedimenti che
saranno attuati per la razionalizzazione dei corsi di laurea. La Gelmini ha
spiegato che «gli obiettivi del ministero sono di disattivare i percorsi
formativi non essenziali e rendere più razionale l'organizzazione delle
attività didattiche per offrire agli studenti didattica di qualità»
Novità sul
pensionamento per favorire i precari
( da "Arena, L'" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ELABORATA CONGIUNTAMENTE DAI MINISTRI GELMINI E BRUNETTA Novità sul
pensionamento per favorire i precari SERVIREBBERO 40 ANNI DI ANZIANITÀ
CONTRIBUTIVA E NON 40 ANNI DI SERVIZIO Scuola, al via iniziative a favore
dell'ingresso di giovani e precari. Il ministro dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, e il ministro per la
Pubblica amministrazione e l'
effetto maestro
unico, tagliati 102 insegnanti - mitia chiarin
( da "Nuova Venezia, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini. I posti per le scuole elementari della Provincia di Venezia
passano dai 3020 di quest'anno scolastico ai 2918 del prossimo, con una
riduzione della pianta organica di 102 unità. Lo ha annunciato ieri il dirigente
scolastico regionale Carmela Palumbo alle organizzazioni sindacali convocate
per il primo atto dei tagli che per le scuole elementari interessano in Veneto
779
Oggi il Cdm per
gli aiuti: niente tasse e fondo da 500 milioni di euro
( da "Giornale.it, Il" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha annunciato che porterà oggi in
Consiglio un decreto per assicurare la validità dell?anno scolastico, con lo
stanziamento di 110 milioni per la ricostruzione delle scuole. Per finanziare
la ricostruzione complessiva potrebbe arrivare anche - ma non oggi, il ministro
Tremonti ci sta lavorando - una versione bis dello scudo fiscale:
Le visite Ministri
al lavoro in prima fila. E tra le auto blu s'infilano Franceschini e...
( da "Giornale.it, Il" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini fa sapere che andrà in Abruzzo «per
stare con i ragazzi». E forse si farà vedere anche il presidente del Senato
Renato Schifani che ammette: «Avevo pensato di andarci subito poi ho preferito
rinviare per non essere d'intralcio». Stesso pensiero di Dario Franceschini che
però poi alla fine non ha resistito: «Avevo il dovere,
Per qualche giorno
la tvè tornata alla realtà(ma ci resterà per poco)
( da "Secolo XIX, Il" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Per milioni di persone, le notizie non sono le dichiarazioni della
Gelmini, ma come si è svegliato Gianlu. Bisogna constatare che la televisione
del reality ha messo in minoranza la realtà e una parte della società vive
senza contatto con le giornate di chi ancora accende la radio per sapere che
succede a Kabul.
Il premier:
Argomenti: Scuola
Abstract: sarà varato un decreto del ministro Mariastella Gelmini, che in
pratica salverà l'anno scolastico. C'è poi da pensare chi non ha più un reddito
perché ha perso l'attività o è in difficoltà con il lavoro: in questo caso, ci
dovrebbe essere un'estensione degli ammortizzatori sociali ai lavoratori
autonomi, commercianti e piccoli imprenditori.
Funerali domani ,
sgravi in arrivo ( da "Metronews" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini ha annunciato che «nessuno studente perderà l?anno
». Zaia ha pronti «sgravi per l?agricoltura». Sacconi predisporrà «misure di
sostegno al reddito e posticipi per mutui e contributi ». Stanziati già 16
milioni per la Casa dello studente, mentre la Fiat finanzierà un asilo.
Nuovi posti di
lavoro: il rosa che assume
( da "Panorama.it" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: "Inoltre" conclude David "c'è un proliferare di corsi e
master ma manca un vero unico corso di laurea nel turismo che formi operatori a
360 gradi. Lo vorrei dire al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini: non
è un vuoto assurdo, per l'Italia?". LEGGI ANCHE: [2] Luisa Todini,
imprenditrice: "Ho lavoro per 4003
I morti sono 278,
ancora forti scosse ( da "Quotidiano.net" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve
trattenere Buffon? La foto del giorno Freno d'emergenza L'automobilista in
questa foto a seguito dei problemi con il freno a mano della propria auto,
trova una soluzione geniale anche se alquanto ingombrante. RICERCA ANNUNCI
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Abruzzo, 278 le
vittime del terremoto. Nuove forti scosse
( da "RomagnaOggi.it" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: ''nessun studente perderà l'anno'' Terremoto in Abruzzo, la
Valle dell'Aterno la più colpita Terremoto in Abruzzo, solidarietà dai Capi di
Stato di tutto il mondo Terremoto, L'Aquila ferita anche nel suo patrimonio
artistico Terremoto in Abruzzo, come effettuare donazioni alla CRI Terremoto in
Abruzzo,
"Dieci
ministri in tre giorni a L'Aquila vengono perché ci sono le elezioni
europee" ( da "Repubblica.it" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: apertura di un conto corrente con Mtv per raccogliere fondi,
"un'iniziativa per coinvolgere i giovani nella ricostruzione". Anche
il ministro per l'Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, si è recato a
L'Aquila per "verificare di persona la drammatica situazione che sta
vivendo la popolazioni locale". Oggi arriva la Gelmini. (9 aprile 2009
Il Senato dice sì
alla fiducia: il dl incentivi è legge
( da "Quotidiano.net" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve
trattenere Buffon? La foto del giorno Freno d'emergenza L'automobilista in
questa foto a seguito dei problemi con il freno a mano della propria auto,
trova una soluzione geniale anche se alquanto ingombrante. RICERCA ANNUNCI
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Scudo fiscale per
la ricostruzione ( da "Stampaweb, La" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini porterà ad esempio un decreto ad hoc per la
scuola. Attingendo ad un fondo Cipe da un miliardo di euro, destinerà 110
milioni per la ricostruzione delle scuole. Inoltre i ragazzi colpiti dal
terremoto potranno iscriversi in qualunque scuola della Regione e, anche se i
giorni di lezione saranno meno di 200,
"10"
politico ai bambini, ok dai pm
( da "Corriere.it" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Una protesta contro la norma introdotta dalla Riforma Gelmini, che ha
riportato il voto numerico nelle pagelle, scattata in occasione della chiusura
del primo quadrimestre, lo scorso 11 febbraio. Creando una mole di polemiche,
non solo a Bologna. Il procuratore reggente Silverio Piro e il sostituto Luigi
Persico hanno deciso di chiedere al giudice l'archiviazione del procedimento.
Gelmini, misure
urgenti al vaglio del Consiglio dei ministri
( da "Stampaweb, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ROMA Il ministro Mariastella Gelmini porterà oggi al vaglio del
Consiglio dei ministri alcune misure e provvedimenti urgenti per l?istruzione
nelle località colpite dal terremoto dello scorso 6 aprile. Lo si legge in una nota
del Ministero. Tra queste misure e provvedimenti urgenti: 110 mln di per la
ricostruzione e per la riorganizzazione delle scuole;
Berlusconi: ( da "Arena.it, L'" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini intanto assicura: «Gli studenti non perderanno
l'anno scolastico» Il premier a L'Aquila: «Peggio del previsto». Ricostruzione
molto impegnativa. L'invito a fare solo offerte in denaro 09/04/2009 rss e-mail
print Il premier Berlusconi (con il casco rosso) durante il sopralluogo di ieri
nel centro storico de L'Aquila L'
Scuola, 45 maestri
in meno Prof in piazza contro i tagli ( da "Corriere del Veneto" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «La riunione di oggi - spiega - ha ricompattato il fronte
delle organizzazioni sindacali bellunesi che hanno partecipato alla
manifestazione del 30 ottobre». Elena Placitelli Sei mesi dopo Il corteo contro
la riforma Gelmini lo scorso ottobre
Scuola, bocciati
col 5 in condotta. Ma per la maturità basta la media del 6 ( da "Panorama.it" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Per questo il ministro Mariastella Gelmini, ha preferito
avallare una linea più elastica, anche se una settimana fa aveva annunciato che
almeno un'insufficienza in pagella metteva a rischio l'ammissione all'esame.
Intanto, il ministro Gelmini ha assicurato che nessuno degli studenti colpiti
dal terremoto in Abruzzo perderà l'anno.
Scuole, per
ripartire pronti 110 milioni di euro ( da "Avvenire" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: struzione Mariastella Gelmini porterà al Consiglio dei
ministri una serie di provvedimenti urgenti proprio per cercare di riavviare
l'attività scolastica. E anche il rettore dell'Ateneo dell'Aquila, Ferdinando
Di Orio annuncia l'intenzione «di ripartire con la vita accademica, che ha
pagato un alto tributo alla tragedia».
MATTONI DI
SPERANZA ( da "Avvenire" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: IMPEGNO DEL CALCIO MATTONI DI SPERANZA La Gelmini presenta
oggi al Consiglio dei ministri misure di flessibilità per «salvare» la
regolarità dell'anno.All'Abruzzo una quota non inferiore al 10% dei fondi
nazionali per l'edilizia scolastica LA NAZIONALE GIOCHERÀ IN ABRUZZO: FORSE A
GIUGNO UN'AMICHEVOLE BENEFICA Una partita amichevole della Nazionale di calcio
in Abruzzo,
Paritarie, via
libera ai 120 milioni ( da "Avvenire" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini al termine
dell'incontro. Si conclude in modo positivo, dunque, un passaggio delicato per
ripristinare una parte consistente del taglio deciso all'interno della
Finanziaria 2009. All'appello mancano ancora 13 milioni di euro, ma aver
riassegnato 120 milioni al capitolo di spesa permetterà alle paritarie di
tirare un sospiro di sollievo,
David di
Donatello: 'Il Divo' sbanca con 16 nomination, 11 per 'Gomorra' ( da "Quotidiano.net" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus
deve trattenere Buffon? La foto del giorno Freno d'emergenza L'automobilista in
questa foto a seguito dei problemi con il freno a mano della propria auto,
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Quarantacinque.
Tanti sono gli insegnanti della scuola primaria bellunese che il prossimo scolastico... ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Tanti sono gli insegnanti della scuola primaria bellunese
che il prossimo scolastico, dopo la riforma Gelmini, non avranno più il posto
di lavoro. Lo ha comunicato ieri a Venezia Carmela Palumbo (sopra il titolo),
direttore regionale della scuola, al termine di un «incontro molto difficile»
con i sindacati. E a Belluno si è cominciato subito a fare qualche conto.
Si sono
confrontati fino allo sfinimento. Una riunione iniziata ieri mattina e conclusa
alle sette d... ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «La nuova normativa della riforma Gelmini ci ha permesso
di fare alcune economie - spiega la direttrice regionale Carmela Palumbo -
l'aumento del numero degli alunni necessari per formare una classe, che è
attualmente di 15 e 10 per le zone montane, ci ha consentito di togliere 191
classi a livello regionale.
TERESA BARTOLI È
STATA L'EMBLEMA DELLA CATASTROFE E DELLA LOTTA DISPERATA DELL'UOM... ( da "Mattino, Il (Benevento)" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo ripeterà oggi a Mariastella Gelmini. E il ministro gli
confermerà che sarà fatto di tutto perché la città universitaria possa tornare
il prima possibile alla normalità. Lo ha già detto ieri all'assessore regionale
al lavoro Paolo Gatti arrivato a Roma per concordare le prime misure
necessarie.
LUCA CIFONI MARCO
CONTI ROMA. UN PACCHETTO DI PROVVEDIMENTI CORPOSO CHE SOLO LA RIUNIONE D... ( da "Mattino, Il (Benevento)" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini destinerà 110 milioni alle scuole
danneggiate e solleverà gli istituti aquilani dall'obbligo dei 200 giorni
d'anno scolastico previsti per legge. Risorse per il sisma arriveranno anche
dall'Europa, prelevate dall'apposito fondo calamità e si uniranno ai fondi già
previsti per l'Abruzzo portando a 500-600 milioni,
DALL'INVIATO GINO
CAVALLO L'AQUILA. NELLA SCUOLA DELLA GUARDIA DI FINANZA DE L
... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Successivamente tornerà alla scuola per incontrare le
organizzazioni impegnate nei soccorsi. Ieri, intanto, sono stati visti il
leader della Lega Nord Umberto Bossi, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti
e il segretario del Pd Dario Franceschini. Oggi sarà anche la volta del
ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini.
NEL LUOGO SIMBOLO
LA PRIMA PIETRA DELLA NUOVA CITTà IL MINISTRO GELMINI: NESSUNO PERDERà L'ANNO
SCOLASTICO ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del
09-04-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: Nel luogo simbolo la prima pietra della nuova città Il
ministro Gelmini: nessuno perderà l'anno scolastico
09/04/2009 16:07
TERREMOTO: GELMINI, RICOSTRUIREMO CASA DELLO STUDENTE ( da "ITnews.it" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo dice il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini,
dopo avere visitato il luogo simbolo della tragedia delle giovani vittime del
terremoto in Abruzzo. "Questo edificio -rimarca il titolare del dicastero
di viale Trastevere- dove venivano ospitati i ragazzi piu' meritevoli e con
meno reddito.
09/04/2009 15:52
TERREMOTO: GELMINI, STUDENTI HANNO PAGATO UN PREZZO ALTISSIMO ( da "ITnews.it" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo dice il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini,
guardando l'ex casa dello studente, in via XX Settembre a L'Aquila, ormai
completamente demolita dai vigili del fuoco. Indossa il caso dei vigili del
fuoco e sentendo le storie dei giovani che hanno perso la vita, dice a voce
bassa: "mamma mia".
Argomenti: Scuola
Abstract: di tutti i requisiti previsti dalla legge Mussi e dalla
legge Gelmini. «La facoltà di Architettura è considerata tra le prime dieci
d'Italia. C'è in corso una verifica a livello nazionale per tagliare la
proliferazione dei corsi di laurea, ma Siracusa rispetta tutti i parametri.
Tuttavia, non dobbiamo limitarci a difendere la nostra realtà e non dobbiamo
farci trovare impreparati.
Il ministro
Gelmini nelle zone terremotate ( da "AudioNews.it" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 42 Politica Il ministro Gelmini nelle zone terremotate
16.30: Continuano i sopralluoghi degli espondenti del governo nelle zone
terremotate. Oggi pomeriggio a L'Aquila è giunto il ministro Gelmini: "Gli
studenti hanno pagato un prezzo altissimo" ha detto la titolare
dell'Istuzione.
Spacca ribadisce
il no della Regione ai tagli ( da "Quotidiano.it, Il" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: abbiamo già fatto pervenire al Ministro Gelmini le nostre
osservazioni, sottolineando le peculiarità della nostra realtà, con un
territorio caratterizzato da un insediamento diffuso, anche di natura
scolastica, alla base della coesione sociale del territorio. Forte è poi la
differenza tra la costa e la zona interna collinare e montuosa.
Università di
Catanzaro, Speziali (Pdl): "No alla chiusura delle scuole di
specializzazione" ( da "Giornale di Calabria, Il" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Università e Ricerca, Maria Stella Gelmini, contro la
soppressione delle 16 scuole di specializzazione dell?Università Magna Graecia
di Catanzaro che si vorrebbe accorpare agli atenei di Bari e Napoli. Speziali fa
riferimento al decreto ministeriale del 31 marzo 2009 ?in base al quale, -
scrive - nell?
Sisma, Gelmini:
garantito svolgimento anno scolastico ( da "Reuters Italia" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini ha spiegato che gli studenti potranno
"iscriversi in tutte le scuole della regione" per facilitare le
famiglie sfollate. "Almeno nelle zone non direttamente coinvolte dal sisma
l'obiettivo è di riaprire le scuole", ha detto Gelmini, precisando che nell'area
maggiormente colpita "si farà ricorso a delle tensostrutture"
La Gelmini:
"Garantito lo svolgimento dell'anno scolastico" ( da "Giornale.it, Il" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini ha spiegato che gli studenti potranno
"iscriversi in tutte le scuole della regione" per facilitare le
famiglie sfollate. "Almeno nelle zone non direttamente coinvolte dal sisma
l?obiettivo è di riaprire le scuole", ha detto Gelmini, precisando che
nell?
Lettera aperta a
Mariastella Gelmini ( da "Bollettino Università & Ricerca" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Università "Magna Graecia" Lettera aperta a
Mariastella Gelmini Gentile Ministro, mi permetto di richiamare la Sua
attenzione sul ben noto problema dell?accorpamento delle Scuole di
Specializzazione dell?area biomedica che tante preoccupazioni sta suscitando
nei giovani neolaureati e nei docenti degli Atenei interessati.
( da "Stampa, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Voci inascoltate Mi chiedo, quando saranno passati
le urla di questi giorni, il rimpallarsi delle responsabilità, i funerali delle
vittime, previsti per il venerdì di Pasqua, tanto da richiamare una sorta di
rito pagano (chissà proprio quel giorno e non il giorno prima, o quello dopo,
mi viene da pensare), accompagnanti dal giusto strazio dei parenti, che
seguiranno il mesto muoversi delle bare verso il cimitero, sì, quando sarà
trascorso tutto questo, cosa resterà? Le macerie di una città, che ha mille
anni di storia, dove il papa, che poi avrebbe fatto «il gran rifiuto», era
stato incoronato vicario di Cristo, dei piccoli borghi vicini, che non esistono
più, o quasi. Forse tutti dovremmo, finalmente, imparare ad ascoltare voci come
quella di Tozzi, che da tanto ci ripete che non deve essere il terremoto a
farci paura, bensì la casa che ci crolla sulla testa! LARA ZINCI Chi è davvero
indispensabile L'attuale terremoto deve aver dato l'occasione ad alcuni per
rendersi conto di quanto l'umanità abbia davvero bisogno di certe professioni.
Agli aquilani serve di tutto, principalmente servono medici, infermieri, ma
anche gente che sappia fare qualcosa di concreto, che sia in grado di aiutare
chi è stato colpito da questa catastrofe. Servono soprattutto persone che siano
disposte a dare senza chiedere nulla in cambio, solo per il gusto di offrire un
aiuto a chi ne ha bisogno. Servirebbero anche persone in grado di ridare un
sorriso a chi ha perso tutto quanto, anche qualcuno che racconti barzellette
potrebbe andar bene. Non ho invece mai sentito richieste di gente che nella
società si considera indispensabile. Dall'epicentro di qualsiasi terremoto o
tsunami difficilmente chiedono di mandare in aiuto notai, commercialisti,
avvocati o esperti di quello o quell'altro settore (alcuni esempi: il
consulente per la qualità, il funzionario passacarte di qualche ufficio
pubblico, bancari e manager vari), tutta gente che da alcuni anni a questa
parte si è ritagliata un ruolo fondamentale, insostituibile, senza il quale
pare non si possa vivere. Eppure l'umanità ha fatto a meno di loro per buona
parte della sua esistenza. PAOLO ALLEGRI Gli sciacalli e i cani I cani randagi
sono stati paragonati agli sciacalli, i terribili avvenimenti di questi giorni
dimostrano che i cani sono quelli che tra le macerie collaborano alla ricerca
dei superstiti. ENRICO BROVARONE Abruzzesi e molisani Vorrei segnalare che la
compagnia telefonica Tim ha accreditato ai suoi utenti di Abruzzo e Molise una
ricarica omaggio di 10 euro. L'iniziativa è lodevole ma non capisco perché le
utenze molisane siano state incluse. Sono certo che tutti i molisani saranno
d'accordo nel voler girare un pari importo a favore dei cittadini abruzzesi
terremotati, usando una delle molteplici iniziative di aiuto che stanno
sorgendo in queste ore. Io già l'ho fatto. ANTONIO D'AMBROSIO Meglio una
colletta Molto simbolica è certamente la decisione della Federazione Calcio di
far mettere la fascia nera a lutto ai giocatori nelle partite di Serie A di
sabato prossimo ma meglio ancora sarebbe stato invitare ogni giocatore delle
Serie professionistiche ad offrire almeno 5000 euro (per i giocatori, dagli
stipendi incredibili, poca cosa, per i terremotati molto denaro, utilissimo
nella ricostruzione). GUIDO MAURO MARITANO, GIAVENO Un modo per risparmiare
Nelle scorse settimane si è parlato del risparmio derivante dall'accorpamento
in un'unica data delle elezioni europee e dei referendum elettorali,
quantificato in 400-600 milioni di euro. All'indomani della tragedia abruzzese,
mi sarei aspettato che tra i primissimi provvedimenti del governo vi fosse
quello di far svolgere le due consultazioni nello stesso giorno al fine di
destinare i soldi così risparmiati alle operazioni di soccorso e ricostruzione.
Noto con rammarico che ad oggi a nessun politico - né di maggioranza, né di
opposizione - è venuto in mente di proporre questo semplicissimo accorgimento.
