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DOSSIER “SCUOLA”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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toARTICOLI DEL  3-4-2008       #TOP


IN EVIDENZA

SCUOLA & GIOVANI Bari, esami venduti all'università Sei arresti, c'è anche un professore. I carabinieri hanno scoperto un giro di soldi legato alla contraffazione delle prove. L'organizzazione aveva un tariffario. Nel mirino fuorisede e studenti greci. ( La Repubblica 3-4-2008)

 

BARI - Sei persone arrestate. Un giro di affari bloccato. Scenario l'università di Bari. I carabinieri del reparto operativo hanno così chiuso 'Esamopoli', l'inchiesta legata a un vorticoso giro d'affari (circa 50.000 euro in soli otto mesi) per la compravendita di esami e di tesi di laurea nella facoltà di Economia dell'ateneo pugliese. Quella stessa facoltà in cui già nel 2006 era emerso uno scandalo dello stesso genere.

Le misure restrittive riguardano un docente ordinario di matematica per l'economia dimessosi dopo l'avvio dell'inchiesta, un suo assistente, il capo segreteria di un dipartimento, un funzionario a riposo e due addetti alle aule. A tutti vengono contestati reati quali l'associazione per delinquere finalizzata alla concussione, corruzione, falso, rivelazione del segreto d'ufficio.

I carabinieri hanno scoperto che per la vendita degli esami c'era un vero e proprio tariffario. Si passava dai 700 euro per quelli più facili, a più di 3.000 per quelli difficili. Le vittime erano studenti italiani fuori sede e greci, cioè coloro che incontravano maggiori difficoltà nel sostenere le prove.

L'esame di matematica, tanto per fare un esempio, si passava con un trucco. Bisognava frequentare un ciclo di lezioni private a pagamento nell'istituto
Mediterraneo delle Scienze, presieduto dall'assistente del docente. Si pagavano 3.500 euro e il gioco era fatto. Inoltre, agli studenti venivano fornite tesi di laurea già fatte, sottratte dagli archivi della facoltà di Economia. Le tesi venivano scannerizzate, veniva rifatta la copertina ed erano pronte per l'uso.

Dall'inchiesta emerge che uno studente ha sborsato 15 mila euro per superare una serie di esami anche perché - ha spiegato lui stesso ai militari - "chi accettava di pagare la prima volta cadeva nella spirale del malaffare e doveva pagare sempre, fino a quando decideva l'organizzazione".
(3 aprile 2008)

 

Bari, corruzione all'Università. promossi all'esame con 3mila euro (La Repubblica 4-7-2006)

Scoperto il giro d'affari a Economia e Commercio. Indagati 5 funzionari amministrativi in veste di "intermediari". Il tariffario delle prove

BARI - La facoltà di Economia e Commercio di Bari nella bufera per la compravendita degli esami con tanto di tariffario a seconda delle difficoltà degli esami da sostenere. Si partiva dai 500 euro per quelli facili fino ai due-tremila per i più complicati. Il tutto con l'intermediazione di funzionari compiacenti a far da garanti tra gli studenti e i voti.
E' il bilancio dell'inchiesta inchiesta della procura della
Repubblica del tribunale di Bari che ha portato alla luce una rete di corruzione nella facoltà di Economia e Commercio gestita da alcuni funzionari ausiliari dell'università. Cinque gli indagati tra il personale amministrativo (non risulta per il momento nessun coinvolgimento del corpo docente), ma le operazioni dei carabinieri sono ancora in corso e il numero delle persone coinvolte potrebbe salire.
L'indagine. Un giorno qualcuno vede e documenta un ex dipendente della facoltà ora in pensione mentre riceve una bustarella da mille euro da una studentessa barese. Il tutto è filmato e in breve si scopre che l'uomo è già stato coinvolto il 30 giugno scorso nel sequestro di una tranche di 250 euro, destinata a una funzionaria della facoltà, che poi si rivelerà una delle pedina centrali del meccanismo corrotto degli esami "comprati".
Il meccanismo. Studenti più o meno in difficoltà contattano i funzionari preposti a contrattare il prezzo. Poi il secondo step, dove il tecnico in pensione intercettato riceve il denaro e si rivolge alla dirigente amministrativa. Quest'ultima, insieme ad altri impiegati, a questo punto raccomanda gli studenti ai professori, chiedendo la promozione come "favore personale". Al momento, il personale docente non sembra coinvolto nella compravendita ma sarebbe coinvolto in un altro filone.
Gli studenti. Dal canto loro, le associazioni degli studenti hanno già prodotto una nota ufficiale, dove si augurano che "la Magistratura conduca indagini accurate che smascherino l'eventuale 'cupola'". Chiedono, inoltre, che "non ci si fermi ai soliti sospetti ma venga messa la parola 'fine', nel bene o nel male".
Gli iscritti all'ateneo di Bari sono 71.996. Ora, gli universitari esasperati per lo scandalo hanno invitato "gli organi di governo a riflettere sull'opportunità di creare una commissione interna, al fine di evitare che l'eccessiva difficoltà di un esame possa portare a cercare soluzioni 'alternative' per aggirare l'ostacolo".
(4 luglio 2006)


