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toARTICOLI DEL 30 ottobre 2008 #TOP
IN EVIDENZA
14:54
Lotta studentesca:
"Domani nuove occupazioni"
''La protesta non si ferma: domani partiranno nuove
occupazioni''. Lo ha annunciato Lotta Studentesca, formazione giovanile di
Forza Nuova che aggiunge ''nel fratempo, stiamo preparando una calda
accoglienza per il Ministro Gelmini che il 6 dovrebbe essere a Padova per
ScuolaExpo''.
14:53
Milano, finita
assemblea in Piazza affari, riparte corteo
Il sit in di protesta durato circa un'ora è finito
al termine di un intervento dell'assemblea aperta che invocava la ripresa del
corteo per "bloccare di nuovo la città". In una piazza Affari fino a
quel momento gremita di studenti universitari e superiori, i manifestanti hanno
quindi deciso di alzarsi e proseguire con il corteo, la cui meta non è ancora
stata decisa.
14:51
Anche sull'isola
di Lipari corteo di protesta
Anche a Lipari, nelle Eolie, 350 studenti delle
scuole isolane sono scesi in piazza per lo sciopero della scuola indetto dai
sindacati.
Gli studenti hanno sfilato in corteo per tutta la mattinata percorrendo il
centro di Lipari. "Contestiamo - spiegano Luca Bernardi e Marco Raffiti
leader del comitato studentesco - gli effetti che le nuove disposizioni, del
ministro Gelmini, avranno nelle isole minori". Alla manifestazione avrebbe
partecipato un solo docente.
14:50
Napoli, assemblea
all'Orientale e cortei in città
E' in corso nel cortile di Palazzo Giusso, sede
dell'università Orientale di Napoli occupata, un'assemblea fra studenti e
docenti. Sono presenti oltre 200 persone. In discussione le prossime iniziative
da adottare per protestare contro la legge Gelmini e i tagli all'Università. In
mattinata, nel centro della città, anche un corteo di studenti medi.
14:49
Veltroni:
"Ora il governo ascolti la protesta"
"Oggi a Roma centinaia di migliaia di persone,
professori, studenti, genitori, personale non docente, hanno dato vita ad una
straordinaria manifestazione di popolo. Straordinaria per la sua forza e
insieme per la serenità nella quale si è svolta, per il senso di responsabilità
e per la capacità di tenere insieme i diversi soggetti del mondo della
scuola". Walter Veltroni, segretario del Pd, sottolinea che ora "il
governo deve ascoltare questa protesta, non può restare sordo alla voce di chi
nella scuola vive ogni giorno".
14:46
Roma, corteo
toglie l'assedio al ministero
Ripartito il corteo degli studenti che aveva
"assediato". "Bloccheremo la città", hanno detto. Non è
definito il percorso che i manifestanti intendo seguire. Al momento si dirigono
verso Trastevere. Secondo gli
organizzatori la coda del corteo degli universitari si trova ancora dalle parti
di Largo Argentina.
14:45
Jesi, 600 studenti
in corteo
"Non tagliate il nostro futuro". Questo
lo slogan che ha aperto un corteo di oltre 600 persone che ha sfilato oggi per
le vie di Jesi.
Alla manifestazione, indetta dal collettivo studentesco Corto Circuito contro
la legge Gelmini, hanno partecipato studenti medi, insegnanti, personale della
scuola e genitori. Il centro cittadino - secondo gli organizzatori - si è
trasformato per oltre un'ora in un'unico spazio assembleare, dove tutti hanno
potuto prendere la parola e il traffico è stato bloccato da un sit in. La
manifestazione prosegue nel pomeriggio con un'assemblea provinciale
studentesca.
14:41
Roma, striscioni
appesi a cancelli ministero Istruzione
Gridano 'Buffoni, buffoni' le migliaia di studenti
che circondano il ministero della Pubblica istruzione. Alle spalle
dell'ingresso principale decine di striscioni sono stati appesi ai cancelli del
ministero. Tra questi quello che recita 'Gelmini sarta subito' oppure 'Gelmini
e Tremonti non capite un nanotubo'.
14:40
Venezia,
manifestazione conclusa
Si è chiusa la manifestazione contro la riforma della
scuola a Venezia. I manifestanti, circa 8.000, sono giunti al parco di San
Giuliano, in terraferma a Mestre, dopo aver attraversato il Ponte della
Libertà, dove è stata annunciata per il 5 novembre un'assemblea e, a seguire,
una 'notte bianca' all'Università Cà Foscari. I giovani si sono seduti sul
prato ripetendo i cori contro il governo e il ministro Mariastella Gelmini.
14:36
Cittadinanzattiva:
"Gelmini taglia anche fondi per sicurezza scuole''
''Al peggio non c'è mai fine: la riforma Gelmini
taglia anche i fondi per la sicurezza delle scuole''. La denuncia viene da
Cittadinanzattiva che oggi ha aderito alla manifestazione di protesta a Roma
contro la riforma ''perché contraddittoria ed autoritaria'' spiega Teresa
Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva. ''Questo é davvero un
pessimo modo - aggiunge Petrangolini - di onorare le vittime di San Giuliano di
Puglia, di cui domani ricorre il sesto anniversario".
14:34
L'Aquila, in
corteo 5mila persone
Cinquemila studenti di superiori e dell'università
hanno manifestato per le vie de L'Aquila sotto una pioggia battente. I ragazzi
hanno sfilato per tre ore dalla fontana luminosa fino in piazza della
Prefettura, dove una delegazione ha incontrato il rappresentante del governo.
Inoltre il corteo è passato anche davanti alla sede del senato accademico. Una
delegazione di studenti universitari ha incontrato il magnifico rettore
chiedendogli di sciogliere la seduta e di unirsi alla protesta degli studenti.
Il senato accademico ha accolto la richiesta e si è subito unito alla
manifestazione in corso. E il 14 novembre si replica per lo sciopero indetto
dai sindacati di categoria dell'università.
14:32
Roma, al ministero
anche bara
Portano in alto sulle loro spalle una cassa fatta
di legno, con dei fiori e il simbolo della croce disegnato sullo striscione che
la avvolge dove c'è scritto 'Pubblica istruzione'. Sono alcuni delle migliaia
di studenti universitari in corteo a viale Trastevere. Sulle note di Rino
Gaetano, dei 99 Posse e di tanti altri gli studenti continuano ad arrivare
occupando buonaparte del viale che circonda il ministero della Pubblica
Istruzione.
14:29
Torino, sgomberati
binari stazione Porta Nuova
Sono stati sgomberati i due binari, il 17 e il 18,
della stazione torinese di Porta Nuova occupati da un gruppetto di
manifestanti, a quanto pare appartenenti all'area anarchica. Al momento la
situazione all'interno della stazione è tornata tranquilla e molti studenti che
partecipavano alla manifestazione di oggi e che erano presenti in stazione
hanno espresso contrarietà all'occupazione dei binari e hanno chiesto di
tornare a portare la protesta pacifica nelle strade della città.
14:25
Veronesi:
"Tagli sono un errore gigantesco"
I tagli al fondo ordinario per l'università
previsti dalla legge 133 sono "un errore gigantesco" secondo
l'oncologo Umberto Veronesi. "E' un problema da risolvere", ha detto
Veronesi. "Non so che cosa vorranno dire alla fine per l'università questi
tagli, ma sono molto preoccupato. I tagli finiranno con il pesare soprattutto
sulla ricerca in un momento nel quale si dovrebbero invece raccogliere le forze
per lo sviluppo".
14:21
Bologna 6 feriti,
tra di loro una cronista
Il primo bilancio degli scontri tra i manifestanti
e la polizia di mezz'ora fa a Bologna, davanti all'aula di Santa Lucia è di sei
feriti. Cinque sono manifestanti e una è una giornalista del "Corriere di
bologna": colpita alla testa da una bottiglia lanciata dai manifestanti, è
stata portata da un'ambulanza al pronto soccorso dove è stata medicata per il
taglio alla testa. Degli altri cinque feriti, tre sono stati colpiti da
manganellate alla testa e uno alla caviglia. Una ragazza è caduta per terra
durante gli scontri ed è stata calpestata durante le cariche. Intanto
l'intenzione dei manifestanti anti-Gelmini è quella di proseguire il corteo e
bloccare i viali di circonvallazione.
14:07
Errani (Regioni):
"Non ci sono condizioni per piano Gelmini"
Non ci sono le condizioni per il piano di riordino
degli istituti scolastici. E' la posizione assunta sulla scuola dalla
conferenza dei presidenti delle Regioni che contestano lo schema di piano
programmatico sulla scuola previsto dall'art. 64 della manovra. "E' del
tutto evidente, che visto che le iscrizioni scolastiche si apriranno a gennaio,
le condizioni per realizzare quel piano nell'anno scolastico 2009-2010 non ci
sono". Lo ha affermato il presidente della conferenza delle Regioni Vasco
Errani, al termine della riunione del 'parlamentino' dei governatori.
14:05
Milano, assemblea
in Piazza Affari
Un microfono aperto per gli interventi dei
manifestanti. È questa l'iniziativa lanciata da circa 20 minuti in piazza
Affari dagli studenti di superiori e università giunti davanti al palazzo della
Borsa. Tra i vari interventi: l'elenco dei tagli previsti dalla riforma; la
comunicazione rivolta alle forze dell'ordine presenti dei tagli che
interesseranno anche loro; una dedica ad Abba; la lettura di un comunicato del
vicesindaco, Riccardo De Corato, che, lamentandosi per il blocco del traffico
nella città, ha provocato l'euforia e gli applausi dei presenti.
14:03
Roma, striscione
sul Pincio 'Scuola presente Gelmini incompetente'
"La scuola? presente. Gelmini
incompetente". E' lo striscione che sventola dalla terrazza del Pincio,
alle spalle del mega palco allestito per la manifestazione della scuola. A
presidiarlo ci sono ancora decine di ragazzi con palloncini colorati.
14:00
Roma, dopo lancio
uova manifestanti creano servizio d'ordine
Subito dopo il lancio di uova e oggetti contro le
forze dell'ordine, che si sono schierate a protezione del ministero, un gruppo
di studenti "in modo responsabile" come spiegano dalla questura, si è
staccato dal corteo di 15 mila studenti creando una sorta di servizio d'ordine,
un cordone tra la polizia e i manifestanti violenti.
Al momento la situazione è tranquilla.
13:58
Bindi: "Su
piazza Navona forse domani informativa del governo"
"Il governo dovrebbe essere disponibile già
domani" a riferire in Parlamento sugli scontri di ieri a Piazza Navona tra
studenti: lo ha detto nell'Aula della Camera la vicepresidente Rosy Bindi
rispondendo a una sollecitazione di Roberto Giachetti (Pd). Ricordando che il
momento in cui tenere l'informativa del governo sarà stabilito nella riunione
della conferenza dei capigruppo di Montecitorio convocata per le 17 di oggi,
Bindi si è detta "compiaciuta perché la manifestazione di oggi si è volta
in modo sereno e pacifico".
13:57
Rovigo, aule vuote
e cortei
Moltissime scuole elementari chiuse in tutta la
provincia di Rovigo, adesioni tra i docenti della primaria valutate in oltre
l'80% e mediamente sopra il 50%, alle medie e anche alle superiori, adesione di
massa degli studenti. Questo in sintesi il successo dello sciopero della scuola
nel Polesine. A Rovigo e Adria in mattinata anche due cortei con 200 persone.
13:55
Milano, grande
sit-in davanti alla borsa
I diversi spezzoni del corteo milanese che non si
sono fermati in piazza Duomo stanno confluendo in piazza Affari, dove viene
organizzato un grande sit-in di fronte al palazzo della Borsa. In un clima che
rimane rumoroso ma festoso, diverse centinaia di studenti delle superiori e dell'università,
fra la musica emessa a tutto volume dai camioncini che fanno da riferimento ad
alcuni centri sociali della città, stanno tenendo brevissimi comizi e scandendo
slogan contro la riforma.
13:51
Roma, ministero
assediato con fumogeni e lancio uova
Dal camion che si trova alla testa del corteo degli
universitari, arrivato davanti alla sede del ministero dell'istruzione, è
partito un lancio di uova contro gli agenti di polizia che presidiano
l'ingresso del dicastero. Accesi anche diversi fumogeni colorati. Il corteo,
intanto, riempie tutta viale Trastevere, fino al lungotevere. Un'altra parte
dei manifestanti, prevalentemente studenti medi, è arrivato da viale Glorioso
al grido di "assedio".
13:50
Comizio finito ma
piazza del Popolo resta piena
Il comizio dei leader sindacali in piazza del
Popolo si è concluso ormai da diversi minuti ma la piazza è ancora gremita.
Tante le persone che accennano a spostarsi. Sulle note di Manu Chao sventolano
ancora le bandiere e non si fermano gli slogan. Anche i tornanti che scendono
dal pincio sono ancora pieni di manifestanti.
13:48
Roma, assediato
ministero Istruzione: "Dimettiti, dimettiti"
'Dimettiti, dimettiti'. E' lo slogan urlato dalle
migliaia di studenti che hanno appena preso 'd'assediò il Ministero della
Pubblica Istruzione invitando Maria Stella Gelmini a dimettersi dall'incarico.
Un fiume in piena di ragazzi che hanno lasciato il corteo madre per confluire
su viale Trastevere. Tantissimi e colorati gli striscioni e le bandiere. In
testa alla manifestazione anche un camioncino munito di altoparlante che
trasmette musica rap.
13:47
Mantova, corteo
Più di 600 persone tra studenti, professori e
genitori hanno sfilato questa mattina per le vie di Mantova per protestare
contro il decreto Gelmini e i tagli ai fondi destinati alle scuole. La
manifestazione si è svolta pacificamente e in modo ordinato, sotto il controllo
discreto delle forze dell'ordine. Striscioni, cartelli e slogan contro il
Governo e il ministro Gelmini hanno colorato il corteo. Una delegazione di
studenti è stata ricevuta dal provveditore Ghilardotti: 'Come cittadino
condivido le preoccupazioni per i tagli di risorse per la scuola - ha detto il
dirigente scolastico -, ma come provveditore applichero' la legge'.
13:46
Bologna, tornata
la calma il corteo prosegue
Il corteo bolognese anti-Gelmini, dopo aver
percorso via Cartoleria, ha girato a destra in via Santo Stefano e sta ora
avanzando in direzione della porta. Alla testa del corteo una fila di ragazzi
che gridano slogan contro il ministro Selmini e l'ex presidente Cossiga, ma
anche contro i "fascisti" e le forze dell'ordine. Tantissimi i fischi,
un petardo e qualche fumogeno. Ma rispetto ai momenti di tensione di poco fa in
via Castiglione, ora la situazione sembra essersi calmata. I ragazzi delle
prime fila non hanno più cappucci e sciarpe sulla faccia. Davanti al corteo
camminano agenti della Digos. Non è chiaro dove siano diretti ora i
manifestanti, ma probabilmente verso i viali.
13:40
Genova, liberati
binari
Dopo un'ora circa di occupazione, alle 12.40 gli
studenti hanno liberato i binari della stazione ferroviaria di Piazza Principe.