RAOUL GAZZA, GENOVA Le ore di lezione Nel pacchetto di leggi, decreti e
disposizioni varie che vanno sotto l'improprio nome di
riforma Gelmini,
all'informazione ne è sfuggita una di non poco conto. Sospetto che la
distrazione non sia stata sgradita né alla signora cui chissà in virtù di quali
competenze è stato affidato il cosiddetto ministero della Pubblica Istruzione
(in realtà da molti anni esistente solo nominalmente, assoggettato com'è al
ministero del Tesoro), né al Governo. Parlo del fatto che sono state
sottratte due ore di lettere a settimana nella scuola media inferiore.
Evidentemente, la signora Gelmini può vantare
competenze così sottili da risultare non solo esoteriche per i più, ma tali da
indurla a ritenere il livello medio di alfabetizzazione degli italiani così
alto da rinunciare a due ore settimanali di lingua (o storia o geografia, a
piacere). A meno che il responsabile dell'operazione sia il signor Tremonti,
visto che in un colpo solo si fanno fuori circa diecimila insegnanti. Gli
altri, in ogni scuola anche di sessant'anni saranno costretti a lavorare a
decine di chilometri da casa. Forse il governo ha pensato alla benzina che
entra in circolo, alle automobili che si scassano, alla crescita del Pil
insomma. MICHELE LUPO A Buenos Aires e non a Bahia Blanca Il titolo
dell'articolo comparso ieri sulla Stampa a pagina 16 indicava Bahia Blanca come
il luogo in cui si svolge il più grande mercato argentino del falso, che ha
luogo invece alla periferia di Buenos Aires. Ci scusiamo dell'errore con
l'autore dell'articolo e con i lettori.
( da "Stampa, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
IL CASO.SMENTITA UNA PRECEDENTE IPOTESI DI INTESA
Medicina, guerra tra Novara e Torino [FIRMA]BARBARA COTTAVOZ NOVARA E' scontro
aperto tra Novara e Torino per le Scuole di specializzazione di Medicina. In
pochi giorni il «sistema piemontese» tanto perseguito negli ultimi anni sembra
crollato: oggi l'«Avogadro» si rivolge a un legale per ricorrere al Tar contro
l'Università di Torino e lo Stato. Il 1° aprile il ministro
Gelmini ha firmato il
decreto che accorpa le Scuole di specializzazione con un solo iscritto. I corsi
post-laurea, seguiti dai medici studiando all'università e lavorando in
ospedale a Novara, erano 16: dovevano diventare 26 secondo quanto promesso dal
ministero in autunno e invece il decreto ne istituisce uno solo nuovo (Medicina
dell'emergenza) e ne ha «federati» a Torino ben 8: 7 con un iscritto e uno con
due. Ma non è la sola anomalia: l'«Avogadro» e Foggia sono le uniche università
d'Italia in cui le scuole «federate» a un'altra non sono mai capofila, ma
sempre «gregarie». Il rettore Paolo Garbarino e il preside di Medicina Giovanni
Vacca lunedì hanno incontrato gli omologhi torinesi Ezio Pelizzetti e Giorgio
Palestro e hanno concordato un compromesso: considerare Torino sede
amministrativa e Novara «base» formativa. I ragazzi, secondo la graduatoria,
avrebbero scelto se studiare a Torino o Novara. Garbarino ha portato
personalmente martedì mattina a Pelizzetti la bozza. Tutto ok: l'intesa sarebbe
stata firmata e richiamata nel bando in pubblicazione lo stesso giorno. Ma
l'accordo è stato smentito poche ore dopo: «Nel pomeriggio Pelizzetti mi ha
chiamato dicendo che non avrebbe firmato. Il suo staff legale gli ha detto che
avrebbe potuto ledere i diritti degli studenti torinesi - ha raccontato
Garbarino -. Io gli ho preannunciato che andrò dall'avvocato per intentare
causa al ministero e all'Università di Torino». L'incontro con il legale è
oggi, poi Garbarino parlerà con l'assessore regionale Artesio. Per l'università
«Avogadro», diventata autonoma da Torino dieci anni fa, significa un brusco
ritorno al passato: «L'ateneo della Valle d'Aosta ha un rettore che è docente
dell'UniTo e così pure Pollenzo. Non vorrei che in futuro succedesse anche per
il Piemonte Orientale. Si torna al Torino-centrismo». In particolare la facoltà
di Medicina è uno dei fiori all'occhiello dell'«Avogadro»: l'ultimo test per le
matricole ha visto 497 candidati per 75 posti (il 38,1% in più del 2007) di cui
quasi la metà da fuori regione: «Decapitare così l'offerta formativa rende meno
appetibile laurearsi nel nostro ateneo - ha commentato Vacca -. Sulla
retromarcia di Pelizzetti stendo un velo pietoso: sono nato in un paese nei
campi ma là era impensabile che un uomo non onorasse un impegno». Il problema
riguarda pesantemente anche l'ospedale «Maggiore»: gli specializzandi sono
forza lavoro vera. Ora le Scuole «chiuse» andranno ad esaurirsi facendo
progressivamente mancare nei reparti 5 o 10 medici: «La decisione del ministero
è un intervento a gamba tesa - dice il direttore generale Claudio Macchi -.
Vengono penalizzati reparti d'eccellenza come Radioterapia che ha 3
acceleratori e la brachiterapia».
( da "Stampa, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
CUNEO In duemila firmano
petizione contro la riforma Gelmini Sono 1964 le firme contro la riforma Gelmini raccolte a Cuneo e hinterland in tre mesi. Una delegazione di 4
genitori ieri mattina 9 le ha consegnate all'Ufficio scolastico provinciale
(l'ex provveditorato). Le firme sono un invito a mantenere lo stato attuale
della scuola elementare: dalle compresenze delle 2 maestre al numero di ore.
Simone Hardt, caragliese e origini svizzere, con i figli in IV Elementare e III
media: «Siamo qui a rappresentare i 120 genitori del Coordinamento spontaneo
nato a gennaio. L'iniziativa ha avuto un grande successo: abbiamo contattato i
genitori rappresentanti di classe che a loro volta hanno coinvolto altri
genitori. Le quasi 2 mila firme rappresentano il 68% di tutti i ragazzi
iscritti nelle scuole di Caraglio, Boves, Morozzo, Peveragno oltre a I e III
circolo di Cuneo e Istituto comprensivo Oltregesso». «Non sono soltanto
semplici firme - dice Marina Cussino che ha 4 figli -: a ogni genitore sono
stati spiegati problemi e incognite dei tagli alla scuola elementare previsti
dal ministro Gelmini. Copie di queste 2 mila firme
sono già state consegnate a Torino all'ufficio regionale e al prefetto». \
( da "Trentino" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Torna la sinistra: a fianco di lavoratori e precari
Rifondazione e Comunisti in un'unica lista. «Faremo sentire la nostra voce»
LUCA MAROGNOLI TRENTO. La sinistra ritorna unita ed esce dalle stanze del
potere per scendere nelle strade, a fianco di lavoratori, precari e pensionati
alle prese con la crisi. Questo il messaggio che vuol dare agli elettori la
lista Rifondazione - Comunisti italiani, che sostiene la candidatura di
Francesco Porta e schiera come capolista Giuliano Pantano. «Un partito sociale
- dice Porta - strettamente legato ai bisogni della gente, non più il partito
salottiero che era diventato». Questa rinascita della sinistra si deve basare
come prima cosa sull'unità: «Siamo stufi di divisioni», rimarca il candidato.
Mettendo l'accento sulla necessità che in consiglio ci sia qualcuno che -
citando Moretti - dica qualcosa di sinistra. «Alle precedenti elezioni avevamo
fatto tre consiglieri, oggi sarei felice se ne ottenessimo due. Ma puntiamo
soprattutto ad esserci. C'è bisogno di un'opposizione di sinistra, non solo di
quella filogovernativa». Ed eccola, allora, la squadra della falce e martello:
«Fatta di molti operai, pensionati, studenti, qualche dipendente pubblico e
solo due professionisti», sintetizza Massimo Cazzanelli, responsabile
comunicazione del partito. «Una lista che va nella direzione che ci siamo dati,
quella di tornare a dialogare con il mondo del lavoro». C'è anche da
ricostruire un gruppo consiliare. Dei tre eletti 4 anni fa, non è rimasto nessuno:
Coppola è confluita nei Verdi, Seck nel Pd, Iori nella Sinistra critica. Si
riparte da Caramelle, consigliere uscente, da Pantano, coordinatore provinciale
dei Comunisti italiani, da Marchesi, ex segretario di Rifondazione, dal 25enne
Delai, che era stato preso in considerazione come candidato sindaco, dalla
sindacalista Rigotti e dalla studentessa Senettin, esponente dell'Onda anti-Gelmini e militante del movimento
lesbico. I principi sono quelli che caratterizzano la sinistra: solidarietà,
diritti civili, parità di genere, libertà di religione, tutela dell'ambiente. E
un'autonomia - aggiunge Porta - «che non deve essere fatta di parole, con un
consiglio indipendente dalla Provincia e slegato dalle lobbies». Se si
andasse al ballottaggio, il partito sosterrà Andreatta? «Sì, perché preferiamo
il centro alla destra», risponde Porta. Ma non è una coalizione di
"centro-sinistra"? «Farei molta fatica a definirla tale, visto che
vuole l'inceneritore, accetta le caserme a Mattarello, ha permesso lottizzazioni
trascurando l'edilizia popolare». Tra le proposte quella di negozi di prodotti
locali gestiti dal Comune, per calmierare i prezzi, affitti sostenibili, ridare
vita a Gardolo con un teatro e spazi sociali.
( da "Trentino" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Scuole, lavoro, mutui: il piano è pronto Berlusconi
torna fra gli sfollati: «Sono 44 ore che non dormo» Il premier difende il suo
paragone tra tendopoli e vita da campeggio: «C'erano i ragazzini, dobbiamo
farli sorridere» GIGI FURINI ROMA. «Ho battuto un record di resistenza: 44 ore
senza andare a letto. E' un buon risultato per uno come me che ha 35 anni».
Silvio Berlusconi trascorre gran parte della giornata fra i terremotati
dell'Aquila e, pur in mezzo a tanta sofferenza, non perde l'abitudine alla
battuta. E risponde prontamente a un cronista tedesco che lo riprende perché,
il giorno prima, il premier aveva detto che «la vita nelle tendopoli è un po'
come fare un campeggio». «Non le sembra un po' fuori luogo»?, chiede il
giornalista. «No - è la risposta - perché c'erano i ragazzini che devono essere
avviati ad un sorriso, all'ottimismo, al gioco». «Siamo intervenuti con medici
e clown e credo - aggiunge - che questo sia quello che si deve fare per far sì
che non prevalga un'atmosfera di pessimismo e di morte, laddove le situazioni
costringono le persone a rimanere». Sulle cose più concrete, il premier spiega:
«Il problema nell'immediato è sistemare chi è senza casa e non può certo
tornare qui. Anche perché io, da genitore, non porterei mai più la mia famiglia
dentro una casa, anche se mi dicessero che si può riparare, perché se arriva
un'altra scossa più forte...». «Si può tornare soltanto - dice - in situazioni
che siano antisismiche al 100%. Quello che è rimasto non può essere medicato e
bisognerebbe intervenire e rifare tutto da capo, un lavoro immane e quindi sui
tempi nessuno può avanzare ipotesi». A L'Aquila è arrivata
anche Mariastella Gelmini,
ministro dell'Istruzione. Ha spiegato che per la ricostruzione delle scuole in
Abruzzo sono in arrivo 110 milioni di euro e ha aggiunto che oggi ci sarà un
vertice "operativo" con i vertici delle istituzioni locali per fare il
punto della situazione perché, nonostante l'inagibilità dei locali, lo
svolgimento dell'anno scolastico sarà garantito. Il ministro ha allo studio
l'adattamento del calendario e delle iscrizioni e la possibilità di trovare
insegnanti anche nei mesi estivi perché i ragazzi possano recuperare le ore di
lezione perdute. La Gelmini ha poi spiegato che l'anno
scolastico sarà considerato comunque valido. Dalle scuole alla casa. Il
ministro Matteoli sta valutando l'inserimento di misure specifiche per le aree
colpite dal terremoto. «Faremo il piano casa - ha spiegato Matteoli - ma
bisogna farlo in modo che sia prioritario l'Abruzzo. Siamo il primo Paese al
mondo ad aver redatto la mappa delle aree a rischio: gli strumenti ci sono,
devono esserci anche i controlli». Anche il ministro del Lavoro, Sacconi, sta
studiando un pacchetto di misure a sostegno delle popolazioni colpite. Si vuol
dare il via libera agli ammortizzatori sociali in deroga per i lavoratori
dipendenti che perderanno il posto ed è allo studio un sostegno speciale anche
per i lavoratori autonomi che hanno perso la propria attività. Il ministro ha
anche annunciato la sospensione del pagamento dei contributi e delle tasse, sia
locali che nazionali. Fra i provvedimenti che il governo varerà oggi, sempre a
favore delle zone terremotate, anche la sospensione dei pagamenti delle rate
dei mutui e delle utenze domestiche. Il ministro dell'Agricoltura, Zaia, ha
annunciato che saranno ritirati tutti i prodotti in giacenza (ci sono quintali
di latte non ritirati).
( da "Data Manager" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Cisco WebEx: la soluzione di collaboration che fa
“partecipare” A cura di Redazione DMO Pubblicato il 09-04-2009 0:00 Lo scorso 9
marzo si è svolto un evento particolarmente significativo e ricco di valore per
tutta la comunità di dipendenti di Cisco Italia: linaugurazione del
Centro Cisco Business Collaboration di Vimercate, alla presenza del Presidente
del Consiglio On. Silvio Berlusconi e dei ministri dellInterno On Roberto
Maroni, dellIstruzione Università e Ricerca, On. Mariastella Gelmini e numerose importanti
personalità istituzionali e imprenditoriali del panorama italiano. “Si è
trattato di un evento con un grande valore simbolico per tutti i nostri
dipendenti e il mio primo obiettivo era quello di rendere tutti partecipi di
una giornata così importante, nonostante i limiti imposti dalla capienza della
sala, che non poteva fisicamente ospitare tutti gli oltre 700 dipendenti e
dalla distanza geografica”, ha commentato Stefano Venturi, Amministratore
Delegato di Cisco Italia e Vice Presidente di Cisco Corporate. “Ho chiesto
quindi al mio team di trovare una soluzione che consentisse a tutte le persone
che hanno accesso alla nostra intranet aziendale – sia quelle presenti in una
delle nostre 4 sedi, sia quelle che per motivi di lavoro si trovavano allestero – di partecipare
in tempo reale, anche se a distanza”. La soluzione è stata più semplice del
previsto, grazie a Cisco WebEx, lo strumento di web collaboration di Cisco, che
è stato utilizzato per creare una sessione interna alla quale hanno preso parte oltre 550 dipendenti – in Italia e allestero – semplicemente
accedendo dal proprio browser Internet alla sessione WebEx appositamente creata
e con unottima qualità audio e video. E bastato collegare i cavi AV
al PC, e la stessa piattaforma ha permesso di registrare levento catturando
quanto la regia stava riprendendo, convertire il formato e rendere disponibile
il video sulla Intranet dellazienda. Spesso in occasione di importanti
eventi e manifestazioni esiste un ampio pubblico che risulta penalizzato dal fatto di risiedere a molta distanza e la
piattaforma di collaboration WebEx costituisce un prezioso elemento di
inclusione e di equalizzazione per ridurre le distanze e le aumentare le
opportunità per tutti. La stessa tecnologia ha permesso agli organizzatori dellevento Security Summit
(www.securitysummit.it) di offrire lopportunità della fruizione remota
delle sessioni principali in diretta streaming audio/video via Internet. Si è
trattato della prima esperienza in Italia di formato fisico/virtuale per un evento convegnistico pubblico abilitata dalla
piattaforma WebEx, e ciò ha consentito di estendere l'audience anche oltre il
bacino di prossimità geografica rispetto al luogo fisico in cui s'è svolto. In
questo caso, è stato utilizzato il modulo Event Center di WebEx ottimizzato per
la partecipazione remota a grandi eventi, che offre le stesse dinamiche di
interazione che si possono avere durante una conferenza di persona – come ad
esempio lalzata
di mano, la possibilità di porre domande ai relatori e al pubblico, di mettere ai voti una proposta e di
vedere i risultati del sondaggio in tempo reale, e di valutare alla chiusura
dei lavori landamento
dellevento stesso, ecc. -, ma anche ulteriori che in un evento fisico non
è possibile avere – come ad esempio la possibilità di
scambiare commenti e conversazioni tra i diversi partecipanti conciliando le
esigenze di fruizione remota da parte del pubblico, indipendentemente dalla sua
dislocazione. Inoltre, per chi non avesse potuto partecipare alla diretta dellevento, Webex Event
Center consente di rendere immediatamente disponibile in modalità
as-a-service tutto ciò che è stato trasmesso per la fruizione in
differita, mantenendolo archiviato allinterno della 'Cisco WebEx
Collaboration Cloud'. In entrambi i
casi ai partecipanti remoti, è stato richiesto solamente laccesso ad una pagina
web con collegamento in banda larga, e linterazione è stata garantita
indipendentemente dal sistema operativo, con supporto da parte dei principali
browser Internet.
( da "Gazzetta di Reggio" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il 5 x mille per le scuole comunali NOVELLARA. Con
l'obiettivo di rimediare, almeno in parte, «ai tagli
indiscriminati della riforma Gelmini, che porteranno a una dequalificazione della scuola pubblica»,
il sindaco di Novellara Raul Daoli ha rivolto un appello ai concittadini,
affinché devolvano il 5 per mille dell'imposta sul reddito a favore del Comune.
L'amministrazione comunale di impegna a utilizzare i fondi così raccolti per
sostenere il piano dell'offerta formativa delle scuole elementari e
medie locali. Si tratta delle attività programmate dalla scuola e che gli
alunni possono intraprendere, nel corso dell'anno, riguardanti sport e salute,
cultura e arte, informatica e lingue straniere, integrazione dei diversamente
abili, intercultura e approfondimenti curricolari. La speranza che siano in
molti i novellaresi ad accogliere positivamente questo appello è basata su un
fatto concreto: già l'anno scorso Novellara è stato fra i Comuni con il maggior
numero di cittadini che hanno scelto di devolvere il 5 per mille a favore delle
attività sociali del proprio comune. (v.a.)
