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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

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TUTTI I DOSSIER


 Report "Scuola"   24-25 giugno  2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Oltre 2800 studenti reggiani impegnati negli esami di maturità ( da "Gazzetta di Reggio" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro della pubblica istruzione Mariastella Gelmini aveva stabilito che l'ammissione all'esame fosse consentita soltanto agli studenti che avessero saldato i debiti (cioè le insufficienze finali) degli anni trascorsi, a partire dal 2006-2007. Si richiedeva, inoltre, una valutazione di profitto sufficiente nello scrutinio finale di quinta.

"Manca il piano definitivo sui tagli nella scuola" ( da "Stampa, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 15 alunni per classe e 50 studenti per scuola, almeno secondo la riforma Gelmini) doveva essere reso noto entro il 15 giugno. Non è stato così. L'Ufficio scolastico provinciale ha iniziato solo in questi giorni ad analizzare le diverse situazioni, confrontandosi con i sindaci. Rimane l'incertezza sul nuovo anno scolastico.

La maturità? Non vedevo l'ora che finisse , ricorda Luca Barbareschi, deputato del Pd... ( da "Stampa, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini le cose vanno molto meglio. Quando diedi io la maturità qualcuno dei miei compagni provò anche a portarsi dietro dei foglietti, ma senza troppo successo». Questo per il tema. E la prova di matematica? «Il mio esame di matematica fu un disastro: sbagliai un segno alla prova di trigonometria e venne fuori tutt'altro rispetto alla soluzione ma in matematica non sono mai stato

L'esercito dei non ammessi alla maturità ( da "Stampa, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il secondo - e magari farà piacere al ministro dell'Istruzione Gelmini - è che all'esame si presenteranno in molti meno. Perché i consigli di classe hanno partorito una raffica di bocciature. I non ammessi saranno tanti. I dati non sono ancora ufficiali, ma da giorni affluiscono agli uffici del ministero.

Alla Maturità in 4222 Domani il via: salgono i non ammessi ( da "Gazzetta di Modena,La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: annessione al calcolo della valutazione di condotta, rivisto dal ministro Gelmini, insieme a quella di educazione fisica Nel modenese un'impennata di bocciature la ritroviamo soprattutto negli istituti professionali, che delineano di fatto un trend piuttosto chiaro, fermare anche all'ultimo anno chi non raggiunge competenze sufficientemente adeguate.

Dalmaso: Niente dietrofront la scuola trentina va bene così ( da "Trentino" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini con 50 su 60 al liceo privato... (sorride) Voti a parte, sente un po' la sfida Dalmaso-Gelmini alla luce dei percorsi diversi intrapresi? Voglio solo cercare la scelta migliore per il bene della scuola: ritenessi quella del Ministro la migliore, non avrei problemi a sostenerla.

Oggi la "Notte prima degli esami" per gli studenti di quinta ( da "Cittadino, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Soltanto dopo la correzione degli scritti scatteranno gli orali. Dall'anno prossimo potrebbe però arrivare una novità. Il ministro Gelmini ha, infatti, annunciato l'intenzione di introdurre una prova nazionale sul modello Invalsi, analoga a quella già adottata da due anni nella scuola media.

Meno ore ma pochi sconti nei nuovi licei Risparmio di 200 milioni con i 60 minuti ( da "Cittadino, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: milioni con i 60 minuti n Meno ore di lezione con la riforma dei licei firmata Gelmini, ma per gli studenti c'é poco da rallegrarsi: il carico orario effettivo per loro sarà più o meno lo stesso. Secondo uno studio di Tuttoscuola, infatti, a fronte di una riduzione dei quadri orari nei licei mediamente del 13%, il tempo effettivo di lezione per i ragazzi si ridurrà solo dell'1%.

Maturità, quasi 29mila i non ammessi ( da "Libertà" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini ha, infatti, annunciato l'intenzione di introdurre per l'esame di Stato che conclude il ciclo delle superiori, in aggiunta alle verifiche già previste, una prova nazionale sul modello Invalsi, analoga a quella già adottata da due anni nella scuola media.

luciana fa la prof per la tivù e beppe rievoca il processo br - clara caroli ( da "Repubblica, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini del centro storico universitario, teatro abituale di proteste studentesche, campo di battaglia di onde e pantere, arriva tra poco con i suoi tic, le sue nevrosi, il buono e il pessimo, il tragico e il comico, la scuola italiana declinata da una star della tv che già la "prof" ha interpretato nel film di Ferrario Se devo essere sincera,

Dalla nuova Finanziaria superpoteri legislativi per Tremonti ( da "Italia Oggi" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: di attuazione della riforma della scuola di Mariastella Gelmini, ministro dell'istruzione, università e ricerca. Con il sì al ddl Azzollini, l'Economia avrà poteri di intervento a 360°. «Ma si tratta di poteri d'emergenza», precisa Azzollini, «per casi eccezionali di sforamento dei conti pubblici, per esempio in rapporto agli obblighi europei».

scrutini, nessun 5 in condotta ( da "Tirreno, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini parla di merito e di rigore. Ma porre il comportamento sullo stesso piano del sapere sembra aver giocato, in alcuni casi, strani stravolgimenti di medie. «In realtà - spiega Erminio Serniotti, preside del Giorgi -, il famoso 5 in condotta, fin troppo sbandierato, non è stato utilizzato, essendo ancorato a sospensioni superiori ai 15 giorni.

scuola, cresce l'esercito dei "sospesi" - bianca de fazio ( da "Repubblica, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Alberto Bottino, perché confermi, per il prossimo anno scolastico, gli attuali organici della scuola, visto che i tagli previsti dalla Gelmini sono considerati illegittimi in quanto non ancora confermati dal regolamento attuativo che doveva seguire il decreto e che non ha ancora visto la luce. (b.d.f.)

istituti tecnici, l'ecatombe degli stranieri - giuseppe filetto ( da "Repubblica, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Al commerciale-professionale Vittorio Emanuele-Ruffini su 73 studenti iscritti, figli di immigrati, si contano 24 bocciati, altrettanti ritirati durante l´anno, diciotto "rimandati" a settembre e soltanto 6 promossi alla classe successiva. Inoltre, gli studenti non italiani che non sono riusciti a raggiungere l´esame di Stato sono 9.

nuovo statuto, il mal di pancia dei presidi ( da "Repubblica, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: finché il ddl Gelmini sull´Università non diventerà legge, la riforma Deferrari non entrerà in vigore. E Gelmini prende tempo, doveva presentare il testo lo scorso 12 giungo al consiglio dei ministri, invece ha calato la riforma dei licei. Diversi sono i punti che senatori e consiglieri, con voto, hanno fatto cancellare o modificare nel testo.

Attesi tre ministri, poi Dalla e De Gregori ( da "Arena, L'" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Franco Frattini, e della ministra all'Istruzione, Maria Stella Gelmini. A Solferino dalle 9.30 cerimonie con la banda dell'Esercito; in seguito, cerimonie a San Martino. Alle 21 a Solferino in piazza Castello, spettacolo di Lucio Dalla La battaglia non dava tregua, con la partecipazione di Francesco De Gregori.

sospeso per due settimane è stato bocciato in base al nuovo decreto gelmini ( da "Mattino di Padova, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagina 22 - Cronaca Sospeso per due settimane è stato bocciato in base al nuovo decreto Gelmini Lo studente del Leonardo da Vinci che aveva ferito un coetaneo ripeterà l'anno per motivi disciplinari E' stato bocciato lo studente dell'istituto professionale Leonardo da Vinci che, circa due mesi fa, era stato sospeso per 15 giorni.

roma non paga le scuole fvg. il ministero: è normale ( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: interrogazione dei parlamentari del Pd alla Gelmini: ecco le iniziative di supporto agli istituti. Ma i fondi non arrivano Roma non paga le scuole Fvg. Il ministero: è normale Il debito di 33 milioni mette in crisi i bilanci. La replica di Roma: problemi dappertutto UDINE. Il debito di Roma alle scuole del Friuli Venezia Giulia?

( da "Secolo XIX, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione. Chi è partito all'attacco invece è il movimento Italia dei Diritti: «Fermo restando il sacrosanto diritto delle scuole di vedersi risarciti i danni arrecati dagli studenti agli edifici e alle attrezzature - ha commentato il portavoce ligure, Maurizio Ferraioli - È deplorevole l'

scuola, la riforma non danneggia ( da "Centro, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la percentuale degli ammessi è stata alta e i cambiamenti previsti dalla riforma Gelmini non hanno influito negativamente sulle valutazioni finali. All'Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato «Di Marzio» sono stati soltanto 5 gli esclusi, su 85 studenti, divisi in sei quinte. Due, invece, i ragazzi che si sono ritirati.

tanti ammessi all'esame nelle prime più 6% di bocciati ( da "Centro, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: obbligo del 6 in tutte le materie così come stabilisce il decreto Gelmini». Gli scrutini finali hanno ritoccato verso il basso le percentuali dei bocciati: nelle prime classi il 25,31% degli studenti non ha superato l'anno. Nel 2008 i ripetenti erano il 19,62%. Stesso discorso per le seconde: non va avanti il 20,75% rispetto al 16% del giugno scorso.

La carica dei settecento è pronta per l'esame ( da "Giorno, Il (Legnano)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: effetto Gelmini, tanto temuto, non si è abbattutto sulla città del Carroccio. Al liceo "Galilei" solo uno studente dello Scientifico non potrà sostenere la maturità, ma non per il voto in condotta. Tutti promossi, invece, al Classico e alle "Barbara Melzi" sia al Liceo socio-psicopedagogico, sia tra i Tecnici servizi sociali.

MATURITÀ: è iniziato il anche per gli studenti ca... ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: con la Legge Gelmini, in sede di ammissione ha fatto media anche il voto di condotta con il 5' c'era il rischio di bocciare in città il numero dei rimandati ha mantenuto il livello degli anni passati. L'unico dato rilenvante appare quello del Nautico Fiorillo, dove una classe è stata letteralmente dimezzata.

Commissioni Maturità: 90 rinunce, via ai sostituti ( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il giro di vite impresso dalle scelte del ministro Mariastella Gelmini ha colpito meno nelle quinte e più nelle classi prime, con punte fino al 50% nelle professionali, così come ha colpito pesantemente nelle medie con un 10% di bocciati. Domani si parte col tema di italiano, uguale per tutti gli indirizzi e per tutta Italia.

Riconferma o novità vince sempre la Lega ( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Rosa vice sindaco, poi Massimo Gelmini, Sandro Zampedri, Gian Luca Imperadori che è del Pdl. In consiglio la maggioranza sarà del Carroccio, dodici consiglieri più il sindaco, ma ci sarà la presenza in giunta del Pdl. «Quindi la nostra è la vera amministrazione di Lega e Pdl.

Ci sono bestie e bestie Si festeggia, al Bioparco di Roma, la nascita del primo cucciolo di zebra dopo 10 anni di "astinenza" ( da "Riformista, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: appello" al Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini che, virtualmente, sottoscriviamo. Calabrese proponeva di portare le scolaresche d'Italia, di ogni ordine e grado, a fare visite guidate, almeno due volte l'anno, nei canili per far prendere coscienza, ai nostri ragazzi, di fin dove può spingersi la crudeltà dell'uomo.

LA del ministro Gelmini non ha risparmiato la Val di Magra. All... ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 12 LA «SCURE» del ministro Gelmini non ha risparmiato la Val di Magra. All... LA «SCURE» del ministro Gelmini non ha risparmiato la Val di Magra. Alle scuole medie di Santo Stefano Magra, per esempio, il numero dei respinti e dei non ammessi all'esame di terza è quasi triplicato rispetto al 2008.

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: intervenire a sostegno della nostra scuola pubblica spiega Tamanti di fronte agli innumerevoli tagli del ministro Gelmini. Per capire come poter far fronte ai tagli al personale ed al materiale scolastico. Poi lavoreremo per allestire un albo delle imprese di fiducia per assegnare lavori e cantieri in assoluta trasparenza a persone e ditte del nostro territorio che sanno lavorare bene.

prima prova scritta Domani al via la maturità per 6.000 ragazzi ( da "Eco di Bergamo, L'" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: con il riordino Gelmini le prove nel 2010 saranno una ventina. Lunedì prossimo (martedì per i centri che hanno San Pietro come patrono) terza prova scritta con 5 materie, elaborata dalla commissione. Poi il colloquio multidisciplinare. Le commissioni, che si sono insediate ieri, sono 369 (7 in più del 2008, 320 nelle statali e 49 nelle paritarie)

A quota 29mila i non ammessi alla maturità ( da "Sole 24 Ore, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: voluti dal ministro Mariastella Gelmini: la media del sei obbligatoria e la bocciatura con il 5 in condotta. Domani quindi, a sostenere la prima prova di italiano, saranno poco più di 460mila studenti. Venerdì 26 invece ci sarà la seconda, diversa da istituto a instituto, con il debutto del compito di cinese per il linguistico.

( da "Eco di Bergamo, L'" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini e delle Finanze Giulio Tremonti, dagli onorevoli della Lega Giacomo Stucchi, Ettore Pirovano, Pierguido Vanalli e Nunziante Consiglio. I parlamentari spiegano come, sulla base del decreto Gelmini, i bambini di età compresa fra i quattro e i cinque anni abbiano priorità d'ingresso alla materna statale,

Oggi scatta la fatidica "notte prima degli esami". Domani, poi, tutti sui banchi p... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: tra le tanto temute epurazioni promesse del ministro Gelmini, gli anelati crediti formativi utili per raggiungere la cifra salvezza di 60/100 e l'incognita sui titoli in ballo proprio per la prima prova. I non ammessi saranno invece 32, sulla scia di quanto sta accadendo a livello nazionale, dove i dati forniti dal Ministero hanno confermato un vero e proprio record: il 6%

Podestà: priorità dei primi 100 giorni sarà la sicurezza ( da "Giorno, Il (Milano)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: onore delle armi a Penati come hanno fatto Ignazio La Russa e Mariastella Gelmini? «È stata una battaglia. E, quindi, sì. Però non lo vorrei nel Pdl. Mi ha ricoperto di epiteti irripetibili e ha messo in circolazione menzogne. Rimanga, quindi, nel Pd ad argomentare, come Dario Franceschini, che ha vinto lui nonostante la sconfitta patita a opera di quello "sfigato" di Podestà».

Un gruppo di docenti contro la decisione ( da "Giorno, Il (Brianza)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: organo collegiale una mozione di sfiducia nei confronti di una legge dello stato (la legge Gelmini) hanno scritto È il paradosso che si fa avanti che emerge. Un funzionario dello stato difende, secondo i dettami della costituzione italiana,una legge e viene trasferito. Chi invece le leggi non le applica ma le infrange oggi si gode la vittoria.

Bocciature in leggero calo ma crescono i rimandati ( da "Giorno, Il (Brianza)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini che aveva fato temere in una recrudescenza di non promossi, il risultato complessivo dell'anno scolastico che si è appena concluso può ritenersi positivo. In quasi tutti gli istituti della Brianza infatti il numero degli studenti non ammessi alla classe successiva è rimasto pressochè lo stesso rispetto all'anno passato mentre in netto aumento gli studenti che dovranno ripresentarsi

Maturità, record di non ammessi E' la Waterloo del 5 in condotta ( da "Giorno, Il (Milano)" del 24-06-2009) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: Maturità in un istituto paritario a pagamento). Tutti, per essere ammessi, devono avere assolto i debiti formativi accumulati nei precedenti anni. PER PREMIARE la carriera scolastica dei ragazzi, il loro rendimento nel corso degli anni, il ministero dell'Istruzione ha deciso di far valere di più i crediti scolastici che gli studenti hanno accumulato a partire dal terzo anno delle

PROVA DI VERITA' PER GLI ATENEI ( da "Corriere della Sera" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ) Ma la legge del ministro Gelmini, annunciata da mesi, viene rimandata di settimana in settimana. Perché? Un ostacolo sono i gattopardi delle università (rettori e molti professori) che premono perché nulla cambi. Un altro sono i sindacati tetragoni nella difesa dell'ope legis.

La notte prima ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: come si temeva dopo le direttive del ministro Gelmini. NOTTE prima degli esami. E domani si comincia con la prova di italiano. Il giorno successivo sarà poi la volta della seconda prova, differente in base agli indirizzi di studio. Latino per il liceo classico, matematica per lo Scientifico, lingua straniera per il Linguistico;

di CLAUDIA DEL MAGNA QUALCHE GIORNO di ritardo rispetto all'anno scorso, ... ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: come si temeva dopo le direttive del ministro Gelmini. NOTTE prima degli esami. E domani si comincia con la prova di italiano. Il giorno successivo sarà poi la volta della seconda prova, differente in base agli indirizzi di studio. Latino per il liceo classico, matematica per lo Scientifico, lingua straniera per il Linguistico;

Valorizzazione del merito dei docenti e degli studenti. Ma anche razionalizzazione della spesa, ovve... ( da "Messaggero, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Tra le innovazioni introdotte dal ministro Gelmini, il maestro unico alle elementari e il 5 in condotta alle medie e alle superiori per arginare i bulli: chi lo prende è bocciato. Il ministro prepara anche la riforma del reclutamento dei docenti. Già deciso il restyling dei licei e quello dell'istruzione tecnico-professionale.

Maturità, la Gelmini chiede tracce più semplici ( da "Corriere della Sera" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Piano per prevenire le gaffe: tre dirigenti invece di uno Maturità, la Gelmini chiede tracce più semplici La linea del ministro dopo l'errore su Montale. Record di non ammessi all'esame ROMA Tracce di italiano più semplici e di dimensioni più contenute, corredo di citazioni più leggero, apparati meno complicati.

Varese chiama il Piemonte ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: appoggio del ministro alla Ricerca, Maria Stella Gelmini: «Per noi la priorità rimane concentrare i fondi su pochi progetti di qualità e di respiro nazionale », ha dichiarato a Parigi: «In quest'ottica il metadistretto ci interessa, e contiamo di sostenerlo al sud ma anche al nord, ricorrendo ai fondi Fas a nostra disposizione».

ROMA - Media del 6 e sufficienza in condotta per accedere alla maturità. Non ce l'hanno fa... ( da "Messaggero, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini ha detto ciò che pensa chiaro e tondo: «E' sempre un dispiacere quando un ragazzo perde l'anno, ma credo che anche questo aumento dei bocciati sia il segno della scuola, della serietà dell'impegno e del merito». Comunque poteva andare peggio: nel nuovo regolamento del ministero era previsto il 6 in tutte le materie per l'

Maturità bocciata, il futuro nel "test standardizzato" ( da "Messaggero, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mercoledì 24 Giugno 2009 Chiudi Maturità bocciata, il futuro nel "test standardizzato" Gli esperti: serve una valutazione oggettiva che uniformi l'esame agli altri paesi. La Gelmini pensa all'Invalsi

ROMA - Maturità carta straccia. Maturità che quando la prendi il diploma lo metti ... ( da "Messaggero, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, che negli scorsi giorni ha annunciato (senza però indicare una tempistica) di voler introdurre anche alle superiori «una prova nazionale sul modello Invalsi, analoga a quella della scuola media». Un test uguale per tutti, come lo sono già il primo e il secondo scritto, ma standardizzato, con prove che vengono preparate all'

ROMA L'esame di maturità, che comincia domani per 470.000 studenti (29.000 i non ammessi)... ( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 24-06-2009) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: accordo con il ministro Gelmini, auspicano una prova standardizzata che assicuri una valutazione oggettiva dei candidati. La novità di quest'anno (più peso al curriculum scolastico e meno all'esame orale) non basta. «All'università - si fa notare - arrivano tanti ragazzi con voti buoni, ma poi si scopre che non sanno scrivere in italiano».

Allievi in fuga, degrado e liti tra docenti Ispezione choc all'Accademia di belle arti ( da "Corriere della Sera" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma i tempi di reazione del ministero presidiato da oltre un anno da Mariastella Gelmini alle sollecitazioni che arrivano dai vertici dell'Accademia non sono fulminei, e i mesi passano inutilmente. La proposta, avanzata da Romiti, di mettere la faccenda nelle mani di una commissione di esperti per riscrivere le regole della governance, finisce su un binario morto.

Finanziamenti per Verona. Il filobus al Cipe ( da "Corriere del Veneto" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, Andrea Ronchi e Raffaele Fitto, più il presidente della conferenza dei presidenti delle Regioni e Province autonome, Vasco Errani. Sia il pre-Cipe che il Cipe, come è evidente, sono organismi tenici ma di natura assolutamente politica: una volta inserita all'ordine del giorno, l'approvazione di una delibera di finanziamento viene perciò considerata probabile.

Le tre bugie della Gelmini FEDERICA RICCI GAROTTI ( da "Adige, L'" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: della Gelmini FEDERICA RICCI GAROTTI M i stupisce molto che ai politici trentini piaccia, come ha riportato un quotidiano locale, la riforma dei licei proposta dal ministro Gelmini e, dato che i gruppi di lavoro sui piani di studio provinciali sono attivati, non posso reprimere alcuni dubbi sulle conseguenze che questo manifestato apprezzamento potrà avere sulla scuola trentina.

Effetto Gelmini sulla maturità: 29000 non ammessi ( da "Unita, L'" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Effetto Gelmini sulla maturità: 29000 non ammessi Sfiorano quota 29 mila i non ammessi alla prossima maturità. Secondo fonti ministeriali la percentuale dei ragazzi che non hanno ottenuto il via libera per sostenere l'esame di Stato che conclude il ciclo delle superiori è decisamente lievitato.

Maturità, i liceali del Pigafetta si prepano alla prova di cinese ( da "Corriere del Veneto" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: pag: 15 Istruzione Riforma Gelmini, la scuola storica di Vicenza si candida per il corso musicale Maturità, i liceali del Pigafetta si prepano alla prova di cinese Con un istituto privato di Milano, sono i primi in Italia VICENZA Il primo esame di stato in cinese e un programma per il futuro, quello del liceo musicale.

Uil Scuola insiste: confronto ( da "Tempo, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini». È intervenuto anche il segretario nazionale della Uil Scuola, Noemi Ranieri, che ha tratteggiato gli aspetti salienti della riforma e ne ha evidenziato le ombre e le difficoltà. Quanto poi al provvedimento sulla revisione e l'accorpamento delle attuali classi di concorso, la relatrice ha colto gli aspetti negativi che risulterebbero più che evidenti in alcune nuove classi,

Maturità, Gelmini: "Cade il buonismo del '68 Ora esame più europeo" ( da "Giornale.it, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 151 del 2009-06-24 pagina 0 Maturità, Gelmini: "Cade il buonismo del '68 Ora esame più europeo" di Redazione Il ministro vuole aprirsi all'Europa: "Oggi le valutazioni non sono omogenee, serve un esame standard". Poi chiede il pugno d'uro con chi non studia: "La scuola prepari alla vita" Roma - Un esame di maturità più "europeo".

PROVA DI VERITA' PER GLI ATENEI ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ) Ma la legge del ministro Gelmini, annunciata da mesi, viene rimandata di settimana in settimana. Perché? Un ostacolo sono i gattopardi delle università (rettori e molti professori) che premono perché nulla cambi. Un altro sono i sindacati tetragoni nella difesa dell'ope legis.

Maturità, la Gelmini chiede tracce più semplici ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Piano per prevenire le gaffe: tre dirigenti invece di uno Maturità, la Gelmini chiede tracce più semplici La linea del ministro dopo l'errore su Montale. Record di non ammessi all'esame ROMA Tracce di italiano più semplici e di dimensioni più contenute, corredo di citazioni più leggero, apparati meno complicati.

PROVA DI VERITA' PER GLI ATENEI ( da "Corriere del Veneto" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ) Ma la legge del ministro Gelmini, annunciata da mesi, viene rimandata di settimana in settimana. Perché? Un ostacolo sono i gattopardi delle università (rettori e molti professori) che premono perché nulla cambi. Un altro sono i sindacati tetragoni nella difesa dell'ope legis.

( da "Libertà" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: E ciò grazie alla ormai arcinota circolare 38 del ministro Gelmini che, in tutta Italia, imporrà il taglio di 42mila lavoratori della scuola. Sia contro tale circolare che contro un analogo documento riguardante le iscrizioni, la Flc Cgil aveva proposto doppio ricorso al Tar del Lazio (il 7 febbraio e il 20 aprile).

Allievi in fuga, degrado e liti tra docenti Ispezione choc all'Accademia di belle arti ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma i tempi di reazione del ministero presidiato da oltre un anno da Mariastella Gelmini alle sollecitazioni che arrivano dai vertici dell'Accademia non sono fulminei, e i mesi passano inutilmente. La proposta, avanzata da Romiti, di mettere la faccenda nelle mani di una commissione di esperti per riscrivere le regole della governance, finisce su un binario morto.

Maturità, la Gelmini chiede tracce più semplici ( da "Corriere del Veneto" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Piano per prevenire le gaffe: tre dirigenti invece di uno Maturità, la Gelmini chiede tracce più semplici La linea del ministro dopo l'errore su Montale. Record di non ammessi all'esame ROMA Tracce di italiano più semplici e di dimensioni più contenute, corredo di citazioni più leggero, apparati meno complicati.

Allievi in fuga, degrado e liti tra docenti Ispezione choc all'Accademia di belle arti ( da "Corriere del Veneto" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma i tempi di reazione del ministero presidiato da oltre un anno da Mariastella Gelmini alle sollecitazioni che arrivano dai vertici dell'Accademia non sono fulminei, e i mesi passano inutilmente. La proposta, avanzata da Romiti, di mettere la faccenda nelle mani di una commissione di esperti per riscrivere le regole della governance, finisce su un binario morto.

Le tre bugie del ministro Gelmini FEDERICA RICCI GAROTTI ( da "Adige, L'" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Gelmini FEDERICA RICCI GAROTTI (segue dalla prima pagina) ... in tutti gli istituti, inoltre è previsto un insegnamento disciplinare in lingua straniera nella 5ª classe». Non vedo cosa vi sia di così innovativo e valorizzante nel mantenere quello che già c'è, ovvero lo studio del latino al liceo classico (vorrei capire quale concetto di classicità avrebbe quella scuola,

SCUOLA: GELMINI, VALUTAZIONE INSEGNANTI ANCHE INTRODUCENDO CARRIERA. ( da "Asca" del 24-06-2009)
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Abstract: SCUOLA: GELMINI, VALUTAZIONE INSEGNANTI ANCHE INTRODUCENDO CARRIERA (ASCA) - Roma, 24 giu - Ispettori e INVALSI per valutare il sistema scolastico italiano, ma anche carriera per gli insegnanti capaci. E' la ricetta del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta oggi alla trasmissione Unomattina.

SCUOLA: GELMINI, 'ARCHIVIATA' QUELLA BUONISTA. SI TORNA A RIGORE. ( da "Asca" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: GELMINI, 'ARCHIVIATA' QUELLA BUONISTA. SI TORNA A RIGORE (ASCA) - Roma, 24 giu - La scuola ''buonista del '68 e' stata archiviata''. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta alla trasmissione Uno Mattina. Commentando l'alto numero di bocciati in Italia quest'anno e i circa 27mila che non sono stati ammessi all'

Maturità, 2.403 studenti al nastro di partenza ( da "RomagnaOggi.it" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ora che va a regime la valutazione del triennio precedente, e il ministro attuale Gelmini ha ritenuto di mantenere il meccanismo di premio al curriculum scolastico. Lo svantaggio, di 5 punti, sarà per quelli che magari hanno zoppicato nei risultati scolastici del triennio e che avranno minori possibilità di "riscatto" all'esame.

24/06/2009 10:30 SCUOLA: GELMINI, IN BOCCA AL LUPO AI RAGAZZI PER ESAME MATURITA' ( da "ITnews.it" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Io stessa, confesso, ero molto emozionata. Un pensiero speciale va ai ragazzi de L'Aquila che affronteranno gli esami in una situazione psicologica e logistica difficile". E' quanto dichiara, in una nota, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini.

Allievi in fuga, degrado, docenti in lite Ispezione choc all'Accademia a Roma ( da "Corriere.it" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma i tempi di reazione del ministero presidiato da oltre un anno da Mariastella Gelmini alle sollecitazioni che arrivano dai vertici dell'Accademia non sono fulminei, e i mesi passano inutilmente. La proposta, avanzata da Romiti, di mettere la faccenda nelle mani di una commissione di esperti per riscrivere le regole della governance, finisce su un binario morto.

SCUOLA: GELMINI, VALUTAZIONE INSEGNANTI ANCHE INTRODUCENDO ( da "Virgilio Notizie" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, intervenuta oggi alla trasmissione Unomattina. ''Dobbiamo poter contare su una scuola di qualita' - ha detto - e quindi valutare le risorse impiegate e i risultati raggiunti per rispondere ad un dovere di trasparenza''. ''In Italia c'e' una grande lacuna - ha poi aggiunto - non esiste una carriera per gli insegnanti che procedono solo per anzianita'

SCUOLA: GELMINI, 'ARCHIVIATA' QUELLA BUONISTA. SI TORNA A ( da "Virgilio Notizie" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, intervenuta alla trasmissione Uno Mattina. Commentando l'alto numero di bocciati in Italia quest'anno e i circa 27mila che non sono stati ammessi all'esame di maturita', il ministro ha spiegato che '' un ritorno ad una scuola del rigore, dell'impegno, della serieta' penso sia una notizia positiva per il Paese.

Scuola/ Gelmini: In bocca al lupo ai maturandi, è momento ( da "Virgilio Notizie" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini affida a una nota il classico in bocca al lupo agli studenti che quest'anno concluderanno le superiori con gli esami di maturità, in programma da domani. "In bocca al lupo a tutti i ragazzi che stanno per iniziare gli esami di maturità, è un momento unico e irripetibile nella vita di una persona",

Scuola/ Maturità al via, Gelmini vicina a studenti ( da "Virgilio Notizie" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Così il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha voluto esprimere, in diretta durante la trasmissione Rai 'Uno Mattina', la sua vicinanza ai circa 470.000 candidati che a partire da domani prenderanno parte agli esami di Stato conclusivi del secondo ciclo d'istruzione superiore.

SCUOLA: AUGURI GELMINI PER MATURITA', PENSIERO SPECIALE PER L'AQUILA. ( da "Asca" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: SCUOLA: AUGURI GELMINI PER MATURITA', PENSIERO SPECIALE PER L'AQUILA (ASCA) - Roma, 24 giu - ''In bocca al lupo a tutti i ragazzi che stanno per iniziare gli esami di maturita'. E' un momento unico e irripetibile nella vita di una persona. Io stessa, confesso, ero molto emozionata.

SCUOLA: GELMINI, IN BOCCA AL LUPO AI RAGAZZI PER ESAME MATURITA' ( da "Adnkronos" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: SCUOLA: GELMINI, IN BOCCA AL LUPO AI RAGAZZI PER ESAME MATURITA' ultimo aggiornamento: 24 giugno, ore 10:46 commenta 0 vota 0 invia stampa Roma, 24 giu. (Adnkronos) - "In bocca al lupo a tutti i ragazzi che stanno per iniziare gli esami di maturita'.

Gli auguri della Gelmini ai maturandi: ''In bocca al lupo'' ( da "Adnkronos" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gli auguri della Gelmini ai maturandi: ''In bocca al lupo'' Mariastella Gelmini (Adnkronos) ultimo aggiornamento: 24 giugno, ore 12:57 Roma - (Adnkronos) - Il ministro dell'Istruzione ai ragazzi impegnati nell'esame di maturità: ''E' un momento unico e irripetibile nella vita di una persona.

Gelmini: "In bocca al lupo ai maturandi Bocciati? Archiviato il buonismo del '68" ( da "Quotidiano.net" del 24-06-2009)
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Abstract: ESAME CHE NON SI DIMENTICA MAI Gelmini: "In bocca al lupo ai maturandi Bocciati? Archiviato il buonismo del '68" Il ministro in un'intervista a Uno Mattina tocca vari punti, dal voto in condotta 'che premia i comportamenti corretti' all'ipotesi di avere 'un esame più europeo' alla tolleranza zero per gli insegnanti 'furbetti' Roma,

Rieti, sindaco Emili: nessun rimpasto Giunta dopo provinciali ( da "Velino.it, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: credo sia necessario ribadire quanto abbia ragione il Ministro Gelmini nel voler restituire alla scuola elementare il maestro unico. La pluralità, infatti, dei docenti della scuola primaria ha prodotto una serie impressionante di persone che non sa fare di calcolo, in altre parole non conosce i primi rudimenti dell?

Maturità 2009, Gelmini: ''ragazzi non mollate'' ( da "RomagnaOggi.it" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, ha espresso ai circa 500mila candidati che da giovedì saranno alle prese con gli esami di Stato la sua vicinanza. "Mi raccomando ragazzi, non mollate", ha dichiarato in un intervento ad "Uno Mattina" su Rai Uno. "L'esame di maturità porta sempre tanta tensione e stress per gli studenti e quindi faccio loro davvero un grande in bocca al lupo"

Maturità 2009, l'ansia della vigilia: tra non ammessi e toto-tema ( da "Blogosfere" del 24-06-2009)
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Abstract: è la nuovissima regola istituita dal ministro Gelmini, che prevede la media del sei per poter affronatare le prove. Regola anche addolcita, in extremis, dal voto in condotta e in educazione fisica, rientrati nel conteggio. Domani il via è con lo scritto di italiano. Giovedì sarà invece il momento della seconda prova, diversa in base all'indirizzo: Latino al Liceo classico;

Maturita': Gelmini, in bocca al lupo a tutti gli studenti ( da "Varesenews" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ROMA Maturita': Gelmini, in bocca al lupo a tutti gli studenti Il ministro: mi raccomando ragazzi dell'Abruzzo non mollate Zoom Testo Stampa articolo | Invia | Scrivi (ANSA) - ROMA, 24 GIU - Il ministro dell'Istruzione Gelmini augura 'in bocca al lupo a tutti i ragazzi che stanno per iniziare gli esami di maturita'.

Variante e Asite accendono lo scontro ( da "Corriere Adriatico" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: tagli di plessi scolastici a seguito della riforma Gelmini. Per quanto riguarda Marina Palmense la costituzione di parte civile era stata chiesta nei mesi scorsi, dopo la notizia in merito al procedimento penale in cui è coinvolto anche il sindaco Di Ruscio, da parte dell'opposizione. Anche il Pd, per bocca di Sandro Vallasciani, più di una volta si è lamentato (ne riferiamo sopra)

Attesi tre ministri, poi Dalla e De Gregori ( da "Arena.it, L'" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Franco Frattini, e della ministra all'Istruzione, Maria Stella Gelmini. A Solferino dalle 9.30 cerimonie con la banda dell'Esercito; in seguito, cerimonie a San Martino. Alle 21 a Solferino in piazza Castello, spettacolo di Lucio Dalla La battaglia non dava tregua, con la partecipazione di Francesco De Gregori.

Il ministro Gelmini: "Ragazzi, non mollate" ( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini: "Ragazzi, non mollate" «Mi raccomando ragazzi, non mollate»: è questo il messaggio che il ministro dell?Istruzione Mariastella Gelmini ha rivolto, dai microfoni di Unomattina, agli studenti (in particolare quelli abruzzesi) che si accingono a sostenere l?

Meno ore di lezione con la riforma dei licei firmata Gelmini, ma per gli studenti c'è poco... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-06-2009)
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Abstract: Meno ore di lezione con la riforma dei licei firmata Gelmini, ma per gli studenti c'è poco da rallegrarsi: il carico orario effettivo per loro sarà più o meno lo stesso. Secondo uno studio di Tuttoscuola, infatti, a fronte di una riduzione dei quadri orari nei licei mediamente del 13%, il tempo effettivo di lezione per i ragazzi si ridurrà solo dell'1%.

TIZIANA CAROSELLI Roma. Una notte da ricordare. Al punto da meritare che a celebrarla fosse una c... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini ha, infatti, annunciato l'intenzione di introdurre per l'esame di Stato che conclude il ciclo delle superiori, in aggiunta alle verifiche già previste, una prova nazionale sul modello Invalsi, analoga a quella già adottata da due anni nella scuola media.

ANNA MARIA ASPRONE È l'ultimo giorno di preparazione. L'ultima notte prima degli e... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-06-2009) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Gelmini e sono: latino per il classico; matematica per lo Scientifico; elementi di architettura per il liceo Artistico; pedagogia per il Pedagogico e lingua straniera per il Linguistico. Chiuderà la prima tranche d'esame il 29 giugno la terza prova, il cosiddetto «quizzone», definito anche quest'anno collegialmente da ogni commissione.

Affari: "Anche io ero molto emozionata..."">Maturità,il ministro Gelmini ad Affari: "Anche io ero molto emozionata..." ( da "Affari Italiani (Online)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione Mariastella Gelmini sceglie Affariitaliani.it per il suo in bocca al lupo agli studenti impegnati: "L'esame di Atato porta sempre tensione e stress. Vorrei fare a tutti gli studenti un in bocca al lupo. Un pensiero speciale va ai ragazzi abruzzesi che domani sosterranno l'esame in condizioni difficili: ragazzi non mollate.

Icom, scongiurato lo sciopero ( da "Sicilia, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: interlocuzione ad alto livello, con il ministro Maria Stella Gelmini, ha dato, ieri pomeriggio, alla presenza del rettore, Antonino Recca, i frutti sperati. Una realtà, quella iblea, che il ministro conosceva bene anche perché era stata debitamente informata e sensibilizzata dal deputato nazionale del Pdl, Nino Minardo.

SCUOLA: GELMINI, TRACCE MATURITA' SARANNO PIU' SEMPLICI E CORTE ( da "Adnkronos" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: GELMINI, TRACCE MATURITA' SARANNO PIU' SEMPLICI E CORTE ultimo aggiornamento: 24 giugno, ore 14:53 commenta 0 vota 0 invia stampa Roma, 24 giu. (Adnkronos) - ''Ho chiesto ai commissari che le tracce siano piu' semplici e piu' corte. Non credo che ci saranno maggiori difficolta' degli anni corsi, basta aver studiato durante l'

Certo, certissimo, anzi probabileil futuro dell'Università aretusea ( da "Sicilia, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini. La missione a Trastevere, sede ministeriale dove è stata convocata la riunione, non ha dato i frutti sperati. Ovvero, non ha definito alcuna certezza di salvezza dei corsi perduti. Tuttavia ha aperto uno spiraglio per la soluzione della vicenda il cui nodo cruciale resta la questione economica,

un bagno storico ( da "Sicilia, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini. Il presidente della Provincia, Bono, il sindaco Visentin, il presidente del Consorzio Archimede, Baio e il suo vice Cavallaro, hanno invece lasciato Roma con la promessa di un interessamento del ministro, che aveva incontrato poco prima il rettore dell'ateneo di Catania, Antonino Recca.