La circolazione dei treni è così ripresa, anche se con notevoli ritardi. Tra il
binario 15 e 16 i manifestanti hanno steso uno striscione con la scritta
"noi la crisi non la paghiamo". Molti studenti, alcuni dei quali
provenienti anche da Savona e Imperia, hanno scattato delle foto ricordo con i
telefonini.
13:38
Napoli, domani
veglia di preghiera nel Duomo
La veglia di preghiera, promossa dalla
Confederazione degli studenti, "affinché il Governo decida di ritornare
sui suoi passi e ritirare i decreti voluti dal ministro dell'Istruzione,
Gelmini", si terrà domani, venerdì 31 ottobre a partire dalle 17 nel Duomo
di Napoli. "E' una forma di protesta civile alla quale ci auguriamo che
possa partecipare anche il Cardinale Sepe che tanto sta facendo per il riscatto
di Napoli", hanno detto il presidente del Consiglio degli studenti
dell'Università Federico II di Napoli, Luigi Napolitano, e Omero Pinto,
segretario regionale de La Confederazione.
13:37
Milano, bloccata
piazza Cordusio
"Noi la crisi non la paghiamo",
"occupa tutto, occupa subito", "se non cambierà bloccheremo la
città" e "la Gelmini non la vogliamo". Sono questi gli slogan
scanditi in coro dai manifestanti sganciatisi dal corteo contro il dl Gelmini.
Diretti in piazza Affari, studenti di superiori e università sono arrivati in
piazza Cordusio bloccando il traffico per alcuni minuti. Il corteo, guidato dal
centro sociale "Cantiere", è poi ripartito diretto verso il palazzo
della Borsa.
13:36
Roma, inno Mameli
chiude manifestazione
L'inno di Mameli, cantato da tutti i manifestanti e
dai leader sindacali, chiude la manifestazione di piazza del Popolo a Roma.
13:35
Roma, corteo
assedia ministero Istruzione
Il corteo degli universitari è giunto sotto al
ministero dell'Istruzione e sta circondando tutto l'edificio. Migliaia di
persone stanno riversandosi per le vie di Trastevere.
13:32
Milano, spezzone
corteo in Borsa
Un piccolo spezzone del corteo che ha sostenuto lo
sciopero del mondo della scuola di Milano è arrivato in piazza Affari, sede di
Borsa Italiana. Il gruppo di giovani, circa duecento, al grido di 'Noi la crisi
non la paghiamo', si è piazzato di fronte a Palazzo Mezzanotte protetto da una
ventina di agenti di polizia. La manifestazione improvvisata non sta generando
particolari tensioni, così come la lezione in piazza tenuta da una ventina di
studenti vicini a Forza Italia di fronte alla sede dell'Università Statale si è
sciolta autonomamente senza alcun incidente o contatto con il corteo.
13:31
Rettore Sapienza:
"Inquietudine dei ragazzi è anche nostra"
"Con il nuovo dl sulla scuola del ministro
Gelmini si taglia non solo ciò che è inutile ma anche ciò che è utile e
l'inquietudine dei ragazzi per il futuro è anche la nostra". Lo ha detto
il neo rettore dell'università La Sapienza di Roma Luigi Frati nel corso della
cerimonia di congedo del rettore uscente Renato Guarini stamattina nell'aula
magna del rettorato. "Vogliamo una università di qualità - ha aggiunto
Frati - che sia percepita utile dalla società civile e dalla politica. Visti
gli investimenti carenti cercheremo di tagliare solo ciò che non è veramente
utile".
13:30
Bergamo, migliaia
in piazza
Migliaia di studenti hanno manifestato questa
mattina a Bergamo contro la riforma della scuola del ministro Gelmini.
Cinquemila persone secondo le forze dell'ordine, almeno il doppio per gli
organizzatori, hanno sfilato per le vie del centro. Tra striscioni, cori di
protesta contro il governo e le bandiere del movimento studentesco e di
Rifondazione Comunista, il corteo è partito dal piazzale della stazione ed è
terminato nella zona della Città Alta, alla sede dell'Università in
Sant'Agostino, dove sono giunti in un migliaio.
13:28
Bologna, corteo su
via Castiglione
Dopo gli scontri con la polizia il Corteo degli
studenti sta ora avanzando per via Castiglione. L'entrata di via Santa Lucia è
bloccata da un cordone di carabinieri in assetto anti-sommossa. La polizia ha
sciolto il blocco e sta facendo avanzare gli studenti lungo via Castiglione. Il
posto di blocco della polizia si è spostato sotto il "torresotto" di
via Castiglione. Al grido di "via via la polizia" gli studenti sono
ora indecisi se tentare di proseguire o svoltare per via Cartolerie.
13:26
Firenze, sbloccati
binari della stazione di Campo di Marte
E' durato circa 30 minuti il sit in di alcune
centinaia di giovani su alcuni binari della stazione di Campo di Marte a
Firenze. Abbandonati i binari i giovani hanno ripreso il corteo per le strade
della città.
13:25
Bologna, scontri
tra polizia e manifestanti
La Polizia ha usato anche i manganelli per fermare
la testa del corteo anti-riforma Gelmini a Bologna. L'incidente è scoppiato
davanti all'Aula Magna di Santa Lucia dell'ateneo Bolognese, in via
Castiglione, a
13:23
Torino,
manifestanti in stazione per tenere assemblea
Stanno entrando pacificamente nella stazione di
Porta Nuova gli studenti torinesi che stanno partecipando alla mobilitazione
contro il decreto Gelmini. L'intenzione dei manifestanti è quella di tenere
un'assemblea all'interno dell'atrio della stazione torinese. Fra i vari slogan,
oltre a quelli contro i rappresentanti del governo, anche "Un po' qua un
po' là occupiamo la città".
13:20
Cgil, in 200mila
manifestano in Sicilia
In Sicilia sono oltre 200 mila che stanno sfilando
per dire 'no' alla legge Gelmini. Lo rende noto la Cgil che segnala che ''a
Palermo stanno partecipando al corteo di protesta circa 100mila persone, a
Catania sono in 20 mila, a Messina in 10 mila, mentre 6 mila sono a Siracusa, 10
mila a Trapani e 5 mila a Caltranissetta''. Manifestazioni - segnala la Cgil -
sono inoltre in corso anche nei piccoli centri. A Cefalu', ad esempio, nella
provincia di Palermo, tutte le scuole superiori sono rimaste chiuse ed e' in
corso un corteo di 1.500 persone.
13:19
Blocco
studentesco: "Aggrediti a Roma giovani di destra"
"Diverse aggressioni ai danni di studenti di
destra oggi allo sciopero generale". Lo denuncia Blocco Studentesco,
sostenendo che "dopo l'aggressione di ieri, continua la caccia
dell'estrema sinistra ai 'non allineati'".
13:17
Rete studenti
medi: "Solidarietà anche da Europa"
L'Obessu e l'Esu, i sindacati europei degli
studenti medi ed universitari, appoggiano la protesta degli studenti italiani
contro i provvedimenti del governo. Lo rende noto la Rete degli studenti medi.
"Presso l'ambasciata italiana a Bruxelles - sottolinea il portavoce Luca
De Zolt - è in corso un presidio delle due organizzazioni in solidarietà alla
protesta degli studenti italiani. Un altro presidio è in corso davanti alla
sede della commissione europea". Nel comunicato, riporta de zolt, "si
esprime solidarietà per gli studenti feriti negli scontri di ieri e si dà una
ferma condanna della violenza".
13:14
Roma, arrivano
ancora manifestanti a piazza del Popolo
Mentre dal palco allestito si tengono i discorsi di
politici e rappresentanti sindacali, in piazza del Popolo gremita continuano ad
arrivare manifestanti. Un gruppo di studenti delle scuole superiori romane
espone uno striscione con su scritto "Stand up for your right". Dalle
balconate sopra piazza del Popolo è stato esposto lo striscione: "La
scuola? Presente, Gelmini incompetente". Dal palco, gli organizzatori,
aggiornano i partecipanti dicendo che una parte del corteo si trova ancora in
via Barberini, a inizio percorso.
13:13
Milano, secondo
corteo: "Bloccheremo la città"
A Milano, il corteo minore degli studenti sta
percorrendo una via di accesso a piazza Duomo, via Santa Margherita, in
direzione Piazza della Scala. Al grido di "Bloccheremo la città", gli
studenti "minacciano" di riproporre la giornata di cortei
improvvisati che hanno paralizzato ieri il traffico cittadino per ore.
13:11
Rettore
Basilicata: "Non perdete la lotta come nel '68"
Arriva direttamente dal rettore dell'Università
degli studi della Basilicata, Antonio Mario Tamburro, "uno che il
13:08
Roma, corteo
studenti medi sotto alla prefettura
Tra i cortei che da stamani attraversano la città
contro la legge Gelmini, uno è sfilato per via Nazionale, formato dagli
studenti delle scuole medie superiori. Partito dal liceo Virgilio, dopo essere
giunto a piazza della Repubblica ed essere passato per via Nazionale, ha
raggiunto la prefettura, in via IV novembre dove si è fermato in presidio,
chiedendo, con interventi al megafono, i motivi della presenza ieri in piazza
Navona del camioncino di Blocco studentesco, dove erano custoditi bastoni e
caschi utilizzati per gli scontri. Inoltre, gli studenti hanno denunciato la
mancanza di fondi per la ristrutturazione degli istituti scolastici della
capitale. Il corteo è poi ripartito è si è unito agli universitari che si
trovano ora su corso Vittorio Emanuele.
13:06
Epifani:
"Rimaniamo uniti, anche altri ci diranno grazie"
"Non dividiamoci, la forza di questa giornata
è l'unità, non scambiamo un piatto di lenticchie per questa forza di unità.
Questo è il segno di questa manifestazione e di questo incontro". E' quanto
afferma il leader della Cgil Guglielmo Epifani, intervenendo davanti a un
milione di persone a piazza del Popolo.
13:04
Manganelli:
"Su manifestazioni sono molto sereno"
Il capo della polizia Antonio Manganelli si dice
"molto sereno" per le manifestazioni degli studenti in corso di
svolgimento in tutta Italia. Sul fatto che questa mattina le manifestazioni si
stiano svolgendo in maniera pacifica, il capo della polizia ha affermato:
"Speriamo".
13:03
Bologna, Grillo
rtorna in corteo e veste camice dei chimici precari
E' tornato in mezzo al corteo Beppe Grillo, accolto
questa volta dagli applausi. A contestarlo, spiegano dallo staff del 'Meetup'
erano state una trentina di persone circa, apparteneti ai centri sociali, che
si trovavano alla testa del corteo. Grillo ha ricevuto un camice da parte degi
chimici precari e lo ha indossato, proseguendo per un pezzo di strada con loro
e fare ritorno quindi in piazza Verdi.
13:02
Torino, spezzone
corteo a stazione Porta Nuova
Alcune centinaia di studenti delle scuole superiori
torinesi che stanno partecipando alla manifestazione contro la riforma del
sistema scolastico e universitario sono arrivati in corteo fino alla stazione
di Porta Nuova. Un fitto cordone di Forze dell'ordine sta al momento bloccando
gli ingressi della stazione. Quello che i manifestanti vorrebbero sarebbe di
riuscire a parlare dai microfoni di Porta Nuova per spiegare le ragioni della
protesta.
13:01
Epifani: "Un
intero Paese insorge"
"Roma in questo momento è attraversata da 4
cortei, piazza della Repubblica si svuota e si riempie in continuazione. In
tutta Italia sono in corso manifestazioni: un intero Paese che insorge".
E' quanto ha affermato il segretario della Cgil Guglielmo Epifani parlando dal
palco allestito in piazza del Popolo. "Ai giovani dico non vi pentirete di
stare qui oggi - ha aggiunto - il vostro impegno non sia messo in discussione
da qualcuno che ha cattivi propositi: la nostra forza è la democrazia".
13:00
Milano, studenti
si staccano da corteo e lasciano piazza Duomo
Studenti universitari e delle superiori si sono
sganciati dal corteo dirigendosi in via Mengoni. I manifestanti presenti in
piazza Duomo, punto d'arrivo della manifestazione contro il dl Gelmini, erano,
al momento, circa 100mila ma buona parte aveva già iniziato ad abbandonare la
piazza. Lo spezzone staccatosi dal corteo di trova attualmente in via Santa
Margherita.
12:58
Roma, parroco di
S. Maria dei miracoli benedice manifestazione
La manifestazione per protestare contro il decreto
scuola Gelmini diventato legge riceve la 'benedizione' del parroco di Santa
Maria dei Miracoli, una delle due chiese gemelle di piazza del Popolo a Roma
dove è in corso la manifestazione organizzata dai sindacati.
"Mi sembra una bella manifestazione - afferma don Giovanni, l'anziano
parroco - Soprattutto per i modi con i quali si sta svolgendo il corteo. Gli
studenti protestano per un ideale giusto, che è quello di difendere
l'istruzione". Un solo rammarico da parte del sacerdote che ha dovuto
celebrare una messa lampo visto che i pochi fedeli presenti alla Santa Messa
hanno poi voluto prendere parte alla manifestazione.
12:55
Firenze, giovani
sui binari della stazione Campo di Marte
Momenti di tensione alla stazione Campo di Marte di
Fienze dove alcuni binari sono stati occupati da un centinaio di giovani
soprattutto dei centri sociali. I ragazzi hanno prima cercato di
entrare nella stazione passando dall'ingresso principale, che era però
presidiato da ingenti forze dell'ordine. Respinti, sono riusciti a guadagnare
un entrata secondaria presidiata solo da alcuni poliziotti, che non hanno
potuto fermare l'onda d'urto dei giovani che è così entrata nella stazione.
12:54
Palermo, corteo
confluisce con quello scuola
A Palermo circa cinquemila studenti universitari,
partiti da viale delle Scienze, hanno percorso le vie del centro storico e
hanno da poco raggiunto piazza Castelnuovo, dove nel frattempo era confluito il
corteo organizzato dai sindacati contro la riforma della scuola, proveniente da
un'altra area della città.
12:53
Bonanni:
"Tagli mascherano una contro-riforma"
"I tagli non sono una riforma, ma un modo per
mascherare la contro-riforma in atto". Così il leader della Cisl, Raffaele
Bonanni, interviene in piazza del Popolo. "Le scelte per il futuro -
ammonisce bonanni - si fanno con la gente, si discute della scuola con il
popolo della scuola, con i lavoratori non come se fossimo in un cda:
vergogna!".
12:51
Bologna:
"Siamo in 30mila"
"Siamo in 30mila". E' questa la cifra che
gli studenti hanno dato dai megafoni durante la manifestazione contro la
riforma Gelmini in corso a Bologna. Nel corteo sfilano tra gli altri gli
studenti di Veterinaria tutti con il camice bianco, il cappello fatto con i
fogli di giornale e le orecchie d'asino.
12:47
Padova, Lotta
studentesca con studenti di sinistra
Lotta studentesca, formazione giovanile di Forza
nuova, sta manifestando e scioperando in tutta Italia contro la legge Gelmini
"anche con la sinistra dove dimostri maturità e consapevolezza politica.
