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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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Report "Scuola"
24-25 giugno 2009
Oltre 2800
studenti reggiani impegnati negli esami di maturità
( da "Gazzetta di Reggio" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro della pubblica istruzione Mariastella Gelmini aveva
stabilito che l'ammissione all'esame fosse consentita soltanto agli studenti
che avessero saldato i debiti (cioè le insufficienze finali) degli anni
trascorsi, a partire dal 2006-2007. Si richiedeva, inoltre, una valutazione di
profitto sufficiente nello scrutinio finale di quinta.
"Manca il
piano definitivo sui tagli nella scuola"
( da "Stampa, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 15 alunni per classe e 50 studenti per scuola, almeno secondo la
riforma Gelmini) doveva essere reso noto entro il 15 giugno. Non è stato così.
L'Ufficio scolastico provinciale ha iniziato solo in questi giorni ad
analizzare le diverse situazioni, confrontandosi con i sindaci. Rimane
l'incertezza sul nuovo anno scolastico.
La maturità? Non
vedevo l'ora che finisse , ricorda Luca Barbareschi, deputato del Pd...
( da "Stampa, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini le cose vanno molto meglio. Quando diedi io la maturità
qualcuno dei miei compagni provò anche a portarsi dietro dei foglietti, ma
senza troppo successo». Questo per il tema. E la prova di matematica? «Il mio
esame di matematica fu un disastro: sbagliai un segno alla prova di
trigonometria e venne fuori tutt'altro rispetto alla soluzione ma in matematica
non sono mai stato
L'esercito dei non
ammessi alla maturità ( da "Stampa, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il secondo - e magari farà piacere al ministro dell'Istruzione Gelmini
- è che all'esame si presenteranno in molti meno. Perché i consigli di classe
hanno partorito una raffica di bocciature. I non ammessi saranno tanti. I dati
non sono ancora ufficiali, ma da giorni affluiscono agli uffici del ministero.
Alla Maturità in
4222 Domani il via: salgono i non ammessi
( da "Gazzetta di Modena,La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: annessione al calcolo della valutazione di condotta, rivisto dal
ministro Gelmini, insieme a quella di educazione fisica Nel modenese
un'impennata di bocciature la ritroviamo soprattutto negli istituti
professionali, che delineano di fatto un trend piuttosto chiaro, fermare anche
all'ultimo anno chi non raggiunge competenze sufficientemente adeguate.
Dalmaso: Niente
dietrofront la scuola trentina va bene così
( da "Trentino" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini con 50 su 60 al liceo privato... (sorride) Voti a parte,
sente un po' la sfida Dalmaso-Gelmini alla luce dei percorsi diversi
intrapresi? Voglio solo cercare la scelta migliore per il bene della scuola:
ritenessi quella del Ministro la migliore, non avrei problemi a sostenerla.
Oggi la
"Notte prima degli esami" per gli studenti di quinta
( da "Cittadino, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Soltanto dopo la correzione degli scritti scatteranno gli orali.
Dall'anno prossimo potrebbe però arrivare una novità. Il ministro Gelmini ha,
infatti, annunciato l'intenzione di introdurre una prova nazionale sul modello
Invalsi, analoga a quella già adottata da due anni nella scuola media.
Meno ore ma pochi
sconti nei nuovi licei Risparmio di 200 milioni con i 60 minuti
( da "Cittadino, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: milioni con i 60 minuti n Meno ore di lezione con la riforma dei licei
firmata Gelmini, ma per gli studenti c'é poco da rallegrarsi: il carico orario
effettivo per loro sarà più o meno lo stesso. Secondo uno studio di
Tuttoscuola, infatti, a fronte di una riduzione dei quadri orari nei licei
mediamente del 13%, il tempo effettivo di lezione per i ragazzi si ridurrà solo
dell'1%.
Maturità, quasi
29mila i non ammessi ( da "Libertà" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini ha, infatti, annunciato l'intenzione di introdurre
per l'esame di Stato che conclude il ciclo delle superiori, in aggiunta alle
verifiche già previste, una prova nazionale sul modello Invalsi, analoga a
quella già adottata da due anni nella scuola media.
luciana fa la prof
per la tivù e beppe rievoca il processo br - clara caroli
( da "Repubblica, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini del centro storico universitario, teatro abituale di proteste
studentesche, campo di battaglia di onde e pantere, arriva tra poco con i suoi
tic, le sue nevrosi, il buono e il pessimo, il tragico e il comico, la scuola
italiana declinata da una star della tv che già la "prof" ha
interpretato nel film di Ferrario Se devo essere sincera,
Dalla nuova
Finanziaria superpoteri legislativi per Tremonti
( da "Italia Oggi" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: di attuazione della riforma della scuola di Mariastella Gelmini,
ministro dell'istruzione, università e ricerca. Con il sì al ddl Azzollini,
l'Economia avrà poteri di intervento a 360°. «Ma si tratta di poteri
d'emergenza», precisa Azzollini, «per casi eccezionali di sforamento dei conti
pubblici, per esempio in rapporto agli obblighi europei».
scrutini, nessun 5
in condotta ( da "Tirreno, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini parla di merito e di rigore. Ma porre il
comportamento sullo stesso piano del sapere sembra aver giocato, in alcuni
casi, strani stravolgimenti di medie. «In realtà - spiega Erminio Serniotti,
preside del Giorgi -, il famoso 5 in condotta, fin troppo sbandierato, non è stato
utilizzato, essendo ancorato a sospensioni superiori ai 15 giorni.
scuola, cresce
l'esercito dei "sospesi" - bianca de fazio
( da "Repubblica, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Alberto Bottino, perché confermi, per il prossimo anno scolastico, gli
attuali organici della scuola, visto che i tagli previsti dalla Gelmini sono
considerati illegittimi in quanto non ancora confermati dal regolamento
attuativo che doveva seguire il decreto e che non ha ancora visto la luce.
(b.d.f.)
istituti tecnici,
l'ecatombe degli stranieri - giuseppe filetto
( da "Repubblica, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Al commerciale-professionale Vittorio Emanuele-Ruffini su 73 studenti
iscritti, figli di immigrati, si contano 24 bocciati, altrettanti ritirati
durante l´anno, diciotto "rimandati" a settembre e soltanto 6
promossi alla classe successiva. Inoltre, gli studenti non italiani che non
sono riusciti a raggiungere l´esame di Stato sono 9.
nuovo statuto, il
mal di pancia dei presidi ( da "Repubblica, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: finché il ddl Gelmini sull´Università non diventerà legge, la riforma
Deferrari non entrerà in vigore. E Gelmini prende tempo, doveva presentare il
testo lo scorso 12 giungo al consiglio dei ministri, invece ha calato la
riforma dei licei. Diversi sono i punti che senatori e consiglieri, con voto,
hanno fatto cancellare o modificare nel testo.
Attesi tre
ministri, poi Dalla e De Gregori
( da "Arena, L'" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Franco Frattini, e della ministra all'Istruzione, Maria Stella
Gelmini. A Solferino dalle 9.30 cerimonie con la banda dell'Esercito; in
seguito, cerimonie a San Martino. Alle 21 a Solferino in piazza Castello,
spettacolo di Lucio Dalla La battaglia non dava tregua, con la partecipazione
di Francesco De Gregori.
sospeso per due
settimane è stato bocciato in base al nuovo decreto gelmini
( da "Mattino di Padova, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pagina 22 - Cronaca Sospeso per due settimane è stato bocciato in base
al nuovo decreto Gelmini Lo studente del Leonardo da Vinci che aveva ferito un
coetaneo ripeterà l'anno per motivi disciplinari E' stato bocciato lo studente
dell'istituto professionale Leonardo da Vinci che, circa due mesi fa, era stato
sospeso per 15 giorni.
roma non paga le
scuole fvg. il ministero: è normale
( da "Messaggero Veneto, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: interrogazione dei parlamentari del Pd alla Gelmini: ecco le
iniziative di supporto agli istituti. Ma i fondi non arrivano Roma non paga le
scuole Fvg. Il ministero: è normale Il debito di 33 milioni mette in crisi i
bilanci. La replica di Roma: problemi dappertutto UDINE. Il debito di Roma alle
scuole del Friuli Venezia Giulia?
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha preferito non rilasciare alcuna
dichiarazione. Chi è partito all'attacco invece è il movimento Italia dei
Diritti: «Fermo restando il sacrosanto diritto delle scuole di vedersi
risarciti i danni arrecati dagli studenti agli edifici e alle attrezzature - ha
commentato il portavoce ligure, Maurizio Ferraioli - È deplorevole l'
scuola, la riforma
non danneggia ( da "Centro, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la percentuale degli ammessi è stata alta e i cambiamenti previsti
dalla riforma Gelmini non hanno influito negativamente sulle valutazioni
finali. All'Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato «Di Marzio»
sono stati soltanto 5 gli esclusi, su 85 studenti, divisi in sei quinte. Due,
invece, i ragazzi che si sono ritirati.
tanti ammessi
all'esame nelle prime più 6% di bocciati
( da "Centro, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: obbligo del 6 in tutte le materie così come stabilisce il decreto
Gelmini». Gli scrutini finali hanno ritoccato verso il basso le percentuali dei
bocciati: nelle prime classi il 25,31% degli studenti non ha superato l'anno.
Nel 2008 i ripetenti erano il 19,62%. Stesso discorso per le seconde: non va
avanti il 20,75% rispetto al 16% del giugno scorso.
La carica dei
settecento è pronta per l'esame
( da "Giorno, Il (Legnano)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: effetto Gelmini, tanto temuto, non si è abbattutto sulla città del
Carroccio. Al liceo "Galilei" solo uno studente dello Scientifico non
potrà sostenere la maturità, ma non per il voto in condotta. Tutti promossi,
invece, al Classico e alle "Barbara Melzi" sia al Liceo
socio-psicopedagogico, sia tra i Tecnici servizi sociali.
MATURITÀ: è
iniziato il
Argomenti: Scuola
Abstract: con la Legge Gelmini, in sede di ammissione ha fatto media anche il
voto di condotta con il 5' c'era il rischio di bocciare in città il numero dei
rimandati ha mantenuto il livello degli anni passati. L'unico dato rilenvante
appare quello del Nautico Fiorillo, dove una classe è stata letteralmente
dimezzata.
Commissioni
Maturità: 90 rinunce, via ai sostituti
( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il giro di vite impresso dalle scelte del ministro Mariastella Gelmini
ha colpito meno nelle quinte e più nelle classi prime, con punte fino al 50%
nelle professionali, così come ha colpito pesantemente nelle medie con un 10%
di bocciati. Domani si parte col tema di italiano, uguale per tutti gli indirizzi
e per tutta Italia.
Riconferma o
novità vince sempre la Lega
( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Rosa vice sindaco, poi Massimo Gelmini, Sandro Zampedri, Gian Luca
Imperadori che è del Pdl. In consiglio la maggioranza sarà del Carroccio,
dodici consiglieri più il sindaco, ma ci sarà la presenza in giunta del Pdl.
«Quindi la nostra è la vera amministrazione di Lega e Pdl.
Ci sono bestie e
bestie Si festeggia, al Bioparco di Roma, la nascita del primo cucciolo di
zebra dopo 10 anni di "astinenza"
( da "Riformista, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: appello" al Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini che,
virtualmente, sottoscriviamo. Calabrese proponeva di portare le scolaresche
d'Italia, di ogni ordine e grado, a fare visite guidate, almeno due volte
l'anno, nei canili per far prendere coscienza, ai nostri ragazzi, di fin dove
può spingersi la crudeltà dell'uomo.
LA
Argomenti: Scuola
Abstract: 12 LA «SCURE» del ministro Gelmini non ha risparmiato la Val di Magra.
All... LA «SCURE» del ministro Gelmini non ha risparmiato la Val di Magra. Alle
scuole medie di Santo Stefano Magra, per esempio, il numero dei respinti e dei
non ammessi all'esame di terza è quasi triplicato rispetto al 2008.
Argomenti: Scuola
Abstract: intervenire a sostegno della nostra scuola pubblica spiega Tamanti di
fronte agli innumerevoli tagli del ministro Gelmini. Per capire come poter far
fronte ai tagli al personale ed al materiale scolastico. Poi lavoreremo per
allestire un albo delle imprese di fiducia per assegnare lavori e cantieri in
assoluta trasparenza a persone e ditte del nostro territorio che sanno lavorare
bene.
prima prova
scritta Domani al via la maturità per 6.000 ragazzi
( da "Eco di Bergamo, L'" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: con il riordino Gelmini le prove nel 2010 saranno una ventina. Lunedì
prossimo (martedì per i centri che hanno San Pietro come patrono) terza prova
scritta con 5 materie, elaborata dalla commissione. Poi il colloquio
multidisciplinare. Le commissioni, che si sono insediate ieri, sono 369 (7 in
più del 2008, 320 nelle statali e 49 nelle paritarie)
A quota 29mila i
non ammessi alla maturità ( da "Sole 24 Ore, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: voluti dal ministro Mariastella Gelmini: la media del sei obbligatoria
e la bocciatura con il 5 in condotta. Domani quindi, a sostenere la prima prova
di italiano, saranno poco più di 460mila studenti. Venerdì 26 invece ci sarà la
seconda, diversa da istituto a instituto, con il debutto del compito di cinese
per il linguistico.
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini e delle Finanze Giulio Tremonti, dagli
onorevoli della Lega Giacomo Stucchi, Ettore Pirovano, Pierguido Vanalli e
Nunziante Consiglio. I parlamentari spiegano come, sulla base del decreto
Gelmini, i bambini di età compresa fra i quattro e i cinque anni abbiano
priorità d'ingresso alla materna statale,
Oggi scatta la
fatidica "notte prima degli esami". Domani, poi, tutti sui banchi
p... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: tra le tanto temute epurazioni promesse del ministro Gelmini, gli
anelati crediti formativi utili per raggiungere la cifra salvezza di 60/100 e
l'incognita sui titoli in ballo proprio per la prima prova. I non ammessi
saranno invece 32, sulla scia di quanto sta accadendo a livello nazionale, dove
i dati forniti dal Ministero hanno confermato un vero e proprio record: il 6%
Podestà: priorità
dei primi 100 giorni sarà la sicurezza
( da "Giorno, Il (Milano)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: onore delle armi a Penati come hanno fatto Ignazio La Russa e
Mariastella Gelmini? «È stata una battaglia. E, quindi, sì. Però non lo vorrei
nel Pdl. Mi ha ricoperto di epiteti irripetibili e ha messo in circolazione
menzogne. Rimanga, quindi, nel Pd ad argomentare, come Dario Franceschini, che
ha vinto lui nonostante la sconfitta patita a opera di quello
"sfigato" di Podestà».
Un gruppo di
docenti contro la decisione
( da "Giorno, Il (Brianza)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: organo collegiale una mozione di sfiducia nei confronti di una legge
dello stato (la legge Gelmini) hanno scritto È il paradosso che si fa avanti
che emerge. Un funzionario dello stato difende, secondo i dettami della
costituzione italiana,una legge e viene trasferito. Chi invece le leggi non le
applica ma le infrange oggi si gode la vittoria.
Bocciature in
leggero calo ma crescono i rimandati
( da "Giorno, Il (Brianza)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini che aveva fato temere in una recrudescenza di non promossi, il
risultato complessivo dell'anno scolastico che si è appena concluso può
ritenersi positivo. In quasi tutti gli istituti della Brianza infatti il numero
degli studenti non ammessi alla classe successiva è rimasto pressochè lo stesso
rispetto all'anno passato mentre in netto aumento gli studenti che dovranno
ripresentarsi
Maturità, record
di non ammessi E' la Waterloo del 5 in condotta
( da "Giorno, Il (Milano)" del 24-06-2009) + 2 altre
fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: Maturità in un istituto paritario a pagamento). Tutti, per essere
ammessi, devono avere assolto i debiti formativi accumulati nei precedenti
anni. PER PREMIARE la carriera scolastica dei ragazzi, il loro rendimento nel
corso degli anni, il ministero dell'Istruzione ha deciso di far valere di più i
crediti scolastici che gli studenti hanno accumulato a partire dal terzo anno
delle
PROVA DI VERITA'
PER GLI ATENEI ( da "Corriere della Sera" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ) Ma la legge del ministro Gelmini, annunciata da mesi, viene
rimandata di settimana in settimana. Perché? Un ostacolo sono i gattopardi
delle università (rettori e molti professori) che premono perché nulla cambi.
Un altro sono i sindacati tetragoni nella difesa dell'ope legis.
La notte prima
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: come si temeva dopo le direttive del ministro Gelmini. NOTTE prima
degli esami. E domani si comincia con la prova di italiano. Il giorno
successivo sarà poi la volta della seconda prova, differente in base agli
indirizzi di studio. Latino per il liceo classico, matematica per lo
Scientifico, lingua straniera per il Linguistico;
di CLAUDIA DEL
MAGNA QUALCHE GIORNO di ritardo rispetto all'anno scorso, ...
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: come si temeva dopo le direttive del ministro Gelmini. NOTTE prima
degli esami. E domani si comincia con la prova di italiano. Il giorno
successivo sarà poi la volta della seconda prova, differente in base agli
indirizzi di studio. Latino per il liceo classico, matematica per lo
Scientifico, lingua straniera per il Linguistico;
Valorizzazione del
merito dei docenti e degli studenti. Ma anche razionalizzazione della spesa,
ovve... ( da "Messaggero, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Tra le innovazioni introdotte dal ministro Gelmini, il maestro unico
alle elementari e il 5 in condotta alle medie e alle superiori per arginare i
bulli: chi lo prende è bocciato. Il ministro prepara anche la riforma del
reclutamento dei docenti. Già deciso il restyling dei licei e quello
dell'istruzione tecnico-professionale.
Maturità, la
Gelmini chiede tracce più semplici
( da "Corriere della Sera" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Piano per prevenire le gaffe: tre dirigenti invece di uno Maturità, la
Gelmini chiede tracce più semplici La linea del ministro dopo l'errore su
Montale. Record di non ammessi all'esame ROMA Tracce di italiano più semplici e
di dimensioni più contenute, corredo di citazioni più leggero, apparati meno
complicati.
Varese chiama il
Piemonte ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: appoggio del ministro alla Ricerca, Maria Stella Gelmini: «Per noi la
priorità rimane concentrare i fondi su pochi progetti di qualità e di respiro
nazionale », ha dichiarato a Parigi: «In quest'ottica il metadistretto ci
interessa, e contiamo di sostenerlo al sud ma anche al nord, ricorrendo ai
fondi Fas a nostra disposizione».
ROMA - Media del 6
e sufficienza in condotta per accedere alla maturità. Non ce l'hanno fa...
( da "Messaggero, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini ha detto ciò che pensa chiaro e tondo: «E' sempre
un dispiacere quando un ragazzo perde l'anno, ma credo che anche questo aumento
dei bocciati sia il segno della scuola, della serietà dell'impegno e del
merito». Comunque poteva andare peggio: nel nuovo regolamento del ministero era
previsto il 6 in tutte le materie per l'
Maturità bocciata,
il futuro nel "test standardizzato"
( da "Messaggero, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mercoledì 24 Giugno 2009 Chiudi Maturità bocciata, il futuro nel
"test standardizzato" Gli esperti: serve una valutazione oggettiva
che uniformi l'esame agli altri paesi. La Gelmini pensa all'Invalsi
ROMA - Maturità
carta straccia. Maturità che quando la prendi il diploma lo metti ...
( da "Messaggero, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, che negli scorsi giorni ha annunciato (senza però
indicare una tempistica) di voler introdurre anche alle superiori «una prova
nazionale sul modello Invalsi, analoga a quella della scuola media». Un test
uguale per tutti, come lo sono già il primo e il secondo scritto, ma
standardizzato, con prove che vengono preparate all'
ROMA L'esame di
maturità, che comincia domani per 470.000 studenti (29.000 i non ammessi)...
( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 24-06-2009) + 2 altre
fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: accordo con il ministro Gelmini, auspicano una prova standardizzata
che assicuri una valutazione oggettiva dei candidati. La novità di quest'anno
(più peso al curriculum scolastico e meno all'esame orale) non basta.
«All'università - si fa notare - arrivano tanti ragazzi con voti buoni, ma poi
si scopre che non sanno scrivere in italiano».
Allievi in fuga,
degrado e liti tra docenti Ispezione choc all'Accademia di belle arti
( da "Corriere della Sera" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ma i tempi di reazione del ministero presidiato da oltre un anno da
Mariastella Gelmini alle sollecitazioni che arrivano dai vertici dell'Accademia
non sono fulminei, e i mesi passano inutilmente. La proposta, avanzata da
Romiti, di mettere la faccenda nelle mani di una commissione di esperti per
riscrivere le regole della governance, finisce su un binario morto.
Finanziamenti per
Verona. Il filobus al Cipe
( da "Corriere del Veneto" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, Andrea Ronchi e Raffaele Fitto, più il presidente
della conferenza dei presidenti delle Regioni e Province autonome, Vasco
Errani. Sia il pre-Cipe che il Cipe, come è evidente, sono organismi tenici ma
di natura assolutamente politica: una volta inserita all'ordine del giorno,
l'approvazione di una delibera di finanziamento viene perciò considerata
probabile.
Le tre bugie della
Gelmini FEDERICA RICCI GAROTTI
( da "Adige, L'" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: della Gelmini FEDERICA RICCI GAROTTI M i stupisce molto che ai
politici trentini piaccia, come ha riportato un quotidiano locale, la riforma
dei licei proposta dal ministro Gelmini e, dato che i gruppi di lavoro sui
piani di studio provinciali sono attivati, non posso reprimere alcuni dubbi
sulle conseguenze che questo manifestato apprezzamento potrà avere sulla scuola
trentina.
Effetto Gelmini
sulla maturità: 29000 non ammessi
( da "Unita, L'" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Effetto Gelmini sulla maturità: 29000 non ammessi Sfiorano quota 29
mila i non ammessi alla prossima maturità. Secondo fonti ministeriali la
percentuale dei ragazzi che non hanno ottenuto il via libera per sostenere
l'esame di Stato che conclude il ciclo delle superiori è decisamente lievitato.
Maturità, i
liceali del Pigafetta si prepano alla prova di cinese
( da "Corriere del Veneto" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: pag: 15 Istruzione Riforma Gelmini, la scuola storica di Vicenza si
candida per il corso musicale Maturità, i liceali del Pigafetta si prepano alla
prova di cinese Con un istituto privato di Milano, sono i primi in Italia
VICENZA Il primo esame di stato in cinese e un programma per il futuro, quello
del liceo musicale.
Uil Scuola
insiste: confronto ( da "Tempo, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini». È intervenuto anche il segretario nazionale della Uil
Scuola, Noemi Ranieri, che ha tratteggiato gli aspetti salienti della riforma e
ne ha evidenziato le ombre e le difficoltà. Quanto poi al provvedimento sulla
revisione e l'accorpamento delle attuali classi di concorso, la relatrice ha
colto gli aspetti negativi che risulterebbero più che evidenti in alcune nuove
classi,
Maturità, Gelmini:
"Cade il buonismo del '68 Ora esame più europeo"
( da "Giornale.it, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 151 del 2009-06-24 pagina 0 Maturità, Gelmini: "Cade il buonismo
del '68 Ora esame più europeo" di Redazione Il ministro vuole aprirsi
all'Europa: "Oggi le valutazioni non sono omogenee, serve un esame
standard". Poi chiede il pugno d'uro con chi non studia: "La scuola
prepari alla vita" Roma - Un esame di maturità più "europeo".
PROVA DI VERITA'
PER GLI ATENEI ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ) Ma la legge del ministro Gelmini, annunciata da mesi, viene
rimandata di settimana in settimana. Perché? Un ostacolo sono i gattopardi
delle università (rettori e molti professori) che premono perché nulla cambi.
Un altro sono i sindacati tetragoni nella difesa dell'ope legis.
Maturità, la
Gelmini chiede tracce più semplici
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Piano per prevenire le gaffe: tre dirigenti invece di uno Maturità, la
Gelmini chiede tracce più semplici La linea del ministro dopo l'errore su
Montale. Record di non ammessi all'esame ROMA Tracce di italiano più semplici e
di dimensioni più contenute, corredo di citazioni più leggero, apparati meno
complicati.
PROVA DI VERITA'
PER GLI ATENEI ( da "Corriere del Veneto" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ) Ma la legge del ministro Gelmini, annunciata da mesi, viene
rimandata di settimana in settimana. Perché? Un ostacolo sono i gattopardi
delle università (rettori e molti professori) che premono perché nulla cambi.
Un altro sono i sindacati tetragoni nella difesa dell'ope legis.
Argomenti: Scuola
Abstract: E ciò grazie alla ormai arcinota circolare 38 del ministro Gelmini
che, in tutta Italia, imporrà il taglio di 42mila lavoratori della scuola. Sia
contro tale circolare che contro un analogo documento riguardante le
iscrizioni, la Flc Cgil aveva proposto doppio ricorso al Tar del Lazio (il 7
febbraio e il 20 aprile).
Allievi in fuga,
degrado e liti tra docenti Ispezione choc all'Accademia di belle arti
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ma i tempi di reazione del ministero presidiato da oltre un anno da
Mariastella Gelmini alle sollecitazioni che arrivano dai vertici dell'Accademia
non sono fulminei, e i mesi passano inutilmente. La proposta, avanzata da
Romiti, di mettere la faccenda nelle mani di una commissione di esperti per
riscrivere le regole della governance, finisce su un binario morto.
Maturità, la
Gelmini chiede tracce più semplici
( da "Corriere del Veneto" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Piano per prevenire le gaffe: tre dirigenti invece di uno Maturità, la
Gelmini chiede tracce più semplici La linea del ministro dopo l'errore su
Montale. Record di non ammessi all'esame ROMA Tracce di italiano più semplici e
di dimensioni più contenute, corredo di citazioni più leggero, apparati meno
complicati.
Allievi in fuga,
degrado e liti tra docenti Ispezione choc all'Accademia di belle arti
( da "Corriere del Veneto" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ma i tempi di reazione del ministero presidiato da oltre un anno da
Mariastella Gelmini alle sollecitazioni che arrivano dai vertici dell'Accademia
non sono fulminei, e i mesi passano inutilmente. La proposta, avanzata da
Romiti, di mettere la faccenda nelle mani di una commissione di esperti per
riscrivere le regole della governance, finisce su un binario morto.
Le tre bugie del
ministro Gelmini FEDERICA RICCI GAROTTI
( da "Adige, L'" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Gelmini FEDERICA RICCI GAROTTI (segue dalla prima pagina) ...
in tutti gli istituti, inoltre è previsto un insegnamento disciplinare in
lingua straniera nella 5ª classe». Non vedo cosa vi sia di così innovativo e
valorizzante nel mantenere quello che già c'è, ovvero lo studio del latino al
liceo classico (vorrei capire quale concetto di classicità avrebbe quella
scuola,
SCUOLA: GELMINI,
VALUTAZIONE INSEGNANTI ANCHE INTRODUCENDO CARRIERA.
( da "Asca" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: SCUOLA: GELMINI, VALUTAZIONE INSEGNANTI ANCHE INTRODUCENDO CARRIERA
(ASCA) - Roma, 24 giu - Ispettori e INVALSI per valutare il sistema scolastico
italiano, ma anche carriera per gli insegnanti capaci. E' la ricetta del
ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta oggi alla
trasmissione Unomattina.
SCUOLA: GELMINI,
'ARCHIVIATA' QUELLA BUONISTA. SI TORNA A RIGORE.
( da "Asca" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: GELMINI, 'ARCHIVIATA' QUELLA BUONISTA. SI TORNA A RIGORE (ASCA) -
Roma, 24 giu - La scuola ''buonista del '68 e' stata archiviata''. Lo ha detto
il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta alla trasmissione
Uno Mattina. Commentando l'alto numero di bocciati in Italia quest'anno e i
circa 27mila che non sono stati ammessi all'
Maturità, 2.403
studenti al nastro di partenza
( da "RomagnaOggi.it" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ora che va a regime la valutazione del triennio precedente, e il
ministro attuale Gelmini ha ritenuto di mantenere il meccanismo di premio al
curriculum scolastico. Lo svantaggio, di 5 punti, sarà per quelli che magari
hanno zoppicato nei risultati scolastici del triennio e che avranno minori
possibilità di "riscatto" all'esame.
24/06/2009 10:30
SCUOLA: GELMINI, IN BOCCA AL LUPO AI RAGAZZI PER ESAME MATURITA'
( da "ITnews.it" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Io stessa, confesso, ero molto emozionata. Un pensiero speciale va ai
ragazzi de L'Aquila che affronteranno gli esami in una situazione psicologica e
logistica difficile". E' quanto dichiara, in una nota, il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini.
Allievi in fuga,
degrado, docenti in lite Ispezione choc all'Accademia a Roma
( da "Corriere.it" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ma i tempi di reazione del ministero presidiato da oltre un anno da Mariastella
Gelmini alle sollecitazioni che arrivano dai vertici dell'Accademia non sono
fulminei, e i mesi passano inutilmente. La proposta, avanzata da Romiti, di
mettere la faccenda nelle mani di una commissione di esperti per riscrivere le
regole della governance, finisce su un binario morto.
SCUOLA: GELMINI,
VALUTAZIONE INSEGNANTI ANCHE INTRODUCENDO
( da "Virgilio Notizie" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, intervenuta oggi alla trasmissione Unomattina.
''Dobbiamo poter contare su una scuola di qualita' - ha detto - e quindi
valutare le risorse impiegate e i risultati raggiunti per rispondere ad un
dovere di trasparenza''. ''In Italia c'e' una grande lacuna - ha poi aggiunto -
non esiste una carriera per gli insegnanti che procedono solo per anzianita'
SCUOLA: GELMINI,
'ARCHIVIATA' QUELLA BUONISTA. SI TORNA A
( da "Virgilio Notizie" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, intervenuta alla trasmissione Uno Mattina.
Commentando l'alto numero di bocciati in Italia quest'anno e i circa 27mila che
non sono stati ammessi all'esame di maturita', il ministro ha spiegato che ''
un ritorno ad una scuola del rigore, dell'impegno, della serieta' penso sia una
notizia positiva per il Paese.
Scuola/ Gelmini:
In bocca al lupo ai maturandi, è momento
( da "Virgilio Notizie" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini affida a una nota il classico in bocca
al lupo agli studenti che quest'anno concluderanno le superiori con gli esami
di maturità, in programma da domani. "In bocca al lupo a tutti i ragazzi
che stanno per iniziare gli esami di maturità, è un momento unico e
irripetibile nella vita di una persona",
Scuola/ Maturità
al via, Gelmini vicina a studenti
( da "Virgilio Notizie" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Così il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha voluto
esprimere, in diretta durante la trasmissione Rai 'Uno Mattina', la sua
vicinanza ai circa 470.000 candidati che a partire da domani prenderanno parte
agli esami di Stato conclusivi del secondo ciclo d'istruzione superiore.
SCUOLA: AUGURI
GELMINI PER MATURITA', PENSIERO SPECIALE PER L'AQUILA.
( da "Asca" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: SCUOLA: AUGURI GELMINI PER MATURITA', PENSIERO SPECIALE PER L'AQUILA
(ASCA) - Roma, 24 giu - ''In bocca al lupo a tutti i ragazzi che stanno per
iniziare gli esami di maturita'. E' un momento unico e irripetibile nella vita
di una persona. Io stessa, confesso, ero molto emozionata.
SCUOLA: GELMINI,
IN BOCCA AL LUPO AI RAGAZZI PER ESAME MATURITA'
( da "Adnkronos" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: SCUOLA: GELMINI, IN BOCCA AL LUPO AI RAGAZZI PER ESAME MATURITA'
ultimo aggiornamento: 24 giugno, ore 10:46 commenta 0 vota 0 invia stampa Roma,
24 giu. (Adnkronos) - "In bocca al lupo a tutti i ragazzi che stanno per
iniziare gli esami di maturita'.
Gli auguri della
Gelmini ai maturandi: ''In bocca al lupo''
( da "Adnkronos" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gli auguri della Gelmini ai maturandi: ''In bocca al lupo''
Mariastella Gelmini (Adnkronos) ultimo aggiornamento: 24 giugno, ore 12:57 Roma
- (Adnkronos) - Il ministro dell'Istruzione ai ragazzi impegnati nell'esame di
maturità: ''E' un momento unico e irripetibile nella vita di una persona.
Gelmini: "In
bocca al lupo ai maturandi Bocciati? Archiviato il buonismo del '68"
( da "Quotidiano.net" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ESAME CHE NON SI DIMENTICA MAI Gelmini: "In bocca al lupo ai
maturandi Bocciati? Archiviato il buonismo del '68" Il ministro in
un'intervista a Uno Mattina tocca vari punti, dal voto in condotta 'che premia
i comportamenti corretti' all'ipotesi di avere 'un esame più europeo' alla
tolleranza zero per gli insegnanti 'furbetti' Roma,
Rieti, sindaco
Emili: nessun rimpasto Giunta dopo provinciali
( da "Velino.it, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: credo sia necessario ribadire quanto abbia ragione il Ministro Gelmini
nel voler restituire alla scuola elementare il maestro unico. La pluralità,
infatti, dei docenti della scuola primaria ha prodotto una serie impressionante
di persone che non sa fare di calcolo, in altre parole non conosce i primi
rudimenti dell?
Maturità 2009,
Gelmini: ''ragazzi non mollate''
( da "RomagnaOggi.it" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, ha espresso ai circa 500mila candidati che da
giovedì saranno alle prese con gli esami di Stato la sua vicinanza. "Mi
raccomando ragazzi, non mollate", ha dichiarato in un intervento ad
"Uno Mattina" su Rai Uno. "L'esame di maturità porta sempre
tanta tensione e stress per gli studenti e quindi faccio loro davvero un grande
in bocca al lupo"
Maturità 2009,
l'ansia della vigilia: tra non ammessi e toto-tema
( da "Blogosfere" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: è la nuovissima regola istituita dal ministro Gelmini, che prevede la
media del sei per poter affronatare le prove. Regola anche addolcita, in
extremis, dal voto in condotta e in educazione fisica, rientrati nel conteggio.
Domani il via è con lo scritto di italiano. Giovedì sarà invece il momento
della seconda prova, diversa in base all'indirizzo: Latino al Liceo classico;
Maturita':
Gelmini, in bocca al lupo a tutti gli studenti
( da "Varesenews" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ROMA Maturita': Gelmini, in bocca al lupo a tutti gli studenti Il
ministro: mi raccomando ragazzi dell'Abruzzo non mollate Zoom Testo Stampa
articolo | Invia | Scrivi (ANSA) - ROMA, 24 GIU - Il ministro dell'Istruzione
Gelmini augura 'in bocca al lupo a tutti i ragazzi che stanno per iniziare gli
esami di maturita'.
Variante e Asite
accendono lo scontro ( da "Corriere Adriatico" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: tagli di plessi scolastici a seguito della riforma Gelmini. Per quanto
riguarda Marina Palmense la costituzione di parte civile era stata chiesta nei
mesi scorsi, dopo la notizia in merito al procedimento penale in cui è
coinvolto anche il sindaco Di Ruscio, da parte dell'opposizione. Anche il Pd,
per bocca di Sandro Vallasciani, più di una volta si è lamentato (ne riferiamo
sopra)
Attesi tre
ministri, poi Dalla e De Gregori
( da "Arena.it, L'" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Franco Frattini, e della ministra all'Istruzione, Maria Stella
Gelmini. A Solferino dalle 9.30 cerimonie con la banda dell'Esercito; in
seguito, cerimonie a San Martino. Alle 21 a Solferino in piazza Castello,
spettacolo di Lucio Dalla La battaglia non dava tregua, con la partecipazione
di Francesco De Gregori.
Il ministro
Gelmini: "Ragazzi, non mollate"
( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini: "Ragazzi, non mollate" «Mi raccomando
ragazzi, non mollate»: è questo il messaggio che il ministro dell?Istruzione
Mariastella Gelmini ha rivolto, dai microfoni di Unomattina, agli studenti (in
particolare quelli abruzzesi) che si accingono a sostenere l?
Meno ore di
lezione con la riforma dei licei firmata Gelmini, ma per gli studenti c'è
poco... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Meno ore di lezione con la riforma dei licei firmata Gelmini, ma per
gli studenti c'è poco da rallegrarsi: il carico orario effettivo per loro sarà
più o meno lo stesso. Secondo uno studio di Tuttoscuola, infatti, a fronte di
una riduzione dei quadri orari nei licei mediamente del 13%, il tempo effettivo
di lezione per i ragazzi si ridurrà solo dell'1%.
TIZIANA CAROSELLI
Roma. Una notte da ricordare. Al punto da meritare che a celebrarla fosse una
c... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini ha, infatti,
annunciato l'intenzione di introdurre per l'esame di Stato che conclude il
ciclo delle superiori, in aggiunta alle verifiche già previste, una prova
nazionale sul modello Invalsi, analoga a quella già adottata da due anni nella
scuola media.
ANNA MARIA ASPRONE
È l'ultimo giorno di preparazione. L'ultima notte prima degli e...
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-06-2009) + 2 altre
fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Gelmini e sono: latino per il classico; matematica per lo
Scientifico; elementi di architettura per il liceo Artistico; pedagogia per il
Pedagogico e lingua straniera per il Linguistico. Chiuderà la prima tranche
d'esame il 29 giugno la terza prova, il cosiddetto «quizzone», definito anche
quest'anno collegialmente da ogni commissione.
Affari:
"Anche io ero molto emozionata..."">Maturità,il ministro
Gelmini ad Affari: "Anche io ero molto emozionata..."
( da "Affari Italiani (Online)" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: istruzione Mariastella Gelmini sceglie Affariitaliani.it per il suo in
bocca al lupo agli studenti impegnati: "L'esame di Atato porta sempre
tensione e stress. Vorrei fare a tutti gli studenti un in bocca al lupo. Un
pensiero speciale va ai ragazzi abruzzesi che domani sosterranno l'esame in
condizioni difficili: ragazzi non mollate.
Icom, scongiurato
lo sciopero ( da "Sicilia, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: interlocuzione ad alto livello, con il ministro Maria Stella Gelmini,
ha dato, ieri pomeriggio, alla presenza del rettore, Antonino Recca, i frutti
sperati. Una realtà, quella iblea, che il ministro conosceva bene anche perché era
stata debitamente informata e sensibilizzata dal deputato nazionale del Pdl,
Nino Minardo.
SCUOLA: GELMINI,
TRACCE MATURITA' SARANNO PIU' SEMPLICI E CORTE
( da "Adnkronos" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: GELMINI, TRACCE MATURITA' SARANNO PIU' SEMPLICI E CORTE ultimo
aggiornamento: 24 giugno, ore 14:53 commenta 0 vota 0 invia stampa Roma, 24
giu. (Adnkronos) - ''Ho chiesto ai commissari che le tracce siano piu' semplici
e piu' corte. Non credo che ci saranno maggiori difficolta' degli anni corsi,
basta aver studiato durante l'
Certo, certissimo,
anzi probabileil futuro dell'Università aretusea
( da "Sicilia, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini. La missione a Trastevere, sede ministeriale dove
è stata convocata la riunione, non ha dato i frutti sperati. Ovvero, non ha
definito alcuna certezza di salvezza dei corsi perduti. Tuttavia ha aperto uno
spiraglio per la soluzione della vicenda il cui nodo cruciale resta la
questione economica,
un bagno storico
( da "Sicilia, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini. Il presidente della Provincia, Bono, il sindaco
Visentin, il presidente del Consorzio Archimede, Baio e il suo vice Cavallaro,
hanno invece lasciato Roma con la promessa di un interessamento del ministro,
che aveva incontrato poco prima il rettore dell'ateneo di Catania, Antonino
Recca.