SCUOLA: GELMINI, TRACCE MATURITA' SARANNO PIU' SEMPLICI E CORTE ( da "ITnews.it" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Non credo che ci saranno maggiori difficolta' degli anni corsi, basta aver studiato durante l'anno, mantenere la calma e governare lo stress''. Lo ha detto Mariastella Gelmini nel corso di un'intervista a Sky Tg24 alla vigilia del tema d'italiano, prima prova dell'esame di maturita'.

Maturità al via per mezzo milione di studenti ( da "AudioNews.it" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 05: Tracce più semplici e corte. E' quanto il Ministro Gelmini ha chiesto ai commissari, in vista degli esami di maturità al via domani con il tema d'italiano. Mezzo milione i maturandi; 29 mila i non ammessi: circa il 50% in più rispetto al 2008.

Gelmini ''Le tracce saranno più semplici e corte. In bocca al lupo a tutti'' ( da "Adnkronos" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: ''Tracce più semplici e più corte. In bocca al lupo a tutti'' Mariastella Gelmini (Adnkronos) ultimo aggiornamento: 24 giugno, ore 16:03 Roma - (Adnkronos/Ign) - Il ministro dell'Istruzione ai ragazzi impegnati nell'esame di maturità: ''Non credo che ci saranno maggiori difficoltà rispetto agli anni scorsi,

IMMIGRATI: MARONI, ASSICURATO DIRITTO STUDIO ANCHE SE CLANDESTINI. ( da "Asca" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini, ''non e' necessario impartire istruzioni o diramare direttive in tal senso da parte del Ministro dell'Interno''. Lo ha chiarito il ministro Roberto Maroni rispondendo al question time alla Camera. Maroni ha ribadito che la normativa vigente ''assicura l'obbligo scolastico'' per tutti i minori e che questi ''non sono espellibili'

Maturità 2009, ultima notte prima degli esami: caccia al toto-tema ( da "RomagnaOggi.it" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ultima Modifica: 24 giugno 2009) Maturità 2009, Gelmini: ''ragazzi non mollate'' ROMA - La lunga "notte prima degli esami" si concluderà solo giovedì mattina per i circa 500mila ragazzi che affrontano la maturità 2009. La frenesia che accompagna queste ore è quella di chi è in preda ad un mix di emozioni, paure e aspettative.

Maturità 2009, Gelmini: ''tracce più semplici e corte'' ( da "RomagnaOggi.it" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: ''ragazzi non mollate'' ROMA - Tracce più semplici e corte. Mariastella Gelmini, alla vigilia dell'esame di maturità, tranquillizza i circa 500mila studenti che giovedì mattina si cimenteranno nella prova di italiano. In un'intervista rilasciata a Sky Tg24 ha consigliato i maturandi a "mantenere la calma e governare lo stress"

Maturità: domani il via per 500mila studenti. Gelmini: pensiero speciale per ragazzi de L'Aquila ( da "Sestopotere.com" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: pensiero speciale per ragazzi de L?Aquila (24/6/2009 16:49) | (Sesto potere) - Roma - 24 giugno 2009 - Sono circa 500mila gli studenti che parteciperanno agli esami di Stato della scuola superiore che inizieranno domani 25 giugno con la prova scritta di italiano.

Scuola/ Dal toto-tema spuntano Obama, Dante, crisi e ( da "Virgilio Notizie" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Meno presi in considerazione, ma non da escludere, sono il valore della vita, l'eutanasia, partendo dal caso Eluana Englaro; la contestazione studentesca contro le riforme volute dal ministro Mariastella Gelmini; la guerra in Medioriente e le correnti migratorie dai paesi del terzo mondo.

Gelmini: ''Tracce più semplici e più corte. In bocca al lupo a tutti'' ( da "Adnkronos" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: ''Tracce più semplici e più corte. In bocca al lupo a tutti'' Mariastella Gelmini (Adnkronos) ultimo aggiornamento: 24 giugno, ore 17:50 Roma - (Adnkronos/Ign) - Il ministro dell'Istruzione ai ragazzi impegnati nell'esame di maturità: ''Non credo che ci saranno maggiori difficoltà rispetto agli anni scorsi,


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Oltre 2800 studenti reggiani impegnati negli esami di maturità (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Reggio" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Domani gli alunni di quinta superiore affronteranno la prima prova scritta di italiano Oltre 2800 studenti reggiani impegnati negli esami di maturità Sono più di 2800 gli studenti di quinta superiore che affronteranno domani la prima prova dell'esame di Stato, lo scritto di italiano. Fra gli interni dei corsi diurni (in totale oltre 2600) il gruppo più numeroso è quello degli istituti tecnici, che ne comprende circa 1050, fra cui i 200 dello sperimentale Pascal, i 110 dell'Itis Nobili e i 150 dello Scaruffi-Levi-Tricolore. L'area liceale conta un migliaio di allievi esaminandi, fra cui i 220 dell'Ariosto-Spallanzani, i 230 del Moro e i 200 dell'ex-magistrale Canossa. Arrivano all'incirca a 500 i candidati interni degli istituti professionali, fra i quali prevalgono numericamente i 120 dello Jodi. Infine ci sono i 60 dell'istituto d'arte Chierici, oltre ai 200 dei corsi serali, distribuiti fra diversi istituti tecnici. Il ministro della pubblica istruzione Mariastella Gelmini aveva stabilito che l'ammissione all'esame fosse consentita soltanto agli studenti che avessero saldato i debiti (cioè le insufficienze finali) degli anni trascorsi, a partire dal 2006-2007. Si richiedeva, inoltre, una valutazione di profitto sufficiente nello scrutinio finale di quinta. Nelle intenzioni del ministero avrebbero dovuto essere criteri restrittivi, finalizzati a rendere più serio l'esame. Tuttavia è stato poi chiarito che sarebbe bastata la media del sei nello scrutinio finale e che il voto di condotta, che di solito non è inferiore a 8 decimi, avrebbe contribuito al calcolo della media. Di fatto, quindi, sono stati ammessi anche quelli che avevano diverse insufficienze, talora gravi. Un'altra novità riguarda il punteggio d'esame. Da quest'anno può essere attribuito un massimo di 25 punti, anzichè 20, per il credito scolastico, che riflette il curriculum del triennio, e di 30 punti, anzichè 35, per l'orale, mentre rimane immutato il punteggio delle tre prove scritte che è 45, cioè 15 per tre. Domani, quindi, si incomincerà con il tema di italiano, da scegliere di fatto fra sette tracce identiche per tutte le scuole e da svolgere nel tempo massimo di sei ore. Venerdì toccherà alla seconda prova scritta, differenziata a seconda degli indirizzi scolastici: latino al liceo classico, matematica allo scientifico, pedagogia negli ex-istituti magistrali e discipline caratterizzanti l'indirizzo degli studi nei tecnici e nei professionali. Lunedì si svolgerà la terza prova pluridisciplinare. (l.s.)

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"Manca il piano definitivo sui tagli nella scuola" (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Gli effetti della riforma "Manca il piano definitivo sui tagli nella scuola" L'accordo Stato-Regioni doveva essere ufficializzato il 15 giugno [FIRMA]LORENZO BORATTO CUNEO Tagli e risparmi al personale, risorse e scuole. E da settembre ci saranno meno classi o intere sedi alle Elementari, così come una riduzione del numero di insegnanti, personale di segreteria e bidelli alle Medie. I numeri definitivi ancora non si conoscono. L'accordo Stato-Regioni per definire le soglie minime (15 alunni per classe e 50 studenti per scuola, almeno secondo la riforma Gelmini) doveva essere reso noto entro il 15 giugno. Non è stato così. L'Ufficio scolastico provinciale ha iniziato solo in questi giorni ad analizzare le diverse situazioni, confrontandosi con i sindaci. Rimane l'incertezza sul nuovo anno scolastico. Daniela Bedino, segretaria provinciale della Cgil scuola: «La possibilità di offrire un insegnamento di qualità è diminuita senza precedenti. Le famiglie sappiano che, da settembre, non ci sarà più la scuola a cui erano abituati. Alle Elementari, senza compresenze, il tempo pieno dei docenti sarà usato per sanare situazioni diverse, come la sorveglianza alla mensa, a discapito ad esempio dell'assistenza ai disabili. Alle Medie il francese è una delle "vittime" di questa riforma: si passa da tre ore la settimana, già poche, a due, insufficienti per svolgere un programma serio». Laura Gallino insegna francese alla Media unificata di Cuneo. Spiega: «Due ore dal prossimo anno? Troppo poche. In più 28 alunni in ogni classe. Sarà sacrificato il programma». «Si sta discutendo solo adesso con gli Enti locali, dopo le elezioni, dei tagli previsti - dice Attilio Varengo, Cisl scuola -. Per le Superiori non si sa nulla perché non c'è ancora un assessore provinciale con cui dialogare: probabili degli accorpamenti, anche se la vera riforma sarà dal 2010. Per questi cambiamenti in corso d'opera c'è fermento e preoccupazione tra le famiglie e il personale scolastico». L'organico di fatto, cioè la dotazione di insegnanti in base al numero di alunni, sarà reso noto a metà luglio. «Ma l'annuncio potrebbe slittare, così come sono rinviati di settimane tutti i provvedimento attesi in questi mesi» aggiungono i sindacalisti. Esempi di scuole che chiuderanno non mancano. A Cuneo, proprio in conseguenza della riforma, non ci sarà più l'Elementare a San Pietro del Gallo (il Comune sta lavorando per trasformarla in un asilo da settembre). A rischio anche l'Elementare di frazione Bombonina, con 7 pre-iscritti alla prima. Chiuderanno anche la scuola di San Biagio (frazione di Centallo), Castellino Tanaro e Benevello. Altre classi a rischio sono nelle frazioni di Bra: al secondo circolo didattico i prescritti sono cinque a Riva (attualmente c'è una classe con 10 bimbi), 9 a San Michele, dieci a Bandito. Troppo pochi per avviare delle classi. Situazione grave anche ad Alba: il Comitato genitori ha chiesto un incontro con il nuovo sindaco. Pier Giuseppe Cencio, preside del terzo circolo didattico albese e reggente a Bossolasco: «Ad Alba il tempo pieno resterà invariato grazie alla richiesta delle famiglie. A Guarene, alle Elementari, i rientri pomeridiani passeranno da 4 a 3 per le classi III, IV e V. Interverrà il Comune con il doposcuola. All'istituto comprensivo di Bossolasco situazione diversa: chiude Benevello perché i preiscirtti sono soltanto cinque. Alla Media si perderà un posto in segreteria e, forse, due bidelli. Ma se il parametro sono cinquanta ragazzi per ogni scuola. Soltanto la Media di Bossolasco è sopra questa soglia. Tutte le altre sedi, come Lequio Berria e Cravanzana, non raggiungono questi numeri». Altri esempi: a Fossano il primo circolo ha solo 10 iscritti in prima in frazione Maddalene e 12 a Murazzo (ma le due scuole hanno nel complesso 75 e 67 alunni). Alle Medie: Bernezzo perderà due bidelli e ore di lezione anche alle Elementari, a rischio anche le materne di Corneliano d'Alba e l'Elementare di Castellinaldo.

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La maturità? Non vedevo l'ora che finisse , ricorda Luca Barbareschi, deputato del Pd... (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

La maturità? Non vedevo l'ora che finisse», ricorda Luca Barbareschi, deputato del Pdl ma anche regista e attore. Diede l'esame di Stato nel 1975, e parlarne con lui è un tuffo indietro nei licei della contestazione, della politica nelle aule e nei corridoi. L'esame era già riformato, non si portavano tutte le materie ma soltanto quelle estratte alcuni mesi prima. Barbareschi frequentava il Vittorio Veneto a Milano che annuncia con orgoglio dal suo sito di essere nato nel 1923 e di essere il primo liceo scientifico italiano ma Barbareschi ne ha un pessimo ricordo. «Ero arrivato lì soltanto per l'ultimo anno, venivo da ottime scuole pubbliche torinesi, quel salto in un'atmosfera ideologica, in un clima politico dilagante mi irritava molto. Mi sembrava assurdo vedermi circondato da falci e martello e collettivi rossi». Tutti di sinistra? «Tutti di sinistra, e odiavo l'ignoranza di alcuni professori e non avevo nessun amico. I miei amici erano tutti più grandi, vivevano negli Stati Uniti, lavoravano nello spettacolo, e anch'io mi sentivo più maturo dei miei compagni. In una parola ero terrorizzato all'idea di essere bocciato e dover ripetere ancora un anno lì». Usò qualche trucco per evitare di essere bocciato? «No, anche perché allora era tutto molto diverso. Innanzitutto non esisteva la tecnologia di oggi. Niente cellulari e nemmeno computer. Al massimo si poteva ricorrere all'aiuto di qualche bigliettino ma su cosa, poi? Non esisteva alcuna possibilità di prevedere le tracce. E' da alcuni anni che succede di tutto, e per fortuna da quando è arrivata la Gelmini le cose vanno molto meglio. Quando diedi io la maturità qualcuno dei miei compagni provò anche a portarsi dietro dei foglietti, ma senza troppo successo». Questo per il tema. E la prova di matematica? «Il mio esame di matematica fu un disastro: sbagliai un segno alla prova di trigonometria e venne fuori tutt'altro rispetto alla soluzione ma in matematica non sono mai stato bravo, ero molto più preparato nelle materie umanistiche. Ricordo però che qualcuno di quelli di sinistra uscì fuori, provò a imbastire una soluzione e ad un certo punto un bigliettino circolava per la classe». Arrivò anche a lei? «Certo, arrivò a tutti. Ma quando lo leggemmo e provammo a riportarlo sul foglio si scatenò il panico. Era tutto sbagliato, venivano fuori figure senza senso. Probabilmente avevano fumato qualche canna di troppo». Portò una tesina? «No, non portai nessuna tesina, non era previsto. E comunque il livello di preparazione di quella scuola non era particolarmente elevato. Erano molto bravi quando si trattava di dibattiti ma sulle materie umanistiche, no. Avevo amici al liceo Parini e quando parlavo con loro mi rendevo conto della profonda differenza. E quindi non vedevo l'ora di essere promosso e andare via di lì». Ce la fece? «Certo» Con quanto? «Con 37, appena un punto in più del minimo. Però ero fuori». \

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L'esercito dei non ammessi alla maturità (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

L'esercito dei non ammessi alla maturità Ventinovemila studenti sono stati bocciati Novemila in più rispetto all'anno scorso [FIRMA]ANDREA ROSSI TORINO Ci sono due record nell'esame di maturità che comincia domani con il tema di italiano. Il primo è il numero di candidati, che sfiora il mezzo milione. Dalle quinte di tutta Italia sono usciti 497.890 studenti, il massimo degli ultimi cinque anni: nel 2008 erano stati poco più di 496 mila, nel 2005 e 2006 487mila. Il secondo - e magari farà piacere al ministro dell'Istruzione Gelmini - è che all'esame si presenteranno in molti meno. Perché i consigli di classe hanno partorito una raffica di bocciature. I non ammessi saranno tanti. I dati non sono ancora ufficiali, ma da giorni affluiscono agli uffici del ministero. E, se non celano un'ecatombe, certamente sembrano indicare un fenomeno: 29mila studenti non ammessi, il sei per cento del totale. Un bel salto in avanti - 9mila in più - rispetto all'anno scorso, quando i professori lasciarono a casa appena il quattro per cento dei ragazzi. Difficile decifrare il dato, ma è probabile che le nuove procedure imposte dal ministero abbiano inciso, facendo impennare del cinquanta per cento rispetto all'anno scorso la percentuale dei non ammessi. Toccava presentarsi agli scrutini di fine anno con la media complessiva del sei. E, a scorrere i dati del primo quadrimestre, non è difficile capire come 29mila studenti siano rimasti alla porta. Anzi, per molti è già un miracolo essere arrivati all'ultimo atto della loro carriera di studenti delle scuole superiori. A febbraio, infatti, i ragazzi che avevano in pagella almeno un'insufficienza erano 200 mila, il 40 per cento del totale. Nove su dieci se la sono cavata, hanno riportato a galla la media e saranno al loro posto. Domani è l'ora della prima fatica. I siti web rimbalzano pronostici sui titoli dei temi. Vanno forte gli anniversari: l'Iran e il trentennale della rivoluzione khomeinista, la crisi del '29, lo sbarco sulla luna, il crollo del muro di Berlino. Giorni frenetici. Medici ed esperti hanno già lanciato l'allarme: la febbre da maturità è rischiosa. Altro che migliore la preparazione; produce soltanto disastri. L'osservatorio Federsalus ha interpellato 110 esperti tra psicologi, nutrizionisti e dietologi e il quadro che emerge sembra peggio del bollettino di un pronto soccorso: due ragazzi su tre passano troppe ore sui libri, studiano senza pause e in modo ossessivo, fino a dimenticarsi di mangiare. Saltano i pasti, ma in compenso s'ingozzano di merendine nelle ore più assurde. Trascorrono le notti sui libri o davanti al pc (74 per cento), abbandonano completamente ogni tipo di attività fisica (54 per cento), non riescono a «staccare» e distrarsi (66 per cento). Per non parlare dei disturbi: stati d'ansia, insonnia, difficoltà di concentrazione. Malesseri che non di rado sfociano in crisi di panico. Insomma, la maturità somiglia tanto a una malattia. E gli effetti sono molto simili: secondo l'87 per cento degli esperti questi comportamenti non migliorano la preparazione, anzi, danneggiano la salute anche nel lungo periodo. Come se non bastasse, l'ultima tegola arriva dalla Gran Bretagna. Un altro studio - stavolta commissionato dall'Economic and Social Reasearch Council - dimostrerebbe che farsi prendere dall'ansia è controproducente: rende più problematica la concentrazione e moltiplica le distrazioni. Allora, per il mezzo milione di studenti, non poteva mancare il vademecum per una maturità «umana»: mezz'ora di attività fisica al giorno, una passeggiata per rilassarsi, un po' di stretching prima di andare a letto; una stanza silenziosa e fresca per studiare; qualche amico con cui ripassare per alleggerire la tensione e rafforzare l'autostima; poco caffè, qualche integratore alimentare. E soprattutto, niente alcol e fumo.

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Alla Maturità in 4222 Domani il via: salgono i non ammessi (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Alla Maturità in 4222 Domani il via: salgono i non ammessi Esami di maturità: saranno 4222 gli studenti chiamati domani per la prima prova, il tema d'italiano, ma per 248 candidati le porte rimarranno chiuse, per loro infatti non è scattata l'ammissione. Il 5,5% degli studenti non è risultato idoneo. Su un totale di 4470 alunni scrutinati il 5,5% degli studenti non è risultato idoneo a sostenere gli esami di stato: è una percentuale piuttosto alta rispetto agli scorsi anni, con tutta probabilità causata dall'introduzione della nuova regola che modifica l'ammissione. E' entrato in vigore un nuovo ordine del ministero che prevede almeno la media del sei per sostenere le prove, regola che è stata ammorbidita in ultima battuta con l'annessione al calcolo della valutazione di condotta, rivisto dal ministro Gelmini, insieme a quella di educazione fisica Nel modenese un'impennata di bocciature la ritroviamo soprattutto negli istituti professionali, che delineano di fatto un trend piuttosto chiaro, fermare anche all'ultimo anno chi non raggiunge competenze sufficientemente adeguate. Nei licei si registra invece una tendenza del tutto contraria, come attestano i dati che provengono dai licei classici modenesi, con una percentuale di ammessi del 100%. Silvia Menabue preside dell'Ipsia Corni: «La condotta non ha inciso sullesito finale dello scrutinio dei nostri ragazzi, ha inciso il fatto che molti di loro avessero purtroppo dei voti penalizzanti in molte materie. Anzi in alcune situazioni il voto in condotta ha inciso positivamente, un sette in condotta se qualche anno fa poteva essere penalizzante, ora permette di poter alzare la media di studenti che magari hanno valutazioni sufficienti, ma con qualche carenza Abbiamo cercato di essere indulgenti, ma purtroppo in sede di scrutinio dei tre non si possono trasformare in sei. Naturalmente cambiando le normative, la scuola è diventata necessariamente più rigorosa». «La nuova normativa - aggiunge la preside - dice infatti che le insufficienze più gravi non possono essere portate al sei, anche perché questo provocherebbe una disparità rispetto ad altri studenti che magari hanno raggiunto il sei faticando e lavorando». (chiara forti)

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Dalmaso: Niente dietrofront la scuola trentina va bene così (sezione: Scuola)

( da "Trentino" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Intervista all'assessore provinciale all'istruzione alla vigilia della maturità Dalmaso: «Niente dietrofront la scuola trentina va bene così» «Il 5 in condotta? Non ci sembrava una valida soluzione» di Jacopo Tomasi TRENTO. Alla vigilia della maturità tiene banco la "sfida" tra il modello di scuola trentina e quello romano. E l'assessore provinciale Marta Dalmaso conferma: da noi prosegue la linea "ragionevole". In soldoni, "no" al 5 in condotta e alla "non ammissione" con una materia insufficiente. E ribadisce con forza: «Da noi non ci saranno tagli di personale». Anzi, nel 2009-2010 sono previsti 20 docenti in più rispetto al 2008-2009. Infine, novità sui piani di studio: sarà difficile ridurre le materie alle superiori, ma verrà riorganizzato l'orario. Assessore Dalmaso, domani scatta la maturità: che ricordo ha della sua? Fu il primo vero scoglio. La affrontai con una certa apprensione. Cosa si sente di dire ai ragazzi che, in questi giorni, stanno vivendo questa apprensione? Di stare tranquilli perché raccoglieranno ciò che hanno seminato. E, soprattutto, di studiare per loro e non per superare un esame. Con quanto si diplomò? 54 su 60. Maturità classica all'Arcivescovile. La Gelmini con 50 su 60 al liceo privato... (sorride) Voti a parte, sente un po' la sfida Dalmaso-Gelmini alla luce dei percorsi diversi intrapresi? Voglio solo cercare la scelta migliore per il bene della scuola: ritenessi quella del Ministro la migliore, non avrei problemi a sostenerla. Poiché non la penso così, cerco altre soluzioni. Avete detto "no" alla non ammissione col 5 in condotta e ad altre direttive di Roma. Siete ancora convinti delle scelte fatte? Certamente. Ci siamo discostati perché non ritenevamo valide certe soluzioni. Ad esempio? Il fatto che una sola insufficienza possa compromettere l'ammissione alla maturità è un paradosso inaccettabile. Non abbiamo spianato la strada ai ragazzi con buonismo e faciloneria, ma adottato criteri di ragionevolezza per tener conto del percorso dei ragazzi, dei loro talenti. Dunque nessuna marcia indietro, nemmeno sui debiti formativi? Non credo ce ne sia bisogno visto che i nostri ragazzi recuperano di più le lacune rispetto ai colleghi del resto d'Italia, come dimostrato da alcune indagini: nel 2006-2007 da noi hanno recuperato il 65%, a livello nazionale solo il 24%. Anche in Trentino, comunque, c'è stato un record di bocciati. Un segnale agli studenti? La scuola ha bisogno di più severità? Premetto che non bisogna promuovere ad ogni costo. Allo stesso tempo, però, non credo all'equazione "severità uguale qualità della scuola". Come procede il lavoro sui piani di studio? Le linee guida per elementari e medie saranno pubblicate questa settimana, per il secondo ciclo abbiamo messo in piedi 26 gruppi di lavoro con quasi 300 insegnanti. Credo sia un riordino sano di una realtà troppo frammentata. A livello nazionale c'è stata la proposta di ridurre le ore settimanali, ora dovremo valutarla. Il presidente Dellai si augurava una riduzione delle materie. Sarà così? Troppe materie non aiutano l'apprendimento, ma su questo aspetto dobbiamo sforzarci di essere in linea con quanto si fa a livello nazionale. Se riduciamo le materie rischiamo di arrivare alla maturità con percorsi diversi a livello didattico, mettendo a rischio il diploma finale. Ma avremo libertà di riorganizzare l'orario. Da Roma arrivano segnali preoccupanti sui tagli di organico... Non vogliamo che la scuola paghi la crisi. Non si può ignorare questo momento difficile e bisogna ottimizzare le risorse, ma continuiamo ad investire come dimostra la previsione relativa alle risorse docenti per il 2009-2010 che saranno 6.347, 20 in più rispetto al 2008-2009.

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Oggi la "Notte prima degli esami" per gli studenti di quinta (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Maturità, domani il via "tremano" in 500mila ROMA Una canzone di Antonello Venditti prima e due film di Fausto Brizzi poi, hanno reso celebre la "notte prima degli esami", croce e delizia per generazioni di studenti. E tra poche ore il rito si ripeterà per i circa 500 mila studenti che si accingono ad affrontare la "Matura" 2009, al via domani con il tema di italiano.C'é chi andrà a un concerto (tra i più gettonati Tiziano Ferro, i Metallica e il tributo a De André della Pfm), chi si distrarrà andando a bere una birra con gli amici, chi trascorrerà la serata guardando le stelle in riva al mare in dolce compagnia, chi continuerà a ripassare freneticamente o chi navigherà su internet alla ricerca della «dritta» dell'ultima ora o chattando con altri disperati maturandi. E proprio sul web imperversa il toto-traccia (si va dal boom dei social network alla politica di Gheddafi non trascurando l'ecologia e azzardando anche una riflessione sulle recenti elezioni in Iran) assieme alla consueta valanga di consigli anti-panico e sul look giusto per l'evento. In rete (su Skuola.net) anche "I 10 comandamenti della maturità": Non crederai alle tracce dell'Australia; non desiderare la tesina di altri; onora la commissione; cura lo «stile»; pensa in positivo; saggio è...Chi sa fare il saggio; non dimenticarti di dormire; non trascurare lo svago; chi fa da sé fa per tre; ricordati che la maturità non uccide. Per accedere al più importante appuntamento del percorso scolastico, quest'anno i ragazzi hanno dovuto conseguire nello scrutinio finale almeno la media del sei, calcolata comprendendo anche il voto sul comportamento. Per chi ha avuto il 5 in condotta niente ammissione all'esame di Stato. E il numero dei non ammessi quest'anno è decisamente lievitato: sfiora, infatti, quota 29mila. Primo scoglio, come di consueto, sarà lo scritto di italiano, uguale per tutti gli indirizzi, in calendario per il 25 giugno. Sono confermate le tipologie adottate negli anni scorsi e dunque gli studenti potranno scegliere tra l'analisi di un testo letterario, la produzione di un saggio breve o di un articolo di giornale (questi due scelti tra i diversi ambiti di riferimento: storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico), il tema di argomento storico o di attualità. Il secondo scritto, diverso da indirizzo a indirizzo (quest'anno al classico è uscito latino) si svolgerà il giorno successivo. L'ultimo scritto, l'ormai collaudato quizzone è previsto per il 29 giugno, ma qualora la data coincidesse con il giorno festivo del Santo patrono, come accade ad esempio a Roma, slitterà a martedì 30 giugno. Soltanto dopo la correzione degli scritti scatteranno gli orali. Dall'anno prossimo potrebbe però arrivare una novità. Il ministro Gelmini ha, infatti, annunciato l'intenzione di introdurre una prova nazionale sul modello Invalsi, analoga a quella già adottata da due anni nella scuola media.

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Meno ore ma pochi sconti nei nuovi licei Risparmio di 200 milioni con i 60 minuti (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Meno ore ma pochi sconti nei nuovi licei Risparmio di 200 milioni con i 60 minuti n Meno ore di lezione con la riforma dei licei firmata Gelmini, ma per gli studenti c'é poco da rallegrarsi: il carico orario effettivo per loro sarà più o meno lo stesso. Secondo uno studio di Tuttoscuola, infatti, a fronte di una riduzione dei quadri orari nei licei mediamente del 13%, il tempo effettivo di lezione per i ragazzi si ridurrà solo dell'1%. Le ore "nominali" di lezione oscillano dal -10% del classico al -12% dello scientifico, fino al -18% del linguistico. In pari percentuale si ridurranno le cattedre. Ma in termini di orario effettivo la riduzione sarà decisamente minore: -2% nel classico, -4% nello scientifico e nel linguistico. E addirittura l'orario effettivo aumenterà nel liceo artistico (+6%, rispetto al -12% di riduzione "nominale"). Il segreto di questo calo solo apparente dell'orario è nello stop alle ore da 50 minuti, prassi in auge negli istituti superiori da una trentina d'anni.

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Maturità, quasi 29mila i non ammessi (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Maturità, quasi 29mila i non ammessi Maglie strette dopo le nuove norme. Domani la prova scritta di italiano ROMA - Una canzone di Antonello Venditti prima e due film di Fausto Brizzi poi, hanno reso celebre la "notte prima degli esami", croce e delizia per generazioni di studenti. Tra poche ore il rito si ripeterà per i circa 500mila studenti che si accingono ad affrontare la Maturità 2009, al via domani con il tema di italiano. Sul web imperversa il toto-traccia (si va dal boom dei social network alla politica di Gheddafi non trascurando l'ecologia e azzardando anche una riflessione sulle recenti elezioni in Iran) assieme alla consueta valanga di consigli anti-panico e sul look giusto per l'evento. In rete (su Skuola. net) anche «I 10 comandamenti della maturità»: Non crederai alle tracce dell'Australia; Non desiderare la tesina di altri; Onora la commissione; Cura lo «stile»; Pensa in positivo; Saggio è... Chi sa fare il saggio; Non dimenticarti di dormire; Non trascurare lo svago; Chi fa da sè fa per tre; Ricordati che la maturità non uccide. Per accedere al più importante appuntamento del percorso scolastico, quest'anno i ragazzi hanno dovuto conseguire nello scrutinio finale almeno la media del sei, calcolata comprendendo anche il voto sul comportamento. Per chi ha avuto il 5 in condotta niente ammissione all'esame di Stato. E il numero dei non ammessi quest'anno è decisamente lievitato: sfiora, infatti, quota 29mila. Primo scoglio, come di consueto, sarà lo scritto di italiano, uguale per tutti gli indirizzi, in calendario per il 25 giugno. Sono confermate le tipologie adottate negli anni scorsi e dunque gli studenti potranno scegliere tra l'analisi di un testo letterario, la produzione di un saggio breve o di un articolo di giornale (questi due scelti tra i diversi ambiti di riferimento: storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico), il tema di argomento storico o di attualità. Il secondo scritto, diverso da indirizzo a indirizzo (quest'anno al classico è uscito latino) si svolgerà il giorno successivo. L'ultimo scritto, l'ormai collaudato quizzone (definito anche quest'anno collegialmente da ogni commissione) è previsto per il 29 giugno, ma qualora la data coincidesse con il giorno festivo del Santo patrono, come accade ad esempio a Roma, slitterà a martedì 30 giugno. Soltanto dopo la correzione degli scritti scatteranno gli orali. Dall'anno prossimo potrebbe però arrivare una novità. Il ministro Gelmini ha, infatti, annunciato l'intenzione di introdurre per l'esame di Stato che conclude il ciclo delle superiori, in aggiunta alle verifiche già previste, una prova nazionale sul modello Invalsi, analoga a quella già adottata da due anni nella scuola media. 24/06/2009

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luciana fa la prof per la tivù e beppe rievoca il processo br - clara caroli (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina XV - Torino I protagonisti Comincia una stagione di riprese sotto l´egida di Film Commission: la Littizzetto prepara una fiction sulla scuola Costanzo cura la regia de "La solitudine dei numeri primi", Fiorello impersona un giudice popolare degli anni di piombo Luciana fa la prof per la tivù e Beppe rievoca il processo Br Al via i ciak del thriller "La donna velata" con Lo Verso, di "Alice non lo sa" di Amodio e di "Paura di amare" con la bella torinese Valeria Solarino Torino si ripropone come "fondale" con la capacità di trasformarsi in Parigi come in Pietroburgo. Intanto Amelio vola a girare in Algeria... CLARA CAROLI La "squola" raccontata dalla Littizzetto, il processo alle Br con Beppe Fiorello nella parte di un operaio torinese sorteggiato come giudice popolare, i "numeri primi" di Paolo Giordano che diventano film con la regia di Costanzo junior. Decolla, sotto il segno di Film Commission, la lunga calda estate delle produzioni per il cinema e la tv. Tanti titoli, tanti volti del grande e del piccolo schermo a ripopolare una città che piace ai registi perché capace di trasformarsi in qualsiasi altra, da Parigi a Roma a San Pietroburgo. Tanti set tra piazze, case e castelli, da questa settimana fino a settembre, dalla fiction popolare al cinema d´autore. Nella roccaforte anti-Gelmini del centro storico universitario, teatro abituale di proteste studentesche, campo di battaglia di onde e pantere, arriva tra poco con i suoi tic, le sue nevrosi, il buono e il pessimo, il tragico e il comico, la scuola italiana declinata da una star della tv che già la "prof" ha interpretato nel film di Ferrario Se devo essere sincera, tratto da La collega tatuata della Oggero: Lucianona nazionale. Iniziano il 6 luglio le riprese di Fuori classe, il mega-serial di Raidue con la Littizzetto che verrà interamente girato a Torino, in dieci settimane (ma la seconda serie è già annunciata), al Liceo Gioberti e in un appartamento in corso Duca degli Abruzzi. Una produzione molto attesa, che ha impegnato gli addetti al casting in un massiccio reclutamento. Hanno girato tra scuole medie e licei torinesi in cerca di giovanissimi studenti da scritturare come comparse o per i ruoli principali (per la parte di suo figlio la Littizzetto avrebbe scelto la baby star Leonardo Bruni, protagonista del programma Cartoon Flakes, uno dei titoli di punta del centro di produzione di via Verdi). La regia è di Riccardo Donna, torinese, di lungo corso televisivo e autore per il cinema di Questo piccolo grande amore. E un lunghissimo casting di ragazzini ci è voluto per selezionare i sei protagonisti de La solitudine dei numeri primi che il bravissimo Saverio Costanzo (Private, In memoria di me) ha sceneggiato a quattro mani con lo stesso Paolo Giordano, autore del romanzo vincitore dello Strega. Una scrittura impegnativa, quella del film come quella del libro. Romanziere e regista hanno lavorato sodo per arrivare alla stesura finale. Costanzo ha visionato centinaia di bambini e adolescenti - molti dei quali pescati per strada o davanti alle scuole, a Torino, dall´instancabile Sara Patti - in cerca delle "facce della solitudine". Tre coppie di attori, bambini, adolescenti e adulti, per raccontare le vite parallele ed estreme di Alice e Mattia. Per il ruolo di lei da grande il regista ha scelto la diafana Alba Rohrwacher, quello di lui è ancora da assegnare. La produzione è Offside, quella di Vincere di Bellocchio. Primo ciak a fine agosto, si gira per otto settimane. Sono in corso, e proseguiranno per circa un mese, le riprese del film tv targato Rai Il sorteggio, con Beppe Fiorello nella parte di uno dei giurati popolari che presenziarono, in un clima di terrore, al primo processo al nucleo storico delle Brigate Rosse che si tenne a Torino alla fine degli anni Settanta. La regia è di Giacomo Campiotti, produzione Sacha Film. Location nell´ex Palazzo dell´Enel, nel Tribunale di sorveglianza di via Bologna, a Mirafiori, alla Fiat di Rivalta e all´Accademia delle Scienze. Il 29 giugno parte La donna velata, film tv per Mediaset con Enrico Lo Verso, thriller crepuscolare di Leader Production; il 13 luglio sbarca al Castello di Mercenasco la troupe di Alice non lo sa di Diego Amodio, lungometraggio per il cinema con la torinese Sara D´Amario (M. Produzioni); dal 27 luglio si gira per sei settimane Paura di amare di Vincenzo Terracciano, con Daniele Liotti e un´altra bella torinese, Valeria Solarino, serie tv per Rai Fiction prodotta da Titania di Ida Di Benedetto. Intanto Gianni Amelio parte per l´Algeria dove da metà luglio, e fino a settembre, girerà Il primo uomo da Camus. Ma qualcuno non aveva detto che il lavoro di direttore del Tff era incompatibile con quello di regista?

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Dalla nuova Finanziaria superpoteri legislativi per Tremonti (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Primo Piano data: 24/06/2009 - pag: 6 autore: Alessandra Ricciardi Riforme&conti Dalla nuova Finanziaria superpoteri legislativi per Tremonti Interventi diretti sulle leggi che aggravano la spesa: lo prevede il ddl di riforma oggi al voto del senato Sono anni, si dirà, che il ministero dell'economia è di fatto un superministero, con poteri di veto sulle scelte amministrative e politiche degli altri dicasteri. Non importa se a guidarlo ci siano uomini di centrosinistra, si pensi a Tommaso Padoa-Schioppa, o di centrodestra, come il più volte ministro Giulio Tremonti, la storia è sempre la stessa. Con liti anche furibonde all'interno della compagine governativa per i cordoni della borsa tenuti troppo stretti da via XX Settembre. Ora quei poteri si rafforzano, esercitandosi non solo nella fase preliminare di approvazione dei provvedimenti legislativi, ma anche in quella successiva di applicazione delle norme. A prevedere che «il ministro dell'economia e delle finanze, allorché riscontri che l'attuazione di leggi rechi pregiudizio al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica, assume le conseguenti iniziative legislative», è un emendamento al ddl di riforma della legge finanziaria, a firma del relatore dello stesso ddl, nonché presidente della commissione bilancio del senato, Antonio Azzollini. Una riforma molto attesa, quella che interviene sulla finanza pubblica, sui sistemi contabili e di controllo della spesa, che oggi sarà posta ai voti dell'aula di Palazzo Madama. Con qualche nuovo correttivo, rispetto alle modifiche fatte in commissione, sia del governo che del relatore. E così spunta l'emendamento Azzollini, che rafforza il potere di intervento dell'Economia sui provvedimenti che aggravano i conti pubblici, eliminando l'obbligo di sentire il ministro competente per materia prima di adottare le misure correttive. Un passaggio, questo, che inizialmente il ddl prevedeva a garanzia delle competenze dei singoli dicasteri. «Si tratta di una semplificazione dell'iter», spiega a IO Azzollini, «nei fatti non cambia molto». Il ministro Tremonti ha ormai abituato i suoi colleghi di governo a continui diktat sulle iniziative legislative. Da ultimo, le pressanti richieste di modifiche fatte alla camera al ddl impresa ed energia del ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola, e la regia messa in campo su tutti i provvedimenti, anche delegati, di attuazione della riforma della scuola di Mariastella Gelmini, ministro dell'istruzione, università e ricerca. Con il sì al ddl Azzollini, l'Economia avrà poteri di intervento a 360°. «Ma si tratta di poteri d'emergenza», precisa Azzollini, «per casi eccezionali di sforamento dei conti pubblici, per esempio in rapporto agli obblighi europei». La nuova legge, che manderà definitivamente in soffita le vecchie Finanziarie carrozzone, «sarà una manovra snella, darà stabilità ai conti pubblici con un maggiore coordinamento con gli enti locali», sottolinea il presidente della V commissione del senato, «e non conterrà più misure di sviluppo, che andranno in altre leggi collegate, ma il quadro contabile entro il quale si potranno muovere gli interventi».

