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Schola (4)
Sezione
principale: Schola
"Cari" corsi di recupero Servono altre
soluzioni ( da "Giornale di Vicenza, Il"
del 03-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
rese
obbligatorie dal ministro Fioroni e destinate agli alunni più fragili,
rappresentano salassi non indifferenti per i bilanci scolastici. "Abbiamo
svuotato le casse - spiega senza preamboli Edoardo Adorno, preside del liceo
scientifico "Quadri" - spendendo 70 mila euro soltanto per
organizzare una prima tornata di corsi che si è conclusa qualche settimana fa.
HO
SEGUITO in tv gli interventi del Cavaliere. Quando parla è come un fiume in
piena. H ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 03-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il 98% è
promosso. Il ministro Fioroni aveva cercato di rimediare per dare più credito alla
scuola e agli studenti, ma ora arriva Berlusconi e tutto cambierà. Comunque gli
italiani si meritano il premier ed il governo che verrà. Gabriella V., Forlì.
L'estate
si avvicina....due parole sui corsi estivi
( da "Blogosfere"
del 03-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ora rimangano
valide le obiezioni tecniche già mosse all'operazioni Fioroni in questo nostro
pezzo. La provincia di Trento, in virtù della sua autonomia, non ha recepito
l'ordinanza Fioroni con una delibera di Giunta . Molti collegi docenti in
tutt'Italia hanno preso posizione contro questo provvedimento ed il modo con
cui è stato imposto.
LA
SCUOLA DI CORIGLIANO A CONFRONTO CON LA COSTITUZIONE
( da "LeccePrima.it"
del 03-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
scelto dal
ministro dell'Istruzione Fioroni per l'omonima campagna contro questo fenomeno
spesso presente nelle cronache. Subito dopo il suo intervento, ha preso il via
una riunione straordinaria del Consiglio dei ragazzi, che ha eletto
all'unanimità la giovane Sofia Mangia come difensore civico della scuola.
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA. Gli istituti
superiori hanno dovuto dar fondo ai bilanci per poterli realizzare
"Cari" corsi di recupero Servono altre soluzioni di Anna Madron
Criticati, controversi e per di più carissimi. I corsi di recupero costano alle
scuole decine di migliaia di euro, pagati con i finanziamenti ministeriali, ma
anche ricorrendo agli avanzi di amministrazione o ai contributi volontari che
le famiglie versano nel momento in cui iscrivono i propri figli alle superiori.
Sta di fatto che queste ore di lezione straordinarie, rese
obbligatorie dal ministro Fioroni e destinate agli alunni più
fragili, rappresentano salassi non indifferenti per i bilanci scolastici.
"Abbiamo svuotato le casse - spiega senza preamboli Edoardo Adorno,
preside del liceo scientifico "Quadri" - spendendo 70 mila euro
soltanto per organizzare una prima tornata di corsi che si è conclusa qualche
settimana fa. Ma è andata bene, perché inizialmente le previsioni di
spesa erano di circa 100 mila euro". Inevitabile, nel momento in cui le
lezioni di sostegno si rivolgono, come si è verificato al "Quadri",
ad oltre 500 studenti e vengono pagate 50 euro lordi all'ora rispetto ai 38 ai
quali era abituata la pubblica amministrazione. Per questo, un po' dappertutto,
si è deciso di attingere ai fondi per il contributo volontario. Al
"Rossi", ad esempio, i corsi estivi, destinati agli alunni per i
quali il giudizio a giugno verrà sospeso per effetto di una o più insufficienze
in pagella, verranno realizzati chiedendo alle famiglie di versare una quota.
In questo modo la spesa non ricade interamente sulle spalle della scuola, che
ha già sborsato oltre 70 mila euro per due blocchi di corsi che hanno preso il
via alla fine del primo quadrimestre, sempre con l'obiettivo di recuperare le
lacune più vistose. "Il punto è che negli istituti tecnici e professionali
- fa notare Gianni Zen, preside del "Rossi" - il numero di
insufficienze è di gran lunga superiore rispetto ai licei; e di conseguenza si
dovrebbero mettere in cantiere un numero spropositato di ore di lezione, con
tutte le difficoltà connesse all'organizzazione che è decisamente complicata e
farraginosa". È inoltre fonte di critiche da parte di chi sostiene che
questa operazione di recupero debiti non dia, alla fine, i frutti desiderati.
