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DOSSIER “SCUOLA”

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Report "Schola"

Iniziativa per le famiglie del ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che mette un limite agli aumenti ( da "Cittadino, Il" del 25-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni con un decreto che sarà reso pubblico tra oggi e martedì, completo di tutte le tabelle per ogni indirizzo e per ogni anno delle scuole superiori (per elementari e medie il tetto già esisteva).In parte il decreto nasce dall'allargamento della scuola dell'obbligo ai primi due anni del liceo, ma anche per rispondere alle crescenti critiche nei confronti del caro libri scolastici,

Libri di testo, tetto anche per le superiori ( da "Corriere.it" del 25-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: dei libri di testo varato dal ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, che per la prima volta ha voluto "mettere mano" anche nelle scuole superiori. CARO-LIBRI - C'è stata una "attenzione particolare alle famiglie - ha spiegato il ministro Fioroni - che soprattutto alle superiori affrontano le spese maggiori".

VILLA MINOZZO - VETTO: 1 - 2 ( da "Gazzetta di Reggio" del 25-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Villa Minozzo: Lugari, Fioroni, Zini (72 Mandaglio), Marastoni, Milani, Morelli, Politi (85 Mamah), Lazzari (65 Roti), Malvolti, Ginanneschi, Lanzi (80 Spadazzi). Allenatore Zobbi. Vetto: Castronuovo, Zanelli, Anceschi, Sabatini, Merlini, Crovi, Margini, Attolini, Gombi, Mungo (81 Paoli), Agnesini).

Decreto del ministro Fioroni per venire incontro alle famiglie ( da "Gazzetta del Sud" del 25-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Decreto del ministro Fioroni per venire incontro alle famiglie Libri scolastici, costi-choc "tetto" anche per le Superiori Giulia De Chiara Roma Basta con gli aumenti dei libri di testo: dal prossimo anno scolastico ci sarà un "tetto" anche per licei e istituti superiori, dove al biennio si può arrivare a spendere oltre 700 euro per acquistare i testi necessari.

Scuola, contro il rincaro dei libri fissato un tetto-spesa ai licei ( da "Giornale di Brescia" del 25-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni con un decreto che sarà reso pubblico tra oggi e domani, completo di tutte le tabelle per ogni indirizzo e per ogni anno delle scuole superiori (per elementari e medie il "tetto" già esisteva). In parte il decreto nasce dall'allargamento della scuola dell'obbligo ai primi due anni del liceo, ma anche per rispondere alle crescenti critiche nei confronti del caro libri scolastici,

Caro-libristop nellesuperiori ( da "Secolo XIX, Il" del 25-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Via al decreto Verrà pubblicato tra oggi e domani il decreto del ministro Giuseppe Fioroni che fissa un tetto di spesa per il costo dei libri nelle scuole superiori. Si tratta di limiti diversi per ogni singola classe di ciascuna scuola, con apposite tabelle. Il provvedimento è nato dopo gli incontri con i consumatori e l'Antitrust 25/02/2008.

Caro-libri: tetto ai licei ( da "Nuova Sardegna, La" del 25-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Attualità Caro-libri: "tetto" ai licei Un decreto del ministro Fioroni per calmierare ROMA. Basta con gli aumenti dei libri di testo: dal prossimo anno scolastico ci sarà un "tetto" anche per licei e istituti superiori, dove al biennio si può arrivare a spendere oltre 700 euro per acquistare i testi necessari.

Un tetto al caro-libri ( da "Secolo XIX, Il" del 25-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, firmatario di un decreto che verrà pubblicato tra oggi e domani, e che per la prima volta fissa un tetto di spesa per i libri scolastici anche negli istituti superiori, di ogni ordine e grado. Sinora i limiti per il costo dei testi vigevano solo per le scuole elementari e medie, ma Fioroni ha voluto estenderli anche alle superiori con un apposito provvedimento.

Stop al caro libri, ecco il decreto ( da "Mattino di Padova, Il" del 25-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni con un decreto completo di tutte le tabelle per ogni indirizzo e per ogni anno delle scuole superiori (per elementari e medie il "tetto" già esisteva). In parte il decreto nasce dall'allargamento della scuola dell'obbligo ai primi due anni del liceo, ma anche per rispondere alle crescenti critiche nei confronti del caro libri scolastici,

Scuola, un tetto contro il caro libri ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 25-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: un "tetto" contro il caro libri Il ministro Fioroni annuncia un decreto per le superiori ROMA Basta con gli aumenti dei libri di testo: dal prossimo anno scolastico ci sarà un "tetto anche per licei e istituti superiori, dove al biennio si può arrivare a spendere oltre 700 euro per acquistare i testi necessari.

Caro-libri, tetto anche ai licei ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 25-02-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: Decreto del ministro Fioroni per fissare un limite massimo alla spesa negli istituti superiori, che oggi può superare i 700 euro Caro-libri, tetto anche ai licei ROMA Basta con gli aumenti dei libri di testo: dal prossimo anno scolastico ci sarà un "tetto" anche per licei e istituti superiori, dove al biennio si può arrivare a spendere oltre 700 euro per acquistare i testi necessari.

Caro-libri, tetto di spesa anche per le superiori ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 25-02-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni: firmato il decreto Caro-libri, tetto di spesa anche per le superiori Niente più salassi per l'acquisto dei libri delle scuole superiori. Per la prima volta anche licei e medie superiori avranno un tetto di spesa per i testi scolastici.

Tetto al costo dei libri anche per le superiori ( da "Provincia di Cremona, La" del 25-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni: un aiuto alle famiglie. I consumatori: vigileremo Tetto al costo dei libri anche per le superiori ROMA ? Basta con gli aumenti dei libri di testo: dal prossimo anno scolastico ci sarà un "tetto" anche per licei e istituti superiori, dove al biennio si può arrivare a spendere oltre 700 euro per acquistare i testi necessari.

Il carovita e le famiglie: intanto interviene il responsabile dell'Istruzione Giuseppe Fioroni con un provvedimento tagliaspese scolastiche ( da "Unita, L'" del 25-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Stai consultando l'edizione del Il carovita e le famiglie: intanto interviene il responsabile dell'Istruzione Giuseppe Fioroni con un provvedimento "tagliaspese" scolastiche.

Il ministro mette un freno al carolibri Con un decreto verrà fissato per la prima volta un tetto al costo dei testi in uso nelle superiori ( da "Unita, L'" del 25-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: di un provvedimento con il quale il ministro Fioroni, attraverso un decreto che per la prima volta porrà un tetto al prezzo dei libri di testo anche alle scuole superiori, metterà mano a una situazione che si trascina da decenni e della quale nessuno si è mai concretamente interessato: quella del carolibri, il tormentone estivo che puntualmente riempie i giornali di fine agosto,

Indicazioni sul curricolo a scuola ( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: indicazioni per il curricolo delle primarie e secondarie di primo grado targate Fioroni, il ministro dell'Istruzione uscente. Sono state introdotte in via sperimentale nell'anno in corso e resteranno in rodaggio sino al 2009. In teoria. Se l'inquilino del dicastero di viale Trastevere cambierà dopo le elezioni politiche, il 13 e 14 aprile, che ne sarà dell'ennesimo tentativo di riforma?

Libri di testo: tetto alla spesa anche per i licei ( da "Tirreno, Il" del 25-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La decisione, peraltro già annunciata da novembre, è stata presa dal ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni. Il decreto sarà reso pubblico tra oggi e domani, completo di tutte le tabelle per ogni indirizzo e per ogni anno delle scuole superiori. A pagina 5.