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scrutini, nessun 5 in condotta (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 3 - Lucca Scrutini, nessun 5 in condotta Aumentano però respinti e materie da recuperare a settembre LUCCA. Respinti, ammessi, sospesi. La situazione all'indomani degli scrutini di fine anno si presenta molto variegata nelle scuole superiori lucchesi: aumentano gli ammessi all'istituto professionale "M. Civitali", ai tecnici "L. Nottolini" (da 218 dell'anno scorso a 229 di quest'anno) e "E. Fermi" (passando da 323 a 359) e all'Isi "S. Pertini" (da 317 a 407). Dove si registra, però, anche una forte crescita dei ragazzi con sospensione di giudizio. Rispetto all'anno scorso, invece, cresce il numero dei non ammessi e dei sospesi al professionale "G. Giorgi" e all'agrario "Busdraghi", mentre all'Itc "F. Carrara", i ragazzi respinti sono diminuiti, ma parallelamente, sono aumentati i rimandati a settembre. Un dato, comunque, è uguale per tutti: di bocciati per insufficienza nel comportamento non ce ne sono stati. Al contrario la condotta, essendo quest'anno conteggiata nel calcolo della media, ha salvato diverse situazioni a rischio. Veri e propri ritorni al rigore e alla severità non si sono verificati. Si registra, piuttosto, una riconferma dei criteri di valutazione utilizzati anche negli anni passati: sono poche, infatti, le scuole che mostrano un aumento dei respinti. Al "Giorgi" i bocciati da 127 (anno 2007/2008) sono passati a 143 e all'agrario da 34 a 47. Il dato più significativo, però, è rappresentato dai ragazzi che hanno ottenuto la sospensione di giudizio: quest'anno al Giorgi sono 117 (l'anno scorso erano 78), mentre all'agrario sono passati da 59 a 93. Tanti i rimandati a settembre anche all'Itc, al liceo scientifico "Vallisneri" e al "Pertini". Nel primo caso rappresentano il 36 per cento (contro il 15,4 dell'anno passato); al "Vallisneri", invece, il 29 per cento, contro il 24 per cento del 2007/2008. All'Isi "Pertini" i sospesi sono passati da 66 a 110. I non ammessi, comunque, non sono pochi. Centinaia di ripetenti a causa del profitto insufficiente: 143 al Giorgi, 81 al Nottolini, 152 al Fermi, 47 al Busdraghi, 61 al Pertini. Numeri. Ma soprattutto persone. Ragazzi di 14, 16, 17 anni, che non sempre tornano tra i banchi di scuola, ma che, al contrario, "scompaiono", si disperdono, vivendo la bocciatura come una vera e propria sconfitta. Il ministro Gelmini parla di merito e di rigore. Ma porre il comportamento sullo stesso piano del sapere sembra aver giocato, in alcuni casi, strani stravolgimenti di medie. «In realtà - spiega Erminio Serniotti, preside del Giorgi -, il famoso 5 in condotta, fin troppo sbandierato, non è stato utilizzato, essendo ancorato a sospensioni superiori ai 15 giorni. Abbiamo però utilizzato la scala dei voti in condotta in modo più restrittivo rispetto al passato, proprio per evitare medie falsate». Nadia Davini

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scuola, cresce l'esercito dei "sospesi" - bianca de fazio (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Napoli Ricerca Scuola, cresce l´esercito dei "sospesi" Precari, la Cgil contro i tagli inviata una diffida a Bottino Nelle superiori non promosso 1 studente su 4: verifica a settembre Più colpiti gli istituti tecnici e professionali. In aumento anche i bocciati BIANCA DE FAZIO Uno studente su quattro non ce l´ha fatta ad essere promosso. Un quarto dei ragazzi delle scuole superiori, a Napoli, solo a settembre saprà se passerà all´anno successivo o se resterà nella classe frequentata quest´anno. è l´esercito degli studenti per i quali il "giudizio è sospeso", quelli che non hanno raggiunto la sufficienza in tutte le materie e che dovranno recuperare il "debito" in una o più discipline. Una verifica - a settembre - stabilirà se sono in grado di andare avanti o se saranno fermati. Un esercito in crescita in tutta Italia, specie negli istituti tecnici e professionali. Ed anche qui da noi aumenta il numero dei "sospesi" e quello dei bocciati (più 1.5 per cento), pari, secondo il dato nazionale, al 15.4 per cento. Percentuale che cala nei licei napoletani (mentre trova conferma nei tecnici e professionali, specie al biennio) secondo i dati di alcuni degli istituti più importanti della città. Allo scientifico Mercalli, ad esempio, i promossi (e gli ammessi alla maturità) sono in tutto il 66.95 per cento. Sono 68, su 1.100 alunni, i bocciati (il 6.6 per cento), e 265 (pari al 25.75) gli studenti per i quali il giudizio è sospeso. «Percentuali più o meno stabili rispetto allo scorso anno», afferma il preside Luigi Romano, che ha già predisposto corsi di recupero in latino, matematica ed inglese. «Ai genitori - spiega - abbiamo comunicato la sospensione del giudizio indicando la modalità consigliata per il recupero: corso a scuola o studio autonomo». Corsi che talvolta sono già iniziati, come al classico Genovesi. «Qui - afferma il dirigente Ennio Ferrara - solo 3 ragazzi su 145 non sono stati ammessi all´esame di Stato (meno dello 0.5 per cento). Mentre i bocciati sono solo lo 0.8 per cento ed i "sospesi" sono tra il 20 ed il 25. E se impennata di "sospensioni" c´è stata, questa riguarda soprattutto la Matematica». Convocati a scuola, i genitori si sono visti consegnare un documento che elenca le insufficienze del figlio. Insufficienze che si è cercato di colmare durante l´anno al liceo Pansini: «Così - afferma il preside Salvatore Pace - abbiamo dimezzato il numero dei bocciati: l´anno scorso furono 50, quest´anno sono 23 su 770 alunni. Diminuiti anche gli studenti sui quali pende la "sospensione": non più del 20 per cento». Qui, al Pansini, non solo ci saranno i corsi di recupero per sanare i debiti, ma gli studenti che d´estate vorranno esser seguiti a distanza dai prof potranno usare un servizio on line. è al Mazzini che crescono i bocciati, almeno tra quanti dovevano sostenere la maturità: 8 su 162 i non ammessi (nel 2008 furono 3). «Mentre sono diminuiti i bocciati nelle classi intermedie: da 65 a 50». Così, al Mazzini, i non ammessi raggiungono il 7.25 per cento, mentre calano al 2.5 al liceo classico Vittorio Emanuele II. La Cgil della Campania si mobilita contro i tagli che stanno colpendo il personale del mondo della scuola e della ricerca, sacrificando soprattutto decine di migliaia di precari. Così venerdì, alle 9.30 all´Istituto motori del Cnr di Fuorigrotta, il segretario nazionale della Federazione lavoratori della conoscenza, Mimmo Pantaleo, incontrerà i precari del settore e discuterà del futuro di scuola e università con il segretario generale Cgil Campania, Michele Gravano, e l´assessore regionale all´Istruzione Corrado Gabriele. "Più conoscenza=più diritti; quale futuro per il precariato della conoscenza" è il titolo della manifestazione. Intanto la Cgil regionale, come sta accadendo anche in altre regioni d´Italia, ha inviato una diffida al direttore scolastico regionale, Alberto Bottino, perché confermi, per il prossimo anno scolastico, gli attuali organici della scuola, visto che i tagli previsti dalla Gelmini sono considerati illegittimi in quanto non ancora confermati dal regolamento attuativo che doveva seguire il decreto e che non ha ancora visto la luce. (b.d.f.)

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istituti tecnici, l'ecatombe degli stranieri - giuseppe filetto (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina IV - Genova Istituti tecnici, l´ecatombe degli stranieri Percentuali altissime di immigrati tra i bocciati. In alcune classi rappresentanza azzerata La scuola che cambia Al Meucci 49 respinti su 90 hanno cognomi non italiani, meglio al Gastaldi Martinez, Garcia, Alvarado, Rodriguez. Tra i respinti impazza lo spagnolo GIUSEPPE FILETTO I loro cognomi sono quasi tutti ispanici: Martinez, Garcia, Alvarado, Rodriguez. Tra loro c´è qualche Hilavovic o Ruzdhi, di origine balcanica o rumena. Rarissimi i Mohamed, nordafricani. Stessa sorte per tutti. Sono "caduti" come birilli, uno dopo l´altro, falcidiati dagli scrutini finali. Intere classi decimate e in alcune dal prossimo anno scolastico sparirà la presenza degli alunni extracomunitari. Soprattutto nelle prime classi. Al commerciale-professionale Vittorio Emanuele-Ruffini su 73 studenti iscritti, figli di immigrati, si contano 24 bocciati, altrettanti ritirati durante l´anno, diciotto "rimandati" a settembre e soltanto 6 promossi alla classe successiva. Inoltre, gli studenti non italiani che non sono riusciti a raggiungere l´esame di Stato sono 9. Sono cifre che da qualche giorno fanno parte del "Caso-Genova", della città che conta tra i suoi residenti circa 30 mila immigrati. Sono i numeri ufficiali che ieri la vicepreside, Penelope Tigani, è riuscita a sintetizzare. «Rappresentano più del 50% di non promossi - commenta il preside, Nicolò Scialfa - questa è la conseguenza di una scuola che non sa aiutare i più deboli, i figli degli immigrati e dei genitori italiani che, comunque, sono culturalmente non strutturati». Parlano i numeri: nelle prime classi sono 238 gli iscritti e di questi ne sono stati respinti 133, pari al 56%. Già, se da una parte il decreto-Gelmini in generale ha spinto i professori a trasformare qualche lieve insufficienza in "sei rosso" (quindi a promuovere), dall´altra gli alunni più deboli, con voti scarsissimi e nelle condizioni di non poter essere aiutati, sono stati trascinati in basso. In termini di bocciature paga l´utenza delle scuole tecniche e professionali. Soffrono i quartieri di periferia. Tanto che al professionale Meucci di Marassi sui quadri esposti nell´atrio di via Dei Platani si leggono 49 cognomi stranieri tra il totale di 90 respinti, più del 20% dell´intera popolazione scolastica, composta da circa 500 studenti. C´è di più: nelle prime classi risultano 33 extracomunitari bocciati su 55. Agli esami di qualifica soltanto uno studente non ce l´ha fatta, e si tratta di un ragazzo di altra nazionalità. A titolo di esempio una classe campione del Meucci, la prima "B" Elettronica: sette stranieri su 12 non ammessi alla classe successiva, cinque su quattordici rimandati, soltanto due promossi, anche loro immigrati. Altro campione, la seconda "A" Meccanici: dei quattro bocciati, tre sono sudamericani; su cinque rimandati, due sono stranieri, ma anche i cinque promossi non sono italiani. Segno che in questa scuola ormai il 75 per cento dell´utenza ha origini dell´Ecuador, Albania, Romania e del Nord Africa. Un po´ meglio, ma sempre critica, la situazione al Chimico Gastaldi di via Dino Col. Su 73 bocciati, 18 sono stranieri, concentrati in prima e in seconda. In prima "A" si contano sei extracomunitari su un totale di 8 respinti e 4 su 11 con il giudizio sospeso fino a settembre, quando dovranno recuperare il "debito formativo". La scure si abbatte sui professionali per l´industria e l´artigianato, per il commercio e per le attività alberghiere, sugli istituti tecnici industriali e per ragionieri. Dove si concentra l´utenza che "obbedisce" all´obbligo scolastico, ma che forse preferirebbe trovare un posto di lavoro. Anche se all´alberghiero Bergese di Sestri Ponente (qui da qualche anno operano i mediatori culturali e gli orientatori) il preside Dante Taccani assicura che, in generale, quest´anno la percentuale di bocciati è calata: novanta su un totale di 720 alunni; quasi inesistente al serale. «E tra gli studenti extracomunitari - precisa il preside - non è aumentata la selezione, che, purtroppo, ormai è diventata storica».

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nuovo statuto, il mal di pancia dei presidi (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina VIII - Genova Almeno sette capi di facoltà scettici sulla riforma del rettore. In attesa che la svolta decolli con il via libera al ddl Gelmini Nuovo statuto, il mal di pancia dei presidi Paletti e mal di pancia, intorno alla riforma della governance, ovvero il nuovo statuto di Ateneo che il rettore Giacomo Deferrari ha presentato a consiglio d´amministrazione e senato accademico riuniti insieme la scorsa settimana. Sono almeno sette presidi su undici a non digerire completamente il testo, anche se con motivazioni diverse. E se il rettore avanza fiducioso: «Senato e consiglio hanno approvato, ci sono stati solo quattro astenuti», i lavori non sono filati via lisci. Il senato ha deliberato «di prendere favorevolmente atto del testo con le modifiche e integrazioni apportate dall´assemblea», il Cda più freddamente ha «preso atto delle linee generali del testo, invitando la commissione ad approfondire l´attività istruttoria». Intanto il "cronoprogramma" di approvazione dello statuto si fa sfumato: «L´iter verrà formalmente iniziato solo dopo all´entrata in vigore della legge di riforma». Tradotto: finché il ddl Gelmini sull´Università non diventerà legge, la riforma Deferrari non entrerà in vigore. E Gelmini prende tempo, doveva presentare il testo lo scorso 12 giungo al consiglio dei ministri, invece ha calato la riforma dei licei. Diversi sono i punti che senatori e consiglieri, con voto, hanno fatto cancellare o modificare nel testo. Come il fatto che i presidi delle cinque scuole (in cui verranno "fuse" le attuali facoltà) non avessero diritto di voto in senato accademico. Oppure il punto in cui il rettore, sottoposto a sfiducia dalla maggioranza del senato, potesse ripresentarsi alle elezioni e, in caso di vittoria, azzerare e fare eleggere un nuovo senato accademico. (m. b.)

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Attesi tre ministri, poi Dalla e De Gregori (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Mercoledì 24 Giugno 2009 CRONACA Pagina 8 APPUNTAMENTI. Napolitano e Sarkozy non ripeteranno l'incontro di De Gaulle e Gronchi avvenuto nel 1959. Oggi rappresentanza del governo in visita alla Croce Rossa Attesi tre ministri, poi Dalla e De Gregori Oggi a Solferino spettacolo Domenica rievocazione della battaglia: 200 i soldati in uniformi d'epoca Sono attesi 15mila visitatori alla tendopoli allestita a Castiglione delle Stiviere dalla Croce Rossa, di cui il fondatore Henry Dunant ebbe l'intuizione nel paese mantovano 150 anni fa, partecipando ai soccorsi ai feriti che affluivano da Solferino. Sarà il principale punto di attrazione nelle manifestazioni per l'anniversario della battaglia, combattuta a San Martino e Solferino il 24 giugno 1859 fra l'esercito austriaco e quello franco-sardo, visto che non verranno i Presidenti Giorgio Napolitano e Nicolas Sarkozy: erano stati invitati con Angela Merkel, cancelleriere della Germania, dalla Società Solferino e San Martino. Nel 1959, per i 100 anni dalla battaglia, si incontrarono a San Martino Charles De Gaulle e Giovanni Gronchi. OGGI A Castiglione delle Stiviere, al campo Croce Rossa-Mezzaluna Rossa, visita del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, del ministro degli Esteri, Franco Frattini, e della ministra all'Istruzione, Maria Stella Gelmini. A Solferino dalle 9.30 cerimonie con la banda dell'Esercito; in seguito, cerimonie a San Martino. Alle 21 a Solferino in piazza Castello, spettacolo di Lucio Dalla La battaglia non dava tregua, con la partecipazione di Francesco De Gregori. VENERDÌ A Castiglione delle Stiviere concerto in piazza per l'Abruzzo con Daniele Silvestri, Marina Rei e Francesco Tricarico. Il concerto, a ingresso gratuito, è promosso dalla Croce Rossa, che userà le offerte per i soccorsi ai terremotati. SABATO A Solferino, dalle 20 pattugliamento del paese di figuranti in uniformi storiche, alle 19 partenza da piazza Castello della fiaccolata della Croce Rossa fino a Castiglione (arrivo al campo alle 22), sull'itinerario dei feriti nella battaglia. A San Martino, dalle 21 apertura straordinaria del complesso monumentale, bivacco serale dei figuranti, concerto della fanfara dei bersaglieri. A Desenzano, campo Ghizzi, alle 21, raduno di fanfare. DOMENICA Al parco di San Martino, alle 16, rievocazione storica della battaglia con 200 figuranti in uniformi e armamento dell'epoca, a piedi e a cavallo. Alle 24, spettacolo pirotecnico sui luoghi dei principali fatti d'armi della battaglia. DA VISITARE. A Castiglione, il Museo internazionale della Croce Rossa, con nuove sale multimediali (via Garibaldi, 50 - telefono 0376.638.505). Al campo internazionale della Croce Rossa-Mezzaluna Rossa, fino a domenica 28 giugno, le delegazioni internazionali daranno esibizioni, aperte al pubblico, di soccorso ai feriti e altre attività, dalla prevenzione antidroga alla sicurezza stradale. Seratwe interculturali e giochi di ruolo - Raid Cross - per illustrare i principi di diritto umanitario nell'assistenza in guerra e ai profughi.  

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sospeso per due settimane è stato bocciato in base al nuovo decreto gelmini (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 22 - Cronaca Sospeso per due settimane è stato bocciato in base al nuovo decreto Gelmini Lo studente del Leonardo da Vinci che aveva ferito un coetaneo ripeterà l'anno per motivi disciplinari E' stato bocciato lo studente dell'istituto professionale Leonardo da Vinci che, circa due mesi fa, era stato sospeso per 15 giorni. Il ragazzo respinto aveva inviato, per vendetta, due compagni d'istituto a malmenare un coetaneo della scuola, che riportò una serie di lesioni medicate e certificate al pronto soccorso dell'ospedale civile, dopo essere sbattuto con violenza sulla saracinesca di un negozio chiuso dalle parti di via Beato Pellegrino. Lo studente del biennio della scuola guidata dalla preside Anna Bottaro, è stato bocciato per motivi disciplinari in base alle nuove normative emanate durante l'anno scolastico appena conclusosi dal ministro Mariastella Gelmini, che prevedono la bocciatura dell'allievo nel caso di una sospensione di due settimane. Naturalmente, lo studente è stato respinto anche perché, negli ultimi mesi, non ha saputo compensare con il profitto scolastico e anche con il comportamento disciplinare successivo il gravissimo atto di violenza. Fino ad oggi lo studente del Da Vinci è il primo padovano bocciato per motivi disciplinari. Intanto, sono stati resi noti anche i risultati degli studenti bocciati, respinti o sospesi negli istituti Pietro Scalcerle e Francesco Severi. I respinti non sono tantissimi. Un po' di bocciati in più specialmente nelle prime classi ed una valanga, come d'altronde dappertutto, di sospesi sino agli esamini interni che dovranno sostenere a settembre quelli che una volta venivano chiamati «rimandati». Come sempre, la bestia nera è stata la matematica. (f.pad.)

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roma non paga le scuole fvg. il ministero: è normale (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Il governo risponde a un'interrogazione dei parlamentari del Pd alla Gelmini: ecco le iniziative di supporto agli istituti. Ma i fondi non arrivano Roma non paga le scuole Fvg. Il ministero: è normale Il debito di 33 milioni mette in crisi i bilanci. La replica di Roma: problemi dappertutto UDINE. Il debito di Roma alle scuole del Friuli Venezia Giulia? Nulla di strano, anzi: è un problema «analogo» ad altre regioni: lo dice il ministero dell'Istruzione. Il dicastero cerca insomma di tranquillizzare le scuole della Regione sui fondi - quasi 33 milioni di euro - che Roma deve ai vari istituti scolastici di Udine, Pordenone, Trieste e Gorizia. Il mancato finanziamento, che ha messo in difficoltà i bilanci di più di qualche istituto scolastico della regione, è stato al centro di un'interrogazione del deputato del Pd Alessandro Maran. Ma il ministero guidato da Maria Stella Gelmini ha definito «il problema riguardante la situazione finanziaria del Friuli Venezia Giulia analogo a quello delle istituzioni scolastiche di altre regioni». Il mega debito di via Arenula nei confronti del Friuli Venezia Giulia occupa però parzialmente la risposta che il ministero ha fornito a Maran, alla Commissione Cultura della Camera. «Le misure di contenimento della spesa introdotte dalle leggi finanziarie degli anni pregressi hanno comportato - ha spiegato - una riduzione delle risorse finanziarie destinate alle scuole determinando le note difficoltà finanziarie». Il ministero, insomma, deve tagliare e, sottolinea la Gelmini, la tendenza era già in atto dagli anni del governo Prodi. L'appunto del ministero elenca le misure adottate dall'esecutivo in carica per garantire «il funzionamento delle scuole», tra cui lo stanziamento aggiuntivo di 200 milioni di euro su un Fondo ad hoc. Ma la risposta, di fatto, non chiarisce ulteriormente la situazione del Friuli Venezia Giulia, non fornisce numeri o elementi che non fossero già conosciuti. E si occupa di tematiche nazionali, senza fornire risposte regionali. «La risposta è ovviamente insoddisfacente - dice netto il democratico Maran -, non chiarisce ne' l'orizzonte nazionale ne' tantomeno quello regionale. Non risponde a niente». Il debito, denunciato negli scorsi mesi anche del senatore leghista Mario Pittoni, resta così sospeso. Dal 2002 al 2006, per un errore commesso a livello ministeriale in un capitolo di spesa per il finanziamento dell'organizzazione scolastica regionale, erano infatti 'saltate' alcune coperture economiche. In particolare, si era trattato - aveva spiegato Pittoni - dell'ex capitolo 3079 "Compensi e indennità per il miglioramento dell'offerta formativa". Nel 2002, per fare un esempio, al Friuli Venezia Giulia erano arrivati 4 milioni 347mila euro meno del dovuto. Nel frattempo, il ministero, riprendendo quanto già scritto in una circolare del 29 aprile scorso, invita le scuole a garantire l'attività scolastica. Tradotto: sì alle supplenze. «Per quel che concerne le supplenze - spiega il dicastero - ferma restando l'esigenza di contenere le supplenze nella misura possibile, va comunque assicurato l'ordinato svolgimento delle attività di istruzione, di formazione e di orientamento, giacchè il diritto allo studio va in ogni caso garantito». Il paradosso, suggerisce Maran, è insomma che non si abbiano novità sul debito, ma anzi che il ministro inviti a non bloccare le supplenze, senza spiegare, insiste il deputato del Pd, su quali fondi poi le stesse supplenze potranno contare. Beniamino Pagliaro

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(sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

«Chiederemo alle famiglieuna caparra per i danni» il caso nautico Voti "oscurati", sterzata del preside. Gli ultimi quadri delle superiori CHIEDERE i soldi subito, per evitare di mettere il bianchetto sui voti dopo. E scansare così ogni possibile polemica sulla legalità dell'intervento. Dopo le reazioni seguite dall'iniziativa dell'Istituto nautico di Genova - cancellare le valutazioni finali agli studenti rei di non aver pagato la quota collettiva di 5 euro, dovuta per i danni arrecati all'edificio - il preside Wladimiro Iozzi smorza i toni di una vicenda che, dice, ha assunto una dimensione eccessiva: «Se avessi saputo che questa soluzione avrebbe sollevato tutto questo clamore, forse ci avrei pensato un po' di più, non era nostra intenzione creare un caso». E lancia una proposta alternativa: «Il prossimo anno potremmo cambiare approccio: fare versare alle famiglie una caparra a settembre e ridarla a giugno se nel corso dell'anno non ci sono stati danneggiamenti o sono stati individuati i responsabili». Sulla vicenda il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione. Chi è partito all'attacco invece è il movimento Italia dei Diritti: «Fermo restando il sacrosanto diritto delle scuole di vedersi risarciti i danni arrecati dagli studenti agli edifici e alle attrezzature - ha commentato il portavoce ligure, Maurizio Ferraioli - È deplorevole l'adozione di un sistema che non preveda l'individuazione dei responsabili e ripartisca il costo indiscriminatamente su tutte le famiglie». Il vicepresidente della Regione e assessore all'Istruzione Massimiliano Costa, minimizza: «Sono scelte che competono agli istituti e alla loro autonomia in campo organizzativo, gestionale e di ricerca, che comprende quello di stipulare dei patti con le famiglie. Quanto alla cancellazione dei quadri, bisogna vedere nello specifico a che norma si sono appoggiati». Intanto sono usciti gli ultimi quadri nelle scuole superiori genovesi, dove le commissioni sono già insediate e stanno portando a termine gli ultimi preparativi in vista della maturità, che inizierà domani con la prima prova scritta. Ieri mattina è stata la volta del liceo classico D'Oria. «Complessivamente i risultati sono gli stessi dell'anno scorso anzi forse sono anche lievemente migliorati», afferma la vicepreside Carla Caroggio. I 212 maturandi sono stati tutti ammessi agli esami. E dei 997 studenti solo 28 sono stati bocciati, una percentuale pari al 2,8%. I ragazzi hanno il giudizio in sospeso sono 177, il 17,7%. Questo significa che l'80% degli studenti è stato promosso senza debiti. «Si studia duro e in certi momenti l'atteggiamento che si ha verso l'istituto non è proprio benevolo - dice con un sorriso Filippo Ungarini, che giovedì sosterrà la prima prova scritta di italiano - Ma alla fine bisogna riconoscere che ti lascia una preparazione molto solida». Al liceo classico Mazzini di Sampierdarena il numero dei respinti è molto basso ma a pesare sono i tanti giudizi in sospeso. Mario e Giampaolo, quarta ginnasio, sono venuti a seguire il corso di recupero di latino: «Non è grave - dicono - C'è tempo per recuperare e divertirsi lo stesso». Altri numeri all'istituto tecnico scientifico Abba: qui i promossi sono solo il 55% dei 456 alunni, poco più di uno su due. I bocciati sono il 20% e i giudizi in sospeso pesano per il 25%. «Si fa prima a dire chi è stato promosso», ironizza Luca, che ha terminato il primo anno con due materie insufficienti. «È giusto essere duri - commenta la mamma Antonella Multari- Soprattutto i primi anni: è così che i ragazzi imparano». Marco Grasso grasso@ilsecoloxix.it [+] www.ilsecoloxix.it Commenta la notizia sul nostro sito 24/06/2009 il presidesorpreso«Non pensavo a questo clamore» wladimiro iozzipreside del Nautico 24/06/2009 fatica ripagata«Si studia duro, ma i risultati si vedono» filippo ungariniliceo D'Oria 24/06/2009 vigilia di maturità«L'ansia, adesso, comincia a salire» stefano barbieriliceo D'Oria 24/06/2009 gavettoni evitati«Ultimo giorno alla mostra di De André» paolo alessandroniliceo D'Oria 24/06/2009

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scuola, la riforma non danneggia (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 25 - Cronaca Scuola, la riforma non danneggia All'Artistico e al Professionale «Michetti» sono solo otto gli esclusi MATURITA' Professionale «Di Marzio» in controtendenza Diminuiscono i respinti alle prove d'esame di Rosa Anna Buonomo PESCARA. Il cinque in condotta e la media del sei in tutte le materie non spaventano gli studenti degli istituti «U. Di Marzio» e «F. P. Michetti» e gli alunni del Liceo Artistico di Pescara. Tutti ammessi all'esame di maturità, o quasi: soltanto in 13 non ce l'hanno fatta. Il dato è in controtendenza rispetto alla media nazionale. Se nel 2008 gli studenti rimandati sono stati 20.111, quest'anno la percentuale dei non ammessi è aumentata dell'1,6% e gli aspiranti maturandi esclusi sono diventati circa 28 mila. Nelle tre scuole pescaresi, invece, la percentuale degli ammessi è stata alta e i cambiamenti previsti dalla riforma Gelmini non hanno influito negativamente sulle valutazioni finali. All'Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato «Di Marzio» sono stati soltanto 5 gli esclusi, su 85 studenti, divisi in sei quinte. Due, invece, i ragazzi che si sono ritirati. Rispetto all'anno scorso la percentuale dei respinti è in netta diminuzione. Nel 2008, infatti, l'istituto di via Arapietra escluse dalle prove di maturità ben 28 studenti, cui si unirono due ritirati. «In alcuni casi il voto in condotta è stato utile per recuperare qualche insufficienza», spiega il vicepreside Antonio Sferrella. «Vanno sfatati quei pregiudizi che in molti hanno nei confronti di chi frequenta un istituto tecnico», prosegue Sferrella, sottolineando che il comportamento dei ragazzi è stato valutato «molto positivamente». «Qualche problema in più potrebbe presentarsi il prossimo anno, quando la sufficienza in tutte le materie diventerà obbligatoria», conclude. Per essere ammessi, infatti, non basterà più totalizzare un 6 complessivo ma sarà necessario raggiungere la sufficienza piena in tutte le discipline. Non ci sono state brutte sorprese neanche al Liceo Artistico di viale Kennedy. Su 74 studenti, distribuiti in 5 classi, soltanto in due non potranno accedere agli esami. Il numero dei respinti non aumenta né diminuisce: anche nel 2008 furono due i ragazzi esclusi. «Abbiamo tenuto in considerazione il voto in condotta», dice il vicepreside Paolo Di Giampaolo. La valutazione del comportamento ha contribuito ad alzare la media, ma «i nostri studenti hanno raggiunto facilmente la sufficienza in tutte le materie», chiarisce Di Giampaolo. «La vera scrematura si fa prima», spiega Paola Napolitano, docente di Lettere nella 5ª C, una delle tre classi sperimentali. «Valutiamo soprattutto le capacità artistiche dei ragazzi», aggiunge, chiarendo che «i risultati ottenuti in tutte le materie sono stati molto soddisfacenti. Il livello della classe è alto». «Siamo soltanto in 16, le bocciature ci sono state, ma negli anni scorsi», le fanno eco Cristina Di Felice, Pietro Fedele e Piera Zuccarini, tre studenti della 5ª C. «Si è tenuto in conto del voto in condotta, ma per noi non ha fatto molta differenza: avevamo tutti una media superiore a quella del sei», puntualizzano. La classe è stata recentemente protagonista di un'esposizione all'Urban Center di piazza Salotto: per due settimane sono stati esposti i lavori realizzati dagli alunni ispirati ai più noti episodi della «Divina Commedia» di Dante Alighieri. Sostanzialmente invariato anche il numero dei respinti all'istituto «Michetti». Il professionale di via Vespucci ha ammesso all'esame 71 studenti, escludendone 6. Settanta, invece, i maturandi dello scorso anno scolastico. Non furono ammessi 5 alunni, ma all'esame ci fu una bocciatura. (2- continua)

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tanti ammessi all'esame nelle prime più 6% di bocciati (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

ITIS ALESSANDRO VOLTA Tanti ammessi all'esame Nelle prime più 6% di bocciati PESCARA. Ultimo giorno di ripasso frenetico per gli studenti che dovranno affrontare l'ultimo grande ostacolo della propria carriera scolastica: l'esame di maturità. Si inizia domani con l'elaborato di italiano. Venerdì sarà la volta della seconda prova scritta. «I ragazzi oggi arrancano molto nelle interrogazioni, agli orali preferiscono verifiche e compiti in classe», sottolinea Chiara Barbetti, vicepreside dell'Itis Alessandro Volta. In questa scuola i non ammessi alle prove d'esame sono solo 3 in tutto l'istituto. «Sono preoccupata soprattutto per gli alunni del primo anno», aggiunge la Barbetti, «dove si nota un approccio più superficiale alle materie di studio. Al quinto in genere si cambia: aumenta l'impegno e ci si dà da fare. Penso che avremo tutti serie difficoltà a partire dal prossimo anno, quando ci sarà l'obbligo del 6 in tutte le materie così come stabilisce il decreto Gelmini». Gli scrutini finali hanno ritoccato verso il basso le percentuali dei bocciati: nelle prime classi il 25,31% degli studenti non ha superato l'anno. Nel 2008 i ripetenti erano il 19,62%. Stesso discorso per le seconde: non va avanti il 20,75% rispetto al 16% del giugno scorso. Va meglio al terzo anno: il 12,45% dei ragazzi non ottiene il via libera, a fronte del 17% del 2008. Nelle quarte chi dovrà ripetere l'anno è il 12,1% rispetto al 4,2% del 2008. «Non è semplice formare un buon tecnico che abbia una preparazione eccellente in tutte le materie», precisa la collaboratrice vicaria, «i diplomati con votazione 100 sono di meno rispetto ai licei. Da noi si studiano tante materie di indirizzo che si ricollegano alle branche ingegneristiche. Le difficoltà più grandi si incontrano in matematica e in fisica». (y.g.)

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La carica dei settecento è pronta per l'esame (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Legnano)" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 5 La carica dei settecento è pronta per l'esame La prima prova, come sempre, è quella di italiano di LUCA BALZAROTTI e CRISTIANA MARIANI LEGNANO L'ATTESA è finita. Domani mattina, alle 8,30, con la prova scritta di italiano inizieranno gli esami di maturità. Complessivamente, gli studenti ammessi alla prova finale sono circa 700. Proprio come l'anno scorso. L'effetto Gelmini, tanto temuto, non si è abbattutto sulla città del Carroccio. Al liceo "Galilei" solo uno studente dello Scientifico non potrà sostenere la maturità, ma non per il voto in condotta. Tutti promossi, invece, al Classico e alle "Barbara Melzi" sia al Liceo socio-psicopedagogico, sia tra i Tecnici servizi sociali. Una decina di studenti dovrà ripetere la quinta al "Bernocchi". Solo al "Dell'Acqua" i non ammessi sono più di 30. A MAGENTA sono 13 gli studenti non potranno accedere all'esame di Stato. Al Liceo scientifico "Bramante, i docenti hanno bocciato uno studente in quinta. Alle "Einaudi" i non ammessi sono 2. Cinque al Liceo classico con sperimentazione linguistica "Quasimodo" e altrettanti all'Ipsia "Da Vinci". Ancora meglio hanno fatto i ragazzi delle scuole superiori abbiatensi, nelle quali si registrano soltanto una decina di non ammessi. Ieri sono iniziati i corsi di recupero estivi. Se la maggior parte dei maturandi, infatti, è stata promossa, nelle prime classi il numero di bocciati e di rimandati è stato molto alto. In alcune sezioni, gli studenti promossi direttamente all'anno successivo sfiorano il 40 per cento. Per gli altri, i consigli di classe hanno sospeso il giudizio. A settembre, dovranno superare prove di recupero nelle materie insufficienti e sperare nella promozione. Prima dell'esame di riparazione, gli studenti "sospesi" dovranno frequentare lezioni di recupero. Matematica, italiano, latino, inglese, storia e filosofia: queste le materie più critiche per i ragazzi di Legnano. PER CIRCA il 30 per cento dei giovani che frequentano le scuole superiori nella città del Carroccio, infatti, le vacanze non sono iniziate con l'ultimo suono della campanella. In 580, su un totale di 2.109 iscritti, sono alle prese con le cosiddette «sospensioni di giudizio» (una volta di diceva "rimandati a settembre"). La scuola più colpita da questo provvedimento è l'Itis "Bernocchi" dove i rimandati sono 200. Seguono l'Itcg "Dell'Acqua" con 163 e i Licei classico e scientifico "Galilei" con 149. Fanalino di coda, anche per il minor numero di iscritti, è l'Istituto canossiano "Barbara Melzi" con 68. A Magenta, nella seconda I Scientifico, per 11 alunni su 24 è stato sospenso il giudizio. In prima A 6 sono stati rimandati e altrettanti bocciati. Il record cittadino spetta ad una classe terza di programmatori delle "Einaudi": 18 "sospesi". All'Ipsia "Da Vinci" tocca, invece, la maglia nera dei bocciati. In prima B operatore meccanico, i non ammessi sono stati 10 e 8 i rimandati. In prima A solo 5 studenti su 29 hanno passato l'anno direttamente. Per gli altri sarà un'estate sui libri. Aspettando il verdetto di settembre, quando si tornerà a fare sul serio e non saranno concesse ulteriori possibilità.

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MATURITÀ: è iniziato il anche per gli studenti ca... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA CARRARA pag. 9 MATURITÀ: è iniziato il «countdown» anche per gli studenti ca... MATURITÀ: è iniziato il «countdown» anche per gli studenti carraresi che tra ansie e timori da domani, torneranno tra i banchi di scuola per disputare il tanto atteso Esame di Stato. Anche se quest'anno, con la Legge Gelmini, in sede di ammissione ha fatto media anche il voto di condotta con il 5' c'era il rischio di bocciare in città il numero dei rimandati ha mantenuto il livello degli anni passati. L'unico dato rilenvante appare quello del Nautico Fiorillo, dove una classe è stata letteralmente dimezzata. ECCO I RISULTATI: Liceo artistico: sono stati ammessi 73 studenti su un totale di 87. Andranno tutti all'esame i ragazzi del Liceo Linguistico Montessori e anche quelli delle magistrali. Soltanto due i non ammessi all'Istituto Pedagogico e tre al Sociale. Tre studenti del Liceo classico Repetti dovranno rinunciare, per quest'anno, all'esame (su 39 studenti). In una classe del Nautico «Fiorillo» su 11 ragazzi 5 non sono stati ammessi. «Un dato commentano dalla segreteria della scuola disastroso rispetto agli anni passati». Al «Tacca» 10 studenti su 11 sono stati ammessi, ma un ragazzo si è ritirato. All'Istituto Zaccagna ben 18 studenti (su 93) dovranno ripetere la quinta. Tutti ammessi all'Itis Galilei, dove invece si è registrato qualche problema con la commissione: due commissari non erano reperibili, ma nel giro di poco tutti si è risolto. Un solo bocciato, su 99, al Liceo Scientifico Marconi.E. P.

