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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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Report "Scuola"
27-30 giugno 2009
Che brave le ragazze
impegnate con la moda ( da "Stampa, La" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La riforma Gelmini, poi, pare essere passata del tutto inosservata:
«La sufficienza in tutte le materie sarà necessaria solo dall'anno prossimo, e
la questione del sei in condotta non ha creato alcun disagio, almeno nel nostro
istituto». Anche Giuseppina Prencipe, presidente di commissione all'Ipsia, ha
trovato i temi «molto più abbordabili e accattivanti degli altri anni»
"Cicerone outsider
ma Tacito faceva più paura" (
da "Stampa, La" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: è in linea con chi benedice gli esami dell'era Gelmini:
«Rispetto alle versioni fatte durante l'anno e alla simulazione questa era
molto più semplice». Dall'Alfieri escono anche la presidente di commissione
Paola Ravetti, preside dell'Istituto d'Arte Passoni, e una docente di italiano,
Manuela Di Nenno.
[FIRMA]MARIA TERESA
MARTINENGO ROMA Con la seconda prova è diventato ufficiale: alla matu... (
da "Stampa, La" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Mariastella Gelmini è stata promossa. «Meglio
le tracce delle riforme», dicevano ieri gli studenti all'uscita dalle scuole,
reduci da ore passate tra fogli, dizionari e calcoli. Non importa troppo se
anche quest'anno - anno del debutto del cinese in due licei sperimentali di
Milano e Vicenza - viale Trastevere è tornato a commettere errori.
Dal'68 al ministro
Gelmini archiviata la scuola buonista (
da "Trentino" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Dal'68 al ministro Gelmini archiviata la scuola «buonista»
Chi, come chi scrive, appartiene alla generazione nata prima degli anni
Cinquanta per completare il proprio ciclo di studi ha dovuto superare sei esami
scanditi in seconda elementare, quinta elementare, ammissione alle scuole
medie, terza media, quarta ginnasio,
Liceo musicale:
Beethoven confuso con Haydn (
da "Giornale di Brescia" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: secondo la quale nella traccia fornita ieri agli studenti
una sonata è stata attribuita al compositore sbagliato. «L'ennesimo pasticcio -
commentano i vertici sindacali - per di più proprio in quel liceo musicale che
rappresenta la medaglietta al petto del ministro Gelmini». In tutta Italia al
momento i licei musicali sono solo sette.
Tra il Barocco e i
mandolini anche la canzone napoletana (
da "Giornale di Brescia" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Moladori» diretti da Giuseppe Gelmini, in occasione della
festa di Patroni e del XXXV di sacerdozio del parroco mons. Mario Stoppani. Il
programma onora gli anniversari di Haendel (250° della morte) e di Purcell
(350° della nascita). Si apre con musiche di Haendel: «Amen!
il magnifico annuncia
andrò a parlare col ministro gelmini (
da "Mattino di Padova, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pagina 2 - Primo Piano Il Magnifico annuncia «Andrò a
parlare col ministro Gelmini» di Morena Trolese PADOVA. «E' stata una grande
vittoria. Una vittoria di partecipazione, coinvolgimento, dibattito. In questi
mesi, sempre più, mi sono reso conto di avere dalla mia parte un grosso
sostegno: l'Università è compatta e unita.
cicerone al classico,
un errore al musicale - mario reggio (
da "Repubblica, La" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Terza prova che dall´anno prossimo potrebbe essere
affidata all´Istituto per la valutazione del sistema d´istruzione. «Vorrei un
esame più europeo - ha annunciato nei giorni scorsi il ministro Gelmini - e per
questo penso a una prova standard, con test a risposta multipla, che possa
garantire omogeneità di giudizio».
noi, soli, a difendere
la scuola pubblica - corrado augias (
da "Repubblica, La" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Non ne posso più di sentire che si vogliono dare soldi
alle scuole private. Sono orgogliosa della mia scuola pubblica, simbolo dello
Stato libero e la difenderò fino alla pensione, ma sono anche molto stanca.
Grazia Padovan mgr. pad@tiscali.it L eggo nel libro di Ignazio Visco, vice
direttore generale della Banca d'Italia «Investire in conoscenza» (Mulino ed.
trionfa zaccaria: è il
nuovo rettore ( da "Nuova Venezia, La" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Zaccaria rappresenta la continuità e l'autonomia dal
potere politico, Bittante si è invece posto come la discontinuità, la rottura
con la gestione attuale: è più tranchant. Ha vinto il rettore che vuole il
dialogo e sa fare sintesi delle idee di tutti». Prima sfida? Incontrare il
ministro Gelmini: in ballo ci sono 30 milioni che il governo non vuole dare.
e intanto rifondazione
offre corsi di recupero "popolari" (
da "Messaggero Veneto, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: è che solo gli studenti più agiati possono permettersi le
esose ripetizioni estive, perché la scuola, con la riforma Gelmini, non
garantisce più i cosiddetti corsi di recupero. E proprio per dare un sostegno
all'istruzione il ricavato dell'iniziativa andrà alle organizzazioni
studentesche de "L'Onda" udinese. Gli interessati possono contattare
il numero 0432.
disagio giovanile in
montagna interrogazione di compagnon (
da "Messaggero Veneto, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «Il Governo e in particolare il ministro Gelmini
rafforzino l'impegno educativo nella scuola per prevenire l'allarmante e
dilagante fenomeno del consumo di sostanze stupefacenti e di bevande alcoliche
da parte di giovani e giovanissimi. Un adolescente su quattro, nel
scuola, tra
responsabilità e mancanza di risorse (
da "Messaggero Veneto, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: iper-attiva ministra Gelmini. Bastava dire che per
liberare la scuola dai bulli, dai menefreghisti e dagli ignoranti, per tornare
alla scuola seria, quella di una volta, era sufficiente ridare i voti anche ai
bambini di 6 anni, ripristinare il voto in condotta e bocciare un bel po' di più,
anche nella scuola dell'obbligo.
quando il merito non è
riconosciuto ( da "Messaggero Veneto, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: appoggiano il ministro Gelmini, ma questa sua riforma non
tiene però conto di tanti altri elementi. Da tempo sto cercando di portare in
auge, senza successo, la questione dei "precari non abilitati" che da
anni lavorano alle dipendenze del ministero della Pubblica istruzione, che non
si sono abilitati per diversi motivi: economicamente frequentare un corso Ssis
era impossibile (
salviamo il verde (
da "Nuova Venezia, La" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, purché siano garantite le pari opportunità (non
di genere) agli studenti. La sua scuola non buonista non taglia sugli
insegnanti e sul personale ausiliario per redistribuire le risorse risparmiate
all'interno dell'istruzione pubblica e dare sostegno agli studenti più fragili
ma per ridurre la spesa o addirittura per sostenere con i risparmi sulla scuola
pubblica la scuola
aule sovraffollate,
interrogazione al ministro (
da "Tirreno, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: interrogazione al ministro Mariastella Gelmini. In
particolare i parlamentari chiedono «quali iniziative intenda adottare per
tutelare la sicurezza degli studenti e del personale della scuola e per
garantire il rispetto delle prescrizioni contenute nel decreto ministeriale 26
agosto
in due istituti materia
d'esame è il cinese ( da "Tirreno, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: esame anche uno degli aspetti della riforma Gelmini. Al
corso sperimentale Brocca, indirizzo socio-psico-pedagogico, tra i testi
proposti c'era anche un assaggio del Documento di indirizzo per la
sperimentazione dell'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, una nuova
disciplina fortemente voluta dal ministro e lanciata con la legge 169 del 2008
che l'ha resa obbligatoria.
mano pesante: boom di
rimandati ( da "Tirreno, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ma in seguito alla riforma Gelmini dall'anno scorso è
tornata in auge e ora ha ricevuto una sorta di riconoscimento ufficiale
all'esame di maturità: «Tutti gli insegnanti che fanno parte della commissione
- spiega ancora la professoressa Prato - devono firmare una dichiarazione in
cui affermano di non aver dato lezioni private agli studenti che devono
valutare»
Pillole di Manovra (
da "Italia Oggi" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: E così il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini,
ha ottenuto dall'Economia l'esclusione dell'onere delle visite (si stima circa
30 euro a controllo) dai bilanci delle istituzioni scolastiche. Le visite
mediche, precisa il decreto Tremonti ter, rientreranno tra i compiti istituzionali
del Servizio sanitario nazionale.
PERUGIA NELLO STESSO
GIORNO in cui la Gelmini siglava un Protoco... (
da "Nazione, La (Umbria)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 4 PERUGIA NELLO STESSO GIORNO in cui la Gelmini siglava un
Protoco... PERUGIA NELLO STESSO GIORNO in cui la Gelmini siglava un Protocollo
«per il più grande investimento per la ricerca nelle Università del Sud» (1600
milioni), la Crui, la conferenza dei Rettori, firmava una mozione al Governo
dai toni drammatici.
Tempo pieno alle
elementari Trentun bimbi rischiano (
da "Nuova Ferrara, La" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: I genitori scrivono al ministro Gelmini Tempo pieno alle
elementari Trentun bimbi «rischiano» PORTOMAGGIORE. Effetto della nuova riforma
della scuola, o effetto della Legge Gelmini? A Portomaggiore, genitori,
presidenza di Circolo e Comune hanno iniziato ad avvertire i primi scricchiolii
della sua applicazione, con problemi di organico nelle classi prime,
di FEDERICA ANTONELLI
AL VIA la seconda prova dell'esame di maturità... (
da "Nazione, La (Pisa)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la facilità delle prove a cui ci hanno sottoposto è stato
un buon gesto dalla Gelmini dichiara Andrea Ciardelli visto tutto quello che si
è scatenato contro di lei in questi mesi». «C'era una parte creativa e questo
non me lo aspettavo afferma Matteo Fatticcioni Siamo arrivati stamani
totalmente ignari di quello che avremmo trovato nella traccia, ma alla fine ce
la siamo cavata».
MANCANO 116 posti negli
asili nido comunali e in quelli convenziona... (
da "Resto del Carlino, Il
(Cesena)"
del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: devastanti effetti che i provvedimenti del Ministro
Gelmini avranno sulle nostre scuole di ogni ordine e grado» col comitato
Articolo 3, per una scuola di tutti e di ciascuno'. A pochissimi giorni dal suo
insediamento, uno dei primi atti ufficiali da assessore della Baredi, infatti,
è stato quello di incontrare una «consistente delegazione del comitato»
analizzando congiuntamente «
Fra Cicerone e
matematica la Maturità parla cinese (
da "Giorno, Il (Milano)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: promesso il ministro Gelmini. Un solo errore segnalato:
era nella traccia del compito proposto alle rare sezioni di liceo musicale (a
Milano il liceo annesso al Conservatorio), che - assicurano gli esperti - non
dovrebbe però aver creato problemi ai ragazzi. Particolarità tutta milanese
invece lo scritto di lingua straniera affrontato da una sezione del Civico
liceo linguistico Manzoni.
di MARISA COLIBAZZI I
TAGLI ALLA SCUOLA sono una realtà a S.Elpidio come ... (
da "Resto del Carlino, Il
(Fermo)"
del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ) del ministro Gelmini" riferiscono il sindaco e
l'assessore, confermando la notizia da noi riferita ieri, del taglio di una
sezione alla scuola media dove perciò, nel prossimo anno scolastico, sarebbero
autorizzate quattro classi prime anziché le cinque richieste e già funzionanti.
Salvata in extremis la
scuola media di Cottanello. L'allarme lanciato su Il Messagge... (
da "Messaggero, Il (Rieti)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, vedrà accavallarsi l'inevitabile dimensionamento
scolastico che causerà accorpamenti e disagi alla popolazione residente per le
misure assolutamente discutibili introdotte dal Governo. In tale occasione ho
ripensato alle dichiarazioni rilasciate dal responsabile Scuola del Pdl, Lidia
Nobili, che si vantava di aver salvato diverse classi della primaria della
provincia grazie
ROMA - Ieri i contenuti
delle prove erano in Rete pochi minuti dopo l'apertura delle bust... (
da "Messaggero, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Se fossi al posto del ministro Gelmini redarguirei
pubblicamente chi ha messo on line i testi la mattina presto, perché ha
calpestato chi faceva l'esame». E i genitori a caccia di soluzioni? «A loro
dico, così come ai ragazzi, che l'esame del copia copia non serve a niente.
L'ECONOMIA (
da "Corriere Alto Adige" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: introduzione della nuova regolamentazione dal Ministro
Gelmini sembra non si sia realizzata appieno. A partire prevalentemente dal
terzo anno, ma non solo, infatti, in molti indirizzi le discipline si
differenziano quasi esclusivamente per dimensione oraria con variazioni del
10-20 e 30%. La norma prevede inoltre che una quota dell'orario e delle
discipline venga stabilita dalle regioni e/
Latino abbordabile e
matematica che si conferma simile ad un incubo. Questo il responso pesarese in
... ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Effetto Gelmini rivolto alla semplificazione delle tracce
che sembra non aver contemplato la matematica, dove senza ombra di dubbio i
problemi si confermano problematici. Ne è scaturita una seconda prova in cui in
molti, più che inseguire una buona valutazione, rischiano di dover cercare di
limitare i danni.
Una valanga di tracce
per 900 indirizzi ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: una novità introdotta dal ministro Gelmini. Al liceo
artistico (ordinamentale) si è chiesto agli studenti di elaborare un progetto
per valorizzare la serra situata in un'antica proprietà nobiliare destinata a
sede universitaria utilizzando la volumetria disponibile per realizzare alloggi
temporanei per docenti e studenti.
L'AQUILA - Dopo mesi
travagliati, proteste e preoccupazioni, la facoltà di Lettere ha fina... (
da "Messaggero, Il
(Abruzzo)"
del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Comunque abbiamo applicato le stesse procedure del
terremoto del Friuli». Sul futuro Petracca ha garantito che «l'impegno del
ministro Gelmini è di far ripartire tutte le scuole a settembre». Alcune scuole
(18) saranno spostate in edifici prefabbricati. S.Das.
Villani: il Governo è
attento a Parma ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Russa e Gelmini, e di vari sottosegretari di Stato», ha
aggiunto Villani. Soddisfazione per gli impegni mantenuti dal Governo arriva
anche dall'onorevole dell'Udc Mauro Libè. «Il finanziamento del Cipe - fa
notare - è un altro passo in avanti che richiama il lavoro del Comune per
rendere Parma sempre di più una città europea.
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Gelmini ha ripartito i fondi per la ricerca,
di cui circa 405 milioni sono riservati alla Puglia. Va tuttavia sottolineato
che questo rappresenta solo la indispensabile premessa di una serie di atti
amministrativi che, in tempi come sempre imprecisati, porteranno al
finanziamento dei Distretti tecnologici regionali».
Maturità, le soluzioni
subito su Internet Errore al Musicale (
da "Corriere della Sera" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: fino a quando la riforma delle superiori voluta dalla
Gelmini non le ridurrà a una ventina. Tra le 900 tracce, quella destinata ai
sette licei musicali esistenti in Italia conteneva un errore. Se ne è accorto
Mimmo Pantaleo, segretario della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil.
Il giallo è stato subito risolto.
Lunedì i quiz. La
Gelmini: ma dal 2010 si cambia (
da "Corriere della Sera" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini: ma dal 2010 si cambia ROMA «Ritengo che la
terza prova sia molto discrezionale dice il ministro dell'Istruzione,
Mariastella Gelmini . È necessario introdurre criteri di valutazione oggettivi,
secondo i modelli internazionali». Una pausa e poi si ricomincia con la terza
ed ultima prova scritta.
Per l'industria si deve
fare di più ( da "Tempo, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: È egualmente da elogiare che il ministro Gelmini tagli il
numero degli insegnanti e il ministro Brunetta provi ad introdurre la
meritocrazia negli uffici pubblici. Ma se non si salva il sistema delle partite
Iva, tutta l'Italia è destinata a crollare. Questa è la prima emergenza e può
essere affrontata unicamente riducendo i due macigni che gravano sul mondo
produttivo:
Libri di testo, il
Parini sfora il budget: 423 euro in una prima (
da "Corriere della Sera" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ben al di sopra dei limiti fissati dal ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Altro capitolo di spesa: il contributo
per il mantenimento di ogni scuola. Anche se statale. Ecco allora che al
momento dell'iscrizione tocca versare da un minimo di
Maturità, secondo
giorno le scuole oscurano la Rete
Argomenti: Scuola
Abstract: in linea con quanto auspicato dal ministro Gelmini. Come
nel caso dei ragazzi del Maffei, alle prese con una versione di Cicerone tratta
dal «De Officiis». «Ne abbiamo viste di peggio durante l'anno» commenta un
drappello della terza H. «Ciceroniana: lineare ma non banale - è il commento di
Mattia - ricca comunque di strutture grammaticali complesse,
Maturità, le soluzioni
subito su Internet Errore al Musicale (
da "Corriere del
Mezzogiorno"
del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: fino a quando la riforma delle superiori voluta dalla
Gelmini non le ridurrà a una ventina. Tra le 900 tracce, quella destinata ai
sette licei musicali esistenti in Italia conteneva un errore. Se ne è accorto
Mimmo Pantaleo, segretario della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil.
Il giallo è stato subito risolto.
Lunedì i quiz. La
Gelmini: ma dal 2010 si cambia (
da "Corriere del
Mezzogiorno"
del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini: ma dal 2010 si cambia ROMA «Ritengo che la
terza prova sia molto discrezionale dice il ministro dell'Istruzione,
Mariastella Gelmini . È necessario introdurre criteri di valutazione oggettivi,
secondo i modelli internazionali». Una pausa e poi si ricomincia con la terza
ed ultima prova scritta.
cicerone al classico,
prove difficili tracce e soluzioni subito sul web (
da "Messaggero Veneto, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha annunciato nei giorni scorsi il ministro Gelmini - e
per questo penso a una prova standard, con test a risposta multipla, che possa
garantire omogeneità di giudizio e sia uguale ed equa per tutte le scuole». E i
ragazzi? Soddisfatti. Difficili ma non troppo, secondo i maturandi, le seconde
prove scritte della Maturità 2009.
Sit-in dei precari
davanti a Montecitorio ( da "Corriere Adriatico" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: privatizzazione e aziendalizzazione voluti dalla ministra
Gelmini e dalla maggioranza che sostiene questo governo". Chiedono
"il ritiro di tutti i tagli (circa 8 miliardi di euro) disposti con la
legge 133/2008", il "ripristino del modulo e delle compresenze nella
scuola primaria", "il riconoscimento del pieno diritto
all'integrazione per i ragazzi diversamente abili,
La Gelmini ha mantenuto
le promesse anche oggi. Speriamo adesso che la bastonata non ci arrivi... (
da "Mattino, Il (Caserta)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «La Gelmini ha mantenuto le promesse anche oggi. Speriamo
adesso che la bastonata non ci arrivi lunedì proprio dai nostri professori». I
ragazzi dei licei di Caserta tirano un respiro di sollievo dopo la seconda
prova d'esame, «abbordabile» come la prima, e trattengono il fiato in attesa
dell'ultima prova scritta,
DANIELA LIMONCELLI
Haydn scambiato per Beethoven. Non poteva certo mancare, anche in quest'e... (
da "Mattino, Il (Nazionale)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ma che dalla prossima maturità potrebbe essere affidata
all'Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione. «Vorrei un esame più
europeo - ha detto nei giorni scorsi il ministro Gelmini - e per questo penso a
una prova standard, con test a risposta multipla, che possa garantire
omogeneità di giudizio e sia uguale ed equa per tutte le scuole».
MARIAMICHELA FORMISANO
Sembra che parlino in coro i maturandi che ieri si sono lasciati alle spal... (
da "Mattino, Il (Caserta)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: maturandi che ieri si sono lasciati alle spalle la seconda
prova scritta: «La Gelmini ha mantenuto le promesse anche oggi. Speriamo adesso
che la bastonata non ci arrivi lunedì proprio dai nostri professori». I ragazzi
dei licei di Caserta tirano un respiro di sollievo dopo la seconda prova
d'esame, «abbordabile» come la prima, e trattengono il fiato in attesa
dell'ultima prova scritta,
Ai miei tempi l'esame
di maturità era ben diverso. Allora tutto era politicamente connotato, o ... (
da "Mattino, Il (Nazionale)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: A proposito della sua riforma, il ministro Gelmini non
potrebbe abolire questo termine, dato che psicologi e pedagogisti, da Rousseau
in poi, sostengono che ogni tappa della crescita ha la sua maturità? Anzi, si
matura a ogni età. Di qui, l'educazione permanente. Luigino Piccirilli -
AFRAGOLA
(al.pi.) Visto che,
dicono, c'è una forte difficoltà elettorale ed è dovuta alla manc... (
da "Gazzettino, Il (Udine)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Le nostre posizioni sulla riforma Gelmini sono chiare - ha
ripreso Seracusa -. Ci pare che sia un tentativo di smantellare la scuola
pubblica, da quella primaria, con l'abolizione del tempo pieno, all'Università,
coi tagli alla ricerca e la diminuzione dei fondi, che costringerà gli Atenei a
ridurre i servizi, come gli orari di biblioteche ed aule studio»
Ravenna, il morso della
crisi: 5438 lavoratori con orario ridotto (
da "RomagnaOggi.it" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: "a causa della riforma Gelmini, saranno
progressivamente tagliati 500 insegnanti e 250 unita' del personale Ata",
prosegue il segretario provinciale. Su sanita' e assistenza per
l'Emilia-Romagna "e' previsto dal governo un taglio di circa 400 milioni,
40 dei quali peseranno sulla provincia di Ravenna".
Se ne parla istruzione (
da "Unione Sarda, L'
(Nazionale)"
del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gpaolo Non pensa la Gelmini che la situazione della scuola
sia dovuta alla scarsa preparazione di moltissimi insegnanti, prima ancora che
alla scarsa applicazione degli studenti? E allora perché il giro di vite solo
nei confronti degli studenti, mentre gli insegnanti continuano a rovinare i
ragazzi?
"Scuola di
qualità? Ecco gli ingredienti" (
da "Stampa, La" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: associazione Age di Ventimiglia e il coordinamento
«Facciamo scuola insieme» scrivono al ministro dell'Istruzione, Gelmini, al
presidente della Repubblica Napolitano, all'assessore all'Istruzione della
Regione Costa, agli onorevoli eletti in Liguria, al dirigente scolastico
provinciale Giuganino, al presidente della Provincia Giuliano e ai sindaci
della zona intemelia.
Non si lucra sul
disagio ( da "Corriere delle Alpi" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Siamo in contatto diretto con il ministro Gelmini e con
l'assessore all'edilizia scolastica della Regione Veneto, Massimo Giorgetti, da
cui abbiamo avuto ampie rassicurazioni circa il prefabbricato». «I genitori e
le famiglie di Belluno possono stare tranquilli: stiamo lavorando e una
promessa elettorale venuta meno non ci fa certo paura.
Superiori, sospeso uno
studente su tre ( da "Giornale di Brescia" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: anno scorso il numero dei respinti I ripetuti appelli del
ministro Mariastella Gelmini ad una maggiore severità nei giudizi per
raggiungere l'obiettivo di una scuola di merito, sembrano aver trovato eco
anche negli scrutini di fine anno delle scuole superiori bresciane. Rispetto al
2008, mentre i respinti sono rimasti sostanzialmente nella media (la
percentuale è stata, come sempre,
Montichiari Rosa
diventa il vice Elena Zanola annuncia alcuni nomi della nuova Giunta dove (per
ora) non compare quello dell'ex primo cittadino che dovrebbe invece fare da
secondo ( da "Giornale di Brescia" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Massimo Gelmini, Gianluca Imperadori e Sandro Zampedri». E
quando obiettiamo che all'appello ci pare manchi un nome, quello di tal
Gianantonio Rosa, Elena Zanola butta lì un inatteso «Lo so: l'ho fatto
apposta». Alla nostra richiesta di chiarimenti, il sindaco se ne esce con un
articolato ragionamento, che dimostra come la voglia di continuità non stia
solo nella sostanza,
Non si può rimandare la
riforma ( da "Provincia Pavese, La" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Nonostante l'impegno del ministro Gelmini, viene
continuamente rimandata la presentazione al Consiglio dei ministri del Disegno
di legge sull'università - si legge nel testo - in corso di predisposizione
ormai da vari mesi e dopo che le relative linee guida hanno suscitato un
positivo clima di discussione e molte attese».
Maturità, domani ultima
prova scritta In 500mila affrontano il "quizzone" (
da "Provincia Pavese, La" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Maria Stella Gelmini, infatti, ha in mente per
gli studenti dell'ultimo anno delle superiori un esame più "europeo"
e pensa di affidare all'Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema
d'istruzione) la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su test a
risposta multipla «che possa garantire - ha spiegato nei giorni scorsi il
ministro -
Ultimo ripasso poi
il"quizzone" ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Gelmini, infatti, ha in mente per gli studenti
dell'ultimo anno delle superiori un esame più "europeo" e pensa di
affidare all'Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione) la
messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su test a risposta
multipla, «che possa garantire - ha spiegato nei giorni scorsi -
scuola sull'orlo del
baratro ( da "Nuova Venezia, La" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Onorevole Gelmini, la scuola di oggi è sull'orlo di un
baratro: l'aiuti Lei, come hanno fatto molti dei suoi predecessori, a farle
fare un passo avanti! E così finalmente non si parlerà più di riforme.
Naturalmente sto scherzando ma in verità mi piacerebbe che «chi che va drénto
pa'l bo, pa'l bo, e no pa'la vaca,
entro il 2010 a tortolì
l'istituzione del liceo musicale e coreutico (
da "Nuova Sardegna, La" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: previsto dalla riforma Gelmini, che prevede sei macro
indirizzi nei Licei, con debutto in programma il prossimo anno». La richiesta
giunge dal consigliere provinciale d'opposizione Angelo Mario Cucca (Pdl), che
chiama in causa l'assessorato regionale alla Pubblica istruzione, la
Sovrintendenza scolastica regionale, il sindaco di Tortolì-Arbatax e l'
l'onda anti-tasse:
blocchiamo il cda dell'ateneo (
da "Repubblica, La" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il movimento che da mesi anima le proteste bolognesi
contro il ministro Gelmini, martedì è pronto a interrompere il consiglio
d´amministrazione dell´Alma Mater che approverà il provvedimento di esclusione
dalla «fasciazione» delle tasse universitarie, per tutti gli studenti che non superano
un numero minimo di esami.
maturità, domani ultima
prova scritta in 500mila affrontano il "quizzone" (
da "Tirreno, Il" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Maria Stella Gelmini, infatti, ha in mente per
gli studenti dell'ultimo anno delle superiori un esame più "europeo"
e pensa di affidare all'Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema
d'istruzione) la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su test a
risposta multipla «che possa garantire - ha spiegato nei giorni scorsi il
ministro -
il governo mi ha
deluso: non aiuta chi ha figli (
da "Tirreno, Il" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: della scuola pubblica...), invece gli istituti non statali
continuano a chiudere per un'insostenibile situazione economica. Non si
tratterebbe di dar soldi alla scuola privata (questo lo faceva meglio il
centrosinistra ed è una formula a mio parere poco liberale), ma di detassare la
spesa scolastica perché le famiglie possano scegliere (
dipendenti costretti a
stare a casa ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: a causa della riforma Gelmini, saranno progressivamente
tagliati 500 insegnanti e 250 unità del personale Ata. Tutto questo mentre
continua a crescere il numero di studenti. Su sanità e assistenza per la
Regione Emilia Romagna è previsto dal Governo un taglio di circa 400 milioni,
40 dei quali peseranno sulla provincia di Ravenna».
UNA TELEFONATA. E
dall'altra parte della cornetta la s... (
da "Resto del Carlino, Il
(Rovigo)"
del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: altra parte della cornetta la segretaria particolare del
ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini (foto in basso). La lettera
della studentessa disabile delle scuole medie di Lendinara, la 13enne che,
circa un mese fa, ha preso carta e penna e scritto direttamente al ministro
(lettera pubblicata anche sul Carlino), ha fatto centro.
Corsi di laurea che
creano ingegneri e posti di lavoro (
da "Nazione, La (La Spezia)" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: operazione diversa dagli obiettivi del ministro Gelmini di
privatizzazione degli atenei». Cosa rappresenta per la città e la provincia il
polo Marconi? «Un punto di eccellenza dovuto soprattutto alle chances post
laurea di inserimento nel mondo del lavoro in settori in espansione. Quasi
tutti i laureati, a distanza di dodici mesi, hanno trovato un impiego.
) TRAFFICO Caro
assessore guardi all'estero IN MERITO alla rispo... (
da "Resto del Carlino, Il
(R. Emilia)"
del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Per quanto riguarda le rotonde, lo stesso Pietro Gelmini,
direttore della società milanese Centro Studi Traffico, dice che «limitano
nelle areee extra urbane la velocità senza causare ingorghi. Nelle aree urbane,
invece, rischiano di peggiorare la situazione, creando problemi anche ai
pedoni».
Studentesse
Argomenti: Scuola
Abstract: Questi i voti:
Il Cavaliere imbarca i
cronisti sui voli di Stato (
da "Giornale.it, Il" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: gli elogi alla «compattezza del governo» e all'attività
dei ministri Mara Carfagna e Mariastella Gelmini. Con alla fine, ormai
atterrati all'aeroporto militare di Ciampino, l'immancabile barzelletta. Un
Cavaliere decisamente di buon umore. AdSig © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA -
Via G. Negri 4 - 20123 Milano
Il Coni Umbria tiene
ferma la sua rotta su questa linea che è poi la linea del Coni Nazionale: ... (
da "Messaggero, Il (Umbria)" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini è un ulteriore passo di una politica
del Coni rinnovata e futuristica. Questo atto fa seguito all'incontro che si è
tenuto nel gennaio scorso presso la sede romana del Miur (Ministero
dell'Istruzione, Università e Ricerca). Nel corso dell'incontro, improntato
alla massima collaborazione, Grande attenzione anche al mondo della scuola dopo
che è stata raggiunta un'
LA SCUOLA E IL
POPULISMO ( da "Corriere del Veneto" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: si manifesta anche nella fusione dei due comparti in un
unico dicastero, ministro Gelmini oggi, Berlinguer ieri. Una fusione
spappolante di termini e di ministeri che s'erge a sintomo maggiore di questa
malattia. I populismi e gli appiattimenti anche su questo fronte non servono a
nessuno, men che meno alle classi meno abbienti.
ROM - La maturità 2009
scivola velocemente verso l'archiviazione. Domani, infatti, è gi... (
da "Messaggero, Il" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini sta infatti pensando di
cambiare questa parte dell'esame per rendere la maturità più
"europea": l'inquilina di Viale Trastevere vorrebbe affidare
all'Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema d'istruzione) il
compito di elaborare uno test standardizzato uguale per tutti con gli stessi
criteri di correzione.
Gelmini tarda, 51
milioni bloccati ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 5 Preoccupato Lomelo (Regione Puglia) che ha già impegnato
metà della somma Gelmini tarda, 51 milioni bloccati Senza la firma della
ministra niente fondi per la ricerca BARI Una firma negata dalla ministra
Mariastella Gelmini, attesa da oltre un anno, blocca un finanziamento di
cinquanta milioni di euro alle università pugliesi.
Dalla Regione il
prefabbricato per i bambini delle Gabelli (
da "Corriere del Veneto" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: non lesinando alcune stoccate polemiche: «Siamo in
contatto diretto con il ministro Gelmini e siamo in contatto diretto con
l'assessore all'Edilizia scolastica della Regione, Massimo Giorgetti, dal
quale, grazie anche all'assessore Michele Carbogno sta lavorando bene su questo
fronte, abbiamo avuto ampie rassicurazioni circa il prefabbricato.
L'emergenza Gabelli
continua a colorare i toni di una campagna elettorale formalmente finita, ma
non... ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: sta avendo con il Ministro Gelmini e con l'assessore
regionale Massimo Giorgetti, dal quale ultimo ha avuto ampie rassicurazioni
circa il prefabbricato. Tutta l'operazione in atto a palazzo Rosso, ricorda
ancora Prade, è in totale sintonia con Bottacin che «posso dire che ha a cuore
la soluzione del problema delle Gabelli quanto l'abbiamo a cuore tutti noi»
Argomenti: Scuola
Abstract: Una consuetudine che potrebbe presto cambiare: il ministro
Gelmini, infatti, ha in mente per gli studenti dell'ultimo anno delle superiori
un esame più «europeo» e pensa di affidare all'Invalsi (Istituto per la
valutazione del sistema d'istruzione) la messa a punto di una prova, uguale per
tutti, basata su test a risposta multipla «che possa garantire ?
Con la riforma dei
licei e degli istituti tecnici professionali che prenderà il via dal 2010-20... (
da "Mattino, Il (Nazionale)" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: I compiti sottoposti al mezzo milione di maturandi, hanno
spaziato in vari campi. Al corso sperimentale Brocca, indirizzo socio - psico -
pedagogico, tra i testi proposti anche un passaggio del Documento d'indirizzo
per la sperimentazione dell'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, novità
introdotta dalla Gelmini.
ELENA ROMANAZZI Roma.
La maturità 2009 è ormai oltre la metà del guado. Archiviati... (
da "Mattino, Il (Nazionale)" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Un prova poco europea secondo il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini. La necessità di introdurre una valutazione di carattere
internazionale più volte è stata presa in considerazione dal ministro anche in
seguito ai dati contenuti nell'indagine Ocse che in quanto a valutazione sono
stati molto critici.
Anche Cineca nella
TOP500 dei supercomputer ( da "Data Manager" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: che verrà prossimamente inaugurato dal Ministro Maria Stella
Gelmini, entrerà in produzione piena già nel corso delle prossime settimane.
" /> --> Anche Cineca nella TOP500 dei supercomputer A cura di
Redazione DMO Pubblicato il 29-06-2009 0:00 . --> Il nuovo supercomputer del
CINECA, con 100 Teraflops di potenza di picco (100.
E oggi è la volta del
quizzone prima degli orali (
da "Gazzetta di Reggio" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «Vorrei un esame più europeo - ha annunciato infatti nei
giorni scorsi il ministro Mariastella Gelmini - e per questo penso a una prova
standard, con test a risposta multipla, che possa garantire omogeneità di
giudizio e sia uguale ed equa per tutte le scuole».
caso berlusconi, così
emerge l'italia profonda che si specchia nelle gesta del capo (
da "Nuova Sardegna, La" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: allora significa che siamo messi molto male Il ministro
Gelmini l'ha dichiarato durante una pausa del concerto «Amiche per l'Abruzzo»:
«Ci sono state coincidenze sospette. In piena campagna elettorale, vicino alla
scadenza delle europee e dei ballottaggi, guarda caso è partita una valanga di
fango che ha coinvolto il presidente del Consiglio ma anche l'immagine delle
donne».
maturità, oggi il
temuto quiz multidisciplinare (
da "Messaggero Veneto, Il" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: non piace al ministro dell'Istruzione Gelmini. Nel 2010 il
terzo scritto sarà sostituito da una prova Invalsi (gestita a livello
nazionale): formula in cantiere per la pattuglia dei prossimi maturandi. «Il
quizzone è la prova più inquietante - ha ricordato Marco Bruno, diplomato nella
sessione 2008 -.
il tgr veneto (
da "Nuova Venezia, La" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giobatta Benetti Pianiga La riforma Gelmini è
inapplicabile Qualche dirigente scolastico (non molti e nessuno qui) si mostra
più realista del re e cerca di applicare la «riforma Gelmini» nella scuola
primaria. Va detto chiaro che nessun pezzo di questa perniciosa «riforma» ha
carattere applicativo, se si eccettua - questa sì - la riduzione degli organici
del personale docente e Ata,
I pompieri a Vancouver
per la kermesse mondiale ( da "Nuova Ferrara, La" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: pronti a subentare in caso di necessità sono: Gelmini
(Bassa Bresciana) e La Sorda (Pescara). La spedizione, con i tecnici e il team
manager Dario Cavaliere, sarà completata dal preparatore atletico Luca
Grandinetti (Lazio), dal medico Roberto Alessandrini (Lyons Piacenza) e dal
fisioterapista Enrico Carrara (Cus Ferrara).
Giunta, partita chiusa.
Sartirani alla Cultura, Ceci vicesindaco (
da "Eco di Bergamo, L'" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: fatto del ministero si salderà all'intesa
Gelmini-Formigoni sulla formazione professionale e a tutti gli istituti statali
professionali converrà avere al proprio interno il corso triennale regionale.
Il senso dell'intesa sottoscritta lo scorso aprile è aprire i corsi pratici
della formazione professionale al maggior numero di studenti possibile,
Maturità: ultimo
scritto prima del faccia a faccia' (
da "Resto del Carlino, Il
(Ferrara)"
del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: della nuova maturità targata Mariastella Gelmini, il
cosiddetto quizzone', con i compiti diversi per ogni classe L'ultimo atto degli
esami scritti prima del faccia a faccia finale (gli orali inizieranno il 2
luglio), considerato da molti studenti una autentica bestia nera', avrà la
durata di tre ore: tempo uguale per tutti gli indirizzi, vedrà sui banchi di
scuola i 2.
FIRMATO PROTOCOLLO PER
PON RICERCA E COMPETITIVITÀ: SODDISFAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA PUGLIA VENDOLA (
da "marketpress.info" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: della Ricerca Maria Stella Gelmini e i rappresentanti
delle quattro Regioni. Una firma che segna un momento di grande significato per
la nostra Regione. Per questo obiettivo, infatti, il Presidente Nichi Vendola
si è battuto in tutte le sedi istituzionali portando il caso alla ribalta
nazionale in innumerevoli incontri pubblici e svariate trasmissioni televisive
sulle reti nazionali.
RICERCA: 425 MILIONI DI
EURO PER LA SICILIA FIRMATO ACCORDO TRA MINISTERO E REGIONI MERIDIONALI (
da "marketpress.info" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: istruzione e della ricerca Maria Stella Gelmini e i
presidenti delle regioni dell?obiettivo 1 (Sicilia, Calabria, Campania e
Puglia) in attuazione del Pon nazionale sulla ricerca, che prevede per il primo
triennio una disponibilità finanziaria di 1 miliardo e 600 milioni di euro, di
cui 425 per la Sicilia.
Troppe teorie sulla
scuola Apriamola al flusso della vita (
da "Resto del Carlino, Il
(Bologna)"
del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: archivia il buonismo del' 68 così dichiara il ministro
Gelmini per votarsi a quella del rigore, dell'impegno, della serietà». Come non
compiacersene? Ma non sarà, purtroppo, tutto semplice. La scuola è simile alla
storia, non fa salti: si radica nelle società che cambiano, e a seconda dei
loro percorsi avanza, arretra, sosta, si rinnova.
La Festa miete...
consensi ( da "Giornale di Brescia" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: A conclusione del convegno è giunta anche una lettera di
congratulazioni del ministro Maria Stella Gelmini, impossibilitata ad essere
presente all'incontro, mentre sul posto è arrivato l'assessore provinciale ai
Lavori pubblici Mauro Parolini che, ai complimenti per Pontoglio, ha aggiunto
anche la bella notizia degli imminenti lavori del nuovo ponte.
GLI STATALI I VERI
NABABBI ( da "Unita, L'" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: decine di migliaia di insegnanti presto sterminati dalla
Gelmini), a tagliare (scordatevi le supplenze, quel lusso da società opulenta),
a umiliare (le campagne del ministro Brunetta), salta fuori ogni giorno che i
lavoratori statali dovrebbero essere sicuri, tranquilli e spensierati. Come se
sulle spalle del dipendente pubblico non pesassero altri familiari,
A gennaio scorso il
ministro Mariastella Gelmini ha firmato la circolare sulle iscrizioni <... (
da "Messaggero, Il" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lunedì 29 Giugno 2009 Chiudi A gennaio scorso il ministro
Mariastella Gelmini ha firmato la circolare sulle iscrizioni
ROMA - Slitta l'arrivo
dell'inglese potenziato (cinque ore invece di tre) alle medie, no... (
da "Messaggero, Il" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro dell'Istruzione Miriastella Gelmini ha firmato
la circolare che fornisce le indicazioni per l'iscrizione alle sezioni della
scuola dell'infanzia e a tutte le scuole di ogni ordine e grado. La circolare
ha consentito di scegliere il potenziamento dell'inglese alle scuole medie.
Maturità, oggi è il
giorno del test ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Una consuetudine che potrebbe presto cambiare: la Gelmini,
infatti, ha in mente per gli studenti dell'ultimo anno delle superiori un esame
più «europeo» e pensa di affidare all'Invalsi (Istituto per la valutazione del
sistema d'istruzione) la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata
su test a risposta multipla.
Il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini vuole rendere la maturità più "e... (
da "Messaggero, Il" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lunedì 29 Giugno 2009 Chiudi Il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini vuole rendere la maturità più "europea" affidando
all'Invalsi la preparazione di una prova standardizzata che uniformi la
valutazione dei ragazzi. Forse già dal 2011. Il passo successivo dovrebbe
essere quello di far sì che gli atenei ne tengano conto.
ROMA - Preside, il
ministro Gelmini vuole cambiare la maturità per renderla più... (
da "Messaggero, Il" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Gelmini vuole cambiare la maturità per renderla
più oggettiva con una prova nazionale standardizzata. Ce n'è davvero bisogno?
«Sono d'accordo con il ministro - risponde Mario Rusconi, vicepresidente
dell'Associazione nazionale presidi e preside del liceo Newton - una prova
nazionale standardizzata sarebbe utile per avere una maturità più seria e anche
un feedback più oggettivo,
ROMA - Per costruire un
test standardizzato valido ci vogliono tempi lunghissimi&#... (
da "Messaggero, Il" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Se il ministro Gelmini - spiega - vuole davvero introdurre
questa novità allora ci vuole subito un piano di sviluppo delle ricerca
valutativa». Insomma servono soldi e risorse umane per produrre test
«credibili» e «confrontabili con quelli di altri Paesi». Professore, parliamo
chiaro, quanto ci vuole per compiere un'operazione di questo tipo?
ROMA - Domande a
trattazione sintetica, quiz a risposta multipla, quesiti a risposta singola,
mix ch... ( da "Messaggero, Il" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha lanciato un'idea:
rendere la maturità più "europea" con una prova standardizzata
affidata all'Istituto nazionale di valutazione (Invalsi) per avere giudizi più
"oggettivi" sui ragazzi. Il passo successivo dovrebbe essere quello
di costringere gli atenei a tenerne conto, di obbligare il mondo della scuola e
quello dell'
Niente inglese
"potenziato" alle scuole medie (
da "Stampaweb, La" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il progetto del ministro Gelmini che puntava, laddove le
famiglie lo avessero richiesto, a proporre agli alunni delle medie, quindi tra
i 12 e i 14 anni, ben cinque ore settimanali di lingua inglese. Al posto delle
attuali tre: sottraendo le due ore aggiuntive ad altre lingue straniere sempre
che vi sia stato “
Maturità - Terza prova:
al Romagnosi studentessa scoperta a passare bigliettini (
da "Gazzetta di Parma
Online, La"
del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Gelmini, infatti, ha in mente per gli studenti
dell?ultimo anno delle superiori un esame più «europeo» e pensa di affidare
all?Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema d?istruzione) la messa a
punto di una prova, uguale per tutti, basata su test a risposta multipla con
l'obiettivo di garantire omogeneità di giudizio su tutto il territorio
nazionale.
E' il giorno del
quizzone ( da "Corriere Adriatico" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Gelmini, infatti, ha in mente per gli studenti
dell'ultimo anno delle superiori un esame più "europeo" e pensa di
affidare all'Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione) la
messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su test a risposta
multipla "che possa garantire - ha spiegato nei giorni scorsi -
ANNA MARIA ASPRONE È
l'ultima prova prima degli orali. Da questa mattina, infatti, i 36... (
da "Mattino, Il
(Circondario Nord)"
del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, infatti, è una prova poco
europea e sarebbe a suo parere necessario introdurre una valutazione di
carattere internazionale. Il futuro modello della terza prova di maturità
potrebbe ricalcare il modello introdotto nelle scuole medie e preparato
dall'Invalsi, l'Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione.
Solidale con lo sfogo
della Gelmini Sono perfettamente solidale con lo sfogo del ministr... (
da "Gazzettino, Il" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Solidale con lo sfogo della Gelmini Sono perfettamente
solidale con lo sfogo del ministro Gelmini e con le considerazioni dell'Ocse in
merito agli elevati costi della scuola italiana. Nulla sarebbe se questi
dessero i frutti sperati, tutti sanno che invece non è così e la scuola
pubblica è stata da tempo trasformata in un enorme stipendificio,
La lettera del
presidente Petrucci all'on. Gelmini (
da "Sicilia, La" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini. «Esattamente cento anni fa - si legge nella
lettera inviata da Petrucci all'on. Gelmini - nel 1909, venne approvata una
legge, chiamata legge Daneo, dal nome dell'allora Ministro della Pubblica
istruzione, considerata a suo tempo una pietra miliare dell'avanzamento verso
un ideale di educazione fisica nel processo educativo.
Maturità 2009, con il
'quizzone' conclusi gli scritti (
da "RomagnaOggi.it" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, pensa ad un esame di maturità più
"europeo", pensando di affidare all' Istituto per la valutazione del
sistema d'istruzione la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su
test a risposta multipla con l'obiettivo di garantire omogeneità di giudizio su
tutto il territorio nazionale.
Bocciato in corsa alla
maturità I prof: ci siamo sbagliati (
da "Gazzetta di Mantova, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: come ribadisce la Gelmini. E invece lo stop del ministero
è arrivato solo venerdì dopo la seconda prova. Un errore grossolano, quello
commesso al liceo classico Virgilio, notato dal presidente della commissione
Carmelisa Savìola. Difficile fino a questo momento ricostruire tutti i dettagli
della vicenda.
Niente asilo per 86
bimbi Genitori in rivolta a Volvera (
da "Stampa, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: di chiusura a causa dei provvedimenti previsti della
riforma Tremonti-Gelmini». Impossibile spostare i nuovi arrivi nelle due
sezioni a rischio di chiusura, perché non sono in grado di ospitare altri
bambini. Servirebbero quindi nuovi locali. Ben che vada per settembre si potrà
aprire solo una sezione, che potrà ospitare al massimo 26 bambini, contro i 148
iscritti al primo anno.
L'ultima volta dei quiz
alla Maturità ( da "Stampa, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: IERI LA TERZA PROVA CHE IL MINISTRO GELMINI VUOLE CAMBIARE
L'ultima volta dei quiz alla Maturità Alcuni commissari hanno rivelato in
anticipo le possibili tracce [FIRMA]FLAVIA AMABILE ROMA Quelli di Skuola.net,
che su queste cose sono ben informati, l'hanno scritto con grande chiarezza sul
loro sito: «In alcuni casi i membri interni hanno già rivelato di straforo le
domande»
Tagliati 55 Ata A
rischio alcuni plessi ( da "Corriere delle Alpi" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: EFFETTO GELMINI Tagliati 55 Ata A rischio alcuni plessi
BELLUNO. In arrivo un'altra mazzata per la scuola. A essere interessato dalla
mannaia sarà il personale Ata, che subirà un ridimensionamento di ben 55 unità
con la conseguente possibilità per alcuni plessi di non poter più garantire
l'apertura.
Claudia Carzeri,
grafologa e operaia Menù preferito: pane, politica e amicizia (
da "Giornale di Brescia" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mi ha chiamato il ministro Gelmini. Come va? Mi ha
chiesto. Le ho risposto sono pronta e battagliera. Ecco, quello che volevo
sentirti dire». Molto gelminiana, la Carzeri, per quell'aria da passeggio e
insieme da battaglia che si porta in giro, per quell'idea di essere sempre preparata
per l'interrogazione.
La riforma Gelmini
anche per gli adulti ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Indietro La riforma Gelmini anche per gli adulti AZIENDA
SCUOLA Di Anna Merola Istituti ad hoc per i nuovi corsi serali Dall'anno
scolastico 2010-2011 non cambierà volto solo la scuola dei ragazzi, ma anche
quella degli adulti. Il nuovo regolamento dei cosiddetti Cpia, Centri
Provinciali d'Istruzione per gli adulti (ex Ctp,
tagli pesanti nelle
scuole della provincia ( da "Tirreno, Il" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha presentato un'interrogazione in commissione al ministro
Maria Stella Gelmini. «C'è grande preoccupazione - spiega la parlamentare - per
le conseguenze di provvedimenti che noi abbiamo sempre considerato negativi e
penalizzanti per la qualità del sistema scolastico. Le cifre sono chiare: nella
nostra regione 1.
policlinico,
l'ultimatum di bassolino - giuseppe del bello (
da "Repubblica, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Intanto il consigliere comunale Franco Verde (Pd)
polemizza con Cappella Cangiani: «Il Nuovo Policlinico ha due edifici: non
accettano i soldi e non vogliono mettere a disposizione i due edifici liberi
che hanno. Intervenga il ministro Gelmini, altro che innovazione».
fuga di notizie sul
"quizzone" ( da "Messaggero Veneto, Il" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Gelmini ha promesso di cancellarlo dal kit
della maturità 2010, dopo 11 anni dall'adozione dell'ex-ministro Berlinguer. Il
test multidisciplinare scelto dalle 114 commissioni-classe ha una tipologia
varia: elaborato sintetico oppure con veri e propri quesiti a risposta singola
(da
istituti professionali,
il ministero sbaglia i dati sul tema d'esame (
da "Messaggero Veneto, Il" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini: nel secondo scritto
dell'esame di Stato, infatti, lo staff del suo dicastero ha fornito parametri
esagerati ai candidati, quantomeno nel settore meccanico dei professionali. I
diplomandi dell'Ipsia Zanussi di Pordenone, del Della Valentina di Sacile e del
Torricelli di Maniago sono, così, stati presi in contropiede,
scuola, da oggi senza
lavoro 1700 fra bidelli e amministrativi - francesca savino (
da "Repubblica, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giulio Tremonti e Marisatella Gelmini colpirà anche fra le
cattedre: in tutta la regione ce ne saranno 3mila e
"aule aperte di
pomeriggio così lavoreranno i prof precari" - paolo russo (
da "Repubblica, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: aperte anche nel pomeriggio per far lavorare gran parte
dei professori "tagliati" dal ministro Gelmini. E´ questo uno dei
progetti ai quali sta lavorando l´assessore regionale al Diritto allo studio
per salvare centinaia di precari della scuola. Ieri Mimmo Lomelo ha incontrato
alcuni rappresentanti della giunta campana dove un simile programma è attivo,
con successo, da tre anni.
università, maglia nera
alla campania - bianca de fazio (
da "Repubblica, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: accademia anche alla luce delle novità e dei tagli imposti
dal ministro Mariastella Gelmini, offrendo un vademecum aggiornato di tutte le
università, statali e private, valutate dal Censis in base ad alcuni indicatori
contro i quali rettori e docenti hanno talvolta polemizzato, ma che restano
punti di riferimento validi per la loro affidabilità scientifica.
Copernico, tutti
contenti ( da "Provincia Pavese, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: L'ultimo atto scritto della maturità, quella terza prova
che il ministro Gelmini vorrebbe uniformare per tutte le scuole italiane, agli
studenti del Copernico ha riservato - come previsto - diverse modalità di
trattamento. Le cinque commissioni esaminatrici, infatti, si sono distinte
proponendo test piuttosto differenti.
Licenziabili 7 mila
prof e dirigenti ( da "Italia Oggi" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, è autorizzata a procedere alla
risoluzione anticipata e unilaterale del rapporto di lavoro. L'anzianità
contributiva dei 40 anni prenderà il posto per tre anni dei 40 anni di
effettivo servizio ad oggi necessari. La norma del Tremonti ter riscrive
infatti l'articolo 72 del decreto legge n.
Boom di asini:
costeranno 500 milioni in più (
da "Italia Oggi" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, dava le prime rilevazioni sugli scrutini
finali e l'aumento esorbitante di bocciati e non ammessi agli esami finali, c'è
chi all'Economia ha avuto un capogiro. Perché a fare un po' di conti, il
ritrovato rigore, dato da un mix di norme introdotte da Fioroni prima e da
Gelmini poi, costerà allo stato circa 500 milioni di euro in più.