SCUOLA: GELMINI,
TRACCE MATURITA' SARANNO PIU' SEMPLICI E CORTE
( da "ITnews.it" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Non credo che ci saranno maggiori difficolta' degli anni corsi, basta
aver studiato durante l'anno, mantenere la calma e governare lo stress''. Lo ha
detto Mariastella Gelmini nel corso di un'intervista a Sky Tg24 alla vigilia
del tema d'italiano, prima prova dell'esame di maturita'.
Maturità al via
per mezzo milione di studenti
( da "AudioNews.it" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 05: Tracce più semplici e corte. E' quanto il Ministro Gelmini ha
chiesto ai commissari, in vista degli esami di maturità al via domani con il
tema d'italiano. Mezzo milione i maturandi; 29 mila i non ammessi: circa il 50%
in più rispetto al 2008.
Gelmini ''Le
tracce saranno più semplici e corte. In bocca al lupo a tutti''
( da "Adnkronos" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: ''Tracce più semplici e più corte. In bocca al lupo a tutti''
Mariastella Gelmini (Adnkronos) ultimo aggiornamento: 24 giugno, ore 16:03 Roma
- (Adnkronos/Ign) - Il ministro dell'Istruzione ai ragazzi impegnati nell'esame
di maturità: ''Non credo che ci saranno maggiori difficoltà rispetto agli anni
scorsi,
IMMIGRATI: MARONI,
ASSICURATO DIRITTO STUDIO ANCHE SE CLANDESTINI.
( da "Asca" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini, ''non e' necessario impartire istruzioni
o diramare direttive in tal senso da parte del Ministro dell'Interno''. Lo ha
chiarito il ministro Roberto Maroni rispondendo al question time alla Camera.
Maroni ha ribadito che la normativa vigente ''assicura l'obbligo scolastico''
per tutti i minori e che questi ''non sono espellibili'
Maturità 2009,
ultima notte prima degli esami: caccia al toto-tema
( da "RomagnaOggi.it" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ultima Modifica: 24 giugno 2009) Maturità 2009, Gelmini: ''ragazzi non
mollate'' ROMA - La lunga "notte prima degli esami" si concluderà
solo giovedì mattina per i circa 500mila ragazzi che affrontano la maturità
2009. La frenesia che accompagna queste ore è quella di chi è in preda ad un
mix di emozioni, paure e aspettative.
Maturità 2009,
Gelmini: ''tracce più semplici e corte''
( da "RomagnaOggi.it" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: ''ragazzi non mollate'' ROMA - Tracce più semplici e corte.
Mariastella Gelmini, alla vigilia dell'esame di maturità, tranquillizza i circa
500mila studenti che giovedì mattina si cimenteranno nella prova di italiano.
In un'intervista rilasciata a Sky Tg24 ha consigliato i maturandi a
"mantenere la calma e governare lo stress"
Maturità: domani
il via per 500mila studenti. Gelmini: pensiero speciale per ragazzi de L'Aquila
( da "Sestopotere.com" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: pensiero speciale per ragazzi de L?Aquila (24/6/2009 16:49) |
(Sesto potere) - Roma - 24 giugno 2009 - Sono circa 500mila gli studenti che
parteciperanno agli esami di Stato della scuola superiore che inizieranno
domani 25 giugno con la prova scritta di italiano.
Scuola/ Dal
toto-tema spuntano Obama, Dante, crisi e
( da "Virgilio Notizie" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Meno presi in considerazione, ma non da escludere, sono il valore
della vita, l'eutanasia, partendo dal caso Eluana Englaro; la contestazione
studentesca contro le riforme volute dal ministro Mariastella Gelmini; la
guerra in Medioriente e le correnti migratorie dai paesi del terzo mondo.
Gelmini: ''Tracce
più semplici e più corte. In bocca al lupo a tutti''
( da "Adnkronos" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: ''Tracce più semplici e più corte. In bocca al lupo a tutti''
Mariastella Gelmini (Adnkronos) ultimo aggiornamento: 24 giugno, ore 17:50 Roma
- (Adnkronos/Ign) - Il ministro dell'Istruzione ai ragazzi impegnati nell'esame
di maturità: ''Non credo che ci saranno maggiori difficoltà rispetto agli anni
scorsi,
( da "Gazzetta di Reggio" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Domani gli alunni di quinta superiore affronteranno la
prima prova scritta di italiano Oltre 2800 studenti reggiani impegnati negli
esami di maturità Sono più di 2800 gli studenti di quinta superiore che
affronteranno domani la prima prova dell'esame di Stato, lo scritto di
italiano. Fra gli interni dei corsi diurni (in totale oltre 2600) il gruppo più
numeroso è quello degli istituti tecnici, che ne comprende circa 1050, fra cui
i 200 dello sperimentale Pascal, i 110 dell'Itis Nobili e i 150 dello
Scaruffi-Levi-Tricolore. L'area liceale conta un migliaio di allievi
esaminandi, fra cui i 220 dell'Ariosto-Spallanzani, i 230 del Moro e i 200
dell'ex-magistrale Canossa. Arrivano all'incirca a 500 i candidati interni
degli istituti professionali, fra i quali prevalgono numericamente i 120 dello
Jodi. Infine ci sono i 60 dell'istituto d'arte Chierici, oltre ai 200 dei corsi
serali, distribuiti fra diversi istituti tecnici. Il
ministro della pubblica istruzione Mariastella Gelmini aveva stabilito che l'ammissione all'esame fosse consentita
soltanto agli studenti che avessero saldato i debiti (cioè le insufficienze
finali) degli anni trascorsi, a partire dal 2006-2007. Si richiedeva, inoltre,
una valutazione di profitto sufficiente nello scrutinio finale di quinta.
Nelle intenzioni del ministero avrebbero dovuto essere criteri restrittivi,
finalizzati a rendere più serio l'esame. Tuttavia è stato poi chiarito che
sarebbe bastata la media del sei nello scrutinio finale e che il voto di
condotta, che di solito non è inferiore a 8 decimi, avrebbe contribuito al
calcolo della media. Di fatto, quindi, sono stati ammessi anche quelli che
avevano diverse insufficienze, talora gravi. Un'altra novità riguarda il
punteggio d'esame. Da quest'anno può essere attribuito un massimo di 25 punti,
anzichè 20, per il credito scolastico, che riflette il curriculum del triennio,
e di 30 punti, anzichè 35, per l'orale, mentre rimane immutato il punteggio
delle tre prove scritte che è 45, cioè 15 per tre. Domani, quindi, si
incomincerà con il tema di italiano, da scegliere di fatto fra sette tracce
identiche per tutte le scuole e da svolgere nel tempo massimo di sei ore.
Venerdì toccherà alla seconda prova scritta, differenziata a seconda degli
indirizzi scolastici: latino al liceo classico, matematica allo scientifico,
pedagogia negli ex-istituti magistrali e discipline caratterizzanti l'indirizzo
degli studi nei tecnici e nei professionali. Lunedì si svolgerà la terza prova
pluridisciplinare. (l.s.)
( da "Stampa, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Gli effetti della riforma "Manca il piano definitivo
sui tagli nella scuola" L'accordo Stato-Regioni doveva essere
ufficializzato il 15 giugno [FIRMA]LORENZO BORATTO CUNEO Tagli e risparmi al
personale, risorse e scuole. E da settembre ci saranno meno classi o intere
sedi alle Elementari, così come una riduzione del numero di insegnanti,
personale di segreteria e bidelli alle Medie. I numeri definitivi ancora non si
conoscono. L'accordo Stato-Regioni per definire le soglie minime (15 alunni per classe e 50 studenti per scuola, almeno secondo la
riforma Gelmini) doveva
essere reso noto entro il 15 giugno. Non è stato così. L'Ufficio scolastico
provinciale ha iniziato solo in questi giorni ad analizzare le diverse
situazioni, confrontandosi con i sindaci. Rimane l'incertezza sul nuovo anno
scolastico. Daniela Bedino, segretaria provinciale della Cgil scuola:
«La possibilità di offrire un insegnamento di qualità è diminuita senza
precedenti. Le famiglie sappiano che, da settembre, non ci sarà più la scuola a
cui erano abituati. Alle Elementari, senza compresenze, il tempo pieno dei
docenti sarà usato per sanare situazioni diverse, come la sorveglianza alla
mensa, a discapito ad esempio dell'assistenza ai disabili. Alle Medie il
francese è una delle "vittime" di questa riforma: si passa da tre ore
la settimana, già poche, a due, insufficienti per svolgere un programma serio».
Laura Gallino insegna francese alla Media unificata di Cuneo. Spiega: «Due ore
dal prossimo anno? Troppo poche. In più 28 alunni in ogni classe. Sarà
sacrificato il programma». «Si sta discutendo solo adesso con gli Enti locali,
dopo le elezioni, dei tagli previsti - dice Attilio Varengo, Cisl scuola -. Per
le Superiori non si sa nulla perché non c'è ancora un assessore provinciale con
cui dialogare: probabili degli accorpamenti, anche se la vera riforma sarà dal
2010. Per questi cambiamenti in corso d'opera c'è fermento e preoccupazione tra
le famiglie e il personale scolastico». L'organico di fatto, cioè la dotazione
di insegnanti in base al numero di alunni, sarà reso noto a metà luglio. «Ma
l'annuncio potrebbe slittare, così come sono rinviati di settimane tutti i
provvedimento attesi in questi mesi» aggiungono i sindacalisti. Esempi di
scuole che chiuderanno non mancano. A Cuneo, proprio in conseguenza della
riforma, non ci sarà più l'Elementare a San Pietro del Gallo (il Comune sta
lavorando per trasformarla in un asilo da settembre). A rischio anche
l'Elementare di frazione Bombonina, con 7 pre-iscritti alla prima. Chiuderanno
anche la scuola di San Biagio (frazione di Centallo), Castellino Tanaro e
Benevello. Altre classi a rischio sono nelle frazioni di Bra: al secondo
circolo didattico i prescritti sono cinque a Riva (attualmente c'è una classe
con 10 bimbi), 9 a San Michele, dieci a Bandito. Troppo pochi per avviare delle
classi. Situazione grave anche ad Alba: il Comitato genitori ha chiesto un
incontro con il nuovo sindaco. Pier Giuseppe Cencio, preside del terzo circolo
didattico albese e reggente a Bossolasco: «Ad Alba il tempo pieno resterà
invariato grazie alla richiesta delle famiglie. A Guarene, alle Elementari, i
rientri pomeridiani passeranno da 4 a 3 per le classi III, IV e V. Interverrà
il Comune con il doposcuola. All'istituto comprensivo di Bossolasco situazione
diversa: chiude Benevello perché i preiscirtti sono soltanto cinque. Alla Media
si perderà un posto in segreteria e, forse, due bidelli. Ma se il parametro
sono cinquanta ragazzi per ogni scuola. Soltanto la Media di Bossolasco è sopra
questa soglia. Tutte le altre sedi, come Lequio Berria e Cravanzana, non
raggiungono questi numeri». Altri esempi: a Fossano il primo circolo ha solo 10
iscritti in prima in frazione Maddalene e 12 a Murazzo (ma le due scuole hanno
nel complesso 75 e 67 alunni). Alle Medie: Bernezzo perderà due bidelli e ore
di lezione anche alle Elementari, a rischio anche le materne di Corneliano
d'Alba e l'Elementare di Castellinaldo.
( da "Stampa, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
La maturità? Non vedevo l'ora che finisse», ricorda Luca
Barbareschi, deputato del Pdl ma anche regista e attore. Diede l'esame di Stato
nel 1975, e parlarne con lui è un tuffo indietro nei licei della contestazione,
della politica nelle aule e nei corridoi. L'esame era già riformato, non si
portavano tutte le materie ma soltanto quelle estratte alcuni mesi prima.
Barbareschi frequentava il Vittorio Veneto a Milano che annuncia con orgoglio
dal suo sito di essere nato nel 1923 e di essere il primo liceo scientifico
italiano ma Barbareschi ne ha un pessimo ricordo. «Ero arrivato lì soltanto per
l'ultimo anno, venivo da ottime scuole pubbliche torinesi, quel salto in
un'atmosfera ideologica, in un clima politico dilagante mi irritava molto. Mi
sembrava assurdo vedermi circondato da falci e martello e collettivi rossi».
Tutti di sinistra? «Tutti di sinistra, e odiavo l'ignoranza di alcuni
professori e non avevo nessun amico. I miei amici erano tutti più grandi,
vivevano negli Stati Uniti, lavoravano nello spettacolo, e anch'io mi sentivo
più maturo dei miei compagni. In una parola ero terrorizzato all'idea di essere
bocciato e dover ripetere ancora un anno lì». Usò qualche trucco per evitare di
essere bocciato? «No, anche perché allora era tutto molto diverso. Innanzitutto
non esisteva la tecnologia di oggi. Niente cellulari e nemmeno computer. Al
massimo si poteva ricorrere all'aiuto di qualche bigliettino ma su cosa, poi?
Non esisteva alcuna possibilità di prevedere le tracce. E' da alcuni anni che
succede di tutto, e per fortuna da quando è arrivata la Gelmini le cose vanno molto meglio. Quando diedi io la maturità qualcuno
dei miei compagni provò anche a portarsi dietro dei foglietti, ma senza troppo
successo». Questo per il tema. E la prova di matematica? «Il mio esame di
matematica fu un disastro: sbagliai un segno alla prova di trigonometria e
venne fuori tutt'altro rispetto alla soluzione ma in matematica non sono mai
stato bravo, ero molto più preparato nelle materie umanistiche. Ricordo
però che qualcuno di quelli di sinistra uscì fuori, provò a imbastire una
soluzione e ad un certo punto un bigliettino circolava per la classe». Arrivò
anche a lei? «Certo, arrivò a tutti. Ma quando lo leggemmo e provammo a
riportarlo sul foglio si scatenò il panico. Era tutto sbagliato, venivano fuori
figure senza senso. Probabilmente avevano fumato qualche canna di troppo».
Portò una tesina? «No, non portai nessuna tesina, non era previsto. E comunque
il livello di preparazione di quella scuola non era particolarmente elevato.
Erano molto bravi quando si trattava di dibattiti ma sulle materie umanistiche,
no. Avevo amici al liceo Parini e quando parlavo con loro mi rendevo conto
della profonda differenza. E quindi non vedevo l'ora di essere promosso e
andare via di lì». Ce la fece? «Certo» Con quanto? «Con 37, appena un punto in
più del minimo. Però ero fuori». \
( da "Stampa, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
L'esercito dei non ammessi alla maturità Ventinovemila
studenti sono stati bocciati Novemila in più rispetto all'anno scorso
[FIRMA]ANDREA ROSSI TORINO Ci sono due record nell'esame di maturità che
comincia domani con il tema di italiano. Il primo è il numero di candidati, che
sfiora il mezzo milione. Dalle quinte di tutta Italia sono usciti 497.890
studenti, il massimo degli ultimi cinque anni: nel 2008 erano stati poco più di
496 mila, nel 2005 e 2006 487mila. Il secondo - e magari
farà piacere al ministro dell'Istruzione Gelmini - è che all'esame si presenteranno in molti meno. Perché i
consigli di classe hanno partorito una raffica di bocciature. I non ammessi
saranno tanti. I dati non sono ancora ufficiali, ma da giorni affluiscono agli
uffici del ministero. E, se non celano un'ecatombe, certamente sembrano
indicare un fenomeno: 29mila studenti non ammessi, il sei per cento del totale.
Un bel salto in avanti - 9mila in più - rispetto all'anno scorso, quando i
professori lasciarono a casa appena il quattro per cento dei ragazzi. Difficile
decifrare il dato, ma è probabile che le nuove procedure imposte dal ministero
abbiano inciso, facendo impennare del cinquanta per cento rispetto all'anno
scorso la percentuale dei non ammessi. Toccava presentarsi agli scrutini di
fine anno con la media complessiva del sei. E, a scorrere i dati del primo
quadrimestre, non è difficile capire come 29mila studenti siano rimasti alla
porta. Anzi, per molti è già un miracolo essere arrivati all'ultimo atto della
loro carriera di studenti delle scuole superiori. A febbraio, infatti, i
ragazzi che avevano in pagella almeno un'insufficienza erano 200 mila, il 40
per cento del totale. Nove su dieci se la sono cavata, hanno riportato a galla
la media e saranno al loro posto. Domani è l'ora della prima fatica. I siti web
rimbalzano pronostici sui titoli dei temi. Vanno forte gli anniversari: l'Iran
e il trentennale della rivoluzione khomeinista, la crisi del '29, lo sbarco
sulla luna, il crollo del muro di Berlino. Giorni frenetici. Medici ed esperti
hanno già lanciato l'allarme: la febbre da maturità è rischiosa. Altro che
migliore la preparazione; produce soltanto disastri. L'osservatorio Federsalus
ha interpellato 110 esperti tra psicologi, nutrizionisti e dietologi e il
quadro che emerge sembra peggio del bollettino di un pronto soccorso: due
ragazzi su tre passano troppe ore sui libri, studiano senza pause e in modo
ossessivo, fino a dimenticarsi di mangiare. Saltano i pasti, ma in compenso
s'ingozzano di merendine nelle ore più assurde. Trascorrono le notti sui libri
o davanti al pc (74 per cento), abbandonano completamente ogni tipo di attività
fisica (54 per cento), non riescono a «staccare» e distrarsi (66 per cento).
Per non parlare dei disturbi: stati d'ansia, insonnia, difficoltà di
concentrazione. Malesseri che non di rado sfociano in crisi di panico. Insomma,
la maturità somiglia tanto a una malattia. E gli effetti sono molto simili:
secondo l'87 per cento degli esperti questi comportamenti non migliorano la
preparazione, anzi, danneggiano la salute anche nel lungo periodo. Come se non
bastasse, l'ultima tegola arriva dalla Gran Bretagna. Un altro studio -
stavolta commissionato dall'Economic and Social Reasearch Council -
dimostrerebbe che farsi prendere dall'ansia è controproducente: rende più
problematica la concentrazione e moltiplica le distrazioni. Allora, per il
mezzo milione di studenti, non poteva mancare il vademecum per una maturità
«umana»: mezz'ora di attività fisica al giorno, una passeggiata per rilassarsi,
un po' di stretching prima di andare a letto; una stanza silenziosa e fresca
per studiare; qualche amico con cui ripassare per alleggerire la tensione e
rafforzare l'autostima; poco caffè, qualche integratore alimentare. E
soprattutto, niente alcol e fumo.
( da "Gazzetta di Modena,La" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Alla Maturità in 4222 Domani il via: salgono i non ammessi
Esami di maturità: saranno 4222 gli studenti chiamati domani per la prima
prova, il tema d'italiano, ma per 248 candidati le porte rimarranno chiuse, per
loro infatti non è scattata l'ammissione. Il 5,5% degli studenti non è
risultato idoneo. Su un totale di 4470 alunni scrutinati il 5,5% degli studenti
non è risultato idoneo a sostenere gli esami di stato: è una percentuale
piuttosto alta rispetto agli scorsi anni, con tutta probabilità causata dall'introduzione
della nuova regola che modifica l'ammissione. E' entrato in vigore un nuovo
ordine del ministero che prevede almeno la media del sei per sostenere le
prove, regola che è stata ammorbidita in ultima battuta con l'annessione al calcolo della valutazione di condotta, rivisto dal
ministro Gelmini, insieme a
quella di educazione fisica Nel modenese un'impennata di bocciature la
ritroviamo soprattutto negli istituti professionali, che delineano di fatto un
trend piuttosto chiaro, fermare anche all'ultimo anno chi non raggiunge
competenze sufficientemente adeguate. Nei licei si registra invece una
tendenza del tutto contraria, come attestano i dati che provengono dai licei
classici modenesi, con una percentuale di ammessi del 100%. Silvia Menabue
preside dell'Ipsia Corni: «La condotta non ha inciso sullesito finale dello
scrutinio dei nostri ragazzi, ha inciso il fatto che molti di loro avessero
purtroppo dei voti penalizzanti in molte materie. Anzi in alcune situazioni il
voto in condotta ha inciso positivamente, un sette in condotta se qualche anno
fa poteva essere penalizzante, ora permette di poter alzare la media di
studenti che magari hanno valutazioni sufficienti, ma con qualche carenza
Abbiamo cercato di essere indulgenti, ma purtroppo in sede di scrutinio dei tre
non si possono trasformare in sei. Naturalmente cambiando le normative, la
scuola è diventata necessariamente più rigorosa». «La nuova normativa -
aggiunge la preside - dice infatti che le insufficienze più gravi non possono
essere portate al sei, anche perché questo provocherebbe una disparità rispetto
ad altri studenti che magari hanno raggiunto il sei faticando e lavorando».
(chiara forti)
( da "Trentino" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Intervista all'assessore provinciale all'istruzione alla
vigilia della maturità Dalmaso: «Niente dietrofront la scuola trentina va bene
così» «Il 5 in condotta? Non ci sembrava una valida soluzione» di Jacopo Tomasi
TRENTO. Alla vigilia della maturità tiene banco la "sfida" tra il
modello di scuola trentina e quello romano. E l'assessore provinciale Marta
Dalmaso conferma: da noi prosegue la linea "ragionevole". In soldoni,
"no" al 5 in condotta e alla "non ammissione" con una
materia insufficiente. E ribadisce con forza: «Da noi non ci saranno tagli di
personale». Anzi, nel 2009-2010 sono previsti 20 docenti in più rispetto al
2008-2009. Infine, novità sui piani di studio: sarà difficile ridurre le materie
alle superiori, ma verrà riorganizzato l'orario. Assessore Dalmaso, domani
scatta la maturità: che ricordo ha della sua? Fu il primo vero scoglio. La
affrontai con una certa apprensione. Cosa si sente di dire ai ragazzi che, in
questi giorni, stanno vivendo questa apprensione? Di stare tranquilli perché
raccoglieranno ciò che hanno seminato. E, soprattutto, di studiare per loro e
non per superare un esame. Con quanto si diplomò? 54 su 60. Maturità classica
all'Arcivescovile. La Gelmini con 50 su 60 al liceo privato... (sorride) Voti a parte, sente
un po' la sfida Dalmaso-Gelmini alla luce dei percorsi diversi intrapresi? Voglio solo cercare
la scelta migliore per il bene della scuola: ritenessi quella del Ministro la
migliore, non avrei problemi a sostenerla. Poiché non la penso così,
cerco altre soluzioni. Avete detto "no" alla non ammissione col 5 in
condotta e ad altre direttive di Roma. Siete ancora convinti delle scelte
fatte? Certamente. Ci siamo discostati perché non ritenevamo valide certe soluzioni.
Ad esempio? Il fatto che una sola insufficienza possa compromettere
l'ammissione alla maturità è un paradosso inaccettabile. Non abbiamo spianato
la strada ai ragazzi con buonismo e faciloneria, ma adottato criteri di
ragionevolezza per tener conto del percorso dei ragazzi, dei loro talenti.
Dunque nessuna marcia indietro, nemmeno sui debiti formativi? Non credo ce ne
sia bisogno visto che i nostri ragazzi recuperano di più le lacune rispetto ai
colleghi del resto d'Italia, come dimostrato da alcune indagini: nel 2006-2007
da noi hanno recuperato il 65%, a livello nazionale solo il 24%. Anche in
Trentino, comunque, c'è stato un record di bocciati. Un segnale agli studenti?
La scuola ha bisogno di più severità? Premetto che non bisogna promuovere ad
ogni costo. Allo stesso tempo, però, non credo all'equazione "severità
uguale qualità della scuola". Come procede il lavoro sui piani di studio?
Le linee guida per elementari e medie saranno pubblicate questa settimana, per
il secondo ciclo abbiamo messo in piedi 26 gruppi di lavoro con quasi 300
insegnanti. Credo sia un riordino sano di una realtà troppo frammentata. A
livello nazionale c'è stata la proposta di ridurre le ore settimanali, ora
dovremo valutarla. Il presidente Dellai si augurava una riduzione delle
materie. Sarà così? Troppe materie non aiutano l'apprendimento, ma su questo
aspetto dobbiamo sforzarci di essere in linea con quanto si fa a livello
nazionale. Se riduciamo le materie rischiamo di arrivare alla maturità con
percorsi diversi a livello didattico, mettendo a rischio il diploma finale. Ma
avremo libertà di riorganizzare l'orario. Da Roma arrivano segnali preoccupanti
sui tagli di organico... Non vogliamo che la scuola paghi la crisi. Non si può
ignorare questo momento difficile e bisogna ottimizzare le risorse, ma
continuiamo ad investire come dimostra la previsione relativa alle risorse
docenti per il 2009-2010 che saranno 6.347, 20 in più rispetto al 2008-2009.
( da "Cittadino, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Maturità, domani il via "tremano" in 500mila
ROMA Una canzone di Antonello Venditti prima e due film di Fausto Brizzi poi,
hanno reso celebre la "notte prima degli esami", croce e delizia per
generazioni di studenti. E tra poche ore il rito si ripeterà per i circa 500
mila studenti che si accingono ad affrontare la "Matura" 2009, al via
domani con il tema di italiano.C'é chi andrà a un concerto (tra i più gettonati
Tiziano Ferro, i Metallica e il tributo a De André della Pfm), chi si distrarrà
andando a bere una birra con gli amici, chi trascorrerà la serata guardando le
stelle in riva al mare in dolce compagnia, chi continuerà a ripassare
freneticamente o chi navigherà su internet alla ricerca della «dritta»
dell'ultima ora o chattando con altri disperati maturandi. E proprio sul web
imperversa il toto-traccia (si va dal boom dei social network alla politica di
Gheddafi non trascurando l'ecologia e azzardando anche una riflessione sulle
recenti elezioni in Iran) assieme alla consueta valanga di consigli anti-panico
e sul look giusto per l'evento. In rete (su Skuola.net) anche "I 10
comandamenti della maturità": Non crederai alle tracce dell'Australia; non
desiderare la tesina di altri; onora la commissione; cura lo «stile»; pensa in
positivo; saggio è...Chi sa fare il saggio; non dimenticarti di dormire; non
trascurare lo svago; chi fa da sé fa per tre; ricordati che la maturità non
uccide. Per accedere al più importante appuntamento del percorso scolastico,
quest'anno i ragazzi hanno dovuto conseguire nello scrutinio finale almeno la
media del sei, calcolata comprendendo anche il voto sul comportamento. Per chi
ha avuto il 5 in condotta niente ammissione all'esame di Stato. E il numero dei
non ammessi quest'anno è decisamente lievitato: sfiora, infatti, quota 29mila.
Primo scoglio, come di consueto, sarà lo scritto di italiano, uguale per tutti
gli indirizzi, in calendario per il 25 giugno. Sono confermate le tipologie
adottate negli anni scorsi e dunque gli studenti potranno scegliere tra
l'analisi di un testo letterario, la produzione di un saggio breve o di un
articolo di giornale (questi due scelti tra i diversi ambiti di riferimento:
storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico),
il tema di argomento storico o di attualità. Il secondo scritto, diverso da
indirizzo a indirizzo (quest'anno al classico è uscito latino) si svolgerà il
giorno successivo. L'ultimo scritto, l'ormai collaudato quizzone è previsto per
il 29 giugno, ma qualora la data coincidesse con il giorno festivo del Santo
patrono, come accade ad esempio a Roma, slitterà a martedì 30 giugno. Soltanto dopo la correzione degli scritti scatteranno gli orali.
Dall'anno prossimo potrebbe però arrivare una novità. Il ministro Gelmini ha, infatti, annunciato
l'intenzione di introdurre una prova nazionale sul modello Invalsi, analoga a
quella già adottata da due anni nella scuola media.
( da "Cittadino, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Meno ore ma pochi sconti nei nuovi licei Risparmio di 200 milioni con i 60 minuti n Meno ore di lezione con la riforma dei
licei firmata Gelmini, ma
per gli studenti c'é poco da rallegrarsi: il carico orario effettivo per loro
sarà più o meno lo stesso. Secondo uno studio di Tuttoscuola, infatti, a fronte
di una riduzione dei quadri orari nei licei mediamente del 13%, il tempo
effettivo di lezione per i ragazzi si ridurrà solo dell'1%. Le ore
"nominali" di lezione oscillano dal -10% del classico al -12% dello
scientifico, fino al -18% del linguistico. In pari percentuale si ridurranno le
cattedre. Ma in termini di orario effettivo la riduzione sarà decisamente
minore: -2% nel classico, -4% nello scientifico e nel linguistico. E
addirittura l'orario effettivo aumenterà nel liceo artistico (+6%, rispetto al
-12% di riduzione "nominale"). Il segreto di questo calo solo
apparente dell'orario è nello stop alle ore da 50 minuti, prassi in auge negli
istituti superiori da una trentina d'anni.
( da "Libertà" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Maturità, quasi 29mila i non ammessi Maglie strette dopo
le nuove norme. Domani la prova scritta di italiano ROMA - Una canzone di
Antonello Venditti prima e due film di Fausto Brizzi poi, hanno reso celebre la
"notte prima degli esami", croce e delizia per generazioni di
studenti. Tra poche ore il rito si ripeterà per i circa 500mila studenti che si
accingono ad affrontare la Maturità 2009, al via domani con il tema di
italiano. Sul web imperversa il toto-traccia (si va dal boom dei social network
alla politica di Gheddafi non trascurando l'ecologia e azzardando anche una
riflessione sulle recenti elezioni in Iran) assieme alla consueta valanga di
consigli anti-panico e sul look giusto per l'evento. In rete (su Skuola. net)
anche «I 10 comandamenti della maturità»: Non crederai alle tracce
dell'Australia; Non desiderare la tesina di altri; Onora la commissione; Cura
lo «stile»; Pensa in positivo; Saggio è... Chi sa fare il saggio; Non
dimenticarti di dormire; Non trascurare lo svago; Chi fa da sè fa per tre;
Ricordati che la maturità non uccide. Per accedere al più importante
appuntamento del percorso scolastico, quest'anno i ragazzi hanno dovuto
conseguire nello scrutinio finale almeno la media del sei, calcolata
comprendendo anche il voto sul comportamento. Per chi ha avuto il 5 in condotta
niente ammissione all'esame di Stato. E il numero dei non ammessi quest'anno è
decisamente lievitato: sfiora, infatti, quota 29mila. Primo scoglio, come di
consueto, sarà lo scritto di italiano, uguale per tutti gli indirizzi, in
calendario per il 25 giugno. Sono confermate le tipologie adottate negli anni
scorsi e dunque gli studenti potranno scegliere tra l'analisi di un testo
letterario, la produzione di un saggio breve o di un articolo di giornale
(questi due scelti tra i diversi ambiti di riferimento: storico-politico,
socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico), il tema di
argomento storico o di attualità. Il secondo scritto, diverso da indirizzo a
indirizzo (quest'anno al classico è uscito latino) si svolgerà il giorno
successivo. L'ultimo scritto, l'ormai collaudato quizzone (definito anche
quest'anno collegialmente da ogni commissione) è previsto per il 29 giugno, ma
qualora la data coincidesse con il giorno festivo del Santo patrono, come
accade ad esempio a Roma, slitterà a martedì 30 giugno. Soltanto dopo la
correzione degli scritti scatteranno gli orali. Dall'anno prossimo potrebbe
però arrivare una novità. Il ministro Gelmini ha, infatti, annunciato
l'intenzione di introdurre per l'esame di Stato che conclude il ciclo delle
superiori, in aggiunta alle verifiche già previste, una prova nazionale sul
modello Invalsi, analoga a quella già adottata da due anni nella scuola media.
24/06/2009
( da "Repubblica, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina XV - Torino I protagonisti Comincia una stagione di
riprese sotto l´egida di Film Commission: la Littizzetto prepara una fiction
sulla scuola Costanzo cura la regia de "La solitudine dei numeri
primi", Fiorello impersona un giudice popolare degli anni di piombo
Luciana fa la prof per la tivù e Beppe rievoca il processo Br Al via i ciak del
thriller "La donna velata" con Lo Verso, di "Alice non lo
sa" di Amodio e di "Paura di amare" con la bella torinese
Valeria Solarino Torino si ripropone come "fondale" con la capacità
di trasformarsi in Parigi come in Pietroburgo. Intanto Amelio vola a girare in
Algeria... CLARA CAROLI La "squola" raccontata dalla Littizzetto, il
processo alle Br con Beppe Fiorello nella parte di un operaio torinese
sorteggiato come giudice popolare, i "numeri primi" di Paolo Giordano
che diventano film con la regia di Costanzo junior. Decolla, sotto il segno di
Film Commission, la lunga calda estate delle produzioni per il cinema e la tv.
Tanti titoli, tanti volti del grande e del piccolo schermo a ripopolare una
città che piace ai registi perché capace di trasformarsi in qualsiasi altra, da
Parigi a Roma a San Pietroburgo. Tanti set tra piazze, case e castelli, da
questa settimana fino a settembre, dalla fiction popolare al cinema d´autore.
Nella roccaforte anti-Gelmini del
centro storico universitario, teatro abituale di proteste studentesche, campo
di battaglia di onde e pantere, arriva tra poco con i suoi tic, le sue nevrosi,
il buono e il pessimo, il tragico e il comico, la scuola italiana declinata da
una star della tv che già la "prof" ha interpretato nel film di
Ferrario Se devo essere sincera, tratto da La collega tatuata della
Oggero: Lucianona nazionale. Iniziano il 6 luglio le riprese di Fuori classe,
il mega-serial di Raidue con la Littizzetto che verrà interamente girato a
Torino, in dieci settimane (ma la seconda serie è già annunciata), al Liceo
Gioberti e in un appartamento in corso Duca degli Abruzzi. Una produzione molto
attesa, che ha impegnato gli addetti al casting in un massiccio reclutamento.
Hanno girato tra scuole medie e licei torinesi in cerca di giovanissimi
studenti da scritturare come comparse o per i ruoli principali (per la parte di
suo figlio la Littizzetto avrebbe scelto la baby star Leonardo Bruni, protagonista
del programma Cartoon Flakes, uno dei titoli di punta del centro di produzione
di via Verdi). La regia è di Riccardo Donna, torinese, di lungo corso
televisivo e autore per il cinema di Questo piccolo grande amore. E un
lunghissimo casting di ragazzini ci è voluto per selezionare i sei protagonisti
de La solitudine dei numeri primi che il bravissimo Saverio Costanzo (Private,
In memoria di me) ha sceneggiato a quattro mani con lo stesso Paolo Giordano,
autore del romanzo vincitore dello Strega. Una scrittura impegnativa, quella
del film come quella del libro. Romanziere e regista hanno lavorato sodo per
arrivare alla stesura finale. Costanzo ha visionato centinaia di bambini e
adolescenti - molti dei quali pescati per strada o davanti alle scuole, a
Torino, dall´instancabile Sara Patti - in cerca delle "facce della
solitudine". Tre coppie di attori, bambini, adolescenti e adulti, per
raccontare le vite parallele ed estreme di Alice e Mattia. Per il ruolo di lei
da grande il regista ha scelto la diafana Alba Rohrwacher, quello di lui è
ancora da assegnare. La produzione è Offside, quella di Vincere di Bellocchio.
Primo ciak a fine agosto, si gira per otto settimane. Sono in corso, e
proseguiranno per circa un mese, le riprese del film tv targato Rai Il
sorteggio, con Beppe Fiorello nella parte di uno dei giurati popolari che
presenziarono, in un clima di terrore, al primo processo al nucleo storico
delle Brigate Rosse che si tenne a Torino alla fine degli anni Settanta. La
regia è di Giacomo Campiotti, produzione Sacha Film. Location nell´ex Palazzo
dell´Enel, nel Tribunale di sorveglianza di via Bologna, a Mirafiori, alla Fiat
di Rivalta e all´Accademia delle Scienze. Il 29 giugno parte La donna velata,
film tv per Mediaset con Enrico Lo Verso, thriller crepuscolare di Leader
Production; il 13 luglio sbarca al Castello di Mercenasco la troupe di Alice
non lo sa di Diego Amodio, lungometraggio per il cinema con la torinese Sara
D´Amario (M. Produzioni); dal 27 luglio si gira per sei settimane Paura di amare
di Vincenzo Terracciano, con Daniele Liotti e un´altra bella torinese, Valeria
Solarino, serie tv per Rai Fiction prodotta da Titania di Ida Di Benedetto.
Intanto Gianni Amelio parte per l´Algeria dove da metà luglio, e fino a
settembre, girerà Il primo uomo da Camus. Ma qualcuno non aveva detto che il
lavoro di direttore del Tff era incompatibile con quello di regista?
( da "Italia Oggi" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Primo Piano data: 24/06/2009 - pag: 6
autore: Alessandra Ricciardi Riforme&conti Dalla nuova Finanziaria
superpoteri legislativi per Tremonti Interventi diretti sulle leggi che
aggravano la spesa: lo prevede il ddl di riforma oggi al voto del senato Sono
anni, si dirà, che il ministero dell'economia è di fatto un superministero, con
poteri di veto sulle scelte amministrative e politiche degli altri dicasteri.
Non importa se a guidarlo ci siano uomini di centrosinistra, si pensi a Tommaso
Padoa-Schioppa, o di centrodestra, come il più volte ministro Giulio Tremonti,
la storia è sempre la stessa. Con liti anche furibonde all'interno della
compagine governativa per i cordoni della borsa tenuti troppo stretti da via XX
Settembre. Ora quei poteri si rafforzano, esercitandosi non solo nella fase
preliminare di approvazione dei provvedimenti legislativi, ma anche in quella
successiva di applicazione delle norme. A prevedere che «il ministro
dell'economia e delle finanze, allorché riscontri che l'attuazione di leggi
rechi pregiudizio al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica, assume
le conseguenti iniziative legislative», è un emendamento al ddl di riforma
della legge finanziaria, a firma del relatore dello stesso ddl, nonché
presidente della commissione bilancio del senato, Antonio Azzollini. Una
riforma molto attesa, quella che interviene sulla finanza pubblica, sui sistemi
contabili e di controllo della spesa, che oggi sarà posta ai voti dell'aula di
Palazzo Madama. Con qualche nuovo correttivo, rispetto alle modifiche fatte in
commissione, sia del governo che del relatore. E così spunta l'emendamento
Azzollini, che rafforza il potere di intervento dell'Economia sui provvedimenti
che aggravano i conti pubblici, eliminando l'obbligo di sentire il ministro
competente per materia prima di adottare le misure correttive. Un passaggio,
questo, che inizialmente il ddl prevedeva a garanzia delle competenze dei
singoli dicasteri. «Si tratta di una semplificazione dell'iter», spiega a IO
Azzollini, «nei fatti non cambia molto». Il ministro Tremonti ha ormai abituato
i suoi colleghi di governo a continui diktat sulle iniziative legislative. Da
ultimo, le pressanti richieste di modifiche fatte alla camera al ddl impresa ed
energia del ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola, e la regia
messa in campo su tutti i provvedimenti, anche delegati, di
attuazione della riforma della scuola di Mariastella Gelmini, ministro dell'istruzione, università e ricerca. Con il sì al
ddl Azzollini, l'Economia avrà poteri di intervento a 360°. «Ma si tratta di
poteri d'emergenza», precisa Azzollini, «per casi eccezionali di sforamento dei
conti pubblici, per esempio in rapporto agli obblighi europei». La nuova
legge, che manderà definitivamente in soffita le vecchie Finanziarie
carrozzone, «sarà una manovra snella, darà stabilità ai conti pubblici con un
maggiore coordinamento con gli enti locali», sottolinea il presidente della V
commissione del senato, «e non conterrà più misure di sviluppo, che andranno in
altre leggi collegate, ma il quadro contabile entro il quale si potranno
muovere gli interventi».