 

Report "Schola"

Governo e con itti da risolvere ( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 03-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: che il ministro Fioroni immetta di forza nella campagna elettorale la scuola e la selezione meritocratica, che sono il doppio volano della ripresa: magari in collegamento con quanto ha scritto Veltroni domenica sul vasto mondo delle arti, sui creativi, gli organizzatori di cultura, cioè della "specificità italiana".

Scuola, studenti trentini bocciati in matematica ( da "Trentino" del 03-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: In città ci saranno esperti provenienti da tutto il mondo e venerdì pomeriggio tirerà le conclusioni il ministro Giuseppe Fioroni. Soddisfatto il governatore. "Questio convegni sono importanti per confrontarsi con altre realtà perché solo in questo modo possiamo crescere ancora". (j.t.).

Dalla Sinistra l'appello dei giovani Votate noi per cambiare le cose ( da "Citta' di Salerno, La" del 03-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: dei giovani "Votate noi per cambiare le cose" " Lotta al precariato, tutela dell'ambiente, riforma della scuola e dell'universitá, pacs e legge 194 sull'aborto: questi alcuni dei principali punti del programma elettorale esposto dai giovani della Sinistra Arcobaleno, ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa convocata per spiegare le motivazioni della compagine giovanile.

La candidata introvabile "troppi attacchi, sto zitta" - conchita sannino ( da "Repubblica, La" del 03-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Oggi in città arriva il ministro Giuseppe Fioroni, suo leader politico di riferimento. Lo sa? "Non sono in vacanza, ma gioco in difesa. Dopo aver lavorato con Fioroni per 2 anni, mi sono messa in congedo, ho consegnato il cellulare e sto facendo la militante. Mi sono ritratta dopo l'attacco dei media: massacrata perché la candidata in Campania era il "segretario particolare"

Classe di bocciati, "licenziata" la preside - giuseppe filetto ( da "Repubblica, La" del 03-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Beppe Fioroni, che aveva chiesto l'ispezione. Il braccio di ferro tra la preside e il direttore regionale scolastico, che avrebbe voluto la cancellazione della prima "D" (non è stato possibile poiché il caso era scoppiato ad anno scolastico inoltrato) quando sembrava allentato, negli scorsi giorni ha raggiunto la sua rottura.

Niente soldi niente lezioni ( da "Libero" del 03-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Con Fioroni, ministro Prodiano, a Casalecchio, nel Bolognese, causa scarsità di danaro - affermano gli spendaccioni del Provveditorato all'istruzione - verrà abolita anche questa misera ora di lezione. Occorrono soldi per pagare i giovani pensionati, vedi Veltroni & C.


