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DOSSIER “SCUOLA”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


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IN EVIDENZA



La scuola non sia merce di scambio politico. di Marina Boscaino da l'Unità del 23.2.2008 (Da aetnanet.com/catania/scuola 23-2-2008)
Le ragioni per cui una parte della scuola - consistente e motivata -
 che ha votato due anni fa centrosinistra, si sente oggi delusa.
 

Per tanto tempo ho scritto di scuola dalle colonne di questo giornale, sostenendo che il disinvestimento - che ha accomunato governi di centro destra e di centro sinistra, sia pur con le dovute differenze - è stato, oltre che economico, culturale. L’antipolitica che serpeggia nel Paese - una malattia pericolosa, che rischia di sclerotizzarsi - sta attecchendo anche tra noi. Spiegare le ragioni della delusione è uno dei motivi per cui l’Associazione Nazionale Per la Scuola della Repubblica ha organizzato a Roma il convegno Una scuola statale, laica, democratica per tutti in una società in trasformazione: un impegno per la sinistra. Un impegno per la sinistra tutta, non solo per quella parte che interverrà ai lavori di oggi e parteciperà coesa alle elezioni. In quelle parole, in quelle caratteristiche, credo, vadano individuati i valori fondanti ai quali anche il Partito Democratico dovrebbe ispirare la propria politica scolastica. Vorrei provare perciò a spiegare qui le ragioni per cui una parte della scuola - consistente e motivata - che ha votato due anni fa centrosinistra, si sente oggi delusa.

Alcuni dati di realtà: si va al voto con una legge elettorale sulla quale la Corte Costituzionale eccepisce e che ha ampiamente dimostrato il senso e i costi, in termini etici, politici ed economici, dell’ingovernabilità; la recessione degli Stati Uniti probabilmente coinvolgerà l’economia mondiale, e quindi anche la nostra; il disamore è dovuto all’assenza della politica - di cui la politica stessa è responsabile - dall’orizzonte di attesa del cittadino comune: il successo della "casta" e del "vaffa-day" rappresenta il paradigma della II repubblica caduta su se stessa. In questo panorama, qualora anche si dovesse prevalere come moltissimi di noi auspicano, è inutile pensare a grandi riforme.

Quindi investire culturalmente sulla scuola significa innanzitutto non ripetere l’errore di fare della scuola pubblica una merce di scambio politico: affidare il luogo dell’educazione, della formazione della coscienza critica, della cultura emancipante, delle pari opportunità e dell’accoglienza seguendo una logica di strategia di spartizione piuttosto che di competenze specifiche si è dimostrato un errore; tanto più grande, se si considera che il ministro Fioroni - al quale bisogna comunque riconoscere una notevole capacità politica e una disponibilità rara a tentare di recuperare un gap di cui non aveva alcuna responsabilità - non ha mai fatto mistero di una spiccata vocazione confessionale, che mal si coniuga con il concetto di scuola dello Stato: basti pensare alle diverse incursioni e ai tentati attacchi alla laicità. Uno dei punti fermi sui quali molti insegnanti non ammettono deroghe.

Significa non promettere il migliore dei mondi possibili. Inutile riprendere in mano le pagine del programma dell’Unione: il velleitarismo di certe promesse è sotto gli occhi di tutti (la generalizzazione della scuola dell’infanzia), così come l’ambiguità di certe affermazioni (obbligo di istruzione e obbligo scolastico), che hanno di fatto perpetuato un sistema che andava mantenuto (quello della formazione professionale) con la scusa della lotta alla dispersione.

Significa valorizzare realmente la professionalità dei docenti, al di là delle dichiarazioni canoniche e pre-elettorali: essere un insegnante, infatti, vuol dire non solo esercitare una professione, ma interpretare una delega costituzionale. È una cosa seria, che non può essere impoverita né avallando un’eccessiva sindacalizzazione, che non tiene conto dell’interesse generale; né ignorando (o fingendo di ignorare) che tra abbassamento del livello di autorevolezza culturale, delegittimazione sociale, riconoscimento economico irrisorio, il nostro sta diventando un lavoro di ripiego, in un ambiente sempre meno stimolante e accogliente per chi ha voglia di fare e di seguire il cambiamento attraverso studio, impegno, cura della relazione educativa.

Significa interpretare il concetto dell’ autonomia non come un trito slogan, ma nel suo valore autentico di potenziamento della dimensione di ricerca e sperimentazione che ogni insegnante che abbia intenzionalità culturale, consapevolezza del proprio mandato e della propria funzione politica in senso ampio è in grado di esprimere. E non ricordarne l’autentico significato solo nel momento dell’emergenza, affidando alla scuola - in mancanza di fondi e senza l’adeguata formazione - la responsabilità di progettare, per esempio, un biennio unitario. Significa potenziare la dimensione della collegialità, incoraggiare la ricerca di senso che molti di noi stanno compiendo nella direzione di una rifondazione dei paradigmi su cui si fondano le discipline e il modo in cui - pedissequamente, da decenni - vengono trasmesse, amplificando il divario tra noi e i nostri studenti; tra noi e i cittadini che saranno. Significa mettere il dito nella piaga di tanti sprechi che pure dalla scuola vengono fatti (si pensi ai Pon, Programmi Operativi Nazionali, alimentati da fondi dell’UE) e concepire realmente una scuola inclusiva, in cui tutti abbiano diritto di cittadinanza. Rafforzando pratiche educative, professionalità, ricerca curricolare e relazionale alternative, là dove le condizioni lo richiedano: zone a rischio dispersione, integrazione degli alunni stranieri, attenzione per i diversamente abili.

Investire culturalmente sulla scuola significa credere - ma crederlo veramente - che questa sia il maggior serbatoio di energie, di civiltà, di progresso e di vita fondamentale per un Paese civile. Formare adeguatamente gli insegnanti, incoraggiarli a mettere al servizio degli studenti un’autorevolezza culturale, relazionale e didattica in un ambiente, in condizioni di lavoro, con riconoscimenti economici che mostrino concretamente il senso di quell’investimento. Non servono grandi riforme, insomma. Serve la convinzione che la mancata percezione di guadagni immediati non corrisponde all’inefficacia di un’operazione. Considerare questo punto di vista è un investimento a basso costo economico, ma ad alto rendimento in termini di civiltà. E di consenso.


Report "Schola"

PROFESSORE AOSTA, FIORONI: TUTELARE ANCHE SENSIBIL ( da "Windpress" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract:

Torna a scuola il prof condannato per pedopornografia ( da "Quotidiano.net" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni: "Tutelare gli studenti" Commenta Mostra: Carducci e i miti della bellezza'Mondo calcio''Le intellettuali, di MolièreTEATRO SOCIALE Stagione di prosa 2007/2008Stagione di qualità al Teatro ComunaleMomo in concertoLa Belle Epoque. Arte in Italia 1880-1915Giovanni Allevi in concertoTeatrosanziourbino: E tempo di miracoli e canzoni'

Pedofilia: reintegrato professore ( da "Corriere.it" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: appelleremo la sentenza perchè abbiamo la consapevolezza che i minori si devono tutelare in tutte le sedi e dare serenità alle famiglie" ha annunciato il presidente della Regione, Luciano Caveri riferendosi alla decisione del Tribunale di Aosta. "Nessuno di noi - ha aggiunto - replicando in parte al ministro Fioroni - intende abdicare all'osservanza del principio di precauzione". stampa |.

Un Partito democratico con molte culture. Mi sarebbe piaciuto il Pd con De Mita e Pannella ( da "EUROPA.it" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: a Fioroni, a Colaninno di fare un'Italia migliore di quella fatta dai loro genitori, non posso fare a meno di ricordare loro che la storia non fa salti e non esistono parentesi. Chi credette il contrario (per una volta sbagliò anche Croce, immaginando che il fascismo fosse stata una parentesi) ci ha lasciato irrisolto il problema:

[FIRMA]AMEDEO LA MATTINA ROMA Quando martedì scorso Goffredo Bettini ha annunciato la pro ( da "Stampa, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: taglia corto Fioroni - è un quaquaraquà". Ad Antonello Soro non provoca alcun turbamento l'innesto Radicale nelle liste Pd. E poi il capogruppo alla Camera (ex Popolare anche lui come Fioroni) dice di non accettare lezione da nessuno: "Nel Pd abbiamo scelto di trovare una sintesi tra sensibilità diverse, a volte distanti.

Ma in che Paese siamo capitati? Leggo in prima pagina sulla Stampa: Serbia, assalt ( da "Stampa, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: e di questo bisogna ringraziare solo il ministro Fioroni. Vi sono scuole, come la mia, che hanno interrotto per due settimane l'attività didattica con grave danno per gli studenti che vorrebbero imparare e senza benefici per quelli che dovevano recuperare i debiti, vi sono scuole che hanno fatto i corsi di recupero, di fatto ripetendo al pomeriggio quello che si fa al mattino,

Il prof pedofilo torna in classe ( da "Stampa, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni: non può insegnare Il prof pedofilo torna in classe Aosta, reintegrato dal giudice che diede trent'anni alla Franzoni È tornato a scuola ad Aosta tra l'imbarazzo e la sorpresa di tutti. Ma non è un prof qualsiasi. È un insegnante di musica di scuola media condannato dal Tribunale a 2 anni di carcere e 3000 euro di multa per aver divulgato nel 2001 foto pornografiche di bambini

È tornato a scuola ad Aosta tra l'imbarazzo e la sorpresa di tutti. Ma non è un prof ( da "Stampa, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il prof per la stessa vicenda era già stato sospeso dal servizio per sei mesi e la legge impedisce di punire due volte una persona per lo stesso reato. Lapidario il ministro della Pubblica istruzione, Fioroni: "Non commento le sentenze, ma credo sia opportuno trovare a questo professore una funzione che non sia l'insegnamento". Martinet A PAGINA 14.

Il professore pedofilo torna dai bambini ( da "Stampa, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni dice: "Non commento le sentenze, ma credo che di fronte a una condanna di primo grado di un insegnante per reati legati al commercio di materiale pedopornografico abbiamo un dovere in più, quello di tutelare anche la sensibilità di studenti, famiglie e scuola.

Di ANTONELLO MENCONI - PERUGIA - SI STA COCCOLANDO una nidiata d ( da "Nazione, La (Umbria)" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: che vinse il torneo con Gianfranco Fioroni e Giancarlo Faraglia in panchina, è stata inserita in un girone con Emilia Romagna e Puglia. Mercoledì prossimo ci sarà un nuovo test, alle 15.15 a Costano contro il Torgiano. I CONVOCATI: Tavoloni Daniele (Am 98), Marianeschi Francesco (Bastia), Lamperini Manuel, Leonardi Alessio (Campitello),

"Gli daremo un altro posto" ( da "Stampa, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: auspicato dal ministro alla Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni: "Credo non si possa abdicare mai all'osservanza del principio di precauzione per cui si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". L'avvocato del professore, Giuseppe Greppi, ricorda però che il suo assistito aveva chiesto più volte dopo la condanna penale di essere spostato ad altro incarico "

L'idea della Lega: un montepremi legato alla classifica ( da "Giornale di Brescia" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: SPORT PER SISTEMARE LE RISORSE IN ATTESA DELLA RIFORMA IN PROGRAMMA NEL 2010 L'idea della Lega: un montepremi legato alla classifica MILANO - La Lega Calcio lavora per presentarsi pronta all'appuntamento con l'entrata in vigore dei diritti collettivi e sistemare la questione delle risorse nel periodo transitorio prima del 2010 con l'istituzione di un montepremi:

Divulgò materiale pedopornografico: prof torna in classe ( da "Giornale di Brescia" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: afferma il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni sul caso del professore di Aosta. "Non commento le sentenze - sottolinea Fioroni - ma credo che, di fronte a una condanna di primo grado di un insegnante per reati legati al commercio di materiale pedopornografico, abbiamo un dovere in più, quello di tutelare anche la sensibilità degli studenti,

Di MARCO NICOLI C ENTINAIA di alunni e studenti, provenienti da tutta Italia, ( da "Nazione, La (Lucca)" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro Fioroni, fra cui il presidente della Provincia Baccelli, il sindaco Giancarlo Donati, la presidentessa della FIS (Federazione Italiana Scout), che raggruppa le associazioni Agesci e Cngei (250 mila aderenti), Chiara Sapigni. E stato proiettato un bellissimo filmato, con riprese effettuate in tanti angoli di mondo dove operano gli scout,

Prof pedofilo torna in classe ( da "Provincia di Cremona, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, sottolineando che "si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". "Il ministro parla di una sentenza che non conosce ? ha replicato il presidente della Regione Valle d'Aosta, Luciano Caveri, annunciando il ricorso in Appello contro la decisione del giudice del lavoro ?

Studenti, ora nasce lo Sportello benessere ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sono questi alcuni dei comandamenti su cui si fonda il piano triennale, 2007-2010 "A scuola di salute" e voluto dall'ex ministro Fioroni per lanciare il messaggio che "stare bene con se stessi e con gli altri è anche un modo per avere maggiori opportunità nella formazione, nel lavoro, nelle scelte della vita".

Adolescenti Una regola vi proteggerà ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Con patto intende quello proposto dal ministro Fioroni o altro? Il ministro va nella direzione giusta ma io penso ad un accordo sul metodo: ci sono cose nelle quali, ad esempio la didattica, dove i genitori non devono mettere il naso; ci sono altri aspetti in cui la scuola deve assolutamente aprire ai genitori.

PAOLO BARI Un sondaggio per informare gli studenti e per capire il loro punto di vista su esami di riparazione, recupero dei debiti e corsi di recupero ( da "Adige, L'" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le altre due opzioni sono il decreto Fioroni e la delibera Dellai. È stata per il momento accantonata la proposta sindacale di verificare l'avvenuto recupero delle lacune al termine del primo e del secondo biennio. "Prima - afferma Matteo Groff , presidente della Consulta - vogliamo capire se la nostra idea è condivisa dagli altri studenti.

La scuola non sia merce di scambio politico ( da "Unita, L'" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Fioroni - al quale bisogna comunque riconoscere una notevole capacità politica e una disponibilità rara a tentare di recuperare un gap di cui non aveva alcuna responsabilità - non ha mai fatto mistero di una spiccata vocazione confessionale, che mal si coniuga con il concetto di scuola dello Stato: basti pensare alle diverse incursioni e ai tentati attacchi alla laicità.

Prof condannato per reati di pedofilia torna in classe: scoppia la polemica ( da "Unita, L'" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Beppe Fioroni che ha spiegato che di fronte ad una condanna simile "si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". Una tesi sostenuta anche dal legale del professore, l'avvocato Giuseppe Greppi: "Abbiamo tentato una conciliazione - ha spiegato - ma ci è stato sempre risposto che non c'erano posti disponibili.

Chattava e scambiava file pedopornografici dal pc della scuola Fioroni: reinserirlo ma non a insegnare ( da "Unita, L'" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Stai consultando l'edizione del Chattava e scambiava file pedopornografici dal pc della scuola Fioroni: reinserirlo ma non a insegnare.

Pedofilia, condannato torna a insegnare: è polemica - niccolo zancan ( da "Repubblica, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni: tutelare gli studenti Accusato di aver scambiato foto e chattato con altri sospetti usando il pc dell'istituto Ricorso della Regione NICCOLO ZANCAN dal nostro inviato niccolò zancan gressoney (Aosta) - Dice che anche per lui non è stato facile: "Questa mattina mi sono presentato a scuola alle otto in punto,

Professore e pedofilo: il giudice lo reintegra, da ieri è in classe ( da "Tirreno, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: chiede una promozione per lasciare le aule Nella polemica interviene anche il ministro Fioroni AOSTA. Condannato per diffusione di immagini pedopornografiche e sospeso dall'insegnamento, è stato riportato sulla cattedra da una sentenza del giudice del lavoro di Aosta. E ora chiede una promozione per lasciare le aule. Una vicenda paradossale, protagonista un insegnante valdostano.

Accordo pd-radicali, pannella non si candida - umberto rosso ( da "Repubblica, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Giuseppe Fioroni, che uscendo dal loft incrocia la delegazione Bonino che arriva, mette i paletti: "La lista del Pd non è un tram né un taxi. Benvenuti i radicali ma solo se rispettano integralmente programma, codice etico e limite dei mandati parlamentari".

Scuola, il progetto della Regione <Settimana corta per il turismo> ( da "Corriere del Veneto" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: accordo con il suo collega ministro Giuseppe Fioroni, il quale ha ripristinato recuperi ed esami di riparazione estivi, accorciando di fatto le vacanze". L'idea della Donazzan piace a Gianernesto Zanin, presidente di Federturismo Veneto: "Stavolta la Regione ci ha visto giusto, meglio la settimana corta che la decurtazione delle vacanze nel periodo caldo,

Tolleranza zero con i bulli, gli indisciplinati, i ritardatari cronici, quelli allergici all ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Come aveva promesso mesi fa il ministro Fioroni: la scuola diventa più severa. A partire proprio da quegli istituti dove alcuni studenti, mesi fa, si sono resi protagonisti di episodi di bullismo. Il sette in condotta diventa anche un segnale forte per famiglie, spesso troppo assenti.

Pd/1. Verso il traguardo. Mauro Agostini, tesoriere nazionale, sarà alla guida di un ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: mentre Umbertide si candida a mantenere il consigliere regionale. ***** Pd/3. Tra le donne candidate, sempre salda la posizione della Fioroni, ma sale anche la stella nascente della vedova Coscioni, dopo l'accordo con i Radicali a livello nazionale.

AOSTA - Condannato in primo grado, perché scambiava foto pedopornografiche via internet dal com ( da "Messaggero, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni, che ieri ha affermato: "Si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento", pur senza tralasciare il principio di precauzione e ferme restando le prerogative di chi subisce il procedimento giudiziario. "Non commento le sentenze - ha poi sottolineato - ma credo che, di fronte a una condanna di primo grado di un insegnante per reati legati al commercio

Pedofilia, condannato torna a insegnare ( da "Corriere della Sera" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni: prima tutelare gli studenti La direttrice scolastica: mi aspetto la giusta reazione dei genitori dei ragazzi MILANO - Stessa scuola, stesse classi, stesso insegnante. Ieri, Marco Frachey, 45 anni, professore di musica presso il distaccamento di Gressoney St.

Pedofilia, prof condannato riammesso a scuola ( da "Tempo, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che ha sottolineato "che si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". Gli ha replicato il presidente della Regione Valle d'Aosta Luciano Caveri che ha annunciato il ricorso in Appello: "Il ministro parla di una sentenza che non conosce dato che nel dispositivo non sono poste alternative ma il reintegro nel suo incarico.

Liguria: meno vacanze a scuola, scontro sulla proposta ( da "Savona News" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: dopo l'accordo Stato-Regioni, la proposta mia e del ministro Fioroni per il cambio del calendario scolastico". "A titolo sperimentale - ha spiegato - il nuovo calendario prevede una settimana in meno di vacanze estive da recuperare durante l'anno a Pasqua e in concomitanza di altre festività sul calendario.

Il prof pedofilo torna dai bambini ( da "Stampaweb, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni dice: "Non commento le sentenze, ma credo che di fronte a una condanna di primo grado di un insegnante per reati legati al commercio di materiale pedopornografico abbiamo un dovere in più, quello di tutelare anche la sensibilità di studenti, famiglie e scuola.

Il Pd lancia Veronesi Rivolta dei cattolici ( da "Stampaweb, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: taglia corto Fioroni - è un quaquaraquà". Ad Antonello Soro non provoca alcun turbamento l'innesto Radicale nelle liste Pd. E poi il capogruppo alla Camera (ex Popolare anche lui come Fioroni) dice di non accettare lezione da nessuno: "Nel Pd abbiamo scelto di trovare una sintesi tra sensibilità diverse, a volte distanti.

IL PROFESSORE PEDOFILO TORNA IN CLASSE ( da "Wall Street Italia" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il professore pedofilo torna in classe -->Aosta, reintegrato dal giudice che diede trent'anni alla Franzoni. Era stato condannato in primo grado: ora torna a scuola grazie a un vizio di forma. Fioroni: non può insegnare.

Prof pedofilo ritorna ad insegnare Fioroni: "Tuteliamo gli studenti" ( da "Repubblica.it" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: pedofilo ritorna ad insegnare Fioroni: "Tuteliamo gli studenti" Prof pedofilo ritorna ad insegnare Fioroni: "Tuteliamo gli studenti""/> AOSTA - Ritornerà ad insegnare musica nella scuola media da dove era stato sospeso perchè scambiva foto pedopornografiche. La decisione del tribunale di Aosta scandalizza il ministro dell'Istruzione che chiede "di tutelare la sensibilità degli studenti"

Pedofilia,condannato torna a scuola Aosta, professore al lavoro: proteste Condannato in primo grado ... ( da "TGCom" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "Non tralasciare il principio di precauzione e ferme restando le prerogative di chi subisce il procedimento giudiziario, si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento", ha detto Giuseppe Fioroni. Ma le polemiche continuano. Invia ad un amico.

Prof condannato per pedofilia il giudice: può tornare a scuola ( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, sottolineando che "si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". "Il ministro parla di una sentenza che non conosce - ha replicato il presidente della Regione Valle d'Aosta, Luciano Caveri, annunciando il ricorso in appello contro la decisione del giudice del lavoro -,

"Larghe intese? Bisognava farle prima" ( da "Stampaweb, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Molto attivi in questo senso Dario Franceschini e Beppe Fioroni. L'appuntamento clou è per il prossimo 27 febbraio, giorno della convention dell'area cattolica del Pd. Un appuntamento non organizzato per rispondere al pressing o all'accordo con i Radicali ma, assicurava Franceschini giorni fa, organizzato da prima della campagna elettorale e certo molto "utile".

Il prof. orco torna in classe, I genitori: "Via i figli da scuola" ( da "CronacaQui.it" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, sottolineando che: "Si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". E al ministro ha polemicamente replicato il presidente della Regione Valle d'Aosta, Luciano Caveri: "Fioroni parla di una sentenza che non conosce, dato che nel dispositivo non sono poste alternative,

Aosta, reintegrato prof condannato per pedofilia ( da "AudioNews.it" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Imbarazzo e stupore in una scuola media di Aosta dove è tornato ad insegnare musica un professore sospeso in seguito all'accusa di aver scambiato foto pedopornografiche. L'uomo, 45 anni, condannato in primo grado a due anni di reclusione, con pena sospesa, è stato reintegrato da un giudice del lavoro. E opportuno trovargli una funzione diversa, il commento del ministro Fioroni.

Studenti, ora nasce lo Sportello benessere ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sono questi alcuni dei comandamenti su cui si fonda il piano triennale, 2007-2010 "A scuola di salute" e voluto dall'ex ministro Fioroni per lanciare il messaggio che "stare bene con se stessi e con gli altri è anche un modo per avere maggiori opportunità nella formazione, nel lavoro, nelle scelte della vita".

Se la finanza segue la shari'a ( da "Avvenire" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni, Ugo Colombo, Enzo Mario Napoletano e pochi altri, si affiancherà dal 27 febbraio il volume dell'economista Lachemi Siagh, L'islam e il mondo degli affari. Siagh, forte di un'esperienza in grandi società finanziarie canadesi e francesi, presenta nel suo lavoro un'immagine fedele dei principi fondamentali dell'islam e di ciò che lo differenzia dal pensiero occidentale in campo

Veronesi candidato, nuovi malumori nel Pd ( da "Avvenire" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: oncologo lombardo non convince Fioroni: il programma è vincolante, gli eletti non potranno presentare proposte di legge contrarie Veronesi candidato, nuovi malumori nel Pd Il medico capolista a Milano spiazza teodem e popolari Critiche a Veltroni DA ROMA ROBERTA D'ANGELO " C 'è un errore che fanno tutti quelli che discutono del mondo cattolico senza conoscerlo:

Pedofilia, prof in aula dopo la condanna ( da "Avvenire" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sulla vicenda è intervenuto il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni: "Di fronte a una condanna di primo grado di un insegnante per reati legati al commercio di materiale pedo-pornografico, abbiamo un dovere in più, tutelare anche la sensibilità degli studenti, delle famiglie e della scuola nel suo insieme.

Dopo Fiorello anche Zucchero: "Ribellatevi, non andate a votare" ( da "Quotidiano.net" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni il mio certificato elettorale. Non andrò a votare perchè mi stanno penalizzando economicamente dall'1/1/2000 facendomi lavorare in nero come docente. Ho 37 anni di servizio e me ne pagano 21 20/02/2008 22:07 M, provincia di RM Per la verità l'idea di Fiorello e Zucchero l'avevo già maturata almeno da vari anni perchè andremmo a votare i soliti politici che di cambiamenti

Pedofilia, prof condannato riammesso a scuola ( da "Tempo, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che ha sottolineato "che si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". Gli ha replicato il presidente della Regione Valle d'Aosta Luciano Caveri che ha annunciato il ricorso in Appello: "Il ministro parla di una sentenza che non conosce dato che nel dispositivo non sono poste alternative ma il reintegro nel suo incarico.

I cattolici del Pd in rivolta per le liste ( da "Stampaweb, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Molto attivi in questo senso Dario Franceschini e Beppe Fioroni. L'appuntamento clou è per il prossimo 27 febbraio, giorno della convention dell'area cattolica del Pd. Un appuntamento non organizzato per rispondere al pressing o all'accordo con i Radicali ma, assicurava Franceschini giorni fa, organizzato da prima della campagna elettorale e certo molto "utile".

TORNA IN CLASSE IL PROF REINTEGRATO LA DIRIGENTE: "SITUAZIONE DELICATA" ( da "Wall Street Italia" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: l'insegnante condannato in primo grado per scambio di materiale pedopornografico ha tenuto un'ora di lezione in una terza media Torna in classe il prof reintegrato La dirigente: "Situazione delicata" Il ministro Fioroni: "Si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento" (12:48 23/02/2008).

Superiori, record di insufficienze ( da "Corriere Di Como, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: quasi il 30% dei ragazzi ha difficoltà in inglese". Secondo la preside del Setificio, è necessaria una riforma della scuola che vada al di là dei corsi di recupero. "Sono iniziative che si scioglieranno come neve al sole - afferma - Da quarant'anni continuiamo a modificare gli esami, ma la scuola rimane identica.

GIOVANI E TALENTO IL MERITO COME RISORSA BASTA CON IL FAMILISMO ( da "Mattino, Il (Caserta)" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Meritocrazia, quindi, come rinascita di un territorio, come potere sociale e sviluppo etico. "Nessuno si senta escluso da questo processo - interviene Luigi Caramiello - Abbiamo tutti la responsabilità di prendere in mano il destino della comunità.

PROF PEDOFILO RIENTRA A SCUOLA ED è POLEMICA ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni, "si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". "Il ministro parla di una sentenza che non conosce", replica il presidente della Regione Valle d'Aosta, Luciano Caveri, annunciando ricorso in appello. Intanto, l'insegnante ieri ha ripreso possesso della sua cattedra.

Aosta Condannato per diffusione ( da "Gazzettino, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni, sottolineando che "si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". "Il ministro parla di una sentenza che non conosce - ha replicato il presidente della Regione Valle d'Aosta, Luciano Caveri, annunciando il ricorso in Appello contro la decisione del giudice del lavoro - dato che nel dispositivo non sono poste alternative ma il reintegro nel suo

Pedofilia, il prof reintegrato a scuola: ''Non sono un mostro'' ( da "ADN Kronos" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni lo sospenda dalla carica. Don di Noto: ''Doveva essere interdetto per 10 anni ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA Roma - (Adnkronos/Ign) - Continua a far discutere il caso dell'insegnante di musica valdostano reintegrato nella sua cattedra in una scuola media, dopo la condanna in primo grado (

ELEZIONI/ CATTOLICI PD, C'E' CHI PUNTA SU RICCARDI E BIGNARDI ( da "Virgilio Notizie" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Convocati da Beppe Fioroni, dovrebbero essere presenti tutti gli esponenti cattolici del partito di Veltroni, 'teodem e 'cattodem l'uno accanto all'altro, cattolici più o meno 'adulti seduti insieme. Lasciate alle spalle le divisioni dell'era prodiana, discuteranno del futuro del Pd Paola Binetti e Rosy Bindi, Enzo Carra e Franco Monaco.

Un maestro condenado en Italia por pornografía infantil vuelve a clase ( da "Elmundo.es" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: El ministro italiano en funciones de Educación, Giuseppe Fioroni, señaló que no comentaba las sentencias pero que "ante una condena en primera instancia", en un caso como éste, existe un deber más, que es "el de proteger también la sensibilidad de los estudiantes, de las familias y de la escuela en su conjunto".

Profesor italiano condenado por difusión de pornografía infantil vuelve a dar clases a la misma escuela ( da "Tercera, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: El ministro italiano en funciones de Educación, Giuseppe Fioroni, señaló que no comentaba las sentencias pero que "ante una condena en primera instancia", en un caso como éste, existe un deber más, que es "el de proteger también la sensibilidad de los estudiantes, de las familias y de la escuela en su conjunto".

Non solo radicali. Veronesi al senato ( da "EUROPA.it" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Beppe Fioroni è stato chiaro: "Le regole valgono per tutti, non ci sono né preclusioni né pregiudizi, ma è il rispetto delle regole che fa sì che una lista non sia né un tram né un taxi su cui si sale e si scende". È chiaro cosa implichi il richiamo alle regole: il no alle candidature di Marco Pannella e di Sergio D'Elia.

Via dalla scuola il prof pedofilo ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: sollecita il Ministro Fioroni a intervenire per sospendere il docente, "perchè il Ministro non può lavarsene le mani", aggiunge Isabella Bartolini (Fi); ma dal Ministero replicano che la competenza è della Regione. Il caso potrebbe finire all'attenzione del Csm. "Solleciterò le iniziative opportune".

Nel nostro Parco divieto per le motoslitte E gregio direttore, con riferimento alla segnalazione del signor Merlini in merito alla presenza di motoslitte all'interno del Parco Natu ( da "Adige, L'" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: purtroppo da anni sono stati aboliti e ora ristabiliti dal ministro Fioroni. Nella nostra regione, chi sa mai il perché, si preferisce una scuola più facile e a tutti accessibile, senza bocciature, esami, severità ecc. ecc. (come del resto succede ormai in tutte le scuole italiane). E c'è da dire che il Trentino vuole essere sempre tra i primi per ideazioni di grande cose e per meriti!

Di MICHELE NUCCI - PERUGIA - LE DONNE provano a farsi largo. Ed e ( da "Nazione, La (Umbria)" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Anna Rita Fioroni, imprenditrice perugina che gradirebbe per un posto alla Camera. Per i sette posti al Senato, per adesso, le uniche sicurezze restano quelle di Mauro Agostini, tesoriere nazionale e anche del ternano Leopoldo Di Girolamo. Alla Camera appaiono certi i ritorni di Marina Sereni, Gianpiero Bocci e Alberto Stramaccioni.

Pretola Montecorona PRETOLA: Bistocchi, Bresciani, Lazzarin ( da "Nazione, La (Umbria)" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni MONTECORONA: Traversini, Chicchioni, Fortunato, Beatini, Radicchi, Baldolini, Arcipreti, M'Kondya, Ferilli, Buffa, Ficola. A disp. Berettoni, Ragnacci, Bernardo, Paradisi, Bianchi, Papaleo, Mencagli. All. Pannacci ARBITRO: Di Sante Coaccioli di Foligno - -->.

Pedofilia, un altro lavoro al prof ( da "Eco di Bergamo, L'" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: sollecita il ministro Fioroni a intervenire per sospendere il docente. "Il ministro non può lavarsene le mani", aggiunge Isabella Bartolini (Fi). Ma dal ministero replicano che la competenza è della Regione. Anche Silvana Mura (Idv) chiede l'allontanamento. Il caso potrebbe finire sul tavolo del Csm.

Il '68: stagione distruttiva di ideali, fucina di conformismo spesso violento ( da "Giornale di Brescia" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: marxista che nelle scuole si era diffusa (elezioni del 1976). L'eredità del 68, al di là di una liberalizzazione di costumi dovuta però al vento europeo, è stata la demolizione della scuola fondata sul merito e sulla conoscenza, dell'amor di Patria e dei suoi simboli, dell'autorità, della tolleranza e del rispetto per l'altro: fu l'affermazione dell'

La scuola deve interrogarsi ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Tutto ciò malgrado il ministro Fioroni non abbia fatto altro che parlare di rinnovamento della scuola, basato anche e soprattutto sul recupero della centralità del rapporto scuola-famiglia, ed in mezzo a continui bla-bla su dispersione, bullismo, scadimento dei livelli minimi di apprendimento, dati Ocse ecc.

Scuola senza direttore regionale congelata la nomina di di stefano - salvo intravaia ( da "Repubblica, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni hanno spiegato che nel suo caso "occorreva aspettare". Per un po la notizia è stata tenuta top secret ma negli ultimi giorni le voci sul mancato conferimento dell'incarico sono cominciate a circolare con insistenza. Alla base dell'impasse siciliana c'è la sentenza della Corte costituzionale dello scorso 23 marzo che ha dichiarato illegittimo lo spoils system applicato ai

Una fondazione anti-camorra nella villa confiscata ai boss - angelo carotenuto ( da "Repubblica, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: inaugurazione di domani mattina (alle 11) arrivano il sindaco Iervolino, il ministro Fioroni, il vicepresidente del Csm Mancino, i vertici della polizia, il presidente del tribunale dei minori, Stefano Trapani. Nasce, e già guarda avanti. 'A voce d''e criature punta a diventare una rete, a insediarsi anche in realtà diverse da Napoli.

Fioroni: "la deriva laicista è un'invenzione non ci preoccupa il gruppetto radicale" - umberto rosso ( da "Repubblica, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: nove pannelliani non cambieranno le scelte del partito" Fioroni: "La deriva laicista è un'invenzione non ci preoccupa il gruppetto radicale" UMBERTO ROSSO ROMA - Ministro Fioroni, ma davvero c'è il rischio di una deriva laicista nel Pd? "Abbiamo oltre cento parlamentari cattolici nei gruppi, fra Camera e Senato.

Apre Villa Bambù con don Merola ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: confiscata al boss "Bambù" e assegnata al Comune di Napoli, è composta da tre piani di 230, 300 e 20 metri quadri. I lavori di ristrutturazione sono costati 400 mila euro. Alla cerimonia partecipano tra gli altri, oltre a don Merola, il ministro Fioroni, la sindaca Iervolino, il vicepresidente del Csm Mancino e il prefetto De Sena.

Pd, Gaglione si impone a Brindisi ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: veltroniani e popolari di Fioroni), uno dell'area Letta, uno dei sostenitori di Rosi Bindi. In tutte le situazioni si è giunti all'assemblea provinciale con candidature unitarie, tranne nel caso di Brindisi. Qui l'ha spuntata il sottosegretario alla Salute Antonio Gaglione, area Bindi, coordinatore provinciale provvisorio.

Scuola, tetto di spesa per i libri di testo ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Decreto del ministro Fioroni per contenere i costi alle superiori Scuola, tetto di spesa per i libri di testo di ANNA MARIA SERSALE.

LA CORSA dei prezzi travolge anche la scuola. È tempo di scelte e gli insegnanti entro aprile d ( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni pochi giorni fa ha firmato il decreto che introduce per la prima volta i "tetti di spesa" per i libri delle superiori. Fioroni la prossima settimana indicherà le cifre anno per anno, per i diversi indirizzi. Il provvedimento varrà dal prossimo anno scolastico.

ROMA - La corsa dei prezzi travolge anche la scuola. E' tempo di scelte e gli insegnanti entro ( da "Messaggero, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni pochi giorni fa ha firmato il decreto che introduce per la prima volta i "tetti di spesa" per i libri delle superiori (finora le indicazioni ministeriali si riferivano solo ai testi delle medie inferiori: 280 euro per la prima classe, 108 per la seconda, 124 per la terza).

Il ministro dell'Istruzione: La prossima settimana darò le cifre anno per anno ( da "Messaggero, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni: "Un tetto di spesa per i libri, già firmato il decreto per le superiori" Il ministro dell'Istruzione: "La prossima settimana darò le cifre anno per anno".

Il prof condannato in classe: non sono un mostro ( da "Corriere della Sera" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni sottolinea come non si deve tralasciare il principio di precauzione: "Si può essere reinseriti in un ruolo diverso da quello di professore". E Fabio Roia, consigliere del Csm, ha annunciato che chiederà un'inchiesta. La trattativa La Regione sta cercando di trasferire l'insegnante in un luogo di lavoro senza contatti con ragazzi La scuola dove il professor Mario Frachey,

Scritte neonaziste e oltraggiose nei confronti della senatrice Franca Rame, accompagnate dalle croci ( da "Messaggero, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: hanno invitato il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni, il direttore dell'ufficio regionale scolastico e al prefetto Mosca a sospendere i poteri della Consulta provinciale degli studenti e l'assemblea plenaria prevista per il 26 febbraio. "Non e valido l'attuale consiglio di presidenza della Consulta provinciale".

ELEZIONI/ FIORONI: NUSSUNA DERIVA LAICISTA NEL PD ( da "Virgilio Notizie" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: intervista alla Repubblica il ministro della Pubblica Istruzione Beppe Fioroni getta acqua sul fuoco e risponde così agli attacchi del centrodestra: "E lì che si è aperta una questione cattolica. I cattolici nel Pdl sono ormai mosche bianche. I Formigoni, i Pisanu sembrano confinati in una riserva. Perciò il solo voto utile dei cattolici è il voto per il Pd".

<Via dalla scuola il prof pedofilo> ( da "Brescia Oggi" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: sollecita il Ministro Fioroni a intervenire per sospendere il docente, "perchè il Ministro non può lavarsene le mani", aggiunge Isabella Bartolini (Fi); ma dal Ministero replicano che la competenza è della Regione. Il caso potrebbe finire all'attenzione del Csm. "Solleciterò le iniziative opportune".

Riammesso dopo una condanna per reati legati alla pedofilia ( da "TGCom" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "Non tralasciare il principio di precauzione e ferme restando le prerogative di chi subisce il procedimento giudiziario, si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento", ha detto Giuseppe Fioroni. Ma le polemiche continuano. Invia ad un amico.

AOSTA. Diffondeva foto porno. Lui: non sono un mostro. La Regione gli cerca un altro lavoro ( da "Arena.it, L'" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: sollecita il Ministro Fioroni a intervenire per sospendere il docente, "perchè il Ministro non può lavarsene le mani", aggiunge Isabella Bartolini (Fi); ma dal Ministero replicano che la competenza è della Regione. Il caso potrebbe finire all'attenzione del Csm. "Solleciterò le iniziative opportune".

Il mondo politico reagisce al ritorno in classe del docente condannato in primo grado ( da "Arena.it, L'" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: sollecita il Ministro Fioroni a intervenire per sospendere il docente, "perchè il Ministro non può lavarsene le mani", aggiunge Isabella Bartolini (Fi); ma dal Ministero replicano che la competenza è della Regione. Il caso potrebbe finire all'attenzione del Csm. "Solleciterò le iniziative opportune".

SCUOLA, UN TETTO AI LIBRI DI TESTO PER LA PRIMA VOLTA ALLE SUPERIORI ( da "Wall Street Italia" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: decreto con il consueto limite per elementari e medie e per i cinque anni di ogni tipo di liceo, istituto tecnico o commerciale Scuola, un tetto ai libri di testo per la prima volta alle superiori Ogni singola classe di ogni singolo corso di studi avrà limiti di spesa differenti Fioroni: Aiutare le famiglie e conciliare l'aspetto economico con quello qualitativo (11:56 24/02/2008).

L'orgoglio del garofano ( da "AprileOnline.info" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "Saremo pure dei nani - ha detto Boselli - ma camminiamo sulle spalle di questi giganti". Ha anticipato i cardini del programma: Riforma della scuola pubblica, investimenti nella ricerca, minori tasse sulle imprese abolendo contestualmente "la miriade di inventivi statali", liberalizzazioni, contrasto all'evasione,

Il ministro Fioroni firma il decreto: "Stop al caro libri anche alle superiori" ( da "Quotidiano.net" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Informatica Varie Annunci legali SCUOLA Il ministro Fioroni firma il decreto: "Stop al caro libri anche alle superiori" Il ministro della Pubblica istruzione ha così disposto un tetto massimo di spesa anche per tutti i cinque anni degli istituti superiori Commenta Roma, 24 febbraio 2008 - Niente più salassi per l'acquisto dei libri delle scuole superiori.

Fioroni: tetto al costo dei libri per licei ( da "Rai News 24" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 24 febbraio 2008 Fioroni: tetto al costo dei libri per licei Libreria Niente più salassi per l'acquisto dei libri delle scuole superiori. Il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, con una dichiarazione al Messaggero, spiega di aver firmato il decreto per i tetti di spesa, decreto che sarà pubblicato tra domani e martedì con tutte le tabelle che riguarderanno,

ELEZIONI/ BOSELLI: IN NOSTRO PROGRAMMA LAICITA' E SCUOLA PUBBLICA ( da "Virgilio Notizie" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: noi veramente riformisti Roma, 24 feb. (Apcom) - La difesa della laicità dello Stato e la promozione dei diritti civili, la tutela della scuola e della sanità pubbliche e la libertà di ricerca scientifica. Aprendo la campagna elettorale a Roma, Enrico Boselli individua i punti qualificanti del programma dei Socialisti,

SCUOLA/ FIORONI: TETTO DI SPESA PER LIBRI, FIRMATO DECRETO (MESS) ( da "Virgilio Notizie" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, con una dichiarazione al Messaggero, spiega di aver firmato il decreto per i tetti di spesa. Il provvedimento sarà pubblicato tra domani e martedì con tutte le tabelle "analitiche" che riguarderanno, oltre il consueto limite per le elementari e le medie anche uno per tutti e cinque gli anni delle scuole superiori,

Pedofilia: trasferimento per il docente condannato ( da "Gazzettino, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: responsabile nazionale famiglie e minori di Forza Italia, sollecita il Ministro Fioroni ad intervenire per sospendere il docente, "perché il Ministro non può lavarsene le mani", aggiunge Isabella Bartolini (Fi); ma dal Ministero replicano che la competenza è della Regione. Anche Silvana Mura, deputata di Idv, chiede l'allontanamento.