( da "Cittadino, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abruzzo, 272 vittime e 28mila senzatetto: 16 bambini
tra i morti ROMA Sale ancora il numero dei morti provocati dal terremoto in
Abruzzo. L'ultimo bilancio - diramato ieri dai carabinieri - è di 272 vittime,
sei non ancora identificate; 16 sono bambini; e mentre la terra ancora trema
(l'ultima scossa forte è stata avvertita ieri alle 6,25) si continua a scavare,
alla ricerca dei dispersi. Un migliaio sono i feriti; 28mila i senza casa. A
fare il punto della situazione, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi,
che anche ieri è tornato all'Aquila. Il premier ha annunciato un giro di vite
contro lo sciacallaggio, con l'introduzione di un nuovo reato penale e pene più
severe. Intanto domani saranno celebrati i funerali solenni per le vittime del
terremoto, mentre oggi ci sarà la visita del capo dello Stato all'Aquila. Anche
il Papa intende recarsi presto in Abruzzo. E delle aree terremotate si occuperà
oggi il Consiglio dei ministri.n SCIACALLI: psicosi e controlli«Il governo ha
intenzione di introdurre un nuovo reato penale per punire gravemente lo
sciacallaggio, il ministro La Russa si è già detto disponibile a mettere in
campo l'esercito» ha annunciato Berlusconi. «L'Aquila è diventata una città
fantasma», «è molto peggio di quanto si pensasse», ha poi detto Berlusconi dopo
una ricognizione nel centro del capoluogo abruzzese, ammettendo che i tempi per
la ricostruzione saranno lunghi. Intanto due uomini fermati con 80mila euro
addosso e l'accusa di essere sciacalli sono stati rilasciati: si trattava dei
loro soldi.n In 17 MILA NELLE TENDOPOLILe persone sistemate nelle 2.962 tende
sono 17.772. In tutto sono 31 le tendopoli allestite, con 24 cucine da campo e
14 ambulatori. Per quanto riguarda i dispersi l'attività di ricerca proseguirà sino
a Pasqua, ha fatto sapere il ministro degli Interni Roberto Maroni, precisando
che solo allora comincerà la messa in sicurezza degli edifici e inizierà il
lavoro di ricostruzione.n domani I FUNERALI SOLENNIIeri si sono celebrati i
primi funerali delle vittime del terremoto: in Molise quelli per Danilo Ciolli,
25 anni, morto tra le macerie della casa dello studente all'Aquila, a Loreto
Aprutino (Pescara) quelli del calciatore Giuseppe Chiavaroli. Migliaia le
persone che hanno voluto rendere omaggio ai due giovani. Domani alle 11 la
cerimonia solenne nella caserma della Guardia di finanza dell'Aquila: a
celebrarla sarà presente il segretario di Stato vaticano cardinale Tarcisio
Bertone con l'arcivescovo Giuseppe Molinari. E nei prossimi giorni il governo proclamerà
una giornata di lutto nazionale. n Oggi arriva NAPOLITANOIl capo dello Stato si
recherà oggi all'Aquila per una visita alle popolazioni terremotate e presto,
ma la data è ancora da fissare, anche il pontefice sarà in Abruzzo. La visita,
ha detto il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, dovrà essere
concordata con le autorità italiane. Ieri intanto sono giunti in Abruzzo anche
il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, il segretario del Pd, Dario
Franceschini, e i leader della Lega Umberto Bossi e dell'Italia dei Valori
Antonio Di Pietro.n Evacuato anche il CARCEREL'evacuazione é avvenuta nella
notte. Oltre la metà dei reclusi (81) era in regime di 41 bis. Tra loro due
ergastolani, la br Nadia Desdemona Lioce, condannata per gli omicidi di Biagi e
D'Antona, e Salvatore Madonia, accusato dell'assassinio dell'imprenditore
Libero Grassi; e anche il boss nisseno Giuseppe "Piddu" Madonia, il
capo dell'omonima cosca della 'ndrangheta Giuseppe Piromalli, e Salvatore
Biondino, l'autista di Salvatore Riina al momento dell'arresto del capo di Cosa
Nostra. n «nessuno alunno perderà l'anno»È uno dei provvedimenti urgenti che
oggi il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, porterà al Consiglio dei
ministri per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole in Abruzzo. Gelmini ha assicurato che gli studenti
abruzzesi non perderanno l'anno scolastico. E intanto il titolare del Welfare,
Maurizio Sacconi, ha annunciato sempre a favore delle zone terremotate lo
slittamento delle scadenze di mutui e versamenti contributivi.n Si FERMA
ANCHE CALCIOÈ stata rinviata dalla Lega Calcio la 35/ma giornata del campionato
di serie B prevista per domani, giorno in cui si svolgeranno i funerali solenni
per le vittime del terremoto in Abruzzo. Le partite saranno disputate martedì
14 aprile alle 19. E la Federcalcio ha annunciato che la Nazionale giocherà una
partita in Abruzzo. (Ansa)
( da "Giornale di Brescia" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 09/04/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:in primo piano Terremoto Il dramma Già 272 le vittime 28mila senza casa
La terra trema ancora, mentre sale il numero dei morti Berlusconi a L'Aquila:
«Molto peggio di quanto pensassi» del centro storico che in lacrime chiede
aiuto al Governo" title="Il toccante incontro di Berlusconi con una
abitante del centro storico che in lacrime chiede aiuto al Governo"
onClick="showImage('http://www.giornaledibrescia.it/gdbonline/contenuti/20090409/foto/full_brescia_38.jpg',600,556)">
Il toccante incontro di Berlusconi con una abitante del centro storico che in
lacrime chiede aiuto al Governo L'AQUILA Sale ancora il numero dei morti
provocati dal terremoto in Abruzzo. L'ultimo bilancio - dicono i carabinieri -
è di 272 vittime, 6 non ancora identificate; 16 sono bambini; e mentre la terra
ancora trema (l'ultima scossa forte avvertita è stata intorno alle 20,00) si
continua a scavare, alla ricerca dei dispersi. Un migliaio sono i feriti;
28mila i senza casa. A fare il punto della situazione, il presidente del
Consiglio Berlusconi, che anche ieri è tornato all'Aquila. Il premier ha
annunciato un giro di vite contro lo sciacallaggio, con l'introduzione di un nuovo
reato penale e pene più severe. Intanto domani saranno celebrati i funerali
solenni per le vittime del terremoto, mentre oggi ci sarà la visita del capo
dello Stato all'Aquila. Anche il Papa intende recarsi presto in Abruzzo. E
delle aree terremotate si occuperà, sempre oggi, il Consiglio dei ministri.
Pene più severe contro gli sciacalli «Il Governo ha intenzione di introdurre un
nuovo reato penale per punire gravemente lo sciacallaggio», e «il ministro La
Russa si è già detto disponibile a mettere in campo l'esercito» ha annunciato
Berlusconi. «L'Aquila è diventata una città fantasma», «è molto peggio di
quanto si pensasse», ha poi detto Berlusconi dopo una ricognizione nel centro
del capoluogo abruzzese. Davanti ai giornalisti snocciola il nuovo tragico
bilancio del terremoto: morti, feriti, sfollati. Poi, difende l'idea di
costruire una «new town» sottolineando però che il centro storico non sarà
toccato. Propone di dividere la ricostruzione in 100 progetti da affidare alle
province in modo che in caso di mancati risultati i responsabili siano
sottoposti al pubblico ludibrio. Il sopralluogo del premier Il Cavaliere, dopo
aver annunciato di aver trovato 16 milioni di euro di fondi per ricostruire la
Casa dello studente, si concede una battuta: «In questa emergenza ho battuto un
altro record: non dormo da 44 ore, un buon risultato per uno come me che ha 35
anni», dice sostenendo che «anche in tragedie come queste bisogna saper
sorridere». Ma l'ottimismo lascia il posto allo sgomento non appena raggiunge per
la prima volta il cuore della città colpita dal terremoto. La prima tappa è
proprio davanti alla Casa dello studente - dove almeno una decina di ragazzi
hanno perso la vita - divenuta uno dei simboli della tragedia. A pochi metri di
distanza l'incontro più toccante: è un'anziana signora che gli si avvicina e
urlando dal dolore, gli chiede aiuto. «Non ho più nulla, nemmeno i denti», gli
dice la donna prendendo le mani del premier. Lui cerca di farle coraggio
dicendole che «l'Italia sta rispondendo» e che il Governo «non lascerà indietro
nessuno». Quando arriva a piazza Duomo l'impatto è ancora più forte: «Sono
stato qui per le elezioni; dobbiamo reagire a questa immane tragedia, purtroppo
questa è diventata una città fantasma». Parla della difficoltà di ricostruire i
palazzi più antichi, mentre per paesini intorno sarà più facile fare «piazza
pulita» e «ricostruire tutto daccapo». Si tratta comunque di un lavoro
«veramente improbo» e su cui nessuno può fare previsioni circa i tempi anche
perché, aggiunge, «da genitore non porterei mai più la mia famiglia dentro una
casa anche se gli esperti mi dicessero che si può riparare». I numeri dei
soccorritori Si precisano, intanto, anche i numeri dell'imponente operazione di
soccorso. Sono oltre 17mila le persone momentaneamente ricoverate nelle tende.
In tutto sono 31 le tendopoli allestite, con 24 cucine da campo e 14
ambulatori. Per quanto riguarda i dispersi l'attività di ricerca proseguirà
sino a Pasqua, ha fatto sapere il ministro degli Interni Roberto Maroni, precisando
che solo allora comincerà la messa in sicurezza degli edifici e inizierà il
lavoro di ricostruzione. Ieri, intanto, si sono celebrati i primi funerali
delle vittime del terremoto: in Molise quelli per Danilo Ciolli, 25 anni, morto
tra le macerie della Casa dello studente all'Aquila, a Loreto Aprutino
(Pescara) quelli del calciatore Giuseppe Chiavaroli. Migliaia le persone che
hanno voluto rendere omaggio ai due giovani. Venerdì alle 11 la cerimonia
solenne nella caserma della Guardia di finanza dell'Aquila: a celebrarla il
segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone con l'arcivescovo Giuseppe
Molinari. E nei prossimi giorni il Governo proclamerà una Giornata di lutto
nazionale. Oggi il capo dello Stato all'Aquila Il capo dello Stato Giorgio Napolitano
si recherà oggi all'Aquila per una visita alle popolazioni terremotate e
presto, ma la data è ancora da fissare, anche il Pontefice sarà in Abruzzo.
Ieri, invece, sono giunti in Abruzzo anche il ministro Tremonti, il segretario
del Pd, Franceschini, e i leader della Lega, Bossi e dell'Idv, Di Pietro, oltre
al segretario Cgil, Epifani. Intanto, è previsto per oggi un Consiglio dei
ministri straordinario per il terremoto che dovrebbe stanziare i 110 milioni
per la ricostruzione delle scuole. È uno dei provvedimenti
urgenti che il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, porterà al Consiglio dei ministri per la ricostruzione e la
riorganizzazione delle scuole in Abruzzo. Gelmini ha assicurato che gli studenti abruzzesi non perderanno l'anno
scolastico.
( da "Giornale di Brescia" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 09/04/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:in primo piano Ragazzi a scuola in tenda, in cerca di normalità Aule
provvisorie allestite nei campi profughi. Il ministro Gelmini:
«Non perderanno l'anno» Una bambina nella tendopoli degli sfollati
L'AQUILAPotranno andare a scuola nei Comuni della costa dove hanno trovato
momentaneamente ospitalità bambini e ragazzi che hanno dovuto abbandonare,
insieme alle famiglie, le loro case all'Aquila e nei Comuni limitrofi più
colpiti dal terremoto. Le modalità saranno definite oggi, in un incontro con il
ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ma è
questa, intanto, l'indicazione data dal presidente della Regione Abruzzo,
Gianni Chiodi. Se per gli studenti universitari l'ipotesi più percorribile pare
il trasferimento di alcuni corsi nelle facoltà dell'ateneo «G. d'Annunzio» di
Chieti-Pescara, per le scuole occorrerà decidere come accogliere le richieste
dei genitori in merito alla scelta degli istituti dove inserire i figli fino alla
conclusione dell'anno scolastico. Il ministro ne discuterà questa mattina,
all'Aquila, con il direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale, Carlo Petracca.
Con il decreto «salva anno scolastico» si dovrebbe decidere anche se gli
scrutini saranno fatti sulla base delle valutazioni attualmente disponibili,
mentre per gli esami di Stato potrebbe prevedere l'ammissione degli studenti
anche con il cinque. La soluzione di inserire alunni e studenti in classi di
scuole delle città costiere, dove sono stati accolti in diverse strutture
alberghiere, è dunque importante soprattutto dal punto di vista psicologico. Se
sul piano pratico l'anno scolastico, per loro, è infatti da considerarsi
concluso, questo dovrebbe consentire di ricreare, almeno per i più piccoli, una
situazione il più possibile vicino alla normalità. Molti bambini e ragazzi
rimasti nelle tante tendopoli allestite nei luoghi dell'Aquilano martoriati dal
sisma, questa mattina hanno saputo che probabilmente saranno allestite scuole
nei campi ormai divenuti la loro unica casa. A molti brillavano gli occhi alla
notizia che cambia la prospettiva delle cose. Il Governo stanzierà 110 milioni
di euro per le scuole. È questo uno dei provvedimenti urgenti che il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini, porterà al Consiglio dei ministri per la ricostruzione e la
riorganizzazione delle scuole in Abruzzo. La Gelmini ha assicurato che gli studenti abruzzesi non perderanno l'anno
scolastico. Nel frattempo sul fronte ricostruzione il Gruppo Fiat si è
immediatamente attivato per fornire supporto tecnico, economico e
umanitario a favore della popolazione colpita. Nel mese di aprile, per ogni
vettura e veicolo commerciale Fiat, Alfa, Lancia e Fiat Professional venduti,
l'Azienda, in collaborazione con i concessionari italiani, devolverà 40 euro.
La somma che si stima di raggiungere è di circa 2,5 milioni e verrà impiegata
per ricostruire un asilo nido comunale all'Aquila.
( da "Giornale di Brescia" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 09/04/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:la città Statale, tasse verso l'aumento La maggior parte degli iscritti
all'Università dovrà sborsare fino al 25% in più Il rettore: «Il sacrificio
sarà condiviso: ridurremo le indennità e i costi delle supplenze» Ben il 52,74%
degli studenti della Statale rientra nella fascia massima. L'esonero dalle
tasse vale per il 9,81% degli iscritti Fino al 25% di tasse in più. Tanto
dovranno sborsare, già dal prossimo anno accademico, la maggior parte degli studenti
che si iscriveranno all'Università Statale di Brescia. Sia che si tratti di
matricole, sia di studenti di anni sucessivi. Sulla delicata questione, ieri
mattina, si è tenuto un incontro tra le rappresentanze studentesche e il
responsabile incaricato dall'ateneo di elaborare il nuovo modello di
tassazione. Entrando nel merito dell'aumento di contribuzione studentesca,
questo si dovrebbe attestare, secondo quanto riferiscono Marco Gregorelli e
Alessio Mariotti (lista Ateneo Studenti), «su un incisivo aumento nelle fasce
massime (dal 20% al 25%), riducendo invece la tassazione nelle fasce minime. Va
tuttavia segnalato - aggiungono - che la maggior parte della popolazione
studentesca bresciana non presenta dichiarazione Isee (ben il 52,74%) e per
questo è inserita automaticamente in fascia massima. Il sistema si regge quindi
sull'ipotesi che la maggior parte continuerà a non presentare dichiarazione
neppure con il nuovo modello contributivo». «Ateneo Studenti» preoccupata I due
rappresentanti degli studenti esprimono «una fortissima preoccupazione
sull'aumento: la contribuzione attuale infatti è già di per sé
"consistente", a seguito dell'incremento che c'è già stato solo due
anni e mezzo fa. Capiamo il senso di responsabilità proprio della gestione del
nostro ateneo in chiave economica, tuttavia la pressione rischia di diventare
veramente eccessiva». La maggior parte degli iscritti a Giurisprudenza, ad
esempio, «dal contributo annuale attuale di 1.850 euro andrebbero a pagare
2.300 euro circa». Uno studente di Economia (laurea triennale) «andrebbe a
pagare quasi 1.900 euro dai 1.501 attuali». Per odontoiatria «uno studente che
attualmente paga 1.981 euro, ne pagherebbe 2.500». Parlando invece delle fasce
inferiori, per quella intermedia (che interessa circa il 23% della popolazione
universitaria) gli aumenti «sono irregolari a seconda delle tipologie di corso
frequentato, anche se tendenzialmente vi sarà una forte diminuzione percentuale
per le dichiarazioni Isee più basse e un aumento medio del 12% per i redditi
più vicini ai 35.000 Isee». Gregorelli e Mariotti si dicono quindi «tassativi
nell'affermare che passaggi così delicati debbano seguire un'iter fortemente
caratterizzato dalla concertazione tra le parti, e da questo punto di vista
sino ad ora abbiamo riscontrato una volontà collaborativa da parte del rettore.
Data la drammaticità della situazione economica attuale, non solo
universitaria, tutti debbono mettere in discussione i propri schemi, anche
quelli che si sono ritenuti immutabili e intangibili, per potere guardare con
fiducia al futuro». Preti: indennità da ridurre Da parte sua il rettore Augusto
Preti, che qualche settimana fa ha incassato i complimenti
del ministro Gelmini per
come ha amministrato l'ateneo, assicura che «si opererà attraverso scelte
condivise» nell'ottica di una rivisitazione del bilancio «necessaria anche per
la contrazione dei fondi statali». «Condiviso» sarà tuttavia pure il sacrificio
richiesto all'interno dell'università: non ci sarà infatti solo un aumento
delle tasse, ma anche «una riduzione delle indennità, dei costi delle
supplenze e di altre voci in bilancio». Marco Tedoldi
( da "Giornale di Brescia" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 09/04/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:brescia e provincia Pd: una petizione per la scuola Si potrà
sottoscrivere sul web o recandosi ai gazebo del partito Il Partito Democratico
lancia una petizione popolare «per dare voce alla scuola in Parlamento». Un
appello nazionale «per una scuola pubblica di qualità per tutti, più sicura e
autonoma, capace di futuro». «Che cosa accadrà al tempo pieno? Quali scenari si
apriranno per l'integrazione scolastica, l'intercultura e servizi come la
mensa? - chiede Rosa Leso, responsabile del Gruppo Scuola della direzione
provinciale del Partito Democratico -. Noi siamo favorevoli a una riforma, ma
contrari ai tagli indiscriminati e alla mancata possibilità di confronto».
Alcune cifre inquadrano la situazione: da settembre ci saranno 9.968 posti in
meno nelle primarie, 15.542 nelle secondarie di primo grado e 11.347 nelle
secondarie di secondo grado, oltre a 245 dirigenti in meno. Così lo stato delle
cose in Lombardia: 4.000 docenti in meno (696 nelle primarie, 2.255 nelle medie
e 1.047 nelle superiori), con una ricaduta in provincia di Brescia del 13,14%.
«E a fronte di questi tagli - prosegue Leso - il 90% delle famiglie ha chiesto
un tempo scuola lungo. Il Pd desidera una scuola pubblica di qualità, più
autonoma e radicata nel territorio, una scuola più sicura e qualificata, che
valorizzi il merito e non lasci indietro nessuno. Ci sono emergenze da
risolvere in tempi brevi e il Pd avanza con la petizione otto proposte concrete
di miglioramento». Lanciando «un appello agli insegnanti per stimolare i
ragazzi alla solidarietà e all'attenzione al territorio, in questo momento
drammatico per l'Italia», Giovanna Benini sottolinea come «da settembre
famiglie, insegnanti ed enti locali si troveranno di fronte a uno scenario
completamente ribaltato, che imporrà delle modifiche nel rapporto tra le scuole
e il territorio». All'appello si unisce anche Carla Bisleri, già assessore
comunale alla Pubblica istruzione e oggi consigliere comunale del Pd: «Se non
saranno apportati dei correttivi alla riforma la scuola ne uscirà enormemente
impoverita e non sarà all'altezza delle necessità educative basilari. «La legge Gelmini è un dissesto, basato solo su una parola d'ordine: risparmiare».
La petizione può essere sottoscritta on-line sui siti Internet www.pdbrescia.it
o www.partitodemocratico.it, ma saranno organizzati stand anche davanti alle
scuole. In calendario inoltre un convegno sulla ricaduta dei tagli (previsto
per martedì 21 aprile, nella sede provinciale, in via Risorgimento 18,
alle 16) e un incontro dedicato alla formazione e all'istruzione professionale
alla luce della recente intesa - siglata a maggio - tra il Ministero della
pubblica istruzione e la Regione Lombardia (a maggio). c. c.
( da "Giornale di Brescia" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 09/04/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:la città Maturità, ammessi con la media del 6 Non sarà necessaria la
sufficienza in tutte le materie, ma l'anno prossimo le cose potrebbero cambiare
delle prove scritte dell'esame di Stato" title="Nella foto
d'archivio, uno studente alle prese con una delle prove scritte dell'esame di
Stato"
onClick="showImage('http://www.giornaledibrescia.it/gdbonline/contenuti/20090409/foto/full_brescia_214.jpg',600,799)">
Nella foto d'archivio, uno studente alle prese con una delle prove scritte
dell'esame di Stato Per essere ammessi alla Maturità 2009 basterà la media del
sei. E, a prova finita, i voti saranno pubblicati negli albi degli istituti.
Sono due delle regole fissate nell'ordinanza del Ministero dell'istruzione
arrivata, come ogni anno in questo periodo, con tutte le procedure relative
allo svolgimento dell'esame di Stato. Non si tratta di novità. Per quanto
riguarda la pubblicazione del voto, infatti, è un
ritorno a un passato recentissimo: il provvedimento dell'ex ministro Fioroni
che prevedeva esclusivamente l'indicazione «diplomato/non diplomato» è rimasto
in vigore soltanto un anno, lo scorso. Quanto ai criteri di ammissione,
l'ordinanza conferma il contenuto del decreto numero 42 del 2007, secondo cui
alla Maturità sono ammessi gli studenti con la media del sei. Non si è quindi
realizzato quel che nelle scorse settimane ha procurato allarme tra studenti,
insegnanti e dirigenti scolastici: l'idea del ministro Gelmini
di non ammettere all'esame di Stato gli studenti che riportino anche una sola
insufficienza. Un'idea che - a dire il vero - ha già compiuto qualche passo:
approvata nel contesto del Regolamento sulla valutazione dal Consiglio dei
ministri, è attualmente sotto esame da parte del Consiglio di Stato per un
parere. Se il Regolamento fosse stato approvato definitivamente prima
dell'emanazione dell'ordinanza sulla Maturità, la nuova regola ne avrebbe fatto
parte, ovvero già da quest'anno i criteri di ammissione all'esame sarebbero
cambiati. Ed era stato soprattutto il metodo a suscitare proteste: «Non si
cambiano le regole durante il gioco», si era osservato da più parti. Ma
dall'anno prossimo si cambierà La novità, quindi, è soltanto rimandata. Per
questo gli studenti non esultano. Spiega Matteo Capponi, presidente della
Consulta provinciale degli studenti e maturando al Liceo Leonardo: «Accogliamo
positivamente la notizia perché una modifica così importante a due mesi dalla
Maturità sarebbe stata scorretta. Ma - aggiunge Capponi - ribadiamo la nostra
contrarietà anche rispetto al merito del provvedimento, che di fatto impone
un'alternativa: dare il 6 "politico" oppure bocciare metà classe». La
conclusione del presidente della Consulta provinciale degli studenti - che dal
21 al 23 aprile sarà a Roma per incontrarsi con i colleghi di tutta Italia e
produrre un documento che non mancherà di trattare questo tema, da sottoporre
poi al ministro - è che «chi decide sulla scuola dovrebbe parlare di più con
chi nella scuola lavora. Non siamo soltanto noi a considerare uno sbaglio la
novità annunciata». E il professore scrisse alla Gelmini La conferma giunge tra l'altro
dal professor Gianenrico Manzoni, che al Liceo Cesare Arici ha avuto come
allieva proprio Mariastella Gelmini. Nelle scorse settimane il professore ha addirittura scritto al
ministro dell'Istruzione sulla questione dei criteri di ammissione all'esame di
Stato, e oggi esprime «soddisfazione per una decisione che riporta l'ammissione
alle regole che gli studenti conoscevano all'inizio dell'anno scolastico».
