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febbraio 2008 #TOP
IN EVIDENZA
La scuola non sia merce di scambio politico. di Marina Boscaino da l'Unità del 23.2.2008 (Da
aetnanet.com/catania/scuola 23-2-2008)
Le ragioni per cui una parte della scuola - consistente e motivata -
che ha votato due anni fa centrosinistra, si sente oggi delusa.
Per tanto tempo ho scritto di scuola dalle colonne di questo giornale,
sostenendo che il disinvestimento - che ha accomunato governi di centro destra
e di centro sinistra, sia pur con le dovute differenze - è stato, oltre che
economico, culturale. L’antipolitica che serpeggia nel Paese - una malattia
pericolosa, che rischia di sclerotizzarsi - sta attecchendo anche tra noi.
Spiegare le ragioni della delusione è uno dei motivi per cui l’Associazione
Nazionale Per la Scuola della Repubblica ha organizzato a Roma il convegno Una
scuola statale, laica, democratica per tutti in una società in trasformazione:
un impegno per la sinistra. Un impegno per la sinistra tutta, non solo per
quella parte che interverrà ai lavori di oggi e parteciperà coesa alle elezioni.
In quelle parole, in quelle caratteristiche, credo, vadano individuati i valori
fondanti ai quali anche il Partito Democratico dovrebbe ispirare la propria
politica scolastica. Vorrei provare perciò a spiegare qui le ragioni per cui
una parte della scuola - consistente e motivata - che ha votato due anni fa
centrosinistra, si sente oggi delusa.
Alcuni dati di realtà: si va al voto con una legge elettorale sulla quale la
Corte Costituzionale eccepisce e che ha ampiamente dimostrato il senso e i
costi, in termini etici, politici ed economici, dell’ingovernabilità; la
recessione degli Stati Uniti probabilmente coinvolgerà l’economia mondiale, e
quindi anche la nostra; il disamore è dovuto all’assenza della politica - di
cui la politica stessa è responsabile - dall’orizzonte di attesa del cittadino
comune: il successo della "casta" e del "vaffa-day"
rappresenta il paradigma della II repubblica caduta su se stessa. In questo
panorama, qualora anche si dovesse prevalere come moltissimi di noi auspicano,
è inutile pensare a grandi riforme.
Quindi investire culturalmente sulla scuola significa innanzitutto non ripetere
l’errore di fare della scuola pubblica una merce di scambio politico: affidare
il luogo dell’educazione, della formazione della coscienza critica, della
cultura emancipante, delle pari opportunità e dell’accoglienza seguendo una
logica di strategia di spartizione piuttosto che di competenze specifiche si è
dimostrato un errore; tanto più grande, se si considera che il ministro Fioroni
- al quale bisogna comunque riconoscere una notevole capacità politica e una
disponibilità rara a tentare di recuperare un gap di cui non aveva alcuna
responsabilità - non ha mai fatto mistero di una
spiccata vocazione confessionale, che mal si coniuga con il concetto di scuola
dello Stato: basti pensare alle diverse incursioni e ai tentati attacchi alla
laicità. Uno dei punti fermi sui quali molti insegnanti non ammettono deroghe.
Significa non promettere il migliore dei mondi possibili. Inutile riprendere in
mano le pagine del programma dell’Unione: il velleitarismo di certe promesse è
sotto gli occhi di tutti (la generalizzazione della scuola dell’infanzia), così
come l’ambiguità di certe affermazioni (obbligo di istruzione e obbligo
scolastico), che hanno di fatto perpetuato un sistema
che andava mantenuto (quello della formazione professionale) con la scusa della
lotta alla dispersione.
Significa valorizzare realmente la professionalità dei docenti, al di là delle
dichiarazioni canoniche e pre-elettorali: essere un insegnante, infatti, vuol
dire non solo esercitare una professione, ma interpretare una delega
costituzionale. È una cosa seria, che non può essere impoverita né avallando
un’eccessiva sindacalizzazione, che non tiene conto dell’interesse generale; né
ignorando (o fingendo di ignorare) che tra abbassamento del livello di
autorevolezza culturale, delegittimazione sociale, riconoscimento economico
irrisorio, il nostro sta diventando un lavoro di ripiego, in un ambiente sempre
meno stimolante e accogliente per chi ha voglia di fare e di seguire il
cambiamento attraverso studio, impegno, cura della relazione educativa.
Significa interpretare il concetto dell’ autonomia non
come un trito slogan, ma nel suo valore autentico di potenziamento della
dimensione di ricerca e sperimentazione che ogni insegnante che abbia
intenzionalità culturale, consapevolezza del proprio mandato e della propria
funzione politica in senso ampio è in grado di esprimere. E non ricordarne
l’autentico significato solo nel momento dell’emergenza, affidando alla scuola
- in mancanza di fondi e senza l’adeguata formazione - la responsabilità di
progettare, per esempio, un biennio unitario. Significa potenziare la
dimensione della collegialità, incoraggiare la ricerca di senso che molti di noi
stanno compiendo nella direzione di una rifondazione dei paradigmi su cui si
fondano le discipline e il modo in cui - pedissequamente, da decenni - vengono
trasmesse, amplificando il divario tra noi e i nostri studenti; tra noi e i
cittadini che saranno. Significa mettere il dito nella piaga di tanti sprechi
che pure dalla scuola vengono fatti (si pensi ai Pon, Programmi Operativi
Nazionali, alimentati da fondi dell’UE) e concepire realmente una scuola
inclusiva, in cui tutti abbiano diritto di cittadinanza. Rafforzando pratiche educative, professionalità, ricerca curricolare e
relazionale alternative, là dove le condizioni lo richiedano: zone a
rischio dispersione, integrazione degli alunni stranieri, attenzione per i
diversamente abili.
Investire culturalmente sulla scuola significa credere - ma crederlo veramente
- che questa sia il maggior serbatoio di energie, di civiltà, di progresso e di
vita fondamentale per un Paese civile. Formare adeguatamente gli insegnanti,
incoraggiarli a mettere al servizio degli studenti un’autorevolezza culturale,
relazionale e didattica in un ambiente, in condizioni di lavoro, con
riconoscimenti economici che mostrino concretamente il senso di
quell’investimento. Non servono grandi riforme, insomma. Serve la convinzione che
la mancata percezione di guadagni immediati non corrisponde all’inefficacia di
un’operazione. Considerare questo punto di vista è un investimento a basso
costo economico, ma ad alto rendimento in termini di civiltà. E di consenso.
PROFESSORE
AOSTA, FIORONI: TUTELARE ANCHE SENSIBIL
( da "Windpress"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Torna
a scuola il prof condannato per pedopornografia
( da "Quotidiano.net"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni: "Tutelare gli studenti" Commenta Mostra: Carducci e i miti della bellezza'Mondo calcio''Le intellettuali, di MolièreTEATRO SOCIALE Stagione di prosa 2007/2008Stagione di qualità al Teatro ComunaleMomo in concertoLa Belle Epoque. Arte in Italia 1880-1915Giovanni Allevi in concertoTeatrosanziourbino: E tempo di miracoli e canzoni'
Pedofilia:
reintegrato professore ( da "Corriere.it"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: appelleremo la sentenza perchè abbiamo la consapevolezza che i minori si devono tutelare in tutte le sedi e dare serenità alle famiglie" ha annunciato il presidente della Regione, Luciano Caveri riferendosi alla decisione del Tribunale di Aosta. "Nessuno di noi - ha aggiunto - replicando in parte al ministro Fioroni - intende abdicare all'osservanza del principio di precauzione". stampa |.
Un
Partito democratico con molte culture. Mi sarebbe piaciuto il Pd con De Mita e
Pannella ( da "EUROPA.it"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: a Fioroni, a Colaninno di fare un'Italia migliore di quella fatta dai loro genitori, non posso fare a meno di ricordare loro che la storia non fa salti e non esistono parentesi. Chi credette il contrario (per una volta sbagliò anche Croce, immaginando che il fascismo fosse stata una parentesi) ci ha lasciato irrisolto il problema:
[FIRMA]AMEDEO
LA MATTINA ROMA Quando martedì scorso Goffredo Bettini ha annunciato la pro
( da "Stampa,
La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: taglia corto Fioroni - è un quaquaraquà". Ad Antonello Soro non provoca alcun turbamento l'innesto Radicale nelle liste Pd. E poi il capogruppo alla Camera (ex Popolare anche lui come Fioroni) dice di non accettare lezione da nessuno: "Nel Pd abbiamo scelto di trovare una sintesi tra sensibilità diverse, a volte distanti.
Ma
in che Paese siamo capitati? Leggo in prima pagina sulla Stampa: Serbia, assalt
( da "Stampa,
La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: e di questo bisogna ringraziare solo il ministro Fioroni. Vi sono scuole, come la mia, che hanno interrotto per due settimane l'attività didattica con grave danno per gli studenti che vorrebbero imparare e senza benefici per quelli che dovevano recuperare i debiti, vi sono scuole che hanno fatto i corsi di recupero, di fatto ripetendo al pomeriggio quello che si fa al mattino,
Il
prof pedofilo torna in classe ( da "Stampa, La"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni: non può insegnare Il prof pedofilo torna in classe Aosta, reintegrato dal giudice che diede trent'anni alla Franzoni È tornato a scuola ad Aosta tra l'imbarazzo e la sorpresa di tutti. Ma non è un prof qualsiasi. È un insegnante di musica di scuola media condannato dal Tribunale a 2 anni di carcere e 3000 euro di multa per aver divulgato nel 2001 foto pornografiche di bambini
È
tornato a scuola ad Aosta tra l'imbarazzo e la sorpresa di tutti. Ma non è un
prof ( da "Stampa, La"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: il prof per la stessa vicenda era già stato sospeso dal servizio per sei mesi e la legge impedisce di punire due volte una persona per lo stesso reato. Lapidario il ministro della Pubblica istruzione, Fioroni: "Non commento le sentenze, ma credo sia opportuno trovare a questo professore una funzione che non sia l'insegnamento". Martinet A PAGINA 14.
Il
professore pedofilo torna dai bambini
( da "Stampa,
La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni dice: "Non commento le sentenze, ma credo che di fronte a una condanna di primo grado di un insegnante per reati legati al commercio di materiale pedopornografico abbiamo un dovere in più, quello di tutelare anche la sensibilità di studenti, famiglie e scuola.
