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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

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 Report "Scuola"   27-30 giugno 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Che brave le ragazze impegnate con la moda ( da "Stampa, La" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La riforma Gelmini, poi, pare essere passata del tutto inosservata: «La sufficienza in tutte le materie sarà necessaria solo dall'anno prossimo, e la questione del sei in condotta non ha creato alcun disagio, almeno nel nostro istituto». Anche Giuseppina Prencipe, presidente di commissione all'Ipsia, ha trovato i temi «molto più abbordabili e accattivanti degli altri anni»

"Cicerone outsider ma Tacito faceva più paura" ( da "Stampa, La" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: è in linea con chi benedice gli esami dell'era Gelmini: «Rispetto alle versioni fatte durante l'anno e alla simulazione questa era molto più semplice». Dall'Alfieri escono anche la presidente di commissione Paola Ravetti, preside dell'Istituto d'Arte Passoni, e una docente di italiano, Manuela Di Nenno.

[FIRMA]MARIA TERESA MARTINENGO ROMA Con la seconda prova è diventato ufficiale: alla matu... ( da "Stampa, La" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro Mariastella Gelmini è stata promossa. «Meglio le tracce delle riforme», dicevano ieri gli studenti all'uscita dalle scuole, reduci da ore passate tra fogli, dizionari e calcoli. Non importa troppo se anche quest'anno - anno del debutto del cinese in due licei sperimentali di Milano e Vicenza - viale Trastevere è tornato a commettere errori.

Dal'68 al ministro Gelmini archiviata la scuola buonista ( da "Trentino" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Dal'68 al ministro Gelmini archiviata la scuola «buonista» Chi, come chi scrive, appartiene alla generazione nata prima degli anni Cinquanta per completare il proprio ciclo di studi ha dovuto superare sei esami scanditi in seconda elementare, quinta elementare, ammissione alle scuole medie, terza media, quarta ginnasio,

Liceo musicale: Beethoven confuso con Haydn ( da "Giornale di Brescia" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: secondo la quale nella traccia fornita ieri agli studenti una sonata è stata attribuita al compositore sbagliato. «L'ennesimo pasticcio - commentano i vertici sindacali - per di più proprio in quel liceo musicale che rappresenta la medaglietta al petto del ministro Gelmini». In tutta Italia al momento i licei musicali sono solo sette.

Tra il Barocco e i mandolini anche la canzone napoletana ( da "Giornale di Brescia" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Moladori» diretti da Giuseppe Gelmini, in occasione della festa di Patroni e del XXXV di sacerdozio del parroco mons. Mario Stoppani. Il programma onora gli anniversari di Haendel (250° della morte) e di Purcell (350° della nascita). Si apre con musiche di Haendel: «Amen!

il magnifico annuncia andrò a parlare col ministro gelmini ( da "Mattino di Padova, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagina 2 - Primo Piano Il Magnifico annuncia «Andrò a parlare col ministro Gelmini» di Morena Trolese PADOVA. «E' stata una grande vittoria. Una vittoria di partecipazione, coinvolgimento, dibattito. In questi mesi, sempre più, mi sono reso conto di avere dalla mia parte un grosso sostegno: l'Università è compatta e unita.

cicerone al classico, un errore al musicale - mario reggio ( da "Repubblica, La" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Terza prova che dall´anno prossimo potrebbe essere affidata all´Istituto per la valutazione del sistema d´istruzione. «Vorrei un esame più europeo - ha annunciato nei giorni scorsi il ministro Gelmini - e per questo penso a una prova standard, con test a risposta multipla, che possa garantire omogeneità di giudizio».

noi, soli, a difendere la scuola pubblica - corrado augias ( da "Repubblica, La" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Non ne posso più di sentire che si vogliono dare soldi alle scuole private. Sono orgogliosa della mia scuola pubblica, simbolo dello Stato libero e la difenderò fino alla pensione, ma sono anche molto stanca. Grazia Padovan mgr. pad@tiscali.it L eggo nel libro di Ignazio Visco, vice direttore generale della Banca d'Italia «Investire in conoscenza» (Mulino ed.

trionfa zaccaria: è il nuovo rettore ( da "Nuova Venezia, La" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Zaccaria rappresenta la continuità e l'autonomia dal potere politico, Bittante si è invece posto come la discontinuità, la rottura con la gestione attuale: è più tranchant. Ha vinto il rettore che vuole il dialogo e sa fare sintesi delle idee di tutti». Prima sfida? Incontrare il ministro Gelmini: in ballo ci sono 30 milioni che il governo non vuole dare.

e intanto rifondazione offre corsi di recupero "popolari" ( da "Messaggero Veneto, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: è che solo gli studenti più agiati possono permettersi le esose ripetizioni estive, perché la scuola, con la riforma Gelmini, non garantisce più i cosiddetti corsi di recupero. E proprio per dare un sostegno all'istruzione il ricavato dell'iniziativa andrà alle organizzazioni studentesche de "L'Onda" udinese. Gli interessati possono contattare il numero 0432.

disagio giovanile in montagna interrogazione di compagnon ( da "Messaggero Veneto, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: «Il Governo e in particolare il ministro Gelmini rafforzino l'impegno educativo nella scuola per prevenire l'allarmante e dilagante fenomeno del consumo di sostanze stupefacenti e di bevande alcoliche da parte di giovani e giovanissimi. Un adolescente su quattro, nel 2008, ha assunto cannabis;

scuola, tra responsabilità e mancanza di risorse ( da "Messaggero Veneto, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: iper-attiva ministra Gelmini. Bastava dire che per liberare la scuola dai bulli, dai menefreghisti e dagli ignoranti, per tornare alla scuola seria, quella di una volta, era sufficiente ridare i voti anche ai bambini di 6 anni, ripristinare il voto in condotta e bocciare un bel po' di più, anche nella scuola dell'obbligo.

quando il merito non è riconosciuto ( da "Messaggero Veneto, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: appoggiano il ministro Gelmini, ma questa sua riforma non tiene però conto di tanti altri elementi. Da tempo sto cercando di portare in auge, senza successo, la questione dei "precari non abilitati" che da anni lavorano alle dipendenze del ministero della Pubblica istruzione, che non si sono abilitati per diversi motivi: economicamente frequentare un corso Ssis era impossibile (

salviamo il verde ( da "Nuova Venezia, La" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, purché siano garantite le pari opportunità (non di genere) agli studenti. La sua scuola non buonista non taglia sugli insegnanti e sul personale ausiliario per redistribuire le risorse risparmiate all'interno dell'istruzione pubblica e dare sostegno agli studenti più fragili ma per ridurre la spesa o addirittura per sostenere con i risparmi sulla scuola pubblica la scuola

aule sovraffollate, interrogazione al ministro ( da "Tirreno, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: interrogazione al ministro Mariastella Gelmini. In particolare i parlamentari chiedono «quali iniziative intenda adottare per tutelare la sicurezza degli studenti e del personale della scuola e per garantire il rispetto delle prescrizioni contenute nel decreto ministeriale 26 agosto 1992 in materia di "norme per la prevenzione di incendi per l'edilizia scolastica"

in due istituti materia d'esame è il cinese ( da "Tirreno, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: esame anche uno degli aspetti della riforma Gelmini. Al corso sperimentale Brocca, indirizzo socio-psico-pedagogico, tra i testi proposti c'era anche un assaggio del Documento di indirizzo per la sperimentazione dell'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, una nuova disciplina fortemente voluta dal ministro e lanciata con la legge 169 del 2008 che l'ha resa obbligatoria.

mano pesante: boom di rimandati ( da "Tirreno, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ma in seguito alla riforma Gelmini dall'anno scorso è tornata in auge e ora ha ricevuto una sorta di riconoscimento ufficiale all'esame di maturità: «Tutti gli insegnanti che fanno parte della commissione - spiega ancora la professoressa Prato - devono firmare una dichiarazione in cui affermano di non aver dato lezioni private agli studenti che devono valutare»

Pillole di Manovra ( da "Italia Oggi" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: E così il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, ha ottenuto dall'Economia l'esclusione dell'onere delle visite (si stima circa 30 euro a controllo) dai bilanci delle istituzioni scolastiche. Le visite mediche, precisa il decreto Tremonti ter, rientreranno tra i compiti istituzionali del Servizio sanitario nazionale.

PERUGIA NELLO STESSO GIORNO in cui la Gelmini siglava un Protoco... ( da "Nazione, La (Umbria)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 4 PERUGIA NELLO STESSO GIORNO in cui la Gelmini siglava un Protoco... PERUGIA NELLO STESSO GIORNO in cui la Gelmini siglava un Protocollo «per il più grande investimento per la ricerca nelle Università del Sud» (1600 milioni), la Crui, la conferenza dei Rettori, firmava una mozione al Governo dai toni drammatici.

Tempo pieno alle elementari Trentun bimbi rischiano ( da "Nuova Ferrara, La" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: I genitori scrivono al ministro Gelmini Tempo pieno alle elementari Trentun bimbi «rischiano» PORTOMAGGIORE. Effetto della nuova riforma della scuola, o effetto della Legge Gelmini? A Portomaggiore, genitori, presidenza di Circolo e Comune hanno iniziato ad avvertire i primi scricchiolii della sua applicazione, con problemi di organico nelle classi prime,

di FEDERICA ANTONELLI AL VIA la seconda prova dell'esame di maturità... ( da "Nazione, La (Pisa)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la facilità delle prove a cui ci hanno sottoposto è stato un buon gesto dalla Gelmini dichiara Andrea Ciardelli visto tutto quello che si è scatenato contro di lei in questi mesi». «C'era una parte creativa e questo non me lo aspettavo afferma Matteo Fatticcioni Siamo arrivati stamani totalmente ignari di quello che avremmo trovato nella traccia, ma alla fine ce la siamo cavata».

MANCANO 116 posti negli asili nido comunali e in quelli convenziona... ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: devastanti effetti che i provvedimenti del Ministro Gelmini avranno sulle nostre scuole di ogni ordine e grado» col comitato Articolo 3, per una scuola di tutti e di ciascuno'. A pochissimi giorni dal suo insediamento, uno dei primi atti ufficiali da assessore della Baredi, infatti, è stato quello di incontrare una «consistente delegazione del comitato» analizzando congiuntamente «

Fra Cicerone e matematica la Maturità parla cinese ( da "Giorno, Il (Milano)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: promesso il ministro Gelmini. Un solo errore segnalato: era nella traccia del compito proposto alle rare sezioni di liceo musicale (a Milano il liceo annesso al Conservatorio), che - assicurano gli esperti - non dovrebbe però aver creato problemi ai ragazzi. Particolarità tutta milanese invece lo scritto di lingua straniera affrontato da una sezione del Civico liceo linguistico Manzoni.

di MARISA COLIBAZZI I TAGLI ALLA SCUOLA sono una realtà a S.Elpidio come ... ( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ) del ministro Gelmini" riferiscono il sindaco e l'assessore, confermando la notizia da noi riferita ieri, del taglio di una sezione alla scuola media dove perciò, nel prossimo anno scolastico, sarebbero autorizzate quattro classi prime anziché le cinque richieste e già funzionanti.

Salvata in extremis la scuola media di Cottanello. L'allarme lanciato su Il Messagge... ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, vedrà accavallarsi l'inevitabile dimensionamento scolastico che causerà accorpamenti e disagi alla popolazione residente per le misure assolutamente discutibili introdotte dal Governo. In tale occasione ho ripensato alle dichiarazioni rilasciate dal responsabile Scuola del Pdl, Lidia Nobili, che si vantava di aver salvato diverse classi della primaria della provincia grazie

ROMA - Ieri i contenuti delle prove erano in Rete pochi minuti dopo l'apertura delle bust... ( da "Messaggero, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Se fossi al posto del ministro Gelmini redarguirei pubblicamente chi ha messo on line i testi la mattina presto, perché ha calpestato chi faceva l'esame». E i genitori a caccia di soluzioni? «A loro dico, così come ai ragazzi, che l'esame del copia copia non serve a niente.

L'ECONOMIA ( da "Corriere Alto Adige" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: introduzione della nuova regolamentazione dal Ministro Gelmini sembra non si sia realizzata appieno. A partire prevalentemente dal terzo anno, ma non solo, infatti, in molti indirizzi le discipline si differenziano quasi esclusivamente per dimensione oraria con variazioni del 10-20 e 30%. La norma prevede inoltre che una quota dell'orario e delle discipline venga stabilita dalle regioni e/

Latino abbordabile e matematica che si conferma simile ad un incubo. Questo il responso pesarese in ... ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Effetto Gelmini rivolto alla semplificazione delle tracce che sembra non aver contemplato la matematica, dove senza ombra di dubbio i problemi si confermano problematici. Ne è scaturita una seconda prova in cui in molti, più che inseguire una buona valutazione, rischiano di dover cercare di limitare i danni.

Una valanga di tracce per 900 indirizzi ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: una novità introdotta dal ministro Gelmini. Al liceo artistico (ordinamentale) si è chiesto agli studenti di elaborare un progetto per valorizzare la serra situata in un'antica proprietà nobiliare destinata a sede universitaria utilizzando la volumetria disponibile per realizzare alloggi temporanei per docenti e studenti.

L'AQUILA - Dopo mesi travagliati, proteste e preoccupazioni, la facoltà di Lettere ha fina... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Comunque abbiamo applicato le stesse procedure del terremoto del Friuli». Sul futuro Petracca ha garantito che «l'impegno del ministro Gelmini è di far ripartire tutte le scuole a settembre». Alcune scuole (18) saranno spostate in edifici prefabbricati. S.Das.

Villani: il Governo è attento a Parma ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Russa e Gelmini, e di vari sottosegretari di Stato», ha aggiunto Villani. Soddisfazione per gli impegni mantenuti dal Governo arriva anche dall'onorevole dell'Udc Mauro Libè. «Il finanziamento del Cipe - fa notare - è un altro passo in avanti che richiama il lavoro del Comune per rendere Parma sempre di più una città europea.

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro Gelmini ha ripartito i fondi per la ricerca, di cui circa 405 milioni sono riservati alla Puglia. Va tuttavia sottolineato che questo rappresenta solo la indispensabile premessa di una serie di atti amministrativi che, in tempi come sempre imprecisati, porteranno al finanziamento dei Distretti tecnologici regionali».

Maturità, le soluzioni subito su Internet Errore al Musicale ( da "Corriere della Sera" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: fino a quando la riforma delle superiori voluta dalla Gelmini non le ridurrà a una ventina. Tra le 900 tracce, quella destinata ai sette licei musicali esistenti in Italia conteneva un errore. Se ne è accorto Mimmo Pantaleo, segretario della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil. Il giallo è stato subito risolto.

Lunedì i quiz. La Gelmini: ma dal 2010 si cambia ( da "Corriere della Sera" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini: ma dal 2010 si cambia ROMA «Ritengo che la terza prova sia molto discrezionale dice il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini . È necessario introdurre criteri di valutazione oggettivi, secondo i modelli internazionali». Una pausa e poi si ricomincia con la terza ed ultima prova scritta.

Per l'industria si deve fare di più ( da "Tempo, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: È egualmente da elogiare che il ministro Gelmini tagli il numero degli insegnanti e il ministro Brunetta provi ad introdurre la meritocrazia negli uffici pubblici. Ma se non si salva il sistema delle partite Iva, tutta l'Italia è destinata a crollare. Questa è la prima emergenza e può essere affrontata unicamente riducendo i due macigni che gravano sul mondo produttivo:

Libri di testo, il Parini sfora il budget: 423 euro in una prima ( da "Corriere della Sera" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ben al di sopra dei limiti fissati dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Altro capitolo di spesa: il contributo per il mantenimento di ogni scuola. Anche se statale. Ecco allora che al momento dell'iscrizione tocca versare da un minimo di 90 a un massimo di 150 euro. Tempi duri. Per le famiglie e per gli istituti.

Maturità, secondo giorno le scuole oscurano la Rete ( da "Corriere del Veneto" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: in linea con quanto auspicato dal ministro Gelmini. Come nel caso dei ragazzi del Maffei, alle prese con una versione di Cicerone tratta dal «De Officiis». «Ne abbiamo viste di peggio durante l'anno» commenta un drappello della terza H. «Ciceroniana: lineare ma non banale - è il commento di Mattia - ricca comunque di strutture grammaticali complesse,

Maturità, le soluzioni subito su Internet Errore al Musicale ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: fino a quando la riforma delle superiori voluta dalla Gelmini non le ridurrà a una ventina. Tra le 900 tracce, quella destinata ai sette licei musicali esistenti in Italia conteneva un errore. Se ne è accorto Mimmo Pantaleo, segretario della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil. Il giallo è stato subito risolto.

Lunedì i quiz. La Gelmini: ma dal 2010 si cambia ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini: ma dal 2010 si cambia ROMA «Ritengo che la terza prova sia molto discrezionale dice il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini . È necessario introdurre criteri di valutazione oggettivi, secondo i modelli internazionali». Una pausa e poi si ricomincia con la terza ed ultima prova scritta.

cicerone al classico, prove difficili tracce e soluzioni subito sul web ( da "Messaggero Veneto, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ha annunciato nei giorni scorsi il ministro Gelmini - e per questo penso a una prova standard, con test a risposta multipla, che possa garantire omogeneità di giudizio e sia uguale ed equa per tutte le scuole». E i ragazzi? Soddisfatti. Difficili ma non troppo, secondo i maturandi, le seconde prove scritte della Maturità 2009.

Sit-in dei precari davanti a Montecitorio ( da "Corriere Adriatico" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: privatizzazione e aziendalizzazione voluti dalla ministra Gelmini e dalla maggioranza che sostiene questo governo". Chiedono "il ritiro di tutti i tagli (circa 8 miliardi di euro) disposti con la legge 133/2008", il "ripristino del modulo e delle compresenze nella scuola primaria", "il riconoscimento del pieno diritto all'integrazione per i ragazzi diversamente abili,

La Gelmini ha mantenuto le promesse anche oggi. Speriamo adesso che la bastonata non ci arrivi... ( da "Mattino, Il (Caserta)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: «La Gelmini ha mantenuto le promesse anche oggi. Speriamo adesso che la bastonata non ci arrivi lunedì proprio dai nostri professori». I ragazzi dei licei di Caserta tirano un respiro di sollievo dopo la seconda prova d'esame, «abbordabile» come la prima, e trattengono il fiato in attesa dell'ultima prova scritta,

DANIELA LIMONCELLI Haydn scambiato per Beethoven. Non poteva certo mancare, anche in quest'e... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ma che dalla prossima maturità potrebbe essere affidata all'Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione. «Vorrei un esame più europeo - ha detto nei giorni scorsi il ministro Gelmini - e per questo penso a una prova standard, con test a risposta multipla, che possa garantire omogeneità di giudizio e sia uguale ed equa per tutte le scuole».

MARIAMICHELA FORMISANO Sembra che parlino in coro i maturandi che ieri si sono lasciati alle spal... ( da "Mattino, Il (Caserta)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: maturandi che ieri si sono lasciati alle spalle la seconda prova scritta: «La Gelmini ha mantenuto le promesse anche oggi. Speriamo adesso che la bastonata non ci arrivi lunedì proprio dai nostri professori». I ragazzi dei licei di Caserta tirano un respiro di sollievo dopo la seconda prova d'esame, «abbordabile» come la prima, e trattengono il fiato in attesa dell'ultima prova scritta,

Ai miei tempi l'esame di maturità era ben diverso. Allora tutto era politicamente connotato, o ... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: A proposito della sua riforma, il ministro Gelmini non potrebbe abolire questo termine, dato che psicologi e pedagogisti, da Rousseau in poi, sostengono che ogni tappa della crescita ha la sua maturità? Anzi, si matura a ogni età. Di qui, l'educazione permanente. Luigino Piccirilli - AFRAGOLA

(al.pi.) Visto che, dicono, c'è una forte difficoltà elettorale ed è dovuta alla manc... ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le nostre posizioni sulla riforma Gelmini sono chiare - ha ripreso Seracusa -. Ci pare che sia un tentativo di smantellare la scuola pubblica, da quella primaria, con l'abolizione del tempo pieno, all'Università, coi tagli alla ricerca e la diminuzione dei fondi, che costringerà gli Atenei a ridurre i servizi, come gli orari di biblioteche ed aule studio»

Ravenna, il morso della crisi: 5438 lavoratori con orario ridotto ( da "RomagnaOggi.it" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: "a causa della riforma Gelmini, saranno progressivamente tagliati 500 insegnanti e 250 unita' del personale Ata", prosegue il segretario provinciale. Su sanita' e assistenza per l'Emilia-Romagna "e' previsto dal governo un taglio di circa 400 milioni, 40 dei quali peseranno sulla provincia di Ravenna".

Se ne parla istruzione ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gpaolo Non pensa la Gelmini che la situazione della scuola sia dovuta alla scarsa preparazione di moltissimi insegnanti, prima ancora che alla scarsa applicazione degli studenti? E allora perché il giro di vite solo nei confronti degli studenti, mentre gli insegnanti continuano a rovinare i ragazzi?

"Scuola di qualità? Ecco gli ingredienti" ( da "Stampa, La" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: associazione Age di Ventimiglia e il coordinamento «Facciamo scuola insieme» scrivono al ministro dell'Istruzione, Gelmini, al presidente della Repubblica Napolitano, all'assessore all'Istruzione della Regione Costa, agli onorevoli eletti in Liguria, al dirigente scolastico provinciale Giuganino, al presidente della Provincia Giuliano e ai sindaci della zona intemelia.

Non si lucra sul disagio ( da "Corriere delle Alpi" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Siamo in contatto diretto con il ministro Gelmini e con l'assessore all'edilizia scolastica della Regione Veneto, Massimo Giorgetti, da cui abbiamo avuto ampie rassicurazioni circa il prefabbricato». «I genitori e le famiglie di Belluno possono stare tranquilli: stiamo lavorando e una promessa elettorale venuta meno non ci fa certo paura.

Superiori, sospeso uno studente su tre ( da "Giornale di Brescia" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: anno scorso il numero dei respinti I ripetuti appelli del ministro Mariastella Gelmini ad una maggiore severità nei giudizi per raggiungere l'obiettivo di una scuola di merito, sembrano aver trovato eco anche negli scrutini di fine anno delle scuole superiori bresciane. Rispetto al 2008, mentre i respinti sono rimasti sostanzialmente nella media (la percentuale è stata, come sempre,

Montichiari Rosa diventa il vice Elena Zanola annuncia alcuni nomi della nuova Giunta dove (per ora) non compare quello dell'ex primo cittadino che dovrebbe invece fare da secondo ( da "Giornale di Brescia" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Massimo Gelmini, Gianluca Imperadori e Sandro Zampedri». E quando obiettiamo che all'appello ci pare manchi un nome, quello di tal Gianantonio Rosa, Elena Zanola butta lì un inatteso «Lo so: l'ho fatto apposta». Alla nostra richiesta di chiarimenti, il sindaco se ne esce con un articolato ragionamento, che dimostra come la voglia di continuità non stia solo nella sostanza,

Non si può rimandare la riforma ( da "Provincia Pavese, La" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Nonostante l'impegno del ministro Gelmini, viene continuamente rimandata la presentazione al Consiglio dei ministri del Disegno di legge sull'università - si legge nel testo - in corso di predisposizione ormai da vari mesi e dopo che le relative linee guida hanno suscitato un positivo clima di discussione e molte attese».

Maturità, domani ultima prova scritta In 500mila affrontano il "quizzone" ( da "Provincia Pavese, La" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro Maria Stella Gelmini, infatti, ha in mente per gli studenti dell'ultimo anno delle superiori un esame più "europeo" e pensa di affidare all'Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione) la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su test a risposta multipla «che possa garantire - ha spiegato nei giorni scorsi il ministro -

Ultimo ripasso poi il"quizzone" ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro Gelmini, infatti, ha in mente per gli studenti dell'ultimo anno delle superiori un esame più "europeo" e pensa di affidare all'Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione) la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su test a risposta multipla, «che possa garantire - ha spiegato nei giorni scorsi -

scuola sull'orlo del baratro ( da "Nuova Venezia, La" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Onorevole Gelmini, la scuola di oggi è sull'orlo di un baratro: l'aiuti Lei, come hanno fatto molti dei suoi predecessori, a farle fare un passo avanti! E così finalmente non si parlerà più di riforme. Naturalmente sto scherzando ma in verità mi piacerebbe che «chi che va drénto pa'l bo, pa'l bo, e no pa'la vaca,

entro il 2010 a tortolì l'istituzione del liceo musicale e coreutico ( da "Nuova Sardegna, La" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: previsto dalla riforma Gelmini, che prevede sei macro indirizzi nei Licei, con debutto in programma il prossimo anno». La richiesta giunge dal consigliere provinciale d'opposizione Angelo Mario Cucca (Pdl), che chiama in causa l'assessorato regionale alla Pubblica istruzione, la Sovrintendenza scolastica regionale, il sindaco di Tortolì-Arbatax e l'

l'onda anti-tasse: blocchiamo il cda dell'ateneo ( da "Repubblica, La" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il movimento che da mesi anima le proteste bolognesi contro il ministro Gelmini, martedì è pronto a interrompere il consiglio d´amministrazione dell´Alma Mater che approverà il provvedimento di esclusione dalla «fasciazione» delle tasse universitarie, per tutti gli studenti che non superano un numero minimo di esami.

maturità, domani ultima prova scritta in 500mila affrontano il "quizzone" ( da "Tirreno, Il" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro Maria Stella Gelmini, infatti, ha in mente per gli studenti dell'ultimo anno delle superiori un esame più "europeo" e pensa di affidare all'Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione) la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su test a risposta multipla «che possa garantire - ha spiegato nei giorni scorsi il ministro -

il governo mi ha deluso: non aiuta chi ha figli ( da "Tirreno, Il" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: della scuola pubblica...), invece gli istituti non statali continuano a chiudere per un'insostenibile situazione economica. Non si tratterebbe di dar soldi alla scuola privata (questo lo faceva meglio il centrosinistra ed è una formula a mio parere poco liberale), ma di detassare la spesa scolastica perché le famiglie possano scegliere (

dipendenti costretti a stare a casa ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: a causa della riforma Gelmini, saranno progressivamente tagliati 500 insegnanti e 250 unità del personale Ata. Tutto questo mentre continua a crescere il numero di studenti. Su sanità e assistenza per la Regione Emilia Romagna è previsto dal Governo un taglio di circa 400 milioni, 40 dei quali peseranno sulla provincia di Ravenna».

UNA TELEFONATA. E dall'altra parte della cornetta la s... ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 28-06-2009)
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Abstract: altra parte della cornetta la segretaria particolare del ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini (foto in basso). La lettera della studentessa disabile delle scuole medie di Lendinara, la 13enne che, circa un mese fa, ha preso carta e penna e scritto direttamente al ministro (lettera pubblicata anche sul Carlino), ha fatto centro.

Corsi di laurea che creano ingegneri e posti di lavoro ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 28-06-2009)
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Abstract: operazione diversa dagli obiettivi del ministro Gelmini di privatizzazione degli atenei». Cosa rappresenta per la città e la provincia il polo Marconi? «Un punto di eccellenza dovuto soprattutto alle chances post laurea di inserimento nel mondo del lavoro in settori in espansione. Quasi tutti i laureati, a distanza di dodici mesi, hanno trovato un impiego.

) TRAFFICO Caro assessore guardi all'estero IN MERITO alla rispo... ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 28-06-2009)
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Abstract: Per quanto riguarda le rotonde, lo stesso Pietro Gelmini, direttore della società milanese Centro Studi Traffico, dice che «limitano nelle areee extra urbane la velocità senza causare ingorghi. Nelle aree urbane, invece, rischiano di peggiorare la situazione, creando problemi anche ai pedoni».

Studentesse in pagella Il segreto? In classe con passione ( da "Eco di Bergamo, L'" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Questi i voti: 10 in Storia, Matematica, Progettazione, Geometria descrittiva, 9 in Fisica, Lingua straniera ed Italiano, per una media finale di 9,23 con un dieci in condotta. «La maggior parte delle persone mi immagina tutto il giorno sui libri - spiega sorridente Marta - ma io non mi impegno solo nello studio.

Il Cavaliere imbarca i cronisti sui voli di Stato ( da "Giornale.it, Il" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: gli elogi alla «compattezza del governo» e all'attività dei ministri Mara Carfagna e Mariastella Gelmini. Con alla fine, ormai atterrati all'aeroporto militare di Ciampino, l'immancabile barzelletta. Un Cavaliere decisamente di buon umore. AdSig © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

Il Coni Umbria tiene ferma la sua rotta su questa linea che è poi la linea del Coni Nazionale: ... ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 28-06-2009)
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Abstract: Mariastella Gelmini è un ulteriore passo di una politica del Coni rinnovata e futuristica. Questo atto fa seguito all'incontro che si è tenuto nel gennaio scorso presso la sede romana del Miur (Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca). Nel corso dell'incontro, improntato alla massima collaborazione, Grande attenzione anche al mondo della scuola dopo che è stata raggiunta un'

LA SCUOLA E IL POPULISMO ( da "Corriere del Veneto" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: si manifesta anche nella fusione dei due comparti in un unico dicastero, ministro Gelmini oggi, Berlinguer ieri. Una fusione spappolante di termini e di ministeri che s'erge a sintomo maggiore di questa malattia. I populismi e gli appiattimenti anche su questo fronte non servono a nessuno, men che meno alle classi meno abbienti.

ROM - La maturità 2009 scivola velocemente verso l'archiviazione. Domani, infatti, è gi... ( da "Messaggero, Il" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini sta infatti pensando di cambiare questa parte dell'esame per rendere la maturità più "europea": l'inquilina di Viale Trastevere vorrebbe affidare all'Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema d'istruzione) il compito di elaborare uno test standardizzato uguale per tutti con gli stessi criteri di correzione.

Gelmini tarda, 51 milioni bloccati ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 28-06-2009)
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Abstract: 5 Preoccupato Lomelo (Regione Puglia) che ha già impegnato metà della somma Gelmini tarda, 51 milioni bloccati Senza la firma della ministra niente fondi per la ricerca BARI Una firma negata dalla ministra Mariastella Gelmini, attesa da oltre un anno, blocca un finanziamento di cinquanta milioni di euro alle università pugliesi.

Dalla Regione il prefabbricato per i bambini delle Gabelli ( da "Corriere del Veneto" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: non lesinando alcune stoccate polemiche: «Siamo in contatto diretto con il ministro Gelmini e siamo in contatto diretto con l'assessore all'Edilizia scolastica della Regione, Massimo Giorgetti, dal quale, grazie anche all'assessore Michele Carbogno sta lavorando bene su questo fronte, abbiamo avuto ampie rassicurazioni circa il prefabbricato.

L'emergenza Gabelli continua a colorare i toni di una campagna elettorale formalmente finita, ma non... ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 28-06-2009)
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Abstract: sta avendo con il Ministro Gelmini e con l'assessore regionale Massimo Giorgetti, dal quale ultimo ha avuto ampie rassicurazioni circa il prefabbricato. Tutta l'operazione in atto a palazzo Rosso, ricorda ancora Prade, è in totale sintonia con Bottacin che «posso dire che ha a cuore la soluzione del problema delle Gabelli quanto l'abbiamo a cuore tutti noi»

, ritirata patente a prete ( da "Sicilia, La" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Una consuetudine che potrebbe presto cambiare: il ministro Gelmini, infatti, ha in mente per gli studenti dell'ultimo anno delle superiori un esame più «europeo» e pensa di affidare all'Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione) la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su test a risposta multipla «che possa garantire ?

Con la riforma dei licei e degli istituti tecnici professionali che prenderà il via dal 2010-20... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: I compiti sottoposti al mezzo milione di maturandi, hanno spaziato in vari campi. Al corso sperimentale Brocca, indirizzo socio - psico - pedagogico, tra i testi proposti anche un passaggio del Documento d'indirizzo per la sperimentazione dell'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, novità introdotta dalla Gelmini.

ELENA ROMANAZZI Roma. La maturità 2009 è ormai oltre la metà del guado. Archiviati... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Un prova poco europea secondo il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. La necessità di introdurre una valutazione di carattere internazionale più volte è stata presa in considerazione dal ministro anche in seguito ai dati contenuti nell'indagine Ocse che in quanto a valutazione sono stati molto critici.

Anche Cineca nella TOP500 dei supercomputer ( da "Data Manager" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: che verrà prossimamente inaugurato dal Ministro Maria Stella Gelmini, entrerà in produzione piena già nel corso delle prossime settimane. " /> --> Anche Cineca nella TOP500 dei supercomputer A cura di Redazione DMO Pubblicato il 29-06-2009 0:00 . --> Il nuovo supercomputer del CINECA, con 100 Teraflops di potenza di picco (100.

E oggi è la volta del quizzone prima degli orali ( da "Gazzetta di Reggio" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: «Vorrei un esame più europeo - ha annunciato infatti nei giorni scorsi il ministro Mariastella Gelmini - e per questo penso a una prova standard, con test a risposta multipla, che possa garantire omogeneità di giudizio e sia uguale ed equa per tutte le scuole».

caso berlusconi, così emerge l'italia profonda che si specchia nelle gesta del capo ( da "Nuova Sardegna, La" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: allora significa che siamo messi molto male Il ministro Gelmini l'ha dichiarato durante una pausa del concerto «Amiche per l'Abruzzo»: «Ci sono state coincidenze sospette. In piena campagna elettorale, vicino alla scadenza delle europee e dei ballottaggi, guarda caso è partita una valanga di fango che ha coinvolto il presidente del Consiglio ma anche l'immagine delle donne».

maturità, oggi il temuto quiz multidisciplinare ( da "Messaggero Veneto, Il" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: non piace al ministro dell'Istruzione Gelmini. Nel 2010 il terzo scritto sarà sostituito da una prova Invalsi (gestita a livello nazionale): formula in cantiere per la pattuglia dei prossimi maturandi. «Il quizzone è la prova più inquietante - ha ricordato Marco Bruno, diplomato nella sessione 2008 -.

il tgr veneto ( da "Nuova Venezia, La" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giobatta Benetti Pianiga La riforma Gelmini è inapplicabile Qualche dirigente scolastico (non molti e nessuno qui) si mostra più realista del re e cerca di applicare la «riforma Gelmini» nella scuola primaria. Va detto chiaro che nessun pezzo di questa perniciosa «riforma» ha carattere applicativo, se si eccettua - questa sì - la riduzione degli organici del personale docente e Ata,

I pompieri a Vancouver per la kermesse mondiale ( da "Nuova Ferrara, La" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: pronti a subentare in caso di necessità sono: Gelmini (Bassa Bresciana) e La Sorda (Pescara). La spedizione, con i tecnici e il team manager Dario Cavaliere, sarà completata dal preparatore atletico Luca Grandinetti (Lazio), dal medico Roberto Alessandrini (Lyons Piacenza) e dal fisioterapista Enrico Carrara (Cus Ferrara).

Giunta, partita chiusa. Sartirani alla Cultura, Ceci vicesindaco ( da "Eco di Bergamo, L'" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: fatto del ministero si salderà all'intesa Gelmini-Formigoni sulla formazione professionale e a tutti gli istituti statali professionali converrà avere al proprio interno il corso triennale regionale. Il senso dell'intesa sottoscritta lo scorso aprile è aprire i corsi pratici della formazione professionale al maggior numero di studenti possibile,

Maturità: ultimo scritto prima del faccia a faccia' ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: della nuova maturità targata Mariastella Gelmini, il cosiddetto quizzone', con i compiti diversi per ogni classe L'ultimo atto degli esami scritti prima del faccia a faccia finale (gli orali inizieranno il 2 luglio), considerato da molti studenti una autentica bestia nera', avrà la durata di tre ore: tempo uguale per tutti gli indirizzi, vedrà sui banchi di scuola i 2.

FIRMATO PROTOCOLLO PER PON RICERCA E COMPETITIVITÀ: SODDISFAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA PUGLIA VENDOLA ( da "marketpress.info" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: della Ricerca Maria Stella Gelmini e i rappresentanti delle quattro Regioni. Una firma che segna un momento di grande significato per la nostra Regione. Per questo obiettivo, infatti, il Presidente Nichi Vendola si è battuto in tutte le sedi istituzionali portando il caso alla ribalta nazionale in innumerevoli incontri pubblici e svariate trasmissioni televisive sulle reti nazionali.

RICERCA: 425 MILIONI DI EURO PER LA SICILIA FIRMATO ACCORDO TRA MINISTERO E REGIONI MERIDIONALI ( da "marketpress.info" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione e della ricerca Maria Stella Gelmini e i presidenti delle regioni dell?obiettivo 1 (Sicilia, Calabria, Campania e Puglia) in attuazione del Pon nazionale sulla ricerca, che prevede per il primo triennio una disponibilità finanziaria di 1 miliardo e 600 milioni di euro, di cui 425 per la Sicilia.

Troppe teorie sulla scuola Apriamola al flusso della vita ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: archivia il buonismo del' 68 così dichiara il ministro Gelmini per votarsi a quella del rigore, dell'impegno, della serietà». Come non compiacersene? Ma non sarà, purtroppo, tutto semplice. La scuola è simile alla storia, non fa salti: si radica nelle società che cambiano, e a seconda dei loro percorsi avanza, arretra, sosta, si rinnova.

La Festa miete... consensi ( da "Giornale di Brescia" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: A conclusione del convegno è giunta anche una lettera di congratulazioni del ministro Maria Stella Gelmini, impossibilitata ad essere presente all'incontro, mentre sul posto è arrivato l'assessore provinciale ai Lavori pubblici Mauro Parolini che, ai complimenti per Pontoglio, ha aggiunto anche la bella notizia degli imminenti lavori del nuovo ponte.

GLI STATALI I VERI NABABBI ( da "Unita, L'" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: decine di migliaia di insegnanti presto sterminati dalla Gelmini), a tagliare (scordatevi le supplenze, quel lusso da società opulenta), a umiliare (le campagne del ministro Brunetta), salta fuori ogni giorno che i lavoratori statali dovrebbero essere sicuri, tranquilli e spensierati. Come se sulle spalle del dipendente pubblico non pesassero altri familiari,

A gennaio scorso il ministro Mariastella Gelmini ha firmato la circolare sulle iscrizioni <... ( da "Messaggero, Il" del 29-06-2009)
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Abstract: Lunedì 29 Giugno 2009 Chiudi A gennaio scorso il ministro Mariastella Gelmini ha firmato la circolare sulle iscrizioni

ROMA - Slitta l'arrivo dell'inglese potenziato (cinque ore invece di tre) alle medie, no... ( da "Messaggero, Il" del 29-06-2009)
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Abstract: Il ministro dell'Istruzione Miriastella Gelmini ha firmato la circolare che fornisce le indicazioni per l'iscrizione alle sezioni della scuola dell'infanzia e a tutte le scuole di ogni ordine e grado. La circolare ha consentito di scegliere il potenziamento dell'inglese alle scuole medie.

Maturità, oggi è il giorno del test ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Una consuetudine che potrebbe presto cambiare: la Gelmini, infatti, ha in mente per gli studenti dell'ultimo anno delle superiori un esame più «europeo» e pensa di affidare all'Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione) la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su test a risposta multipla.

Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini vuole rendere la maturità più "e... ( da "Messaggero, Il" del 29-06-2009)
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Abstract: Lunedì 29 Giugno 2009 Chiudi Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini vuole rendere la maturità più "europea" affidando all'Invalsi la preparazione di una prova standardizzata che uniformi la valutazione dei ragazzi. Forse già dal 2011. Il passo successivo dovrebbe essere quello di far sì che gli atenei ne tengano conto.

ROMA - Preside, il ministro Gelmini vuole cambiare la maturità per renderla più... ( da "Messaggero, Il" del 29-06-2009)
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Abstract: ministro Gelmini vuole cambiare la maturità per renderla più oggettiva con una prova nazionale standardizzata. Ce n'è davvero bisogno? «Sono d'accordo con il ministro - risponde Mario Rusconi, vicepresidente dell'Associazione nazionale presidi e preside del liceo Newton - una prova nazionale standardizzata sarebbe utile per avere una maturità più seria e anche un feedback più oggettivo,

ROMA - Per costruire un test standardizzato valido ci vogliono tempi lunghissimi&#... ( da "Messaggero, Il" del 29-06-2009)
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Abstract: Se il ministro Gelmini - spiega - vuole davvero introdurre questa novità allora ci vuole subito un piano di sviluppo delle ricerca valutativa». Insomma servono soldi e risorse umane per produrre test «credibili» e «confrontabili con quelli di altri Paesi». Professore, parliamo chiaro, quanto ci vuole per compiere un'operazione di questo tipo?

ROMA - Domande a trattazione sintetica, quiz a risposta multipla, quesiti a risposta singola, mix ch... ( da "Messaggero, Il" del 29-06-2009)
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Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha lanciato un'idea: rendere la maturità più "europea" con una prova standardizzata affidata all'Istituto nazionale di valutazione (Invalsi) per avere giudizi più "oggettivi" sui ragazzi. Il passo successivo dovrebbe essere quello di costringere gli atenei a tenerne conto, di obbligare il mondo della scuola e quello dell'

Niente inglese "potenziato" alle scuole medie ( da "Stampaweb, La" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il progetto del ministro Gelmini che puntava, laddove le famiglie lo avessero richiesto, a proporre agli alunni delle medie, quindi tra i 12 e i 14 anni, ben cinque ore settimanali di lingua inglese. Al posto delle attuali tre: sottraendo le due ore aggiuntive ad altre lingue straniere sempre che vi sia stato “

Maturità - Terza prova: al Romagnosi studentessa scoperta a passare bigliettini ( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro Gelmini, infatti, ha in mente per gli studenti dell?ultimo anno delle superiori un esame più «europeo» e pensa di affidare all?Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema d?istruzione) la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su test a risposta multipla con l'obiettivo di garantire omogeneità di giudizio su tutto il territorio nazionale.

E' il giorno del quizzone ( da "Corriere Adriatico" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro Gelmini, infatti, ha in mente per gli studenti dell'ultimo anno delle superiori un esame più "europeo" e pensa di affidare all'Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione) la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su test a risposta multipla "che possa garantire - ha spiegato nei giorni scorsi -

ANNA MARIA ASPRONE È l'ultima prova prima degli orali. Da questa mattina, infatti, i 36... ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, infatti, è una prova poco europea e sarebbe a suo parere necessario introdurre una valutazione di carattere internazionale. Il futuro modello della terza prova di maturità potrebbe ricalcare il modello introdotto nelle scuole medie e preparato dall'Invalsi, l'Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione.

Solidale con lo sfogo della Gelmini Sono perfettamente solidale con lo sfogo del ministr... ( da "Gazzettino, Il" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Solidale con lo sfogo della Gelmini Sono perfettamente solidale con lo sfogo del ministro Gelmini e con le considerazioni dell'Ocse in merito agli elevati costi della scuola italiana. Nulla sarebbe se questi dessero i frutti sperati, tutti sanno che invece non è così e la scuola pubblica è stata da tempo trasformata in un enorme stipendificio,

La lettera del presidente Petrucci all'on. Gelmini ( da "Sicilia, La" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini. «Esattamente cento anni fa - si legge nella lettera inviata da Petrucci all'on. Gelmini - nel 1909, venne approvata una legge, chiamata legge Daneo, dal nome dell'allora Ministro della Pubblica istruzione, considerata a suo tempo una pietra miliare dell'avanzamento verso un ideale di educazione fisica nel processo educativo.

Maturità 2009, con il 'quizzone' conclusi gli scritti ( da "RomagnaOggi.it" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, pensa ad un esame di maturità più "europeo", pensando di affidare all' Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su test a risposta multipla con l'obiettivo di garantire omogeneità di giudizio su tutto il territorio nazionale.

Bocciato in corsa alla maturità I prof: ci siamo sbagliati ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: come ribadisce la Gelmini. E invece lo stop del ministero è arrivato solo venerdì dopo la seconda prova. Un errore grossolano, quello commesso al liceo classico Virgilio, notato dal presidente della commissione Carmelisa Savìola. Difficile fino a questo momento ricostruire tutti i dettagli della vicenda.

Niente asilo per 86 bimbi Genitori in rivolta a Volvera ( da "Stampa, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: di chiusura a causa dei provvedimenti previsti della riforma Tremonti-Gelmini». Impossibile spostare i nuovi arrivi nelle due sezioni a rischio di chiusura, perché non sono in grado di ospitare altri bambini. Servirebbero quindi nuovi locali. Ben che vada per settembre si potrà aprire solo una sezione, che potrà ospitare al massimo 26 bambini, contro i 148 iscritti al primo anno.

L'ultima volta dei quiz alla Maturità ( da "Stampa, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: IERI LA TERZA PROVA CHE IL MINISTRO GELMINI VUOLE CAMBIARE L'ultima volta dei quiz alla Maturità Alcuni commissari hanno rivelato in anticipo le possibili tracce [FIRMA]FLAVIA AMABILE ROMA Quelli di Skuola.net, che su queste cose sono ben informati, l'hanno scritto con grande chiarezza sul loro sito: «In alcuni casi i membri interni hanno già rivelato di straforo le domande»

Tagliati 55 Ata A rischio alcuni plessi ( da "Corriere delle Alpi" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: EFFETTO GELMINI Tagliati 55 Ata A rischio alcuni plessi BELLUNO. In arrivo un'altra mazzata per la scuola. A essere interessato dalla mannaia sarà il personale Ata, che subirà un ridimensionamento di ben 55 unità con la conseguente possibilità per alcuni plessi di non poter più garantire l'apertura.

Claudia Carzeri, grafologa e operaia Menù preferito: pane, politica e amicizia ( da "Giornale di Brescia" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mi ha chiamato il ministro Gelmini. Come va? Mi ha chiesto. Le ho risposto sono pronta e battagliera. Ecco, quello che volevo sentirti dire». Molto gelminiana, la Carzeri, per quell'aria da passeggio e insieme da battaglia che si porta in giro, per quell'idea di essere sempre preparata per l'interrogazione.

La riforma Gelmini anche per gli adulti ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Indietro La riforma Gelmini anche per gli adulti AZIENDA SCUOLA Di Anna Merola Istituti ad hoc per i nuovi corsi serali Dall'anno scolastico 2010-2011 non cambierà volto solo la scuola dei ragazzi, ma anche quella degli adulti. Il nuovo regolamento dei cosiddetti Cpia, Centri Provinciali d'Istruzione per gli adulti (ex Ctp,

tagli pesanti nelle scuole della provincia ( da "Tirreno, Il" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ha presentato un'interrogazione in commissione al ministro Maria Stella Gelmini. «C'è grande preoccupazione - spiega la parlamentare - per le conseguenze di provvedimenti che noi abbiamo sempre considerato negativi e penalizzanti per la qualità del sistema scolastico. Le cifre sono chiare: nella nostra regione 1.

policlinico, l'ultimatum di bassolino - giuseppe del bello ( da "Repubblica, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Intanto il consigliere comunale Franco Verde (Pd) polemizza con Cappella Cangiani: «Il Nuovo Policlinico ha due edifici: non accettano i soldi e non vogliono mettere a disposizione i due edifici liberi che hanno. Intervenga il ministro Gelmini, altro che innovazione».

fuga di notizie sul "quizzone" ( da "Messaggero Veneto, Il" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Gelmini ha promesso di cancellarlo dal kit della maturità 2010, dopo 11 anni dall'adozione dell'ex-ministro Berlinguer. Il test multidisciplinare scelto dalle 114 commissioni-classe ha una tipologia varia: elaborato sintetico oppure con veri e propri quesiti a risposta singola (da 10 a 15) o multipla (da 30 a 40).

istituti professionali, il ministero sbaglia i dati sul tema d'esame ( da "Messaggero Veneto, Il" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini: nel secondo scritto dell'esame di Stato, infatti, lo staff del suo dicastero ha fornito parametri esagerati ai candidati, quantomeno nel settore meccanico dei professionali. I diplomandi dell'Ipsia Zanussi di Pordenone, del Della Valentina di Sacile e del Torricelli di Maniago sono, così, stati presi in contropiede,

scuola, da oggi senza lavoro 1700 fra bidelli e amministrativi - francesca savino ( da "Repubblica, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giulio Tremonti e Marisatella Gelmini colpirà anche fra le cattedre: in tutta la regione ce ne saranno 3mila e 646 in meno. In base alle tabelle ministeriali allegate all´ultima bozza del decreto sugli organici, dal primo settembre 2009 non dovrebbero tornare in classe 1230 maestri della scuola primaria, 1173 insegnanti della scuola media di I grado e 1243 di quella di secondo grado.

"aule aperte di pomeriggio così lavoreranno i prof precari" - paolo russo ( da "Repubblica, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: aperte anche nel pomeriggio per far lavorare gran parte dei professori "tagliati" dal ministro Gelmini. E´ questo uno dei progetti ai quali sta lavorando l´assessore regionale al Diritto allo studio per salvare centinaia di precari della scuola. Ieri Mimmo Lomelo ha incontrato alcuni rappresentanti della giunta campana dove un simile programma è attivo, con successo, da tre anni.

università, maglia nera alla campania - bianca de fazio ( da "Repubblica, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: accademia anche alla luce delle novità e dei tagli imposti dal ministro Mariastella Gelmini, offrendo un vademecum aggiornato di tutte le università, statali e private, valutate dal Censis in base ad alcuni indicatori contro i quali rettori e docenti hanno talvolta polemizzato, ma che restano punti di riferimento validi per la loro affidabilità scientifica.

Copernico, tutti contenti ( da "Provincia Pavese, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: L'ultimo atto scritto della maturità, quella terza prova che il ministro Gelmini vorrebbe uniformare per tutte le scuole italiane, agli studenti del Copernico ha riservato - come previsto - diverse modalità di trattamento. Le cinque commissioni esaminatrici, infatti, si sono distinte proponendo test piuttosto differenti.

Licenziabili 7 mila prof e dirigenti ( da "Italia Oggi" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, è autorizzata a procedere alla risoluzione anticipata e unilaterale del rapporto di lavoro. L'anzianità contributiva dei 40 anni prenderà il posto per tre anni dei 40 anni di effettivo servizio ad oggi necessari. La norma del Tremonti ter riscrive infatti l'articolo 72 del decreto legge n.

Boom di asini: costeranno 500 milioni in più ( da "Italia Oggi" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, dava le prime rilevazioni sugli scrutini finali e l'aumento esorbitante di bocciati e non ammessi agli esami finali, c'è chi all'Economia ha avuto un capogiro. Perché a fare un po' di conti, il ritrovato rigore, dato da un mix di norme introdotte da Fioroni prima e da Gelmini poi, costerà allo stato circa 500 milioni di euro in più.

Domani inizieranno le prove orali: facili come lo scritto? ( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini ha già annunciato di pensare per il futuro a un test nazionale che ritiene più oggettivo e unificante. Domani cominceranno gli orali di questa sessione tardiva rispetto agli altri anni. Un esame che nelle tre giornate si è confermato abbastanza facile: persino i test, centrati su fino a un massimo di cinque materie e collegati al programma svolto,

Esami, vincono i furbetti del web ( da "Italia Oggi" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: proposte dal dicastero condotto dalla Gelmini siano state di più facile comprensione rispetto agli anni passati. Resta, comunque, da verificare se, alla luce dei risultati, gli elaborati prodotti dagli studenti siano stati congrui rispetto alle richieste della traccia. In altri termini, alcuni sostengono che la semplicità con la quale si presenta un testo non può far sottovalutare l'

La riforma Gelmini anche per gli adulti ( da "Italia Oggi" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: di Anna Merola Istituti ad hoc per i nuovi corsi serali La riforma Gelmini anche per gli adulti Dall'anno scolastico 2010-2011 non cambierà volto solo la scuola dei ragazzi, ma anche quella degli adulti. Il nuovo regolamento dei cosiddetti Cpia, Centri Provinciali d'Istruzione per gli adulti (ex Ctp, Centri Territoriali Permanenti) è incluso infatti nel decreto presidenziale,

Troppi prof, dice il ministro. Ma i dati non corrispondono ( da "Italia Oggi" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione in occasione della presentazione alla stampa da parte del ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini della versione italiana del rapporto Ocse, avvenuta l'altra settimana. Ma è proprio così? Per una strana alchimia, confrontando i dati diffusi dalla Gelmini con quelli contenuti nei rapporti in lingua originale, risultano molte differenze.

( da "Nazione, La (Lucca)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: interrogazione in commissione al ministro Gelmini. «C'è grande preoccupazione spiega la parlamentare per le conseguenze di provvedimenti che noi abbiamo sempre considerato negativi e penalizzanti per la qualità del sistema scolastico. Le cifre sono chiare: nella nostra regione 1446 posti di personale docente saranno tagliati dall'organico, 746 quelli che riguardano il personale ATA.

RIPRENDE oggi l'udienza preliminare del procedimento a carico di don Pierino... ( da "Nazione, La (Umbria)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: RIPRENDE oggi l'udienza preliminare del procedimento a carico di don Pierino Gelmini, accusato di molestie a sfondo sessuale nei confronti di dieci ex ospiti della Comunità Incontro di Amelia, e di due suoi stretti collaboratori (che devono invece rispondere di favoreggiamento personale insieme alla madre di uno dei denuncianti).

Inserimento nelle graduatorie, scade oggi il termine ( da "Nuova Ferrara, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Per ora è una grande illusione che si trasformerà in delusione poi, infatti con i tagli della legge Gelmini i posti saranno falcidiati. Dall'1 luglio le persone dovranno compilare esclusivamente on-line il modello B con le scuole; a queste si aggiungono tutti i docenti che hanno compilato in precedenza le domande delle graduatorie ad esaurimento.

Viglione: effetto previsto ( da "Nuova Ferrara, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: I tagli non dipendono dal ministro Gelmini, ma da scelte di razionalizzazione dei costi, che investono la scuola già da una decina di anni. A Ferrara, poi per il prossimo anno scolastico, si dovrà fare i conti con gli effetti del ridimensionamento». Ci tiene a precisare così, il dirigente dell'ufficio scolastico provinciale Vincenzo Viglione,

FIRMATO IL PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL MIUR E LE REGIONI DELLA CONVERGENZA: 445 MILIONI DI EURO ALLA CAMPANIA.BASSOLINO: "FRONTE COMUNE REGIONI DEL SUD PER LA RICERCA" ( da "marketpress.info" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Università e della Ricerca Mariastella Gelmini un protocollo d´intesa per l´attuazione del Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività 2007-2013. Alla firma era presente l´assessore regionale alla Ricerca Nicola Mazzocca. Le risorse complessive disponibili per la realizzazione delle azioni sono pari a 3.

Il buono scuola e il diritto di scelta per i meno ricchi ( da "Libertà" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini vuole copiare la Lombardia che già eroga un assegno, legato al reddito, per le famiglie meno abbienti che mandino i figli alle scuole non statali. E lo fa perché la nostra Costituzione dice che se i genitori hanno il diritto-dovere di provvedere all'educazione dei figli, lo Stato ha il compito di rimuovere gli ostacoli di "

Terza prova: tante domande, pochi quiz ( da "Giorno, Il (Milano)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: visto che il ministro Gelmini sembra orientata verso una riforma in questo senso, quello di ieri potrebbe essere stato anche l'ultimo scritto di Maturità messo a punto e proposto direttamente dalle commissioni invece che dagli esperti del Ministero. Nessuna ipotesti di riforma invece per gli orali, che in qualche istituto cominceranno già domani.

Terza prova: tante domande, pochi quiz. ( da "Giorno, Il (Milano)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: visto che il ministro Gelmini sembra orientata verso una riforma in questo senso, quello di ieri potrebbe essere stato anche l'ultimo scritto di Maturità messo a punto e proposto direttamente dalle commissioni invece che dagli esperti del Ministero. Nessuna ipotesti di riforma invece per gli orali, che in qualche istituto cominceranno già domani.

Scuole senza soldi. I presidi Cisl: ( da "Eco di Bergamo, L'" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: unito alle modifiche strutturali del riordino Gelmini: il nuovo quadro orario delle superiori e la maestra prevalente nel primo ciclo incideranno sugli organici. La diminuzione di posti dovrebbe essere in gran parte compensata dal pensionamento di chi ha cominciato a lavorare negli anni '70 (e sono molti) ma si aprirà comunque una stagione di grande mobilità e di orari spezzettati,

Letizia Muratori, se un bel romanzo dura dopo the end ( da "Unita, L'" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Don Gelmini vantarsi per le sue (presunte) buone azioni o un lettore di gialli ritrovare la passione per il mistero. In realtà è un romanzo inatteso. L'ambiente in cui si svolge è una fattoria dove si allevano maiali neri, ciascuno dei quali è adottato da un fattore a distanza, che per il mantenimento assicura quote annuali destinate alla «

Gli studenti tirano un sospiro di sollievo Il  più facile del previsto ( da "Tempo, Il" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione Gelmini, sta pensando infatti ad un esame più in linea con quelli degli altri paesi europei. Da qui la decisione di affidare all'Invalsi, l'Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione, la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su quiz a risposta multipla con l'obiettivo di garantire omogeneità di giudizio su tutto il territorio nazionale.

Fan su Facebook, Emiliano e Vendola al top ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini (37.163), Levi Montalcini (35.601), Fini (30.075), Di Pietro (28.794) e Soru (28.244). Gli altri tre pugliesi presenti in classifica sono Raffaele Fitto (4321), Simeone di Cagno Abbrescia (2771) e il foggiano Ivan Scalfarotto (ma residente da tempo all'estero), candidatosi alle europee per il Pd (734).

Panini durante l'esame Malori per 5 studenti ( da "Corriere del Veneto" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma dall'anno prossimo si cambia: il ministro Gelmini sta pensando a un esame più «europeo », uguale per tutti, basato su test a risposta multipla con l'obiettivo di garantire omogeneità di giudizio su tutto il territorio nazionale. S.M. Allarme L'ingresso del liceo Artistico: ieri mattina i malori

Nuova programmazione e un parco progetti poco cantierabili ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: fornire alle università quei mezzi necessari ad attutire i tagli operati dalla riforma Gelmini e, soprattutto, consentire all'insegnamento universitario campano di migliorare il suo non eccezionale livello attuale. Una proposta semplice e razionale, che aiuta la Regione a spendere e le università a migliorarsi. Perché non viene presa in considerazione?

Cinque milioni per le Gabelli ( da "Corriere del Veneto" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: attraverso la segreteria del ministro Gelmini e l'assessore Massimo Giorgetti della Regione abbiamo voluto valutare il problema in prospettiva ha spiegato il sindaco - . La scelta nuova che si è presentata è quella di ricostruire la scuola. Da una prima relazione tecnica pare che l'importo complessivo spazi sui 5 milioni di euro, la durata dell'intervento un paio di anni.

Vittorio Guasti designato dalla Gelmini nel Cda dell'Ateneo di Parma ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Guasti designato dalla Gelmini nel Cda dell'Ateneo di Parma L'ex senatore di FI: «Un incarico di prestigio che per me rappresenta un onore» II Il 19 giugno il rettore dell'U- niversità di Parma, Gino Ferretti, ha nominato, su designazione del ministro dell'Istruzione, dell'università e della ricerca Mariastella Gelmini, Vittorio Guasti membro del Consiglio di amministrazione dell'

Scritti di maturità chiusi dai quiz ( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini ha espresso l'intenzione di sostituirla con un test di stampo più europeo e uguale per tutti gli istituti. L'idea è quella di affidare all'Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione) la preparazione di una prova unica sul piano nazionale, così da consentire una valutazione omogenea sul territorio nazionale della preparazione

Nostalgia del '68 nelle menti dei cattedratici ( da "Opinione, L'" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ha offerto l'ennesima occasione per incoraggiare il ministro Mariastella Gelmini a proseguire nel suo tentativo di riformare in profondità l'università italiana. Certo, c'è da dubitare nel successo della sua iniziativa viste le nostalgie sessantottine che ancora abitano le menti e i cuori di tanti (troppi) cattedratici.

