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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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28 maggio 2009
IN EVIDENZA
Polemica dopo la lettera
dei dirigenti scolastici alle famiglie. "Scuole senza soldi? Basta far
politica, se non siete capaci cambiate lavoro"
Gelmini
attacca i presidi ribelli "Chi non sa dirigere se ne vada". La
replica di Maria Coscia (Pd): "E' fuori di senno, se ne vada lei"
di Anna Maria Liguori (La Repubblica
28-5-2009)
Il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini
ROMA - "Chi non sa dirigere cambi
mestiere". Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha commentato
così la vicenda dei presidi del Lazio che hanno denunciato, in una lettera
inviata alle famiglie, la carenza di fondi degli istituti scolastici. Sono
state oltre 41.739 le lettere spedite da circa 300 presidi del Lazio aderenti
all'Asal (Associazione scuole autonome del Lazio) per dare le cifre della
scuola al collasso a causa dei tagli inferti dal governo: non ci sono i soldi
per i supplenti (fondi ridotti del 40 %) né per le visite fiscali obbligatorie;
da settembre non saranno più garantiti i servizi previsti per legge, come la
copertura dell'ora alternativa alla religione. Ma la sortita del ministro non è
piaciuta all'opposizione: "Che sia la Gelmini a cambiare lavoro".
Il ministro però è stato chiaro: "A un dirigente scolastico - ha affermato
la Gelmini - è richiesto di dirigere una scuola e io credo che debba assumersi
oneri e onori. Deve finire l'abitudine a fare politica, a fare comunicazione, a
scaricare sul ministero le responsabilità. Chi non sa dirigere, cambi mestiere.
Chi lo sa fare vada avanti e risolva i problemi. Molte volte apprendiamo dai
giornali i problemi che non ci vengono neppure segnalati. Io sono per la
collaborazione ma anche per la corresponsabilità".
Parole che hanno subito sollevato pesanti repliche. Primo fra tutti il
capogruppo del Pd in Commissione Istruzione, Antonio Rusconi: "Oggi tocca
ai presidi. Dal 1 settembre saranno i genitori a constatare le conseguenze dei
tagli del duo Gelmini-Tremonti".
Più duro il commento della collega di partito Maria Coscia secondo la quale il
ministro Gelmini "è completamente fuori di senno e propone fantasiosi
codici di condotta civica per cui ai presidi, differentemente dagli altri
cittadini, sarebbero preclusi i diritti costituzionali di "impicciarsi
della cosa pubblica"". E continua: "Su una cosa però la Gelmini
ha ragione, chi non sa dirigere dovrebbe andare a casa. E allora, visto il
disastro in cui il ministro ha gettato la scuola pubblica italiana, non sarebbe
il caso che proprio lei cominciasse ad andarsene?".
D'accordo con la Coscia i presidi aderenti alla Flc-Cgil: "Per la prima
volta nella storia della Repubblica le scuole hanno dovuto fare i bilanci senza
fondi per l'ordinario funzionamento; sono costrette a inviare visite fiscali
anche quando non servono (su decisione del ministro Brunetta, ndr) e poi le
devono pagare coi propri bilanci; vengono tagliate le risorse per i recuperi
dei debiti scolastici; le istituzioni avanzano dal ministero più di 1 miliardo
di euro per supplenze conferite e pagate con fondi diversi da quelli
specificamente dedicati. Per non parlare del depauperamento di personale che la
sua riforma sta provocando nel sistema scolastico. E il Ministro cosa fa? Non
trova niente di meglio che attaccare i dirigenti scolastici perché denunciano
questo stato di cose".
(28 maggio 2009)
A Palermo con la nave della legalità (
da "Stampa, La" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sono sbarcati a Palermo per la commemorazione della strage
di Capaci. Insieme a preside e insegnanti hanno preso parte alle cerimonie
nell'aula bunker e nelle piazze, ascoltando il presidente Napolitano, il
ministro Gelmini, la presidente di Confindustria Marcegaglia e Maria Falcone.
"Tutti per Cofferati o faremo i conti" (
da "Stampa, La" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: L'allusione ai controlli finali è un po' troppo alla
Gelmini: grembiulino e
Lega, la Bernardoni attacca: ci hanno commissariati senza
una vera motivazione ( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: E lunedì arriva il ministro Gelmini Lega, la Bernardoni
attacca: ci hanno commissariati senza una vera motivazione OSTIGLIA. Dura
replica del segretario uscente della Lega Nord Vanna Bernardoni dopo il
commissariamento della sezione decretata dalla federazione provinciale.
Gli abiti sconci dividono i presidi (
da "Trentino" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: a meno che non si torni al grembiule: ipotesi paventata
dal ministro Mariastella Gelmini, ma criticata da più parti. Il commento più
duro è quello del preside del liceo scientifico Leonardo Da Vinci, Alberto
Tomasi. «Credo che ci stiamo un po' perdendo: forse è proprio questo caldo che
ci fa perdere di vista i problemi reali.
Festa dei Portoni, tutto pronto per l'inaugurazione di
venerdì ( da "Alto Adige"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Progetto Solis Art con mostra di opere di giovani artisti
di Salorno e dintorni presso l'ex fioreria Gschnell in piazza Battisti e mostra
fotografica di Albert Ceolan intitolata «Dietro le mura dei Conventi» presso il
centro Gelmini. Previsti anche la selezione regionale del concorso di Miss
Italia e lo «Sprint dei Portoni». (al.sc.)
di Rosa Lussu Un corteo di oltre duecento persone guidate
dai ... ( da "Leggo"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: protesta simbolico i rappresentanti delle Cub hanno anche
rovesciato all'ingresso dell'ufficio scolastico un sacco di palline da ping
pong arancioni «per tutte le palle che il ministro Gelmini ci ha raccontato» ha
detto Paolo Limonta, rappresentante di Rete Scuole. Pesanti le conseguenze
della manifestazione sul traffico: lunghe code e disagi anche per gli utenti
dei mezzi pubblici.
Gelmini bocciata sui congiuntivi (
da "Italia Oggi" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: di Alessandra Ricciardi IL CASO DEL GIORNO Gelmini
bocciata sui congiuntivi Il Consiglio di stato chiede di correggere il decreto
sui voti Quando si dice il caso. Il ministro dell'istruzione, Mariastella
Gelmini, è stato bacchettato per errori, anche nell'uso dei verbi, proprio nel
regolamento con cui dice agli insegnanti come valutare il rendimento degli
studenti,
la gelmini sfida i presidi "se non vi va cambiate
lavoro" ( da "Repubblica, La"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pagina 1 - Prima Pagina ANNA MARIA LIGUORI A P
A Rescaldina balli e musica per presentare Magistrali (
da "Giorno, Il (Legnano)" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Domani sera a condurre le danze sarà il duo «Nik e Mary».
Alla presentazione di Forze Popolari per INVERUNO è intervenuto il ministro
Mariastella Gelmini che si è soffermata sul ruolo degli insegnanti. Presente
anche il sottosegretario alle Infrastrutture, Mario Mantovani.
Il Pd a Gelmini Perché vuole dagli immigrati il codice
fiscale? ( da "Unita, L'"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il Pd a Gelmini «Perché vuole dagli immigrati il codice
fiscale?» Auspico che siano solo dichiarazioni estemporanee quelle rilasciate
alla stampa dal ministro Gelmini che pur di evitare di rispondere alla mia
domanda evoca le solite montature della sinistra, finendo, a corto di
argomenti, per trincerarsi tristemente dietro parole vuote sull'
A Tor Vergata scompare la laurea in giornalismo (
da "Unita, L'" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini. «È incomprensibile la decisione di
sopprimere il corso che rappresenta un vero fiore all'occhiello della Facoltà»,
ha affermato Vincenzo Vita (Pd) che ha presentato un'interrogazione in
proposito. A La Sapienza di Roma, rispetto al 2007-2008, c'è stata una
riduzione di oltre il 15% e secondo le rilevazioni del Nucleo di valutazione di
ateneo,
L'agricoltura va in classe (
da "Finanza e Mercati" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: università e della ricerca Mariastella Gelmini e dal
presidente della Coldiretti Sergio Marini, che prevede, tra l'altro, la
sensibilizzazione dei giovani a un corretto comportamento civico rispettoso
dell'ambiente e delle tradizioni alimentari italiane. Nell'ambito della
conferenza di presentazione dell'accordo presso il Miur un'intera scolaresca ha
assistito a una lezione di «
Venti classi prime, richieste dalle famiglie a tempo pieno
(4 nelle scuole primarie della città), non potranno essere istituite nel
settembre 2009 ( da "Libertà"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: alla Gelmini, previsto per il mese di agosto, l'
"ultima spiaggia" per poter fermare questo cesura netta da parte del
Governo nella scelta familiare. «Le organizzazioni sindacali - ha commentato
Raffaella Morsia, segretaria della Flc-Cgil - hanno chiesto che venga
rispettato questo diritto fondamentale dei bambini: chiediamo coerenza da parte
del Ministero della Pubblica Istruzione,
Boiardi ai dirigenti scolastici:
Argomenti: Scuola
Abstract: attenta analisi della situazione scolastica piacentina e
gli effetti della Riforma Gelmini sono stati gli argomenti trattati ieri dal
presidente Gianluigi Boiardi con alcuni dirigenti scolastici, insieme all'ex
ministro Fioroni. Gli studenti piacentini nelle scuole superiori sono cresciuti
in questi cinque anni da
gelmini, meno qualità a scuola (
da "Nuova Venezia, La" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Un appuntameto organizzato dal Partito Democratico
«Gelmini, meno qualità a scuola» «I tagli alla scuola sono tagli alla società
civile. Quale futuro? Vogliamo una scuola aperta e di qualità». Questo il tema
su cui il Partito Democratico invita al confronto domani alle
Via Ripamonti, protestano i sindacati della scuola (
da "Giorno, Il (Milano)" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Come gesto di protesta simbolico i rappresentanti delle
Cub hanno anche rovesciato all'ingresso dell'ufficio scolastico un sacco di
palline da ping pong arancioni «per tutte le palle che il ministro Gelmini ci
ha raccontato» Image: 20090528/foto/5821.jpg
donne e politica, un richiamo dai vescovi la bellezza non
può essere decisiva per la scelta (
da "Centro, Il" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il responsabile della pastorale per l'educazione della Cei
ha anche citato in positivo sia l'attuale ministro dell'Istruzione Maria Stella
Gelmini - perché contraria ai tagli alla scuola - che il suo predecessore Luigi
Berlinguer, perché firmatario di una norma sulla parità scolastica.
zuffa tra due insegnanti al cornaro (
da "Nuova Venezia, La" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Anche perché il ministro Gelmini ha sempre invocato la
massima severità per gli studenti con il ritorno del voto in condotta. Chissà
se la linea dura varrà anche per gli insegnanti. La notizia della lite tra i
professori ha fatto velocemente il giro della città e non sono mancate reazioni
sconcertate.
Le nostre pagelle: Gael il migliore (
da "Nazione, La (Pisa)" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 8 Le nostre pagelle: Gael il migliore La curiosità CON una
media voto di 6,2 Gael Genevier è il calciatore nerazzurro con la «pagella»
migliore. Genevier precede con un decimo in più i compagni Giuseppe Greco,
Edoardo Braiati e Edgar Alvarez. Il francese detiene anche un altro record.
non smembrate le classi (
da "Tirreno, Il" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gli attuali 57 studenti non sarebbero sufficienti a
garantire gli standard previsti dalla riforma Gelmini e da altre normative
recenti, che pure partirebbero dal 2010-2011: servirebbero 22 studenti a
classe, cioè un totale di 66, per formare di nuovo tre classi. Erano partiti
bene, le classi IV: erano 64 gli studenti nel settembre scorso.
Gli impegni dei  per Campobasso Ieri le visite di
Cicchitto, Scotti e Fioroni ( da "Tempo, Il"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: contro la riforma Gelmini e il taglio delle docenze il
taglio sono stati invece i temi affrontati dall'ex Ministro Giuseppe Fioroni,
che ieri ha tenuto una conferenza stampa al fianco del candidato sindaco del
Partito democratico Augusto Massa. È saltata invece la visita di Vittorio
Agnoletto, europarlamentare uscente comunista e leader No-
donne e politica, un richiamo dai vescovi la bellezza non
può essere decisiva per la scelta (
da "Nuova Sardegna, La" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il responsabile della pastorale per l'educazione della Cei
ha anche citato in positivo sia l'attuale ministro dell'Istruzione Maria Stella
Gelmini - perché contraria ai tagli alla scuola - che il suo predecessore Luigi
Berlinguer, perché firmatario di una norma sulla parità scolastica.
l'amarezza del prefetto pansa "ogni omicidio per noi è
una sconfitta" - patrizia capua (
da "Repubblica, La" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il prefetto Pansa cita «il problema delle carenze che
riguardano altre istituzioni, le famiglie, le reti di solidarietà che mancano.
Un terreno che richiede interventi più complessi e articolati. Quando è partita
da Napoli la nave della legalità, ho chiesto al ministro Gelmini che le scuole
a Napoli restassero aperte tutta la giornata».
Il ministro Gelmini contro i presidi (
da "Adige, L'" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Chi non sa dirigere cambi mestiere» Il ministro Gelmini
contro i presidi ROMA - «Chi non sa dirigere cambi mestiere». Il ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha commentato così la vicenda dei presidi
del Lazio che hanno denunciato, in una lettera inviata alle famiglie, la
carenza di fondi degli istituti scolastici.
Le prove incominceranno il 25 giugno, al Volta stanno per
partire i corsi di recupero, ma i prof si dimezzano lo stipendio (
da "Cittadino, Il" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Quest'anno abbiamo la novità del voto in condotta che fa
media con gli altri voti. Secondo me questo rappresenta un vantaggio per gli
studenti. Avere
L'assessore Sposini ha già chiesto l'intervento del
presidente Anci Lombardia, Lorenzo Guerini:
Argomenti: Scuola
Abstract: per il quale dover parlare col ministro Gelmini». Ci
saranno incontri con Anci Lombardia per stabilire priorità e regole in modo da
attribuire le risorse. «Ho chiamato Anci - dice Sposini - e ho parlato con la
professoressa Vismara che si occupa di questa cosa. Invieremo a lei la
documentazione su Paullo.
Nel centro civico anche sedi per le associazioni e un museo
di arti e mestieri ( da "Cittadino, Il"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sabato il ministro Gelmini inaugura la nuova biblioteca di
Graffignana Graffignana L'ex municipio graffignanino di via Roma è stato
completamente ridestinato e trasformato in centro civico a disposizione
dell'intera comunità. Sarà il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini a
inaugurarlo.
elezioni comunali 2009 - zelo Il sindaco uscente nel futuro
vede una casa di riposo e tasse in diminuzione (
da "Cittadino, Il" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: previste dal decreto Gelmini e successive nuove classi per
la materna. Valuteremo nuove attività sportive, per diversificare l'offerta
attuale».Per l'asilo nido invece?«Abbiamo il centro prima infanzia e le classi
primavera: pensiamo di dare una giusta risposta ad ogni esigenza, incrementando
l'offerta, che conta anche di strutture private,
controlli alla maturità, la cgil attacca (
da "Messaggero Veneto, Il" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: » Ammessi per buona condotta e controllati attraverso i
codici fiscali: questo il destino dei 2 mila maturandi 2009 del Pordenonese.
Sorvegliati uno per uno, dall'ammissione (farà media anche il voto di condotta)
alle prove d'esame, saranno registrati on-line, con punteggi e crediti.
la protesta anti-gelmini "tagliati 1400
insegnanti" - franco vanni ( da "Repubblica, La"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: assedio" al Provveditorato La protesta anti-Gelmini
"Tagliati 1400 insegnanti" Genitori e professori attaccano
"Promesse tradite" FRANCO VANNI Un assedio al provveditorato.
Insegnanti, studenti e genitori per ore sotto il sole, nell´ultimo atto di un
anno di protesta contro il ministro dell´Istruzione, Mariastella Gelmini.
classi tagliate al marchesini: scatta la protesta dei
genitori ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Caro ministro dell'Istruzione Gelmini, i nostri figli sono
cacciati d'ufficio dalle aule dell'Ipsc Marchesini di Sacile: vogliamo salvare
il diritto di scuola per due classi quarte». Il colpo di spugna alle future
classi quarta turistico e quarta aziendale ha fatto scattare la protesta dei
genitori degli studenti in via Stadio.
Cei contro le "veline"Di Pietro, mozione flop (
da "Secolo XIX, Il" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, ha commentato così la vicenda dei
presidi del Lazio che hanno denunciato, in una lettera inviata alle famiglie,
la carenza di fondi. Ma la sortita non è piaciuta all'opposizione che ha
invitato il ministro a cambiare lei lavoro. «A un dirigente scolastico - ha
affermato il ministro - è richiesto di dirigere una scuola e io credo che debba
assumersi oneri e onori»
soldi per i professori tagliati la gelmini apre alla
regione ( da "Repubblica, La"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ieri la Regione ha ricevuto da Mariastella Gelmini il
primo segnale di apertura verso il protocollo "salva cattedre"
proposto dalla giunta Vendola è arrivato ieri dal ministero dell´Istruzione. La
Gelmini ha risposto alla lettera inviata dall´assessore pugliese al Diritto
allo studio, Mimmo Lomelo, lo scorso 20 aprile.
le superiori senza 23 cattedre (
da "Tirreno, Il" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La cosiddetta "razionalizzazione" del sistema
scolastico, prevista dal ministro Gelmini, comincia a mietere le prime vittime
anche a Prato. Ieri nell'auditorium dell'istituto Gramsci Keynes si è tenuta
un'assemblea straordinaria, indetta dall'Rsu, per discutere sui tagli sulla
scuola superiore, previsti per il nuovo anno scolastico.
Così si diventa storici del territorio (
da "Giorno, Il (Lecco)" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: PURTROPPO, per via della riforma Gelmini, è un'esperienza
che l'anno prossimo non si potrà ripetere. «Abbiamo imparato tante cose - dice
Luca - su tanti argomenti diversi». «Io avrei consigliato ai miei compagni
questo laboratorio - conclude Loris -. Ora quando passo e vedo questi posti so
di cosa si tratta».
Nove giorni al voto Ultimi ospiti illustri (
da "Giorno, Il (Lodi)" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: con la visita e il comizio di Ignazio La Russa, ma attende
anche Mariastella Gelmini. Intanto, dopo l'arrivo a Lodi di Massimo D'Alema,
con conseguente comizio in piazza della Vittoria, a fianco di Osvaldo Felissari
(ma anche di Lorenzo Guerini), sono pronti nuovi appuntamenti. Concentrati in
particolare fra oggi e sabato.
A Desio Consiglio infuocato E Vitale è il grande assente (
da "Giorno, Il (Brianza)" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha creato anche il recente viaggio a Roma dello stesso
Perri insieme a Francesco Sicurello, per incontrare il ministro Gelmini per
parlare del Polo universitario nell'ex Autobianchi: una missione della quale nè
sindaco, nè vicesindaco, nessuno era al corrente, «cos'era una gita? una
scampagnata o c'è un progetto serio? - ha chiesto la Ricchiuti - Se c'è, quando
potremo vederlo?
( da "Nazione, La (Umbria)" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
La tensione è altissima. Anche perché a nessuno di precari
sfugge il fatto che l'... ( da "Messaggero, Il (Umbria)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini assegna i soldi alle
università virtuose. Insomma, un'occasione che non significa stabilizzazione
anche perché, viene fato notare, il bando non offre punteggi a chi è già
impegnato tra uffici e Dipartimenti con contratti a termine. Restano, così, a
bagnomaria, persone che da dodici anni lavorano e prendono lo stipendio grazie
a contratti prorogati di volta in volta.
Via al riordino di istituti tecnici e professionali
( da "Sole 24 Ore, Il"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, ha replicato alle accuse
lanciate dall'opposizione sull'obbligo degli studenti di presentare il codice
fiscale prima di affrontare la maturità: «Una nuova montatura della sinistra. è
una normativa già presente in passato. Nessun intento discriminatorio contro
studenti immigrati e irregolari ».
I presidi collaborino invece di fare politica. E chi non sa
dirigere cambi mestiere . La ...
( da "Messaggero, Il (Metropolitana)"
del 28-05-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: Giovedì 28 Maggio 2009 Chiudi «I presidi
collaborino invece di fare politica. E chi non sa dirigere cambi mestiere». La
Gelmini contro 250 dirigenti scolastici dopo la lettera sulla crisi finanziaria
delle scuole.Cursi all'interno
I presidi collaborino invece di fare politica. E chi non sa
dirigere cambi mestiere... ( da "Messaggero, Il"
del 28-05-2009) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: Al ministro dell'istruzione, Mariastella
Gelmini non è andata proprio giù l'iniziativa dei 250 dirigenti scolastici
dell'Asal (l'associazione autonoma delle scuole del Lazio) che a metà maggio
hanno inviato a centinaia di famiglie romane una lettera per denunciare la
«grave situazione finanziaria in cui si trovano le scuole».
Precari della scuola, corsa contro il tempo
( da "Corriere del Mezzogiorno"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, in risposta
alla sua richiesta di modifica del decreto legge sui tagli. «Siamo pienamente
consapevoli - si legge nella lettera - dei problemi e delle difficoltà che
caratterizzano la realtà pugliese e del senso di responsabilità e della
professionalità dei docenti e degli alri operatori impegnati.
(
da "Corriere del Veneto"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: per l'arrivo del maestro unico della riforma
Gelmini. «Riteniamo che a scuola, anzi in tutte le scuole - vogliono
sottolineare dal comitato Genitori-insegnanti di Padova -, debbano essere
coltivati e protetti dei principi e dei valori tanto semplici quanto
fondamentali: la non discriminazione e il diritto all'istruzione.
Argomenti: Scuola
Abstract: loro preoccupazioni sulle conseguenze della
riforma Gelmini. Dopo le prese di posizione dei sindaci, oggi il fronte dei
«no» a fianco di Provincia e sindacati si allarga con il sostegno dei capi
d'istituto, preoccupati dal sovraffollamento delle classi. A smuoverli, le
ultime notizie sui tagli, rese note dai sindacati lunedì, dopo l'incontro con
l'Ufficio provinciale scolastico,
Scuola, palline da ping pong e corteo contro i tagli
( da "Corriere della Sera"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, Aprea il nostro futuro non è in
vendita»), cartelloni («La scuola pubblica è buona, per questo non va mangiata
»), slogan («Più cultura meno paura»). Poi musica, canzoni e giochi. Al
presidio anche tanti bambini. Per più di due ore hanno assediato per protesta
il Provveditorato al grido: «Lupacchino scendi».
"è emergenza continua per i corsi di recupero in cassa
non c'è un euro" ( da "Repubblica, La"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Risponde seccamente alle critiche del ministro
Gelmini Paolo Mazzoli, presidente dell´Associazione scuole autonome del Lazio
(270 istituti del Lazio) e parla a nome di tutti gli altri dirigenti. Il
ministro vi contesta un´incapacità di gestione... «Insieme alla responsabilità
dei risultati occorre riconoscere ai dirigenti i mezzi per poterli conseguire.
gelmini ai presidi ribelli: cambiate lavoro - anna maria
liguori ( da "Repubblica, La"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: opposizione: «Che sia la Gelmini a cambiare
lavoro». Il ministro però è stato chiaro: «A un dirigente scolastico - ha
affermato la Gelmini - è richiesto di dirigere una scuola e io credo che debba
assumersi oneri e onori. Deve finire l´abitudine a fare politica, a fare
comunicazione, a scaricare sul ministero le responsabilità.
donne e politica, un richiamo dai vescovi la bellezza non
può essere decisiva per la scelta
( da "Tirreno, Il"
del 28-05-2009) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: Il responsabile della pastorale per
l'educazione della Cei ha anche citato in positivo sia l'attuale ministro
dell'Istruzione Maria Stella Gelmini - perché contraria ai tagli alla scuola -
che il suo predecessore Luigi Berlinguer, perché firmatario di una norma sulla
parità scolastica.
porto e ferrovia, l'impegno di matteoli
( da "Centro, Il"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, come mi ha
suggerito il ministro Matteoli, in modo da ottenere una parte dei fondi in
questione». Accolto nella sede di via Raiale dal presidente dell'Unione
industriali di Pescara, Mauro Angelucci e dell'Ance, Giuseppe Girolimetti, il
ministro Matteoli ha rassicurato gli imprenditori locali su una questione molto
dibattuta:
Messi ed Eto'o frantumano C.Ronaldo Pagelle, Guardiola è...
Special voto 9 ( da "Affari Italiani
(Online)" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Voto 4,5 Rooney. Corre, sbuffa si impegna, ma
non trova un solo varco in cui esplodere la sua potenza e rapidità. Voto 4,5
Anderson. A centrocampo viene stritolato dalla morsa blaugrana e si arrende
senza condizioni. Voto 4 Ferguson. Sir Alex si fa mettere nel sacco dal giovane
Pepp, affrontando a viso aperto il suo Barça.
L'amore ai tempi della destra
( da "Stampaweb, La"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Quante foto come quella di Mariastella
Gelmini, seduta ai tavolini del bar e improvvisamente protesa verso il geologo
bergamasco Giorgio Patelli per un bacio voluto più di un ministero? Quante foto
come quella di Mara Carfagna al ristorante con Marco Mezzaroma, e i famigerati
occhioni spalancati solo per lui?
19:20 UNIVERSITA' CATANZARO: TASSONE (UDC), ATENEO NON VA
SVUOTATO ( da "Agi"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: replicando alla risposta del Governo alla sua
interpellanza urgente rivolta al Ministro Gelmini per dire 'no' ala
cancellazione di sedici scuole di specializzazione dell'Universita' 'Magna
Grecia' prevista in un decreto ministeriale. "Oggi - ha sottolineato il
parlamentare centrista - l'ateneo catanzarese gode di autonomia e prestigio.
Donne e politica, un richiamo dai vescovi La bellezza non
può essere decisiva per la scelta
( da "Nuova Ferrara, La"
del 28-05-2009) + 8 altre fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: Il responsabile della pastorale per
l'educazione della Cei ha anche citato in positivo sia l'attuale ministro
dell'Istruzione Maria Stella Gelmini - perché contraria ai tagli alla scuola -
che il suo predecessore Luigi Berlinguer, perché firmatario di una norma sulla
parità scolastica.
SCUOLA: VIA LIBERA CDM A RIFORMA ISTITUTI TECNICI E
PROFESSIONALI. ( da "Asca"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini - e' la
migliore risposta della scuola alla crisi, perche' favorisce la formazione del
capitale umano necessario per il rilancio del made in Italy e perche' consente
una pluralita' di scelte formative integrate con la formazione professionale
regionale, in contrasto con i rischi di dispersione scolastica.
Maturità, il kit low
cost su internet. Le novità
( da "Affari Italiani (Online)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo garantisce il ministro dell'Istruzione,
Mariastella Gelmini. Ma è innanzitutto l'appuntamento in sè che fa notizia:
l'Esame di Stato, con le maiuscole e con tutti gli optional, dalle tesine alle
interrogazioni fuori orario, per rimpolpare la media dei voti, che tanto serve
per accumulare punti del credito scolastico.
Messi ed Eto'o frantumano C.Ronaldo. PAGELLE
( da "Affari Italiani (Online)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Voto 4,5 Rooney. Corre, sbuffa si impegna, ma
non trova un solo varco in cui esplodere la sua potenza e rapidità. Voto 4,5
Anderson. A centrocampo viene stritolato dalla morsa blaugrana e si arrende
senza condizioni. Voto 4 Ferguson. Sir Alex si fa mettere nel sacco dal giovane
Pepp, affrontando a viso aperto il suo Barça.