Anche il docente ritiene che «non si possono cambiare le regole a questo punto
dell'anno»; ed entrando a sua volta nel merito del provvedimento, dichiara:
«Penso che la media del sei sia un requisito più giusto che non il sei in ogni
materia perché un'insufficienza può essere compensata da una sufficienza, com'è
normale nella vita scolastica». Ma c'è dell'altro: «Il principio del sei in
ogni materia comporterebbe, se applicato alla lettera, vere e proprie "stragi";
altrimenti, sufficienze false. Io, invece, sono per i voti veri». L'auspicio,
quindi, è che «quella che è una norma transitoria diventi stabile». E il voto in condotta? Anche il dirigente scolastico del Liceo
Arnaldo, Salvatore Lo Manto, tira un respiro di sollievo: «Non aveva senso
cambiare le carte in tavola a due mesi dalla Maturità e senza alcuna
sperimentazione», afferma, ridimensionando però la preoccupazione delle scorse
settimane: «Non sarebbe cambiato granché nemmeno se la nuova regola fosse entrata
in vigore: non sarebbe bastato un semplice cinque a fermare gli studenti del
quinto anno sulla strada dell'esame di Stato». Da parte sua, il preside del
Calini, Gaetano Cinque, ricorda che l'ordinanza ministeriale sulla Maturità
contiene anche una novità relativa al punteggio: ai fini del voto
finale, il curriculum potrà valere fino a 25 punti, cinque più che in passato.
«Resta un punto da chiarire - ricorda Cinque -: il voto in
condotta (che se insufficiente preclude l'ammissione, ndr) concorre alla
media del sei oppure no? Sappiamo che l'ordinanza dice che concorre alla media
per il credito, ma per quel che concerne l'ammissione aspettiamo ulteriori
dettagli dal testo non appena sarà disponibile». Francesca Sandrini
( da "Giornale di Brescia" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 09/04/2009 testata:
Giornale di Brescia sezione:la città Si sbronzano in gita, sospesi all'Arnaldo
Uno degli studenti è finito al pronto soccorso. Il preside: «Via da scuola da
due a sei giorni» Quale sarà il loro voto in condotta alla fine dell'anno ancora non si sa: «Sarà il Consiglio di
classe a decidere», spiega il preside. Lui, intanto, la sua decisione
l'ha presa, e il Consiglio l'ha approvata: sospensione da due a sei giorni.
Motivo? «Si sono ubriacati in gita scolastica e hanno folleggiato nell'albergo
dove alloggiavano finché uno di loro si è sentito male ed è finito al Pronto
soccorso». Protagonisti della vicenda una decina di studenti di prima liceo
dell'Arnaldo che mercoledì 25 marzo sono partiti alla volta di Arezzo, meta
della gita. «La sera stessa - racconta il professor Lo Manto - un gruppetto
composto da ragazzi e ragazze ha portato in camera dei superalcolici», dando
vita a una «notte brava» che si è conclusa intorno all'una e mezza-due, quando
uno degli studenti si è sentito male a causa dell'alcol e i compagni,
spaventati, hanno avvisato gli insegnanti. Uno di questi ha quindi accompagnato
il ragazzo al Pronto soccorso, dove - riferisce ancora il preside - «gli sono
state prestate le cure del caso». All'alba il rientro in albergo. Ovviamente «i
docenti presenti sono subito intervenuti con una dura lavata di capo nei
confronti degli studenti coinvolti», quindi la gita è proseguita secondo il
programma fino a sabato 28 marzo. Al loro ritorno, gli insegnanti hanno
presentato una relazione al preside, che ha deciso di «sanzionare pesantemente
i ragazzi», coinvolgendo quindi il Consiglio di classe «come succede in casi di
particolare gravità». Per questo motivo la sanzione è arrivata qualche giorno
dopo il rientro. Per tre studenti si tratta di una sospensione di sei giorni,
per gli altri - maschi e femmine - la durata delle sospensioni varia fino a un
minimo di due giorni. «Mi era già accaduto di mettere in atto sanzioni pesanti,
ma mai per un'ubriacatura», commenta il preside dell'Arnaldo. E loro, i ragazzi,
come l'hanno presa? «Spero che abbiano capito di essersi comportati male».
Quanto ai genitori, Lo Manto osserva che, «come al solito, quando avvenimenti
di questo tipo riguardano i figli degli altri, sono tragedie da punire con la
condanna a morte; quando invece riguardano i nostri figli sono
"ragazzate". Certo dipende dalla sensibilità educativa di ogni
famiglia, non si può generalizzare troppo». Toccherà ora - meglio, nelle
prossime settimane - al Consiglio di classe decidere «come gestire la faccenda
per quel riguarda il voto in condotta».f. sa.
( da "Giornale di Brescia" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 09/04/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:valcamonica Edolo L'istruzione per rilanciare la montagna Sabato alle
11 un convegno all'Università con il ministro Mariastella Gelmini, docenti, politici ed esperti La
sede dell'Università della montagna, a Edolo EDOLOPassa anche dall'istruzione
il rilancio delle aree montane. Questo il messaggio al centro del dibattito che
sarà ospitato sabato 11 dall'Università di Edolo e che vedrà la presenza di
Mariastella Gelmini,
ministro dell'Istruzione. L'inizio del convegno è alle 11, nella sede
dell'Università della Montagna, in via Morino 8, con gli indirizzi di saluto
della prof.ssa Claudia Sorlini, preside della Facoltà di Agraria
dell'Università di Milano, e del commissario straordinario del Comune di Edolo,
Attilio Visconti. A seguire i professori Giuseppe Carlo Lozia e Anna Giorgi
illustreranno «Risultati e Prospettive dell'Università della Montagna», una
storia-racconto che abbraccia passato, presente e futuro del Corso di Laurea in
Valorizzazione e Tutela dell'Ambiente e del Territorio Montano, istituito a
Edolo nel 1996 per volere del Comune, del Bim, della Comunità Montana di
Vallecamonica, della Provincia e della Camera di Commercio di Brescia, gli
stessi cinque enti che ogni anno garantiscono con i loro finanziamenti il
funzionamento della sede universitaria. L'on. Luigi Olivieri, commissario
straordinario dell'Ente Italiano per la Montagna, parlerà in seguito di
«Ricerca Scientifica per lo Sviluppo delle Aree Montane», mentre il prof.
Giuseppe Colosio, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale di Brescia,
illustrerà le «Linee di intervento dell'Ufficio scolastico provinciale per lo
sviluppo del sistema di istruzione e formazione nelle aree montane ed in
particolare della Valcamonica». Infine l'on. Davide Caparini, presidente della
Commissione Bicamerale per le Questioni regionali, affronterà il tema de
«L'Università in Montagna nell'ambito del nuovo assetto istituzionale». Al
termine degli interventi prenderà la parola il ministro Mariastella Gelmini, chiamato a trarre le conclusioni del dibattito, a
rispondere agli eventuali interrogativi che dovessero emergere nel corso della
discussione e a tracciare il futuro dell'istruzione nelle aree montane, lontane
dai grandi centri urbani. Concluderà la giornata, attorno alle 12.30, la visita
guidata alla sede del «Centro di Studi Applicati per la Gestione Sostenibile e
la Difesa della Montagna Ge.S.Di.Mont.», inaugurata nell'ottobre del 2007. La
partecipazione al convegno è libera. Per informazioni si può contattare lo
036471324. p. t.
( da "Giornale di Brescia" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 09/04/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:sport amatoriale Tennis Negli Under
( da "Nuova Sardegna, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Le novità sull'esame in un'ordinanza del ministero
Maturità, ammissione con la media del sei ANGELA RECINO SASSARI. La notizia del dietrofront del ministro circola da qualche
giorno: Mariastella Gelmini
torna sui propri passi e per l'ammissione alla maturità dà l'ok alla media del
sei. Una decisione contenuta in una ordinanza, di cui però sembra impossibile
trovare traccia. Tutti lo sanno ma nessuno sembra in grado di documentare una
voce che circola da due giorni. Nessuna traccia del provvedimento
neppure sul sito del Miur, il ministero dell'Istruzione dell'Università e della
Ricerca. Ieri il sovrintendente dell'Ufficio scolastico regionale Armando
Pietrella ha annunciato la notizia dando conto, però, di quanto riportato da un
«lancio» di agenzia. Secondo quanto riportato dalla Apcom, ma anche da alcuni
quotidiani, il 7 aprile il Miur ha emanato l'ordinanza ministeriale relativa
all'esame di Stato per la scuola secondaria di secondo grado, fissando nuove
regole per l'ammissione per l'anno scolastico in corso. «In attesa del
perfezionamento del regolamento sulla valutazione degli studenti - si legge
nella nota dell'agenzia - saranno ammessi agli esami gli studenti con una media
non inferiore a sei». Nessuna indicazione precisa dell'atto ufficiale né del
numero di riferimento. Un provvedimento piuttosto misterioso, come confermato
da Bachisio Porru, dirigente del liceo Scientifico di Nuoro e presidente della
sezione regionale dell'Associazione nazionale presidi. «Non ho ancora ricevuto
niente - afferma il dirigente - e ancora non è chiaro se si tratti di una
ordinanza o di una nota. Di fronte a una normativa tanto complessa occorre
mantenere una certa prudenza, non siamo ancora arrivati a un punto di approdo e
aspetto di leggere il testo di questo provvedimento, per ora soltanto
annunciato, per vedere se davvero introduca le novità promesse. Nel frattempo
credo che sia meglio appellarsi al buon senso». E stando alle notizie che,
sebbene in via non ufficiale, sono state già diffuse in modo ampio, per
l'ammissione degli studenti all'esame di maturità il ministro Gelmini avrebbe deciso di utilizzare la bilancia: il piatto
delle insufficienze deve essere controbilanciato da quello dei voti buoni e
ottimi e alla fine l'ago si dovrà fermare almeno sulla media del
( da "Repubblica, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 4 - Interni Opposizione Zaia e i tg L´accusa
della presidente della Provincia Pezzopane: non dialogano con il territorio,
gli interessano soprattutto le telecamere "Dieci ministri in tre giorni a
L´Aquila vengono perché ci sono le elezioni europee" Lo dico anche agli
amici dell´opposizione. Certe visite servono solo se si affrontano temi
concreti Zaia è sceso da un elicottero per correre subito davanti ai
giornalisti della Rai GIUSEPPE CAPORALE L´AQUILA - «Dieci ministri in tre
giorni. Incredibile, adesso finalmente si ricordano di noi�». è su tutte le
furie Stefania Pezzopane, presidente della Provincia dell´Aquila (in quota Pd).
è da poco finita l´ultima visita istituzionale del giorno, qui nella terra
ferita a morte dal sisma. E due ore dopo il premier Silvio Berlusconi, si
materializzano anche il leader della Lega Umberto Bossi, il ministro
dell´Economia Giulio Tremonti e quello per la Semplificazione Roberto
Calderoni. Questi ultimi, venuti per una «visita al centro di coordinamento dei
soccorsi all´Aquila». Con l´ennesimo spiegamento di uomini e mezzi per
accogliere le autorità. «Permettetemi di essere perplessa su questo modo di
agire. Sono contenta che il governo si interessi così tanto alla nostra
tragedia, ma se si viene qui, e si vuole rendere un servizio davvero utile alla
comunità, occorre dialogare con il territorio. Ascoltare. Non mi sembra che
stia accadendo questo. Anzi, alcuni comportamenti mi hanno davvero sorpreso�E
lo dico anche agli amici dell´opposizione: certe visite sono utili solo se si
affrontano problemi concreti». Fra gli esponenti del centrosinistra arrivati in
Abruzzo ci sono stati i governatori Marrazzo ed Errani ma anche Di Pietro e il
presidente della provincia di Roma Zingaretti. La presidente racconta di quanto
visto da lei ad Onna, nel luogo simbolo della tragedia. «Ero lì per verificare
l´arrivo del tir con i bagni chimici per soccorrere la popolazione. Davanti ai
miei occhi si è materializzato il ministero dell´Agricoltura, Antonio Zaia -
racconta la Pezzopane - è sceso da un elicottero ed è corso subito davanti alle
telecamere della Rai. Non si è nemmeno voltato a guardare i luoghi della
tragedia. Forse lo avrà fatto dopo. Non vorrei che si utilizzasse questa
vicenda come una vetrina per le Europee». L´elenco dei ministri in visita al
terremoto è lungo. Due le puntate del ministro del Lavoro, della Salute e delle
Politiche Sociali, Maurizio Sacconi «con lo scopo di esaminare lo stato dei
bisogni socio-sanitari-assistenziali». Il ministro delle Pari Opportunità, Mara
Carfagna ha fatto visita alla tendopoli allestita in Piazza d´Armi (che ospita
oltre mille persone) per «incontrare i bambini sfollati con i genitori nel
campo». Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, è giunto a L´Aquila per
«constatare personalmente la situazione e incontrare i vertici degli uffici
giudiziari a seguito della chiusura del tribunale». Il ministro dell´Interno,
Maroni, ha visitato il Comitato operativo della Protezione Civile. Il ministro
della Difesa, Ignazio La Russa, si è recato nelle altre zone colpite dal
terremoto e alla scuola sottufficiali della Guardia di Finanza dell´Aquila. Il
ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, è venuta in visita a Villa Sant´Angelo
(uno dei paesi abruzzesi maggiormente colpiti dal terremoto) per annunciare l´apertura di un conto corrente con Mtv per raccogliere fondi,
«un´iniziativa per coinvolgere i giovani nella ricostruzione». Anche il
ministro per l´Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, si è recato a
L´Aquila per «verificare di persona la drammatica situazione che sta vivendo la
popolazioni locale». Oggi arriva la Gelmini.
( da "Arena, L'" del 09-04-2009)
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Giovedì 09 Aprile 2009 NAZIONALE Pagina 2 TERZO
SOPRALLUOGO. Oggi in Consiglio dei ministri un'altro pacchetto di misure. La Gelmini intanto
assicura: «Gli studenti non perderanno l'anno scolastico» Berlusconi: «I tempi
saranno lunghi» Il premier a L'Aquila: «Peggio del previsto». Ricostruzione
molto impegnativa. L'invito a fare solo offerte in denaro L'AQUILA BERLUSCONI
DI NUOVO ALL'AQUILA. «I soccorsi stanno operando e continuano ad operare
in modo soddisfacente», ha detto Silvio Berlusconi nel terzo sopralluogo a
L'Aquila devastata dal terremoto. Per avere un quadro completo dei danni ci
vorranno però due mesi. «Peggio di quanto pensassi, L'Aquila è una città
fantasma», ha osservato il premier, non ci sono case integre e per la
ricostruzione i tempi saranno lunghissimi. «Ritenevo che riguardasse
soprattutto le vecchie case ma qui invece la cosa è generale», ha aggiunto,
invitando però a reagire all'«immane tragedia». Berlusconi sta valutando con
Bertolaso, l'idea di dividere l'area terremotata dell'Abruzzo in cento progetti
di ricostruzione da affidare ad altrettante Province. Il premier ha invitato
intanto a fare solo offerte in denaro e ha spiegato che in campo ci sono 8500
persone tra vigili del fuoco, militari, forze dell'ordine e volontari. Le
persone assistite sono quasi 28mila. Ha anche annunciato il pugno di ferro
contro gli «sciacalli». Lo Stato si farà carico dei costi di gestione degli
hotel sulla costa abruzzese, dove sono ospitati gli sfollati. «Dobbiamo trovare
ulteriori posti», ha però rilevato. «Il tempo della ricostruzione sarà lungo e
non si può pensare che la gente resti nelle tende». LA SMENTITA. Ma non è
inopportuno, per il premier, provare a introdurre note di ottimismo. «Lei ha
detto che la vita nelle tendopoli è un po' come fare campeggio. Non le sembra
un po' fuori luogo?», gli ha chiesto un giornalista tedesco. «No», ha risposto
Berlusconi, «mi sembra che i ragazzini non potevano che essere avviati ad un
sorriso, all'ottimismo e al gioco», ha spiegato, «siamo intervenuti con medici
e clown e credo che questo sia quello che si deve fare per far sì che non ci
sia un'atmosfera di negatività e morte laddove purtroppo le situazioni
costringono le persone a rimanere». Palazzo Chigi ha anche replicato al
quotidiano londinese Times che aveva parlato di nuova gaffe: «Se l'inviato
britannico fosse stato sul posto, avrebbe potuto verificare la reazione
positiva degli sfollati alle parole di conforto, rassicurazione e
incoraggiamento rivolte in tono scherzoso da Berlusconi soprattutto ai
bambini». OGGI LE MISURE DEL GOVERNO. Posticipo delle rate dei mutui e dei
versamenti contributivi. Indennizzi per chi ha perso casa. Oltre 100 milioni di
euro per ricostruire le scuole. Ammortizzatori sociali per gli autonomi che
hanno perso l'attività, proroga dei termini per le scadenze fiscali, aiuti a
commercianti e piccole imprese. Queste alcune misure del «pacchetto Abruzzo»
che dovrebbero approdare ed essere varate dall'odierno Consiglio dei ministri.
Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha
assicurato che gli studenti abruzzesi non perderanno l'anno scolastico: dopo le
vacanze le lezioni si terranno anche nei container. Il decreto metterà a
disposizione 110 milioni di euro per la riorganizzazione delle scuole colpite
dal sisma.
( da "Repubblica, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VII - Torino "Più tempo pieno nonostante
i tagli" De Sanctis: confermate tutte le classi. Pentenero: presto per le
rassicurazioni Il direttore scolastico: "Potenziata la mensa alle
elementari" STEFANO PAROLA «Abbiamo recuperato tutti e 526 i posti da
insegnante che sono stati tagliati dal ministero senza perdere nemmeno una
classe». Il decreto Gelmini non farà troppo male alle scuole elementari piemontesi, parola
del direttore scolastico regionale Francesco De Sanctis. Alla vigilia delle
vacanze di Pasqua, il rappresentante del Miur in Piemonte assicura: «Il tempo
pieno "storico" non è in discussione: gli studenti che lo stanno
facendo adesso continueranno anche nel prossimo anno scolastico. Non
solo, ma contiamo di riuscire a offrire il modulo a 40 ore anche a un centinaio
di classi in più rispetto allo scorso anno». Anche perché il tempo pieno ha
subito un vero boom di iscrizioni: per il prossimo anno lo hanno richiesto
oltre il 40% di famiglie in più. Un balzo consistente che è in buona parte è il
frutto del mix di polemiche e preoccupazioni che si è creato attorno al maestro
unico, che ha spinto molti genitori a scegliere il modulo con più ore.