Il nostro è uno sciopero costruttivo e positivo: non difendiamo la scuola
attuale, ma ne pretendiamo una migliore, non la brutta copia di quella
odierna", si legge in una nota della formazione che auspica che gli
studenti restino uniti e non cadano "nel tranello approvato dal governo
che ci vorrebbe vedere in faida tra noi".
12:46
Roma, Berlusconi e
Gelmini in cartapesta
Due grandi facce in cartapesta che rappresentano il
volto del ministro Gelmini e del presidente del Consiglio Berlusconi, lui con
le orecchie da asino. Sono i volti di due installazioni di cartapesta portate
in piazza del Popolo da un gruppo di studenti che stanno assistendo al comizio
finale della manifestazione contro la riforma Gelmini e per i contratti della
scuola. Accanto ai due volti di cartapesta spicca anche un cartello-santino che
raffigura il ministro Gelmini con una cornice di fiorellini e sotto la scritta
"Beata ignoranza".
12:44
Bari, terminato
corteo dibattito in piazza
E' terminato poco fa a Bari il corteo pacifico a
cui hanno partecipato - secondo la questura - circa tremila persone tra
studenti (anche delle scuole elementari), genitori e docenti che hanno
protestato contro le politiche del governo sull'istruzione dopo il varo del
decreto Gelmini. I manifestanti sono ora radunati in piazza Libertà, davanti al
palazzo della prefettura, dove gli studenti stanno tenendo interventi pubblici
per spiegare i motivi della loro protesta.
12:44
Roma, autorizzati
altre due cortei
I manifestanti che si sono dati appuntamento a Roma
per il corteo indetto dai sindacati della scuola sono talmente tanti "che
il questore ha dovuto autorizzare altri due cortei". E' quanto hanno
annunciato gli organizzatori dal palco di Piazza del Popolo, precisando che
Piazza della Repubblica, da dove era partito il primo corteo, "è ancora
piena di gente".
12:43
Firenze, corteo
Con lo slogan "Firenze lotta" oltre un
migliaio di persone secondo le forze dell'ordine (4.000 secondo gli
organizzatori) stanno manifestando da stamani a Firenze contro il decreto
Gelmini. A sfilare studenti, soprattutto medi ma anche universitari, docenti,
dottorandi e anche famiglie con bambini, oltre ad esponenti dei centri sociali.
Il passaggio del corteo sui viali cittadini ha creato disagi al traffico ma,
nel complesso, la manifestazione non sta registrando tensioni.
12:42
Roma,
organizzatori: "Piazza Repubblica di nuovo piena"
"Piazza della repubblica è di nuovo
piena". Lo annunciano dal palco gli organizzatori della manifestazione
romana che annunciano che "il corteo si è fatto in tre per la
numerosissima partecipazione".
12:41
Venezia, corteo
allunga percorso fino a Mestre
Per questioni di opportunità legate all'ordine
pubblico, il corteo di protesta contro la riforma della scuola in corso a
Venezia sul ponte della Libertà proseguirà fino al parco pubblico di San
Giuliano a Mestre. La manifestazione era stata autorizzata per il transito su
una parte del ponte fino al suo congiungimento con la terraferma e quindi
avrebbe dovuto sciogliersi. Visto l'alto numero di partecipanti e le loro
pressanti richieste alle forze di polizia, la manifestazione ha ottenuto il
permesso di proseguire ben oltre il luogo dove era previsto lo stop.
12:40
Roma, fischi e
cori assordanti
Centinaia di migliaia di fischi e un boato assordante
di protesta nei confronti del ministro dell'istruzione, Gelmini, ha aperto il
comizio dei sindacati confederali a piazza del popolo che ha preso il via dopo
la fine della manifestazione. Oltre a Gelmini, è stato contestato anche il
ministro della Pubblica amministrazione Brunetta.
12:39
Palermo, assessore
Regione a corteo
L'assessore regionale alla Pubblica Istruzione in
Sicilia Antonello Antinoro (Udc) sta partecipando al corteo contro la riforma
del ministro Gelmini in corso a Palermo. "E' una riforma che non ci
convince - afferma - sia per il metodo che è stato portato avanti, senza alcuna
concertazione con le Regioni, sia per l'approccio ragionieristico, legato a
tagli che finiranno con il penalizzare sopratutto la Sicilia e le regioni del
Sud".
12:38
Proteste ateneo
Calabria
Continua la mobilitazione all'Università della
Calabria contro la riforma Gelini. Dopo il blocco delle lezioni deciso ieri dal
Consiglio di Facoltà di Ingegneria, oggi si fa sentire la Facoltà di Scienze
Politiche. Questa mattina si sono tenute lezioni alternative sulla mafia e la
criminalità. Per le ore 14 è prevista un'assemblea plenaria e alle 16 si terrà
un Consiglio di Facoltà straordinario, durante il quale gli studenti
chiederanno due ore al giorno di mobilitazione, dalle 11,30 alle 13,30, da
tenersi ad oltranza, fino a quando non ci dovessero essere dei cambiamenti
nelle disposizioni legislative. Anche a Cosenza, intanto, questa mattina si è
tenuto un corteo di protesta contro la Legge Gelmini.
12:38
Roma, studenti con
orecchie d'asino
Gli studenti di alcune scuole superiori romane si
sono travestiti da asini, indossando cappelli con le orecchie, a testimoniare
il rischio di avere in futuro "una scuola di somari". Anche Dante
Alighieri, con la citazione di un passo de l'Inferno, su uno striscione portato
in piazza da un gruppo di liceali "fatti non foste per viver come bruti,
ma per seguire virtute e conoscenza" l'invito rivolto al governo.
12:35
Roma, studenti:
"Circonderemo ministero Istruzione"
E' giunto a piazza Venezia il corteo degli studenti
partito dalla Sapienza e diretto al Ministero dell'istruzione in viale
Trastevere. Dietro lo striscione che recita "siamo l'onda che ti travolge:
sciopero generale subito" i partecipanti alla manifestazione degli
universitari stanno aumentando. "Si sono uniti a noi pezzi di corteo
sindacale che non riuscivano ad entrare nell'altra manifestazione - ha detto
uno degli studenti- in più sono confluiti universitari e studenti medi
provenienti da tutta Italia". Il corteo che, secondo quanto detto dagli
organizzatori, è autorizzato a giungere sotto al ministero dell'Istruzione
percorrerà Corso Vittorio, Ponte Garibaldi e Viale Trastevere. "Visto che
siamo così tanti" ha concluso lo studente "circonderemo l'edificio
del Ministero".
12:33
Udu:
"Duecentomiila studenti"
Sono circa 200.000 gli studenti delle scuole medie
superiori e gli universitari che partecipano allo spezzone studentesco
all'interno del corteo contro il Dl Gelmini in corso a Roma. Lo fa sapere
l'Unione degli universitari. "Si attendono ancora alcune decine di autobus
- spiega l'organizzazione - rimasti bloccati nel traffico. La manifestazione si
caratterizza come tutte quelle precedenti per il carattere pacifico e non
violento".
12:30
Bologna, Grillo cacciato
e insultato dal corteo
Beppe Grillo rifiutato, con slogan non gentili,
come i toni da lui usati proprio a Bologna dove lanciò il VaffaDay, dal corteo
di protesta contro la riforma Gelmini che dalle
12:28
Roma, tensione a
Barberini a passaggio auto blu
Momenti di tensione a piazza Barberini quando un
corteo di auto blu si è trovato ad attraversare il flusso dei manifestanti che
stazionava in strada e che ha reagito con cori ed insulti. Scesa dall'auto la
scorta del politico "non identificato" ha circondato l'auto proteggendola
da eventuali assalti fino a via delle Quattro Fontane dove, libera dai
manifestanti, è ripresa regolare la corsa.
12:27
Genova, occupati
binari della stazione Principe
I binari della stazione ferroviaria di
Genova-Principe sono occupati dai manifestanti che protestano contro il decreto
Gelmini. Poco prima delle 12 una migliaio di studenti, provenienti dai cortei
che in mattinata hanno attraversato la città, è entrato in stazione occupando i
binari.
12:26
Roma: "Gli
universitari sono 100mila"
"Siamo centomila". Lo affermano gli
esponenti dei collettivi degli studenti universitari in corteo verso il
ministero dell'Istruzione di viale Trastevere. La testa del corteo è giunta
adesso a piazza Venezia, dopo aver attraversato tutta via Cavour. "Noi la
crisi non la paghiamo", e "la gente come noi non molla mai",
sono gli slogan urlati dagli studenti in corteo.
12:25
Roma, cortei
spontanei in tutta la città 2
Intanto, alla periferia di Roma, tra punti di
arrivo dei pullman alle stazioni di Anagnina, Tuscolana e Eur sono stati
organizzati cortei spontanei a causa dell'eccessivo afflusso di manifestanti
nelle strade. Anche sul Grande Raccordo Anulare decine di pullman sono rimasti
bloccati: i manifestanti hanno abbandonato i mezzi di trasporto e hanno dato il
via ad una manifestazione.
12:24
Roma, cortei
spontanei in tutta la città 1
La manifestazione nazionale per dire no al dl
Gelmini si è divisa in più cortei spontanei che stanno interessando tutta la
città. Secondo quanto riferiscono gli organizzatori, una parte dei manifestanti
che ancora si trovavano in Piazza della Repubblica ha modificato il suo
percorso e, "sta attraversando via Nazionale, in parecchie migliaia"
per raggiungere attraverso altre strade del centro storico Piazza del Popolo e
unirsi agli altri partecipanti.
12:23
Milano, riempita
piazza Duomo
Nessuna cifra ufficiale ma i manifestanti hanno
riempito interamente piazza del Duomo a Milano per protestare contro la riforma
della scuola voluta dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. E' un
corteo colorato e pacifico quello che da stamattina ha attraversato il centro
di Milano. "Le nostre maestre sono già uniche", gridano i bambini
delle elementari armati di fischietti e tamburi. Dicono no alle classi ponte e
ai tagli all'istruzione genitori e insegnanti che hanno manifestato fianco a
fianco.
12:22
Roma e il
'miracolo Gelmini'
Mariastella Gelmini "ha fatto un miracolo: ha
unito qui, oggi, le cinque sigle sindacali della scuola". E' quanto
sottolineano a gran voce dal palco della manifestazione di Roma contro le
politiche del governo sulla scuola. Una circostanza notata con favore da
Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil: "E' stato importante
mantenere l'unità sindacale, spero che continui. Non è indifferente -rileva-
avere tutte le organizzazioni presenti, unite, ci abbiamo lavorato e credo che
lo abbiamo fatto bene".
12:21
Veglia con lumini
nel salernitano
Decine di lumini per celebrare "la veglia
funebre della scuola pubblica". E' quanto è accaduto nella serata di ieri
davanti ai cancelli del Liceo Scientifico 'A. Gatto' di Agropoli. Dopo essersi
dati appuntamento davanti all'istituto intorno alle 21, più di una cinquantina
di studenti del locale liceo hanno collocato decine lumini davanti al portone
d'ingresso, sostando sui gradini della scuola per ore e tornando a casa a notte
inoltrata. "Il decreto è passato e noi manifestiamo il nostro lutto
simbolico - ha spiegato Maria Grazia Cantalupo, esponente del collettivo
scolastico - La scuola pubblica muore sotto i tagli del governo e con essa
tante speranze di noi studenti".
12:20
Piacenza, corteo
con 400 persone
In 400 hanno sfilato per le vie del centro di
Piacenza. Molte scuole cittadine hanno aderito allo sciopero indetto dai
sindacati che proseguirà sino a domani.
12:18
Roma, manifestanti
intonano Inno di mameli
E la piazza intonò l'Inno di Mameli. Le decine di
migliaia di manifestanti che affollano in queste ore piazza del Popolo hanno
intonato a gran voce le parole di 'Fratelli d'Italià diffuse dagli altoparlanti
prima dell'intervento previsto dei leader sindacali. Alla fine dell'Inno dalla
piazza si è levato un lungo applauso.
12:17
Roma, corteo dei
precari dell'Iss
E' partito da pochi minuti il corteo dei precari
dell'Istituto superiore di Sanità diretto verso la Direzione provinciale del
lavoro di Roma, a poche centinaia di metri di distanza, in via Cesare De
Lollis, a ridosso della Sapienza. Circa un centinaio di manifestanti con
cartelli e striscioni contro la legge 133 e gli emendamenti 'ammazza-precari'
chiedono la novazione del contratto, dalla forma attuale a quella di lavoratore
dipendente.
12:15
Roma, un chilometro
di manifestantisul raccordo
Formano un coda lunga un chilometro le persone che
marciano sul Grande raccordo anulare per prendere parte al corteo organizzato
dai sindacati contro la riforma Gelmini. Erano tutti a bordo di 10 pullman che
non riescono ad entrare nella città perché il traffico è completamente
paralizzato. Oltre a numerose pattuglie della polizia della polstrada sono
presenti i vigili urbani con sei pattuglie. "La situazione sul Gra è molto
critica", dicono dalla sala operativa dei vigili urbani.
12:13
Aule deserte e
cortei di protesta a Foligno e Perugia
Università deserte, lezioni sospese non ufficialmente
ed istituti superiori di Perugia e Terni aperti ma senza la stragrande
maggioranza degli insegnanti e degli alunni in classe. E' questo il quadro
della scuola umbra nella giornata nazionale dello sciopero generale indetto dai
sindacati. A Foligno il coordinamento in lotta di docenti e studenti (medi e
universitari) ha dato vita ad un corteo di protesta che questa mattina è
partito da plateatico alle 8.30 per raggiungere piazza della Repubblica dove si
sta svolgendo un'assemblea permanente. Corteo spontaneo di studenti
universitari e medi anche a Perugia intorno alle 11.
12:11
Milano, corteo in
piazza Duomo
La manifestazione contro il dl Gelmini ha raggiunto
da alcuni minuti piazza Duomo. La piazza è quasi completamente gremita e la
coda del corteo si trova ancora in piazza Scala. Via Larga è, infatti,
completamente occupata dai manifestanti. Presa d'assalto dagli studenti è anche
la statua di Vittorio Emanuele II, completamente occupata fin dalla base e
sulla quale campeggia lo striscione: "la scuola è il futuro
dell'Italia".
12:09
Roma, in 25mila
dalla Toscana
Sono 25 mila i toscani arrivati a Roma, con 236
pullman, un treno da Pisa, auto e treni 'normali', per la giornata di
mobilitazione in difesa della scuola pubblica. Lavoratori della scuola, dell'università
e della ricerca, giovani studenti, genitori che hanno accompagnato i figli
minorenni le cui prenotazioni non venivano accettate. I pullman - è detto in
una nota della Cgil Toscana - sono confluiti all'Anagnina, non arriveranno mai
a Piazza del Popolo, e nei parcheggi è in corso un'altra manifestazione.
Coloro che sono arrivati a Termini si sono divisi fra il corteo principale e un
secondo corteo lungo via Nazionale.
12:08
Roma, troppa gente
e il corteo si divide in tre
Si è dovuto fare letteralmente in tre il corteo di
studenti, professori, genitori organizzato a roma dai sindacati in occasione
dello sciopero generale della scuola. Gli organizzatori dal palco hanno
spiegato che "per ragioni di spazio", a causa dell'enorme afflusso di
persone, il corteo unitario si è diviso in tre spezzoni: il primo, quello dei
sindacati, già giunto a piazza del Popolo, il secondo degli universitari che
sta sfilando in via Cavour verso via dei Fori Imperiali e un terzo alla
Magliana, perché non riesce a filtrare nel centro della capitale.