La Gelmini attacca i presidi È polemica
( da "Brescia Oggi"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini attacca i presidi È polemica
SCUOLA. Avevano denunciato i pochi fondi «Chi non sa dirigere cambi mestiere»
«No, lo cambi lei» 28/05/2009 rss e-mail print Il ministro Mariastella Gelmini
ROMA «Chi non sa dirigere cambi mestiere»: il ministro dell'Istruzione,
Mariastella Gelmini, ha commentato così la vicenda dei presidi del Lazio che
hanno denunciato,
SCUOLA: GELMINI CONTRO I PRESIDI, CHI VUOL FAR POLITICA SI
CANDIDI. ( da "Asca"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: SCUOLA: GELMINI CONTRO I PRESIDI, CHI VUOL FAR
POLITICA SI CANDIDI (ASCA) - Roma, 28 mag - ''I dirigenti scolastici che
vogliono fare politica si candidino e lo facciano all'interno delle istituzioni
politiche e non nella scuola''. Al termine di una conferenza stampa a Palazzo
Chigi, il ministro dell'Istruzione,
SCUOLA: OK CDM A NUOVO REGOLAMENTO SU VALUTAZIONE STUDENTI.
( da "Asca" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il voto in condotta nella scuola media sara'
espresso con un voto numerico accompagnato da una nota di illustrazione e
riportato anche in lettere in pagella. Alle scuole superiori la valutazione
intermedia e finale degli apprendimenti e' effettuata dal consiglio di classe.
La Gelmini attacca i presidi È polemica
( da "Giornale di Vicenza.it, Il"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: lo cambi lei» 28/05/2009 rss e-mail print Il
ministro Mariastella Gelmini ROMA «Chi non sa dirigere cambi mestiere»: il
ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha commentato così la vicenda
dei presidi del Lazio che hanno denunciato, in una lettera inviata alle
famiglie, la carenza di fondi degli istituti scolastici.
Col 5 in condotta "salta" l'esame
( da "AprileOnline.info"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini - la sovrapposizione con l'istruzione tecnica
e si pongono le basi per un raccordo organico con il sistema d'istruzione e
formazione professionale, di competenza delle Regioni". Gli istituti
professionali si articoleranno in due macrosettori: istituti professionali per
il settore dei servizi (con 5 indirizzi) e istituti professionali per il
settore industria e artigianato
11:39 GELMINI A PRESIDI: CHI VUOLE FARE POLITICA SI CANDIDI
( da "Agi" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: GELMINI A PRESIDI: CHI VUOLE FARE POLITICA SI
CANDIDI Stampa Invia questo articolo (
13:26 SCUOLA: CDM, OK A RIFORMA ISTITUTI TECNICI E
PROFESSIONALI ( da "Agi"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha spiegato il ministro Mariastella Gelmini -
e' la migliore risposta della scuola alla crisi, perche' favorisce la
formazione del capitale umano necessario per il rilancio del made in Italy e
perche' consente una pluralita' di scelte formative integrate con la formazione
professionale regionale, in contrasto con i rischi di dispersione scolastica.
SCUOLA: CDM APPROVA RIFORMA ISTITUTI TECNICI E
PROFESSIONALI ( da "Adnkronos"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: SCUOLA: CDM APPROVA RIFORMA ISTITUTI TECNICI E
PROFESSIONALI GELMINI, E' LA RISPOSTA DELLA SCUOLA ALLA CRISI ECONOMICA
commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 28 maggio,
ore 13:19
SCUOLA: GELMINI, DIRIGENTI CHE FANNO POLITICA SONO UNA
MINORANZA BEN ORGANIZZATA ( da "Adnkronos"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: SCUOLA: GELMINI, DIRIGENTI CHE FANNO POLITICA
SONO UNA MINORANZA BEN ORGANIZZATA 'LA MIA DENUNCIA DI IERI NON ERA CERTAMENTE
RIFERITA A TUTTI I PRESIDI' commenta 0 vota 1 tutte le notizie di CRONACA
ultimo aggiornamento: 28 maggio, ore 12:42
La Gelmini bacchetta i presidi
( da "Corriere Adriatico"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini bacchetta i presidi Il ministro:
"Chi non sa dirigere cambi mestiere". L'opposizione insorge Roma
"Chi non sa dirigere cambi mestiere": il ministro dell'Istruzione,
Mariastella Gelmini, ha commentato così la vicenda dei presidi del Lazio che
hanno denunciato, in una lettera inviata alle famiglie,
Passero cade dal nido: soccorso e salvato dai Carabinieri
( da "Panorama.it"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. I militari,
dopo aver passato più di due ore a tenere d'occhio i manifestanti, che ogni
tanto lanciavano qualche insulto al loro indirizzo, hanno terminato il
servizio. Mentre stavano andando via hanno visto sull'asfato l'uccellino.
Cinguettante e vispo, ma troppo piccolo per spiccare il volo e tornare al nido
da cui era caduto.
"Via a riforma istituti tecnici"
( da "KataWeb News"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: "Via a riforma istituti tecnici" 28
maggio 2009 alle 12:42 — Fonte: tgcom.mediaset.it — 0 commenti Il ministro
Mariastella Gelmini: "Già dal 2010-2011 saranno le scuole
dell'innovazione"
SONIA ACERRA SARANNO 4430 GLI STUDENTI IRPINI CHE
SOSTERRANNO DAL 25 GIUGNO L'ESAME DI MATUR...
( da "Mattino, Il (Avellino)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: anche tenuto in considerazione il voto in
condotta che potrebbe influire su un'eventuale bocciatura. Superato lo scoglio
delle ammissioni, ritornate più severe, le prove avrannno inizio da giovedì 25
con lo scritto d'italiano. Si proseguirà il 26 giugno con la seconda prova,
quella con materia caratterizzante l'indirizzo di studi,
ROMA. CHI NON SA DIRIGERE CAMBI MESTIERE : IL MINISTRO
DELL'ISTRUZIONE, MARIASTELLA ...
( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Più duro il commento della collega di partito
Maria Coscia secondo la quale il ministro Gelmini «è fuori di senno e propone
fantasiosi codici di condotta civica per cui ai presidi sarebbero preclusi i
diritti costituzionali di "impicciarsi" della cosa pubblica. Ma su
una cosa la Gelmini ha ragione: chi non sa dirigere dovrebbe andare a casa.
GELMINI CRITICA I PRESIDI: A CASA CHI NON SA DIRIGERE E
L'OPPOSIZIONE INSORGE ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini critica i presidi: a casa chi non sa
dirigere E l'opposizione insorge
Gabriele Giorgio Paolo Mariotto, 46 anni, ragioniere (ma
con studi universitari in corso), libero pr...
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: che sotto la "scure" della Legge
Gelmini, corre il rischio di veder ridotti oltre il tollerabile gli organici;
viva attenzione si avrà anche per la messa a norma degli edifici scolastici,
mirando pure al potenziamento dell' "offerta formativa", anche con la
richiesta di una fondo di garanzia da parte della Regione Veneto».
Ca' Foscari, sfida tra i due candidati al Rettorato
( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: università veneziana anche a fronte della
nuova riforma Gelmini che darà maggiore autonomia agli atenei,
sull'internalizzazione del ruolo di Ca' Foscari, sulle questioni logistiche
(mancanza di spazi accademici, di residenza, sul costo e l'impegno finanziario
gravoso per l'università in via Torino in terraferma, e su lacci e lacciuoli
della farraginosa macchina amministrativa)
Proteste degli studenti lavoratori per l'eliminazione di un
corso serale ( da "Sicilia, La"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ambito del decreto Gelmini, ma è discutibile
pensare che le regole della scuola giovanile siano valide anche per le persone
che lavorano e che la sera dopo avere terminato la loro attività, lasciano gli
affetti familiari per dedicarsi allo studio con l'obiettivo di migliorare la
propria cultura e il proprio livello professionale.
Da Gelmini un comitatoper abbattere il divarioSviluppo.
( da "Sicilia, La"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Da Gelmini un comitato per abbattere il
divarioSviluppo. A Palermo il ministro ascolta le esigenze degli atenei
siciliani Si è svolto a Palermo un importante incontro tra il ministro Maria
Stella Gelmini e i rettori delle Università siciliane. L'incontro è stato
promosso dal rettore dell'Università di Palermo Roberto Lagalla.
SCUOLA: FAVA (SL), DOVE CI SONO PESSIMI MINISTRI LE COSE
VANNO A ROTOLI. ( da "Asca"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Aggiungo che dove ci sono pessimi ministri le
cose vanno a rotoli: e' il caso dell'Istruzione pubblica in Italia e del
ministro Gelmini''. Commenta cosi' Claudio Fava di Sinistra e Liberta' le
dichiarazioni del ministro Gelmini al termine del Consiglio dei ministri. gc/
La Regione Lazio in Israele a lezione di Shoah
( da "Italia Sera"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini e il patrocinio della presidenza della
Repubblica, per celebrare la conclusione del ?Percorso dei Giusti? e avviare un
nuovo ciclo di iniziative che vedano insieme il Lazio e il governo israeliano.
?Il mondo - ha detto Marrazzo - ha bisogno dei Giusti del XXI secolo: dovranno
confrontarsi con il tema del diverso e la paura che porta a costruire politiche
di chiusura e non
'X factor', continua il toto-conduttore Miguel Bosè non
può, Ambra in pole ( da "Quotidiano.net"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ora serve il codice fiscale Gelmini: "Ma
non c'è discriminazione"16:16:40 - si avete assolutamente
ragione......voto a Cazzola per toglierci di dosso questi rossi che hanno
por[...] Guazza: "Libera scelta se arrivo terzo" 16:14:36 - Ci sono
delle ragazzine che praticamente passano le giornate a "fare la
posta" ad attori e cantanti,
Duello finale tra il Lingotto e Magna E Marchionne torna
negli States ( da "Quotidiano.net"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ora serve il codice fiscale Gelmini: "Ma
non c'è discriminazione"16:16:40 - si avete assolutamente
ragione......voto a Cazzola per toglierci di dosso questi rossi che hanno
por[...] Guazza: "Libera scelta se arrivo terzo" 16:14:36 - Ci sono
delle ragazzine che praticamente passano le giornate a "fare la
posta" ad attori e cantanti,
La scuola in svendita
( da "AprileOnline.info"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini, torna a criticare i
presidi che hanno denunciato, in una lettera inviata alle famiglie, la carenza
di fondi degli istituti scolastici: "Sono dirigenti politici, formano una
minoranza ben organizzata e fortemente legata alla Cgil". Ma i presidi non
ci stanno e insistono: "Noi non vogliamo fare politica,
Col 5 in condotta niente esame di maturità
( da "AprileOnline.info"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini - la sovrapposizione con l'istruzione
tecnica e si pongono le basi per un raccordo organico con il sistema
d'istruzione e formazione professionale, di competenza delle Regioni". Gli
istituti professionali si articoleranno in due macrosettori: istituti
professionali per il settore dei servizi (con 5 indirizzi) e istituti
professionali per il settore industria e artigianato
17:47 SPAZIO: GELMINI, NOMINA SAGGESE VALORIZZERA'
ECCELLENZA ASI ( da "Agi"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: GELMINI, NOMINA SAGGESE VALORIZZERA'
ECCELLENZA ASI Stampa Invia questo articolo (
UNIVERSITA': PRESENTATO A MINISTRO PROGETTO ''RETE ATENEI
SUD''. ( da "Asca"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, ha voluto incontrare
ieri, in rappresentanza delle Universita' del Mezzogiorno, cinque dei sedici
rettori che hanno aderito alla Rete. Si tratta di progetti che li renderebbero
protagonisti di un piu' generale processo di sviluppo del ''sistema Italia''
che, oggi piu' che mai, passa dalla formazione e dall'innovazione,
antisportivo, Messi un gol predetto">Ronaldo fa
l'antisportivo, Messi un gol predetto
( da "Affari Italiani (Online)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Voto 4,5 Rooney. Corre, sbuffa si impegna, ma
non trova un solo varco in cui esplodere la sua potenza e rapidità. Voto 4,5
Anderson. A centrocampo viene stritolato dalla morsa blaugrana e si arrende
senza condizioni. Voto 4 Ferguson. Sir Alex si fa mettere nel sacco dal giovane
Pepp, affrontando a viso aperto il suo Barça.
Balzani in redazione: "Non inaugurerò la tangenziale,
al taglio del nastro due forlivesi a sorte"
( da "RomagnaOggi.it"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sono contro la riforma Gelmini, ma quello che
possiamo fare è svolgere una forte pressione, una vera e propria azione di
promozione sociale del mondo della scuola. Ad esempio si potrebbe istituire una
vera e propria "Giornata della scuola" come la Giornata
dell'Economia.
( da "Stampa, La" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
ALUNNI
MEDIA DI VILLANOVA A Palermo con la «nave della legalità» Erano a bordo della
«Nave della legalità» gli studenti della media Martinotti di Villanova, che fa
parte del comprensivo Negri di Casale. Sono sbarcati a
Palermo per la commemorazione della strage di Capaci. Insieme a preside e
insegnanti hanno preso parte alle cerimonie nell'aula bunker e nelle piazze,
ascoltando il presidente Napolitano, il ministro Gelmini, la
presidente di Confindustria Marcegaglia e Maria Falcone.
( da "Stampa, La" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
L'INIZIATIVA
DEL LEADER NAZIONALE NON È PIACIUTA AI QUADRI DEL NORD OVESTCHE NON NASCONDONO
IL LORO DISAPPUNTO "Tutti per Cofferati o faremo i conti"
[FIRMA]FRANCESCA SCHIANCHI ROMA La lettera, su carta intestata del Partito
democratico, è datata 20 maggio. Qualche giorno fa è arrivata nella casella di
posta elettronica di tutti i segretari provinciali della Lombardia, firmata di
suo pugno dal leader Dario Franceschini. «Caro segretario, ci separano ormai
tre settimane dalla scadenza elettorale», il preambolo. «Voglio ricordarti
l'importanza del sostegno alle personalità che guidano le nostre liste», arriva
subito la richiesta di soccorso al territorio: serriamo le fila, occorre
garantire voti al capolista Sergio Cofferati, «la cui designazione», secondo il
leader, «ha interessato l'intero partito», perché «il suo risultato elettorale
è una responsabilità comune, che deve coinvolgere ogni struttura, ogni circolo
del Pd». E' allora «necessario che in tutto il materiale elettorale compaia
l'indicazione di voto per il capolista», si raccomanda il leader ai segretari
provinciali, «e che egli sia fortemente supportato in iniziative, incontri e in
ogni momento della comunicazione politica di questa campagna elettorale». Per
chiudere poi la missiva con tono vagamente minaccioso: «Ti chiedo di informare
ogni livello comunale che poi analizzeremo insieme il risultato dei capilista
nei loro territori». Come dire: all'indomani delle elezioni faremo i conti.
«Buon lavoro e a presto», firmato Dario Franceschini. «Quando l'ho ricevuta ho
pensato che fosse spam: ho troppa stima dell'equilibrio e dell'intelligenza del
segretario per pensare che possa essere farina del suo sacco», non si capacita
Enrico Brambilla, segretario provinciale di Monza e Brianza. «Sembra si voglia
dire che qui non stiamo lavorando per il successo del Pd, è quasi offensivo»,
fa notare il segretario di Como, Luca Corvi. In Lombardia, la candidatura del
sindaco di Bologna è stata accettata tra i mugugni, tanto che il presidente
della Provincia di Milano, Filippo Penati, espresse direttamente a Franceschini
le sue perplessità, e un mese e mezzo fa un gruppo di penatiani diede
addirittura vita a un gruppo su Facebook «Diciamo no a Cofferati candidato alle
europee». Ma oggi sono tutti concordi a voler lottare per l'ex sindacalista e
per tutto il partito: «L'obiettivo della lettera è giusto», chiarisce Corvi.
Più di un dubbio suscita però il tono perentorio della lettera: «Quello che non
condivido sono i toni usati. L'allusione ai controlli
finali è un po' troppo alla Gelmini: grembiulino e
( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Ostiglia.
E lunedì arriva il ministro Gelmini Lega, la
Bernardoni attacca: ci hanno commissariati senza una vera motivazione OSTIGLIA.
Dura replica del segretario uscente della Lega Nord Vanna Bernardoni dopo il
commissariamento della sezione decretata dalla federazione provinciale.
«Non ci sono motivazioni plausibili né politiche, né di cattiva gestione della
sezione. Questo fa pensare - dice rincarando la dose - che l'epurazione sia
stata decisa appena abbiamo toccato qualche cosa che non dovevamo». Per il
segretario provinciale del Carroccio Claudio Bottari che ad Ostiglia appoggia
ufficialmente il candidato Gianni Pasotto, l'andamento del tesseramento e la
mancanza d'incisività nella campagna elettorale hanno decretato il
commissariamento mentre l'adesione di Bruno Gherardi (marito della Bernardoni)
alla civica di Umberto Mazza contro il parere del provinciale, ne ha sancito
l'espulsione. «La sezione è gestita bene e il tesseramento si chiude a fine
giugno - attacca la Bernardoni -. Alle politiche la Lega ha raccolto 742 voti,
andati in dote all'onorevole Fava. Il motivo del commissariamento non è
politico, perché la nostra sezione ha deciso l'appoggio a Mazza, (sostenuto dal
Pd ndr). Una cosa che accade anche a Motteggiana, dove la Lega va con il
sindaco uscente del Pd ed a Volta Mantovana. Io non ho ancora ricevuto nulla di
scritto sul commissariamento. Ma in ogni caso è stato fatto in modo umiliante.
Non si trattano così i militanti». Intanto fa discutere la frase dell'onorevole
Gianni Fava che ha chiamato in causa il coordinatore provinciale del Pdl, Carlo
Maccari sostenendo che fu lui a suggerire l'appoggio a Pasotto. «Il Pdl
appoggia noi - taglia corto Giacomo Coppi, della lista del sindaco uscente
Carla Salvadori - e la conferma verrà lunedì quando il ministro dell'istruzione
Mariastella Gelmini verrà ad Ostiglia alle 11 al
municipio e poi in visita ai lavori della scuola elementare. Ha garantito la
sua presenza anche Carlo Maccari». Da ricordare che la Lega ha condotto una
forte battaglia contro la Salvadori e il consigliere leghista Bruno Gherardi è
stato per 3 volte denunciato dall'amministrazione. (fr.r.)
( da "Trentino" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Gli
abiti sconci dividono i presidi «Giusto fare attenzione Ma è inutile vietarli»
Alberto Tomasi: «Sanzioni? Non per questi problemi» JACOPO TOMASI TRENTO. A
scuola è necessario un certo decoro, ma è difficile definire cosa sia decoroso
e cosa no. Impossibile quindi realizzare un regolamento sul look da tenere tra
i banchi. E' questa, in sintesi, la posizione di alcuni presidi della città,
che quindi non sembrano intenzionati a seguire la strada tracciata dalla
dirigente del Tambosi, Francesca Carampin, determinata a mettere mano al
regolamento d'istituto per dichiarare guerra a pantaloni a vita bassa e
infradito e minigonne. La "crociata" della preside del Tambosi,
contraria al look da spiaggia sfoggiato dagli studenti in classe non appena il
clima lo permette, ha fatto immediatamente il giro dei media nazionali, ripreso
da radio, giornali e tivù. Lasua posizione, però, non sembra raccogliere
l'entusiasmo dei suoi colleghi degli altri istituti della città che ritengono
impossibile fare un regolamento sull'abbigliamento da tenere a scuola, a meno che non si torni al grembiule: ipotesi paventata dal
ministro Mariastella Gelmini, ma criticata da più parti. Il commento più duro è quello del
preside del liceo scientifico Leonardo Da Vinci, Alberto Tomasi. «Credo che ci
stiamo un po' perdendo: forse è proprio questo caldo che ci fa perdere di vista
i problemi reali. Purtroppo, anche alla luce di iniziative infelici del
governo nazionale, c'è la tendenza ad affrontare le questioni in termini di
sanzioni e divieti. Mi domando: è la strada giusta? In questo caso specifico è
normale che, quando arrivano i primi caldi, anche gli studenti alleggeriscano
il proprio abbigliamento, ma non credo serva scrivere circolari, vietare certi
abiti o realizzare regolamenti ad hoc per affrontare il problema. Se qualcuno
si presenta in classe in slip o con scollature da spiaggia, glielo si fa
presente. Ed in questo senso credo che abbiano un ruolo importante anche i
genitori». Sulla stessa lunghezza d'onda anche Antonio Di Seclì, dirigente del
liceo classico Prati, che però punta l'attenzione anche su un altro aspetto
sottolineando che la vera volgarità forse non sta tanto nell'abito, quanto
magari nella corsa ad avere un abito "alla moda" per sminuire chi non
ce l'ha. «Rispetto alla questione del look scolastico sono convinto che sia
necessario un po' di decoro: i ragazzi dovrebbero evitare vestiti eccentrici
oppure abiti griffati che rischierebbero di riflettere troppo le diversità
sociali. Se devo essere sincero, nel mio istituto non ho mai vissuto questo
problema e semmai sono convinto che prima di ricorrere a note o regolamenti
farei presente a voce la situazione al diretto interessato. Probabilmente la
mia collega ha notato troppi ombelichi o mutande di fuori ed ha ritenuto
necessario agire». Anche Aldo Gabbi del liceo scientifico Galilei sottolinea di
non aver mai dovuto affrontare il problema «perché vedo ragazzi vestiti in modo
giovanile, ma elegante e sobrio». E aggiunge: «Se qualcuno dovesse essere
vestito in modo non adeguato, punterei sul dialogo, ma credo sia davvero
difficile mettere mano ad un regolamento e definire quale tipo di abbigliamento
non vada bene a scuola. Sarebbe avventurarsi in qualcosa di incredibile. Se la
collega Carampin l'ha fatto, significa che nel suo istituto la situazione era
grave. Da questo punto di vista mi ritengo fortunato». Sintetico il giudizio di
Rosario Blasco, dirigente dell'Iti Buonarroti, convinto che «i problemi della
scuola siano altri». Infine, la preside del liceo psicosociopedagogico Rosmini,
Matilde Carollo, fa sapere che «l'istituto non ha alcun regolamento, ma se
qualcuno indossa un abbigliamento eccessivo, con short troppo corti o
scollature esagerate, allora i singoli docenti sono tenuti a richiamare questi
ragazzi».
( da "Alto Adige" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Festa
dei Portoni, tutto pronto per l'inaugurazione di venerdì SALORNO. Tutto è
pronto per il tradizionale taglio del nastro che darà il via, domani, alla
27esima edizione della Festa dei Portoni lungo le vie del centro di Salorno. La
cerimonia ufficiale è prevista alle 19 con la sfilata della banda musicale del
paese, il saluto di sindaco e vicesindaco alla presenza di ospiti d'onore,
giunta, consiglio comunale al completo, comitato organizzatore, presidenti
delle associazioni e numerosi invitati. «Mi auguro che un fine settimana a
Salorno tra i verdi frutteti e vigneti della Bassa Atesina, tra uno spettacolo
musicale ed una degustazione gastronomica, possa regalare agli ospiti un'immagine
positiva del nostro paese», auspica il presidente del comitato organizzatore
Silvano Gottardi. Il programma di venerdì prevede dalle 19 alle
( da "Leggo" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
di
Rosa Lussu Un corteo di oltre duecento persone guidate dai sindacati della
scuola e dai rappresentanti dei collettivi studenteschi ha bloccato il traffico
di via Ripamonti (nella foto) ieri attorno alle 17.15 dopo essersi visto negare
il permesso di entrare all'ufficio scolastico regionale. I sindacati, in
presidio davanti all'ufficio dalle 15.30, hanno chiesto il ritiro dei tagli
all'organico docente e ribadito l'intenzione di proseguire la mobilitazione
anche da settembre. Come gesto di protesta simbolico i
rappresentanti delle Cub hanno anche rovesciato all'ingresso dell'ufficio
scolastico un sacco di palline da ping pong arancioni «per tutte le palle che
il ministro Gelmini ci ha raccontato» ha detto Paolo Limonta, rappresentante di Rete
Scuole. Pesanti le conseguenze della manifestazione sul traffico: lunghe code e
disagi anche per gli utenti dei mezzi pubblici.
( da "Italia Oggi" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
sezione: I commenti data: 28/05/2009 - pag: 2 autore: di
Alessandra Ricciardi IL CASO DEL GIORNO Gelmini bocciata
sui congiuntivi Il Consiglio di stato chiede di correggere il decreto sui voti
Quando si dice il caso. Il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, è stato bacchettato per errori, anche nell'uso dei verbi,
proprio nel regolamento con cui dice agli insegnanti come valutare il
rendimento degli studenti, assegnare loro il voto in
condotta e ammetterli agli esami finali. A scovarli i giudici del
Consiglio di stato, che nei giorni scorsi hanno dato il via libera al dpr,
domani al consiglio dei ministri per il sì definitivo. Un via libera, quello
del Cds, non privo di perplessità. A colpire quelle sulle imprecisioni che i
giudici di controllo hanno riscontrato nel testo. «Così, per esempio,
l'indicativo, invece del congiuntivo, al primo rigo del comma 2 dell'articolo
14», si legge nel dispositivo. Errori tali che il Cds raccomanda alla Gelmini di rileggere attentamente il regolamento e di fare
tutte le correzioni necessarie. Per un ministro dell'istruzione una bocciatura
cocente. Al confronto, i rilievi di merito del Cds finiscono in secondo piano.
Per esempio, il fatto che ci sono troppe leggi, regolamenti e circolari a dire
come giudicare uno studente e che per chi lavora nella scuola capirci qualcosa
è diventato veramente arduo.
( da "Repubblica, La" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 1 - Prima Pagina ANNA MARIA LIGUORI A P
( da "Giorno, Il (Legnano)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO
PIANO pag.
( da "Unita, L'" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il Pd a Gelmini
«Perché vuole dagli immigrati il codice fiscale?» Auspico che siano solo
dichiarazioni estemporanee quelle rilasciate alla stampa dal ministro Gelmini che pur di evitare di
rispondere alla mia domanda evoca le solite montature della sinistra, finendo,
a corto di argomenti, per trincerarsi tristemente dietro parole vuote sull'integrazione
contraddette dai fatti. Insisto, perché il ministro non risponde sul motivo per
cui chiede la validazione del codice fiscale alla Agenzia delle Entrate? Per
favore trovi una scusa migliore: non evochi la dispersione scolastica».
Un'altra trovata che non ha nulla a che vedere con l'istruzione la formazione,
la crescita, fino a ieri non semntita. Mariangela Bastico, responsabile Scuola
del Pd, aggiunge che «è evidente, infatti, che non è con il monitoraggio degli
esiti dell'esame di maturità che si contrasta la dispersione scolastica.