"Tireremo le somme a settembre - interviene Sergio Moretti, dirigente del
professionale "Da Schio", dove sono stati investiti 25 mila euro in
azioni di rinforzo - Certo è che insieme all'insufficienza in matematica
bisognerebbe risollevare anche la motivazione, che è un problema di fondo ed è
alla base dell'insuccesso scolastico. Occorre cambiare la didattica, trovare il
sistema per far acquisire anche ai ragazzi più deboli gli obiettivi
minimi". Un traguardo che inseguono anche al tecnico commerciale
"Piovene", istituto dove il bilancio di spesa per il sostegno è pari
ad 80 mila euro e dove tra un mese e mezzo partiranno 39 corsi destinati,
spiega la preside Samaritana Bresolin, a potenziare l'apprendimento nelle
discipline più ostiche. Quali? Matematica, che ormai vanta un primato cronico,
seguita a ruota da italiano e lingue straniere.
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( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
03-05-2008)
Argomenti: Scuola
LETTERE E COMMENTI
pag. 42 HO SEGUITO in tv gli interventi del Cavaliere. Quando parla è come un
fiume in piena. H... HO SEGUITO in tv gli interventi del Cavaliere. Quando parla
è come un fiume in piena. Ha parlato della riforma Moratti che sarà ripresa e
applicata in tutte le sue parti. Non è bastato il giudizio negativo che tutti
gli Stati europei hanno dato dei nostri studenti, carenti in tutte le materie.
Chi insegna sa bene com'è difficile ultimamente. E a chi ha delle lacune,
vengono dati dei crediti. Il 98% è promosso. Il ministro Fioroni aveva cercato di rimediare per dare più credito alla scuola e
agli studenti, ma ora arriva Berlusconi e tutto cambierà. Comunque gli italiani
si meritano il premier ed il governo che verrà. Gabriella V., Forlì.
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( da "Blogosfere" del 03-05-2008)
Argomenti: Scuola
Mag 08 3 L'estate si avvicina....due
parole sui corsi estivi Pubblicato da Franca Corradini alle 10:43 in
Scuola&Società Nei mesi scorsi ci siamo occupati a lungo di questo
argomento, riteniamo che tutt'ora rimangano valide le
obiezioni tecniche già mosse all'operazioni Fioroni in questo
nostro pezzo. La provincia di Trento, in virtù della sua autonomia, non ha
recepito l'ordinanza Fioroni con una delibera di Giunta . Molti collegi docenti in
tutt'Italia hanno preso posizione contro questo provvedimento ed il modo con
cui è stato imposto. In attesa che il nuovo governo si componga
attualmente siamo in una situazione di stallo. Le scuole sono abbandonate a se
stesse in una confusione normativa quasi totale. Nella provincia di Arezzo il
Prof. Vincenzo Scotti Del Greco a nome del Collegio dei Dirigenti Scolastici
della Provincia di Arezzo ha inoltrato, il 18 aprile scorso, un quesito
all'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Firenze. Nel quesito, che riportiamo
qui sotto integralmente vengono poste in evidenza numerose questioni
relativamente all'attuazione delle previste verifiche e valutazioni finali dei
corsi cosiddetti estivi. Questioni già evidenziate dal nostro blog. Ecco il
testo del quesito del Dirigente prof. Scotti del Greco. Quesito O. M. n.
92/2007 - Verifiche finali e integrazione dello scrutinio finale In qualità di
componente del Collegio dei Dirigenti Scolastici della Provincia di Arezzo, mi
preme sottoporre all'attenzione di Codesto Ufficio il seguente quesito. In
considerazione di quanto recita l'ordinanza in oggetto relativamente alla
programmazione dei corsi di recupero estivi, delle successive verifiche e
valutazioni[1], tenuto conto di quanto precisato nell'articolo 8 chiedo quanto
segue: 1. L'organizzazione
delle verifiche finali e l'integrazione dello scrutinio finale possono essere
collocate anche dopo la fine dell'anno scolastico 2007/2008 (cioè oltre il 31
agosto 2008), con una delibera del Collegio dei Docenti, in presenza delle
seguenti motivazioni? Motivazioni: a) fruizione dell'intero periodo di ferie da
parte del personale docente entro il 31 agosto 2008; b) necessità di concedere
agli studenti e alle famiglie un periodo più lungo sia ai fini della
preparazione della prova finale sia per il godimento delle ferie estive; c)
impossibilità di utilizzare docenti il cui incarico si conclude con la fine
delle lezioni scolastiche (30 giugno 2008). 2. Le operazioni di verifica e di
valutazione possono essere collocate in giorni successivi alla fine dell'anno
scolastico (oltre il 31 agosto) purché il calendario sia stabilito dal Collegio
dei Docenti, senza considerare gli autonomi poteri organizzativi che il D. Lgs.