Di
ANTONELLO MENCONI - PERUGIA - SI STA COCCOLANDO una nidiata d
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: che vinse il torneo con Gianfranco Fioroni e Giancarlo Faraglia in panchina, è stata inserita in un girone con Emilia Romagna e Puglia. Mercoledì prossimo ci sarà un nuovo test, alle 15.15 a Costano contro il Torgiano. I CONVOCATI: Tavoloni Daniele (Am 98), Marianeschi Francesco (Bastia), Lamperini Manuel, Leonardi Alessio (Campitello),
"Gli
daremo un altro posto" ( da "Stampa, La"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: auspicato dal ministro alla Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni: "Credo non si possa abdicare mai all'osservanza del principio di precauzione per cui si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". L'avvocato del professore, Giuseppe Greppi, ricorda però che il suo assistito aveva chiesto più volte dopo la condanna penale di essere spostato ad altro incarico "
L'idea
della Lega: un montepremi legato alla classifica
( da "Giornale
di Brescia" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: SPORT PER SISTEMARE LE RISORSE IN ATTESA DELLA RIFORMA IN PROGRAMMA NEL 2010 L'idea della Lega: un montepremi legato alla classifica MILANO - La Lega Calcio lavora per presentarsi pronta all'appuntamento con l'entrata in vigore dei diritti collettivi e sistemare la questione delle risorse nel periodo transitorio prima del 2010 con l'istituzione di un montepremi:
Divulgò
materiale pedopornografico: prof torna in classe
( da "Giornale
di Brescia" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: afferma il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni sul caso del professore di Aosta. "Non commento le sentenze - sottolinea Fioroni - ma credo che, di fronte a una condanna di primo grado di un insegnante per reati legati al commercio di materiale pedopornografico, abbiamo un dovere in più, quello di tutelare anche la sensibilità degli studenti,
Di
MARCO NICOLI C ENTINAIA di alunni e studenti, provenienti da tutta Italia,
( da "Nazione,
La (Lucca)" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Fioroni, fra cui il presidente della Provincia Baccelli, il sindaco Giancarlo Donati, la presidentessa della FIS (Federazione Italiana Scout), che raggruppa le associazioni Agesci e Cngei (250 mila aderenti), Chiara Sapigni. E stato proiettato un bellissimo filmato, con riprese effettuate in tanti angoli di mondo dove operano gli scout,
Prof
pedofilo torna in classe ( da "Provincia di Cremona, La"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni, sottolineando che "si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". "Il ministro parla di una sentenza che non conosce ? ha replicato il presidente della Regione Valle d'Aosta, Luciano Caveri, annunciando il ricorso in Appello contro la decisione del giudice del lavoro ?
Studenti,
ora nasce lo Sportello benessere ( da "Giornale di Vicenza, Il"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sono questi alcuni dei comandamenti su cui si fonda il piano triennale, 2007-2010 "A scuola di salute" e voluto dall'ex ministro Fioroni per lanciare il messaggio che "stare bene con se stessi e con gli altri è anche un modo per avere maggiori opportunità nella formazione, nel lavoro, nelle scelte della vita".
Adolescenti
Una regola vi proteggerà ( da "Giornale di Vicenza, Il"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Con patto intende quello proposto dal ministro Fioroni o altro? Il ministro va nella direzione giusta ma io penso ad un accordo sul metodo: ci sono cose nelle quali, ad esempio la didattica, dove i genitori non devono mettere il naso; ci sono altri aspetti in cui la scuola deve assolutamente aprire ai genitori.
PAOLO
BARI Un sondaggio per informare gli studenti e per capire il loro punto di
vista su esami di riparazione, recupero dei debiti e corsi di recupero
( da "Adige,
L'" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Le altre due opzioni sono il decreto Fioroni e la delibera Dellai. È stata per il momento accantonata la proposta sindacale di verificare l'avvenuto recupero delle lacune al termine del primo e del secondo biennio. "Prima - afferma Matteo Groff , presidente della Consulta - vogliamo capire se la nostra idea è condivisa dagli altri studenti.
La
scuola non sia merce di scambio politico
( da "Unita,
L'" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Fioroni - al quale bisogna comunque riconoscere una notevole capacità politica e una disponibilità rara a tentare di recuperare un gap di cui non aveva alcuna responsabilità - non ha mai fatto mistero di una spiccata vocazione confessionale, che mal si coniuga con il concetto di scuola dello Stato: basti pensare alle diverse incursioni e ai tentati attacchi alla laicità.
Prof
condannato per reati di pedofilia torna in classe: scoppia la polemica
( da "Unita,
L'" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Beppe Fioroni che ha spiegato che di fronte ad una condanna simile "si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". Una tesi sostenuta anche dal legale del professore, l'avvocato Giuseppe Greppi: "Abbiamo tentato una conciliazione - ha spiegato - ma ci è stato sempre risposto che non c'erano posti disponibili.
Chattava
e scambiava file pedopornografici dal pc della scuola
Fioroni: reinserirlo ma non a insegnare
( da "Unita,
L'" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Stai consultando l'edizione del Chattava e scambiava file pedopornografici dal pc della scuola Fioroni: reinserirlo ma non a insegnare.
Pedofilia,
condannato torna a insegnare: è polemica - niccolo zancan
( da "Repubblica,
La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni: tutelare gli studenti Accusato di aver scambiato foto e chattato con altri sospetti usando il pc dell'istituto Ricorso della Regione NICCOLO ZANCAN dal nostro inviato niccolò zancan gressoney (Aosta) - Dice che anche per lui non è stato facile: "Questa mattina mi sono presentato a scuola alle otto in punto,
Professore
e pedofilo: il giudice lo reintegra, da ieri è in classe
( da "Tirreno,
Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: chiede una promozione per lasciare le aule Nella polemica interviene anche il ministro Fioroni AOSTA. Condannato per diffusione di immagini pedopornografiche e sospeso dall'insegnamento, è stato riportato sulla cattedra da una sentenza del giudice del lavoro di Aosta. E ora chiede una promozione per lasciare le aule. Una vicenda paradossale, protagonista un insegnante valdostano.
Accordo
pd-radicali, pannella non si candida - umberto rosso
( da "Repubblica,
La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Giuseppe Fioroni, che uscendo dal loft incrocia la delegazione Bonino che arriva, mette i paletti: "La lista del Pd non è un tram né un taxi. Benvenuti i radicali ma solo se rispettano integralmente programma, codice etico e limite dei mandati parlamentari".
Scuola,
il progetto della Regione <Settimana corta per il turismo>
( da "Corriere
del Veneto" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: accordo con il suo collega ministro Giuseppe Fioroni, il quale ha ripristinato recuperi ed esami di riparazione estivi, accorciando di fatto le vacanze". L'idea della Donazzan piace a Gianernesto Zanin, presidente di Federturismo Veneto: "Stavolta la Regione ci ha visto giusto, meglio la settimana corta che la decurtazione delle vacanze nel periodo caldo,
Tolleranza
zero con i bulli, gli indisciplinati, i ritardatari cronici, quelli allergici
all ( da "Messaggero, Il (Rieti)"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Come aveva promesso mesi fa il ministro Fioroni: la scuola diventa più severa. A partire proprio da quegli istituti dove alcuni studenti, mesi fa, si sono resi protagonisti di episodi di bullismo. Il sette in condotta diventa anche un segnale forte per famiglie, spesso troppo assenti.
Pd/1.
Verso il traguardo. Mauro Agostini, tesoriere nazionale, sarà alla guida di un
( da "Messaggero,
Il (Umbria)" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: mentre Umbertide si candida a mantenere il consigliere regionale. ***** Pd/3. Tra le donne candidate, sempre salda la posizione della Fioroni, ma sale anche la stella nascente della vedova Coscioni, dopo l'accordo con i Radicali a livello nazionale.
AOSTA
- Condannato in primo grado, perché scambiava foto pedopornografiche via
internet dal com ( da "Messaggero, Il"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni, che ieri ha affermato: "Si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento", pur senza tralasciare il principio di precauzione e ferme restando le prerogative di chi subisce il procedimento giudiziario. "Non commento le sentenze - ha poi sottolineato - ma credo che, di fronte a una condanna di primo grado di un insegnante per reati legati al commercio
Pedofilia,
condannato torna a insegnare ( da "Corriere della Sera"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni: prima tutelare gli studenti La direttrice scolastica: mi aspetto la giusta reazione dei genitori dei ragazzi MILANO - Stessa scuola, stesse classi, stesso insegnante. Ieri, Marco Frachey, 45 anni, professore di musica presso il distaccamento di Gressoney St.
Pedofilia,
prof condannato riammesso a scuola
( da "Tempo,
Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che ha sottolineato "che si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". Gli ha replicato il presidente della Regione Valle d'Aosta Luciano Caveri che ha annunciato il ricorso in Appello: "Il ministro parla di una sentenza che non conosce dato che nel dispositivo non sono poste alternative ma il reintegro nel suo incarico.
Liguria:
meno vacanze a scuola, scontro sulla proposta
( da "Savona
News" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: dopo l'accordo Stato-Regioni, la proposta mia e del ministro Fioroni per il cambio del calendario scolastico". "A titolo sperimentale - ha spiegato - il nuovo calendario prevede una settimana in meno di vacanze estive da recuperare durante l'anno a Pasqua e in concomitanza di altre festività sul calendario.
Il
prof pedofilo torna dai bambini ( da "Stampaweb, La"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni dice: "Non commento le sentenze, ma credo che di fronte a una condanna di primo grado di un insegnante per reati legati al commercio di materiale pedopornografico abbiamo un dovere in più, quello di tutelare anche la sensibilità di studenti, famiglie e scuola.
Il
Pd lancia Veronesi Rivolta dei cattolici
( da "Stampaweb,
La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: taglia corto Fioroni - è un quaquaraquà". Ad Antonello Soro non provoca alcun turbamento l'innesto Radicale nelle liste Pd. E poi il capogruppo alla Camera (ex Popolare anche lui come Fioroni) dice di non accettare lezione da nessuno: "Nel Pd abbiamo scelto di trovare una sintesi tra sensibilità diverse, a volte distanti.
IL
PROFESSORE PEDOFILO TORNA IN CLASSE
( da "Wall
Street Italia" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il professore pedofilo torna in classe -->Aosta, reintegrato dal giudice che diede trent'anni alla Franzoni. Era stato condannato in primo grado: ora torna a scuola grazie a un vizio di forma. Fioroni: non può insegnare.
Prof
pedofilo ritorna ad insegnare Fioroni: "Tuteliamo gli studenti"
( da "Repubblica.it"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: pedofilo ritorna ad insegnare Fioroni: "Tuteliamo gli studenti" Prof pedofilo ritorna ad insegnare Fioroni: "Tuteliamo gli studenti""/> AOSTA - Ritornerà ad insegnare musica nella scuola media da dove era stato sospeso perchè scambiva foto pedopornografiche. La decisione del tribunale di Aosta scandalizza il ministro dell'Istruzione che chiede "di tutelare la sensibilità degli studenti"
Pedofilia,condannato torna a scuola Aosta, professore al lavoro:
proteste Condannato in primo grado ...
( da "TGCom"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: "Non tralasciare il principio di precauzione e ferme restando le prerogative di chi subisce il procedimento giudiziario, si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento", ha detto Giuseppe Fioroni. Ma le polemiche continuano. Invia ad un amico.