L'anagrafe scolastica è strumento utilissimo e necessario per la lotta
all'abbandono, se utilizzata a partire dalla scuola media, nel passaggio alla
scuola superiore, nel percorso dell'obbligo. L'irragionevolezza e
l'inconsistenza delle sue risposte - conclude - fa solo aumentare le mie preoccupazioni
sul reale obiettivo della richiesta del codice fiscale». Scuola
( da "Unita, L'" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
A Tor
Vergata scompare la laurea in giornalismo ROBERTO ARDUINI «Uno dei corsi di
laurea più prestigiosi dell'Università di Tor Vergata», aveva detto il rettore
Renato Lauro. «Per seguirlo mi sono trasferita da Pescara a Roma», dice una
studentessa. È il Corso di Laurea Magistrale «Informazione e Sistemi
editoriali», fino a due anni fa noto come «Laurea Specialistica in Giornalismo
e Comunicazione Multimediale». E a partire dal 2004 è stato capace non solo di
attirate sempre più studenti, ma di attirare iscritti provenienti da ben 24
università diverse, fra cui alcune straniere. Buono il livello quantitativo dei
laureati, il 53% degli iscritti nel 2007-8, il 57% nel nel 2008-9. Insomma, un
corso di cui andar fieri. Eppure va chiuso. Così ha deciso il Consiglio di
Facoltà del 9 maggio scorso: per questo tipo di indirizzo dal prossimo anno
accademico non saranno accettate nuove immatricolazioni e dal 2010 sarà fuso
con il corso in «Progettazione e gestione dei sistemi turistici». È uno dei
frutti dei tagli del governo alle università voluti dal ministro
dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Mariastella
Gelmini. «È incomprensibile la decisione di sopprimere il corso che
rappresenta un vero fiore all'occhiello della Facoltà», ha affermato Vincenzo
Vita (Pd) che ha presentato un'interrogazione in proposito. A La Sapienza di
Roma, rispetto al 2007-2008, c'è stata una riduzione di oltre il 15% e secondo
le rilevazioni del Nucleo di valutazione di ateneo, sono stati chiusi o
riaccorpati 46 corsi. Nella facoltà di Psicologia 2, che aveva corsi come
Scienze e tecniche psicologiche dello sviluppo, dell'educazione, della
comunicazione e del marketing, i corsi saranno ridotti a due. Altre riduzioni
sono state operate nell'area economica, in sedi decentrate e nella facoltà di
Architettura. Nell'università di Tor Vergata, nella facoltà di Lettere, saranno
invece accorpati circa otto corsi e uno o due saranno quelli tagliati
nell'ateneo di Roma Tre. Tor Vergata preoccupata Ma la minacciata chiusura a
Tor Vergata del Corso «Informazione e Sistemi editoriali» ha scatenato
preoccupazione all'interno dell'Ateneo. Toni di scontro politico, che legano la
questione, inevitabilmente, ai tagli di fondi operati dal decreto Gelmini ed anche alla questione delle scuole di formazione
per Giornalisti e professionisti della comunicazione che nel nostro Paese sono
spesso costose, come il Master post-laurea, sempre gestito da Tor Vergata, che
arriva a quasi seimila euro. «La Presidenza non ha fornito i dati ufficiali
circa i requisiti ministeriali, che in realtà sono ampiamente soddisfatti dal
nostro corso», fa sapere Raul Mordenti presidente del corso. «Se c'è un modo
per rendere provinciale questa facoltà è tagliare questo corso di laurea», dice
senza mezzi termini Luigi Mazza, rappresentante degli studenti della Facoltà,
che da giorni sta sensibilizzando gli studenti. «Abbiamo raccolto quasi tremila
firme e abbiamo ottenuto la solidarietà di molti altri studenti dalle
università in tutta Italia», dice Piera Antonia Valenti. Situazione difficile a
cui per ora si stanno ribellando solo gli studenti. Un corso di laurea
frequentato in tutto il centro Italia sta per chiudere i battenti a Tor
Vergata. Raccolte tremila firme contro la decisione.
( da "Finanza e Mercati"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
L'agricoltura
va in classe da Finanza&Mercati del 28-05-2009 Gli assaggiatori della
frutta che insegnano ai giovani l'arte della degustazione per riconoscere ed
apprezzare i profumi ed i sapori di una componente indispensabile della dieta
mediterranea: è questo un esempio degli effetti della collaborazione che nasce
dal protocollo d'intesa presentato dal ministro dell'Istruzione, dell'università e della ricerca Mariastella Gelmini e dal
presidente della Coldiretti Sergio Marini, che prevede, tra l'altro, la
sensibilizzazione dei giovani a un corretto comportamento civico rispettoso
dell'ambiente e delle tradizioni alimentari italiane. Nell'ambito della
conferenza di presentazione dell'accordo presso il Miur un'intera scolaresca ha
assistito a una lezione di «sommelier» della frutta, che fanno parte
dell'associazione Onafrut promossa dalla Coldiretti che ha consegnato al
ministro dell'Istruzione il diploma di socio onorario dell'associazione per
l'impegno nella formazione delle giovani generazioni a un consumo più
consapevole. «È importante - ha detto il ministro Gelmini
- che i bambini imparino ad avere uno stile di vita corretto. La scuola è uno
dei luoghi deputati ad educare gli studenti al rispetto per l'ambiente, alla
conoscenza delle ricchezze del proprio territorio e alla valorizzazione di sani
comportamenti alimentari».
( da "Libertà" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Venti
classi prime, richieste dalle famiglie a tempo pieno (4 nelle scuole primarie
della città), non potranno essere istituite nel settembre 2009 Venti classi
prime, richieste dalle famiglie a tempo pieno (4 nelle scuole primarie della
città), non potranno essere istituite nel settembre 2009. Questo si traduce,
nei fatti, in circa 400 bambini che non potranno vedere rispettato il diritto
di scelta della famiglie che hanno puntato sul tempo pieno per il proprio
progetto educativo, compatibile soprattutto con le esigenze lavorative dei
genitori. C'è una speranza: si chiama organico di fatto, in mano alla Gelmini, previsto per il mese di agosto, l' "ultima spiaggia"
per poter fermare questo cesura netta da parte del Governo nella scelta
familiare. «Le organizzazioni sindacali - ha commentato Raffaella Morsia,
segretaria della Flc-Cgil - hanno chiesto che venga rispettato questo diritto
fondamentale dei bambini: chiediamo coerenza da parte del Ministero della
Pubblica Istruzione, dal momento che aveva dichiarato che sarebbe stata
garantita a tutti la scelta del tempo pieno». La questione problematica si
amplia, inoltre, a 18 classi intermedie (11 piacentine, dalla seconda alla
quinta) che fino a questo momento hanno funzionato a tempo pieno: tuttavia,
questa situazione appare meno complessa dal momento che c'è stata una prima
risposta del Ministero già nell'organico di diritto. Ma non è sufficiente:
mancano 10 classi prime a tempo pieno e 9 classi intermedie. A questo si
aggiungono le tinte ancora più drammatiche provenienti dalle scuole
dell'infanzia: ci sono, infatti, almeno 400 bambini in lista di attesa in
provincia che rischiano di non trovare un posto. La scintilla che ha fatto
emergere questo quadro di una "scuola mutila" è stata data da Paolo
Sckokai nel corso della conferenza stampa di ieri mattina nella sede del
Partito Democratico. Alla domanda: «Qual è il valore aggiunto del programma del
Pd presentato a sostegno di Boiardi rispetto a quelli degli avversari? »,
Sckokai ha risposto: «A destra sapranno difendere con la stessa nostra energia
la scuola? ». Anche Sandra Ponzini, Marco Pascai, Nino Beretta, Mario
Angelillo, Marco Bergonzi hanno presentato il proprio contributo in qualità di
candidati ai collegi cittadini per la Provincia, introdotti da Francesco
Timpano che, nel presentare le linee guida del programma, si è concentrato
soprattutto su Piacenza come centro nevralgico di un sistema sanitario
valorizzato nel locale, il lavoro («il tasso di disoccupazione nella provincia
di Piacenza al di sotto del 2% è espressione di una buona politica locale», ha
commentato il docente), ricerca e università. Oltre ovviamente alla «questione
ponte sul Po», dove l'invito dei candidati è stato quello di fare squadra per
evitare la situazione di Montodine, dove esiste un ponte finito ma non
collaudato e si ricorre dal 94 a un
ponte di barche. Elisa Malacalza 28/05/2009
( da "Libertà" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Boiardi
ai dirigenti scolastici: «No ai tagli, tavolo di confronto» Un'attenta analisi della situazione scolastica piacentina e gli
effetti della Riforma Gelmini sono stati gli argomenti trattati ieri dal presidente Gianluigi
Boiardi con alcuni dirigenti scolastici, insieme all'ex ministro Fioroni. Gli
studenti piacentini nelle scuole superiori sono cresciuti in questi cinque anni
da
( da "Nuova Venezia, La"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Un appuntameto organizzato dal Partito Democratico «Gelmini, meno qualità a
scuola» «I tagli alla scuola sono tagli alla società civile. Quale futuro?
Vogliamo una scuola aperta e di qualità». Questo il tema su cui il Partito
Democratico invita al confronto domani alle
( da "Giorno, Il (Milano)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
24
ORE MILANO pag. 14 Via Ripamonti, protestano i sindacati della scuola MILANO UN
CORTEO DI OLTRE DUECENTO persone guidate dai sindacati della scuola e dai
rappresentanti dei collettivi studenteschi ha bloccato il traffico di via Ripamonti,
ieri pomeriggio, attorno alle 17.15 dopo essersi visto negare il permesso di
entrare all'ufficio scolastico regionale. I sindacati, in presidio davanti
all'ufficio dalle 15.30, chiedono il ritiro dei tagli all'organico docente e
ribadiscono l'intenzione di proseguire la mobilitazione anche dal prossimo
settembre. Come gesto di protesta simbolico i
rappresentanti delle Cub hanno anche rovesciato all'ingresso dell'ufficio
scolastico un sacco di palline da ping pong arancioni «per tutte le palle che
il ministro Gelmini ci ha raccontato» Image: 20090528/foto/5821.jpg
( da "Centro, Il" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina
13 - Attualità Donne e politica, un richiamo dai vescovi «La bellezza non può
essere decisiva per la scelta» Il premier è tentato dall'idea di andare al voto
anticipato ROMA. La bellezza può avere la sua importanza ma non può essere
«l'unico elemento o l'elemento decisivo di scelta»: è quanto ha affermato
monsignor Diego Coletti, responsabile della pastorale per l'educazione della
Cei, rispondendo a una domanda sulla corsa delle diverse forze politiche a
presentare candidate di belle presenza nelle liste per le elezioni europee. «La
bellezza ha un ruolo scenico, offre un senso di percezione della forma. Anche
l'occhio vuole la sua parte. Ciò che crea il guasto culturale - ha spiegato - è
che quello sia l'unico elemento o l'elemento decisivo». Più tardi, la Cei - che
nei giorni scorsi aveva parlato di tentativi di «tirare i vescovi per la
tonaca» - in una precisazione non ufficiale ha sottolineato che monsignor Diego
Coletti si riferiva non alle elezioni ma all'atmosfera culturale. Il responsabile della pastorale per l'educazione della Cei ha
anche citato in positivo sia l'attuale ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini - perché contraria ai tagli alla scuola - che il suo
predecessore Luigi Berlinguer, perché firmatario di una norma sulla parità
scolastica.
( da "Nuova Venezia, La"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina
37 - Provincia Zuffa tra due insegnanti al «Cornaro» Jesolo. La violenta lite è
scoppiata nei corridoi dell'istituto in orario scolastico JESOLO. Lite tra
docenti, tensioni all'istituto alberghiero Cornaro. Coinvolti due professori
della scuola alberghiera, che ha sede in via Martin Luther King, i quali hanno
avuto un violento scontro in un corridoio dell'istituto verso mezzogiorno,
durante l'orario scolastico. L'episodio non è certo passato inosservato e anche
tra gli studenti si è saputo in breve tempo della lite che ha coinvolto i due
conosciuti professori. Un litigio scoppiato a quanto risulta per motivi
personali. Sembrava una banale lite, uno scambio di opinioni diverse, che però
è presto degenerata nello scontro fisico. Entrambi si sono rivolti poi alle
cure del pronto soccorso di Jesolo. Il più grave dei due ha una prognosi di 18
giorni, per una lesione ad un dito della mano. Il secondo pare non abbia
riportato ferite gravi, a parte lo choc, e a sua volta si è rivolto alle cure
mediche del pronto soccorso di via Levantina. La scuola di Jesolo è ora in
subbuglio ed il dirigente scolastico ha già trasmesso tutti i dati relativi
all'episodio alla dirigenza regionale, che deciderà se prendere dei
provvedimenti a livello disciplinare nei confronti dei due docenti. Anche perché il ministro Gelmini ha sempre
invocato la massima severità per gli studenti con il ritorno del voto in condotta. Chissà se la linea dura varrà anche per gli insegnanti. La
notizia della lite tra i professori ha fatto velocemente il giro della città e
non sono mancate reazioni sconcertate. L'assessore ai servizi sociali
del Comune, Daniele Bison, è parso sbigottito quando lo ha saputo. «Non conosco
i fatti nei dettagli e spero ancora non siano confermati - ha detto l'assessore
- ma mi pare davvero sconcertante che questo episodio deprecabile possa essere
accaduto in una scuola superiore di Jesolo che oltretutto ha partecipato ad uno
dei nostri progetti, il bullismo stop, tra i giovani, mentre questa volta i
protagonisti della lite sono stati proprio due docenti che dovrebbero invece
dare il buon esempio ed insegnare ai ragazzi». (g.ca.)
( da "Nazione, La (Pisa)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
CALCIO
PISA pag. 8 Le nostre pagelle: Gael il migliore La
curiosità CON una media voto di 6,2 Gael Genevier è il calciatore nerazzurro con la «pagella» migliore. Genevier precede con un decimo in più i compagni
Giuseppe Greco, Edoardo Braiati e Edgar Alvarez. Il francese detiene anche un
altro record. Con 3279 minuti giocati è il calciatore che in questa
stagione è stato maggiormente in campo. Si piazza secondo, in questa speciale
classifica, Federico Viviani con 3201 minuti all'attivo. Terzo Birindelli.
( da "Tirreno, Il" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina
6 - Grosseto «Non smembrate le classi» IV ginnasio, i genitori sul piede di
guerra GROSSETO. I genitori degli studenti della IV Ginnasio di Grosseto sono
sul piede di guerra. Hanno saputo che per il prossimo anno scolastico sono in
programma riduzioni e smembramenti per l'anno scolastico 2009-2010: in altre
parole, da tre classi a due. Gli attuali 57 studenti non
sarebbero sufficienti a garantire gli standard previsti dalla riforma Gelmini e da altre normative recenti, che pure partirebbero dal 2010-2011:
servirebbero 22 studenti a classe, cioè un totale di 66, per formare di nuovo
tre classi. Erano partiti bene, le classi IV: erano 64 gli studenti nel
settembre scorso. Poi ci sono state sette defezioni. C'è anche da
considerare che eventuali bocciature potrebbero ridurre ulteriormente i numeri.
E sperare in eventuali bocciature dei ragazzi che oggi frequentano le V classi,
oltre a essere ritenuto moralmente inaccettabile, non consentirebbe comunque,
secondo i primi calcoli, di raggiungere il minimo. I genitori sono
assolutamente contrari allo smembramento, di cui hanno avuto i primi sentori
nell'aprile scorso. Hanno indirizzato una lettera al dirigente Tommaso Imperio,
al provveditore Alfonso Greco e alla direzione regionale scolastica per la
Toscana, nella quale dichiarano di rifiutare l'idea che «per la formazione
delle classi V i nostri ragazzi vengano equiparati a squallidi numeri da
dividere e distribuire». I genitori rivendicano «la regolarità e la continuità
nella gestione del servizio erogato», citando il regolamento dello stesso
istituto. Ricordano che nel febbraio scorso hanno consegnato in segreteria
«l'iscrizione all'anno successivo, confermando la sezione e il corso di studi
intrapreso. A tale data non abbiamo ricevuto comunicazioni da parte della
scuola sull'eventualità di una riduzione delle sezioni. Pertanto consideriamo
un diritto acquisito far continuare gli studi dei nostri figli nella sezione
iniziale e di appartenenza». Ammettendo che delle tre classi attuali ne vengano
ricavate solo due, i 57 studenti sarebbero divisi in due mega-classi da 28 e 29
elementi ciascuna: un aggravio impensabile per ragazzi e insegnanti. E poi che
fine farebbe la sezione sperimentale? Attualmente ci sono 22 ragazzi che hanno
scelto di fare due ore in più di matematica-informatica e chiedono di essere
confermati. Le ipotesi derivanti dallo smembramento, notano i genitori, sono
due: se la sperimentazione venisse confermata, chi non l'ha scelta potrebbe
essere costretto a farla; in caso contrario, la matematica-informatica non
sarebbe più garantita a nessuno. E i genitori chiedono invece che «le
rassicurazioni fatte all'iscrizione siano mantenute e che le scelte iniziali»
siano rispettate, per tutti. Infine, la questione sicurezza: «Nel caso in cui
si debba arrivare alla formazione di due sole classi (estremamente numerose),
si chiede che vengano osservate le norme di sicurezza in materia di densità di
affollamento delle aule nonché la formale assunzione di responsabilità da parte
degli organi competenti in merito al rispetto delle norme. Si preferisce
ignorare le leggi sulla sicurezza piuttosto che derogare sul numero di
alunni?».
( da "Tempo, Il" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
stampa
Sempre più fitta l'agenda degli appuntamenti elettorali Gli impegni dei «big»
per Campobasso Ieri le visite di Cicchitto, Scotti e Fioroni Il capogruppo del
Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, il Sottosegretario al Ministero degli
Affari esteri e rappresentante dell'Mpa al Governo Vincenzo Scotti, l'ex
Ministro della Pubblica istruzione e responsabile educazione del Pd Giuseppe
Fioroni e l'europarlamentare comunista Giusto Catania. Una vera e propria
«parata» di big, quella che si è avuta ieri a Campobasso e in Molise. Il primo
ad arrivare in regione è stato Cicchitto, del quale si sono scoperte le origini
molisane, di Montagano per la precisione. Da qui la scelta di «tornare alle
origini», per sostenere la candidatura a sindaco di Pasquale Rossi e lanciare
la lista del Pdl alle europee. Immancabili nel suo intervento i riferimenti al
«caso Noemi»e alla sentenza Mills. «Diversioni usate dall'opposizione - ha
dichiarato Cicchitto - per attaccare Berlusconi e far dimenticare . Ha parlato
invece della nuova legge elettorale con lo sbarramento «un obbrobrio» ed ha
chiesto maggiore impegno per il Sud il Sottosegretario agli esteri e candidato
alle europee Vincenzo Scotti, nel capoluogo per presentare la lista dell'Mpa.
Politiche per la famiglia e sostegno alla scuola pubblica, contro
la riforma Gelmini e il taglio delle docenze il taglio sono stati invece i temi
affrontati dall'ex Ministro Giuseppe Fioroni, che ieri ha tenuto una conferenza
stampa al fianco del candidato sindaco del Partito democratico Augusto Massa. È
saltata invece la visita di Vittorio Agnoletto, europarlamentare uscente
comunista e leader No-global, impegnato con la registrazione della
trasmissione di Bruno Vespa «Porta a Porta». All'Incubatore di via Monsignor
Bologna, al fianco del candidato sindaco Adriana Izzi, c'era solo
l'europarlamentare comunista Giusto Catania. C.S.
( da "Nuova Sardegna, La"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina
15 - Attualità Donne e politica, un richiamo dai vescovi «La bellezza non può
essere decisiva per la scelta» Il premier è tentato dall'idea di andare al voto
anticipato ROMA. La bellezza può avere la sua importanza ma non può essere
«l'unico elemento o l'elemento decisivo di scelta»: è quanto ha affermato
monsignor Diego Coletti, responsabile della pastorale per l'educazione della
Cei, rispondendo a una domanda sulla corsa delle diverse forze politiche a
presentare candidate di belle presenza nelle liste per le elezioni europee. «La
bellezza ha un ruolo scenico, offre un senso di percezione della forma. Anche
l'occhio vuole la sua parte. Ciò che crea il guasto culturale - ha spiegato - è
che quello sia l'unico elemento o l'elemento decisivo». Più tardi, la Cei - che
nei giorni scorsi aveva parlato di tentativi di «tirare i vescovi per la
tonaca» - in una precisazione non ufficiale ha sottolineato che monsignor Diego
Coletti si riferiva non alle elezioni ma all'atmosfera culturale. Il responsabile della pastorale per l'educazione della Cei ha
anche citato in positivo sia l'attuale ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini - perché contraria ai tagli alla scuola - che il suo
predecessore Luigi Berlinguer, perché firmatario di una norma sulla parità scolastica.
( da "Repubblica, La" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina
II - Napoli Il rappresentante del governo: da tre anni delitti in diminuzione,
siamo stimolati a fare meglio L´amarezza del prefetto Pansa "Ogni omicidio
per noi è una sconfitta" Il questore "Troppa cultura dell´illegalità
in questa città dalle mille emergenze" PATRIZIA CAPUA «Ogni omicidio è una
sconfitta per noi: alla famiglia del rom ucciso, ai suoi figli, che possiamo
dire? Le statistiche valgono a ben poco quando ci sono vittime innocenti». Il
giorno dopo la morte del musicista ambulante a Montesanto, il prefetto
Alessandro Pansa scorre le cifre sui delitti a Napoli. «Il numero è
elevatissimo, partiamo da una condizione di drammaticità, Napoli e provincia
hanno il più alto indice di delitti d´Italia. Anche se da tre anni è in
continua diminuzione. Nel 2006 ci sono stati 115 omicidi, 66 nel 2008, il 40
per cento in meno, quest´anno finora sono stati 20, di cui 13-
( da "Adige, L'" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola
Dura sulla richiesta di fondi alle famiglie: «Chi non sa
dirigere cambi mestiere» Il ministro Gelmini contro i
presidi ROMA - «Chi non sa dirigere cambi mestiere». Il ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha commentato così la
vicenda dei presidi del Lazio che hanno denunciato, in una lettera inviata alle
famiglie, la carenza di fondi degli istituti scolastici. Ma la sortita
non è piaciuta all'opposizione che ha invitato il ministro a cambiare lei
lavoro. «A un dirigente scolastico è richiesto di dirigere una scuola e io
credo che debba assumersi oneri e onori. Deve finire l'abitudine a fare politica,
a fare comunicazione, a scaricare sul ministero le responsabilità. Chi non sa
dirigere, cambi mestiere. Chi lo sa fare vada avanti e risolva i problemi. Io
sono sì per la collaborazione, ma anche per la corresponsabilità». Parole che
hanno subito sollevato pesanti repliche. «Non si può impedire ai presidi di
dire che è impossibile che - senza supplenti, senza risorse e in alcuni casi
anche senza supporto in segreteria - le scuole funzionino meglio» ha osservato
il capogruppo del Pd in Commissione Istruzione, Antonio Rusconi. Dura, sempre
dal Pd, Maria Coscia: «Su una cosa la Gelmini ha
ragione: chi non sa dirigere dovrebbe andare a casa. E allora, visto il
disastro in cui il ministro ha gettato la scuola pubblica italiana, non sarebbe
il caso che proprio lei cominciasse ad andarsene?» 28/05/2009
( da "Cittadino, Il" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Maturità,
sono 300 i docenti in cattedra Nominate le commissioni che dovranno esaminare
1.500 alunni n Nominate le commissioni che si preparano ad esaminare oltre
1.500 studenti delle superiori lodigiane. Trentanove presidenti e circa 300
professori si preparano ad affrontare la maratona della maturità che prenderà
il via il 25 giugno. «Da noi - spiega il dirigente del Maffeo Vegio Salvatore
Pignanelli - sono circa 190 gli alunni che affronteranno l'esame di maturità.
Si tratta di 8 classi, 3 della formazione, 2 dell'indirizzo sociale e 3 del
linguistico. Sono 4 commissioni, 3 omogenee e una che vale per il linguistico e
la formazione insieme. Dall'11 al 18 giugno svolgeremo gli scrutini. Il 19
giugno saremo già in grado di esporre i tabelloni con i risultati. Gli esami di
Stato partiranno il 25 giugno con la prova di italiano, poi il 26 ci sarà la
prova di indirizzo e il 29 le domande su 4 o 5 materie a scelta. Quest'anno abbiamo la novità del voto in condotta
che fa media con gli altri voti. Secondo me questo rappresenta un vantaggio per
gli studenti. Avere
( da "Cittadino, Il" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Allarme
a Paullo: la materna scoppia I bimbi in lista d'attesa sono 21, ma la nuova
sezione è in dubbio PAULLO Ventun bambini in lista d'attesa per entrare alla
scuola dell'infanzia. E il numero è sempre maggiore, ma non è possibile aprire
una sezione in più: la decima. Le pratiche sono già state avviate, ma il problema
è che manca il personale. In regione Lombardia sono 75 i comuni nella stessa
condizione di Paullo: un caso che potrebbe diventare di rilevanza nazionale,
del quale si farà carico il presidente dell'Associazione dei comuni lombardi,
Lorenzo Guerini. È stato interpellato dall'assessore all'istruzione paullese
Mario Sposini che martedì ha avuto un lungo confronto con il dirigente
scolastico provinciale Antonio Lupacchino per cercare di risolvere la
situazione. «Non solo abbiamo una lista d'attesa di 20 e più bambini - spiega
Sposini -, ma durante il corso dell'anno, abbiamo 10-15 ricongiungimenti
familiari per i quali abbiamo 10 bambini da ricollocare nella scuola
dell'infanzia. Parlo ovviamente in particolare degli stranieri regolari, i cui
figli hanno il primo contatto con la società che li integra a scuola. Ci è
stato detto che l'organico di insegnanti disponibile è già stato assegnato. Il
problema è che sono stati ridotti». Quindi, nonostante la richiesta avanzata da
Paullo per la decima sezione, occorre aspettare che a luglio ci sia una nuova
valutazione delle disponibilità. «A luglio - continua Sposini - è però tardi.
Basta pensare che ad agosto non ci sono uffici pubblici aperti e a settembre le
famiglie devono riprendere il lavoro. Come fanno a sapere che sorte avranno i
loro figli? E se devono pagare un istituto privato, vista la situazione
congiunturale, non ce la fanno. Lupacchino sostiene che non ci sono altri
strumenti. Ci sono nelle condizioni di Paullo altri 75 comuni. Come dire, la
nostra voce vale per l'1,5 per cento. È un caso politico, per
il quale dover parlare col ministro Gelmini». Ci
saranno incontri con Anci Lombardia per stabilire priorità e regole in modo da
attribuire le risorse. «Ho chiamato Anci - dice Sposini - e ho parlato con la
professoressa Vismara che si occupa di questa cosa. Invieremo a lei la
documentazione su Paullo. Ho parlato anche con Guerini, che mi ha
confermato la disponibilità a farsene carico. Sto portando avanti questa
battaglia da un mese. Intorno alla metà di aprile ho saputo della lista
d'attesa dalla direzione didattica. Abbiamo trovato lo spazio per una nuova
aula ed eccoci qui. Le carte sono partite, con l'aiuto della dirigente Cristina
Cuppi. Purtroppo c'è un fil rouge che lega tutte le cose: noi partiamo dal
presupposto che poco tempo fa le scuole non avevano i soldi per comprare la
carta igienica, i detersivi e tutto il reso, ora ci troviamo senza personale
per aprire un'altra sezione». Emiliano Cuti
( da "Cittadino, Il" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Sabato il ministro Gelmini
inaugura la nuova biblioteca di Graffignana Graffignana L'ex municipio
graffignanino di via Roma è stato completamente ridestinato e trasformato in
centro civico a disposizione dell'intera comunità. Sarà il ministro
dell'istruzione Maria Stella Gelmini
a inaugurarlo. A Graffignana una struttura simile mancava quindi, in
seguito al trasloco del municipio nella sede dell'ex Banca di credito
cooperativo di via Roma 1, un attento studio ha riorganizzato gli spazi della
precedente sede provocando un cambiamento epocale. Per la precisione l'ex
biblioteca sotterranea è diventata un ampio laboratorio didattico annesso alle
scuole mentre le stanze al primo piano, comprese quelle che un tempo erano
l'ufficio della polizia locale, hanno accolto la nuova biblioteca. Una
struttura che, finalmente, è priva di barriere architettoniche esterne e vanta
una suddivisione molto funzionale del patrimonio librario e degli ambiti
dedicati alla lettura di grandi e piccini. Un ambiente degno di un popolo di
lettori qual è quello graffignanino insomma. Inoltre il piano superiore del
palazzo sarà utilizzato dalle associazioni del paese che non avevano ancora una
sede mentre l'amministrazione ha messo a disposizione della cittadinanza
l'ampio soppalco. Infatti, da ora in poi e previa prenotazione, il locale sarà
concesso a chiunque per incontri pubblici, dibattiti o altro. Infine i
sotterranei dello stabile sono stati destinati all'esposizione permanente, che
sarà allestita a breve, di attrezzi di arti e i mestieri del territorio. La
collezione sarà a cura di due graffignanini che raccolgono da tempo queste
rarità e si sono resi disponibili. E per inaugurare questa funzionale struttura
non c'era persona più indicata del ministro Gelmini
che sabato arriverà a Graffignana per il taglio del nastro alle 15.30.