12:04
Pullman bloccati,
si manifesta su raccordo anulare
Ventitrè bus provenienti dalla sola città di Siena
sono fermi sul Raccordo anulare e hanno deciso di inscenare una protesta sul
luogo, vista l'impossibiità di arrivare a piazza del Popolo. A darne notizia
gli organizzatori della manifestazione.
12:03
Sindacati, 90%
istituti chiusi. "Siamo un milione"
Il 90% delle scuole italiane oggi e' rimasto chiuso
per protestare contro il governo ed il dl Gelmini. E' quanto affermano i
sindacati che parlano ''di incredibile riuscita dello sciopero e della
manifestazione di Roma'' che, sempre secondo gli organizzatori, vede una
partecipazione ormai giunta oltre il milione di persone.
12:02
Genova, occupata
stazione principale
Gli studenti in corteo di protesta contro il
decreto Gelmini hanno occupato i binari della stazione ferroviaria di Piazza
Principe. I treni sono bloccati dalle 11.40. Secondo gli organizzatori, alla
manifestazione hanno partecipato circa trentamila persone. Ci sono stati
momenti di tensione quando la testa del corteo è arrivato nella piazza della
stazione. I manifestanti hanno gridato "Via via la polizia" davanti
ad alcune decine di agenti schierati in tenuta antisommossa.
12:01
Collettivo
autonomo professori: "Ormai i buoi sono scappati"
"Invocare il dialogo oggi, dopo l'approvazione
del decreto gelmini, è come chiudere la stalla dopo che i buoi sono
scappati". Lo dichiara Massimo Manca, segretario generale del Collettivo
autonomo professori, presente alla manifestazione di Roma con circa 800
iscritti. "Ma dove vivono Polverini e gli altri sindacalisti di regime?
come fanno a chiedere a questo governo - si chiede manca - di aprire al dialogo
sulla scuola, dopo quello che è successo".
11:58
Macerata, 'Notte
bianca' anti-Gelmini
Un'altra giornata di occupazione e la prima 'Notte
bianca' anti-Gelmini: questa la reazione dell'assemblea No133 dell'Università
di Macerata all'approvazione del dl Gelmini al Senato. Più di 300 persone si
sono avvicendate ieri notte nell'aula 8 di Scienze della Comunicazione
occupata, dove campeggiava uno striscione con la scritta: "L'onda non si
arresta". "Una risposta determinata degli studenti e dei precari
maceratesi - si legge in una nota - alla grave posizione assunta dal rettore
Roberto Sani con le minacce di sgombero. Oggi sono previste lezioni in piazza e
assemblee di facoltà. Prossima assemblea generale, il 4 novembre, in vista
della manifestazione del 7.
11:57
Corteo ad Aosta
Circa 500 valdostani, tra studenti e insegnanti,
hanno manifestato questa mattina ad Aosta contro la legge di riforma della
scuola promossa dal Ministro Gelmini. Aperto dallo striscione 'Il nostro futuro
non si taglia', il corteo ha attraversato il centro storico tra cori e slogan
di protesta. Non si sono verificati disordini e l'intera manifestazione è stata
tenuta sotto controllo da polizia e carabinieri. Il corteo è infine giunto in
piazza Chanoux dove si è sciolto verso le 11.30. I rappresentanti del Movimento
studentesco valdostano hanno convocato una riunione nel pomeriggio.
11:56
La gaffe della
Gelmini al corteo di Roma
Nel corteo di Roma irrompe anche la recente gaffe
fatta dal ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini che è scivolata sulla
parola egida pronunciandola con la 'I' accentata. "Si dice ègida -si legge
in uno striscione posto sotto il palco di Piazza del Popolo- attenta! Potresti
finire nella classe con gli immigrati". Una scuola ha portato in piazza un
manifesto addirittura scritto in greco antico e sotto la traduzione
"Ognuno faccia il mestiere che sa".
11:54
Venezia,
macchinisti dei treni salutano corteo
I macchinisti dei treni che giungono a Venezia
lungo la ferrovia sul ponte della Libertà salutano con le loro trombe il corteo
di studenti che sta manifestando contro i tagli alla scuola . I giovani, che
secondo la Questura nel frattempo sono saliti a 5.000, lanciano slogan urlando "non
facciamoci tagliare la testa" e "il futuro siamo noi". A sfilare
sono ragazzi dei centri sociali, ricercatori, studenti universitari e delle
scuole medie superiori. Il corteo, colorato da numerosi striscioni anti
ministro Gelmini e anti governativi, non fa sventolare alcuna bandiera di
partito o movimento sindacale, che risultano assenti.
11:53
Sindacati:
"Adesione al 70% degli istituti"
Allo sciopero generale di oggi proclamato da
Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals e Gilda avrebbe aderito il 70% di
tutti gli istituti italiani. Lo affermano i sindacati, in occasione del corteo
in corso a Roma, spiegando che il dato è stato ottenuto in base a un campione
di scuole interpellate in tutta Italia.
11:52
Napoli, corteo
universitari
Anche oggi in piazza studenti universitari a
Napoli. Un corteo di 500 persone è partito dall'Università L'Orientale, da
giorni occupata, ed è ora in via Mezzocannone per dirigersi, infine, a Piazza
del Gesù.
11:52
Epifani:
"Referendum? Uno strumento, non l'unico"
"Per il sindacato il referendum è sempre uno
strumento che si aggiunge, ma non può essere l'unico". Lo afferma il
leader della Cgil Guglielmo Epifani a margine della manifestazione sulla
scuola. Per il leader Cgil però può essere "interessante attivare un
comitato ma a patto che sia composto non da partiti e sindacati ma persone e
famiglie che si impegnano a raccogliere firme".
11:50
De Corato:
"Milano messa in ginocchio da l'1% degli studenti"
"La città è messa in ginocchio ogni giorno
dall'1 per cento degli studenti milanesi". Lo afferma il vice sindaco
Riccardo De Corato commentando la manifestazione di stamani. "Gli studenti
presenti oggi al corteo sono al massimo l'uno per cento degli studenti della
città, è possibile che questa minima parte possa mettere in ginocchio la
capitale economica del Paese? - prosegue il vice sindaco -. Avevano
l'autorizzazione per il corteo da Cairoli all'Arcivescovado, ma hanno cambiato
come al solito e ora si stanno chiudendo bloccando completamente il centro di
Milano".
11:49
Milano:
"Gelmini ci vediamo il 3 novembre"
Gli studenti universitari che stanno partecipando
al corteo di protesta contro la riforma scolastica, invitano il ministro
Gelmini a raggiungerli a Milano. "Gelmini vieni a Milano - gridano in coro
- ci vediamo il 3 novembre", giorno in cui il ministro dell'Istruzione
dovrebbe partecipare all'inaugurazione dell'anno accademico al Politecnico in
Bovisa. Gli universitari, che hanno dedicato la manifestazione di oggi ad
Abdoul 'Abba' Guiebre, il ragazzo di colore ucciso a Milano lo scorso 14
settembre, stanno sfilando in corso Europa dietro lo striscione: "Onda
anomala. No nazi zone. La cultura è anti razzista. Dedicated Abba".
11:48
Roma, corteo
studenti verso ministero
Lo spezzone del corteo della scuola composto dai
collettivi universitari ha appena deviato da quello principale e ha imboccato
via Cavour per recarsi fino al ministero dell'Istruzione. "Ci siamo
staccati - spiega Giorgio Sestili, collettivo di Fisica - perché il corteo
della Cgil non scorreva, era bloccato su piazza della Repubblica. Ma anche per
sottolineare la nostra autonomia e la nostra piattaforma più radicale".
11:46
Manifestazione a
Belluno
Oltre 4.000 persone stanno manifestando a Belluno
contro i decreti sulla scuola e in particolare per salvare gli istituti di
montagna. Il corteo, promosso da Cgil Cisl Uil e composto da insegnanti,
studenti, genitori è partito verso le 9,30 dal piazzale della stazione
ferroviaria per raggiungere piazza Duomo. In testa il presidente della
Provincia, Sergio Reolon e numerosi sindaci ed assessori alla cultura
soprattutto dei piccioli comuni montani dove rischiano di scomparire i piccoli
plessi (se ne calcolano
11:46
Roma, ancora
manifestanti a corteo
Mentre la testa del corteo indetto dai sindacati è
già giunta in Piazza del Popolo, in Piazza della Repubblica a Roma continuano
ad arrivare migliaia di manifestanti. Dalla stazione Termini giungono in Piazza
dei Cinquecento migliaia di studenti da molte parti d'Italia. Tra gli
striscioni in mostra nella piazza "da Mariastella alle stalle",
"la cultura fa paura, l'ignoranza fa la vostra maggioranza",
"l'enterogelmini non ci basta", "no al pensiero unico".
Quattro manifestanti hanno deciso di indossare dei grembiulini bianchi con
fiocco rosa, in testa un paio di orecchie d'asino. I quattro portano uno
striscione con su scritto: "Gli asini in piazza, i muli al
ministero".
11:43
Bonanni:
"Soluzione oppure sciopero generale"
Il sindacato confida di trovare un accordo con il
governo per i lavoratori del pubblico impiego ma in caso contrario è pronto a
scendere in piazza. Lo afferma il segretario generale della Cisl Raffaele
Bonanni in vista dell'incontro che si terrà oggi a Palazzo Chigi. "Se si
trova una soluzione bene - ha dichiarato Bonanni, intervistato durante la
manifestazione promossa dai sindacati della scuola- se no andiamo allo sciopero".
11:42
Roma, secondo
corteo su via Nazionale
Nella manifestazione del mondo della scuola in
corso a Roma, per consentire il deflusso di piazza della Repubblica, è partito
un secondo corteo che sta ora percorrendo via Nazionale e arriverà a piazza del
Popolo. Lo hanno spiegato gli organizzatori della manifestazione, parlando dal
palco.
11:42
Milano, traffico
in tilt
Circolazione bloccata in diversi punti della città
per il corteo contro la Riforma Gelmini che ha bloccato quasi tutto il centro
di Milano. In particolare i vigili segnalano disagi alla circolazione sulle
circonvallazioni e nella zona dei Navigli.
11:41
Roma, tornano
liberi i due arrestati dopo gli scontri
Arresti convalidati, ma tornano liberi senza alcun
obbligo di firma, come aveva chiesto il pm, i due giovani, un militante di
Rifondazione comunista, e un studente di destra di Blocco studentesco,
arrestati ieri a Roma in piazza delle Cinque Lune, dopo gli scontri a piazza
Navona. Oggi si è svolto il processo per direttissima nei confronti di Yassir
Goretz, 33 anni, il militante di Rifondazione, e di Michele Bauml, 19 anni. Il
primo è imputato di lesioni, per aver colpito un'agente mentre si divincolava e
resistenza. Bauml, soltanto di resistenza.
11:40
Torino, in piazza musiche
di Verdi e Rossini
Anche le musiche di Verdi e Rossini suonate
dall'orchestra del Teatro Regio, oggi, alla manifestazione del mondo della
scuola torinese. I lavoratori dell'Ente lirico subalpino hanno voluto in questo
modo testimoniare la vicinanza agli studenti, agli insegnanti e ai genitori,
almeno 50mila secondo gli organizzatori, che stanno confluendo nella
centralissima piazza Castello. Sulla facciata del teatro, lo striscione "i
lavoratori del Teatro Regio assieme agli studenti contro i tagli alla
cultura" e la scritta in verticale "è ora di basta".
11:40
Roma, Rete
studenti "In piazza 100mila ragazzi"
Gli studenti medi che partecipano alla
manifestazione di Roma contro la legge Gelmini sono almeno 100 mila. La stima è
stata fatta dalla Rete degli Studenti, che segnala come il corteo dei ragazzi
stia partendo soltanto ora dalla stazione Termini, mentre la testa del corteo è
già arrivata da tempo a piazza del Popolo.
11:39
Codacons avvia
raccolta firme per abrogazione Gelmini
Francesco Tanasi, segretario nazionale del
Codacons, ha annunciato la costituzione dei primi comitati di raccolta firme
per l'abrogazione della riforma Gelmini. I primi sono nati a Roma, Milano,
Palermo e Catania e presto verranno aperti anche in altre città, "per permettere
a tutti i cittadini traditi nelle loro aspettative di chiedere l'abrogazione di
una legge appena nata, che provoca enorme disappunto e scompiglio".
11:37
Girotondo
anti-Gelmini a piazza del Popolo
"Giro giro tondo casca il mondo, casca la
terra, Gelmini giù per terra". E' una manifestazione colorata e spiritosa
quella della scuola in corso a Roma. Appena giunti in piazza del Popolo alcuni
manifestanti hanno improvvisato un girotondo anti-Gelmini.
La piazza è sempre più gremita. Numerosi i coretti contro il ministro, da
"Gelmini vergogna, ritira la riforma" a "una scuola colorata eh,
eh" recitato da alcuni genitori di una scuola multietnica romana, Celio
azzurro, giunti in piazza "per difendere l'integrazione tra i
banchi".
11:36
Roma, bus bloccati,
corteo sul Gra
Decine di pullman provenienti da diverse parti
d'Italia e diretti al corteo contro la riforma Gelmini sono stati bloccati dal
traffico sul Grande raccordo anulare di Roma. I pullman, ha raccontato un
manifestante, sono imbottigliati da oltre un'ora sulla corsia interna del Gra,
all'altezza dello svincolo con l'autostrada Roma-Napoli. In quel tratto i
pullman procedono molto lentamente così molti manifestanti, soprattutto
studenti sono scesi dai bus e si sono incamminati a piedi, inscenando una sorta
di corteo spontaneo, con tanto di bandiere e fischietti, per raggiungere la
fermata della metro di Anagnina.
11:35
Manifestazioni in
tutta la Sicilia
Oltre a Palermo, dove per la Cgil sono scese in
piazza 50 mila persone, manifestazioni contro la legge sulla scuola si stanno
svolgendo nelle altre città della Sicilia. Sempre secondo la Cgil, 20 mila
persone hanno protestato a Catania, 10 mila a Messina, 6 mila a Siracusa, 10
mila a Trapani, 5 mila a Caltanissetta. Iniziative anche in centri più piccoli,
come Cefalù (Palermo), dove tutte le scuole superiori sono rimaste chiuse e
1.500 persone hanno marciato in corteo.
11:34
Napoli, in
agitazione dottorandi biologi
I dottorandi biologi di Napoli entrano in stato di
agitazione contro i tagli alla ricerca scientifica. In mattinata una
delegazione dei 50 dottorandi precari che svolgono attività di ricerca nella
Facoltà di Scienze e nel Cnr ha consegnato al rettore dell'Università di Napoli
"Federico II", Guido Trombetti, un documento di solidarietà.
"Quest'anno - si legge nel documento - abbiamo avuto 250 euro a testa per
la nostra attività, da spendere per comprare le cose elementari, come guanti e
carta vetriera".