Tuttavia, non tutte queste richieste verranno accontentate. Le cento classi a
tempo pieno in più potranno coprire circa il 30 per cento delle domande in
eccesso rispetto all´anno in corso. Significa che ne servirebbero almeno altre
200 per soddisfare tutti. Quelli che continuano a essere a rischio sono i tempi
pieni "impuri", che i dirigenti scolastici hanno creato dal modulo a
30 ore grazie a surplus negli organici degli anni precedenti. Tutto dipenderà
dalla bravura dei dirigenti scolastici: «Starà a loro - ha detto De Sanctis -
trovare la flessibilità per garantire moduli diversi, grazie alle ore in più
generate dall´abolizione delle compresenze». Quelle stesse ore che, ha aggiunto
il direttore, «permetteranno non solo di garantire la presenza degli insegnanti
durante la mensa, ma addirittura di potenziare il servizio». E i 526 posti da
insegnante tagliati in Piemonte, di cui
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Tagli a scuola, 45 maestri in meno Sette ore di
trattativa tra la dirigente regionale Palumbo e i sindacati. In tutto il Veneto
saltano 779 posti Giovedì 9 Aprile 2009, Belluno Sono 45 gli insegnanti della
scuola primaria bellunese che il prossimo scolastico non
avranno più il loro posto di lavoro sulla base della riforma Gelmini. Lo ha comunicato ieri a Venezia
Carmela Palumbo, direttore regionale della scuola, al termine di un incontro
con i sindacati durato sette ore. Il che vuol dire che di fatto le scuole
primarie con meno di 10 alunni ora rischiano di saltare e ci saranno classi più
numerose. «Il numero era quello che ci aspettavamo - dice Francesco
Corigliano, Cgil Scuola - ed è un numero importante, anche perché questa è sola
la prima tranche di tagli sulla scuola che saranno distribuiti in tre anni per
un totale di 150». In tutta la provincia ce ne sono 700. Ieri i sindacati della
scuola bellunese hanno raggiunto un accordo per indire un'assemblea che
diventerà manifestazione: lunedì 20 aprile alle 11. Santin a pagina III
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Nelle elementari della Marca 150 insegnanti
perderanno il posto Giovedì 9 Aprile 2009, La provincia di Treviso perderà
suppergiù 4 maestri ogni
( da "Arena, L'" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 09 Aprile 2009 INSERTI Pagina 58 DISPONIBILI
I PRIMI DATI RELATIVI AL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO Iscrizione alle scuole
elementari: prevale il modulo di 30 ore Stando ai primi dati relativi
all'iscrizione alla prima elementare, vanno forte le 30 ore. Ricordando che
ogni quadro orario prevede il maestro unico di riferimento, il ministero della
Pubblica Istruzione ha seguito un campione di circa 900 scuole rappresentative
e distribuite su tutto il territorio nazionale. «Dai primi dati, risulta che il
3 percento abbia scelto le 24 ore, il 7 percento le 27 ore, il 56 percento le
30 ore e il 34 percento le 40», riferiscono dal ministero della Pubblica
istruzione. Queste le tendenze: le 24 e le 27 ore sono state richieste da una
famiglia su dieci; le 30 ore sono la modalità più richiesta, da circa sei
famiglie su dieci, le 40 ore da tre famiglie su dieci e, quindi, evidenziano un
lieve aumento rispetto allo scorso anno. «Dal 2009/2010, dunque, più libertà
per le famiglie che hanno scelto il quadro orario più adatto per i propri
figli», ha dichiarato il ministro Mariastella Gelmini. «Voglio ricordare che tutti i
modelli orari, 24, 27, 30 ore, prevedono il maestro unico di riferimento e non
solo quello a 24 ore, come qualcuno sostiene in maniera imprecisa. Il maestro
unico di riferimento sarà una figura indispensabile per la formazione del
bambino, così come accade in tutti i paesi europei. Soltanto in Italia
erano previsti più maestri per alunno e da quando è stata introdotta questa
modalità l'Italia è scesa dal terzo all'ottavo posto nelle classifiche
internazionali della qualità dell'istruzione elementare».
( da "Tirreno, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 4 - Grosseto Tagli alla scuola, una petizione
del Pd In Maremma 200 persone perderanno il posto, a rischio i piccoli plessi
VERSO LE ELEZIONI GROSSETO. Il candidato alla presidenza della Provincia per il
centrosinistra, Leonardo Marras, ieri mattina ha partecipato a un incontro -
organizzato dal Pd - per parlare di scuola e delle
ripercussioni che il piano di ridimensionamento firmato dal ministro Gelmini avrà sulla provincia di
Grosseto. In effetti anche in Maremma duecento persone perderanno il posto di
lavoro dal 1º luglio 2009. Chiuderanno per mancanza di personale alcune piccole
scuole delle zone periferiche. Tutti gli istituti rimarranno senza supplenti e
avranno meno soldi per funzionare. Le classi saranno ancora più
affollate e meno gestibili. «La scuola - ha esordito Marras - è la risorsa
fondamentale della democrazia, ed è lo strumento principale per gestire le
crisi economiche e per ricostruire i legami di fiducia, la speranza nel futuro,
le competenze per vivere e lavorare nella società di oggi. Per questo motivo ci
opponiamo ai tagli e proponiamo una serie d'iniziative per fermare questa
guerra alla scuola. Nel tentativo di riparare ai danni già fatti, il Pd si
impegna in iniziative per valorizzare il ruolo della scuola sul territorio
della nostra provincia». In questa battaglia il Pd grossetano intende procedere
in tre direzioni. Una petizione popolare per portare la questione in
Parlamento, dove non se ne è mai discusso; un lavoro di coordinamento con i candidati
alle prossime elezioni e con le amministrazioni locali per dare forza alle
scuole del territorio; incontri per restituire credibilità e fiducia alla
scuola, ad ogni livello, agli insegnanti e ai genitori. Il segretario Marzio
Scheggi ha quindi snocciolato i numeri della Riforma Gelmini-Tremonti
in provincia di Grosseto. «A partire da quest'estate - hanno spiegato Susanna
Lorenzini e Simone Giusti, del Coordinamento provinciale - circa 120 insegnanti
e 80 unità di personale tecnico-amministrativo a tempo determinato (i
cosiddetti "precari", lavoratori che da anni lavorano nella scuola
con contratti brevi e stipendi base nonostante abbiano i titoli per entrare di
ruolo) con costi sociali che ricadranno sul nostro territorio. Mentre in provincia
ci saranno 400 alunni in più. La riduzione di insegnanti e di orari causerà un
maggiore affollamento delle classi e una minore efficacia delle attività
didattiche». Ma non finisce qui. «Una quarantina di istituzioni scolastiche -
sono ancora parole di Marras & C. - si ritroveranno più povere e a
funzionalità ridotta. I tagli al personale e alle risorse assegnate alle scuole
renderanno le scuole più fragili, meno flessibili e meno sicure, con decine di
piccoli plessi a rischio chiusura o a orario ridotto. La conseguenza? I Comuni
saranno chiamati ad aumentare i costi per l'istruzione, mentre il Governo
toglie finanziamenti agli enti locali. Zero saranno gli alunni con il
"maestro unico". In provincia di Grosseto non sarà attivata infatti
alcuna classe di scuola elementare con 24 ore a settimana. Le famiglie hanno
scelto per quanto possibile di conservare gli orari del "modulo"
(27-30 ore) e il tempo pieno: i modelli educativi che hanno fatto grande la
scuola italiana in Europa». Infine il Pd ha posto l'attenzione sull'incremento
delle bocciature. «La reintroduzione dei voti in decimi e i cambiamenti voluti
dal ministro sugli esami di terza media di diploma stanno mettendo a disagio
gli alunni, le famiglie e gli insegnanti, senza portare benefici. Mentre nel
mondo del lavoro e dell'educazione si parla di livelli di competenza, la scuola
italiana perde tempo con numeri senza senso. A scapito della chiarezza e con un
danno oggettivo alla vita di molte persone che si ritroveranno a perdere un
anno senza capire il motivo».
( da "Arena, L'" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 09 Aprile 2009 INSERTI
Pagina 58 UNA NOVITÀ INTRODOTTA DALLA RIFORMA GELMINI, CHE CAMBIERÀ VOLTO A
MOLTE FACOLTÀ Riduzione dei corsi di laurea TAGLIATI QUELLI CON POCHI ISCRITTI
E QUELLI DISTANTI DALLE ESIGENZE DEL MERCATO DEL LAVORO Nell'Università, dal
prossimo anno accademico, scatterà la razionalizzazione dei corsi di laurea. Gli obiettivi del ministero dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca sono di disattivare i percorsi formativi non
essenziali e rendere più razionale l'organizzazione delle attività didattiche.
Il motivo che ha spinto il ministro Mariastella Gelmini
ad annunciare una nota di indirizzo vincolante è la proliferazione dei corsi di
laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro. All'inizio
dell'anno accademico 2007/2008, i corsi di laurea triennale e di laurea
specialistica erano 5mila e
( da "Provincia Pavese, La" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Finalmente apre il «Borromeo in
rosa» Si inaugura a maggio: atteso il ministro Gelmini. Posto per 50 ragazze PAVIA. Nel dicembre del 1995 don Ernesto
Maggi, rettore del collegio Borromeo, aveva dato l'annuncio: faremo la sezione
femminile. Oggi, dopo quattordici anni, e dopo diversi ricorsi giudiziarsi, è
arrivata la data dell'inaugurazione. Il 10 maggio sarà ufficialmente
aperta la sezione femminile del collegio storico. E a tagliare il nastro ci
sarà il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini.
La prima pietra del collegio Borromeo porta la data giugno 1564. «Questo sarà
un edificio moderno - spiega don Ernesto Maggi - con la domotica e le sue
tecnologie si potrà governare tutta la vita del collegio». L'edificio grigio e
rosa che si trova tra via Darsena e via Tosi avrà 50 posti. Per accedervi si
parteciperà allo stesso concorso previsto per l'ingresso nei collegi storici:
si tratta di un concorso per titoli ed esami e a cui si accede solo se
all'esame di stato si è usciti almeno con 80 su 100. «Avrà servizi identici a
quelli del collegio», spiega ancora il rettore don Maggi e i primi ingressi
saranno già in corrispondenza dell'inizio del prossimo anno accademico, quindi
tra settembre e ottobre. Il 10 maggio, una domenica, all'inaugurazione è stata
invitata il ministro Gelmini. Verrà, non verrà. La
conferma ci sarà all'ultimo minuto. Ma il ministro è atteso. Doveva
attraversare la soglia del Borromeo già in occasione dell'inaugurazione
dell'anno accademico dello Iuss, lo scorso novembre. Per l'apertura ufficiale
del «Borromeo in rosa» ci sarà, tra i tanti ospiti, anche il principe Borromeo
Arese. (ma.br.)
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 09 Aprile 2009 PROVINCIA Pagina 29
MONTICHIARI. Ecco il giornale del Don Milani La riforma Gelmini fa discutere la Pulce Grande
spazio al dibattito sulle novità scolastiche e sulle occupazioni da parte degli
studenti All'Istituto superiore «Don Lorenzo Milani» di Montichiari in questi
giorni esce il numero pasquale de «La pulce nell'orecchio», giornalino
studentesco bimestrale. Grande spazio al 16° Convegno interregionale
della stampa studentesca svoltosi a febbraio ad Alessandria. Grande attenzione
anche all'attualità con articoli sulla riforma Gelmini,
sull'immigrazione extracomunitaria, sulle occupazioni che in tutta Italia hanno
caratterizzato il movimento studentesco. La seconda parte del giornale prodotto
dai ragazzi dell'istituto superiore monteclarense è poi dedicata ai progetti di
istituto, da quello dell'educazione ambientale alla prevenzione delle
tossicodipendenze, alla tutela dell'ambiente, al progetto teatrale, ai viaggi
di istruzione, all'educazione alla memoria. Infine le consuete rubriche
dedicate allo sport con la presentazione dei campioni della pallavolo Gabeca, e
un'intervista a Roberto Boninsegna. Per i libri viene recensito il romanzo di
Valerio Massimo Manfredi «Idi di marzo» e sono presentate alcune poesie scritte
dagli alunni della scuola. Per il cinema presentazione de «Lo strano caso di
Benjamin Button»; per la musica un profilo biografico di Caparezza. Infine i
giochi, le barzellette e la seguitissima «Messaggeria della pulce». Gli
interessati a ricevere una copia del notiziario possono farne richiesta alla
segreteria dell'Istituto «Don Milani» di Montichiari al numero
030/962010.F.MAR.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 09 Aprile 2009 LETTERE Pagina 53 Caro
direttore, la questione scuola affrontata dal ministro della Pubblica
istruzione, signora Maria Caro direttore, la questione
scuola affrontata dal ministro della Pubblica istruzione, signora Mariastella Gelmini, è certamente complessa,
soprattutto perché sembrano inconciliabili i due termini dell'operazione; cioè
fare emergere la qualità effettiva dell'insegnamento, al di là delle ideologie
e nel contempo porre in atto notevoli risparmi nell'arco di tre anni. Vorrei
contribuire a far chiarezza in un particolare settore universitario di mia
approfondita conoscenza, lasciando ad altri di intervenire sulla sterminata
giungla degli indirizzi universitari ove pure è necessario approfondire e
sfrondare. Gli studi universitari dovrebbero avere una loro dignità, ben
diversa da quella dei corsi di formazione professionale. L'indirizzo
universitario sul quale la riforma Gelmini potrebbe
operare con notevole successo è quello della progettazione edilizia ed
architettonica. Va da sè che un ingegnere sensibile e, come suol dirsi, dotato
può produrre architettura; di contro, con le attuali scuole di architettura un
architetto, nella presunzione di produrre sempre architettura, può darci
edilizia scorretta e viziata da insulsi formalismi. Così come stanno le cose,
peraltro, l'architettura mondiale è inquinata dall'azione dei grandi studi di
ingegneria come dimostra la corsa al più alto grattacielo e con costi fuori
controllo (vedi, ad esempio, il nuovo ponte di Venezia) riducendo gli
architetti al ruolo di comparse, fatte salve solo alcune forti personalità. I
trenta piani, o forse meno, dovrebbero rappresentare un limite mondiale anche
in considerazione degli aerei sia di linea che privati. Gli ingegneri, d'altro
canto, non possono accampare pretesti urbanistici quali la moltiplicazione
delle aree edificabili con la ripetitività dei piani utilizzabili, né tantomeno
il «simbolismo». È vero che gli ingegneri, in fatto di architettura, hanno
avuto la loro importantissima funzione nell'Ottocento con i progetti di ponti,
e le grandi strutture per spazi pubblici, ma soprattutto nel rompere la
tradizione degli stili, che ora li si vorrebbe reintrodurre con una sorta di
«cubismo» a favore degli incapaci, unti dal potere (azzeramento del merito), o
con il post-modern che nei grattacieli si trasfigura in forme stranissime e
imprevedibili e a volte anche staticamente indefinite e pertanto con un surplus
di struttura. La formazione degli architetti? È sballata nella organizzazione
universitaria che sforna a raffica distintamente ingegneri civili e architetti.
Questo è il punto! Una sola ha da essere la scuola: o accentrando tutto nelle
scuole di ingegneria con la valorizzazione dell'insegnamento di caratteri
distributivi e ancor più quello di composizione architettonica, o eliminando
ingegneria civile concentrando tutto nelle facoltà di architettura valorizzando
all'estremo gli insegnamenti di meccanica razionale, scienza delle costruzioni
nonché quello di impiantistica. Nel nostro tempo, non ha senso pensare
l'edilizia e l'architettura come due categorie autonome, al limite una buona
edilizia tende all'architettura cioè a dire che l'architettura vera presume una
corretta edilizia. Che senso ha questa pletora di laureati, a volte decisamente
impreparati con una formazione standard più o meno a livello di un buon
geometra? Per di più con un minimo-alto garantito dalla legge per le loro
prestazioni spesso carenti se non, a volte, «dannose»? Fa male agli architetti
creando dei disadattati e fa male all'architettura creando solo fenomeni
mediatici peraltro non edificanti. Dunque, a mio avviso dovrebbe essere
predisposta in Italia una legge che preveda un solo indirizzo universitario di
progettazione edilizia, riducendo il numero dei laureati con severa selezione
di merito dei discenti e dei docenti e la concentrazione delle facoltà in 4 o 5
poli al massimo. Con i soldi risparmiati si dovrebbero costruire dei pensionati
studenteschi per consentire ai borsisti la rigorosa frequenza. Cioè quello che
in fondo in fondo voleva fare la vecchia scuola fiorentina di Michelucci e
Gori, dopo la liberazione, nel finire degli anni quaranta, del secolo scorso.
Altre strade valide, in questo specifico indirizzo, a parere del sottoscritto,
non esistono! arch. Lauro Boselli
( da "Provincia Pavese, La" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Video on line, studenti sospesi Mortara, in una
prima della media Josti La preside: «Quest'anno tanti problemi» ANNA
MANGIAROTTI MORTARA. Studenti sospesi per un video messo su Youtube da una
classe di prima media. Altri provvedimenti disciplinari sempre più frequenti,
genitori convocati a scuola per chiarimenti. Alla Josti-Travelli, istituto da
570 alunni con sede in viale Dante, «è sempre più difficile mantenere l'ordine
interno, soprattutto da quest'anno» conferma la preside Daniela Buzio, al
secondo anno come capo istituto. «I ragazzi arrivano a picchiarsi e insultarsi
a scuola. Non solo i maschi, anche le ragazze». Spesso non viene rispettato il
regolamento interno «neanche nelle regole più semplici, come spegnere il
cellulare in classe». L'ultimo episodio è di pochi giorni fa: un video girato
con il telefonino nella palestra della scuola, poi inserito su Youtube, sito
per la condivisione di video su Internet. Il filmato non conteneva immagini
particolari, «ma è vietato fare riprese all'interno della scuola e diffonderle.
Si violano la normativa sulla privacy e il regolamento interno». Il video è
stato individuato e tolto dalla Rete, e diversi ragazzi sospesi dalle lezioni.
Ci sono stati poi alcuni incontri con i genitori, per illustrare
la possibilità di dare
( da "Alto Adige" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
LA BATTAGLIA Nomina del
sovrintendente Durnwalder dalla Gelmini Secondo viaggio di Luis Durnwalder
a Roma in poche settimane per incontrare il ministro Mariastella Gelmini. L'argomento dell'incontro di oggi
non cambia: la nomina del sovrintendente scolastico, posto vacante da mesi.
Pare che sia stata la stessa Mariastella Gelmini a proporre un nuovo confronto, probabilmente per avere dalla Provincia un nome
alternativo a Ivan Eccli. Ma il comunicato stampa provinciale di ieri è
esplicito: «Eccli è funzionario scolastico in possesso di tutti i requisiti
necessari per ricoprire l'importante incarico».
( da "Mattino di Padova, Il" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 21 - Cronaca 139 DOCENTI IN MENO Elementari,
è allarme: «Più studenti, meno prof» SCUOLA La protesta dei sindacati Ben 139
docenti in meno per il prossimo anno scolastico solo nella scuola elementare
del Padovano. In tutto il Veneto i tagli alla primaria sono rimasti 779, dei
quali
( da "Tribuna di Treviso, La" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
I tagli in vista in tutta la provincia arrivano a
150 contando anche i pensionamenti Scuola, 24 maestri rischiano il posto
Saranno 24 i maestri a rischiare il posto nella Marca per
colpa dei tagli previsti dal ministro Gelmini. Sono 150 complessivamente i "tagli" all'organico
previsti per le elementari di Treviso. Il dato, anticipato la settimana scorsa
dalla Cgil, è stato confermato ieri da un'informativa della dirigente
dell'Ufficio scolastico regionale Carmela Palumbo, che ieri ha incontrato i
vertici sindacali della scuola. Sottraendo i 126 pensionamenti di
docenti previsti per il prossimo anno scolastico, a rischiare il posto sono 24
maestri. In totale saranno 3440 i docenti elementari dell'organico di diritto.
Salvo modifiche, sarà questa l'entità della mannaia che si abbatterà sulla
scuola pubblica elementare trevigiana. A garantire gli insegnanti alle classi
ci penserà l'accorpamento delle sezioni in maxi-classi. Oltre a questo saranno
previste le 27 ore a tutte le prime e le 30 ore alle classi successive, mentre
si cercherà di accontentare le richieste di tempo pieno per le elementari. I
sindacati però promettono battaglia."Contesteremo i tagli», dice Giuseppe
Morgante della Uil. Sulla stessa linea d'onda Leopoldino Lago dello Snals: «Non
ci fermeremo. E'possibile che i tagli possano arrivare a 180 e anche a 190
unità». (l.c.)
( da "Messaggero Veneto, Il" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Oggi il governo vara il decreto sul terremoto.
Franceschini a sorpresa nell'area colpita: il sistema finora ha funzionato
Fondi dall'election day, ma la Lega dice no Mariastella Gelmini assicura: nessun alunno perderà
l'anno scolastico ROMA. Servono soldi, tanti soldi, per l'assistenza alle
popolazioni colpite dell'Abruzzo e soprattutto per ricostruire. Inevitabile che
sia riaffiorata un'idea semplice, ma con una sua logica indiscutibile: perché
non accorpare in un'unica data elezioni europee, amministrative e
referendum? Votare nello stesso giorno, permetterebbe infatti di risparmiare
460 milioni di euro, poco meno di mille miliardi di vecchie lire, da destinare
subito all'Abruzzo. L'idea è stata lanciata da Antonello Soro, capogruppo del
Pd, e fortemente sostenuta dall'"Unità". Ma nonostante la
ragionevolezza della proposta, resta un ostacolo tutto politico. La Lega vede
infatti come fumo negli occhi il referendum. Teme che una legge elettorale
sostanzialmente bipartitica, come quella che uscirebbe dal referendum, gli
possa far perdere il proprio potere di ago della bilancia. E dunque non vuol
neanche sentir parlare di accorpamento con le europee, una circostanza che
renderebbe possibile, se non probabile il raggiungimento del quorum di votanti.