SCUOLA: FIORONI FIRMA DECRETO, 'TETTO DI SPESA' PER I LIBRI DELLE SUPERIORI ( da "ADN Kronos" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni pochi giorni fa ha firmato il decreto che introduce per la prima volta i 'tetti di spesa per i libri delle superiori". E quanto scrive oggi 'Il Messaggero sottolineando che "finora le indicazioni ministeriali si riferivano solo ai testi delle medie inferiori: 280 euro per la prima classe, 108 per la seconda,

24/02/2008 15:39 SCUOLA: FIORONI FIRMA DECRETO, 'TETTO DI SPESA' PER I LIBRI DELLE SUPERIORI ( da "ITnews.it" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni pochi giorni fa ha firmato il decreto che introduce per la prima volta i 'tetti di spesa per i libri delle superiori". E quanto scrive oggi 'Il Messaggero sottolineando che "finora le indicazioni ministeriali si riferivano solo ai testi delle medie inferiori: 280 euro per la prima classe, 108 per la seconda,

IL TERREMOTO DELLE ALLEANZE RIMETTE IN GIOCO IL VOTO CATTOLICO ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: nel tentativo di uscire da una morsa: "Il diritto alla vita - spiega Beppe Fioroni - non si difende solo in sala parto e in sala rianimazione". Tuttavia, la Chiesa non può non compiacersi della competizione. Che continuerà anche dopo il voto. Berlusconi già promette che, se tornerà a Palazzo Chigi, sarà un interlocutore stabile e affidabile.

Le accuse di cerrito la classe politica è fallimentare devono andare a casa ora c'è una forza di vero cambiamento ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Non era l'unico: "Tu quoque Fioroni" rivolto al ministro della Scuola. Molti gli slogan urlati: "Antonio e Rosetta il carcere vi aspetta", oppure "rifiuti e spazzatura indagini in procura". Al termine della manifestazione lancio di palloncini colorati che hanno invaso i balconi dell'ente di Santa Lucia.

DISPERATI SU TRE BARCONI IN ROTTA PER LAMPEDUSA ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: responsabile famiglie e minori del Pdl sollecita intanto il ministro Fioroni a sospendere; ma dal Ministero replicano che "la competenza è della Regione". Il caso potrebbe comunque ora finire all'attenzione del Csm. "Solleciterò tutte le iniziative opportune" ha infatti annunciato il consigliere Fabio Roia che si occupa dei trasferimenti d'ufficio per incompatibilità dei magistrati.

Fioroni firma il decreto: 'tetto di spesa' per i libri delle superiori ( da "ADN Kronos" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, con una dichiarazione al 'Messaggero, spiega di aver firmato il decreto che ''introduce per la prima volta i 'tetti di spesa per i libri delle superiori. Il provvedimento sarà pubblicato tra domani e martedì con tutte le tabelle che indicheranno un limite di spesa per tutti e cinque gli anni delle scuole superiori,

Libri testo: studenti, si'a taglio ( da "Virgilio Notizie" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giulia Tosoni, portavoce della Rete, ha ricordato che proprio gli studenti avevano chiesto un intervento del ministro Fioroni a inizio anno. 'Chiediamo che l'investimento fatto sia continuativo nel tempo, con soluzioni, libri in comodato d'uso.

Gran fermento in questi giorni, ma non è questione di aria nuova: sono solo i corsi di recupero La scuola che fa? Rincorre i suoi debiti ( da "Provincia di Lecco, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: È il risultato della riforma del ministro Fioroni, che ha suscitato le proteste degli studenti e il disorientamento quasi generale, all'atto pratico e attuativo, dell'organizzazione scolastica. Costretta a rincorrere, a rimediare, a sanare, dove il caso, situazioni di deficit di apprendimento che non danno segno di ridimensionarsi.

ELEZIONI/ VELTRONI INCALZA "DESTRA IN AFFANNO" E SFERZA SINISTRA ( da "Virgilio Notizie" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: A scanso di equivoci, Pierluigi Castagnetti annuncia che si candiderà per "vigilare sui Radicali", la 'teo-dem Paola Binetti chiede candidature in cui "i cattolici si possano riconoscere" e Giuseppe Fioroni ostenta sicurezza ricordando che nel Pd ci saranno almeno 120 parlamentari cattolici.


Articoli

PROFESSORE AOSTA, FIORONI: TUTELARE ANCHE SENSIBIL (sezione: Schola)

( da "Windpress" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

22-02-2008 Non commento le sentenze ma credo che, di fronte a una condanna di primo grado di un insegnante per reati legati al commercio di materiale pedo-pornografico, abbiamo un dovere in più, quello di tutelare anche la sensibilità degli studenti, delle famiglie e della scuola nel suo insieme. E neanche è possibile ignorare che, a scuola, queste sensibilità coinvolgono minori in un'età delicata. Credo poi che non si possa abdicare mai all'osservanza del principio di precauzione per cui, ferme restando le prerogative di chi subisce il procedimento giudiziario, si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento. Una cosa è certa: educare esige un ambiente sereno, trasparente ed è un processo legato all'indispensabile requisito della fiducia.

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Torna a scuola il prof condannato per pedopornografia (sezione: Schola)

( da "Quotidiano.net" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

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Fioroni: "Tutelare gli studenti" Commenta Mostra: Carducci e i miti della bellezza'Mondo calcio''Le intellettuali', di MolièreTEATRO SOCIALE Stagione di prosa 2007/2008Stagione di qualità al Teatro ComunaleMomo in concertoLa Belle Epoque. Arte in Italia 1880-1915Giovanni Allevi in concertoTeatrosanziourbino: E' tempo di miracoli e canzoni'Nuotando con le lacrime agli occhi'Il cartellone 2007/08 del Politeama Pratese'La Traviata', musica di Giuseppe VerdiStagione teatrale 2007 / 2008, La parola ai giurati"Le Cirque Invisible" al Teatro Lauro Rossi'Sesso con Luttazzi' Com'è elegante Milano!Il pullman di Veltroni fa tappa ad AscoliIl leader di Confindustria all'Abbadia di FiastraGraffittari nel mirinoVecchioni legge e commenta Dante --> La manifestazione in centro degli operai dell'ElectroluxViaggio sulla provinciale 77Com'è Elegante Milano! 2008La presentazione del film 'La bussola d'oro'Eclissi di luna, in milioni con gli occhi al cieloUsa abbatte satellite-spia impazzitoAmy Winehouse ai Brit Awards 2008Scontri a Belgrado per l'indipendenza del KosovoGandL'incendio appiccato a CareggiFiorentina-Rosenborg 2-1Raffaele Paganini al teatro dell'AquilaFunerali di Giuliana GrossiInter, la disfatta di LiverpoolLe immagini Kosovo, si rischia l'effetto dominoL'insonnia fatale diffusa nel mondo da un bologneseFiorentina negli ottavi Uefa, l'impresa di una grande squadraLa Hilton esclusa dalla notte degli Oscar''Il messaggino d'amore a Cecilia fu scritto davvero''Kosovo, no alla Serbia nella UE se la violenza continuaScompare aereo in Venezuela con 46 persone a bordoNati i gemelli di Jennifer LopezJeanne Cherhal canta Si tu reviens j'annule toutIl walking scooterLe strane alleanze del Partito DemocraticoIl trailer di 'Non è un paese per vecchi'A Bologna la tazzina di caffè ha un costo recordVideo del missile che intercetta satelliteInter in Champions, la rimonta è possibile E poi uno si butta a destra... del 22/02/2008 di Francesco Ghidetti Madonna, il genio del download del 22/02/2008 di Franca Ferri Paris Hilton et moi del 22/02/2008 di Giovanni Bogani Leggere & Scrivere. Grandissimo Boris Pahor: l'indimenticabile racconto di un sopravvissuto ai lager nazisti del 22/02/2008 di Rossella Martina Pd-Pdl: la sfida si vince sulla questione morale del 22/02/2008 di Sandro Bugialli Oscar 2008, chi vincerà come miglior attrice?Oscar 2008, chi vincerà come miglior attore?Oscar 2008, a chi la statuetta per la regia?Oscar 2008, chi vincerà la statuetta per il miglior film?L'Italia riconosce l'indipendenza del Kosovo, sei d'accordo?Vorresti Romano Prodi sindaco di Bologna?I Radicali si alleano con Veltroni, sei d'accordo?Sei favorevole a Paolo Maldini presidente della Federcalcio a fine carriera?Elezioni politiche 2008, chi voteresti?Stipendi d'oro per i supermanager: giusto pagarli così tanto?Senza veli per l'obiettivo di Bert Stern. Chi è più sexy?Qual è la modella più sexy del mondo?Fiorello: "Via l'immondizia o non votiamo": proposta seria o provocazione?Cassano e Del Piero agli Europei, sei d'accordo?Vota il gol più bello della 23 giornata LA FOTO DEL GIORNO I candidati premier in campo Sono ben otto i candidati premier scesi in campo per le prossime elezioni politiche. Oltre a Berlusconi e Veltroni, infatti, si contano Ferrando, Bertinotti, Tabacci, Casini e Mastella RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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Pedofilia: reintegrato professore (sezione: Schola)

( da "Corriere.it" del 23-02-2008)

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IL PRESIDENTE DELLA VALLE D'AOSTA: "RICORREREMO CONTRO LA SENTENZA" Pedofilia: reintegrato professore E' tornato in classe ad Aosta un docente condannatoper diffusione di materiale pedopornografico ROMA - È tornato in cattedra venerdì mattina un docente di musica di una scuola media valdostana, che aveva avuto una condanna in primo grado per reati collegati alla pedofilia. Il giudice del lavoro di Aosta ne ha, infatti, deciso il reintegro dopo che l'uomo, 45 anni, aveva presentato ricorso al provvedimento di sospensione cautelare disposto dall'assessore regionale all'istruzione della Val d'Aosta Laurent Vierin, in attesa di una sentenza definitiva. I fatti risalgono al 2001, quando il docente era risultato coinvolto in un'inchiesta relativa alla diffusione e divulgazione di materiale pedopornografico. In primo grado la condanna era stata di 2 anni e 3 mila euro di multa. PRESIDENTE REGIONE: "RICORREREMO" - "Naturalmente appelleremo la sentenza perchè abbiamo la consapevolezza che i minori si devono tutelare in tutte le sedi e dare serenità alle famiglie" ha annunciato il presidente della Regione, Luciano Caveri riferendosi alla decisione del Tribunale di Aosta. "Nessuno di noi - ha aggiunto - replicando in parte al ministro Fioroni - intende abdicare all'osservanza del principio di precauzione". stampa |.

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Un Partito democratico con molte culture. Mi sarebbe piaciuto il Pd con De Mita e Pannella (sezione: Schola)

( da "EUROPA.it" del 23-02-2008)

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FEDERICO ORLANDO Cara Europa, leggo la gara dei sondaggisti sull'apporto dei radicali al Partito democratico, chi dice valgono il 2 per cento da soli, chi dice valgono meno di un punto confluendo nella listra democratica. Leggo polemiche politologiche sulla non ricandidatura di De Mita, per ragioni d'età, e mi domando: ma l'apporto di un politico al paese è frutto solo dell'età? Insomma, tra statistica e anagrafe mi pare che la politica stia finendo in un "cul de sac". FRANCO CATANIA, NOVARA Caro Catania, non credo che statistica e anagrafe possano fare la politica. La politica la fanno le idee generali e la capacità di applicarle ai problemi specifici. Simul stabunt? E ieri Europa scriveva che forse De Mita constaterà, aggirando cumuli di spazzatura, quanto la politica delle idee abbia dato poche risposte a molti problemi reali. Personalmente sono riconoscente a De Mita perché, segretario della Democrazia cristiana, pubblicò con la sua casa editrice Cinque Lune, nel 1988 e nel 1989, due miei libri di "storia istantanea", come dicono i francesi, sul 18 aprile 1948 e sulla legge maggioritaria (Ma non fu una legge truffa): due momenti fondamentali della storia della Dc, rievocati da un liberale. C'è ancora chi ricorda l'utilità di quel lavoro. Ragioni personali a parte, non posso non rilevare che come segretario della Dc De Mita è stato un riformatore, a cominciare dalla questione morale: ricordo quando in una intervista nello studio ovale di piazza del Gesù mi anticipò che la Dc avrebbe escluso dalle sue liste i candidati inquisiti. Se non avesse avuto contro tutta la classe politica, forse De Mita avrebbe prevenuto che la corruzione arrivasse a Tangentopoli e che Mani pulite buttasse l'acqua sporca col bambino. Una terza cosa voglio dire di De Mita: la sua serena laicità, cioè quella maturità intellettuale che porta il politico a non confondere religione e politica, ma preferisce tutelare l'eticità della politica. E non dovrebbe dispiacere neanche ai preti, voglio dire a quelli non medievali. Almeno per queste cose, e cioè moralità ed eticità della politica, il ruolo di De Mita e il ruolo di Pannella mi sembrano come le parallele di Giolitti: che non s'incontrano mai, ma procedono sempre affiancate. Perciò mi dispiace che il Partito democratico perda la storia personale di De Mita (le storie personali sono il valore aggiunto di tutte le cose), proprio mentre si arricchisce, come avrebbero fatto senza psicodrammi i democratici americani, della storia di Pannella: il quale più di De Mita ha avuto la capacità di trasferire la politica degli ideali (stato, chiesa, laicità, coscienza, diritto) alle cose concrete (divorzio, famiglia, diritti soggettivi, codici, moratorie). Perché Pannella non aveva un superpartito, non parlava a conclavi e concistori e concili, e dunque non ne subiva i condizionamenti e i sabotaggi; ma parlava all'intero popolo, dal sagrato del duomo. E "a man levata, il popol dicea sì", come scrisse il poeta. Ecco, sarà che io faccio parte della generazione di De Mita e Pannella, ma mentre auguro a Veltroni, a Rutelli, a Cappato, a Fioroni, a Colaninno di fare un'Italia migliore di quella fatta dai loro genitori, non posso fare a meno di ricordare loro che la storia non fa salti e non esistono parentesi. Chi credette il contrario (per una volta sbagliò anche Croce, immaginando che il fascismo fosse stata una parentesi) ci ha lasciato irrisolto il problema: difatti il fascismo esiste tuttora, come autobiografia permanente della nazione, e i nuovi leader del Pd, e non soltanto loro, dovranno farci duramente i conti.

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[FIRMA]AMEDEO LA MATTINA ROMA Quando martedì scorso Goffredo Bettini ha annunciato la pro (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 23-02-2008)

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Posta ai Radicali (nove parlamentari e il riconoscimento di una parte del finanziamento pubblico), alcuni autorevoli dirigenti e ministri cattolici si sono attaccati al telefono per chiedere spiegazioni al loro capofila Dario Franceschini. "Ma siete impazziti?". No, al loft non erano impazziti, tanto che ieri l'accordo è stato chiuso. Anzi, Veltroni ha aggiunto un altro tassello al profilo laico del Pd: la candidatura a capolista della Lombardia di Umberto Veronesi. Il quale si è sempre contraddistinto per le sue posizioni a favore della fecondazione assistita, l'eutanasia e l'applicazione della legge sull'aborto. Roba da far venire uno stranguglione al Vaticano e ai clericali; e consentire ai cattoliconi di destra e di centro di sparare a pallettoni. "Stare nel Pd o votare per il radicale e laicista partito di Veltroni significa solo essere apostati", è stato l'anatema del capogruppo Udc alla Camera, Luca Volontè. I teodem del Pd sono sotto choc. Sono poi rimasti annichiliti ieri mattina leggendo l'editoriale del vicedirettore dell'Avvenire, Marco Tarquinio: imbarcare lo stato maggiore dei Radicali è "una scelta squassante". Ancora di più lo saranno leggendo questa dichiarazione che ci ha rilasciato il vescovo Antonio Lanfranchi, commissario Cei per l'evangelizzazione: "Dopo l'accordo con i Radicali e la decisione di candidare Veronesi, è purtroppo reale il pericolo di una deriva laicista del Pd. Non si capisce proprio come, dentro uno stesso partito, si possano conciliare le istanze cattoliche con anime così diverse, soprattutto su questioni delicate come i valori non negoziabili ed eticamente sensibili della salvaguardia della famiglia e della vita". Monsignor Lanfranchi chiede chiarezza perché gli elettori hanno "il diritto di capire" come si pone il Pd su questi temi. "Introiettare "testimonial" antiecclesiali che hanno sempre fatto battaglie contro i valori cristiani mina la futura azione di governo. Non è come con l'economia o i temi sociali. Non si può negoziare sulla vita. E quindi - avverte il vescovo - l'elettorato cattolico di fronte a un programma complessivo di un futuro governo non lo troverà congruente con la sua visione di vita, con il Vangelo". Un bel problemino anche per i cattolici democratici del Pd. Ma loro, che della laicità in politica hanno sempre fatto una bandiera, reagiscono facendo appello al rispetto del programma. Giuseppe Fioroni intanto ricorda che Veronesi è stato un ministro della Sanità di un governo di centrosinistra: "E non mi pare che abbia introdotto in Italia l'eutanasia. Anzi, è stato l'esempio di cosa significa rispetto del programma. E ora 9 Radicali su 300 eletti non cambieranno certo quello del Pd...". E se Bonino e company continueranno a fare di testa loro? "Chi sottoscrive un programma e non lo rispetta - taglia corto Fioroni - è un quaquaraquà". Ad Antonello Soro non provoca alcun turbamento l'innesto Radicale nelle liste Pd. E poi il capogruppo alla Camera (ex Popolare anche lui come Fioroni) dice di non accettare lezione da nessuno: "Nel Pd abbiamo scelto di trovare una sintesi tra sensibilità diverse, a volte distanti. E questo sintesi vale per tutti: per la Binetti come per la Bonino. Quanto a Veronesi, la prima cosa che mi viene in mente è la sua battaglia contro il cancro, non il resto...". Insomma, il Pd del "ma anche", per essere a vocazione maggioritaria, deve avere un po' tutte le galassie dentro. Magari scontentare una parte della Chiesa, far venire il mal di pancia ai cattolici interni e allo stesso tempo galvanizzare l'anima più laica del partito. Veltroni non sembra preoccupato dell'effetto che farà il suo puzzle. E' "orgoglioso" di essere in testa al gradimento dei cattolici tra gli esponenti politici, come emerge da un sondaggio di Coesis Research. "Questo vuol dire - evidenzia Veltroni intervistato a Tv7 - che ha prodotto risultati il lavoro che abbiamo fatto per abbattere la cortina di ferro degli schieramenti contro". E rimarca "l'attenzione a temi cari ai cattolici come la lotta alle disuguaglianze e all'attenzione al mondo degli ultimi". Intanto, a scanso di equivoci, Francesco Rutelli ha detto che le unioni civili non sono nel suo programma da sindaco di Roma.

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Ma in che Paese siamo capitati? Leggo in prima pagina sulla Stampa: Serbia, assalt (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 23-02-2008)

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O alle ambasciate; L'Italia non cresce, ultimi in Europa; Università: concorsi col trucco. Vado avanti, saltando le manovre nel Pd e nel Pdl per pietà del mio umore. E trovo: Per dare soldi al Molise Canadair senza benzina. E ancora: Il petrolio cala, la benzina sale; Gli Usa abbattono il satellite impazzito e la Cina trema; Nello scatolone un uomo senza testa. Poi, per la serie "chi se ne frega": La donna segreta di Azouz e Sgarbi in rosso, metto all'asta i miei tesori. Anche con il raggio di speranza che emana da I bravi ragazzi di Torino dell'ultranovantenne Giovanni Bollea mi chiedo in che Paese, e in che mondo, sono capitato. E anche in che città sono capitato. In cronaca trovo che... I soldi del narcotraffico sono usati da grandi imprese; che si è costruito un parcheggio da 200 posti (4 milioni di euro) ma da quattro anni non lo si usa. E infine che ci sono carabinieri e vigili che intrallazzano coi nomadi per spartire i bottini delle rapine ai Tir. Ripeto: dove siamo capitati? GIANNI BISIO, TORINO Liste elettorali e candidati leghisti Mi pongo una domanda: chi controlla che le liste elettorali che verranno presentate non nascondano candidati condannati per reati contro il bene comune? Giovedì l'onorevole Maroni ha dichiarato sulla Stampa a La Licata che la Lega non presenterà né ha mai presentato candidati condannati, peccato che in Parlamento sieda il signor Matteo Brigandì condannato per corruzione quando era assessore regionale in Piemonte e che la Lega l'abbia fatto eleggere in un'altra regione non ritenendolo più spendibile nella nostra. GIANLUIGI D'AGOSTINO Corsi di recupero una catastrofe Una lettrice sostiene che dentro la scuola i corsi di recupero hanno avuto un unico effetto, quello di mantenere gli studenti ignoranti. Ha perfettamente ragione, quello che sta accadendo dentro la scuola italiana è una vera e propria catastrofe, e di questo bisogna ringraziare solo il ministro Fioroni. Vi sono scuole, come la mia, che hanno interrotto per due settimane l'attività didattica con grave danno per gli studenti che vorrebbero imparare e senza benefici per quelli che dovevano recuperare i debiti, vi sono scuole che hanno fatto i corsi di recupero, di fatto ripetendo al pomeriggio quello che si fa al mattino, ovvero una farsa! In tutto questo vano agitarsi c'è una sola certezza, che gli studenti recuperano solo perché lo vogliono. E adesso qualcuno ci liberi dal ripetere questa farsa nei mesi estivi! GIANNI MEREGHETTI, ABBIATEGRASSO Le belle statuine alla Stazione Termini "Statue" per gioco alla Stazione Termini di Roma. Tre minuti simpatici. Un gruppo di persone è immobile. Tra lo stupore dei passanti, c'è chi rimane fermo nel gesto di stringere la mano a un amico, chi alza la mano in un saluto, chi indica qualcosa là in fondo, ciascuno immobile come una statua. Scaduti i tre minuti, un applauso. La stazione si anima di sorrisi. Una gaia parentesi per dire che sdrammatizzare fa sempre bene. In ogni luogo. FABIO SÌCARI, BERGAMO Ma il Kosovo non è la Padania Il leghista Borghezio guarda al Kosovo con la mente rivolta all'indipendenza della sua Padania. Qualcuno dica a Borghezio che esiste un rapporto di 1 a 10 tra gli abitanti serbi e albanesi del Kosovo. Nella Padania quanti padani (veri) ci sono? O una volta ottenuta l'agognata indipendenza intendono rispedire i numerosi "stranieri", italiani e no, nei loro luoghi d'origine (da dove sono partiti per contribuire a far diventare ricca la sua Padania)? LORIS NUCERA, COGNE (AO) Quella Sinistra che non mi piace Vorrei congratularmi con Luca Ricolfi per il suo ultimo pezzo "La sinistra che non mi piace" pubblicato da La Stampa: ben detto, caro Professore. L'autorevolezza e l'indipendenza delle sue valutazioni sono anche certificate da un intellettuale e storico del valore di Sergio Romano, che in coincidenza del suo scritto, a un lettore che gli chiede a chi "dobbiamo credere", risponde facendo riferimento proprio a Luca Ricolfi e al suo libro edito dal Mulino. Che tristezza questa Sinistra, "quella di sempre, chiusa... arrogante... resistente ai fatti...", come lei ben scrive. GEN. GIANALFONSO D'AVOSSA Non abbiamo chiesto l'aiuto degli Zaka In merito all'articolo "Gli Zaka a Roma: Salveremo gli ebrei delle catacombe" pubblicato ieri sulla Stampa, in qualità di assessore competente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, voglio precisare quanto segue: 1) Il Rabbinato italiano non ha affidato nessun incarico all'organizzazione "Zaka". Infatti, a seguito di una richiesta di sopralluogo, cosa che viene richiesta spesso dal mondo ebraico internazionale, sono loro che si sono proposti di aiutarci a trovare una sistemazione definitiva delle ossa. 2) Tale tema è stato più volte affrontato con competenza e con il sostegno di importanti Rabbini internazionali dall'Assemblea Rabbinica Italiana. 3) La collaborazione tra l'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e la sovrintendenza, specialmente con la dottoressa Barbera e con l'architetto Marina Magnani, è ottima e stiamo lavorando insieme per trovare il giusto equilibrio tra le regole ebraiche e le esigenze di recupero dell'area monumentale. Detto questo, capisco l'entusiasmo di "Zaka" che è una delle organizzazioni ebraiche più meritorie nel triste compito di ricomporre le salme, ma è fondamentale che vengano rispettate le leggi vigenti in materia di siti archeologici. Per il resto, ringrazio la giornalista Francesca Paci il cui articolo dimostra quanto il filo ininterrotto della bimillenaria presenza ebraica nella città di Roma possa essere di grande interesse storico/culturale e che conferma le radici della società occidentale. SANDRO DI CASTRO UNIONE DELLE COMUNITÀ EBRAICHE ITALIANE.

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Il prof pedofilo torna in classe (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

Condannato in primo grado: a scuola grazie a un vizio di forma. Fioroni: non può insegnare Il prof pedofilo torna in classe Aosta, reintegrato dal giudice che diede trent'anni alla Franzoni È tornato a scuola ad Aosta tra l'imbarazzo e la sorpresa di tutti. Ma non è un prof qualsiasi. È un insegnante di musica di scuola media condannato dal Tribunale a 2 anni di carcere e 3000 euro di multa per aver divulgato nel 2001 foto pornografiche di bambini con il computer della scuola. Lui ha 45 anni. Era stato sospeso dalla Regione, ma il giudice del lavoro Eugenio Gramola, lo stesso che in primo grado ha condannato a 30 anni Annamaria Franzoni, la "mamma di Cogne", lo ha reintegrato. Motivo: ne bis in idem, quello che i penalisti chiamano vizio di forma. Tanto per intenderci, il prof per la stessa vicenda era già stato sospeso dal servizio per sei mesi e la legge impedisce di punire due volte una persona per lo stesso reato. Lapidario il ministro della Pubblica istruzione, Fioroni: "Non commento le sentenze, ma credo che di fronte a una condanna di primo grado di un docente per reati legati al commercio di materiale pedopornografico abbiamo un dovere in più, quello di tutelare anche la sensibilità di studenti, famiglie e scuola". Per precauzione, "è opportuno trovargli una funzione che non sia l'insegnamento". Martinet A PAGINA 14.

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È tornato a scuola ad Aosta tra l'imbarazzo e la sorpresa di tutti. Ma non è un prof (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

Qualsiasi. È un insegnante di musica di scuola media condannato dal Tribunale a 2 anni di carcere e 3000 euro di multa per aver divulgato nel 2001 foto pornografiche di bambini con il computer della scuola. Lui ha 45 anni. Era stato sospeso dalla Regione, ma il giudice del lavoro Eugenio Gramola, lo stesso che in primo grado ha condannato a 30 anni Annamaria Franzoni, la "mamma di Cogne", lo ha reintegrato. Motivo: ne bis in idem, quello che i penalisti chiamano vizio di forma. Tanto per intenderci, il prof per la stessa vicenda era già stato sospeso dal servizio per sei mesi e la legge impedisce di punire due volte una persona per lo stesso reato. Lapidario il ministro della Pubblica istruzione, Fioroni: "Non commento le sentenze, ma credo sia opportuno trovare a questo professore una funzione che non sia l'insegnamento". Martinet A PAGINA 14.

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Il professore pedofilo torna dai bambini (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

Ieri è tornato a scuola, con imbarazzo, come fosse un alunno al primo giorno. Invece è un insegnante di musica delle scuole medie condannato in primo grado a 2 anni di carcere e 3000 euro di multa per aver divulgato nel 2001 foto pornografiche di bambini con il computer della scuola. Accade in Valle d'Aosta. Lui ha 45 anni. Era stato sospeso dalla Regione, ma il giudice del lavoro Eugenio Gramola (lo stesso che in primo grado ha condannato a 30 anni Annamaria Franzoni, la "mamma di Cogne") lo ha reintegrato. Motivo: "ne bis in idem", cioè il professore per la stessa vicenda era già stato sospeso dal servizio per sei mesi e la legge impedisce di punire due volte una persona per lo stesso reato. Ma gli avvocati del dipartimento legale hanno insistito: "Le cose sono cambiate". Non per il difensore del professore, l'avvocato Giuseppe Greppi, non per il giudice. Dice Greppi: "Neanche di una virgola è cambiato. Era stato sospeso quando era stato iscritto nel registro degli indagati". Da allora nulla è cambiato. L'inchiesta per scoprire il prof è stata semplice. Un agente della polizia postale di Bari ha fatto da "provocatore" inviandogli una richiesta di materiale pedopornografico e lui, dal computer della scuola, ha risposto con fotografie. Accertato, rinviato a giudizio, condannato il 28 febbraio del 2007. Nel frattempo il docente ha cambiato scuola. E la Regione nell'aprile dello scorso anno, ricevuta copia della sentenza del Tribunale di Aosta, lo ha di nuovo sospeso in via cautelare, cioè in attesa del giudizio definitivo. Ora il reintegro. Ieri il professore, che è in attesa di appello per il processo penale, è tornato a insegnare prendendo il posto del suo supplente. Nell'imbarazzo generale. Il dirigente scolastico dice: "Per ora nessuno si è lamentato, ma me lo aspetto". E di fronte al ritorno all'insegnamento del condannato per pedopornografia da più parti si è parlato di "preoccupazione". Il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni dice: "Non commento le sentenze, ma credo che di fronte a una condanna di primo grado di un insegnante per reati legati al commercio di materiale pedopornografico abbiamo un dovere in più, quello di tutelare anche la sensibilità di studenti, famiglie e scuola. Non credo si possa mai abdicare all'osservanza del principio di precauzione per cui si può essere inseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". Così sarà. L'assessore Laurent Viérin assicura: "Mi attiverò per risolvere la questione mediante l'utilizzo, con l'obbligatorio consenso dell'interessato, del docente in altri compiti". Consenso che è però condizionato perché il professore adesso chiede "un posto premiante". Viérin si indigna ("Spero che scherzi"), ma il difensore del prof ribatte: "Non è certo una sua volontà quella di tornare a insegnare. E' ovvio che è imbarazzante per tutti. Era piuttosto prevedibile che il giudice del lavoro ci desse ragione. Da tempo abbiamo chiesto alla Regione di avere un altro posto, ma ci hanno sempre detto di no. In realtà volevano punire, continuare a farlo. Comprensibile, potremmo aggiungere anche il patibolo, però se previsto dalla legge. Punire oltre la legge è, come ovvio, impossibile. E allora adesso vorremmo un posto che ci possa accontentare, insomma a questo punto vogliamo qualcosa in più. Non è questione di premio, sia chiaro". L'assessore Viérin aveva firmato il decreto di sospensione cautelare "per tutelare gli alunni e la professionalità dell'intero corpo docente valdostano che seriamente opera ogni giorno nelle nostre classi". Ora manifesta "preoccupazione e amarezza perché ci troviamo obbligati a procedere al reintegro in servizio del docente, nonostante la nostra volontà di aspettare la conclusione giudiziaria della vicenda". Sottolinea le sue ragioni richiamando le circolari ministeriale recenti "che vanno nella direzione di sospendere in via cautelare il personale scolastico coinvolto in tali vicende". Ora anche il codice penale prevede pene più severe, ma i fatti sono di 7 anni fa e la legge non può essere retroattiva.

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Di ANTONELLO MENCONI - PERUGIA - SI STA COCCOLANDO una nidiata d (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

Di ANTONELLO MENCONI ? PERUGIA ? SI STA COCCOLANDO una nidiata di ragazzi con i quali sogno di regalare all'Umbria il terzo scudetto dei dilettanti juniores, ovvero la vittoria nel Torneo delle Regioni, in programma in Veneto dal 18 al 25 marzo. A quasi 64 anni Renzo Cenci non teme di mettersi in gioco. "Ho tanto entusiasmo e stiamo lavorando su un gruppo che presenta delle individualità importanti ? dice il commissario tecnico ? anche se stiamo cercando con una serie di amichevoli di colmare qualche carenza dovuta al fatto che nelle prime squadre i giocatori più giovani giocano in gran parte negli stessi ruoli. Sono però fiducioso, in quanto vedo impegno da parte dei ragazzi e collaborazione da parte delle società". Cenci sta cercando di individuare gli elementi giusti per i ruoli di centrali e in attacco. "Abbiamo provato diversi giocatori ? aggiunge Cenci ? e stiamo arrivando alle scelte pressoché definitive. Penso che alla fine avremo una buona squadra". L'Umbria, che vinse il torneo con Gianfranco Fioroni e Giancarlo Faraglia in panchina, è stata inserita in un girone con Emilia Romagna e Puglia. Mercoledì prossimo ci sarà un nuovo test, alle 15.15 a Costano contro il Torgiano. I CONVOCATI: Tavoloni Daniele (Am 98), Marianeschi Francesco (Bastia), Lamperini Manuel, Leonardi Alessio (Campitello), Andreoli Marco, Raccichini Alex (Cannara), Belfiori Francesco, Minelli Giorgio (Castel Rigone), Scoccia Federico (Grifo Pontenuovo), Schiattelli Giacomo (Group Castello), Della Botte Francesco (San Venanzo), Korra Vilson (San Marco Juventina), Nahimana Christophe (San Sisto), Bernardini Marco (Selci Nardi), Monarchi Giordano (Semonte), Gatti Danny, Gregori Giulio (Todi), Catoggio Sabatino, Zandrini Giovanni (Tiberis), Apolloni Manuel (Castellana), Amendola Alessandro, Gori Francesco (Voluntas Spoleto). Non si è risolto il caso-Baracchini, con il giocatore del Montecchio che, norme alla mano, dovrebbe essere deferito per non aver risposto ad alcune chiamate. - -->.

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"Gli daremo un altro posto" (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 23-02-2008)

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SCUOLA.L'ASSESSORE ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE "Gli daremo un altro posto" Il difensore: "Lo avevamo già chiesto, ma la Regione ha risposto no" U n insegnate condannato in primo grado a 2 anni per diffusione di materiale pedopornografico con il computer della scuola è da ieri tornato a insegnare. La Regione lo aveva sospeso dopo la sentenza dell'aprile scorso, lui ha fatto ricorso e il giudice del lavoro Eugenio Gramola gli ha dato ragione perché è stato punito due volte per lo stesso fatto. Il professore di musica di 45 anni era già stato sospeso nel 2002 quando era stato rinviato a giudizio. La sospensione cautelare era stata firmata dall'assessore alla Pubblica istruzione Laurent Viérin. Di fronte al ritorno a scuola del professore dice: "Sono preoccupato. Il professore era stato sospeso per tutelare gli alunni e la professionalità dell'intero corpo docente valdostano che seriamente opera ogni giorno nelle nostre classi". Poi annuncia: "Utilizzeremo il docente in altri compiti". E' quanto auspicato dal ministro alla Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni: "Credo non si possa abdicare mai all'osservanza del principio di precauzione per cui si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". L'avvocato del professore, Giuseppe Greppi, ricorda però che il suo assistito aveva chiesto più volte dopo la condanna penale di essere spostato ad altro incarico "ma la Regione ha sempre risposto di no, ora il docente vuole un posto che lo accontenti, non uno qualsiasi". Il presidente della Regione Luciano Caveri annuncia ricorso contro la sentenza del giudice Gramola e risponde così a Fioroni: "Non conosce le carte e sono dispiaciuto che si possa in qualche maniera dare l'idea che da parte nostra ci sia stata una sottovalutazione o una superficialità nel rientro a scuola. Il giudice non ha dato alternative, ha chiesto il ripristino del professore nel suo posto". Ancora: "Abbiamo proposto al legale dell'interessato di trovare una soluzione alternativa individuando nella pianta organica alcune opzioni ma non sono state accettate perché la persona ci teneva a tornare per il momento a scuola". L'avvocato spiega: "Nessuno vuole questa situazione, ma a fronte dei continui no della Regione alle nostre richieste adesso vogliamo qualcosa in più". I fatti risalgono al 2001 quando il professore insegnava in una media del plesso di Pont-St-Martin. Uso il computer della scuola inviando materiale pedopornografico rispondendo a un agente della polizia postale di Bari che stava indagando e che gli inviò una richiesta via Internet.Altro servizio IN NAZIONALE.

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L'idea della Lega: un montepremi legato alla classifica (sezione: Schola)

( da "Giornale di Brescia" del 23-02-2008)

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Edizione: 23/02/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:SPORT PER SISTEMARE LE RISORSE IN ATTESA DELLA RIFORMA IN PROGRAMMA NEL 2010 L'idea della Lega: un montepremi legato alla classifica MILANO - La Lega Calcio lavora per presentarsi pronta all'appuntamento con l'entrata in vigore dei diritti collettivi e sistemare la questione delle risorse nel periodo transitorio prima del 2010 con l'istituzione di un montepremi: una somma (circa 100 milioni di euro, si lascia scappare qualche presidente) a cui le società di serie A parteciperebbero in proporzione al fatturato. Poi incasserebbero il premio in base alla classifica. L'idea è stata elaborata nelle ultime due riunioni della commissione incaricata a stabilire le linee guida per la spartizione delle risorse nel periodo 2008- 2010, prima che entri in vigore la Legge Melandri. E anche se il presidente della Juventus, Giovanni Cobolli Gigli, ha lasciato i lavori in anticipo ("Non ne posso più", ha detto all'uscita) il progetto andrà al vaglio del Consiglio di Lega venerdì, come ha annunciato Antonio Matarrese. E, in quella sede, avverte il presidente del Cagliari Massimo Cellino "bisogna mettere da parte gli egoismi e pensare ai prossimi 10 anni del calcio, B inclusa". Otto ore di riunioni sono servite invece al comitato di presidenza per ricevere gli ultimi quattro di una rosa di sette advisor selezionati dalla Lega e candidati ad affiancarla nelle trattative nella vendita centralizzata. Come mercoledì scorso avevano fatto le banche d'affari Rothschild e Merrill Lynch e la società di sport-marketing Sport-Five, altre due banche, Lehman Brothers e Mediobanca - che si è aggiunta all'ultimo momento - e le agenzie Img e Infront hanno presentato credenziali ed esperienze nella promozione del prodotto calcio. Entro il 15 marzo, la Lega avrà in mano le loro proposte e sceglierà a quale skipper affidarsi per quella che il presidente Matarrese definisce "un'operazione di portata immensa". Agli advisor, spiega il vicepresidente di Lega Giorgio Lugaresi (Cesena), "chiediamo di ottenere un minimo garantito che si avvicini il più possibile al miliardo di euro". "Vogliamo valorizzare il prodotto senza correre rischi", gli fa eco il presidente della Lazio Claudio Lotito che ha criticato anche la gestione dei diritti nel passato: "È assurdo che abbiamo consentito alle emittenti di fare cartello. Le società devono essere messe in condizione di realizzare gli stadi per affrancarsi dai diritti televisivi".

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Divulgò materiale pedopornografico: prof torna in classe (sezione: Schola)

( da "Giornale di Brescia" del 23-02-2008)

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Edizione: 23/02/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:INTERNO Decisione del giudice. Critico Fioroni Divulgò materiale pedopornografico: prof torna in classe AOSTA Dopo una condanna in primo grado per reati collegati alla pedofilia è stato riammesso dal giudice del lavoro alla sua professione di insegnante in una scuola media. È accaduto ad un docente valdostano, M.F., di 45 anni, insegnante di musica. La sentenza di reintegro è stata emessa giovedì dal Tribunale di Aosta. Il professore era stato coinvolto nel 2001 in un'inchiesta della polizia di Bari: gli inquirenti lo avevano accusato di scambiare foto pedopornografiche e di "chattare" con altri pedofili utilizzando il computer della scuola dove lavorava. Di lì il rinvio a giudizio per diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico e la condanna in primo grado (a due anni e 3.000 euro di multa). Gli inquirenti erano risaliti al professore dopo avergli proposto in rete uno scambio di materiale pornografico. Il 10 aprile 2007 l'assessore regionale all'Istruzione, Laurent Vierin, aveva disposto la sospensione cautelare dell'uomo. Il docente aveva presentato ricorso al Tribunale di Aosta, sezione lavoro, e l'altro ieri il giudice ha dichiarato l'illegittimità della sospensione. Senza tralasciare il principio di precauzione e ferme restando le prerogative di chi subisce il procedimento giudiziario, "si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento", afferma il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni sul caso del professore di Aosta. "Non commento le sentenze - sottolinea Fioroni - ma credo che, di fronte a una condanna di primo grado di un insegnante per reati legati al commercio di materiale pedopornografico, abbiamo un dovere in più, quello di tutelare anche la sensibilità degli studenti, delle famiglie e della scuola nel suo insieme. E neanche è possibile ignorare che, a scuola, queste sensibilità coinvolgono minori in un'età delicata". "Credo poi - conclude Fioroni - che non si possa abdicare mai all'osservanza del principio di precauzione per cui, ferme restando le prerogative di chi subisce il procedimento giudiziario, si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento. Una cosa è certa: educare esige un ambiente sereno e trasparente ed è indispensabile la fiducia".