Domani inizieranno le
prove orali: facili come lo scritto? (
da "Giorno, Il (Bergamo -
Brescia)"
del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini ha già annunciato di pensare per il
futuro a un test nazionale che ritiene più oggettivo e unificante. Domani
cominceranno gli orali di questa sessione tardiva rispetto agli altri anni. Un
esame che nelle tre giornate si è confermato abbastanza facile: persino i test,
centrati su fino a un massimo di cinque materie e collegati al programma
svolto,
Esami, vincono i
furbetti del web ( da "Italia Oggi" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: proposte dal dicastero condotto dalla Gelmini siano state
di più facile comprensione rispetto agli anni passati. Resta, comunque, da
verificare se, alla luce dei risultati, gli elaborati prodotti dagli studenti
siano stati congrui rispetto alle richieste della traccia. In altri termini,
alcuni sostengono che la semplicità con la quale si presenta un testo non può
far sottovalutare l'
La riforma Gelmini
anche per gli adulti ( da "Italia Oggi" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: di Anna Merola Istituti ad hoc per i nuovi corsi serali La
riforma Gelmini anche per gli adulti Dall'anno scolastico 2010-2011 non
cambierà volto solo la scuola dei ragazzi, ma anche quella degli adulti. Il
nuovo regolamento dei cosiddetti Cpia, Centri Provinciali d'Istruzione per gli
adulti (ex Ctp, Centri Territoriali Permanenti) è incluso infatti nel decreto
presidenziale,
Troppi prof, dice il
ministro. Ma i dati non corrispondono (
da "Italia Oggi" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: istruzione in occasione della presentazione alla stampa da
parte del ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini della versione italiana
del rapporto Ocse, avvenuta l'altra settimana. Ma è proprio così? Per una
strana alchimia, confrontando i dati diffusi dalla Gelmini con quelli contenuti
nei rapporti in lingua originale, risultano molte differenze.
Argomenti: Scuola
Abstract: interrogazione in commissione al ministro Gelmini. «C'è
grande preoccupazione spiega la parlamentare per le conseguenze di
provvedimenti che noi abbiamo sempre considerato negativi e penalizzanti per la
qualità del sistema scolastico. Le cifre sono chiare: nella nostra regione 1446
posti di personale docente saranno tagliati dall'organico, 746 quelli che
riguardano il personale ATA.
RIPRENDE oggi l'udienza
preliminare del procedimento a carico di don Pierino... (
da "Nazione, La (Umbria)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: RIPRENDE oggi l'udienza preliminare del procedimento a
carico di don Pierino Gelmini, accusato di molestie a sfondo sessuale nei
confronti di dieci ex ospiti della Comunità Incontro di Amelia, e di due suoi
stretti collaboratori (che devono invece rispondere di favoreggiamento
personale insieme alla madre di uno dei denuncianti).
Inserimento nelle
graduatorie, scade oggi il termine (
da "Nuova Ferrara, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Per ora è una grande illusione che si trasformerà in
delusione poi, infatti con i tagli della legge Gelmini i posti saranno
falcidiati. Dall'1 luglio le persone dovranno compilare esclusivamente on-line
il modello B con le scuole; a queste si aggiungono tutti i docenti che hanno
compilato in precedenza le domande delle graduatorie ad esaurimento.
Viglione: effetto
previsto ( da "Nuova Ferrara, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: I tagli non dipendono dal ministro Gelmini, ma da scelte
di razionalizzazione dei costi, che investono la scuola già da una decina di
anni. A Ferrara, poi per il prossimo anno scolastico, si dovrà fare i conti con
gli effetti del ridimensionamento». Ci tiene a precisare così, il dirigente
dell'ufficio scolastico provinciale Vincenzo Viglione,
FIRMATO IL PROTOCOLLO
DI INTESA TRA IL MIUR E LE REGIONI DELLA CONVERGENZA: 445 MILIONI DI EURO ALLA
CAMPANIA.BASSOLINO: "FRONTE COMUNE REGIONI DEL SUD PER LA RICERCA" (
da "marketpress.info" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Università e della Ricerca Mariastella Gelmini un
protocollo d´intesa per l´attuazione del Programma Operativo Nazionale Ricerca
e Competitività 2007-2013. Alla firma era presente l´assessore regionale alla
Ricerca Nicola Mazzocca. Le risorse complessive disponibili per la
realizzazione delle azioni sono pari a 3.
Il buono scuola e il
diritto di scelta per i meno ricchi (
da "Libertà" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini vuole copiare la Lombardia che già eroga un
assegno, legato al reddito, per le famiglie meno abbienti che mandino i figli
alle scuole non statali. E lo fa perché la nostra Costituzione dice che se i genitori
hanno il diritto-dovere di provvedere all'educazione dei figli, lo Stato ha il
compito di rimuovere gli ostacoli di "
Terza prova: tante
domande, pochi quiz ( da "Giorno, Il (Milano)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: visto che il ministro Gelmini sembra orientata verso una
riforma in questo senso, quello di ieri potrebbe essere stato anche l'ultimo
scritto di Maturità messo a punto e proposto direttamente dalle commissioni
invece che dagli esperti del Ministero. Nessuna ipotesti di riforma invece per
gli orali, che in qualche istituto cominceranno già domani.
Terza prova: tante
domande, pochi quiz. ( da "Giorno, Il (Milano)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: visto che il ministro Gelmini sembra orientata verso una
riforma in questo senso, quello di ieri potrebbe essere stato anche l'ultimo
scritto di Maturità messo a punto e proposto direttamente dalle commissioni
invece che dagli esperti del Ministero. Nessuna ipotesti di riforma invece per
gli orali, che in qualche istituto cominceranno già domani.
Scuole senza soldi. I
presidi Cisl:
Argomenti: Scuola
Abstract: unito alle modifiche strutturali del riordino Gelmini: il
nuovo quadro orario delle superiori e la maestra prevalente nel primo ciclo
incideranno sugli organici. La diminuzione di posti dovrebbe essere in gran
parte compensata dal pensionamento di chi ha cominciato a lavorare negli anni
'70 (e sono molti) ma si aprirà comunque una stagione di grande mobilità e di
orari spezzettati,
Letizia Muratori, se un
bel romanzo dura dopo the end (
da "Unita, L'" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Don Gelmini vantarsi per le sue (presunte) buone azioni o
un lettore di gialli ritrovare la passione per il mistero. In realtà è un
romanzo inatteso. L'ambiente in cui si svolge è una fattoria dove si allevano
maiali neri, ciascuno dei quali è adottato da un fattore a distanza, che per il
mantenimento assicura quote annuali destinate alla «
Gli studenti tirano un
sospiro di sollievo Il Â
Argomenti: Scuola
Abstract: istruzione Gelmini, sta pensando infatti ad un esame più
in linea con quelli degli altri paesi europei. Da qui la decisione di affidare
all'Invalsi, l'Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione, la messa a
punto di una prova, uguale per tutti, basata su quiz a risposta multipla con
l'obiettivo di garantire omogeneità di giudizio su tutto il territorio
nazionale.
Fan su Facebook,
Emiliano e Vendola al top ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini (37.163), Levi Montalcini (35.601), Fini (30.075),
Di Pietro (28.794) e Soru (28.244). Gli altri tre pugliesi presenti in
classifica sono Raffaele Fitto (4321), Simeone di Cagno Abbrescia (2771) e il
foggiano Ivan Scalfarotto (ma residente da tempo all'estero), candidatosi alle
europee per il Pd (734).
Panini durante l'esame
Malori per 5 studenti ( da "Corriere del Veneto" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ma dall'anno prossimo si cambia: il ministro Gelmini sta
pensando a un esame più «europeo », uguale per tutti, basato su test a risposta
multipla con l'obiettivo di garantire omogeneità di giudizio su tutto il
territorio nazionale. S.M. Allarme L'ingresso del liceo Artistico: ieri mattina
i malori
Nuova programmazione e
un parco progetti poco cantierabili (
da "Corriere del
Mezzogiorno"
del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: fornire alle università quei mezzi necessari ad attutire i
tagli operati dalla riforma Gelmini e, soprattutto, consentire all'insegnamento
universitario campano di migliorare il suo non eccezionale livello attuale. Una
proposta semplice e razionale, che aiuta la Regione a spendere e le università
a migliorarsi. Perché non viene presa in considerazione?
Cinque milioni per le
Gabelli ( da "Corriere del Veneto" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: attraverso la segreteria del ministro Gelmini e
l'assessore Massimo Giorgetti della Regione abbiamo voluto valutare il problema
in prospettiva ha spiegato il sindaco - . La scelta nuova che si è presentata è
quella di ricostruire la scuola. Da una prima relazione tecnica pare che
l'importo complessivo spazi sui 5 milioni di euro, la durata dell'intervento un
paio di anni.
Vittorio Guasti
designato dalla Gelmini nel Cda dell'Ateneo di Parma (
da "Gazzetta di Parma
(abbonati)"
del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Guasti designato dalla Gelmini nel Cda dell'Ateneo di
Parma L'ex senatore di FI: «Un incarico di prestigio che per me rappresenta un
onore» II Il 19 giugno il rettore dell'U- niversità di Parma, Gino Ferretti, ha
nominato, su designazione del ministro dell'Istruzione, dell'università e della
ricerca Mariastella Gelmini, Vittorio Guasti membro del Consiglio di
amministrazione dell'
Scritti di maturità
chiusi dai quiz ( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini ha espresso l'intenzione di sostituirla con un
test di stampo più europeo e uguale per tutti gli istituti. L'idea è quella di
affidare all'Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema
educativo di istruzione e formazione) la preparazione di una prova unica sul
piano nazionale, così da consentire una valutazione omogenea sul territorio
nazionale della preparazione
Nostalgia del '68 nelle
menti dei cattedratici ( da "Opinione, L'" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha offerto l'ennesima occasione per incoraggiare il
ministro Mariastella Gelmini a proseguire nel suo tentativo di riformare in
profondità l'università italiana. Certo, c'è da dubitare nel successo della sua
iniziativa viste le nostalgie sessantottine che ancora abitano le menti e i
cuori di tanti (troppi) cattedratici.
Domani scompaio è il
titolo della manifestazione promossa dal Comitato insegnanti p... (
da "Mattino, Il (Benevento)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini prevede il taglio di 42102 posti a livello
nazionale di cui oltre 19000 interessano le regioni del sud. In provincia di
Benevento saranno circa 400 le famiglie che non vedranno confermate le nomine
dal prossimo anno. I rappresentanti locali del Pdl dovrebbero farsi un esame di
coscienza prima di aprire bocca e avere il buon senso di assumersi le
responsabilità politiche delle
Maturità, terza prova
in discesa ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: istruzione Mariastella Gelmini, che sta progettando per la
maturità del prossimo anno una terza prova uguale per tutti a livello
nazionale, che possa essere quindi anche un terreno di confronto per gli
studenti. Ieri comunque i ragazzi non sembravano particolarmente preoccupati
all'uscita della scuola, probabilmente perché di questa prova vengono fatte
simulazioni durante l'
Al Cavanis i quiz della
maturità noti in anticipo ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. Proprio ieri il ministro
avrebbe annunciato che la prassi del terzo scritto potrebbe dal prossimo anno
cambiare. La Gelmini, infatti, ha in mente per gli studenti dell'ultimo anno
delle superiori un esame più "europeo" e pensa di affidare
all'Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione) la messa a
punto di una prova,
Roma. Alla fine anche
la terza prova scritta degli esami di maturità è andata, fatta eccez... (
da "Mattino, Il (Nazionale)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ipotesi che il ministro dell'Istruzione Mariastella
Gelmini possa decidere di apportare delle modifiche all'esame già a partire
dall'anno prossimo ma solo su base sperimentale introducendo la prova Invalsi
(introdotta alle scuole medie) per avere un carattere di valutazione degli
studenti che ricalchi i modelli internazionali.
L'Università apre a
SudIncontro a Roma. ( da "Sicilia, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, alla presenza del rettore di Catania
Antonino Recca, per decidere le sorti della realtà decentrata. Ciò dopo il
secondo diniego da parte dell'Università etnea ad attivare il primo anno dei
due corsi in Beni culturali a causa di problemi per il pagamento dei 13 milioni
di euro che la Provincia deve stanziare per il mantenimento dei corsi
accademici.
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Gelmini aveva parlato dell'importanza di
autoriformarsi. Bene, noi lo stiamo già facendo, affrontando i temi della
governance, ma anche quello di una reale ottimizzazione dei servizi. Il
ministro Gelmini ha garantito interventi correttivi rispetto alla linea
indicata precedentemente con cui venivano stabiliti gli indicatori per la
ripartizione delle risorse alle Università.
( da "Stampa,
La" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Visto dai prof. «Che brave le ragazze
impegnate con la moda» Parla di clima «cordiale e disponibile, costruttivo e
incoraggiante». Angelo Fragonara, membro interno della commissione di maturità
del Classico, è impegnato nella correzione dei compiti di latino della
mattinata. E il suo commento all'esame di stato 2009, visto dall'altra parte
della barricata («ma neanche poi tanto - commenta - perché noi in fondo siamo
dalla loro parte») è positivo: «Le tracce per lo scritto di italiano erano
stimolanti, vicino al sentire dei ragazzi, e anche il tema di lettaratura sulla
"Coscienza di Zeno" era alla portata degli studenti, che l'hanno
affrontato con la giusta competenza. La versione? Lunga, ma non insuperabile». La riforma Gelmini, poi, pare essere passata del tutto inosservata: «La sufficienza
in tutte le materie sarà necessaria solo dall'anno prossimo, e la questione del
sei in condotta non ha creato alcun disagio, almeno nel nostro istituto». Anche
Giuseppina Prencipe, presidente di commissione all'Ipsia, ha trovato i temi
«molto più abbordabili e accattivanti degli altri anni», mentre la
seconda prova dell'indirizzo tecnico energetico è parsa piuttosto ostica. Per
le ragazze dell'indirizzo di abbigliamento e moda, impegnate nei bozzetti di
una tuta, il plauso di tutta la commissione: «Hanno lavorato otto ore con vera
passione». L'effetto Gelmini? «Per i ragazzi, alla
fine, è stato un grande aiuto: il voto in condotta, in realtà, ha contribuito
ad alzare la media di molti, altro che spauracchio!».\
( da "Stampa,
La" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola Maturità la seconda prova scritta
"Cicerone outsider ma Tacito faceva più paura" MARIA TERESA
MARTINENGO Ad uscire per primi dopo la seconda prova, al classico, sono i più
bravi oppure i meno studiosi che, stufi di provarci, danno forfait. Al liceo
Alfieri, quest'anno, i primi a consegnare la versione di Cicerone appena
possibile (cioè due ore dopo il via) sono stati due studenti del primo tipo,
Alberto Nascè e Chiara Ghiglieno, rispettivamente 9 e
( da "Stampa,
La" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
[FIRMA]MARIA TERESA MARTINENGO ROMA Con la
seconda prova è diventato ufficiale: alla maturità, il
ministro Mariastella Gelmini è stata promossa. «Meglio le tracce delle riforme», dicevano
ieri gli studenti all'uscita dalle scuole, reduci da ore passate tra fogli,
dizionari e calcoli. Non importa troppo se anche quest'anno - anno del debutto
del cinese in due licei sperimentali di Milano e Vicenza - viale Trastevere è
tornato a commettere errori. Al liceo sperimentale musicale - al centro
dell'attenzione perché sarà la new entry del 2010/2011 - Beethoven è stato
trasformato in Haydn. All'«estremo opposto», se così si può dire, i ragazzi dei
professionali che devono diplomarsi come tecnici dell'industria meccanica hanno
visto saltar fuori dalla busta un tema di «macchine a fluido», dove una pompa
che avrebbe dovuto irrigare un campo viaggiava invece a una potenza tale da
trasformare istantaneamente il campo in una palude. Lo «scandalo» della sonata
scambiata è stato denunciato dal segretario della Flc-Cgil. «La prova di
analisi fornita ai maturandi - ha detto Mimmo Pantaleo - è incompleta, mancano
le ultime tre pagine, e viene attribuita a Haydn anziché a Beethoven. Si tratta
dell'opera 14 n.
( da "Trentino"
del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Dal'68 al ministro Gelmini archiviata la scuola «buonista» Chi,
come chi scrive, appartiene alla generazione nata prima degli anni Cinquanta
per completare il proprio ciclo di studi ha dovuto superare sei esami scanditi
in seconda elementare, quinta elementare, ammissione alle scuole medie, terza
media, quarta ginnasio, maturità in terza
liceo. A seguire quelli dell'università. In tutti questi esami c'era una quota
di promossi ed anche di bocciati: succedeva pure in seconda elementare. Tutto
questo lo si riteneva normale. Ora, in tempo di esami di maturità, è normale
che per qualche giorno le prove scolastiche diventino importanti e quest'anno,
con le novità introdotte dalla ministro Maria Stella Gelmini,
lo sono ancora di più perché c'è una ventata di severità, o forse solo di
serietà, nell'ambito scolastico. Questo non è male a fronte di promozioni di
massa, pure alla maturità, registrate in anni recenti. Tutto questo fa dire
che, con la politica dell'attuale ministro, la scuola buonista del 68 è stata
archiviata. In realtà nel mitico 68 quella che si chiamava contestazione non
puntava alla promozione generalizzata, ma a limitare l'autoritarismo ed a
favorire l'accesso allo studio da parte di chi non poteva permetterselo. Ci
furono pure casi di "sei politico" anche a Trento, alla pari di tanti
episodi analoghi in tutta Italia. L'obiettivo originario però non era questo,
era piuttosto di aprire l'istruzione ad un maggior numero di ragazze e ragazzi.
Tutto questo allora lo si riteneva normale. Tanto normale che, restando
nell'ambito trentino, nell'anno scolastico 1969-70 la Giunta provinciale,
presieduta da Bruno Kessler, diede vita ai centri scolastici in tutte le
vallate proprio per favorire il diritto allo studio. Nel corso del tempo,
semplificando e generalizzando, tale scopo si è appannato ed ha invece brillato
quello legato alla promozione, con i voti stabiliti dai Tar anziché dai
professori. Quella della ministro Gelmini appare ora
come una gran svolta di serietà: invece è una svolta normale dopo qualche
eccesso, purché resti l'obiettivo di comunque favorire il diritto allo studio.
( da "Giornale
di Brescia" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 27/06/2009 testata: Giornale di
Brescia sezione:la città Liceo musicale: Beethoven confuso con Haydn ROMAAl
liceo musicale il ministero parte male, confondendo Beethoven con Haydn. A
denunciarlo la Cgil nazionale, secondo la quale nella
traccia fornita ieri agli studenti una sonata è stata attribuita al compositore
sbagliato. «L'ennesimo pasticcio - commentano i vertici sindacali - per di più
proprio in quel liceo musicale che rappresenta la medaglietta al petto del
ministro Gelmini». In tutta
Italia al momento i licei musicali sono solo sette.
( da "Giornale
di Brescia" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 27/06/2009 testata: Giornale di
Brescia sezione:spettacoli Tra il Barocco e i mandolini anche la canzone
napoletana Sara Corna Dal Barocco alla canzone napoletana, per la serata in
musica in provincia. ARMONIE BAROCCHE «Armonie barocche» è il titolo del
concerto che propongono stasera alle 21 nella Parrocchiale di Castrezzato
l'orchestra e coro «Don A. Moladori» diretti da Giuseppe Gelmini, in occasione della festa di
Patroni e del XXXV di sacerdozio del parroco mons. Mario Stoppani. Il programma
onora gli anniversari di Haendel (250° della morte) e di Purcell (350° della
nascita). Si apre con musiche di Haendel: «Amen! Halleluja»
dall'oratorio «Judas Maccabaeus», il recitativo «Frondi tenere e belle» e la
famosa, bellissima aria «Ombra mai fu» dall'opera «Serse». Il mottetto «Beatus
vir» di Vivaldi precede la Sonata per tromba, archi e continuo di Purcell
(solista il trombettista Paolo Bettoli) e il magnifico Gloria RW 589 di
Vivaldi. I solisti sono: Maria Teresa Bonfiglio, Sara Bonfiglio, Maria Teresa
Bosio, Milena Festa soprani, Tania Cassetti contralto, Fabio Treccani tenore.
PLETTRO Fine settimana di concerti per l'orchestra di mandolini e chitarre Il
Plettro di Inzino di Gardone Valtrompia. Questa sera alle 21 la compagine si
esibisce nella chiesa di Sant'Andrea a Concesio (via delle Camerate) su invito
della parrocchia, mentre domani alle 20,30 il concerto replica nella Basilica
di Santa Maria degli Angeli (via Convento) a Gardone Valtrompia. Entrambi i
concerti sono a ingresso libero. L'orchestra diretta da Alberto Bugatti
eseguirà brani originali e trascrizioni dal Settecento alla musica
contemporanea: dopo il pregevole Concerto di Carl Stamitz, grande compositore
settecentesco, si prosegue con una trascrizione della celebre «Holberg suite» di
Edvard Grieg, dapprima scritta per pianoforte e poi orchestrata, brano in stile
barocco mediato da una sensibilità tutta romantica. Spazio al jazz con «Take
five», tema e cinque variazioni da un celebre brano di Paul Desmond,
nell'arrangiamento del contemporaneo Corrado Celeste; conclude il concerto
un'affascinante trascrizione di «Histoire du tango» di Astor Piazzolla. Nata
nel
( da "Mattino
di Padova, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 2 - Primo Piano
Il Magnifico annuncia «Andrò a parlare col ministro Gelmini» di Morena Trolese PADOVA. «E' stata
una grande vittoria. Una vittoria di partecipazione, coinvolgimento, dibattito.
In questi mesi, sempre più, mi sono reso conto di avere dalla mia parte un
grosso sostegno: l'Università è compatta e unita. E così continuerà ad essere: lavorerò molto per il bene
dell'Ateneo». Vittorioso, tra gli applausi, il pro-rettore Giuseppe Zaccaria
varca l'ingresso in Basilica, al secondo piano del Bo, da futuro rettore: a
partire dal primo ottobre sostituirà Vincenzo Milanesi alla guida dell'Ateneo.
«La mia è una soddisfazione doppia: accademica e amicale. Battendosi a favore
della continuità di governo, la campagna elettorale di Giuseppe - il Magnifico
uscente lo chiama affettuosamente per nome - è stata per me una prova
indiretta: un test passato». Prima di concedersi a brindisi e strette di mano,
colui che sarà al timone della Patavina Universitas fino al
( da "Repubblica,
La" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 14 - Cronaca Cicerone al classico, un
errore al musicale Maturità, seconda prova sul web a tempo record. Haydn
scambiato per Beethoven Lunedì la terza prova. Solo a Roma si svolgerà martedì
causa festa del patrono MARIO REGGIO ROMA - Seconda prova scritta della
maturità. Versione di Cicerone al classico. Due problemi e dieci quesiti alla
prova di matematica per lo scientifico. Per la prima volta lo scritto di cinese
in un liceo linguistico. Errore grossolano nella traccia proposta agli studenti
dei sette licei musicali sperimentali: per un disguido di fotocopie, denuncia la
Cgil, mancavano le tre pagine finali della prova e, nella traccia, la sonata
veniva attribuita ad di Haydn anziché a Beethoven. Svista che secondo il
ministero della Pubblica Istruzione non porterà comunque all´annullamento della
seconda prova. Anche questa volta il web ed i siti studenteschi hanno bruciato
i tempi. Pochi minuti dopo l´apertura delle buste già erano in rete le prime
tracce, complici i telefonini clandestinamente introdotti in classe da studenti
temerari: Studenti.it ha ricevuto alle 8.34 la segnalazione di Cicerone,
"De Officiis" al classico per la versione di latino, confermata pure
da Studentville e da Skuola.net che alle 8.38 aveva le tracce di matematica per
lo scientifico scannerizzate. Dopo le soffiate sulle prove una raffica di richieste
di aiuto ha intasato il web a conferma della maggiore difficoltà, vera o
presunta, della prova di indirizzo rispetto allo scritto del primo giorno.
Polemico Benedetto Vertecchi, ordinario di Pedagogia sperimentale a Roma Tre:
«A che serve tutta questa sceneggiata? La maturità è inadeguata e non serve a
stabilire il vero livello di apprendimento degli studenti. Chi vorrà entrare
all´università dovrà affrontare un´altra selezione e quella conterà. E la
caccia sui siti è diventato uno stupido sport nazionale». Le tracce ufficiali
sono arrivate più tardi, come di consueto, sul sito del ministero. La novità è
stata il debutto del cinese: prova proposta al liceo classico Pigafetta,
indirizzo sperimentale linguistico di Vicenza, e che sarà replicata lunedì al
civico liceo linguistico Manzoni di Milano. Ora i maturandi hanno a
disposizione il weekend per riprendere fiato. Poi, lunedì 29 giugno li attende
al varco il temuto "quizzone", la terza e ultima prova messa a punto
dalle singole commissioni esaminatrici. A Roma, grazie alla festa dei santi
patroni Pietro e Paolo, l´ultimo scritto slitterà a martedì 30 giugno. Terza prova che dall´anno prossimo potrebbe essere affidata
all´Istituto per la valutazione del sistema d´istruzione. «Vorrei un esame più
europeo - ha annunciato nei giorni scorsi il ministro Gelmini - e per questo penso a una prova standard, con test a risposta
multipla, che possa garantire omogeneità di giudizio».
( da "Repubblica,
La" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
G entilissimo Augias, insegno nella scuola primaria da 33 anni. I miei colleghi ed io ce la mettiamo
tutta per formare gli allievi, contrastando a volte la moda familiare dei
«diamogli tutto pronto» oppure «perdoniamolo perché è piccolo». Lavoriamo più
delle 24 ore di lezione, a casa e a scuola. Ebbene: il
mio istituto, con 750 studenti circa, ha un credito dallo Stato di circa 60
mila euro per le supplenze (come il 90 % delle scuole), soldi che lo Stato non
dà dal 2008 e che noi abbiamo tirato fuori dai fondi per il funzionamento
(carta igienica, gessi, ore per stranieri, approfondimento..) ora esauriti. Non ne posso più di sentire che si vogliono dare soldi alle
scuole private. Sono orgogliosa della mia scuola
pubblica, simbolo dello Stato libero e la difenderò
fino alla pensione, ma sono anche molto stanca. Grazia Padovan mgr.
pad@tiscali.it L eggo nel libro di Ignazio Visco, vice direttore generale della
Banca d'Italia «Investire in conoscenza» (Mulino ed.) che, per tornare
ad una crescita stabile, sarebbe essenziale avere livelli più alti di
istruzione, formazione e conoscenza, dunque maggiori investimenti. Nello stesso
tempo ricevo queste lettere da parte degli insegnanti. Emanuela De Luca
(manuzzedda2@hotmail. com): «La Gelmini taglia le ore
di tutte le scuole superiori (per motivi economici) e istituisce due nuovi tipi
di licei (musicale e coreutico) per i quali dovrebbero esserci sale e
strumentazioni, cioè molti soldi. Dov'è la logica?». Lorenza Moroni
(farfalledidinard@libero. it): « Dopo 18 anni di servizio (dieci come
precaria), corsi, concorsi, graduatorie, domande, dopo tanta esperienza, quando
pensavo di potermi concentrare sul mio lavoro (che amo), scopro di essere
«perdente posto». La mia e altre cattedre passate sotto la falce della
«riforma» Gelmini». Edi Clivati (eclivati@alice. it):
«dopo anni di precariato, avevo firmato un contratto a t. i., convinta che
sarei potuta «entrare» in una scuola per rimanerci
qualche anno. Oggi ho ricevuto la comunicazione che sono di troppo, dovrò
trasferirmi chissà dove. Come sempre, mi basterà entrare in classe, vedere i
ragazzi e ritrovare la voglia di lavorare, certo l'amarezza è tanta». Nadia
Losacco (nadialosacco@hotmail. it): «La scuola pubblica
la vogliono rompere. Ho insegnato nelle `private'. I genitori che iscrivono i
figli in quelle scuole ricevono un assegno annuale da anni, notoriamente speso
per comprare nuovi cellulari o l'ultimo modello di scarpe da ginnastica, non
capisco se la Gelmini sa di che parla». Buona domanda:
saprà di che parla?
( da "Nuova
Venezia, La" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 9 - Regione Trionfa Zaccaria: è il
nuovo rettore Il sindaco si complimenta: «Ecco il tris. Tu, io e il Padova in
serie B» L'appoggio di Medicina? Non mi pare decisivo Dialogherò con tutti la
vera sfida si chiama nuovo ospedale di Albino Salmaso PADOVA. Giuseppe Zaccaria
è il nuovo rettore dell'Università di Padova: con 1009,48 voti ha largamente
battuto Giovanni Bittante che si è fermato a 800,89. A guidare il Bo sarà
quindi il giurista allievo di Enrico Opocher, il rettore antifascista scampato
alle bombe di Ordine Nuovo nel 1968 che aveva due pupilli: Toni Negri e
Giuseppe Zaccaria. Entrambi hanno fatto strada. Sono le 18,06 quando il
professor Enrico Berti, filosofo e decano, legge il verdetto e scoppia un
fragoroso applauso: Zaccaria entra con le braccia alzate in segno di vittoria
nella Basilica, fa due passi e Giovanni Bittante, col suo fisico possente, lo
sovrasta e lo abbraccia: una stretta di mano sincera, una lezione di stile che
vorremmo vedere in politica, dove invece l'insulto prevale sulla correttezza
istituzionale. «La squadra di governo? Per carità, voglio andare in vacanza...
Voglio essere il rettore di tutti, anche di chi non mi ha votato», dice sotto
l'assedio delle tivù. Trilla il cellulare. E' Flavio Zanonato che chiama:
«Bravo Eppe, te l'avevo detto che non c'è due senza tre: il Padova in B, io
rieletto sindaco e tu rettore». Zaccaria sorride e si lascia scappare la
battuta che la moglie Bianca e Ivo Rossi gli hanno appena suggerito: «Padova?
E' la città Za-Za». Poi tutti a cantare in coro e a brindare col prosecco: Bepi
Barbieri saluta Bruno Bandoli, una giovane ricercatrice di medicina si fa largo
e stinge la mano al suo «Eppe». «Ciao Pino Tondello, ciao Umberto Curi», dice
il neorettore che abbraccia Lisi Dal Re, elegante e felice. E sorride anche
Adone Brandalise: con Carlo Fumian e Alberto Mioni hanno sostenuto Zaccaria. Un
mix di facoltà umanistiche e scientifiche per recuperare i voti che Bittante
aveva strappato a sinistra, dopo l'accordo con la Cgil. Nessun ribaltone,
quindi. Una vittoria nel segno della continuità con alleanze trasversali tra
gli schieramenti e la facoltà di Medicina ridimensionata nel ruolo di eterno
ago della bilancia. La bocciatura del preside Giorgio Palù, uscito di scena al
primo turno, è un campanello d'allarme che invita a riflettere: il Bo è
orgoglioso del prestigio internazionale di Medicina, ma ne teme lo strapotere
assoluto, soprattutto se in agenda c'è la costruzione del nuovo ospedale. Un
appalto da 1.200 milioni di euro, un business stratosferico con 4 istituzioni
da coordinare: la Regione, il Comune, l'Azienda Ospedaliera e l'Università con
la facoltà in cabina di regia. Oreste Terronova docet. E' evidente che i 4.659
«Grandi Elettori», dopo aver bocciato il sogno oligopolista di Palù lunedì
scorso, hanno riconosciuto in Beppe Zaccaria il vero garante dell'autonomia del
Bo dal potere politico, sia locale che romano. L'ex preside di Scienze
politiche, ordinario di Teoria generale del diritto, dal 1992 è nella stanza
dei bottoni ed ha costruito un tessuto molto articolato di relazioni con le
istituzioni del territorio. Se l'ateneo non è più una torre d'avorio isolata,
ma il motore dell'innovazione del Nordest, parte del merito è anche suo. O
meglio: dei rettori che hanno governato dal 1996 ad oggi: Zaccaria ha
collaborato sia con Giovanni Marchesini sia con Vincenzo Milanesi, di cui è
diventato il vero braccio destro. «Medicina? E' in grado di condizionare
qualsiasi elezione ma a giudicare dai numeri mi pare che i voti si siano
distribuiti su entrambi i candidati. Il nuovo ospedale? E' una grande sfida da
vincere nell'interesse esclusivo della città», ribatte Zaccaria. E la pensano
così anche Umberto Curi e Armando Gennaro, che allargano l'analisi: «Gli
elettori di Palù si sono distribuiti in modo omogeneo tra i due candidati.
Direi che la scelta al di là dei programmi è stata molto semplice: Zaccaria rappresenta la continuità e l'autonomia dal potere
politico, Bittante si è invece posto come la discontinuità, la rottura con la
gestione attuale: è più tranchant. Ha vinto il rettore che vuole il dialogo e
sa fare sintesi delle idee di tutti». Prima sfida? Incontrare il ministro Gelmini: in ballo ci sono 30 milioni che
il governo non vuole dare.
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Costeranno quattro euro l'ora e saranno tenuti
a partire da luglio da docenti e universitari volontari E intanto Rifondazione
offre corsi di recupero "popolari" La proposta Corsi di recupero a
quattro euro l'ora per gli studenti delle scuole superiori che hanno un debito
formativo e non vogliono o non possono permettersi un professore di ripetizioni
a 50 euro l'ora. La proposta arriva da Rifondazione comunista che lancia i
cosiddetti "corsi di recupero popolari". «Un modo per venire incontro
a ragazzi e genitori - ha spiegato il segretario provinciale Carmelo Seracusa,
alla presentazione dell'iniziativa - in un momento di difficoltà economica».
Dodici le persone che si sono già candidate, gratuitamente, come insegnanti di
italiano, latino, matematica e inglese: sono professori delle scuole superiori
o studenti universitari laureati o laureandi. L'iniziativa partirà dal mese di
luglio, per proseguire dal 20 agosto ai primi di settembre, nella sede di
Rifondazione comunista, in via Percoto 8, e al nuovo circolo Arci
"Cas'Aupa", in via Val D'Aupa 2, al Villaggio del Sole. «Abbiamo già
ricevuto cinque prenotazioni - commenta soddisfatto il segretario -. I corsi
saranno organizzati in gruppi di studenti e non c'è limite di posto». L'idea
nasce a margine di una serie di iniziative lanciate da Rc per far fronte alla
crisi economica. «Una su tutte, la distribuzione del pane e della pasta a
prezzo calmierato - spiega -, che continua in via Percoto ogni sabato: 1,50
euro per un chilo di pane e 1 euro per un chilo di pasta». Per un totale di
circa un centinaio di chili di pane e una ventina di chili di pasta alla volta.
«Abbiamo poi costruito due campi e acquistato due cucine per i terremotati
dell'Abruzzo - continua - dando assistenza al 6% degli sfollati. Quello che mancava
era una proposta sul fronte istruzione». Il problema, secondo Seracusa, è che solo gli studenti più agiati possono permettersi le esose
ripetizioni estive, perché la scuola, con la riforma Gelmini, non garantisce più i cosiddetti corsi di recupero. E proprio
per dare un sostegno all'istruzione il ricavato dell'iniziativa andrà alle
organizzazioni studentesche de "L'Onda" udinese. Gli interessati
possono contattare il numero 0432.21400 dal lunedì al venerdì dalle 18
alle 20 oppure il 347.2594868 o il 327.6620486 o scrivere un'email
all'indirizzo rifcom.ud@libero.it. Ilaria Gianfagna
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 11 - Udine Disagio giovanile in
montagna interrogazione di Compagnon TARVISIO. «Il Governo
e in particolare il ministro Gelmini rafforzino l'impegno educativo nella scuola per prevenire
l'allarmante e dilagante fenomeno del consumo di sostanze stupefacenti e di
bevande alcoliche da parte di giovani e giovanissimi. Un adolescente su
quattro, nel
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 14 - Udine Scuola, tra responsabilità e
mancanza di risorse In primo piano Per posta e per e-mail NON SI PUBBLICANO
LETTERE NON FIRMATE Dal nostro giornale si apprende che, in Friuli Venezia
Giulia, mancano parecchi soldi per la scuola il che significa far mancare alle
nuove generazioni i mezzi per l'istruzione, elemento fondamentale per la
formazione delle nuove generazioni le quali, dobbiamo rendercene conto, saranno
quelle che dovranno prendere in mano quello che, di buono, noi riusciremo a
lasciare loro. Se lo Stato non riesce a trovare il denaro per l'istruzione noi,
forse, abbiamo il modo di finanziare la scuola con lo svago e il divertimento.
Mi spiego. Siamo in estate, periodo di sagre dappertutto, sagre che negli anni
hanno avuto dagli enti pubblici diverse sovvenzioni. Bene, visti i tempi di
magra, sarebbe il tempo che queste sagre, quest'anno, invertano i compiti e
investano quei pochi utili nell'istruzione, donando ai loro Comuni quanto sono
riuscite a ragranellare, per le spese che questi enti locali affrontano, tra
mille difficoltà, per le esigenze scolastiche. Tutti andiamo a sagra almeno una
volta, bene, sapremo che un po' del nostro danaro sarà reinvestito per i nostri
figli e nipoti. Per invogliare tutti quanti, negli spazi delle sagre sarebbe
buona cosa un avviso che informi sull'utilizzo degli utili. Qualcuno dirà che
altri e troppi sono gli aiuti verso cui dovremmo indirizzarci, ma, visto che
dappertutto non si riesce ad arrivare, iniziamo dalla scuola così, magari,
insegniamo qualcosa ai giovani e loro stessi saranno invogliati a partecipare
nel volontariato che, purtroppo - in taluni paesi - è oramai legato unicamente
alla buona volontà di persone in là con gli anni. Gerardo Romanin Plaino
Bastava dirlo, iper-attiva ministra Gelmini. Bastava dire che per liberare
la scuola dai bulli, dai menefreghisti e dagli ignoranti, per tornare alla
scuola seria, quella di una volta, era sufficiente ridare i voti anche ai
bambini di 6 anni, ripristinare il voto in condotta e bocciare un bel po' di
più, anche nella scuola dell'obbligo. Bastava dire che la qualità e la
serietà della scuola si misurano sulla capacità degli insegnanti di giudicare,
selezionare e respingere (troppo di moda i "respingimenti" in Italia
di questi tempi). Bastava dirlo. Ci saremmo risparmiati la fatica quotidiana di
insegnare mettendoci impegno e competenza, passione e sensibilità per
trasmettere cultura e valori, per educare al senso di responsabilità e al
vivere insieme. Ci saremmo risparmiati la fatica - e anche il piacere - nel
cercare di costruire una scuola autorevole e rigorosa, dove i patti si
rispettano e non si fanno sconti. Una scuola capace di accogliere e motivare,
ma anche di essere esigente, lontana anni luce dai modelli di
lustrini-soldi-veline che ci sono propinati ogni giorno. Una scuola che «dà
peso a chi non ce l'ha, che fa uguaglianza... che, tra le sue mura, permette il
pari» (Erri De Luca). Una scuola che si occupa di tutti, anche dei meno bravi,
di quelli che non ce la fanno. Una scuola che trae soddisfazione dai suoi successi
e che si preoccupa e si interroga sui suoi fallimenti, sui ragazzi che si
perdono, sul "mal di scuola" (lo consiglio vivamente - e non solo a
lei ministra Gelmini - il "Diario di scuola"
di Daniel Pennac). Più di 40 anni fa don Milani parlava di "una scuola di
tutti e di ciascuno". E lui non era di certo un "buonista".
"Buonista" invece è stato Francesco D'Onofrio, ex democristiano,
ministro dell'Istruzione del primo Governo Berlusconi: sua la responsabilità di
aver abolito gli esami di riparazione (era il 1995) sostituendoli con i
"debiti". Da allora gli studenti italiani sono stati gli unici al
mondo autorizzati a fare debiti senza essere costretti a saldarli. Bell'esempio
di serietà. La scuola più che di voti e bocciature ha bisogno di attenzione, di
competenza, di progettualità condivise, di umanità e anche di finanziamenti,
proprio quelli che lei - ministra Gelmini - sta
impietosamente e massicciamente e indiscriminatamente tagliando. Quanto a me,
arrivata alla soglia della pensione, penso proprio che il prossimo anno potrei
giocarmi la condizionale per disobbedire alla legge che impone i voti anche
alla scuola elementare. Perché - e sarebbe ora che lo dicessimo, insieme e ad
alta voce - la misura è davvero colma. Daniela Bonanni Casarsa
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 15 - Udine Quando il merito non è
riconosciuto Dibattito Scrivo in merito a ciò che è accaduto durante la
presentazione del libro del direttore de "Il Giornale" Mario Giordano
a Milano. Mi dispiace che non gli sia stato possibile discuterne, ma, da
docente precaria dei precari, posso capire lo stato d'animo dei miei colleghi e
il loro gesto. Sono cosciente che molti appoggiano il
ministro Gelmini, ma questa
sua riforma non tiene però conto di tanti altri elementi. Da tempo sto cercando
di portare in auge, senza successo, la questione dei "precari non
abilitati" che da anni lavorano alle dipendenze del ministero della
Pubblica istruzione, che non si sono abilitati per diversi motivi:
economicamente frequentare un corso Ssis era impossibile (per via di
figli, parenti affetti da gravi malattie, economicamente improponibile) oppure
perché il numero dei posti a disposizioni era inferiore al numero dei
partecipanti o della richiesta in loco. Nel 2004 il ministro Moratti concesse
il Dm 85 legge 143 per consentire a chi avesse almeno 360 giorni di servizio di
potersi abilitare, acquisendo così la formazione teorica. Chi scrive
rappresenta il Mida (Movimento insegnanti da abilitare), fondato con il collega
Andrea Conti nel febbraio 2008, e assieme chiediamo da oltre un anno il diritto
all'abilitazione, soprattutto ora che si è sciolta la riserva di chi nel 2004
frequentò il corso abilitante non avendo i requisiti idonei per l'accesso,
ossia i 360 giorni di servizio. Ma la legge non ammette ignoranza? Pensare che
qualcuno ha definito questo corso come «la sanatoria che ha abilitato cani e
porci»! Bella considerazione che si ha di chi attualmente insegna con tanto di
abilitazione, sia per chi fa da tappabuchi come noi che vediamo la negazione di
un diritto a causa di chi ci ha preceduto, e pensare che spesso andiamo a
lavorare in ogni dove lungo questo Stivale che si chiama Italia! Alcuni
esponenti politici contattati prima delle politiche del 2008, membri
dell'attuale governo, ci avevano garantito il loro aiuto, che non ci avrebbero
dimenticati, che il nostro lavoro non sarebbe mai stato messo all'angolo, che
avremmo sicuramente ottenuto il riconoscimento del "merito". Oggi
posso dire che non è stato proprio così! Tra i diversi onorevoli e senatori
incontrati, tra tutti coloro che ci hanno promesso aiuto, ne è rimasto solo
uno, un senatore della Lega Nord, l'unico che sta ancora perorando la nostra
causa da mesi, ma purtroppo anch'egli riscontra delle difficoltà. Ci hanno
invitato in audizione alla VII Commissione Cultura per esporre il nostro
problema, per dimostrare che ci hanno ascoltati, ma l'apparenza è diversa
dall'agire. Diciamo che forse il modo di risolvere il problema c'è, quello di
sopprimerci, di toglierci il diritto al lavoro, tanto che c'è chi sostiene che
nella nostra posizione non possiamo parlare di "diritti acquisiti".
Mi chiedo come si possa affermare una simile "corbelleria", siamo in
possesso di "titoli di servizio" che garantiscono l'accesso a
qualsiasi concorso indetto dalla pubblica amministrazione, si sono persino
inventati che un Dm 85 non è possibile concederlo perché ha costi per lo Stato,
quando la tassa d'iscrizione a questo corso è interamente a carico dei
corsisti; sostengono che anche un concorso, garantito dal Dm 460, sia impossibile
perché anch'esso costa allo stato, ma per il ministero della Sanità, per il
ministero della Difesa, per altri settori della pubblica amministrazione li si
indicono quasi ogni giorno. Allora perché parlare di "meritocrazia"
quando il nostro merito non è riconosciuto? Il frequentare un Dm 85 significa
che si ha la possibilità di lavorare e studiare contemporaneamente, lo stesso
era possibile con le Ssis, ma un'altra forma di abilitazione, tipo un tirocinio
formativo di cui tanto si parla, renderebbe il tutto pressoché impossibile. Tra
noi ci sono possessori di titolo magistrale, un tempo titolo abilitante, che
hanno subìto la negazione del diritto di accesso nelle graduatorie a
esaurimento perché surclassati dai possessori di lauree in scienze della formazione
primaria, pensare che i maestri attualmente lavorano soltanto grazie alle
graduatorie d'istituto. Ci sono laureati, lauree di vecchio ordinamento,
surclassate lavorativamente parlando da lauree di nuovo ordinamento, tipologie
di laurea giudicate dai docenti universitari inferiori dal punto di vista
formativo e culturale. Spesso durante i corsi Ssis i possessori di queste
lauree superavano coloro che possedevano il vecchio ordinamento, non perché più
preparati (alcuni senza dubbio lo sono), ma perché a parità di punteggio
passava il candidato più giovane (fattore a dir poco discriminatorio). Comunque
a nome dei precari non abilitati della scuola italiana vorrei poter chiedere se
sia giusta l'indifferenza che il ministero ha nei nostri riguardi. Si tenga
conto che tra i numerosi tagli ci sono anche 20.000 persone circa che si
troveranno in mezzo a una strada, molti con figli a carico e mutui da pagare,
con parenti afflitti da mali talvolta incurabili, che hanno un disperato
bisogno di lavorare. Siamo quei docenti che vanno a ricoprire cattedre in zone
in cui nessuno vuole andare, che spesso godono della stima di dirigenti
scolastici e soprattutto dei ragazzi che ogni anno pongono la stessa domanda:
«Tornerà l'anno prossimo? Noi vogliamo lei!», non è giusto non poter promettere
loro la continuità didattica che si meritano, spezzare i loro affetti. Il
ministro si è lamentato di non poter parlare, ma lei non ha mai parlato con
noi, non ha mai chiesto ai nostri alunni cosa pensassero dei loro insegnanti, sono
loro i nostri primi giudici. Gli abilitati in GaE prima o poi anche senza
insegnare passeranno di ruolo, noi non abilitati siamo quelli che scompariranno
nel nulla, finendo nel dimenticatoio. Ida Gasparretti Udine
( da "Nuova
Venezia, La" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 29 - Altre Salviamo il verde Salviamo
il verde di parco Pio X Nel giro di qualche mese, nel Centro Storico di Mestre
si sono celebrate due feste significative: quella della Torre Civica liberata
da CelAna-Tessar e quella del Parco di Via Pio X, proprio accanto alla Torre.
Due feste decisamente diverse. Se la prima, svoltasi il 19 giugno è stata la
lieta accoglienza di un evento, una cerimonia con manifestazioni di gioia ed
allegria, nel secondo caso si è trattato invece di «fare la festa» ad un giardino
lussureggiante, di distruggere cioè la quasi totalità degli alti e vigorosi
alberi che lo adornavano, con il dichiarato intento di versarvi una colata di
cemento di
( da "Tirreno,
Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA E SICUREZZA Aule sovraffollate,
interrogazione al ministro PISA. I deputati Pd Maria Grazia Gatti, Paolo
Fontanelli, Manuela Ghizzoni e Rosa De Pasquale hanno presentato un'interrogazione al ministro Mariastella Gelmini. In particolare i parlamentari chiedono «quali iniziative
intenda adottare per tutelare la sicurezza degli studenti e del personale della
scuola e per garantire il rispetto delle prescrizioni contenute nel decreto
ministeriale 26 agosto
( da "Tirreno,
Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
LE CURIOSITA' In due istituti materia d'esame
è il cinese ROMA. Una miriade di tracce ad hoc per ciascuno dei circa 900
indirizzi di studio ha caratterizzato ieri la seconda prova scritta dell'esame
di Maturità. E non sono mancate le curiosità come, ad esempio, il debutto del
cinese. Prove in cinese sono state proposte al liceo classico «Pigafetta»
(indirizzo sperimentale linguistico) di Vicenza e al civico liceo linguistico
«Manzoni» di Milano. I candidati hanno potuto scegliere se rispondere a cinque
domande relative a un testo di letteratura oppure rispondere a un analogo
numero di quesiti su un tema di attualità. Un glossario, fornito agli studenti,
è stato d'aiuto nella soluzione dei compiti. In questa maturità è poi diventato
materia d'esame anche uno degli aspetti della riforma Gelmini. Al corso sperimentale Brocca,
indirizzo socio-psico-pedagogico, tra i testi proposti c'era anche un assaggio
del Documento di indirizzo per la sperimentazione dell'insegnamento di
Cittadinanza e Costituzione, una nuova disciplina fortemente voluta dal
ministro e lanciata con la legge 169 del 2008 che l'ha resa obbligatoria.
Mentre all'istituto professionale indirizzo per tecnici dei servizi turistici
ha fatto capolino la crisi economica, che tanti si aspettavano come argomento
per il tema di italiano, con la richiesta di individuare iniziative per
attenuare i rischi dell'attuale congiuntura. Giovedì era poi circolata la
notizia che sul blog «Tuttomatura» era stata pubblicata in anticipo la versione
di latino presa dal sito del ministero dell'Istruzione che, a sua volta, aveva
pubblicato il testo per errore. Ma era solo un scherzo di ex maturandi. (m.v.)
( da "Tirreno,
Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 3 - Toscana Mano pesante: boom di
rimandati Esplode il mercato delle ripetizioni, anche 50 euro per un'ora di
greco Le associazioni dei genitori lanciano l'allarme: è una giungla, ci vuole
il calmiere I primi dati degli scrutini parlano chiaro: alle superiori il 42%
degli studenti è stato promosso, il 28% è stato sospeso con debiti, il 14% è
stato respinto. I bocciati sono aumentati rispetto al
( da "Italia
Oggi" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Primo Piano data:
27/06/2009 - pag: 4 autore: Emilio Gioventù Alessandra Ricciardi Stefano
Sansonetti Pillole di Manovra Pugno duro sulle consulenze: niente contratto
senza il sì della CorteIl Tremonti ter estende anche le competenze della Corte
dei conti, mettendo nel mirino della magistratura di controllo i contratti ai
consulenti: lo stato non potrà più assegnare incarichi dirigenziali a esperti
esterni all'amministrazione oppure consulenze e collaborazioni senza aver
ottenuto prima la bollinatura da parte della magistratura di viale Mazzini alla
proposta di contratto. Analogamente a quanto avviene per i contratti dei
comparti del pubblico impiego. Rivoluzionato il PoligraficoVarrà ridefinita la
mission dell'Ipzs, ovvero dell'Istituto poligrafico e zecca dello stato, e ne
sarà azzerato il consiglio di amministrazione. Lo stabilisce una norma del
decreto in cui si dice che sarà Giuluio Tremonti, con un atto di indirizzo
strategico, a ridefinire i compiti e le funzioni della società. Ed entro 45
giorni da questo atto, prosegue la norma, il cda verrà rinnovato nel numero di
5 consiglieri, lo stesso che adesso caratterizza l'organo oggi presieduto da
Mario Murri e guidato dall'amministratore delegato Lamberto GabrielliBrunetta
fa le pagine gialle degli uffici pubbliciÈ un progetto a cui il responsabile
della funzione pubblica, Renato Brunetta, teneva molto, nel percorso di
modernizzazione dell'amministrazione italiana. Ed è riuscito a spuntarlo,
nell'ambito del decreto fiscale. Si tratta della costituzione di un indice
degli indirizzi delle pubbliche amministrazioni, nel quale indicare la
struttura organizzativa, i servizi offerti e le caselle di posta elettronica da
utilizzare per lo scambio di informazioni e di documenti. Già, perché pare che
non siano solo i cittadini ad avere problemi nell'entrare in contratto con
l'amministrazione e l'ufficio giusti. Il problema è molto avvertito tra gli
stessi travet, che a volte non sanno qual è il loro referente per il disbrigo
delle pratiche. Con le nuove pagine gialle del pubblico impiego -realizzato dal
Cnipa, il centro per l'informatica nella pa presieduto da Fabio Pistella- il
problema dovrebbe essere risolto.Nasce la mega banca dati Entrate-InpsÈ in
partenza un maxi database che, secondo l'obiettivo di Giulio Tremonti e del
collega Maurizio Sacconi, dovrebbe sfornare numeri reali da opporre ai dati di
volta in volta tirati fuori da Istat, Bankitalia e organismi internazionali.
