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DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

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28 maggio 2009

 

IN EVIDENZA

Polemica dopo la lettera dei dirigenti scolastici alle famiglie. "Scuole senza soldi? Basta far politica, se non siete capaci cambiate lavoro"

Gelmini attacca i presidi ribelli "Chi non sa dirigere se ne vada". La replica di Maria Coscia (Pd): "E' fuori di senno, se ne vada lei"
di Anna Maria Liguori  (La Repubblica 28-5-2009)

 

Il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini

ROMA - "Chi non sa dirigere cambi mestiere". Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha commentato così la vicenda dei presidi del Lazio che hanno denunciato, in una lettera inviata alle famiglie, la carenza di fondi degli istituti scolastici. Sono state oltre 41.739 le lettere spedite da circa 300 presidi del Lazio aderenti all'Asal (Associazione scuole autonome del Lazio) per dare le cifre della scuola al collasso a causa dei tagli inferti dal governo: non ci sono i soldi per i supplenti (fondi ridotti del 40 %) né per le visite fiscali obbligatorie; da settembre non saranno più garantiti i servizi previsti per legge, come la copertura dell'ora alternativa alla religione. Ma la sortita del ministro non è piaciuta all'opposizione: "Che sia la Gelmini a cambiare lavoro".

Il ministro però è stato chiaro: "A un dirigente scolastico - ha affermato la Gelmini - è richiesto di dirigere una scuola e io credo che debba assumersi oneri e onori. Deve finire l'abitudine a fare politica, a fare comunicazione, a scaricare sul ministero le responsabilità. Chi non sa dirigere, cambi mestiere. Chi lo sa fare vada avanti e risolva i problemi. Molte volte apprendiamo dai giornali i problemi che non ci vengono neppure segnalati. Io sono per la collaborazione ma anche per la corresponsabilità".

Parole che hanno subito sollevato pesanti repliche. Primo fra tutti il capogruppo del Pd in Commissione Istruzione, Antonio Rusconi: "Oggi tocca ai presidi. Dal 1 settembre saranno i genitori a constatare le conseguenze dei tagli del duo Gelmini-Tremonti".

Più duro il commento della collega di partito Maria Coscia secondo la quale il ministro Gelmini "è completamente fuori di senno e propone fantasiosi codici di condotta civica per cui ai presidi, differentemente dagli altri cittadini, sarebbero preclusi i diritti costituzionali di "impicciarsi della cosa pubblica"". E continua: "Su una cosa però la Gelmini ha ragione, chi non sa dirigere dovrebbe andare a casa. E allora, visto il disastro in cui il ministro ha gettato la scuola pubblica italiana, non sarebbe il caso che proprio lei cominciasse ad andarsene?".

D'accordo con la Coscia i presidi aderenti alla Flc-Cgil: "Per la prima volta nella storia della Repubblica le scuole hanno dovuto fare i bilanci senza fondi per l'ordinario funzionamento; sono costrette a inviare visite fiscali anche quando non servono (su decisione del ministro Brunetta, ndr) e poi le devono pagare coi propri bilanci; vengono tagliate le risorse per i recuperi dei debiti scolastici; le istituzioni avanzano dal ministero più di 1 miliardo di euro per supplenze conferite e pagate con fondi diversi da quelli specificamente dedicati. Per non parlare del depauperamento di personale che la sua riforma sta provocando nel sistema scolastico. E il Ministro cosa fa? Non trova niente di meglio che attaccare i dirigenti scolastici perché denunciano questo stato di cose".
(28 maggio 2009)


 

 


Report "Scuola"   28 maggio 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

A Palermo con la nave della legalità ( da "Stampa, La" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sono sbarcati a Palermo per la commemorazione della strage di Capaci. Insieme a preside e insegnanti hanno preso parte alle cerimonie nell'aula bunker e nelle piazze, ascoltando il presidente Napolitano, il ministro Gelmini, la presidente di Confindustria Marcegaglia e Maria Falcone.

"Tutti per Cofferati o faremo i conti" ( da "Stampa, La" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: L'allusione ai controlli finali è un po' troppo alla Gelmini: grembiulino e 5 in condotta». Anche più critico Brambilla: «Questa lettera risponde a una logica di partito lontano da quello che noi pensiamo. Le indicazioni ci possono stare, ma disturbano gli accenti, il riferimento a una sorta di resa dei conti finale.

Lega, la Bernardoni attacca: ci hanno commissariati senza una vera motivazione ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: E lunedì arriva il ministro Gelmini Lega, la Bernardoni attacca: ci hanno commissariati senza una vera motivazione OSTIGLIA. Dura replica del segretario uscente della Lega Nord Vanna Bernardoni dopo il commissariamento della sezione decretata dalla federazione provinciale.

Gli abiti sconci dividono i presidi ( da "Trentino" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: a meno che non si torni al grembiule: ipotesi paventata dal ministro Mariastella Gelmini, ma criticata da più parti. Il commento più duro è quello del preside del liceo scientifico Leonardo Da Vinci, Alberto Tomasi. «Credo che ci stiamo un po' perdendo: forse è proprio questo caldo che ci fa perdere di vista i problemi reali.

Festa dei Portoni, tutto pronto per l'inaugurazione di venerdì ( da "Alto Adige" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Progetto Solis Art con mostra di opere di giovani artisti di Salorno e dintorni presso l'ex fioreria Gschnell in piazza Battisti e mostra fotografica di Albert Ceolan intitolata «Dietro le mura dei Conventi» presso il centro Gelmini. Previsti anche la selezione regionale del concorso di Miss Italia e lo «Sprint dei Portoni». (al.sc.)

di Rosa Lussu Un corteo di oltre duecento persone guidate dai ... ( da "Leggo" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: protesta simbolico i rappresentanti delle Cub hanno anche rovesciato all'ingresso dell'ufficio scolastico un sacco di palline da ping pong arancioni «per tutte le palle che il ministro Gelmini ci ha raccontato» ha detto Paolo Limonta, rappresentante di Rete Scuole. Pesanti le conseguenze della manifestazione sul traffico: lunghe code e disagi anche per gli utenti dei mezzi pubblici.

Gelmini bocciata sui congiuntivi ( da "Italia Oggi" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: di Alessandra Ricciardi IL CASO DEL GIORNO Gelmini bocciata sui congiuntivi Il Consiglio di stato chiede di correggere il decreto sui voti Quando si dice il caso. Il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, è stato bacchettato per errori, anche nell'uso dei verbi, proprio nel regolamento con cui dice agli insegnanti come valutare il rendimento degli studenti,

la gelmini sfida i presidi "se non vi va cambiate lavoro" ( da "Repubblica, La" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagina 1 - Prima Pagina ANNA MARIA LIGUORI A PAGINA 21 Dopo le proteste delle scuole per la mancanza di soldi La Gelmini sfida i presidi "Se non vi va cambiate lavoro" SEGUE A PAGINA 21

A Rescaldina balli e musica per presentare Magistrali ( da "Giorno, Il (Legnano)" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Domani sera a condurre le danze sarà il duo «Nik e Mary». Alla presentazione di Forze Popolari per INVERUNO è intervenuto il ministro Mariastella Gelmini che si è soffermata sul ruolo degli insegnanti. Presente anche il sottosegretario alle Infrastrutture, Mario Mantovani.

Il Pd a Gelmini Perché vuole dagli immigrati il codice fiscale? ( da "Unita, L'" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il Pd a Gelmini «Perché vuole dagli immigrati il codice fiscale?» Auspico che siano solo dichiarazioni estemporanee quelle rilasciate alla stampa dal ministro Gelmini che pur di evitare di rispondere alla mia domanda evoca le solite montature della sinistra, finendo, a corto di argomenti, per trincerarsi tristemente dietro parole vuote sull'

A Tor Vergata scompare la laurea in giornalismo ( da "Unita, L'" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini. «È incomprensibile la decisione di sopprimere il corso che rappresenta un vero fiore all'occhiello della Facoltà», ha affermato Vincenzo Vita (Pd) che ha presentato un'interrogazione in proposito. A La Sapienza di Roma, rispetto al 2007-2008, c'è stata una riduzione di oltre il 15% e secondo le rilevazioni del Nucleo di valutazione di ateneo,

L'agricoltura va in classe ( da "Finanza e Mercati" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: università e della ricerca Mariastella Gelmini e dal presidente della Coldiretti Sergio Marini, che prevede, tra l'altro, la sensibilizzazione dei giovani a un corretto comportamento civico rispettoso dell'ambiente e delle tradizioni alimentari italiane. Nell'ambito della conferenza di presentazione dell'accordo presso il Miur un'intera scolaresca ha assistito a una lezione di «

Venti classi prime, richieste dalle famiglie a tempo pieno (4 nelle scuole primarie della città), non potranno essere istituite nel settembre 2009 ( da "Libertà" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: alla Gelmini, previsto per il mese di agosto, l' "ultima spiaggia" per poter fermare questo cesura netta da parte del Governo nella scelta familiare. «Le organizzazioni sindacali - ha commentato Raffaella Morsia, segretaria della Flc-Cgil - hanno chiesto che venga rispettato questo diritto fondamentale dei bambini: chiediamo coerenza da parte del Ministero della Pubblica Istruzione,

Boiardi ai dirigenti scolastici: ( da "Libertà" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: attenta analisi della situazione scolastica piacentina e gli effetti della Riforma Gelmini sono stati gli argomenti trattati ieri dal presidente Gianluigi Boiardi con alcuni dirigenti scolastici, insieme all'ex ministro Fioroni. Gli studenti piacentini nelle scuole superiori sono cresciuti in questi cinque anni da 9 a 11mila: praticamente una scuola in più.

gelmini, meno qualità a scuola ( da "Nuova Venezia, La" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Un appuntameto organizzato dal Partito Democratico «Gelmini, meno qualità a scuola» «I tagli alla scuola sono tagli alla società civile. Quale futuro? Vogliamo una scuola aperta e di qualità». Questo il tema su cui il Partito Democratico invita al confronto domani alle 17.30 in piazzetta Zorzetto (tra piazza Ferretto e il Centro Le Barche).

Via Ripamonti, protestano i sindacati della scuola ( da "Giorno, Il (Milano)" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Come gesto di protesta simbolico i rappresentanti delle Cub hanno anche rovesciato all'ingresso dell'ufficio scolastico un sacco di palline da ping pong arancioni «per tutte le palle che il ministro Gelmini ci ha raccontato» Image: 20090528/foto/5821.jpg

donne e politica, un richiamo dai vescovi la bellezza non può essere decisiva per la scelta ( da "Centro, Il" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il responsabile della pastorale per l'educazione della Cei ha anche citato in positivo sia l'attuale ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini - perché contraria ai tagli alla scuola - che il suo predecessore Luigi Berlinguer, perché firmatario di una norma sulla parità scolastica.

zuffa tra due insegnanti al cornaro ( da "Nuova Venezia, La" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Anche perché il ministro Gelmini ha sempre invocato la massima severità per gli studenti con il ritorno del voto in condotta. Chissà se la linea dura varrà anche per gli insegnanti. La notizia della lite tra i professori ha fatto velocemente il giro della città e non sono mancate reazioni sconcertate.

Le nostre pagelle: Gael il migliore ( da "Nazione, La (Pisa)" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 8 Le nostre pagelle: Gael il migliore La curiosità CON una media voto di 6,2 Gael Genevier è il calciatore nerazzurro con la «pagella» migliore. Genevier precede con un decimo in più i compagni Giuseppe Greco, Edoardo Braiati e Edgar Alvarez. Il francese detiene anche un altro record.

non smembrate le classi ( da "Tirreno, Il" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gli attuali 57 studenti non sarebbero sufficienti a garantire gli standard previsti dalla riforma Gelmini e da altre normative recenti, che pure partirebbero dal 2010-2011: servirebbero 22 studenti a classe, cioè un totale di 66, per formare di nuovo tre classi. Erano partiti bene, le classi IV: erano 64 gli studenti nel settembre scorso.

Gli impegni dei  per Campobasso Ieri le visite di Cicchitto, Scotti e Fioroni ( da "Tempo, Il" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: contro la riforma Gelmini e il taglio delle docenze il taglio sono stati invece i temi affrontati dall'ex Ministro Giuseppe Fioroni, che ieri ha tenuto una conferenza stampa al fianco del candidato sindaco del Partito democratico Augusto Massa. È saltata invece la visita di Vittorio Agnoletto, europarlamentare uscente comunista e leader No-

donne e politica, un richiamo dai vescovi la bellezza non può essere decisiva per la scelta ( da "Nuova Sardegna, La" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il responsabile della pastorale per l'educazione della Cei ha anche citato in positivo sia l'attuale ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini - perché contraria ai tagli alla scuola - che il suo predecessore Luigi Berlinguer, perché firmatario di una norma sulla parità scolastica.

l'amarezza del prefetto pansa "ogni omicidio per noi è una sconfitta" - patrizia capua ( da "Repubblica, La" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il prefetto Pansa cita «il problema delle carenze che riguardano altre istituzioni, le famiglie, le reti di solidarietà che mancano. Un terreno che richiede interventi più complessi e articolati. Quando è partita da Napoli la nave della legalità, ho chiesto al ministro Gelmini che le scuole a Napoli restassero aperte tutta la giornata».

Il ministro Gelmini contro i presidi ( da "Adige, L'" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Chi non sa dirigere cambi mestiere» Il ministro Gelmini contro i presidi ROMA - «Chi non sa dirigere cambi mestiere». Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha commentato così la vicenda dei presidi del Lazio che hanno denunciato, in una lettera inviata alle famiglie, la carenza di fondi degli istituti scolastici.

Le prove incominceranno il 25 giugno, al Volta stanno per partire i corsi di recupero, ma i prof si dimezzano lo stipendio ( da "Cittadino, Il" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Quest'anno abbiamo la novità del voto in condotta che fa media con gli altri voti. Secondo me questo rappresenta un vantaggio per gli studenti. Avere 5 in condotta è abbastanza difficile, visto che accade solo quando i ragazzi hanno meritato una sospensione superiore ai 15 giorni.

L'assessore Sposini ha già chiesto l'intervento del presidente Anci Lombardia, Lorenzo Guerini: ( da "Cittadino, Il" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: per il quale dover parlare col ministro Gelmini». Ci saranno incontri con Anci Lombardia per stabilire priorità e regole in modo da attribuire le risorse. «Ho chiamato Anci - dice Sposini - e ho parlato con la professoressa Vismara che si occupa di questa cosa. Invieremo a lei la documentazione su Paullo.

Nel centro civico anche sedi per le associazioni e un museo di arti e mestieri ( da "Cittadino, Il" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sabato il ministro Gelmini inaugura la nuova biblioteca di Graffignana Graffignana L'ex municipio graffignanino di via Roma è stato completamente ridestinato e trasformato in centro civico a disposizione dell'intera comunità. Sarà il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini a inaugurarlo.

elezioni comunali 2009 - zelo Il sindaco uscente nel futuro vede una casa di riposo e tasse in diminuzione ( da "Cittadino, Il" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: previste dal decreto Gelmini e successive nuove classi per la materna. Valuteremo nuove attività sportive, per diversificare l'offerta attuale».Per l'asilo nido invece?«Abbiamo il centro prima infanzia e le classi primavera: pensiamo di dare una giusta risposta ad ogni esigenza, incrementando l'offerta, che conta anche di strutture private,

controlli alla maturità, la cgil attacca ( da "Messaggero Veneto, Il" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: » Ammessi per buona condotta e controllati attraverso i codici fiscali: questo il destino dei 2 mila maturandi 2009 del Pordenonese. Sorvegliati uno per uno, dall'ammissione (farà media anche il voto di condotta) alle prove d'esame, saranno registrati on-line, con punteggi e crediti.

la protesta anti-gelmini "tagliati 1400 insegnanti" - franco vanni ( da "Repubblica, La" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: assedio" al Provveditorato La protesta anti-Gelmini "Tagliati 1400 insegnanti" Genitori e professori attaccano "Promesse tradite" FRANCO VANNI Un assedio al provveditorato. Insegnanti, studenti e genitori per ore sotto il sole, nell´ultimo atto di un anno di protesta contro il ministro dell´Istruzione, Mariastella Gelmini.

classi tagliate al marchesini: scatta la protesta dei genitori ( da "Messaggero Veneto, Il" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Caro ministro dell'Istruzione Gelmini, i nostri figli sono cacciati d'ufficio dalle aule dell'Ipsc Marchesini di Sacile: vogliamo salvare il diritto di scuola per due classi quarte». Il colpo di spugna alle future classi quarta turistico e quarta aziendale ha fatto scattare la protesta dei genitori degli studenti in via Stadio.

Cei contro le "veline"Di Pietro, mozione flop ( da "Secolo XIX, Il" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, ha commentato così la vicenda dei presidi del Lazio che hanno denunciato, in una lettera inviata alle famiglie, la carenza di fondi. Ma la sortita non è piaciuta all'opposizione che ha invitato il ministro a cambiare lei lavoro. «A un dirigente scolastico - ha affermato il ministro - è richiesto di dirigere una scuola e io credo che debba assumersi oneri e onori»

soldi per i professori tagliati la gelmini apre alla regione ( da "Repubblica, La" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ieri la Regione ha ricevuto da Mariastella Gelmini il primo segnale di apertura verso il protocollo "salva cattedre" proposto dalla giunta Vendola è arrivato ieri dal ministero dell´Istruzione. La Gelmini ha risposto alla lettera inviata dall´assessore pugliese al Diritto allo studio, Mimmo Lomelo, lo scorso 20 aprile.

le superiori senza 23 cattedre ( da "Tirreno, Il" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La cosiddetta "razionalizzazione" del sistema scolastico, prevista dal ministro Gelmini, comincia a mietere le prime vittime anche a Prato. Ieri nell'auditorium dell'istituto Gramsci Keynes si è tenuta un'assemblea straordinaria, indetta dall'Rsu, per discutere sui tagli sulla scuola superiore, previsti per il nuovo anno scolastico.

Così si diventa storici del territorio ( da "Giorno, Il (Lecco)" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: PURTROPPO, per via della riforma Gelmini, è un'esperienza che l'anno prossimo non si potrà ripetere. «Abbiamo imparato tante cose - dice Luca - su tanti argomenti diversi». «Io avrei consigliato ai miei compagni questo laboratorio - conclude Loris -. Ora quando passo e vedo questi posti so di cosa si tratta».

Nove giorni al voto Ultimi ospiti illustri ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: con la visita e il comizio di Ignazio La Russa, ma attende anche Mariastella Gelmini. Intanto, dopo l'arrivo a Lodi di Massimo D'Alema, con conseguente comizio in piazza della Vittoria, a fianco di Osvaldo Felissari (ma anche di Lorenzo Guerini), sono pronti nuovi appuntamenti. Concentrati in particolare fra oggi e sabato.

A Desio Consiglio infuocato E Vitale è il grande assente ( da "Giorno, Il (Brianza)" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ha creato anche il recente viaggio a Roma dello stesso Perri insieme a Francesco Sicurello, per incontrare il ministro Gelmini per parlare del Polo universitario nell'ex Autobianchi: una missione della quale nè sindaco, nè vicesindaco, nessuno era al corrente, «cos'era una gita? una scampagnata o c'è un progetto serio? - ha chiesto la Ricchiuti - Se c'è, quando potremo vederlo?

( da "Nazione, La (Umbria)" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: I RISULTATI drammatici della riforma Gelmini si stanno palesando in tutta l... «I RISULTATI drammatici della riforma Gelmini si stanno palesando in tutta la loro gravità: solo a Spoleto si perderanno circa 40 cattedre. Colpiti saranno soprattutto i precari a tempo determinato che non potranno neppure godere di ammortizzatori sociali».

La tensione è altissima. Anche perché a nessuno di precari sfugge il fatto che l'... ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini assegna i soldi alle università virtuose. Insomma, un'occasione che non significa stabilizzazione anche perché, viene fato notare, il bando non offre punteggi a chi è già impegnato tra uffici e Dipartimenti con contratti a termine. Restano, così, a bagnomaria, persone che da dodici anni lavorano e prendono lo stipendio grazie a contratti prorogati di volta in volta.

Via al riordino di istituti tecnici e professionali ( da "Sole 24 Ore, Il" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, ha replicato alle accuse lanciate dall'opposizione sull'obbligo degli studenti di presentare il codice fiscale prima di affrontare la maturità: «Una nuova montatura della sinistra. è una normativa già presente in passato. Nessun intento discriminatorio contro studenti immigrati e irregolari ».

I presidi collaborino invece di fare politica. E chi non sa dirigere cambi mestiere . La ... ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 28-05-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: Giovedì 28 Maggio 2009 Chiudi «I presidi collaborino invece di fare politica. E chi non sa dirigere cambi mestiere». La Gelmini contro 250 dirigenti scolastici dopo la lettera sulla crisi finanziaria delle scuole.Cursi all'interno

I presidi collaborino invece di fare politica. E chi non sa dirigere cambi mestiere... ( da "Messaggero, Il" del 28-05-2009) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: Al ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini non è andata proprio giù l'iniziativa dei 250 dirigenti scolastici dell'Asal (l'associazione autonoma delle scuole del Lazio) che a metà maggio hanno inviato a centinaia di famiglie romane una lettera per denunciare la «grave situazione finanziaria in cui si trovano le scuole».

Precari della scuola, corsa contro il tempo ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, in risposta alla sua richiesta di modifica del decreto legge sui tagli. «Siamo pienamente consapevoli - si legge nella lettera - dei problemi e delle difficoltà che caratterizzano la realtà pugliese e del senso di responsabilità e della professionalità dei docenti e degli alri operatori impegnati.

( da "Corriere del Veneto" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: per l'arrivo del maestro unico della riforma Gelmini. «Riteniamo che a scuola, anzi in tutte le scuole - vogliono sottolineare dal comitato Genitori-insegnanti di Padova -, debbano essere coltivati e protetti dei principi e dei valori tanto semplici quanto fondamentali: la non discriminazione e il diritto all'istruzione.

( da "Corriere del Veneto" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: loro preoccupazioni sulle conseguenze della riforma Gelmini. Dopo le prese di posizione dei sindaci, oggi il fronte dei «no» a fianco di Provincia e sindacati si allarga con il sostegno dei capi d'istituto, preoccupati dal sovraffollamento delle classi. A smuoverli, le ultime notizie sui tagli, rese note dai sindacati lunedì, dopo l'incontro con l'Ufficio provinciale scolastico,

Scuola, palline da ping pong e corteo contro i tagli ( da "Corriere della Sera" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, Aprea il nostro futuro non è in vendita»), cartelloni («La scuola pubblica è buona, per questo non va mangiata »), slogan («Più cultura meno paura»). Poi musica, canzoni e giochi. Al presidio anche tanti bambini. Per più di due ore hanno assediato per protesta il Provveditorato al grido: «Lupacchino scendi».

"è emergenza continua per i corsi di recupero in cassa non c'è un euro" ( da "Repubblica, La" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Risponde seccamente alle critiche del ministro Gelmini Paolo Mazzoli, presidente dell´Associazione scuole autonome del Lazio (270 istituti del Lazio) e parla a nome di tutti gli altri dirigenti. Il ministro vi contesta un´incapacità di gestione... «Insieme alla responsabilità dei risultati occorre riconoscere ai dirigenti i mezzi per poterli conseguire.

gelmini ai presidi ribelli: cambiate lavoro - anna maria liguori ( da "Repubblica, La" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: opposizione: «Che sia la Gelmini a cambiare lavoro». Il ministro però è stato chiaro: «A un dirigente scolastico - ha affermato la Gelmini - è richiesto di dirigere una scuola e io credo che debba assumersi oneri e onori. Deve finire l´abitudine a fare politica, a fare comunicazione, a scaricare sul ministero le responsabilità.

donne e politica, un richiamo dai vescovi la bellezza non può essere decisiva per la scelta ( da "Tirreno, Il" del 28-05-2009) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: Il responsabile della pastorale per l'educazione della Cei ha anche citato in positivo sia l'attuale ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini - perché contraria ai tagli alla scuola - che il suo predecessore Luigi Berlinguer, perché firmatario di una norma sulla parità scolastica.

porto e ferrovia, l'impegno di matteoli ( da "Centro, Il" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, come mi ha suggerito il ministro Matteoli, in modo da ottenere una parte dei fondi in questione». Accolto nella sede di via Raiale dal presidente dell'Unione industriali di Pescara, Mauro Angelucci e dell'Ance, Giuseppe Girolimetti, il ministro Matteoli ha rassicurato gli imprenditori locali su una questione molto dibattuta:

Messi ed Eto'o frantumano C.Ronaldo Pagelle, Guardiola è... Special voto 9 ( da "Affari Italiani (Online)" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Voto 4,5 Rooney. Corre, sbuffa si impegna, ma non trova un solo varco in cui esplodere la sua potenza e rapidità. Voto 4,5 Anderson. A centrocampo viene stritolato dalla morsa blaugrana e si arrende senza condizioni. Voto 4 Ferguson. Sir Alex si fa mettere nel sacco dal giovane Pepp, affrontando a viso aperto il suo Barça.

L'amore ai tempi della destra ( da "Stampaweb, La" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Quante foto come quella di Mariastella Gelmini, seduta ai tavolini del bar e improvvisamente protesa verso il geologo bergamasco Giorgio Patelli per un bacio voluto più di un ministero? Quante foto come quella di Mara Carfagna al ristorante con Marco Mezzaroma, e i famigerati occhioni spalancati solo per lui?

19:20 UNIVERSITA' CATANZARO: TASSONE (UDC), ATENEO NON VA SVUOTATO ( da "Agi" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: replicando alla risposta del Governo alla sua interpellanza urgente rivolta al Ministro Gelmini per dire 'no' ala cancellazione di sedici scuole di specializzazione dell'Universita' 'Magna Grecia' prevista in un decreto ministeriale. "Oggi - ha sottolineato il parlamentare centrista - l'ateneo catanzarese gode di autonomia e prestigio.

Donne e politica, un richiamo dai vescovi La bellezza non può essere decisiva per la scelta ( da "Nuova Ferrara, La" del 28-05-2009) + 8 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: Il responsabile della pastorale per l'educazione della Cei ha anche citato in positivo sia l'attuale ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini - perché contraria ai tagli alla scuola - che il suo predecessore Luigi Berlinguer, perché firmatario di una norma sulla parità scolastica.

SCUOLA: VIA LIBERA CDM A RIFORMA ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI. ( da "Asca" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini - e' la migliore risposta della scuola alla crisi, perche' favorisce la formazione del capitale umano necessario per il rilancio del made in Italy e perche' consente una pluralita' di scelte formative integrate con la formazione professionale regionale, in contrasto con i rischi di dispersione scolastica.

Maturità, il kit low cost su internet. Le novità ( da "Affari Italiani (Online)" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lo garantisce il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Ma è innanzitutto l'appuntamento in sè che fa notizia: l'Esame di Stato, con le maiuscole e con tutti gli optional, dalle tesine alle interrogazioni fuori orario, per rimpolpare la media dei voti, che tanto serve per accumulare punti del credito scolastico.

Messi ed Eto'o frantumano C.Ronaldo. PAGELLE ( da "Affari Italiani (Online)" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Voto 4,5 Rooney. Corre, sbuffa si impegna, ma non trova un solo varco in cui esplodere la sua potenza e rapidità. Voto 4,5 Anderson. A centrocampo viene stritolato dalla morsa blaugrana e si arrende senza condizioni. Voto 4 Ferguson. Sir Alex si fa mettere nel sacco dal giovane Pepp, affrontando a viso aperto il suo Barça.

La Gelmini attacca i presidi È polemica ( da "Brescia Oggi" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini attacca i presidi È polemica SCUOLA. Avevano denunciato i pochi fondi «Chi non sa dirigere cambi mestiere» «No, lo cambi lei» 28/05/2009 rss e-mail print Il ministro Mariastella Gelmini ROMA «Chi non sa dirigere cambi mestiere»: il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha commentato così la vicenda dei presidi del Lazio che hanno denunciato,

SCUOLA: GELMINI CONTRO I PRESIDI, CHI VUOL FAR POLITICA SI CANDIDI. ( da "Asca" del 28-05-2009)
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Abstract: SCUOLA: GELMINI CONTRO I PRESIDI, CHI VUOL FAR POLITICA SI CANDIDI (ASCA) - Roma, 28 mag - ''I dirigenti scolastici che vogliono fare politica si candidino e lo facciano all'interno delle istituzioni politiche e non nella scuola''. Al termine di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, il ministro dell'Istruzione,

SCUOLA: OK CDM A NUOVO REGOLAMENTO SU VALUTAZIONE STUDENTI. ( da "Asca" del 28-05-2009)
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Abstract: Il voto in condotta nella scuola media sara' espresso con un voto numerico accompagnato da una nota di illustrazione e riportato anche in lettere in pagella. Alle scuole superiori la valutazione intermedia e finale degli apprendimenti e' effettuata dal consiglio di classe.

La Gelmini attacca i presidi È polemica ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 28-05-2009)
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Abstract: lo cambi lei» 28/05/2009 rss e-mail print Il ministro Mariastella Gelmini ROMA «Chi non sa dirigere cambi mestiere»: il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha commentato così la vicenda dei presidi del Lazio che hanno denunciato, in una lettera inviata alle famiglie, la carenza di fondi degli istituti scolastici.

Col 5 in condotta "salta" l'esame ( da "AprileOnline.info" del 28-05-2009)
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Abstract: Gelmini - la sovrapposizione con l'istruzione tecnica e si pongono le basi per un raccordo organico con il sistema d'istruzione e formazione professionale, di competenza delle Regioni". Gli istituti professionali si articoleranno in due macrosettori: istituti professionali per il settore dei servizi (con 5 indirizzi) e istituti professionali per il settore industria e artigianato

11:39 GELMINI A PRESIDI: CHI VUOLE FARE POLITICA SI CANDIDI ( da "Agi" del 28-05-2009)
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Abstract: GELMINI A PRESIDI: CHI VUOLE FARE POLITICA SI CANDIDI Stampa Invia questo articolo (AGI) - Roma, 28 mag. - E' "scorretto" che un dirigente faccia politica a scuola e chi intende fare politica si puo' candidare, ma alle elezioni. Il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, al termine del Consiglio dei ministri,

13:26 SCUOLA: CDM, OK A RIFORMA ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI ( da "Agi" del 28-05-2009)
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Abstract: ha spiegato il ministro Mariastella Gelmini - e' la migliore risposta della scuola alla crisi, perche' favorisce la formazione del capitale umano necessario per il rilancio del made in Italy e perche' consente una pluralita' di scelte formative integrate con la formazione professionale regionale, in contrasto con i rischi di dispersione scolastica.

SCUOLA: CDM APPROVA RIFORMA ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI ( da "Adnkronos" del 28-05-2009)
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Abstract: SCUOLA: CDM APPROVA RIFORMA ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI GELMINI, E' LA RISPOSTA DELLA SCUOLA ALLA CRISI ECONOMICA commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 28 maggio, ore 13:19

SCUOLA: GELMINI, DIRIGENTI CHE FANNO POLITICA SONO UNA MINORANZA BEN ORGANIZZATA ( da "Adnkronos" del 28-05-2009)
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Abstract: SCUOLA: GELMINI, DIRIGENTI CHE FANNO POLITICA SONO UNA MINORANZA BEN ORGANIZZATA 'LA MIA DENUNCIA DI IERI NON ERA CERTAMENTE RIFERITA A TUTTI I PRESIDI' commenta 0 vota 1 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 28 maggio, ore 12:42

La Gelmini bacchetta i presidi ( da "Corriere Adriatico" del 28-05-2009)
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Abstract: La Gelmini bacchetta i presidi Il ministro: "Chi non sa dirigere cambi mestiere". L'opposizione insorge Roma "Chi non sa dirigere cambi mestiere": il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha commentato così la vicenda dei presidi del Lazio che hanno denunciato, in una lettera inviata alle famiglie,

Passero cade dal nido: soccorso e salvato dai Carabinieri ( da "Panorama.it" del 28-05-2009)
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Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. I militari, dopo aver passato più di due ore a tenere d'occhio i manifestanti, che ogni tanto lanciavano qualche insulto al loro indirizzo, hanno terminato il servizio. Mentre stavano andando via hanno visto sull'asfato l'uccellino. Cinguettante e vispo, ma troppo piccolo per spiccare il volo e tornare al nido da cui era caduto.

"Via a riforma istituti tecnici" ( da "KataWeb News" del 28-05-2009)
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Abstract: "Via a riforma istituti tecnici" 28 maggio 2009 alle 12:42 — Fonte: tgcom.mediaset.it — 0 commenti Il ministro Mariastella Gelmini: "Già dal 2010-2011 saranno le scuole dell'innovazione"

SONIA ACERRA SARANNO 4430 GLI STUDENTI IRPINI CHE SOSTERRANNO DAL 25 GIUGNO L'ESAME DI MATUR... ( da "Mattino, Il (Avellino)" del 28-05-2009)
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Abstract: anche tenuto in considerazione il voto in condotta che potrebbe influire su un'eventuale bocciatura. Superato lo scoglio delle ammissioni, ritornate più severe, le prove avrannno inizio da giovedì 25 con lo scritto d'italiano. Si proseguirà il 26 giugno con la seconda prova, quella con materia caratterizzante l'indirizzo di studi,

ROMA. CHI NON SA DIRIGERE CAMBI MESTIERE : IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, MARIASTELLA ... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 28-05-2009)
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Abstract: Più duro il commento della collega di partito Maria Coscia secondo la quale il ministro Gelmini «è fuori di senno e propone fantasiosi codici di condotta civica per cui ai presidi sarebbero preclusi i diritti costituzionali di "impicciarsi" della cosa pubblica. Ma su una cosa la Gelmini ha ragione: chi non sa dirigere dovrebbe andare a casa.

GELMINI CRITICA I PRESIDI: A CASA CHI NON SA DIRIGERE E L'OPPOSIZIONE INSORGE ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 28-05-2009)
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Abstract: Gelmini critica i presidi: a casa chi non sa dirigere E l'opposizione insorge

Gabriele Giorgio Paolo Mariotto, 46 anni, ragioniere (ma con studi universitari in corso), libero pr... ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 28-05-2009)
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Abstract: che sotto la "scure" della Legge Gelmini, corre il rischio di veder ridotti oltre il tollerabile gli organici; viva attenzione si avrà anche per la messa a norma degli edifici scolastici, mirando pure al potenziamento dell' "offerta formativa", anche con la richiesta di una fondo di garanzia da parte della Regione Veneto».