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Di MARCO NICOLI C ENTINAIA di alunni e studenti, provenienti da tutta Italia, (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Lucca)" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

Di MARCO NICOLI C ENTINAIA di alunni e studenti, provenienti da tutta Italia, accompagnati dagli insegnanti, si sono dati convegno ieri mattina nella sala dei Gigli del Casinò Municipale di Bagni di Lucca (nella foto di Borghesi) per la giornata conclusiva del centenario mondiale degli Scout. "La scuola incontra lo scoutismo", questo il titolo della giornata, che, con la premiazione delle scuole vincenti il concorso nazionale indetto dal Ministero della Pubblica Istruzione, ha chiuso il ciclo delle manifestazioni organizzate in occasione del centenario del movimento scoutistico mondiale, fondato da Sir Robert Baden-Powell il 22 febbraio del 1907. Perché Bagni di Lucca? Fu proprio nella cittadina termale, come ricordato, che vide infatti la luce il primo gruppo di ragazzi scout d'Italia, per iniziativa di Sir Francis Vane e del maestro di scuola Remo Molinari. Ha condotto la cerimonia ufficiale Pietro Pignatelli, attore-presentatore Rai, nonché scout. Molte la autorità presenti, anche se non ha potuto partecipare, come era stato annunciato, il ministro Fioroni, fra cui il presidente della Provincia Baccelli, il sindaco Giancarlo Donati, la presidentessa della FIS (Federazione Italiana Scout), che raggruppa le associazioni Agesci e Cngei (250 mila aderenti), Chiara Sapigni. E' stato proiettato un bellissimo filmato, con riprese effettuate in tanti angoli di mondo dove operano gli scout, in una simbiosi di amicizia, pace e dialogo, che supera confini e pregiudizi. Queste le scuole vincitrici il concorso: scuola primaria : 1° Dir. Didattica statale di Mele; 2° classe V B della scuola "Martiri di Cefalonia" Faenza; 3° Ist. Comp. Piedemonte San Germano. scuola secondaria di I° : 1° Media statale di Montalto Scalo (CS); 2° scuola secondaria di primo grado S.Orsola di Gustalla (RE), classe 3a; 3° Media "Donato Bramante" classi I e II di Roma; scuola secondaria di II° : 1° Liceo Scientifico "Belfiore" di Mantova classe III A; 2° Ist. Tecnico Geometri "Oscar D'Agostino" di Avellino; 3° Liceo Classico "Candela" di San Marco Argentano (CS). - -->.

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Prof pedofilo torna in classe (sezione: Schola)

( da "Provincia di Cremona, La" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione di Sabato 23 febbraio 2008 Benvenuto P.Review srl Aosta. Scambiava foto e chattava con pedofili utilizzando il computer della scuola Prof pedofilo torna in classe Condanna a 2 anni, il giudice lo reintegra Ma lui per lasciare vuole una promozione di Enrico Marcoz AOSTA ? Condannato per diffusione di immagini pedopornografiche e sospeso dall'insegnamento, è stato riportato sulla cattedra da una sentenza del giudice del lavoro di Aosta. E ora chiede una promozione per lasciare le aule. Una vicenda paradossale, che si intreccia sul filo della giurisprudenza, con protagonista un insegnante valdostano. Tutto è iniziato nell'ottobre 2001 quando, in seguito ad un'indagine della polizia di Bari, M.F., di 45 anni, insegnante di musica con la passione per la tromba, si è ritrovato il nome iscritto nel registro degli indagati per diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico. Secondo gli inquirenti scambiava foto e chattava con pedofili utilizzando il computer della scuola media dove lavorava, nella bassa Valle d'Aosta. Immediato il provvedimento disciplinare con sospensione cautelare. L'inchiesta interna si era conclusa con una sospensione di sei mesi come sanzione. Trascorso il periodo, l'insegnante è tornato in classe. E lì è rimasto fino all'aprile del 2007 quando, con decreto dell'assessore regionale all'istruzione, è stato nuovamente sospeso in attesa della sentenza definitiva. Solo pochi mesi prima, infatti, al professore erano stati inflitti due anni di carcere dal Tribunale di Aosta nell'ambito dell'inchiesta sulla pedopornografia. "Adesso, dopo la sentenza a noi favorevole, ci dicono che i posti ci sono ma il mio cliente li accetterà solo se sono premianti, ovvero promozioni". Una richiesta che ha fatto trasalire l'assessore regionale all'istruzione, Laurent Vierin: "Sono indignato, spero proprio che il professore stia scherzando". Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, sottolineando che "si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". "Il ministro parla di una sentenza che non conosce ? ha replicato il presidente della Regione Valle d'Aosta, Luciano Caveri, annunciando il ricorso in Appello contro la decisione del giudice del lavoro ? dato che nel dispositivo non sono poste alternative ma il reintegro nel suo incarico. Noi abbiamo fatto delle proposte che non sono state accettate". L'insegnante questa mattina ha ripreso possesso della sua cattedra in sette classi, dalla prima alla terza media. L'accoglienza è stata 'freddina' solo da parte di qualche collega. Ai ragazzi è stato spiegato che "è stato sospeso ? ha detto la dirigente ? per aver diffuso immagini illegali via internet e basta". Nessuna protesta, almeno per il momento, da parte dei genitori. "Mi aspetto comunque qualche chiamata già domani" ha commentato sconsolata la direttrice.

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Studenti, ora nasce lo Sportello benessere (sezione: Schola)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA. Da martedì nella sede Usp di Borgo Scroffa tre insegnanti a disposizione Studenti, ora nasce lo Sportello benessere di Anna Madron Nasce lo sportello per il benessere dello studente. Da martedì 26 febbraio nella sede dell'Usp, ex Provveditorato agli studi, ragazzi, genitori, insegnanti, presidi potranno bussare alle porte di questo nuovo servizio per segnalare un disagio o un episodio di bullismo, ma anche per chiedere un consiglio o una procedura da seguire o semplicemente per parlare un po' di sé e del proprio rapporto con gli altri. Ogni martedì e giovedì, dalle 14.30 alle 17 - orario appositamente scelto pensando agli studenti che la mattina sono sui banchi - tre insegnanti, Marina Cenzon, Carla Cecchini e Barbara Olper, saranno a disposizione per ascoltare e cercare di risolvere i conflitti e i malesseri di cui si soffrono i giovani. "In maniera sempre più diffusa - commenta Paolo Jacolino, dirigente dell'ufficio Interventi educativi dell'Usp - tanto che ogni mattina nei nostri uffici di Borgo Scroffa arrivano decine di telefonate, le più disparate. C'è la madre che denuncia che il figlio è stato picchiato in autobus, il genitore che chiede come fare per cambiare scuola al figlio, l'insegnante alle prese con alunni particolarmente irrequieti, il dirigente che lamenta la mancanza di fondi per attivare progetti contro il bullismo a scuola. Le richieste sono tantissime e ci hanno spinto, sulla scia del progetto ministeriale di promozione del benessere, ad attivare questo sportello: dovrebbe costituire un punto di riferimento importante per il mondo giovanile, ma anche per tanti adulti che, da genitori o insegnanti, convivono quotidianamente con le problematiche degli adolescenti". Spesso introversi, difficili da decifrare, poco inclini al dialogo. Aspetti, questi, emersi anche nella giornata di studio di ieri mattina al Quadri, presente la dirigente dell'Usr Carmela Palumbo, proprio sul tema del benessere, inteso come stile di vita sano, scandito da una manciata di regole che dovrebbero valere per tutti gli adolescenti: attività fisica, non consumo di droghe, rispetto della natura, solidarietà nei confronti del prossimo, utilizzo corretto delle tecnologie. Sono questi alcuni dei comandamenti su cui si fonda il piano triennale, 2007-2010 "A scuola di salute" e voluto dall'ex ministro Fioroni per lanciare il messaggio che "stare bene con se stessi e con gli altri è anche un modo per avere maggiori opportunità nella formazione, nel lavoro, nelle scelte della vita".

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Adolescenti Una regola vi proteggerà (sezione: Schola)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

L'ESPERTO. Lo psichiatra Gustavo Pietropolli Charmet e i conflitti "Adolescenti Una regola vi proteggerà" di Nicoletta Martelletto Ne ha visti passare proprio tanti di genitori e adolescenti nel suo studio Gustavo Pietropolli Charmet, laurea in medicina a Padova, psichiatra, docente di Psicologia dinamica all'Università di Milano dal 1985. Il suo gruppo di lavoro, che si compendia nel sito www.minotauro.it. ogni tanto ne racconta le storie. E il tema delle regole è uno di quelli che torna con più frequenza, come ha dimostrato ieri sera alla Scuola Genitori. Perché in adolescenza è assolutamente necessario un sistema di regole? Perchè c'è bisogno di mettere ordine in una babele di emozioni, di sentimenti, di passioni, di idee e di identità che travagliano l'adolescente alla ricerca della verità. Ovvero delle risposta alle sue grandi domande: chi sono , cosa desidero. Diventa importante tuffarsi nel mare delle esperienze con un ordine. La scuola è un ambiente molto propizio da questo punto di vista, l'unica istituzione ancora governata da regole che hanno un senso agli occhi dei ragazzi. Sanno che la scuola organizza l'incontro e la socializzazione tra etnie, provenienze, linguaggi molto diversi. Accettano le regole perchè sono consapevoli che se non ci fossero, delegherebbero al caos o a bullismi di tipo mafioso, di qualcuno che gestisce dove lo Stato o la regola non c'è. Ma accettano o protestano? Protestano prima, poi accettano: e riconoscono l'utilità della disciplina, tanto vero che di fronte alle ingiustizie o alle preferenze dei professori si arrabbiano. La famiglia invece di regole ne ha poche e deboli. Il modello educativo è diverso, è quello della relazione, della presenza affettiva, di una identificazione che governi il traffico dei sentimenti, non quello dei comportamenti. Emerge uno scollamento a tratti pericoloso tra regole e valori. Le regole in famiglia in genere sono elementari: si entra e si esce, si guarda così la Tv, si va a letto, ma non sono collegate a valori fondamentali. Sono regole che se trasgredite non fanno incappare il ragazzo in castighi irreversibili, ma che servono soprattutto a calmare l'ansia delle madri spesso preoccupate o stanche. Nasce qui il conflitto tra scuola e famiglia? A volte sì, nella forza diversa che si dà al rispetto delle regole. Ma l'opposizione è dannosa perchè solo una forte alleanza tra scuola e famiglia mette al riparo dai rischi dell'adolescenza. Non bisogna cedere alla denigrazione reciproca, evitando che la scuola sia paterna e valoriale e la famiglia sia materna e affettiva. C'è molto conflitto perchè la famiglia deve delegare alla scuola compiti che sono suoi, a partire dalla custodia fin dalla scuola materna: quando i genitori delegano diventano criticoni. Sull'altro versante la scuola rimprovera ai genitori di mandare in aula ragazzi maleducati e che non studiano. Siamo nei guai quando si procede per accuse reciproche. Ma io sono ottimista sul patto educativo, perchè entrambi i soggetti sono in difficoltà rispetto a situazioni anche pesanti come droghe, sucidi, disagio, devianza, bullismo. Con patto intende quello proposto dal ministro Fioroni o altro? Il ministro va nella direzione giusta ma io penso ad un accordo sul metodo: ci sono cose nelle quali, ad esempio la didattica, dove i genitori non devono mettere il naso; ci sono altri aspetti in cui la scuola deve assolutamente aprire ai genitori. C'è un'area intermedia tutta educativa dove parlare lo stesso linguaggio. E penso soprattutto alla media inferiore al biennio iniziale delle superiori. Le medie sono oggi l'anello debole del sistema educativo scolastico: lì i professori insegnano discipline ma non sanno come insegnare in una età difficilissima per i ragazzi. La regina di tutte le sregolatezze è... La violazione degli orari, che è anche la più banale. Dire vengo alle 8 e poi arrivano a mezzanotte è grave perchè una famiglia in quelle ore fuori dal monitor pensa di tutto. La bugia, l'inattendibilità, il ritardo conducono spesso i genitori sulla porta dei carabinieri. Che la sregolatezza sia essere in giro senza fare niente di particolarmente rischioso, non importa: il genitore vive il ritardo come un tradimento perchè il figlio esce dal controllo educativo, racconta palle, angoscia la madre. Stare fuori è fonte di contrasto ma è vero che i ragazzi hanno bisogno di stare con gli amici, di frequentare la loro compagnia. I genitori temono che il gruppo sia fattore di rischio per violenze e trasgressioni e quindi parlando degli orari in realtà si va a toccare il problema dell'area di rischio. Andare in discoteca o stare sul muretto sono la stessa cosa: comporta il superamento del confine, l'uscita da quella cameretta nella quale li teniamo il più a lungo possibile. Come lavorare per l'accettazione di regole anche in famiglia? Contrattare, trovare il sistema, perchè la situazione dentro e fuori casa sia sempre sotto controllo. Per la tranquillità dei ragazzi e quella dei loro genitori.

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PAOLO BARI Un sondaggio per informare gli studenti e per capire il loro punto di vista su esami di riparazione, recupero dei debiti e corsi di recupero (sezione: Schola)

( da "Adige, L'" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

PAOLO BARI Un sondaggio per informare gli studenti e per capire il loro punto di vista su esami di riparazione, recupero dei debiti e corsi di recupero. Lo ha deciso ieri la Consulta provinciale degli studenti che si è riunita per discutere un tema di sicuro interesse e di forte attualità. Tre le ipotesi sulle quali sarà chiesto un parere. La prima è quella elaborata proprio dal consiglio di presidenza della Consulta che rappresenta la volontà di mediare fra l'ordinanza ministeriale e la delibera provinciale. Gli studenti propongono di adottare la norma nazionale per le materie fondamentali e di indirizzo di ciascun istituto. Il recupero degli eventuali debiti dovrebbe cioè avvenire prima dell'inizio delle lezioni in modo da non trascinare lacune nel successivo anno scolastico. A settembre dovrebbero tenersi le sessioni degli esami di riparazione per stabilire se uno studente sarà promosso o no. La delibera provinciale dovrebbe invece valere per le altre materie, quelle ugualmente importanti ma non caratterizzanti i diversi indirizzi di studio. In tal caso gli studenti avrebbero la possibilità di frequentare obbligatoriamente i corsi di recupero da organizzarsi durante l'intero anno successivo. Sarebbe pertanto rinviata di un anno la decisione su promozione o bocciatura. Le altre due opzioni sono il decreto Fioroni e la delibera Dellai. È stata per il momento accantonata la proposta sindacale di verificare l'avvenuto recupero delle lacune al termine del primo e del secondo biennio. "Prima - afferma Matteo Groff , presidente della Consulta - vogliamo capire se la nostra idea è condivisa dagli altri studenti. In un secondo momento si potrà proseguire il confronto anche con i sindacati per eventuali forme di collaborazione". Nei prossimi giorni in tutte le scuole saranno distribuite le schede relative al sondaggio. L'intenzione è quella di concludere la rilevazione prima delle vacanze di Pasqua. "Quando sarà chiaro l'orientamento prevalente fra gli studenti - prosegue Groff - presenteremo i risultati dell'indagine a Dellai per vedere se le nostre opinioni potranno essere prese in considerazione dal presidente della Provincia in modo da modificare l'attuale normativa nella direzione da noi auspicata". Le posizioni non sono finora ben definite. Se da una parte un buon gruppo di studenti condivide la scelta ministeriale perché "rappresenta un premio al merito e all'impegno" (come hanno dichiarato durante l'assemblea tenutasi al "Da Vinci"), dall'altra vi sono numerosi giovani interessati a sperimentare nuove soluzioni alternative a un ritorno agli esami di riparazione. La proposta della Consulta ha il pregio di recepire le istanze sia nazionali sia locali attraverso una mediazione in grado di distinguere materie di indirizzo (che potrebbero essere, per esempio, quelle oggetto delle prove d'esame) e materie non fondamentali. Il sondaggio servirà in ogni caso per informare gli studenti - e sono molti - che ancora non conoscono in maniera dettagliata i termini della questione. La Consulta ha inoltre deciso di riproporre anche per quest'anno l'iniziativa "Horror vacui", una manifestazione che intende concludere l'anno scolastico con attività promosse e gestite direttamente dagli studenti con il sostegno del servizio per lo sviluppo e l'innovazione della Provincia. Nel 2007 la prima edizione coinvolse l'intera città e rappresentò un successo sia organizzativo sia culturale. È infine confermata la partecipazione degli studenti all'iniziativa del Comune di Trento relativa alla diffusione degli obiettivi del Millennio fissati dall'Onu. 23/02/2008.

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La scuola non sia merce di scambio politico (sezione: Schola)

( da "Unita, L'" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

Stai consultando l'edizione del La scuola non sia merce di scambio politico Marina Boscaino P er tanto tempo ho scritto di scuola dalle colonne di questo giornale, sostenendo che il disinvestimento - che ha accomunato governi di centro destra e di centro sinistra, sia pur con le dovute differenze - è stato, oltre che economico, culturale. L'antipolitica che serpeggia nel Paese - una malattia pericolosa, che rischia di sclerotizzarsi - sta attecchendo anche tra noi. Spiegare le ragioni della delusione è uno dei motivi per cui l'Associazione Nazionale Per la Scuola della Repubblica ha organizzato a Roma il convegno Una scuola statale, laica, democratica per tutti in una società in trasformazione: un impegno per la sinistra. Un impegno per la sinistra tutta, non solo per quella parte che interverrà ai lavori di oggi e parteciperà coesa alle elezioni. In quelle parole, in quelle caratteristiche, credo, vadano individuati i valori fondanti ai quali anche il Partito Democratico dovrebbe ispirare la propria politica scolastica. Vorrei provare perciò a spiegare qui le ragioni per cui una parte della scuola - consistente e motivata - che ha votato due anni fa centrosinistra, si sente oggi delusa. Alcuni dati di realtà: si va al voto con una legge elettorale sulla quale la Corte Costituzionale eccepisce e che ha ampiamente dimostrato il senso e i costi, in termini etici, politici ed economici, dell'ingovernabilità; la recessione degli Stati Uniti probabilmente coinvolgerà l'economia mondiale, e quindi anche la nostra; il disamore è dovuto all'assenza della politica - di cui la politica stessa è responsabile - dall'orizzonte di attesa del cittadino comune: il successo della "casta" e del "vaffa-day" rappresenta il paradigma della II repubblica caduta su se stessa. In questo panorama, qualora anche si dovesse prevalere come moltissimi di noi auspicano, è inutile pensare a grandi riforme. Quindi investire culturalmente sulla scuola significa innanzitutto non ripetere l'errore di fare della scuola pubblica una merce di scambio politico: affidare il luogo dell'educazione, della formazione della coscienza critica, della cultura emancipante, delle pari opportunità e dell'accoglienza seguendo una logica di strategia di spartizione piuttosto che di competenze specifiche si è dimostrato un errore; tanto più grande, se si considera che il ministro Fioroni - al quale bisogna comunque riconoscere una notevole capacità politica e una disponibilità rara a tentare di recuperare un gap di cui non aveva alcuna responsabilità - non ha mai fatto mistero di una spiccata vocazione confessionale, che mal si coniuga con il concetto di scuola dello Stato: basti pensare alle diverse incursioni e ai tentati attacchi alla laicità. Uno dei punti fermi sui quali molti insegnanti non ammettono deroghe. Significa non promettere il migliore dei mondi possibili. Inutile riprendere in mano le pagine del programma dell'Unione: il velleitarismo di certe promesse è sotto gli occhi di tutti (la generalizzazione della scuola dell'infanzia), così come l'ambiguità di certe affermazioni (obbligo di istruzione e obbligo scolastico), che hanno di fatto perpetuato un sistema che andava mantenuto (quello della formazione professionale) con la scusa della lotta alla dispersione. Significa valorizzare realmente la professionalità dei docenti, al di là delle dichiarazioni canoniche e pre-elettorali: essere un insegnante, infatti, vuol dire non solo esercitare una professione, ma interpretare una delega costituzionale. È una cosa seria, che non può essere impoverita né avallando un'eccessiva sindacalizzazione, che non tiene conto dell'interesse generale; né ignorando (o fingendo di ignorare) che tra abbassamento del livello di autorevolezza culturale, delegittimazione sociale, riconoscimento economico irrisorio, il nostro sta diventando un lavoro di ripiego, in un ambiente sempre meno stimolante e accogliente per chi ha voglia di fare e di seguire il cambiamento attraverso studio, impegno, cura della relazione educativa. Significa interpretare il concetto dell' autonomia non come un trito slogan, ma nel suo valore autentico di potenziamento della dimensione di ricerca e sperimentazione che ogni insegnante che abbia intenzionalità culturale, consapevolezza del proprio mandato e della propria funzione politica in senso ampio è in grado di esprimere. E non ricordarne l'autentico significato solo nel momento dell'emergenza, affidando alla scuola - in mancanza di fondi e senza l'adeguata formazione - la responsabilità di progettare, per esempio, un biennio unitario. Significa potenziare la dimensione della collegialità, incoraggiare la ricerca di senso che molti di noi stanno compiendo nella direzione di una rifondazione dei paradigmi su cui si fondano le discipline e il modo in cui - pedissequamente, da decenni - vengono trasmesse, amplificando il divario tra noi e i nostri studenti; tra noi e i cittadini che saranno. Significa mettere il dito nella piaga di tanti sprechi che pure dalla scuola vengono fatti (si pensi ai Pon, Programmi Operativi Nazionali, alimentati da fondi dell'UE) e concepire realmente una scuola inclusiva, in cui tutti abbiano diritto di cittadinanza. Rafforzando pratiche educative, professionalità, ricerca curricolare e relazionale alternative, là dove le condizioni lo richiedano: zone a rischio dispersione, integrazione degli alunni stranieri, attenzione per i diversamente abili. Investire culturalmente sulla scuola significa credere - ma crederlo veramente - che questa sia il maggior serbatoio di energie, di civiltà, di progresso e di vita fondamentale per un Paese civile. Formare adeguatamente gli insegnanti, incoraggiarli a mettere al servizio degli studenti un'autorevolezza culturale, relazionale e didattica in un ambiente, in condizioni di lavoro, con riconoscimenti economici che mostrino concretamente il senso di quell'investimento. Non servono grandi riforme, insomma. Serve la convinzione che la mancata percezione di guadagni immediati non corrisponde all'inefficacia di un'operazione. Considerare questo punto di vista è un investimento a basso costo economico, ma ad alto rendimento in termini di civiltà. E di consenso.

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Prof condannato per reati di pedofilia torna in classe: scoppia la polemica (sezione: Schola)

( da "Unita, L'" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

Stai consultando l'edizione del Prof condannato per reati di pedofilia torna in classe: scoppia la polemica Dopo una condanna per reati collegati alla pedofilia è stato riammesso dal giudice del lavoro alla sua professione di insegnante in una scuola media della basse valle. È accaduto ad un professore valdostano, M.F., di 45 anni, insegnante di musica che da ieri si è ripresentato al lavoro. La sentenza di reintegro è stata emessa giovedì dal Tribunale di Aosta. Il professore era stato coinvolto nel 2001 in un'inchiesta della polizia di Bari: gli inquirenti lo avevano accusato di scambiare foto pedopornografiche e di "chattare" con altri pedofili dal pc della scuola. Da lì il rinvio a giudizio per diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico e la condanna in primo grado a due anni e 3.000 euro di multa. Il 10 aprile 2007 l'assessore regionale all'istruzione, Laurent Vierin, aveva disposto la sospensione cautelare del professore. Decisione dichiarata illegittima dal Tribunale di Aosta, sezione lavoro. Alle dure proteste seguite al reintegro (il presidente della Regione Valle d'Aosta, Luciano Caveri, ha annunciato che presenterà ricorso contro la decisione del Tribunale del Lavoro) ha risposto ieri il ministro dell'Istruzione Beppe Fioroni che ha spiegato che di fronte ad una condanna simile "si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". Una tesi sostenuta anche dal legale del professore, l'avvocato Giuseppe Greppi: "Abbiamo tentato una conciliazione - ha spiegato - ma ci è stato sempre risposto che non c'erano posti disponibili. Adesso ci dicono che i posti ci sono: ma il mio cliente li accetterà solo se sono premianti, ovvero promozioni".

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Chattava e scambiava file pedopornografici dal pc della scuola Fioroni: reinserirlo ma non a insegnare (sezione: Schola)

( da "Unita, L'" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

Stai consultando l'edizione del Chattava e scambiava file pedopornografici dal pc della scuola Fioroni: reinserirlo ma non a insegnare.

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Pedofilia, condannato torna a insegnare: è polemica - niccolo zancan (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

Cronaca Pedofilia, condannato torna a insegnare: è polemica Aosta, via libera del giudice. Lui si difende: imbarazzato anch'io. Fioroni: tutelare gli studenti Accusato di aver scambiato foto e chattato con altri sospetti usando il pc dell'istituto Ricorso della Regione NICCOLO ZANCAN dal nostro inviato niccolò zancan gressoney (Aosta) - Dice che anche per lui non è stato facile: "Questa mattina mi sono presentato a scuola alle otto in punto, la direttrice aveva gli occhi sbarrati. Non sapeva cosa dire, io neppure. Ma dovrò pur lavorare in qualche modo, ho due figli da mantenere. Insomma, superato il primo imbarazzo, mi ha dato il nuovo calendario scolastico. Le lezioni di musica iniziano sabato". Cioè oggi. Il professore "pedofilo" abita con la sua famiglia in una baita ristrutturata fra le montagne e il bosco. Ha 43 anni, una moglie che insegna catechismo, due figli minorenni e da ieri - di nuovo - il suo vecchio impiego nella scuola media del paese. Torna in cattedra. Il giudice del lavoro di Aosta ha dichiarato illegittima la sospensione cautelativa dall'insegnamento decretata dall'assessore Regionale all'Istruzione. Può tornare a lavorare perché era già stato sospeso durante la fase delle indagini preliminari. "E non si può punire due volte lo stesso fatto", spiega l'avvocato Giuseppe Greppi che difende il docente. Può tornare anche se in primo grado, a marzo 2007, è stato condannato a due anni di carcere per aver scambiato foto pedopornografiche proprio attraverso il computer del suo istituto. "Perché bisogna attendere una pronuncia giudiziaria definitiva", c'è scritto nella sentenza. Una decisione che sconvolge il paese e suscita reazioni e polemiche a tutti i livelli. Il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, dice: "Di fronte alla condanna di un insegnante per reati legati alla diffusione di materiale pedopornografico, abbiamo il dovere di tutelare anche la sensibilità degli studenti e delle famiglie". E aggiunge "Si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". Il presidente della Regione Valle d'Aosta, Luciano Caveri, annuncia ricorso contro la sentenza e risponde al ministro: "Fioroni non conosce le carte e sono dispiaciuto che si possa in qualche maniera dare l'idea che da parte nostra ci sia stata una sottovalutazione nel rientro a scuola che invece ne aveva diritto in forza di una sentenza chiara e netta". L'assessore all'istruzione, Laurent Vierin, è indignato: "Perché il maestro in questione si è detto disponibile a cambiare lavoro solo in cambio di una promozione". Lui scuote la testa e trema davanti a una catasta di legna. Ha addosso solo un pile viola, il prato è innevato, stanno arrivando i turisti per il weekend: "Ho sbagliato - racconta - sono un cretino, non dovevano succedermi certe cose. Ma ho già passato sette anni di gogna. Articoli di giornali, pettegolezzi. Qui sono io il mostro, quello delle foto. E terribile. Volevo solo essere dimenticato, altroché tornare a scuola". Dice che ha provato la strada della conciliazione con la Regione per tre anni: "Ho chiesto di poter lavorare ovunque. In qualsiasi posto che non mi mettesse a contatto diretto con i minori. Perché anche se come insegnante mi sento a posto con la mia coscienza, anche se sono sicuro che non rifarò lo stesso sbaglio, capisco che i genitori possano non essere contenti di vedermi in classe". Ma anche l'ultimo tentativo di conciliazione, mercoledì mattina, è fallito. "è una decisione scioccante - dice una madre di Gressoney - ci troviamo di fronte a una sentenza assurda, senza rispetto. Avesse fatto il postino, per dire, non avrei avuto niente da eccepire. Ma rimandare a scuola un maestro pedofilo mi sembra il colmo". L'avvocato Giuseppe Greppi invece è molto soddisfatto: "Il giudice ha avuto semplicemente il coraggio di far rispettare la legge - spiega - la Regione ha sbagliato i suo calcoli: volevano linciarlo e poi licenziarlo. Ma stiamo parlando di un reato commesso nel 2001 per cui non mi risulta sia prevista la fucilazione. Il mio cliente ha chiesto in tutti i modi di poter cambiare posto di lavoro, ma non è stato considerato. Ovvio che ora per lasciare la scuola pretenda un trasferimento migliorativo". Intanto i colleghi hanno preso atto della sentenza ed hanno già avvertito tutti gli studenti delle medie.

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Professore e pedofilo: il giudice lo reintegra, da ieri è in classe (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

Attualità Professore e pedofilo: il giudice lo reintegra, da ieri è in classe Ora chiede una promozione per lasciare le aule Nella polemica interviene anche il ministro Fioroni AOSTA. Condannato per diffusione di immagini pedopornografiche e sospeso dall'insegnamento, è stato riportato sulla cattedra da una sentenza del giudice del lavoro di Aosta. E ora chiede una promozione per lasciare le aule. Una vicenda paradossale, protagonista un insegnante valdostano. Tutto è iniziato nell'ottobre 2001 quando, in seguito ad un'indagine della polizia di Bari, M.F., di 45 anni, insegnante di musica con la passione per la tromba, si è ritrovato il nome iscritto nel registro degli indagati per diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico. Secondo gli inquirenti scambiava foto e chattava con pedofili utilizzando il computer della scuola media dove lavorava, nella bassa Valle d'Aosta. Immediato il provvedimento disciplinare con sospensione cautelare. Trascorso il periodo, l'insegnante è tornato in classe. E lì è rimasto fino all'aprile del 2007 quando, con decreto dell'assessore regionale all'istruzione, è stato nuovamente sospeso "a titolo cautelativo". Provvedimento motivato dall'esigenza di "attendere una pronuncia giudiziaria definitiva". Solo pochi mesi prima, infatti, al professore erano stati inflitti due anni di carcere dal Tribunale di Aosta nell'ambito dell'inchiesta sulla pedopornografia. "Abbiamo subito fatto ricorso contro la sospensione professionale - ha spiegato l'avvocato Giuseppe Greppi, che difende il professore - e il giudice del lavoro di Aosta ieri ci ha dato ragione. E' stato un errore della pubblica amministrazione che ha cercato di punire due volte il mio cliente per lo stesso fatto". "Abbiamo tentato una conciliazione - ha aggiunto - ma ci è stato sempre risposto che non c'erano posti disponibili. Adesso, dopo la sentenza a noi favorevole, ci dicono che i posti ci sono ma il mio cliente li accetterà solo se sono premianti, ovvero promozioni". Una richiesta che ha fatto trasalire l'assessore regionale all'istruzione, Laurent Vierin: "Sono indignato, spero proprio che il professore stia scherzando". Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, sottolineando che "si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". L'insegnante ieri mattina ha ripreso possesso della sua cattedra in sette classi, dalla prima alla terza media. Nessuna protesta, almeno per il momento.

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Accordo pd-radicali, pannella non si candida - umberto rosso (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

Accordo Pd-Radicali, Pannella non si candida Due giorni per la ratifica. Fuori D'Elia, il Pr vuole Viale. In Piemonte è polemica L'Avvenire critico: uno sconquasso. Ma per Famiglia Cristiana i cattolici preferiscono Veltroni a Berlusconi UMBERTO ROSSO ROMA - Pannella fa il passo indietro, "concordo con Veltroni, la mia presenza in lista è assolutamente non necessaria e gioiosamente non opportuna". Sciolto il nodo-Marco, dopo il faccia a faccia nel loft fra Veltroni e la Bonino, la strada per l'accordo sembra in discesa. "L'accordo c'è", annuncia Goffredo Bettini. E' fatto, conferma la Bonino. Anche se non tutti i pezzi sono ancora a posto, e potrebbero affacciarsi nuovi ostacoli nella composizione della squadra che correrà sotto le insegne del Pd. Nove posti in tutto, sette alla Camera e due al Senato. Una rosa che i radicali comporranno dopo la riunione straordinaria dei vertici del partito (oggi e domani), e che sarà presentata dal ministro Bonino al leader del Pd in un nuovo appuntamento, fissato per la prossima settimana. Il segretario si riserva l'ultima parola sulle scelte, considerato che "faremo tutti parte di un solo gruppo parlamentare". I radicali se non sembrano intenzionati ad alzare barricate sul nome dell'ex terrorista Sergio D'Elia (visto anche il niet opposto durante il vertice da Veltroni e Bettini, che hanno minacciato in caso contrario di far saltare tutta la trattativa), tengono duro sulla candidatura di Silvio Viale, il medico torinese fautore della somministrazione della pillola abortiva Ru 486. Nome che invece al Pd non piace, per i problemi che aprirebbe con la componente cattolica del partito, già in sofferenza per l'accordo con il Pr. Il ministro Giuseppe Fioroni, che uscendo dal loft incrocia la delegazione Bonino che arriva, mette i paletti: "La lista del Pd non è un tram né un taxi. Benvenuti i radicali ma solo se rispettano integralmente programma, codice etico e limite dei mandati parlamentari". E a scanso di equivoci il ministro elenca: non gli venisse in mente di riproporre cose del tipo abrogazione del Concordato o dell'otto per mille, del servizio sanitario nazionale o delle trattenute sindacali, tutti cavalli di battaglia dei radicali, perché "l'adesione ad un programma preclude iniziative personali dei parlamentari in un grupppo unico". Un altro ex popolare, il segretario regionale del Pd del Piemonte Morgando, spara a zero sulla candidatura Viale che "sommata a quella della Bonino che sarebbe a quanto pare la capolista, avrebbe conseguenze drammatiche sul risultato elettorale nella nostra regione". Su tutti la voce dell'Avvenire, che definisce "squassante" il patto con Pannella. In compenso, Famiglia Cristiana pubblica un sondaggio dal quale risulta che i cattolici preferiscono Veltroni a Berlusconi, e il segretario del Pd commenta "è un risultato che mi inorgoglisce". A sera, nuova riunione notturna dello stato maggiore radicale per valutare lo stato dell'arte. La Bonino elenca le conquiste strappate al tavolo: le candidature, la visibilità assicurata in tv negli spazi autogestiti dal Pd ("se fanno l'accordo, non hanno alcuna ragione di oscurarci"), la riconferma nel governo in caso di vittoria, i rimborsi elettorali. Riferisce delle proteste di Bettini per alcune uscite della Bernardini e di Cappato. Pannella conferma, e si chiama fuori dalla lista. Non è il posto in Parlamento che gli interessa, "in tanti anni sono stato a Montecitorio solo 114 mesi, meno di due legislature piene, e non sono quasi mai stato capolista". Il nodo resta la rosa dei nove candidati. Nell'elenco la segretaria del partito dei Radicali Rita Bernardini e l'europarlamentare Marco Cappato, ma anche il deputato Maurizio Turco e la tesoriera Elisa Zamparutti. Presenti anche due nomi simbolo come Maria Antonietta Coscioni e Mina Welby. E Viale, il medico della pillola.

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Scuola, il progetto della Regione <Settimana corta per il turismo> (sezione: Schola)

( da "Corriere del Veneto" del 23-02-2008)

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Corriere del Veneto - VERONA - sezione: REGIONE - data: 2008-02-23 num: - pag: 10 categoria: REDAZIONALE Le ferie L'assessore Donazzan: "Week-end liberi tutto l'anno". L'Ufficio scolastico: "Si può già fare" Scuola, il progetto della Regione "Settimana corta per il turismo" Il Veneto risponde all'idea di Rutelli di tagliare una settimana di riposo estivo per spalmarla tra Pasqua e il primo maggio VENEZIA - A Francesco Rutelli, che alla Borsa del turismo di Milano ha rilanciato l'idea di tagliare una settimana di ferie d'estate per "spalmarla" tra Pasqua, il 25 aprile e il primo maggio, il Veneto risponde con una controproposta. Firmata Elena Donazzan, assessore alla Pubblica istruzione: "Meglio le settimane corte: favorirebbe il turismo interno e consentirebbero ai ragazzi di trascorrere più tempo in famiglia. Sono favorevole a un riordino del sistema scolastico solo in quest'ottica: teniamo gli studenti a casa il sabato e allunghiamo l'orario curriculare al pomeriggio, così regaliamo ai veneti l'intero week-end per tutto l'anno. Con beneficio anche delle nostre strutture ricettive". Il ragionamento è: avendo a disposizione un'intera settimana di vacanza è facile che si voli all'estero, ma se i giorni liberi sono solo due vanno bene pure le località di punta "nostrane ". "Per avviare il cambiamento servono però investimenti mirati - prosegue la Donazzan - per esempio a favore dell'attivazione di nuove mense. E' comunque una soluzione più ragionevole di quella ipotizzata da Rutelli, che tra l'altro dovrebbe mettersi d'accordo con il suo collega ministro Giuseppe Fioroni, il quale ha ripristinato recuperi ed esami di riparazione estivi, accorciando di fatto le vacanze". L'idea della Donazzan piace a Gianernesto Zanin, presidente di Federturismo Veneto: "Stavolta la Regione ci ha visto giusto, meglio la settimana corta che la decurtazione delle vacanze nel periodo caldo, anche perchè far andare a scuola i ragazzini di sabato è un'usanza medioevale. Va però detto che i veri problemi del nostro turismo sono altri, infrastrutture in primis". Qualche dubbio lo nutre Carmela Palumbo, direttore dell'Ufficio scolastico regionale: "La settimana corta si può già fare, rientra nell'autonomia concessa alle scuole. Per imporla con un nuovo calendario bisognerebbe cambiare il regolamento di autonomia, che ha valore di legge. E infatti diverse scuole primarie, ricevuto il benestare di Consiglio d'Istituto e genitori, hanno già adottato il week-end lungo. Per le superiori è più difficile, perchè al pomeriggio i ragazzi studiano e fanno altre attività". La Palumbo vede poi poco praticabile l'idea di Rutelli: "A parte il fatto che sotto i 200 giorni di lezione non si può andare, un numero eccessivo di sospensioni potrebbe frammentare i ritmi dell'attività didattica, già modificata dai corsi di recupero introdotti tra giugno e luglio e dagli esami di verifica del debito scolastico programmati tra la fine di agosto e l'inizio di settembre. Un'ulteriore decurtazione renderebbe difficile ricavare il mese di ferie cui hanno diritto i docenti e poi va tenuto conto del clima: in Sardegna e Sicilia non sarebbe facile tenere gli allievi in classe in piena estate". Nettamente contrario a entrambe le proposte il vicegovernatore Luca Zaia: "In molte famiglie entrambi i genitori al sabato lavorano, per loro sarebbe un problema avere i figli a casa. Ridurre le ferie estive, invece, sarebbe un suicidio: è come regalare a tutti un biglietto per le Maldive. In marzo e aprile la neve non c'è più, al mare e al lago fa freddo: difficile attirare i turisti, più propensi ad andare all'estero. Per rilanciare il turismo bisogna sostenere gli operatori nell'azione di destagionalizzazione, con aiuti per le ristrutturazioni, la creazione delle aree benessere e alimentando il business dei congressi, capace di riempiere gli aberghi nei periodi "morti"". Marco Michielli, presidente di Confturismo Veneto, le vacanze estive vorrebbe addirittura allungarle, da giugno all'inizio di ottobre. "Con quattro mesi a disposizione, potremmo studiare nuovi pacchetti e abbassare i prezzi in agosto - dice -. Rinunciare invece a sette giorni nel periodo caldo per spostarli in primavera sarebbe un clamoroso autogol: perderemmo un'entrata sicura per andare in perdita". Michela Nicolussi Moro.

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Tolleranza zero con i bulli, gli indisciplinati, i ritardatari cronici, quelli allergici all (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

Di LUCA BRUGNARA e VERONICA CURSI Tolleranza zero con i bulli, gli indisciplinati, i ritardatari cronici, quelli allergici alle regole e al rispetto verso gli altri: la scuola del "tutto è permesso" è finita. Il sette in condotta torna a far tremare gli studenti capitolini: da oggi chi sbaglia e fa il bullo deve pagare. Nelle pagelle del I quadrimestre tornano a fioccare i voti bassi nel comportamento. Come aveva promesso mesi fa il ministro Fioroni: la scuola diventa più severa. A partire proprio da quegli istituti dove alcuni studenti, mesi fa, si sono resi protagonisti di episodi di bullismo. Il sette in condotta diventa anche un segnale forte per famiglie, spesso troppo assenti. Così, al Cattaneo, dove a dicembre uno studente di diciotto anni picchiò un suo compagno di scuola perché si era rifiutato di dargli una sigaretta. Volete sapere quanto ha preso in pagella questo studente alla voce condotta? Manco a dirlo si è ritrovato un bel sette rosso. "Quest'anno - spiega il dirigente dell'istituto, Leandro Cantoni - i voti bassi sono stati almeno dieci. I sette sono aumentati soprattutto nelle prime classi, che si sono rivelate particolarmente turbolente". Stessa sorte sul pagellino per i due baby bulli del Talete (sospesi per 15 giorni) che per mesi minacciarono e terrorizzarono un intero quartiere: "Sono stati assegnati sette, ma anche molti otto in condotta - sottolinea la vicepreside, Maria Rossi - con l'obiettivo di richiamare i giovani a un comportamento migliore e avvisare così le loro famiglie". Dieci i sette in condotta anche al Mamiani. "Qui il giudizio - ricorda il preside, Cosimo Guarino - non deriva da episodi di bullismo che per fortuna non si sono verificati. Ma dal mancato rispetto delle regole: comportamenti non conformi, ritardi, assenze prolungate". Al Righi, su 25 classi solo due hanno collezionato insufficenze nel comportamento: "Cinque le votazioni negative soprattutto per quegli studenti - spiega la preside, Margherita Mastrangelo - che hanno avuto atteggiamenti irrispettosi nei confronti dei docenti o dei propri compagni". Da quest'anno, insomma, chi tratta male la scuola deve assurmersene le responsabilità. E dovranno farlo anche le famiglie. "Perchè il sette in condotta - ripetono i presidi - se non c'è una risposta forte anche da parte dei genitori non serve amolto". Non è un caso infatti che uno dei punti forti previsti dal nuovo statuto degli studenti e delle studentesse sia quello del "patto di corresponsabilità tra scuola e famiglia", da firmare al momento dell'iscrizione: se il figlio sbaglia e danneggia, i genitori sono chiamati a pagare. E non è un caso nemmeno che al liceo scientifico Farnesina "dove non ci sono stati sette in condotta - afferma il professor Salvatore Pepenella - ci siano però stati incontri con le famiglie per cercare di sensibilizzare e prevenire fenomeni di bullismo". All'istituto tecnico industriale Meucci, al Tiburtino - sostiene Marcella Cognolato, docente di Inglese - voti bassi sono stati assegnati nei casi di mancanza di rispetto delle regole". Un richiamo a comportamenti più adeguati vinene anche dall'istituto tecnico Vanvitelli di Ostia, dove il 7 meno gradito è arrivato per cinque giovani. "Il voto più basso in condotta - dichiara la preside, Graziella Peta - è stato deciso per i giovani che avevano note disciplinari e dopo la riunione dell'organo di garanzia interno della scuola: non si può parlare di vicende di bullismo, ma di situazioni negative che andavano comunque segnalate".