Anzi spinge perché per il referendum si voti anche dopo il 15 giugno (cosa per
cui sarà eventualmente necessaria una legge ad hoc). Una contrarietà che è
stata ribadita ieri da Roberto Maroni. «Innanzitutto - sostiene il ministro
dell'Interno - il risparmio dall'accorpamento non è di 460 milioni di euro,
così come dice l'opposizione, ma di 173 milioni. Poi non c'è comunque un
problema di risorse legate al terremoto, non saranno infatti lesinati fondi».
Intanto, gli alunni e gli studenti abruzzesi colpiti dal terremoto non
perderanno l'anno scolastico: lo ha assicurato ieri il ministro dell'istruzione
Mariastella Gelmini, che oggi porterà in Consiglio dei
ministri - chiamato a varare misure specifiche per il terremoto - un decreto
legge contenente provvedimenti urgenti. «Voglio tranquillizzare le famiglie:
nessuno perderà l'anno, neanche coloro che dovranno affrontare la maturità», ha
annunciato il ministro nel corso del question time alla Camera. Infine, da
registrare una dichiarazione di Dario Franceschini. «Devo dare atto che il
sistema ha funzionato e nella prima emergenza ha funzionato bene». Il
segretario del Pd, reduce da una visita a sorpresa all'Aquila e in alcuni paesi
colpiti dal terremoto, riconosce infatti il lavoro fatto subito dopo il terremoto.
«Davanti a queste tragedie - afferma Franceschini - bisogna mettere da parte le
divisioni e noi siamo disponibili ad affrontare insieme al governo la
situazione e pronti a discutere sui provvedimenti legislativi e finanziari
necessari».
( da "Repubblica, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina III - Genova GELMINI VAGANTE
ENZO COSTA C´è qualcosa di peggio degli effettacci speciali che ci somministra
la ministra Gelmini. Effettacci, ben descritti dal
professor Enrico Parodi, a base di sparate facili e circolari arruffate,
semplificazioni brutali e complicazioni regolamentari. Di peggio (lo faceva capire il professore) c´è che quando
Maria Stella sibila per un titolo al tg del 5 anti-esame (seguirà retromarcia)
o della scuola in mano alla sinistra (fosse in mano all´intelligenza, lei non
sarebbe entrata), gli elettori, ridotti a teleutenti-infanti dal suo Capo,
applaudono.
( da "Tempo, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
stampa L'istruzione In arrivo 16 mln per la casa
dello studente «C'è una buona notizia. Il ministro della
Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini ha messo a disposizione 16 milioni di euro per il via alla
ricostruzione della casa dello studente e per gli edifici scolastici. Le scuole
saranno le prime ad essere verificate e quando saranno sicure verranno
riaperte». Berlusconi lo annuncia in conferenza stampa a L'Aquila,
presentandola come una delle misure a cui il ministro dell'Istruzione,
insieme agli esperti del dicastero di viale Trastevere, sta pensando per i
bambini e i ragazzi vittime del terremoto. Il ministro Gelmini,
porterà questa mattina al Consiglio dei ministri una serie di misure proprio
per gli studenti aquilani. Circa 110 milioni di euro saranno resi disponibili
per la ricostruzione e per la riorganizzazione delle scuole colpite dal sisma.
( da "Adige, L'" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
L'AQUILA - Attonito e sgomento fra le macerie di una
città «fantasma» L'AQUILA - Attonito e sgomento fra le macerie di una città
«fantasma». Silvio Berlusconi tocca con mano i drammi provocati dal terremoto
in Abruzzo e, al termine di un lungo sopralluogo al centro dell'Aquila,
riconosce che quanto ha visto è «molto peggio» di quanto aveva immaginato. Per
il terzo giorno consecutivo, il presidente del Consiglio atterra con
l'elicottero dell'aviazione militare al piccolo aeroporto a pochi chilometri
dal centro del capoluogo abruzzese. Davanti ai giornalisti snocciola il nuovo
tragico bilancio del terremoto: morti, feriti, sfollati. Poi, difende l'idea di
costruire una «new town» sottolineando però che il centro storico non sarà
toccato. Propone di dividere la ricostruzione in 100 progetti da affidare alle
province in modo che in caso di mancati risultati i responsabili siano
sottoposti al pubblico ludibrio. Ma è contro il fenomeno dello sciacallaggio
che il premier si scaglia annunciando, a fianco dei ministri Angelino Alfano
(Giustizia) e Ignazio La Russa (Difesa), di voler varare nuove norme «molto più
severe» contro chi si macchia di un «disvalore morale assoluto». Sono loro,
aggiunge che impediscono alla gente di lasciare le case, anche a rischio della
loro incolumità, per andare negli alberghi messi a disposizione dal governo
sulla costa. Ecco perchè è sua intenzione dispiegare anche l'esercito per
blindare la città e non permettere l'accesso a nessuno al di fuori dei
soccorritori. Il presidente del Consiglio indossa un casco dei vigili del
fuoco, poi si ferma attonito davanti alla Casa dello Studente. Poi a pochi
metri di distanza l'incontro più toccante: è un'anziana signora che gli si
avvicina e urlando dal dolore, gli chiede aiuto. «Non ho più nulla, nemmeno i
denti», gli dice la donna prendendo le mani del premier. Lui cerca di farle
coraggio dicendole che «l'Italia sta rispondendo» e che il governo «non lascerà
indietro nessuno». Si complimenta più volte con i soccorritori che «hanno
rischiato la vita» e di cui «l'Italia deve essere orgogliosa». Parla della
difficoltà di ricostruire i palazzi più antichi, mentre per paesini intorno
sarà più facile fare «piazza pulita» e «ricostruire tutto daccapo». Si tratta
comunque di un lavoro «veramente improbo» e su cui nessuno può fare previsioni
circa i tempi anche perchè, aggiunge, «da genitore non porterei mai più la mia
famiglia dentro una casa anche se gli esperti mi dicessero che si può
riparare». Intanto continua a salire il numero delle vittime. L'ultimo bilancio
è di 272 morti (sedici sono bambini), un migliaio i feriti, 28 mila i
senzatetto. E mentre la terra ancora trema, si continua a scavare, alla ricerca
dei dispersi. Domani saranno celebrati i funerali solenni per le vittime del
terremoto. Oggi si recherà all'Aquila anche il Capo dello Stato Giorgio
Napolitano, mentre il Papa ha annunciato una sua visita nei prossimi giorni.
Sul fronte dei soccorsi, le persone sistemate nelle 2962 tende sono 17.772.
Complessivamente sono 31 le tendopoli allestite, con 24 cucine da campo e 14
ambulatori. Per quanto riguarda i dispersi l'attività di ricerca proseguirà
sino a Pasqua , ha fatto sapere il ministro degli Interni Roberto Maroni,
precisando che solo allora comincerà la messa in sicurezza degli edifici e
inizierà il lavoro di ricostruzione. Ieri si sono celebrati i primi funerali
delle vittime del terremoto: in Molise quelli per Danilo Ciolli, 25 anni, morto
tra le macerie della casa dello studente all'Aquila, a Loreto Aprutino
(Pescara) quelli del calciatore Giuseppe Chiavaroli. Migliaia le persone che
hanno voluto rendere omaggio ai due giovani. Domattina alle 11 la cerimonia
solenne nella caserma della Guardia di finanza dell'Aquila: a celebrarla sarà
il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone con l'arcivescovo Giuseppe
Molinari. Il governo proclamerà una giornata di lutto nazionale. Ieri, intanto,
sono giunti in Abruzzo anche il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, il
segretario del Pd, Dario Franceschini, e i leader della Lega Umberto Bossi e
dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro. Oggi il governo stanzierà 110 Milioni
di euro per le scuole. È uno dei provvedimenti urgenti che il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, porterà al Consiglio dei ministri per la ricostruzione e la
riorganizzazione delle scuole in Abruzzo. Gelmini ha assicurato che gli studenti abruzzesi non perderanno l'anno
scolastico. E intanto il titolare del Welfare, Maurizio Sacconi, ha annunciato
sempre a favore delle zone terremotate lo slittamento delle scadenze di mutui e
versamenti contributivi. 09/04/2009
( da "Libertà" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
«Scuola e tagli, Regione contro la Gelmini» L'assessoreTribi a Bologna:
sarà una "guerra" condivisa da tutte le province La novità,
purtroppo, è che non ci sono novità. I tagli di organici ci saranno ma in che
misura toccheranno le aule piacentine (e tutta la regione) non è ancora dato
sapere, mentre per stamattina a Piacenza sia la Flc Cgil che la Cisl Scuola
hanno convocato due distinte conferenze stampa per fare il punto della
complicata situazione. A Piacenza, per l'anno scolastico 2009-2010, raggiunge
un migliaio di unità l'incremento di iscrizioni ripartite tra primaria,
secondaria e scuola d'infanzia, dove sono in lista d'attesa circa 300 bambini,
mentre da Bologna è giunta ieri la conferma del taglio di 1.637 organici di
diritto. Ma anche la Conferenza scolastica regionale di ieri, anzichè partorire
almeno a livello di stime una sia pur striminzita idea di quali tagli
toccheranno alle singole province, è finita invece con un nulla di fatto,
almeno sotto il profilo degli organici provinciali. Non è finita nel niente
tuttavia sul versante delle azioni che le province, tra cui quella di Piacenza
rappresentata all'assemblea di ieri dall'assessore Fernando Tribi, hanno
manifestato ieri di voler mettere in cantiere. «E' deciso, a questo punto, si
aprirà la vertenza con il Ministero per avere le risorse necessarie alla
scuola. Da quello che ho potuto vedere - spiega Tribi - tutte le province
emiliano-romagnole, al pari di Piacenza, sono in sofferenza. In questa riunione
dunque abbiamo chiesto alla Regione che il presidente Vasco Errani porti questa
nostra protesta e le nostre richieste all'interno della Conferenza
Stato-Regioni». La riunione di ieri a Bologna, a cui erano presenti da Piacenza
anche l'assessore del Comune di Piacenza Giovanni Castagnetti e il dirigente
scolastico Gian Paolo Binelli (presidente Collegio dirigenti scolastici
piacentini), è stata anche l'occasione che ha purtroppo confermato le attese
più nere degli amministratori di tutta la regione: la Conferenza scolastica
regionale, infatti, ha siglato i tagli già minacciati, ovvero 1.634 posti in
meno. La data ufficiale in cui le ripartizioni provinciali dovevano esser
comunicate era il 31 marzo. Ora, ma solo da qualche giorno, si sa che tale
termine è slittato al 20 aprile.«Per quella data - ha riferito ieri Tribi - ci
siamo dati nuovamente appuntamento a Bologna. Ma è evidente che questo
perdurante silenzio, che allunga ulteriormente i tempi, è estremamente
negativo, e per le amministrazioni si tratta di condizioni inaccettabili». Già
tre giorni fa Tribi aveva riassunto il quadro piacentino in occasione della
conferenza scolastica provinciale, riunitasi lunedì a Palazzo Garibaldi.
Riunione che aveva coagulato le preoccupazioni di diversi addetti ai lavori,
tra cui amministratori, sindacati e dirigenti scolastici. «Siamo in una fase di
transizione, manca il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale», ha
riferito ieri Binelli, di ritorno dalla conferenza bolognese. L'organico di
diritto sarà ridimensionato di 1.637 posti, una diminuzione che verrà spalmata
su tutti gli ordini. Gli organici assegnati sono 39.740, ripartiti in quote.
«Il dato numerico provinciale non è emerso: ci è stato promesso, tuttavia - ha
proseguito Binelli - che verranno dati 42 posti in più nella scuola
dell'infanzia, salendo da 4.082 attuali a 4.124. Tutti noi dirigenti abbiamo
espresso il nostro impegno a far fronte comunque alla situazione, pur ribadendo
la necessità del rispetto dell'autonomia scolastica e della qualità
dell'offerta scolastica». Simona Segalini 09/04/2009
( da "Libertà" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Case, scuole, lavoro e famiglie: il Governo studia
gli interventi Berlusconi: non dormo da 44 ore. Oggi riunione dei ministri
l'aquila - «Ho battuto un record di resistenza: 44 ore senza andare a letto. E'
un buon risultato per uno come me che ha 35 anni». Silvio Berlusconi trascorre
gran parte della giornata fra i terremotati dell'Aquila e, pur in mezzo a tanta
sofferenza, non perde l'abitudine alla battuta. E risponde prontamente a un
cronista tedesco che lo riprende perchè, il giorno prima, il premier aveva
detto che «la vita nelle tendopoli è un po' come fare un campeggio». «Non le
sembra un po' fuori luogo»?, chiede il giornalista. «No - è la risposta -
perchè c'erano i ragazzini che devono essere avviati ad un sorriso,
all'ottimismo, al gioco. Siamo intervenuti con medici e clown e credo che
questo sia quello che si deve fare per far sì che non prevalga un'atmosfera di
pessimismo e di morte, laddove le situazioni costringono le persone a
rimanere». Sulle cose più concrete, il premier spiega: «Il problema
nell'immediato è sistemare chi è senza casa e non può certo tornare qui. Anche
perchè io, da genitore, non porterei mai più la mia famiglia dentro una casa,
anche se mi dicessero che si può riparare, perchè se arriva un'altra scossa più
forte...». «Si può tornare soltanto - dice il Cavaliere - in situazioni che
siano antisismiche al 100%». A L'Aquila è arrivata anche
Mariastella Gelmini,
ministro dell'istruzione. Ha spiegato che per la ricostruzione delle scuole in
Abruzzo sono in arrivo 110 milioni di euro e ha aggiunto che oggi ci sarà un
vertice «operativo» con i vertici delle istituzioni locali per fare il punto
della situazione perché, nonostante l'inagibilità dei locali, lo
svolgimento dell'anno scolastico sarà garantito. Il ministro ha allo studio l'adattamento
del calendario e delle iscrizioni e la possibilità di trovare insegnanti anche
nei mesi estivi perchè i ragazzi possano recuperare le lezioni perdute. La Gelmini ha poi detto che l'anno scolastico sarà considerato
comunque valido. Dalle scuole alla casa. Il ministro Matteoli sta valutando
l'inserimento di misure specifiche per le aree colpite dal terremoto. «Faremo
il piano casa - ha spiegato Matteoli - ma bisogna farlo i modo che sia
prioritario l'Abruzzo. Siamo il primo Paese al mondo ad aver redatto la mappa
delle aree a rischio: gli struemti ci sono, devono esserci anche i controlli».
Anche il ministro del lavoro, Sacconi, sta studiando un pacchetto di misure: si
vuol dare il via libera agli ammortizzatori sociali in deroga per i lavoratori
dipendenti che perderanno il posto ed è allo studio un sostegno speciale anche
per i lavoratori autonomi che, a causa del sisma, hanno perso la propria
attività. Il ministro ha anche annunciato la sospensione del pagamento dei
contributi e delle tasse, sia locali che nazionali. Fra i provvedimenti che il
Governo varerà oggi, sempre a favore delle zone terremotate, anche la
sospensione dei pagamenti delle rate dei mutui e delle utenze domestiche. Gigi
Furini 09/04/2009
( da "Repubblica, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina IV - Bologna La Procura Longhena, il 10
politico non costituisce reato La Procura chiederà l´archiviazione per la
vicenda del
( da "Libertà" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
le tradizioni cerco opere inedite in dialetto
Egregio direttore, ho letto con interesse, essendo amante del dialetto e
praticandone il teatro amatoriale da ormai 45 anni, la composizione dialettale
del sig le tradizioni cerco opere inedite in dialetto Egregio direttore, ho
letto con interesse, essendo amante del dialetto e praticandone il teatro
amatoriale da ormai 45 anni, la composizione dialettale del sig. Rino Scrivani.
Sono molto compiaciuto che vi siano persone che traducono gli stimoli che
pervengono loro dalla vita quotidiana nel dialetto. Recentemente è terminato il
corso di dialetto organizzato dalla Famiglia Piasinteina e si sta preparando il
saggio da parte di quei partecipanti che si sono proposti volontari per una
prova dialettale. In questo corso uno degli obiettivi era stimolare anche la
produzione di composizioni dialettali e devo dire che quella del sig. Scrivani
mi ha colpito per la semplicità dello scritto, ma nello stesso tempo la
corretta capacità descrittiva di uno spaccato di vita quotidiana attuale: una
passeggiata nella nostra città. Come co-docente del corso di dialetto (la
linguistica è stata curata dal prof. Paraboschi, mentre io ho curato la parte
interpretativa, lettura ed uso della voce) vorrei farmi promotore di
un'iniziativa che riguarda il dialetto ed anche il giornale Libertà che ha
molto spesso (e me ne compiaccio perché è un'iniziativa che valorizza la nostra
tradizione) pubblicato composizioni dialettali di
autori sconosciuti. Vorrei che tutti coloro che si sentono di comporre in
dialetto brevi racconti o poesie o riflessioni, e che non abbiano già
partecipato a premi o competizioni, mi inviassero (direttamente o tramite il
suo giornale se d'accordo) le loro opere inedite con le quali mi impegno ad
organizzare una serata, senza premi, ma con menzioni particolari, durante la
quale far leggere da attori le migliori 10-15 opere che saranno selezionate da
me e dal prof. Paraboschi. Il tutto in via molto amichevole e corretta non
essendoci nessun interesse concreto. Tutte le composizioni saranno comunque
citate. Ritengo in questo modo di dare ulteriore impulso alla divulgazione del
nostro dialetto con la possibilità di scoprire anche nuovi talenti. Invito
intanto il sig. Scrivani a contattarmi in quanto intenderei leggere personalmente
la sua composizione la sera del 24 aprile presso la Famiglia Piasinteina
durante il saggio già descritto. La prego dunque di pubblicare
il mio fax e e-mail. Mario Peretti Fax 0523.754533 e-mail: planet.s@libero.it pubblica e privata scuola, la
profezia di calamandrei Egregio direttore, quasi quotidianamente si assiste,
anche sul suo quotidiano, al conteggio dei tagli con conseguente scempio della scuola statale in Italia voluto da questo governo del
"padrone privato" per favorire i propri amici delle paritarie.
Purtroppo, e mi fa molto male riscontrarlo, in un articolo di Repubblica (9/3/09), la riforma Gelmini
ha già causato un aumento del 10% di iscritti nelle materne cattoliche e nelle
elementari. Non sia mai! Seppur distrutta per privilegiare la scuola confessionale e di classe (già questo governo vi
aveva tentato negli anni 2001-06), la scuola statale è
di ottima qualità, se non altro perché non di parte, laica, aperta veramente al
pluralismo delle idee, non buonista ma veramente selettiva e meritocratica. Ero
tra i partecipanti alla famosa manifestazione anti-Gelmini
di Roma dello scorso ottobre; mi rammarico che non se ne siano organizzate
altre perché è proprio nei momenti in cui certi governi mostrano la loro
arroganza classista, è lecito alzare la tensione. Ho sperato e spero ancora in
una riedizione del Maggio francese e di Valle Giulia, sicuramente non mi
tirerei da parte. Da insegnante estremamente laico e statalista cercherò,
ovunque e comunque, di fare in modo che la profezia del febbraio 1950 di uno
dei Padri della Repubblica, Pietro Calamandrei, non si
realizzi: «Facciamo l'ipotesi - disse - che ci sia un partito al potere, un
partito dominante, il quale vuole istituire una larvata dittatura. Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere
imparziali. Allora, il partito dominante comincia a trascurare le scuole
pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a
favorire le scuole private». C'è bisogno di aggiungere altro? Gian Carlo
Talamini Pontremoli rifondazione idee vendute in cambio di poltrone Gentile
direttore, gli umani imparano dall'esperienza. Anche gli animali. I rifondaroli
piacentini, no. Dopo la catastrofe elettorale e dopo aver dissipato sogni e
fiducia di molti, questi tristi e imperituri burocrati di partito continuano,
come se nulla fosse successo, a vendere le loro poche idee in cambio di accordi
elettorali, accecati dal miraggio di una poltroncina da incollarsi con rara
maestria al proprio fondoschiena. Vedi il piano cave discusso in provincia e le
dichiarazioni da "sepolcro imbiancato" del consigliere rifondarolo.
Via libera alle cave, però faremo valere la partecipazione e il rispetto
dell'ecosistema
Tradotto
dal politichese: scavate quel che vi pare, ma serbate un posticino da assessore per noi, per favore. Magari all'ambiente. Gabriele
Chiappini il dibattito la situazione non è migliore con berlusconi Egregio
direttore, vorrei rivolgere un invito al signor Giulio Zanelli a moderare i
toni, perché, a mio avviso, non ne vale proprio la pena. Mi sembra che le
condizioni di vita, lavorative, ecc. ultimamente, non siano migliorate, anzi.