L'inaugurazione alla presenza di un rappresentante del governo, aperta a tutta
la cittadinanza, è chiaro segnale dell'attenzione che il sindaco Giovanni
Scietti dedica alla vita civica e associativa della località. Paola Arensi
( da "Cittadino, Il" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
«In
questi anni abbiamo risollevato Zelo» Della Maggiore ci riprova con una lista
"targata" Berlusconi Il comune di Zelo Buon Persico è ormai vicino
alla soglia dei 7.000 abitanti: un comune che è cresciuto molto, sotto la guida
di Paolo Della Maggiore, sindaco che ha retto l'amministrazione pubblica
durante l'ultimo quinquennio e che si ricandida tra le fila della lista Popolo
della libertà - Berlusconi per Della Maggiore.«Siamo cresciuti è vero, ma
armonicamente. La pianificazione urbanistica del precedente Piano regolatore
prevede il raggiungimento di circa 8500-9000 abitanti, non appena verranno rese
disponibili le aree di due vecchie cascine. Il trend demografico si è comunque
abbassato: circa 700 nuovi abitanti, contro i 3200 circa, del quinquennio 1999-2004».C'entra
la crisi economica?«Ha fatto rallentare notevolmente il mercato edile. Penso
che tale situazione potrà cambiare, superata l'attuale crisi, anche perché nel
nostro comune abbiamo saputo salvaguardare la vivibilità a discapito di una
forte industrializzazione». In che modo?«Da noi si può passeggiare, andare in
bicicletta, godendo ancora di un ottimo paesaggio naturalistico, immersi nel
verde». Non c'è magari la paura di fare qualche spiacevole incontro?«Non ci
sono tassi di criminalità, più alti di altri paesi. I casi che si sono
verificati, negli ultimi anni, entrano nei registri come furti o atti di
teppismo, forse più legati alla noia che pervade la gioventù di oggi, che fini
a se stessi e comunque sempre fronteggiati dal comando locale dei carabinieri».E
gli stranieri?«Non hanno mai dato particolari problemi, anche se si deve notare
una certa difficoltà di queste famiglie a vivere un po' di più il paese».E i
servizi?«Su questo capitolo abbiamo dato un forte impulso: il centro prima
infanzia, la scuola materna, il presidio di distretto sanitario, il centro
della Croce rossa italiana e la postazione per la continuità assistenziale (ex
guardia medica, ndr)».Parliamo di congiuntura economica ora.«Allo stato
attuale, il nostro comparto artigianale, che rappresenta la quasi totalità
delle aziende presenti sul nostro territorio, non ha mostrato grosse
ripercussioni legate alla crisi che stiamo attraversando». Una certa
diminuzione nelle commesse però esiste.«Vero. Ma sono soprattutto le attività
commerciali che ne risentono, anche a causa del proliferare di centri
commerciali, che indubbiamente riescono a offrire una varietà di prodotti, a
prezzi notevolmente più competitivi. Oggi in un raggio che va dai 3 ai
( da "Messaggero Veneto, Il"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola.
Le verifiche sui 2 mila candidati saranno sfruttate anche per far emergere
eventuali situazioni di clandestinità Controlli alla maturità, la Cgil attacca
Gli studenti verranno registrati attraverso il codice fiscale. «E se uno non ce
l'ha?» Ammessi per buona condotta e
controllati attraverso i codici fiscali: questo il destino dei 2 mila maturandi
2009 del Pordenonese. Sorvegliati uno per uno, dall'ammissione (farà media
anche il voto di condotta) alle prove d'esame, saranno registrati on-line, con punteggi e
crediti. «L'ufficio statistica del ministero dell'Istruzione ha chiesto
alle scuole il controllo dei codici fiscali dei candidati - hanno detto i
sindacalisti di Flc-Cgil - già registrati nell'anagrafe studentesca. Non
vorremmo che l'operazione diventasse una caccia al clandestino immigrato, per
escludere chi non ha i documenti in regola. Ma che cosa accadrà in caso di
mancata validazione o di mancato possesso del codice?». In Parlamento è stata
anche presentata un'interrogazione. Va in soffitta, intanto, il programma
informatico "Conchiglia", gestito dall'istituto Invalsi, fino a un
anno fa, con le rilevazioni campionarie e il verbale informatico. Per fare il
verbale dell'esame 2009, è annunciato il grande rientro di carta e penna. «Il
monitoraggio degli esiti dell'esame di Stato - hanno chiarito i funzionari
dell'Ufficio scolastico - avrà come unità di rilevazione il singolo candidato».
Non la scuola ed è una sfida organizzativa. Il ministero ha chiesto la
collaborazione dell'Agenzia delle entrate, per confermare i codici fiscali. Di
riflesso, è una stangata per le segreterie, più che mai di corveé nei
controlli, inserimento dati e punteggi delle prove d'esame. «Le scuole
accolgono sempre i ragazzi stranieri e non siamo tenuti per legge a fare accertamenti
sui permessi di soggiorno dei ragazzi di origine straniera - ha precisato Pina
De Martino, dirigente dell'Ipsia Zanussi di Pordenone -. Il diritto
all'istruzione è prioritario». Nel professionale di via Molinari ci sono 170
studenti stranieri, con le carte in regola. «La prova del nove è il codice
fiscale - hanno spiegato dallo sportello amministrativo -. Se risulta
registrato all'Agenzia delle entrate, non è un clandestino. Nel caso
dell'iscrizione di minori, c'è l'obbligo di accoglienza, anche senza documenti
in regola». Per chi non ha il permesso di soggiorno, vale la richiesta
inoltrata: ma per l'esame? (c.b.)
( da "Repubblica, La" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
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XIII - Milano Cgil e Retescuole promuovono "l´assedio"
al Provveditorato La protesta anti-Gelmini "Tagliati
1400 insegnanti" Genitori e professori attaccano "Promesse
tradite" FRANCO VANNI Un assedio al provveditorato. Insegnanti, studenti e
genitori per ore sotto il sole, nell´ultimo atto di un anno di protesta contro
il ministro dell´Istruzione, Mariastella Gelmini. I
trecento manifestanti, che ieri volevano essere ricevuti dal provveditore,
criticano la politica del governo sulla scuola. Anzitutto i tagli: a settembre,
fra Milano e provincia, andranno persi 1.390 posti da insegnante. Poi ci sono i
debiti che il ministero dell´Istruzione ha con le scuole lombarde, 200 milioni
"anticipati" dagli istituti per pagare supplenze, visite fiscali ed
esami di Stato. Infine c´è la preoccupazione per la sicurezza, dopo che è stato
innalzato il numero di alunni per classe fino a 33, sforando così i tetti
previsti dalle norme antincendio. L´obiettivo della manifestazione, indetta da
Retescuole e da Flc-Cgil, era l´occupazione simbolica dell´ufficio scolastico,
ma l´edificio in via Ripamonti 85 è stato transennato e difeso dalle forze
dell´ordine. Dopo il presidio, i contestatori hanno fatto un corteo, bloccando
il traffico. «Era stato promesso che la scuola milanese non avrebbe subito i
tagli - dice Alberto Ciullini, coordinatore del forum Retescuole - invece il prezzo
che pagherà l´istruzione in città è altissimo». Gli fa eco Attilio Paparazzo,
segretario provinciale della Flc-Cgil: «I tagli sul tempo pieno hanno
riguardato 187 scuole elementari, per questo il 4 giugno abbiamo proclamato
un´ora di sciopero in tutti gli istituti». La protesta è stata pacifica, con
mamme vestite da medico e una maxi confezione di "pillole anti Gelmini": palline da ping pong per rappresentare «tutte
le balle che sono state raccontate». Sempre ieri, nelle università è tornata la
protesta dell´Onda. Gli studenti hanno organizzato assemblee e feste alla sede
di Scienze politiche, in via Conservatorio, e all´Accademia di Brera. SEGUE A P
( da "Messaggero Veneto, Il"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina
10 - Pordenone Classi tagliate al Marchesini: scatta la protesta dei genitori
SACILE. «Caro ministro dell'Istruzione Gelmini, i nostri figli sono cacciati d'ufficio dalle aule dell'Ipsc
Marchesini di Sacile: vogliamo salvare il diritto di scuola per due classi
quarte». Il colpo di spugna alle future classi quarta turistico e quarta
aziendale ha fatto scattare la protesta dei genitori degli studenti in via
Stadio. Ci sono 15 allievi "sfrattati" dalle aule
dell'istituto professionale: dal 2009 - 2010 dovranno cercare un'altra scuola,
a Pordenone. La seconda assemblea delle famiglie ha raccolto una trentina di
firme, due giorni fa sull'appello "anti-sfratto". «Chiediamo un
colloquio con il responsabile dell'Ufficio scolastico di Pordenone e con il
dirigente dell'Ipsc Napolitano - hanno affermato i portavoce Luigi Benedetti,
Paolo Turchet e Domenica Sergi -. Studenti e docenti sono dalla nostra parte:
invocare ragioni di risparmio è una vergogna». La delegazione di mamme e papà
degli studenti della scuola è pronta al dialogo. «Ci sentiamo davvero umiliati
- hanno spiegato le famiglie -. Tutti parlano del benessere a scuola, ma
prevale il contenimento della spesa pubblica. I nostri figli sono iscritti a
Sacile e non hanno intenzione di andarsene». La notizia-choc dello
"sfratto" è arrivata questo mese. «Reinventarsi il futuro a scuola
dopo tre anni di superiori - hanno aggiunto i rappresentanti della delegazione
- suona come una vera e propria presa in giro». Si chiedono, insomma, garanzie.
La dieta sugli organici 2008-2009 non perdona: alla faccia del benessere degli
studenti in aula. Chiara Benotti
( da "Secolo XIX, Il" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Cei
contro le "veline"Di Pietro, mozione flop Idv: mancano le firme.
Noemi, stampa estera scatenata Roma. L'assedio è alle frontiere: la stampa
inglese (il Financial Times lo ha paragonato a Mussolini «con un esercito di
vallette e non di camicie nere, ma egualmente pericoloso»; The Independent
sostiene che in Italia si sta vivendo l'età di "Silvio" che porta ad
«un lento e costante degrado delle istituzioni democratiche»), quella spagnola
(El Pais: «È inquietante l'escalation di impunità morale da basso impero»),
quella americana (l'agenzia Abc rivela che lo scandalo ha messo a nudo «un
clima decadente che la Chiesa ha cominciato a criticare»). L' "affaire
Noemi" sta diventando una questione di politica internazionale, al punto
che il ministro degli Esteri, Franco Frattini si è sentito in dovere di
criticare come «stampa cattiva e disonesta». Nei palazzi della politica romana,
invece, le tensioni stanno producendo effetti imprevisti. Ieri è fallito il
tentativo di Antonio Di Pietro di presentare una mozione di sfiducia nei
confronti del presidente del Consiglio, come effetto della condanna
dell'avvocato David Mills: il suo partito, l'Idv, non è infatti riuscito a
raccogliere le 63 firme necessarie per consentire al documento di approdare in
aula. Le altre opposizioni, infatti, si sono dissociate o «perchéè una
sceneggiata» (Pier Ferdinando Casini, Udc) o «perché non è il caso di offrire
alla maggioranza l'occasione di compattarsi proprio alla vigilia delle Europee»
(Massimo D'Alema, Pd). Un colpo di scena, quello della mozione fantasma, che ha
convinto la maggioranza che sia proprio la "questione Noemi", il
terreno di scontro. E la tesi del "complotto" contro il premier fa
proseliti: «Poteri deviati, in Italia ed all'estero, tentano un affondo per
circondare il presidente del Consiglio ed intaccarne la popolarità? con queste
parole anche Sergio De Gregorio, Pdl, ex presidente della Commissione Difesa
del Senato, si è aggiunto all'elenco - Il premier è spiato, monitorato, assediato
da una consorteria eversiva che gli tende l'ultima trappola». I sospetti si
basano sulle indiscrezioni che, in queste ore, rimbalzano nelle redazione dei
giornali. La prima: esiste una nuova versione sui primi contatti tra Berlusconi
e Noemi Letizia. La riporterà un settimanale specializzato in gossip: la
ragazza avrebbe partecipato, nel 2006, ad un concorso di bellezza ad Ostia ed
il suo book fotografico sarebbe finito ad un misterioso "Maurizio",
che si sarebbe poi incaricato di consegnarlo a Berlusconi. Secondo il
settimanale potrebbe trattarsi di Maurizio Ciarnò, ex autista del Cavaliere,
poi dirigente Mediaset ed ora alto funzionario Rai. La seconda: l'attuale
accompagnatore della ragazza, il suo "fidanzato" secondo il servizio
del settimanale "Chi" che pubblicò le foto della festa di compleanno
di Noemi, in realtà sarebbe una sorta di "figurante", già
protagonista della trasmissione "Uomini e Donne" in onda su Mediaset.
Circolano anche alcune frasi estratte dai messaggi della ragazza nei quali si fa
cenno alla possibilità che il loro rapporto termini «dopo le europee». Proprio
ieri la ragazza avrebbe annunciato la sua intenzione di denunciare alla Polizia
postale il furto delle sue chiavi di accesso ai siti Internet da opera di
alcuni hacker. Forse potrebbero essere stati questi ultimi a diffondere le
frasi in questione. Il giallo, come si vede, è tutt'altro che concluso. Ieri
Berlusconi ha dovuto incassare anche l'ennesima stoccata da parte della Cei:
«La bellezza può avere la sua importanza, ma non può essere l'unico elemento di
valutazione, o l'elemento decisivo per una scelta. Ciò crea un guasto
culturale» ha spiegato Diego Coletti, responsabile della Pastorale per
l'Educazione della Congregazione Episcopale, schierandosi apertamente contro le
"veline-candidate", o candidabili. Ma queste critiche sono quasi
sopportabili rispetto a quelle che sono arrivate dalla stampa di mezzo mondo.
Particolarmente dolorose, per la maggioranza, se il Financial Times, quotidiano
economico di fama mondiale e notoriamente vicino alle posizioni dei
conservatori (sotto ne riportiamo le frasi chiave, n.d.r.). Al punto che
Frattini, responsabile della nostra diplomazia, ha replicato con durezza: «Se
la stampa internazionale si interessa ai pettegolezzi ed al gossip è un problema
della stampa straniera - ha detto il ministro - Non credo, però, si tratti di
pregiudizi: c'è disonestà. I risultati del governo italiano sono sotto gli
occhi di tutti. Quando si negano dati, cifre e consenso allora si è disonesti.
Non ci saranno reazioni diplomatiche contro fonti giornalistiche. Ci sono già
stati in passato». Più tranciante la risposta di Roberto Maroni, ministro degli
Interni: «Il Financial Times? Penso che Berlusconi si comporterà come ho fatto
io con Franceschini, quando mi accusò di razzismo: sorrido e lo mando a quel
paese». Il premier, però, ieri ha preferito rispettare la consegna del
silenzio. Forse oggi, quando parteciperà ad una manifestazione della
Confesercenti, deciderà di mutare atteggiamento. Chi non ha intenzione di mollare
la presa è, invece, l'opposizione: anche quella moderata. Casini, ad esempio ha
accusato il premier di aver trasformato la vicenda Noemi in un fatto politico
con il suo intervento a "Porta a Porta". «Le critiche che gli muovo -
ha detto il leader dell'Udc -è che sta usando sempre gli stessi fondi
"finti" per promettere la costruzione sullo Stretto di Messina o la
ricostruzione dell'Abruzzo. E poi il suo è l'unico partito che ha eletto un
leader a vita: neppure Chavez in Venezuela ha osato tanto». Angelo Bocconetti
bocconetti@ilsecoloxix.it 28/05/2009 FINANCIAL TIMES 28/05/2009 Berlusconi «non
è un fascista», ma rappresenta un «pericolo, in primo luogo per l'Italia, ed un
esempio negativo per tutti». Così il Financial Times, in un editoriale. Se Berlusconi
è«dominante», aggiunge, la colpa è anche di una «sinistra assente», di
istituzioni deboli e spesso politicizzate e di un giornalismo che troppo spesso
ha accettato un ruolo subalterno. 28/05/2009 THE INDEPENDENT 28/05/2009 «Può
una teenager far cadere Berlusconi?». È il titolo di un lungo articolo con cui
il britannico The Independent ricostruisce in dettaglio il caso Noemi,
sottolineando che se il primo ministro può«mentire così in modo così
sfacciato... ..e non essere chiamato alle proprie responsabilità, allora la
nazione è in pericolo». 28/05/2009 EL PAIS 28/05/2009 «Impunito Berlusconi»è il
titolo dell'editoriale dello spagnolo El Pais che denuncia come «le ultime
decisioni» del governo italiano «rivelino una escalation inquietante di questa
impunità morale». Secondo il giornale di area socialista, Berlusconi «con il
tempo ha ottenuto la sola cosa cui puntava veramente, l'impunità giudiziaria».
28/05/2009 LIBERATION 28/05/2009 Anche Liberation, quotidiano della
"gauche" francese si è occupato ieri della vicenda Noemi. Il titolo
del lungo articolo è un gioco di parole: «En Italie, crise majeure autour d'une
mineure», ovvero la crisi maggiore provocata da una minorenne. Liberation si
chiede se in vista del voto le spiegazioni fornite dal premier riusciranno a
convincere gli elettori 28/05/2009 Roma. «Chi non sa dirigere cambi mestiere»:
il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha commentato così la vicenda dei presidi del Lazio che hanno
denunciato, in una lettera inviata alle famiglie, la carenza di fondi. Ma la
sortita non è piaciuta all'opposizione che ha invitato il ministro a cambiare
lei lavoro. «A un dirigente scolastico - ha affermato il ministro - è richiesto
di dirigere una scuola e io credo che debba assumersi oneri e onori».
«Non si può impedire ai presidi di dire che senza supplenti, senza risorse le
scuole funzionino meglio», ha osservato Antonio Rusconi, Pd. 28/05/2009 GIANNI
PAGLIARINI LA SCHEDA PERSONALE 28/05/2009 Partito: Partito dei comunisti
italiani e Rifondazione comunista Età: 48 anni Stato civile: divorziato,un
figlio Titolo di studio: diploma Professione: dipendente pubblico 28/05/2009
( da "Repubblica, La" del
28-05-2009)
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IV - Bari Si fa strada la proposta di finanziare mille posti per docenti Soldi
per i professori tagliati la Gelmini apre alla Regione
Ma il via libera deve arrivare ai primi di giugno per poter varare subito
l´intervento "Il ministro è pienamente consapevole dei problemi e delle
difficoltà che caratterizzano la scuola pugliese e segue con particolare
attenzione le sue esigenze". Ieri la Regione ha
ricevuto da Mariastella Gelmini il primo segnale di apertura verso il protocollo "salva
cattedre" proposto dalla giunta Vendola è arrivato ieri dal ministero
dell´Istruzione. La Gelmini ha risposto alla lettera inviata dall´assessore pugliese al
Diritto allo studio, Mimmo Lomelo, lo scorso 20 aprile. In quella
missiva la Regione aveva provata a chiedere al ministro una deroga per la
Puglia ai tagli imposti dal Governo Berlusconi. "Sono atti normativi di
carattere vincolante" ha, ovviamente risposto il ministro. «Ma attraverso
quella lettera - ha spiegato Lomelo - volevamo sondare l´umore del ministro
verso il protocollo che vogliamo proporre per salvare dal licenziamento mille
docenti pugliesi. E la risposta ci sembra del tutto positiva». Dopo aver
incassato questo primo via libera, il presidente della Regione, Vendola, ieri
ha potuto illustrare ad una platea di cinquecento docenti precari, i contenuti
del protocollo che sottoporrà al ministro Gelmini.
«Solo nella scuola pugliese - ha detto ai docenti intervenuti all´incontro - il
governo Berlusconi ha tagliato 4mila posti di lavoro. Come se la nostra Fiat
fosse chiusa di colpo e senza ammettere proteste. Ma è ora di reagire.
Attraverso la nostra voce che si alzerà vibrante e attraverso provvedimenti
concreti come questo che vi presentiamo». Ma per applicare gli effetti del
protocollo che, vuole ridurre il numero degli studenti per classe per aumentare
il numero di docenti in servizio, è già partita una corsa contro il tempo. Il
via libera del ministero deve arrivare nei primi giorni di giugno per poter
applicare il protocollo già per il prossimo anno scolastico. (p.rus.)
( da "Tirreno, Il" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
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4 - Prato Le superiori senza 23 cattedre Allarme dei sindacati: disagi per
docenti e alunni All'istituto Gramsci-Keynes previsto un taglio di 4 classi
PRATO. La cosiddetta "razionalizzazione" del
sistema scolastico, prevista dal ministro Gelmini, comincia
a mietere le prime vittime anche a Prato. Ieri nell'auditorium dell'istituto
Gramsci Keynes si è tenuta un'assemblea straordinaria, indetta dall'Rsu, per
discutere sui tagli sulla scuola superiore, previsti per il nuovo anno
scolastico. In base ai dati provvisori della Direzione Regionale -
relativi agli organici di diritto per l'a.s. 2009/2010 - le scuole superiori
pratesi perderanno 23 cattedre. E questo nonostante le iscrizioni prevedano di
contro un aumento della popolazione scolastica complessivo di 253 unità. La
protesta non a caso è partita dall'istituto Gramsci Keynes, dove al momento è
previsto un taglio di 4 classi e di 12 cattedre. La scuola tra l'altro è stata
vittima di un errore formale dell'ufficio scolastico provinciale che ha determinato
la concessione di una prima in meno al corso Erica dell'itc. «La situazione è
allarmante - fa sapere la preside Maria Grazia Tempesti. Il nostro istituto
esce al momento particolarmente penalizzato dai tagli previsti. Ho richiesto 15
prime classi, ne hanno tagliate due, in più hanno tagliato anche due terze ai
geometri. Inoltre non si sa cosa ne sarà del corso Erica (commercio estero) che
la Riforma prevede di omologare al turistico. Sul fronte delle cattedre i
perdenti posti o meglio titolarità risultano 12. Certo si sta parlando degli
organici di diritto- con il passaggio in organici di fatto saranno fatti degli
aggiustamenti- ma è normale i docenti siano molto preoccupati». «Come se non
bastasse l'ufficio scolastico ha calcolato le prime classi del nostro istituto
su un falso numero di iscrizioni- fa sapere Filippo Coralli della Cisl. La
scuola ha comunicato 123 iscrizioni per il corso Erica e le prime ci sono state
calcolate su un numero di 116 iscritti. Quattro prime non sono sufficienti anche
alzando il tetto massimo dei componenti per classe, la preside ha subito
segnalato l'errore all'ex provveditorato». «Ma al di là di questo errore
formale- continua il sindacalista- ciò che ci preoccupa è la situazione
generale della nostra scuola, della provincia di Prato e quella nazionale. Su
23 cattedre in meno nelle superiori pratesi, previste per il 2009/10, in base
al prospetto provvisorio fornitoci dalla Direzione regionale, 12 saranno
tagliate qui al Gramsci Keynes». «Non si tratta di perdite di ruoli veri e
propri - precisa- ma della perdita di titolarità. In virtù della riconduzione
di tutte le cattedre a 18 ore, alcuni docenti potrebbero essere soggetti a
trasferimento, se nella scuola di ruolo non gli viene assegnata una cattedra
piena. I tagli sulla scuola superiore prefigurano un futuro drammatico per la
qualità dell'insegnamento e per il lavoro dei docenti. Parlo dell'aumento degli
studenti per classe, della riduzione dell'offerta formativa, della continuità
didattica, della limitazione del diritto allo studio degli studenti e alla
libera scelta del loro percorso formativo. Non intendiamo stare a guardare».
Alla protesta di Cisl si aggiungono all'unisono Gilda e Cgil. «Questi tagli
sulla scuola sono il risultato di atti normativi non ufficializzati- spiega
Antonio Siragusa della Gilda. Di schemi di decreto approvati dal Ministero ma
mai ufficializzati sulla Gazzetta. Per questo intendiamo fare ricorso al Tar.
In particolare mi riferisco al decreto interministeriale del 23 marzo 2009
sugli organici. Noi accettiamo i cambiamenti e la razionalizzazione annunciata,
ma nel rispetto dei contratti e delle leggi». I docenti intervenuti ieri
all'assemblea hanno deciso di inviare una rappresentanza di insegnanti oggi
pomeriggio all'Usp di Prato per protestare contro i tagli. Il prossimo 3 giugno
si terrà invece un'assemblea aperta ai genitori per discutere sul taglio delle
classi e il conseguente aumento degli studenti per sezione. Miriam Monteleone
( da "Giorno, Il (Lecco)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
ECONOMIA
E ASSOCIAZIONI pag. 9 Così si diventa storici del territorio I ragazzi delle
prime medie hanno visitato e analizzato i siti artistici di CHIARA ERBA LECCO I
RAGAZZI delle medie diventano degli storici. Le classi prime delle scuole
primarie di secondo grado di Colico sono state impegnate in un laboratorio che
le ha portate direttamente sul territorio per conoscere le radici culturali del
proprio paese. «Gli alunni hanno avuto la possibilità di scegliere questo
laboratorio per il martedì pomeriggio e hanno aderito in 28 - spiega Ines
Bettiga, professoressa di Lettere -. Abbiamo incominciato nel primo
quadrimestre con il sentiero dei mulini con l'assistenza della professoressa
Giovanna Zugnoni, per poi continuare, visto il successo del laboratorio, nel
secondo con la visita a siti di interesse storico e artistico del nostro
territorio con la guida della storica Elena Fattarelli». I BAMBINI, dopo lo
studio in classe dei documenti e della toponomastica dei luoghi, hanno poi
potuto toccare con mano questi tesori. «Abbiamo fatto quattro uscite oltre alla
visita ai mulini: abbiamo visitato l'abbazia di Piona con i suoi resti antichi,
abbiamo visto Colico dall'alto dei Montecchi e abbiamo potuto visitare il
monastero di Vallate - spiegano gli alunni -. Ci ha stupito molto vedere, ad
esempio a Vallate, come i resti siano ancora completamente intatti, mentre
altre volte, come nel caso della roggia dei mulini, siti così interessanti
vengano abbandonati e vadano distrutti. È stato un lavoro interessante per i
ragazzi che capito che la storia non è morta, ma appassiona soprattutto se
studiata dal vivo». ENTUSIASTI i 28 ragazzi hanno analizzato i diversi reperti
e poi, divisi in gruppi, hanno realizzato delle relazioni e i disegni. «Abbiamo
dovuto verificare l'autenticità di alcuni reperti - sottolinea Niccolo - e
tradurre le frasi in latino». «Conoscevo Piona ma non avevo mai fatto caso a
tutti gli oggetti presenti che prima pensavo non avessero grande valore - dice
Sara -. Non avevo invece mai visto Vallate». «È stato interessante capire come
sono nati questi luoghi - commenta Federico - e poi capire perchè sono
decaduti. Inoltri abbiamo potuto conoscere la vita dei nostri antenati e i
cambiamenti tra passato e presente». «Sapevo di questi reperti - aggiunge
Giulia - ma mai avevo pensato che dietro avessero una storia così interessante.
È stato bello studiarli». «Abbiamo studiato anche la vita dei monaci - dice
Asia - e i rapporti con il territorio circostante». PURTROPPO,
per via della riforma Gelmini, è un'esperienza che l'anno prossimo non si potrà ripetere.
«Abbiamo imparato tante cose - dice Luca - su tanti argomenti diversi». «Io
avrei consigliato ai miei compagni questo laboratorio - conclude Loris -. Ora
quando passo e vedo questi posti so di cosa si tratta».
( da "Giorno, Il (Lodi)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
LODI
pag. 4 Nove giorni al voto Ultimi ospiti illustri Pd, Lega e Udc aspettano i
loro «Vip» di GUIDO BANDERA LODI NOVE GIORNI ancora e la contesa per
conquistare Palazzo San Cristoforo sarà conclusa. Salvo eventuale ballottaggio.
La campagna elettorale sta entrando quindi nella fase più calda: i partiti e i
candidati cercano di spostare ora quella percentuale necessaria a un successo.
Pochi voti in meno al centrodestra consentirebbero a Felissari di portare a
casa il ballottaggio, pochi voti in più per Foroni rappresentano la teorica
garanzia di non dover fare i conti con un ballottaggio dagli esiti tutti da
verificare. INTANTO, per galvanizzare i militanti, più che gli elettori
indecisi, i gruppi politici cercano di portare in provincia i grossi calibri del
Parlamento, del Governo o delle segreterie nazionali. La Lega è il gruppo che
punta più alto. Nell'aula magna del Verri, il 3 giugno, è atteso l'arrivo di
Umberto Bossi. Stessa «location» della visita di qualche giorno fa del ministro
Roberto Calderoli. Il Pdl dovrebbe avere già dato il massimo (per il lato An) con la visita e il comizio di Ignazio La Russa, ma attende anche
Mariastella Gelmini. Intanto, dopo l'arrivo a Lodi di Massimo D'Alema, con
conseguente comizio in piazza della Vittoria, a fianco di Osvaldo Felissari (ma
anche di Lorenzo Guerini), sono pronti nuovi appuntamenti. Concentrati in
particolare fra oggi e sabato. OGGI ALLE
( da "Giorno, Il (Brianza)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
LIMBIATE
LAZZATE pag.