( da "Tirreno, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 3 - Lucca Scrutini, nessun 5 in condotta Aumentano
però respinti e materie da recuperare a settembre LUCCA. Respinti, ammessi,
sospesi. La situazione all'indomani degli scrutini di fine anno si presenta
molto variegata nelle scuole superiori lucchesi: aumentano gli ammessi
all'istituto professionale "M. Civitali", ai tecnici "L.
Nottolini" (da 218 dell'anno scorso a 229 di quest'anno) e "E.
Fermi" (passando da 323 a 359) e all'Isi "S. Pertini" (da 317 a
407). Dove si registra, però, anche una forte crescita dei ragazzi con
sospensione di giudizio. Rispetto all'anno scorso, invece, cresce il numero dei
non ammessi e dei sospesi al professionale "G. Giorgi" e all'agrario
"Busdraghi", mentre all'Itc "F. Carrara", i ragazzi
respinti sono diminuiti, ma parallelamente, sono aumentati i rimandati a
settembre. Un dato, comunque, è uguale per tutti: di bocciati per insufficienza
nel comportamento non ce ne sono stati. Al contrario la condotta, essendo
quest'anno conteggiata nel calcolo della media, ha salvato diverse situazioni a
rischio. Veri e propri ritorni al rigore e alla severità non si sono
verificati. Si registra, piuttosto, una riconferma dei criteri di valutazione
utilizzati anche negli anni passati: sono poche, infatti, le scuole che
mostrano un aumento dei respinti. Al "Giorgi" i bocciati da 127 (anno
2007/2008) sono passati a 143 e all'agrario da 34 a 47. Il dato più
significativo, però, è rappresentato dai ragazzi che hanno ottenuto la
sospensione di giudizio: quest'anno al Giorgi sono 117 (l'anno scorso erano
78), mentre all'agrario sono passati da 59 a 93. Tanti i rimandati a settembre
anche all'Itc, al liceo scientifico "Vallisneri" e al
"Pertini". Nel primo caso rappresentano il 36 per cento (contro il
15,4 dell'anno passato); al "Vallisneri", invece, il 29 per cento,
contro il 24 per cento del 2007/2008. All'Isi "Pertini" i sospesi
sono passati da 66 a 110. I non ammessi, comunque, non sono pochi. Centinaia di
ripetenti a causa del profitto insufficiente: 143 al Giorgi, 81 al Nottolini,
152 al Fermi, 47 al Busdraghi, 61 al Pertini. Numeri. Ma soprattutto persone.
Ragazzi di 14, 16, 17 anni, che non sempre tornano tra i banchi di scuola, ma
che, al contrario, "scompaiono", si disperdono, vivendo la bocciatura
come una vera e propria sconfitta. Il ministro Gelmini parla di merito e di rigore. Ma
porre il comportamento sullo stesso piano del sapere sembra aver giocato, in
alcuni casi, strani stravolgimenti di medie. «In realtà - spiega Erminio
Serniotti, preside del Giorgi -, il famoso 5 in condotta, fin troppo
sbandierato, non è stato utilizzato, essendo ancorato a sospensioni superiori
ai 15 giorni. Abbiamo però utilizzato la scala dei voti in condotta in
modo più restrittivo rispetto al passato, proprio per evitare medie falsate».
Nadia Davini
( da "Repubblica, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VII - Napoli Ricerca Scuola, cresce l´esercito dei
"sospesi" Precari, la Cgil contro i tagli inviata una diffida a
Bottino Nelle superiori non promosso 1 studente su 4: verifica a settembre Più
colpiti gli istituti tecnici e professionali. In aumento anche i bocciati
BIANCA DE FAZIO Uno studente su quattro non ce l´ha fatta ad essere promosso.
Un quarto dei ragazzi delle scuole superiori, a Napoli, solo a settembre saprà
se passerà all´anno successivo o se resterà nella classe frequentata quest´anno.
è l´esercito degli studenti per i quali il "giudizio è sospeso",
quelli che non hanno raggiunto la sufficienza in tutte le materie e che
dovranno recuperare il "debito" in una o più discipline. Una verifica
- a settembre - stabilirà se sono in grado di andare avanti o se saranno
fermati. Un esercito in crescita in tutta Italia, specie negli istituti tecnici
e professionali. Ed anche qui da noi aumenta il numero dei "sospesi"
e quello dei bocciati (più 1.5 per cento), pari, secondo il dato nazionale, al
15.4 per cento. Percentuale che cala nei licei napoletani (mentre trova
conferma nei tecnici e professionali, specie al biennio) secondo i dati di
alcuni degli istituti più importanti della città. Allo scientifico Mercalli, ad
esempio, i promossi (e gli ammessi alla maturità) sono in tutto il 66.95 per
cento. Sono 68, su 1.100 alunni, i bocciati (il 6.6 per cento), e 265 (pari al
25.75) gli studenti per i quali il giudizio è sospeso. «Percentuali più o meno
stabili rispetto allo scorso anno», afferma il preside Luigi Romano, che ha già
predisposto corsi di recupero in latino, matematica ed inglese. «Ai genitori -
spiega - abbiamo comunicato la sospensione del giudizio indicando la modalità
consigliata per il recupero: corso a scuola o studio autonomo». Corsi che
talvolta sono già iniziati, come al classico Genovesi. «Qui - afferma il
dirigente Ennio Ferrara - solo 3 ragazzi su 145 non sono stati ammessi
all´esame di Stato (meno dello 0.5 per cento). Mentre i bocciati sono solo lo
0.8 per cento ed i "sospesi" sono tra il 20 ed il 25. E se impennata
di "sospensioni" c´è stata, questa riguarda soprattutto la
Matematica». Convocati a scuola, i genitori si sono visti consegnare un
documento che elenca le insufficienze del figlio. Insufficienze che si è cercato
di colmare durante l´anno al liceo Pansini: «Così - afferma il preside
Salvatore Pace - abbiamo dimezzato il numero dei bocciati: l´anno scorso furono
50, quest´anno sono 23 su 770 alunni. Diminuiti anche gli studenti sui quali
pende la "sospensione": non più del 20 per cento». Qui, al Pansini,
non solo ci saranno i corsi di recupero per sanare i debiti, ma gli studenti
che d´estate vorranno esser seguiti a distanza dai prof potranno usare un
servizio on line. è al Mazzini che crescono i bocciati, almeno tra quanti
dovevano sostenere la maturità: 8 su 162 i non ammessi (nel 2008 furono 3).
«Mentre sono diminuiti i bocciati nelle classi intermedie: da 65 a 50». Così,
al Mazzini, i non ammessi raggiungono il 7.25 per cento, mentre calano al 2.5
al liceo classico Vittorio Emanuele II. La Cgil della Campania si mobilita
contro i tagli che stanno colpendo il personale del mondo della scuola e della
ricerca, sacrificando soprattutto decine di migliaia di precari. Così venerdì,
alle 9.30 all´Istituto motori del Cnr di Fuorigrotta, il segretario nazionale
della Federazione lavoratori della conoscenza, Mimmo Pantaleo, incontrerà i
precari del settore e discuterà del futuro di scuola e università con il
segretario generale Cgil Campania, Michele Gravano, e l´assessore regionale
all´Istruzione Corrado Gabriele. "Più conoscenza=più diritti; quale futuro
per il precariato della conoscenza" è il titolo della manifestazione.
Intanto la Cgil regionale, come sta accadendo anche in altre regioni d´Italia,
ha inviato una diffida al direttore scolastico regionale, Alberto
Bottino, perché confermi, per il prossimo anno scolastico, gli attuali organici
della scuola, visto che i tagli previsti dalla Gelmini sono considerati illegittimi in quanto non ancora confermati dal
regolamento attuativo che doveva seguire il decreto e che non ha ancora visto
la luce. (b.d.f.)
( da "Repubblica, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina IV - Genova Istituti tecnici, l´ecatombe degli
stranieri Percentuali altissime di immigrati tra i bocciati.
In alcune classi rappresentanza azzerata La scuola che cambia Al Meucci 49
respinti su 90 hanno cognomi non italiani, meglio al Gastaldi Martinez, Garcia,
Alvarado, Rodriguez. Tra i respinti impazza lo spagnolo GIUSEPPE FILETTO I loro
cognomi sono quasi tutti ispanici: Martinez, Garcia, Alvarado, Rodriguez. Tra
loro c´è qualche Hilavovic o Ruzdhi, di origine balcanica o rumena. Rarissimi i
Mohamed, nordafricani. Stessa sorte per tutti. Sono "caduti" come
birilli, uno dopo l´altro, falcidiati dagli scrutini finali. Intere classi
decimate e in alcune dal prossimo anno scolastico sparirà la presenza degli
alunni extracomunitari. Soprattutto nelle prime classi. Al
commerciale-professionale Vittorio Emanuele-Ruffini su 73 studenti iscritti,
figli di immigrati, si contano 24 bocciati, altrettanti ritirati durante l´anno, diciotto
"rimandati" a settembre e soltanto 6 promossi alla classe successiva. Inoltre, gli studenti non italiani che
non sono riusciti a raggiungere l´esame di Stato sono 9. Sono cifre che da qualche giorno fanno
parte del "Caso-Genova", della città che conta tra i suoi residenti
circa 30 mila immigrati. Sono i numeri ufficiali che ieri la vicepreside,
Penelope Tigani, è riuscita a sintetizzare. «Rappresentano più del 50% di non promossi - commenta il preside, Nicolò Scialfa - questa è la
conseguenza di una scuola che non sa aiutare i più deboli, i figli degli
immigrati e dei genitori italiani che, comunque, sono culturalmente non
strutturati». Parlano i numeri: nelle prime classi sono 238 gli iscritti e di
questi ne sono stati respinti 133, pari al 56%. Già, se da una parte il
decreto-Gelmini in generale ha spinto i professori a
trasformare qualche lieve insufficienza in "sei rosso" (quindi a
promuovere), dall´altra gli alunni più deboli, con voti scarsissimi e nelle
condizioni di non poter essere aiutati, sono stati trascinati in basso. In
termini di bocciature paga l´utenza delle scuole tecniche e professionali.
Soffrono i quartieri di periferia. Tanto che al professionale Meucci di Marassi
sui quadri esposti nell´atrio di via Dei Platani si leggono 49 cognomi
stranieri tra il totale di 90 respinti, più del 20% dell´intera popolazione
scolastica, composta da circa 500 studenti. C´è di più: nelle prime classi
risultano 33 extracomunitari bocciati su 55. Agli
esami di qualifica soltanto uno studente non ce l´ha fatta, e si tratta di un
ragazzo di altra nazionalità. A titolo di esempio una classe campione del
Meucci, la prima "B" Elettronica: sette stranieri su 12 non ammessi
alla classe successiva, cinque su quattordici rimandati, soltanto due promossi, anche loro immigrati. Altro campione, la seconda
"A" Meccanici: dei quattro bocciati, tre
sono sudamericani; su cinque rimandati, due sono stranieri, ma anche i cinque promossi non sono italiani. Segno che in questa scuola ormai
il 75 per cento dell´utenza ha origini dell´Ecuador, Albania, Romania e del
Nord Africa. Un po´ meglio, ma sempre critica, la situazione al Chimico
Gastaldi di via Dino Col. Su 73 bocciati, 18 sono
stranieri, concentrati in prima e in seconda. In prima "A" si contano
sei extracomunitari su un totale di 8 respinti e 4 su 11 con il giudizio
sospeso fino a settembre, quando dovranno recuperare il "debito formativo". La scure si abbatte sui
professionali per l´industria e l´artigianato, per il commercio e per le
attività alberghiere, sugli istituti tecnici industriali e per ragionieri. Dove
si concentra l´utenza che "obbedisce" all´obbligo scolastico, ma che
forse preferirebbe trovare un posto di lavoro. Anche se all´alberghiero Bergese
di Sestri Ponente (qui da qualche anno operano i mediatori culturali e gli
orientatori) il preside Dante Taccani assicura che, in generale, quest´anno la
percentuale di bocciati è calata: novanta su un totale
di 720 alunni; quasi inesistente al serale. «E tra gli studenti extracomunitari
- precisa il preside - non è aumentata la selezione, che, purtroppo, ormai è
diventata storica».
( da "Repubblica, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VIII - Genova Almeno sette capi di facoltà scettici
sulla riforma del rettore. In attesa che la svolta decolli con il via libera al
ddl Gelmini Nuovo statuto, il mal di pancia dei
presidi Paletti e mal di pancia, intorno alla riforma della governance, ovvero
il nuovo statuto di Ateneo che il rettore Giacomo Deferrari ha presentato a
consiglio d´amministrazione e senato accademico riuniti insieme la scorsa
settimana. Sono almeno sette presidi su undici a non digerire completamente il
testo, anche se con motivazioni diverse. E se il rettore avanza fiducioso:
«Senato e consiglio hanno approvato, ci sono stati solo quattro astenuti», i
lavori non sono filati via lisci. Il senato ha deliberato «di prendere
favorevolmente atto del testo con le modifiche e integrazioni apportate
dall´assemblea», il Cda più freddamente ha «preso atto delle linee generali del
testo, invitando la commissione ad approfondire l´attività istruttoria». Intanto
il "cronoprogramma" di approvazione dello statuto si fa sfumato:
«L´iter verrà formalmente iniziato solo dopo all´entrata in vigore della legge
di riforma». Tradotto: finché il ddl Gelmini sull´Università non diventerà
legge, la riforma Deferrari non entrerà in vigore. E Gelmini prende tempo, doveva presentare il testo lo scorso 12 giungo al
consiglio dei ministri, invece ha calato la riforma dei licei. Diversi sono i
punti che senatori e consiglieri, con voto, hanno fatto cancellare o modificare
nel testo. Come il fatto che i presidi delle cinque scuole (in cui
verranno "fuse" le attuali facoltà) non avessero diritto di voto in
senato accademico. Oppure il punto in cui il rettore, sottoposto a sfiducia
dalla maggioranza del senato, potesse ripresentarsi alle elezioni e, in caso di
vittoria, azzerare e fare eleggere un nuovo senato accademico. (m. b.)
( da "Arena, L'" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 24 Giugno 2009 CRONACA Pagina 8 APPUNTAMENTI.
Napolitano e Sarkozy non ripeteranno l'incontro di De Gaulle e Gronchi avvenuto
nel 1959. Oggi rappresentanza del governo in visita alla Croce Rossa Attesi tre
ministri, poi Dalla e De Gregori Oggi a Solferino spettacolo Domenica
rievocazione della battaglia: 200 i soldati in uniformi d'epoca Sono attesi
15mila visitatori alla tendopoli allestita a Castiglione delle Stiviere dalla
Croce Rossa, di cui il fondatore Henry Dunant ebbe l'intuizione nel paese
mantovano 150 anni fa, partecipando ai soccorsi ai feriti che affluivano da
Solferino. Sarà il principale punto di attrazione nelle manifestazioni per
l'anniversario della battaglia, combattuta a San Martino e Solferino il 24
giugno 1859 fra l'esercito austriaco e quello franco-sardo, visto che non
verranno i Presidenti Giorgio Napolitano e Nicolas Sarkozy: erano stati
invitati con Angela Merkel, cancelleriere della Germania, dalla Società
Solferino e San Martino. Nel 1959, per i 100 anni dalla battaglia, si
incontrarono a San Martino Charles De Gaulle e Giovanni Gronchi. OGGI A
Castiglione delle Stiviere, al campo Croce Rossa-Mezzaluna Rossa, visita del
ministro della Difesa, Ignazio La Russa, del ministro degli Esteri, Franco Frattini, e della ministra all'Istruzione, Maria Stella Gelmini. A Solferino dalle 9.30
cerimonie con la banda dell'Esercito; in seguito, cerimonie a San Martino. Alle
21 a Solferino in piazza Castello, spettacolo di Lucio Dalla La battaglia non
dava tregua, con la partecipazione di Francesco De Gregori. VENERDÌ A
Castiglione delle Stiviere concerto in piazza per l'Abruzzo con Daniele
Silvestri, Marina Rei e Francesco Tricarico. Il concerto, a ingresso gratuito,
è promosso dalla Croce Rossa, che userà le offerte per i soccorsi ai
terremotati. SABATO A Solferino, dalle 20 pattugliamento del paese di figuranti
in uniformi storiche, alle 19 partenza da piazza Castello della fiaccolata
della Croce Rossa fino a Castiglione (arrivo al campo alle 22), sull'itinerario
dei feriti nella battaglia. A San Martino, dalle 21 apertura straordinaria del
complesso monumentale, bivacco serale dei figuranti, concerto della fanfara dei
bersaglieri. A Desenzano, campo Ghizzi, alle 21, raduno di fanfare. DOMENICA Al
parco di San Martino, alle 16, rievocazione storica della battaglia con 200
figuranti in uniformi e armamento dell'epoca, a piedi e a cavallo. Alle 24,
spettacolo pirotecnico sui luoghi dei principali fatti d'armi della battaglia.
DA VISITARE. A Castiglione, il Museo internazionale della Croce Rossa, con
nuove sale multimediali (via Garibaldi, 50 - telefono 0376.638.505). Al campo
internazionale della Croce Rossa-Mezzaluna Rossa, fino a domenica 28 giugno, le
delegazioni internazionali daranno esibizioni, aperte al pubblico, di soccorso
ai feriti e altre attività, dalla prevenzione antidroga alla sicurezza
stradale. Seratwe interculturali e giochi di ruolo - Raid Cross - per
illustrare i principi di diritto umanitario nell'assistenza in guerra e ai
profughi.
( da "Mattino di Padova, Il" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 22 - Cronaca Sospeso per due
settimane è stato bocciato in base al nuovo decreto Gelmini Lo studente del Leonardo da Vinci che aveva ferito un coetaneo
ripeterà l'anno per motivi disciplinari E' stato bocciato lo studente
dell'istituto professionale Leonardo da Vinci che, circa due mesi fa, era stato
sospeso per 15 giorni. Il ragazzo respinto aveva inviato,
per vendetta, due compagni d'istituto a malmenare un coetaneo della scuola, che
riportò una serie di lesioni medicate e certificate al pronto soccorso
dell'ospedale civile, dopo essere sbattuto con violenza sulla saracinesca di un
negozio chiuso dalle parti di via Beato Pellegrino. Lo studente del biennio
della scuola guidata dalla preside Anna Bottaro, è stato bocciato per motivi
disciplinari in base alle nuove normative emanate durante l'anno scolastico
appena conclusosi dal ministro Mariastella Gelmini,
che prevedono la bocciatura dell'allievo nel caso di una sospensione di due
settimane. Naturalmente, lo studente è stato respinto anche perché, negli
ultimi mesi, non ha saputo compensare con il profitto scolastico e anche con il
comportamento disciplinare successivo il gravissimo atto di violenza. Fino ad
oggi lo studente del Da Vinci è il primo padovano bocciato per motivi
disciplinari. Intanto, sono stati resi noti anche i risultati degli studenti
bocciati, respinti o sospesi negli istituti Pietro Scalcerle e Francesco
Severi. I respinti non sono tantissimi. Un po' di bocciati in più specialmente
nelle prime classi ed una valanga, come d'altronde dappertutto, di sospesi sino
agli esamini interni che dovranno sostenere a settembre quelli che una volta
venivano chiamati «rimandati». Come sempre, la bestia nera è stata la
matematica. (f.pad.)
( da "Messaggero Veneto, Il" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il governo risponde a un'interrogazione
dei parlamentari del Pd alla Gelmini: ecco le iniziative di supporto agli istituti. Ma i fondi non
arrivano Roma non paga le scuole Fvg. Il ministero: è normale Il debito di 33
milioni mette in crisi i bilanci. La replica di Roma: problemi dappertutto
UDINE. Il debito di Roma alle scuole del Friuli Venezia Giulia? Nulla di
strano, anzi: è un problema «analogo» ad altre regioni: lo dice il ministero
dell'Istruzione. Il dicastero cerca insomma di tranquillizzare le scuole della
Regione sui fondi - quasi 33 milioni di euro - che Roma deve ai vari istituti
scolastici di Udine, Pordenone, Trieste e Gorizia. Il mancato finanziamento,
che ha messo in difficoltà i bilanci di più di qualche istituto scolastico
della regione, è stato al centro di un'interrogazione del deputato del Pd
Alessandro Maran. Ma il ministero guidato da Maria Stella Gelmini
ha definito «il problema riguardante la situazione finanziaria del Friuli
Venezia Giulia analogo a quello delle istituzioni scolastiche di altre
regioni». Il mega debito di via Arenula nei confronti del Friuli Venezia Giulia
occupa però parzialmente la risposta che il ministero ha fornito a Maran, alla
Commissione Cultura della Camera. «Le misure di contenimento della spesa
introdotte dalle leggi finanziarie degli anni pregressi hanno comportato - ha
spiegato - una riduzione delle risorse finanziarie destinate alle scuole
determinando le note difficoltà finanziarie». Il ministero, insomma, deve
tagliare e, sottolinea la Gelmini, la tendenza era già
in atto dagli anni del governo Prodi. L'appunto del ministero elenca le misure
adottate dall'esecutivo in carica per garantire «il funzionamento delle
scuole», tra cui lo stanziamento aggiuntivo di 200 milioni di euro su un Fondo
ad hoc. Ma la risposta, di fatto, non chiarisce ulteriormente la situazione del
Friuli Venezia Giulia, non fornisce numeri o elementi che non fossero già
conosciuti. E si occupa di tematiche nazionali, senza fornire risposte
regionali. «La risposta è ovviamente insoddisfacente - dice netto il
democratico Maran -, non chiarisce ne' l'orizzonte nazionale ne' tantomeno
quello regionale. Non risponde a niente». Il debito, denunciato negli scorsi
mesi anche del senatore leghista Mario Pittoni, resta così sospeso. Dal 2002 al
2006, per un errore commesso a livello ministeriale in un capitolo di spesa per
il finanziamento dell'organizzazione scolastica regionale, erano infatti
'saltate' alcune coperture economiche. In particolare, si era trattato - aveva
spiegato Pittoni - dell'ex capitolo 3079 "Compensi e indennità per il
miglioramento dell'offerta formativa". Nel 2002, per fare un esempio, al
Friuli Venezia Giulia erano arrivati 4 milioni 347mila euro meno del dovuto.
Nel frattempo, il ministero, riprendendo quanto già scritto in una circolare
del 29 aprile scorso, invita le scuole a garantire l'attività scolastica.
Tradotto: sì alle supplenze. «Per quel che concerne le supplenze - spiega il
dicastero - ferma restando l'esigenza di contenere le supplenze nella misura
possibile, va comunque assicurato l'ordinato svolgimento delle attività di
istruzione, di formazione e di orientamento, giacchè il diritto allo studio va
in ogni caso garantito». Il paradosso, suggerisce Maran, è insomma che non si
abbiano novità sul debito, ma anzi che il ministro inviti a non bloccare le
supplenze, senza spiegare, insiste il deputato del Pd, su quali fondi poi le
stesse supplenze potranno contare. Beniamino Pagliaro
( da "Secolo XIX, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
«Chiederemo alle famiglieuna caparra per i danni» il caso
nautico Voti "oscurati", sterzata del preside. Gli ultimi quadri
delle superiori CHIEDERE i soldi subito, per evitare di mettere il bianchetto
sui voti dopo. E scansare così ogni possibile polemica sulla legalità
dell'intervento. Dopo le reazioni seguite dall'iniziativa dell'Istituto nautico
di Genova - cancellare le valutazioni finali agli studenti rei di non aver
pagato la quota collettiva di 5 euro, dovuta per i danni arrecati all'edificio
- il preside Wladimiro Iozzi smorza i toni di una vicenda che, dice, ha assunto
una dimensione eccessiva: «Se avessi saputo che questa soluzione avrebbe
sollevato tutto questo clamore, forse ci avrei pensato un po' di più, non era
nostra intenzione creare un caso». E lancia una proposta alternativa: «Il
prossimo anno potremmo cambiare approccio: fare versare alle famiglie una
caparra a settembre e ridarla a giugno se nel corso dell'anno non ci sono stati
danneggiamenti o sono stati individuati i responsabili». Sulla vicenda il
ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha preferito non rilasciare
alcuna dichiarazione. Chi è partito all'attacco invece è il movimento Italia
dei Diritti: «Fermo restando il sacrosanto diritto delle scuole di vedersi
risarciti i danni arrecati dagli studenti agli edifici e alle attrezzature - ha
commentato il portavoce ligure, Maurizio Ferraioli - È deplorevole l'adozione
di un sistema che non preveda l'individuazione dei responsabili e ripartisca il
costo indiscriminatamente su tutte le famiglie». Il vicepresidente della
Regione e assessore all'Istruzione Massimiliano Costa, minimizza: «Sono scelte
che competono agli istituti e alla loro autonomia in campo organizzativo,
gestionale e di ricerca, che comprende quello di stipulare dei patti con le famiglie.
Quanto alla cancellazione dei quadri, bisogna vedere nello specifico a che
norma si sono appoggiati». Intanto sono usciti gli ultimi quadri nelle scuole
superiori genovesi, dove le commissioni sono già insediate e stanno portando a
termine gli ultimi preparativi in vista della maturità, che inizierà domani con
la prima prova scritta. Ieri mattina è stata la volta del liceo classico
D'Oria. «Complessivamente i risultati sono gli stessi dell'anno scorso anzi
forse sono anche lievemente migliorati», afferma la vicepreside Carla Caroggio.
I 212 maturandi sono stati tutti ammessi agli esami. E dei 997 studenti solo 28
sono stati bocciati, una percentuale pari al 2,8%. I ragazzi hanno il giudizio
in sospeso sono 177, il 17,7%. Questo significa che l'80% degli studenti è
stato promosso senza debiti. «Si studia duro e in certi momenti l'atteggiamento
che si ha verso l'istituto non è proprio benevolo - dice con un sorriso Filippo
Ungarini, che giovedì sosterrà la prima prova scritta di italiano - Ma alla fine
bisogna riconoscere che ti lascia una preparazione molto solida». Al liceo
classico Mazzini di Sampierdarena il numero dei respinti è molto basso ma a
pesare sono i tanti giudizi in sospeso. Mario e Giampaolo, quarta ginnasio,
sono venuti a seguire il corso di recupero di latino: «Non è grave - dicono -
C'è tempo per recuperare e divertirsi lo stesso». Altri numeri all'istituto
tecnico scientifico Abba: qui i promossi sono solo il 55% dei 456 alunni, poco
più di uno su due. I bocciati sono il 20% e i giudizi in sospeso pesano per il
25%. «Si fa prima a dire chi è stato promosso», ironizza Luca, che ha terminato
il primo anno con due materie insufficienti. «È giusto essere duri - commenta
la mamma Antonella Multari- Soprattutto i primi anni: è così che i ragazzi
imparano». Marco Grasso grasso@ilsecoloxix.it [+] www.ilsecoloxix.it Commenta
la notizia sul nostro sito 24/06/2009 il presidesorpreso«Non pensavo a questo
clamore» wladimiro iozzipreside del Nautico 24/06/2009 fatica ripagata«Si
studia duro, ma i risultati si vedono» filippo ungariniliceo D'Oria 24/06/2009
vigilia di maturità«L'ansia, adesso, comincia a salire» stefano barbieriliceo
D'Oria 24/06/2009 gavettoni evitati«Ultimo giorno alla mostra di De André»
paolo alessandroniliceo D'Oria 24/06/2009
( da "Centro, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 25 - Cronaca Scuola, la riforma non danneggia
All'Artistico e al Professionale «Michetti» sono solo otto gli esclusi
MATURITA' Professionale «Di Marzio» in controtendenza Diminuiscono i respinti
alle prove d'esame di Rosa Anna Buonomo PESCARA. Il cinque in condotta e la media del sei in tutte le materie non
spaventano gli studenti degli istituti «U. Di Marzio» e «F. P. Michetti» e gli
alunni del Liceo Artistico di Pescara. Tutti ammessi all'esame di maturità, o
quasi: soltanto in 13 non ce l'hanno fatta. Il dato è in controtendenza
rispetto alla media nazionale. Se nel 2008 gli studenti rimandati sono stati
20.111, quest'anno la percentuale dei non ammessi è aumentata dell'1,6% e gli
aspiranti maturandi esclusi sono diventati circa 28 mila. Nelle tre scuole
pescaresi, invece, la percentuale degli ammessi è stata
alta e i cambiamenti previsti dalla riforma Gelmini non hanno influito negativamente sulle valutazioni finali.
All'Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato «Di Marzio» sono
stati soltanto 5 gli esclusi, su 85 studenti, divisi in sei quinte. Due,
invece, i ragazzi che si sono ritirati. Rispetto all'anno scorso la
percentuale dei respinti è in netta diminuzione. Nel 2008, infatti, l'istituto
di via Arapietra escluse dalle prove di maturità ben 28 studenti, cui si
unirono due ritirati. «In alcuni casi il voto in condotta
è stato utile per recuperare qualche insufficienza», spiega il vicepreside
Antonio Sferrella. «Vanno sfatati quei pregiudizi che in molti hanno nei
confronti di chi frequenta un istituto tecnico», prosegue Sferrella,
sottolineando che il comportamento dei ragazzi è stato valutato «molto
positivamente». «Qualche problema in più potrebbe presentarsi il prossimo anno,
quando la sufficienza in tutte le materie diventerà obbligatoria», conclude.
Per essere ammessi, infatti, non basterà più totalizzare un 6 complessivo ma
sarà necessario raggiungere la sufficienza piena in tutte le discipline. Non ci
sono state brutte sorprese neanche al Liceo Artistico di viale Kennedy. Su 74
studenti, distribuiti in 5 classi, soltanto in due non potranno accedere agli
esami. Il numero dei respinti non aumenta né diminuisce: anche nel 2008 furono
due i ragazzi esclusi. «Abbiamo tenuto in considerazione il voto
in condotta», dice il vicepreside Paolo Di Giampaolo. La valutazione del
comportamento ha contribuito ad alzare la media, ma «i nostri studenti hanno
raggiunto facilmente la sufficienza in tutte le materie», chiarisce Di
Giampaolo. «La vera scrematura si fa prima», spiega Paola Napolitano, docente
di Lettere nella 5ª C, una delle tre classi sperimentali. «Valutiamo
soprattutto le capacità artistiche dei ragazzi», aggiunge, chiarendo che «i
risultati ottenuti in tutte le materie sono stati molto soddisfacenti. Il
livello della classe è alto». «Siamo soltanto in 16, le bocciature ci sono
state, ma negli anni scorsi», le fanno eco Cristina Di Felice, Pietro Fedele e
Piera Zuccarini, tre studenti della 5ª C. «Si è tenuto in conto del voto in condotta, ma per noi non ha fatto molta differenza:
avevamo tutti una media superiore a quella del sei», puntualizzano. La classe è
stata recentemente protagonista di un'esposizione all'Urban Center di piazza
Salotto: per due settimane sono stati esposti i lavori realizzati dagli alunni
ispirati ai più noti episodi della «Divina Commedia» di Dante Alighieri.
Sostanzialmente invariato anche il numero dei respinti all'istituto «Michetti».
Il professionale di via Vespucci ha ammesso all'esame 71 studenti, escludendone
6. Settanta, invece, i maturandi dello scorso anno scolastico. Non furono
ammessi 5 alunni, ma all'esame ci fu una bocciatura. (2- continua)
( da "Centro, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
ITIS ALESSANDRO VOLTA Tanti ammessi all'esame Nelle prime
più 6% di bocciati PESCARA. Ultimo giorno di ripasso frenetico per gli studenti
che dovranno affrontare l'ultimo grande ostacolo della propria carriera
scolastica: l'esame di maturità. Si inizia domani con l'elaborato di italiano.
Venerdì sarà la volta della seconda prova scritta. «I ragazzi oggi arrancano
molto nelle interrogazioni, agli orali preferiscono verifiche e compiti in
classe», sottolinea Chiara Barbetti, vicepreside dell'Itis Alessandro Volta. In
questa scuola i non ammessi alle prove d'esame sono solo 3 in tutto l'istituto.
«Sono preoccupata soprattutto per gli alunni del primo anno», aggiunge la
Barbetti, «dove si nota un approccio più superficiale alle materie di studio.
Al quinto in genere si cambia: aumenta l'impegno e ci si dà da fare. Penso che
avremo tutti serie difficoltà a partire dal prossimo anno, quando ci sarà l'obbligo del 6 in tutte le materie così come stabilisce il decreto
Gelmini». Gli scrutini
finali hanno ritoccato verso il basso le percentuali dei bocciati: nelle prime
classi il 25,31% degli studenti non ha superato l'anno. Nel 2008 i ripetenti
erano il 19,62%. Stesso discorso per le seconde: non va avanti il 20,75% rispetto
al 16% del giugno scorso. Va meglio al terzo anno: il 12,45% dei ragazzi
non ottiene il via libera, a fronte del 17% del 2008. Nelle quarte chi dovrà
ripetere l'anno è il 12,1% rispetto al 4,2% del 2008. «Non è semplice formare
un buon tecnico che abbia una preparazione eccellente in tutte le materie»,
precisa la collaboratrice vicaria, «i diplomati con votazione 100 sono di meno
rispetto ai licei. Da noi si studiano tante materie di indirizzo che si
ricollegano alle branche ingegneristiche. Le difficoltà più grandi si
incontrano in matematica e in fisica». (y.g.)
( da "Giorno, Il (Legnano)" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 5 La carica dei settecento è pronta per
l'esame La prima prova, come sempre, è quella di italiano di LUCA BALZAROTTI e
CRISTIANA MARIANI LEGNANO L'ATTESA è finita. Domani mattina, alle 8,30, con la
prova scritta di italiano inizieranno gli esami di maturità. Complessivamente,
gli studenti ammessi alla prova finale sono circa 700. Proprio come l'anno
scorso. L'effetto Gelmini, tanto temuto, non si è abbattutto sulla città del Carroccio. Al
liceo "Galilei" solo uno studente dello Scientifico non potrà
sostenere la maturità, ma non per il voto in condotta. Tutti promossi, invece,
al Classico e alle "Barbara Melzi" sia al Liceo
socio-psicopedagogico, sia tra i Tecnici servizi sociali. Una decina di
studenti dovrà ripetere la quinta al "Bernocchi". Solo al
"Dell'Acqua" i non ammessi sono più di 30. A MAGENTA sono 13 gli
studenti non potranno accedere all'esame di Stato. Al Liceo scientifico
"Bramante, i docenti hanno bocciato uno studente in quinta. Alle
"Einaudi" i non ammessi sono 2. Cinque al Liceo classico con
sperimentazione linguistica "Quasimodo" e altrettanti all'Ipsia
"Da Vinci". Ancora meglio hanno fatto i ragazzi delle scuole
superiori abbiatensi, nelle quali si registrano soltanto una decina di non
ammessi. Ieri sono iniziati i corsi di recupero estivi. Se la maggior parte dei
maturandi, infatti, è stata promossa, nelle prime classi il numero di bocciati
e di rimandati è stato molto alto. In alcune sezioni, gli studenti promossi
direttamente all'anno successivo sfiorano il 40 per cento. Per gli altri, i
consigli di classe hanno sospeso il giudizio. A settembre, dovranno superare
prove di recupero nelle materie insufficienti e sperare nella promozione. Prima
dell'esame di riparazione, gli studenti "sospesi" dovranno frequentare
lezioni di recupero. Matematica, italiano, latino, inglese, storia e filosofia:
queste le materie più critiche per i ragazzi di Legnano. PER CIRCA il 30 per
cento dei giovani che frequentano le scuole superiori nella città del
Carroccio, infatti, le vacanze non sono iniziate con l'ultimo suono della
campanella. In 580, su un totale di 2.109 iscritti, sono alle prese con le
cosiddette «sospensioni di giudizio» (una volta di diceva "rimandati a
settembre"). La scuola più colpita da questo provvedimento è l'Itis "Bernocchi"
dove i rimandati sono 200. Seguono l'Itcg "Dell'Acqua" con 163 e i
Licei classico e scientifico "Galilei" con 149. Fanalino di coda,
anche per il minor numero di iscritti, è l'Istituto canossiano "Barbara
Melzi" con 68. A Magenta, nella seconda I Scientifico, per 11 alunni su 24
è stato sospenso il giudizio. In prima A 6 sono stati rimandati e altrettanti
bocciati. Il record cittadino spetta ad una classe terza di programmatori delle
"Einaudi": 18 "sospesi". All'Ipsia "Da Vinci"
tocca, invece, la maglia nera dei bocciati. In prima B operatore meccanico, i
non ammessi sono stati 10 e 8 i rimandati. In prima A solo 5 studenti su 29
hanno passato l'anno direttamente. Per gli altri sarà un'estate sui libri.
Aspettando il verdetto di settembre, quando si tornerà a fare sul serio e non
saranno concesse ulteriori possibilità.
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA CARRARA pag. 9 MATURITÀ: è iniziato il «countdown»
anche per gli studenti ca... MATURITÀ: è iniziato il «countdown» anche per gli
studenti carraresi che tra ansie e timori da domani, torneranno tra i banchi di
scuola per disputare il tanto atteso Esame di Stato. Anche se quest'anno, con la Legge Gelmini, in sede di ammissione ha fatto media anche il voto di condotta
con il 5' c'era il rischio di bocciare in città il numero dei rimandati ha
mantenuto il livello degli anni passati. L'unico dato rilenvante appare quello
del Nautico Fiorillo, dove una classe è stata letteralmente dimezzata.
ECCO I RISULTATI: Liceo artistico: sono stati ammessi 73 studenti su un totale
di 87. Andranno tutti all'esame i ragazzi del Liceo Linguistico Montessori e
anche quelli delle magistrali. Soltanto due i non ammessi all'Istituto
Pedagogico e tre al Sociale. Tre studenti del Liceo classico Repetti dovranno
rinunciare, per quest'anno, all'esame (su 39 studenti). In una classe del
Nautico «Fiorillo» su 11 ragazzi 5 non sono stati ammessi. «Un dato commentano
dalla segreteria della scuola disastroso rispetto agli anni passati». Al
«Tacca» 10 studenti su 11 sono stati ammessi, ma un ragazzo si è ritirato.