Mi sembra che il divario fra ricchi e poveri non sia diminuito, anzi. Mi sembra
che la ricchezza non sia meglio distribuita, anzi. Mi sembra che i privilegi di
pochi non siano stati ridotti, anzi. Per non parlare poi delle tasse. Mi auguro
che lei abbia avuto qualche vantaggio, per difendere con tanta passione
l'operato del governo Berlusconi, perché io, da dipendente pubblico , avrò alla
fine di quest'anno 620,28 euro di trattenute in più rispetto all'anno
precedente; cifra che il governo Berlusconi mi tratterrà in più rispetto al
governo Prodi, chiamato più volte da Berlusconi "il governo delle
tasse". Geniale vero? Tanto geniale da ridersela alla grande! Che importa
poi, se all'estero qualche cronista (da Libertà del 2 aprile ) l'ha paragonato
al Joker. Mi sono accorto che il Pinguino ha già fatto la sua apparizione, deve
solo mettersi in mostra un po' di più. Spero vivamente che appaiano presto, molto
presto, sulle scene pure Batman e Robin. Sapesse quanto lo spero! La saluto con
educazione e rispetto, che, sempre secondo me, non dovrebbero mancare mai, in
nessun caso! Alla signora Pina Cusano, che seguo con attenzione e interesse,
tutta la mia solidarietà. Fausto Bonatti disservizi-1 quotidiani in ritardo: le
poste si scusano Egregio direttore, rispondiamo alla lettera "Le poste mi
consegnano il giornale in ritardo" pubblicata il
3 aprile scorso. Poste Italiane si scusa per i ritardi segnalati nella consegna
del quotidiano la Libertà. Dalle verifiche effettuate risulta però che le zone
di recapito di Caorso sono assegnate a portalettere titolari, con una perfetta
conoscenza sia della toponomastica sia della clientela, ciò garantisce la
regolarità del servizio e la consegna nell'arco dell'orario di servizio che non
si protrae oltre le 14.30. Si coglie l'occasione per informare i cittadini che
il Centro Primario di Distribuzione di Caorso ha attivato da tempo un
monitoraggio costante, con interventi diretti del caposquadra, per garantire
puntualità nella consegna dei quotidiani agli abbonati di Caorso. Resta infine
confermata la disponibilità della responsabile del centro di recapito di via
Molinazzo a raccogliere segnalazioni utili per risolvere eventuali criticità.
Poste Italiane Ufficio Comunicazione Territoriale Emilia Romagna Libertà
conferma di ritenere direttamente responsabile Poste Italiane di ogni ritardo
nella consegna delle copie del giornale agli abbonati. E' un danno che subiamo
assieme ai nostri abbonati e chiediamo alle Poste di risolvere definitivamente
questo disservizio. disservizi-2 il giornale quasi sempre puntuale Egregio
direttore, lo sfogo di Francesco (Libertà del 3 aprile) sui disservizi di Poste
Italiane Spa è naturalmente giustificato. Quando il giornale dell'abbonato
viene pressoché sistematicamente recapitato nelle ore pomeridiane c'è qualcosa
che nell'Ufficio interessato non funziona. E con alta probabilità il
malfunzionamento va ricercato nella carenza dell'organico (l'ipotesi di
"colpevolizzare" i dipendenti la trovo ingenerosa: fanno quello che
possono, sulla base anche dell'orario contrattuale). Chi scrive è abbonato «da
sempre» e posso testimoniare di aver ricevuto il giornale nel novanta per cento
all'incirca dei casi attorno alle dieci (una sola volta - e sottolineo
l'assoluta eccezionalità - mi è stato consegnato il giorno dopo). Queste
considerazioni per dire che trovo ingenerosa (e mi spiace molto) la replica
redazionale alla nota di Francesco secondo la quale «il mondo si evolve, non le
Poste Italiane». Perché far d'ogni erba un fascio? Ugo Gazzola San Nicolò Siamo
contenti che il lettore sia soddisfatto del servizio postale. Essendo lui un
assiduo frequentatore di questa rubrica, sa quante segnalazioni di disservizi
riceviamo, e in numero sempre crescente, non solo dagli abbonati a Libertà. Se
ritiene che questo sia normale... Non facciamo di ogni erba un fascio, ma ci
battiamo perché i disservizi vengano ridotti o, se possibile, eliminati per
sempre. produttori anche confagricoltura al mercato agricolo Egregio direttore,
volevo precisare che anche numerosi associati di Confagricoltura (Unione
Agricoltori) erano presenti nel mercatino dei produttori agricoli, in
concomitanza con il mercato del Forte. Questa nota non tanto per eccessivo
puntiglio, ma per evitare che l'impegno di tutte le Associazioni agricole verso
i consumatori possa essere semplificato ad esclusivo quanto ingiustificato
vantaggio di Coldiretti. Luigi Sidoli Direttore Confagricoltura Piacenza
09/04/2009
( da "Stampa, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
[FIRMA]ALESSANDRO BARBERA ROMA Quanto costerà
precisamente il terremoto alle casse dello Stato non è chiaro nemmeno al
governo. Sulla ricostruzione «è ancora troppo presto per fare stime»,
sottolineano da Palazzo Chigi. «Ma saranno stanziate tutte le risorse
necessarie». Per questo Giulio Tremonti, alle prese con una crisi durissima e
l'obbligo di far tornare comunque i conti, ha deciso di spingere l'acceleratore
su un provvedimento preannunciato da Berlusconi a Bruxelles il 20 aprile e che
garantirà facilmente ricche entrate per le casse dello Stato: la riedizione -
anche se in chiave restrittiva - dello scudo fiscale. A differenza delle
versioni del periodo 2001-2003, che permettevano il rientro anche solo virtuale
dei capitali ad una aliquota molto generosa (appena il 2,5%) questa volta il
governo ha in mente almeno due aliquote: una per chi farà rientrare il denaro -
potrebbe essere attorno al 10% - e una - ancora più alta - per chi invece
sceglierà di far emergere solo quanto evaso. E' dunque probabile che gli
introiti per lo Stato risultino a conti fatti ben al di sopra dei due miliardi
incassati nelle due precedenti versioni. Se l'ipotesi del 10% dovesse essere
confermata, un calcolo a spanne indica che le entrate questa volta sarebbero
pari ad almeno otto miliardi di euro. Quanto basterebbe per affrontare questa
nuova emergenza senza patemi per il deficit pubblico di quest'anno; un
disavanzo che la crisi ha già portato sulla pericolosa soglia del 4% rispetto
al prodotto interno lordo. Lo scudo fiscale non approderà però al consiglio dei
ministri di oggi: al Tesoro stanno ancora lavorando al testo e attendono il via
libera da Bruxelles. Se non ci saranno intoppi, il via libera arriverà la
prossima settimana. Dal consiglio di oggi arriveranno comunque misure che,
direttamente o indirettamente, guardano all'Abruzzo. Più o meno lo stesso menù
che, come in altre emergenze sisma, erano state varate dai precedenti governi. Maria Stella Gelmini porterà ad esempio un decreto ad hoc per la scuola. Attingendo
ad un fondo Cipe da un miliardo di euro, destinerà 110 milioni per la
ricostruzione delle scuole. Inoltre i ragazzi colpiti dal terremoto potranno
iscriversi in qualunque scuola della Regione e, anche se i giorni di lezione
saranno meno di
( da "Stampa, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Atteso il via libera da Bruxelles: la cifra
basterebbe per affrontare l'emergenza [FIRMA]ALESSANDRO BARBERA ROMA Quanto
costerà precisamente il terremoto alle casse dello Stato non è chiaro nemmeno
al governo. Sulla ricostruzione «è ancora troppo presto per fare stime»,
sottolineano da Palazzo Chigi. «Ma saranno stanziate tutte le risorse
necessarie». Per questo Giulio Tremonti, alle prese con una crisi durissima e
l'obbligo di far tornare comunque i conti, ha deciso di spingere l'acceleratore
su un provvedimento preannunciato da Berlusconi a Bruxelles il 20 aprile e che
garantirà facilmente ricche entrate per le casse dello Stato: la riedizione -
anche se in chiave restrittiva - dello scudo fiscale. A differenza delle
versioni del periodo 2001-2003, che permettevano il rientro anche solo virtuale
dei capitali ad una aliquota molto generosa (appena il 2,5%) questa volta il
governo ha in mente almeno due aliquote: una per chi farà rientrare il denaro -
potrebbe essere attorno al 10% - e una - ancora più alta - per chi invece
sceglierà di far emergere solo quanto evaso. E' dunque probabile che gli
introiti per lo Stato risultino a conti fatti ben al di sopra dei due miliardi
incassati nelle due precedenti versioni. Se l'ipotesi del 10% dovesse essere
confermata, un calcolo a spanne indica che le entrate questa volta sarebbero
pari ad almeno otto miliardi di euro. Quanto basterebbe per affrontare questa
nuova emergenza senza patemi per il deficit pubblico di quest'anno; un
disavanzo che la crisi ha già portato sulla pericolosa soglia del 4% rispetto
al prodotto interno lordo. Lo scudo fiscale non approderà però al consiglio dei
ministri di oggi: al Tesoro stanno ancora lavorando al testo e attendono il via
libera da Bruxelles. Se non ci saranno intoppi, il via libera arriverà la
prossima settimana. Dal consiglio di oggi arriveranno comunque misure che,
direttamente o indirettamente, guardano all'Abruzzo. Più o meno lo stesso menù
che, come in altre emergenze sisma, erano state varate dai precedenti governi. Maria Stella Gelmini porterà ad esempio un decreto ad hoc per la scuola. Attingendo
ad un fondo Cipe da un miliardo di euro, destinerà 110 milioni per la
ricostruzione delle scuole. Inoltre i ragazzi colpiti dal terremoto potranno
iscriversi in qualunque scuola della Regione e, anche se i giorni di lezione
saranno meno di
( da "Messaggero Veneto, Il" del
09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Fontanafredda. Da vent'anni il progetto didattico si
pone su livelli d'eccellenza, e un'ispettrice ne conferma la validità. Fosche le previsioni per il nuovo anno Effetto Gelmini, sperimentazione in balìa dei
tagli Il ministro con una mano premia l'istituto comprensivo, con l'altra
cancella laboratori e docenti L'iniziativa FONTANAFREDDA. Storie all'italiana
in quel grande guazzabuglio che è divenuta la scuola nella sua globalità.
Sarà inserito nel ristretto novero delle scuole eccellenti, ma perderà le
"cinque stelle" dopo poche settimane. «Stiamo per ricevere la
ratifica di eccellenza per un modello scolastico che è stato cancellato»: è lo
strano destino dell'istituto comprensivo di Fontanafredda, raccontato da un
docente e finito sotto il bisturi della riforma Gelmini.
Il ministro, con una mano dà (l'alloro dell'eccellenza) e con l'altra toglie
(scippa le condizioni dell'eccellenza). «É un paradosso - ha allargato le
braccia dispiaciuto Marcello Mosca, docente e rappresentante sindacale unitario
rsu -. L'ispettrice ha valutato la qualità del nostro istituto e aspettiamo la
ratifica della nota di eccellenza. Che sarà assegnata a un profilo formativo
senza futuro: è spazzato via dai tagli ai laboratori e alle cattedre. Non sarà
più la stessa scuola, il 1º settembre». La scuola di Fontanafredda ha un
portfolio sperimentale d'essai. «Sperimentiamo da 20 anni - ha spiegato Mosca
-. Il tempo scuola è formato da 21 moduli di 50 minuti, che la riforma non
permetterà. I laboratori di informatica, educazione artistica, musicale, fisica
che fine faranno? Previsioni nere pure sull'organico docente». La proiezione
nelle medie: 2 cattedre di italiano cancellate e un terzo delle ore di lezione
delle educazioni (fisica, musicale, artistica, tecnologica) in rapida
estinzione. «Il 15 per cento dei nostri scolari è pendolare da fuori comune - è
il dato aggiunto da Mosca -. Un segnale chiaro del passaparola tra genitori e
ragazzi, sul nostro modo di fare scuola. Ma il progetto didattico subirà tagli
epocali alle risorse. Ci saranno 4 docenti delle educazioni in esubero e 2 di
italiano, costretti a cercare un'altra sede». L'istituto comprensivo di
Fontanafredda calamita alunni e pure le polemiche dai sindacati di Pordenone.
La segreteria è zoppa. «Denunciamo la mancata sostituzione di un amministrativo
di segreteria da settembre - ha puntato il dito Adriano Zonta, sindacalista
Flc-Cgil -. Se non ci sono soldi per nominare un supplente, il dirigente doveva
protestare». Chiara Benotti
( da "Stampa, La" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Documento Il punto dell'Ufficio Scolastico
Regione-provveditore è lite sul tempo pieno MARIA TERESA MARTINENGO
Cinquecentoventisei cattedre tagliate in Piemonte (
( da "Italia Oggi" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Primo Piano data: 09/04/2009 -
pag: 6 autore: di Selvaggia Lucarelli La corsara Nei gruppi della rete:Vespa
alla Piaggio e Fede seduto sulla piramide Cestia Tra le attività più divertenti
del nuovo millennio segnalerei senz'altro la ricerca di gruppi, fan club e
petizioni che nascono quotidianamente su Facebook. Particolarmente feroci e
esilaranti quelli dedicati ai politici. Per il nuovo leader del Pd sono nati i
gruppi «Regaliamo una lampada a Dario Franceschini!», «Quelli di sinistra che
vorrebbero Dario Franceschini con la destra!», «Diamo un assegno ai
disoccupati: assegno numero uno a Dario Franceschini!. Non mancano i gruppi a
sostegno del ministro Carfagna: «Mara Carfagna e Maria
Stella Gelmini SARTE
subito» e «Se la Carfagna è ministro il mio cane Billo vuole la presidenza!»
(con tanto di foto del cane Billo). Ce n'è anche per il ministro
dell'istruzione: «Dona anche tu un neurone a Maria Stella Gelmini!», «Ora che l'università non me
la posso più permettere, non mi resta che Youporn!», «Quelli che
vogliono che Maria Stella Gelmini torni a zappare
l'orto a Pizzo!». Amatissimo anche Renato Brunetta: «Usiamo Renato Brunetta
come nano da giardino!» e «Sospendiamo l'alimentazione a Renato Brunetta!». Tre
gruppi di sostegno anche per Rosy Bindi: «Rosy Bindi è più figa che
intelligente», «Rosy Bindi ed Ermete Realacci sono la stessa persona!» e,
soprattutto, il gruppo-censimento «Ex ragazzi di Rosy Bindi» che vanta la
bellezza di undici impavidi iscritti. Anche Antonio Di Pietro può vantare un
gran numero di estimatori. Tra i tanti gruppi a lui dedicati segnalerei in
particolare «Si capisce di più Antonio Di Pietro quando parla o Tiziano Ferro
quando canta?» e soprattutto «Applichiamo il 41bis a chi ha dato la laurea ad
Antonio Di Pietro». Su Silvio Berlusconi neanche a dirlo, esistono migliaia di
pagine. Mi limito a segnalarvi l'esistenza di due petizioni a scopo benefico,
«Regala un capello a Silvio Berlusconi!» e «Raccolta fondi per il nuovo lifting
di Silvio Berlusconi» e quella di un gruppo illuminante, ovvero: «Gli
scheletri, nell'armadio, hanno Silvio Berlusconi». C'è poi chi chiede a gran
voce «Veronica Lario leader del Pd!» ma al momento gli iscritti risultano
essere solo ventiquattro e per la verità pare siano tutti Massimo Cacciari
registrato su ventiquattro Mac diversi. Non mancano gli estimatori dei
personaggi televisivi di spicco. Si va dal gruppo «Santoro, la tv non è il
salotto di casa tua!» a «Aiutiamo Gad Lerner a comprare una vocale!» per poi
passare a citazioni di fantozziana memoria: «Crocifiggiamo Emilio Fede in sala
mensa!». E ancora: «Quelli che
Emilio Fede seduto sulla Piramide Cestia»,
«Se Emilio Fede mi attraversa la strada lo stiro!», «Bruciamo i plastici di
Bruno Vespa!», «Ma chi cazzo compra i libri di Bruno Vespa?» e «Quelli che vorrebbero Bruno Vespa venditore porta a
porta», «Mandiamo Bruno Vespa a lavorare alla Piaggio così è tra parenti»,
«Mandiamo in Siberia Marco Travaglio!». Doveroso anche segnalare i gruppi
«Petizione per il trasferimento del Vaticano in Groenlandia» e «Esame di
ammissione per l'accesso al voto!». Esistono poi gruppi divertenti e assurdi su
qualsiasi argomento possibile. Impossibile segnalarli tutti, mi limiterò a
citarne qualcuno. Si va dai riferimenti cinematografici (Titanic) «Quelli che
pensano che Di Caprio si salvava se Rose spostava un po' il culo», a quelli
televisivi «Prendi un tronista a palate sulla schiena!» (che, per la cronaca,
vanta la bellezza di cinquantamila iscritti), ai nostalgici «Quelli che
tentavano di far sorridere il sofficino invano». Infine, meritano una menzione
d'onore i gruppi «Ecco un parcheggio! Nooooo! C'è una Smart!» e, soprattutto,
la pagina dedicata al nuovo fenomeno musicale Arisa (che è il nome d'arte):
«Sincerità pe' sincerità dillo che te chiami Rosalba Pippa!».
( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data:
2009-04-09 - pag: 3 autore: Piano aiuti al via dalle scuole Sicurezza aule:
subito 110 milioni - Risorse anche dallo scudo fiscale Alessandro Galimberti
Luigi Illiano Parte dalle scuole il piano di ricostruzione delle zone colpite
dal sisma all'alba di lunedì. Nel Consiglio dei ministri, in programma oggi, il
Governo è pronto a varare il decreto che fissa le priorità e le prime soluzioni
per tornare gradualmente alla normalità sconvolta dal terremoto. Oltre all'istruzione,
nel provvedimento omnibus ci saranno la sospensione di tutte le tasse e
contributi, il ricorso allargato agli ammortizzatori sociali (anche per
commercioe artigianato), lo stop alle scadenze dei mutui, il blocco dei termini
processuali e dei concorsi, i sussidi per l'agricoltura, e l'inasprimento delle
pene per lo sciacallaggio, con la creazione di un reato specifico senza
sospensione condizionale. Resterà invece fuori dalla decretazione d'urgenza,
quasi certamente, il capitolo edilizia: la riorganizzazione delle norme qui
dovrebbe passare per un disegno di legge, incentrato sull'obbligo di attuazione
delle norme antisismiche e agganciato a controlli più severi. Una parte
dell'intervento governativo sarà sostenuta dal nuovo scudo fiscale, un ritorno
in incubazione da alcune settimane (si veda «Il Sole 24 Ore» del 20 marzo
scorso) e le cui risorse potrebbero essere ora destinate anche alla
ricostruzione dell'Aquila e dintorni. Centodieci milioni di euro è la dote per
la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole dell'Abruzzo che il ministro Mariastella Gelmini proporrà al Consiglio. Gli istituti delle aree devastate
potranno adattare il calendario scolastico e l'orario di durata delle lezioni,
per garantire il completamento dell'anno: il 2008/2009 sarà considerato
comunque valido sulla base delle attività effettivamente svolte, anche se i
giorni di lezione saranno stati meno dei 200 previsti come soglia minima.
Gli studenti poi potranno iscriversi in tutte le scuole della regione.
Interventi tampone anche nel Welfare. Gli ammor-tizzatori sociali scatteranno
subito per i lavoratori dipendenti, ed eccezionalmente anche per gli autonomi:
in dubbio resta solo il periodo di durata del sostegno ai redditi. Da domani
diventeranno ufficiali anche le misure fiscali, finanziarie e giudiziarie già
anticipate nei giorni scorsi e già interrotte, di fatto, per forza maggiore:
insieme alla sospensione di tasse, tributi e contributi, anche locali, il
decreto prevede il congelamento delle rate dei mutui, dei finanziamenti e di
tutte le bollette per le utenze domestiche. Stop a tempo anche dell'attività
giudiziaria, con il blocco dei termini processuali e concorsuali. Tra le misure
a sostegno dell'economia locale, il ministro dell'Agricoltura, Luca Zaia, ha
assicurato il ritiro di tutti i prodotti in giacenza, dal latte allo zafferano.