( da "Nazione, La (Umbria)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
SPOLETO
pag. 16 «I RISULTATI drammatici della riforma Gelmini si stanno palesando in tutta l... «I RISULTATI drammatici della
riforma Gelmini si stanno palesando in tutta la loro gravità: solo a Spoleto si
perderanno circa 40 cattedre. Colpiti saranno soprattutto i precari a tempo
determinato che non potranno neppure godere di ammortizzatori sociali». L'allarme
è lanciato da Pina Silvestri, candidata in consiglio comunale nella lista
«Città Unita» che sostiene la candidatura a sindaco di Daniele Benedetti. «I
tagli aggiunge sono particolarmente gravi nella scuola primaria e nelle sedi
decentrate e drastici tagli nel settore della formazione professionale».
( da "Messaggero, Il (Umbria)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì
28 Maggio 2009 Chiudi di LUCA BENEDETTI La tensione è altissima. Anche perché a
nessuno di precari sfugge il fatto che l'Ateneo abbia promosso, nel frattempo,
un concorso per 18 posti. La scadenza del bando è prevista per il 5 giugno,
giusto il giorno dopo lo sciogliete le righe che incombe sul primo pacchetto di
15 precari. Concorso per tre anni riservato ai tecnici-amministrativi, con una
particolarità: le assunzioni non sono finanziate dal Fondo ordinario (Fso), ma
con fondi esterni al pacchetto con cui il ministero guidato da Mariastella Gelmini assegna i soldi alle
università virtuose. Insomma, un'occasione che non significa stabilizzazione
anche perché, viene fato notare, il bando non offre punteggi a chi è già
impegnato tra uffici e Dipartimenti con contratti a termine. Restano, così, a
bagnomaria, persone che da dodici anni lavorano e prendono lo stipendio grazie
a contratti prorogati di volta in volta. «Ci sono situazioni molto
difficili e complesse - commenta Fabrizio Fratini, segretario regionale della
Fp- Cgil che ha condotto lo studio - ed è logico che, come sindacato, siamo
vigili per fare in modo che si trovino soluzioni per chi ha i requisiti per la
stabilizzazione. E, allo stesso tempo, non dimentichiamo il personale fisso, la
sua crescita e la sua riqualificazione. Una strategia che tiene anche conto dei
rapporti con i vari Enti. Per esempio con la Regione c'è un accordo per evitare
altri precari. Insomma, stabilizzare ma senza infornate e puntando sulla
qualità dei servizi». Se quello dell'Università degli Studi è il caso più
caldo, crea allarme quello che sta succedendo alla Provincia di Perugia.
Cinquantaquattro precari che a fine anno rischiano di andare casa. Nei giorni
scorsi faccia a faccia tra i sindacati e una delegazione della giunta uscente.
I precari sbuffano, c'è un tentativo di trovare un accordo di proroga oltre il
31 dicembre prossimo per evitare la tagliola dello stipendio che scompare.
Ironia della sorte gran parte dei 54 che tremano sono impiegati nel settore che
si occupa di dare lavoro agli altri, cioè nel settore della formazione e dei
centri per l'impiego. Il pertugio in cui infilarsi per trovare una soluzione è
segnato: si guarda ad una proroga che possa allungare i contratti tra i 18 e i
trentasei mesi, ulteriore puntata buona (forse) per evitare le tagliole dei conti
pubblici da far rispettare al millimetro sul fronte del personale. Altro giro,
altra corsa, quello della Regione. Che, in varia forma, secondo i numeri della
Cgil, ha stabilizzato già 67 persone. Anche se c'è chi ha fallito, ricordano al
sindacato, l stabilizzazione in base alle norme del governo Prodi (tre anni di
contratti nel corso degli ultimi cinque), magari per pochi giorni, al massimo
per un mese. A palazzo Donini c'è un elenco dei precari beffati dal calendario
che vengono chiamati a coprire funzioni di chi, per esempio, è assente per
maternità. Insomma, vere e proprie sostituzioni. Se all'Università il conto
alla rovescia mette angoscia, non va meglio nel Comune che più di altri ha
tremato sotto i colpi del terremoto e che più di tutti ha faticato per uscire
dall'emergenza: Nocera Umbra. Lì ci sono una trentina di addetti
(amministrativi e operai) assunti in base alle legge 61 per esser utilizzati in
servizi di supporto nel dopo terremoto e nella ricostruzione che rischiano,
allo stesso modo lo stipendi, dei 54 precari della Provincia di Perugia. Anche
per loro il conto alla rovescia scade il 31 dicembre di quest'anno e le
possibilità di una stabilizzazione vengono annunciate al lumicino. Cosa
succederà? Visto che nel mondo dei precari c'è chi è più precario di altri,
quelli che lavorano a Nocera guardano con una montagna di invidia i colleghi
che lavorano al Comune di Foligno: quei 33 verranno stabilizzati entro la fine
del mese; ma in quello stesso Comune c'è anche qualche altro precario (non legato
alla ricostruzione) che attende con ansia la stabilizzazione. Uno dei pacchetti
più importanti di precari, secondo i dati raccolti dalla Cgil, è quello della
sanità. Gli infermieri professionali che sono inn fila nelle Asl della
provincia di Perugia e nell'Azienda ospedaliera sono cento otto. Anche in
questo caso, un occhio a Brunetta, uno al calendario e uno all'Ente (la
Regione) che deve mettere a bilancio le assunzioni. E anche qui ci sono i
fortunati(cioè gli stabilizzati, tra loro anche gli amministrativi) e chi
aspetta ancora.
( da "Sole 24 Ore, Il" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il
Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI ENTI LOCALI data: 2009-05-28 - pag: 35
autore: Scuola. I regolamenti oggi al Consiglio dei ministri Via al riordino di
istituti tecnici e professionali Luigi Illiano ROMA Per i regolamenti che
ridisegnano gli istituti tecnici e quelli professionali il primo via libera
arriverà oggi dal Consiglio dei ministri che ha in agenda anche l'approvazione
definitiva del regolamento sulla valutazione degli studenti (condotta,
rientro dei voti in pagella e regole per l'esame di Stato).
La strada dei regolamenti finora è stata molto ripida: quello sui licei, che
completerebbe il quadro delle superiori, non viaggia in sincronia con gli altri
percorsi del secondo ciclo. E anche laddove sono stati già definitivamente
approvati, come nel caso del primo ciclo e della riorganizzazione della rete
scolastica, non ci sono notizie sulla concreta entrata in vigore. Tornando ai
tecnici e ai professionali, il taglio degli indirizzi e delle ore settimanali
sarà una delle novità che scatteranno dal 2010/11. Misure di razionalizzazione
che applicano anche i risparmi imposti dall'Economia: 3.300 cattedre nel 2009;
3.700 nel 2010 e altre 7mila nel 2011. Obiettivi che saranno ottenuti
soprattutto con la riduzione del tempo scuola. La riforma dei tecnici
coinvolgerà dall'inizio le classi prime e seconde e – in parte, le terze e le
quarte che proseguiranno con i piani di studio attuali ma con l'orario di
lezione portato a 32 ore settimanali, secondo quanto anticipato dal Miur ai
sindacati. Questi ultimi contestano fortemente l'ipotesi perchè si tratterebbe
solo di un espediente per rastrellare fondi. Tornando ai nuovi istituti
tecnici, saranno articolati in due settori e undici indirizzi, per cancellare
l'attuale giungla costituita da oltre duecento percorsi. I due nuovi settori
saranno: economico e tecnologico (rispettivamente con 2 e 9 indirizzi).
L'identità dei tecnici resterà quella già definita dal Governo targato Prodi.
Per gli istituti professionali è prevista una durata quinquennale, la riduzione
degli indirizzi da
( da "Messaggero, Il (Metropolitana)"
del 28-05-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero,
Il (Ostia))
Argomenti: Scuola
Giovedì 28 Maggio 2009 Chiudi «I presidi collaborino invece di
fare politica. E chi non sa dirigere cambi mestiere». La Gelmini contro 250 dirigenti
scolastici dopo la lettera sulla crisi finanziaria delle scuole.Cursi
all'interno
( da "Messaggero, Il" del
28-05-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero,
Il (Civitavecchia)) (Messaggero, Il (Metropolitana))
Argomenti: Scuola
Giovedì
28 Maggio 2009 Chiudi di VERONICA CURSI «I presidi collaborino invece di fare
politica. E chi non sa dirigere cambi mestiere». Al
ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini non è
andata proprio giù l'iniziativa dei 250 dirigenti scolastici dell'Asal
(l'associazione autonoma delle scuole del Lazio) che a metà maggio hanno
inviato a centinaia di famiglie romane una lettera per denunciare la «grave
situazione finanziaria in cui si trovano le scuole». Così ieri con una
dura replica, il ministro ha risposto ai capi d'istituto «penalizzati per la
mancanza di fondi», invitandoli «a collaborare invece di fare politica». Una
sortita che ha scatenato polemiche tra i presidi e tra le fila
dell'opposizione. Il ministro, commentando la denuncia dei presidi, non ha
usato mezzi termini: «A un dirigente scolastico - ha affermato - è richiesto di
dirigere una scuola e io credo che debba assumersi oneri e onori. Deve finire
l'abitudine a fare politica, a fare comunicazione, a scaricare sul ministero le
responsabilità. Chi non sa dirigere, cambi mestiere. Chi lo sa fare vada avanti
e risolva i problemi. Molte volte apprendiamo dai giornali i problemi che non
ci vengono neppure segnalati. Io sono per la collaborazione ma anche per la
corresponsabilità». Parole pesanti che non hanno mancato di suscitare
polemiche. «Non si può impedire ai presidi di dire che senza supplenti, senza
risorse e, in alcuni casi, anche senza supporto in segreteria le scuole
funzionino meglio» ha osservato il capogruppo del Pd in Commissione Istruzione,
Antonio Rusconi. E ancora più duro è stato il commento della collega di partito
Maria Coscia secondo la quale il ministro Gelmini «è
completamente fuori di senno e propone fantasiosi codici di condotta civica per
cui ai presidi, differentemente dagli altri cittadini, sarebbero preclusi i
diritti costituzionali di 'impicciarsi della cosa pubblica. Su una cosa però la
Gelmini ha ragione: chi non sa dirigere dovrebbe andare
a casa. E allora, visto il disastro in cui il ministro ha gettato la scuola
pubblica italiana, non sarebbe il caso che proprio lei cominciasse ad
andarsene?». Una provocazione su cui sembrano d'accordo anche i presidi
aderenti alla Flc-Cgil: «Per la prima volta nella storia della Repubblica le
scuole hanno dovuto fare i bilanci senza fondi per l'ordinario funzionamento;
sono costrette a inviare visite fiscali anche quando non servono e poi le
devono pagare coi propri bilanci; vengono tagliate le risorse per i recuperi
dei debiti scolastici; le istituzioni avanzano dal ministero più di 1 miliardo
di euro per supplenze conferite e pagate con fondi diversi da quelli
specificamente dedicati. Per non parlare del depauperamento di personale che la
sua 'riformà sta provocando nel sistema scolastico. E il Ministro cosa fa? Non
trova niente di meglio che attaccare i Dirigenti Scolastici perché denunciano
questo stato di cose». Proprio due giorni fa, seguendo l'sos dei dirigenti del
Lazio, l'assessore regionale all'istruzione Silvia Costa aveva scritto al
Ministro, «chiedendo allo Stato fatti concreti, a partire dall'erogazione
immediata delle risorse dovute alla scuola», ovvero circa 5 milioni e mezzo di
euro solo per le scuole del Lazio. Stando alla denuncia dei presidi e
dell'assessore «le scuole non sono in grado di sostenere il costo delle
supplenze, delle visite fiscali, dei progetti educativi e dei corsi di recupero
che quest'estate rischiano di saltare». «Che alle scuole manchino risorse è una
triste realtà, non è un'invenzione dei dirigenti scolastici - ha affermato il
Segretario Generale della Cisl Scuola, Francesco Scrima - Ha torto il Ministro
se li richiama per questo, li accusa di far politica. Non gioca impropri ruoli
politici chi doverosamente spiega alle famiglie le ragioni della difficoltà a
rendere efficacemente il proprio servizio».
( da "Corriere del Mezzogiorno"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere
del Mezzogiorno sezione: INPRIMOPIANO data: 28/05/2009 - pag: 3 Il vertice Si
cerca l'intesa per salvare almeno 1000 dei 10mila che rischiano il posto
Precari della scuola, corsa contro il tempo BARI Corsa contro il tempo per
firmare il protocollo di intesa con il ministero della Pubblica istruzione e
salvare almeno mille precari su 10mila che rischiano da settembre prossimo di
non avere un posto di lavoro. L'accordo prevede l'obbligo di formare classi con
non più di 25 alunni e in caso di presenza di disabili con non più di 20
studenti. Una norma che permetterebbe di ricavare più classi e più cattedre,
che sarebbero coperte, finanziariamente con i 22 milioni della Regione. Il
termine scade nei primi giorni di giugno. Proprio per consentire la formazione
degli organici. «Dobbiamo fare presto - spiega Mimmo Lomelo, assessore
regionale al Diritto allo Studio - perché i tempi stringono e solo con questo
accordo riusciremo anche se in piccola parte a dare risposte a chi non vede più
un futuro». Lomelo ha ricevuto ieri una lettera da parte della ministra all'Istruzione Mariastella Gelmini, in
risposta alla sua richiesta di modifica del decreto legge sui tagli. «Siamo
pienamente consapevoli - si legge nella lettera - dei problemi e delle
difficoltà che caratterizzano la realtà pugliese e del senso di responsabilità
e della professionalità dei docenti e degli alri operatori impegnati.
Assicuro pertanto - prosegue la nota - di seguire con particolare attenzione le
attività e le esigenze della scuola pugliese di ogni ordine e grado, con
particolare riguardo alla scuola dell'infanzia, al primo ciclo di istruzione e
all'integrazione dei soggetti diversamente abili». Nessuna possibilità di
rivedere il decreto sui tagli. «Non è possibile alcuna deroga - prosegue il documento
- e comunque le disposizioni non sono finalizzate alla mera riduzione degli
organici bensì ad una complessiva razionalizzazione del sistema scolastico,
che, evitando sprechi e dispersioni di risorse, realizza un'offerta formativa
di più qualificato livello e più rispondente alle esigenze dei tempi». Ieri il
presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha incontrato insieme agli
assessori al Lavoro Marco Barbieri, al Diritto allo Studio Mimmo Lomelo e al
presidente della commissione istruzione Carlo de Santis, i precari della
scuola. «In Puglia si registra un altissimo tasso di dispersione scolastica,
pari al 20 per cento solo per le superiori - spiega De Santis - per questo tra
gli obiettivi dell'accordo abbiamo previsto progetti per l'allungamento del
tempo scuola e per sostenere l'obbligo di frequenza a 16 anni attraverso
l'integrazione con il settore della formazione». Per il presidente della
Regione Puglia, Nichi Vendola, quella dei precari della scuola è una vera
emergenza sociale. «Il Governo - spiega - cerca di risolvere la crisi economica
tagliando sul settore della scuola e nessuno dei ministri del Sud ha mosso un
dito per evitare questo. Se facessimo dei monitoraggi sui nostri istituti, ci
renderemmo conto che molti sono a rischio chiusura». Vendola invita il Governo
ad una presa di responsabilità. «Qui non ci si rende conto di cosa si sta
andando incontro - continua il governatore - è come se chiudessero solo in
Puglia dieci stabilimenti della Fiat. Se chiude un'azienda con 400 operai succede
il finimondo. Ed è quello che deve accadere, perché non è possibile che questa
situazione non debba generare un conflitto sociale; non è concepibile che che
chi sta portando avanti questa operazione ne esca indenne». Intanto il 9 giugno
la Corte Costituzionale si esprimerà sul ricorso della Regione Puglia sul
decreto Gelmini. Samantha Dell'Edera Il presidente
della Regione Puglia Nichi Vendola ha incontrato insieme agli assessori al
Lavoro Marco Barbieri,e al Diritto allo Studio Mimmo Lomelo i precari della
scuola
( da "Corriere del Veneto"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere
del Veneto sezione: PADOVA2A data: 28/05/2009 - pag: 8 Protesta in
Provveditorato «A scuola nessuno è clandestino» PADOVA - «A scuola nessuno è
clandestino». Occupazione simbolica del comitato Genitori e insegnanti per la
scuola pubblica di Padova ieri, davanti all'ufficio scolastico provinciale a
porta Pontecorvo, maestri e genitori hanno condannato con uno striscione
l'episodio dell'istituto Leonardo Da Vinci di Padova, dove la preside aveva
chiesto agli alunni stranieri di consegnare il permesso di soggiorno per
l'esame. Insegnanti e genitori hanno tappezzato i muri esterni del
provveditorato per «occuparlo» con della sagome raffiguranti degli insegnanti
«fantasma »: sono 131 maestri che perderanno il posto in provincia di Padova, per l'arrivo del maestro unico della riforma Gelmini. «Riteniamo che a scuola, anzi in tutte le scuole - vogliono
sottolineare dal comitato Genitori-insegnanti di Padova -, debbano essere
coltivati e protetti dei principi e dei valori tanto semplici quanto
fondamentali: la non discriminazione e il diritto all'istruzione. A
promuovere questi diritti siamo chiamati tutti, a cominciare da chi ricopre
ruoli istituzionali di ampia responsabilità come i presidi». Infine hanno
elencato i numeri dei maestri che perderà la provincia: Padova avrà 18 di
maestri in meno, Abano 7, ad esempio. «In provincia di Padova ci saranno 41
classi in meno ma 532 alunni in più» spiega Carlo Salmaso, dei Cobas-scuola
Padova. Martino Galliolo
( da "Corriere del Veneto"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere
del Veneto sezione: BELLUNO data: 28/05/2009 - pag: 10 «Aule affollate, a
rischio didattica e sicurezza» I presidi: i tagli alla scuola porteranno 30
alunni per classe BELLUNO «I tagli alla scuola comporteranno un sovraffolamento
delle classi. A rischio la didattica e la sicurezza degli edifici scolastici».
A lanciare l'allarme, ieri, i presidi bellunesi, che nel pomeriggio hanno
incontrato a Palazzo Piloni i sindacati e la vicepresidente della Provincia,
Claudia Bettiol, per esprimere le loro preoccupazioni sulle
conseguenze della riforma Gelmini. Dopo le prese di posizione
dei sindaci, oggi il fronte dei «no» a fianco di Provincia e sindacati si allarga
con il sostegno dei capi d'istituto, preoccupati dal sovraffollamento delle
classi. A smuoverli, le ultime notizie sui tagli, rese note dai sindacati
lunedì, dopo l'incontro con l'Ufficio provinciale scolastico, che ha
comunicato l'informativa sugli organici. Alle scuole elementari sono 45 le
cattedre in meno, con una ulteriore diminuzione dei posti di supplenza,
destinati ai precari, che vengono ridotti a tre, tutti a Cortina. Alle
superiori perdono posto in 34, con il taglio di 9 classi. Ma sotto i riflettori
c'è il sovraffollamento delle aule: la diminuzione delle classi implica
l'aumento di alunni per aula e i presidi sono responsabili della sicurezza
degli edifici scolastici. «Si contano - afferma Gerardo Cavaliero, preside
dell'Iti di Belluno - fino a 6 o 7 classi da 30 alunni: la situazione è
pazzesca: il sovraffollamento va a discapito della didattica. Soprattutto a
Belluno, Feltre, Longarone e Agordo, dove non vengono applicati i parametri
della montagna, perché a Venezia li considerano zone di pianura».«'Con il
taglio delle classi sarà sempre più difficile mantenere gli standard
qualitativi della scuola bellunese », spiega Michele Sardo, preside del
professionale «Catullo » di Belluno. Allarmato anche Carmelo Correnti,
dirigente di un altro professionale, il «Rizzarda» di Feltre, dove la quarta è
stata salvata dopo il corteo di genitori e studenti, che questa mattina hanno
incontrato il dirigente scolastico provinciale, Domenico Martino, per
scongiurare il taglio della prima. «Se verranno tolte le classi, gli studenti
che provengono da insuccessi in altre scuole, non avranno posto dove andare:
aumenterà il disagio sociale». Gli fa eco Paolo Fratte del «Brustolon».
«Tagliando i professionali avremo ragazzi che se ne vanno a zonzo per i paesi».
«Se a giugno - spiega Riccardo Dell'Eva, delle magistrali «Renier » - aumenta
del 10% il numero di alunni per classe, non è prevista nessuna modifica. Se
diminuiscono del 10%, la classe si può ridurre». Felice Doria, del Polo
Valboite di Cortina, è già in rosso. «La cassa del nostro istituto è già a
zero, abbiamo dovuto pagare noi gli stipendi dei supplenti». Intanto, nel
pomeriggio ha parlato di scuola anche l'assessore regionale all'istruzione,
Elena Donazzan, in visita a Calalzo con il candidato per il Pdl Giampaolo
Bottacin. I tagli? «Belluno è una provincia vivace -risponde la Donazzani tagli
non ci sono, si sta cercando di dare un servizio migliore con un organico che
praticamente non viene neanche toccato». «È ora di finirla - commenta Bottacin
- di gridare al lupo, il governo ha tagliato dove opportuno, senza tagli
indiscriminati». Elena Placitelli
( da "Corriere della Sera"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere
della Sera sezione: Cronaca di Milano data: 28/05/2009 - pag: 5 Genitori e
insegnanti al Provveditorato Scuola, palline da ping pong e corteo contro i
tagli L'avevano promesso. E alla fine ci sono riusciti. I genitori di
Retescuole hanno «liberato» 470 palline da ping pong arancioni nell'atrio del
Provveditorato. «Rappresentano i tagli delle scuole elementari. A Milano hanno
tolto 470 docenti, nonostante il tempo pieno sia cresciuto, così come gli
alunni», spiega Paolo Limonta, docente e tra i coordinatori dell'associazione.
Così ieri pomeriggio circa duecento, tra genitori, studenti e insegnanti, si
sono ritrovati nel piazzale davanti al palazzo di via Ripamonti. Striscioni
(«Ma quale sperimentazione? Gelmini, Aprea il nostro futuro non è in vendita»), cartelloni («La
scuola pubblica è buona, per questo non va mangiata »), slogan («Più cultura
meno paura»). Poi musica, canzoni e giochi. Al presidio anche tanti bambini.
Per più di due ore hanno assediato per protesta il Provveditorato al grido:
«Lupacchino scendi». Ma il provveditore non si è visto. Quindi i
genitori sono partiti per un corteo spontaneo guidato dal drago di cartapesta
«Gmg», realizzato da fogli dei giornali con gli articoli sul ministro Gelmini e sulla riforma, bloccando il traffico in via
Ripamonti. Il provveditore Antonio Lupacchino, terminato il presidio, ha
precisato: «Ho chiesto a una delegazione di salire, ma loro hanno rifiutato. E
sui tagli poteva andare molto peggio. Abbiamo fatto il possibile ». I genitori,
però, non sono d'accordo. «Ci hanno mentito. Ci erano state assicurate due
maestre per classe e pochi tagli in tutta la scuola. Ma la realtà è molto
diversa». Benedetta Argentieri Protesta Corteo al Provveditorato
( da "Repubblica, La" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina
21 - Cronaca Paolo Mazzoli, Associazione scuole del Lazio "è emergenza
continua per i corsi di recupero in cassa non c´è un euro" ROMA - «Noi che
abbiamo scritto la lettera ai genitori non siamo né sindacalisti né politici e
ci assumiamo tutti i giorni oneri e onori del nostro lavoro. Siamo del tutto
favorevoli ad essere giudicati in base ai risultati». Risponde
seccamente alle critiche del ministro Gelmini Paolo
Mazzoli, presidente dell´Associazione scuole autonome del Lazio (270 istituti
del Lazio) e parla a nome di tutti gli altri dirigenti. Il ministro vi contesta
un´incapacità di gestione... «Insieme alla responsabilità dei risultati occorre
riconoscere ai dirigenti i mezzi per poterli conseguire. La lettera che
abbiamo scritto ai nostri utenti non è una lettera contro la nostra
amministrazione perché noi siamo parte dell´amministrazione. Informa solo del
rischio dello scadimento dei servizi». Avete informato il ministero di queste
carenze? «Il ministro conosce benissimo quali problemi affliggono le scuole
perché li abbiamo segnalati sempre e nei modi dovuti. Ho scritto personalmente
alla dirigente delle politiche finanziare del ministero. Ma finora non abbiamo
ricevuto risposte concrete». Quali risposte aspettavate? «Le scuole hanno
centinaia di migliaia di euro di credito dal ministero, nel Lazio 170 milioni
di euro. Per i corsi di recupero obbligatori per i ragazzi delle scuole
superiori, ad esempio, non abbiamo un euro». Il ministro ha invitato i
dirigenti che "non sanno fare il loro mestiere" a dimettersi. Che
cosa risponde? «Si deve dimettere il dirigente demotivato o incapace. Noi non
ci sentiamo né l´una né l´altra cosa, Vorremmo soltanto far bene un lavoro al
quale teniamo molto». (a. m. l.)
( da "Repubblica, La" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina
21 - Cronaca Gelmini ai presidi ribelli: cambiate
lavoro "Scuole senza soldi? Basta far politica, chi non sa dirigere vada a
casa". è scontro Polemica dopo la lettera inviata alle famiglie degli
studenti dai dirigenti scolastici ANNA MARIA LIGUORI ROMA - «Chi non sa
dirigere cambi mestiere». Il ministro dell´Istruzione, Mariastella Gelmini, ha commentato così la vicenda dei presidi del Lazio
che hanno denunciato, in una lettera inviata alle famiglie, la carenza di fondi
degli istituti scolastici. Sono state oltre 41.739 le lettere spedite da circa
300 presidi del Lazio aderenti all´Asal (Associazione scuole autonome del
Lazio) per dare le cifre della scuola al collasso a causa dei tagli inferti dal
governo: non ci sono i soldi per i supplenti (fondi ridotti del 40 %) né per le
visite fiscali obbligatorie; da settembre non saranno più garantiti i servizi
previsti per legge, come la copertura dell´ora alternativa alla religione. Ma
la sortita del ministro non è piaciuta all´opposizione:
«Che sia la Gelmini a cambiare lavoro». Il ministro però è stato chiaro: «A un
dirigente scolastico - ha affermato la Gelmini - è
richiesto di dirigere una scuola e io credo che debba assumersi oneri e onori.
Deve finire l´abitudine a fare politica, a fare comunicazione, a scaricare sul
ministero le responsabilità. Chi non sa dirigere, cambi mestiere. Chi lo
sa fare vada avanti e risolva i problemi. Molte volte apprendiamo dai giornali
i problemi che non ci vengono neppure segnalati. Io sono per la collaborazione
ma anche per la corresponsabilità». Parole che hanno subito sollevato pesanti
repliche. Primo fra tutti il capogruppo del Pd in Commissione Istruzione,
Antonio Rusconi: «Oggi tocca ai presidi. Dal 1 settembre saranno i genitori a
constatare le conseguenze dei tagli del duo Gelmini-Tremonti».