Ca' Foscari, sfida tra i due candidati al Rettorato ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 28-05-2009)
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Abstract: università veneziana anche a fronte della nuova riforma Gelmini che darà maggiore autonomia agli atenei, sull'internalizzazione del ruolo di Ca' Foscari, sulle questioni logistiche (mancanza di spazi accademici, di residenza, sul costo e l'impegno finanziario gravoso per l'università in via Torino in terraferma, e su lacci e lacciuoli della farraginosa macchina amministrativa)

Proteste degli studenti lavoratori per l'eliminazione di un corso serale ( da "Sicilia, La" del 28-05-2009)
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Abstract: ambito del decreto Gelmini, ma è discutibile pensare che le regole della scuola giovanile siano valide anche per le persone che lavorano e che la sera dopo avere terminato la loro attività, lasciano gli affetti familiari per dedicarsi allo studio con l'obiettivo di migliorare la propria cultura e il proprio livello professionale.

Da Gelmini un comitatoper abbattere il divarioSviluppo. ( da "Sicilia, La" del 28-05-2009)
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Abstract: Da Gelmini un comitato per abbattere il divarioSviluppo. A Palermo il ministro ascolta le esigenze degli atenei siciliani Si è svolto a Palermo un importante incontro tra il ministro Maria Stella Gelmini e i rettori delle Università siciliane. L'incontro è stato promosso dal rettore dell'Università di Palermo Roberto Lagalla.

SCUOLA: FAVA (SL), DOVE CI SONO PESSIMI MINISTRI LE COSE VANNO A ROTOLI. ( da "Asca" del 28-05-2009)
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Abstract: Aggiungo che dove ci sono pessimi ministri le cose vanno a rotoli: e' il caso dell'Istruzione pubblica in Italia e del ministro Gelmini''. Commenta cosi' Claudio Fava di Sinistra e Liberta' le dichiarazioni del ministro Gelmini al termine del Consiglio dei ministri. gc/mcc/ss

La Regione Lazio in Israele a lezione di Shoah ( da "Italia Sera" del 28-05-2009)
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Abstract: Gelmini e il patrocinio della presidenza della Repubblica, per celebrare la conclusione del ?Percorso dei Giusti? e avviare un nuovo ciclo di iniziative che vedano insieme il Lazio e il governo israeliano. ?Il mondo - ha detto Marrazzo - ha bisogno dei Giusti del XXI secolo: dovranno confrontarsi con il tema del diverso e la paura che porta a costruire politiche di chiusura e non

'X factor', continua il toto-conduttore Miguel Bosè non può, Ambra in pole ( da "Quotidiano.net" del 28-05-2009)
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Abstract: ora serve il codice fiscale Gelmini: "Ma non c'è discriminazione"16:16:40 - si avete assolutamente ragione......voto a Cazzola per toglierci di dosso questi rossi che hanno por[...] Guazza: "Libera scelta se arrivo terzo" 16:14:36 - Ci sono delle ragazzine che praticamente passano le giornate a "fare la posta" ad attori e cantanti,

Duello finale tra il Lingotto e Magna E Marchionne torna negli States ( da "Quotidiano.net" del 28-05-2009)
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Abstract: ora serve il codice fiscale Gelmini: "Ma non c'è discriminazione"16:16:40 - si avete assolutamente ragione......voto a Cazzola per toglierci di dosso questi rossi che hanno por[...] Guazza: "Libera scelta se arrivo terzo" 16:14:36 - Ci sono delle ragazzine che praticamente passano le giornate a "fare la posta" ad attori e cantanti,

La scuola in svendita ( da "AprileOnline.info" del 28-05-2009)
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Abstract: Maria Stella Gelmini, torna a criticare i presidi che hanno denunciato, in una lettera inviata alle famiglie, la carenza di fondi degli istituti scolastici: "Sono dirigenti politici, formano una minoranza ben organizzata e fortemente legata alla Cgil". Ma i presidi non ci stanno e insistono: "Noi non vogliamo fare politica,

Col 5 in condotta niente esame di maturità ( da "AprileOnline.info" del 28-05-2009)
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Abstract: Gelmini - la sovrapposizione con l'istruzione tecnica e si pongono le basi per un raccordo organico con il sistema d'istruzione e formazione professionale, di competenza delle Regioni". Gli istituti professionali si articoleranno in due macrosettori: istituti professionali per il settore dei servizi (con 5 indirizzi) e istituti professionali per il settore industria e artigianato

17:47 SPAZIO: GELMINI, NOMINA SAGGESE VALORIZZERA' ECCELLENZA ASI ( da "Agi" del 28-05-2009)
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Abstract: GELMINI, NOMINA SAGGESE VALORIZZERA' ECCELLENZA ASI Stampa Invia questo articolo (AGI) - Roma, 28 mag. - 'L'Agenzia Spaziale Italiana rappresenta un'eccellenza italiana. La nomina dell'attuale commissario straordinario Enrico Saggese a presidente valorizzera' l'ente spaziale e la sua eccellenza nel mondo della ricerca'.

UNIVERSITA': PRESENTATO A MINISTRO PROGETTO ''RETE ATENEI SUD''. ( da "Asca" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, ha voluto incontrare ieri, in rappresentanza delle Universita' del Mezzogiorno, cinque dei sedici rettori che hanno aderito alla Rete. Si tratta di progetti che li renderebbero protagonisti di un piu' generale processo di sviluppo del ''sistema Italia'' che, oggi piu' che mai, passa dalla formazione e dall'innovazione,

antisportivo, Messi un gol predetto">Ronaldo fa l'antisportivo, Messi un gol predetto ( da "Affari Italiani (Online)" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Voto 4,5 Rooney. Corre, sbuffa si impegna, ma non trova un solo varco in cui esplodere la sua potenza e rapidità. Voto 4,5 Anderson. A centrocampo viene stritolato dalla morsa blaugrana e si arrende senza condizioni. Voto 4 Ferguson. Sir Alex si fa mettere nel sacco dal giovane Pepp, affrontando a viso aperto il suo Barça.

Balzani in redazione: "Non inaugurerò la tangenziale, al taglio del nastro due forlivesi a sorte" ( da "RomagnaOggi.it" del 28-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sono contro la riforma Gelmini, ma quello che possiamo fare è svolgere una forte pressione, una vera e propria azione di promozione sociale del mondo della scuola. Ad esempio si potrebbe istituire una vera e propria "Giornata della scuola" come la Giornata dell'Economia.


Articoli

A Palermo con la nave della legalità (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 28-05-2009)

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ALUNNI MEDIA DI VILLANOVA A Palermo con la «nave della legalità» Erano a bordo della «Nave della legalità» gli studenti della media Martinotti di Villanova, che fa parte del comprensivo Negri di Casale. Sono sbarcati a Palermo per la commemorazione della strage di Capaci. Insieme a preside e insegnanti hanno preso parte alle cerimonie nell'aula bunker e nelle piazze, ascoltando il presidente Napolitano, il ministro Gelmini, la presidente di Confindustria Marcegaglia e Maria Falcone.

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"Tutti per Cofferati o faremo i conti" (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

L'INIZIATIVA DEL LEADER NAZIONALE NON È PIACIUTA AI QUADRI DEL NORD OVESTCHE NON NASCONDONO IL LORO DISAPPUNTO "Tutti per Cofferati o faremo i conti" [FIRMA]FRANCESCA SCHIANCHI ROMA La lettera, su carta intestata del Partito democratico, è datata 20 maggio. Qualche giorno fa è arrivata nella casella di posta elettronica di tutti i segretari provinciali della Lombardia, firmata di suo pugno dal leader Dario Franceschini. «Caro segretario, ci separano ormai tre settimane dalla scadenza elettorale», il preambolo. «Voglio ricordarti l'importanza del sostegno alle personalità che guidano le nostre liste», arriva subito la richiesta di soccorso al territorio: serriamo le fila, occorre garantire voti al capolista Sergio Cofferati, «la cui designazione», secondo il leader, «ha interessato l'intero partito», perché «il suo risultato elettorale è una responsabilità comune, che deve coinvolgere ogni struttura, ogni circolo del Pd». E' allora «necessario che in tutto il materiale elettorale compaia l'indicazione di voto per il capolista», si raccomanda il leader ai segretari provinciali, «e che egli sia fortemente supportato in iniziative, incontri e in ogni momento della comunicazione politica di questa campagna elettorale». Per chiudere poi la missiva con tono vagamente minaccioso: «Ti chiedo di informare ogni livello comunale che poi analizzeremo insieme il risultato dei capilista nei loro territori». Come dire: all'indomani delle elezioni faremo i conti. «Buon lavoro e a presto», firmato Dario Franceschini. «Quando l'ho ricevuta ho pensato che fosse spam: ho troppa stima dell'equilibrio e dell'intelligenza del segretario per pensare che possa essere farina del suo sacco», non si capacita Enrico Brambilla, segretario provinciale di Monza e Brianza. «Sembra si voglia dire che qui non stiamo lavorando per il successo del Pd, è quasi offensivo», fa notare il segretario di Como, Luca Corvi. In Lombardia, la candidatura del sindaco di Bologna è stata accettata tra i mugugni, tanto che il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, espresse direttamente a Franceschini le sue perplessità, e un mese e mezzo fa un gruppo di penatiani diede addirittura vita a un gruppo su Facebook «Diciamo no a Cofferati candidato alle europee». Ma oggi sono tutti concordi a voler lottare per l'ex sindacalista e per tutto il partito: «L'obiettivo della lettera è giusto», chiarisce Corvi. Più di un dubbio suscita però il tono perentorio della lettera: «Quello che non condivido sono i toni usati. L'allusione ai controlli finali è un po' troppo alla Gelmini: grembiulino e 5 in condotta». Anche più critico Brambilla: «Questa lettera risponde a una logica di partito lontano da quello che noi pensiamo. Le indicazioni ci possono stare, ma disturbano gli accenti, il riferimento a una sorta di resa dei conti finale. Queste cose non reggono più: il consenso va guadagnato sul campo, non con logiche dispotiche», ricorda il segretario di Monza. Corvi ha risposto alla mail del leader: «Cosa gli ho detto non lo dico, ma sono in fiduciosa attesa che mi scriva lui». Brambilla no, «ci ho pensato, ma sono giornate frenetiche, magari ne riparliamo l'8 giugno». E ricorda un'ultima cosa: «La selezione dei capilista non è avvenuta attraverso un percorso partecipato, ma di dirigenza nazionale. Niente di sconvolgente: ma ognuno si assuma la responsabilità delle proprie scelte».

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Lega, la Bernardoni attacca: ci hanno commissariati senza una vera motivazione (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 28-05-2009)

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Ostiglia. E lunedì arriva il ministro Gelmini Lega, la Bernardoni attacca: ci hanno commissariati senza una vera motivazione OSTIGLIA. Dura replica del segretario uscente della Lega Nord Vanna Bernardoni dopo il commissariamento della sezione decretata dalla federazione provinciale. «Non ci sono motivazioni plausibili né politiche, né di cattiva gestione della sezione. Questo fa pensare - dice rincarando la dose - che l'epurazione sia stata decisa appena abbiamo toccato qualche cosa che non dovevamo». Per il segretario provinciale del Carroccio Claudio Bottari che ad Ostiglia appoggia ufficialmente il candidato Gianni Pasotto, l'andamento del tesseramento e la mancanza d'incisività nella campagna elettorale hanno decretato il commissariamento mentre l'adesione di Bruno Gherardi (marito della Bernardoni) alla civica di Umberto Mazza contro il parere del provinciale, ne ha sancito l'espulsione. «La sezione è gestita bene e il tesseramento si chiude a fine giugno - attacca la Bernardoni -. Alle politiche la Lega ha raccolto 742 voti, andati in dote all'onorevole Fava. Il motivo del commissariamento non è politico, perché la nostra sezione ha deciso l'appoggio a Mazza, (sostenuto dal Pd ndr). Una cosa che accade anche a Motteggiana, dove la Lega va con il sindaco uscente del Pd ed a Volta Mantovana. Io non ho ancora ricevuto nulla di scritto sul commissariamento. Ma in ogni caso è stato fatto in modo umiliante. Non si trattano così i militanti». Intanto fa discutere la frase dell'onorevole Gianni Fava che ha chiamato in causa il coordinatore provinciale del Pdl, Carlo Maccari sostenendo che fu lui a suggerire l'appoggio a Pasotto. «Il Pdl appoggia noi - taglia corto Giacomo Coppi, della lista del sindaco uscente Carla Salvadori - e la conferma verrà lunedì quando il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini verrà ad Ostiglia alle 11 al municipio e poi in visita ai lavori della scuola elementare. Ha garantito la sua presenza anche Carlo Maccari». Da ricordare che la Lega ha condotto una forte battaglia contro la Salvadori e il consigliere leghista Bruno Gherardi è stato per 3 volte denunciato dall'amministrazione. (fr.r.)

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Gli abiti sconci dividono i presidi (sezione: Scuola)

( da "Trentino" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Gli abiti sconci dividono i presidi «Giusto fare attenzione Ma è inutile vietarli» Alberto Tomasi: «Sanzioni? Non per questi problemi» JACOPO TOMASI TRENTO. A scuola è necessario un certo decoro, ma è difficile definire cosa sia decoroso e cosa no. Impossibile quindi realizzare un regolamento sul look da tenere tra i banchi. E' questa, in sintesi, la posizione di alcuni presidi della città, che quindi non sembrano intenzionati a seguire la strada tracciata dalla dirigente del Tambosi, Francesca Carampin, determinata a mettere mano al regolamento d'istituto per dichiarare guerra a pantaloni a vita bassa e infradito e minigonne. La "crociata" della preside del Tambosi, contraria al look da spiaggia sfoggiato dagli studenti in classe non appena il clima lo permette, ha fatto immediatamente il giro dei media nazionali, ripreso da radio, giornali e tivù. Lasua posizione, però, non sembra raccogliere l'entusiasmo dei suoi colleghi degli altri istituti della città che ritengono impossibile fare un regolamento sull'abbigliamento da tenere a scuola, a meno che non si torni al grembiule: ipotesi paventata dal ministro Mariastella Gelmini, ma criticata da più parti. Il commento più duro è quello del preside del liceo scientifico Leonardo Da Vinci, Alberto Tomasi. «Credo che ci stiamo un po' perdendo: forse è proprio questo caldo che ci fa perdere di vista i problemi reali. Purtroppo, anche alla luce di iniziative infelici del governo nazionale, c'è la tendenza ad affrontare le questioni in termini di sanzioni e divieti. Mi domando: è la strada giusta? In questo caso specifico è normale che, quando arrivano i primi caldi, anche gli studenti alleggeriscano il proprio abbigliamento, ma non credo serva scrivere circolari, vietare certi abiti o realizzare regolamenti ad hoc per affrontare il problema. Se qualcuno si presenta in classe in slip o con scollature da spiaggia, glielo si fa presente. Ed in questo senso credo che abbiano un ruolo importante anche i genitori». Sulla stessa lunghezza d'onda anche Antonio Di Seclì, dirigente del liceo classico Prati, che però punta l'attenzione anche su un altro aspetto sottolineando che la vera volgarità forse non sta tanto nell'abito, quanto magari nella corsa ad avere un abito "alla moda" per sminuire chi non ce l'ha. «Rispetto alla questione del look scolastico sono convinto che sia necessario un po' di decoro: i ragazzi dovrebbero evitare vestiti eccentrici oppure abiti griffati che rischierebbero di riflettere troppo le diversità sociali. Se devo essere sincero, nel mio istituto non ho mai vissuto questo problema e semmai sono convinto che prima di ricorrere a note o regolamenti farei presente a voce la situazione al diretto interessato. Probabilmente la mia collega ha notato troppi ombelichi o mutande di fuori ed ha ritenuto necessario agire». Anche Aldo Gabbi del liceo scientifico Galilei sottolinea di non aver mai dovuto affrontare il problema «perché vedo ragazzi vestiti in modo giovanile, ma elegante e sobrio». E aggiunge: «Se qualcuno dovesse essere vestito in modo non adeguato, punterei sul dialogo, ma credo sia davvero difficile mettere mano ad un regolamento e definire quale tipo di abbigliamento non vada bene a scuola. Sarebbe avventurarsi in qualcosa di incredibile. Se la collega Carampin l'ha fatto, significa che nel suo istituto la situazione era grave. Da questo punto di vista mi ritengo fortunato». Sintetico il giudizio di Rosario Blasco, dirigente dell'Iti Buonarroti, convinto che «i problemi della scuola siano altri». Infine, la preside del liceo psicosociopedagogico Rosmini, Matilde Carollo, fa sapere che «l'istituto non ha alcun regolamento, ma se qualcuno indossa un abbigliamento eccessivo, con short troppo corti o scollature esagerate, allora i singoli docenti sono tenuti a richiamare questi ragazzi».

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Festa dei Portoni, tutto pronto per l'inaugurazione di venerdì (sezione: Scuola)

( da "Alto Adige" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Festa dei Portoni, tutto pronto per l'inaugurazione di venerdì SALORNO. Tutto è pronto per il tradizionale taglio del nastro che darà il via, domani, alla 27esima edizione della Festa dei Portoni lungo le vie del centro di Salorno. La cerimonia ufficiale è prevista alle 19 con la sfilata della banda musicale del paese, il saluto di sindaco e vicesindaco alla presenza di ospiti d'onore, giunta, consiglio comunale al completo, comitato organizzatore, presidenti delle associazioni e numerosi invitati. «Mi auguro che un fine settimana a Salorno tra i verdi frutteti e vigneti della Bassa Atesina, tra uno spettacolo musicale ed una degustazione gastronomica, possa regalare agli ospiti un'immagine positiva del nostro paese», auspica il presidente del comitato organizzatore Silvano Gottardi. Il programma di venerdì prevede dalle 19 alle 22 l'esposizione itinerante del disegnatore Jochen Gasser e dello storico Norbert Parschalk in memoria del bicentenario di Andreas Hofer presso la casa Noldin. Progetto Solis Art con mostra di opere di giovani artisti di Salorno e dintorni presso l'ex fioreria Gschnell in piazza Battisti e mostra fotografica di Albert Ceolan intitolata «Dietro le mura dei Conventi» presso il centro Gelmini. Previsti anche la selezione regionale del concorso di Miss Italia e lo «Sprint dei Portoni». (al.sc.)

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di Rosa Lussu Un corteo di oltre duecento persone guidate dai ... (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

di Rosa Lussu Un corteo di oltre duecento persone guidate dai sindacati della scuola e dai rappresentanti dei collettivi studenteschi ha bloccato il traffico di via Ripamonti (nella foto) ieri attorno alle 17.15 dopo essersi visto negare il permesso di entrare all'ufficio scolastico regionale. I sindacati, in presidio davanti all'ufficio dalle 15.30, hanno chiesto il ritiro dei tagli all'organico docente e ribadito l'intenzione di proseguire la mobilitazione anche da settembre. Come gesto di protesta simbolico i rappresentanti delle Cub hanno anche rovesciato all'ingresso dell'ufficio scolastico un sacco di palline da ping pong arancioni «per tutte le palle che il ministro Gelmini ci ha raccontato» ha detto Paolo Limonta, rappresentante di Rete Scuole. Pesanti le conseguenze della manifestazione sul traffico: lunghe code e disagi anche per gli utenti dei mezzi pubblici.

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Gelmini bocciata sui congiuntivi (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 28-05-2009)

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ItaliaOggi sezione: I commenti data: 28/05/2009 - pag: 2 autore: di Alessandra Ricciardi IL CASO DEL GIORNO Gelmini bocciata sui congiuntivi Il Consiglio di stato chiede di correggere il decreto sui voti Quando si dice il caso. Il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, è stato bacchettato per errori, anche nell'uso dei verbi, proprio nel regolamento con cui dice agli insegnanti come valutare il rendimento degli studenti, assegnare loro il voto in condotta e ammetterli agli esami finali. A scovarli i giudici del Consiglio di stato, che nei giorni scorsi hanno dato il via libera al dpr, domani al consiglio dei ministri per il sì definitivo. Un via libera, quello del Cds, non privo di perplessità. A colpire quelle sulle imprecisioni che i giudici di controllo hanno riscontrato nel testo. «Così, per esempio, l'indicativo, invece del congiuntivo, al primo rigo del comma 2 dell'articolo 14», si legge nel dispositivo. Errori tali che il Cds raccomanda alla Gelmini di rileggere attentamente il regolamento e di fare tutte le correzioni necessarie. Per un ministro dell'istruzione una bocciatura cocente. Al confronto, i rilievi di merito del Cds finiscono in secondo piano. Per esempio, il fatto che ci sono troppe leggi, regolamenti e circolari a dire come giudicare uno studente e che per chi lavora nella scuola capirci qualcosa è diventato veramente arduo.

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la gelmini sfida i presidi "se non vi va cambiate lavoro" (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 28-05-2009)

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Pagina 1 - Prima Pagina ANNA MARIA LIGUORI A PAGINA 21 Dopo le proteste delle scuole per la mancanza di soldi La Gelmini sfida i presidi "Se non vi va cambiate lavoro" SEGUE A PAGINA 21

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A Rescaldina balli e musica per presentare Magistrali (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Legnano)" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 4 A Rescaldina balli e musica per presentare Magistrali APPUNTAMENTO con balli, musica, karaoke e imitazioni questa sera, dalle 21, al Centro anziani di via XXV Aprile a Rescalda. Per far conoscere Paolo Magistrali, candidato sindaco a RESCALDINA per la lista del Pdl, il rescaldinese Fabio Cozzi, già presentatore di Antennatre e di Telelombardia e attuale autore della trasmissione di Italia Uno "Chiambretti Night", condurrà "Notte sotto le stelle". La serata vedrà anche la partecipazione di Giovanni & Celentano 2. Seguirà un torneo di bocce. Luigi Losa, candidato sindaco ad ARLUNO, interverrà questa sera alla cena elettorale al Mulino Santa Marta, a Casterno di Robecco. La capogruppo dei Verdi al Parlamento europeo e capolista di "Sinistra e Libertà" per il Nord Ovest, Monica Frassoni, sarà questa mattina, dalle 10 a mezzogiorno, in piazza Garibaldi ad ALBAIRATE per parlare con la gente di ambiente, territorio e Malpensa. Pdl e Lega di SEDRIANO proseguono la campagna elettorale con le feste musicali sotto il tendone allestito in via Papa Giovanni. Questa sera musica rock-dialettale con i Gamba de Legn. Domani sera a condurre le danze sarà il duo «Nik e Mary». Alla presentazione di Forze Popolari per INVERUNO è intervenuto il ministro Mariastella Gelmini che si è soffermata sul ruolo degli insegnanti. Presente anche il sottosegretario alle Infrastrutture, Mario Mantovani.

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Il Pd a Gelmini Perché vuole dagli immigrati il codice fiscale? (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il Pd a Gelmini «Perché vuole dagli immigrati il codice fiscale?» Auspico che siano solo dichiarazioni estemporanee quelle rilasciate alla stampa dal ministro Gelmini che pur di evitare di rispondere alla mia domanda evoca le solite montature della sinistra, finendo, a corto di argomenti, per trincerarsi tristemente dietro parole vuote sull'integrazione contraddette dai fatti. Insisto, perché il ministro non risponde sul motivo per cui chiede la validazione del codice fiscale alla Agenzia delle Entrate? Per favore trovi una scusa migliore: non evochi la dispersione scolastica». Un'altra trovata che non ha nulla a che vedere con l'istruzione la formazione, la crescita, fino a ieri non semntita. Mariangela Bastico, responsabile Scuola del Pd, aggiunge che «è evidente, infatti, che non è con il monitoraggio degli esiti dell'esame di maturità che si contrasta la dispersione scolastica. L'anagrafe scolastica è strumento utilissimo e necessario per la lotta all'abbandono, se utilizzata a partire dalla scuola media, nel passaggio alla scuola superiore, nel percorso dell'obbligo. L'irragionevolezza e l'inconsistenza delle sue risposte - conclude - fa solo aumentare le mie preoccupazioni sul reale obiettivo della richiesta del codice fiscale». Scuola

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A Tor Vergata scompare la laurea in giornalismo (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

A Tor Vergata scompare la laurea in giornalismo ROBERTO ARDUINI «Uno dei corsi di laurea più prestigiosi dell'Università di Tor Vergata», aveva detto il rettore Renato Lauro. «Per seguirlo mi sono trasferita da Pescara a Roma», dice una studentessa. È il Corso di Laurea Magistrale «Informazione e Sistemi editoriali», fino a due anni fa noto come «Laurea Specialistica in Giornalismo e Comunicazione Multimediale». E a partire dal 2004 è stato capace non solo di attirate sempre più studenti, ma di attirare iscritti provenienti da ben 24 università diverse, fra cui alcune straniere. Buono il livello quantitativo dei laureati, il 53% degli iscritti nel 2007-8, il 57% nel nel 2008-9. Insomma, un corso di cui andar fieri. Eppure va chiuso. Così ha deciso il Consiglio di Facoltà del 9 maggio scorso: per questo tipo di indirizzo dal prossimo anno accademico non saranno accettate nuove immatricolazioni e dal 2010 sarà fuso con il corso in «Progettazione e gestione dei sistemi turistici». È uno dei frutti dei tagli del governo alle università voluti dal ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini. «È incomprensibile la decisione di sopprimere il corso che rappresenta un vero fiore all'occhiello della Facoltà», ha affermato Vincenzo Vita (Pd) che ha presentato un'interrogazione in proposito. A La Sapienza di Roma, rispetto al 2007-2008, c'è stata una riduzione di oltre il 15% e secondo le rilevazioni del Nucleo di valutazione di ateneo, sono stati chiusi o riaccorpati 46 corsi. Nella facoltà di Psicologia 2, che aveva corsi come Scienze e tecniche psicologiche dello sviluppo, dell'educazione, della comunicazione e del marketing, i corsi saranno ridotti a due. Altre riduzioni sono state operate nell'area economica, in sedi decentrate e nella facoltà di Architettura. Nell'università di Tor Vergata, nella facoltà di Lettere, saranno invece accorpati circa otto corsi e uno o due saranno quelli tagliati nell'ateneo di Roma Tre. Tor Vergata preoccupata Ma la minacciata chiusura a Tor Vergata del Corso «Informazione e Sistemi editoriali» ha scatenato preoccupazione all'interno dell'Ateneo. Toni di scontro politico, che legano la questione, inevitabilmente, ai tagli di fondi operati dal decreto Gelmini ed anche alla questione delle scuole di formazione per Giornalisti e professionisti della comunicazione che nel nostro Paese sono spesso costose, come il Master post-laurea, sempre gestito da Tor Vergata, che arriva a quasi seimila euro. «La Presidenza non ha fornito i dati ufficiali circa i requisiti ministeriali, che in realtà sono ampiamente soddisfatti dal nostro corso», fa sapere Raul Mordenti presidente del corso. «Se c'è un modo per rendere provinciale questa facoltà è tagliare questo corso di laurea», dice senza mezzi termini Luigi Mazza, rappresentante degli studenti della Facoltà, che da giorni sta sensibilizzando gli studenti. «Abbiamo raccolto quasi tremila firme e abbiamo ottenuto la solidarietà di molti altri studenti dalle università in tutta Italia», dice Piera Antonia Valenti. Situazione difficile a cui per ora si stanno ribellando solo gli studenti. Un corso di laurea frequentato in tutto il centro Italia sta per chiudere i battenti a Tor Vergata. Raccolte tremila firme contro la decisione.

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L'agricoltura va in classe (sezione: Scuola)

( da "Finanza e Mercati" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

L'agricoltura va in classe da Finanza&Mercati del 28-05-2009 Gli assaggiatori della frutta che insegnano ai giovani l'arte della degustazione per riconoscere ed apprezzare i profumi ed i sapori di una componente indispensabile della dieta mediterranea: è questo un esempio degli effetti della collaborazione che nasce dal protocollo d'intesa presentato dal ministro dell'Istruzione, dell'università e della ricerca Mariastella Gelmini e dal presidente della Coldiretti Sergio Marini, che prevede, tra l'altro, la sensibilizzazione dei giovani a un corretto comportamento civico rispettoso dell'ambiente e delle tradizioni alimentari italiane. Nell'ambito della conferenza di presentazione dell'accordo presso il Miur un'intera scolaresca ha assistito a una lezione di «sommelier» della frutta, che fanno parte dell'associazione Onafrut promossa dalla Coldiretti che ha consegnato al ministro dell'Istruzione il diploma di socio onorario dell'associazione per l'impegno nella formazione delle giovani generazioni a un consumo più consapevole. «È importante - ha detto il ministro Gelmini - che i bambini imparino ad avere uno stile di vita corretto. La scuola è uno dei luoghi deputati ad educare gli studenti al rispetto per l'ambiente, alla conoscenza delle ricchezze del proprio territorio e alla valorizzazione di sani comportamenti alimentari».

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Venti classi prime, richieste dalle famiglie a tempo pieno (4 nelle scuole primarie della città), non potranno essere istituite nel settembre 2009 (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Venti classi prime, richieste dalle famiglie a tempo pieno (4 nelle scuole primarie della città), non potranno essere istituite nel settembre 2009 Venti classi prime, richieste dalle famiglie a tempo pieno (4 nelle scuole primarie della città), non potranno essere istituite nel settembre 2009. Questo si traduce, nei fatti, in circa 400 bambini che non potranno vedere rispettato il diritto di scelta della famiglie che hanno puntato sul tempo pieno per il proprio progetto educativo, compatibile soprattutto con le esigenze lavorative dei genitori. C'è una speranza: si chiama organico di fatto, in mano alla Gelmini, previsto per il mese di agosto, l' "ultima spiaggia" per poter fermare questo cesura netta da parte del Governo nella scelta familiare. «Le organizzazioni sindacali - ha commentato Raffaella Morsia, segretaria della Flc-Cgil - hanno chiesto che venga rispettato questo diritto fondamentale dei bambini: chiediamo coerenza da parte del Ministero della Pubblica Istruzione, dal momento che aveva dichiarato che sarebbe stata garantita a tutti la scelta del tempo pieno». La questione problematica si amplia, inoltre, a 18 classi intermedie (11 piacentine, dalla seconda alla quinta) che fino a questo momento hanno funzionato a tempo pieno: tuttavia, questa situazione appare meno complessa dal momento che c'è stata una prima risposta del Ministero già nell'organico di diritto. Ma non è sufficiente: mancano 10 classi prime a tempo pieno e 9 classi intermedie. A questo si aggiungono le tinte ancora più drammatiche provenienti dalle scuole dell'infanzia: ci sono, infatti, almeno 400 bambini in lista di attesa in provincia che rischiano di non trovare un posto. La scintilla che ha fatto emergere questo quadro di una "scuola mutila" è stata data da Paolo Sckokai nel corso della conferenza stampa di ieri mattina nella sede del Partito Democratico. Alla domanda: «Qual è il valore aggiunto del programma del Pd presentato a sostegno di Boiardi rispetto a quelli degli avversari? », Sckokai ha risposto: «A destra sapranno difendere con la stessa nostra energia la scuola? ». Anche Sandra Ponzini, Marco Pascai, Nino Beretta, Mario Angelillo, Marco Bergonzi hanno presentato il proprio contributo in qualità di candidati ai collegi cittadini per la Provincia, introdotti da Francesco Timpano che, nel presentare le linee guida del programma, si è concentrato soprattutto su Piacenza come centro nevralgico di un sistema sanitario valorizzato nel locale, il lavoro («il tasso di disoccupazione nella provincia di Piacenza al di sotto del 2% è espressione di una buona politica locale», ha commentato il docente), ricerca e università. Oltre ovviamente alla «questione ponte sul Po», dove l'invito dei candidati è stato quello di fare squadra per evitare la situazione di Montodine, dove esiste un ponte finito ma non collaudato e si ricorre dal ‘94 a un ponte di barche. Elisa Malacalza 28/05/2009

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Boiardi ai dirigenti scolastici: (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Boiardi ai dirigenti scolastici: «No ai tagli, tavolo di confronto» Un'attenta analisi della situazione scolastica piacentina e gli effetti della Riforma Gelmini sono stati gli argomenti trattati ieri dal presidente Gianluigi Boiardi con alcuni dirigenti scolastici, insieme all'ex ministro Fioroni. Gli studenti piacentini nelle scuole superiori sono cresciuti in questi cinque anni da 9 a 11mila: praticamente una scuola in più. Gli studenti portatori di handicap sono cresciuti del 58% e quelli stranieri del 140%. Inoltre continua la crescita delle iscrizioni ai Licei mentre l'innalzamento dell'obbligo scolastico a 16 anni, voluto dal governo Prodi, ha consentito anche una rivitalizzazione delle iscrizioni agli istituti professionali e tecnici. La questione della prossima riforma unita al tema dei finanziamenti preoccupa i dirigenti scolastici. «Nell'approvazione del triennale Tremonti ha già deciso come cambia il sistema: gli organici, gli edifici scolastici, gli orari scolastici. Sono 135mila posti in tre anni da tagliare a cui sommare 80mila precari che non vengono messi a ruolo. Tra tre anni la scuola non sarà più un'opportunità - ha spiegato Fioroni - Il Governo ha scelto lo slogan "la famiglia sceglie la scuola che vuole"; in realtà, la famiglia sceglierà la scuola che si può permettere. Ci riconsegnano una scuola di fine ‘900, in cui la scelta e il merito non esistono». I dirigenti hanno ribadito che stanno facendo di tutto per mantenere alto il sistema di qualità della scuola piacentina: «I nostri ragazzi e le prossime generazioni soffriranno molto gli effetti di questa riforma», ed hanno sottolineato l'apprezzamento per come la Provincia in questi 5 anni ha dimostrato attenzione verso il sistema scolastico: nuove strutture, progetti, partecipazione. Proprio rispetto al tema della prossima riforma il presidente GianLuigi Boiardi, nell'occasione accompagnato dall'assessore Fernando Tribi, ha ribadito la volontà di seguirne le evoluzioni insieme ai dirigenti scolastici attraverso uno specifico tavolo di esame e confronto, da cui far scaturire anche le proposte organizzative. Ed ha ribadito la volontà di continuare a difendere l'esistenza di tutte le scuole piacentine la cui offerta formativa è stata definita da una recente indagine «solida e accogliente» e di rafforzare il sistema scolastico locale in ogni suo aspetto, dai laboratori alle innovazioni didattiche, al rapporto con il mondo del lavoro. «La qualità della formazione, e la sua accessibilità a tutta la popolazione, costituisce il primo strumento con cui rispondere anche alla crisi, restituendo alle giovani generazioni consapevolezza e responsabilità del proprio protagonismo e del proprio futuro. E per questo sono inaccettabili i tagli che questo Governo sta operando mettendo a rischio il diritto costituzionale all'istruzione», ha concluso. 28/05/2009

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gelmini, meno qualità a scuola (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Un appuntameto organizzato dal Partito Democratico «Gelmini, meno qualità a scuola» «I tagli alla scuola sono tagli alla società civile. Quale futuro? Vogliamo una scuola aperta e di qualità». Questo il tema su cui il Partito Democratico invita al confronto domani alle 17.30 in piazzetta Zorzetto (tra piazza Ferretto e il Centro Le Barche). Domenico Canciani, insegnante del Movimento Cooperazione educativa, Manuel Cecchinato, coordinatore della Rete Precari Scuola Veneto, Carlo Forte, segretario provinciale della Flc Cgil e Domenico Ticozzi, dirigente scolastico, ne parleranno con i candidati al Consiglio provinciale Laura Di Lucia Coletti e Diego Vianello. «La riforma Gelmini - anticipa Di Lucia Coletti - nasconde un solo fine: una crescente e voluta descolarizzazione. La scuola perderà centralità nel processo formativo. Nella loro concezione è inutile sprecare soldi per una scuola pubblica che educa milioni di persone quando è sufficiente che solo pochi siano ben preparati e a costi infinitamente superiori». A tutto questo di arriverebbe «con riduzione dell'orario dalla scuola elementare in su, riduzione delle ore di italiano, informatica e lingua straniera alle medie, aumento degli allievi nelle classi, blocco delle sperimentazioni alle superiori».