All'Istituto Zaccagna ben 18 studenti (su 93) dovranno ripetere la quinta.
Tutti ammessi all'Itis Galilei, dove invece si è registrato qualche problema
con la commissione: due commissari non erano reperibili, ma nel giro di poco
tutti si è risolto. Un solo bocciato, su 99, al Liceo Scientifico Marconi.E. P.
( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
BRESCIA pag. 7 Commissioni Maturità: 90 rinunce, via ai
sostituti ESAMI OLTRE 8 MILA GLI STUDENTI ATTESI ALLA PROVA BRESCIA L'EFFETTO
BRUNETTA non è arrivato agli esami di maturità. Sono novanta i commissari che
hanno dato forfeit costringendo l'Ufficio scolastico a un tour de force per
sostituirli; ieri ne mancavano ancora quindici. Su 202 commissioni sono un bel
numero, e forse in parte avrà giocato il mancato pagamento degli esami
dell'anno scorso da parte di parecchie scuole con i bilanci a secco. Sono oltre
8mila gli studenti che dovranno affrontare da domani le prove per il diploma;
il numero esatto l'Usp non lo conosce perché dagli istituti dell'autonomia non
arriva più la cifra dei non ammessi. Cifra che quest'anno si aggira attorno al
5%, poco più che negli anni scorsi, specialmente se si guarda ai licei. Il giro di vite impresso dalle scelte del ministro Mariastella Gelmini ha colpito meno nelle quinte e
più nelle classi prime, con punte fino al 50% nelle professionali, così come ha
colpito pesantemente nelle medie con un 10% di bocciati. Domani si parte col
tema di italiano, uguale per tutti gli indirizzi e per tutta Italia. Il
tototitolo gira sul web. Per la cronaca sono gettonate l'elezione di Obama
negli Usa, il terremoto d'Abruzzo, la crisi economica. Per la letteratura sono
in pole position Svevo, Quasimodo, Verga, ma anche i classici Pirandello,
Ungaretti, più Moravia e Calvino. La storia si presenta con importanti
anniversari, il centenario di Darwin e del Futurismo, i quarant'anni dello sbarco
sulla Luna, i vent'anni della caduta del muro di Berlino. Seguiranno la seconda
prova, diversa per indirizzo, la terza diversa per ogni scuola. Ma il ministro
ha già avanzato l'idea di rendere nazionali, dall'anno prossimo, anche i test.
M.B.
( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
BRESCIA pag. 7 Riconferma o novità vince sempre la Lega
Nella doppia veste, lumbard ribelli e alleanza I NUOVI SINDACI di MAGDA BIGLIA
BRESCIA «NON CAMBIERÀ niente, saremo la stessa squadra, con la medesima linea.
Solo che ci saranno due sindaci, il sindaco Zanola e il sindaco Rosa, perché
Gianantonio Rosa continueremo a chiamarlo sindaco. Rosa ha onorato grandemente
per due mandati il ruolo di sindaco della Lega». Elena Zanola è molto chiara:
dopo la sua vittoria al ballottaggio contro Claudia Carzeri che aveva i simboli
di Lega e Pdl, a Montichiari ci sarà assoluta continuità. I componenti della
Giunta saranno gli stessi di prima, i ribelli uniti. Rosa
vice sindaco, poi Massimo Gelmini, Sandro Zampedri, Gian Luca Imperadori che è del Pdl. In
consiglio la maggioranza sarà del Carroccio, dodici consiglieri più il sindaco,
ma ci sarà la presenza in giunta del Pdl. «Quindi la nostra è la vera
amministrazione di Lega e Pdl. Non potevamo fare nostro l'accordo deciso
da Bossi e Berlusconi, con un Pdl del paese pieno di tesserati ex
democristiani. Con noi stavano i pidiellini contrari all'abbuffata di scudo
crociati, in questo sta il nostro aderire alla volontà di alleanza di Bossi e
Berlusconi». Il sindaco Zanola parla di rapporti ottimi con la Lega Nord,
«visto che tutta la Lega di Montichiari, compatta, nessuno escluso, era con
noi». Nega che ci sia mai stato né commissariamento né espulsione. «L'abbiamo
detto e ridetto. Abbiamo fatto la nostra scelta e sapevamo benissimo di non
poter utilizzare il simbolo del partito ma quello della nostra civica. Assieme
alle altre civiche abbiamo vinto, avevamo ragione». La neoeletta Zanola ha un
unico rimpianto, il non aver sbaragliato gli avversari al primo turno, «sarebbe
stato il vero grazie dei cittadini al sindaco Rosa, molto amato dopo dieci anni
di governo lumbard, ma le cose si sono complicate e ne è scaturita una guerra».
LORENZO BORZI a Ghedi, dopo il secondo turno dello scorso fine settimana, è
diventato il primo sindaco di centrodestra in modo quasi inatteso dato che gli
altri, divisi, la vittoria gliela hanno servita su un piatto d'argento. «Mi
metterò subito all'opera per entrare appieno nel funzionamento della macchina
amministrativa, per affrontare le questioni aperte e rispondere alle richieste
irrisolte della cittadinanza. Ringrazio i ghedesi che mi hanno dato fiducia,
anche coloro che al primo turno si erano espressi diversamente, e dimostrerò
che è stata bene riposta. Sarò il sindaco di tutti».. La sua Giunta non è
ancora ufficializzata, farà riferimento agli accordi già presi fra Pdl e Lega.
Uno dei primi impegni della nuova amministrazione riguarderà la sicurezza.
Image: 20090624/foto/93.jpg
( da "Riformista, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Ci sono bestie e bestie Si festeggia, al Bioparco di Roma,
la nascita del primo cucciolo di zebra dopo 10 anni di "astinenza" Ci
sono bestie e bestie Si festeggia, al Bioparco di Roma, la nascita del primo
cucciolo di zebra dopo 10 anni di "astinenza". Poco più di un anno
fa, sempre al Bioparco, si festeggiava la nascita di un cucciolo di giraffa
che, a differenza di quello di zebra che alla nascita pesa circa 30 kg, ne pesa
70 ed è alto ben un metro e settanta! Saranno i bambini, con un
"concorso", a scegliere il nome del piccolo che per ora è stato
battezzato "Primo". Lo scorso giovedì, sul settimanale
"Magazine", Pietro Calabrese ha lanciato un "appello" al Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini che, virtualmente,
sottoscriviamo. Calabrese proponeva di portare le scolaresche d'Italia, di ogni
ordine e grado, a fare visite guidate, almeno due volte l'anno, nei canili per
far prendere coscienza, ai nostri ragazzi, di fin dove può spingersi la
crudeltà dell'uomo. Aggiungiamo noi: lì potrebbero dare un nome a ciò
che solo vedendo potranno comprendere: lager, inferno, carcere e tanti altri
nomi che, siamo certi, daranno l'idea delle sofferenze che migliaia di cani
patiscono per mano dell'uomo e della sua bestialità.Kristiana Cufari 24/06/2009
( da "Nazione, La (La Spezia)" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
SARZANA pag. 12 LA «SCURE» del
ministro Gelmini non ha
risparmiato la Val di Magra. All... LA «SCURE» del ministro Gelmini non ha risparmiato la Val di
Magra. Alle scuole medie di Santo Stefano Magra, per esempio, il numero dei
respinti e dei non ammessi all'esame di terza è quasi triplicato rispetto al
2008. L'anno scorso erano 10, 12; quest'anno sono 32 su 262 iscritti.
Più «morbida» la situazione alle medie di Sarzana, Ameglia e Castelnuovo. Tempi
difficili anche per le superiori: all'Arzelà di Sarzana 108 «rimandati»
(giudizi in sospeso che a settembre dovranno colmare le lacune per passare
l'anno), 60 bocciati, 265 promossi. Al liceo «Tommaso Parentucelli», 189
giudizi in sospeso e 50 non ammessi in tutta la scuola (escludendo gli alunni
di quinta che affronteranno la maturità). Ma, con grande soddisfazione del
preside Marco Mezzana, in IV ginnasio A Marco Lorenzo Baruzzo è stato promosso
con 10 in tutte le materie. Una classe davvero ottima: oltre a lui, altre due
compagne hanno avuto la media del 9 e uno la media dell'8. I NUMERI sono stati
decisamente più «ostici» per le scuole medie. «Noi abbiamo pagato l'innovazione
della Riforma», spiega il dirigente scolastico delle medie di S.Stefano Magra,
Luciano Pinelli. Nella sua scuola 12 alunni dovranno ripetere la prima media,
13 la seconda e 7 la terza. In alcune classi si è arrivati fino a 6 bocciature.
«Ha pesato l'introduzione del voto numerico con la sua evidenza e
irrefutabilità prosegue Pinelli e la volontà ministeriale di un ritorno alla
severità nella verifica di contenuti e competenze. Perciò abbiamo avuto un
certo numero di non ammessi, nonostante l'impegno profuso nei corsi di recupero
e il sostegno alle famiglie. Ci siamo adeguati ai dettami del Ministro. Secondo
le nuove direttive, bastava un 5 in storia per non essere ammessi. Ovviamente, siamo
stati molto meno severi: i non ammessi avevano molte insufficienze. Ci siamo
riuniti in Vallata per adottare criteri uniformi, ci siamo consultati, perchè
la non ammissione non fa piacere a nessuno». Alla scuola media «Poggi-Carducci»
di Sarzana i «bocciati» sono stati 17 su 611 alunni. Riforma o no, alla Poggi i
criteri di giudizio non sono cambiati, ed il dato ha confermato la media degli
anni scorsi (nel 2008, 20 respinti). «L'effetto-numero da noi non si è
verificato spiega la dirigente Luciana Malatesta non abbiamo sovvertito le
nostre modalità di giudizio, e anche passando dal giudizio al voto numerico è
cambiato poco, abbiamo valutato come siamo abituati a fare. Del resto, i
problemi della scuola non sono rappresentati dai voti, né il voto crea il
problema: l'importante è valutare se l'obiettivo formativo è stato raggiunto.
Abbiamo molti alunni stranieri, ma si sono inseriti bene, alcuni sono bravi,
altri meno, ma in tutto e per tutto come i loro compagni italiani. Abbiamo una
ragazza bravissima, di cui siamo fieri, e alunni cinesi molto competenti in
matematica. Gli ultimi arrivati hanno normali problemi di padronanza della
lingua, ma tutti si sono inseriti molto bene». Anche nelle altre scuole medie
della Vallata l'«urto» del numero non si è sentito: a Castelnuovo 3 respinti su
178, ad Ameglia promossi tutti e 77 alunni. Ma per i dati definitivi bisognerà
attendere la fine degli esami. Anna Chella
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
CATTOLICA E VALCONCA pag. 12 «Mi taglio lo stipendio e
diminuisco gli assessori» CATTOLICA IL PROGRAMMA DEI PRIMI 100 GIORNI DEL NEO
ELETTO SINDACO HA LE IDEE chiare Marco Tamanti, neosindaco di Cattolica. Nei
primi 100 giorni di governo metterà nero su bianco già parecchi progetti. «Io
credo che si dovrà subito intervenire a sostegno della
nostra scuola pubblica spiega Tamanti di fronte agli innumerevoli tagli del
ministro Gelmini. Per
capire come poter far fronte ai tagli al personale ed al materiale scolastico.
Poi lavoreremo per allestire un albo delle imprese di fiducia per assegnare
lavori e cantieri in assoluta trasparenza a persone e ditte del nostro
territorio che sanno lavorare bene. Naturalmente ci occuperemo di
sicurezza come ci chiede tutta la città per vigilare su parchi ed
infrastrutture». Ma poi torna sui costi della macchina comunale. «Come avevo
anticipato dimostrerò la voglia di questa amministrazione di ridurre i costi di
gestione dando il primo esempio riducendomi anch'io lo stipendo conferma
Tamanti e abbassando il numero degli assessori. Sette sono troppi, valuteremo
quanti e quali nei prossimi giorni con il partito. E proprio il partito deve
ricompattarsi a partire dal prossimo congresso nazionale che sarà il nostro
punto di partenza per nominare un nuovo segretario». Fino a quel momento ci
sarà ancora un reggente riminese, Lino Gobbi. Luca Pizzagalli
( da "Eco di Bergamo, L'" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
prima prova scritta Domani al via la maturità per 6.000
ragazzi --> Poche le novità, sui siti specializzati consigli e quiz per
farsi passare la paura Mercoledì 24 Giugno 2009 CRONACA, pagina 13 e-mail print
Tutto pronto per la maturità 2009 che avrà inizio domani alle 8,30 con la prova
di italiano. Sono 7.586 i candidati nelle scuole bergamasche, dieci in più
dell'anno scorso, dei quali 6.520 nelle scuole statali (264 gli esterni) e
1.066 nelle paritarie (118 gli esterni). Per i privatisti è l'ultimo anno di
ammissione in base al solo giudizio di idoneità rilasciato dalle loro scuole. La
maturità 2009 non presenta grosse novità, giusto alcuni ritocchi: il voto di
condotta che fa media anche per i crediti, la necessaria media del 6 per
presentarsi all'esame, una diversa distribuzione dei pesi per la valutazione
complessiva: su 100 punti di punteggio massimo complessivo, 45 punti sono
riservati alle tre prove scritte (sufficienza a 10 punti), 30 punti per l'orale
(sufficienza a 20 punti) invece che 35, perché 5 punti migrano nel computo dei
25 punti per il credito scolastico accumulato negli ultimi tre anni. Le prove
sono quelle collaudate. Per italiano le quattro tipologie: analisi del testo,
saggio breve o articolo di giornale, tema storico, tema di attualità. Venerdì
alle 8,30 la seconda prova scritta, quella «caratterizzante il percorso», il
ministero tra indirizzi e sperimentazioni ne ha elaborate circa 500. È l'ultimo
anno, con il riordino Gelmini le prove nel 2010 saranno una ventina. Lunedì prossimo (martedì
per i centri che hanno San Pietro come patrono) terza prova scritta con 5 materie,
elaborata dalla commissione. Poi il colloquio multidisciplinare. Le
commissioni, che si sono insediate ieri, sono 369 (7 in più del 2008, 320 nelle
statali e 49 nelle paritarie). Per ogni classe ci sono un presidente
esterno (185 in tutto) e 6 commissari di cui 3 esterni e 3 interni. Presidente
e commissari esterni seguono due classi. Si è promossi con 60/100, il bonus di
5 punti viene attribuito con un credito di 15 punti e 70 di voto d'esame; la
lode ai «100» senza bonus è possibile a giudizio unanime della commissione.
L'esito dell'esame con l'indicazione del punteggio finale è pubblicato all'albo
della scuola, per i bocciati solo la dichiarazione di «esito negativo». Fra
presidenti e commissari si sono ritirati in meno di ottanta, una cifra, dice l'Ufficio
Scolastico, simile a quella degli anni scorsi: perciò, nessun «effetto
Brunetta». Nel clima della vigilia i siti studenteschi sono supermercati
digitali zeppi di consigli, simulazioni di prove, bigini, video. Il
consultatissimo sito studenti.it propone un test semiserio per scoprire se si è
studenti «formica», «volpe», «verme», «cicala» «coccodrillo», mentre da un
sondaggio di skuola.net su 700 studenti, risulta che la metà si ritiene
impreparata. Attacchi d'ansia e notti insonni: ne soffre il 70% dei maturandi,
ma a tutto c'è rimedio e i rimedi son sempre gli stessi: vita regolare, pasti
sani, a letto a ore decenti, studio regolare e non ossessivo. Da evitarsi
eccitanti ed erbette strane: nelle settimane scorse si era diffuso l'allarme
per le sostanze dopanti non definite droghe e perciò regolarmente in commercio,
schifezze che promettono alte rese e invece mietono neuroni. Il maturando
salutista fa pasti leggeri e frequenti, cammina o fa stretching mezz'ora al
giorno e non rinuncia alla pastasciutta, perfetta per dare glucosio al
cervello. Niente alcol, poco caffè e té. Che cosa possono fare i genitori?
Allentare le tensioni in famiglia - se ci sono - e spegnere la tv per creare un
ambiente sereno e silenzioso. S. P. 24/06/2009 nascosto-->
( da "Sole 24 Ore, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-06-24 -
pag: 32 autore: ISTRUZIONE A quota 29mila i non ammessi alla maturità Gli
studenti che quest'anno non affronteranno l'esame finale saranno 29mila: questa
la stima che emerge dai conteggi in corso al ministero dell'Istruzione e
dell'università (numero che si avvicina di molto a quello annunciato sul Sole
24 Ore di giovedì 18 giugno). La percentuale di non ammessi del 2009, e cioè il
6% dei candidati, è in netta crescita, visto che lo scorso anno i bocciati
erano pari al 4,3%, mentre nel 2006/2007 furono il 3,9 per cento. Tra i motivi
di quest'aumento, anche i criteri più severi per aggiudicarsi l'ammissione alla
maturità, voluti dal ministro Mariastella Gelmini: la media del sei obbligatoria e
la bocciatura con il 5 in condotta. Domani quindi, a sostenere la prima prova
di italiano, saranno poco più di 460mila studenti. Venerdì 26 invece ci sarà la
seconda, diversa da istituto a instituto, con il debutto del compito di cinese
per il linguistico. I maturandi poi torneranno a sedersi sui banchi
lunedì 29, quando dovranno affrontare i quiz della terza prova, quella che
viene formulata in maniera diversa da ogni singola commissione.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
«Materna più grande, liberare i fondi» --> Mercoledì 24
Giugno 2009 PROVINCIA, pagina 25 e-mail print COLOGNOSvincolare dal Patto di
stabilità la possibilità per il Comune di Cologno al Serio (ma anche di tutti i
Comuni virtuosi) di utilizzare l'avanzo di bilancio - nello specifico 936 mila
euro - per poter realizzare una nuova sezione alla scuola materna statale, al
fine di assorbire la lista d'attesa ed evitare una concentrazione di bimbi
stranieri rispetto ai residenti storici. È quanto chiesto in un'interrogazione
parlamentare inviata ai ministri dell'Istruzione Maria
Stella Gelmini e delle
Finanze Giulio Tremonti, dagli onorevoli della Lega Giacomo Stucchi, Ettore
Pirovano, Pierguido Vanalli e Nunziante Consiglio. I parlamentari spiegano
come, sulla base del decreto Gelmini, i bambini di età compresa fra i quattro e i cinque anni abbiano
priorità d'ingresso alla materna statale, «un criterio che favorisce
principalmente i bambini stranieri che arrivano sul nostro territorio già nella
fascia di età preferenziale, generando un fenomeno progressivo di
concentrazione degli stessi rispetto ai residenti storici». I parlamentari
sottolineano che una percentuale troppo alta di alunni stranieri comporterebbe
uno spostamento della popolazione verso la scuola paritaria cattolica
(impossibilitata ad ampliarsi per mancanza di spazi, e dove esiste un gap di 50
euro nella retta mensile) «poiché i genitori sono consapevoli che la presenza
di un numero elevato di bambini, spesso non in grado di comunicare in italiano
e con background culturale nettamente distinto, implica un rallentamento
generale delle attività di classe, a discapito dei propri figli e
dell'integrazione dei bambini stranieri». Aprire una nuova sezione nella scuola
statale, secondo i firmatari, permetterebbe di assorbire la lista d'attesa e,
garantendo una distribuzione dei bambini stranieri, mitigherebbe la percentuale
degli stessi oltre che ottimizzare l'investimento. 24/06/2009 nascosto-->
( da "Messaggero, Il (Marche)" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 24 Giugno 2009 Chiudi di LUCA CAPPONI Oggi
scatta la fatidica "notte prima degli esami". Domani, poi, tutti sui
banchi per la prima prova, quella che una volta prevedeva il classico tema
d'italiano. E' così che, puntuale come ogni anno, l'esercito della maturità è
pronto a mettersi in moto. In città saranno 879 i ragazzi che si siederanno tra
i banchi per cimentarsi con l'esame di stato 2009, tra le
tanto temute epurazioni promesse del ministro Gelmini, gli anelati crediti formativi utili per raggiungere la cifra
salvezza di 60/100 e l'incognita sui titoli in ballo proprio per la prima
prova. I non ammessi saranno invece 32, sulla scia di quanto sta accadendo a
livello nazionale, dove i dati forniti dal Ministero hanno confermato un vero e
proprio record: il 6% del totale non è stato ammesso, mentre l'anno
scorso la cifra era del 4,3%. E sarebbe stato anche peggio se non ci fosse
stato l'addolcimento della norma che in origine aveva escluso dal computo della
media voto (dove era obbligatorio riportare almeno il 6) sia la valutazione di
educazione fisica che quella in condotta. Insomma, la mini sanatoria di qualche
giorno fa ha evitato che il numero della "vittime" potesse salire
ancora. Paradossale, poi, la situazione dei privatisti: grazie ad un buco
normativo mai colmato dal 2007, potranno accedere all'esame senza nessuna
ammissione. Balza subito all'occhio la situazione del Liceo classico
"Stabili" dove i 72 candidati sono stati tutti ammessi. Stesso
ritornello all'Istituto commerciale "Ceci" dove gli esaminandi
saranno 48. La scuola più numerosa della città, cioè l'Itis "Fermi",
vedrà ai nastri di partenza 166 studenti (saranno 8, invece, quelli che
resteranno a casa). All'Itcg "Umberto I" gli ammessi sono 146 e i non
ammessi 10, mentre al linguistico "Trebbiani" il dato dice 128
ammessi e 2 respinti. Seguono poi nel conteggio l'istituto d'arte
"Licini" (55 ammessi e 2 no) e l'Istituto agrario "Ulpiani"
(86 sì, 5 no). Infine lo scientifico "Orsini" dove ci sono 178
ammessi e 5 respinti. Domani alle 8, dunque, si comincia con le quattro opzioni
della prova d'italiano (si potrà scegliere tra saggio breve, tema di attualità,
tema storico e analisi di un testo) e già, soprattutto sul web, si inseguono
mille voci sui possibili titoli e tracce già pronte da copiare.
( da "Giorno, Il (Milano)" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 10 Podestà: priorità dei primi 100 giorni
sarà la sicurezza Un kit anti-aggressione ai cittadini di CORRADO DRAGOTTO
MILANO «SE AVESSI PERSO la presidenza della Provincia dopo il 48,82% ottenuto
il 6-7 giugno (38,79% per Filippo Penati, ndr), starei zitto. Perché? Beh, la
mia riflessione verrebbe interpretata come una forma di excusatio non petita.
Ma, visto che ho vinto e sono qui per ringraziare gli elettori, posso dirlo: il
sistema delle Amministrative va cambiato. Il ballottaggio, infatti, espone i
cittadini al rischio che risultino eletti rappresentanti di una minoranza».
Guido Podestà, da lunedì sera nuovo inquilino di Palazzo Isimbardi (la
proclamazione da parte della Corte d'appello dovrebbe concretizzarsi venerdì
prossimo), ieri ha spiegato con la disaffezione degli aventi diritto per il
secondo turno l'incollatura (50,21% contro 49,78%. Il soffio, cioè, di 4.626
voti) che l'ha diviso sul palo dall'esponente del centro sinistra Filippo
Penati. Presidente, possibile che il testa-a-testa al cardiopalmo scaturito
dallo scrutinio sia ascrivibile solo al crollo (dal 68,96% al 44,99%)
dell'affluenza registrato in città e nel Milanese tra il primo e secondo turno?
«È così. Molti cittadini ritengono di aver esercitato il proprio diritto recandosi
alle urne per il primo turno. Altri credono che il ballottaggio non riparta da
0-0 ma dal risultato ante ballottaggio. Persino alcuni miei conoscenti mi hanno
confidato: "Scusami, non voglio rinunciare al week-end al mare. Ma tanto
conduci 10-0 e non hai bisogno del mio voto". Noi, che abbiamo appena
evitato uno scippo del centrosinistra, avvertiamo l'esigenza di una riforma
della legge elettorale». Cosa proporrebbe? «Per esempio, che non si dia luogo
al ballottaggio se uno dei candidati presidenti o sindaci raggiunge il 40 o il
45% al primo turno. Qualcosa, però, è necessario fare». Tuttavia diversi
giornali indicano in una rimonta di Penati la ragione della sua vittoria sul
filo di lana. Strumentalizzazioni? «No, letture preconcette. I dati testimoniano
che il cartello Pd-Idv-Verdi-Sl-lista civica, tra la chiamata alle urne del 6-7
giugno e quella del 21-22, ha smarrito per strada 90 mila voti». E la sua
coalizione? «Quasi 250 mila ma a causa dell'affluenza bassa e non perché al
ballottaggio qualcuno dei nostri elettori ha deciso di votare Penati». Ha
notato che a Milano il suo avversario ha totalizzato 50,20% contro il suo
49,80% (1.800 voti di vantaggio)? «Sì. Ma escludo che questo dato dipenda, come
pure ha sostenuto l'amico della Lega, Matteo Salvini, dal disagio provato dai
milanesi di fronte a ben determinati provvedimenti adottati da Letizia Moratti.
L'Ecopass? Si tratta di una sperimentazione. Quando avremo disponibili indagini
di medio periodo sugli effetti di questa misura le prenderemo in considerazione
anche in vista di qualche aggiustamento». Renderebbe l'onore
delle armi a Penati come hanno fatto Ignazio La Russa e Mariastella Gelmini? «È stata una battaglia. E,
quindi, sì. Però non lo vorrei nel Pdl. Mi ha ricoperto di epiteti irripetibili
e ha messo in circolazione menzogne. Rimanga, quindi, nel Pd ad argomentare,
come Dario Franceschini, che ha vinto lui nonostante la sconfitta patita a
opera di quello "sfigato" di Podestà». Nei suoi primi 100
giorni che progetti svilupperà? «La priorità rimarrà la sicurezza con il
coordinamento della polizia provinciale con le Forze dell'ordine e la dotazione
per i cittadini che ne faranno richiesta di un kit anti-aggressione. Esiste,
però, una priorità tra le priorità». Quale? «La revisione dei conti lasciati da
Penati da affidare a competenze esterne all'ente. C'è pericolo di non
rispettare il patto di stabilità. L'acquisto per 240 milioni di euro del 15% di
Serravalle, operazione strana perché la Provincia già controllava la spa
attraverso un patto di sindacato col Comune, suppongo comporterà sacrifici». A
proposito delle partecipate... Ritiene che il membro del cda di Expo Spa,
Enrico Corali, debba dimettersi? «Sì, come i consiglieri di Serravalle e di
Asam. Quando viene a mancare il rapporto fiduciario, ci si dovrebbe fare da
parte».
( da "Giorno, Il (Brianza)" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
BRUGHERIO GORGONZOLA pag. 17 Un gruppo di docenti contro
la decisione MA ALLA SCUOLA RODARI le accuse non finiscono. E questa volta a
metterle nero su bianco sono alcuni docenti della stessa scuola che
intervengono contro la decisione di trasferire il preside. «La docente
riconosciuta colpevole di mobbing non solo è ancora presente nell'istituto, ma
è membro del comitato di valutazione, deciderà della carriera dei suoi
colleghi, alcuni del suo plesso; siede in consiglio di istituto dove ha portato
avanti la lotta contro il dirigente reo di non avere permesso che si discutesse
e portasse in quell'organo collegiale una mozione di
sfiducia nei confronti di una legge dello stato (la legge Gelmini) hanno scritto È il paradosso
che si fa avanti che emerge. Un funzionario dello stato difende, secondo i
dettami della costituzione italiana,una legge e viene trasferito. Chi invece le
leggi non le applica ma le infrange oggi si gode la vittoria. Si rendono
conto i dirigenti dell'USP del significato di questa decisione?». L.Mar.
( da "Giorno, Il (Brianza)" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
SEREGNO CARATE pag. 11 Bocciature in leggero calo ma
crescono i rimandati Nelle scuole superiori della Brianza hanno faticato gli
studenti del primo anno. Domani il via alla maturità di GIGI BAJ CARATE QUALCHE
BOCCIATO in meno ma molti più studenti «sospesi» in attesa di giudizio nelle
scuole medie superiori della Brianza. Nonostante il rigore auspicato dal
ministro Mariastella Gelmini che
aveva fato temere in una recrudescenza di non promossi, il risultato
complessivo dell'anno scolastico che si è appena concluso può ritenersi
positivo. In quasi tutti gli istituti della Brianza infatti il numero degli
studenti non ammessi alla classe successiva è rimasto pressochè lo stesso
rispetto all'anno passato mentre in netto aumento gli studenti che dovranno
ripresentarsi a settembre per verificare una o più materie. Bocciature
che hanno riguardato in modo particolare gli studenti del primo anno, molti dei
quali non hanno effettuato al momento della iscrizione la scelta più consona
con le proprie capacità. Una «mortalità» che ha interesstao in modo particolare
gli Istituti tecnici e professionali con specifici indirizzi di studio.
All'IPSSCT Lorenzo Milani di Meda (una scuola che prepara nel campo aziendale,
sociale e turistico) su 270 «primini» ben 97 dovranno ripetere la classe. ANCHE
all'Itc Primo Levi di Seregno i non amessi alla seconda classe sono stati ben
55 su 217 studenti. Situazione quasi analoga anche al Liceo Majorana di Cesano
(104 su 438), all'ITC Bassi di Seregno (33 su 127) e al Magistrale pedagogico-sociale
Parini di Seregno (29 su 139). Tutti promossi invece alla Frassati di Seveso e
al Liceo classico Ballerini di Seregno: «Le prime classi - ha dichiarato Giulio
Cassina, preside del Martino Bassi - registrano sempre una maggiore percentuale
di non promossi. Nel prosieguo del percorso didattico la situazione migliora».
Moltissimi quest'anno gli studenti che dovranno studiare durante l'estate se
vorranno recuperare le materie insufficienti. Oltre il 50% della intera
popolazione scolastica brianzola ha avuto infatti il giudizio sospeso: «Il
nostro consiglio - hanno dichiarato alcuni docenti di scuola superiore - è di
non prendere sottogamba questa situazione di giudizio sospeso. In modo
particolare gli studenti che devono recuperare due o tre materie si devono
impegnare per colmare le lacune. Se questo non dovesse avvenire gli studenti
saranno invitati a ripetere la classe». Scuola finita per la stragrande
maggioranza degli studenti ma non per quei cinquemila che affronteranno l'esame
di Stato, a coronamento del ciclo di studi. Ieri in tutti gli istituti si sono
insediate le commissioni di maturità formate da docenti della classe e da
professori esterni provenienti da altre scuole della provincia. Pochi
quest'anno i presidenti e i commissari che non si sono presentati ieri. Domani
scenderanno in campo proprio gli studenti per affrontare la prima prova scritta
di italiano, la meno temuta, cui seguirà venerdì quella caratterizzante il
corso di studi. Ci sarà una breve pausa poi lunedì sarà la volta della temutissima
terza prova e quindi inizieranno gli orali. IN BRIANZA è scattato il toto
pronostico sul tema letterario e su quello di attualità : «Ci stiamo preparando
- hanno dichiarato alcune studentesse del lieco Curie di Meda - su Svevo,
Calvino, Moravia, Pavese, Pirandello e Manzoni. Il presidente Obama, il
terremoto dell'Abruzzo e il problema dell'abuso di alcol tra i giovani
potrebbero rientrare in quello di attualità». Entro la metà di luglio l'esame
si Stato avrà dato il suo verdetto. Lo scorso anno il 97% dei candidati ammessi
superò la prova. Metà dei maturati si è iscritta all'Università mentre gli
altri hanno preferito l'inserimento nel mondo del lavoro. Image:
20090624/foto/527.jpg
( da "Giorno, Il (Milano)" del
24-06-2009)
Pubblicato anche in: (Nazione,
La (Firenze)) (Resto del Carlino, Il (Bologna))
Argomenti: Scuola
CRONACHE pag. 14 Maturità, record di non ammessi E' la
Waterloo del 5 in condotta E dall'anno prossimo occorrerà la sufficienza in
tutte le materie di BEATRICE BERTUCCIOLI ROMA AL VIA domani la Maturità per
circa mezzo milione di studenti. Si comincia, come sempre, con la prova di italiano,
uguale per tutti. Per accedere alla prova più impegnativa e temuta di tutta la
carriera scolastica, è necessario da quest'anno avere conseguito la media del
sei, e nel computo è inserita anche la valutazione relativa al comportamento e
il voto in educazione fisica. In questa nuova Maturità, che tenta di imboccare
la strada della meritocrazia e di frenare anche bullismo e atteggiamenti
violenti, porte sbarrate a chi ha meritato cinque in condotta. Slitta, invece,
al prossimo anno un'altra modifica introdotta dal ministro Mariastella Gelmini che va nella direzione di una maggiore severità,
vale a dire l'obbligo della sufficienza in tutte le materie per essere ammessi
alla Maturità. La stretta', comunque, si fa già sentire e quest'anno il numero
dei non ammessi è particolarmente elevato: secondo fonti ministeriali, sono
circa 29mila i ragazzi che non hanno ottenuto il via libera per sostenere l'esame di Stato. GLI ISCRITTI al quinto anno 2008-'09 sono in
tutto 497.890, vale a dire 1.294 in più rispetto allo scorso anno. Molti di più
rispetto anche agli anni immediatamente precedenti. Per trovare un numero
altrettanto elevato di iscritti, bisogna tornare indietro di cinque anni, al
2004, quando ad affrontare la Maturità furono 491.300 ragazzi. Cresciuto,
quest'anno, anche il numero dei candidati esterni rispetto al 2008: da 25.171 a
25.549 (di questi ultimi, oltre cinquemila, vale a dire il 16% in più dell'anno
scorso, sosterrà la Maturità in un istituto paritario a
pagamento). Tutti, per essere ammessi, devono avere assolto i debiti formativi
accumulati nei precedenti anni. PER PREMIARE la carriera scolastica dei
ragazzi, il loro rendimento nel corso degli anni, il ministero dell'Istruzione
ha deciso di far valere di più i crediti scolastici che gli studenti hanno
accumulato a partire dal terzo anno delle superiori: questo credito
potrà arrivare fino a 25 punti, e non più soltanto a 20, come era fino all'anno
scorso. Il voto finale, complessivo, sarà sempre in centesimi: voto massimo
dalle tre prove scritte 45 (15 massimo a prova); voto massimo per gli orali non
oltre 30 (sino al 2008 erano 35). Per superare gli orali, basterà ottenere 20
punti, e non più 22. Per quanto riguarda la prova di italiano, come negli
scorsi anni, gli studenti potranno scegliere tra l'analisi di un testo
letterario, la produzione di un saggio breve o di un articolo, il tema di
argomento storico e legato all'attualità. Venerdì il secondo scritto, diverso a
seconda dei tipi di istituti: estratti, matematica allo scientifico e latino al
classico. L'ULTIMO scritto, l'ormai collaudato quizzone (messo a punto
collegialmente da ciascuna commissione), si terrà lunedì 29 giugno: a Roma,
data la coincidenza con la festa dei patroni San Pietro e Paolo, slitterà a
martedì 30 giugno. Novità anche per quanto riguarda i tabelloni finali: sparirà
la generica dicitura, posta accanto al nome dello studente, esito positivo' o
esito negativo'. Si troverà di nuovo, come avveniva in passato, il voto
conseguito.
( da "Corriere della Sera" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Prima Pagina data: 24/06/2009
- pag: 1 I COMPORTAMENTI DA CAMBIARE PROVA DI VERITA' PER GLI ATENEI di
FRANCESCO GIAVAZZI L a legge finanziaria dello scorso anno ha ridotto
drasticamente i finanziamenti alle università: meno 10% circa nel 2010, fino al
18% l'anno successivo. E' evidente che con le regole attuali, e con il 18% di
finanziamenti in meno, la maggior parte delle università chiuderebbe. Non penso
fosse questa l'intenzione del governo, bensì quella di obbligare i nostri
atenei a modificare radicalmente i loro comportamenti e ad adottare riforme
profonde. Tre sono i problemi da affrontare: 1) cambiare la governance corrente
anno accademico (l' anno è praticamente finito, ma i fondi alle università non
sono ancora stati assegnati) venga ripartito sulla base dei risultati della
ricerca. Il ministro ha anche preparato un disegno di legge (circola in rete)
che innova le modalità di reclutamento, eliminando i ricercatori e adottando il
metodo, basato sulle effettive attività di ricerca, della tenure track comune
nelle migliori università al mondo. (Per capire quanto questo trasformerebbe i
nostri atenei, basta paragonarlo con la proposta presentata in Parlamento dal
Pd che promuove ope legis professori tutti i ricercatori, anche quelli non
confermati.) Ma la legge del ministro Gelmini, annunciata da mesi, viene
rimandata di settimana in settimana. Perché? Un ostacolo sono i gattopardi
delle università (rettori e molti professori) che premono perché nulla cambi.
Un altro sono i sindacati tetragoni nella difesa dell'ope legis. Un
altro infine è il ministro dell'Economia che non rinuncia ai tagli. Non
possiamo fare gli struzzi: anche se le riforme del ministro Gelmini
andranno in porto, l'unico modo per tenere aperte le università con i fondi
previsti in finanziaria è alzare significativamente le rette degli studenti,
introducendo nello stesso tempo borse di studio di pari valore per i meno
abbienti. Io sono d'accordo, perché l'università di fatto gratuita è un
trasferimento dai poveri ai ricchi, ma se questa è la strada occorre il
coraggio di dirlo. Ciò che non si può fare è aspettare senza far nulla, e
lasciare che a novembre le università chiudano.
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
PESARO PRIMO PIANO pag. 2 La notte prima Impegnati 2.535
studenti della provincia DOMANI PARTE LA MATURITA' di CLAUDIA DEL MAGNA QUALCHE
GIORNO di ritardo rispetto all'anno scorso, complici il referendum e, in alcuni
Comuni, il ballottaggio. Ma domani i ragazzi impegnati con l'Esame di Stato
torneranno sui banchi per sostenere la prima prova: il tema d'italiano. In
totale sono 2.535 i maturandi della provincia di Pesaro e Urbino, di cui 36
provenienti dalle scuole paritarie e 68 privatisti. Impegnati, come da
tradizione, con quello che è considerato l'esame più importante. Qualche
difficoltà in più quest'anno si è registrata in fase di ammissione agli esami.