Domani scompaio è il titolo della manifestazione promossa dal Comitato insegnanti p... ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini prevede il taglio di 42102 posti a livello nazionale di cui oltre 19000 interessano le regioni del sud. In provincia di Benevento saranno circa 400 le famiglie che non vedranno confermate le nomine dal prossimo anno. I rappresentanti locali del Pdl dovrebbero farsi un esame di coscienza prima di aprire bocca e avere il buon senso di assumersi le responsabilità politiche delle

Maturità, terza prova in discesa ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione Mariastella Gelmini, che sta progettando per la maturità del prossimo anno una terza prova uguale per tutti a livello nazionale, che possa essere quindi anche un terreno di confronto per gli studenti. Ieri comunque i ragazzi non sembravano particolarmente preoccupati all'uscita della scuola, probabilmente perché di questa prova vengono fatte simulazioni durante l'

Al Cavanis i quiz della maturità noti in anticipo ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. Proprio ieri il ministro avrebbe annunciato che la prassi del terzo scritto potrebbe dal prossimo anno cambiare. La Gelmini, infatti, ha in mente per gli studenti dell'ultimo anno delle superiori un esame più "europeo" e pensa di affidare all'Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione) la messa a punto di una prova,

Roma. Alla fine anche la terza prova scritta degli esami di maturità è andata, fatta eccez... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ipotesi che il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini possa decidere di apportare delle modifiche all'esame già a partire dall'anno prossimo ma solo su base sperimentale introducendo la prova Invalsi (introdotta alle scuole medie) per avere un carattere di valutazione degli studenti che ricalchi i modelli internazionali.

L'Università apre a SudIncontro a Roma. ( da "Sicilia, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, alla presenza del rettore di Catania Antonino Recca, per decidere le sorti della realtà decentrata. Ciò dopo il secondo diniego da parte dell'Università etnea ad attivare il primo anno dei due corsi in Beni culturali a causa di problemi per il pagamento dei 13 milioni di euro che la Provincia deve stanziare per il mantenimento dei corsi accademici.

( da "Sicilia, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Gelmini aveva parlato dell'importanza di autoriformarsi. Bene, noi lo stiamo già facendo, affrontando i temi della governance, ma anche quello di una reale ottimizzazione dei servizi. Il ministro Gelmini ha garantito interventi correttivi rispetto alla linea indicata precedentemente con cui venivano stabiliti gli indicatori per la ripartizione delle risorse alle Università.


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Che brave le ragazze impegnate con la moda (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 27-06-2009)

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Visto dai prof. «Che brave le ragazze impegnate con la moda» Parla di clima «cordiale e disponibile, costruttivo e incoraggiante». Angelo Fragonara, membro interno della commissione di maturità del Classico, è impegnato nella correzione dei compiti di latino della mattinata. E il suo commento all'esame di stato 2009, visto dall'altra parte della barricata («ma neanche poi tanto - commenta - perché noi in fondo siamo dalla loro parte») è positivo: «Le tracce per lo scritto di italiano erano stimolanti, vicino al sentire dei ragazzi, e anche il tema di lettaratura sulla "Coscienza di Zeno" era alla portata degli studenti, che l'hanno affrontato con la giusta competenza. La versione? Lunga, ma non insuperabile». La riforma Gelmini, poi, pare essere passata del tutto inosservata: «La sufficienza in tutte le materie sarà necessaria solo dall'anno prossimo, e la questione del sei in condotta non ha creato alcun disagio, almeno nel nostro istituto». Anche Giuseppina Prencipe, presidente di commissione all'Ipsia, ha trovato i temi «molto più abbordabili e accattivanti degli altri anni», mentre la seconda prova dell'indirizzo tecnico energetico è parsa piuttosto ostica. Per le ragazze dell'indirizzo di abbigliamento e moda, impegnate nei bozzetti di una tuta, il plauso di tutta la commissione: «Hanno lavorato otto ore con vera passione». L'effetto Gelmini? «Per i ragazzi, alla fine, è stato un grande aiuto: il voto in condotta, in realtà, ha contribuito ad alzare la media di molti, altro che spauracchio!».\

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"Cicerone outsider ma Tacito faceva più paura" (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

Scuola Maturità la seconda prova scritta "Cicerone outsider ma Tacito faceva più paura" MARIA TERESA MARTINENGO Ad uscire per primi dopo la seconda prova, al classico, sono i più bravi oppure i meno studiosi che, stufi di provarci, danno forfait. Al liceo Alfieri, quest'anno, i primi a consegnare la versione di Cicerone appena possibile (cioè due ore dopo il via) sono stati due studenti del primo tipo, Alberto Nascè e Chiara Ghiglieno, rispettivamente 9 e 8 in latino, aspiranti medici. Sia l'uno che l'altra soddisfatti. Alberto: «Non mi aspettavo Cicerone, pensavo piuttosto a Tacito o Seneca che abbiamo tradotto tantissimo. Di questo brano, una frase all'inizio era un po' complessa, poi però si ripeteva lo stesso concetto». Chiara: «Temevo Tacito, invece è andata bene... Ho anche fatto una pausa con i cracker». Alberto: «È inutile restare a controllare e ricontrollare, ti vengono solo dubbi». Una manciata di minuti ed escono anche Stefania Lago e Alessia Ieva (reduci, con altri 11, di una classe partita con 28 allievi). «Sono stanca - ammette Stefania, che dopo l'esame andrà un mese in India in una missione salesiana - perché la versione era abbastanza lunga». Alessia, futura studentessa di archeologia, è in linea con chi benedice gli esami dell'era Gelmini: «Rispetto alle versioni fatte durante l'anno e alla simulazione questa era molto più semplice». Dall'Alfieri escono anche la presidente di commissione Paola Ravetti, preside dell'Istituto d'Arte Passoni, e una docente di italiano, Manuela Di Nenno. Concordano: «I ragazzi hanno lavorato bene, senza fare domande, tranquilli». Allo scientifico Majorana di via Frattini i primi ad aver consegnato sono stati Edoardo D'Oria e Carlo Truzzi. I commenti ricalcano quelli che più tardi farà la professoressa Antonella Cuppari del Galileo Ferraris. «La prova era in generale abbordabile», dice Edoardo. E Carlo: «I quesiti erano fattibili. I problemi invece, entrambi di geometria, mi hanno creato qualche difficoltà in più». Fanno già i calcoli per vedere quanti crediti potrebbero avere accumulato. Intanto esce Lilith Meier: «Sono contenta di aver finito, matematica è il mio tallone d'Achille». Matteo Piano: «Matematica è la nostra croce, la materia che spaventa di più, nonostante gli studi allo scientifico». Antonella Cuppari, presidente al Valsalice: «I quesiti erano facilini, magari non proprio tutti, ma cinque immediatamente risolvibili c'erano. I problemi erano un po' più complicati, ma nel complesso è un compito con cui la sufficienza si può prendere: nel panorama degli ultimi anni mi è sembrato più semplice. Forse al ministero hanno tenuto conto delle lamentele. E anche, purtroppo, del livello che scende». Soddisfazione anche all'Istituto per Geometri «Alvar Aalto», dove il vicepreside Prospero Cerchiara spiega che «il tema di Tecnologia delle costruzioni era ben calibrato, con una richiesta puntuale. I ragazzi si sono trovati mediamente bene, corrispondeva alle esercitazioni fatte durante l'anno». All'Istituto tecnico commerciale «Sella» Monica Bruno, Paola Bruno e Arianna Isabello promuovono anche il compito di Economia aziendale, per il quale sono state alle prese con stato patrimoniale, budget, conto economico di una società per azioni. «Più facile dello scorso anno - dicono - anche se non proprio semplicissimo». Davanti all'ex magistrale Regina Margherita si commentano i temi di Pedagogia del liceo sociopsicopedagogico. Irene Verlato, Eleonora Spera, Dalila Urbinati e Silvia Magliulo si sono concentrate su sicurezza, valutazione scolastica, patto educativo e rapporto scuola-famiglia. L'attualità scolastica, insomma. Ha collaborato Mario Capato

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[FIRMA]MARIA TERESA MARTINENGO ROMA Con la seconda prova è diventato ufficiale: alla matu... (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 27-06-2009)

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[FIRMA]MARIA TERESA MARTINENGO ROMA Con la seconda prova è diventato ufficiale: alla maturità, il ministro Mariastella Gelmini è stata promossa. «Meglio le tracce delle riforme», dicevano ieri gli studenti all'uscita dalle scuole, reduci da ore passate tra fogli, dizionari e calcoli. Non importa troppo se anche quest'anno - anno del debutto del cinese in due licei sperimentali di Milano e Vicenza - viale Trastevere è tornato a commettere errori. Al liceo sperimentale musicale - al centro dell'attenzione perché sarà la new entry del 2010/2011 - Beethoven è stato trasformato in Haydn. All'«estremo opposto», se così si può dire, i ragazzi dei professionali che devono diplomarsi come tecnici dell'industria meccanica hanno visto saltar fuori dalla busta un tema di «macchine a fluido», dove una pompa che avrebbe dovuto irrigare un campo viaggiava invece a una potenza tale da trasformare istantaneamente il campo in una palude. Lo «scandalo» della sonata scambiata è stato denunciato dal segretario della Flc-Cgil. «La prova di analisi fornita ai maturandi - ha detto Mimmo Pantaleo - è incompleta, mancano le ultime tre pagine, e viene attribuita a Haydn anziché a Beethoven. Si tratta dell'opera 14 n. 2 in Sol maggiore di Beethoven, come correttamente riportato nel frontespizio del testo, ma non nella traccia predisposta dal Ministero». Per Pantaleo, «l'ennesimo pasticcio», per di più affidato dal Miur a un consulente esterno. Nel corso della giornata, però, il direttore del Conservatorio dell'Aquila, che aveva curato la scelta dei brani, è intervenuto con una spiegazione: «Si è trattato - ha detto Bruno Carioti - di una differenza tra la prima pagina, che spiegava al candidato cosa fare, e le fotocopie della partitura da analizzare, allegate. Due mesi fa ero stato incaricato dal ministero e avevo scelto due opere: intestazioni e partiture sono state scambiate. Non so dire adesso se sono stato io stesso a commettere l'errore o altri». In ogni caso, secondo Carioti, l'errore, per quanto presente, non danneggiava gli studenti in modo decisivo. «Il lavoro tecnico di analisi armonica di una partitura - ha aggiunto - è possibile a prescindere dal fatto che si sappia o meno chi l'ha scritta». Errori a parte, comunque, anche i docenti concordano sul fatto che le prove dell'esame di stato 2009 siano state in generale più aderenti ai programmi rispetto agli anni precedenti. Matematica, lo scoglio più duro, ha presentato anche questa volta difficoltà serie, in particolare nei problemi (dal liceo Marconi di Parma è partita l'accusa di «ambiguità» in uno dei due). Ma, secondo i professori, nell'insieme il compito era tale da poter garantire la sufficienza in presenza di «competenze di base». Al classico, poi, un insperato Cicerone («Clemenza e severità») ha sollevato il morale generale di chi si aspettava Tacito. E commenti positivi sono arrivati anche dagli istituti per ragionieri e per geometri. Attraverso un sondaggio promosso dal sito Studenti.it i ragazzi si sono auto-valutati, votando il proprio rendimento: su un campione di 1788 maturandi il 32% ritiene che la sua prova sia andata «bene», il 31% «così e così», il 14% «benissimo» e il 22% «male». Se poi un numero indefinibile di studenti abbia potuto fruire di aiuti via Web o cellulare - nonostante l'obbligo di depositarli all'ingresso nelle aule - è difficile dirlo. Certo è che, come ha segnalato per esempio, skuola.net, alle 8.38 veniva pubblicato il compito dello scientifico, pochi minuti dopo Cicerone. E intorno alle 10,30 blog e portali offrivano già impeccabili soluzioni. Alla stessa ora Skuola.net registrava 18.000 collegamenti simultanei. Tutte le prove Tracce e soluzioni per ogni indirizzo sono disponibili su www.lastampa.it

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Dal'68 al ministro Gelmini archiviata la scuola buonista (sezione: Scuola)

( da "Trentino" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

Dal'68 al ministro Gelmini archiviata la scuola «buonista» Chi, come chi scrive, appartiene alla generazione nata prima degli anni Cinquanta per completare il proprio ciclo di studi ha dovuto superare sei esami scanditi in seconda elementare, quinta elementare, ammissione alle scuole medie, terza media, quarta ginnasio, maturità in terza liceo. A seguire quelli dell'università. In tutti questi esami c'era una quota di promossi ed anche di bocciati: succedeva pure in seconda elementare. Tutto questo lo si riteneva normale. Ora, in tempo di esami di maturità, è normale che per qualche giorno le prove scolastiche diventino importanti e quest'anno, con le novità introdotte dalla ministro Maria Stella Gelmini, lo sono ancora di più perché c'è una ventata di severità, o forse solo di serietà, nell'ambito scolastico. Questo non è male a fronte di promozioni di massa, pure alla maturità, registrate in anni recenti. Tutto questo fa dire che, con la politica dell'attuale ministro, la scuola buonista del 68 è stata archiviata. In realtà nel mitico 68 quella che si chiamava contestazione non puntava alla promozione generalizzata, ma a limitare l'autoritarismo ed a favorire l'accesso allo studio da parte di chi non poteva permetterselo. Ci furono pure casi di "sei politico" anche a Trento, alla pari di tanti episodi analoghi in tutta Italia. L'obiettivo originario però non era questo, era piuttosto di aprire l'istruzione ad un maggior numero di ragazze e ragazzi. Tutto questo allora lo si riteneva normale. Tanto normale che, restando nell'ambito trentino, nell'anno scolastico 1969-70 la Giunta provinciale, presieduta da Bruno Kessler, diede vita ai centri scolastici in tutte le vallate proprio per favorire il diritto allo studio. Nel corso del tempo, semplificando e generalizzando, tale scopo si è appannato ed ha invece brillato quello legato alla promozione, con i voti stabiliti dai Tar anziché dai professori. Quella della ministro Gelmini appare ora come una gran svolta di serietà: invece è una svolta normale dopo qualche eccesso, purché resti l'obiettivo di comunque favorire il diritto allo studio.

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Liceo musicale: Beethoven confuso con Haydn (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 27/06/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città Liceo musicale: Beethoven confuso con Haydn ROMAAl liceo musicale il ministero parte male, confondendo Beethoven con Haydn. A denunciarlo la Cgil nazionale, secondo la quale nella traccia fornita ieri agli studenti una sonata è stata attribuita al compositore sbagliato. «L'ennesimo pasticcio - commentano i vertici sindacali - per di più proprio in quel liceo musicale che rappresenta la medaglietta al petto del ministro Gelmini». In tutta Italia al momento i licei musicali sono solo sette.

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Tra il Barocco e i mandolini anche la canzone napoletana (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 27/06/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:spettacoli Tra il Barocco e i mandolini anche la canzone napoletana Sara Corna Dal Barocco alla canzone napoletana, per la serata in musica in provincia. ARMONIE BAROCCHE «Armonie barocche» è il titolo del concerto che propongono stasera alle 21 nella Parrocchiale di Castrezzato l'orchestra e coro «Don A. Moladori» diretti da Giuseppe Gelmini, in occasione della festa di Patroni e del XXXV di sacerdozio del parroco mons. Mario Stoppani. Il programma onora gli anniversari di Haendel (250° della morte) e di Purcell (350° della nascita). Si apre con musiche di Haendel: «Amen! Halleluja» dall'oratorio «Judas Maccabaeus», il recitativo «Frondi tenere e belle» e la famosa, bellissima aria «Ombra mai fu» dall'opera «Serse». Il mottetto «Beatus vir» di Vivaldi precede la Sonata per tromba, archi e continuo di Purcell (solista il trombettista Paolo Bettoli) e il magnifico Gloria RW 589 di Vivaldi. I solisti sono: Maria Teresa Bonfiglio, Sara Bonfiglio, Maria Teresa Bosio, Milena Festa soprani, Tania Cassetti contralto, Fabio Treccani tenore. PLETTRO Fine settimana di concerti per l'orchestra di mandolini e chitarre Il Plettro di Inzino di Gardone Valtrompia. Questa sera alle 21 la compagine si esibisce nella chiesa di Sant'Andrea a Concesio (via delle Camerate) su invito della parrocchia, mentre domani alle 20,30 il concerto replica nella Basilica di Santa Maria degli Angeli (via Convento) a Gardone Valtrompia. Entrambi i concerti sono a ingresso libero. L'orchestra diretta da Alberto Bugatti eseguirà brani originali e trascrizioni dal Settecento alla musica contemporanea: dopo il pregevole Concerto di Carl Stamitz, grande compositore settecentesco, si prosegue con una trascrizione della celebre «Holberg suite» di Edvard Grieg, dapprima scritta per pianoforte e poi orchestrata, brano in stile barocco mediato da una sensibilità tutta romantica. Spazio al jazz con «Take five», tema e cinque variazioni da un celebre brano di Paul Desmond, nell'arrangiamento del contemporaneo Corrado Celeste; conclude il concerto un'affascinante trascrizione di «Histoire du tango» di Astor Piazzolla. Nata nel 1983, l'orchestra inzinese è formata da circa 40 giovani strumentisti e si è distinta in manifestazioni, concerti e concorsi sia in Italia che all'estero, riscuotendo lusinghieri successi. VOCI DI NAPOLI La magia di Napoli, la sua musica, la sua arte, il teatro e la comicità rivivono nell'originale spettacolo «Le mille voci di Napoli», stasera alle 24 in piazza Luca Marenzio a Coccaglio, nell'ambito della Notte Bianca. Sara Corna (sorella di Luisa) ed Emilio Valoroso, anche regista, propongono le più belle canzoni del repertorio napoletano, dalle classiche «I' te vurria vasà» e «Malafemmena» alle più recenti di Domenico Modugno e Pino Daniele. Spazio anche al teatro e al cinema con Valoroso e l'attore Francesco Siciliano in celebri gag di Totò e Peppino e di Massimo Troisi. In scena anche i musicisti Monica Baronio, Sergio Michelotti e Alessandro Todeschini.

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il magnifico annuncia andrò a parlare col ministro gelmini (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 2 - Primo Piano Il Magnifico annuncia «Andrò a parlare col ministro Gelmini» di Morena Trolese PADOVA. «E' stata una grande vittoria. Una vittoria di partecipazione, coinvolgimento, dibattito. In questi mesi, sempre più, mi sono reso conto di avere dalla mia parte un grosso sostegno: l'Università è compatta e unita. E così continuerà ad essere: lavorerò molto per il bene dell'Ateneo». Vittorioso, tra gli applausi, il pro-rettore Giuseppe Zaccaria varca l'ingresso in Basilica, al secondo piano del Bo, da futuro rettore: a partire dal primo ottobre sostituirà Vincenzo Milanesi alla guida dell'Ateneo. «La mia è una soddisfazione doppia: accademica e amicale. Battendosi a favore della continuità di governo, la campagna elettorale di Giuseppe - il Magnifico uscente lo chiama affettuosamente per nome - è stata per me una prova indiretta: un test passato». Prima di concedersi a brindisi e strette di mano, colui che sarà al timone della Patavina Universitas fino al 2013, ha risposto alle domande. Professor Zaccaria, come giudica questa lunga campagna elettorale? «Le diverse posizioni proposte sono state un'occasione per esercitare la democrazia e aumentare il confronto». Chi ringrazia? «Tutti. A partire dalla mia famiglia e dai miei sostenitori. Anche alla stampa, però, vorrei rivolgere un ringraziamento importante: seguendo la battaglia tra me e i miei contendenti puntata dopo puntata, hanno favorito la partecipazione. Magari ci fossero stati così tanti faccia-a-faccia anche per la sfida a sindaco...». Cosa dire dei suoi rivali? «Onore ai miei contendenti. Il preside di Medicina Giorgio Palù è stato un antagonista coraggioso e il professor Giovanni Bittante un serio competitor». Si aspettava la vittoria? «Ci ho sempre creduto tanto. Sono una persona ottimista per natura, e non ho voluto deludere questo tratto del mio carattere. La mia è stata una vittoria basata sui fatti. E questo sta sotto gli occhi di tutti: gli incontri pubblici, compresi i confronti tra papabili, sono stati oltre sessanta». Cosa si augura, ora? «Di poter lavorare serenamente e bene. Il nostro Ateneo è una grande istituzione, oltre che un'Università d'eccellenza. Essendo stato pro-rettore per anni, mi posso vantare di conoscere i meccanismi e la complessità di una macchina che è assai delicata. E pure le persone che ne fanno parte». Cosa farà nei suoi primi cento giorni di governo? «Riordinerò le idee. Poi, andrò a parlare con il ministro della Pubblica istruzione Mariastella Gelmini, con le istituzioni regionali e le amministrazioni locali». Ha già in mente una squadra di governo? «Non ancora: c'è tempo e sono decisioni da prendere con attenzione. Mi dovrò prima confrontare con le varie aree». Come affronterà il caso Treviso e il braccio di ferro con Fondazione Cassamarca? Domenica scade il decreto di ingiunzione che il Bo ha fatto inoltrare a Dino De Poli per i mancati finanziamenti. Che si fa? «Ribadisco: pacta sunt servanda, l'accordo va rispettato e Cassamarca deve ridarci i quasi sei milioni di euro che ci deve». Ma la facoltà trevigiana di Giurisprudenza è salva, vero? «Certo, il San Leonardo è una sede strategica per la città della Marca e per l'Università di Padova». Il personale tecnico amministrativo ha votato più per Bittante. Come mai? «E' un dato su cui devo riflettere: per i dipendenti non docenti studierò un piano ad hoc». Cosa dire di Milanesi? «Lo ringrazio per quanto ha dato all'Ateneo. Se siamo forti è merito suo». Che farà ora? «Dopo un brindisi con una bottiglia de queo bòn», una settimana di vacanza».

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cicerone al classico, un errore al musicale - mario reggio (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 14 - Cronaca Cicerone al classico, un errore al musicale Maturità, seconda prova sul web a tempo record. Haydn scambiato per Beethoven Lunedì la terza prova. Solo a Roma si svolgerà martedì causa festa del patrono MARIO REGGIO ROMA - Seconda prova scritta della maturità. Versione di Cicerone al classico. Due problemi e dieci quesiti alla prova di matematica per lo scientifico. Per la prima volta lo scritto di cinese in un liceo linguistico. Errore grossolano nella traccia proposta agli studenti dei sette licei musicali sperimentali: per un disguido di fotocopie, denuncia la Cgil, mancavano le tre pagine finali della prova e, nella traccia, la sonata veniva attribuita ad di Haydn anziché a Beethoven. Svista che secondo il ministero della Pubblica Istruzione non porterà comunque all´annullamento della seconda prova. Anche questa volta il web ed i siti studenteschi hanno bruciato i tempi. Pochi minuti dopo l´apertura delle buste già erano in rete le prime tracce, complici i telefonini clandestinamente introdotti in classe da studenti temerari: Studenti.it ha ricevuto alle 8.34 la segnalazione di Cicerone, "De Officiis" al classico per la versione di latino, confermata pure da Studentville e da Skuola.net che alle 8.38 aveva le tracce di matematica per lo scientifico scannerizzate. Dopo le soffiate sulle prove una raffica di richieste di aiuto ha intasato il web a conferma della maggiore difficoltà, vera o presunta, della prova di indirizzo rispetto allo scritto del primo giorno. Polemico Benedetto Vertecchi, ordinario di Pedagogia sperimentale a Roma Tre: «A che serve tutta questa sceneggiata? La maturità è inadeguata e non serve a stabilire il vero livello di apprendimento degli studenti. Chi vorrà entrare all´università dovrà affrontare un´altra selezione e quella conterà. E la caccia sui siti è diventato uno stupido sport nazionale». Le tracce ufficiali sono arrivate più tardi, come di consueto, sul sito del ministero. La novità è stata il debutto del cinese: prova proposta al liceo classico Pigafetta, indirizzo sperimentale linguistico di Vicenza, e che sarà replicata lunedì al civico liceo linguistico Manzoni di Milano. Ora i maturandi hanno a disposizione il weekend per riprendere fiato. Poi, lunedì 29 giugno li attende al varco il temuto "quizzone", la terza e ultima prova messa a punto dalle singole commissioni esaminatrici. A Roma, grazie alla festa dei santi patroni Pietro e Paolo, l´ultimo scritto slitterà a martedì 30 giugno. Terza prova che dall´anno prossimo potrebbe essere affidata all´Istituto per la valutazione del sistema d´istruzione. «Vorrei un esame più europeo - ha annunciato nei giorni scorsi il ministro Gelmini - e per questo penso a una prova standard, con test a risposta multipla, che possa garantire omogeneità di giudizio».

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noi, soli, a difendere la scuola pubblica - corrado augias (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

G entilissimo Augias, insegno nella scuola primaria da 33 anni. I miei colleghi ed io ce la mettiamo tutta per formare gli allievi, contrastando a volte la moda familiare dei «diamogli tutto pronto» oppure «perdoniamolo perché è piccolo». Lavoriamo più delle 24 ore di lezione, a casa e a scuola. Ebbene: il mio istituto, con 750 studenti circa, ha un credito dallo Stato di circa 60 mila euro per le supplenze (come il 90 % delle scuole), soldi che lo Stato non dà dal 2008 e che noi abbiamo tirato fuori dai fondi per il funzionamento (carta igienica, gessi, ore per stranieri, approfondimento..) ora esauriti. Non ne posso più di sentire che si vogliono dare soldi alle scuole private. Sono orgogliosa della mia scuola pubblica, simbolo dello Stato libero e la difenderò fino alla pensione, ma sono anche molto stanca. Grazia Padovan mgr. pad@tiscali.it L eggo nel libro di Ignazio Visco, vice direttore generale della Banca d'Italia «Investire in conoscenza» (Mulino ed.) che, per tornare ad una crescita stabile, sarebbe essenziale avere livelli più alti di istruzione, formazione e conoscenza, dunque maggiori investimenti. Nello stesso tempo ricevo queste lettere da parte degli insegnanti. Emanuela De Luca (manuzzedda2@hotmail. com): «La Gelmini taglia le ore di tutte le scuole superiori (per motivi economici) e istituisce due nuovi tipi di licei (musicale e coreutico) per i quali dovrebbero esserci sale e strumentazioni, cioè molti soldi. Dov'è la logica?». Lorenza Moroni (farfalledidinard@libero. it): « Dopo 18 anni di servizio (dieci come precaria), corsi, concorsi, graduatorie, domande, dopo tanta esperienza, quando pensavo di potermi concentrare sul mio lavoro (che amo), scopro di essere «perdente posto». La mia e altre cattedre passate sotto la falce della «riforma» Gelmini». Edi Clivati (eclivati@alice. it): «dopo anni di precariato, avevo firmato un contratto a t. i., convinta che sarei potuta «entrare» in una scuola per rimanerci qualche anno. Oggi ho ricevuto la comunicazione che sono di troppo, dovrò trasferirmi chissà dove. Come sempre, mi basterà entrare in classe, vedere i ragazzi e ritrovare la voglia di lavorare, certo l'amarezza è tanta». Nadia Losacco (nadialosacco@hotmail. it): «La scuola pubblica la vogliono rompere. Ho insegnato nelle `private'. I genitori che iscrivono i figli in quelle scuole ricevono un assegno annuale da anni, notoriamente speso per comprare nuovi cellulari o l'ultimo modello di scarpe da ginnastica, non capisco se la Gelmini sa di che parla». Buona domanda: saprà di che parla?

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trionfa zaccaria: è il nuovo rettore (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 9 - Regione Trionfa Zaccaria: è il nuovo rettore Il sindaco si complimenta: «Ecco il tris. Tu, io e il Padova in serie B» L'appoggio di Medicina? Non mi pare decisivo Dialogherò con tutti la vera sfida si chiama nuovo ospedale di Albino Salmaso PADOVA. Giuseppe Zaccaria è il nuovo rettore dell'Università di Padova: con 1009,48 voti ha largamente battuto Giovanni Bittante che si è fermato a 800,89. A guidare il Bo sarà quindi il giurista allievo di Enrico Opocher, il rettore antifascista scampato alle bombe di Ordine Nuovo nel 1968 che aveva due pupilli: Toni Negri e Giuseppe Zaccaria. Entrambi hanno fatto strada. Sono le 18,06 quando il professor Enrico Berti, filosofo e decano, legge il verdetto e scoppia un fragoroso applauso: Zaccaria entra con le braccia alzate in segno di vittoria nella Basilica, fa due passi e Giovanni Bittante, col suo fisico possente, lo sovrasta e lo abbraccia: una stretta di mano sincera, una lezione di stile che vorremmo vedere in politica, dove invece l'insulto prevale sulla correttezza istituzionale. «La squadra di governo? Per carità, voglio andare in vacanza... Voglio essere il rettore di tutti, anche di chi non mi ha votato», dice sotto l'assedio delle tivù. Trilla il cellulare. E' Flavio Zanonato che chiama: «Bravo Eppe, te l'avevo detto che non c'è due senza tre: il Padova in B, io rieletto sindaco e tu rettore». Zaccaria sorride e si lascia scappare la battuta che la moglie Bianca e Ivo Rossi gli hanno appena suggerito: «Padova? E' la città Za-Za». Poi tutti a cantare in coro e a brindare col prosecco: Bepi Barbieri saluta Bruno Bandoli, una giovane ricercatrice di medicina si fa largo e stinge la mano al suo «Eppe». «Ciao Pino Tondello, ciao Umberto Curi», dice il neorettore che abbraccia Lisi Dal Re, elegante e felice. E sorride anche Adone Brandalise: con Carlo Fumian e Alberto Mioni hanno sostenuto Zaccaria. Un mix di facoltà umanistiche e scientifiche per recuperare i voti che Bittante aveva strappato a sinistra, dopo l'accordo con la Cgil. Nessun ribaltone, quindi. Una vittoria nel segno della continuità con alleanze trasversali tra gli schieramenti e la facoltà di Medicina ridimensionata nel ruolo di eterno ago della bilancia. La bocciatura del preside Giorgio Palù, uscito di scena al primo turno, è un campanello d'allarme che invita a riflettere: il Bo è orgoglioso del prestigio internazionale di Medicina, ma ne teme lo strapotere assoluto, soprattutto se in agenda c'è la costruzione del nuovo ospedale. Un appalto da 1.200 milioni di euro, un business stratosferico con 4 istituzioni da coordinare: la Regione, il Comune, l'Azienda Ospedaliera e l'Università con la facoltà in cabina di regia. Oreste Terronova docet. E' evidente che i 4.659 «Grandi Elettori», dopo aver bocciato il sogno oligopolista di Palù lunedì scorso, hanno riconosciuto in Beppe Zaccaria il vero garante dell'autonomia del Bo dal potere politico, sia locale che romano. L'ex preside di Scienze politiche, ordinario di Teoria generale del diritto, dal 1992 è nella stanza dei bottoni ed ha costruito un tessuto molto articolato di relazioni con le istituzioni del territorio. Se l'ateneo non è più una torre d'avorio isolata, ma il motore dell'innovazione del Nordest, parte del merito è anche suo. O meglio: dei rettori che hanno governato dal 1996 ad oggi: Zaccaria ha collaborato sia con Giovanni Marchesini sia con Vincenzo Milanesi, di cui è diventato il vero braccio destro. «Medicina? E' in grado di condizionare qualsiasi elezione ma a giudicare dai numeri mi pare che i voti si siano distribuiti su entrambi i candidati. Il nuovo ospedale? E' una grande sfida da vincere nell'interesse esclusivo della città», ribatte Zaccaria. E la pensano così anche Umberto Curi e Armando Gennaro, che allargano l'analisi: «Gli elettori di Palù si sono distribuiti in modo omogeneo tra i due candidati. Direi che la scelta al di là dei programmi è stata molto semplice: Zaccaria rappresenta la continuità e l'autonomia dal potere politico, Bittante si è invece posto come la discontinuità, la rottura con la gestione attuale: è più tranchant. Ha vinto il rettore che vuole il dialogo e sa fare sintesi delle idee di tutti». Prima sfida? Incontrare il ministro Gelmini: in ballo ci sono 30 milioni che il governo non vuole dare.

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e intanto rifondazione offre corsi di recupero "popolari" (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

Costeranno quattro euro l'ora e saranno tenuti a partire da luglio da docenti e universitari volontari E intanto Rifondazione offre corsi di recupero "popolari" La proposta Corsi di recupero a quattro euro l'ora per gli studenti delle scuole superiori che hanno un debito formativo e non vogliono o non possono permettersi un professore di ripetizioni a 50 euro l'ora. La proposta arriva da Rifondazione comunista che lancia i cosiddetti "corsi di recupero popolari". «Un modo per venire incontro a ragazzi e genitori - ha spiegato il segretario provinciale Carmelo Seracusa, alla presentazione dell'iniziativa - in un momento di difficoltà economica». Dodici le persone che si sono già candidate, gratuitamente, come insegnanti di italiano, latino, matematica e inglese: sono professori delle scuole superiori o studenti universitari laureati o laureandi. L'iniziativa partirà dal mese di luglio, per proseguire dal 20 agosto ai primi di settembre, nella sede di Rifondazione comunista, in via Percoto 8, e al nuovo circolo Arci "Cas'Aupa", in via Val D'Aupa 2, al Villaggio del Sole. «Abbiamo già ricevuto cinque prenotazioni - commenta soddisfatto il segretario -. I corsi saranno organizzati in gruppi di studenti e non c'è limite di posto». L'idea nasce a margine di una serie di iniziative lanciate da Rc per far fronte alla crisi economica. «Una su tutte, la distribuzione del pane e della pasta a prezzo calmierato - spiega -, che continua in via Percoto ogni sabato: 1,50 euro per un chilo di pane e 1 euro per un chilo di pasta». Per un totale di circa un centinaio di chili di pane e una ventina di chili di pasta alla volta. «Abbiamo poi costruito due campi e acquistato due cucine per i terremotati dell'Abruzzo - continua - dando assistenza al 6% degli sfollati. Quello che mancava era una proposta sul fronte istruzione». Il problema, secondo Seracusa, è che solo gli studenti più agiati possono permettersi le esose ripetizioni estive, perché la scuola, con la riforma Gelmini, non garantisce più i cosiddetti corsi di recupero. E proprio per dare un sostegno all'istruzione il ricavato dell'iniziativa andrà alle organizzazioni studentesche de "L'Onda" udinese. Gli interessati possono contattare il numero 0432.21400 dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 20 oppure il 347.2594868 o il 327.6620486 o scrivere un'email all'indirizzo rifcom.ud@libero.it. Ilaria Gianfagna

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disagio giovanile in montagna interrogazione di compagnon (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 11 - Udine Disagio giovanile in montagna interrogazione di Compagnon TARVISIO. «Il Governo e in particolare il ministro Gelmini rafforzino l'impegno educativo nella scuola per prevenire l'allarmante e dilagante fenomeno del consumo di sostanze stupefacenti e di bevande alcoliche da parte di giovani e giovanissimi. Un adolescente su quattro, nel 2008, ha assunto cannabis; uno su tredici varie sostanze inalanti - solventi, trielina, gas - il 2,3% di essi, almeno una volta nel corso dell'anno scorso, è ricorso alla cocaina e lo 0,7% all'eroina e all'ecstasy. I dati emersi dall'indagine del dipartimento delle dipendenze dell'Asl 3 dell'Alto Friuli su tutte le classi seconde e quarte delle medie superiori di Gemona, Tolmezzo e Tarvisio dipingono un quadro netto e al tempo stesso inquietante sulla nostra gioventù: una situazione grave, che non può lasciare indifferente la classe politica». Lo dichiara il parlamentare dell'UdC Angelo Compagnon, che in proposito ha presentato un'interrogazione al ministro dell'istruzione, università e ricerca all'indomani della pubblicazione dei dati forniti dall'indagine del dipartimento delle dipendenze dell'Asl 3 dell'Alto Friuli su tutte le classi seconde e quarte delle medie superiori di Gemona, Tolmezzo e Tarvisio.

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scuola, tra responsabilità e mancanza di risorse (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 14 - Udine Scuola, tra responsabilità e mancanza di risorse In primo piano Per posta e per e-mail NON SI PUBBLICANO LETTERE NON FIRMATE Dal nostro giornale si apprende che, in Friuli Venezia Giulia, mancano parecchi soldi per la scuola il che significa far mancare alle nuove generazioni i mezzi per l'istruzione, elemento fondamentale per la formazione delle nuove generazioni le quali, dobbiamo rendercene conto, saranno quelle che dovranno prendere in mano quello che, di buono, noi riusciremo a lasciare loro. Se lo Stato non riesce a trovare il denaro per l'istruzione noi, forse, abbiamo il modo di finanziare la scuola con lo svago e il divertimento. Mi spiego. Siamo in estate, periodo di sagre dappertutto, sagre che negli anni hanno avuto dagli enti pubblici diverse sovvenzioni. Bene, visti i tempi di magra, sarebbe il tempo che queste sagre, quest'anno, invertano i compiti e investano quei pochi utili nell'istruzione, donando ai loro Comuni quanto sono riuscite a ragranellare, per le spese che questi enti locali affrontano, tra mille difficoltà, per le esigenze scolastiche. Tutti andiamo a sagra almeno una volta, bene, sapremo che un po' del nostro danaro sarà reinvestito per i nostri figli e nipoti. Per invogliare tutti quanti, negli spazi delle sagre sarebbe buona cosa un avviso che informi sull'utilizzo degli utili. Qualcuno dirà che altri e troppi sono gli aiuti verso cui dovremmo indirizzarci, ma, visto che dappertutto non si riesce ad arrivare, iniziamo dalla scuola così, magari, insegniamo qualcosa ai giovani e loro stessi saranno invogliati a partecipare nel volontariato che, purtroppo - in taluni paesi - è oramai legato unicamente alla buona volontà di persone in là con gli anni. Gerardo Romanin Plaino Bastava dirlo, iper-attiva ministra Gelmini. Bastava dire che per liberare la scuola dai bulli, dai menefreghisti e dagli ignoranti, per tornare alla scuola seria, quella di una volta, era sufficiente ridare i voti anche ai bambini di 6 anni, ripristinare il voto in condotta e bocciare un bel po' di più, anche nella scuola dell'obbligo. Bastava dire che la qualità e la serietà della scuola si misurano sulla capacità degli insegnanti di giudicare, selezionare e respingere (troppo di moda i "respingimenti" in Italia di questi tempi). Bastava dirlo. Ci saremmo risparmiati la fatica quotidiana di insegnare mettendoci impegno e competenza, passione e sensibilità per trasmettere cultura e valori, per educare al senso di responsabilità e al vivere insieme. Ci saremmo risparmiati la fatica - e anche il piacere - nel cercare di costruire una scuola autorevole e rigorosa, dove i patti si rispettano e non si fanno sconti. Una scuola capace di accogliere e motivare, ma anche di essere esigente, lontana anni luce dai modelli di lustrini-soldi-veline che ci sono propinati ogni giorno. Una scuola che «dà peso a chi non ce l'ha, che fa uguaglianza... che, tra le sue mura, permette il pari» (Erri De Luca). Una scuola che si occupa di tutti, anche dei meno bravi, di quelli che non ce la fanno. Una scuola che trae soddisfazione dai suoi successi e che si preoccupa e si interroga sui suoi fallimenti, sui ragazzi che si perdono, sul "mal di scuola" (lo consiglio vivamente - e non solo a lei ministra Gelmini - il "Diario di scuola" di Daniel Pennac). Più di 40 anni fa don Milani parlava di "una scuola di tutti e di ciascuno". E lui non era di certo un "buonista". "Buonista" invece è stato Francesco D'Onofrio, ex democristiano, ministro dell'Istruzione del primo Governo Berlusconi: sua la responsabilità di aver abolito gli esami di riparazione (era il 1995) sostituendoli con i "debiti". Da allora gli studenti italiani sono stati gli unici al mondo autorizzati a fare debiti senza essere costretti a saldarli. Bell'esempio di serietà. La scuola più che di voti e bocciature ha bisogno di attenzione, di competenza, di progettualità condivise, di umanità e anche di finanziamenti, proprio quelli che lei - ministra Gelmini - sta impietosamente e massicciamente e indiscriminatamente tagliando. Quanto a me, arrivata alla soglia della pensione, penso proprio che il prossimo anno potrei giocarmi la condizionale per disobbedire alla legge che impone i voti anche alla scuola elementare. Perché - e sarebbe ora che lo dicessimo, insieme e ad alta voce - la misura è davvero colma. Daniela Bonanni Casarsa

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quando il merito non è riconosciuto (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 15 - Udine Quando il merito non è riconosciuto Dibattito Scrivo in merito a ciò che è accaduto durante la presentazione del libro del direttore de "Il Giornale" Mario Giordano a Milano. Mi dispiace che non gli sia stato possibile discuterne, ma, da docente precaria dei precari, posso capire lo stato d'animo dei miei colleghi e il loro gesto. Sono cosciente che molti appoggiano il ministro Gelmini, ma questa sua riforma non tiene però conto di tanti altri elementi. Da tempo sto cercando di portare in auge, senza successo, la questione dei "precari non abilitati" che da anni lavorano alle dipendenze del ministero della Pubblica istruzione, che non si sono abilitati per diversi motivi: economicamente frequentare un corso Ssis era impossibile (per via di figli, parenti affetti da gravi malattie, economicamente improponibile) oppure perché il numero dei posti a disposizioni era inferiore al numero dei partecipanti o della richiesta in loco. Nel 2004 il ministro Moratti concesse il Dm 85 legge 143 per consentire a chi avesse almeno 360 giorni di servizio di potersi abilitare, acquisendo così la formazione teorica. Chi scrive rappresenta il Mida (Movimento insegnanti da abilitare), fondato con il collega Andrea Conti nel febbraio 2008, e assieme chiediamo da oltre un anno il diritto all'abilitazione, soprattutto ora che si è sciolta la riserva di chi nel 2004 frequentò il corso abilitante non avendo i requisiti idonei per l'accesso, ossia i 360 giorni di servizio. Ma la legge non ammette ignoranza? Pensare che qualcuno ha definito questo corso come «la sanatoria che ha abilitato cani e porci»! Bella considerazione che si ha di chi attualmente insegna con tanto di abilitazione, sia per chi fa da tappabuchi come noi che vediamo la negazione di un diritto a causa di chi ci ha preceduto, e pensare che spesso andiamo a lavorare in ogni dove lungo questo Stivale che si chiama Italia! Alcuni esponenti politici contattati prima delle politiche del 2008, membri dell'attuale governo, ci avevano garantito il loro aiuto, che non ci avrebbero dimenticati, che il nostro lavoro non sarebbe mai stato messo all'angolo, che avremmo sicuramente ottenuto il riconoscimento del "merito". Oggi posso dire che non è stato proprio così! Tra i diversi onorevoli e senatori incontrati, tra tutti coloro che ci hanno promesso aiuto, ne è rimasto solo uno, un senatore della Lega Nord, l'unico che sta ancora perorando la nostra causa da mesi, ma purtroppo anch'egli riscontra delle difficoltà. Ci hanno invitato in audizione alla VII Commissione Cultura per esporre il nostro problema, per dimostrare che ci hanno ascoltati, ma l'apparenza è diversa dall'agire. Diciamo che forse il modo di risolvere il problema c'è, quello di sopprimerci, di toglierci il diritto al lavoro, tanto che c'è chi sostiene che nella nostra posizione non possiamo parlare di "diritti acquisiti". Mi chiedo come si possa affermare una simile "corbelleria", siamo in possesso di "titoli di servizio" che garantiscono l'accesso a qualsiasi concorso indetto dalla pubblica amministrazione, si sono persino inventati che un Dm 85 non è possibile concederlo perché ha costi per lo Stato, quando la tassa d'iscrizione a questo corso è interamente a carico dei corsisti; sostengono che anche un concorso, garantito dal Dm 460, sia impossibile perché anch'esso costa allo stato, ma per il ministero della Sanità, per il ministero della Difesa, per altri settori della pubblica amministrazione li si indicono quasi ogni giorno. Allora perché parlare di "meritocrazia" quando il nostro merito non è riconosciuto? Il frequentare un Dm 85 significa che si ha la possibilità di lavorare e studiare contemporaneamente, lo stesso era possibile con le Ssis, ma un'altra forma di abilitazione, tipo un tirocinio formativo di cui tanto si parla, renderebbe il tutto pressoché impossibile. Tra noi ci sono possessori di titolo magistrale, un tempo titolo abilitante, che hanno subìto la negazione del diritto di accesso nelle graduatorie a esaurimento perché surclassati dai possessori di lauree in scienze della formazione primaria, pensare che i maestri attualmente lavorano soltanto grazie alle graduatorie d'istituto. Ci sono laureati, lauree di vecchio ordinamento, surclassate lavorativamente parlando da lauree di nuovo ordinamento, tipologie di laurea giudicate dai docenti universitari inferiori dal punto di vista formativo e culturale. Spesso durante i corsi Ssis i possessori di queste lauree superavano coloro che possedevano il vecchio ordinamento, non perché più preparati (alcuni senza dubbio lo sono), ma perché a parità di punteggio passava il candidato più giovane (fattore a dir poco discriminatorio). Comunque a nome dei precari non abilitati della scuola italiana vorrei poter chiedere se sia giusta l'indifferenza che il ministero ha nei nostri riguardi. Si tenga conto che tra i numerosi tagli ci sono anche 20.000 persone circa che si troveranno in mezzo a una strada, molti con figli a carico e mutui da pagare, con parenti afflitti da mali talvolta incurabili, che hanno un disperato bisogno di lavorare. Siamo quei docenti che vanno a ricoprire cattedre in zone in cui nessuno vuole andare, che spesso godono della stima di dirigenti scolastici e soprattutto dei ragazzi che ogni anno pongono la stessa domanda: «Tornerà l'anno prossimo? Noi vogliamo lei!», non è giusto non poter promettere loro la continuità didattica che si meritano, spezzare i loro affetti. Il ministro si è lamentato di non poter parlare, ma lei non ha mai parlato con noi, non ha mai chiesto ai nostri alunni cosa pensassero dei loro insegnanti, sono loro i nostri primi giudici. Gli abilitati in GaE prima o poi anche senza insegnare passeranno di ruolo, noi non abilitati siamo quelli che scompariranno nel nulla, finendo nel dimenticatoio. Ida Gasparretti Udine

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salviamo il verde (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 29 - Altre Salviamo il verde Salviamo il verde di parco Pio X Nel giro di qualche mese, nel Centro Storico di Mestre si sono celebrate due feste significative: quella della Torre Civica liberata da CelAna-Tessar e quella del Parco di Via Pio X, proprio accanto alla Torre. Due feste decisamente diverse. Se la prima, svoltasi il 19 giugno è stata la lieta accoglienza di un evento, una cerimonia con manifestazioni di gioia ed allegria, nel secondo caso si è trattato invece di «fare la festa» ad un giardino lussureggiante, di distruggere cioè la quasi totalità degli alti e vigorosi alberi che lo adornavano, con il dichiarato intento di versarvi una colata di cemento di 11.000 metri cubi. Se qualcuno pensava che dopo tale scempio edilizio, che ricorda molto quello del Parco Ponci di 60 anni fa, la lotta per la tutela/ricostruzione del Parco si sarebbe così fermata si è sbagliato di grosso! Ben trentadue associazioni hanno chiesto alla Provincia di acquistare quest'area per restituirla ai cittadini ed altre iniziative seguiranno. Amico Albero ed il Gruppo Valdemare, il 19 giugno, tra le note dell'orchestrina, il lancio di coriandoli e stelle filanti, e la traccia luminosa che segnava il contorno della storica Porta di San Lorenzo, alzavano silenziosamente i loro cartelli con su scritto: «Perché sia una vera festa ora salvate il parco». Stefano Zabeo Mestre Meritocrazia senza democrazia La meritocrazia è la più alta forma di democrazia. Verissimo quel che dice il ministro Gelmini, purché siano garantite le pari opportunità (non di genere) agli studenti. La sua scuola non buonista non taglia sugli insegnanti e sul personale ausiliario per redistribuire le risorse risparmiate all'interno dell'istruzione pubblica e dare sostegno agli studenti più fragili ma per ridurre la spesa o addirittura per sostenere con i risparmi sulla scuola pubblica la scuola paritaria. Francamente il presidente del consiglio ci ha resi avvezzi ad una disinvoltura sconosciuta ai politici delle precedenti repubbliche e monarchie della storia d'Italia, ma la ministra, che non ha nemmeno la metà degli anni del «Maestro», lo batte clamorosamente. Onore al merito e alle pari opportunità garantite alla donna ministro Gelmini e negate agli allievi più fragili del nostro sistema scolastico a sostegno dei quali non viene redistribuita alcuna ulteriore risorsa. La ministra non ha rispetto per l'intelligenza dei destinatari delle sue dichiarazioni Concludiamo con l'equazione che governa il nostro sistema scolastico, l'unico settore che il Governo in carica sta riformando sottraendo (sic!) risorse e destinandole altrove. Purtroppo di didattico non c'è nulla, è tutto contabile Gelmini = Tremonti = risparmi sulla scuola. Giuseppe Barbanti Mestre Chimici in sciopero censurati dalla Rai I 240 mila lavoratori chimici in sciopero, il 24 giugno scorso, per salvare la chimica italiana e l'occupazione mentre il governo fa solo annunci mediatici e le aziende a partire dall'Eni non rispettano gli accordi. è una vergogna che la Rai, servizio pubblico di informazione, non ne parli e non ne dia notizia. e meno male che il direttore Minzolini sostiene che «è dovere dei Tg dare notizie complete». Ma quali notizie? Forse vanno escluse quelle che riguardano i lavoratori, o che disturbano il «manovratore»? Invitiamo a mandare alla direzione Rai tantissime mail di protesta per non aver neanche minimamente accennato alla grandissima partecipazione da parte di tutti i lavoratori chimici di tutta Italia allo sciopero e ai due presidi sindacali di Roma e Milano. Claudio Lanza Marghera Poveri pensionati sempre nel mirino Ci risiamo, i pensionati per l'Ocse sono un costo e non indifferente. Ma cosa dovremmo fare, sparire semplicemente per non disturbare i manovratori dopo aver contribuito per non una, ma due vite allo sfruttamento capitalistico? Avvelenati in fabbrica od in officina dalle peggiori sostante chimiche, tumorati dall'amianto seminato a piene mani in giro per l'ambiente, uccisi a migliaia all'anno dalle condizioni indecenti o completamente assenti riguardo la sicurezza sul lavoro e sfruttati all'osso, tanto quattro deficienti ignoranti non fanno testo. Allora aveva ragione lo striscione che a Roma 12 anni fa, durante una manifestazione operaia, ironicamente diceva: «aiuta lo stato, uccidi un pensionato». Ed i sindacati cosa hanno fatto e fanno? Si dividono, si combattono e intanto «la nave và». In 57 anni di età non avevo mai visto uno schifo simile, era meglio morire da piccoli! Vazzola Nicola Oriago di Mira

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aule sovraffollate, interrogazione al ministro (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA E SICUREZZA Aule sovraffollate, interrogazione al ministro PISA. I deputati Pd Maria Grazia Gatti, Paolo Fontanelli, Manuela Ghizzoni e Rosa De Pasquale hanno presentato un'interrogazione al ministro Mariastella Gelmini. In particolare i parlamentari chiedono «quali iniziative intenda adottare per tutelare la sicurezza degli studenti e del personale della scuola e per garantire il rispetto delle prescrizioni contenute nel decreto ministeriale 26 agosto 1992 in materia di "norme per la prevenzione di incendi per l'edilizia scolastica"». L'interrogazione arriva in seguito alla denuncia di tutti i sindacati della scuola della provincia di Pisa, che hanno investito il prefetto della delicata situazione di moltissime scuole in cui, con i tagli previsti agli organici del personale docente e non docente per il prossimo anno, molte classi potrebbero avere un numero di iscritti superiore a quanto previsto dalla normativa sulla sicurezza antincendio.

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in due istituti materia d'esame è il cinese (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

LE CURIOSITA' In due istituti materia d'esame è il cinese ROMA. Una miriade di tracce ad hoc per ciascuno dei circa 900 indirizzi di studio ha caratterizzato ieri la seconda prova scritta dell'esame di Maturità. E non sono mancate le curiosità come, ad esempio, il debutto del cinese. Prove in cinese sono state proposte al liceo classico «Pigafetta» (indirizzo sperimentale linguistico) di Vicenza e al civico liceo linguistico «Manzoni» di Milano. I candidati hanno potuto scegliere se rispondere a cinque domande relative a un testo di letteratura oppure rispondere a un analogo numero di quesiti su un tema di attualità. Un glossario, fornito agli studenti, è stato d'aiuto nella soluzione dei compiti. In questa maturità è poi diventato materia d'esame anche uno degli aspetti della riforma Gelmini. Al corso sperimentale Brocca, indirizzo socio-psico-pedagogico, tra i testi proposti c'era anche un assaggio del Documento di indirizzo per la sperimentazione dell'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, una nuova disciplina fortemente voluta dal ministro e lanciata con la legge 169 del 2008 che l'ha resa obbligatoria. Mentre all'istituto professionale indirizzo per tecnici dei servizi turistici ha fatto capolino la crisi economica, che tanti si aspettavano come argomento per il tema di italiano, con la richiesta di individuare iniziative per attenuare i rischi dell'attuale congiuntura. Giovedì era poi circolata la notizia che sul blog «Tuttomatura» era stata pubblicata in anticipo la versione di latino presa dal sito del ministero dell'Istruzione che, a sua volta, aveva pubblicato il testo per errore. Ma era solo un scherzo di ex maturandi. (m.v.)

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mano pesante: boom di rimandati (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 3 - Toscana Mano pesante: boom di rimandati Esplode il mercato delle ripetizioni, anche 50 euro per un'ora di greco Le associazioni dei genitori lanciano l'allarme: è una giungla, ci vuole il calmiere I primi dati degli scrutini parlano chiaro: alle superiori il 42% degli studenti è stato promosso, il 28% è stato sospeso con debiti, il 14% è stato respinto. I bocciati sono aumentati rispetto al 2008, in alcune scuole anche del 10%. Sono cifre nazionali ma che trovano riscontro in Toscana. Così, nel tentativo di non far ripetere l'anno ai figli, tanti genitori ricorrono alle ripetizioni. E i prezzi salgono. Greco e latino fino a 50 euro l'ora. Matematica, chimica e scienze fra 40 e 45. Poi italiano, inglese e altre materie dai 15 ai 35. è questo il tariffario delle lezioni private che circola su Internet e nelle bacheche in quest'estate toscana. Riempire con nozioni e concetti la testa di studenti un po' somari, costa e i portafogli delle famiglie si svuotano velocemente: da 300 a 1.000 euro al mese, a seconda delle discipline e del numero di figli da far seguire. Gli studenti delle superiori che in questi giorni hanno avuto il fatidico "giudizio sospeso", a settembre dovranno superare un esame e, in caso di esito negativo, saranno respinti. Insomma, sembrano tornate le vecchie prove di riparazione e con esse il mercato nero delle ripetizioni che ha ricominciato a macinare soldi e speranze. Secondo alcune associazioni di consumatori il giro d'affari è stimato in 150 milioni di euro. «Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte delle famiglie - dice Rita Manzani di Goro, presidente di Age Toscana, l'Associazione italiana genitori - I costi sono lievitati e bisogna fare qualcosa per calmierarli». Quello delle ripetizioni private è un sottobosco molto variegato ma in cui si possono individuare due grandi categorie: da una parte ci sono studenti universitari, giovani laureati e precari della scuola che si mettono in tasca qualche soldo facendo lezione ai figli del vicino o dell'amico di famiglia. Non costano molto (dai 10 ai 25 euro l'ora a seconda delle materie) e di solito ci mettono una certa passione; dall'altra parte, invece, ci sono professori in pensione o ancora in servizio, che fuori dall'orario scolastico arrotondano lo stipendio. Più il docente è di prestigio, più si fa pagare: i prezzi toccano anche le 50 euro l'ora. «Sono i genitori che spesso ci chiedono consiglio: vogliono sapere da chi possono mandare il figlio per permettergli di recuperare il debito», spiega la professoressa Rosanna Prato, docente di storia e filosofia in un liceo pisano. Quella delle ripetizioni era una prassi caduta in disuso nel 1995, con l'abolizione dell'esame di riparazione, ma in seguito alla riforma Gelmini dall'anno scorso è tornata in auge e ora ha ricevuto una sorta di riconoscimento ufficiale all'esame di maturità: «Tutti gli insegnanti che fanno parte della commissione - spiega ancora la professoressa Prato - devono firmare una dichiarazione in cui affermano di non aver dato lezioni private agli studenti che devono valutare». Stando così le cose, forse sarebbe opportuno regolamentare il sistema, magari ricalcando il modello degli ospedali in cui esiste l'intramoenia: «Bisognerebbe rendere trasparente questo mercato parallelo - spiega Alessandro Rapezzi, segretario fiorentino della Flc Cgil, il sindacato dei lavoratori della scuola - In tal modo si potrebbe evitare il lievitare delle cifre e l'evasione fiscale, garantendo a tutti gli studenti eguali possibilità di recupero». Qualcosa era stato fatto dal ministro Fioroni: docenti esterni pagati dalla scuola potevano fare lezione ai ragazzi che avevano delle lacune. Per la verità anche il ministro Gelmini ha dato alle scuole la possibilità di organizzare dei corsi di recupero in quelle materie in cui vi sono studenti con un debito ma il problema sono le scarse risorse a disposizione, la durata e il numero dei corsi (10-15 ore e non per tutte le materie) e soprattutto l'organizzazione. Gianni Parrini

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Pillole di Manovra (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Primo Piano data: 27/06/2009 - pag: 4 autore: Emilio Gioventù Alessandra Ricciardi Stefano Sansonetti Pillole di Manovra Pugno duro sulle consulenze: niente contratto senza il sì della CorteIl Tremonti ter estende anche le competenze della Corte dei conti, mettendo nel mirino della magistratura di controllo i contratti ai consulenti: lo stato non potrà più assegnare incarichi dirigenziali a esperti esterni all'amministrazione oppure consulenze e collaborazioni senza aver ottenuto prima la bollinatura da parte della magistratura di viale Mazzini alla proposta di contratto. Analogamente a quanto avviene per i contratti dei comparti del pubblico impiego. Rivoluzionato il PoligraficoVarrà ridefinita la mission dell'Ipzs, ovvero dell'Istituto poligrafico e zecca dello stato, e ne sarà azzerato il consiglio di amministrazione. Lo stabilisce una norma del decreto in cui si dice che sarà Giuluio Tremonti, con un atto di indirizzo strategico, a ridefinire i compiti e le funzioni della società. Ed entro 45 giorni da questo atto, prosegue la norma, il cda verrà rinnovato nel numero di 5 consiglieri, lo stesso che adesso caratterizza l'organo oggi presieduto da Mario Murri e guidato dall'amministratore delegato Lamberto GabrielliBrunetta fa le pagine gialle degli uffici pubbliciÈ un progetto a cui il responsabile della funzione pubblica, Renato Brunetta, teneva molto, nel percorso di modernizzazione dell'amministrazione italiana. Ed è riuscito a spuntarlo, nell'ambito del decreto fiscale. Si tratta della costituzione di un indice degli indirizzi delle pubbliche amministrazioni, nel quale indicare la struttura organizzativa, i servizi offerti e le caselle di posta elettronica da utilizzare per lo scambio di informazioni e di documenti. Già, perché pare che non siano solo i cittadini ad avere problemi nell'entrare in contratto con l'amministrazione e l'ufficio giusti. Il problema è molto avvertito tra gli stessi travet, che a volte non sanno qual è il loro referente per il disbrigo delle pratiche. Con le nuove pagine gialle del pubblico impiego -realizzato dal Cnipa, il centro per l'informatica nella pa presieduto da Fabio Pistella- il problema dovrebbe essere risolto.Nasce la mega banca dati Entrate-InpsÈ in partenza un maxi database che, secondo l'obiettivo di Giulio Tremonti e del collega Maurizio Sacconi, dovrebbe sfornare numeri reali da opporre ai dati di volta in volta tirati fuori da Istat, Bankitalia e organismi internazionali. Del resto non è una novità che, soprattutto Tremonti, non abbia gradito alcuni numeri offerti da Bankitalia, in particolare quello che vuole il pil italiano in calo del 5% nel 2009. Così come è stato contestato dal governo il dato di via Nazionale secondo il quale sarebbero 1,6 milioni i lavoratori che rimarrebbero spovvisti di qualsiasi ammortizzatore se venissero licenziati.Professori assenti, le scuole non pagano più i controlli Le scuole non dovranno più pagare per le visite fiscali quando i loro dipendenti, bidelli o insegnanti, si assentano. Il sistema dei controlli sulle assenze per malattia rischiava infatti di fallire nella scuola-l'ammministrazione può corrosa del pubblico impiego- a causa della difficoltà in cui molti istituti, perennemente a corto di fondi, si trovano. E così il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, ha ottenuto dall'Economia l'esclusione dell'onere delle visite (si stima circa 30 euro a controllo) dai bilanci delle istituzioni scolastiche. Le visite mediche, precisa il decreto Tremonti ter, rientreranno tra i compiti istituzionali del Servizio sanitario nazionale. E, per pagare il nuovo servizio, ci sarà uno stanziamento aggiuntivo di 9,1 milioni di euro l'anno. Rifinanziate le missioni Ne spunta una nuova Nuovi finanziamenti per le missioni internazionali di pace alle quali partecipa anche l'Italia con uomini, mezzi militari e personale civile. Nuovi finanziamenti, almeno fino al 31 dicembre, per le operazioni in corso in Libano, Afghanistan, per l'assistenza alla popolazione irachena e nell'Africa sub sahariana. Venti milioni di euro circa vengono destinati in particolare alla missione Atalanata, operazione Nato per il contrasto della pirateria. Ma nel decreto approvato ieri dal consiglio dei ministri spunta una nuova missione, sociale ed economica tra Pakistan e Afghanistan. Stanziato un milione di euro, prevista la possibilità di creare alla Farnesina una task force ad hoc.