165/2001 attribuisce al Dirigente scolastico?[3] 3. è opportuno ovvero
obbligatorio, nella calendarizzazione delle verifiche e delle valutazioni
integrative finali, tener conto dell'impegno dei docenti convocati nell'ultima
settimana di agosto per l'assegnazione delle cattedre delle discipline
d'insegnamento per l'anno scolastico 2008/2009? 4. Il comma 1 del citato art. 8
prevede che le iniziative di recupero, le relative verifiche e le valutazioni
integrative finali abbiano luogo entro la fine dell'anno scolastico (31
agosto), "salvo casi eccezionali, dipendenti da specifiche esigenze
organizzative debitamente documentate". Possono essere considerati casi
eccezionali le motivazioni riportate nei punti 1 e 3? 5. Nel caso in cui il
Collegio docenti deliberi, con le motivazioni suddette, che le verifiche finali
si svolgano entro la prima decade di settembre, quali potrebbero essere le
responsabilità del Dirigente scolastico in presenza di ricorsi4 da parte degli
aventi diritto o di eventuali contestazioni per maggiori oneri5 a carico dello
Stato da parte della Corte dei Conti? Prego gentilmente Codesto Ufficio voler
fornire, in tempi brevi, i necessari chiarimenti dal momento che molti Istituti
della Toscana, in contesti similari, nonostante la chiarezza della normativa di
riferimento, abbiano adottato comportamenti difformi proprio per la diversa
interpretazione data all'espressione "casi eccezionali". [1]
"Articolo 3 - Programmazione delle attività 1. I consigli di classe, su
indicazione dei singoli insegnanti delle materie oggetto di recupero,
mantengono la responsabilità didattica nell'individuare la natura delle carenze,
nell'indicare gli obiettivi dell'azione di recupero e nel certificarne gli
esiti ai fini del saldo del debito formativo. 2. Il collegio dei docenti
definisce i criteri per la composizione dei gruppi di studenti destinatari
degli interventi didattico-educativi di sostegno e recupero, adottando tutti i
modelli didattici e organizzativi suggeriti dall'esercizio dell'autonomia. 3.
Il collegio dei docenti definisce altresì i criteri per l'assegnazione dei
docenti ai gruppi di studenti così costituiti. 4. Il collegio dei docenti, nel
deliberare la programmazione delle attività di sostegno e di recupero, può
individuare, sulla base della complessità organizzativa, uno o più docenti
relativamente alle diverse aree disciplinari cui affidare il coordinamento di tali
attività. Per dette attività il relativo compenso è stabilito dalla
contrattazione d'istituto, anche con riferimento a quanto previsto
dall'articolo 30 del CCNL del 24 luglio 2003. 5. Nel rispetto delle prerogative
degli organi collegiali della scuola, il dirigente scolastico è tenuto a
promuovere e sostenere gli adempimenti necessari per assicurare lo svolgimento
delle attività programmate". [1] "Articolo 8 - Verifiche finali e
integrazione dello scrutinio finale 1. Salvo casi eccezionali, dipendenti da specifiche
esigenze organizzative debitamente documentate, le iniziative di recupero, le
relative verifiche e le valutazioni integrative finali hanno luogo entro la
fine dell'anno scolastico di riferimento. In ogni caso, le suddette operazioni
devono concludersi, improrogabilmente, entro la data di inizio delle lezioni
dell'anno scolastico successivo. 2. Le operazioni di verifica sono organizzate
dal consiglio di classe secondo il calendario stabilito dal collegio dei
docenti e condotte dai docenti delle discipline interessate, con l'assistenza
di altri docenti del medesimo consiglio di classe. Esse si svolgono con le
medesime modalità di cui al precedente art. 5 comma 1. 3. Le verifiche finali
vanno inserite nel nuovo contesto dell'attività di recupero che si connota per
il carattere personalizzato degli interventi, la novità dell'approccio
didattico e i tempi di effettuazione degli interventi medesimi che coprono
l'intero arco dell'anno scolastico. Esse devono pertanto tener conto dei
risultati conseguiti dallo studente non soltanto in sede di accertamento
finale, ma anche nelle varie fasi dell'intero percorso dell'attività di
recupero. 4. Il consiglio di classe, alla luce delle verifiche effettuate
secondo i criteri di cui ai precedenti commi, delibera la integrazione dello
scrutinio finale, espresso sulla base di una valutazione complessiva dello
studente, che, in caso di esito positivo, comporta l'ammissione dello stesso
alla frequenza della classe successiva. In tale caso, risolvendo la sospensione
di giudizio di cui al comma 1 del precedente articolo, vengono pubblicati
all'albo dell'istituto i voti riportati in tutte le discipline con la
indicazione "ammesso". In caso di esito negativo del giudizio finale,
sulla base di una valutazione complessiva dello studente, il relativo risultato
viene pubblicato all'albo dell'istituto con la sola indicazione "non