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Commissioni Maturità: 90 rinunce, via ai sostituti (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

BRESCIA pag. 7 Commissioni Maturità: 90 rinunce, via ai sostituti ESAMI OLTRE 8 MILA GLI STUDENTI ATTESI ALLA PROVA BRESCIA L'EFFETTO BRUNETTA non è arrivato agli esami di maturità. Sono novanta i commissari che hanno dato forfeit costringendo l'Ufficio scolastico a un tour de force per sostituirli; ieri ne mancavano ancora quindici. Su 202 commissioni sono un bel numero, e forse in parte avrà giocato il mancato pagamento degli esami dell'anno scorso da parte di parecchie scuole con i bilanci a secco. Sono oltre 8mila gli studenti che dovranno affrontare da domani le prove per il diploma; il numero esatto l'Usp non lo conosce perché dagli istituti dell'autonomia non arriva più la cifra dei non ammessi. Cifra che quest'anno si aggira attorno al 5%, poco più che negli anni scorsi, specialmente se si guarda ai licei. Il giro di vite impresso dalle scelte del ministro Mariastella Gelmini ha colpito meno nelle quinte e più nelle classi prime, con punte fino al 50% nelle professionali, così come ha colpito pesantemente nelle medie con un 10% di bocciati. Domani si parte col tema di italiano, uguale per tutti gli indirizzi e per tutta Italia. Il tototitolo gira sul web. Per la cronaca sono gettonate l'elezione di Obama negli Usa, il terremoto d'Abruzzo, la crisi economica. Per la letteratura sono in pole position Svevo, Quasimodo, Verga, ma anche i classici Pirandello, Ungaretti, più Moravia e Calvino. La storia si presenta con importanti anniversari, il centenario di Darwin e del Futurismo, i quarant'anni dello sbarco sulla Luna, i vent'anni della caduta del muro di Berlino. Seguiranno la seconda prova, diversa per indirizzo, la terza diversa per ogni scuola. Ma il ministro ha già avanzato l'idea di rendere nazionali, dall'anno prossimo, anche i test. M.B.

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Riconferma o novità vince sempre la Lega (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

BRESCIA pag. 7 Riconferma o novità vince sempre la Lega Nella doppia veste, lumbard ribelli e alleanza I NUOVI SINDACI di MAGDA BIGLIA BRESCIA «NON CAMBIERÀ niente, saremo la stessa squadra, con la medesima linea. Solo che ci saranno due sindaci, il sindaco Zanola e il sindaco Rosa, perché Gianantonio Rosa continueremo a chiamarlo sindaco. Rosa ha onorato grandemente per due mandati il ruolo di sindaco della Lega». Elena Zanola è molto chiara: dopo la sua vittoria al ballottaggio contro Claudia Carzeri che aveva i simboli di Lega e Pdl, a Montichiari ci sarà assoluta continuità. I componenti della Giunta saranno gli stessi di prima, i ribelli uniti. Rosa vice sindaco, poi Massimo Gelmini, Sandro Zampedri, Gian Luca Imperadori che è del Pdl. In consiglio la maggioranza sarà del Carroccio, dodici consiglieri più il sindaco, ma ci sarà la presenza in giunta del Pdl. «Quindi la nostra è la vera amministrazione di Lega e Pdl. Non potevamo fare nostro l'accordo deciso da Bossi e Berlusconi, con un Pdl del paese pieno di tesserati ex democristiani. Con noi stavano i pidiellini contrari all'abbuffata di scudo crociati, in questo sta il nostro aderire alla volontà di alleanza di Bossi e Berlusconi». Il sindaco Zanola parla di rapporti ottimi con la Lega Nord, «visto che tutta la Lega di Montichiari, compatta, nessuno escluso, era con noi». Nega che ci sia mai stato né commissariamento né espulsione. «L'abbiamo detto e ridetto. Abbiamo fatto la nostra scelta e sapevamo benissimo di non poter utilizzare il simbolo del partito ma quello della nostra civica. Assieme alle altre civiche abbiamo vinto, avevamo ragione». La neoeletta Zanola ha un unico rimpianto, il non aver sbaragliato gli avversari al primo turno, «sarebbe stato il vero grazie dei cittadini al sindaco Rosa, molto amato dopo dieci anni di governo lumbard, ma le cose si sono complicate e ne è scaturita una guerra». LORENZO BORZI a Ghedi, dopo il secondo turno dello scorso fine settimana, è diventato il primo sindaco di centrodestra in modo quasi inatteso dato che gli altri, divisi, la vittoria gliela hanno servita su un piatto d'argento. «Mi metterò subito all'opera per entrare appieno nel funzionamento della macchina amministrativa, per affrontare le questioni aperte e rispondere alle richieste irrisolte della cittadinanza. Ringrazio i ghedesi che mi hanno dato fiducia, anche coloro che al primo turno si erano espressi diversamente, e dimostrerò che è stata bene riposta. Sarò il sindaco di tutti».. La sua Giunta non è ancora ufficializzata, farà riferimento agli accordi già presi fra Pdl e Lega. Uno dei primi impegni della nuova amministrazione riguarderà la sicurezza. Image: 20090624/foto/93.jpg

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Ci sono bestie e bestie Si festeggia, al Bioparco di Roma, la nascita del primo cucciolo di zebra dopo 10 anni di "astinenza" (sezione: Scuola)

( da "Riformista, Il" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Ci sono bestie e bestie Si festeggia, al Bioparco di Roma, la nascita del primo cucciolo di zebra dopo 10 anni di "astinenza" Ci sono bestie e bestie Si festeggia, al Bioparco di Roma, la nascita del primo cucciolo di zebra dopo 10 anni di "astinenza". Poco più di un anno fa, sempre al Bioparco, si festeggiava la nascita di un cucciolo di giraffa che, a differenza di quello di zebra che alla nascita pesa circa 30 kg, ne pesa 70 ed è alto ben un metro e settanta! Saranno i bambini, con un "concorso", a scegliere il nome del piccolo che per ora è stato battezzato "Primo". Lo scorso giovedì, sul settimanale "Magazine", Pietro Calabrese ha lanciato un "appello" al Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini che, virtualmente, sottoscriviamo. Calabrese proponeva di portare le scolaresche d'Italia, di ogni ordine e grado, a fare visite guidate, almeno due volte l'anno, nei canili per far prendere coscienza, ai nostri ragazzi, di fin dove può spingersi la crudeltà dell'uomo. Aggiungiamo noi: lì potrebbero dare un nome a ciò che solo vedendo potranno comprendere: lager, inferno, carcere e tanti altri nomi che, siamo certi, daranno l'idea delle sofferenze che migliaia di cani patiscono per mano dell'uomo e della sua bestialità.Kristiana Cufari 24/06/2009

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LA del ministro Gelmini non ha risparmiato la Val di Magra. All... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (La Spezia)" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

SARZANA pag. 12 LA «SCURE» del ministro Gelmini non ha risparmiato la Val di Magra. All... LA «SCURE» del ministro Gelmini non ha risparmiato la Val di Magra. Alle scuole medie di Santo Stefano Magra, per esempio, il numero dei respinti e dei non ammessi all'esame di terza è quasi triplicato rispetto al 2008. L'anno scorso erano 10, 12; quest'anno sono 32 su 262 iscritti. Più «morbida» la situazione alle medie di Sarzana, Ameglia e Castelnuovo. Tempi difficili anche per le superiori: all'Arzelà di Sarzana 108 «rimandati» (giudizi in sospeso che a settembre dovranno colmare le lacune per passare l'anno), 60 bocciati, 265 promossi. Al liceo «Tommaso Parentucelli», 189 giudizi in sospeso e 50 non ammessi in tutta la scuola (escludendo gli alunni di quinta che affronteranno la maturità). Ma, con grande soddisfazione del preside Marco Mezzana, in IV ginnasio A Marco Lorenzo Baruzzo è stato promosso con 10 in tutte le materie. Una classe davvero ottima: oltre a lui, altre due compagne hanno avuto la media del 9 e uno la media dell'8. I NUMERI sono stati decisamente più «ostici» per le scuole medie. «Noi abbiamo pagato l'innovazione della Riforma», spiega il dirigente scolastico delle medie di S.Stefano Magra, Luciano Pinelli. Nella sua scuola 12 alunni dovranno ripetere la prima media, 13 la seconda e 7 la terza. In alcune classi si è arrivati fino a 6 bocciature. «Ha pesato l'introduzione del voto numerico con la sua evidenza e irrefutabilità prosegue Pinelli e la volontà ministeriale di un ritorno alla severità nella verifica di contenuti e competenze. Perciò abbiamo avuto un certo numero di non ammessi, nonostante l'impegno profuso nei corsi di recupero e il sostegno alle famiglie. Ci siamo adeguati ai dettami del Ministro. Secondo le nuove direttive, bastava un 5 in storia per non essere ammessi. Ovviamente, siamo stati molto meno severi: i non ammessi avevano molte insufficienze. Ci siamo riuniti in Vallata per adottare criteri uniformi, ci siamo consultati, perchè la non ammissione non fa piacere a nessuno». Alla scuola media «Poggi-Carducci» di Sarzana i «bocciati» sono stati 17 su 611 alunni. Riforma o no, alla Poggi i criteri di giudizio non sono cambiati, ed il dato ha confermato la media degli anni scorsi (nel 2008, 20 respinti). «L'effetto-numero da noi non si è verificato spiega la dirigente Luciana Malatesta non abbiamo sovvertito le nostre modalità di giudizio, e anche passando dal giudizio al voto numerico è cambiato poco, abbiamo valutato come siamo abituati a fare. Del resto, i problemi della scuola non sono rappresentati dai voti, né il voto crea il problema: l'importante è valutare se l'obiettivo formativo è stato raggiunto. Abbiamo molti alunni stranieri, ma si sono inseriti bene, alcuni sono bravi, altri meno, ma in tutto e per tutto come i loro compagni italiani. Abbiamo una ragazza bravissima, di cui siamo fieri, e alunni cinesi molto competenti in matematica. Gli ultimi arrivati hanno normali problemi di padronanza della lingua, ma tutti si sono inseriti molto bene». Anche nelle altre scuole medie della Vallata l'«urto» del numero non si è sentito: a Castelnuovo 3 respinti su 178, ad Ameglia promossi tutti e 77 alunni. Ma per i dati definitivi bisognerà attendere la fine degli esami. Anna Chella

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(sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

CATTOLICA E VALCONCA pag. 12 «Mi taglio lo stipendio e diminuisco gli assessori» CATTOLICA IL PROGRAMMA DEI PRIMI 100 GIORNI DEL NEO ELETTO SINDACO HA LE IDEE chiare Marco Tamanti, neosindaco di Cattolica. Nei primi 100 giorni di governo metterà nero su bianco già parecchi progetti. «Io credo che si dovrà subito intervenire a sostegno della nostra scuola pubblica spiega Tamanti di fronte agli innumerevoli tagli del ministro Gelmini. Per capire come poter far fronte ai tagli al personale ed al materiale scolastico. Poi lavoreremo per allestire un albo delle imprese di fiducia per assegnare lavori e cantieri in assoluta trasparenza a persone e ditte del nostro territorio che sanno lavorare bene. Naturalmente ci occuperemo di sicurezza come ci chiede tutta la città per vigilare su parchi ed infrastrutture». Ma poi torna sui costi della macchina comunale. «Come avevo anticipato dimostrerò la voglia di questa amministrazione di ridurre i costi di gestione dando il primo esempio riducendomi anch'io lo stipendo conferma Tamanti e abbassando il numero degli assessori. Sette sono troppi, valuteremo quanti e quali nei prossimi giorni con il partito. E proprio il partito deve ricompattarsi a partire dal prossimo congresso nazionale che sarà il nostro punto di partenza per nominare un nuovo segretario». Fino a quel momento ci sarà ancora un reggente riminese, Lino Gobbi. Luca Pizzagalli

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prima prova scritta Domani al via la maturità per 6.000 ragazzi (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

prima prova scritta Domani al via la maturità per 6.000 ragazzi --> Poche le novità, sui siti specializzati consigli e quiz per farsi passare la paura Mercoledì 24 Giugno 2009 CRONACA, pagina 13 e-mail print Tutto pronto per la maturità 2009 che avrà inizio domani alle 8,30 con la prova di italiano. Sono 7.586 i candidati nelle scuole bergamasche, dieci in più dell'anno scorso, dei quali 6.520 nelle scuole statali (264 gli esterni) e 1.066 nelle paritarie (118 gli esterni). Per i privatisti è l'ultimo anno di ammissione in base al solo giudizio di idoneità rilasciato dalle loro scuole. La maturità 2009 non presenta grosse novità, giusto alcuni ritocchi: il voto di condotta che fa media anche per i crediti, la necessaria media del 6 per presentarsi all'esame, una diversa distribuzione dei pesi per la valutazione complessiva: su 100 punti di punteggio massimo complessivo, 45 punti sono riservati alle tre prove scritte (sufficienza a 10 punti), 30 punti per l'orale (sufficienza a 20 punti) invece che 35, perché 5 punti migrano nel computo dei 25 punti per il credito scolastico accumulato negli ultimi tre anni. Le prove sono quelle collaudate. Per italiano le quattro tipologie: analisi del testo, saggio breve o articolo di giornale, tema storico, tema di attualità. Venerdì alle 8,30 la seconda prova scritta, quella «caratterizzante il percorso», il ministero tra indirizzi e sperimentazioni ne ha elaborate circa 500. È l'ultimo anno, con il riordino Gelmini le prove nel 2010 saranno una ventina. Lunedì prossimo (martedì per i centri che hanno San Pietro come patrono) terza prova scritta con 5 materie, elaborata dalla commissione. Poi il colloquio multidisciplinare. Le commissioni, che si sono insediate ieri, sono 369 (7 in più del 2008, 320 nelle statali e 49 nelle paritarie). Per ogni classe ci sono un presidente esterno (185 in tutto) e 6 commissari di cui 3 esterni e 3 interni. Presidente e commissari esterni seguono due classi. Si è promossi con 60/100, il bonus di 5 punti viene attribuito con un credito di 15 punti e 70 di voto d'esame; la lode ai «100» senza bonus è possibile a giudizio unanime della commissione. L'esito dell'esame con l'indicazione del punteggio finale è pubblicato all'albo della scuola, per i bocciati solo la dichiarazione di «esito negativo». Fra presidenti e commissari si sono ritirati in meno di ottanta, una cifra, dice l'Ufficio Scolastico, simile a quella degli anni scorsi: perciò, nessun «effetto Brunetta». Nel clima della vigilia i siti studenteschi sono supermercati digitali zeppi di consigli, simulazioni di prove, bigini, video. Il consultatissimo sito studenti.it propone un test semiserio per scoprire se si è studenti «formica», «volpe», «verme», «cicala» «coccodrillo», mentre da un sondaggio di skuola.net su 700 studenti, risulta che la metà si ritiene impreparata. Attacchi d'ansia e notti insonni: ne soffre il 70% dei maturandi, ma a tutto c'è rimedio e i rimedi son sempre gli stessi: vita regolare, pasti sani, a letto a ore decenti, studio regolare e non ossessivo. Da evitarsi eccitanti ed erbette strane: nelle settimane scorse si era diffuso l'allarme per le sostanze dopanti non definite droghe e perciò regolarmente in commercio, schifezze che promettono alte rese e invece mietono neuroni. Il maturando salutista fa pasti leggeri e frequenti, cammina o fa stretching mezz'ora al giorno e non rinuncia alla pastasciutta, perfetta per dare glucosio al cervello. Niente alcol, poco caffè e té. Che cosa possono fare i genitori? Allentare le tensioni in famiglia - se ci sono - e spegnere la tv per creare un ambiente sereno e silenzioso. S. P. 24/06/2009 nascosto-->

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A quota 29mila i non ammessi alla maturità (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-06-24 - pag: 32 autore: ISTRUZIONE A quota 29mila i non ammessi alla maturità Gli studenti che quest'anno non affronteranno l'esame finale saranno 29mila: questa la stima che emerge dai conteggi in corso al ministero dell'Istruzione e dell'università (numero che si avvicina di molto a quello annunciato sul Sole 24 Ore di giovedì 18 giugno). La percentuale di non ammessi del 2009, e cioè il 6% dei candidati, è in netta crescita, visto che lo scorso anno i bocciati erano pari al 4,3%, mentre nel 2006/2007 furono il 3,9 per cento. Tra i motivi di quest'aumento, anche i criteri più severi per aggiudicarsi l'ammissione alla maturità, voluti dal ministro Mariastella Gelmini: la media del sei obbligatoria e la bocciatura con il 5 in condotta. Domani quindi, a sostenere la prima prova di italiano, saranno poco più di 460mila studenti. Venerdì 26 invece ci sarà la seconda, diversa da istituto a instituto, con il debutto del compito di cinese per il linguistico. I maturandi poi torneranno a sedersi sui banchi lunedì 29, quando dovranno affrontare i quiz della terza prova, quella che viene formulata in maniera diversa da ogni singola commissione.

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(sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

«Materna più grande, liberare i fondi» --> Mercoledì 24 Giugno 2009 PROVINCIA, pagina 25 e-mail print COLOGNOSvincolare dal Patto di stabilità la possibilità per il Comune di Cologno al Serio (ma anche di tutti i Comuni virtuosi) di utilizzare l'avanzo di bilancio - nello specifico 936 mila euro - per poter realizzare una nuova sezione alla scuola materna statale, al fine di assorbire la lista d'attesa ed evitare una concentrazione di bimbi stranieri rispetto ai residenti storici. È quanto chiesto in un'interrogazione parlamentare inviata ai ministri dell'Istruzione Maria Stella Gelmini e delle Finanze Giulio Tremonti, dagli onorevoli della Lega Giacomo Stucchi, Ettore Pirovano, Pierguido Vanalli e Nunziante Consiglio. I parlamentari spiegano come, sulla base del decreto Gelmini, i bambini di età compresa fra i quattro e i cinque anni abbiano priorità d'ingresso alla materna statale, «un criterio che favorisce principalmente i bambini stranieri che arrivano sul nostro territorio già nella fascia di età preferenziale, generando un fenomeno progressivo di concentrazione degli stessi rispetto ai residenti storici». I parlamentari sottolineano che una percentuale troppo alta di alunni stranieri comporterebbe uno spostamento della popolazione verso la scuola paritaria cattolica (impossibilitata ad ampliarsi per mancanza di spazi, e dove esiste un gap di 50 euro nella retta mensile) «poiché i genitori sono consapevoli che la presenza di un numero elevato di bambini, spesso non in grado di comunicare in italiano e con background culturale nettamente distinto, implica un rallentamento generale delle attività di classe, a discapito dei propri figli e dell'integrazione dei bambini stranieri». Aprire una nuova sezione nella scuola statale, secondo i firmatari, permetterebbe di assorbire la lista d'attesa e, garantendo una distribuzione dei bambini stranieri, mitigherebbe la percentuale degli stessi oltre che ottimizzare l'investimento. 24/06/2009 nascosto-->

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Oggi scatta la fatidica "notte prima degli esami". Domani, poi, tutti sui banchi p... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Mercoledì 24 Giugno 2009 Chiudi di LUCA CAPPONI Oggi scatta la fatidica "notte prima degli esami". Domani, poi, tutti sui banchi per la prima prova, quella che una volta prevedeva il classico tema d'italiano. E' così che, puntuale come ogni anno, l'esercito della maturità è pronto a mettersi in moto. In città saranno 879 i ragazzi che si siederanno tra i banchi per cimentarsi con l'esame di stato 2009, tra le tanto temute epurazioni promesse del ministro Gelmini, gli anelati crediti formativi utili per raggiungere la cifra salvezza di 60/100 e l'incognita sui titoli in ballo proprio per la prima prova. I non ammessi saranno invece 32, sulla scia di quanto sta accadendo a livello nazionale, dove i dati forniti dal Ministero hanno confermato un vero e proprio record: il 6% del totale non è stato ammesso, mentre l'anno scorso la cifra era del 4,3%. E sarebbe stato anche peggio se non ci fosse stato l'addolcimento della norma che in origine aveva escluso dal computo della media voto (dove era obbligatorio riportare almeno il 6) sia la valutazione di educazione fisica che quella in condotta. Insomma, la mini sanatoria di qualche giorno fa ha evitato che il numero della "vittime" potesse salire ancora. Paradossale, poi, la situazione dei privatisti: grazie ad un buco normativo mai colmato dal 2007, potranno accedere all'esame senza nessuna ammissione. Balza subito all'occhio la situazione del Liceo classico "Stabili" dove i 72 candidati sono stati tutti ammessi. Stesso ritornello all'Istituto commerciale "Ceci" dove gli esaminandi saranno 48. La scuola più numerosa della città, cioè l'Itis "Fermi", vedrà ai nastri di partenza 166 studenti (saranno 8, invece, quelli che resteranno a casa). All'Itcg "Umberto I" gli ammessi sono 146 e i non ammessi 10, mentre al linguistico "Trebbiani" il dato dice 128 ammessi e 2 respinti. Seguono poi nel conteggio l'istituto d'arte "Licini" (55 ammessi e 2 no) e l'Istituto agrario "Ulpiani" (86 sì, 5 no). Infine lo scientifico "Orsini" dove ci sono 178 ammessi e 5 respinti. Domani alle 8, dunque, si comincia con le quattro opzioni della prova d'italiano (si potrà scegliere tra saggio breve, tema di attualità, tema storico e analisi di un testo) e già, soprattutto sul web, si inseguono mille voci sui possibili titoli e tracce già pronte da copiare.

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Podestà: priorità dei primi 100 giorni sarà la sicurezza (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 10 Podestà: priorità dei primi 100 giorni sarà la sicurezza Un kit anti-aggressione ai cittadini di CORRADO DRAGOTTO MILANO «SE AVESSI PERSO la presidenza della Provincia dopo il 48,82% ottenuto il 6-7 giugno (38,79% per Filippo Penati, ndr), starei zitto. Perché? Beh, la mia riflessione verrebbe interpretata come una forma di excusatio non petita. Ma, visto che ho vinto e sono qui per ringraziare gli elettori, posso dirlo: il sistema delle Amministrative va cambiato. Il ballottaggio, infatti, espone i cittadini al rischio che risultino eletti rappresentanti di una minoranza». Guido Podestà, da lunedì sera nuovo inquilino di Palazzo Isimbardi (la proclamazione da parte della Corte d'appello dovrebbe concretizzarsi venerdì prossimo), ieri ha spiegato con la disaffezione degli aventi diritto per il secondo turno l'incollatura (50,21% contro 49,78%. Il soffio, cioè, di 4.626 voti) che l'ha diviso sul palo dall'esponente del centro sinistra Filippo Penati. Presidente, possibile che il testa-a-testa al cardiopalmo scaturito dallo scrutinio sia ascrivibile solo al crollo (dal 68,96% al 44,99%) dell'affluenza registrato in città e nel Milanese tra il primo e secondo turno? «È così. Molti cittadini ritengono di aver esercitato il proprio diritto recandosi alle urne per il primo turno. Altri credono che il ballottaggio non riparta da 0-0 ma dal risultato ante ballottaggio. Persino alcuni miei conoscenti mi hanno confidato: "Scusami, non voglio rinunciare al week-end al mare. Ma tanto conduci 10-0 e non hai bisogno del mio voto". Noi, che abbiamo appena evitato uno scippo del centrosinistra, avvertiamo l'esigenza di una riforma della legge elettorale». Cosa proporrebbe? «Per esempio, che non si dia luogo al ballottaggio se uno dei candidati presidenti o sindaci raggiunge il 40 o il 45% al primo turno. Qualcosa, però, è necessario fare». Tuttavia diversi giornali indicano in una rimonta di Penati la ragione della sua vittoria sul filo di lana. Strumentalizzazioni? «No, letture preconcette. I dati testimoniano che il cartello Pd-Idv-Verdi-Sl-lista civica, tra la chiamata alle urne del 6-7 giugno e quella del 21-22, ha smarrito per strada 90 mila voti». E la sua coalizione? «Quasi 250 mila ma a causa dell'affluenza bassa e non perché al ballottaggio qualcuno dei nostri elettori ha deciso di votare Penati». Ha notato che a Milano il suo avversario ha totalizzato 50,20% contro il suo 49,80% (1.800 voti di vantaggio)? «Sì. Ma escludo che questo dato dipenda, come pure ha sostenuto l'amico della Lega, Matteo Salvini, dal disagio provato dai milanesi di fronte a ben determinati provvedimenti adottati da Letizia Moratti. L'Ecopass? Si tratta di una sperimentazione. Quando avremo disponibili indagini di medio periodo sugli effetti di questa misura le prenderemo in considerazione anche in vista di qualche aggiustamento». Renderebbe l'onore delle armi a Penati come hanno fatto Ignazio La Russa e Mariastella Gelmini? «È stata una battaglia. E, quindi, sì. Però non lo vorrei nel Pdl. Mi ha ricoperto di epiteti irripetibili e ha messo in circolazione menzogne. Rimanga, quindi, nel Pd ad argomentare, come Dario Franceschini, che ha vinto lui nonostante la sconfitta patita a opera di quello "sfigato" di Podestà». Nei suoi primi 100 giorni che progetti svilupperà? «La priorità rimarrà la sicurezza con il coordinamento della polizia provinciale con le Forze dell'ordine e la dotazione per i cittadini che ne faranno richiesta di un kit anti-aggressione. Esiste, però, una priorità tra le priorità». Quale? «La revisione dei conti lasciati da Penati da affidare a competenze esterne all'ente. C'è pericolo di non rispettare il patto di stabilità. L'acquisto per 240 milioni di euro del 15% di Serravalle, operazione strana perché la Provincia già controllava la spa attraverso un patto di sindacato col Comune, suppongo comporterà sacrifici». A proposito delle partecipate... Ritiene che il membro del cda di Expo Spa, Enrico Corali, debba dimettersi? «Sì, come i consiglieri di Serravalle e di Asam. Quando viene a mancare il rapporto fiduciario, ci si dovrebbe fare da parte».

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Un gruppo di docenti contro la decisione (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Brianza)" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

BRUGHERIO GORGONZOLA pag. 17 Un gruppo di docenti contro la decisione MA ALLA SCUOLA RODARI le accuse non finiscono. E questa volta a metterle nero su bianco sono alcuni docenti della stessa scuola che intervengono contro la decisione di trasferire il preside. «La docente riconosciuta colpevole di mobbing non solo è ancora presente nell'istituto, ma è membro del comitato di valutazione, deciderà della carriera dei suoi colleghi, alcuni del suo plesso; siede in consiglio di istituto dove ha portato avanti la lotta contro il dirigente reo di non avere permesso che si discutesse e portasse in quell'organo collegiale una mozione di sfiducia nei confronti di una legge dello stato (la legge Gelmini) hanno scritto È il paradosso che si fa avanti che emerge. Un funzionario dello stato difende, secondo i dettami della costituzione italiana,una legge e viene trasferito. Chi invece le leggi non le applica ma le infrange oggi si gode la vittoria. Si rendono conto i dirigenti dell'USP del significato di questa decisione?». L.Mar.

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Bocciature in leggero calo ma crescono i rimandati (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Brianza)" del 24-06-2009)

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SEREGNO CARATE pag. 11 Bocciature in leggero calo ma crescono i rimandati Nelle scuole superiori della Brianza hanno faticato gli studenti del primo anno. Domani il via alla maturità di GIGI BAJ CARATE QUALCHE BOCCIATO in meno ma molti più studenti «sospesi» in attesa di giudizio nelle scuole medie superiori della Brianza. Nonostante il rigore auspicato dal ministro Mariastella Gelmini che aveva fato temere in una recrudescenza di non promossi, il risultato complessivo dell'anno scolastico che si è appena concluso può ritenersi positivo. In quasi tutti gli istituti della Brianza infatti il numero degli studenti non ammessi alla classe successiva è rimasto pressochè lo stesso rispetto all'anno passato mentre in netto aumento gli studenti che dovranno ripresentarsi a settembre per verificare una o più materie. Bocciature che hanno riguardato in modo particolare gli studenti del primo anno, molti dei quali non hanno effettuato al momento della iscrizione la scelta più consona con le proprie capacità. Una «mortalità» che ha interesstao in modo particolare gli Istituti tecnici e professionali con specifici indirizzi di studio. All'IPSSCT Lorenzo Milani di Meda (una scuola che prepara nel campo aziendale, sociale e turistico) su 270 «primini» ben 97 dovranno ripetere la classe. ANCHE all'Itc Primo Levi di Seregno i non amessi alla seconda classe sono stati ben 55 su 217 studenti. Situazione quasi analoga anche al Liceo Majorana di Cesano (104 su 438), all'ITC Bassi di Seregno (33 su 127) e al Magistrale pedagogico-sociale Parini di Seregno (29 su 139). Tutti promossi invece alla Frassati di Seveso e al Liceo classico Ballerini di Seregno: «Le prime classi - ha dichiarato Giulio Cassina, preside del Martino Bassi - registrano sempre una maggiore percentuale di non promossi. Nel prosieguo del percorso didattico la situazione migliora». Moltissimi quest'anno gli studenti che dovranno studiare durante l'estate se vorranno recuperare le materie insufficienti. Oltre il 50% della intera popolazione scolastica brianzola ha avuto infatti il giudizio sospeso: «Il nostro consiglio - hanno dichiarato alcuni docenti di scuola superiore - è di non prendere sottogamba questa situazione di giudizio sospeso. In modo particolare gli studenti che devono recuperare due o tre materie si devono impegnare per colmare le lacune. Se questo non dovesse avvenire gli studenti saranno invitati a ripetere la classe». Scuola finita per la stragrande maggioranza degli studenti ma non per quei cinquemila che affronteranno l'esame di Stato, a coronamento del ciclo di studi. Ieri in tutti gli istituti si sono insediate le commissioni di maturità formate da docenti della classe e da professori esterni provenienti da altre scuole della provincia. Pochi quest'anno i presidenti e i commissari che non si sono presentati ieri. Domani scenderanno in campo proprio gli studenti per affrontare la prima prova scritta di italiano, la meno temuta, cui seguirà venerdì quella caratterizzante il corso di studi. Ci sarà una breve pausa poi lunedì sarà la volta della temutissima terza prova e quindi inizieranno gli orali. IN BRIANZA è scattato il toto pronostico sul tema letterario e su quello di attualità : «Ci stiamo preparando - hanno dichiarato alcune studentesse del lieco Curie di Meda - su Svevo, Calvino, Moravia, Pavese, Pirandello e Manzoni. Il presidente Obama, il terremoto dell'Abruzzo e il problema dell'abuso di alcol tra i giovani potrebbero rientrare in quello di attualità». Entro la metà di luglio l'esame si Stato avrà dato il suo verdetto. Lo scorso anno il 97% dei candidati ammessi superò la prova. Metà dei maturati si è iscritta all'Università mentre gli altri hanno preferito l'inserimento nel mondo del lavoro. Image: 20090624/foto/527.jpg

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Maturità, record di non ammessi E' la Waterloo del 5 in condotta (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 24-06-2009)
Pubblicato anche in: (Nazione, La (Firenze)) (Resto del Carlino, Il (Bologna))

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CRONACHE pag. 14 Maturità, record di non ammessi E' la Waterloo del 5 in condotta E dall'anno prossimo occorrerà la sufficienza in tutte le materie di BEATRICE BERTUCCIOLI ROMA AL VIA domani la Maturità per circa mezzo milione di studenti. Si comincia, come sempre, con la prova di italiano, uguale per tutti. Per accedere alla prova più impegnativa e temuta di tutta la carriera scolastica, è necessario da quest'anno avere conseguito la media del sei, e nel computo è inserita anche la valutazione relativa al comportamento e il voto in educazione fisica. In questa nuova Maturità, che tenta di imboccare la strada della meritocrazia e di frenare anche bullismo e atteggiamenti violenti, porte sbarrate a chi ha meritato cinque in condotta. Slitta, invece, al prossimo anno un'altra modifica introdotta dal ministro Mariastella Gelmini che va nella direzione di una maggiore severità, vale a dire l'obbligo della sufficienza in tutte le materie per essere ammessi alla Maturità. La stretta', comunque, si fa già sentire e quest'anno il numero dei non ammessi è particolarmente elevato: secondo fonti ministeriali, sono circa 29mila i ragazzi che non hanno ottenuto il via libera per sostenere l'esame di Stato. GLI ISCRITTI al quinto anno 2008-'09 sono in tutto 497.890, vale a dire 1.294 in più rispetto allo scorso anno. Molti di più rispetto anche agli anni immediatamente precedenti. Per trovare un numero altrettanto elevato di iscritti, bisogna tornare indietro di cinque anni, al 2004, quando ad affrontare la Maturità furono 491.300 ragazzi. Cresciuto, quest'anno, anche il numero dei candidati esterni rispetto al 2008: da 25.171 a 25.549 (di questi ultimi, oltre cinquemila, vale a dire il 16% in più dell'anno scorso, sosterrà la Maturità in un istituto paritario a pagamento). Tutti, per essere ammessi, devono avere assolto i debiti formativi accumulati nei precedenti anni. PER PREMIARE la carriera scolastica dei ragazzi, il loro rendimento nel corso degli anni, il ministero dell'Istruzione ha deciso di far valere di più i crediti scolastici che gli studenti hanno accumulato a partire dal terzo anno delle superiori: questo credito potrà arrivare fino a 25 punti, e non più soltanto a 20, come era fino all'anno scorso. Il voto finale, complessivo, sarà sempre in centesimi: voto massimo dalle tre prove scritte 45 (15 massimo a prova); voto massimo per gli orali non oltre 30 (sino al 2008 erano 35). Per superare gli orali, basterà ottenere 20 punti, e non più 22. Per quanto riguarda la prova di italiano, come negli scorsi anni, gli studenti potranno scegliere tra l'analisi di un testo letterario, la produzione di un saggio breve o di un articolo, il tema di argomento storico e legato all'attualità. Venerdì il secondo scritto, diverso a seconda dei tipi di istituti: estratti, matematica allo scientifico e latino al classico. L'ULTIMO scritto, l'ormai collaudato quizzone (messo a punto collegialmente da ciascuna commissione), si terrà lunedì 29 giugno: a Roma, data la coincidenza con la festa dei patroni San Pietro e Paolo, slitterà a martedì 30 giugno. Novità anche per quanto riguarda i tabelloni finali: sparirà la generica dicitura, posta accanto al nome dello studente, esito positivo' o esito negativo'. Si troverà di nuovo, come avveniva in passato, il voto conseguito.

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PROVA DI VERITA' PER GLI ATENEI (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: Prima Pagina data: 24/06/2009 - pag: 1 I COMPORTAMENTI DA CAMBIARE PROVA DI VERITA' PER GLI ATENEI di FRANCESCO GIAVAZZI L a legge finanziaria dello scorso anno ha ridotto drasticamente i finanziamenti alle università: meno 10% circa nel 2010, fino al 18% l'anno successivo. E' evidente che con le regole attuali, e con il 18% di finanziamenti in meno, la maggior parte delle università chiuderebbe. Non penso fosse questa l'intenzione del governo, bensì quella di obbligare i nostri atenei a modificare radicalmente i loro comportamenti e ad adottare riforme profonde. Tre sono i problemi da affrontare: 1) cambiare la governance corrente anno accademico (l' anno è praticamente finito, ma i fondi alle università non sono ancora stati assegnati) venga ripartito sulla base dei risultati della ricerca. Il ministro ha anche preparato un disegno di legge (circola in rete) che innova le modalità di reclutamento, eliminando i ricercatori e adottando il metodo, basato sulle effettive attività di ricerca, della tenure track comune nelle migliori università al mondo. (Per capire quanto questo trasformerebbe i nostri atenei, basta paragonarlo con la proposta presentata in Parlamento dal Pd che promuove ope legis professori tutti i ricercatori, anche quelli non confermati.) Ma la legge del ministro Gelmini, annunciata da mesi, viene rimandata di settimana in settimana. Perché? Un ostacolo sono i gattopardi delle università (rettori e molti professori) che premono perché nulla cambi. Un altro sono i sindacati tetragoni nella difesa dell'ope legis. Un altro infine è il ministro dell'Economia che non rinuncia ai tagli. Non possiamo fare gli struzzi: anche se le riforme del ministro Gelmini andranno in porto, l'unico modo per tenere aperte le università con i fondi previsti in finanziaria è alzare significativamente le rette degli studenti, introducendo nello stesso tempo borse di studio di pari valore per i meno abbienti. Io sono d'accordo, perché l'università di fatto gratuita è un trasferimento dai poveri ai ricchi, ma se questa è la strada occorre il coraggio di dirlo. Ciò che non si può fare è aspettare senza far nulla, e lasciare che a novembre le università chiudano.