Fioroni blocca i prezzi dei libri ( da "Eco di Bergamo, L'" del 25-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Stop alla corsa al rialzo dei libri di testo scolastici: è in arrivo il decreto "frena prezzi". Il salasso, in particolare, è notevole per quanto riguarda i volumi delle superiori. Così il ministro Fioroni firmerà un provvedimento che impone un "tetto" ai costi dei libri. Tancredi a pagina 9.

Scuola, libri troppo cari Un freno alle superiori ( da "Eco di Bergamo, L'" del 25-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni: tetto massimo di spesa per ogni classe Consumatori: i docenti collaborino. Agesc: si usino anche cd-rom Arriva un nuovo provvedimento contro il carovita. Ed è uno stop agli aumenti dei libri di testo: dal prossimo anno scolastico ci sarà un "tetto" anche per licei e istituti superiori, dove al biennio si può arrivare a spendere oltre 700 euro per acquistare i testi necessari.


Articoli

Iniziativa per le famiglie del ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che mette un limite agli aumenti (sezione: Schola)

( da "Cittadino, Il" del 25-02-2008)

Argomenti: Scuola

Stop alla corsa dei prezzi per i libri Un tetto massimo per i testi scolastici anche alle superiori ROMA Basta con gli aumenti dei libri di testo: dal prossimo anno scolastico ci sarà un tetto anche per licei e istituti superiori, doveoggi al biennio si può arrivare a spendere oltre 700 euro per acquistare i testi necessari. La decisione, peraltro già annunciata da novembre, è stata presa dal ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni con un decreto che sarà reso pubblico tra oggi e martedì, completo di tutte le tabelle per ogni indirizzo e per ogni anno delle scuole superiori (per elementari e medie il tetto già esisteva).In parte il decreto nasce dall'allargamento della scuola dell'obbligo ai primi due anni del liceo, ma anche per rispondere alle crescenti critiche nei confronti del caro libri scolastici, che hanno portato all'apertura di un'istruttoria dell'Antitrust. Con un'attenzione particolare al portafoglio delle famiglie già duramente provato dagli aumenti, come ha spiegato lo stesso ministro, ricordando che è "soprattutto alle superiori che le famiglie affrontano le spese maggiori".Positive le reazioni di studenti, famiglie, consumatori e sindacati, ad un provvedimento chiesto da tempo. Anche se in alcuni casi prevale lo scetticismo sulla reale riuscita dell'operazione "taglio costi", con richiami alla responsabilità degli editori e alla necessità di trovare nuove forme per i libri di testo (come il comodato d'uso) o di utilizzare le nuove tecnologie. Per avere gli importi dei tetti, comunque, bisognerà aspettare la pubblicazione del decreto in quanto ogni singola classe di ogni singolo corso di studi avrà limiti di spesa differenti. E già i sindacati segnalano che sarà "difficile" per i docenti arrivare alla quadratura del cerchio. Sull'impatto dei tagli, lo stesso Fioroni alcuni mesi fa aveva fatto il bilancio dei tetti già stabiliti: "Il nostro monitoraggio ha evidenziato che il 70% delle scuole ha rispettato il tetto, che deve essere una cosa seria, perché se non è credibile non dà nessun sostegno alle famiglie".Gli editori, che proprio venerdì hanno preso impegni con l'Autorità Antitrust, respingono le accuse di rincaro dei libri (almeno il 5% secondo i consumatori) ricordando che "anche l'Istat ha sempre certificato in modo rigoroso - che - non è vero che i prezzi dei libri sono aumentati negli ultimi anni più dell'inflazione".Proprio dalle associazioni dei consumatori è arrivato un apprezzamento al decreto, ma anche un allarme: "È un segnale positivo, vorremmo che ne seguissero altri. Ma attenzione ai libri consigliati, quelli che i docenti non inseriscono nella lista ufficiale ma consigliano di acquistare il primo giorno di scuola, che potrebbero rendere vano il taglio dei costi" ha detto il presidente nazionale di Adiconsum Paolo Landi. La Rete degli Studenti chiede che "l'investimento fatto sia continuativo nel tempo, con soluzioni, come quella dei libri in comodato d'uso che consentano alle scuole di avere maggiori strumenti contro il caro-testi". Per i Genitori Democratici, "il decreto è un buon segnale, va letto positivamente anche perché valorizza l'allargamento dell'età dello obbligo, di cui si è parlato molto poco".(Ansa).

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Libri di testo, tetto anche per le superiori (sezione: Schola)

( da "Corriere.it" del 25-02-2008)

Argomenti: Scuola

Lo prevede un decreto del ministro Libri di testo, tetto anche per le superiori Fioroni: "C'è stata una particolare attenzione alle spese che devono affrontare le famiglie" Acquisto di libri di testo (Fotogramma) ROMA - L'obiettivo è quello di aiutare le famiglie, ma anche di conciliare l'aspetto economico con quello qualitativo dei libri di testo, perché non sempre tutto quello che costa tanto, vale tanto. È questa la "filosofia" della novità del decreto sul "tetto di spesa" dei libri di testo varato dal ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, che per la prima volta ha voluto "mettere mano" anche nelle scuole superiori. CARO-LIBRI - C'è stata una "attenzione particolare alle famiglie - ha spiegato il ministro Fioroni - che soprattutto alle superiori affrontano le spese maggiori". Bisognerà aspettare ora le prossime ore per sapere quale saranno i tetti massimi di spesa. Forti sollecitazione per calmierare il costo dei libri erano venute, nei giorni scorsi, dalle associazioni dei consumatori che chiedevano interventi per fermare la galoppante corsa dei prezzi. In corso anche un'istruttoria dell'Antitrust sul caro-libri. REAZIONI - Positivo il commento di Angela Nava, presidente dell'associazione "Genitori democratici": "Il decreto sul taglio del costo dei libri di testo è un buon segnale, va letto positivamente anche perché valorizza l'allargamento dell'età dello obbligo, di cui si è parlato molto poco e che invece porta la scuola italiana in Europa". Ma la "politica del calmierare i costi - aggiunge Nava - ha spesso scarsi esiti se non è affiancata da una politica complessiva che coinvolga una nuova cultura del libro di testo, con l'impegno degli editori, della distribuzione e anche con l'utilizzo delle nuove tecnologie". "Intervenire sui prezzi non ci dà garanzie di riuscita del taglio dei costi - afferma invece Massimo Di Menna, segretario di Uil Scuola - ma sarebbe preferibile un intervento finanziario consistente, per dare ai ragazzi che sono bravi a scuola borse di studio per aver dei libri". "Attendiamo di vedere come si concretizzerà il taglio del costo dei libri di testo, ma tendenzialmente si tratta di una scelta importante" commenta la Rete degli Studenti attraverso il portavoce Giulia Tosoni. "Il decreto testimonia che esiste ancora la volontà di fare quello che il governo può fare in questo momento, ma noi chiediamo che l'investimento fatto sia continuativo nel tempo, con soluzioni, come quella dei libri in comodato d'uso, che consentano alle scuole di avere maggiori strumenti contro il caro-testi". stampa |.