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PERUGIA NELLO STESSO GIORNO in cui la Gelmini siglava un Protoco... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 4 PERUGIA NELLO STESSO GIORNO in cui la Gelmini siglava un Protoco... PERUGIA NELLO STESSO GIORNO in cui la Gelmini siglava un Protocollo «per il più grande investimento per la ricerca nelle Università del Sud» (1600 milioni), la Crui, la conferenza dei Rettori, firmava una mozione al Governo dai toni drammatici. Coincidenza beffarda, che a Perugia si amplifica in un'inaudita realtà: il prossimo anno gli assegni di ricerca finanziati dall'Università si azzereranno, mentre i dottorati scenderanno in picchiata, da 109 a 33. I tagli erano stati paventati anche nel bilancio di previsione compilato alla fine dell'anno scorso e più volte rimessi sul tavolo. Ma fino all'ultimo i vertici d'ateneo avevano sperato nella ripartizione di quel 7% del Fondo di finanziamento ordinario promesso dal Ministro dell'Istruzione alle università virtuose. Lo schema di decreto della ripartizione dei fondi è stato elaborato a rallentatore, tanto che lo stesso Cun ne ha ricevuto copia per il parere solo lunedì. Capirai, agli atenei quanto tarderà la versione definitiva. Ma i tempi stringono e i bandi per mettere a concorso le borse di ricerca vanno stilati con le risorse che ci sono in cassa. Misere, appunto. IL DOTTORATO è il primo livello post-laurea, l'assegno il secondo grado. Per i primi si è andati al di sotto delle aspettative. Seppur riformate e ridotte di numero, le scuole di dottorato avranno meno di una borsa pagata ciascuna (ci sono altri posti, ma non finanziati). La decisione spetta al primo Senato di luglio, ma poi sarà per tutto l'anno 2009/2010. Per gli assegni, invece, per ora preventivati a zero, ci potrebbero essere margini di riapertura a settembre-ottobre, nel caso arrivassero i soldi di quel 7% promesso fin da aprile. Perché sembra che dell'eventuale somma i due terzi dovrebbero andare alla ricerca, il restante alla didattica. La situazione è tragica. Già dall'anno scorso, infatti, il rinnovo degli assegni (possibile fino a 5 anni) era stato ridotto a cicli di uno invece che due anni. E anche i fondi dei gruppi di ricerca attivi sono quasi all'osso. Tanto che è ormai difficile pagare con questi anche l'altra forma di «precariato»: i contratti a progetto o di collaborazione occasionale. «Abbiamo ancora buone forze dichiara Fausto Santeusanio, direttore del dipartimento di Medicina interna . Oltre ai dottorati e assegnisti (4 e 3) ci appoggiamo alla ricerca clinica delle industrie farmaceutiche. Ma se non miglioriamo quel settore strategico, tempo 6 mesi e saremo in difficoltà». Impellente, a giudicare dai numeri, la situazione di dipartimenti dove si fa soprattutto ricerca di base. A Chimica, ad esempio, a oggi ci sono circa 50 contratti a termine, una trentina di dottorandi e circa 15 assegnisti. Quest'ultimi, se passa l'azzeramento, sarebbero a casa. E tra di loro ci sono persone sposate e alcuni anche con figli.

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Tempo pieno alle elementari Trentun bimbi rischiano (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

Portomaggiore. I genitori scrivono al ministro Gelmini Tempo pieno alle elementari Trentun bimbi «rischiano» PORTOMAGGIORE. Effetto della nuova riforma della scuola, o effetto della Legge Gelmini? A Portomaggiore, genitori, presidenza di Circolo e Comune hanno iniziato ad avvertire i primi scricchiolii della sua applicazione, con problemi di organico nelle classi prime, che inizieranno il percorso al Circolo didattico in settembre. «Su 83 iscritti alla prima classe - ha spiegato ieri Silvia Bertarelli presidente di Circolo all'interno della scuola primaria portuense - la richiesta di tempo pieno è stata di 77 bambini. Per riduzioni di organico, 31 rimarranno esclusi. Le famiglie rimaste fuori hanno necessità di vedere soddisfatta la loro richiesta. «Sia Comune, sia la dirigente scolastica Paola Zardi, di cui sono portavoce, hanno avvallato le richieste giustificate dei genitori e sosterranno la nostra campagna per avere almeno 1 classe in più con 40 ore settimanali, cioè il tempo pieno». Le richieste dei rappresentati dei genitori riguardano un organico di diritto e non di fatto, ossia un organico che sia stabilito per tutta la durata del ciclo scolastico di 5 anni. «Le classi con 40 ore al momento sono due. Puntiamo ad averne almeno tre. Nelle settimane scorse è stata fatta una raccolta firme, con l'adesione di 690 cittadini. La richiesta è stata inviata da parte di genitori, Circolo didattico e Comune attraverso una lettera firmata, al ministero dell'istruzione, agli uffici scolastici provinciali, regionali, centrali e alla questura». In anticipo anche la voce del Comune: «Il consiglio comunale del 29 settembre 2008 - spiega l'assessore alla pubblica istruzione Patrizia Pichierri - aveva approvato un ordine del giorno dove esprimeva dubbi in merito all'approvazione della riforma scolastica». Enrico Menegatti

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di FEDERICA ANTONELLI AL VIA la seconda prova dell'esame di maturità... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

PONTEDERA / VALDERA pag. 30 di FEDERICA ANTONELLI AL VIA la seconda prova dell'esame di maturità... di FEDERICA ANTONELLI AL VIA la seconda prova dell'esame di maturità, differenziata per tutti gli istituti. Cicerone al classico, prova di matematica per lo scientifico e specifiche per gli altri indirizzi, hanno impegnato i 660 ragazzi dei cinque istituti pontederesi, reduci dal tema di italiano. Quattro le ore previste per la versione di latino che in parte ha sorpreso gli alunni della 3ª C del liceo classico XXV aprile, sei per le altre scuole. «Non mi aspettavo Cicerone dichiara Giulio Fagiolini tutti parlavano di Sant'Agostino». «A dire la verità pensavo a un autore più imprevedibile di questo rivela Jacopo Sardelli ma alla fine credo sia andata bene». «Avrei scommesso sull'uscita della versione di Cicerone spiega Federico Chetoni però, a dire il vero, pensavo sarebbe stata più difficile». SEI erano le ore previste per la prova di matematica composta da dieci quesiti e un problema a scelta tra i due proposti. «La prova non è stata nè facile nè difficile commenta Gianmarco Sinigaglia (nella foto), 5ª B della sezione scientifica del XXV aprile C'erano delle cose che durante l'anno non avevamo fatto; la parte più complessa è stata lo svolgimento del problema». Prova non semplice anche per i ragazzi della 5ª A: «Ho trovato difficoltà nei quesiti spiega Lara Anichini Nel complesso comunque devo dire che la prova non era affatto semplice». «Durante l'anno ci siamo preparati e la prova era fattibile dichiara Samuele Vitaglione Non mi sentivo impreparato anche se gli esercizi preparatori durante l'anno si affrontano diversamente». «Pensavo fosse più difficile rivela Jennifer Sciuto Sono preoccupata più per la terza prova». RILASSATI e più sereni dopo l'uscita dalla seconda prova anche i ragazzi della 5ª Blt dell'Itis. «C'era tanta teoria afferma Giovanni Giordano pensavo fosse più difficile». «Mi è riuscita e non me lo aspettavo dichiara Flavio Mannai pensavo uscisse qualcosa sui frame e invece sono rimasto sorpreso». «E' andata meglio di come mi aspettassi spiega Jacopo Falaschi mi aspettavo una prova su "telecomunicazioni" e invece era più vicina a "gestione progetti"». ANCHE all'istituto Fermi i ragazzi della 5ª Clm sono rimasti piacevolmente sorpresi dalla semplicità della seconda prova e c'è chi azzarda una spiegazione: «Oggi come ieri la facilità delle prove a cui ci hanno sottoposto è stato un buon gesto dalla Gelmini dichiara Andrea Ciardelli visto tutto quello che si è scatenato contro di lei in questi mesi». «C'era una parte creativa e questo non me lo aspettavo afferma Matteo Fatticcioni Siamo arrivati stamani totalmente ignari di quello che avremmo trovato nella traccia, ma alla fine ce la siamo cavata». «Mi aspettavo un esame più difficile e più severo, ma va bene anche così, l'importante è arrivare alla fine», rivela Francesco Rossi. «Il peggio deve ancora venire, aspetto la terza prova e poi parlo», conclude Maurizio Tarrini. DIVERSE le aspettative al liceo psico-pedagogico e linguistico Montale, dove le ragazze della 5ª C della sezione linguistica hanno accuratamente evitato la prova di inglese concentrandosi su quella di spagnolo. «La traccia di spagnolo era abbordabile, quella d'inglese assolutamente no afferma Diletta Rosi sono arrivata senza sapere che cosa avrei trovato nel compito». «Ho svolto la traccia di spagnolo perché quella di inglese era inaccessibile», conclude Ilena Casalini. STRESS per gli studenti ma anche per i professori che «rinunciano ad un mese di vacanza», scherza Silvano Bellini (nella foto), docente di inglese al liceo scientifico XXV aprile. «Non ci sono stati intoppi neanche oggi. I cellulari sono stati tutti consegnati all'ingresso e ritirati all'uscita; i commissari hanno vigilato perché tutto si svolgesse per il meglio», conclude Bellini.

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MANCANO 116 posti negli asili nido comunali e in quelli convenziona... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

CESENA pag. 4 MANCANO 116 posti negli asili nido comunali e in quelli convenziona... MANCANO 116 posti negli asili nido comunali e in quelli convenzionati, il che vuol dire che 116 famiglie cesenati saranno in difficoltà dovendosi rivolgere a un'assistenza privata (se ne hanno le possibilità economiche), e cosa fa il nuovo assessore alla scuola Elena Baredi? Si preoccupa di «fare fronte comune ai devastanti effetti che i provvedimenti del Ministro Gelmini avranno sulle nostre scuole di ogni ordine e grado» col comitato Articolo 3, per una scuola di tutti e di ciascuno'. A pochissimi giorni dal suo insediamento, uno dei primi atti ufficiali da assessore della Baredi, infatti, è stato quello di incontrare una «consistente delegazione del comitato» analizzando congiuntamente «i provvedimenti che avranno una ricaduta molto pesante sugli alunni e sulle loro famiglie informa un comunicato diffuso dallo stesso comitato Articolo 3' : il taglio delle ore di lezione, ancora oggi non sappiamo quante ore saranno garantite alle classi prime elementari, il taglio delle ore di compresenza, con conseguente impossibilità di sostenere individualmente gli alunni in difficoltà, la realizzazione di classi con troppi alunni, il taglio al personale amministrativo e ai collaboratori scolastici, con la conseguente difficoltà a garantire l'apertura pomeridiana nei prossimi anni, il taglio pesantissimo agli insegnanti di sostegno per alunni certificati, l'annullamento dei fondi per il materiale scolastico di facile consumo». E delle domande delle 116 famiglie i cui figli non troveranno posto nei nidi comunali? Nel comunicato non ce n'è traccia, la risposta è evidente: si arrangino. Paolo Morelli

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Fra Cicerone e matematica la Maturità parla cinese (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA MILANO pag. 8 Fra Cicerone e matematica la Maturità parla cinese Al Civico Manzoni il primo esame della lingua orientale di GIORGIO GUAITI MILANO FINE SETTIMANA sui libri per i quasi trentamila ragazzi impegnati negli esami di Maturità nelle superiori di Milano e provincia. Dopo il tema di lunedì e lo scritto differenziato secondo gli indirizzi di studio di ieri è tempo di pensare alla terza prova: i temutissimi test multidisciplinari in programma lunedì. E non solo per i ragazzi, perché anche i loro insegnanti avranno ugualmente da fare in vista dell'ultimo scritto. Oggi infatti le commissioni potranno cominciare la correzione delle prime due prove, ma soprattutto dovranno mettere a punto i quesiti da proporre per i test di lunedì. A differenza delle tracce del tema e del secondo scritto, definite dal Ministero e uguali in tutta Italia, i quiz vengono concordati e messi a punto da ogni singola commissione. Una particolarità che non lascia però affatto tranquilli i ragazzi. Così succede che l'ansia per il nuovo appuntamento cancelli un po' la soddisfazione per una seconda prova che, tutto sommato, non sembra aver creato grandi problemi: difficile magari, come il compito di matematica dello scientifico, ma con tracce espresse in termini chiari, come aveva promesso il ministro Gelmini. Un solo errore segnalato: era nella traccia del compito proposto alle rare sezioni di liceo musicale (a Milano il liceo annesso al Conservatorio), che - assicurano gli esperti - non dovrebbe però aver creato problemi ai ragazzi. Particolarità tutta milanese invece lo scritto di lingua straniera affrontato da una sezione del Civico liceo linguistico Manzoni. Per la prima volta infatti nei programmi della Maturità è comparsa una prova di lingua Cinese. Due possibilità per i candidati: rispondere a cinque domande su un testo di letteratura, oppure rispondere ad altrettanti quesiti su un tema di attualità. L'organizzazione dell'esame è stata garantita dal Ministero, che ha provveduto ad assegnare il docente da inserire in commissione, sia per la prova scritta che per l'orale. NEL COMPLESSO - assicura il provveditore, Antonio Lupacchino - una giornata del tutto tranquilla. Un solo piccolo "caso": all'Itis Galvani una candidata si è presentata intorno alle 10. Un grosso ritardo, motivato - ha spiegato la ragazza - da una situazione di forza maggiore: aveva dovuto accompagnare la sorella in ospedale. Ovviamente a quell'ora (con tracce e soluzioni già ampiamente circolanti su internet) era impossibile consentirle di sostenere l'esame. La sua giustificazione è stata però accolta e la ragazza è stata ammessa alla sessione suppletiva, in calendario il 7, l'8 e il 10 luglio. Brividi invece al Carducci dove in una commissione il presidente ha fatto prendere i nomi di chi parlava: i ragazzi temono che il provvedimento possa avere qualche ripercussione in sede di correzione della versione. Ultima curiosità della giornata: fra tanti candidati del liceo scientifico che hanno utilizzato fino all'ultimo minuto concesso per la prova di Matematica, uno studente del Leonardo, Giulio Bresciani, è uscito allo scoccare di mezzogiorno. Particolare: il ragazzo fa parte della Nazionale, che ha partecipato in rappresentanza dell'Italia alle Olimpiadi di Matematica. Image: 20090627/foto/2354.jpg

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di MARISA COLIBAZZI I TAGLI ALLA SCUOLA sono una realtà a S.Elpidio come ... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

P.S. ELPIDIO - S. ELPIDIO A MARE pag. 9 di MARISA COLIBAZZI I TAGLI ALLA SCUOLA sono una realtà a S.Elpidio come ... di MARISA COLIBAZZI I TAGLI ALLA SCUOLA sono una realtà a S.Elpidio come in altre parti d'Italia, ma ciò non sminuisce la preoccupazione del sindaco Alessandro Mezzanotte e dell'assessore alla cultura, Giuseppe Cifola, né le loro perplessità sulla reale efficacia di una riforma. Non solo: è forte l'impegno per ottenere una revisione di tale decisione che, nel caso di S.Elpidio, riguarda scuole (la materna di Castellano, le elementari e la scuola media Bacci') che hanno i numeri per poter garantire e confermare l'organico attuale: «Le scuole elpidiensi sembrano non trovare pace. Dopo le note vicende relative alla scuola dell'infanzia, alla scuola elementare, ora tocca alla scuola media subire le conseguenze della Riforma (?) del ministro Gelmini" riferiscono il sindaco e l'assessore, confermando la notizia da noi riferita ieri, del taglio di una sezione alla scuola media dove perciò, nel prossimo anno scolastico, sarebbero autorizzate quattro classi prime anziché le cinque richieste e già funzionanti. "La situazione che si verrebbe a creare sarebbe di grande disagio: 26 alunni per classe con la presenza di un numero abbastanza elevato di diversamente abili con prevedibile aggravamento con i continui flussi migratori di extracomunitari che avvengono ad anno scolastico in corso. Questa situazione prevede anche una contrazione di organico di due posti di docenza con una conseguente diminuzione di ore per l'insegnamento delle materie letterarie» chiariscono anche gli amministratori. «La scuola, per proprio conto, si è già attivata per scongiurare questo pericolo, ma sembra che i riscontri non siano stati positivi. Noi continueremo, come abbiamo già fatto, a farci carico della questione e presentare le nostre rimostranze nelle sedi competenti e a supportare anche politicamente l'azione intrapresa dalle scuole nella loro globalità». Ferma è la contrarietà del Comune dinanzi a situazioni simili, così come è chiara l'intenzione di nopn dover subire, supinamente, «decisioni verticistiche che non tengono conto di situazioni oggettive e che non favoriscono il diritto allo studio sancito dalla Costituzione. Non si può condividere una riforma che, sotto falsi obiettivi, tende principalmente a fare cassa' facendo pagare un tributo eccessivo a scuola, famiglie e Enti locali. Intendiamo agire per far sì che un territorio importante come il nostro non venga culturalmente impoverito».

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Salvata in extremis la scuola media di Cottanello. L'allarme lanciato su Il Messagge... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

Sabato 27 Giugno 2009 Chiudi Salvata in extremis la scuola media di Cottanello. L'allarme lanciato su Il Messaggero dal segretario provinciale dello Snals Luciano Isceri, a quanto pare, non è rimasto inascoltato. Stavolta, a mobilitarsi davanti all'ennesimo colpo assestato all'istruzione locale è stato Giovanni Falcone, responsabile dell'Anci Rieti, che ha bussato alla porta della Regione chiedendo l'intervento di Annamaria Massimi, presidente della commissione scuola: «Grazie alla riduzione delle ore di tempo prolungato Cottanello potrà mantenere un prima classe che sarà concessa sull'organico di fatto - annuncia il consigliere Massimi che ha sollecitato l'assessore Costa - Inutile dire che l'operazione fatta è stata il frutto di un intervento in extremis che ha evitato l'inesorabile chiusura di una classe con tutte le conseguenze disagevoli del caso per alunni e famiglie». Non solo: «D'ora in poi - ha ribadito la Massimi - ci troveremo a pagare una situazione che sarà sempre più pesante e che, alla riforma Gelmini, vedrà accavallarsi l'inevitabile dimensionamento scolastico che causerà accorpamenti e disagi alla popolazione residente per le misure assolutamente discutibili introdotte dal Governo. In tale occasione ho ripensato alle dichiarazioni rilasciate dal responsabile Scuola del Pdl, Lidia Nobili, che si vantava di aver salvato diverse classi della primaria della provincia grazie al suo intervento e a quello dei colleghi del Pdl. Mi chiedo solo dov'erano ieri e, soprattutto, se il loro impegno potrà essere confermato considerando le grandi capacità salvifiche decantate dalla Nobili, altrimenti immagino le conseguenze». Quel che è certo è che la scuola si prepara a subire nei prossimi giorni duri colpi che metteranno in discussione il diritto allo studio. Non resta che sperare nell'attenzione e nella disponibilità mostrata finora dal direttore generale regionale dell'Usr Maddalena Novelli. I.S.

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ROMA - Ieri i contenuti delle prove erano in Rete pochi minuti dopo l'apertura delle bust... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

Sabato 27 Giugno 2009 Chiudi ROMA - Ieri i contenuti delle prove erano in Rete pochi minuti dopo l'apertura delle buste. Che immagine ne esce di questo esame? «Ormai in questo paese c'è la cultura dello spionaggio - commenta Marisa D'Alessio, psicologa dell'età evolutiva e docente alla Sapienza di Roma - è evidente che c'è una mancanza di buona fede anche in una prova di passaggio importante per un ragazzo come la maturità. Del resto la società insegna ai giovani che vince chi è furbo. Questo è uno dei disvalori che stiamo trasmettendo. A loro facciamo capire, soprattutto attraverso la televisione, che non importano i contenuti, ma che basta volere per raggiungere un obiettivo. Così alla fine c'è chi usa dei trucchi per arrivare alla meta». Anche le commissioni d'esame, però, sembrano un po' distratte, non le pare? «Chi ha messo su Internet le tracce non ha fatto un buon servizio ai ragazzi, non li ha rispettati. I protagonisti dell'esame devono essere loro, non la Rete con le sue indiscrezioni. Fino alla fine della prova i depositari dei titoli degli scritti dovrebbero essere solo gli esaminandi che così, invece, perdono centralità. Se fossi al posto del ministro Gelmini redarguirei pubblicamente chi ha messo on line i testi la mattina presto, perché ha calpestato chi faceva l'esame». E i genitori a caccia di soluzioni? «A loro dico, così come ai ragazzi, che l'esame del copia copia non serve a niente. Devono lasciare in pace i figli, responsabilizzarli, invece di giustificare la ricerca dell'aiutino». Questa maturità serve ancora? «Direi che così come è oggi è solo una spesa pubblica inutile. Anche perché il voto che si ottiene si mette in un cassetto: all'università non viene preso in considerazione per l'accesso. E al contempo non c'è una certificazione certa delle competenze del ragazzo. Insomma, se ci si aggiungono fughe di notizie, copiature e quanto altro, direi che è una spesa che può essere risparmiata. Tanto vale attenersi ai voti dati dai docenti a fine anno». G.A.

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L'ECONOMIA (sezione: Scuola)

( da "Corriere Alto Adige" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere dell'Alto Adige sezione: PUBBLICITA data: 27/06/2009 - pag: 12 LA NUOVA REGOLAMENTAZIONE APPROVATA QUALCHE GIORNO FA L'ECONOMIA ENTRA AL LICEO Dai regolamenti sui licei approvati nel Consiglio dei Ministri del 12 giugno scorso appare qualcosa di nuovo: l'ingresso dell'economia, delle scienze e delle tecnologie nei licei. L'opzione del Liceo Economico e sociale all'interno del Liceo delle Scienze umane apre le porte alle scienze sociali moderne come l'economia che può orientare i giovani tra le potenzialità e le difficoltà della società globalizzata.L'economia è,infatti, la scienza sociale che ha più attitudine a interpretare i fatti e ad orientare alle scelte, non è solo importante per gestire i risparmi, spiegare la crescita del PIL, aiutare a trovare un buon lavoro o difendersi quando l'inflazione stritola i redditi, l'economia va vista anche come la scienza che consente di realizzare le scelte migliori nell'uso delle risorse.Ha quindi un ampio raggio di azione,che spazia dalla sfera della produzione dei beni e dei servizi, fino a suggerire stili di vita, scelte di studio,opportunità di lavoro,criteri di conduzione di una famiglia.La nuova regolamentazione eleva quindi queste scienze all'ambito liceale. Ma la semplificazione degli indirizzi auspicata con l'introduzione della nuova regolamentazione dal Ministro Gelmini sembra non si sia realizzata appieno. A partire prevalentemente dal terzo anno, ma non solo, infatti, in molti indirizzi le discipline si differenziano quasi esclusivamente per dimensione oraria con variazioni del 10-20 e 30%. La norma prevede inoltre che una quota dell'orario e delle discipline venga stabilita dalle regioni e/o gestita dalle scuole in percentuali che vanno dal 20% al 40% a seconda delle classi e della tipologia di licei, istituti tecnici o professionali. Essendo le regioni 20 in linea teorica potrebbero esserci ben 860 percorsi diversi uno dall'altro solo per le differenti scelte regionali.

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Latino abbordabile e matematica che si conferma simile ad un incubo. Questo il responso pesarese in ... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

Sabato 27 Giugno 2009 Chiudi Latino abbordabile e matematica che si conferma simile ad un incubo. Questo il responso pesarese in merito alle due materie-clou della seconda prova dell'esame di Stato. Alle porta del Liceo scientifico Marconi, la scuola con più candidati alla maturità (circa 220), sfilano una sequenza di facce allibite: «Problemi di matematica che sembravano rivolti a marziani - attacca Ilaria Savelli, in coro con altre decine di studenti - Ci aspettavamo uno scritto difficile, ma se i tre quesiti si sono rivelati alla portata, i tre problemi sono invece stati molto complessi». Effetto Gelmini rivolto alla semplificazione delle tracce che sembra non aver contemplato la matematica, dove senza ombra di dubbio i problemi si confermano problematici. Ne è scaturita una seconda prova in cui in molti, più che inseguire una buona valutazione, rischiano di dover cercare di limitare i danni. Più fortunati i colleghi liceali del Mamiani: «Forse è stato più facile del previsto - racconta Luca Gulli, in compagnia di una folta schiera di "latinisti" del Classico - Non è stata una passeggiata, ma durante l'anno ci siamo imbattuti in molto peggio». A qualche aula di distanza da chi traduceva la versione di Cicerone, c'erano invece le classi del Linguistico alle prese con inglese, francese o tedesco: «Io ho scelto inglese, dunque automaticamente sarò obbligata a svolgere francese e tedesco nella prossima terza prova - illustra Giulia Terenzi - Non ci sono state particolari sorprese. È stato un esame diviso fra esercizi di comprensione e altre di sintesi per letteratura o attualità, che grosso modo hanno ricalcato le prove effettuate durante l'anno scolastico». Le meno soddisfatte del Mamiani sono state invece le ragazze del Liceo Psico-Pedagogico: «Abbiamo avuto un esame molto differente dalle simulazioni svolte in precedenza - dicono Carlotta Ballarini e Maria Giulia Giulianelli alle prese con pedagogia - Mentre durante l'anno abbiamo affrontato prove incentrate su autori singoli e sulle loro metodologie di lavoro, questa si è rivelata una prova d'altro genere, incentrata su collegamenti fra autori diversi con il rischio di finire fuori tema». Tra i maturandi dell'Itc Bramante spunta anche il giovane calciatore pesarese Alessandro Rossi, vivaio Juventus, nell'ultimo anno militante nel campionato di serie D: «Speriamo bene. E' stato un esame difficile, ma non impossibile. Tutti ci aspettavano di doverci cimentare nel bilancio, ma invece non c'è stato. E questo ci ha un po' spiazzato». Gli fa eco il compagno Giovanni Principi: «Ci ha sorpreso un esame di economia aziendale senza il calcolo del bilancio, ma totalmente incentrato su costi e budget». Economia (aziendale e turistica) di scena anche all'Alberghiero Santa Marta: «Uno scritto incentrato su argomenti che, seppur minoritari, avevamo nel programma - dice Camilla Giorgiani del "Branca" - Un esame tutto sommato fattibile». Prove più settorializzate (e pareri piuttosto variegati) all'Istituto agrario Cecchi e all'Ipsia Benelli in considerazione della pluralità di indirizzi scolastici. Al Genga gli aspiranti geometri sono usciti dalle aule solo a pomeriggio inoltrato in considerazione delle 8 ore a disposizione per la prova di Tecnologia delle Costruzione. Non è invece ancora terminata la seconda prova dell'Isa Mengaroni dove gli studenti sono alla prova con realizzazioni artistiche da plasmare in più giornate. Lunedì l'esame continua con la temuta terza prova e i suoi 10-12 quesiti suddivisi fra 4-5 materie. D.S.

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Una valanga di tracce per 900 indirizzi (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 27-06-2009)

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Cronaca Regionale Pagina 106 gli istituti Nel 2010 si cambia Una valanga di tracce per 900 indirizzi Gli istituti. Nel 2010 si cambia --> ROMA Una valanga di tracce per circa 900 indirizzi di studio, tra ordinamentali e sperimentali. Le ha sfornate il ministero dell'Istruzione (e sono ora consultabili sul sito del dicastero) per la seconda prova scritta dell'esame di Maturità. Dal prossimo anno però si cambia e la drastica sforbiciata prevista dalla riforma delle superiori ridurrà a sei i licei (10 indirizzi), a due settori e 11 indirizzi gli istituti tecnici, mentre i professionali si articoleranno soltanto in due settori (7 indirizzi in tutto). Intanto, quest'anno, ancora una miriade di tracce ad hoc per ciascun indirizzo. Al liceo classico, confermando le indiscrezioni trapelate dai siti studenteschi già pochi minuti dopo l'avvio dell'esame, è stato proposto ai ragazzi per la versione di latino un brano di Cicerone (Clemenza e severità) mentre allo scientifico (corso di ordinamento) i candidati si sono dovuti cimentare con equazioni, studio di funzioni, elementi di geometria e anche con il «principio di Cavalieri» da utilizzare per dimostrare la costruzione di un solido. I compiti sottoposti al mezzo milione di maturandi, data la proliferazione dei corsi, hanno spaziato in vari campi. Al corso sperimentale Brocca, indirizzo socio-psico-pedagogico, tra i testi proposti c'era anche un passaggio del Documento di indirizzo per la sperimentazione dell'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, una novità introdotta dal ministro Gelmini. Al liceo artistico (ordinamentale) si è chiesto agli studenti di elaborare un progetto per valorizzare la serra situata in un'antica proprietà nobiliare destinata a sede universitaria utilizzando la volumetria disponibile per realizzare alloggi temporanei per docenti e studenti. Gli aspiranti geometri si sono trovati alla prese con la progettazione della reception di un campeggio mentre all'istituto professionale indirizzo per tecnici dei servizi turistici ha fatto capolino la crisi economica, che tanti si aspettavano come argomento per il tema di italiano, con la richiesta di individuare iniziative per attenuare i rischi dell'attuale congiuntura. DIFFICOLTÀ Difficili ma non troppo. A sentire i ragazzi all'uscita di scuola o scandagliando i siti studenteschi più cliccati viene fuori che a mettere in difficoltà sono stati soprattutto i quesiti di matematica. Attraverso un sondaggio promosso da Studenti.it i ragazzi si sono auto-valutati votando il proprio rendimento: su un campione di 1788 maturandi il 32% ritiene che la sua prova sia andata «bene», il 31% «così e così», il 14% «benissimo» e il 22% «male».

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L'AQUILA - Dopo mesi travagliati, proteste e preoccupazioni, la facoltà di Lettere ha fina... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 27-06-2009)

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Sabato 27 Giugno 2009 Chiudi L'AQUILA - Dopo mesi travagliati, proteste e preoccupazioni, la facoltà di Lettere ha finalmente messo un tassello fondamentale in vista della ripartenza: una sede provvisoria dove poter continuare le proprie attività. Si tratta dei locali "invocati" nella «pacifica e dignitosa» manifestazione di inizio giugno: tre edifici dell'ex Tribunale dei minori, in via Acquasanta. «Abbiamo considerato essenziale - ha detto il preside della Facoltà, Giannino Di Tommaso - che la facoltà di Lettere e Filosofia, da sempre "naturalmente" collocata nel centro storico, dovesse restare nella città e che la sua funzione di elemento costitutivo essenziale del tessuto sociale cittadino potesse manifestare tutta la sua forza aggregante e offrire il proprio vitale contributo nella situazione difficile che L'Aquila deve affrontare. Con l'individuazione della sede abbiamo risolto un problema decisivo, che ci ha messi in condizione di accettare le sfide che ci attendono». Per il preside di Lettere «il ruolo determinante da tutti riconosciuto all'Università per il destino stesso della città ha trovato una limitata, ma appropriata e concreta espressione, nella sede attribuita alla nostra Facoltà, che con l'entusiasmo dei suoi studenti, l'impegno e la determinazione del suo agguerrito e motivato corpo docente, sarà orgogliosa di continuare a esercitare il suo ruolo di vivace e vitale punto di riferimento culturale». Proseguono, intanto, gli esami di Stato per i 1.015 studenti aquilani chiamati al solo colloquio orale. Il direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Carlo Petracca, ha detto che alcuni commissari hanno preferito le tensostrutture agli edifici, che pure hanno "subìto" due collaudi. «Studenti aquilani favoriti? Sono ragazzi che non vanno a scuola dal sei aprile - ha detto Petracca -. Comunque abbiamo applicato le stesse procedure del terremoto del Friuli». Sul futuro Petracca ha garantito che «l'impegno del ministro Gelmini è di far ripartire tutte le scuole a settembre». Alcune scuole (18) saranno spostate in edifici prefabbricati. S.Das.

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Villani: il Governo è attento a Parma (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 27-06-2009)

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CRONACA 27-06-2009 Libè (Udc): città al passo con l'Europa Villani: il Governo è attento a Parma «Con il Pdl al Governo alle esigenze di Parma si danno risposte concrete e le parole diventano fatti». Con queste parole Luigi Giuseppe Villani, coordinatore provinciale del Pdl e vice presidente dell'assemblea legislativa dell'Emilia Romagna, accoglie la decisione del Cipe di stanziare 13,86 milioni di euro per favorire l'insediamento dell'Efsa in città. «Le assicurazioni date dal Sottosegretario Gianni Letta poco più di due mesi fa si sono trasformate in concreti finanziamenti, grazie all'impegno dei ministri Tremonti, Matteoli, La Russa e Gelmini, e di vari sottosegretari di Stato», ha aggiunto Villani. Soddisfazione per gli impegni mantenuti dal Governo arriva anche dall'onorevole dell'Udc Mauro Libè. «Il finanziamento del Cipe - fa notare - è un altro passo in avanti che richiama il lavoro del Comune per rendere Parma sempre di più una città europea. Inoltre, questi due finanziamenti servono a migliorare l'integrazione dell'Efsa con il resto della città».

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(sezione: Scuola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 27-06-2009)

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Corriere del Mezzogiorno sezione: INPRIMOPIANO data: 27/06/2009 - pag: 5 «Ricerca, fondi sulla carta» Laterza: impossibile cumulare credito d'imposta e incentivi BARI I fondi ci sono ma non si possono utilizzare. E Confindustria Bari lancia l'allarme, in particolare su due questioni riguardanti gli aiuti per la ricerca: i fondi per la ricerca sono stati finalmente assegnati due giorni fa dal ministero della Ricerca Scientifica, ma ci sono ancora molti passaggi amministrativi da superare per finanziare iniziative come quella del Distretto tecnologico pugliese della Meccatronica; e a ciò si aggiunge anche il fatto che in Puglia alle imprese non è consentito cumulare il credito d'imposta e gli incentivi regionali per la ricerca come avviene in altre Regioni. «Per il modo in cui è formulato il bando regionale per la ricerca - spiega il presidente di Confindustria Bari Alessandro Laterza - non è possibile beneficiare sia del credito d'imposta, sia degli aiuti regionali per la ricerca. Eppure questa possibilità è stata ufficialmente riconosciuta come legittima sia dal ministero dello Sviluppo Economico sia dal ministero della Ricerca scientifica». Il ministero dello Sviluppo Economico, con una circolare del 5 dicembre 2008, e il ministero della Ricerca Scientifica, con il decreto 3 settembre 2008, hanno, infatti, formalmente sancito che il credito d'imposta è cumulabile con gli interventi di sostegno alle attività di ricerca, sviluppo competitivo e innovazione tecnologica gestiti dai due ministeri. Seguendo questa indicazione, diverse Regioni hanno così riconosciuto la piena cumulabilità del credito d'imposta con incentivi di carattere regionale. Nel dettaglio, l'articolo 11 del bando per gli aiuti agli investimenti in ricerca delle pmi emanato dalla Regione Puglia stabilisce che «gli aiuti concessi non sono cumulabili con nessuna altra agevolazione a carico del bilancio regionale, statale o comunitario ». L'Agenzia delle Entrate, formalmente interpellata da Confindustria Bari ha prontamente risposto per iscritto che questa formulazione non consente alcuna cumulabilità. «Non capisco come non sia possibile risolvere un problema come questo, che non richiede difficili mediazioni politiche o approfondimenti tecnici, ma una semplice correzione testuale», obietta Laterza. «Il mio è un appello al governo regionale - continua Laterza - perché si adoperi per far sì che le nostre imprese non perdano un piccolo aiuto, prezioso in questo momento di crisi». Per quanto attiene all'assegnazione dei fondi nazionali per la ricerca, Confindustria Bari esprime soddisfazione, ma anche una nota di preoccupazione. «Salutiamo con fiducia il fatto che, dopo una interminabile attesa, il ministro Gelmini ha ripartito i fondi per la ricerca, di cui circa 405 milioni sono riservati alla Puglia. Va tuttavia sottolineato che questo rappresenta solo la indispensabile premessa di una serie di atti amministrativi che, in tempi come sempre imprecisati, porteranno al finanziamento dei Distretti tecnologici regionali». Michelangelo Borrillo La denuncia «Solo in Puglia non è possibile il doppio beneficio: la Regione modifichi la sua norma» Il presidente di Confindustria Bari Alessandro Laterza. Nel tondo l'assessore regionale Sandro Frisullo

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Maturità, le soluzioni subito su Internet Errore al Musicale (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 27-06-2009)

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Corriere della Sera sezione: Cronache data: 27/06/2009 - pag: 20 L'esame Seconda prova, al Linguistico debutto del cinese Maturità, le soluzioni subito su Internet Errore al Musicale Alle 8.22 già online la versione di latino ROMA Un brano di Cicerone al classico. Allo scientifico un problema e cinque quesiti. La realizzazione, da una serra in stile liberty, di alloggi per studenti e docenti all'artistico. Seconda prova scritta per i 500 mila ragazzi della maturità. Quella di indirizzo. Dalle buste ieri sono uscite centinaia di tracce. Lo tsunami di proposte durerà ancora un po', fino a quando la riforma delle superiori voluta dalla Gelmini non le ridurrà a una ventina. Tra le 900 tracce, quella destinata ai sette licei musicali esistenti in Italia conteneva un errore. Se ne è accorto Mimmo Pantaleo, segretario della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil. Il giallo è stato subito risolto. L'autore della proposta si è assunto la responsabilità dell'infortunio consistente in uno scambio di nomi. L'intestazione Haydn è finita su una partitura di Beethoven. «Si è trattato ha detto Bruno Carioti, direttore del Conservatorio dell'Aquila di una differenza tra la prima pagina, che spiegava al candidato cosa fare, e le fotocopie della partitura da analizzare, allegate. Due mesi fa ero stato incaricato dal ministero dell'Istruzione e avevo scelto due opere, una di Haydn e l'altra di Beethoven; intestazioni e partiture sono state scambiate. Non so dire adesso se sono stato io stesso a commettere l'errore o altri ». In ogni caso, secondo Carioti, l'errore, per quanto presente, non danneggiava gli studenti in modo decisivo. Non c'erano solo note, ma anche ideogrammi. In due licei il «Pigafetta» di Vicenza e il «Manzoni» di Milano ha fatto il suo debutto la lingua cinese. In questo caso, nonostante la difficoltà, non si segnalano pasticci. In aumento, secondo i siti specializzati Studenti-it e Skuola-net, ma anche social network, tipo Facebook, o blog creati ad hoc, come Tuttomatura, il traffico di e-mail e foto in uscita dalle scuole dopo l'apertura delle buste con informazioni sulle tracce. Dalle prime indicazioni alla riproposizione della traccia in tutto e per tutto uguale all'originale non è passato molto tempo. Tra le 10 e le 10.30 erano in rete traduzioni e soluzioni ai problemi di geometria e trigonometria. Già alle 8.22 su Studenti. it la prima rivelazione: «De Officiis» di Cicerone, paragrafi 88 e 89. Su Skuola. net alle 8.38 sono apparse le foto delle tracce di matematica allo scientifico. Giulio Benedetti Con il vocabolario Studentesse al termine della prova scritta di latino, ieri fuori dal liceo classico Visconti di Roma Taglio drastico La riforma ridurrà a una ventina le centinaia di indirizzi in cui è suddivisa oggi la scuola superiore

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Lunedì i quiz. La Gelmini: ma dal 2010 si cambia (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 27-06-2009)

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Corriere della Sera sezione: Cronache data: 27/06/2009 - pag: 20 La terza prova Lunedì i quiz. La Gelmini: ma dal 2010 si cambia ROMA «Ritengo che la terza prova sia molto discrezionale dice il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini . È necessario introdurre criteri di valutazione oggettivi, secondo i modelli internazionali». Una pausa e poi si ricomincia con la terza ed ultima prova scritta. Consiste in quesiti preparati da ciascuna commissione. Quindi anche dagli esaminatori interni. Durante l'anno gli studenti hanno svolto delle esercitazioni, naturalmente con quesiti diversi. La terza prova, assieme alla prova orale, concorre a tirare su il punteggio scarso o molto scarso degli scritti. Si presenta con caratteristiche esteriori di una prova oggettiva ma in realtà ha ben poco in comune con quel tipo di test. Quella che comincerà nei prossimi giorni potrebbe essere la penultima. La Gelmini, infatti, sembra decisa a sostituirla con una prova nazionale gestita dall'Invalsi. «Credo che con la partenza della nuova scuola superiore, nel 2010-2011 ha annunciato il ministro la terza prova sarà sostituita da una nuova, secondo modelli internazionali, in grado di abituare i ragazzi ad una valutazione non discrezionale. Oggi in realtà ciascun ragazzo viene valutato in modo diverso a seconda della commissione in cui si trova». G. Ben.

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Per l'industria si deve fare di più (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

stampa Segue dalla prima Per l'industria si deve fare di più (...) è difficile pensare che la manovra predisposta dal governo possa fronteggiare con successo le difficoltà di un mondo produttivo che sta entrando in una fase molto difficile. È positivo che l'esecutivo abbia considerato la riduzione delle imposte una strada da percorrere. Ci sarebbe molto di più da fare, ma è giusto che si intendano restituire i crediti alle aziende e che si abbia predisposto qualche sgravio per chi non licenzia e per chi investe i profitti in innovazione. Su questi ultimi due punti, però, va detto che l'idea di condizionare le riduzioni fiscali a precise scelte aziendali rischia di perturbare la normale gestione delle attività, inducendo a scelte che altrimenti non si sarebbero compiute. Soprattutto, però, l'impressione è che fatichi ad emergere un progetto all'altezza dei nemici da sconfiggere. È sicuramente una buona cosa che il ministro Sacconi ponga un netto aut-aut alla regione Calabria, i cui conti della sanità sono fuori controllo, e che si appresti a puntare il dito contro altre gestioni sanitarie analogamente dissestate. È egualmente da elogiare che il ministro Gelmini tagli il numero degli insegnanti e il ministro Brunetta provi ad introdurre la meritocrazia negli uffici pubblici. Ma se non si salva il sistema delle partite Iva, tutta l'Italia è destinata a crollare. Questa è la prima emergenza e può essere affrontata unicamente riducendo i due macigni che gravano sul mondo produttivo: l'eccesso di prelievo (fiscale e parafiscale) e l'eccesso di vincoli. In uno slogan c'è bisogno di «meno tasse e più liberalizzazioni». Per il secondo punto, bisognerebbe partire da dove Bersani (che pure qualcosa ha provato a fare) ha fallito. Da liberalizzare non ci sono soltanto i mercati delle professioni, ma settori come le poste, le ferrovie, la telefonia fissa, gli aeroporti. È difficile che un sistema produttivo possa reggere se manca concorrenza in ambiti così importanti. E poi bisogna avere il coraggio di ridimensionare con decisione le imposte, trovando le risorse dove ci sono e quindi facendola finita una volta per tutte con l'arcipelago delle imprese di Stato. Chi continua a ritenere che il governo debba e possa «guidare» l'economia, guarda con fastidio all'idea di una nuova ondata di privatizzazioni, che coinvolga l'Enel, l'Eni, la Cassa Depositi e Prestiti, e via dicendo. Ma nelle ristrettezze del presente e nella necessità di modificare l'assetto dell'economia italiana, se si vuole puntare sulle imprese private, grandi o piccole, questa strada s'impone senza dubbio. Compiere una scelta tanto coraggiosa attirerebbe sull'Italia l'attenzione del mondo intero e produrrebbe effetti significativi sul tessuto produttivo. Forse però qualcuno ritiene che una semplice rateizzazione dei pagamenti Iva o qualche progetto di formazione possa fare di più e meglio. È però facile prevedere che la realtà s'incaricherà di smentirlo. Carlo Lottieri

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Libri di testo, il Parini sfora il budget: 423 euro in una prima (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 27-06-2009)

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Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano data: 27/06/2009 - pag: 7 Il caso Libri di testo, il Parini sfora il budget: 423 euro in una prima Concluse le lezioni, è già tempo per pensare al prossimo anno. Con tutte le sue dispendiose conseguenze. La prima: il caro libri. Qualche esempio: 320 euro per la dotazione standard della IV B del liceo classico Berchet. Che, con l'aggiunta dei dizionari di latino e greco, vuol dire aggiungere altri 180 euro. Totale: cinquecento euro tondi. Il record, però, è della prima 379,3 euro senza dizionari. C'è chi fa meglio: la prima A del liceo classico Parini comporterà un investimento di 423 euro. Ben al di sopra dei limiti fissati dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Altro capitolo di spesa: il contributo per il mantenimento di ogni scuola. Anche se statale. Ecco allora che al momento dell'iscrizione tocca versare da un minimo di 90 a un massimo di 150 euro. Tempi duri. Per le famiglie e per gli istituti. Al liceo scientifico Vittorio Veneto, per esempio, il preside può garantire corsi di recupero solo per alcune materie: latino matematica e inglese. «Da un minimo di sei a un massimo di otto ore», puntualizza seccato Michele D'Elia. E conclude: «Mi sembra perfino ridicolo chiamarli corsi». A. Sac. Prezzi fuorilegge Anche quest'estate, a causa del caro libri, alcune scuole superano i tetti di spesa fissati dal ministero

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Maturità, secondo giorno le scuole oscurano la Rete (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 27-06-2009)

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Corriere del Veneto sezione: CRONACAVERONA data: 27/06/2009 - pag: 7 Scuola Internet e wi-fi blindati. Matematica, studenti ottimisti al Fracastoro Maturità, secondo giorno le scuole oscurano la Rete «Blocco anti-copioni» Maffeiani alle prese con Cicerone. «Fattibile» VERONA - Internet e wi-fi sottochiave per gli esami. Nel giorno della seconda prova l'adesione alle direttive «anti-copioni» del ministero sono «totali» da parte delle scuole veronesi che per non rischiare nulla hanno tagliato ogni possibilità di accedere alla rete dall'interno degli istituti. Così, negli istituti dotati di dispositivi wi-fi (come nel caso del liceo classico paritario Don Mazza), l'internet senza fili è stato disattivato fino alle due del pomeriggio. Altrove, come all'Itis Ferraris, hanno bloccato la rete nei computer dei laboratori («un'inutile preoccupazione » l'hanno giudicata alcuni insegnanti). Per quanto riguarda la prova d'indirizzo, quella tradizionalmente più temuta dagli studenti di tutte le scuole, sembra che i maturandi veronesi abbiano tirato un sospiro di sollievo grazie alle tracce «non impossibili», in linea con quanto auspicato dal ministro Gelmini. Come nel caso dei ragazzi del Maffei, alle prese con una versione di Cicerone tratta dal «De Officiis». «Ne abbiamo viste di peggio durante l'anno» commenta un drappello della terza H. «Ciceroniana: lineare ma non banale - è il commento di Mattia - ricca comunque di strutture grammaticali complesse, su cui forse erano possibili più interpretazioni ». Se i maturandi del classico se la sono cavata in poche ore (quasi tutti hanno finito entro le tre delle quattro concesse), ben più lunga è stata la prova di matematica, affrontata, tra gli altri, dagli allievi dello scientifico Fracastoro. «Quest'anno però è sembrata più umana - è il commento di un'insegnante in commissione - . Gli anni passati era già un problema finirla ». Il candidato poteva scegliere uno tra due problemi complessi (con studio di funzione incluso) e cinque quesiti più brevi su dieci. «Di questi uno era stranissimo - raccontano Stefano e Corrado al termine della prova - si chiedeva di risolvere una figura geometrica "la scodella di Galilei". Una domanda nozionistica, a cui non era possibile rispondere se non si era studiato il problema specifico». Gli studenti potranno servirsi del week-end per ripassare: lunedì si ritorna sui banchi con la terza prova, che includerà domande ed esercizi di quattro o cinque materie (ignote) a seconda della scuola. Una vera e propria lotteria, tanto che per molti maturandi è quella la prova che «fa paura». Ma non per quelli del Fracastoro: dopo matematica, commentano in coro «la strada è in discesa». Davide Orsato Sottochiave Reti internet disattivate per evitare le copiature

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Maturità, le soluzioni subito su Internet Errore al Musicale (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 27-06-2009)

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Corriere del Mezzogiorno sezione: Cronache data: 27/06/2009 - pag: 20 L'esame Seconda prova, al Linguistico debutto del cinese Maturità, le soluzioni subito su Internet Errore al Musicale Alle 8.22 già online la versione di latino ROMA Un brano di Cicerone al classico. Allo scientifico un problema e cinque quesiti. La realizzazione, da una serra in stile liberty, di alloggi per studenti e docenti all'artistico. Seconda prova scritta per i 500 mila ragazzi della maturità. Quella di indirizzo. Dalle buste ieri sono uscite centinaia di tracce. Lo tsunami di proposte durerà ancora un po', fino a quando la riforma delle superiori voluta dalla Gelmini non le ridurrà a una ventina. Tra le 900 tracce, quella destinata ai sette licei musicali esistenti in Italia conteneva un errore. Se ne è accorto Mimmo Pantaleo, segretario della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil. Il giallo è stato subito risolto. L'autore della proposta si è assunto la responsabilità dell'infortunio consistente in uno scambio di nomi. L'intestazione Haydn è finita su una partitura di Beethoven. «Si è trattato ha detto Bruno Carioti, direttore del Conservatorio dell'Aquila di una differenza tra la prima pagina, che spiegava al candidato cosa fare, e le fotocopie della partitura da analizzare, allegate. Due mesi fa ero stato incaricato dal ministero dell'Istruzione e avevo scelto due opere, una di Haydn e l'altra di Beethoven; intestazioni e partiture sono state scambiate. Non so dire adesso se sono stato io stesso a commettere l'errore o altri ». In ogni caso, secondo Carioti, l'errore, per quanto presente, non danneggiava gli studenti in modo decisivo. Non c'erano solo note, ma anche ideogrammi. In due licei il «Pigafetta» di Vicenza e il «Manzoni» di Milano ha fatto il suo debutto la lingua cinese. In questo caso, nonostante la difficoltà, non si segnalano pasticci. In aumento, secondo i siti specializzati Studenti-it e Skuola-net, ma anche social network, tipo Facebook, o blog creati ad hoc, come Tuttomatura, il traffico di e-mail e foto in uscita dalle scuole dopo l'apertura delle buste con informazioni sulle tracce. Dalle prime indicazioni alla riproposizione della traccia in tutto e per tutto uguale all'originale non è passato molto tempo. Tra le 10 e le 10.30 erano in rete traduzioni e soluzioni ai problemi di geometria e trigonometria. Già alle 8.22 su Studenti. it la prima rivelazione: «De Officiis» di Cicerone, paragrafi 88 e 89. Su Skuola. net alle 8.38 sono apparse le foto delle tracce di matematica allo scientifico. Giulio Benedetti Con il vocabolario Studentesse al termine della prova scritta di latino, ieri fuori dal liceo classico Visconti di Roma Taglio drastico La riforma ridurrà a una ventina le centinaia di indirizzi in cui è suddivisa oggi la scuola superiore

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Lunedì i quiz. La Gelmini: ma dal 2010 si cambia (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 27-06-2009)

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Corriere del Mezzogiorno sezione: Cronache data: 27/06/2009 - pag: 20 La terza prova Lunedì i quiz. La Gelmini: ma dal 2010 si cambia ROMA «Ritengo che la terza prova sia molto discrezionale dice il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini . È necessario introdurre criteri di valutazione oggettivi, secondo i modelli internazionali». Una pausa e poi si ricomincia con la terza ed ultima prova scritta. Consiste in quesiti preparati da ciascuna commissione. Quindi anche dagli esaminatori interni. Durante l'anno gli studenti hanno svolto delle esercitazioni, naturalmente con quesiti diversi. La terza prova, assieme alla prova orale, concorre a tirare su il punteggio scarso o molto scarso degli scritti. Si presenta con caratteristiche esteriori di una prova oggettiva ma in realtà ha ben poco in comune con quel tipo di test. Quella che comincerà nei prossimi giorni potrebbe essere la penultima. La Gelmini, infatti, sembra decisa a sostituirla con una prova nazionale gestita dall'Invalsi. «Credo che con la partenza della nuova scuola superiore, nel 2010-2011 ha annunciato il ministro la terza prova sarà sostituita da una nuova, secondo modelli internazionali, in grado di abituare i ragazzi ad una valutazione non discrezionale. Oggi in realtà ciascun ragazzo viene valutato in modo diverso a seconda della commissione in cui si trova». G. Ben.

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cicerone al classico, prove difficili tracce e soluzioni subito sul web (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 27-06-2009)

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Anticipazioni, poi la conferma. Un asilo nido all'Artistico. Due problemi allo Scientifico. Un errore per la musica Cicerone al classico, prove difficili Tracce e soluzioni subito sul web ROMA. Un altro sospiro di sollievo per i maturandi italiani: con Cicerone al Classico per la versione di latino e il pacchetto di quesiti di matematica proposti allo Scientifico, è stata archiviata la seconda prova scritta, accorciando le distanze verso l'agognato diploma. A differenza di giovedì (il tema era, come di consueto, uguale per tutti) ieri le materie (e dunque le prove proposte dal ministero) sono state diverse per ogni tipologia d'istituto e differenziate per ogni indirizzo. C'è scappato anche l'errore: la sonata proposta ai maturandi dei licei musicali sperimentali (sei o sette in tutta Italia) è stata attribuita a Haydn invece che a Beethoven. Ma nulla di paragonabile alla bagarre scatenata nella scorsa edizione dal "caso Montale". All'origine dello svarione - come ha spiegato il responsabile dell'incidente, il direttore del Conservatorio dell'Aquila, Bruno Carioti, consulente esterno arruolato dal ministero per l'occasione - un banale scambio di fotocopie. «Due mesi fa ero stato incaricato dal ministero e avevo scelto due opere, una di Haydn e l'altra di Beethoven; intestazioni e partiture sono state scambiate. Non so dire adesso se sono stato io stesso a commettere l'errore o altri». Il web e i siti studenteschi si sono rivelati ancora una volta un eccellente megafono, delle ansie dei ragazzi ma non solo. Pochi minuti dopo l'apertura delle buste già erano in rete le prime tracce, complici i telefonini clandestinamente introdotti in classe da studenti temerari: Studenti.it ha ricevuto alle 8,34 la segnalazione di Cicerone (De Officiis) al classico per la versione di latino, confermata pure da Studentville e da Skuola.net che alle 8,38 aveva le tracce di matematica per lo scientifico scannerizzate. E dopo le "soffiate" sulle prove una raffica di Sos ha intasato il web a conferma della maggiore difficoltà, vera o presunta, della prova di indirizzo rispetto allo scritto del primo giorno. L'ufficializzazione delle tracce è arrivata, come di consueto, più tardi quando il ministero le ha pubblicate sul proprio sito. Una novità di quest'anno è stato il debutto del cinese: prove in questa lingua sono state proposte al liceo classico Pigafetta (indirizzo sperimentale linguistico) di Vicenza e al civico liceo linguistico Manzoni di Milano. Ora gli esausti teenager hanno il weekend per distrarsi un pò o ripassare forsennatamente e poi li attende al varco il temuto "quizzone", la terza e ultima prova messa a punto dalle singole commissioni esaminatrici, ma che dall'anno prossimo potrebbe essere affidata all'Invalsi (l'istituto per la valutazione del sistema d'istruzione). «Vorrei un esame più europeo - ha annunciato nei giorni scorsi il ministro Gelmini - e per questo penso a una prova standard, con test a risposta multipla, che possa garantire omogeneità di giudizio e sia uguale ed equa per tutte le scuole». E i ragazzi? Soddisfatti. Difficili ma non troppo, secondo i maturandi, le seconde prove scritte della Maturità 2009. A sentire i ragazzi all'uscita di scuola o scandagliando i siti studenteschi più cliccati viene fuori che a mettere in difficoltà sono stati soprattutto i quesiti di matematica. Al Classico tutto sommato il brano di Cicerone è piaciuto, anche se qualche maturando confessa di essere preoccupato per la corretta resa in italiano della versione e altri dichiarano di essersi ingarbugliati in alcuni passaggi. Abbastanza soddisfatti gli studenti di Palermo: dal liceo classico "Garibaldi" Lucia Ruvolo V B assicura che «la versione era semplice. Già da ieri circolavano voci sull'uscita di un compito su questo autore». Qualche problema in più per gli studenti palermitani dello scientifico: «Il compito più complicato mai svolto, era più difficile delle simulazioni d'esame fatte durante l'anno» si lamenta Enrico Montalbano della V E del Cannizzaro. D'accordo con lui Claudio Mastrilli, V L, «il compito è stato difficilissimo. C'erano quesiti di geometria, limiti e logaritmi». Attraverso un sondaggio promosso da Studenti.it i ragazzi si sono auto-valutati votando il proprio rendimento: su un campione di 1788 maturandi il 32% ritiene che la sua prova sia andata «bene», il 31% «così e così», il 14% «benissimo» e il 22% «male».

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Sit-in dei precari davanti a Montecitorio (sezione: Scuola)

( da "Corriere Adriatico" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

Sit-in dei precari davanti a Montecitorio Roma Sit-in dei precari della scuola il 15 luglio davanti a Montecitorio. Organizzata dai Comitati dei precari di tutta Italia, l'iniziativa - rende noto il comitato promotore - sta ricevendo ogni giorno nuove adesioni. I Comitati si schierano contro "i progetti di dismissione, privatizzazione e aziendalizzazione voluti dalla ministra Gelmini e dalla maggioranza che sostiene questo governo". Chiedono "il ritiro di tutti i tagli (circa 8 miliardi di euro) disposti con la legge 133/2008", il "ripristino del modulo e delle compresenze nella scuola primaria", "il riconoscimento del pieno diritto all'integrazione per i ragazzi diversamente abili, senza nessuna riduzione alle ore di sostegno", "il rispetto della normativa sulla sicurezza".

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La Gelmini ha mantenuto le promesse anche oggi. Speriamo adesso che la bastonata non ci arrivi... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Caserta)" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

«La Gelmini ha mantenuto le promesse anche oggi. Speriamo adesso che la bastonata non ci arrivi lunedì proprio dai nostri professori». I ragazzi dei licei di Caserta tirano un respiro di sollievo dopo la seconda prova d'esame, «abbordabile» come la prima, e trattengono il fiato in attesa dell'ultima prova scritta, il «quizzone» come amano definire quel nastro di domande, due per ogni materia, a cui rispondere in cinque righe e al massimo due ore di tempo. A confronto, per i ragazzi del liceo classico «Giannone», è apparsa una passeggiata la traduzione dal latino di un brano tratto dal primo libro del De Officiis di Cicerone. FORMISANO A PAG. 34

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DANIELA LIMONCELLI Haydn scambiato per Beethoven. Non poteva certo mancare, anche in quest'e... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

DANIELA LIMONCELLI Haydn scambiato per Beethoven. Non poteva certo mancare, anche in quest'edizione della maturità, il gran pasticcio. Verifiche e controlli serrati non sono, infatti, bastati a stanare quell'errore spuntato nella seconda prova dei licei musicali. Ovvero, l'opera 14 numero 2 Sol Maggiore di Beethoven attribuita a Haydn. E ancora: nel documento mancavano le ultime tre pagine. A beccare la magagna è stato Mimmo Pantaleo, segretario della Flc Cgil. «Un pasticciaccio - commenta - e per di più proprio in quel liceo musicale che costituerebbe una significativa novità dei nuovi ordinamenti». Tutta colpa di uno «scambio di fotocopie», il presunto colpevole? Il consulente esterno che ha predisposto la traccia, Bruno Carioti, direttore del conservatorio dell'Aquila. «Due mesi fa ero stato incaricato dal ministero e avevo scelto due opere, una di Haydn e l'altra di Beethoven. Intestazioni e partiture sono state scambiate. Non so se sono stato io a commettere l'errore o altri». Ma in ogni caso lo svarione non ha danneggiato gli studenti in quanto «il lavoro tecnico di analisi armonica di una partitura è possibile, a prescindere dal fatto che si sappia o meno l'autore». Ma, comunque sia, i circa 500mila studenti hanno superato un'altra tappa verso la conquista della maturità. Nel rispetto dei pronostici online, è uscito un brano di Cicerone al classico per il latino, mentre allo scientifico gli studenti hanno dovuto combattere con equazioni e «principio di Cavalieri», due problemi più i quesiti, al professionale - indirizzo per tecnici dei servizi turistici - ha fatto capolino la crisi economica. Nella valanga di tracce, la vera novità è stato il cinese. A differenza della prova di italiano, infatti, che è uguale per tutti le materie ieri sono state diverse per ogni tipo d'istituto e di indirizzo. Complici i telefonini furtivamente introdotti in aula, appena pochi minuti dopo l'apertura delle buste tutte le tracce si sono ritrovate a navigare nel web: Studenti.it ha ricevuto alle 8.34 la segnalazione sul brano «Clemenza e severità» di Cicerone (De Officiis, libro primo 88,89)) al classico, confermata da Skuola.net che alle 8.38 aveva già scannerizzato i quesiti di matematica per lo scientifico. E subito, nel web, impazzano le soluzioni. In breve sono comparse perfino le foto delle tracce inviate in tempo reale con i cellulari. E in forum e blog confessano, ora, i ragazzi che il brano di Cicerone non era poi tanto difficile mentre quelli dello scientifico, da Palermo a Parma, si lamentano dei quesiti di matematica. E gli dà man forte Nicola Beltrani, docente del liceo Marconi di Parma «in un quesito - dice - del secondo problema della prova di matematica c'era un punto ambiguo: si parlava del perimetro di una figura, ma non era chiaro se ci si riferisse ad un triangolo, oppure ad un settore circolare». Dopo il weekend, l'ultimo ostacolo: il «quizzone», la terza e ultima prova messa a punto dalle singole commissioni esaminatrici, ma che dalla prossima maturità potrebbe essere affidata all'Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione. «Vorrei un esame più europeo - ha detto nei giorni scorsi il ministro Gelmini - e per questo penso a una prova standard, con test a risposta multipla, che possa garantire omogeneità di giudizio e sia uguale ed equa per tutte le scuole».