Il Ministero infatti, con l'introduzione del voto di condotta, ha reso la vita più complessa agli studenti,
compresi quelli che dovranno affrontare l'Esame di Stato. Obbligatoria la
sufficienza per accedervi. A Pesaro però non si sono verificati casi gravi
nelle classi quinte. Per quanto riguarda la media tra tutte le materie, che per
non compromettere l'ammissione non può scendere sotto i sei decimi, i consigli
di classe hanno tentato di salvare il salvabile. «Quando la media di un ragazzo
spiega Gustavo Ferretti, preside del Liceo scientifico era 5.8 o 5.9 abbiamo
deciso di aggiustare qualcosina, magari arrotondando il voto
in educazione fisica o nelle materie dove l'alunno ha dimostrato di impegnarsi
di più. Ma quando la media non superava il 6 nemmeno, anche con l'aiuto del voto di condotta, siamo stati
costretti a fermare gli alunni». I numeri dei non ammessi all'esame in ogni
caso sono in linea con quelli degli anni scorsi. Nessuno stravolgimento quindi,
come si temeva dopo le direttive del ministro Gelmini. NOTTE prima degli esami. E
domani si comincia con la prova di italiano. Il giorno successivo sarà poi la
volta della seconda prova, differente in base agli indirizzi di studio. Latino
per il liceo classico, matematica per lo Scientifico, lingua straniera per il
Linguistico; pedagogia al Pedagogico; elementi di architettura per
l'Artistico. Poi economia aziendale, tecnologia delle costruzioni e informatica
generale rispettivamente per ragioneria, geometra e istituti tecnici per
programmatori, mentre gli studenti degli istituti tecnici e professionali
saranno impegnati con le materie d'indirizzo. Per la prima volta nella storia
della maturità sarà proposta anche la prova scritta di cinese nei licei
linguistici. Il 29 poi ci sarà la terza prova che verterà su quattro o cinque
materie scelte tra quelle previste nel programma didattico dell'ultimo anno. Qualche
problemino con le 69 commissioni d'esame. A causa delle rinunce sono stati
sostituiti circa 40 commissari, ma non sono escluse ulteriori defezioni. Ad
ogni modo confermati i presidenti: al Liceo classico di Pesaro. Indirizzo
linguistico. I Commissione sperimentale, Francesco Mazzia da Itc di Fano;
Indirizzo classico. II commissione, Guerrino Ottaviani dal liceo scientifico di
Urbino; III commissione, Carlo Nicolini da Ipssctp di Fano; Indirizzo
socio-psicopedagogico. II commissione sperimentale, Maurizia Ragonesi
dall'istituto d'arte di Urbino; III commissione sperimentale, Flavio Grilli. Al
liceo scientifico. I Commissione sperimentale, Claudia Guidi dal liceo classico
di Urbino; VIII commissione, Piergiorgio Guidarelli dal liceo scientifico di
Urbino; IX commissione, Giuseppe Serrano dall'istituto magistrale di Fano; X
commissione, Giordano Biancaria da Ipia di Fano; XI commissione, Rossella
Tecchi dal liceo classico di Fano; commissione, Alberto Torta da Ipia di Fano.
Infine all'Istituto d'arte. I commissione. Indirizzo grafica, moda e costume,
disegno industriale, Giuseppe Rinaldi; I commissione. Indirizzo architettura e
arredamento, arte della moda e del costume, ceramica, metalli e oreficeria,
Mario Magi dallo scientifico di Fano.
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
PESARO PRIMO PIANO pag. 3 di CLAUDIA DEL MAGNA QUALCHE
GIORNO di ritardo rispetto all'anno scorso, ... di CLAUDIA DEL MAGNA QUALCHE
GIORNO di ritardo rispetto all'anno scorso, complici il referendum e, in alcuni
Comuni, il ballottaggio. Ma domani i ragazzi impegnati con l'Esame di Stato
torneranno sui banchi per sostenere la prima prova: il tema d'italiano. In
totale sono 2.535 i maturandi della provincia di Pesaro e Urbino, di cui 36
provenienti dalle scuole paritarie e 68 privatisti. Impegnati, come da tradizione,
con quello che è considerato l'esame più importante. Qualche difficoltà in più
quest'anno si è registrata in fase di ammissione agli esami. Il Ministero
infatti, con l'introduzione del voto di condotta, ha reso la vita più complessa agli studenti,
compresi quelli che dovranno affrontare l'Esame di Stato. Obbligatoria la
sufficienza per accedervi. A Pesaro però non si sono verificati casi gravi
nelle classi quinte. Per quanto riguarda la media tra tutte le materie, che per
non compromettere l'ammissione non può scendere sotto i sei decimi, i consigli
di classe hanno tentato di salvare il salvabile. «Quando la media di un ragazzo
spiega Gustavo Ferretti, preside del Liceo scientifico era 5.8 o 5.9 abbiamo
deciso di aggiustare qualcosina, magari arrotondando il voto
in educazione fisica o nelle materie dove l'alunno ha dimostrato di impegnarsi
di più. Ma quando la media non superava il 6 nemmeno, anche con l'aiuto del voto di condotta, siamo stati
costretti a fermare gli alunni». I numeri dei non ammessi all'esame in ogni
caso sono in linea con quelli degli anni scorsi. Nessuno stravolgimento quindi,
come si temeva dopo le direttive del ministro Gelmini. NOTTE prima degli esami. E
domani si comincia con la prova di italiano. Il giorno successivo sarà poi la
volta della seconda prova, differente in base agli indirizzi di studio. Latino
per il liceo classico, matematica per lo Scientifico, lingua straniera per il
Linguistico; pedagogia al Pedagogico; elementi di architettura per
l'Artistico. Poi economia aziendale, tecnologia delle costruzioni e informatica
generale rispettivamente per ragioneria, geometra e istituti tecnici per
programmatori, mentre gli studenti degli istituti tecnici e professionali
saranno impegnati con le materie d'indirizzo. Per la prima volta nella storia
della maturità sarà proposta anche la prova scritta di cinese nei licei
linguistici. Il 29 poi ci sarà la terza prova che verterà su quattro o cinque
materie scelte tra quelle previste nel programma didattico dell'ultimo anno.
Qualche problemino con le 69 commissioni d'esame. A causa delle rinunce sono
stati sostituiti circa 40 commissari, ma non sono escluse ulteriori defezioni.
Ad ogni modo confermati i presidenti: al Liceo classico di Pesaro. Indirizzo
linguistico. I Commissione sperimentale, Francesco Mazzia da Itc di Fano;
Indirizzo classico. II commissione, Guerrino Ottaviani dal liceo scientifico di
Urbino; III commissione, Carlo Nicolini da Ipssctp di Fano; Indirizzo
socio-psicopedagogico. II commissione sperimentale, Maurizia Ragonesi
dall'istituto d'arte di Urbino; III commissione sperimentale, Flavio Grilli. Al
liceo scientifico. I Commissione sperimentale, Claudia Guidi dal liceo classico
di Urbino; VIII commissione, Piergiorgio Guidarelli dal liceo scientifico di
Urbino; IX commissione, Giuseppe Serrano dall'istituto magistrale di Fano; X
commissione, Giordano Biancaria da Ipia di Fano; XI commissione, Rossella
Tecchi dal liceo classico di Fano; commissione, Alberto Torta da Ipia di Fano.
Infine all'Istituto d'arte. I commissione. Indirizzo grafica, moda e costume,
disegno industriale, Giuseppe Rinaldi; I commissione. Indirizzo architettura e
arredamento, arte della moda e del costume, ceramica, metalli e oreficeria,
Mario Magi dallo scientifico di Fano. Image: 20090624/foto/6773.jpg
( da "Messaggero, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 24 Giugno 2009 Chiudi Valorizzazione del merito
dei docenti e degli studenti. Ma anche razionalizzazione della spesa, ovvero
accorpamento delle sedi scolastiche "in eccesso" e ridimensionamento
del corpo insegnanti. Sono queste alcune delle linee guida del governo in
materia di scuola. Tra le innovazioni introdotte dal
ministro Gelmini, il
maestro unico alle elementari e il 5 in condotta alle medie e alle superiori
per arginare i bulli: chi lo prende è bocciato. Il ministro prepara anche la
riforma del reclutamento dei docenti. Già deciso il restyling dei licei e
quello dell'istruzione tecnico-professionale. La Gelmini
sembra decisa, poi, ad affrontare anche lo scoglio della valutazione. La
consultazione di esperti è già partita, si attendono ora le decisioni
operative.
( da "Corriere della Sera" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Cronache data: 24/06/2009 -
pag: 27 Scuola Domani sui banchi 490 mila candidati alle prese con la prima
prova. Piano per prevenire le gaffe: tre dirigenti invece
di uno Maturità, la Gelmini
chiede tracce più semplici La linea del ministro dopo l'errore su Montale.
Record di non ammessi all'esame ROMA Tracce di italiano più semplici e di
dimensioni più contenute, corredo di citazioni più leggero, apparati meno
complicati. Insomma un colpo di freno a certi «eccessi» delle nuove
tipologie. Per evitare che possano ripetersi grossolani errori negli enunciati
dei temi. Ma anche per non costringere i ragazzi a lambiccarsi inutilmente il
cervello. Non c'è nulla di ufficiale, ma sono in molti a scommettere che
domani, dopo l'apertura delle buste, potrebbero emergere dei cambiamenti nello
stile delle tracce, una sorta di «effetto Gelmini».
L'imprecisione nella nota di accompagnamento della poesia di Montale «Ripenso il
tuo sorriso» (si parlava di una donna ma in realtà si trattava di un ballerino
russo ), che lo scorso giugno ha duramente colpito la credibilità dell'esame di
stato, non è stata senza conseguenze. «La procedura per la formulazione delle
tracce d'esame appare burocratica e inadeguata», aveva detto il ministro. Un
giudizio che in qualche modo è estendibile ai risultati. La maturità 2009 che
si apre domani, penultima col vecchio ordinamento (nel giugno 2011 potrebbe
arrivare la prova Invalsi), non fa tremare solo i 490 mila candidati, che si
sono lasciati alle spalle un'ammissione dove la selezione è aumentata del 40
per cento (da 22 mila a un record di 30 mila). Nel palazzone di Viale
Trastevere incrociano le dita anche 52 ispettori incaricati di inventare le
tracce e soprattutto i tre super-coordinatori che dovranno garantire la qualità
e la correttezza dei temi. L'ira della Gelmini, in
caso di proposte inutilmente complicate e prolisse, con errori o imprecisioni,
è fuori discussione. Anche perché il ministro non ha mai considerato l'attuale
esame di maturità il migliore possibile per quanto riguarda l'oggettività della
valutazione e quindi l'attendibilità dei risultati. Lo ha ripetuto pochi giorni
fa. Dopo l'esame di stato di terza media, la prova Invalsi, oggettiva e
nazionale, troverà spazio anche nella maturità. La «gaffe» su Montale è costata
l'incarico all'ispettrice Katia Petruzzi. Per venti anni aveva garantito
l'impermeabilità Fuori gioco I ragazzi che non accedono al test sono aumentati
del 40% rispetto all'anno scorso delle tracce. Era entrata nel 1989 con
l'incarico di riorganizzare il settore (l'anno prima l'«imbustazione» manuale
dei titoli dei temi al ministero aveva provocato una fuga di notizie).
Segretezza innanzitutto, è stato il suo motto. A nessun altro era consentito di
controllare la correttezza di centinaia e centinaia di tracce, e così è
sfuggito l'errore. Ora quella responsabilità pesa sul professor Luciano Favini,
ispettore del ministero, ex preside, reputazione di valente umanista, e i due
collaboratori. Tre supervisori dei temi, invece di uno, per eliminare il
rischio di far finire nelle buste destinate alle scuole temi di italiano
involontariamente umoristici. I 52 esperti (insegnanti, ispettori e presidi)
producono 6-7-8 tracce a testa. Vista la complessità di alcune tipologie (tra
citazioni, note, indicazioni ve ne sono state alcune di due pagine) l'errore è
sempre in agguato. La collegialità richiesta dal ministro rischia però di
ridurre un po' la segretezza. Non c'è soluzione. Fino a quando le prove di
maturità prodotte dal ministero del-- l'Istruzione saranno sostitute con quelle
elaborate dall'Istituto nazionale di valutazione. Giulio Benedetti
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Nord-Ovest sezione: PRIMO PIANO (Aerospazio - son data:
2009-06-24 - pag: 5 autore: Varese chiama il Piemonte La Lombardia propone un
distretto unico PARIGI Un distretto unico che metta insieme le due sponde del
Ticino: Piemonte e Lombardia, con i rispettivi poli concentrati su Torino e
Novara da un lato, su Varese, Milano e Brescia dall'altro. La proposta è di
Giorgio Brazzelli, presidente di Alenia Aermacchi e del nascente distretto
lombardo; è arrivata la settimana scorsa, al salone parigino di Le Bourget:
«L'ipotesi – spiega Brazzelli – è nata a seguito dei ripetuti contatti tra le
associazioni confindustriali delle due regioni. Ci sembra logica, e
costruttiva: di già che si ridisegnano le strategie per sostenere il settore in
Italia, perché non pensare a un polo che comprenda tutte le aree a vocazione
aeronautica del nord Italia?». La proposta è destinata a lasciare il segno, e
ad aprire nuovi possibili scenari. Anche perché si insinua in una fase di
rinnovata effervescenza del «risiko distrettuale » sull'aerospazio: proprio la
settimana scorsa, sempre a Le Bourget, la Lombardia – rappresentata
dall'assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo – si è detta
pronta anche a entrare nel metadistretto nazionale, l'aggregazione costituita
nell'autunno scorso da Piemonte, Puglia e Campania. «La competitività del
settore aerospaziale richiede la sinergie tra le competenze di ricerca e
industria – ricorda l'assessore regionale alle Attività produttive, Andrea
Bairati –. In Piemonte questo è già una realtà, ma occorre fare sistema con le
grandi realtà regionali italiane per raggiungere la massa critica necessaria
per emergere su scala internazionale. In quest'ottica l'interesse della
Lombardia è positivo». Fuori discussione il pieno appoggio di Finmeccanica, che
non a caso ha ospitato all'interno del proprio stand la presentazione parigina
del me-tadistretto, è arrivato anche l'appoggio del
ministro alla Ricerca, Maria Stella Gelmini: «Per noi la priorità rimane concentrare i fondi su pochi
progetti di qualità e di respiro nazionale », ha dichiarato a Parigi: «In
quest'ottica il metadistretto ci interessa, e contiamo di sostenerlo al sud ma
anche al nord, ricorrendo ai fondi Fas a nostra disposizione». Ma.Fe. ©
RIPRODUZIONE RISERVATA pilota per scopi civili, in mostra al salone di Le
Bourget: il prototipo è sviluppato negli stabilimenti torinesi
( da "Messaggero, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 24 Giugno 2009 Chiudi ROMA - Media del 6 e
sufficienza in condotta per accedere alla maturità. Non ce l'hanno fatta quasi
29.000, il 6,1% dei candidati. Una strage, se si guarda alle percentuali degli
scorsi anni: 3,9% di bocciati nel 2006/2007, 4,3% nel 2007/2008, appena un anno
fa. Insomma un boom di non ammessi. Il ministro Gelmini ha detto ciò che pensa chiaro e
tondo: «E' sempre un dispiacere quando un ragazzo perde l'anno, ma credo che
anche questo aumento dei bocciati sia il segno della scuola, della serietà
dell'impegno e del merito». Comunque poteva andare peggio: nel nuovo
regolamento del ministero era previsto il 6 in tutte le materie per l'accesso,
ma è entrato in vigore tardi. Se ne parla il prossimo anno. È andata di lusso,
invece, ai 25.549 candidati esterni che, per una falla nella normativa, non
hanno dovuto superare nessuna selezione. Domani, giorno della prima prova,
italiano, siederanno tra i banchi oltre 470mila ragazzi. Il toto tema impazza
da giorni: si va dall'elezione di Barack Obama, ai 100 anni del manifesto
Futurista, allo sbarco dell'uomo sulla luna nel 1969, passando per Facebook, i
rifiuti e la bioetica. Venerdì c'è la seconda prova, diversa per tipologia di
istituto ma scelta dal ministero. Il 29 c'è il quizzone preparato dalle
commissioni. I ragazzi hanno a disposizione fino a 25 punti per il credito
scolastico (erano 20 nel 2008), fino a 45 punti per gli scritti, fino a 30
punti per l'orale (erano 35 nel 2008). Il curriculum da quest'anno vale,
dunque, più dell'orale. Per chi raggiunge il 100 c'è un bonus di 5 punti per
arrivare alla lode.
( da "Messaggero, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 24 Giugno 2009 Chiudi
Maturità bocciata, il futuro nel "test standardizzato" Gli esperti:
serve una valutazione oggettiva che uniformi l'esame agli altri paesi. La Gelmini pensa all'Invalsi
( da "Messaggero, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 24 Giugno 2009 Chiudi di GIULIA ALESSANDRI ROMA
- Maturità carta straccia. Maturità che quando la prendi il diploma lo metti in
un cassetto e poi te lo scordi lì, tanto all'università sono poche le facoltà
che tengono conto del voto dell'esame e se vuoi entrare devi studiare ancora
per tutta l'estate. Maturità terno al lotto, con i professori che ti aiutano
con i crediti in entrata e i commissari esterni che se trovi quelli
"cattivi" il voto finale diventa una delusione. Esame tutto da
rifare, dunque? Forse no. Ma secondo gli esperti la prova finale delle
superiori è almeno da "ritoccare", per far sì che un evento ridotto
ormai soprattutto ad un rito collettivo tra colonne sonore, film e scaramanzie
diventi invece uno strumento utile ai maturandi che lo affrontano (più serio è,
più gratificazione c'è a passarlo) e anche al sistema scolastico (può diventare
uno degli strumenti per valutarlo). Dunque i tecnici, pur dividendosi sulle
modalità del restyling (tra chi dice sì ai test standardizzati, sulla scia di
quelli che si fanno all'estero, e chi preferisce un rinforzo al rigore),
confermano: «La maturità, così come è fatta oggi serve a poco». Lo dimostra il
fatto che «all'università poi arrivano tanti ragazzi che escono anche con voti
buoni ma poi non sanno scrivere in italiano». La prima ad essere convinta della
necessità di un tocco di novità che renda se non più serio almeno «più
oggettivo» l'esame è lo stesso ministro dell'Istruzione, Mariastella
Gelmini, che negli scorsi
giorni ha annunciato (senza però indicare una tempistica) di voler introdurre
anche alle superiori «una prova nazionale sul modello Invalsi, analoga a quella
della scuola media». Un test uguale per tutti, come lo sono già il primo e il
secondo scritto, ma standardizzato, con prove che vengono preparate all'esterno
e corrette in base a griglie di valutazione fornite dall'Istituto di
valutazione del sistema scolastico. Quest'anno qualche modifica è già scattata,
almeno per motivare i ragazzi: il curriculum scolastico pesa di più, 25 punti
invece di 20, mentre si abbassa il valore dell'orale, da 35 a 30 punti. «Ma la
modifica è arrivata in corso d'opera e così non ha senso», sottolinea il
professor Andrea Ichino, università di Bologna, uno dei tre docenti a cui la
stessa Gelmini ha commissionato una proposta per la
valutazione del sistema scolastico consegnata a dicembre e rimasta carta morta.
«L'esame così come è oggi - continua- non ha senso. Alla Bocconi, ad esempio,
gli indicatori usati per l'accesso alle facoltà sono la media dei voti del
terzo e quarto anno, non quello di maturità che, dunque, non ha un peso. Nella
nostra proposta alla Gelmini abbiamo chiesto di
utilizzare prove standardizzate, come si fa in altri paesi, per valutare i
ragazzi. Prove che possono essere utili per testare lo stesso sistema
scolastico. Se si misura la preparazione in entrata e uscita si riesce a capire
anche il valore aggiunto che quella scuola ha rappresentano per quello
studente. Peraltro se alle superiori l'esame standardizzato fosse fatto ad
aprile, non a fine anno, si potrebbe usare anche per costruire direttamente dei
ranking (graduatorie) per accedere all'università, senza dover fare i test di
accesso che sono anche molto dispendiosi». Le novità vanno «introdotte subito -
continua Ichino - cominciando prima con una sperimentazione per poi andare a
regime». Anche per Giorgio Israel, docente della Sapienza, editorialista e
collaboratore del ministero, la maturità ha bisogno di ritocchi. «Ma quel che
serve - dice - non sono tanto i test, le valutazioni numeriche che non
garantiscono comunque l'oggettività. Spesso siamo troppo esterofili, ma la
scuola, va detto, è in crisi ovunque nel mondo occidentale. C'è una mania dei
numeri che a volte porta a conclusioni sbagliate. Per ritoccare la maturità,
che negli anni si è trasformata in un pasticcio a furia di cambiamenti,
bisognerebbe solo tornare ad un sano rigore. Spesso - continua il docente - la
promozione non si è negata a nessuno. Dall'anno prossimo si accederà solo con
il sei in tutte le materie: un toccasana, così si ridà credibilità al sistema.
È più efficace questo dei test». Tra innovazione e tradizione si colloca Piero
Lucisano, presidente del corso di laurea in scienze dell'educazione alla Sapienza
ed ex pro rettore che dice sì ad una prova nazionale standardizzata, valutata
da commissioni esterne («senza improvvisazioni o si rischia di ridurre la
preparazione della maturità al superamento di un quiz»), ma che chiede anche di
rivedere quelle esistenti. «La maturità italiana oggi è un mix di vorrei ma non
posso - spiega Lucisano - un ostacolo così alto che tutti ci passano sotto,
bisognerebbe metterlo all'altezza giusta. Le tracce sono così pretenziose, a
volte, che alla fine si promuovono tutti perché le sanno fare in pochi. La
prova è completa ma così manca di serietà. Anche una commissione tutta esterna
cambierebbe le cose e sarebbe momento di verifica per gli stessi docenti». Una
buona notizia c'è: «Alla fine - chiude Lucisano - la preparazione dei nostri
ragazzi se messa a confronto con quella dei coetanei europei non è poi così
drammatica, a dispetto di quanto dicono le classifiche internazionali».
( da "Messaggero, Il (Ostia)" del
24-06-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero,
Il) (Messaggero, Il (Metropolitana))
Argomenti: Scuola
Mercoledì 24 Giugno 2009 Chiudi ROMA L'esame di maturità,
che comincia domani per 470.000 studenti (29.000 i non ammessi), non funziona.
Lo dicono gli esperti che, d'accordo con il ministro Gelmini, auspicano una prova
standardizzata che assicuri una valutazione oggettiva dei candidati. La novità
di quest'anno (più peso al curriculum scolastico e meno all'esame orale) non
basta. «All'università - si fa notare - arrivano tanti ragazzi con voti buoni,
ma poi si scopre che non sanno scrivere in italiano».
( da "Corriere della Sera" del
24-06-2009)
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Corriere della Sera sezione: Cronache data: 24/06/2009 -
pag: 31 Il caso Il rapporto bloccato al ministero conferma la linea del
presidente Romiti: riscrivere le regole della governance Allievi in fuga,
degrado e liti tra docenti Ispezione choc all'Accademia di belle arti Troppi
professori (uno ogni dieci studenti) e spesso insegnano materie astruse ROMA Il
grande pittore manierista Federico Zuccari, che nel 1593 fondò la prestigiosa
Accademia di San Luca, antico germe della moderna Accademia di belle arti di
Roma, non avrebbe mai pensato che quattro secoli più tardi si sarebbe arrivati
a questo punto: professori che litigano, iscritti che diminuiscono a vista
d'occhio, attività didattica nel marasma. E neppure avrebbe potuto immaginare
in quale modo incredibile la sua eredità, un tempo fiore all'occhiello
dell'istruzione artistica italiana, sarebbe precipitata in un caos tale da
rendere ormai inevitabile la resa dei conti. Nonostante le scontate resistenze
burocratiche. Due anni fa (ministro dell'Università era Fabio Mussi) viene
nominato alla presidenza dell'Accademia di belle arti di Roma Cesare Romiti. Ma
appena entra nello stabile ottocentesco del Ferro di cavallo a via di Ripetta,
dove ha sede l'Accademia, l'ex amministratore delegato della Fiat (oggi
presidente d'onore di Rcs Mediagroup) si mette le mani nei capelli. L'edificio
è malandato. Gli impianti sono in uno stato pietoso. I problemi, tuttavia, non
riguardano soltanto le strutture fisiche. Gli studenti, infatti, continuano a
diminuire, a dispetto di un numero di professori non irrilevante. Dieci anni fa
gli iscritti erano oltre 1.700: oggi sono 500 di meno. Il calo sfiora il 30%.
In compenso, i docenti sono 117. Ovvero, uno ogni dieci studenti. L'elenco
degli insegnamenti colpisce per la stravaganza di alcuni titoli. Come «Teoria
della percezione e psicologia della forma». Oppure «Elementi di morfologia e
dinamica della forma». O ancora «Fondamenti di informatica delle arti visive e
plastiche ». Per non parlare dei contrasti, incessanti, fra i professori. Ce ne
sarebbe abbastanza per rivoltare l'Accademia come un calzino. E magari
affrontare una volta per tutte, con una riforma decente, il problema che è alla
base di situazioni simili. Perché da dieci anni gli enti (un'ottantina) come le
accademie e i conservatori musicali fanno capo a un settore del ministero
dell'Istruzione che si chiama Alta formazione artistica e musicale, in gergo
Afam, e sono sottoposti a un meccanismo gestionale insensato. Sono cioè in mano
a due strutture parallele e di fatto totalmente indipendenti l'una dall'altra.
C'è un consiglio di amministrazione, con relativo presidente. C'è poi un
direttore didattico, eletto dai docenti con il consiglio accademico, che ha in
mano la macchina dell'insegnamento e sul quale il consiglio di amministrazione
non ha alcun potere. Uno strabismo folle, conseguenza di una legge approvata
durante gli ultimi mesi del governo di Massimo D'Alema, alla fine del 1999: la
quale, per giunta non è mai stata regolamentata fino in fondo con ripercussioni
assurde non soltanto sulla gestione pratica degli enti. Quella legge, per
esempio, ha equiparato le accademie e i conservatori alle università, ma
siccome non ci sono i regolamenti sulle corrispondenze dei titoli accademici,
chi esce da quegli istituti non può fare concorsi pubblici. A marzo di
quest'anno Gaia Benzi, una studentessa romana, ha consegnato questa amara
diagnosi alla rivista Micromega: «È così che, da ormai dieci anni, le Accademie
riformate sopravvivono immerse in un desolante deserto normativo, vittime e a volte
complici della più totale anarchia legislativa. Leggi inesistenti, fondi
miseri, ambiguità nella gestione. Cos'altro manca? L'arte è inutile,
inefficiente, qualche volta pericolosa: meglio abolirla». Ma
i tempi di reazione del ministero presidiato da oltre un anno da Mariastella Gelmini alle sollecitazioni che arrivano
dai vertici dell'Accademia non sono fulminei, e i mesi passano inutilmente. La
proposta, avanzata da Romiti, di mettere la faccenda nelle mani di una
commissione di esperti per riscrivere le regole della governance, finisce su un
binario morto. E identico esito ha l'idea del commissariamento. Nel
frattempo la situazione si fa sempre più complicata, come dimostra la
circostanza che l'ultimo anno accademico sia iniziato di fatto addirittura nello
scorso mese di marzo, con un ritardo senza precedenti. Finché qualche mese fa
si presenta a piazza del Ferro di cavallo un ispettore del ministero che si
mette a spulciare tutte le carte dell'Accademia. Le sue conclusioni sarebbero
le stesse alle quali era arrivato il presidente: la governance dell'istituto
non può funzionare e va radicalmente modificata. Nel rapporto, tuttora top
secret, non si risparmierebbero poi le critiche alla direzione didattica.
Ragion per cui l'ispettore avrebbe richiesto il commissariamento immediato
della stessa direzione, ora affidata a Gerardo Lo Russo, e del consiglio
accademico. Sottolineando l'esistenza di inefficienze e profondi contrasti nel
corpo docente in un momento particolarmente delicato, proprio quando le strutture
della scuola dovrebbero essere tutte coralmente impegnate nella preparazione di
una Mostra storica dell'attività degli ultimi cinquant'anni, a cui viene
attribuita una certa importanza. Non mancherebbe neppure qualche riferimento
indiretto a episodi che avrebbero contribuito ad accentuare quei contrasti.
Come la tormentata vicenda della nomina, poi della sostituzione, e quindi della
successiva rinomina, della vice direttrice che affianca Lo Russo: Claudia
Alliata di Villafranca, docente della stessa Accademia e incidentalmente
consorte del magistrato del Tar Carlo Modica de Mohac, capo di gabinetto del
ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla. Ma neanche il risultato di
questa indagine pare aver smosso finora le acque stagnanti del ministero dell'Istruzione.
Il rapporto del-- l'ispettore giace da due mesi sulla scrivania del direttore
dell'Afam, Giorgio Bruno Civiello, oltre che su quelle del potente capo del
dipartimento del dicastero, Antonello Masia, e del ministro Gelmini.
In attesa chissà di quali altri sviluppi. Forse un miracolo. \\ La studentessa
Le Accademie riformate sopravvivono immerse in un desolante deserto normativo:
leggi inesistenti e fondi miseri Sergio Rizzo
( da "Corriere del Veneto" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto sezione: CRONACAVERONA data:
24/06/2009 - pag: 5 Grandi opere Oggi prevertice per prepare il documento. Sul
piatto 86 milioni. Il pressing di Bricolo sul governo Finanziamenti per Verona.
Il filobus al Cipe Inserito all'odg del comitato interministeriale. Venerdì la
decisione sui soldi VERONA Questione di ore. Entro questa sera il comitato
preparatorio del Cipe dovrebbe approvare lo schema del provvedimento per
finanziare il nuovo filobus di Verona. La decisione sarà poi presa nella seduta
del Cipe già convocata per venerdì mattina alle 11. Il passo decisivo,
peraltro, sembra già essere stato fatto lunedì, quando il tema è stato messo
all'ordine del giorno. A seguire passo dopo passo l'iter del filobus (e a fare
la voce grossa, per garantirne l'inserimento immediato nella scaletta dei
lavori) è stato il presidente dei senatori leghisti, il veronese Federico
Bricolo. Alla riunione odierna (il cosiddetto pre-Cipe) partecipano il
segretario del Cipe, che la presiede, e i sottosegretari di Stato. Il Cipe è
invece formalmente presieduto da Silvio Berlusconi, e ne fanno parte i ministri
Giulio Tremonti (vice presidente), Franco Frattini, Claudio Scajola, Altero
Matteoli, Maurizio Sacconi, Luca Zaia, Stefania Prestigiacomo, Sandro Bondi, Mariastella Gelmini, Andrea Ronchi e Raffaele Fitto, più il presidente della
conferenza dei presidenti delle Regioni e Province autonome, Vasco Errani. Sia
il pre-Cipe che il Cipe, come è evidente, sono organismi tenici ma di natura
assolutamente politica: una volta inserita all'ordine del giorno,
l'approvazione di una delibera di finanziamento viene perciò considerata
probabile. Dovrebbero quindi essere quindi vicino l'arrivo di circa 86
milioni di euro di finanziamento statale necessari a coprire il 60 per cento
della spesa prevista (143 milioni). E da stasera potrebbe partire il conto alla
rovescia per la realizzazione dell'opera: entro quest'anno l'appalto, secondo i
calcoli dell'assessore Enrico Corsi, ed entro tre anni i filobus in funzione.
Sarebbe l'ultima puntata di una telenovela iniziata a Verona ben 17 anni fa,
nel lontanissimo 1992 (un altro mondo, un'altra epoca) quando, il 19 maggio,
l'allora sindaco di Verona, Aldo Sala, presentò al governo la prima domanda di
contributi per un nuovo sistema di «trasporto rapido di massa». Il progetto di
allora prevedeva tre linee: dalla Genovesa a piazza Bra (per la precisione,
piazza Pradaval) con biforcazione successiva verso San Michele e verso il
Saval. Sono passati gli anni, sono cambiati i progetti, gli itinerari e perfino
il mezzo da usare (passando dalla tramvia al filobus). Ma finora ci si è sempre
arenati sulla mancanza di soldi. Stasera quell'ostacolo potrebbe non esserci
più. Il nuovo filobus dovrebbe costare in tutto 143 milioni, finanziati per il
60 per cento dallo Stato e per il resto dal Comune. Le vetture dovrebbero
muoversi agganciate ad un filo elettrico fuori dal centro storico, mentre
all'interno delle mura un apposito generatore diesel fornirà energia al motore.
In tutto saranno messi in circolazione 37 filobus, ciascuno dei quali sarà
lungo 18 metri e potrà trasportare 140 persone. Lillo Aldegheri Cipe Attesa per
venerdì la decisione sul progetto del filobus a Verona
( da "Adige, L'" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
scuola Le tre bugie della Gelmini FEDERICA RICCI GAROTTI M i
stupisce molto che ai politici trentini piaccia, come ha riportato un
quotidiano locale, la riforma dei licei proposta dal ministro Gelmini e, dato che i gruppi di lavoro
sui piani di studio provinciali sono attivati, non posso reprimere alcuni dubbi
sulle conseguenze che questo manifestato apprezzamento potrà avere sulla scuola
trentina. I dubbi diventano vera e propria preoccupazione quando
riscontro nelle proposte del ministero almeno tre incongruenze che in
linguaggio meno corretto non esiterei a definire bugie. Prima bugia (la più
grossa di tutte): il ministro dichiara tutta contenta che la sua riforma delle
superiori tende soprattutto a valorizzare le lingue. Questo perché, «la lingua
latina, la cui importanza è riconosciuta culturalmente, è obbligatoria al liceo
classico e al liceo delle scienze umane» e «la lingua straniera è presente...
CONTINUA A PAGINA 55 24/06/2009
( da "Unita, L'" del 24-06-2009)
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Effetto Gelmini sulla maturità: 29000 non ammessi Sfiorano quota 29 mila i non
ammessi alla prossima maturità. Secondo fonti ministeriali la percentuale dei
ragazzi che non hanno ottenuto il via libera per sostenere l'esame di Stato che
conclude il ciclo delle superiori è decisamente lievitato. Alla sforbiciata hanno contribuito le nuove regole introdotte:
quest'anno, infatti, per accedere al più importante appuntamento del percorso
scolastico, i ragazzi hanno dovuto conseguire nello scrutinio finale almeno la
media del sei, calcolata comprendendo anche il voto sul comportamento. E per
chi ha avuto il 5 in condotta niente ammissione all'esame. Lo scorso anno non
ce l'aveva fatta il 4,3%, due anni fa, nel 2006/2007, i bocciati furono il
3,9%. Ieri si sono insediate le commissioni di esame. Secondo i primi racconti
che emergono dal territorio non ci sono grosse defezioni, anzi, ci sarebbero
molti volontari. Giovedì 25 c'è la prova di italiano, il tema, il 26 la seconda
prova che varia in base alla tipologia di istituto: al classico c'è latino, al
linguistico debutta il cinese. Il 29 giugno c'è il quizzone preparato dalle
commissioni (miste: 3 esterni e 3 interni). A Roma si festeggia il santo
patrono, quindi la prova slitta al 30. I candidati sono in tutto oltre 497mila,
tolti i 25.549 privatisti (che, peraltro, accedono direttamente all'esame senza
selezione preventiva di ammissione). IL CASO
( da "Corriere del Veneto" del
24-06-2009)
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Corriere del Veneto sezione: VICENZA2A data: 24/06/2009 - pag: 15 Istruzione Riforma Gelmini, la scuola storica di Vicenza si candida per il corso musicale
Maturità, i liceali del Pigafetta si prepano alla prova di cinese Con un
istituto privato di Milano, sono i primi in Italia VICENZA Il primo esame di
stato in cinese e un programma per il futuro, quello del liceo musicale.
Il Pigafetta di Vicenza in prima linea per ottenere il liceo musicale. E'
questo il nome di uno dei sei licei approvati di recente, dopo il riordino
voluto dal ministro per l'Istruzione Maristella Gelmini.
E il liceo Pigafetta, che oltre al corso classico e al linguistico da un po' di
anni accoglie anche una sperimentazione musicale, intende mettersi in lizza
affinché venga istituito il musicale al proprio interno. «Abbiamo i titoli per
chiederlo afferma il dirigente scolastico Giorgio Corà . Ci sono già cinque
anni di esperienza e poi in città c'è un conservatorio molto valido come il
Pedrollo, quindi non mancherebbero le possibilità ». In verità, l'istituto
dedicato al navigatore vicentino è da qualche anno che tenta di entrare a far
parte dei licei musicali. «Con la precedente riforma Moratti, poi bloccata
continua Corà noi avevamo avanzato la candidatura per il liceo musicale, candidatura
accolta sia a livello provinciale che dall'ufficio scolastico regionale». Con
il blocco della riforma Moratti si è arrestata anche la pratica del Pigafetta
che si era messo in lista assieme ad altre due scuole del Veneto. E' così
continuata la sperimentazione musicale che prevede 35 ore settimanali di
lezione (due in più rispetto all'indirizzo linguistico) con sei ore dedicate
allo studio di storia ed estetica della musica, del solfeggio, di due
differenti strumenti e di musica d'insieme. «Noi ci riproponiamo afferma il
preside sulla scorta di quel procedimento iniziato nel 2005». Al Pigafetta lo
sguardo è tutto proteso al futuro, anche in questi giorni in cui sta per
partire la macchina degli esami di maturità. Proprio all'interno della scuola
di via Cordenons, infatti, verrà presentata ed eseguita una prova in lingua
cinese, venerdì. Sono giunti all'ultima classe i ragazzi che tre anni fa
decisero di intraprendere la sperimentazione orientale di cui il Pigafetta è
pioniere. «I 18 ragazzi che hanno seguito le lezioni di cinese e che hanno
terminato la quinta adesso spiega Giorgio Corà durante le esercitazioni della
seconda prova scritta hanno quasi sempre scelto quella di lingua cinese». Il
secondo test scritto può essere effettuato in una delle lingue studiate in
classe e, stando alle previsioni, sembra che chi ha sperimentato il cinese nel
triennio abbia voglia di misurarsi ancora con la lingua più diffusa al mondo.