11:33
Camerino in
autogestione
Gli studenti dell'Università di Camerino hanno
ottenuto in autogestione l'aula 'Carlo Esposito' del palazzo Ducale come base
per l'organizzazione della protesta contro la legge 133. E' quanto scaturito
dall'assemblea degli studenti, con la partecipazione di professori e personale
non docente, protrattasi fino alla tarda serata di ieri presso il quadriportico
del palazzo Ducale, sede del rettorato e della facoltà di Giurisprudenza.
All'assemblea è intervenuto anche il pro rettore vicario, prof. Antonini, che
ha smentito e chiarito la notizia relativa al presunto bilancio negativo
dell'Università. Oggi, dalle 8 alle 17, alcuni professori terranno lezioni in
piazza.
11:32
Bolzano, in piazza
scuole italiane e tedesche
Una manifestazione si è svolta a Bolzano contro la
riforma Gelmini con 1.500 studenti in piazza. Tra i manifestanti gli studenti
delle scuole medie superiori di lingua italiana e tedesca. Gli studenti hanno
sfilato per le vie del centro e la manifestazione si è svolta regolarmente
senza incidenti. Al corteo hanno preso parte non solo studenti di Bolzano, ma
anche ragazzi giunti di prima mattina da Merano e da Bressanone.
11:31
Roma, corteo
universitari cambia percorso
Giunto all'altezza di piazza dei Cinquecento, nei
pressi della Stazione Termini, il corteo degli universitari romani sta deviando
per via Cavour, senza dirigersi verso piazza della Repubblica e unirsi così al
corteo principale. L'intenzione degli studenti è di raggiungere la sede del
ministero dell'Istruzione in viale Trastevere. Al troncone del corteo si stanno
unendo anche gli studenti delle scuole superiori e alcuni gruppi di
universitari giunti da varie regioni.
11:30
Milano, corteo
arrivato in corso Europa
Il corteo contro il dl Gelmini, guidato da
genitori, insegnanti e bambini di Rete Scuole e con gli studenti superiori e
universitari a seguire, ha raggiunto piazza Fontana avanzando senza disordini.
La manifestazione è ora diretta verso piazza Duomo.
11:29
Calabria, cortei
in tutte le città
Proteste e cortei sono in corso in tutta la
Calabria contro la riforma Gelmini. La gran parte delle scuole è rimasta chiusa
in coincidenza con la giornata di protesta nazionale organizzata dai sindacati della
scuola. Cortei sono in corso a Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria e Vibo
Valentia ed in altri centri, con la partecipazione sia di studenti che di
professori. A Crotone scenario della protesta è il liceo classico Pitagora,
dove è in corso un sit-in con la partecipazione di studenti e professori anche
di altri istituti cittadini. A Catanzaro è bloccato l'accesso alla città.
11:28
Codacons e Covige
in corteo con lutto al braccio
"Ieri Codacons e Co.Vi.Ge. (Comitato Nazionale
Studenti, Insegnanti e Genitori Vittime della Gelmini) hanno proclamato la
'Giornata di lutto nazionale per l'istruzione'. Oggi migliaia di aderenti alle
due organizzazioni sono scesi in strada con il lutto al braccio per la morte
della scuola primaria pubblica italiana". Lo comunica, in una nota, il
Codacons.
11:27
Trento, presidio e
corteo
Studenti delle scuole superiori di Trento hanno
tenuto questa mattina un presidio in piazza Fiera. Poco dopo le 10.30 circa 150
ragazzi - secondo la questura - si sono diretti in corteo verso piazza Venezia,
dove ha sede la facoltà di Sociologia, occupata da ieri. La manifestazione, che
non era autorizzata, ha provocato alcuni disagi al traffico. La questura sta
valutando la possibilità di denunciare i giovani.
11:26
Cagliari, in
migliaia a corteo
Sono almeno diecimila, secondo le prime stime degli
organizzatori, i manifestanti che partecipano a Cagliari alla manifestazione.
Nel capoluogo sono arrivati autobus da Oristano, dal Medio Campidano e dal
Sulcis, ma non mancano gli apporti anche dal nord e centro Sardegna, con scuole
del sassarese e del nuorese. Oggi a Cagliari le scuole sono chiuse per la
festività del santo patrono, ma il fatto sembra non aver influito sulle
adesioni alla protesta.
11:24
Torino, studenti
su balcone sede Miur
Tre ragazzi sono saliti poco fa con una scala a
pioli sul balcone al primo piano della sede torinese del Miur, in Via Pietro
Micca 20, davanti alla quale sta sfilando il corteo. Gli studenti hanno esposto
uno striscione con l'immagine del ministro Mariastella Gelmini al centro di un
bersaglio tempestato di tre frecce e con la scritta "No Gelmini".
Hanno anche sventolato la bandiera con la scritta "Io difendo l'istruzione
pubblica".
11:22
Bonanni: "Non
possiamo aspettare referendum"
La Cisl non si rassegna ai tagli decisi per la
scuola ma ritiene che aspettare un anno e mezzo per il referendum sarebbe
eccessive. Lo ha detto il segretario generale della Cisl Raffaele Bonannni in
occasione della manifestazione della scuola. "Capisco le motivazioni di
chi propone il referendum ma ci vorrebbe un anno e mezzo per farlo e noi non ci
possiamo rassegnare al taglio delle risorse" ha detto il segretario della
Cisl aggiungendo che l'organizzazione sindacale non si "rassegnerà ad una
gestione dirigista della scuola".
11:21
Roma, bambini a
corteo
"Le scuole del I/o municipio dicono no".
A mostrare lo striscione di protesta sono i bambini di alcune scuole elementari
e medie di Roma. Indossano magliette bianche con scritto "Il paese reale è
qui". Durante una pausa della manifestazione le insegnanti hanno
improvvisato un girotondo cantando: "Giro giro tondo casca il mondo casca
la Gelmini e salviamo i bambini". Si intonano slogan che invocano alla
scuola pubblica e che spiegano che "Il futuro dei bambini non fa rima con
Gelmini". Qualcuno canta persino l'inno di Mameli reggendo uno striscione
con su scritto "Per Bertruffoni, se l'istruzione vi sembra un costo
provare l'ignoranza". Un scuola di Viterbo espone un cartello che rimanda
con la memoria alle polemiche politiche che hanno caratterizzato altri cortei:
"Contro la scuola dei potenti 10, 100, 1000 manifestazioni".
11:20
Roma, Blocco
studentesco occupa due licei
"Dopo gli scontri di ieri Blocco Studentesco
rilancia la protesta occupando il liceo scientifico Farnesina, nelle scorse
settimane in auto e co-gestione, ed il liceo Nomentano che era stato già
precedentemente occupato dagli studenti". E' quanto fa sapere Blocco
Studentesco che da lunedì prossimo ha annunciato una nuova ondata di
occupazioni delle scuole della città.
11:19
Gasparri:
"Studenti strumentalizzati da menzogne"
"La campagna di menzogne della sinistra, oggi
scesa in piazza nella vana speranza di recuperare credito dopo il flop
registrato sabato scorso, non ha fermato l'approvazione del decreto Gelmini e
non bloccherà una riforma giusta, che razionalizza la spesa della scuola
elementare, ripristina una figura pedagogica importante per i bambini e con i
voti tutela il merito". Lo afferma Maurizio Gasparri, presidente dei
senatori Pdl.
11:18
Cortei in tutta la
Sicilia
All'indomani dell'approvazione della riforma
Gelmini manifestazioni e cortei si stanno tenendo in tutta la Sicilia in
contemporanea con le iniziative organizzate a Roma dai sindacati della scuola
di Cgil, Cisl e Uil, dallo Snals e dalla Gilda. A Palermo un corteo, dopo
essere partito da Piazza Vittorio Veneto, sta attraversando il centro
cittadino. Fra pochi minuti, in piazza Politeama, si congiungerà con un'analoga
protesta degli studenti, provenienti dall'Università. Manifestazioni si tengono
anche a Catania, Messina, Caltanissetta, Siracusa, Trapani.
11:17
Brescia, conclusa
occupazione binari
Si è conclusa l'occupazione dei binari della
stazione ferroviaria di Brescia da parte degli studenti che stanno manifestando
contro la riforma. Il corteo, composto da almeno 2.000 persone, si sta ora
dirigendo verso la Prefettura di Brescia.
11:16
Venezia, migliaia
di studenti sul ponte della Libertà
La protesta contro la legge di riforma della scuola
tocca anche Venezia. Circa 3 mila giovani, secondo fonti delle forze
dell'ordine, e 10.000 per gli organizzatori, sono partiti poco prima delle 11
dal terminal automobilistico di Piazzale Roma, nel centro storico, verso il
Ponte dela Libertà che collega Venezia con la terraferma. Ad aprire il corteo
un furgone con musica a tutto volume e con uno striscione che recita
"L'onda anomala travolge la città". Subito dietro, una studentessa
porta un cartello che raffigura il ministro Mariastella Gelmini nelle vesti di
una santa e battezzata per l'occasione "Beata Ignoranza". La
manifestazione sta causando seri disagi alla viabilità tra Mestre e Venezia.
11:15
Roma, bus bloccati
su Gra,manifestanti a piedi verso metro
Tra i 20 e i 30 pullman bloccati sul raccordo
anulare. Autobus che, da varie parti d'Italia, dovevano arrivare a Roma per
partecipare allo sciopero della scuola. Ma il Gra della capitale è quasi
bloccato dal traffico e, secondo i racconti di alcuni partecipanti alla
protesta, i militanti sono stati fatti scendere dai pullman per raggiungere a
piedi la stazione della metro di Anagnina, sulla Tuscolana, in modo da poter
partecipare, nonostante siano già le 11, alla manifestazione.
11:13
Bindi: "Ci
sono anche molte persone del centrodestra"
"Questa gente non rappresenta un bacino
elettorale: ci sono anche molte persone del centrodestra". Sono le parole
di Rosy Bindi, vicepresidente della Camera e deputata del Pd, presente alla
manifestazione a Roma organizzata dalla Cgil, Cisl e Uil contro le politiche
del governo sulla scuola. "Siamo tutti qui - ha aggiunto Bindi - per il
diritto allo studio e per la dignità del lavoro".
11:13
Roma, collettivi
universitari in piazza Indipendenza
I collettivi universitari sono giunti poco fa in
piazza Indipendenza per unirsi al grande corteo dei sindacati la cui coda è
ancora in piazza dei Cinquecento. Gli studenti sono preceduti da un camion che
diffonde musica. In testa al corteo degli universitari lo striscione:
"Siamo l'onda che vi travolge". Gli studenti si sono dati
appuntamento questa mattina in Piazzale Aldo Moro all'ingresso dell'università
La Sapienza e hanno poi sfilato in corteo per raggiungere la manifestazione dei
sindacati.
11:12
Genova:
"Siamo in 10mila"
'Noi la crisi non la paghiamo': è questa la scritta
sullo striscione in testa alla manifestazione pacifica che sta attraversando il
centro di Genova. Al corteo, insieme con migliaia di studenti liceali e
universitari, genitori, professori delle scuole superiori e dell'università,
sindacalisti, partecipa anche il presidente della Regione Claudio Burlando. Tra
gli altri slogan della protesta, 'studenti antifascisti genovesi', 'la riforma
Gelmini danneggia gravemente la scuola e lo studio', 'W la fisica', 'In
vendita', 'Matematica e informatica per il diritto allo studio' e 'No
all'estinzione dell'istruzione'. Secondo una prima stima degli organizzatori,
in piazza ci sarebbero circa 10.000 persone.
11:10
Roma, testa del
corteo a piazza del Popolo
Procede lungo al discesa del Pincio la testa del
corteo partito da piazza della Repubblica. Lo striscione principale 'Uniti per
la scuola di tutti' ha ormai raggiunto la meta della manifestazione seguito
dalle migliaia di manifestanti che prendono parte all'iniziativa indetta dai
sindacati della scuola.
11:10
Gli slogan di Roma
3
Fra i tanti manifesti sandwiches: "Pierino
chiede al maestro...quanti verbi esistono nella lingua italiana? Solo uno:
tagliare, tagliare, tagliare". I cartelli più numerosi sono quelli
indirizzati direttamente al ministro, rappresentato a volte con le orecchie
d'asino altre volte come santino ("beata ignoranza"); "Gelmini
tagliati lo stipendio", "Mariastella, Mariastellina la tua riforma è
una rovina", "Sotto egida la scuola si suicida", "Gelmini
con gioia e letizia metti l'istruzione nell'immondizia", "Gelmini il
burattino di Tremonti", "Con i fantocci non si governa,
referendum".
11:09
Gli slogan di Roma
2
Tanti manifesti prendono di mira l'introduzione del
grembiule: "non basta il grembiule per coprire l'ignoranza in cui
sprofonda la vostra arroganza". Altri striscioni contestano i tagli e
chiedono maggiore attenzione alla cultura: "Questa è la scuola delle tre
i: impoverimento, invecchiamento, intolleranza", "Siamo qui per
l'istruzione, non per l'istruzzione", "mamma e papà non state a
guardare, c'è la scuola da salvare", "Bertruffoni se l'istruzione vi
sembra un costo provate l'ignoranza", "Il futuro deve tornare a
essere quello di una volta", "Gelmini Brunetta la scuola non si
affetta", "Contro l'ignoranza - recita uno slogan portato dalle
scuole slovene - per il sapere".
11:08
Gli slogan di Roma
1
Slogan di protesta ma anche tante rime ironiche
contro il ministro Mariastella Gelmini alla manifestazione dei lavoratori,
insegnanti, studenti in corso a Roma. La parola d'ordine più diffusa è
"Giù le mani dalla scuola pubblica" e "La scuola pubblica non si
tocca": almeno tre striscioni con queste scritte sono portati dai bambini.
Molti criticano il maestro unico: "Maestro unico no grazie: tutti in
piazza come un unico maestro", "Un maestro uguale meno cultura",
"Maestro unico: ora dateci pennino e calamaio", "Meno insegnanti
più bambini ignoranti", "Nella scuola pubblica sono i bambini ad
essere unici", "Siamo contro il pensiero unico".
11:06
Corteo studenti
Catanzaro, bloccato viadotto
Circa trecento studenti dei licei di Catanzaro
stanno bloccando il viadotto Morandi che conduce nel centro storico cittadino
per protestare contro la riforma Gelmini. Il blocco è stato attuato nel corso
del corteo organizzato nell'ambito delle manifestazioni promosse in tutta
Italia contro il provvedimento del governo. La manifestazione, secondo quanto
ha riferito la polizia, si sta svolgendo pacificamente. Gli studenti, a
conclusione del corteo, terranno un'assemblea.
11:05
Roma, smette di
piovere sulle note de "Il cielo è sempre più blu"
Qualcuno, tra i manifestanti, l'ha già ribattezzato
"l'esorcismo di Rino Gaetano": a molti, tra i presenti al corteo
partito da piazza della Repubblica contro le politiche della scuola, non è
sfuggito infatti che subito dopo la diffusione, dai grandi altoparlanti dei
camioncini che precedono il corteo, della canzone 'Il cielo e' sempre più blù
di Rino Gaetano, la pioggerellina che cadeva ininterrottamente da qualche ora
sul popolo della scuola è improvvisamente cessata. Certo, il cielo è rimasto
grigio e il rischio di pioggia non è scongiurato, ma tra i manifestanti che
sfilano la cosa viene considerata decisamente di buon auspicio.