Capitolo ordine pubblico. Il premier Silvio Berlusconi ha anticipato
l'introduzione del nuovo reato di sciacallaggio, che sarà punito con pene
«molto severe » e non prevederà la sospensione condizionale. Più complessa la
strategia sull'edilizia. Nel decreto di oggi potrebbe entrare solo l'obbligo
generale, e quindi per tutto il Paese, di rispettare gli standard antisismici
nella costruzione di nuovi edifici, con controlli più rigidi. Il resto, a
cominciare dagli incentivi per la messa in sicurezza dell'esistente (che
saranno sgravi fiscali), verrà dopo. Una volta chiarito, soprattutto, da dove
arriveranno i soldi. A questo proposito è ormai certo che una parte del nuovo
scudo fiscale, allo studio dei tecnici ministeriali da circa un mese, verrà
destinata al post-sisma. Fonti del ministero confermano l'ipotesi e spiegano
che le nuove esigenze spingeranno probabilmente in alto le aliquote della nuova
" operazione rientro": se tra la fine del 2001 e il 2003 la cedola
rimase ferma al 2,5% (nonostante un ripensamento in coda, con l'innalzamento al
4%, subito rientrato) questa volta l'ipotesi delle tre aliquote è tutt'altro
che remota. Tanto più oggi, dopo la tragedia dell'Abruzzo che comporterà per le
casse dello Stato un conto ingente e del tutto imprevedibile solo quando si era
tornati a pensare al rimpatrio delle rimesse estere. Il gettito complessivo del
primo richiamo di capitali, all'epoca del Berlusconi II, era stato di 2,097
miliardi di euro, a fronte di rientri effettivi in Italia e regolarizzazioni di
capitali ( rimasti all'estero ma "disvelati") per un ammontare
complessivo di 83 miliardi. © RIPRODUZIONE RISERVATA SCADENZE RINVIATE
Moratoria per gli impegni fiscali e contributivi Deroghe anche per notifiche e
prescrizioni Bloccate le rate dei mutui CONTRO GLI SCIACALLI Verrà introdotto
un nuovo reato punibile con particolare severità senza che sia possibile
applicare la condizionale AP/LAPRESSE «Aiutaci». Una donna stringe le mani del
presidente del Consiglio e quasi urlando invoca aiuto: «Silvio aiutaci, non ho
più nulla, nemmeno i denti».
( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-04-2009)
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Il Sole-24 Ore sezione: COMMENTI E INCHIESTE data:
2009-04-09 - pag: 14 autore: Scienze della comunicazione. La polemica sui
laureati e sugli sbocchi occupazionali Non tutte le facoltà sono uguali di
Emanuele Invernizzi * «N on iscrivetevi a scienze della comunicazione: non fate
questo tragico errore che paghereste per il resto della vita». Con queste
parole qualche giorno fa Bruno Vespa concludeva una trasmissione di Porta a
Porta dedicata ai giovani. Il ministro Mariastella Gelmini domenica 5 aprile veniva citato
in un titolo sul Corriere della Sera per aver affermato: «Meglio i tecnici dei
laureati in scienze della comunicazione». Che ci sia un gran bisogno di tecnici
nel nostro Paese è indubbio, ma perché in contrapposizione proprio ai laureati
in comunicazione? Da dove viene la recente tendenza a scoraggiare i
giovani a intraprendere questo percorso di studi? Si tratta forse di una
consapevolezza diffusa di un eccesso di laureati in comunicazione rispetto
all'offerta corrispondente? O si tratta della consapevolezza di una qualità
scadente dei corsi di laurea in comunicazione rispetto ad altri percorsi?
All'aspetto quantitativo rispondono i risultati delle ricerche di AlmaLaurea
secondo cui il livello di occupazione dei laureati in comunicazione dopo un anno
dal termine degli studi è superiore a quello della maggior parte degli altri
percorsi umanistici anche se inferiore a quello di ingegneria. A titolo
d'esempio, nel 2008 i laureati di secondo livello in giurisprudenza occupati
erano circa il 51%, in comunicazione il 78% e in ingegneria il 93 per cento. Se
questi dati tendono a far pensare che non possano essere le tendenze del
mercato del lavoro, ovvero l'esistenza di un eccesso di laureati in
comunicazione, a spingere persone autorevoli a raccomandare di evitare le
lauree in scienze della comunicazione, vale la pena di considerare le
valutazioni sulla loro qualità. Sono davvero così scadenti? In effetti questo è
stato un punto debole nella fase di forte espansione quantitativa dei corsi di
laurea in comunicazione iniziata alla fine degli anni
( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: COMMENTI E INCHIESTE data:
2009-04-09 - pag: 14 autore: Buoni segnali per l'università di Guido Fabiani *
I n contrasto con tanti segnali negativi, oggi si stanno forse creando le
condizioni perché si affermi la convinzione che una nuova università non sia
solo necessaria ma anche possibile. Una nuova università è necessaria per
almeno due ordini di ragioni. In primo luogo, perché alla fine di questa crisi
non tutto sarà uguale all'oggi, e non ci sarà alcuno spazio per un sistema Paese
che non abbia saputo fare del capitale umano la leva fondamentale dello
sviluppo. In secondo luogo perché bisogna dare una risposta alle richieste che
vengono da un pezzo importante della società, dagli studenti; da coloro che
dovranno gestirne le sorti future. Per chi vive l'università e sperimenta il
rapporto quotidiano con gli studenti, è nettamente palpabile il senso di
angoscia, di sfiducia e di rabbia che attanaglia tanti giovani, al di là delle
differenziazioni ideali o politiche. Nella maggior parte dell'attuale movimento
degli studenti non c'è il rifiuto del rigore e della serietà negli studi. Al
contrario, essi stanno denunciando che il proprio impegno nel processo
formativo è reso vano da una prospettiva di precarietà assoluta nella società che
viene. L'ultima indagine di AlmaLaurea, analizzando le prospettive di lavoro di
quasi i due terzi dei laureati post riforma ha sostenuto che «una generazione
di giovani fra i meglio preparati, e quelle che seguiranno, rischiano di
rimanere schiacciate fra un sistema produttivo che non assume e un mondo della
ricerca privo di mezzi per valorizzarle». Siamo di fronte a un possibile dramma
generazionale che esige una risposta seria e immediata sia del sistema
universitario che del sistema politico. Il sistema universitario non può
sfuggire alle proprie responsabilità. Esso, non sempre a torto, viene percepito
come un sistema di poteri e competenze autoreferenziali, poco finalizzati alle
aspettative dei giovani e alle esigenze del Paese. Ma si sbaglierebbe a credere
che nel mondo accademico non sia cresciuta la sensibilità a queste critiche,
assieme alla diffusa convinzione della necessità di una profonda azione di
riforma e autoriforma. C'è sicuramente fastidio e scoramento per il ripetersi
di attacchi indistinti e per la recita di ricette fondate sulla scarsa
conoscenza del sistema o su concezioni punitive, ma è ben percepibile nei
singoli atenei la volontà di impegnarsi affinché l'università non sia più vista
come luogo di chiusure corporative e di difesa di interessi di settore e "
castali". Si è fatta strada e si sta consolidando la convinzione per cui
la valutazione del merito è necessaria per determinare l'accesso e le carriere
dei docenti. Viene richiesto, soprattutto da parte dei più giovani, un saldo
collegamento tra didattica e ricerca, accompagnato da un radicamento della
cultura della valutazione, della efficienza e della efficacia dei servizi per
sostenere la pratica di un'autonomia responsabile. Si è ben compreso che solo
con una determinata e visibile azione in queste direzioni l'universitas
studiorum può rimanere il luogo riconosciuto dell'accumulazione e della
diffusione della conoscenza; il luogo designato alla formazione della classe
colta e dirigente del Paese; il luogo che non prevede barriere di nazionalità.
Ma l'università da sola, con risorse insufficienti e ulteriormente ridotte,
senza una garanzia sulle prospettive, non può farcela. Come non riconoscere che
il mondo della politica, nella sua interezza e senza distinzioni, si è da tempo
dimostrato estraneo alla visione di una politica mirata alla tutela e allo
sviluppo del capitale umano del Paese? Si deve però registrare che nelle ultime
settimane si è realizzato un fatto molto positivo: lo scorso 24 marzo si è svolto un seminario promosso dal ministro Mariastella Gelmini con tema «Un patto virtuoso tra
università e istituzioni». In quella sede è stato distribuito un serio
documento introduttivo denso di problemi da affrontare sulla governance e sul
reclutamento. è stato un importante momento di confronto, di ascolto e di
proposte che è stato successivamente ripetuto con discrezione, avviando
una costruttiva fase di lavoro. Si prospettano, quindi, interventi sulla
governance degli atenei, sui meccanismi di accesso e di progressione nella
carriera accademica, norme che indichino doveri e diritti dei docenti e che
rimodulino le funzioni degli organi di governo delle università. Questo è
veramente un buon segnale. Ora c'è da augurarsi che le norme che seguiranno
definiscano un quadro di principi e non gabbie rigide che rischierebbero di non
essere adeguate all'articolazione e complessità del sistema universitario
nazionale. I megatenei, le piccole e medie università, gli atenei con facoltà
di medicina e quelli senza, quelli che operano da soli nel territorio di
riferimento e quelli che convivono con altre importanti realtà universitarie
nelle grandi città, i politecnici e le università generaliste, quelli più
giovani e quelli di tradizione plurisecolare: tutto questo rappresenta una
ricchezza di risorse e di specificità territoriali da mettere a valore
attraverso un sistema di regole fondamentali comuni e un esercizio di autonomia
responsabile rigorosamente monitorata dal centro. Tre condizioni sono però
irrinunciabili per rendere sostenibile un quadro di questa valenza. In primo
luogo va avviata una Agenzia di valutazione del sistema universitario che sia
realmente autonoma. In secondo luogo all'intervento di riforma deve
corrispondere un impegno programmatico di risorse definito su scala pluriennale
e mirato al raggiungimento di obiettivi di sistema e di ateneo. In terzo luogo,
sul tema che riguarda lo sviluppo e la tutela del capitale umano l'intero mondo
politico deve lavorare con una visione comune. I giovani debbono percepire
chiaramente che ci si sta tutti impegnando in una azione per costruire e
preparare il loro futuro. Il loro contributo è essenziale. Non sarà facile, ma
bisogna provarci. * Rettore Università Roma Tre © RIPRODUZIONE RISERVATA
( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-04-2009)
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Berlusconi: peggio di quanto pensassi Sciacalli,
linea dura --> Il premier tra le macerie: l'esercito contro chi ruba nelle
case Oggi il decreto: sospeso il pagamento di tutte le tasse Giovedì 09 Aprile
2009 GENERALI, pagina 4 e-mail print L'AQUILAAttonito e sgomento fra le macerie
di una «città fantasma». Silvio Berlusconi torna a toccare con mano i drammi
provocati dal terremoto in Abruzzo e, al termine di un lungo sopralluogo al
centro dell'Aquila, riconosce che quanto ha visto è «molto peggio» di quanto
aveva immaginato. Per il terzo giorno consecutivo, il presidente del Consiglio
atterra con l'elicottero dell'aviazione militare al piccolo aeroporto a pochi
chilometri dal centro del capoluogo abruzzese. Davanti ai giornalisti snocciola
il nuovo tragico bilancio del terremoto: morti, feriti, sfollati. Poi, difende
l'idea di costruire una «new town» sottolineando però che il centro storico non
sarà toccato. Propone di dividere la ricostruzione in 100 progetti da affidare
alle Province in modo che in caso di mancati risultati i responsabili siano
sottoposti al pubblico ludibrio. Ma è contro il fenomeno dello sciacallaggio
che il premier si scaglia annunciando, a fianco dei ministri Angelino Alfano
(Giustizia) e Ignazio La Russa (Difesa), di voler varare nuove norme «molto più
severe» contro chi si macchia di un «disvalore morale assoluto». Sono loro,
aggiunge che impediscono alla gente di lasciare le case, anche a rischio della
loro incolumità, per andare negli alberghi messi a disposizione dal governo
sulla costa. Ecco perché è sua intenzione dispiegare anche l'esercito per
blindare la città. Il Cavaliere, dopo aver annunciato 16 milioni di euro di
fondi per ricostruire la Casa dello studente, si concede una battuta: «In
questa emergenza ho battuto un altro record: non dormo da 44 ore, un buon
risultato per uno come me che ha 35 anni», dice sostenendo che «anche in
tragedie come queste bisogna saper sorridere». Ma l'ottimismo lascia il posto
allo sgomento non appena raggiunge per la prima volta il cuore della città
colpita dal terremoto. La prima tappa è proprio davanti alla Casa dello
studente dove almeno una decina di ragazzi hanno perso la vita divenuta uno dei
simboli della tragedia. Al presidente del Consiglio viene immediatamente dato
un casco dei vigili del fuoco che lui indossa con disinvoltura, ascoltando con
attenzione anche dettagli tecnici che gli vengono raccontati da Sergio Basti,
direttore centrale per l'emergenza dei vigili del fuoco. A pochi metri di
distanza l'incontro più toccante: è un'anziana signora che gli si avvicina e
urlando dal dolore, gli chiede aiuto. «Non ho più nulla, nemmeno i denti», gli
dice la donna prendendo le mani del premier. Lui cerca di farle coraggio
dicendole che «l'Italia sta rispondendo». Intanto, oggi il Consiglio dei
ministri varerà il decreto sul terremoto che riguarderà non solo l'emergenza e
il soccorso ai senza tetto: il provvedimento, infatti, cercherà di risolvere
una serie di disagi e problemi che la popolazione colpita dal sisma si trova ad
affrontare. Altre misure su cui il governo sta ancora lavorando, come quello
della riedificazione, andranno in un disegno di legge che potrebbe essere
approvato anche in un secondo momento. Una prima misura del decreto, annunciata
dal ministro Maurizio Sacconi, sarà la sospensione, per i residenti delle zone
colpite dal sisma, del pagamento di tutte le tasse, sia nazionali sia locali,
nonché dei contributi. Sacconi, inoltre, ha detto che sarà allargata ai
lavoratori autonomi la platea dei beneficiari degli ammortizzatori sociali. Si
tratta soprattutto di chi ha attività commerciali e artigianali. Si sta
valutando il periodo di «copertura» di questi ammortizzatori. Per i lavoratori
dipendenti ci sarà la Cassa integrazione in deroga, estesa cioè anche ai
settori normalmente esclusi. Dovrebbe entrare nel decreto anche la sospensione
dei pagamenti delle rate dei mutui e delle bollette delle utenze domestiche. Il
premier Berlusconi ha annunciato che col decreto verrà introdotto anche il
reato specifico di sciacallaggio con «pene molto severe», e cioè con
l'esclusione del beneficio della condizionale. Il decreto, infine, avrà una
norma «salva anno scolastico»: per le scuole della zona verrà derogato il
limite minimo dei 200 giorni di lezione per rendere valido l'anno. In più il
ministro Gelmini ha chiesto di indirizzare 110 milioni
alle scuole aquilane danneggiate. Per l'emergenza sfollati in arrivo 30 milioni
di euro. 09/04/2009 nascosto-->
( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-04-2009)
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Rettore, elezioni il 9 settembre --> Giovedì 09
Aprile 2009 CRONACA, pagina 16 e-mail print Ultimi mesi da rettore per il
professor Alberto Castoldi È arrivata la comunicazione ufficiale da parte del
decano dell'Università degli Studi di Bergamo: dal 9 al 16 settembre (con
possibile ballottaggio il 18 settembre) si eleggerà il nuovo rettore
dell'ateneo bergamasco. Le elezioni sono state indette dal professor Antonio
Amaduzzi, docente di Storia della ragioneria e ordinario di Economica aziendale
alla Facoltà di Economia, in università dal 1979. La prima votazione, ha fatto
sapere in via ufficiosa, si terrà mercoledì 9 settembre dalle 9 alle 16, ne
seguiranno altre due lunedì 14 settembre e mercoledì 16 settembre sempre alla
stessa ora. La sede prescelta per le votazioni è quella di via Caniana. Se si
renderà necessario un eventuale ballottaggio si terrà venerdì 18 settembre. Per
quella data dunque si saprà il nome del successore di Alberto Castoldi, in
carica da 10 anni (dal primo novembre 1999). Il decano, seguendo
scrupolosamente le indicazioni dello Statuto accademico, ha rispettato i tempi
previsti per la convocazione del corpo elettorale accademico, almeno 30 giorni
prima della data stabilita per le votazioni e non più di 180 giorni prima della
scadenza del rettore in carica. Tenendo conto che il mandato di Alberto
Castoldi si chiude il 30 settembre, i tempi dunque ci sono tutti. E per
l'attuale rettore ancora un appuntamento importante: quello della celebrazione
dei 40 anni dell'ateneo bergamasco. Sarà compito del decano ora provvedere alla
costituzione del seggio elettorale e alla designazione del professore ordinario
che dovrà presiederlo. E qui va detto che tutti i docenti di ruolo saranno
chiamati a votare. Il rettore deve essere eletto tra i professori di ruolo di
prima fascia a tempo pieno, dura in carica quattro anni ed è immediatamente
rieleggibile una sola volta. L'elezione è a scrutinio segreto e nelle prime due
votazioni è necessaria la maggioranza assoluta degli aventi diritto, alla terza
votazione è sufficiente la maggioranza assoluta dei votanti. In caso di mancata
elezione si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno avuto il
maggior numero di voti. A seguito delle votazioni il ministro Gelmini con proprio decreto provvederà alla proclamazione
del nuovo rettore. El. Cat. 09/04/2009 nascosto-->
(
da "Corriere della Sera"
del 09-04-2009)
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Corriere della Sera sezione: Primo Piano data: 09/04/2009 - pag: 6 Il ministro Gelmini «Nessuno studente perderà l'anno» ROMA Nessuno perderà l'anno scolastico a causa del terremoto. Lo ha assicurato il ministro dell'Istruzione Mariastella >Gelmini: «Introdurremo
norme di flessibilità perché possano completare l'anno e la maturità». Circa
110 milioni di euro saranno disponibili per la ricostruzione delle scuole. A
Paganica Bimbi giocano nella tendopoli
( da "Centro, Il" del 09-04-2009)
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( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-04-2009)
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( da "Giorno, Il (Brianza)" del
09-04-2009)
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( da "Corriere della Sera" del
09-04-2009)
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( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-04-2009)
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( da "Giorno, Il (Milano)" del
09-04-2009)
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( da "Giorno, Il (Milano)" del
09-04-2009)
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( da "Giorno, Il (Milano)" del
09-04-2009)
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( da "Messaggero, Il (Ancona)" del
09-04-2009)
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( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del
09-04-2009)
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( da "Messaggero, Il (Rieti)" del
09-04-2009)
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( da "Nazione, La (Umbria)" del
09-04-2009)
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( da "Messaggero, Il (Umbria)" del
09-04-2009)
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( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del
09-04-2009)
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( da "Giorno, Il (Lodi)" del 09-04-2009)
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( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del
09-04-2009)
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( da "Messaggero, Il (Marche)" del
09-04-2009)
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( da "Messaggero, Il (Marche)" del
09-04-2009)
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( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
09-04-2009)
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( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 09-04-2009)
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( da "Arena, L'" del 09-04-2009)
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( da "Arena, L'" del 09-04-2009)
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( da "Arena, L'" del 09-04-2009)
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( da "Arena, L'" del 09-04-2009)
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( da "Nuova Venezia, La" del 09-04-2009)
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( da "Giornale.it, Il" del 09-04-2009)
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( da "Giornale.it, Il" del 09-04-2009)
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( da "Secolo XIX, Il" del 09-04-2009)
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( da "Metronews" del 09-04-2009)
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( da "Panorama.it" del 09-04-2009)
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( da "Quotidiano.net" del 09-04-2009)
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( da "RomagnaOggi.it" del 09-04-2009)
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( da "Repubblica.it" del 09-04-2009)
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( da "Quotidiano.net" del 09-04-2009)
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( da "Stampaweb, La" del 09-04-2009)
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( da "Corriere.it" del 09-04-2009)
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( da "Stampaweb, La" del 09-04-2009)
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( da "Arena.it, L'" del 09-04-2009)
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( da "Corriere del Veneto" del
09-04-2009)
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( da "Panorama.it" del 09-04-2009)
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( da "Avvenire" del 09-04-2009)
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( da "Avvenire" del 09-04-2009)
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( da "Avvenire" del 09-04-2009)
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( da "Quotidiano.net" del 09-04-2009)
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( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del
09-04-2009)
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( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del
09-04-2009)
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( da "Mattino, Il (Benevento)" del
09-04-2009)
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( da "Mattino, Il (Benevento)" del
09-04-2009)
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( da "Mattino, Il (Nazionale)" del
09-04-2009)
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( da "Mattino, Il (Nazionale)" del
09-04-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino,
Il (Benevento))
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( da "ITnews.it" del 09-04-2009)
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( da "ITnews.it" del 09-04-2009)
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( da "Sicilia, La" del 09-04-2009)
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( da "AudioNews.it" del 09-04-2009)
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( da "Quotidiano.it, Il" del 09-04-2009)
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( da "Giornale di Calabria, Il" del
09-04-2009)
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( da "Reuters Italia" del 09-04-2009)
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( da "Giornale.it, Il" del 09-04-2009)
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( da "Bollettino Università & Ricerca"
del 09-04-2009)
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