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MARIAMICHELA FORMISANO Sembra che parlino in coro i maturandi che ieri si sono lasciati alle spal... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Caserta)" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

MARIAMICHELA FORMISANO Sembra che parlino in coro i maturandi che ieri si sono lasciati alle spalle la seconda prova scritta: «La Gelmini ha mantenuto le promesse anche oggi. Speriamo adesso che la bastonata non ci arrivi lunedì proprio dai nostri professori». I ragazzi dei licei di Caserta tirano un respiro di sollievo dopo la seconda prova d'esame, «abbordabile» come la prima, e trattengono il fiato in attesa dell'ultima prova scritta, il «quizzone» come amano definire quel nastro di domande, due per ogni materia, a cui rispondere in cinque righe e al massimo due ore di tempo. A confronto, per i ragazzi del liceo classico «Giannone», è apparsa una passeggiata la traduzione dal latino di un brano tratto dal primo libro del De Officiis di Cicerone. «La difficoltà è stata più quella di renderlo con la stessa efficacia in italiano - ha commentato Marzia De Luca della III D - ma la struttura grammaticale e sintattica del testo non ha impensierito per niente». Escluso Seneca dalle previsioni della vigilia rimbalzate sulle community dei maturandi fino all'alba del grande giorno, i giovani casertani ieri temevano di ritrovarsi alle prese con un brano di Tacito. «Anche se - aggiunge Marzia - è proprio su quest'autore che si sono concentrate le prove degli ultimi mesi di scuola». I ragazzi del liceo scientifico Diaz, invece, hanno dovuto scegliere tra due problemi e dieci domande. I problemi riguardavano funzioni, logaritmi, geometria piana e trigonometria, mentre tra i quesiti figuravano dimostrazioni di geometria, derivate, e calcolo combinato. «Quasi tutti abbiamo optato per il secondo problema - spiega Armando Lucci, uno dei «bravi» della V C - più fattibile anche in virtù del programma svolto durante l'anno». Pochi margini di manovra per chi voleva «collaborare» con i compagni, vista l'attenzione dei docenti a spasso tra i banchi, ma strategie vincenti nella collocazione dei «primi della classe» al centro delle file. «La prova è stata molto più semplice di quanto ci aspettassimo, soprattutto rispetto a quella toccata ai ragazzi dell'anno scorso - sottolinea Marianna Caterino - In fondo abbiamo risposto a sette quesiti su dieci, di cui cinque erano obbligatori». Prova di lingue a scelta tra inglese, francese, spagnolo, e tre tracce in italiano da sviluppare in una delle tre lingue straniere, la prova da superare per i ragazzi del liceo linguistico «Manzoni». «La maggior parte di noi ha scelto lo spagnolo - commenta Mafalda Casertano della V A - perché era la prova di certo più facile, in considerazione del fatto che lo si studia solo negli ultimi tre anni».

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Ai miei tempi l'esame di maturità era ben diverso. Allora tutto era politicamente connotato, o ... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

Ai miei tempi l'esame di maturità era ben diverso. Allora tutto era politicamente connotato, o si era di destra o di sinistra, l'ateismo politico non era tollerato e chi si dichiarava tale veniva visto o come uno della sponda opposta, spesso da catechizzare per convincerlo che stava sbagliando, o come uno «dei nostri». Allora l'orale della maturità, ma anche solo il tema, diventava successo o disfatta totale a seconda di quel che si scriveva e di quanto quei concetti fossero vicini alle idee politiche del membro esterno. Questa premessa è doverosa per sottolineare come possa essere inopportuno in questo periodo di ampi successi leghisti, e di spinte secessioniste sopite solo dalla concessione del federalismo, ricordare con due anni d'anticipo l'unità d'Italia con un tema alla maturità. Cosa accade al candidato che, scelta quella traccia, si mette a criticare l'unità d'Italia? Ci potrebbe essere chi dà libero sfogo ai propri ideali indipendentisti considera il 1861 come un qualcosa di profondamente negativo, frutto degli accordi di Plombièrs firmati da Cavour e Napoleone III che ci sono costati un pezzo di Costa Azzurra e la Savoia. Cosa rischia l'esaminato che si trova di fronte un docente non disposto a tollerare passivamente che esistano persone con idee diverse dalle proprie e che crede fermamente in una Italia unica e indivisibile? Enrico Verato - NAPOLI Il tema sui giovani ha affascinato i candidati, che l'hanno preferito a tutte le altre tracce, ancorché pure queste invitassero a scrivere. Insomma, Facebook ha battuto «La coscienza di Zeno». È stato infatti l'argomento scelto dal 32% dei maturandi. Una grande lezione, non c'è che dire, su una verità inconfutabile, cioè che si scrive quello che interessa e si ha dentro, come dice il motto latino: «Rem tene, verba sequentur» («Sii padrone dell'argomento, le parole verranno da sé»). Una volta non era così: la prova scritta d'italiano, che non era una bagatella, doveva essere alla portata di tutte le tasche o di tutte le cartucciere. Sì, perché il candidato, per la verità, non troppo candido, era come andasse a caccia. A caccia di idee: bisognava far capire che si sapeva pensare. Non importa se con la testa degli altri e alla faccia di Aristide Gabelli che voleva formare lo strumento-testa. Nata nel lontano '69 in via sperimentale, la maturità è rimasta. Da allora, tutti maturi al 99%. Sono anni che si sfornano pezzi di carta come pizze, che un esercito di docenti distribuisce con un setaccio a trama larga: una sorta di olio santo per tutti. Oggi, però, la pacchia è finita. ALle vacche grasse seguono le vacche magre. Spesso, violando i confini tra maturità e immaturità, una pioggia benefica di voti alti cadeva su una marea di figli di papà, addirittura immaturi. Contribuendo a inserirli, grazie alla farsa di quel voto, nel mondo del lavoro, strappato ai meritevoli. È l'eterno gioco della vita, in cui gli onesti affondano e i disonesti galleggiano. Dunque, sono finiti i tempi della scuola facile? Sembra, però, un po' difficile conciliare presente e passato, dato che i maturi di oggi, se davvero più preparati, potranno guardare quelli di ieri con un pizzico di sospetto e di disprezzo. Si insiste poi a chiamarli «esami di maturità», come se prima di questa, immediatamente prima, ci fosse l'immaturità. A proposito della sua riforma, il ministro Gelmini non potrebbe abolire questo termine, dato che psicologi e pedagogisti, da Rousseau in poi, sostengono che ogni tappa della crescita ha la sua maturità? Anzi, si matura a ogni età. Di qui, l'educazione permanente. Luigino Piccirilli - AFRAGOLA

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(al.pi.) Visto che, dicono, c'è una forte difficoltà elettorale ed è dovuta alla manc... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

Sabato 27 Giugno 2009, (al.pi.) Visto che, dicono, c'è una forte difficoltà elettorale ed è dovuta alla mancanza di contatto diretto con i cittadini, Rifondazione Comunista rilancia questa relazione «cercando di dare risposte concrete ai problemi delle persone». Nasce così l'iniziativa dedicata alle scuole superiori: "Dato che i numeri dicono che ci sono moltissimi "rimandati" e che il Governo non dà fondi sufficienti alle scuole per organizzare i corsi di recupero - ha spiegato ieri il segretario provinciale del Prc Carmelo Seracusa -, abbiamo organizzato per luglio e agosto dei corsi di recupero popolari». Anche perché, ha aggiunto Seracusa, con la crisi, non tutte le famiglie possono permettersi di pagare dai 25 ai 40 euro per lezioni private. Sono dodici per ora, tra docenti e studenti universitari e professori delle superiori, i volontari che terranno corsi di latino, matematica, inglese e italiano ad inizio luglio e, in un secondo turno, dal 20 agosto. Le lezioni si terranno nella sede di Rifondazione, in via Percoto 9, e al circolo Arci Cas'Aupa, di via Val D'Aupa 2. «Solo con l'annuncio della presentazione dell'iniziativa - ha detto il segretario provinciale -, abbiamo ricevuto 5 telefonate di adesione. Ovviamente i corsi verranno organizzati a seconda del numero di iscritti». Il costo simbolico di iscrizione è di 4 euro che verranno interamente devoluti alle organizzazioni studentesche dell'Onda udinese: «Le nostre posizioni sulla riforma Gelmini sono chiare - ha ripreso Seracusa -. Ci pare che sia un tentativo di smantellare la scuola pubblica, da quella primaria, con l'abolizione del tempo pieno, all'Università, coi tagli alla ricerca e la diminuzione dei fondi, che costringerà gli Atenei a ridurre i servizi, come gli orari di biblioteche ed aule studio». Per informazioni si può telefonare al numero 043221400 dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 20, oppure ai numeri 3472594868 e 3276620486 oppure, infine, inviare una mail a rifcom.ud@libero.it. L'iniziativa si aggiunge ad altre già avviate da Rc nei mesi scorsi: dalla costruzione di 2 campi che garantiscono l'assistenza al 6 per cento degli sfollati abruzzesi, ai Gruppi di acquisto popolare che hanno ormai una partecipazione stabile (soprattutto extracomunitari e pensionate): ogni sabato in via Percoto vengono consegnati 100 chili di pane e 30 di pasta.

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Ravenna, il morso della crisi: 5438 lavoratori con orario ridotto (sezione: Scuola)

( da "RomagnaOggi.it" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

27 giugno 2009 - 14.15 (Ultima Modifica: 27 giugno 2009) RAVENNA - La crisi colpisce duro anche a Ravenna. A fine giugno i lavoratori colpiti dalle riduzioni di orario di lavoro nella provincia bizantina sono 5.438. Da ottobre 2008 a giugno 2009 sono state utilizzate 556.445 ore di cassa integrazione, per un importo di circa tre milioni e 300.000 euro. E ancora, nell'ultimo quadrimestre, da febbraio a maggio 2009, il ricorso alla cassa e' salito del 75%. Insomma, le riduzioni di orario e la cassa integrazione non si fermano. Un'indagine della Cgil evidenzia che, dei 5.438 lavoratori che si sono visti ridurre l'orario, oltre 3.791 sono colpiti dalla 'cassa', 720 dalle sospensioni nell'artigianato, 225 da procedure di mobilita' e 702 da cassa integrazione straordinaria. Mentre nel faentino e nel lughese la crisi e' arrivata ma sembra arrestarsi, Ravenna "evidenzia preoccupanti segnali di incremento delle riduzioni di orario di lavoro nei settori produttivi e dei servizi", si allarma la Cgil. A fine giugno, i lavoratori interessati dalle riduzioni a Ravenna sono, secondo i dati del sindacato, 1.172: 709 in cassa integrazione e 235 in sospensione, 39 in mobilita', 189 in cigs. A questi si aggiungono 12 dipendenti di imprese in liquidazione volontaria. A Ravenna le imprese in crisi sono 74: 48 metalmeccaniche, otto della chimica-gommaplastica, quattro tessili, sette edili, cinque nei trasporti e logistica, due nel cartotecnico. Ma si sta acuendo anche la difficolta' nel settore del trasporto portuale: oltre 250 addetti di questo settore lavoreranno per meno ore fino a dicembre. "Questi dati evidenziano la necessita' di aprire un intenso dibattito e di procedere agli opportuni aggiornamenti sulla situazione economica e occupazionale e sulle linee del nostro sviluppo a partire da quelle che riguardano il Porto", dice Marcello Santarelli, segretario della Cgil. Le cose non vanno meglio nel mondo della scuola. Mentre continua a crescere il numero di studenti, in provincia di Ravenna nei prossimi tre anni, "a causa della riforma Gelmini, saranno progressivamente tagliati 500 insegnanti e 250 unita' del personale Ata", prosegue il segretario provinciale. Su sanita' e assistenza per l'Emilia-Romagna "e' previsto dal governo un taglio di circa 400 milioni, 40 dei quali peseranno sulla provincia di Ravenna". I vincoli di bilancio imposti ai i Comuni "obbligheranno le amministrazioni a una riduzione drastica degli investimenti e della manutenzione straordinaria". Ecco perche' in Italia va "costruito un nuovo patto sociale da contrapporre al modello di societa' che viene da questo governo", conclude Santarelli.

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Se ne parla istruzione (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 27-06-2009)

Argomenti: Scuola

Lettere & Opinioni Pagina 336 Se ne parla istruzione --> Al Sindaco di Siniscola: l'estate è iniziata e le frazioni costiere si riempiono di turisti, mentre il nostro centro si svuota penosamente. Ha fatto richiesta perché diventi città, ma non si è accorto che Siniscola è un posto morente, senza regole né decoro. Non offriamo niente, non c'è neanche un albergo, l'estate siniscolese si fa tutta al mare... Poveri noi, che aspettiamo i turisti in questa terra di nessuno! Mirko Sai, Libero: anche io sono giocherellona, per questo ho notato subito che era uno scherzo. Ma non mi permetterei di scherzare sui problemi degli altri. Alessandra Per Libero: lo spazio che L'Unione ci riserva è poco rispetto alle nostre richieste, non tutti vengono soddisfatti. Perché lo sprechi con fesserie? La tua non è una battuta, ma una presa in giro verso chi si prende a cuore anche i drammi altrui. L. Orani Vado spesso a messa a Villaspeciosa e ho trovato sempre la chiesa aperta e un parroco disponibile e pronto ad ascoltare gli altri. Non è che la cittadina di Villaspeciosa vorrebbe gestire la chiesa e decidere che cosa deve o non deve fare un sacerdote? Una putzese Alla cittadina di Villaspeciosa: tenetevi stretto quell'angelo che Dio vi ha mandato, perché al giorno d'oggi se ne trovano pochi come lui. Se ne chiedete all'arcivescovo un altro, chissà che non sia peggio? Anonima Bilancio comunale: debiti sì, debiti no; è il solito rimpallarsi le bugie o le verità. Ma se tutto è controllabile e dimostrabile, facciano chiarezza una volta per tutte. Le affermazioni o si provano, o si sta zitti. Se qualcuno ha torto, abbia il coraggio di riconoscerlo e renderne conto. Un lettore Viviamo in una società che ha del surreale, dove il mio "piccolo" interesse personale, se non viene "disturbato", mi porta a fregarmene di quello che accade fuori. Io mi sento fuori luogo, non rappresentato. Questa Italia non mi appartiene. Dove sono finiti i valori? Dov'è la decenza? Ovunque il popolo reclama i propri diritti. Qui invece assistiamo ad un'indifferenza che ha del patologico. Un coma irreversibile? Voglio sperare che questo «ciarpame senza pudore» abbia la sua fine. Gpaolo Non pensa la Gelmini che la situazione della scuola sia dovuta alla scarsa preparazione di moltissimi insegnanti, prima ancora che alla scarsa applicazione degli studenti? E allora perché il giro di vite solo nei confronti degli studenti, mentre gli insegnanti continuano a rovinare i ragazzi? L. L. - Carbonia Per Gianni: anche gli "umani " senza cani sono incivili: guarda le spiagge piene di cicche, bottiglie, assorbenti, cartacce e tante altre schifezze. Fatti un esame di coscienza. Roby 67 In Germania l'Autovelox lo nascondono e nessuno sa dov'è. In Sardegna invece pubblicano addirittura sul giornale il punto dov'è stato installato. Con tanto di bella foto. Così non serve a niente. Senza firma Vorremmo capire perché ogni anno, quando si parla degli esami, ci si riferisce sempre agli istituti classici e scientifici, escludendo gli altri istituti come se non avessero alcuna importanza. Uno studente indignato È impossibile (purtroppo) escludere "danni collaterali " quando improvvisamente scoppia un conflitto a fuoco tra bande di malviventi e forze dell'ordine. Perché condannare ingiustamente un giovane carabiniere che svolgeva il suo lavoro? La mia completa solidarietà a lui e al povero mal capitato. C. P. 77 Per i Sorresi delusi: non siete l'unico paese noioso e spento della provincia... Venite a Samatzai e vi accorgerete che siamo sulla stessa barca. Privi di qualsiasi iniziativa... La pineta comunale è nel più completo degrado. Ferro vecchio e rifiuti sparsi qua e là, mentre la gente tutta intorno corre o passeggia. Samatzai

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"Scuola di qualità? Ecco gli ingredienti" (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 28-06-2009)

Argomenti: Scuola

VENTIMIGLIA LETTERA DELL'ASSOCIAZIONE AGE "Scuola di qualità? Ecco gli ingredienti" L'associazione Age di Ventimiglia e il coordinamento «Facciamo scuola insieme» scrivono al ministro dell'Istruzione, Gelmini, al presidente della Repubblica Napolitano, all'assessore all'Istruzione della Regione Costa, agli onorevoli eletti in Liguria, al dirigente scolastico provinciale Giuganino, al presidente della Provincia Giuliano e ai sindaci della zona intemelia. Questi gli ingredienti per una scuola di qualità, secondo il documento inviato alle autorità. Bisogna coinvolgere insieme genitori e docenti e, dove l'età lo consente, anche i ragazzi. Sul piano dell'educazione alimentare è necessario elaborare scelte coerenti, consultando le famiglie. I criteri per assumere gli insegnanti devono essere rivisti, così come devono essere inseriti sistemi di controllo della qualità dell'insegnamento, anche per introdurre una serie di attività collaterali a far parte dell'orario scolastico, aumentando proporzionalmente gli stipendi e anche il personale. Non ci si deve dimenticare degli alunni diversamente abili, che hanno necessità di essere inseriti con alcuni aiuti; un discorso simile deve valere anche per i bambini stranieri. La scuola, poi, non deve essere scollegata dalla vita: in particolare dal territorio e questo vuol dire, anche, percorsi differenziati di insegnamento per le fasce più deboli della popolazione scolastica. È necessario puntare di più sulle lingue straniere, sulle scienze, dare ai ragazzi gli stimoli necessari per farli diventare cittadini attivi, con spirito critico, elaborando un sistema suddiviso in 6 anni di primaria, 4 di media e 3 di superiori. \

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Non si lucra sul disagio (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 28-06-2009)

Argomenti: Scuola

«Non si lucra sul disagio» Prade: «Da Venezia rassicurazioni sul prefabbricato» I genitori in ansia per i loro figli, ma precisano «Solo il Comune è il nostro interlocutore e di lui ci fidiamo» BELLUNO. «Non ho motivo di dubitare di quanto dichiarato dal presidente della Provincia, Gianpaolo Bottacin. Se lui dice che i soldi non ci sono, vuol dire che è vero. Ma i genitori stiano tranquilli che a settembre le Gabelli ripartiranno». Il sindaco Antonio Prade interviene dopo l'allarme lanciato a proposito del prefabbricato. «Io sono fra coloro che credono alla parola dei politici», continua il sindaco, «avevo creduto anche a Sergio Reolon quando aveva fatto una promessa che per noi era la soluzione del problema. Evidentemente era una promessa da campagna elettorale». Di fronte alla notizia, annunciata ieri da Bottacin, che il prefabbricato per ospitare i bimbi delle Gabelli rischia di saltare per mancanza di fondi, Prade prima attacca l'ex presidente della Provincia e poi passa a tranquillizzare le famiglie. Famiglie che, ieri mattina, nell'incontro svoltosi alle 8 a palazzo Rosso in vista della riunione di domani, hanno chiesto di conoscere l'esatta situazione. «Posso rassicurare», ha detto il primo cittadino, «le famiglie della mia città: ho parlato a lungo con Bottacin e posso dire che ha a cuore la soluzione del problema delle Gabelli quanto noi». «Ricordo che fin dal giorno dopo la chiusura delle Gabelli, la mia amministrazione non ha tralasciato di percorrere nessuna strada. Siamo in contatto diretto con il ministro Gelmini e con l'assessore all'edilizia scolastica della Regione Veneto, Massimo Giorgetti, da cui abbiamo avuto ampie rassicurazioni circa il prefabbricato». «I genitori e le famiglie di Belluno possono stare tranquilli: stiamo lavorando e una promessa elettorale venuta meno non ci fa certo paura. Ho dato la mia parola che a settembre riprenderanno regolarmente le lezioni e così sarà, in barba a chi aspetta di lucrare politicamente sul disagio delle famiglie», conclude il sindaco, lanciando l'ennesima stoccata all'ex di palazzo Piloni. Inevitabile la profonda preoccupazione dei genitori, che ieri hanno chiamato il responsabile del Comitato del crollo, Biagio Giannone, per avere delle rassicurazioni. «Gli eventi andranno valutati per il loro naturale percorso e trarremo le prime considerazioni solo e dopo la riunione di domani. Siamo altresì convinti che il nostro attuale interlocutore sia l'amministrazione comunale e pertanto sarà solo essa a fornici l'esatto stato delle cose. E se ci dicono che tutto è a posto, noi ci crediamo», scrive in una nota il comitato, che quindi intende precisare la sua fiducia e completa sintonia con palazzo Rosso. Ma per ribadire alcuni concetti importanti, tra cui la necessità di non frammentare in più sedi i bambini e di trovare una sede alternativa in centro vicina anche allo Sperti, il comitato ha presentato un documento. «Con questo intendiamo porci degli obiettivi che siano condivisibili dall'amministrazione e su cui già ci siamo confrontati». Il comitato rilancia quindi il suo blog, www.gabellibelluno.wordpress.com, come mezzo rapido per arrivare direttamente ai genitori: le comunicazioni ufficiali degli incontri con l'amministrazione saranno riportati lì.

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Superiori, sospeso uno studente su tre (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 28-06-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 28/06/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città Superiori, «sospeso» uno studente su tre Cresce sul 2008 il numero di chi deve rimediare a settembre Nei tabelloni dei voti delle scuole superiori è rimasto analogo all'anno scorso il numero dei respinti I ripetuti appelli del ministro Mariastella Gelmini ad una maggiore severità nei giudizi per raggiungere l'obiettivo di una scuola di merito, sembrano aver trovato eco anche negli scrutini di fine anno delle scuole superiori bresciane. Rispetto al 2008, mentre i respinti sono rimasti sostanzialmente nella media (la percentuale è stata, come sempre, superiore nel biennio iniziale rispetto alle classi successive), quest'anno è aumentato (è stato di circa il 30%) il numero degli studenti che, negli scrutini del secondo quadrimestre, hanno avuto dai Consigli di classe il «giudizio sospeso», perché hanno accusato «debiti formativi» in una o più materie. Dopo aver partecipato ai corsi di recupero organizzati dalle singole scuole, integrati con lo studio personale, dovranno quindi dimostrare, nei primi giorni di settembre, attraverso una prova (che non è una riedizione dei vecchi esami di riparazione) di aver rimediato alle insufficienze registrate per poter così essere ammessi a frequentare la classe successiva a quella di quest'anno. Ecco la situazione negli istituti superiori della città in base ai dati - ancora non completi - che fino a questo momento sono a disposizione. Gli istituti statali Liceo scientifico Calini: sul totale degli studenti (quelli iscritti alle classi prime, seconde, terze e quarte) promossi 61%; con giudizio sospeso 31,8%; respinti 6,8%. In 5ª due non ammessi alla Maturità su 236. Istituto Gambara: promossi 59%; giudizio sospeso 30%; respinti 11%. Non ammessi all'esame di maturità sette su 478. Istituto Lunardi: promossi 48,08%; giudizio sospeso 25,93%; respinti 11,83%. Non ammessi all'esame 6 su 211. Liceo scientifico Leonardo: promossi 59,86%; giudizio sospeso 31,60%; bocciati 7,85%. Liceo scientifico Copernico: promossi 64,74%; giudizio sospeso 29,21%; respinti 6,06%. In 220 tutti ammessi all'esame. Itc Abba-Ballini (corsi diurno e serale): promossi 38,14%; giudizio sospeso 37,11%; bocciati 24.74%. Non ammessi all'esame: diurno 1 su 83; serale 21 su 56. Istituto tecnico agrario Pastori: promossi 42,51%: giudizio sospeso 37,11%; respinti 20,38%. Non ammessi all'esame 3 su 91. Istituto professionale alberghiero Mantegna: promossi 55,82%; giudizio sospeso 16,54%; respinti 27,63%. Non ammessi all'esame 21 su 126. Ipc Golgi: promossi 42,77%; giudizio sospeso 26,76%; bocciati 30,47%. Le scuole paritarie Liceo scientifico Luzzago: promossi 56,05%; giudizio sospeso 35,87%; respinti 8,07%. Non ammessi all'esame 1 su 46. Liceo artistico Foppa: promossi 63,57%; giudizio sospeso 25,71%; bocciati 10,71%. Istituto Salesiano Don Bosco: Iti: promossi 54,31%; giudizio sospeso 36,21%; respinti 9,48%. Liceo: promossi 62,07%; giudizio sospeso 20,69%; bocciati 8,62%. Istituto Maddalena di Canossa. Liceo socio psico pedagogico: promossi 67,27%; giudizio sospeso 27,27%; respinti 5,45%; 25 tutti ammessi all'esame. Istituto per i Servizi sociali: promossi 70,78%; giudizio sospeso 21,35%; bocciati 7,87%; 17 tutti ammessi all'esame. Liceo scientifico promossi 72,53%; giudizio sospeso 23,07%; respinti 4,40%; 19 tutti ammessi all'esame. Istituto S. Maria degli Angeli (Orsoline). Liceo scientifico (classi 1-4): promossi 70,41%; giudizio sospeso 24,19%; respinti 5,38%. Liceo classico: 4ª Ginnasio tutti promossi. Giovanni Spinoni

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Montichiari Rosa diventa il vice Elena Zanola annuncia alcuni nomi della nuova Giunta dove (per ora) non compare quello dell'ex primo cittadino che dovrebbe invece fare da secondo (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 28-06-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 28/06/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:bassa bresciana Montichiari Rosa diventa il vice Elena Zanola annuncia alcuni nomi della nuova Giunta dove (per ora) non compare quello dell'ex primo cittadino che dovrebbe invece fare da secondo al neoeletto sindaco MONTICHIARIChe Elena Zanola, il nuovo sindaco di Montichiari, si sarebbe mossa nel segno della continuità non era certo un segreto. Per tutta la durata della campagna elettorale la stessa Zanola ha battuto e ribattuto il medesimo chiodo: «Mi sono candidata - aveva detto e ripetuto sin quasi alla noia - anche per consentire al sindaco uscente Gianantonio Rosa di continuare a lavorare per la nostra comunità». Nessun colpo di scena Nessun colpo di scena, dunque, quando ieri il neo sindaco Elena Zanola ci ha anticipato la composizione della futura Giunta di Montichiari: «Pur non avendo ancora assegnato le deleghe (ho idee chiare e ci sto lavorando), ho già provveduto a nominare, anzi, a riconfermare tre assessori: Massimo Gelmini, Gianluca Imperadori e Sandro Zampedri». E quando obiettiamo che all'appello ci pare manchi un nome, quello di tal Gianantonio Rosa, Elena Zanola butta lì un inatteso «Lo so: l'ho fatto apposta». Alla nostra richiesta di chiarimenti, il sindaco se ne esce con un articolato ragionamento, che dimostra come la voglia di continuità non stia solo nella sostanza, ma anche nella forma. Sentite un po' cosa hanno pensato la Zanola e la sua squadra. Per comprendere il ragionamento bisogna tener presente due particolari. Primo: nei grandi Comuni come Montichiari, c'è incompatibilità tra il ruolo di consigliere e quello di assessore. Questo significa che, se un cittadino eletto consigliere comunale viene poi nominato assessore, deve dimettersi da consigliere. Secondo: visto che per ovvi motivi il presidente del Consiglio comunale non è ancora stato designato, come è consuetudine in questi casi, la prima seduta dell'assemblea sarà presieduta dal consigliere anziano, cioè dal candidato che alle elezioni ha ricevuto il maggior numero di preferenze, ovvero il sindaco uscente Gianantonio Rosa. Dimissioni rinviate Ergo: il primo Consiglio comunale della nuova legislatura, programmato per le 20 di mercoledì prossimo, 1° luglio, sarà presieduto da Gianantonio Rosa; sarà proprio lui, il sindaco uscente, a investire ufficialmente Elena Zanola quale suo successore. Un passaggio di consegne più che simbolico, insomma, che Rosa non avrebbe potuto fare se, al pari dei suoi futuri colleghi di Giunta Gelmini, Imperadori e Zampedri, fosse già stato nominato assessore, quindi obbligato a dimettersi da consigliere comunale. Naturalmente le dimissioni dell'ex sindaco sono solo rinviate; arriveranno nelle ore successive al primo consiglio: «Giovedì - annuncia Elena Zanola - Gianantonio Rosa si dimetterà da consigliere comunale e, come avevamo promesso in campagna elettorale, verrà nominato vice sindaco. Potrà così riprendere a lavorare per la nostra città». Per quanto riguarda l'opposizione, ricordiamo che l'apparentamento tra la squadra di Claudia Carzeri (Pdl e Lega) e Paolo Verzeletti (Area Civica) in vista del ballottaggio non ha implicazioni sulla composizione del Consiglio comunale: la Carzeri e Verzeletti, insomma, guideranno due gruppi di certo non distanti, ma comunque distinti. gaf

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Non si può rimandare la riforma (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 28-06-2009)

Argomenti: Scuola

Nuovo documento della Conferenza dei rettori, posizione netta sui tagli «inaccettabili» «Non si può rimandare la riforma» PAVIA. La Crui, la Conferenza dei rettori delle università italiane, ha presentato una nuova mozione per esprimere «la più viva preoccupazione». Al centro del documento la riforma dell'università, che si fa attendere. «Nonostante l'impegno del ministro Gelmini, viene continuamente rimandata la presentazione al Consiglio dei ministri del Disegno di legge sull'università - si legge nel testo - in corso di predisposizione ormai da vari mesi e dopo che le relative linee guida hanno suscitato un positivo clima di discussione e molte attese». L'impegno della Crui, come viene ribadito, è per rilanciare «la vita universitaria, la governance e la revisione dei sistemi di reclutamento della docenza, nonché sugli altri aspetti toccati dal provvedimento di riforma in corso di elaborazione e il cui iter parlamentare deve iniziare al più presto, anche per contrastare il clima di frustrazione e di incertezza che sta crescendo negli atenei». La Crui con quest'ultimo documento porta di nuovo l'attenzione sui tagli. Definiti «insostenibili». E di dimensioni tali «da rendere del tutto ingestibili gli atenei statali e non statali, con conseguenze irreparabili per la formazione e la ricerca e sulla mera possibilità di presentare entro il prossimo novembre, come stabilito dalle norme in vigore, i bilanci di previsione per il prossimo anno». Quello che chiede la conferenza dei rettori è anche un «rifinanziamento del sistema che ne assicuri le possibilità di sopravvivenza e di rilancio». (ma.br.)

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Maturità, domani ultima prova scritta In 500mila affrontano il "quizzone" (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 28-06-2009)

Argomenti: Scuola

Domenica di ripassi, a Roma la festa del patrono fa slittare l'esame a martedì Maturità, domani ultima prova scritta In 500mila affrontano il "quizzone" ROMA. Due giorni per gli ultimi ripassi, ma anche per prendere fiato e cominciare a pensare alla bramata vacanza post-esame. Poi, domani, altra tappa della "maratona maturità". Per quasi tutti: a Roma dove la terza, e ultima, prova scritta cade nel giorno festivo del Santo Patrono gli studenti affronteranno la prova il giorno successivo, e cioè martedì 30 giugno. I circa 500 mila candidati si dovranno cimentare sui test che, a differenza delle due precedenti prove svolte nei giorni scorsi, sono predisposti non dal ministero ma dalla stessa commissione esaminatrice. Una consuetudine che potrebbe presto cambiare: il ministro Maria Stella Gelmini, infatti, ha in mente per gli studenti dell'ultimo anno delle superiori un esame più "europeo" e pensa di affidare all'Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione) la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su test a risposta multipla «che possa garantire - ha spiegato nei giorni scorsi il ministro - omogeneità di giudizio indipendentemente dalle scuole e dalle commissioni che ovviamente cambiano». I test che impegneranno i candidati riguarderanno non più di cinque discipline; saranno analoghi alle simulazioni e alle esercitazioni svolte dai ragazzi durante l'anno scolastico.

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Ultimo ripasso poi il"quizzone" (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 28-06-2009)

Argomenti: Scuola

Cronaca Italiana Pagina 111 Maturità. Domenica di studio e ansia per gli oltre cinquecentomila candidati impegnati negli esami Ultimo ripasso poi il"quizzone" Maturità.. Domenica di studio e ansia per gli oltre cinquecentomila candidati impegnati negli esami Domani i test, dal 2010 saranno uguali per tutti --> Domani i test, dal 2010 saranno uguali per tutti Domani sarà il giorno della prova con i test elaborati dalle singole commissioni. Dal 2010 saranno a risposta multipla e uguali in tutta Italia. Un giorno per l'ultimo ripasso, ma anche per prendere fiato e cominciare a pensare alla bramata vacanza post-esame. Poi, domani, altra tappa della 'maratona maturità. I circa 500 mila candidati si dovranno cimentare sui test che, a differenza delle due precedenti prove, sono predisposti non dal ministero ma dalla stessa commissione esaminatrice. Una consuetudine che potrebbe presto cambiare: il ministro Gelmini, infatti, ha in mente per gli studenti dell'ultimo anno delle superiori un esame più "europeo" e pensa di affidare all'Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione) la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su test a risposta multipla, «che possa garantire - ha spiegato nei giorni scorsi - omogeneità di giudizio indipendentemente dalle scuole e dalle commissioni che ovviamente cambiano». I test che impegneranno i candidati riguarderanno non più di cinque discipline; saranno analoghi alle simulazioni e alle esercitazioni svolte dai ragazzi durante l'anno scolastico. Si tratterà di un elaborato sintetico oppure di veri e propri quesiti a risposta singola (da 10 a 15) o multipla (da 30 a 40); di problemi scientifici a soluzione rapida (non più di 2); di casi pratici e professionali (anche questi non più di 2); oppure, sulla base degli indirizzi di studio, la realizzazione di un progetto. Off limits anche domani telefonini, palmari, pc tascabili e qualsiasi dispositivo che possa creare un collegamento con l'esterno o con internet. Terminata la correzione dei tre elaborati scritti si passerà ai colloqui, ultimo ostacolo prima del diploma. Il punteggio finale dell'esame è attribuito in centesimi ed è prevista la possibilità per la Commissione di assegnare la lode ai candidati con performance eccellenti. Il punteggio finale risulta dalla somma dei punteggi attribuiti: al curricolo scolastico, per un massimo di 25 punti (fino all'anno scorso si potevano ottenere al massimo 20 punti di credito); alle prove scritte, per un massimo di 45 punti; al colloquio, per un massimo di 30 punti (fino all'anno scorso il punteggio massimo attribuibile era 35). Agli studenti che hanno un credito scolastico di almeno 15 punti e ottengono almeno 70 punti nelle prove d'esame possono essere attribuiti 5 punti in più dalla Commissione. I voti finali saranno resi pubblici con l'affissione nell'albo della scuola.

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scuola sull'orlo del baratro (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 28-06-2009)

Argomenti: Scuola

SEGUE DALLA PRIMA Scuola sull'orlo del baratro indrio cassòn»: saperne o capirne ben poco all'inizio e saperne ancor di meno dopo aver cercato, ma inutilmente, spiegazioni o chiarificazioni: è da notarsi qui l'evidente e voluto doppio senso del termine «cassòn» usato ambiguamente sia come nome comune, la cassapanca, sia come aggettivo qualificativo, cazzone. Torniamo al Bo e all'Università di Padova con un una domanda (che ritengo fondatissima): che i nostri padri antichi, «i nostri vèci superbi, che s'à magnà i schèi e n'à lassà i proverbi», si riferissero in maniera profetica a molti degli studenti che frequentano oggi questa o altre Università italiane? E cioè «che i nostri studenti va «drénto pa'l Bo e i vien fora par la vaca?» Ma quello che trovo più interessante intorno a questo argomento è una curiosa coincidenza europea riguardante lo stesso modo di dire, (che riprendo da Gianni Ghirardini «Motti e detti veneziani», Ed. Delfo, S.R.L., Milano, 1967): «Strano confronto: lo stesso ironico detto è tuttora usato anche nella lontana Romania, con la sola variante della sede universitaria: «N-ai auzit ca unul, cica s'a dus odata bou la Paris, si a venit vaca» scrive il famoso scrittore Ion Creanga (1837-1899) nel suo «Ricordi d'infanzia», e cioè: «No ti ga mai sentìo parlar de culìo che'l gera un bo quando che'l ze'partìo par Parigi e che quando che'l ze tornà indrìo el gera deventà'na vaca?». Ne prendo nota ed osservo: che il modo di dire valga allora non solo per l'Università di Padova e per tutte le Università italiane ma debba esser ritenuto valido anche per le Università europee? Sembrerebbe proprio di sì. Una preghiera: Signor Ministro di turno, Onorevole Gelmini, la scuola di oggi è sull'orlo di un baratro: l'aiuti Lei, come hanno fatto molti dei suoi predecessori, a farle fare un passo avanti! E così finalmente non si parlerà più di riforme. Naturalmente sto scherzando ma in verità mi piacerebbe che «chi che va drénto pa'l bo, pa'l bo, e no pa'la vaca, el gavesse anca da vignir fora». Gianfranco Siega

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entro il 2010 a tortolì l'istituzione del liceo musicale e coreutico (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 28-06-2009)

Argomenti: Scuola

Il consigliere provinciale Cucca «Entro il 2010 a Tortolì l'istituzione del liceo musicale e coreutico» TORTOLì. «Nella nostra cittadina deve essere aperto il nuovo Liceo musicale coreutico, previsto dalla riforma Gelmini, che prevede sei macro indirizzi nei Licei, con debutto in programma il prossimo anno». La richiesta giunge dal consigliere provinciale d'opposizione Angelo Mario Cucca (Pdl), che chiama in causa l'assessorato regionale alla Pubblica istruzione, la Sovrintendenza scolastica regionale, il sindaco di Tortolì-Arbatax e l'assessore comunale alla Cultura e alla pubblica istruzione. «Il Liceo musicale e coreutico - afferma Cucca - può anche essere istituito, senza nuovi oneri per la finanza pubblica, attraverso convenzioni con le istituzioni di alta formazione musicale e coreutica. Invito il sindaco Marcella Lepori ad attivarsi con gli organi comptenti affinché Tortolì-Arbatax possa avere dal 2010 questo nuovo Liceo». Il consigliere provinciale rammenta che nella cittadina ha la propria sede principale il Consorzio Scuola civica di musica d'Ogliastra, cui fanno capo dieci altri Comuni dell'Ogliastra: «In totale, nel corso dell'anno scolastico conclusosi con il saggio finale di due settimane fa, si sono avuti oltre 320 iscritti». (l.cu.)

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l'onda anti-tasse: blocchiamo il cda dell'ateneo (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 28-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina IV - Bologna L´Onda anti-tasse: blocchiamo il cda dell´Ateneo Al grido di «se ci bloccano il futuro noi blocchiamo il cda» gli studenti dell´Onda anomala lanciano la loro ultima sfida. Il movimento che da mesi anima le proteste bolognesi contro il ministro Gelmini, martedì è pronto a interrompere il consiglio d´amministrazione dell´Alma Mater che approverà il provvedimento di esclusione dalla «fasciazione» delle tasse universitarie, per tutti gli studenti che non superano un numero minimo di esami. I ragazzi dell´Onda hanno dato appuntamento alle 9 di fronte al rettorato di via Zamboni 33, dove si riunirà il cda. «Il provvedimento è un aumento delle tasse mascherato - spiegano i ragazzi dell´Onda - per noi è una provocazione. Vogliamo smontare questa retorica del merito che costerà agli studenti circa 4 milioni. Dopo il binomio Cofferati-Calzolari inizia quello di Delbono-Dionigi. Il nuovo rettore si è presentato dicendo che non avrebbe alzato le tasse e poi ha fatto un colpo di coda attribuendolo alla vecchia gestione». Da una battaglia all´altra. Ieri i ragazzi del centro sociale Bartleby hanno inviato le loro difese, dirette al rettore e alle istituzioni universitarie, per rispondere alle quattro lettere spedite giorni fa dalla prorettrice Paola Monari agli occupanti dello stabile di via Capo di Lucca. Lettere che minacciano alcuni provvedimenti disciplinari. A dar manforte agli studenti del Collettivo c´è anche un documento firmato da 81 docenti dell´Alma Mater, in cui si condanna la scelta della prorettrice di ricorrere a sanzioni nei confronti dei quattro studenti di Bartleby.

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maturità, domani ultima prova scritta in 500mila affrontano il "quizzone" (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 28-06-2009)

Argomenti: Scuola

Domenica di ripassi, a Roma la festa del patrono fa slittare l'esame a martedì Maturità, domani ultima prova scritta In 500mila affrontano il "quizzone" ROMA. Due giorni per gli ultimi ripassi, ma anche per prendere fiato e cominciare a pensare alla bramata vacanza post-esame. Poi, domani, altra tappa della "maratona maturità". Per quasi tutti: a Roma dove la terza, e ultima, prova scritta cade nel giorno festivo del Santo Patrono gli studenti affronteranno la prova il giorno successivo, e cioè martedì 30 giugno. I circa 500 mila candidati si dovranno cimentare sui test che, a differenza delle due precedenti prove svolte nei giorni scorsi, sono predisposti non dal ministero ma dalla stessa commissione esaminatrice. Una consuetudine che potrebbe presto cambiare: il ministro Maria Stella Gelmini, infatti, ha in mente per gli studenti dell'ultimo anno delle superiori un esame più "europeo" e pensa di affidare all'Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione) la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su test a risposta multipla «che possa garantire - ha spiegato nei giorni scorsi il ministro - omogeneità di giudizio indipendentemente dalle scuole e dalle commissioni che ovviamente cambiano». I test che impegneranno i candidati riguarderanno non più di cinque discipline; saranno analoghi alle simulazioni e alle esercitazioni svolte dai ragazzi durante l'anno scolastico.

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il governo mi ha deluso: non aiuta chi ha figli (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 28-06-2009)

Argomenti: Scuola

QUOZIENTE FAMILIARE E SCUOLA PRIVATA Il governo mi ha deluso: non aiuta chi ha figli Il centrodestra non può campare indefinitivamente sugli allori per aver saputo interpretare meglio i sentimenti che albergano nel cuore degli italiani. Come già spiegava Emma Marcegaglia, deve dimostrarsi capace di fare scelte innovative. Ne cito una per tutti: non si vede ancora all'orizzonte alcuna legge sul "quoziente familiare", mentre sarebbe necessario introdurre un modello di tassazione, proporzionale, che ripartisca le risorse "secondo i bisogni", mettendo nel conto il numero dei bambini. Oggi sposarsi e fare figli è economicamente e socialmente svantaggioso (di qui tanta povertà e tanta denatalità...) ed il presente governo non ha ancora fatto nulla per aggredire alla radice una tale ingiustizia. Aggiungo poi che da un governo che celebra "le libertà" mi attenderei una sostanziale svolta in tema di libertà educativa e scolastica (e fossi io il premier privatizzerei il 30% della scuola pubblica...), invece gli istituti non statali continuano a chiudere per un'insostenibile situazione economica. Non si tratterebbe di dar soldi alla scuola privata (questo lo faceva meglio il centrosinistra ed è una formula a mio parere poco liberale), ma di detassare la spesa scolastica perché le famiglie possano scegliere (e finanziare...) la scuola in cui credono! Aspetti che diventeranno preminenti nel giudizio di molti elettori. Teresio Olivelli Varni (Lu)

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dipendenti costretti a stare a casa (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 28-06-2009)

Argomenti: Scuola

RAVENNA PRIMO PIANO pag. 2 dipendenti costretti a stare a casa la situzione non migliora a Faenza e Lugo, difficoltà anche nel Ravennate LA CRISI continua a far sentire i suoi effetti sull'occupazione, intaccando zone e settori che inizialmente sembravano meno colpiti: mentre nel Faentino e nel Lughese non ci sono miglioramenti, si accentuano le difficoltà anche nel Ravennate. E' il quadro emerso dagli ultimi dati dorniti dall'osservatorio dell'Ufficio studi e ricerche della Cgil sull'occupazione. A fine giugno i lavoratori colpiti dalle riduzioni di orario di lavoro sul territorio provinciale sono 5.438, 1.172 solo a Ravenna. In particolare, a Ravenna, si registrano a fine giugno 9 lavoratori in cassa integrazione ordinaria, 235 in sospensione, 39 in mobilità e 189 in cassa integrazione straordinaria. In provincia oltre 3.791 sono colpiti dalla cassa integrazione ordinaria, 720 dalle sospensioni nell'artigianato, 225 da procedure di mobilità e 702 da cassa integrazione straordinaria. IL SETTORE più colpito è quello metalmeccanico, al quale aPprtengono 48 delle 74 aziende ravennati interessate da questo fenomeno di contrazione, 8 sono del settore della chimica-gommaplastica, 4 del settore tessile, 7 nell'edilizia, 5 nei trasporti e logistica, 2 nel settore cartotecnico. Si accentuano anche le difficoltà nel settore trasportistico portuale e delle attività indotte: oltre 250 lavoratori di questo settore sono in riduzione di lavoro programmata fino a dicembre 2009. IL segretario provinciale della Cgil, Marcello Santarelli, sottolinea «la preoccupante crescita dell'utilizzo della cassa integrazione nel settore industriale e dei procedimenti di sospensione dal lavoro nel settore artigianale». Gli ultimi dati dell'osservatorio mostrano, secondo il sindacalista, «che la crisi in provincia di Ravenna non accenna a ridimensionarsi come invece da più parti si sta affermando». Se i territori del Faentino e del Lughese «non mostrano segnali di ridimensionamento del fenomeno che li ha colpiti fin dall'inizio prosegue , Ravenna invece, che fino ad oggi era stata in parte risparmiata dalla crisi, evidenzia preoccupanti segnali di incremento delle riduzioni di orario di lavoro nei settori produttivi e dei servizi». Oltre ad aumentare il numero dei lavoratori interessati da riduzioni d'orario e cassa integrazione, cresce anche la quantità delle ore di cassa integrazione erogate complessivamente dall'Inps. Da ottobre 2008 a giugno 2009 sono state utilizzate 556.445,15 ore di cassa integrazione, per un importo di circa 3 milioni e 300 mila euro. In particolare si è registrata un'impennata nell'ultimo quadrimestre, che va da febbraio a maggio 2009, nel quale sono state utilizzate il 75% di ore in più rispetto il quadrimestre precedente che va da ottobre 2008 a gennaio 2009. LA CGIL esprime preoccupazione anche per quanto riguarda la sanità e la scuola in vista dei tagli previsti dal Governo: «In provincia di Ravenna spiega Santarelli nei prossimi tre anni, a causa della riforma Gelmini, saranno progressivamente tagliati 500 insegnanti e 250 unità del personale Ata. Tutto questo mentre continua a crescere il numero di studenti. Su sanità e assistenza per la Regione Emilia Romagna è previsto dal Governo un taglio di circa 400 milioni, 40 dei quali peseranno sulla provincia di Ravenna». Alla luce di questi ultimi dati, Santarelli chiede di «aprire un intenso dibattito e di procedere agli opportuni aggiornamenti sulla situazione economica e occupazionale e sulle linee del nostro sviluppo a partire da quelle che riguardano il porto».

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UNA TELEFONATA. E dall'altra parte della cornetta la s... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 28-06-2009)

Argomenti: Scuola

ROVIGO PRIMO PIANO pag. 2 UNA TELEFONATA. E dall'altra parte della cornetta la s... UNA TELEFONATA. E dall'altra parte della cornetta la segretaria particolare del ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini (foto in basso). La lettera della studentessa disabile delle scuole medie di Lendinara, la 13enne che, circa un mese fa, ha preso carta e penna e scritto direttamente al ministro (lettera pubblicata anche sul Carlino), ha fatto centro. Il ministro Maria Stella Gelmini, colpita dalle parole della tredicenne, ha voluto approfondire il caso. Sapere qualcosa di più della giovane e delle sue scelte scolastiche future. Un segnale di interessamento e di sensibilità che nessuno dava per scontato. E invece, qualche settimana fa, raccontano dalle medie di Lendinara, «abbiamo ricevuto ben due telefonate dal Ministero, anzi dalla segretaria particolare del ministro Gelmini». Nella sua lettera, la studentessa disabile (che si era firmata come Sofia, nome di fantasia per tutelare la sua privacy) aveva raccolto i timori per il suo futuro, timori motivati dai tagli che incombono sul mondo della scuola e li ha raccontati al ministro Maria Stella Gelmini. Parole semplici che, evidentemente, hanno colpito il ministro. La tredicenne, che frequenta le medie Alberto Mario' di Lendinara, aveva precisato: «Non mi piace apparire, né impietosire, visto che dalla carrozzina per bebè sono alla sedia a rotelle prima, ed elettrica poi, ma ho pensato fosse utile parlare dei miei tre anni alla scuola media». Sofia' ha raccontato al ministro la sua esperienza formativa: «Ho avuto l'insegnante di sostegno per 18 ore settimanali e l'aiuto attento e puntuale di Gaia, la mia cara assistente. Ricordo il primo giorno di scuola aveva scritto nella lettera, Sofia' - l'accoglienza, l'incontro con la classe e gli insegnanti. Pensavo: tutto come da copione Chissà se durerà'. Poi le prime difficoltà logistiche, prontamente superate, mancava solo, si fa per dire, la prof. di sostegno. L'unica certezza era Gaia, la giovane assistente sanitaria che conoscevo sin dalla scuola elementare. Tempo due settimane e la prof. di sostegno arrivò; era giovane e capace, era tutta per me per 18 ore settimanali». Come un angelo custode, sempre accanto a Sofia'. La tredicenne aveva spiegato al ministro che il primo anno fu di rodaggio' e trascorse in un lampo. «In seconda aveva precisato le 18 ore c'erano, l'insegnante di sostegno cambiava di continuo, ma per fortuna avevo sempre Gaia come punto di riferimento. Tra una sostituzione e l'altra anche quest'anno finì, ma che fatica. Il caso ha voluto che l'insegnante del mio anno in prima ritornasse sulla mia strada, portandosi dietro sempre le solite, indispensabili 18 ore, grazie alle quali ci stiamo preparando a superare il grande scoglio del passaggio alla scuola superiore: l'Esame di Stato. Se lo supererò andrò alle superiori e cosa succederà? Quante ore di sostegno avrò?». «La sua riforma, ministro aveva scritto Sofia' porterà tagli drastici e, sono certa che saranno i deboli, come me, a farne le spese (...). Io sono una persona pensante' e, come tale, voglio essere considerata. Nella speranza che questa mia lettera venga letta, la saluto cordialmente». La lettera non solo è stata letta, ma il Ministero ha telefonato, come abbiamo detto, direttamente alla scuola: «La segretaria del ministro ha voluto sapere qualcosa di più di questa studentessa, quale scuola superiore sceglierà, il perchè della sua preoccupazione. Siamo davvero contenti di aver visto, dal parte del ministro, questo concreto interessamento dicono dalla scuola E ci auguriamo che continui. Non solo per il caso di questa studentessa di Lendinara, ma per tutte le realtà gravi e simili alla sua che ci sono nel nostro Paese. Vogliamo ancora ringraziare il ministro per la sensibilità e l'interessamento che ha dimostrato». Maristella Carbonin

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Corsi di laurea che creano ingegneri e posti di lavoro (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (La Spezia)" del 28-06-2009)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 3 Corsi di laurea che creano ingegneri e posti di lavoro LA COMMISSIONE welfare, presieduta da Luca Liguori, ha seguito la trasformazione di Promostudi che diventerà fondazione di partecipazione, aprendo ai privati e agli atenei. «Siamo di fronte sottolinea Liguori, per sgombrare il campo da equivoci a un'opportunità che garantisce il ruolo pubblico nel consiglio di indirizzo del polo Marconi. Comune e Provincia continueranno ad avere la quota di maggioranza in Promostudi, pur riducendo la partecipazione economica. Un'operazione diversa dagli obiettivi del ministro Gelmini di privatizzazione degli atenei». Cosa rappresenta per la città e la provincia il polo Marconi? «Un punto di eccellenza dovuto soprattutto alle chances post laurea di inserimento nel mondo del lavoro in settori in espansione. Quasi tutti i laureati, a distanza di dodici mesi, hanno trovato un impiego. Non per niente in sei anni siamo passati da 70 studenti a 800. Un risultato straordinario».

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) TRAFFICO Caro assessore guardi all'estero IN MERITO alla rispo... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 28-06-2009)

Argomenti: Scuola

REGGIO AGENDA pag. 13 ) TRAFFICO Caro assessore guardi all'estero IN MERITO alla rispo... ) TRAFFICO Caro assessore guardi all'estero IN MERITO alla risposta avuta dall'assessore Gandolfi riguardante le mie osservazioni sul tema della sicurezza stradale in città, vorrei fare alcune precisazioni. Non ho mai asserito che la causa unica degli incidenti è dovuta allo stato di salute mentale o fisico dei conducenti: ho rimarcato il fatto reale e documentato, che molti conducenti lo sono. Per quanto riguarda la politica dello struzzo, non è assolutamente una mia prerogativa, in quanto sebbene non sia un tecnico potrei proporle numerose ossevazioni basate non solo sul buonsenso ma su soluzioni sperimentate e verificate, non costose, come lei afferma, di Exhibition Road. Per quanto riguarda le rotonde, lo stesso Pietro Gelmini, direttore della società milanese Centro Studi Traffico, dice che «limitano nelle areee extra urbane la velocità senza causare ingorghi. Nelle aree urbane, invece, rischiano di peggiorare la situazione, creando problemi anche ai pedoni». Peraltro, basandosi sugli studi di Monderman,in Danimarca la città di Christiansfeld ha eliminato semafori e segnaletica dagli incroci. Risultato: il numero degli incidenti mortali è sceso da tre all'anno a nessuno. Non sto dicendo che queste soluzioni debbano essere per forza importate nella nostra città, ma la sto invitando a prendere in considerazione anche ciò che nelle altre parti del mondo è stato fatto e funziona. Non siamo i primi della classe! Mauro Giaroli

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Studentesse in pagella Il segreto? In classe con passione (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 28-06-2009)

Argomenti: Scuola

Studentesse «da 10» in pagella Il segreto? In classe con passione --> Giulia Gimondi al Natta: per lei un vero «colpo di fulmine» per la Chimica Marta Petteni all'Artistico: nelle verifiche di Matematica sempre il massimo Domenica 28 Giugno 2009 CRONACA, pagina 17 e-mail print Matematica 10, Italiano 10, Inglese 10, Biologia 10, Disegno 9, e ancora: Storia 10, Educazione fisica 9, Chimica e laboratorio 10 per una media finale del 9,6. No, non stiamo dando i numeri, è la sorprendente pagella finale di Giulia Gimondi, 16enne studentessa della classe 2ªC dell'istituto industriale statale Giulio Natta di viale Europa. Per raggiungere queste valutazioni stupefacenti nessun segreto; solo il piacere di frequentare la scuola, tanta voglia di studiare anche durante il pomeriggio, e una passione speciale per la chimica trasmessa dal papà. «Andare al Natta mi piace proprio - ha spiegato emozionata Giulia - e in media, per tutto l'anno, ho studiato quattro ore al giorno. In periodi particolari, tra verifiche e interrogazioni, mi è capitato di arrivare fino a 6 ore. Amo soprattutto le materie scientifiche. Matematica, Fisica e Chimica». Nella scuola giusta al momento giusto, verrebbe da dire. Finite le medie, Giulia «era ad un passo dall'iscrizione al Sarpi - racconta la mamma - .Con il papà un giorno, per caso, è entrata in un laboratorio del Natta e ha capito subito che questa era la sua strada». Siamo a giugno, la scuola ormai è finita, e Giulia, studentessa da dieci anche nella condotta, traccia un bilancio della sua esperienza: «Mi trovo bene, i professori mi sostengono e in classe c'è proprio un bel clima. In diverse occasioni mi è capitato anche di riuscire ad aiutare alcuni miei compagni. Quando succede sono proprio soddisfatta: in fondo non c'è cosa migliore di mettere a disposizione degli altri le proprie risorse». Dall'anno appena concluso si passa ad alcune scelte precise e coraggiose portate avanti per quest'estate: «Ho rinunciato ad una settimana di campeggio con gli amici - racconta - per lavorare nella ditta chimica di mio papà che si occupa di fanghi biologici. Tutte le mattine vado sull'impianto alle 7,30 per imparare anche nella pratica più cose possibili. Penso di aver trovato la mia dimensione è una bellissima esperienza». Finito il biennio Giulia guarda avanti: «Il prossimo anno ho scelto l'indirizzo chimico per la specializzazione dei miei ultimi tre anni di scuola. Spero di rimanere in classe con i miei amici perché siamo un bel gruppo». Fra i tabelloni esposti in una decina di scuole superiori letteralmente «setacciate» in città, non poteva passare inosservata anche la pagella di Marta Petteni, studentessa di 4ªB - indirizzo Archittettura - del Liceo Artistico di via Tasso. Questi i voti: 10 in Storia, Matematica, Progettazione, Geometria descrittiva, 9 in Fisica, Lingua straniera ed Italiano, per una media finale di 9,23 con un dieci in condotta. «La maggior parte delle persone mi immagina tutto il giorno sui libri - spiega sorridente Marta - ma io non mi impegno solo nello studio. Amo la pallavolo, gioco nell'Aurora Seriate, e per tutto l'anno ho conciliato almeno tre ore sui libri con tre allenamenti da due ore e una partita ogni settimana. Sono fatta così, quando mi impongo un traguardo, sono molto tenace e cerco sempre di fare meglio. Le materie che mi affascinano di più - racconta - sono filosofia e matematica. Con i professori ho un ottimo rapporto. Sono sempre disponibili e hanno interesse a farmi crescere sotto tanti punti di vista; sia scolastici che umani». Marta risulta essere una vera e propria «fuoriclasse» in matematica dove nelle ultime sei verifiche ha sempre preso lo stesso voto. Dieci. Non mancano idee per il futuro: «Intanto lavoro a Oriocenter per pagarmi la patente e le vacanze ma dopo la maturità mi vedo già iscritta al Politecnico di Milano». Con questi voti non c'è dubbio che sarà la scelta giusta. Vittorio Ravazzini 28/06/2009 nascosto-->

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Il Cavaliere imbarca i cronisti sui voli di Stato (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 28-06-2009)

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n. 155 del 2009-06-28 pagina 5 Il Cavaliere imbarca i cronisti sui voli di Stato di Redazione L'aereo del Trentunesimo stormo è già in movimento sulla pista di Ciampino quando Silvio Berlusconi fa capolino tra i giornalisti piazzati in coda. Maglietta blu e sorriso stampato, il Cavaliere va incontro ai cronisti che per la prima volta dopo anni e anni lo seguono su un volo di Stato. «Non pensavo facessero salire dei miscredenti come voi», scherza. E aggiunge: «Abbiamo portato chiunque, arabi e musulmani, ma mai degli infedeli». Una battuta che alla luce delle ultime polemiche sui voli di Stato potrebbe essere letta più o meno così: un passaggio non dispiace neanche alla libera stampa, rappresentata sull'aereo in partenza per Corfù praticamente da tutte le testate dei quotidiani e televisive. «Con Prodi - aggiunge il premier riferendosi al fatto che nella precedente legislatura i giornalisti dovevano versare una quota per i passaggi aerei - dovevate pagare. Quant'era? Trecento, cinquecento euro? Soldi che però nessuno ha mai pagato...». Comunque, aggiunge spiegando le ragioni dell'insolita decisione, «ho ritenuto che questo vertice fosse molto importante». Argomento su cui tornerà a sera, incontrando i cronisti a vertice ormai concluso: «La presenza sui voli di Stato è una comodità per tutti. Se ho la vostra adesione, quando si tratta di missioni di un giorno possiamo inaugurare questa prassi». Qualche ora e ci si ritrova di nuovo in aereo, con Berlusconi che ancora una volta fa gli onori di casa proprio mentre si inizia a servire la cena. Dai voli di Stato alle tanto discusse serate a Palazzo Grazioli e Villa Certosa: «Ho pensato che una volta invito a cena anche voi, così vedete la qualità degli interventi artistici». E ancora, polemizzando con quel che hanno scritto i giornali: «Di cene ne faccio una al mese, l'ultimo venerdì. Da quello che ho letto sembra la mia attività principale». Nel volo di andata il Cavaliere dà poi un'occhiata alla rassegna stampa e certo non gradisce troppo le notizie che arrivano dall'estero. Intanto c'è il retroscena pubblicato venerdì dal quotidiano isrealiano Maariv, secondo il quale il Cavaliere avrebbe detto a Benyamin Netanyahu che Barak Obama sarebbe «debole» nei confronti di Teheran e che l'Ue avrebbe tentato di abbassare il livello delle relazioni con Israele. Ricostruzione che il presidente del Consiglio smentisce categoricamente. Ieri, invece, è toccato alla stampa inglese affondare i suoi colpi. Con Times e Independent che annunciano «Gli ultimi giorni della corte di re Silvio» e disegnano la «Ragnatela di connessioni nel mondo di Silvio» (questi i due titoli). E su questo il Cavaliere s'è fatto un'idea ben precisa. «Stanno costruendo una corposa rassegna stampa fatta di articoli infondati al solo scopo di screditare l'Italia in vista del G8». Resta il tempo per un ultimo saluto, gli elogi alla «compattezza del governo» e all'attività dei ministri Mara Carfagna e Mariastella Gelmini. Con alla fine, ormai atterrati all'aeroporto militare di Ciampino, l'immancabile barzelletta. Un Cavaliere decisamente di buon umore. AdSig © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Il Coni Umbria tiene ferma la sua rotta su questa linea che è poi la linea del Coni Nazionale: ... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 28-06-2009)

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Domenica 28 Giugno 2009 Chiudi Il Coni Umbria tiene ferma la sua rotta su questa linea che è poi la linea del Coni Nazionale: Federazioni, Enti di Promozione, Discipline Associate, Società ed Associazioni protagoniste non da sole, ma insieme a chi vuol far crescere davvero lo sport, in Italia come in Umbria. Punto nodale di questa crescita è per il Coni lo stretto rapporto con la scuola. La recente lettera del Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Petrucci, al Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini è un ulteriore passo di una politica del Coni rinnovata e futuristica. Questo atto fa seguito all'incontro che si è tenuto nel gennaio scorso presso la sede romana del Miur (Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca). Nel corso dell'incontro, improntato alla massima collaborazione, Grande attenzione anche al mondo della scuola dopo che è stata raggiunta un'intesa a livello nazionale tra Petrucci e il ministro Gelmini sugli obiettivi comuni con la costituzione di un tavolo tecnico sperimentale tra Coni e Ministero, anche a livello territoriale (per il quale il Coni mette a disposizione le sue strutture), per una costante integrazione dei rispettivi ruoli istituzionali. «Il Coni Umbria - sottolinea Valentino Conti -, sposa in pieno la proposta del presidente nazionale di invitare il Miur a porre maggiore attenzione e sensibilità all'introduzione dell'attività motoria nell'istituzione scolastica e si adopererà quanto prima per un serrato confronto con il mondo della scuola dell'Umbria. Con la collaborazione di tutte le Federazioni regionali e provinciali e gli Enti di Promozione sportiva intendiamo costruire un progetto che possa far transitare nelle scuole la pratica sportiva. Come Comitato Olimpico Regionale - dice Conti - sto chiedendo al presidente Petrucci l'avvio della sperimentazione per questo tavolo tecnico Coni-Miur a partire proprio dall'Umbria, in questo senso sempre in linea con le azioni che ci hanno contraddistinto pure in altre occasioni negli ultimi anni, vista anche l'ottima collaborazione già in essere con tutti i soggetti attuatori del progetto "sport e giovani"». E come si sta facendo a livello nazionale anche a livello locale il Coni Umbria fa il suo affondo. «Per quanto riguarda gli indirizzi di politica sportiva regionale - ha affermato Conti - noi siamo aperti al dialogo e per esaminare proposte concrete. Se ci verranno invece proposte le solite storie, che poi scopro andare a vantaggio di poche Federazioni, allora noi andremo per la nostra strada forti del fatto che se c'è qualcuno che pensa di gestire lo sport umbro senza fare i conti con il Coni e gli Enti di Promozione sportiva si sbaglia di grosso». Non c'è solo il rapporto sport-scuola tra le questioni poste come priorità all'interno degli obiettivi programmatici del Coni. Il presidente Conti, supportato anche in questo ambito dal Consiglio, ha infatti sottolineato l'importanza di un piano regionale di rilancio dell'impiantistica sportiva: "Avvieremo fin da ora confronti anche con le realtà comunali dell'Umbria per capire meglio quali sono le necessità più impellenti soprattutto riguardo all'impiantistica. Come Coni le nostre risorse economiche le spendiamo sia per fare promozione dello sport a 360 gradi sia per migliorare l'impiantistica. Il Coni continuerà anche qui a fare la sua parte cercando in tutte le maniere equità tra federazioni anche sugli aspetti economici e di pratica sportiva».