Articoli

Governo e con itti da risolvere (sezione: Schola)

( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 03-04-2008)

Argomenti: Scuola

FEDERICO ORLANDO Non è inopinata l'intervista, di cui si chiacchiera da due giorni, con cui Bersani invita Veltroni a cambiare il passo per il fotofinish e completare il suo messaggio, affinché raggiunga i "riflessivi" del centrodestra, gli indecisi di quella parte, e gli ancora numerosi astensionisti. Inopinata è invece la querelle per il dopo 14 aprile, sulle eventuali incompletezze della linea Veltroni (l'unico leader Pd che fa folla nei comizi), su chi possa fare il segretario del Pd in caso di sconfitta (ma forse, si sottintende, anche in caso di vittoria, insegnando la Dc che un uomo solo non regge a Palazzo Chigi e nel loft). Possiamo dire ai promotori e agli appassionati di questi discorsi che a noi elettori, lontani anni luce dai covi e dagli odii della politica, non interessa un cavolo? Possiamo dire che ci interessano l'unità del Pd, l'impegno di tutti (veltroniani o di altro rito) nella battaglia elettorale, il programma che il leader e gli altri vorranno completare e illustrare agli indecisi e ai riluttanti negli ultimi dieci giorni di campagna? Bersani ha giustamente osservato che la nostra campagna elettorale, che a noi pare brillante e vivace, agli indecisi e astensionisti "è un pochino estranea". Forse ha ragione, l'autoreferenzialità è sempre incinta. E poiché lui è ministro delle attività produttive e delle liberalizzazioni, converrà che continui fino al 13 aprile a dire le cose nuove che ha cominciato a dire ieri sera a Rai News 24. Così ci interessa, lo scriviamo per la seconda volta in pochi giorni, che il ministro Fioroni immetta di forza nella campagna elettorale la scuola e la selezione meritocratica, che sono il doppio volano della ripresa: magari in collegamento con quanto ha scritto Veltroni domenica sul vasto mondo delle arti, sui creativi, gli organizzatori di cultura, cioè della "specificità italiana". Ci permettiamo di aggiungere un'opinione che ha avuto fin qui poca fortuna fuori dai circoli demonizzati come antiberlusconiani e giustizialisti: e cioè che il governo Veltroni sappia governare i conflitti, in modo da debellare o almeno ridurre i nuovi dispotismi e realizzare, o almeno avviare, i nuovi diritti di cittadinanza fin qui bloccati da interessi alla far west, conflittuali con la democrazia. Parliamo di casta politica e burocratica, di comunicazione e finanza, banche e sport, farmaci e monopoli distributivi (dagli autotrasporti alle catene distributive). È qui, per fermarci ai primi che vengono alla mente, che si realizzano gli infiniti nodi che rendono i forti sempre più forti e i meno forti sempre più deboli. È qui che nascono i "nuovi dispotismi" come li chiamava Bobbio ripetendo Montesquieu, che fanno la democrazia sempre più formale e vuota di vera cittadinanza per milioni e milioni di italiani: compresi la maggior parte di quelli che votano centrodestra e non sanno che all'origine di tutto ci sono innumerevoli conflitti d'interesse non risolti e innumerevoli controllori controllati e controllati controllori: a cominciare dai politici, di cui si polemizza sulle prebende, ma non sul fatto che sono essi i soli che giudicano delle proprie eleggibilità e compatibilità, fino al punto di continuare a sedere in parlamento ? per delibera sempre unanime della casta ? anche quando altri sono riconosciuti i veri eletti dai cittadini (vedi il caso dei senatori, radicali e non, dell'ultima legislatura). Si è letto, addirittura, che in un nuovo governo Berlusconi, cioè in un ritorno al vecchio e al peggio riveduti e corretti, l'ex governatore Fazio potrebbe entrare come ministro per opere pie o di varia umanità; e nessuno a ricordare che se i soldi dei risparmiatori sono dirottati dalle banche non verso gli investimenti più redditizi per il cliente ma verso i propri fondi, è anche perché ? detto in pillole ? chi dovrebbe controllare le banche, appunto la Banca d'Italia, ne è controllata, essendone esse gli azionisti. Se il governo nazionale diventa un "comitato d'affari", come il Washington Post definiva l'amministrazione Bush, al punto da poter "rubare" le elezioni del 2004 (Robert F. Kennedy jr nel saggio Was the 2004 Election stolen?, giugno 2006), è evidente che non ci si accorge dei legami tra governatore ciociaro e furbetti del quartierino, né delle dilapidazioni finanziarie di Parmalat, né della cupola sportiva dove finanza e calci di rigore procedono in sintonia, né della commistione nell'industria farmaceutica tra imprese multinazionali, giornalismo scientifico e finanziamento della ricerca: così il prezzo dei farmaci grava sui malati o sull'assistenza pubblica, cioè sulle tasse e sul debito di tutti gli italiani, come il monopolio-duopolio della tv e il connesso racket della pubblicità gravano sempre su tutti noi due volte: come cittadini, per la mala informazione, e come consumatori, per il riversamento del costo della pubblicità sui prodotti. Ci fermiamo a questi esempi elementari, perfino banali, per ricordare che Contro i nuovi dispotismi (Norberto Bobbio, a cura di Marzo e Sbarberi, Dedalo 2008) è necessario Il governo dei conflitti (Paola e Veltri, Longanesi 2008). Potrebbe essere questo il cuore del programma di un centrodestra liberale, ma in Italia non esiste, come scrive Savater. Dovrebbe essere obbligatoriamente il programma di un centrosinistra liberaldemocratico. Forse proprio qui sta l'integrazione del programma di cui parla Bersani e che Walter Veltroni dovrebbe spiegare ai riluttanti: intendo a quelli che hanno perso il mito di Berlusconi, non certo a quelle elettrici napoletane che innalzano striscioni a "Silvio, per te anche diagonali", non bastandogli forse l'orizzontalità di cui si offende la Santanché. Ecco, a Walter non chiediamo di convertire le elettrici diagonali nelle vie di Damasco, sappiamo che non è un taumaturgo, non ci sono taumaturghi nel Pd, ma chiediamo di portare questo discorso alle persone riflessive, ai cittadini ansiosi che non sperano più nel centrodestra e non ancora in noi: spiegando, con le sue parole semplici, che le vittime di questa colossale rimozione, nella quale il centrosinistra ha storiche responsabilità di omissione, sono anche loro, i cittadini, con le loro famiglie e i loro figli dall'incerto avvenire. Incerto fino a quando la vera trama della tela resterà nelle mani delle caste; e ai cittadini sarà chiesto di parteggiare per le ombre del teatrino, dove arlecchino e pulcinella fingono di darsi le botte.