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VILLA MINOZZO - VETTO: 1 - 2 (sezione: Schola)

( da "Gazzetta di Reggio" del 25-02-2008)

Argomenti: Scuola

VILLA MINOZZO - VETTO: 1 - 2 Reti: 20' Zini, 75' Margini, 90' Attolini. Villa Minozzo: Lugari, Fioroni, Zini (72' Mandaglio), Marastoni, Milani, Morelli, Politi (85' Mamah), Lazzari (65' Roti), Malvolti, Ginanneschi, Lanzi (80' Spadazzi). Allenatore Zobbi. Vetto: Castronuovo, Zanelli, Anceschi, Sabatini, Merlini, Crovi, Margini, Attolini, Gombi, Mungo (81' Paoli), Agnesini). A disp, Gandolfi, Costetti. All. Ruffini. Note: terreno in discrete condizioni. SORBOLO - REAL BIBBIANO: 2 - 0 Reti: 30' Alessandrini, 81' Bonisforza. Sorbolo: Ferrari, Menoni, Boccocetti, Corpanini, Minari, Alessandri, Zanichelli (65' Salvarani), Ferrarini (46' Di Stefano), Manetta (72' Busani), Luppino, Bonini (75' Bonisforza). All. Agnetti. Real Bibbiano: Guerri, R. Barazzoni (83' Saar), F. Reggaini, Incerti (46' Iembo), Grasselli, Verdecchia, Piccinini, Tassoni, Cerioli (85' Buffagni), Bertolini (62' Brasu), Dall'Orto (75' F. Barazzoni). All. Guazzetti.

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Decreto del ministro Fioroni per venire incontro alle famiglie (sezione: Schola)

( da "Gazzetta del Sud" del 25-02-2008)

Argomenti: Scuola

Attualità - pagina 03 (25/02/2008) Decreto del ministro Fioroni per venire incontro alle famiglie Libri scolastici, costi-choc "tetto" anche per le Superiori Giulia De Chiara Roma Basta con gli aumenti dei libri di testo: dal prossimo anno scolastico ci sarà un "tetto" anche per licei e istituti superiori, dove al biennio si può arrivare a spendere oltre 700 euro per acquistare i testi necessari. La decisione, peraltro già annunciata da novembre, è stata presa dal ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni con un decreto che sarà reso pubblico tra oggi e domani, completo di tutte le tabelle per ogni indirizzo e per ogni anno delle scuole superiori (per elementari e medie il "tetto" già esisteva). In parte il decreto nasce dall'allargamento della scuola dell'obbligo ai primi due anni del liceo, ma anche per rispondere alle crescenti critiche nei confronti del caro libri scolastici, che hanno portato all'apertura di una istruttoria dell'Antitrust. Con un'attenzione "particolare" al portafoglio delle famiglie già duramente provato dagli aumenti come ha spiegato lo stesso ministro ricordando che è "soprattutto alle Superiori che le famiglie affrontano le spese maggiori". Positive le reazioni di studenti, famiglie, consumatori e sindacati, a un provvedimento chiesto da tempo. Anche se in alcuni casi prevale lo scetticismo sulla reale riuscita dell'operazione "taglio costi", con richiami alla responsabilità degli editori e alla necessità di trovare nuove forme per i libri di testo (come il comodato d'uso) o di utilizzare le nuove tecnologie. Per avere gli importi dei "tetti", comunque, bisognerà aspettare la pubblicazione del decreto in quanto ogni singola classe di ogni singolo corso di studi avrà limiti di spesa differenti. E già i sindacati segnalano che sarà oltremodo "difficile" per i docenti arrivare alla "quadratura del cerchio". Sull'impatto dei tagli lo stesso Fioroni alcuni mesi fa aveva fatto il bilancio dei "tetti" già stabiliti: "il nostro monitoraggio ha evidenziato che il 70% delle scuole ha rispettato il tetto, che dev'essere una cosa seria, perché se non è credibile non dà nessun sostegno alle famiglie". Gli editori, che proprio venerdì scorso hanno preso impegni precisi con l'Autorità Antitrust, respingono le accuse di rincaro dei libri (almeno il 5% secondo i consumatori) ricordando che "anche l'Istat ha sempre certificato in modo rigoroso" che "non è vero che i prezzi dei libri sono aumentati negli ultimi anni più dell'inflazione". Proprio dalle associazioni dei consumatori è arrivato un apprezzamento al decreto, ma anche un allarme: "È un segnale positivo, vorremmo che ne seguissero altri. Ma attenzione ai "libri consigliati", quelli che i docenti non inseriscono nella lista ufficiale ma "consigliano" di acquistare il primo giorno di scuola, che potrebbero rendere vano il taglio dei costi", ha detto il presidente nazionale di Adiconsum Paolo Landi. "Noi comunque ha aggiunto continueremo a monitorare". La Rete degli Studenti chiede che "l'investimento fatto sia continuativo nel tempo, con soluzioni, come quella dei libri in comodato d'uso che consentano alle scuole di avere maggiori strumenti contro il caro-testi". Per Massimo Di Menna (Uil Scuola) "sarebbe preferibile un intervento finanziario consistente, per dare ai ragazzi che sono bravi a scuola borse di studio per avere i libri. La soluzione del problema, comunque, è più nella capacità degli editori di tenere bassi i costi, che nelle scuole. Diventa difficile per i collegi docenti stare con il bilancino, è un aggravio di procedura".

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Scuola, contro il rincaro dei libri fissato un tetto-spesa ai licei (sezione: Schola)

( da "Giornale di Brescia" del 25-02-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 25/02/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO Scuola, contro il rincaro dei libri fissato un tetto-spesa ai licei Libri di testo esposti in una libreria ROMA Basta con gli aumenti dei libri di testo: dal prossimo anno scolastico ci sarà un "tetto" anche per licei e istituti superiori, dove al biennio si può arrivare a spendere oltre 700 euro per acquistare i testi necessari. La decisione, per altro già annunciata da novembre, è stata presa dal ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni con un decreto che sarà reso pubblico tra oggi e domani, completo di tutte le tabelle per ogni indirizzo e per ogni anno delle scuole superiori (per elementari e medie il "tetto" già esisteva). In parte il decreto nasce dall'allargamento della scuola dell'obbligo ai primi due anni del liceo, ma anche per rispondere alle crescenti critiche nei confronti del caro libri scolastici, che hanno portato all'apertura di una istruttoria dell'Antitrust. Con un'attenzione "particolare" al portafoglio delle famiglie già duramente provato dagli aumenti, come ha spiegato lo stesso ministro, ricordando che è "soprattutto alle superiori che le famiglie affrontano le spese maggiori". Positive le reazioni di studenti, famiglie, consumatori e sindacati, ad un provvedimento chiesto da tempo. Anche se in alcuni casi prevale lo scetticismo sulla reale riuscita dell'operazione "taglio costi", con richiami alla responsabilità degli editori e alla necessità di trovare nuove forme per i libri di testo (come il comodato d'uso) o di utilizzare le nuove tecnologie. Per avere gli importi dei "tetti", comunque, bisognerà aspettare la pubblicazione del decreto in quanto ogni singola classe di ogni singolo corso di studi avrà limiti di spesa differenti. E già i sindacati segnalano che sarà "difficile" per i docenti arrivare alla "quadratura del cerchio". Sull'impatto dei tagli, lo stesso Fioroni alcuni mesi fa aveva fatto il bilancio dei "tetti" già stabiliti: "il nostro monitoraggio ha evidenziato che il 70% delle scuole ha rispettato il tetto, che deve essere una cosa seria, perché se non è credibile non dà nessun sostegno alle famiglie". Gli editori, che proprio venerdì hanno preso impegni precisi con l'Autorità Antitrust, respingono le accuse di rincaro dei libri (almeno il 5% secondo i consumatori) ricordando che "anche l'Istat ha sempre certificato in modo rigoroso" e che "non è vero che i prezzi dei libri sono aumentati negli ultimi anni più dell'inflazione". Proprio dalle associazioni dei consumatori è arrivato un apprezzamento al decreto, ma anche un allarme: "È un segnale positivo, vorremmo che ne seguissero altri. Ma attenzione ai "libri consigliati", quelli che i docenti non inseriscono nella lista ufficiale ma consigliano di acquistare il primo giorno di scuola, che potrebbero rendere vano il taglio dei costi", ha detto il presidente nazionale di Adiconsum Paolo Landi. "Noi comunque continueremo a monitorare il costo dei libri", ha concluso. La Rete degli Studenti chiede che "l'investimento fatto sia continuativo nel tempo, con soluzioni, come quella dei libri in comodato d'uso che consentano alle scuole di avere maggiori strumenti contro il caro-testi". Per Massimo Di Menna (Uil Scuola), "intervenire sui prezzi non ci dà garanzie di riuscita del taglio dei costi, ma sarebbe preferibile un intervento finanziario consistente, per dare ai ragazzi che sono bravi a scuola borse di studio per avere i libri".