Prof
condannato per pedofilia il giudice: può tornare a scuola
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni, sottolineando che "si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". "Il ministro parla di una sentenza che non conosce - ha replicato il presidente della Regione Valle d'Aosta, Luciano Caveri, annunciando il ricorso in appello contro la decisione del giudice del lavoro -,
"Larghe intese? Bisognava farle prima"
( da "Stampaweb,
La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Molto attivi in questo senso Dario Franceschini e Beppe Fioroni. L'appuntamento clou è per il prossimo 27 febbraio, giorno della convention dell'area cattolica del Pd. Un appuntamento non organizzato per rispondere al pressing o all'accordo con i Radicali ma, assicurava Franceschini giorni fa, organizzato da prima della campagna elettorale e certo molto "utile".
Il
prof. orco torna in classe, I genitori: "Via i figli da scuola"
( da "CronacaQui.it"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni, sottolineando che: "Si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". E al ministro ha polemicamente replicato il presidente della Regione Valle d'Aosta, Luciano Caveri: "Fioroni parla di una sentenza che non conosce, dato che nel dispositivo non sono poste alternative,
Aosta,
reintegrato prof condannato per pedofilia
( da "AudioNews.it"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Imbarazzo e stupore in una scuola media di Aosta dove è tornato ad insegnare musica un professore sospeso in seguito all'accusa di aver scambiato foto pedopornografiche. L'uomo, 45 anni, condannato in primo grado a due anni di reclusione, con pena sospesa, è stato reintegrato da un giudice del lavoro. E opportuno trovargli una funzione diversa, il commento del ministro Fioroni.
Studenti,
ora nasce lo Sportello benessere ( da "Giornale di Vicenza.it, Il"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sono questi alcuni dei comandamenti su cui si fonda il piano triennale, 2007-2010 "A scuola di salute" e voluto dall'ex ministro Fioroni per lanciare il messaggio che "stare bene con se stessi e con gli altri è anche un modo per avere maggiori opportunità nella formazione, nel lavoro, nelle scelte della vita".
Se
la finanza segue la shari'a ( da "Avvenire"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni, Ugo Colombo, Enzo Mario Napoletano e pochi altri, si affiancherà dal 27 febbraio il volume dell'economista Lachemi Siagh, L'islam e il mondo degli affari. Siagh, forte di un'esperienza in grandi società finanziarie canadesi e francesi, presenta nel suo lavoro un'immagine fedele dei principi fondamentali dell'islam e di ciò che lo differenzia dal pensiero occidentale in campo
Veronesi candidato, nuovi malumori nel Pd
( da "Avvenire"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: oncologo lombardo non convince Fioroni: il programma è vincolante, gli eletti non potranno presentare proposte di legge contrarie Veronesi candidato, nuovi malumori nel Pd Il medico capolista a Milano spiazza teodem e popolari Critiche a Veltroni DA ROMA ROBERTA D'ANGELO " C 'è un errore che fanno tutti quelli che discutono del mondo cattolico senza conoscerlo:
Pedofilia,
prof in aula dopo la condanna ( da "Avvenire"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sulla vicenda è intervenuto il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni: "Di fronte a una condanna di primo grado di un insegnante per reati legati al commercio di materiale pedo-pornografico, abbiamo un dovere in più, tutelare anche la sensibilità degli studenti, delle famiglie e della scuola nel suo insieme.
Dopo
Fiorello anche Zucchero: "Ribellatevi, non andate a votare"
( da "Quotidiano.net"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni il mio certificato elettorale. Non andrò a votare perchè mi stanno penalizzando economicamente dall'1/1/2000 facendomi lavorare in nero come docente. Ho 37 anni di servizio e me ne pagano 21 20/02/2008 22:07 M, provincia di RM Per la verità l'idea di Fiorello e Zucchero l'avevo già maturata almeno da vari anni perchè andremmo a votare i soliti politici che di cambiamenti
Pedofilia,
prof condannato riammesso a scuola
( da "Tempo,
Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che ha sottolineato "che si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". Gli ha replicato il presidente della Regione Valle d'Aosta Luciano Caveri che ha annunciato il ricorso in Appello: "Il ministro parla di una sentenza che non conosce dato che nel dispositivo non sono poste alternative ma il reintegro nel suo incarico.
I
cattolici del Pd in rivolta per le liste
( da "Stampaweb,
La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Molto attivi in questo senso Dario Franceschini e Beppe Fioroni. L'appuntamento clou è per il prossimo 27 febbraio, giorno della convention dell'area cattolica del Pd. Un appuntamento non organizzato per rispondere al pressing o all'accordo con i Radicali ma, assicurava Franceschini giorni fa, organizzato da prima della campagna elettorale e certo molto "utile".
TORNA
IN CLASSE IL PROF REINTEGRATO LA DIRIGENTE: "SITUAZIONE DELICATA"
( da "Wall
Street Italia" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: l'insegnante condannato in primo grado per scambio di materiale pedopornografico ha tenuto un'ora di lezione in una terza media Torna in classe il prof reintegrato La dirigente: "Situazione delicata" Il ministro Fioroni: "Si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento" (12:48 23/02/2008).
Superiori,
record di insufficienze ( da "Corriere Di Como, Il"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: quasi il 30% dei ragazzi ha difficoltà in inglese". Secondo la preside del Setificio, è necessaria una riforma della scuola che vada al di là dei corsi di recupero. "Sono iniziative che si scioglieranno come neve al sole - afferma - Da quarant'anni continuiamo a modificare gli esami, ma la scuola rimane identica.
GIOVANI
E TALENTO IL MERITO COME RISORSA BASTA CON IL FAMILISMO
( da "Mattino,
Il (Caserta)" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Meritocrazia, quindi, come rinascita di un territorio, come potere sociale e sviluppo etico. "Nessuno si senta escluso da questo processo - interviene Luigi Caramiello - Abbiamo tutti la responsabilità di prendere in mano il destino della comunità.
PROF
PEDOFILO RIENTRA A SCUOLA ED è POLEMICA
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni, "si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". "Il ministro parla di una sentenza che non conosce", replica il presidente della Regione Valle d'Aosta, Luciano Caveri, annunciando ricorso in appello. Intanto, l'insegnante ieri ha ripreso possesso della sua cattedra.
Aosta
Condannato per diffusione ( da "Gazzettino, Il"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni, sottolineando che "si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". "Il ministro parla di una sentenza che non conosce - ha replicato il presidente della Regione Valle d'Aosta, Luciano Caveri, annunciando il ricorso in Appello contro la decisione del giudice del lavoro - dato che nel dispositivo non sono poste alternative ma il reintegro nel suo
Pedofilia,
il prof reintegrato a scuola: ''Non sono un mostro''
( da "ADN
Kronos" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni lo sospenda dalla carica. Don di Noto: ''Doveva essere interdetto per 10 anni ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA Roma - (Adnkronos/Ign) - Continua a far discutere il caso dell'insegnante di musica valdostano reintegrato nella sua cattedra in una scuola media, dopo la condanna in primo grado (
ELEZIONI/
CATTOLICI PD, C'E' CHI PUNTA SU RICCARDI E BIGNARDI
( da "Virgilio
Notizie" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Convocati da Beppe Fioroni, dovrebbero essere presenti tutti gli esponenti cattolici del partito di Veltroni, 'teodem e 'cattodem l'uno accanto all'altro, cattolici più o meno 'adulti seduti insieme. Lasciate alle spalle le divisioni dell'era prodiana, discuteranno del futuro del Pd Paola Binetti e Rosy Bindi, Enzo Carra e Franco Monaco.
Un
maestro condenado en Italia por pornografía infantil vuelve a clase
( da "Elmundo.es"
del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: El ministro italiano en funciones de Educación, Giuseppe Fioroni, señaló que no comentaba las sentencias pero que "ante una condena en primera instancia", en un caso como éste, existe un deber más, que es "el de proteger también la sensibilidad de los estudiantes, de las familias y de la escuela en su conjunto".
Profesor
italiano condenado por difusión de pornografía infantil vuelve a dar clases a la misma escuela
( da "Tercera,
La" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: El ministro italiano en funciones de Educación, Giuseppe Fioroni, señaló que no comentaba las sentencias pero que "ante una condena en primera instancia", en un caso como éste, existe un deber más, que es "el de proteger también la sensibilidad de los estudiantes, de las familias y de la escuela en su conjunto".
Non
solo radicali. Veronesi al senato
( da "EUROPA.it"
del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Beppe Fioroni è stato chiaro: "Le regole valgono per tutti, non ci sono né preclusioni né pregiudizi, ma è il rispetto delle regole che fa sì che una lista non sia né un tram né un taxi su cui si sale e si scende". È chiaro cosa implichi il richiamo alle regole: il no alle candidature di Marco Pannella e di Sergio D'Elia.
Via
dalla scuola il prof pedofilo ( da "Giornale di Vicenza, Il"
del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: sollecita il Ministro Fioroni a intervenire per sospendere il docente, "perchè il Ministro non può lavarsene le mani", aggiunge Isabella Bartolini (Fi); ma dal Ministero replicano che la competenza è della Regione. Il caso potrebbe finire all'attenzione del Csm. "Solleciterò le iniziative opportune".
Nel
nostro Parco divieto per le motoslitte E gregio direttore, con riferimento alla
segnalazione del signor Merlini in merito alla presenza di motoslitte
all'interno del Parco Natu ( da "Adige, L'"
del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: purtroppo da anni sono stati aboliti e ora ristabiliti dal ministro Fioroni. Nella nostra regione, chi sa mai il perché, si preferisce una scuola più facile e a tutti accessibile, senza bocciature, esami, severità ecc. ecc. (come del resto succede ormai in tutte le scuole italiane). E c'è da dire che il Trentino vuole essere sempre tra i primi per ideazioni di grande cose e per meriti!
Di
MICHELE NUCCI - PERUGIA - LE DONNE provano a farsi largo. Ed e
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Anna Rita Fioroni, imprenditrice perugina che gradirebbe per un posto alla Camera. Per i sette posti al Senato, per adesso, le uniche sicurezze restano quelle di Mauro Agostini, tesoriere nazionale e anche del ternano Leopoldo Di Girolamo. Alla Camera appaiono certi i ritorni di Marina Sereni, Gianpiero Bocci e Alberto Stramaccioni.
Pretola
Montecorona PRETOLA: Bistocchi, Bresciani, Lazzarin
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni MONTECORONA: Traversini, Chicchioni, Fortunato, Beatini, Radicchi, Baldolini, Arcipreti, M'Kondya, Ferilli, Buffa, Ficola. A disp. Berettoni, Ragnacci, Bernardo, Paradisi, Bianchi, Papaleo, Mencagli. All. Pannacci ARBITRO: Di Sante Coaccioli di Foligno - -->.
Pedofilia,
un altro lavoro al prof ( da "Eco di Bergamo, L'"
del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: sollecita il ministro Fioroni a intervenire per sospendere il docente. "Il ministro non può lavarsene le mani", aggiunge Isabella Bartolini (Fi). Ma dal ministero replicano che la competenza è della Regione. Anche Silvana Mura (Idv) chiede l'allontanamento. Il caso potrebbe finire sul tavolo del Csm.