Del resto non è una novità che, soprattutto Tremonti, non abbia gradito alcuni
numeri offerti da Bankitalia, in particolare quello che vuole il pil italiano
in calo del 5% nel 2009. Così come è stato contestato dal governo il dato di
via Nazionale secondo il quale sarebbero 1,6 milioni i lavoratori che
rimarrebbero spovvisti di qualsiasi ammortizzatore se venissero
licenziati.Professori assenti, le scuole non pagano più i controlli Le scuole
non dovranno più pagare per le visite fiscali quando i loro dipendenti, bidelli
o insegnanti, si assentano. Il sistema dei controlli sulle assenze per malattia
rischiava infatti di fallire nella scuola-l'ammministrazione può corrosa del
pubblico impiego- a causa della difficoltà in cui molti istituti, perennemente
a corto di fondi, si trovano. E così il ministro
dell'istruzione, Mariastella Gelmini, ha ottenuto dall'Economia l'esclusione dell'onere delle visite
(si stima circa 30 euro a controllo) dai bilanci delle istituzioni scolastiche.
Le visite mediche, precisa il decreto Tremonti ter, rientreranno tra i compiti
istituzionali del Servizio sanitario nazionale. E, per pagare il nuovo
servizio, ci sarà uno stanziamento aggiuntivo di 9,1 milioni di euro l'anno.
Rifinanziate le missioni Ne spunta una nuova Nuovi finanziamenti per le
missioni internazionali di pace alle quali partecipa anche l'Italia con uomini,
mezzi militari e personale civile. Nuovi finanziamenti, almeno fino al 31
dicembre, per le operazioni in corso in Libano, Afghanistan, per l'assistenza
alla popolazione irachena e nell'Africa sub sahariana. Venti milioni di euro
circa vengono destinati in particolare alla missione Atalanata, operazione Nato
per il contrasto della pirateria. Ma nel decreto approvato ieri dal consiglio
dei ministri spunta una nuova missione, sociale ed economica tra Pakistan e
Afghanistan. Stanziato un milione di euro, prevista la possibilità di creare
alla Farnesina una task force ad hoc.
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 4 PERUGIA
NELLO STESSO GIORNO in cui la Gelmini siglava un Protoco... PERUGIA NELLO STESSO GIORNO in cui la Gelmini siglava un Protocollo «per il
più grande investimento per la ricerca nelle Università del Sud» (1600
milioni), la Crui, la conferenza dei Rettori, firmava una mozione al Governo
dai toni drammatici. Coincidenza beffarda, che a Perugia si amplifica in
un'inaudita realtà: il prossimo anno gli assegni di ricerca finanziati
dall'Università si azzereranno, mentre i dottorati scenderanno in picchiata, da
( da "Nuova
Ferrara, La" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Portomaggiore. I genitori
scrivono al ministro Gelmini Tempo pieno alle elementari Trentun bimbi «rischiano»
PORTOMAGGIORE. Effetto della nuova riforma della scuola, o effetto della Legge Gelmini? A Portomaggiore, genitori,
presidenza di Circolo e Comune hanno iniziato ad avvertire i primi scricchiolii
della sua applicazione, con problemi di organico nelle classi prime, che
inizieranno il percorso al Circolo didattico in settembre. «Su 83 iscritti alla
prima classe - ha spiegato ieri Silvia Bertarelli presidente di Circolo
all'interno della scuola primaria portuense - la richiesta di tempo pieno è
stata di 77 bambini. Per riduzioni di organico, 31 rimarranno esclusi. Le
famiglie rimaste fuori hanno necessità di vedere soddisfatta la loro richiesta.
«Sia Comune, sia la dirigente scolastica Paola Zardi, di cui sono portavoce,
hanno avvallato le richieste giustificate dei genitori e sosterranno la nostra
campagna per avere almeno 1 classe in più con 40 ore settimanali, cioè il tempo
pieno». Le richieste dei rappresentati dei genitori riguardano un organico di
diritto e non di fatto, ossia un organico che sia stabilito per tutta la durata
del ciclo scolastico di 5 anni. «Le classi con 40 ore al momento sono due.
Puntiamo ad averne almeno tre. Nelle settimane scorse è stata fatta una
raccolta firme, con l'adesione di 690 cittadini. La richiesta è stata inviata
da parte di genitori, Circolo didattico e Comune attraverso una lettera
firmata, al ministero dell'istruzione, agli uffici scolastici provinciali,
regionali, centrali e alla questura». In anticipo anche la voce del Comune: «Il
consiglio comunale del 29 settembre 2008 - spiega l'assessore alla pubblica
istruzione Patrizia Pichierri - aveva approvato un ordine del giorno dove
esprimeva dubbi in merito all'approvazione della riforma scolastica». Enrico
Menegatti
( da "Nazione,
La (Pisa)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
PONTEDERA / VALDERA pag. 30 di FEDERICA
ANTONELLI AL VIA la seconda prova dell'esame di maturità... di FEDERICA
ANTONELLI AL VIA la seconda prova dell'esame di maturità, differenziata per
tutti gli istituti. Cicerone al classico, prova di matematica per lo
scientifico e specifiche per gli altri indirizzi, hanno impegnato i 660 ragazzi
dei cinque istituti pontederesi, reduci dal tema di italiano. Quattro le ore
previste per la versione di latino che in parte ha sorpreso gli alunni della 3ª
C del liceo classico XXV aprile, sei per le altre scuole. «Non mi aspettavo
Cicerone dichiara Giulio Fagiolini tutti parlavano di Sant'Agostino». «A dire
la verità pensavo a un autore più imprevedibile di questo rivela Jacopo
Sardelli ma alla fine credo sia andata bene». «Avrei scommesso sull'uscita
della versione di Cicerone spiega Federico Chetoni però, a dire il vero,
pensavo sarebbe stata più difficile». SEI erano le ore previste per la prova di
matematica composta da dieci quesiti e un problema a scelta tra i due proposti.
«La prova non è stata nè facile nè difficile commenta Gianmarco Sinigaglia
(nella foto), 5ª B della sezione scientifica del XXV aprile C'erano delle cose
che durante l'anno non avevamo fatto; la parte più complessa è stata lo
svolgimento del problema». Prova non semplice anche per i ragazzi della 5ª A:
«Ho trovato difficoltà nei quesiti spiega Lara Anichini Nel complesso comunque
devo dire che la prova non era affatto semplice». «Durante l'anno ci siamo
preparati e la prova era fattibile dichiara Samuele Vitaglione Non mi sentivo
impreparato anche se gli esercizi preparatori durante l'anno si affrontano
diversamente». «Pensavo fosse più difficile rivela Jennifer Sciuto Sono
preoccupata più per la terza prova». RILASSATI e più sereni dopo l'uscita dalla
seconda prova anche i ragazzi della 5ª Blt dell'Itis. «C'era tanta teoria
afferma Giovanni Giordano pensavo fosse più difficile». «Mi è riuscita e non me
lo aspettavo dichiara Flavio Mannai pensavo uscisse qualcosa sui frame e invece
sono rimasto sorpreso». «E' andata meglio di come mi aspettassi spiega Jacopo
Falaschi mi aspettavo una prova su "telecomunicazioni" e invece era
più vicina a "gestione progetti"». ANCHE all'istituto Fermi i ragazzi
della 5ª Clm sono rimasti piacevolmente sorpresi dalla semplicità della seconda
prova e c'è chi azzarda una spiegazione: «Oggi come ieri la
facilità delle prove a cui ci hanno sottoposto è stato un buon gesto dalla Gelmini dichiara Andrea Ciardelli visto
tutto quello che si è scatenato contro di lei in questi mesi». «C'era una parte
creativa e questo non me lo aspettavo afferma Matteo Fatticcioni Siamo arrivati
stamani totalmente ignari di quello che avremmo trovato nella traccia, ma alla
fine ce la siamo cavata». «Mi aspettavo un esame più difficile e più
severo, ma va bene anche così, l'importante è arrivare alla fine», rivela
Francesco Rossi. «Il peggio deve ancora venire, aspetto la terza prova e poi
parlo», conclude Maurizio Tarrini. DIVERSE le aspettative al liceo
psico-pedagogico e linguistico Montale, dove le ragazze della 5ª C della
sezione linguistica hanno accuratamente evitato la prova di inglese
concentrandosi su quella di spagnolo. «La traccia di spagnolo era abbordabile,
quella d'inglese assolutamente no afferma Diletta Rosi sono arrivata senza
sapere che cosa avrei trovato nel compito». «Ho svolto la traccia di spagnolo
perché quella di inglese era inaccessibile», conclude Ilena Casalini. STRESS
per gli studenti ma anche per i professori che «rinunciano ad un mese di
vacanza», scherza Silvano Bellini (nella foto), docente di inglese al liceo
scientifico XXV aprile. «Non ci sono stati intoppi neanche oggi. I cellulari
sono stati tutti consegnati all'ingresso e ritirati all'uscita; i commissari
hanno vigilato perché tutto si svolgesse per il meglio», conclude Bellini.
( da "Resto
del Carlino, Il (Cesena)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
CESENA pag. 4 MANCANO 116 posti negli asili
nido comunali e in quelli convenziona... MANCANO 116 posti negli asili nido
comunali e in quelli convenzionati, il che vuol dire che 116 famiglie cesenati
saranno in difficoltà dovendosi rivolgere a un'assistenza privata (se ne hanno
le possibilità economiche), e cosa fa il nuovo assessore alla scuola Elena
Baredi? Si preoccupa di «fare fronte comune ai devastanti
effetti che i provvedimenti del Ministro Gelmini avranno sulle nostre scuole di ogni ordine e grado» col comitato
Articolo 3, per una scuola di tutti e di ciascuno'. A pochissimi giorni dal suo
insediamento, uno dei primi atti ufficiali da assessore della Baredi, infatti,
è stato quello di incontrare una «consistente delegazione del comitato»
analizzando congiuntamente «i provvedimenti che avranno una ricaduta
molto pesante sugli alunni e sulle loro famiglie informa un comunicato diffuso
dallo stesso comitato Articolo 3' : il taglio delle ore di lezione, ancora oggi
non sappiamo quante ore saranno garantite alle classi prime elementari, il
taglio delle ore di compresenza, con conseguente impossibilità di sostenere
individualmente gli alunni in difficoltà, la realizzazione di classi con troppi
alunni, il taglio al personale amministrativo e ai collaboratori scolastici, con
la conseguente difficoltà a garantire l'apertura pomeridiana nei prossimi anni,
il taglio pesantissimo agli insegnanti di sostegno per alunni certificati,
l'annullamento dei fondi per il materiale scolastico di facile consumo». E
delle domande delle 116 famiglie i cui figli non troveranno posto nei nidi
comunali? Nel comunicato non ce n'è traccia, la risposta è evidente: si
arrangino. Paolo Morelli
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA MILANO pag. 8 Fra Cicerone e
matematica la Maturità parla cinese Al Civico Manzoni il primo esame della
lingua orientale di GIORGIO GUAITI MILANO FINE SETTIMANA sui libri per i quasi
trentamila ragazzi impegnati negli esami di Maturità nelle superiori di Milano
e provincia. Dopo il tema di lunedì e lo scritto differenziato secondo gli
indirizzi di studio di ieri è tempo di pensare alla terza prova: i temutissimi
test multidisciplinari in programma lunedì. E non solo per i ragazzi, perché
anche i loro insegnanti avranno ugualmente da fare in vista dell'ultimo
scritto. Oggi infatti le commissioni potranno cominciare la correzione delle
prime due prove, ma soprattutto dovranno mettere a punto i quesiti da proporre
per i test di lunedì. A differenza delle tracce del tema e del secondo scritto,
definite dal Ministero e uguali in tutta Italia, i quiz vengono concordati e
messi a punto da ogni singola commissione. Una particolarità che non lascia
però affatto tranquilli i ragazzi. Così succede che l'ansia per il nuovo
appuntamento cancelli un po' la soddisfazione per una seconda prova che, tutto
sommato, non sembra aver creato grandi problemi: difficile magari, come il
compito di matematica dello scientifico, ma con tracce espresse in termini
chiari, come aveva promesso il ministro Gelmini. Un solo errore segnalato: era
nella traccia del compito proposto alle rare sezioni di liceo musicale (a
Milano il liceo annesso al Conservatorio), che - assicurano gli esperti - non
dovrebbe però aver creato problemi ai ragazzi. Particolarità tutta milanese
invece lo scritto di lingua straniera affrontato da una sezione del Civico
liceo linguistico Manzoni. Per la prima volta infatti nei programmi
della Maturità è comparsa una prova di lingua Cinese. Due possibilità per i
candidati: rispondere a cinque domande su un testo di letteratura, oppure
rispondere ad altrettanti quesiti su un tema di attualità. L'organizzazione
dell'esame è stata garantita dal Ministero, che ha provveduto ad assegnare il
docente da inserire in commissione, sia per la prova scritta che per l'orale.
NEL COMPLESSO - assicura il provveditore, Antonio Lupacchino - una giornata del
tutto tranquilla. Un solo piccolo "caso": all'Itis Galvani una
candidata si è presentata intorno alle 10. Un grosso ritardo, motivato - ha
spiegato la ragazza - da una situazione di forza maggiore: aveva dovuto
accompagnare la sorella in ospedale. Ovviamente a quell'ora (con tracce e soluzioni
già ampiamente circolanti su internet) era impossibile consentirle di sostenere
l'esame. La sua giustificazione è stata però accolta e la ragazza è stata
ammessa alla sessione suppletiva, in calendario il
( da "Resto
del Carlino, Il (Fermo)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
P.S. ELPIDIO - S. ELPIDIO A MARE pag. 9 di
MARISA COLIBAZZI I TAGLI ALLA SCUOLA sono una realtà a S.Elpidio come ... di
MARISA COLIBAZZI I TAGLI ALLA SCUOLA sono una realtà a S.Elpidio come in altre
parti d'Italia, ma ciò non sminuisce la preoccupazione del sindaco Alessandro
Mezzanotte e dell'assessore alla cultura, Giuseppe Cifola, né le loro
perplessità sulla reale efficacia di una riforma. Non solo: è forte l'impegno
per ottenere una revisione di tale decisione che, nel caso di S.Elpidio,
riguarda scuole (la materna di Castellano, le elementari e la scuola media
Bacci') che hanno i numeri per poter garantire e confermare l'organico attuale:
«Le scuole elpidiensi sembrano non trovare pace. Dopo le note vicende relative
alla scuola dell'infanzia, alla scuola elementare, ora tocca alla scuola media
subire le conseguenze della Riforma (?) del ministro Gelmini" riferiscono il sindaco e
l'assessore, confermando la notizia da noi riferita ieri, del taglio di una
sezione alla scuola media dove perciò, nel prossimo anno scolastico, sarebbero
autorizzate quattro classi prime anziché le cinque richieste e già funzionanti.
"La situazione che si verrebbe a creare sarebbe di grande disagio: 26
alunni per classe con la presenza di un numero abbastanza elevato di
diversamente abili con prevedibile aggravamento con i continui flussi migratori
di extracomunitari che avvengono ad anno scolastico in corso. Questa situazione
prevede anche una contrazione di organico di due posti di docenza con una
conseguente diminuzione di ore per l'insegnamento delle materie letterarie»
chiariscono anche gli amministratori. «La scuola, per proprio conto, si è già
attivata per scongiurare questo pericolo, ma sembra che i riscontri non siano
stati positivi. Noi continueremo, come abbiamo già fatto, a farci carico della
questione e presentare le nostre rimostranze nelle sedi competenti e a
supportare anche politicamente l'azione intrapresa dalle scuole nella loro
globalità». Ferma è la contrarietà del Comune dinanzi a situazioni simili, così
come è chiara l'intenzione di nopn dover subire, supinamente, «decisioni
verticistiche che non tengono conto di situazioni oggettive e che non
favoriscono il diritto allo studio sancito dalla Costituzione. Non si può
condividere una riforma che, sotto falsi obiettivi, tende principalmente a fare
cassa' facendo pagare un tributo eccessivo a scuola, famiglie e Enti locali.
Intendiamo agire per far sì che un territorio importante come il nostro non
venga culturalmente impoverito».
( da "Messaggero,
Il (Rieti)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Sabato 27 Giugno 2009 Chiudi Salvata in
extremis la scuola media di Cottanello. L'allarme lanciato su Il Messaggero dal
segretario provinciale dello Snals Luciano Isceri, a quanto pare, non è rimasto
inascoltato. Stavolta, a mobilitarsi davanti all'ennesimo colpo assestato
all'istruzione locale è stato Giovanni Falcone, responsabile dell'Anci Rieti,
che ha bussato alla porta della Regione chiedendo l'intervento di Annamaria
Massimi, presidente della commissione scuola: «Grazie alla riduzione delle ore
di tempo prolungato Cottanello potrà mantenere un prima classe che sarà
concessa sull'organico di fatto - annuncia il consigliere Massimi che ha
sollecitato l'assessore Costa - Inutile dire che l'operazione fatta è stata il
frutto di un intervento in extremis che ha evitato l'inesorabile chiusura di
una classe con tutte le conseguenze disagevoli del caso per alunni e famiglie».
Non solo: «D'ora in poi - ha ribadito la Massimi - ci troveremo a pagare una
situazione che sarà sempre più pesante e che, alla riforma Gelmini, vedrà accavallarsi l'inevitabile dimensionamento scolastico che
causerà accorpamenti e disagi alla popolazione residente per le misure
assolutamente discutibili introdotte dal Governo. In tale occasione ho
ripensato alle dichiarazioni rilasciate dal responsabile Scuola del Pdl, Lidia
Nobili, che si vantava di aver salvato diverse classi della primaria della
provincia grazie al suo intervento e a quello dei colleghi del Pdl. Mi
chiedo solo dov'erano ieri e, soprattutto, se il loro impegno potrà essere
confermato considerando le grandi capacità salvifiche decantate dalla Nobili,
altrimenti immagino le conseguenze». Quel che è certo è che la scuola si
prepara a subire nei prossimi giorni duri colpi che metteranno in discussione
il diritto allo studio. Non resta che sperare nell'attenzione e nella
disponibilità mostrata finora dal direttore generale regionale dell'Usr
Maddalena Novelli. I.S.
( da "Messaggero,
Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Sabato 27 Giugno 2009 Chiudi ROMA - Ieri i
contenuti delle prove erano in Rete pochi minuti dopo l'apertura delle buste.
Che immagine ne esce di questo esame? «Ormai in questo paese c'è la cultura
dello spionaggio - commenta Marisa D'Alessio, psicologa dell'età evolutiva e
docente alla Sapienza di Roma - è evidente che c'è una mancanza di buona fede
anche in una prova di passaggio importante per un ragazzo come la maturità. Del
resto la società insegna ai giovani che vince chi è furbo. Questo è uno dei
disvalori che stiamo trasmettendo. A loro facciamo capire, soprattutto
attraverso la televisione, che non importano i contenuti, ma che basta volere
per raggiungere un obiettivo. Così alla fine c'è chi usa dei trucchi per
arrivare alla meta». Anche le commissioni d'esame, però, sembrano un po'
distratte, non le pare? «Chi ha messo su Internet le tracce non ha fatto un
buon servizio ai ragazzi, non li ha rispettati. I protagonisti dell'esame
devono essere loro, non la Rete con le sue indiscrezioni. Fino alla fine della
prova i depositari dei titoli degli scritti dovrebbero essere solo gli
esaminandi che così, invece, perdono centralità. Se fossi
al posto del ministro Gelmini redarguirei pubblicamente chi ha messo on line i testi la
mattina presto, perché ha calpestato chi faceva l'esame». E i genitori a caccia
di soluzioni? «A loro dico, così come ai ragazzi, che l'esame del copia copia
non serve a niente. Devono lasciare in pace i figli, responsabilizzarli,
invece di giustificare la ricerca dell'aiutino». Questa maturità serve ancora?
«Direi che così come è oggi è solo una spesa pubblica inutile. Anche perché il
voto che si ottiene si mette in un cassetto: all'università non viene preso in
considerazione per l'accesso. E al contempo non c'è una certificazione certa
delle competenze del ragazzo. Insomma, se ci si aggiungono fughe di notizie,
copiature e quanto altro, direi che è una spesa che può essere risparmiata.
Tanto vale attenersi ai voti dati dai docenti a fine anno». G.A.
( da "Corriere
Alto Adige" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere dell'Alto Adige sezione: PUBBLICITA
data: 27/06/2009 - pag: 12 LA NUOVA REGOLAMENTAZIONE APPROVATA QUALCHE GIORNO
FA L'ECONOMIA ENTRA AL LICEO Dai regolamenti sui licei approvati nel Consiglio
dei Ministri del 12 giugno scorso appare qualcosa di nuovo: l'ingresso
dell'economia, delle scienze e delle tecnologie nei licei. L'opzione del Liceo
Economico e sociale all'interno del Liceo delle Scienze umane apre le porte
alle scienze sociali moderne come l'economia che può orientare i giovani tra le
potenzialità e le difficoltà della società globalizzata.L'economia è,infatti,
la scienza sociale che ha più attitudine a interpretare i fatti e ad orientare
alle scelte, non è solo importante per gestire i risparmi, spiegare la crescita
del PIL, aiutare a trovare un buon lavoro o difendersi quando l'inflazione
stritola i redditi, l'economia va vista anche come la scienza che consente di
realizzare le scelte migliori nell'uso delle risorse.Ha quindi un ampio raggio
di azione,che spazia dalla sfera della produzione dei beni e dei servizi, fino
a suggerire stili di vita, scelte di studio,opportunità di lavoro,criteri di
conduzione di una famiglia.La nuova regolamentazione eleva quindi queste
scienze all'ambito liceale. Ma la semplificazione degli indirizzi auspicata con
l'introduzione della nuova regolamentazione dal Ministro Gelmini sembra non si sia realizzata
appieno. A partire prevalentemente dal terzo anno, ma non solo, infatti, in
molti indirizzi le discipline si differenziano quasi esclusivamente per
dimensione oraria con variazioni del 10-20 e 30%. La norma prevede inoltre che
una quota dell'orario e delle discipline venga stabilita dalle regioni e/o
gestita dalle scuole in percentuali che vanno dal 20% al 40% a seconda delle
classi e della tipologia di licei, istituti tecnici o professionali. Essendo le
regioni
( da "Messaggero,
Il (Pesaro)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Sabato 27 Giugno 2009 Chiudi Latino
abbordabile e matematica che si conferma simile ad un incubo. Questo il
responso pesarese in merito alle due materie-clou della seconda prova
dell'esame di Stato. Alle porta del Liceo scientifico Marconi, la scuola con
più candidati alla maturità (circa 220), sfilano una sequenza di facce allibite:
«Problemi di matematica che sembravano rivolti a marziani - attacca Ilaria
Savelli, in coro con altre decine di studenti - Ci aspettavamo uno scritto
difficile, ma se i tre quesiti si sono rivelati alla portata, i tre problemi
sono invece stati molto complessi». Effetto Gelmini rivolto alla semplificazione
delle tracce che sembra non aver contemplato la matematica, dove senza ombra di
dubbio i problemi si confermano problematici. Ne è scaturita una seconda prova
in cui in molti, più che inseguire una buona valutazione, rischiano di dover
cercare di limitare i danni. Più fortunati i colleghi liceali del
Mamiani: «Forse è stato più facile del previsto - racconta Luca Gulli, in
compagnia di una folta schiera di "latinisti" del Classico - Non è
stata una passeggiata, ma durante l'anno ci siamo imbattuti in molto peggio». A
qualche aula di distanza da chi traduceva la versione di Cicerone, c'erano
invece le classi del Linguistico alle prese con inglese, francese o tedesco:
«Io ho scelto inglese, dunque automaticamente sarò obbligata a svolgere
francese e tedesco nella prossima terza prova - illustra Giulia Terenzi - Non
ci sono state particolari sorprese. È stato un esame diviso fra esercizi di
comprensione e altre di sintesi per letteratura o attualità, che grosso modo
hanno ricalcato le prove effettuate durante l'anno scolastico». Le meno
soddisfatte del Mamiani sono state invece le ragazze del Liceo
Psico-Pedagogico: «Abbiamo avuto un esame molto differente dalle simulazioni
svolte in precedenza - dicono Carlotta Ballarini e Maria Giulia Giulianelli
alle prese con pedagogia - Mentre durante l'anno abbiamo affrontato prove
incentrate su autori singoli e sulle loro metodologie di lavoro, questa si è
rivelata una prova d'altro genere, incentrata su collegamenti fra autori
diversi con il rischio di finire fuori tema». Tra i maturandi dell'Itc Bramante
spunta anche il giovane calciatore pesarese Alessandro Rossi, vivaio Juventus,
nell'ultimo anno militante nel campionato di serie D: «Speriamo bene. E' stato
un esame difficile, ma non impossibile. Tutti ci aspettavano di doverci
cimentare nel bilancio, ma invece non c'è stato. E questo ci ha un po'
spiazzato». Gli fa eco il compagno Giovanni Principi: «Ci ha sorpreso un esame
di economia aziendale senza il calcolo del bilancio, ma totalmente incentrato
su costi e budget». Economia (aziendale e turistica) di scena anche
all'Alberghiero Santa Marta: «Uno scritto incentrato su argomenti che, seppur
minoritari, avevamo nel programma - dice Camilla Giorgiani del "Branca"
- Un esame tutto sommato fattibile». Prove più settorializzate (e pareri
piuttosto variegati) all'Istituto agrario Cecchi e all'Ipsia Benelli in
considerazione della pluralità di indirizzi scolastici. Al Genga gli aspiranti
geometri sono usciti dalle aule solo a pomeriggio inoltrato in considerazione
delle 8 ore a disposizione per la prova di Tecnologia delle Costruzione. Non è
invece ancora terminata la seconda prova dell'Isa Mengaroni dove gli studenti
sono alla prova con realizzazioni artistiche da plasmare in più giornate.
Lunedì l'esame continua con la temuta terza prova e i suoi 10-12 quesiti
suddivisi fra 4-5 materie. D.S.
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Cronaca Regionale Pagina 106 gli istituti Nel
2010 si cambia Una valanga di tracce per 900 indirizzi Gli istituti. Nel 2010
si cambia --> ROMA Una valanga di tracce per circa 900 indirizzi di studio,
tra ordinamentali e sperimentali. Le ha sfornate il ministero dell'Istruzione
(e sono ora consultabili sul sito del dicastero) per la seconda prova scritta
dell'esame di Maturità. Dal prossimo anno però si cambia e la drastica
sforbiciata prevista dalla riforma delle superiori ridurrà a sei i licei (10
indirizzi), a due settori e 11 indirizzi gli istituti tecnici, mentre i
professionali si articoleranno soltanto in due settori (7 indirizzi in tutto).
Intanto, quest'anno, ancora una miriade di tracce ad hoc per ciascun indirizzo.
Al liceo classico, confermando le indiscrezioni trapelate dai siti studenteschi
già pochi minuti dopo l'avvio dell'esame, è stato proposto ai ragazzi per la
versione di latino un brano di Cicerone (Clemenza e severità) mentre allo
scientifico (corso di ordinamento) i candidati si sono dovuti cimentare con
equazioni, studio di funzioni, elementi di geometria e anche con il «principio
di Cavalieri» da utilizzare per dimostrare la costruzione di un solido. I
compiti sottoposti al mezzo milione di maturandi, data la proliferazione dei
corsi, hanno spaziato in vari campi. Al corso sperimentale Brocca, indirizzo
socio-psico-pedagogico, tra i testi proposti c'era anche un passaggio del
Documento di indirizzo per la sperimentazione dell'insegnamento di Cittadinanza
e Costituzione, una novità introdotta dal ministro Gelmini. Al liceo artistico
(ordinamentale) si è chiesto agli studenti di elaborare un progetto per
valorizzare la serra situata in un'antica proprietà nobiliare destinata a sede
universitaria utilizzando la volumetria disponibile per realizzare alloggi
temporanei per docenti e studenti. Gli aspiranti geometri si sono
trovati alla prese con la progettazione della reception di un campeggio mentre
all'istituto professionale indirizzo per tecnici dei servizi turistici ha fatto
capolino la crisi economica, che tanti si aspettavano come argomento per il
tema di italiano, con la richiesta di individuare iniziative per attenuare i
rischi dell'attuale congiuntura. DIFFICOLTÀ Difficili ma non troppo. A sentire
i ragazzi all'uscita di scuola o scandagliando i siti studenteschi più cliccati
viene fuori che a mettere in difficoltà sono stati soprattutto i quesiti di
matematica. Attraverso un sondaggio promosso da Studenti.it i ragazzi si sono
auto-valutati votando il proprio rendimento: su un campione di 1788 maturandi
il 32% ritiene che la sua prova sia andata «bene», il 31% «così e così», il 14%
«benissimo» e il 22% «male».
( da "Messaggero,
Il (Abruzzo)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Sabato 27 Giugno 2009 Chiudi L'AQUILA - Dopo
mesi travagliati, proteste e preoccupazioni, la facoltà di Lettere ha
finalmente messo un tassello fondamentale in vista della ripartenza: una sede
provvisoria dove poter continuare le proprie attività. Si tratta dei locali
"invocati" nella «pacifica e dignitosa» manifestazione di inizio
giugno: tre edifici dell'ex Tribunale dei minori, in via Acquasanta. «Abbiamo
considerato essenziale - ha detto il preside della Facoltà, Giannino Di Tommaso
- che la facoltà di Lettere e Filosofia, da sempre "naturalmente"
collocata nel centro storico, dovesse restare nella città e che la sua funzione
di elemento costitutivo essenziale del tessuto sociale cittadino potesse
manifestare tutta la sua forza aggregante e offrire il proprio vitale
contributo nella situazione difficile che L'Aquila deve affrontare. Con
l'individuazione della sede abbiamo risolto un problema decisivo, che ci ha
messi in condizione di accettare le sfide che ci attendono». Per il preside di
Lettere «il ruolo determinante da tutti riconosciuto all'Università per il destino
stesso della città ha trovato una limitata, ma appropriata e concreta
espressione, nella sede attribuita alla nostra Facoltà, che con l'entusiasmo
dei suoi studenti, l'impegno e la determinazione del suo agguerrito e motivato
corpo docente, sarà orgogliosa di continuare a esercitare il suo ruolo di
vivace e vitale punto di riferimento culturale». Proseguono, intanto, gli esami
di Stato per i 1.015 studenti aquilani chiamati al solo colloquio orale. Il
direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Carlo Petracca, ha detto che
alcuni commissari hanno preferito le tensostrutture agli edifici, che pure
hanno "subìto" due collaudi. «Studenti aquilani favoriti? Sono
ragazzi che non vanno a scuola dal sei aprile - ha detto Petracca -. Comunque abbiamo applicato le stesse procedure del terremoto del
Friuli». Sul futuro Petracca ha garantito che «l'impegno del ministro Gelmini è di far ripartire tutte le
scuole a settembre». Alcune scuole (18) saranno spostate in edifici
prefabbricati. S.Das.
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 27-06-2009 Libè (Udc): città al passo
con l'Europa Villani: il Governo è attento a Parma «Con il Pdl al Governo alle
esigenze di Parma si danno risposte concrete e le parole diventano fatti». Con
queste parole Luigi Giuseppe Villani, coordinatore provinciale del Pdl e vice
presidente dell'assemblea legislativa dell'Emilia Romagna, accoglie la
decisione del Cipe di stanziare 13,86 milioni di euro per favorire
l'insediamento dell'Efsa in città. «Le assicurazioni date dal Sottosegretario
Gianni Letta poco più di due mesi fa si sono trasformate in concreti
finanziamenti, grazie all'impegno dei ministri Tremonti, Matteoli, La Russa e Gelmini, e di vari sottosegretari di Stato», ha aggiunto Villani.
Soddisfazione per gli impegni mantenuti dal Governo arriva anche dall'onorevole
dell'Udc Mauro Libè. «Il finanziamento del Cipe - fa notare - è un altro passo
in avanti che richiama il lavoro del Comune per rendere Parma sempre di più una
città europea. Inoltre, questi due finanziamenti servono a migliorare
l'integrazione dell'Efsa con il resto della città».
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Mezzogiorno sezione: INPRIMOPIANO
data: 27/06/2009 - pag: 5 «Ricerca, fondi sulla carta» Laterza: impossibile
cumulare credito d'imposta e incentivi BARI I fondi ci sono ma non si possono
utilizzare. E Confindustria Bari lancia l'allarme, in particolare su due
questioni riguardanti gli aiuti per la ricerca: i fondi per la ricerca sono
stati finalmente assegnati due giorni fa dal ministero della Ricerca
Scientifica, ma ci sono ancora molti passaggi amministrativi da superare per
finanziare iniziative come quella del Distretto tecnologico pugliese della
Meccatronica; e a ciò si aggiunge anche il fatto che in Puglia alle imprese non
è consentito cumulare il credito d'imposta e gli incentivi regionali per la
ricerca come avviene in altre Regioni. «Per il modo in cui è formulato il bando
regionale per la ricerca - spiega il presidente di Confindustria Bari
Alessandro Laterza - non è possibile beneficiare sia del credito d'imposta, sia
degli aiuti regionali per la ricerca. Eppure questa possibilità è stata
ufficialmente riconosciuta come legittima sia dal ministero dello Sviluppo
Economico sia dal ministero della Ricerca scientifica». Il ministero dello
Sviluppo Economico, con una circolare del 5 dicembre 2008, e il ministero della
Ricerca Scientifica, con il decreto 3 settembre 2008, hanno, infatti,
formalmente sancito che il credito d'imposta è cumulabile con gli interventi di
sostegno alle attività di ricerca, sviluppo competitivo e innovazione
tecnologica gestiti dai due ministeri. Seguendo questa indicazione, diverse
Regioni hanno così riconosciuto la piena cumulabilità del credito d'imposta con
incentivi di carattere regionale. Nel dettaglio, l'articolo 11 del bando per
gli aiuti agli investimenti in ricerca delle pmi emanato dalla Regione Puglia stabilisce
che «gli aiuti concessi non sono cumulabili con nessuna altra agevolazione a
carico del bilancio regionale, statale o comunitario ». L'Agenzia delle
Entrate, formalmente interpellata da Confindustria Bari ha prontamente risposto
per iscritto che questa formulazione non consente alcuna cumulabilità. «Non
capisco come non sia possibile risolvere un problema come questo, che non
richiede difficili mediazioni politiche o approfondimenti tecnici, ma una
semplice correzione testuale», obietta Laterza. «Il mio è un appello al governo
regionale - continua Laterza - perché si adoperi per far sì che le nostre
imprese non perdano un piccolo aiuto, prezioso in questo momento di crisi». Per
quanto attiene all'assegnazione dei fondi nazionali per la ricerca, Confindustria
Bari esprime soddisfazione, ma anche una nota di preoccupazione. «Salutiamo con
fiducia il fatto che, dopo una interminabile attesa, il
ministro Gelmini ha
ripartito i fondi per la ricerca, di cui circa 405 milioni sono riservati alla
Puglia. Va tuttavia sottolineato che questo rappresenta solo la indispensabile
premessa di una serie di atti amministrativi che, in tempi come sempre
imprecisati, porteranno al finanziamento dei Distretti tecnologici regionali».
Michelangelo Borrillo La denuncia «Solo in Puglia non è possibile il doppio
beneficio: la Regione modifichi la sua norma» Il presidente di Confindustria
Bari Alessandro Laterza. Nel tondo l'assessore regionale Sandro Frisullo
( da "Corriere
della Sera" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Cronache data:
27/06/2009 - pag:
( da "Corriere
della Sera" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Cronache data:
27/06/2009 - pag: 20 La terza prova Lunedì i quiz. La Gelmini: ma dal 2010 si cambia ROMA
«Ritengo che la terza prova sia molto discrezionale dice il ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini . È necessario introdurre criteri di valutazione oggettivi,
secondo i modelli internazionali». Una pausa e poi si ricomincia con la terza
ed ultima prova scritta. Consiste in quesiti preparati da ciascuna
commissione. Quindi anche dagli esaminatori interni. Durante l'anno gli
studenti hanno svolto delle esercitazioni, naturalmente con quesiti diversi. La
terza prova, assieme alla prova orale, concorre a tirare su il punteggio scarso
o molto scarso degli scritti. Si presenta con caratteristiche esteriori di una
prova oggettiva ma in realtà ha ben poco in comune con quel tipo di test.
Quella che comincerà nei prossimi giorni potrebbe essere la penultima. La Gelmini, infatti, sembra decisa a sostituirla con una prova
nazionale gestita dall'Invalsi. «Credo che con la partenza della nuova scuola
superiore, nel 2010-
( da "Tempo,
Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
stampa Segue dalla prima Per l'industria si
deve fare di più (...) è difficile pensare che la manovra predisposta dal
governo possa fronteggiare con successo le difficoltà di un mondo produttivo
che sta entrando in una fase molto difficile. È positivo che l'esecutivo abbia
considerato la riduzione delle imposte una strada da percorrere. Ci sarebbe
molto di più da fare, ma è giusto che si intendano restituire i crediti alle
aziende e che si abbia predisposto qualche sgravio per chi non licenzia e per
chi investe i profitti in innovazione. Su questi ultimi due punti, però, va
detto che l'idea di condizionare le riduzioni fiscali a precise scelte
aziendali rischia di perturbare la normale gestione delle attività, inducendo a
scelte che altrimenti non si sarebbero compiute. Soprattutto, però,
l'impressione è che fatichi ad emergere un progetto all'altezza dei nemici da
sconfiggere. È sicuramente una buona cosa che il ministro Sacconi ponga un
netto aut-aut alla regione Calabria, i cui conti della sanità sono fuori
controllo, e che si appresti a puntare il dito contro altre gestioni sanitarie
analogamente dissestate. È egualmente da elogiare che il
ministro Gelmini tagli il
numero degli insegnanti e il ministro Brunetta provi ad introdurre la
meritocrazia negli uffici pubblici. Ma se non si salva il sistema delle partite
Iva, tutta l'Italia è destinata a crollare. Questa è la prima emergenza e può
essere affrontata unicamente riducendo i due macigni che gravano sul mondo
produttivo: l'eccesso di prelievo (fiscale e parafiscale) e l'eccesso di
vincoli. In uno slogan c'è bisogno di «meno tasse e più liberalizzazioni». Per
il secondo punto, bisognerebbe partire da dove Bersani (che pure qualcosa ha
provato a fare) ha fallito. Da liberalizzare non ci sono soltanto i mercati
delle professioni, ma settori come le poste, le ferrovie, la telefonia fissa,
gli aeroporti. È difficile che un sistema produttivo possa reggere se manca
concorrenza in ambiti così importanti. E poi bisogna avere il coraggio di
ridimensionare con decisione le imposte, trovando le risorse dove ci sono e
quindi facendola finita una volta per tutte con l'arcipelago delle imprese di
Stato. Chi continua a ritenere che il governo debba e possa «guidare»
l'economia, guarda con fastidio all'idea di una nuova ondata di
privatizzazioni, che coinvolga l'Enel, l'Eni, la Cassa Depositi e Prestiti, e
via dicendo. Ma nelle ristrettezze del presente e nella necessità di modificare
l'assetto dell'economia italiana, se si vuole puntare sulle imprese private,
grandi o piccole, questa strada s'impone senza dubbio. Compiere una scelta
tanto coraggiosa attirerebbe sull'Italia l'attenzione del mondo intero e
produrrebbe effetti significativi sul tessuto produttivo. Forse però qualcuno
ritiene che una semplice rateizzazione dei pagamenti Iva o qualche progetto di
formazione possa fare di più e meglio. È però facile prevedere che la realtà
s'incaricherà di smentirlo. Carlo Lottieri
( da "Corriere
della Sera" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano
data: 27/06/2009 - pag: 7 Il caso Libri di testo, il Parini sfora il budget:
423 euro in una prima Concluse le lezioni, è già tempo per pensare al prossimo
anno. Con tutte le sue dispendiose conseguenze. La prima: il caro libri.
Qualche esempio: 320 euro per la dotazione standard della IV B del liceo
classico Berchet. Che, con l'aggiunta dei dizionari di latino e greco, vuol
dire aggiungere altri 180 euro. Totale: cinquecento euro tondi. Il record,
però, è della prima 379,3 euro senza dizionari. C'è chi fa meglio: la prima A
del liceo classico Parini comporterà un investimento di 423 euro. Ben al di sopra dei limiti fissati dal ministro dell'Istruzione,
Mariastella Gelmini. Altro
capitolo di spesa: il contributo per il mantenimento di ogni scuola. Anche se
statale. Ecco allora che al momento dell'iscrizione tocca versare da un minimo
di
( da "Corriere
del Veneto" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto sezione: CRONACAVERONA
data: 27/06/2009 - pag: 7 Scuola Internet e wi-fi blindati. Matematica,
studenti ottimisti al Fracastoro Maturità, secondo giorno le scuole oscurano la
Rete «Blocco anti-copioni» Maffeiani alle prese con Cicerone. «Fattibile»
VERONA - Internet e wi-fi sottochiave per gli esami. Nel giorno della seconda
prova l'adesione alle direttive «anti-copioni» del ministero sono «totali» da
parte delle scuole veronesi che per non rischiare nulla hanno tagliato ogni
possibilità di accedere alla rete dall'interno degli istituti. Così, negli
istituti dotati di dispositivi wi-fi (come nel caso del liceo classico
paritario Don Mazza), l'internet senza fili è stato disattivato fino alle due
del pomeriggio. Altrove, come all'Itis Ferraris, hanno bloccato la rete nei
computer dei laboratori («un'inutile preoccupazione » l'hanno giudicata alcuni
insegnanti). Per quanto riguarda la prova d'indirizzo, quella tradizionalmente
più temuta dagli studenti di tutte le scuole, sembra che i maturandi veronesi
abbiano tirato un sospiro di sollievo grazie alle tracce «non impossibili», in linea con quanto auspicato dal ministro Gelmini. Come nel caso dei ragazzi del
Maffei, alle prese con una versione di Cicerone tratta dal «De Officiis». «Ne
abbiamo viste di peggio durante l'anno» commenta un drappello della terza H.
«Ciceroniana: lineare ma non banale - è il commento di Mattia - ricca comunque
di strutture grammaticali complesse, su cui forse erano possibili più
interpretazioni ». Se i maturandi del classico se la sono cavata in poche ore
(quasi tutti hanno finito entro le tre delle quattro concesse), ben più lunga è
stata la prova di matematica, affrontata, tra gli altri, dagli allievi dello
scientifico Fracastoro. «Quest'anno però è sembrata più umana - è il commento
di un'insegnante in commissione - . Gli anni passati era già un problema
finirla ». Il candidato poteva scegliere uno tra due problemi complessi (con
studio di funzione incluso) e cinque quesiti più brevi su dieci. «Di questi uno
era stranissimo - raccontano Stefano e Corrado al termine della prova - si
chiedeva di risolvere una figura geometrica "la scodella di Galilei".
Una domanda nozionistica, a cui non era possibile rispondere se non si era
studiato il problema specifico». Gli studenti potranno servirsi del week-end
per ripassare: lunedì si ritorna sui banchi con la terza prova, che includerà
domande ed esercizi di quattro o cinque materie (ignote) a seconda della
scuola. Una vera e propria lotteria, tanto che per molti maturandi è quella la
prova che «fa paura». Ma non per quelli del Fracastoro: dopo matematica,
commentano in coro «la strada è in discesa». Davide Orsato Sottochiave Reti
internet disattivate per evitare le copiature
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Mezzogiorno sezione: Cronache
data: 27/06/2009 - pag:
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Mezzogiorno sezione: Cronache
data: 27/06/2009 - pag: 20 La terza prova Lunedì i quiz. La
Gelmini: ma dal 2010 si
cambia ROMA «Ritengo che la terza prova sia molto discrezionale dice il
ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini . È necessario introdurre criteri di valutazione oggettivi,
secondo i modelli internazionali». Una pausa e poi si ricomincia con la terza
ed ultima prova scritta. Consiste in quesiti preparati da ciascuna
commissione. Quindi anche dagli esaminatori interni. Durante l'anno gli
studenti hanno svolto delle esercitazioni, naturalmente con quesiti diversi. La
terza prova, assieme alla prova orale, concorre a tirare su il punteggio scarso
o molto scarso degli scritti. Si presenta con caratteristiche esteriori di una
prova oggettiva ma in realtà ha ben poco in comune con quel tipo di test.
Quella che comincerà nei prossimi giorni potrebbe essere la penultima. La Gelmini, infatti, sembra decisa a sostituirla con una prova
nazionale gestita dall'Invalsi. «Credo che con la partenza della nuova scuola
superiore, nel 2010-
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Anticipazioni, poi la conferma. Un asilo nido
all'Artistico. Due problemi allo Scientifico. Un errore per la musica Cicerone
al classico, prove difficili Tracce e soluzioni subito sul web ROMA. Un altro
sospiro di sollievo per i maturandi italiani: con Cicerone al Classico per la
versione di latino e il pacchetto di quesiti di matematica proposti allo
Scientifico, è stata archiviata la seconda prova scritta, accorciando le
distanze verso l'agognato diploma. A differenza di giovedì (il tema era, come
di consueto, uguale per tutti) ieri le materie (e dunque le prove proposte dal
ministero) sono state diverse per ogni tipologia d'istituto e differenziate per
ogni indirizzo. C'è scappato anche l'errore: la sonata proposta ai maturandi
dei licei musicali sperimentali (sei o sette in tutta Italia) è stata
attribuita a Haydn invece che a Beethoven. Ma nulla di paragonabile alla
bagarre scatenata nella scorsa edizione dal "caso Montale". All'origine
dello svarione - come ha spiegato il responsabile dell'incidente, il direttore
del Conservatorio dell'Aquila, Bruno Carioti, consulente esterno arruolato dal
ministero per l'occasione - un banale scambio di fotocopie. «Due mesi fa ero
stato incaricato dal ministero e avevo scelto due opere, una di Haydn e l'altra
di Beethoven; intestazioni e partiture sono state scambiate. Non so dire adesso
se sono stato io stesso a commettere l'errore o altri». Il web e i siti
studenteschi si sono rivelati ancora una volta un eccellente megafono, delle
ansie dei ragazzi ma non solo. Pochi minuti dopo l'apertura delle buste già
erano in rete le prime tracce, complici i telefonini clandestinamente
introdotti in classe da studenti temerari: Studenti.it ha ricevuto alle 8,34 la
segnalazione di Cicerone (De Officiis) al classico per la versione di latino,
confermata pure da Studentville e da Skuola.net che alle 8,38 aveva le tracce
di matematica per lo scientifico scannerizzate. E dopo le "soffiate"
sulle prove una raffica di Sos ha intasato il web a conferma della maggiore
difficoltà, vera o presunta, della prova di indirizzo rispetto allo scritto del
primo giorno. L'ufficializzazione delle tracce è arrivata, come di consueto,
più tardi quando il ministero le ha pubblicate sul proprio sito. Una novità di
quest'anno è stato il debutto del cinese: prove in questa lingua sono state
proposte al liceo classico Pigafetta (indirizzo sperimentale linguistico) di
Vicenza e al civico liceo linguistico Manzoni di Milano. Ora gli esausti
teenager hanno il weekend per distrarsi un pò o ripassare forsennatamente e poi
li attende al varco il temuto "quizzone", la terza e ultima prova
messa a punto dalle singole commissioni esaminatrici, ma che dall'anno prossimo
potrebbe essere affidata all'Invalsi (l'istituto per la valutazione del sistema
d'istruzione). «Vorrei un esame più europeo - ha annunciato
nei giorni scorsi il ministro Gelmini - e per questo penso a una prova standard, con test a risposta
multipla, che possa garantire omogeneità di giudizio e sia uguale ed equa per
tutte le scuole». E i ragazzi? Soddisfatti. Difficili ma non troppo, secondo i
maturandi, le seconde prove scritte della Maturità
( da "Corriere
Adriatico" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Sit-in dei precari davanti a Montecitorio Roma
Sit-in dei precari della scuola il 15 luglio davanti a Montecitorio.
Organizzata dai Comitati dei precari di tutta Italia, l'iniziativa - rende noto
il comitato promotore - sta ricevendo ogni giorno nuove adesioni. I Comitati si
schierano contro "i progetti di dismissione, privatizzazione
e aziendalizzazione voluti dalla ministra Gelmini e dalla maggioranza che sostiene questo governo". Chiedono
"il ritiro di tutti i tagli (circa 8 miliardi di euro) disposti con la
legge 133/2008", il "ripristino del modulo e delle compresenze nella
scuola primaria", "il riconoscimento del pieno diritto
all'integrazione per i ragazzi diversamente abili, senza nessuna riduzione
alle ore di sostegno", "il rispetto della normativa sulla
sicurezza".
( da "Mattino,
Il (Caserta)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
«La Gelmini ha mantenuto le promesse anche oggi.
Speriamo adesso che la bastonata non ci arrivi lunedì proprio dai nostri
professori». I ragazzi dei licei di Caserta tirano un respiro di sollievo dopo
la seconda prova d'esame, «abbordabile» come la prima, e trattengono il fiato
in attesa dell'ultima prova scritta, il «quizzone» come amano definire quel nastro di domande,
due per ogni materia, a cui rispondere in cinque righe e al massimo due ore di
tempo. A confronto, per i ragazzi del liceo classico «Giannone», è apparsa una
passeggiata la traduzione dal latino di un brano tratto dal primo libro del De
Officiis di Cicerone. FORMISANO A PAG. 34
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
DANIELA LIMONCELLI Haydn scambiato per
Beethoven. Non poteva certo mancare, anche in quest'edizione della maturità, il
gran pasticcio. Verifiche e controlli serrati non sono, infatti, bastati a
stanare quell'errore spuntato nella seconda prova dei licei musicali. Ovvero,
l'opera 14 numero 2 Sol Maggiore di Beethoven attribuita a Haydn. E ancora: nel
documento mancavano le ultime tre pagine. A beccare la magagna è stato Mimmo
Pantaleo, segretario della Flc Cgil. «Un pasticciaccio - commenta - e per di
più proprio in quel liceo musicale che costituerebbe una significativa novità
dei nuovi ordinamenti». Tutta colpa di uno «scambio di fotocopie», il presunto
colpevole? Il consulente esterno che ha predisposto la traccia, Bruno Carioti,
direttore del conservatorio dell'Aquila. «Due mesi fa ero stato incaricato dal
ministero e avevo scelto due opere, una di Haydn e l'altra di Beethoven.
Intestazioni e partiture sono state scambiate. Non so se sono stato io a
commettere l'errore o altri». Ma in ogni caso lo svarione non ha danneggiato
gli studenti in quanto «il lavoro tecnico di analisi armonica di una partitura
è possibile, a prescindere dal fatto che si sappia o meno l'autore». Ma,
comunque sia, i circa 500mila studenti hanno superato un'altra tappa verso la
conquista della maturità. Nel rispetto dei pronostici online, è uscito un brano
di Cicerone al classico per il latino, mentre allo scientifico gli studenti
hanno dovuto combattere con equazioni e «principio di Cavalieri», due problemi
più i quesiti, al professionale - indirizzo per tecnici dei servizi turistici -
ha fatto capolino la crisi economica. Nella valanga di tracce, la vera novità è
stato il cinese. A differenza della prova di italiano, infatti, che è uguale
per tutti le materie ieri sono state diverse per ogni tipo d'istituto e di
indirizzo. Complici i telefonini furtivamente introdotti in aula, appena pochi
minuti dopo l'apertura delle buste tutte le tracce si sono ritrovate a navigare
nel web: Studenti.it ha ricevuto alle 8.34 la segnalazione sul brano «Clemenza
e severità» di Cicerone (De Officiis, libro primo 88,89)) al classico,
confermata da Skuola.net che alle 8.38 aveva già scannerizzato i quesiti di
matematica per lo scientifico. E subito, nel web, impazzano le soluzioni. In
breve sono comparse perfino le foto delle tracce inviate in tempo reale con i
cellulari. E in forum e blog confessano, ora, i ragazzi che il brano di
Cicerone non era poi tanto difficile mentre quelli dello scientifico, da
Palermo a Parma, si lamentano dei quesiti di matematica. E gli dà man forte
Nicola Beltrani, docente del liceo Marconi di Parma «in un quesito - dice - del
secondo problema della prova di matematica c'era un punto ambiguo: si parlava
del perimetro di una figura, ma non era chiaro se ci si riferisse ad un triangolo,
oppure ad un settore circolare». Dopo il weekend, l'ultimo ostacolo: il
«quizzone», la terza e ultima prova messa a punto dalle singole commissioni
esaminatrici, ma che dalla prossima maturità potrebbe
essere affidata all'Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione.