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Caro-libristop nellesuperiori (sezione: Schola)

( da "Secolo XIX, Il" del 25-02-2008)

Argomenti: Scuola

Via al decreto Verrà pubblicato tra oggi e domani il decreto del ministro Giuseppe Fioroni che fissa un tetto di spesa per il costo dei libri nelle scuole superiori. Si tratta di limiti diversi per ogni singola classe di ciascuna scuola, con apposite tabelle. Il provvedimento è nato dopo gli incontri con i consumatori e l'Antitrust 25/02/2008.

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Caro-libri: tetto ai licei (sezione: Schola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 25-02-2008)

Argomenti: Scuola

Attualità Caro-libri: "tetto" ai licei Un decreto del ministro Fioroni per calmierare ROMA. Basta con gli aumenti dei libri di testo: dal prossimo anno scolastico ci sarà un "tetto" anche per licei e istituti superiori, dove al biennio si può arrivare a spendere oltre 700 euro per acquistare i testi necessari. La decisione, per altro già annunciata da novembre, è stata presa dal ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni con un decreto che sarà reso pubblico tra oggi e martedì, completo di tutte le tabelle per ogni indirizzo e per ogni anno delle scuole superiori (per elementari e medie il "tetto" già esisteva). In parte il decreto nasce dall'allargamento della scuola dell'obbligo ai primi due anni del liceo. Ma anche per rispondere alle crescenti critiche nei confronti del caro libri scolastici, che hanno portato all'apertura di una istruttoria dell'Antitrust. Con un'attenzione "particolare" al portafoglio delle famiglie già duramente provato dagli aumenti, come ha spiegato lo stesso ministro, ricordando che è "soprattutto alle superiori che le famiglie affrontano le spese maggiori". Positive le reazioni di studenti, famiglie, consumatori e sindacati, ad un provvedimento chiesto da tempo. Anche se in alcuni casi prevale lo scetticismo sulla reale riuscita dell'operazione "taglio costi", con richiami alla responsabilità degli editori e alla necessità di trovare nuove forme per i libri di testo (come il comodato d'uso) o di utilizzare le nuove tecnologie. Per avere gli importi dei "tetti", comunque, bisognerà aspettare la pubblicazione del decreto in quanto ogni singola classe di ogni singolo corso di studi avrà limiti di spesa differenti. E già i sindacati segnalano che sarà "difficile" per i docenti arrivare alla "quadratura del cerchio". Sull'impatto dei tagli, lo stesso Fioroni alcuni mesi fa aveva fatto il bilancio dei "tetti" già stabiliti: "il nostro monitoraggio ha evidenziato che il 70% delle scuole ha rispettato il tetto, che deve essere una cosa seria, perchè se non è credibile non dà nessun sostegno alle famiglie". Gli editori, che proprio venerdì hanno preso impegni precisi con l'Autorità Antitrust, respingono le accuse di rincaro dei libri (almeno il 5% secondo i consumatori) ricordando che "anche l'Istat ha sempre certificato in modo rigoroso" che "non è vero che i prezzi dei libri sono aumentati negli ultimi anni più dell'inflazione". Proprio dalle associazioni dei consumatori è arrivato un apprezzamento al decreto, ma anche un allarme: "è un segnale positivo, vorremmo che ne seguissero altri. Ma attenzione ai 'libri consigliati', quelli che i docenti non inseriscono nella lista ufficiale ma 'consigliano' di acquistare il primo giorno di scuola, che potrebbero rendere vano il taglio dei costi", ha detto il presidente nazionale di Adiconsum Paolo Landi. "Noi, comunque continueremo a monitorare il costo dei libri". La Rete degli Studenti chiede che "l'investimento fatto sia continuativo nel tempo, con soluzioni, come quella dei libri in comodato d'uso che consentano alle scuole di avere maggiori strumenti contro il caro-testi". Per i Genitori Democratici, "il decreto è un buon segnale, va letto positivamente anche perchè valorizza l'allargamento dell'età dello obbligo, di cui si è parlato molto poco".

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Un tetto al caro-libri (sezione: Schola)

( da "Secolo XIX, Il" del 25-02-2008)