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Pd/1. Verso il traguardo. Mauro Agostini, tesoriere nazionale, sarà alla guida di un (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

A delle auto della 25 ore di Magione. Vince chi risparmia di più. ***** Pd/2. Bagno di folla per Walter Verini l'altra sera a Città di Castello. Grandi parole di apprezzamento dai leader locali (dal sindaco Fernanda Cecchini a Chieli fino a Caprini, il quale lo ha definito: "Il costituente Verini"). C'è chi ha sottolineato che Castello tornerà ad avere un senatore dopo Nocchi; mentre Umbertide si candida a mantenere il consigliere regionale. ***** Pd/3. Tra le donne candidate, sempre salda la posizione della Fioroni, ma sale anche la stella nascente della vedova Coscioni, dopo l'accordo con i Radicali a livello nazionale.

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AOSTA - Condannato in primo grado, perché scambiava foto pedopornografiche via internet dal com (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

Di CLAUDIA TOMATIS AOSTA - Condannato in primo grado, perché scambiava foto pedopornografiche via internet dal computer del lavoro, quello della scuola media dove insegnava musica, ha fatto ricorso e il giudice l'ha riammesso tra i banchi. La vicenda riguarda un valdostano di 45 anni, M.F., condannato nell'aprile del 2007 a due anni di carcere e tremila euro di multa, per diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico. L'uomo ha ripreso servizio ieri in una scuola della bassa Valle d'Aosta, dopo il reintegro sancito il giorno prima dal Tribunale del capoluogo, dichiarando illegittima la sospensione. Immediate le reazioni dell'assessore regionale che ne aveva ordinato la sospensione, ma anche del ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, che ieri ha affermato: "Si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento", pur senza tralasciare il principio di precauzione e ferme restando le prerogative di chi subisce il procedimento giudiziario. "Non commento le sentenze - ha poi sottolineato - ma credo che, di fronte a una condanna di primo grado di un insegnante per reati legati al commercio di materiale pedopornografico, abbiamo un dovere in più, quello di tutelare anche la sensibilità degli studenti, delle famiglie e della scuola nel suo insieme. Una cosa è certa: educare esige un ambiente sereno, trasparente ed è un processo legato all'indispensabile requisito della fiducia". Sul professore in questione l'inchiesta era partita nel 2001 da parte della polizia di Bari, portando al rinvio a giudizio e alla condanna in primo grado. Erano risaliti a lui dopo avergli proposto in rete uno scambio di materiale pornografico. Dopo la condanna, il 10 aprile 2007, l'assessore regionale all'istruzione, Laurent Vierin, aveva disposto la sospensione cautelare del professore. "Un errore della pubblica amministrazione, che ha cercato di punire due volte il professore, contraddicendo un principio giudiziario base" secondo l'avvocato Giuseppe Greppi, di Casale Monferrato (Vercelli), che con il collega Alberto Jorioz, di Aosta, difende l'insegnante. Greppi ha spiegato: "Il mio assistito era stato sottoposto a procedimento disciplinare nel 2001, dopo l'iscrizione nel registro degli indagati, e sospeso cautelativamente dal servizio. Il procedimento si era concluso nel 2002, con la sospensione per sei mesi. Scontata questa - ha proseguito - è stato reintegrato e ha insegnato fino all'aprile 2007 quando, dopo la condanna penale di primo grado, è stato nuovamente sospeso. E' come se avessero voluto tagliare di nuovo la testa al condannato". Vista ora la sentenza favorevole ha aggiunto: "Ci dicono che i posti ci sono, ma il mio cliente accetterà solo se sono premianti, ovvero promozioni". Il professore intanto è già tornato in servizio su sette classi, dalla prima alla terza media, e la dirigente della scuola ha affermato di "avere preso i provvedimenti per tutelare i ragazzi", a cui "è stato spiegato che il professore era stato sospeso per aver diffuso immagini illegali via internet e basta. Qualche mugugno da parte degli insegnanti e non ancora dai genitori, ma la dirigente se li aspetta. Decisamente meno conciliante l'assessore Vierin, che si è detto "personalmente preoccupato e indignato della richiesta di promozione".

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Pedofilia, condannato torna a insegnare (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-02-23 num: - pag: 21 categoria: REDAZIONALE Aosta Reintegrato dal giudice prof di musica colpevole in primo grado: scambiava foto e video dal pc della scuola Pedofilia, condannato torna a insegnare "Vado via solo se mi promuovete". Fioroni: prima tutelare gli studenti La direttrice scolastica: mi aspetto la giusta reazione dei genitori dei ragazzi MILANO - Stessa scuola, stesse classi, stesso insegnante. Ieri, Marco Frachey, 45 anni, professore di musica presso il distaccamento di Gressoney St.Jean (Aosta) della scuola media inferiore "Monte Rosa A", condannato in primo grado a due anni di carcere (pena sospesa con la condizionale) per "diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico " tramite Internet, ha ripreso possesso della cattedra. Il giudice del lavoro di Aosta ha accolto il suo ricorso contro un decreto firmato dall'assessore regionale all'istruzione della Valle d'Aosta Laurent Vierin che lo aveva sospeso dall'insegnamento "a titolo cautelativo ". Secondo la polizia di Bari, che nel 2001 aveva condotto un'indagine su un giro di materiale pedopornografico online, il professore di musica commerciava foto e video direttamente dal computer della sua scuola. "è stato un errore della pubblica amministrazione che ha cercato di punire due volte il mio cliente per lo stesso fatto (Frachey era già stato sospeso appena finito nel registro degli indagati, ndr) ", spiega l'avvocato Giuseppe Greppi. Che aggiunge: "Abbiamo tentato una conciliazione ma ci è stato risposto che non c'erano posti disponibili per un trasferimento in un'altra sede. Adesso, dopo la sentenza favorevole, il mio cliente accetterà il posto solo se premiante, ovvero aspetta una promozione ". Tradotto: se ne andrà dalla scuola media di Gressoney solo se diventerà direttore didattico di un altro istituto. Mentre Frachey è protetto dalla moglie ("Mi spiace, in questo momento non è in casa, riprovi a chiamare domani"), alla "Monte Rosa A" c'è "rabbia istituzionale", come dice la direttrice scolastica Silvana Vierin: "Accettiamo la decisione del giudice ma siamo tutti arrabbiati. Non c'è stato alcun rispetto per la scuola, non solo il mio istituto, ma tutta la scuola italiana. Pensavo che Frachey non rientrasse fino alla sentenza definitiva, tutti i colleghi sono scioccati, ora mi aspetto la giusta reazione dei genitori degli studenti". Sulla vicenda il ministero dell'Istruzione non nasconde l'imbarazzo per "un problema legislativo " e il ministro Fioroni parla di "incompatibilità ambientale " per l'insegnante di musica: "Non commento le sentenze ma credo che, di fronte a una condanna di primo grado di un insegnante per reati legati al commercio di materiale pedopornografico abbiamo il dovere di tutelare la sensibilità degli studenti e delle loro famiglie. Si può essere reinseriti in funzioni diverse dall'insegnamento". A Fioroni ha replicato Luciano Caveri, presidente della regione Valle d'Aosta ("Il ministro non conosce le carte. Naturalmente appelleremo la sentenza perchè abbiamo la consapevolezza che i minori si devono tutelare in tutte le sedi"), mentre l'assessore Laurent Vierin dichiara: "A Frachey avevo proposto un posto in una biblioteca o in un museo, lontano dai ragazzi ". Niente da fare, il professore non ha accettato, aspettandosi una promozione. E da ieri è di nuovo al suo posto, a insegnare musica. Stessa scuola, stessi studenti. Roberto Rizzo Il ministro Fioroni, responsabile dell'Istruzione: "Si può essere reinseriti in funzioni diverse dall'insegnamento" Solidarietà La fiaccolata per Andrea Tiloca, il bidello accusato di violenza sessuale (Contaldo).

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Pedofilia, prof condannato riammesso a scuola (sezione: Schola)

( da "Tempo, Il" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

Stampa AostaLa decisione del Tribunale di Aosta lascia perplessi Pedofilia, prof condannato riammesso a scuola AOSTA Ha ripreso servizio ieri mattina nella scuola media della bassa valle dove ha la cattedra M.F., di 45 anni, reintegrato dal giudice del lavoro di Aosta dopo una sospensione che fa seguito alla condanna in primo grado per aver diffuso immagini pedopornografiche (chattava direttamente dal computer di scuola). Come stabilito dal giudice il suo reintegro è stato immediato. L'insegnante di musica si è presentato ai ragazzi e ha salutato il supplente che lo ha sostituito nell'ultimo anno. "Siamo stati avvertiti ieri pomeriggio (giovedì ndr) della sentenza e abbiamo preso i provvedimenti per tutelare i ragazzi" ha spiegato la direttrice scolastica. Il professore continuerà quindi ad insegnare in sette classi, dalla prima alla terza media. "Ai ragazzi è stato spiegato - ha detto la dirigente - che il professore era stato sospeso per aver diffuso immagini illegali via internet e basta". Seppure con qualche mugugno - secondo quanto si è appreso - il corpo docente ha accettato la decisione del giudice. Inoltre il prof chiede una promozione per lasciare le aule. Nessun problema, almeno per il momento, è stato sollevato dai genitori. "Sono personalmente preoccupato per la situazione che si è venuta a creare a seguito di questa decisione del Tribunale di Aosta", ha dichiarato l'assessore all'Istruzione della Valle d'Aosta, Laurent Vierin, commentando il reintegro del prof. "L'amministrazione - spiega Vierin - a fronte di una sentenza di condanna per reati legati al commercio di materiale pedo-pornografico, con mio decreto aveva deliberato la sospensione cautelare in attesa di una pronuncia giudiziaria definitiva. E ciò al fine di tutelare gli alunni e la professionalità dell'intero corpo docente valdostano". Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che ha sottolineato "che si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". Gli ha replicato il presidente della Regione Valle d'Aosta Luciano Caveri che ha annunciato il ricorso in Appello: "Il ministro parla di una sentenza che non conosce dato che nel dispositivo non sono poste alternative ma il reintegro nel suo incarico. Abbiamo fatto delle proposte che non sono state accettate".

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Liguria: meno vacanze a scuola, scontro sulla proposta (sezione: Schola)

( da "Savona News" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

Il prossimo anno potrebbe entrare in vigore, a titolo sperimentale, un nuovo calendario scolastico in grado di dare una spinta al turismo nazionale. Lo ha annunciato il ministro Francesco Rutelli, parlando oggi all'inaugurazione della Borsa Internazionale del Turismo. "Oggi - ha spiegato Rutelli - si discuterà con gli assessori regionali, dopo l'accordo Stato-Regioni, la proposta mia e del ministro Fioroni per il cambio del calendario scolastico". "A titolo sperimentale - ha spiegato - il nuovo calendario prevede una settimana in meno di vacanze estive da recuperare durante l'anno a Pasqua e in concomitanza di altre festività sul calendario. Questo servirà a dar fiato al turismo durante i fine settimana e nel periodo di Pasqua". Nessun accordo, però, è ancora stato raggiunto per introdurre un nuovo calendario scolastico. Lo puntualizza il viceministro della Pubblica Istruzione, Mariangela Bastico, che non esclude un'intesa in questo senso ma da viale Trastevere fissa alcuni paletti. "Il calendario scolastico, è bene ribadirlo, è un tema di esclusiva competenza delle Regioni ed è pertanto necessario - spiega il viceministro - condividere criteri comuni e tradurli in accordi, che peraltro non sono stati ancora raggiunti nè tra i ministeri nè con le Regioni. Proprio oggi ci sarà un'altra riunione sul tema con gli assessori regionali". Un nuovo calendario scolastico? Nessuna preclusione di principio purché la competenza sia riconosciuta all'autonomia scolastica, sostiene invece Giorgio Rembado, Presidente dell'Anp (Associazione nazionale presidi).

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Il prof pedofilo torna dai bambini (sezione: Schola)

( da "Stampaweb, La" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

(6:41) - IL CASO Il prof pedofilo torna dai bambini La scuola Carlo Viola di Pont-Saint-Martin in provincia di Aosta Condannato a due anni, reintegrato in cattedra. Dal pc della scuola diffondeva fotografie porno ENRICO MARTINET AOSTA Ieri è tornato a scuola, con imbarazzo, come fosse un alunno al primo giorno. Invece è un insegnante di musica delle scuole medie condannato in primo grado a 2 anni di carcere e 3000 euro di multa per aver divulgato nel 2001 foto pornografiche di bambini con il computer della scuola. Accade in Valle d'Aosta. Lui ha 45 anni. Era stato sospeso dalla Regione, ma il giudice del lavoro Eugenio Gramola (lo stesso che in primo grado ha condannato a 30 anni Annamaria Franzoni, la "mamma di Cogne") lo ha reintegrato. Motivo: "ne bis in idem", cioè il professore per la stessa vicenda era già stato sospeso dal servizio per sei mesi e la legge impedisce di punire due volte una persona per lo stesso reato. Ma gli avvocati del dipartimento legale hanno insistito: "Le cose sono cambiate". Non per il difensore del professore, l'avvocato Giuseppe Greppi, non per il giudice. Dice Greppi: "Neanche di una virgola è cambiato. Era stato sospeso quando era stato iscritto nel registro degli indagati". Da allora nulla è cambiato. L'inchiesta per scoprire il prof è stata semplice. Un agente della polizia postale di Bari ha fatto da "provocatore" inviandogli una richiesta di materiale pedopornografico e lui, dal computer della scuola, ha risposto con fotografie. Accertato, rinviato a giudizio, condannato il 28 febbraio del 2007. Nel frattempo il docente ha cambiato scuola. E la Regione nell'aprile dello scorso anno, ricevuta copia della sentenza del Tribunale di Aosta, lo ha di nuovo sospeso in via cautelare, cioè in attesa del giudizio definitivo. Ora il reintegro. Ieri il professore, che è in attesa di appello per il processo penale, è tornato a insegnare prendendo il posto del suo supplente. Nell'imbarazzo generale. Il dirigente scolastico dice: "Per ora nessuno si è lamentato, ma me lo aspetto". E di fronte al ritorno all'insegnamento del condannato per pedopornografia da più parti si è parlato di "preoccupazione". Il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni dice: "Non commento le sentenze, ma credo che di fronte a una condanna di primo grado di un insegnante per reati legati al commercio di materiale pedopornografico abbiamo un dovere in più, quello di tutelare anche la sensibilità di studenti, famiglie e scuola. Non credo si possa mai abdicare all'osservanza del principio di precauzione per cui si può essere inseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". Così sarà. L'assessore Laurent Viérin assicura: "Mi attiverò per risolvere la questione mediante l'utilizzo, con l'obbligatorio consenso dell'interessato, del docente in altri compiti". Consenso che è però condizionato perché il professore adesso chiede "un posto premiante". Viérin si indigna ("Spero che scherzi"), ma il difensore del prof ribatte: "Non è certo una sua volontà quella di tornare a insegnare. E' ovvio che è imbarazzante per tutti. Era piuttosto prevedibile che il giudice del lavoro ci desse ragione. Da tempo abbiamo chiesto alla Regione di avere un altro posto, ma ci hanno sempre detto di no. In realtà volevano punire, continuare a farlo. Comprensibile, potremmo aggiungere anche il patibolo, però se previsto dalla legge. Punire oltre la legge è, come ovvio, impossibile. E allora adesso vorremmo un posto che ci possa accontentare, insomma a questo punto vogliamo qualcosa in più. Non è questione di premio, sia chiaro". L'assessore Viérin aveva firmato il decreto di sospensione cautelare "per tutelare gli alunni e la professionalità dell'intero corpo docente valdostano che seriamente opera ogni giorno nelle nostre classi". Ora manifesta "preoccupazione e amarezza perché ci troviamo obbligati a procedere al reintegro in servizio del docente, nonostante la nostra volontà di aspettare la conclusione giudiziaria della vicenda". Sottolinea le sue ragioni richiamando le circolari ministeriale recenti "che vanno nella direzione di sospendere in via cautelare il personale scolastico coinvolto in tali vicende". Ora anche il codice penale prevede pene più severe, ma i fatti sono di 7 anni fa e la legge non può essere retroattiva.

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Il Pd lancia Veronesi Rivolta dei cattolici (sezione: Schola)

( da "Stampaweb, La" del 23-02-2008)

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(6:14) - LA MOSSA DI VELTRONI Il Pd lancia Veronesi Rivolta dei cattolici Umberto Veronesi "Come si può negoziare con i testimonial antiecclesiali?" AMEDEO LA MATTINA ROMA Quando martedì scorso Goffredo Bettini ha annunciato la proposta ai Radicali (nove parlamentari e il riconoscimento di una parte del finanziamento pubblico), alcuni autorevoli dirigenti e ministri cattolici si sono attaccati al telefono per chiedere spiegazioni al loro capofila Dario Franceschini. "Ma siete impazziti?". No, al loft non erano impazziti, tanto che ieri l'accordo è stato chiuso. Anzi, Veltroni ha aggiunto un altro tassello al profilo laico del Pd: la candidatura a capolista della Lombardia di Umberto Veronesi. Il quale si è sempre contraddistinto per le sue posizioni a favore della fecondazione assistita, l'eutanasia e l'applicazione della legge sull'aborto. Roba da far venire uno stranguglione al Vaticano e ai clericali; e consentire ai cattoliconi di destra e di centro di sparare a pallettoni. "Stare nel Pd o votare per il radicale e laicista partito di Veltroni significa solo essere apostati", è stato l'anatema del capogruppo Udc alla Camera, Luca Volontè. I teodem del Pd sono sotto choc. Sono poi rimasti annichiliti ieri mattina leggendo l'editoriale del vicedirettore dell'Avvenire, Marco Tarquinio: imbarcare lo stato maggiore dei Radicali è "una scelta squassante". Ancora di più lo saranno leggendo questa dichiarazione che ci ha rilasciato il vescovo Antonio Lanfranchi, commissario Cei per l'evangelizzazione: "Dopo l'accordo con i Radicali e la decisione di candidare Veronesi, è purtroppo reale il pericolo di una deriva laicista del Pd. Non si capisce proprio come, dentro uno stesso partito, si possano conciliare le istanze cattoliche con anime così diverse, soprattutto su questioni delicate come i valori non negoziabili ed eticamente sensibili della salvaguardia della famiglia e della vita". Monsignor Lanfranchi chiede chiarezza perché gli elettori hanno "il diritto di capire" come si pone il Pd su questi temi. "Introiettare "testimonial" antiecclesiali che hanno sempre fatto battaglie contro i valori cristiani mina la futura azione di governo. Non è come con l'economia o i temi sociali. Non si può negoziare sulla vita. E quindi - avverte il vescovo - l'elettorato cattolico di fronte a un programma complessivo di un futuro governo non lo troverà congruente con la sua visione di vita, con il Vangelo". Un bel problemino anche per i cattolici democratici del Pd. Ma loro, che della laicità in politica hanno sempre fatto una bandiera, reagiscono facendo appello al rispetto del programma. Giuseppe Fioroni intanto ricorda che Veronesi è stato un ministro della Sanità di un governo di centrosinistra: "E non mi pare che abbia introdotto in Italia l'eutanasia. Anzi, è stato l'esempio di cosa significa rispetto del programma. E ora 9 Radicali su 300 eletti non cambieranno certo quello del Pd...". E se Bonino e company continueranno a fare di testa loro? "Chi sottoscrive un programma e non lo rispetta - taglia corto Fioroni - è un quaquaraquà". Ad Antonello Soro non provoca alcun turbamento l'innesto Radicale nelle liste Pd. E poi il capogruppo alla Camera (ex Popolare anche lui come Fioroni) dice di non accettare lezione da nessuno: "Nel Pd abbiamo scelto di trovare una sintesi tra sensibilità diverse, a volte distanti. E questo sintesi vale per tutti: per la Binetti come per la Bonino. Quanto a Veronesi, la prima cosa che mi viene in mente è la sua battaglia contro il cancro, non il resto...". Insomma, il Pd del "ma anche", per essere a vocazione maggioritaria, deve avere un po' tutte le galassie dentro. Magari scontentare una parte della Chiesa, far venire il mal di pancia ai cattolici interni e allo stesso tempo galvanizzare l'anima più laica del partito. Veltroni non sembra preoccupato dell'effetto che farà il suo puzzle. E' "orgoglioso" di essere in testa al gradimento dei cattolici tra gli esponenti politici, come emerge da un sondaggio di Coesis Research. "Questo vuol dire - evidenzia Veltroni intervistato a Tv7 - che ha prodotto risultati il lavoro che abbiamo fatto per abbattere la cortina di ferro degli schieramenti contro". E rimarca "l'attenzione a temi cari ai cattolici come la lotta alle disuguaglianze e all'attenzione al mondo degli ultimi". Intanto, a scanso di equivoci, Francesco Rutelli ha detto che le unioni civili non sono nel suo programma da sindaco di Roma. LINK + Veronesi: "Ma non sono un Anticristo militante" LUCA UBALDESCHI.

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IL PROFESSORE PEDOFILO TORNA IN CLASSE (sezione: Schola)

( da "Wall Street Italia" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

Il professore pedofilo torna in classe -->Aosta, reintegrato dal giudice che diede trent'anni alla Franzoni. Era stato condannato in primo grado: ora torna a scuola grazie a un vizio di forma. Fioroni: non può insegnare.

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Prof pedofilo ritorna ad insegnare Fioroni: "Tuteliamo gli studenti" (sezione: Schola)

( da "Repubblica.it" del 23-02-2008)

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Aosta, condannato in primo grado, sospeso 6 mesi, reintegrato in cattedra Scandalizzato il ministro all'Istruzione: "Reinserirlo in funzioni diverse" Prof pedofilo ritorna ad insegnare Fioroni: "Tuteliamo gli studenti" Prof pedofilo ritorna ad insegnare Fioroni: "Tuteliamo gli studenti""/> AOSTA - Ritornerà ad insegnare musica nella scuola media da dove era stato sospeso perchè scambiva foto pedopornografiche. La decisione del tribunale di Aosta scandalizza il ministro dell'Istruzione che chiede "di tutelare la sensibilità degli studenti". Reduce da una condanna in primo grado a due anni, il professore stamane si è presentato in segreteria per conoscere l'orario delle lezioni. Da lunedì riprenderà ad insegnare musica in sette classi. "Ai ragazzi - ha detto il dirigente della scuola - abbiamo spiegato che il professore era stato sospeso per aver diffuso immagini illegali via internet. Non abbiamo aggiunto altro". Ma nel paese in cui insegna il professore, ad una cinquantina di chilometri da Aosta, tutti sanno la verità. Sette anni fa, il docente fu accusato dalla polizia di Bari di scambiare foto pedopornografiche e di chattare con altri pedofili utilizzando proprio il computer della scuola. Gli agenti risalirono a lui fingendosi anche loro pedofili a caccia di immagini porno. Si aprirono due procedimenti contro il professore: uno amministrativo concluso con la sospensione a sei mesi dall'insegnamento, ed uno penale, più lento, che si è chiuso solo nell'aprile scorso con la condanna in primo grado a due anni di reclusione - pena sospesa - e 3.000 euro di multa. "Il mio cliente - spiega uno dei difensori dell'insegnante - fu sospeso e reintegrato dopo la sanzione. Se nel frattempo il giudice penale ha deciso di condannare il docente, la pena della sospensione non può essere rinnovata. Vorrebbero tagliare di nuovo la testa al condannato. Questo, la legge non lo consente". Insoddisfatti i colleghi del professore, protestano i genitori degli scolari ma il dirigente della scuola allarga le braccia e accoglie, senza commentare, la sentenza del tribunale di Aosta. Parla invece l'assessore regionale all'istruzione Laurent Vierin: "Avevamo sospeso il professore per tutelare gli alunni e la professionalità dell'intero corpo docente valdostano. Adesso prendo atto con amarezza della sentenza e mi trovo obbligato a procedere al reintegro del docente nonostante la volontà di aspettare a conclusione giudiziaria della vicenda". Il ministro Fioroni propone una via d'uscita: "Non si può abdicare mai all'osservanza del principio di precauzione per cui, ferme restando le prerogative di chi subisce il procedimento giudiziario, si potrebbe proporre un reinserimento del professore in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". (22 febbraio 2008.

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Pedofilia,condannato torna a scuola Aosta, professore al lavoro: proteste Condannato in primo grado ... (sezione: Schola)

( da "TGCom" del 23-02-2008)

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Pedofilia,condannato torna a scuola Aosta, professore al lavoro: proteste Condannato in primo grado per reati collegati alla pedofilia è stato riammesso dal giudice del lavoro alla sua professione di insegnante in una scuola media. E' accaduto ad un professore valdostano, M.F., di 45 anni, insegnante di musica. La sentenza di reintegro è stata emessa dal Tribunale di Aosta. immediate le reazioni nella scuola e fuori. Protesta contor la sentenza il presidente della Regione Valle D'aosta Luciano Caveri. Il professore era stato coinvolto nel 2001 in un'inchiesta della polizia di Bari: gli inquirenti lo avevano accusato di scambiare foto pedopornografiche e di 'chattare' con altri pedofili utilizzando il computer della scuola dove lavorava. Da li' il rinvio a giudizio per diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico e la condanna in primo grado (a due anni e 3.000 euro di multa). Gli inquirenti erano risaliti al professore dopo avergli proposto in rete uno scambio di materiale pornografico. Il 10 aprile 2007 l'assessore regionale all'istruzione, Laurent Vierin, aveva disposto la sospensione cautelare del professore. Il docente aveva presentato ricorso al Tribunale di Aosta, sezione lavoro, e ieri il giudice ha dichiarato l'illegittimità della sospensione. dopo la rpesa di posizione del presidente della regione arriva il commento del ministro dell'Istruzione. "Non tralasciare il principio di precauzione e ferme restando le prerogative di chi subisce il procedimento giudiziario, si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento", ha detto Giuseppe Fioroni. Ma le polemiche continuano. Invia ad un amico.

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Prof condannato per pedofilia il giudice: può tornare a scuola (sezione: Schola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-02-2008)

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Attualità Prof condannato per pedofilia Il giudice: può tornare a scuola AOSTA AOSTA. Condannato per diffusione di immagini pedopornografiche e sospeso dall'insegnamento, è stato riportato sulla cattedra da una sentenza del giudice del lavoro di Aosta. E ora chiede una promozione per lasciare le aule. Una vicenda paradossale che vede protagonista un insegnante valdostano. Tutto è iniziato nell'ottobre 2001 quando, in seguito a un'indagine della polizia di Bari, M.F., di 45 anni, insegnante di musica, si è ritrovato il nome iscritto nel registro degli indagati per diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico. Secondo gli inquirenti scambiava foto e chattava con pedofili utilizzando il computer della scuola media dove lavorava, in Valle d'Aosta. Immediato il provvedimento disciplinare con sospensione cautelare. L'inchiesta interna si era conclusa con una sospensione di sei mesi come sanzione. Trascorso il periodo, l'insegnante è tornato in classe. E lì è rimasto fino all'aprile del 2007 quando, con decreto dell'assessore regionale all'istruzione, è stato nuovamente sospeso "a titolo cautelativo". Provvedimento motivato dall'esigenza di "attendere una pronuncia giudiziaria definitiva". Solo pochi mesi prima, infatti, al professore erano stati inflitti 2 anni di carcere. "Abbiamo subito fatto ricorso contro la sospensione professionale - ha spiegato l'avvocato Giuseppe Greppi, che difende il professore - e il giudice del lavoro di Aosta ci ha dato ragione. È stato un errore della pubblica amministrazione che ha cercato di punire due volte il mio cliente per lo stesso fatto". "Abbiamo tentato una conciliazione - ha aggiunto - ma ci è stato sempre risposto che non c'erano posti disponibili. Adesso, dopo la sentenza a noi favorevole, ci dicono che i posti ci sono ma il mio cliente li accetterà solo se sono premianti, ovvero promozioni". Una richiesta che ha fatto trasalire l'assessore regionale all'istruzione, Laurent Vierin: "Sono indignato, spero proprio che il professore stia scherzando". Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, sottolineando che "si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". "Il ministro parla di una sentenza che non conosce - ha replicato il presidente della Regione Valle d'Aosta, Luciano Caveri, annunciando il ricorso in appello contro la decisione del giudice del lavoro -, dato che nel dispositivo non sono poste alternative ma il reintegro nel suo incarico. Noi abbiamo fatto delle proposte che non sono state accettate".

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"Larghe intese? Bisognava farle prima" (sezione: Schola)

( da "Stampaweb, La" del 23-02-2008)

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(10:39) "Larghe intese? Bisognava farle prima" + "Con il pari sì alla Grande Coalizione" + Il Pd lancia Veronesi Rivolta dei cattolici + La replica: "Ma non sono un Anticristo militante" OPINIONI Liste pulite, io dico che servono E. MACALUSO SCRIVI Le nostre primarie  Diario elettorale di M. CASTELNUOVO MULTIMEDIA VIDEO Il punto politico in vista del voto del 13-14 aprile FOTOGALLERY Il pullman di Veltroni: "L'Italia viva" VIDEO Udc, Casini: noi da soli alle urne, sarò il candidato VIDEO Walter Veltroni da Vespa illustra il piano del Pd AUDIO Casini apre la campagna a Benevento FOTOGALLERY Il simbolo della Sinistra Arcobaleno VIDEO Storace: è l'ora della confusione a mille AUDIO "Non è una lista politica, ma culturale" Veltroni a Berlusconi: "Siete stati voi a rifiutarvi di scrivere insieme le regole". Di Pietro frena: "Niente inciuci col Pdl" ROMA Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, da Matrix ieri sera ha invocato una "grossa coalizione" nel caso di pareggio elettorale il 13-14 aprile. Pronta la replica di Walter Veltroni, che da Cesena - decima tappa del suo tour elettorale - afferma che bisognava pensarci prima, quando con Franco Marini si è tentato di fare un Governo che modificasse la legge elettorale. "La gente - ha detto Veltroni - si domanda perché le larghe intesa non sono state fatte prima. Hanno ragione, è una domanda che tutti si pongono. L'Italia politica arriva sempre dopo e perde il treno". Riferendosi poi al leader dell'opposizione di centrodestra, pur senza mai citarlo, Veltroni lamenta una chiusura nelle settimane passate proprio da parte sua e del resto del centrodestra. "Prima dice che non c'è bisogno di fare campagna elettorale perché convinto che loro hanno già vinto poi ieri sera ha detto che in caso di pareggio si dovranno fare larghe intese. Allora c'è qualcosa che non funziona. La campagna elettorale non è un giro per raccoglie pubblicità, è un dovere farla". "Nelle settimane scorse più volte abbiamo rivolto un appello a scrivere insieme le regole del gioco ma si sono rifiutati", ha ribadito Veltroni. "Chi dice di no - ha aggiunto il segretario del Pd - non rischia mai. Bisogna avere la capacità di dire sì anche quando è difficile dirlo. Se fosse stato detto sì quando noi abbiamo chiesto di farlo e quando Marini ha tentato di fare un governo probabilmente adesso le riforme sarebbero più vicine". E uno stop alla "Grande Coalizione" arriva da Di Pietro: "Noi dell'Italia dei Valori assicuriamo che non intendiamo fare inciuci con Berlusconi. Vogliamo vincere le elezioni per assicurare il rispetto del programma sottoscritto con il Pd". Intanto nel Pd si registrano i primi malumori sulle candidature. A lamentarsi è la componente teodem del Pd. Dopo la candidature di Umberto Veronesi (capolista in Lombardia) ed Emma Bonino (probabilmente al Nord), gli ex popolari puntano ad un "bilanciamento", cercando nomi validi, esterni ai partiti ma pur sempre cattolici, da inserire nelle liste. E Paola Binetti boccia la candidatura di Veronesi tra le file del Pd: "Chiunque si candidi con il Pd deve rispettare la carta dei valori, il codice etico, il programma", afferma la senatrice Teodem, in un'intervista al Giornale. Quanto a Umberto Veronesi per la Binetti è "una medaglia a due facce. In lui c'è tanto dell'uomo di cura quanto dell'uomo che ha assunto posizioni in netto contrasto con la cultura cattolica". E se qualcuno lo proponesse come ministro della Salute? "È una posizione che non prendo nemmeno in considerazione", risponde la Binetti. Il lavoro di "bilanciamento" della componente cattolica del Pd è stato avviato da giorni. Molto attivi in questo senso Dario Franceschini e Beppe Fioroni. L'appuntamento clou è per il prossimo 27 febbraio, giorno della convention dell'area cattolica del Pd. Un appuntamento non organizzato per rispondere al pressing o all'accordo con i Radicali ma, assicurava Franceschini giorni fa, organizzato da prima della campagna elettorale e certo molto "utile". Un evento, spiegava la senatrice teodem Paola Binetti, con cui non si vuole organizzare una corrente, ma certo "un momento di incontro con le associazioni del mondo cattolico, da Sant'Egidio alle Acli a tutte le associazioni del terzo settore". La chiusura sarebbe affidata proprio a Walter Veltroni e per questo, tra gli ex popolari, c'è chi immagina che proprio quel giorno il segretario potrebbe annunciare un altro nome, o magari due, in questo caso espressione del mondo cattolico. D'altronde, si fa notare, "il segretario sta adottando una tecnica di centellinamento, ogni due o tre giorni lancia uno o due nomi, e magari il 27 potrebbe annunciarne uno proveniente dall'area cattolica". Un passaggio atteso, perché certo il malumore sui Radicali c'è. E la sicurezza che alla fine restino fuori Marco Pannella e Sergio D'Elia ancora no, il che potrebbe anche far saltare tutto. Di certo, osservava oggi Beppe Fioroni, si vigilerà sul fatto che sul fronte dei nomi radicali in lista "si rispettino le regole" e che "il programma non cambi di una virgola". Ma anche sul nome di Umberto Veronesi, confida un parlamentare, "c'è qualche mal di pancia".

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Il prof. orco torna in classe, I genitori: "Via i figli da scuola" (sezione: Schola)

( da "CronacaQui.it" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

Insegnante accusato di pedopornografia, è stato reintegrato dal giudice Il prof. orco torna in classe, I genitori: "Via i figli da scuola" (ALTRO (TORINO))Condannato per diffusione di immagini pedopornografiche e sospeso dall'insegnamento, è stato riportato sulla cattedra da una sentenza del giudice del lavoro di Aosta. E ora chiede una promozione e uno scatto di carriera. Una vicenda paradossale che ha come protagonista un insegnante valdostano. Tutto è iniziato nell'ottobre 2001 quando, in seguito ad un'indagine della polizia, M.F., di 45 anni, insegnante di musica con la passione per la tromba, è stato indagato per diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico. Secondo gli inquirenti, scambiava fotografie e chattava con pedofili, utilizzando addirittura il computer della scuola media di Gressoney, dove lavorava. Il provvedimento disciplinare fu immediato, il professore fu sospeso dalla sua professione per sei mesi. Trascorso il periodo, l'insegnante tornò in classe, ma in un'altra scuola, la media di Pont Saint Martin. E lì è rimasto fino all'aprile del 2007 quando, con decreto dell'assessore regionale all'istruzione, fu nuovamente sospeso "a titolo cautelativo". Provvedimento motivato dall'esigenza di "Attendere una pronuncia giudiziaria definitiva". Solo pochi mesi prima, infatti, al docente erano stati inflitti due anni di carcere dal Tribunale di Aosta nell'ambito dell'inchiesta sulla pedopornografia che lo vedeva imputato. "Abbiamo subito fatto ricorso contro la sospensione professionale - ha spiegato l'avvocato Giuseppe Greppi, che difende il professore - e il giudice del lavoro di Aosta ci ha dato ragione. È stato un errore della pubblica amministrazione che ha cercato di punire due volte il mio cliente per lo stesso fatto". Il secondo difensore dell'uomo, l'avvocato Alberto Jorioz, ha aggiunto: "Abbiamo tentato una conciliazione ma ci è stato sempre risposto che non c'erano posti disponibili. Adesso, dopo la sentenza a noi favorevole, ci dicono che i posti ci sono ma il nostro cliente li accetterà solo e soltanto se sono premianti, ovvero se prevedono una sua promozione". Una richiesta che ha fatto trasalire l'assessore regionale all'istruzione, Laurent Vierin: "Sono indignato, spero proprio che il professore stia scherzando". Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, sottolineando che: "Si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". E al ministro ha polemicamente replicato il presidente della Regione Valle d'Aosta, Luciano Caveri: "Fioroni parla di una sentenza che non conosce, dato che nel dispositivo non sono poste alternative, ma il reintegro nel suo incarico. Noi abbiamo fatto delle proposte che non sono state accettate". Ieri mattina l'insegnante ha ripreso possesso della sua cattedra in sette classi, dalla prima alla terza media. Ai ragazzi è stato spiegato che "Il professore era stato sospeso - ha riferito la dirigente scolastica - per aver diffuso immagini illegali via internet. Nulla di più, non siamo entrati nei particolari". Intanto i genitori dei ragazzi della scuola media di Pont Saint Martin, profondamente preoccupati per la presenza dell'insegnante, hanno deciso, qualora il professore continuasse l'insegnamento, di non mandare più i loro figli a scuola: "Non possiamo fidarci, la scuola non può umiliarci a tal punto e permettere che un vero e proprio orco possa avvicinarsi ai nostri ragazzi". Intanto il professore appare assolutamente tranquillo: "Premesso che ho sempre professato la mia innocenza, comunque sia, non potrò essere considerato colpevole fino a sentenza definitiva e nutro concrete speranze che in appello la sentenza di condanna possa essere ribaltata. Se il giudice del lavoro mi ha reintegrato - ha continuato l'insegnante - è perchè ritiene che ciò sia un mio diritto. Sono certo che il giudice abbia valutato la vicenda nel suo complesso. Sono disponibile a parlare con i genitori dei ragazzi per spiegare la mia situazione e sono altresì certo che loro comprenderanno. La mia convinzione è che la protesta rientrerà molto presto". Marco Bardesono 23/02/2008.

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Aosta, reintegrato prof condannato per pedofilia (sezione: Schola)

( da "AudioNews.it" del 23-02-2008)

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12.07 Cronaca Il servizio di Cinzia Manfredi Aosta, reintegrato prof condannato per pedofilia 10.39: Imbarazzo e stupore in una scuola media di Aosta dove è tornato ad insegnare musica un professore sospeso in seguito all'accusa di aver scambiato foto pedopornografiche. L'uomo, 45 anni, condannato in primo grado a due anni di reclusione, con pena sospesa, è stato reintegrato da un giudice del lavoro. E' opportuno trovargli una funzione diversa, il commento del ministro Fioroni.

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Studenti, ora nasce lo Sportello benessere (sezione: Schola)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA. Da martedì nella sede Usp di Borgo Scroffa tre insegnanti a disposizione Studenti, ora nasce lo Sportello benessere     Anna Madron Nasce lo sportello per il benessere dello studente. Da martedì 26 febbraio nella sede dell'Usp, ex Provveditorato agli studi, ragazzi, genitori, insegnanti, presidi potranno bussare alle porte di questo nuovo servizio per segnalare un disagio o un episodio di bullismo, ma anche per chiedere un consiglio o una procedura da seguire o semplicemente per parlare un po' di sé e del proprio rapporto con gli altri. Ogni martedì e giovedì, dalle 14.30 alle 17 - orario appositamente scelto pensando agli studenti che la mattina sono sui banchi - tre insegnanti, Marina Cenzon, Carla Cecchini e Barbara Olper, saranno a disposizione per ascoltare e cercare di risolvere i conflitti e i malesseri di cui si soffrono i giovani. "In maniera sempre più diffusa - commenta Paolo Jacolino, dirigente dell'ufficio Interventi educativi dell'Usp - tanto che ogni mattina nei nostri uffici di Borgo Scroffa arrivano decine di telefonate, le più disparate. C'è la madre che denuncia che il figlio è stato picchiato in autobus, il genitore che chiede come fare per cambiare scuola al figlio, l'insegnante alle prese con alunni particolarmente irrequieti, il dirigente che lamenta la mancanza di fondi per attivare progetti contro il bullismo a scuola. Le richieste sono tantissime e ci hanno spinto, sulla scia del progetto ministeriale di promozione del benessere, ad attivare questo sportello: dovrebbe costituire un punto di riferimento importante per il mondo giovanile, ma anche per tanti adulti che, da genitori o insegnanti, convivono quotidianamente con le problematiche degli adolescenti". Spesso introversi, difficili da decifrare, poco inclini al dialogo. Aspetti, questi, emersi anche nella giornata di studio di ieri mattina al Quadri, presente la dirigente dell'Usr Carmela Palumbo, proprio sul tema del benessere, inteso come stile di vita sano, scandito da una manciata di regole che dovrebbero valere per tutti gli adolescenti: attività fisica, non consumo di droghe, rispetto della natura, solidarietà nei confronti del prossimo, utilizzo corretto delle tecnologie. Sono questi alcuni dei comandamenti su cui si fonda il piano triennale, 2007-2010 "A scuola di salute" e voluto dall'ex ministro Fioroni per lanciare il messaggio che "stare bene con se stessi e con gli altri è anche un modo per avere maggiori opportunità nella formazione, nel lavoro, nelle scelte della vita".