«Vorrei un esame più europeo - ha detto nei giorni scorsi il ministro Gelmini - e per questo penso a una prova
standard, con test a risposta multipla, che possa garantire omogeneità di
giudizio e sia uguale ed equa per tutte le scuole».
( da "Mattino,
Il (Caserta)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
MARIAMICHELA FORMISANO Sembra che parlino in
coro i maturandi che ieri si sono lasciati alle spalle la
seconda prova scritta: «La Gelmini ha mantenuto le promesse anche oggi. Speriamo adesso che la
bastonata non ci arrivi lunedì proprio dai nostri professori». I ragazzi dei
licei di Caserta tirano un respiro di sollievo dopo la seconda prova d'esame,
«abbordabile» come la prima, e trattengono il fiato in attesa dell'ultima prova
scritta, il «quizzone» come amano definire quel nastro di domande, due
per ogni materia, a cui rispondere in cinque righe e al massimo due ore di
tempo. A confronto, per i ragazzi del liceo classico «Giannone», è apparsa una
passeggiata la traduzione dal latino di un brano tratto dal primo libro del De
Officiis di Cicerone. «La difficoltà è stata più quella di renderlo con la
stessa efficacia in italiano - ha commentato Marzia De Luca della III D - ma la
struttura grammaticale e sintattica del testo non ha impensierito per niente».
Escluso Seneca dalle previsioni della vigilia rimbalzate sulle community dei
maturandi fino all'alba del grande giorno, i giovani casertani ieri temevano di
ritrovarsi alle prese con un brano di Tacito. «Anche se - aggiunge Marzia - è
proprio su quest'autore che si sono concentrate le prove degli ultimi mesi di
scuola». I ragazzi del liceo scientifico Diaz, invece, hanno dovuto scegliere
tra due problemi e dieci domande. I problemi riguardavano funzioni, logaritmi,
geometria piana e trigonometria, mentre tra i quesiti figuravano dimostrazioni
di geometria, derivate, e calcolo combinato. «Quasi tutti abbiamo optato per il
secondo problema - spiega Armando Lucci, uno dei «bravi» della V C - più fattibile
anche in virtù del programma svolto durante l'anno». Pochi margini di manovra
per chi voleva «collaborare» con i compagni, vista l'attenzione dei docenti a
spasso tra i banchi, ma strategie vincenti nella collocazione dei «primi della
classe» al centro delle file. «La prova è stata molto più semplice di quanto ci
aspettassimo, soprattutto rispetto a quella toccata ai ragazzi dell'anno scorso
- sottolinea Marianna Caterino - In fondo abbiamo risposto a sette quesiti su
dieci, di cui cinque erano obbligatori». Prova di lingue a scelta tra inglese,
francese, spagnolo, e tre tracce in italiano da sviluppare in una delle tre
lingue straniere, la prova da superare per i ragazzi del liceo linguistico
«Manzoni». «La maggior parte di noi ha scelto lo spagnolo - commenta Mafalda
Casertano della V A - perché era la prova di certo più facile, in
considerazione del fatto che lo si studia solo negli ultimi tre anni».
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Ai miei tempi l'esame di maturità era ben
diverso. Allora tutto era politicamente connotato, o si era di destra o di
sinistra, l'ateismo politico non era tollerato e chi si dichiarava tale veniva
visto o come uno della sponda opposta, spesso da catechizzare per convincerlo
che stava sbagliando, o come uno «dei nostri». Allora l'orale della maturità, ma
anche solo il tema, diventava successo o disfatta totale a seconda di quel che
si scriveva e di quanto quei concetti fossero vicini alle idee politiche del
membro esterno. Questa premessa è doverosa per sottolineare come possa essere
inopportuno in questo periodo di ampi successi leghisti, e di spinte
secessioniste sopite solo dalla concessione del federalismo, ricordare con due
anni d'anticipo l'unità d'Italia con un tema alla maturità. Cosa accade al
candidato che, scelta quella traccia, si mette a criticare l'unità d'Italia? Ci
potrebbe essere chi dà libero sfogo ai propri ideali indipendentisti considera
il 1861 come un qualcosa di profondamente negativo, frutto degli accordi di
Plombièrs firmati da Cavour e Napoleone III che ci sono costati un pezzo di
Costa Azzurra e la Savoia. Cosa rischia l'esaminato che si trova di fronte un
docente non disposto a tollerare passivamente che esistano persone con idee
diverse dalle proprie e che crede fermamente in una Italia unica e
indivisibile? Enrico Verato - NAPOLI Il tema sui giovani ha affascinato i
candidati, che l'hanno preferito a tutte le altre tracce, ancorché pure queste
invitassero a scrivere. Insomma, Facebook ha battuto «La coscienza di Zeno». È
stato infatti l'argomento scelto dal 32% dei maturandi. Una grande lezione, non
c'è che dire, su una verità inconfutabile, cioè che si scrive quello che
interessa e si ha dentro, come dice il motto latino: «Rem tene, verba
sequentur» («Sii padrone dell'argomento, le parole verranno da sé»). Una volta
non era così: la prova scritta d'italiano, che non era una bagatella, doveva
essere alla portata di tutte le tasche o di tutte le cartucciere. Sì, perché il
candidato, per la verità, non troppo candido, era come andasse a caccia. A
caccia di idee: bisognava far capire che si sapeva pensare. Non importa se con
la testa degli altri e alla faccia di Aristide Gabelli che voleva formare lo
strumento-testa. Nata nel lontano '
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Sabato 27 Giugno 2009, (al.pi.) Visto che,
dicono, c'è una forte difficoltà elettorale ed è dovuta alla mancanza di
contatto diretto con i cittadini, Rifondazione Comunista rilancia questa
relazione «cercando di dare risposte concrete ai problemi delle persone». Nasce
così l'iniziativa dedicata alle scuole superiori: "Dato che i numeri
dicono che ci sono moltissimi "rimandati" e che il Governo non dà
fondi sufficienti alle scuole per organizzare i corsi di recupero - ha spiegato
ieri il segretario provinciale del Prc Carmelo Seracusa -, abbiamo organizzato
per luglio e agosto dei corsi di recupero popolari». Anche perché, ha aggiunto
Seracusa, con la crisi, non tutte le famiglie possono permettersi di pagare dai
25 ai 40 euro per lezioni private. Sono dodici per ora, tra docenti e studenti
universitari e professori delle superiori, i volontari che terranno corsi di
latino, matematica, inglese e italiano ad inizio luglio e, in un secondo turno,
dal 20 agosto. Le lezioni si terranno nella sede di Rifondazione, in via
Percoto 9, e al circolo Arci Cas'Aupa, di via Val D'Aupa 2. «Solo con
l'annuncio della presentazione dell'iniziativa - ha detto il segretario
provinciale -, abbiamo ricevuto 5 telefonate di adesione. Ovviamente i corsi
verranno organizzati a seconda del numero di iscritti». Il costo simbolico di
iscrizione è di 4 euro che verranno interamente devoluti alle organizzazioni
studentesche dell'Onda udinese: «Le nostre posizioni sulla
riforma Gelmini sono chiare
- ha ripreso Seracusa -. Ci pare che sia un tentativo di smantellare la scuola
pubblica, da quella primaria, con l'abolizione del tempo pieno, all'Università,
coi tagli alla ricerca e la diminuzione dei fondi, che costringerà gli Atenei a
ridurre i servizi, come gli orari di biblioteche ed aule studio». Per
informazioni si può telefonare al numero 043221400 dal lunedì al venerdì dalle
18 alle 20, oppure ai numeri 3472594868 e 3276620486 oppure, infine, inviare
una mail a rifcom.ud@libero.it. L'iniziativa si aggiunge ad altre già avviate
da Rc nei mesi scorsi: dalla costruzione di 2 campi che garantiscono
l'assistenza al 6 per cento degli sfollati abruzzesi, ai Gruppi di acquisto
popolare che hanno ormai una partecipazione stabile (soprattutto
extracomunitari e pensionate): ogni sabato in via Percoto vengono consegnati
100 chili di pane e 30 di pasta.
( da "RomagnaOggi.it"
del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
27 giugno 2009 - 14.15 (Ultima Modifica: 27
giugno 2009) RAVENNA - La crisi colpisce duro anche a Ravenna. A fine giugno i
lavoratori colpiti dalle riduzioni di orario di lavoro nella provincia
bizantina sono 5.438. Da ottobre
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 27-06-2009)
Argomenti: Scuola
Lettere & Opinioni Pagina 336 Se ne parla
istruzione --> Al Sindaco di Siniscola: l'estate è iniziata e le frazioni
costiere si riempiono di turisti, mentre il nostro centro si svuota
penosamente. Ha fatto richiesta perché diventi città, ma non si è accorto che
Siniscola è un posto morente, senza regole né decoro. Non offriamo niente, non
c'è neanche un albergo, l'estate siniscolese si fa tutta al mare... Poveri noi,
che aspettiamo i turisti in questa terra di nessuno! Mirko Sai, Libero: anche
io sono giocherellona, per questo ho notato subito che era uno scherzo. Ma non
mi permetterei di scherzare sui problemi degli altri. Alessandra Per Libero: lo
spazio che L'Unione ci riserva è poco rispetto alle nostre richieste, non tutti
vengono soddisfatti. Perché lo sprechi con fesserie? La tua non è una battuta,
ma una presa in giro verso chi si prende a cuore anche i drammi altrui. L.
Orani Vado spesso a messa a Villaspeciosa e ho trovato sempre la chiesa aperta
e un parroco disponibile e pronto ad ascoltare gli altri. Non è che la
cittadina di Villaspeciosa vorrebbe gestire la chiesa e decidere che cosa deve
o non deve fare un sacerdote? Una putzese Alla cittadina di Villaspeciosa:
tenetevi stretto quell'angelo che Dio vi ha mandato, perché al giorno d'oggi se
ne trovano pochi come lui. Se ne chiedete all'arcivescovo un altro, chissà che
non sia peggio? Anonima Bilancio comunale: debiti sì, debiti no; è il solito
rimpallarsi le bugie o le verità. Ma se tutto è controllabile e dimostrabile,
facciano chiarezza una volta per tutte. Le affermazioni o si provano, o si sta
zitti. Se qualcuno ha torto, abbia il coraggio di riconoscerlo e renderne
conto. Un lettore Viviamo in una società che ha del surreale, dove il mio
"piccolo" interesse personale, se non viene "disturbato",
mi porta a fregarmene di quello che accade fuori. Io mi sento fuori luogo, non
rappresentato. Questa Italia non mi appartiene. Dove sono finiti i valori?
Dov'è la decenza? Ovunque il popolo reclama i propri diritti. Qui invece assistiamo
ad un'indifferenza che ha del patologico. Un coma irreversibile? Voglio sperare
che questo «ciarpame senza pudore» abbia la sua fine. Gpaolo
Non pensa la Gelmini che la
situazione della scuola sia dovuta alla scarsa preparazione di moltissimi
insegnanti, prima ancora che alla scarsa applicazione degli studenti? E allora
perché il giro di vite solo nei confronti degli studenti, mentre gli insegnanti
continuano a rovinare i ragazzi? L. L. - Carbonia Per Gianni: anche gli
"umani " senza cani sono incivili: guarda le spiagge piene di cicche,
bottiglie, assorbenti, cartacce e tante altre schifezze. Fatti un esame di
coscienza. Roby
( da "Stampa,
La" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
VENTIMIGLIA LETTERA DELL'ASSOCIAZIONE AGE
"Scuola di qualità? Ecco gli ingredienti" L'associazione
Age di Ventimiglia e il coordinamento «Facciamo scuola insieme» scrivono al
ministro dell'Istruzione, Gelmini, al presidente della Repubblica Napolitano, all'assessore
all'Istruzione della Regione Costa, agli onorevoli eletti in Liguria, al dirigente
scolastico provinciale Giuganino, al presidente della Provincia Giuliano e ai
sindaci della zona intemelia. Questi gli ingredienti per una scuola di
qualità, secondo il documento inviato alle autorità. Bisogna coinvolgere
insieme genitori e docenti e, dove l'età lo consente, anche i ragazzi. Sul
piano dell'educazione alimentare è necessario elaborare scelte coerenti,
consultando le famiglie. I criteri per assumere gli insegnanti devono essere
rivisti, così come devono essere inseriti sistemi di controllo della qualità
dell'insegnamento, anche per introdurre una serie di attività collaterali a far
parte dell'orario scolastico, aumentando proporzionalmente gli stipendi e anche
il personale. Non ci si deve dimenticare degli alunni diversamente abili, che
hanno necessità di essere inseriti con alcuni aiuti; un discorso simile deve
valere anche per i bambini stranieri. La scuola, poi, non deve essere
scollegata dalla vita: in particolare dal territorio e questo vuol dire, anche,
percorsi differenziati di insegnamento per le fasce più deboli della
popolazione scolastica. È necessario puntare di più sulle lingue straniere,
sulle scienze, dare ai ragazzi gli stimoli necessari per farli diventare
cittadini attivi, con spirito critico, elaborando un sistema suddiviso in 6
anni di primaria, 4 di media e 3 di superiori. \
( da "Corriere
delle Alpi" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
«Non si lucra sul disagio» Prade: «Da Venezia
rassicurazioni sul prefabbricato» I genitori in ansia per i loro figli, ma
precisano «Solo il Comune è il nostro interlocutore e di lui ci fidiamo»
BELLUNO. «Non ho motivo di dubitare di quanto dichiarato dal presidente della Provincia,
Gianpaolo Bottacin. Se lui dice che i soldi non ci sono, vuol dire che è vero.
Ma i genitori stiano tranquilli che a settembre le Gabelli ripartiranno». Il
sindaco Antonio Prade interviene dopo l'allarme lanciato a proposito del
prefabbricato. «Io sono fra coloro che credono alla parola dei politici»,
continua il sindaco, «avevo creduto anche a Sergio Reolon quando aveva fatto
una promessa che per noi era la soluzione del problema. Evidentemente era una
promessa da campagna elettorale». Di fronte alla notizia, annunciata ieri da
Bottacin, che il prefabbricato per ospitare i bimbi delle Gabelli rischia di
saltare per mancanza di fondi, Prade prima attacca l'ex presidente della
Provincia e poi passa a tranquillizzare le famiglie. Famiglie che, ieri mattina,
nell'incontro svoltosi alle
( da "Giornale
di Brescia" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 28/06/2009 testata: Giornale di
Brescia sezione:la città Superiori, «sospeso» uno studente su tre Cresce sul
2008 il numero di chi deve rimediare a settembre Nei tabelloni dei voti delle
scuole superiori è rimasto analogo all'anno scorso il numero
dei respinti I ripetuti appelli del ministro Mariastella Gelmini ad una maggiore severità nei
giudizi per raggiungere l'obiettivo di una scuola di merito, sembrano aver
trovato eco anche negli scrutini di fine anno delle scuole superiori bresciane.
Rispetto al 2008, mentre i respinti sono rimasti sostanzialmente nella media
(la percentuale è stata, come sempre, superiore nel biennio iniziale
rispetto alle classi successive), quest'anno è aumentato (è stato di circa il
30%) il numero degli studenti che, negli scrutini del secondo quadrimestre,
hanno avuto dai Consigli di classe il «giudizio sospeso», perché hanno accusato
«debiti formativi» in una o più materie. Dopo aver partecipato ai corsi di
recupero organizzati dalle singole scuole, integrati con lo studio personale,
dovranno quindi dimostrare, nei primi giorni di settembre, attraverso una prova
(che non è una riedizione dei vecchi esami di riparazione) di aver rimediato
alle insufficienze registrate per poter così essere ammessi a frequentare la
classe successiva a quella di quest'anno. Ecco la situazione negli istituti
superiori della città in base ai dati - ancora non completi - che fino a questo
momento sono a disposizione. Gli istituti statali Liceo scientifico Calini: sul
totale degli studenti (quelli iscritti alle classi prime, seconde, terze e
quarte) promossi 61%; con giudizio sospeso 31,8%; respinti 6,8%. In 5ª due non
ammessi alla Maturità su 236. Istituto Gambara: promossi 59%; giudizio sospeso
30%; respinti 11%. Non ammessi all'esame di maturità sette su 478. Istituto
Lunardi: promossi 48,08%; giudizio sospeso 25,93%; respinti 11,83%. Non ammessi
all'esame 6 su 211. Liceo scientifico Leonardo: promossi 59,86%; giudizio
sospeso 31,60%; bocciati 7,85%. Liceo scientifico Copernico: promossi 64,74%;
giudizio sospeso 29,21%; respinti 6,06%. In 220 tutti ammessi all'esame. Itc
Abba-Ballini (corsi diurno e serale): promossi 38,14%; giudizio sospeso 37,11%;
bocciati 24.74%. Non ammessi all'esame: diurno 1 su 83; serale 21 su 56.
Istituto tecnico agrario Pastori: promossi 42,51%: giudizio sospeso 37,11%;
respinti 20,38%. Non ammessi all'esame 3 su 91. Istituto professionale
alberghiero Mantegna: promossi 55,82%; giudizio sospeso 16,54%; respinti
27,63%. Non ammessi all'esame 21 su 126. Ipc Golgi: promossi 42,77%; giudizio
sospeso 26,76%; bocciati 30,47%. Le scuole paritarie Liceo scientifico Luzzago:
promossi 56,05%; giudizio sospeso 35,87%; respinti 8,07%. Non ammessi all'esame
1 su 46. Liceo artistico Foppa: promossi 63,57%; giudizio sospeso 25,71%; bocciati
10,71%. Istituto Salesiano Don Bosco: Iti: promossi 54,31%; giudizio sospeso
36,21%; respinti 9,48%. Liceo: promossi 62,07%; giudizio sospeso 20,69%;
bocciati 8,62%. Istituto Maddalena di Canossa. Liceo socio psico pedagogico:
promossi 67,27%; giudizio sospeso 27,27%; respinti 5,45%; 25 tutti ammessi
all'esame. Istituto per i Servizi sociali: promossi 70,78%; giudizio sospeso
21,35%; bocciati 7,87%; 17 tutti ammessi all'esame. Liceo scientifico promossi
72,53%; giudizio sospeso 23,07%; respinti 4,40%; 19 tutti ammessi all'esame.
Istituto S. Maria degli Angeli (Orsoline). Liceo scientifico (classi 1-4):
promossi 70,41%; giudizio sospeso 24,19%; respinti 5,38%. Liceo classico: 4ª
Ginnasio tutti promossi. Giovanni Spinoni
( da "Giornale
di Brescia" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 28/06/2009 testata: Giornale di
Brescia sezione:bassa bresciana Montichiari Rosa diventa il vice Elena Zanola
annuncia alcuni nomi della nuova Giunta dove (per ora) non compare quello dell'ex
primo cittadino che dovrebbe invece fare da secondo al neoeletto sindaco
MONTICHIARIChe Elena Zanola, il nuovo sindaco di Montichiari, si sarebbe mossa
nel segno della continuità non era certo un segreto. Per tutta la durata della
campagna elettorale la stessa Zanola ha battuto e ribattuto il medesimo chiodo:
«Mi sono candidata - aveva detto e ripetuto sin quasi alla noia - anche per
consentire al sindaco uscente Gianantonio Rosa di continuare a lavorare per la
nostra comunità». Nessun colpo di scena Nessun colpo di scena, dunque, quando
ieri il neo sindaco Elena Zanola ci ha anticipato la composizione della futura
Giunta di Montichiari: «Pur non avendo ancora assegnato le deleghe (ho idee
chiare e ci sto lavorando), ho già provveduto a nominare, anzi, a riconfermare
tre assessori: Massimo Gelmini, Gianluca Imperadori e Sandro Zampedri». E quando obiettiamo che
all'appello ci pare manchi un nome, quello di tal Gianantonio Rosa, Elena
Zanola butta lì un inatteso «Lo so: l'ho fatto apposta». Alla nostra richiesta
di chiarimenti, il sindaco se ne esce con un articolato ragionamento, che
dimostra come la voglia di continuità non stia solo nella sostanza, ma
anche nella forma. Sentite un po' cosa hanno pensato la Zanola e la sua
squadra. Per comprendere il ragionamento bisogna tener presente due particolari.
Primo: nei grandi Comuni come Montichiari, c'è incompatibilità tra il ruolo di
consigliere e quello di assessore. Questo significa che, se un cittadino eletto
consigliere comunale viene poi nominato assessore, deve dimettersi da
consigliere. Secondo: visto che per ovvi motivi il presidente del Consiglio
comunale non è ancora stato designato, come è consuetudine in questi casi, la
prima seduta dell'assemblea sarà presieduta dal consigliere anziano, cioè dal
candidato che alle elezioni ha ricevuto il maggior numero di preferenze, ovvero
il sindaco uscente Gianantonio Rosa. Dimissioni rinviate Ergo: il primo
Consiglio comunale della nuova legislatura, programmato per le 20 di mercoledì
prossimo, 1° luglio, sarà presieduto da Gianantonio Rosa; sarà proprio lui, il
sindaco uscente, a investire ufficialmente Elena Zanola quale suo successore.
Un passaggio di consegne più che simbolico, insomma, che Rosa non avrebbe
potuto fare se, al pari dei suoi futuri colleghi di Giunta Gelmini,
Imperadori e Zampedri, fosse già stato nominato assessore, quindi obbligato a
dimettersi da consigliere comunale. Naturalmente le dimissioni dell'ex sindaco
sono solo rinviate; arriveranno nelle ore successive al primo consiglio:
«Giovedì - annuncia Elena Zanola - Gianantonio Rosa si dimetterà da consigliere
comunale e, come avevamo promesso in campagna elettorale, verrà nominato vice
sindaco. Potrà così riprendere a lavorare per la nostra città». Per quanto
riguarda l'opposizione, ricordiamo che l'apparentamento tra la squadra di Claudia
Carzeri (Pdl e Lega) e Paolo Verzeletti (Area Civica) in vista del ballottaggio
non ha implicazioni sulla composizione del Consiglio comunale: la Carzeri e
Verzeletti, insomma, guideranno due gruppi di certo non distanti, ma comunque
distinti. gaf
( da "Provincia
Pavese, La" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Nuovo documento della Conferenza dei rettori,
posizione netta sui tagli «inaccettabili» «Non si può rimandare la riforma»
PAVIA. La Crui, la Conferenza dei rettori delle università italiane, ha
presentato una nuova mozione per esprimere «la più viva preoccupazione». Al
centro del documento la riforma dell'università, che si fa attendere. «Nonostante l'impegno del ministro Gelmini, viene continuamente rimandata la presentazione al Consiglio dei
ministri del Disegno di legge sull'università - si legge nel testo - in corso
di predisposizione ormai da vari mesi e dopo che le relative linee guida hanno
suscitato un positivo clima di discussione e molte attese». L'impegno
della Crui, come viene ribadito, è per rilanciare «la vita universitaria, la
governance e la revisione dei sistemi di reclutamento della docenza, nonché
sugli altri aspetti toccati dal provvedimento di riforma in corso di
elaborazione e il cui iter parlamentare deve iniziare al più presto, anche per
contrastare il clima di frustrazione e di incertezza che sta crescendo negli
atenei». La Crui con quest'ultimo documento porta di nuovo l'attenzione sui
tagli. Definiti «insostenibili». E di dimensioni tali «da rendere del tutto
ingestibili gli atenei statali e non statali, con conseguenze irreparabili per
la formazione e la ricerca e sulla mera possibilità di presentare entro il
prossimo novembre, come stabilito dalle norme in vigore, i bilanci di
previsione per il prossimo anno». Quello che chiede la conferenza dei rettori è
anche un «rifinanziamento del sistema che ne assicuri le possibilità di
sopravvivenza e di rilancio». (ma.br.)
( da "Provincia
Pavese, La" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Domenica di ripassi, a Roma la festa del
patrono fa slittare l'esame a martedì Maturità, domani ultima prova scritta In
500mila affrontano il "quizzone" ROMA. Due giorni per gli ultimi
ripassi, ma anche per prendere fiato e cominciare a pensare alla bramata
vacanza post-esame. Poi, domani, altra tappa della "maratona
maturità". Per quasi tutti: a Roma dove la terza, e ultima, prova scritta
cade nel giorno festivo del Santo Patrono gli studenti affronteranno la prova
il giorno successivo, e cioè martedì 30 giugno. I circa 500 mila candidati si
dovranno cimentare sui test che, a differenza delle due precedenti prove svolte
nei giorni scorsi, sono predisposti non dal ministero ma dalla stessa
commissione esaminatrice. Una consuetudine che potrebbe presto cambiare: il ministro Maria Stella Gelmini, infatti, ha in mente per gli studenti dell'ultimo anno delle
superiori un esame più "europeo" e pensa di affidare all'Invalsi
(Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione) la messa a punto di una
prova, uguale per tutti, basata su test a risposta multipla «che possa
garantire - ha spiegato nei giorni scorsi il ministro - omogeneità di
giudizio indipendentemente dalle scuole e dalle commissioni che ovviamente
cambiano». I test che impegneranno i candidati riguarderanno non più di cinque
discipline; saranno analoghi alle simulazioni e alle esercitazioni svolte dai
ragazzi durante l'anno scolastico.
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Cronaca Italiana Pagina 111 Maturità. Domenica
di studio e ansia per gli oltre cinquecentomila candidati impegnati negli esami
Ultimo ripasso poi il"quizzone" Maturità.. Domenica di studio e ansia
per gli oltre cinquecentomila candidati impegnati negli esami Domani i test,
dal 2010 saranno uguali per tutti --> Domani i test, dal 2010 saranno uguali
per tutti Domani sarà il giorno della prova con i test elaborati dalle singole
commissioni. Dal 2010 saranno a risposta multipla e uguali in tutta Italia. Un
giorno per l'ultimo ripasso, ma anche per prendere fiato e cominciare a pensare
alla bramata vacanza post-esame. Poi, domani, altra tappa della 'maratona
maturità. I circa 500 mila candidati si dovranno cimentare sui test che, a
differenza delle due precedenti prove, sono predisposti non dal ministero ma
dalla stessa commissione esaminatrice. Una consuetudine che potrebbe presto
cambiare: il ministro Gelmini, infatti, ha in mente per gli studenti dell'ultimo anno delle
superiori un esame più "europeo" e pensa di affidare all'Invalsi
(Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione) la messa a punto di una
prova, uguale per tutti, basata su test a risposta multipla, «che possa
garantire - ha spiegato nei giorni scorsi - omogeneità di giudizio
indipendentemente dalle scuole e dalle commissioni che ovviamente cambiano». I
test che impegneranno i candidati riguarderanno non più di cinque discipline;
saranno analoghi alle simulazioni e alle esercitazioni svolte dai ragazzi
durante l'anno scolastico. Si tratterà di un elaborato sintetico oppure di veri
e propri quesiti a risposta singola (da
( da "Nuova
Venezia, La" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
SEGUE DALLA PRIMA Scuola sull'orlo del baratro
indrio cassòn»: saperne o capirne ben poco all'inizio e saperne ancor di meno
dopo aver cercato, ma inutilmente, spiegazioni o chiarificazioni: è da notarsi
qui l'evidente e voluto doppio senso del termine «cassòn» usato ambiguamente
sia come nome comune, la cassapanca, sia come aggettivo qualificativo, cazzone.
Torniamo al Bo e all'Università di Padova con un una domanda (che ritengo
fondatissima): che i nostri padri antichi, «i nostri vèci superbi, che s'à magnà
i schèi e n'à lassà i proverbi», si riferissero in maniera profetica a molti
degli studenti che frequentano oggi questa o altre Università italiane? E cioè
«che i nostri studenti va «drénto pa'l Bo e i vien fora par la vaca?» Ma quello
che trovo più interessante intorno a questo argomento è una curiosa coincidenza
europea riguardante lo stesso modo di dire, (che riprendo da Gianni Ghirardini
«Motti e detti veneziani», Ed. Delfo, S.R.L., Milano, 1967): «Strano confronto:
lo stesso ironico detto è tuttora usato anche nella lontana Romania, con la
sola variante della sede universitaria: «N-ai auzit ca unul, cica s'a dus odata
bou la Paris, si a venit vaca» scrive il famoso scrittore Ion Creanga
(1837-1899) nel suo «Ricordi d'infanzia», e cioè: «No ti ga mai sentìo parlar
de culìo che'l gera un bo quando che'l ze'partìo par Parigi e che quando che'l
ze tornà indrìo el gera deventà'na vaca?». Ne prendo nota ed osservo: che il
modo di dire valga allora non solo per l'Università di Padova e per tutte le
Università italiane ma debba esser ritenuto valido anche per le Università
europee? Sembrerebbe proprio di sì. Una preghiera: Signor Ministro di turno, Onorevole Gelmini, la scuola di oggi è sull'orlo di un baratro: l'aiuti Lei, come
hanno fatto molti dei suoi predecessori, a farle fare un passo avanti! E così
finalmente non si parlerà più di riforme. Naturalmente sto scherzando ma in
verità mi piacerebbe che «chi che va drénto pa'l bo, pa'l bo, e no pa'la vaca,
el gavesse anca da vignir fora». Gianfranco Siega
( da "Nuova
Sardegna, La" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il consigliere provinciale Cucca «Entro il
( da "Repubblica,
La" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina IV - Bologna L´Onda anti-tasse:
blocchiamo il cda dell´Ateneo Al grido di «se ci bloccano il futuro noi
blocchiamo il cda» gli studenti dell´Onda anomala lanciano la loro ultima
sfida. Il movimento che da mesi anima le proteste bolognesi
contro il ministro Gelmini,
martedì è pronto a interrompere il consiglio d´amministrazione dell´Alma Mater
che approverà il provvedimento di esclusione dalla «fasciazione» delle tasse
universitarie, per tutti gli studenti che non superano un numero minimo di
esami. I ragazzi dell´Onda hanno dato appuntamento alle 9 di fronte al
rettorato di via Zamboni 33, dove si riunirà il cda. «Il provvedimento è un
aumento delle tasse mascherato - spiegano i ragazzi dell´Onda - per noi è una
provocazione. Vogliamo smontare questa retorica del merito che costerà agli
studenti circa 4 milioni. Dopo il binomio Cofferati-Calzolari inizia quello di
Delbono-Dionigi. Il nuovo rettore si è presentato dicendo che non avrebbe
alzato le tasse e poi ha fatto un colpo di coda attribuendolo alla vecchia
gestione». Da una battaglia all´altra. Ieri i ragazzi del centro sociale
Bartleby hanno inviato le loro difese, dirette al rettore e alle istituzioni
universitarie, per rispondere alle quattro lettere spedite giorni fa dalla
prorettrice Paola Monari agli occupanti dello stabile di via Capo di Lucca.
Lettere che minacciano alcuni provvedimenti disciplinari. A dar manforte agli
studenti del Collettivo c´è anche un documento firmato da 81 docenti dell´Alma
Mater, in cui si condanna la scelta della prorettrice di ricorrere a sanzioni
nei confronti dei quattro studenti di Bartleby.
( da "Tirreno,
Il" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Domenica di ripassi, a Roma la festa del
patrono fa slittare l'esame a martedì Maturità, domani ultima prova scritta In
500mila affrontano il "quizzone" ROMA. Due giorni per gli ultimi
ripassi, ma anche per prendere fiato e cominciare a pensare alla bramata
vacanza post-esame. Poi, domani, altra tappa della "maratona
maturità". Per quasi tutti: a Roma dove la terza, e ultima, prova scritta
cade nel giorno festivo del Santo Patrono gli studenti affronteranno la prova
il giorno successivo, e cioè martedì 30 giugno. I circa 500 mila candidati si
dovranno cimentare sui test che, a differenza delle due precedenti prove svolte
nei giorni scorsi, sono predisposti non dal ministero ma dalla stessa
commissione esaminatrice. Una consuetudine che potrebbe presto cambiare: il ministro Maria Stella Gelmini, infatti, ha in mente per gli studenti dell'ultimo anno delle
superiori un esame più "europeo" e pensa di affidare all'Invalsi
(Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione) la messa a punto di una
prova, uguale per tutti, basata su test a risposta multipla «che possa
garantire - ha spiegato nei giorni scorsi il ministro - omogeneità di
giudizio indipendentemente dalle scuole e dalle commissioni che ovviamente
cambiano». I test che impegneranno i candidati riguarderanno non più di cinque
discipline; saranno analoghi alle simulazioni e alle esercitazioni svolte dai
ragazzi durante l'anno scolastico.
( da "Tirreno,
Il" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
QUOZIENTE FAMILIARE E SCUOLA PRIVATA Il
governo mi ha deluso: non aiuta chi ha figli Il centrodestra non può campare
indefinitivamente sugli allori per aver saputo interpretare meglio i sentimenti
che albergano nel cuore degli italiani. Come già spiegava Emma Marcegaglia,
deve dimostrarsi capace di fare scelte innovative. Ne cito una per tutti: non
si vede ancora all'orizzonte alcuna legge sul "quoziente familiare",
mentre sarebbe necessario introdurre un modello di tassazione, proporzionale,
che ripartisca le risorse "secondo i bisogni", mettendo nel conto il
numero dei bambini. Oggi sposarsi e fare figli è economicamente e socialmente
svantaggioso (di qui tanta povertà e tanta denatalità...) ed il presente
governo non ha ancora fatto nulla per aggredire alla radice una tale
ingiustizia. Aggiungo poi che da un governo che celebra "le libertà"
mi attenderei una sostanziale svolta in tema di libertà educativa e scolastica
(e fossi io il premier privatizzerei il 30% della scuola pubblica...), invece gli istituti
non statali continuano a chiudere per un'insostenibile situazione economica.
Non si tratterebbe di dar soldi alla scuola privata (questo lo faceva meglio il centrosinistra ed è una formula a
mio parere poco liberale), ma di detassare la spesa scolastica perché le
famiglie possano scegliere (e finanziare...) la scuola
in cui credono! Aspetti che diventeranno preminenti nel giudizio di molti
elettori. Teresio Olivelli Varni (Lu)
( da "Resto
del Carlino, Il (Ravenna)" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
RAVENNA PRIMO PIANO pag. 2 dipendenti
costretti a stare a casa la situzione non migliora a Faenza e Lugo, difficoltà
anche nel Ravennate LA CRISI continua a far sentire i suoi effetti
sull'occupazione, intaccando zone e settori che inizialmente sembravano meno
colpiti: mentre nel Faentino e nel Lughese non ci sono miglioramenti, si
accentuano le difficoltà anche nel Ravennate. E' il quadro emerso dagli ultimi
dati dorniti dall'osservatorio dell'Ufficio studi e ricerche della Cgil
sull'occupazione. A fine giugno i lavoratori colpiti dalle riduzioni di orario
di lavoro sul territorio provinciale sono 5.438, 1.172 solo a Ravenna. In
particolare, a Ravenna, si registrano a fine giugno 9 lavoratori in cassa
integrazione ordinaria,
( da "Resto
del Carlino, Il (Rovigo)" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
ROVIGO PRIMO PIANO pag. 2 UNA TELEFONATA. E
dall'altra parte della cornetta la s... UNA TELEFONATA. E dall'altra parte della cornetta la segretaria particolare del ministro
dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini (foto in basso). La lettera della studentessa disabile delle
scuole medie di Lendinara, la 13enne che, circa un mese fa, ha preso carta e
penna e scritto direttamente al ministro (lettera pubblicata anche sul
Carlino), ha fatto centro. Il ministro Maria Stella Gelmini,
colpita dalle parole della tredicenne, ha voluto approfondire il caso. Sapere
qualcosa di più della giovane e delle sue scelte scolastiche future. Un segnale
di interessamento e di sensibilità che nessuno dava per scontato. E invece,
qualche settimana fa, raccontano dalle medie di Lendinara, «abbiamo ricevuto
ben due telefonate dal Ministero, anzi dalla segretaria particolare del
ministro Gelmini». Nella sua lettera, la studentessa
disabile (che si era firmata come Sofia, nome di fantasia per tutelare la sua
privacy) aveva raccolto i timori per il suo futuro, timori motivati dai tagli
che incombono sul mondo della scuola e li ha raccontati al ministro Maria
Stella Gelmini. Parole semplici che, evidentemente,
hanno colpito il ministro. La tredicenne, che frequenta le medie Alberto Mario'
di Lendinara, aveva precisato: «Non mi piace apparire, né impietosire, visto
che dalla carrozzina per bebè sono alla sedia a rotelle prima, ed elettrica
poi, ma ho pensato fosse utile parlare dei miei tre anni alla scuola media».
Sofia' ha raccontato al ministro la sua esperienza formativa: «Ho avuto
l'insegnante di sostegno per 18 ore settimanali e l'aiuto attento e puntuale di
Gaia, la mia cara assistente. Ricordo il primo giorno di scuola aveva scritto
nella lettera, Sofia' - l'accoglienza, l'incontro con la classe e gli
insegnanti. Pensavo: tutto come da copione Chissà se durerà'. Poi le prime
difficoltà logistiche, prontamente superate, mancava solo, si fa per dire, la
prof. di sostegno. L'unica certezza era Gaia, la giovane assistente sanitaria
che conoscevo sin dalla scuola elementare. Tempo due settimane e la prof. di
sostegno arrivò; era giovane e capace, era tutta per me per 18 ore settimanali».
Come un angelo custode, sempre accanto a Sofia'. La tredicenne aveva spiegato
al ministro che il primo anno fu di rodaggio' e trascorse in un lampo. «In
seconda aveva precisato le 18 ore c'erano, l'insegnante di sostegno cambiava di
continuo, ma per fortuna avevo sempre Gaia come punto di riferimento. Tra una
sostituzione e l'altra anche quest'anno finì, ma che fatica. Il caso ha voluto
che l'insegnante del mio anno in prima ritornasse sulla mia strada, portandosi
dietro sempre le solite, indispensabili 18 ore, grazie alle quali ci stiamo
preparando a superare il grande scoglio del passaggio alla scuola superiore:
l'Esame di Stato. Se lo supererò andrò alle superiori e cosa succederà? Quante
ore di sostegno avrò?». «La sua riforma, ministro aveva scritto Sofia' porterà
tagli drastici e, sono certa che saranno i deboli, come me, a farne le spese
(...). Io sono una persona pensante' e, come tale, voglio essere considerata.
Nella speranza che questa mia lettera venga letta, la saluto cordialmente». La
lettera non solo è stata letta, ma il Ministero ha telefonato, come abbiamo
detto, direttamente alla scuola: «La segretaria del ministro ha voluto sapere
qualcosa di più di questa studentessa, quale scuola superiore sceglierà, il
perchè della sua preoccupazione. Siamo davvero contenti di aver visto, dal
parte del ministro, questo concreto interessamento dicono dalla scuola E ci
auguriamo che continui. Non solo per il caso di questa studentessa di
Lendinara, ma per tutte le realtà gravi e simili alla sua che ci sono nel
nostro Paese. Vogliamo ancora ringraziare il ministro per la sensibilità e
l'interessamento che ha dimostrato». Maristella Carbonin
( da "Nazione,
La (La Spezia)" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 3 Corsi di laurea che creano
ingegneri e posti di lavoro LA COMMISSIONE welfare, presieduta da Luca Liguori,
ha seguito la trasformazione di Promostudi che diventerà fondazione di
partecipazione, aprendo ai privati e agli atenei. «Siamo di fronte sottolinea
Liguori, per sgombrare il campo da equivoci a un'opportunità che garantisce il
ruolo pubblico nel consiglio di indirizzo del polo Marconi. Comune e Provincia
continueranno ad avere la quota di maggioranza in Promostudi, pur riducendo la
partecipazione economica. Un'operazione diversa dagli
obiettivi del ministro Gelmini di privatizzazione degli atenei». Cosa rappresenta per la città
e la provincia il polo Marconi? «Un punto di eccellenza dovuto soprattutto alle
chances post laurea di inserimento nel mondo del lavoro in settori in
espansione. Quasi tutti i laureati, a distanza di dodici mesi, hanno trovato un
impiego. Non per niente in sei anni siamo passati da 70 studenti a 800.
Un risultato straordinario».
( da "Resto
del Carlino, Il (R. Emilia)" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
REGGIO AGENDA pag. 13 ) TRAFFICO Caro
assessore guardi all'estero IN MERITO alla rispo... ) TRAFFICO Caro assessore
guardi all'estero IN MERITO alla risposta avuta dall'assessore Gandolfi
riguardante le mie osservazioni sul tema della sicurezza stradale in città,
vorrei fare alcune precisazioni. Non ho mai asserito che la causa unica degli
incidenti è dovuta allo stato di salute mentale o fisico dei conducenti: ho
rimarcato il fatto reale e documentato, che molti conducenti lo sono. Per
quanto riguarda la politica dello struzzo, non è assolutamente una mia
prerogativa, in quanto sebbene non sia un tecnico potrei proporle numerose
ossevazioni basate non solo sul buonsenso ma su soluzioni sperimentate e
verificate, non costose, come lei afferma, di Exhibition Road. Per quanto riguarda le rotonde, lo stesso Pietro Gelmini, direttore della società
milanese Centro Studi Traffico, dice che «limitano nelle areee extra urbane la
velocità senza causare ingorghi. Nelle aree urbane, invece, rischiano di
peggiorare la situazione, creando problemi anche ai pedoni». Peraltro,
basandosi sugli studi di Monderman,in Danimarca la città di Christiansfeld ha
eliminato semafori e segnaletica dagli incroci. Risultato: il numero degli
incidenti mortali è sceso da tre all'anno a nessuno. Non sto dicendo che queste
soluzioni debbano essere per forza importate nella nostra città, ma la sto
invitando a prendere in considerazione anche ciò che nelle altre parti del
mondo è stato fatto e funziona. Non siamo i primi della classe! Mauro Giaroli
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Studentesse «da 10» in pagella
Il segreto? In classe con passione --> Giulia Gimondi al Natta: per lei un
vero «colpo di fulmine» per la Chimica Marta Petteni all'Artistico: nelle
verifiche di Matematica sempre il massimo Domenica 28 Giugno 2009 CRONACA,
pagina 17 e-mail print Matematica 10, Italiano 10, Inglese 10, Biologia 10,
Disegno 9, e ancora: Storia 10, Educazione fisica 9, Chimica e laboratorio 10
per una media finale del 9,6. No, non stiamo dando i numeri, è la sorprendente pagella finale di Giulia Gimondi, 16enne studentessa della
classe 2ªC dell'istituto industriale statale Giulio Natta di viale Europa. Per
raggiungere queste valutazioni stupefacenti nessun segreto; solo il piacere di
frequentare la scuola, tanta voglia di studiare anche durante il pomeriggio, e
una passione speciale per la chimica trasmessa dal papà. «Andare al Natta mi
piace proprio - ha spiegato emozionata Giulia - e in media, per tutto l'anno,
ho studiato quattro ore al giorno. In periodi particolari, tra verifiche e
interrogazioni, mi è capitato di arrivare fino a 6 ore. Amo soprattutto le
materie scientifiche. Matematica, Fisica e Chimica». Nella scuola giusta al
momento giusto, verrebbe da dire. Finite le medie, Giulia «era ad un passo
dall'iscrizione al Sarpi - racconta la mamma - .Con il papà un giorno, per
caso, è entrata in un laboratorio del Natta e ha capito subito che questa era
la sua strada». Siamo a giugno, la scuola ormai è finita, e Giulia, studentessa
da dieci anche nella condotta, traccia un bilancio
della sua esperienza: «Mi trovo bene, i professori mi sostengono e in classe
c'è proprio un bel clima. In diverse occasioni mi è capitato anche di riuscire
ad aiutare alcuni miei compagni. Quando succede sono proprio soddisfatta: in
fondo non c'è cosa migliore di mettere a disposizione degli altri le proprie
risorse». Dall'anno appena concluso si passa ad alcune scelte precise e
coraggiose portate avanti per quest'estate: «Ho rinunciato ad una settimana di
campeggio con gli amici - racconta - per lavorare nella ditta chimica di mio
papà che si occupa di fanghi biologici. Tutte le mattine vado sull'impianto
alle 7,30 per imparare anche nella pratica più cose possibili. Penso di aver
trovato la mia dimensione è una bellissima esperienza». Finito il biennio
Giulia guarda avanti: «Il prossimo anno ho scelto l'indirizzo chimico per la
specializzazione dei miei ultimi tre anni di scuola. Spero di rimanere in
classe con i miei amici perché siamo un bel gruppo». Fra i tabelloni esposti in
una decina di scuole superiori letteralmente «setacciate» in città, non poteva
passare inosservata anche la pagella di Marta Petteni,
studentessa di 4ªB - indirizzo Archittettura - del Liceo Artistico di via
Tasso. Questi i voti:
( da "Giornale.it,
Il" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
n. 155 del 2009-06-28 pagina 5 Il Cavaliere
imbarca i cronisti sui voli di Stato di Redazione L'aereo del Trentunesimo
stormo è già in movimento sulla pista di Ciampino quando Silvio Berlusconi fa
capolino tra i giornalisti piazzati in coda. Maglietta blu e sorriso stampato,
il Cavaliere va incontro ai cronisti che per la prima volta dopo anni e anni lo
seguono su un volo di Stato. «Non pensavo facessero salire dei miscredenti come
voi», scherza. E aggiunge: «Abbiamo portato chiunque, arabi e musulmani, ma mai
degli infedeli». Una battuta che alla luce delle ultime polemiche sui voli di
Stato potrebbe essere letta più o meno così: un passaggio non dispiace neanche
alla libera stampa, rappresentata sull'aereo in partenza per Corfù praticamente
da tutte le testate dei quotidiani e televisive. «Con Prodi - aggiunge il
premier riferendosi al fatto che nella precedente legislatura i giornalisti
dovevano versare una quota per i passaggi aerei - dovevate pagare. Quant'era?
Trecento, cinquecento euro? Soldi che però nessuno ha mai pagato...». Comunque,
aggiunge spiegando le ragioni dell'insolita decisione, «ho ritenuto che questo
vertice fosse molto importante». Argomento su cui tornerà a sera, incontrando i
cronisti a vertice ormai concluso: «La presenza sui voli di Stato è una
comodità per tutti. Se ho la vostra adesione, quando si tratta di missioni di
un giorno possiamo inaugurare questa prassi». Qualche ora e ci si ritrova di
nuovo in aereo, con Berlusconi che ancora una volta fa gli onori di casa
proprio mentre si inizia a servire la cena. Dai voli di Stato alle tanto
discusse serate a Palazzo Grazioli e Villa Certosa: «Ho pensato che una volta
invito a cena anche voi, così vedete la qualità degli interventi artistici». E
ancora, polemizzando con quel che hanno scritto i giornali: «Di cene ne faccio
una al mese, l'ultimo venerdì. Da quello che ho letto sembra la mia attività
principale». Nel volo di andata il Cavaliere dà poi un'occhiata alla rassegna
stampa e certo non gradisce troppo le notizie che arrivano dall'estero. Intanto
c'è il retroscena pubblicato venerdì dal quotidiano isrealiano Maariv, secondo
il quale il Cavaliere avrebbe detto a Benyamin Netanyahu che Barak Obama
sarebbe «debole» nei confronti di Teheran e che l'Ue avrebbe tentato di
abbassare il livello delle relazioni con Israele. Ricostruzione che il
presidente del Consiglio smentisce categoricamente. Ieri, invece, è toccato
alla stampa inglese affondare i suoi colpi. Con Times e Independent che
annunciano «Gli ultimi giorni della corte di re Silvio» e disegnano la
«Ragnatela di connessioni nel mondo di Silvio» (questi i due titoli). E su
questo il Cavaliere s'è fatto un'idea ben precisa. «Stanno costruendo una
corposa rassegna stampa fatta di articoli infondati al solo scopo di screditare
l'Italia in vista del G8». Resta il tempo per un ultimo saluto, gli elogi alla «compattezza del governo» e all'attività dei
ministri Mara Carfagna e Mariastella Gelmini. Con alla fine, ormai atterrati all'aeroporto militare di
Ciampino, l'immancabile barzelletta. Un Cavaliere decisamente di buon umore.
AdSig © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Messaggero,
Il (Umbria)" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Domenica 28 Giugno 2009 Chiudi Il Coni Umbria
tiene ferma la sua rotta su questa linea che è poi la linea del Coni Nazionale:
Federazioni, Enti di Promozione, Discipline Associate, Società ed Associazioni
protagoniste non da sole, ma insieme a chi vuol far crescere davvero lo sport,
in Italia come in Umbria. Punto nodale di questa crescita è per il Coni lo
stretto rapporto con la scuola. La recente lettera del Presidente del Comitato
Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Petrucci, al Ministro dell'Istruzione,
Università e Ricerca, Mariastella Gelmini è un ulteriore passo di una politica del Coni rinnovata e
futuristica. Questo atto fa seguito all'incontro che si è tenuto nel gennaio
scorso presso la sede romana del Miur (Ministero dell'Istruzione, Università e
Ricerca). Nel corso dell'incontro, improntato alla massima collaborazione,
Grande attenzione anche al mondo della scuola dopo che è stata raggiunta un'intesa
a livello nazionale tra Petrucci e il ministro Gelmini
sugli obiettivi comuni con la costituzione di un tavolo tecnico sperimentale
tra Coni e Ministero, anche a livello territoriale (per il quale il Coni mette
a disposizione le sue strutture), per una costante integrazione dei rispettivi
ruoli istituzionali. «Il Coni Umbria - sottolinea Valentino Conti -, sposa in
pieno la proposta del presidente nazionale di invitare il Miur a porre maggiore
attenzione e sensibilità all'introduzione dell'attività motoria
nell'istituzione scolastica e si adopererà quanto prima per un serrato
confronto con il mondo della scuola dell'Umbria. Con la collaborazione di tutte
le Federazioni regionali e provinciali e gli Enti di Promozione sportiva
intendiamo costruire un progetto che possa far transitare nelle scuole la
pratica sportiva. Come Comitato Olimpico Regionale - dice Conti - sto chiedendo
al presidente Petrucci l'avvio della sperimentazione per questo tavolo tecnico
Coni-Miur a partire proprio dall'Umbria, in questo senso sempre in linea con le
azioni che ci hanno contraddistinto pure in altre occasioni negli ultimi anni,
vista anche l'ottima collaborazione già in essere con tutti i soggetti
attuatori del progetto "sport e giovani"». E come si sta facendo a
livello nazionale anche a livello locale il Coni Umbria fa il suo affondo. «Per
quanto riguarda gli indirizzi di politica sportiva regionale - ha affermato
Conti - noi siamo aperti al dialogo e per esaminare proposte concrete. Se ci
verranno invece proposte le solite storie, che poi scopro andare a vantaggio di
poche Federazioni, allora noi andremo per la nostra strada forti del fatto che
se c'è qualcuno che pensa di gestire lo sport umbro senza fare i conti con il
Coni e gli Enti di Promozione sportiva si sbaglia di grosso». Non c'è solo il
rapporto sport-scuola tra le questioni poste come priorità all'interno degli
obiettivi programmatici del Coni. Il presidente Conti, supportato anche in
questo ambito dal Consiglio, ha infatti sottolineato l'importanza di un piano
regionale di rilancio dell'impiantistica sportiva: "Avvieremo fin da ora
confronti anche con le realtà comunali dell'Umbria per capire meglio quali sono
le necessità più impellenti soprattutto riguardo all'impiantistica. Come Coni
le nostre risorse economiche le spendiamo sia per fare promozione dello sport a
360 gradi sia per migliorare l'impiantistica. Il Coni continuerà anche qui a
fare la sua parte cercando in tutte le maniere equità tra federazioni anche
sugli aspetti economici e di pratica sportiva».