Il ministero dell'Istruzione, supportato dall'università, sta confezionando un
esame che sia alla portata degli alunni del Pigafetta: i primi italiani ad
affrontare il cinese alla maturità, assieme a dei compagni di una scuola di
Milano. Ed il cinese non è destinato a scomparire con il nuovo ordinamento dei
licei, anche perché si va sempre più diffondendo. «Il vero problema del cinese
osserva il dirigente scolastico è costituito dalla mancanza della classe di
concorso per insegnarlo. Il ministero e l'università devono mettersi d'accordo:
a mio modo di vedere è una questione di lobby. Inserendo una classe di concorso
per insegnamento delle lingue orientali diminuirebbero i posti nelle altre
classi di concorso delle restanti lingue straniere. Gli alunni, infatti, non è
che aumentano aumentando le lingue da studiare a scuola, solamente si dividerebbero
in modo diverso ». A settembre si ripartirà con una nuova terza di cinese e il
Pigafetta, con i suoi duecento anni sulle «spalle», vivrà il suo ultimo anno
prima della riforma. «In realtà, non è che la riforma da poco approvata produca
una grande trasformazione per i licei dichiara il preside Corà . L'impianto
generale rimarrà immutato, mentre ci saranno cambiamenti nell a programmazione
e nell'organizzazione delle materie. Il principale sbocco per chi terminerà con
successo la maturità sarà ancora l'università, tranne probabilmente per chi
avrà il diploma in lingue e per chi sceglierà il nuovo liceo artistico che
appare più impostato all'arte nell'era della tecnologia». Un cambiamento, anche
se solo di forma, però c'è: sparisce il «ginnasio » e, quindi, le matricole non
saranno più iscritte alla quarta ginnasio ma al primo anno, come nel resto
degli istituti. Elfrida Ragazzo Esame di stato Inizia domani l'ultima prova per
i ragazzi che concludono il ciclo di studi superiori. A Vicenza sono più di seimila,
compresi i 18 che affronteranno la prova di cinese Il preside Corà \\ Il vero
problema del cinese è costituito dalla mancanza della classe di concorso per
insegnarlo. E secondo me è una questione di lobby \\ Abbiamo i titoli per
chiedere il liceo musicale, ci sono già cinque anni di esperienza e poi in
città c'è un conservatorio molto valido a
( da "Tempo, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
stampa Anche il progetto per la riforma dei licei crea
molte perplessita nel sindacato Uil Scuola insiste: confronto Incontro
Dibattito al Principessa Elena. Per Melchiorre rischi occupazionali Elisa
Sartarelli e Marco Staffiero La riforma dei licei – che partirà dall'anno
scolastico 2010-2011 e interesserà il primo biennio dei licei ma andrà a regime
solo nel 2013-2014 – è stata discussa lunedì nel corso di un incontro
organizzato dalla segreteria provinciale della Uil Scuola presso l'aula magna
dell'istituto magistrale Elena Principessa di Napoli di Rieti. L'incontro è
seguito a quello svoltosi all'Ipsia Ezio Vanoni relativo alla riforma degli
istituti tecnici e professionali, durante il quale la Uil Scuola aveva chiesto
l'attivazione di un tavolo di confronto tra il Miur e i sindacati sul personale
scolastico. Rispetto al vecchio sistema che prevedeva solo il liceo classico,
artistico e scientifico, oltre all'istituto magistrale quadriennale e a
percorsi sperimentali linguistici, con la riforma si avrà ora un liceo
artistico articolato in tre indirizzi che includono architettura e
multimediale; un liceo classico con l'insegnamento di una lingua straniera per
l'intero quinquennio; uno scientifico con opzione tecnologica; fino a due
insegnamenti in lingua straniera al linguistico; un liceo musicale e coreutico
e uno delle scienze umane. La riforma punta inoltre a valorizzare la lingua
latina, indicandola come obbligatoria anche al linguistico e nel liceo delle
scienze umane, e prevede un incremento delle ore di matematica, fisica e
scienze oltre alla presenza di discipline giuridiche ed economiche nello
scientifico. All'incontro di lunedì ha partecipato il segretario organizzativo
della Uil Scuola, Roberto Melchiorre, sollecitando nuovamente l'attivazione del
tavolo di confronto sul personale della scuola che «anche a causa
dell'accorpamento delle attuali classi di concorso, dovrà in parte
necessariamente riconvertirsi professionalmente ma ha auspicato che si
istituiscano operativi nuclei di supporto alla riforma». Melchiorre ha svolto
la relazione introduttiva dell'incontro chiarendo «che gli scopi
dell'iniziativa erano una capillare informazione della base e la raccolta di
proposte e suggerimenti che andranno ad implementare quelli già presentati
dalla Segreteria nazionale della Uil Scuola al ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini». È
intervenuto anche il segretario nazionale della Uil Scuola, Noemi Ranieri, che
ha tratteggiato gli aspetti salienti della riforma e ne ha evidenziato le ombre
e le difficoltà. Quanto poi al provvedimento sulla revisione e l'accorpamento
delle attuali classi di concorso, la relatrice ha colto gli aspetti negativi
che risulterebbero più che evidenti in alcune nuove classi, soprattutto
per quel che attiene ai licei artistici e delle scienze sociali. » seguito un
dibattito sulla riforma, che dovrà ottenere il parere della Conferenza
unificata Stato-Regioni e del Consiglio di Stato, e solo dopo aver acquisito
una ulteriore deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri, sarà recepita
in un Dpr.
( da "Giornale.it, Il" del 24-06-2009)
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n. 151 del 2009-06-24 pagina 0
Maturità, Gelmini:
"Cade il buonismo del '68 Ora esame più europeo" di Redazione Il
ministro vuole aprirsi all'Europa: "Oggi le valutazioni non sono omogenee,
serve un esame standard". Poi chiede il pugno d'uro con chi non studia:
"La scuola prepari alla vita" Roma - Un esame di maturità più
"europeo". E' quello a cui pensa, il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini, secondo la quale oggi la
valutazione dell'esame "non é omogenea, cambia in base alle
commissioni". "Vorremmo aprirci all'Europa, guardare le esperienze
internazionali che ci parlano di un esame standard, di un modello di
valutazione che deve essere uguale ed equo per tutte le scuole. E' mia
intenzione quindi introdurre una prova sulla base di test a risposta multipla
che possa garantire omogeneità di giudizio indipendentemente dalle scuole e
dalle commissioni che ovviamente cambiano". A questo fine il ministero sta
approfondendo con l'Invalsi la possibilità di introdurre, così come è stato già
fatto nella scuola media, una prova uguale per tutti". Archiviato il
buonismo del '68 La scuola "buonista del '68 e' stata archiviata".
Secondo la Gelmini, "non è mai bello quando un
ragazzo perde l'anno, ma certamentepenso che un ritorno ad una scuola del
rigore, dell'impegno, della serietà sia una notizia positiva per il
Paese". La titolare dell'Istruzione crede, infatti, che "una scuola
che prepari alla vita, che formi i ragazzi, sia una scuola che sta dalla loro
parte e li aiuti a crescere". Il ministro difende la sua scelta di
reintrodurre il voto in condotta: "Molti
cittadini approvano questa iniziativa. I ragazzi a scuola devono essere
valutati in base al profitto conseguito nelle varie materie, ma anche il
comportamento è importante. Il voto in condotta si sta
dimostrando una misura che premia i ragazzi che tengono comportamenti corretti
e qualche volta aiuta ad alzare la media. Va poi a educare i ragazzi indisciplinati.
Sono convinta - ha concluso - che il rispetto per gli insegnanti e per gli
altri debba essere insegnato a scuola". L'augurio ai ragazzi dell'Abruzzo
"Mi raccomando ragazzi, non mollate", continua il ministro
dell'Istruzione spiegando che "l'esame di maturità porta sempre tanta
tensione e stress per gli studenti". "Faccio loro davvero un grande
in bocca al lupo - continua la Gelmini - un pensiero
particolare però va agli studenti dell'Abruzzo perché sappiamo come questo
territorio, questa regione, sia stata particolarmente colpito dal sisma. Gli
abruzzesi hanno dato un esempio di grande di dignità e di grande forza al Paese
e un pensiero particolare va ai ragazzi dell'Abruzzo che domani sosterranno
l'esame di maturità in condizioni naturalmente più difficili. Mi raccomando
ragazzi - conclude il ministro - non mollate". © SOCIETà EUROPEA DI
EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Corriere del Mezzogiorno" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Mezzogiorno sezione: Prima Pagina data:
24/06/2009 - pag: 1 I COMPORTAMENTI DA CAMBIARE PROVA DI VERITA' PER GLI ATENEI
di FRANCESCO GIAVAZZI L a legge finanziaria dello scorso anno ha ridotto
drasticamente i finanziamenti alle università: meno 10% circa nel 2010, fino al
18% l'anno successivo. E' evidente che con le regole attuali, e con il 18% di
finanziamenti in meno, la maggior parte delle università chiuderebbe. Non penso
fosse questa l'intenzione del governo, bensì quella di obbligare i nostri
atenei a modificare radicalmente i loro comportamenti e ad adottare riforme
profonde. Tre sono i problemi da affrontare: 1) cambiare la governance corrente
anno accademico (l' anno è praticamente finito, ma i fondi alle università non
sono ancora stati assegnati) venga ripartito sulla base dei risultati della
ricerca. Il ministro ha anche preparato un disegno di legge (circola in rete)
che innova le modalità di reclutamento, eliminando i ricercatori e adottando il
metodo, basato sulle effettive attività di ricerca, della tenure track comune
nelle migliori università al mondo. (Per capire quanto questo trasformerebbe i
nostri atenei, basta paragonarlo con la proposta presentata in Parlamento dal
Pd che promuove ope legis professori tutti i ricercatori, anche quelli non
confermati.) Ma la legge del ministro Gelmini, annunciata da mesi, viene
rimandata di settimana in settimana. Perché? Un ostacolo sono i gattopardi
delle università (rettori e molti professori) che premono perché nulla cambi.
Un altro sono i sindacati tetragoni nella difesa dell'ope legis. Un
altro infine è il ministro dell'Economia che non rinuncia ai tagli. Non
possiamo fare gli struzzi: anche se le riforme del ministro Gelmini
andranno in porto, l'unico modo per tenere aperte le università con i fondi
previsti in finanziaria è alzare significativamente le rette degli studenti,
introducendo nello stesso tempo borse di studio di pari valore per i meno
abbienti. Io sono d'accordo, perché l'università di fatto gratuita è un
trasferimento dai poveri ai ricchi, ma se questa è la strada occorre il
coraggio di dirlo. Ciò che non si può fare è aspettare senza far nulla, e
lasciare che a novembre le università chiudano.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del
24-06-2009)
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Corriere del Mezzogiorno sezione: Cronache data:
24/06/2009 - pag: 27 Scuola Domani sui banchi 490 mila candidati alle prese con
la prima prova. Piano per prevenire le gaffe: tre dirigenti
invece di uno Maturità, la Gelmini chiede tracce più semplici La linea del ministro dopo l'errore
su Montale. Record di non ammessi all'esame ROMA Tracce di italiano più
semplici e di dimensioni più contenute, corredo di citazioni più leggero, apparati
meno complicati. Insomma un colpo di freno a certi «eccessi» delle nuove
tipologie. Per evitare che possano ripetersi grossolani errori negli enunciati
dei temi. Ma anche per non costringere i ragazzi a lambiccarsi inutilmente il
cervello. Non c'è nulla di ufficiale, ma sono in molti a scommettere che
domani, dopo l'apertura delle buste, potrebbero emergere dei cambiamenti nello
stile delle tracce, una sorta di «effetto Gelmini».
L'imprecisione nella nota di accompagnamento della poesia di Montale «Ripenso
il tuo sorriso» (si parlava di una donna ma in realtà si trattava di un
ballerino russo ), che lo scorso giugno ha duramente colpito la credibilità
dell'esame di stato, non è stata senza conseguenze. «La procedura per la
formulazione delle tracce d'esame appare burocratica e inadeguata», aveva detto
il ministro. Un giudizio che in qualche modo è estendibile ai risultati. La
maturità 2009 che si apre domani, penultima col vecchio ordinamento (nel giugno
2011 potrebbe arrivare la prova Invalsi), non fa tremare solo i 490 mila
candidati, che si sono lasciati alle spalle un'ammissione dove la selezione è
aumentata del 40 per cento (da 22 mila a un record di 30 mila). Nel palazzone
di Viale Trastevere incrociano le dita anche 52 ispettori incaricati di inventare
le tracce e soprattutto i tre super-coordinatori che dovranno garantire la
qualità e la correttezza dei temi. L'ira della Gelmini,
in caso di proposte inutilmente complicate e prolisse, con errori o
imprecisioni, è fuori discussione. Anche perché il ministro non ha mai
considerato l'attuale esame di maturità il migliore possibile per quanto
riguarda l'oggettività della valutazione e quindi l'attendibilità dei
risultati. Lo ha ripetuto pochi giorni fa. Dopo l'esame di stato di terza
media, la prova Invalsi, oggettiva e nazionale, troverà spazio anche nella
maturità. La «gaffe» su Montale è costata l'incarico all'ispettrice Katia
Petruzzi. Per venti anni aveva garantito l'impermeabilità Fuori gioco I ragazzi
che non accedono al test sono aumentati del 40% rispetto all'anno scorso delle
tracce. Era entrata nel 1989 con l'incarico di riorganizzare il settore (l'anno
prima l'«imbustazione» manuale dei titoli dei temi al ministero aveva provocato
una fuga di notizie). Segretezza innanzitutto, è stato il suo motto. A nessun
altro era consentito di controllare la correttezza di centinaia e centinaia di
tracce, e così è sfuggito l'errore. Ora quella responsabilità pesa sul
professor Luciano Favini, ispettore del ministero, ex preside, reputazione di
valente umanista, e i due collaboratori. Tre supervisori dei temi, invece di
uno, per eliminare il rischio di far finire nelle buste destinate alle scuole
temi di italiano involontariamente umoristici. I 52 esperti (insegnanti,
ispettori e presidi) producono 6-7-8 tracce a testa. Vista la complessità di
alcune tipologie (tra citazioni, note, indicazioni ve ne sono state alcune di
due pagine) l'errore è sempre in agguato. La collegialità richiesta dal
ministro rischia però di ridurre un po' la segretezza. Non c'è soluzione. Fino
a quando le prove di maturità prodotte dal ministero del-- l'Istruzione saranno
sostitute con quelle elaborate dall'Istituto nazionale di valutazione. Giulio
Benedetti
( da "Corriere del Veneto" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto sezione: Prima Pagina data: 24/06/2009
- pag: 1 I COMPORTAMENTI DA CAMBIARE PROVA DI VERITA' PER GLI ATENEI di
FRANCESCO GIAVAZZI L a legge finanziaria dello scorso anno ha ridotto
drasticamente i finanziamenti alle università: meno 10% circa nel 2010, fino al
18% l'anno successivo. E' evidente che con le regole attuali, e con il 18% di
finanziamenti in meno, la maggior parte delle università chiuderebbe. Non penso
fosse questa l'intenzione del governo, bensì quella di obbligare i nostri
atenei a modificare radicalmente i loro comportamenti e ad adottare riforme
profonde. Tre sono i problemi da affrontare: 1) cambiare la governance corrente
anno accademico (l' anno è praticamente finito, ma i fondi alle università non
sono ancora stati assegnati) venga ripartito sulla base dei risultati della
ricerca. Il ministro ha anche preparato un disegno di legge (circola in rete)
che innova le modalità di reclutamento, eliminando i ricercatori e adottando il
metodo, basato sulle effettive attività di ricerca, della tenure track comune
nelle migliori università al mondo. (Per capire quanto questo trasformerebbe i
nostri atenei, basta paragonarlo con la proposta presentata in Parlamento dal
Pd che promuove ope legis professori tutti i ricercatori, anche quelli non
confermati.) Ma la legge del ministro Gelmini, annunciata da mesi, viene
rimandata di settimana in settimana. Perché? Un ostacolo sono i gattopardi
delle università (rettori e molti professori) che premono perché nulla cambi.
Un altro sono i sindacati tetragoni nella difesa dell'ope legis. Un
altro infine è il ministro dell'Economia che non rinuncia ai tagli. Non
possiamo fare gli struzzi: anche se le riforme del ministro Gelmini
andranno in porto, l'unico modo per tenere aperte le università con i fondi
previsti in finanziaria è alzare significativamente le rette degli studenti,
introducendo nello stesso tempo borse di studio di pari valore per i meno
abbienti. Io sono d'accordo, perché l'università di fatto gratuita è un
trasferimento dai poveri ai ricchi, ma se questa è la strada occorre il
coraggio di dirlo. Ciò che non si può fare è aspettare senza far nulla, e
lasciare che a novembre le università chiudano.
( da "Libertà" del 24-06-2009)
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«Fuorilegge quei tagli alla scuola» Diffida di Flc Cgil al
ministro dell'Istruzione: bloccare il provvedimento A Piacenza, il prossimo
settembre, saranno 200 i posti di lavoratori della scuola - docenti e Ata - in
procinto di saltare. E ciò grazie alla ormai arcinota
circolare 38 del ministro Gelmini che, in tutta Italia, imporrà il taglio di 42mila lavoratori
della scuola. Sia contro tale circolare che contro un analogo documento
riguardante le iscrizioni, la Flc Cgil aveva proposto doppio ricorso al Tar del
Lazio (il 7 febbraio e il 20 aprile). Di ieri la notizia che, sullo
stesso campo minato, la Flc Cgil ha diffidato il direttore dell'Ufficio
scolastico regionale di Bologna dal procedere ai previsti tagli alla scuola, e
così pure il ministro dell'Istruzione. Una diffida preliminare ad azioni anche
di tipo giudiziario. Il motivo è limpido: «Provvedimento illegittimo in quanto
proveniente da atti non ancora ufficiali», a parlare in questo caso è Raffaella
Morsia, responsabile Flc Cgil di Piacenza, dove a settembre la mannaia si
abbatterà su 200 posti. «Tra i motivi che avevano condotto al ricorso del 7
febbraio contro la circolare sulle iscrizioni - ha spiegato ieri la Morsia - un
profilo di illegittimità costituzionale, perchè non è con un decreto d'urgenza
che si può riformare la scuola. Violati poi - prosegue la sindacalista - gli
articoli 33 e 117 della Costituzione, il primo riguardante la modifica
legislativa, ed il secondo in tema di autonomia scolastica e di competenze
regionali». Matita rossa da parte della Flc Cgil anche sulla circolare 38
riguardante l'organizzazione del personale docente. «Sugli organici - protesta
la Morsia - continuano a mancare atti definitivi, la circolare 38, infatti, si
fonda su regolamenti non in vigore e pertanto priva di effetti». Lo scorso 4
giugno il Tar del Lazio ha fatto sapere di non concedere sospensiva dei
provvedimenti accusati di illegittimità da parte della Flc Cgil, ma nel
contempo «ha detto di anticipare al 13 luglio la sentenza di merito,
sottolineando che nessuno degli atti presupposti alla circolare 38 ha carattere
definitivo». Di qui la diffida al direttore scolastico regionale di Bologna e
al ministro dell'Istruzione. «Al direttore scolastico regionale - dichiara la
Morsia - chiediamo di sospendere da subito il provvedimento dei tagli in quanto
sarebbero illegittimi, e che determineranno docenti soprannumerari e il
licenziamento di tanti lavoratori della scuola precari». Blocco del
provvedimento dei tagli e, in suo luogo, sempre secondo le richieste della Flc
Cgil, il rientro in campo del provvedimento degli organici dell'anno 2008-2009.
E alla commissione comunale che oggi ascolterà il direttore scolastico
provinciale sulle ricadute della riforma a Piacenza le organizzazioni sindacali
hanno già chiesto unitariamente di essere ascoltate. Simona Segalini 24/06/2009
( da "Corriere del Mezzogiorno" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Mezzogiorno sezione: Cronache data:
24/06/2009 - pag: 31 Il caso Il rapporto bloccato al ministero conferma la
linea del presidente Romiti: riscrivere le regole della governance Allievi in
fuga, degrado e liti tra docenti Ispezione choc all'Accademia di belle arti
Troppi professori (uno ogni dieci studenti) e spesso insegnano materie astruse
ROMA Il grande pittore manierista Federico Zuccari, che nel 1593 fondò la
prestigiosa Accademia di San Luca, antico germe della moderna Accademia di
belle arti di Roma, non avrebbe mai pensato che quattro secoli più tardi si
sarebbe arrivati a questo punto: professori che litigano, iscritti che
diminuiscono a vista d'occhio, attività didattica nel marasma. E neppure
avrebbe potuto immaginare in quale modo incredibile la sua eredità, un tempo
fiore all'occhiello dell'istruzione artistica italiana, sarebbe precipitata in
un caos tale da rendere ormai inevitabile la resa dei conti. Nonostante le
scontate resistenze burocratiche. Due anni fa (ministro dell'Università era
Fabio Mussi) viene nominato alla presidenza dell'Accademia di belle arti di
Roma Cesare Romiti. Ma appena entra nello stabile ottocentesco del Ferro di
cavallo a via di Ripetta, dove ha sede l'Accademia, l'ex amministratore
delegato della Fiat (oggi presidente d'onore di Rcs Mediagroup) si mette le
mani nei capelli. L'edificio è malandato. Gli impianti sono in uno stato
pietoso. I problemi, tuttavia, non riguardano soltanto le strutture fisiche.
Gli studenti, infatti, continuano a diminuire, a dispetto di un numero di
professori non irrilevante. Dieci anni fa gli iscritti erano oltre 1.700: oggi
sono 500 di meno. Il calo sfiora il 30%. In compenso, i docenti sono 117.
Ovvero, uno ogni dieci studenti. L'elenco degli insegnamenti colpisce per la
stravaganza di alcuni titoli. Come «Teoria della percezione e psicologia della
forma». Oppure «Elementi di morfologia e dinamica della forma». O ancora
«Fondamenti di informatica delle arti visive e plastiche ». Per non parlare dei
contrasti, incessanti, fra i professori. Ce ne sarebbe abbastanza per rivoltare
l'Accademia come un calzino. E magari affrontare una volta per tutte, con una
riforma decente, il problema che è alla base di situazioni simili. Perché da
dieci anni gli enti (un'ottantina) come le accademie e i conservatori musicali
fanno capo a un settore del ministero dell'Istruzione che si chiama Alta
formazione artistica e musicale, in gergo Afam, e sono sottoposti a un
meccanismo gestionale insensato. Sono cioè in mano a due strutture parallele e
di fatto totalmente indipendenti l'una dall'altra. C'è un consiglio di
amministrazione, con relativo presidente. C'è poi un direttore didattico,
eletto dai docenti con il consiglio accademico, che ha in mano la macchina
dell'insegnamento e sul quale il consiglio di amministrazione non ha alcun
potere. Uno strabismo folle, conseguenza di una legge approvata durante gli
ultimi mesi del governo di Massimo D'Alema, alla fine del 1999: la quale, per
giunta non è mai stata regolamentata fino in fondo con ripercussioni assurde
non soltanto sulla gestione pratica degli enti. Quella legge, per esempio, ha
equiparato le accademie e i conservatori alle università, ma siccome non ci
sono i regolamenti sulle corrispondenze dei titoli accademici, chi esce da
quegli istituti non può fare concorsi pubblici. A marzo di quest'anno Gaia
Benzi, una studentessa romana, ha consegnato questa amara diagnosi alla rivista
Micromega: «È così che, da ormai dieci anni, le Accademie riformate sopravvivono
immerse in un desolante deserto normativo, vittime e a volte complici della più
totale anarchia legislativa. Leggi inesistenti, fondi miseri, ambiguità nella
gestione. Cos'altro manca? L'arte è inutile, inefficiente, qualche volta
pericolosa: meglio abolirla». Ma i tempi di reazione del
ministero presidiato da oltre un anno da Mariastella Gelmini alle sollecitazioni che arrivano dai vertici dell'Accademia non
sono fulminei, e i mesi passano inutilmente. La proposta, avanzata da Romiti,
di mettere la faccenda nelle mani di una commissione di esperti per riscrivere
le regole della governance, finisce su un binario morto. E identico
esito ha l'idea del commissariamento. Nel frattempo la situazione si fa sempre
più complicata, come dimostra la circostanza che l'ultimo anno accademico sia
iniziato di fatto addirittura nello scorso mese di marzo, con un ritardo senza
precedenti. Finché qualche mese fa si presenta a piazza del Ferro di cavallo un
ispettore del ministero che si mette a spulciare tutte le carte dell'Accademia.
Le sue conclusioni sarebbero le stesse alle quali era arrivato il presidente:
la governance dell'istituto non può funzionare e va radicalmente modificata.
Nel rapporto, tuttora top secret, non si risparmierebbero poi le critiche alla
direzione didattica. Ragion per cui l'ispettore avrebbe richiesto il
commissariamento immediato della stessa direzione, ora affidata a Gerardo Lo
Russo, e del consiglio accademico. Sottolineando l'esistenza di inefficienze e
profondi contrasti nel corpo docente in un momento particolarmente delicato,
proprio quando le strutture della scuola dovrebbero essere tutte coralmente impegnate
nella preparazione di una Mostra storica dell'attività degli ultimi
cinquant'anni, a cui viene attribuita una certa importanza. Non mancherebbe
neppure qualche riferimento indiretto a episodi che avrebbero contribuito ad
accentuare quei contrasti. Come la tormentata vicenda della nomina, poi della
sostituzione, e quindi della successiva rinomina, della vice direttrice che
affianca Lo Russo: Claudia Alliata di Villafranca, docente della stessa
Accademia e incidentalmente consorte del magistrato del Tar Carlo Modica de
Mohac, capo di gabinetto del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla.
Ma neanche il risultato di questa indagine pare aver smosso finora le acque
stagnanti del ministero dell'Istruzione. Il rapporto del-- l'ispettore giace da
due mesi sulla scrivania del direttore dell'Afam, Giorgio Bruno Civiello, oltre
che su quelle del potente capo del dipartimento del dicastero, Antonello Masia,
e del ministro Gelmini. In attesa chissà di quali
altri sviluppi. Forse un miracolo. \\ La studentessa Le Accademie riformate
sopravvivono immerse in un desolante deserto normativo: leggi inesistenti e
fondi miseri Sergio Rizzo
( da "Corriere del Veneto" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto sezione: Cronache data: 24/06/2009 -
pag: 27 Scuola Domani sui banchi 490 mila candidati alle prese con la prima
prova. Piano per prevenire le gaffe: tre dirigenti invece
di uno Maturità, la Gelmini
chiede tracce più semplici La linea del ministro dopo l'errore su Montale.
Record di non ammessi all'esame ROMA Tracce di italiano più semplici e di
dimensioni più contenute, corredo di citazioni più leggero, apparati meno
complicati. Insomma un colpo di freno a certi «eccessi» delle nuove
tipologie. Per evitare che possano ripetersi grossolani errori negli enunciati
dei temi. Ma anche per non costringere i ragazzi a lambiccarsi inutilmente il
cervello. Non c'è nulla di ufficiale, ma sono in molti a scommettere che
domani, dopo l'apertura delle buste, potrebbero emergere dei cambiamenti nello
stile delle tracce, una sorta di «effetto Gelmini».
L'imprecisione nella nota di accompagnamento della poesia di Montale «Ripenso
il tuo sorriso» (si parlava di una donna ma in realtà si trattava di un
ballerino russo ), che lo scorso giugno ha duramente colpito la credibilità
dell'esame di stato, non è stata senza conseguenze. «La procedura per la
formulazione delle tracce d'esame appare burocratica e inadeguata», aveva detto
il ministro. Un giudizio che in qualche modo è estendibile ai risultati. La
maturità 2009 che si apre domani, penultima col vecchio ordinamento (nel giugno
2011 potrebbe arrivare la prova Invalsi), non fa tremare solo i 490 mila
candidati, che si sono lasciati alle spalle un'ammissione dove la selezione è
aumentata del 40 per cento (da 22 mila a un record di 30 mila). Nel palazzone
di Viale Trastevere incrociano le dita anche 52 ispettori incaricati di
inventare le tracce e soprattutto i tre super-coordinatori che dovranno
garantire la qualità e la correttezza dei temi. L'ira della Gelmini,
in caso di proposte inutilmente complicate e prolisse, con errori o
imprecisioni, è fuori discussione. Anche perché il ministro non ha mai
considerato l'attuale esame di maturità il migliore possibile per quanto
riguarda l'oggettività della valutazione e quindi l'attendibilità dei
risultati. Lo ha ripetuto pochi giorni fa. Dopo l'esame di stato di terza
media, la prova Invalsi, oggettiva e nazionale, troverà spazio anche nella
maturità. La «gaffe» su Montale è costata l'incarico all'ispettrice Katia
Petruzzi. Per venti anni aveva garantito l'impermeabilità Fuori gioco I ragazzi
che non accedono al test sono aumentati del 40% rispetto all'anno scorso delle
tracce. Era entrata nel 1989 con l'incarico di riorganizzare il settore (l'anno
prima l'«imbustazione» manuale dei titoli dei temi al ministero aveva provocato
una fuga di notizie). Segretezza innanzitutto, è stato il suo motto. A nessun
altro era consentito di controllare la correttezza di centinaia e centinaia di
tracce, e così è sfuggito l'errore. Ora quella responsabilità pesa sul
professor Luciano Favini, ispettore del ministero, ex preside, reputazione di
valente umanista, e i due collaboratori. Tre supervisori dei temi, invece di
uno, per eliminare il rischio di far finire nelle buste destinate alle scuole
temi di italiano involontariamente umoristici. I 52 esperti (insegnanti, ispettori
e presidi) producono 6-7-8 tracce a testa. Vista la complessità di alcune
tipologie (tra citazioni, note, indicazioni ve ne sono state alcune di due
pagine) l'errore è sempre in agguato. La collegialità richiesta dal ministro
rischia però di ridurre un po' la segretezza. Non c'è soluzione. Fino a quando
le prove di maturità prodotte dal ministero del-- l'Istruzione saranno
sostitute con quelle elaborate dall'Istituto nazionale di valutazione. Giulio
Benedetti
( da "Corriere del Veneto" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto sezione: Cronache data: 24/06/2009 -
pag: 31 Il caso Il rapporto bloccato al ministero conferma la linea del
presidente Romiti: riscrivere le regole della governance Allievi in fuga,
degrado e liti tra docenti Ispezione choc all'Accademia di belle arti Troppi
professori (uno ogni dieci studenti) e spesso insegnano materie astruse ROMA Il
grande pittore manierista Federico Zuccari, che nel 1593 fondò la prestigiosa
Accademia di San Luca, antico germe della moderna Accademia di belle arti di
Roma, non avrebbe mai pensato che quattro secoli più tardi si sarebbe arrivati
a questo punto: professori che litigano, iscritti che diminuiscono a vista
d'occhio, attività didattica nel marasma. E neppure avrebbe potuto immaginare
in quale modo incredibile la sua eredità, un tempo fiore all'occhiello dell'istruzione
artistica italiana, sarebbe precipitata in un caos tale da rendere ormai
inevitabile la resa dei conti. Nonostante le scontate resistenze burocratiche.
Due anni fa (ministro dell'Università era Fabio Mussi) viene nominato alla
presidenza dell'Accademia di belle arti di Roma Cesare Romiti. Ma appena entra
nello stabile ottocentesco del Ferro di cavallo a via di Ripetta, dove ha sede
l'Accademia, l'ex amministratore delegato della Fiat (oggi presidente d'onore
di Rcs Mediagroup) si mette le mani nei capelli. L'edificio è malandato. Gli
impianti sono in uno stato pietoso. I problemi, tuttavia, non riguardano
soltanto le strutture fisiche. Gli studenti, infatti, continuano a diminuire, a
dispetto di un numero di professori non irrilevante. Dieci anni fa gli iscritti
erano oltre 1.700: oggi sono 500 di meno. Il calo sfiora il 30%. In compenso, i
docenti sono 117. Ovvero, uno ogni dieci studenti. L'elenco degli insegnamenti
colpisce per la stravaganza di alcuni titoli. Come «Teoria della percezione e
psicologia della forma». Oppure «Elementi di morfologia e dinamica della
forma». O ancora «Fondamenti di informatica delle arti visive e plastiche ».
Per non parlare dei contrasti, incessanti, fra i professori. Ce ne sarebbe
abbastanza per rivoltare l'Accademia come un calzino. E magari affrontare una
volta per tutte, con una riforma decente, il problema che è alla base di
situazioni simili. Perché da dieci anni gli enti (un'ottantina) come le
accademie e i conservatori musicali fanno capo a un settore del ministero
dell'Istruzione che si chiama Alta formazione artistica e musicale, in gergo
Afam, e sono sottoposti a un meccanismo gestionale insensato. Sono cioè in mano
a due strutture parallele e di fatto totalmente indipendenti l'una dall'altra.
C'è un consiglio di amministrazione, con relativo presidente. C'è poi un
direttore didattico, eletto dai docenti con il consiglio accademico, che ha in
mano la macchina dell'insegnamento e sul quale il consiglio di amministrazione
non ha alcun potere. Uno strabismo folle, conseguenza di una legge approvata
durante gli ultimi mesi del governo di Massimo D'Alema, alla fine del 1999: la
quale, per giunta non è mai stata regolamentata fino in fondo con ripercussioni
assurde non soltanto sulla gestione pratica degli enti. Quella legge, per
esempio, ha equiparato le accademie e i conservatori alle università, ma
siccome non ci sono i regolamenti sulle corrispondenze dei titoli accademici,
chi esce da quegli istituti non può fare concorsi pubblici. A marzo di
quest'anno Gaia Benzi, una studentessa romana, ha consegnato questa amara
diagnosi alla rivista Micromega: «È così che, da ormai dieci anni, le Accademie
riformate sopravvivono immerse in un desolante deserto normativo, vittime e a
volte complici della più totale anarchia legislativa. Leggi inesistenti, fondi
miseri, ambiguità nella gestione. Cos'altro manca? L'arte è inutile,
inefficiente, qualche volta pericolosa: meglio abolirla». Ma
i tempi di reazione del ministero presidiato da oltre un anno da Mariastella Gelmini alle sollecitazioni che arrivano
dai vertici dell'Accademia non sono fulminei, e i mesi passano inutilmente. La
proposta, avanzata da Romiti, di mettere la faccenda nelle mani di una
commissione di esperti per riscrivere le regole della governance, finisce su un
binario morto. E identico esito ha l'idea del commissariamento. Nel
frattempo la situazione si fa sempre più complicata, come dimostra la
circostanza che l'ultimo anno accademico sia iniziato di fatto addirittura
nello scorso mese di marzo, con un ritardo senza precedenti. Finché qualche
mese fa si presenta a piazza del Ferro di cavallo un ispettore del ministero
che si mette a spulciare tutte le carte dell'Accademia. Le sue conclusioni
sarebbero le stesse alle quali era arrivato il presidente: la governance dell'istituto
non può funzionare e va radicalmente modificata. Nel rapporto, tuttora top
secret, non si risparmierebbero poi le critiche alla direzione didattica.
Ragion per cui l'ispettore avrebbe richiesto il commissariamento immediato
della stessa direzione, ora affidata a Gerardo Lo Russo, e del consiglio
accademico. Sottolineando l'esistenza di inefficienze e profondi contrasti nel
corpo docente in un momento particolarmente delicato, proprio quando le
strutture della scuola dovrebbero essere tutte coralmente impegnate nella
preparazione di una Mostra storica dell'attività degli ultimi cinquant'anni, a
cui viene attribuita una certa importanza. Non mancherebbe neppure qualche
riferimento indiretto a episodi che avrebbero contribuito ad accentuare quei contrasti.
Come la tormentata vicenda della nomina, poi della sostituzione, e quindi della
successiva rinomina, della vice direttrice che affianca Lo Russo: Claudia
Alliata di Villafranca, docente della stessa Accademia e incidentalmente
consorte del magistrato del Tar Carlo Modica de Mohac, capo di gabinetto del
ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla. Ma neanche il risultato di
questa indagine pare aver smosso finora le acque stagnanti del ministero
dell'Istruzione. Il rapporto del-- l'ispettore giace da due mesi sulla
scrivania del direttore dell'Afam, Giorgio Bruno Civiello, oltre che su quelle
del potente capo del dipartimento del dicastero, Antonello Masia, e del
ministro Gelmini. In attesa chissà di quali altri
sviluppi. Forse un miracolo. \\ La studentessa Le Accademie riformate
sopravvivono immerse in un desolante deserto normativo: leggi inesistenti e
fondi miseri Sergio Rizzo
( da "Adige, L'" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il futuro della scuola Le tre bugie del ministro Gelmini FEDERICA RICCI GAROTTI (segue dalla prima pagina) ... in tutti
gli istituti, inoltre è previsto un insegnamento disciplinare in lingua
straniera nella 5ª classe». Non vedo cosa vi sia di così innovativo e
valorizzante nel mantenere quello che già c'è, ovvero lo studio del latino al
liceo classico (vorrei capire quale concetto di classicità avrebbe quella
scuola, altrimenti) e nel Liceo delle scienze umane; interessante
sarebbe invece capire se il latino resta anche nel Liceo Scientifico (come
dovrebbe essere) e quanto e in che misura almeno nel biennio di altre scuole.
Per quanto riguarda la valorizzazione delle lingue straniere, il ministro forse
non distingue tra singolare e plurale, perché sarebbe più corretto dire che la
sua riforma valorizza «la» lingua straniera, una e solo una, dal momento che in
nessuna scuola superiore, tranne che nel Liceo Linguistico (e anche qui, ci
mancherebbe pure) sono previste due lingue straniere. Perlomeno così risulta
negli allegati alla proposta di legge. Né il Liceo classico né il Liceo
scientifico hanno il doppio insegnamento linguistico, come invece ora avviene
in molte scuole e non solo in Trentino. In questo modo il ministero italiano si
pone decisamente fuori norma rispetto alle raccomandazioni europee che parlano
dal 2000 di competenze in «almeno due lingue straniere». Questa mossa
costituisce un passo indietro rispetto allo scenario attuale nazionale e
sicuramente rispetto a quello trentino. Quanto all'insegnamento di una materia
in una lingua straniera al quinto anno, non costituisce affatto una novità
rispetto a quanto già succede in provincia, ma anche fuori provincia, dove
ormai pullulano corsi di svariate materie in tutte le lingue straniere e in
tutti gli anni scolastici, perfino nella primaria, con ottimi risultati. È
ovvio che se la lingua straniera sarà una (e sarà certamente l'inglese), anche
l'insegnamento veicolare in 5ª classe avverrà in inglese. Qualcuno più
intelligente di me mi dovrebbe spiegare quale valorizzazione linguistica
comporti questo riduzionismo, nonché quale competitività verrà offerta agli
studenti italiani che si presentano su un mercato del lavoro plurilingue con la
sola competenza della lingua inglese, che viene data per scontata sul piano
internazionale quanto la competenza della propria lingua madre. Seconda bugia:
il ministro parla di potenziamento nell'insegnamento della matematica. Ma se
andiamo a vedere gli allegati in cui vengono declinate le ore effettive di
insegnamento, vediamo che solo il liceo scientifico prevede un insegnamento
adeguato (5 ore la settimana, come adesso), mentre negli altri casi tutti i
trienni di tutti i licei prevedono 66 ore annue di matematica, di fatto un paio
d'ore alla settimana. Anche qui, vorrei che qualcuno molto bravo mi spiegasse
il significato della parola potenziamento. Vorrei inoltre ricevere adeguate
spiegazioni sulla logica geniale secondo cui il ministero italiano prevede,
dopo aver preso atto che nei test OCSE PISA i risultati dei test matematici, e
delle scienze in genere, degli studenti italiani sono da terzo mondo, di
mantenere le stesse ore di lezione che adesso ci sono e addirittura di
diminuirle. Terza bugia: il ministro ha dichiarato che la (lapalissiana)
filosofia che soggiace alla sua riforma è quella di potenziare l'apprendimento
(sarebbe carino se un ministro dell'istruzione dichiarasse di voler potenziare
l'ignoranza), diminuendo le ore di insegnamento. Sarei molto curiosa di sapere
da quale testo di pedagogia il ministro ha tratto l'interessante teoria che
meno si insegna e più si impara. Se davvero si dimostrasse che corrisponde al
vero, potremmo chiudere le scuole e chi s'è visto s'è visto. Ovviamente il
ministro basa il proprio ragionamento sull'enfatizzazione
dell'autoapprendimento. Autoapprendimento è una parola molto amata dagli
amministratori che desiderano spendere i soldi pubblici per gli effetti
speciali anziché per le attività di base, assai umili. È una svista colossale e
molto pericolosa, che, se accettata, rischia di far passare inosservato un
cambiamento di costume epocale, sulla base del principio: essere competenti è
inutile. Infine mi piacerebbe sapere cosa gli amministratori trentini che si
occupano di scuola, cultura e formazione, trovino di così attraente in una
riforma che spara enormi bugie. E soprattutto vorrei capire cosa l'autonomia
scolastica del Trentino, nella quale credo, abbia da proporre di diverso.