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LA SCUOLA E IL POPULISMO (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 28-06-2009)

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Corriere del Veneto sezione: PRIMAPAGINA data: 28/06/2009 - pag: 1 FAMIGLIE, INSEGNANTI, MERITOCRAZIA LA SCUOLA E IL POPULISMO di GIUSEPPE FAVRETTO P ochi periodi all'anno portano alla ribalta la categoria degli insegnanti come quello della maturità in corso. Solo nel Veneto quasi 32mila ragazzi si stanno sottoponendo alla delicata prova. Di professori più o meno severi, di commissioni e commissari si parla e si sparla. I sentimenti nei loro confronti non sono tra i più favorevoli. Una professione tra le meno amate dagli italiani. E, purtroppo, sempre meno amata dagli stessi docenti come dimostra una recente ricerca portata a compimento sugli insegnanti veneti. In questi giorni gli studenti stanno passando sotto le forche caudine degli esami di maturità e negli istituti scolastici si aggirano torme di educatori dall'aspetto cupo e triste. Si accingono a diventare erogatori cruciali di grandi soddisfazioni o di grandi frustrazioni per i nostri figli. Il loro valore brillerà minaccioso per un lampo e poi ritornerà a nascondersi nelle meste aule scolastiche. Ma come vengono visti gli insegnanti oggi? Nel '69 Barbagli e Dei li avevano criticamente celebrati come i guardiani delle porte d'accesso al vivere borghese. Oggi sono ex vestali di una ex classe media. Classe media che nel nostro paese è sempre più affievolita. Non erano amati negli anni Settanta, ma non sono benvoluti nemmeno oggi. Diffusa l'idea che lavorino poco. L'accoppiata insegnante-statale poi ha effetti micidiali: tra il popolo leghista è vista come fumo negli occhi. Salvo quando l'insegnante non viva in casa (e forse nemmeno in quel caso). Non s'illuda la categoria degli universitari, il linguaggio anche quello giornalistico grande interprete dei trend culturali, confonde normalmente tra insegnante, docente, professore. Ben diversamente accade nella cultura anglofona, consapevole delle differenze: teacher è l'insegnante, professor il professore universitario. L'attacco sottile, ma insidioso alla scuola pubblica, si manifesta anche nella fusione dei due comparti in un unico dicastero, ministro Gelmini oggi, Berlinguer ieri. Una fusione spappolante di termini e di ministeri che s'erge a sintomo maggiore di questa malattia. I populismi e gli appiattimenti anche su questo fronte non servono a nessuno, men che meno alle classi meno abbienti. Attraverso il diritto all'istruzione, e a quella superiore in particolare, riservata ai meritevoli come sancito dalla Costituzione, hanno la loro maggior chance di riscatto sociale. E se qualcuno non volesse capire, risponda alla domanda: perché una famiglia media dovrebbe fare sacrifici per far progredire negli studi i propri figli? E quali vantaggi ne trarebbe laddove l'istruzione superiore non fosse garante del merito dei meritevoli?

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ROM - La maturità 2009 scivola velocemente verso l'archiviazione. Domani, infatti, è gi... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 28-06-2009)

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Domenica 28 Giugno 2009 Chiudi ROM - La maturità 2009 scivola velocemente verso l'archiviazione. Domani, infatti, è già tempo di terza prova, il quizzone, con domande a risposta multipla o aperta su più materie (di solito cinque) che viene disposto dalle stesse commissioni e che, dunque, è diverso per ciascuna classe. A Roma l'ultimo scritto slitta di un giorno, perché il 29 è la festa del Santo Patrono. Quella di quest'anno potrebbe essere una delle ultime occasioni in cui va in scena la terza prova modello Berlinguer (Luigi, il ministro che ha voluto la maturità così come è oggi). Il responsabile dell'Istruzione Mariastella Gelmini sta infatti pensando di cambiare questa parte dell'esame per rendere la maturità più "europea": l'inquilina di Viale Trastevere vorrebbe affidare all'Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema d'istruzione) il compito di elaborare uno test standardizzato uguale per tutti con gli stessi criteri di correzione. Un modo per rendere la valutazione più oggettiva. Intanto domani si va in classe con il metodo attuale. La terza prova è la più temuta dai ragazzi perché è impossibile definire a priori quali combinazioni di materie saranno scelte dalle commissioni. Il ministero, infine, con una circolare, ha deciso di rimandare, alle medie, l'inglese potenziato (5 ore invece di 3), novità che doveva scattare a settembre. G.A.

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Gelmini tarda, 51 milioni bloccati (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 28-06-2009)

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Corriere del Mezzogiorno sezione: BARI data: 28/06/2009 - pag: 5 Preoccupato Lomelo (Regione Puglia) che ha già impegnato metà della somma Gelmini tarda, 51 milioni bloccati Senza la firma della ministra niente fondi per la ricerca BARI Una firma negata dalla ministra Mariastella Gelmini, attesa da oltre un anno, blocca un finanziamento di cinquanta milioni di euro alle università pugliesi. «Siamo preoccupati», commenta l'assessore regionale all'Università, Domenico Lomelo, che con i rettori dei cinque atenei della Puglia ha firmato, nel marzo del 2008, un protocollo d'intesa per valorizzare il sistema universitario regionale e la ricerca scientifica. L'accordo, a cui manca solo la sottoscrizione della ministra per l'Università, prevede un'iniezione di fondi di 25 milioni di euro da parte del governo regionale e altrettanti dal ministero, più un contributo di un ulteriore milione di euro ripartito tra l'Università e il Politecnico di Bari, l'Università di Foggia, l'Università del Salento e la Lum, l'ateneo privato di Casamassima. L'accordo era nato nell'ambito del Curc, il comitato di coordinamento degli atenei con la Regione Puglia e il precedente governo nazionale, ma il passaggio di consegne dall'ex ministro Fabio Mussi alla Gelmini si è risolto con un nulla di fatto, che ha bloccato il protocollo. Il rischio, adesso, è di perdere un finanziamento che sembrava già intascato dal sistema universitario pugliese, proprio ora che i tagli ai finanziamenti nazionali mettono in crisi gli atenei del Sud, ancorati al vecchio sistema di distribuzione automatica delle risorse. «Ho dato disposizione ai miei uffici - spiega Lomelo - per inviare un sollecito al ministro ». Quei fondi, come previsto nell'accordo, servirebbero ai cinque atenei per investimenti nell'edilizia universitaria. «In pratica, per ristrutturazioni e nuove strutture nelle varie facoltà e nei dipartimenti - spiega Augusto Garuccio, prorettore dell'Università di Bari, mentre sono escluse le residenze universitarie» (per le quali sono disponibili altri finanziamenti, ndr). L'altro campo d'intervento è il processo di internazionalizzazione, in particolare - si legge nel documento - «verso Cina, Russia, Australia e Sud America, sostenendo l'alta formazione e la ricerca scientifica con nuovi dottorati di ricerca, master, assegni di ricerca e garantendo il diritto allo studio, in particolare attraverso la formazione a distanza ». Luca Barile I rettori Degennaro (Lum), Petrocelli (Bari) e Volpe (Foggia)

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Dalla Regione il prefabbricato per i bambini delle Gabelli (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 28-06-2009)

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Corriere del Veneto sezione: BELLUNO data: 28/06/2009 - pag: 11 Dalla Regione il prefabbricato per i bambini delle Gabelli La Provincia non ha fondi, Prade chiama l'assessore Giorgetti BELLUNO Le scuole Gabelli avranno la tanto attesa sede provvisioria. Dopo il niet del neo presidente della Provincia Gian Paolo Bottacin, che venerdì aveva fatto sapere di non avere in cassa i fondi necessari per acquistare il prefabbricato, ieri la Regione ha fatto sapere d'essere pronta a mettere a disposizione del Comune, in comodato d'uso, una delle sue strutture. E così a settembre i 300 alunni di Belluno che frequentano le scuole Gabelli potranno tornare sui banchi, nell'attesa che la loro vecchia scuola venga rimessa in sesto. Dopo la dichiarazione del presidente della Provincia Bottacin, che aveva gettato nel panico i genitori dei bambini, ieri mattina si è svolto l'incontro settimanale tra il Comitato della Scuola Gabelli, il sindaco e l'assessore Maria Grazia. «Non ho motivo di dubitare di quanto dichiarato alla stampa dal presidente della provincia, Gianpaolo Bottacin. Se lui dice che i soldi non ci sono ha ribadito il sindaco Antonio Prade - vuol dire che non ci sono. Io sono fra coloro che credono alla parola dei politici: avevo creduto anche a Sergio Reolon quando aveva fatto una promessa che per noi era la soluzione del problema. Evidentemente era una promessa da campagna elettorale. Detto questo, posso rassicurare le famiglie della mia città: ho parlato a lungo con Bottacin e posso dire che ha a cuore la soluzione del problema delle Gabelli». Il Comitato, dal canto suo, «quando abbiamo letto che la Provincia non disporrebbe di fondi necessari per acquisire un prefabbricato ha spiegato il portavoce del comitato Biagio Giannone - abbiamo chiesto subito un chiarimento al sindaco che ci ha rassicurato che il prefabbricato ci sarà, che la location sarà in centro città e che i tempi di consegna della struttura sono inferiori ai due mesi. Siamo convinti che il nostro attuale interlocutore sia l'amministrazione comunale e che sia essa a fornici l'esatto stato delle cose. Pertanto a questa va il nostro particolare plauso, per essersi mossa di concerto con il Comitato del Crollo condividendo un percorso che avesse come fine quello di trovare una rapida e sostanziale soluzione alla grave emergenza venutasi a creare con la chiusura della scuola». A conferma di ciò il sindaco ha contattato, sempre nella mattinata di ieri, anche l'assessore regionale Massimo Giorgetti. Spiega il primo cittadino, non lesinando alcune stoccate polemiche: «Siamo in contatto diretto con il ministro Gelmini e siamo in contatto diretto con l'assessore all'Edilizia scolastica della Regione, Massimo Giorgetti, dal quale, grazie anche all'assessore Michele Carbogno sta lavorando bene su questo fronte, abbiamo avuto ampie rassicurazioni circa il prefabbricato. I genitori e le famiglie di Belluno possono stare tranquilli: stiamo lavorando e una promessa elettorale venuta meno non ci fa certo paura. Ho dato la mia parola che a settembre riprenderanno regolarmente le lezioni e così sarà, in barba a chi lucra politicamente sul disagio delle famiglie ». Lunedì, alle 18, si terrà un ulteriore incontro in Sala Bianchi tra il sindaco e le famiglie degli alunni. Federica Fant Richiesta d'aiuto Il sindaco Prade ha chiamato la Regione dopo che il neopresidente della Provincia Bottacin ha annunciato la mancanza di fondi per pagare la sede provvisioria delle elementari Gabelli. L'assessore regionale Giorgetti ha promesso un prefabbricato \\ Antonio Prade La scuola riprenderà a settembre, nonostante le promesse elettorali non mantenute

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L'emergenza Gabelli continua a colorare i toni di una campagna elettorale formalmente finita, ma non... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 28-06-2009)

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Domenica 28 Giugno 2009, L'emergenza Gabelli continua a colorare i toni di una campagna elettorale formalmente finita, ma non mancano colpi di coda e spunti polemici che pare non accennino a smorzarsi del tutto. Sull'argomento registriamo oggi le dichiarazioni dell'inquilino uscente e di quello entrante di palazzo Piloni. Dopo quanto detto da Gianpaolo Bottacin, e riportato ieri su queste colonne, sulla presunta mancanza di atti certificati a firma della precedente amministrazione e della relativa copertura finanziaria, il tema del prefabbricato rimane alla ribalta. Il sindaco afferma di non avere alcun motivo di dubitare nè delle affermazioni del neo presidente nè delle assicurazioni avute a suo tempo da Reolon: «Se Bottacin dice che i soldi non ci sono, vuol dire che è vero. Io sono fra coloro che credono alla parola dei politici: avevo creduto anche a Reolon quando aveva fatto una promessa che per noi era la soluzione del problema». Però Prade accusa lo stesso Reolon di «promessa da campagna elettorale» e sostiene che per i bellunesi ciò è un'occasione «in più per farsi un'opinione su di un certo modo di fare politica». Prade poi rincara: «I genitori e le famiglie di Belluno possono stare tranquilli: stiamo lavorando e una promessa elettorale venuta meno non ci fa certo paura. Ho dato la mia parola che a settembre riprenderanno regolarmente le lezioni e così sarà in barba a tutti coloro che aspettano di lucrare politicamente sul disagio delle famiglie». L'ex presidente Reolon, stupito di certe reazioni, spiega: «Diedi subito la disponibilità della Provincia per un prefabbricato di 15 aule, uffici e servizi intendendo così dare un aiuto al Comune di Belluno che si trovava di fronte ad un'emergenza per la quale mi sembrava doveroso un atto concreto di solidarietà da parte dell'amministrazione provinciale. Ce ne saremmo accollati l'onere di affitto sino alla conclusione dei lavori di riattamento della scuola. C'è già la ditta che lo installa in un mese e lo affitta per 10 mila euro. E' ridicolo dire che non c'è traccia del mio impegno, perché ho scritto una lettera al sindaco. Ricordo tuttativa che il crollo è avvenuto a consiglio provinciale scaduto. Il mio non poteva che essere un impegno che avrei onorato se fossi stato rieletto. Ora l'eletto è Bottacin e tocca a lui farlo». Reolon conclude: «Prade fa bene a cercare i cinque milioni necessari all'operazione, ma Bottacin deve imparare che non si governa sparando a zero senza aver bene verificato i fatti. Non sono certo io che lucro politicamente sui disagi altrui». Ieri mattina alle 8 Prade ha incontrato il neo costituito Comitato del crollo, insieme con l'assessore Passuello, docenti, direttore e genitori. Domani alle 18, nella sala Bianchi delle ex segherie, sarà comunicata la soluzione. I timori sono sorti da notizie di stampa, secondo le quali, come si diceva, i soldi non ci sarebbero stati per la soluzione del prefabbricato. Il sindaco ricorda i costanti contatti che, assieme all'assessore Michele Carbogno, sta avendo con il Ministro Gelmini e con l'assessore regionale Massimo Giorgetti, dal quale ultimo ha avuto ampie rassicurazioni circa il prefabbricato. Tutta l'operazione in atto a palazzo Rosso, ricorda ancora Prade, è in totale sintonia con Bottacin che «posso dire che ha a cuore la soluzione del problema delle Gabelli quanto l'abbiamo a cuore tutti noi». Dino Bridda

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, ritirata patente a prete (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 28-06-2009)

Argomenti: Scuola

«Ubriaco alla guida», ritirata patente a prete «Non ho bevuto, ho celebrato quattro Messe» Tiziana Caroselli Roma. Due giorni per gli ultimi ripassi, ma anche per prendere fiato e cominciare a pensare alla bramata vacanza post-esame. Poi, domani, altra tappa della «maratona maturità». Per quasi tutti: a Roma dove la terza e ultima prova scritta cade nel giorno festivo del Santo patrono, gli studenti affronteranno la prova il giorno successivo, martedì 30 giugno. I circa 500 mila candidati si dovranno cimentare sui test che, a differenza delle due precedenti prove, sono predisposti non dal ministero ma dalla stessa commissione esaminatrice. Una consuetudine che potrebbe presto cambiare: il ministro Gelmini, infatti, ha in mente per gli studenti dell'ultimo anno delle superiori un esame più «europeo» e pensa di affidare all'Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione) la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su test a risposta multipla «che possa garantire – ha spiegato nei giorni scorsi – omogeneità di giudizio indipendentemente dalle scuole e dalle commissioni che ovviamente cambiano». In pratica, si trasferirà alle superiori l'esperienza cominciata quest'anno con le scuole medie. I test che impegneranno i candidati riguarderanno non più di cinque discipline; saranno analoghi alle simulazioni e alle esercitazioni svolte dai ragazzi durante l'anno scolastico. Si tratterà di un elaborato sintetico oppure di veri e propri quesiti a risposta singola (da 10 a 15) o multipla (da 30 a 40); di problemi scientifici a soluzione rapida (non più di 2); di casi pratici e professionali (anche questi non più di 2); oppure, sulla base degli indirizzi di studio, la realizzazione di un progetto. Off limits anche domani telefonini, palmari, pc tascabili e qualsiasi dispositivo che possa creare un collegamento con l'esterno o con internet. Terminata la correzione dei tre elaborati scritti, si passerà ai colloqui, ultimo ostacolo prima del diploma. Il punteggio finale dell'esame è attribuito in centesimi ed è prevista la possibilità per la Commissione di assegnare la lode ai candidati con performance «eccellenti». Il punteggio finale risulta dalla somma dei punteggi attribuiti: al curricolo scolastico, per un massimo di 25 punti (fino all'anno scorso si potevano ottenere al massimo 20 punti di credito); alle prove scritte, per un massimo di 45 punti; al colloquio, per un massimo di 30 punti (fino all'anno scorso il punteggio massimo attribuibile era 35). Agli studenti che hanno un credito scolastico di almeno 15 punti e ottengono almeno 70 punti nelle prove d'esame possono essere attribuiti 5 punti in più dalla Commissione. I voti finali saranno resi pubblici con l'affissione nell'albo della scuola: per spazzare via ogni possibile polemica, il Garante della privacy è intervenuto al riguardo precisando che i punteggi finali conseguiti negli esami di Stato devono essere resi pubblici in base al principio della trasparenza.

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Con la riforma dei licei e degli istituti tecnici professionali che prenderà il via dal 2010-20... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 28-06-2009)

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Con la riforma dei licei e degli istituti tecnici professionali che prenderà il via dal 2010-2011 diminuirà la mole di lavoro del ministero per gli esami di maturità. Una valanga di tracce sono state preparate per circa 900 indirizzi di studio, tra ordinamentali e sperimentali. Con la cura dimagrante imposta dal Miur (già preparata dall'ex ministro Fioroni) la sforbiciata sarà drastica: sei i licei (10 indirizzi) e due settori per i tecnici con 11 diversi percorsi, mentre i professionali si articoleranno solo in due aree (7 indirizzi. I compiti sottoposti al mezzo milione di maturandi, hanno spaziato in vari campi. Al corso sperimentale Brocca, indirizzo socio - psico - pedagogico, tra i testi proposti anche un passaggio del Documento d'indirizzo per la sperimentazione dell'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, novità introdotta dalla Gelmini.

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ELENA ROMANAZZI Roma. La maturità 2009 è ormai oltre la metà del guado. Archiviati... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 28-06-2009)

Argomenti: Scuola

ELENA ROMANAZZI Roma. La maturità 2009 è ormai oltre la metà del guado. Archiviati i primi due scritti, il tema e la prova di indirizzo, la prossima tappa è prevista per domani (fatta eccezione per gli studenti di Roma). I maturandi dovranno cimentarsi con il quizzone. Un test di cultura generale preparato dalle commissioni esaminatrici che potrebbe finire in soffitta con l'entrata in vigore della riforma dei licei nel 2010-2011. I test che impegneranno i candidati riguarderanno non più di cinque discipline. Sono già stati sperimentati durante l'intero anno scolastico attraverso varie simulazioni. Si tratterà di un elaborato sintetico oppure di veri e propri quesiti a risposta singola (da 10 a 15) o multipla (da 30 a 40); di problemi scientifici a soluzione rapida (non più di 2); di casi pratici e professionali (anche questi non più di 2) e infine, in base agli indirizzi di studio, i ragazzi dovranno cimentarsi nella realizzazione di un progetto. Un prova poco europea secondo il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. La necessità di introdurre una valutazione di carattere internazionale più volte è stata presa in considerazione dal ministro anche in seguito ai dati contenuti nell'indagine Ocse che in quanto a valutazione sono stati molto critici. Il futuro modello della terza prova dell'esame di maturità (in vista di una vera e propria rivoluzione) potrebbe ricalcare le orme di quello introdotto alle scuole medie. Un test preparato dall'Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione) uguale per tutte le scuole con due prove: una di italiano (comprensione del testo, analisi grammaticale) ed una di matematica. Quest'anno per la prima volta, in base alla decisione dei singoli istituti scolastici, la prova ha fatto media negli scrutini finali. Per la maturità dovrebbe essere diversa. Le materie che potrebbero essere prese in considerazione dovranno essere più di due ed abbracciare un intero ciclo di studi, non solo italiano e matematica, ma anche le lingue straniere. Con la prova di domani si chiude, questa volta senza troppi intoppi, la prima fase della maturità. I ragazzi ora stanno scaldando i muscoli per l'orale e si preparano per le vacanze. Entro la metà di luglio sarà tutto finito. Il punteggio finale dell'esame è attribuito in centesimi ed è prevista la possibilità per la Commissione di assegnare la lode ai candidati con performance «eccellenti». Il punteggio finale risulta dalla somma dei punteggi attribuiti: al curricolo scolastico, per un massimo di 25 punti (fino all'anno scorso si potevano ottenere al massimo 20 punti di credito); alle prove scritte, per un massimo di 45 punti; al colloquio, per un massimo di 30 punti (fino all'anno scorso il punteggio massimo attribuibile era 35). Agli studenti che hanno un credito scolastico di almeno 15 punti e ottengono almeno 70 punti nelle prove d'esame possono essere attribuiti 5 punti in più dalla Commissione. I voti finali saranno resi pubblici con l'affissione nell'albo della scuola: per spazzare via ogni possibile polemica il Garante della Privacy è intervenuto al riguardo precisando che i punteggi finali conseguiti negli esami di Stato devono essere resi pubblici in base al principio della trasparenza.

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Anche Cineca nella TOP500 dei supercomputer (sezione: Scuola)

( da "Data Manager" del 29-06-2009)

Argomenti: Scuola

Il nuovo supercomputer del CINECA, con 100 Teraflops di potenza di picco (100.000 miliardi di operazioni al secondo) è il sistema più potente in Italia, e si posiziona al 46mo posto della prestigiosa classifica mondiale. Ma la sfida è solo all’inizio. Un piano strategico di medio periodo prevede il passaggio a un sistema di classe Petaflops, che renderà disponibili milioni di miliardi di operazioni al secondo alla comunità scientifica Italiana ed Europea. Sarà una svolta epocale per i ricercatori italiani: le potenzialità dei nuovi sistemi di calcolo massicciamente paralleli consentiranno all’Italia di competere sempre più da protagonista con il mondo della ricerca internazionale. IBM P575 Power 6 (SP 6 ): raffreddamento ad acqua Che si tratti di studiare il Big Bang, la crescita delle cellule o i cambiamenti climatici, le simulazioni sui computer sono ormai una parte fondamentale della ricerca scientifica: consentono di contenere i costi e i tempi delle ricerche, di limitare il numero degli esperimenti rischiosi, inoltre permettono di affrontare problemi sempre più complessi, che la ricerca sperimentale non riesce a risolvere. Più potenti sono i supercalcolatori, più efficienti sono gli algoritmi utilizzati, e più le simulazioni riescono ad avvicinarsi alla realtà. Oggi il CINECA mette a disposizione degli scienziati un supercalcolatore con caratteristiche di eccellenza, che consentirà di affrontare fenomeni geofisici su larga scala, come i terremoti o le eruzioni vulcaniche; di analizzare in diverse condizioni chimiche e fisiche i materiali superconduttori, cruciali per il risparmio energetico; di studiare le proprietà dei plasmi, grazie ai quali sarà possibile ottenere dispositivi utili per la costruzione di nuove centrali per la produzione di energia elettrica... Il nuovo supercalcolatore La lista dei “top500” supercomputer più potenti al mondo è stata annunciata questa mattina ad Amburgo nel corso della “International Supercomputing Conference”. l’Italia ha scalato la classifica grazie al nuovo sistema di supercalcolo del CINECA, un IBM P575 Power 6 (al CINECA, il suo codice è “SP6”): 100 Teraflops (100 x 10^12 operazioni/sec) di potenza di picco, 5376 processori, 20 Terabyte di memoria ram, 1,5 Petabyte di memoria di massa. Si tratta di un sistema di applicabilità generale, quindi in grado di rispondere da subito alle crescenti esigenze di una vasta comunità di scienziati computazionali, afferenti a diverse discipline: fisica, astrofisica, scienza dei materiali, fluidodinamica, chimica... Prospettive per il futuro: verso il Petaflops Nel medio periodo, la scelta di questo supercalcolatore, rappresenta una scelta di continuità per il mondo della ricerca, ed è funzionale a sostenere quella che già oggi si annuncia come una svolta epocale nelle scienze computazionali: il sistema infatti verrà subito affiancato da un supercomputer IBM Blue Gene P, di potenza di circa 15 Teraflops. “Si tratta di un ambiente di calcolo di concezione molto diversa rispetto al passato” afferma Sanzio Bassini, direttore del dipartimento Sistemi e Tecnologie del CINECA. “Lo scopo di questo affiancamento, e la sfida che il CINECA si accinge a cogliere assieme ai ricercatori, è di avviare la sperimentazione e la migrazione del modello di programmazione verso i sistemi ad elevatissimo parallelismo, in vista della successiva installazione nel 2012 di un sistema di classe Petaflops: un IBM Blue Gene Q, con oltre130mila processori, e una potenza picco di milioni di miliardi di operazioni al secondo”. I sistemi della classe Blue Gene rappresentano un salto innovativo nelle metodologie computazionali sia per gli aspetti tecnologici (sono infatti in grado di mettere a disposizione infrastrutture di supercalcolo in grado di scalare a decine di Petaflops di potenza di calcolo, pur a consumi elettrici sostenibili e di moderato impatto ambientale) sia per gli aspetti di utilizzo, che richiedono un’evoluzione sostanziale dello sviluppo degli algoritmi e dei metodi di programmazione per un utilizzo ottimale delle risorse hardware. “Questo passaggio innovativo risulta indispensabile per rispondere in modo molto più efficace alle esigenze di una vasta tipologia di ricerche scientifiche estreme” dichiara Marco Lanzarini, direttore del CINECA “è l’unica strada percorribile per affrontare le sfide dello sviluppo socioeconomico di un paese avanzato, nel campo dei cambiamenti climatici, dell’energia, dei nuovi materiali, delle nanoscienze, delle scienze della vita, della salvaguardia dell’ambiente. Oggi, come quarant’anni fa, quando il CINECA fu fondato, siamo pronti a sostenere la comunità scientifica in questo entusiasmante percorso.” Competere nel contesto internazionale: un grande impegno, che apre concrete opportunità L’opportunità di dare nuovo impulso allo sviluppo del sistema di calcolo italiano ha una valenza di respiro internazionale. Infatti, solo un’azione di livello Europeo potrà sostenere in futuro l’esigenza del mondo della ricerca di disporre di sistemi di potenza sempre maggiore, che consentano non solo di comprendere i fenomeni fisici in grado, per esempio, di ottenere energia “pulita” dalla fusione nucleare, o di simulare la funzionalità di un organo umano, ma anche di risolvere concretamente i problemi quali la realizzazione di centrali nucleari di nuova generazione, oppure la cura mirata delle malattie, per migliorare la qualità della vita. A tale scopo, la Commissione Europea ha finanziato un progetto di studio, PRACE (Partnership for Advanced Computing in Europe), per costituire una entità legale a livello Europeo che coordini le azioni in merito e permetta all’Europa di competere a livello continentale. Su incarico del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il CINECA partecipa a PRACE in qualità di rappresentante per l’Italia, assieme a Germania, Francia, Spagna, Uk e Olanda che sono i partner principali di questa iniziativa. L’obbiettivo è creare una rete di supercomputer diffusa in tutta Europa, al cui vertice si pone di volta in volta il sistema di calcolo più potente reso disponibile da questi paesi, che consenta ai migliori scienziati e ingegneri europei di accedere alla maggiore potenza di calcolo disponibile e per rispondere alle sfide scientifiche più avanzate, che i singoli centri di supercalcolo nazionali non sarebbero in grado di eguagliare, persistentemente, in autonomia. I criteri di accesso a tale infrastruttura Europea saranno improntati sulla qualità scientifica ed alla rilevanza dei singoli progetti di ricerca, a prescindere dalla nazionalità dei singoli ricercatori. “L’impegno del CINECA è imponente, e la sfida sarà impegnativa anche per gli scienziati, ma non ci sono alternative - conclude il Presidente del CINECA, il prof. Mario Rinaldi, - in futuro, il progresso nella conoscenza si potrà fare solo con l'aiuto delle simulazioni su potentissime reti di supercomputer diffusi in tutta Europa”. Il sistema di supercalcolo di recente installazione, che verrà prossimamente inaugurato dal Ministro Maria Stella Gelmini, entrerà in produzione piena già nel corso delle prossime settimane. 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IBM P575 Power 6 (SP 6 ): raffreddamento ad acqua Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 Che si tratti di studiare il Big Bang, la crescita delle cellule o i cambiamenti climatici, le simulazioni sui computer sono ormai una parte fondamentale della ricerca scientifica: consentono di contenere i costi e i tempi delle ricerche, di limitare il numero degli esperimenti rischiosi, inoltre permettono di affrontare problemi sempre più complessi, che la ricerca sperimentale non riesce a risolvere. Più potenti sono i supercalcolatori, più efficienti sono gli algoritmi utilizzati, e più le simulazioni riescono ad avvicinarsi alla realtà. Oggi il CINECA mette a disposizione degli scienziati un supercalcolatore con caratteristiche di eccellenza, che consentirà di affrontare fenomeni geofisici su larga scala, come i terremoti o le eruzioni vulcaniche; di analizzare in diverse condizioni chimiche e fisiche i materiali superconduttori, cruciali per il risparmio energetico; di studiare le proprietà dei plasmi, grazie ai quali sarà possibile ottenere dispositivi utili per la costruzione di nuove centrali per la produzione di energia elettrica... Il nuovo supercalcolatore La lista dei “top500” supercomputer più potenti al mondo è stata annunciata questa mattina ad Amburgo nel corso della “International Supercomputing Conference”. l’Italia ha scalato la classifica grazie al nuovo sistema di supercalcolo del CINECA, un IBM P575 Power 6 (al CINECA, il suo codice è “SP6”): 100 Teraflops (100 x 10^12 operazioni/sec) di potenza di picco, 5376 processori, 20 Terabyte di memoria ram, 1,5 Petabyte di memoria di massa. Si tratta di un sistema di applicabilità generale, quindi in grado di rispondere da subito alle crescenti esigenze di una vasta comunità di scienziati computazionali, afferenti a diverse discipline: fisica, astrofisica, scienza dei materiali, fluidodinamica, chimica... Prospettive per il futuro: verso il Petaflops Nel medio periodo, la scelta di questo supercalcolatore, rappresenta una scelta di continuità per il mondo della ricerca, ed è funzionale a sostenere quella che già oggi si annuncia come una svolta epocale nelle scienze computazionali: il sistema infatti verrà subito affiancato da un supercomputer IBM Blue Gene P, di potenza di circa 15 Teraflops. “Si tratta di un ambiente di calcolo di concezione molto diversa rispetto al passato” afferma Sanzio Bassini, direttore del dipartimento Sistemi e Tecnologie del CINECA. “Lo scopo di questo affiancamento, e la sfida che il CINECA si accinge a cogliere assieme ai ricercatori, è di avviare la sperimentazione e la migrazione del modello di programmazione verso i sistemi ad elevatissimo parallelismo, in vista della successiva installazione nel 2012 di un sistema di classe Petaflops: un IBM Blue Gene Q, con oltre130mila processori, e una potenza picco di milioni di miliardi di operazioni al secondo”. I sistemi della classe Blue Gene rappresentano un salto innovativo nelle metodologie computazionali sia per gli aspetti tecnologici (sono infatti in grado di mettere a disposizione infrastrutture di supercalcolo in grado di scalare a decine di Petaflops di potenza di calcolo, pur a consumi elettrici sostenibili e di moderato impatto ambientale) sia per gli aspetti di utilizzo, che richiedono un’evoluzione sostanziale dello sviluppo degli algoritmi e dei metodi di programmazione per un utilizzo ottimale delle risorse hardware. “Questo passaggio innovativo risulta indispensabile per rispondere in modo molto più efficace alle esigenze di una vasta tipologia di ricerche scientifiche estreme” dichiara Marco Lanzarini, direttore del CINECA “è l’unica strada percorribile per affrontare le sfide dello sviluppo socioeconomico di un paese avanzato, nel campo dei cambiamenti climatici, dell’energia, dei nuovi materiali, delle nanoscienze, delle scienze della vita, della salvaguardia dell’ambiente. Oggi, come quarant’anni fa, quando il CINECA fu fondato, siamo pronti a sostenere la comunità scientifica in questo entusiasmante percorso.” Competere nel contesto internazionale: un grande impegno, che apre concrete opportunità L’opportunità di dare nuovo impulso allo sviluppo del sistema di calcolo italiano ha una valenza di respiro internazionale. Infatti, solo un’azione di livello Europeo potrà sostenere in futuro l’esigenza del mondo della ricerca di disporre di sistemi di potenza sempre maggiore, che consentano non solo di comprendere i fenomeni fisici in grado, per esempio, di ottenere energia “pulita” dalla fusione nucleare, o di simulare la funzionalità di un organo umano, ma anche di risolvere concretamente i problemi quali la realizzazione di centrali nucleari di nuova generazione, oppure la cura mirata delle malattie, per migliorare la qualità della vita. A tale scopo, la Commissione Europea ha finanziato un progetto di studio, PRACE (Partnership for Advanced Computing in Europe), per costituire una entità legale a livello Europeo che coordini le azioni in merito e permetta all’Europa di competere a livello continentale. Su incarico del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il CINECA partecipa a PRACE in qualità di rappresentante per l’Italia, assieme a Germania, Francia, Spagna, Uk e Olanda che sono i partner principali di questa iniziativa. L’obbiettivo è creare una rete di supercomputer diffusa in tutta Europa, al cui vertice si pone di volta in volta il sistema di calcolo più potente reso disponibile da questi paesi, che consenta ai migliori scienziati e ingegneri europei di accedere alla maggiore potenza di calcolo disponibile e per rispondere alle sfide scientifiche più avanzate, che i singoli centri di supercalcolo nazionali non sarebbero in grado di eguagliare, persistentemente, in autonomia. I criteri di accesso a tale infrastruttura Europea saranno improntati sulla qualità scientifica ed alla rilevanza dei singoli progetti di ricerca, a prescindere dalla nazionalità dei singoli ricercatori. “L’impegno del CINECA è imponente, e la sfida sarà impegnativa anche per gli scienziati, ma non ci sono alternative - conclude il Presidente del CINECA, il prof. Mario Rinaldi, - in futuro, il progresso nella conoscenza si potrà fare solo con l'aiuto delle simulazioni su potentissime reti di supercomputer diffusi in tutta Europa”. Il sistema di supercalcolo di recente installazione, che verrà prossimamente inaugurato dal Ministro Maria Stella Gelmini, entrerà in produzione piena già nel corso delle prossime settimane.

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E oggi è la volta del quizzone prima degli orali (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Reggio" del 29-06-2009)

Argomenti: Scuola

Gli esami di maturità a Reggio E oggi è la volta del «quizzone» prima degli orali E oggi si torna sui banchi per la terza prova scritta degli esami di maturità, prima di passare gli orali. Dopodichè, comunque sia andata, le vacanze saranno assicurate. Anche gli esausti teenager reggiani, dopo la prima prova unguale in tutte le scuole e la seconda che cambiava a seconda degli istituti, hanno avuto l'intero weekend per distrarsi un po' (considerando il "ritorno" dell'estate) o più probabilmente ripassare forsennatamente qui e là, e questa mattina li attende al varco quello che quasi tutti hanno definito il vero spauracchio, il temuto «quizzone», la terza e ultima prova messa a punto dalle singole commissioni esaminatrici, ma che dall'anno prossimo potrebbe essere affidata all'Invalsi (l'istituto per la valutazione del sistema d'istruzione) a sottolineare come la scuola sia in pieno movimento alla ricerca in questo caso di una uniformità di giudizio. «Vorrei un esame più europeo - ha annunciato infatti nei giorni scorsi il ministro Mariastella Gelmini - e per questo penso a una prova standard, con test a risposta multipla, che possa garantire omogeneità di giudizio e sia uguale ed equa per tutte le scuole».

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caso berlusconi, così emerge l'italia profonda che si specchia nelle gesta del capo (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 29-06-2009)

Argomenti: Scuola

LA POLEMICA Caso Berlusconi, così emerge l'Italia profonda che si specchia nelle gesta del Capo Se sono le donne le prime a vedersi quali mere costole d'Adamo, allora significa che siamo messi molto male Il ministro Gelmini l'ha dichiarato durante una pausa del concerto «Amiche per l'Abruzzo»: «Ci sono state coincidenze sospette. In piena campagna elettorale, vicino alla scadenza delle europee e dei ballottaggi, guarda caso è partita una valanga di fango che ha coinvolto il presidente del Consiglio ma anche l'immagine delle donne». Lo ammetto: è difficile darle torto. Non mi riferisco, però, alla teoria del complotto, quanto a quella «valanga di fango» che, appunto, ha travolto le donne coinvolte in questa desolante vicenda di festini nelle residenze del premier: romane, sarde o milanesi che siano. Forse perché impegnati ad agitare le bandiere innocentiste o colpevoliste, a calcolare le conseguenze politiche degli eventi e delle polemiche, sono stati in pochissimi a notarlo: epperò, ad uscire veramente malconce da tutta questa ormai lunga storia, sono state, appunto, le donne che vi si sono trovate coinvolte. Per come s'è voluto rappresentarle in certe dichiarazioni pubbliche: mettiamo quelle dell'avvocato di Berlusconi, Niccolò Ghedini. Per come s'è indugiato nel linciaggio mediatico che di loro è stato fatto: su certa stampa che definire greve mi pare appena eufemistico. Per come quelle stesse donne - Noemi Letizia, Patrizia D'Addario, Barbara Montereale e Lucia Rossini- si sono autorappresentate e giustificate. E' proprio quest'ultima la nota più dolente: perché se sono le donne le prime ad autorizzarsi, e nel modo più avvilente, quali mere costole d'Adamo, in barba a un secolo di femminismo, allora siamo messi assai male. Avete letto, per dirne una, dell'assoluzione che la Montereale concedeva, se non ricordo male, al suo ex fidanzato, il quale, una volta saputo del festino, l'aveva picchiata? Ingiusto pestaggio, a suo dire, solo perché con Berlusconi non c'era stato nulla e lei era stata pagata in quanto ragazza-immagine, ma del tutto comprensibile invece, se non legittimo, perché dettato dalla violenta gelosia che, come si sa (lo sanno tutti, no?), resta una sana declinazione dell'amore. Niente male, quanto ad autostima e rispetto di sé, della propria libertà e dignità, non vi pare? La cosa che più sconcerta, però, sono le foto che le due quasi imberbi more, Barbara e Lucia, si sono scattate all'interno d'un bagno di Palazzo Grazioli, la notte in cui il presidente attendeva i risultati delle presidenziali Usa. Pose imbarazzanti, non certo perché piccanti o pruriginose, ma per il fatto di risultare d'un eclatante, ridicolo, infantilismo: Barbara che impugna un phone e si specchia felice come si trovasse in chissà quale Bengodi, mentre Lucia la ritrae. Una domanda però, a questo punto, s'impone: e ineludibile. Che a che fare tutto questo con la vita d'un presidente del Consiglio? E poi: in che senso ha a che farne? Credo - anzi: ne sono assolutamente convinto - che il presidente non sia incorso, nella sua movimentata vita privata, in nessun reato di cui si tenta d'accusarlo. Epperò: di che gente ama circondarsi? Quello che colpisce di più non è tanto il clima da basso impero che ci viene restituito - insieme allo stuolo di profittatori che si provano a entrare nelle sue grazie -, quanto la grande e desolante solitudine del capo. E' questa la vita di un uomo ricchissimo e potentissimo? Queste le principali preoccupazioni e gli svaghi preferiti d'uno statista? Questo l'ideale di donna che va inseguendo nella sua vita pubblica e privata? L'Italia aspetta paziente: che finalmente qualcosa cambi.

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maturità, oggi il temuto quiz multidisciplinare (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 29-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 6 - Pordenone Maturità, oggi il temuto quiz multidisciplinare Sarà l'ultimo "quizzone" dell'esame di Stato: canto del cigno, questa mattina, per la prova-test pluridisciplinare sui banchi di scuola per i 2 mila 200 diplomandi della provincia di Pordenone. Il quiz con domande "fatte in casa" dalle 114 commissioni-classe provinciali a risposta multipla, vero o falso, a risposta aperta e tipologie miste o pratiche, non piace al ministro dell'Istruzione Gelmini. Nel 2010 il terzo scritto sarà sostituito da una prova Invalsi (gestita a livello nazionale): formula in cantiere per la pattuglia dei prossimi maturandi. «Il quizzone è la prova più inquietante - ha ricordato Marco Bruno, diplomato nella sessione 2008 -. Per scaricare la tensione cumulata, un anno fa ho passato una vacanza da sogno con gli amici a Ibiza. Nel paradiso del divertimento ho "resettato" tutte le delusioni scolastiche». Nel 2009 anche il secondo scritto di matematica dà qualche grattacapo: ai commissari, di corveé nei licei pordenonesi. Il problema è la soluzione accredita del compito, perché il ministero dell'Istruzione non l'ha diffusa. L'omissis è evidente nel sito www.istruzione.it e pure in www.matmedia.it. I commissari di matematica hanno raccolto informazioni su giornali e web (www.matematica.unibocconi.it, www.scuola.zanichelli.it, www.corriere.it, www.repubblica.it), ma i risultati numerici non combaciano. Occhio ai conti, perché si annuncia l'ennesima strage nei punteggi dei maturandi sotto esame. Per loro, colloqui al via nella giornata di mercoledì prossimo, primo luglio. Chiara Benotti

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il tgr veneto (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 29-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 9 - Altre Il Tgr Veneto Il Tgr Veneto e la chimica In riferimento alla lettera del signor Claudio Lanza di Marghera apparsa sulla Nuova di ieri, sabato 27 giugno, e relativa all'informazione televisiva sulla recente manifestazione della chimica, rendo noto che il Tgr Veneto della Rai ha ampiamente documentato il corteo di Milano con servizi andati in onda nei Tg delle ore 14, delle 19.30 e di mezzanotte e 10 del 24 giugno e nei Tg di «Buongiorno Regione» del 25 giugno. Servizi sulla manifestazione sono andati in onda anche nel corso del Tgr Lombardia e del Tgr Lazio. Affermare che la Rai, nella sua totalità, non si è occupata dell'evento non corrisponde al vero. Giovanni Stefani caporedattore Tgr Veneto Rai Venezia Dove trovare i soldi per L'Aquila Non sono d'accordo per il finanziamento totale alla ricostruzione delle seconde case sul territorio dell'Aquila e zone limitrofe. Ricordo che nel terremoto del Friuli (anno 1976) il governo aveva finanziato le seconde case in questo modo. Ipotesi 1: 6 milioni (dell'epoca!) di lire a fondo perduto; il rimanente finanziamento a tasso zero. Ipotesi 2: 25 milioni di lire a fondo perduto (se poi la casa, ristrutturata, veniva data in affitto), il rimanente finanziamento tasso zero. Non sono nemmeno d'accordo con il sindaco dell'Aquila che ha proposto «un tasso di scopo» per 3 anni aumentando le aliquote Irpef. La mia proposta: riduciamo del 5% l'enorme valanga di soldi spesi per una Sanità (circa 200 miliardi di euro) che costa troppo e che è poco efficiente e che in tutti questi anni ha contribuito ad aumentare i costi della politica. La Corte dei Conti ha affermato che la corruzione nella pubblica amministrazione ammonta a 50-60 miliardi di euro! Ecco dove bisogna prendere i soldi per i terremotati. Giobatta Benetti Pianiga La riforma Gelmini è inapplicabile Qualche dirigente scolastico (non molti e nessuno qui) si mostra più realista del re e cerca di applicare la «riforma Gelmini» nella scuola primaria. Va detto chiaro che nessun pezzo di questa perniciosa «riforma» ha carattere applicativo, se si eccettua - questa sì - la riduzione degli organici del personale docente e Ata, che non interessa però in termini decisionali le singole scuole. Il Tar del Lazio si è pronunciato il 4 giugno su questo tema e ha dato un primo giudizio sulla nuova normativa sugli organici, definendola «incompleta» e «priva di disposizioni applicative». Sarebbe buona cosa che i Consigli di Circolo e d'Istituto rivolgessero una formale richiesta agli Uffici Scolastici Provinciali, respingendo i tagli perché «la norma emanata dal Ministero è anche a detta del Tar. del Lazio incompleta e priva di disposizioni applicative. Sulla valutazione l'interpretazione prevalente è che non esistano nuove norme cogenti, e che anche le ipotesi di «bocciature con una sola materia» e simili cadrebbero a fronte di qualsiasi ricorso alla giustizia amministrativa da parte dei genitori coinvolti. Nessun dirigente può disporre di stendere orari «senza contemporaneità orarie»: se anche le norme fossero valide, si dovrebbe passare per la contrattazione con la rsu di istituto, a norma del contratto di lavoro, e poi per il Collegio Docenti, in base alle norme sull'autonomia scolastica. Si potrebbe chiedere anche un voto del Consiglio d'Istituto, perché sarebbe una modifica organizzativa che incide sulle linee generali del servizio. Invece, possiamo ancora incidere sull'organico di fatto, anche premendo come Collegi, Consigli d'Istituto, Consigli Circoscrizionali e Comunali, Provincia, facendoci forti di tutte le possibili specificità: qualità didattica, servizio sociale, numerosità delle classi, presenza di bambini stranieri. E ancora possiamo mettere in mezzo - ai fini di ridurre la numerosità delle classi - le ragioni della legge 626 e delle sue modificazioni: gli 1,80 metri quadrati per alunno e il massimo - di poco e motivatamente derogabile - di 25 persone per aula. E ancora, rimane come argomento di valore anche didattico oltre che giurisdizionale «l'incompletezza e la mancanza di disposizioni applicative», cioè le carenze individuate dal Tar del Lazio. Lorenzo Picunio e-mail L'agricoltura contro la crisi è risaputo che l'agricoltura ha un ruolo fondamentale nel contrastare la recessione. Nel 2008, infatti, il settore agricolo ha dato un contributo positivo alla crescita economica in tutte le principali zone geografiche. Questo conferma il ruolo dell'agricoltura nel promuovere e garantire equilibrio e coesione territoriale. Gino Spolaore Zero Branco

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I pompieri a Vancouver per la kermesse mondiale (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 29-06-2009)

Argomenti: Scuola

Rugby. L'elenco dei convocati per il Canada I pompieri a Vancouver per la kermesse mondiale FERRARA. Dopo una serie di test tra maggio e giugno in occasione di impegni ufficiali della ricostituita Nazionale di rugby dei vigili del fuoco (Brescia e La Spezia), Andrea Fabbri e Stefano Giop tecnici della rappresentativa formata da pompieri, hanno diramato la rosa dei giocatori convocati per i World Police & Fire Games. Si tratta dei campionati mondiali per forze di polizia e pompieri in programma a Vancouver (Canada) dal 31 luglio al 9 agosto. «E' stata una scelta difficile - ha detto Andrea Fabbri - soprattutto per l'arrivo di parecchi giovani ed di altri atleti di ottime qualità che hanno sicuramente portato una ventata di novità. Questo sicuramente grazie alla ripresa dell'attività ufficiale coordinata dall'ufficio per le attività sportive dei pompieri». Questo l'elenco dei convocati: Parmigiani, Alfonsi, Andreoli (Lyons Piacenza), Morsiani (Imola), Negri (Dak Mantova), Scapoli (Cus Ferrara), Ferrari (Alghero), Degani (Ova Pieve di Cento), Girelli (Cus Verona), Flagiello (Hafro Design Udine), Romano (Calvisano), Baracchi (Termoraggi PC). Con lingrato ruolo di riserve a casa, pronti a subentare in caso di necessità sono: Gelmini (Bassa Bresciana) e La Sorda (Pescara). La spedizione, con i tecnici e il team manager Dario Cavaliere, sarà completata dal preparatore atletico Luca Grandinetti (Lazio), dal medico Roberto Alessandrini (Lyons Piacenza) e dal fisioterapista Enrico Carrara (Cus Ferrara). Al loro debutto mondiale sono Diego Degani, Filippo Flagiello, Mattia Romano e Davide Baracchi, giocatori che hanno le doti per essere protagonisti. Ricordiamo che i vigili del fuoco azzurri sono sul podio ai campionati mondiali ininterrottamente dal 2001 (argento a Indianapolis alle spalle della Nuova Zelanda, uscita vincente solo ai supplementari). Poi sempre risultati di grande prestigio. Il 2008 è storia recente; il 2009 è speranza. (da.ca.)