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Via Ripamonti, protestano i sindacati della scuola (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

24 ORE MILANO pag. 14 Via Ripamonti, protestano i sindacati della scuola MILANO UN CORTEO DI OLTRE DUECENTO persone guidate dai sindacati della scuola e dai rappresentanti dei collettivi studenteschi ha bloccato il traffico di via Ripamonti, ieri pomeriggio, attorno alle 17.15 dopo essersi visto negare il permesso di entrare all'ufficio scolastico regionale. I sindacati, in presidio davanti all'ufficio dalle 15.30, chiedono il ritiro dei tagli all'organico docente e ribadiscono l'intenzione di proseguire la mobilitazione anche dal prossimo settembre. Come gesto di protesta simbolico i rappresentanti delle Cub hanno anche rovesciato all'ingresso dell'ufficio scolastico un sacco di palline da ping pong arancioni «per tutte le palle che il ministro Gelmini ci ha raccontato» Image: 20090528/foto/5821.jpg

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donne e politica, un richiamo dai vescovi la bellezza non può essere decisiva per la scelta (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 13 - Attualità Donne e politica, un richiamo dai vescovi «La bellezza non può essere decisiva per la scelta» Il premier è tentato dall'idea di andare al voto anticipato ROMA. La bellezza può avere la sua importanza ma non può essere «l'unico elemento o l'elemento decisivo di scelta»: è quanto ha affermato monsignor Diego Coletti, responsabile della pastorale per l'educazione della Cei, rispondendo a una domanda sulla corsa delle diverse forze politiche a presentare candidate di belle presenza nelle liste per le elezioni europee. «La bellezza ha un ruolo scenico, offre un senso di percezione della forma. Anche l'occhio vuole la sua parte. Ciò che crea il guasto culturale - ha spiegato - è che quello sia l'unico elemento o l'elemento decisivo». Più tardi, la Cei - che nei giorni scorsi aveva parlato di tentativi di «tirare i vescovi per la tonaca» - in una precisazione non ufficiale ha sottolineato che monsignor Diego Coletti si riferiva non alle elezioni ma all'atmosfera culturale. Il responsabile della pastorale per l'educazione della Cei ha anche citato in positivo sia l'attuale ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini - perché contraria ai tagli alla scuola - che il suo predecessore Luigi Berlinguer, perché firmatario di una norma sulla parità scolastica.

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zuffa tra due insegnanti al cornaro (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 37 - Provincia Zuffa tra due insegnanti al «Cornaro» Jesolo. La violenta lite è scoppiata nei corridoi dell'istituto in orario scolastico JESOLO. Lite tra docenti, tensioni all'istituto alberghiero Cornaro. Coinvolti due professori della scuola alberghiera, che ha sede in via Martin Luther King, i quali hanno avuto un violento scontro in un corridoio dell'istituto verso mezzogiorno, durante l'orario scolastico. L'episodio non è certo passato inosservato e anche tra gli studenti si è saputo in breve tempo della lite che ha coinvolto i due conosciuti professori. Un litigio scoppiato a quanto risulta per motivi personali. Sembrava una banale lite, uno scambio di opinioni diverse, che però è presto degenerata nello scontro fisico. Entrambi si sono rivolti poi alle cure del pronto soccorso di Jesolo. Il più grave dei due ha una prognosi di 18 giorni, per una lesione ad un dito della mano. Il secondo pare non abbia riportato ferite gravi, a parte lo choc, e a sua volta si è rivolto alle cure mediche del pronto soccorso di via Levantina. La scuola di Jesolo è ora in subbuglio ed il dirigente scolastico ha già trasmesso tutti i dati relativi all'episodio alla dirigenza regionale, che deciderà se prendere dei provvedimenti a livello disciplinare nei confronti dei due docenti. Anche perché il ministro Gelmini ha sempre invocato la massima severità per gli studenti con il ritorno del voto in condotta. Chissà se la linea dura varrà anche per gli insegnanti. La notizia della lite tra i professori ha fatto velocemente il giro della città e non sono mancate reazioni sconcertate. L'assessore ai servizi sociali del Comune, Daniele Bison, è parso sbigottito quando lo ha saputo. «Non conosco i fatti nei dettagli e spero ancora non siano confermati - ha detto l'assessore - ma mi pare davvero sconcertante che questo episodio deprecabile possa essere accaduto in una scuola superiore di Jesolo che oltretutto ha partecipato ad uno dei nostri progetti, il bullismo stop, tra i giovani, mentre questa volta i protagonisti della lite sono stati proprio due docenti che dovrebbero invece dare il buon esempio ed insegnare ai ragazzi». (g.ca.)

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Le nostre pagelle: Gael il migliore (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

CALCIO PISA pag. 8 Le nostre pagelle: Gael il migliore La curiosità CON una media voto di 6,2 Gael Genevier è il calciatore nerazzurro con la «pagella» migliore. Genevier precede con un decimo in più i compagni Giuseppe Greco, Edoardo Braiati e Edgar Alvarez. Il francese detiene anche un altro record. Con 3279 minuti giocati è il calciatore che in questa stagione è stato maggiormente in campo. Si piazza secondo, in questa speciale classifica, Federico Viviani con 3201 minuti all'attivo. Terzo Birindelli.

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non smembrate le classi (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 6 - Grosseto «Non smembrate le classi» IV ginnasio, i genitori sul piede di guerra GROSSETO. I genitori degli studenti della IV Ginnasio di Grosseto sono sul piede di guerra. Hanno saputo che per il prossimo anno scolastico sono in programma riduzioni e smembramenti per l'anno scolastico 2009-2010: in altre parole, da tre classi a due. Gli attuali 57 studenti non sarebbero sufficienti a garantire gli standard previsti dalla riforma Gelmini e da altre normative recenti, che pure partirebbero dal 2010-2011: servirebbero 22 studenti a classe, cioè un totale di 66, per formare di nuovo tre classi. Erano partiti bene, le classi IV: erano 64 gli studenti nel settembre scorso. Poi ci sono state sette defezioni. C'è anche da considerare che eventuali bocciature potrebbero ridurre ulteriormente i numeri. E sperare in eventuali bocciature dei ragazzi che oggi frequentano le V classi, oltre a essere ritenuto moralmente inaccettabile, non consentirebbe comunque, secondo i primi calcoli, di raggiungere il minimo. I genitori sono assolutamente contrari allo smembramento, di cui hanno avuto i primi sentori nell'aprile scorso. Hanno indirizzato una lettera al dirigente Tommaso Imperio, al provveditore Alfonso Greco e alla direzione regionale scolastica per la Toscana, nella quale dichiarano di rifiutare l'idea che «per la formazione delle classi V i nostri ragazzi vengano equiparati a squallidi numeri da dividere e distribuire». I genitori rivendicano «la regolarità e la continuità nella gestione del servizio erogato», citando il regolamento dello stesso istituto. Ricordano che nel febbraio scorso hanno consegnato in segreteria «l'iscrizione all'anno successivo, confermando la sezione e il corso di studi intrapreso. A tale data non abbiamo ricevuto comunicazioni da parte della scuola sull'eventualità di una riduzione delle sezioni. Pertanto consideriamo un diritto acquisito far continuare gli studi dei nostri figli nella sezione iniziale e di appartenenza». Ammettendo che delle tre classi attuali ne vengano ricavate solo due, i 57 studenti sarebbero divisi in due mega-classi da 28 e 29 elementi ciascuna: un aggravio impensabile per ragazzi e insegnanti. E poi che fine farebbe la sezione sperimentale? Attualmente ci sono 22 ragazzi che hanno scelto di fare due ore in più di matematica-informatica e chiedono di essere confermati. Le ipotesi derivanti dallo smembramento, notano i genitori, sono due: se la sperimentazione venisse confermata, chi non l'ha scelta potrebbe essere costretto a farla; in caso contrario, la matematica-informatica non sarebbe più garantita a nessuno. E i genitori chiedono invece che «le rassicurazioni fatte all'iscrizione siano mantenute e che le scelte iniziali» siano rispettate, per tutti. Infine, la questione sicurezza: «Nel caso in cui si debba arrivare alla formazione di due sole classi (estremamente numerose), si chiede che vengano osservate le norme di sicurezza in materia di densità di affollamento delle aule nonché la formale assunzione di responsabilità da parte degli organi competenti in merito al rispetto delle norme. Si preferisce ignorare le leggi sulla sicurezza piuttosto che derogare sul numero di alunni?».

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Gli impegni dei  per Campobasso Ieri le visite di Cicchitto, Scotti e Fioroni (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

stampa Sempre più fitta l'agenda degli appuntamenti elettorali Gli impegni dei «big» per Campobasso Ieri le visite di Cicchitto, Scotti e Fioroni Il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, il Sottosegretario al Ministero degli Affari esteri e rappresentante dell'Mpa al Governo Vincenzo Scotti, l'ex Ministro della Pubblica istruzione e responsabile educazione del Pd Giuseppe Fioroni e l'europarlamentare comunista Giusto Catania. Una vera e propria «parata» di big, quella che si è avuta ieri a Campobasso e in Molise. Il primo ad arrivare in regione è stato Cicchitto, del quale si sono scoperte le origini molisane, di Montagano per la precisione. Da qui la scelta di «tornare alle origini», per sostenere la candidatura a sindaco di Pasquale Rossi e lanciare la lista del Pdl alle europee. Immancabili nel suo intervento i riferimenti al «caso Noemi»e alla sentenza Mills. «Diversioni usate dall'opposizione - ha dichiarato Cicchitto - per attaccare Berlusconi e far dimenticare . Ha parlato invece della nuova legge elettorale con lo sbarramento «un obbrobrio» ed ha chiesto maggiore impegno per il Sud il Sottosegretario agli esteri e candidato alle europee Vincenzo Scotti, nel capoluogo per presentare la lista dell'Mpa. Politiche per la famiglia e sostegno alla scuola pubblica, contro la riforma Gelmini e il taglio delle docenze il taglio sono stati invece i temi affrontati dall'ex Ministro Giuseppe Fioroni, che ieri ha tenuto una conferenza stampa al fianco del candidato sindaco del Partito democratico Augusto Massa. È saltata invece la visita di Vittorio Agnoletto, europarlamentare uscente comunista e leader No-global, impegnato con la registrazione della trasmissione di Bruno Vespa «Porta a Porta». All'Incubatore di via Monsignor Bologna, al fianco del candidato sindaco Adriana Izzi, c'era solo l'europarlamentare comunista Giusto Catania. C.S.

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donne e politica, un richiamo dai vescovi la bellezza non può essere decisiva per la scelta (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 15 - Attualità Donne e politica, un richiamo dai vescovi «La bellezza non può essere decisiva per la scelta» Il premier è tentato dall'idea di andare al voto anticipato ROMA. La bellezza può avere la sua importanza ma non può essere «l'unico elemento o l'elemento decisivo di scelta»: è quanto ha affermato monsignor Diego Coletti, responsabile della pastorale per l'educazione della Cei, rispondendo a una domanda sulla corsa delle diverse forze politiche a presentare candidate di belle presenza nelle liste per le elezioni europee. «La bellezza ha un ruolo scenico, offre un senso di percezione della forma. Anche l'occhio vuole la sua parte. Ciò che crea il guasto culturale - ha spiegato - è che quello sia l'unico elemento o l'elemento decisivo». Più tardi, la Cei - che nei giorni scorsi aveva parlato di tentativi di «tirare i vescovi per la tonaca» - in una precisazione non ufficiale ha sottolineato che monsignor Diego Coletti si riferiva non alle elezioni ma all'atmosfera culturale. Il responsabile della pastorale per l'educazione della Cei ha anche citato in positivo sia l'attuale ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini - perché contraria ai tagli alla scuola - che il suo predecessore Luigi Berlinguer, perché firmatario di una norma sulla parità scolastica.

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l'amarezza del prefetto pansa "ogni omicidio per noi è una sconfitta" - patrizia capua (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina II - Napoli Il rappresentante del governo: da tre anni delitti in diminuzione, siamo stimolati a fare meglio L´amarezza del prefetto Pansa "Ogni omicidio per noi è una sconfitta" Il questore "Troppa cultura dell´illegalità in questa città dalle mille emergenze" PATRIZIA CAPUA «Ogni omicidio è una sconfitta per noi: alla famiglia del rom ucciso, ai suoi figli, che possiamo dire? Le statistiche valgono a ben poco quando ci sono vittime innocenti». Il giorno dopo la morte del musicista ambulante a Montesanto, il prefetto Alessandro Pansa scorre le cifre sui delitti a Napoli. «Il numero è elevatissimo, partiamo da una condizione di drammaticità, Napoli e provincia hanno il più alto indice di delitti d´Italia. Anche se da tre anni è in continua diminuzione. Nel 2006 ci sono stati 115 omicidi, 66 nel 2008, il 40 per cento in meno, quest´anno finora sono stati 20, di cui 13-14 in provincia. Questo trend positivo costituisce un elemento di stimolo a lavorare meglio, un ulteriore impegno a rafforzare il controllo sul territorio, con azioni di prevenzione e repressione». Nel suo ufficio di via Medina, il questore di Napoli, Santi Giuffrè, ha appena finito di congratularsi con i suoi uomini per l´operazione contro il mercato della droga a Scampia. «Siamo costretti a correre dietro alle emergenze. Ora anche quest´altra disgrazia di Montesanto. Ci auguriamo di poter dare una risposta pure a questo caso. La percezione di insicurezza purtroppo aumenta. In una città che ha una piaga che si chiama disoccupazione, l´assenza di lavoro incide nella cultura dell´illegalità. Abbiamo arrestato un ragazzo di 15 anni, che ha accoltellato un coetaneo per fatti inesistenti. Si usa il casco per commettere omicidi. I disvalori trionfano, la vita umana non conta più niente». Santi Giuffè pensa al rom, vittima innocente: «Abbiamo a cuore le sorti della città, Napoli si fa amare di per sé. Siamo stati applauditi per i casi risolti: l´omicidio dei coniugi Ambrosio, quello dell´anziano di Marechiaro, la banda che rapinava i tir al porto e le ultimissime operazioni di lotta al crimine di Scampia e San Giuseppe Vesuviano. Ma», avverte il questore, «non si deve dormire sugli allori. La lettura di quanto è avvenuto a Montesanto è chiara. Ai Quartieri Spagnoli si sta affermando una nuova leadership, a qualunque costo e in totale dispregio della vita altrui». Sul versante di un´analisi più sociologica, il prefetto Pansa cita «il problema delle carenze che riguardano altre istituzioni, le famiglie, le reti di solidarietà che mancano. Un terreno che richiede interventi più complessi e articolati. Quando è partita da Napoli la nave della legalità, ho chiesto al ministro Gelmini che le scuole a Napoli restassero aperte tutta la giornata».

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Il ministro Gelmini contro i presidi (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Scuola Dura sulla richiesta di fondi alle famiglie: «Chi non sa dirigere cambi mestiere» Il ministro Gelmini contro i presidi ROMA - «Chi non sa dirigere cambi mestiere». Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha commentato così la vicenda dei presidi del Lazio che hanno denunciato, in una lettera inviata alle famiglie, la carenza di fondi degli istituti scolastici. Ma la sortita non è piaciuta all'opposizione che ha invitato il ministro a cambiare lei lavoro. «A un dirigente scolastico è richiesto di dirigere una scuola e io credo che debba assumersi oneri e onori. Deve finire l'abitudine a fare politica, a fare comunicazione, a scaricare sul ministero le responsabilità. Chi non sa dirigere, cambi mestiere. Chi lo sa fare vada avanti e risolva i problemi. Io sono sì per la collaborazione, ma anche per la corresponsabilità». Parole che hanno subito sollevato pesanti repliche. «Non si può impedire ai presidi di dire che è impossibile che - senza supplenti, senza risorse e in alcuni casi anche senza supporto in segreteria - le scuole funzionino meglio» ha osservato il capogruppo del Pd in Commissione Istruzione, Antonio Rusconi. Dura, sempre dal Pd, Maria Coscia: «Su una cosa la Gelmini ha ragione: chi non sa dirigere dovrebbe andare a casa. E allora, visto il disastro in cui il ministro ha gettato la scuola pubblica italiana, non sarebbe il caso che proprio lei cominciasse ad andarsene?» 28/05/2009

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Le prove incominceranno il 25 giugno, al Volta stanno per partire i corsi di recupero, ma i prof si dimezzano lo stipendio (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Maturità, sono 300 i docenti in cattedra Nominate le commissioni che dovranno esaminare 1.500 alunni n Nominate le commissioni che si preparano ad esaminare oltre 1.500 studenti delle superiori lodigiane. Trentanove presidenti e circa 300 professori si preparano ad affrontare la maratona della maturità che prenderà il via il 25 giugno. «Da noi - spiega il dirigente del Maffeo Vegio Salvatore Pignanelli - sono circa 190 gli alunni che affronteranno l'esame di maturità. Si tratta di 8 classi, 3 della formazione, 2 dell'indirizzo sociale e 3 del linguistico. Sono 4 commissioni, 3 omogenee e una che vale per il linguistico e la formazione insieme. Dall'11 al 18 giugno svolgeremo gli scrutini. Il 19 giugno saremo già in grado di esporre i tabelloni con i risultati. Gli esami di Stato partiranno il 25 giugno con la prova di italiano, poi il 26 ci sarà la prova di indirizzo e il 29 le domande su 4 o 5 materie a scelta. Quest'anno abbiamo la novità del voto in condotta che fa media con gli altri voti. Secondo me questo rappresenta un vantaggio per gli studenti. Avere 5 in condotta è abbastanza difficile, visto che accade solo quando i ragazzi hanno meritato una sospensione superiore ai 15 giorni. Quindi la condotta è un voto in più che può fare media e bilanciare qualche altro 5. Ogni commissione è formata da 3 commissari esterni e altrettanti interni. Un piccolo passo indietro rispetto allo scorso anno, invece, è rappresentato dall'assenza del programma informatica per la verbalizzazione delle procedure». Il professore dell'Itis Marco De Giorgi però è ottimista. «Il provveditorato - spiega - sta elaborando un fac simile in formato word per sopperire a questa lacuna. Anche perché quest'anno, per la prima volta, il ministero sta facendo un monitoraggio a tappeto dei risultati, ma al momento mancano i presupposti per procedere. Ci hanno assicurato che ora saranno forniti altri strumenti utili».L'Itis Volta dovrà esaminare oltre 120 ragazzi, 6 classi del diurno e una del serale. «Il 18 giugno - spiega, infatti, la preside Luciana Tonarelli - finiremo gli scrutini e il 20 esporremo i cartelloni con i risultati. Dal 30 giugno al 25 luglio, invece, terremo i corsi di recupero per gli studenti dalla prima alla quarta che hanno delle lacune da colmare nelle varie materie. Poi nei primi giorni di settembre si terranno le verifiche dei debiti. Una cosa che vorrei sottolineare è che per questa voce il ministero quest'anno ha tagliato i fondi e i miei insegnanti, per non penalizzare gli studenti si sono dimezzati lo stipendio, decidendo di guadagnare 35 euro invece di 50. Qualcuno ha detto che dal punto di vista sindacale non era giusto, ma io credo che i docenti abbiano mostrato un grande senso di responsabilità. Hanno voluto con meno soldi garantire la stessa offerta dello scorso anno». Al liceo Gandini guidato dal preside Abele Bianchi saranno esaminati 116 studenti allo scientifico e 63 al classico. Al Bassi, invece, ci saranno circa 190 studenti suddivisi in 10 classi, 2 delle quali al serale. «Il 10 giugno termineremo le lezioni - spiega il preside Corrado Sancilio - e inizieremo subito gli scrutini. Il 13 giugno esporremo i cartelloni con i nomi degli studenti ammessi agli esami». Gli alunni, dalla prima alla quarta superiore, invece, potranno conoscere i loro risultati il 18 giugno. E tirare finalmente un sospiro di sollievo dopo una stagione di fatiche.Cristina Vercellone

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L'assessore Sposini ha già chiesto l'intervento del presidente Anci Lombardia, Lorenzo Guerini: (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Allarme a Paullo: la materna scoppia I bimbi in lista d'attesa sono 21, ma la nuova sezione è in dubbio PAULLO Ventun bambini in lista d'attesa per entrare alla scuola dell'infanzia. E il numero è sempre maggiore, ma non è possibile aprire una sezione in più: la decima. Le pratiche sono già state avviate, ma il problema è che manca il personale. In regione Lombardia sono 75 i comuni nella stessa condizione di Paullo: un caso che potrebbe diventare di rilevanza nazionale, del quale si farà carico il presidente dell'Associazione dei comuni lombardi, Lorenzo Guerini. È stato interpellato dall'assessore all'istruzione paullese Mario Sposini che martedì ha avuto un lungo confronto con il dirigente scolastico provinciale Antonio Lupacchino per cercare di risolvere la situazione. «Non solo abbiamo una lista d'attesa di 20 e più bambini - spiega Sposini -, ma durante il corso dell'anno, abbiamo 10-15 ricongiungimenti familiari per i quali abbiamo 10 bambini da ricollocare nella scuola dell'infanzia. Parlo ovviamente in particolare degli stranieri regolari, i cui figli hanno il primo contatto con la società che li integra a scuola. Ci è stato detto che l'organico di insegnanti disponibile è già stato assegnato. Il problema è che sono stati ridotti». Quindi, nonostante la richiesta avanzata da Paullo per la decima sezione, occorre aspettare che a luglio ci sia una nuova valutazione delle disponibilità. «A luglio - continua Sposini - è però tardi. Basta pensare che ad agosto non ci sono uffici pubblici aperti e a settembre le famiglie devono riprendere il lavoro. Come fanno a sapere che sorte avranno i loro figli? E se devono pagare un istituto privato, vista la situazione congiunturale, non ce la fanno. Lupacchino sostiene che non ci sono altri strumenti. Ci sono nelle condizioni di Paullo altri 75 comuni. Come dire, la nostra voce vale per l'1,5 per cento. È un caso politico, per il quale dover parlare col ministro Gelmini». Ci saranno incontri con Anci Lombardia per stabilire priorità e regole in modo da attribuire le risorse. «Ho chiamato Anci - dice Sposini - e ho parlato con la professoressa Vismara che si occupa di questa cosa. Invieremo a lei la documentazione su Paullo. Ho parlato anche con Guerini, che mi ha confermato la disponibilità a farsene carico. Sto portando avanti questa battaglia da un mese. Intorno alla metà di aprile ho saputo della lista d'attesa dalla direzione didattica. Abbiamo trovato lo spazio per una nuova aula ed eccoci qui. Le carte sono partite, con l'aiuto della dirigente Cristina Cuppi. Purtroppo c'è un fil rouge che lega tutte le cose: noi partiamo dal presupposto che poco tempo fa le scuole non avevano i soldi per comprare la carta igienica, i detersivi e tutto il reso, ora ci troviamo senza personale per aprire un'altra sezione». Emiliano Cuti

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Nel centro civico anche sedi per le associazioni e un museo di arti e mestieri (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Sabato il ministro Gelmini inaugura la nuova biblioteca di Graffignana Graffignana L'ex municipio graffignanino di via Roma è stato completamente ridestinato e trasformato in centro civico a disposizione dell'intera comunità. Sarà il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini a inaugurarlo. A Graffignana una struttura simile mancava quindi, in seguito al trasloco del municipio nella sede dell'ex Banca di credito cooperativo di via Roma 1, un attento studio ha riorganizzato gli spazi della precedente sede provocando un cambiamento epocale. Per la precisione l'ex biblioteca sotterranea è diventata un ampio laboratorio didattico annesso alle scuole mentre le stanze al primo piano, comprese quelle che un tempo erano l'ufficio della polizia locale, hanno accolto la nuova biblioteca. Una struttura che, finalmente, è priva di barriere architettoniche esterne e vanta una suddivisione molto funzionale del patrimonio librario e degli ambiti dedicati alla lettura di grandi e piccini. Un ambiente degno di un popolo di lettori qual è quello graffignanino insomma. Inoltre il piano superiore del palazzo sarà utilizzato dalle associazioni del paese che non avevano ancora una sede mentre l'amministrazione ha messo a disposizione della cittadinanza l'ampio soppalco. Infatti, da ora in poi e previa prenotazione, il locale sarà concesso a chiunque per incontri pubblici, dibattiti o altro. Infine i sotterranei dello stabile sono stati destinati all'esposizione permanente, che sarà allestita a breve, di attrezzi di arti e i mestieri del territorio. La collezione sarà a cura di due graffignanini che raccolgono da tempo queste rarità e si sono resi disponibili. E per inaugurare questa funzionale struttura non c'era persona più indicata del ministro Gelmini che sabato arriverà a Graffignana per il taglio del nastro alle 15.30. L'inaugurazione alla presenza di un rappresentante del governo, aperta a tutta la cittadinanza, è chiaro segnale dell'attenzione che il sindaco Giovanni Scietti dedica alla vita civica e associativa della località. Paola Arensi

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elezioni comunali 2009 - zelo Il sindaco uscente nel futuro vede una casa di riposo e tasse in diminuzione (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

«In questi anni abbiamo risollevato Zelo» Della Maggiore ci riprova con una lista "targata" Berlusconi Il comune di Zelo Buon Persico è ormai vicino alla soglia dei 7.000 abitanti: un comune che è cresciuto molto, sotto la guida di Paolo Della Maggiore, sindaco che ha retto l'amministrazione pubblica durante l'ultimo quinquennio e che si ricandida tra le fila della lista Popolo della libertà - Berlusconi per Della Maggiore.«Siamo cresciuti è vero, ma armonicamente. La pianificazione urbanistica del precedente Piano regolatore prevede il raggiungimento di circa 8500-9000 abitanti, non appena verranno rese disponibili le aree di due vecchie cascine. Il trend demografico si è comunque abbassato: circa 700 nuovi abitanti, contro i 3200 circa, del quinquennio 1999-2004».C'entra la crisi economica?«Ha fatto rallentare notevolmente il mercato edile. Penso che tale situazione potrà cambiare, superata l'attuale crisi, anche perché nel nostro comune abbiamo saputo salvaguardare la vivibilità a discapito di una forte industrializzazione». In che modo?«Da noi si può passeggiare, andare in bicicletta, godendo ancora di un ottimo paesaggio naturalistico, immersi nel verde». Non c'è magari la paura di fare qualche spiacevole incontro?«Non ci sono tassi di criminalità, più alti di altri paesi. I casi che si sono verificati, negli ultimi anni, entrano nei registri come furti o atti di teppismo, forse più legati alla noia che pervade la gioventù di oggi, che fini a se stessi e comunque sempre fronteggiati dal comando locale dei carabinieri».E gli stranieri?«Non hanno mai dato particolari problemi, anche se si deve notare una certa difficoltà di queste famiglie a vivere un po' di più il paese».E i servizi?«Su questo capitolo abbiamo dato un forte impulso: il centro prima infanzia, la scuola materna, il presidio di distretto sanitario, il centro della Croce rossa italiana e la postazione per la continuità assistenziale (ex guardia medica, ndr)».Parliamo di congiuntura economica ora.«Allo stato attuale, il nostro comparto artigianale, che rappresenta la quasi totalità delle aziende presenti sul nostro territorio, non ha mostrato grosse ripercussioni legate alla crisi che stiamo attraversando». Una certa diminuzione nelle commesse però esiste.«Vero. Ma sono soprattutto le attività commerciali che ne risentono, anche a causa del proliferare di centri commerciali, che indubbiamente riescono a offrire una varietà di prodotti, a prezzi notevolmente più competitivi. Oggi in un raggio che va dai 3 ai 10 chilometri, si contano decine e decine di queste strutture». Quindi?«In questi cinque anni, abbiamo cercato insieme all'Unione artigiani di Lodi e provincia di mettere in piedi manifestazioni che potessero promuovere le attività presenti sul territorio. È stata inoltre creata una consulta dei commercianti, che doveva individuare nuove possibilità di promozioni».Ma i lavoratori cassintegrati, se c'erano in tempi di vacche grasse adesso saranno pure aumentati, non crede?«Operai e impiegati. Molti non lavorano a Zelo, ma nel Milanese in grosse o medie imprese che hanno dovuto diminuire la propria forza lavoro».Apriamo ora il capitolo delle opere pubbliche. Partiamo dai bambini, che cosa prevedete per loro?«Due o tre classi "Primavera" previste dal decreto Gelmini e successive nuove classi per la materna. Valuteremo nuove attività sportive, per diversificare l'offerta attuale».Per l'asilo nido invece?«Abbiamo il centro prima infanzia e le classi primavera: pensiamo di dare una giusta risposta ad ogni esigenza, incrementando l'offerta, che conta anche di strutture private, che offrono già il servizio».Per gli altri edifici scolastici c'è qualcosa all'orizzonte?«Abbiamo due necessità strutturali impellenti: l'implementazione di nuove aule per la scuola secondaria di primo grado, già progettate e finanziate; la costruzione della nuova scuola elementare, che però, per far fronte agli attuali e prossimi incrementi demografici, necessita di un impegno economico non indifferente. Stiamo parlando di una cifra di circa 4 milioni di euro».Dai giovani passiamo agli anziani: a Zelo per esempio non c'è una casa di riposo.«È una di quelle infrastrutture necessarie: da analisi e ricerche che abbiamo, fatto in questo primo mandato, possiamo però dire che difficilmente una pubblica amministrazione potrà realizzarla e gestirla in proprio».Cosa proponete?»Una join-venture tra l'amministrazione e un partner privato tale assolvere alla necessità sopra citata».Avete valutato in altri casi l'ipotesi di consorziarvi anche con altri comuni per la gestione di servizi?«Con i tempi che corrono, i consorzi per la creazione e gestione dei servizi sono l'unica valida alternativa possibile. Unire le risorse sia economiche, che umane è l'unica maniera per ottenere servizi, ancora di qualità, non dovendo subire gli inevitabili ed insostenibili aumenti dei costi». Ha degli esempi?«Noi ci siamo consorziati per la sicurezza. Occorrerà pensare di mettersi a un tavolino con i comuni dopo le elezioni: la razionalizzazione degli impianti sportivi e la creazione di nuovi è un'ipotesi. Occorrerà pensare a un sistema di trasporto integrato, che permetta agli utenti delle strutture sportive, di potersi agilmente spostarsi da un comune all'altro e quindi sfruttare un'unità d'offerta maggiore. Questo permetterà di non raddoppiare, se non addirittura di triplicare le strutture in comuni, che per esempio nel caso di Comazzo Merlino e Zelo, distano pochi chilometri l'uno con l'altro».Lei comunque ha citato tante opere, che realizzerete da soli. Con quali soldi?«Le capacità economiche deriveranno da una certa urbanizzazione controllata, da possibilità di accedere a finanziamenti della regione Lombardia e della Comunità europea, che sappiamo essere prossimi alla definizione».Vuol dire che "cementificherete"?«Non esiste una volontà di sviluppare indiscriminatamente il nostro territorio: vogliamo, con il nuovo strumento urbanistico, dare un assetto al paese che sia consolidato per i prossimi vent'anni. Riteniamo che il vecchio strumento urbanistico, con le aree già inserite, abbia ancora la capacità di assolvere a un'urbanizzazione controllata. Non dobbiamo incorrere nell'errore fatto nel quinquennio 1999-2004, dove a un aumento della popolazione non è seguita la capacità di erogazione di servizi».Allora aumenterete le tasse?«Nei primi 5 anni abbiamo mantenuto invariate le tassazioni comunali, fatta eccezione per l'adeguamento dell'Irpef che dallo 0,002 è passata al 0,005 per mille. È nostra intenzione non aumentare le tasse anche per i prossimi 5 anni, ma anzi sono allo studio piccole riduzioni per le famiglie in disagio economico e con nuclei familiari particolarmente numerosi». Perché gli elettori dovrebbero votare per Paolo Della Maggiore?«Chi mi ha preceduto pur raddoppiando la popolazione, non ha proposto alcun investimento in strutture e opere pubbliche. Ha depauperato il patrimonio comunale. Noi abbiamo invertito questa tendenza. Gli elettori debbono scegliere allora tra un centrosinistra che ha portato il comune sull'orlo del baratro e chi invece l'ha risollevato». Emiliano Cuti

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controlli alla maturità, la cgil attacca (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Scuola. Le verifiche sui 2 mila candidati saranno sfruttate anche per far emergere eventuali situazioni di clandestinità Controlli alla maturità, la Cgil attacca Gli studenti verranno registrati attraverso il codice fiscale. «E se uno non ce l'ha?» Ammessi per buona condotta e controllati attraverso i codici fiscali: questo il destino dei 2 mila maturandi 2009 del Pordenonese. Sorvegliati uno per uno, dall'ammissione (farà media anche il voto di condotta) alle prove d'esame, saranno registrati on-line, con punteggi e crediti. «L'ufficio statistica del ministero dell'Istruzione ha chiesto alle scuole il controllo dei codici fiscali dei candidati - hanno detto i sindacalisti di Flc-Cgil - già registrati nell'anagrafe studentesca. Non vorremmo che l'operazione diventasse una caccia al clandestino immigrato, per escludere chi non ha i documenti in regola. Ma che cosa accadrà in caso di mancata validazione o di mancato possesso del codice?». In Parlamento è stata anche presentata un'interrogazione. Va in soffitta, intanto, il programma informatico "Conchiglia", gestito dall'istituto Invalsi, fino a un anno fa, con le rilevazioni campionarie e il verbale informatico. Per fare il verbale dell'esame 2009, è annunciato il grande rientro di carta e penna. «Il monitoraggio degli esiti dell'esame di Stato - hanno chiarito i funzionari dell'Ufficio scolastico - avrà come unità di rilevazione il singolo candidato». Non la scuola ed è una sfida organizzativa. Il ministero ha chiesto la collaborazione dell'Agenzia delle entrate, per confermare i codici fiscali. Di riflesso, è una stangata per le segreterie, più che mai di corveé nei controlli, inserimento dati e punteggi delle prove d'esame. «Le scuole accolgono sempre i ragazzi stranieri e non siamo tenuti per legge a fare accertamenti sui permessi di soggiorno dei ragazzi di origine straniera - ha precisato Pina De Martino, dirigente dell'Ipsia Zanussi di Pordenone -. Il diritto all'istruzione è prioritario». Nel professionale di via Molinari ci sono 170 studenti stranieri, con le carte in regola. «La prova del nove è il codice fiscale - hanno spiegato dallo sportello amministrativo -. Se risulta registrato all'Agenzia delle entrate, non è un clandestino. Nel caso dell'iscrizione di minori, c'è l'obbligo di accoglienza, anche senza documenti in regola». Per chi non ha il permesso di soggiorno, vale la richiesta inoltrata: ma per l'esame? (c.b.)