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La notte prima (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

PESARO PRIMO PIANO pag. 2 La notte prima Impegnati 2.535 studenti della provincia DOMANI PARTE LA MATURITA' di CLAUDIA DEL MAGNA QUALCHE GIORNO di ritardo rispetto all'anno scorso, complici il referendum e, in alcuni Comuni, il ballottaggio. Ma domani i ragazzi impegnati con l'Esame di Stato torneranno sui banchi per sostenere la prima prova: il tema d'italiano. In totale sono 2.535 i maturandi della provincia di Pesaro e Urbino, di cui 36 provenienti dalle scuole paritarie e 68 privatisti. Impegnati, come da tradizione, con quello che è considerato l'esame più importante. Qualche difficoltà in più quest'anno si è registrata in fase di ammissione agli esami. Il Ministero infatti, con l'introduzione del voto di condotta, ha reso la vita più complessa agli studenti, compresi quelli che dovranno affrontare l'Esame di Stato. Obbligatoria la sufficienza per accedervi. A Pesaro però non si sono verificati casi gravi nelle classi quinte. Per quanto riguarda la media tra tutte le materie, che per non compromettere l'ammissione non può scendere sotto i sei decimi, i consigli di classe hanno tentato di salvare il salvabile. «Quando la media di un ragazzo spiega Gustavo Ferretti, preside del Liceo scientifico era 5.8 o 5.9 abbiamo deciso di aggiustare qualcosina, magari arrotondando il voto in educazione fisica o nelle materie dove l'alunno ha dimostrato di impegnarsi di più. Ma quando la media non superava il 6 nemmeno, anche con l'aiuto del voto di condotta, siamo stati costretti a fermare gli alunni». I numeri dei non ammessi all'esame in ogni caso sono in linea con quelli degli anni scorsi. Nessuno stravolgimento quindi, come si temeva dopo le direttive del ministro Gelmini. NOTTE prima degli esami. E domani si comincia con la prova di italiano. Il giorno successivo sarà poi la volta della seconda prova, differente in base agli indirizzi di studio. Latino per il liceo classico, matematica per lo Scientifico, lingua straniera per il Linguistico; pedagogia al Pedagogico; elementi di architettura per l'Artistico. Poi economia aziendale, tecnologia delle costruzioni e informatica generale rispettivamente per ragioneria, geometra e istituti tecnici per programmatori, mentre gli studenti degli istituti tecnici e professionali saranno impegnati con le materie d'indirizzo. Per la prima volta nella storia della maturità sarà proposta anche la prova scritta di cinese nei licei linguistici. Il 29 poi ci sarà la terza prova che verterà su quattro o cinque materie scelte tra quelle previste nel programma didattico dell'ultimo anno. Qualche problemino con le 69 commissioni d'esame. A causa delle rinunce sono stati sostituiti circa 40 commissari, ma non sono escluse ulteriori defezioni. Ad ogni modo confermati i presidenti: al Liceo classico di Pesaro. Indirizzo linguistico. I Commissione sperimentale, Francesco Mazzia da Itc di Fano; Indirizzo classico. II commissione, Guerrino Ottaviani dal liceo scientifico di Urbino; III commissione, Carlo Nicolini da Ipssctp di Fano; Indirizzo socio-psicopedagogico. II commissione sperimentale, Maurizia Ragonesi dall'istituto d'arte di Urbino; III commissione sperimentale, Flavio Grilli. Al liceo scientifico. I Commissione sperimentale, Claudia Guidi dal liceo classico di Urbino; VIII commissione, Piergiorgio Guidarelli dal liceo scientifico di Urbino; IX commissione, Giuseppe Serrano dall'istituto magistrale di Fano; X commissione, Giordano Biancaria da Ipia di Fano; XI commissione, Rossella Tecchi dal liceo classico di Fano; commissione, Alberto Torta da Ipia di Fano. Infine all'Istituto d'arte. I commissione. Indirizzo grafica, moda e costume, disegno industriale, Giuseppe Rinaldi; I commissione. Indirizzo architettura e arredamento, arte della moda e del costume, ceramica, metalli e oreficeria, Mario Magi dallo scientifico di Fano.

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di CLAUDIA DEL MAGNA QUALCHE GIORNO di ritardo rispetto all'anno scorso, ... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

PESARO PRIMO PIANO pag. 3 di CLAUDIA DEL MAGNA QUALCHE GIORNO di ritardo rispetto all'anno scorso, ... di CLAUDIA DEL MAGNA QUALCHE GIORNO di ritardo rispetto all'anno scorso, complici il referendum e, in alcuni Comuni, il ballottaggio. Ma domani i ragazzi impegnati con l'Esame di Stato torneranno sui banchi per sostenere la prima prova: il tema d'italiano. In totale sono 2.535 i maturandi della provincia di Pesaro e Urbino, di cui 36 provenienti dalle scuole paritarie e 68 privatisti. Impegnati, come da tradizione, con quello che è considerato l'esame più importante. Qualche difficoltà in più quest'anno si è registrata in fase di ammissione agli esami. Il Ministero infatti, con l'introduzione del voto di condotta, ha reso la vita più complessa agli studenti, compresi quelli che dovranno affrontare l'Esame di Stato. Obbligatoria la sufficienza per accedervi. A Pesaro però non si sono verificati casi gravi nelle classi quinte. Per quanto riguarda la media tra tutte le materie, che per non compromettere l'ammissione non può scendere sotto i sei decimi, i consigli di classe hanno tentato di salvare il salvabile. «Quando la media di un ragazzo spiega Gustavo Ferretti, preside del Liceo scientifico era 5.8 o 5.9 abbiamo deciso di aggiustare qualcosina, magari arrotondando il voto in educazione fisica o nelle materie dove l'alunno ha dimostrato di impegnarsi di più. Ma quando la media non superava il 6 nemmeno, anche con l'aiuto del voto di condotta, siamo stati costretti a fermare gli alunni». I numeri dei non ammessi all'esame in ogni caso sono in linea con quelli degli anni scorsi. Nessuno stravolgimento quindi, come si temeva dopo le direttive del ministro Gelmini. NOTTE prima degli esami. E domani si comincia con la prova di italiano. Il giorno successivo sarà poi la volta della seconda prova, differente in base agli indirizzi di studio. Latino per il liceo classico, matematica per lo Scientifico, lingua straniera per il Linguistico; pedagogia al Pedagogico; elementi di architettura per l'Artistico. Poi economia aziendale, tecnologia delle costruzioni e informatica generale rispettivamente per ragioneria, geometra e istituti tecnici per programmatori, mentre gli studenti degli istituti tecnici e professionali saranno impegnati con le materie d'indirizzo. Per la prima volta nella storia della maturità sarà proposta anche la prova scritta di cinese nei licei linguistici. Il 29 poi ci sarà la terza prova che verterà su quattro o cinque materie scelte tra quelle previste nel programma didattico dell'ultimo anno. Qualche problemino con le 69 commissioni d'esame. A causa delle rinunce sono stati sostituiti circa 40 commissari, ma non sono escluse ulteriori defezioni. Ad ogni modo confermati i presidenti: al Liceo classico di Pesaro. Indirizzo linguistico. I Commissione sperimentale, Francesco Mazzia da Itc di Fano; Indirizzo classico. II commissione, Guerrino Ottaviani dal liceo scientifico di Urbino; III commissione, Carlo Nicolini da Ipssctp di Fano; Indirizzo socio-psicopedagogico. II commissione sperimentale, Maurizia Ragonesi dall'istituto d'arte di Urbino; III commissione sperimentale, Flavio Grilli. Al liceo scientifico. I Commissione sperimentale, Claudia Guidi dal liceo classico di Urbino; VIII commissione, Piergiorgio Guidarelli dal liceo scientifico di Urbino; IX commissione, Giuseppe Serrano dall'istituto magistrale di Fano; X commissione, Giordano Biancaria da Ipia di Fano; XI commissione, Rossella Tecchi dal liceo classico di Fano; commissione, Alberto Torta da Ipia di Fano. Infine all'Istituto d'arte. I commissione. Indirizzo grafica, moda e costume, disegno industriale, Giuseppe Rinaldi; I commissione. Indirizzo architettura e arredamento, arte della moda e del costume, ceramica, metalli e oreficeria, Mario Magi dallo scientifico di Fano. Image: 20090624/foto/6773.jpg

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Valorizzazione del merito dei docenti e degli studenti. Ma anche razionalizzazione della spesa, ovve... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Mercoledì 24 Giugno 2009 Chiudi Valorizzazione del merito dei docenti e degli studenti. Ma anche razionalizzazione della spesa, ovvero accorpamento delle sedi scolastiche "in eccesso" e ridimensionamento del corpo insegnanti. Sono queste alcune delle linee guida del governo in materia di scuola. Tra le innovazioni introdotte dal ministro Gelmini, il maestro unico alle elementari e il 5 in condotta alle medie e alle superiori per arginare i bulli: chi lo prende è bocciato. Il ministro prepara anche la riforma del reclutamento dei docenti. Già deciso il restyling dei licei e quello dell'istruzione tecnico-professionale. La Gelmini sembra decisa, poi, ad affrontare anche lo scoglio della valutazione. La consultazione di esperti è già partita, si attendono ora le decisioni operative.

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Maturità, la Gelmini chiede tracce più semplici (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 24-06-2009)

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Corriere della Sera sezione: Cronache data: 24/06/2009 - pag: 27 Scuola Domani sui banchi 490 mila candidati alle prese con la prima prova. Piano per prevenire le gaffe: tre dirigenti invece di uno Maturità, la Gelmini chiede tracce più semplici La linea del ministro dopo l'errore su Montale. Record di non ammessi all'esame ROMA Tracce di italiano più semplici e di dimensioni più contenute, corredo di citazioni più leggero, apparati meno complicati. Insomma un colpo di freno a certi «eccessi» delle nuove tipologie. Per evitare che possano ripetersi grossolani errori negli enunciati dei temi. Ma anche per non costringere i ragazzi a lambiccarsi inutilmente il cervello. Non c'è nulla di ufficiale, ma sono in molti a scommettere che domani, dopo l'apertura delle buste, potrebbero emergere dei cambiamenti nello stile delle tracce, una sorta di «effetto Gelmini». L'imprecisione nella nota di accompagnamento della poesia di Montale «Ripenso il tuo sorriso» (si parlava di una donna ma in realtà si trattava di un ballerino russo ), che lo scorso giugno ha duramente colpito la credibilità dell'esame di stato, non è stata senza conseguenze. «La procedura per la formulazione delle tracce d'esame appare burocratica e inadeguata», aveva detto il ministro. Un giudizio che in qualche modo è estendibile ai risultati. La maturità 2009 che si apre domani, penultima col vecchio ordinamento (nel giugno 2011 potrebbe arrivare la prova Invalsi), non fa tremare solo i 490 mila candidati, che si sono lasciati alle spalle un'ammissione dove la selezione è aumentata del 40 per cento (da 22 mila a un record di 30 mila). Nel palazzone di Viale Trastevere incrociano le dita anche 52 ispettori incaricati di inventare le tracce e soprattutto i tre super-coordinatori che dovranno garantire la qualità e la correttezza dei temi. L'ira della Gelmini, in caso di proposte inutilmente complicate e prolisse, con errori o imprecisioni, è fuori discussione. Anche perché il ministro non ha mai considerato l'attuale esame di maturità il migliore possibile per quanto riguarda l'oggettività della valutazione e quindi l'attendibilità dei risultati. Lo ha ripetuto pochi giorni fa. Dopo l'esame di stato di terza media, la prova Invalsi, oggettiva e nazionale, troverà spazio anche nella maturità. La «gaffe» su Montale è costata l'incarico all'ispettrice Katia Petruzzi. Per venti anni aveva garantito l'impermeabilità Fuori gioco I ragazzi che non accedono al test sono aumentati del 40% rispetto all'anno scorso delle tracce. Era entrata nel 1989 con l'incarico di riorganizzare il settore (l'anno prima l'«imbustazione» manuale dei titoli dei temi al ministero aveva provocato una fuga di notizie). Segretezza innanzitutto, è stato il suo motto. A nessun altro era consentito di controllare la correttezza di centinaia e centinaia di tracce, e così è sfuggito l'errore. Ora quella responsabilità pesa sul professor Luciano Favini, ispettore del ministero, ex preside, reputazione di valente umanista, e i due collaboratori. Tre supervisori dei temi, invece di uno, per eliminare il rischio di far finire nelle buste destinate alle scuole temi di italiano involontariamente umoristici. I 52 esperti (insegnanti, ispettori e presidi) producono 6-7-8 tracce a testa. Vista la complessità di alcune tipologie (tra citazioni, note, indicazioni ve ne sono state alcune di due pagine) l'errore è sempre in agguato. La collegialità richiesta dal ministro rischia però di ridurre un po' la segretezza. Non c'è soluzione. Fino a quando le prove di maturità prodotte dal ministero del-- l'Istruzione saranno sostitute con quelle elaborate dall'Istituto nazionale di valutazione. Giulio Benedetti

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Varese chiama il Piemonte (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Nord-Ovest sezione: PRIMO PIANO (Aerospazio - son data: 2009-06-24 - pag: 5 autore: Varese chiama il Piemonte La Lombardia propone un distretto unico PARIGI Un distretto unico che metta insieme le due sponde del Ticino: Piemonte e Lombardia, con i rispettivi poli concentrati su Torino e Novara da un lato, su Varese, Milano e Brescia dall'altro. La proposta è di Giorgio Brazzelli, presidente di Alenia Aermacchi e del nascente distretto lombardo; è arrivata la settimana scorsa, al salone parigino di Le Bourget: «L'ipotesi – spiega Brazzelli – è nata a seguito dei ripetuti contatti tra le associazioni confindustriali delle due regioni. Ci sembra logica, e costruttiva: di già che si ridisegnano le strategie per sostenere il settore in Italia, perché non pensare a un polo che comprenda tutte le aree a vocazione aeronautica del nord Italia?». La proposta è destinata a lasciare il segno, e ad aprire nuovi possibili scenari. Anche perché si insinua in una fase di rinnovata effervescenza del «risiko distrettuale » sull'aerospazio: proprio la settimana scorsa, sempre a Le Bourget, la Lombardia – rappresentata dall'assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo – si è detta pronta anche a entrare nel metadistretto nazionale, l'aggregazione costituita nell'autunno scorso da Piemonte, Puglia e Campania. «La competitività del settore aerospaziale richiede la sinergie tra le competenze di ricerca e industria – ricorda l'assessore regionale alle Attività produttive, Andrea Bairati –. In Piemonte questo è già una realtà, ma occorre fare sistema con le grandi realtà regionali italiane per raggiungere la massa critica necessaria per emergere su scala internazionale. In quest'ottica l'interesse della Lombardia è positivo». Fuori discussione il pieno appoggio di Finmeccanica, che non a caso ha ospitato all'interno del proprio stand la presentazione parigina del me-tadistretto, è arrivato anche l'appoggio del ministro alla Ricerca, Maria Stella Gelmini: «Per noi la priorità rimane concentrare i fondi su pochi progetti di qualità e di respiro nazionale », ha dichiarato a Parigi: «In quest'ottica il metadistretto ci interessa, e contiamo di sostenerlo al sud ma anche al nord, ricorrendo ai fondi Fas a nostra disposizione». Ma.Fe. © RIPRODUZIONE RISERVATA pilota per scopi civili, in mostra al salone di Le Bourget: il prototipo è sviluppato negli stabilimenti torinesi

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ROMA - Media del 6 e sufficienza in condotta per accedere alla maturità. Non ce l'hanno fa... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Mercoledì 24 Giugno 2009 Chiudi ROMA - Media del 6 e sufficienza in condotta per accedere alla maturità. Non ce l'hanno fatta quasi 29.000, il 6,1% dei candidati. Una strage, se si guarda alle percentuali degli scorsi anni: 3,9% di bocciati nel 2006/2007, 4,3% nel 2007/2008, appena un anno fa. Insomma un boom di non ammessi. Il ministro Gelmini ha detto ciò che pensa chiaro e tondo: «E' sempre un dispiacere quando un ragazzo perde l'anno, ma credo che anche questo aumento dei bocciati sia il segno della scuola, della serietà dell'impegno e del merito». Comunque poteva andare peggio: nel nuovo regolamento del ministero era previsto il 6 in tutte le materie per l'accesso, ma è entrato in vigore tardi. Se ne parla il prossimo anno. È andata di lusso, invece, ai 25.549 candidati esterni che, per una falla nella normativa, non hanno dovuto superare nessuna selezione. Domani, giorno della prima prova, italiano, siederanno tra i banchi oltre 470mila ragazzi. Il toto tema impazza da giorni: si va dall'elezione di Barack Obama, ai 100 anni del manifesto Futurista, allo sbarco dell'uomo sulla luna nel 1969, passando per Facebook, i rifiuti e la bioetica. Venerdì c'è la seconda prova, diversa per tipologia di istituto ma scelta dal ministero. Il 29 c'è il quizzone preparato dalle commissioni. I ragazzi hanno a disposizione fino a 25 punti per il credito scolastico (erano 20 nel 2008), fino a 45 punti per gli scritti, fino a 30 punti per l'orale (erano 35 nel 2008). Il curriculum da quest'anno vale, dunque, più dell'orale. Per chi raggiunge il 100 c'è un bonus di 5 punti per arrivare alla lode.

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Maturità bocciata, il futuro nel "test standardizzato" (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Mercoledì 24 Giugno 2009 Chiudi Maturità bocciata, il futuro nel "test standardizzato" Gli esperti: serve una valutazione oggettiva che uniformi l'esame agli altri paesi. La Gelmini pensa all'Invalsi

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ROMA - Maturità carta straccia. Maturità che quando la prendi il diploma lo metti ... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Mercoledì 24 Giugno 2009 Chiudi di GIULIA ALESSANDRI ROMA - Maturità carta straccia. Maturità che quando la prendi il diploma lo metti in un cassetto e poi te lo scordi lì, tanto all'università sono poche le facoltà che tengono conto del voto dell'esame e se vuoi entrare devi studiare ancora per tutta l'estate. Maturità terno al lotto, con i professori che ti aiutano con i crediti in entrata e i commissari esterni che se trovi quelli "cattivi" il voto finale diventa una delusione. Esame tutto da rifare, dunque? Forse no. Ma secondo gli esperti la prova finale delle superiori è almeno da "ritoccare", per far sì che un evento ridotto ormai soprattutto ad un rito collettivo tra colonne sonore, film e scaramanzie diventi invece uno strumento utile ai maturandi che lo affrontano (più serio è, più gratificazione c'è a passarlo) e anche al sistema scolastico (può diventare uno degli strumenti per valutarlo). Dunque i tecnici, pur dividendosi sulle modalità del restyling (tra chi dice sì ai test standardizzati, sulla scia di quelli che si fanno all'estero, e chi preferisce un rinforzo al rigore), confermano: «La maturità, così come è fatta oggi serve a poco». Lo dimostra il fatto che «all'università poi arrivano tanti ragazzi che escono anche con voti buoni ma poi non sanno scrivere in italiano». La prima ad essere convinta della necessità di un tocco di novità che renda se non più serio almeno «più oggettivo» l'esame è lo stesso ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che negli scorsi giorni ha annunciato (senza però indicare una tempistica) di voler introdurre anche alle superiori «una prova nazionale sul modello Invalsi, analoga a quella della scuola media». Un test uguale per tutti, come lo sono già il primo e il secondo scritto, ma standardizzato, con prove che vengono preparate all'esterno e corrette in base a griglie di valutazione fornite dall'Istituto di valutazione del sistema scolastico. Quest'anno qualche modifica è già scattata, almeno per motivare i ragazzi: il curriculum scolastico pesa di più, 25 punti invece di 20, mentre si abbassa il valore dell'orale, da 35 a 30 punti. «Ma la modifica è arrivata in corso d'opera e così non ha senso», sottolinea il professor Andrea Ichino, università di Bologna, uno dei tre docenti a cui la stessa Gelmini ha commissionato una proposta per la valutazione del sistema scolastico consegnata a dicembre e rimasta carta morta. «L'esame così come è oggi - continua- non ha senso. Alla Bocconi, ad esempio, gli indicatori usati per l'accesso alle facoltà sono la media dei voti del terzo e quarto anno, non quello di maturità che, dunque, non ha un peso. Nella nostra proposta alla Gelmini abbiamo chiesto di utilizzare prove standardizzate, come si fa in altri paesi, per valutare i ragazzi. Prove che possono essere utili per testare lo stesso sistema scolastico. Se si misura la preparazione in entrata e uscita si riesce a capire anche il valore aggiunto che quella scuola ha rappresentano per quello studente. Peraltro se alle superiori l'esame standardizzato fosse fatto ad aprile, non a fine anno, si potrebbe usare anche per costruire direttamente dei ranking (graduatorie) per accedere all'università, senza dover fare i test di accesso che sono anche molto dispendiosi». Le novità vanno «introdotte subito - continua Ichino - cominciando prima con una sperimentazione per poi andare a regime». Anche per Giorgio Israel, docente della Sapienza, editorialista e collaboratore del ministero, la maturità ha bisogno di ritocchi. «Ma quel che serve - dice - non sono tanto i test, le valutazioni numeriche che non garantiscono comunque l'oggettività. Spesso siamo troppo esterofili, ma la scuola, va detto, è in crisi ovunque nel mondo occidentale. C'è una mania dei numeri che a volte porta a conclusioni sbagliate. Per ritoccare la maturità, che negli anni si è trasformata in un pasticcio a furia di cambiamenti, bisognerebbe solo tornare ad un sano rigore. Spesso - continua il docente - la promozione non si è negata a nessuno. Dall'anno prossimo si accederà solo con il sei in tutte le materie: un toccasana, così si ridà credibilità al sistema. È più efficace questo dei test». Tra innovazione e tradizione si colloca Piero Lucisano, presidente del corso di laurea in scienze dell'educazione alla Sapienza ed ex pro rettore che dice sì ad una prova nazionale standardizzata, valutata da commissioni esterne («senza improvvisazioni o si rischia di ridurre la preparazione della maturità al superamento di un quiz»), ma che chiede anche di rivedere quelle esistenti. «La maturità italiana oggi è un mix di vorrei ma non posso - spiega Lucisano - un ostacolo così alto che tutti ci passano sotto, bisognerebbe metterlo all'altezza giusta. Le tracce sono così pretenziose, a volte, che alla fine si promuovono tutti perché le sanno fare in pochi. La prova è completa ma così manca di serietà. Anche una commissione tutta esterna cambierebbe le cose e sarebbe momento di verifica per gli stessi docenti». Una buona notizia c'è: «Alla fine - chiude Lucisano - la preparazione dei nostri ragazzi se messa a confronto con quella dei coetanei europei non è poi così drammatica, a dispetto di quanto dicono le classifiche internazionali».

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ROMA L'esame di maturità, che comincia domani per 470.000 studenti (29.000 i non ammessi)... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 24-06-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il) (Messaggero, Il (Metropolitana))

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Mercoledì 24 Giugno 2009 Chiudi ROMA L'esame di maturità, che comincia domani per 470.000 studenti (29.000 i non ammessi), non funziona. Lo dicono gli esperti che, d'accordo con il ministro Gelmini, auspicano una prova standardizzata che assicuri una valutazione oggettiva dei candidati. La novità di quest'anno (più peso al curriculum scolastico e meno all'esame orale) non basta. «All'università - si fa notare - arrivano tanti ragazzi con voti buoni, ma poi si scopre che non sanno scrivere in italiano».

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Allievi in fuga, degrado e liti tra docenti Ispezione choc all'Accademia di belle arti (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: Cronache data: 24/06/2009 - pag: 31 Il caso Il rapporto bloccato al ministero conferma la linea del presidente Romiti: riscrivere le regole della governance Allievi in fuga, degrado e liti tra docenti Ispezione choc all'Accademia di belle arti Troppi professori (uno ogni dieci studenti) e spesso insegnano materie astruse ROMA Il grande pittore manierista Federico Zuccari, che nel 1593 fondò la prestigiosa Accademia di San Luca, antico germe della moderna Accademia di belle arti di Roma, non avrebbe mai pensato che quattro secoli più tardi si sarebbe arrivati a questo punto: professori che litigano, iscritti che diminuiscono a vista d'occhio, attività didattica nel marasma. E neppure avrebbe potuto immaginare in quale modo incredibile la sua eredità, un tempo fiore all'occhiello dell'istruzione artistica italiana, sarebbe precipitata in un caos tale da rendere ormai inevitabile la resa dei conti. Nonostante le scontate resistenze burocratiche. Due anni fa (ministro dell'Università era Fabio Mussi) viene nominato alla presidenza dell'Accademia di belle arti di Roma Cesare Romiti. Ma appena entra nello stabile ottocentesco del Ferro di cavallo a via di Ripetta, dove ha sede l'Accademia, l'ex amministratore delegato della Fiat (oggi presidente d'onore di Rcs Mediagroup) si mette le mani nei capelli. L'edificio è malandato. Gli impianti sono in uno stato pietoso. I problemi, tuttavia, non riguardano soltanto le strutture fisiche. Gli studenti, infatti, continuano a diminuire, a dispetto di un numero di professori non irrilevante. Dieci anni fa gli iscritti erano oltre 1.700: oggi sono 500 di meno. Il calo sfiora il 30%. In compenso, i docenti sono 117. Ovvero, uno ogni dieci studenti. L'elenco degli insegnamenti colpisce per la stravaganza di alcuni titoli. Come «Teoria della percezione e psicologia della forma». Oppure «Elementi di morfologia e dinamica della forma». O ancora «Fondamenti di informatica delle arti visive e plastiche ». Per non parlare dei contrasti, incessanti, fra i professori. Ce ne sarebbe abbastanza per rivoltare l'Accademia come un calzino. E magari affrontare una volta per tutte, con una riforma decente, il problema che è alla base di situazioni simili. Perché da dieci anni gli enti (un'ottantina) come le accademie e i conservatori musicali fanno capo a un settore del ministero dell'Istruzione che si chiama Alta formazione artistica e musicale, in gergo Afam, e sono sottoposti a un meccanismo gestionale insensato. Sono cioè in mano a due strutture parallele e di fatto totalmente indipendenti l'una dall'altra. C'è un consiglio di amministrazione, con relativo presidente. C'è poi un direttore didattico, eletto dai docenti con il consiglio accademico, che ha in mano la macchina dell'insegnamento e sul quale il consiglio di amministrazione non ha alcun potere. Uno strabismo folle, conseguenza di una legge approvata durante gli ultimi mesi del governo di Massimo D'Alema, alla fine del 1999: la quale, per giunta non è mai stata regolamentata fino in fondo con ripercussioni assurde non soltanto sulla gestione pratica degli enti. Quella legge, per esempio, ha equiparato le accademie e i conservatori alle università, ma siccome non ci sono i regolamenti sulle corrispondenze dei titoli accademici, chi esce da quegli istituti non può fare concorsi pubblici. A marzo di quest'anno Gaia Benzi, una studentessa romana, ha consegnato questa amara diagnosi alla rivista Micromega: «È così che, da ormai dieci anni, le Accademie riformate sopravvivono immerse in un desolante deserto normativo, vittime e a volte complici della più totale anarchia legislativa. Leggi inesistenti, fondi miseri, ambiguità nella gestione. Cos'altro manca? L'arte è inutile, inefficiente, qualche volta pericolosa: meglio abolirla». Ma i tempi di reazione del ministero presidiato da oltre un anno da Mariastella Gelmini alle sollecitazioni che arrivano dai vertici dell'Accademia non sono fulminei, e i mesi passano inutilmente. La proposta, avanzata da Romiti, di mettere la faccenda nelle mani di una commissione di esperti per riscrivere le regole della governance, finisce su un binario morto. E identico esito ha l'idea del commissariamento. Nel frattempo la situazione si fa sempre più complicata, come dimostra la circostanza che l'ultimo anno accademico sia iniziato di fatto addirittura nello scorso mese di marzo, con un ritardo senza precedenti. Finché qualche mese fa si presenta a piazza del Ferro di cavallo un ispettore del ministero che si mette a spulciare tutte le carte dell'Accademia. Le sue conclusioni sarebbero le stesse alle quali era arrivato il presidente: la governance dell'istituto non può funzionare e va radicalmente modificata. Nel rapporto, tuttora top secret, non si risparmierebbero poi le critiche alla direzione didattica. Ragion per cui l'ispettore avrebbe richiesto il commissariamento immediato della stessa direzione, ora affidata a Gerardo Lo Russo, e del consiglio accademico. Sottolineando l'esistenza di inefficienze e profondi contrasti nel corpo docente in un momento particolarmente delicato, proprio quando le strutture della scuola dovrebbero essere tutte coralmente impegnate nella preparazione di una Mostra storica dell'attività degli ultimi cinquant'anni, a cui viene attribuita una certa importanza. Non mancherebbe neppure qualche riferimento indiretto a episodi che avrebbero contribuito ad accentuare quei contrasti. Come la tormentata vicenda della nomina, poi della sostituzione, e quindi della successiva rinomina, della vice direttrice che affianca Lo Russo: Claudia Alliata di Villafranca, docente della stessa Accademia e incidentalmente consorte del magistrato del Tar Carlo Modica de Mohac, capo di gabinetto del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla. Ma neanche il risultato di questa indagine pare aver smosso finora le acque stagnanti del ministero dell'Istruzione. Il rapporto del-- l'ispettore giace da due mesi sulla scrivania del direttore dell'Afam, Giorgio Bruno Civiello, oltre che su quelle del potente capo del dipartimento del dicastero, Antonello Masia, e del ministro Gelmini. In attesa chissà di quali altri sviluppi. Forse un miracolo. \\ La studentessa Le Accademie riformate sopravvivono immerse in un desolante deserto normativo: leggi inesistenti e fondi miseri Sergio Rizzo

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Finanziamenti per Verona. Il filobus al Cipe (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto sezione: CRONACAVERONA data: 24/06/2009 - pag: 5 Grandi opere Oggi prevertice per prepare il documento. Sul piatto 86 milioni. Il pressing di Bricolo sul governo Finanziamenti per Verona. Il filobus al Cipe Inserito all'odg del comitato interministeriale. Venerdì la decisione sui soldi VERONA Questione di ore. Entro questa sera il comitato preparatorio del Cipe dovrebbe approvare lo schema del provvedimento per finanziare il nuovo filobus di Verona. La decisione sarà poi presa nella seduta del Cipe già convocata per venerdì mattina alle 11. Il passo decisivo, peraltro, sembra già essere stato fatto lunedì, quando il tema è stato messo all'ordine del giorno. A seguire passo dopo passo l'iter del filobus (e a fare la voce grossa, per garantirne l'inserimento immediato nella scaletta dei lavori) è stato il presidente dei senatori leghisti, il veronese Federico Bricolo. Alla riunione odierna (il cosiddetto pre-Cipe) partecipano il segretario del Cipe, che la presiede, e i sottosegretari di Stato. Il Cipe è invece formalmente presieduto da Silvio Berlusconi, e ne fanno parte i ministri Giulio Tremonti (vice presidente), Franco Frattini, Claudio Scajola, Altero Matteoli, Maurizio Sacconi, Luca Zaia, Stefania Prestigiacomo, Sandro Bondi, Mariastella Gelmini, Andrea Ronchi e Raffaele Fitto, più il presidente della conferenza dei presidenti delle Regioni e Province autonome, Vasco Errani. Sia il pre-Cipe che il Cipe, come è evidente, sono organismi tenici ma di natura assolutamente politica: una volta inserita all'ordine del giorno, l'approvazione di una delibera di finanziamento viene perciò considerata probabile. Dovrebbero quindi essere quindi vicino l'arrivo di circa 86 milioni di euro di finanziamento statale necessari a coprire il 60 per cento della spesa prevista (143 milioni). E da stasera potrebbe partire il conto alla rovescia per la realizzazione dell'opera: entro quest'anno l'appalto, secondo i calcoli dell'assessore Enrico Corsi, ed entro tre anni i filobus in funzione. Sarebbe l'ultima puntata di una telenovela iniziata a Verona ben 17 anni fa, nel lontanissimo 1992 (un altro mondo, un'altra epoca) quando, il 19 maggio, l'allora sindaco di Verona, Aldo Sala, presentò al governo la prima domanda di contributi per un nuovo sistema di «trasporto rapido di massa». Il progetto di allora prevedeva tre linee: dalla Genovesa a piazza Bra (per la precisione, piazza Pradaval) con biforcazione successiva verso San Michele e verso il Saval. Sono passati gli anni, sono cambiati i progetti, gli itinerari e perfino il mezzo da usare (passando dalla tramvia al filobus). Ma finora ci si è sempre arenati sulla mancanza di soldi. Stasera quell'ostacolo potrebbe non esserci più. Il nuovo filobus dovrebbe costare in tutto 143 milioni, finanziati per il 60 per cento dallo Stato e per il resto dal Comune. Le vetture dovrebbero muoversi agganciate ad un filo elettrico fuori dal centro storico, mentre all'interno delle mura un apposito generatore diesel fornirà energia al motore. In tutto saranno messi in circolazione 37 filobus, ciascuno dei quali sarà lungo 18 metri e potrà trasportare 140 persone. Lillo Aldegheri Cipe Attesa per venerdì la decisione sul progetto del filobus a Verona

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Le tre bugie della Gelmini FEDERICA RICCI GAROTTI (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

scuola Le tre bugie della Gelmini FEDERICA RICCI GAROTTI M i stupisce molto che ai politici trentini piaccia, come ha riportato un quotidiano locale, la riforma dei licei proposta dal ministro Gelmini e, dato che i gruppi di lavoro sui piani di studio provinciali sono attivati, non posso reprimere alcuni dubbi sulle conseguenze che questo manifestato apprezzamento potrà avere sulla scuola trentina. I dubbi diventano vera e propria preoccupazione quando riscontro nelle proposte del ministero almeno tre incongruenze che in linguaggio meno corretto non esiterei a definire bugie. Prima bugia (la più grossa di tutte): il ministro dichiara tutta contenta che la sua riforma delle superiori tende soprattutto a valorizzare le lingue. Questo perché, «la lingua latina, la cui importanza è riconosciuta culturalmente, è obbligatoria al liceo classico e al liceo delle scienze umane» e «la lingua straniera è presente... CONTINUA A PAGINA 55 24/06/2009

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Effetto Gelmini sulla maturità: 29000 non ammessi (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 24-06-2009)

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Effetto Gelmini sulla maturità: 29000 non ammessi Sfiorano quota 29 mila i non ammessi alla prossima maturità. Secondo fonti ministeriali la percentuale dei ragazzi che non hanno ottenuto il via libera per sostenere l'esame di Stato che conclude il ciclo delle superiori è decisamente lievitato. Alla sforbiciata hanno contribuito le nuove regole introdotte: quest'anno, infatti, per accedere al più importante appuntamento del percorso scolastico, i ragazzi hanno dovuto conseguire nello scrutinio finale almeno la media del sei, calcolata comprendendo anche il voto sul comportamento. E per chi ha avuto il 5 in condotta niente ammissione all'esame. Lo scorso anno non ce l'aveva fatta il 4,3%, due anni fa, nel 2006/2007, i bocciati furono il 3,9%. Ieri si sono insediate le commissioni di esame. Secondo i primi racconti che emergono dal territorio non ci sono grosse defezioni, anzi, ci sarebbero molti volontari. Giovedì 25 c'è la prova di italiano, il tema, il 26 la seconda prova che varia in base alla tipologia di istituto: al classico c'è latino, al linguistico debutta il cinese. Il 29 giugno c'è il quizzone preparato dalle commissioni (miste: 3 esterni e 3 interni). A Roma si festeggia il santo patrono, quindi la prova slitta al 30. I candidati sono in tutto oltre 497mila, tolti i 25.549 privatisti (che, peraltro, accedono direttamente all'esame senza selezione preventiva di ammissione). IL CASO

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Maturità, i liceali del Pigafetta si prepano alla prova di cinese (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 24-06-2009)

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Corriere del Veneto sezione: VICENZA2A data: 24/06/2009 - pag: 15 Istruzione Riforma Gelmini, la scuola storica di Vicenza si candida per il corso musicale Maturità, i liceali del Pigafetta si prepano alla prova di cinese Con un istituto privato di Milano, sono i primi in Italia VICENZA Il primo esame di stato in cinese e un programma per il futuro, quello del liceo musicale. Il Pigafetta di Vicenza in prima linea per ottenere il liceo musicale. E' questo il nome di uno dei sei licei approvati di recente, dopo il riordino voluto dal ministro per l'Istruzione Maristella Gelmini. E il liceo Pigafetta, che oltre al corso classico e al linguistico da un po' di anni accoglie anche una sperimentazione musicale, intende mettersi in lizza affinché venga istituito il musicale al proprio interno. «Abbiamo i titoli per chiederlo afferma il dirigente scolastico Giorgio Corà . Ci sono già cinque anni di esperienza e poi in città c'è un conservatorio molto valido come il Pedrollo, quindi non mancherebbero le possibilità ». In verità, l'istituto dedicato al navigatore vicentino è da qualche anno che tenta di entrare a far parte dei licei musicali. «Con la precedente riforma Moratti, poi bloccata continua Corà noi avevamo avanzato la candidatura per il liceo musicale, candidatura accolta sia a livello provinciale che dall'ufficio scolastico regionale». Con il blocco della riforma Moratti si è arrestata anche la pratica del Pigafetta che si era messo in lista assieme ad altre due scuole del Veneto. E' così continuata la sperimentazione musicale che prevede 35 ore settimanali di lezione (due in più rispetto all'indirizzo linguistico) con sei ore dedicate allo studio di storia ed estetica della musica, del solfeggio, di due differenti strumenti e di musica d'insieme. «Noi ci riproponiamo afferma il preside sulla scorta di quel procedimento iniziato nel 2005». Al Pigafetta lo sguardo è tutto proteso al futuro, anche in questi giorni in cui sta per partire la macchina degli esami di maturità. Proprio all'interno della scuola di via Cordenons, infatti, verrà presentata ed eseguita una prova in lingua cinese, venerdì. Sono giunti all'ultima classe i ragazzi che tre anni fa decisero di intraprendere la sperimentazione orientale di cui il Pigafetta è pioniere. «I 18 ragazzi che hanno seguito le lezioni di cinese e che hanno terminato la quinta adesso spiega Giorgio Corà durante le esercitazioni della seconda prova scritta hanno quasi sempre scelto quella di lingua cinese». Il secondo test scritto può essere effettuato in una delle lingue studiate in classe e, stando alle previsioni, sembra che chi ha sperimentato il cinese nel triennio abbia voglia di misurarsi ancora con la lingua più diffusa al mondo. Il ministero dell'Istruzione, supportato dall'università, sta confezionando un esame che sia alla portata degli alunni del Pigafetta: i primi italiani ad affrontare il cinese alla maturità, assieme a dei compagni di una scuola di Milano. Ed il cinese non è destinato a scomparire con il nuovo ordinamento dei licei, anche perché si va sempre più diffondendo. «Il vero problema del cinese osserva il dirigente scolastico è costituito dalla mancanza della classe di concorso per insegnarlo. Il ministero e l'università devono mettersi d'accordo: a mio modo di vedere è una questione di lobby. Inserendo una classe di concorso per insegnamento delle lingue orientali diminuirebbero i posti nelle altre classi di concorso delle restanti lingue straniere. Gli alunni, infatti, non è che aumentano aumentando le lingue da studiare a scuola, solamente si dividerebbero in modo diverso ». A settembre si ripartirà con una nuova terza di cinese e il Pigafetta, con i suoi duecento anni sulle «spalle», vivrà il suo ultimo anno prima della riforma. «In realtà, non è che la riforma da poco approvata produca una grande trasformazione per i licei dichiara il preside Corà . L'impianto generale rimarrà immutato, mentre ci saranno cambiamenti nell a programmazione e nell'organizzazione delle materie. Il principale sbocco per chi terminerà con successo la maturità sarà ancora l'università, tranne probabilmente per chi avrà il diploma in lingue e per chi sceglierà il nuovo liceo artistico che appare più impostato all'arte nell'era della tecnologia». Un cambiamento, anche se solo di forma, però c'è: sparisce il «ginnasio » e, quindi, le matricole non saranno più iscritte alla quarta ginnasio ma al primo anno, come nel resto degli istituti. Elfrida Ragazzo Esame di stato Inizia domani l'ultima prova per i ragazzi che concludono il ciclo di studi superiori. A Vicenza sono più di seimila, compresi i 18 che affronteranno la prova di cinese Il preside Corà \\ Il vero problema del cinese è costituito dalla mancanza della classe di concorso per insegnarlo. E secondo me è una questione di lobby \\ Abbiamo i titoli per chiedere il liceo musicale, ci sono già cinque anni di esperienza e poi in città c'è un conservatorio molto valido a

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Uil Scuola insiste: confronto (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

stampa Anche il progetto per la riforma dei licei crea molte perplessita nel sindacato Uil Scuola insiste: confronto Incontro Dibattito al Principessa Elena. Per Melchiorre rischi occupazionali Elisa Sartarelli e Marco Staffiero La riforma dei licei – che partirà dall'anno scolastico 2010-2011 e interesserà il primo biennio dei licei ma andrà a regime solo nel 2013-2014 – è stata discussa lunedì nel corso di un incontro organizzato dalla segreteria provinciale della Uil Scuola presso l'aula magna dell'istituto magistrale Elena Principessa di Napoli di Rieti. L'incontro è seguito a quello svoltosi all'Ipsia Ezio Vanoni relativo alla riforma degli istituti tecnici e professionali, durante il quale la Uil Scuola aveva chiesto l'attivazione di un tavolo di confronto tra il Miur e i sindacati sul personale scolastico. Rispetto al vecchio sistema che prevedeva solo il liceo classico, artistico e scientifico, oltre all'istituto magistrale quadriennale e a percorsi sperimentali linguistici, con la riforma si avrà ora un liceo artistico articolato in tre indirizzi che includono architettura e multimediale; un liceo classico con l'insegnamento di una lingua straniera per l'intero quinquennio; uno scientifico con opzione tecnologica; fino a due insegnamenti in lingua straniera al linguistico; un liceo musicale e coreutico e uno delle scienze umane. La riforma punta inoltre a valorizzare la lingua latina, indicandola come obbligatoria anche al linguistico e nel liceo delle scienze umane, e prevede un incremento delle ore di matematica, fisica e scienze oltre alla presenza di discipline giuridiche ed economiche nello scientifico. All'incontro di lunedì ha partecipato il segretario organizzativo della Uil Scuola, Roberto Melchiorre, sollecitando nuovamente l'attivazione del tavolo di confronto sul personale della scuola che «anche a causa dell'accorpamento delle attuali classi di concorso, dovrà in parte necessariamente riconvertirsi professionalmente ma ha auspicato che si istituiscano operativi nuclei di supporto alla riforma». Melchiorre ha svolto la relazione introduttiva dell'incontro chiarendo «che gli scopi dell'iniziativa erano una capillare informazione della base e la raccolta di proposte e suggerimenti che andranno ad implementare quelli già presentati dalla Segreteria nazionale della Uil Scuola al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini». È intervenuto anche il segretario nazionale della Uil Scuola, Noemi Ranieri, che ha tratteggiato gli aspetti salienti della riforma e ne ha evidenziato le ombre e le difficoltà. Quanto poi al provvedimento sulla revisione e l'accorpamento delle attuali classi di concorso, la relatrice ha colto gli aspetti negativi che risulterebbero più che evidenti in alcune nuove classi, soprattutto per quel che attiene ai licei artistici e delle scienze sociali. » seguito un dibattito sulla riforma, che dovrà ottenere il parere della Conferenza unificata Stato-Regioni e del Consiglio di Stato, e solo dopo aver acquisito una ulteriore deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri, sarà recepita in un Dpr.