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Scuola, studenti trentini bocciati in matematica (sezione: Schola)

( da "Trentino" del 03-04-2008)

Argomenti: Scuola

Secondo l'indagine Pisa c'è stato un netto calo dal 2003 al 2006: persi 39 punti La Provincia ha deciso di correre ai ripari organizzando incontri tra maestri e professori per capire come insegnare al meglio la materia E si scopre che i maschi sono molto più bravi delle femmine TRENTO. è la matematica la bestia nera degli studenti trentini. Tra equazioni, radici quadrate, logaritmi e problemi di geometria da risolvere sempre più ragazzi perdono la "bussola" e alla fine dell'anno si ritrovano col debito sul groppone. In base agli ultimi scrutini si è scoperto che sei studenti su dieci hanno almeno un debito formativo e in molti casi è proprio la matematica a creare i maggiori problemi. Dati confermati dall'indagine Ocse-Pisa che sottolinea il crollo verticale degli ultimi anni nell'apprendimento di algebra e geometria. Nel 2003, infatti, i punti conquistati dalla scuola trentina in questa materia erano stati 547, mentre nel 2006 sono diventati appena 508. Un risultato che fa scendere il Trentino al quarto posto in Italia, alle spalle di Friuli Venezia Giulia, Alto Adige e Veneto, e al dodicesimo posto tra i paesi Ocse, dve svettano Finlandia (548) e Corea (547). Se si osservano i risultati da un altro punto di vista ci si accorge di come i più bravi in matematica siano gli studenti iscritti agli istituti tecnici trentini, che conquistano 547 punti contro i 544 di quelli che frequentano i licei scientifici ed i 409 della formazione professionale. Un altro aspetto è sicuramente curioso: i maschi trentini sono molto più bravi delle femmine in matematica. I ragazzi hanno totalizzato 520 punti, le ragazze solo 498: una differenza di 22 punti tra i due generi, la più alta in Europa. Insomma, i trentini non sanno far di conto e la faccenda preoccupa anche il presidente Lorenzo Dellai. "Il calo è oggettivo - commenta - e bisogna agire sui punti deboli. Per questo abbiamo organizzato dei gruppi misti di lavoro partendo da maestri elementari fino ad arrivare a professori dell'università per discutere su come insegnare la matematica e capire come renderla più appetibile. Purtroppo - conclude - in questa epoca le materie scientifiche sono poco valorizzate". E proprio oggi scattano le due giornate che l'Ocse e la Provincia hanno organizzato a Trento per riflettere sui dati Pisa. In città ci saranno esperti provenienti da tutto il mondo e venerdì pomeriggio tirerà le conclusioni il ministro Giuseppe Fioroni. Soddisfatto il governatore. "Questio convegni sono importanti per confrontarsi con altre realtà perché solo in questo modo possiamo crescere ancora". (j.t.).