Il
'68: stagione distruttiva di ideali, fucina di conformismo spesso violento
( da "Giornale
di Brescia" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: marxista che nelle scuole si era diffusa (elezioni del 1976). L'eredità del 68, al di là di una liberalizzazione di costumi dovuta però al vento europeo, è stata la demolizione della scuola fondata sul merito e sulla conoscenza, dell'amor di Patria e dei suoi simboli, dell'autorità, della tolleranza e del rispetto per l'altro: fu l'affermazione dell'
La
scuola deve interrogarsi ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Tutto ciò malgrado il ministro Fioroni non abbia fatto altro che parlare di rinnovamento della scuola, basato anche e soprattutto sul recupero della centralità del rapporto scuola-famiglia, ed in mezzo a continui bla-bla su dispersione, bullismo, scadimento dei livelli minimi di apprendimento, dati Ocse ecc.
Scuola
senza direttore regionale congelata la nomina di di
stefano - salvo intravaia ( da "Repubblica, La"
del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni hanno spiegato che nel suo caso "occorreva aspettare". Per un po la notizia è stata tenuta top secret ma negli ultimi giorni le voci sul mancato conferimento dell'incarico sono cominciate a circolare con insistenza. Alla base dell'impasse siciliana c'è la sentenza della Corte costituzionale dello scorso 23 marzo che ha dichiarato illegittimo lo spoils system applicato ai
Una
fondazione anti-camorra nella villa confiscata ai boss - angelo carotenuto
( da "Repubblica,
La" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: inaugurazione di domani mattina (alle 11) arrivano il sindaco Iervolino, il ministro Fioroni, il vicepresidente del Csm Mancino, i vertici della polizia, il presidente del tribunale dei minori, Stefano Trapani. Nasce, e già guarda avanti. 'A voce d''e criature punta a diventare una rete, a insediarsi anche in realtà diverse da Napoli.
Fioroni:
"la deriva laicista è un'invenzione non ci
preoccupa il gruppetto radicale" - umberto rosso
( da "Repubblica,
La" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: nove pannelliani non cambieranno le scelte del partito" Fioroni: "La deriva laicista è un'invenzione non ci preoccupa il gruppetto radicale" UMBERTO ROSSO ROMA - Ministro Fioroni, ma davvero c'è il rischio di una deriva laicista nel Pd? "Abbiamo oltre cento parlamentari cattolici nei gruppi, fra Camera e Senato.
Apre
Villa Bambù con don Merola ( da "Corriere del Mezzogiorno"
del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: confiscata al boss "Bambù" e assegnata al Comune di Napoli, è composta da tre piani di 230, 300 e 20 metri quadri. I lavori di ristrutturazione sono costati 400 mila euro. Alla cerimonia partecipano tra gli altri, oltre a don Merola, il ministro Fioroni, la sindaca Iervolino, il vicepresidente del Csm Mancino e il prefetto De Sena.
Pd,
Gaglione si impone a Brindisi ( da "Corriere del Mezzogiorno"
del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: veltroniani e popolari di Fioroni), uno dell'area Letta, uno dei sostenitori di Rosi Bindi. In tutte le situazioni si è giunti all'assemblea provinciale con candidature unitarie, tranne nel caso di Brindisi. Qui l'ha spuntata il sottosegretario alla Salute Antonio Gaglione, area Bindi, coordinatore provinciale provvisorio.
Scuola,
tetto di spesa per i libri di testo
( da "Messaggero,
Il (Umbria)" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Decreto del ministro Fioroni per contenere i costi alle superiori Scuola, tetto di spesa per i libri di testo di ANNA MARIA SERSALE.
LA
CORSA dei prezzi travolge anche la scuola. È tempo di scelte e gli insegnanti
entro aprile d ( da "Messaggero, Il (Ostia)"
del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni pochi giorni fa ha firmato il decreto che introduce per la prima volta i "tetti di spesa" per i libri delle superiori. Fioroni la prossima settimana indicherà le cifre anno per anno, per i diversi indirizzi. Il provvedimento varrà dal prossimo anno scolastico.
ROMA
- La corsa dei prezzi travolge anche la scuola. E' tempo di scelte e gli
insegnanti entro ( da "Messaggero, Il"
del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni pochi giorni fa ha firmato il decreto che introduce per la prima volta i "tetti di spesa" per i libri delle superiori (finora le indicazioni ministeriali si riferivano solo ai testi delle medie inferiori: 280 euro per la prima classe, 108 per la seconda, 124 per la terza).
Il
ministro dell'Istruzione: La prossima settimana darò le cifre anno per anno
( da "Messaggero,
Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni: "Un tetto di spesa per i libri, già firmato il decreto per le superiori" Il ministro dell'Istruzione: "La prossima settimana darò le cifre anno per anno".
Il
prof condannato in classe: non sono un mostro
( da "Corriere
della Sera" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni sottolinea come non si deve tralasciare il principio di precauzione: "Si può essere reinseriti in un ruolo diverso da quello di professore". E Fabio Roia, consigliere del Csm, ha annunciato che chiederà un'inchiesta. La trattativa La Regione sta cercando di trasferire l'insegnante in un luogo di lavoro senza contatti con ragazzi La scuola dove il professor Mario Frachey,
Scritte
neonaziste e oltraggiose nei confronti della senatrice Franca Rame,
accompagnate dalle croci ( da "Messaggero, Il"
del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: hanno invitato il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni, il direttore dell'ufficio regionale scolastico e al prefetto Mosca a sospendere i poteri della Consulta provinciale degli studenti e l'assemblea plenaria prevista per il 26 febbraio. "Non e valido l'attuale consiglio di presidenza della Consulta provinciale".
ELEZIONI/
FIORONI: NUSSUNA DERIVA LAICISTA NEL PD
( da "Virgilio
Notizie" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: intervista alla Repubblica il ministro della Pubblica Istruzione Beppe Fioroni getta acqua sul fuoco e risponde così agli attacchi del centrodestra: "E lì che si è aperta una questione cattolica. I cattolici nel Pdl sono ormai mosche bianche. I Formigoni, i Pisanu sembrano confinati in una riserva. Perciò il solo voto utile dei cattolici è il voto per il Pd".
<Via
dalla scuola il prof pedofilo>
( da "Brescia
Oggi" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: sollecita il Ministro Fioroni a intervenire per sospendere il docente, "perchè il Ministro non può lavarsene le mani", aggiunge Isabella Bartolini (Fi); ma dal Ministero replicano che la competenza è della Regione. Il caso potrebbe finire all'attenzione del Csm. "Solleciterò le iniziative opportune".
Riammesso
dopo una condanna per reati legati alla pedofilia
( da "TGCom"
del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: "Non tralasciare il principio di precauzione e ferme restando le prerogative di chi subisce il procedimento giudiziario, si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento", ha detto Giuseppe Fioroni. Ma le polemiche continuano. Invia ad un amico.
AOSTA.
Diffondeva foto porno. Lui: non sono un mostro. La Regione gli cerca un altro
lavoro ( da "Arena.it, L'"
del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: sollecita il Ministro Fioroni a intervenire per sospendere il docente, "perchè il Ministro non può lavarsene le mani", aggiunge Isabella Bartolini (Fi); ma dal Ministero replicano che la competenza è della Regione. Il caso potrebbe finire all'attenzione del Csm. "Solleciterò le iniziative opportune".
Il
mondo politico reagisce al ritorno in classe del docente condannato in primo
grado ( da "Arena.it, L'"
del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: sollecita il Ministro Fioroni a intervenire per sospendere il docente, "perchè il Ministro non può lavarsene le mani", aggiunge Isabella Bartolini (Fi); ma dal Ministero replicano che la competenza è della Regione. Il caso potrebbe finire all'attenzione del Csm. "Solleciterò le iniziative opportune".
SCUOLA,
UN TETTO AI LIBRI DI TESTO PER LA PRIMA VOLTA ALLE SUPERIORI
( da "Wall
Street Italia" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: decreto con il consueto limite per elementari e medie e per i cinque anni di ogni tipo di liceo, istituto tecnico o commerciale Scuola, un tetto ai libri di testo per la prima volta alle superiori Ogni singola classe di ogni singolo corso di studi avrà limiti di spesa differenti Fioroni: Aiutare le famiglie e conciliare l'aspetto economico con quello qualitativo (11:56 24/02/2008).
L'orgoglio
del garofano ( da "AprileOnline.info"
del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: "Saremo pure dei nani - ha detto Boselli - ma camminiamo sulle spalle di questi giganti". Ha anticipato i cardini del programma: Riforma della scuola pubblica, investimenti nella ricerca, minori tasse sulle imprese abolendo contestualmente "la miriade di inventivi statali", liberalizzazioni, contrasto all'evasione,
Il
ministro Fioroni firma il decreto: "Stop al caro libri anche alle
superiori" ( da "Quotidiano.net"
del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Informatica Varie Annunci legali SCUOLA Il ministro Fioroni firma il decreto: "Stop al caro libri anche alle superiori" Il ministro della Pubblica istruzione ha così disposto un tetto massimo di spesa anche per tutti i cinque anni degli istituti superiori Commenta Roma, 24 febbraio 2008 - Niente più salassi per l'acquisto dei libri delle scuole superiori.
Fioroni:
tetto al costo dei libri per licei
( da "Rai
News 24" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: 24 febbraio 2008 Fioroni: tetto al costo dei libri per licei Libreria Niente più salassi per l'acquisto dei libri delle scuole superiori. Il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, con una dichiarazione al Messaggero, spiega di aver firmato il decreto per i tetti di spesa, decreto che sarà pubblicato tra domani e martedì con tutte le tabelle che riguarderanno,
ELEZIONI/
BOSELLI: IN NOSTRO PROGRAMMA LAICITA' E SCUOLA PUBBLICA
( da "Virgilio
Notizie" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: noi veramente riformisti Roma, 24 feb. (Apcom) - La difesa della laicità dello Stato e la promozione dei diritti civili, la tutela della scuola e della sanità pubbliche e la libertà di ricerca scientifica. Aprendo la campagna elettorale a Roma, Enrico Boselli individua i punti qualificanti del programma dei Socialisti,
SCUOLA/
FIORONI: TETTO DI SPESA PER LIBRI, FIRMATO DECRETO (MESS)
( da "Virgilio
Notizie" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni, con una dichiarazione al Messaggero, spiega di aver firmato il decreto per i tetti di spesa. Il provvedimento sarà pubblicato tra domani e martedì con tutte le tabelle "analitiche" che riguarderanno, oltre il consueto limite per le elementari e le medie anche uno per tutti e cinque gli anni delle scuole superiori,
Pedofilia:
trasferimento per il docente condannato
( da "Gazzettino,
Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: responsabile nazionale famiglie e minori di Forza Italia, sollecita il Ministro Fioroni ad intervenire per sospendere il docente, "perché il Ministro non può lavarsene le mani", aggiunge Isabella Bartolini (Fi); ma dal Ministero replicano che la competenza è della Regione. Anche Silvana Mura, deputata di Idv, chiede l'allontanamento.