24/06/2009
( da "Asca" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA: GELMINI, VALUTAZIONE
INSEGNANTI ANCHE INTRODUCENDO CARRIERA (ASCA) - Roma, 24 giu - Ispettori e
INVALSI per valutare il sistema scolastico italiano, ma anche carriera per gli
insegnanti capaci. E' la ricetta del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta oggi alla trasmissione Unomattina. ''Dobbiamo poter contare su una scuola di qualita' - ha detto - e
quindi valutare le risorse impiegate e i risultati raggiunti per rispondere ad
un dovere di trasparenza''. ''In Italia c'e' una grande lacuna - ha poi
aggiunto - non esiste una carriera per gli insegnanti che procedono solo per
anzianita'. Mi auguro che il parlamento possa, anche in maniera bipartisan,
colmare questo vuoto. Valutare in base alla qualita' della didattica, al grado
di apprendimento dei ragazzi, penso sia il dovere per ogni Paese che guarda
alla scuola come un'opportunita'''. Gelmini ha poi
ribadito che i ''soldi spesi per la scuola non sono pochi, ma vanno spesi bene:
ci sono troppi sprechi''. E ha annunciato 'tolleranza zero' per gli insegnanti
che presentano certificati medici falsi per ottenere il trasferimento: ''In
alcuni casi - ha detto - siamo di fronte a comportamenti non solo scorretti ma
anche penalmente rilevanti, credo che non debbano piu' essere ammessi. La
scuola e' l'istituzione per eccellenza, va rispettata e percio' i comportamenti
devono essere virtuosi. Da parte nostra serve il massimo della severita'''.
mpd/dnp/alf
( da "Asca" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA: GELMINI, 'ARCHIVIATA' QUELLA
BUONISTA. SI TORNA A RIGORE (ASCA) - Roma, 24 giu - La scuola ''buonista del
'68 e' stata archiviata''. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella
Gelmini, intervenuta alla
trasmissione Uno Mattina. Commentando l'alto numero di bocciati in Italia
quest'anno e i circa 27mila che non sono stati ammessi all'esame di
maturita', il ministro ha spiegato che '' un ritorno ad una scuola del rigore,
dell'impegno, della serieta' penso sia una notizia positiva per il Paese. Non
e' mai bello quando un ragazzo perde l'anno - ha aggiunto - ma certamente una
scuola che prepari alla vita, che formi i ragazzi, e' una scuola che sta dalla
loro parte e li aiuta a crescere''. E ha difeso la decisione di reintrodurre il
voto in condotta: ''Molti cittadini approvano questa
iniziativa - ha detto -. I ragazzi a scuola devono essere valutati in base al
profitto conseguito nelle varie materie, ma anche il comportamento e'
importante. Il voto in condotta si sta dimostrando una
misura che premia i ragazzi che tengono comportamenti corretti e qualche volta
aiuta ad alzare la media. Va poi a educare i ragazzi indisciplinati. Il
rispetto per gli insegnanti e per gli altri deve essere insegnato a scuola''.
Quanto all'esame di maturita' il ministro ha in mente significativi
cambiamenti: ''Vorremmo aprirci all'Europa- ha spiegato - guardare le
esperienze internazionali che ci parlano di un esame standard, di un modello di
valutazione che deve essere uguale ed equo per tutte le scuole. E' mia intenzione
quindi introdurre una prova sulla base di test a risposta multipla che possa
garantire omogeneita' di giudizio indipendentemente dalle scuole e dalle
commissioni che ovviamente cambiano''. mpd/dnp/alf
( da "RomagnaOggi.it" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
24 giugno 2009 - 10.14 (Ultima Modifica: 24 giugno 2009)
RAVENNA - Maturandi al blocco di partenza. Saranno 2.403 (91 in più rispetto
allo scorso anno) gli studenti ravennati che mercoledì affronteranno lo scoglio
del tema d'italiano. Le cifre nel dettaglio: 796 liceali, 730 da istituti
tecnici, 574 da istituti professionali, 160 da istituti artistici, 143 i privatisti.
Nel distretto ravennate gli studenti che affronteranno l'esame di Stato sono
1.086, 792 in quello faentino e 505 nel lughese. Saranno 57 le Commissioni che
giudicheranno le prove. Chi ha fatto un triennio senza problemi e arriva
quest'anno all'esame di Maturità può tirare un sospiro di sollievo: il
curriculum sarà più premiante e conterà per 25 punti su 100. E' la novità di
2009 per il calcolo del punteggio dell'esame di maturità. Verrà ridotta la
porzione di punteggio relativa alla prova orale, che passerà da 35 a 30, mentre
non cambiano le attribuzioni di punteggio alle tre prove scritte: 15 ciascuna
(45 complessivi). La novità era già prevista tre anni fa dal ministro di
centro-sinistra Fioroni, ora che va a regime la valutazione
del triennio precedente, e il ministro attuale Gelmini ha ritenuto di mantenere il meccanismo di premio al curriculum
scolastico. Lo svantaggio, di 5 punti, sarà per quelli che magari hanno
zoppicato nei risultati scolastici del triennio e che avranno minori possibilità
di "riscatto" all'esame. Ma, chiaramente, è una partita tutta
da giocare, anche per loro. Il curriculum pregresso, infine, avrà maggior peso
nelle condizioni di attribuzione del bonus di 5 punti che la commissione
giudicatrice ha come margine nella valutazione dei maturandi. Per ottenerlo
servono almeno 15 punti nel curriculum scolastico e 70 punti nel conteggio
relativo agli esami.
( da "ITnews.it" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 24 giu. (Adnkronos) - "In bocca al lupo a tutti
i ragazzi che stanno per iniziare gli esami di maturita'. E' un momento unico e
irripetibile nella vita di una persona. Io stessa,
confesso, ero molto emozionata. Un pensiero speciale va ai ragazzi de L'Aquila
che affronteranno gli esami in una situazione psicologica e logistica
difficile". E' quanto dichiara, in una nota, il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini.
( da "Corriere.it" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Allievi in fuga, degrado e liti tra docenti Ispezione choc
all'Accademia di belle arti Troppi professori (uno ogni dieci studenti) e
spesso insegnano materie astruse ROMA Il grande pittore manierista Federico
Zuccari, che nel 1593 fondò la prestigiosa Accademia di San Luca, antico germe
della moderna Accademia di belle arti di Roma, non avrebbe mai pensato che
quattro secoli più tardi si sarebbe arrivati a questo punto: professori che
litigano, iscritti che diminuiscono a vista d'occhio, attività didattica nel
marasma. E neppure avrebbe potuto immaginare in quale modo incredibile la sua
eredità, un tempo fiore all'occhiello dell'istruzione artistica italiana,
sarebbe precipitata in un caos tale da rendere ormai inevitabile la resa dei
conti. Nonostante le scontate resistenze burocratiche. Due anni fa (ministro
dell'Università era Fabio Mussi) viene nominato alla presidenza dell'Accademia
di belle arti di Roma Cesare Romiti. Ma appena entra nello stabile ottocentesco
del Ferro di cavallo a via di Ripetta, dove ha sede l'Accademia, l'ex
amministratore delegato della Fiat (oggi presidente d'onore di Rcs Mediagroup)
si mette le mani nei capelli. L'edificio è malandato. Gli impianti sono in uno
stato pietoso. I problemi, tuttavia, non riguardano soltanto le strutture
fisiche. Gli studenti, infatti, continuano a diminuire, a dispetto di un numero
di professori non irrilevante. Dieci anni fa gli iscritti erano oltre 1.700:
oggi sono 500 di meno. Il calo sfiora il 30%. In compenso, i docenti sono 117.
Ovvero, uno ogni dieci studenti. L'elenco degli insegnamenti colpisce per la
stravaganza di alcuni titoli. Come «Teoria della percezione e psicologia della
forma». Oppure «Elementi di morfologia e dinamica della forma». O ancora
«Fondamenti di informatica delle arti visive e plastiche». Per non parlare dei
contrasti, incessanti, fra i professori. Ce ne sarebbe abbastanza per rivoltare
l'Accademia come un calzino. E magari affrontare una volta per tutte, con una
riforma decente, il problema che è alla base di situazioni simili. Perché da
dieci anni gli enti (un'ottantina) come le accademie e i conservatori musicali
fanno capo a un settore del ministero dell'Istruzione che si chiama Alta
formazione artistica e musicale, in gergo Afam, e sono sottoposti a un
meccanismo gestionale insensato. Sono cioè in mano a due strutture parallele e
di fatto totalmente indipendenti l'una dall'altra. C'è un consiglio di
amministrazione, con relativo presidente. C'è poi un direttore didattico,
eletto dai docenti con il consiglio accademico, che ha in mano la macchina
dell'insegnamento e sul quale il consiglio di amministrazione non ha alcun
potere. Uno strabismo folle, conseguenza di una legge approvata durante gli
ultimi mesi del governo di Massimo D'Alema, alla fine del 1999: la quale, per
giunta non è mai stata regolamentata fino in fondo con ripercussioni assurde
non soltanto sulla gestione pratica degli enti. Quella legge, per esempio, ha
equiparato le accademie e i conservatori alle università, ma siccome non ci
sono i regolamenti sulle corrispondenze dei titoli accademici, chi esce da
quegli istituti non può fare concorsi pubblici. A marzo di quest'anno Gaia
Benzi, una studentessa romana, ha consegnato questa amara diagnosi alla rivista
Micromega: «È così che, da ormai dieci anni, le Accademie riformate
sopravvivono immerse in un desolante deserto normativo, vittime e a volte
complici della più totale anarchia legislativa. Leggi inesistenti, fondi
miseri, ambiguità nella gestione. Cos'altro manca? L'arte è inutile,
inefficiente, qualche volta pericolosa: meglio abolirla». Ma
i tempi di reazione del ministero presidiato da oltre un anno da Mariastella Gelmini alle sollecitazioni che arrivano
dai vertici dell'Accademia non sono fulminei, e i mesi passano inutilmente. La
proposta, avanzata da Romiti, di mettere la faccenda nelle mani di una
commissione di esperti per riscrivere le regole della governance, finisce su un
binario morto. E identico esito ha l'idea del commissariamento. Nel
frattempo la situazione si fa sempre più complicata, come dimostra la
circostanza che l'ultimo anno accademico sia iniziato di fatto addirittura
nello scorso mese di marzo, con un ritardo senza precedenti. Finché qualche
mese fa si presenta a piazza del Ferro di cavallo un ispettore del ministero
che si mette a spulciare tutte le carte dell'Accademia. Le sue conclusioni
sarebbero le stesse alle quali era arrivato il presidente: la governance
dell'istituto non può funzionare e va radicalmente modificata. Nel rapporto,
tuttora top secret, non si risparmierebbero poi le critiche alla direzione
didattica. Ragion per cui l'ispettore avrebbe richiesto il commissariamento
immediato della stessa direzione, ora affidata a Gerardo Lo Russo, e del
consiglio accademico. Sottolineando l'esistenza di inefficienze e profondi
contrasti nel corpo docente in un momento particolarmente delicato, proprio
quando le strutture della scuola dovrebbero essere tutte coralmente impegnate
nella preparazione di una Mostra storica dell'attività degli ultimi
cinquant'anni, a cui viene attribuita una certa importanza. Non mancherebbe
neppure qualche riferimento indiretto a episodi che avrebbero contribuito ad
accentuare quei contrasti. Come la tormentata vicenda della nomina, poi della
sostituzione, e quindi della successiva rinomina, della vice direttrice che
affianca Lo Russo: Claudia Alliata di Villafranca, docente della stessa
Accademia e incidentalmente consorte del magistrato del Tar Carlo Modica de
Mohac, capo di gabinetto del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla.
Ma neanche il risultato di questa indagine pare aver smosso finora le acque
stagnanti del ministero dell'Istruzione. Il rapporto dell'ispettore giace da
due mesi sulla scrivania del direttore dell'Afam, Giorgio Bruno Civiello, oltre
che su quelle del potente capo del dipartimento del dicastero, Antonello Masia,
e del ministro Gelmini. In attesa chissà di quali
altri sviluppi. Forse un miracolo. Sergio Rizzo stampa |
( da "Virgilio Notizie" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Ispettori e INVALSI per valutare il sistema scolastico
italiano, ma anche carriera per gli insegnanti capaci. E' la ricetta del
ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta oggi alla
trasmissione Unomattina. ''Dobbiamo poter contare su una scuola di qualita' -
ha detto - e quindi valutare le risorse impiegate e i risultati raggiunti per
rispondere ad un dovere di trasparenza''. ''In Italia c'e' una grande lacuna -
ha poi aggiunto - non esiste una carriera per gli insegnanti che procedono solo
per anzianita'. Mi auguro che il parlamento possa, anche in maniera
bipartisan, colmare questo vuoto. Valutare in base alla qualita' della
didattica, al grado di apprendimento dei ragazzi, penso sia il dovere per ogni
Paese che guarda alla scuola come un'opportunita'''. Gelmini
ha poi ribadito che i ''soldi spesi per la scuola non sono pochi, ma vanno
spesi bene: ci sono troppi sprechi''. E ha annunciato 'tolleranza zero' per gli
insegnanti che presentano certificati medici falsi per ottenere il
trasferimento: ''In alcuni casi - ha detto - siamo di fronte a comportamenti
non solo scorretti ma anche penalmente rilevanti, credo che non debbano piu'
essere ammessi. La scuola e' l'istituzione per eccellenza, va rispettata e
percio' i comportamenti devono essere virtuosi. Da parte nostra serve il
massimo della severita'''.
( da "Virgilio Notizie" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
La scuola ''buonista del '68 e' stata archiviata''. Lo ha
detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta alla trasmissione
Uno Mattina. Commentando l'alto numero di bocciati in Italia quest'anno e i
circa 27mila che non sono stati ammessi all'esame di maturita', il ministro ha
spiegato che '' un ritorno ad una scuola del rigore, dell'impegno, della
serieta' penso sia una notizia positiva per il Paese. Non e' mai bello
quando un ragazzo perde l'anno - ha aggiunto - ma certamente una scuola che
prepari alla vita, che formi i ragazzi, e' una scuola che sta dalla loro parte
e li aiuta a crescere''. E ha difeso la decisione di reintrodurre il voto in condotta: ''Molti cittadini approvano questa
iniziativa - ha detto -. I ragazzi a scuola devono essere valutati in base al
profitto conseguito nelle varie materie, ma anche il comportamento e'
importante. Il voto in condotta si sta dimostrando una
misura che premia i ragazzi che tengono comportamenti corretti e qualche volta
aiuta ad alzare la media. Va poi a educare i ragazzi indisciplinati. Il
rispetto per gli insegnanti e per gli altri deve essere insegnato a scuola''.
Quanto all'esame di maturita' il ministro ha in mente significativi
cambiamenti: ''Vorremmo aprirci all'Europa- ha spiegato - guardare le
esperienze internazionali che ci parlano di un esame standard, di un modello di
valutazione che deve essere uguale ed equo per tutte le scuole. E' mia
intenzione quindi introdurre una prova sulla base di test a risposta multipla
che possa garantire omogeneita' di giudizio indipendentemente dalle scuole e
dalle commissioni che ovviamente cambiano''.
( da "Virgilio Notizie" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini affida
a una nota il classico in bocca al lupo agli studenti che quest'anno
concluderanno le superiori con gli esami di maturità, in programma da domani.
"In bocca al lupo a tutti i ragazzi che stanno per iniziare gli esami di
maturità, è un momento unico e irripetibile nella vita di una persona",
scrive il ministro: "Io stessa, confesso, ero molto emozionata. Un
pensiero speciale va ai ragazzi de L'Aquila che affronteranno gli esami in una
situazione psicologica e logistica difficile".
( da "Virgilio Notizie" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
"Quella della maturità è sempre una data affrontata
con entusiasmo e stress dagli studenti: per questo mando un grosso in bocca al
lupo a tutti i candidati. Ma un pensiero particolare è per i ragazzi
dell'Abruzzo". Così il ministro dell'Istruzione,
Mariastella Gelmini, ha
voluto esprimere, in diretta durante la trasmissione Rai 'Uno Mattina', la sua
vicinanza ai circa 470.000 candidati che a partire da domani prenderanno parte
agli esami di Stato conclusivi del secondo ciclo d'istruzione superiore.
"In questi mesi gli studenti dell'Abruzzo - ha spiegato il ministro Gelmini - hanno già dato grande dimostrazione di forza. Ed
ora sosteranno gli esami in condizioni difficili. Per questo, in vista degli
esami che inizieranno domani mattina, mi rivolgo in particolare a loro: ragazzi
non mollate". Per attenuare il peso delle prove d'esame, attraverso
l'ordinanza n. 47, emessa all'inizio di maggio, il ministro ha comunque
stabilito che gli studenti abruzzesi colpiti dal sisma impegnati negli esami
conclusivi della scuola superiore (ma anche per quelli di scuola media
inferiore che hanno già terminato le prove) vengano valutati solo attraverso un
colloquio orale pluridisciplinare. Nell'ordinanza il responsabile
dell'istruzione ha specificatamente indicato che i candidati agli esami di
Stato "colpiti dal sisma e comunque gli alunni delle scuole dei comuni i
cui edifici scolastici, dichiarati inagibili a seguito del sisma dalle
competenti autorità, non hanno consentito il regolare svolgimento dell'anno
scolastico" sosterranno "soltanto il colloquio previsto dalla
normativa vigente". Con lo stesso provvedimento, il ministro Gelmini ha anche stabilito che la decisione di ammettere gli
studenti abruzzesi agli esami, come a tutte le classi successive, potesse
essere deliberata dal Consiglio di classe "anche in deroga alle
valutazioni di sufficienza" e "in mancanza degli atti relativi alla
carriera scolastica degli studenti ed in assenza di uno o più componenti, per
motivi strettamente dipendenti dal sisma di cui dovrà darsi espressamente atto
nei verbali". A livello nazionale, invece, le indicazioni del Miur di
rendere obbligatoria la media del 'sei' ai fini dell'ammissione ha prodotto il
risultato di far aumentare del 50% il numero di studenti respinti al quinto
anno senza nemmeno arrivare a svolgere le prove: in base alle comunicazioni che
stanno pervenendo a viale Trastevere la percentuale di non ammessi alla
maturità (almeno 27mila) sarebbe vicina al 6% contro il 4% del 2008. Alla luce
di questa proiezione, il numero di candidati alla maturità che prenderà il via
domattina con la tradizionale prova di italiano si ridurrebbe quindi dai
497.890 iniziali a circa 470.000. Riportando così il numero di studenti
impegnati nelle prove d'esame a una quota in linea con quella degli ultimi
anni.
( da "Asca" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA: AUGURI GELMINI PER
MATURITA', PENSIERO SPECIALE PER L'AQUILA (ASCA) - Roma, 24 giu - ''In bocca al
lupo a tutti i ragazzi che stanno per iniziare gli esami di maturita'. E' un
momento unico e irripetibile nella vita di una persona. Io stessa, confesso,
ero molto emozionata. Un pensiero speciale va ai ragazzi
de L'Aquila che affronteranno gli esami in una situazione psicologica e
logistica difficile''. Lo ha dichiarato il ministro dell'Istruzione Mariastella
Gelmini alla vigilia dell'inizio degli esami di
maturita'. res-mpd/dnp/alf (Asca)
( da "Adnkronos" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA: GELMINI, IN BOCCA AL LUPO
AI RAGAZZI PER ESAME MATURITA' ultimo aggiornamento: 24 giugno, ore 10:46
commenta 0 vota 0 invia stampa Roma, 24 giu. (Adnkronos) - "In bocca al
lupo a tutti i ragazzi che stanno per iniziare gli esami di maturita'. E' un momento unico e irripetibile nella vita di una persona. Io
stessa, confesso, ero molto emozionata. Un pensiero speciale va ai ragazzi de
L'Aquila che affronteranno gli esami in una situazione psicologica e logistica
difficile". E' quanto dichiara, in una nota, il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini.
( da "Adnkronos" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Gli auguri della Gelmini ai maturandi: ''In bocca al lupo'' Mariastella Gelmini (Adnkronos) ultimo aggiornamento: 24 giugno, ore 12:57 Roma -
(Adnkronos) - Il ministro dell'Istruzione ai ragazzi impegnati nell'esame di
maturità: ''E' un momento unico e irripetibile nella vita di una persona. Un pensiero speciale va ai ragazzi dell'Aquila'' commenta 0 vota 0
invia stampa Roma, 24 giu. (Adnkronos) - "In bocca al lupo a tutti i
ragazzi che stanno per iniziare gli esami di maturità. E' un momento unico e
irripetibile nella vita di una persona. Io stessa, confesso, ero molto
emozionata. Un pensiero speciale va ai ragazzi dell'Aquila che affronteranno
gli esami in una situazione psicologica e logistica difficile". E' quanto
dichiara, in una nota, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini.
( da "Quotidiano.net" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il ministro in un'intervista a Uno Mattina tocca vari
punti, dal voto in condotta 'che premia i
comportamenti corretti' all'ipotesi di avere 'un esame più europeo' alla
tolleranza zero per gli insegnanti 'furbetti'
" /> Cronaca TV FOTO E
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Scommesse Dieta L'ESAME CHE NON SI DIMENTICA MAI Gelmini: "In bocca al lupo ai
maturandi Bocciati? Archiviato il buonismo del '68" Il ministro in un'intervista
a Uno Mattina tocca vari punti, dal voto in condotta 'che premia i comportamenti corretti' all'ipotesi di avere 'un
esame più europeo' alla tolleranza zero per gli insegnanti 'furbetti' Roma,
24 giugno 2009 - Il ministro dellIstruzione
Mariastella Gelmini affida
a una nota il classico in bocca al lupo agli studenti che questanno concluderanno le superiori con
gli esami di maturità, in programma da domani. “In bocca al lupo a tutti i
ragazzi che stanno per iniziare gli esami di
maturità, è un momento unico e irripetibile nella vita di una persona”, scrive
il ministro: “Io stessa, confesso, ero molto emozionata. Un pensiero speciale
va ai ragazzi de LAquila
che affronteranno gli esami in una situazione
psicologica e logistica difficile”. ARCHIVIATO BUONISMO DEL 68 “Non e mai bello quando un
ragazzo perde lanno, pero certamente penso che il ritorno alla
scuola del rigore dellimpegno e della serieta sia una buona notizia
per il paese”, commenta la Gelmini
intervenendo a Uno Mattina, riferendosi ai dati sulle bocciature. “La scuola
buonista del 68- spiega- e
stata archiviata. Una scuola che forma i ragazzi sta dalla loro parte e li
aiuta a crescere”. E il voto in condotta,
“si sta mostrando una misura che premia chi tiene comportamenti corretti e
qualche volta aiuta ad alzare la media mentre educa gli indisciplinati”. La
bocciatura, comunque, “deve rappresentare lestrema ratio- ha aggiunto il
ministro- e deve comunque seguire a uno sforzo che il docente deve fare nelleducare i ragazzi nel cercare di fargli raggiungere il massimo
dei risultati possibili. Ma credo anche che una scuola che da la
promozione automatica sia una scuola che rinuncia ad educare una scuola che non
forma e rappresenta una scorciatoia che danneggia i
ragazzi”. Il ritorno “ad una scuola della serieta e del merito e una conquista
per il paese, la meritocrazia e la piu alta forma di democrazia”.
ESAME PIU' EUROPEO "Ci aspettiamo di avere presto unesame standard
con metodi di valutazione uguali per tutti
- ha aggiunto il ministro rispondendo alle e-mail dei telespettatori - questo
servirà per garantire una omogeneità di giudizio che ora nelle scuole cambia a
seconda delle commissioni. Vogliamo una prova uguale per tutti".
TOLLERANZA ZERO PER GLI INSEGNANTI FURBETTI Il ministro ha anche annunciato che
applicherà la 'tolleranza zero' agli insegnanti che presentano certificati
medici falsi per ottenere il trasferimento: Serve il massimo della
severita. In alcuni casi siamo di fronte a
comportamenti non solo scorretti ma anche penalmente rilevanti. La scuola e listituzione per eccellenza,
va rispettata e percio i comportamenti devono essere
virtuosi. SICUREZZA E meglio avere qualche scuola
in meno, ma scuole sicure, piuttosto che lasciare tutto come e non vedere i rischi che i
nostri ragazzi corrono, ha aggiunto la Gelmini riferendosi alle condizioni delledilizia scolastica.
Quello delledilizia scolastica e un problema per troppo
tempo trascurato: Il 97% delle risorse è stato utilizzato per
pagare gli stipendi accumulando un grandissimo ritardo negli investimenti per ledilizia. Stiamo aggiornando
lanagrafe ma occorre che gli Enti locali aiutino a individuare le risorse
per ammodernare le scuole. L'ESAME Mezzo milione alla prova, 27mila non ammessiE tu che tipo di 'animale'
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genitori di Nadal13:14:08 - gianni è sempre stato un pò così: si eccita solo se
vale proprio la pena. a mio parere, è sorpreso d[...] Clerici imperturbabile
Quali sono i temi 'caldi' che il nuovo sindaco Delbono dovrà affrontare subito
a Bologna?Ai Mondiali 2010, meglio l'Italia dei giovani o i veterani del
2006?Dopo il disastro in Sudafrica, Lippi dovrebbe dimettersi?Sei d'accordo con
le scuderie 'ribelli' per creare un nuovo mondiale di Formula 1?Confederations
Cup, l'Italia riuscirà a battere il Brasile?I giovani dovrebbero accettare
qualsiasi tipo di lavoro?Il test della maturità, e tu che 'animale'
sei?SONDAGGIO Vendita alcol vietata ai minorenni: sei d'accordo?Giusto multare
gli esercenti che vendono alcol agli under 16?Aids, giusto installare
distributori di preservativi nelle scuole superiori?Pirlo finirà al
Chelsea?Orti anti-crisi: hai mai pensato di piantare verdure?Ti fidi di un
gelato Ogm che non si scioglie?Pietà RondaniniDove finirà Ibrahimovic? La foto
del giorno Russell Crowe è 'Robin Hood' Doppio ruolo per l'ex Gladiatore:
l'attore australiano, nella pellicola del regista Ridley Scott, interpreta sia
l'eroe fuorilegge, sia lo sceriffo di Nottingham. Nel cast anche Cate Blanchett
nei panni di Lady Marian GUARDA LE FOTO SUL SET Archivio Notizie Anno: 1999
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( da "Velino.it, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le
notizie via via che vengono inserite. POL - Rieti, sindaco Emili: nessun
rimpasto Giunta dopo provinciali Roma, 24 giu (Velino) - “In occasione dogni competizione elettorale tutti
tendono ad iscriversi nellalbo dei vincitori. Io, al
contrario, prendo atto che i dati delle Provinciali hanno fornito un risultato
incontrovertibile: vittoria di Fabio Melilli, candidato di una coalizione di
Centrosinistra e, quindi, lapalissiana sconfitta di Felice Costini, candidato della coalizione di Centrodestra". E' quanto dichiara
il Sindaco di Rieti Giuseppe Emili in relazione ad alcuni commenti ed
interpretazioni già apparsi sulla stampa locale ed alle dichiarazioni vere o
presunte conseguenti alle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale.
"Su questo dato, appunto incontrovertibile - aggiunge - , si possono
ovviamente fare tutte le considerazioni che si vuole, e personalmente non mi
esimerò, in seguito ed in altre circostanze, dal farle partendo, ad esempio, dal
notevole incremento di astensionisti che hanno ridotto il consenso dentrambi i candidati; ma non
certamente in maniera proporzionale poiché hanno colpito più ampiamente il
candidato del Centrodestra". Fatta questa premessa, onesta e reale, credo
sia necessario ribadire quanto abbia
ragione il Ministro Gelmini nel voler restituire alla
scuola elementare il maestro unico. La pluralità, infatti, dei docenti della
scuola primaria ha prodotto una serie impressionante di persone che non sa fare
di calcolo, in altre parole non conosce i primi rudimenti dellaritmetica. Se è del tutto vero che la politica ed i mezzi di comunicazione
vivono e sollecitano i più svariati “rumors”, è anche altrettanto vero, come si
diceva una volta, che “la matematica non è unopinione”. Ed allora, la
valutazione politica sul risultato delle elezioni
provinciali non può che essere fatta sul primo turno durante il quale si sono
confrontati i vari schieramenti politici, mentre il ballottaggio rappresenta un
vero e proprio duello tra i candidati alla presidenza. Se si parte da questa
considerazione, che il sottoscritto ritiene largamente condivisibile, non si
può prendere atto di quanto segue: al Comune di Rieti, al primo turno, lo
schieramento di Centrodestra (liste collegate con Costini più La Destra) ha
riconfermato la maggioranza assoluta avuta nel 2007, anche senza lUDC (Liste pro Costini 48,98% più
La Destra 1,24% per un totale di 50,22%, maggioranza assoluta). Ovviamente
tutti gli altri si sono fermati al 49,78%. Sarebbe sufficiente questo dato per
far tacere ogni rumors a proposito di “rivisitazioni”
della Giunta Comunale, in conseguenza dei risultati elettorali. Ma cè di più. Il confronto, se proprio
si vuole e se chi alimenta spifferi o rumors lo gradisce, è possibile farlo
anche a livello di II turno. Se ne ricava quanto segue: dato provinciale generale Melilli 53,07%, Costini 46,92%; media Comune di
Rieti Melilli 51,79% (-1,28%), Costini 48,21% (+1,30%). Da qua: a) la necessità
di tornare al bravissimo maestro unico di una volta; b) la conferma che i
rumors circa mutamenti dellesecutivo comunale a causa dei risultati elettorali, sono assolutamente
infondati. A chi non sta bene ricordo che esiste sempre lo strumento della
mozione di sfiducia da presentare in Consiglio Comunale”. (com/reg) 24 giu 2009
13:28
( da "RomagnaOggi.it" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
24 giugno 2009 - 11.13 (Ultima Modifica: 24 giugno 2009)
ROMA - Conto alla rovescia alla Maturità 2009. Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha espresso ai circa 500mila candidati che da giovedì saranno
alle prese con gli esami di Stato la sua vicinanza. "Mi raccomando
ragazzi, non mollate", ha dichiarato in un intervento ad "Uno Mattina"
su Rai Uno. "L'esame di maturità porta sempre tanta tensione e stress per
gli studenti e quindi faccio loro davvero un grande in bocca al lupo",
ha aggiunto. Inevitabile un pensiero agli studenti delle popolazioni
terremotate dell'Abruzzo. "Gli abruzzesi hanno dato un esempio di grande
di dignità e di grande forza al Paese e un pensiero particolare va ai ragazzi
dell'Abruzzo che sosterranno l'esame di maturità in condizioni naturalmente più
difficili". I maturandi abruzzesi colpiti dal sisma saranno valutati solo
attraverso un colloquio orale pluridisciplinare some previsto dall'ordinanza
numero 47 emessa lo scorso maggio.
( da "Blogosfere" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Giu 0924 Maturità 2009, l'ansia della vigilia: tra non
ammessi e toto-tema Pubblicato da Francesca Airaghi, Blogosfere staff alle
11:30 in Scuola Strage di non ammessi all'esame di maturità. Saranno 29 mila
gli studenti che, domani, rimarranno a casa. Per loro vacanze anticipate e
l'invito, per il prossimo anno, a studiare di più. Principale responsabile
della "moria" di studenti, secondo fonti ministeriali, è la nuovissima regola istituita dal ministro Gelmini, che prevede la media del sei
per poter affronatare le prove. Regola anche addolcita, in extremis, dal voto
in condotta e in educazione fisica, rientrati nel conteggio. Domani il via è
con lo scritto di italiano. Giovedì sarà invece il momento della seconda prova,
diversa in base all'indirizzo: Latino al Liceo classico; matematica al
Liceo scientifico; lingua straniera al Liceo linguistico; pedagogia al Liceo
pedagogico; elementi di architettura al Liceo artistico. Per quanto riguarda
gli istituti tecnici e professionali ecco alcune materie: economia aziendale,
per l'indirizzo Ragionieri; tecnologia delle costruzioni per l'indirizzo
Geometri; informatica generale e applicazioni gestionali nei Tecnici
commerciali per Programmatori (qui tutte le altre). Segue la terza prova,
definita colleggialmente dalle commisioni, lunedì 29 giugno. Si conclude poi il
tutto con il colloquio pluridisciplinare (le date variano in base
all'istituto).Infine le vacanze, le più lunghe di sempre. La carica dei Pink
Floyd per un pieno di energia pre-maturità Se siete ancora in cerca di dritte
per affrontare la maturità, qui trovate i precetti per sopravvivere incolumi
alle ultime ore che precedono l'esame; qui le prime dritte sulle prove; e qui,
su Milano 2.0, qualche pronostico. Il cosiglio per tutti è uno solo: attenti
alle false notizie. Diffidate di chi promette temi in anteprima assoluta, come
di chi afferma di avere informatori all'interno del ministero. Quanto ai
commissari esterni, istituiti dalla legge Fioroni nel 2007, su Cercaprof
trovate i profili dei docenti, compilati dagli studenti.
( da "Varesenews" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA Maturita': Gelmini, in bocca al lupo a tutti gli studenti Il ministro: mi raccomando
ragazzi dell'Abruzzo non mollate Zoom Testo Stampa articolo | Invia | Scrivi
(ANSA) - ROMA, 24 GIU - Il ministro dell'Istruzione Gelmini augura 'in bocca al lupo a tutti i ragazzi che stanno per iniziare
gli esami di maturita'. 'E' un momento unico e
irripetibile nella vita di una persona', sottolinea Gelmini
che ricorda: 'Io stessa, confesso, ero molto emozionata. Un pensiero speciale
va ai ragazzi dell'Aquila che affronteranno gli esami in una situazione
psicologica e logistica difficile' e dice: 'Mi raccomando ragazzi, non
mollate'. Commentando poi l'aumento del numero dei bocciati, il ministro
asserisce che la scuola 'buonista del '68 e' stata archiviata'. 'Non e' mai
bello quando un ragazzo perde l'anno, ma certamente -osserva il ministro- penso
che un ritorno a una scuola del rigore, dell'impegno, della serieta' sia una
notizia positiva per il Paese. Credo -aggiunge- che una scuola che prepari alla
vita, che formi i ragazzi, sia una scuola che sta dalla loro parte e li aiuti a
crescere'. Gelmini poi rivela che sta pensando a un
esame di maturita' piu' europeo osservando che oggi la valutazione dell'esame
'non e' omogenea, cambia in base alle commissioni'. Annuncia poi tolleranza
zero per gli insegnanti che presentano certificati medici falsi per ottenere il
trasferimento e sottolinea che per introdurre la valutazione nel nostro sistema
scolastico, l'Invalsi avra' un ruolo centrale, ma sara' importante anche
l'attivita' degli ispettori. (ANSA).
( da "Corriere Adriatico" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Si torna a parlare dei problemi del capoluogo. Polemiche
in vista sulla ricapitalizzazione della Pharma Variante e Asite accendono lo
scontro Fermo Dopo la sconfitta nelle elezioni a presidente della Provincia del
sindaco Saturnino Di Ruscio, non sarà certo facile per lui il consiglio
comunale che si terrà oggi pomeriggio. Non tanto per gli argomenti in se
stessi, per la maggior parte superati dai tempi, quanto per le sicure polemiche
che si innescheranno per la notevole perdita di voti dello schieramento del
centrodestra in città diventato ora minoranza. Ma per venire ai temi del
dibattito sono tre le interrogazioni presentate da parte del Partito
democratico a cui il sindaco, o chi per lui, dovrà rispondere: sui lavori della
variante del Ferro, sul mutuo contratto dalla Asite con ipoteca sul centro
agricolo San Martino per la realizzazione dei suoi uffici e in merito alle
dimissioni a suo tempo date dagli amministratori della stessa Asite. Non
mancheranno le polemiche sulla ricapitalizzazione della società Pharma Com srl
che gestisce la farmacia comunale e che da due anni presenta il bilancio in
passivo. Nel 2008 è di 17.094 euro il passivo a cui il Comune dovrà far fronte
con 20.082 euro ancora disponibili dell'avanzo di amministrazione. Si discuterà
anche del bilancio del Ciip e della convenzione per la gestione del centro
sportivo Tre Archi con relativo riconoscimento di un debito fuori bilancio. Non
poche le variazioni al piano delle opere pubbliche per l'anno 2009, compresa
una diminuzione di finanziamento per il previsto nuovo edificio della scuola
media Leonardo Da Vinci. Infine si dovrebbero approvare tre mozioni (sul
federalismo fiscale, sulla abolizione delle Province, sulla depurazione del
Tenna) e due ordini del giorno sulla costituzione di parte civile da parte del
Comune sul procedimento penale riguardante il deposito di sabbia di Marina
Palmense e contro gli accorpamenti e i tagli di plessi
scolastici a seguito della riforma Gelmini. Per quanto riguarda Marina Palmense la costituzione di parte
civile era stata chiesta nei mesi scorsi, dopo la notizia in merito al
procedimento penale in cui è coinvolto anche il sindaco Di Ruscio, da parte
dell'opposizione. Anche il Pd, per bocca di Sandro Vallasciani, più di una
volta si è lamentato (ne riferiamo sopra) per la latitanza del primo
cittadino, preso dalla campagna elettorale per la Provincia. LUCIANO BONFIGLI,
( da "Arena.it, L'" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Sono attesi 15mila visitatori alla tendopoli allestita a
Castiglione delle Stiviere dalla Croce Rossa, di cui il fondatore Henry Dunant
ebbe l'intuizione nel paese mantovano 150 anni fa, partecipando ai soccorsi ai
feriti che affluivano da Solferino. Sarà il principale punto di attrazione
nelle manifestazioni per l'anniversario della battaglia, combattuta a San Martino
e Solferino il 24 giugno 1859 fra l'esercito austriaco e quello franco-sardo,
visto che non verranno i Presidenti Giorgio Napolitano e Nicolas Sarkozy: erano
stati invitati con Angela Merkel, cancelleriere della Germania, dalla Società
Solferino e San Martino. Nel 1959, per i 100 anni dalla battaglia, si
incontrarono a San Martino Charles De Gaulle e Giovanni Gronchi. OGGI A
Castiglione delle Stiviere, al campo Croce Rossa-Mezzaluna Rossa, visita del
ministro della Difesa, Ignazio La Russa, del ministro degli Esteri, Franco Frattini, e della ministra all'Istruzione, Maria Stella Gelmini. A Solferino dalle 9.30
cerimonie con la banda dell'Esercito; in seguito, cerimonie a San Martino. Alle
21 a Solferino in piazza Castello, spettacolo di Lucio Dalla La battaglia non
dava tregua, con la partecipazione di Francesco De Gregori. VENERDÌ A
Castiglione delle Stiviere concerto in piazza per l'Abruzzo con Daniele
Silvestri, Marina Rei e Francesco Tricarico. Il concerto, a ingresso gratuito,
è promosso dalla Croce Rossa, che userà le offerte per i soccorsi ai
terremotati. SABATO A Solferino, dalle 20 pattugliamento del paese di figuranti
in uniformi storiche, alle 19 partenza da piazza Castello della fiaccolata
della Croce Rossa fino a Castiglione (arrivo al campo alle 22), sull'itinerario
dei feriti nella battaglia. A San Martino, dalle 21 apertura straordinaria del
complesso monumentale, bivacco serale dei figuranti, concerto della fanfara dei
bersaglieri. A Desenzano, campo Ghizzi, alle 21, raduno di fanfare. DOMENICA Al
parco di San Martino, alle 16, rievocazione storica della battaglia con 200
figuranti in uniformi e armamento dell'epoca, a piedi e a cavallo. Alle 24,
spettacolo pirotecnico sui luoghi dei principali fatti d'armi della battaglia.