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Se la finanza segue la shari'a (sezione: Schola)

( da "Avvenire" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

AGORÀ 23-02-2008 DI MARCO GIRARDO Se la finanza segue la shari'a saggistica I magnati arabi acquistano quote sempre più ampie delle società occidentali. E in Italia arrivano le prime "banche islamiche" L a prima banca privata islamica è stata fondata a Dubai nel 1975, praticamente ieri, dallo sceicco Hussein Hamid Hassan. "La gente diceva che era un'idea assurda ha dichiarato al Financial Times , come aprire una distilleria islamica di whisky". L'anno dopo nacque la Banca islamica dello sviluppo, in seguito a una raccomandazione del vertice islamico di Lahore, in Pakistan, nel 1974. Ha il quartier generale a Jeddah, in Arabia Saudita, e funziona a immagine della Banca mondiale per il mondo musulmano. In poco meno di quarant'anni, con lo sguardo dell'Occidente rivolto altrove, la finanza islamica ha scalato il mondo. La geografia economica ha nell'islam un nuovo protagonista, in grado di modificare equilibri e fisionomia al grande business. La crisi di liquidità seguita alla crisi dei mutui subprime ha costretto le principali banche d'affari mondiali a svalutare i propri portafogli e chiamare in soccorso capitali freschi, in larga parte accordati dai fondi sovrani dei Paesi arabi. In aiuto a Citigroup, la prima banca al mondo, è corso ad esempio il principe saudita al-Walid, pronto a sottoscrivere obbligazioni convertibili. Citigroup aveva già incassato un assegno da 7,5 miliardi di dollari dal fondo sovrano di Abu Dhabi, capitale degli E- mirati Arabi. Anche Merrill Lynch ha definito un'emissione convertibile da 6,6 miliardi di dollari, garantita, tra gli altri, dal fondo sovrano del Kuwait. Alla fine dello scorso anno, poi, dal Qatar è arrivato l'annuncio dell'acquisto di quote rilevanti sia della Borsa di Londra sia di Omx, la piazza finanziaria scandinava. La Borsa di Dubai, infine, ha intrecciato il proprio capitale con quello del Nasdaq, il primo listino tecnologico al mondo, e si è a sua volta aggiudicata un bel pezzo del London Stock Exchange, seconda Borsa del pianeta. Dall'alta finanza a quella spicciola, ci sarà presto in Italia, probabilmente a Roma, una banca islamica che rispetterà il codice etico dei musulmani e le regole della shari'a. L'apertura del primo sportello è prevista entro l'anno, ha annunciato Adnan Yousif, presidente dell'Unione delle banche arabe, firmando a set- tembre un'intesa con l'Associazione bancaria italiana. Con lieve ritardo anche il nostro Paese segue Francia, Germania, Olanda e, soprattutto, Regno Unito, dove esistono già diversi istituti arabi. In Italia ci sono circa novecentomila mussulmani con sessantamila imprese avviate. Si tratta di una rivoluzione economica e culturale dirompente. Che rischia di coglierci ancora una volta impreparati. Agli studi condotti nel nostro Paese su questo tema da E- milio Vadalà, Nicoletta Ferro, Luigi Alfano, Luciano Fioroni, Ugo Colombo, Enzo Mario Napoletano e pochi altri, si affiancherà dal 27 febbraio il volume dell'economista Lachemi Siagh, L'islam e il mondo degli affari. Siagh, forte di un'esperienza in grandi società finanziarie canadesi e francesi, presenta nel suo lavoro un'immagine fedele dei principi fondamentali dell'islam e di ciò che lo differenzia dal pensiero occidentale in campo economico. "Per un decennio spiega l'economista Maurizio Guandalini nell'introduzione sull'argomento finanza islamica è calata o continua a calare in Italia la sindrome di stand by. Questo volume è in grado anzitutto di colmare gli anni di ritardo. Soprattutto per quel che riguarda l'islamic banking, il cuore della finanza islamica, che pesa oggi a livello globale quaranta volte in più rispetto al 1982". L'islam è un modus vivendi, compenetrazione tra religione e vita sociale ed economica: l'homo oeconomicus islamicus, parafrasando A- dam Smith, agisce sempre secondo la shari'a, la legge islamica. Per questa ragione, nei Paesi islamici esiste una economia religiosa praticamente sconosciuta agli economisti occidentali. Due i pilastri: la proibizione del tasso di interesse, equiparato a usura (entrambi i termini si traducono con riba) e la proibizione di tutto ciò che è incertezza ( gharar), limite che influisce direttamente sul mercato assicurativo. "La finanza islamica continua Guandalini non tratta in denaro ma in rapporti, collaborazioni, triangolazioni. Non presta: partecipa". La condivisione del rischio è infatti alla base del cosiddetto ' profit and loss sharing', la condivisione di perdite e profitti per raggiungere equità distributiva. In base a questa regola, un finanziatore non può imporre al debitore un tasso di interesse, poiché questo non tiene in conto l'effettivo risultato dell'investimento. In Gran Bretagna, la Islamic Bank of Britain e la West Bromwich Building Society offrono da tempo prodotti che rispettano la shari'a, in particolare mutui, attuati tramite lo schema del murabahah. La banca acquista l'immobile per conto del cliente e lo rivende a rate al cliente stesso a un prezzo maggiorato di un parametro che rappresenta la rimunerazione associata al rischio della transazione immobiliare. Le obbligazioni che rispettano i principi musulmani non pagano tassi di interesse sul denaro ma sulla base dei profitti generati da quel denaro una volta investito in una concreta attività economica; devono poi tener conto che i musulmani non possono investire in diversi settori, dall'allevamento suino all'industria dei vini e dei liquori. Conclude Guandalini: "Cardine dell'islam è zakat, donazione, una tassa religiosa a cui sono soggette le stesse banche". La banca Dar al-Mal al-Islami, tanto per intendersi, ha già stanziato per la zakat qualcosa come venti milioni di dollari. Purificazione della propria ricchezza attraverso la redistribuzione: la finanza islamica esprime la sua originalità rispetto al sistema economico occidentale, che esclude chi non ha i mezzi. Una sfida anche culturale, quindi, nel frangente in cui la finanziarizzazione del capitalismo e il crollo definitivo dei sistemi collettivistici costringe l'Occidente a ripensare la stessa struttura economica. Lachemi Siagh L'ISLAM E IL MONDO DEGLI AFFARI Etas. Pagine 260. Euro 32,00 Uno studio di Siagh rivela una concezione alternativa del mercato del denaro: proibiti gli interessi, i soldi si muovono soltanto come "compartecipazione" Un gruppo di sceicchi arabi controlla l'andamento dei listini borsistici.

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Veronesi candidato, nuovi malumori nel Pd (sezione: Schola)

( da "Avvenire" del 23-02-2008)

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CRONACA 23-02-2008 VERSO IL 13 APRILE Dopo il discusso accordo con Pannella, la decisione di puntare sull'oncologo lombardo non convince Fioroni: il programma è vincolante, gli eletti non potranno presentare proposte di legge contrarie Veronesi candidato, nuovi malumori nel Pd Il medico capolista a Milano spiazza teodem e popolari Critiche a Veltroni DA ROMA ROBERTA D'ANGELO " C 'è un errore che fanno tutti quelli che discutono del mondo cattolico senza conoscerlo: non tengono conto delle novità intervenute negli ultimi anni. Io l'ho detto a Walter, c'è un fenomeno sociologico nuovo. Quelli che vanno a messa tutte le domeniche, i cattolici praticanti, sono cambiati. Si tratta di famiglie giovani, di giovani coppie, di famiglie con bambini. Non si trovano più solo anziani e donne sole. Non prendere in considerazione questo fenomeno è follia ": Pierluigi Castagnetti non si dà pace. La scelta di Veltroni di chiudere l'accordo con i radicali, contro le richieste di un mondo al quale i candidati cattolici del Pd dovranno chiedere il consenso elettorale, non la digerisce. "Per noi sarà una grande fatica e ora dobbiamo vigilare e difendere questioni che ci sembravano definite una volta per tutte". L'intesa con il partito di Pannella, che sarà ratificata oggi, dopo gli ultimi dettagli chiesti ieri da Bonino e compagni, per il vicepresidente della Camera è "un errore molto grave, i cui effetti non sono stati valutati dal segretario. Mentre molti altri, nel Coordinamento, hanno convenuto con me, anche personalità insospettabili del mondo laico". E proprio mentre teodem ed ex ppi cercano di disinnescare la mina radicale, appellandosi al rispetto "senza se e senza ma" di programma, manifesto dei valori e codice etico, piove dal loft un nuovo fulmine: la candidatura di Umberto Veronesi. Alla gran parte dei centristi sembra ormai una scelta di campo del segretario e chiede che si dimostri il contrario, almeno con il rispetto del programma. "Questo vuol dire spiega il ministro della Pubblica istruzione Beppe Fioroni che noi abbiamo un programma chiaro e vincolante per ogni parlamentare eletto nelle liste del Pd, e questo significa che sarà impossibile ai parlamentari eletti col Pd presentare proposte di legge contrarie a quel programma ". Parole chiare, che tutti condividono, su cui si spende anche l'ex segretario diesse Piero Fassino, per il quale "già il Pd è nato con alleanze tra culture diverse: socialisti, laici e anche cattolici. Ricordo che chi si candida nel Pd sottoscrive il pogramma del partito". Ma ora i cattolici del Pd vogliono sentire le stesse note da Veltroni, al quale chiedono di metterle nero su bianco con i suoi nove candidati pannelliani, sebbene sia ormai pacifico che Pannella e D'Elia non saranno in lista. E di presentarsi all'appuntamento del 27 febbraio con un discorso in grado di convincere quanti nel Pd sono considerati gli interlocutori dell'elettorato cattolico. Insomma, dopo tante concessioni all'area laica del Pd, l'altra metà del partito vuole la dimostrazione che il percorso fatto per raggiungere le intese che hanno portato alla fusione non sia reso vano. Come potrebbe interpretarsi, dopo la scelta dell'ultimo 'candidato eccellente', l'ex ministro della Sanità Veronesi. Binetti chiede dunque il "rispetto del percorso che ha portato ai compromessi raggiunti sui temi etici e non solo". Allarmata, così come Rosy Bindi e tutta l'area moderata del nuovo soggetto politico, la senatrice teodem esprime perplessità sulla scelta di Veronesi. Quello che per Veltroni è una "risorsa", per Binetti e compagni è una candidatura a rischio, senza "nulla togliere alla rappresentatività dello scienziato e del chirurgo". Però, spiega ancora Binetti, la speranza è che "Veronesi abbia accettato non per rappresentare le proprie opinioni personali, ma nel rispetto dello spirito del dibattito che ha portato alla stesura del programma". Occhi puntati allora all'incontro dei cattolici del 27. Lì dovrà esserci il segnale veltroniano. Lì interverrà il segretario. anche se Castagnetti si dice molto sfiduciato: "Il punto è che ci sono parole e ci sono fatti. Questo fatto è molto, molto grave". Umberto Veronesi Walter Veltroni.

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Pedofilia, prof in aula dopo la condanna (sezione: Schola)

( da "Avvenire" del 23-02-2008)

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CRONACA 23-02-2008 IL CASO DI AOSTA L'uomo riammesso dal giudice del lavoro, contro la sospensione dell'assessore regionale Pedofilia, prof in aula dopo la condanna La Regione annuncia il ricorso in appello DA AOSTA GIULIO ISOLA U n professore di scuola media della Valle d'Aosta, condannato in primo grado per diffusione e possesso di materiale pedopornografico, è stato riammesso dal giudice del lavoro alla sua professione. Non solo: per lasciare la scuola chiede in cambio una promozione. L'incredibile vicenda vede al centro M.F., 45 anni, che ieri ha ripreso a lavorare dopo essere stato sostituito da un supplente per un anno. Il professore era stato coinvolto nel 2001 in un'inchiesta della polizia di Bari: gli inquirenti lo avevano accusato di scambiare foto pedopornografiche e di chattare con altri pedofili, utilizzando il computer della scuola dove lavorava. Gli inquirenti erano risaliti a lui dopo avergli proposto in rete uno scambio di materiale pornografico. Immediato il provvedimento disciplinare con sospensione cautelare. L'inchiesta interna si era conclusa con una sospensione di sei mesi come sanzione. Trascorso il periodo, l'insegnante è tornato in classe. E lì è rimasto fino all'aprile dell'anno scorso quando, con decreto dell'assessore regionale all'istruzione Laurent Vierin, è stato nuovamente sospeso "a titolo cautelativo". Provvedimento motivato dall'esigenza di "attendere una pronuncia giudiziaria definitiva". Solo pochi mesi prima, infatti, al professore erano stati inflitti due anni di carcere dal Tribunale di Aosta nell'ambito dell'inchiesta sulla pedopornografia. Il docente ha però presentato ricorso al Tribunale, e giovedì il giudice del Lavoro ha dichiarato illegittima la sospensione. "È stato un errore della pubblica amministrazione ha detto il difensore del docente, Giuseppe Greppi che ha cercato di punire due volte il mio cliente per lo stesso fatto. Vale il principio giudiziario del 'ne bis in idem', ovvero non due volte per la medesima cosa". Sulla vicenda è intervenuto il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni: "Di fronte a una condanna di primo grado di un insegnante per reati legati al commercio di materiale pedo-pornografico, abbiamo un dovere in più, tutelare anche la sensibilità degli studenti, delle famiglie e della scuola nel suo insieme. Credo che non si possa abdicare mai all'osservanza del principio di precauzione" per cui, secondo Fioroni, "si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento ". Ma il presidente della Regione Valle d'Aosta, Luciano Caveri, ha subito replicato al ministro: "Parla di una sentenza che non conosce ha detto , dato che nel dispositivo non sono poste alternative, ma il reintegro nel suo incarico". Caveri ha annunciato il ricorso in Appello contro la decisione del gudice del Lavoro. Per il presidente dell'associazione Matrimonialisti italiani, Gian Ettore Gassani, "la presunzione d'innocenza, anche per chi ha subìto una condanna in primo grado, deve sempre confrontarsi con ragioni di opportunità e tutela anche dei diritti altrui, in questo caso dei minori. Il solo dubbio che un adulto possa essersi macchiato di simili reati avrebbe dovuto indurre l'autorità giudiziaria a sacrificare la presunzione d'innocenza per tutelare i diritti degli innocenti". Il ministro Fioroni: abbiamo il dovere di tutelare la sensibilità degli studenti e delle famiglie.

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Dopo Fiorello anche Zucchero: "Ribellatevi, non andate a votare" (sezione: Schola)

( da "Quotidiano.net" del 23-02-2008)

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Avanti il prossimo!!! 21/02/2008 22:01 M, provincia di LU Che fai! Stai con il nemico!!!! ODINOOOOO 21/02/2008 00:12 M, provincia di MI questi signori dall'alto della loro popolarità sono solo degli irresponsabili, perchè facendo come loro dicono andremmo incontro solo all'anarchia 21/02/2008 00:11 M, provincia di MI Ora copia anche le esternazioni altrui ..... 20/02/2008 22:56 M, provincia di SS I potenti come denaro e come immagine stanno bene comunque: ai poveracci diamo almeno l'illusione di essere per un momento protagonisti delle resurrezione. Si è più ammirati quando si danno consigli del genere o quando ci si astiene? 20/02/2008 22:49 M, provincia di MI Capisco chi è riluttante verso la politica,ne condivido le ragioni, ma penso anche che non è cosi' che riusciamo a migliorare le cose, non è certamente cosi' che si sostiene la democrazia,anch'io ho pensato più volte di acarabbocchiare la scheda o quant'altro. Penso che andrò a votare e il mio voto comunque non andrà a un piccolo partito. 20/02/2008 22:11 M, provincia di CS Prima di Natale ho spedito al ministro Fioroni il mio certificato elettorale. Non andrò a votare perchè mi stanno penalizzando economicamente dall'1/1/2000 facendomi lavorare in nero come docente. Ho 37 anni di servizio e me ne pagano 21 20/02/2008 22:07 M, provincia di RM Per la verità l'idea di Fiorello e Zucchero l'avevo già maturata almeno da vari anni perchè andremmo a votare i soliti politici che di cambiamenti per la società Italiana non ne vogliono proprio sapere..... 20/02/2008 20:55 F, provincia di AP A me questi "artisti" (Grillo, Fiorello, Zucchero ecc) danno l'impressione di voler fomentare le folle. Invece di ciarlare che facciano qualcosa di concreto...che so...candidatevi così magari qualcuno vi voterà e potrete dimostrare la vostra "onestà", "serietà" e anche le vostre "capacità". 20/02/2008 20:36 M, provincia di BO Voterò per chi farà qualcosa per gli over 50 disoccupati.... Quindi non voterò Sono presenti 30 commenti, invia il tuo commento! Successivo Pagine: 1 2 3 Email: Sesso: Anno di nascita: Provincia: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Articoli Eventi --> Foto del giorno --> Foto Video Blog Sondaggi Esteri Esplosione, due militari italiani feritiSpettacolo Sanremo, tutto pronto all'Ariston Il festival al via tra musica e comicitàCronaca 'E' una vergogna che chi è condannato per pedopornografia torni in classe'Cronaca - Locale Sgarbo a Misiti, 'iena' a giudizio Fu filmato in mutande nel 2003Cronaca - Locale Dimesso dall'ospedale Licio Gelli Farà rientro a Villa WandaCronaca - Locale Aggredisce madre e gemello Arrestato un 26enneCronaca - Locale Il Rimini a caccia della quinta Al Braglia sfida con il ModenaVarie La nostra provincia domani in tivù 'Linea Verde' visita le nostre terreCronaca - Locale Sorpreso senza casco sul motorino albanese si scaglia contro gli agentiCronaca - Locale Schiavon crede nel primo posto "Sono convinto, possiamo rimontare"Cronaca - Locale Ballerina uccisa e fatta a pezzi Un 35enne confessa: "Sono stato io"Cronaca - Locale Scontro moto contro auto Gravissimo ragazzo di 24 anniSpettacolo A Benigni il Cesar alla carriera "Grazie Francia, sono pieno di gioia" Mostra: Carducci e i miti della bellezza'Mondo calcio''Le intellettuali', di MolièreTEATRO SOCIALE Stagione di prosa 2007/2008Stagione di qualità al Teatro ComunaleMomo in concertoLa Belle Epoque. 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Chi è più sexy?Qual è la modella più sexy del mondo?Fiorello: "Via l'immondizia o non votiamo": proposta seria o provocazione?Cassano e Del Piero agli Europei, sei d'accordo?Vota il gol più bello della 23 giornata LA FOTO DEL GIORNO Tutti i premier in campo Nelle prossime competizioni elettorali il panorama degli schieramenti è quantomai vario: oltre ai 'big' Veltroni e Berlusconi, infatti, si contano ben altri sei aspiranti: Turigliatto, Bertinotti, Casini, Mastella, Tabacci e, unica donna, Daniela Santanché RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec statistiche-->.

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Pedofilia, prof condannato riammesso a scuola (sezione: Schola)

( da "Tempo, Il" del 23-02-2008)

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Stampa Aosta Pedofilia, prof condannato riammesso a scuola Ha ripreso servizio ieri mattina nella scuola media della bassa valle dove ha la cattedra M.F., di 45 anni, reintegrato dal giudice del lavoro di Aosta [...] [...] dopo una sospensione che fa seguito alla condanna in primo grado per aver diffuso immagini pedopornografiche (chattava direttamente dal computer di scuola). Come stabilito dal giudice il suo reintegro è stato immediato. L'insegnante di musica si è presentato ai ragazzi e ha salutato il supplente che lo ha sostituito nell'ultimo anno. "Siamo stati avvertiti ieri pomeriggio (giovedì ndr) della sentenza e abbiamo preso i provvedimenti per tutelare i ragazzi" ha spiegato la direttrice scolastica. Il professore continuerà quindi ad insegnare in sette classi, dalla prima alla terza media. "Ai ragazzi è stato spiegato - ha detto la dirigente - che il professore era stato sospeso per aver diffuso immagini illegali via internet e basta". Seppure con qualche mugugno - secondo quanto si è appreso - il corpo docente ha accettato la decisione del giudice. Inoltre il prof chiede una promozione per lasciare le aule. Nessun problema, almeno per il momento, è stato sollevato dai genitori. "Sono personalmente preoccupato per la situazione che si è venuta a creare a seguito di questa decisione del Tribunale di Aosta", ha dichiarato l'assessore all'Istruzione della Valle d'Aosta, Laurent Vierin, commentando il reintegro del prof. "L'amministrazione - spiega Vierin - a fronte di una sentenza di condanna per reati legati al commercio di materiale pedo-pornografico, con mio decreto aveva deliberato la sospensione cautelare in attesa di una pronuncia giudiziaria definitiva. E ciò al fine di tutelare gli alunni e la professionalità dell'intero corpo docente valdostano". Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che ha sottolineato "che si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". Gli ha replicato il presidente della Regione Valle d'Aosta Luciano Caveri che ha annunciato il ricorso in Appello: "Il ministro parla di una sentenza che non conosce dato che nel dispositivo non sono poste alternative ma il reintegro nel suo incarico. Abbiamo fatto delle proposte che non sono state accettate".

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I cattolici del Pd in rivolta per le liste (sezione: Schola)

( da "Stampaweb, La" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

(11:36) - IL NODO DELLE CANDIDATURE - TENSIONI TRA I DEMOCRATICI I cattolici del Pd in rivolta per le liste Umberto Veronesi, capolista del Pd in Lombardia + Il Pd lancia Veronesi capolista in Lombardia + La replica: "Ma non sono un Anticristo militante" + Silvio: con il pari sì alla grande coalizione U.MAGRI MULTIMEDIA FOTOGALLERY Elezioni, i candidati premier VIDEO Il punto politico in vista del voto del 13-14 aprile FOTOGALLERY Il pullman di Veltroni: "L'Italia viva" VIDEO Udc, Casini: noi da soli alle urne, sarò il candidato VIDEO Walter Veltroni da Vespa illustra il piano del Pd FOTOGALLERY Il simbolo della Sinistra Arcobaleno AUDIO "Non è una lista politica, ma culturale" VIDEO Storace: è l'ora della confusione a mille FOTOGALLERY Matrimonio all'italiana, fotostory La Binetti: no a Veronesi ministro. E Castagnetti critica i Radicali: "Nel Pd non c'è spazio per le loro iniziative " ROMA Nuova bufera nel Pd dove si registrano i primi malumori sulle liste. Dopo la candidature di Umberto Veronesi (capolista in Lombardia) ed Emma Bonino (probabilmente al Nord), gli ex popolari fanno sentire la loro voce e puntano ad un "bilanciamento", cercando nomi validi, esterni ai partiti ma pur sempre cattolici, da inserire nelle liste. Paola Binetti boccia la candidatura di Veronesi: "Chiunque si candidi con il Pd deve rispettare la carta dei valori, il codice etico, il programma", afferma la senatrice Teodem, in un'intervista al Giornale. Quanto a Umberto Veronesi per la Binetti è "una medaglia a due facce. In lui c'è tanto dell'uomo di cura quanto dell'uomo che ha assunto posizioni in netto contrasto con la cultura cattolica". E se qualcuno lo proponesse come ministro della Salute? "È una posizione che non prendo nemmeno in considerazione", risponde la Binetti. Anche Castagnetti critica le scelte di Veltroni. Secondo il presidente dell'associazione "I Popolari" l'accordo con i Radicali "non è stato concordato e comporta molti rischi". "Il problema - ha sostenuto Castagnetti - si riassume in una domanda: se fosse stato detto sin dall'inizio che dietro l'angolo ci sarebbe stato l'accordo con i Radicali, sarebbe mai nato il Pd?". Castagnetti ha poi ammonito: "Non c'è spazio per le iniziative estemporanee dei Radicali e c'è il rischio che questa intesa ci faccia regredire verso una federazione di ritorno di più partiti". Comunque, ha aggiunto , "mi pare che Veltroni abbia capito la determinazione dei cattolici democratici nel porre queste condizioni e si sia mosso di conseguenza". Il lavoro di "bilanciamento" della componente cattolica del Pd è stato avviato da giorni. Molto attivi in questo senso Dario Franceschini e Beppe Fioroni. L'appuntamento clou è per il prossimo 27 febbraio, giorno della convention dell'area cattolica del Pd. Un appuntamento non organizzato per rispondere al pressing o all'accordo con i Radicali ma, assicurava Franceschini giorni fa, organizzato da prima della campagna elettorale e certo molto "utile". Un evento, spiegava la senatrice teodem Paola Binetti, con cui non si vuole organizzare una corrente, ma certo "un momento di incontro con le associazioni del mondo cattolico, da Sant'Egidio alle Acli a tutte le associazioni del terzo settore". La chiusura sarebbe affidata proprio a Walter Veltroni e per questo, tra gli ex popolari, c'è chi immagina che proprio quel giorno il segretario potrebbe annunciare un altro nome, o magari due, in questo caso espressione del mondo cattolico. D'altronde, si fa notare, "il segretario sta adottando una tecnica di centellinamento, ogni due o tre giorni lancia uno o due nomi, e magari il 27 potrebbe annunciarne uno proveniente dall'area cattolica". Un passaggio atteso, perché certo il malumore sui Radicali c'è. E la sicurezza che alla fine restino fuori Marco Pannella e Sergio D'Elia ancora no, il che potrebbe anche far saltare tutto. Di certo, osservava oggi Beppe Fioroni, si vigilerà sul fatto che sul fronte dei nomi radicali in lista "si rispettino le regole" e che "il programma non cambi di una virgola". Ma anche sul nome di Umberto Veronesi, confida un parlamentare, "c'è qualche mal di pancia".

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TORNA IN CLASSE IL PROF REINTEGRATO LA DIRIGENTE: "SITUAZIONE DELICATA" (sezione: Schola)

( da "Wall Street Italia" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

Torna in classe il prof reintegrato La dirigente: "Situazione delicata" -->Valle d'Aosta, l'insegnante condannato in primo grado per scambio di materiale pedopornografico ha tenuto un'ora di lezione in una terza media Torna in classe il prof reintegrato La dirigente: "Situazione delicata" Il ministro Fioroni: "Si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento" (12:48 23/02/2008).

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Superiori, record di insufficienze (sezione: Schola)

( da "Corriere Di Como, Il" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

Scuola, primato negativo alla "Ripamonti": nelle prime classi si tocca l'81% Uno studente su due a Como ha almeno un'insufficienza. Problemi con italiano, inglese e materie scientifiche al biennio, lacune nelle discipline d'indirizzo al triennio: costanti, dalla prima alla quinta di quasi tutti gli indirizzi, sono invece le difficoltà in matematica. Tutte le scuole interpellate ammettono che far di conto è il tallone d'Achille degli studenti. Numeri da record alla 'Ripamonti', dove nelle prime classi l'81% dei ragazzi ha una o più insufficienze. Per misurare l'indebitamento scolastico, basta chiedere alle scuole quanti ragazzi sono coinvolti in questi giorni nelle attività di recupero: corsi, sportelli, compiti a casa o percorsi personalizzati, chiunque debba seguire una di queste strade ha almeno un'insufficienza. Le principali scuole superiori della città dicono che circa il 50% degli studenti nella pagella del primo quadrimestre ha collezionato almeno un voto inferiore al 6. "Le nostre attività di recupero coinvolgono 700 studenti su 1.350 - spiega Sergio De Felici, preside del liceo scientifico 'Paolo Giovio' - È come se di pomeriggio (durante i corsi di recupero, ndr) esistesse un altro istituto. I nostri corsi sono programmati ogni pomeriggio, sabato escluso". "Quest'anno la norma è rigida - commenta Bruno Saladino, preside del liceo classico statale 'Alessandro Volta' - ogni insufficienza, anche un semplice 'cinque' in una materia orale, deve essere oggetto di recupero. Ovvio, poi si possono scegliere strade diverse, dai percorsi individuali ai corsi. Direi che al 'Volta' circa la metà dei 960 studenti ha finito il primo quadrimestre con un'insufficienza: per i recuperi, abbiamo privilegiato italiano, latino e greco al biennio, greco e latino al triennio e poi matematica". Si presume, quindi, che queste siano le materie su cui i ragazzi del 'Volta' scivolano più frequentemente. Cambiando scuola - Itis 'Magistri Cumacini' - cambiano anche le discipline, ma l'ammontare delle insufficienze e le difficoltà in matematica sono identiche. "Alla fine del primo quadrimestre il 50% dei nostri ragazzi accusa almeno un 'cinque' - conferma Saverio Fresca, vicepreside dell'istituto - Al biennio le maggiori difficoltà si vedono nelle materie classiche, come matematica, chimica, fisica e italiano. Al triennio, invece, le lacune vertono sulle materie d'indirizzo dei rispettivi corsi. Matematica, però, rimane la 'bestia nera' di tutti i ragazzi". Potrebbero, ironicamente, esser definiti 'indebitati fino al collo' i ragazzi dell'Ipsia 'Ripamonti': l'81% degli studenti di prima ha infatti una o più insufficienze. "Nelle prime, seconde e quarte su 568 ragazzi scrutinati, 437 hanno un debito", spiega Francesco Baffa, docente della 'Ripamonti' e collaboratore del preside. Sono esclusi dal conteggio gli alunni di terza e quinta, che potranno colmare le lacune tramite uno sportello d'aiuto. In media il 79,6% degli studenti ha almeno un 'cinque' in pagella; in prima è l'81%, in seconda il 76% e in quarta il 57%. "Molto frequenti - conclude Baffa - sono le difficoltà in matematica. Ma non mancano voti inferiori al 'sei' anche in italiano e nelle materie tecniche". "Anche da noi la matematica è un tallone d'Achille - conferma Anna Cornaggia, preside del Setificio 'Paolo Carcano' - Mediamente, il 50% degli studenti ha contratto una o più insufficienze dopo il primo quadrimestre. Al biennio le insufficienze sono distribuite tra italiano, inglese, chimica e fisica. Al triennio spiccano inglese e materie d'indirizzo. Sull'intero quinquennio, quasi il 30% dei ragazzi ha difficoltà in inglese". Secondo la preside del Setificio, è necessaria una riforma della scuola che vada al di là dei corsi di recupero. "Sono iniziative che si scioglieranno come neve al sole - afferma - Da quarant'anni continuiamo a modificare gli esami, ma la scuola rimane identica. Bisognerebbe prevedere programmi a livelli diversificati, come accade in altri Paesi. Non possiamo pensare che i programmi di trent'anni fa siano adatti anche agli studenti d'oggi". Tutte le attività di recupero - corsi, sportelli, percorsi personalizzati - programmate in queste settimane servono a colmare le lacune degli studenti ma, tecnicamente, non influiscono ai fini della promozione. Quel che conta, infatti, è la situazione di ciascun alunno al termine dell'anno scolastico: chi accuserà un debito (insufficienza) verrà promosso con riserva, o con sospensione del giudizio. Potrà frequentare un corso di recupero e dovrà sostenere una verifica tra la fine di agosto e l'inizio di settembre, un po' come accadeva ai tempi dell'esame di riparazione. Se l'esito della verifica sarà negativo, lo studente ripeterà l'anno. Andrea Bambace Home Il prefetto: "La trattativa resti in azienda" Il presagio di Carlo Castagna e il dolore di Elena Frigerio Azouz torna in aula Al Setificio la sede staccata del liceo scientifico Bus: protesta sospesa ma solo provvisoriamente.

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GIOVANI E TALENTO IL MERITO COME RISORSA BASTA CON IL FAMILISMO (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Caserta)" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

IL CONVEGNO ALL'UNIONE "Giovani e talento il merito come risorsa basta con il familismo" MARIAGIOVANNA CAPONE "Napoli vive una fase entropica. Siamo prigionieri di bassa politica e bassa economia. Per ritrovare sviluppo e cultura deve esserci un intervento esterno che fermi questo processo degenerativo". Le parole del filosofo Aldo Masullo sono ampiamente condivise dalla platea di docenti, giuristi e imprenditori che ieri si è confrontata su tematiche tanto attuali quanto scottanti, grazie al convegno "Talento, competenze, qualità". Un faccia a faccia tra gli attori della società civile, che hanno cercato attraverso il dialogo una via di uscita ai problemi della città. Un convegno articolato in più sessioni, ospitato dall'Unione industriali che l'ha promosso in collaborazione con il Polo delle scienze umane e sociali della Federico II e l'associazione Tertium Datur. Tanti gli interventi dei relatori - tra cui Ottavio Lucarelli, Domenico Cirussi, Dario Raffone, Diego Guida, Massimo Marrelli - da cui emerge un'esigenza forte di lavorare affinché venga declassato il familismo solo per avere l'ennesimo "yes man", a vantaggio di un sistema meritocratico basato su competenza e coscienza civile. "Perché essere meritevole, significa rispondere a un'esigenza della società: occupi quel posto perché mi aiuterai a migliorare la vita dei cittadini", come spiega Gerardo Ragone. Meritocrazia, quindi, come rinascita di un territorio, come potere sociale e sviluppo etico. "Nessuno si senta escluso da questo processo - interviene Luigi Caramiello - Abbiamo tutti la responsabilità di prendere in mano il destino della comunità. Ciascuno deve farsi protagonista per avviare un'intensa stagione di intelligenza partecipativa e impegno". Dalla scuola all'Università, dal mondo delle imprese a quello giuridico, ognuno ha la sua idea. Marco Demarco, direttore del Corriere del Mezzogiorno, lancia una proposta che trova numerosi consensi: "Se il problema della meritocrazia è legato a nomine e consulenze, allora propongo una moratoria. E se vi è una scadenza o un'urgenza, assessori e pubblica amministrazione sono tenuti a indicare in tempi rapidi e con una motivazione, a un sito pubblico controllato all'assessore regionale alla trasparenza, quelle da attuare". Linea guida, la legge di Nicolais per i ministri, che solo in parte l'hanno applicata.

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PROF PEDOFILO RIENTRA A SCUOLA ED è POLEMICA (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

IN VALLE D'AOSTA Prof pedofilo rientra a scuola ed è polemica Aosta. Condannato per diffusione di immagini pedopornografiche e sospeso dall'insegnamento, è stato riportato in cattedra da una sentenza del giudice del lavoro di Aosta. E ora chiede una promozione per lasciare le aule. Una vicenda paradossale iniziata nell'ottobre 2001 quando, in seguito ad un'indagine della polizia di Bari, M.F., di 45 anni, insegnante di musica, si è ritrovato il nome iscritto nel registro degli indagati per diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico. Il Prof scambiava foto e chattava con pedofili utilizzando il computer della scuola media dove lavorava, nella bassa Valle d'Aosta. Immediato il provvedimento disciplinare con sospensione cautelare per sei mesi. Trascorso il periodo, l'insegnante è tornato in classe. E lì è rimasto fino all'aprile del 2007 quando è stato nuovamente sospeso. Provvedimento motivato dall'esigenza di "attendere una pronuncia giudiziaria definitiva". Solo pochi mesi prima, infatti, al professore erano stati inflitti due anni di carcere nell'ambito di un'inchiesta sulla pedopornografia. "Abbiamo fatto ricorso contro la sospensione - ha spiegato il legale del professore - e il giudice ci ha dato ragione. È stato un errore della pubblica amministrazione che ha cercato di punire due volte il mio cliente per lo stesso fatto. Abbiamo tentato una conciliazione ma ci è stato sempre risposto che non c'erano posti disponibili. Adesso ci dicono che i posti ci sono ma il mio cliente li accetterà solo se sono premianti". Ma per il ministro della Pubblica istruzione, Fioroni, "si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". "Il ministro parla di una sentenza che non conosce", replica il presidente della Regione Valle d'Aosta, Luciano Caveri, annunciando ricorso in appello. Intanto, l'insegnante ieri ha ripreso possesso della sua cattedra.

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Aosta Condannato per diffusione (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

AostaCondannato per diffusione di immagini pedopornografiche e sospeso dall'insegnamento, è stato riportato sulla cattedra da una sentenza del giudice del lavoro di Aosta. E ora chiede una promozione per lasciare le aule. Una vicenda paradossale, che si intreccia sul filo della giurisprudenza, con protagonista un insegnante valdostano. Tutto è iniziato nell'ottobre 2001 quando, in seguito ad un'indagine della polizia di Bari, M.F., di 45 anni, insegnante di musica con la passione per la tromba, si è ritrovato il nome iscritto nel registro degli indagati per diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico. Secondo gli inquirenti scambiava foto e chattava con pedofili utilizzando il computer della scuola media dove lavorava, nella bassa Valle d'Aosta. Immediato il provvedimento disciplinare con sospensione cautelare. L'inchiesta interna si era conclusa con una sospensione di sei mesi come sanzione. Trascorso il periodo, l'insegnante è tornato in classe. E lì è rimasto fino all'aprile del 2007 quando, con decreto dell'assessore regionale all'istruzione, è stato nuovamente sospeso "a titolo cautelativo". Provvedimento motivato dall'esigenza di "attendere una pronuncia giudiziaria definitiva". Solo pochi mesi prima, infatti, al professore erano stati inflitti due anni di carcere dal Tribunale di Aosta nell'ambito dell'inchiesta sulla pedopornografia. "Abbiamo subito fatto ricorso contro la sospensione professionale - ha spiegato l'avvocato Giuseppe Greppi, che difende il professore - e il giudice del lavoro di Aosta l'altro ieri ci ha dato ragione. È stato un errore della pubblica amministrazione che ha cercato di punire due volte il mio cliente per lo stesso fatto". "Abbiamo tentato una conciliazione - ha aggiunto - ma ci è stato sempre risposto che non c'erano posti disponibili. Adesso, dopo la sentenza a noi favorevole, ci dicono che i posti ci sono ma il mio cliente li accetterà solo se sono premianti, ovvero promozioni". Una richiesta che ha fatto trasalire l'assessore regionale all'istruzione, Laurent Vierin: "Sono indignato, spero proprio che il professore stia scherzando". Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, sottolineando che "si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". "Il ministro parla di una sentenza che non conosce - ha replicato il presidente della Regione Valle d'Aosta, Luciano Caveri, annunciando il ricorso in Appello contro la decisione del giudice del lavoro - dato che nel dispositivo non sono poste alternative ma il reintegro nel suo incarico. Noi abbiamo fatto delle proposte che non sono state accettate". L'insegnante ieri mattina ha ripreso possesso della sua cattedra in sette classi, dalla prima alla terza media. L'accoglienza è stata 'freddina' solo da parte di qualche collega. Ai ragazzi è stato spiegato che "è stato sospeso - ha detto la dirigente - per aver diffuso immagini illegali via internet e basta". Nessuna protesta, almeno per il momento, da parte dei genitori. "Mi aspetto comunque qualche chiamata già domani" ha commentato sconsolata la direttrice. "Naturalmente appelleremo la sentenza perché abbiamo la consapevolezza che i minori si devono tutelare in tutte le sedi e dare serenità alle famiglie", ha annunciato il presidente della Regione, Luciano Caveri riferendosi alla decisione del Tribunale di Aosta. "Nessuno di noi - ha aggiunto - replicando in parte al ministro Fioroni - intende abdicare all'osservanza del principio di precauzione".

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Pedofilia, il prof reintegrato a scuola: ''Non sono un mostro'' (sezione: Schola)

( da "ADN Kronos" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

Veltroni: ''Un condannato non deve poter tornare a insegnare''. Maria Burani Procaccini: ''Fioroni lo sospenda dalla carica''. Don di Noto: ''Doveva essere interdetto per 10 anni'' ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA Roma - (Adnkronos/Ign) - Continua a far discutere il caso dell'insegnante di musica valdostano reintegrato nella sua cattedra in una scuola media, dopo la condanna in primo grado (2 anni e tremila euro di multa) per aver scambiato foto pedopornografiche dal pc dell'istituto in cui lavorava. "Non sono il mostro che tutto il mondo pensa - ha dichiarato il professore ai microfoni del Giornale Radio Rai - Sono stato messo alla gogna per sei anni di fila, in continuazione, sui giornali. Lo capisco benissimo che i minori vanno tutelati, ma minori sono anche i miei figli, che ho a casa. I miei figli che non sono stati tutelati". ''Preferirei non commentare perché sono già state fatte troppe parole. E' stato sollevato un polverone", ha aggiunto il professore a proposito della sua condanna. Ieri il rientro a scuola, accolto in un'atmosfera sulla quale il docente all'intervistatore si limita a dire: ''Immagini lei''. Quanto invece alla presunta richiesta di una promozione, ''è una grande falsità'' dice l'uomo che spiega la sua scelta di rientrare al lavoro. "Sono andato di fronte a loro - racconta il docente - e ho chiesto: 'per favore io sono padre di famiglia. Ho dei minori a casa. Con 800 euro di stipendio, e mia moglie che lavora part-time, non posso andare avanti a vivere così: datemi un posto, da qualsiasi parte, purché mi ridiate il mio stipendio, visto che fino a che uno non arriva in Cassazione non è condannato'. Quello ho chiesto, null'altro''. La reintegra all'insegnamento ha scosso però l'opinione pubblica. "Non vogliamo che una persona condannata possa tornare a insegnare nelle scuole" ha commentato il segretario del Pd, Walter Veltroni, che ha indicato anche la necessità di "avere una mano molto dura" nei confronti della pedofilia, "sia prevedendo delle cure, sia dal punto di vista giudiziario". "Non si può tollerare - osserva infatti Veltroni - che chi ha violentato possa tornare a farlo, perché è come se fosse un omicidio differito". "E' vergognoso'' che il docente ''sia stato reintegrato'' per Maria Burani Procaccini, responsabile nazionale Famiglie e Minori di Forza Italia, che ha chiesto ''al ministro Fioroni di sospenderlo dalla carica". "Mi rifiuto di pensare che non esistesse un modo legale per impedire una vergogna di questo genere'' sottolinea il presidente di An, Gianfranco Fini, ribadendo che "quella che brutalmente viene chiamata 'castrazione chimica' non è una pena, ma una cura: si tratta, con sostanze inibenti, di rendere impossibile il riprodursi di quelle pulsioni malsane che sono all'origine della pedofilia. Basta girare un po' l'Europa per scoprire che queste terapie sono già in atto in altri Paesi, in modo efficace". Terapie che vengono nuovamente invocate anche da Roberto Calderoli, vice presidente del Senato e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega. Mentre don Fortunato Di Noto, fondatore dell'associazione Meter onlus, entra nel merito della sentenza di condanna: "Avrei chiesto l'interdizione per almeno 10 anni per l'utilizzo di Internet e di tutti gli strumenti tecnologici da parte di chi produce, detiene o acquista materiale pedofilo e dall'altra parte non la perdita del lavoro ma non a contatto con gli studenti. Esso si è fatto complice della più grande tragedia che coinvolge milioni di bambini".