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Giunta, partita chiusa. Sartirani alla Cultura, Ceci vicesindaco (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 29-06-2009)

Argomenti: Scuola

Giunta, partita chiusa. Sartirani alla Cultura, Ceci vicesindaco --> Lunedì 29 Giugno 2009 CRONACA, pagina 13 e-mail print Sono sette gli istituti tecnici e professionali che finora hanno organizzato al loro interno anche i corsi regionali di formazione per il raggiungimento della qualifica del terzo anno: Pesenti, Galli e Paleocapa in città, Turoldo, Mozzali, Majorana e Rubini in provincia. Nel prossimo anno scolastico altri potranno aggiungersi come volontari alla sperimentazione in atto dal 2004-2005. Poi, nel 2010, la riforma-di-fatto del ministero si salderà all'intesa Gelmini-Formigoni sulla formazione professionale e a tutti gli istituti statali professionali converrà avere al proprio interno il corso triennale regionale. Il senso dell'intesa sottoscritta lo scorso aprile è aprire i corsi pratici della formazione professionale al maggior numero di studenti possibile, per recuperare l'emorragia di abbandoni nei professionali (pari al 25%) che sarebbe destinata ad aumentare con la scelta di trasformare il diploma professionale da un «tre più due» a un corso di cinque anni con solo l'esame finale come uscita. Già dal 2005 i corsi di Formazione professionale organizzati in provincia sono passati da 16 a 68 e la domanda cresce. Oggi al terzo anno c'è l'esame di qualifica che sostenuto negli Istituti professionali dà diritto al diploma di qualifica e nei corsi regionali (organizzati da enti gestori come Abf, Enaip, Ikaros) a un attestato di qualifica. Dal 2009-2010 gli istituti statali che lo desiderano possono chiedere alla Regione di importare i corsi di formazione professionale, da tenersi con personale statale proprio (sarà assegnato a questi istituti un organico funzionale) ma con i programmi e le metodologie proprie dei corsi di formazione professionale. Istituti statali e gestori rilasceranno lo stesso Diploma regionale, pari alla qualifica europea di secondo livello. L'anno successivo, il 2010-2011, anno di avvio della riforma del secondo ciclo, con lo stesso sistema sarà importato anche il format del quarto anno, che dà diritto alla qualifica europea di terzo livello. Intanto la qualifica triennale sarà rilasciata solo dalla formazione professionale. Il quinto anno sarà facoltativo (com'era l'anno integrativo delle magistrali) e servirà per prepararsi ad accedere all'università oppure per diventare il «supertecnico» previsto dall'Its (Istruzione tecnica superiore). I due canali, quello statale tradizionale e quello regionale, ospitati sotto lo stesso tetto dell'istituto professionale, restano però percorsi autonomi e il passaggio dall'uno all'altro sembra prevedere, allo stato attuale della normativa, la necessità di un esame di idoneità, essendo diverso l'impianto metodologico dei corsi. Resta aperta anche la questione se l'istruzione professionale tradizionale a lungo andare diventerà completamente regionale (ordinamenti e docenti) e, in questo caso, come. Infatti, mentre Fioroni aveva inteso il riordino dell'Istruzione tecnica come filiera, prevedendo per ciascun settore tecnico diversi gradi di approfondimento riunendo istituti tecnici e professionali, Gelmini riprende l'idea Moratti, mantenendo la divisione. L'anno prossimo partirà anche la sperimentazione (per 15 istituti tecnici in tutta Italia, a Bergamo il Paleocapa) che permetterà di dare maggior spazio alla pratica attraverso laboratori condotti anche da tecnici esterni provenienti dal territorio. La dote formazione della Regione Lombardia resterà riservata a chi accede ai corsi di specializzazione professionale degli enti gestori, dato che la scuola statale è già gratuita. A Bergamo la Regione ha assegnato, in base a criteri demografici, 1 milione e 633.555 euro all'interno della prima tranche del 60% dei 25 milioni di euro totali stanziati. La programmazione provinciale deve tener conto delle priorità degli Ambiti e dei settori di attività (quelli consolidati sono: meccatronica, commercio, turismo, alberghiero). Le priorità segnalate vengono pubblicizzate dalla Regione a beneficio degli enti che devono organizzare i corsi e inserirli nel catalogo regionale a disposizione degli utenti che, scegliendo, automaticamente destinano la loro dote. La fine dell'anno scolastico e l'esito degli scrutini riaprono per molti studenti la questione della scelta formativa, soprattutto per chi è ancora nella fascia dell'obbligo scolastico. Susanna Pesenti 29/06/2009 nascosto-->

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Maturità: ultimo scritto prima del faccia a faccia' (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 29-06-2009)

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FERRARA CRONACA pag. 4 Maturità: ultimo scritto prima del faccia a faccia' Oggi il quizzone', poi giovedì il via agli orali TERZA PROVA Per i 2.300 studenti del Ferrarese alle prese con l'esame di Stato questa mattina è in calendario lo scritto a carattere multidisciplinare AL VIA questa mattina la terza prova, quella a carattere multidisciplinare, della nuova maturità targata Mariastella Gelmini, il cosiddetto quizzone', con i compiti diversi per ogni classe L'ultimo atto degli esami scritti prima del faccia a faccia finale (gli orali inizieranno il 2 luglio), considerato da molti studenti una autentica bestia nera', avrà la durata di tre ore: tempo uguale per tutti gli indirizzi, vedrà sui banchi di scuola i 2.300 studenti delle scuole medie superiori di Ferrara e provincia Diversa per ogni indirizzo la terza prova vale ben 15 punti questa è certamente quella che preoccupa la maggior parte dei ragazzi, poiché verte su argomenti inerenti almeno cinque o sette materie escluse dal secondo scritto scelte dalle commissioni interne ed esterne. Molte, comunque, le simulazioni delle prove eseguite in classe durante tutto l'anno scolastico dai maturandi che hanno avuto, fra il secondo scritto concluso giovedì, tre giorni di tempo per sessioni non stop di studio e per il ripassone' finale prima dell'inizio della tornata degli esami orali che avrà luogo, a scaglioni, a partire con i primi di luglio. Non tutti però si cimenteranno con l'ultima delle tre prove scritte: gli studenti dei licei artistici, infatti, essendo per loro una prova tecnica sono ancora impegnati nello svolgimento del secondo scritto che prevede disegni e progettazioni. Ma novità della nuova maturità riguarda il credito scolastico, ovvero, la dote in punti raccolti nell'ultimo triennio che gli alunni portano agli esami, che sale da 20 a 25 punti, mentre l'esito del colloquio finale avrà un peso minore nell'economia dell'esame. E il massimo punteggio che le commissioni potranno attribuire ai candidati quest'anno sarà di 30 punti, anziché 35, con la sufficienza che da 22 punti scende a 20. Federica Achilli Image: 20090629/foto/2332.jpg

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FIRMATO PROTOCOLLO PER PON RICERCA E COMPETITIVITÀ: SODDISFAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA PUGLIA VENDOLA (sezione: Scuola)

( da "marketpress.info" del 29-06-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 29 Giugno 2009 FIRMATO PROTOCOLLO PER PON RICERCA E COMPETITIVITÀ: SODDISFAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA PUGLIA VENDOLA Roma, 29 Giugno 2009 - È stato firmato il 25 giugno a Roma (per la Regione Puglia era presente l´assessore Introna) il protocollo dintesa per l’attuazione del Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività 2007-2013 (Pon R&c), che di fatto avvia le attività legate alla ricerca nelle Regioni del cosiddetto obiettivo Convergenza: Puglia, Calabria, Campania e Sicilia. A siglare lintesa il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Stella Gelmini e i rappresentanti delle quattro Regioni. Una firma che segna un momento di grande significato per la nostra Regione. Per questo obiettivo, infatti, il Presidente Nichi Vendola si è battuto in tutte le sedi istituzionali portando il caso alla ribalta nazionale in innumerevoli incontri pubblici e svariate trasmissioni televisive sulle reti nazionali. Il Pon Ricerca e Competitività ha infatti una dotazione di 6miliardi e 200milioni dei quali il 23% è destinato alla Puglia: si tratta di 1miliardo 426milioni diviso fra ricerca e competitività. Con questa intesa alla Puglia andranno risorse per 405milioni che riguardano la sola ricerca. Il Presidente Nichi Vendola da Montreal dove è in missione istituzionale, ha voluto commentare l’importante firma: “Questo è un successo della Puglia perché da tempo spingiamo per accelerare l’intera procedura che si era arenata da mesi, tant’è che anche la Commissione Europea parlava di ritardi inspiegabili. L’ho fatto presente a Scajola e a Berlusconi, l’ho ribadito in tutta Italia durante la campagna elettorale e in ogni trasmissione televisiva nella quale sono stato invitato. Quindi è un risultato che ci riempie d’orgoglio per un verso, per l’altro lato ha una grande valenza strategica perché questi fondi comunitari permetteranno alla nostra regione, una volta terminata la crisi, di presentarsi pronta alle nuove sfide”. Tuttavia non sono finiti i motivi di preoccupazione. Se infatti 405 milioni sono destinati alla Puglia, alla Calabria andranno invece 325milioni, 445 alla Campania e 425 alla Sicilia, per un totale di 1miliardo 600milioni. Quindi, in generale, solo una piccola porzione dei 6miliardi e 200milioni. A sottolinearlo è proprio Nichi Vendola: “Questo protocollo avvia le attività del Pon – dice – ma solo in riferimento alla parte destinata alla ricerca, manca all’appello tutta la porzione della Competitività che per noi supera il miliardo. Quindi non sono cessati i motivi di preoccupazione. Oggi il grande assente è il Ministero dello Sviluppo economico e purtroppo attendiamo ancora il via libera del Cipe sulla porzione del Fas destinata alla Puglia, che è di circa 3miliardi di euro”. Per effetto del protocollo firmato oggi, il Miur e le Amministrazioni regionali coinvolte avviano grazie al Pon R&c un nuovo modello di sviluppo incentrato su attività di ricerca e innovazione ad alto valore aggiunto e di forte efficacia in termini di ricadute sociali ed economiche. “La Puglia – ha commentato il Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Sandro Frisullo – ha costruito la programmazione regionale e contribuito a strutturare il Pon per avere un’armonia di strumenti, tuttavia mentre il Por 2007-2013 è partito, il Programma Operativo Nazionale è rimasto fermo. Questo strumento serve per sostenere i distretti tecnologici che in Puglia sono quattro e riguardano l’hi-tech, la meccatronica, l’agroalimentare e l’energia. Oggi sono tanti i progetti di ricerca industriale che i distretti hanno in cantiere, ma richiedono un immediato accompagnamento per poter essere sviluppati. In questo senso quello di oggi è un passo importante, anche se la strada per ottenere le altre risorse è ancora tutta in salita”. . <<BACK

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RICERCA: 425 MILIONI DI EURO PER LA SICILIA FIRMATO ACCORDO TRA MINISTERO E REGIONI MERIDIONALI (sezione: Scuola)

( da "marketpress.info" del 29-06-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 29 Giugno 2009 RICERCA: 425 MILIONI DI EURO PER LA SICILIA FIRMATO ACCORDO TRA MINISTERO E REGIONI MERIDIONALI Palermo, 26 giugno 2009 - – E’ stato firmato a Roma un protocollo tra il ministro dell’istruzione e della ricerca Maria Stella Gelmini e i presidenti delle regioni dell’obiettivo 1 (Sicilia, Calabria, Campania e Puglia) in attuazione del Pon nazionale sulla ricerca, che prevede per il primo triennio una disponibilità finanziaria di 1 miliardo e 600 milioni di euro, di cui 425 per la Sicilia. “Abbiamo conseguito un importante risultato - ha dichiarato il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo - che ci consentirà di movimentare, in un settore così strategico per la nostra regione, una significativa disponibilità di risorse, cui si aggiungeranno anche quelle previste dai finanziamenti comunitari Del Por Sicilia 2007-2013 pari a circa 200 milioni di euro”. Si prevede che l’attuazione del programma possa avvenire entro qualche mese attraverso la stipula di appositi Apq (accordi di programma quadro), riguardanti quattro settori specifici: il sostegno alla ricerca industriale, attraverso progetti presentati da università, imprese ed enti di ricerca; i laboratori pubblico-privati e le reti volti a potenziare le attrezzature e la sperimentazione di iniziative di settore; il potenziamento dei distretti tecnologici esistenti (quello sulle nanotecnologie, sui trasporti e sulla pesca e l’agro alimentare); la dotazione e il rafforzamento delle strutture in dotazione alle università del Mezzogiorno. “Questo accordo - ha concluso Lombardo - guarda soprattutto ai nostri giovani. L’obiettivo è fornire loro una possibilità per rimanere in Sicilia, dove mettere a frutto capacità e competenze, favorendo lo sviluppo della regione”. . <<BACK

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Troppe teorie sulla scuola Apriamola al flusso della vita (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 29-06-2009)

Argomenti: Scuola

pagina pag. 21 Troppe teorie sulla scuola Apriamola al flusso della vita Bene il rigore. Ma attenti ai bambini che non reggono' L'ODORE DEL TEMPO CINQUECENTOMILA mele verdi messe a maturare, in una grande serra, nel caldo dell'estate: è l'ingresso in una età nuova, dove ciascuno affronterà il suo futuro. Al tempo stesso è il battesimo di una «scuola nuova», che «archivia il buonismo del' 68 così dichiara il ministro Gelmini per votarsi a quella del rigore, dell'impegno, della serietà». Come non compiacersene? Ma non sarà, purtroppo, tutto semplice. La scuola è simile alla storia, non fa salti: si radica nelle società che cambiano, e a seconda dei loro percorsi avanza, arretra, sosta, si rinnova. In questo continuo modellarsi al tempo in cui dover agire si trascina un antico male: quello di non saper cogliere il malessere di quei fanciulli che, per dirla con Elena Loewenthal, «non riescono a uscire da quel bozzolo morbido che dovrebbe essere l'infanzia per tutti i bambini del mondo». Ed ecco che per la millesima volta sullo sfondo dell'esame cruciale, la maturità si rifà viva la «questione»: Andrea, un bimbo di nove anni sconvolto dall'idea di essere venuto meno alle attese di una famiglia amorevole e fiduciosa e di un'insegnante che esige lo scrupoloso rispetto di una disciplina, in realtà, solo formale, di fronte a una nota disciplinare che biasima la sua irrequietezza ne è travolto. Lo scolaro, che apprende con facilità, ha un ottimo profitto e «un animo particolarmente delicato», come dicono i suoi compagni appende a una corda il suo piccolo corpo uccidendosi. S'incrociano, puntualmente, esecrazioni e discolpe, durezze e tolleranze: cronisti, pedagogisti e moralisti non dicono granché di nuovo, la «questione» ha una radice remota, affonda in un guasto culturale e sociale che la scuola, da sé soltanto, stenta a contrastare. Secondo gli antropologi il fenomeno si collega ai lasciti, nientemeno, della civiltà contadina, quando presidiare l'«animo» dell'infanzia era un problema sconosciuto, dovendo prima risolvere quello di metterla subito al lavoro, anziché avviarla sulla strada dell'alfabetizzazione, resa obbligatoria con un ritardo che oggi chiameremmo da «terzo mondo». Un problema sociale di quella complessità non era soltanto della scuola; eppure le si affidava un compito tra i più ardui, quello di indirizzare impegni, fatiche e prove cui non tutti erano predisposti. Sono passati decenni, tanti quanti le riforme succedutesi per fare della scuola un luogo dove si cresce, e si matura, più che in qualsiasi altro ambito dell'esistenza, singola e collettiva. Ma quando l'estate comincia a prendersi stabilmente la sua stagione si ripropone la «grande pena», cioè l'esame per eccellenza, che dovrà comprovare una raggiunta, armoniosa fusione di facoltà cognitive al tempo stesso concrete e interiori; finalizzate a un equilibrato apprendimento non solo scolastico, ma riferibile al modo di attrezzarsi di fronte a un sapere più consapevole e adatto alla modernità. Tutto il Paese è coinvolto nel supplizio. Mentre la cronaca nera continua a occuparsi del lungo viaggio verso la «maturità», di anno in anno si contano i gesti sciagurati di chi non sa tenere il passo e si perde, consegnandosi a una rinuncia totale e definitiva. Lo so bene: continueremo a ingaggiare esperti, a convocare dibattiti, a spenderci in diagnosi d'ogni specie, per dire che Andrea, dalla cui tragedia siamo partiti, non aveva ancora la struttura culturale, il controllo emotivo, la capacità critica per affrontare una temperie che lo agitava senza poterne uscire. L'inerme paura di essere caduto in una colpa che avrebbe trascinato i familiari nella vergogna, e indotto i compagni e l'insegnante a giudicarlo con severità, l'aveva travolto. Era uno sconfitto. Non la vittima di un gene che lo orientava inconsapevolmente verso il suicidio, come qualche luminare ha ipotizzato, ma una creatura di colpo spaesata, incapace di risalire da un abisso in cui sentiva di essere precipitato, e da cui potersi liberare solo dandosi la punizione estrema. Vite fragili, si dirà, ma una morte che matura su un banco di scuola non riguarda unicamente chi soccombe. Occorre chiedersi se ha ancora un senso una scuola che giudichi queste tragedie secondo criteri rigidamente istituzionali e burocratici; se suo compito, invece, non debba essere quello di fornire strumenti per una crescita più armoniosa, che punti all' uomo, integrando, come nella vita, forza e debolezza; così che i meno adatti alla competizione e al successo possano non sentirsi vittime della selezione e del rifiuto. Non indulgo certo a una scuola senza le sue regole, che perciò tolleri la propria negazione; mi limito a osservare che la scuola inglese s'interessa all'indole, al carattere e alla personalità dei suoi alunni, fissandone per quanto è possibile una sorta di identità. Da noi non succede. Do in ogni caso il mio consenso, per quel che vale, a una scuola più esigente e severa e sono quindi contrario a chi la rifiuta a priori; ma credo in un dialogo educativo cui partecipino insegnanti, studenti e famiglie, ciascuno per quel che sa, può e deve. I ragazzi che una vecchia e ingannatrice sirena abbandonerà lungo la strada non saranno facilmente raddrizzati dalla vita, anche se a decidere sarà il corso delle cose umane. Ma quanti di loro entrano in conflitto con l'istituzione perché la scuola ha più registrato che discusso, più valutato che percepito, più distinto che condiviso? C'è una responsabilità cui, da sempre, ci si sottrae: altrove, e più in alto. Penso all'annunciato nuovo rigore certo legittimo se espresso avvedutamente e lo confronto con l'impunità di un Paese che ogni giorno si offre a miriadi di bocciature; penso ai ragazzi cui giustamente si chiede di rispettare la scuola, seppure in uno Stato pieno di inadempienze, in una società colma di volgarità e di violenza. Sono lontano dal volere creare alibi agli studenti pigri e riottosi, ma non riesco a conciliare la storia della prevaricazione dilagante, del guadagno e della carriera a qualunque costo, della facilità come viatico per affrontare la vita, con 1'esemplarità astratta, cioè istituzionale, che la scuola esige dagli scolari. Essa non può esaurirsi nei suoi obblighi rituali, nelle sue norme regolamentari, nel suo costume prescrittivo; occorre ben altro per preparare alla maturità uno studente che ridurgli l'insegnamento a nozioni singole, su misura, separate da ogni altra dimensione della conoscenza. Non è sotto esame chi insegna, spesso costretto a privarsi di talento e amore, così mal ripagati, dal rispetto di tradizioni tecnicamente e idealmente malintese: sono in discussione il pregiudizio autoritario e la tentazione punitiva. Va incoraggiato il nuovo impulso per il ripristino delle regole, cioè di una scuola non banalmente rigorosa o permissiva, purché non si esaurisca in una categoria di pensiero che pensa, e gratifica, prima di tutto se stessa. Serve una scuola che, aperta alla vita, pretenda di entrarvi e di farne parte. La valanga di teorie e sperimentazioni in cui essa si è arrotolata lungo un secolo di continui apprendistati ha trascinato con sé molte smagliature precedenti. In questo continuo ricucire la propria storia ha preteso di mettere a norma' i suoi scolari; ma ogni tanto un banco rimane vuoto, senza sapere bene perché il suo piccolo titolare l'ha abbandonato. «C'è sempre un altro, prima di me, che ha un po' della mia colpa», scrive Camus, e sembra parlare anche della scuola. Ma è tempo di voltar pagina, di aprirla sul dopo. Pronti a scontare nuovi errori, ma non a metterli nel conto delle nostre inguaribili inadempienze.

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La Festa miete... consensi (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 29-06-2009)

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Edizione: 29/06/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:città e provincia La Festa miete... consensi A Pontoglio per tutto il week end un gran numero di persone ha visitato la sagra dedicata al mondo agricolo promossa dall'associazione «La Vecchia Fattoria» Il pubblico si aggira tra gli «stand» della Festa della Mietitura Le assolate campagne pontogliesi si sono animate e vestite a festa per un lungo week end, in occasione dell'ormai consueto appuntamento con la «Festa della Mietitura», promossa con successo per la quarta edizione dall'associazione «La Vecchia Fattoria» in collaborazione col Comune, la Coldiretti di Brescia e Chiari e il Parco Oglio Nord. Una sagra dalla formula vincente, come testimoniato dalla massiccia partecipazione di pubblico, e che quest'anno si è perfezionata con l'ampliamento dell'area espositiva ad oltre 600 metri quadrati, coinvolgendo una trentina di espositori e rinnovando gli appuntamenti di rievocazione rurale con la messa in scena di tipici scorci di vita contadina di un tempo. «L'entusiasmo è sempre maggiore - dice Giuseppe Manenti, a capo dei settanta soci della Vecchia Fattoria - e l'augurio che rivolgiamo è quello di continuare, invogliando la gente ad avvicinarsi al mondo agricolo e spronando Pontoglio a fare da traino anche per altre manifestazioni simili, da promuovere da qualche parte nel territorio dei 34 comuni della Valle dell'Oglio». Ad impreziosire ulteriormente la manifestazione, quest'anno ha contribuito la prima «Rassegna arti, mestieri e prodotti tradizionali della Valle Dell'Oglio», ideata per valorizzare i costumi e la cultura tradizionale lombarda: accanto a una vastissima gamma di attrezzature agricole e di arnesi antichi, hanno trovato spazio ceramiche, manufatti e bomboniere tematiche, fotografie, biciclette, moto e auto d'epoca, oltre alle bancarelle dei prodotti agro-alimentari. Un posto di rilevo è stato riservato al minuzioso plastico che riproduce il carro allegorico che i soci della Vecchia Fattoria portano in giro in diverse manifestazioni, interamente realizzato a mano sotto la guida di Gianluigi Bertoli per la Festa del Ringraziamento Coldiretti del 2006. Spazio anche all'arte, grazie alle cinquanta opere «seminate» lungo il percorso dedicato al mondo rurale, tracciato sotto il tendone dal Gruppo artisti pontogliesi coordinati dallo scultore Annibale Raccagni, con tanto di curiosa e originale installazione ispirata ai... servizi igienici delle cascine di una volta. Un contributo fondamentale per l'ottima riuscita della manifestazione è venuto dai tantissimi volontari (dalla Protezione civile agli alpini) che si sono dati da fare per gestire la viabilità e per far funzionare l'efficiente (ed apprezzato) servizio ristoro. Nella mattinata di ieri non sono mancati neppure momenti di riflessione e di dibattito, in occasione del convegno «Agricoltura bresciana tra tradizione e innovazione» promosso dalla Coldiretti di Brescia e Chiari. Sul palco sono saliti l'assessore comunale al Commercio ed all'Agricoltura Daniela Bertoli e il sindaco di Pontoglio Carlo Portaluri, l'assessore regionale a Commercio, fiere e mercati Franco Nicoli Cristiani, il docente universitario Andrea Salini, il vicedirettore della Coldiretti di Brescia Alfredo Mazzucchelli e il presidente dell'organizzazione, Ettore Prandini. Prandini ha rimarcato «l'importanza dell'impegno delle istituzioni a favore della aziende in difficoltà, rendendo i consumatori in grado di potere e saper scegliere di fronte ai prodotti zootecnici». Un'idea quest'ultima condivisa anche dall'assessore Nicoli Cristiani, che ha ribadito come «i problemi di categoria possano essere affrontati e risolti prima di tutto attraverso un attento ascolto ed il confronto coi diretti interessati». A conclusione del convegno è giunta anche una lettera di congratulazioni del ministro Maria Stella Gelmini, impossibilitata ad essere presente all'incontro, mentre sul posto è arrivato l'assessore provinciale ai Lavori pubblici Mauro Parolini che, ai complimenti per Pontoglio, ha aggiunto anche la bella notizia degli imminenti lavori del nuovo ponte. «La gara d'appalto è ormai alla fase conclusiva - ha detto -: a settembre si passerà dalla progettazione all'effettiva realizzazione dell'opera che, nel giro di un anno e mezzo, sarà terminata con l'eliminazione definitiva del traffico dal centro». Anna Salvioni

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GLI STATALI I VERI NABABBI (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 29-06-2009)

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GLI STATALI I VERI NABABBI Il primo ministro è davvero indispettito. Non solo per le note vicende, ma anche perché i dipendenti pubblici che «non rischiano il posto di lavoro» e dovrebbero salvare coi loro stipendi sicuri (e da capogiro) l'economia nazionale non si decidono a vivere come i nababbi che sono. Insomma, statali maledetti, volete decidervi a cambiare la macchina come sognate da tempo? Perché, annichiliti dal terrore dei disfattisti nazionali e internazionali non correte a spendere quei dannati soldini? Come mai all'improvviso avete ridotto le ferie a qualche fine settimana? L'economia deve girare, i consumi riprendere, e i primi a fare la loro parte devono essere quei gran signori dei nostri statali. La faccenda è davvero paradossale. Dopo aver passato un anno abbondante a licenziare (i precari non rinnovati della pubblica amministrazione), a promettere tagli (decine di migliaia di insegnanti presto sterminati dalla Gelmini), a tagliare (scordatevi le supplenze, quel lusso da società opulenta), a umiliare (le campagne del ministro Brunetta), salta fuori ogni giorno che i lavoratori statali dovrebbero essere sicuri, tranquilli e spensierati. Come se sulle spalle del dipendente pubblico non pesassero altri familiari, magari figli in cerca di occupazione, o coniugi che hanno perso il lavoro, o anziani, o bambini, insomma famiglie per le quali non è stato previsto alcun sostegno. Fa un certo effetto vedere gli stessi governanti (Berlusconi, Tremonti, Brunetta) che hanno passato un anno intero a picconare le sicurezze dei lavoratori dello Stato, sgridarli oggi perché quegli stessi lavoratori - fannulloni e mantenuti - non si danno alla pazza gioia. Il messaggio è chiaro. La crisi? Non c'è, come è noto, è un effetto ottico della stampa cattiva. E nel caso ci fosse, comunque, è colpa vostra che non siete ottimisti, che non cambiate la macchina, che non andate in vacanza. VOCI D'AUTORE Silvia Ballestra SCRITTRICE

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A gennaio scorso il ministro Mariastella Gelmini ha firmato la circolare sulle iscrizioni <... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 29-06-2009)

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Lunedì 29 Giugno 2009 Chiudi A gennaio scorso il ministro Mariastella Gelmini ha firmato la circolare sulle iscrizioni

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ROMA - Slitta l'arrivo dell'inglese potenziato (cinque ore invece di tre) alle medie, no... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 29-06-2009)

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Lunedì 29 Giugno 2009 Chiudi ROMA - Slitta l'arrivo dell'inglese «potenziato» (cinque ore invece di tre) alle medie, novità prevista per il prossimo anno scolastico. Il rinvio è stato stabilito dal ministero alla luce di una decisione del Tar del Lazio. Il tribunale amministrativo, infatti, ha accolto la domanda cautelare di sospensione della circolare ministeriale del 15 gennaio 2009 relativa alla «iscrizione alle scuole dell'infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l'anno scolastico 2009-2010», nella parte in cui dispone che, all'atto dell'iscrizione alla prima classe della scuola secondaria di primo grado, «le famiglie possono chiedere che il complessivo orario settimanale riservato all'insegnamento delle lingue comunitarie, per un totale di cinque ore, sia interamente riservato all'insegnamento della lingua inglese, compatibilmente con le disponibilità di organico». «Considerata l'urgenza di definire le situazioni di organico e al fine di evitare di doverle variare in corso d'anno» e in attesa che il Consiglio di Stato si esprima in merito all'appello presentato da viale Trastevere, il ministero ha quindi inviato ai dirigenti degli uffici scolastici regionali e ai presidi una circolare in cui dispone di tener conto della sospensiva e dunque di non proporre l'opzione dell'inglese potenziato. Il ministro dell'Istruzione Miriastella Gelmini ha firmato la circolare che fornisce le indicazioni per l'iscrizione alle sezioni della scuola dell'infanzia e a tutte le scuole di ogni ordine e grado. La circolare ha consentito di scegliere il potenziamento dell'inglese alle scuole medie. Con l'iscrizione i genitori esprimono la scelta tra i modelli orari di 30 ore o di tempo prolungato di 36 ore (prolungabile fino a 40). Nel modello a 30 ore, 29 per l'insegnamento curricolare e 1 di potenziamento della lingua italiana. Le famiglie, inoltre, secondo il testo, avrebbero potuto chiedere l'inglese potenziato: 5 ore, anziché 3 di inglese più 2 di una seconda lingua comunitaria.

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Maturità, oggi è il giorno del test (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 29-06-2009)

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CRONACA 29-06-2009 Scuola. La terza prova scritta Maturità, oggi è il giorno del test Maturità, è il gran giorno dei test: che, a differenza delle due precedenti prove, sono predisposti non dal ministero ma dalla stessa commissione esaminatrice. Una consuetudine che potrebbe presto cambiare: la Gelmini, infatti, ha in mente per gli studenti dell'ultimo anno delle superiori un esame più «europeo» e pensa di affidare all'Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione) la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su test a risposta multipla.

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Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini vuole rendere la maturità più "e... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 29-06-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 29 Giugno 2009 Chiudi Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini vuole rendere la maturità più "europea" affidando all'Invalsi la preparazione di una prova standardizzata che uniformi la valutazione dei ragazzi. Forse già dal 2011. Il passo successivo dovrebbe essere quello di far sì che gli atenei ne tengano conto.

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ROMA - Preside, il ministro Gelmini vuole cambiare la maturità per renderla più... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 29-06-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 29 Giugno 2009 Chiudi ROMA - Preside, il ministro Gelmini vuole cambiare la maturità per renderla più oggettiva con una prova nazionale standardizzata. Ce n'è davvero bisogno? «Sono d'accordo con il ministro - risponde Mario Rusconi, vicepresidente dell'Associazione nazionale presidi e preside del liceo Newton - una prova nazionale standardizzata sarebbe utile per avere una maturità più seria e anche un feedback più oggettivo, che oggi manca, sulla preparazione degli alunni. Finora ha parlato solo l'Ocse con i suoi dati, adesso dobbiamo valutarci anche noi. La maturità può essere una buona occasione. Peraltro l'esame delle superiori, senza questa prova nazionale, finirà con il risultare meno duro di quello di terza media dove già da due anni esiste un test uguale per tutti predisposto dall'Invalsi che in questa sessione d'esame ha anche pesato sul voto dei ragazzi». Come dovrebbe cambiare la terza prova? «Sono d'accordo sul test nazionale uguale per tutti corretto all'esterno. Magari una prova a lettura ottica. A questo scritto darei anche un maggior peso in termini di punteggio. Credo che già una soluzione del genere migliorerebbe del 30% l'attuale esame. Poi bisognerebbe puntare, però, anche sulla preparazione e l'aggiornamento, anche in termini di capacità e metodi di valutazione, dei docenti. Oggi, con il contratto di lavoro che c'è per questa categoria, si dà per scontato che un docente assunto dallo Stato non abbia alcun obbligo di formazione. A volte, girando per commissioni, mi è capitato di sentire le teorie più disparate su come valutare un compito». Oggi la maturità è fine a se stessa, il voto non viene preso in considerazione dalle università. «E' vero e succede perché gli atenei non ritengono attendibili i criteri di valutazione delle scuole. Del resto hanno fatto scalpore lo scorso anno i dati sui cento e lode: in Lombardia furono una quarantina, in Calabria oltre cento, ma secondo l'Ocse in Calabria la preparazione media degli studenti è più bassa. Se, però, la maturità cambierà faccia, anche con il test nazionale da aggiungere alle altre prove, tutto questo dovrà cambiare. Comunque io non la eliminerei: ha ancora un significato forte per i ragazzi, è sempre un rito di passaggio importante. Basta solo renderla più rigorosa. E a quel punto il ministero dovrà costringere anche le università a tenere conto di questo cambiamento». G.A.

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ROMA - Per costruire un test standardizzato valido ci vogliono tempi lunghissimi&#... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 29-06-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 29 Giugno 2009 Chiudi ROMA - Per costruire un test standardizzato «valido» ci vogliono «tempi lunghissimi». Il pedagogista Benedetto Vertecchi mette in guardia da soluzioni improvvisate per cambiare la maturità. «Se il ministro Gelmini - spiega - vuole davvero introdurre questa novità allora ci vuole subito un piano di sviluppo delle ricerca valutativa». Insomma servono soldi e risorse umane per produrre test «credibili» e «confrontabili con quelli di altri Paesi». Professore, parliamo chiaro, quanto ci vuole per compiere un'operazione di questo tipo? «I tempi sono lunghi ecco perché mi fido poco di chi pensa che si possano trovare soluzioni rapide, è da incompetenti. Ma questo è un male diffuso nel nostro paese. Una prova di valutazione del genere richiede un apparato di persone preparate che la predisponga, serve prima una lunga attività di ricerca. Bisogna mettere a punto nuove tecniche, e, soprattutto, mettere in conto precisi investimenti. Se si pensa che preparare questa prova sia un esercizio facile, allora si bruciano in partenza le soluzioni più serie. Per i test Ocse, ad esempio, si cominciano a predisporre tutti gli strumenti necessari già tre anni prima». Vertecchi, oggi la maturità non ha peso all'università, anche per questo i ragazzi dopo l'esame di Stato debbono sottoporsi ad altri test, cosa ne pensa? «I ragazzi sono condannati prima a fare un brutto esame, quello di maturità così come è oggi. Una prova macchinosa, scenica, con una valutazione finale scarsamente oggettiva e casuale. Una prova che peraltro non certifica in modo efficace gli apprendimenti dei ragazzi. E poi, a poche settimane di distanza, gli stessi alunni debbono sostenere un altro orrido esame fatto con degli strumenti che sono da buttare via: spesso si pescano le domande sul mercato internazionale. « E' una cattiveria far fare a questi giovani due brutte prove di seguito - continua benedetto Vertecchi - Se la maturità fosse più attendibile, forse, non ci sarebbe più bisogno dei test universitari che peraltro sono un business e un costo per gli studenti. Ma se proprio ci devono essere, che, almeno, siano fatti meglio, oggi sembrano più che altro dei giochi di memoria». G.A.

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ROMA - Domande a trattazione sintetica, quiz a risposta multipla, quesiti a risposta singola, mix ch... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 29-06-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 29 Giugno 2009 Chiudi ROMA - Domande a trattazione sintetica, quiz a risposta multipla, quesiti a risposta singola, mix che riuniscono tutte le precedenti tipologie. La multiforme terza prova della maturità approda oggi sui banchi degli studenti (oltre 470mila) alle prese con gli esami. A Roma e nelle città dove si festeggia il Santo Patrono se ne riparla domani. Ma, un po' per tutti gli esaminandi, ormai, l'Esame di Stato è in via di archiviazione: fatto il terzo scritto, resta solo l'orale. Tutto finito, dunque, dopo si chiudono i libri? Neanche per sogno. Per chi vuole proseguire gli studi e andare all'università si prospetta un'estate da passare a testa bassa sui testi per prepararsi ai quiz di accesso alle facoltà a numero chiuso che, ormai, sono la maggioranza, anche se per legge solo alcune sono obbligate a selezionare gli iscritti (Architettura, Medicina, Veterinaria, Odontoiatria, Scienze della formazione primaria, Professioni sanitarie). Insomma, con il "quizzone" di oggi, si apre per gli studenti dell'ultimo anno delle superiori la stagione dei test che riguarderà la stragrande maggioranza dei maturandi. Secondo gli ultimi dati del ministero dell'Istruzione oltre il 72% dei ragazzi, dopo il liceo, prosegue gli studi (il 78,9% delle femmine, contro il 66% dei maschi). Quasi tutti i diplomati dei licei si segnano ad un corso universitario, mentre solo il 27,6% di quelli degli istituti professionali fa questa scelta che si traduce, nella maggior parte dei casi, in un'estate di studio. Perché il voto di maturità, per buono che sia, ad oggi, non viene preso in considerazione per l'accesso all'università. Sono poche le facoltà che ne tengono conto e solo dall'anno scolastico 2010/2011 gli studenti più eccellenti potranno ufficialmente portarsi in dote dalle superiori 10 punti da spendere al momento del test. Il mancato raccordo tra mondo universitario e scolastico fa anche di questi scherzi. Gli atenei non si fidano dei giudizi delle scuole e, piuttosto che studiare sistemi per utilizzare pagelle e voti degli esami per scegliere i migliori si affidano ai test. Così chi vuole andare all'università si rimette a studiare. La concorrenza, del resto, è spietata. A Medicina vengono banditi circa 8mila posti in tutta Italia (l'anno scorso furono 7.945), i candidati sono dieci volte tanti. La preparazione ai test d'accesso può essere un salasso: c'è da pagare la tassa di iscrizione al quiz (circa 50 euro), ci sono da comprare i libri con la raccolta delle prove degli scorsi anni (dai 15 euro in su). Qualcuno partecipa a corsi ad hoc e full immersion a pagamento: a Roma, per una preparazione di 70 ore per il compito di Medicina ci vogliono fino a 1.700 euro. Alcune università vengono incontro agli studenti mettendo a disposizione aule e docenti per una preparazione di qualità e gratuita. Ma i posti sono contingentati: per chi resta fuori non restano che i privati. Le polemiche sul business dei test si trascinano da tempo: il mancato riconoscimento diretto, da parte delle università, del percorso scolastico alimenta il mercato di chi organizza la preparazione a pagamento. Gli stessi quiz vengono accusati di essere una mera fonte di guadagno per gli atenei: spesso le facoltà propongono prove che sono solo di 'autovalutazione', sono obbligatorie per iscriversi ma il risultato non è vincolante. Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha lanciato un'idea: rendere la maturità più "europea" con una prova standardizzata affidata all'Istituto nazionale di valutazione (Invalsi) per avere giudizi più "oggettivi" sui ragazzi. Il passo successivo dovrebbe essere quello di costringere gli atenei a tenerne conto, di obbligare il mondo della scuola e quello dell'accademia a raccordarsi di più. La novità del test Invalsi potrebbe arrivare nel 2011. Intanto va in scena la maturità vecchio stampo, con la terza prova affidata alle commissioni. Lo scritto verte su più materie (al massimo cinque) e può contenere domande a trattazione sintetica (con risposte di 10-20 righe), quesiti a risposta singola (da 10 a 15) o multipla (da 30 a 40), di problemi scientifici a soluzione rapida (non più di 2), di casi pratici e professionali (anche questi non più di 2). Il terzo scritto è il più temuto dai ragazzi perché non v'è certezza nemmeno sulla combinazione di materie che sarà scelta dalle commissioni. I commissari esterni, quest'anno sono 42mila e hanno in affidamento materie di indirizzo. È alla loro bontà che si affidano i maturandi alle prese con l'ultimo scritto. G.A.

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Niente inglese "potenziato" alle scuole medie (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 29-06-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA La bocciatura del Tar del Lazio, nelle scorse settimane, del cosiddetto inglese”potenziato” alle medie ha costretto il Miur a sospendere la circolare sulle iscrizioni del 15 gennaio scorso con cui si dava la possibilità alle famiglie di far studiare la lingua inglese per cinque ore alla settimana, anziché tre, a discapito della seconda lingua comunitaria. Il ministero dell’istruzione si è rivolto al Consiglio di Stato, ma attendere la sentenza comporterebbe seri problemi nella formulazione delle classi e delle cattedre d’insegnamento: così ha emesso un nuova circolare, la n. 60, con la quale «considerata l’urgenza di definire le situazioni di organico e al fine di evitare di doverle variare in corso d’anno, in attesa che il Consiglio di Stato si esprima in merito all’appello, proposto dall’amministrazione avverso le sopraindicate sfavorevoli ordinanze, si dispone, in ottemperanza a quanto richiesto dal Tar Lazio, la sospensione della citata circolare n. 4/2009». Viene così congelato, in attesa della sentenza superiore, il progetto del ministro Gelmini che puntava, laddove le famiglie lo avessero richiesto, a proporre agli alunni delle medie, quindi tra i 12 e i 14 anni, ben cinque ore settimanali di lingua inglese. Al posto delle attuali tre: sottraendo le due ore aggiuntive ad altre lingue straniere sempre che vi sia stato “organico disponibile” e non si fosse comunque creato “esubero” dei docenti di ruolo di francese, spagnolo e tedesco. Per questi ultimi non assunti a tempo indeterminato, invece, le prospettive di lavoro si sarebbero fatte davvero grigie: ma prima la sentenza, di fine aprile, di illegittimità del Tar laziale ed ora la sospensione di viale Trastevere rimettono tutto in discussione.

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Maturità - Terza prova: al Romagnosi studentessa scoperta a passare bigliettini (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 29-06-2009)

Argomenti: Scuola

Maturità - Terza prova: al Romagnosi studentessa scoperta a passare bigliettini Terza prova con passaggio di bigliettini al Romagnosi. Una studentessa di 3° B è stata sorpresa appunto mentre tentava di passare bigliettini ad una compagna di classe. La sua prova è proseguita, ed ora spetterà alla commissione valutare eventuali provvedimenti. LA TERZA PROVA - Terzo e ultimo scritto stamani per i quasi 500 mila candidati alle prese con gli esami di Maturità. Un appuntamento che slitta di un giorno per gli studenti romani, poichè la data della prova coincide con la festività del santo patrono. Stavolta i ragazzi si cimentano con il cosiddetto «quizzone», un pacchetto di test che, a differenza delle due precedenti prove, sono predisposti non dal ministero ma dalle varie commissioni esaminatrici. Una prassi che però potrebbe presto cambiare: il ministro Gelmini, infatti, ha in mente per gli studenti dell’ultimo anno delle superiori un esame più «europeo» e pensa di affidare all’Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema d’istruzione) la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su test a risposta multipla con l'obiettivo di garantire omogeneità di giudizio su tutto il territorio nazionale. I test di stamattina riguardano non più di cinque discipline e non si discostano dalle simulazioni e dalle esercitazioni svolte dai ragazzi durante l’anno scolastico. Gli studenti avranno a che fare con un elaborato sintetico oppure con veri e propri quesiti a risposta singola (da 10 a 15) o multipla (da 30 a 40); con problemi scientifici a soluzione rapida (non più di 2); casi pratici e professionali (anche questi non più di 2); oppure, secondo gli indirizzi di studio, con la realizzazione di un progetto. Anche durante questa prova sono vietati in aula cellulari, palmari e qualunque congegno elettronico che permetta contatti con l'esterno. Dopo questa prova cominceranno gli orali. E poi, dopo un voto in centesimi, magari con la lode, sarà il momento delle (sudate) vacanze. MULTIMEDIA Un professore del Marconi segnala un "punto non chiaro" nella prova di matematica Gioia e delusione fra gli studenti: leggi l'articolo con le interviste IL SECONDO SCRITTO - Le tracce decise dal ministero. Parlano i ragazzi:: riti e ansie prima di entrare a scuola Le soluzioni di matematica e la traduzione della versione di latino Il "De Officiis" mette tutti d'accordo. Pochi i delusi IL PRIMO SCRITTO - Svevo, il Muro di Berlino, la cultura giovanile e l'amore

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E' il giorno del quizzone (sezione: Scuola)

( da "Corriere Adriatico" del 29-06-2009)

Argomenti: Scuola

Il Garante della Privacy "I punteggi finali devono essere resi pubblici per il principio della trasparenza" E' il giorno del quizzone Terza e ultima prova scritta per 500 mila studenti delle superiori Roma Oggi riprende la "maratona" della maturità, tranne a Roma dove la terza, e ultima, prova scritta cade nel giorno festivo del Santo Patrono, e per questo è stata spostata a domani. I circa 500 mila candidati si dovranno cimentare sui test che, a differenza delle due precedenti prove, sono predisposti non dal ministero ma dalla stessa commissione esaminatrice. Una consuetudine che potrebbe presto cambiare: il ministro Gelmini, infatti, ha in mente per gli studenti dell'ultimo anno delle superiori un esame più "europeo" e pensa di affidare all'Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione) la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su test a risposta multipla "che possa garantire - ha spiegato nei giorni scorsi - omogeneità di giudizio indipendentemente dalle scuole e dalle commissioni che ovviamente cambiano". I test che impegneranno i candidati riguarderanno non più di cinque discipline; saranno analoghi alle simulazioni e alle esercitazioni svolte dai ragazzi durante l'anno scolastico. Si tratterà di un elaborato sintetico oppure di veri e propri quesiti a risposta singola (da 10 a 15) o multipla (da 30 a 40); di problemi scientifici a soluzione rapida (non più di 2); di casi pratici e professionali (anche questi non più di 2); oppure, sulla base degli indirizzi di studio, la realizzazione di un progetto. Off limits anche oggi telefonini, palmari, pc tascabili e qualsiasi dispositivo che possa creare un collegamento con l'esterno o con internet. Terminata la correzione dei tre elaborati scritti si passerà ai colloqui, ultimo ostacolo prima del diploma. Il punteggio finale dell'esame è attribuito in centesimi ed è prevista la possibilità per la Commissione di assegnare la lode ai candidati con performance "eccellenti". Il punteggio finale risulta dalla somma dei punteggi attribuiti: al curricolo scolastico, per un massimo di 25 punti (fino all'anno scorso si potevano ottenere al massimo 20 punti di credito); alle prove scritte, per un massimo di 45 punti; al colloquio, per un massimo di 30 punti (fino all'anno scorso il punteggio massimo attribuibile era 35). Agli studenti che hanno un credito scolastico di almeno 15 punti e ottengono almeno 70 punti nelle prove d'esame possono essere attribuiti 5 punti in più dalla Commissione. I voti finali saranno resi pubblici con l'affissione nell'albo della scuola: per spazzare via ogni possibile polemica il Garante della Privacy è intervenuto al riguardo precisando che i punteggi finali conseguiti negli esami di Stato devono essere resi pubblici in base al principio della trasparenza. FRANCO LIMIDO,

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ANNA MARIA ASPRONE È l'ultima prova prima degli orali. Da questa mattina, infatti, i 36... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 29-06-2009)

Argomenti: Scuola

ANNA MARIA ASPRONE È l'ultima prova prima degli orali. Da questa mattina, infatti, i 36.447 candidati napoletani, come tutti gli altri studenti italiani, torneranno di nuovo tra i banchi per affrontare la terza prova scritta della Maturità: il «quizzone». Solo un weekend è sembrato davvero poco per cercare di prepararsi al meglio, soprattutto perché questa prova è la più insidiosa e ricca di incognite. Proprio per questo mentre c'è chi nell'affrontare l'esame di Stato teme la prova d'italiano, qualche altro, invece, si preoccupa di più per il secondo scritto: tutti i maturandi, da quando è stato istituito, sono terrorizzati dal famigerato quizzone. Nessuno è immune dalla sindrome «quizzone». Persino ragazzi che sono arrivati con il massimo dei crediti e con una media del nove hanno la tremarella solo a pensarci: «Proprio così - dice Rosita Tricarico, V DL all'Itc Mario Pagano - è andata liscia sia per la prova d'italiano, ho scelto l'articolo di giornale e come traccia l'innamoramento, sia la seconda prova, quella linguistica, ma sono davvero preoccupata per il quizzone». Stessa ansia al Liceo Umberto I. «Il tema d'italiano è stato facile per me che amo i social network e la telematica in genere - dice Federica Calandriello, III F - ma devo ammettere che mi spaventa la terza prova, mi sa che dovrò riportarmi dietro il cornetto portafortuna che ci hanno regalato i professori». E hanno confessato di non essere immuni dalla paura quizzone nemmeno i tre maturandi vip: Sal da Vinci, Guido Lembo e Manuele Blasi, a caldo dopo le prime due prove, hanno confessato di essere un po' agitati per la terza prova. Ma in che consiste questo temutissimo quizzone, ultimo baluardo da superare prima degli orali? Si tratta di alcune domande su cinque materie, sorteggiate tra quelle non trattate nelle prime due prove e scelte da ogni commissione d'esame (membri interni ed esterni) sulla base dei programmi stilati dal consiglio di classe. Gli studenti durante l'anno scolastico si allenano con prove simulate ma l'incognita nella prova resta perché le domande del quizzone vengono scelte «ufficialmente» la mattina dell'esame, cioè oggi, proprio poco prima della prova. Inutile, dunque, il tentativo che molti studenti hanno fatto nei giorni scorsi «supplicando» i loro docenti nella commissione esaminatrice per avere qualche soffiata. Qualcuno comunque può sempre commuoversi e, se vuole, può dare un piccolo aiutino ai ragazzi. Questo test di cultura generale potrebbe avere le ore contate e finire in soffitta con l'entrata in vigore della riforma dei licei nel 2010-2011. Per il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, infatti, è una prova poco europea e sarebbe a suo parere necessario introdurre una valutazione di carattere internazionale. Il futuro modello della terza prova di maturità potrebbe ricalcare il modello introdotto nelle scuole medie e preparato dall'Invalsi, l'Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione.

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Solidale con lo sfogo della Gelmini Sono perfettamente solidale con lo sfogo del ministr... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 29-06-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì 29 Giugno 2009, Solidale con lo sfogo della Gelmini Sono perfettamente solidale con lo sfogo del ministro Gelmini e con le considerazioni dell'Ocse in merito agli elevati costi della scuola italiana. Nulla sarebbe se questi dessero i frutti sperati, tutti sanno che invece non è così e la scuola pubblica è stata da tempo trasformata in un enorme stipendificio, nel quale vengono parcheggiati migliaia di lavoratori spesso assunti in esubero rispetto alle reali necessità, e dove gli interessi di chi ci lavora vengono sempre anteposti a quelli degli studenti. Non è infatti più tollerabile che una scuola media (9 classi totali distribuite su un solo piano) abbia ben 5 bidelli che hanno solamente il compito di aprire e chiudere le aule (almeno facessero anche le pulizie!), né possiamo più permetterci di tenere aperte scuole in piccoli comuni con meno di 10 allievi semplicemente perché i genitori non sono in grado di organizzarsi per portare in auto a turno per alcuni chilometri i propri figli e neppure si riesce ad organizzare un servizio di scuolabus. Paolo Allegri Il razzismo strisciante della Lega L'altra settimana in Piazza Ferretto a Mestre c'era un gazebo della Lega Nord dove venivano distribuiti dei sottobicchieri di cartone con il simbolo della Lega e tutto attorno al simbolo c'era scritto "cin cin cinesi no". Ancora una volta la Lega Nord cerca il consenso dei cittadini puntando sulla diversità delle persone, sulla paura e sul bisogno di sicurezza dei cittadini. A mio avviso dietro a quei semplici sottobicchieri si intravede l'incitamento alla discriminazione razziale. Stanno giocando sulla paura della gente verso chi non si conosce, verso il "diverso", promettendo la tanto osannata sicurezza, ma di sicuro adesso che stanno governando loro ci sono solo i tagli agli investimenti delle forze dell'ordine. Per non parlare di alcuni manifesti per la campagna elettorale, che sembra siano stati fatti affiggere da extracomunitari clandestini, dove negli stessi manifesti si legge "basta tasse basta Roma" su quel manifesto si dovrebbe scrivere anche "basta Lega" visto che adesso sono loro a governare. Albino Pesce Mira Troppa veemenza nella campagna elettorale Pd La lezione politica principale che scaturisce dalle ultime elezioni europee è che il "gioco al massacro" non premia i partiti maggiori. Lo aveva compreso bene anche la Dc dei tempi migliori, che mai si era scagliata con tanta violenza contro il Pci, consapevole che un conflitto ad alzo zero avrebbe penalizzato le forze politiche principali e favorito le ali estreme e radicali dello schieramento politico. La maggioranza dell'attuale Pd, ancora troppo condizionata dai sanculotti interni, non l'ha invece capito ed insieme ai sanfedisti di Franceschini ha imbastito una campagna elettorale impregnata di odio personale nei confronti del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Si è assistito quindi ad un imbarbarimento del confronto nel quale hanno primeggiato il pettegolezzo e le vicende personali e familiari, anziché le idee ed i programmi. Questo approccio alla politica ha creato disagio anche fra i simpatizzanti della sinistra riformista e laica, i quali non sono stati disposti ad accettare una dialettica ridotta a voyarismo e, alla fine, hanno scelto l'astensione. Gli indecisi ed i moderati invece, infastiditi da una propaganda ossessiva ed aggressiva che poneva al centro della polemica politica valori sacri come la famiglia e la privacy, alla fine hanno deciso di votare a favore di Berlusconi, in quanto considerato vittima di una campagna scandalistica senza prove. La seconda lezione che i maggiori partiti dovrebbero trarre dai risultati delle recenti elezioni europee è che una strategia politica non è frazionabile in funzione delle alleanze e che non può eludere il sentire reale della gente. Se, ad esempio, il Popolo della libertà commette l'errore di delegare alla Lega Nord la rappresentanza di temi quali quelli della sicurezza, dell'immigrazione clandestina e del federalismo fiscale, non si può stupire se poi quest'ultima viene premiata dagli elettori. Troppo spesso infatti il Popolo delle libertà si è fatto intimidire da una opposizione arrogante che ha sempre tacciato di xenofobia ed egoismo chi si fa portavoce delle giuste preoccupazioni dei cittadini. Se, ad esempio, sull'altro fronte, il Partito democratico commette l'errore di voler "scimmiottare" il populismo demagogico, il giustizialismo ed il qualunquismo di destra di Di Pietro, non può poi sorprendersi se l'elettorato che si riconosce in tali valori, spesso nel nome di un generico e confuso antiberlusconismo, scelga l'originale e non la copia. Giuseppe Bianchi Comune cultura per unire diverse etnie Innovazione, dinamismo, cambiamento e stress caratterizzano i nostri tempi: possono trovare opportuno bilanciamento nei valori di stabilità, radicamento, ancoraggio e stanzialità. Le migrazioni vanno regolate e disciplinate razionalmente, per evitare la clandestinità. Una cultura comune amalgama. L'appartenenza al cattolicesimo unisce sacerdoti e suore, anche provenienti dal Terzo Mondo e di differenti etnie. Al contrario, il multiculturalismo può mantenere eterogeneità, frattura, isolamento, nonché incomprensioni nei contatti umani. Il dialogo è fortemente ostacolato dai fondamentalismi che negano la reciprocità al nostro cristianesimo e alla nostra laicità. Gianfranco Nìbale Padova La "500" in Usa ha una dura concorrenza Sergio Marchionne, numero uno della Fiat, ha un sogno nel cassetto: vedere le strade americane percorse dalla mitica 500. Ed ha perfettamente ragione solo che questo sogno presenta un «ma» grande come una casa. La Fiat 500 completamente accessoriata costa ben il settantacinque per cento di un'altra mitica americana: la Chevrolet Camaro guidata da Richard Gere nel film «Se scappi ti sposo» e da De Niro e Val Kilmer nel film «Heat. La sfida». Capito sig. Marchionne dove sta l'inghippo? Renzo Privato Gardigiano (Ve)

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La lettera del presidente Petrucci all'on. Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 29-06-2009)

Argomenti: Scuola

La lettera del presidente Petrucci all'on. Gelmini Lorenzo Magrì L'attività motoria nella scuola e tramite la scuola costituiscono un pilastro insostituibile e irrinunciabile nel processo educativo dei nostri ragazzi. Una tematica che ormai è da tempo al centro del dibattito che anima lo sport italiano, insieme ai problemi legati alla qualità degli impianti sportivi. Il Presidente del Coni, Gianni Petrucci, aveva già lavorato parecchio su questi temi e subito dopo la riconferma per il prossimo quadriennio olimpico, ha già messo in primo piano nelle prime riunioni di Giunta questi scottanti problemi che attanagliano lo sport italiano. Il presidente Petrucci ha inviato una lettera aperta all'on. Mariastella Gelmini, Ministro dell'Istruzione, per rappresentare le richieste dell'intero movimento sportivo per testimoniare l'urgenza e la rilevanza dell'obiettivo relativo alla presenza dell'attività motoria nella scuola, prioritario nel programma da sviluppare nel corso di questo quadriennio olimpico che porterà lo sport italiano all'impegnativo esame con i Giochi di Londra 2012. E anche in Sicilia, il presidente del Coni Sicilia, l'avv. Massimo Costa e il presidente della Fims, il dott. Genny La Delfa, hanno messo il dito su queste tematiche che coinvolgono migliaia di giovanissimi. «Il Coni Sicilia - ha sempre ribadito forte l'avv. Massimo Costa - ha posto, fra le sue priorità, quella di promuovere la pratica sportiva nelle scuole, destinando gran parte delle proprie risorse economiche verso la realizzazione di alcuni progetti mirati a promuovere ad ogni livello la pratica sportiva e a coinvolgere un numero sempre crescente di studenti. Il Coni Sicilia, in collaborazione con le istituzioni scolastiche, i comitati provinciali del Coni, le Federazioni sportive, le discipline associate e gli Enti di Promozione Sportiva, è riuscito a creare nel tempo, dei rapporti d'intesa fra le istituzioni, la scuola ed il mondo dello sport, che riconoscono nella pratica sportiva, uno degli strumenti efficaci al percorso educativo dell'individuo. E il Coni, attualmente investe per la promozione della pratica sportiva nelle scuole siciliane oltre un milione di euro l'anno, senza considerare l'aspetto della formazione rivolta agli insegnanti, tra Giochi Sportivi Studenteschi, Giochi della Gioventù, Gioco Sport, Progetto Scuola, Trofeo Sicilia e progettualità minori». Dal Coni Sicilia, al Coni nazionale con grande attesa per la risposta che si attende dal massimo organismo dopo la lettera inviata all'on. Gelmini. «Esattamente cento anni fa - si legge nella lettera inviata da Petrucci all'on. Gelmini - nel 1909, venne approvata una legge, chiamata legge Daneo, dal nome dell'allora Ministro della Pubblica istruzione, considerata a suo tempo una pietra miliare dell'avanzamento verso un ideale di educazione fisica nel processo educativo. Con tale legge venne stabilita l'obbligatorietà, per gli alunni, di uno specifico corso di educazione fisica in ogni scuola pubblica, primaria o media, maschile o femminile. La durata dell'insegnamento è di mezz'ora al giorno nella scuola elementare e di almeno tre ore settimanali nelle medie. Il voto per la frequenza, il profitto e la buona condotta nell'educazione fisica, costituisce condizione per la promozione al corso successivo e per il conseguimento della licenza finale. Ogni edificio di scuola media deve essere fornito di una palestra e di un'area scoperta ad uso di campo di gioco. Tali strutture possono essere concesse a società ginnastiche e altre società sportive al di fuori dell'orario per le esercitazioni scolastiche. E' passato un secolo e quelle tematiche sono ancora attuali. Purtroppo non sono bastati cento anni per dare attuazione a quelle norme. Lo sport nel frattempo è diventato un fenomeno sociale praticato da oltre 34 milioni di italiani; è entrato nelle abitudini delle famiglie e dei cittadini, ma non è mai riuscito ad entrare concretamente e stabilmente nella scuola. Ciò è tanto più grave perché nella società odierna, a fronte di un incremento costante del numero di coloro che praticano attività fisico o sportiva, corrisponde anche un incremento costante del grado di inattività fisica della popolazione italiana e l'aspetto più preoccupante è che la sedentarietà comincia a crescere già nelle fasce giovanili, nel passaggio alla scuola superiore, dove i danni alla salute a causa dell'inattività rischiano di diventare irreversibili. E' questa pertanto la fascia di età su cui è necessario concentrare la nostra attenzione, in primo luogo nell'ambito scolastico».

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Maturità 2009, con il 'quizzone' conclusi gli scritti (sezione: Scuola)

( da "RomagnaOggi.it" del 29-06-2009)

Argomenti: Scuola

29 giugno 2009 - 16.40 (Ultima Modifica: 29 giugno 2009) ROMA - Con il "quizzone" si sono conclusi gli esami scritti della Maturità 2009. Per quasi quattro studenti su dieci la terza prova è andata bene. E' quanto emerge da un sondaggio realizzato da Studenti.it in collaborazione con Swg. Su 2282 votanti, il 38% degli intervistati afferma che il "quizzone" è andato bene, per un 33% "cosi' cosi"'. Solo per un 14% è andata benissimo, mentre per il 13% è andata decisamente male. Invece, su 2109 votanti al sondaggio "Terza prova: quale tipologia ha proposto la tua scuola?", il 42% degli studenti impegnati con l'esame di Stato ha risposto di aver affrontato la "trattazione sintetica" su un massimo di 5 argomenti. Intanto il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, pensa ad un esame di maturità più "europeo", pensando di affidare all' Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su test a risposta multipla con l'obiettivo di garantire omogeneità di giudizio su tutto il territorio nazionale.

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Bocciato in corsa alla maturità I prof: ci siamo sbagliati (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

di Vincenzo Corrado Bocciato in corsa alla maturità I prof: ci siamo sbagliati Ammesso agli esami con una media del 5,7 La commissione lo ferma dopo i primi due scritti Lo studente del Virgilio: una situazione assurda Possibile un ricorso? Il suo esame è terminato dopo i primi due scritti: il tema e la versione di latino. Il problema è che non avrebbe dovuto nemmeno cominciarlo. Si, perchè Stefano Spaggiari è stato ammesso alla maturità per sbaglio. La sua media scolastica era di 5,7. Niente sufficienza, niente esame, come ribadisce la Gelmini. E invece lo stop del ministero è arrivato solo venerdì dopo la seconda prova. Un errore grossolano, quello commesso al liceo classico Virgilio, notato dal presidente della commissione Carmelisa Savìola. Difficile fino a questo momento ricostruire tutti i dettagli della vicenda. Impossibile anche capire quando la commissione (quattro membri su sette sono esterni) abbia notato l'errore. Al momento si sa solo che al ragazzo, che abita a Volta Mantovana, è stato comunicato dopo la prova di latino, quando già assaporava una possibile promozione. Nessuno al Virgilio vuole commentare la vicenda. Persino i compagni di classe sono stati istruiti a non raccontare l'accaduto. Una professoressa si limita a dire: «Nel corso della sua carriera ultratrentennale non ho mai assistito a una vicenda simile». Incredulo, e scornato, il ragazzo: «Sono stato ammesso all'esame perchè i professori mi hanno giudicato idoneo, nonostante la media insufficiente. Non è stata una svista, ma una decisione meditata. Poi venerdì mi hanno detto che non potevo continuare l'esame. Non so che dire, è una situzione incredibile...». Il problema è proprio questo: perché il consiglio di classe ha ammesso all'esame un alunno che non aveva i requisiti? Come credeva di superare la verifica delle medie scolastiche da parte della commissione esterna? Quest'ultima è un'operazione di routine. I professori di Stefano volevano reinterpretare la direttiva ministeriale sull'ammissione all'esame o per lo meno ammorbidirla? Gli interrogativi resteranno almeno fino a oggi pomeriggio, quando il Provveditorato rilascierà una dichiarazione sull'accaduto. A parlare sarà Francesca Bianchessi, ispettore degli esami di stato a Mantova. Tutto da vedere se la famiglia del ragazzo ha intenzione di promuovere qualche iniziativa contro la scuola. Anche se un ricorso al ministero della pubblica istruzione per continuare l'esame sembra un'eventualità poco probabile. Ad oggi il suo tema e la sua versione sono carta straccia. Stefano non si sbilancia: «Non so cosa farò, devo ancora realizzare cosa è successo... é davvero una storia assurda...»

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Niente asilo per 86 bimbi Genitori in rivolta a Volvera (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA«LA POPOLAZIONE AUMENTA, IL COMUNE NON SI MUOVE». VENERDÌ FIACCOLATA DI PROTESTA Niente asilo per 86 bimbi Genitori in rivolta a Volvera [FIRMA]VOLVERA ANTONIO GIAIMO Mancano le aule e 86 bambini di Volvera non potranno essere accolti all'asilo Rodari. La denuncia arriva da un gruppo di genitori, che dopo aver fondato un comitato, hanno occupato simbolicamente l'asilo, venerdì scorso, per un'ora insieme con i loro bambini. Poi, visto che nella scuola non erano presenti né il sindaco né gli assessori, la protesta si è spostata davanti al palazzo del Comune. «Per carenze di strutture comunali, per mancanza di personale e come conseguenza al fatto che il ministero non ha assegnato le nuove sezioni, a molti bambini sarà negato l'accesso alla scuola materna - spiega Marco Arturi, portavoce del comitato - e a questo problema se ne aggiunge un secondo, due scuole di Volvera, che non raggiungono i 50 bambini per plesso, sono a rischio di chiusura a causa dei provvedimenti previsti della riforma Tremonti-Gelmini». Impossibile spostare i nuovi arrivi nelle due sezioni a rischio di chiusura, perché non sono in grado di ospitare altri bambini. Servirebbero quindi nuovi locali. Ben che vada per settembre si potrà aprire solo una sezione, che potrà ospitare al massimo 26 bambini, contro i 148 iscritti al primo anno. Continua Arturi: «Stiamo già studiando possibili soluzioni alternative per i bambini che non potranno essere accolti alla Rodari, pensiamo ad un asilo autogestito, a un baby parking, o a famiglie disponibili a creare un nido casalingo, ma queste sono solo idee difficili da trasformare in pratica». I genitori attendono dall'amministrazione comunale risposte ad un problema che diventa sempre più importante: quando entrambi i genitori lavorano e non ci sono nonni disponibili diventa prioritario trovare un luogo dove poter lasciare i piccoli. E la protesta continuerà a Volvera venerdì, quando ci sarà una fiaccolata, manifestazione alla quale il comitato ha invitato a partecipare anche il sindaco. Attilio Beltramino, primo cittadino di Volvera, a pochi giorni dal suo reinsediamento, spiega: «Siamo al corrente di questa situazione. C'è stato un aumento di popolazione del 18% - sono circa 8.600 i residenti - con un conseguente aumento delle nascite. Nel 2004 avevamo 7 classi, ora ne abbiamo 10, il tutto si traduce in un pesante impegno economico. I dati ci dicono che presto torneremo ai livelli degli anni scorsi, il problema quindi è solo per quest'anno. Certo comprendo le famiglie, ma l'asilo non è la scuola dell'obbligo, si possono trovare altre soluzioni per un breve periodo». Replica il comitato: «Certo non è scuola dell'obbligo, ma l'amministrazione comunale, visto l'aumento della popolazione, avrebbe dovuto affrontare il problema».