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Maturità, Gelmini: "Cade il buonismo del '68 Ora esame più europeo" (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

n. 151 del 2009-06-24 pagina 0 Maturità, Gelmini: "Cade il buonismo del '68 Ora esame più europeo" di Redazione Il ministro vuole aprirsi all'Europa: "Oggi le valutazioni non sono omogenee, serve un esame standard". Poi chiede il pugno d'uro con chi non studia: "La scuola prepari alla vita" Roma - Un esame di maturità più "europeo". E' quello a cui pensa, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, secondo la quale oggi la valutazione dell'esame "non é omogenea, cambia in base alle commissioni". "Vorremmo aprirci all'Europa, guardare le esperienze internazionali che ci parlano di un esame standard, di un modello di valutazione che deve essere uguale ed equo per tutte le scuole. E' mia intenzione quindi introdurre una prova sulla base di test a risposta multipla che possa garantire omogeneità di giudizio indipendentemente dalle scuole e dalle commissioni che ovviamente cambiano". A questo fine il ministero sta approfondendo con l'Invalsi la possibilità di introdurre, così come è stato già fatto nella scuola media, una prova uguale per tutti". Archiviato il buonismo del '68 La scuola "buonista del '68 e' stata archiviata". Secondo la Gelmini, "non è mai bello quando un ragazzo perde l'anno, ma certamentepenso che un ritorno ad una scuola del rigore, dell'impegno, della serietà sia una notizia positiva per il Paese". La titolare dell'Istruzione crede, infatti, che "una scuola che prepari alla vita, che formi i ragazzi, sia una scuola che sta dalla loro parte e li aiuti a crescere". Il ministro difende la sua scelta di reintrodurre il voto in condotta: "Molti cittadini approvano questa iniziativa. I ragazzi a scuola devono essere valutati in base al profitto conseguito nelle varie materie, ma anche il comportamento è importante. Il voto in condotta si sta dimostrando una misura che premia i ragazzi che tengono comportamenti corretti e qualche volta aiuta ad alzare la media. Va poi a educare i ragazzi indisciplinati. Sono convinta - ha concluso - che il rispetto per gli insegnanti e per gli altri debba essere insegnato a scuola". L'augurio ai ragazzi dell'Abruzzo "Mi raccomando ragazzi, non mollate", continua il ministro dell'Istruzione spiegando che "l'esame di maturità porta sempre tanta tensione e stress per gli studenti". "Faccio loro davvero un grande in bocca al lupo - continua la Gelmini - un pensiero particolare però va agli studenti dell'Abruzzo perché sappiamo come questo territorio, questa regione, sia stata particolarmente colpito dal sisma. Gli abruzzesi hanno dato un esempio di grande di dignità e di grande forza al Paese e un pensiero particolare va ai ragazzi dell'Abruzzo che domani sosterranno l'esame di maturità in condizioni naturalmente più difficili. Mi raccomando ragazzi - conclude il ministro - non mollate". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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PROVA DI VERITA' PER GLI ATENEI (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Mezzogiorno sezione: Prima Pagina data: 24/06/2009 - pag: 1 I COMPORTAMENTI DA CAMBIARE PROVA DI VERITA' PER GLI ATENEI di FRANCESCO GIAVAZZI L a legge finanziaria dello scorso anno ha ridotto drasticamente i finanziamenti alle università: meno 10% circa nel 2010, fino al 18% l'anno successivo. E' evidente che con le regole attuali, e con il 18% di finanziamenti in meno, la maggior parte delle università chiuderebbe. Non penso fosse questa l'intenzione del governo, bensì quella di obbligare i nostri atenei a modificare radicalmente i loro comportamenti e ad adottare riforme profonde. Tre sono i problemi da affrontare: 1) cambiare la governance corrente anno accademico (l' anno è praticamente finito, ma i fondi alle università non sono ancora stati assegnati) venga ripartito sulla base dei risultati della ricerca. Il ministro ha anche preparato un disegno di legge (circola in rete) che innova le modalità di reclutamento, eliminando i ricercatori e adottando il metodo, basato sulle effettive attività di ricerca, della tenure track comune nelle migliori università al mondo. (Per capire quanto questo trasformerebbe i nostri atenei, basta paragonarlo con la proposta presentata in Parlamento dal Pd che promuove ope legis professori tutti i ricercatori, anche quelli non confermati.) Ma la legge del ministro Gelmini, annunciata da mesi, viene rimandata di settimana in settimana. Perché? Un ostacolo sono i gattopardi delle università (rettori e molti professori) che premono perché nulla cambi. Un altro sono i sindacati tetragoni nella difesa dell'ope legis. Un altro infine è il ministro dell'Economia che non rinuncia ai tagli. Non possiamo fare gli struzzi: anche se le riforme del ministro Gelmini andranno in porto, l'unico modo per tenere aperte le università con i fondi previsti in finanziaria è alzare significativamente le rette degli studenti, introducendo nello stesso tempo borse di studio di pari valore per i meno abbienti. Io sono d'accordo, perché l'università di fatto gratuita è un trasferimento dai poveri ai ricchi, ma se questa è la strada occorre il coraggio di dirlo. Ciò che non si può fare è aspettare senza far nulla, e lasciare che a novembre le università chiudano.

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Maturità, la Gelmini chiede tracce più semplici (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Mezzogiorno sezione: Cronache data: 24/06/2009 - pag: 27 Scuola Domani sui banchi 490 mila candidati alle prese con la prima prova. Piano per prevenire le gaffe: tre dirigenti invece di uno Maturità, la Gelmini chiede tracce più semplici La linea del ministro dopo l'errore su Montale. Record di non ammessi all'esame ROMA Tracce di italiano più semplici e di dimensioni più contenute, corredo di citazioni più leggero, apparati meno complicati. Insomma un colpo di freno a certi «eccessi» delle nuove tipologie. Per evitare che possano ripetersi grossolani errori negli enunciati dei temi. Ma anche per non costringere i ragazzi a lambiccarsi inutilmente il cervello. Non c'è nulla di ufficiale, ma sono in molti a scommettere che domani, dopo l'apertura delle buste, potrebbero emergere dei cambiamenti nello stile delle tracce, una sorta di «effetto Gelmini». L'imprecisione nella nota di accompagnamento della poesia di Montale «Ripenso il tuo sorriso» (si parlava di una donna ma in realtà si trattava di un ballerino russo ), che lo scorso giugno ha duramente colpito la credibilità dell'esame di stato, non è stata senza conseguenze. «La procedura per la formulazione delle tracce d'esame appare burocratica e inadeguata», aveva detto il ministro. Un giudizio che in qualche modo è estendibile ai risultati. La maturità 2009 che si apre domani, penultima col vecchio ordinamento (nel giugno 2011 potrebbe arrivare la prova Invalsi), non fa tremare solo i 490 mila candidati, che si sono lasciati alle spalle un'ammissione dove la selezione è aumentata del 40 per cento (da 22 mila a un record di 30 mila). Nel palazzone di Viale Trastevere incrociano le dita anche 52 ispettori incaricati di inventare le tracce e soprattutto i tre super-coordinatori che dovranno garantire la qualità e la correttezza dei temi. L'ira della Gelmini, in caso di proposte inutilmente complicate e prolisse, con errori o imprecisioni, è fuori discussione. Anche perché il ministro non ha mai considerato l'attuale esame di maturità il migliore possibile per quanto riguarda l'oggettività della valutazione e quindi l'attendibilità dei risultati. Lo ha ripetuto pochi giorni fa. Dopo l'esame di stato di terza media, la prova Invalsi, oggettiva e nazionale, troverà spazio anche nella maturità. La «gaffe» su Montale è costata l'incarico all'ispettrice Katia Petruzzi. Per venti anni aveva garantito l'impermeabilità Fuori gioco I ragazzi che non accedono al test sono aumentati del 40% rispetto all'anno scorso delle tracce. Era entrata nel 1989 con l'incarico di riorganizzare il settore (l'anno prima l'«imbustazione» manuale dei titoli dei temi al ministero aveva provocato una fuga di notizie). Segretezza innanzitutto, è stato il suo motto. A nessun altro era consentito di controllare la correttezza di centinaia e centinaia di tracce, e così è sfuggito l'errore. Ora quella responsabilità pesa sul professor Luciano Favini, ispettore del ministero, ex preside, reputazione di valente umanista, e i due collaboratori. Tre supervisori dei temi, invece di uno, per eliminare il rischio di far finire nelle buste destinate alle scuole temi di italiano involontariamente umoristici. I 52 esperti (insegnanti, ispettori e presidi) producono 6-7-8 tracce a testa. Vista la complessità di alcune tipologie (tra citazioni, note, indicazioni ve ne sono state alcune di due pagine) l'errore è sempre in agguato. La collegialità richiesta dal ministro rischia però di ridurre un po' la segretezza. Non c'è soluzione. Fino a quando le prove di maturità prodotte dal ministero del-- l'Istruzione saranno sostitute con quelle elaborate dall'Istituto nazionale di valutazione. Giulio Benedetti

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PROVA DI VERITA' PER GLI ATENEI (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto sezione: Prima Pagina data: 24/06/2009 - pag: 1 I COMPORTAMENTI DA CAMBIARE PROVA DI VERITA' PER GLI ATENEI di FRANCESCO GIAVAZZI L a legge finanziaria dello scorso anno ha ridotto drasticamente i finanziamenti alle università: meno 10% circa nel 2010, fino al 18% l'anno successivo. E' evidente che con le regole attuali, e con il 18% di finanziamenti in meno, la maggior parte delle università chiuderebbe. Non penso fosse questa l'intenzione del governo, bensì quella di obbligare i nostri atenei a modificare radicalmente i loro comportamenti e ad adottare riforme profonde. Tre sono i problemi da affrontare: 1) cambiare la governance corrente anno accademico (l' anno è praticamente finito, ma i fondi alle università non sono ancora stati assegnati) venga ripartito sulla base dei risultati della ricerca. Il ministro ha anche preparato un disegno di legge (circola in rete) che innova le modalità di reclutamento, eliminando i ricercatori e adottando il metodo, basato sulle effettive attività di ricerca, della tenure track comune nelle migliori università al mondo. (Per capire quanto questo trasformerebbe i nostri atenei, basta paragonarlo con la proposta presentata in Parlamento dal Pd che promuove ope legis professori tutti i ricercatori, anche quelli non confermati.) Ma la legge del ministro Gelmini, annunciata da mesi, viene rimandata di settimana in settimana. Perché? Un ostacolo sono i gattopardi delle università (rettori e molti professori) che premono perché nulla cambi. Un altro sono i sindacati tetragoni nella difesa dell'ope legis. Un altro infine è il ministro dell'Economia che non rinuncia ai tagli. Non possiamo fare gli struzzi: anche se le riforme del ministro Gelmini andranno in porto, l'unico modo per tenere aperte le università con i fondi previsti in finanziaria è alzare significativamente le rette degli studenti, introducendo nello stesso tempo borse di studio di pari valore per i meno abbienti. Io sono d'accordo, perché l'università di fatto gratuita è un trasferimento dai poveri ai ricchi, ma se questa è la strada occorre il coraggio di dirlo. Ciò che non si può fare è aspettare senza far nulla, e lasciare che a novembre le università chiudano.

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(sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

«Fuorilegge quei tagli alla scuola» Diffida di Flc Cgil al ministro dell'Istruzione: bloccare il provvedimento A Piacenza, il prossimo settembre, saranno 200 i posti di lavoratori della scuola - docenti e Ata - in procinto di saltare. E ciò grazie alla ormai arcinota circolare 38 del ministro Gelmini che, in tutta Italia, imporrà il taglio di 42mila lavoratori della scuola. Sia contro tale circolare che contro un analogo documento riguardante le iscrizioni, la Flc Cgil aveva proposto doppio ricorso al Tar del Lazio (il 7 febbraio e il 20 aprile). Di ieri la notizia che, sullo stesso campo minato, la Flc Cgil ha diffidato il direttore dell'Ufficio scolastico regionale di Bologna dal procedere ai previsti tagli alla scuola, e così pure il ministro dell'Istruzione. Una diffida preliminare ad azioni anche di tipo giudiziario. Il motivo è limpido: «Provvedimento illegittimo in quanto proveniente da atti non ancora ufficiali», a parlare in questo caso è Raffaella Morsia, responsabile Flc Cgil di Piacenza, dove a settembre la mannaia si abbatterà su 200 posti. «Tra i motivi che avevano condotto al ricorso del 7 febbraio contro la circolare sulle iscrizioni - ha spiegato ieri la Morsia - un profilo di illegittimità costituzionale, perchè non è con un decreto d'urgenza che si può riformare la scuola. Violati poi - prosegue la sindacalista - gli articoli 33 e 117 della Costituzione, il primo riguardante la modifica legislativa, ed il secondo in tema di autonomia scolastica e di competenze regionali». Matita rossa da parte della Flc Cgil anche sulla circolare 38 riguardante l'organizzazione del personale docente. «Sugli organici - protesta la Morsia - continuano a mancare atti definitivi, la circolare 38, infatti, si fonda su regolamenti non in vigore e pertanto priva di effetti». Lo scorso 4 giugno il Tar del Lazio ha fatto sapere di non concedere sospensiva dei provvedimenti accusati di illegittimità da parte della Flc Cgil, ma nel contempo «ha detto di anticipare al 13 luglio la sentenza di merito, sottolineando che nessuno degli atti presupposti alla circolare 38 ha carattere definitivo». Di qui la diffida al direttore scolastico regionale di Bologna e al ministro dell'Istruzione. «Al direttore scolastico regionale - dichiara la Morsia - chiediamo di sospendere da subito il provvedimento dei tagli in quanto sarebbero illegittimi, e che determineranno docenti soprannumerari e il licenziamento di tanti lavoratori della scuola precari». Blocco del provvedimento dei tagli e, in suo luogo, sempre secondo le richieste della Flc Cgil, il rientro in campo del provvedimento degli organici dell'anno 2008-2009. E alla commissione comunale che oggi ascolterà il direttore scolastico provinciale sulle ricadute della riforma a Piacenza le organizzazioni sindacali hanno già chiesto unitariamente di essere ascoltate. Simona Segalini 24/06/2009

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Allievi in fuga, degrado e liti tra docenti Ispezione choc all'Accademia di belle arti (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Mezzogiorno sezione: Cronache data: 24/06/2009 - pag: 31 Il caso Il rapporto bloccato al ministero conferma la linea del presidente Romiti: riscrivere le regole della governance Allievi in fuga, degrado e liti tra docenti Ispezione choc all'Accademia di belle arti Troppi professori (uno ogni dieci studenti) e spesso insegnano materie astruse ROMA Il grande pittore manierista Federico Zuccari, che nel 1593 fondò la prestigiosa Accademia di San Luca, antico germe della moderna Accademia di belle arti di Roma, non avrebbe mai pensato che quattro secoli più tardi si sarebbe arrivati a questo punto: professori che litigano, iscritti che diminuiscono a vista d'occhio, attività didattica nel marasma. E neppure avrebbe potuto immaginare in quale modo incredibile la sua eredità, un tempo fiore all'occhiello dell'istruzione artistica italiana, sarebbe precipitata in un caos tale da rendere ormai inevitabile la resa dei conti. Nonostante le scontate resistenze burocratiche. Due anni fa (ministro dell'Università era Fabio Mussi) viene nominato alla presidenza dell'Accademia di belle arti di Roma Cesare Romiti. Ma appena entra nello stabile ottocentesco del Ferro di cavallo a via di Ripetta, dove ha sede l'Accademia, l'ex amministratore delegato della Fiat (oggi presidente d'onore di Rcs Mediagroup) si mette le mani nei capelli. L'edificio è malandato. Gli impianti sono in uno stato pietoso. I problemi, tuttavia, non riguardano soltanto le strutture fisiche. Gli studenti, infatti, continuano a diminuire, a dispetto di un numero di professori non irrilevante. Dieci anni fa gli iscritti erano oltre 1.700: oggi sono 500 di meno. Il calo sfiora il 30%. In compenso, i docenti sono 117. Ovvero, uno ogni dieci studenti. L'elenco degli insegnamenti colpisce per la stravaganza di alcuni titoli. Come «Teoria della percezione e psicologia della forma». Oppure «Elementi di morfologia e dinamica della forma». O ancora «Fondamenti di informatica delle arti visive e plastiche ». Per non parlare dei contrasti, incessanti, fra i professori. Ce ne sarebbe abbastanza per rivoltare l'Accademia come un calzino. E magari affrontare una volta per tutte, con una riforma decente, il problema che è alla base di situazioni simili. Perché da dieci anni gli enti (un'ottantina) come le accademie e i conservatori musicali fanno capo a un settore del ministero dell'Istruzione che si chiama Alta formazione artistica e musicale, in gergo Afam, e sono sottoposti a un meccanismo gestionale insensato. Sono cioè in mano a due strutture parallele e di fatto totalmente indipendenti l'una dall'altra. C'è un consiglio di amministrazione, con relativo presidente. C'è poi un direttore didattico, eletto dai docenti con il consiglio accademico, che ha in mano la macchina dell'insegnamento e sul quale il consiglio di amministrazione non ha alcun potere. Uno strabismo folle, conseguenza di una legge approvata durante gli ultimi mesi del governo di Massimo D'Alema, alla fine del 1999: la quale, per giunta non è mai stata regolamentata fino in fondo con ripercussioni assurde non soltanto sulla gestione pratica degli enti. Quella legge, per esempio, ha equiparato le accademie e i conservatori alle università, ma siccome non ci sono i regolamenti sulle corrispondenze dei titoli accademici, chi esce da quegli istituti non può fare concorsi pubblici. A marzo di quest'anno Gaia Benzi, una studentessa romana, ha consegnato questa amara diagnosi alla rivista Micromega: «È così che, da ormai dieci anni, le Accademie riformate sopravvivono immerse in un desolante deserto normativo, vittime e a volte complici della più totale anarchia legislativa. Leggi inesistenti, fondi miseri, ambiguità nella gestione. Cos'altro manca? L'arte è inutile, inefficiente, qualche volta pericolosa: meglio abolirla». Ma i tempi di reazione del ministero presidiato da oltre un anno da Mariastella Gelmini alle sollecitazioni che arrivano dai vertici dell'Accademia non sono fulminei, e i mesi passano inutilmente. La proposta, avanzata da Romiti, di mettere la faccenda nelle mani di una commissione di esperti per riscrivere le regole della governance, finisce su un binario morto. E identico esito ha l'idea del commissariamento. Nel frattempo la situazione si fa sempre più complicata, come dimostra la circostanza che l'ultimo anno accademico sia iniziato di fatto addirittura nello scorso mese di marzo, con un ritardo senza precedenti. Finché qualche mese fa si presenta a piazza del Ferro di cavallo un ispettore del ministero che si mette a spulciare tutte le carte dell'Accademia. Le sue conclusioni sarebbero le stesse alle quali era arrivato il presidente: la governance dell'istituto non può funzionare e va radicalmente modificata. Nel rapporto, tuttora top secret, non si risparmierebbero poi le critiche alla direzione didattica. Ragion per cui l'ispettore avrebbe richiesto il commissariamento immediato della stessa direzione, ora affidata a Gerardo Lo Russo, e del consiglio accademico. Sottolineando l'esistenza di inefficienze e profondi contrasti nel corpo docente in un momento particolarmente delicato, proprio quando le strutture della scuola dovrebbero essere tutte coralmente impegnate nella preparazione di una Mostra storica dell'attività degli ultimi cinquant'anni, a cui viene attribuita una certa importanza. Non mancherebbe neppure qualche riferimento indiretto a episodi che avrebbero contribuito ad accentuare quei contrasti. Come la tormentata vicenda della nomina, poi della sostituzione, e quindi della successiva rinomina, della vice direttrice che affianca Lo Russo: Claudia Alliata di Villafranca, docente della stessa Accademia e incidentalmente consorte del magistrato del Tar Carlo Modica de Mohac, capo di gabinetto del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla. Ma neanche il risultato di questa indagine pare aver smosso finora le acque stagnanti del ministero dell'Istruzione. Il rapporto del-- l'ispettore giace da due mesi sulla scrivania del direttore dell'Afam, Giorgio Bruno Civiello, oltre che su quelle del potente capo del dipartimento del dicastero, Antonello Masia, e del ministro Gelmini. In attesa chissà di quali altri sviluppi. Forse un miracolo. \\ La studentessa Le Accademie riformate sopravvivono immerse in un desolante deserto normativo: leggi inesistenti e fondi miseri Sergio Rizzo

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Maturità, la Gelmini chiede tracce più semplici (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto sezione: Cronache data: 24/06/2009 - pag: 27 Scuola Domani sui banchi 490 mila candidati alle prese con la prima prova. Piano per prevenire le gaffe: tre dirigenti invece di uno Maturità, la Gelmini chiede tracce più semplici La linea del ministro dopo l'errore su Montale. Record di non ammessi all'esame ROMA Tracce di italiano più semplici e di dimensioni più contenute, corredo di citazioni più leggero, apparati meno complicati. Insomma un colpo di freno a certi «eccessi» delle nuove tipologie. Per evitare che possano ripetersi grossolani errori negli enunciati dei temi. Ma anche per non costringere i ragazzi a lambiccarsi inutilmente il cervello. Non c'è nulla di ufficiale, ma sono in molti a scommettere che domani, dopo l'apertura delle buste, potrebbero emergere dei cambiamenti nello stile delle tracce, una sorta di «effetto Gelmini». L'imprecisione nella nota di accompagnamento della poesia di Montale «Ripenso il tuo sorriso» (si parlava di una donna ma in realtà si trattava di un ballerino russo ), che lo scorso giugno ha duramente colpito la credibilità dell'esame di stato, non è stata senza conseguenze. «La procedura per la formulazione delle tracce d'esame appare burocratica e inadeguata», aveva detto il ministro. Un giudizio che in qualche modo è estendibile ai risultati. La maturità 2009 che si apre domani, penultima col vecchio ordinamento (nel giugno 2011 potrebbe arrivare la prova Invalsi), non fa tremare solo i 490 mila candidati, che si sono lasciati alle spalle un'ammissione dove la selezione è aumentata del 40 per cento (da 22 mila a un record di 30 mila). Nel palazzone di Viale Trastevere incrociano le dita anche 52 ispettori incaricati di inventare le tracce e soprattutto i tre super-coordinatori che dovranno garantire la qualità e la correttezza dei temi. L'ira della Gelmini, in caso di proposte inutilmente complicate e prolisse, con errori o imprecisioni, è fuori discussione. Anche perché il ministro non ha mai considerato l'attuale esame di maturità il migliore possibile per quanto riguarda l'oggettività della valutazione e quindi l'attendibilità dei risultati. Lo ha ripetuto pochi giorni fa. Dopo l'esame di stato di terza media, la prova Invalsi, oggettiva e nazionale, troverà spazio anche nella maturità. La «gaffe» su Montale è costata l'incarico all'ispettrice Katia Petruzzi. Per venti anni aveva garantito l'impermeabilità Fuori gioco I ragazzi che non accedono al test sono aumentati del 40% rispetto all'anno scorso delle tracce. Era entrata nel 1989 con l'incarico di riorganizzare il settore (l'anno prima l'«imbustazione» manuale dei titoli dei temi al ministero aveva provocato una fuga di notizie). Segretezza innanzitutto, è stato il suo motto. A nessun altro era consentito di controllare la correttezza di centinaia e centinaia di tracce, e così è sfuggito l'errore. Ora quella responsabilità pesa sul professor Luciano Favini, ispettore del ministero, ex preside, reputazione di valente umanista, e i due collaboratori. Tre supervisori dei temi, invece di uno, per eliminare il rischio di far finire nelle buste destinate alle scuole temi di italiano involontariamente umoristici. I 52 esperti (insegnanti, ispettori e presidi) producono 6-7-8 tracce a testa. Vista la complessità di alcune tipologie (tra citazioni, note, indicazioni ve ne sono state alcune di due pagine) l'errore è sempre in agguato. La collegialità richiesta dal ministro rischia però di ridurre un po' la segretezza. Non c'è soluzione. Fino a quando le prove di maturità prodotte dal ministero del-- l'Istruzione saranno sostitute con quelle elaborate dall'Istituto nazionale di valutazione. Giulio Benedetti

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Allievi in fuga, degrado e liti tra docenti Ispezione choc all'Accademia di belle arti (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 24-06-2009)

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Corriere del Veneto sezione: Cronache data: 24/06/2009 - pag: 31 Il caso Il rapporto bloccato al ministero conferma la linea del presidente Romiti: riscrivere le regole della governance Allievi in fuga, degrado e liti tra docenti Ispezione choc all'Accademia di belle arti Troppi professori (uno ogni dieci studenti) e spesso insegnano materie astruse ROMA Il grande pittore manierista Federico Zuccari, che nel 1593 fondò la prestigiosa Accademia di San Luca, antico germe della moderna Accademia di belle arti di Roma, non avrebbe mai pensato che quattro secoli più tardi si sarebbe arrivati a questo punto: professori che litigano, iscritti che diminuiscono a vista d'occhio, attività didattica nel marasma. E neppure avrebbe potuto immaginare in quale modo incredibile la sua eredità, un tempo fiore all'occhiello dell'istruzione artistica italiana, sarebbe precipitata in un caos tale da rendere ormai inevitabile la resa dei conti. Nonostante le scontate resistenze burocratiche. Due anni fa (ministro dell'Università era Fabio Mussi) viene nominato alla presidenza dell'Accademia di belle arti di Roma Cesare Romiti. Ma appena entra nello stabile ottocentesco del Ferro di cavallo a via di Ripetta, dove ha sede l'Accademia, l'ex amministratore delegato della Fiat (oggi presidente d'onore di Rcs Mediagroup) si mette le mani nei capelli. L'edificio è malandato. Gli impianti sono in uno stato pietoso. I problemi, tuttavia, non riguardano soltanto le strutture fisiche. Gli studenti, infatti, continuano a diminuire, a dispetto di un numero di professori non irrilevante. Dieci anni fa gli iscritti erano oltre 1.700: oggi sono 500 di meno. Il calo sfiora il 30%. In compenso, i docenti sono 117. Ovvero, uno ogni dieci studenti. L'elenco degli insegnamenti colpisce per la stravaganza di alcuni titoli. Come «Teoria della percezione e psicologia della forma». Oppure «Elementi di morfologia e dinamica della forma». O ancora «Fondamenti di informatica delle arti visive e plastiche ». Per non parlare dei contrasti, incessanti, fra i professori. Ce ne sarebbe abbastanza per rivoltare l'Accademia come un calzino. E magari affrontare una volta per tutte, con una riforma decente, il problema che è alla base di situazioni simili. Perché da dieci anni gli enti (un'ottantina) come le accademie e i conservatori musicali fanno capo a un settore del ministero dell'Istruzione che si chiama Alta formazione artistica e musicale, in gergo Afam, e sono sottoposti a un meccanismo gestionale insensato. Sono cioè in mano a due strutture parallele e di fatto totalmente indipendenti l'una dall'altra. C'è un consiglio di amministrazione, con relativo presidente. C'è poi un direttore didattico, eletto dai docenti con il consiglio accademico, che ha in mano la macchina dell'insegnamento e sul quale il consiglio di amministrazione non ha alcun potere. Uno strabismo folle, conseguenza di una legge approvata durante gli ultimi mesi del governo di Massimo D'Alema, alla fine del 1999: la quale, per giunta non è mai stata regolamentata fino in fondo con ripercussioni assurde non soltanto sulla gestione pratica degli enti. Quella legge, per esempio, ha equiparato le accademie e i conservatori alle università, ma siccome non ci sono i regolamenti sulle corrispondenze dei titoli accademici, chi esce da quegli istituti non può fare concorsi pubblici. A marzo di quest'anno Gaia Benzi, una studentessa romana, ha consegnato questa amara diagnosi alla rivista Micromega: «È così che, da ormai dieci anni, le Accademie riformate sopravvivono immerse in un desolante deserto normativo, vittime e a volte complici della più totale anarchia legislativa. Leggi inesistenti, fondi miseri, ambiguità nella gestione. Cos'altro manca? L'arte è inutile, inefficiente, qualche volta pericolosa: meglio abolirla». Ma i tempi di reazione del ministero presidiato da oltre un anno da Mariastella Gelmini alle sollecitazioni che arrivano dai vertici dell'Accademia non sono fulminei, e i mesi passano inutilmente. La proposta, avanzata da Romiti, di mettere la faccenda nelle mani di una commissione di esperti per riscrivere le regole della governance, finisce su un binario morto. E identico esito ha l'idea del commissariamento. Nel frattempo la situazione si fa sempre più complicata, come dimostra la circostanza che l'ultimo anno accademico sia iniziato di fatto addirittura nello scorso mese di marzo, con un ritardo senza precedenti. Finché qualche mese fa si presenta a piazza del Ferro di cavallo un ispettore del ministero che si mette a spulciare tutte le carte dell'Accademia. Le sue conclusioni sarebbero le stesse alle quali era arrivato il presidente: la governance dell'istituto non può funzionare e va radicalmente modificata. Nel rapporto, tuttora top secret, non si risparmierebbero poi le critiche alla direzione didattica. Ragion per cui l'ispettore avrebbe richiesto il commissariamento immediato della stessa direzione, ora affidata a Gerardo Lo Russo, e del consiglio accademico. Sottolineando l'esistenza di inefficienze e profondi contrasti nel corpo docente in un momento particolarmente delicato, proprio quando le strutture della scuola dovrebbero essere tutte coralmente impegnate nella preparazione di una Mostra storica dell'attività degli ultimi cinquant'anni, a cui viene attribuita una certa importanza. Non mancherebbe neppure qualche riferimento indiretto a episodi che avrebbero contribuito ad accentuare quei contrasti. Come la tormentata vicenda della nomina, poi della sostituzione, e quindi della successiva rinomina, della vice direttrice che affianca Lo Russo: Claudia Alliata di Villafranca, docente della stessa Accademia e incidentalmente consorte del magistrato del Tar Carlo Modica de Mohac, capo di gabinetto del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla. Ma neanche il risultato di questa indagine pare aver smosso finora le acque stagnanti del ministero dell'Istruzione. Il rapporto del-- l'ispettore giace da due mesi sulla scrivania del direttore dell'Afam, Giorgio Bruno Civiello, oltre che su quelle del potente capo del dipartimento del dicastero, Antonello Masia, e del ministro Gelmini. In attesa chissà di quali altri sviluppi. Forse un miracolo. \\ La studentessa Le Accademie riformate sopravvivono immerse in un desolante deserto normativo: leggi inesistenti e fondi miseri Sergio Rizzo

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Le tre bugie del ministro Gelmini FEDERICA RICCI GAROTTI (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Il futuro della scuola Le tre bugie del ministro Gelmini FEDERICA RICCI GAROTTI (segue dalla prima pagina) ... in tutti gli istituti, inoltre è previsto un insegnamento disciplinare in lingua straniera nella 5ª classe». Non vedo cosa vi sia di così innovativo e valorizzante nel mantenere quello che già c'è, ovvero lo studio del latino al liceo classico (vorrei capire quale concetto di classicità avrebbe quella scuola, altrimenti) e nel Liceo delle scienze umane; interessante sarebbe invece capire se il latino resta anche nel Liceo Scientifico (come dovrebbe essere) e quanto e in che misura almeno nel biennio di altre scuole. Per quanto riguarda la valorizzazione delle lingue straniere, il ministro forse non distingue tra singolare e plurale, perché sarebbe più corretto dire che la sua riforma valorizza «la» lingua straniera, una e solo una, dal momento che in nessuna scuola superiore, tranne che nel Liceo Linguistico (e anche qui, ci mancherebbe pure) sono previste due lingue straniere. Perlomeno così risulta negli allegati alla proposta di legge. Né il Liceo classico né il Liceo scientifico hanno il doppio insegnamento linguistico, come invece ora avviene in molte scuole e non solo in Trentino. In questo modo il ministero italiano si pone decisamente fuori norma rispetto alle raccomandazioni europee che parlano dal 2000 di competenze in «almeno due lingue straniere». Questa mossa costituisce un passo indietro rispetto allo scenario attuale nazionale e sicuramente rispetto a quello trentino. Quanto all'insegnamento di una materia in una lingua straniera al quinto anno, non costituisce affatto una novità rispetto a quanto già succede in provincia, ma anche fuori provincia, dove ormai pullulano corsi di svariate materie in tutte le lingue straniere e in tutti gli anni scolastici, perfino nella primaria, con ottimi risultati. È ovvio che se la lingua straniera sarà una (e sarà certamente l'inglese), anche l'insegnamento veicolare in 5ª classe avverrà in inglese. Qualcuno più intelligente di me mi dovrebbe spiegare quale valorizzazione linguistica comporti questo riduzionismo, nonché quale competitività verrà offerta agli studenti italiani che si presentano su un mercato del lavoro plurilingue con la sola competenza della lingua inglese, che viene data per scontata sul piano internazionale quanto la competenza della propria lingua madre. Seconda bugia: il ministro parla di potenziamento nell'insegnamento della matematica. Ma se andiamo a vedere gli allegati in cui vengono declinate le ore effettive di insegnamento, vediamo che solo il liceo scientifico prevede un insegnamento adeguato (5 ore la settimana, come adesso), mentre negli altri casi tutti i trienni di tutti i licei prevedono 66 ore annue di matematica, di fatto un paio d'ore alla settimana. Anche qui, vorrei che qualcuno molto bravo mi spiegasse il significato della parola potenziamento. Vorrei inoltre ricevere adeguate spiegazioni sulla logica geniale secondo cui il ministero italiano prevede, dopo aver preso atto che nei test OCSE PISA i risultati dei test matematici, e delle scienze in genere, degli studenti italiani sono da terzo mondo, di mantenere le stesse ore di lezione che adesso ci sono e addirittura di diminuirle. Terza bugia: il ministro ha dichiarato che la (lapalissiana) filosofia che soggiace alla sua riforma è quella di potenziare l'apprendimento (sarebbe carino se un ministro dell'istruzione dichiarasse di voler potenziare l'ignoranza), diminuendo le ore di insegnamento. Sarei molto curiosa di sapere da quale testo di pedagogia il ministro ha tratto l'interessante teoria che meno si insegna e più si impara. Se davvero si dimostrasse che corrisponde al vero, potremmo chiudere le scuole e chi s'è visto s'è visto. Ovviamente il ministro basa il proprio ragionamento sull'enfatizzazione dell'autoapprendimento. Autoapprendimento è una parola molto amata dagli amministratori che desiderano spendere i soldi pubblici per gli effetti speciali anziché per le attività di base, assai umili. È una svista colossale e molto pericolosa, che, se accettata, rischia di far passare inosservato un cambiamento di costume epocale, sulla base del principio: essere competenti è inutile. Infine mi piacerebbe sapere cosa gli amministratori trentini che si occupano di scuola, cultura e formazione, trovino di così attraente in una riforma che spara enormi bugie. E soprattutto vorrei capire cosa l'autonomia scolastica del Trentino, nella quale credo, abbia da proporre di diverso. 24/06/2009

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SCUOLA: GELMINI, VALUTAZIONE INSEGNANTI ANCHE INTRODUCENDO CARRIERA. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: GELMINI, VALUTAZIONE INSEGNANTI ANCHE INTRODUCENDO CARRIERA (ASCA) - Roma, 24 giu - Ispettori e INVALSI per valutare il sistema scolastico italiano, ma anche carriera per gli insegnanti capaci. E' la ricetta del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta oggi alla trasmissione Unomattina. ''Dobbiamo poter contare su una scuola di qualita' - ha detto - e quindi valutare le risorse impiegate e i risultati raggiunti per rispondere ad un dovere di trasparenza''. ''In Italia c'e' una grande lacuna - ha poi aggiunto - non esiste una carriera per gli insegnanti che procedono solo per anzianita'. Mi auguro che il parlamento possa, anche in maniera bipartisan, colmare questo vuoto. Valutare in base alla qualita' della didattica, al grado di apprendimento dei ragazzi, penso sia il dovere per ogni Paese che guarda alla scuola come un'opportunita'''. Gelmini ha poi ribadito che i ''soldi spesi per la scuola non sono pochi, ma vanno spesi bene: ci sono troppi sprechi''. E ha annunciato 'tolleranza zero' per gli insegnanti che presentano certificati medici falsi per ottenere il trasferimento: ''In alcuni casi - ha detto - siamo di fronte a comportamenti non solo scorretti ma anche penalmente rilevanti, credo che non debbano piu' essere ammessi. La scuola e' l'istituzione per eccellenza, va rispettata e percio' i comportamenti devono essere virtuosi. Da parte nostra serve il massimo della severita'''. mpd/dnp/alf

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SCUOLA: GELMINI, 'ARCHIVIATA' QUELLA BUONISTA. SI TORNA A RIGORE. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: GELMINI, 'ARCHIVIATA' QUELLA BUONISTA. SI TORNA A RIGORE (ASCA) - Roma, 24 giu - La scuola ''buonista del '68 e' stata archiviata''. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta alla trasmissione Uno Mattina. Commentando l'alto numero di bocciati in Italia quest'anno e i circa 27mila che non sono stati ammessi all'esame di maturita', il ministro ha spiegato che '' un ritorno ad una scuola del rigore, dell'impegno, della serieta' penso sia una notizia positiva per il Paese. Non e' mai bello quando un ragazzo perde l'anno - ha aggiunto - ma certamente una scuola che prepari alla vita, che formi i ragazzi, e' una scuola che sta dalla loro parte e li aiuta a crescere''. E ha difeso la decisione di reintrodurre il voto in condotta: ''Molti cittadini approvano questa iniziativa - ha detto -. I ragazzi a scuola devono essere valutati in base al profitto conseguito nelle varie materie, ma anche il comportamento e' importante. Il voto in condotta si sta dimostrando una misura che premia i ragazzi che tengono comportamenti corretti e qualche volta aiuta ad alzare la media. Va poi a educare i ragazzi indisciplinati. Il rispetto per gli insegnanti e per gli altri deve essere insegnato a scuola''. Quanto all'esame di maturita' il ministro ha in mente significativi cambiamenti: ''Vorremmo aprirci all'Europa- ha spiegato - guardare le esperienze internazionali che ci parlano di un esame standard, di un modello di valutazione che deve essere uguale ed equo per tutte le scuole. E' mia intenzione quindi introdurre una prova sulla base di test a risposta multipla che possa garantire omogeneita' di giudizio indipendentemente dalle scuole e dalle commissioni che ovviamente cambiano''. mpd/dnp/alf

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Maturità, 2.403 studenti al nastro di partenza (sezione: Scuola)

( da "RomagnaOggi.it" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

24 giugno 2009 - 10.14 (Ultima Modifica: 24 giugno 2009) RAVENNA - Maturandi al blocco di partenza. Saranno 2.403 (91 in più rispetto allo scorso anno) gli studenti ravennati che mercoledì affronteranno lo scoglio del tema d'italiano. Le cifre nel dettaglio: 796 liceali, 730 da istituti tecnici, 574 da istituti professionali, 160 da istituti artistici, 143 i privatisti. Nel distretto ravennate gli studenti che affronteranno l'esame di Stato sono 1.086, 792 in quello faentino e 505 nel lughese. Saranno 57 le Commissioni che giudicheranno le prove. Chi ha fatto un triennio senza problemi e arriva quest'anno all'esame di Maturità può tirare un sospiro di sollievo: il curriculum sarà più premiante e conterà per 25 punti su 100. E' la novità di 2009 per il calcolo del punteggio dell'esame di maturità. Verrà ridotta la porzione di punteggio relativa alla prova orale, che passerà da 35 a 30, mentre non cambiano le attribuzioni di punteggio alle tre prove scritte: 15 ciascuna (45 complessivi). La novità era già prevista tre anni fa dal ministro di centro-sinistra Fioroni, ora che va a regime la valutazione del triennio precedente, e il ministro attuale Gelmini ha ritenuto di mantenere il meccanismo di premio al curriculum scolastico. Lo svantaggio, di 5 punti, sarà per quelli che magari hanno zoppicato nei risultati scolastici del triennio e che avranno minori possibilità di "riscatto" all'esame. Ma, chiaramente, è una partita tutta da giocare, anche per loro. Il curriculum pregresso, infine, avrà maggior peso nelle condizioni di attribuzione del bonus di 5 punti che la commissione giudicatrice ha come margine nella valutazione dei maturandi. Per ottenerlo servono almeno 15 punti nel curriculum scolastico e 70 punti nel conteggio relativo agli esami.