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ELEZIONI/ CATTOLICI PD, C'E' CHI PUNTA SU RICCARDI E BIGNARDI (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

23-02-2008 17:59 Binetti: nomi forti. Buoni rapporti Veltroni-fondatore S.Egidio Roma, 23 feb. (Apcom) - Dopo l'ingresso dei radicali e la candidature di Umberto Veronesi, i cattolici del Partito democratico vogliono essere rassicurati. E non solo a parole. In vista della convention cattolica del Pd che si svolgerà mercoledì prossimo, allora, dall'area cattolica del nuovo partito vengono mandati messaggi di fumo a Walter Veltroni - che concluderà la convention alle 15 - per mettere in lista, accanto a Emma Bonino, nomi "altrettanto forti". E così spuntano due possibili candidati che potrebbero controbilanciare gli ultimi ingressi in casa democratica: il fondatore della comunità di Sant'Egidio Andrea Riccardi e Paola Bignardi, presidente di Retinopera, ex leader dell'Azione cattolica e nome molto gradito alla Conferenza episcopale italiana. "In questo momento sembra che la sintesi auspicata da Veltroni tra diverse culture penda in senso laico", afferma la 'teodem' Paola Binetti. "Tutte le mosse vanno in questo senso. Io chiedo una mossa di segno uguale e contrario. Servono persone che siano un punto di riferimento, che abbiano capacità di testimonianza operativa, personalità in cui possiamo riconoscerci", spiega Binetti. "Mi vengono in mente i nomi di Andrea Ricardi e Paola Bignardi", aggiunge. "Se fossero disponibili a scendere in politica, sarebbero due ottimi nomi", concorda Enzo Carra. Nomi, oltre tutto, ben noti anche nel Loft di piazza Sant'Anastasia. Con il fondatore di Sant'Egidio Veltroni ha grande familiarità grazie agli anni passati al Campidoglio. Tanto l'impegno con i poveri della Capitale, quanto la sensibilità per il dialogo ecumenico ed interreligioso e l'intervento con cui Sant'Egidio (soprannominata al proposito le piccole Nazioni Unite di Trastavere) è riuscita a sedare diversi conflitti africani, sono sempre stati molto apprezzati dal leader del Pd. Insomma, osservano al loft, il nome di Riccardi sarebbe ottimo: "i rapporti con Veltroni sono storicamente forti e hanno collaborato molto. Ma che ci sia la disponibilità dipende da lui..". Quanto a Paola Bignardi, è a capo di Retinopera, l'associazione con la quale i cattolici laici traducono in pratica le indicazioni del magistero ecclesiastico. A differenza di Scienza e vita e del Forum delle famiglie, però, Retinopera si occupa di tutti quei temi - come la giustizia sociale, la povertà, la globalizzazione - che non sono 'non negoziabili' (come, per il Vaticano, le questioni dell'aborto, del'eutanasia o deli matrimoni gay) e che stanno più a cuore all'ala progressista dei cattolici italiani. Determinati a non lasciare il voto cattolico a Casini, Pezzotta o Ferrara, come ha avuto modo di dire Rosy Bindi, mercoledì prossimo, intanto, i cattolici del Pd si riuniranno a Roma. Non si parlerà solo di nuove candidature. "Si tratterà di fare il punto di quanti, più o meno noti, sono già presenti nel Partito democratico", precisa Enzo Carra. Convocati da Beppe Fioroni, dovrebbero essere presenti tutti gli esponenti cattolici del partito di Veltroni, 'teodem' e 'cattodem' l'uno accanto all'altro, cattolici più o meno 'adulti' seduti insieme. Lasciate alle spalle le divisioni dell'era prodiana, discuteranno del futuro del Pd Paola Binetti e Rosy Bindi, Enzo Carra e Franco Monaco. Ci sarà, ovviamente, Dario Franceschini, e l'evento sarà concluso da Veltroni in persona che, seguendo il metodo della 'centellinatura' sui nomi da mettere in lista, potrebbe fare un annuncio magari proprio su Bignardi e Riccardi. Tra i rappresentanti delle associazioni cattoliche chiamati ad intervenire, oltre al fondatore di S.Egigio, si vedranno il sociologo Franco Garelli, don Carlo Nanni (salesiano come il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone) e, appunto, il fondatore di Sant'Egidio Andrea Riccardi.

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Un maestro condenado en Italia por pornografía infantil vuelve a clase (sezione: Schola)

( da "Elmundo.es" del 23-02-2008)

Argomenti: Scuola

CONMOCIÓN EN EL PAÍS Un maestro condenado en Italia por pornografía infantil regresa a las clases Actualizado sábado 23/02/2008 19:53 (CET) EFE ROMA.- Un maestro italiano condenado en primera instancia por difusión de pornografía infantil en internet regresó al mismo colegio donde impartía clases, lo que ha dejado perplejo al país. El maestro, de 45 años, enseña música en una escuela de la localidad de Aosta (norte de Italia), donde dio una hora de su materia. En 2007 fue condenado, en primera instancia, y recurrió la sentencia, que le había condenado a dos años de prisión y 3.000 euros de multa por difusión y divulgación de material de pornografía infantil a través de la red, a raíz de una investigación iniciada en 2001. Aunque ese recurso aún no ha sido resuelto, el maestro ha podido volver a las aulas después de que un juez de Aosta acogiese otro recurso contra un decreto firmado por el asesor regional de Instrucción del Valle de Aosta, Laurent Vierín, quien lo había suspendido cautelarmente de la enseñanza. Una responsable de la escuela, citada por medios locales, indicó que las lecciones se estaban desarrollando "de manera normal y lo más serena posible, por más que la situación sea muy delicada". 'No soy un monstruo' En declaraciones a una emisora de radio, el hombre dijo no ser "el monstruo que todo el mundo piensa. Me han puesto en la picota durante seis años seguidos". Además, señaló que había recurrido a las autoridades escolares para pedir que le dieran un trabajo "en cualquier lugar", pues es padre de dos hijos, a los que debe mantener. El ministro italiano en funciones de Educación, Giuseppe Fioroni, señaló que no comentaba las sentencias pero que "ante una condena en primera instancia", en un caso como éste, existe un deber más, que es "el de proteger también la sensibilidad de los estudiantes, de las familias y de la escuela en su conjunto". Igualmente consideró que el maestro podría ser readmitido en funciones diferentes a la enseñanza. El presidente de la región de Val de Aosta, Luciano Caveri, anunció la intención de la Administración de recurrir la decisión que llevó a reintegrar al maestro en su puesto.

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Profesor italiano condenado por difusión de pornografía infantil vuelve a dar clases a la misma escuela (sezione: Schola)

( da "Tercera, La" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

En 2007 fue encontrado culpable en primera instancia y sancionado con dos años de prisión y 3.000 euros de multa por divulgción de material infantil pornográfico vía internet. 23/02/2008 18:44 Imprimir Enviar Su noticia estÁ siendo enviada. Sistema de envÍo de mensajes no disponible. Reintente en unos minutos por favor. Su mensaje ha sido enviado con éxito Su nombre: Su e-mail: Nombre Destinatario: E-mail Destinatario: Comentarios: Un maestro italiano condenado en primera instancia por difusión de pornografía infantil en internet, regresó hoy al mismo colegio donde impartía clases, lo que ha dejado perplejo al país. El maestro, de 45 años, enseña música en una escuela de la localidad de Aosta, al norte de Italia, donde ya impartió una hora de su materia. En 2007 el profesor fue condenado en primera instancia a dos años de prisión y 3.000 euros de multa por difusión y divulgación de material de pornografía infantil a través de la red, a raíz de una investigación iniciada en 2001. Aunque ese recurso aún no ha sido resuelto, el maestro ha podido volver a las aulas después de que un juez de Aosta acogiese otro recurso contra un decreto firmado por el asesor regional de Instrucción del Valle de Aosta, Laurent Vierín, quien lo había suspendido cautelarmente de la enseñanza. Una responsable de la escuela, citada por medios locales, indicó que las lecciones se estaban desarrollando "de manera normal y lo más serena posible, por más que la situación sea muy delicada". En declaraciones a una emisora de radio, el hombre dijo no ser "el monstruo que todo el mundo piensa. Me han puesto en la picota durante seis años seguidos". Además, señaló que había recurrido a las autoridades escolares para pedir que le dieran un trabajo, "en cualquier lugar" pues es padre de dos hijos, a los que debe mantener. El ministro italiano en funciones de Educación, Giuseppe Fioroni, señaló que no comentaba las sentencias pero que "ante una condena en primera instancia", en un caso como éste, existe un deber más, que es "el de proteger también la sensibilidad de los estudiantes, de las familias y de la escuela en su conjunto". Igualmente consideró que el maestro podría ser readmitido en funciones diferentes a la enseñanza. El presidente de la región de Val de Aosta, Luciano Caveri, anunció la intención del la administración de apelar la decisión que llevó a reintegrar al maestro en su puesto. EFE.

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Non solo radicali. Veronesi al senato (sezione: Schola)

( da "EUROPA.it" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

DEMOCRATICI Interlocutorio l'incontro con la Bonino ma intanto Pannella si ritira Non solo radicali. Veronesi al senato Veltroni: "Dovete essere convinti, se vi sentite costretti non se ne fa niente". I radicali fanno buon viso a cattivo gioco ma resta aperta la questione delle candidature. MARIO LAVIA "Deve essere chiaro che certe dichiarazioni non aiutano, quindi cercate di evitarle". Al loft non era piaciuta quella parola ? "diktat" ? che i radicali avevano più volte adoperato per definire la proposta del Pd e lo hanno fatto presente alla Bonino e agli altri rappresentanti di Torre Argentina saliti ieri a sant'Anastasia per un chiarimento definitivo con Walter Veltroni. Il quale ha ribadito che ci tiene moltissimo ad avere Emma by his side mettendo però in chiaro che "bisogna essere convinti, se vi sentite costretti non se ne fa niente". È stato un momento piuttosto teso in un clima peraltro complessivamente buono, con la Bonino che viene "raccontata" come molto disponibile, la Bernardini meno, Cappato a metà strada. Ma c'è stato o no questo chiarimento definitvo? Sì e no. La verità è che resta un margine di incertezza in quella che molti definiscono "una telenovela" che si è messa sul cammino finora tranquillo dei democrat. Goffredo Bettini, che della tela con i radicali è stato paziente tessitore per conto del segretario, ha fatto mostra di ottimismo e ha fatto il punto della situazione così: "L'accordo è positivo e abbiamo posto con grande chiarezza che si tratta di un'adesione al programma del partito e in prospettiva prevede la confluenza in un unico gruppo parlamentare. Abbiamo anche detto che questa avventura va vissuta con entusiasmo, attraverso l'adesione a un progetto e a una sfida per ridare slancio al paese. Quindi sono indispensabili voglia, entusiasmo e generosità. Lo abbiamo voluto sottolineare perché in questi giorni qualche smagliatura c'è stata ". "Entusiasmo"? "Smagliatura"? Termini eleganti per rappresentare uno stato di cose a dir poco complicato, che parecchie ansie ha fatto montare nel corpo del partito e soprattutto presso le componenti cattoliche del Pd. Beppe Fioroni è stato chiaro: "Le regole valgono per tutti, non ci sono né preclusioni né pregiudizi, ma è il rispetto delle regole che fa sì che una lista non sia né un tram né un taxi su cui si sale e si scende". È chiaro cosa implichi il richiamo alle regole: il no alle candidature di Marco Pannella e di Sergio D'Elia. Dal primo è venuto nel pomeriggio un importante annuncio: la sua candidatura "non è necessaria ad alcunché, non opportuna. I 114 mesi di mia presenza nel parlamento italiano, equivalenti a quelli di due sole intere legislature, stanno a confermarlo in modo eloquente". Malgrado la velata polemica, una mina è tolta. In attesa di capire come evolverà la querelle su D'Elia, resta da vedere se i radicali insisteranno sul punto di principio: i nomi dei nostri candidati li decidiamo noi, con il che si potrebbe in teoria riaprire un problema con Veltroni. "Credo che sarà difficilissimo che D'Elia non sarà nella nostra rosa e se Pannella vorrà, ovviamente, ci sarà", ha detto per esempio un dirigente radicale all'Apcom, sottolineando che l'accordo dovrà passare al vaglio della riunione congiunta dei comitati di radicali italiani e associazione Luca Coscioni di oggi e domani. Fin dall'inizio della sua avventura alla testa del Pd, il leader ha avuto in testa due grosse preoccupazioni. La prima, aprire il partito alla cultura laica e libertaria, non tanto per "bilanciare" quanto per mescolarla con il protagonismo delle componenti cattoliche. L'ipoteca dei teodem sui temi eticamente sensibili ? per intenderci ? è vissuto da Veltroni come un pericolo da scongiurare. Di qui l'interesse per i radicali. Il punto è che in questa visione ? dicono gli ex ppi ? rischia di essere marginalizzata proprio la cultura della moderazione e della mediazione: e questo è un tema che prima o poi si porrà. La seconda preoccupazione è il nord. La Bonino è una prima risposta (si dovrebbe candidare in Piemonte), ma poi ieri il segretario ha tirato fuori un'altra carta importante, quella di Umberto Veronesi, che sarà candidato al senato in Lombardia. Nome prestigiosissimo, di cui si parla già come eventuale ministro della salute, fiore all'occhiello per un partito a caccia di credibilità nel mondo della scienza, personalità di indiscussa competenza e popolarità. Veronesi copre anche il fianco "laico" del pezzo di paese a cui il Pd intende parlare. L'accumulo Veronesi-radicali per alcuni spinge il partito di Veltroni da una parte, però. E anche di questo, dopo il 13 aprile, si dovrà riparlare.

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Via dalla scuola il prof pedofilo (sezione: Schola)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

AOSTA. Diffondeva foto porno. Lui: non sono un mostro. La Regione gli cerca un altro lavoro "Via dalla scuola il prof pedofilo" AOSTA Un nuovo lavoro, lontano dalle aule scolastiche e dalle tensioni che la sua presenza e l'ingombrante condanna di primo grado per pedo-pornografia hanno provocato. Per M.F., 45 anni, potrebbe essere questa la via di uscita professionale da una situazione sempre meno sostenibile. L'uomo, un professore di musica di una scuola media della bassa Valle d'Aosta, dopo essere stato condannato per aver scambiato foto pedopornografiche e "chattato", utilizzando il computer della scuola dove lavorava, è stato riammesso in cattedra giovedì scorso dal giudice del lavoro, contro una sospensione disposta dall'assessore regionale all'istruzione e cultura. Un trasferimento del professore potrà avvenire solo col suo consenso. L'Amministrazione ha proposto all'insegnante un posto lontano dalla scuola, ma lui ha rifiutato. Dopo la tempesta mediatica scatenatasi, l'uomo ha rivendicato per sè e la propria famiglia il diritto a una vita normale ed è l'augurio che ieri ha formulato Laurent Vierin, assessore regionale alla Pubblica Istruzione, auspicando che l'insegnante accetti le proposte di cambio lavoro che gli saranno avanzate lunedì. "Con 800 euro di stipendio e mia moglie che lavora part-time", ha detto l'uomo, smentendo la richiesta di una promozione annunciata dal suo avvocato, "non posso farcela: datemi un posto, da qualsiasi parte, purchè mi ridiate il mio stipendio, visto che finché uno non arriva in Cassazione non è condannato. Non sono il mostro che tutto il mondo pensa". Nel frattempo il professore ha ricominciato a insegnare. Ad attenderlo, per un'ora di lezione, una classe terza. La sentenza del giudice del lavoro, con cui ha disposto il reintegro del professore, ha fatto dire a Gianfranco Fini che si "è verificato un corto circuito tra giustizia e buon senso". Il leader di An ha poi rilanciato, come Roberto Calderoli, la proposta di "castrazione chimica". Walter Veltroni ha invece affermato: "Non voglio che una persona accusata e condannata per pedofilia possa tornare a insegnare nelle scuole". Don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter, ha chiesto l'immediato trasferimento dell'insegnante, mentre Maria Burani Procaccini, responsabile nazionale famiglie e minori di Forza Italia, sollecita il Ministro Fioroni a intervenire per sospendere il docente, "perchè il Ministro non può lavarsene le mani", aggiunge Isabella Bartolini (Fi); ma dal Ministero replicano che la competenza è della Regione. Il caso potrebbe finire all'attenzione del Csm. "Solleciterò le iniziative opportune". ha annunciato il consigliere Fabio Roia, componente della Prima Commissione del Csm, che si occupa dei trasferimenti d'ufficio per incompatibilità dei magistrati.

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Nel nostro Parco divieto per le motoslitte E gregio direttore, con riferimento alla segnalazione del signor Merlini in merito alla presenza di motoslitte all'interno del Parco Natu (sezione: Schola)

( da "Adige, L'" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

Rale Adamello Brenta (Adige 21 febbraio) preme fare presente che il Parco è consapevole della necessità di tranquillità per la fauna nel periodo invernale e in altri periodi dell'anno particolarmente delicati, tanto è vero che il Piano del Parco proibisce il transito delle motoslitte nell'area protetta, se non in caso di particolari situazioni di emergenza o di utilità pubblica Nel nostro Parco divieto per le motoslitte E gregio direttore, con riferimento alla segnalazione del signor Merlini in merito alla presenza di motoslitte all'interno del Parco Naturale Adamello Brenta (Adige 21 febbraio) preme fare presente che il Parco è consapevole della necessità di tranquillità per la fauna nel periodo invernale e in altri periodi dell'anno particolarmente delicati, tanto è vero che il Piano del Parco proibisce il transito delle motoslitte nell'area protetta, se non in caso di particolari situazioni di emergenza o di utilità pubblica. Sulla base di questo presupposto i Guardaparco svolgono dei servizi di vigilanza specifici con l'obiettivo di arginare un fenomeno ormai dilagante, che riteniamo senz'altro dannoso oltre che fastidioso. Per assicurare maggior quiete alla fauna, ma anche il tranquillo godimento dei valori della montagna da parte delle persone, la Variante 2007 al Piano del Parco, adottata dall'Ente nello scorso dicembre e in corso di approvazione da parte della Provincia Autonoma di Trento, oltre ad aver confermato il divieto di transito con le motoslitte, introduce il nuovo divieto di transito con veicoli per diporto, tipo quad, sulle strade innevate e il divieto di competizioni motoristiche. La Variante inserisce anche il divieto di installazione e utilizzo di apparati per la diffusione sonora all'esterno degli edifici. Dalla descrizione fatta dal signor Merlini ci risulta difficile capire il punto preciso nel quale è stato rilevato il passaggio delle motoslitte, ma dai sopralluoghi effettuati quasi quotidianamente dai Guardaparco nell'area del Comune di Cavedago inclusa all'interno dei confini del Parco non risulta esserci transito di motoslitte. Siamo portati a ritenere, quindi, che la segnalazione si riferisca al territorio esterno all'area protetta dove non vigono divieti specifici. Tuttavia possiamo assicurare che a seguito della segnalazione effettueremo un monitoraggio più approfondito per rilevare eventuali comportamenti che non rispettano i divieti del Piano del Parco. Claudio Ferrari direttore Parco Naturale Adamello Brenta La Provincia punisca chi non "differenzia" I n tema di rifiuti in Provincia di Trento apprendiamo che a fine 2007 la Val di Fiemme viaggia sull'80% di raccolta differenziata, mentre la Val di Sole non raggiunge il 45%. Possono i cittadini sapere quali azioni la Provincia sta attuando o intende adottare nel breve nei confronti delle amministrazioni inadempienti e poco virtuose? Questo farebbe piacere sentire, piuttosto che i solleciti a costruire un inceneritore che ad un numero sempre maggiore di cittadini appare davvero inutile al Trentino. Michele Brugnara - Trento michele.brugnara@gmail.com Salinger e non Radice Il Comune sbaglia citazione N el numero della rivista del Comune "Trento informa" attualmente in distribuzione (n. 41 febbraio/marzo 2008) alla pagina 12, in testa all'articolo "I panchinari..." viene pubblicata con grande evidenza una citazione che riporto in calce: viene attribuita a Marco Lombardo Radice. Credo che sia notorio che invece è uno dei passi più famosi del "Giovane Holden" di Salinger. Vero è che Marco Lombardo Radice l'ha citato a sua volta nel suo "Una concretissima utopia" Edizioni Linea D'ombra, 1991, ma non ne è l'autore. Si tratta a mio avviso di un errore macroscopico (che peraltro lede anche il diritto d'autore) che acquista maggiore gravità anche per la rilevanza dell'impaginazione. Mi aspetterei una maggior cura nella correttezza dell' informazione da parte di un organo di informazione istituzionale. Altro argomento: nella medesima rivista alla pagina 22, nell'articolo sulle regole per i pedoni, viene elencata una serie di "norme" avvertendo in conclusione che "Per ogni regola non rispettata il codice della strada prevede una sanzione di 22 euro". Ora, non si evince nel contesto quali siano le "regole" sanzionabili e quali solo suggerimenti e consigli di buon senso: prevedo ad esempio che il consiglio di "essere sempre molto prudenti" potrebbe essere interpretato in modo discutibile da qualche vigile un po' troppo tetragono. Sarebbe utile e necessario che il Comune chiarisse le specifiche casistiche a scanso di discussioni e contestazioni. Carlo Favale - Villazzano Fare la guerra non difende la vita E gregio direttore, che cosa vuol dire essere "per la vita"? A me sembra che parlare di abortisti o antiabortisti sia fuorviante e oscuri il vero problema. Per quanto ne so uno dei primi codici "per la vita" era il codice assiro-babilonese che prevedeva l'uccisione della donna che si fosse procurata aborto; le stesse leggi "per la vita" davano il diritto al maschio di uccidere o di vendere la propria moglie e i propri figli come schiavi, ad essere uccise erano soprattutto le bambine, i maschietti invece sarebbero morti dopo, come soldati in guerra. Cinque milioni di persone sono morte negli anni 90 in Congo; dove erano i difensori della vita? Uno degli attuali difensori per la vita, Giuliano Ferrara (si è aggregato alla vigilia delle elezioni), è stato uno dei più ferventi sostenitori della guerra all'Iraq, quella che doveva servire per distruggere le armi di distruzione di massa (che non c'erano) guerra che fino ad ora è costata secondo Amnesty-Internazional un milione di morti senza contare quelli che ci saranno in un prossimo futuro per l'inquinamento da uranio impoverito e per denutrizione o malattie del popolo iracheno; quella guerra è stata fatta per la vita? Un paio di giorni fa ho letto la lettera di una signora che spiegava la dolcezza di abbracciare un neonato "sembra di essere madre due volte" diceva la signora. Domanda: penserebbe la stessa cosa se il figlio avuto fosse stato concepito con la violenza? Oppure che cosa sarebbe accaduto se quella nascita avesse messo in pericolo la vita della signora? Nei paesi conquistati dagli europei, Nord America, sud America, Africa, Oceania eccetera; dalle donne pellerossa, alle australiane e alle altre "conquistate" e regolarmente seviziate, schiavizzate, stuprate, se rimanevano incinte pur di non avere figli dagli odiati violentatori si facevano calpestare la pancia... se una donna, pur di non avere dei figli concepiti con la violenza arriva a soffrire tanto una qualche ragione ci deve pur essere? E di quello che succede quando una donna non ha più grassi corporei e sufficienti alimenti per sostenere se stessa e il proprio figlio che cosa ne pensiamo? Nel mondo muoiono ogni anno 10 milioni di bambini per scarsa nutrizione, per malattie veneree o perché non hanno accesso all'acqua potabile; si vietano gli anticoncezionali che potrebbero evitare tante morti e si accusano gli altri di essere contro la vita. Non sarebbe meglio semplicemente dare la possibilità di non concepire. Che senso ha parlare di "vita" quando questa società non è nemmeno in grado di proteggere e di assistere i bambini già nati. Qualche tempo fa sono andato all'ospedale a trovare una mia cara amica che per motivi naturali aveva dovuto anticipare la nascita al sesto mese di gravidanza... mai e poi mai avrei voluto che il mio peggior nemico venisse torturato come è stato torturato quel mezzo bambino che poi non ha mai potuto vivere; è questo essere "per la vita"? E se invece cominciassimo a progettare e a costruire una società diversa, una società nella quale sia la consapevolezza a determinare quando e come far nascere i figli. Forse, in questo modo si raggiungerebbe lo scopo previsto dalla 194 che dovrebbe essere quello di limitare l'interruzione di gravidanza solo a casi di eccezionale gravità. Enzo Piffer Grazie a geriatria e alla Rsa Villa Belfonte I n questi tempi quando tutti si lamentano del funzionamento dei servizi, quando non solo evidenziare, ma soprattutto amplificare - e non sempre a ragione - tutto quello che non va, sembra essere diventato un costume molto popolare, dal singolo cittadino ai mass-media, credo doveroso riconoscere e ringraziare pubblicamente due strutture che tanta importanza hanno avuto negli ultimi anni e nelle ultime settimane di vita di mio padre. Mi riferisco alla Rsa di Villa Belfonte ed al Reparto di Geriatria dell'Ospedale Santa Chiara. Villa Belfonte, in questi ultimi cinque anni, ha accolto mio padre, malato di Alzheimer, per me impossibile da gestire a casa. Lì è stato accolto, accudito, vigilato e "curato" sotto ogni profilo, da quello fisico a quello emotivo, finanche "coccolato". La scelta di per sé difficile, di inserire mio padre in una struttura di questo tipo, mi è stata alleviata dalla consapevolezza di aver trovato un luogo dove lui riceveva tutte le attenzioni che il suo stato richiedeva. Quindi un grazie a tutto il personale, con particolare affetto a chi, per motivi anche contingenti, ha avuto occasione di stargli più vicino, anche nei momenti più difficili da gestire. A metà gennaio mio padre è stato ricoverato nel reparto di Geriatria del S.Chiara per due settimane. Anche qua ho trovato un ambiente molto ben organizzato con persone valide sia sotto l'aspetto professionale che umano. Anche al personale di questo reparto va quindi un grazie sincero. Ho avuto modo di riflettere in particolare sul delicato lavoro che compiono le persone nelle strutture per anziani, non solo per le condizioni quotidiane di esercizio, ma anche per tutte le implicazioni emotive che esso comporta, con il fatto che si trovano spesso (nelle Rsa, sempre) ad accompagnare "ospiti" e "pazienti" nell'ultima fase della loro vita. Di conseguenza un maggiore investimento sulla loro professionalità ed un maggiore riconoscimento e gratificazione da parte della società sarebbe veramente auspicabile. Ivana Pulisizzi Bravi gli studenti che vogliono gli esami E vviva! Questa volta da quanto ho letto e sentito, sembra che molti giovani si siano dimostrati al di sopra... di tanti adulti. Eh sì, perché è dell'altro giorno che un buon numero di studenti altro non chiedono che un po' più di severità per quel che riguarda gli studi. Pure ammettendo che ai tempi d'oggi una laurea non si nega a nessuno e che come ho sentito giorni orsono alla televisione si è arrivati al punto che ogni piccola città, se non addirittura i villaggi pretenderebbero una propria università (e così stando le cose si è arrivati alla "licealizzazione" dell'università), non vanno per niente bene tutte le attuali facilitazioni per la diffusione della cultura, che alla fine così cultura non è! Senza un po' di vera preparazione anche il pezzo di carta che ci si ritrova in mano, che valore avrà poi nella vita pratica e nella professione? Ciò pare proprio che tanti studenti l'abbiano finalmente compreso e per questo si sono schierati a favore degli esami di riparazione che purtroppo da anni sono stati aboliti e ora ristabiliti dal ministro Fioroni. Nella nostra regione, chi sa mai il perché, si preferisce una scuola più facile e a tutti accessibile, senza bocciature, esami, severità ecc. ecc. (come del resto succede ormai in tutte le scuole italiane). E c'è da dire che il Trentino vuole essere sempre tra i primi per ideazioni di grande cose e per meriti! Tuttavia questa volta persino gli studenti, quelli volenterosi si capisce, preferirebbero avere un diploma di studi che abbia un certo valore, piuttosto che un pezzo di carta ottenuto senza fatica (seppur con il consenso anche di molti genitori che per i figli vorrebbero tutto), e sono quindi contrari ai pareri di certi adulti che vogliono per motivi loro tutto concedere e tutti parificare. Non è certo così che si progredisce sia nella cultura che tutto il resto! Massimliano Apolloni Ferrovie dello Stato, è il caos più totale I eri, ore 13:50, stazione di Trento. Accompagno un viaggiatore in partenza. Arriviamo al binario 3 con sette minuti di anticipo sulla partenza dell'Ec84 per Monaco. Il treno non e' indicato sui tabelloni luminosi. Ricontrolliamo la prenotazione. Tutto a posto: Ec84, 23 febbraio, 13:57. Aspettiamo fino alle 14:10, poi mi rivolgo alla biglietteria (l'ufficio informazioni è chiuso). Faccio la coda (breve). Arriva il mio turno e chiedo dell' Ec84. Il bigliettaio mi guarda come se fossi scemo, e dice "Il treno delle 13:57 è già partito dal binario 3, come vede sono le 14:15". Obietto che sono stato al binario 3 dalle 13:50. Allora, con aria un po' infastidita (forse è solo la mia percezione), telefona a qualcuno. Sento frammenti di frasi "...cambiato l'orario..."; "...ah, solo per oggi...". Alla fine della telefonata mi dice: "In effetti il treno non è ancora partito". Nessuna motivazione. Da una parte mi sento sollevato: forse non sono scemo. Dall'altra mi sento preso in giro: due minuti fa lo stesso dipendente di Trenitalia mi aveva detto che il treno era già partito e solo la mia insistenza l'aveva spinto a chiedere informazioni (che avrebbe dovuto già avere)! Ricevo un'altra informazione: l'Ec84 oggi è sostituito (?) da un altro Ec in partenza alle 14:21, sempre al binario 3. In effetti, nel tabellone all'interno della stazione è indicato questo nuovo Ec, che però ha destinazione Brennero, non Monaco. Torno al binario 3. Arriva un regionale per Bolzano. Nel frattempo sempre nessun annuncio sul fantomatico Ec84. (Immagino, in questa situazione, le difficoltà delle persone che non capiscono l'italiano - e l'Italia.) Ora, perlomeno, il tabellone riporta l'Ec delle 14:21, con destinazione Brennero (ritardo: 5 minuti). Il treno arriva ed il conduttore mi assicura che il treno prosegue per Monaco. Gli faccio notare che il tabellone luminoso dice che la destinazione finale è Brennero e ne approfitto per riassumergli brevemente gli ultimi 40 minuti. Infine, fra l'arrabbiato e lo sconsolato, gli chiedo: "È possibile che succeda questo?". La sua risposta imperturbabile è: "Come vede, tutto è possibile". Già, tutto è possibile. Stefano Baratella 24/02/2008.

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Di MICHELE NUCCI - PERUGIA - LE DONNE provano a farsi largo. Ed e (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

Di MICHELE NUCCI ? PERUGIA ? LE DONNE provano a farsi largo. Ed ecco che tra le proposte per le candidature al parlamento del Partito democratico, spuntano i nomi di Lorena Pesaresi (consigliere comunale e leader degli ecoligisti del Pd) e Nadia Ginetti (sindaco di Corciano, nella foto). Entrambe sono state scelte per provare a correre alle prossime politiche di metà aprile. Sì perchè tra oggi e domani, in tutta la provincia, verranno individuate le nuove proposte parlamentari. In quelle che sono una sorta di "mini-primarie". Una serie di segnalazioni che saranno valutate prima dal coordinamento provinciale del Pd, poi da quello regionale. Che farà la sua proprosta a Roma entro domenica. L'ultima parola, però, spetterà proprio a Veltroni che entro il 9 dovrà decidere. E a inserirsi ci provano dunque altre due donne. "Riteniamo ? scrivono gli ecodemocratici ? che la figura di Lorena Pesaresi abbia tutte quelle caratteristiche richiamate dal segretario nazionale per la costituzione delle liste. E' una persona che porta con se caratteristiche di novità, di riconoscibilità, di competenza, di affidabilità e di esperienza". I pidiini corcianesi, invece lanciano Ginetti per un posto a Montecitorio. La "sindaca", 39 anni, in realtà rappresenta una comunità un po' larga: quella dei comuni medio piccoli dell'Umbria. Insieme a loro un'altra donna: Anna Rita Fioroni, imprenditrice perugina che gradirebbe per un posto alla Camera. Per i sette posti al Senato, per adesso, le uniche sicurezze restano quelle di Mauro Agostini, tesoriere nazionale e anche del ternano Leopoldo Di Girolamo. Alla Camera appaiono certi i ritorni di Marina Sereni, Gianpiero Bocci e Alberto Stramaccioni. Tra loro dovrebbe inserirsi anche Walter Verini. Resterebbero cinque posti. Stamattina, intanto, si riunisce l'assemblea perugina. Attesi altri nomi. - -->.

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Pretola Montecorona PRETOLA: Bistocchi, Bresciani, Lazzarin (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

I, Prenni, Mariotti, Valeri, Parrini, Costi Sipan, Tancredi, Cacchiata, Ciai. A disp. Mainolfi, Betti, Merli, Chiovoloni, Micillo, Draghi, Mammoliti. All. Fioroni MONTECORONA: Traversini, Chicchioni, Fortunato, Beatini, Radicchi, Baldolini, Arcipreti, M'Kondya, Ferilli, Buffa, Ficola. A disp. Berettoni, Ragnacci, Bernardo, Paradisi, Bianchi, Papaleo, Mencagli. All. Pannacci ARBITRO: Di Sante Coaccioli di Foligno - -->.

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Pedofilia, un altro lavoro al prof (sezione: Schola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

AOSTA Un nuovo lavoro, lontano dalle aule scolastiche e dalle tensioni che la sua presenza e l'ingombrante condanna di primo grado per pedo-pornografia hanno provocato. Per M. F., 45 anni, potrebbe essere la via d'uscita professionale da una situazione sempre meno sostenibile. L'uomo, un professore di musica in servizio in una scuola media della bassa Valle d'Aosta, dopo essere stato condannato per aver scambiato foto pedopornografiche e "chattato", utilizzando il computer della scuola dove lavorava, è stato rimesso in cattedra giovedì scorso dal giudice del lavoro, contro una sospensione disposta dall'assessore regionale all'Istruzione e cultura. Un eventuale trasferimento del professore potrà avvenire esclusivamente con il suo consenso. Nel caso specifico infatti, come precisa il presidente della Regione Luciano Caveri, "non si tratta di mobilità ma di un distacco", visto che il personale scolastico in Valle d'Aosta, pur essendo trasferito alla Regione, "ha mantenuto lo status giuridico dei dipendenti dello Stato ed è a quelle regole che la Regione deve attenersi". Già giovedì scorso l'Amministrazione aveva proposto all'insegnante un posto lontano dalla scuola, ma l'uomo avrebbe rifiutato. Dopo la tempesta mediatica scatenatasi venerdì l'uomo ha ieri rivendicato per sé e la propria famiglia il diritto a una vita normale, ed è l'augurio che ha formulato Laurent Vierin, assessore regionale alla Pubblica istruzione, auspicando che l'insegnante accetti le proposte di cambio lavoro che gli saranno avanzate lunedì. "Con 800 euro di stipendio, e mia moglie che lavora part-time ? ha dichiarato ai microfoni del Giornale Radio Rai, smentendo la richiesta di una promozione annunciata ieri dal suo avvocato ? non posso andare avanti a vivere così: datemi un posto, da qualsiasi parte, purché mi ridiate il mio stipendio, visto che fino a che uno non arriva in Cassazione non è condannato. Quello ho chiesto, null'altro". Una posizione confermata anche dalla moglie. Nel frattempo, però, l'insegnante ha proseguito la sua attività didattica. Ieri mattina si è presentato regolarmente a scuola. Ad attenderlo, per un'ora di lezione, una ventina di ragazzi della classe terza. Un giorno di lavoro qualsiasi, apparentemente. Non certo per la dirigente scolastica dell'istituto, impegnata a rispondere alle numerose domande di studenti, insegnanti e docenti: "Sto spiegando a tutti, con la massima chiarezza, le ragioni della situazione". La sentenza del giudice del lavoro, che dispone il reintegro del professore di musica, ha fatto dire a Gianfranco Fini che si "è verificato un corto circuito tra giustizia e buon senso". Walter Veltroni ha affermato: "Non voglio che una persona accusata e condannata per pedofilia possa tornare ad insegnare nelle scuole". Don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter, ha chiesto l'immediato trasferimento dell'insegnante, mentre Maria Burani Procaccini, responsabile nazionale famiglie e minori di Forza Italia, sollecita il ministro Fioroni a intervenire per sospendere il docente. "Il ministro non può lavarsene le mani", aggiunge Isabella Bartolini (Fi). Ma dal ministero replicano che la competenza è della Regione. Anche Silvana Mura (Idv) chiede l'allontanamento. Il caso potrebbe finire sul tavolo del Csm.

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Il '68: stagione distruttiva di ideali, fucina di conformismo spesso violento (sezione: Schola)

( da "Giornale di Brescia" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 24/02/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:LETTERE UN CONSIGLIERE REGIONALE DI FORZA ITALIA RILEGGE QUEGLI ANNI Il '68: stagione distruttiva di ideali, fucina di conformismo spesso violento Mi sia consentito esprimere il mio parere sul '68, oggetto di contestate rivalutazioni da parte di qualche esponente del centrodestra. Vissi quegli anni intensi (il '68 in realtà in Italia arrivò l'anno dopo e durò cronicizzato almeno fino alla metà degli anni '70) dall'altra parte della barricata, sia al liceo che soprattutto all'università con l'Unione Studenti Liberi, pagando tutto quello che allora c'era da pagare per chi si ribellava al dilagante conformismo di sinistra e non si accontentava di limitarsi a mugugnare nella maggioranza silenziosa. Il mio è un ricordo del '68 fatto di tante violenze, di picchetti fuori dalle scuole, di slogan contro gli Usa e la borghesia, di attacchi alle Forze dell'ordine, di minacce di morte e scorte di polizia quando dovevo andare nella sede centrale dell'Università di Pavia, di amici picchiati perché miei amici, di Governi incapaci di garantire la libertà di tutti. Il '68 nel resto d'Europa ed in America ebbe certamente il merito di rinnovare costumi e modi di vita oramai superati, ipocriti e limitanti le libere espressioni individuali. Ma in Italia il '68 fu libertario per un attimo, poi fu subito fatto proprio dalla sinistra parlamentare ed extraparlamentare. Gli effetti del '68 sulla scuola, sulla cultura, sui giovani furono gravi e devastanti ed in quegli anni si crearono le premesse che impedirono alla società italiana di adattarsi alle esigenze di modernizzazione che sarebbero poi emerse. Che non potesse finire che così, d'altra parte, ci si era resi conto quasi subito, quando fu evidente che da una parte (la nostra) si volevano risolvere i problemi veri della scuola per riformarla e quindi per migliorare la società; ma dall'altra si volevano strumentalizzare quei problemi per scardinare la scuola e minare così alla base i fondamenti della società borghese. Da una parte si voleva riformare, dall'altra rivoluzionare. Prevalsero allora i rivoluzionari e se non vinsero del tutto fu anche per il coraggio di tanti studenti, di tanti insegnanti, di tanti genitori, di tanti cittadini, di pochissimi politici che mantennero viva la capacità critica, che non cedettero agli slogan per Lenin o Marx, che tennero alta la bandiera della libertà. Mi piace ricordare qui il Prof. Vittorio Enzo Alfieri, amico ed allievo di Benedetto Croce, strenuo e spesso isolato difensore dei valori della nostra civiltà occidentale, in una università arresasi al conformismo ed alle ideologie, e Indro Montanelli che, uscito con altri suoi coraggiosi colleghi dal Corriere della Sera, diventato allora il giornale della sinistra radical-chic, fondò Il Giornale e dette un riferimento ideale e culturale alla maggioranza silenziosa: essa cominciò ad essere meno silenziosa e impedì che la sinistra parlamentare andasse allora al Governo sulla scia di quella "rivoluzione culturale" marxista che nelle scuole si era diffusa (elezioni del 1976). L'eredità del 68, al di là di una liberalizzazione di costumi dovuta però al vento europeo, è stata la demolizione della scuola fondata sul merito e sulla conoscenza, dell'amor di Patria e dei suoi simboli, dell'autorità, della tolleranza e del rispetto per l'altro: fu l'affermazione dell'integralismo e del conformismo spesso violento. Di quegli anni rimpiango solo la passione, diffusa, la voglia di battersi per grandi ideali e grandi valori, l'impegno politico, forse troppo totalizzante, ma fatto gratuitamente, senza chiedere o aspettarsi niente. Era allora normale per tutti, a destra come a sinistra, battersi, soffrire e pagare per le proprie idee. CARLO SAFFIOTI Consigliere Regionale di Forza Italia.