11:04
Scontri piazza
navona, Digos esamina foto e filmati
Centinaia di foto e filmati sono da ieri al vaglio
della digos di roma che sta tentando di dare un nome e cognome agli estremisti
di destra che hanno dato vita agli incidenti ieri a Piazza Navona durante la
manifestazione di protesta contro il decreto Gelmini. Stando a quanto si
apprende un primo rapporto è stato già inviato alla procura della capitale.
11:03
Roma: "Siamo
in 800mila"
Gli organizzatori della manifestazione nazionale
che si sta svolgendo a Roma, dal palco di piazza del Popolo hanno fatto una
prima stima dei partecipanti. "Siamo in 800mila".
11:02
Bari, in
cinquemila acorteo
Sono più di 5.000, secondo gli organizzatori, gli
studenti che sfilano in corteo stamattina, nel centro di Bari. In testa al
corteo vi sono bambini delle scuole elementari, seguiti da genitori e
insegnanti, molti dei quali precari. Tanti gli striscioni e i cartelli esibiti,
alcuni dei quali portati dai bambini. Su un cartello uno studente delle
elementari pone un quesito: 'Problema: se la maestra guadagna 1.200 euro e la
ministra 14.000, qual e' il costo da tagliare?'. Su altri è scritto: 'Il futuro
dei bambini non fa rima con Gelmini', 'L'ignoranza è la vostra forza' e
'Gelmini, giù le mani dai miei bambini'.
10:56
Palermo, due
cortei. Cgil: "Siamo 50mila"
Migliaia di studenti e propfessori, per ora in due
distinti cortei, stanno partecipando a Palermo alla protesta contro la riforma
Gelmini. Secondo le stime della Flc Cgil, i partecipanti sarebbero 50.000, ma
le cifre non trovano conferma ufficiale. Un corteo è stato organizzato da Flc
Cgil, Cisl e Uil scuola, Snals e Gilda ed è partito da piazza Vittorio Veneto
per dirigersi a piazza Politeama. Qui si congiungerà congiungerà con l'altro
corteo, promosso dagli studenti universitari, e partito da viale delle Scienze.
10:55
Roma, chiusa la
fermata 'Repubblica' della metro
Dalle 10,10 la stazione Repubblica della linea A
della Metro e' chiusa per motivi di ordine pubblico, a causa del grande
afflusso dei partecipanti al corteo sulla scuola. Lo comunica Atac spa.
10:54
Torino, studenti
di medicina con il paziente 'morto'
Camice bianco, guanti e un paziente 'morto' disteso
su uno stendibiancheria che per l'occasione è stato trasformato in una barella
improvvisata. Sono gli studenti di Medicina che partecipano al corto promosso
da Cgil, Cisl e Uil, Snals e Gilda contro la riforma della scuola. 'I tagli
hanno ucciso anche lui' hanno scritto su un cartello, mentre uno striscione
portato dalle studentesse di Ostetricia ammonisce 'No futuro... no parti'.
10:51
Roma, cartelli,
striscioni e magliette
Molti i cartelli e gli striscioni al corteo di
Roma. Mazzi di crisantemi in memoria della scuola pubblica: "Fiori non
opere di bene". Poi cartelli: "Sono un collaborsatore scolastico
ruischio l'estinzione chiedo aiuto al Wwf". "Dal 30 ottobre al cinema
Parlamento film novità 'Andate a spasso'". "Insegnanti piu bambini
ignoranti". "Gelmini combatteremo con i bambini". "In
Italia si studierà nei ritagli di tempo". "Siam sull'orlo del baratro
questa riforma è un passo avanti". Molte anche le T-shirt: "Gli
insegnanti sono già unici". Bambini con magliette fatte da soli: "Non
rubateci il futuro".
10:43
Trieste, lezione
in stazione
Lezioni in stazione ferroviaria, per tutta la
mattinata, a Trieste. Studenti e professori del corso di fisica hanno scelto
l'atrio della stazione centrale per continuare le lezioni e far arrivare ai
cittadini la loro protesta. Sempre oggi, in piazza Unità, è previsto un
presidio degli insegnanti delle scuole superiori organizzato dalla Cgil di
Trieste. Sono oltre 300, infine, secondo le stime delle organizzazioni
studentesche, i partecipanti alla manifestazione di Roma, nella giornata dello
sciopero generale della scuola, partiti questa mattina dal Friuli Venezia
Giulia.
10:40
Epifani: "E'
la più grande manifestazione mai fatta"
'In tutte le citta' d'Italia ci sono migliaia di
studenti in piazza, e' davvero una manifestazione nazionale, sia per quelli che
sono venuti a Roma sia per quelli che restano a manifestare nelle loro citta'.
Credo che sia la piu' grande manifestazione mai fatta sulla scuola''. Lo ha
detto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, durante la
manifestazione di protesta a Roma contro il decreto Gelmini. ''Il governo non
ha voluto dialogare prima, ha sbagliato. Ora provi a riprendere il dialogo'',
ha concluso.
10:39
Veltroni:
"Preoccupato per gli scontri di ieri"
"Sono preoccupato del fatto che ci sia stata
un'aggressione da parte di persone ben identificate: il tentativo di
radicalizzare un evento pacifico, civile e senza appartenenze politiche va
respinto". Lo ha detto il segretario del Pd Walter Veltroni in merito agli
scontri avvenuti ieri a Piazza Navona. "Credo che ognuno debba fare - ha aggiunto
Veltroni - la propria parte e assumersi le sue responsabilità". E in
merito ad eventuali dubbi sul ruolo delle forze dell'ordine Veltroni ha
precisato: "Da parte mia sentirete sempre parole di sostegno alle forze
dell'ordine che fanno un grande lavoro".
10:38
Messina, in
migliaia sfilano contro la Gelmini
Studenti, di licei ma anche delle elementari,
genitori e docenti, partecipano alla manifestazione a Messina contro la riforma
Gelmini. Il corteo, organizzato dai sindacati della scuola, è già partito da
piazza Cairoli e arriverà fino alla prefettura. Secondo la questura i
partecipanti sono al massimo 5mila. Sarebbero almeno il doppio per gli
organizzatori.
10:36
Vibo Valentia,
quasi tutti gli istituti restano chiusi
Questa mattina le scuole elementari, medie e
superiori sono rimaste chiuse per sciopero anche a Vibo Valentia. Insegnanti e
personale ata hanno aderito quasi tutti alla protesta contro l'approvazione
della riforma Gelmini. Ha fatto eccezione qualche scuola materna. Intorno alle
nove un corteo composto da circa 200 studenti, per lo più ragazze, hanno
iniziato a sfilare per le strade della città.
10:34
Roma, anche Di Pietro
nel corteo
Anche il leader dell'italia dei valori, Antonio Di
Pietro, ha raggiunto il corteo della manifestazione romana. "Noi dell'Idv
- sottolinea Di Pietro - siamo in piazza dal primo giorno del governo
Berlusconi perchéabbiamo capito subito che prometteva una cosa e ne faceva
un'altra, ma sulla scuola non lo lasceremo fare". Per questo, garantisce D
Petro, "proporremo un referendum perchéè l'unico mezzo che abbiamo per
fermare la deriva autoritaria di Brlusconi".
10:32
L'Aquila, in mille
a corteo
Sono circa un migliaio gli studenti che stamani
hanno preso parte, a L'Aquila, alla manifestazione di protesta contro il decreto
Gelmini. I più numerosi erano gli studenti universitari che sventolavano le
bandiere dell'Udu. Sotto una pioggerella monotona, il corteo, scortato dalle
forze dell'ordine, ha attraversato una delle principali arterie di collegamento
della citta, viale Duca degli Abruzzi, provocando il blocco del traffico
cittadino. Tra gli striscioni che svettavano, quasi tutti contro il ministro,
molti insistevano sul concetto che "Il sapere non si compra il lavoro non
è merce", oppure "borse di studio agli studenti, meno soldi ai
nullafacenti". Il corteo salira" poi su via Roma transitando davanti
all'Ateno, al Comune per finire in piazza della prefettura, passando per piazza
Duomo, dove una delegazione degli studenti vorrebbe incontrare il prefetto del
capoluogo.
10:31
Bologna, in
migliaia a corteo
Sono già diverse migliaia gli studenti medi e
universitari che si sono concentrati in piazza Nettuno e in Piazza Magiore a
Bologna, pronti a partire per il corteo no-Gelmini che sfilerà lungo via
Indpendenza, Irnerio e Zamboni. La manifestazione è diretta alla sede di
Confindustria, ma al momento i ragazzi hanno avuto l'autorizzazione a marciare
fino a via Castiglione davanti alla Chiesa di Santa Lucia. "L'idea è
riuscire ad attaccare uno striscione davanti alla sede degli industriali -
spiega Lisa Dorigatti, studentessa di Scienze Politiche, tra i promotori
dll'iniziativa - ma è più importante che il corteo sia nutrito e
compatto".
10:29
Manifestazioni in
tutta Italia
Manifestazioni in tutta Italia per protestare contro
l'approvazione al Senato del decreto 137. Gli universitari dell'Udu scendono in
piazza per "rivendicare un sistema formativo pubblico e sul quale non si
possono operare tagli così vistosi". Oltre a Milano e Roma gli studenti
medi e universitari sono al fianco dei lavoratori anche ad Ancona, Cagliari,
Catania, L'Aquila, Lecce, Palermo, Pavia e Torino. L'Unione degli Universitari
intende "continuare a chiedere al Ministro e al Governo per quanto tempo
ancora intendono ignorare un movimento così grande, così forte e che non
accenna a fermarsi".
10:28
Roma, traffico in
tilt per cortei
Traffico in tilt in centro per il corteo promosso
dai sindacati confederali per protestare contro la riforma Gelmini partito da
qualche minuto da piazza della Repubblica. I manifestanti stanno ora
raggiungendo piazza Barberini e in tutta la zona il traffico è paralizzato. Un
corteo spontaneo è partito da viale Giulio Cesare, a Prati e sta raggiungendo
il centro creando notevoli difficoltà al traffico in zona. Circolazione
bloccata anche a San Lorenzo per il corteo degli studenti universitari che si è
mosso da poco da La Sapienza. Moltissimi anche gli studenti che si sono già
radunati in piazza del Popolo.
10:27
Brescia, studenti
occupano stazione ferroviaria
Il corteo che a Brescia sta manifestando contro la
Legge sulla riforma della scuola ha occupato poco fa la stazione dei treni,
dove gli studenti hanno invaso i binari.
10:26
Torino, alla
manifestazione anche presidio metalmeccanici
C'è anche un presidio di lavoratori metalmeccanici
in piazza a Torino a sostegno dello sciopero generale della scuola. Sono
rappresentanti di aziende in crisi che con ogni probabilità si accoderanno al
corteo che partito da piazza Arbarello raggiungerà piazza Castello.
10:25
Roma, anche Veltroni
nel corteo
"Per me è naturale essere qui". Lo
afferma il leader del Pd Walter Veltroni arrivando alla manifestazione contro
la riforma Gelmini in corso per le vie della capitale. Il leader democratico
arrivando al corteo si è intrattenuto qualche minuto a salutare alcuni dei
leader presenti come Antonio Di Pietro e Paolo Ferrero, segretario di
Rifondazione. Nel corteo anche il leader del Pdci Oliviero Diliberto: "E'
una manifestazione straordinaria - ha sottolineato - che ci dice una cosa semplice
e cioè che il movimento c'è e nel momento in cui c'è questo movimento può
riprendere un'opposizione seria contro un governo scellerato che quando taglia
sulla scuola taglia sul futuro dell'Italia".
10:24
Roma, delegazione
Pd a corteo
Una delegazione dei senatori del gruppo del Pd sta
partecipando alla manifestazione, organizzata dai sindacati, contro il decreto
Gelmini e i tagli alla scuola, all'università e alla ricerca che ha avuto
inizio da Piazza Esedra a Roma. Sono presenti, tra gli altri, la presidente del
gruppo Anna Finocchiaro, il ministro ombra dell'Istruzione Mariapia Garavaglia,
il ministro ombra dei rapporti con le Regioni Mariangela Bastico, Antonio
Rusconi, Marilena Adamo, Andrea Marcucci, Achille Passoni, Paolo Nerozzi,
Vincenzo Vita.
10:21
Napoli,
manifestazione alle 14
Sono circa seimila, tra personale docente e
amministrativo, che secondo i sindacati anche autonomi si sono recati questa
mattina a Roma per partecipare alla manifestazione nazionale. Cortei si
registrano nel capoluogo campano e in provincia. Tre istituti superiori sfilano
a Portici, uno a Ischia, 1.000 studenti ad Arzano. A Napoli, l'appuntamento è
fissato per le
10:19
Veltroni, stiamo
già lavorando a referendum
Il Partito democratico sta già lavorando
tecnicamente alla formulazione dei quesiti referendari con l'obiettivo di
''ridurre le ricadute dei tagli sulla scuola che sono rilevanti'' nel decreto
Gelmini. Lo ha detto il leader del Pd, Walter Veltroni che sta sfilando nelle
vie di Roma. Veltroni ha poi aggiunto che un gruppo di costituzionalisti è già
al lavoro ''per trovare la formulazione più valida''
10:17
A Roma striscioni
da balconi lungo corteo
Un lungo striscione che va da finestra a finestra
con la scritta "vita da precario" in uno dei palazzi di via Barberini
saluta il passaggio dei corteo dei manifestanti. Tanti i cittadini alle
finestre che salutano e partecipano alla manifestazione di oggi
10:16
Bari, duemila in
corteo
Sono circa 2mila gli studenti di scuole superiori e
universitari che in corteo stanno manifestando a Bari contro il decreto
Gelmini. Da tutti gli Istituti della città, i ragazzi hanno raggiunto in
piccoli gruppi la centrale piazza Umberto, dove da pochi minuti è partito il
corteo che dopo aver attraversato alcune vie del centro, si concentrerà in piazza
Libertà, davanti alla Prefettura. In testa al corteo, scortato da un ingente
spiegamento di forze dell'ordine, un furgone che diffonde musica e slogan con
delle grandi casse acustiche, seguito da studenti con fischietti e striscioni.
Molti studenti baresi sono anche partiti nella notte con pullman per
partecipare alla manifestazione di Roma
10:15
Cagliari, 5mila in
corteo
Sono circa 5000, secondo le prime stime degli
organizzatori, i manifestanti che protestano a Cagliari contro la legge
Gelmini. Partito da piazza Garibaldi il corteo è aperto dai genitori e dai
bambini della scuola elementare "Corte Piscedda" di Capoterra che ha
subito l'alluvione della scorsa settimana. Nel capoluogo sono arrivati autobus
da Oristano, dal Medio Campidano e dal Sulcis, ma non mancano gli apporti anche
dal nord e centro Sardegna, con scuole del sassarese e del nuorese. Ad ogni
passo il corteo si infoltisce perché gli studenti delle superiori raggiungono
la manifestazione lungo il percorso. Oggi a Cagliari le scuole sono chiuse per
la festività del santo patrono, ma il fatto sembra non aver influito sulle
adesioni
10:14
Messina, corteo
partito da piazza Cairoli
E' da poco partito da piazza Cairoli, a Messina, il
corteo di protesta organizzato dai sindacati contro la riforma della scuola.