Più duro il commento della collega di partito Maria Coscia secondo la quale il
ministro Gelmini «è completamente fuori di senno e
propone fantasiosi codici di condotta civica per cui ai presidi,
differentemente dagli altri cittadini, sarebbero preclusi i diritti
costituzionali di "impicciarsi della cosa pubblica"». E continua: «Su
una cosa però la Gelmini ha ragione, chi non sa
dirigere dovrebbe andare a casa. E allora, visto il disastro in cui il ministro
ha gettato la scuola pubblica italiana, non sarebbe il caso che proprio lei
cominciasse ad andarsene?». D´accordo con la Coscia i presidi aderenti alla
Flc-Cgil: «Per la prima volta nella storia della Repubblica le scuole hanno
dovuto fare i bilanci senza fondi per l´ordinario funzionamento; sono costrette
a inviare visite fiscali anche quando non servono (su decisione del ministro
Brunetta, ndr) e poi le devono pagare coi propri bilanci; vengono tagliate le
risorse per i recuperi dei debiti scolastici; le istituzioni avanzano dal ministero
più di 1 miliardo di euro per supplenze conferite e pagate con fondi diversi da
quelli specificamente dedicati. Per non parlare del depauperamento di personale
che la sua riforma sta provocando nel sistema scolastico. E il Ministro cosa
fa? Non trova niente di meglio che attaccare i dirigenti scolastici perché
denunciano questo stato di cose».
( da "Tirreno, Il" del
28-05-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino di
Padova, Il) (Nuova Venezia, La)
Argomenti: Scuola
Pagina
7 - Attualità Donne e politica, un richiamo dai vescovi «La bellezza non può
essere decisiva per la scelta» Il premier è tentato dall'idea di andare al voto
anticipato ROMA. La bellezza può avere la sua importanza ma non può essere
«l'unico elemento o l'elemento decisivo di scelta»: è quanto ha affermato
monsignor Diego Coletti, responsabile della pastorale per l'educazione della
Cei, rispondendo a una domanda sulla corsa delle diverse forze politiche a
presentare candidate di belle presenza nelle liste per le elezioni europee. «La
bellezza ha un ruolo scenico, offre un senso di percezione della forma. Anche
l'occhio vuole la sua parte. Ciò che crea il guasto culturale - ha spiegato - è
che quello sia l'unico elemento o l'elemento decisivo». Più tardi, la Cei - che
nei giorni scorsi aveva parlato di tentativi di «tirare i vescovi per la
tonaca» - in una precisazione non ufficiale ha sottolineato che monsignor Diego
Coletti si riferiva non alle elezioni ma all'atmosfera culturale. Il responsabile della pastorale per l'educazione della Cei ha
anche citato in positivo sia l'attuale ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini - perché contraria ai tagli alla scuola - che il suo
predecessore Luigi Berlinguer, perché firmatario di una norma sulla parità scolastica.
( da "Centro, Il" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
di
Saverio Occhiuto «Porto e ferrovia, l'impegno di Matteoli» L'incontro di Albore
Mascia e Testa con il ministro alle Infrastrutture e trasporti PESCARA. Un
dibattito serrato con i rappresentanti dell'Unione industriali e i costruttori
dell'Ance, poi il confronto con Luigi Albore Mascia e Guerino Testa. I due
candidati del centrodestra per la corsa a sindaco e alla presidenza della
Provincia, si sono presentati con un'agenda fittissima nel doppio colloquio con
Altero Matteoli. Il ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti era ospite ieri
mattina di Confindustria-Pescara, nella sede di via Raiale. «Pescara» ha
spiegato Albore Mascia «ha ricevuto ampie rassicurazioni dal ministro Matteoli
circa la volontà del governo di investire sullo sviluppo dell'area portuale e
sulla riqualificazione e l'ammodernamento della linea ferroviaria di
collegamento con Roma». Il candidato sindaco vede anche una prospettiva: «La
nostra città viene ancora considerata una risorsa, un importante bacino come
"Porta dell'Adriatico", un bacino che avrà l'attenzione della
capitale». Albore Mascia ha ribadito che gli argomenti toccati con il ministro
rientrano proprio tra i punti del suo programma, come «la prosecuzione dello
sviluppo dello scalo portuale e il potenziamento della linea ferroviaria. Ho
rappresentato al ministro Matteoli» ha aggiunto «la necessità di dotare la
città di una Stazione marittima nuova, moderna, all'avanguardia, all'altezza
dei progetti che abbiamo in serbo per il nostro porto dove, con l'aiuto dello
stesso governo, intendiamo portare avanti gli interventi di completamento dello
scalo, in modo da poter effettivamente attrarre nuove linee, catturare
l'attenzione di compagnie private intenzionate realmente a investire sul
territorio attivando collegamenti attesi da anni». Anche Guerino Testa si dice
soddisfatto per gli impegni assunti dal ministro: «Inserirò l'istituto
alberghiero De Cecco nell'elenco dei plessi provinciali che necessitano di
manutenzione. Ho appreso con favore lo stanziamento da parte del governo di un
miliardo di euro per l'edilizia scolastica. Si tratta di risorse importanti per
colmare il gap infrastrutturale e risolvere il problema della manutenzione dei
plessi presenti sul nostro territorio. Per questo farò redigere al più presto
un elenco degli edifici di competenza provinciale che necessitano di risorse
per la manutenzione. L'elenco sarà poi trasmesso al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, come mi
ha suggerito il ministro Matteoli, in modo da ottenere una parte dei fondi in
questione». Accolto nella sede di via Raiale dal presidente dell'Unione
industriali di Pescara, Mauro Angelucci e dell'Ance, Giuseppe Girolimetti, il
ministro Matteoli ha rassicurato gli imprenditori locali su una questione molto
dibattuta: «Sapete che l'Unione europea impone norme precise in materia
di appalti, ma sono convinto che la maggior parte delle opere destinate alla
ricostruzione delle zone terremotate e al pacchetto Abruzzo saranno realizzate
dall'imprenditoria locale». Era stato il presidente dell'Ance, Girolimetti, ad
esporre così la preoccupazione dei costruttori: «Non dimentichiamo le piccole
imprese, il nostro timore è di essere colonizzati dalle grandi che nel nostro
territorio sono tra l'altro poche».
( da "Affari Italiani (Online)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Sport
Messi ed Eto'o frantumano C.Ronaldo. Le pagelle Giovedí 28.05.2009 08:46
BARCELLONA-MANCHESTER 2-0, LE PAGELLE DI AFFARITALIANI.IT Di Giordano Brega
PROMOSSI Guardiola. Mourinho è Special, Ancelotti si definisce (ironicamente)
The Best, allora Pepp è semplicemente il Magnifico. Anzi, il Migliore, perché è
facile dire che questa squadra vince grazie ai fenomeni, ma solo dodici mesi fa
al vecchio tecnico (Frankie Rijkaard) veniva il mal di testa nel gestirli.
Certo, l'addio di Deco e Dinho ha semplificato molte cose, ma poi Guardiola,
giovane (38 anni) rampante ci ha messo del suo. Pallone d'oro dei mister, uomo
di calcio intellligente (bella la dedica a Paolo Maldini), José se ne faccia
una ragione. Voto 9 Messi. La pulce trova la sua consacrazione nel modo più
insolito: lui, professionsta del dribbling letale, sale e sale e sale in cielo
per regalare al popolo blaugrana un colpo di testa degno del miglior...
Trezeguet, Bierhoff, Hateley e chi più ne ha più ne metta. E' il gol del
trionfo, il pass per il Mondiale per club e il biglietto da visita su cui
scrivere il nome del prossimo vincitore del Pallone d'Oro (Fifa World Player
etc etc: quest'anno non ce n'è per nessuno). Il più meritato degli ultimi
cinque anni. Voto 8+ Eto'o. Pronti-via e toglie le castagne dal fuoco a un
Barça inizialmente timido e intimidito dai Diavoli Rossi con dribbling e gol
dell'1-0. Gioiello degno di un centravanti dalla classe cristallina (poi un
match in cui tiene costantemente impegnata la difesa del Manchester) e seconda
volta nella sua vita che timbra il cartellino in una finale di Champions (prima
di Alex Ferguson, chiedere ad Arsene Wenger e al suo Arsenal). Lui sì che ha
sangue freddo, altro che certi campioni che bazzicano da reginetti nel
campionato italiano e al momento del dunque scompaiono tra prestazioni pallide
e gol mancati d'un soffio. Voto 8 Iniesta. Classe pura, dà senso, ritmo e
verticalità a ogni giocata del centrocampo blaugrana. E' nettamente il miglior
centrale (avanzato) d'Europa e non certo da oggi. Voto 8 Xavi. Assist per Messi
che vale mezzo gol e prestazione piena di geometrie perfette e assoluta
concentrazione. Domina in mezzo e meriterrebbe pure il premio del gol. Ma un
palo maligno glielo nega. Poco male alla fine dei conti, il trionfo è anche
suo. Voto 7,5 BOCCIATI Giggs. Nel primo tempo gioca troppo avanzato e mai
riesce a creare pericoli, nella ripresa Ferguson lo arretra per dar spazio a
Tevez (Apache voglioso di mostrare la sua classe, ma cucina un... arrosto
bruciacchiato dal fumo: voto 5,5) e Ryan l'immortale
recupera un po' di brio. Però non riesce a fare la differenza. Voto 5,5
Cristiano Ronaldo. L'altra finale di Champions l'aveva macchiata con un rigore
sbagliato (che faceva seguito all'errore in semifinale proprio contro il
Barça), questa volta non entra mai in partita. Prova a concludere, cerca il
guizzo, ma non illumina mai. Non è che nelle serate di gala il golden-(play)boy
sia sempre immenso come la sua fama dica. Voto 5 Park-Berbatov. Si danno la
staffetta in attacco, ma non fanno un mezzo attaccante in due. Voto 5 Vidic.
Gli verranno gli incubi a pensare al gol di Eto'o, a Messi che risulta
imprendibile, alla notte di Roma. Buon difensore, ma quando la partita si fa
dura qualcosa lo concede sempre (così fu anche contro il Milan nel 2007 quando
Kakà e soci lo fecero impazzire). Girano voci che lo voglia l'Inter di
Mourinho: sicuri che vale la pena investire forte sul serbo? Voto 4,5 Rooney. Corre, sbuffa si impegna, ma non trova un solo
varco in cui esplodere la sua potenza e rapidità. Voto 4,5 Anderson. A
centrocampo viene stritolato dalla morsa blaugrana e si arrende senza
condizioni. Voto 4 Ferguson. Sir Alex si fa mettere nel sacco dal giovane Pepp,
affrontando a viso aperto il suo Barça. Peccato mortale, un vecchio
saggio come lui doveva immaginarselo. Voto 4 VIDEO: MESSI-ETO'O, LE M
( da "Stampaweb, La" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA
Tutti giovani e belli, tutti innamorati, tutti coetanei di Noemi. Hanno tutti
la faccia di Renato Brunetta, gongolante e stupefatto di sé a fianco della
bella bionda, e hanno tutti limprovvisa
e incontenibile vigoria adolescenziale di Gianfranco Fini, accarezzato sulla
barca e senza pudori da Elisabetta Tulliani. E un vero peccato che il quarto governo Berlusconi non
passerà alla storia per queste primaverili tempeste del cuore - offuscate da
cupe crisi economiche e devastanti cataclismi naturali - perché la
straordinarietà dellesecutivo risiede nel
consenso e soprattutto nellesplosione di giovanili sensi. E se lo
sdoganamento delleterna giovinezza, specialmente dal punto di vista
estetico e lessicale, appartiene a Silvio Berlusconi, la messa in pratica appartiene alla
sua squadra con lintero armamentario di mani
nelle mani, di mani dappertutto, di scollature, di esibizione gioiosa, di
fluidi incontenibili. Cè per esempio Franco Frattini, titolare degli
Esteri, che si piglia e si molla con Chantal Sciuto (la visagista
delle dive) seguendo le modalità in uso, pare lsms, e pure il comunicato stampa che dopo soli nove mesi di
fidanzamento labbandonata diffonde, carico di dolore e rancore, come
facevano le ragazze di liceo per salvare lonore con le amiche. Ma lui,
incurante del lutto provocato, già passa a miglior compagnia e sulla sua pagina
di Facebook appaiono la foto e lindole di
una fanciulla rigogliosa, la ventottenne Manuela, che innalza ai cieli la
voglia di vivere: «Ogni anno, quando lestate inizia a farsi
sentire, si risveglia in me, fuoco... passione... solarità... con quella sabbia
che accarezza la pelle e risveglia i sensi». Sono slanci precari e senza fiato,
tutta roba seria e ginnasiale. Cè Sandro
Bondi che su Vanity Fair dedica le poesie alle genti genuine di Novi Ligure, che
non è propriamente lombelico del mondo ma
la patria di Manuela Repetti, la bionda quarantenne che nel coordinatore del
partito - già sposato e già padre - ha risvegliato trasporti sopiti nella
dedizione alla causa. Girano ovunque, mano nella mano, e lui pieno di linfa la
presenta a chiunque per quella che è, la vita nova. Sono i piccoli gesti
universali. Questioni seppellite dai coetanei o nascoste nelle stanze dalbergo. Renato Brunetta confessa in tv che, giunto zitello a
cinquantotto anni, ha finalmente trovato la donna perfetta, condividono linteresse per le case, per larredamento
dinterni, e lui nelle notti libere si mette alla scrivania e disegna
seggiole, poltrone, tavolini, e li presenta al salone del mobile sotto la sigla
TT, che starebbe per Titti, la bella signora dellennesimo riscatto di un ex ragazzo che vendeva gondolette a
Lista di Spagna, Venezia. E cè tempo. Il governo ha poco più di un anno e
una sola estate alle spalle. Quanti ardori si consumeranno nei burocrati
petti nei molti mesi a venire? Quante foto come quella di
Mariastella Gelmini, seduta ai tavolini del bar e improvvisamente protesa verso il
geologo bergamasco Giorgio Patelli per un bacio voluto più di un ministero?
Quante foto come quella di Mara Carfagna al ristorante con Marco Mezzaroma, e i
famigerati occhioni spalancati solo per lui? A loro il destino ha ridato
indietro - come sognava Roberto Vecchioni - una 600 e i ventanni, li vedi dentro la macchina avvinghiati come ai tempi in cui lamore non aveva (e non pretendeva) altra sede. Ha un bel
dire Emma Bonino. Lei, che a «Diva e Donna» confessò un falso filarino per
consegnare alla stampa lindegnità moderna: «Vedete? Non avevo altro modo
di far parlare di me». I giornali saranno colmi di peccati ma, intanto che a
sinistra ci si occupa di pubblica morale, a destra si spogliano, si stendono al
sole e sulle barche, mostrano corpi esultanti. Giorgia Meloni al largo di Ponza
sorride a un misterioso giovanotto. Ed è un tripudio irruento in Gianfranco
Fini: chi se le è perse le istantanee di Porto Ercole? Lei a carezzare i suoi
turgori, lui le sue morbidezze. Ora arriva la seconda figlia, la prima ha
diciotto mesi e, per causa di Elisabetta, Fini litigò con Berlusconi («con la
Cdl ho chiuso») perché Striscia la notizia insisteva sui precedenti della
ragazza con Luciano Gaucci. Insomma, fanno cose così, bisticciano, sospirano,
squadernano il manuale di Peynet: cè Roberto
Calderoli che dissemina il giardino di rossetti per convincere la nuova fidanzata a
ripopolarlo con unorsa. E lei cede perché
Roberto, dice, è tanto diverso da come viene dipinto. E anche se adesso è
candidata per la Lega alla Provincia di Cuneo, è la dimostrazione che la
politica è un accidente, quello che conta è amarsi da imberbi,
totalmente e fragilmente. Ben prima di Noemi, ben oltre Noemi.
( da "Agi" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
UNIVERSITA'
CATANZARO: TASSONE (UDC), ATENEO NON VA SVUOTATO Stampa Invia questo articolo (
( da "Nuova Ferrara, La"
del 28-05-2009)
Pubblicato anche in: (Gazzetta di
Modena,La) (Alto Adige) (Provincia Pavese, La) (Trentino) (Tribuna di Treviso,
La) (Corriere delle Alpi) (Gazzetta di Mantova, La) (Gazzetta di Reggio)
Argomenti: Scuola
Donne
e politica, un richiamo dai vescovi «La bellezza non può essere decisiva per la
scelta» Il premier è tentato dall'idea di andare al voto anticipato ROMA. La
bellezza può avere la sua importanza ma non può essere «l'unico elemento o
l'elemento decisivo di scelta»: è quanto ha affermato monsignor Diego Coletti,
responsabile della pastorale per l'educazione della Cei, rispondendo a una
domanda sulla corsa delle diverse forze politiche a presentare candidate di
belle presenza nelle liste per le elezioni europee. «La bellezza ha un ruolo
scenico, offre un senso di percezione della forma. Anche l'occhio vuole la sua
parte. Ciò che crea il guasto culturale - ha spiegato - è che quello sia
l'unico elemento o l'elemento decisivo». Più tardi, la Cei - che nei giorni
scorsi aveva parlato di tentativi di «tirare i vescovi per la tonaca» - in una
precisazione non ufficiale ha sottolineato che monsignor Diego Coletti si
riferiva non alle elezioni ma all'atmosfera culturale. Il
responsabile della pastorale per l'educazione della Cei ha anche citato in
positivo sia l'attuale ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini - perché contraria ai tagli alla scuola - che il suo
predecessore Luigi Berlinguer, perché firmatario di una norma sulla parità
scolastica.
( da "Asca" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA:
VIA LIBERA CDM A RIFORMA ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI (ASCA) - Roma, 28 mag
- Con il riordino dell'istruzione tecnica e professionale, inizia oggi il
processo di riforma della scuola secondaria. Cosi' il Ministero dell'Istruzione
commenta la decisione del CDM che questa mattina, dopo 78 anni dall'ultimo
riordino datato
( da "Affari Italiani (Online)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Maturità/
Su internet il kit low cost per la preparazione Giovedí 28.05.2009 10:00 La
maturità? "Non sarà un esame più difficile degli anni passati". Lo garantisce il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Ma è innanzitutto l'appuntamento in sè che fa notizia: l'Esame
di Stato, con le maiuscole e con tutti gli optional, dalle tesine alle
interrogazioni fuori orario, per rimpolpare la media dei voti, che tanto serve
per accumulare punti del credito scolastico. Finale di partita: giovedì
25 giugno, ore 8.30, il tema di italiano, detto anche saggio breve o articolo
di giornale. Seguono, venerdì 26, il secondo scritto di indirizzo e lunedì 29
si completerà il ciclo con la terza prova. Poi, dal 2 luglio, potranno iniziare
i colloqui. LE NOVITA' - Le principali riguardano il "peso" del
credito scolastico, che sale da
( da "Affari Italiani (Online)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Sport
Messi ed Eto'o frantumano C.Ronaldo. Le pagelle Giovedí 28.05.2009 10:16
BARCELLONA-MANCHESTER 2-0, LE PAGELLE DI AFFARITALIANI.IT Di Giordano Brega
PROMOSSI Guardiola. Mourinho è Special, Ancelotti si definisce (ironicamente)
The Best, allora Pepp è semplicemente il Magnifico. Anzi, il Migliore, perché è
facile dire che questa squadra vince grazie ai fenomeni, ma solo dodici mesi fa
al vecchio tecnico (Frankie Rijkaard) veniva il mal di testa nel gestirli.
Certo, l'addio di Deco e Dinho ha semplificato molte cose, ma poi Guardiola,
giovane (38 anni) rampante ci ha messo del suo. Pallone d'oro dei mister, uomo
di calcio intellligente (bella la dedica a Paolo Maldini), José se ne faccia
una ragione. Voto 9 Messi. La pulce trova la sua consacrazione nel modo più
insolito: lui, professionsta del dribbling letale, sale e sale e sale in cielo
per regalare al popolo blaugrana un colpo di testa degno del miglior...
Trezeguet, Bierhoff, Hateley e chi più ne ha più ne metta. E' il gol del
trionfo, il pass per il Mondiale per club e il biglietto da visita su cui
scrivere il nome del prossimo vincitore del Pallone d'Oro (Fifa World Player
etc etc: quest'anno non ce n'è per nessuno). Il più meritato degli ultimi
cinque anni. Voto 8+ Eto'o. Pronti-via e toglie le castagne dal fuoco a un
Barça inizialmente timido e intimidito dai Diavoli Rossi con dribbling e gol
dell'1-0. Gioiello degno di un centravanti dalla classe cristallina (poi un
match in cui tiene costantemente impegnata la difesa del Manchester) e seconda
volta nella sua vita che timbra il cartellino in una finale di Champions (prima
di Alex Ferguson, chiedere ad Arsene Wenger e al suo Arsenal). Lui sì che ha
sangue freddo, altro che certi campioni che bazzicano da reginetti nel
campionato italiano e al momento del dunque scompaiono tra prestazioni pallide
e gol mancati d'un soffio. Voto 8 Iniesta. Classe pura, dà senso, ritmo e
verticalità a ogni giocata del centrocampo blaugrana. E' nettamente il miglior
centrale (avanzato) d'Europa e non certo da oggi. Voto 8 Xavi. Assist per Messi
che vale mezzo gol e prestazione piena di geometrie perfette e assoluta
concentrazione. Domina in mezzo e meriterrebbe pure il premio del gol. Ma un
palo maligno glielo nega. Poco male alla fine dei conti, il trionfo è anche
suo. Voto 7,5 BOCCIATI Giggs. Nel primo tempo gioca troppo avanzato e mai
riesce a creare pericoli, nella ripresa Ferguson lo arretra per dar spazio a
Tevez (Apache voglioso di mostrare la sua classe, ma cucina un... arrosto
bruciacchiato dal fumo: voto 5,5) e Ryan l'immortale
recupera un po' di brio. Però non riesce a fare la differenza. Voto 5,5
Cristiano Ronaldo. L'altra finale di Champions l'aveva macchiata con un rigore
sbagliato (che faceva seguito all'errore in semifinale proprio contro il
Barça), questa volta non entra mai in partita. Prova a concludere, cerca il
guizzo, ma non illumina mai. Non è che nelle serate di gala il golden-(play)boy
sia sempre immenso come la sua fama dica. Voto 5 Park-Berbatov. Si danno la
staffetta in attacco, ma non fanno un mezzo attaccante in due. Voto 5 Vidic.
Gli verranno gli incubi a pensare al gol di Eto'o, a Messi che risulta
imprendibile, alla notte di Roma. Buon difensore, ma quando la partita si fa
dura qualcosa lo concede sempre (così fu anche contro il Milan nel 2007 quando
Kakà e soci lo fecero impazzire). Girano voci che lo voglia l'Inter di
Mourinho: sicuri che vale la pena investire forte sul serbo? Voto 4,5 Rooney. Corre, sbuffa si impegna, ma non trova un solo
varco in cui esplodere la sua potenza e rapidità. Voto 4,5 Anderson. A
centrocampo viene stritolato dalla morsa blaugrana e si arrende senza
condizioni. Voto 4 Ferguson. Sir Alex si fa mettere nel sacco dal giovane Pepp,
affrontando a viso aperto il suo Barça. Peccato mortale, un vecchio
saggio come lui doveva immaginarselo. Voto 4 VIDEO: MESSI-ETO'O, LE M
( da "Brescia Oggi" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
La Gelmini
attacca i presidi È polemica SCUOLA. Avevano denunciato i pochi fondi «Chi non
sa dirigere cambi mestiere» «No, lo cambi lei» 28/05/2009 rss e-mail print Il
ministro Mariastella Gelmini
ROMA «Chi non sa dirigere cambi mestiere»: il ministro dell'Istruzione,
Mariastella Gelmini,
ha commentato così la vicenda dei presidi del Lazio che hanno denunciato, in una lettera inviata
alle famiglie, la carenza di fondi degli istituti scolastici. Ma la sortita non
è piaciuta all'opposizione che ha invitato il ministro a cambiare lei lavoro.
«A un dirigente scolastico - ha affermato il ministro a margine di
un'iniziativa per promuovere il consumo di frutta a scuola - è richiesto di
dirigere una scuola e io credo che debba assumersi oneri e onori. Deve finire
l'abitudine a fare politica, a fare comunicazione, a scaricare sul ministero le
responsabilità. Chi non sa dirigere, cambi mestiere. Chi lo sa fare vada avanti
e risolva i problemi. Molte volte apprendiamo dai giornali i problemi che non
ci vengono neppure segnalati. Io sono - ha concluso - per la collaborazione ma
anche per la corresponsabilità». PAROLE che hanno subito sollevato pesanti
repliche. «Non si può impedire ai presidi di dire che senza supplenti, senza
risorse e, in alcuni casi, anche senza supporto in segreteria le scuole
funzionino meglio» ha osservato il capogruppo del Pd in Commissione Istruzione,
Antonio Rusconi. Più duro il commento della collega di partito Maria Coscia
secondo la quale il ministro Gelmini «è completamente
fuori di senno e propone fantasiosi codici di condotta civica per cui ai
presidi, differentemente dagli altri cittadini, sarebbero preclusi i diritti
costituzionali di "impicciarsi della cosa pubblica". Su una cosa però
- ha proseguito la parlamentare - la Gelmini ha
ragione: chi non sa dirigere dovrebbe andare a casa. E allora, visto il
disastro in cui il ministro ha gettato la scuola pubblica italiana, non sarebbe
il caso che proprio lei cominciasse ad andarsene?». D'ACCORDO con quest'ultima
osservazione i presidi aderenti alla Flc-Cgil: «Per la prima volta nella storia
della Repubblica le scuole hanno dovuto fare i bilanci senza fondi per
l'ordinario funzionamento; sono costrette a inviare visite fiscali anche quando
non servono e poi le devono pagare coi propri bilanci; vengono tagliate le
risorse per i recuperi dei debiti scolastici; le istituzioni avanzano dal
ministero più di 1 miliardo di euro per supplenze conferite e pagate con fondi
diversi da quelli specificamente dedicati. Per non parlare del depauperamento
di personale che la sua "riforma" sta provocando nel sistema
scolastico. E il ministro cosa fa? Non trova niente di meglio che attaccare i
Dirigenti scolastici perchè denunciano questo stato di cose».
( da "Asca" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA: GELMINI CONTRO I PRESIDI, CHI VUOL FAR POLITICA SI CANDIDI
(ASCA) - Roma, 28 mag - ''I dirigenti scolastici che vogliono fare politica si
candidino e lo facciano all'interno delle istituzioni politiche e non nella
scuola''. Al termine di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, il ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, e' tornata
a commentare la vicenda dei presidi del Lazio che hanno denunciato, in una
lettera inviata alle famiglie, la carenza di fondi degli istituti scolastici.
''E' chiaro che i problemi economici ci sono - ha aggiunto -. E' troppo facile
ogni volta dare la colpa al ministero''. rus/sam/rob
( da "Asca" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA:
OK CDM A NUOVO REGOLAMENTO SU VALUTAZIONE STUDENTI (ASCA) - Roma, 28 mag - Il
Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il Regolamento sulla
valutazione degli studenti nelle scuole di ogni ordine e grado. Queste le
principali novita' contenute nel provvedimento: Nella scuola primaria
(elementare) gli alunni saranno valutati dall'insegnante unico di riferimento.
La valutazione terra' conto del livello di conoscenza e del rendimento
scolastico complessivo degli alunni nelle singole materie. La valutazione nelle
singole materie sara' espressa in voti numerici cosi' come avviene in tutti i
Paesi Europei. Solo per l'insegnamento della religione cattolica resta la
valutazione attraverso un giudizio sintetico formulato dal docente. I docenti di
sostegno parteciperanno alla valutazione di tutti gli alunni. Nella scuola
elementare gli alunni potranno essere non ammessi alla classe successiva solo
in casi eccezionali e motivati. Il voto in condotta
nella scuola elementare sara' espresso attraverso un giudizio del docente o dei
docenti contitolari. Nella Scuola secondaria di I grado (scuola media), gli
studenti saranno valutati nelle singole materie con voti numerici. Questo
metodo di valutazione riguardera' anche l'insegnamento della musica. Anche alle
medie l'insegnamento della religione cattolica continuera' ad essere valutato
attraverso un giudizio sintetico del docente. Per essere ammessi all'anno
successivo, comunque, sara' necessario avere almeno
( da "Giornale di Vicenza.it, Il"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA.