( da "Corriere
del Veneto" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto sezione: PRIMAP
( da "Messaggero,
Il" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Domenica 28 Giugno 2009 Chiudi ROM - La
maturità 2009 scivola velocemente verso l'archiviazione. Domani, infatti, è già
tempo di terza prova, il quizzone, con domande a risposta multipla o aperta su
più materie (di solito cinque) che viene disposto dalle stesse commissioni e
che, dunque, è diverso per ciascuna classe. A Roma l'ultimo scritto slitta di
un giorno, perché il 29 è la festa del Santo Patrono. Quella di quest'anno
potrebbe essere una delle ultime occasioni in cui va in scena la terza prova
modello Berlinguer (Luigi, il ministro che ha voluto la maturità così come è
oggi). Il responsabile dell'Istruzione Mariastella Gelmini sta infatti pensando di cambiare
questa parte dell'esame per rendere la maturità più "europea":
l'inquilina di Viale Trastevere vorrebbe affidare all'Invalsi (Istituto
nazionale per la valutazione del sistema d'istruzione) il compito di elaborare
uno test standardizzato uguale per tutti con gli stessi criteri di correzione.
Un modo per rendere la valutazione più oggettiva. Intanto domani si va in
classe con il metodo attuale. La terza prova è la più temuta dai ragazzi perché
è impossibile definire a priori quali combinazioni di materie saranno scelte
dalle commissioni. Il ministero, infine, con una circolare, ha deciso di rimandare,
alle medie, l'inglese potenziato (5 ore invece di 3), novità che doveva
scattare a settembre. G.A.
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Mezzogiorno sezione: BARI data:
28/06/2009 - pag: 5 Preoccupato Lomelo (Regione Puglia) che
ha già impegnato metà della somma Gelmini tarda, 51 milioni bloccati Senza la firma della ministra niente
fondi per la ricerca BARI Una firma negata dalla ministra Mariastella Gelmini, attesa da oltre un anno, blocca
un finanziamento di cinquanta milioni di euro alle università pugliesi.
«Siamo preoccupati», commenta l'assessore regionale all'Università, Domenico Lomelo,
che con i rettori dei cinque atenei della Puglia ha firmato, nel marzo del
2008, un protocollo d'intesa per valorizzare il sistema universitario regionale
e la ricerca scientifica. L'accordo, a cui manca solo la sottoscrizione della
ministra per l'Università, prevede un'iniezione di fondi di 25 milioni di euro
da parte del governo regionale e altrettanti dal ministero, più un contributo
di un ulteriore milione di euro ripartito tra l'Università e il Politecnico di
Bari, l'Università di Foggia, l'Università del Salento e la Lum, l'ateneo
privato di Casamassima. L'accordo era nato nell'ambito del Curc, il comitato di
coordinamento degli atenei con la Regione Puglia e il precedente governo
nazionale, ma il passaggio di consegne dall'ex ministro Fabio Mussi alla Gelmini si è risolto con un nulla di fatto, che ha bloccato
il protocollo. Il rischio, adesso, è di perdere un finanziamento che sembrava
già intascato dal sistema universitario pugliese, proprio ora che i tagli ai
finanziamenti nazionali mettono in crisi gli atenei del Sud, ancorati al
vecchio sistema di distribuzione automatica delle risorse. «Ho dato
disposizione ai miei uffici - spiega Lomelo - per inviare un sollecito al
ministro ». Quei fondi, come previsto nell'accordo, servirebbero ai cinque
atenei per investimenti nell'edilizia universitaria. «In pratica, per
ristrutturazioni e nuove strutture nelle varie facoltà e nei dipartimenti -
spiega Augusto Garuccio, prorettore dell'Università di Bari, mentre sono
escluse le residenze universitarie» (per le quali sono disponibili altri
finanziamenti, ndr). L'altro campo d'intervento è il processo di
internazionalizzazione, in particolare - si legge nel documento - «verso Cina,
Russia, Australia e Sud America, sostenendo l'alta formazione e la ricerca
scientifica con nuovi dottorati di ricerca, master, assegni di ricerca e
garantendo il diritto allo studio, in particolare attraverso la formazione a
distanza ». Luca Barile I rettori Degennaro (Lum), Petrocelli (Bari) e Volpe
(Foggia)
( da "Corriere
del Veneto" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto sezione: BELLUNO data:
28/06/2009 - pag: 11 Dalla Regione il prefabbricato per i bambini delle Gabelli
La Provincia non ha fondi, Prade chiama l'assessore Giorgetti BELLUNO Le scuole
Gabelli avranno la tanto attesa sede provvisioria. Dopo il niet del neo
presidente della Provincia Gian Paolo Bottacin, che venerdì aveva fatto sapere
di non avere in cassa i fondi necessari per acquistare il prefabbricato, ieri
la Regione ha fatto sapere d'essere pronta a mettere a disposizione del Comune,
in comodato d'uso, una delle sue strutture. E così a settembre i 300 alunni di
Belluno che frequentano le scuole Gabelli potranno tornare sui banchi,
nell'attesa che la loro vecchia scuola venga rimessa in sesto. Dopo la
dichiarazione del presidente della Provincia Bottacin, che aveva gettato nel
panico i genitori dei bambini, ieri mattina si è svolto l'incontro settimanale
tra il Comitato della Scuola Gabelli, il sindaco e l'assessore Maria Grazia.
«Non ho motivo di dubitare di quanto dichiarato alla stampa dal presidente
della provincia, Gianpaolo Bottacin. Se lui dice che i soldi non ci sono ha
ribadito il sindaco Antonio Prade - vuol dire che non ci sono. Io sono fra
coloro che credono alla parola dei politici: avevo creduto anche a Sergio
Reolon quando aveva fatto una promessa che per noi era la soluzione del
problema. Evidentemente era una promessa da campagna elettorale. Detto questo,
posso rassicurare le famiglie della mia città: ho parlato a lungo con Bottacin
e posso dire che ha a cuore la soluzione del problema delle Gabelli». Il
Comitato, dal canto suo, «quando abbiamo letto che la Provincia non disporrebbe
di fondi necessari per acquisire un prefabbricato ha spiegato il portavoce del
comitato Biagio Giannone - abbiamo chiesto subito un chiarimento al sindaco che
ci ha rassicurato che il prefabbricato ci sarà, che la location sarà in centro
città e che i tempi di consegna della struttura sono inferiori ai due mesi.
Siamo convinti che il nostro attuale interlocutore sia l'amministrazione
comunale e che sia essa a fornici l'esatto stato delle cose. Pertanto a questa
va il nostro particolare plauso, per essersi mossa di concerto con il Comitato
del Crollo condividendo un percorso che avesse come fine quello di trovare una
rapida e sostanziale soluzione alla grave emergenza venutasi a creare con la
chiusura della scuola». A conferma di ciò il sindaco ha contattato, sempre
nella mattinata di ieri, anche l'assessore regionale Massimo Giorgetti. Spiega
il primo cittadino, non lesinando alcune stoccate
polemiche: «Siamo in contatto diretto con il ministro Gelmini e siamo in contatto diretto con l'assessore all'Edilizia
scolastica della Regione, Massimo Giorgetti, dal quale, grazie anche
all'assessore Michele Carbogno sta lavorando bene su questo fronte, abbiamo
avuto ampie rassicurazioni circa il prefabbricato. I genitori e le
famiglie di Belluno possono stare tranquilli: stiamo lavorando e una promessa
elettorale venuta meno non ci fa certo paura. Ho dato la mia parola che a
settembre riprenderanno regolarmente le lezioni e così sarà, in barba a chi
lucra politicamente sul disagio delle famiglie ». Lunedì, alle 18, si terrà un
ulteriore incontro in Sala Bianchi tra il sindaco e le famiglie degli alunni.
Federica Fant Richiesta d'aiuto Il sindaco Prade ha chiamato la Regione dopo
che il neopresidente della Provincia Bottacin ha annunciato la mancanza di
fondi per pagare la sede provvisioria delle elementari Gabelli. L'assessore
regionale Giorgetti ha promesso un prefabbricato \\ Antonio Prade La scuola
riprenderà a settembre, nonostante le promesse elettorali non mantenute
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Domenica 28 Giugno
( da "Sicilia,
La" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
«Ubriaco alla guida», ritirata patente a prete
«Non ho bevuto, ho celebrato quattro Messe» Tiziana Caroselli Roma. Due giorni
per gli ultimi ripassi, ma anche per prendere fiato e cominciare a pensare alla
bramata vacanza post-esame. Poi, domani, altra tappa della «maratona maturità».
Per quasi tutti: a Roma dove la terza e ultima prova scritta cade nel giorno
festivo del Santo patrono, gli studenti affronteranno la prova il giorno
successivo, martedì 30 giugno. I circa 500 mila candidati si dovranno cimentare
sui test che, a differenza delle due precedenti prove, sono predisposti non dal
ministero ma dalla stessa commissione esaminatrice. Una consuetudine che
potrebbe presto cambiare: il ministro Gelmini,
infatti, ha in mente per gli studenti dell'ultimo anno delle superiori un esame
più «europeo» e pensa di affidare all'Invalsi (Istituto per la valutazione del
sistema d'istruzione) la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata
su test a risposta multipla «che possa garantire ha spiegato nei giorni
scorsi omogeneità di giudizio indipendentemente dalle scuole e dalle
commissioni che ovviamente cambiano». In pratica, si trasferirà alle superiori
l'esperienza cominciata quest'anno con le scuole medie. I test che impegneranno i candidati riguarderanno
non più di cinque discipline; saranno analoghi alle simulazioni e alle
esercitazioni svolte dai ragazzi durante l'anno scolastico. Si tratterà di un
elaborato sintetico oppure di veri e propri quesiti a risposta singola (da
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
Con la riforma dei licei e degli istituti
tecnici professionali che prenderà il via dal 2010-2011 diminuirà la mole di
lavoro del ministero per gli esami di maturità. Una valanga di tracce sono
state preparate per circa 900 indirizzi di studio, tra ordinamentali e
sperimentali. Con la cura dimagrante imposta dal Miur (già preparata dall'ex
ministro Fioroni) la sforbiciata sarà drastica: sei i licei (10 indirizzi) e
due settori per i tecnici con 11 diversi percorsi, mentre i professionali si
articoleranno solo in due aree (7 indirizzi. I compiti
sottoposti al mezzo milione di maturandi, hanno spaziato in vari campi. Al
corso sperimentale Brocca, indirizzo socio - psico - pedagogico, tra i testi
proposti anche un passaggio del Documento d'indirizzo per la sperimentazione
dell'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, novità introdotta dalla Gelmini.
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 28-06-2009)
Argomenti: Scuola
ELENA ROMANAZZI Roma. La maturità 2009 è ormai
oltre la metà del guado. Archiviati i primi due scritti, il tema e la prova di
indirizzo, la prossima tappa è prevista per domani (fatta eccezione per gli
studenti di Roma). I maturandi dovranno cimentarsi con il quizzone. Un test di
cultura generale preparato dalle commissioni esaminatrici che potrebbe finire
in soffitta con l'entrata in vigore della riforma dei licei nel 2010-2011. I
test che impegneranno i candidati riguarderanno non più di cinque discipline.
Sono già stati sperimentati durante l'intero anno scolastico attraverso varie
simulazioni. Si tratterà di un elaborato sintetico oppure di veri e propri
quesiti a risposta singola (da
( da "Data
Manager" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il nuovo supercomputer del CINECA, con 100
Teraflops di potenza di picco (100.000 miliardi di operazioni al secondo) è il
sistema più potente in Italia, e si posiziona al 46mo posto della prestigiosa
classifica mondiale. Ma la sfida è solo allinizio. Un piano
strategico di medio periodo prevede il passaggio a un sistema di classe
Petaflops, che renderà disponibili milioni
di miliardi di operazioni al secondo alla comunità scientifica Italiana ed
Europea. Sarà una svolta epocale per i ricercatori italiani: le potenzialità
dei nuovi sistemi di calcolo massicciamente paralleli consentiranno allItalia di competere sempre più da protagonista con il mondo della
ricerca internazionale. IBM P575 Power 6 (SP 6 ): raffreddamento ad acqua Che
si tratti di studiare il Big Bang, la crescita delle cellule o i cambiamenti
climatici, le simulazioni sui computer sono ormai una parte fondamentale della
ricerca scientifica: consentono di contenere i costi e i tempi delle ricerche,
di limitare il numero degli esperimenti rischiosi, inoltre permettono di
affrontare problemi sempre più complessi, che la ricerca sperimentale non
riesce a risolvere. Più potenti sono i supercalcolatori, più efficienti sono
gli algoritmi utilizzati, e più le simulazioni riescono ad avvicinarsi alla
realtà. Oggi il CINECA mette a disposizione degli scienziati un
supercalcolatore con caratteristiche di eccellenza, che consentirà di
affrontare fenomeni geofisici su larga scala, come i terremoti o le eruzioni
vulcaniche; di analizzare in diverse condizioni chimiche e fisiche i materiali
superconduttori, cruciali per il risparmio energetico; di studiare le proprietà
dei plasmi, grazie ai quali sarà possibile ottenere dispositivi utili per la
costruzione di nuove centrali per la produzione di energia elettrica... Il
nuovo supercalcolatore La lista dei “top500” supercomputer più potenti al mondo
è stata annunciata questa mattina ad Amburgo nel corso della “International
Supercomputing Conference”. lItalia ha scalato la classifica grazie al nuovo sistema di
supercalcolo del CINECA, un IBM P575 Power 6 (al CINECA, il suo codice è
“SP6”): 100 Teraflops (100 x 10^12
operazioni/sec) di potenza di picco, 5376 processori, 20 Terabyte di memoria
ram, 1,5 Petabyte di memoria di massa. Si tratta di un sistema di applicabilità
generale, quindi in grado di rispondere da subito alle crescenti esigenze di
una vasta comunità di scienziati computazionali, afferenti a diverse
discipline: fisica, astrofisica, scienza dei materiali, fluidodinamica,
chimica... Prospettive per il futuro: verso il Petaflops Nel medio periodo, la
scelta di questo supercalcolatore, rappresenta una scelta di continuità per il
mondo della ricerca, ed è funzionale a sostenere quella che già oggi si
annuncia come una svolta epocale nelle scienze computazionali: il sistema
infatti verrà subito affiancato da un supercomputer IBM Blue Gene P, di potenza
di circa 15 Teraflops. “Si tratta di un ambiente di calcolo di concezione molto
diversa rispetto al passato” afferma Sanzio Bassini, direttore del dipartimento
Sistemi e Tecnologie del CINECA. “Lo scopo di questo affiancamento, e la sfida
che il CINECA si accinge a cogliere assieme ai ricercatori, è di avviare la
sperimentazione e la migrazione del modello di programmazione verso i sistemi
ad elevatissimo parallelismo, in vista della successiva installazione nel 2012
di un sistema di classe Petaflops: un IBM Blue Gene Q, con oltre130mila
processori, e una potenza picco di milioni di miliardi di operazioni al
secondo”. I sistemi della classe Blue Gene rappresentano un salto innovativo
nelle metodologie computazionali sia per gli aspetti tecnologici (sono infatti
in grado di mettere a disposizione infrastrutture di supercalcolo in grado di
scalare a decine di Petaflops di potenza di calcolo, pur a consumi elettrici
sostenibili e di moderato impatto ambientale) sia per gli aspetti di utilizzo,
che richiedono unevoluzione sostanziale dello sviluppo degli algoritmi e dei
metodi di programmazione per un utilizzo ottimale delle risorse hardware.
“Questo passaggio innovativo risulta indispensabile per rispondere in modo
molto più efficace alle esigenze di una vasta tipologia di ricerche scientifiche estreme” dichiara Marco
Lanzarini, direttore del CINECA “è lunica strada percorribile per affrontare le sfide
dello sviluppo socioeconomico di un paese avanzato, nel campo dei cambiamenti
climatici, dellenergia, dei nuovi
materiali, delle nanoscienze, delle scienze della vita, della salvaguardia dellambiente. Oggi, come
quarantanni fa, quando il CINECA fu fondato, siamo pronti a sostenere la
comunità scientifica in questo entusiasmante percorso.” Competere nel contesto internazionale: un grande impegno, che apre concrete
opportunità Lopportunità di dare nuovo impulso allo sviluppo del sistema
di calcolo italiano ha una valenza di respiro internazionale. Infatti, solo
unazione di livello Europeo potrà sostenere in futuro lesigenza del mondo della ricerca di disporre di sistemi di
potenza sempre maggiore, che consentano non solo di comprendere i fenomeni
fisici in grado, per esempio, di ottenere energia “pulita” dalla fusione
nucleare, o di simulare la funzionalità di un organo umano, ma anche di risolvere concretamente i
problemi quali la realizzazione di centrali nucleari di nuova generazione,
oppure la cura mirata delle malattie, per migliorare la qualità della vita. A
tale scopo, la Commissione Europea ha finanziato un progetto di studio, PRACE
(Partnership for Advanced Computing in Europe), per costituire una entità
legale a livello Europeo che coordini le azioni in merito e permetta allEuropa di competere a
livello continentale. Su incarico del Ministero dellIstruzione, dellUniversità e della Ricerca, il CINECA partecipa a PRACE in
qualità di rappresentante per lItalia, assieme a Germania, Francia,
Spagna, Uk e Olanda che sono i partner principali di questa iniziativa.
Lobbiettivo è creare una rete di supercomputer diffusa in tutta Europa, al cui vertice si pone di
volta in volta il sistema di calcolo più potente reso disponibile da questi
paesi, che consenta ai migliori scienziati e ingegneri europei di accedere alla
maggiore potenza di calcolo disponibile e per rispondere alle sfide
scientifiche più avanzate, che i singoli centri di supercalcolo nazionali non
sarebbero in grado di eguagliare, persistentemente, in autonomia. I criteri di
accesso a tale infrastruttura Europea saranno improntati sulla qualità scientifica
ed alla rilevanza dei singoli progetti di ricerca, a prescindere dalla
nazionalità dei singoli ricercatori. “Limpegno del CINECA è imponente, e la sfida sarà
impegnativa anche per gli scienziati, ma non ci sono alternative - conclude il
Presidente del CINECA, il prof.
Mario Rinaldi, - in futuro, il progresso nella conoscenza si potrà fare solo
con l'aiuto delle simulazioni su potentissime reti di supercomputer diffusi in
tutta Europa”. Il sistema di supercalcolo di recente installazione, che verrà prossimamente
inaugurato dal Ministro Maria Stella Gelmini, entrerà
in produzione piena già nel corso delle prossime settimane. " /> -->
Anche Cineca nella TOP500 dei supercomputer A cura di Redazione DMO Pubblicato
il 29-06-2009 0:00 . --> Il nuovo supercomputer del CINECA, con 100
Teraflops di potenza di picco (100.000 miliardi di operazioni al secondo) è il
sistema più potente in Italia, e si posiziona al 46mo posto della prestigiosa
classifica mondiale. Ma la sfida è solo allinizio. Un piano strategico di medio periodo prevede il passaggio a
un sistema di classe Petaflops, che renderà disponibili milioni di miliardi di
operazioni al secondo alla comunità scientifica Italiana ed Europea. Sarà una
svolta epocale per i ricercatori italiani: le potenzialità dei nuovi sistemi di
calcolo massicciamente paralleli consentiranno allItalia di competere
sempre più da protagonista con il mondo della ricerca internazionale. IBM P575
Power 6 (SP 6 ): raffreddamento ad acqua Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 Che si tratti di studiare
il Big Bang, la crescita delle cellule o i cambiamenti climatici, le
simulazioni sui computer sono ormai una parte fondamentale della ricerca
scientifica: consentono di contenere i costi e i tempi delle ricerche, di
limitare il numero degli esperimenti rischiosi, inoltre permettono di
affrontare problemi sempre più complessi, che la ricerca sperimentale non
riesce a risolvere. Più potenti sono i supercalcolatori, più efficienti sono
gli algoritmi utilizzati, e più le simulazioni riescono ad avvicinarsi alla
realtà. Oggi il CINECA mette a disposizione degli scienziati un
supercalcolatore con caratteristiche di eccellenza, che consentirà di
affrontare fenomeni geofisici su larga scala, come i terremoti o le eruzioni
vulcaniche; di analizzare in diverse condizioni chimiche e fisiche i materiali
superconduttori, cruciali per il risparmio energetico; di studiare le proprietà
dei plasmi, grazie ai quali sarà possibile ottenere dispositivi utili per la
costruzione di nuove centrali per la produzione di energia elettrica... Il
nuovo supercalcolatore La lista dei “top500” supercomputer più potenti al mondo
è stata annunciata questa mattina ad Amburgo nel corso della “International
Supercomputing Conference”. lItalia ha scalato la
classifica grazie al nuovo sistema di supercalcolo del CINECA, un IBM P575
Power 6 (al CINECA, il suo codice è “SP6”): 100 Teraflops (100 x 10^12
operazioni/sec) di potenza di picco, 5376 processori, 20 Terabyte di memoria
ram, 1,5 Petabyte di memoria di massa. Si tratta di un sistema di applicabilità
generale, quindi in grado di rispondere da subito alle crescenti esigenze di
una vasta comunità di scienziati computazionali, afferenti a diverse
discipline: fisica, astrofisica, scienza dei materiali, fluidodinamica,
chimica... Prospettive per il futuro: verso il Petaflops Nel medio periodo, la
scelta di questo supercalcolatore, rappresenta una scelta di continuità per il
mondo della ricerca, ed è funzionale a sostenere quella che già oggi si
annuncia come una svolta epocale nelle scienze computazionali: il sistema
infatti verrà subito affiancato da un supercomputer IBM Blue Gene P, di potenza
di circa 15 Teraflops. “Si tratta di un ambiente di calcolo di concezione molto
diversa rispetto al passato” afferma Sanzio Bassini, direttore del dipartimento
Sistemi e Tecnologie del CINECA. “Lo scopo di questo affiancamento, e la sfida
che il CINECA si accinge a cogliere assieme ai ricercatori, è di avviare la
sperimentazione e la migrazione del modello di programmazione verso i sistemi
ad elevatissimo parallelismo, in vista della successiva installazione nel 2012
di un sistema di classe Petaflops: un IBM Blue Gene Q, con oltre130mila
processori, e una potenza picco di milioni di miliardi di operazioni al
secondo”. I sistemi della classe Blue Gene rappresentano un salto innovativo
nelle metodologie computazionali sia per gli aspetti tecnologici (sono infatti
in grado di mettere a disposizione infrastrutture di supercalcolo in grado di
scalare a decine di Petaflops di potenza di calcolo, pur a consumi elettrici
sostenibili e di moderato impatto ambientale) sia per gli aspetti di utilizzo,
che richiedono unevoluzione sostanziale dello sviluppo degli algoritmi e dei
metodi di programmazione per un utilizzo
ottimale delle risorse hardware. “Questo passaggio innovativo risulta
indispensabile per rispondere in modo molto più efficace alle esigenze di una
vasta tipologia di ricerche scientifiche estreme” dichiara Marco Lanzarini,
direttore del CINECA “è lunica strada percorribile
per affrontare le sfide dello sviluppo socioeconomico di un paese avanzato, nel
campo dei cambiamenti climatici, dellenergia, dei nuovi materiali, delle nanoscienze,
delle scienze della vita, della salvaguardia dellambiente. Oggi, come quarantanni fa, quando il CINECA fu fondato, siamo pronti a
sostenere la comunità scientifica in questo entusiasmante percorso.” Competere
nel contesto internazionale: un grande impegno, che apre concrete opportunità
Lopportunità di dare nuovo impulso
allo sviluppo del sistema di calcolo italiano ha una valenza di respiro
internazionale. Infatti, solo unazione di livello Europeo potrà sostenere in futuro
lesigenza del mondo della ricerca di disporre di sistemi di potenza
sempre maggiore, che consentano non solo di
comprendere i fenomeni fisici in grado, per esempio, di ottenere energia
“pulita” dalla fusione nucleare, o di simulare la funzionalità di un organo
umano, ma anche di risolvere concretamente i problemi quali la realizzazione di
centrali nucleari di nuova generazione, oppure la cura mirata delle malattie,
per migliorare la qualità della vita. A tale scopo, la Commissione Europea ha
finanziato un progetto di studio, PRACE (Partnership for Advanced Computing in
Europe), per costituire una entità legale a livello Europeo che coordini le
azioni in merito e permetta allEuropa di competere a livello continentale. Su incarico del
Ministero dellIstruzione, dellUniversità e della Ricerca, il CINECA
partecipa a PRACE in qualità di rappresentante per lItalia, assieme a Germania, Francia, Spagna, Uk e Olanda che
sono i partner principali di questa iniziativa. Lobbiettivo è creare una
rete di supercomputer diffusa in tutta Europa, al cui vertice si pone di volta
in volta il sistema di calcolo più potente
reso disponibile da questi paesi, che consenta ai migliori scienziati e
ingegneri europei di accedere alla maggiore potenza di calcolo disponibile e
per rispondere alle sfide scientifiche più avanzate, che i singoli centri di
supercalcolo nazionali non sarebbero in grado di eguagliare, persistentemente,
in autonomia. I criteri di accesso a tale infrastruttura Europea saranno
improntati sulla qualità scientifica ed alla rilevanza dei singoli progetti di
ricerca, a prescindere dalla nazionalità dei singoli ricercatori. “Limpegno del CINECA è
imponente, e la sfida sarà impegnativa anche per gli scienziati, ma non ci sono
alternative - conclude il Presidente del CINECA, il prof. Mario Rinaldi, - in
futuro, il progresso nella conoscenza si potrà fare solo con l'aiuto delle simulazioni su potentissime reti di
supercomputer diffusi in tutta Europa”. Il sistema di supercalcolo di recente
installazione, che verrà prossimamente inaugurato dal Ministro Maria Stella Gelmini, entrerà in produzione piena già nel corso delle
prossime settimane.
( da "Gazzetta
di Reggio" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Gli esami di maturità a Reggio E oggi è la
volta del «quizzone» prima degli orali E oggi si torna sui banchi per la terza
prova scritta degli esami di maturità, prima di passare gli orali. Dopodichè,
comunque sia andata, le vacanze saranno assicurate. Anche gli esausti teenager
reggiani, dopo la prima prova unguale in tutte le scuole e la seconda che
cambiava a seconda degli istituti, hanno avuto l'intero weekend per distrarsi
un po' (considerando il "ritorno" dell'estate) o più probabilmente ripassare
forsennatamente qui e là, e questa mattina li attende al varco quello che quasi
tutti hanno definito il vero spauracchio, il temuto «quizzone», la terza e
ultima prova messa a punto dalle singole commissioni esaminatrici, ma che
dall'anno prossimo potrebbe essere affidata all'Invalsi (l'istituto per la
valutazione del sistema d'istruzione) a sottolineare come la scuola sia in
pieno movimento alla ricerca in questo caso di una uniformità di giudizio. «Vorrei un esame più europeo - ha annunciato infatti nei giorni
scorsi il ministro Mariastella Gelmini - e per questo penso a una prova standard, con test a risposta
multipla, che possa garantire omogeneità di giudizio e sia uguale ed equa per
tutte le scuole».
( da "Nuova
Sardegna, La" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
LA POLEMICA Caso Berlusconi, così emerge
l'Italia profonda che si specchia nelle gesta del Capo Se sono le donne le
prime a vedersi quali mere costole d'Adamo, allora
significa che siamo messi molto male Il ministro Gelmini l'ha dichiarato durante una pausa del concerto «Amiche per
l'Abruzzo»: «Ci sono state coincidenze sospette. In piena campagna elettorale,
vicino alla scadenza delle europee e dei ballottaggi, guarda caso è partita una
valanga di fango che ha coinvolto il presidente del Consiglio ma anche
l'immagine delle donne». Lo ammetto: è difficile darle torto. Non mi
riferisco, però, alla teoria del complotto, quanto a quella «valanga di fango»
che, appunto, ha travolto le donne coinvolte in questa desolante vicenda di
festini nelle residenze del premier: romane, sarde o milanesi che siano. Forse
perché impegnati ad agitare le bandiere innocentiste o colpevoliste, a
calcolare le conseguenze politiche degli eventi e delle polemiche, sono stati
in pochissimi a notarlo: epperò, ad uscire veramente malconce da tutta questa
ormai lunga storia, sono state, appunto, le donne che vi si sono trovate
coinvolte. Per come s'è voluto rappresentarle in certe dichiarazioni pubbliche:
mettiamo quelle dell'avvocato di Berlusconi, Niccolò Ghedini. Per come s'è
indugiato nel linciaggio mediatico che di loro è stato fatto: su certa stampa
che definire greve mi pare appena eufemistico. Per come quelle stesse donne -
Noemi Letizia, Patrizia D'Addario, Barbara Montereale e Lucia Rossini- si sono
autorappresentate e giustificate. E' proprio quest'ultima la nota più dolente:
perché se sono le donne le prime ad autorizzarsi, e nel modo più avvilente,
quali mere costole d'Adamo, in barba a un secolo di femminismo, allora siamo
messi assai male. Avete letto, per dirne una, dell'assoluzione che la
Montereale concedeva, se non ricordo male, al suo ex fidanzato, il quale, una
volta saputo del festino, l'aveva picchiata? Ingiusto pestaggio, a suo dire,
solo perché con Berlusconi non c'era stato nulla e lei era stata pagata in
quanto ragazza-immagine, ma del tutto comprensibile invece, se non legittimo,
perché dettato dalla violenta gelosia che, come si sa (lo sanno tutti, no?),
resta una sana declinazione dell'amore. Niente male, quanto ad autostima e
rispetto di sé, della propria libertà e dignità, non vi pare? La cosa che più
sconcerta, però, sono le foto che le due quasi imberbi more, Barbara e Lucia,
si sono scattate all'interno d'un bagno di Palazzo Grazioli, la notte in cui il
presidente attendeva i risultati delle presidenziali Usa. Pose imbarazzanti,
non certo perché piccanti o pruriginose, ma per il fatto di risultare d'un
eclatante, ridicolo, infantilismo: Barbara che impugna un phone e si specchia
felice come si trovasse in chissà quale Bengodi, mentre Lucia la ritrae. Una
domanda però, a questo punto, s'impone: e ineludibile. Che a che fare tutto
questo con la vita d'un presidente del Consiglio? E poi: in che senso ha a che
farne? Credo - anzi: ne sono assolutamente convinto - che il presidente non sia
incorso, nella sua movimentata vita privata, in nessun reato di cui si tenta
d'accusarlo. Epperò: di che gente ama circondarsi? Quello che colpisce di più
non è tanto il clima da basso impero che ci viene restituito - insieme allo
stuolo di profittatori che si provano a entrare nelle sue grazie -, quanto la
grande e desolante solitudine del capo. E' questa la vita di un uomo
ricchissimo e potentissimo? Queste le principali preoccupazioni e gli svaghi
preferiti d'uno statista? Questo l'ideale di donna che va inseguendo nella sua
vita pubblica e privata? L'Italia aspetta paziente: che finalmente qualcosa
cambi.
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 6 - Pordenone Maturità, oggi il temuto
quiz multidisciplinare Sarà l'ultimo "quizzone" dell'esame di Stato:
canto del cigno, questa mattina, per la prova-test pluridisciplinare sui banchi
di scuola per i 2 mila 200 diplomandi della provincia di Pordenone. Il quiz con
domande "fatte in casa" dalle 114 commissioni-classe provinciali a
risposta multipla, vero o falso, a risposta aperta e tipologie miste o
pratiche, non piace al ministro dell'Istruzione Gelmini. Nel 2010 il terzo scritto sarà
sostituito da una prova Invalsi (gestita a livello nazionale): formula in
cantiere per la pattuglia dei prossimi maturandi. «Il quizzone è la prova più
inquietante - ha ricordato Marco Bruno, diplomato nella sessione 2008 -.
Per scaricare la tensione cumulata, un anno fa ho passato una vacanza da sogno
con gli amici a Ibiza. Nel paradiso del divertimento ho "resettato"
tutte le delusioni scolastiche». Nel 2009 anche il secondo scritto di
matematica dà qualche grattacapo: ai commissari, di corveé nei licei pordenonesi.
Il problema è la soluzione accredita del compito, perché il ministero
dell'Istruzione non l'ha diffusa. L'omissis è evidente nel sito
www.istruzione.it e pure in www.matmedia.it. I commissari di matematica hanno
raccolto informazioni su giornali e web (www.matematica.unibocconi.it,
www.scuola.zanichelli.it, www.corriere.it, www.repubblica.it), ma i risultati
numerici non combaciano. Occhio ai conti, perché si annuncia l'ennesima strage
nei punteggi dei maturandi sotto esame. Per loro, colloqui al via nella
giornata di mercoledì prossimo, primo luglio. Chiara Benotti
( da "Nuova
Venezia, La" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 9 - Altre Il Tgr Veneto Il Tgr Veneto e
la chimica In riferimento alla lettera del signor Claudio Lanza di Marghera
apparsa sulla Nuova di ieri, sabato 27 giugno, e relativa all'informazione
televisiva sulla recente manifestazione della chimica, rendo noto che il Tgr
Veneto della Rai ha ampiamente documentato il corteo di Milano con servizi
andati in onda nei Tg delle ore 14, delle 19.30 e di mezzanotte e 10 del 24
giugno e nei Tg di «Buongiorno Regione» del 25 giugno. Servizi sulla
manifestazione sono andati in onda anche nel corso del Tgr Lombardia e del Tgr
Lazio. Affermare che la Rai, nella sua totalità, non si è occupata dell'evento
non corrisponde al vero. Giovanni Stefani caporedattore Tgr Veneto Rai Venezia
Dove trovare i soldi per L'Aquila Non sono d'accordo per il finanziamento
totale alla ricostruzione delle seconde case sul territorio dell'Aquila e zone
limitrofe. Ricordo che nel terremoto del Friuli (anno 1976) il governo aveva
finanziato le seconde case in questo modo. Ipotesi 1: 6 milioni (dell'epoca!)
di lire a fondo perduto; il rimanente finanziamento a tasso zero. Ipotesi 2: 25
milioni di lire a fondo perduto (se poi la casa, ristrutturata, veniva data in
affitto), il rimanente finanziamento tasso zero. Non sono nemmeno d'accordo con
il sindaco dell'Aquila che ha proposto «un tasso di scopo» per 3 anni
aumentando le aliquote Irpef. La mia proposta: riduciamo del 5% l'enorme
valanga di soldi spesi per una Sanità (circa 200 miliardi di euro) che costa
troppo e che è poco efficiente e che in tutti questi anni ha contribuito ad
aumentare i costi della politica. La Corte dei Conti ha affermato che la
corruzione nella pubblica amministrazione ammonta a 50-60 miliardi di euro!
Ecco dove bisogna prendere i soldi per i terremotati. Giobatta
Benetti Pianiga La riforma Gelmini è inapplicabile Qualche dirigente scolastico (non molti e
nessuno qui) si mostra più realista del re e cerca di applicare la «riforma Gelmini» nella scuola primaria. Va detto
chiaro che nessun pezzo di questa perniciosa «riforma» ha carattere
applicativo, se si eccettua - questa sì - la riduzione degli organici del
personale docente e Ata, che non interessa però in termini decisionali
le singole scuole. Il Tar del Lazio si è pronunciato il 4 giugno su questo tema
e ha dato un primo giudizio sulla nuova normativa sugli organici, definendola
«incompleta» e «priva di disposizioni applicative». Sarebbe buona cosa che i
Consigli di Circolo e d'Istituto rivolgessero una formale richiesta agli Uffici
Scolastici Provinciali, respingendo i tagli perché «la norma emanata dal
Ministero è anche a detta del Tar. del Lazio incompleta e priva di disposizioni
applicative. Sulla valutazione l'interpretazione prevalente è che non esistano
nuove norme cogenti, e che anche le ipotesi di «bocciature con una sola
materia» e simili cadrebbero a fronte di qualsiasi ricorso alla giustizia
amministrativa da parte dei genitori coinvolti. Nessun dirigente può disporre
di stendere orari «senza contemporaneità orarie»: se anche le norme fossero
valide, si dovrebbe passare per la contrattazione con la rsu di istituto, a
norma del contratto di lavoro, e poi per il Collegio Docenti, in base alle
norme sull'autonomia scolastica. Si potrebbe chiedere anche un voto del
Consiglio d'Istituto, perché sarebbe una modifica organizzativa che incide sulle
linee generali del servizio. Invece, possiamo ancora incidere sull'organico di
fatto, anche premendo come Collegi, Consigli d'Istituto, Consigli
Circoscrizionali e Comunali, Provincia, facendoci forti di tutte le possibili
specificità: qualità didattica, servizio sociale, numerosità delle classi,
presenza di bambini stranieri. E ancora possiamo mettere in mezzo - ai fini di
ridurre la numerosità delle classi - le ragioni della legge 626 e delle sue
modificazioni: gli
( da "Nuova
Ferrara, La" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Rugby. L'elenco dei convocati per il Canada I
pompieri a Vancouver per la kermesse mondiale FERRARA. Dopo una serie di test
tra maggio e giugno in occasione di impegni ufficiali della ricostituita
Nazionale di rugby dei vigili del fuoco (Brescia e La Spezia), Andrea Fabbri e
Stefano Giop tecnici della rappresentativa formata da pompieri, hanno diramato
la rosa dei giocatori convocati per i World Police & Fire Games. Si tratta
dei campionati mondiali per forze di polizia e pompieri in programma a Vancouver
(Canada) dal 31 luglio al 9 agosto. «E' stata una scelta difficile - ha detto
Andrea Fabbri - soprattutto per l'arrivo di parecchi giovani ed di altri atleti
di ottime qualità che hanno sicuramente portato una ventata di novità. Questo
sicuramente grazie alla ripresa dell'attività ufficiale coordinata dall'ufficio
per le attività sportive dei pompieri». Questo l'elenco dei convocati:
Parmigiani, Alfonsi, Andreoli (Lyons Piacenza), Morsiani (Imola), Negri (Dak
Mantova), Scapoli (Cus Ferrara), Ferrari (Alghero), Degani (Ova Pieve di
Cento), Girelli (Cus Verona), Flagiello (Hafro Design Udine), Romano
(Calvisano), Baracchi (Termoraggi PC). Con lingrato ruolo di riserve a casa, pronti a subentare in caso di necessità sono: Gelmini (Bassa Bresciana) e La Sorda (Pescara).
La spedizione, con i tecnici e il team manager Dario Cavaliere, sarà completata
dal preparatore atletico Luca Grandinetti (Lazio), dal medico Roberto
Alessandrini (Lyons Piacenza) e dal fisioterapista Enrico Carrara (Cus
Ferrara). Al loro debutto mondiale sono Diego Degani, Filippo Flagiello,
Mattia Romano e Davide Baracchi, giocatori che hanno le doti per essere
protagonisti. Ricordiamo che i vigili del fuoco azzurri sono sul podio ai
campionati mondiali ininterrottamente dal 2001 (argento a Indianapolis alle
spalle della Nuova Zelanda, uscita vincente solo ai supplementari). Poi sempre
risultati di grande prestigio. Il 2008 è storia recente; il 2009 è speranza.
(da.ca.)
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Giunta, partita chiusa. Sartirani alla
Cultura, Ceci vicesindaco --> Lunedì 29 Giugno 2009 CRONACA, pagina 13
e-mail print Sono sette gli istituti tecnici e professionali che finora hanno
organizzato al loro interno anche i corsi regionali di formazione per il
raggiungimento della qualifica del terzo anno: Pesenti, Galli e Paleocapa in
città, Turoldo, Mozzali, Majorana e Rubini in provincia. Nel prossimo anno
scolastico altri potranno aggiungersi come volontari alla sperimentazione in
atto dal 2004-2005. Poi, nel 2010, la riforma-di-fatto del
ministero si salderà all'intesa Gelmini-Formigoni sulla formazione professionale e a tutti gli istituti
statali professionali converrà avere al proprio interno il corso triennale
regionale. Il senso dell'intesa sottoscritta lo scorso aprile è aprire i corsi
pratici della formazione professionale al maggior numero di studenti possibile,
per recuperare l'emorragia di abbandoni nei professionali (pari al 25%) che
sarebbe destinata ad aumentare con la scelta di trasformare il diploma
professionale da un «tre più due» a un corso di cinque anni con solo l'esame
finale come uscita. Già dal 2005 i corsi di Formazione professionale
organizzati in provincia sono passati da
( da "Resto
del Carlino, Il (Ferrara)" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
FERRARA CRONACA pag. 4 Maturità: ultimo
scritto prima del faccia a faccia' Oggi il quizzone', poi giovedì il via agli
orali TERZA PROVA Per i 2.300 studenti del Ferrarese alle prese con l'esame di
Stato questa mattina è in calendario lo scritto a carattere multidisciplinare
AL VIA questa mattina la terza prova, quella a carattere multidisciplinare, della nuova maturità targata Mariastella Gelmini, il cosiddetto quizzone', con i
compiti diversi per ogni classe L'ultimo atto degli esami scritti prima del
faccia a faccia finale (gli orali inizieranno il 2 luglio), considerato da
molti studenti una autentica bestia nera', avrà la durata di tre ore: tempo
uguale per tutti gli indirizzi, vedrà sui banchi di scuola i 2.300
studenti delle scuole medie superiori di Ferrara e provincia Diversa per ogni
indirizzo la terza prova vale ben 15 punti questa è certamente quella che
preoccupa la maggior parte dei ragazzi, poiché verte su argomenti inerenti
almeno cinque o sette materie escluse dal secondo scritto scelte dalle
commissioni interne ed esterne. Molte, comunque, le simulazioni delle prove
eseguite in classe durante tutto l'anno scolastico dai maturandi che hanno
avuto, fra il secondo scritto concluso giovedì, tre giorni di tempo per
sessioni non stop di studio e per il ripassone' finale prima dell'inizio della
tornata degli esami orali che avrà luogo, a scaglioni, a partire con i primi di
luglio. Non tutti però si cimenteranno con l'ultima delle tre prove scritte:
gli studenti dei licei artistici, infatti, essendo per loro una prova tecnica
sono ancora impegnati nello svolgimento del secondo scritto che prevede disegni
e progettazioni. Ma novità della nuova maturità riguarda il credito scolastico,
ovvero, la dote in punti raccolti nell'ultimo triennio che gli alunni portano
agli esami, che sale da
( da "marketpress.info"
del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 29 Giugno 2009 FIRMATO PROTOCOLLO PER
PON RICERCA E COMPETITIVITÀ: SODDISFAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA PUGLIA VENDOLA
Roma, 29 Giugno 2009 - È stato firmato il 25 giugno a Roma (per la Regione
Puglia era presente l´assessore Introna) il protocollo dintesa per lattuazione del Programma Operativo Nazionale Ricerca e
Competitività 2007-2013 (Pon R&c), che di fatto
avvia le attività legate alla ricerca nelle Regioni del cosiddetto obiettivo
Convergenza: Puglia, Calabria, Campania e Sicilia. A siglare lintesa il Ministro dellIstruzione,
dellUniversità e della
Ricerca Maria Stella Gelmini e i rappresentanti delle quattro Regioni. Una firma che segna un
momento di grande significato per la nostra Regione. Per questo obiettivo,
infatti, il Presidente Nichi Vendola si è battuto in tutte le sedi
istituzionali portando il caso alla ribalta nazionale in innumerevoli incontri
pubblici e svariate trasmissioni televisive sulle reti nazionali. Il Pon
Ricerca e Competitività ha infatti una dotazione di 6miliardi e 200milioni dei
quali il 23% è destinato alla Puglia: si tratta di 1miliardo 426milioni diviso
fra ricerca e competitività. Con questa intesa alla Puglia andranno risorse per
405milioni che riguardano la sola ricerca. Il Presidente Nichi Vendola da
Montreal dove è in missione istituzionale, ha voluto commentare limportante firma:
Questo è un successo della Puglia perché da tempo spingiamo per
accelerare lintera procedura che si era arenata da mesi, tantè che
anche la Commissione Europea parlava di ritardi inspiegabili. Lho fatto presente a Scajola e a Berlusconi,
lho ribadito in tutta Italia durante la campagna elettorale e in ogni
trasmissione televisiva nella quale sono stato invitato. Quindi è un risultato
che ci riempie dorgoglio per un verso, per laltro lato ha una grande valenza strategica perché questi
fondi comunitari permetteranno alla nostra regione, una volta terminata la
crisi, di presentarsi pronta alle nuove sfide. Tuttavia non sono finiti i
motivi di preoccupazione. Se infatti 405 milioni sono destinati alla Puglia, alla Calabria andranno
invece 325milioni, 445 alla Campania e 425 alla Sicilia, per un totale di
1miliardo 600milioni. Quindi, in generale, solo una piccola porzione dei
6miliardi e 200milioni. A sottolinearlo è proprio Nichi Vendola: Questo protocollo avvia
le attività del Pon dice ma solo in riferimento alla parte
destinata alla ricerca, manca allappello tutta la porzione della
Competitività che per noi supera il miliardo. Quindi non sono cessati i motivi di preoccupazione. Oggi il grande assente è il Ministero
dello Sviluppo economico e purtroppo attendiamo ancora il via libera del Cipe
sulla porzione del Fas destinata alla Puglia, che è di circa 3miliardi di euro. Per effetto del
protocollo firmato oggi, il Miur e le
Amministrazioni regionali coinvolte avviano grazie al Pon R&c un nuovo
modello di sviluppo incentrato su attività di ricerca e innovazione ad alto
valore aggiunto e di forte efficacia in termini di ricadute sociali ed
economiche. La Puglia ha commentato il Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico
Sandro Frisullo ha costruito la programmazione regionale e contribuito a
strutturare il Pon per avere unarmonia di strumenti, tuttavia mentre il
Por 2007-2013 è partito, il Programma Operativo Nazionale è rimasto fermo. Questo strumento serve per
sostenere i distretti tecnologici che in Puglia sono quattro e riguardano lhi-tech, la
meccatronica, lagroalimentare e lenergia. Oggi sono tanti i
progetti di ricerca industriale che i distretti hanno in cantiere, ma richiedono un immediato accompagnamento per
poter essere sviluppati. In questo senso quello di oggi è un passo importante,
anche se la strada per ottenere le altre risorse è ancora tutta in salita. . <<BACK
( da "marketpress.info"
del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 29 Giugno 2009 RICERCA: 425 MILIONI DI
EURO PER LA SICILIA FIRMATO ACCORDO TRA MINISTERO E REGIONI MERIDIONALI
Palermo, 26 giugno 2009 - E stato firmato a Roma un protocollo tra il ministro
dellistruzione e della ricerca Maria Stella Gelmini e i presidenti delle
regioni dellobiettivo 1 (Sicilia, Calabria, Campania e Puglia) in
attuazione del Pon nazionale sulla ricerca, che prevede per il primo triennio
una disponibilità finanziaria di 1 miliardo e 600 milioni di euro, di cui 425
per la Sicilia. Abbiamo conseguito un
importante risultato - ha dichiarato il presidente della Regione siciliana,
Raffaele Lombardo - che ci consentirà di movimentare, in un settore così
strategico per la nostra regione, una significativa disponibilità di risorse,
cui si aggiungeranno anche
quelle previste dai finanziamenti comunitari Del Por Sicilia 2007-2013 pari a
circa 200 milioni di euro. Si prevede che lattuazione del programma possa
avvenire entro qualche mese attraverso la stipula di appositi Apq (accordi di
programma quadro),
riguardanti quattro settori specifici: il sostegno alla ricerca industriale,
attraverso progetti presentati da università, imprese ed enti di ricerca; i
laboratori pubblico-privati e le reti volti a potenziare le attrezzature e la
sperimentazione di iniziative di settore; il potenziamento dei distretti
tecnologici esistenti (quello sulle nanotecnologie, sui trasporti e sulla pesca
e lagro alimentare); la dotazione e il rafforzamento delle
strutture in dotazione alle università del Mezzogiorno. Questo accordo - ha concluso Lombardo - guarda soprattutto
ai nostri giovani. Lobiettivo è fornire loro una possibilità per rimanere
in Sicilia, dove mettere a frutto capacità e competenze, favorendo lo sviluppo
della regione. . <<BACK
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
pagina pag. 21 Troppe teorie sulla scuola Apriamola
al flusso della vita Bene il rigore. Ma attenti ai bambini che non reggono'
L'ODORE DEL TEMPO CINQUECENTOMILA mele verdi messe a maturare, in una grande
serra, nel caldo dell'estate: è l'ingresso in una età nuova, dove ciascuno
affronterà il suo futuro. Al tempo stesso è il battesimo di una «scuola nuova»,
che «archivia il buonismo del' 68 così dichiara il ministro
Gelmini per votarsi a
quella del rigore, dell'impegno, della serietà». Come non compiacersene? Ma non
sarà, purtroppo, tutto semplice. La scuola è simile alla storia, non fa salti:
si radica nelle società che cambiano, e a seconda dei loro percorsi avanza,
arretra, sosta, si rinnova. In questo continuo modellarsi al tempo in
cui dover agire si trascina un antico male: quello di non saper cogliere il
malessere di quei fanciulli che, per dirla con Elena Loewenthal, «non riescono
a uscire da quel bozzolo morbido che dovrebbe essere l'infanzia per tutti i
bambini del mondo». Ed ecco che per la millesima volta sullo sfondo dell'esame
cruciale, la maturità si rifà viva la «questione»: Andrea, un bimbo di nove
anni sconvolto dall'idea di essere venuto meno alle attese di una famiglia
amorevole e fiduciosa e di un'insegnante che esige lo scrupoloso rispetto di
una disciplina, in realtà, solo formale, di fronte a una nota disciplinare che
biasima la sua irrequietezza ne è travolto. Lo scolaro, che apprende con
facilità, ha un ottimo profitto e «un animo particolarmente delicato», come
dicono i suoi compagni appende a una corda il suo piccolo corpo uccidendosi.
S'incrociano, puntualmente, esecrazioni e discolpe, durezze e tolleranze:
cronisti, pedagogisti e moralisti non dicono granché di nuovo, la «questione»
ha una radice remota, affonda in un guasto culturale e sociale che la scuola,
da sé soltanto, stenta a contrastare. Secondo gli antropologi il fenomeno si
collega ai lasciti, nientemeno, della civiltà contadina, quando presidiare
l'«animo» dell'infanzia era un problema sconosciuto, dovendo prima risolvere
quello di metterla subito al lavoro, anziché avviarla sulla strada
dell'alfabetizzazione, resa obbligatoria con un ritardo che oggi chiameremmo da
«terzo mondo». Un problema sociale di quella complessità non era soltanto della
scuola; eppure le si affidava un compito tra i più ardui, quello di indirizzare
impegni, fatiche e prove cui non tutti erano predisposti. Sono passati decenni,
tanti quanti le riforme succedutesi per fare della scuola un luogo dove si
cresce, e si matura, più che in qualsiasi altro ambito dell'esistenza, singola
e collettiva. Ma quando l'estate comincia a prendersi stabilmente la sua
stagione si ripropone la «grande pena», cioè l'esame per eccellenza, che dovrà
comprovare una raggiunta, armoniosa fusione di facoltà cognitive al tempo
stesso concrete e interiori; finalizzate a un equilibrato apprendimento non
solo scolastico, ma riferibile al modo di attrezzarsi di fronte a un sapere più
consapevole e adatto alla modernità. Tutto il Paese è coinvolto nel supplizio.
Mentre la cronaca nera continua a occuparsi del lungo viaggio verso la
«maturità», di anno in anno si contano i gesti sciagurati di chi non sa tenere
il passo e si perde, consegnandosi a una rinuncia totale e definitiva. Lo so
bene: continueremo a ingaggiare esperti, a convocare dibattiti, a spenderci in
diagnosi d'ogni specie, per dire che Andrea, dalla cui tragedia siamo partiti,
non aveva ancora la struttura culturale, il controllo emotivo, la capacità
critica per affrontare una temperie che lo agitava senza poterne uscire.