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la protesta anti-gelmini "tagliati 1400 insegnanti" - franco vanni (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina XIII - Milano Cgil e Retescuole promuovono "l´assedio" al Provveditorato La protesta anti-Gelmini "Tagliati 1400 insegnanti" Genitori e professori attaccano "Promesse tradite" FRANCO VANNI Un assedio al provveditorato. Insegnanti, studenti e genitori per ore sotto il sole, nell´ultimo atto di un anno di protesta contro il ministro dell´Istruzione, Mariastella Gelmini. I trecento manifestanti, che ieri volevano essere ricevuti dal provveditore, criticano la politica del governo sulla scuola. Anzitutto i tagli: a settembre, fra Milano e provincia, andranno persi 1.390 posti da insegnante. Poi ci sono i debiti che il ministero dell´Istruzione ha con le scuole lombarde, 200 milioni "anticipati" dagli istituti per pagare supplenze, visite fiscali ed esami di Stato. Infine c´è la preoccupazione per la sicurezza, dopo che è stato innalzato il numero di alunni per classe fino a 33, sforando così i tetti previsti dalle norme antincendio. L´obiettivo della manifestazione, indetta da Retescuole e da Flc-Cgil, era l´occupazione simbolica dell´ufficio scolastico, ma l´edificio in via Ripamonti 85 è stato transennato e difeso dalle forze dell´ordine. Dopo il presidio, i contestatori hanno fatto un corteo, bloccando il traffico. «Era stato promesso che la scuola milanese non avrebbe subito i tagli - dice Alberto Ciullini, coordinatore del forum Retescuole - invece il prezzo che pagherà l´istruzione in città è altissimo». Gli fa eco Attilio Paparazzo, segretario provinciale della Flc-Cgil: «I tagli sul tempo pieno hanno riguardato 187 scuole elementari, per questo il 4 giugno abbiamo proclamato un´ora di sciopero in tutti gli istituti». La protesta è stata pacifica, con mamme vestite da medico e una maxi confezione di "pillole anti Gelmini": palline da ping pong per rappresentare «tutte le balle che sono state raccontate». Sempre ieri, nelle università è tornata la protesta dell´Onda. Gli studenti hanno organizzato assemblee e feste alla sede di Scienze politiche, in via Conservatorio, e all´Accademia di Brera. SEGUE A PAGINA V

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classi tagliate al marchesini: scatta la protesta dei genitori (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 10 - Pordenone Classi tagliate al Marchesini: scatta la protesta dei genitori SACILE. «Caro ministro dell'Istruzione Gelmini, i nostri figli sono cacciati d'ufficio dalle aule dell'Ipsc Marchesini di Sacile: vogliamo salvare il diritto di scuola per due classi quarte». Il colpo di spugna alle future classi quarta turistico e quarta aziendale ha fatto scattare la protesta dei genitori degli studenti in via Stadio. Ci sono 15 allievi "sfrattati" dalle aule dell'istituto professionale: dal 2009 - 2010 dovranno cercare un'altra scuola, a Pordenone. La seconda assemblea delle famiglie ha raccolto una trentina di firme, due giorni fa sull'appello "anti-sfratto". «Chiediamo un colloquio con il responsabile dell'Ufficio scolastico di Pordenone e con il dirigente dell'Ipsc Napolitano - hanno affermato i portavoce Luigi Benedetti, Paolo Turchet e Domenica Sergi -. Studenti e docenti sono dalla nostra parte: invocare ragioni di risparmio è una vergogna». La delegazione di mamme e papà degli studenti della scuola è pronta al dialogo. «Ci sentiamo davvero umiliati - hanno spiegato le famiglie -. Tutti parlano del benessere a scuola, ma prevale il contenimento della spesa pubblica. I nostri figli sono iscritti a Sacile e non hanno intenzione di andarsene». La notizia-choc dello "sfratto" è arrivata questo mese. «Reinventarsi il futuro a scuola dopo tre anni di superiori - hanno aggiunto i rappresentanti della delegazione - suona come una vera e propria presa in giro». Si chiedono, insomma, garanzie. La dieta sugli organici 2008-2009 non perdona: alla faccia del benessere degli studenti in aula. Chiara Benotti

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Cei contro le "veline"Di Pietro, mozione flop (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Cei contro le "veline"Di Pietro, mozione flop Idv: mancano le firme. Noemi, stampa estera scatenata Roma. L'assedio è alle frontiere: la stampa inglese (il Financial Times lo ha paragonato a Mussolini «con un esercito di vallette e non di camicie nere, ma egualmente pericoloso»; The Independent sostiene che in Italia si sta vivendo l'età di "Silvio" che porta ad «un lento e costante degrado delle istituzioni democratiche»), quella spagnola (El Pais: «È inquietante l'escalation di impunità morale da basso impero»), quella americana (l'agenzia Abc rivela che lo scandalo ha messo a nudo «un clima decadente che la Chiesa ha cominciato a criticare»). L' "affaire Noemi" sta diventando una questione di politica internazionale, al punto che il ministro degli Esteri, Franco Frattini si è sentito in dovere di criticare come «stampa cattiva e disonesta». Nei palazzi della politica romana, invece, le tensioni stanno producendo effetti imprevisti. Ieri è fallito il tentativo di Antonio Di Pietro di presentare una mozione di sfiducia nei confronti del presidente del Consiglio, come effetto della condanna dell'avvocato David Mills: il suo partito, l'Idv, non è infatti riuscito a raccogliere le 63 firme necessarie per consentire al documento di approdare in aula. Le altre opposizioni, infatti, si sono dissociate o «perchéè una sceneggiata» (Pier Ferdinando Casini, Udc) o «perché non è il caso di offrire alla maggioranza l'occasione di compattarsi proprio alla vigilia delle Europee» (Massimo D'Alema, Pd). Un colpo di scena, quello della mozione fantasma, che ha convinto la maggioranza che sia proprio la "questione Noemi", il terreno di scontro. E la tesi del "complotto" contro il premier fa proseliti: «Poteri deviati, in Italia ed all'estero, tentano un affondo per circondare il presidente del Consiglio ed intaccarne la popolarità? con queste parole anche Sergio De Gregorio, Pdl, ex presidente della Commissione Difesa del Senato, si è aggiunto all'elenco - Il premier è spiato, monitorato, assediato da una consorteria eversiva che gli tende l'ultima trappola». I sospetti si basano sulle indiscrezioni che, in queste ore, rimbalzano nelle redazione dei giornali. La prima: esiste una nuova versione sui primi contatti tra Berlusconi e Noemi Letizia. La riporterà un settimanale specializzato in gossip: la ragazza avrebbe partecipato, nel 2006, ad un concorso di bellezza ad Ostia ed il suo book fotografico sarebbe finito ad un misterioso "Maurizio", che si sarebbe poi incaricato di consegnarlo a Berlusconi. Secondo il settimanale potrebbe trattarsi di Maurizio Ciarnò, ex autista del Cavaliere, poi dirigente Mediaset ed ora alto funzionario Rai. La seconda: l'attuale accompagnatore della ragazza, il suo "fidanzato" secondo il servizio del settimanale "Chi" che pubblicò le foto della festa di compleanno di Noemi, in realtà sarebbe una sorta di "figurante", già protagonista della trasmissione "Uomini e Donne" in onda su Mediaset. Circolano anche alcune frasi estratte dai messaggi della ragazza nei quali si fa cenno alla possibilità che il loro rapporto termini «dopo le europee». Proprio ieri la ragazza avrebbe annunciato la sua intenzione di denunciare alla Polizia postale il furto delle sue chiavi di accesso ai siti Internet da opera di alcuni hacker. Forse potrebbero essere stati questi ultimi a diffondere le frasi in questione. Il giallo, come si vede, è tutt'altro che concluso. Ieri Berlusconi ha dovuto incassare anche l'ennesima stoccata da parte della Cei: «La bellezza può avere la sua importanza, ma non può essere l'unico elemento di valutazione, o l'elemento decisivo per una scelta. Ciò crea un guasto culturale» ha spiegato Diego Coletti, responsabile della Pastorale per l'Educazione della Congregazione Episcopale, schierandosi apertamente contro le "veline-candidate", o candidabili. Ma queste critiche sono quasi sopportabili rispetto a quelle che sono arrivate dalla stampa di mezzo mondo. Particolarmente dolorose, per la maggioranza, se il Financial Times, quotidiano economico di fama mondiale e notoriamente vicino alle posizioni dei conservatori (sotto ne riportiamo le frasi chiave, n.d.r.). Al punto che Frattini, responsabile della nostra diplomazia, ha replicato con durezza: «Se la stampa internazionale si interessa ai pettegolezzi ed al gossip è un problema della stampa straniera - ha detto il ministro - Non credo, però, si tratti di pregiudizi: c'è disonestà. I risultati del governo italiano sono sotto gli occhi di tutti. Quando si negano dati, cifre e consenso allora si è disonesti. Non ci saranno reazioni diplomatiche contro fonti giornalistiche. Ci sono già stati in passato». Più tranciante la risposta di Roberto Maroni, ministro degli Interni: «Il Financial Times? Penso che Berlusconi si comporterà come ho fatto io con Franceschini, quando mi accusò di razzismo: sorrido e lo mando a quel paese». Il premier, però, ieri ha preferito rispettare la consegna del silenzio. Forse oggi, quando parteciperà ad una manifestazione della Confesercenti, deciderà di mutare atteggiamento. Chi non ha intenzione di mollare la presa è, invece, l'opposizione: anche quella moderata. Casini, ad esempio ha accusato il premier di aver trasformato la vicenda Noemi in un fatto politico con il suo intervento a "Porta a Porta". «Le critiche che gli muovo - ha detto il leader dell'Udc -è che sta usando sempre gli stessi fondi "finti" per promettere la costruzione sullo Stretto di Messina o la ricostruzione dell'Abruzzo. E poi il suo è l'unico partito che ha eletto un leader a vita: neppure Chavez in Venezuela ha osato tanto». Angelo Bocconetti bocconetti@ilsecoloxix.it 28/05/2009 FINANCIAL TIMES 28/05/2009 Berlusconi «non è un fascista», ma rappresenta un «pericolo, in primo luogo per l'Italia, ed un esempio negativo per tutti». Così il Financial Times, in un editoriale. Se Berlusconi è«dominante», aggiunge, la colpa è anche di una «sinistra assente», di istituzioni deboli e spesso politicizzate e di un giornalismo che troppo spesso ha accettato un ruolo subalterno. 28/05/2009 THE INDEPENDENT 28/05/2009 «Può una teenager far cadere Berlusconi?». È il titolo di un lungo articolo con cui il britannico The Independent ricostruisce in dettaglio il caso Noemi, sottolineando che se il primo ministro può«mentire così in modo così sfacciato... ..e non essere chiamato alle proprie responsabilità, allora la nazione è in pericolo». 28/05/2009 EL PAIS 28/05/2009 «Impunito Berlusconi»è il titolo dell'editoriale dello spagnolo El Pais che denuncia come «le ultime decisioni» del governo italiano «rivelino una escalation inquietante di questa impunità morale». Secondo il giornale di area socialista, Berlusconi «con il tempo ha ottenuto la sola cosa cui puntava veramente, l'impunità giudiziaria». 28/05/2009 LIBERATION 28/05/2009 Anche Liberation, quotidiano della "gauche" francese si è occupato ieri della vicenda Noemi. Il titolo del lungo articolo è un gioco di parole: «En Italie, crise majeure autour d'une mineure», ovvero la crisi maggiore provocata da una minorenne. Liberation si chiede se in vista del voto le spiegazioni fornite dal premier riusciranno a convincere gli elettori 28/05/2009 Roma. «Chi non sa dirigere cambi mestiere»: il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha commentato così la vicenda dei presidi del Lazio che hanno denunciato, in una lettera inviata alle famiglie, la carenza di fondi. Ma la sortita non è piaciuta all'opposizione che ha invitato il ministro a cambiare lei lavoro. «A un dirigente scolastico - ha affermato il ministro - è richiesto di dirigere una scuola e io credo che debba assumersi oneri e onori». «Non si può impedire ai presidi di dire che senza supplenti, senza risorse le scuole funzionino meglio», ha osservato Antonio Rusconi, Pd. 28/05/2009 GIANNI PAGLIARINI LA SCHEDA PERSONALE 28/05/2009 Partito: Partito dei comunisti italiani e Rifondazione comunista Età: 48 anni Stato civile: divorziato,un figlio Titolo di studio: diploma Professione: dipendente pubblico 28/05/2009

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soldi per i professori tagliati la gelmini apre alla regione (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina IV - Bari Si fa strada la proposta di finanziare mille posti per docenti Soldi per i professori tagliati la Gelmini apre alla Regione Ma il via libera deve arrivare ai primi di giugno per poter varare subito l´intervento "Il ministro è pienamente consapevole dei problemi e delle difficoltà che caratterizzano la scuola pugliese e segue con particolare attenzione le sue esigenze". Ieri la Regione ha ricevuto da Mariastella Gelmini il primo segnale di apertura verso il protocollo "salva cattedre" proposto dalla giunta Vendola è arrivato ieri dal ministero dell´Istruzione. La Gelmini ha risposto alla lettera inviata dall´assessore pugliese al Diritto allo studio, Mimmo Lomelo, lo scorso 20 aprile. In quella missiva la Regione aveva provata a chiedere al ministro una deroga per la Puglia ai tagli imposti dal Governo Berlusconi. "Sono atti normativi di carattere vincolante" ha, ovviamente risposto il ministro. «Ma attraverso quella lettera - ha spiegato Lomelo - volevamo sondare l´umore del ministro verso il protocollo che vogliamo proporre per salvare dal licenziamento mille docenti pugliesi. E la risposta ci sembra del tutto positiva». Dopo aver incassato questo primo via libera, il presidente della Regione, Vendola, ieri ha potuto illustrare ad una platea di cinquecento docenti precari, i contenuti del protocollo che sottoporrà al ministro Gelmini. «Solo nella scuola pugliese - ha detto ai docenti intervenuti all´incontro - il governo Berlusconi ha tagliato 4mila posti di lavoro. Come se la nostra Fiat fosse chiusa di colpo e senza ammettere proteste. Ma è ora di reagire. Attraverso la nostra voce che si alzerà vibrante e attraverso provvedimenti concreti come questo che vi presentiamo». Ma per applicare gli effetti del protocollo che, vuole ridurre il numero degli studenti per classe per aumentare il numero di docenti in servizio, è già partita una corsa contro il tempo. Il via libera del ministero deve arrivare nei primi giorni di giugno per poter applicare il protocollo già per il prossimo anno scolastico. (p.rus.)

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le superiori senza 23 cattedre (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 4 - Prato Le superiori senza 23 cattedre Allarme dei sindacati: disagi per docenti e alunni All'istituto Gramsci-Keynes previsto un taglio di 4 classi PRATO. La cosiddetta "razionalizzazione" del sistema scolastico, prevista dal ministro Gelmini, comincia a mietere le prime vittime anche a Prato. Ieri nell'auditorium dell'istituto Gramsci Keynes si è tenuta un'assemblea straordinaria, indetta dall'Rsu, per discutere sui tagli sulla scuola superiore, previsti per il nuovo anno scolastico. In base ai dati provvisori della Direzione Regionale - relativi agli organici di diritto per l'a.s. 2009/2010 - le scuole superiori pratesi perderanno 23 cattedre. E questo nonostante le iscrizioni prevedano di contro un aumento della popolazione scolastica complessivo di 253 unità. La protesta non a caso è partita dall'istituto Gramsci Keynes, dove al momento è previsto un taglio di 4 classi e di 12 cattedre. La scuola tra l'altro è stata vittima di un errore formale dell'ufficio scolastico provinciale che ha determinato la concessione di una prima in meno al corso Erica dell'itc. «La situazione è allarmante - fa sapere la preside Maria Grazia Tempesti. Il nostro istituto esce al momento particolarmente penalizzato dai tagli previsti. Ho richiesto 15 prime classi, ne hanno tagliate due, in più hanno tagliato anche due terze ai geometri. Inoltre non si sa cosa ne sarà del corso Erica (commercio estero) che la Riforma prevede di omologare al turistico. Sul fronte delle cattedre i perdenti posti o meglio titolarità risultano 12. Certo si sta parlando degli organici di diritto- con il passaggio in organici di fatto saranno fatti degli aggiustamenti- ma è normale i docenti siano molto preoccupati». «Come se non bastasse l'ufficio scolastico ha calcolato le prime classi del nostro istituto su un falso numero di iscrizioni- fa sapere Filippo Coralli della Cisl. La scuola ha comunicato 123 iscrizioni per il corso Erica e le prime ci sono state calcolate su un numero di 116 iscritti. Quattro prime non sono sufficienti anche alzando il tetto massimo dei componenti per classe, la preside ha subito segnalato l'errore all'ex provveditorato». «Ma al di là di questo errore formale- continua il sindacalista- ciò che ci preoccupa è la situazione generale della nostra scuola, della provincia di Prato e quella nazionale. Su 23 cattedre in meno nelle superiori pratesi, previste per il 2009/10, in base al prospetto provvisorio fornitoci dalla Direzione regionale, 12 saranno tagliate qui al Gramsci Keynes». «Non si tratta di perdite di ruoli veri e propri - precisa- ma della perdita di titolarità. In virtù della riconduzione di tutte le cattedre a 18 ore, alcuni docenti potrebbero essere soggetti a trasferimento, se nella scuola di ruolo non gli viene assegnata una cattedra piena. I tagli sulla scuola superiore prefigurano un futuro drammatico per la qualità dell'insegnamento e per il lavoro dei docenti. Parlo dell'aumento degli studenti per classe, della riduzione dell'offerta formativa, della continuità didattica, della limitazione del diritto allo studio degli studenti e alla libera scelta del loro percorso formativo. Non intendiamo stare a guardare». Alla protesta di Cisl si aggiungono all'unisono Gilda e Cgil. «Questi tagli sulla scuola sono il risultato di atti normativi non ufficializzati- spiega Antonio Siragusa della Gilda. Di schemi di decreto approvati dal Ministero ma mai ufficializzati sulla Gazzetta. Per questo intendiamo fare ricorso al Tar. In particolare mi riferisco al decreto interministeriale del 23 marzo 2009 sugli organici. Noi accettiamo i cambiamenti e la razionalizzazione annunciata, ma nel rispetto dei contratti e delle leggi». I docenti intervenuti ieri all'assemblea hanno deciso di inviare una rappresentanza di insegnanti oggi pomeriggio all'Usp di Prato per protestare contro i tagli. Il prossimo 3 giugno si terrà invece un'assemblea aperta ai genitori per discutere sul taglio delle classi e il conseguente aumento degli studenti per sezione. Miriam Monteleone

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Così si diventa storici del territorio (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Lecco)" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

ECONOMIA E ASSOCIAZIONI pag. 9 Così si diventa storici del territorio I ragazzi delle prime medie hanno visitato e analizzato i siti artistici di CHIARA ERBA LECCO I RAGAZZI delle medie diventano degli storici. Le classi prime delle scuole primarie di secondo grado di Colico sono state impegnate in un laboratorio che le ha portate direttamente sul territorio per conoscere le radici culturali del proprio paese. «Gli alunni hanno avuto la possibilità di scegliere questo laboratorio per il martedì pomeriggio e hanno aderito in 28 - spiega Ines Bettiga, professoressa di Lettere -. Abbiamo incominciato nel primo quadrimestre con il sentiero dei mulini con l'assistenza della professoressa Giovanna Zugnoni, per poi continuare, visto il successo del laboratorio, nel secondo con la visita a siti di interesse storico e artistico del nostro territorio con la guida della storica Elena Fattarelli». I BAMBINI, dopo lo studio in classe dei documenti e della toponomastica dei luoghi, hanno poi potuto toccare con mano questi tesori. «Abbiamo fatto quattro uscite oltre alla visita ai mulini: abbiamo visitato l'abbazia di Piona con i suoi resti antichi, abbiamo visto Colico dall'alto dei Montecchi e abbiamo potuto visitare il monastero di Vallate - spiegano gli alunni -. Ci ha stupito molto vedere, ad esempio a Vallate, come i resti siano ancora completamente intatti, mentre altre volte, come nel caso della roggia dei mulini, siti così interessanti vengano abbandonati e vadano distrutti. È stato un lavoro interessante per i ragazzi che capito che la storia non è morta, ma appassiona soprattutto se studiata dal vivo». ENTUSIASTI i 28 ragazzi hanno analizzato i diversi reperti e poi, divisi in gruppi, hanno realizzato delle relazioni e i disegni. «Abbiamo dovuto verificare l'autenticità di alcuni reperti - sottolinea Niccolo - e tradurre le frasi in latino». «Conoscevo Piona ma non avevo mai fatto caso a tutti gli oggetti presenti che prima pensavo non avessero grande valore - dice Sara -. Non avevo invece mai visto Vallate». «È stato interessante capire come sono nati questi luoghi - commenta Federico - e poi capire perchè sono decaduti. Inoltri abbiamo potuto conoscere la vita dei nostri antenati e i cambiamenti tra passato e presente». «Sapevo di questi reperti - aggiunge Giulia - ma mai avevo pensato che dietro avessero una storia così interessante. È stato bello studiarli». «Abbiamo studiato anche la vita dei monaci - dice Asia - e i rapporti con il territorio circostante». PURTROPPO, per via della riforma Gelmini, è un'esperienza che l'anno prossimo non si potrà ripetere. «Abbiamo imparato tante cose - dice Luca - su tanti argomenti diversi». «Io avrei consigliato ai miei compagni questo laboratorio - conclude Loris -. Ora quando passo e vedo questi posti so di cosa si tratta».

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Nove giorni al voto Ultimi ospiti illustri (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Lodi)" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

LODI pag. 4 Nove giorni al voto Ultimi ospiti illustri Pd, Lega e Udc aspettano i loro «Vip» di GUIDO BANDERA LODI NOVE GIORNI ancora e la contesa per conquistare Palazzo San Cristoforo sarà conclusa. Salvo eventuale ballottaggio. La campagna elettorale sta entrando quindi nella fase più calda: i partiti e i candidati cercano di spostare ora quella percentuale necessaria a un successo. Pochi voti in meno al centrodestra consentirebbero a Felissari di portare a casa il ballottaggio, pochi voti in più per Foroni rappresentano la teorica garanzia di non dover fare i conti con un ballottaggio dagli esiti tutti da verificare. INTANTO, per galvanizzare i militanti, più che gli elettori indecisi, i gruppi politici cercano di portare in provincia i grossi calibri del Parlamento, del Governo o delle segreterie nazionali. La Lega è il gruppo che punta più alto. Nell'aula magna del Verri, il 3 giugno, è atteso l'arrivo di Umberto Bossi. Stessa «location» della visita di qualche giorno fa del ministro Roberto Calderoli. Il Pdl dovrebbe avere già dato il massimo (per il lato An) con la visita e il comizio di Ignazio La Russa, ma attende anche Mariastella Gelmini. Intanto, dopo l'arrivo a Lodi di Massimo D'Alema, con conseguente comizio in piazza della Vittoria, a fianco di Osvaldo Felissari (ma anche di Lorenzo Guerini), sono pronti nuovi appuntamenti. Concentrati in particolare fra oggi e sabato. OGGI ALLE 12 l'ex leader Cgil, sindaco uscente di Bologna, Sergio Cofferati sarà in piazzatta Pusterla a Casalpusterlengo. Ci saranno anche Felissari, Guerini, Gianfranco Concordati e Luca Canova, questi ultimi candidati nei due collegi provinciali di Casale. Domani, alle 21, a Zelo Buon Persico, iniziativa al femminile con Barbara Pollastrini. Ci sarà anche la candidata Marica Bosoni, con Isa Veluti, assessore uscente. Sabato, infine, fra le 21 e le 23, Pierluigi Bersani, ex ministro contestato dalla Lega Nord locale per «aver autorizzato la centrale Sorgenia», sarà a Lodi Vecchio e a Borghetto Lodigiano. Image: 20090528/foto/3394.jpg

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A Desio Consiglio infuocato E Vitale è il grande assente (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Brianza)" del 28-05-2009)

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LIMBIATE LAZZATE pag. 13 A Desio Consiglio infuocato E Vitale è il grande assente Lega e An chiedono la verifica della maggioranza di ALESSANDRO CRISAFULLI DESIO I VECCHI "COLLEGHI" del centrosinistra erano in aula, a garantire il numero legale e sparare a zero contro una maggioranza in grave crisi. I nuovi "colleghi" del centrodestra, invece, erano in gran parte a casa. Probabilmente proprio per la sua candidatura così a sorpresa, non ancora digerita, che ha portato il caos in Forza Italia. E mentre gli uni e gli altri si rimpallavano la targhetta con il suo cognome («mettetela di là», hanno chiesto dall'opposizione, «no tenetela di là», hanno replicato dalla maggioranza, tra il serio e il faceto) lui, Michele Vitale, faceva le prime prove per... spiccare il volo. Letteralmente. Per arrivare a un seggio in Provincia, infatti, il discusso neo alfiere azzurro, che fino all'ultimo consiglio era seduto tra i banchi del centrosinistra, si è procurato un velivolo con il quale nei prossimi giorni girerà in lungo e il largo i cieli desiani, con tanto di striscione per invitare i desiani a votare per lui. Insieme alla sua squadra sta programmando un intenso piano voli per evitare altri problemi e polemiche, dopo i suoi tanti manifesti abusivi in città. Uno scenario complessivo che ha reso infuocata la seduta. All'inizio FI è completamente assente, a parte il consigliere Mariani. Più tardi arriverà il capogruppo Alagna. «Ringrazio la minoranza per aver garantito il numero legale - ha detto il presidente Nicola Mazzacuva -, Vitale va spostato, non mi sembra il caso che rimanga di là, anche se lo aspettavo in aula, per una chiacchierata...». Lui invece non si è presentato: «Sarebbe opportuno sapere perchè tutte queste assenze della maggioranza - ha detto Roberto Corti del Pd - è una chiara scorrettezza verso i cittadini». «Non me lo aspettavo - ha detto Andrea Villa, capogruppo della Lega, imbufalito -, chiedo al sindaco una pronta verifica di maggioranza subito dopo le elezioni, per sapere se la maggioranza esiste ancora o no: ci sentiamo presi in giro da questi alleati». Parole dure che hanno scatenato la reazione, e un acceso battibecco con Alagna, «che senso ha una verifica a fine mandato? E' solo una sparata elettorale della Lega». Imbestialito per lo scenario desolante della maggioranza anche Marcello Mitrano di An, che in polemica con Forza Italia e il sindaco ha abbandonato l'aula, chiedendo anche lui una verifica. «E' CHIARO CHE C'È un burattinaio - ha chiosato Franca Biella del Pd, riferendosi al geometra Rosario Perri, plenipotenziario a Palazzo e fra gli azzurri -, è un dipendente del Comune di Desio fino al primo luglio. E si dovrebbe astenere dalla politica. Dovrebbe garantire il servizio al Comune e non occuparsi di scombussolare tutta la coalizione di governo: è una cosa anomala, mai vista altrove, che porta questi sconquassi e a una deriva, con il Consiglio comunale che non può lavorare serenamente. Lui dovrebbe fare ciò che gli amministratori gli dicono di fare, non il contrario». Ma neanche Perri, come Vitale, era presente in aula. Un enorme imbarazzo, fra i pochi presenti del centrodestra, ha creato anche il recente viaggio a Roma dello stesso Perri insieme a Francesco Sicurello, per incontrare il ministro Gelmini per parlare del Polo universitario nell'ex Autobianchi: una missione della quale nè sindaco, nè vicesindaco, nessuno era al corrente, «cos'era una gita? una scampagnata o c'è un progetto serio? - ha chiesto la Ricchiuti - Se c'è, quando potremo vederlo?». Image: 20090528/foto/733.jpg

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(sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 28-05-2009)

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SPOLETO pag. 16 «I RISULTATI drammatici della riforma Gelmini si stanno palesando in tutta l... «I RISULTATI drammatici della riforma Gelmini si stanno palesando in tutta la loro gravità: solo a Spoleto si perderanno circa 40 cattedre. Colpiti saranno soprattutto i precari a tempo determinato che non potranno neppure godere di ammortizzatori sociali». L'allarme è lanciato da Pina Silvestri, candidata in consiglio comunale nella lista «Città Unita» che sostiene la candidatura a sindaco di Daniele Benedetti. «I tagli aggiunge sono particolarmente gravi nella scuola primaria e nelle sedi decentrate e drastici tagli nel settore della formazione professionale».

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La tensione è altissima. Anche perché a nessuno di precari sfugge il fatto che l'... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 28 Maggio 2009 Chiudi di LUCA BENEDETTI La tensione è altissima. Anche perché a nessuno di precari sfugge il fatto che l'Ateneo abbia promosso, nel frattempo, un concorso per 18 posti. La scadenza del bando è prevista per il 5 giugno, giusto il giorno dopo lo sciogliete le righe che incombe sul primo pacchetto di 15 precari. Concorso per tre anni riservato ai tecnici-amministrativi, con una particolarità: le assunzioni non sono finanziate dal Fondo ordinario (Fso), ma con fondi esterni al pacchetto con cui il ministero guidato da Mariastella Gelmini assegna i soldi alle università virtuose. Insomma, un'occasione che non significa stabilizzazione anche perché, viene fato notare, il bando non offre punteggi a chi è già impegnato tra uffici e Dipartimenti con contratti a termine. Restano, così, a bagnomaria, persone che da dodici anni lavorano e prendono lo stipendio grazie a contratti prorogati di volta in volta. «Ci sono situazioni molto difficili e complesse - commenta Fabrizio Fratini, segretario regionale della Fp- Cgil che ha condotto lo studio - ed è logico che, come sindacato, siamo vigili per fare in modo che si trovino soluzioni per chi ha i requisiti per la stabilizzazione. E, allo stesso tempo, non dimentichiamo il personale fisso, la sua crescita e la sua riqualificazione. Una strategia che tiene anche conto dei rapporti con i vari Enti. Per esempio con la Regione c'è un accordo per evitare altri precari. Insomma, stabilizzare ma senza infornate e puntando sulla qualità dei servizi». Se quello dell'Università degli Studi è il caso più caldo, crea allarme quello che sta succedendo alla Provincia di Perugia. Cinquantaquattro precari che a fine anno rischiano di andare casa. Nei giorni scorsi faccia a faccia tra i sindacati e una delegazione della giunta uscente. I precari sbuffano, c'è un tentativo di trovare un accordo di proroga oltre il 31 dicembre prossimo per evitare la tagliola dello stipendio che scompare. Ironia della sorte gran parte dei 54 che tremano sono impiegati nel settore che si occupa di dare lavoro agli altri, cioè nel settore della formazione e dei centri per l'impiego. Il pertugio in cui infilarsi per trovare una soluzione è segnato: si guarda ad una proroga che possa allungare i contratti tra i 18 e i trentasei mesi, ulteriore puntata buona (forse) per evitare le tagliole dei conti pubblici da far rispettare al millimetro sul fronte del personale. Altro giro, altra corsa, quello della Regione. Che, in varia forma, secondo i numeri della Cgil, ha stabilizzato già 67 persone. Anche se c'è chi ha fallito, ricordano al sindacato, l stabilizzazione in base alle norme del governo Prodi (tre anni di contratti nel corso degli ultimi cinque), magari per pochi giorni, al massimo per un mese. A palazzo Donini c'è un elenco dei precari beffati dal calendario che vengono chiamati a coprire funzioni di chi, per esempio, è assente per maternità. Insomma, vere e proprie sostituzioni. Se all'Università il conto alla rovescia mette angoscia, non va meglio nel Comune che più di altri ha tremato sotto i colpi del terremoto e che più di tutti ha faticato per uscire dall'emergenza: Nocera Umbra. Lì ci sono una trentina di addetti (amministrativi e operai) assunti in base alle legge 61 per esser utilizzati in servizi di supporto nel dopo terremoto e nella ricostruzione che rischiano, allo stesso modo lo stipendi, dei 54 precari della Provincia di Perugia. Anche per loro il conto alla rovescia scade il 31 dicembre di quest'anno e le possibilità di una stabilizzazione vengono annunciate al lumicino. Cosa succederà? Visto che nel mondo dei precari c'è chi è più precario di altri, quelli che lavorano a Nocera guardano con una montagna di invidia i colleghi che lavorano al Comune di Foligno: quei 33 verranno stabilizzati entro la fine del mese; ma in quello stesso Comune c'è anche qualche altro precario (non legato alla ricostruzione) che attende con ansia la stabilizzazione. Uno dei pacchetti più importanti di precari, secondo i dati raccolti dalla Cgil, è quello della sanità. Gli infermieri professionali che sono inn fila nelle Asl della provincia di Perugia e nell'Azienda ospedaliera sono cento otto. Anche in questo caso, un occhio a Brunetta, uno al calendario e uno all'Ente (la Regione) che deve mettere a bilancio le assunzioni. E anche qui ci sono i fortunati(cioè gli stabilizzati, tra loro anche gli amministrativi) e chi aspetta ancora.

