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Di
FRANCESCO PALETTI PIU' di trecento solo a Pisa. Sono quelli del
( da "Nazione,
La (Pisa)" del
03-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Perchè il ministro della Pubblica
Istruzione Giuseppe Fioroni, con un provvedimento inserito nella finanziaria
Corsi
di recupero, bocciati da tutti - tea maisto
( da "Repubblica,
La" del 03-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ordinanza di Fioroni sui corsi di
recupero", mentre al liceo artistico De Chirico il collegio dei docenti ha
votato una mozione per la "revoca dell'ordinanza 92 (l'ordinanza sui corsi
di recupero) e sottolineano l'inadeguatezza dei finanziamenti di copertura, il
disastroso effetto di ritardo sulla formazione delle classi e degli organici di
fatto con ripercussioni sull'
( da "Nazione, La (Pisa)" del
03-03-2008)
Argomenti: Scuola
Di FRANCESCO PALETTI
PIU' di trecento solo a Pisa. Sono quelli del "nono ciclo Ssis", l'ultimo in ordine di tempo della Scuola di
specializzazione per l'insegnamento secondario. "E anche il più
sfigato" aggiunge Giuseppe Gaetano Pepe, specializzando Ssis e responsabile pisano dell'Anief,
l'associazione nazionale degli insegnanti e degli educatori in formazione. Perchè il
ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, con un
provvedimento inserito nella finanziaria
( da "Repubblica, La" del
03-03-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina V - Roma
Corsi di recupero, bocciati da tutti Ragazzi, docenti e famiglie nel caos:
"Inutili e impossibili da tenere" Poche ore per le lezioni insegnanti
sottopagati Con classi accorpate che scoppiano. Il 6 al Mamiani
assemblea cittadina TEA MAISTO Alunni e docenti bocciano i corsi di recupero.
Poche ore a disposizione per cercare di colmare le insufficienze, corsi
organizzati male, lamentano da un lato gli studenti. E i professori? Contestano
organici ridotti, ferie a rischio per i corsi estivi e impossibilità degli
alunni di recuperare realmente in quel poco tempo a disposizione d'estate. In
pratica, dal mondo della scuola capitolino arriva un secco "no". E
gli insegnanti si sono organizzati: il 6 marzo si riuniranno al classico Mamiani in un'assemblea cittadina per "fare il punto
della protesta contro l'ordinanza di Fioroni sui corsi di recupero", mentre al liceo artistico De
Chirico il collegio dei docenti ha votato una mozione per la "revoca
dell'ordinanza 92 (l'ordinanza sui corsi di recupero) e sottolineano
l'inadeguatezza dei finanziamenti di copertura, il disastroso effetto di
ritardo sulla formazione delle classi e degli organici di fatto con
ripercussioni sull'ordinato avvio del successivo anno scolastico". "Ho un'insufficienza in latino e ho iniziato a recuperare
questa settimana - spiega Lorenzo del classico Virgilio - ma non capisco,
perché devo fare un corso di recupero interclasse. Sono
al terzo anno e recupero con quelli del primo e del secondo".
"è un trauma. Come si fa a studiare per le lezioni del
giorno dopo se si deve restare a scuola anche di pomeriggio?", chiede
Giulia, studentessa del liceo classico Visconti in piazza del Collegio romano.
E il problema non riguarda pochi alunni: gli alunni con insufficienza sulla
pagella a Roma sono mediamente il 30 per cento di una scuola e nei bienni
possono superare anche di molto la metà della classe. Andrea,
del classico Torquato Tasso aggiunge invece: "I corsi sono solo una volta
a settimana. Come faccio a recuperare? E come fanno le famiglie ad organizzare
quest'anno le vacanze, se non si conosce la date dei recuperi estivi? Molto
probabilmente dovranno posticiparle ad agosto, quando costano di più. E non è giusto". Poi, le istituzioni. "Abbiamo fatto una prima tranche di recupero la mattina -
spiega il preside dello scientifico Newton, Mario Rusconi - suddividendo le
classi in due. Il professore aiutava gli alunni che dovevano recuperare
e contemporaneamente approfondiva il programma con chi non aveva nessuna
insufficienza sulla pagella, restando sempre nella stessa aula. Quello che
realmente serve è un potenziamento dell'organico in modo da poter suddividere
le forze insegnanti tra corsi di recupero e lezioni in modo migliore. Sarebbe stato meglio destinare i fondi proprio per l'organico".
Anche le insegnanti sono preoccupate: "Abbiamo solo sei ore di recupero
per i nostri alunni - spiega un'insegnante di inglese del tecnico industriale
Einstein - un numero di ore limitato purtroppo, ma non dipende dalla scuola, ma
dalla disponibilità economica che il ministero della Pubblica Istruzione ha
messo a disposizione per gli istituti". Non manca il fronte dei genitori:
"Abbiamo ricevuto lamentele dalle famiglie - denuncia Donatella Poselli,
dell'Unione italiana genitori - Questi corsi non offrono un vero sostegno per i
nostri figli. Quelle poche ore non sono sufficienti".