L'inerme paura di essere caduto in una colpa che avrebbe trascinato i familiari
nella vergogna, e indotto i compagni e l'insegnante a giudicarlo con severità,
l'aveva travolto. Era uno sconfitto. Non la vittima di un gene che lo orientava
inconsapevolmente verso il suicidio, come qualche luminare ha ipotizzato, ma
una creatura di colpo spaesata, incapace di risalire da un abisso in cui
sentiva di essere precipitato, e da cui potersi liberare solo dandosi la
punizione estrema. Vite fragili, si dirà, ma una morte che matura su un banco
di scuola non riguarda unicamente chi soccombe. Occorre chiedersi se ha ancora
un senso una scuola che giudichi queste tragedie secondo criteri rigidamente
istituzionali e burocratici; se suo compito, invece, non debba essere quello di
fornire strumenti per una crescita più armoniosa, che punti all' uomo,
integrando, come nella vita, forza e debolezza; così che i meno adatti alla
competizione e al successo possano non sentirsi vittime della selezione e del
rifiuto. Non indulgo certo a una scuola senza le sue regole, che perciò tolleri
la propria negazione; mi limito a osservare che la scuola inglese s'interessa
all'indole, al carattere e alla personalità dei suoi alunni, fissandone per
quanto è possibile una sorta di identità. Da noi non succede. Do in ogni caso
il mio consenso, per quel che vale, a una scuola più esigente e severa e sono
quindi contrario a chi la rifiuta a priori; ma credo in un dialogo educativo
cui partecipino insegnanti, studenti e famiglie, ciascuno per quel che sa, può
e deve. I ragazzi che una vecchia e ingannatrice sirena abbandonerà lungo la
strada non saranno facilmente raddrizzati dalla vita, anche se a decidere sarà
il corso delle cose umane. Ma quanti di loro entrano in conflitto con
l'istituzione perché la scuola ha più registrato che discusso, più valutato che
percepito, più distinto che condiviso? C'è una responsabilità cui, da sempre,
ci si sottrae: altrove, e più in alto. Penso all'annunciato nuovo rigore certo
legittimo se espresso avvedutamente e lo confronto con l'impunità di un Paese
che ogni giorno si offre a miriadi di bocciature; penso ai ragazzi cui
giustamente si chiede di rispettare la scuola, seppure in uno Stato pieno di
inadempienze, in una società colma di volgarità e di violenza. Sono lontano dal
volere creare alibi agli studenti pigri e riottosi, ma non riesco a conciliare
la storia della prevaricazione dilagante, del guadagno e della carriera a
qualunque costo, della facilità come viatico per affrontare la vita, con
1'esemplarità astratta, cioè istituzionale, che la scuola esige dagli scolari.
Essa non può esaurirsi nei suoi obblighi rituali, nelle sue norme
regolamentari, nel suo costume prescrittivo; occorre ben altro per preparare
alla maturità uno studente che ridurgli l'insegnamento a nozioni singole, su
misura, separate da ogni altra dimensione della conoscenza. Non è sotto esame
chi insegna, spesso costretto a privarsi di talento e amore, così mal ripagati,
dal rispetto di tradizioni tecnicamente e idealmente malintese: sono in
discussione il pregiudizio autoritario e la tentazione punitiva. Va
incoraggiato il nuovo impulso per il ripristino delle regole, cioè di una
scuola non banalmente rigorosa o permissiva, purché non si esaurisca in una
categoria di pensiero che pensa, e gratifica, prima di tutto se stessa. Serve
una scuola che, aperta alla vita, pretenda di entrarvi e di farne parte. La
valanga di teorie e sperimentazioni in cui essa si è arrotolata lungo un secolo
di continui apprendistati ha trascinato con sé molte smagliature precedenti. In
questo continuo ricucire la propria storia ha preteso di mettere a norma' i
suoi scolari; ma ogni tanto un banco rimane vuoto, senza sapere bene perché il
suo piccolo titolare l'ha abbandonato. «C'è sempre un altro, prima di me, che
ha un po' della mia colpa», scrive Camus, e sembra parlare anche della scuola.
Ma è tempo di voltar pagina, di aprirla sul dopo. Pronti a scontare nuovi
errori, ma non a metterli nel conto delle nostre inguaribili inadempienze.
( da "Giornale
di Brescia" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 29/06/2009 testata: Giornale di
Brescia sezione:città e provincia La Festa miete... consensi A Pontoglio per
tutto il week end un gran numero di persone ha visitato la sagra dedicata al
mondo agricolo promossa dall'associazione «La Vecchia Fattoria» Il pubblico si
aggira tra gli «stand» della Festa della Mietitura Le assolate campagne
pontogliesi si sono animate e vestite a festa per un lungo week end, in
occasione dell'ormai consueto appuntamento con la «Festa della Mietitura»,
promossa con successo per la quarta edizione dall'associazione «La Vecchia
Fattoria» in collaborazione col Comune, la Coldiretti di Brescia e Chiari e il
Parco Oglio Nord. Una sagra dalla formula vincente, come testimoniato dalla
massiccia partecipazione di pubblico, e che quest'anno si è perfezionata con
l'ampliamento dell'area espositiva ad oltre
( da "Unita,
L'" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
GLI STATALI I VERI NABABBI Il primo ministro è
davvero indispettito. Non solo per le note vicende, ma anche perché i
dipendenti pubblici che «non rischiano il posto di lavoro» e dovrebbero salvare
coi loro stipendi sicuri (e da capogiro) l'economia nazionale non si decidono a
vivere come i nababbi che sono. Insomma, statali maledetti, volete decidervi a
cambiare la macchina come sognate da tempo? Perché, annichiliti dal terrore dei
disfattisti nazionali e internazionali non correte a spendere quei dannati
soldini? Come mai all'improvviso avete ridotto le ferie a qualche fine
settimana? L'economia deve girare, i consumi riprendere, e i primi a fare la
loro parte devono essere quei gran signori dei nostri statali. La faccenda è
davvero paradossale. Dopo aver passato un anno abbondante a licenziare (i
precari non rinnovati della pubblica amministrazione), a promettere tagli (decine di migliaia di insegnanti presto sterminati dalla Gelmini), a tagliare (scordatevi le
supplenze, quel lusso da società opulenta), a umiliare (le campagne del
ministro Brunetta), salta fuori ogni giorno che i lavoratori statali dovrebbero
essere sicuri, tranquilli e spensierati. Come se sulle spalle del dipendente
pubblico non pesassero altri familiari, magari figli in cerca di
occupazione, o coniugi che hanno perso il lavoro, o anziani, o bambini, insomma
famiglie per le quali non è stato previsto alcun sostegno. Fa un certo effetto
vedere gli stessi governanti (Berlusconi, Tremonti, Brunetta) che hanno passato
un anno intero a picconare le sicurezze dei lavoratori dello Stato, sgridarli
oggi perché quegli stessi lavoratori - fannulloni e mantenuti - non si danno
alla pazza gioia. Il messaggio è chiaro. La crisi? Non c'è, come è noto, è un
effetto ottico della stampa cattiva. E nel caso ci fosse, comunque, è colpa
vostra che non siete ottimisti, che non cambiate la macchina, che non andate in
vacanza. VOCI D'AUTORE Silvia Ballestra SCRITTRICE
( da "Messaggero,
Il" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 29 Giugno 2009
Chiudi A gennaio scorso il ministro Mariastella Gelmini ha firmato la circolare sulle
iscrizioni
( da "Messaggero,
Il" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 29 Giugno 2009 Chiudi ROMA - Slitta
l'arrivo dell'inglese «potenziato» (cinque ore invece di tre) alle medie,
novità prevista per il prossimo anno scolastico. Il rinvio è stato stabilito
dal ministero alla luce di una decisione del Tar del Lazio. Il tribunale
amministrativo, infatti, ha accolto la domanda cautelare di sospensione della
circolare ministeriale del 15 gennaio 2009 relativa alla «iscrizione alle
scuole dell'infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l'anno scolastico
2009-2010», nella parte in cui dispone che, all'atto dell'iscrizione alla prima
classe della scuola secondaria di primo grado, «le famiglie possono chiedere
che il complessivo orario settimanale riservato all'insegnamento delle lingue
comunitarie, per un totale di cinque ore, sia interamente riservato
all'insegnamento della lingua inglese, compatibilmente con le disponibilità di
organico». «Considerata l'urgenza di definire le situazioni di organico e al
fine di evitare di doverle variare in corso d'anno» e in attesa che il
Consiglio di Stato si esprima in merito all'appello presentato da viale
Trastevere, il ministero ha quindi inviato ai dirigenti degli uffici scolastici
regionali e ai presidi una circolare in cui dispone di tener conto della
sospensiva e dunque di non proporre l'opzione dell'inglese potenziato. Il ministro dell'Istruzione Miriastella Gelmini ha firmato la circolare che fornisce le indicazioni per
l'iscrizione alle sezioni della scuola dell'infanzia e a tutte le scuole di
ogni ordine e grado. La circolare ha consentito di scegliere il potenziamento
dell'inglese alle scuole medie. Con l'iscrizione i genitori esprimono la
scelta tra i modelli orari di 30 ore o di tempo prolungato di 36 ore
(prolungabile fino a 40). Nel modello a 30 ore, 29 per l'insegnamento
curricolare e 1 di potenziamento della lingua italiana. Le famiglie, inoltre,
secondo il testo, avrebbero potuto chiedere l'inglese potenziato: 5 ore,
anziché 3 di inglese più 2 di una seconda lingua comunitaria.
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 29-06-2009 Scuola. La terza prova
scritta Maturità, oggi è il giorno del test Maturità, è il gran giorno dei
test: che, a differenza delle due precedenti prove, sono predisposti non dal
ministero ma dalla stessa commissione esaminatrice. Una
consuetudine che potrebbe presto cambiare: la Gelmini, infatti, ha in mente per gli studenti dell'ultimo anno delle
superiori un esame più «europeo» e pensa di affidare all'Invalsi (Istituto per
la valutazione del sistema d'istruzione) la messa a punto di una prova, uguale
per tutti, basata su test a risposta multipla.
( da "Messaggero,
Il" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 29 Giugno 2009
Chiudi Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini vuole rendere la maturità più
"europea" affidando all'Invalsi la preparazione di una prova
standardizzata che uniformi la valutazione dei ragazzi. Forse già dal 2011. Il
passo successivo dovrebbe essere quello di far sì che gli atenei ne tengano
conto.
( da "Messaggero,
Il" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 29 Giugno 2009 Chiudi ROMA - Preside,
il ministro Gelmini vuole cambiare la maturità per renderla più oggettiva con una
prova nazionale standardizzata. Ce n'è davvero bisogno? «Sono d'accordo con il
ministro - risponde Mario Rusconi, vicepresidente dell'Associazione nazionale
presidi e preside del liceo Newton - una prova nazionale standardizzata sarebbe
utile per avere una maturità più seria e anche un feedback più oggettivo,
che oggi manca, sulla preparazione degli alunni. Finora ha parlato solo l'Ocse
con i suoi dati, adesso dobbiamo valutarci anche noi. La maturità può essere
una buona occasione. Peraltro l'esame delle superiori, senza questa prova
nazionale, finirà con il risultare meno duro di quello di terza media dove già
da due anni esiste un test uguale per tutti predisposto dall'Invalsi che in
questa sessione d'esame ha anche pesato sul voto dei ragazzi». Come dovrebbe
cambiare la terza prova? «Sono d'accordo sul test nazionale uguale per tutti
corretto all'esterno. Magari una prova a lettura ottica. A questo scritto darei
anche un maggior peso in termini di punteggio. Credo che già una soluzione del
genere migliorerebbe del 30% l'attuale esame. Poi bisognerebbe puntare, però,
anche sulla preparazione e l'aggiornamento, anche in termini di capacità e
metodi di valutazione, dei docenti. Oggi, con il contratto di lavoro che c'è
per questa categoria, si dà per scontato che un docente assunto dallo Stato non
abbia alcun obbligo di formazione. A volte, girando per commissioni, mi è
capitato di sentire le teorie più disparate su come valutare un compito». Oggi
la maturità è fine a se stessa, il voto non viene preso in considerazione dalle
università. «E' vero e succede perché gli atenei non ritengono attendibili i
criteri di valutazione delle scuole. Del resto hanno fatto scalpore lo scorso
anno i dati sui cento e lode: in Lombardia furono una quarantina, in Calabria
oltre cento, ma secondo l'Ocse in Calabria la preparazione media degli studenti
è più bassa. Se, però, la maturità cambierà faccia, anche con il test nazionale
da aggiungere alle altre prove, tutto questo dovrà cambiare. Comunque io non la
eliminerei: ha ancora un significato forte per i ragazzi, è sempre un rito di
passaggio importante. Basta solo renderla più rigorosa. E a quel punto il ministero
dovrà costringere anche le università a tenere conto di questo cambiamento».
G.A.
( da "Messaggero,
Il" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 29 Giugno 2009 Chiudi ROMA - Per
costruire un test standardizzato «valido» ci vogliono «tempi lunghissimi». Il
pedagogista Benedetto Vertecchi mette in guardia da soluzioni improvvisate per
cambiare la maturità. «Se il ministro Gelmini - spiega - vuole davvero
introdurre questa novità allora ci vuole subito un piano di sviluppo delle
ricerca valutativa». Insomma servono soldi e risorse umane per produrre test
«credibili» e «confrontabili con quelli di altri Paesi». Professore, parliamo
chiaro, quanto ci vuole per compiere un'operazione di questo tipo? «I
tempi sono lunghi ecco perché mi fido poco di chi pensa che si possano trovare
soluzioni rapide, è da incompetenti. Ma questo è un male diffuso nel nostro
paese. Una prova di valutazione del genere richiede un apparato di persone
preparate che la predisponga, serve prima una lunga attività di ricerca.
Bisogna mettere a punto nuove tecniche, e, soprattutto, mettere in conto
precisi investimenti. Se si pensa che preparare questa prova sia un esercizio
facile, allora si bruciano in partenza le soluzioni più serie. Per i test Ocse,
ad esempio, si cominciano a predisporre tutti gli strumenti necessari già tre
anni prima». Vertecchi, oggi la maturità non ha peso all'università, anche per
questo i ragazzi dopo l'esame di Stato debbono sottoporsi ad altri test, cosa
ne pensa? «I ragazzi sono condannati prima a fare un brutto esame, quello di
maturità così come è oggi. Una prova macchinosa, scenica, con una valutazione
finale scarsamente oggettiva e casuale. Una prova che peraltro non certifica in
modo efficace gli apprendimenti dei ragazzi. E poi, a poche settimane di
distanza, gli stessi alunni debbono sostenere un altro orrido esame fatto con
degli strumenti che sono da buttare via: spesso si pescano le domande sul
mercato internazionale. « E' una cattiveria far fare a questi giovani due
brutte prove di seguito - continua benedetto Vertecchi - Se la maturità fosse
più attendibile, forse, non ci sarebbe più bisogno dei test universitari che
peraltro sono un business e un costo per gli studenti. Ma se proprio ci devono
essere, che, almeno, siano fatti meglio, oggi sembrano più che altro dei giochi
di memoria». G.A.
( da "Messaggero,
Il" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 29 Giugno 2009 Chiudi ROMA - Domande a
trattazione sintetica, quiz a risposta multipla, quesiti a risposta singola,
mix che riuniscono tutte le precedenti tipologie. La multiforme terza prova
della maturità approda oggi sui banchi degli studenti (oltre 470mila) alle
prese con gli esami. A Roma e nelle città dove si festeggia il Santo Patrono se
ne riparla domani. Ma, un po' per tutti gli esaminandi, ormai, l'Esame di Stato
è in via di archiviazione: fatto il terzo scritto, resta solo l'orale. Tutto finito,
dunque, dopo si chiudono i libri? Neanche per sogno. Per chi vuole proseguire
gli studi e andare all'università si prospetta un'estate da passare a testa
bassa sui testi per prepararsi ai quiz di accesso alle facoltà a numero chiuso
che, ormai, sono la maggioranza, anche se per legge solo alcune sono obbligate
a selezionare gli iscritti (Architettura, Medicina, Veterinaria, Odontoiatria,
Scienze della formazione primaria, Professioni sanitarie). Insomma, con il
"quizzone" di oggi, si apre per gli studenti dell'ultimo anno delle
superiori la stagione dei test che riguarderà la stragrande maggioranza dei
maturandi. Secondo gli ultimi dati del ministero dell'Istruzione oltre il 72%
dei ragazzi, dopo il liceo, prosegue gli studi (il 78,9% delle femmine, contro
il 66% dei maschi). Quasi tutti i diplomati dei licei si segnano ad un corso
universitario, mentre solo il 27,6% di quelli degli istituti professionali fa
questa scelta che si traduce, nella maggior parte dei casi, in un'estate di
studio. Perché il voto di maturità, per buono che sia, ad oggi, non viene preso
in considerazione per l'accesso all'università. Sono poche le facoltà che ne
tengono conto e solo dall'anno scolastico 2010/2011 gli studenti più eccellenti
potranno ufficialmente portarsi in dote dalle superiori 10 punti da spendere al
momento del test. Il mancato raccordo tra mondo universitario e scolastico fa
anche di questi scherzi. Gli atenei non si fidano dei giudizi delle scuole e,
piuttosto che studiare sistemi per utilizzare pagelle e voti degli esami per
scegliere i migliori si affidano ai test. Così chi vuole andare all'università
si rimette a studiare. La concorrenza, del resto, è spietata. A Medicina
vengono banditi circa 8mila posti in tutta Italia (l'anno scorso furono 7.945),
i candidati sono dieci volte tanti. La preparazione ai test d'accesso può
essere un salasso: c'è da pagare la tassa di iscrizione al quiz (circa 50
euro), ci sono da comprare i libri con la raccolta delle prove degli scorsi
anni (dai 15 euro in su). Qualcuno partecipa a corsi ad hoc e full immersion a
pagamento: a Roma, per una preparazione di 70 ore per il compito di Medicina ci
vogliono fino a 1.700 euro. Alcune università vengono incontro agli studenti
mettendo a disposizione aule e docenti per una preparazione di qualità e
gratuita. Ma i posti sono contingentati: per chi resta fuori non restano che i
privati. Le polemiche sul business dei test si trascinano da tempo: il mancato
riconoscimento diretto, da parte delle università, del percorso scolastico
alimenta il mercato di chi organizza la preparazione a pagamento. Gli stessi
quiz vengono accusati di essere una mera fonte di guadagno per gli atenei:
spesso le facoltà propongono prove che sono solo di 'autovalutazione', sono
obbligatorie per iscriversi ma il risultato non è vincolante. Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha lanciato un'idea: rendere la maturità più "europea"
con una prova standardizzata affidata all'Istituto nazionale di valutazione
(Invalsi) per avere giudizi più "oggettivi" sui ragazzi. Il passo
successivo dovrebbe essere quello di costringere gli atenei a tenerne conto, di
obbligare il mondo della scuola e quello dell'accademia a raccordarsi di
più. La novità del test Invalsi potrebbe arrivare nel 2011. Intanto va in scena
la maturità vecchio stampo, con la terza prova affidata alle commissioni. Lo
scritto verte su più materie (al massimo cinque) e può contenere domande a
trattazione sintetica (con risposte di 10-20 righe), quesiti a risposta singola
(da
( da "Stampaweb,
La" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA La bocciatura del Tar del Lazio, nelle
scorse settimane, del cosiddetto inglese”potenziato” alle medie ha costretto il
Miur a sospendere la circolare sulle iscrizioni del 15 gennaio scorso con cui
si dava la possibilità alle famiglie di far studiare la lingua inglese per
cinque ore alla settimana, anziché tre, a discapito della seconda lingua
comunitaria. Il ministero dellistruzione si è rivolto al
Consiglio di Stato, ma attendere la sentenza comporterebbe seri problemi nella
formulazione delle classi e delle cattedre dinsegnamento: così ha
emesso un nuova circolare, la n. 60, con la quale «considerata lurgenza
di definire le situazioni di organico e
al fine di evitare di doverle variare in corso danno, in attesa che il
Consiglio di Stato si esprima in merito allappello, proposto
dallamministrazione avverso le sopraindicate sfavorevoli ordinanze, si
dispone, in ottemperanza a quanto richiesto dal
Tar Lazio, la sospensione della citata circolare n. 4/2009». Viene così
congelato, in attesa della sentenza superiore, il progetto del ministro Gelmini che puntava, laddove le famiglie lo avessero
richiesto, a proporre agli alunni delle medie, quindi tra i 12 e i 14 anni, ben
cinque ore settimanali di lingua inglese. Al posto delle attuali tre:
sottraendo le due ore aggiuntive ad altre lingue straniere sempre che vi sia
stato “organico disponibile” e non si fosse comunque creato “esubero” dei
docenti di ruolo di francese, spagnolo e tedesco. Per questi ultimi non assunti
a tempo indeterminato, invece, le prospettive di lavoro si sarebbero fatte
davvero grigie: ma prima la sentenza, di fine aprile, di illegittimità del Tar
laziale ed ora la sospensione di viale Trastevere rimettono tutto in
discussione.
( da "Gazzetta
di Parma Online, La" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Maturità - Terza prova: al Romagnosi
studentessa scoperta a passare bigliettini Terza prova con passaggio di
bigliettini al Romagnosi. Una studentessa di 3° B è stata sorpresa appunto
mentre tentava di passare bigliettini ad una compagna di classe. La sua prova è
proseguita, ed ora spetterà alla commissione valutare eventuali provvedimenti.
LA TERZA PROVA - Terzo e ultimo scritto stamani per i quasi 500 mila candidati
alle prese con gli esami di Maturità. Un appuntamento che slitta di un giorno
per gli studenti romani, poichè la data della prova coincide con la festività
del santo patrono. Stavolta i ragazzi si cimentano con il cosiddetto
«quizzone», un pacchetto di test che, a differenza delle due precedenti prove,
sono predisposti non dal ministero ma dalle varie commissioni esaminatrici. Una
prassi che però potrebbe presto cambiare: il ministro Gelmini,
infatti, ha in mente per gli studenti dellultimo anno delle superiori un esame più «europeo» e
pensa di affidare allInvalsi (Istituto per la valutazione del sistema
distruzione) la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su
test a risposta multipla con l'obiettivo
di garantire omogeneità di giudizio su tutto il territorio nazionale. I test di
stamattina riguardano non più di cinque discipline e non si discostano dalle
simulazioni e dalle esercitazioni svolte dai ragazzi durante lanno scolastico. Gli
studenti avranno a che fare con
un elaborato sintetico oppure con veri e propri quesiti a risposta singola (da
( da "Corriere
Adriatico" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il Garante della Privacy "I punteggi
finali devono essere resi pubblici per il principio della trasparenza" E'
il giorno del quizzone Terza e ultima prova scritta per 500 mila studenti delle
superiori Roma Oggi riprende la "maratona" della maturità, tranne a
Roma dove la terza, e ultima, prova scritta cade nel giorno festivo del Santo
Patrono, e per questo è stata spostata a domani. I circa 500 mila candidati si
dovranno cimentare sui test che, a differenza delle due precedenti prove, sono
predisposti non dal ministero ma dalla stessa commissione esaminatrice. Una
consuetudine che potrebbe presto cambiare: il ministro Gelmini, infatti, ha in mente per gli
studenti dell'ultimo anno delle superiori un esame più "europeo" e
pensa di affidare all'Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema
d'istruzione) la messa a punto di una prova, uguale per tutti, basata su test a
risposta multipla "che possa garantire - ha spiegato nei giorni scorsi -
omogeneità di giudizio indipendentemente dalle scuole e dalle commissioni che
ovviamente cambiano". I test che impegneranno i candidati riguarderanno
non più di cinque discipline; saranno analoghi alle simulazioni e alle
esercitazioni svolte dai ragazzi durante l'anno scolastico. Si tratterà di un
elaborato sintetico oppure di veri e propri quesiti a risposta singola (da
( da "Mattino,
Il (Circondario Nord)" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
ANNA MARIA ASPRONE È l'ultima prova prima
degli orali. Da questa mattina, infatti, i 36.447 candidati napoletani, come
tutti gli altri studenti italiani, torneranno di nuovo tra i banchi per
affrontare la terza prova scritta della Maturità: il «quizzone». Solo un
weekend è sembrato davvero poco per cercare di prepararsi al meglio,
soprattutto perché questa prova è la più insidiosa e ricca di incognite.
Proprio per questo mentre c'è chi nell'affrontare l'esame di Stato teme la
prova d'italiano, qualche altro, invece, si preoccupa di più per il secondo
scritto: tutti i maturandi, da quando è stato istituito, sono terrorizzati dal
famigerato quizzone. Nessuno è immune dalla sindrome «quizzone». Persino
ragazzi che sono arrivati con il massimo dei crediti e con una media del nove
hanno la tremarella solo a pensarci: «Proprio così - dice Rosita Tricarico, V
DL all'Itc Mario Pagano - è andata liscia sia per la prova d'italiano, ho
scelto l'articolo di giornale e come traccia l'innamoramento, sia la seconda
prova, quella linguistica, ma sono davvero preoccupata per il quizzone». Stessa
ansia al Liceo Umberto I. «Il tema d'italiano è stato facile per me che amo i
social network e la telematica in genere - dice Federica Calandriello, III F -
ma devo ammettere che mi spaventa la terza prova, mi sa che dovrò riportarmi
dietro il cornetto portafortuna che ci hanno regalato i professori». E hanno
confessato di non essere immuni dalla paura quizzone nemmeno i tre maturandi
vip: Sal da Vinci, Guido Lembo e Manuele Blasi, a caldo dopo le prime due
prove, hanno confessato di essere un po' agitati per la terza prova. Ma in che
consiste questo temutissimo quizzone, ultimo baluardo da superare prima degli
orali? Si tratta di alcune domande su cinque materie, sorteggiate tra quelle
non trattate nelle prime due prove e scelte da ogni commissione d'esame (membri
interni ed esterni) sulla base dei programmi stilati dal consiglio di classe.
Gli studenti durante l'anno scolastico si allenano con prove simulate ma
l'incognita nella prova resta perché le domande del quizzone vengono scelte
«ufficialmente» la mattina dell'esame, cioè oggi, proprio poco prima della
prova. Inutile, dunque, il tentativo che molti studenti hanno fatto nei giorni
scorsi «supplicando» i loro docenti nella commissione esaminatrice per avere
qualche soffiata. Qualcuno comunque può sempre commuoversi e, se vuole, può
dare un piccolo aiutino ai ragazzi. Questo test di cultura generale potrebbe
avere le ore contate e finire in soffitta con l'entrata in vigore della riforma
dei licei nel 2010-2011. Per il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini,
infatti, è una prova poco europea e sarebbe a suo parere necessario introdurre
una valutazione di carattere internazionale. Il futuro modello della terza
prova di maturità potrebbe ricalcare il modello introdotto nelle scuole medie e
preparato dall'Invalsi, l'Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione.
( da "Gazzettino,
Il" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 29 Giugno 2009, Solidale
con lo sfogo della Gelmini
Sono perfettamente solidale con lo sfogo del ministro Gelmini e con le considerazioni dell'Ocse in merito agli elevati costi
della scuola italiana. Nulla sarebbe se questi dessero i frutti sperati, tutti
sanno che invece non è così e la scuola pubblica è stata da tempo trasformata
in un enorme stipendificio, nel quale vengono parcheggiati migliaia di
lavoratori spesso assunti in esubero rispetto alle reali necessità, e dove gli
interessi di chi ci lavora vengono sempre anteposti a quelli degli studenti.
Non è infatti più tollerabile che una scuola media (9 classi totali distribuite
su un solo piano) abbia ben 5 bidelli che hanno solamente il compito di aprire
e chiudere le aule (almeno facessero anche le pulizie!), né possiamo più
permetterci di tenere aperte scuole in piccoli comuni con meno di 10 allievi
semplicemente perché i genitori non sono in grado di organizzarsi per portare
in auto a turno per alcuni chilometri i propri figli e neppure si riesce ad
organizzare un servizio di scuolabus. Paolo Allegri Il razzismo strisciante
della Lega L'altra settimana in Piazza Ferretto a Mestre c'era un gazebo della
Lega Nord dove venivano distribuiti dei sottobicchieri di cartone con il
simbolo della Lega e tutto attorno al simbolo c'era scritto "cin cin
cinesi no". Ancora una volta la Lega Nord cerca il consenso dei cittadini
puntando sulla diversità delle persone, sulla paura e sul bisogno di sicurezza
dei cittadini. A mio avviso dietro a quei semplici sottobicchieri si intravede
l'incitamento alla discriminazione razziale. Stanno giocando sulla paura della
gente verso chi non si conosce, verso il "diverso", promettendo la
tanto osannata sicurezza, ma di sicuro adesso che stanno governando loro ci sono
solo i tagli agli investimenti delle forze dell'ordine. Per non parlare di
alcuni manifesti per la campagna elettorale, che sembra siano stati fatti
affiggere da extracomunitari clandestini, dove negli stessi manifesti si legge
"basta tasse basta Roma" su quel manifesto si dovrebbe scrivere anche
"basta Lega" visto che adesso sono loro a governare. Albino Pesce
Mira Troppa veemenza nella campagna elettorale Pd La lezione politica
principale che scaturisce dalle ultime elezioni europee è che il "gioco al
massacro" non premia i partiti maggiori. Lo aveva compreso bene anche la
Dc dei tempi migliori, che mai si era scagliata con tanta violenza contro il
Pci, consapevole che un conflitto ad alzo zero avrebbe penalizzato le forze
politiche principali e favorito le ali estreme e radicali dello schieramento
politico. La maggioranza dell'attuale Pd, ancora troppo condizionata dai
sanculotti interni, non l'ha invece capito ed insieme ai sanfedisti di
Franceschini ha imbastito una campagna elettorale impregnata di odio personale
nei confronti del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Si è assistito
quindi ad un imbarbarimento del confronto nel quale hanno primeggiato il
pettegolezzo e le vicende personali e familiari, anziché le idee ed i
programmi. Questo approccio alla politica ha creato disagio anche fra i
simpatizzanti della sinistra riformista e laica, i quali non sono stati
disposti ad accettare una dialettica ridotta a voyarismo e, alla fine, hanno
scelto l'astensione. Gli indecisi ed i moderati invece, infastiditi da una
propaganda ossessiva ed aggressiva che poneva al centro della polemica politica
valori sacri come la famiglia e la privacy, alla fine hanno deciso di votare a
favore di Berlusconi, in quanto considerato vittima di una campagna scandalistica
senza prove. La seconda lezione che i maggiori partiti dovrebbero trarre dai
risultati delle recenti elezioni europee è che una strategia politica non è
frazionabile in funzione delle alleanze e che non può eludere il sentire reale
della gente. Se, ad esempio, il Popolo della libertà commette l'errore di
delegare alla Lega Nord la rappresentanza di temi quali quelli della sicurezza,
dell'immigrazione clandestina e del federalismo fiscale, non si può stupire se
poi quest'ultima viene premiata dagli elettori. Troppo spesso infatti il Popolo
delle libertà si è fatto intimidire da una opposizione arrogante che ha sempre
tacciato di xenofobia ed egoismo chi si fa portavoce delle giuste
preoccupazioni dei cittadini. Se, ad esempio, sull'altro fronte, il Partito
democratico commette l'errore di voler "scimmiottare" il populismo
demagogico, il giustizialismo ed il qualunquismo di destra di Di Pietro, non
può poi sorprendersi se l'elettorato che si riconosce in tali valori, spesso
nel nome di un generico e confuso antiberlusconismo, scelga l'originale e non
la copia. Giuseppe Bianchi Comune cultura per unire diverse etnie Innovazione,
dinamismo, cambiamento e stress caratterizzano i nostri tempi: possono trovare
opportuno bilanciamento nei valori di stabilità, radicamento, ancoraggio e
stanzialità. Le migrazioni vanno regolate e disciplinate razionalmente, per
evitare la clandestinità. Una cultura comune amalgama. L'appartenenza al
cattolicesimo unisce sacerdoti e suore, anche provenienti dal Terzo Mondo e di
differenti etnie. Al contrario, il multiculturalismo può mantenere
eterogeneità, frattura, isolamento, nonché incomprensioni nei contatti umani.
Il dialogo è fortemente ostacolato dai fondamentalismi che negano la
reciprocità al nostro cristianesimo e alla nostra laicità. Gianfranco Nìbale
Padova La "500" in Usa ha una dura concorrenza Sergio Marchionne,
numero uno della Fiat, ha un sogno nel cassetto: vedere le strade americane
percorse dalla mitica 500. Ed ha perfettamente ragione solo che questo sogno
presenta un «ma» grande come una casa. La Fiat 500 completamente accessoriata
costa ben il settantacinque per cento di un'altra mitica americana: la
Chevrolet Camaro guidata da Richard Gere nel film «Se scappi ti sposo» e da De
Niro e Val Kilmer nel film «Heat. La sfida». Capito sig. Marchionne dove sta
l'inghippo? Renzo Privato Gardigiano (Ve)
( da "Sicilia,
La" del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
La lettera del presidente Petrucci all'on. Gelmini Lorenzo Magrì L'attività motoria nella scuola e
tramite la scuola costituiscono un pilastro insostituibile e irrinunciabile nel
processo educativo dei nostri ragazzi. Una tematica che ormai è da tempo al
centro del dibattito che anima lo sport italiano, insieme ai problemi legati
alla qualità degli impianti sportivi. Il Presidente del Coni, Gianni Petrucci,
aveva già lavorato parecchio su questi temi e subito dopo la riconferma per il
prossimo quadriennio olimpico, ha già messo in primo piano nelle prime riunioni
di Giunta questi scottanti problemi che attanagliano lo sport italiano. Il
presidente Petrucci ha inviato una lettera aperta all'on. Mariastella Gelmini, Ministro dell'Istruzione, per rappresentare le
richieste dell'intero movimento sportivo per testimoniare l'urgenza e la
rilevanza dell'obiettivo relativo alla presenza dell'attività motoria nella
scuola, prioritario nel programma da sviluppare nel corso di questo quadriennio
olimpico che porterà lo sport italiano all'impegnativo esame con i Giochi di
Londra 2012. E anche in Sicilia, il presidente del Coni Sicilia, l'avv. Massimo
Costa e il presidente della Fims, il dott. Genny La Delfa, hanno messo il dito
su queste tematiche che coinvolgono migliaia di giovanissimi. «Il Coni Sicilia
- ha sempre ribadito forte l'avv. Massimo Costa - ha posto, fra le sue
priorità, quella di promuovere la pratica sportiva nelle scuole, destinando
gran parte delle proprie risorse economiche verso la realizzazione di alcuni
progetti mirati a promuovere ad ogni livello la pratica sportiva e a
coinvolgere un numero sempre crescente di studenti. Il Coni Sicilia, in
collaborazione con le istituzioni scolastiche, i comitati provinciali del Coni,
le Federazioni sportive, le discipline associate e gli Enti di Promozione
Sportiva, è riuscito a creare nel tempo, dei rapporti d'intesa fra le
istituzioni, la scuola ed il mondo dello sport, che riconoscono nella pratica
sportiva, uno degli strumenti efficaci al percorso educativo dell'individuo. E
il Coni, attualmente investe per la promozione della pratica sportiva nelle
scuole siciliane oltre un milione di euro l'anno, senza considerare l'aspetto
della formazione rivolta agli insegnanti, tra Giochi Sportivi Studenteschi,
Giochi della Gioventù, Gioco Sport, Progetto Scuola, Trofeo Sicilia e
progettualità minori». Dal Coni Sicilia, al Coni nazionale con grande attesa
per la risposta che si attende dal massimo organismo dopo la lettera inviata
all'on. Gelmini. «Esattamente
cento anni fa - si legge nella lettera inviata da Petrucci all'on. Gelmini - nel 1909, venne approvata una
legge, chiamata legge Daneo, dal nome dell'allora Ministro della Pubblica
istruzione, considerata a suo tempo una pietra miliare dell'avanzamento verso
un ideale di educazione fisica nel processo educativo. Con tale legge
venne stabilita l'obbligatorietà, per gli alunni, di uno specifico corso di
educazione fisica in ogni scuola pubblica, primaria o media, maschile o
femminile. La durata dell'insegnamento è di mezz'ora al giorno nella scuola
elementare e di almeno tre ore settimanali nelle medie. Il voto per la
frequenza, il profitto e la buona condotta nell'educazione fisica, costituisce
condizione per la promozione al corso successivo e per il conseguimento della
licenza finale. Ogni edificio di scuola media deve essere fornito di una
palestra e di un'area scoperta ad uso di campo di gioco. Tali strutture possono
essere concesse a società ginnastiche e altre società sportive al di fuori
dell'orario per le esercitazioni scolastiche. E' passato un secolo e quelle tematiche
sono ancora attuali. Purtroppo non sono bastati cento anni per dare attuazione
a quelle norme. Lo sport nel frattempo è diventato un fenomeno sociale
praticato da oltre 34 milioni di italiani; è entrato nelle abitudini delle
famiglie e dei cittadini, ma non è mai riuscito ad entrare concretamente e
stabilmente nella scuola. Ciò è tanto più grave perché nella società odierna, a
fronte di un incremento costante del numero di coloro che praticano attività
fisico o sportiva, corrisponde anche un incremento costante del grado di
inattività fisica della popolazione italiana e l'aspetto più preoccupante è che
la sedentarietà comincia a crescere già nelle fasce giovanili, nel passaggio
alla scuola superiore, dove i danni alla salute a causa dell'inattività rischiano
di diventare irreversibili. E' questa pertanto la fascia di età su cui è
necessario concentrare la nostra attenzione, in primo luogo nell'ambito
scolastico».
( da "RomagnaOggi.it"
del 29-06-2009)
Argomenti: Scuola
29 giugno 2009 - 16.40 (Ultima Modifica: 29
giugno 2009) ROMA - Con il "quizzone" si sono conclusi gli esami
scritti della Maturità 2009. Per quasi quattro studenti su dieci la terza prova
è andata bene. E' quanto emerge da un sondaggio realizzato da Studenti.it in
collaborazione con Swg. Su 2282 votanti, il 38% degli intervistati afferma che
il "quizzone" è andato bene, per un 33% "cosi' cosi"'. Solo
per un 14% è andata benissimo, mentre per il 13% è andata decisamente male.
Invece, su 2109 votanti al sondaggio "Terza prova: quale tipologia ha
proposto la tua scuola?", il 42% degli studenti impegnati con l'esame di
Stato ha risposto di aver affrontato la "trattazione sintetica" su un
massimo di 5 argomenti. Intanto il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, pensa ad un esame di maturità più "europeo", pensando
di affidare all' Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione la messa
a punto di una prova, uguale per tutti, basata su test a risposta multipla con
l'obiettivo di garantire omogeneità di giudizio su tutto il territorio
nazionale.
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
di Vincenzo Corrado Bocciato in corsa alla
maturità I prof: ci siamo sbagliati Ammesso agli esami con una media del 5,7 La
commissione lo ferma dopo i primi due scritti Lo studente del Virgilio: una
situazione assurda Possibile un ricorso? Il suo esame è terminato dopo i primi
due scritti: il tema e la versione di latino. Il problema è che non avrebbe
dovuto nemmeno cominciarlo. Si, perchè Stefano Spaggiari è stato ammesso alla
maturità per sbaglio. La sua media scolastica era di 5,7. Niente sufficienza,
niente esame, come ribadisce la Gelmini. E invece lo stop del ministero è arrivato solo venerdì dopo la
seconda prova. Un errore grossolano, quello commesso al liceo classico
Virgilio, notato dal presidente della commissione Carmelisa Savìola. Difficile
fino a questo momento ricostruire tutti i dettagli della vicenda.
Impossibile anche capire quando la commissione (quattro membri su sette sono
esterni) abbia notato l'errore. Al momento si sa solo che al ragazzo, che abita
a Volta Mantovana, è stato comunicato dopo la prova di latino, quando già
assaporava una possibile promozione. Nessuno al Virgilio vuole commentare la
vicenda. Persino i compagni di classe sono stati istruiti a non raccontare
l'accaduto. Una professoressa si limita a dire: «Nel corso della sua carriera
ultratrentennale non ho mai assistito a una vicenda simile». Incredulo, e
scornato, il ragazzo: «Sono stato ammesso all'esame perchè i professori mi
hanno giudicato idoneo, nonostante la media insufficiente. Non è stata una
svista, ma una decisione meditata. Poi venerdì mi hanno detto che non potevo
continuare l'esame. Non so che dire, è una situzione incredibile...». Il
problema è proprio questo: perché il consiglio di classe ha ammesso all'esame
un alunno che non aveva i requisiti? Come credeva di superare la verifica delle
medie scolastiche da parte della commissione esterna? Quest'ultima è
un'operazione di routine. I professori di Stefano volevano reinterpretare la
direttiva ministeriale sull'ammissione all'esame o per lo meno ammorbidirla?
Gli interrogativi resteranno almeno fino a oggi pomeriggio, quando il
Provveditorato rilascierà una dichiarazione sull'accaduto. A parlare sarà
Francesca Bianchessi, ispettore degli esami di stato a Mantova. Tutto da vedere
se la famiglia del ragazzo ha intenzione di promuovere qualche iniziativa
contro la scuola. Anche se un ricorso al ministero della pubblica istruzione
per continuare l'esame sembra un'eventualità poco probabile. Ad oggi il suo
tema e la sua versione sono carta straccia. Stefano non si sbilancia: «Non so
cosa farò, devo ancora realizzare cosa è successo... é davvero una storia
assurda...»
( da "Stampa,
La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA«LA POPOLAZIONE AUMENTA, IL COMUNE NON
SI MUOVE». VENERDÌ FIACCOLATA DI PROTESTA Niente asilo per 86 bimbi Genitori in
rivolta a Volvera [FIRMA]VOLVERA ANTONIO GIAIMO Mancano le aule e 86 bambini di
Volvera non potranno essere accolti all'asilo Rodari. La denuncia arriva da un
gruppo di genitori, che dopo aver fondato un comitato, hanno occupato
simbolicamente l'asilo, venerdì scorso, per un'ora insieme con i loro bambini.
Poi, visto che nella scuola non erano presenti né il sindaco né gli assessori, la
protesta si è spostata davanti al palazzo del Comune. «Per carenze di strutture
comunali, per mancanza di personale e come conseguenza al fatto che il
ministero non ha assegnato le nuove sezioni, a molti bambini sarà negato
l'accesso alla scuola materna - spiega Marco Arturi, portavoce del comitato - e
a questo problema se ne aggiunge un secondo, due scuole di Volvera, che non
raggiungono i 50 bambini per plesso, sono a rischio di
chiusura a causa dei provvedimenti previsti della riforma Tremonti-Gelmini». Impossibile spostare i nuovi
arrivi nelle due sezioni a rischio di chiusura, perché non sono in grado di
ospitare altri bambini. Servirebbero quindi nuovi locali. Ben che vada per
settembre si potrà aprire solo una sezione, che potrà ospitare al massimo 26
bambini, contro i 148 iscritti al primo anno. Continua Arturi: «Stiamo
già studiando possibili soluzioni alternative per i bambini che non potranno
essere accolti alla Rodari, pensiamo ad un asilo autogestito, a un baby
parking, o a famiglie disponibili a creare un nido casalingo, ma queste sono
solo idee difficili da trasformare in pratica». I genitori attendono
dall'amministrazione comunale risposte ad un problema che diventa sempre più
importante: quando entrambi i genitori lavorano e non ci sono nonni disponibili
diventa prioritario trovare un luogo dove poter lasciare i piccoli. E la
protesta continuerà a Volvera venerdì, quando ci sarà una fiaccolata,
manifestazione alla quale il comitato ha invitato a partecipare anche il
sindaco. Attilio Beltramino, primo cittadino di Volvera, a pochi giorni dal suo
reinsediamento, spiega: «Siamo al corrente di questa situazione. C'è stato un
aumento di popolazione del 18% - sono circa 8.600 i residenti - con un
conseguente aumento delle nascite. Nel 2004 avevamo 7 classi, ora ne abbiamo
10, il tutto si traduce in un pesante impegno economico. I dati ci dicono che
presto torneremo ai livelli degli anni scorsi, il problema quindi è solo per
quest'anno. Certo comprendo le famiglie, ma l'asilo non è la scuola dell'obbligo,
si possono trovare altre soluzioni per un breve periodo». Replica il comitato:
«Certo non è scuola dell'obbligo, ma l'amministrazione comunale, visto
l'aumento della popolazione, avrebbe dovuto affrontare il problema».
( da "Stampa,
La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
IERI LA TERZA PROVA CHE
IL MINISTRO GELMINI VUOLE CAMBIARE L'ultima volta dei quiz alla Maturità Alcuni
commissari hanno rivelato in anticipo le possibili tracce [FIRMA]FLAVIA AMABILE
ROMA Quelli di Skuola.net, che su queste cose sono ben informati, l'hanno
scritto con grande chiarezza sul loro sito: «In alcuni casi i membri interni
hanno già rivelato di straforo le domande». E' accaduto almeno in un classico e in un tecnico
industriale di Roma, dove le prove si terranno oggi ma le domande sono già note
tra gli studenti. Ma è prassi comune in tutte le scuole dove i professori
vogliono aiutare un po' i loro studenti. E' stato il giorno della terza prova,
per oltre 6 studenti su 10 la più temuta. Una prova preparata dalle scuole e,
dunque, diversa per ogni istituto. Ha prevalso il «quizzone»: il 28% dei
maturandi (secondo il sondaggio realizzato da Studenti.it su oltre duemila
ragazzi) si è trovato di fronte a quesiti a risposta singola, il 24% a quesiti
a risposta multipla. Molti professori hanno preferito una prova più
tradizionale, una sorta di «tema corto», sottoposto ad almeno 4 studenti su 10.
Il 42%, infatti, ha affrontato la «trattazione sintetica su non più di 5
argomenti». In numero decisamente molto scarso gli studenti che hanno dovuto
affrontare problemi scientifici, corsi pratici e realizzazioni di progetti (con
una percentuale per tutte e tre le tipologie pari all' 1%). E' una prova
strana, dunque, in vigore da dieci anni e in alcune scuole più semplice, in
altre meno e che si presta a creare differenze nella valutazione. Al ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini non piace e ha già
annunciato di avere in programma un cambiamento per il prossimo anno
scolastico: vorrebbe introdurre una prova unica realizzata dall'Invalsi,
l'Istituto di valutazione che fa capo al ministero. «Ci sono varie incognite,
come ad esempio le materie. Sono cinque, però in genere non si sa per tempo
quali materie usciranno. Alcune commissioni lo annunciano giorni prima, altre
invece non sciolgono il riserbo fino al giorno stesso. Per fortuna possono
essere chieste solo le materie per le quali i prof sono abilitati: quindi essendo
la commissione composta da sei elementi, si può restringere il cerchio»,
spiegano quelli di Skuola.net per far capire quanto sia soggettiva questa
prova. Terminato il «quizzone» si passa gli orali. Complessivamente, però per
le tre prove, potranno essere assegnati al massimo 45 punti, ripartiti in ugual
misura: quindi per ognuna da
( da "Corriere
delle Alpi" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
EFFETTO GELMINI
Tagliati 55 Ata A rischio alcuni plessi BELLUNO. In arrivo un'altra mazzata per
la scuola. A essere interessato dalla mannaia sarà il personale Ata, che subirà
un ridimensionamento di ben 55 unità con la conseguente possibilità per alcuni
plessi di non poter più garantire l'apertura. Questi i dati resi noti ieri al termine dell'incontro
svoltosi tra sindacati e Ufficio scolastico regionale. Lo spettro della
montagna penalizzata si ripresenta per l'ennesima volta, mettendo in agitazione
prima il personale che subirà il taglio, ma anche i presidi, le cui scuole
potrebbero rimanere chiuse per mancanza di personale. «Ancora una volta i tagli
previsti dal ministero non si fermano», dice Salvatore Mazza, della Fcl Cgil
regionale. «In questo caso si colpisce un settore che era già stato penalizzato
e il cui ridimensionamento avrà una ricaduta sui plessi e sul loro
mantenimento. Il taglio dei collaboratori scolastici, insieme con il personale
amministrativo e tecnico, rischia infatti di causare la chiusura di alcune
scuole, laddove queste figure sono già ridotte al limite». In Veneto saranno
tagliate 928 figure Ata (che unite agli oltre 2200 docenti falcidiati nei mesi
scorsi, porterà ad un taglio complessivo in regione di oltre 3100 persone): per
la precisione 667 collaboratori scolastici, 162 assistenti amministrativi, 87
assitenti tecnici, 10 segretari e 2 guardarobieri. In provincia di Belluno,
invece, salteranno 44 bidelli, 4 amministrativi, 6 tecnici e 4 segretari. «In
totale sono 55», precisa Mazza, che aggiunge: «Se consideriamo che l'ufficio
scolastico provinciale bellunese aveva richiesto rispetto al numero di
personale già in ruolo un aumento di altre 16 unità, significa che il taglio
complessivo che subirà il territorio montano è pari a 71 unità, vale a dire i
55 previsti più i 16 richiesti, ma negati. Siamo di fronte all'ennesima
operazione di taglio, un taglio pesante, che tiene conto marginalmente di un
aumento di studenti e che aggrava una situazione di per sè già penalizzante». A
questo punto i sindacati chiedono un incontro con il dirigente dell'Usp per
capire dove saranno tagliati i posti all'interno delle scuole bellunesi.
( da "Giornale
di Brescia" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 30/06/2009 testata: Giornale di
Brescia sezione:la provincia Claudia Carzeri, grafologa e operaia Menù
preferito: pane, politica e amicizia MONTICHIARI«Ho dormito. La maggioranza
vince. È la democrazia bellezza. Ho dormito e penso alle responsabilità della
sconfitta: chi ha sbagliato pagherà...». Anche questo auspicio serale e ferale
è un segno di cambiamento stagionale, di generazione. Un tempo, dopo le
elezioni, ci si struggeva per settimane e settimane tra analisi del voto e
sociologie voltate e rivoltate. Adesso si passa subito a individuare gli
errori, a stanare i traditori. Piazza Loggia, il giorno dopo la sconfitta per
Claudia Carzeri è un caffè, due sigarette e un pugno di liquirizia della nonna.
Al tavolino della piazza, gli avi vanno e vengono e spiegano la confidenza
della dott. Carzeri con il dialetto. «Nella mia casa venivano spesso deputati e
ministri - racconta Claudia Carzeri - pane e politica, pure pane e battute
dialettali. Le nonne, Maria Belletti, sorella di Costante e Santina Spagnoli
recitavano in commedie dialettali. Mi sento di paese e il mio paese è
particolarmente bello. Ci abito e lo sento mio». Laureata in grafologia, spiega
di aver conosciuto il sacrificio per trovare un lavoro. «Ho sempre lavorato
seriamente - racconta - operaia, barista, in palestra. E in Aeropago insieme a
Paola Vilardi. Gli amici sono tanti e tre occupano il podio della classifica:
«Paroli, Vilardi, Parolini. L'amicizia è politica e viceversa, anche se la vita
conta più della politica». Le chiediamo se non abbia paura di sfiorire, la
politica, infine, logora, porta rughe e umori neri. «Proprio no - risponde -
appunto per via dell'amicizia. L'amicizia è un antidoto alle brutture della
vita. L'amicizia consola, non lascia sola e ti dà luce e calore. A Montichiari
guiderò l'opposizione con determinazione e serenità». Una specie di antidoto
alle rughe. Dicono tutti così, dopo una botta. «Io lo dico e lo farò. I
consensi sono stati moltissimi. Mi ha chiamato il ministro Gelmini. Come va? Mi ha chiesto. Le ho
risposto sono pronta e battagliera. Ecco, quello che volevo sentirti dire».
Molto gelminiana, la Carzeri, per quell'aria da passeggio e insieme da
battaglia che si porta in giro, per quell'idea di essere sempre preparata per
l'interrogazione. Una sola domanda su Montichiari, sulla battaglia di
Montichiari: lei si è candidata o si è fatta candi- dare? «I molti amici mi
hanno detto che ero l'unica alternativa a Rosa quando la Zanola ha rovesciato
il tavolo dell'accordo...». Carzeri è un cognome noto in politica: Rubens,
l'avvocato, è stato un autorevole rappresentante della Dc, il padre Oliviero,
veterinario, democristiano come lo erano tutti a Montichiari di Pedini, eccetto
una pattuglia di compagni e il radicalismo effervescente dello scrittore Busi,
trovato al volo nel giorno dello spoglio elettorale, su bici nera in maglietta
bianca. Ti piace la tua Montichiari, eh Busi? «Ma nterèsa niènt de Munticiàr» e
se ne è andato via filando in bicicletta verso la piazza. Non ci crederemo mai
al suo disdegno. Una bici nera, un cielo storto di nubi nere e blu e un fisico
coraggioso e diritto nella pianura di Montichiari è un atto di amore in
bicicletta per la terra in cui sei. Claudia Carzeri è molto amata nei dintorni
della Loggia, molti saluti, molti «mi dispiace», molti suoi, «è la democrazia,
bellezza!». Lei rimane la segretaria del sindaco Paroli e quindi non fa una
piega e comunque la nasconde bene. Riassumiamo la biografia in 3 righe. Dott.