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24/06/2009 10:30 SCUOLA: GELMINI, IN BOCCA AL LUPO AI RAGAZZI PER ESAME MATURITA' (sezione: Scuola)

( da "ITnews.it" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 24 giu. (Adnkronos) - "In bocca al lupo a tutti i ragazzi che stanno per iniziare gli esami di maturita'. E' un momento unico e irripetibile nella vita di una persona. Io stessa, confesso, ero molto emozionata. Un pensiero speciale va ai ragazzi de L'Aquila che affronteranno gli esami in una situazione psicologica e logistica difficile". E' quanto dichiara, in una nota, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini.

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Allievi in fuga, degrado, docenti in lite Ispezione choc all'Accademia a Roma (sezione: Scuola)

( da "Corriere.it" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Allievi in fuga, degrado e liti tra docenti Ispezione choc all'Accademia di belle arti Troppi professori (uno ogni dieci studenti) e spesso insegnano materie astruse ROMA Il grande pittore manierista Federico Zuccari, che nel 1593 fondò la prestigiosa Accademia di San Luca, antico germe della moderna Accademia di belle arti di Roma, non avrebbe mai pensato che quattro secoli più tardi si sarebbe arrivati a questo punto: professori che litigano, iscritti che diminuiscono a vista d'occhio, attività didattica nel marasma. E neppure avrebbe potuto immaginare in quale modo incredibile la sua eredità, un tempo fiore all'occhiello dell'istruzione artistica italiana, sarebbe precipitata in un caos tale da rendere ormai inevitabile la resa dei conti. Nonostante le scontate resistenze burocratiche. Due anni fa (ministro dell'Università era Fabio Mussi) viene nominato alla presidenza dell'Accademia di belle arti di Roma Cesare Romiti. Ma appena entra nello stabile ottocentesco del Ferro di cavallo a via di Ripetta, dove ha sede l'Accademia, l'ex amministratore delegato della Fiat (oggi presidente d'onore di Rcs Mediagroup) si mette le mani nei capelli. L'edificio è malandato. Gli impianti sono in uno stato pietoso. I problemi, tuttavia, non riguardano soltanto le strutture fisiche. Gli studenti, infatti, continuano a diminuire, a dispetto di un numero di professori non irrilevante. Dieci anni fa gli iscritti erano oltre 1.700: oggi sono 500 di meno. Il calo sfiora il 30%. In compenso, i docenti sono 117. Ovvero, uno ogni dieci studenti. L'elenco degli insegnamenti colpisce per la stravaganza di alcuni titoli. Come «Teoria della percezione e psicologia della forma». Oppure «Elementi di morfologia e dinamica della forma». O ancora «Fondamenti di informatica delle arti visive e plastiche». Per non parlare dei contrasti, incessanti, fra i professori. Ce ne sarebbe abbastanza per rivoltare l'Accademia come un calzino. E magari affrontare una volta per tutte, con una riforma decente, il problema che è alla base di situazioni simili. Perché da dieci anni gli enti (un'ottantina) come le accademie e i conservatori musicali fanno capo a un settore del ministero dell'Istruzione che si chiama Alta formazione artistica e musicale, in gergo Afam, e sono sottoposti a un meccanismo gestionale insensato. Sono cioè in mano a due strutture parallele e di fatto totalmente indipendenti l'una dall'altra. C'è un consiglio di amministrazione, con relativo presidente. C'è poi un direttore didattico, eletto dai docenti con il consiglio accademico, che ha in mano la macchina dell'insegnamento e sul quale il consiglio di amministrazione non ha alcun potere. Uno strabismo folle, conseguenza di una legge approvata durante gli ultimi mesi del governo di Massimo D'Alema, alla fine del 1999: la quale, per giunta non è mai stata regolamentata fino in fondo con ripercussioni assurde non soltanto sulla gestione pratica degli enti. Quella legge, per esempio, ha equiparato le accademie e i conservatori alle università, ma siccome non ci sono i regolamenti sulle corrispondenze dei titoli accademici, chi esce da quegli istituti non può fare concorsi pubblici. A marzo di quest'anno Gaia Benzi, una studentessa romana, ha consegnato questa amara diagnosi alla rivista Micromega: «È così che, da ormai dieci anni, le Accademie riformate sopravvivono immerse in un desolante deserto normativo, vittime e a volte complici della più totale anarchia legislativa. Leggi inesistenti, fondi miseri, ambiguità nella gestione. Cos'altro manca? L'arte è inutile, inefficiente, qualche volta pericolosa: meglio abolirla». Ma i tempi di reazione del ministero presidiato da oltre un anno da Mariastella Gelmini alle sollecitazioni che arrivano dai vertici dell'Accademia non sono fulminei, e i mesi passano inutilmente. La proposta, avanzata da Romiti, di mettere la faccenda nelle mani di una commissione di esperti per riscrivere le regole della governance, finisce su un binario morto. E identico esito ha l'idea del commissariamento. Nel frattempo la situazione si fa sempre più complicata, come dimostra la circostanza che l'ultimo anno accademico sia iniziato di fatto addirittura nello scorso mese di marzo, con un ritardo senza precedenti. Finché qualche mese fa si presenta a piazza del Ferro di cavallo un ispettore del ministero che si mette a spulciare tutte le carte dell'Accademia. Le sue conclusioni sarebbero le stesse alle quali era arrivato il presidente: la governance dell'istituto non può funzionare e va radicalmente modificata. Nel rapporto, tuttora top secret, non si risparmierebbero poi le critiche alla direzione didattica. Ragion per cui l'ispettore avrebbe richiesto il commissariamento immediato della stessa direzione, ora affidata a Gerardo Lo Russo, e del consiglio accademico. Sottolineando l'esistenza di inefficienze e profondi contrasti nel corpo docente in un momento particolarmente delicato, proprio quando le strutture della scuola dovrebbero essere tutte coralmente impegnate nella preparazione di una Mostra storica dell'attività degli ultimi cinquant'anni, a cui viene attribuita una certa importanza. Non mancherebbe neppure qualche riferimento indiretto a episodi che avrebbero contribuito ad accentuare quei contrasti. Come la tormentata vicenda della nomina, poi della sostituzione, e quindi della successiva rinomina, della vice direttrice che affianca Lo Russo: Claudia Alliata di Villafranca, docente della stessa Accademia e incidentalmente consorte del magistrato del Tar Carlo Modica de Mohac, capo di gabinetto del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla. Ma neanche il risultato di questa indagine pare aver smosso finora le acque stagnanti del ministero dell'Istruzione. Il rapporto dell'ispettore giace da due mesi sulla scrivania del direttore dell'Afam, Giorgio Bruno Civiello, oltre che su quelle del potente capo del dipartimento del dicastero, Antonello Masia, e del ministro Gelmini. In attesa chissà di quali altri sviluppi. Forse un miracolo. Sergio Rizzo stampa |

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SCUOLA: GELMINI, VALUTAZIONE INSEGNANTI ANCHE INTRODUCENDO (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Ispettori e INVALSI per valutare il sistema scolastico italiano, ma anche carriera per gli insegnanti capaci. E' la ricetta del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta oggi alla trasmissione Unomattina. ''Dobbiamo poter contare su una scuola di qualita' - ha detto - e quindi valutare le risorse impiegate e i risultati raggiunti per rispondere ad un dovere di trasparenza''. ''In Italia c'e' una grande lacuna - ha poi aggiunto - non esiste una carriera per gli insegnanti che procedono solo per anzianita'. Mi auguro che il parlamento possa, anche in maniera bipartisan, colmare questo vuoto. Valutare in base alla qualita' della didattica, al grado di apprendimento dei ragazzi, penso sia il dovere per ogni Paese che guarda alla scuola come un'opportunita'''. Gelmini ha poi ribadito che i ''soldi spesi per la scuola non sono pochi, ma vanno spesi bene: ci sono troppi sprechi''. E ha annunciato 'tolleranza zero' per gli insegnanti che presentano certificati medici falsi per ottenere il trasferimento: ''In alcuni casi - ha detto - siamo di fronte a comportamenti non solo scorretti ma anche penalmente rilevanti, credo che non debbano piu' essere ammessi. La scuola e' l'istituzione per eccellenza, va rispettata e percio' i comportamenti devono essere virtuosi. Da parte nostra serve il massimo della severita'''.

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SCUOLA: GELMINI, 'ARCHIVIATA' QUELLA BUONISTA. SI TORNA A (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

La scuola ''buonista del '68 e' stata archiviata''. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta alla trasmissione Uno Mattina. Commentando l'alto numero di bocciati in Italia quest'anno e i circa 27mila che non sono stati ammessi all'esame di maturita', il ministro ha spiegato che '' un ritorno ad una scuola del rigore, dell'impegno, della serieta' penso sia una notizia positiva per il Paese. Non e' mai bello quando un ragazzo perde l'anno - ha aggiunto - ma certamente una scuola che prepari alla vita, che formi i ragazzi, e' una scuola che sta dalla loro parte e li aiuta a crescere''. E ha difeso la decisione di reintrodurre il voto in condotta: ''Molti cittadini approvano questa iniziativa - ha detto -. I ragazzi a scuola devono essere valutati in base al profitto conseguito nelle varie materie, ma anche il comportamento e' importante. Il voto in condotta si sta dimostrando una misura che premia i ragazzi che tengono comportamenti corretti e qualche volta aiuta ad alzare la media. Va poi a educare i ragazzi indisciplinati. Il rispetto per gli insegnanti e per gli altri deve essere insegnato a scuola''. Quanto all'esame di maturita' il ministro ha in mente significativi cambiamenti: ''Vorremmo aprirci all'Europa- ha spiegato - guardare le esperienze internazionali che ci parlano di un esame standard, di un modello di valutazione che deve essere uguale ed equo per tutte le scuole. E' mia intenzione quindi introdurre una prova sulla base di test a risposta multipla che possa garantire omogeneita' di giudizio indipendentemente dalle scuole e dalle commissioni che ovviamente cambiano''.

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Scuola/ Gelmini: In bocca al lupo ai maturandi, è momento (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini affida a una nota il classico in bocca al lupo agli studenti che quest'anno concluderanno le superiori con gli esami di maturità, in programma da domani. "In bocca al lupo a tutti i ragazzi che stanno per iniziare gli esami di maturità, è un momento unico e irripetibile nella vita di una persona", scrive il ministro: "Io stessa, confesso, ero molto emozionata. Un pensiero speciale va ai ragazzi de L'Aquila che affronteranno gli esami in una situazione psicologica e logistica difficile".

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Scuola/ Maturità al via, Gelmini vicina a studenti (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

"Quella della maturità è sempre una data affrontata con entusiasmo e stress dagli studenti: per questo mando un grosso in bocca al lupo a tutti i candidati. Ma un pensiero particolare è per i ragazzi dell'Abruzzo". Così il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha voluto esprimere, in diretta durante la trasmissione Rai 'Uno Mattina', la sua vicinanza ai circa 470.000 candidati che a partire da domani prenderanno parte agli esami di Stato conclusivi del secondo ciclo d'istruzione superiore. "In questi mesi gli studenti dell'Abruzzo - ha spiegato il ministro Gelmini - hanno già dato grande dimostrazione di forza. Ed ora sosteranno gli esami in condizioni difficili. Per questo, in vista degli esami che inizieranno domani mattina, mi rivolgo in particolare a loro: ragazzi non mollate". Per attenuare il peso delle prove d'esame, attraverso l'ordinanza n. 47, emessa all'inizio di maggio, il ministro ha comunque stabilito che gli studenti abruzzesi colpiti dal sisma impegnati negli esami conclusivi della scuola superiore (ma anche per quelli di scuola media inferiore che hanno già terminato le prove) vengano valutati solo attraverso un colloquio orale pluridisciplinare. Nell'ordinanza il responsabile dell'istruzione ha specificatamente indicato che i candidati agli esami di Stato "colpiti dal sisma e comunque gli alunni delle scuole dei comuni i cui edifici scolastici, dichiarati inagibili a seguito del sisma dalle competenti autorità, non hanno consentito il regolare svolgimento dell'anno scolastico" sosterranno "soltanto il colloquio previsto dalla normativa vigente". Con lo stesso provvedimento, il ministro Gelmini ha anche stabilito che la decisione di ammettere gli studenti abruzzesi agli esami, come a tutte le classi successive, potesse essere deliberata dal Consiglio di classe "anche in deroga alle valutazioni di sufficienza" e "in mancanza degli atti relativi alla carriera scolastica degli studenti ed in assenza di uno o più componenti, per motivi strettamente dipendenti dal sisma di cui dovrà darsi espressamente atto nei verbali". A livello nazionale, invece, le indicazioni del Miur di rendere obbligatoria la media del 'sei' ai fini dell'ammissione ha prodotto il risultato di far aumentare del 50% il numero di studenti respinti al quinto anno senza nemmeno arrivare a svolgere le prove: in base alle comunicazioni che stanno pervenendo a viale Trastevere la percentuale di non ammessi alla maturità (almeno 27mila) sarebbe vicina al 6% contro il 4% del 2008. Alla luce di questa proiezione, il numero di candidati alla maturità che prenderà il via domattina con la tradizionale prova di italiano si ridurrebbe quindi dai 497.890 iniziali a circa 470.000. Riportando così il numero di studenti impegnati nelle prove d'esame a una quota in linea con quella degli ultimi anni.

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SCUOLA: AUGURI GELMINI PER MATURITA', PENSIERO SPECIALE PER L'AQUILA. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: AUGURI GELMINI PER MATURITA', PENSIERO SPECIALE PER L'AQUILA (ASCA) - Roma, 24 giu - ''In bocca al lupo a tutti i ragazzi che stanno per iniziare gli esami di maturita'. E' un momento unico e irripetibile nella vita di una persona. Io stessa, confesso, ero molto emozionata. Un pensiero speciale va ai ragazzi de L'Aquila che affronteranno gli esami in una situazione psicologica e logistica difficile''. Lo ha dichiarato il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini alla vigilia dell'inizio degli esami di maturita'. res-mpd/dnp/alf (Asca)

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SCUOLA: GELMINI, IN BOCCA AL LUPO AI RAGAZZI PER ESAME MATURITA' (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: GELMINI, IN BOCCA AL LUPO AI RAGAZZI PER ESAME MATURITA' ultimo aggiornamento: 24 giugno, ore 10:46 commenta 0 vota 0 invia stampa Roma, 24 giu. (Adnkronos) - "In bocca al lupo a tutti i ragazzi che stanno per iniziare gli esami di maturita'. E' un momento unico e irripetibile nella vita di una persona. Io stessa, confesso, ero molto emozionata. Un pensiero speciale va ai ragazzi de L'Aquila che affronteranno gli esami in una situazione psicologica e logistica difficile". E' quanto dichiara, in una nota, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini.

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Gli auguri della Gelmini ai maturandi: ''In bocca al lupo'' (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Gli auguri della Gelmini ai maturandi: ''In bocca al lupo'' Mariastella Gelmini (Adnkronos) ultimo aggiornamento: 24 giugno, ore 12:57 Roma - (Adnkronos) - Il ministro dell'Istruzione ai ragazzi impegnati nell'esame di maturità: ''E' un momento unico e irripetibile nella vita di una persona. Un pensiero speciale va ai ragazzi dell'Aquila'' commenta 0 vota 0 invia stampa Roma, 24 giu. (Adnkronos) - "In bocca al lupo a tutti i ragazzi che stanno per iniziare gli esami di maturità. E' un momento unico e irripetibile nella vita di una persona. Io stessa, confesso, ero molto emozionata. Un pensiero speciale va ai ragazzi dell'Aquila che affronteranno gli esami in una situazione psicologica e logistica difficile". E' quanto dichiara, in una nota, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini.

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Gelmini: "In bocca al lupo ai maturandi Bocciati? Archiviato il buonismo del '68" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Il ministro in un'intervista a Uno Mattina tocca vari punti, dal voto in condotta 'che premia i comportamenti corretti' all'ipotesi di avere 'un esame più europeo' alla tolleranza zero per gli insegnanti 'furbetti'

" /> Cronaca TV FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Motori Meteo Scommesse Dieta L'ESAME CHE NON SI DIMENTICA MAI Gelmini: "In bocca al lupo ai maturandi Bocciati? Archiviato il buonismo del '68" Il ministro in un'intervista a Uno Mattina tocca vari punti, dal voto in condotta 'che premia i comportamenti corretti' all'ipotesi di avere 'un esame più europeo' alla tolleranza zero per gli insegnanti 'furbetti' Roma, 24 giugno 2009 - Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini affida a una nota il classico in bocca al lupo agli studenti che quest’anno concluderanno le superiori con gli esami di maturità, in programma da domani. “In bocca al lupo a tutti i ragazzi che stanno per iniziare gli esami di maturità, è un momento unico e irripetibile nella vita di una persona”, scrive il ministro: “Io stessa, confesso, ero molto emozionata. Un pensiero speciale va ai ragazzi de L’Aquila che affronteranno gli esami in una situazione psicologica e logistica difficile”. ARCHIVIATO BUONISMO DEL ‘68 “Non e’ mai bello quando un ragazzo perde l’anno, pero’ certamente penso che il ritorno alla scuola del rigore dell’impegno e della serieta’ sia una buona notizia per il paese”, commenta la Gelmini intervenendo a Uno Mattina, riferendosi ai dati sulle bocciature. “La scuola buonista del 68- spiega- e’ stata archiviata. Una scuola che forma i ragazzi sta dalla loro parte e li aiuta a crescere”. E il voto in condotta, “si sta mostrando una misura che premia chi tiene comportamenti corretti e qualche volta aiuta ad alzare la media mentre educa gli indisciplinati”. La bocciatura, comunque, “deve rappresentare l’estrema ratio- ha aggiunto il ministro- e deve comunque seguire a uno sforzo che il docente deve fare nell’educare i ragazzi nel cercare di fargli raggiungere il massimo dei risultati possibili. Ma credo anche che una scuola che da’ la promozione automatica sia una scuola che rinuncia ad educare una scuola che non forma e rappresenta una scorciatoia che danneggia i ragazzi”. Il ritorno “ad una scuola della serieta’ e del merito e’ una conquista per il paese, la meritocrazia e’ la piu’ alta forma di democrazia”. ESAME PIU' EUROPEO "Ci aspettiamo di avere presto un’esame standard con metodi di valutazione uguali per tutti - ha aggiunto il ministro rispondendo alle e-mail dei telespettatori - questo servirà per garantire una omogeneità di giudizio che ora nelle scuole cambia a seconda delle commissioni. Vogliamo una prova uguale per tutti". TOLLERANZA ZERO PER GLI INSEGNANTI FURBETTI Il ministro ha anche annunciato che applicherà la 'tolleranza zero' agli insegnanti che presentano certificati medici falsi per ottenere il trasferimento: ‘’Serve il massimo della severita’. In alcuni casi siamo di fronte a comportamenti non solo scorretti ma anche penalmente rilevanti. La scuola e’ l’istituzione per eccellenza, va rispettata e percio’ i comportamenti devono essere virtuosi’’. SICUREZZA ‘’E’ meglio avere qualche scuola in meno, ma scuole sicure, piuttosto che lasciare tutto com’e’ e non vedere i rischi che i nostri ragazzi corrono’’, ha aggiunto la Gelmini riferendosi alle condizioni dell’edilizia scolastica. ‘’Quello dell’edilizia scolastica e’ un problema per troppo tempo trascurato: Il 97% delle risorse è stato utilizzato per pagare gli stipendi accumulando un grandissimo ritardo negli investimenti per l’edilizia. Stiamo aggiornando l’anagrafe ma occorre che gli Enti locali aiutino a individuare le risorse per ammodernare le scuole’’. L'ESAME Mezzo milione alla prova, 27mila non ammessiE tu che tipo di 'animale' ti senti? 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La foto del giorno Russell Crowe è 'Robin Hood' Doppio ruolo per l'ex Gladiatore: l'attore australiano, nella pellicola del regista Ridley Scott, interpreta sia l'eroe fuorilegge, sia lo sceriffo di Nottingham. Nel cast anche Cate Blanchett nei panni di Lady Marian GUARDA LE FOTO SUL SET Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec >

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Rieti, sindaco Emili: nessun rimpasto Giunta dopo provinciali (sezione: Scuola)

( da "Velino.it, Il" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Il Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. POL - Rieti, sindaco Emili: nessun rimpasto Giunta dopo provinciali Roma, 24 giu (Velino) - “In occasione d’ogni competizione elettorale tutti tendono ad iscriversi nell’albo dei vincitori. Io, al contrario, prendo atto che i dati delle Provinciali hanno fornito un risultato incontrovertibile: vittoria di Fabio Melilli, candidato di una coalizione di Centrosinistra e, quindi, lapalissiana sconfitta di Felice Costini, candidato della coalizione di Centrodestra". E' quanto dichiara il Sindaco di Rieti Giuseppe Emili in relazione ad alcuni commenti ed interpretazioni già apparsi sulla stampa locale ed alle dichiarazioni vere o presunte conseguenti alle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale. "Su questo dato, appunto incontrovertibile - aggiunge - , si possono ovviamente fare tutte le considerazioni che si vuole, e personalmente non mi esimerò, in seguito ed in altre circostanze, dal farle partendo, ad esempio, dal notevole incremento di astensionisti che hanno ridotto il consenso d’entrambi i candidati; ma non certamente in maniera proporzionale poiché hanno colpito più ampiamente il candidato del Centrodestra". Fatta questa premessa, onesta e reale, credo sia necessario ribadire quanto abbia ragione il Ministro Gelmini nel voler restituire alla scuola elementare il maestro unico. La pluralità, infatti, dei docenti della scuola primaria ha prodotto una serie impressionante di persone che non sa fare di calcolo, in altre parole non conosce i primi rudimenti dell’aritmetica. Se è del tutto vero che la politica ed i mezzi di comunicazione vivono e sollecitano i più svariati “rumors”, è anche altrettanto vero, come si diceva una volta, che “la matematica non è un’opinione”. Ed allora, la valutazione politica sul risultato delle elezioni provinciali non può che essere fatta sul primo turno durante il quale si sono confrontati i vari schieramenti politici, mentre il ballottaggio rappresenta un vero e proprio duello tra i candidati alla presidenza. Se si parte da questa considerazione, che il sottoscritto ritiene largamente condivisibile, non si può prendere atto di quanto segue: al Comune di Rieti, al primo turno, lo schieramento di Centrodestra (liste collegate con Costini più La Destra) ha riconfermato la maggioranza assoluta avuta nel 2007, anche senza l’UDC (Liste pro Costini 48,98% più La Destra 1,24% per un totale di 50,22%, maggioranza assoluta). Ovviamente tutti gli altri si sono fermati al 49,78%. Sarebbe sufficiente questo dato per far tacere ogni rumors a proposito di “rivisitazioni” della Giunta Comunale, in conseguenza dei risultati elettorali. Ma c’è di più. Il confronto, se proprio si vuole e se chi alimenta spifferi o rumors lo gradisce, è possibile farlo anche a livello di II turno. Se ne ricava quanto segue: dato provinciale generale Melilli 53,07%, Costini 46,92%; media Comune di Rieti Melilli 51,79% (-1,28%), Costini 48,21% (+1,30%). Da qua: a) la necessità di tornare al bravissimo maestro unico di una volta; b) la conferma che i rumors circa mutamenti dell’esecutivo comunale a causa dei risultati elettorali, sono assolutamente infondati. A chi non sta bene ricordo che esiste sempre lo strumento della mozione di sfiducia da presentare in Consiglio Comunale”. (com/reg) 24 giu 2009 13:28

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Maturità 2009, Gelmini: ''ragazzi non mollate'' (sezione: Scuola)

( da "RomagnaOggi.it" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

24 giugno 2009 - 11.13 (Ultima Modifica: 24 giugno 2009) ROMA - Conto alla rovescia alla Maturità 2009. Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha espresso ai circa 500mila candidati che da giovedì saranno alle prese con gli esami di Stato la sua vicinanza. "Mi raccomando ragazzi, non mollate", ha dichiarato in un intervento ad "Uno Mattina" su Rai Uno. "L'esame di maturità porta sempre tanta tensione e stress per gli studenti e quindi faccio loro davvero un grande in bocca al lupo", ha aggiunto. Inevitabile un pensiero agli studenti delle popolazioni terremotate dell'Abruzzo. "Gli abruzzesi hanno dato un esempio di grande di dignità e di grande forza al Paese e un pensiero particolare va ai ragazzi dell'Abruzzo che sosterranno l'esame di maturità in condizioni naturalmente più difficili". I maturandi abruzzesi colpiti dal sisma saranno valutati solo attraverso un colloquio orale pluridisciplinare some previsto dall'ordinanza numero 47 emessa lo scorso maggio.

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Maturità 2009, l'ansia della vigilia: tra non ammessi e toto-tema (sezione: Scuola)

( da "Blogosfere" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Giu 0924 Maturità 2009, l'ansia della vigilia: tra non ammessi e toto-tema Pubblicato da Francesca Airaghi, Blogosfere staff alle 11:30 in Scuola Strage di non ammessi all'esame di maturità. Saranno 29 mila gli studenti che, domani, rimarranno a casa. Per loro vacanze anticipate e l'invito, per il prossimo anno, a studiare di più. Principale responsabile della "moria" di studenti, secondo fonti ministeriali, è la nuovissima regola istituita dal ministro Gelmini, che prevede la media del sei per poter affronatare le prove. Regola anche addolcita, in extremis, dal voto in condotta e in educazione fisica, rientrati nel conteggio. Domani il via è con lo scritto di italiano. Giovedì sarà invece il momento della seconda prova, diversa in base all'indirizzo: Latino al Liceo classico; matematica al Liceo scientifico; lingua straniera al Liceo linguistico; pedagogia al Liceo pedagogico; elementi di architettura al Liceo artistico. Per quanto riguarda gli istituti tecnici e professionali ecco alcune materie: economia aziendale, per l'indirizzo Ragionieri; tecnologia delle costruzioni per l'indirizzo Geometri; informatica generale e applicazioni gestionali nei Tecnici commerciali per Programmatori (qui tutte le altre). Segue la terza prova, definita colleggialmente dalle commisioni, lunedì 29 giugno. Si conclude poi il tutto con il colloquio pluridisciplinare (le date variano in base all'istituto).Infine le vacanze, le più lunghe di sempre. La carica dei Pink Floyd per un pieno di energia pre-maturità Se siete ancora in cerca di dritte per affrontare la maturità, qui trovate i precetti per sopravvivere incolumi alle ultime ore che precedono l'esame; qui le prime dritte sulle prove; e qui, su Milano 2.0, qualche pronostico. Il cosiglio per tutti è uno solo: attenti alle false notizie. Diffidate di chi promette temi in anteprima assoluta, come di chi afferma di avere informatori all'interno del ministero. Quanto ai commissari esterni, istituiti dalla legge Fioroni nel 2007, su Cercaprof trovate i profili dei docenti, compilati dagli studenti.

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Maturita': Gelmini, in bocca al lupo a tutti gli studenti (sezione: Scuola)

( da "Varesenews" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA Maturita': Gelmini, in bocca al lupo a tutti gli studenti Il ministro: mi raccomando ragazzi dell'Abruzzo non mollate Zoom Testo Stampa articolo | Invia | Scrivi (ANSA) - ROMA, 24 GIU - Il ministro dell'Istruzione Gelmini augura 'in bocca al lupo a tutti i ragazzi che stanno per iniziare gli esami di maturita'. 'E' un momento unico e irripetibile nella vita di una persona', sottolinea Gelmini che ricorda: 'Io stessa, confesso, ero molto emozionata. Un pensiero speciale va ai ragazzi dell'Aquila che affronteranno gli esami in una situazione psicologica e logistica difficile' e dice: 'Mi raccomando ragazzi, non mollate'. Commentando poi l'aumento del numero dei bocciati, il ministro asserisce che la scuola 'buonista del '68 e' stata archiviata'. 'Non e' mai bello quando un ragazzo perde l'anno, ma certamente -osserva il ministro- penso che un ritorno a una scuola del rigore, dell'impegno, della serieta' sia una notizia positiva per il Paese. Credo -aggiunge- che una scuola che prepari alla vita, che formi i ragazzi, sia una scuola che sta dalla loro parte e li aiuti a crescere'. Gelmini poi rivela che sta pensando a un esame di maturita' piu' europeo osservando che oggi la valutazione dell'esame 'non e' omogenea, cambia in base alle commissioni'. Annuncia poi tolleranza zero per gli insegnanti che presentano certificati medici falsi per ottenere il trasferimento e sottolinea che per introdurre la valutazione nel nostro sistema scolastico, l'Invalsi avra' un ruolo centrale, ma sara' importante anche l'attivita' degli ispettori. (ANSA).

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Variante e Asite accendono lo scontro (sezione: Scuola)

( da "Corriere Adriatico" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Si torna a parlare dei problemi del capoluogo. Polemiche in vista sulla ricapitalizzazione della Pharma Variante e Asite accendono lo scontro Fermo Dopo la sconfitta nelle elezioni a presidente della Provincia del sindaco Saturnino Di Ruscio, non sarà certo facile per lui il consiglio comunale che si terrà oggi pomeriggio. Non tanto per gli argomenti in se stessi, per la maggior parte superati dai tempi, quanto per le sicure polemiche che si innescheranno per la notevole perdita di voti dello schieramento del centrodestra in città diventato ora minoranza. Ma per venire ai temi del dibattito sono tre le interrogazioni presentate da parte del Partito democratico a cui il sindaco, o chi per lui, dovrà rispondere: sui lavori della variante del Ferro, sul mutuo contratto dalla Asite con ipoteca sul centro agricolo San Martino per la realizzazione dei suoi uffici e in merito alle dimissioni a suo tempo date dagli amministratori della stessa Asite. Non mancheranno le polemiche sulla ricapitalizzazione della società Pharma Com srl che gestisce la farmacia comunale e che da due anni presenta il bilancio in passivo. Nel 2008 è di 17.094 euro il passivo a cui il Comune dovrà far fronte con 20.082 euro ancora disponibili dell'avanzo di amministrazione. Si discuterà anche del bilancio del Ciip e della convenzione per la gestione del centro sportivo Tre Archi con relativo riconoscimento di un debito fuori bilancio. Non poche le variazioni al piano delle opere pubbliche per l'anno 2009, compresa una diminuzione di finanziamento per il previsto nuovo edificio della scuola media Leonardo Da Vinci. Infine si dovrebbero approvare tre mozioni (sul federalismo fiscale, sulla abolizione delle Province, sulla depurazione del Tenna) e due ordini del giorno sulla costituzione di parte civile da parte del Comune sul procedimento penale riguardante il deposito di sabbia di Marina Palmense e contro gli accorpamenti e i tagli di plessi scolastici a seguito della riforma Gelmini. Per quanto riguarda Marina Palmense la costituzione di parte civile era stata chiesta nei mesi scorsi, dopo la notizia in merito al procedimento penale in cui è coinvolto anche il sindaco Di Ruscio, da parte dell'opposizione. Anche il Pd, per bocca di Sandro Vallasciani, più di una volta si è lamentato (ne riferiamo sopra) per la latitanza del primo cittadino, preso dalla campagna elettorale per la Provincia. LUCIANO BONFIGLI,

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Attesi tre ministri, poi Dalla e De Gregori (sezione: Scuola)

( da "Arena.it, L'" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Sono attesi 15mila visitatori alla tendopoli allestita a Castiglione delle Stiviere dalla Croce Rossa, di cui il fondatore Henry Dunant ebbe l'intuizione nel paese mantovano 150 anni fa, partecipando ai soccorsi ai feriti che affluivano da Solferino. Sarà il principale punto di attrazione nelle manifestazioni per l'anniversario della battaglia, combattuta a San Martino e Solferino il 24 giugno 1859 fra l'esercito austriaco e quello franco-sardo, visto che non verranno i Presidenti Giorgio Napolitano e Nicolas Sarkozy: erano stati invitati con Angela Merkel, cancelleriere della Germania, dalla Società Solferino e San Martino. Nel 1959, per i 100 anni dalla battaglia, si incontrarono a San Martino Charles De Gaulle e Giovanni Gronchi. OGGI A Castiglione delle Stiviere, al campo Croce Rossa-Mezzaluna Rossa, visita del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, del ministro degli Esteri, Franco Frattini, e della ministra all'Istruzione, Maria Stella Gelmini. A Solferino dalle 9.30 cerimonie con la banda dell'Esercito; in seguito, cerimonie a San Martino. Alle 21 a Solferino in piazza Castello, spettacolo di Lucio Dalla La battaglia non dava tregua, con la partecipazione di Francesco De Gregori. VENERDÌ A Castiglione delle Stiviere concerto in piazza per l'Abruzzo con Daniele Silvestri, Marina Rei e Francesco Tricarico. Il concerto, a ingresso gratuito, è promosso dalla Croce Rossa, che userà le offerte per i soccorsi ai terremotati. SABATO A Solferino, dalle 20 pattugliamento del paese di figuranti in uniformi storiche, alle 19 partenza da piazza Castello della fiaccolata della Croce Rossa fino a Castiglione (arrivo al campo alle 22), sull'itinerario dei feriti nella battaglia. A San Martino, dalle 21 apertura straordinaria del complesso monumentale, bivacco serale dei figuranti, concerto della fanfara dei bersaglieri. A Desenzano, campo Ghizzi, alle 21, raduno di fanfare. DOMENICA Al parco di San Martino, alle 16, rievocazione storica della battaglia con 200 figuranti in uniformi e armamento dell'epoca, a piedi e a cavallo. Alle 24, spettacolo pirotecnico sui luoghi dei principali fatti d'armi della battaglia. DA VISITARE. A Castiglione, il Museo internazionale della Croce Rossa, con nuove sale multimediali (via Garibaldi, 50 - telefono 0376.638.505). Al campo internazionale della Croce Rossa-Mezzaluna Rossa, fino a domenica 28 giugno, le delegazioni internazionali daranno esibizioni, aperte al pubblico, di soccorso ai feriti e altre attività, dalla prevenzione antidroga alla sicurezza stradale. Seratwe interculturali e giochi di ruolo - Raid Cross - per illustrare i principi di diritto umanitario nell'assistenza in guerra e ai profughi.