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L'ultima volta dei quiz alla Maturità (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

IERI LA TERZA PROVA CHE IL MINISTRO GELMINI VUOLE CAMBIARE L'ultima volta dei quiz alla Maturità Alcuni commissari hanno rivelato in anticipo le possibili tracce [FIRMA]FLAVIA AMABILE ROMA Quelli di Skuola.net, che su queste cose sono ben informati, l'hanno scritto con grande chiarezza sul loro sito: «In alcuni casi i membri interni hanno già rivelato di straforo le domande». E' accaduto almeno in un classico e in un tecnico industriale di Roma, dove le prove si terranno oggi ma le domande sono già note tra gli studenti. Ma è prassi comune in tutte le scuole dove i professori vogliono aiutare un po' i loro studenti. E' stato il giorno della terza prova, per oltre 6 studenti su 10 la più temuta. Una prova preparata dalle scuole e, dunque, diversa per ogni istituto. Ha prevalso il «quizzone»: il 28% dei maturandi (secondo il sondaggio realizzato da Studenti.it su oltre duemila ragazzi) si è trovato di fronte a quesiti a risposta singola, il 24% a quesiti a risposta multipla. Molti professori hanno preferito una prova più tradizionale, una sorta di «tema corto», sottoposto ad almeno 4 studenti su 10. Il 42%, infatti, ha affrontato la «trattazione sintetica su non più di 5 argomenti». In numero decisamente molto scarso gli studenti che hanno dovuto affrontare problemi scientifici, corsi pratici e realizzazioni di progetti (con una percentuale per tutte e tre le tipologie pari all' 1%). E' una prova strana, dunque, in vigore da dieci anni e in alcune scuole più semplice, in altre meno e che si presta a creare differenze nella valutazione. Al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini non piace e ha già annunciato di avere in programma un cambiamento per il prossimo anno scolastico: vorrebbe introdurre una prova unica realizzata dall'Invalsi, l'Istituto di valutazione che fa capo al ministero. «Ci sono varie incognite, come ad esempio le materie. Sono cinque, però in genere non si sa per tempo quali materie usciranno. Alcune commissioni lo annunciano giorni prima, altre invece non sciolgono il riserbo fino al giorno stesso. Per fortuna possono essere chieste solo le materie per le quali i prof sono abilitati: quindi essendo la commissione composta da sei elementi, si può restringere il cerchio», spiegano quelli di Skuola.net per far capire quanto sia soggettiva questa prova. Terminato il «quizzone» si passa gli orali. Complessivamente, però per le tre prove, potranno essere assegnati al massimo 45 punti, ripartiti in ugual misura: quindi per ognuna da 0 a 15 punti a scritto. Ed un esame scritto considerato sufficiente corrisponde in genere a 10 punti.

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Tagliati 55 Ata A rischio alcuni plessi (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

EFFETTO GELMINI Tagliati 55 Ata A rischio alcuni plessi BELLUNO. In arrivo un'altra mazzata per la scuola. A essere interessato dalla mannaia sarà il personale Ata, che subirà un ridimensionamento di ben 55 unità con la conseguente possibilità per alcuni plessi di non poter più garantire l'apertura. Questi i dati resi noti ieri al termine dell'incontro svoltosi tra sindacati e Ufficio scolastico regionale. Lo spettro della montagna penalizzata si ripresenta per l'ennesima volta, mettendo in agitazione prima il personale che subirà il taglio, ma anche i presidi, le cui scuole potrebbero rimanere chiuse per mancanza di personale. «Ancora una volta i tagli previsti dal ministero non si fermano», dice Salvatore Mazza, della Fcl Cgil regionale. «In questo caso si colpisce un settore che era già stato penalizzato e il cui ridimensionamento avrà una ricaduta sui plessi e sul loro mantenimento. Il taglio dei collaboratori scolastici, insieme con il personale amministrativo e tecnico, rischia infatti di causare la chiusura di alcune scuole, laddove queste figure sono già ridotte al limite». In Veneto saranno tagliate 928 figure Ata (che unite agli oltre 2200 docenti falcidiati nei mesi scorsi, porterà ad un taglio complessivo in regione di oltre 3100 persone): per la precisione 667 collaboratori scolastici, 162 assistenti amministrativi, 87 assitenti tecnici, 10 segretari e 2 guardarobieri. In provincia di Belluno, invece, salteranno 44 bidelli, 4 amministrativi, 6 tecnici e 4 segretari. «In totale sono 55», precisa Mazza, che aggiunge: «Se consideriamo che l'ufficio scolastico provinciale bellunese aveva richiesto rispetto al numero di personale già in ruolo un aumento di altre 16 unità, significa che il taglio complessivo che subirà il territorio montano è pari a 71 unità, vale a dire i 55 previsti più i 16 richiesti, ma negati. Siamo di fronte all'ennesima operazione di taglio, un taglio pesante, che tiene conto marginalmente di un aumento di studenti e che aggrava una situazione di per sè già penalizzante». A questo punto i sindacati chiedono un incontro con il dirigente dell'Usp per capire dove saranno tagliati i posti all'interno delle scuole bellunesi.

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Claudia Carzeri, grafologa e operaia Menù preferito: pane, politica e amicizia (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 30/06/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la provincia Claudia Carzeri, grafologa e operaia Menù preferito: pane, politica e amicizia MONTICHIARI«Ho dormito. La maggioranza vince. È la democrazia bellezza. Ho dormito e penso alle responsabilità della sconfitta: chi ha sbagliato pagherà...». Anche questo auspicio serale e ferale è un segno di cambiamento stagionale, di generazione. Un tempo, dopo le elezioni, ci si struggeva per settimane e settimane tra analisi del voto e sociologie voltate e rivoltate. Adesso si passa subito a individuare gli errori, a stanare i traditori. Piazza Loggia, il giorno dopo la sconfitta per Claudia Carzeri è un caffè, due sigarette e un pugno di liquirizia della nonna. Al tavolino della piazza, gli avi vanno e vengono e spiegano la confidenza della dott. Carzeri con il dialetto. «Nella mia casa venivano spesso deputati e ministri - racconta Claudia Carzeri - pane e politica, pure pane e battute dialettali. Le nonne, Maria Belletti, sorella di Costante e Santina Spagnoli recitavano in commedie dialettali. Mi sento di paese e il mio paese è particolarmente bello. Ci abito e lo sento mio». Laureata in grafologia, spiega di aver conosciuto il sacrificio per trovare un lavoro. «Ho sempre lavorato seriamente - racconta - operaia, barista, in palestra. E in Aeropago insieme a Paola Vilardi. Gli amici sono tanti e tre occupano il podio della classifica: «Paroli, Vilardi, Parolini. L'amicizia è politica e viceversa, anche se la vita conta più della politica». Le chiediamo se non abbia paura di sfiorire, la politica, infine, logora, porta rughe e umori neri. «Proprio no - risponde - appunto per via dell'amicizia. L'amicizia è un antidoto alle brutture della vita. L'amicizia consola, non lascia sola e ti dà luce e calore. A Montichiari guiderò l'opposizione con determinazione e serenità». Una specie di antidoto alle rughe. Dicono tutti così, dopo una botta. «Io lo dico e lo farò. I consensi sono stati moltissimi. Mi ha chiamato il ministro Gelmini. Come va? Mi ha chiesto. Le ho risposto sono pronta e battagliera. Ecco, quello che volevo sentirti dire». Molto gelminiana, la Carzeri, per quell'aria da passeggio e insieme da battaglia che si porta in giro, per quell'idea di essere sempre preparata per l'interrogazione. Una sola domanda su Montichiari, sulla battaglia di Montichiari: lei si è candidata o si è fatta candi- dare? «I molti amici mi hanno detto che ero l'unica alternativa a Rosa quando la Zanola ha rovesciato il tavolo dell'accordo...». Carzeri è un cognome noto in politica: Rubens, l'avvocato, è stato un autorevole rappresentante della Dc, il padre Oliviero, veterinario, democristiano come lo erano tutti a Montichiari di Pedini, eccetto una pattuglia di compagni e il radicalismo effervescente dello scrittore Busi, trovato al volo nel giorno dello spoglio elettorale, su bici nera in maglietta bianca. Ti piace la tua Montichiari, eh Busi? «Ma nterèsa niènt de Munticiàr» e se ne è andato via filando in bicicletta verso la piazza. Non ci crederemo mai al suo disdegno. Una bici nera, un cielo storto di nubi nere e blu e un fisico coraggioso e diritto nella pianura di Montichiari è un atto di amore in bicicletta per la terra in cui sei. Claudia Carzeri è molto amata nei dintorni della Loggia, molti saluti, molti «mi dispiace», molti suoi, «è la democrazia, bellezza!». Lei rimane la segretaria del sindaco Paroli e quindi non fa una piega e comunque la nasconde bene. Riassumiamo la biografia in 3 righe. Dott. Carzeri. Lei chi è?:«Grafologa, operaia, barista, innamorata di tre amici, Paroli, Vilardi e Parolini...».zana

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La riforma Gelmini anche per gli adulti (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi Numero 153  pag. 19 del 30/6/2009 | Indietro La riforma Gelmini anche per gli adulti AZIENDA SCUOLA Di Anna Merola Istituti ad hoc per i nuovi corsi serali Dall'anno scolastico 2010-2011 non cambierà volto solo la scuola dei ragazzi, ma anche quella degli adulti. Il nuovo regolamento dei cosiddetti Cpia, Centri Provinciali d'Istruzione per gli adulti (ex Ctp, Centri Territoriali Permanenti) è incluso infatti nel decreto presidenziale, [...] Costo Punti per Abbonati: 0 - Costo Punti per Registrati: 4      

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tagli pesanti nelle scuole della provincia (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

MARIANI (PD) «Tagli pesanti nelle scuole della provincia» LUCCA. «Nel prossimo anno scolastico la scuola sarà interessata da tagli consistenti, che riguarderanno sia il personale docente sia quello ausiliario tecnico amministrativo. Si parla di 53 posti in meno nella scuola primaria e 40 posti in meno nella secondaria di primo grado, con 100 posti di lavoro in meno nel personale amministrativo». L'accusa è di Raffaella Mariani, deputata lucchese del Partito democratico che nei giorni scorsi, insieme ad altri colleghi, ha presentato un'interrogazione in commissione al ministro Maria Stella Gelmini. «C'è grande preoccupazione - spiega la parlamentare - per le conseguenze di provvedimenti che noi abbiamo sempre considerato negativi e penalizzanti per la qualità del sistema scolastico. Le cifre sono chiare: nella nostra regione 1.446 posti di personale docente saranno tagliati dall'organico, 746 quelli che riguardano il personale Ata. Anche in provincia di Lucca gli effetti dei provvedimenti del governo di centrodestra sono tangibili: si parla di 53 posti in meno nella scuola primaria e di circa 40 posti in meno nella secondaria di primo grado». «Per quanto riguarda il personale tecnico amministrativo i tagli dovrebbero interessare circa 100 lavoratori». «è chiaro - conclude la deputata Mariani - che, a fronte di un aumento degli alunni iscritti, la riduzione di organico dei docenti determinerà, anche in Lucchesia, situazioni di grande difficoltà, rendendo impossibile soddisfare le richieste delle famiglie e creando gravi disagi nell'organizzazione scolastica, in particolare nella definizione degli orari».

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policlinico, l'ultimatum di bassolino - giuseppe del bello (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina V - Napoli Policlinico, l´ultimatum di Bassolino Delocalizzazione o taglio dei finanziamenti. Le Università: no, è un ricatto Un docente: "Andremo a uno scontro memorabile con la Regione" Del Genio: "Non possono trattarci così, vogliamo una collocazione degna" GIUSEPPE DEL BELLO Muro contro muro. La Regione insiste e ripropone lo stesso schema per siglare un accordo, ma il rifiuto di entrambe le Università è netto. Gli incontri (singoli) dei due rettori, Rossi e Trombetti, con il presidente Bassolino e l´assessore Santangelo sono sfociati in un nulla di fatto. Il primo summit del pomeriggio era il più atteso dai docenti di piazza Miraglia in allarme per un protocollo che non poneva alternative: o la delocalizzazione secondo il piano dell´assessore o un finanziamento pesantemente decurtato. In particolare, l´Ente di Santa Lucia propone 65 milioni di euro in caso di risposta negativa al trasferimento e circa 105 milioni se, al contrario, i professori avessero acconsentito ad essere ospitati al Cotugno e al Monaldi. «è un ricatto mostruoso», dice uno dei docenti, «impossibile da prendere in considerazione. Al Monaldi ci avrebbero assegnati 200 letti: dove sono? E, sempre lì, ci volevano piazzare in un´ala abbandonata che non si sa quando sarà ristrutturata, con finestre senza infissi diventate nidi di piccioni. Andremo allo scontro: vogliono fregarci perché siamo i più deboli». Per Alberto Del Genio, decano dei chirurghi della facoltà, la maggioranza dei professori «chiede un polo unico di 290 posti letto, anche all´Ospedale del Mare o al Nuovo Policlinico dove la disponibilità c´è». E aggiunge: «Non possono trattarci in questo modo: abbiamo diritto a una collocazione degna di una facoltà professionalizzata. Nessun ricatto, non si distruggono 800 anni di storia». Luigi Santini, anche lui ordinario di Chirurgia, ribadisce l´unica alternativa: «Si passi pure a Cappella Cangiani che ha occupato tutti gli spazi pur di non ospitarci. Assurdo il piano di Santangelo: abbiamo 52 scuole e 6000 studenti». Dal successivo Consiglio di Facoltà, presieduto dal rettore Franco Rossi, è emersa la decisione di rigettare la prima proposta di 65 milioni e di scindere la seconda, accettando tout court i 110 milioni, ma istituendo un tavolo paritetico per trovare una delocalizzazione della facoltà in «una sede unitaria». D´altronde, è ovvio che 65 milioni non consentirebbero la sopravvivenza dell´azienda: l´intera somma è già destinata all´acquisto di beni sanitari (farmaci, presìdi e strumenti diagnostici), servizi (appalti di pulizia, pasti, manutenzione e utenze) e al pagamento degli stipendi. Fumata nera anche alla Federico II che ha rifiutato di sottoscrivere un protocollo d´intesa che mette a disposizione 180 milioni invece dei 155 avuti l´anno scorso. Già, perché qualche mese fa, dicono i docenti, «avevamo ottenuto un incremento che faceva lievitare la cifra a 209 milioni. Adesso ci vogliono tagliare i fondi del 50 per cento in cambio di una riorganizzazione sulla base del patto di rientro con una riduzione anche del personale». Dall´assessore Santangelo nessun commento, mentre già oggi dovrebbe esser stilata la delibera, senza che il protocollo d´intesa sia stato firmato dalle due facoltà. Intanto il consigliere comunale Franco Verde (Pd) polemizza con Cappella Cangiani: «Il Nuovo Policlinico ha due edifici: non accettano i soldi e non vogliono mettere a disposizione i due edifici liberi che hanno. Intervenga il ministro Gelmini, altro che innovazione».

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fuga di notizie sul "quizzone" (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 4 - Pordenone Fuga di notizie sul "quizzone" La prova multidisciplinare Fuga di notizie scontata sulle materie del terzo scritto dell'esame di Stato, il "quizzone": ieri sui banchi dei circa 2.200 candidati, nel Pordenonese. «Poche sorprese per le materie del test - hanno spiegato alcuni ragazzi sotto esame a Pordenone -. Si intuiscono per esclusione, rispetto ai primi due scritti. Il quiz fa paura, però, nei contenuti». In un professionale provinciale, misteri a quota zero. «Saranno cinque materie in tre ore di quizzone - i maturandi hanno indovinato domenica, la prova di ieri -. Storia, inglese, matematica, tecnica della produzione ed elettronica». Chi azzecca il quiz è bravo e il ministro dell'Istruzione Gelmini ha promesso di cancellarlo dal kit della maturità 2010, dopo 11 anni dall'adozione dell'ex-ministro Berlinguer. Il test multidisciplinare scelto dalle 114 commissioni-classe ha una tipologia varia: elaborato sintetico oppure con veri e propri quesiti a risposta singola (da 10 a 15) o multipla (da 30 a 40). In alternativa, problemi scientifici a soluzione rapida (non più di 2) o casi pratici e professionali (anche questi non più di 2), oppure la realizzazione di un progetto. «Non male come prova - ha commentato Daniele Lucchese, maturando nell'Ipsia di Sacile e primo premio nel concorso regionale sulla sicurezza -. Il mio pezzo forte sarà il colloquio, con la tesina sulla storia della Fiat Trattori». Per Riccardo Vita, la prova «è andata - è stata l'archiviazione rapida -. Ci concentriamo sul futuro post-diploma: cercherò lavoro nell'ambito elettrico». La maratona sui libri non si ferma. «Studio matto e disperatissimo fino all'orale ai primi di luglio - non hanno esorcizzato la paura dopo tre scritti le liceali Michela Pivetta, Elisa Bressan e Portolan Federica -. Lo stress continua». A Giovanni Zago il clima dell'esame mette agitazione. «Tolleranza zero e controlli estremi - ha raccontato da un liceo della cintura provinciale -. Per fortuna, il presidente ha la faccia da buono». In allenamento non stop, i ragazzi dell'Itc Marchesini di Sacile ce la mettono tutta per conquistare la "hit" del diploma. «Studiare bisogna e al quizzone ci hanno allenato durante l'anno, i professori - erano nella fase di riscaldamento alle 8 di mattina Debora Perin, Noemi Peruch, Evelyn Marchesin -. Speriamo che ce la caviamo, con 25 punti di credito che è il massimo». Pensa al futuro sotto i riflettori Devis Martinuzzo. «Il quizzone non mi ha fatto paura - è stato il commento a caldo -. Mi darà l'adrenalina, invece, il futuro provino per il "Grande fratello" televisivo. Mi butto e magari sarò scritturato». (c.b.)

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istituti professionali, il ministero sbaglia i dati sul tema d'esame (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

Maturità. In difficoltà le classi dei meccanici, per l'errata potenza assegnata nel compito a una pompa Chi ha scoperto da sé l'inghippo prenderà di più Istituti professionali, il ministero sbaglia i dati sul tema d'esame LA VALUTAZIONE A giudicare dai fatti, il giudizio dovrebbe essere impietoso: bocciatura secca, quantomeno in meccanica a fluido, per il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini: nel secondo scritto dell'esame di Stato, infatti, lo staff del suo dicastero ha fornito parametri esagerati ai candidati, quantomeno nel settore meccanico dei professionali. I diplomandi dell'Ipsia Zanussi di Pordenone, del Della Valentina di Sacile e del Torricelli di Maniago sono, così, stati presi in contropiede, rischiando di fare un elaborato partendo da presupposti sbagliati. «Abbiamo avuto seri problemi - ha commentato Daniele Lucchese, maturando in meccanica -. Non si capivano bene il testo e le proporzioni di forza delle macchine a fluido. Un dilemma teorico». Il ministero dell'Istruzione è finito sotto accusa, come era capitato in occasione della maturità 2008. «Un anno fa - ha ricordato il vice-dirigente dell'Ipsia di Pordenone, Domenico Giotta - il ministero aveva sbagliato in pieno il codice dell'acciaio. Gli studenti hanno individuato subito l'errore: sono bravi tecnici e battono quelli romani del dicastero dell'Istruzione. Ma che vergogna...». Quello che è saltato fuori dalla busta ministeriale 2009 per i candidati tecnici-meccanici è stata, invece, quest'anno, una pompa di una potenza incompatibile con l'impianto considerato dalla traccia. «In pratica - hanno spiegato i maturandi disorientati -, sarebbe come volere irrigare un campo e trovarsi con gli ugelli dell'acqua a secco. La pompa ipotizzata nel progetto aveva una portata eccessiva e mancava di una pressione sufficiente». Ennesima figuraccia del ministero, che si è salvato in corner, con la postilla stesa in calce alla traccia: «Il candidato assuma i dati mancanti». Ma questo non è bastato, per spegnere le polemiche sul testo sbagliato. Il consiglio degli esaminatori ai candidati è stato doppio. Potevano ignorare l'errore e proseguire con la soluzione del problema, senza rischiare l'insufficienza. Oppure, potevano modificare i dati-parametro per trovare una pompa o il diametro delle tubazioni, capaci di irrigare il campo in discussione: chi ha risolto l'arduo problema avrà una valutazione potenziata. In pratica, non ci saranno penalizzazioni per nessuno, nel punteggio finale in centesimi, sulla pergamena del diploma, ma il disagio non è stato poco. Chiara Benotti

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scuola, da oggi senza lavoro 1700 fra bidelli e amministrativi - francesca savino (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina XIII - Bari Scuola, da oggi senza lavoro 1700 fra bidelli e amministrativi La rabbia dei sindacati: "è l´ennesima mattanza" FRANCESCA SAVINO La campanella suonerà per l´ultima volta intorno all´una di oggi. Per mille e 700 persone che hanno lavorato quest´anno come personale Ata (assistente tecnico-amministrativo) negli istituti di tutta la Puglia la scuola non ricomincerà a settembre. Saranno loro le prime vittime dei tagli previsti dalla circolare sugli organici di collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici, che secondo la Flc Cgil nei prossimi tre anni si ridurranno del 17 per cento. Le scuole di Bari e provincia saranno quelle più penalizzate: oltre 453 persone, su un totale di 7mila e 229, non torneranno fra le aule e i corridoi il prossimo anno. Nel 2012 mancheranno all´appello mille e 300 collaboratori. «Un´ennesima mattanza che avrà come risultato l´impossibilità di garantire servizi essenziali» attacca dalla segreteria provinciale del sindacato Claudio Menga. «Con questo regolamento non si fa altro che allargare l´emergenza sicurezza nelle scuole: basti pensare al peso che hanno bidelli, tecnici e collaboratori nella vigilanza dei corridoi, nell´assistenza all´handicap o negli adempimenti amministrativi» avverte Menga. Al mancato rinnovo del contratto si aggiunge, per la maggior parte dei precari della scuola al lavoro fra corridoi e segreterie, un´altra beffa. Il rapporto di lavoro infatti per il personale Ata supplente nominato su posti liberi e vacanti termina oggi, escludendo i mesi di luglio e agosto. «Un´assurdità contrattuale» contro la quale si sono già scagliati i sindacati: dalle scuole e dalle sedi regionali di Cgil, Cisl e Uil continuano a partire centinaia di ricorsi per il riconoscimento del servizio nei mesi estivi. «La buona notizia è che li stiamo vincendo tutti. Quella cattiva è che questo non basta a garantire stabilità ai lavoratori» sintetizza Menga. La Flc Cgil di Bari conferma però la volontà di dare battaglia su tutti i fronti, e annuncia l´intenzione di impugnare il regolamento sull´organico che solo nel Barese toglierà il lavoro a 114 assistenti amministrativi, 49 tecnici, 287 collaboratori scolastici e 3 fra cuochi e guardarobieri. A livello regionale il taglio di mille e 700 posti per il personale Ata sarà ammortizzato invece da circa cinquecento pensionamenti, arrivando quindi a mille e 200 posti in meno. Ma la scure dei provvedimenti firmati dai ministri Giulio Tremonti e Marisatella Gelmini colpirà anche fra le cattedre: in tutta la regione ce ne saranno 3mila e 646 in meno. In base alle tabelle ministeriali allegate all´ultima bozza del decreto sugli organici, dal primo settembre 2009 non dovrebbero tornare in classe 1230 maestri della scuola primaria, 1173 insegnanti della scuola media di I grado e 1243 di quella di secondo grado. La Puglia è una delle quattro regioni del Sud in cui si concentrerà il 40 per cento dei tagli previsti dal Miur, sulla base delle linee imposte dalla manovra finanziaria: con Campania (5645 posti in meno), Sicilia (5020) e Calabria (2500) pagherà il prezzo maggiore secondo il bollettino di guerra diffuso dai sindacati dopo il vertice romano con il ministro Gelmini. Il taglio di 3mila e 646 cattedre riguarda per ora solo l´organico di diritto: a settembre il ministero procederà a un´ulteriore riduzione di 5mila posti nell´organico di fatto nazionale.

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"aule aperte di pomeriggio così lavoreranno i prof precari" - paolo russo (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina XIII - Bari La proposta dell´assessore regionale alla Pubblica istruzione "Aule aperte di pomeriggio così lavoreranno i prof precari" Il piano al via da settembre. Lomelo incontra il titolare della formazione professionale PAOLO RUSSO Classi aperte anche nel pomeriggio per far lavorare gran parte dei professori "tagliati" dal ministro Gelmini. E´ questo uno dei progetti ai quali sta lavorando l´assessore regionale al Diritto allo studio per salvare centinaia di precari della scuola. Ieri Mimmo Lomelo ha incontrato alcuni rappresentanti della giunta campana dove un simile programma è attivo, con successo, da tre anni. E oggi il suo progetto sarà discusso con l´assessore alla Formazione Marco Barbieri. «L´ipotesi alla quale stiamo lavorando - ha anticipato ieri Lomelo - è quella di finanziare attraverso i fondi comunitari le scuole che intendono organizzare dei corsi pomeridiani destinati agli studenti». Il vincolo al quel dovranno attenersi gli istituti scolastici è legato ai docenti: a tenere i corsi di sostegno e le attività integrative dovranno essere i precari della scuola che, a causa dei tagli decisi dal governo Berlusconi, sono rimasti senza lavoro. «Questo progetto - ha spiegato l´assessore al Diritto allo studio - si pone una duplice finalità: da un lato continua la nostra attenzione al rafforzamento dei servizi e della qualità dell´istruzione destinati agli studenti pugliesi. Dall´altro, però, questo intervento ci può consentire di salvare dalla disoccupazione molti precari della scuola che stanno per essere messi in mezzo ad una strada senza neanche poter contare su alcuna forma di ammortizzatore sociale». La Campania, lo scorso anno è riuscita a coinvolgere nell´iniziativa oltre 500 scuole e migliaia di docenti senza cattedra. Per Lomelo è questo il modello da seguire. Nel frattempo, l´assessore al Diritto allo studio ha incassato con soddisfazione l´avanzamento degli atenei pugliesi nella classifica stilata dalla "Grande guida all´università" di Repubblica: «Un risultato che dipende dall´aumento dei servizi destinati agli studenti. Una priorità per la nostra giunta».

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università, maglia nera alla campania - bianca de fazio (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina XVIII - Napoli Università, maglia nera alla Campania Oggi in edicola la Grande Guida di "Repubblica" elaborata dal Censis La Federico II penultima tra i "mega" atenei L´Orientale a metà classifica BIANCA DE FAZIO La Grande Guida di "Repubblica" alle università italiane compie 10 anni. Ed arriva oggi in edicola. Seicento pagine (al costo di 9 euro e 90 centesimi) che tracciano la mappa completa e lo stato di salute dell´istruzione accademica italiana. Una galassia che in Campania conta ben 7 università ma non riesce, quasi per nessuna delle facoltà locali, a guadagnare i piani alti delle classifiche stilate dal Censis per "Repubblica". La nuova edizione della Grande Guida fotografa il mondo dell´accademia anche alla luce delle novità e dei tagli imposti dal ministro Mariastella Gelmini, offrendo un vademecum aggiornato di tutte le università, statali e private, valutate dal Censis in base ad alcuni indicatori contro i quali rettori e docenti hanno talvolta polemizzato, ma che restano punti di riferimento validi per la loro affidabilità scientifica. Indicatori, tra gli altri, come l´apertura internazionale o il monitoraggio del job-placement o ancora il rapporto numerico tra studenti e docenti ed i servizi offerti dalle università ai loro iscritti. Proprio a partire dai servizi e dalle strutture offerte non solo dagli atenei ma anche dagli enti per il diritto allo studio, ecco la Federico II finire al nono posto tra le 11 università che il Censis definisce "mega", ovvero quelle con oltre 40 mila iscritti. Ecco l´università di Salerno e il Secondo ateneo di Napoli finire rispettivamente undicesima e ultimo nella graduatoria delle 15 università che contano tra i 20 ed i 40 mila iscritti. Ultima anche la Parthenope nella classifica degli atenei "medi" (iscritti tra i 10 ed i 20 mila). Non vanno oltre la metà della pur breve classifica dei "piccoli" atenei (meno di 10 mila iscritti), infine, l´Orientale e l´Università del Sannio. Un panorama assai poco lusinghiero, per l´università di casa nostra. Il cui basso profilo è definito, nella classifica Censis, guardando ai servizi, alle borse di studio, alle strutture e al web. Diverso il criterio di valutazione adottato per le singole facoltà, dove non ai servizi si è guardato, ma alla produttività, alla didattica, alla ricerca ed ai rapporti internazionali. E mai la valutazione del Censis è stata lusinghiera verso le strutture campane: nessuna delle facoltà della Federico II, ad esempio, riesce a piazzarsi non solo ai vertici, ma neppure a metà delle classifiche delle facoltà analoghe (fatta eccezione per Medicina, che guadagna un buon sesto posto). Agraria è dodicesima su 22, Architettura quindicesima su 21, Economia quarantaduesima su 50, Farmacia venticinquesima su 30, Ingegneria trentesima su 40, Giurisprudenza trentaduesima su 45, tanto per fare qualche esempio. Nessun ateneo campano e nessuna delle nostre facoltà riesce a salire sul podio, e, come da dieci anni in qua, la cosa procurerà più di un mal di pancia. «Non ha sorpreso che l´università, quintessenza di alcuni mali storici italiani (il nepotismo, per esempio, non è forse un caso particolare di sistema mafioso?) abbia mal digerito di vedersi giudicata, soprattutto all´inizio - afferma Ezio Mauro direttore di "Repubblica" nella presentazione alla Guida - Diversi di quei professori per cui è abituale assegnare voti e giudizi agli studenti si ribellavano ai voti e ai giudizi che un attore al di sopra di ogni sospetto come il Censis elaborava con criteri scientifici come a un delitto di lesa maestà».

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Copernico, tutti contenti (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

Copernico, tutti contenti Ogni commissione ha interpretato a suo modo Al Taramelli e al Bordoni nessuna sorpresa PAVIA. L'ultimo atto scritto della maturità, quella terza prova che il ministro Gelmini vorrebbe uniformare per tutte le scuole italiane, agli studenti del Copernico ha riservato - come previsto - diverse modalità di trattamento. Le cinque commissioni esaminatrici, infatti, si sono distinte proponendo test piuttosto differenti. Ma nessuno dei maturandi se la prende: ogni commissione, osservano gli studenti, è stata coerente con quanto svolto durante l'anno scolastico e ha collaborato con i docenti interni per preparare test in linea con le esercitazioni affrontate nei mesi scorsi. Per tutti gli studenti la prova, costituita da quattro materie, è durata due ore e mezza. Tutti hanno avuto domande di scienze, arte e inglese. Per qualcuno la quarta materia è stata storia, per altri filosofia. Molto diverse, però, le modalità d'esame: alcune classi hanno dovuto rispondere a due domande aperte e a quattro a risposta chiusa per materia, altre hanno invece avuto solo domande aperte. Le modalità sono state scelte in base alle esercitazioni svolte dagli studenti e così tutte le classi sono state più o meno accontentate. Pochi gli scontenti.«Era tutto fattibile e prevedibile», dice Marco Miglietta. «Tra le crocette c'era qualche trabocchetto ma le domande aperte erano semplici», osserva Francesca Picchi. «Abbiamo apprezzato la collaborazione tra docenti e commissione», sottolinea Marco Bisiacchi. «Tutto secondo le attese - conclude Andrea Bettati - meno male». Al liceo scientifico Taramelli sono state estratte le materie che secondo sofisticati calcoli e previsioni gli studenti si aspettavano. Nessuna sorpresa per geografia astronomica, arte, inglese e filosofia. In V C i professori hanno chiesto terremoti, futurismo, poeti di guerra in inglese e Compte. Al Bordoni invece sono uscite domande su geografia, francese, diritto e matematica per l'indirizzo di ragioneria. La grande paura? Geografia, perché c'era il commissario esterno. Mentre al Taramelli la prova si è svolta in contemporanea per tutte le classi, al Bordoni si è scelta la divisione in due turni. (a.gh. e r.pas.)

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Licenziabili 7 mila prof e dirigenti (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 30/06/2009 - pag: 13 autore: di Alessandra Ricciardi La norma nel decreto Tremonti ter. i contratti salva precari, invece, rinviati a un emendamento Licenziabili 7 mila prof e dirigenti Con 40 anni di contributi possono essere messi in pensione Alla fine, la norma libera posti è arrivata. Nella sede più sicura -visto che già si prefigura il ricorso al voto di fiducia- ovvero quella del decreto legge Tremonti ter, la manovra estiva del ministro dell'economia, Giulio Tremonti, approvata venerdì scorso dal consiglio dei ministri. Dirompenti gli effetti per la scuola: secondo quanto risulta a ItaliaOggi, potranno essere licenziati circa 7 mila dipendenti, tra insegnanti e dirigenti scolastici, per essere posti forzatamente in pensione. A tanto infatti ammonterebbe il contingente di personale scolastico che ha già maturato il requisito indicato dal decreto legge Tremonti, ovvero i 40 anni di contributi versati, alla luce del quale il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, è autorizzata a procedere alla risoluzione anticipata e unilaterale del rapporto di lavoro. L'anzianità contributiva dei 40 anni prenderà il posto per tre anni dei 40 anni di effettivo servizio ad oggi necessari. La norma del Tremonti ter riscrive infatti l'articolo 72 del decreto legge n.112/2008, così come poi modificato in sede di conversione. E autorizza le amministrazioni pubbliche, per i soli anni 2009, 2010 e 2011, a risolvere il contratto di lavoro, anche del personale dirigenziale, al compimento del 40esimo anno di anzianità contributiva, dando un preavviso di sei mesi all'interessato. Il nuovo regime, seppur transitorio, era atteso da tante amministrazioni alle prese con la necessità di liberare un po' di posti e procedere magari a nuove assunzioni. Non si applicherà però a magistrati, professori universitari e dirigenti medici, categorie per le quali il dl attua una specifica esclusione. La norma libera posti così formulata ricalca in larga misura quella che al senato la maggioranza ha provato a introdurre in via emendativa al ddl lavori usuranti e pubblico impiego, da tempo bloccato nelle commissioni Affari costituzionali e Lavoro. Altre due novità per la scuola arrivano sul fronte delle assenze per malattia dei dipendenti pubblici, uno dei pezzi forti della riforma Brunetta che ora viene riscritto: la prima riguarda le visite fiscali che il Tremonti ter chiarisce essere a carico del sistema sanitario nazionale. Insomma, non sono più le scuole a dover far fronte alla spese per il medico di controllo, ma direttamente le Asl, che avranno a questo scopo un finanziamento ulteriore. La seconda novità riguarda le fasce di reperibilità. Il ministro della funzione pubblica aveva previsto che per undici ore al giorno i dipendenti pubblici malati fossero reperibili a casa, non potendosi assentare neanche per acquisti di farmaci o per esami medici: dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20, liberi da potenziali controlli solo nelle ore notturne e tra le 13 e le 14. Questa parte del decreto Brunetta è soppressa e tornano così in vigore le vecchie fasce di reperibilità: dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19. Non si applica invece ai dipendenti della scuola l'esclusione dalla decurtazione di stipendio per ogni giorno di malattia che scatterà, sempre con il Tremonti ter, per il personale del comparto sicurezza e difesa. Liberi tutti, infine, di assentarsi per permessi, per donare il sangue ma anche a fini sindacali, senza vedersi intaccare la busta paga. Un'altra raddrizzata data da Tremonti al decreto Brunetta. Per il momento non ce l'hanno fatta invece i contratti di disponibilità, che inizialmente dovevano essere previsti con un decreto legge autonomo e poi invece come articolo del dl estivo. Anche qui la previsione è saltata. Si tratta dei contratti con i quali l'Istruzione e il Lavoro avrebbero garantito continuità salariale a tutti i docenti precari -da ultimo l'ombrello era stato esteso anche agli Ata, seppure con un orario e un salario part time- che quest'anno hanno avuto un contratto fino al termine dell'anno scolastico o delle lezioni e che, causa tagli agli organico della scuola, da settembre sarebbero rimasti a casa, usufruendo del sussidio di disoccupazione. Il contratto avrebbe impegnato i lavoratori a essere disponibili per supplenze, corsi di recupero e progetti contro la dispersione scolastica, a fronte di un salario minimo garantito. La norma, coperta finanziariamente con il fondo per le supplenze e quello delle regioni per gli ammortizzatori sociali, dovrebbe a questo punto spuntare come emendamento governativo in sede di conversione parlamentare del dl.

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Boom di asini: costeranno 500 milioni in più (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 30/06/2009 - pag: 13 autore: (Ales.Ric.) I conti del rigore Boom di asini: costeranno 500 milioni in più Cresciuti del 55% alle medie e del 33% alle superiori, aggraveranno i bilanci L'ex ministro dell'istruzione, Beppe Fioroni, ci aveva costruito addirittura un pezzo di manovra finanziaria per la scuola. Era il 2006 e con l'articolo 66 della manovra, dal capitolo «Interventi per il rilancio della scuola pubblica», Fioroni stimava che il miglioramento del sistema avrebbe prodotto una diminuzione di bocciati: con la sola riduzione del 10% di ripetenti dei primi due anni di corso della scuola secondaria di secondo grado, si sarebbero risparmiate 805 classi. Supponendo di non poterle ridurre tutte, ma solo per l'80%, ovvero di 644, ci sarebbero stati 1.455 docenti e 425 bidelli in meno. Lo stato avrebbe così risparmiato 56 milioni di euro l'anno. Le cose, poi, non sono andate così. Anzi, quest'anno sono peggiorate di brutto. E quando soddisfatta, per la ventata di ritrovato rigore, il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, dava le prime rilevazioni sugli scrutini finali e l'aumento esorbitante di bocciati e non ammessi agli esami finali, c'è chi all'Economia ha avuto un capogiro. Perché a fare un po' di conti, il ritrovato rigore, dato da un mix di norme introdotte da Fioroni prima e da Gelmini poi, costerà allo stato circa 500 milioni di euro in più. Mentre il ministro dell'economia ha ritagliato una manovra ad hoc nel decreto legge 112/2008 per tagliare 8 miliardi in tre anni dalla spese dello stato per l'istruzione, si ritrova con quasi mezzo miliardo di spese nuove. È la stima approssimativa di un anno di scuola in più, con tanto di classi, docenti e Ata da spesare tra scuole medie e superiori. Oltre 370 mila sarebbero infatti i bocciati dalla prima alla quarta delle secondarie, circa il 10% in più del 2008. Mentre i non ammessi agli esami sono da record: 28 mila gli scrutinati del quinto anno eslcusi dalle prove, il 33%in più del 2008. Lo scorso anno erano stati infatti 20 mila, 18 mila l'anno prima ancora. Ma non solo. Ci sono poi gli asini delle scuole medie, arrivati a quota 70 mila unità, ed erano 45 mila l'anno prima. Mettendo assieme i nuovi respinti, e moltiplicandoli per la spesa media a studente di 7600 euro annui, si ha una spesa complessiva aggiuntiva di circa 470 milioni di euro.

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Domani inizieranno le prove orali: facili come lo scritto? (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

BRESCIA pag. 8 Domani inizieranno le prove orali: facili come lo scritto? MATURITÀ BRESCIA SI È CONCLUSA IERI la fase scritta degli esami di maturità. I test della terza prova, forse per l'ultimo anno, sono stati predisposti da ciascuna commissione per ogni classe. Il ministro Gelmini ha già annunciato di pensare per il futuro a un test nazionale che ritiene più oggettivo e unificante. Domani cominceranno gli orali di questa sessione tardiva rispetto agli altri anni. Un esame che nelle tre giornate si è confermato abbastanza facile: persino i test, centrati su fino a un massimo di cinque materie e collegati al programma svolto, sono stati giudicati abbordabili dalla maggior parte degli studenti. Intanto sono stati pubblicati sul sito dell'Ufficio scolastico provinciale i risultati dell'indagine sull'esame di terza media, visto tramite un questionario delle commissioni al quale per la verità hanno risposto pochi dirigenti. Per la prima volta la valutazione è tornata ai voti, ma i dieci sono stati pochi, da zero a tre sul campione. E quei tre sono arrivati in matematica, non in italiano o in lingua straniera. La prova nazionale, già introdotta dal ministro Gelmini nelle secondarie di primo grado, ha visto prevalere nettamente la semplice sufficienza del 6. Da rilevare che fra gli alunni non licenziati compaiono soprattutto gli scolari italiani. Gli stranieri che si sono iscritti per la prima volta alle superiori nell'anno 2009-2010 superano il 13% del totale. Solo lo 0.7% dei ragazzi che devono assolvere l'obbligo dopo le medie non si è ancora iscritto. Battaglia contro la dispersione vinta, dicono all'Usp. M. B.

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Esami, vincono i furbetti del web (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 30/06/2009 - pag: 14 autore: di Giuseppe Mantica Anche quest'anno aggirato il divieto di portare i cellulari a scuola. Il ministero: tutto regolare Esami, vincono i furbetti del web A poche ore dall'inizio degli scritti, tracce e risposte on line Al ministero dicono che è tutto regolare. Ma poco dopo dall'apertura delle buste per gli scritti della maturità 2009, i siti e i blog studenteschi erano invasi da richieste di aiuto dei candidati maturandi. E le relative risposte non sono tardate ad arrivare. Anche quest'anno, insomma, è stato eluso il divieto di adoperare cellulari, palmari e i-phone durante le prove degli esami di stato. Soprattutto nella giornata di venerdì i testi proposti dal ministero erano già noti all'esterno prima delle nove di mattina. Appena dopo nel web venivano diffuse le soluzioni.Questo non fa che confermare, da un lato, la difficoltà di dissuadere un esercito di 500 mila studenti dall'esimersi di contattare aiuti esterni, e dall'altro, rimarca l'impossibilità di un controllo efficace sugli oggetti portati con se dai candidati e sul loro effettivo uso.I NUMERILa maturità del 2009, sebbene abbia registrato una minor percentuale di ammessi all'esame conclusivo (circa 28 mila studenti, 1,6% in più dello scorso anno, sono stati fermati agli scrutini), è affrontata da quasi mezzo milione di candidati, compresi gli oltre 20 mila privatisti. Per le operazioni d'esame sono a lavoro circa 13.000 commissioni all'interno delle quali operano oltre centomila commissari, compresi i membri interni delle materie designate dal ministero.LE NOVITA'Come è noto, quest'anno la maturità è iniziata in ritardo ed ha anche differito i giorni settimanali delle prove scritte che sono stati giovedì per la prova di italiano e venerdì per la prova di indirizzo.Gli scritti si sono già conclusi con la prova pluridisciplinare; tranne che a Roma, dove per la festività patronale di ieri, gli studenti sono impegnati nella giornata odierna. Dopo di che sarà al volta del colloquio che, quest'anno, prevede un punteggio massimo di 30 punti (non più 35) stante la decisione di aumentare il credito scolastico che assegna per la somma del curricolo fino a 25 punti (al posto dei 20 precedenti). Ed infine la pubblicazione dell'esito finale con il relativo punteggio, dopo che il garante della privacy ha precisato che non si tratta di un dato sensibile.LA PRIMA PROVA Si è diffusa l'opinione che le tracce proposte dal dicastero condotto dalla Gelmini siano state di più facile comprensione rispetto agli anni passati. Resta, comunque, da verificare se, alla luce dei risultati, gli elaborati prodotti dagli studenti siano stati congrui rispetto alle richieste della traccia. In altri termini, alcuni sostengono che la semplicità con la quale si presenta un testo non può far sottovalutare l'esistenza di contenuti che non meritano di essere trattati con banalità. Quanto alla tipologia A, dopo anni di attese deluse, è finalmente stato proposto un brano tratto da un libro di Svevo per svolgere l'analisi del testo sulle tematiche relative alla psicanalisi de “La coscienza di Zeno”. La tipologia B ha presentato l'argomento dell'amore e dell'innamoramento nell'ambito artistico letterario, proponendo la rappresentazione di dipinti e di una statua del Canova oltre ai classici brani letterari. L'ambito socio-economico ha consentito ai candidati di far rilevare, per il corrente anno 2009, gli elementi di creatività e di innovazione che possano caratterizzarlo. L'ambito storico-politico ha inteso proporre quale argomento l'origine e gli sviluppi della cultura giovanile ed ha offerto per la prima volta una serie di fotografie ritraenti personaggi, situazioni e simboli degli ultimi decenni al fine di consentirne una adeguata riflessione. Il tema maggiormente trattato dagli studenti (1/3 delle preferenze) è stato quello di carattere tecnico-scientifico che proponeva la realtà mediatica più invadente dominata dai fenomeni dei social network, di internet e dei new media. Un tema di evidente attualità. L'argomento storico, che è stato il meno affrontato (3% circa), proponeva i regimi succedutisi nell'arco di tempo dell'unità d'Italia; anticipando, invero un po' troppo, le tematiche delle celebrazioni per i 150 anni dell'unificazione nazionale che ricorrerà nel 2011. Infine, rilievi socio-giuridici erano quelli chiesti dal tema di ordine generale (svolto dal 9% dei candidati) che, riferendosi al “Giorno della libertà” quale ricorrenza decisa per ricordare l'abbattimento del muro di Berlino, invitavano alla riflessione sui concetti di libertà e di democrazia. Per completare le statistiche va detto che il secondo posto delle preferenze degli studenti è stato conteso tra il testo di Svevo e la tematica dell'innamoramento, entrambi con circa il 18% delle scelte. LA PROVA DI INDIRIZZOÈ quella che, in genere, preoccupa di più perché tratta gli argomenti tecnici del corso di studi: una versione dal latino di Cicerone nel liceo classico, funzioni, logaritmi e geometria nella prova di matematica allo scientifico, l'attualità è tornata ad impegnare gli studenti degli istituti professionali ai quali è stata proposta di valutare l'attuale crisi economica, il controllo di gestione quale traccia di economia aziendale è stata assegnata alle ragionerie e un progetto costruttivo ha impegnato i geometri.

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La riforma Gelmini anche per gli adulti (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 30/06/2009 - pag: 19 autore: di Anna Merola Istituti ad hoc per i nuovi corsi serali La riforma Gelmini anche per gli adulti Dall'anno scolastico 2010-2011 non cambierà volto solo la scuola dei ragazzi, ma anche quella degli adulti. Il nuovo regolamento dei cosiddetti Cpia, Centri Provinciali d'Istruzione per gli adulti (ex Ctp, Centri Territoriali Permanenti) è incluso infatti nel decreto presidenziale, che riforma i licei, approvato in Consiglio dei Ministri il 12 giugno scorso. I motivi per cui il dicastero di viale Trastevere ha deciso di mettere mano anche alla scuola dei grandi sono spiegati nella relazione illustrativa che il ministero dell'istruzione ha consegnato alcuni giorni fa ai sindacati e in cui, a seguito di monitoraggi e indagini valutative, «si evidenziano alcune criticità che non rendono adeguato alle nuove necessità formative il vecchio sistema di istruzione». Tra i punti di debolezza «l'eccessiva rigidità degli ordinamenti e dell'organizzazione dei percorsi formativi che», si legge sul testo, «hanno impianti troppo simili a quelli dei corsi diurni, la mancanza di autonomia e l'assenza della formazione a distanza che coinvolgerebbe anche chi è lontano». Si rileva, anche «la carenza di un chiaro e organico sistema di crediti e certificazioni». Ma in che modo cambieranno i Cpia? Prima di tutto i nuovi centri, passati dai 389 dell'anno scolastico 1998-99 ai 532 dell'anno scolastico 2007-2008, si trasformeranno in una istituzione scolastica autonoma, che sarà articolata in reti territoriali di servizio gestite su base provinciale. Nel nuovo sistema di istruzione sarà data priorità ai percorsi scolastici rivolti al conseguimento dei titoli di studio e ai corsi di lingua italiana per gli stranieri. Chi ha già un diploma, o una laurea, non potrà più iscriversi ai centri per conseguire ulteriori diplomi di lingua straniera o informatica. Questi ultimi potranno essere previsti solo con l'ampliamento dell'offerta formativa dei centri, a patto vi siano le risorse. I centri assicureranno anche percorsi di studio “più brevi ed essenziali rispetto a quelli ordinari” e verranno monitorati periodicamente dal Ministero dell'Istruzione attraverso l'Invalsi. La riorganizzazione riguarderà anche il personale, previsti 10 docenti per 120 allievi, un rapporto che secondo il sindacato Gilda «prevede un taglio di circa un terzo degli insegnanti» . Eppure in questi ultimi anni gli studenti dei centri sono raddoppiati e in alcuni casi quintuplicati: è l'esempio degli adulti iscritti ai corsi di alfabetizzazione, passati dai 1218 del 2003 ai 6642 del 2007. Dagli altri dati, forniti dal ministero, emerge anche che il 20,11% degli iscritti frequenta corsi del primo ciclo d'istruzione, il 20,75% corsi per stranieri, il 57,55% corsi brevi di alfabetizzazione funzionale e l'1,59% percorsi di studi finalizzati al conseguimento del diploma di istruzione tecnica e di qualifica. Il 58,81% dei frequentanti è di nazionalità italiana e il 41,19% straniera.

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Troppi prof, dice il ministro. Ma i dati non corrispondono (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 30/06/2009 - pag: 19 autore: Nicola Colajanni Riforme&conti Troppi prof, dice il ministro. Ma i dati non corrispondono Le contraddizioni tra le comunicazioni del responsabile dell'Istruzione e le rilevazioni Ocse In Italia ci sono troppi insegnanti in rapporto al numero di alunni rispetto alla media dei paesi Ocse. È l'accusa rivolta al sistema italiano che si ripete da nni e che è rimbombata anche nell'aula conferenze del ministero dell'istruzione in occasione della presentazione alla stampa da parte del ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini della versione italiana del rapporto Ocse, avvenuta l'altra settimana. Ma è proprio così? Per una strana alchimia, confrontando i dati diffusi dalla Gelmini con quelli contenuti nei rapporti in lingua originale, risultano molte differenze. Il comunicato stampa e le slides ministeriali, ancora non pubblicate come promesso sul sito del ministero, attribuiscono ai rapporti Ocse che il numero degli insegnanti per ogni 100 studenti globalmente considerato sarebbe in Italia pari a 9,6 mentre quello della media dei paesi Ocse sarebbe pari a 6,5. Il Rapporto “Economy Survey of Italy” (www.ocse.it), nel suo Capitolo IV a pag.108 nella Tabella 4.2, riporta, insieme ad altri dati, il raffronto sul suddetto parametro con riferimento alla scuola primaria, alla scuola secondaria di primo e a quella di secondo grado. Il confronto Italia-media Ocse nei tre settori è rispettivamente il seguente: 9,4(6,2) - 9,7(7,5) - 9,1(8,0), fra parentesi i dati Ocse. Non è riportato il confronto complessivo che il ministero, arbitrariamente sulla base di tali dati, considera come si è detto, essere 9.6(6,5). Il rapporto internazionale dà invece un numero di docenti italiani ogni 100 alunni a 9,4 rispetto al 7,2 della media Ocse.Il Rapporto “Economy Survey of Italy”, fonda la sua valutazione sui dati riportati nel Rapporto Education at a Glance del 2008, ove a pag. 461 (Tabella D2.2), sono esposte le rilevazioni relative all'anno scolastico 2005-06, che riguardano il rapporto tra il numero degli studenti e quello degli insegnanti che correttamente rapportati portano a quelli sopraindicati riguardanti il numero di insegnanti ogni 100 studenti. Va segnalata la circostanza, perché con riferimento ai confronti sulla spesa per gli insegnanti questa spiega la sopravvalutazione attribuita nei rapporti all'Italia, che i dati dei Glance riguardano il complesso delle scuole statali e private, escludono gli insegnanti di sostegno e quelli tecnico pratici (112 mila unità solo nello stato), e includono invece quelli di Religione cattolica(25 mila unità solo nello stato) sulla base di un discutibile criterio che si propone di prendere in considerazione esclusivamente gli insegnanti titolari di un insegnamento frontale con una intera classe. Inoltre i dati del Rapporto Clance citato riportano anche i dati della scuola per l'infanzia stranamente non presenti nello studio “Economy Survey of Italy”.In ogni caso, ciò premesso, si deve constatare che, sulla base dei dati riportati nel rapporto “Economy Survey of Italy”, non si giunge alla cifra sbandierata dal ministero come conferma delle dissipazioni in atto nella scuola pubblica (fra l'altro riguarderebbe anche la privata) ma a valori sostanzialmente diversi che collocano per l'Italia il numero dei docenti ogni 100 alunni a 9,4 rispetto al 7,2 della media Ocse. A questo dato, che dovrebbe essere ulteriormente precisato con un conteggio riferito al numero complessivo degli studenti presenti nei tre settori considerati, si può giungere considerando i Gap(Italia-media Ocse) indicati nella Tabella 4.2 citata che indicano rispettivamente 1,51-1,30-1,12. La media di questi Gap è 1,3. E' lo stesso dato che si ricava se si rapportano il 9,4 e il 7,2 che si possono considerare come i dai complessivi rispetto a quelli settoriali sopraindicati del Rapporto “Economy Survey of Italy”. A conferma di questa analisi è opportuno ricordare che il Quaderno Bianco del 2007 riportava (Tab 7.1. pag.43), traendoli dal Rapporto Education at a Glance del 2006, e quindi con riferimento all'anno scolastico 2003-04, valori simili che attestavano l'Italia, sempre nel numero di insegnanti ogni 100 studenti nei tre settori indicati, a 9,1 a fronte di 7,5 della media Ocse.

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(sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Lucca)" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA LUCCA pag. 7 «NEL PROSSIMO anno scolastico la scuola sarà interessata da tagli consi... «NEL PROSSIMO anno scolastico la scuola sarà interessata da tagli consistenti che riguarderanno sia il personale docente che quello ausiliario tecnico-amministrativo». Lo annuncia Raffaella Mariani, deputata Pd, che, nei giorni scorsi, insieme ad altri colleghi, ha presentato un'interrogazione in commissione al ministro Gelmini. «C'è grande preoccupazione spiega la parlamentare per le conseguenze di provvedimenti che noi abbiamo sempre considerato negativi e penalizzanti per la qualità del sistema scolastico. Le cifre sono chiare: nella nostra regione 1446 posti di personale docente saranno tagliati dall'organico, 746 quelli che riguardano il personale ATA. Anche in provincia di Lucca gli effetti dei provvedimenti del governo di centrodestra sono tangibili: si parla di 53 posti in meno nella scuola primaria e di circa 40 posti in meno nella secondaria di primo grado. Per quanto riguarda il personale tecnico-amministrativo, i tagli dovrebbero interessare circa 100 lavoratori». «E' chiaro prosegue la Mariani che, a fronte di un aumento degli alunni iscritti, la riduzione di organico dei docenti determinerà, anche in provincia di Lucca, situazioni di grande difficoltà, rendendo impossibile soddisfare le richieste delle famiglie e creando gravi disagi nell'organizzazione scolastica, in particolare nella definizione degli orari». «DI FRONTE a conseguenze così pesanti conclude l'on. Mariani che interessano da vicino i lavoratori e le famiglie lucchesi, sollecitiamo il ministro Gelmini ad attivarsi immediatamente per garantire un regolare inizio dell'anno scolastico».

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RIPRENDE oggi l'udienza preliminare del procedimento a carico di don Pierino... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 30-06-2009)

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CRONACA TERNI pag. 17 RIPRENDE oggi l'udienza preliminare del procedimento a carico di don Pierino... RIPRENDE oggi l'udienza preliminare del procedimento a carico di don Pierino Gelmini, accusato di molestie a sfondo sessuale nei confronti di dieci ex ospiti della Comunità Incontro di Amelia, e di due suoi stretti collaboratori (che devono invece rispondere di favoreggiamento personale insieme alla madre di uno dei denuncianti). Attesa questa mattina la deposizione in aula, davanti al giudice Pierluigi Panariello, di altri due dei giovani che puntano l'indice sull'ex sacerdote. I due accusatori saranno ascoltati, come in occasione dei precedenti testi d'accusa, con la formula dell'incidente probatorio che era stata richiesta dal pm e concessa dal gup, con vibranti proteste delle difese. Con i due accusatori che oggi sono chiamati a comparire davanti al gup, rispondendo alle domande del pm Barbara Mazzullo e dei difensori degli indagati, alla lista dei dieci denuncianti tenuti a fornire la propria versione dei fatti con la formula dell'incidente probatorio mancherebbe solo un nome: quello del giovane, all'epoca dei fatti minorenne, che vede la mamma coinvolta nell'inchiesta con l'accusa di favoreggiamento. L'udienza preliminare, attivata dalla richiesta di rinvio a giudizio che era stata avanzata dalla procura della Repubblica per tutti e quattro i coinvolti, va avanti da circa un anno, ha già registrato una decina di udienze e a questo punto dovrebbe concludersi entro l'estate, al massimo ad inizio autunno. Don Pierino, che ha sempre respinto con forza le contestazioni, così come gli altri indagati, ha intanto raggiunto i centri della Comunità Incontro della Spagna. L'ultraottantenne fondatore della struttura di recupera, che conta ormai centinaia di sedi dislocate in mezzo mondo, è partito sabato alla volta della penisola iberica per festeggiare con i ragazzi ospiti dei centri locali della Comunità il sessantesimo anniversario del proprio sacerdozio, che ricorreva proprio ieri. Come negli anni precedenti, che lo avevano visto prima nei centri del Costarica e poi in quelli della Thailandia, don Gelmini ha celebrato quindi all'estero l'anniversario del sacerdozio. Quest'anno è toccato alla Spagna. Il suo rientro nella casa madre della Comunità Incontro, a Molino Silla di Amelia, è previsto comunque nel giro di una settimana. Ste.Cin.

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Inserimento nelle graduatorie, scade oggi il termine (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 30-06-2009)

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Inserimento nelle graduatorie, scade oggi il termine Centinaia di aspiranti supplenti nella morsa della burocrazia per trovare lavoro Scade oggi il termine per la presentazione alle scuole della domanda di inserimento nelle graduatorie di istituto (in gergo tecnico, la terza fascia per i non abilitati). Sono centinaia, gli aspiranti supplenti che si sono rivolti alle associazioni sindacali per compilare la domanda. Una procedura resa più farraginosa, dal fatto che dall'1 fino al 31 luglio, i candidati dovranno inserire la domanda anche on line, registrandosi nel sito del ministero. «Le richiesta sono talmente tante che soddisfarle tutte è un'impresa - dice Maria Cristina Vendra (Cisl Scuola). Un fiume di persone arriva fiducioso con la speranza che la domanda possa servire a trovare lavoro; molti di loro da anni già lavorano nel mondo della scuola altri vi si avvicinano adesso. Per ora è una grande illusione che si trasformerà in delusione poi, infatti con i tagli della legge Gelmini i posti saranno falcidiati. Dall'1 luglio le persone dovranno compilare esclusivamente on-line il modello B con le scuole; a queste si aggiungono tutti i docenti che hanno compilato in precedenza le domande delle graduatorie ad esaurimento. Cosa accadrà a luglio sul web del Ministero se già oggi con le sole registrazioni va in tilt». Ed ancora, le procedure necessarie all'avvio regolare dell'anno scolastico sono in dente ritardo: «Delle nomine in ruolo non abbiamo ancora i numeri per la nostra provincia, le supplenze annuali sono nel limbo». sarà un inizio di anno scolastico irto di difficoltà.

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Viglione: effetto previsto (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

TAGLI NELLE CLASSI Viglione: effetto previsto «I tagli non dipendono dal ministro Gelmini, ma da scelte di razionalizzazione dei costi, che investono la scuola già da una decina di anni. A Ferrara, poi per il prossimo anno scolastico, si dovrà fare i conti con gli effetti del ridimensionamento». Ci tiene a precisare così, il dirigente dell'ufficio scolastico provinciale Vincenzo Viglione, per "tombare", le polemiche insorte in alcune scuole che lamentano la soppressione delle classi. Il riferimento è chiaramente alla scuola media di Cona, che è diventata tutt'uno con Baura nelle scelte di dimensionamento operate dall'amministrazione comunale. «Del resto - prosegue Viglione - Ferrara era rimasta la cenerentola dell'Emilia Romagna, il dimensionamento della rete scolastica non poteva essere rimandato ancora. Noi nelle assegnazioni dei docenti, cerchiamo di privilegiare la continuità». A Ferrara, poi i tagli sull'organico di diritto, hanno fatto meno male che altrove. Ora si tratterà di vedere, se e quanti tagli ci saranno sull'organico di fatto. Solo allora si potrà dire, quanto la scuola ferrarese andrà in affanno. (Sil.Sia.)