Avevano denunciato i pochi fondi «Chi non sa dirigere cambi mestiere» «No, lo cambi lei» 28/05/2009 rss e-mail print Il ministro Mariastella
Gelmini ROMA «Chi non sa dirigere cambi mestiere»: il ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha commentato così la
vicenda dei presidi del Lazio che hanno denunciato, in una lettera inviata alle
famiglie, la carenza di fondi degli istituti scolastici. Ma la sortita
non è piaciuta all'opposizione che ha invitato il ministro a cambiare lei
lavoro. «A un dirigente scolastico - ha affermato il ministro a margine di
un'iniziativa per promuovere il consumo di frutta a scuola - è richiesto di
dirigere una scuola e io credo che debba assumersi oneri e onori. Deve finire
l'abitudine a fare politica, a fare comunicazione, a scaricare sul ministero le
responsabilità. Chi non sa dirigere, cambi mestiere. Chi lo sa fare vada avanti
e risolva i problemi. Molte volte apprendiamo dai giornali i problemi che non
ci vengono neppure segnalati. Io sono - ha concluso - per la collaborazione ma
anche per la corresponsabilità». PAROLE che hanno subito sollevato pesanti
repliche. «Non si può impedire ai presidi di dire che senza supplenti, senza
risorse e, in alcuni casi, anche senza supporto in segreteria le scuole
funzionino meglio» ha osservato il capogruppo del Pd in Commissione Istruzione,
Antonio Rusconi. Più duro il commento della collega di partito Maria Coscia
secondo la quale il ministro Gelmini «è completamente
fuori di senno e propone fantasiosi codici di condotta civica per cui ai
presidi, differentemente dagli altri cittadini, sarebbero preclusi i diritti
costituzionali di "impicciarsi della cosa pubblica". Su una cosa però
- ha proseguito la parlamentare - la Gelmini ha
ragione: chi non sa dirigere dovrebbe andare a casa. E allora, visto il
disastro in cui il ministro ha gettato la scuola pubblica italiana, non sarebbe
il caso che proprio lei cominciasse ad andarsene?». D'ACCORDO con quest'ultima
osservazione i presidi aderenti alla Flc-Cgil: «Per la prima volta nella storia
della Repubblica le scuole hanno dovuto fare i bilanci senza fondi per l'ordinario
funzionamento; sono costrette a inviare visite fiscali anche quando non servono
e poi le devono pagare coi propri bilanci; vengono tagliate le risorse per i
recuperi dei debiti scolastici; le istituzioni avanzano dal ministero più di 1
miliardo di euro per supplenze conferite e pagate con fondi diversi da quelli
specificamente dedicati. Per non parlare del depauperamento di personale che la
sua "riforma" sta provocando nel sistema scolastico. E il ministro
cosa fa? Non trova niente di meglio che attaccare i Dirigenti scolastici perchè
denunciano questo stato di cose».
( da "AprileOnline.info"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Col
( da "Agi" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
GELMINI A PRESIDI: CHI VUOLE FARE POLITICA SI CANDIDI Stampa Invia
questo articolo (
( da "Agi" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA:
CDM, OK A RIFORMA ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI Stampa Invia questo articolo
(
( da "Adnkronos" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA: CDM APPROVA RIFORMA ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI
GELMINI, E' LA RISPOSTA DELLA SCUOLA ALLA CRISI ECONOMICA commenta 0 vota 0
tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 28 maggio, ore 13:19
( da "Adnkronos" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA: GELMINI, DIRIGENTI CHE FANNO POLITICA SONO UNA MINORANZA
BEN ORGANIZZATA 'LA MIA DENUNCIA DI IERI NON ERA CERTAMENTE RIFERITA A TUTTI I
PRESIDI' commenta 0 vota 1 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 28
maggio, ore 12:42
( da "Corriere Adriatico"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
La Gelmini
bacchetta i presidi Il ministro: "Chi non sa dirigere cambi
mestiere". L'opposizione insorge Roma "Chi non sa dirigere cambi
mestiere": il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha commentato così la
vicenda dei presidi del Lazio che hanno denunciato, in una lettera inviata alle
famiglie, la carenza di fondi degli istituti scolastici. Ma la sortita non
è piaciuta all'opposizione che ha invitato il ministro a cambiare lei lavoro.
"A un dirigente scolastico - ha affermato il ministro a margine di un'iniziativa
per promuovere il consumo di frutta a scuola - è richiesto di dirigere una
scuola e io credo che debba assumersi oneri e onori. Deve finire l'abitudine a
fare politica, a fare comunicazione, a scaricare sul ministero le
responsabilità. Chi non sa dirigere, cambi mestiere. Chi lo sa fare vada avanti
e risolva i problemi. Molte volte apprendiamo dai giornali i problemi che non
ci vengono neppure segnalati. Io sono - ha concluso - per la collaborazione ma
anche per la corresponsabilità". Parole che hanno subito sollevato pesanti
repliche. "Non si può impedire ai presidi di dire che senza supplenti,
senza risorse e, in alcuni casi, anche senza supporto in segreteria le scuole
funzionino meglio" ha osservato il capogruppo del Pd in commissione
istruzione, Antonio Rusconi. Più duro il commento della collega di partito
Maria Coscia secondo la quale il ministro Gelmini
"è completamente fuori di senno e propone fantasiosi codici di condotta
civica per cui ai presidi, differentemente dagli altri cittadini, sarebbero
preclusi i diritti costituzionali di 'impicciarsi della cosa pubblicà".
"Su una cosa però - ha proseguito la parlamentare - la Gelmini
ha ragione: chi non sa dirigere dovrebbe andare a casa. E allora, visto il
disastro in cui il ministro ha gettato la scuola pubblica italiana, non sarebbe
il caso che proprio lei cominciasse ad andarsene?". D'accordo con
quest'ultima osservazione i presidi aderenti alla Flc-Cgil: "Per la prima
volta nella storia della Repubblica le scuole hanno dovuto fare i bilanci senza
fondi per l'ordinario funzionamento; sono costrette a inviare visite fiscali
anche quando non servono e poi le devono pagare coi propri bilanci; vengono
tagliate le risorse per i recuperi dei debiti scolastici; le istituzioni
avanzano dal ministero più di 1 miliardo di euro per supplenze conferite e
pagate con fondi diversi da quelli specificamente dedicati. Per non parlare del
depauperamento di personale che la sua riforma sta provocando nel sistema
scolastico. E il Ministro cosa fa? Non trova niente di meglio che attaccare i
dirigenti scolastici perchè denunciano questo stato di cose". Malumori
anche per la proposta della Gelmini per il codice
fiscale alla maturità. Per il ministro nella comunicazione del codice fiscale
degli studenti, in occasione degli esami di maturità "non c'è nessuna
volontà di discriminare o censire gli studenti che non siano immigrati
regolari". Mariastella Gelmini ha anche ricordato
che si tratta di una normativa che esisteva anche in passato. "E' - ha
detto il ministro a margine di un'iniziativa avviata con la Coldiretti per
promuovere il consumo della frutta a scuola - l'ennesima montatura della
sinistra. La scuola si sta impegnando molto sul fronte dell'integrazione. E'
chiaro - ha aggiunto - che il nostro concetto di integrazione è molto diverso
da quello della sinistra. Per noi integrazione non significa certo rinunciare
alla nostra identità, alla nostra cultura, alle nostre radici". FILIPPO
CROTONEO,
( da "Panorama.it" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
-
Italia - http://blog.panorama.it/italia - Passero cade dal nido: soccorso e
salvato dai Carabinieri Posted By redazione On 28/5/2009 @ 13:33 In Headlines |
No Comments Hanno trovato un passerotto sull'asfalto e lo hanno raccolto
salvandolo da morte certa. Protagonisti dell'episodio tre carabinieri che ieri
pomeriggio erano in servizio di ordine pubblico per una manifestazione
organizzata da insegnanti e studenti in via Ripamonti, davanti al
provveditorato di Milano, per protestare contro le riforme del ministo dell'Istruzione Mariastella Gelmini. I
militari, dopo aver passato più di due ore a tenere d'occhio i manifestanti,
che ogni tanto lanciavano qualche insulto al loro indirizzo, hanno terminato il
servizio. Mentre stavano andando via hanno visto sull'asfato l'uccellino.
Cinguettante e vispo, ma troppo piccolo per spiccare il volo e tornare al nido
da cui era caduto. I tre militari non si sono persi d'animo e dovendo
ritornare in servizio, hanno fermato una cronista, anche lei lì per la
manifestazione, per trovare una sistemazione al passero. Alla fine la soluzione
più valida è stata quella di portare l'animaletto all'Ente protezione animali.
I carabinieri hanno recuperato una scatola di cartone, l'hanno bucata per far
passare l'aria e vi hanno posato il volatile, prima di consegnarlo alla
cronista perche' lo portasse all'Enpa. Qui i veterinari hanno fatto sapere che
quando l'uccellino sarà in grado di alimentarsi da solo verra' lasciato libero
nel centro WWF di Vanzago. (
( da "KataWeb News" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
"Via
a riforma istituti tecnici" 28 maggio 2009 alle 12:42 — Fonte:
tgcom.mediaset.it — 0 commenti Il ministro Mariastella Gelmini:
"Già dal 2010-2011 saranno le scuole dell'innovazione"
( da "Mattino, Il (Avellino)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
SONIA
ACERRA Saranno 4430 gli studenti irpini che sosterranno dal 25 giugno l'esame
di maturità. Dopo la composizione delle commissioni, sono a pieno regime i
nuovi criteri previsti per l'ammissione agli esami. I ragazzi saranno ammessi
solo se avranno saldato i precedenti debiti nel corso dell'anno scolastico. Chi
ha debiti e non ha raggiunto la media del sei non potrà, come accadeva fino
allo scorso anno, sostenere l'esame conclusivo della scuola. Sarà, inoltre, anche tenuto in considerazione il voto in condotta
che potrebbe influire su un'eventuale bocciatura. Superato lo scoglio delle
ammissioni, ritornate più severe, le prove avrannno inizio da giovedì 25 con lo
scritto d'italiano. Si proseguirà il 26 giugno con la seconda prova, quella con
materia caratterizzante l'indirizzo di studi, e gli scritti si
concluderanno il 29 giugno, con la terza prova che è un test pluridisciplinare.
Una settimana circa per correggere i compiti e si darà inizio ai colloqui
pluridiscipliari che, ormai come d'abitudine, prevedono l'avvio da un percorso
presentato dallo stesso candidato. A chiudere il ciclo di studi superiori in
provincia saranno 668 studenti dei classici, 488 degli istituti magistrali, 934
degli scientifici, 1267 dei tecnici, 865 professionali e 208 degli artistici.
Saranno invece 4500 i ragazzi delle scuole medie alle prese con l'esame finale.
La scuola chiuderà le lezioni il 12 giugno; per gli scritti, perciò, si dovrà
attendere qualche giorno. La prova nazionale si svolgerà il 18 giugno.
( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Roma.
«Chi non sa dirigere cambi mestiere»: il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, commenta così la vicenda dei presidi del Lazio che
hanno denunciato, in una lettera inviata alle famiglie, la carenza di fondi
degli istituti scolastici. Ma la sortita non è piaciuta all'opposizione che ha
invitato il ministro a cambiare lei lavoro. «A un dirigente scolastico -
afferma il ministro a margine di un'iniziativa per promuovere il consumo di
frutta a scuola - è richiesto di dirigere una scuola e io credo che debba
assumersi oneri e onori. Deve finire l'abitudine a fare politica, a fare
comunicazione, a scaricare sul ministero le responsabilità. Chi non sa
dirigere, cambi mestiere. Chi lo sa fare vada avanti e risolva i problemi.
Spesso apprendiamo dai giornali i problemi che non ci sono neppure segnalati.
Io sono per la collaborazione ma anche per la corresponsabilità». Parole che
hanno subito sollevato pesanti repliche. «Non si può impedire ai presidi di
dire che senza supplenti, senza risorse e, in alcuni casi, anche senza supporto
in segreteria le scuole funzionino meglio» osserva il capogruppo del Pd in
commissione istruzione, Antonio Rusconi. Più duro il
commento della collega di partito Maria Coscia secondo la quale il ministro Gelmini «è fuori di senno e propone fantasiosi codici di condotta civica
per cui ai presidi sarebbero preclusi i diritti costituzionali di
"impicciarsi" della cosa pubblica. Ma su una cosa la Gelmini ha ragione: chi non sa dirigere dovrebbe andare a casa. E
allora non sarebbe il caso che proprio lei cominciasse ad andarsene?».
D'accordo con il Pd i presidi della Flc-Cgil: «Per la prima volta nella storia
della Repubblica le scuole hanno dovuto fare i bilanci senza fondi per
l'ordinario funzionamento; sono costrette a inviare visite fiscali anche se non
servono e a pagarle coi propri bilanci; sono tagliate le risorse per i recuperi
dei debiti scolastici. Le istituzioni avanzano dal ministero più di un miliardo
di euro per supplenze conferite e pagate con fondi diversi da quelli specificamente
dedicati. Un disastro».
( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Gelmini critica i presidi: a
casa chi non sa dirigere E l'opposizione insorge
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì
28 Maggio 2009, Gabriele Giorgio Paolo Mariotto, 46 anni, ragioniere (ma con
studi universitari in corso), libero professionista con studio in cui esercita
come "tributarista", sposato senza figli, è candidato sindaco
sostenuto dalla Lista Civica (n.3) "Uniti per Porto Viro", di
orientamento centrosinistra. Il candidato sindaco ha parlato di che cosa, lui e
la sua squadra, intendano fare in caso di vittoria alle amministrative del 6-7
giugno. In sintesi? «Prima di tutto - dice - rispetteremo con scrupolo il
nostro programma; andremo però anche a verificare tutti gli incarichi, le
consulenze e le assunzioni, perchè non riteniamo possibile che non si possano
trovare altre professionalità». Per Mariotto, il problema più grave da
affrontare, è quello del lavoro, problema grave sia a livello giovanile che a
livello di capifamiglia, specialmente alla luce della chiusura dello
zuccherificio, e dei licenziamenti effettuati da altre imprese, un tempo
economicamente fiorenti sul territorio. «E sul lavoro - continua Mariotto -
inviteremo nuove imprese ad investire nel nostro territorio, tramite
agevolazioni di tipo fiscale e di tassazione, diretta ed indiretta». «Poi viene
la scuola - rileva il candidato sindaco - che sotto la
"scure" della Legge Gelmini, corre il rischio di veder
ridotti oltre il tollerabile gli organici; viva attenzione si avrà anche per la
messa a norma degli edifici scolastici, mirando pure al potenziamento dell'
"offerta formativa", anche con la richiesta di una fondo di garanzia da
parte della Regione Veneto». Mariotto e la sua squadra, guardano anche
alla programmazione di un un' "offerta formativa" legata ai settori
trainanti del territorio, e, magari, all'istituzione di una scuola proiettata
verso il futuro, che guardi allo sviluppo delle energie e sinergie alternative.
«Va poi da sè - conclude il candidato sindaco della Lista civica Uniti per
Porto Viro, che sin da subito metterò la mia squadra, che per inciso è
un'ottima squadra, ad affrontare le altre problematiche, dai Servizi sociali all'ambiente,
all'aministrazione della cosa pubblica». E.M.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Ca'
Foscari, sfida tra i due candidati al Rettorato Giovedì 28 Maggio 2009, Non c'è
stato alcun fuoco di fila. Niente polemiche in senso stretto, ma solo qualche
sobria punzecchiatura. Insomma una "tribuna politica" un po'
soporifera se non fosse per le preoccupazioni dimostrate soprattutto dal
personale amministrativo, che come ha spiegato un tecnico "spesso mette
più energia di quella che in realtà viene riconosciuta". E così, senza
tanti colpi di scena, docenti e personale dipendente di Ca' Foscari hanno
partecipato al "confronto" all'auditorium Santa Margherita tra i due
candidati alla carica di Rettore, l'economista Carlo Carraro e il pedagogista,
Umberto Margiotta, quasi a sintetizzare ancora una volta lo "scontro"
tra le materie scientifiche e quelle letterarie. Al di là di tutto, i due
candidati alla massima carica di Ca' Foscari, in attesa della "conta"
che avverrà in una tornata elettorale di ben quattro giorni (dal 16 al 24
giugno), i due sfidanti, guidati dal decano di Ca' Foscari, il professor
Giovanni Castellani, hanno risposto ad un fuoco di fila di quasi una trentina
di domande sul futuro prossimo dell'università veneziana
anche a fronte della nuova riforma Gelmini che darà
maggiore autonomia agli atenei, sull'internalizzazione del ruolo di Ca'
Foscari, sulle questioni logistiche (mancanza di spazi accademici, di
residenza, sul costo e l'impegno finanziario gravoso per l'università in via
Torino in terraferma, e su lacci e lacciuoli della farraginosa macchina
amministrativa). Insomma, un viaggio a 360 gradi dentro Ca' Foscari
nella speranza di convincere i colleghi e il personale non docente. Carraro ha
puntato sull'«internazionalizzazione» del ruolo di Ca' Foscari, ma anche sulla
capacità di avere nuove risorse ulteriori a fondi - pochi - trasferiti dallo
Stato. «Dobbiamo puntare sui finanziamenti europei - ha detto - sulla
valorizzazione delle nostre risorse, sulla nostra professionalità e sulla
fondatezza e concretezza dei nostri progetti didattici». Gli ha fatto eco
Margiotta che ha sottolineato come Ca' Foscari deve porsi al centro del
concetto di "Euroregione" puntando ad esserne la capofila. «Venezia
può porsi al centro di un territorio più ampio ed internazionale - ha
sottolineato - guardando all'innovazione, sviluppando la capacità ricettiva di
Venezia (ampliando l'offerta residenziale e di offerta educativa), ma anche
valorizzando i temi dell'innovazione e la ricerca». Poi il via alle domande di
professori, tecnici e ricercatori per conoscere più da vicino i due candidati.
E tra le curiosità va segnalato che proprio nel momento in cui un tecnico ha
posto ai due candidati la domanda sui "tagli in bilancio", si è
materializzato un brevissimo black out nell'illuminazione che - segno dei tempi
- ha suscitato più di qualche sorriso. Come dire si parla di tagli finanziari e
salta la luce.
( da "Sicilia, La" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Itc
don michele arena Proteste degli studenti lavoratori per l'eliminazione di un
corso serale (g.re.) - Proteste, all'istituto tecnico commerciale Don Michele
Arena di Sciacca, per la decisione assunta dal consiglio provinciale scolastico
di eliminare un corso serale. Il corso di studi di tre anni ha avuto poche
iscrizioni ed è stato tagliato nell'ambito delle norme che prevedono, in tutta
Italia, la riduzione dei costi. La decisione rientra nell'ambito
del decreto Gelmini, ma è discutibile pensare che le regole della scuola giovanile
siano valide anche per le persone che lavorano e che la sera dopo avere
terminato la loro attività, lasciano gli affetti familiari per dedicarsi allo
studio con l'obiettivo di migliorare la propria cultura e il proprio livello
professionale. La scure dei tagli si è abbattuta su uno dei corsi serali
che si svolgono all'Itc Arena, che da 35 per questo tipo di attività è sede
distaccata dell'istituto "Giovanni XXIII" di Ribera. Gli studenti
lavoratori che hanno terminato il secondo anno e che vogliono iscriversi al
corso di completamento di altri tre anni, si sono visti precludere questa
possibilità. Le iscrizioni scadevano a febbraio e all'epoca il numero di
iscritti era di 18,
( da "Sicilia, La" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Da Gelmini
un comitato per abbattere il divarioSviluppo. A Palermo il ministro ascolta le
esigenze degli atenei siciliani Si è svolto a Palermo un importante incontro
tra il ministro Maria Stella Gelmini
e i rettori delle Università siciliane. L'incontro è stato promosso dal rettore
dell'Università di Palermo Roberto Lagalla. Si è registrata un
identità di vedute tra i Rettori siciliani in ordine alla esigenza di adeguare
i finanziamenti statali alle mission perseguite dalle università di uno stesso
territorio e quindi di rendere flessibile il sistema di valutazione nazionale
della qualità, della formazione e della ricerca. Sarebbe, infatti, un errore
livellare le università attraverso criteri di meritocrazia uniforme
dell'offerta formativa, negando a esse la possibilità di venire incontro alle
esigenze di sviluppo del territorio e di assicurare al tempo stesso un quadro
di legalità che attivi gli investimenti esterni e consenta un rinnovamento
reale all'interno del sistema delle imprese. Il ministro Gelmini,
nell'illustrare i provvedimenti del governo di cui si è discusso anche durante
le recenti riunioni della Crui, ha dimostrato una straordinaria attenzione ai
problemi del Mezzogiorno, spiegando che un federalismo non solidarista sarebbe
una contraddizione in termini. Il rinnovamento dell'Università, secondo il
Ministro Gelmini, è affidato, in primo luogo alle
buone pratiche di governo dell'Università ed alla capacità del sistema
universitario di sapersi proiettare fuori dai confini nazionali. Una rigorosa
valutazione può garantire questi obiettivi, esaltando al tempo stesso
l'autonomia dell'Università. E' stato chiesto alla fine della riunione al
presidente del Crus (Comitato regionale coordinamento università siciliane)
Salvo Andò, rettore della Kore di Enna, un'opinione sull'andamento
dell'incontro: «Il ministro Gelmini ha disegnato uno
scenario delle riforme di cui l'università ha bisogno che non si può non
condividere per lo spirito di innovazione che le caratterizza e per la
sistematicità e il rapporto che lega la "grande riforme"
dell'Università al disegno di un nuovo sistema paese fondato sull'innovazione e
sulla valorizzazione del merito. In questo contesto ha detto delle cose molto
importanti sul ruolo delle Università meridionali e su come valutarne in
concreto le positive specificità che caratterizzano l'organizzazione svolta da
molti atenei. Il ministro ha dimostrato, una straordinaria capacità di
ascoltare. Si è impegnata attivamente ad attivare un comitato di consultazione
che ci consentirà, come richiesto, finalmente di trovare un interlocutore
stabile impegnato a risolvere i problemi sapendo mediare tra tante richieste e
tante "differenze". Le Università siciliane sono assolutamente
impegnate a realizzare una politica di ottimizzazione dell'offerta formativa
sapendo tagliare a livello di corsi di laurea laddove non ci sono bacini di
utenza adeguati, sapendo creare sinergie attraverso la gestione di corsi
interateneo».
( da "Asca" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA:
FAVA (SL), DOVE CI SONO PESSIMI MINISTRI LE COSE VANNO A ROTOLI (ASCA) - Roma,
28 mag - ''Il ministro pro-tempore della Pubblica Istruzione ci ha ricordato
stamani che dove ci sono buoni dirigenti scolastici le cose funzionano. Aggiungo che dove ci sono pessimi ministri le cose vanno a
rotoli: e' il caso dell'Istruzione pubblica in Italia e del ministro Gelmini''. Commenta cosi' Claudio Fava di Sinistra e Liberta' le
dichiarazioni del ministro Gelmini al termine del Consiglio dei
ministri. gc/
( da "Italia Sera" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Cronaca
Roma La Regione Lazio in Israele a lezione di Shoah Professori italiani a
lezione di Shoah in Israele per imparare a spiegare ai loro allievi la tragedia
degli ebrei. Scambi culturali tra studenti di Roma e del Lazio e dIsraele. Lavvio di unistruttoria per il
riconoscimento del titolo di Giusto per Michele Bolgia, il ferroviere della
stazione Tiburtina che aiutò molti ebrei a scappare dai treni della morte,
protagonista del lavoro degli studenti del liceo Avogadro per Il percorso dei Giusti. Sono i punti salienti del
progetto della Regione Lazio con il governo israeliano, discussi dal presidente
Piero
Marrazzo con il ministro dellEducazione,
Gideon Saar, e il direttore dello Yad Vashem, Avner Shalev. Marrazzo lavorerà
poi a un grande evento a Roma lanno prossimo con il ministro
dellIstruzione, per cui chiederà la collaborazione del ministro Gelmini
e il patrocinio della presidenza della Repubblica, per celebrare la conclusione
del Percorso dei Giusti e avviare un nuovo ciclo
di iniziative che vedano insieme il Lazio e il governo israeliano. Il
mondo - ha detto Marrazzo - ha bisogno dei Giusti del XXI secolo: dovranno
confrontarsi con il tema del diverso e la paura che porta a costruire politiche
di chiusura e non di inclusione.
Sono i governi a fare le politiche estere - ha concluso ma sono
anche i territori che devono promuove lo sviluppo e la cooperazione. Edizione n. 2194 del 28/05/2009
( da "Quotidiano.net" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il
cantante spagnolo sta lavorando al nuovo disco. Nella rosa anche Lucilla
Agosti, Camila Raznovich, Francesco Mandelli, Paola Maugeri e Victoria Cabello.
A giugno via alle selezioni
" /> Spettacoli TV FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI
CASA Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip
Pazzo Mondo Salute Tecnologia Motori Meteo Scommesse Dieta IL 'DOPO-VENTURA' 'X
factor', continua il toto-conduttore Miguel Bosè non può, Ambra in pole Il
cantante spagnolo sta lavorando al nuovo disco. Nella rosa anche Lucilla
Agosti, Camila Raznovich, Francesco Mandelli, Paola Maugeri e Victoria Cabello.
A giugno via alle selezioni Roma, 28 maggio 2009 - Anche Miguel Bosè è stato
interpellato per sostituire Simona Ventura tra i giudici della terza edizioen
di X Factor. Ma il cantante spagnolo, reduce dal
successo internazionale dellalbum Papitò sta lavorando al nuovo
disco e dunque non può impegnarsi in un reality, che lo porterebbe lontano
dagli studi di registrazione dallestate
alla fine dellanno. A sfavore avrà giocato anche la precedente esperienza
di Bosè alla conduzione di un reality italiano: Operazione Trionfo',
trasmesso in Italia nel 2002 da Italia 1 (versione italiana di Operaciòn
Triunfò, che in terra iberica aveva riscosso un grandissimo successo) ma che non
ebbe il successo sperato anche per la contemporanea messa in onda ed
affermazione su Canale 5 del programma Saranno
Famosì, poi diventato Amici di Maria De Filippì. Raidue e la società
produttrice di X Factor, la Magnolia,
sono dunque ancora alla ricerca della quadratura del cerchio per colmare il
vuoto lasciato dalla Ventura: in pole position resta Ambra, ma nella rosa ci
sarebbero anche Lucilla Agosti, Camila Raznovich, Francesco Mandelli, Paola Maugeri e Victoria
Cabello). Intanto però va avanti la ridefinizione del calendario delle
selezioni per trovare i concorrenti del programma, la cui partenza è in
palinsesto per lunedì 14 settembre. Dunque, le prime selezioni (la scrematura
per cui non sarà necessaria la presenza di tutti i tre giudici-capisquadrà) partiranno i primi di giugno e
avverranno nelle piazze di tutta Italia: prima tappa Roma. Per il casting
definitivo, poi, occorrerà attendere la scelta del terzo giudice: il format
internazionale del talent show, infatti, prevede la presenza di tutti e tre i
giudici alle selezioni finali degli aspiranti cantanti. Le settimane a
disposizione di autori e produttori sono in ogni caso poche. Il casting è
durato nelle precedenti due edizioni circa due mesi, perciò anche quello della
terza edizione dovrebbe potere entrare nel vivo al massimo entro la fine di
giugno, tenendo conto le migliaia di aspiranti cantanti che si presenteranno ai
provini, sognando di esibirsi sul palco di «X Factor». IL NOSTRO SONDAGGIO Chi
vorresti al posto di Simona Ventura? Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email:
Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo
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l'atmosfera...parigina o meglio londinese ehhh[...] Adieu monsieur
Bolelli16:21:25 - La dittatura c'è, si vede poco ma si sente molto così come il
fascismo strisciante;l'imbarbarimento,[...] Lo sfogo: "Noemi? Una
montatura E' per screditarmi, ma la gente ha capito"16:20:42 - Io penso
che nella partita di Federer (a proposito, quasi finita mentre scrivo) ci sia
stata la somm[...] Parigi, live: Ci rimane solo la Garbin16:18:33 - Ma che
cretinata è questa? Chi fa l'esame di maturità ha già passato almeno 5 anni
nell'istituto dun[...] Maturità, ora serve il codice
fiscale Gelmini: "Ma non c'è discriminazione"16:16:40 - si avete
assolutamente ragione......voto a Cazzola per toglierci di dosso questi rossi
che hanno por[...] Guazza: "Libera scelta se arrivo terzo" 16:14:36 -
Ci sono delle ragazzine che praticamente passano le giornate a "fare la
posta" ad attori e cantanti,[...] 13 anni, adescata via Facebook
Attore comico arrestato per abusi16:14:25 - Acasuso ha giocato certamente
un'ottima partita, ma Federer se vuole arrivare a giocarsi la finale i[...]