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Dalla Sinistra l'appello dei giovani Votate noi per cambiare le cose (sezione: Schola)

( da "Citta' di Salerno, La" del 03-04-2008)

Argomenti: Scuola

ARCOBALENO Dalla Sinistra l'appello dei giovani "Votate noi per cambiare le cose" " Lotta al precariato, tutela dell'ambiente, riforma della scuola e dell'universitá, pacs e legge 194 sull'aborto: questi alcuni dei principali punti del programma elettorale esposto dai giovani della Sinistra Arcobaleno, ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa convocata per spiegare le motivazioni della compagine giovanile. " All'incontro hanno partecipato Alfonso Angrisani, Valerio Paldo, Luca Longo consigliere della circoscrizione Centro, Maria Rita Giordano e Clorinda Sondegger, entrambe candidate alla Camera dei deputati e Angelo Santoro, candidato al Senato ed affetto da disabilitá uditiva. Un parterre di candidature, quello presentato ieri mattina, che nelle intenzioni dei promotori vuole essere l'espressione di una politica giovane, che si distacca dai "soliti noti" per portare avanti volti ed idee nuove. "Le nostre sono candidature giovani, che devono servire a trasmettere ai nostri coetanei una nuova e rinvigorita fiducia verso la politica - ha commentato Maria Rita Giordano - Anche io sono una precaria e voglio invitare tutti i giovani a ripartire proprio dalla Sinistra Arcobaleno, per cercare di cambiare le cose, ricominciando proprio dal nostro territorio e tenendo ben presente che il nostro progetto politico si fonda su un binomio vincente: ecologia ed economia". " Oggi pomeriggio, dalle 18 alle 20, i banchetti della Sinistra Arcobaleno saranno in piazza Caduti di Brescia, a Pastena, dove rappresentanti istituzionali e politici della compagine incontreranno i cittadini. Alessia Greco.