Argomenti: Scuola

Il decreto del ministro riguarderà per la prima volta anche le scuole superiori Roma. Ha ascoltato gli appelli delle associazioni dei consumatori e tenuto conto dell'indagine dell'Antitrust, con un provvedimento che vuole "aiutare le famiglie", ma anche porre un freno alla corsa verso testi scolastici sempre più costosi, "perché non sempre ciò che costa tanto vale tanto". Questa l'opinione del ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, firmatario di un decreto che verrà pubblicato tra oggi e domani, e che per la prima volta fissa un tetto di spesa per i libri scolastici anche negli istituti superiori, di ogni ordine e grado. Sinora i limiti per il costo dei testi vigevano solo per le scuole elementari e medie, ma Fioroni ha voluto estenderli anche alle superiori con un apposito provvedimento. Un decreto causato dal continuo, e talvolta incontrollato, aumento di prezzo dei testi, più volte denunciato dalle associazioni dei consumatori. Un'impennata su cui vuole fare luce anche l'Antitrust, che nello scorso settembre ha aperto un'istruttoria nei confronti dell'Associazione italiana editori, sospettando "possibili intese restrittive delle concorrenza sul mercato". Ossia patti tra le più influenti case editrici, che avrebbero concordato tra loro i prezzi dei libri. In attesa dei risultati dell'indagine, Fioroni si è mosso con un provvedimento la cui "filosofia"è chiara, come spiega il ministro: "L'obiettivo è quello di aiutare le famiglie, che soprattutto alle superiori sostengono le spese maggiori, ma anche di conciliare l'aspetto economico con quello qualitativo, perché non sempre ciò che costa tanto vale altrettanto". Così, spazio al tetto di spesa anche per le superiori, che varrà per gli istituti di ogni ordine e grado. Il decreto, firmato da Fioroni negli scorsi giorni (ma la notizia è filtrata solo ieri mattina) fisserà limiti diversi per ogni singola classe di ciascuna scuola, con apposite tabelle. Nelle prossime ore il ministero comincerà a inviare a tutti gli istituti comunicazioni sulle nuove regole. Un impegno notevole, per supportare un provvedimento che Fioroni aveva già ventilato lo scorso novembre, sottolineando la sua preoccupazione per il caro libri. Un problema evidenziato dai dati delle associazioni dei consumatori, secondo cui nell'ultimo anno il prezzo dei testi scolastici è cresciuto tra il 3% e il 10%, con punte preoccupanti proprio alle superiori. Per i libri di uno studente del ginnasio, a Milano ogni famiglia ha dovuto spendere in media 724 euro. Una cifra che è scesa a 638 euro a Palermo e a 524 euro a Roma. La Capitale però detiene il primato dei libri scolastici più costosi nei licei scientifici, con una spesa media di 555 euro, e negli istituti tecnici (671 euro, quasi il doppio di Milano). Visto lo scenario, molte famiglie si sono organizzate, comprando i libri usati su Internet, dove ormai ci sono decine di siti specializzati nel commercio di testi scolastici. Un bel danno per le case editrici che venerdì scorso hanno presentato all'Antitrust un articolato piano contro il caro libri, che prevede la possibilità di prendere in prestito o a noleggio i testi scolastici, e l'accesso gratuito per tutti gli insegnanti delle scuole secondarie (medie e superiori) alle liste dei libri in commercio per ogni materia. Inoltre, alcuni grandi editori hanno proposto all'Autorità la pubblicazione di nuovi libri "low cost", ossia a prezzo contenuto, che sarebbero comunque"conformi alle indicazioni ministeriali". Un progetto che dovrebbe partire già dal prossimo anno scolastico, ma che prima dovrà ricevere l'avallo dell'Antitrust, che entro il 30 maggio dovrà chiudere l'istruttoria sull'Aie. Nel frattempo, il decreto Fioroni sarà già stato pubblicato e diffuso. Per la soddisfazione della Rete degli Studenti, che elogia il provvedimento: "Aspettiamo di conoscerlo nel dettaglio - spiega la portavoce, Giulia Tosoni - ma di certo si tratta di una scelta importante, che testimonia come questo governo abbia ancora voglia di fare. Noi però chiediamo un investimento continuativo nel tempo, con soluzioni come il comodato d'uso dei libri". Contenta anche l'Adiconsum, che però avverte: "I genitori devono fare attenzione ai libri consigliati, ossia ai testi che gli insegnanti non inseriscono nella lista ufficiale, ma che consigliano di comprare il primo giorno di scuola. Una pratica che potrebbe vanificare il taglio dei costi". Piuttosto scettico Massimo Di Menna, segretario della Uil Scuola: "Intervenire sui prezzi dei testi non ci dà garanzia di un effettivo taglio dei costi: sarebbe preferibile un intervento finanziario consistente, per premiare i ragazzi che vanno a bene a scuola con borse di studio per comprare i libri". Luca De Carolis 25/02/2008 Adusbef e Federconsumatori annunciano una serie di manifestazioni a marzo e aprile 25/02/2008 Roma. Un sit in e manifestazioni contro il carovita. Lo hanno in programma Adusbef e Federconsumatori che in questo modo intendono richiamare l'attenzione "di una casta sorda e cieca su cittadini saccheggiati, che dovrebbe varare un urgente decreto risarcitorio, con un bonus fiscale bipartisan di almeno 1.500 euro a famiglia". "Adusbef e Federconsumatori - si legge nella nota - che da sette lunghi anni denunciano inascoltate la massiccia speculazione a danno delle famiglie a reddito fisso, con le rilevazioni fasulle dell'Istat che dopo aver inventato l'inflazione percepita per cercare di giustificare il raddoppio dei prezzi con la sostituzione di 1 euro con le vecchie mille lire, ha finalmente istituito un paniere ad "alta frequenza", che avvicina finalmente le rilevazioni statistiche virtuali al carovita reale, fissato al 4,8% nell'ultimo mese, con un impatto di 1.250 euro, su base annua. Nei prossimi mesi di marzo ed aprile - fanno sapere i consumatori - Adusbef e Federconsumatori dopo aver consultato altre associazioni di consumatori, attueranno una serie di sit-in, manifestazioni di protesta e scioperi della spesa per richiamare l'attenzione su un disagio sociale grave e profondo che non ha paragoni nella storia se non nel secondo dopoguerra, a cominciare da Piazza Montecitorio per sollecitare la distratta casta politica a tutelare anche le tasche dei cittadini e non solo i loro interessi, fino a Bankitalia, per chiedere il rispetto delle leggi e far restituire 5,9 miliardi di euro scippati dalle banche ai correntisti,con la mancata applicazione del decreto Bersani sui tassi". 25/02/2008.

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Stop al caro libri, ecco il decreto (sezione: Schola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 25-02-2008)

Argomenti: Scuola

Attualità Stop al caro libri, ecco il decreto Fissata la spesa massima per i testi scolastici alle superiori LA NOVITA' Soddisfatti i consumatori ROMA. Basta con gli aumenti dei libri di testo: dal prossimo anno scolastico ci sarà un "tetto" anche per licei e istituti superiori, dove al biennio si può arrivare a spendere oltre 700 euro per acquistare i testi. La decisione è stata presa dal ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni con un decreto completo di tutte le tabelle per ogni indirizzo e per ogni anno delle scuole superiori (per elementari e medie il "tetto" già esisteva). In parte il decreto nasce dall'allargamento della scuola dell'obbligo ai primi due anni del liceo, ma anche per rispondere alle crescenti critiche nei confronti del caro libri scolastici, che hanno portato all'apertura di una istruttoria dell'Antitrust. Positive le reazioni di studenti, famiglie, consumatori e sindacati a un provvedimento chiesto da tempo. Anche se in alcuni casi prevale lo scetticismo sulla reale riuscita dell'operazione, con richiami alla responsabilità degli editori e alla necessità di trovare nuove forme per i libri di testo (come il comodato d'uso) o di utilizzare le nuove tecnologie. Per avere gli importi dei "tetti", comunque, bisognerà aspettare la pubblicazione del decreto in quanto ogni singola classe di ogni singolo corso di studi avrà limiti di spesa differenti. E già i sindacati segnalano che sarà "difficile" per i docenti arrivare alla "quadratura del cerchio". Sull'impatto dei tagli, lo stesso Fioroni alcuni mesi fa aveva fatto il bilancio dei "tetti" già stabiliti: "il nostro monitoraggio ha evidenziato che il 70% delle scuole ha rispettato il tetto, che deve essere una cosa seria, perchè se non è credibile non dà nessun sostegno alle famiglie". Gli editori, che proprio venerdì hanno preso impegni precisi con l'Autorità Antitrust, respingono le accuse di rincaro dei libri (almeno il 5% secondo i consumatori) ricordando che "anche l'Istat ha sempre certificato in modo rigoroso" che "non è vero che i prezzi dei libri sono aumentati negli ultimi anni più dell'inflazione". Proprio dalle associazioni dei consumatori è arrivato un apprezzamento al decreto, ma anche un allarme: "è un segnale positivo, vorremmo che ne seguissero altri. Ma attenzione ai libri consigliati, quelli che i docenti non inseriscono nella lista ufficiale ma consigliano di acquistare il primo giorno di scuola, che potrebbero rendere vano il taglio dei costi", ha detto il presidente nazionale di Adiconsum Paolo Landi. Una famiglia può arrivare a pagare anche più di 700 euro per i testi del ginnasio, con differenze sostanziali che si registrano non soltanto per il tipo di indirizzo di istruzione secondaria scelto, anche a livello territoriale. D'altra parte le polemiche che ogni fine estate accompagnano la riapertura delle aule e la pubblicazione delle liste dei libri sono state talmente forti, a fronte dei rincari dei prezzi di copertina, da far scattare l'intervento dell'Antitrust che il 13 settembre ha aperto un'istruttoria. E proprio venerdì scorso l'Authority ha ricevuto alcuni impegni precisi di un numero importante di editori per calmierare i prezzi (database di tutti testi consultabili dai professori, offerta di strumenti didattici innovativi, noleggio libri). Una prima risposta, comunque, l'Autorità la darà il 30 maggio.