SCUOLA:
FIORONI FIRMA DECRETO, 'TETTO DI SPESA' PER I LIBRI
DELLE SUPERIORI ( da "ADN Kronos"
del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni pochi giorni fa ha firmato il decreto che introduce per la prima volta i 'tetti di spesa per i libri delle superiori". E quanto scrive oggi 'Il Messaggero sottolineando che "finora le indicazioni ministeriali si riferivano solo ai testi delle medie inferiori: 280 euro per la prima classe, 108 per la seconda,
24/02/2008
15:39 SCUOLA: FIORONI FIRMA DECRETO, 'TETTO DI SPESA'
PER I LIBRI DELLE SUPERIORI ( da "ITnews.it"
del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni pochi giorni fa ha firmato il decreto che introduce per la prima volta i 'tetti di spesa per i libri delle superiori". E quanto scrive oggi 'Il Messaggero sottolineando che "finora le indicazioni ministeriali si riferivano solo ai testi delle medie inferiori: 280 euro per la prima classe, 108 per la seconda,
IL
TERREMOTO DELLE ALLEANZE RIMETTE IN GIOCO IL VOTO CATTOLICO
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: nel tentativo di uscire da una morsa: "Il diritto alla vita - spiega Beppe Fioroni - non si difende solo in sala parto e in sala rianimazione". Tuttavia, la Chiesa non può non compiacersi della competizione. Che continuerà anche dopo il voto. Berlusconi già promette che, se tornerà a Palazzo Chigi, sarà un interlocutore stabile e affidabile.
Le
accuse di cerrito la classe politica è fallimentare devono andare a casa ora
c'è una forza di vero cambiamento
( da "Mattino,
Il (Circondario Nord)" del
24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Non era l'unico: "Tu quoque Fioroni" rivolto al ministro della Scuola. Molti gli slogan urlati: "Antonio e Rosetta il carcere vi aspetta", oppure "rifiuti e spazzatura indagini in procura". Al termine della manifestazione lancio di palloncini colorati che hanno invaso i balconi dell'ente di Santa Lucia.
DISPERATI
SU TRE BARCONI IN ROTTA PER LAMPEDUSA
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: responsabile famiglie e minori del Pdl sollecita intanto il ministro Fioroni a sospendere; ma dal Ministero replicano che "la competenza è della Regione". Il caso potrebbe comunque ora finire all'attenzione del Csm. "Solleciterò tutte le iniziative opportune" ha infatti annunciato il consigliere Fabio Roia che si occupa dei trasferimenti d'ufficio per incompatibilità dei magistrati.
Fioroni
firma il decreto: 'tetto di spesa' per i libri delle
superiori ( da "ADN Kronos"
del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni, con una dichiarazione al 'Messaggero, spiega di aver firmato il decreto che ''introduce per la prima volta i 'tetti di spesa per i libri delle superiori. Il provvedimento sarà pubblicato tra domani e martedì con tutte le tabelle che indicheranno un limite di spesa per tutti e cinque gli anni delle scuole superiori,
Libri
testo: studenti, si'a taglio ( da "Virgilio Notizie"
del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giulia Tosoni, portavoce della Rete, ha ricordato che proprio gli studenti avevano chiesto un intervento del ministro Fioroni a inizio anno. 'Chiediamo che l'investimento fatto sia continuativo nel tempo, con soluzioni, libri in comodato d'uso.
Gran
fermento in questi giorni, ma non è questione di aria nuova: sono solo i corsi di
recupero La scuola che fa? Rincorre i suoi debiti
( da "Provincia
di Lecco, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: È il risultato della riforma del ministro Fioroni, che ha suscitato le proteste degli studenti e il disorientamento quasi generale, all'atto pratico e attuativo, dell'organizzazione scolastica. Costretta a rincorrere, a rimediare, a sanare, dove il caso, situazioni di deficit di apprendimento che non danno segno di ridimensionarsi.
ELEZIONI/
VELTRONI INCALZA "DESTRA IN AFFANNO" E SFERZA SINISTRA
( da "Virgilio
Notizie" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: A scanso di equivoci, Pierluigi Castagnetti annuncia che si candiderà per "vigilare sui Radicali", la 'teo-dem Paola Binetti chiede candidature in cui "i cattolici si possano riconoscere" e Giuseppe Fioroni ostenta sicurezza ricordando che nel Pd ci saranno almeno 120 parlamentari cattolici.
( da "Windpress" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
22-02-2008 Non
commento le sentenze ma credo che, di fronte a una condanna di primo grado di
un insegnante per reati legati al commercio di materiale pedo-pornografico, abbiamo
un dovere in più, quello di tutelare anche la sensibilità degli studenti, delle
famiglie e della scuola nel suo insieme. E neanche è possibile ignorare che, a
scuola, queste sensibilità coinvolgono minori in un'età delicata. Credo poi che
non si possa abdicare mai all'osservanza del principio di precauzione per cui,
ferme restando le prerogative di chi subisce il procedimento giudiziario, si
può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento. Una cosa
è certa: educare esige un ambiente sereno, trasparente ed è un processo legato
all'indispensabile requisito della fiducia.
( da "Quotidiano.net" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
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stato riammesso all'insegnamento un 45enne accusato e condannato in primo grado
per diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico. Fioroni: "Tutelare gli studenti" Commenta Mostra:
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MolièreTEATRO SOCIALE Stagione di prosa 2007/2008Stagione di qualità al Teatro
ComunaleMomo in concertoLa Belle Epoque. Arte in Italia 1880-1915Giovanni
Allevi in concertoTeatrosanziourbino: E' tempo di miracoli e canzoni'Nuotando
con le lacrime agli occhi'Il cartellone 2007/08 del Politeama Pratese'La
Traviata', musica di Giuseppe VerdiStagione teatrale 2007 / 2008, La parola ai
giurati"Le Cirque Invisible" al Teatro Lauro Rossi'Sesso con
Luttazzi' Com'è elegante Milano!Il pullman di Veltroni fa tappa ad AscoliIl
leader di Confindustria all'Abbadia di FiastraGraffittari nel mirinoVecchioni
legge e commenta Dante --> La manifestazione in centro degli operai
dell'ElectroluxViaggio sulla provinciale 77Com'è Elegante Milano! 2008La
presentazione del film 'La bussola d'oro'Eclissi di luna, in milioni con gli
occhi al cieloUsa abbatte satellite-spia impazzitoAmy Winehouse ai Brit Awards
2008Scontri a Belgrado per l'indipendenza del KosovoGandL'incendio appiccato a
CareggiFiorentina-Rosenborg 2-1Raffaele Paganini al teatro dell'AquilaFunerali
di Giuliana GrossiInter, la disfatta di LiverpoolLe immagini Kosovo, si rischia
l'effetto dominoL'insonnia fatale diffusa nel mondo da un bologneseFiorentina
negli ottavi Uefa, l'impresa di una grande squadraLa Hilton esclusa dalla notte
degli Oscar''Il messaggino d'amore a Cecilia fu scritto davvero''Kosovo, no
alla Serbia nella UE se la violenza continuaScompare aereo in Venezuela con 46
persone a bordoNati i gemelli di Jennifer LopezJeanne Cherhal canta Si tu
reviens j'annule toutIl walking scooterLe strane alleanze del Partito
DemocraticoIl trailer di 'Non è un paese per vecchi'A Bologna la tazzina di
caffè ha un costo recordVideo del missile che intercetta satelliteInter in
Champions, la rimonta è possibile E poi uno si butta a destra... del 22/02/2008
di Francesco Ghidetti Madonna, il genio del download del 22/02/2008 di Franca
Ferri Paris Hilton et moi del 22/02/2008 di Giovanni Bogani Leggere &
Scrivere. Grandissimo Boris Pahor: l'indimenticabile racconto di un
sopravvissuto ai lager nazisti del 22/02/2008 di Rossella Martina Pd-Pdl: la
sfida si vince sulla questione morale del 22/02/2008 di Sandro Bugialli Oscar
2008, chi vincerà come miglior attrice?Oscar 2008, chi vincerà come miglior
attore?Oscar 2008, a chi la statuetta per la regia?Oscar 2008, chi vincerà la
statuetta per il miglior film?L'Italia riconosce l'indipendenza del Kosovo, sei
d'accordo?Vorresti Romano Prodi sindaco di Bologna?I Radicali si alleano con
Veltroni, sei d'accordo?Sei favorevole a Paolo Maldini presidente della
Federcalcio a fine carriera?Elezioni politiche 2008, chi voteresti?Stipendi
d'oro per i supermanager: giusto pagarli così tanto?Senza veli per l'obiettivo
di Bert Stern. Chi è più sexy?Qual è la modella più sexy del mondo?Fiorello:
"Via l'immondizia o non votiamo": proposta seria o
provocazione?Cassano e Del Piero agli Europei, sei d'accordo?Vota il gol più
bello della 23 giornata LA FOTO DEL GIORNO I candidati premier in campo Sono
ben otto i candidati premier scesi in campo per le prossime elezioni politiche.
Oltre a Berlusconi e Veltroni, infatti, si contano Ferrando, Bertinotti,
Tabacci, Casini e Mastella RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con
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( da "Corriere.it" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
IL PRESIDENTE DELLA
VALLE D'AOSTA: "RICORREREMO CONTRO LA SENTENZA" Pedofilia:
reintegrato professore E' tornato in classe ad Aosta un docente condannatoper
diffusione di materiale pedopornografico ROMA - È tornato in cattedra venerdì
mattina un docente di musica di una scuola media valdostana, che aveva avuto
una condanna in primo grado per reati collegati alla pedofilia. Il giudice del
lavoro di Aosta ne ha, infatti, deciso il reintegro dopo che l'uomo, 45 anni,
aveva presentato ricorso al provvedimento di sospensione cautelare disposto
dall'assessore regionale all'istruzione della Val d'Aosta Laurent Vierin, in
attesa di una sentenza definitiva. I fatti risalgono al 2001, quando il docente
era risultato coinvolto in un'inchiesta relativa alla diffusione e divulgazione
di materiale pedopornografico. In primo grado la condanna era stata di 2 anni e
3 mila euro di multa. PRESIDENTE REGIONE: "RICORREREMO" -
"Naturalmente appelleremo la sentenza perchè abbiamo
la consapevolezza che i minori si devono tutelare in tutte le sedi e dare
serenità alle famiglie" ha annunciato il presidente della Regione, Luciano
Caveri riferendosi alla decisione del Tribunale di Aosta. "Nessuno di noi
- ha aggiunto - replicando in parte al ministro Fioroni - intende
abdicare all'osservanza del principio di precauzione". stampa |.