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Via al riordino di istituti tecnici e professionali (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI ENTI LOCALI data: 2009-05-28 - pag: 35 autore: Scuola. I regolamenti oggi al Consiglio dei ministri Via al riordino di istituti tecnici e professionali Luigi Illiano ROMA Per i regolamenti che ridisegnano gli istituti tecnici e quelli professionali il primo via libera arriverà oggi dal Consiglio dei ministri che ha in agenda anche l'approvazione definitiva del regolamento sulla valutazione degli studenti (condotta, rientro dei voti in pagella e regole per l'esame di Stato). La strada dei regolamenti finora è stata molto ripida: quello sui licei, che completerebbe il quadro delle superiori, non viaggia in sincronia con gli altri percorsi del secondo ciclo. E anche laddove sono stati già definitivamente approvati, come nel caso del primo ciclo e della riorganizzazione della rete scolastica, non ci sono notizie sulla concreta entrata in vigore. Tornando ai tecnici e ai professionali, il taglio degli indirizzi e delle ore settimanali sarà una delle novità che scatteranno dal 2010/11. Misure di razionalizzazione che applicano anche i risparmi imposti dall'Economia: 3.300 cattedre nel 2009; 3.700 nel 2010 e altre 7mila nel 2011. Obiettivi che saranno ottenuti soprattutto con la riduzione del tempo scuola. La riforma dei tecnici coinvolgerà dall'inizio le classi prime e seconde e – in parte, le terze e le quarte che proseguiranno con i piani di studio attuali ma con l'orario di lezione portato a 32 ore settimanali, secondo quanto anticipato dal Miur ai sindacati. Questi ultimi contestano fortemente l'ipotesi perchè si tratterebbe solo di un espediente per rastrellare fondi. Tornando ai nuovi istituti tecnici, saranno articolati in due settori e undici indirizzi, per cancellare l'attuale giungla costituita da oltre duecento percorsi. I due nuovi settori saranno: economico e tecnologico (rispettivamente con 2 e 9 indirizzi). L'identità dei tecnici resterà quella già definita dal Governo targato Prodi. Per gli istituti professionali è prevista una durata quinquennale, la riduzione degli indirizzi da 27 a 6 e delle ore di lezione da 40 a 32. I professionali resteranno statali e coesisteranno o con la formazione professionale regionale. Ieri, intanto, il ministro del-l'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha replicato alle accuse lanciate dall'opposizione sull'obbligo degli studenti di presentare il codice fiscale prima di affrontare la maturità: «Una nuova montatura della sinistra. è una normativa già presente in passato. Nessun intento discriminatorio contro studenti immigrati e irregolari ». Immediata la contro replica, attraverso la senatrice Mariangela Bastico (Pd): «Insisto: perché il ministro non dice chiaramente il motivo per cui chiede la validazione del codice fiscale all'agenzia delle Entrate?». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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I presidi collaborino invece di fare politica. E chi non sa dirigere cambi mestiere . La ... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 28-05-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Ostia))

Argomenti: Scuola

Giovedì 28 Maggio 2009 Chiudi «I presidi collaborino invece di fare politica. E chi non sa dirigere cambi mestiere». La Gelmini contro 250 dirigenti scolastici dopo la lettera sulla crisi finanziaria delle scuole.Cursi all'interno

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I presidi collaborino invece di fare politica. E chi non sa dirigere cambi mestiere... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 28-05-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Civitavecchia)) (Messaggero, Il (Metropolitana))

Argomenti: Scuola

Giovedì 28 Maggio 2009 Chiudi di VERONICA CURSI «I presidi collaborino invece di fare politica. E chi non sa dirigere cambi mestiere». Al ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini non è andata proprio giù l'iniziativa dei 250 dirigenti scolastici dell'Asal (l'associazione autonoma delle scuole del Lazio) che a metà maggio hanno inviato a centinaia di famiglie romane una lettera per denunciare la «grave situazione finanziaria in cui si trovano le scuole». Così ieri con una dura replica, il ministro ha risposto ai capi d'istituto «penalizzati per la mancanza di fondi», invitandoli «a collaborare invece di fare politica». Una sortita che ha scatenato polemiche tra i presidi e tra le fila dell'opposizione. Il ministro, commentando la denuncia dei presidi, non ha usato mezzi termini: «A un dirigente scolastico - ha affermato - è richiesto di dirigere una scuola e io credo che debba assumersi oneri e onori. Deve finire l'abitudine a fare politica, a fare comunicazione, a scaricare sul ministero le responsabilità. Chi non sa dirigere, cambi mestiere. Chi lo sa fare vada avanti e risolva i problemi. Molte volte apprendiamo dai giornali i problemi che non ci vengono neppure segnalati. Io sono per la collaborazione ma anche per la corresponsabilità». Parole pesanti che non hanno mancato di suscitare polemiche. «Non si può impedire ai presidi di dire che senza supplenti, senza risorse e, in alcuni casi, anche senza supporto in segreteria le scuole funzionino meglio» ha osservato il capogruppo del Pd in Commissione Istruzione, Antonio Rusconi. E ancora più duro è stato il commento della collega di partito Maria Coscia secondo la quale il ministro Gelmini «è completamente fuori di senno e propone fantasiosi codici di condotta civica per cui ai presidi, differentemente dagli altri cittadini, sarebbero preclusi i diritti costituzionali di 'impicciarsi della cosa pubblica. Su una cosa però la Gelmini ha ragione: chi non sa dirigere dovrebbe andare a casa. E allora, visto il disastro in cui il ministro ha gettato la scuola pubblica italiana, non sarebbe il caso che proprio lei cominciasse ad andarsene?». Una provocazione su cui sembrano d'accordo anche i presidi aderenti alla Flc-Cgil: «Per la prima volta nella storia della Repubblica le scuole hanno dovuto fare i bilanci senza fondi per l'ordinario funzionamento; sono costrette a inviare visite fiscali anche quando non servono e poi le devono pagare coi propri bilanci; vengono tagliate le risorse per i recuperi dei debiti scolastici; le istituzioni avanzano dal ministero più di 1 miliardo di euro per supplenze conferite e pagate con fondi diversi da quelli specificamente dedicati. Per non parlare del depauperamento di personale che la sua 'riformà sta provocando nel sistema scolastico. E il Ministro cosa fa? Non trova niente di meglio che attaccare i Dirigenti Scolastici perché denunciano questo stato di cose». Proprio due giorni fa, seguendo l'sos dei dirigenti del Lazio, l'assessore regionale all'istruzione Silvia Costa aveva scritto al Ministro, «chiedendo allo Stato fatti concreti, a partire dall'erogazione immediata delle risorse dovute alla scuola», ovvero circa 5 milioni e mezzo di euro solo per le scuole del Lazio. Stando alla denuncia dei presidi e dell'assessore «le scuole non sono in grado di sostenere il costo delle supplenze, delle visite fiscali, dei progetti educativi e dei corsi di recupero che quest'estate rischiano di saltare». «Che alle scuole manchino risorse è una triste realtà, non è un'invenzione dei dirigenti scolastici - ha affermato il Segretario Generale della Cisl Scuola, Francesco Scrima - Ha torto il Ministro se li richiama per questo, li accusa di far politica. Non gioca impropri ruoli politici chi doverosamente spiega alle famiglie le ragioni della difficoltà a rendere efficacemente il proprio servizio».

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Precari della scuola, corsa contro il tempo (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Mezzogiorno sezione: INPRIMOPIANO data: 28/05/2009 - pag: 3 Il vertice Si cerca l'intesa per salvare almeno 1000 dei 10mila che rischiano il posto Precari della scuola, corsa contro il tempo BARI Corsa contro il tempo per firmare il protocollo di intesa con il ministero della Pubblica istruzione e salvare almeno mille precari su 10mila che rischiano da settembre prossimo di non avere un posto di lavoro. L'accordo prevede l'obbligo di formare classi con non più di 25 alunni e in caso di presenza di disabili con non più di 20 studenti. Una norma che permetterebbe di ricavare più classi e più cattedre, che sarebbero coperte, finanziariamente con i 22 milioni della Regione. Il termine scade nei primi giorni di giugno. Proprio per consentire la formazione degli organici. «Dobbiamo fare presto - spiega Mimmo Lomelo, assessore regionale al Diritto allo Studio - perché i tempi stringono e solo con questo accordo riusciremo anche se in piccola parte a dare risposte a chi non vede più un futuro». Lomelo ha ricevuto ieri una lettera da parte della ministra all'Istruzione Mariastella Gelmini, in risposta alla sua richiesta di modifica del decreto legge sui tagli. «Siamo pienamente consapevoli - si legge nella lettera - dei problemi e delle difficoltà che caratterizzano la realtà pugliese e del senso di responsabilità e della professionalità dei docenti e degli alri operatori impegnati. Assicuro pertanto - prosegue la nota - di seguire con particolare attenzione le attività e le esigenze della scuola pugliese di ogni ordine e grado, con particolare riguardo alla scuola dell'infanzia, al primo ciclo di istruzione e all'integrazione dei soggetti diversamente abili». Nessuna possibilità di rivedere il decreto sui tagli. «Non è possibile alcuna deroga - prosegue il documento - e comunque le disposizioni non sono finalizzate alla mera riduzione degli organici bensì ad una complessiva razionalizzazione del sistema scolastico, che, evitando sprechi e dispersioni di risorse, realizza un'offerta formativa di più qualificato livello e più rispondente alle esigenze dei tempi». Ieri il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha incontrato insieme agli assessori al Lavoro Marco Barbieri, al Diritto allo Studio Mimmo Lomelo e al presidente della commissione istruzione Carlo de Santis, i precari della scuola. «In Puglia si registra un altissimo tasso di dispersione scolastica, pari al 20 per cento solo per le superiori - spiega De Santis - per questo tra gli obiettivi dell'accordo abbiamo previsto progetti per l'allungamento del tempo scuola e per sostenere l'obbligo di frequenza a 16 anni attraverso l'integrazione con il settore della formazione». Per il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, quella dei precari della scuola è una vera emergenza sociale. «Il Governo - spiega - cerca di risolvere la crisi economica tagliando sul settore della scuola e nessuno dei ministri del Sud ha mosso un dito per evitare questo. Se facessimo dei monitoraggi sui nostri istituti, ci renderemmo conto che molti sono a rischio chiusura». Vendola invita il Governo ad una presa di responsabilità. «Qui non ci si rende conto di cosa si sta andando incontro - continua il governatore - è come se chiudessero solo in Puglia dieci stabilimenti della Fiat. Se chiude un'azienda con 400 operai succede il finimondo. Ed è quello che deve accadere, perché non è possibile che questa situazione non debba generare un conflitto sociale; non è concepibile che che chi sta portando avanti questa operazione ne esca indenne». Intanto il 9 giugno la Corte Costituzionale si esprimerà sul ricorso della Regione Puglia sul decreto Gelmini. Samantha Dell'Edera Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha incontrato insieme agli assessori al Lavoro Marco Barbieri,e al Diritto allo Studio Mimmo Lomelo i precari della scuola

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(sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto sezione: PADOVA2A data: 28/05/2009 - pag: 8 Protesta in Provveditorato «A scuola nessuno è clandestino» PADOVA - «A scuola nessuno è clandestino». Occupazione simbolica del comitato Genitori e insegnanti per la scuola pubblica di Padova ieri, davanti all'ufficio scolastico provinciale a porta Pontecorvo, maestri e genitori hanno condannato con uno striscione l'episodio dell'istituto Leonardo Da Vinci di Padova, dove la preside aveva chiesto agli alunni stranieri di consegnare il permesso di soggiorno per l'esame. Insegnanti e genitori hanno tappezzato i muri esterni del provveditorato per «occuparlo» con della sagome raffiguranti degli insegnanti «fantasma »: sono 131 maestri che perderanno il posto in provincia di Padova, per l'arrivo del maestro unico della riforma Gelmini. «Riteniamo che a scuola, anzi in tutte le scuole - vogliono sottolineare dal comitato Genitori-insegnanti di Padova -, debbano essere coltivati e protetti dei principi e dei valori tanto semplici quanto fondamentali: la non discriminazione e il diritto all'istruzione. A promuovere questi diritti siamo chiamati tutti, a cominciare da chi ricopre ruoli istituzionali di ampia responsabilità come i presidi». Infine hanno elencato i numeri dei maestri che perderà la provincia: Padova avrà 18 di maestri in meno, Abano 7, ad esempio. «In provincia di Padova ci saranno 41 classi in meno ma 532 alunni in più» spiega Carlo Salmaso, dei Cobas-scuola Padova. Martino Galliolo

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(sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto sezione: BELLUNO data: 28/05/2009 - pag: 10 «Aule affollate, a rischio didattica e sicurezza» I presidi: i tagli alla scuola porteranno 30 alunni per classe BELLUNO «I tagli alla scuola comporteranno un sovraffolamento delle classi. A rischio la didattica e la sicurezza degli edifici scolastici». A lanciare l'allarme, ieri, i presidi bellunesi, che nel pomeriggio hanno incontrato a Palazzo Piloni i sindacati e la vicepresidente della Provincia, Claudia Bettiol, per esprimere le loro preoccupazioni sulle conseguenze della riforma Gelmini. Dopo le prese di posizione dei sindaci, oggi il fronte dei «no» a fianco di Provincia e sindacati si allarga con il sostegno dei capi d'istituto, preoccupati dal sovraffollamento delle classi. A smuoverli, le ultime notizie sui tagli, rese note dai sindacati lunedì, dopo l'incontro con l'Ufficio provinciale scolastico, che ha comunicato l'informativa sugli organici. Alle scuole elementari sono 45 le cattedre in meno, con una ulteriore diminuzione dei posti di supplenza, destinati ai precari, che vengono ridotti a tre, tutti a Cortina. Alle superiori perdono posto in 34, con il taglio di 9 classi. Ma sotto i riflettori c'è il sovraffollamento delle aule: la diminuzione delle classi implica l'aumento di alunni per aula e i presidi sono responsabili della sicurezza degli edifici scolastici. «Si contano - afferma Gerardo Cavaliero, preside dell'Iti di Belluno - fino a 6 o 7 classi da 30 alunni: la situazione è pazzesca: il sovraffollamento va a discapito della didattica. Soprattutto a Belluno, Feltre, Longarone e Agordo, dove non vengono applicati i parametri della montagna, perché a Venezia li considerano zone di pianura».«'Con il taglio delle classi sarà sempre più difficile mantenere gli standard qualitativi della scuola bellunese », spiega Michele Sardo, preside del professionale «Catullo » di Belluno. Allarmato anche Carmelo Correnti, dirigente di un altro professionale, il «Rizzarda» di Feltre, dove la quarta è stata salvata dopo il corteo di genitori e studenti, che questa mattina hanno incontrato il dirigente scolastico provinciale, Domenico Martino, per scongiurare il taglio della prima. «Se verranno tolte le classi, gli studenti che provengono da insuccessi in altre scuole, non avranno posto dove andare: aumenterà il disagio sociale». Gli fa eco Paolo Fratte del «Brustolon». «Tagliando i professionali avremo ragazzi che se ne vanno a zonzo per i paesi». «Se a giugno - spiega Riccardo Dell'Eva, delle magistrali «Renier » - aumenta del 10% il numero di alunni per classe, non è prevista nessuna modifica. Se diminuiscono del 10%, la classe si può ridurre». Felice Doria, del Polo Valboite di Cortina, è già in rosso. «La cassa del nostro istituto è già a zero, abbiamo dovuto pagare noi gli stipendi dei supplenti». Intanto, nel pomeriggio ha parlato di scuola anche l'assessore regionale all'istruzione, Elena Donazzan, in visita a Calalzo con il candidato per il Pdl Giampaolo Bottacin. I tagli? «Belluno è una provincia vivace -risponde la Donazzani tagli non ci sono, si sta cercando di dare un servizio migliore con un organico che praticamente non viene neanche toccato». «È ora di finirla - commenta Bottacin - di gridare al lupo, il governo ha tagliato dove opportuno, senza tagli indiscriminati». Elena Placitelli

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Scuola, palline da ping pong e corteo contro i tagli (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano data: 28/05/2009 - pag: 5 Genitori e insegnanti al Provveditorato Scuola, palline da ping pong e corteo contro i tagli L'avevano promesso. E alla fine ci sono riusciti. I genitori di Retescuole hanno «liberato» 470 palline da ping pong arancioni nell'atrio del Provveditorato. «Rappresentano i tagli delle scuole elementari. A Milano hanno tolto 470 docenti, nonostante il tempo pieno sia cresciuto, così come gli alunni», spiega Paolo Limonta, docente e tra i coordinatori dell'associazione. Così ieri pomeriggio circa duecento, tra genitori, studenti e insegnanti, si sono ritrovati nel piazzale davanti al palazzo di via Ripamonti. Striscioni («Ma quale sperimentazione? Gelmini, Aprea il nostro futuro non è in vendita»), cartelloni («La scuola pubblica è buona, per questo non va mangiata »), slogan («Più cultura meno paura»). Poi musica, canzoni e giochi. Al presidio anche tanti bambini. Per più di due ore hanno assediato per protesta il Provveditorato al grido: «Lupacchino scendi». Ma il provveditore non si è visto. Quindi i genitori sono partiti per un corteo spontaneo guidato dal drago di cartapesta «Gmg», realizzato da fogli dei giornali con gli articoli sul ministro Gelmini e sulla riforma, bloccando il traffico in via Ripamonti. Il provveditore Antonio Lupacchino, terminato il presidio, ha precisato: «Ho chiesto a una delegazione di salire, ma loro hanno rifiutato. E sui tagli poteva andare molto peggio. Abbiamo fatto il possibile ». I genitori, però, non sono d'accordo. «Ci hanno mentito. Ci erano state assicurate due maestre per classe e pochi tagli in tutta la scuola. Ma la realtà è molto diversa». Benedetta Argentieri Protesta Corteo al Provveditorato

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"è emergenza continua per i corsi di recupero in cassa non c'è un euro" (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 21 - Cronaca Paolo Mazzoli, Associazione scuole del Lazio "è emergenza continua per i corsi di recupero in cassa non c´è un euro" ROMA - «Noi che abbiamo scritto la lettera ai genitori non siamo né sindacalisti né politici e ci assumiamo tutti i giorni oneri e onori del nostro lavoro. Siamo del tutto favorevoli ad essere giudicati in base ai risultati». Risponde seccamente alle critiche del ministro Gelmini Paolo Mazzoli, presidente dell´Associazione scuole autonome del Lazio (270 istituti del Lazio) e parla a nome di tutti gli altri dirigenti. Il ministro vi contesta un´incapacità di gestione... «Insieme alla responsabilità dei risultati occorre riconoscere ai dirigenti i mezzi per poterli conseguire. La lettera che abbiamo scritto ai nostri utenti non è una lettera contro la nostra amministrazione perché noi siamo parte dell´amministrazione. Informa solo del rischio dello scadimento dei servizi». Avete informato il ministero di queste carenze? «Il ministro conosce benissimo quali problemi affliggono le scuole perché li abbiamo segnalati sempre e nei modi dovuti. Ho scritto personalmente alla dirigente delle politiche finanziare del ministero. Ma finora non abbiamo ricevuto risposte concrete». Quali risposte aspettavate? «Le scuole hanno centinaia di migliaia di euro di credito dal ministero, nel Lazio 170 milioni di euro. Per i corsi di recupero obbligatori per i ragazzi delle scuole superiori, ad esempio, non abbiamo un euro». Il ministro ha invitato i dirigenti che "non sanno fare il loro mestiere" a dimettersi. Che cosa risponde? «Si deve dimettere il dirigente demotivato o incapace. Noi non ci sentiamo né l´una né l´altra cosa, Vorremmo soltanto far bene un lavoro al quale teniamo molto». (a. m. l.)

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gelmini ai presidi ribelli: cambiate lavoro - anna maria liguori (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 21 - Cronaca Gelmini ai presidi ribelli: cambiate lavoro "Scuole senza soldi? Basta far politica, chi non sa dirigere vada a casa". è scontro Polemica dopo la lettera inviata alle famiglie degli studenti dai dirigenti scolastici ANNA MARIA LIGUORI ROMA - «Chi non sa dirigere cambi mestiere». Il ministro dell´Istruzione, Mariastella Gelmini, ha commentato così la vicenda dei presidi del Lazio che hanno denunciato, in una lettera inviata alle famiglie, la carenza di fondi degli istituti scolastici. Sono state oltre 41.739 le lettere spedite da circa 300 presidi del Lazio aderenti all´Asal (Associazione scuole autonome del Lazio) per dare le cifre della scuola al collasso a causa dei tagli inferti dal governo: non ci sono i soldi per i supplenti (fondi ridotti del 40 %) né per le visite fiscali obbligatorie; da settembre non saranno più garantiti i servizi previsti per legge, come la copertura dell´ora alternativa alla religione. Ma la sortita del ministro non è piaciuta all´opposizione: «Che sia la Gelmini a cambiare lavoro». Il ministro però è stato chiaro: «A un dirigente scolastico - ha affermato la Gelmini - è richiesto di dirigere una scuola e io credo che debba assumersi oneri e onori. Deve finire l´abitudine a fare politica, a fare comunicazione, a scaricare sul ministero le responsabilità. Chi non sa dirigere, cambi mestiere. Chi lo sa fare vada avanti e risolva i problemi. Molte volte apprendiamo dai giornali i problemi che non ci vengono neppure segnalati. Io sono per la collaborazione ma anche per la corresponsabilità». Parole che hanno subito sollevato pesanti repliche. Primo fra tutti il capogruppo del Pd in Commissione Istruzione, Antonio Rusconi: «Oggi tocca ai presidi. Dal 1 settembre saranno i genitori a constatare le conseguenze dei tagli del duo Gelmini-Tremonti». Più duro il commento della collega di partito Maria Coscia secondo la quale il ministro Gelmini «è completamente fuori di senno e propone fantasiosi codici di condotta civica per cui ai presidi, differentemente dagli altri cittadini, sarebbero preclusi i diritti costituzionali di "impicciarsi della cosa pubblica"». E continua: «Su una cosa però la Gelmini ha ragione, chi non sa dirigere dovrebbe andare a casa. E allora, visto il disastro in cui il ministro ha gettato la scuola pubblica italiana, non sarebbe il caso che proprio lei cominciasse ad andarsene?». D´accordo con la Coscia i presidi aderenti alla Flc-Cgil: «Per la prima volta nella storia della Repubblica le scuole hanno dovuto fare i bilanci senza fondi per l´ordinario funzionamento; sono costrette a inviare visite fiscali anche quando non servono (su decisione del ministro Brunetta, ndr) e poi le devono pagare coi propri bilanci; vengono tagliate le risorse per i recuperi dei debiti scolastici; le istituzioni avanzano dal ministero più di 1 miliardo di euro per supplenze conferite e pagate con fondi diversi da quelli specificamente dedicati. Per non parlare del depauperamento di personale che la sua riforma sta provocando nel sistema scolastico. E il Ministro cosa fa? Non trova niente di meglio che attaccare i dirigenti scolastici perché denunciano questo stato di cose».

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donne e politica, un richiamo dai vescovi la bellezza non può essere decisiva per la scelta (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 28-05-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino di Padova, Il) (Nuova Venezia, La)

Argomenti: Scuola

Pagina 7 - Attualità Donne e politica, un richiamo dai vescovi «La bellezza non può essere decisiva per la scelta» Il premier è tentato dall'idea di andare al voto anticipato ROMA. La bellezza può avere la sua importanza ma non può essere «l'unico elemento o l'elemento decisivo di scelta»: è quanto ha affermato monsignor Diego Coletti, responsabile della pastorale per l'educazione della Cei, rispondendo a una domanda sulla corsa delle diverse forze politiche a presentare candidate di belle presenza nelle liste per le elezioni europee. «La bellezza ha un ruolo scenico, offre un senso di percezione della forma. Anche l'occhio vuole la sua parte. Ciò che crea il guasto culturale - ha spiegato - è che quello sia l'unico elemento o l'elemento decisivo». Più tardi, la Cei - che nei giorni scorsi aveva parlato di tentativi di «tirare i vescovi per la tonaca» - in una precisazione non ufficiale ha sottolineato che monsignor Diego Coletti si riferiva non alle elezioni ma all'atmosfera culturale. Il responsabile della pastorale per l'educazione della Cei ha anche citato in positivo sia l'attuale ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini - perché contraria ai tagli alla scuola - che il suo predecessore Luigi Berlinguer, perché firmatario di una norma sulla parità scolastica.

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porto e ferrovia, l'impegno di matteoli (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

di Saverio Occhiuto «Porto e ferrovia, l'impegno di Matteoli» L'incontro di Albore Mascia e Testa con il ministro alle Infrastrutture e trasporti PESCARA. Un dibattito serrato con i rappresentanti dell'Unione industriali e i costruttori dell'Ance, poi il confronto con Luigi Albore Mascia e Guerino Testa. I due candidati del centrodestra per la corsa a sindaco e alla presidenza della Provincia, si sono presentati con un'agenda fittissima nel doppio colloquio con Altero Matteoli. Il ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti era ospite ieri mattina di Confindustria-Pescara, nella sede di via Raiale. «Pescara» ha spiegato Albore Mascia «ha ricevuto ampie rassicurazioni dal ministro Matteoli circa la volontà del governo di investire sullo sviluppo dell'area portuale e sulla riqualificazione e l'ammodernamento della linea ferroviaria di collegamento con Roma». Il candidato sindaco vede anche una prospettiva: «La nostra città viene ancora considerata una risorsa, un importante bacino come "Porta dell'Adriatico", un bacino che avrà l'attenzione della capitale». Albore Mascia ha ribadito che gli argomenti toccati con il ministro rientrano proprio tra i punti del suo programma, come «la prosecuzione dello sviluppo dello scalo portuale e il potenziamento della linea ferroviaria. Ho rappresentato al ministro Matteoli» ha aggiunto «la necessità di dotare la città di una Stazione marittima nuova, moderna, all'avanguardia, all'altezza dei progetti che abbiamo in serbo per il nostro porto dove, con l'aiuto dello stesso governo, intendiamo portare avanti gli interventi di completamento dello scalo, in modo da poter effettivamente attrarre nuove linee, catturare l'attenzione di compagnie private intenzionate realmente a investire sul territorio attivando collegamenti attesi da anni». Anche Guerino Testa si dice soddisfatto per gli impegni assunti dal ministro: «Inserirò l'istituto alberghiero De Cecco nell'elenco dei plessi provinciali che necessitano di manutenzione. Ho appreso con favore lo stanziamento da parte del governo di un miliardo di euro per l'edilizia scolastica. Si tratta di risorse importanti per colmare il gap infrastrutturale e risolvere il problema della manutenzione dei plessi presenti sul nostro territorio. Per questo farò redigere al più presto un elenco degli edifici di competenza provinciale che necessitano di risorse per la manutenzione. L'elenco sarà poi trasmesso al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, come mi ha suggerito il ministro Matteoli, in modo da ottenere una parte dei fondi in questione». Accolto nella sede di via Raiale dal presidente dell'Unione industriali di Pescara, Mauro Angelucci e dell'Ance, Giuseppe Girolimetti, il ministro Matteoli ha rassicurato gli imprenditori locali su una questione molto dibattuta: «Sapete che l'Unione europea impone norme precise in materia di appalti, ma sono convinto che la maggior parte delle opere destinate alla ricostruzione delle zone terremotate e al pacchetto Abruzzo saranno realizzate dall'imprenditoria locale». Era stato il presidente dell'Ance, Girolimetti, ad esporre così la preoccupazione dei costruttori: «Non dimentichiamo le piccole imprese, il nostro timore è di essere colonizzati dalle grandi che nel nostro territorio sono tra l'altro poche».

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Messi ed Eto'o frantumano C.Ronaldo Pagelle, Guardiola è... Special voto 9 (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Sport Messi ed Eto'o frantumano C.Ronaldo. Le pagelle Giovedí 28.05.2009 08:46 BARCELLONA-MANCHESTER 2-0, LE PAGELLE DI AFFARITALIANI.IT Di Giordano Brega PROMOSSI Guardiola. Mourinho è Special, Ancelotti si definisce (ironicamente) The Best, allora Pepp è semplicemente il Magnifico. Anzi, il Migliore, perché è facile dire che questa squadra vince grazie ai fenomeni, ma solo dodici mesi fa al vecchio tecnico (Frankie Rijkaard) veniva il mal di testa nel gestirli. Certo, l'addio di Deco e Dinho ha semplificato molte cose, ma poi Guardiola, giovane (38 anni) rampante ci ha messo del suo. Pallone d'oro dei mister, uomo di calcio intellligente (bella la dedica a Paolo Maldini), José se ne faccia una ragione. Voto 9 Messi. La pulce trova la sua consacrazione nel modo più insolito: lui, professionsta del dribbling letale, sale e sale e sale in cielo per regalare al popolo blaugrana un colpo di testa degno del miglior... Trezeguet, Bierhoff, Hateley e chi più ne ha più ne metta. E' il gol del trionfo, il pass per il Mondiale per club e il biglietto da visita su cui scrivere il nome del prossimo vincitore del Pallone d'Oro (Fifa World Player etc etc: quest'anno non ce n'è per nessuno). Il più meritato degli ultimi cinque anni. Voto 8+ Eto'o. Pronti-via e toglie le castagne dal fuoco a un Barça inizialmente timido e intimidito dai Diavoli Rossi con dribbling e gol dell'1-0. Gioiello degno di un centravanti dalla classe cristallina (poi un match in cui tiene costantemente impegnata la difesa del Manchester) e seconda volta nella sua vita che timbra il cartellino in una finale di Champions (prima di Alex Ferguson, chiedere ad Arsene Wenger e al suo Arsenal). Lui sì che ha sangue freddo, altro che certi campioni che bazzicano da reginetti nel campionato italiano e al momento del dunque scompaiono tra prestazioni pallide e gol mancati d'un soffio. Voto 8 Iniesta. Classe pura, dà senso, ritmo e verticalità a ogni giocata del centrocampo blaugrana. E' nettamente il miglior centrale (avanzato) d'Europa e non certo da oggi. Voto 8 Xavi. Assist per Messi che vale mezzo gol e prestazione piena di geometrie perfette e assoluta concentrazione. Domina in mezzo e meriterrebbe pure il premio del gol. Ma un palo maligno glielo nega. Poco male alla fine dei conti, il trionfo è anche suo. Voto 7,5 BOCCIATI Giggs. Nel primo tempo gioca troppo avanzato e mai riesce a creare pericoli, nella ripresa Ferguson lo arretra per dar spazio a Tevez (Apache voglioso di mostrare la sua classe, ma cucina un... arrosto bruciacchiato dal fumo: voto 5,5) e Ryan l'immortale recupera un po' di brio. Però non riesce a fare la differenza. Voto 5,5 Cristiano Ronaldo. L'altra finale di Champions l'aveva macchiata con un rigore sbagliato (che faceva seguito all'errore in semifinale proprio contro il Barça), questa volta non entra mai in partita. Prova a concludere, cerca il guizzo, ma non illumina mai. Non è che nelle serate di gala il golden-(play)boy sia sempre immenso come la sua fama dica. Voto 5 Park-Berbatov. Si danno la staffetta in attacco, ma non fanno un mezzo attaccante in due. Voto 5 Vidic. Gli verranno gli incubi a pensare al gol di Eto'o, a Messi che risulta imprendibile, alla notte di Roma. Buon difensore, ma quando la partita si fa dura qualcosa lo concede sempre (così fu anche contro il Milan nel 2007 quando Kakà e soci lo fecero impazzire). Girano voci che lo voglia l'Inter di Mourinho: sicuri che vale la pena investire forte sul serbo? Voto 4,5 Rooney. Corre, sbuffa si impegna, ma non trova un solo varco in cui esplodere la sua potenza e rapidità. Voto 4,5 Anderson. A centrocampo viene stritolato dalla morsa blaugrana e si arrende senza condizioni. Voto 4 Ferguson. Sir Alex si fa mettere nel sacco dal giovane Pepp, affrontando a viso aperto il suo Barça. Peccato mortale, un vecchio saggio come lui doveva immaginarselo. Voto 4 VIDEO: MESSI-ETO'O, LE MAGIE DELLA NOTTE DI CHAMPIONS tags: barcellona messi eto'o manchester champions league

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L'amore ai tempi della destra (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA Tutti giovani e belli, tutti innamorati, tutti coetanei di Noemi. Hanno tutti la faccia di Renato Brunetta, gongolante e stupefatto di sé a fianco della bella bionda, e hanno tutti l’improvvisa e incontenibile vigoria adolescenziale di Gianfranco Fini, accarezzato sulla barca e senza pudori da Elisabetta Tulliani. E’ un vero peccato che il quarto governo Berlusconi non passerà alla storia per queste primaverili tempeste del cuore - offuscate da cupe crisi economiche e devastanti cataclismi naturali - perché la straordinarietà dell’esecutivo risiede nel consenso e soprattutto nell’esplosione di giovanili sensi. E se lo sdoganamento dell’eterna giovinezza, specialmente dal punto di vista estetico e lessicale, appartiene a Silvio Berlusconi, la messa in pratica appartiene alla sua squadra con l’intero armamentario di mani nelle mani, di mani dappertutto, di scollature, di esibizione gioiosa, di fluidi incontenibili. C’è per esempio Franco Frattini, titolare degli Esteri, che si piglia e si molla con Chantal Sciuto (la visagista delle dive) seguendo le modalità in uso, pare l’sms, e pure il comunicato stampa che dopo soli nove mesi di fidanzamento l’abbandonata diffonde, carico di dolore e rancore, come facevano le ragazze di liceo per salvare l’onore con le amiche. Ma lui, incurante del lutto provocato, già passa a miglior compagnia e sulla sua pagina di Facebook appaiono la foto e l’indole di una fanciulla rigogliosa, la ventottenne Manuela, che innalza ai cieli la voglia di vivere: «Ogni anno, quando l’estate inizia a farsi sentire, si risveglia in me, fuoco... passione... solarità... con quella sabbia che accarezza la pelle e risveglia i sensi». Sono slanci precari e senza fiato, tutta roba seria e ginnasiale. C’è Sandro Bondi che su Vanity Fair dedica le poesie alle genti genuine di Novi Ligure, che non è propriamente l’ombelico del mondo ma la patria di Manuela Repetti, la bionda quarantenne che nel coordinatore del partito - già sposato e già padre - ha risvegliato trasporti sopiti nella dedizione alla causa. Girano ovunque, mano nella mano, e lui pieno di linfa la presenta a chiunque per quella che è, la vita nova. Sono i piccoli gesti universali. Questioni seppellite dai coetanei o nascoste nelle stanze d’albergo. Renato Brunetta confessa in tv che, giunto zitello a cinquantotto anni, ha finalmente trovato la donna perfetta, condividono l’interesse per le case, per l’arredamento d’interni, e lui nelle notti libere si mette alla scrivania e disegna seggiole, poltrone, tavolini, e li presenta al salone del mobile sotto la sigla TT, che starebbe per Titti, la bella signora dell’ennesimo riscatto di un ex ragazzo che vendeva gondolette a Lista di Spagna, Venezia. E c’è tempo. Il governo ha poco più di un anno e una sola estate alle spalle. Quanti ardori si consumeranno nei burocrati petti nei molti mesi a venire? Quante foto come quella di Mariastella Gelmini, seduta ai tavolini del bar e improvvisamente protesa verso il geologo bergamasco Giorgio Patelli per un bacio voluto più di un ministero? Quante foto come quella di Mara Carfagna al ristorante con Marco Mezzaroma, e i famigerati occhioni spalancati solo per lui? A loro il destino ha ridato indietro - come sognava Roberto Vecchioni - una 600 e i vent’anni, li vedi dentro la macchina avvinghiati come ai tempi in cui l’amore non aveva (e non pretendeva) altra sede. Ha un bel dire Emma Bonino. Lei, che a «Diva e Donna» confessò un falso filarino per consegnare alla stampa l’indegnità moderna: «Vedete? Non avevo altro modo di far parlare di me». I giornali saranno colmi di peccati ma, intanto che a sinistra ci si occupa di pubblica morale, a destra si spogliano, si stendono al sole e sulle barche, mostrano corpi esultanti. Giorgia Meloni al largo di Ponza sorride a un misterioso giovanotto. Ed è un tripudio irruento in Gianfranco Fini: chi se le è perse le istantanee di Porto Ercole? Lei a carezzare i suoi turgori, lui le sue morbidezze. Ora arriva la seconda figlia, la prima ha diciotto mesi e, per causa di Elisabetta, Fini litigò con Berlusconi («con la Cdl ho chiuso») perché Striscia la notizia insisteva sui precedenti della ragazza con Luciano Gaucci. Insomma, fanno cose così, bisticciano, sospirano, squadernano il manuale di Peynet: c’è Roberto Calderoli che dissemina il giardino di rossetti per convincere la nuova fidanzata a ripopolarlo con un’orsa. E lei cede perché Roberto, dice, è tanto diverso da come viene dipinto. E anche se adesso è candidata per la Lega alla Provincia di Cuneo, è la dimostrazione che la politica è un accidente, quello che conta è amarsi da imberbi, totalmente e fragilmente. Ben prima di Noemi, ben oltre Noemi.