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La scuola deve interrogarsi (sezione: Schola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

Lettere & Opinioni Pagina 316 Sui motivi della crisi La scuola deve interrogarsi Sui motivi della crisi --> Alcune notizie riguardanti il mondo della scuola costringono a riflessioni piuttosto amare su come la scuola non sia vista come principale risorsa di una società civile, talvolta neppure dalla stessa istituzione scolastica. Come è infatti possibile pensare di costruire un ambiente sereno, nel quale si motivino bambini ed adolescenti allo studio, al misurarsi con se stessi, consapevoli di costruire il proprio domani, se si instaurano rapporti basati su divieti in aperto contrasto con il rispetto della persona (riguardanti perfino i più elementari bisogni corporali) o si creano disservizi inammissibili, quale l'interruzione del servizio mensa in alcune scuole, in barba alle necessità organizzative di tante famiglie, nel bel mezzo dell'anno scolastico? Tali episodi si ripetono purtroppo con regolarità sempre più allarmante, e non possono che contribuire al raggiungimento dei seguenti obiettivi: o sfiducia nell'istituzione scolastica, o disimpegno, o convinzione che le regole della convivenza civile siano calpestabili o eludibili, o dispersione scolastica, ecc. Tutto ciò malgrado il ministro Fioroni non abbia fatto altro che parlare di rinnovamento della scuola, basato anche e soprattutto sul recupero della centralità del rapporto scuola-famiglia, ed in mezzo a continui bla-bla su dispersione, bullismo, scadimento dei livelli minimi di apprendimento, dati Ocse ecc.! Ci vuole da parte della nostra scuola un bel coraggio nell'osare chiedersi perché sia scivolata agli ultimi posti per qualità, efficienza e quant'altro, mettendo in discussione tutto e tutti, senza però accettare quasi mai di fare un serio esame di coscienza. Quasi che i mali che la affliggono siano sempre e solo esterni ed estranei. Un poco più di trasparenza, umiltà e sana autocritica, e meno ipocrisia nei rapporti con l'utenza sarebbero, come si suol dire" una manna dal cielo"?! MARCO MAMELI - MARIO ROCCA Com. ScuolaCittà - Cagliari.

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Scuola senza direttore regionale congelata la nomina di di stefano - salvo intravaia (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina VI - Palermo IL CASO Il ministero prende tempo per il contenzioso aperto dal predecessore, Calascibetta Scuola senza direttore regionale congelata la nomina di Di Stefano lo stop l'annuncio La rimozione era stata disposta dal ministro Moratti sulla base dello spoils system SALVO INTRAVAIA (segue dalla prima di cronaca) Una decisione che riguardava da vicino anche Guido Di Stefano, a capo della scuola siciliana da sei anni. Si tratta, spiegava la nota ministeriale di "una scelta che premia, accanto alla qualità e alle competenze, il criterio della continuità, indispensabile in questa instabile fase politica". Ma la proroga del prestigioso mandato non è scattata per tutti: la Sicilia fa eccezione. Venerdì 8 febbraio, tutti i direttori regionali si sono presentati al ministero per sottoscrivere il nuovo incarico ma a Di Stefano i più stretti collaboratori del ministro Fioroni hanno spiegato che nel suo caso "occorreva aspettare". Per un po' la notizia è stata tenuta top secret ma negli ultimi giorni le voci sul mancato conferimento dell'incarico sono cominciate a circolare con insistenza. Alla base dell'impasse siciliana c'è la sentenza della Corte costituzionale dello scorso 23 marzo che ha dichiarato illegittimo lo spoils system applicato ai direttori regionali dall'ex ministro dell'Istruzione, Letizia Moratti. In Sicilia a farne le spese fu Michele Calascibetta, scalzato proprio da Di Stefano, che da allora si non si è dato pace. Per il direttore regionale defenestrato da una norma che verrà dichiarata incostituzionale il ricorso al giudice è stato il primo passo. Il teatro delle operazioni è stato il tribunale di Roma. Nel 2005, il giudice Tiziana Orrù dopo avere studiato le carte solleva la questione di legittimità costituzionale della legge sullo spoils system voluta dal governo Berlusconi. L'Alta corte, dopo una serie di rinvii, a distanza di due anni si pronuncia. La norma è, dunque, illegittima e a dicembre 2007 il tribunale del Lavoro della Capitale emette la sentenza che potrebbe chiudere la lunga querelle. Lo stesso giudice che aveva sollevato la questione di legittimità costituzionale "dichiara il diritto di Michele Calascibetta a svolgere l'incarico di direttore dell'Ufficio scolastico regionale per la Sicilia per la durata complessiva di 5 anni" intimando, inoltre, al ministero "di ripristinare la vigenza dell'incarico illegittimamente cessato". Il resto è storia recente. Poco più di una settimana fa il governo Prodi conferma quasi tutti i direttori regionali lasciando in sospeso la questione siciliana. "Per evitare incertezze nell'attribuzione dell'incarico - spiegano dal ministero - abbiamo chiesto un parere all'Avvocatura dello stato". Solo fra una settimana si saprà chi nei prossimi anni guiderà la scuola in Sicilia. Guido Di Stefano, che dal 2002 siede nella poltrona più importante della scuola isolana in queste ore, come è possibile immaginare, è sulle spine e non ha nessuna voglia di parlare.

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Una fondazione anti-camorra nella villa confiscata ai boss - angelo carotenuto (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina XVI - Napoli L'INIZIATIVA Don Luigi Merola inaugura domani all'Arenaccia 'A voce d''e criature Una fondazione anti-camorra nella villa confiscata ai boss festa Accanto all'ex parroco di Forcella anche industriali, costruttori e Camera di commercio ANGELO CAROTENUTO Era il rifugio eccentrico della camorra. La villa in cui il re dei videopoker chiamato Bambù teneva come guardia del corpo un leone di 15 mesi e 90 chili, a cui aveva dato il nome di Simba. Tra pareti rosa. Tinte da Walt Disney e affari alla Al Pacino. Via Piazzolla al trivio, quartiere Arenaccia, tre piani, il più grande da 300 metri quadri. Alla malavita la villa venne confiscata nel '98, con 400mila euro stanziati dall'Unione europea è diventata la sede di 'A voce d''e criature, la fondazione che dà un seguito alle esperienze e alle energie raccolte da don Luigi Merola nei suoi 7 anni da parroco di Forcella. Un progetto a cui prendono parte industriali, associazioni, volontari. Per l'inaugurazione di domani mattina (alle 11) arrivano il sindaco Iervolino, il ministro Fioroni, il vicepresidente del Csm Mancino, i vertici della polizia, il presidente del tribunale dei minori, Stefano Trapani. Nasce, e già guarda avanti. 'A voce d''e criature punta a diventare una rete, a insediarsi anche in realtà diverse da Napoli. Ecco perché è annunciata pure la presenza di Vincenzo De Luca, il sindaco di Salerno. E poi Confindustria, Acen, Interporto, la Camera di Commercio, il Rotary, tutti partner che hanno aiutato la fondazione a nascere. Da Forcella all'Arenaccia, ma al centro della missione di don Luigi Merola restano i bambini. "Il sangue di Annalisa Durante sia fecondo per tutta la città". 'A voce punta a realizzare interventi di recupero scolastico; coordina progetti per facilitare la collocazione occupazionale e l'inserimento nel mondo del lavoro di ragazzi a rischio; promette servizi assistenziali per il quartiere: un ambulatorio medico, un pediatra, uno psicologo, degli avvocati. E poi un laboratorio di cinema, un altro di fotografia. "L'intento è togliere manovalanza all'esercito della criminalità". è un messaggio in più se tutto comincia dalla villa di Raffaele Brancaccio, uomo del clan Contini a cui negli anni '90 piaceva vivere circondato da animali: anatre, merli, pappagalli, pitt-bull e rottweiler. Una passione che i suoi eredi hanno provato a tenere in piedi, se è vero che solo 5 mesi fa, a 6 anni dalla morte del capofamiglia, i carabinieri hanno scoperto un'area all'aperto di fronte alla villa, con un'edicola votiva in sua memoria e un altro piccolo zoo: pony, capre, un maiale del Vietnam. "Questa casa - dice don Luigi Merola - sarà ora il simbolo della rinascita, della possibilità del riscatto, un luogo dove i bambini e i ragazzi troveranno la gioia di un futuro migliore. Ho un sogno da sacerdote. All'ultimo piano c'è un locale sul terrazzo. è pieno di luce. Guarda in alto. Sarebbe bello se potesse diventare una cappella per celebrare qui l'eucarestia".

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Fioroni: "la deriva laicista è un'invenzione non ci preoccupa il gruppetto radicale" - umberto rosso (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

Il ministro dell'Istruzione: "I cattolici del Pd hanno centoventi parlamentari, nove pannelliani non cambieranno le scelte del partito" Fioroni: "La deriva laicista è un'invenzione non ci preoccupa il gruppetto radicale" UMBERTO ROSSO ROMA - Ministro Fioroni, ma davvero c'è il rischio di una deriva laicista nel Pd? "Abbiamo oltre cento parlamentari cattolici nei gruppi, fra Camera e Senato. Altrettanti ce ne saranno nella prossima legislatura. Perciò, parlare di deriva laicista per un gruppetto di radicali che non arriva neanche a dieci, francamente mi pare un'offesa. Perché, appunto, del tutto immotivata. Che altro s'inventeranno a questo punto, la deriva cattolica?". Con chi ce l'ha, ministro? "Con il centrodestra. E' lì in realtà che si è aperta una questione cattolica, dopo una vera e proprio mutazione genetica. Via l'Udc, unificazione con Fini che sposta a destra l'asse, radicalizzazione con la Lega. Risultato: i cattolici nel Pdl sono ormai mosche bianche. I Formigoni, i Pisanu sembrano confinati in una riserva. Perché i valori dei cattolici come solidarietà, accoglienza, rispetto, in quella alleanza vengono cancellati. Perciò il solo voto utile dei cattolici è il voto per il Pd". Però sono in allarme anche cattolici del centrosinistra. Il teodem Bobba per esempio non vuole Silvio Viale in lista. "Il problema è di Viale e degli altri candidati radicali". In che senso? "Il problema della coerenza fra le loro convinzioni e il programma del Pd, che dovranno firmare e che sarà assolutamente vincolante. Pannella e D'Elia, in virtù del nostro codice etico e del regolamento, sono fuori dalla lista. Per il futuro, mi rifiuto di credere che qualcuno possa far carta straccia di un impegno solenne". Niente iniziative personali in Parlamento? "Nel programma del Pd non c'è l'eutanasia, l'abolizione dell'otto per mille, del Concordato, dell'ora di religione, né del servizio sanitario nazionale o dei sindacati". C'è invece il rispetto della 194, che oggi peraltro anche l'ordine dei medici ha difeso. "E io, da medico oltre che da uomo politico, sono convinto che la 194 sia una legge utile, che ha ridotto il numero degli aborti in Italia. La legge afferma però con altrettanta chiarezza che va fatto di tutto per mettere una donna nelle condizioni di affrontare una maternità, e quindi garantire il sostegno alla vita". Giuliano Ferrara vorrebbe bloccare la Ru 486, la pillola abortiva. "Ho il terrore di un Parlamento che viene chiamato a fare le ricette, che si sostituisce ai medici. Spettano a loro, e alla comunità scientifica, queste scelte. Vedo che in alcuni paesi, per rischi legati all'assunzione, la Ru 486 è stata ritirata dal mercato". Che ne dice della candidatura di Umberto Veronesi? "Uno scienziato, che è stato già ministro del centrosinistra, e che la gente ricorda nel suo impegno per la salute dei cittadini e non per le crociate a favore dell'eutanasia o dell'aborto. Un conto sono le idee personali, altro il programma politico. E il professor Veronesi ha già dimostrato di saper distinguere le due cose". Ma c'è un problema di riequilibrio cattolico nelle liste del Pd? Lo chiedono già in Piemonte, dove ci sarà la Bonino, gli ex popolari. "Francamente trovo difficile teorizzare un riequilibrio in presenza, come dicevo all'inizio, di 120-130 parlamentari cattolici. Ben vengano altre personalità, che presto Veltroni annuncerà, ma i cattolici non hanno bisogno di garanti, di essere tutelati o rappresentati da qualcuno. L'impegno di questi anni dimostra che non siamo disponibili a rinnegare i nostri principi". Per questo avete convocato, mercoledì prossimo, la convention dei cattolici del Pd: prove generali di corrente? "L'appuntamento era in agenda da molto prima. Ci saranno tutti i cattolici del nostro partito, da Letta a Franceschini, da Monaco alla Bindi, da Tonini alla Binetti. Una grande ricchezza di posizioni, unite da un unico obiettivo: educare al bene comune. Nessuno pensa ad una politica cattolica ma una politica fatta dai cattolici". Qual è la differenza? "Le idee camminano con le gambe degli uomini. E' importante la sala parto e la sala rianimazione, nascita e morte. Ma i cattolici non si occupano solo di quello. In mezzo c'è la vita. I salari, la scuola, l'economia, la sicurezza. Nessuno chiuderà i cattolici del Pd in un recinto".

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Apre Villa Bambù con don Merola (sezione: Schola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: NAPOLI - data: 2008-02-24 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Le notizie NUOVA SEDE PER LA FONDAZIONE Apre Villa Bambù con don Merola Verrà inaugurata domattina alle 11, in via Piazzolla al Trivio a Poggioreale, la nuova sede della fondazione "'A voce d''e creature" di don Luigi Merola. La struttura, confiscata al boss "Bambù" e assegnata al Comune di Napoli, è composta da tre piani di 230, 300 e 20 metri quadri. I lavori di ristrutturazione sono costati 400 mila euro. Alla cerimonia partecipano tra gli altri, oltre a don Merola, il ministro Fioroni, la sindaca Iervolino, il vicepresidente del Csm Mancino e il prefetto De Sena.

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Pd, Gaglione si impone a Brindisi (sezione: Schola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-02-24 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Pd, Gaglione si impone a Brindisi Partito diviso: l'ex sottosegretario va alla conta con Legrottaglie Quadro definito nelle altre province: tre al Listone (Bari, Lecce, Taranto), Bat ai Lettiani. Foggia vota domani, Campo favorito BARI - Con l'assemblea provinciale di Foggia, termina domani il percorso per l'elezione dei sei segretari provinciali del Partito democratico. A conclusione delle votazioni, quattro saranno espressione del cosiddetto Listone (dalemiani, veltroniani e popolari di Fioroni), uno dell'area Letta, uno dei sostenitori di Rosi Bindi. In tutte le situazioni si è giunti all'assemblea provinciale con candidature unitarie, tranne nel caso di Brindisi. Qui l'ha spuntata il sottosegretario alla Salute Antonio Gaglione, area Bindi, coordinatore provinciale provvisorio. Non c'era compattezza attorno alla sua candidatura. Ma, in contrasto con il suggerimento di chi chiedeva di congelare la situazione e rinviare ogni decisione a dopo le elezioni, Gaglione ha preteso che si votasse. A lui sono andati 73 voti; alla sua avversaria, Loredana Legrottaglie (Listone), trenta di meno. A Bari il coordinatore uscente Dario Ginefra (ex Ds, Listone) è stato eletto per acclamazione. All'assemblea, dove ha fatto la sua prima uscita pubblica il magistrato scrittore Gianrico Carofiglio destinato ad un posto in Parlamento, Ginefra ha indicato le primarie come metodo per selezionare i candidati di ogni collegio per le Provinciali 2009. Le procedure cominceranno subito dopo le Politiche di aprile. Al presidente della Provincia, Enzo Divella, ha fatto sapere che "il Pd è pronto a sostenerne la riconferma, a condizione che egli chiarisca definitivamente il suo ancoraggio al centrosinistra ". Elezione in serata, ieri a Lecce, per Sergio Blasi (ex Ds, Listone). Ex segretario provinciale Ds, prende il posto della coordinatrice provvisoria Teresa Bellanova. Blasi ha dovuto superare le obiezioni dei lettiani. Ma il ritiro della candidatura del senatore Lorenzo Ria gli ha spalancato la strada verso la segreteria. I lettiani chiederanno compensazioni: potrebbero ottenere la presidenza dell'assemblea provinciale. Lo schema inverso sarà applicato nella Bat. Oggi il lettiano Ruggero Mennea (ex Margherita) sarà eletto alla segreteria. Mentre il veltroniano Michele Della Croce andrà alla presidenza. A Taranto il segretario è Donato Pentassuglia, consigliere regionale eletto con la Primavera pugliese, vicino al presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido. Rappresenta nel Listone l'area dei popolari di Fioroni. Vice segretario è stato eletto l'ex ds Luciano Santoro (non dappertutto è stata indicata la figura del vice segretario o del presidente; dove si è fatto, la decisione è servita a dosare gli equilibri). Domani, infine, si elegge il segretario foggiano. Sarà Paolo Campo, sindaco di Manfredonia, ex Ds, possibile candidato alla carica di presidente della Provincia. Se dovesse essere eletto a Palazzo Dogana, si dimetterebbe dalla carica di segretario provinciale. Francesco Strippoli.

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Scuola, tetto di spesa per i libri di testo (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 24-02-2008)

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Decreto del ministro Fioroni per contenere i costi alle superiori Scuola, tetto di spesa per i libri di testo di ANNA MARIA SERSALE.

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LA CORSA dei prezzi travolge anche la scuola. È tempo di scelte e gli insegnanti entro aprile d (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

Chiudi LA CORSA dei prezzi travolge anche la scuola. È tempo di scelte e gli insegnanti entro aprile decidono quali libri adottare. Ma quanto spenderanno le famiglie? Le associazioni dei consumatori dicono che ci sarà la stangata. E aspettano i risultati dell'Antitrust che ha in corso una indagine su eventuali operazioni speculative. Intanto, per raffreddare la corsa agli aumenti, il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni pochi giorni fa ha firmato il decreto che introduce per la prima volta i "tetti di spesa" per i libri delle superiori. Fioroni la prossima settimana indicherà le cifre anno per anno, per i diversi indirizzi. Il provvedimento varrà dal prossimo anno scolastico. Gli insegnanti dovranno tenerne conto e cercare di adottare i libri senza sforare. Lo scopo è quello di evitare "speculazioni" a danno delle famiglie e il rialzo ingiustificato dei cartellini. Ma la scelta dei testi è legata alla libertà di insegnamento e potrebbero esserci delle sorprese. Gli editori presenteranno i listini il mese prossimo e le famiglie sono già in allarme. A quanto ammonteranno gli aumenti? "Non supereranno il 2%, e possiamo garantire che non ci sono manovre speculative", sostiene uno degli esponenti dell'Aie. I consumatori non sono affatto convinti e sono pronti a dare battaglia.

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ROMA - La corsa dei prezzi travolge anche la scuola. E' tempo di scelte e gli insegnanti entro (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il" del 24-02-2008)

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Di ANNA MARIA SERSALE ROMA - La corsa dei prezzi travolge anche la scuola. E' tempo di scelte e gli insegnanti entro aprile decidono quali libri adottare. Ma quanto spenderanno le famiglie? Le associazioni dei consumatori dicono che ci sarà la stangata. E aspettano i risultati dell'Antitrust che ha in corso una indagine su eventuali operazioni speculative. Intanto, per raffreddare la corsa agli aumenti, il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni pochi giorni fa ha firmato il decreto che introduce per la prima volta i "tetti di spesa" per i libri delle superiori (finora le indicazioni ministeriali si riferivano solo ai testi delle medie inferiori: 280 euro per la prima classe, 108 per la seconda, 124 per la terza). "L'altro giorno ho firmato il decreto per le superiori - spiega Fioroni - e la prossima settimana darò le indicazioni sui singoli tetti di spesa, anno per anno. Abbiamo fatto un lavoro analitico e indicato le cifre per i diversi indirizzi". Gli insegnanti dovranno tenerne conto e cercare di adottare i libri senza sforare. Lo scopo è quello di evitare "speculazioni" a danno delle famiglie e il rialzo ingiustificato dei cartellini. Intanto qualche editore propone libri low cost. L'esborso per i testi scolastici nel 2007 aveva messo a dura prova i bilanci familiari. Al classico la media è stata di 550-700 euro per il primo anno. Lo scientifico non si è discostato di molto. Negli istituti tecnici, dove i testi costano un po' meno, sono stati raggiunti gli stessi livelli per la numerosità delle materie. Ma i professori rispetteranno i "tetti"? "La scelta del testo è legata alla libertà di insegnamento, un principio inviolabile, sancito dalla Costituzione, un principio che non può essere discusso", spiega Giorgio Rembado, presidente dell'Associazione nazionale presidi. La responsabilità dell'adozione dei libri è totalmente nelle mani del collegio docenti e c'è un momento in cui i singoli testi vengono approvati collegialmente. E' quello il momento in cui fare i conti. Ma se i conti non tornano è difficile che un insegnante voti contro la scelta fatta da un collega. Come conciliare libertà degli insegnanti e le politiche contro il carolibri? Fioroni qualche idea ce l'ha. Da una parte si appella al senso etico dei docenti e dall'altra è deciso a mettere i bastoni tra le ruote agli editori che presenteranno listini con rialzi ingiustificati. Nel frattempo le associazioni dei consumatori suggeriscono ai genitori di fare la propria parte, chiedendo ai presidi, se i "tetti" vengono ignorati, di convocare il consiglio di classe e riconsiderare la scelta dei testi, rimandando l'acquisto dei libri a quando sarà rispettata la norma ministeriale. "Mi auguro che gli accertamenti dell'Antitrust arrivino in tempo - afferma Carlo Rienzi, presidente del Codacons - perché il cartello degli editori c'è, eccome. L'anno scorso gli aumenti hanno toccato anche il 10%". "Non è vero che ci siano stati cartelli - sostiene Ethel Serravalle, consulente dell'Aie, l'Associazione nazionale degli editori - Eppoi quest'anno gli editori hanno fatto una serie di proposte tra cui quella dei libri integrati, ridotti, con l'uso del digitale. Insomma, eserciziari o parti interattive potranno stare su Cd". Ma di quanto aumenteranno i libri? Se il petrolio fa impennare le materie prime e se l'Istat nel calcolare non più solo l'inflazione media ha scoperto che per la spesa alimentare e per quella di altri generi di consumo quotidiano siamo a più 4,8% a quanto ammonterà il rincaro? "Per il 2008-2009 non più del 2% - dichiara Roberto Gulli, membro dell'Aie - Però il quadro completo ci sarà quando avremo finito di depositare i listini, entro marzo". Ma l'anno scorso ci sono stati aumenti fino al 10%. "Non è vero - ribatte Gulli - Non ci sono manovre speculative". "Abbiamo collaborato con l'Antitrust fin dall'inizio - sottolinea anche Federico Motta, presidente dell'Aie - e per facilitare la scelta dei testi abbiamo aperto un sito che contiene la banca dati con tutti i libri scolastici".

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Il ministro dell'Istruzione: La prossima settimana darò le cifre anno per anno (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

Fioroni: "Un tetto di spesa per i libri, già firmato il decreto per le superiori" Il ministro dell'Istruzione: "La prossima settimana darò le cifre anno per anno".

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Il prof condannato in classe: non sono un mostro (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-02-24 num: - pag: 16 categoria: REDAZIONALE Pedofilia E' tornato in cattedra. La moglie: alla gogna da 6 anni. Veltroni: non deve insegnare Il prof condannato in classe: non sono un mostro AOSTA - "Non voglio premi, soltanto lavorare e avere il mio stipendio, possibilmente senza avere contatti col pubblico. Non sono un mostro, come si dice da anni". Così Mario Frachey, l'insegnante di musica condannato in primo grado a due anni di carcere e 3.000 euro di multa per aver frequentato un sito pornografico con immagini di bambini e ragazzini, spiega le sue ragioni, dopo che una sentenza gli ha consentito di tornare ad insegnare. Ieri ha ricominciato le lezioni. è probabile che i suoi desideri vengano presto esauditi: "I nostri uffici - spiega Luciano Caveri, presidente della Regione Valle d'Aosta (dove gli insegnanti sono regionali dal 1975, pur avendo gli stessi diritti di quelli statali) - sono al lavoro per trovargli una collocazione diversa, ma occorre che vi sia accordo e siamo fiduciosi che questo accadrà. Per parte nostra, abbiamo fatto il possibile per tutelare gli studenti, prima con una sospensione cautelare durata sei mesi, nel 2001 quando si aprì l'inchiesta, poi rinnovando la sospensione al momento della condanna. Ma non possiamo violare la legge, chi dice il contrario non conosce questo caso". La Regione, comunque, si prepara anche a un eventuale ricorso. E, per Frachey, si parla forse della custodia di uno dei castelli valdostani: i legali dell'uomo, però, sottolineano che deve essere salvaguardata la sua professionalità. La storia, che ha creato sconcerto e malcontento in tutta la Valle, comincia a Bari nel 2001, quando un'inchiesta della Procura fa scoprire un sito con foto e filmati sessuali che coinvolgono minorenni. La polizia postale arriva alla scuola, sequestra il computer e raccoglie le prime ammissioni, poi la posizione dell'insegnante viene stralciata e finisce, sei anni dopo, al Tribunale di Aosta. Nel frattempo, dopo i primi sei mesi di sospensione, Frachey torna a insegnare nello stesso posto, in attesa della sentenza di condanna, che arriva un anno fa. Poco dopo, la Regione torna a sospenderlo, ma l'uomo ricorre davanti al Tribunale del lavoro, che dichiara illegittimo il provvedimento e lo reintegra al suo posto. Ora è lui stesso, insieme alla moglie che in questi anni non l'ha mai abbandonato, a chiedere tutela per i suoi figli: "Tutti i minori hanno diritto ad essere protetti, anche quelli che portano il mio nome". E la moglie aggiunge: "Da sei anni mio marito è messo alla gogna". Ma le reazioni contro il suo ritorno a scuola giungono da tutta Italia: "Giustizia e buon senso in questo caso hanno litigato ", ha detto Gianfranco Fini, mentre Walter Veltroni ha aggiunto: "Non voglio che una persona condannata per pedofilia torni a insegnare". Il ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni sottolinea come non si deve tralasciare il principio di precauzione: "Si può essere reinseriti in un ruolo diverso da quello di professore". E Fabio Roia, consigliere del Csm, ha annunciato che chiederà un'inchiesta. La trattativa La Regione sta cercando di trasferire l'insegnante in un luogo di lavoro senza contatti con ragazzi La scuola dove il professor Mario Frachey, condannato in primo grado a due anni di carcere, è ora tornato a insegnare tra le polemiche V. Sc.

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Scritte neonaziste e oltraggiose nei confronti della senatrice Franca Rame, accompagnate dalle croci (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

Di MARCO GIOVANNELLI Scritte neonaziste e oltraggiose nei confronti della senatrice Franca Rame, accompagnate dalle croci uncinate, sono comparse sul muro di cinta del liceo Mamiani. "Gruppi estranei alla scuola", ha commentata subito il preside, professor Cosimo Guarino. Le scritte contro la senatrice sono sicuramente riferibili al dramma dello stupro subito dalla donna nel 1973 e al più recente impegno a difesa della legge 194, mentre "Onore a Rudolf Hess" ha di fatto firmato la matrice neonazista del gesto vandalico. La presenza delle scritte è stata denunciata dagli "Studenti antifascisti" del liceo che, dopo aver informato il preside, hanno coperto parzialmente le offese alla senatrice Rame aggiustando il significato delle altre. A Rudolf Hesse è stato aggiunto un "boia" e al "Mamiani fascista" è stato aggiunto un "anti". La senatrice Rame, non ha voluto commentare il gesto "per non dare voce a questi fatti". Stesso atteggiamento da parte di Riccardo Pacifici, vice presidente e portavoce della Comunità ebraica romana: "Tutta la nostra solidarietà per le scritte offensive, ma non bisogna dare visibilità a chi colpisce vigliaccamente di notte". Vernice spray di colore nero sul muro chiaro del liceo, vernice che non viene dal Mamiani. "Una manifestazione stupida, non è dall'interno che è nata la questione. Sono bande di ragazzi che girano di notte, ragazzi che risentono di nostalgie, rigurgiti del passato e di modelli ripetitivi - commenta il preside -. La natura delle scritte non sono da collegare con il Mamiani che ha una radicata tradizione non di destra. Perché proprio il nostri liceo? Forse per dar vita a una manifestazione opposta alla tendenza generale della scuola di chiara ispirazione democratica. Condanno tutte le scritte sui muri, sui muri non si scrive nulla soprattutto se crea violenza". Il professor Guarino ha promesso che domani scriverà una circolare per gli studenti e una lettera di "pienissima solidarietà e simpatia alla senatrice Franca Rame che non merita questi attacchi". "E' una risposta alle nostre iniziative antifasciste degli ultimi giorni - spiega Pietro, studente del Mamiani -. Abbiamo trovate le scritte alle 8, appena arrivati a scuola, le abbiamo coperte e camuffate come potevamo e poi abbiamo avvertito il responsabile della scuola". Se le scritte neonaziste non appartengono agli studenti del Mamiani, un'altra invece è proprio frutto dei liceali. Questa volta niente offese e nemmeno minacce, ma un'esortazione verso il preside: "Guarino perdonalo". "Fatti interni - minimizza il capo dell'istituto - scaturiti dopo il richiamo di alcuni ragazzi". Intanto i cinque rappresentanti della sinistra della Consulta, hanno invitato il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni, il direttore dell'ufficio regionale scolastico e al prefetto Mosca a sospendere i poteri della Consulta provinciale degli studenti e l'assemblea plenaria prevista per il 26 febbraio. "Non e valido l'attuale consiglio di presidenza della Consulta provinciale".

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ELEZIONI/ FIORONI: NUSSUNA DERIVA LAICISTA NEL PD (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

24-02-2008 10:22 Il ministro: non ci preoccupa il gruppetto radicale Milano, 24 feb. (Apcom) - "Parlare di deriva laicista francamente mi sembra un'offesa". In in un'intervista alla Repubblica il ministro della Pubblica Istruzione Beppe Fioroni getta acqua sul fuoco e risponde così agli attacchi del centrodestra: "E' lì che si è aperta una questione cattolica. I cattolici nel Pdl sono ormai mosche bianche. I Formigoni, i Pisanu sembrano confinati in una riserva. Perciò il solo voto utile dei cattolici è il voto per il Pd". Sull'accordo con i Radicali Fioroni ribadisce poi: "Nel programma del Pd non c'è l'eutanasia, l'abolizione dell'8 per mille, del Concordato, dell'ora di religione, nè del servizio sanitario nazionale o dei sindacati". Sulla legge 194 inoltre nessun tentennamento da parte del ministro: "E' una legge utile che ha ridotto il numero degli aborti in Italia" dice Fioroni il quale respinge poi l'iniziativa di Giuliano Ferrara di bloccare la pillola abortiva: "Queste scelte spettano alla comunità scientifica". "Nessuno pensa ad una politica cattolica, ma una politica fatta da cattolici" conclude il ministro ricordando la convention mercoledì prossimo dei cattolici del Pd.

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<Via dalla scuola il prof pedofilo> (sezione: Schola)

( da "Brescia Oggi" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

AOSTA. Diffondeva foto porno. Lui: non sono un mostro. La Regione gli cerca un altro lavoro "Via dalla scuola il prof pedofilo" Il mondo politico reagisce al ritorno in classe del docente condannato in primo grado   AOSTA Un nuovo lavoro, lontano dalle aule scolastiche e dalle tensioni che la sua presenza e l'ingombrante condanna di primo grado per pedo-pornografia hanno provocato. Per M.F., 45 anni, potrebbe essere questa la via di uscita professionale da una situazione sempre meno sostenibile. L'uomo, un professore di musica di una scuola media della bassa Valle d'Aosta, dopo essere stato condannato per aver scambiato foto pedopornografiche e "chattato", utilizzando il computer della scuola dove lavorava, è stato riammesso in cattedra giovedì scorso dal giudice del lavoro, contro una sospensione disposta dall'assessore regionale all'istruzione e cultura. Un trasferimento del professore potrà avvenire solo col suo consenso. L'Amministrazione ha proposto all'insegnante un posto lontano dalla scuola, ma lui ha rifiutato. Dopo la tempesta mediatica scatenatasi, l'uomo ha rivendicato per sè e la propria famiglia il diritto a una vita normale ed è l'augurio che ieri ha formulato Laurent Vierin, assessore regionale alla Pubblica Istruzione, auspicando che l'insegnante accetti le proposte di cambio lavoro che gli saranno avanzate lunedì. "Con 800 euro di stipendio e mia moglie che lavora part-time", ha detto l'uomo, smentendo la richiesta di una promozione annunciata dal suo avvocato, "non posso farcela: datemi un posto, da qualsiasi parte, purchè mi ridiate il mio stipendio, visto che finché uno non arriva in Cassazione non è condannato. Non sono il mostro che tutto il mondo pensa". Nel frattempo il professore ha ricominciato a insegnare. Ad attenderlo, per un'ora di lezione, una classe terza. La sentenza del giudice del lavoro, con cui ha disposto il reintegro del professore, ha fatto dire a Gianfranco Fini che si "è verificato un corto circuito tra giustizia e buon senso". Il leader di An ha poi rilanciato, come Roberto Calderoli, la proposta di "castrazione chimica". Walter Veltroni ha invece affermato: "Non voglio che una persona accusata e condannata per pedofilia possa tornare a insegnare nelle scuole". Don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter, ha chiesto l'immediato trasferimento dell'insegnante, mentre Maria Burani Procaccini, responsabile nazionale famiglie e minori di Forza Italia, sollecita il Ministro Fioroni a intervenire per sospendere il docente, "perchè il Ministro non può lavarsene le mani", aggiunge Isabella Bartolini (Fi); ma dal Ministero replicano che la competenza è della Regione. Il caso potrebbe finire all'attenzione del Csm. "Solleciterò le iniziative opportune". ha annunciato il consigliere Fabio Roia, componente della Prima Commissione del Csm, che si occupa dei trasferimenti d'ufficio per incompatibilità dei magistrati.

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Riammesso dopo una condanna per reati legati alla pedofilia (sezione: Schola)

( da "TGCom" del 24-02-2008)

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Pedofilia,condannato torna a scuola Aosta, professore al lavoro: proteste Condannato in primo grado per reati collegati alla pedofilia è stato riammesso dal giudice del lavoro alla sua professione di insegnante in una scuola media. E' accaduto ad un professore valdostano, M.F., di 45 anni, insegnante di musica. La sentenza di reintegro è stata emessa dal Tribunale di Aosta. Immediate le reazioni nella scuola e fuori. Protesta contro la sentenza il presidente della Regione Valle D'Aosta Luciano Caveri. Il professore era stato coinvolto nel 2001 in un'inchiesta della polizia di Bari: gli inquirenti lo avevano accusato di scambiare foto pedopornografiche e di chattare con altri pedofili utilizzando il computer della scuola dove lavorava. Da lì il rinvio a giudizio per diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico e la condanna in primo grado (a due anni e 3.000 euro di multa). Gli inquirenti erano risaliti al professore dopo avergli proposto in rete uno scambio di materiale pornografico. Il 10 aprile 2007 l'Assessore regionale all'istruzione, Laurent Vierin, aveva disposto la sospensione cautelare del professore. Il docente aveva presentato ricorso al Tribunale di Aosta, sezione lavoro, e ieri il giudice ha dichiarato l'illegittimità della sospensione. Dopo la presa di posizione del presidente della Regione arriva il commento del ministro dell'Istruzione. "Non tralasciare il principio di precauzione e ferme restando le prerogative di chi subisce il procedimento giudiziario, si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento", ha detto Giuseppe Fioroni. Ma le polemiche continuano. Invia ad un amico.

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AOSTA. Diffondeva foto porno. Lui: non sono un mostro. La Regione gli cerca un altro lavoro (sezione: Schola)

( da "Arena.it, L'" del 24-02-2008)

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"Via dalla scuola il prof pedofilo" Il mondo politico reagisce al ritorno in classe del docente condannato in primo grado   AOSTA Un nuovo lavoro, lontano dalle aule scolastiche e dalle tensioni che la sua presenza e l'ingombrante condanna di primo grado per pedo-pornografia hanno provocato. Per M.F., 45 anni, potrebbe essere questa la via di uscita professionale da una situazione sempre meno sostenibile. L'uomo, un professore di musica di una scuola media della bassa Valle d'Aosta, dopo essere stato condannato per aver scambiato foto pedopornografiche e "chattato", utilizzando il computer della scuola dove lavorava, è stato riammesso in cattedra giovedì scorso dal giudice del lavoro, contro una sospensione disposta dall'assessore regionale all'istruzione e cultura. Un trasferimento del professore potrà avvenire solo col suo consenso. L'Amministrazione ha proposto all'insegnante un posto lontano dalla scuola, ma lui ha rifiutato. Dopo la tempesta mediatica scatenatasi, l'uomo ha rivendicato per sè e la propria famiglia il diritto a una vita normale ed è l'augurio che ieri ha formulato Laurent Vierin, assessore regionale alla Pubblica Istruzione, auspicando che l'insegnante accetti le proposte di cambio lavoro che gli saranno avanzate lunedì. "Con 800 euro di stipendio e mia moglie che lavora part-time", ha detto l'uomo, smentendo la richiesta di una promozione annunciata dal suo avvocato, "non posso farcela: datemi un posto, da qualsiasi parte, purchè mi ridiate il mio stipendio, visto che finché uno non arriva in Cassazione non è condannato. Non sono il mostro che tutto il mondo pensa". Nel frattempo il professore ha ricominciato a insegnare. Ad attenderlo, per un'ora di lezione, una classe terza. La sentenza del giudice del lavoro, con cui ha disposto il reintegro del professore, ha fatto dire a Gianfranco Fini che si "è verificato un corto circuito tra giustizia e buon senso". Il leader di An ha poi rilanciato, come Roberto Calderoli, la proposta di "castrazione chimica". Walter Veltroni ha invece affermato: "Non voglio che una persona accusata e condannata per pedofilia possa tornare a insegnare nelle scuole". Don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter, ha chiesto l'immediato trasferimento dell'insegnante, mentre Maria Burani Procaccini, responsabile nazionale famiglie e minori di Forza Italia, sollecita il Ministro Fioroni a intervenire per sospendere il docente, "perchè il Ministro non può lavarsene le mani", aggiunge Isabella Bartolini (Fi); ma dal Ministero replicano che la competenza è della Regione. Il caso potrebbe finire all'attenzione del Csm. "Solleciterò le iniziative opportune". ha annunciato il consigliere Fabio Roia, componente della Prima Commissione del Csm, che si occupa dei trasferimenti d'ufficio per incompatibilità dei magistrati.  .

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Il mondo politico reagisce al ritorno in classe del docente condannato in primo grado (sezione: Schola)

( da "Arena.it, L'" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

AOSTA. Diffondeva foto porno. Lui: non sono un mostro. La Regione gli cerca un altro lavoro "Via dalla scuola il prof pedofilo" Il mondo politico reagisce al ritorno in classe del docente condannato in primo grado   AOSTA Un nuovo lavoro, lontano dalle aule scolastiche e dalle tensioni che la sua presenza e l'ingombrante condanna di primo grado per pedo-pornografia hanno provocato. Per M.F., 45 anni, potrebbe essere questa la via di uscita professionale da una situazione sempre meno sostenibile. L'uomo, un professore di musica di una scuola media della bassa Valle d'Aosta, dopo essere stato condannato per aver scambiato foto pedopornografiche e "chattato", utilizzando il computer della scuola dove lavorava, è stato riammesso in cattedra giovedì scorso dal giudice del lavoro, contro una sospensione disposta dall'assessore regionale all'istruzione e cultura. Un trasferimento del professore potrà avvenire solo col suo consenso. L'Amministrazione ha proposto all'insegnante un posto lontano dalla scuola, ma lui ha rifiutato. Dopo la tempesta mediatica scatenatasi, l'uomo ha rivendicato per sè e la propria famiglia il diritto a una vita normale ed è l'augurio che ieri ha formulato Laurent Vierin, assessore regionale alla Pubblica Istruzione, auspicando che l'insegnante accetti le proposte di cambio lavoro che gli saranno avanzate lunedì. "Con 800 euro di stipendio e mia moglie che lavora part-time", ha detto l'uomo, smentendo la richiesta di una promozione annunciata dal suo avvocato, "non posso farcela: datemi un posto, da qualsiasi parte, purchè mi ridiate il mio stipendio, visto che finché uno non arriva in Cassazione non è condannato. Non sono il mostro che tutto il mondo pensa". Nel frattempo il professore ha ricominciato a insegnare. Ad attenderlo, per un'ora di lezione, una classe terza. La sentenza del giudice del lavoro, con cui ha disposto il reintegro del professore, ha fatto dire a Gianfranco Fini che si "è verificato un corto circuito tra giustizia e buon senso". Il leader di An ha poi rilanciato, come Roberto Calderoli, la proposta di "castrazione chimica". Walter Veltroni ha invece affermato: "Non voglio che una persona accusata e condannata per pedofilia possa tornare a insegnare nelle scuole". Don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter, ha chiesto l'immediato trasferimento dell'insegnante, mentre Maria Burani Procaccini, responsabile nazionale famiglie e minori di Forza Italia, sollecita il Ministro Fioroni a intervenire per sospendere il docente, "perchè il Ministro non può lavarsene le mani", aggiunge Isabella Bartolini (Fi); ma dal Ministero replicano che la competenza è della Regione. Il caso potrebbe finire all'attenzione del Csm. "Solleciterò le iniziative opportune". ha annunciato il consigliere Fabio Roia, componente della Prima Commissione del Csm, che si occupa dei trasferimenti d'ufficio per incompatibilità dei magistrati.  .