( da "EUROPA.it" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
FEDERICO ORLANDO Cara
Europa, leggo la gara dei sondaggisti sull'apporto dei radicali al Partito
democratico, chi dice valgono il 2 per cento da soli, chi dice valgono meno di
un punto confluendo nella listra democratica. Leggo polemiche politologiche
sulla non ricandidatura di De Mita, per ragioni d'età, e mi domando: ma
l'apporto di un politico al paese è frutto solo dell'età? Insomma, tra
statistica e anagrafe mi pare che la politica stia finendo in un "cul de
sac". FRANCO CATANIA, NOVARA Caro Catania, non credo che statistica e
anagrafe possano fare la politica. La politica la fanno le idee generali e la
capacità di applicarle ai problemi specifici. Simul stabunt? E ieri Europa
scriveva che forse De Mita constaterà, aggirando cumuli di spazzatura, quanto
la politica delle idee abbia dato poche risposte a molti problemi reali.
Personalmente sono riconoscente a De Mita perché, segretario della Democrazia
cristiana, pubblicò con la sua casa editrice Cinque Lune, nel 1988 e nel 1989,
due miei libri di "storia istantanea", come dicono i francesi, sul 18
aprile 1948 e sulla legge maggioritaria (Ma non fu una legge truffa): due
momenti fondamentali della storia della Dc, rievocati da un liberale. C'è
ancora chi ricorda l'utilità di quel lavoro. Ragioni personali a parte, non posso
non rilevare che come segretario della Dc De Mita è stato un riformatore, a
cominciare dalla questione morale: ricordo quando in una intervista nello
studio ovale di piazza del Gesù mi anticipò che la Dc avrebbe escluso dalle sue
liste i candidati inquisiti. Se non avesse avuto contro tutta la classe
politica, forse De Mita avrebbe prevenuto che la corruzione arrivasse a
Tangentopoli e che Mani pulite buttasse l'acqua sporca col bambino. Una terza
cosa voglio dire di De Mita: la sua serena laicità, cioè quella maturità
intellettuale che porta il politico a non confondere religione e politica, ma
preferisce tutelare l'eticità della politica. E non dovrebbe dispiacere neanche
ai preti, voglio dire a quelli non medievali. Almeno per queste cose, e cioè
moralità ed eticità della politica, il ruolo di De Mita e il ruolo di Pannella
mi sembrano come le parallele di Giolitti: che non s'incontrano mai, ma
procedono sempre affiancate. Perciò mi dispiace che il Partito democratico
perda la storia personale di De Mita (le storie personali sono il valore
aggiunto di tutte le cose), proprio mentre si arricchisce, come avrebbero fatto
senza psicodrammi i democratici americani, della storia di Pannella: il quale
più di De Mita ha avuto la capacità di trasferire la politica degli ideali
(stato, chiesa, laicità, coscienza, diritto) alle cose concrete (divorzio,
famiglia, diritti soggettivi, codici, moratorie). Perché Pannella non aveva un
superpartito, non parlava a conclavi e concistori e concili, e dunque non ne
subiva i condizionamenti e i sabotaggi; ma parlava all'intero popolo, dal
sagrato del duomo. E "a man levata, il popol dicea sì", come scrisse
il poeta. Ecco, sarà che io faccio parte della generazione di De Mita e
Pannella, ma mentre auguro a Veltroni, a Rutelli, a Cappato, a Fioroni, a Colaninno di fare un'Italia migliore di quella fatta dai loro
genitori, non posso fare a meno di ricordare loro che la storia non fa salti e
non esistono parentesi. Chi credette il contrario (per una volta sbagliò anche
Croce, immaginando che il fascismo fosse stata una parentesi) ci ha lasciato
irrisolto il problema: difatti il fascismo esiste tuttora, come
autobiografia permanente della nazione, e i nuovi leader del Pd, e non soltanto
loro, dovranno farci duramente i conti.
( da "Stampa, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Posta ai Radicali
(nove parlamentari e il riconoscimento di una parte del finanziamento
pubblico), alcuni autorevoli dirigenti e ministri cattolici si sono attaccati
al telefono per chiedere spiegazioni al loro capofila Dario Franceschini.
"Ma siete impazziti?". No, al loft non erano impazziti, tanto che
ieri l'accordo è stato chiuso. Anzi, Veltroni ha aggiunto un altro tassello al
profilo laico del Pd: la candidatura a capolista della Lombardia di Umberto
Veronesi. Il quale si è sempre contraddistinto per le sue posizioni a favore
della fecondazione assistita, l'eutanasia e l'applicazione della legge
sull'aborto. Roba da far venire uno stranguglione al Vaticano e ai clericali; e
consentire ai cattoliconi di destra e di centro di sparare a pallettoni.
"Stare nel Pd o votare per il radicale e laicista partito di Veltroni
significa solo essere apostati", è stato l'anatema del capogruppo Udc alla
Camera, Luca Volontè. I teodem del Pd sono sotto choc. Sono poi rimasti
annichiliti ieri mattina leggendo l'editoriale del vicedirettore dell'Avvenire,
Marco Tarquinio: imbarcare lo stato maggiore dei Radicali è "una scelta
squassante". Ancora di più lo saranno leggendo questa dichiarazione che ci
ha rilasciato il vescovo Antonio Lanfranchi, commissario Cei per
l'evangelizzazione: "Dopo l'accordo con i Radicali e la decisione di
candidare Veronesi, è purtroppo reale il pericolo di una deriva laicista del
Pd. Non si capisce proprio come, dentro uno stesso partito, si possano
conciliare le istanze cattoliche con anime così diverse, soprattutto su questioni
delicate come i valori non negoziabili ed eticamente sensibili della
salvaguardia della famiglia e della vita". Monsignor Lanfranchi chiede
chiarezza perché gli elettori hanno "il diritto di capire" come si
pone il Pd su questi temi. "Introiettare "testimonial"
antiecclesiali che hanno sempre fatto battaglie contro i valori cristiani mina
la futura azione di governo. Non è come con l'economia o i temi sociali. Non si
può negoziare sulla vita. E quindi - avverte il vescovo - l'elettorato
cattolico di fronte a un programma complessivo di un futuro governo non lo
troverà congruente con la sua visione di vita, con il Vangelo". Un bel
problemino anche per i cattolici democratici del Pd. Ma loro, che della laicità
in politica hanno sempre fatto una bandiera, reagiscono facendo appello al
rispetto del programma. Giuseppe Fioroni intanto
ricorda che Veronesi è stato un ministro della Sanità di un governo di
centrosinistra: "E non mi pare che abbia introdotto in Italia l'eutanasia.
Anzi, è stato l'esempio di cosa significa rispetto del programma. E ora 9
Radicali su 300 eletti non cambieranno certo quello del Pd...". E se
Bonino e company continueranno a fare di testa loro? "Chi sottoscrive un
programma e non lo rispetta - taglia corto Fioroni - è un quaquaraquà". Ad Antonello Soro non provoca alcun
turbamento l'innesto Radicale nelle liste Pd. E poi il capogruppo alla Camera
(ex Popolare anche lui come Fioroni) dice di non accettare
lezione da nessuno: "Nel Pd abbiamo scelto di trovare una sintesi tra
sensibilità diverse, a volte distanti. E questo sintesi vale per tutti:
per la Binetti come per la Bonino. Quanto a Veronesi, la prima cosa che mi
viene in mente è la sua battaglia contro il cancro, non il resto...".
Insomma, il Pd del "ma anche", per essere a vocazione maggioritaria,
deve avere un po' tutte le galassie dentro. Magari scontentare una parte della
Chiesa, far venire il mal di pancia ai cattolici interni e allo stesso tempo
galvanizzare l'anima più laica del partito. Veltroni non sembra preoccupato
dell'effetto che farà il suo puzzle. E' "orgoglioso" di essere in
testa al gradimento dei cattolici tra gli esponenti politici, come emerge da un
sondaggio di Coesis Research. "Questo vuol dire - evidenzia Veltroni
intervistato a Tv7 - che ha prodotto risultati il lavoro che abbiamo fatto per
abbattere la cortina di ferro degli schieramenti contro". E rimarca
"l'attenzione a temi cari ai cattolici come la lotta alle disuguaglianze e
all'attenzione al mondo degli ultimi". Intanto, a scanso di equivoci,
Francesco Rutelli ha detto che le unioni civili non sono nel suo programma da
sindaco di Roma.
( da "Stampa, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
O alle ambasciate;
L'Italia non cresce, ultimi in Europa; Università: concorsi col trucco. Vado
avanti, saltando le manovre nel Pd e nel Pdl per pietà del mio umore. E trovo:
Per dare soldi al Molise Canadair senza benzina. E ancora: Il petrolio cala, la
benzina sale; Gli Usa abbattono il satellite impazzito e la Cina trema; Nello
scatolone un uomo senza testa. Poi, per la serie "chi se ne frega":
La donna segreta di Azouz e Sgarbi in rosso, metto all'asta i miei tesori.
Anche con il raggio di speranza che emana da I bravi ragazzi di Torino
dell'ultranovantenne Giovanni Bollea mi chiedo in che Paese, e in che mondo,
sono capitato. E anche in che città sono capitato. In cronaca trovo che... I
soldi del narcotraffico sono usati da grandi imprese; che si è costruito un
parcheggio da 200 posti (4 milioni di euro) ma da quattro anni non lo si usa. E
infine che ci sono carabinieri e vigili che intrallazzano coi nomadi per
spartire i bottini delle rapine ai Tir. Ripeto: dove siamo capitati? GIANNI
BISIO, TORINO Liste elettorali e candidati leghisti Mi pongo una domanda: chi
controlla che le liste elettorali che verranno presentate non nascondano
candidati condannati per reati contro il bene comune? Giovedì l'onorevole
Maroni ha dichiarato sulla Stampa a La Licata che la Lega non presenterà né ha
mai presentato candidati condannati, peccato che in Parlamento sieda il signor
Matteo Brigandì condannato per corruzione quando era assessore regionale in
Piemonte e che la Lega l'abbia fatto eleggere in un'altra regione non
ritenendolo più spendibile nella nostra. GIANLUIGI D'AGOSTINO Corsi di recupero
una catastrofe Una lettrice sostiene che dentro la scuola i corsi di recupero
hanno avuto un unico effetto, quello di mantenere gli studenti ignoranti. Ha
perfettamente ragione, quello che sta accadendo dentro la scuola italiana è una
vera e propria catastrofe, e di questo bisogna ringraziare
solo il ministro Fioroni. Vi sono scuole, come la mia, che hanno interrotto per due
settimane l'attività didattica con grave danno per gli studenti che vorrebbero
imparare e senza benefici per quelli che dovevano recuperare i debiti, vi sono
scuole che hanno fatto i corsi di recupero, di fatto ripetendo al pomeriggio
quello che si fa al mattino, ovvero una farsa! In tutto questo vano
agitarsi c'è una sola certezza, che gli studenti recuperano solo perché lo
vogliono. E adesso qualcuno ci liberi dal ripetere questa farsa nei mesi
estivi! GIANNI MEREGHETTI, ABBIATEGRASSO Le belle statuine alla Stazione
Termini "Statue" per gioco alla Stazione Termini di Roma. Tre minuti
simpatici. Un gruppo di persone è immobile. Tra lo stupore dei passanti, c'è
chi rimane fermo nel gesto di stringere la mano a un amico, chi alza la mano in
un saluto, chi indica qualcosa là in fondo, ciascuno immobile come una statua.