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Scuola, un tetto contro il caro libri (sezione: Schola)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 25-02-2008)

Argomenti: Scuola

Attualmente per il biennio si arriva a spendere più di 700 euro. L'impegno degli editori Scuola, un "tetto" contro il caro libri Il ministro Fioroni annuncia un decreto per le superiori ROMA Basta con gli aumenti dei libri di testo: dal prossimo anno scolastico ci sarà un "tetto anche per licei e istituti superiori, dove al biennio si può arrivare a spendere oltre 700 euro per acquistare i testi necessari. La decisione, per altro già annunciata da novembre, è stata presa dal ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni con un decreto che sarà reso pubblico tra oggi e domani, completo di tutte le tabelle per ogni indirizzo e per ogni anno delle scuole superiori (per elementari e medie il "tetto" già esisteva). In parte il decreto nasce dall'allargamento della scuola dell'obbligo ai primi due anni del liceo, ma anche per rispondere alle crescenti critiche nei confronti del caro libri scolastici, che hanno portato all'apertura di una istruttoria dell'Antitrust. Con un'attenzione particolare al portafogli delle famiglie già duramente provato dagli aumenti, come ha spiegato lo stesso ministro, ricordando che è soprattutto alle superiori che le famiglie affrontano le spese maggiori. Positive le reazioni di studenti, famiglie, consumatori e sindacati, a un provvedimento chiesto da tempo. Anche se in alcuni casi prevale lo scetticismo sulla reale riuscita dell'operazione "taglio costi", con richiami alla responsabilità degli editori e alla necessità di trovare nuove forme per i libri di testo (come il comodato d'uso) o di utilizzare le nuove tecnologie. Per avere gli importi dei "tetti", comunque, bisognerà aspettare la pubblicazione del decreto in quanto ogni singola classe di ogni singolo corso di studi avrà limiti di spesa differenti. E già i sindacati segnalano che sarà difficile per i docenti arrivare alla quadratura del cerchio. Sull'impatto dei tagli, lo stesso Fioroni alcuni mesi fa aveva fatto il bilancio dei tetti già stabiliti: "Il nostro monitoraggio ha evidenziato che il 70% delle scuole ha rispettato il tetto, che deve essere una cosa seria, perchè se non è credibile non dà nessun sostegno alle famiglie". Gli editori, che proprio venerdì hanno preso impegni precisi con l'Autorità Antitrust, respingono le accuse di rincaro dei libri (almeno il 5% secondo i consumatori) ricordando che "anche l'Istat ha sempre certificato in modo rigoroso" che "non è vero che i prezzi dei libri sono aumentati negli ultimi anni più dell'inflazione". Proprio dalle associazioni dei consumatori è arrivato un apprezzamento al decreto, ma anche un allarme: "E' un segnale positivo, vorremmo che ne seguissero altri. Ma attenzione ai libri consigliati, quelli che i docenti non inseriscono nella lista ufficiale ma consigliano di acquistare il primo giorno di scuola, che potrebbero rendere vano il taglio dei costi, ha detto il presidente nazionale di Adiconsum Paolo Landi, noi, comunque continueremo a monitorare il costo dei libri". La Rete degli studenti chiede che "l'investimento fatto sia continuativo nel tempo, con soluzioni, come quella dei libri in comodato d'uso che consentano alle scuole di avere maggiori strumenti contro il caro-testi". Per Massimo Di Menna (Uil Scuola), "intervenire sui prezzi non ci dà garanzie di riuscita del taglio dei costi, ma sarebbe preferibile un intervento finanziario consistente, per dare ai ragazzi che sono bravi a scuola borse di studio per avere i libri. La soluzione del problema, comunque, è più nella capacità degli editori di tenere bassi i costi, che nelle scuole".

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Caro-libri, tetto anche ai licei (sezione: Schola)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 25-02-2008)
Pubblicato anche in: (Arena, L')

Argomenti: Scuola

SCUOLA. Decreto del ministro Fioroni per fissare un limite massimo alla spesa negli istituti superiori, che oggi può superare i 700 euro Caro-libri, tetto anche ai licei ROMA Basta con gli aumenti dei libri di testo: dal prossimo anno scolastico ci sarà un "tetto" anche per licei e istituti superiori, dove al biennio si può arrivare a spendere oltre 700 euro per acquistare i testi necessari. La decisione, peraltro già annunciata da novembre, è stata presa dal ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, con un decreto pubblicato oggi, completo di tabelle per ogni indirizzo e anno. In parte il decreto nasce dall'allargamento della scuola dell'obbligo ai primi due anni del liceo, ma anche per rispondere alle crescenti critiche nei confronti del caro libri, che hanno portato all'apertura di una istruttoria dell'Antitrust. Con un'attenzione "particolare" al portafoglio delle famiglie già duramente provato dagli aumenti, come ha spiegato lo stesso ministro. Positive le reazioni di studenti, famiglie, consumatori e sindacati, ad un provvedimento chiesto da tempo, sottolineando la necessità di introdurre il comodato d'uso o utilizzare le nuove tecnologie. Ma i sindacati già segnalano che sarà "difficile" per i docenti la "quadratura del cerchio". Secondo il ministro Fioroni, il 70% delle scuole ha rispettato i tetti già stabiliti. Gli editori, che venerdì scorso hanno preso impegni precisi con l'Antitrust per calmierare i prezzi, respingono le accuse di aumenti maggiori dell'inflazione. Nell'anno scolastico 2007/2008 comunque gli aumenti sono andati dal 3 al 10% rispetto all'anno prima. Dall'Adiconsum è arrivato anche un allarme: "Attenzione ai "libri consigliati", quelli che i docenti non inseriscono nella lista ufficiale, che potrebbero rendere vano il taglio dei costi". Per Massimo Di Menna (Uil Scuola), "sarebbe preferibile un intervento finanziario consistente, per borse di studio per i libri agli studenti più bravi".

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Caro-libri, tetto di spesa anche per le superiori (sezione: Schola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 25-02-2008)
Pubblicato anche in: (Arena, L')

Argomenti: Scuola

I NOSTRI SOLDI. Fioroni: firmato il decreto Caro-libri, tetto di spesa anche per le superiori Niente più salassi per l'acquisto dei libri delle scuole superiori. Per la prima volta anche licei e medie superiori avranno un tetto di spesa per i testi scolastici. Il ministro (dimissionario) della Pubblica istruzione, Fioroni, ha infatti annunciato su un quotidiano romano di aver già firmato il decreto per i tetti di spesa. Il provvedimento sarà pubblicato tra oggi e domani con tutte le tabelle "analitiche" che riguarderanno, oltre il consueto limite per le elementari e le medie anche uno per tutti e cinque gli anni delle scuole superiori, per ogni tipologia di liceo o istituto tecnico o commerciale. LE RICHIESTA DI CALMIERARE. Forti inviti per calmierare il costo dei libri erano venuti dalle associazioni dei consumatori che chiedevano interventi per fermare la corsa dei prezzi. Sull'impatto dei tagli, lo stesso Fioroni mesi fa aveva fatto il bilancio dei "tetti" già stabiliti: "Il nostro monitoraggio ha evidenziato che il 70 per cento delle scuole ha rispettato il tetto, che deve essere una cosa seria, perché se non è credibile non dà nessun sostegno alle famiglie".lastici. Ma già i sindacati insegnanti segnalano che sarà "difficile" per i docenti arrivare alla "quadratura del cerchio". 2.