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19:20 UNIVERSITA' CATANZARO: TASSONE (UDC), ATENEO NON VA SVUOTATO (sezione: Scuola)

( da "Agi" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

UNIVERSITA' CATANZARO: TASSONE (UDC), ATENEO NON VA SVUOTATO Stampa Invia questo articolo (AGI) - Catanzaro, 27 mag. - "Lo svuotamento delle scuole di specializzazione dell'Universita' 'Magna Grecia' di Catanzaro, deciso per decreto ministeriale, e' un fatto grave, ma non finisce qui. Una comunita' complessa come quella del capoluogo calabrese non puo' essere ridimensionata in questo modo, vedendosi scippare realta' accademiche e scientifiche ormai consolidate e riconosciute. Forse il Ministro dell'Istruzione non si rende conto delle conseguenze che una decisione simile causera' a danno innanzitutto degli studenti". Lo ha affermato oggi nell'Aula di Montecitorio, il deputato dell'Unione di Centro Mario Tassone, vice segretario nazionale dell'Udc, replicando alla risposta del Governo alla sua interpellanza urgente rivolta al Ministro Gelmini per dire 'no' ala cancellazione di sedici scuole di specializzazione dell'Universita' 'Magna Grecia' prevista in un decreto ministeriale. "Oggi - ha sottolineato il parlamentare centrista - l'ateneo catanzarese gode di autonomia e prestigio. Trasferire in blocco negli atenei di Bari e Napoli le piu' importanti e significative scuole di specializzazione, tra le quali neurochirurgia, cardiologia, chirurgia e microchirurgia, e' una decisione inaccettabile anche perche' assunta dal ministero dell'Istruzione, Universita' e Ricerca senza una consultazione degli organi accademici, come richiede l'autonomia universitaria. Il risultato e' che, ancora una volta, la Calabria viene penalizzata nella formazione dei suoi studenti, che si troveranno costretti ad emigrare per completare il loro corso di studi". Il sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'universita' e la ricerca, Giuseppe Pizza, ha spiegato le ragioni del suo dicastero, spiegando che quest'ultimo, "nell'esigenza di razionalizzare l'offerta formativa delle scuole di specializzazione, ha ritenuto di procedere, nella prima fase sperimentale, accorpando le scuole con l'assegnazione di un solo contratto. In considerazione del fatto che la Calabria e' l'unica regione che nell'anno accademico 2007/2008 ha avuto un numero di contratti superiore (n. 78 contratti) al numero di immatricolati in medicina nello stesso anno (n. 70), si e' convenuto di accorpare, nella maggior parte dei casi, l'universita' Magna Graecia di Catanzaro con la Federico II di Napoli, in virtu' del legame pluriennale fra i due atenei. Per quanto riguarda il pubblico concorso indetto dall'ateneo capofila, si ritiene - ha aggiunto - che in tal modo venga data la possibilita' ai medici delle universita' federate - compreso, quindi, l'ateneo di Catanzaro - di confrontarsi su un tavolo comune per l'ammissione alle scuole di specializzazione, scegliendo per i contratti statali, la rete formativa ove intendano seguire i relativi corsi".

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Donne e politica, un richiamo dai vescovi La bellezza non può essere decisiva per la scelta (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 28-05-2009)
Pubblicato anche in: (Gazzetta di Modena,La) (Alto Adige) (Provincia Pavese, La) (Trentino) (Tribuna di Treviso, La) (Corriere delle Alpi) (Gazzetta di Mantova, La) (Gazzetta di Reggio)

Argomenti: Scuola

Donne e politica, un richiamo dai vescovi «La bellezza non può essere decisiva per la scelta» Il premier è tentato dall'idea di andare al voto anticipato ROMA. La bellezza può avere la sua importanza ma non può essere «l'unico elemento o l'elemento decisivo di scelta»: è quanto ha affermato monsignor Diego Coletti, responsabile della pastorale per l'educazione della Cei, rispondendo a una domanda sulla corsa delle diverse forze politiche a presentare candidate di belle presenza nelle liste per le elezioni europee. «La bellezza ha un ruolo scenico, offre un senso di percezione della forma. Anche l'occhio vuole la sua parte. Ciò che crea il guasto culturale - ha spiegato - è che quello sia l'unico elemento o l'elemento decisivo». Più tardi, la Cei - che nei giorni scorsi aveva parlato di tentativi di «tirare i vescovi per la tonaca» - in una precisazione non ufficiale ha sottolineato che monsignor Diego Coletti si riferiva non alle elezioni ma all'atmosfera culturale. Il responsabile della pastorale per l'educazione della Cei ha anche citato in positivo sia l'attuale ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini - perché contraria ai tagli alla scuola - che il suo predecessore Luigi Berlinguer, perché firmatario di una norma sulla parità scolastica.

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SCUOLA: VIA LIBERA CDM A RIFORMA ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: VIA LIBERA CDM A RIFORMA ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI (ASCA) - Roma, 28 mag - Con il riordino dell'istruzione tecnica e professionale, inizia oggi il processo di riforma della scuola secondaria. Cosi' il Ministero dell'Istruzione commenta la decisione del CDM che questa mattina, dopo 78 anni dall'ultimo riordino datato 1931, ha approvato 2 Regolamenti che riformano gli istituti tecnici e gli istituti professionali. Le norme introdotte con i nuovi Regolamenti riorganizzano e potenziano questi istituti a partire dall'anno scolastico 2010-2011 come scuole dell'innovazione. ''Il rilancio della cultura tecnica e professionale - ha affermato il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini - e' la migliore risposta della scuola alla crisi, perche' favorisce la formazione del capitale umano necessario per il rilancio del made in Italy e perche' consente una pluralita' di scelte formative integrate con la formazione professionale regionale, in contrasto con i rischi di dispersione scolastica. I nuovi regolamenti vanno in continuita' con il gia' annunciato scopo di rilanciare e potenziare la formazione tecnica e professionale - ha ribadito il ministro - che ha gia' dato importanti risultati come un aumento del numero degli iscritti gia' per il prossimo anno, soprattutto nelle regioni con maggiore presenza industriale. Recenti indagini dimostrano che esiste una domanda di tecnici che e' esattamente il doppio dell'offerta (300.000 tecnici richiesti dalle imprese contro i 140.000 attualmente offerti). Iscriversi ai nuovi istituti tecnici e professionali consentira' ai giovani maggiori opportunita' occupazionali e una riduzione dei tempi di transizione tra scuola, formazione e lavoro''. Attualmente in Italia gli istituti tecnici sono 1.800 suddivisi in 10 settori e 39 indirizzi. Le classi dei tecnici sono 40.307 frequentate da 873.522 alunni. Con il nuovo Regolamento, invece, spiega il MIUR, si e' puntato a limitare la frammentazione degli indirizzi, rafforzando il riferimento ad ampie aree scientifiche e tecniche di rilevanza nazionale. I nuovi istituti tecnici si divideranno in 2 settori: economico e tecnologico ed avranno un orario settimanale corrispondente a 32 ore di lezione. Saranno ore effettive contro le attuali 36 virtuali (della durata media di 50 minuti). Nel settore economico sono stati inseriti 2 indirizzi: amministrativo, finanza e marketing; turismo. Nel settore tecnologico sono stati definiti 9 indirizzi: meccanica, meccatronica ed energia; trasporti e logistica; elettronica ed elettrotecnica; informatica e telecomunicazioni; grafica e comunicazione; chimica, materiali e biotecnologie; sistema moda; agraria e agroindustria; costruzioni, ambiente e territorio. Tutti gli attuali corsi di ordinamento e le relative sperimentazioni degli istituti tecnici confluiranno gradualmente nel nuovo ordinamento. res-mpd/sam/bra

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Maturità, il kit low cost su internet. Le novità (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Maturità/ Su internet il kit low cost per la preparazione Giovedí 28.05.2009 10:00 La maturità? "Non sarà un esame più difficile degli anni passati". Lo garantisce il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Ma è innanzitutto l'appuntamento in sè che fa notizia: l'Esame di Stato, con le maiuscole e con tutti gli optional, dalle tesine alle interrogazioni fuori orario, per rimpolpare la media dei voti, che tanto serve per accumulare punti del credito scolastico. Finale di partita: giovedì 25 giugno, ore 8.30, il tema di italiano, detto anche saggio breve o articolo di giornale. Seguono, venerdì 26, il secondo scritto di indirizzo e lunedì 29 si completerà il ciclo con la terza prova. Poi, dal 2 luglio, potranno iniziare i colloqui. LE NOVITA' - Le principali riguardano il "peso" del credito scolastico, che sale da 20 a 25 punti nel triennio (i 5 punti in più sono stati tolti al punteggio massimo del colloquio, che quindi scende da 35 a 30); e il voto di condotta che concorre per la prima volta alla media dei voti per l'ammissione all'esame (e al credito). Il resto è uguale allo scorso anno. In commissione siederanno sette professori, un presidente e tre docenti esterni, e tre prof della classe. Il conto alla rovescia è incominciato. CERCA IL PROF - Ed è incominciata anche la corsa online dei maturandi per conoscere in anticipo i professori che li giudicheranno. Il ministero della Pubblica Istruzione ha, infatti, comunicato i nomi dei "prof" che faranno parte delle commissioni della Maturità. I nominativi dei docenti sono fruibili da tutti, quindi anche dagli studenti e dalle rispettive famiglie, attraverso il motore di ricerca predisposto dallo stesso ministero dell'Istruzione attraverso il proprio sito internet www.istruzione.it. Le nomine del Miur riguardano circa 37mila commissari esterni e 12mila presidenti. Ai docenti interni ne vanno poi aggiunti almeno altri 75mila, facenti parte del consiglio di classe, individuati nelle scorse settimane attraverso la pubblicazione delle materie per ognuno dei 912 diversi corsi scolastici esistenti in Italia. E il tam tam degli studenti ha subito riattivato un servizio che ha avuto grande successo lo scorso anno: il «CercaProf», disponibile sul sito di Studenti.it. Sono 18mila i docenti delle superiori «recensiti» da chi li conosce meglio. Nel giro di poche ore dalla comunicazione dei nomi, il sito è stato preso d'assalto e in pochi minuti il forum per scambiarsi informazioni sui reciproci professori ha toccato la punta di 3.400 utenti. (Segue il kit del maturando...) pagina successiva >>

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Messi ed Eto'o frantumano C.Ronaldo. PAGELLE (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Sport Messi ed Eto'o frantumano C.Ronaldo. Le pagelle Giovedí 28.05.2009 10:16 BARCELLONA-MANCHESTER 2-0, LE PAGELLE DI AFFARITALIANI.IT Di Giordano Brega PROMOSSI Guardiola. Mourinho è Special, Ancelotti si definisce (ironicamente) The Best, allora Pepp è semplicemente il Magnifico. Anzi, il Migliore, perché è facile dire che questa squadra vince grazie ai fenomeni, ma solo dodici mesi fa al vecchio tecnico (Frankie Rijkaard) veniva il mal di testa nel gestirli. Certo, l'addio di Deco e Dinho ha semplificato molte cose, ma poi Guardiola, giovane (38 anni) rampante ci ha messo del suo. Pallone d'oro dei mister, uomo di calcio intellligente (bella la dedica a Paolo Maldini), José se ne faccia una ragione. Voto 9 Messi. La pulce trova la sua consacrazione nel modo più insolito: lui, professionsta del dribbling letale, sale e sale e sale in cielo per regalare al popolo blaugrana un colpo di testa degno del miglior... Trezeguet, Bierhoff, Hateley e chi più ne ha più ne metta. E' il gol del trionfo, il pass per il Mondiale per club e il biglietto da visita su cui scrivere il nome del prossimo vincitore del Pallone d'Oro (Fifa World Player etc etc: quest'anno non ce n'è per nessuno). Il più meritato degli ultimi cinque anni. Voto 8+ Eto'o. Pronti-via e toglie le castagne dal fuoco a un Barça inizialmente timido e intimidito dai Diavoli Rossi con dribbling e gol dell'1-0. Gioiello degno di un centravanti dalla classe cristallina (poi un match in cui tiene costantemente impegnata la difesa del Manchester) e seconda volta nella sua vita che timbra il cartellino in una finale di Champions (prima di Alex Ferguson, chiedere ad Arsene Wenger e al suo Arsenal). Lui sì che ha sangue freddo, altro che certi campioni che bazzicano da reginetti nel campionato italiano e al momento del dunque scompaiono tra prestazioni pallide e gol mancati d'un soffio. Voto 8 Iniesta. Classe pura, dà senso, ritmo e verticalità a ogni giocata del centrocampo blaugrana. E' nettamente il miglior centrale (avanzato) d'Europa e non certo da oggi. Voto 8 Xavi. Assist per Messi che vale mezzo gol e prestazione piena di geometrie perfette e assoluta concentrazione. Domina in mezzo e meriterrebbe pure il premio del gol. Ma un palo maligno glielo nega. Poco male alla fine dei conti, il trionfo è anche suo. Voto 7,5 BOCCIATI Giggs. Nel primo tempo gioca troppo avanzato e mai riesce a creare pericoli, nella ripresa Ferguson lo arretra per dar spazio a Tevez (Apache voglioso di mostrare la sua classe, ma cucina un... arrosto bruciacchiato dal fumo: voto 5,5) e Ryan l'immortale recupera un po' di brio. Però non riesce a fare la differenza. Voto 5,5 Cristiano Ronaldo. L'altra finale di Champions l'aveva macchiata con un rigore sbagliato (che faceva seguito all'errore in semifinale proprio contro il Barça), questa volta non entra mai in partita. Prova a concludere, cerca il guizzo, ma non illumina mai. Non è che nelle serate di gala il golden-(play)boy sia sempre immenso come la sua fama dica. Voto 5 Park-Berbatov. Si danno la staffetta in attacco, ma non fanno un mezzo attaccante in due. Voto 5 Vidic. Gli verranno gli incubi a pensare al gol di Eto'o, a Messi che risulta imprendibile, alla notte di Roma. Buon difensore, ma quando la partita si fa dura qualcosa lo concede sempre (così fu anche contro il Milan nel 2007 quando Kakà e soci lo fecero impazzire). Girano voci che lo voglia l'Inter di Mourinho: sicuri che vale la pena investire forte sul serbo? Voto 4,5 Rooney. Corre, sbuffa si impegna, ma non trova un solo varco in cui esplodere la sua potenza e rapidità. Voto 4,5 Anderson. A centrocampo viene stritolato dalla morsa blaugrana e si arrende senza condizioni. Voto 4 Ferguson. Sir Alex si fa mettere nel sacco dal giovane Pepp, affrontando a viso aperto il suo Barça. Peccato mortale, un vecchio saggio come lui doveva immaginarselo. Voto 4 VIDEO: MESSI-ETO'O, LE MAGIE DELLA NOTTE DI CHAMPIONS tags: barcellona messi eto'o manchester champions league

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La Gelmini attacca i presidi È polemica (sezione: Scuola)

( da "Brescia Oggi" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

La Gelmini attacca i presidi È polemica SCUOLA. Avevano denunciato i pochi fondi «Chi non sa dirigere cambi mestiere» «No, lo cambi lei» 28/05/2009 rss e-mail print Il ministro Mariastella Gelmini ROMA «Chi non sa dirigere cambi mestiere»: il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha commentato così la vicenda dei presidi del Lazio che hanno denunciato, in una lettera inviata alle famiglie, la carenza di fondi degli istituti scolastici. Ma la sortita non è piaciuta all'opposizione che ha invitato il ministro a cambiare lei lavoro. «A un dirigente scolastico - ha affermato il ministro a margine di un'iniziativa per promuovere il consumo di frutta a scuola - è richiesto di dirigere una scuola e io credo che debba assumersi oneri e onori. Deve finire l'abitudine a fare politica, a fare comunicazione, a scaricare sul ministero le responsabilità. Chi non sa dirigere, cambi mestiere. Chi lo sa fare vada avanti e risolva i problemi. Molte volte apprendiamo dai giornali i problemi che non ci vengono neppure segnalati. Io sono - ha concluso - per la collaborazione ma anche per la corresponsabilità». PAROLE che hanno subito sollevato pesanti repliche. «Non si può impedire ai presidi di dire che senza supplenti, senza risorse e, in alcuni casi, anche senza supporto in segreteria le scuole funzionino meglio» ha osservato il capogruppo del Pd in Commissione Istruzione, Antonio Rusconi. Più duro il commento della collega di partito Maria Coscia secondo la quale il ministro Gelmini «è completamente fuori di senno e propone fantasiosi codici di condotta civica per cui ai presidi, differentemente dagli altri cittadini, sarebbero preclusi i diritti costituzionali di "impicciarsi della cosa pubblica". Su una cosa però - ha proseguito la parlamentare - la Gelmini ha ragione: chi non sa dirigere dovrebbe andare a casa. E allora, visto il disastro in cui il ministro ha gettato la scuola pubblica italiana, non sarebbe il caso che proprio lei cominciasse ad andarsene?». D'ACCORDO con quest'ultima osservazione i presidi aderenti alla Flc-Cgil: «Per la prima volta nella storia della Repubblica le scuole hanno dovuto fare i bilanci senza fondi per l'ordinario funzionamento; sono costrette a inviare visite fiscali anche quando non servono e poi le devono pagare coi propri bilanci; vengono tagliate le risorse per i recuperi dei debiti scolastici; le istituzioni avanzano dal ministero più di 1 miliardo di euro per supplenze conferite e pagate con fondi diversi da quelli specificamente dedicati. Per non parlare del depauperamento di personale che la sua "riforma" sta provocando nel sistema scolastico. E il ministro cosa fa? Non trova niente di meglio che attaccare i Dirigenti scolastici perchè denunciano questo stato di cose».

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SCUOLA: GELMINI CONTRO I PRESIDI, CHI VUOL FAR POLITICA SI CANDIDI. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: GELMINI CONTRO I PRESIDI, CHI VUOL FAR POLITICA SI CANDIDI (ASCA) - Roma, 28 mag - ''I dirigenti scolastici che vogliono fare politica si candidino e lo facciano all'interno delle istituzioni politiche e non nella scuola''. Al termine di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, e' tornata a commentare la vicenda dei presidi del Lazio che hanno denunciato, in una lettera inviata alle famiglie, la carenza di fondi degli istituti scolastici. ''E' chiaro che i problemi economici ci sono - ha aggiunto -. E' troppo facile ogni volta dare la colpa al ministero''. rus/sam/rob

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SCUOLA: OK CDM A NUOVO REGOLAMENTO SU VALUTAZIONE STUDENTI. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: OK CDM A NUOVO REGOLAMENTO SU VALUTAZIONE STUDENTI (ASCA) - Roma, 28 mag - Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il Regolamento sulla valutazione degli studenti nelle scuole di ogni ordine e grado. Queste le principali novita' contenute nel provvedimento: Nella scuola primaria (elementare) gli alunni saranno valutati dall'insegnante unico di riferimento. La valutazione terra' conto del livello di conoscenza e del rendimento scolastico complessivo degli alunni nelle singole materie. La valutazione nelle singole materie sara' espressa in voti numerici cosi' come avviene in tutti i Paesi Europei. Solo per l'insegnamento della religione cattolica resta la valutazione attraverso un giudizio sintetico formulato dal docente. I docenti di sostegno parteciperanno alla valutazione di tutti gli alunni. Nella scuola elementare gli alunni potranno essere non ammessi alla classe successiva solo in casi eccezionali e motivati. Il voto in condotta nella scuola elementare sara' espresso attraverso un giudizio del docente o dei docenti contitolari. Nella Scuola secondaria di I grado (scuola media), gli studenti saranno valutati nelle singole materie con voti numerici. Questo metodo di valutazione riguardera' anche l'insegnamento della musica. Anche alle medie l'insegnamento della religione cattolica continuera' ad essere valutato attraverso un giudizio sintetico del docente. Per essere ammessi all'anno successivo, comunque, sara' necessario avere almeno 6 in ogni materia. Per la ammissione all'esame di Stato di terza media gli alunni dovranno conseguire la sufficienza in tutte le materie, compreso il voto in condotta. In sede d'esame finale agli alunni particolarmente meritevoli che conseguiranno il punteggio di 10 decimi potra' essere assegnata la lode dalla commissione che decidera' all'unanimita'. Il voto in condotta nella scuola media sara' espresso con un voto numerico accompagnato da una nota di illustrazione e riportato anche in lettere in pagella. Alle scuole superiori la valutazione intermedia e finale degli apprendimenti e' effettuata dal consiglio di classe. Nello scrutinio finale il consiglio di classe sospendera' il giudizio degli alunni che non hanno conseguito la sufficienza in una o piu' materie, senza decidere immediatamente la non promozione, ma comunicando i risultati conseguiti nelle altre materie. A conclusione dei corsi di recupero per le carenze dimostrate il consiglio di classe, dopo aver accertato il recupero delle lacune formative entro la fine dello stesso anno scolastico, non oltre la data di inizio delle lezioni dell'anno successivo, formulera' il giudizio finale e l'ammissione alla classe successiva. Secondo quanto indicato dall'ordinanza ministeriale n.40 dell'8 aprile 2009, per l'anno scolastico 2008/09, per l'ammissione all'esame di Stato sara' necessaria la media del 6. Il voto in condotta concorrera' alla formazione della media. A partire dall'anno scolastico 2009/10 saranno ammessi all'esame di Stato tutti gli studenti che conseguiranno la sufficienza in tutte le materie e in condotta. Saranno ammessi direttamente agli esami di Stato gli studenti che in quarta hanno conseguito 8 decimi in ciascuna materia e nel comportamento e che hanno riportato una votazione non inferiore al 7 in ciascuna disciplina, 8 per la condotta nelle classi seconda e terza. L'educazione fisica concorre come ogni altra disciplina alla determinazione della media dei voti. Con il Regolamento approvato oggi dal Consiglio dei Ministri il voto sul comportamento concorrera' alla determinazione dei crediti scolastici. Il 5 in condotta sara' attribuito dal consiglio di classe per gravi violazioni dei doveri degli studenti definiti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti, purche' prima sia stata data allo studente una sanzione disciplinare. Inoltre, l'insufficienza in condotta dovra' essere motivata con un giudizio e verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale. Una sanzione disciplinare, quindi, sara' come un cartellino giallo, dopo il quale se i comportamenti gravi persisteranno il collegio dei docenti dara' il cartellino rosso e cioe' il 5 in condotta. La valutazione del comportamento e' partita gia' nel primo quadrimestre dell'anno scolastico in corso ed ha portato a galla circa 34 mila insufficienze. Gli studenti avranno tempo nella seconda parte dell'anno per recuperare. L'insufficienza nel voto di condotta (voto inferiore a 6) comportera' la non ammissione all'anno successivo o agli esami di Stato. Per la valutazione degli alunni con disabilita' si dovra' tener conto, oltre che del comportamento, anche delle discipline e delle attivita' svolte sulla base del piano educativo individualizzato. Inoltre si prevede, per gli alunni disabili, la predisposizione di prove di esame differenziate, corrispondenti agli insegnamenti impartiti e idonei a valutare il progresso dell'alunno in rapporto alle sue potenzialita' e ai livelli di apprendimento iniziali. Per gli alunni in situazione di difficolta' specifica di apprendimento debitamente certificate per la prima volta viene dettata una disciplina organica, con la quale si prevede che, in sede di svolgimento delle attivita' didattiche, siano attivate adeguate misure dispensative e compensative e che la relativa valutazione sia effettuata tenendo conto delle particolari situazioni ed esigenze personali degli alunni. Resta confermato l'obbligo scolastico fino al sedicesimo anno di eta', sempre nel quadro del diritto-dovere all'istruzione e alla formazione. res-mpd/sam/bra

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La Gelmini attacca i presidi È polemica (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA. Avevano denunciato i pochi fondi «Chi non sa dirigere cambi mestiere» «No, lo cambi lei» 28/05/2009 rss e-mail print Il ministro Mariastella Gelmini ROMA «Chi non sa dirigere cambi mestiere»: il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha commentato così la vicenda dei presidi del Lazio che hanno denunciato, in una lettera inviata alle famiglie, la carenza di fondi degli istituti scolastici. Ma la sortita non è piaciuta all'opposizione che ha invitato il ministro a cambiare lei lavoro. «A un dirigente scolastico - ha affermato il ministro a margine di un'iniziativa per promuovere il consumo di frutta a scuola - è richiesto di dirigere una scuola e io credo che debba assumersi oneri e onori. Deve finire l'abitudine a fare politica, a fare comunicazione, a scaricare sul ministero le responsabilità. Chi non sa dirigere, cambi mestiere. Chi lo sa fare vada avanti e risolva i problemi. Molte volte apprendiamo dai giornali i problemi che non ci vengono neppure segnalati. Io sono - ha concluso - per la collaborazione ma anche per la corresponsabilità». PAROLE che hanno subito sollevato pesanti repliche. «Non si può impedire ai presidi di dire che senza supplenti, senza risorse e, in alcuni casi, anche senza supporto in segreteria le scuole funzionino meglio» ha osservato il capogruppo del Pd in Commissione Istruzione, Antonio Rusconi. Più duro il commento della collega di partito Maria Coscia secondo la quale il ministro Gelmini «è completamente fuori di senno e propone fantasiosi codici di condotta civica per cui ai presidi, differentemente dagli altri cittadini, sarebbero preclusi i diritti costituzionali di "impicciarsi della cosa pubblica". Su una cosa però - ha proseguito la parlamentare - la Gelmini ha ragione: chi non sa dirigere dovrebbe andare a casa. E allora, visto il disastro in cui il ministro ha gettato la scuola pubblica italiana, non sarebbe il caso che proprio lei cominciasse ad andarsene?». D'ACCORDO con quest'ultima osservazione i presidi aderenti alla Flc-Cgil: «Per la prima volta nella storia della Repubblica le scuole hanno dovuto fare i bilanci senza fondi per l'ordinario funzionamento; sono costrette a inviare visite fiscali anche quando non servono e poi le devono pagare coi propri bilanci; vengono tagliate le risorse per i recuperi dei debiti scolastici; le istituzioni avanzano dal ministero più di 1 miliardo di euro per supplenze conferite e pagate con fondi diversi da quelli specificamente dedicati. Per non parlare del depauperamento di personale che la sua "riforma" sta provocando nel sistema scolastico. E il ministro cosa fa? Non trova niente di meglio che attaccare i Dirigenti scolastici perchè denunciano questo stato di cose».

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Col 5 in condotta "salta" l'esame (sezione: Scuola)

( da "AprileOnline.info" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Col 5 in condotta "salta" l'esame Red, 28 maggio 2009, 12:42 Scuola Dopo il sì del Consiglio di Stato, il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva stamattina il regolamento sulla valutazione del comportamento e degli apprendimenti degli studenti. Tra le principali novità (già annunciate negli scorso mesi e che ora diventano definitive), il voto in condotta alle medie e alle superiori e il ritorno del voto in decimi alle elementari e alla medie. Cambiano anche per gli istituti professionali Scuola primaria - Per quanto concerne la scuola primaria, resta il giudizio sintetico solo per la religione cattolica e il comportamento. La bocciatura eventuale e' prevista solo "in casi eccezionali e motivati". Secondarie di i grado - Alle medie scatta il voto numerico in tutte le materie (tranne, sempre, che per religione). Per essere ammessi all'anno successivo, comunque, "sarà necessario avere almeno 6 in ogni materia". Questo vale anche per l'esame di Stato. Con il cinque in condotta scatta la bocciatura. Ma in sede d'esame finale, "agli alunni particolarmente meritevoli che conseguiranno il punteggio di 10 decimi potrà essere assegnata la lode dalla commissione che deciderà all'unanimità". Certo, un traguardo non facile considerando che il calcolo si fa sulla media dei voti finali, di quelli delle prove scritte e orali e di mezzo c'è anche la condotta. Superiori - Nello scrutinio finale, il consiglio di classe "sospenderà il giudizio degli alunni che non hanno conseguito la sufficienza in una o più materie, senza decidere immediatamente la non promozione, ma comunicando i risultati conseguiti nelle altre materie". Una norma già introdotta dall'ex ministro Beppe Fioroni. Sempre riguardo alle superiori, il recupero delle lacune formative va completato entro la fine dello stesso anno scolastico o, comunque, non oltre la data di inizio delle lezioni dell'anno successivo. Per quest'anno alla maturità i ragazzi sono "graziati": per l'ammissione "sarà necessaria la media del 6". Alle medie la selezione è più dura. Il voto in condotta "concorrerà alla formazione della media". Invece a partire dall'anno scolastico 2009/10, "saranno ammessi all'esame di Stato tutti gli studenti che conseguiranno la sufficienza in tutte le materie e in condotta". All'esame saranno ammessi direttamente "gli studenti che in quarta hanno conseguito 8 decimi in ciascuna materia e nel comportamento e che hanno riportato una votazione non inferiore al 7 in ciascuna disciplina, 8 per la condotta nelle classi seconda e terza". L'educazione fisica concorre come ogni altra disciplina alla determinazione della media dei voti e dei crediti, così come il comportamento. Il 5 in condotta viene attribuito dal consiglio di classe "per gravi violazioni dei doveri degli studenti definiti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti, purché prima sia stata data allo studente una sanzione disciplinare". L'insufficienza in condotta "dovrà essere motivata con un giudizio e verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale". Una sanzione disciplinare, quindi, sarà "come un cartellino giallo", dopo il quale, se i comportamenti gravi persisteranno, il collegio dei docenti darà il cartellino rosso e cioè il 5 in condotta. Il futuro dei Professionali - Gli istituti professionali potranno utilizzare le quote di flessibilità per organizzare percorsi finalizzati al conseguimento di qualifiche di durata triennale e di diplomi professionali di durata quadriennale nell'ambito dell'offerta di istruzione e formazione professionale programmata dalle Regioni. Lo prevede il regolamento per il riordino di questo segmento di istruzione varato oggi, in prima lettura, dal consiglio dei ministri. "Verrà superata - ha spiegato il ministro Gelmini - la sovrapposizione con l'istruzione tecnica e si pongono le basi per un raccordo organico con il sistema d'istruzione e formazione professionale, di competenza delle Regioni". Gli istituti professionali si articoleranno in due macrosettori: istituti professionali per il settore dei servizi (con 5 indirizzi) e istituti professionali per il settore industria e artigianato (un solo indirizzo). L'orario settimanale sarà di 32 ore di 60 minuti ciascuna. E' prevista maggiore flessibilità rispetto agli istituti tecnici: gli spazi di flessibilità nell'area di indirizzo, aggiuntivi alla quota del 20% di autonomia già prevista, ammontano, infatti, al 25% in prima e seconda, al 35% in terza e quarta, per arrivare al 40% in quinta. Il percorso è articolato in due bienni e un quinto anno e il secondo biennio è articolato in singole annualità per facilitare i passaggi tra diversi sistemi di istruzione e formazione. Sono previste più ore in laboratorio, stage, tirocini e alternanza scuola-lavoro. Anche negli istituti professionali saranno introdotti nuovi modelli organizzativi. I risultati di apprendimento previsti a conclusione dei percorsi quinquennali saranno definiti (e ciò accadrà anche per gli istituti tecnici) entro il 2009 con uno specifico decreto ministeriale. Per preparare l'applicazione dei due regolamenti (istruzione tecnica e istruzione professionale) saranno avviate attività di informazione/formazione del personale scolastico e una campagna informativa per studenti e famiglie per l'anno scolastico 2010-2011. Attualmente in Italia studiano negli istituti professionali (pari a 1.425) 545.229 alunni ed esistono 5 settori con 27 indirizzi.