Carzeri. Lei chi è?:«Grafologa, operaia, barista, innamorata di tre amici,
Paroli, Vilardi e Parolini...».zana
( da "Italia
Oggi (Azienda Scuola)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi Numero 153
pag. 19 del 30/6/2009 | Indietro La
riforma Gelmini anche per
gli adulti AZIENDA SCUOLA Di Anna Merola Istituti ad hoc per i nuovi corsi
serali Dall'anno scolastico 2010-2011 non cambierà volto solo la scuola dei
ragazzi, ma anche quella degli adulti. Il nuovo regolamento dei cosiddetti
Cpia, Centri Provinciali d'Istruzione per gli adulti (ex Ctp, Centri
Territoriali Permanenti) è incluso infatti nel decreto presidenziale, [...]
Costo Punti per Abbonati: 0 - Costo Punti per Registrati: 4
( da "Tirreno,
Il" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
MARIANI (PD) «Tagli pesanti nelle scuole della
provincia» LUCCA. «Nel prossimo anno scolastico la scuola sarà interessata da
tagli consistenti, che riguarderanno sia il personale docente sia quello
ausiliario tecnico amministrativo. Si parla di 53 posti in meno nella scuola
primaria e 40 posti in meno nella secondaria di primo grado, con 100 posti di
lavoro in meno nel personale amministrativo». L'accusa è di Raffaella Mariani,
deputata lucchese del Partito democratico che nei giorni scorsi, insieme ad altri
colleghi, ha presentato un'interrogazione in commissione al
ministro Maria Stella Gelmini. «C'è grande preoccupazione - spiega la parlamentare - per le
conseguenze di provvedimenti che noi abbiamo sempre considerato negativi e
penalizzanti per la qualità del sistema scolastico. Le cifre sono chiare: nella
nostra regione 1.446 posti di personale docente saranno tagliati
dall'organico, 746 quelli che riguardano il personale Ata. Anche in provincia
di Lucca gli effetti dei provvedimenti del governo di centrodestra sono
tangibili: si parla di 53 posti in meno nella scuola primaria e di circa 40
posti in meno nella secondaria di primo grado». «Per quanto riguarda il
personale tecnico amministrativo i tagli dovrebbero interessare circa 100
lavoratori». «è chiaro - conclude la deputata Mariani - che, a fronte di un
aumento degli alunni iscritti, la riduzione di organico dei docenti
determinerà, anche in Lucchesia, situazioni di grande difficoltà, rendendo
impossibile soddisfare le richieste delle famiglie e creando gravi disagi
nell'organizzazione scolastica, in particolare nella definizione degli orari».
( da "Repubblica,
La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina V - Napoli Policlinico, l´ultimatum di
Bassolino Delocalizzazione o taglio dei finanziamenti. Le Università: no, è un
ricatto Un docente: "Andremo a uno scontro memorabile con la Regione"
Del Genio: "Non possono trattarci così, vogliamo una collocazione
degna" GIUSEPPE DEL BELLO Muro contro muro. La Regione insiste e ripropone
lo stesso schema per siglare un accordo, ma il rifiuto di entrambe le
Università è netto. Gli incontri (singoli) dei due rettori, Rossi e Trombetti,
con il presidente Bassolino e l´assessore Santangelo sono sfociati in un nulla
di fatto. Il primo summit del pomeriggio era il più atteso dai docenti di
piazza Miraglia in allarme per un protocollo che non poneva alternative: o la delocalizzazione
secondo il piano dell´assessore o un finanziamento pesantemente decurtato. In
particolare, l´Ente di Santa Lucia propone 65 milioni di euro in caso di
risposta negativa al trasferimento e circa 105 milioni se, al contrario, i
professori avessero acconsentito ad essere ospitati al Cotugno e al Monaldi. «è
un ricatto mostruoso», dice uno dei docenti, «impossibile da prendere in
considerazione. Al Monaldi ci avrebbero assegnati 200 letti: dove sono? E,
sempre lì, ci volevano piazzare in un´ala abbandonata che non si sa quando sarà
ristrutturata, con finestre senza infissi diventate nidi di piccioni. Andremo
allo scontro: vogliono fregarci perché siamo i più deboli». Per Alberto Del
Genio, decano dei chirurghi della facoltà, la maggioranza dei professori
«chiede un polo unico di 290 posti letto, anche all´Ospedale del Mare o al
Nuovo Policlinico dove la disponibilità c´è». E aggiunge: «Non possono
trattarci in questo modo: abbiamo diritto a una collocazione degna di una
facoltà professionalizzata. Nessun ricatto, non si distruggono 800 anni di
storia». Luigi Santini, anche lui ordinario di Chirurgia, ribadisce l´unica
alternativa: «Si passi pure a Cappella Cangiani che ha occupato tutti gli spazi
pur di non ospitarci. Assurdo il piano di Santangelo: abbiamo 52 scuole e 6000
studenti». Dal successivo Consiglio di Facoltà, presieduto dal rettore Franco
Rossi, è emersa la decisione di rigettare la prima proposta di 65 milioni e di
scindere la seconda, accettando tout court i 110 milioni, ma istituendo un
tavolo paritetico per trovare una delocalizzazione della facoltà in «una sede
unitaria». D´altronde, è ovvio che 65 milioni non consentirebbero la
sopravvivenza dell´azienda: l´intera somma è già destinata all´acquisto di beni
sanitari (farmaci, presìdi e strumenti diagnostici), servizi (appalti di
pulizia, pasti, manutenzione e utenze) e al pagamento degli stipendi. Fumata
nera anche alla Federico II che ha rifiutato di sottoscrivere un protocollo
d´intesa che mette a disposizione 180 milioni invece dei 155 avuti l´anno
scorso. Già, perché qualche mese fa, dicono i docenti, «avevamo ottenuto un
incremento che faceva lievitare la cifra a 209 milioni. Adesso ci vogliono
tagliare i fondi del 50 per cento in cambio di una riorganizzazione sulla base
del patto di rientro con una riduzione anche del personale». Dall´assessore
Santangelo nessun commento, mentre già oggi dovrebbe esser stilata la delibera,
senza che il protocollo d´intesa sia stato firmato dalle due facoltà. Intanto il consigliere comunale Franco Verde (Pd) polemizza con
Cappella Cangiani: «Il Nuovo Policlinico ha due edifici: non accettano i soldi
e non vogliono mettere a disposizione i due edifici liberi che hanno.
Intervenga il ministro Gelmini, altro che innovazione».
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 4 - Pordenone Fuga di notizie sul
"quizzone" La prova multidisciplinare Fuga di notizie scontata sulle
materie del terzo scritto dell'esame di Stato, il "quizzone": ieri
sui banchi dei circa 2.200 candidati, nel Pordenonese. «Poche sorprese per le materie
del test - hanno spiegato alcuni ragazzi sotto esame a Pordenone -. Si
intuiscono per esclusione, rispetto ai primi due scritti. Il quiz fa paura,
però, nei contenuti». In un professionale provinciale, misteri a quota zero.
«Saranno cinque materie in tre ore di quizzone - i maturandi hanno indovinato
domenica, la prova di ieri -. Storia, inglese, matematica, tecnica della
produzione ed elettronica». Chi azzecca il quiz è bravo e il ministro dell'Istruzione Gelmini ha promesso di cancellarlo dal kit della maturità 2010, dopo 11
anni dall'adozione dell'ex-ministro Berlinguer. Il test multidisciplinare
scelto dalle 114 commissioni-classe ha una tipologia varia: elaborato sintetico
oppure con veri e propri quesiti a risposta singola (da
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Maturità. In difficoltà le classi dei
meccanici, per l'errata potenza assegnata nel compito a una pompa Chi ha
scoperto da sé l'inghippo prenderà di più Istituti professionali, il ministero
sbaglia i dati sul tema d'esame LA VALUTAZIONE A giudicare dai fatti, il
giudizio dovrebbe essere impietoso: bocciatura secca, quantomeno in meccanica a
fluido, per il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini: nel secondo scritto dell'esame
di Stato, infatti, lo staff del suo dicastero ha fornito parametri esagerati ai
candidati, quantomeno nel settore meccanico dei professionali. I diplomandi
dell'Ipsia Zanussi di Pordenone, del Della Valentina di Sacile e del Torricelli
di Maniago sono, così, stati presi in contropiede, rischiando di fare un
elaborato partendo da presupposti sbagliati. «Abbiamo avuto seri problemi - ha
commentato Daniele Lucchese, maturando in meccanica -. Non si capivano bene il
testo e le proporzioni di forza delle macchine a fluido. Un dilemma teorico».
Il ministero dell'Istruzione è finito sotto accusa, come era capitato in
occasione della maturità 2008. «Un anno fa - ha ricordato il vice-dirigente
dell'Ipsia di Pordenone, Domenico Giotta - il ministero aveva sbagliato in
pieno il codice dell'acciaio. Gli studenti hanno individuato subito l'errore:
sono bravi tecnici e battono quelli romani del dicastero dell'Istruzione. Ma
che vergogna...». Quello che è saltato fuori dalla busta ministeriale 2009 per
i candidati tecnici-meccanici è stata, invece, quest'anno, una pompa di una
potenza incompatibile con l'impianto considerato dalla traccia. «In pratica -
hanno spiegato i maturandi disorientati -, sarebbe come volere irrigare un
campo e trovarsi con gli ugelli dell'acqua a secco. La pompa ipotizzata nel
progetto aveva una portata eccessiva e mancava di una pressione sufficiente».
Ennesima figuraccia del ministero, che si è salvato in corner, con la postilla
stesa in calce alla traccia: «Il candidato assuma i dati mancanti». Ma questo
non è bastato, per spegnere le polemiche sul testo sbagliato. Il consiglio
degli esaminatori ai candidati è stato doppio. Potevano ignorare l'errore e
proseguire con la soluzione del problema, senza rischiare l'insufficienza.
Oppure, potevano modificare i dati-parametro per trovare una pompa o il
diametro delle tubazioni, capaci di irrigare il campo in discussione: chi ha
risolto l'arduo problema avrà una valutazione potenziata. In pratica, non ci
saranno penalizzazioni per nessuno, nel punteggio finale in centesimi, sulla
pergamena del diploma, ma il disagio non è stato poco. Chiara Benotti
( da "Repubblica,
La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina XIII - Bari Scuola, da oggi senza
lavoro 1700 fra bidelli e amministrativi La rabbia dei sindacati: "è
l´ennesima mattanza" FRANCESCA SAVINO La campanella suonerà per l´ultima
volta intorno all´una di oggi. Per mille e 700 persone che hanno lavorato
quest´anno come personale Ata (assistente tecnico-amministrativo) negli
istituti di tutta la Puglia la scuola non ricomincerà a settembre. Saranno loro
le prime vittime dei tagli previsti dalla circolare sugli organici di
collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici, che secondo la
Flc Cgil nei prossimi tre anni si ridurranno del 17 per cento. Le scuole di
Bari e provincia saranno quelle più penalizzate: oltre 453 persone, su un
totale di 7mila e 229, non torneranno fra le aule e i corridoi il prossimo
anno. Nel 2012 mancheranno all´appello mille e 300 collaboratori. «Un´ennesima
mattanza che avrà come risultato l´impossibilità di garantire servizi
essenziali» attacca dalla segreteria provinciale del sindacato Claudio Menga.
«Con questo regolamento non si fa altro che allargare l´emergenza sicurezza
nelle scuole: basti pensare al peso che hanno bidelli, tecnici e collaboratori
nella vigilanza dei corridoi, nell´assistenza all´handicap o negli adempimenti
amministrativi» avverte Menga. Al mancato rinnovo del contratto si aggiunge,
per la maggior parte dei precari della scuola al lavoro fra corridoi e
segreterie, un´altra beffa. Il rapporto di lavoro infatti per il personale Ata
supplente nominato su posti liberi e vacanti termina oggi, escludendo i mesi di
luglio e agosto. «Un´assurdità contrattuale» contro la quale si sono già
scagliati i sindacati: dalle scuole e dalle sedi regionali di Cgil, Cisl e Uil
continuano a partire centinaia di ricorsi per il riconoscimento del servizio
nei mesi estivi. «La buona notizia è che li stiamo vincendo tutti. Quella
cattiva è che questo non basta a garantire stabilità ai lavoratori» sintetizza
Menga. La Flc Cgil di Bari conferma però la volontà di dare battaglia su tutti
i fronti, e annuncia l´intenzione di impugnare il regolamento sull´organico che
solo nel Barese toglierà il lavoro a 114 assistenti amministrativi, 49 tecnici,
287 collaboratori scolastici e 3 fra cuochi e guardarobieri. A livello
regionale il taglio di mille e 700 posti per il personale Ata sarà ammortizzato
invece da circa cinquecento pensionamenti, arrivando quindi a mille e 200 posti
in meno. Ma la scure dei provvedimenti firmati dai ministri Giulio Tremonti e Marisatella Gelmini colpirà anche fra le cattedre: in tutta la regione ce ne saranno
3mila e
( da "Repubblica,
La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina XIII - Bari La proposta dell´assessore
regionale alla Pubblica istruzione "Aule aperte di pomeriggio così
lavoreranno i prof precari" Il piano al via da settembre. Lomelo incontra
il titolare della formazione professionale PAOLO RUSSO Classi aperte anche nel pomeriggio per far lavorare gran parte dei
professori "tagliati" dal ministro Gelmini. E´ questo uno dei progetti ai quali sta lavorando l´assessore
regionale al Diritto allo studio per salvare centinaia di precari della scuola.
Ieri Mimmo Lomelo ha incontrato alcuni rappresentanti della giunta campana dove
un simile programma è attivo, con successo, da tre anni. E oggi il suo
progetto sarà discusso con l´assessore alla Formazione Marco Barbieri.
«L´ipotesi alla quale stiamo lavorando - ha anticipato ieri Lomelo - è quella
di finanziare attraverso i fondi comunitari le scuole che intendono organizzare
dei corsi pomeridiani destinati agli studenti». Il vincolo al quel dovranno
attenersi gli istituti scolastici è legato ai docenti: a tenere i corsi di
sostegno e le attività integrative dovranno essere i precari della scuola che,
a causa dei tagli decisi dal governo Berlusconi, sono rimasti senza lavoro.
«Questo progetto - ha spiegato l´assessore al Diritto allo studio - si pone una
duplice finalità: da un lato continua la nostra attenzione al rafforzamento dei
servizi e della qualità dell´istruzione destinati agli studenti pugliesi.
Dall´altro, però, questo intervento ci può consentire di salvare dalla
disoccupazione molti precari della scuola che stanno per essere messi in mezzo
ad una strada senza neanche poter contare su alcuna forma di ammortizzatore
sociale». La Campania, lo scorso anno è riuscita a coinvolgere nell´iniziativa
oltre 500 scuole e migliaia di docenti senza cattedra. Per Lomelo è questo il
modello da seguire. Nel frattempo, l´assessore al Diritto allo studio ha
incassato con soddisfazione l´avanzamento degli atenei pugliesi nella
classifica stilata dalla "Grande guida all´università" di Repubblica:
«Un risultato che dipende dall´aumento dei servizi destinati agli studenti. Una
priorità per la nostra giunta».
( da "Repubblica,
La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina XVIII - Napoli Università, maglia nera
alla Campania Oggi in edicola la Grande Guida di "Repubblica"
elaborata dal Censis La Federico II penultima tra i "mega" atenei
L´Orientale a metà classifica BIANCA DE FAZIO La Grande Guida di
"Repubblica" alle università italiane compie 10 anni. Ed arriva oggi
in edicola. Seicento pagine (al costo di 9 euro e 90 centesimi) che tracciano
la mappa completa e lo stato di salute dell´istruzione accademica italiana. Una
galassia che in Campania conta ben 7 università ma non riesce, quasi per
nessuna delle facoltà locali, a guadagnare i piani alti delle classifiche
stilate dal Censis per "Repubblica". La nuova edizione della Grande
Guida fotografa il mondo dell´accademia anche alla luce
delle novità e dei tagli imposti dal ministro Mariastella Gelmini, offrendo un vademecum
aggiornato di tutte le università, statali e private, valutate dal Censis in
base ad alcuni indicatori contro i quali rettori e docenti hanno talvolta
polemizzato, ma che restano punti di riferimento validi per la loro
affidabilità scientifica. Indicatori, tra gli altri, come l´apertura
internazionale o il monitoraggio del job-placement o ancora il rapporto
numerico tra studenti e docenti ed i servizi offerti dalle università ai loro
iscritti. Proprio a partire dai servizi e dalle strutture offerte non solo
dagli atenei ma anche dagli enti per il diritto allo studio, ecco la Federico
II finire al nono posto tra le 11 università che il Censis definisce "mega",
ovvero quelle con oltre 40 mila iscritti. Ecco l´università di Salerno e il
Secondo ateneo di Napoli finire rispettivamente undicesima e ultimo nella
graduatoria delle 15 università che contano tra i 20 ed i 40 mila iscritti.
Ultima anche la Parthenope nella classifica degli atenei "medi"
(iscritti tra i 10 ed i 20 mila). Non vanno oltre la metà della pur breve
classifica dei "piccoli" atenei (meno di 10 mila iscritti), infine,
l´Orientale e l´Università del Sannio. Un panorama assai poco lusinghiero, per
l´università di casa nostra. Il cui basso profilo è definito, nella classifica
Censis, guardando ai servizi, alle borse di studio, alle strutture e al web.
Diverso il criterio di valutazione adottato per le singole facoltà, dove non ai
servizi si è guardato, ma alla produttività, alla didattica, alla ricerca ed ai
rapporti internazionali. E mai la valutazione del Censis è stata lusinghiera
verso le strutture campane: nessuna delle facoltà della Federico II, ad
esempio, riesce a piazzarsi non solo ai vertici, ma neppure a metà delle
classifiche delle facoltà analoghe (fatta eccezione per Medicina, che guadagna
un buon sesto posto). Agraria è dodicesima su 22, Architettura quindicesima su
21, Economia quarantaduesima su 50, Farmacia venticinquesima su 30, Ingegneria trentesima
su 40, Giurisprudenza trentaduesima su 45, tanto per fare qualche esempio.
Nessun ateneo campano e nessuna delle nostre facoltà riesce a salire sul podio,
e, come da dieci anni in qua, la cosa procurerà più di un mal di pancia. «Non
ha sorpreso che l´università, quintessenza di alcuni mali storici italiani (il
nepotismo, per esempio, non è forse un caso particolare di sistema mafioso?)
abbia mal digerito di vedersi giudicata, soprattutto all´inizio - afferma Ezio
Mauro direttore di "Repubblica" nella presentazione alla Guida -
Diversi di quei professori per cui è abituale assegnare voti e giudizi agli
studenti si ribellavano ai voti e ai giudizi che un attore al di sopra di ogni
sospetto come il Censis elaborava con criteri scientifici come a un delitto di
lesa maestà».
( da "Provincia
Pavese, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Copernico, tutti contenti Ogni commissione ha
interpretato a suo modo Al Taramelli e al Bordoni nessuna sorpresa PAVIA. L'ultimo atto scritto della maturità, quella terza prova che il
ministro Gelmini vorrebbe
uniformare per tutte le scuole italiane, agli studenti del Copernico ha
riservato - come previsto - diverse modalità di trattamento. Le cinque
commissioni esaminatrici, infatti, si sono distinte proponendo test piuttosto
differenti. Ma nessuno dei maturandi se la prende: ogni commissione,
osservano gli studenti, è stata coerente con quanto svolto durante l'anno
scolastico e ha collaborato con i docenti interni per preparare test in linea
con le esercitazioni affrontate nei mesi scorsi. Per tutti gli studenti la
prova, costituita da quattro materie, è durata due ore e mezza. Tutti hanno
avuto domande di scienze, arte e inglese. Per qualcuno la quarta materia è
stata storia, per altri filosofia. Molto diverse, però, le modalità d'esame:
alcune classi hanno dovuto rispondere a due domande aperte e a quattro a
risposta chiusa per materia, altre hanno invece avuto solo domande aperte. Le
modalità sono state scelte in base alle esercitazioni svolte dagli studenti e
così tutte le classi sono state più o meno accontentate. Pochi gli
scontenti.«Era tutto fattibile e prevedibile», dice Marco Miglietta. «Tra le crocette
c'era qualche trabocchetto ma le domande aperte erano semplici», osserva
Francesca Picchi. «Abbiamo apprezzato la collaborazione tra docenti e
commissione», sottolinea Marco Bisiacchi. «Tutto secondo le attese - conclude
Andrea Bettati - meno male». Al liceo scientifico Taramelli sono state estratte
le materie che secondo sofisticati calcoli e previsioni gli studenti si
aspettavano. Nessuna sorpresa per geografia astronomica, arte, inglese e
filosofia. In V C i professori hanno chiesto terremoti, futurismo, poeti di
guerra in inglese e Compte. Al Bordoni invece sono uscite domande su geografia,
francese, diritto e matematica per l'indirizzo di ragioneria. La grande paura?
Geografia, perché c'era il commissario esterno. Mentre al Taramelli la prova si
è svolta in contemporanea per tutte le classi, al Bordoni si è scelta la
divisione in due turni. (a.gh. e r.pas.)
( da "Italia
Oggi" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data:
30/06/2009 - pag: 13 autore: di Alessandra Ricciardi La norma nel decreto
Tremonti ter. i contratti salva precari, invece, rinviati a un emendamento
Licenziabili 7 mila prof e dirigenti Con 40 anni di contributi possono essere
messi in pensione Alla fine, la norma libera posti è arrivata. Nella sede più
sicura -visto che già si prefigura il ricorso al voto di fiducia- ovvero quella
del decreto legge Tremonti ter, la manovra estiva del ministro dell'economia,
Giulio Tremonti, approvata venerdì scorso dal consiglio dei ministri.
Dirompenti gli effetti per la scuola: secondo quanto risulta a ItaliaOggi,
potranno essere licenziati circa 7 mila dipendenti, tra insegnanti e dirigenti scolastici,
per essere posti forzatamente in pensione. A tanto infatti ammonterebbe il
contingente di personale scolastico che ha già maturato il requisito indicato
dal decreto legge Tremonti, ovvero i 40 anni di contributi versati, alla luce
del quale il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, è autorizzata a procedere alla
risoluzione anticipata e unilaterale del rapporto di lavoro. L'anzianità
contributiva dei 40 anni prenderà il posto per tre anni dei 40 anni di
effettivo servizio ad oggi necessari. La norma del Tremonti ter riscrive
infatti l'articolo 72 del decreto legge n.112/2008, così come poi
modificato in sede di conversione. E autorizza le amministrazioni pubbliche,
per i soli anni 2009, 2010 e
( da "Italia
Oggi" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data:
30/06/2009 - pag: 13 autore: (Ales.Ric.) I conti del rigore Boom di asini:
costeranno 500 milioni in più Cresciuti del 55% alle medie e del 33% alle
superiori, aggraveranno i bilanci L'ex ministro dell'istruzione, Beppe Fioroni,
ci aveva costruito addirittura un pezzo di manovra finanziaria per la scuola.
Era il 2006 e con l'articolo 66 della manovra, dal capitolo «Interventi per il
rilancio della scuola pubblica», Fioroni stimava che il miglioramento del
sistema avrebbe prodotto una diminuzione di bocciati: con la sola riduzione del
10% di ripetenti dei primi due anni di corso della scuola secondaria di secondo
grado, si sarebbero risparmiate 805 classi. Supponendo di non poterle ridurre
tutte, ma solo per l'80%, ovvero di 644, ci sarebbero stati 1.455 docenti e 425
bidelli in meno. Lo stato avrebbe così risparmiato 56 milioni di euro l'anno.
Le cose, poi, non sono andate così. Anzi, quest'anno sono peggiorate di brutto.
E quando soddisfatta, per la ventata di ritrovato rigore, il ministro
dell'istruzione, Mariastella Gelmini, dava le prime rilevazioni sugli scrutini finali e l'aumento
esorbitante di bocciati e non ammessi agli esami finali, c'è chi all'Economia
ha avuto un capogiro. Perché a fare un po' di conti, il ritrovato rigore, dato
da un mix di norme introdotte da Fioroni prima e da Gelmini poi, costerà allo stato circa 500 milioni di euro in più.
Mentre il ministro dell'economia ha ritagliato una manovra ad hoc nel decreto
legge 112/2008 per tagliare 8 miliardi in tre anni dalla spese dello stato per
l'istruzione, si ritrova con quasi mezzo miliardo di spese nuove. È la stima
approssimativa di un anno di scuola in più, con tanto di classi, docenti e Ata
da spesare tra scuole medie e superiori. Oltre 370 mila sarebbero infatti i
bocciati dalla prima alla quarta delle secondarie, circa il 10% in più del
2008. Mentre i non ammessi agli esami sono da record: 28 mila gli scrutinati
del quinto anno eslcusi dalle prove, il 33%in più del 2008. Lo scorso anno
erano stati infatti 20 mila, 18 mila l'anno prima ancora. Ma non solo. Ci sono
poi gli asini delle scuole medie, arrivati a quota 70 mila unità, ed erano 45
mila l'anno prima. Mettendo assieme i nuovi respinti, e moltiplicandoli per la
spesa media a studente di 7600 euro annui, si ha una spesa complessiva
aggiuntiva di circa 470 milioni di euro.
( da "Giorno,
Il (Bergamo - Brescia)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
BRESCIA pag. 8 Domani inizieranno le prove
orali: facili come lo scritto? MATURITÀ BRESCIA SI È CONCLUSA IERI la fase
scritta degli esami di maturità. I test della terza prova, forse per l'ultimo
anno, sono stati predisposti da ciascuna commissione per ogni classe. Il ministro Gelmini ha già annunciato di pensare per il futuro a un test nazionale
che ritiene più oggettivo e unificante. Domani cominceranno gli orali di questa
sessione tardiva rispetto agli altri anni. Un esame che nelle tre giornate si è
confermato abbastanza facile: persino i test, centrati su fino a un massimo di
cinque materie e collegati al programma svolto, sono stati giudicati
abbordabili dalla maggior parte degli studenti. Intanto sono stati pubblicati
sul sito dell'Ufficio scolastico provinciale i risultati dell'indagine
sull'esame di terza media, visto tramite un questionario delle commissioni al
quale per la verità hanno risposto pochi dirigenti. Per la prima volta la
valutazione è tornata ai voti, ma i dieci sono stati pochi, da zero a tre sul campione.
E quei tre sono arrivati in matematica, non in italiano o in lingua straniera.
La prova nazionale, già introdotta dal ministro Gelmini
nelle secondarie di primo grado, ha visto prevalere nettamente la semplice
sufficienza del 6. Da rilevare che fra gli alunni non licenziati compaiono
soprattutto gli scolari italiani. Gli stranieri che si sono iscritti per la
prima volta alle superiori nell'anno 2009-2010 superano il 13% del totale. Solo
lo 0.7% dei ragazzi che devono assolvere l'obbligo dopo le medie non si è
ancora iscritto. Battaglia contro la dispersione vinta, dicono all'Usp. M. B.
( da "Italia
Oggi" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data:
30/06/2009 - pag: 14 autore: di Giuseppe Mantica Anche quest'anno aggirato il
divieto di portare i cellulari a scuola. Il ministero: tutto regolare Esami,
vincono i furbetti del web A poche ore dall'inizio degli scritti, tracce e
risposte on line Al ministero dicono che è tutto regolare. Ma poco dopo
dall'apertura delle buste per gli scritti della maturità 2009, i siti e i blog
studenteschi erano invasi da richieste di aiuto dei candidati maturandi. E le
relative risposte non sono tardate ad arrivare. Anche quest'anno, insomma, è
stato eluso il divieto di adoperare cellulari, palmari e i-phone durante le
prove degli esami di stato. Soprattutto nella giornata di venerdì i testi
proposti dal ministero erano già noti all'esterno prima delle nove di mattina.
Appena dopo nel web venivano diffuse le soluzioni.Questo non fa che confermare,
da un lato, la difficoltà di dissuadere un esercito di 500 mila studenti
dall'esimersi di contattare aiuti esterni, e dall'altro, rimarca
l'impossibilità di un controllo efficace sugli oggetti portati con se dai
candidati e sul loro effettivo uso.I NUMERILa maturità del 2009, sebbene abbia
registrato una minor percentuale di ammessi all'esame conclusivo (circa 28 mila
studenti, 1,6% in più dello scorso anno, sono stati fermati agli scrutini), è
affrontata da quasi mezzo milione di candidati, compresi gli oltre 20 mila
privatisti. Per le operazioni d'esame sono a lavoro circa 13.000 commissioni
all'interno delle quali operano oltre centomila commissari, compresi i membri
interni delle materie designate dal ministero.LE NOVITA'Come è noto, quest'anno
la maturità è iniziata in ritardo ed ha anche differito i giorni settimanali
delle prove scritte che sono stati giovedì per la prova di italiano e venerdì
per la prova di indirizzo.Gli scritti si sono già conclusi con la prova
pluridisciplinare; tranne che a Roma, dove per la festività patronale di ieri,
gli studenti sono impegnati nella giornata odierna. Dopo di che sarà al volta del
colloquio che, quest'anno, prevede un punteggio massimo di 30 punti (non più
35) stante la decisione di aumentare il credito scolastico che assegna per la
somma del curricolo fino a 25 punti (al posto dei 20 precedenti). Ed infine la
pubblicazione dell'esito finale con il relativo punteggio, dopo che il garante
della privacy ha precisato che non si tratta di un dato sensibile.LA PRIMA
PROVA Si è diffusa l'opinione che le tracce proposte dal
dicastero condotto dalla Gelmini siano state di più facile comprensione rispetto agli anni
passati. Resta, comunque, da verificare se, alla luce dei risultati, gli
elaborati prodotti dagli studenti siano stati congrui rispetto alle richieste
della traccia. In altri termini, alcuni sostengono che la semplicità con la quale
si presenta un testo non può far sottovalutare l'esistenza di contenuti
che non meritano di essere trattati con banalità. Quanto alla tipologia A, dopo
anni di attese deluse, è finalmente stato proposto un brano tratto da un libro
di Svevo per svolgere l'analisi del testo sulle tematiche relative alla
psicanalisi de La coscienza di Zeno. La tipologia B ha presentato
l'argomento dell'amore e dell'innamoramento nell'ambito artistico letterario,
proponendo la rappresentazione di dipinti e di una statua del Canova oltre ai classici brani letterari. L'ambito
socio-economico ha consentito ai candidati di far rilevare, per il corrente
anno 2009, gli elementi di creatività e di innovazione che possano
caratterizzarlo. L'ambito storico-politico ha inteso proporre quale argomento
l'origine e gli sviluppi della cultura giovanile ed ha offerto per la prima
volta una serie di fotografie ritraenti personaggi, situazioni e simboli degli
ultimi decenni al fine di consentirne una adeguata riflessione. Il tema
maggiormente trattato dagli studenti (1/3 delle preferenze) è stato quello di
carattere tecnico-scientifico che proponeva la realtà mediatica più invadente
dominata dai fenomeni dei social network, di internet e dei new media. Un tema
di evidente attualità. L'argomento storico, che è stato il meno affrontato (3%
circa), proponeva i regimi succedutisi nell'arco di tempo dell'unità d'Italia;
anticipando, invero un po' troppo, le tematiche delle celebrazioni per i 150
anni dell'unificazione nazionale che ricorrerà nel 2011. Infine, rilievi
socio-giuridici erano quelli chiesti dal tema di ordine generale (svolto dal 9%
dei candidati) che, riferendosi al Giorno della libertà quale ricorrenza decisa
per ricordare l'abbattimento del muro di Berlino, invitavano alla riflessione sui concetti di libertà e di democrazia. Per
completare le statistiche va detto che il secondo posto delle preferenze degli
studenti è stato conteso tra il testo di Svevo e la tematica
dell'innamoramento, entrambi con circa il 18% delle scelte. LA PROVA DI
INDIRIZZOÈ quella che, in genere, preoccupa di più perché tratta gli argomenti
tecnici del corso di studi: una versione dal latino di Cicerone nel liceo
classico, funzioni, logaritmi e geometria nella prova di matematica allo
scientifico, l'attualità è tornata ad impegnare gli studenti degli istituti
professionali ai quali è stata proposta di valutare l'attuale crisi economica,
il controllo di gestione quale traccia di economia aziendale è stata assegnata
alle ragionerie e un progetto costruttivo ha impegnato i geometri.
( da "Italia
Oggi" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data:
30/06/2009 - pag: 19 autore: di Anna Merola Istituti ad hoc
per i nuovi corsi serali La riforma Gelmini anche per gli adulti Dall'anno scolastico 2010-2011 non cambierà
volto solo la scuola dei ragazzi, ma anche quella degli adulti. Il nuovo
regolamento dei cosiddetti Cpia, Centri Provinciali d'Istruzione per gli adulti
(ex Ctp, Centri Territoriali Permanenti) è incluso infatti nel decreto
presidenziale, che riforma i licei, approvato in Consiglio dei Ministri
il 12 giugno scorso. I motivi per cui il dicastero di viale Trastevere ha
deciso di mettere mano anche alla scuola dei grandi sono spiegati nella
relazione illustrativa che il ministero dell'istruzione ha consegnato alcuni
giorni fa ai sindacati e in cui, a seguito di monitoraggi e indagini
valutative, «si evidenziano alcune criticità che non rendono adeguato alle
nuove necessità formative il vecchio sistema di istruzione». Tra i punti di
debolezza «l'eccessiva rigidità degli ordinamenti e dell'organizzazione dei
percorsi formativi che», si legge sul testo, «hanno impianti troppo simili a
quelli dei corsi diurni, la mancanza di autonomia e l'assenza della formazione
a distanza che coinvolgerebbe anche chi è lontano». Si rileva, anche «la
carenza di un chiaro e organico sistema di crediti e certificazioni». Ma in che
modo cambieranno i Cpia? Prima di tutto i nuovi centri, passati dai 389
dell'anno scolastico 1998-99 ai 532 dell'anno scolastico 2007-2008, si
trasformeranno in una istituzione scolastica autonoma, che sarà articolata in
reti territoriali di servizio gestite su base provinciale. Nel nuovo sistema di
istruzione sarà data priorità ai percorsi scolastici rivolti al conseguimento
dei titoli di studio e ai corsi di lingua italiana per gli stranieri. Chi ha già
un diploma, o una laurea, non potrà più iscriversi ai centri per conseguire
ulteriori diplomi di lingua straniera o informatica. Questi ultimi potranno
essere previsti solo con l'ampliamento dell'offerta formativa dei centri, a
patto vi siano le risorse. I centri assicureranno anche percorsi di studio più brevi ed essenziali
rispetto a quelli ordinari e verranno monitorati periodicamente dal
Ministero dell'Istruzione attraverso l'Invalsi. La riorganizzazione riguarderà
anche il personale, previsti 10 docenti per 120 allievi,
un rapporto che secondo il sindacato Gilda «prevede un taglio di circa un terzo
degli insegnanti» . Eppure in questi ultimi anni gli studenti dei centri sono
raddoppiati e in alcuni casi quintuplicati: è l'esempio degli adulti iscritti
ai corsi di alfabetizzazione, passati dai 1218 del 2003 ai 6642 del 2007. Dagli
altri dati, forniti dal ministero, emerge anche che il 20,11% degli iscritti
frequenta corsi del primo ciclo d'istruzione, il 20,75% corsi per stranieri, il
57,55% corsi brevi di alfabetizzazione funzionale e l'1,59% percorsi di studi
finalizzati al conseguimento del diploma di istruzione tecnica e di qualifica.
Il 58,81% dei frequentanti è di nazionalità italiana e il 41,19% straniera.
( da "Italia
Oggi" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data:
30/06/2009 - pag: 19 autore: Nicola Colajanni Riforme&conti Troppi prof,
dice il ministro. Ma i dati non corrispondono Le contraddizioni tra le
comunicazioni del responsabile dell'Istruzione e le rilevazioni Ocse In Italia
ci sono troppi insegnanti in rapporto al numero di alunni rispetto alla media
dei paesi Ocse. È l'accusa rivolta al sistema italiano che si ripete da nni e
che è rimbombata anche nell'aula conferenze del ministero dell'istruzione in occasione della presentazione alla stampa da parte
del ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini della versione italiana del rapporto Ocse, avvenuta l'altra
settimana. Ma è proprio così? Per una strana alchimia, confrontando i dati
diffusi dalla Gelmini con
quelli contenuti nei rapporti in lingua originale, risultano molte differenze.
Il comunicato stampa e le slides ministeriali, ancora non pubblicate come
promesso sul sito del ministero, attribuiscono ai rapporti Ocse che il numero
degli insegnanti per ogni 100 studenti globalmente considerato sarebbe in
Italia pari a 9,6 mentre quello della media dei paesi Ocse sarebbe pari a 6,5.
Il Rapporto Economy Survey of Italy (www.ocse.it), nel suo
Capitolo IV a pag.108 nella Tabella 4.2, riporta, insieme ad altri dati, il
raffronto sul suddetto parametro con riferimento alla scuola primaria, alla
scuola secondaria di primo e a quella
di secondo grado. Il confronto Italia-media Ocse nei tre settori è
rispettivamente il seguente: 9,4(6,2) - 9,7(7,5) - 9,1(8,0), fra parentesi i
dati Ocse. Non è riportato il confronto complessivo che il ministero,
arbitrariamente sulla base di tali dati, considera come si è detto, essere
9.6(6,5). Il rapporto internazionale dà invece un numero di docenti italiani
ogni 100 alunni a 9,4 rispetto al 7,2 della media Ocse.Il Rapporto Economy Survey of
Italy, fonda la sua valutazione sui dati
riportati nel Rapporto Education at a Glance del 2008, ove a pag. 461 (Tabella
D2.2), sono esposte le rilevazioni relative all'anno scolastico 2005-06, che
riguardano il rapporto tra il numero degli studenti e quello degli insegnanti
che correttamente rapportati portano a quelli sopraindicati riguardanti il
numero di insegnanti ogni 100 studenti. Va segnalata la circostanza, perché con
riferimento ai confronti sulla spesa per gli insegnanti questa spiega la
sopravvalutazione attribuita nei rapporti all'Italia, che i dati dei Glance
riguardano il complesso delle scuole statali e private, escludono gli
insegnanti di sostegno e quelli tecnico pratici (112 mila unità solo nello
stato), e includono invece quelli di Religione cattolica(25 mila unità solo nello
stato) sulla base di un discutibile criterio che si propone di prendere in
considerazione esclusivamente gli insegnanti titolari di un insegnamento
frontale con una intera classe. Inoltre i dati del Rapporto Clance citato
riportano anche i dati della scuola per l'infanzia stranamente non presenti
nello studio Economy Survey of Italy.In ogni caso, ciò premesso, si
deve constatare che, sulla base dei dati riportati nel rapporto Economy
Survey of Italy, non si giunge alla cifra sbandierata dal ministero come conferma delle dissipazioni in atto nella scuola
pubblica (fra l'altro riguarderebbe anche la privata) ma a valori
sostanzialmente diversi che collocano per l'Italia il numero dei docenti ogni
100 alunni a 9,4 rispetto al 7,2 della media Ocse. A questo dato, che dovrebbe
essere ulteriormente precisato con un conteggio riferito al numero complessivo
degli studenti presenti nei tre settori considerati, si può giungere
considerando i Gap(Italia-media Ocse) indicati nella Tabella 4.2 citata che
indicano rispettivamente 1,51-1,30-1,12. La media di questi Gap è 1,3. E' lo
stesso dato che si ricava se si rapportano il 9,4 e il 7,2 che si possono
considerare come i dai complessivi rispetto a quelli settoriali sopraindicati
del Rapporto Economy Survey of Italy. A conferma di questa analisi è opportuno ricordare che
il Quaderno Bianco del 2007 riportava (Tab 7.1. pag.43), traendoli dal Rapporto
Education at a Glance del 2006, e quindi con riferimento all'anno scolastico
2003-04, valori simili che attestavano l'Italia, sempre nel numero di
insegnanti ogni 100 studenti nei tre settori indicati, a
( da "Nazione,
La (Lucca)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA LUCCA pag. 7 «NEL PROSSIMO anno
scolastico la scuola sarà interessata da tagli consi... «NEL PROSSIMO anno
scolastico la scuola sarà interessata da tagli consistenti che riguarderanno
sia il personale docente che quello ausiliario tecnico-amministrativo». Lo
annuncia Raffaella Mariani, deputata Pd, che, nei giorni scorsi, insieme ad
altri colleghi, ha presentato un'interrogazione in
commissione al ministro Gelmini. «C'è grande preoccupazione spiega la parlamentare per le
conseguenze di provvedimenti che noi abbiamo sempre considerato negativi e
penalizzanti per la qualità del sistema scolastico. Le cifre sono chiare: nella
nostra regione 1446 posti di personale docente saranno tagliati dall'organico,
746 quelli che riguardano il personale ATA. Anche in provincia di Lucca
gli effetti dei provvedimenti del governo di centrodestra sono tangibili: si
parla di 53 posti in meno nella scuola primaria e di circa 40 posti in meno
nella secondaria di primo grado. Per quanto riguarda il personale
tecnico-amministrativo, i tagli dovrebbero interessare circa 100 lavoratori».
«E' chiaro prosegue la Mariani che, a fronte di un aumento degli alunni
iscritti, la riduzione di organico dei docenti determinerà, anche in provincia
di Lucca, situazioni di grande difficoltà, rendendo impossibile soddisfare le
richieste delle famiglie e creando gravi disagi nell'organizzazione scolastica,
in particolare nella definizione degli orari». «DI FRONTE a conseguenze così
pesanti conclude l'on. Mariani che interessano da vicino i lavoratori e le
famiglie lucchesi, sollecitiamo il ministro Gelmini ad
attivarsi immediatamente per garantire un regolare inizio dell'anno
scolastico».
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA TERNI pag. 17 RIPRENDE oggi l'udienza
preliminare del procedimento a carico di don Pierino... RIPRENDE
oggi l'udienza preliminare del procedimento a carico di don Pierino Gelmini, accusato di molestie a sfondo
sessuale nei confronti di dieci ex ospiti della Comunità Incontro di Amelia, e
di due suoi stretti collaboratori (che devono invece rispondere di
favoreggiamento personale insieme alla madre di uno dei denuncianti).
Attesa questa mattina la deposizione in aula, davanti al giudice Pierluigi
Panariello, di altri due dei giovani che puntano l'indice sull'ex sacerdote. I
due accusatori saranno ascoltati, come in occasione dei precedenti testi
d'accusa, con la formula dell'incidente probatorio che era stata richiesta dal
pm e concessa dal gup, con vibranti proteste delle difese. Con i due accusatori
che oggi sono chiamati a comparire davanti al gup, rispondendo alle domande del
pm Barbara Mazzullo e dei difensori degli indagati, alla lista dei dieci
denuncianti tenuti a fornire la propria versione dei fatti con la formula
dell'incidente probatorio mancherebbe solo un nome: quello del giovane, all'epoca
dei fatti minorenne, che vede la mamma coinvolta nell'inchiesta con l'accusa di
favoreggiamento. L'udienza preliminare, attivata dalla richiesta di rinvio a
giudizio che era stata avanzata dalla procura della Repubblica per tutti e
quattro i coinvolti, va avanti da circa un anno, ha già registrato una decina
di udienze e a questo punto dovrebbe concludersi entro l'estate, al massimo ad
inizio autunno. Don Pierino, che ha sempre respinto con forza le contestazioni,
così come gli altri indagati, ha intanto raggiunto i centri della Comunità
Incontro della Spagna. L'ultraottantenne fondatore della struttura di recupera,
che conta ormai centinaia di sedi dislocate in mezzo mondo, è partito sabato
alla volta della penisola iberica per festeggiare con i ragazzi ospiti dei
centri locali della Comunità il sessantesimo anniversario del proprio
sacerdozio, che ricorreva proprio ieri. Come negli anni precedenti, che lo
avevano visto prima nei centri del Costarica e poi in quelli della Thailandia,
don Gelmini ha celebrato quindi all'estero
l'anniversario del sacerdozio. Quest'anno è toccato alla Spagna. Il suo rientro
nella casa madre della Comunità Incontro, a Molino Silla di Amelia, è previsto
comunque nel giro di una settimana. Ste.Cin.
( da "Nuova
Ferrara, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Inserimento nelle graduatorie, scade oggi il
termine Centinaia di aspiranti supplenti nella morsa della burocrazia per
trovare lavoro Scade oggi il termine per la presentazione alle scuole della
domanda di inserimento nelle graduatorie di istituto (in gergo tecnico, la
terza fascia per i non abilitati). Sono centinaia, gli aspiranti supplenti che
si sono rivolti alle associazioni sindacali per compilare la domanda. Una
procedura resa più farraginosa, dal fatto che dall'1 fino al 31 luglio, i
candidati dovranno inserire la domanda anche on line, registrandosi nel sito
del ministero. «Le richiesta sono talmente tante che soddisfarle tutte è
un'impresa - dice Maria Cristina Vendra (Cisl Scuola). Un fiume di persone
arriva fiducioso con la speranza che la domanda possa servire a trovare lavoro;
molti di loro da anni già lavorano nel mondo della scuola altri vi si
avvicinano adesso. Per ora è una grande illusione che si
trasformerà in delusione poi, infatti con i tagli della legge Gelmini i posti saranno falcidiati.
Dall'1 luglio le persone dovranno compilare esclusivamente on-line il modello B
con le scuole; a queste si aggiungono tutti i docenti che hanno compilato in
precedenza le domande delle graduatorie ad esaurimento. Cosa accadrà a luglio
sul web del Ministero se già oggi con le sole registrazioni va in tilt». Ed
ancora, le procedure necessarie all'avvio regolare dell'anno scolastico sono in
dente ritardo: «Delle nomine in ruolo non abbiamo ancora i numeri per la nostra
provincia, le supplenze annuali sono nel limbo». sarà un inizio di anno
scolastico irto di difficoltà.
( da "Nuova
Ferrara, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
TAGLI NELLE CLASSI Viglione: effetto previsto
«I tagli non dipendono dal ministro Gelmini, ma da scelte di
razionalizzazione dei costi, che investono la scuola già da una decina di anni.
A Ferrara, poi per il prossimo anno scolastico, si dovrà fare i conti con gli
effetti del ridimensionamento». Ci tiene a precisare così, il dirigente
dell'ufficio scolastico provinciale Vincenzo Viglione, per
"tombare", le polemiche insorte in alcune scuole che lamentano la
soppressione delle classi. Il riferimento è chiaramente alla scuola media di
Cona, che è diventata tutt'uno con Baura nelle scelte di dimensionamento
operate dall'amministrazione comunale. «Del resto - prosegue Viglione - Ferrara
era rimasta la cenerentola dell'Emilia Romagna, il dimensionamento della rete
scolastica non poteva essere rimandato ancora. Noi nelle assegnazioni dei
docenti, cerchiamo di privilegiare la continuità». A Ferrara, poi i tagli
sull'organico di diritto, hanno fatto meno male che altrove. Ora si tratterà di
vedere, se e quanti tagli ci saranno sull'organico di fatto. Solo allora si
potrà dire, quanto la scuola ferrarese andrà in affanno. (Sil.Sia.)
( da "marketpress.info"
del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 30 Giugno 2009 FIRMATO IL PROTOCOLLO
DI INTESA TRA IL MIUR E LE REGIONI DELLA CONVERGENZA: 445 MILIONI DI EURO ALLA
CAMPANIA.BASSOLINO: "FRONTE COMUNE REGIONI DEL SUD PER LA RICERCA"
Roma, 30 giugno 2009 - Il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino
ha firmato il 25 giugno a Roma con il ministro dell´Istruzione, dellUniversità e della Ricerca Mariastella Gelmini un protocollo d´intesa per l´attuazione
del Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività 2007-2013. Alla firma
era presente l´assessore regionale alla Ricerca Nicola Mazzocca. Le risorse
complessive disponibili per la realizzazione delle azioni sono pari a 3. 232 milioni di euro, di cui 1. 600 milioni di euro per il
primo triennio e ripartite per le quattro regioni della convergenza (Campania,
Calabria, Puglia e Sicilia). Alla Campania sono stati assegnati 445 milioni di
euro dei quali 145 per interventi a sostegno della ricerca industriale, 290
milioni per la realizzazione di distretti di alta tecnologia e laboratori
pubblico-privati e per le relative reti ed infine 10 milioni di euro per
favorire le iniziative di osmosi nord/sud. Con il protocollo il Miur e le
Regioni coinvolte stabiliscono un´intesa volta a realizzare un insieme
integrato e sinergico di interventi in grado di accrescere la capacità dei
territori di produrre e utilizzare ricerca e innovazione di qualità per linnesco di uno sviluppo
duraturo e sostenibile. Gli obiettivi operativi saranno perseguiti attraverso
un programma attuativo pluriennale di azioni e
interventi, che formano oggetto di specifici Accordi di Programma Quadro.
Questi i principali obbiettivi dell´accordo: garantire l´integrazione degli
interventi da attivare nel quadro della programmazione strategica nazionale
della ricerca e dell´innovazione, anche in coerenza con gli indirizzi e le
previsioni del prossimo Programma Nazionale della Ricerca; rafforzare le forme
di collaborazione pubblico-privata, con particolare riferimento alla migliore
combinazione tra investimenti in ricerca e sviluppo, al maggiore coinvolgimento
delle eccellenze e competenze scientifiche, alla qualificazione dei rapporti di
cooperazione con il sistema delle imprese e al migliore utilizzo delle risorse
territoriali; valorizzare e potenziare le aggregazioni pubblico-private di
eccellenza presenti nei territori, capaci di confrontarsi a livello
internazionale e di attrarre investimenti e competenze esterne di elevato
profilo scientifico; garantire una correlata azione di formazione,
valorizzazione ed occupazione del capitale umano di eccellenza, strettamente
funzionale al raggiungimento degli obiettivi specifici degli interventi,
prevedendo e promuovendo continui raccordi tra attività di ricerca e
formazione, anche al fine di favorire il radicamento delle eccellenze e
concorrere a ridurre l´incidenza del cosiddetto fenomeno della fuga dei
cervelli; riconoscere quote di premialità ai progetti di ricerca con potenziale
di effettivo trasferimento tecnologico, di creazione e sfruttamento di brevetti
e di acquisizione e sviluppo di nuove conoscenze tecnico-scientifiche,
favorendo la protezione dei relativi diritti di privativa intellettuale o
industriale; definire e applicare nuove metodologie di monitoraggio e
valutazione in grado di far emergere e valorizzare l´eccellenza scientifica,
l´efficacia socio-economica e il merito delle azioni poste in essere, in modo
che tali elementi divengano caratteristiche costanti degli interventi sostenuti
attraverso l´impiego delle risorse pubbliche del Programma Operativo Nazionale
Ricerca e Competitività. Il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino
ha ricordato che "da diversi anni la Campania è la Regione italiana che
investe maggiormente in ricerca. Una scelta forte - ha sottolineato Bassolino -
che abbiamo voluto confermare anche nella nuova programmazione 2007-2013 dei
fondi comunitari. Con l´accordo di oggi rendiamo disponibili risorse importanti
per lo sviluppo di settori avanzati e innovativi del nostro sistema scientifico
e industriale. Investiamo dunque sulla ricerca industriale, sull´alta
tecnologia, sulla creazione di sinergie tra pubblico e privato e tra le diverse
aree del Paese. Potenziare la ricerca, su tutti i fronti, significa potenziare
lo sviluppo e costruire le basi per un futuro migliore. E´ proprio di oggi la
bella notizia pubblicata sulla prestigiosa rivista Science che il laboratorio
Tigem di Napoli, diretto da Andrea Ballabio, uno dei ricercatori più importanti
a livello mondiale, ha compiuto dei passi in avanti decisivi sulla cura di
gravi malattie neurodegenerative come il Parkinson e l´Alzheimer. Si tratta di
un lavoro progetto interamente compiuto a Napoli, a cui hanno collaborato anche
altri grandi centri nazionali e internazionali. Adesso è importante attivare
subito un tavolo interregionale tra Campania, Sicilia, Puglia e Calabria per
lavorare intensamente a strategie comuni di investimento nel settore della
ricerca. E´ fondamentale rafforzare sempre più, anche in questo ambito,
l´impegno comune contro la crisi e per la ripresa dello sviluppo nel Sud",
ha concluso Bassolino. "Oggi è un giorno importante per la ricerca e
l´innovazione perché il protocollo premia un intenso lavoro, iniziato oltre un
anno fa, che ha puntato alla piena integrazione tra strategia nazionale e
regionale in materia di ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione, a
beneficio di un nuovo modello di sviluppo del territorio e dell´economia
meridionale. Il protocollo premia la progettazione di qualità della Campania
presentata al Ministero, l´estate scorsa, e sulla quale sono oggi stati resi
disponibili i fondi ai quali seguiranno i bandi", ha dichiarato
l´assessore alla Ricerca e Innovazione della Regione Campania Nicola Mazzocca.