DA VISITARE. A Castiglione, il Museo internazionale della Croce Rossa, con
nuove sale multimediali (via Garibaldi, 50 - telefono 0376.638.505). Al campo
internazionale della Croce Rossa-Mezzaluna Rossa, fino a domenica 28 giugno, le
delegazioni internazionali daranno esibizioni, aperte al pubblico, di soccorso
ai feriti e altre attività, dalla prevenzione antidroga alla sicurezza
stradale. Seratwe interculturali e giochi di ruolo - Raid Cross - per
illustrare i principi di diritto umanitario nell'assistenza in guerra e ai
profughi.
( da "Gazzetta di Parma Online, La" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il ministro Gelmini:
"Ragazzi, non mollate" «Mi raccomando ragazzi, non mollate»: è questo
il messaggio che il ministro dellIstruzione
Mariastella Gelmini ha
rivolto, dai microfoni di Unomattina, agli studenti (in particolare quelli
abruzzesi) che si accingono a sostenere lesame di maturità. «L'esame di maturità porta sempre tanta
tensione e stress per gli studenti e quindi - ha detto il ministro - faccio
loro davvero un grande in bocca al lupo. Un pensiero particolare però va agli
studenti dellAbruzzo, perché sappiamo come questo territorio, questa regione, sia stata particolarmente colpito
dal sisma. Gli abruzzesi hanno dato un esempio di grande di dignità e di grande
forza al Paese e un pensiero particolare va ai ragazzi dellAbruzzo che domani sosterranno
lesame di maturità in condizioni naturalmente
più difficili. Mi raccomando ragazzi - ha concluso Mariastella Gelmini - non mollate». La scuola «buonista del '68 è stata
archiviata», ha aggiunto il ministro commentando laumento del numero dei bocciati in
Italia. «Non è mai bello quando un ragazzo perde
lanno, ma
certamente - dice la Gelmini -
penso che un ritorno ad una scuola del rigore, dellimpegno, della serietà sia una
notizia positiva per il Paese. Credo che una scuola che prepari alla vita, che
formi i ragazzi, sia una scuola che sta dalla loro
parte e li aiuti a crescere». La Gelmini ha spiegato
anche di pensare, per il futuro, a un cambiamento in senso «più europeo»
dell'esame di maturità.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Meno ore di lezione con la riforma
dei licei firmata Gelmini, ma per gli studenti c'è poco da rallegrarsi: il
carico orario effettivo per loro sarà più o meno lo stesso. Secondo uno studio
di Tuttoscuola, infatti, a fronte di una riduzione dei quadri orari nei licei
mediamente del 13%, il tempo effettivo di lezione per i ragazzi si ridurrà solo
dell'1%. Stop alle ore da 50 minuti. Il
progetto della Gelmini pone fine a questa anomalia. Si
tratta - afferma Tuttoscuola - di 6/7 milioni di ore all'anno, regolarmente
retribuite ma non lavorate. E con l'allineamento dell'orario «nominale» a
quello effettivo, si otterrà un risparmio stimabile in almeno 200 milioni di
euro all'anno.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
TIZIANA CAROSELLI Roma. Una notte da ricordare. Al punto
da meritare che a celebrarla fosse una canzone di Antonello Venditti prima e
addirittura due film di Fausto Brizzi poi. Si parla, manco a dirlo, della
«notte prima degli esami», croce e delizia per generazioni di studenti. Proprio
quella che stanno per vivere i circa 500 mila studenti che si accingono ad
affrontare la maturità 2009, al via domani con il tema di italiano. Ognuno la
vivrà a modo suo, c'è chi andrà a un concerto (tra i più gettonati Tiziano
Ferro, i Metallica e il tributo a De Andrè della Pfm), chi si distrarrà andando
a bere una birra con gli amici, chi trascorrerà la serata guardando le stelle
in riva al mare in dolce compagnia, chi continuerà a ripassare freneticamente o
chi navigherà su internet alla ricerca della «dritta» dell'ultima ora o
chattando con altri disperati maturandi. Internet è da tempo lo spazio virtuale
più battuto dagli aspiranti maturandi. E per molte ragioni, a cominciare
dall'immancabile toto-traccia (si va dal boom dei social network alla politica
di Gheddafi non trascurando l'ecologia e azzardando anche una riflessione sulle
recenti elezioni in Iran). Ma nel web c'è anche chi cerca, e trova, anche la
consueta valanga di consigli anti-panico e persino indicazioni sul look giusto
per l'evento. In rete (su Skuola.net) sono disponibili anche «I 10 comandamenti
della maturità»: si va dal «non crederai alle tracce dell'Australia» al «non
desiderare la tesina di altri», da «onora la commissione» a «cura lo «stile»,
da «pensa in positivo» a «saggio è...chi sa fare il saggio». Passando per «non
dimenticarti di dormire», «non trascurare lo svago», «chi fa da sé fa per tre»,
«ricordati che la maturità non uccide». Per accedere al più importante
appuntamento del percorso scolastico, quest'anno i ragazzi hanno dovuto
conseguire nello scrutinio finale almeno la media del sei, calcolata
comprendendo anche il voto sul comportamento. Per chi ha avuto il 5 in condotta
niente ammissione all'esame di Stato. E il numero dei non ammessi quest'anno è
decisamente lievitato: sfiora, infatti, quota 29 mila. Primo scoglio, come di
consueto, sarà lo scritto di italiano, uguale per tutti gli indirizzi, in
calendario per il 25 giugno. Sono confermate le tipologie adottate negli anni
scorsi e dunque gli studenti potranno scegliere tra l'analisi di un testo
letterario, la produzione di un saggio breve o di un articolo di giornale
(questi due scelti tra i diversi ambiti di riferimento: storico-politico,
socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico), il tema di
argomento storico o di attualità. Il secondo scritto, diverso da indirizzo a
indirizzo (quest'anno al classico è uscito latino) si svolgerà il giorno
successivo. L'ultimo scritto, l'ormai collaudato quizzone (definito anche
quest'anno collegialmente da ogni commissione) è previsto per il 29 giugno, ma
qualora la data coincidesse con il giorno festivo del Santo patrono, come
accade ad esempio a Roma, slitterà a martedì 30 giugno. Soltanto dopo la
correzione degli scritti scatteranno gli orali. Ma parecchie novità sono in
vista per l'esame di maturità. Intanto, a partire dall'anno prossimo ne
potrebbe arrivare una che ha già fatto molto discutere. Il
ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini ha, infatti, annunciato l'intenzione di introdurre per l'esame
di Stato che conclude il ciclo delle superiori, in aggiunta alle verifiche già
previste, una prova nazionale sul modello Invalsi, analoga a quella già
adottata da due anni nella scuola media.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del
24-06-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino,
Il (City)) (Mattino, Il (Circondario Sud2))
Argomenti: Scuola
ANNA MARIA ASPRONE È l'ultimo giorno di preparazione.
L'ultima notte prima degli esami. Poi da domani mattina i 36447 candidati (di
cui 2566 sono gli esterni) della maturità 2009 dovranno affrontare la prima
grande prova della loro vita scolastica: l'esame di Stato. E come sempre per i
maturandi (27377 provengono dalla scuola statale mentre 9070 nella paritaria)
il primo banco di prova sarà il tema di Italiano. Un test che ha sempre messo
in agitazione gli studenti di ogni generazione, scatenando la caccia, fino
all'ultimo minuto, alla dritta giusta per indovinare la traccia scelta dal
Ministero. Oggi è anche l'ultimo giorno utile per «mettere una toppa» alle
defezioni dei commissari. Ad esaminare i 36447 candidati (sono circa 50mila in
Campania) saranno impegnate, infatti 840 commissioni (l'anno scorso erano 826)
per 1680 classi (di cui 291 sono di scuole paritarie). Ma quest'anno a creare
maggiori problemi sono stati gli insegnanti di geografia, che come ha chiarito
il direttore scolastico regionale Alberto Bottino, sono in numero inferiore
rispetto alle necessità degli esami di Stato e quindi saranno sostituiti da
altri docenti in possesso dei requisiti necessari per esaminare i maturandi.
Venerdì invece sarà la volta della seconda prova. Quest'anno le materie sono
state comunicate «on line» dal ministro dell'Istruzione Gelmini e sono: latino per il classico;
matematica per lo Scientifico; elementi di architettura per il liceo Artistico;
pedagogia per il Pedagogico e lingua straniera per il Linguistico. Chiuderà la
prima tranche d'esame il 29 giugno la terza prova, il cosiddetto «quizzone»,
definito anche quest'anno collegialmente da ogni commissione. Qualche
giorno per correggere gli scritti e poi si passerà all'orale. Già nei giorni
scorsi, comunque, è scattato sul web il toto-traccia. Le più gettonate sono il
boom dei social network, la politica di Gheddafi non trascurando l'ecologia e
azzardando anche una riflessione sulle recenti elezioni in Iran. E sempre in
relazione alla prova di italiano, uguale per tutti gli indirizzi sono
confermate le tipologie adottate negli anni scorsi. Dunque gli studenti
potranno scegliere tra l'analisi di un testo letterario, la produzione di un
saggio breve o di un articolo di giornale (questi due scelti tra i diversi
ambiti di riferimento: storico-politico, socio-economico, artistico-letterario,
tecnico-scientifico), il tema di argomento storico o di attualità. Quest'anno
quindi niente di nuovo per la Maturità. Dall'anno prossimo, invece, potrebbe
esserci una novità. Il ministro Gelmini ha, infatti,
annunciato l'intenzione di introdurre per l'esame di Stato, in aggiunta alle
verifiche già previste, una prova nazionale sul modello Invalsi, come quella
già adottata alle Medie. Già quest'anno però c'è stata una piccola novità nelle
ammissioni. I ragazzi, infatti, hanno dovuto conseguire nello scrutinio finale
almeno la media del sei, calcolata comprendendo anche il voto sul
comportamento. Per chi ha avuto il 5 in condotta, quindi l'esame di Stato è
finito prima di cominciare.
( da "Affari Italiani (Online)" del
24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Cronache Scuola/ Maturità blindata: "Via reti
internet". Scatta il toto tema: in pole Svevo Mercoledí 24.06.2009 13:27
SPECIALE MATURITA' Maturità/ Ansia da prestazione e stress da esame: 500mila
giovani ai blocchi di partenza Maturità/ Tacito, Vitruvio o Plinio il Giovane?
Il toto-versione Su internet il kit low cost per la preparazione a 6,50 euro
Studenti ai blocchi di partenza. Sono quasi mezzo milione quelli che
affronteranno la prima prova scritta della Maturità. E il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini sceglie Affariitaliani.it per il suo in bocca al lupo agli
studenti impegnati: "L'esame di Atato porta sempre tensione e stress.
Vorrei fare a tutti gli studenti un in bocca al lupo. Un pensiero speciale va
ai ragazzi abruzzesi che domani sosterranno l'esame in condizioni difficili:
ragazzi non mollate. Io stessa ero molto emozionata prima di affrontare
il mio esame di maturità". VIA INTERNET- Ma la vera sfida è quella che il
Miur mette in campo contro i "copioni" del web: scuole
"schermate" e Polizia in allerta. La solita fuga di notizie che ogni
anno, già dai primi minuti dello scritto di italiano, impazza sui siti per
studenti, rischia quest'anno di diffondersi senza problemi, complici wireless e
bluetooth. I kit per i maturandi, lanciati dal web e dotati di alta tecnologia
per comunicare con il compagno di classe o con chi, da casa, potrebbe risolvere
le tracce d'esame, hanno messo in allarme il ministero che nelle ultime
settimane è corso ai ripari con misure di massima allerta: la struttura informatica
di viale Trastevere vigilerà infatti con la Polizia delle comunicazioni per
prevenire l'uso irregolare di internet. Secondo una nota del Miur sugli
adempimenti organizzativi per gli esami, le scuole resteranno isolate, con una
sorta di schermatura: "Dovrà essere disattivato qualunque collegamento
delle scuole con la rete internet e dovranno essere resi inaccessibili, nel
corso delle prove scritte, aule e laboratori di informatica, nonché qualunque
tipo di personal computer collegato o collegabile alla rete". Oltre al
consueto divieto di portare in classe telefoni cellulari e dispositivi a luce
infrarossa o ultravioletta, pena l'esclusione dall'esame, il Miur ha vietato
"l'uso di apparecchiature in grado di collegarsi all'esterno degli edifici
scolastici tramite connessioni "wireless", comunemente diffusi nelle
scuole, o alla normale rete telefonica con protocolli umts, gprs o gsm o
bluetooth". TOTOTEMA- Un esercito di maturandi in trepidazione per la loro
"notte prima degli esami". Ed allora, come ogni anno, c'è chi farà
"nottata" per ripassare sui libri, per preparare i
"foglietti" o per le ricerche in rete a caccia di
"soffiate" dell'ultimo minuto, e chi invece cercherà di dormire per
arrivare il più possibile riposato. Comunque vada, tra poche ore si inizia. Gli
scommettitori del tototema puntano sulle tracce dedicate all'elezione di Obama,
alla crisi mondiale ed al boom dei social network, ed ancora su Svevo e
Calvino, oltre agli anniversari della caduta del Muro di Berlino, dell'uomo
sulla Luna o della nascita del Futurismo. C'è da scommettere però anche che,
come ogni anno, le tracce del Miur lasceranno tutti di sorpresa. E proprio in
attesa della prima prova, come ogni anno gli studenti si confrontano in Rete.
Cercando di indovinare quali argomenti di attualità o quali autori potrebbero
uscire all'esame. Ne discutono tra di loro, insieme ai professori e - ad
esempio - sul forum di Studenti.it. Per quanto riguarda l'analisi del testo,
gli studenti si dividono su Dante: da un lato alcuni sostengono che non può
uscire perché negli ultimi anni è stato utilizzato troppo spesso; mentre
dall'altro alcuni ritengono che Dante potrebbe essere riproposto, con
un'analisi del Paradiso o dell'Inferno. Molti studenti si aspettano un autore
del Novecento: tra i nomi più diffusi, troviamo Calvino, Svevo, Moravia, Eco,
Pirandello, Pavese, Ungaretti, Saba, Primo Levi e il tema della «Memoria»,
Quasimodo. Ma c'è chi ipotizza i classici: Manzoni, Leopardi, Pascoli. Tra gli
argomenti di attualità, ci si aspetta una traccia sulla crisi economica
mondiale, paragonata alla crisi del '29. Oppure l'elezione di Barack Obama come
presidente degli Stati Uniti d'America, che può essere lo spunto per affrontare
il tema dei diritti umani o quello del razzismo. Ma i maturandi 2009 non
dimenticano neanche le ricorrenze di quest'anno: ed ecco spuntare i 20 anni
dalla caduta del muro di Berlino, i 100 dal nobel per la fisica a Marconi e
quelli dalla pubblicazione del Manifesto del Futurismo, sino ai 10 anni dalla
nascita dell'euro. Ogni traccia ipotizzata diventa plausibile, ma c'e' sempre
chi sottolinea che il primo ad essere d'accordo con le 'scommesse' degli
studenti deve essere il ministero della Pubblica Istruzione. E ancora: la
riforma della scuola italiana e la contestazione degli studenti; la guerra in
Medioriente e il conflitto israelo-palestinese; le correnti migratorie e
l'immigrazione clandestina; l'eutanasia e il diritto alla vita, con riferimenti
al caso di Eluana Englaro; la donna e le difficoltà nella società di oggi; l'esperimento
di Ginevra. E sono numerosi gli anniversari che ricorrono nel 2009: 20 anni
dalla caduta del Muro di Berlino; 100 anni dal conferimento del Premio Nobel
per la fisica a Guglielmo Marconi; 40 anni dai primi passi dell'uomo sulla
Luna; 100 anni dalla pubblicazione del Manifesto del Futurismo; 200 anni dalla
nascita di Darwin e 150 anni dalla pubblicazione del testo sull'evoluzione
della specie; 60 anni dalla realizzazione della Costituzione italiana; 150 anni
dalla nascita di Puccini; 20 anni dalla nascita del web; 500 anni dalle prime
osservazioni di Galileo Galilei e dalla pubblicazione del Sidereus Nuncius; 10
anni dalla nascita dell'Euro; 40 anni dalla strage di Piazza Fontana; 80 anni
dai Patti Lateranensi. Dopo arriveranno la seconda e la terza prova scritta, la
cosiddetta prova di indirizzo, e il 'quizzone', un questionario a carattere
pluridisciplinare con massimo cinque materie dell'ultimo anno di studio e non
meno di quattro. Sia la prima che la seconda prova sono preparate direttamente dal
ministero dell'Istruzione, la terza dalle singole commissioni. Al termine delle
prove scritte si passera' al colloquio orale, dove anche quest'anno si potra'
presentare una tesina. Il voto finale resta espresso in 100esimi: rispetto agli
scorsi anni il credito scolastico di base e' di 25 punti e non di 20, invariati
i punteggi per la prima, la seconda e la terza prova, tutte da un massimo di 15
punti ciascuna, e il colloquio orale dara' 30 punti invece di 35. E' possibile
concedere la lode, a discrezione della commissione, per gli studenti che
ottengano il massimo punteggio. tags: scuola esame di stato maturità esame di
maturità tema tracce tema
( da "Sicilia, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Icom, scongiurato lo sciopero Interrotta la catena dei
mancati pagamenti: «Assicuriamo l'erogazione degli stipendi» Tutto bene quel
che finisce bene. O quasi. L'Università a Ragusa perde un corso di laurea,
quello di Medicina. Ma rispetto al patatrac annunciato è il male minore. Salvi,
invece, i corsi di Lingue, Agraria e Giurisprudenza. L'interlocuzione
ad alto livello, con il ministro Maria Stella Gelmini, ha dato, ieri pomeriggio, alla presenza del rettore, Antonino
Recca, i frutti sperati. Una realtà, quella iblea, che il ministro conosceva
bene anche perché era stata debitamente informata e sensibilizzata dal deputato
nazionale del Pdl, Nino Minardo. Il presidente del Consorzio
universitario, Giovanni Mauro, presente ieri a Roma, ha definito più
conciliante, rispetto a quello dei giorni scorsi, il panorama attorno al quale,
anche assieme a Recca, ha avuto modo di confrontarsi. Insomma, c'erano tutte le
condizioni affinchè l'accordo di massima potesse essere trovato. Ora ci
saranno, per ciascuna delle due parti, dei passaggi di carattere tecnico. Il
magnifico rettore dovrà informare il Senato accademico, Mauro il Cda che
tornerà a riunirsi già questa mattina sebbene il presidente ha annunciato che
rimarrà a Roma per altri adempimenti di carattere burocratico con i tecnici del
ministero. Martedì prossimo, infatti, prenderà il via il tavolo tecnico per la
predisposizione delle nuove convenzioni per la stagione accademica 2009-2010.
Soddisfatto, ovviamente, il presidente Mauro per quello che è un risultato di
grande portata, soprattutto alla luce delle prospettive che, rispetto a quanto
annunciato nei giorni scorsi, sembravano essere assolutamente tragiche. Ieri,
nel tardo pomeriggio, i primi interventi ufficiali di carattere politico. Tra i
primi quello del capogruppo dell'Udc al Consiglio provinciale Bartolo Ficili:
"Esprimo soddisfazione per il raggiungimento dell'accordo sull'università
iblea che contempla il salvataggio di tre sui quattro corsi di laurea esistenti
a Ragusa. Sino a qualche giorno fa, avevamo auspicato di poter salvare, almeno,
i corsi di Agraria e di Lingue, rispondenti alla spiccata vocazione del nostro
territorio. Ce l'abbiamo fatta anche a portare in salvo il corso di laurea in
Giurisprudenza a testimonianza di come l'azione di protesta condotta dal nostro
territorio in maniera unitaria sia servita, anche a livello nazionale, a far
valere sino in fondo le nostre ragioni. Adesso bisognerà lavorare per definire
al meglio le convenzioni ed evitare che si possa tornare a fare i conti con una
situazione, come quella dei giorni scorsi, che ha tenuto in ansia l'intero
territorio. E affinchè ciò accada facciamo appello, in qualità di gruppo consiliare,
alle doti di responsabilità e di grande perizia dell'intero Consiglio di
amministrazione dell'ente consortile. G. L.
( da "Adnkronos" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA: GELMINI, TRACCE MATURITA'
SARANNO PIU' SEMPLICI E CORTE ultimo aggiornamento: 24 giugno, ore 14:53
commenta 0 vota 0 invia stampa Roma, 24 giu. (Adnkronos) - ''Ho chiesto ai
commissari che le tracce siano piu' semplici e piu' corte. Non credo che ci
saranno maggiori difficolta' degli anni corsi, basta aver studiato durante l'anno,
mantenere la calma e governare lo stress''. Lo ha detto Mariastella Gelmini nel corso di un'intervista a Sky Tg24 alla vigilia
del tema d'italiano, prima prova dell'esame di maturita'.
( da "Sicilia, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Certo, certissimo, anzi probabile il futuro
dell'Università aretusea Nulla è ancora perduto. E sarà un tavolo tecnico a
lavorare per salvare i corsi di laurea in Beni culturali, disattivati
dall'Ateneo di Catania. Questo, in sintesi, quanto deciso ieri pomeriggio a
Roma, nell'incontro tra i vertici dell'Università aretusea e il ministro alla
Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini. La missione a Trastevere, sede ministeriale dove è stata
convocata la riunione, non ha dato i frutti sperati. Ovvero, non ha definito
alcuna certezza di salvezza dei corsi perduti. Tuttavia ha aperto uno spiraglio
per la soluzione della vicenda il cui nodo cruciale resta la questione
economica, assieme alle direttive del decreto firmato proprio dal
ministro Gelmini che punta a un'offerta accademica di
qualità chiudendo i «laureifici». All'incontro romano erano presenti il
presidente della Provincia, Nicola Bono, il sindaco, Roberto Visentin, il
presidente e il vicepresidente del consorzio Archimede, Salvo Baio e Mario
Cavallaro, l'assessore provinciale al Bilancio, Salvatore Mangiafico, e il
direttore amministrativo del consorzio, Luca Cannata. Il ministro Gelmini, prima della riunione con i rappresentanti della
realtà accademica che ha sede a Siracusa, aveva incontrato il rettore dell'Università
di Catania, da cui i corsi aretusei dipendono, Antonino Recca, per chiarire
alcuni termini della vicenda. Si resta adesso in attesa di capire quali saranno
le direttive de tavolo tecnico che verrà convocato al più presto. Nel frattempo
il sindaco Visentin e il presidente Bono hanno definito la riunione romana come
«interlocutoria» e sottolineato la loro ferma decisione a voler difendere i due
corsi di laurea, e proseguire per la crescita dell'università a Siracusa. «Le
posizioni fra le parti - hanno dichiarato Visentin e Bono - sono ora più
vicine. E' stata rimarcata con forza nei confronti della delegazione
dell'Università di Catania, la volontà della delegazione siracusana a
ripristinare i corsi soppressi per l'anno accademico 2009-2010 e rinviare,
quindi, a un tavolo tecnico l'individuazione di una nuova e più efficace
offerta formativa universitaria a Siracusa. Di comune accordo si è quindi
deciso di convocare al più presto questo tavolo tecnico per definire le
modalità idonee a confermare i corsi soppressi per gli approfondimenti sulla
nuova offerta formativa». Da parte sua il ministero ha garantito alle parti il
proprio impegno per superare quegli ostacoli tecnici che potrebbero ancora
sussistere per il rinnovo dei corsi in Beni culturali e che dipendono solo da
fattori economici. La provincia di Siracusa, infatti, deve pagare 13 milioni di
euro di debito pregresso, necessari per il mantenimento della realtà accademica
nella città di Archimede. Isabella di bartolo
( da "Sicilia, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
un bagno storico Speravano di ottenere qualche risultato
concreto i rappresentanti dell'università siracusana che ieri hanno incontrato
a Roma il ministro della Pi, Mariastella Gelmini. Il presidente della Provincia,
Bono, il sindaco Visentin, il presidente del Consorzio Archimede, Baio e il suo
vice Cavallaro, hanno invece lasciato Roma con la promessa di un interessamento
del ministro, che aveva incontrato poco prima il rettore dell'ateneo di
Catania, Antonino Recca. Per il resto dovrà essere un tavolo tecnico a
cercare le possibili soluzioni per salvare i corsi. di bartolo31
( da "ITnews.it" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 24 giu. (Adnkronos) - ''Ho chiesto ai commissari che
le tracce siano piu' semplici e piu' corte. Non credo che
ci saranno maggiori difficolta' degli anni corsi, basta aver studiato durante
l'anno, mantenere la calma e governare lo stress''. Lo ha detto Mariastella Gelmini nel corso di un'intervista a Sky
Tg24 alla vigilia del tema d'italiano, prima prova dell'esame di maturita'.
( da "AudioNews.it" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
mercoledì 24 giugno 2009 16.48 Cronaca Maturità al via per
mezzo milione di studenti 16.05: Tracce più semplici e
corte. E' quanto il Ministro Gelmini ha chiesto ai commissari, in vista degli esami di maturità al
via domani con il tema d'italiano. Mezzo milione i maturandi; 29 mila i non
ammessi: circa il 50% in più rispetto al 2008.
( da "Adnkronos" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Gelmini: ''Tracce più semplici e più corte. In bocca al
lupo a tutti'' Mariastella Gelmini (Adnkronos) ultimo aggiornamento: 24 giugno, ore
16:03 Roma - (Adnkronos/Ign) - Il ministro dell'Istruzione ai ragazzi impegnati
nell'esame di maturità: ''Non credo che ci saranno maggiori difficoltà rispetto
agli anni scorsi, basta aver studiato durante
l'anno, mantenere la calma e governare lo stress. E' un momento unico e
irripetibile nella vita di una persona. Un pensiero speciale va ai ragazzi
dell'Aquila''. Vai ai forum: 1, 2, 3 commenta 0 vota 0 invia stampa Roma, 24
giu. (Adnkronos/Ign) - ''Ho chiesto ai commissari che le tracce siano più
semplici e più corte. Non credo che ci saranno maggiori difficoltà degli anni
scorsi, basta aver studiato durante l'anno, mantenere la calma e governare lo
stress''. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini nel corso di un'intervista a Sky Tg24 alla vigilia
del tema d'italiano, prima prova dell'esame di maturità.
( da "Asca" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
IMMIGRATI: MARONI, ASSICURATO DIRITTO STUDIO ANCHE SE
CLANDESTINI (ASCA) - Roma, 24 giu - Il diritto allo studio dei minori, anche se
clandestini, sara' assicurato anche in futuro cosi' come stabilisce
''chiaramente'' la normativa in vigore. Ed e' per questo che, anche dopo i
chiarimenti forniti dal Ministro dell'Istruzione Maria
Stella Gelmini, ''non e'
necessario impartire istruzioni o diramare direttive in tal senso da parte del
Ministro dell'Interno''. Lo ha chiarito il ministro Roberto Maroni rispondendo
al question time alla Camera. Maroni ha ribadito che la normativa vigente
''assicura l'obbligo scolastico'' per tutti i minori e che questi ''non sono
espellibili''. gc/sam/rob
( da "RomagnaOggi.it" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
24 giugno 2009 - 15.48 (Ultima
Modifica: 24 giugno 2009) Maturità 2009, Gelmini: ''ragazzi non mollate'' ROMA - La lunga "notte prima degli
esami" si concluderà solo giovedì mattina per i circa 500mila ragazzi che
affrontano la maturità 2009. La frenesia che accompagna queste ore è quella di
chi è in preda ad un mix di emozioni, paure e aspettative. Si susseguono
i pronostici in vista della prima prova scritta. Pirandello, Eco, Pavese,
Ungaretti, Saba, Primo Levi tra gli autori più gettonati; tra gli argomenti di
attualità si attende tra gli altri la crisi economica mondiale. FRENESIA SUL
WEB - Come ormai da tradizione, i maturandi cercano di indovinare quali
argomento potrebbero esser proposti all'esame di Stato. Per l'analisi del testo
molti sostengono che Dante non possa esser riproposto perché uscito negli
ultimi anni, mentre altri non escludono l'analisi del Paradisi o dell'Inferno.
Tra i nomi più diffusi ci sono Calvino, Svevo, Moravia, Eco, Pirandello,
Pavese, Ungaretti, Saba, Primo Levi e Quasimodo. Ma c'è chi ipotizza anche
Manzoni, Leopardi, Pascoli. ATTUALITA' - Tra gli argomenti di attualità, gli
studenti si attendono di esaminare la crisi economica mondiale e di
confrontarla con quella del 1929. Ma non escludono che l'elezione del
presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, possa esser usata come spunto per
affrontare la questione dei diritti umani o del razzismo. Altri argomenti
gettonati la riforma della scuola italiana, la guerra in Medioriente e il
conflitto israelo-palestinese, il sisma in Abruzzo, il fenomeno
dell'immigrazione clandestina ed il boom dei Social Network. Tra gli argomenti
storici anche il ventennale dalla caduta del muro di Berlino, i 100 anni dalla
pubblicazione del Manifesto del Futurismo, i 60 anni dalla realizzazione della
Costituzione italiana, i 10 anni dalla nascita dell'Euro, i 500 anni dalle
prime osservazioni di Galileo Galilei e dalla pubblicazione del Sidereus
Nuncius ed i 40 anni dallo sbarco dell'uomo sulla Luna. Ma fanno tra i
possibili argomenti spiccano il problema della sicurezza nel mondo del lavoro,
il fenomeno del bullismo, e le "stragi del sabato" sera causate
dall'eccessivo consumo di alcol e sostanze stupefacenti. 29MILA NON AMMESSI -
Le commissioni e i presidenti di commissione al lavoro saranno circa 13mila e
42mila, invece, saranno i commissari esterni. Lo rende noto il ministero
dell'Istruzione, Università e Ricerca. Secondo le prime stime, sono quasi 29
mila i ragazzi che non sono stati ammessi, mentre lo scorso anno furono circa
22mila.
( da "RomagnaOggi.it" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
24 giugno 2009 - 16.09 (Ultima Modifica: 24 giugno 2009)
Maturità 2009, Gelmini: ''ragazzi
non mollate'' ROMA - Tracce più semplici e corte. Mariastella Gelmini, alla vigilia dell'esame di
maturità, tranquillizza i circa 500mila studenti che giovedì mattina si
cimenteranno nella prova di italiano. In un'intervista rilasciata a Sky Tg24 ha
consigliato i maturandi a "mantenere la calma e governare lo stress".
Il ministro non crede che i classici bigliettini quanto i nuovi Blackberry
possano essere di grande aiuto. "Le nuove tecnologie - ha detto -
complicheranno solo il compito dei commissari che dovranno sorvegliare che
tutto si svolga nella massima correttezza". Quello del 2009 sarà l'ultimo
esame di Stato sul modello Berlinguer, in quanto Gelmini
è intenzionata dal prossimo anno ad introdurre il test a risposta multipla.
"Oggi la valutazione non è omogenea, cambia in base alle commissioni - ha
evidenziato il ministro - Vogliamo aprirci all'Europa, guardare alle esperienze
internazionali che ci parlano di un esame standard".
( da "Sestopotere.com" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Maturità: domani il via per 500mila studenti. Gelmini: pensiero speciale per ragazzi de LAquila (24/6/2009 16:49) | (Sesto
potere) - Roma - 24 giugno 2009 - Sono circa 500mila gli studenti che
parteciperanno agli esami di Stato della scuola superiore che inizieranno
domani 25 giugno con la prova scritta di italiano. Le
commissioni e i presidenti di commissione al lavoro saranno circa 13mila e
42mila, invece, saranno i commissari esterni. Diverse sono le novità che
interessano lesame
di maturità. Da questanno viene dato maggior peso al curricolo scolastico
degli studenti. Saranno perciò valorizzati i
risultati positivi ottenuti negli ultimi tre anni di scuola e verrà premiato il
merito. Da questanno,
poi, la valutazione del comportamento concorre alla determinazione della media
dei voti necessaria per lammissione allesame. Come sarà lesame di
Stato 2009: Ammissione allesame: la condotta fa media Questanno,
per essere ammessi allesame di Stato, è necessario ottenere la media del
6. Il voto di condotta concorre, con i voti riportati nelle materie scolastiche, al calcolo della media. Valutazione Esame, maggiore
valorizzazione del curricolo scolastico Il punteggio finale agli esami di Stato
è attribuito in centesimi ed è prevista la possibilità per la Commissione di
assegnare la lode ai candidati che conseguono risultati “eccellenti”. Il
punteggio finale risulta dalla somma dei punteggi attribuiti: al curricolo
scolastico, per un massimo di 25 punti (fino allanno scorso si potevano ottenere al
massimo 20 punti di credito); alle prove scritte, per un massimo di 45 punti; al colloquio, per un massimo di 30 punti (fino allanno scorso il punteggio massimo
attribuibile era 35). Agli studenti che hanno un credito scolastico di almeno
15 punti e ottengono almeno 70 punti nelle prove desame possono essere
attribuiti 5 punti in più dalla
Commissione. Da questanno
il voto di comportamento concorre anche alla determinazione della media dei
voti dalla quale si parte per attribuire il punteggio di credito scolastico.
Maggiore trasparenza, voti degli esami resi pubblici I punteggi finali degli esami saranno resi pubblici con affissione
dei tabelloni con i risultati nellalbo
della scuola. Non si tratta, infatti, di dati sensibili. Anche il Garante della
Privacy è intervenuto a riguardo per precisare che i punteggi finali conseguiti negli esami di Stato devono essere resi pubblici in base
al principio della trasparenza. Dichiarazione del Ministro Mariastella Gelmini: “In bocca al lupo a tutti i ragazzi che stanno per
iniziare gli esami di maturità. E
un momento unico e irripetibile nella vita di una
persona. Io stessa, confesso, ero molto emozionata. Un pensiero speciale va ai
ragazzi de LAquila
che affronteranno gli esami in una situazione psicologica e logistica
difficile”.
( da "Virgilio Notizie" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Come da tradizione, a poche ore dall'avvio degli esami di
maturità, si rincorrono le voci sui contenuti della traccia di italiano che
domani verrà proposta ai circa 470.000 candidati suddivisi tra le 13.000
commissioni sparse per il territorio nazionale. Sono almeno tre le
indiscrezioni più ricorrenti: l'elezione del presidente Obama, un'analisi della
Divina Commedia di Dante, la crisi economica che imperversa. Molto gettonata
anche la pista degli anniversari, ma la lista è molto lunga. Le tracce sono
proposte attraverso i tantissimi siti dedicati alla scuola, alcuni creati
specificatamente per la maturità, ma anche attraverso le chat di settore e
soprattutto via Facebook. Ma è soprattutto per mezzo delle 'fonti' interattive
in tempo reale che nelle ultime ore si stanno rincorrendo i temi possibili, in
particolare quelli di attualità e legati in qualche modo al 2009. Si va dai
dieci anni dall'introduzione dell'Euro ai venti dalla caduta del muro di
Berlino, fino ai quaranta dal primo uomo che ha messo piede sulla luna e dalla
strage di piazza Fontana, ai cinquanta dalla nascita della Nato, agli ottanta dalla
Grande depressione del 1929 e dai Patti Lateranensi. Ma non finisce qui:
quest'anno ricorre infatti anche il centenario del futurismo, del conferimento
del Nobel per la fisica a Guglielmo Marconi e quello della nascita del Giro
d'Italia. Da non trascurare anche i 150 anni dalla nascita di Giacomo Puccini.
Molto citato è anche il bicentenario dalla nascita di Charles Robert Darwin,
l'ideatore dell'evoluzionismo. Anche perché va abbinato a 150 anni dalla
pubblicazione del testo sull'evoluzione della specie. Più di qualcuno ha anche
fatto riferimento ai cinquecento anni che ci dividono dalle prime osservazioni
di Galileo Galilei e dalla pubblicazione del 'Sidereus Nuncius'. Ampio il
ventaglio anche per quanto riguarda la letteratura. Assieme al gettonato Dante,
a cui si affiancano i classici Manzoni, Leopardi, Pirandello, Ungaretti e
Pascoli, si ipotizza un testo in prosa di Pavese, Svevo e Quasimodo (che
esattamente mezzo secolo fa ha ricevuto anche il Nobel per la letteratura).
Meno citati, ma sempre 'papabili' Moravia, Calvino, Eco, Pavese, Primo Levi e
Saba. Per quanto riguarda l'attualità imperversano la storica elezione del
presidente Barack Obama (collegato ai temi dei diritti umani o del razzismo) e
la profonda crisi economica che sta vivendo il pianeta, con risvolti in tutti i
settori, a partire da quello del lavoro. Meno presi in
considerazione, ma non da escludere, sono il valore della vita, l'eutanasia,
partendo dal caso Eluana Englaro; la contestazione studentesca contro le
riforme volute dal ministro Mariastella Gelmini; la guerra in Medioriente e le correnti migratorie dai paesi del
terzo mondo.
( da "Adnkronos" del 24-06-2009)
Argomenti: Scuola
Gelmini: ''Tracce più semplici e più corte. In bocca al
lupo a tutti'' Mariastella Gelmini (Adnkronos) ultimo aggiornamento: 24 giugno, ore
17:50 Roma - (Adnkronos/Ign) - Il ministro dell'Istruzione ai ragazzi impegnati
nell'esame di maturità: ''Non credo che ci saranno maggiori difficoltà rispetto
agli anni scorsi, basta aver studiato durante l'anno,
mantenere la calma e governare lo stress. E' un momento unico e irripetibile
nella vita di una persona. Un pensiero speciale va ai ragazzi dell'Aquila''.
Vai ai forum: Maturità, copiare nell'era del web 2.0, Esami di maturità, come
combattere ansia e stress?, Aumentano i non ammessi alla maturità, studenti
pigri o prof severi? commenta 0 vota 0 invia stampa Roma, 24 giu.
(Adnkronos/Ign) - ''Ho chiesto ai commissari che le tracce siano più semplici e
più corte. Non credo che ci saranno maggiori difficoltà degli anni scorsi,
basta aver studiato durante l'anno, mantenere la calma e governare lo stress''.
Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini
nel corso di un'intervista a Sky Tg24 alla vigilia del tema d'italiano, prima
prova dell'esame di maturità.