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La candidata introvabile "troppi attacchi, sto zitta" - conchita sannino (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 03-04-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina V - Napoli Luciana Pedoto, numero 6 del Pd, segretaria di Fioroni: gioco in difesa La candidata introvabile "Troppi attacchi, sto zitta" "Massacrata dai media, mi tengo fuori. Venire in Campania? Decide il partito" CONCHITA SANNINO Lo squillo di telefono arriva dopo vari (e vani) tentativi di parlare con la candidata. E-mail, sms, recapiti lasciati al ministero della Pubblica istruzione restano senza risposta. Poi, a sorpresa, giunge via telefono un birignao da gentile signora, accento romano. "Pronto? Eccomi. Sono la candidata introvabile. Voglio fare un'eccezione". Signora Luciana Pedoto, esiste. Lei è la candidata irreperibile piazzata al numero 6 del Pd in Campania 2. Le hanno detto che ci sono le politiche o è in vacanza? Oggi in città arriva il ministro Giuseppe Fioroni, suo leader politico di riferimento. Lo sa? "Non sono in vacanza, ma gioco in difesa. Dopo aver lavorato con Fioroni per 2 anni, mi sono messa in congedo, ho consegnato il cellulare e sto facendo la militante. Mi sono ritratta dopo l'attacco dei media: massacrata perché la candidata in Campania era il "segretario particolare" del ministro Fioroni. Ma, con tutto il rispetto, io ho una mia professione e un impegno politico. Al ministero ho svolto un ruolo previsto dalla legge con assunzione di responsabilità politiche, non ero un esecutore. Mica inviavo i fax. Poi sono donna. E poi, lei non mi conosce, non sono brutta". Sorride: "Ho i miei fans. E questo si paga". Dei catapultati in lista, la Pedoto, 39 anni, funzionario della pubblica amministrazione, laurea in Economia e commercio, potrebbe essere la "regina". Con la Campania ha sempre avuto un rapporto "turistico-attrattivo", e per lei, naturalmente, "è una terra meravigliosa. Abitata da un popolo magnifico, pieno di risorse". Tuttavia vede anche il resto: disastro rifiuti, gestione Bassolino, rilancio del ceto dirigente. Alla fine lei in Campania viene o no? "Quello che ritiene il partito, faccio. Vediamo". Non è imbarazzante avere un posto utile in lista e non provare neanche a fingere un po' di campagna elettorale? Non è venuta, mai un incontro con gli elettori, una riflessione. "A parte che i miei genitori si conobbero a Caserta, mio nonno era un generale di corpo d'armata alla Nunziatella... Poi ho contatti con gli amministratori locali. Credo di poter operare per il futuro a sostegno di una terra che merita uno sforzo. Adoro la città. Peraltro, quando sono venuta in estate e andavo sulle isole, ho sempre trovato il percorso turistico molto curato. Insomma: perché devo sentirmi sempre la "raccomandata"?". Inevitabile. Che giudizio dà di questa legge elettorale? "Mah. C'è chi dice che è come se si votasse una squadra. Ma così, per fare una battuta. è una legge pessima, il Pd si impegnerà a cambiarla". Su rifiuti e disastro Campania, lei sta con Veltroni che chiede "discontinuità", o con D'Alema che fa l'avvocato della regione? "Oddio, qui non darò mai una risposta". Per prudenza o perché non ce l'ha? "La cosa più importante è rimuovere i rifiuti dalle strade. Poi si vede di chi è la colpa". Lei si è occupata di scuola con Fioroni: la Campania, con il taglio previsto di 3mila insegnanti in organico, è la regione più penalizzata. Cosa dice a chi vi contesta per questo? "Che il ministero ha fatto tutto il possibile, anche aiutato dai vostri assessori, regionale e comunale, con cui si lavora benissimo. A breve ci sarà un altro incontro con il dottor Bottino. La Campania ha bisogno di proseguire su "scuole aperte", ad esempio. Ha bisogno di esempi come don Luigi Merola e docenti e sacerdoti di frontiera. E di giovani in gamba. Tanti, determinati, competenti. Mi perdoni il vostro Bassolino".