Oltre agli studenti, molti sono i genitori e i docenti che sfilano. Il corteo
(diecimila secondo i sindacati, metà per la questura) arriverà fino alla sede
della prefettura
10:13
Roma, terzo corteo
diretto in centro
Un terzo corteo, di oltre mille studenti, si è
formato in viale Giulio Cesare, nel quartiere romano di Prati ed è diretto
verso il centro storico per congiungersi alla manifestazione principale indetta
dai sindacati. Al corteo spontaneo prendono parte studenti di alcuni licei
della zona
10:12
Roma, coda corteo
ancora bloccata a piazza Esedra
Sono decine e decine di migliaia gli insegnanti,
gli studenti e i bambini delle scuole elementari che hanno cominciato a sfilare
per le vie di Roma. Preceduti da cinque cordoni di polizia, la manifestazione è
ormai in prossimità di piazza Barberini. La stragrande maggioranza dei
partecipanti è però ancora ferma dentro l'enorme catino di Piazza Esedra, che
non riesce a contenere tutti manifestanti. Il corteo, che si snoderà verso le
vie del centro storico della capitale fino ad arrivare a piazza del Popolo, è
aperto da un camioncino da cui vengono lanciati slogan, vengono spiegati i
contenuti della riforma e viene diffusa musica. Subito dietro le bandiere e i
palloncini della Flc Cgil. Studenti e bambini issano striscioni contro il
ministro dell'Istruzione e la riforma della scuola pubblica
10:10
La manifestazione
a Milano
E' iniziata la manifestazione di Milano nell'ambito
dello sciopero nazionale contro la riforma Gelmini e i tagli finanziari al
settore dell'istruzione e dell'università. Da piazza Cairoli, dove si trovano
studenti delle scuole superiori, genitori e insegnanti, il corteo, al quale
secondo una prima stima partecipano oltre 10.000 persone, si è mosso verso la
parte più centrale della città. La manifestazione, alla cui testa sfilano in un
clima del tutto privo di tensione genitori e sindacati, si dovrebbe concludere
in piazza Santo Stefano, a due passi dalla sede centrale dell'università
Statale. In piazza Cairoli, dove continuano a giungere studenti delle scuole
superiori, confluiranno anche gli universitari milanesi che si sono trovati
nella vicina piazza Cordusio e che dovrebbero prendere la coda del corteo
10:09
Partito corteo
dalla Sapienza
"Siamo l'onda che vi travolge", questo lo
striscione che apre il corteo degli studenti universitari della Sapienza
partito poco fa dall'ateneo romano. I manifestanti sono alcune centinaia e si
stanno dirigendo verso piazza della Repubblica per unirsi al corteo organizzato
dai sindacati confederali. Gli universitari scandiscono lo slogan "siamo
tutti antifascisti"
10:08
A Genova tre
cortei
E' partito alle 9 da via Balbi, diretto in via
Roma, il primo dei tre cortei contro la riforma della scuola previsti per
questa mattina a Genova. Stanno sfilando un centinaio di studenti. In via Balbi
si sono già concentrati un altro centinaio di manifestanti organizzati dalla
Cgil. Un corteo si muoverà in mattinata da piazza De Ferrari verso via Balbi
10:06
Sindacati,
vogliamo un corteo sorridente
"Uniti per la scuola di tutti" questo lo
slogan dello striscione che apre il corteo contro la riforma Gelmini. Dietro lo
striscione i segretari dei sindacati che hanno organizzato la protesta: Cgil,
Cisl, Uil scuola, Snals Confsal scuola, Gilda e Unams. Davanti a tutto un
camioncino che diffonde musica, perchè i sindacati vogliono "che sia un
corteo sorridente": per questo vi è anche una banda musicale di giovani
proveniente da Palermo e migliaia di palloncini colorati
10:03
Arriva Veltroni a
manifestazione
Anche il leader del Pd Walter Veltroni è appena
giunto alla manifestazione organizzata dai sindacati della scuola a Roma.
Accolto da applausi e grida di incoraggiamento, il leader del Pd si sta
portando alla testa del corteo, ora in largo Santa Susanna
10:02
Anche gli scolari
in testa al corteo
Ci sono anche tanti scolari, delle scuole
elementari e medie, accompagnati da insegnanti e genitori, in testa al corteo
che si muove lentamente per consentire l'afflusso a piazza della Repubblica dei
manifestanti. "Mamme e papà non state a guardare, c'è la scuola da
salvare", recita lo striscione della scuola media Mazzini; "Belli e
brutti, la scuola è di tutti", ricordano sventolando un lenzuolone
colorato i piccoli alunni di una scuola elementare di Bologna mentre il settimo
circolo Montessori affida a un colorato cartello lo slogan "Con un popolo
ignorante è più facile governare"
10:01
La protesta in
diretta radio di 19 atenei
Oltre venti web radio universitarie a reti
unificate daranno voce a ciò che sta accadendo in atenei, scuole e piazze. Fino
alle 12 su http://raduni.wordpress.com/ in onda una diretta a staffetta per
raccontare e documentare - grazie agli inviati di Raduni, l'Associazione
nazionale degli operatori radiofonici e televisivi - i cortei, le
manifestazioni e le assemblee in tutte le città italiane
09:57
Epifani, non c'è
solo il referendum
"Faremo il possibile per contrastare la
riforma della scuola targata Gelmini" ha detto il segretario generale
della Cgil Guglielmo Epifani, che all'altezza di via Barberini è entrato ala
testa del corteo nazionale di protesta organizzato da Cgil, Cisl, Uil, Gilda e
Snals. Il leader della Cgil ha spiegato che quella del governo non è una
riforma ma "un'esigenza di blancio". "Faremo il possibile per contrastarla.
Il referendum è solo uno degli strumenti a disposizione, ma per il sindacato ci
sono moltissime altre strade"
09:51
Corteo di studenti
a Ischia
Proteste e corteo di studenti, contro la riforma
Gelmini, oggi a Ischia (Napoli). Un corteo di circa duecento studenti è partito
da piazza Antica reggia, a Ischia Porto. Slogan e cori vengono urlati contro il
ministro Gelmini e il governo Berlusconi
09:50
Torino, al via
anche il secondo corteo
Sono circa diecimila ma il numero è destinato ad
aumentare, gli studenti, gli insegnanti e i genitori del corteo partito ora da
piazza Arbarello a Torino. Ad aprire la manifestazione un furgone con lo
striscione "Giù le mani dal nostro futuro", poi bandiere colorate e
altri striscioni come "Mariastella, stellina la riforma è una rovina"
oppure 'Il governo dei dementi toglie soldi agli studenti'. Molti genitori
delle scuole elementari con un fiore di carta con la scritta "La scuola
pubblica è un fiore all'occhiello". Il corteo percorrerà le vie del centro
dove si uniranno quelli partiti da palazzo Nuovo per confluire in Piazza
Castello, dove l'orchestra del Teatro Regio proporrà un momento musicale
"di solidarietà" agli studenti
09:42
Torino, partito
corteo degli universitari
E' da poco partito da palazzo Nuovo il corteo degli
studenti universitari delle facoltà umanistiche di Torino. Gli studenti, alcune
centinaia, si stanno dirigendo verso piazza Arbarello in cui si stanno
concentrando gli altri studenti delle scuole medie superiori e in cui
confluiranno anche gli universitari di altre facoltà e del Politecnico. Il
corteo sta sfilando in via Po dietro lo striscione con la scritta "Tutta
l'università contro la Gelmini" e con numerosi cartelli satirici sulla
riforma e sullo stato dell'università italiana: "Riforma Gelmini nuoce
gravemente alla salute" riporta un cartello con il disegno di un pacchetto
di sigarette, oppure "Offresi baby-sitter, una laurea, due master e
dottorato di ricerca". Con gli universitari sfilano anche i precari della
ricerca molti dei quali in camice bianco
09:40
Centinaia di
pullman bloccati alle porte di Roma
Ingorgo alle porte di Roma dove centinaia di
pullman diretti alla manifestazione sono bloccati per il traffico
09:39
Roma, partito il
corteo
E' partito da piazza della Repubblica, sotto la
pioggia, il corteo promosso dai sindacati confederali per protestare contro la
riforma Gelmini. Il corteo di migliaia di persone, preceduto da un triplo
cordone di forze di polizia, è aperto da un camioncino che "spara"
musica a tutto volume e costellato da centinaia di palloncini colorati. Tanti
gli slogan e gli striscioni: ''Gelmini: con te tre metri sotto terra'', "Tagli
malefici" è la scritta che campeggia sotto una gigantesca silhouette del
ministro Gelmini, raffigurata come una strega di Halloween. "Gelmini e
Carfagna sarte subito", proclama un altro striscione
09:36
Lotta studentesca
manifesta ad Ancona
Anche Lotta studentesca, movimento giovanile di
Forza Nuova, sciopererà questa mattina contro la legge Gelmini. Dalle 10 -
informa un comunicato di Ls - manifesterà la propria opposizione alla riforma
con una delegazione di studenti che presidierà il provveditorato agli studi in
via XV Aprile
09:34
Manifestazioni in
tutta Italia
La Rete degli studenti riferisce che sono in corso
manifestazioni anche in altre città: Torino, Padova, Caltanissetta, Siracusa,
Cuneo, Alghero, Nuoro, Ragusa, Sassari, Modena, Bologna, Cosenza, Catania ,
Modica, Comiso, Trani, Palermo, Bergamo, Cremona
09:33
Rete degli
studenti: sarà manifestazione pacifica
Questa mattina migliaia di studenti sono in piazza
a Roma per ''chiedere una scuola e un'università in grado di dare un futuro a
noi e al nostro Paese. Manifesteremo ancora il 14 novembre insieme agli
universitari, il 17 novembre, giornata mondiale di mobilitazione studentesca:
non siamo stanchi e non ci stancheremo. Siamo in piazza insieme ai lavoratori
della scuola, ai genitori e alle maestre, perché il problema della scuola è un
problema che riguarda tutti. Siamo in piazza in maniera pacifica, festosa e non
violenta - spegano ancora - lo siamo nello stesso modo in cui lo siamo stati
nelle scorse settimane. Rifiutiamo il tentativo delle frange di estrema destra
di trasformare le nostre piazze in luoghi di violenza e tensione''. Il corteo
studentesco unitario raccoglie studenti da tutta Italia insieme alle scuole
della capitale: 500 dal Veneto, 400 da Frosinone, 300 da Firenze, 500 da Chieti
e Pescara, 300 da Perugia, 500 dall'Emilia Romagna, 50 La Spezia, 150 Siena,
100 da Foggia
09:30
Milano, migliaia
di studenti radunati per corteo
Migliaia di persone si stanno radunando per
l'inizio del corteo di protesta contro l'approvazione della legge Gelmini di
riforma della scuola, in largo Cairoli a Milano. Pronti a muoversi in testa al
corteo ci sono i genitori e gli insegnanti di Rete Scuole. Più numerosi gli
studenti delle scuole superiori di Milano e provincia.
Dalla folla spuntano delle bandiere di Rifondazione Comunista e della Cgil.
Sono scesi nel corteo anche gli studenti delle facoltà cittadine che in questi
giorni hanno portato avanti le manifestazioni anche con le lezioni in piazza
09:29
Cortei e
manifestazioni in Sicilia
All'indomani dell'approvazione della riforma
Gelmini manifestazioni e cortei si stanno tenendo in tutta la Sicilia in
contemporanea con le iniziative organizzate a Roma. A Palermo un corteo, dopo
essere partito da piazza Vittorio Veneto, sta attraversando il centro
cittadino. Fra pochi minuti, in piazza Politeama, si congiungerà con un'analoga
protesta degli studenti, provenienti dall'Università. Manifestazioni si tengono
anche a Catania, Messina, Caltanissetta, Siracusa, Trapani
09:28
Piove sulla
manifestazione, nacchere a ruba
La pioggia che da alcuni giorni colpisce la
Capitale non risparmia i manifestanti. Si registra così un vero e proprio
'assalto' ai camion degli organizzatori, come quello della Cisl Scuola, che
distribuiscono impermeabili di plastica e ombrelli. A ruba delle nacchere a
forma di manina che promettono di essere, nelle prossime ore, la cifra ritmica
e rumorosa di tutta la manifestazione. Sono centinaia, infatti, i manifestanti
che si dirigono verso la testa del corteo agitando queste strane, piccole ma
rumorose nacchere
09:25
Roma, in centinaia
alla Sapienza
Centinaia di studenti si sono radunati all'università
La Sapienza per il corteo che poi confluirà in quello dei sindacati Confederali
che partirà da piazza della Repubblica. Complice la violenta pioggia caduta
nelle prime ore di stamani e le chiusure alla circolazione, scattate in
previsione dei cortei, il traffico a Roma è particolarmente intenso con veri e
propri ingorghi a ridosso del centro storico
09:23
Rete studenti
medi, no a violenza estrema destra
"Vogliamo il ritiro dei tagli, il ritiro del
decreto 137 approvato ieri e degli articoli 16 e 66 della legge 133, perché
sono un'ipoteca sul nostro domani, un'ipoteca che saremo noi a dover pagare -
proclama il portavoce della Rete degli studenti medi. - Siamo in piazza in
maniera pacifica, festosa e non violenta: lo siamo nello stesso modo in cui lo
siamo stati nelle scorse settimane. Rifiutiamo il tentativo delle frange di
estrema destra di trasformare le nostre piazze in luoghi di violenza e
tensione"
09:21
Garavaglia, da
piazza ricerca di qualità
Quella di oggi "è una piazza che nella
quantità e nella qualità dice che la scuola deve essere tutelata da parte di
tutti". Così il ministro ombra dell'Istruzione, Mariapia Garavaglia,
commenta la folla che riempie massicciamente piazza della Repubblica. "E
invece questo governo - aggiunge Garavaglia - la sta rendendo debole. Questa è
una piazza che vuole interpretare il Paese, un paese che chiede serietà,
qualità e dialogo con il governo"
09:19
Codacons manifesta
con lutto al braccio
Dopo aver proclamato ieri la "giornata di
lutto nazionale per l'istruzione", gli aderenti a Codacons e Covige
(comitato nazionale studenti, insegnanti e genitori vittime della Gelmini)
scenderanno in strada con il lutto al braccio per "la morte della scuola
primaria pubblica italiana". "Il Senato - spiegano in una nota - ha
approvato il decreto legge Gelmini non tenendo conto della volontà popolare.