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FIRMATO IL PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL MIUR E LE REGIONI DELLA CONVERGENZA: 445 MILIONI DI EURO ALLA CAMPANIA.BASSOLINO: "FRONTE COMUNE REGIONI DEL SUD PER LA RICERCA" (sezione: Scuola)

( da "marketpress.info" del 30-06-2009)

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Martedì 30 Giugno 2009 FIRMATO IL PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL MIUR E LE REGIONI DELLA CONVERGENZA: 445 MILIONI DI EURO ALLA CAMPANIA.BASSOLINO: "FRONTE COMUNE REGIONI DEL SUD PER LA RICERCA" Roma, 30 giugno 2009 - Il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino ha firmato il 25 giugno a Roma con il ministro dell´Istruzione, dellUniversità e della Ricerca Mariastella Gelmini un protocollo d´intesa per l´attuazione del Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività 2007-2013. Alla firma era presente l´assessore regionale alla Ricerca Nicola Mazzocca. Le risorse complessive disponibili per la realizzazione delle azioni sono pari a 3. 232 milioni di euro, di cui 1. 600 milioni di euro per il primo triennio e ripartite per le quattro regioni della convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia). Alla Campania sono stati assegnati 445 milioni di euro dei quali 145 per interventi a sostegno della ricerca industriale, 290 milioni per la realizzazione di distretti di alta tecnologia e laboratori pubblico-privati e per le relative reti ed infine 10 milioni di euro per favorire le iniziative di osmosi nord/sud. Con il protocollo il Miur e le Regioni coinvolte stabiliscono un´intesa volta a realizzare un insieme integrato e sinergico di interventi in grado di accrescere la capacità dei territori di produrre e utilizzare ricerca e innovazione di qualità per l’innesco di uno sviluppo duraturo e sostenibile. Gli obiettivi operativi saranno perseguiti attraverso un programma attuativo pluriennale di azioni e interventi, che formano oggetto di specifici Accordi di Programma Quadro. Questi i principali obbiettivi dell´accordo: garantire l´integrazione degli interventi da attivare nel quadro della programmazione strategica nazionale della ricerca e dell´innovazione, anche in coerenza con gli indirizzi e le previsioni del prossimo Programma Nazionale della Ricerca; rafforzare le forme di collaborazione pubblico-privata, con particolare riferimento alla migliore combinazione tra investimenti in ricerca e sviluppo, al maggiore coinvolgimento delle eccellenze e competenze scientifiche, alla qualificazione dei rapporti di cooperazione con il sistema delle imprese e al migliore utilizzo delle risorse territoriali; valorizzare e potenziare le aggregazioni pubblico-private di eccellenza presenti nei territori, capaci di confrontarsi a livello internazionale e di attrarre investimenti e competenze esterne di elevato profilo scientifico; garantire una correlata azione di formazione, valorizzazione ed occupazione del capitale umano di eccellenza, strettamente funzionale al raggiungimento degli obiettivi specifici degli interventi, prevedendo e promuovendo continui raccordi tra attività di ricerca e formazione, anche al fine di favorire il radicamento delle eccellenze e concorrere a ridurre l´incidenza del cosiddetto fenomeno della fuga dei cervelli; riconoscere quote di premialità ai progetti di ricerca con potenziale di effettivo trasferimento tecnologico, di creazione e sfruttamento di brevetti e di acquisizione e sviluppo di nuove conoscenze tecnico-scientifiche, favorendo la protezione dei relativi diritti di privativa intellettuale o industriale; definire e applicare nuove metodologie di monitoraggio e valutazione in grado di far emergere e valorizzare l´eccellenza scientifica, l´efficacia socio-economica e il merito delle azioni poste in essere, in modo che tali elementi divengano caratteristiche costanti degli interventi sostenuti attraverso l´impiego delle risorse pubbliche del Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività. Il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino ha ricordato che "da diversi anni la Campania è la Regione italiana che investe maggiormente in ricerca. Una scelta forte - ha sottolineato Bassolino - che abbiamo voluto confermare anche nella nuova programmazione 2007-2013 dei fondi comunitari. Con l´accordo di oggi rendiamo disponibili risorse importanti per lo sviluppo di settori avanzati e innovativi del nostro sistema scientifico e industriale. Investiamo dunque sulla ricerca industriale, sull´alta tecnologia, sulla creazione di sinergie tra pubblico e privato e tra le diverse aree del Paese. Potenziare la ricerca, su tutti i fronti, significa potenziare lo sviluppo e costruire le basi per un futuro migliore. E´ proprio di oggi la bella notizia pubblicata sulla prestigiosa rivista Science che il laboratorio Tigem di Napoli, diretto da Andrea Ballabio, uno dei ricercatori più importanti a livello mondiale, ha compiuto dei passi in avanti decisivi sulla cura di gravi malattie neurodegenerative come il Parkinson e l´Alzheimer. Si tratta di un lavoro progetto interamente compiuto a Napoli, a cui hanno collaborato anche altri grandi centri nazionali e internazionali. Adesso è importante attivare subito un tavolo interregionale tra Campania, Sicilia, Puglia e Calabria per lavorare intensamente a strategie comuni di investimento nel settore della ricerca. E´ fondamentale rafforzare sempre più, anche in questo ambito, l´impegno comune contro la crisi e per la ripresa dello sviluppo nel Sud", ha concluso Bassolino. "Oggi è un giorno importante per la ricerca e l´innovazione perché il protocollo premia un intenso lavoro, iniziato oltre un anno fa, che ha puntato alla piena integrazione tra strategia nazionale e regionale in materia di ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione, a beneficio di un nuovo modello di sviluppo del territorio e dell´economia meridionale. Il protocollo premia la progettazione di qualità della Campania presentata al Ministero, l´estate scorsa, e sulla quale sono oggi stati resi disponibili i fondi ai quali seguiranno i bandi", ha dichiarato l´assessore alla Ricerca e Innovazione della Regione Campania Nicola Mazzocca. "In Campania abbiamo lavorato intensamente per condividere gli obiettivi della nuova programmazione per i fondi comunitari a livello nazionale e regionale. Le tappe del percorso che ci hanno portato alla firma del protocollo di oggi sono state: l´animazione del territorio, il percorso di condivisione per l´approvazione delle linee satrategiche con l´indivuduazione delle tematiche e delle modalità di attuazione, la programmazione degli interventi del Por che ha destinato per le stesse finalità del Pon milioni di euro, le azioni per l´innovazione delle Piccole e Medie Imprese, le azioni integrate sulle reti di eccellenza, finanziate venerdì scorso con 50 milioni di euro, e le azioni volte all´internazionalizzazione dei prodotti della ricerca campana. Si tratta di investimenti molto significativi ai quali va aggiunto il cofinanziamento delle imprese e dei centri di ricerca. La forza dell´aggregazione e delle scelte condivise deve ora diventare sviluppo del territorio con la realizzazione di distretti, di laboratori pubblico - privati, con la creazione di nuovi ed innovativi prodotti e processi in qualificati progetti di ricerca", ha concluso Mazzocca. Protocollo di intesa tra il Miur e le Regioni della convergenza: 445 milioni di euro alla Campania Tabella - Ripartizione delle risorse finanziarie per obiettivo operativo e azione del Pon Ricerca e Competitività e relativa suddivisione per Regione Obiettivi Operativi del Pon Ricerca e Competitività Azioni del Pon Ricerca e Competitività Costo massimo Pon Ricerca e Competitività (in milioni di euro) per Regione Gran Totale (in milioni di euro) Regione Calabria Regione Campania Regione Puglia Regione Sicilia Aree scientifico–tecnologiche generatrici di processi di trasformazione del sistema produttivo e creatrici di nuovi settori Interventi di sostegno della ricerca industriale 80,0 145,0 150,0 90,0 465,0 Reti per il rafforzamento del potenziale scientifico–tecnologico delle Regioni della Convergenza Distretti di alta tecnologia e relative reti 160,0 290,0 225,0 240,0 915,0 Laboratori pubblico privati e relative reti Potenziamento delle strutture e delle dotazioni scientifiche e tecnologiche Rafforzamento strutturale 75,0 - 20,0 85,0 180,0 Integrazioni programmatiche per il perseguimento di effetti di sistema Iniziative di osmosi nord/sud 10,0 10,0 10,0 10,0 40,0 Totale 325,0 445,0 405,0 425,0 1. 600,0 . <<BACK

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Il buono scuola e il diritto di scelta per i meno ricchi (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

Il buono scuola e il diritto di scelta per i meno ricchi di FILIPPO ROSSI L'intervento di Raffaella Morsia della CGIL scuola, contraria all'idea di un buono scuola per gli studenti delle scuole paritarie, non può restare senza risposta. Non per polemica fine a sé stessa ma per difendere la libertà di scelta educativa, non meno importante dello scegliere dove fare la spesa o farsi curare e che in Italia è garantita solo ai ricchi. Infatti poiché lo Stato non finanzia le scuole non statali, è evidente che queste devono avere rette elevate, che la famiglia media non può permettersi. La Gelmini vuole copiare la Lombardia che già eroga un assegno, legato al reddito, per le famiglie meno abbienti che mandino i figli alle scuole non statali. E lo fa perché la nostra Costituzione dice che se i genitori hanno il diritto-dovere di provvedere all'educazione dei figli, lo Stato ha il compito di rimuovere gli ostacoli di "ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana". E l'educazione riguarda certamente il pieno sviluppo della persona umana. La CGIL dice che questo è incostituzionale, perché la creazione di scuole non statali deve essere "senza oneri per lo Stato". Si dimentica però che l'on. Corbino autore di quella norma diceva"noi non diciamo che lo Stato non potrà mai finanziare le scuole non statali, ma semplicemente che nessuna scuola privata potrà nascere con il diritto automatico al finanziamento. Si tratta della facoltà di dare o non dare". Non a caso la Costituzione dice anche che lo Stato fisserà "i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità", fra questi diritti ci può essere quello del finanziamento. Il buono scuola non danneggerà la scuola statale, cui non mancano i soldi visto che l'OCSE ci ha appena ricordato essere la più costosa d'Europa. Il problema è che li spende male, perché concepita come ente assistenziale con tanti dipendenti, pagati poco e a prescindere dal loro merito. E il sindacato sostiene questo sistema, che danneggia i bravi e premia i peggiori. La questione principale è però se i meno ricchi abbiano il diritto di scegliere, senza vincoli economici, la scuola per i propri figli. La Gelmini dice di si e la CGIL? 30/06/2009

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Terza prova: tante domande, pochi quiz (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

MILANO ATTUALITA' pag. 6 Terza prova: tante domande, pochi quiz La stragrande maggioranza delle commissioni ha scelto di puntare sui quesiti a risposta aperta di GIORGIO GUAITI MILANO SI CHIAMANO TEST ma, di fatto, sono quasi ovunque domande a risposta aperta. E neppure tanto breve: entro le 10 righe. Parliamo della terza prova dell'esame di Maturità, che, da 10 anni, segue i due scritti tradizionali e che in teoria offrirebbe diverse modalità di impostazione: dai quiz veri e propri (con risposta multipla e scelta a colpi di crocetta) ai quesiti con risposte ultrasintetiche (massimo cinque righe). In realtà però negli ultimi anni la formula della domanda aperta con risposta di 10 righe ha preso sempre più il sopravvento sulle altre possibili modalità, fino a diventare quasi un'esclusiva assoluta. Sempre più difficile, insomma, trovare commissioni che abbiano inserito nella traccia anche altre proposte. Dunque ieri i quasi 30 mila maturandi di Milano e provincia si sono impegnati nei "test multidisciplinari" messi a punto e proposti da ciascuna commissione. E i risultati sembrano accettabili, in un mix di aperta soddisfazione e di qualche mugugno: i ragazzi dello scientifico, dopo la matematica della seconda prova, si sono trovati domandine di fisica che non li hanno resi felici. Sicuramente più che accettabile il bilancio della giornata dal punto di vista organizzativo. Anche ieri il provveditore, Antonio Lupacchino, ha assicurato che, come nei due scritti precedenti, tutte le operazioni si sono svolte senza problemi di sorta. Unica novità della giornata tre commissari che si sono ammalati e sono stati immediatamente sostituiti. Le perplessità, se mai, cominciano a toccare direttamente il significato di questa prova. «La legge - spiega il preside Giovanni Gaglio - prevede che i test dovrebbero verificare non solo la preparazione sulle singole materie, ma anche la capacità dei ragazzi di fare collegamenti fra le diverse discipline. E questo aspetto in genere viene sottovalutato». «A questo punto - aggiunge - sarebbe meglio riformare la prova, trasformandola in un test nazionale, uguale per tutti, sulla falsariga del test Invalsi adottato per l'esame di terza media. Con una premessa fondamentale: prima di dare il via all'operazione il Ministero deve dare precise direttive indicando gli standard minimi di preparazione uguali per tutti e gli argomenti imprescindibili e obbligatori nei programmi di ciascuna materia». E, visto che il ministro Gelmini sembra orientata verso una riforma in questo senso, quello di ieri potrebbe essere stato anche l'ultimo scritto di Maturità messo a punto e proposto direttamente dalle commissioni invece che dagli esperti del Ministero. Nessuna ipotesti di riforma invece per gli orali, che in qualche istituto cominceranno già domani. Subito dopo il terzo scritto le commissioni hanno cominciato le correzioni e in qualche istituto già oggi saranno esposti i risultati degli scritti, che, sommati ai crediti dello studente, formeranno il punteggio di partenza per gli orali, che mettono a disposizione 30 punti. Come dire che chi non ha messo insieme 30 punti fra scritti e crediti può anche fare a meno di presentarsi: il 60 è irraggiungibile. Image: 20090630/foto/3859.jpg

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Terza prova: tante domande, pochi quiz. (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

MILANO ATTUALITA' pag. 7 Terza prova: tante domande, pochi quiz La stragrande maggioranza delle commissioni ha scelto di puntare sui quesiti a risposta aperta di GIORGIO GUAITI MILANO SI CHIAMANO TEST ma, di fatto, sono quasi ovunque domande a risposta aperta. E neppure tanto breve: entro le 10 righe. Parliamo della terza prova dell'esame di Maturità, che, da 10 anni, segue i due scritti tradizionali e che in teoria offrirebbe diverse modalità di impostazione: dai quiz veri e propri (con risposta multipla e scelta a colpi di crocetta) ai quesiti con risposte ultrasintetiche (massimo cinque righe). In realtà però negli ultimi anni la formula della domanda aperta con risposta di 10 righe ha preso sempre più il sopravvento sulle altre possibili modalità, fino a diventare quasi un'esclusiva assoluta. Sempre più difficile, insomma, trovare commissioni che abbiano inserito nella traccia anche altre proposte. Dunque ieri i quasi 30 mila maturandi di Milano e provincia si sono impegnati nei "test multidisciplinari" messi a punto e proposti da ciascuna commissione. E i risultati sembrano accettabili, in un mix di aperta soddisfazione e di qualche mugugno: i ragazzi dello scientifico, dopo la matematica della seconda prova, si sono trovati domandine di fisica che non li hanno resi felici. Sicuramente più che accettabile il bilancio della giornata dal punto di vista organizzativo. Anche ieri il provveditore, Antonio Lupacchino, ha assicurato che, come nei due scritti precedenti, tutte le operazioni si sono svolte senza problemi di sorta. Unica novità della giornata tre commissari che si sono ammalati e sono stati immediatamente sostituiti. Le perplessità, se mai, cominciano a toccare direttamente il significato di questa prova. «La legge - spiega il preside Giovanni Gaglio - prevede che i test dovrebbero verificare non solo la preparazione sulle singole materie, ma anche la capacità dei ragazzi di fare collegamenti fra le diverse discipline. E questo aspetto in genere viene sottovalutato». «A questo punto - aggiunge - sarebbe meglio riformare la prova, trasformandola in un test nazionale, uguale per tutti, sulla falsariga del test Invalsi adottato per l'esame di terza media. Con una premessa fondamentale: prima di dare il via all'operazione il Ministero deve dare precise direttive indicando gli standard minimi di preparazione uguali per tutti e gli argomenti imprescindibili e obbligatori nei programmi di ciascuna materia». E, visto che il ministro Gelmini sembra orientata verso una riforma in questo senso, quello di ieri potrebbe essere stato anche l'ultimo scritto di Maturità messo a punto e proposto direttamente dalle commissioni invece che dagli esperti del Ministero. Nessuna ipotesti di riforma invece per gli orali, che in qualche istituto cominceranno già domani. Subito dopo il terzo scritto le commissioni hanno cominciato le correzioni e in qualche istituto già oggi saranno esposti i risultati degli scritti, che, sommati ai crediti dello studente, formeranno il punteggio di partenza per gli orali, che mettono a disposizione 30 punti. Come dire che chi non ha messo insieme 30 punti fra scritti e crediti può anche fare a meno di presentarsi: il 60 è irraggiungibile. Image: 20090630/foto/3873.jpg

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Scuole senza soldi. I presidi Cisl: (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

Scuole senza soldi. I presidi Cisl: «Niente supplenti» --> Martedì 30 Giugno 2009 CRONACA, pagina 15 e-mail print Le scuole non hanno soldi per i supplenti Le scuole sono senza soldi e i presidi della Cisl lanciano la sfida: nel prossimo anno scolastico non assegneranno incarichi né cercheranno supplenti, perché non hanno i soldi per pagarli. Infatti la legge prevede ora che le scuole non possano superare il 150% di spesa rispetto ai fondi assegnati dal ministero per l'anno solare e questa cifra è stata largamente superata già ora da tutti i dirigenti scolastici, soprattutto delle scuole del primo ciclo, più «povere» rispetto alle superiori perché non hanno possibilità di altre entrate. Al Consiglio generale della Cisl Scuola, la dirigente Laura Ferretti mostra i suoi conti: in cassa ha meno della metà di quanto deve spendere. «Ho fatto la lista delle priorità - spiega - e per il resto, se il ministero non paga, non so proprio dove trovare i soldi». Se le casse vuote sono il problema più urgente per i presidi, il quadro generale della scuola che esce dalla relazione del segretario provinciale Vincenzo D'Acunzo e dagli interventi dei partecipanti al Consiglio Cisl non è tranquillizzante. La scuola attraversa un momento di travaglio perché sottoposta contemporaneamente a tensioni economiche, istituzionali e sociali. La complessità della situazione esce più dai dettagli che dalle dichiarazioni di principio. Per esempio, quest'anno, sui 1.400 neolaureati che si sono rivolti alla Cisl per entrare nelle graduatorie per le supplenze, per la prima volta ci sono molti laureati in materie tecniche e scientifiche: «Ingegneri e laureati in giurisprudenza sono oltre il doppio dello scorso anno - sostiene D'Acunzo - Se vogliamo vederla la positivo, diciamo che il numero dei laureati aumenta, ma più facilmente i giovani cercano nella scuola una sorta di salvagente occupazionale, anche quelli provenienti da facoltà che prima snobbavano l'insegnamento perché trovavano subito lavoro». L'altro interrogativo che la scuola ha davanti è il rinnovo contrattuale, unito alle modifiche strutturali del riordino Gelmini: il nuovo quadro orario delle superiori e la maestra prevalente nel primo ciclo incideranno sugli organici. La diminuzione di posti dovrebbe essere in gran parte compensata dal pensionamento di chi ha cominciato a lavorare negli anni '70 (e sono molti) ma si aprirà comunque una stagione di grande mobilità e di orari spezzettati, a meno di non semplificare la validità delle qualifiche (per esempio, considerare l'insegnamento della Matematica complessivamente all'interno di un polo scolastico con più istituti). Sicuramente, ha fatto notare Vanni Stroppa, non è il momento per il sindacato di «accanirsi nel conservare l'esistente, perché è una scelta perdente». In altre parole, la scuola non è più quella di una volta, e neanche la contrattazione. Non accettare la sfida su orari, professionalità, stipendio differenziato significa non governare un cambiamento. Il consiglio generale si è concluso con la presentazione del libro di Ivo Lizzola, «Di generazione in generazione» con la partecipazione anche del segretario generale Cisl Ferdinando Piccinini e il coordinamento di Mario Fiorendi. S. P. 30/06/2009 nascosto-->

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Letizia Muratori, se un bel romanzo dura dopo the end (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 30-06-2009)

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Letizia Muratori, se un bel romanzo dura dopo «the end» Il giorno dell'indipendenza è un piccolo romanzo sorprendente. Potrebbe piacere al prof. Petrini di Slow food, sempre pronto a festeggiare il ritorno alla terra; Camilleri potrebbe apprezzarne il tocco distratto dell'allusione storica; Tremonti compiacersi del fallimento dell'economia finanziaria; Don Gelmini vantarsi per le sue (presunte) buone azioni o un lettore di gialli ritrovare la passione per il mistero. In realtà è un romanzo inatteso. L'ambiente in cui si svolge è una fattoria dove si allevano maiali neri, ciascuno dei quali è adottato da un fattore a distanza, che per il mantenimento assicura quote annuali destinate alla «ricerca sui nuclei di selezione». Nella fattoria è ospite un tossicodipendente, già esperto in transazioni finanziarie, che per guarire deve trasformare in carne viva il salvadanaio in forma di maiale nero in cui da ragazzo ammucchiava (fino a quando non gliele hanno rubate) le monete che generosamente riceveva da genitori e parenti; vi capita a sorpresa anche una disinvolta ragazza americana (Mary) intenzionata a ricercare i parenti del nonno italiano che lì in vita avrebbe abitato. Chi è davvero la ragazza? Sì, a sorpresa e inattesa; ma è proprio Mary al centro dell'intreccio; è intorno a lei e a partire da lei che le vicende si annodano e si snodano, si perdono e si ritrovano (fino a smarrirsi del tutto). Ma chi è davvero Mary? Per poter condurre il giuoco e svolgere un ruolo così decisivo deve nascondere risorse che a prima vista al lettore sfuggono e possedere carte imprevedibili da buttare sul tavolo al momento giusto. Mary è proprio quello che dice di essere e cioè la ragazza americana impegnata nella ricerca dei parenti italiani? È una studentessa di Miami che si concede una vacanza in Europa? È la ragazza avventurosa che intende sperimentare le sorprese del caso? È una furba profittatrice alla ricerca di ogni convenienza possibile? O è «una cattiva ragazza», magari una ladra e forse un'assassina? Il ruolo attivo del lettore Avendo alcune di queste carte a disposizione (forse tutte e comunque certo più di una) Mary può giuocare più di una partita (o meglio si trova a giuocare più di una partita) da quella dell'affetto filiale (dell'amore della nipote americana per il nonno italiano), a quella della seduzione e dell'innamoramento, a quella del soccorso utile e della donna manager ma anche a quella della riconoscenza dovuta o del pentimento sottinteso. Dunque più storie si intrecciano in questo Giorno dell'indipendenza mischiandosi con effetto a sorpresa. Scoprirle tocca al lettore, al quale il solo avvertimento che diamo è che tanto più le apprezzerà quanto più se le vedrà sfuggire di mano. Ma la vera qualità di questo piccolo romanzo è la leggerezza della scrittura che proprio per la sua imponderabilità sa insinuarsi nei percorsi narrativi più impervi (meno credibili) senza produrre smarrimenti o sconcerti. E se sconcerto e confusione c'è è perché voluto. Il romanzo manca di una direzione precisa e preferisce depistare continuamente le attese del lettore. Anzi il meglio del romanzo è lasciare i conti aperti spingendo la conclusione, se conclusione deve essere, oltre il the end.

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Gli studenti tirano un sospiro di sollievo Il  più facile del previsto (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

stampa Si è svolta la terza prova scritta degli esami di maturità. Oltre 4400 i pontini impegnati Gli studenti tirano un sospiro di sollievo Il «quizzone» più facile del previsto Tiziana Briguglio Il quizzone? Tanta paura per domande rivelatesi alla fine più semplici del previsto. Questo il commento (quasi) unanime degli studenti che ieri si sono cimentati nell'ultimo scritto previsto per gli esami di maturità Tra tutte è stata infatti la terza prova a preoccupare di più i circa 4400 ragazzi pontini impegnati questa volta in una serie di domande a risposta multipla e un'altra a risposta aperta secondo le materie del corso di studio da risolvere nel tempo massimo di due ore e trenta minuti. Quesiti predisposti, per ciascuna classe, dalle stesse 135 commissioni esaminatrici in base al programma svolto durante l'anno scolastico. A destare i timori maggiori, secondo Natasha del Sani e Giulia del classico Dante Alighieri, non tanto le domande di lingue e filosofia quanto i test di matematica praticamente irrisolvibili un po' per tutti. Cinque infatti le materie coinvolte nelle otto modalità si scrittura previste dalla legge; tipologie che nella provincia di Latina hanno visto attestarsi ai primi posti ancora una volta la trattazione sintetica degli argomenti scelta per ben 196 dei 437 alunni campionati in questi giorni dall'Ufficio scolastico provinciale. Di questi, 116 sono stati impegnati con i quesiti a risposta singola, 44 con i quiz a risposta multipla e ben 74 con domande a risposta sia singola che multipla. Ad essere monitorati, i ragazzi dell'Istituito paritario Professionale Servizi sociali Mater Divinae Gratiae di Formia, del liceo classico Dante Alighieri, del Liceo Artistico di Latina e dell'Istituto d'Arte di Priverno, dell'Istituto Tecnico commerciale Libero de Libero di Fondi ed infine degli Istituti Tecnico commerciale e Tecnico Industriale Darby di Cisterna. «Per tranquillizzare gli alunni delle quinte classi e non fargli sentire troppo forte lo stress delle prove, nel corso dell'anno avevamo già approntato diverse simulazioni seguendo gli stessi tempi e le modalità degli esami» ha commentato la professoressa Rosa Pulejo del liceo pedagogico Manzoni. Test che gli studenti hanno definito facili e coerenti con il programma svolto, indispensabili alle commissioni per verificare l'effettiva preparazione nelle varie discipline. Una consuetudine che però potrebbe cambiare dal prossimo anno. Il ministro dell'istruzione Gelmini, sta pensando infatti ad un esame più in linea con quelli degli altri paesi europei. Da qui la decisione di affidare all'Invalsi, l'Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione, la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su quiz a risposta multipla con l'obiettivo di garantire omogeneità di giudizio su tutto il territorio nazionale. Previsto intanto per domani mattina alle 8,30 l'inizio degli orali. Colloqui che oltre a vertere sulla discussione degli elaborati, permetteranno ai maturandi di discutere le tesine preparate sulla base delle esperienze o dei progetti sviluppati durante l'ultimo periodo scolastico.

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Fan su Facebook, Emiliano e Vendola al top (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Mezzogiorno sezione: TEMPOLIBERO data: 30/06/2009 - pag: 14 Sul web Fan su Facebook, Emiliano e Vendola al top Nichi Vendola e Michele Emiliano sono, rispettivamente, il primo presidente della Regione e il primo sindaco in Italia per numero di fan su Facebook. Vendola (leader nazionale di Sinistra e libertà) ha 18.230 sostenitori, Emiliano (segretario regionale del Pd) ne ha 9.579. I dati sono presi dalla classifica pubblicata sul sito di Daniele Baroncelli, giornalista toscano, che nella sua pagina (www.baroncelli. eu/politici_italiani) aggiorna automaticamente le classifiche dei politici italiani iscritti su Facebook. «La classifica riporta le pagine pubbliche dei politici e non i loro profili privati», si legge, «e comprende membri del parlamento italiano, politici di fama nazionale e candidati alle ultime elezioni europee». Vendola, alle 17 di ieri (ora dell'ultima rilevazione automatica del sito), era al quindicesimo posto con 18.230 fan. Emiliano segue al 18esimo posto con 9.567 sostenitori. Al primo posto c'è, inarrivabile, il premier Berlusconi con 141.501 sostenitori. Seguono Bossi (54.972), Brunetta (54.653), Gelmini (37.163), Levi Montalcini (35.601), Fini (30.075), Di Pietro (28.794) e Soru (28.244). Gli altri tre pugliesi presenti in classifica sono Raffaele Fitto (4321), Simeone di Cagno Abbrescia (2771) e il foggiano Ivan Scalfarotto (ma residente da tempo all'estero), candidatosi alle europee per il Pd (734). Sul confronto con altri governatori e sindaci, il ticket Vendola- Emiliano batte tutti. Il primo presidente della Regione in classifica dopo Vendola è il siciliano Raffaele Lombardo, con 1133 fan. Il primo sindaco dopo Emiliano è, invece, Rosario Crocetta, primo cittadino di Gela e celebre sindaco anti-mafia, con 2886 fan. Dopo di lui Gianni Alemanno, sindaco di Roma, con 2742 sostenitori. Ludovico Fontana Il sito baroncelli.eu

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Panini durante l'esame Malori per 5 studenti (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto sezione: TREVISO2A data: 30/06/2009 - pag: 8 Panini durante l'esame Malori per 5 studenti Maturità, paura all'Artistico. «Sospetta intossicazione» TREVISO Stavano per completare la seconda prova del loro esame di maturità, quando sulla pelle del viso sono comparsi piccoli puntini rossi, sommati ad arrossamenti sul corpo. Allarme intossicazione alimentare per cinque studenti del liceo artistico cittadino che ieri mattina, durante lo svolgimento del compito, si sono sentiti male dopo aver mangiato cibo proveniente dal bar interno alla scuola, portato nelle aule dal personale addetto. Allo spavento iniziale è seguita intorno all'una la telefonata al pronto soccorso. Il sospetto è che qualcosa negli ingredienti dei panini abbia causato la reazione cutanea: i cinque studenti avevano «ordinato » lo stesso spuntino, mentre tutti gli altri ragazzi, che avevano ordinato pietanze diverse, non hanno evidenziato sintomi di alcun genere. Due giovani sono stati trattati sul posto dai sanitari del Suem, mentre gli altri tre sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso. Il vicepreside Giampaolo Sbarra, conferma che i ragazzi stanno tutti bene e che il malessere è passato rapidamente. «Non sappiamo di preciso cosa possa aver originato le irritazioni commenta - ma l'istituto ha già iniziato le verifiche necessarie». Nessuno degli studenti ha dovuto lasciare la scuola di via Santa Caterina anzitempo. «All'una il tempo massimo stava per scadere - prosegue Sbarra - e tutti avevano quasi concluso la seconda prova, che per il nostro percorso di studi dura tre giorni. Bisogna considerare quindi che è un momento molto stressante per i ragazzi, e che domani sosterranno la terza prova». Negli altri istituti della Marca invece la terza prova si è tenuta ieri: il «quizzone», così com'è stato denominato, è stato però meno difficile del previsto e così già alle 11.30 i più veloci hanno lasciato il proprio banco per dirigersi nei vari bar dove hanno brindato con lo spritz alla fine degli scritti. Gli studenti infatti hanno dovuto affrontare un elaborato sintetico, quesiti a risposta singola o multipla, problemi scientifici a soluzione rapida o casi pratici e professionali, tutto a seconda degli indirizzi di studio. Ieri si quindi è conclusa la prima parte degli esami di maturità. Ma dall'anno prossimo si cambia: il ministro Gelmini sta pensando a un esame più «europeo », uguale per tutti, basato su test a risposta multipla con l'obiettivo di garantire omogeneità di giudizio su tutto il territorio nazionale. S.M. Allarme L'ingresso del liceo Artistico: ieri mattina i malori

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Nuova programmazione e un parco progetti poco cantierabili (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Mezzogiorno sezione: OPINIONI data: 30/06/2009 - pag: 10 FONDI EUROPEI 2007-2013 Nuova programmazione e un parco progetti poco cantierabili di ISAIA SALES SEGUE DALLA PRIMA I primi dati sugli impegni e sulle spese saranno resi pubblici proprio oggi. Pare che non siano esaltanti. Si sa che la fase di avvio di qualsivoglia programma complesso è sempre delicata. Anche nel periodo precedente (2000/2006) la partenza fu molto lenta. Questa volta, però, si era escogitato un accorgimento per ovviare all'inevitabile sfasatura tra la fase di progettazione degli interventi e la loro concreta realizzazione. Era stato predisposto il parco progetti regionale, dove avere già pronti tutti i progetti cantierabili degli enti locali della Campania. Giusto un anno fa la giunta regionale pubblicò l'elenco delle opere immediatamente realizzabili stanziando una cifra ragguardevole, 1 miliardo di euro. Il presidente della Regione indicò in tre mesi il tempo per l'apertura dei primi cantieri. Ma così non è stato, perché molti di quei progetti non erano affatto cantierabili. E si è persa la possibilità di cominciare il nuovo ciclo di programmazione con un passo più scattante. Ancora niente di preciso si sa sull'altra strategia (i grandi progetti) immaginata per ovviare al principale difetto della programmazione precedente, cioè la eccesiva frammentazione della spesa. Concentrando le risorse attorno a opere superiori ai 50 milioni di euro si immaginava di ridurre drasticamente il numero eccessivo dei beneficiari dei fondi e di dare vita a iniziative di forte impatto sull'economia. I grandi progetti, dovevano essere trasmessi a Bruxelles entro il 2008. Non se ne hanno notizie. Veniamo ora più specificamente al Fondo sociale europeo, quello storicamente soggetto a registrare maggiori ritardi nella spesa. Sono risorse in genere appetibili dai centri privati di formazione professionale, e dunque ancora di più esposte alla frammentazione. Nel periodo di programmazione 2000/2006 in Campania gli attuatori sono stati ben 4.862 e i beneficiari decine di migliaia. Anche per questo problema si era immaginata una soluzione: dare alle università un accesso privilegiato alle risorse. Ma per fare ciò occorreva un parere della Commissione europea, che si dimostrò disponibile con lettera del 30 luglio del 2008, a condizione che il ministero interessato e le Regioni approvassero il tutto nell'apposito Comitato nazionale. Da luglio dell'anno scorso né il ministero né le Regioni (compresa la nostra) hanno risposto alle sollecitazioni di Bruxelles, per cui è arrivata una nuova lettera nella quale si prende atto del disinteresse a un regime speciale per le Università e si ricorda che esse dovranno sottostare alle procedure tradizionali come un qualunque centro di formazione privato. Il rettore del Suor Orsola Benincasa aveva proposto su questo giornale di riservare alle 7 università campane il 25% dell'intero ammontare del Fse (1 miliardo e 180 milioni di euro), visto che solo 39 milioni di euro erano finiti agli atenei nel 2000/2006 (appena il 4%). E di farlo assegnando loro la funzione di organismo intermedio. Una modalità già applicata alle città superiori ai 50.000 abitanti. Destinare il 25% alle università campane e riconoscere loro la funzione di organismo intermedio significa ridurre drasticamente il numero degli attuatori, rendicontare i soldi spesi più velocemente, fornire alle università quei mezzi necessari ad attutire i tagli operati dalla riforma Gelmini e, soprattutto, consentire all'insegnamento universitario campano di migliorare il suo non eccezionale livello attuale. Una proposta semplice e razionale, che aiuta la Regione a spendere e le università a migliorarsi. Perché non viene presa in considerazione?

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Cinque milioni per le Gabelli (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto sezione: BELLUNO data: 30/06/2009 - pag: 10 Il progetto Per ricostruire le scuole elementari ci vorranno due anni Cinque milioni per le Gabelli BELLUNO Cinque milioni di euro: a tanto ammonteranno i lavori per la ricostruzione delle scuole Gabelli, che dovrebbero durare almeno un paio d'anni. Nell'attesa, le 14 classi rimaste senza un tetto saranno ospitate nel prefabbricato, dal costo variabile tra i 600 e gli 800 mila euro, che troverà posto nel parco Città di Bologna. Sono queste le notizie emerse dall'incontro tenutosi ieri sera tra il Comune e il comitato dei genitori delle Gabelli in sala Bianchi: i genitori si sono riservati il giudizio sulla soluzione prospettata dall'amministrazione e così la decisione finale è rimbalzata ancora di una settimana. All'appuntamento erano presenti l'assessore all'edilizia scolastica Michele Carbogno, l'assessore all'istruzione Maria Grazia Passuello e il sindaco Antonio Prade. Proprio il sindaco ha illustrato la decisione a cui è pervenuto il Comune: «Abbiamo ritenuto non valida l'ipotesi di intervenire ancora con operazioni di tamponamento, attraverso la segreteria del ministro Gelmini e l'assessore Massimo Giorgetti della Regione abbiamo voluto valutare il problema in prospettiva ha spiegato il sindaco - . La scelta nuova che si è presentata è quella di ricostruire la scuola. Da una prima relazione tecnica pare che l'importo complessivo spazi sui 5 milioni di euro, la durata dell'intervento un paio di anni. Per il prefabbricato abbiamo individuato, come area più adatta, il Parco città di Bologna. Sono state avanzate anche ipotesi di terreni privati, che per il momento abbiamo scartato». Non sono mancate comunque le polemiche di due consiglieri dell'opposizione: Maria Teresa Cassol, ex assessore all'istruzione della giunta de Col, ha chiesto se i due anni servivano per reperire i fondi o se erano complessivi anche dei lavori mentre il consigliere Fabio Bristot avrebbe preferito un'area privata piuttosto che stipare dei ragazzini all'interno di un prefabbricato. Sabato prossimo l'incontro con il Comitato per la decisione finale. Fe.Fa.

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Vittorio Guasti designato dalla Gelmini nel Cda dell'Ateneo di Parma (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA 30-06-2009 UNIVERSITA' PER CONTO DEL MIUR Vittorio Guasti designato dalla Gelmini nel Cda dell'Ateneo di Parma L'ex senatore di FI: «Un incarico di prestigio che per me rappresenta un onore» II Il 19 giugno il rettore dell'U- niversità di Parma, Gino Ferretti, ha nominato, su designazione del ministro dell'Istruzione, dell'università e della ricerca Mariastella Gelmini, Vittorio Guasti membro del Consiglio di amministrazione dell'Ateneo per il quadriennio 2009/2012, in rappresentanza del MIUR. «E' un incarico di grande prestigio che è stato ricoperto in questi anni da noti personaggi parmigiani di grande levatura culturale e professionale e quindi l'incarico assume una grande importanza e rappresenta per me un vero onore», commenta l'architetto Guasti, ex senatore di Forza Italia e vicesindaco di Parma nella giunta Ubaldi, dimessosi da metà gennaio dall'incarico di capogruppo di «Impegno per Parma» e dal Consiglio comunale. Oggi Guasti parteciperà al suo primo Consiglio di amministrazione. Vittorio Guasti Architetto, è stato vicesindaco con Ubaldi.

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Scritti di maturità chiusi dai quiz (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-06-30 - pag: 38 autore: Istruzione. Ieri la prova multidisciplinare prima degli orali Scritti di maturità chiusi dai quiz Francesco Padulano ROMA Ieri i quasi 500mila maturandi sono tornati sui banchi di scuola per affrontare la terza prova- il "quizzone"-l'ultimo scritto prima degli orali che prenderanno il via tra il 3 e il 4 luglio. Sono mancati all'appello gli studenti di Roma per la festa del santo patrono, che recupereranno oggi. La terza prova non è decisa nei contenuti dal ministero dell'Istruzione ma da ogni commissione d'esame (quindi un test "blindato" e a prova di internet). è ormai una tradizione (la prima volta fu nel 1999). Tuttavia, il ministro Mariastella Gelmini ha espresso l'intenzione di sostituirla con un test di stampo più europeo e uguale per tutti gli istituti. L'idea è quella di affidare all'Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione) la preparazione di una prova unica sul piano nazionale, così da consentire una valutazione omogenea sul territorio nazionale della preparazione e delle competenze acquisite dagli studenti. E chissà se dispiacerà agli studenti abbandonare questa prova sulle materie studiate durante l'ultimo anno. Secondo quanto emerge dai risultati di un sondaggio svolto da studenti.it in collaborazione con Swg, sembra proprio che alla fine il tanto temuto quizzone sarà invece rimpianto: su 2.300 maturandi interpellati, 880 hanno affermato che la terza prova è andata bene, in 330 che è andata benissimo, in 760 hanno risposto «così così», mentre per 310 ragazzi è andata abbastanza male. Per quanto riguarda la tipologia di compito affrontato, il sito ha reso noto che - sempre secondo lo stesso campione di studenti- al 42% è stata proposta la cosiddetta trattazione sintetica su un massimo di cinque materie scelte dalla commissione, al 28% il quizzone a risposte singole (da 10 a 15) e al 24% delle domande a risposte multiple (da 30 a 40). Quasi del tutto tralasciate dai professori le altre modalità di valutazione, come quella di far svolgere dei problemi scientifici a soluzione rapida (massimo in due passaggi) o di far realizzare un progetto. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Nostalgia del '68 nelle menti dei cattedratici (sezione: Scuola)

( da "Opinione, L'" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

E poi uno si butta a destra. L'ateneo bolognese, nei giorni scorsi, ha offerto l'ennesima occasione per incoraggiare il ministro Mariastella Gelmini a proseguire nel suo tentativo di riformare in profondità l'università italiana. Certo, c'è da dubitare nel successo della sua iniziativa viste le nostalgie sessantottine che ancora abitano le menti e i cuori di tanti (troppi) cattedratici. Ma la speranza è sempre l'ultima a morire, notoriamente. Cosa è successo sotto le Due Torri? Di fronte alla seria prospettiva di sanzioni disciplinari decise dal pro-rettore Paola Monari ai danni di alcuni studenti aderenti a Bartleby, movimento che da settimane occupa uno stabile di proprietà dell'Alma Mater, un battaglione di prof ha sentito il bisogno di far sentire la sua indignazione. Così è spuntata una lettera nella quale ben 81 docenti (lo riscriviamo in lettere per conferma, come si fa sugli assegni: ottantuno) hanno decisamente preso le parti dei quattro ragazzotti in odore di ramanzina per difenderli e ribadire che la loro occupazione è da considerarsi sostanzialmente cosa buona e giusta. Sarà. Ma quando decine di professori decidono di schierarsi a sostegno di chi commette soprusi, allora c'è qualcosa che non funziona nel corpaccione obeso dell'università. Difatti occupare è commettere una violenza, un sopruso appunto, una carognata. Perché si impedisce al legittimo proprietario di disporre come meglio crede del suo spazio. E se poi il proprietario coincide con una istituzione pubblica, quell'azione aumenta in modo esponenziale il suo carattere di vigliaccata. Per il motivo molto semplice che la grande maggioranza dei cittadini (o degli studenti, come in questo caso) vengono esclusi dal godimento di un bene che è anche loro. Insomma, è la solita storia della minoranza chiassosa che si arroga con decisione unilaterale il diritto di agire per tutti gli altri, puntualmente silenziosi. Già: cosa ne pensano "tutti gli altri"? Chi se ne frega. In bocca al lupo, ministro Gelmini. La sua riforma o sarà prima di tutto culturale oppure non sarà.

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Domani scompaio è il titolo della manifestazione promossa dal Comitato insegnanti p... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

«Domani scompaio» è il titolo della manifestazione promossa dal Comitato insegnanti precari del Sannio, e in programma questa sera al «Musa» di contrada Piano Cappelle. Un titolo scelto perchè il 30 giugno "scadono" gli incarichi annuali, «e per molti di noi - spiega il Cip - sarà davvero la fine di un lungo percorso lavorativo fatto nell'ombra e senza demeriti. "Lavoro e dignità nessuna carità" sarà il grido universale che lanceremo all'evento e costituirà la base fondamentale delle nostre lotte. Molti gli artisti che si esibiranno gratuitamente per sostenere la nostra battaglia: o' Zulu, Jovine, Palkoscenico, Kanticantìca, Lost Moon, Teverts, Verdeiride, What is this». Al Musa, a partire dalle 18, sarà possibile accedere versando un contributo libero che servirà a costituire la "cassa di resistenza" dei precari. All'iniziativa hanno già dato il loro sostegno ufficiale Italo Palumbo ("Sinistra e Libertà") e Rifondazione comunista. E non sono mancati gli spunti polemici, a causa dei commenti dei vertici locali del Pdl rispetto alle critiche mosse da Palumbo alle scelte del governo in materia di scuola. In proposito Rifondazione, in una nota firmata dalla Federazione provinciale e del circolo "Ciccio Romano" di Benevento scrive: «I rappresentanti locali del Pdl non possono continuare a sostenere posizioni diverse a secondo del contesto nel quale si trovano ad operare. Basta con lo sdoppiamento delle personalità: il sostegno ai tagli nel mondo della formazione a Roma e le strumentalizzazioni nel Sannio pensando che il nostro territorio sia popolato da ingenui creduloni. La Riforma Gelmini prevede il taglio di 42102 posti a livello nazionale di cui oltre 19000 interessano le regioni del sud. In provincia di Benevento saranno circa 400 le famiglie che non vedranno confermate le nomine dal prossimo anno. I rappresentanti locali del Pdl dovrebbero farsi un esame di coscienza prima di aprire bocca e avere il buon senso di assumersi le responsabilità politiche delle scelte che loro stessi sostengono in Parlamento». m.s.p.

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Maturità, terza prova in discesa (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

Maturità, terza prova in discesa Ultimo esame scritto per gli studenti delle superiori, dal prossimo anno sarà uguale per tutti Martedì 30 Giugno 2009, Terzo scritto di maturità per i quasi duemila candidati polesani, che ieri hanno affrontato l'ultima prova in vista dell'orale. Si tratta del "quizzone", un accertamento pluridisciplinare su un massimo di cinque materie sulla conoscenza delle materie dell'ultimo anno di corso, diverso per ogni scuola. Nella prova le materie coinvolte e le modalità di svolgimento sono state scelte dalla commissione esaminatrice, che ha seguito le indicazioni espresse nel documento del consiglio di classe sui programmi e sulle attività didattiche messi in atto. Possono essere oggetto della terza prova tutte le materie, anche quelle della prima e seconda prova. Le modalità previste sono diverse, si va dalla trattazione sintetica di argomenti, a quesiti a riposta multipla o singola, a problemi a soluzioni rapida a casi pratici e professionali o sviluppo di progetti. La terza prova, introdotta una decina di anni fa, non piace però al ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini, che sta progettando per la maturità del prossimo anno una terza prova uguale per tutti a livello nazionale, che possa essere quindi anche un terreno di confronto per gli studenti. Ieri comunque i ragazzi non sembravano particolarmente preoccupati all'uscita della scuola, probabilmente perché di questa prova vengono fatte simulazioni durante l'anno, dunque gli studenti sanno che cosa devono affrontare. Al liceo scientifico Paleocapa iniziano a uscire assieme, in gruppi, chiacchierando e confrontando le varie risposte. «La nostra commissione aveva previsto quattro domande a risposta libera per un massimo di venti righe ciascuna - inizia Riccardo Lobianco - da noi sono state previste storia dell'arte, scienze, storia e inglese. Non mi sono parse domande particolarmente difficili, erano tutti argomenti che avevamo fatto durante l'anno. Ho visto anche i miei compagni tranquilli». Enea Bellesia e Gloria Andolfo sono stati esaminati dall'altra commissione: «Avevamo la stessa tipologia, però con filosofia, storia dell'arte, inglese e geologia. I professori esterni erano molto comprensivi e si sono attenuti ai nostri programmi per scegliere le domande, non abbiamo avuto nessun problema». Enrico Nale è il secondo a uscire dall'Itis Viola: «Da noi erano previste risposte brevi a quesiti di diritto, matematica, analisi chimica e inglese. Onestamente non erano complesse: se si studia, le cose si sanno». «Certo, molto più semplice della seconda prova - gli fanno eco le compagne Elena Ferracin e Marta Marzolla - le domande erano affrontabili e rispecchiavano le prove effettuate durante l'anno. Ora ci aspetta l'orale, speriamo vada tutto bene». Maria Benedetta Errigo

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Al Cavanis i quiz della maturità noti in anticipo (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

«Al Cavanis i quiz della maturità noti in anticipo» I commissari interni alla scuola avrebbero informato gli studenti sugli argomenti contenuti nei test di ieri mattina Martedì 30 Giugno 2009, Terza prova concordata all'istituto Cavanis di Venezia. È cosa risaputa che i commissari interni cerchino di aiutare i propri studenti alle prese con l'esame di maturità, ma in questo caso si sarebbe andati oltre. I commissari avrebbero informato i ragazzi sugli argomenti contenuti nella terza prova scritta, in modo da aiutarli a raggiungere un esito positivo. Ricordiamo che il terzo e ultimo scritto, quello che ha visto impegnati gli studenti nella giornata di ieri, è il cosiddetto "quizzone", un pacchetto di test che, a differenza delle due precedenti prove, è predisposto non dal ministero, ma dalle varie commissioni esaminatrici. E proprio nel predisporre la prova i commissari interni impegnati agli esami di maturità del Cavanis, avrebbero non solo informato gli studenti sugli argomenti contenuti, ma addirittura concordato con i ragazzi quali temi sarebbero stati affrontati. Una serie di movimenti e scambi che ieri ha lasciato allibiti i commissari esterni impegnati nella medesima scuola. Al punto che proprio i commissari esterni avrebbero voluto in qualche modo intervenire. A bloccarli solo l'eventualità di compromettere una prova e quindi l'esame agli studenti. Il terzo scritto è una prova che è vero che viene compilata all'interno della scuola, ma è anche vero che dovrebbe essere il frutto di un lavoro collegiale che vede coinvolti commissari interni, commissari esterni e presidente. I docenti esterni e il presidente sarebbero stati in questo caso estromessi e si sarebbero trovati davanti a test in qualche modo già decisi. Anche tra gli studenti circolava la voce che la terza prova scritta non rappresentava certo un problema. Uno scoglio facile da superare vista la fattiva collaborazione dei loro insegnanti. Analoga cosa, quindi un "quizzone" già stabilito e noto agli studenti negli argomenti, sarebbe successa anche in un'altra scuola privata di Mestre. Del resto che esistano perplessità sulla terza prova scritta lo dimostra anche l'ultima uscita del ministro all'Istruzione Mariastella Gelmini. Proprio ieri il ministro avrebbe annunciato che la prassi del terzo scritto potrebbe dal prossimo anno cambiare. La Gelmini, infatti, ha in mente per gli studenti dell'ultimo anno delle superiori un esame più "europeo" e pensa di affidare all'Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione) la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su test a risposta multipla con l'obiettivo di garantire omogeneità di giudizio su tutto il territorio nazionale. Dall'istituto Cavanis negano l'esistenza di qualche irregolarità nell'esecuzione della terza prova scritta. Padre Fabio Sandri, rettore dell'istituto, dopo aver sentito il preside Claudio Callegaro, dice: «Non abbiamo notato nessuna irregolarità, la terza prova scritta si è svolta nel rispetto di una perfetta norma». Raffaella Ianuale

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Roma. Alla fine anche la terza prova scritta degli esami di maturità è andata, fatta eccez... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

Roma. Alla fine anche la terza prova scritta degli esami di maturità è andata, fatta eccezione per gli studenti romani (rimasti a casa per la festività dei Santi patroni), che la svolgeranno oggi, e per i maturandi degli istituti d'arte e dei licei artistici impegnati nella realizzazione di un progetto di una scuola materna richiesto in occasione della seconda prova scritta. La prova di ieri, il quizzone oggetto di stress per i ragazzi, a conti fatti se si prende per buono il sondaggio fatto dagli stessi studenti in collaborazione con l'Swg, è andata bene. Quattro ragazzi su dieci si sono dichiarati soddisfatti. Per altri tre su dieci è andata «così così». Ma c'è anche chi dice che andata «benissimo» (uno studente e mezzo) e il restante sostiene che è andata «malissimo». Comunque sia è andata senza troppi traumi. Il test preparato dalle singole commissioni esaminatrici impone agli alunni di rispondere a domande su cinque materie diverse decise dalla stessa commissione che il più delle volte vengono (ovviamente fuori dall'ufficialità) svelate dai prof interni che hanno seguito gli studenti tutto l'anno. Un piccolo aiuto nulla di più perché alla fine se il programma di un anno intero non è stato studiato certo è difficile recuperare all'ultimo minuto. Dal Nord al Sud della penisola i timori si sono intrecciati con la consolazione di essere a un passo dal traguardo e comunque a sentire i ragazzi sì c'è stata molta apprensione ma alla fine tutte è filato liscio come l'olio senza grossi traumi e preoccupazioni fatta eccezione per le lancette dell'orologio che correvano troppo in fretta e che non a tutti hanno consentito di rispondere ai diversi quesiti nelle due ore di tempo a disposizione. Gli orali inizieranno tra il 2 e il 3 luglio. Il quizzone predisposto nei giorni scorsi dalle 13 mila commissioni d'esame suddivise su tutto il territorio nazionale è stato preparato sulla base delle indicazioni contenute nel «Documento di classe» realizzato per legge entro il 15 maggio scorso. La terza prova è stata introdotta nel 1999. E con molta probabilità verrà modificata con l'entrata in vigore dei nuovi licei a partire dal 2010-2011. Non viene tuttavia esclusa l'ipotesi che il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini possa decidere di apportare delle modifiche all'esame già a partire dall'anno prossimo ma solo su base sperimentale introducendo la prova Invalsi (introdotta alle scuole medie) per avere un carattere di valutazione degli studenti che ricalchi i modelli internazionali. e.r.

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L'Università apre a SudIncontro a Roma. (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 30-06-2009)

Argomenti: Scuola

L'Università apre a SudIncontro a Roma. Corso di laurea in Beni culturali in inglese e studenti mediterranei Un solo corso di laurea in Beni culturali e studenti provenienti da vari Paesi del Mediterraneo. L'Università a Siracusa guarda lontano e il suo futuro passa dalla riunione odierna, a Roma. Sindaco e presidente della Provincia, insieme ai vertici del consorzio Archimede incontreranno oggi nella sede ministeriale di Trastevere, i delegati del ministro alla Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, alla presenza del rettore di Catania Antonino Recca, per decidere le sorti della realtà decentrata. Ciò dopo il secondo diniego da parte dell'Università etnea ad attivare il primo anno dei due corsi in Beni culturali a causa di problemi per il pagamento dei 13 milioni di euro che la Provincia deve stanziare per il mantenimento dei corsi accademici. Decisione che ha scatenato ancora polemiche tra Siracusa e Catania, sospese tra la volontà di salvare il salvabile e la necessità di preservare la qualità dei corsi guardando al futuro. Questo il vero punto nevralgico della questione Università: rivedere l'offerta formativa dei corsi di laurea in Beni culturali per assicurare loro la concreta sopravvivenza. E dunque l'iscrizione degli studenti. Così come sono articolati, difatti, entrambi i corsi non potranno sopravvivere ai dettami del «pacchetto serietà» varato dal Governo, che prende le mosse dal decreto 270 a firma dell'allora ministro Moratti, poi rivisto e corretto da Mussi prima e Gelmini dopo. Quattro le linee guida: qualità, trasparenza, docenza e numerosità. E se (come si prevede) la riunione romana darà esito positivo e si firmerà l'accorso tra le parti chiamate in causa, al benestare per la riattivazione dei corsi dovrà seguire la loro rimodulazione, come conferma il presidente del consorzio Archimede, Salvo Baio. L'accordo, infatti, prevede poi l'istituzione di un tavolo tecnico per la rimodulazione dei due corsi che dovranno dimostrare di rispondere qi requisiti sopraccitati: avere 4 docenti strutturati (ovvero di ruolo a Siracusa) per ogni anno del corso, e quindi 12 per la triennale e 8 per la specialistica); un numero minimo di studenti che varia a seconda dei corsi e per Tecnologie applicate al restauro è di un minimo di 20 e un massimo di 80 studenti, mentre per Scienze dei beni culturali è minimo 50 e massimo 150. Poi, ancora, il requisito della «trasparenza» e ciò significa che ogni iscritto deve sapere tutto compresi i concreti sbocchi post-lauream per fare una scelta consapevole; e ancora la qualità intesa come aule, laboratori e servizi adeguati. «L'accordo che sarà firmato oggi – afferma Baio – potrà avviare il nuovo ciclo 2009-10, ma dopo questo primo obiettivo occorre lavorare alla rimodulazione del menu formativo. L'idea che abbiamo presentato al rettore Recca è di rivedere i due corsi, che dipendono da due diverse facoltà, per salvarne gli indirizzi all'interno di un unico corso intefacoltà». Cioè: unire i due corsi di laurea di Lettere e Scienze matematiche, per dar vita a un corso solo, ma che sia completo di biennale e specialistica. E poi, ancora, guardare al futuro aprendo i confini dell'Università. «Questo insediamento – afferma Baio – è certo giustificato a Siracusa per la presenza dell'immenso patrimonio culturale, ma questo lembo dell'Isola è anche il punto d'incontro del Mediterraneo, dunque bisogna guardare al Sud: alla Libia alla Tunisia, al Marocco, all'Egitto. Terre che hanno un patrimonio culturale straordinario, ma non le figure specialistiche in grado di gestirlo. Dunque, credo che occorra puntare a questo: corsi in lingua inglese e master di specializzazione dedicati a studenti di ogni parte del Mediterraneo». Isabella di bartolo

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( da "Sicilia, La" del 30-06-2009)

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i rettori delle università meridionali riuniti a taormina «Attueremo la riforma prima della Gelmini» Andrea Lodato Nostro inviato Taormina. Se è di nuova questione Meridionale che si deve parlare, beh è questo il luogo più idoneo ad aprire una discussione che sia seria, che non si porti dietro ombre lunghe segnate dal fatalismo di sempre e dalla pressante richiesta di assistenzialismo tout court che sempre ha prevalso. Sono i Rettori delle Università del Sud, coordinati a Taormina stavolta dal Rettore della Kore di Enna, Salvo Andò, a rifare il punto sulle politiche del governo indirizzate al mondo degli Atenei, della formazione, della ricerca. E i Rettori, tutti in piena sintonia tra loro e con i rappresentanti del mondo istituzionale e di quello produttivo, confermano un paio di punti fondamentali per far decollare questa Rete delle Università del Sud che vuole essere l'interlocutore diretto dello Stato. Il convegno, aperto con l'intervento dei Rettori Andò (Enna), Giovannini (Reggio Calabria), Lagalla (Palermo) e Tomasello (Messina), ha rappresentato un'occasione per stigmatizzare i ritardi che, soprattutto in Sicilia, stanno caratterizzando l'utilizzazione dei fondi strutturali 2007-2013 ed ha fatto emergere il dato di un complessivo sottofinanziamento dell'alta formazione e della ricerca in Italia, valutabile intorno all'1,1% del PIL contro l'1,7% della media europea; questo parametro scende al di sotto dell'1% nelle regioni del Sud. I Rettori hanno parlato della piccola grande rivoluzione che hanno già messo in atto, come spiega Salvo Andò: «Il ministro Gelmini aveva parlato dell'importanza di autoriformarsi. Bene, noi lo stiamo già facendo, affrontando i temi della governance, ma anche quello di una reale ottimizzazione dei servizi. Il ministro Gelmini ha garantito interventi correttivi rispetto alla linea indicata precedentemente con cui venivano stabiliti gli indicatori per la ripartizione delle risorse alle Università. Non più privilegi e sostegni alle aree più ricche, ma attenzione per le regioni dove si si agisce anche come soggetto che aiuta la coesione sociale». Anche Anna Chimenti, delegata del Rettore di Foggia, spiega come siano le Università a inviare segnali di grande cambiamento al governo: «Abbiamo avviato l'autoriforma e, direi, anche realizzato parte di quella che il ministro ha definito la conferederazione degli Atenei. E l'azione che stiamo conducendo è importante per la riforma del reclutamento e della governance. E stiamo spingendo per l'internazionalizzazione, perché le Università del Sud devono essere competitive sul territorio nazionale, ma guardare all'Europa e al mondo angloamericano». Adesso tocca alla politica. A Taormina c'era il neo asessore regionale, Beninati, i deputati Cracolici e Speziale, il presidente di Confindustria, Lo Bello. Per Salvo Andò questo è il momento di aprire un tavolo permanente con il governo regionale: «Credo che il presidente Lombardo abbia oggi la possibilità concreta di affrontare la questione delle Università. Noi abbiamo già realizzato una prima parte rivoluzionaria: abbiamo ridotto i corsi di laurea, lanciato l'internazionalizzazione, crato uno sportello unico a Bruxelles, realizzato un vademecum comune con il logo della Regione».

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