Scaduti i tre minuti, un applauso. La stazione si anima di sorrisi. Una gaia
parentesi per dire che sdrammatizzare fa sempre bene. In ogni luogo. FABIO
SÌCARI, BERGAMO Ma il Kosovo non è la Padania Il leghista Borghezio guarda al
Kosovo con la mente rivolta all'indipendenza della sua Padania. Qualcuno dica a
Borghezio che esiste un rapporto di 1 a 10 tra gli abitanti serbi e albanesi
del Kosovo. Nella Padania quanti padani (veri) ci sono? O una volta ottenuta
l'agognata indipendenza intendono rispedire i numerosi "stranieri",
italiani e no, nei loro luoghi d'origine (da dove sono partiti per contribuire
a far diventare ricca la sua Padania)? LORIS NUCERA, COGNE (AO) Quella Sinistra
che non mi piace Vorrei congratularmi con Luca Ricolfi per il suo ultimo pezzo
"La sinistra che non mi piace" pubblicato da La Stampa: ben detto,
caro Professore. L'autorevolezza e l'indipendenza delle sue valutazioni sono
anche certificate da un intellettuale e storico del valore di Sergio Romano,
che in coincidenza del suo scritto, a un lettore che gli chiede a chi
"dobbiamo credere", risponde facendo riferimento proprio a Luca
Ricolfi e al suo libro edito dal Mulino. Che tristezza questa Sinistra,
"quella di sempre, chiusa... arrogante... resistente ai fatti...",
come lei ben scrive. GEN. GIANALFONSO D'AVOSSA Non abbiamo chiesto l'aiuto
degli Zaka In merito all'articolo "Gli Zaka a Roma: Salveremo gli ebrei
delle catacombe" pubblicato ieri sulla Stampa, in qualità di assessore
competente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, voglio precisare
quanto segue: 1) Il Rabbinato italiano non ha affidato nessun incarico
all'organizzazione "Zaka". Infatti, a seguito di una richiesta di
sopralluogo, cosa che viene richiesta spesso dal mondo ebraico internazionale,
sono loro che si sono proposti di aiutarci a trovare una sistemazione
definitiva delle ossa. 2) Tale tema è stato più volte affrontato con competenza
e con il sostegno di importanti Rabbini internazionali dall'Assemblea Rabbinica
Italiana. 3) La collaborazione tra l'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e
la sovrintendenza, specialmente con la dottoressa Barbera e con l'architetto
Marina Magnani, è ottima e stiamo lavorando insieme per trovare il giusto
equilibrio tra le regole ebraiche e le esigenze di recupero dell'area
monumentale. Detto questo, capisco l'entusiasmo di "Zaka" che è una
delle organizzazioni ebraiche più meritorie nel triste compito di ricomporre le
salme, ma è fondamentale che vengano rispettate le leggi vigenti in materia di
siti archeologici. Per il resto, ringrazio la giornalista Francesca Paci il cui
articolo dimostra quanto il filo ininterrotto della bimillenaria presenza
ebraica nella città di Roma possa essere di grande interesse storico/culturale
e che conferma le radici della società occidentale. SANDRO DI CASTRO UNIONE
DELLE COMUNITÀ EBRAICHE ITALIANE.
( da "Stampa, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Condannato in primo
grado: a scuola grazie a un vizio di forma. Fioroni: non può
insegnare Il prof pedofilo torna in classe Aosta, reintegrato dal giudice che
diede trent'anni alla Franzoni È tornato a scuola ad Aosta tra l'imbarazzo e la
sorpresa di tutti. Ma non è un prof qualsiasi. È un insegnante di musica di
scuola media condannato dal Tribunale a 2 anni di carcere e 3000 euro di multa
per aver divulgato nel 2001 foto pornografiche di bambini con il
computer della scuola. Lui ha 45 anni. Era stato sospeso dalla Regione, ma il
giudice del lavoro Eugenio Gramola, lo stesso che in primo grado ha condannato
a 30 anni Annamaria Franzoni, la "mamma di Cogne", lo ha reintegrato.
Motivo: ne bis in idem, quello che i penalisti chiamano vizio di forma. Tanto
per intenderci, il prof per la stessa vicenda era già stato sospeso dal
servizio per sei mesi e la legge impedisce di punire due volte una persona per
lo stesso reato. Lapidario il ministro della Pubblica istruzione, Fioroni: "Non commento le sentenze, ma credo che di
fronte a una condanna di primo grado di un docente per reati legati al
commercio di materiale pedopornografico abbiamo un dovere in più, quello di
tutelare anche la sensibilità di studenti, famiglie e scuola". Per
precauzione, "è opportuno trovargli una funzione che non sia
l'insegnamento". Martinet A PAGINA 14.
( da "Stampa, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Qualsiasi. È un
insegnante di musica di scuola media condannato dal Tribunale a 2 anni di
carcere e 3000 euro di multa per aver divulgato nel 2001 foto pornografiche di
bambini con il computer della scuola. Lui ha 45 anni. Era stato sospeso dalla
Regione, ma il giudice del lavoro Eugenio Gramola, lo stesso che in primo grado
ha condannato a 30 anni Annamaria Franzoni, la "mamma di Cogne", lo
ha reintegrato. Motivo: ne bis in idem, quello che i penalisti chiamano vizio
di forma. Tanto per intenderci, il prof per la stessa
vicenda era già stato sospeso dal servizio per sei mesi e la legge impedisce di
punire due volte una persona per lo stesso reato. Lapidario il ministro della
Pubblica istruzione, Fioroni: "Non commento le sentenze, ma credo sia opportuno trovare
a questo professore una funzione che non sia l'insegnamento". Martinet A
PAGINA 14.
( da "Stampa, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Ieri è tornato a
scuola, con imbarazzo, come fosse un alunno al primo giorno. Invece è un insegnante
di musica delle scuole medie condannato in primo grado a 2 anni di carcere e
3000 euro di multa per aver divulgato nel 2001 foto pornografiche di bambini
con il computer della scuola. Accade in Valle d'Aosta. Lui ha 45 anni. Era
stato sospeso dalla Regione, ma il giudice del lavoro Eugenio Gramola (lo
stesso che in primo grado ha condannato a 30 anni Annamaria Franzoni, la
"mamma di Cogne") lo ha reintegrato. Motivo: "ne bis in
idem", cioè il professore per la stessa vicenda era già stato sospeso dal
servizio per sei mesi e la legge impedisce di punire due volte una persona per
lo stesso reato. Ma gli avvocati del dipartimento legale hanno insistito:
"Le cose sono cambiate". Non per il difensore del professore,
l'avvocato Giuseppe Greppi, non per il giudice. Dice Greppi: "Neanche di
una virgola è cambiato. Era stato sospeso quando era stato iscritto nel
registro degli indagati". Da allora nulla è cambiato. L'inchiesta per
scoprire il prof è stata semplice. Un agente della polizia postale di Bari ha
fatto da "provocatore" inviandogli una richiesta di materiale
pedopornografico e lui, dal computer della scuola, ha risposto con fotografie.
Accertato, rinviato a giudizio, condannato il 28 febbraio del 2007. Nel
frattempo il docente ha cambiato scuola. E la Regione nell'aprile dello scorso
anno, ricevuta copia della sentenza del Tribunale di Aosta, lo ha di nuovo
sospeso in via cautelare, cioè in attesa del giudizio definitivo. Ora il
reintegro. Ieri il professore, che è in attesa di appello per il processo
penale, è tornato a insegnare prendendo il posto del suo supplente.
Nell'imbarazzo generale. Il dirigente scolastico dice: "Per ora nessuno si
è lamentato, ma me lo aspetto". E di fronte al ritorno all'insegnamento
del condannato per pedopornografia da più parti si è parlato di
"preoccupazione". Il ministro della Pubblica
istruzione Giuseppe Fioroni dice: "Non commento le sentenze, ma credo che di fronte a
una condanna di primo grado di un insegnante per reati legati al commercio di
materiale pedopornografico abbiamo un dovere in più, quello di tutelare anche
la sensibilità di studenti, famiglie e scuola. Non credo si possa mai
abdicare all'osservanza del principio di precauzione per cui si può essere
inseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". Così sarà.
L'assessore Laurent Viérin assicura: "Mi attiverò per risolvere la
questione mediante l'utilizzo, con l'obbligatorio consenso dell'interessato,
del docente in altri compiti". Consenso che è però condizionato perché il
professore adesso chiede "un posto premiante". Viérin si indigna
("Spero che scherzi"), ma il difensore del prof ribatte: "Non è
certo una sua volontà quella di tornare a insegnare. E' ovvio che è
imbarazzante per tutti. Era piuttosto prevedibile che il giudice del lavoro ci
desse ragione. Da tempo abbiamo chiesto alla Regione di avere un altro posto,
ma ci hanno sempre detto di no. In realtà volevano punire, continuare a farlo.
Comprensibile, potremmo aggiungere anche il patibolo, però se previsto dalla
legge. Punire oltre la legge è, come ovvio, impossibile. E allora adesso
vorremmo un posto che ci possa accontentare, insomma a questo punto vogliamo
qualcosa in più. Non è questione di premio, sia chiaro". L'assessore
Viérin aveva firmato il decreto di sospensione cautelare "per tutelare gli
alunni e la professionalità dell'intero corpo docente valdostano che seriamente
opera ogni giorno nelle nostre classi". Ora manifesta "preoccupazione
e amarezza perché ci troviamo obbligati a procedere al reintegro in servizio
del docente, nonostante la nostra volontà di aspettare la conclusione
giudiziaria della vicenda". Sottolinea le sue ragioni richiamando le
circolari ministeriale recenti "che vanno nella direzione di sospendere in
via cautelare il personale scolastico coinvolto in tali vicende". Ora
anche il codice penale prevede pene più severe, ma i fatti sono di 7 anni fa e
la legge non può essere retroattiva.
( da "Nazione, La (Umbria)" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Di ANTONELLO MENCONI
? PERUGIA ? SI STA COCCOLANDO una nidiata di ragazzi con i quali sogno di
regalare all'Umbria il terzo scudetto dei dilettanti juniores, ovvero la
vittoria nel Torneo delle Regioni, in programma in Veneto dal 18 al 25 marzo. A
quasi 64 anni Renzo Cenci non teme di mettersi in gioco. "Ho tanto
entusiasmo e stiamo lavorando su un gruppo che presenta delle individualità
importanti ? dice il commissario tecnico ? anche se stiamo cercando con una
serie di amichevoli di colmare qualche carenza dovuta al fatto che nelle prime
squadre i giocatori più giovani giocano in gran parte negli stessi ruoli. Sono
però fiducioso, in quanto vedo impegno da parte dei ragazzi e collaborazione da
parte delle società". Cenci sta cercando di individuare gli elementi
giusti per i ruoli di centrali e in attacco. "Abbiamo provato diversi
giocatori ? aggiunge Cenci ? e stiamo arrivando alle scelte pressoché definitive.