Senza scrupoli di coscienza saranno messi sulla strada 130.000 lavoratori
precari tra insegnanti e lavoratori della scuola oltre ad arrecare un danno
irreversibile alla qualità offerta"
09:16
Palermo, alta
adesione allo sciopero
Si prospetta molto elevata in Sicilia l'adesione
dei docenti allo sciopero contro la legge di riforma della scuola indetto da
Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda. La Flc Cgil diffonde già i primi dati relativi
alla provincia di Palermo e sono molti gli istituti scolastici che oggi non
hanno aperto le porte. Lo sciopero sta coinvolgendo oltre al settore pubblico
anche quello privato parificato
09:13
Gli organizzatori:
siamo già 2.500
Palloncini colorati con le sigle dei sindacati
colorano il cielo plumbeo di roma. In piazza già alcuni parlamentari del Pd e
il ministro ombra dell'Istruzione Maria Pia Garavaglia. In prima linea il
furgone che fa da apripista al corteo subito dopo lo striscione unitario con la
scritta "Uniti per la scuola di tutti". "Siamo già 2.500"
gridano gli organizzatori dal megafono
09:12
Roma, il corteo in
partenza
Sta per partire da piazza della Repubblica il
corteo organizzato dai sindacati confederali per protestare contro i tagli alla
scuola. Partecipano studenti, insegnanti e drigenti scolastici giunti a Roma da
tutta Italia su centinaia di pullman. Il corteo, che partirà alle 9.30,
attraverserà via Emanuele Orlando, largo di S. Susanna, piazza Barberini, via
Sistina, Trinità dei Monti, raggiungendo piazza del Popolo dove, alle 11.30, è
previsto il comizio conclusivo
08:55
La Destra,
indignazione per gravità fatti piazza Navona
"I fatti di piazza Navona dovranno trovare
spiegazione da parte del ministero dell'Interno. Di certo, le immagini
trasmesse dai tg facevano vedere due fazioni che armeggiavano con bastoni e,
reciprocamente, si aggredivano. La gravità degli episodi, dall'una e dall'altra
parte, provoca solo indignazione" ha dichiarato il portavoce nazionale dei
giovani de La Destra, Ruggero Razza, auspicando che "le manifestazioni di
oggi possano procedere senza disordini e che, da domani, tutti vogliano
finalmente prendere atto che con le spranghe non si difendono gli interessi
degli studenti"
08:48
Universitari:
assemblea 8 novembre a Firenze
Un'assemblea nazionale degli studenti universitari
mobilitati contro la riforma Gelmini, da tenere a Firenze il prossimo 8
novembre. E' l'invito lanciato dagli Studenti di Sinistra dell'ateneo
fiorentino, che intendono così fissare un momento di incontro ''capace di
raccogliere le forze e le esperienze sviluppatesi nei vari territori in
un'ottica di rilancio della protesta che attraversi la data del 14 novembre e
dia continuità al movimento''. Gli Studenti di Sinistra di Firenze annunciano
anche una mobilitazione regionale in Toscana per il 7 novembre
08:46
Pd e Idv
promuovono referendum
Nel corteo di questa mattina indetto dai sindacati
ci sarà anche Walter Veltroni. Il segretario del Pd ha annunciato che il suo
partito e quello dell'Italia dei valori promuoveranno la raccolta delle firme
per indire un referendum contro il decreto Gelmini ormai diventato legge. Hanno
dichiarato la loro adesione Rifondazione, Verdi e Partito socialista mentre
l'Udc ha preso le distanze dall'iniziativa. Dopo quello indetto dall'Idv contro
il ''lodo Alfano'' (la legge che rende non processabili le massime cariche
dello Stato), è il secondo referendum che viene promosso dall'opposizione
contro le scelte del governo
08:42
Maroni riferirà
alla Camera sugli scontri di ieri a Roma
Non si sono intanto placate le polemiche per quanto
è accaduto ieri mattina a piazza Navona, dove si sono registrati scontri tra
studenti aderenti al gruppo di destra Blocco studentesco e altri che fanno
riferimento all'Unione degli studenti. In particolare, Pd e Idv hanno rivolto
delle interrogazioni al governo per capire come sia stato possibile che un
furgoncino contenente mazze e spranghe sia potuto arrivare indisturbato a
piazza Navona. Roberto Maroni, ministro degli Interni, si è impegnato a
riferire alla Camera tutti i dettagli della ricostruzione di quanto è accaduto
08:40
Roma, piazza
Esedra gremita
Manca più di mezz'ora all'avvio del corteo
organizzato dai confederali Flc-Cgil, Uil e Cisl scuola e piazza della
Repubblica (chiamata anche piazza Esedra) è già gremita di bandiere, palloncini
e stendardi dei sindacati. Tanti i ragazzi che, a fianco dei professori,
protestano contro la riforma Gelmini e i tagli alla scuola. Fischietti,
tamburelli e musica allietano l'attesa per la partenza, prevista intorno alle
9. Immancabili, anche oggi, i 'santini' con il volto del ministro Gelmini,
nominata 'beata ignoranza'
08:38
Studenti in piazza
da Ancona a Torino
L'Unione degli universitari (Udu) annuncia che oggi
gli studenti medi e universitari scenderanno in piazza ad Ancona, Cagliari,
Catania, L'Aquila, Lecce, Palermo, Pavia e Torino, dove i cortei cittadini
sfileranno per le città in contemporanea con la manifestazione nazionale di
Roma
08:21
In piazza anche i
genitori
Centinaia di pullman e diversi treni speciali hanno
portato a Roma, da tutta Italia, i lavoratori del settore. In piazza ci saranno
anche tante famiglie e studenti, compresi gli universitari che sin dall'inizio
hanno solidarizzato con la protesta della scuola. Si contesta il decreto
Gelmini, approvato ieri in via definitiva al Senato, che ripristina il maestro
unico alle elementari, con il rischio di mettere in discussione la
"tenuta" del tempo pieno, ma non solo. Nel mirino ci sono i tagli dei
posti di lavoro e degli orari di lezione, il dimensionamento della rete
scolastica (con l'accorpamento di istituti con pochi alunni), la mancanza di
investimenti nel settore
08:19
Studenti a Roma
sotto la pioggia
Hanno già cominciato ad affluire verso piazza della
Repubblica, in una giornata che si è aperta con un tempo piovoso, i
manifestanti che sfileranno oggi per le vie di Roma per contestare le politiche
del governo in materia di istruzione, in concomitanza con lo sciopero generale
della scuola proclamato dai sindacati di categoria (Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil
scuola, Gilda e Snals)
07:29
A Roma corteo
anche degli universitari
Due i cortei che si muoveranno per le strade della
Capitale. Oltre a quello da piazza Esedra una ulteriore manifestazione partirà
dall'università La Sapienza. Alle nove dalla città universitaria un corteo di
studenti si muoverà per raggiungere i dimostanti che aderiscono alla
manifestazione indetta dai sindacati
07:26
Attesi migliaia di
studenti a Roma
Sono attesi migliaia di studenti a Roma per la
manifestazione. Il corteo principale partirà alle nove da piazza Esedra,
attraverserà le strade del centro e raggiungerà Piazza del Popolo. Previsto
l'intervento del leader della Cgil Guglielmo Epifani
07:24
Ieri
l'approvazione del decreto Gelmini
Il decreto Gelmini è legge, approvato in via
definitiva ieri mattina dal Senato con 162 voti a favore, 134 contrari e 3
astenuti, ma la fine del percorso parlamentare della discussa riforma non placa
le polemiche fra gli schieramenti politici. Le opposizioni (Udc esclusa)
annunciano un referendum abrogativo. Il presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi accusa "la sinistra" di "truffare i ragazzi", il
segretario democratico Walter Veltroni punta il dito sulla "grande
arroganza" del governo
07:22
Oggi la manifestazione
a Roma
Dopo il sì del Senato al decreto Gelmini, il mondo
della scuola arriva oggi a Roma da tutta Italia per manifestare contro le
politiche dell'istruzione del governo Berlusconi. Opposizione e studenti ora
chiedono un referendum per abrogare la legge
AVEVA l'aria di una mattina tranquilla nel centro di
Roma. Nulla a che vedere con gli anni Settanta. Negozi aperti, comitive di
turisti, il mercatino di Campo dè Fiori colmo di gente. Certo, c'era la
manifestazione degli studenti a bloccare il traffico. "Ma ormai siamo
abituati, va avanti da due settimane" sospira un vigile. Alle 11 si
sentono le urla, in pochi minuti un'onda di ragazzini in fuga da Piazza Navona
invade le bancarelle di Campo dè Fiori. Sono piccoli, quattordici anni al
massimo, spaventati, paonazzi.
Davanti al Senato è partita la prima carica degli studenti di destra. Sono
arrivati con un camion carico di spranghe e bastoni, misteriosamente ignorato
dai cordoni di polizia. Si sono messi alla testa del corteo, menando cinghiate
e bastonate intorno. Circondano un ragazzino di tredici o quattordici anni e lo
riempiono di mazzate. La polizia, a due passi, non si muove.
Sono una sessantina, hanno caschi e passamontagna, lunghi e grossi bastoni,
spesso manici di picconi, ricoperti di adesivo nero e avvolti nei tricolori.
Urlano "Duce, duce". "La scuola è bonificata". Dicono di
essere studenti del Blocco Studentesco, un piccolo movimento di destra. Hanno
fra i venti e i trent'anni, ma quello che ha l'aria di essere il capo è uno
sulla quarantina, con un berretto da baseball. Sono ben organizzati, da gruppo
paramilitare, attaccano a ondate. Un'altra carica colpisce un gruppo di liceali
del Virgilio, del liceo artistico De Chirico e dell'università di Roma Tre. Un
ragazzino di un istituto tecnico, Alessandro, viene colpito alla testa, cade e
gli tirano calci. "Basta, basta, andiamo dalla polizia!" dicono le
professoresse.
Seguo il drappello che si dirige davanti al Senato e incontra il funzionario
capo. "Non potete stare fermi mentre picchiano i miei studenti!"
protesta una signora coi capelli bianchi. Una studentessa alza la voce: "E
ditelo che li proteggete, che volete gli scontri!". Il funzionario urla:
"Impara l'educazione, bambina!". La professoressa incalza: "Fate
il vostro mestiere, fermate i violenti". Risposta del funzionario:
"Ma quelli che fanno violenza sono quelli di sinistra". C'è
un'insurrezione del drappello: "Di sinistra? Con le svastiche?". La
professoressa coi capelli bianchi esibisce un grande crocifisso che porta al
collo: "Io sono cattolica. Insegno da 32 anni e non ho mai visto un'azione
di violenza da parte dei miei studenti. C'è gente con le spranghe che picchia
ragazzi indifesi. Che c'entra se sono di destra o di sinistra? È un reato e voi
dovete intervenire".
Il funzionario nel frattempo ha adocchiato una telecamera e il taccuino:
"Io non ho mai detto: quelli sono di sinistra". Monica, studentessa
di Roma Tre: "Ma l'hanno appena sentito tutti! Chi crede d'essere,
Berlusconi?". "Lo vede come rispondono?" mi dice Laura, di
Economia. "Vogliono fare passare l'equazione studenti uguali facinorosi di
sinistra". La professoressa si chiama Rosa Raciti, insegna al liceo
artistico De Chirico, è angosciata: "Mi sento responsabile. Non volevo
venire, poi gli studenti mi hanno chiesto di accompagnarli. Massì, ho detto
scherzando, che voi non sapete nemmeno dov'è il Senato. Mi sembravano una buona
cosa, finalmente parlano di problemi seri. Molti non erano mai stati in una
manifestazione, mi sembrava un battesimo civile. Altro che civile! Era stato un
corteo allegro, pacifico, finché non sono arrivati quelli con i caschi e i
bastoni. Sotto gli occhi della polizia. Una cosa da far vomitare. Dovete
scriverlo. Anche se, dico la verità, se non l'avessi visto, ma soltanto letto
sul giornale, non ci avrei mai creduto".
Alle undici e tre quarti partono altre urla davanti al Senato. Sta uscendo
Francesco Cossiga. "È contento, eh?" gli urla in faccia un anziano
professore. Lunedì scorso, il presidente emerito aveva dato la linea, in un
intervista al Quotidiano Nazionale: "Maroni dovrebbe fare quel che feci io
quand'ero ministro dell'Interno (...) Infiltrare il movimento con agenti pronti
a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino le
città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle
ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto della polizia. Le forze
dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti
all'ospedale. Picchiare a sangue, tutti, anche i docenti che li fomentano.
Magari non gli anziani, ma le maestre ragazzine sì".
È quasi mezzogiorno, una ventina di caschi neri rimane isolata dagli altri,
negli scontri. Per riunirsi ai camerati compie un'azione singolare, esce dal
lato di piazza Navona, attraversa bastoni alla mano il cordone di polizia,
indisturbato, e rientra in piazza da via Agonale. Decido di seguirli ma vengo
fermato da un poliziotto. "Lei dove va?". Realizzo di essere
sprovvisto di spranga, quindi sospetto. Mentre controlla il tesserino da
giornalista, osservo che sono appena passati in venti. La battuta del
poliziotto è memorabile: "Non li abbiamo notati".
Dal gruppo dei funzionari parte un segnale. Un poliziotto fa a un altro:
"Arrivano quei pezzi di merda di comunisti!". L'altro risponde:
"Allora si va in piazza a proteggere i nostri?". "Sì, ma non
subito". Passa il vice questore: "Poche chiacchiere, giù le
visiere!". Calano le visiere e aspettano. Cinque minuti. Cinque minuti in
cui in piazza accade il finimondo. Un gruppo di quattrocento di sinistra, misto
di studenti della Sapienza e gente dei centri sociali, irrompe in piazza Navona
e si dirige contro il manipolo di Blocco Studentesco, concentrato in fondo alla
piazza. Nel percorso prendono le sedie e i tavolini dei bar, che abbassano le
saracinesche, e li scagliano contro quelli di destra.
Soltanto a questo punto, dopo cinque minuti di botte, e cinque minuti di
scontri non sono pochi, s'affaccia la polizia. Fa cordone intorno ai sessanta
di Blocco Studentesco, respinge l'assalto degli studenti di sinistra. Alla fine
ferma una quindicina di neofascisti, che stavano riprendendo a sprangare i
ragazzi a tiro. Un gruppo di studenti s'avvicina ai poliziotti per chiedere
ragione dello strano comportamento. Hanno le braccia alzate, non hanno né
caschi né bottiglie. Il primo studente, Stefano, uno dell'Onda di scienze
politiche, viene colpito con una manganellata alla nuca (finirà in ospedale) e
la pacifica protesta si ritrae.
A mezzogiorno e mezzo sul campo di battaglia sono rimasti due ragazzini con la
testa fra le mani, sporche di sangue, sedie sfasciate, un tavolino zoppo e un
grande Pinocchio di legno senza più una gamba, preso dalla vetrina di un
negozio di giocattoli e usato come arma. Duccio, uno studente di Fisica che ho
conosciuto all'occupazione, s'aggira teso alla ricerca del fratello più piccolo.
"Mi sa che è finita, oggi è finita. E se non oggi, domani. Hai voglia a
organizzare proteste pacifiche, a farti venire idee, le lezioni in piazza, le
fiaccolate, i sit in da figli dei fiori. Hai voglia a rifiutare le
strumentalizzazioni politiche, a voler ragionare sulle cose concrete. Da
stasera ai telegiornali si parlerà soltanto degli incidenti, giorno dopo giorno
passerà l'idea che comunque gli studenti vogliono il casino. È il metodo Cossiga. Ci stanno fottendo".
(30 ottobre 2008)