ammesso". 5. Nei confronti degli studenti per i quali sia stata espressa
una valutazione positiva in sede di integrazione dello scrutinio finale al
termine del terz'ultimo e penultimo anno di corso, il consiglio di classe
procede altresì all'attribuzione del punteggio di credito scolastico nella
misura prevista dalla Tabella A allegata al DM 42 del 22 maggio 2007. 6. La
competenza alla verifica degli esiti nonché alla integrazione dello scrutinio
finale appartiene al consiglio di classe nella medesima composizione di quello
che ha proceduto alle operazioni di scrutinio finale. Nel caso in cui le
operazioni di verifica e di integrazione dello scrutinio finale abbiano luogo,
in via eccezionale, dopo la fine dell'anno scolastico di riferimento, ai
componenti il consiglio di classe eventualmente trasferiti in altra sede
scolastica o collocati in altra posizione o posti in quiescenza, è assicurato
il rimborso delle spese. Al personale docente nominato fino al termine delle
lezioni o dell'anno scolastico è conferito apposito incarico per il tempo
richiesto dalle operazioni succitate. In ogni caso l'eventuale assenza di un
componente del consiglio di classe dà luogo alla nomina di altro docente della
stessa disciplina secondo la normativa vigente". note: [1] L'art. 25 del
Decreto Legislativo 165/2001 recita “Nel rispetto delle competenze degli organi
collegiali scolastici, spettano al dirigente scolastico autonomi poteri di
direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. In
particolare, il dirigente scolastico organizza l'attività scolastica secondo
criteri di efficienza e di efficacia formative (…)”. 4 Eventuali ricorsi da
parte gli esercenti la potestà genitoriale, in caso di esito negativo degli
scrutini finali. Motivazione: differente composizione del Consiglio di classe
da quello che ha proceduto alle operazioni dello scrutinio del mese di giugno
(per es. molto improbabile assicurare la presenza di docenti posti in
quiescenza o con contratto scaduto dal momento che non sussistono più vincoli
giuridici con il M.P.I. – Difficile anche assicurare la presenza di docenti
trasferiti in sedi lontane da quella attuale); 5 Maggiori oneri a carico dello Stato
(rimborso spese ai docenti posti in quiescenza o che hanno ottenuto il
trasferimento, conferimento appositi incarichi ai docenti con contratto fino al
31 agosto, ecc).
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( da "LeccePrima.it" del 03-05-2008)
Argomenti: Scuola
Comprensivo
"Ettore Bianco" di Corigliano d'Otranto. Il secondo appuntamento,
intitolato "Costituzione? 60 anni e non li dimostra" ha visto la
partecipazione dell'ex senatore magliese, Giorgio De Giuseppe, illustre
personaggio locale della cosiddetta prima Repubblica e grande amico del
compianto Aldo Moro. Per ben 22 anni, nelle fila della Dc, De Giuseppe è stato
vicepresidente del Senato e Sottosegretario alla Difesa; nel 1992, nel primo
scrutinio per l'elezione del Presidente della Repubblica, ottenne 296 voti,
che, però, non furono sufficienti alla nomina, che successivamente andò ad
Oscar Luigi Scalfaro. Nel corso della serata, ha dapprima preso la parola il
dirigente scolastico, Luigi Martano, che ha sottolineato l'importanza di
lavorare affinché le giovani generazioni possano conoscere ed assimilare i
valori della Costituzione e che ha ricordato l'impegno particolare della scuola
di Corigliano contro il bullismo tra i ragazzi: la scuola ha realizzato l'anno
scorso, tra l'altro, un cortometraggio sul bullismo, dal titolo "Palloni
gonfiati", scelto dal ministro dell'Istruzione Fioroni per l'omonima campagna contro questo fenomeno spesso presente
nelle cronache. Subito dopo il suo intervento, ha preso il via una riunione
straordinaria del Consiglio dei ragazzi, che ha eletto all'unanimità la giovane
Sofia Mangia come difensore civico della scuola. Il professor Virgilio
Baldassare ha poi voluto ribadire come lo stile "costituzionale" del
rispetto sia divenuto a tutti gli effetti un "modus vivendi" di tutti
gli alunni. Spazio, quindi, alla presentazione di un breve estratto di un
cortometraggio sulla Costituzione di prossima realizzazione. Il sindaco di
Corigliano, Ada Fiore ha manifestato la propria soddisfazione nel riconoscere
nei giovani coriglianesi delle risorse rilevanti per la crescita del tessuto
sociale della città e ha evidenziato il valore di una cittadinanza, giusto
connubio di "diritti e doveri". Nel suo intervento, il senatore De
Giuseppe si è soffermato a riflettere sul termine "riconosce" che
ritorna ben 14 volte nella Costituzione italiana, spiegando le ragioni di
quella scelta e raccontando l'importanza e l'influenza del giovane Aldo Moro in
quella felice intuizione. Il dirigente ha concluso l'incontro, ribadendo che la
scuola si prefissa ulteriori momenti di approfondimento sulla Carta
costituzionale.
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