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11:39 GELMINI A PRESIDI: CHI VUOLE FARE POLITICA SI CANDIDI (sezione: Scuola)

( da "Agi" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

GELMINI A PRESIDI: CHI VUOLE FARE POLITICA SI CANDIDI Stampa Invia questo articolo (AGI) - Roma, 28 mag. - E' "scorretto" che un dirigente faccia politica a scuola e chi intende fare politica si puo' candidare, ma alle elezioni. Il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, al termine del Consiglio dei ministri, risponde sulla polemica nata dalla lettera di alcuni dirigenti scolastici e dalla sua risposta ad essa e conferma le critiche al gruppo di dirigenti che "fanno politica a scuola". "Confermo la presenza nella scuola di un numero circoscritto ma esistente di dirigenti che fanno politica, che creano inutilmente allarmismi che si riflettono nelle famiglie e nei genitori. Ho il massimo rispetto per coloro che svolgono il proprio ruolo con rispetto dell'istituzione scolastica. Ma trovo scorretto utilizzare la scuola per fare politica. I dirigenti che intendono fare politica si candidino e lo facciano all'interno delle istituzioni politiche e non della scuola". Per il ministro Gelmini "E' chiaro che ci troviamo di fronte a molti problemi di natura economia. Serve dunque senso di responsabilita' da parte di tutti e non e' un caso che nelle scuole dove ci sono buoni dirigenti, prima di spendere risorse in progetti rispettabili ma non indispensabili esse vengono spese per i bisogni primari. Ci sono altre realta' in cui non mancano moltissimi progetti ma mancano le risorse per la carta o il toner delle stampanti. Occorre saper scegliere delle priorita' e fare i dirigenti significa avere questa sensibilita' e questa abitudine". "E' troppo comodo ogni volta scaricare le responsabilita' sul ministero o sugli uffici scolastici regionali" ha concluso il ministro.

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13:26 SCUOLA: CDM, OK A RIFORMA ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI (sezione: Scuola)

( da "Agi" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: CDM, OK A RIFORMA ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI Stampa Invia questo articolo (AGI) - Roma 28 mag. - Il Consiglio dei ministri ha approvato due regolamenti che riformano gli istituti tecnici e gli istituti professionali. A darne notizia e' il ministero dell'Istruzione, che sottolinea come l'ultimo riordino fosse datato 1931. Le norme introdotte con i nuovi regolamenti riorganizzano e potenziano questi istituti a partire dall'anno scolastico 2010-2011 come scuole dell'innovazione. "Il rilancio della cultura tecnica e professionale - ha spiegato il ministro Mariastella Gelmini - e' la migliore risposta della scuola alla crisi, perche' favorisce la formazione del capitale umano necessario per il rilancio del made in Italy e perche' consente una pluralita' di scelte formative integrate con la formazione professionale regionale, in contrasto con i rischi di dispersione scolastica. I nuovi regolamenti vanno in continuita' con il gia' annunciato scopo di rilanciare e potenziare la formazione tecnica e professionale - ha ribadito il ministro - che ha gia' dato importanti risultati come un aumento del numero degli iscritti gia' per il prossimo anno, soprattutto nelle regioni con maggiore presenza industriale. Recenti indagini dimostrano che esiste una domanda di tecnici che e' esattamente il doppio dell'offerta (300mila tecnici richiesti dalle imprese contro i 140mila attualmente offerti). Iscriversi ai nuovi istituti tecnici e professionali consentira' ai giovani maggiori opportunita' occupazionali e una riduzione dei tempi di transizione tra scuola, formazione e lavoro".

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SCUOLA: CDM APPROVA RIFORMA ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: CDM APPROVA RIFORMA ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI GELMINI, E' LA RISPOSTA DELLA SCUOLA ALLA CRISI ECONOMICA commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 28 maggio, ore 13:19

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SCUOLA: GELMINI, DIRIGENTI CHE FANNO POLITICA SONO UNA MINORANZA BEN ORGANIZZATA (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: GELMINI, DIRIGENTI CHE FANNO POLITICA SONO UNA MINORANZA BEN ORGANIZZATA 'LA MIA DENUNCIA DI IERI NON ERA CERTAMENTE RIFERITA A TUTTI I PRESIDI' commenta 0 vota 1 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 28 maggio, ore 12:42

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La Gelmini bacchetta i presidi (sezione: Scuola)

( da "Corriere Adriatico" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

La Gelmini bacchetta i presidi Il ministro: "Chi non sa dirigere cambi mestiere". L'opposizione insorge Roma "Chi non sa dirigere cambi mestiere": il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha commentato così la vicenda dei presidi del Lazio che hanno denunciato, in una lettera inviata alle famiglie, la carenza di fondi degli istituti scolastici. Ma la sortita non è piaciuta all'opposizione che ha invitato il ministro a cambiare lei lavoro. "A un dirigente scolastico - ha affermato il ministro a margine di un'iniziativa per promuovere il consumo di frutta a scuola - è richiesto di dirigere una scuola e io credo che debba assumersi oneri e onori. Deve finire l'abitudine a fare politica, a fare comunicazione, a scaricare sul ministero le responsabilità. Chi non sa dirigere, cambi mestiere. Chi lo sa fare vada avanti e risolva i problemi. Molte volte apprendiamo dai giornali i problemi che non ci vengono neppure segnalati. Io sono - ha concluso - per la collaborazione ma anche per la corresponsabilità". Parole che hanno subito sollevato pesanti repliche. "Non si può impedire ai presidi di dire che senza supplenti, senza risorse e, in alcuni casi, anche senza supporto in segreteria le scuole funzionino meglio" ha osservato il capogruppo del Pd in commissione istruzione, Antonio Rusconi. Più duro il commento della collega di partito Maria Coscia secondo la quale il ministro Gelmini "è completamente fuori di senno e propone fantasiosi codici di condotta civica per cui ai presidi, differentemente dagli altri cittadini, sarebbero preclusi i diritti costituzionali di 'impicciarsi della cosa pubblicà". "Su una cosa però - ha proseguito la parlamentare - la Gelmini ha ragione: chi non sa dirigere dovrebbe andare a casa. E allora, visto il disastro in cui il ministro ha gettato la scuola pubblica italiana, non sarebbe il caso che proprio lei cominciasse ad andarsene?". D'accordo con quest'ultima osservazione i presidi aderenti alla Flc-Cgil: "Per la prima volta nella storia della Repubblica le scuole hanno dovuto fare i bilanci senza fondi per l'ordinario funzionamento; sono costrette a inviare visite fiscali anche quando non servono e poi le devono pagare coi propri bilanci; vengono tagliate le risorse per i recuperi dei debiti scolastici; le istituzioni avanzano dal ministero più di 1 miliardo di euro per supplenze conferite e pagate con fondi diversi da quelli specificamente dedicati. Per non parlare del depauperamento di personale che la sua riforma sta provocando nel sistema scolastico. E il Ministro cosa fa? Non trova niente di meglio che attaccare i dirigenti scolastici perchè denunciano questo stato di cose". Malumori anche per la proposta della Gelmini per il codice fiscale alla maturità. Per il ministro nella comunicazione del codice fiscale degli studenti, in occasione degli esami di maturità "non c'è nessuna volontà di discriminare o censire gli studenti che non siano immigrati regolari". Mariastella Gelmini ha anche ricordato che si tratta di una normativa che esisteva anche in passato. "E' - ha detto il ministro a margine di un'iniziativa avviata con la Coldiretti per promuovere il consumo della frutta a scuola - l'ennesima montatura della sinistra. La scuola si sta impegnando molto sul fronte dell'integrazione. E' chiaro - ha aggiunto - che il nostro concetto di integrazione è molto diverso da quello della sinistra. Per noi integrazione non significa certo rinunciare alla nostra identità, alla nostra cultura, alle nostre radici". FILIPPO CROTONEO,

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Passero cade dal nido: soccorso e salvato dai Carabinieri (sezione: Scuola)

( da "Panorama.it" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

- Italia - http://blog.panorama.it/italia - Passero cade dal nido: soccorso e salvato dai Carabinieri Posted By redazione On 28/5/2009 @ 13:33 In Headlines | No Comments Hanno trovato un passerotto sull'asfalto e lo hanno raccolto salvandolo da morte certa. Protagonisti dell'episodio tre carabinieri che ieri pomeriggio erano in servizio di ordine pubblico per una manifestazione organizzata da insegnanti e studenti in via Ripamonti, davanti al provveditorato di Milano, per protestare contro le riforme del ministo dell'Istruzione Mariastella Gelmini. I militari, dopo aver passato più di due ore a tenere d'occhio i manifestanti, che ogni tanto lanciavano qualche insulto al loro indirizzo, hanno terminato il servizio. Mentre stavano andando via hanno visto sull'asfato l'uccellino. Cinguettante e vispo, ma troppo piccolo per spiccare il volo e tornare al nido da cui era caduto. I tre militari non si sono persi d'animo e dovendo ritornare in servizio, hanno fermato una cronista, anche lei lì per la manifestazione, per trovare una sistemazione al passero. Alla fine la soluzione più valida è stata quella di portare l'animaletto all'Ente protezione animali. I carabinieri hanno recuperato una scatola di cartone, l'hanno bucata per far passare l'aria e vi hanno posato il volatile, prima di consegnarlo alla cronista perche' lo portasse all'Enpa. Qui i veterinari hanno fatto sapere che quando l'uccellino sarà in grado di alimentarsi da solo verra' lasciato libero nel centro WWF di Vanzago. (AGI)

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"Via a riforma istituti tecnici" (sezione: Scuola)

( da "KataWeb News" del 28-05-2009)

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"Via a riforma istituti tecnici" 28 maggio 2009 alle 12:42 — Fonte: tgcom.mediaset.it — 0 commenti Il ministro Mariastella Gelmini: "Già dal 2010-2011 saranno le scuole dell'innovazione"

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SONIA ACERRA SARANNO 4430 GLI STUDENTI IRPINI CHE SOSTERRANNO DAL 25 GIUGNO L'ESAME DI MATUR... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Avellino)" del 28-05-2009)

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SONIA ACERRA Saranno 4430 gli studenti irpini che sosterranno dal 25 giugno l'esame di maturità. Dopo la composizione delle commissioni, sono a pieno regime i nuovi criteri previsti per l'ammissione agli esami. I ragazzi saranno ammessi solo se avranno saldato i precedenti debiti nel corso dell'anno scolastico. Chi ha debiti e non ha raggiunto la media del sei non potrà, come accadeva fino allo scorso anno, sostenere l'esame conclusivo della scuola. Sarà, inoltre, anche tenuto in considerazione il voto in condotta che potrebbe influire su un'eventuale bocciatura. Superato lo scoglio delle ammissioni, ritornate più severe, le prove avrannno inizio da giovedì 25 con lo scritto d'italiano. Si proseguirà il 26 giugno con la seconda prova, quella con materia caratterizzante l'indirizzo di studi, e gli scritti si concluderanno il 29 giugno, con la terza prova che è un test pluridisciplinare. Una settimana circa per correggere i compiti e si darà inizio ai colloqui pluridiscipliari che, ormai come d'abitudine, prevedono l'avvio da un percorso presentato dallo stesso candidato. A chiudere il ciclo di studi superiori in provincia saranno 668 studenti dei classici, 488 degli istituti magistrali, 934 degli scientifici, 1267 dei tecnici, 865 professionali e 208 degli artistici. Saranno invece 4500 i ragazzi delle scuole medie alle prese con l'esame finale. La scuola chiuderà le lezioni il 12 giugno; per gli scritti, perciò, si dovrà attendere qualche giorno. La prova nazionale si svolgerà il 18 giugno.

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ROMA. CHI NON SA DIRIGERE CAMBI MESTIERE : IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, MARIASTELLA ... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Roma. «Chi non sa dirigere cambi mestiere»: il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, commenta così la vicenda dei presidi del Lazio che hanno denunciato, in una lettera inviata alle famiglie, la carenza di fondi degli istituti scolastici. Ma la sortita non è piaciuta all'opposizione che ha invitato il ministro a cambiare lei lavoro. «A un dirigente scolastico - afferma il ministro a margine di un'iniziativa per promuovere il consumo di frutta a scuola - è richiesto di dirigere una scuola e io credo che debba assumersi oneri e onori. Deve finire l'abitudine a fare politica, a fare comunicazione, a scaricare sul ministero le responsabilità. Chi non sa dirigere, cambi mestiere. Chi lo sa fare vada avanti e risolva i problemi. Spesso apprendiamo dai giornali i problemi che non ci sono neppure segnalati. Io sono per la collaborazione ma anche per la corresponsabilità». Parole che hanno subito sollevato pesanti repliche. «Non si può impedire ai presidi di dire che senza supplenti, senza risorse e, in alcuni casi, anche senza supporto in segreteria le scuole funzionino meglio» osserva il capogruppo del Pd in commissione istruzione, Antonio Rusconi. Più duro il commento della collega di partito Maria Coscia secondo la quale il ministro Gelmini «è fuori di senno e propone fantasiosi codici di condotta civica per cui ai presidi sarebbero preclusi i diritti costituzionali di "impicciarsi" della cosa pubblica. Ma su una cosa la Gelmini ha ragione: chi non sa dirigere dovrebbe andare a casa. E allora non sarebbe il caso che proprio lei cominciasse ad andarsene?». D'accordo con il Pd i presidi della Flc-Cgil: «Per la prima volta nella storia della Repubblica le scuole hanno dovuto fare i bilanci senza fondi per l'ordinario funzionamento; sono costrette a inviare visite fiscali anche se non servono e a pagarle coi propri bilanci; sono tagliate le risorse per i recuperi dei debiti scolastici. Le istituzioni avanzano dal ministero più di un miliardo di euro per supplenze conferite e pagate con fondi diversi da quelli specificamente dedicati. Un disastro».

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GELMINI CRITICA I PRESIDI: A CASA CHI NON SA DIRIGERE E L'OPPOSIZIONE INSORGE (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Gelmini critica i presidi: a casa chi non sa dirigere E l'opposizione insorge

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Gabriele Giorgio Paolo Mariotto, 46 anni, ragioniere (ma con studi universitari in corso), libero pr... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 28-05-2009)

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Giovedì 28 Maggio 2009, Gabriele Giorgio Paolo Mariotto, 46 anni, ragioniere (ma con studi universitari in corso), libero professionista con studio in cui esercita come "tributarista", sposato senza figli, è candidato sindaco sostenuto dalla Lista Civica (n.3) "Uniti per Porto Viro", di orientamento centrosinistra. Il candidato sindaco ha parlato di che cosa, lui e la sua squadra, intendano fare in caso di vittoria alle amministrative del 6-7 giugno. In sintesi? «Prima di tutto - dice - rispetteremo con scrupolo il nostro programma; andremo però anche a verificare tutti gli incarichi, le consulenze e le assunzioni, perchè non riteniamo possibile che non si possano trovare altre professionalità». Per Mariotto, il problema più grave da affrontare, è quello del lavoro, problema grave sia a livello giovanile che a livello di capifamiglia, specialmente alla luce della chiusura dello zuccherificio, e dei licenziamenti effettuati da altre imprese, un tempo economicamente fiorenti sul territorio. «E sul lavoro - continua Mariotto - inviteremo nuove imprese ad investire nel nostro territorio, tramite agevolazioni di tipo fiscale e di tassazione, diretta ed indiretta». «Poi viene la scuola - rileva il candidato sindaco - che sotto la "scure" della Legge Gelmini, corre il rischio di veder ridotti oltre il tollerabile gli organici; viva attenzione si avrà anche per la messa a norma degli edifici scolastici, mirando pure al potenziamento dell' "offerta formativa", anche con la richiesta di una fondo di garanzia da parte della Regione Veneto». Mariotto e la sua squadra, guardano anche alla programmazione di un un' "offerta formativa" legata ai settori trainanti del territorio, e, magari, all'istituzione di una scuola proiettata verso il futuro, che guardi allo sviluppo delle energie e sinergie alternative. «Va poi da sè - conclude il candidato sindaco della Lista civica Uniti per Porto Viro, che sin da subito metterò la mia squadra, che per inciso è un'ottima squadra, ad affrontare le altre problematiche, dai Servizi sociali all'ambiente, all'aministrazione della cosa pubblica». E.M.

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Ca' Foscari, sfida tra i due candidati al Rettorato (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Ca' Foscari, sfida tra i due candidati al Rettorato Giovedì 28 Maggio 2009, Non c'è stato alcun fuoco di fila. Niente polemiche in senso stretto, ma solo qualche sobria punzecchiatura. Insomma una "tribuna politica" un po' soporifera se non fosse per le preoccupazioni dimostrate soprattutto dal personale amministrativo, che come ha spiegato un tecnico "spesso mette più energia di quella che in realtà viene riconosciuta". E così, senza tanti colpi di scena, docenti e personale dipendente di Ca' Foscari hanno partecipato al "confronto" all'auditorium Santa Margherita tra i due candidati alla carica di Rettore, l'economista Carlo Carraro e il pedagogista, Umberto Margiotta, quasi a sintetizzare ancora una volta lo "scontro" tra le materie scientifiche e quelle letterarie. Al di là di tutto, i due candidati alla massima carica di Ca' Foscari, in attesa della "conta" che avverrà in una tornata elettorale di ben quattro giorni (dal 16 al 24 giugno), i due sfidanti, guidati dal decano di Ca' Foscari, il professor Giovanni Castellani, hanno risposto ad un fuoco di fila di quasi una trentina di domande sul futuro prossimo dell'università veneziana anche a fronte della nuova riforma Gelmini che darà maggiore autonomia agli atenei, sull'internalizzazione del ruolo di Ca' Foscari, sulle questioni logistiche (mancanza di spazi accademici, di residenza, sul costo e l'impegno finanziario gravoso per l'università in via Torino in terraferma, e su lacci e lacciuoli della farraginosa macchina amministrativa). Insomma, un viaggio a 360 gradi dentro Ca' Foscari nella speranza di convincere i colleghi e il personale non docente. Carraro ha puntato sull'«internazionalizzazione» del ruolo di Ca' Foscari, ma anche sulla capacità di avere nuove risorse ulteriori a fondi - pochi - trasferiti dallo Stato. «Dobbiamo puntare sui finanziamenti europei - ha detto - sulla valorizzazione delle nostre risorse, sulla nostra professionalità e sulla fondatezza e concretezza dei nostri progetti didattici». Gli ha fatto eco Margiotta che ha sottolineato come Ca' Foscari deve porsi al centro del concetto di "Euroregione" puntando ad esserne la capofila. «Venezia può porsi al centro di un territorio più ampio ed internazionale - ha sottolineato - guardando all'innovazione, sviluppando la capacità ricettiva di Venezia (ampliando l'offerta residenziale e di offerta educativa), ma anche valorizzando i temi dell'innovazione e la ricerca». Poi il via alle domande di professori, tecnici e ricercatori per conoscere più da vicino i due candidati. E tra le curiosità va segnalato che proprio nel momento in cui un tecnico ha posto ai due candidati la domanda sui "tagli in bilancio", si è materializzato un brevissimo black out nell'illuminazione che - segno dei tempi - ha suscitato più di qualche sorriso. Come dire si parla di tagli finanziari e salta la luce.

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Proteste degli studenti lavoratori per l'eliminazione di un corso serale (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Itc don michele arena Proteste degli studenti lavoratori per l'eliminazione di un corso serale (g.re.) - Proteste, all'istituto tecnico commerciale Don Michele Arena di Sciacca, per la decisione assunta dal consiglio provinciale scolastico di eliminare un corso serale. Il corso di studi di tre anni ha avuto poche iscrizioni ed è stato tagliato nell'ambito delle norme che prevedono, in tutta Italia, la riduzione dei costi. La decisione rientra nell'ambito del decreto Gelmini, ma è discutibile pensare che le regole della scuola giovanile siano valide anche per le persone che lavorano e che la sera dopo avere terminato la loro attività, lasciano gli affetti familiari per dedicarsi allo studio con l'obiettivo di migliorare la propria cultura e il proprio livello professionale. La scure dei tagli si è abbattuta su uno dei corsi serali che si svolgono all'Itc Arena, che da 35 per questo tipo di attività è sede distaccata dell'istituto "Giovanni XXIII" di Ribera. Gli studenti lavoratori che hanno terminato il secondo anno e che vogliono iscriversi al corso di completamento di altri tre anni, si sono visti precludere questa possibilità. Le iscrizioni scadevano a febbraio e all'epoca il numero di iscritti era di 18, 10 in meno dal limite imposto dal Ministero. Ora, approssimandosi la data del 30 maggio, che rappresenta la vecchia scadenza, ci sono state altre iscrizioni e ci sarebbe la possibilità di riaprire il corso. Ma all'ufficio provinciale scolastico non intendono fare nulla per dare la possibilità a questi lavoratori di studiare nella propria città. Mobilitati gli studenti, la preside e gli insegnanti. «Chiediamo l'aiuto di tutti. Non possiamo sottoporci a un viaggio dopo una giornata di lavoro».

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Da Gelmini un comitatoper abbattere il divarioSviluppo. (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Da Gelmini un comitato per abbattere il divarioSviluppo. A Palermo il ministro ascolta le esigenze degli atenei siciliani Si è svolto a Palermo un importante incontro tra il ministro Maria Stella Gelmini e i rettori delle Università siciliane. L'incontro è stato promosso dal rettore dell'Università di Palermo Roberto Lagalla. Si è registrata un identità di vedute tra i Rettori siciliani in ordine alla esigenza di adeguare i finanziamenti statali alle mission perseguite dalle università di uno stesso territorio e quindi di rendere flessibile il sistema di valutazione nazionale della qualità, della formazione e della ricerca. Sarebbe, infatti, un errore livellare le università attraverso criteri di meritocrazia uniforme dell'offerta formativa, negando a esse la possibilità di venire incontro alle esigenze di sviluppo del territorio e di assicurare al tempo stesso un quadro di legalità che attivi gli investimenti esterni e consenta un rinnovamento reale all'interno del sistema delle imprese. Il ministro Gelmini, nell'illustrare i provvedimenti del governo di cui si è discusso anche durante le recenti riunioni della Crui, ha dimostrato una straordinaria attenzione ai problemi del Mezzogiorno, spiegando che un federalismo non solidarista sarebbe una contraddizione in termini. Il rinnovamento dell'Università, secondo il Ministro Gelmini, è affidato, in primo luogo alle buone pratiche di governo dell'Università ed alla capacità del sistema universitario di sapersi proiettare fuori dai confini nazionali. Una rigorosa valutazione può garantire questi obiettivi, esaltando al tempo stesso l'autonomia dell'Università. E' stato chiesto alla fine della riunione al presidente del Crus (Comitato regionale coordinamento università siciliane) Salvo Andò, rettore della Kore di Enna, un'opinione sull'andamento dell'incontro: «Il ministro Gelmini ha disegnato uno scenario delle riforme di cui l'università ha bisogno che non si può non condividere per lo spirito di innovazione che le caratterizza e per la sistematicità e il rapporto che lega la "grande riforme" dell'Università al disegno di un nuovo sistema paese fondato sull'innovazione e sulla valorizzazione del merito. In questo contesto ha detto delle cose molto importanti sul ruolo delle Università meridionali e su come valutarne in concreto le positive specificità che caratterizzano l'organizzazione svolta da molti atenei. Il ministro ha dimostrato, una straordinaria capacità di ascoltare. Si è impegnata attivamente ad attivare un comitato di consultazione che ci consentirà, come richiesto, finalmente di trovare un interlocutore stabile impegnato a risolvere i problemi sapendo mediare tra tante richieste e tante "differenze". Le Università siciliane sono assolutamente impegnate a realizzare una politica di ottimizzazione dell'offerta formativa sapendo tagliare a livello di corsi di laurea laddove non ci sono bacini di utenza adeguati, sapendo creare sinergie attraverso la gestione di corsi interateneo».

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SCUOLA: FAVA (SL), DOVE CI SONO PESSIMI MINISTRI LE COSE VANNO A ROTOLI. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: FAVA (SL), DOVE CI SONO PESSIMI MINISTRI LE COSE VANNO A ROTOLI (ASCA) - Roma, 28 mag - ''Il ministro pro-tempore della Pubblica Istruzione ci ha ricordato stamani che dove ci sono buoni dirigenti scolastici le cose funzionano. Aggiungo che dove ci sono pessimi ministri le cose vanno a rotoli: e' il caso dell'Istruzione pubblica in Italia e del ministro Gelmini''. Commenta cosi' Claudio Fava di Sinistra e Liberta' le dichiarazioni del ministro Gelmini al termine del Consiglio dei ministri. gc/mcc/ss

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La Regione Lazio in Israele a lezione di Shoah (sezione: Scuola)

( da "Italia Sera" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Cronaca Roma La Regione Lazio in Israele a lezione di Shoah Professori italiani a lezione di Shoah in Israele per imparare a spiegare ai loro allievi la tragedia degli ebrei. Scambi culturali tra studenti di Roma e del Lazio e d’Israele. L’avvio di un’istruttoria per il riconoscimento del titolo di Giusto per Michele Bolgia, il ferroviere della stazione Tiburtina che aiutò molti ebrei a scappare dai treni della morte, protagonista del lavoro degli studenti del liceo Avogadro per “Il percorso dei Giusti”. Sono i punti salienti del progetto della Regione Lazio con il governo israeliano, discussi dal presidente Piero Marrazzo con il ministro dell’Educazione, Gideon Saar, e il direttore dello Yad Vashem, Avner Shalev. Marrazzo lavorerà poi a un grande evento a Roma l’anno prossimo con il ministro dell’Istruzione, per cui chiederà la collaborazione del ministro Gelmini e il patrocinio della presidenza della Repubblica, per celebrare la conclusione del “Percorso dei Giusti” e avviare un nuovo ciclo di iniziative che vedano insieme il Lazio e il governo israeliano. “Il mondo - ha detto Marrazzo - ha bisogno dei Giusti del XXI secolo: dovranno confrontarsi con il tema del diverso e la paura che porta a costruire politiche di chiusura e non di inclusione”. “Sono i governi a fare le politiche estere - ha concluso – ma sono anche i territori che devono promuove lo sviluppo e la cooperazione”. Edizione n. 2194 del 28/05/2009

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'X factor', continua il toto-conduttore Miguel Bosè non può, Ambra in pole (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il cantante spagnolo sta lavorando al nuovo disco. Nella rosa anche Lucilla Agosti, Camila Raznovich, Francesco Mandelli, Paola Maugeri e Victoria Cabello. A giugno via alle selezioni

" /> Spettacoli TV FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Motori Meteo Scommesse Dieta IL 'DOPO-VENTURA' 'X factor', continua il toto-conduttore Miguel Bosè non può, Ambra in pole Il cantante spagnolo sta lavorando al nuovo disco. Nella rosa anche Lucilla Agosti, Camila Raznovich, Francesco Mandelli, Paola Maugeri e Victoria Cabello. A giugno via alle selezioni Roma, 28 maggio 2009 - Anche Miguel Bosè è stato interpellato per sostituire Simona Ventura tra i giudici della terza edizioen di ‘X Factor’. Ma il cantante spagnolo, reduce dal successo internazionale dell’album ‘Papitò sta lavorando al nuovo disco e dunque non può impegnarsi in un reality, che lo porterebbe lontano dagli studi di registrazione dall’estate alla fine dell’anno. A sfavore avrà giocato anche la precedente esperienza di Bosè alla conduzione di un reality italiano: ‘Operazione Trionfo', trasmesso in Italia nel 2002 da Italia 1 (versione italiana di ‘Operaciòn Triunfò, che in terra iberica aveva riscosso un grandissimo successo) ma che non ebbe il successo sperato anche per la contemporanea messa in onda ed affermazione su Canale 5 del programma ‘Saranno Famosì, poi diventato ‘Amici di Maria De Filippì. Raidue e la società produttrice di ‘X Factor’, la Magnolia, sono dunque ancora alla ricerca della quadratura del cerchio per colmare il vuoto lasciato dalla Ventura: in pole position resta Ambra, ma nella rosa ci sarebbero anche Lucilla Agosti, Camila Raznovich, Francesco Mandelli, Paola Maugeri e Victoria Cabello). Intanto però va avanti la ridefinizione del calendario delle selezioni per trovare i concorrenti del programma, la cui partenza è in palinsesto per lunedì 14 settembre. Dunque, le prime selezioni (la scrematura per cui non sarà necessaria la presenza di tutti i tre ‘giudici-capisquadrà) partiranno i primi di giugno e avverranno nelle piazze di tutta Italia: prima tappa Roma. Per il casting definitivo, poi, occorrerà attendere la scelta del terzo giudice: il format internazionale del talent show, infatti, prevede la presenza di tutti e tre i giudici alle selezioni finali degli aspiranti cantanti. Le settimane a disposizione di autori e produttori sono in ogni caso poche. Il casting è durato nelle precedenti due edizioni circa due mesi, perciò anche quello della terza edizione dovrebbe potere entrare nel vivo al massimo entro la fine di giugno, tenendo conto le migliaia di aspiranti cantanti che si presenteranno ai provini, sognando di esibirsi sul palco di «X Factor». IL NOSTRO SONDAGGIO Chi vorresti al posto di Simona Ventura? Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi 'Troppo libere? Siamo a rischio stupro' La pensa così una donna su tre (61 commenti) 13 anni, adescata via Facebook Attore comico arrestato per abusi (48 commenti) Tragedia sfiorata alla Notte bianca Ex agente spara ferendo due musicisti (40 commenti) Silvio striglia Alemanno: "Roma sporca" Poi precisa: "E' l'eredità della sinistra" (32 commenti) Lo sfogo: "Noemi? 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Chi fa l'esame di maturità ha già passato almeno 5 anni nell'istituto dun[...] Maturità, ora serve il codice fiscale Gelmini: "Ma non c'è discriminazione"16:16:40 - si avete assolutamente ragione......voto a Cazzola per toglierci di dosso questi rossi che hanno por[...] Guazza: "Libera scelta se arrivo terzo" 16:14:36 - Ci sono delle ragazzine che praticamente passano le giornate a "fare la posta" ad attori e cantanti,[...] 13 anni, adescata via Facebook Attore comico arrestato per abusi16:14:25 - Acasuso ha giocato certamente un'ottima partita, ma Federer se vuole arrivare a giocarsi la finale i[...] Parigi, live: Ci rimane solo la Garbin Polemica Maldini-ultras: ha ragione il giocatore a protestare per il silenzio del Milan?Preferisci Sophia Loren o Monica Bellucci?Crisi economica, cosa fai per le vacanze estive?Qual è il tuo libro preferito di Andrea Camilleri della serie dedicata al commissario Montalbano?Faresti educare i tuoi figli da Berlusconi?Tifosi: siete pronti a seguire la Premiata ad Ancona?Giusto chiedere il codice fiscale ai ragazzi per l'esame di maturità?Danilo Di Luca può ancora vincere il Giro d'Italia?Tua figlia vuole diventare velina: come ti comporti?Serie A, chi vincerà il titolo di capocannoniere?Il nucleare coreano è una minaccia per il mondo?Tifoso morto allo stadio: giusto rinviare la partita?Leonardo nuovo allenatore al Milan: sei d'accordo?E' vero che le donne troppo emancipate sono a rischio di stupro?Il web a pagamento salverà i giornali? La foto del giorno Mini car Sulla destra la macchina più piccola al mondo. Si chiama «Wind-up» è alta 99 cm e larga 66. Dimensioni talmente ridotte da meritarsi una menzione nel Guinness. Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec iv>

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Duello finale tra il Lingotto e Magna E Marchionne torna negli States (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 28-05-2009)

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Non è bastata una maratona di quasi 12 ore per arrivare a una decisione sulla vendita di Opel. General Motors ha chiesto ulteriori 300 milioni di euro per la propria filiale tedesca Opel nel corso dei negoziati