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Tetto al costo dei libri anche per le superiori (sezione: Schola)

( da "Provincia di Cremona, La" del 25-02-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione di Lunedì 25 febbraio 2008 Benvenuto P.Review srl Scuola. Fioroni: un aiuto alle famiglie. I consumatori: vigileremo Tetto al costo dei libri anche per le superiori ROMA ? Basta con gli aumenti dei libri di testo: dal prossimo anno scolastico ci sarà un "tetto" anche per licei e istituti superiori, dove al biennio si può arrivare a spendere oltre 700 euro per acquistare i testi necessari. La decisione, per altro già annunciata da novembre, è stata presa dal ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni con un decreto che sarà reso pubblico tra oggi e domani, completo di tutte le tabelle per ogni indirizzo e per ogni anno delle scuole superiori (per elementari e medie il tetto già esisteva). Il decreto intende andare incontro al portafoglio delle famiglie già duramente provato dagli aumenti, come ha spiegato lo stesso ministro, ricordando che è "soprattutto alle superiori che le famiglie affrontano le spese maggiori". Positive le reazioni di studenti, famiglie, consumatori e sindacati, ad un provvedimento chiesto da tempo. Anche se in alcuni casi prevale lo scetticismo sulla reale riuscita dell'operazione "taglio costi", con richiami alla responsabilità degli editori e alla necessità di trovare nuove forme per i libri di testo (come il comodato d'uso) o di utilizzare le nuove tecnologie. Gli editori, che proprio venerdì hanno preso impegni precisi con l'Autorità Antitrust, respingono le accuse di rincaro dei libri (almeno il 5% secondo i consumatori), dalle associazioni dei consumatori è arrivato un apprezzamento al decreto. Per Massimo Di Menna (Uil Scuola), "intervenire sui prezzi non ci dà garanzie di riuscita del taglio dei costi. La soluzione del problema, comunque, è più nella capacità degli editori di tenere bassi i costi, che nelle scuole".

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Il carovita e le famiglie: intanto interviene il responsabile dell'Istruzione Giuseppe Fioroni con un provvedimento tagliaspese scolastiche (sezione: Schola)

( da "Unita, L'" del 25-02-2008)

Argomenti: Scuola

Stai consultando l'edizione del Il carovita e le famiglie: intanto interviene il responsabile dell'Istruzione Giuseppe Fioroni con un provvedimento "tagliaspese" scolastiche.

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Il ministro mette un freno al carolibri Con un decreto verrà fissato per la prima volta un tetto al costo dei testi in uso nelle superiori (sezione: Schola)

( da "Unita, L'" del 25-02-2008)

Argomenti: Scuola

Stai consultando l'edizione del Il ministro mette un freno al carolibri Con un decreto verrà fissato per la prima volta un tetto al costo dei testi in uso nelle superiori di Marina Boscaino FINALMENTE Un po' di storia, che ci aiuta a capire l'importanza di un provvedimento con il quale il ministro Fioroni, attraverso un decreto che per la prima volta porrà un tetto al prezzo dei libri di testo anche alle scuole superiori, metterà mano a una situazione che si trascina da decenni e della quale nessuno si è mai concretamente interessato: quella del carolibri, il tormentone estivo che puntualmente riempie i giornali di fine agosto, ma che appena dopo l'inizio dell'anno scolastico viene dimenticato. Impossibile da dimenticare però da parte di coloro che vedono gravare sul proprio bilancio cifre spesso insostenibili per garantire (a spese proprie) un diritto, quello allo studio, che, soprattutto nelle classi obbligatorie, dalla prima elementare alla seconda superiore, grazie all'innalzamento dell'obbligo, dovrebbe essere completamente gratuito. Un decreto del ministro Fioroni del 15 gennaio scorso ha stabilito il tetto massimo di spesa nella scuola media per l'anno scolastico che sta per iniziare: 286 euro per la I classe, 111 per la II e 127 per la III. Durante la scorsa estate varie associazioni di consumatori segnalarono lo sforamento medio, addirittura clamoroso in alcune città, relativamente alla rispettiva circolare che stabiliva i tetti per il corrente anno scolastico, sollecitando interventi che arginassero l'esubero rispetto alle cifre individuate dal ministero. Il fenomeno del caro libri non tiene conto, ovviamente, del costo (spesso molto ingente) per acquistare materiali vari richiesti dai docenti. E dei dizionari. La battaglia estiva culminò nell'intervento dell'Antitrust, che, attivata la Guardia di Finanza, portò avanti le opportune verifiche, monitorando l'eventuale rincaro dei prezzi presso le librerie. Tra oggi e domani il ministro Fioroni firmerà questo nuovo decreto, che fisserà uno stop ai prezzi dei libri (e stavolta anche nelle scuole superiori): sarà un aiuto concreto alle famiglie, al quale non si può che plaudire, fermo restando il fatto che la scuola dell'obbligo dovrebbe per sua natura essere gratuita, e quindi senza oneri per chi la frequenta. Ma intanto apprezziamo un intervento che - almeno - è teso a bloccare l'emorragia annuale di cui molte famiglie devono farsi carico. Il decreto prevederà per ogni singola classe delle superiori l'elaborazione di tabelle che riguarderanno un limite di spesa per tutti e cinque gli anni per ogni tipologia di liceo o istituto tecnico o commerciale. È indubbio che tutto ciò porterà un certo scompiglio all'interno delle scuole: i rappresentanti delle case editrici già da molti giorni vengono a mostrare cataloghi e ad offrire le novità nel settore ai docenti; i quali dovranno, a loro volta, scegliere i libri di testo secondo una logica di rapporto qualità-prezzo. Ma si tratta di un'operazione destinata ad avere una ricaduta senz'altro significativa sul contenimento del carovita. Richiamando insegnanti e case editrici ad una responsabilità doverosa (politica, civile) rispetto alle tante famiglie che mandano i figli alle scuole superiori a prezzo di duri sacrifici. Si pensi all'ormai famosa difficoltà di coloro - tanti - che non arrivano alla quarta settimana del mese e su cui grava una spesa annuale imponderabile, inaspettata, spesso insignificante rispetto alla qualità dell'offerta. Mentre l'istruttoria dell'Antitrust va avanti, l'iniziativa del ministro Fioroni risulta utile e significativa, soprattutto guardando alla futura fase economica prevista; perché anche i margini di incremento dei costi dei libri hanno configurato, anno dopo anno, una rinuncia progressiva, da parte soprattutto delle famiglie con reddito fisso medio-basso, al consumo di beni ulteriori, con il conseguente abbassamento dei livelli di qualità della vita. Un fatto particolarmente grave, se i rincari dipendono dalla spesa relativa a un diritto fondante della persona, quello al sapere, alla conoscenza, all'istruzione.