Parigi, live: Ci rimane solo la Garbin Polemica Maldini-ultras: ha ragione il
giocatore a protestare per il silenzio del Milan?Preferisci Sophia Loren o
Monica Bellucci?Crisi economica, cosa fai per le vacanze estive?Qual è il tuo
libro preferito di Andrea Camilleri della serie dedicata al commissario
Montalbano?Faresti educare i tuoi figli da Berlusconi?Tifosi: siete pronti a
seguire la Premiata ad Ancona?Giusto chiedere il codice fiscale ai ragazzi per
l'esame di maturità?Danilo Di Luca può ancora vincere il Giro d'Italia?Tua
figlia vuole diventare velina: come ti comporti?Serie A, chi vincerà il titolo
di capocannoniere?Il nucleare coreano è una minaccia per il mondo?Tifoso morto
allo stadio: giusto rinviare la partita?Leonardo nuovo allenatore al Milan: sei
d'accordo?E' vero che le donne troppo emancipate sono a rischio di stupro?Il
web a pagamento salverà i giornali? La foto del giorno Mini car Sulla destra la
macchina più piccola al mondo. Si chiama «Wind-up» è alta
( da "Quotidiano.net" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Non è
bastata una maratona di quasi 12 ore per arrivare a una decisione sulla
vendita di Opel. General Motors ha chiesto ulteriori 300 milioni di euro per la
propria filiale tedesca Opel nel corso dei negoziati
" /> Politica TV FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI
CASA Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip
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finale fra il Lingotto e Magna E Marchionne torna negli States Non è bastata
una maratona di quasi 12 ore per arrivare a una decisione sulla vendita di
Opel. General Motors ha chiesto ulteriori 300 milioni di euro per la propria
filiale tedesca Opel nel corso dei negoziati Berlino, 28 maggio 2009 - Domani,
sotto il cielo di Berlino, Fiat e Magna inizieranno a disputare la finalissima
per la conquista di Opel. Il governo tedesco assicura che «non ci sono
favoriti» e al tempo stesso ha lanciato un vero e proprio ultimatum agli Stati
Uniti affinchè entro le 14 di domani faccia definitivamente chiarezza sulla
situazione di Opel. Non lascia adito a equivoci il commento del ministro
federale delle Finanze tedesco, Peer Steinbrueck (Spd), che ha fatto
chiaramente capire che la Germania non è disposta a concedere prestiti ponte
miliardari alla Opel, magari per vederli poi finire alla General Motors in
America. «Vogliamo sapere a chi è intestato il conto e dove è domiciliato», ha
spiegato il ministro alla televisione pubblica Ard. General Motors, per cedere
Opel ha chiesto «più soldi» ai due contendenti rimasti in campo: 300 milioni in
più- ha annunciato il ministro delleconomia
tedesco Karl-Theodor zu Guttemberg al termine della riunione fiume finita alle
prime ore dellalba. Il presidente di Magna, Frank Stronach ha fatto subito
sapere che il gruppo austriaco-canadese ha significativamente aumentato la
quantità di capitale proprio che intende offrire a General Motors per
acquistare Opel. Ma anche le banche che supportano il Lingotto nelloperazione Opel sarebbero pronto a sostenere «anche
finanziariamente» Marchionne. Intanto la commissione Ue ha deciso di convocare
per domani alle ore
( da "AprileOnline.info"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
La
scuola in svendita Red., 28 maggio 2009, 17:35 Interni Il ministro
dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, torna a
criticare i presidi che hanno denunciato, in una lettera inviata alle famiglie,
la carenza di fondi degli istituti scolastici: "Sono dirigenti politici,
formano una minoranza ben organizzata e fortemente legata alla Cgil". Ma i
presidi non ci stanno e insistono: "Noi non vogliamo fare politica,
non ci interessa. Vogliamo solo delle risposte sulla mancanza di fondi,
risposte che non arrivano". E le opposizioni attaccano: "Chi si
dovrebbe dimettere è il ministro" "I presidi che vogliono fare
politica si candidino". Non c'è pace tra il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini e i dirigenti scolastici del Lazio
"rei", a detta del ministro, di non essere in grado di dirigere una
scuola e di voler scaricare sul ministero le responsabilità degli enormi buchi
economici che stanno strozzando gli istituti: non ci sono i soldi per i
supplenti (fondi ridotti dal governo del 40%) né per le visite fiscali
obbligatorie (su decisione del ministro Brunetta), da settembre non saranno più
garantiti i servizi previsti per legge come la copertura dell'ora alternativa
di religione o i recuperi dei debiti scolastici. Per la prima volta nella
storia della Repubblica le scuole hanno dovuto fare i bilanci senza i fondi per
l'ordinario funzionamento. "Ci sono purtroppo difficoltà economiche in
molte realtà scolastiche, ma tutti insieme dobbiamo collaborare per risolverle.
Chi ha un ruolo nelle istituzioni scolastiche decida: o si candida e fa
politica o svolge attività d'insegnamento". Taglia corto la Gelmini che assicura: una piccola parte dei presidi è
fortemente legata alla Cgil e usa la scuola per fare politica". Immediata
la replica di Paolo Mazzoli, presidente dell'Asal (Associazione scuole autonome
Lazio) e tra gli ideatori della lettera che ha scatenato la reazione dura del
ministro: "Noi non vogliamo fare politica, non ci interessa. Vogliamo solo
delle risposte sulla mancanza di fondi, risposte che non arrivano".
"Non vogliamo fare polemica - dice Mazzoli - non ci piace. Ma vorremmo che
arrivasse qualche risposta tra quelle elencate nella lettera". E non è
vero, sottolinea, che il ministero non sapeva, che apprende dei problemi dai
giornali: "Avevamo già trasmesso le nostre preoccupazioni". Ora i
dirigenti vogliono sapere come "pagare i corsi di recupero, le visite
fiscali, se dobbiamo lasciare le classi scoperte o no. Tutto il resto- commenta
Mazzoli- sono inutili polemiche". Unanimi le opposizioni: A dimettersi dovrebbe
essere proprio il ministro Gelmini che, con le sue
affermazioni paradossali dimostra chiaramente di non conoscere quel mondo della
scuola con il quale chi si occupa di pubblica istruzione dovrebbe confrontarsi
ogni giorno, né tanto meno di avere consapevolezza delle gravi condizioni in
cui versano molti istituti scolastici. Ma lo sa il ministro Gelmini
che, non solo nel Lazio, ma in tutt'Italia, i genitori sono costretti a versare
nelle casse delle scuole un contributo mensile non solo per le attività di
laboratorio o i corsi d'inglese, ma per l'acquisto della carta igienica? Lo sa
il ministro che se le famiglie italiane si ritrovano a questo punto non è colpa
dei presidi "politicizzati" ma dei tagli selvaggi effettuali ai fondi
per la scuola? Dunque, è l'invito che giunge dai parlamentari del Pd e dell'IdV
"se si dovesse applicare al ministro la sua stessa regola, allora anche
lei dovrebbe andare a casa e smettere di fare politica". Una posizione,
quella espressa dalle opposizioni parlamentari, in totale sintonia con la Flc
Cgil chiamata direttamente in causa dal ministro come "sindacato che guida
la protesta dei presidi". "Gelmini la smetta
di attaccare la Flc-Cgil e cominci a risolvere i problemi della scuola italiana
che per sua responsabilità è nell'incertezza più totale: le uniche cose certe
sono i tagli che distruggono la scuola pubblica", interviene il segretario
Domenico Pantaleo, rispondendo alle dichiarazioni sui "presidi
politici" di alcune scuole del Lazio. Secondo Pantaleo "per mancanza
di risorse le scuole non sono in condizione di assicurare i servizi più
essenziali, il pagamento delle supplenze, delle visite fiscali. Non vengono
saldati i crediti pregressi e, nonostante le continue sollecitazioni, il
Ministero è latitante. Per far fronte alla mancanza di soldi le scuole
chiedono, in molti casi, contributi alle famiglie". "Questa
paradossale situazione si scarica sui dirigenti scolastici alle prese con
decisioni e responsabilità da assumere nell'assenza di ogni certezza - continua
il sindacalista -. Il ministro ci dica cosa intende fare, se ha qualche idea,
ed eviti di ripetere stancamente il solito ritornello della Cgil che farebbe
politica, perchè stiamo parlando di problemi concreti dai quali dipende la
qualità dell'istruzione pubblica". "Il ministro Gelmini
dovrebbe informarsi meglio: la Flc-Cgil è, dopo l'Anp, il sindacato più
rappresentativo tra i dirigenti scolastici. Sempre per la verità dei fatti -
conclude Pantaleo - la maggioranza dei dirigenti scolastici del Lazio, che
hanno protestato, non sono iscritti alla Flc ma noi siamo onorati di avere
condotto una giusta battaglia insieme a loro".
( da "AprileOnline.info"
del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
Col
( da "Agi" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola
SPAZIO:
GELMINI, NOMINA SAGGESE VALORIZZERA' ECCELLENZA ASI Stampa
Invia questo articolo (
( da "Asca" del
28-05-2009)
Argomenti: Scuola
UNIVERSITA':
PRESENTATO A MINISTRO PROGETTO ''RETE ATENEI SUD'' (ASCA) - Reggio Calabria, 28
mag - Inizia ad acquistare una propria fisionomia la ''Rete degli Atenei del
Sud'', l'associazione che riunisce sedici universita' italiane delle regioni
ammesse all' Obiettivo ''Convergenza'' (Sicilia, Calabria, Puglia e Campania) e
all' Obiettivo ''Competitivita' regionale e occupazione'' (Abruzzo, Molise,
Sardegna, Basilicata) dei Fondi Strutturali dell'Unione europea. Un'idea che,
nata in occasione del Convengo ''Mezzogiorno Euromediterraneo'' che il 16
gennaio, alla presenza del Capo dello Stato, ha inaugurato il nuovo anno
accademico dell'Universita' ''Mediterranea'', ha portato ad un primo vertice a
Reggio Calabria nel mese di aprile, grazie al quale si e' iniziato a parlare di
un vero e proprio Progetto Sud che metta assieme le migliori competenze per
trasformare le risorse del territorio in opportunita' di sviluppo. E' grazie a
questa idea che il Ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, Mariastella Gelmini, ha voluto incontrare ieri,
in rappresentanza delle Universita' del Mezzogiorno, cinque dei sedici rettori
che hanno aderito alla Rete. Si tratta di progetti che li renderebbero
protagonisti di un piu' generale processo di sviluppo del ''sistema Italia''
che, oggi piu' che mai, passa dalla formazione e dall'innovazione, ma
anche da un' aggregazione degli atenei che favorisca la collaborazione nella
ricerca e la condivisione dei servizi. I Rettori delle Universita' di Reggio
Calabria, Palermo, Messina ed Enna, della Seconda Universita' degli Studi di
Napoli ed il delegato del rettore dell'Universita' di Bari, nel corso
dell'incontro, hanno evidenziato una scarsa affidabilita' degli indicatori in
base ai quali si procedera' alla ripartizione dei Fondi ministeriali tra gli
Atenei. E proprio accogliendo questi rilievi - ha riferito il Rettore della
Mediterranea Massimo Giovannini - il Ministro ha concordato la costituzione di
specifici tavoli tecnici attraverso i quali rimodulare gli indicatori,
affinche' tengano in debito conto fondamentali indici per le regioni del
Mezzogiorno. Il primo di questi incontri e' stato gia' fissato per il prossimo
11 giugno nella sede del Rettorato della Mediterranea a Reggio Calabria.
red/res/ss (Asca)
( da "Affari Italiani (Online)"
del 28-05-2009)
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Sport
Dopo Champions - Messi, un gol 'predetto', Ronaldo veleno... Pagelle Giovedí
28.05.2009 16:48 I due volti della Champions 2009 sono loro e solo loro: Messi
e Ronaldo, vincitore e vinto. L'argentino segna di testa e sorprende il mondo.
Sei miliardi di persone e mezzo di persone meno... una. Ossia quel Guardiola
che l'aveva previsto da mesi. Correva l'anno 2009 (ossia questo), 1° febbraio:
il tecnico catalano dopo una vittoria sul Racing Santader, condita dalla solita
esibizione di classe del suo fantasista, andò a cercare il pelo nell'uovo:
"Leo non fa gol di testa? Vedrete che un giorno acadrà. E quella sarà una
rete importante...". Tra le doti di Pepp ci sarà pure la preveggenza? Il
numero 7 dei Red Devils invece a Coppa persa riconosce "i meriti del Barcellona",
ma si lascia sfuggire un commentino un po' così... "E' semrpe brutto
perdere, sia contro il Chelsea o il Barça, che ha pure avuto un po' di fortuna
e non meritava di vincere la semifinale contro i blues". Dopo un 2-0 così
e un passaggio di consegne che mai avrebbre voluto concedere, gli si può
concedere qualche dose di veleno... BARCELLONA-MANCHESTER 2-0, LE PAGELLE DI
AFFARITALIANI.IT Di Giordano Brega PROMOSSI Guardiola. Mourinho è Special,
Ancelotti si definisce (ironicamente) The Best, allora Pepp è semplicemente il
Magnifico. Anzi, il Migliore, perché è facile dire che questa squadra vince
grazie ai fenomeni, ma solo dodici mesi fa al vecchio tecnico (Frankie
Rijkaard) veniva il mal di testa nel gestirli. Certo, l'addio di Deco e Dinho
ha semplificato molte cose, ma poi Guardiola, giovane (38 anni) rampante ci ha
messo del suo. Pallone d'oro dei mister, uomo di calcio intellligente (bella la
dedica a Paolo Maldini), José se ne faccia una ragione. Voto 9 Messi. La pulce
trova la sua consacrazione nel modo più insolito: lui, professionsta del
dribbling letale, sale e sale e sale in cielo per regalare al popolo blaugrana
un colpo di testa degno del miglior... Trezeguet, Bierhoff, Hateley e chi più
ne ha più ne metta. E' il gol del trionfo, il pass per il Mondiale per club e
il biglietto da visita su cui scrivere il nome del prossimo vincitore del
Pallone d'Oro (Fifa World Player etc etc: quest'anno non ce n'è per nessuno).
Il più meritato degli ultimi cinque anni. Voto 8+ Eto'o. Pronti-via e toglie le
castagne dal fuoco a un Barça inizialmente timido e intimidito dai Diavoli
Rossi con dribbling e gol dell'1-0. Gioiello degno di un centravanti dalla
classe cristallina (poi un match in cui tiene costantemente impegnata la difesa
del Manchester) e seconda volta nella sua vita che timbra il cartellino in una
finale di Champions (prima di Alex Ferguson, chiedere ad Arsene Wenger e al suo
Arsenal). Lui sì che ha sangue freddo, altro che certi campioni che bazzicano
da reginetti nel campionato italiano e al momento del dunque scompaiono tra
prestazioni pallide e gol mancati d'un soffio. Voto 8 Iniesta. Classe pura, dà
senso, ritmo e verticalità a ogni giocata del centrocampo blaugrana. E'
nettamente il miglior centrale (avanzato) d'Europa e non certo da oggi. Voto 8
Xavi. Assist per Messi che vale mezzo gol e prestazione piena di geometrie
perfette e assoluta concentrazione. Domina in mezzo e meriterrebbe pure il
premio del gol. Ma un palo maligno glielo nega. Poco male alla fine dei conti,
il trionfo è anche suo. Voto 7,5 BOCCIATI Giggs. Nel primo tempo gioca troppo
avanzato e mai riesce a creare pericoli, nella ripresa Ferguson lo arretra per
dar spazio a Tevez (Apache voglioso di mostrare la sua classe, ma cucina un...
arrosto bruciacchiato dal fumo: voto 5,5) e Ryan
l'immortale recupera un po' di brio. Però non riesce a fare la differenza. Voto
5,5 Cristiano Ronaldo. L'altra finale di Champions l'aveva macchiata con un
rigore sbagliato (che faceva seguito all'errore in semifinale proprio contro il
Barça), questa volta non entra mai in partita. Prova a concludere, cerca il
guizzo, ma non illumina mai. Non è che nelle serate di gala il golden-(play)boy
sia sempre immenso come la sua fama dica. Voto 5 Park-Berbatov. Si danno la
staffetta in attacco, ma non fanno un mezzo attaccante in due. Voto 5 Vidic.
Gli verranno gli incubi a pensare al gol di Eto'o, a Messi che risulta
imprendibile, alla notte di Roma. Buon difensore, ma quando la partita si fa
dura qualcosa lo concede sempre (così fu anche contro il Milan nel 2007 quando
Kakà e soci lo fecero impazzire). Girano voci che lo voglia l'Inter di
Mourinho: sicuri che vale la pena investire forte sul serbo? Voto 4,5 Rooney. Corre, sbuffa si impegna, ma non trova un solo
varco in cui esplodere la sua potenza e rapidità. Voto 4,5 Anderson. A
centrocampo viene stritolato dalla morsa blaugrana e si arrende senza
condizioni. Voto 4 Ferguson. Sir Alex si fa mettere nel sacco dal giovane Pepp,
affrontando a viso aperto il suo Barça. Peccato mortale, un vecchio
saggio come lui doveva immaginarselo. Voto 4 VIDEO: MESSI-ETO'O, LE M
( da "RomagnaOggi.it" del
28-05-2009)
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28
maggio 2009 - 15.44 (Ultima Modifica: 28 maggio 2009) Roberto Balzani in
redazione a RomagnaOggi.it FORLI' - "Serve un Patto tra università e
imprese, per protare avanti progetti innovativi per fare sperimentazioni sulle
energie rinnovabili a partire dagli edifici comunali". Roberto Balzani,
candidato sindaco del centrosinistra, parte dall'ambiente nel forum organizzato
in redazione a RomagnaOggi.it con le domande raccolte tra i lettori. Il
professore universitario, poi, rivela di pensare per il centro storico ad un
"modello europeo di città", in cui coinvolgere Comune e privati. >
GALLERIA FOTOGRAFICA Rispondendo alla domanda di un lettore, il candidato
sindaco uscito vincitore dalle primarie del Pd interviene anche sul giallo' dell'inaugurazione del secondo lotto della
Tangenziale Est. "Non andrò all'inaugurazione della tangenziale - annuncia
- anche perché è un'opera che riguarda soprattutto l'Anas. Mi sembrerebbe molto
bello se ad inaugurare quest'opera fossero due cittadini forlivesi, un uomo e
una donna, estratti a sorte". Aeroporto, no alle speculazioni.
"Sull'aeroporto è in corso un tentativo di privatizzazione per ridurre il
peso di un debito che è ormai strutturale. Bisogna andare avanti con questo
proposito, così come col polo tecnologico. Questa ipotesi va perseguita, stando
attenti però che sia un'attività reale d'impresa e non una speculazione
nascosta dietro un'attività di speculazione: questo sarebbe da me avversato
senza mezzi termini. Tutte le opzioni saranno poi discusse apertamente, rispettando
i quartieri" Patto tra Comune, imprese e università per creare una green
economy locale. "Il lavoro che è stato fatto, sia durante le primarie che
dopo, è stato imponente. Sui rifiuti siamo per passare alla raccolta
differenziata porta a porta, cambiare dall'idea di produzione del rifiuto a
risparmio del rifiuto. Sul risparmio energetico occorre adeguare i processi
europei, per arrivare al 20% in meno di Co2, un 20% di risparmi e un 20% di
produzione da energie rinnovabili. Se volessimo lavorare solo sul domestico
servirebbero 94 milioni di euro a Forlì per raggiungere questi obiettivi: ci
sono da fare investimenti ingenti e la cifra è improponibile per il Comune.
Serve un accordo con università e imprese, per portare avanti progetti
innovativi, per fare sperimentazioni già sugli edifici comunali. Serve un patto
tra Comune, enti pubblici, imprese e Università. Mentre gli altri schieramenti
parlano, noi abbiamo già i patti: abbiamo i professori, abbiamo le imprese,
della gente che sta lavorando su questo. Queste sarebbe l'inizio di una sorta
di new-economy a livello locale". Centro storico, soluzioni flessibili per
singoli situazioni critiche. "L'idea generale per il centro storico è di
muoversi verso un obiettivo di modello nord-europeo. Proprio ieri pomeriggio
abbiamo provato un focus su via Giorgio Regnoli. Bisogna prendere commercianti,
immigrati, residenti, forze dell'ordine, società per l'affitto, associazioni
che si occupano di integrazione sociale: mettersi insieme e cominciare a
stilare un'analisi delle cause e degli effetti dei processi in atto, per capire
la complessità di ciò di cui stiamo parlando. Dobbiamo studiare per micro-aree
e poi fare operazioni di affiancamento alle attività che vogliamo far arrivare:
serve uno spin-off commerciale per agevolare le vocazioni, di cui oggi c'è un
deficit. E' un modello da applicare ai problemi specifici delle diverse aree
del centro storico". Sicurezza, partire dall'analisi dei dati. Spiega
Roberto Balzani: "I dati dell'ordine pubblico a Forlì non sono dati
allarmanti, come noto. Ho parlato con diversi soggetti che hanno a che fare con
la sicurezza in centro. In carcere mi dicono che chi è in carcere a Forlì lo è
soprattutto per le violenze sessuali, un problema crescente in città. I tremila
universitari fuori sede, invece, sostengono che a Forlì ci sia un intervento
della forza pubblica è fin troppo tempestivo. C'è poi la percezione del
forlivese medio, che ritiene che il centro sia in mano agli immigrati. Questo
per dire quante percezioni di sicurezza ci siano. Il centro di Forlì con cinque
caserme all'interno, è ipercontrollata (Questura, Carabinieri, Polizia
Municipale, Prefettura e guardia di finanza): il problema è capire come fare a
rendere più efficace questa presenza di divise: in generale abbiamo bisogno di
un recupero complessivo della legalità: dare ai cittadini la sensazione che le
regole siano rispettate, con un controllo della legalità diffusa, degli
atteggiamenti contrari al civismo e al quieto vivere comune e anche sui negozi,
per garantire una concorrenza equa". Poi conclude netto: "Non ci
interessano dei capri espiatori per escludere una componente della società
urbana: questo dovrebbe essere il compito di un'amministrazione, non solo di
sinistra". La tangenziale contesa? Facciamola inaugurare da due cittadini
estratti a sorte. "Io all'inaugurazione della Tangenziale non ci andrò, ma
trovo molto bello se quest'inaugurazione avvenisse ad opera di due cittadini
estratti a sorte, un uomo e una donna" Metropolitana di superficie tra Forlì
e Cesena. "Per la via Emilia Bis l'idea di collegare le due
circonvallazioni di Forlì e Cesena è razionale, la mia sola preoccupazione è
che ci sia il minimo consumo di territorio possibile. Ci sono poi le opere nel
progetto 'Sistema' che prende in considerazione opere a livello romagnolo: sono
aperto a discutere di tutto, ma che stia in piedi dal punto di vista economico
e ambientale. Un collegamento pubblico veloce tra le città che stanno sulla via
Emilia, con tram non inquinanti che possono andare a metano e con linea
elettrica mi piacerebbe molto: una sorta di metropolitana di superficie con
collegamenti frequenti, magari su gomma e non su rotaie per risparmiare
risorse, ma comunque con corsie preferenziali. In questo modo abbatteremmo
anche il traffico veicolare". Un portale su internet per liste di attesa
al Cup, pronto soccorso e nuclei di cura. "Sulla sanità ci sono due
pilastri: l'Irst e l'ospedale. Il problema è riuscire a tenere in piedi dal
punto di vista economico l'Irst e la sanità pubblica, due eccellenze che non
possono però togliere risorse l'un l'altro. L'Irst, che è un polo di ricerca di
valenza europea, va sostenuto ma senza privare di risorse la struttura
sanitaria pubblica : la ricerca non può gravare sul bilancio della sanità
territoriale. Sul problema del pronto soccorso, che è tipico di tutte le città
con un solo pronto soccorso bisogna procedere verso la creazione dei nuclei di
cure primarie, piccoli ambulatori che stiano aperti almeno 12 ore al giorno per
dare le prime risposte di pronto intervento e non intasare il pronto soccorso.
Bisogna poi trasferire sul web informazioni sull'affluenza ai pronti soccorsi
per ottimizzare i servizi, con i tempi di attesa al nucleo di cura primarie, al
pronto soccorso, al Cup : almeno questo si può fare per un uso più razionale
delle risorse". La variabile religiosa dovrebbe contare poco. "Avrei
avuto più timori con Pini candidato sindaco rispetto al solo Rondoni, per la
vittoria direttamente al primo turno- ammette Balzani-. Così a occhio e croce
mi sembra che ci siano alcuni problemi di concordanza tra i programmi della
Lega e l'elettorato cattolico: ma è una questione interna del centro-destra. In
ogni caso, per quanto mi riguarda non credo che la variabile religiosa debba
contare più di tanto in una competizione amministrativa, spero che influenzino
di più le variabili programmatiche" Cosa farà Balzani se si va al
ballottaggio? "Ve lo dico il giorno dopo se arrivo al ballottaggio. Credo
che il ballottaggio non si farà, però". Non gli manca l'esperienza amministrativa?
Risponde alla domanda Balzani: "Prima la gente si lamenta perché ci sono i
soliti politici: poi quando arriva uno che comunque ha un'esperienza
universitaria di un certo tipo, di governo comunque di una facoltà, ci si
lamenta di nuovo. Le persone della società civile hanno l'incognita che ancora
non sai esattamente cosa faranno, mentre i politici sai già cosa fanno, ma
questa argomentazione vale per tutti i candidati sindaci di Forlì, tranne che
per Lauro Biondi". Bambini nelle imprese per renderli orgogliosi del
tessuto produttivo. "Il tema del precariato nella scuola è di portata
nazionale su cui non c'è influenza diretta del sindaco. Sono
contro la riforma Gelmini, ma quello che possiamo fare è svolgere una forte pressione, una
vera e propria azione di promozione sociale del mondo della scuola. Ad esempio
si potrebbe istituire una vera e propria "Giornata della scuola" come
la Giornata dell'Economia. La scuola ha una funzione colossale nella
società, serve un'alleanza con la scuola per capirne il valore. Personalmente
mi piacerebbe portare i bambini dentro le imprese del territorio, quelle ad
alta tecnologia, dove ci sono competenze di spessore internazionale, manufatti
che vengono esportati in tutto il mondo, dove tecnologia e uomo si relazionano
in un dialogo diretto e intenso: una nuova forma di educazione al territorio
che vale la pena di avviare. E' certamente altrettanto importante portarli in
fattoria per vedere "come è fatta" una mucca". Utili di Hera da
usare contro la crisi. "Verso la fine dell'anno la crisi diventerà più
pesante e il Comune dovrà fare la sua parte: l'impegno su Hera è quello di
andare in tutte le sedi per occuparsi delle bollette da ridurre a chi si trova
in difficoltà. C'è poi il tema della qualità dei servizi e di estendere la
raccolta porta a porta: tra il Comune azionista e il Comune controllore e
alleato degli utenti scelgo la seconda. Quando si aprirà il dibattito sul porta
a porta qualche frizione ci sarà, mentre fino ad oggi in alcune parti del
territorio c'è stata oggettivamente un'acquiescenza nei confronti di Hera.
Dipende, però, molto dalle persone". Le nuove tecnologie. "Le nuove
tecnologie sono decisive per il futuro. Abbiamo già parlato e cominciato a
discutere dell'ipotesi dell'e-learning e del rapporto scuola-famiglia, ma anche
di internet come strumento per l'integrazione dei cittadini stranieri. Poi c'è
il grande problema della comunicazione della città e del territorio: Forlì non
ha avuto un problema di qualità amministrative, ma di capacità di comunicare al
cittadino tutte le possibilità che c'erano nonché di comunicare la propria
immagine di città verso l'esterno. Anche sotto questo profilo deve esserci un
ripensamento della comunicazione cittadina".