" /> Politica TV FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Motori Meteo Scommesse Dieta FIAT-OPEL Duello finale fra il Lingotto e Magna E Marchionne torna negli States Non è bastata una maratona di quasi 12 ore per arrivare a una decisione sulla vendita di Opel. General Motors ha chiesto ulteriori 300 milioni di euro per la propria filiale tedesca Opel nel corso dei negoziati Berlino, 28 maggio 2009 - Domani, sotto il cielo di Berlino, Fiat e Magna inizieranno a disputare la finalissima per la conquista di Opel. Il governo tedesco assicura che «non ci sono favoriti» e al tempo stesso ha lanciato un vero e proprio ultimatum agli Stati Uniti affinchè entro le 14 di domani faccia definitivamente chiarezza sulla situazione di Opel. Non lascia adito a equivoci il commento del ministro federale delle Finanze tedesco, Peer Steinbrueck (Spd), che ha fatto chiaramente capire che la Germania non è disposta a concedere prestiti ponte miliardari alla Opel, magari per vederli poi finire alla General Motors in America. «Vogliamo sapere a chi è intestato il conto e dove è domiciliato», ha spiegato il ministro alla televisione pubblica Ard. General Motors, per cedere Opel ha chiesto «più soldi» ai due contendenti rimasti in campo: 300 milioni in più- ha annunciato il ministro dell’economia tedesco Karl-Theodor zu Guttemberg al termine della riunione fiume finita alle prime ore dell’alba. Il presidente di Magna, Frank Stronach ha fatto subito sapere che il gruppo austriaco-canadese ha significativamente aumentato la quantità di capitale proprio che intende offrire a General Motors per acquistare Opel. Ma anche le banche che supportano il Lingotto nell’operazione Opel sarebbero pronto a sostenere «anche finanziariamente» Marchionne. Intanto la commissione Ue ha deciso di convocare per domani alle ore 15.00 a Bruxelles una riunione su Opel dei ministri dell’Industria dei 27 paesi membri dell’Unione europea. Secondo quanto rivela il Financial Times la decisione di riunire il vertice, scaturisce dalla «crescente irritazione» nei confronti del ruolo giocato dalla Germania, dove sono dislocati quasi la metà degli impianti di Gm Europa. In particolare il premier belga, Hermann van Rompuy ha scritto alla commissione chiedendole di garantire che qualsiasi decisione su Gm sia «equa» per tutti i paesi interessati. «Una soluzione a senso unico che garantisca una sola nazione, riguardante una compagnia realmente basata in Europa sembra non in linea con l’idea di un’Unione europea e con la sia legislazione». Anche in Gran Bretagna i sindacati hanno sollecitato il governo a fornire appoggi finanziari agli impianti Vauxhall a rischio. «Domani siamo in Europa per parlare di questo problema», ha confermato il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola. Guttenberg: "Offerte devono migliorare" - TREMONTI "E' una partita tra governi" - MARCHIONNE "La trattativa è una lotteria"L'accordo con Opel cancellerà stabilimenti italiani? - Il Lingotto batterà la concorrenza nella corsa per Opel? Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi 'Troppo libere? 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Chi fa l'esame di maturità ha già passato almeno 5 anni nell'istituto dun[...] Maturità, ora serve il codice fiscale Gelmini: "Ma non c'è discriminazione"16:16:40 - si avete assolutamente ragione......voto a Cazzola per toglierci di dosso questi rossi che hanno por[...] Guazza: "Libera scelta se arrivo terzo" 16:14:36 - Ci sono delle ragazzine che praticamente passano le giornate a "fare la posta" ad attori e cantanti,[...] 13 anni, adescata via Facebook Attore comico arrestato per abusi16:14:25 - Acasuso ha giocato certamente un'ottima partita, ma Federer se vuole arrivare a giocarsi la finale i[...] Parigi, live: Ci rimane solo la Garbin Polemica Maldini-ultras: ha ragione il giocatore a protestare per il silenzio del Milan?Preferisci Sophia Loren o Monica Bellucci?Crisi economica, cosa fai per le vacanze estive?Qual è il tuo libro preferito di Andrea Camilleri della serie dedicata al commissario Montalbano?Faresti educare i tuoi figli da Berlusconi?Tifosi: siete pronti a seguire la Premiata ad Ancona?Giusto chiedere il codice fiscale ai ragazzi per l'esame di maturità?Danilo Di Luca può ancora vincere il Giro d'Italia?Tua figlia vuole diventare velina: come ti comporti?Serie A, chi vincerà il titolo di capocannoniere?Il nucleare coreano è una minaccia per il mondo?Tifoso morto allo stadio: giusto rinviare la partita?Leonardo nuovo allenatore al Milan: sei d'accordo?E' vero che le donne troppo emancipate sono a rischio di stupro?Il web a pagamento salverà i giornali? La foto del giorno Mini car Sulla destra la macchina più piccola al mondo. Si chiama «Wind-up» è alta 99 cm e larga 66. Dimensioni talmente ridotte da meritarsi una menzione nel Guinness. Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec v>

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La scuola in svendita (sezione: Scuola)

( da "AprileOnline.info" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

La scuola in svendita Red., 28 maggio 2009, 17:35 Interni Il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, torna a criticare i presidi che hanno denunciato, in una lettera inviata alle famiglie, la carenza di fondi degli istituti scolastici: "Sono dirigenti politici, formano una minoranza ben organizzata e fortemente legata alla Cgil". Ma i presidi non ci stanno e insistono: "Noi non vogliamo fare politica, non ci interessa. Vogliamo solo delle risposte sulla mancanza di fondi, risposte che non arrivano". E le opposizioni attaccano: "Chi si dovrebbe dimettere è il ministro" "I presidi che vogliono fare politica si candidino". Non c'è pace tra il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e i dirigenti scolastici del Lazio "rei", a detta del ministro, di non essere in grado di dirigere una scuola e di voler scaricare sul ministero le responsabilità degli enormi buchi economici che stanno strozzando gli istituti: non ci sono i soldi per i supplenti (fondi ridotti dal governo del 40%) né per le visite fiscali obbligatorie (su decisione del ministro Brunetta), da settembre non saranno più garantiti i servizi previsti per legge come la copertura dell'ora alternativa di religione o i recuperi dei debiti scolastici. Per la prima volta nella storia della Repubblica le scuole hanno dovuto fare i bilanci senza i fondi per l'ordinario funzionamento. "Ci sono purtroppo difficoltà economiche in molte realtà scolastiche, ma tutti insieme dobbiamo collaborare per risolverle. Chi ha un ruolo nelle istituzioni scolastiche decida: o si candida e fa politica o svolge attività d'insegnamento". Taglia corto la Gelmini che assicura: una piccola parte dei presidi è fortemente legata alla Cgil e usa la scuola per fare politica". Immediata la replica di Paolo Mazzoli, presidente dell'Asal (Associazione scuole autonome Lazio) e tra gli ideatori della lettera che ha scatenato la reazione dura del ministro: "Noi non vogliamo fare politica, non ci interessa. Vogliamo solo delle risposte sulla mancanza di fondi, risposte che non arrivano". "Non vogliamo fare polemica - dice Mazzoli - non ci piace. Ma vorremmo che arrivasse qualche risposta tra quelle elencate nella lettera". E non è vero, sottolinea, che il ministero non sapeva, che apprende dei problemi dai giornali: "Avevamo già trasmesso le nostre preoccupazioni". Ora i dirigenti vogliono sapere come "pagare i corsi di recupero, le visite fiscali, se dobbiamo lasciare le classi scoperte o no. Tutto il resto- commenta Mazzoli- sono inutili polemiche". Unanimi le opposizioni: A dimettersi dovrebbe essere proprio il ministro Gelmini che, con le sue affermazioni paradossali dimostra chiaramente di non conoscere quel mondo della scuola con il quale chi si occupa di pubblica istruzione dovrebbe confrontarsi ogni giorno, né tanto meno di avere consapevolezza delle gravi condizioni in cui versano molti istituti scolastici. Ma lo sa il ministro Gelmini che, non solo nel Lazio, ma in tutt'Italia, i genitori sono costretti a versare nelle casse delle scuole un contributo mensile non solo per le attività di laboratorio o i corsi d'inglese, ma per l'acquisto della carta igienica? Lo sa il ministro che se le famiglie italiane si ritrovano a questo punto non è colpa dei presidi "politicizzati" ma dei tagli selvaggi effettuali ai fondi per la scuola? Dunque, è l'invito che giunge dai parlamentari del Pd e dell'IdV "se si dovesse applicare al ministro la sua stessa regola, allora anche lei dovrebbe andare a casa e smettere di fare politica". Una posizione, quella espressa dalle opposizioni parlamentari, in totale sintonia con la Flc Cgil chiamata direttamente in causa dal ministro come "sindacato che guida la protesta dei presidi". "Gelmini la smetta di attaccare la Flc-Cgil e cominci a risolvere i problemi della scuola italiana che per sua responsabilità è nell'incertezza più totale: le uniche cose certe sono i tagli che distruggono la scuola pubblica", interviene il segretario Domenico Pantaleo, rispondendo alle dichiarazioni sui "presidi politici" di alcune scuole del Lazio. Secondo Pantaleo "per mancanza di risorse le scuole non sono in condizione di assicurare i servizi più essenziali, il pagamento delle supplenze, delle visite fiscali. Non vengono saldati i crediti pregressi e, nonostante le continue sollecitazioni, il Ministero è latitante. Per far fronte alla mancanza di soldi le scuole chiedono, in molti casi, contributi alle famiglie". "Questa paradossale situazione si scarica sui dirigenti scolastici alle prese con decisioni e responsabilità da assumere nell'assenza di ogni certezza - continua il sindacalista -. Il ministro ci dica cosa intende fare, se ha qualche idea, ed eviti di ripetere stancamente il solito ritornello della Cgil che farebbe politica, perchè stiamo parlando di problemi concreti dai quali dipende la qualità dell'istruzione pubblica". "Il ministro Gelmini dovrebbe informarsi meglio: la Flc-Cgil è, dopo l'Anp, il sindacato più rappresentativo tra i dirigenti scolastici. Sempre per la verità dei fatti - conclude Pantaleo - la maggioranza dei dirigenti scolastici del Lazio, che hanno protestato, non sono iscritti alla Flc ma noi siamo onorati di avere condotto una giusta battaglia insieme a loro".

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Col 5 in condotta niente esame di maturità (sezione: Scuola)

( da "AprileOnline.info" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Col 5 in condotta niente esame di maturità Red, 28 maggio 2009, 12:42 Scuola Dopo il sì del Consiglio di Stato, il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva stamattina il regolamento sulla valutazione del comportamento e degli apprendimenti degli studenti. Tra le principali novità (già annunciate negli scorso mesi e che ora diventano definitive), il voto in condotta alle medie e alle superiori e il ritorno del voto in decimi alle elementari e alla medie. Cambiano anche per gli istituti professionali Scuola primaria - Per quanto concerne la scuola primaria, resta il giudizio sintetico solo per la religione cattolica e il comportamento. La bocciatura eventuale è prevista solo "in casi eccezionali e motivati". Secondarie di i grado - Alle medie scatta il voto numerico in tutte le materie (tranne, sempre, che per religione). Per essere ammessi all'anno successivo, comunque, "sarà necessario avere almeno 6 in ogni materia". Questo vale anche per l'esame di Stato. Con il cinque in condotta scatta la bocciatura. Ma in sede d'esame finale, "agli alunni particolarmente meritevoli che conseguiranno il punteggio di 10 decimi potrà essere assegnata la lode dalla commissione che deciderà all'unanimità". Certo, un traguardo non facile considerando che il calcolo si fa sulla media dei voti finali, di quelli delle prove scritte e orali e di mezzo c'è anche la condotta. Superiori - Nello scrutinio finale, il consiglio di classe "sospenderà il giudizio degli alunni che non hanno conseguito la sufficienza in una o più materie, senza decidere immediatamente la non promozione, ma comunicando i risultati conseguiti nelle altre materie". Una norma già introdotta dall'ex ministro Beppe Fioroni. Sempre riguardo alle superiori, il recupero delle lacune formative va completato entro la fine dello stesso anno scolastico o, comunque, non oltre la data di inizio delle lezioni dell'anno successivo. Per quest'anno alla maturità i ragazzi sono "graziati": per l'ammissione "sarà necessaria la media del 6". Alle medie la selezione è più dura. Il voto in condotta "concorrerà alla formazione della media". Invece a partire dall'anno scolastico 2009/10, "saranno ammessi all'esame di Stato tutti gli studenti che conseguiranno la sufficienza in tutte le materie e in condotta". All'esame saranno ammessi direttamente "gli studenti che in quarta hanno conseguito 8 decimi in ciascuna materia e nel comportamento e che hanno riportato una votazione non inferiore al 7 in ciascuna disciplina, 8 per la condotta nelle classi seconda e terza". L'educazione fisica concorre come ogni altra disciplina alla determinazione della media dei voti e dei crediti, così come il comportamento. Il 5 in condotta viene attribuito dal consiglio di classe "per gravi violazioni dei doveri degli studenti definiti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti, purché prima sia stata data allo studente una sanzione disciplinare". L'insufficienza in condotta "dovrà essere motivata con un giudizio e verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale". Una sanzione disciplinare, quindi, sarà "come un cartellino giallo", dopo il quale, se i comportamenti gravi persisteranno, il collegio dei docenti darà il cartellino rosso e cioè il 5 in condotta. Il futuro dei Professionali - Gli istituti professionali potranno utilizzare le quote di flessibilità per organizzare percorsi finalizzati al conseguimento di qualifiche di durata triennale e di diplomi professionali di durata quadriennale nell'ambito dell'offerta di istruzione e formazione professionale programmata dalle Regioni. Lo prevede il regolamento per il riordino di questo segmento di istruzione varato oggi, in prima lettura, dal consiglio dei ministri. "Verrà superata - ha spiegato il ministro Gelmini - la sovrapposizione con l'istruzione tecnica e si pongono le basi per un raccordo organico con il sistema d'istruzione e formazione professionale, di competenza delle Regioni". Gli istituti professionali si articoleranno in due macrosettori: istituti professionali per il settore dei servizi (con 5 indirizzi) e istituti professionali per il settore industria e artigianato (un solo indirizzo). L'orario settimanale sarà di 32 ore di 60 minuti ciascuna. E' prevista maggiore flessibilità rispetto agli istituti tecnici: gli spazi di flessibilità nell'area di indirizzo, aggiuntivi alla quota del 20% di autonomia già prevista, ammontano, infatti, al 25% in prima e seconda, al 35% in terza e quarta, per arrivare al 40% in quinta. Il percorso è articolato in due bienni e un quinto anno e il secondo biennio è articolato in singole annualità per facilitare i passaggi tra diversi sistemi di istruzione e formazione. Sono previste più ore in laboratorio, stage, tirocini e alternanza scuola-lavoro. Anche negli istituti professionali saranno introdotti nuovi modelli organizzativi. I risultati di apprendimento previsti a conclusione dei percorsi quinquennali saranno definiti (e ciò accadrà anche per gli istituti tecnici) entro il 2009 con uno specifico decreto ministeriale. Per preparare l'applicazione dei due regolamenti (istruzione tecnica e istruzione professionale) saranno avviate attività di informazione/formazione del personale scolastico e una campagna informativa per studenti e famiglie per l'anno scolastico 2010-2011. Attualmente in Italia studiano negli istituti professionali (pari a 1.425) 545.229 alunni ed esistono 5 settori con 27 indirizzi.

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17:47 SPAZIO: GELMINI, NOMINA SAGGESE VALORIZZERA' ECCELLENZA ASI (sezione: Scuola)

( da "Agi" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

SPAZIO: GELMINI, NOMINA SAGGESE VALORIZZERA' ECCELLENZA ASI Stampa Invia questo articolo (AGI) - Roma, 28 mag. - 'L'Agenzia Spaziale Italiana rappresenta un'eccellenza italiana. La nomina dell'attuale commissario straordinario Enrico Saggese a presidente valorizzera' l'ente spaziale e la sua eccellenza nel mondo della ricerca'. Cosi' il ministro dell'Istruzione, Universita' e Ricerca, Mariastella Gelmini, ha commentato la decisione di oggi del Consiglio dei Ministri di avviare la procedura di nomina di Enrico Saggese a presidente dell'ASI, parlando a margine della conferenza 'Private Public Partnership - a joint way for the future', svoltasi presso il Palazzo dell'Informazione del Gruppo GMC. 'Credo che la nomina di Saggese alla guida dell'ASI -ha detto ancora Gelmini- sia un modo per creare una collaborazione forte e trasparente con il mondo delle imprese, una collaborazione di cui il Paese ha bisogno'. 'Bisognera' aspettare l'iter delle Commissioni di Camera e Senato, ma spero che la mia nomina a Presidente dell'ASI sia pienamente condivisa. Abbiamo lavorato per far capire che l'ASI e' italiana, e non e' ne' l'Agenzia spaziale del governo ne' di una parte del governo', ha commentato poi lo stesso Saggese. 'Con l'opposizione abbiamo avuto un colloquio costante, e credo che abbiamo recepito nel prossimo progetto di legge di riforma dell'Agenzia Spaziale tutte le indicazioni che abbiamo avuto sia dal Governo che dalle opposizioni'. La procedura per la sua nomina a Presidente prevede ora che le commissioni competenti di Camera e Senato esprimano, entro 60 giorni, il loro parere. Avuto parere favorevole, la nomina potra' diventera' effettiva dopo un decreto del Consiglio dei Ministri.

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UNIVERSITA': PRESENTATO A MINISTRO PROGETTO ''RETE ATENEI SUD''. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

UNIVERSITA': PRESENTATO A MINISTRO PROGETTO ''RETE ATENEI SUD'' (ASCA) - Reggio Calabria, 28 mag - Inizia ad acquistare una propria fisionomia la ''Rete degli Atenei del Sud'', l'associazione che riunisce sedici universita' italiane delle regioni ammesse all' Obiettivo ''Convergenza'' (Sicilia, Calabria, Puglia e Campania) e all' Obiettivo ''Competitivita' regionale e occupazione'' (Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata) dei Fondi Strutturali dell'Unione europea. Un'idea che, nata in occasione del Convengo ''Mezzogiorno Euromediterraneo'' che il 16 gennaio, alla presenza del Capo dello Stato, ha inaugurato il nuovo anno accademico dell'Universita' ''Mediterranea'', ha portato ad un primo vertice a Reggio Calabria nel mese di aprile, grazie al quale si e' iniziato a parlare di un vero e proprio Progetto Sud che metta assieme le migliori competenze per trasformare le risorse del territorio in opportunita' di sviluppo. E' grazie a questa idea che il Ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, Mariastella Gelmini, ha voluto incontrare ieri, in rappresentanza delle Universita' del Mezzogiorno, cinque dei sedici rettori che hanno aderito alla Rete. Si tratta di progetti che li renderebbero protagonisti di un piu' generale processo di sviluppo del ''sistema Italia'' che, oggi piu' che mai, passa dalla formazione e dall'innovazione, ma anche da un' aggregazione degli atenei che favorisca la collaborazione nella ricerca e la condivisione dei servizi. I Rettori delle Universita' di Reggio Calabria, Palermo, Messina ed Enna, della Seconda Universita' degli Studi di Napoli ed il delegato del rettore dell'Universita' di Bari, nel corso dell'incontro, hanno evidenziato una scarsa affidabilita' degli indicatori in base ai quali si procedera' alla ripartizione dei Fondi ministeriali tra gli Atenei. E proprio accogliendo questi rilievi - ha riferito il Rettore della Mediterranea Massimo Giovannini - il Ministro ha concordato la costituzione di specifici tavoli tecnici attraverso i quali rimodulare gli indicatori, affinche' tengano in debito conto fondamentali indici per le regioni del Mezzogiorno. Il primo di questi incontri e' stato gia' fissato per il prossimo 11 giugno nella sede del Rettorato della Mediterranea a Reggio Calabria. red/res/ss (Asca)

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antisportivo, Messi un gol predetto">Ronaldo fa l'antisportivo, Messi un gol predetto (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

Sport Dopo Champions - Messi, un gol 'predetto', Ronaldo veleno... Pagelle Giovedí 28.05.2009 16:48 I due volti della Champions 2009 sono loro e solo loro: Messi e Ronaldo, vincitore e vinto. L'argentino segna di testa e sorprende il mondo. Sei miliardi di persone e mezzo di persone meno... una. Ossia quel Guardiola che l'aveva previsto da mesi. Correva l'anno 2009 (ossia questo), 1° febbraio: il tecnico catalano dopo una vittoria sul Racing Santader, condita dalla solita esibizione di classe del suo fantasista, andò a cercare il pelo nell'uovo: "Leo non fa gol di testa? Vedrete che un giorno acadrà. E quella sarà una rete importante...". Tra le doti di Pepp ci sarà pure la preveggenza? Il numero 7 dei Red Devils invece a Coppa persa riconosce "i meriti del Barcellona", ma si lascia sfuggire un commentino un po' così... "E' semrpe brutto perdere, sia contro il Chelsea o il Barça, che ha pure avuto un po' di fortuna e non meritava di vincere la semifinale contro i blues". Dopo un 2-0 così e un passaggio di consegne che mai avrebbre voluto concedere, gli si può concedere qualche dose di veleno... BARCELLONA-MANCHESTER 2-0, LE PAGELLE DI AFFARITALIANI.IT Di Giordano Brega PROMOSSI Guardiola. Mourinho è Special, Ancelotti si definisce (ironicamente) The Best, allora Pepp è semplicemente il Magnifico. Anzi, il Migliore, perché è facile dire che questa squadra vince grazie ai fenomeni, ma solo dodici mesi fa al vecchio tecnico (Frankie Rijkaard) veniva il mal di testa nel gestirli. Certo, l'addio di Deco e Dinho ha semplificato molte cose, ma poi Guardiola, giovane (38 anni) rampante ci ha messo del suo. Pallone d'oro dei mister, uomo di calcio intellligente (bella la dedica a Paolo Maldini), José se ne faccia una ragione. Voto 9 Messi. La pulce trova la sua consacrazione nel modo più insolito: lui, professionsta del dribbling letale, sale e sale e sale in cielo per regalare al popolo blaugrana un colpo di testa degno del miglior... Trezeguet, Bierhoff, Hateley e chi più ne ha più ne metta. E' il gol del trionfo, il pass per il Mondiale per club e il biglietto da visita su cui scrivere il nome del prossimo vincitore del Pallone d'Oro (Fifa World Player etc etc: quest'anno non ce n'è per nessuno). Il più meritato degli ultimi cinque anni. Voto 8+ Eto'o. Pronti-via e toglie le castagne dal fuoco a un Barça inizialmente timido e intimidito dai Diavoli Rossi con dribbling e gol dell'1-0. Gioiello degno di un centravanti dalla classe cristallina (poi un match in cui tiene costantemente impegnata la difesa del Manchester) e seconda volta nella sua vita che timbra il cartellino in una finale di Champions (prima di Alex Ferguson, chiedere ad Arsene Wenger e al suo Arsenal). Lui sì che ha sangue freddo, altro che certi campioni che bazzicano da reginetti nel campionato italiano e al momento del dunque scompaiono tra prestazioni pallide e gol mancati d'un soffio. Voto 8 Iniesta. Classe pura, dà senso, ritmo e verticalità a ogni giocata del centrocampo blaugrana. E' nettamente il miglior centrale (avanzato) d'Europa e non certo da oggi. Voto 8 Xavi. Assist per Messi che vale mezzo gol e prestazione piena di geometrie perfette e assoluta concentrazione. Domina in mezzo e meriterrebbe pure il premio del gol. Ma un palo maligno glielo nega. Poco male alla fine dei conti, il trionfo è anche suo. Voto 7,5 BOCCIATI Giggs. Nel primo tempo gioca troppo avanzato e mai riesce a creare pericoli, nella ripresa Ferguson lo arretra per dar spazio a Tevez (Apache voglioso di mostrare la sua classe, ma cucina un... arrosto bruciacchiato dal fumo: voto 5,5) e Ryan l'immortale recupera un po' di brio. Però non riesce a fare la differenza. Voto 5,5 Cristiano Ronaldo. L'altra finale di Champions l'aveva macchiata con un rigore sbagliato (che faceva seguito all'errore in semifinale proprio contro il Barça), questa volta non entra mai in partita. Prova a concludere, cerca il guizzo, ma non illumina mai. Non è che nelle serate di gala il golden-(play)boy sia sempre immenso come la sua fama dica. Voto 5 Park-Berbatov. Si danno la staffetta in attacco, ma non fanno un mezzo attaccante in due. Voto 5 Vidic. Gli verranno gli incubi a pensare al gol di Eto'o, a Messi che risulta imprendibile, alla notte di Roma. Buon difensore, ma quando la partita si fa dura qualcosa lo concede sempre (così fu anche contro il Milan nel 2007 quando Kakà e soci lo fecero impazzire). Girano voci che lo voglia l'Inter di Mourinho: sicuri che vale la pena investire forte sul serbo? Voto 4,5 Rooney. Corre, sbuffa si impegna, ma non trova un solo varco in cui esplodere la sua potenza e rapidità. Voto 4,5 Anderson. A centrocampo viene stritolato dalla morsa blaugrana e si arrende senza condizioni. Voto 4 Ferguson. Sir Alex si fa mettere nel sacco dal giovane Pepp, affrontando a viso aperto il suo Barça. Peccato mortale, un vecchio saggio come lui doveva immaginarselo. Voto 4 VIDEO: MESSI-ETO'O, LE MAGIE DELLA NOTTE DI CHAMPIONS tags: barcellona messi eto'o manchester champions league

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Balzani in redazione: "Non inaugurerò la tangenziale, al taglio del nastro due forlivesi a sorte" (sezione: Scuola)

( da "RomagnaOggi.it" del 28-05-2009)

Argomenti: Scuola

28 maggio 2009 - 15.44 (Ultima Modifica: 28 maggio 2009) Roberto Balzani in redazione a RomagnaOggi.it FORLI' - "Serve un Patto tra università e imprese, per protare avanti progetti innovativi per fare sperimentazioni sulle energie rinnovabili a partire dagli edifici comunali". Roberto Balzani, candidato sindaco del centrosinistra, parte dall'ambiente nel forum organizzato in redazione a RomagnaOggi.it con le domande raccolte tra i lettori. Il professore universitario, poi, rivela di pensare per il centro storico ad un "modello europeo di città", in cui coinvolgere Comune e privati. > GALLERIA FOTOGRAFICA Rispondendo alla domanda di un lettore, il candidato sindaco uscito vincitore dalle primarie del Pd interviene anche sul ‘giallo' dell'inaugurazione del secondo lotto della Tangenziale Est. "Non andrò all'inaugurazione della tangenziale - annuncia - anche perché è un'opera che riguarda soprattutto l'Anas. Mi sembrerebbe molto bello se ad inaugurare quest'opera fossero due cittadini forlivesi, un uomo e una donna, estratti a sorte". Aeroporto, no alle speculazioni. "Sull'aeroporto è in corso un tentativo di privatizzazione per ridurre il peso di un debito che è ormai strutturale. Bisogna andare avanti con questo proposito, così come col polo tecnologico. Questa ipotesi va perseguita, stando attenti però che sia un'attività reale d'impresa e non una speculazione nascosta dietro un'attività di speculazione: questo sarebbe da me avversato senza mezzi termini. Tutte le opzioni saranno poi discusse apertamente, rispettando i quartieri" Patto tra Comune, imprese e università per creare una green economy locale. "Il lavoro che è stato fatto, sia durante le primarie che dopo, è stato imponente. Sui rifiuti siamo per passare alla raccolta differenziata porta a porta, cambiare dall'idea di produzione del rifiuto a risparmio del rifiuto. Sul risparmio energetico occorre adeguare i processi europei, per arrivare al 20% in meno di Co2, un 20% di risparmi e un 20% di produzione da energie rinnovabili. Se volessimo lavorare solo sul domestico servirebbero 94 milioni di euro a Forlì per raggiungere questi obiettivi: ci sono da fare investimenti ingenti e la cifra è improponibile per il Comune. Serve un accordo con università e imprese, per portare avanti progetti innovativi, per fare sperimentazioni già sugli edifici comunali. Serve un patto tra Comune, enti pubblici, imprese e Università. Mentre gli altri schieramenti parlano, noi abbiamo già i patti: abbiamo i professori, abbiamo le imprese, della gente che sta lavorando su questo. Queste sarebbe l'inizio di una sorta di new-economy a livello locale". Centro storico, soluzioni flessibili per singoli situazioni critiche. "L'idea generale per il centro storico è di muoversi verso un obiettivo di modello nord-europeo. Proprio ieri pomeriggio abbiamo provato un focus su via Giorgio Regnoli. Bisogna prendere commercianti, immigrati, residenti, forze dell'ordine, società per l'affitto, associazioni che si occupano di integrazione sociale: mettersi insieme e cominciare a stilare un'analisi delle cause e degli effetti dei processi in atto, per capire la complessità di ciò di cui stiamo parlando. Dobbiamo studiare per micro-aree e poi fare operazioni di affiancamento alle attività che vogliamo far arrivare: serve uno spin-off commerciale per agevolare le vocazioni, di cui oggi c'è un deficit. E' un modello da applicare ai problemi specifici delle diverse aree del centro storico". Sicurezza, partire dall'analisi dei dati. Spiega Roberto Balzani: "I dati dell'ordine pubblico a Forlì non sono dati allarmanti, come noto. Ho parlato con diversi soggetti che hanno a che fare con la sicurezza in centro. In carcere mi dicono che chi è in carcere a Forlì lo è soprattutto per le violenze sessuali, un problema crescente in città. I tremila universitari fuori sede, invece, sostengono che a Forlì ci sia un intervento della forza pubblica è fin troppo tempestivo. C'è poi la percezione del forlivese medio, che ritiene che il centro sia in mano agli immigrati. Questo per dire quante percezioni di sicurezza ci siano. Il centro di Forlì con cinque caserme all'interno, è ipercontrollata (Questura, Carabinieri, Polizia Municipale, Prefettura e guardia di finanza): il problema è capire come fare a rendere più efficace questa presenza di divise: in generale abbiamo bisogno di un recupero complessivo della legalità: dare ai cittadini la sensazione che le regole siano rispettate, con un controllo della legalità diffusa, degli atteggiamenti contrari al civismo e al quieto vivere comune e anche sui negozi, per garantire una concorrenza equa". Poi conclude netto: "Non ci interessano dei capri espiatori per escludere una componente della società urbana: questo dovrebbe essere il compito di un'amministrazione, non solo di sinistra". La tangenziale contesa? Facciamola inaugurare da due cittadini estratti a sorte. "Io all'inaugurazione della Tangenziale non ci andrò, ma trovo molto bello se quest'inaugurazione avvenisse ad opera di due cittadini estratti a sorte, un uomo e una donna" Metropolitana di superficie tra Forlì e Cesena. "Per la via Emilia Bis l'idea di collegare le due circonvallazioni di Forlì e Cesena è razionale, la mia sola preoccupazione è che ci sia il minimo consumo di territorio possibile. Ci sono poi le opere nel progetto 'Sistema' che prende in considerazione opere a livello romagnolo: sono aperto a discutere di tutto, ma che stia in piedi dal punto di vista economico e ambientale. Un collegamento pubblico veloce tra le città che stanno sulla via Emilia, con tram non inquinanti che possono andare a metano e con linea elettrica mi piacerebbe molto: una sorta di metropolitana di superficie con collegamenti frequenti, magari su gomma e non su rotaie per risparmiare risorse, ma comunque con corsie preferenziali. In questo modo abbatteremmo anche il traffico veicolare". Un portale su internet per liste di attesa al Cup, pronto soccorso e nuclei di cura. "Sulla sanità ci sono due pilastri: l'Irst e l'ospedale. Il problema è riuscire a tenere in piedi dal punto di vista economico l'Irst e la sanità pubblica, due eccellenze che non possono però togliere risorse l'un l'altro. L'Irst, che è un polo di ricerca di valenza europea, va sostenuto ma senza privare di risorse la struttura sanitaria pubblica : la ricerca non può gravare sul bilancio della sanità territoriale. Sul problema del pronto soccorso, che è tipico di tutte le città con un solo pronto soccorso bisogna procedere verso la creazione dei nuclei di cure primarie, piccoli ambulatori che stiano aperti almeno 12 ore al giorno per dare le prime risposte di pronto intervento e non intasare il pronto soccorso. Bisogna poi trasferire sul web informazioni sull'affluenza ai pronti soccorsi per ottimizzare i servizi, con i tempi di attesa al nucleo di cura primarie, al pronto soccorso, al Cup : almeno questo si può fare per un uso più razionale delle risorse". La variabile religiosa dovrebbe contare poco. "Avrei avuto più timori con Pini candidato sindaco rispetto al solo Rondoni, per la vittoria direttamente al primo turno- ammette Balzani-. Così a occhio e croce mi sembra che ci siano alcuni problemi di concordanza tra i programmi della Lega e l'elettorato cattolico: ma è una questione interna del centro-destra. In ogni caso, per quanto mi riguarda non credo che la variabile religiosa debba contare più di tanto in una competizione amministrativa, spero che influenzino di più le variabili programmatiche" Cosa farà Balzani se si va al ballottaggio? "Ve lo dico il giorno dopo se arrivo al ballottaggio. Credo che il ballottaggio non si farà, però". Non gli manca l'esperienza amministrativa? Risponde alla domanda Balzani: "Prima la gente si lamenta perché ci sono i soliti politici: poi quando arriva uno che comunque ha un'esperienza universitaria di un certo tipo, di governo comunque di una facoltà, ci si lamenta di nuovo. Le persone della società civile hanno l'incognita che ancora non sai esattamente cosa faranno, mentre i politici sai già cosa fanno, ma questa argomentazione vale per tutti i candidati sindaci di Forlì, tranne che per Lauro Biondi". Bambini nelle imprese per renderli orgogliosi del tessuto produttivo. "Il tema del precariato nella scuola è di portata nazionale su cui non c'è influenza diretta del sindaco. Sono contro la riforma Gelmini, ma quello che possiamo fare è svolgere una forte pressione, una vera e propria azione di promozione sociale del mondo della scuola. Ad esempio si potrebbe istituire una vera e propria "Giornata della scuola" come la Giornata dell'Economia. La scuola ha una funzione colossale nella società, serve un'alleanza con la scuola per capirne il valore. Personalmente mi piacerebbe portare i bambini dentro le imprese del territorio, quelle ad alta tecnologia, dove ci sono competenze di spessore internazionale, manufatti che vengono esportati in tutto il mondo, dove tecnologia e uomo si relazionano in un dialogo diretto e intenso: una nuova forma di educazione al territorio che vale la pena di avviare. E' certamente altrettanto importante portarli in fattoria per vedere "come è fatta" una mucca". Utili di Hera da usare contro la crisi. "Verso la fine dell'anno la crisi diventerà più pesante e il Comune dovrà fare la sua parte: l'impegno su Hera è quello di andare in tutte le sedi per occuparsi delle bollette da ridurre a chi si trova in difficoltà. C'è poi il tema della qualità dei servizi e di estendere la raccolta porta a porta: tra il Comune azionista e il Comune controllore e alleato degli utenti scelgo la seconda. Quando si aprirà il dibattito sul porta a porta qualche frizione ci sarà, mentre fino ad oggi in alcune parti del territorio c'è stata oggettivamente un'acquiescenza nei confronti di Hera. Dipende, però, molto dalle persone". Le nuove tecnologie. "Le nuove tecnologie sono decisive per il futuro. Abbiamo già parlato e cominciato a discutere dell'ipotesi dell'e-learning e del rapporto scuola-famiglia, ma anche di internet come strumento per l'integrazione dei cittadini stranieri. Poi c'è il grande problema della comunicazione della città e del territorio: Forlì non ha avuto un problema di qualità amministrative, ma di capacità di comunicare al cittadino tutte le possibilità che c'erano nonché di comunicare la propria immagine di città verso l'esterno. Anche sotto questo profilo deve esserci un ripensamento della comunicazione cittadina".

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