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Indicazioni sul curricolo a scuola (sezione: Schola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-02-2008)

Argomenti: Scuola

Il convegno Indicazioni sul curricolo a scuola Come cambia il fare scuola? Tutti a caccia di risposte sostenibili, nel seminario di studio "Indicazioni per il curricolo" che il sindacato Flc-Cgil, in tandem con l'associazione Proteo, proporrà domani nel liceo Grigoletti di Pordenone, dalle 15 alle 19. "La prima domanda sarà sul futuro delle indicazioni per il curricolo della scuola dell'obbligo, dopo le elezioni di aprile - ha anticipato l'incertezza che regna nelle scuole provinciali la segretaria cigiellina Carla Franza -. Risponderanno i relatori Omer Bonezzi, presidente di Proteo-fare-sapere, e Damiano Previtali, esperto della commissione ministeriale sulle Indicazioni". Il seminario offre lo zoom sulle indicazioni per il curricolo delle primarie e secondarie di primo grado targate Fioroni, il ministro dell'Istruzione uscente. Sono state introdotte in via sperimentale nell'anno in corso e resteranno in rodaggio sino al 2009. In teoria. Se l'inquilino del dicastero di viale Trastevere cambierà dopo le elezioni politiche, il 13 e 14 aprile, che ne sarà dell'ennesimo tentativo di riforma? "La scuola ha bisogno di certezze e stabilità - è sicura Carla Franza -. Gli insegnanti vogliono partecipare da protagonisti alle innovazioni proposte, anche per sollecitare possibili miglioramenti". Suggerimenti sul curricolo in lingua friulana: li spedisce il sindacato Flc-Cgil nella buca delle lettere della Regione. "I genitori del Pordenonese protestano sul silenzio-assenso del friulano in classe. La legge sulla "marilenghe" nelle scuole deve cambiare rotta - incalza Franza con il collega Dall'Agnese -. E' anticostituzionale, perché non rispetta l'autonomia delle scuole e il diritto di scelta delle famiglie". Le scuole stanno a guardare. In particolare, sono coinvolte le aree di Spilimbergo, Cordenons, Maniago, Casarsa, Meduno e Travesio. "A settembre 2008 l'ora obbligatoria di friulano, prevista dalla nuova legge - hanno concluso di cigiellini -, rischia di non essere in aula". (c.b.).

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Libri di testo: tetto alla spesa anche per i licei (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 25-02-2008)

Argomenti: Scuola

Oggi il decreto del ministro Libri di testo: tetto alla spesa anche per i licei ROMA. Basta con gli aumenti dei libri di testo: dal prossimo anno scolastico ci sarà un tetto relativo alla spesa anche per licei e istituti superiori, dove nel primo biennio si può arrivare a spendere oltre 700 euro. La decisione, peraltro già annunciata da novembre, è stata presa dal ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni. Il decreto sarà reso pubblico tra oggi e domani, completo di tutte le tabelle per ogni indirizzo e per ogni anno delle scuole superiori. A pagina 5.

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Fioroni blocca i prezzi dei libri (sezione: Schola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 25-02-2008)

Argomenti: Scuola

Stop alla corsa al rialzo dei libri di testo scolastici: è in arrivo il decreto "frena prezzi". Il salasso, in particolare, è notevole per quanto riguarda i volumi delle superiori. Così il ministro Fioroni firmerà un provvedimento che impone un "tetto" ai costi dei libri. Tancredi a pagina 9.

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Scuola, libri troppo cari Un freno alle superiori (sezione: Schola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 25-02-2008)

Argomenti: Scuola

Arriva il decreto Fioroni: tetto massimo di spesa per ogni classe Consumatori: i docenti collaborino. Agesc: si usino anche cd-rom Arriva un nuovo provvedimento contro il carovita. Ed è uno stop agli aumenti dei libri di testo: dal prossimo anno scolastico ci sarà un "tetto" anche per licei e istituti superiori, dove al biennio si può arrivare a spendere oltre 700 euro per acquistare i testi necessari. La decisione, già annunciata da novembre, è stata presa dal ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, con un decreto che sarà reso pubblico tra oggi e domani, completo di tutte le tabelle per ogni indirizzo e per ogni anno delle scuole superiori (per elementari e medie il "tetto" già esisteva). Istruttoria Antitrust In parte il decreto nasce dall'allargamento della scuola dell'obbligo ai primi due anni del liceo, ma anche per rispondere alle crescenti critiche nei confronti del "caro libri" scolastici, che hanno portato all'apertura di una istruttoria dell'Antitrust. Con un'attenzione "particolare" al portafogli delle famiglie già duramente provato dagli aumenti, come ha spiegato lo stesso ministro, ricordando che è "soprattutto alle superiori che le famiglie affrontano le spese maggiori". Per avere gli importi dei "tetti", comunque, bisognerà aspettare la pubblicazione del decreto in quanto ogni singola classe di ogni singolo corso di studi avrà limiti di spesa differenti. E già i sindacati segnalano che sarà difficile per i docenti arrivare alla quadratura del cerchio. Sull'impatto dei tagli, lo stesso Fioroni alcuni mesi fa aveva fatto il bilancio dei "tetti" già stabiliti: "Il nostro monitoraggio ha evidenziato che il 70% delle scuole ha rispettato il tetto, che deve essere una cosa seria, perché se non è credibile non dà nessun sostegno alle famiglie". Gli editori respingono le accuse di rincaro dei libri (almeno il 5% secondo i consumatori) ricordando che "anche l'Istat ha sempre certificato" che "non è vero che i prezzi dei libri sono aumentati negli ultimi anni più dell'inflazione". Spazio alle nuove tecnologie Positive le reazioni di studenti, famiglie, consumatori e sindacati. Anche se in alcuni casi prevale lo scetticismo sulla reale riuscita dell'operazione "taglio costi", con richiami alla responsabilità degli editori e alla necessità di trovare nuove forme per i libri di testo (come il comodato d'uso) o di utilizzare le nuove tecnologie. Soddisfazione, si è detto, ma con qualche riserva per la messa in pratica poi del decreto arriva dalle associazioni dei consumatori. Che avvertono: non abbasseremo il controllo sul "carolibri". Riedizioni inutili "Ben venga, senza dubbio, una norma che sancisca la necessità di imporre un limite di spesa per i testi alle scuole superiori ? evidenzia Umberto Dolci, di Federconsumatori Bergamo ?. Ma ora bisogna vedere come si comportano i docenti: è inutile fare decreti, se poi ogni anno si cambiano i testi che spesso vedono modificati solo poche pagine o qualche paragrafo rispetto alle edizioni precedenti. Questo è un problema soprattutto negli istituti tecnici, dove con la scusa della necessità di aggiornamento scientifico si richiedono edizioni nuove. Poi però sono fotocopie delle precedenti. Noi comunque lanciamo una provocazione: perché non si fanno dispense di aggiornamento anziché ogni anno libri nuovi? Esistono già per le enciclopedie". Sulla stessa posizione Eddy Locati, per Adiconsum Bergamo: "Bene il decreto, ora bisogna vedere quanto riuscirà a essere vincolante, perché poi va a finire che i docenti adottano e scelgono testi particolari, a volte riedizioni costose che però rispetto alle precedenti hanno giusto tre parole nuove. C'è un grosso business anche nel mondo dell'editoria scolastica: sarebbero necessari interventi anche in questo settore, dal punto dei vista dei costi. Comunque, fissare un tetto di spesa è in ogni caso positivo: ora vediamo come andrà l'applicazione". Genitori contro gli sprechi I genitori e le famiglie degli studenti alle superiori di certo aspettavano da tempo un freno. "Finalmente! Il problema del costo dei libri alle superiori è certamente pesante, per le famiglie ? sottolinea Silvio Petteni, presidente provinciale dell'Agesc, Associazione genitori scuole cattoliche ?. Ho verificato di persona costi esorbitanti per libri che certo non valevano molto, e parlo solo della qualità di stampa e della carta, senza entrare sui contenuti. Da anni evidenziamo che nelle scuole superiori c'è davvero uno spreco nell'utilizzo dei libri di testo: i docenti spesso fanno adottare testi, molto costosi, dei quali peraltro poi si studiano pochi capitoli. Speriamo che si arrivi a comprendere che vanno adottati soltanto i libri che davvero servono. E voglio anche evidenziare che in un'era ipertecnologica come la nostra si potrebbe adottare materiale cartaceo ridotto, penso a dispense o a estratti, mentre il materiale di studio più completo potrebbe essere riversato su cd-rom. Una questione di spazio, di pesi per i ragazzi, di risparmio non indifferente. Anche ecologico". Carmen Tancredi.

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