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SCUOLA, UN TETTO AI LIBRI DI TESTO PER LA PRIMA VOLTA ALLE SUPERIORI (sezione: Schola)

( da "Wall Street Italia" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

Scuola, un tetto ai libri di testo per la prima volta alle superiori -->Entro martedì il decreto con il consueto limite per elementari e medie e per i cinque anni di ogni tipo di liceo, istituto tecnico o commerciale Scuola, un tetto ai libri di testo per la prima volta alle superiori Ogni singola classe di ogni singolo corso di studi avrà limiti di spesa differenti Fioroni: Aiutare le famiglie e conciliare l'aspetto economico con quello qualitativo (11:56 24/02/2008).

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L'orgoglio del garofano (sezione: Schola)

( da "AprileOnline.info" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

Andrea Scarchilli , 24 febbraio 2008, 13:35 Politica Boselli apre a Roma la campagna elettorale del Psi: "Non svendiamo la nostra storia, chi sta tentando di liquidare il Partito socialista porterà una macchia di disonore che non sarà mai dimenticata". Su Veltroni: "Sceglie i suoi candidati come in un concorso di bellezza". I punti del programma, i prossimi appuntamenti, gli uomini ancora corteggiati dal segretario del Pd Tra il Partito democratico e la sinistra arcobaleno, alla fine, ci sarà il terzo polo di sinistra. E' il Partito socialista il cui leader, Enrico Boselli, ha aperto stamattina la campagna elettorale a Roma, all'hotel Jolly in Corso d'Italia. Certificata, nonostante i ripetuti tentativi, l'impossibilità di costituire la terza gamba della coalizione formata da Pd e Italia dei Valori, i socialisti andranno da soli. Boselli ha aperto la corsa - che si preannuncia parecchio difficile, visto che per ottenere rappresentanza in Parlamento ci vorrà almeno il quattro per cento alla Camera dei deputati -all'insegna delle stilettate all'ex sindaco di Roma. "Il voto utile dato a Veltroni è utile solo per il Pd", ha scandito Boselli, secondo cui "cerca semplicemente un vantaggio del suo partito, e in questo senso non è il candidato premier che può sfidare Berlusconi, ma un leader che si limita a dare la volata al suo partito". Per Boselli, inoltre, "il ticket Veltroni - Di Pietro non è sufficiente e credibile per sfidare Berlusconi. Credo che si sarebbe dovuta imboccare un'altra strada, allargando la coalizione riformista. In questo modo si cerca solo di limitare la sconfitta e assicurare una vittoria soltanto del Partito democratico". Ha proseguito raccontando i retroscena della trattativa, della decisione di non rinunciare al simbolo autonomo e rifiutare l'accoglienza nelle liste democratiche: "Abbiamo deciso di non svendere la nostra storia per qualche posto in una lista che non ha il nostro simbolo e che magari prevedeva anche un test d'ammissione. Questo devono saperlo tutti, chi ci stima e chi ci vorrebbe liquidare". Smentisce di essere, lui e il Psi, sbandati in cerca di una collocazione: "Sono rimasto molto male quando Veltroni si è lanciato in una campagna contro di noi definendoci come naufraghi che bussano alla porta di tutti. Ieri a Veltroni ho risposto che non è vero innanzitutto perché non ho mai bussato alla sua". Dice che l'accordo non c'è stata soprattutto per la volontà dell'altra parte contraente: "Ci era stato detto che c'erano ampie convergenze, ma allora perché trattarci da avversari? Prima della caduta del governo a Orvieto Veltroni annunciò che il Pd si sarebbe presentato da solo con qualsiasi legge elettorale. Noi allora dicemmo che quella affermazione certificava la fine della coalizione di governo: la crisi di Prodi ha molti padri non solo il caso Mastella". Ancora: "A Camere sciolte Tonini, uno degli strateghi del loft del Pd, disse che la nuova coalizione passava per la definizione di un programma unitario, che pensavamo diverso dalle 280 pagine. Ebbene, noi lo abbiamo aspettato e non è arrivato. Poi si è detto che no, che il Pd andava da solo comunque per scoprire qualche giorno dopo che volevano dire soli con Di Pietro, che è ben diverso". Alla fine, forse è meglio così. Boselli non condivide il modo in cui Veltroni sta impostando la campagna elettorale, dalla comunicazione alla formazione delle liste: "La ricerca di una nuova classe dirigente non può avvenire attraverso un concorso di bellezza, come se si trattasse dell'Isola dei Famosi o con un provino tra i rampolli delle più importanti famiglie. Questo non è serio". Rivendica il marchio della storia, di essere l'erede del primo partito fondato nel nostro paese. Quella storia deve proseguire: "Mercoledì prossimo, a Genova, nella stessa sala dove nacque il partito socialista nel 1892, romperemo gli indugi e daremo vita non a una fine ma a un nuovo inizio. Dobbiamo avere la forza di resistere, di non cedere all'arroganza e alla protervia. Ma chi sta tentando di liquidare il partito socialista, porterà una macchia di disonore che non sarà mai dimenticata". Veloce e imponente carrellata di nomi e citazioni: Turati, Matteotti, Nenni, De Martino, Lombardi, Craxi e Marco Biagi. "Saremo pure dei nani - ha detto Boselli - ma camminiamo sulle spalle di questi giganti". Ha anticipato i cardini del programma: Riforma della scuola pubblica, investimenti nella ricerca, minori tasse sulle imprese abolendo contestualmente "la miriade di inventivi statali", liberalizzazioni, contrasto all'evasione, riforma della sanità, tassazione delle rendite finanziarie ai livelli europei, reddito minimo assicurato a chi ha lavori flessibili, riconoscimento delle unioni di fatto, politica estera basata su Europa e Onu. Oltre alla manifestazione di mercoledì prossimo a Genova, per i primi due giorni di marzo Boselli ha fissato una conferenza programmatica a Roma. Dunque, la battaglia è iniziata, Pd e Psi sembrano sono su sponde avverse. Sfumato il dialogo, prima del dieci marzo prossimo - scadenza per la presentazione delle liste dei candidati - sorprese. Veltroni è alla ricerca di singole personalità socialiste - quelle che godono di maggior consenso sul territorio - per accoglierle nelle liste del Pd. Si parla di corteggiamenti a Gianfranco Schietroma (Frosinone), Giovanni Crema (Belluno), Lello Di Gioia (Foggia) e Riccardo Nencini (Firenze). Il Psi prova a resistere e si puntellerà, durante la campagna elettorale, con il sostegno dei grandi nomi del socialismo europeo: da Ghiorgos Papandreou a Martin Schultz fino a Poul Rasmussen. Nomi di cui il Pd, essendo fuori la famiglia del Pse e al lavoro per ampliarla e potervi accedere, non potrà fregiarsi.

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Il ministro Fioroni firma il decreto: "Stop al caro libri anche alle superiori" (sezione: Schola)

( da "Quotidiano.net" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

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Il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni spiega di aver firmato il decreto per i tetti di spesa. Il provvedimento sarà pubblicato tra domani e martedì con tutte le tabelle "analitiche" che riguarderanno, oltre il consueto limite per le elementari e le medie anche uno per tutti e cinque gli anni delle scuole superiori, per ogni tipologia di liceo o istituto tecnico o commerciale. Forti inviti per calmierare il costo dei libri erano venuti dalle associazioni dei consumatori che chiedevano interventi per fermare la corsa dei prezzi. L'obiettivo del ministero di viale Trastevere è proprio quello di aiutare le famiglie, ma anche di conciliare l'aspetto economico con quello qualitativo dei libri di testo. "La scelta del testo è legata alla libertà di insegnamento, un principio inviolabile, sancito dalla Costituzione, un principio che non può essere discusso", ha spiegato il presidente dell'associazione nazionale presidi, Giorgio Rembado. Commenti Invia commento Segnala ad un amico Nessun commento presente Clicca qui per inviare il tuo commento Email: Sesso: Anno di nascita: Provincia: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Articoli Eventi --> Foto del giorno --> Foto Video Blog Sondaggi Cronaca "Con Biagi restituiamo la memoria a tutte le vittime del terrorismo"Cronaca - Locale Una tesi sui pericoli della 'Regina' Ecco i miglioramenti possibiliCronaca - Locale Prima la 'Via Crucis' in cinese poi la messa in mandarinoSport - Calcio Cobolli Gigli: "Arbitri impreparati Dobbiamo prenderli all'estero"Cronaca Il Papa celebra messa al 'Testaccio' Alla fine stringe la mano a FerraraEsteri Parlamento riunito per eleggere il successore di Fidel CastroCronaca - Locale Famiglie, troppi debiti Rate anche per il funeraleSport - Basket Montegranaro si arrende alla EldoCronaca - Locale Ricoverata per sospetta meningite La paziente non è in pericolo di vitaCronaca - Locale Incidente all'altezza di Castelfranco Muore un giovane di 34 anniSport - Locale Calcio Il Rimini centra la quinta vittoria Ricchiuti e Paraschiv: Modena koSport - Rugby Disfatta a Cardiff, Galles-Italia 47-8Cronaca - Locale Fare la spesa costa 467 euro a famiglia In sei anni aggravio di oltre 7mila euro Mostra: Carducci e i miti della bellezza'Mondo calcio''Le intellettuali', di MolièreTEATRO SOCIALE Stagione di prosa 2007/2008Giovanni Allevi in concertoStagione di qualità al Teatro ComunaleLa Belle Epoque. 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Chi è più sexy?Qual è la modella più sexy del mondo?Fiorello: "Via l'immondizia o non votiamo": proposta seria o provocazione?Cassano e Del Piero agli Europei, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO I candidati premier in campo Sono ben otto i candidati premier scesi in campo per le prossime elezioni politiche. Oltre a Berlusconi e Veltroni, infatti, si contano Ferrando, Bertinotti, Tabacci, Casini e Mastella RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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Fioroni: tetto al costo dei libri per licei (sezione: Schola)

( da "Rai News 24" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

Roma | 24 febbraio 2008 Fioroni: tetto al costo dei libri per licei Libreria Niente più salassi per l'acquisto dei libri delle scuole superiori. Il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, con una dichiarazione al Messaggero, spiega di aver firmato il decreto per i tetti di spesa, decreto che sarà pubblicato tra domani e martedì con tutte le tabelle che riguarderanno, oltre il consueto tetto per le elementari e le medie anche un limite di spesa per tutti e cinque gli anni delle scuole superiori, per ogni tipologia di liceo o istituto tecnico o commerciale. La firma del decreto è di qualche giorno fa, ma la notizia del tetto per le superiori è emersa soltanto oggi da fonti di viale Trastevere. Gli uffici sono in queste ore al lavoro per preparare le comunicazioni da inviare alle singole scuole: un'opera impegnativa, fanno notare dal ministero, in quanto per la prima volta si dà ad ogni istituto superiore una indicazione sui costi dei libri che gravano particolarmente sulle famiglie. Per avere gli importi dei tetti bisognerà aspettare la pubblicazione ufficiale da parte del ministero in quanto ogni singola classe di ogni singolo corso di studi avrà limiti di spesa differenti.

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ELEZIONI/ BOSELLI: IN NOSTRO PROGRAMMA LAICITA' E SCUOLA PUBBLICA (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

24-02-2008 13:47 Da Pd e Pdl stesse ricette, noi veramente riformisti Roma, 24 feb. (Apcom) - La difesa della laicità dello Stato e la promozione dei diritti civili, la tutela della scuola e della sanità pubbliche e la libertà di ricerca scientifica. Aprendo la campagna elettorale a Roma, Enrico Boselli individua i punti qualificanti del programma dei Socialisti, che sarà presentato l'1 e il 2 marzo all'Auditorium del Massimo all'Eur. "Ci presentiamo con le nostre liste per tener viva una storia importante nel nostro Paese - spiega Boselli - e per portare avanti le nostre battaglie: difesa della laicità e dei diritti civili e poi scuola pubblica, scuola pubblica e ancora scuola pubblica". Al contrario di "Veltroni e Berlusconi che presentano le stesse ricette in una campagna elettorale fatta per chi fa sognare di più", osserva Boselli, i Socialisti presenteranno "un programma riformista spiegando come si può realizzare, perché solo così si realizza un programma riformista, il resto è solo demagogia e populismo". Ai primi due punti del programma, Boselli mette "una riforma della scuola pubblica, che va difesa senza incertezze e ambiguità" e gli "investimenti per la ricerca". Sul piano economico, i Socialisti propongono di "ridurre la tassazione sulle imprese", avviare nuove "liberalizzazioni" e una politica di "contrasto all'evasione fiscale" oltre a "una tassazione sulle rendite ai livelli medi europei". Inoltre, un "sistema di sicurezza sociale che assicuri una continuità del reddito anche per chi ha un lavoro flessibile" e "una sanità che resti pubblica". Non mancano, naturalemente, le battaglie civili: dalla "legge sull'aborto" alle "unioni di fatto", che "a Roma non è stato possibile fare perché il sindaco (Veltroni, n.d.r.) non ha voluto". Ancora, la tutela della "libertà della scienza", il "testamento biologico". E, infine, "una politica estera che faccia dell'Ue la bussola internazionale".

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SCUOLA/ FIORONI: TETTO DI SPESA PER LIBRI, FIRMATO DECRETO (MESS) (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

24-02-2008 13:14 Pubblicato entro martedì il provvedimento ministeriale Roma, 24 feb. (Apcom) - Niente più salassi per l'acquisto dei libri delle scuole superiori. Il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, con una dichiarazione al Messaggero, spiega di aver firmato il decreto per i tetti di spesa. Il provvedimento sarà pubblicato tra domani e martedì con tutte le tabelle "analitiche" che riguarderanno, oltre il consueto limite per le elementari e le medie anche uno per tutti e cinque gli anni delle scuole superiori, per ogni tipologia di liceo o istituto tecnico o commerciale. Forti inviti per calmierare il costo dei libri erano venuti dalle associazioni dei consumatori che chiedevano interventi per fermare la corsa dei prezzi. L'obiettivo del ministero di viale Trastevere è proprio quello di aiutare le famiglie, ma anche di conciliare l'aspetto economico con quello qualitativo dei libri di testo. I professori rispetteranno i 'tetti'?, chiede il quotidiano romano. "La scelta del testo è legata alla libertà di insegnamento, un principio inviolabile, sancito dalla Costituzione, un principio che non può essere discusso", ha spiegato il presidente dell'associazione nazionale presidi, Giorgio Rembado.

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Pedofilia: trasferimento per il docente condannato (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

Il professore valdostano reintegrato al lavoro nonostante la sentenza ha tenuto regolarmente lezioni di musica agli studenti della terza media Pedofilia: trasferimento per il docente condannato Nell'imbarazzo generale, la scuola cerca una via d'uscita. L'insegnante: "Qualsiasi soluzione va bene, ma con il mio stipendio" AostaUn nuovo lavoro, lontano dalle aule scolastiche e dalle tensioni che la sua presenza e l'ingombrante condanna di primo grado per pedo-pornografia hanno provocato.Per M.F., 45 anni, potrebbe essere questa la via di uscita professionale da una situazione sempre meno sostenibile. L'uomo, un professore di musica in servizio in una scuola media della bassa Valle d'Aosta, dopo essere stato condannato per aver scambiato foto pedopornografiche e 'chattato', utilizzando il computer della scuola dove lavorava, è stato riammesso in cattedra giovedì scorso dal giudice del lavoro, contro una sospensione disposta dall'assessore regionale all'istruzione e cultura.Un eventuale trasferimento del professore potrà avvenire esclusivamente con il suo consenso. Nel caso specifico infatti, come precisa il presidente della Regione Luciano Caveri, "non si tratta di mobilità ma di un distacco", visto che il personale scolastico in Valle d'Aosta, pur essendo trasferito alla Regione, "ha mantenuto lo status giuridico dei dipendenti dello Stato ed è a quelle regole che la Regione deve attenersi". Già giovedì scorso l'Amministrazione aveva proposto all'insegnante un posto lontano dalla scuola, ma l'uomo avrebbe rifiutato.Dopo la tempesta mediatica scatenatasi, l'uomo ha ieri rivendicato per sè e la propria famiglia il diritto a una vita normale, ed è l'augurio che ieri ha formulato Laurent Vierin, assessore regionale alla Pubblica Istruzione, auspicando che l'insegnante accetti le proposte di cambio lavoro che gli saranno avanzate lunedì."Con 800 euro di stipendio, e mia moglie che lavora part-time - ha detto ai microfoni del Giornale Radio Rai, smentendo la richiesta di una promozione annunciata l'altro ieri dal suo avvocato - non posso andare avanti a vivere così: datemi un posto, da qualsiasi parte, purché mi ridiate il mio stipendio, visto che fino a che uno non arriva in Cassazione non è condannato. Quello ho chiesto, null'altro". Una posizione confermata anche dalla moglie.Nel frattempo, però, l'insegnante ha proseguito la sua attività didattica. Ieri mattina si è presentato regolarmente a scuola. Ad attenderlo, per un'ora di lezione, una ventina di ragazzi della classe terza. Un giorno di lavoro qualsiasi, apparentemente. Non certo per la dirigente scolastica dell'istituto, impegnata a rispondere alle numerose domande di studenti, insegnanti e docenti: "Sto spiegando a tutti, con la massima chiarezza, le ragioni della situazione".La sentenza del giudice del lavoro, con la quale ha disposto il reintegro del professore di musica, ha fatto dire a Gianfranco Fini che si "è verificato un corto circuito tra giustizia e buon senso". Il leader di An ha poi rilanciato, così come Roberto Calderoli, la proposta di "castrazione chimica". Walter Veltroni ha invece affermato: "Non voglio che una persona accusata e condannata per pedofilia possa tornare ad insegnare nelle scuole". Don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter, ha chiesto l'immediato trasferimento dell'insegnante, mentre Maria Burani Procaccini, responsabile nazionale famiglie e minori di Forza Italia, sollecita il Ministro Fioroni ad intervenire per sospendere il docente, "perché il Ministro non può lavarsene le mani", aggiunge Isabella Bartolini (Fi); ma dal Ministero replicano che la competenza è della Regione. Anche Silvana Mura, deputata di Idv, chiede l'allontanamento.Il caso potrebbe anche finire all'attenzione del Csm."Solleciterò tutte le iniziative opportune" ha annunciato il consigliere Fabio Roia, componente della Prima Commissione del Csm, che si occupa dei trasferimenti d'ufficio per incompatibilità dei magistrati.

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SCUOLA: FIORONI FIRMA DECRETO, 'TETTO DI SPESA' PER I LIBRI DELLE SUPERIORI (sezione: Schola)

( da "ADN Kronos" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

IL MINISTRO, LO SCOPO E' QUELLO DI EVITARE 'SPECULAZIONI' A DANNO DELLE FAMIGLIE ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA Roma, 24 feb. - (Adnkronos) - "Il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni pochi giorni fa ha firmato il decreto che introduce per la prima volta i 'tetti di spesa' per i libri delle superiori". E' quanto scrive oggi 'Il Messaggero' sottolineando che "finora le indicazioni ministeriali si riferivano solo ai testi delle medie inferiori: 280 euro per la prima classe, 108 per la seconda, 124 per la terza".

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24/02/2008 15:39 SCUOLA: FIORONI FIRMA DECRETO, 'TETTO DI SPESA' PER I LIBRI DELLE SUPERIORI (sezione: Schola)

( da "ITnews.it" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

Roma, 24 feb. - (Adnkronos) - "Il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni pochi giorni fa ha firmato il decreto che introduce per la prima volta i 'tetti di spesa' per i libri delle superiori". E' quanto scrive oggi 'Il Messaggero' sottolineando che "finora le indicazioni ministeriali si riferivano solo ai testi delle medie inferiori: 280 euro per la prima classe, 108 per la seconda, 124 per la terza".

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IL TERREMOTO DELLE ALLEANZE RIMETTE IN GIOCO IL VOTO CATTOLICO (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

Il terremoto delle alleanze rimette in gioco il voto cattolico CLAUDIO SARDO Roma. Se non è un terremoto, poco ci manca. La sequenza accordo con i Radicali-candidatura di Veronesi-ipotesi di candidatura di Viale ha scatenato un crescendo di reazioni tra i cattolici del Pd che allarma lo stato maggiore. "Se si fosse saputo prima dell'esito con i Radicali, forse neppure il Pd sarebbe nato", diceva ieri Pierluigi Castagnetti al termine di un'infuocata assemblea di "popolari" del Piemonte. Mercoledì tutte le famiglie cattoliche del Pd - popolari, cristiano-sociali, ulivisti, teodem, folliniani - si riuniranno a convegno. Tema: "Educare al bene comune". Ma la convocazione contiene un duplice messaggio esistenziale. Il primo è rivolto alla Chiesa: non è vero che i cattolici nel Pd sono ridotti all'irrilevenza. Il secondo è una sfida a Walter Veltroni: i cattolici non sono ospiti in un partito leaderista. Mentre il Pd è alle prese con questi problemi, anche Silvio Berlusconi ieri ha lanciato segnali particolari al mondo cattolico. Nel contestare lo "spostamento a destra" del Pdl, il Cavaliere ha assicurato che il nuovo partito adotterà la carta dei valori del Ppe e ai principi fondamentali ha aggiunto "il diritto alla vita". Aveva appena detto a Giuliano Ferrara che temi come l'aborto dovevano essere rimessi alla libertà di coscienza. In questa campagna elettorale la competizione sul voto cattolico si annuncia particolarmente accesa. Non solo. La stessa mappa del cattolicesimo politico è in rifacimento. A provocare il primo terremoto è stato la rottura tra Udc e Pdl. La nascita di un autonomo polo di centro, per di più con una dichiarata identità cristiana, ha sparigliato il gioco. E ha anche rotto il compromesso tra la Chiesa italiana e la Seconda Repubblica. Un compromesso costruito, a partire da metà degli anni '90, dal cardinal Ruini (nella foto a destra) e fondato da un lato su una preferenza per il centrodestra e dall'altro sul richiamo vincolante a tutti i cattolici in difesa dei "valori non negoziabili". Ruini ha fatto di tutto per impedire l'espulsione dei centristi da parte di Berlusconi. E ora è arrabbiato con il Cavaliere che non ha ascoltato il suo appello. Al tempo stesso Avvenire non ha aspettato un giorno per aizzare la rivolta dei cattolici contro l'accordo - definito "squassante" - tra Pd e Radicali. La simpatia dell'ala ruiniana verso l'impresa di Pier Ferdinando Casini (e anche verso Savino Pezzotta), probabilmente, avrà una ricaduta elettorale. Tuttavia è evidente che la nascita di un polo di "ispirazione cristiana" non ripristinerà, di per sé, l'unità politica dei cattolici. Il problema ha una soluzione complicata. Se in questi anni la Cei è riuscita più volte a imporre la propria agenda (referendum sulla legge 40, family day, riapertura del confronto sull'aborto), il nuovo panorama quadripolare potrebbe condizionare l'iniziativa della Chiesa. Soprattutto i due partiti maggiori, adesso che hanno sfrondato le rispettive coalizioni, hanno la necessità di non farsi imporre l'agenda dall'esterno. Gli stessi cattolici del Pd si riuniscono intorno a temi - l'educazione e il bene comune - che sono congeniali alla loro tradizione, nel tentativo di uscire da una morsa: "Il diritto alla vita - spiega Beppe Fioroni - non si difende solo in sala parto e in sala rianimazione". Tuttavia, la Chiesa non può non compiacersi della competizione. Che continuerà anche dopo il voto. Berlusconi già promette che, se tornerà a Palazzo Chigi, sarà un interlocutore stabile e affidabile. E Castagnetti aggiunge: "Non serve una corrente cattolica nel Pd, ma la capacità di tenere sempre vivo un confronto ecclesiale". Finita la presidenza Ruini, però, la stessa Cei dovrà dare una sua risposta alle novità.

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Le accuse di cerrito la classe politica è fallimentare devono andare a casa ora c'è una forza di vero cambiamento (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

Le accuse di Cerrito "La classe politica è fallimentare devono andare a casa Ora c'è una forza di vero cambiamento" LUIGI ROANO Quindicimila per gli organizzatori, diecimila per la questura, tutti in piazza per dire basta alla crisi dei rifiuti e sostenere il commissario per l'emergenza Gianni De Gennaro, e per chiedere un cambio della guardia in Regione e Comune con elezioni subito. Al di là del balletto delle cifre il Campania day organizzato dalla Cisl - malgrado il forfait dell'ultimo minuto per un attacco influenzale del segretario generale Raffaele Bonanni - è riuscito. Nelle vesti di padrone di casa il segretario regionale Pietro Cerrito, con lui oltre 60 associazioni, gli operai, i pensionati, gli impenditori come Rossella Paliotto, Ninni De Santis e Sergio Fedele, molta società civile. Sul palco, per esempio, sono saliti il neurologo Paolo Santanelli tra i leader del comitato Chiaia per Napoli, Angelo Pisani di Noi consumatori, Paolo Monorchio di Campania sanità e Dario Scalella, presidente di Confapi che nel 2000 per primo lanciò l'idea di un piano strategico per Napoli. E poi molti giovani e donne. Qua e la qualche spruzzata di politici bipartisan: da Nicola Cosentino deputato di Forza Italia a Marcello Taglialatela senatore di An, passando per il consigliere regionale dell'Idv Cosimo Silvestri e il consigliere comunale Rosario Giudice. E anche vecchie conoscenze come Enzo Scotti, ex sindaco, ex ministro ma soprattutto uomo di punta della Dc fino agli '90. "È indegno l'attacco personale a Bassolino - dice - Ora è tutta colpa sua? - si interroga Scotti. E il governo che ha commissariato i rifiuti non è responsabile, e quelli che lo hanno sostenuto fino a ieri? Bassolino ha le sue colpe ma non è l'unico. Ora è una necessità andare a votare, perché bisogna chiedere ai napoletani sacrifici e serve una classe dirigente credibile per farlo". "Oggi - ha detto dal palco Pietro Cerrito - rappresentiamo la forza che spinge verso un cambiamento vero. Dobbiamo ridare slancio alle istituzioni perché ci troviamo di fronte a un'intera classe politica fallimentare, da chi ha governato a chi ha fatto finta di fare opposizione, basta tutti a casa". Cerrito è duro con il sindaco Iervolino: "Quando si muove una critica al Comune reagisce in maniera isterica. Invece che mettere in quarantena Napoli bisognerebbe mettere lei". Il lavoro che non c'è, le pensioni, i più deboli, la sanità, i temi scottanti trattati sul palco. Il coerteo è partito da Piazza Municipio alle 9,45 in direzione via Santa Lucia sotto la sede della Regione dove è stato sistemato il palco. Passo lento e al ritmo della marcia funebre con un striscione ironico alla testa: "Bassolino santo subito". Non era l'unico: "Tu quoque Fioroni" rivolto al ministro della Scuola. Molti gli slogan urlati: "Antonio e Rosetta il carcere vi aspetta", oppure "rifiuti e spazzatura indagini in procura". Al termine della manifestazione lancio di palloncini colorati che hanno invaso i balconi dell'ente di Santa Lucia. Qualche ora dopo il corteo in una nota il vicepresidente della Regione Antonio Valiante scende in campo nel tentativo di riaprire un dialogo: "Le forze sociali e le associazioni sono per noi tra gli interlocutori più importanti per la programmazione dei fondi europei, per l'attuazione delle politiche per l'occupazione e per la soluzione dell'emergenza rifiuti e presto li incontreremo di nuovo".

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DISPERATI SU TRE BARCONI IN ROTTA PER LAMPEDUSA (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

Disperati su tre barconi in rotta per Lampedusa BENOIT GIROD Aosta. Un nuovo lavoro, lontano dalle aule scolastiche e dalle tensioni. Per M.F. 45 anni, potrebbe essere questa la via di uscita da una situazione insostenibile. Professore di musica in una scuola media della Valle d'Aosta, dopo essere stato condannato per aver scambiato foto pedopornografiche e chattato utilizzando il computer della scuola, è stato riammesso in cattedra dal giudice del lavoro, contro la sospensione disposta dall'assessore regionale all'istruzione mentre un eventuale trasferimento potrà avvenire esclusivamente con il suo consenso. Nel caso specifico, precisa il presidente della Regione, Luciano Caveri: "Non si tratta di mobilità ma di distacco" visto che il personale scolastico in Valle d'Aosta, pur essendo trasferito alla Regione, "mantiene lo status giuridico dei dipendenti dello Stato". Già giovedì scorso, del resto, era stato proposto all'insegnante un ruolo lontano dalla scuola, ma l'uomo avrebbe rifiutato. Dopo la tempesta mediatica, però, il professore ha ieri rivendicato per sé e la propria famiglia il diritto "a una vita normale", ed è questo anche l'augurio di Laurent Vierin, assessore regionale alla pubblica istruzione, che auspica che "l'insegnante accetti le proposte di cambio che gli saranno avanzate lunedì (domani ndr)". "Con 800 euro di stipendio e mia moglie che lavora part-time - ha detto ai microfoni del Giornale Radio Rai, smentendo la richiesta di una promozione annunciata venerdì dal suo avvocato - non posso andare avanti. Datemi un posto, da qualsiasi parte, purché mi ridiate il mio stipendio, visto che fino a che uno non arriva in Cassazione non è condannato. Quello ho chiesto, null'altro". Una posizione confermata anche dalla moglie. Nel frattempo, però, ha proseguito la sua attività didattica e ieri mattina si è presentato regolarmente a scuola. Ad attenderlo, una ventina di ragazzi della terza classe. Un giorno di lavoro qualsiasi, apparentemente. Non certo per la dirigente scolastica dell'istituto: "Sto spiegando a tutti le ragioni della situazione". La sentenza del giudice del lavoro, che ha deciso il reintegro, ha intanto fatto dire a Gianfranco Fini che si "è verificato un corto circuito tra giustizia e buonsenso". Walter Veltroni ha invece affermato: "Non voglio che una persona accusata e condannata per pedofilia possa tornare a insegnare nelle scuole". Maria Burani Procaccini, responsabile famiglie e minori del Pdl sollecita intanto il ministro Fioroni a sospendere; ma dal Ministero replicano che "la competenza è della Regione". Il caso potrebbe comunque ora finire all'attenzione del Csm. "Solleciterò tutte le iniziative opportune" ha infatti annunciato il consigliere Fabio Roia che si occupa dei trasferimenti d'ufficio per incompatibilità dei magistrati.

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Fioroni firma il decreto: 'tetto di spesa' per i libri delle superiori (sezione: Schola)

( da "ADN Kronos" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

Il ministro della Pubblica istruzione lo ha anticipato al 'Messaggero' , finora le indicazioni ministeriali riguardavano solo elementari e medie. Lo scopo è quello di evitare 'speculazioni' a danno delle famiglie ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA Roma, 24 feb. - (Adnkronos/Ign) - Niente più batoste per l'acquisto dei libri delle scuole superiori. Il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, con una dichiarazione al 'Messaggero', spiega di aver firmato il decreto che ''introduce per la prima volta i 'tetti di spesa' per i libri delle superiori''. Il provvedimento sarà pubblicato tra domani e martedì con tutte le tabelle che indicheranno un limite di spesa per tutti e cinque gli anni delle scuole superiori, per ogni tipologia di liceo o istituto tecnico o commerciale. Finora, infatti, le indicazioni ministeriali si riferivano solo ai testi delle medie inferiori: 280 euro per la prima classe, 108 per la seconda, 124 per la terza. "L'altro giorno ho firmato il decreto per le superiori - spiega il titolare del dicastero di viale Trastevere al 'Messaggero' - e la prossima settimana darò le indicazioni sui singoli tetti di spesa, anno per anno. Abbiamo fatto un lavoro analitico e indicato le cifre per i diversi indirizzi". "Gli insegnanti dovranno tenerne conto e cercare di adottare i libri senza sforare - ha aggiunto il quotidiano - Lo scopo è quello di evitare 'speculazioni' a danno delle famiglie e il rialzo ingiustificato dei cartellini". "Ma i professori rispetteranno i 'tetti'?", prosegue il 'Messaggero'. "La scelta del testo è legata alla libertà di insegnamento, un principio inviolabile, sancito dalla Costituzione, un principio che non può essere discusso", è la spiegazione data al quotidiano da Giorgio Rembado, presidente dell'Associazione nazionale presidi.

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Libri testo: studenti, si'a taglio (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

24-02-2008 18:30 Chiesto che investimento duri nel tempo e libri in comodato uso (ANSA) - ROMA, 24 FEB - 'Attendiamo di vedere come si concretizzera' il taglio del costo dei libri di testo, ma tendenzialmente si tratta di una scelta importante'. E' il commento della Rete degli Studenti al decreto del ministero della Pubblica Istruzione. Giulia Tosoni, portavoce della Rete, ha ricordato che proprio gli studenti avevano chiesto un intervento del ministro Fioroni a inizio anno. 'Chiediamo che l'investimento fatto sia continuativo nel tempo, con soluzioni, libri in comodato d'uso'.

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Gran fermento in questi giorni, ma non è questione di aria nuova: sono solo i corsi di recupero La scuola che fa? Rincorre i suoi debiti (sezione: Schola)

( da "Provincia di Lecco, La" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

Chi si trovasse a passare in questi giorni, di pomeriggio, davanti alla sede di qualche scuola secondaria superiore, istituto o liceo, sarebbe costretto a rivedere la propria convinzione, che è luogo comune, che gli insegnanti e gli studenti lavorino una mezza giornata e via. Con tutto quello che ne consegue e che non è neppure il caso di ricordare. Immagine zero, un posto di seconda fila, se non peggio, nella graduatoria dei valori che contano. E delle professioni. Le solite cose. In questi giorni invece vedrebbe grande fermento lì attorno, dentro e fuori, gruppi di studenti che entrano e escono dalla scuola, immagini colorate da campus americano. Niente campanelle a scandire il tempo scuola, ma altre istanze. O necessità. O obblighi. La scuola come la sognano i politici in campagna elettorale. Luogo di formazione permanente, di produzione di idee e persone. Una fucina di talenti. (Così potrebbero arrivare a esprimersi nel programma di governo. Esattamente come c'era stata la scuola delle tre ?I?. ?I?gnorata poi all'atto pratico.) È davvero così? Purtroppo no. Il fermento delle scuole al pomeriggio (non tutte le scuole, alcune hanno scelto la mattina) è dovuto ai corsi di recupero istituiti per cercare di colmare le carenze evidenziate nei primi mesi dell'anno scolastico. Una scuola rivolta all'indietro, ripiegata su se stessa quindi, nel tentativo di leccarsi le ferite. Non l'immagine di un laboratorio permanente proiettato verso l'eccellenza. È il risultato della riforma del ministro Fioroni, che ha suscitato le proteste degli studenti e il disorientamento quasi generale, all'atto pratico e attuativo, dell'organizzazione scolastica. Costretta a rincorrere, a rimediare, a sanare, dove il caso, situazioni di deficit di apprendimento che non danno segno di ridimensionarsi. Non è bastata infatti la minaccia di non ignorare più i debiti formativi, come avveniva prima, a cambiare le cose. Quando andavano all'esame di Stato studenti con insufficienze in una o più materie, carenze di anni regolarmente annullate dal ?sei con l'asterisco? e la promozione. Non è migliorato il rendimento scolastico. Credere che la nuova situazione, di maggiore severità e intransigenza, persuadesse gli studenti a impegnarsi di più per evitare i corsi di recupero è stata un'illusione. Coltivata da pochi in realtà, e in silenzio. Per gli altri, la maggioranza degli insegnanti, una speranza e niente più. Sul piano della motivazione per gli studenti è come se non fosse successo niente. Gli stimoli che la riforma del sistema dei debiti, accolta con enorme favore dalla scuola nel suo complesso, avrebbe potuto mettere in moto, non si sono visti. Tutto prosegue come prima. La scuola si organizza fra mille difficoltà, gli insegnanti puntano al recupero delle insufficienze, i ragazzi rassegnati si caricano di altre ore oltre a quelle curricolari. L'esito di tanto lavoro si vedrà al momento delle verifiche. Ma l'idea che l'impegno e il lavoro costante e quotidiano paghino non si è ancora fatta strada nella generalità degli studenti. Si stanno scontando le cattive abitudini indotte dalla sanatoria garantita, dall'immunità e dall'impunità, dalla incapacità della scuola di sanzionare. Ci vorrà tempo perché si giunga a nuova consapevolezza e a un rinnovato senso di responsabilità. Nel frattempo la scuola metterà a disposizione risorse e personale, venendo incontro alle famiglie, in attesa che anche queste facciano la loro parte. Sperando che questo lento processo virtuoso non si blocchi per le decisioni di un nuovo governo. Oppure per i limiti della macchina organizzativa, incapace di reggere la gestione delle esorbitanti situazioni di carenze e debiti, e i corsi che si prospettano per l'estate. Sperando che tutto non finisca per risolversi in un condono tombale che sarebbe la definitiva resa della scuola a un sistema discriminatorio, incapace di selezionare e incline a differire la sanzione al dopo. Fino a quando non sarà il mondo del lavoro a chiedere il conto. Claudio Scaccabarozzi.

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ELEZIONI/ VELTRONI INCALZA "DESTRA IN AFFANNO" E SFERZA SINISTRA (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 24-02-2008)

Argomenti: Scuola

24-02-2008 20:20 Incassa sponda Cgil e lancia Rutelli per il Campidoglio Roma, 24 feb. (Apcom) - La "destra" è in "crescente affanno", Walter Veltroni galvanizza il popolo del Pd sfruttando fino in fondo l'assist involontario che gli ha offerto Silvio Berlusconi parlando di larghe intese in caso di pareggio. Ma il segretario del Pd non trascura nemmeno di incalzare la Sinistra arcobaleno, dimostrando che nei suoi piani c'è l'ambizione di recuperare voti sia a sinistra che dal centrodestra. Veltroni inizia la giornata in un teatro Capranica pieno di gente, soprattutto di area Cgil, arrivata per salutare l'abbraccio con Guglielmo Epifani e con quella parte di Sd, guidata da Famiano Crucianelli, che non ha voluto seguire Fabio Mussi nella 'Cosa rossa'. La sala è al completo, e Veltroni ne approfitta: "Raramente mi è capitato di vedere tanta gente alle manifestazioni, c'è un clima di entusiasmo". Un entusiasmo di cui sono consapevoli anche nello "schieramento avversario", assicura: "Nella destra c'è un crescente affanno. Dire 'se si pareggia al Senato...' (come ha detto Berlusconi venerdì, ndr) contrasta con l'affermazione un po' maramaldesca di una vittoria acquisita". Veltroni dà il bentornato a Crucianelli e Paolo Nerozzi (già fedelissimo di Sergio Cofferati e membro della segreteria confederale della Cgil) e coglie anche l'occasione per sferzare di nuovo la Sinistra arcobaleno, dopo i battibecchi dei giorni scorsi: "Spiazzeremo coloro i quali stanno ancora in una schema novecentesco. La società è diversa, la nostra è la sfida di un riformismo moderno". Ma le punture di spillo non si fermano qui: il segretario del Pd ricorda il referendum tra i lavoratori sul protocollo-welfare che ha segnato "la sconfitta delle forze della conservazione" e che ha dimostrato che invece la Cgil, o almeno la maggior parte di essa, sa affrontare "l'innovazione". E ancora: "E' sbagliata l'idea che un piccolo imprenditore che ha 50 operai sia un padrone contro cui lottare. Spesso è lui stesso un operaio che si è messo in proprio e si spacca la schiena". Quindi, l'impegno a fare della "lotta alla precarietà" un elemento "centrale" dell'impegno del Pd. Altro passaggio-chiave è quello che serve a rimarcare la discontinuità col governo Prodi. Già venerdì Veltroni aveva promesso un governo "molto diverso da quello Prodi", in caso di vittoria alle elezioni. Oggi ribadisce il concetto, sia pure precisando che "Romano ha fatto tante cose positive", ma la coalizione rissosa che lo sosteneva ha procurato "per due anni a Prodi e al Paese pene assolutamente sbagliate". Insomma, Prodi ce l'ha messa tutta ed ha anche ottenuto risultati positivi, ma aveva le mani legate da una coalizione troppo eterogenea. Cosa che non accadrà al Pd, che ha scelto la "libertà" di correre da solo. "Gli italiani si sono stancati di questo (delle coalizioni rissose, ndr)", ed è "una sensazione di libertà molto bella non dover mediare nemmeno i propri pensieri, non dover attutire la forza di una proposta, non dover temere che un giorno dici una cosa e il giorno dopo un altro ti contraddice". Appena il tempo di ascoltare Epifani, e Veltroni scappa all'altro grande appuntamento della mattinata, la kermesse organizzata al Palaeur per celebrare il suo commiato dal Campidoglio e passare il testimone a Francesco Rutelli. Sono migliaia le persone che affollano la sala, c'è tutta la Roma che in questi ultimi 15 anni ha simpatizzato per le giunte Rutelli e Veltroni. C'è un video-messaggio di Francesco Totti, i parenti di Gabriele Sandri (il tifoso laziale ucciso da un poliziotto qualche mese fa), cantanti come Fiorella Mannoia, attrici come Laura Morante e Stefania Sandrelli. Un'ora di discorso a braccio, chiuso con un ricordo di Alberto Sordi ("Il romano più romano che ci sia"), prima di spostarsi al 'loft' per le ultime limature al programma che verrà presentato domani mattina in conferenza stampa. Sul fronte delle alleanze, intanto, continua il disagio dei cattolici, che non hanno gradito l'ingresso in forze dei Radicali nelle liste del Pd. Silvio Viale, il medico impegnato nella sperimentazione della Ru486 che i Radicali vorrebbero candidare, precisa che la sua non è una "autocandidatura" ed esclude che la sua presenza nelle liste sia "incompatibile col codice etico del Pd". A scanso di equivoci, Pierluigi Castagnetti annuncia che si candiderà per "vigilare sui Radicali", la 'teo-dem' Paola Binetti chiede candidature in cui "i cattolici si possano riconoscere" e Giuseppe Fioroni ostenta sicurezza ricordando che nel Pd ci saranno almeno 120 parlamentari cattolici.

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