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Il ministro Gelmini: "Ragazzi, non mollate" (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Il ministro Gelmini: "Ragazzi, non mollate" «Mi raccomando ragazzi, non mollate»: è questo il messaggio che il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha rivolto, dai microfoni di Unomattina, agli studenti (in particolare quelli abruzzesi) che si accingono a sostenere l’esame di maturità. «L'esame di maturità porta sempre tanta tensione e stress per gli studenti e quindi - ha detto il ministro - faccio loro davvero un grande in bocca al lupo. Un pensiero particolare però va agli studenti dell’Abruzzo, perché sappiamo come questo territorio, questa regione, sia stata particolarmente colpito dal sisma. Gli abruzzesi hanno dato un esempio di grande di dignità e di grande forza al Paese e un pensiero particolare va ai ragazzi dell’Abruzzo che domani sosterranno l’esame di maturità in condizioni naturalmente più difficili. Mi raccomando ragazzi - ha concluso Mariastella Gelmini - non mollate». La scuola «buonista del '68 è stata archiviata», ha aggiunto il ministro commentando l’aumento del numero dei bocciati in Italia. «Non è mai bello quando un ragazzo perde l’anno, ma certamente - dice la Gelmini - penso che un ritorno ad una scuola del rigore, dell’impegno, della serietà sia una notizia positiva per il Paese. Credo che una scuola che prepari alla vita, che formi i ragazzi, sia una scuola che sta dalla loro parte e li aiuti a crescere». La Gelmini ha spiegato anche di pensare, per il futuro, a un cambiamento in senso «più europeo» dell'esame di maturità.

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Meno ore di lezione con la riforma dei licei firmata Gelmini, ma per gli studenti c'è poco... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Meno ore di lezione con la riforma dei licei firmata Gelmini, ma per gli studenti c'è poco da rallegrarsi: il carico orario effettivo per loro sarà più o meno lo stesso. Secondo uno studio di Tuttoscuola, infatti, a fronte di una riduzione dei quadri orari nei licei mediamente del 13%, il tempo effettivo di lezione per i ragazzi si ridurrà solo dell'1%. Stop alle ore da 50 minuti. Il progetto della Gelmini pone fine a questa anomalia. Si tratta - afferma Tuttoscuola - di 6/7 milioni di ore all'anno, regolarmente retribuite ma non lavorate. E con l'allineamento dell'orario «nominale» a quello effettivo, si otterrà un risparmio stimabile in almeno 200 milioni di euro all'anno.

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TIZIANA CAROSELLI Roma. Una notte da ricordare. Al punto da meritare che a celebrarla fosse una c... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

TIZIANA CAROSELLI Roma. Una notte da ricordare. Al punto da meritare che a celebrarla fosse una canzone di Antonello Venditti prima e addirittura due film di Fausto Brizzi poi. Si parla, manco a dirlo, della «notte prima degli esami», croce e delizia per generazioni di studenti. Proprio quella che stanno per vivere i circa 500 mila studenti che si accingono ad affrontare la maturità 2009, al via domani con il tema di italiano. Ognuno la vivrà a modo suo, c'è chi andrà a un concerto (tra i più gettonati Tiziano Ferro, i Metallica e il tributo a De Andrè della Pfm), chi si distrarrà andando a bere una birra con gli amici, chi trascorrerà la serata guardando le stelle in riva al mare in dolce compagnia, chi continuerà a ripassare freneticamente o chi navigherà su internet alla ricerca della «dritta» dell'ultima ora o chattando con altri disperati maturandi. Internet è da tempo lo spazio virtuale più battuto dagli aspiranti maturandi. E per molte ragioni, a cominciare dall'immancabile toto-traccia (si va dal boom dei social network alla politica di Gheddafi non trascurando l'ecologia e azzardando anche una riflessione sulle recenti elezioni in Iran). Ma nel web c'è anche chi cerca, e trova, anche la consueta valanga di consigli anti-panico e persino indicazioni sul look giusto per l'evento. In rete (su Skuola.net) sono disponibili anche «I 10 comandamenti della maturità»: si va dal «non crederai alle tracce dell'Australia» al «non desiderare la tesina di altri», da «onora la commissione» a «cura lo «stile», da «pensa in positivo» a «saggio è...chi sa fare il saggio». Passando per «non dimenticarti di dormire», «non trascurare lo svago», «chi fa da sé fa per tre», «ricordati che la maturità non uccide». Per accedere al più importante appuntamento del percorso scolastico, quest'anno i ragazzi hanno dovuto conseguire nello scrutinio finale almeno la media del sei, calcolata comprendendo anche il voto sul comportamento. Per chi ha avuto il 5 in condotta niente ammissione all'esame di Stato. E il numero dei non ammessi quest'anno è decisamente lievitato: sfiora, infatti, quota 29 mila. Primo scoglio, come di consueto, sarà lo scritto di italiano, uguale per tutti gli indirizzi, in calendario per il 25 giugno. Sono confermate le tipologie adottate negli anni scorsi e dunque gli studenti potranno scegliere tra l'analisi di un testo letterario, la produzione di un saggio breve o di un articolo di giornale (questi due scelti tra i diversi ambiti di riferimento: storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico), il tema di argomento storico o di attualità. Il secondo scritto, diverso da indirizzo a indirizzo (quest'anno al classico è uscito latino) si svolgerà il giorno successivo. L'ultimo scritto, l'ormai collaudato quizzone (definito anche quest'anno collegialmente da ogni commissione) è previsto per il 29 giugno, ma qualora la data coincidesse con il giorno festivo del Santo patrono, come accade ad esempio a Roma, slitterà a martedì 30 giugno. Soltanto dopo la correzione degli scritti scatteranno gli orali. Ma parecchie novità sono in vista per l'esame di maturità. Intanto, a partire dall'anno prossimo ne potrebbe arrivare una che ha già fatto molto discutere. Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini ha, infatti, annunciato l'intenzione di introdurre per l'esame di Stato che conclude il ciclo delle superiori, in aggiunta alle verifiche già previste, una prova nazionale sul modello Invalsi, analoga a quella già adottata da due anni nella scuola media.

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ANNA MARIA ASPRONE È l'ultimo giorno di preparazione. L'ultima notte prima degli e... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-06-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino, Il (City)) (Mattino, Il (Circondario Sud2))

Argomenti: Scuola

ANNA MARIA ASPRONE È l'ultimo giorno di preparazione. L'ultima notte prima degli esami. Poi da domani mattina i 36447 candidati (di cui 2566 sono gli esterni) della maturità 2009 dovranno affrontare la prima grande prova della loro vita scolastica: l'esame di Stato. E come sempre per i maturandi (27377 provengono dalla scuola statale mentre 9070 nella paritaria) il primo banco di prova sarà il tema di Italiano. Un test che ha sempre messo in agitazione gli studenti di ogni generazione, scatenando la caccia, fino all'ultimo minuto, alla dritta giusta per indovinare la traccia scelta dal Ministero. Oggi è anche l'ultimo giorno utile per «mettere una toppa» alle defezioni dei commissari. Ad esaminare i 36447 candidati (sono circa 50mila in Campania) saranno impegnate, infatti 840 commissioni (l'anno scorso erano 826) per 1680 classi (di cui 291 sono di scuole paritarie). Ma quest'anno a creare maggiori problemi sono stati gli insegnanti di geografia, che come ha chiarito il direttore scolastico regionale Alberto Bottino, sono in numero inferiore rispetto alle necessità degli esami di Stato e quindi saranno sostituiti da altri docenti in possesso dei requisiti necessari per esaminare i maturandi. Venerdì invece sarà la volta della seconda prova. Quest'anno le materie sono state comunicate «on line» dal ministro dell'Istruzione Gelmini e sono: latino per il classico; matematica per lo Scientifico; elementi di architettura per il liceo Artistico; pedagogia per il Pedagogico e lingua straniera per il Linguistico. Chiuderà la prima tranche d'esame il 29 giugno la terza prova, il cosiddetto «quizzone», definito anche quest'anno collegialmente da ogni commissione. Qualche giorno per correggere gli scritti e poi si passerà all'orale. Già nei giorni scorsi, comunque, è scattato sul web il toto-traccia. Le più gettonate sono il boom dei social network, la politica di Gheddafi non trascurando l'ecologia e azzardando anche una riflessione sulle recenti elezioni in Iran. E sempre in relazione alla prova di italiano, uguale per tutti gli indirizzi sono confermate le tipologie adottate negli anni scorsi. Dunque gli studenti potranno scegliere tra l'analisi di un testo letterario, la produzione di un saggio breve o di un articolo di giornale (questi due scelti tra i diversi ambiti di riferimento: storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico), il tema di argomento storico o di attualità. Quest'anno quindi niente di nuovo per la Maturità. Dall'anno prossimo, invece, potrebbe esserci una novità. Il ministro Gelmini ha, infatti, annunciato l'intenzione di introdurre per l'esame di Stato, in aggiunta alle verifiche già previste, una prova nazionale sul modello Invalsi, come quella già adottata alle Medie. Già quest'anno però c'è stata una piccola novità nelle ammissioni. I ragazzi, infatti, hanno dovuto conseguire nello scrutinio finale almeno la media del sei, calcolata comprendendo anche il voto sul comportamento. Per chi ha avuto il 5 in condotta, quindi l'esame di Stato è finito prima di cominciare.

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Affari: "Anche io ero molto emozionata..."">Maturità,il ministro Gelmini ad Affari: "Anche io ero molto emozionata..." (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Cronache Scuola/ Maturità blindata: "Via reti internet". Scatta il toto tema: in pole Svevo Mercoledí 24.06.2009 13:27 SPECIALE MATURITA' Maturità/ Ansia da prestazione e stress da esame: 500mila giovani ai blocchi di partenza Maturità/ Tacito, Vitruvio o Plinio il Giovane? Il toto-versione Su internet il kit low cost per la preparazione a 6,50 euro Studenti ai blocchi di partenza. Sono quasi mezzo milione quelli che affronteranno la prima prova scritta della Maturità. E il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini sceglie Affariitaliani.it per il suo in bocca al lupo agli studenti impegnati: "L'esame di Atato porta sempre tensione e stress. Vorrei fare a tutti gli studenti un in bocca al lupo. Un pensiero speciale va ai ragazzi abruzzesi che domani sosterranno l'esame in condizioni difficili: ragazzi non mollate. Io stessa ero molto emozionata prima di affrontare il mio esame di maturità". VIA INTERNET- Ma la vera sfida è quella che il Miur mette in campo contro i "copioni" del web: scuole "schermate" e Polizia in allerta. La solita fuga di notizie che ogni anno, già dai primi minuti dello scritto di italiano, impazza sui siti per studenti, rischia quest'anno di diffondersi senza problemi, complici wireless e bluetooth. I kit per i maturandi, lanciati dal web e dotati di alta tecnologia per comunicare con il compagno di classe o con chi, da casa, potrebbe risolvere le tracce d'esame, hanno messo in allarme il ministero che nelle ultime settimane è corso ai ripari con misure di massima allerta: la struttura informatica di viale Trastevere vigilerà infatti con la Polizia delle comunicazioni per prevenire l'uso irregolare di internet. Secondo una nota del Miur sugli adempimenti organizzativi per gli esami, le scuole resteranno isolate, con una sorta di schermatura: "Dovrà essere disattivato qualunque collegamento delle scuole con la rete internet e dovranno essere resi inaccessibili, nel corso delle prove scritte, aule e laboratori di informatica, nonché qualunque tipo di personal computer collegato o collegabile alla rete". Oltre al consueto divieto di portare in classe telefoni cellulari e dispositivi a luce infrarossa o ultravioletta, pena l'esclusione dall'esame, il Miur ha vietato "l'uso di apparecchiature in grado di collegarsi all'esterno degli edifici scolastici tramite connessioni "wireless", comunemente diffusi nelle scuole, o alla normale rete telefonica con protocolli umts, gprs o gsm o bluetooth". TOTOTEMA- Un esercito di maturandi in trepidazione per la loro "notte prima degli esami". Ed allora, come ogni anno, c'è chi farà "nottata" per ripassare sui libri, per preparare i "foglietti" o per le ricerche in rete a caccia di "soffiate" dell'ultimo minuto, e chi invece cercherà di dormire per arrivare il più possibile riposato. Comunque vada, tra poche ore si inizia. Gli scommettitori del tototema puntano sulle tracce dedicate all'elezione di Obama, alla crisi mondiale ed al boom dei social network, ed ancora su Svevo e Calvino, oltre agli anniversari della caduta del Muro di Berlino, dell'uomo sulla Luna o della nascita del Futurismo. C'è da scommettere però anche che, come ogni anno, le tracce del Miur lasceranno tutti di sorpresa. E proprio in attesa della prima prova, come ogni anno gli studenti si confrontano in Rete. Cercando di indovinare quali argomenti di attualità o quali autori potrebbero uscire all'esame. Ne discutono tra di loro, insieme ai professori e - ad esempio - sul forum di Studenti.it. Per quanto riguarda l'analisi del testo, gli studenti si dividono su Dante: da un lato alcuni sostengono che non può uscire perché negli ultimi anni è stato utilizzato troppo spesso; mentre dall'altro alcuni ritengono che Dante potrebbe essere riproposto, con un'analisi del Paradiso o dell'Inferno. Molti studenti si aspettano un autore del Novecento: tra i nomi più diffusi, troviamo Calvino, Svevo, Moravia, Eco, Pirandello, Pavese, Ungaretti, Saba, Primo Levi e il tema della «Memoria», Quasimodo. Ma c'è chi ipotizza i classici: Manzoni, Leopardi, Pascoli. Tra gli argomenti di attualità, ci si aspetta una traccia sulla crisi economica mondiale, paragonata alla crisi del '29. Oppure l'elezione di Barack Obama come presidente degli Stati Uniti d'America, che può essere lo spunto per affrontare il tema dei diritti umani o quello del razzismo. Ma i maturandi 2009 non dimenticano neanche le ricorrenze di quest'anno: ed ecco spuntare i 20 anni dalla caduta del muro di Berlino, i 100 dal nobel per la fisica a Marconi e quelli dalla pubblicazione del Manifesto del Futurismo, sino ai 10 anni dalla nascita dell'euro. Ogni traccia ipotizzata diventa plausibile, ma c'e' sempre chi sottolinea che il primo ad essere d'accordo con le 'scommesse' degli studenti deve essere il ministero della Pubblica Istruzione. E ancora: la riforma della scuola italiana e la contestazione degli studenti; la guerra in Medioriente e il conflitto israelo-palestinese; le correnti migratorie e l'immigrazione clandestina; l'eutanasia e il diritto alla vita, con riferimenti al caso di Eluana Englaro; la donna e le difficoltà nella società di oggi; l'esperimento di Ginevra. E sono numerosi gli anniversari che ricorrono nel 2009: 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino; 100 anni dal conferimento del Premio Nobel per la fisica a Guglielmo Marconi; 40 anni dai primi passi dell'uomo sulla Luna; 100 anni dalla pubblicazione del Manifesto del Futurismo; 200 anni dalla nascita di Darwin e 150 anni dalla pubblicazione del testo sull'evoluzione della specie; 60 anni dalla realizzazione della Costituzione italiana; 150 anni dalla nascita di Puccini; 20 anni dalla nascita del web; 500 anni dalle prime osservazioni di Galileo Galilei e dalla pubblicazione del Sidereus Nuncius; 10 anni dalla nascita dell'Euro; 40 anni dalla strage di Piazza Fontana; 80 anni dai Patti Lateranensi. Dopo arriveranno la seconda e la terza prova scritta, la cosiddetta prova di indirizzo, e il 'quizzone', un questionario a carattere pluridisciplinare con massimo cinque materie dell'ultimo anno di studio e non meno di quattro. Sia la prima che la seconda prova sono preparate direttamente dal ministero dell'Istruzione, la terza dalle singole commissioni. Al termine delle prove scritte si passera' al colloquio orale, dove anche quest'anno si potra' presentare una tesina. Il voto finale resta espresso in 100esimi: rispetto agli scorsi anni il credito scolastico di base e' di 25 punti e non di 20, invariati i punteggi per la prima, la seconda e la terza prova, tutte da un massimo di 15 punti ciascuna, e il colloquio orale dara' 30 punti invece di 35. E' possibile concedere la lode, a discrezione della commissione, per gli studenti che ottengano il massimo punteggio. tags: scuola esame di stato maturità esame di maturità tema tracce tema

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Icom, scongiurato lo sciopero (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Icom, scongiurato lo sciopero Interrotta la catena dei mancati pagamenti: «Assicuriamo l'erogazione degli stipendi» Tutto bene quel che finisce bene. O quasi. L'Università a Ragusa perde un corso di laurea, quello di Medicina. Ma rispetto al patatrac annunciato è il male minore. Salvi, invece, i corsi di Lingue, Agraria e Giurisprudenza. L'interlocuzione ad alto livello, con il ministro Maria Stella Gelmini, ha dato, ieri pomeriggio, alla presenza del rettore, Antonino Recca, i frutti sperati. Una realtà, quella iblea, che il ministro conosceva bene anche perché era stata debitamente informata e sensibilizzata dal deputato nazionale del Pdl, Nino Minardo. Il presidente del Consorzio universitario, Giovanni Mauro, presente ieri a Roma, ha definito più conciliante, rispetto a quello dei giorni scorsi, il panorama attorno al quale, anche assieme a Recca, ha avuto modo di confrontarsi. Insomma, c'erano tutte le condizioni affinchè l'accordo di massima potesse essere trovato. Ora ci saranno, per ciascuna delle due parti, dei passaggi di carattere tecnico. Il magnifico rettore dovrà informare il Senato accademico, Mauro il Cda che tornerà a riunirsi già questa mattina sebbene il presidente ha annunciato che rimarrà a Roma per altri adempimenti di carattere burocratico con i tecnici del ministero. Martedì prossimo, infatti, prenderà il via il tavolo tecnico per la predisposizione delle nuove convenzioni per la stagione accademica 2009-2010. Soddisfatto, ovviamente, il presidente Mauro per quello che è un risultato di grande portata, soprattutto alla luce delle prospettive che, rispetto a quanto annunciato nei giorni scorsi, sembravano essere assolutamente tragiche. Ieri, nel tardo pomeriggio, i primi interventi ufficiali di carattere politico. Tra i primi quello del capogruppo dell'Udc al Consiglio provinciale Bartolo Ficili: "Esprimo soddisfazione per il raggiungimento dell'accordo sull'università iblea che contempla il salvataggio di tre sui quattro corsi di laurea esistenti a Ragusa. Sino a qualche giorno fa, avevamo auspicato di poter salvare, almeno, i corsi di Agraria e di Lingue, rispondenti alla spiccata vocazione del nostro territorio. Ce l'abbiamo fatta anche a portare in salvo il corso di laurea in Giurisprudenza a testimonianza di come l'azione di protesta condotta dal nostro territorio in maniera unitaria sia servita, anche a livello nazionale, a far valere sino in fondo le nostre ragioni. Adesso bisognerà lavorare per definire al meglio le convenzioni ed evitare che si possa tornare a fare i conti con una situazione, come quella dei giorni scorsi, che ha tenuto in ansia l'intero territorio. E affinchè ciò accada facciamo appello, in qualità di gruppo consiliare, alle doti di responsabilità e di grande perizia dell'intero Consiglio di amministrazione dell'ente consortile”. G. L.

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SCUOLA: GELMINI, TRACCE MATURITA' SARANNO PIU' SEMPLICI E CORTE (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: GELMINI, TRACCE MATURITA' SARANNO PIU' SEMPLICI E CORTE ultimo aggiornamento: 24 giugno, ore 14:53 commenta 0 vota 0 invia stampa Roma, 24 giu. (Adnkronos) - ''Ho chiesto ai commissari che le tracce siano piu' semplici e piu' corte. Non credo che ci saranno maggiori difficolta' degli anni corsi, basta aver studiato durante l'anno, mantenere la calma e governare lo stress''. Lo ha detto Mariastella Gelmini nel corso di un'intervista a Sky Tg24 alla vigilia del tema d'italiano, prima prova dell'esame di maturita'.

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Certo, certissimo, anzi probabileil futuro dell'Università aretusea (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Certo, certissimo, anzi probabile il futuro dell'Università aretusea Nulla è ancora perduto. E sarà un tavolo tecnico a lavorare per salvare i corsi di laurea in Beni culturali, disattivati dall'Ateneo di Catania. Questo, in sintesi, quanto deciso ieri pomeriggio a Roma, nell'incontro tra i vertici dell'Università aretusea e il ministro alla Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini. La missione a Trastevere, sede ministeriale dove è stata convocata la riunione, non ha dato i frutti sperati. Ovvero, non ha definito alcuna certezza di salvezza dei corsi perduti. Tuttavia ha aperto uno spiraglio per la soluzione della vicenda il cui nodo cruciale resta la questione economica, assieme alle direttive del decreto firmato proprio dal ministro Gelmini che punta a un'offerta accademica di qualità chiudendo i «laureifici». All'incontro romano erano presenti il presidente della Provincia, Nicola Bono, il sindaco, Roberto Visentin, il presidente e il vicepresidente del consorzio Archimede, Salvo Baio e Mario Cavallaro, l'assessore provinciale al Bilancio, Salvatore Mangiafico, e il direttore amministrativo del consorzio, Luca Cannata. Il ministro Gelmini, prima della riunione con i rappresentanti della realtà accademica che ha sede a Siracusa, aveva incontrato il rettore dell'Università di Catania, da cui i corsi aretusei dipendono, Antonino Recca, per chiarire alcuni termini della vicenda. Si resta adesso in attesa di capire quali saranno le direttive de tavolo tecnico che verrà convocato al più presto. Nel frattempo il sindaco Visentin e il presidente Bono hanno definito la riunione romana come «interlocutoria» e sottolineato la loro ferma decisione a voler difendere i due corsi di laurea, e proseguire per la crescita dell'università a Siracusa. «Le posizioni fra le parti - hanno dichiarato Visentin e Bono - sono ora più vicine. E' stata rimarcata con forza nei confronti della delegazione dell'Università di Catania, la volontà della delegazione siracusana a ripristinare i corsi soppressi per l'anno accademico 2009-2010 e rinviare, quindi, a un tavolo tecnico l'individuazione di una nuova e più efficace offerta formativa universitaria a Siracusa. Di comune accordo si è quindi deciso di convocare al più presto questo tavolo tecnico per definire le modalità idonee a confermare i corsi soppressi per gli approfondimenti sulla nuova offerta formativa». Da parte sua il ministero ha garantito alle parti il proprio impegno per superare quegli ostacoli tecnici che potrebbero ancora sussistere per il rinnovo dei corsi in Beni culturali e che dipendono solo da fattori economici. La provincia di Siracusa, infatti, deve pagare 13 milioni di euro di debito pregresso, necessari per il mantenimento della realtà accademica nella città di Archimede. Isabella di bartolo

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un bagno storico (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

un bagno storico Speravano di ottenere qualche risultato concreto i rappresentanti dell'università siracusana che ieri hanno incontrato a Roma il ministro della Pi, Mariastella Gelmini. Il presidente della Provincia, Bono, il sindaco Visentin, il presidente del Consorzio Archimede, Baio e il suo vice Cavallaro, hanno invece lasciato Roma con la promessa di un interessamento del ministro, che aveva incontrato poco prima il rettore dell'ateneo di Catania, Antonino Recca. Per il resto dovrà essere un tavolo tecnico a cercare le possibili soluzioni per salvare i corsi. di bartolo31

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SCUOLA: GELMINI, TRACCE MATURITA' SARANNO PIU' SEMPLICI E CORTE (sezione: Scuola)

( da "ITnews.it" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 24 giu. (Adnkronos) - ''Ho chiesto ai commissari che le tracce siano piu' semplici e piu' corte. Non credo che ci saranno maggiori difficolta' degli anni corsi, basta aver studiato durante l'anno, mantenere la calma e governare lo stress''. Lo ha detto Mariastella Gelmini nel corso di un'intervista a Sky Tg24 alla vigilia del tema d'italiano, prima prova dell'esame di maturita'.

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Maturità al via per mezzo milione di studenti (sezione: Scuola)

( da "AudioNews.it" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

mercoledì 24 giugno 2009 16.48 Cronaca Maturità al via per mezzo milione di studenti 16.05: Tracce più semplici e corte. E' quanto il Ministro Gelmini ha chiesto ai commissari, in vista degli esami di maturità al via domani con il tema d'italiano. Mezzo milione i maturandi; 29 mila i non ammessi: circa il 50% in più rispetto al 2008.

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Gelmini ''Le tracce saranno più semplici e corte. In bocca al lupo a tutti'' (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Gelmini: ''Tracce più semplici e più corte. In bocca al lupo a tutti'' Mariastella Gelmini (Adnkronos) ultimo aggiornamento: 24 giugno, ore 16:03 Roma - (Adnkronos/Ign) - Il ministro dell'Istruzione ai ragazzi impegnati nell'esame di maturità: ''Non credo che ci saranno maggiori difficoltà rispetto agli anni scorsi, basta aver studiato durante l'anno, mantenere la calma e governare lo stress. E' un momento unico e irripetibile nella vita di una persona. Un pensiero speciale va ai ragazzi dell'Aquila''. Vai ai forum: 1, 2, 3 commenta 0 vota 0 invia stampa Roma, 24 giu. (Adnkronos/Ign) - ''Ho chiesto ai commissari che le tracce siano più semplici e più corte. Non credo che ci saranno maggiori difficoltà degli anni scorsi, basta aver studiato durante l'anno, mantenere la calma e governare lo stress''. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini nel corso di un'intervista a Sky Tg24 alla vigilia del tema d'italiano, prima prova dell'esame di maturità.

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IMMIGRATI: MARONI, ASSICURATO DIRITTO STUDIO ANCHE SE CLANDESTINI. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

IMMIGRATI: MARONI, ASSICURATO DIRITTO STUDIO ANCHE SE CLANDESTINI (ASCA) - Roma, 24 giu - Il diritto allo studio dei minori, anche se clandestini, sara' assicurato anche in futuro cosi' come stabilisce ''chiaramente'' la normativa in vigore. Ed e' per questo che, anche dopo i chiarimenti forniti dal Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, ''non e' necessario impartire istruzioni o diramare direttive in tal senso da parte del Ministro dell'Interno''. Lo ha chiarito il ministro Roberto Maroni rispondendo al question time alla Camera. Maroni ha ribadito che la normativa vigente ''assicura l'obbligo scolastico'' per tutti i minori e che questi ''non sono espellibili''. gc/sam/rob

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Maturità 2009, ultima notte prima degli esami: caccia al toto-tema (sezione: Scuola)

( da "RomagnaOggi.it" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

24 giugno 2009 - 15.48 (Ultima Modifica: 24 giugno 2009) Maturità 2009, Gelmini: ''ragazzi non mollate'' ROMA - La lunga "notte prima degli esami" si concluderà solo giovedì mattina per i circa 500mila ragazzi che affrontano la maturità 2009. La frenesia che accompagna queste ore è quella di chi è in preda ad un mix di emozioni, paure e aspettative. Si susseguono i pronostici in vista della prima prova scritta. Pirandello, Eco, Pavese, Ungaretti, Saba, Primo Levi tra gli autori più gettonati; tra gli argomenti di attualità si attende tra gli altri la crisi economica mondiale. FRENESIA SUL WEB - Come ormai da tradizione, i maturandi cercano di indovinare quali argomento potrebbero esser proposti all'esame di Stato. Per l'analisi del testo molti sostengono che Dante non possa esser riproposto perché uscito negli ultimi anni, mentre altri non escludono l'analisi del Paradisi o dell'Inferno. Tra i nomi più diffusi ci sono Calvino, Svevo, Moravia, Eco, Pirandello, Pavese, Ungaretti, Saba, Primo Levi e Quasimodo. Ma c'è chi ipotizza anche Manzoni, Leopardi, Pascoli. ATTUALITA' - Tra gli argomenti di attualità, gli studenti si attendono di esaminare la crisi economica mondiale e di confrontarla con quella del 1929. Ma non escludono che l'elezione del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, possa esser usata come spunto per affrontare la questione dei diritti umani o del razzismo. Altri argomenti gettonati la riforma della scuola italiana, la guerra in Medioriente e il conflitto israelo-palestinese, il sisma in Abruzzo, il fenomeno dell'immigrazione clandestina ed il boom dei Social Network. Tra gli argomenti storici anche il ventennale dalla caduta del muro di Berlino, i 100 anni dalla pubblicazione del Manifesto del Futurismo, i 60 anni dalla realizzazione della Costituzione italiana, i 10 anni dalla nascita dell'Euro, i 500 anni dalle prime osservazioni di Galileo Galilei e dalla pubblicazione del Sidereus Nuncius ed i 40 anni dallo sbarco dell'uomo sulla Luna. Ma fanno tra i possibili argomenti spiccano il problema della sicurezza nel mondo del lavoro, il fenomeno del bullismo, e le "stragi del sabato" sera causate dall'eccessivo consumo di alcol e sostanze stupefacenti. 29MILA NON AMMESSI - Le commissioni e i presidenti di commissione al lavoro saranno circa 13mila e 42mila, invece, saranno i commissari esterni. Lo rende noto il ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca. Secondo le prime stime, sono quasi 29 mila i ragazzi che non sono stati ammessi, mentre lo scorso anno furono circa 22mila.

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Maturità 2009, Gelmini: ''tracce più semplici e corte'' (sezione: Scuola)

( da "RomagnaOggi.it" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

24 giugno 2009 - 16.09 (Ultima Modifica: 24 giugno 2009) Maturità 2009, Gelmini: ''ragazzi non mollate'' ROMA - Tracce più semplici e corte. Mariastella Gelmini, alla vigilia dell'esame di maturità, tranquillizza i circa 500mila studenti che giovedì mattina si cimenteranno nella prova di italiano. In un'intervista rilasciata a Sky Tg24 ha consigliato i maturandi a "mantenere la calma e governare lo stress". Il ministro non crede che i classici bigliettini quanto i nuovi Blackberry possano essere di grande aiuto. "Le nuove tecnologie - ha detto - complicheranno solo il compito dei commissari che dovranno sorvegliare che tutto si svolga nella massima correttezza". Quello del 2009 sarà l'ultimo esame di Stato sul modello Berlinguer, in quanto Gelmini è intenzionata dal prossimo anno ad introdurre il test a risposta multipla. "Oggi la valutazione non è omogenea, cambia in base alle commissioni - ha evidenziato il ministro - Vogliamo aprirci all'Europa, guardare alle esperienze internazionali che ci parlano di un esame standard".

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Maturità: domani il via per 500mila studenti. Gelmini: pensiero speciale per ragazzi de L'Aquila (sezione: Scuola)

( da "Sestopotere.com" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Maturità: domani il via per 500mila studenti. Gelmini: pensiero speciale per ragazzi de L’Aquila (24/6/2009 16:49) | (Sesto potere) - Roma - 24 giugno 2009 - Sono circa 500mila gli studenti che parteciperanno agli esami di Stato della scuola superiore che inizieranno domani 25 giugno con la prova scritta di italiano. Le commissioni e i presidenti di commissione al lavoro saranno circa 13mila e 42mila, invece, saranno i commissari esterni. Diverse sono le novità che interessano l’esame di maturità. Da quest’anno viene dato maggior peso al curricolo scolastico degli studenti. Saranno perciò valorizzati i risultati positivi ottenuti negli ultimi tre anni di scuola e verrà premiato il merito. Da quest’anno, poi, la valutazione del comportamento concorre alla determinazione della media dei voti necessaria per l’ammissione all’esame. Come sarà l’esame di Stato 2009: Ammissione all’esame: la condotta fa media Quest’anno, per essere ammessi all’esame di Stato, è necessario ottenere la media del 6. Il voto di condotta concorre, con i voti riportati nelle materie scolastiche, al calcolo della media. Valutazione Esame, maggiore valorizzazione del curricolo scolastico Il punteggio finale agli esami di Stato è attribuito in centesimi ed è prevista la possibilità per la Commissione di assegnare la lode ai candidati che conseguono risultati “eccellenti”. Il punteggio finale risulta dalla somma dei punteggi attribuiti: al curricolo scolastico, per un massimo di 25 punti (fino all’anno scorso si potevano ottenere al massimo 20 punti di credito); alle prove scritte, per un massimo di 45 punti; al colloquio, per un massimo di 30 punti (fino all’anno scorso il punteggio massimo attribuibile era 35). Agli studenti che hanno un credito scolastico di almeno 15 punti e ottengono almeno 70 punti nelle prove d’esame possono essere attribuiti 5 punti in più dalla Commissione. Da quest’anno il voto di comportamento concorre anche alla determinazione della media dei voti dalla quale si parte per attribuire il punteggio di credito scolastico. Maggiore trasparenza, voti degli esami resi pubblici I punteggi finali degli esami saranno resi pubblici con affissione dei tabelloni con i risultati nell’albo della scuola. Non si tratta, infatti, di dati sensibili. Anche il Garante della Privacy è intervenuto a riguardo per precisare che i punteggi finali conseguiti negli esami di Stato devono essere resi pubblici in base al principio della trasparenza. Dichiarazione del Ministro Mariastella Gelmini: “In bocca al lupo a tutti i ragazzi che stanno per iniziare gli esami di maturità. E’ un momento unico e irripetibile nella vita di una persona. Io stessa, confesso, ero molto emozionata. Un pensiero speciale va ai ragazzi de L’Aquila che affronteranno gli esami in una situazione psicologica e logistica difficile”.

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Scuola/ Dal toto-tema spuntano Obama, Dante, crisi e (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Come da tradizione, a poche ore dall'avvio degli esami di maturità, si rincorrono le voci sui contenuti della traccia di italiano che domani verrà proposta ai circa 470.000 candidati suddivisi tra le 13.000 commissioni sparse per il territorio nazionale. Sono almeno tre le indiscrezioni più ricorrenti: l'elezione del presidente Obama, un'analisi della Divina Commedia di Dante, la crisi economica che imperversa. Molto gettonata anche la pista degli anniversari, ma la lista è molto lunga. Le tracce sono proposte attraverso i tantissimi siti dedicati alla scuola, alcuni creati specificatamente per la maturità, ma anche attraverso le chat di settore e soprattutto via Facebook. Ma è soprattutto per mezzo delle 'fonti' interattive in tempo reale che nelle ultime ore si stanno rincorrendo i temi possibili, in particolare quelli di attualità e legati in qualche modo al 2009. Si va dai dieci anni dall'introduzione dell'Euro ai venti dalla caduta del muro di Berlino, fino ai quaranta dal primo uomo che ha messo piede sulla luna e dalla strage di piazza Fontana, ai cinquanta dalla nascita della Nato, agli ottanta dalla Grande depressione del 1929 e dai Patti Lateranensi. Ma non finisce qui: quest'anno ricorre infatti anche il centenario del futurismo, del conferimento del Nobel per la fisica a Guglielmo Marconi e quello della nascita del Giro d'Italia. Da non trascurare anche i 150 anni dalla nascita di Giacomo Puccini. Molto citato è anche il bicentenario dalla nascita di Charles Robert Darwin, l'ideatore dell'evoluzionismo. Anche perché va abbinato a 150 anni dalla pubblicazione del testo sull'evoluzione della specie. Più di qualcuno ha anche fatto riferimento ai cinquecento anni che ci dividono dalle prime osservazioni di Galileo Galilei e dalla pubblicazione del 'Sidereus Nuncius'. Ampio il ventaglio anche per quanto riguarda la letteratura. Assieme al gettonato Dante, a cui si affiancano i classici Manzoni, Leopardi, Pirandello, Ungaretti e Pascoli, si ipotizza un testo in prosa di Pavese, Svevo e Quasimodo (che esattamente mezzo secolo fa ha ricevuto anche il Nobel per la letteratura). Meno citati, ma sempre 'papabili' Moravia, Calvino, Eco, Pavese, Primo Levi e Saba. Per quanto riguarda l'attualità imperversano la storica elezione del presidente Barack Obama (collegato ai temi dei diritti umani o del razzismo) e la profonda crisi economica che sta vivendo il pianeta, con risvolti in tutti i settori, a partire da quello del lavoro. Meno presi in considerazione, ma non da escludere, sono il valore della vita, l'eutanasia, partendo dal caso Eluana Englaro; la contestazione studentesca contro le riforme volute dal ministro Mariastella Gelmini; la guerra in Medioriente e le correnti migratorie dai paesi del terzo mondo.

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Gelmini: ''Tracce più semplici e più corte. In bocca al lupo a tutti'' (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 24-06-2009)

Argomenti: Scuola

Gelmini: ''Tracce più semplici e più corte. In bocca al lupo a tutti'' Mariastella Gelmini (Adnkronos) ultimo aggiornamento: 24 giugno, ore 17:50 Roma - (Adnkronos/Ign) - Il ministro dell'Istruzione ai ragazzi impegnati nell'esame di maturità: ''Non credo che ci saranno maggiori difficoltà rispetto agli anni scorsi, basta aver studiato durante l'anno, mantenere la calma e governare lo stress. E' un momento unico e irripetibile nella vita di una persona. Un pensiero speciale va ai ragazzi dell'Aquila''. Vai ai forum: Maturità, copiare nell'era del web 2.0, Esami di maturità, come combattere ansia e stress?, Aumentano i non ammessi alla maturità, studenti pigri o prof severi? commenta 0 vota 0 invia stampa Roma, 24 giu. (Adnkronos/Ign) - ''Ho chiesto ai commissari che le tracce siano più semplici e più corte. Non credo che ci saranno maggiori difficoltà degli anni scorsi, basta aver studiato durante l'anno, mantenere la calma e governare lo stress''. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini nel corso di un'intervista a Sky Tg24 alla vigilia del tema d'italiano, prima prova dell'esame di maturità.

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