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Classe di bocciati, "licenziata" la preside - giuseppe filetto (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 03-04-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina IX - Genova Classe di bocciati, "licenziata" la preside Addio al Gastaldi, il direttore scolastico pensiona Elsa Cirlini Ultimo capitolo di una carriera sempre in bilico, dalle contestazioni al Colombo alla rimozione dal Rosselli L'ispezione: nella scuola dello Stato non è legale fare due anni in uno e concentrare i ripetenti in una classe La difesa: la mia idea rappresentava un tentativo di aiutare gli studenti più deboli e disagiati L'accusa: la classe di tutti respinti non può esistere, chiedo che sia cancellata in tempi molto brevi GIUSEPPE FILETTO IN PENSIONE, d'ufficio, nonostante la legge le consenta di rimanere ancora due anni. Con un provvedimento disciplinare senza precedenti, Elsa Cirlini, la preside del Gastaldi-Giorgi che lo scorso autunno balzò agli onori della cronaca per aver formato una classe di alunni tutti ripetenti, è stata "licenziata". Il decreto porta la firma del direttore scolastico regionale. Attilio Massara a suo tempo non aveva condiviso la scelta della preside e non aveva nascosto il suo disappunto, ritenendo illegittima quella decisione di concentrare tutti gli alunni bocciati in una stessa classe. Anche se Elsa Cirlini ha sempre affermato di averlo fatto per aiutare gli studenti, per far recuperare a loro l'anno perduto, dopo aver sostenuto una sorta di esame di idoneità per l'accesso alla terza classe. "Dobbiamo dare una risposta all'utenza, altrimenti questa finisce nella scuola privata", aveva precisato. La preside dal primo settembre prossimo non potrà più mettere piede a scuola, anche se lei ha annunciato battaglia, ha fatto sapere che ricorrerà al Tar. Elsa Cirlini non è nuova a queste battaglie: già contestata al Convitto Colombo da studenti e genitori, quindi per opportunità rimossa d'ufficio dall'allora Provveditore agli Studi Gaetano Cuozzo, poi reintegrata dal Giudice del Lavoro. Assegnata al commerciale Rosselli, anche qui criticata per aver sospeso due studenti che si baciavano. Dallo scorso settembre trasferita al Gastaldi-Giorgi, dove è sorto lo scontro con il personale docente e con i ragazzi. La dirigente scolastica dalle idee originali, ma altrettanto stravaganti, da sempre sostiene "di fare le cose secondo la legge". Compresa la classe al Chimico di via Dino Col, composta da 15 allievi tutti ripetenti e tutti stranieri, figli di immigrati latino-americani. Una scelta contestata dagli stessi docenti. Stando alla relazione scritta dall'ispettore ministeriale Agostino Pittaluga, la classe di soli ripetenti non può fare due anni in uno. Inoltre, per la preside ci sarebbe l'incompatibilità ambientale, sia con il "Gastaldi", sia con il "Giorgi": dovuta anche ad altre divergenze. Il modello di classe differenziale, comunque, ha fatto discutere perché da una parte aiuta i più deboli, dall'altra li "marchia", imprimendo un sentimento di inferiorità. Il progetto si sarebbe ispirato alla Sonderschule, la scuola tedesca dedicata al disagio e al sostegno, ma aveva sollevato perfino l'interessamento del ministro dell'Istruzione, Beppe Fioroni, che aveva chiesto l'ispezione. Il braccio di ferro tra la preside e il direttore regionale scolastico, che avrebbe voluto la cancellazione della prima "D" (non è stato possibile poiché il caso era scoppiato ad anno scolastico inoltrato) quando sembrava allentato, negli scorsi giorni ha raggiunto la sua rottura. Elsa Cirlini per opportunità, per quella che nel mondo della scuola è chiamata "continuità didattica", finirà questo anno scolastico. Lei, a 65 anni di età e con 40 anni di servizio, sempre nel rispetto della legge avrebbe potuto restare ancora due anni. Attilio Massara e Sara Pagano, direttore dell'Ufficio Scolastico Provinciale (un tempo si chiamava Provveditorato) dopo vari consulti hanno deciso di chiudere quel fascicolo molto riservato, gravandolo di considerazioni "ostative". All'Ufficio Pensioni si sono limitati a trasmettere la collocazione in "quiescenza forzata".

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Niente soldi niente lezioni (sezione: Schola)

( da "Libero" del 03-04-2008)

Argomenti: Scuola

Attualità 03-04-2008 Niente soldi niente lezioni Con il governo Berlusconi e il ministro Moratti era istituita un'ora settimanale di lingua inglese alle elementari. Con Fioroni, ministro Prodiano, a Casalecchio, nel Bolognese, causa scarsità di danaro - affermano gli spendaccioni del Provveditorato all'istruzione - verrà abolita anche questa misera ora di lezione. Occorrono soldi per pagare i giovani pensionati, vedi Veltroni & C. L'Italia, con siffatti politici, è ridotta peggio di un Paese del quinto mondo, dove l'inglese lo parlano. Armando Palmia Bologna Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

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