"In Campania abbiamo lavorato intensamente per condividere gli obiettivi
della nuova programmazione per i fondi comunitari a livello nazionale e
regionale. Le tappe del percorso che ci hanno portato alla firma del protocollo
di oggi sono state: l´animazione del territorio, il percorso di condivisione
per l´approvazione delle linee satrategiche con l´indivuduazione delle
tematiche e delle modalità di attuazione, la programmazione degli interventi
del Por che ha destinato per le stesse finalità del Pon milioni di euro, le
azioni per l´innovazione delle Piccole e Medie Imprese, le azioni integrate sulle
reti di eccellenza, finanziate venerdì scorso con 50 milioni di euro, e le
azioni volte all´internazionalizzazione dei prodotti della ricerca campana. Si
tratta di investimenti molto significativi ai quali va aggiunto il
cofinanziamento delle imprese e dei centri di ricerca. La forza
dell´aggregazione e delle scelte condivise deve ora diventare sviluppo del
territorio con la realizzazione di distretti, di laboratori pubblico - privati,
con la creazione di nuovi ed innovativi prodotti e processi in qualificati
progetti di ricerca", ha concluso Mazzocca. Protocollo di intesa tra il
Miur e le Regioni della convergenza: 445 milioni di euro alla Campania Tabella
- Ripartizione delle risorse finanziarie per obiettivo operativo e azione del
Pon Ricerca e Competitività e relativa suddivisione per Regione Obiettivi
Operativi del Pon Ricerca e Competitività Azioni del Pon Ricerca e
Competitività Costo massimo Pon Ricerca e Competitività (in milioni di euro)
per Regione Gran Totale (in milioni di euro) Regione Calabria Regione Campania
Regione Puglia Regione Sicilia Aree scientificotecnologiche
generatrici di processi di trasformazione del sistema produttivo e creatrici di
nuovi settori Interventi di sostegno della ricerca industriale 80,0 145,0 150,0
90,0 465,0 Reti per il rafforzamento
del potenziale scientificotecnologico delle Regioni della Convergenza Distretti di
alta tecnologia e relative reti 160,0 290,0 225,0 240,0 915,0 Laboratori
pubblico privati e relative reti Potenziamento delle strutture e delle dotazioni scientifiche e tecnologiche Rafforzamento strutturale
75,0 - 20,0 85,0 180,0 Integrazioni programmatiche per il perseguimento di
effetti di sistema Iniziative di osmosi nord/sud 10,0 10,0 10,0 10,0 40,0
Totale 325,0 445,0 405,0 425,0 1. 600,0 . <<BACK
( da "Libertà"
del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il buono scuola e il diritto di scelta per i
meno ricchi di FILIPPO ROSSI L'intervento di Raffaella Morsia della CGIL
scuola, contraria all'idea di un buono scuola per gli studenti delle scuole
paritarie, non può restare senza risposta. Non per polemica fine a sé stessa ma
per difendere la libertà di scelta educativa, non meno importante dello
scegliere dove fare la spesa o farsi curare e che in Italia è garantita solo ai
ricchi. Infatti poiché lo Stato non finanzia le scuole non statali, è evidente
che queste devono avere rette elevate, che la famiglia media non può
permettersi. La Gelmini vuole copiare la Lombardia che già eroga un assegno, legato al
reddito, per le famiglie meno abbienti che mandino i figli alle scuole non
statali. E lo fa perché la nostra Costituzione dice che se i genitori hanno il
diritto-dovere di provvedere all'educazione dei figli, lo Stato ha il compito
di rimuovere gli ostacoli di "ordine economico e sociale, che,
limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il
pieno sviluppo della persona umana". E l'educazione riguarda certamente il
pieno sviluppo della persona umana. La CGIL dice che questo è incostituzionale,
perché la creazione di scuole non statali deve essere "senza oneri per lo
Stato". Si dimentica però che l'on. Corbino autore di quella norma
diceva"noi non diciamo che lo Stato non potrà mai finanziare le scuole non
statali, ma semplicemente che nessuna scuola privata potrà nascere con il
diritto automatico al finanziamento. Si tratta della facoltà di dare o non
dare". Non a caso la Costituzione dice anche che lo Stato fisserà "i
diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità",
fra questi diritti ci può essere quello del finanziamento. Il buono scuola non
danneggerà la scuola statale, cui non mancano i soldi visto che l'OCSE ci ha appena
ricordato essere la più costosa d'Europa. Il problema è che li spende male,
perché concepita come ente assistenziale con tanti dipendenti, pagati poco e a
prescindere dal loro merito. E il sindacato sostiene questo sistema, che
danneggia i bravi e premia i peggiori. La questione principale è però se i meno
ricchi abbiano il diritto di scegliere, senza vincoli economici, la scuola per
i propri figli. La Gelmini dice di si e la CGIL?
30/06/2009
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
MILANO ATTUALITA' pag. 6 Terza prova: tante
domande, pochi quiz La stragrande maggioranza delle commissioni ha scelto di
puntare sui quesiti a risposta aperta di GIORGIO GUAITI MILANO SI CHIAMANO TEST
ma, di fatto, sono quasi ovunque domande a risposta aperta. E neppure tanto
breve: entro le 10 righe. Parliamo della terza prova dell'esame di Maturità,
che, da 10 anni, segue i due scritti tradizionali e che in teoria offrirebbe
diverse modalità di impostazione: dai quiz veri e propri (con risposta multipla
e scelta a colpi di crocetta) ai quesiti con risposte ultrasintetiche (massimo
cinque righe). In realtà però negli ultimi anni la formula della domanda aperta
con risposta di 10 righe ha preso sempre più il sopravvento sulle altre
possibili modalità, fino a diventare quasi un'esclusiva assoluta. Sempre più
difficile, insomma, trovare commissioni che abbiano inserito nella traccia
anche altre proposte. Dunque ieri i quasi 30 mila maturandi di Milano e
provincia si sono impegnati nei "test multidisciplinari" messi a
punto e proposti da ciascuna commissione. E i risultati sembrano accettabili,
in un mix di aperta soddisfazione e di qualche mugugno: i ragazzi dello
scientifico, dopo la matematica della seconda prova, si sono trovati domandine
di fisica che non li hanno resi felici. Sicuramente più che accettabile il
bilancio della giornata dal punto di vista organizzativo. Anche ieri il
provveditore, Antonio Lupacchino, ha assicurato che, come nei due scritti
precedenti, tutte le operazioni si sono svolte senza problemi di sorta. Unica
novità della giornata tre commissari che si sono ammalati e sono stati
immediatamente sostituiti. Le perplessità, se mai, cominciano a toccare
direttamente il significato di questa prova. «La legge - spiega il preside
Giovanni Gaglio - prevede che i test dovrebbero verificare non solo la
preparazione sulle singole materie, ma anche la capacità dei ragazzi di fare
collegamenti fra le diverse discipline. E questo aspetto in genere viene
sottovalutato». «A questo punto - aggiunge - sarebbe meglio riformare la prova,
trasformandola in un test nazionale, uguale per tutti, sulla falsariga del test
Invalsi adottato per l'esame di terza media. Con una premessa fondamentale:
prima di dare il via all'operazione il Ministero deve dare precise direttive
indicando gli standard minimi di preparazione uguali per tutti e gli argomenti
imprescindibili e obbligatori nei programmi di ciascuna materia». E, visto che il ministro Gelmini sembra orientata verso una riforma in questo senso, quello di
ieri potrebbe essere stato anche l'ultimo scritto di Maturità messo a punto e
proposto direttamente dalle commissioni invece che dagli esperti del Ministero.
Nessuna ipotesti di riforma invece per gli orali, che in qualche istituto
cominceranno già domani. Subito dopo il terzo scritto le commissioni
hanno cominciato le correzioni e in qualche istituto già oggi saranno esposti i
risultati degli scritti, che, sommati ai crediti dello studente, formeranno il
punteggio di partenza per gli orali, che mettono a disposizione 30 punti. Come
dire che chi non ha messo insieme 30 punti fra scritti e crediti può anche fare
a meno di presentarsi: il 60 è irraggiungibile. Image: 20090630/foto/3859.jpg
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
MILANO ATTUALITA' pag. 7 Terza prova: tante
domande, pochi quiz La stragrande maggioranza delle commissioni ha scelto di
puntare sui quesiti a risposta aperta di GIORGIO GUAITI MILANO SI CHIAMANO TEST
ma, di fatto, sono quasi ovunque domande a risposta aperta. E neppure tanto
breve: entro le 10 righe. Parliamo della terza prova dell'esame di Maturità,
che, da 10 anni, segue i due scritti tradizionali e che in teoria offrirebbe
diverse modalità di impostazione: dai quiz veri e propri (con risposta multipla
e scelta a colpi di crocetta) ai quesiti con risposte ultrasintetiche (massimo
cinque righe). In realtà però negli ultimi anni la formula della domanda aperta
con risposta di 10 righe ha preso sempre più il sopravvento sulle altre
possibili modalità, fino a diventare quasi un'esclusiva assoluta. Sempre più
difficile, insomma, trovare commissioni che abbiano inserito nella traccia
anche altre proposte. Dunque ieri i quasi 30 mila maturandi di Milano e
provincia si sono impegnati nei "test multidisciplinari" messi a
punto e proposti da ciascuna commissione. E i risultati sembrano accettabili,
in un mix di aperta soddisfazione e di qualche mugugno: i ragazzi dello
scientifico, dopo la matematica della seconda prova, si sono trovati domandine
di fisica che non li hanno resi felici. Sicuramente più che accettabile il
bilancio della giornata dal punto di vista organizzativo. Anche ieri il
provveditore, Antonio Lupacchino, ha assicurato che, come nei due scritti
precedenti, tutte le operazioni si sono svolte senza problemi di sorta. Unica
novità della giornata tre commissari che si sono ammalati e sono stati
immediatamente sostituiti. Le perplessità, se mai, cominciano a toccare
direttamente il significato di questa prova. «La legge - spiega il preside
Giovanni Gaglio - prevede che i test dovrebbero verificare non solo la
preparazione sulle singole materie, ma anche la capacità dei ragazzi di fare
collegamenti fra le diverse discipline. E questo aspetto in genere viene
sottovalutato». «A questo punto - aggiunge - sarebbe meglio riformare la prova,
trasformandola in un test nazionale, uguale per tutti, sulla falsariga del test
Invalsi adottato per l'esame di terza media. Con una premessa fondamentale:
prima di dare il via all'operazione il Ministero deve dare precise direttive
indicando gli standard minimi di preparazione uguali per tutti e gli argomenti
imprescindibili e obbligatori nei programmi di ciascuna materia». E, visto che il ministro Gelmini sembra orientata verso una riforma in questo senso, quello di ieri
potrebbe essere stato anche l'ultimo scritto di Maturità messo a punto e
proposto direttamente dalle commissioni invece che dagli esperti del Ministero.
Nessuna ipotesti di riforma invece per gli orali, che in qualche istituto
cominceranno già domani. Subito dopo il terzo scritto le commissioni
hanno cominciato le correzioni e in qualche istituto già oggi saranno esposti i
risultati degli scritti, che, sommati ai crediti dello studente, formeranno il
punteggio di partenza per gli orali, che mettono a disposizione 30 punti. Come
dire che chi non ha messo insieme 30 punti fra scritti e crediti può anche fare
a meno di presentarsi: il 60 è irraggiungibile. Image: 20090630/foto/3873.jpg
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Scuole senza soldi. I presidi Cisl: «Niente
supplenti» --> Martedì 30 Giugno 2009 CRONACA, pagina 15 e-mail print Le
scuole non hanno soldi per i supplenti Le scuole sono senza soldi e i presidi
della Cisl lanciano la sfida: nel prossimo anno scolastico non assegneranno
incarichi né cercheranno supplenti, perché non hanno i soldi per pagarli.
Infatti la legge prevede ora che le scuole non possano superare il 150% di
spesa rispetto ai fondi assegnati dal ministero per l'anno solare e questa
cifra è stata largamente superata già ora da tutti i dirigenti scolastici,
soprattutto delle scuole del primo ciclo, più «povere» rispetto alle superiori
perché non hanno possibilità di altre entrate. Al Consiglio generale della Cisl
Scuola, la dirigente Laura Ferretti mostra i suoi conti: in cassa ha meno della
metà di quanto deve spendere. «Ho fatto la lista delle priorità - spiega - e
per il resto, se il ministero non paga, non so proprio dove trovare i soldi».
Se le casse vuote sono il problema più urgente per i presidi, il quadro
generale della scuola che esce dalla relazione del segretario provinciale
Vincenzo D'Acunzo e dagli interventi dei partecipanti al Consiglio Cisl non è
tranquillizzante. La scuola attraversa un momento di travaglio perché
sottoposta contemporaneamente a tensioni economiche, istituzionali e sociali.
La complessità della situazione esce più dai dettagli che dalle dichiarazioni
di principio. Per esempio, quest'anno, sui 1.400 neolaureati che si sono
rivolti alla Cisl per entrare nelle graduatorie per le supplenze, per la prima
volta ci sono molti laureati in materie tecniche e scientifiche: «Ingegneri e
laureati in giurisprudenza sono oltre il doppio dello scorso anno - sostiene
D'Acunzo - Se vogliamo vederla la positivo, diciamo che il numero dei laureati
aumenta, ma più facilmente i giovani cercano nella scuola una sorta di
salvagente occupazionale, anche quelli provenienti da facoltà che prima
snobbavano l'insegnamento perché trovavano subito lavoro». L'altro
interrogativo che la scuola ha davanti è il rinnovo contrattuale, unito alle modifiche strutturali del riordino Gelmini: il nuovo quadro orario delle
superiori e la maestra prevalente nel primo ciclo incideranno sugli organici.
La diminuzione di posti dovrebbe essere in gran parte compensata dal
pensionamento di chi ha cominciato a lavorare negli anni '70 (e sono molti) ma
si aprirà comunque una stagione di grande mobilità e di orari spezzettati,
a meno di non semplificare la validità delle qualifiche (per esempio,
considerare l'insegnamento della Matematica complessivamente all'interno di un
polo scolastico con più istituti). Sicuramente, ha fatto notare Vanni Stroppa,
non è il momento per il sindacato di «accanirsi nel conservare l'esistente,
perché è una scelta perdente». In altre parole, la scuola non è più quella di
una volta, e neanche la contrattazione. Non accettare la sfida su orari,
professionalità, stipendio differenziato significa non governare un
cambiamento. Il consiglio generale si è concluso con la presentazione del libro
di Ivo Lizzola, «Di generazione in generazione» con la partecipazione anche del
segretario generale Cisl Ferdinando Piccinini e il coordinamento di Mario
Fiorendi. S. P. 30/06/2009 nascosto-->
( da "Unita,
L'" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Letizia Muratori, se un bel romanzo dura dopo
«the end» Il giorno dell'indipendenza è un piccolo romanzo sorprendente.
Potrebbe piacere al prof. Petrini di Slow food, sempre pronto a festeggiare il
ritorno alla terra; Camilleri potrebbe apprezzarne il tocco distratto
dell'allusione storica; Tremonti compiacersi del fallimento dell'economia
finanziaria; Don Gelmini vantarsi per le sue (presunte) buone azioni o un lettore di
gialli ritrovare la passione per il mistero. In realtà è un romanzo inatteso.
L'ambiente in cui si svolge è una fattoria dove si allevano maiali neri,
ciascuno dei quali è adottato da un fattore a distanza, che per il mantenimento
assicura quote annuali destinate alla «ricerca sui nuclei di selezione».
Nella fattoria è ospite un tossicodipendente, già esperto in transazioni
finanziarie, che per guarire deve trasformare in carne viva il salvadanaio in
forma di maiale nero in cui da ragazzo ammucchiava (fino a quando non gliele
hanno rubate) le monete che generosamente riceveva da genitori e parenti; vi
capita a sorpresa anche una disinvolta ragazza americana (Mary) intenzionata a
ricercare i parenti del nonno italiano che lì in vita avrebbe abitato. Chi è
davvero la ragazza? Sì, a sorpresa e inattesa; ma è proprio Mary al centro
dell'intreccio; è intorno a lei e a partire da lei che le vicende si annodano e
si snodano, si perdono e si ritrovano (fino a smarrirsi del tutto). Ma chi è
davvero Mary? Per poter condurre il giuoco e svolgere un ruolo così decisivo
deve nascondere risorse che a prima vista al lettore sfuggono e possedere carte
imprevedibili da buttare sul tavolo al momento giusto. Mary è proprio quello
che dice di essere e cioè la ragazza americana impegnata nella ricerca dei
parenti italiani? È una studentessa di Miami che si concede una vacanza in
Europa? È la ragazza avventurosa che intende sperimentare le sorprese del caso?
È una furba profittatrice alla ricerca di ogni convenienza possibile? O è «una
cattiva ragazza», magari una ladra e forse un'assassina? Il ruolo attivo del
lettore Avendo alcune di queste carte a disposizione (forse tutte e comunque
certo più di una) Mary può giuocare più di una partita (o meglio si trova a
giuocare più di una partita) da quella dell'affetto filiale (dell'amore della
nipote americana per il nonno italiano), a quella della seduzione e
dell'innamoramento, a quella del soccorso utile e della donna manager ma anche
a quella della riconoscenza dovuta o del pentimento sottinteso. Dunque più
storie si intrecciano in questo Giorno dell'indipendenza mischiandosi con
effetto a sorpresa. Scoprirle tocca al lettore, al quale il solo avvertimento
che diamo è che tanto più le apprezzerà quanto più se le vedrà sfuggire di
mano. Ma la vera qualità di questo piccolo romanzo è la leggerezza della
scrittura che proprio per la sua imponderabilità sa insinuarsi nei percorsi
narrativi più impervi (meno credibili) senza produrre smarrimenti o sconcerti.
E se sconcerto e confusione c'è è perché voluto. Il romanzo manca di una direzione
precisa e preferisce depistare continuamente le attese del lettore. Anzi il
meglio del romanzo è lasciare i conti aperti spingendo la conclusione, se
conclusione deve essere, oltre il the end.
( da "Tempo,
Il" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
stampa Si è svolta la terza prova scritta
degli esami di maturità. Oltre 4400 i pontini impegnati Gli studenti tirano un
sospiro di sollievo Il «quizzone» più facile del previsto Tiziana Briguglio Il
quizzone? Tanta paura per domande rivelatesi alla fine più semplici del
previsto. Questo il commento (quasi) unanime degli studenti che ieri si sono
cimentati nell'ultimo scritto previsto per gli esami di maturità Tra tutte è
stata infatti la terza prova a preoccupare di più i circa 4400 ragazzi pontini
impegnati questa volta in una serie di domande a risposta multipla e un'altra a
risposta aperta secondo le materie del corso di studio da risolvere nel tempo
massimo di due ore e trenta minuti. Quesiti predisposti, per ciascuna classe,
dalle stesse 135 commissioni esaminatrici in base al programma svolto durante
l'anno scolastico. A destare i timori maggiori, secondo Natasha del Sani e
Giulia del classico Dante Alighieri, non tanto le domande di lingue e filosofia
quanto i test di matematica praticamente irrisolvibili un po' per tutti. Cinque
infatti le materie coinvolte nelle otto modalità si scrittura previste dalla
legge; tipologie che nella provincia di Latina hanno visto attestarsi ai primi
posti ancora una volta la trattazione sintetica degli argomenti scelta per ben
196 dei 437 alunni campionati in questi giorni dall'Ufficio scolastico
provinciale. Di questi, 116 sono stati impegnati con i quesiti a risposta
singola, 44 con i quiz a risposta multipla e ben 74 con domande a risposta sia
singola che multipla. Ad essere monitorati, i ragazzi dell'Istituito paritario
Professionale Servizi sociali Mater Divinae Gratiae di Formia, del liceo
classico Dante Alighieri, del Liceo Artistico di Latina e dell'Istituto d'Arte
di Priverno, dell'Istituto Tecnico commerciale Libero de Libero di Fondi ed
infine degli Istituti Tecnico commerciale e Tecnico Industriale Darby di
Cisterna. «Per tranquillizzare gli alunni delle quinte classi e non fargli
sentire troppo forte lo stress delle prove, nel corso dell'anno avevamo già approntato
diverse simulazioni seguendo gli stessi tempi e le modalità degli esami» ha
commentato la professoressa Rosa Pulejo del liceo pedagogico Manzoni. Test che
gli studenti hanno definito facili e coerenti con il programma svolto,
indispensabili alle commissioni per verificare l'effettiva preparazione nelle
varie discipline. Una consuetudine che però potrebbe cambiare dal prossimo
anno. Il ministro dell'istruzione Gelmini, sta pensando infatti ad un esame più in linea con quelli degli
altri paesi europei. Da qui la decisione di affidare all'Invalsi, l'Istituto
per la valutazione del sistema d'istruzione, la messa a punto di una prova,
uguale per tutti, basata su quiz a risposta multipla con l'obiettivo di
garantire omogeneità di giudizio su tutto il territorio nazionale.
Previsto intanto per domani mattina alle
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Mezzogiorno sezione: TEMPOLIBERO
data: 30/06/2009 - pag: 14 Sul web Fan su Facebook, Emiliano e Vendola al top
Nichi Vendola e Michele Emiliano sono, rispettivamente, il primo presidente
della Regione e il primo sindaco in Italia per numero di fan su Facebook.
Vendola (leader nazionale di Sinistra e libertà) ha 18.230 sostenitori,
Emiliano (segretario regionale del Pd) ne ha 9.579. I dati sono presi dalla
classifica pubblicata sul sito di Daniele Baroncelli, giornalista toscano, che
nella sua pagina (www.baroncelli. eu/politici_italiani) aggiorna
automaticamente le classifiche dei politici italiani iscritti su Facebook. «La
classifica riporta le pagine pubbliche dei politici e non i loro profili
privati», si legge, «e comprende membri del parlamento italiano, politici di
fama nazionale e candidati alle ultime elezioni europee». Vendola, alle 17 di
ieri (ora dell'ultima rilevazione automatica del sito), era al quindicesimo
posto con 18.230 fan. Emiliano segue al 18esimo posto con 9.567 sostenitori. Al
primo posto c'è, inarrivabile, il premier Berlusconi con 141.501 sostenitori.
Seguono Bossi (54.972), Brunetta (54.653), Gelmini (37.163), Levi Montalcini (35.601), Fini (30.075), Di Pietro
(28.794) e Soru (28.244). Gli altri tre pugliesi presenti in classifica sono
Raffaele Fitto (4321), Simeone di Cagno Abbrescia (2771) e il foggiano Ivan
Scalfarotto (ma residente da tempo all'estero), candidatosi alle europee per il
Pd (734). Sul confronto con altri governatori e sindaci, il ticket
Vendola- Emiliano batte tutti. Il primo presidente della Regione in classifica
dopo Vendola è il siciliano Raffaele Lombardo, con 1133 fan. Il primo sindaco
dopo Emiliano è, invece, Rosario Crocetta, primo cittadino di Gela e celebre
sindaco anti-mafia, con 2886 fan. Dopo di lui Gianni Alemanno, sindaco di Roma,
con 2742 sostenitori. Ludovico Fontana Il sito baroncelli.eu
( da "Corriere
del Veneto" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto sezione: TREVISO2A data:
30/06/2009 - pag: 8 Panini durante l'esame Malori per 5 studenti Maturità,
paura all'Artistico. «Sospetta intossicazione» TREVISO Stavano per completare
la seconda prova del loro esame di maturità, quando sulla pelle del viso sono
comparsi piccoli puntini rossi, sommati ad arrossamenti sul corpo. Allarme
intossicazione alimentare per cinque studenti del liceo artistico cittadino che
ieri mattina, durante lo svolgimento del compito, si sono sentiti male dopo
aver mangiato cibo proveniente dal bar interno alla scuola, portato nelle aule
dal personale addetto. Allo spavento iniziale è seguita intorno all'una la
telefonata al pronto soccorso. Il sospetto è che qualcosa negli ingredienti dei
panini abbia causato la reazione cutanea: i cinque studenti avevano «ordinato »
lo stesso spuntino, mentre tutti gli altri ragazzi, che avevano ordinato
pietanze diverse, non hanno evidenziato sintomi di alcun genere. Due giovani
sono stati trattati sul posto dai sanitari del Suem, mentre gli altri tre sono
dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso. Il vicepreside Giampaolo
Sbarra, conferma che i ragazzi stanno tutti bene e che il malessere è passato
rapidamente. «Non sappiamo di preciso cosa possa aver originato le irritazioni
commenta - ma l'istituto ha già iniziato le verifiche necessarie». Nessuno
degli studenti ha dovuto lasciare la scuola di via Santa Caterina anzitempo.
«All'una il tempo massimo stava per scadere - prosegue Sbarra - e tutti avevano
quasi concluso la seconda prova, che per il nostro percorso di studi dura tre
giorni. Bisogna considerare quindi che è un momento molto stressante per i
ragazzi, e che domani sosterranno la terza prova». Negli altri istituti della
Marca invece la terza prova si è tenuta ieri: il «quizzone», così com'è stato
denominato, è stato però meno difficile del previsto e così già alle 11.30 i
più veloci hanno lasciato il proprio banco per dirigersi nei vari bar dove
hanno brindato con lo spritz alla fine degli scritti. Gli studenti infatti
hanno dovuto affrontare un elaborato sintetico, quesiti a risposta singola o
multipla, problemi scientifici a soluzione rapida o casi pratici e
professionali, tutto a seconda degli indirizzi di studio. Ieri si quindi è conclusa
la prima parte degli esami di maturità. Ma dall'anno
prossimo si cambia: il ministro Gelmini sta pensando a un esame più «europeo », uguale per tutti, basato
su test a risposta multipla con l'obiettivo di garantire omogeneità di giudizio
su tutto il territorio nazionale. S.M. Allarme L'ingresso del liceo Artistico:
ieri mattina i malori
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Mezzogiorno sezione: OPINIONI
data: 30/06/2009 - pag: 10 FONDI EUROPEI 2007-2013 Nuova programmazione e un
parco progetti poco cantierabili di ISAIA SALES SEGUE DALLA PRIMA I primi dati
sugli impegni e sulle spese saranno resi pubblici proprio oggi. Pare che non
siano esaltanti. Si sa che la fase di avvio di qualsivoglia programma complesso
è sempre delicata. Anche nel periodo precedente (2000/2006) la partenza fu
molto lenta. Questa volta, però, si era escogitato un accorgimento per ovviare all'inevitabile
sfasatura tra la fase di progettazione degli interventi e la loro concreta
realizzazione. Era stato predisposto il parco progetti regionale, dove avere
già pronti tutti i progetti cantierabili degli enti locali della Campania.
Giusto un anno fa la giunta regionale pubblicò l'elenco delle opere
immediatamente realizzabili stanziando una cifra ragguardevole, 1 miliardo di
euro. Il presidente della Regione indicò in tre mesi il tempo per l'apertura
dei primi cantieri. Ma così non è stato, perché molti di quei progetti non
erano affatto cantierabili. E si è persa la possibilità di cominciare il nuovo
ciclo di programmazione con un passo più scattante. Ancora niente di preciso si
sa sull'altra strategia (i grandi progetti) immaginata per ovviare al principale
difetto della programmazione precedente, cioè la eccesiva frammentazione della
spesa. Concentrando le risorse attorno a opere superiori ai 50 milioni di euro
si immaginava di ridurre drasticamente il numero eccessivo dei beneficiari dei
fondi e di dare vita a iniziative di forte impatto sull'economia. I grandi
progetti, dovevano essere trasmessi a Bruxelles entro il 2008. Non se ne hanno
notizie. Veniamo ora più specificamente al Fondo sociale europeo, quello
storicamente soggetto a registrare maggiori ritardi nella spesa. Sono risorse
in genere appetibili dai centri privati di formazione professionale, e dunque
ancora di più esposte alla frammentazione. Nel periodo di programmazione
2000/2006 in Campania gli attuatori sono stati ben 4.862 e i beneficiari decine
di migliaia. Anche per questo problema si era immaginata una soluzione: dare
alle università un accesso privilegiato alle risorse. Ma per fare ciò occorreva
un parere della Commissione europea, che si dimostrò disponibile con lettera
del 30 luglio del
( da "Corriere
del Veneto" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto sezione: BELLUNO data:
30/06/2009 - pag: 10 Il progetto Per ricostruire le scuole elementari ci
vorranno due anni Cinque milioni per le Gabelli BELLUNO Cinque milioni di euro:
a tanto ammonteranno i lavori per la ricostruzione delle scuole Gabelli, che
dovrebbero durare almeno un paio d'anni. Nell'attesa, le 14 classi rimaste
senza un tetto saranno ospitate nel prefabbricato, dal costo variabile tra i
600 e gli 800 mila euro, che troverà posto nel parco Città di Bologna. Sono
queste le notizie emerse dall'incontro tenutosi ieri sera tra il Comune e il
comitato dei genitori delle Gabelli in sala Bianchi: i genitori si sono
riservati il giudizio sulla soluzione prospettata dall'amministrazione e così
la decisione finale è rimbalzata ancora di una settimana. All'appuntamento
erano presenti l'assessore all'edilizia scolastica Michele Carbogno,
l'assessore all'istruzione Maria Grazia Passuello e il sindaco Antonio Prade.
Proprio il sindaco ha illustrato la decisione a cui è pervenuto il Comune:
«Abbiamo ritenuto non valida l'ipotesi di intervenire ancora con operazioni di
tamponamento, attraverso la segreteria del ministro Gelmini e l'assessore Massimo Giorgetti
della Regione abbiamo voluto valutare il problema in prospettiva ha spiegato il
sindaco - . La scelta nuova che si è presentata è quella di ricostruire la
scuola. Da una prima relazione tecnica pare che l'importo complessivo spazi sui
5 milioni di euro, la durata dell'intervento un paio di anni. Per il
prefabbricato abbiamo individuato, come area più adatta, il Parco città di
Bologna. Sono state avanzate anche ipotesi di terreni privati, che per il
momento abbiamo scartato». Non sono mancate comunque le polemiche di due
consiglieri dell'opposizione: Maria Teresa Cassol, ex assessore all'istruzione
della giunta de Col, ha chiesto se i due anni servivano per reperire i fondi o
se erano complessivi anche dei lavori mentre il consigliere Fabio Bristot
avrebbe preferito un'area privata piuttosto che stipare dei ragazzini
all'interno di un prefabbricato. Sabato prossimo l'incontro con il Comitato per
la decisione finale. Fe.Fa.
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 30-06-2009 UNIVERSITA' PER CONTO DEL
MIUR Vittorio Guasti designato dalla Gelmini nel Cda dell'Ateneo di Parma
L'ex senatore di FI: «Un incarico di prestigio che per me rappresenta un onore»
II Il 19 giugno il rettore dell'U- niversità di Parma, Gino Ferretti, ha
nominato, su designazione del ministro dell'Istruzione, dell'università e della
ricerca Mariastella Gelmini,
Vittorio Guasti membro del Consiglio di amministrazione dell'Ateneo per
il quadriennio 2009/2012, in rappresentanza del MIUR. «E' un incarico di grande
prestigio che è stato ricoperto in questi anni da noti personaggi parmigiani di
grande levatura culturale e professionale e quindi l'incarico assume una grande
importanza e rappresenta per me un vero onore», commenta l'architetto Guasti,
ex senatore di Forza Italia e vicesindaco di Parma nella giunta Ubaldi,
dimessosi da metà gennaio dall'incarico di capogruppo di «Impegno per Parma» e
dal Consiglio comunale. Oggi Guasti parteciperà al suo primo Consiglio di
amministrazione. Vittorio Guasti Architetto, è stato vicesindaco con Ubaldi.
( da "Sole
24 Ore, Il" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data:
2009-06-30 - pag: 38 autore: Istruzione. Ieri la prova multidisciplinare prima
degli orali Scritti di maturità chiusi dai quiz Francesco Padulano ROMA Ieri i
quasi 500mila maturandi sono tornati sui banchi di scuola per affrontare la
terza prova- il "quizzone"-l'ultimo scritto prima degli orali che
prenderanno il via tra il 3 e il 4 luglio. Sono mancati all'appello gli
studenti di Roma per la festa del santo patrono, che recupereranno oggi. La
terza prova non è decisa nei contenuti dal ministero dell'Istruzione ma da ogni
commissione d'esame (quindi un test "blindato" e a prova di
internet). è ormai una tradizione (la prima volta fu nel 1999). Tuttavia, il
ministro Mariastella Gelmini ha
espresso l'intenzione di sostituirla con un test di stampo più europeo e uguale
per tutti gli istituti. L'idea è quella di affidare all'Invalsi (Istituto
nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione)
la preparazione di una prova unica sul piano nazionale, così da consentire una
valutazione omogenea sul territorio nazionale della preparazione e delle
competenze acquisite dagli studenti. E chissà se dispiacerà agli studenti
abbandonare questa prova sulle materie studiate durante l'ultimo anno. Secondo
quanto emerge dai risultati di un sondaggio svolto da studenti.it in
collaborazione con Swg, sembra proprio che alla fine il tanto temuto quizzone
sarà invece rimpianto: su 2.300 maturandi interpellati, 880 hanno affermato che
la terza prova è andata bene, in 330 che è andata benissimo, in 760 hanno
risposto «così così», mentre per 310 ragazzi è andata abbastanza male. Per
quanto riguarda la tipologia di compito affrontato, il sito ha reso noto che -
sempre secondo lo stesso campione di studenti- al 42% è stata proposta la
cosiddetta trattazione sintetica su un massimo di cinque materie scelte dalla
commissione, al 28% il quizzone a risposte singole (da
( da "Opinione,
L'" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
E poi uno si butta a destra. L'ateneo
bolognese, nei giorni scorsi, ha offerto l'ennesima
occasione per incoraggiare il ministro Mariastella Gelmini a proseguire nel suo tentativo di riformare in profondità
l'università italiana. Certo, c'è da dubitare nel successo della sua iniziativa
viste le nostalgie sessantottine che ancora abitano le menti e i cuori di tanti
(troppi) cattedratici. Ma la speranza è sempre l'ultima a morire,
notoriamente. Cosa è successo sotto le Due Torri? Di fronte alla seria
prospettiva di sanzioni disciplinari decise dal pro-rettore Paola Monari ai
danni di alcuni studenti aderenti a Bartleby, movimento che da settimane occupa
uno stabile di proprietà dell'Alma Mater, un battaglione di prof ha sentito il
bisogno di far sentire la sua indignazione. Così è spuntata una lettera nella
quale ben 81 docenti (lo riscriviamo in lettere per conferma, come si fa sugli
assegni: ottantuno) hanno decisamente preso le parti dei quattro ragazzotti in
odore di ramanzina per difenderli e ribadire che la loro occupazione è da
considerarsi sostanzialmente cosa buona e giusta. Sarà. Ma quando decine di
professori decidono di schierarsi a sostegno di chi commette soprusi, allora
c'è qualcosa che non funziona nel corpaccione obeso dell'università. Difatti
occupare è commettere una violenza, un sopruso appunto, una carognata. Perché
si impedisce al legittimo proprietario di disporre come meglio crede del suo
spazio. E se poi il proprietario coincide con una istituzione pubblica,
quell'azione aumenta in modo esponenziale il suo carattere di vigliaccata. Per
il motivo molto semplice che la grande maggioranza dei cittadini (o degli
studenti, come in questo caso) vengono esclusi dal godimento di un bene che è
anche loro. Insomma, è la solita storia della minoranza chiassosa che si arroga
con decisione unilaterale il diritto di agire per tutti gli altri, puntualmente
silenziosi. Già: cosa ne pensano "tutti gli altri"? Chi se ne frega.
In bocca al lupo, ministro Gelmini. La sua riforma o
sarà prima di tutto culturale oppure non sarà.
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
«Domani scompaio» è il titolo della
manifestazione promossa dal Comitato insegnanti precari del Sannio, e in
programma questa sera al «Musa» di contrada Piano Cappelle. Un titolo scelto
perchè il 30 giugno "scadono" gli incarichi annuali, «e per molti di
noi - spiega il Cip - sarà davvero la fine di un lungo percorso lavorativo
fatto nell'ombra e senza demeriti. "Lavoro e dignità nessuna carità"
sarà il grido universale che lanceremo all'evento e costituirà la base
fondamentale delle nostre lotte. Molti gli artisti che si esibiranno
gratuitamente per sostenere la nostra battaglia: o' Zulu, Jovine, Palkoscenico,
Kanticantìca, Lost Moon, Teverts, Verdeiride, What is this». Al Musa, a partire
dalle 18, sarà possibile accedere versando un contributo libero che servirà a
costituire la "cassa di resistenza" dei precari. All'iniziativa hanno
già dato il loro sostegno ufficiale Italo Palumbo ("Sinistra e
Libertà") e Rifondazione comunista. E non sono mancati gli spunti
polemici, a causa dei commenti dei vertici locali del Pdl rispetto alle
critiche mosse da Palumbo alle scelte del governo in materia di scuola. In
proposito Rifondazione, in una nota firmata dalla Federazione provinciale e del
circolo "Ciccio Romano" di Benevento scrive: «I rappresentanti locali
del Pdl non possono continuare a sostenere posizioni diverse a secondo del
contesto nel quale si trovano ad operare. Basta con lo sdoppiamento delle
personalità: il sostegno ai tagli nel mondo della formazione a Roma e le
strumentalizzazioni nel Sannio pensando che il nostro territorio sia popolato
da ingenui creduloni. La Riforma Gelmini prevede il taglio di 42102 posti a livello nazionale di cui
oltre 19000 interessano le regioni del sud. In provincia di Benevento saranno
circa 400 le famiglie che non vedranno confermate le nomine dal prossimo anno.
I rappresentanti locali del Pdl dovrebbero farsi un esame di coscienza prima di
aprire bocca e avere il buon senso di assumersi le responsabilità politiche
delle scelte che loro stessi sostengono in Parlamento». m.s.p.
( da "Gazzettino,
Il (Rovigo)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Maturità, terza prova in discesa Ultimo esame
scritto per gli studenti delle superiori, dal prossimo anno sarà uguale per
tutti Martedì 30 Giugno 2009, Terzo scritto di maturità per i quasi duemila
candidati polesani, che ieri hanno affrontato l'ultima prova in vista
dell'orale. Si tratta del "quizzone", un accertamento
pluridisciplinare su un massimo di cinque materie sulla conoscenza delle
materie dell'ultimo anno di corso, diverso per ogni scuola. Nella prova le
materie coinvolte e le modalità di svolgimento sono state scelte dalla
commissione esaminatrice, che ha seguito le indicazioni espresse nel documento
del consiglio di classe sui programmi e sulle attività didattiche messi in
atto. Possono essere oggetto della terza prova tutte le materie, anche quelle
della prima e seconda prova. Le modalità previste sono diverse, si va dalla
trattazione sintetica di argomenti, a quesiti a riposta multipla o singola, a
problemi a soluzioni rapida a casi pratici e professionali o sviluppo di
progetti. La terza prova, introdotta una decina di anni fa, non piace però al
ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini, che sta progettando per la
maturità del prossimo anno una terza prova uguale per tutti a livello
nazionale, che possa essere quindi anche un terreno di confronto per gli
studenti. Ieri comunque i ragazzi non sembravano particolarmente preoccupati
all'uscita della scuola, probabilmente perché di questa prova vengono fatte
simulazioni durante l'anno, dunque gli studenti sanno che cosa devono
affrontare. Al liceo scientifico Paleocapa iniziano a uscire assieme, in
gruppi, chiacchierando e confrontando le varie risposte. «La nostra commissione
aveva previsto quattro domande a risposta libera per un massimo di venti righe
ciascuna - inizia Riccardo Lobianco - da noi sono state previste storia
dell'arte, scienze, storia e inglese. Non mi sono parse domande particolarmente
difficili, erano tutti argomenti che avevamo fatto durante l'anno. Ho visto
anche i miei compagni tranquilli». Enea Bellesia e Gloria Andolfo sono stati
esaminati dall'altra commissione: «Avevamo la stessa tipologia, però con
filosofia, storia dell'arte, inglese e geologia. I professori esterni erano
molto comprensivi e si sono attenuti ai nostri programmi per scegliere le
domande, non abbiamo avuto nessun problema». Enrico Nale è il secondo a uscire
dall'Itis Viola: «Da noi erano previste risposte brevi a quesiti di diritto,
matematica, analisi chimica e inglese. Onestamente non erano complesse: se si
studia, le cose si sanno». «Certo, molto più semplice della seconda prova - gli
fanno eco le compagne Elena Ferracin e Marta Marzolla - le domande erano
affrontabili e rispecchiavano le prove effettuate durante l'anno. Ora ci
aspetta l'orale, speriamo vada tutto bene». Maria Benedetta Errigo
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
«Al Cavanis i quiz della maturità noti in
anticipo» I commissari interni alla scuola avrebbero informato gli studenti
sugli argomenti contenuti nei test di ieri mattina Martedì 30 Giugno 2009,
Terza prova concordata all'istituto Cavanis di Venezia. È cosa risaputa che i
commissari interni cerchino di aiutare i propri studenti alle prese con l'esame
di maturità, ma in questo caso si sarebbe andati oltre. I commissari avrebbero
informato i ragazzi sugli argomenti contenuti nella terza prova scritta, in
modo da aiutarli a raggiungere un esito positivo. Ricordiamo che il terzo e
ultimo scritto, quello che ha visto impegnati gli studenti nella giornata di
ieri, è il cosiddetto "quizzone", un pacchetto di test che, a
differenza delle due precedenti prove, è predisposto non dal ministero, ma
dalle varie commissioni esaminatrici. E proprio nel predisporre la prova i
commissari interni impegnati agli esami di maturità del Cavanis, avrebbero non
solo informato gli studenti sugli argomenti contenuti, ma addirittura concordato
con i ragazzi quali temi sarebbero stati affrontati. Una serie di movimenti e
scambi che ieri ha lasciato allibiti i commissari esterni impegnati nella
medesima scuola. Al punto che proprio i commissari esterni avrebbero voluto in
qualche modo intervenire. A bloccarli solo l'eventualità di compromettere una
prova e quindi l'esame agli studenti. Il terzo scritto è una prova che è vero
che viene compilata all'interno della scuola, ma è anche vero che dovrebbe
essere il frutto di un lavoro collegiale che vede coinvolti commissari interni,
commissari esterni e presidente. I docenti esterni e il presidente sarebbero
stati in questo caso estromessi e si sarebbero trovati davanti a test in
qualche modo già decisi. Anche tra gli studenti circolava la voce che la terza
prova scritta non rappresentava certo un problema. Uno scoglio facile da
superare vista la fattiva collaborazione dei loro insegnanti. Analoga cosa,
quindi un "quizzone" già stabilito e noto agli studenti negli
argomenti, sarebbe successa anche in un'altra scuola privata di Mestre. Del
resto che esistano perplessità sulla terza prova scritta lo dimostra anche
l'ultima uscita del ministro all'Istruzione Mariastella Gelmini. Proprio ieri il ministro
avrebbe annunciato che la prassi del terzo scritto potrebbe dal prossimo anno
cambiare. La Gelmini,
infatti, ha in mente per gli studenti dell'ultimo anno delle superiori un esame
più "europeo" e pensa di affidare all'Invalsi (Istituto per la
valutazione del sistema d'istruzione) la messa a punto di una prova,
uguale per tutti, basata su test a risposta multipla con l'obiettivo di
garantire omogeneità di giudizio su tutto il territorio nazionale.
Dall'istituto Cavanis negano l'esistenza di qualche irregolarità
nell'esecuzione della terza prova scritta. Padre Fabio Sandri, rettore
dell'istituto, dopo aver sentito il preside Claudio Callegaro, dice: «Non
abbiamo notato nessuna irregolarità, la terza prova scritta si è svolta nel
rispetto di una perfetta norma». Raffaella Ianuale
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
Roma. Alla fine anche la terza prova scritta
degli esami di maturità è andata, fatta eccezione per gli studenti romani
(rimasti a casa per la festività dei Santi patroni), che la svolgeranno oggi, e
per i maturandi degli istituti d'arte e dei licei artistici impegnati nella
realizzazione di un progetto di una scuola materna richiesto in occasione della
seconda prova scritta. La prova di ieri, il quizzone oggetto di stress per i
ragazzi, a conti fatti se si prende per buono il sondaggio fatto dagli stessi studenti
in collaborazione con l'Swg, è andata bene. Quattro ragazzi su dieci si sono
dichiarati soddisfatti. Per altri tre su dieci è andata «così così». Ma c'è
anche chi dice che andata «benissimo» (uno studente e mezzo) e il restante
sostiene che è andata «malissimo». Comunque sia è andata senza troppi traumi.
Il test preparato dalle singole commissioni esaminatrici impone agli alunni di
rispondere a domande su cinque materie diverse decise dalla stessa commissione
che il più delle volte vengono (ovviamente fuori dall'ufficialità) svelate dai
prof interni che hanno seguito gli studenti tutto l'anno. Un piccolo aiuto
nulla di più perché alla fine se il programma di un anno intero non è stato
studiato certo è difficile recuperare all'ultimo minuto. Dal Nord al Sud della
penisola i timori si sono intrecciati con la consolazione di essere a un passo
dal traguardo e comunque a sentire i ragazzi sì c'è stata molta apprensione ma
alla fine tutte è filato liscio come l'olio senza grossi traumi e
preoccupazioni fatta eccezione per le lancette dell'orologio che correvano
troppo in fretta e che non a tutti hanno consentito di rispondere ai diversi
quesiti nelle due ore di tempo a disposizione. Gli orali inizieranno tra il 2 e
il 3 luglio. Il quizzone predisposto nei giorni scorsi dalle 13 mila
commissioni d'esame suddivise su tutto il territorio nazionale è stato
preparato sulla base delle indicazioni contenute nel «Documento di classe»
realizzato per legge entro il 15 maggio scorso. La terza prova è stata
introdotta nel 1999. E con molta probabilità verrà modificata con l'entrata in
vigore dei nuovi licei a partire dal 2010-2011. Non viene tuttavia esclusa l'ipotesi che il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini possa decidere di apportare
delle modifiche all'esame già a partire dall'anno prossimo ma solo su base
sperimentale introducendo la prova Invalsi (introdotta alle scuole medie) per
avere un carattere di valutazione degli studenti che ricalchi i modelli
internazionali. e.r.
( da "Sicilia,
La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
L'Università apre a SudIncontro a Roma. Corso
di laurea in Beni culturali in inglese e studenti mediterranei Un solo corso di
laurea in Beni culturali e studenti provenienti da vari Paesi del Mediterraneo.
L'Università a Siracusa guarda lontano e il suo futuro passa dalla riunione
odierna, a Roma. Sindaco e presidente della Provincia, insieme ai vertici del consorzio
Archimede incontreranno oggi nella sede ministeriale di Trastevere, i delegati
del ministro alla Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, alla presenza del rettore di
Catania Antonino Recca, per decidere le sorti della realtà decentrata. Ciò dopo
il secondo diniego da parte dell'Università etnea ad attivare il primo anno dei
due corsi in Beni culturali a causa di problemi per il pagamento dei 13 milioni
di euro che la Provincia deve stanziare per il mantenimento dei corsi
accademici. Decisione che ha scatenato ancora polemiche tra Siracusa e
Catania, sospese tra la volontà di salvare il salvabile e la necessità di
preservare la qualità dei corsi guardando al futuro. Questo il vero punto
nevralgico della questione Università: rivedere l'offerta formativa dei corsi
di laurea in Beni culturali per assicurare loro la concreta sopravvivenza. E
dunque l'iscrizione degli studenti. Così come sono articolati, difatti,
entrambi i corsi non potranno sopravvivere ai dettami del «pacchetto serietà»
varato dal Governo, che prende le mosse dal decreto
( da "Sicilia,
La" del 30-06-2009)
Argomenti: Scuola
i rettori delle università meridionali riuniti
a taormina «Attueremo la riforma prima della Gelmini»
Andrea Lodato Nostro inviato Taormina. Se è di nuova questione Meridionale che
si deve parlare, beh è questo il luogo più idoneo ad aprire una discussione che
sia seria, che non si porti dietro ombre lunghe segnate dal fatalismo di sempre
e dalla pressante richiesta di assistenzialismo tout court che sempre ha
prevalso. Sono i Rettori delle Università del Sud, coordinati a Taormina
stavolta dal Rettore della Kore di Enna, Salvo Andò, a rifare il punto sulle
politiche del governo indirizzate al mondo degli Atenei, della formazione,
della ricerca. E i Rettori, tutti in piena sintonia tra loro e con i
rappresentanti del mondo istituzionale e di quello produttivo, confermano un
paio di punti fondamentali per far decollare questa Rete delle Università del
Sud che vuole essere l'interlocutore diretto dello Stato. Il convegno, aperto
con l'intervento dei Rettori Andò (Enna), Giovannini (Reggio Calabria), Lagalla
(Palermo) e Tomasello (Messina), ha rappresentato un'occasione per
stigmatizzare i ritardi che, soprattutto in Sicilia, stanno caratterizzando
l'utilizzazione dei fondi strutturali 2007-2013 ed ha fatto emergere il dato di
un complessivo sottofinanziamento dell'alta formazione e della ricerca in
Italia, valutabile intorno all'1,1% del PIL contro l'1,7% della media europea;
questo parametro scende al di sotto dell'1% nelle regioni del Sud. I Rettori
hanno parlato della piccola grande rivoluzione che hanno già messo in atto,
come spiega Salvo Andò: «Il ministro Gelmini aveva parlato dell'importanza di
autoriformarsi. Bene, noi lo stiamo già facendo, affrontando i temi della
governance, ma anche quello di una reale ottimizzazione dei servizi. Il
ministro Gelmini ha
garantito interventi correttivi rispetto alla linea indicata precedentemente
con cui venivano stabiliti gli indicatori per la ripartizione delle risorse
alle Università. Non più privilegi e sostegni alle aree più ricche, ma
attenzione per le regioni dove si si agisce anche come soggetto che aiuta la
coesione sociale». Anche Anna Chimenti, delegata del Rettore di Foggia, spiega
come siano le Università a inviare segnali di grande cambiamento al governo:
«Abbiamo avviato l'autoriforma e, direi, anche realizzato parte di quella che
il ministro ha definito la conferederazione degli Atenei. E l'azione che stiamo
conducendo è importante per la riforma del reclutamento e della governance. E
stiamo spingendo per l'internazionalizzazione, perché le Università del Sud
devono essere competitive sul territorio nazionale, ma guardare all'Europa e al
mondo angloamericano». Adesso tocca alla politica. A Taormina c'era il neo
asessore regionale, Beninati, i deputati Cracolici e Speziale, il presidente di
Confindustria, Lo Bello. Per Salvo Andò questo è il momento di aprire un tavolo
permanente con il governo regionale: «Credo che il presidente Lombardo abbia
oggi la possibilità concreta di affrontare la questione delle Università. Noi
abbiamo già realizzato una prima parte rivoluzionaria: abbiamo ridotto i corsi
di laurea, lanciato l'internazionalizzazione, crato uno sportello unico a
Bruxelles, realizzato un vademecum comune con il logo della Regione».