Penso che alla fine avremo una buona squadra". L'Umbria, che vinse il torneo con Gianfranco Fioroni e
Giancarlo Faraglia in panchina, è stata inserita in un girone con Emilia
Romagna e Puglia. Mercoledì prossimo ci sarà un nuovo test, alle 15.15 a
Costano contro il Torgiano. I CONVOCATI: Tavoloni Daniele (Am 98), Marianeschi
Francesco (Bastia), Lamperini Manuel, Leonardi Alessio (Campitello),
Andreoli Marco, Raccichini Alex (Cannara), Belfiori Francesco, Minelli Giorgio
(Castel Rigone), Scoccia Federico (Grifo Pontenuovo), Schiattelli Giacomo
(Group Castello), Della Botte Francesco (San Venanzo), Korra Vilson (San Marco
Juventina), Nahimana Christophe (San Sisto), Bernardini Marco (Selci Nardi),
Monarchi Giordano (Semonte), Gatti Danny, Gregori Giulio (Todi), Catoggio
Sabatino, Zandrini Giovanni (Tiberis), Apolloni Manuel (Castellana), Amendola
Alessandro, Gori Francesco (Voluntas Spoleto). Non si è risolto il
caso-Baracchini, con il giocatore del Montecchio che, norme alla mano, dovrebbe
essere deferito per non aver risposto ad alcune chiamate. - -->.
( da "Stampa, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA.L'ASSESSORE
ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE "Gli daremo un altro posto" Il difensore:
"Lo avevamo già chiesto, ma la Regione ha risposto no" U n insegnate
condannato in primo grado a 2 anni per diffusione di materiale pedopornografico
con il computer della scuola è da ieri tornato a insegnare. La Regione lo aveva
sospeso dopo la sentenza dell'aprile scorso, lui ha fatto ricorso e il giudice
del lavoro Eugenio Gramola gli ha dato ragione perché è stato punito due volte
per lo stesso fatto. Il professore di musica di 45 anni era già stato sospeso
nel 2002 quando era stato rinviato a giudizio. La sospensione cautelare era
stata firmata dall'assessore alla Pubblica istruzione Laurent Viérin. Di fronte
al ritorno a scuola del professore dice: "Sono preoccupato. Il professore
era stato sospeso per tutelare gli alunni e la professionalità dell'intero
corpo docente valdostano che seriamente opera ogni giorno nelle nostre
classi". Poi annuncia: "Utilizzeremo il docente in altri
compiti". E' quanto auspicato dal ministro alla
Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni: "Credo non si possa
abdicare mai all'osservanza del principio di precauzione per cui si può essere
reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". L'avvocato
del professore, Giuseppe Greppi, ricorda però che il suo assistito aveva
chiesto più volte dopo la condanna penale di essere spostato ad altro incarico
"ma la Regione ha sempre risposto di no, ora il docente vuole un
posto che lo accontenti, non uno qualsiasi". Il presidente della Regione
Luciano Caveri annuncia ricorso contro la sentenza del giudice Gramola e
risponde così a Fioroni: "Non conosce le carte e
sono dispiaciuto che si possa in qualche maniera dare l'idea che da parte
nostra ci sia stata una sottovalutazione o una superficialità nel rientro a
scuola. Il giudice non ha dato alternative, ha chiesto il ripristino del
professore nel suo posto". Ancora: "Abbiamo proposto al legale
dell'interessato di trovare una soluzione alternativa individuando nella pianta
organica alcune opzioni ma non sono state accettate perché la persona ci teneva
a tornare per il momento a scuola". L'avvocato spiega: "Nessuno vuole
questa situazione, ma a fronte dei continui no della Regione alle nostre
richieste adesso vogliamo qualcosa in più". I fatti risalgono al 2001
quando il professore insegnava in una media del plesso di Pont-St-Martin. Uso
il computer della scuola inviando materiale pedopornografico rispondendo a un
agente della polizia postale di Bari che stava indagando e che gli inviò una
richiesta via Internet.Altro servizio IN NAZIONALE.
( da "Giornale di Brescia" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione: 23/02/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:SPORT PER SISTEMARE LE
RISORSE IN ATTESA DELLA RIFORMA IN PROGRAMMA NEL 2010 L'idea della Lega: un
montepremi legato alla classifica MILANO - La Lega Calcio lavora per
presentarsi pronta all'appuntamento con l'entrata in vigore dei diritti
collettivi e sistemare la questione delle risorse nel periodo transitorio prima
del 2010 con l'istituzione di un montepremi: una somma (circa 100
milioni di euro, si lascia scappare qualche presidente) a cui le società di
serie A parteciperebbero in proporzione al fatturato. Poi incasserebbero il
premio in base alla classifica. L'idea è stata elaborata nelle ultime due
riunioni della commissione incaricata a stabilire le linee guida per la
spartizione delle risorse nel periodo 2008- 2010, prima che entri in vigore la
Legge Melandri. E anche se il presidente della Juventus, Giovanni Cobolli
Gigli, ha lasciato i lavori in anticipo ("Non ne posso più", ha detto
all'uscita) il progetto andrà al vaglio del Consiglio di Lega venerdì, come ha
annunciato Antonio Matarrese. E, in quella sede, avverte il presidente del
Cagliari Massimo Cellino "bisogna mettere da parte gli egoismi e pensare
ai prossimi 10 anni del calcio, B inclusa". Otto ore di riunioni sono
servite invece al comitato di presidenza per ricevere gli ultimi quattro di una
rosa di sette advisor selezionati dalla Lega e candidati ad affiancarla nelle
trattative nella vendita centralizzata. Come mercoledì scorso avevano fatto le
banche d'affari Rothschild e Merrill Lynch e la società di sport-marketing
Sport-Five, altre due banche, Lehman Brothers e Mediobanca - che si è aggiunta
all'ultimo momento - e le agenzie Img e Infront hanno presentato credenziali ed
esperienze nella promozione del prodotto calcio. Entro il 15 marzo, la Lega avrà
in mano le loro proposte e sceglierà a quale skipper affidarsi per quella che
il presidente Matarrese definisce "un'operazione di portata immensa".
Agli advisor, spiega il vicepresidente di Lega Giorgio Lugaresi (Cesena),
"chiediamo di ottenere un minimo garantito che si avvicini il più
possibile al miliardo di euro". "Vogliamo valorizzare il prodotto
senza correre rischi", gli fa eco il presidente della Lazio Claudio Lotito
che ha criticato anche la gestione dei diritti nel passato: "È assurdo che
abbiamo consentito alle emittenti di fare cartello. Le società devono essere
messe in condizione di realizzare gli stadi per affrancarsi dai diritti
televisivi".
( da "Giornale di Brescia" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione: 23/02/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:INTERNO Decisione del giudice. Critico Fioroni Divulgò materiale pedopornografico: prof torna in
classe AOSTA Dopo una condanna in primo grado per reati collegati alla
pedofilia è stato riammesso dal giudice del lavoro alla sua professione di
insegnante in una scuola media. È accaduto ad un docente valdostano, M.F., di
45 anni, insegnante di musica. La sentenza di reintegro è stata emessa giovedì
dal Tribunale di Aosta. Il professore era stato coinvolto nel 2001 in
un'inchiesta della polizia di Bari: gli inquirenti lo avevano accusato di
scambiare foto pedopornografiche e di "chattare" con altri pedofili
utilizzando il computer della scuola dove lavorava. Di lì il rinvio a giudizio
per diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico e
la condanna in primo grado (a due anni e 3.000 euro di multa). Gli inquirenti
erano risaliti al professore dopo avergli proposto in rete uno scambio di
materiale pornografico. Il 10 aprile 2007 l'assessore regionale all'Istruzione,
Laurent Vierin, aveva disposto la sospensione cautelare dell'uomo. Il docente
aveva presentato ricorso al Tribunale di Aosta, sezione lavoro, e l'altro ieri
il giudice ha dichiarato l'illegittimità della sospensione. Senza tralasciare
il principio di precauzione e ferme restando le prerogative di chi subisce il
procedimento giudiziario, "si può essere reinseriti in funzioni diverse da
quelle dell'insegnamento", afferma il ministro della
Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni sul caso del professore di
Aosta. "Non commento le sentenze - sottolinea Fioroni - ma credo
che, di fronte a una condanna di primo grado di un insegnante per reati legati
al commercio di materiale pedopornografico, abbiamo un dovere in più, quello di
tutelare anche la sensibilità degli studenti, delle famiglie e della
scuola nel suo insieme. E neanche è possibile ignorare che, a scuola, queste
sensibilità coinvolgono minori in un'età delicata". "Credo poi -
conclude Fioroni - che non si possa abdicare mai
all'osservanza del principio di precauzione per cui, ferme restando le
prerogative di chi subisce il procedimento giudiziario, si può essere reinseriti
in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento. Una cosa è certa: educare
esige un ambiente sereno e trasparente ed è indispensabile la fiducia".
( da "Nazione, La (Lucca)" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Di MARCO NICOLI C
ENTINAIA di alunni e studenti, provenienti da tutta Italia, accompagnati dagli insegnanti,
si sono dati convegno ieri mattina nella sala dei Gigli del Casinò Municipale
di Bagni di Lucca (nella foto di Borghesi) per la giornata conclusiva del
centenario mondiale degli Scout. "La scuola incontra lo scoutismo",
questo il titolo della giornata, che, con la premiazione delle scuole vincenti
il concorso nazionale indetto dal Ministero della Pubblica Istruzione, ha
chiuso il ciclo delle manifestazioni organizzate in occasione del centenario
del movimento scoutistico mondiale, fondato da Sir Robert Baden-Powell il 22
febbraio del 1907. Perché Bagni di Lucca? Fu proprio nella cittadina termale,
come ricordato, che vide infatti la luce il primo gruppo di ragazzi scout
d'Italia, per iniziativa di Sir Francis Vane e del maestro di scuola Remo Molinari.
Ha condotto la cerimonia ufficiale Pietro Pignatelli, attore-presentatore Rai,
nonché scout. Molte la autorità presenti, anche se non ha potuto partecipare,
come era stato annunciato, il ministro Fioroni, fra
cui il presidente della Provincia Baccelli, il sindaco Giancarlo Donati, la
presidentessa della FIS (Federazione Italiana Scout), che raggruppa le
associazioni Agesci e Cngei (250 mila aderenti), Chiara Sapigni. E' stato
proiettato un bellissimo filmato, con riprese effettuate in tanti angoli di
mondo dove operano gli scout, in una simbiosi di amicizia, pace e dialogo, che
supera confini e pregiudizi. Queste le scuole vincitrici il concorso: scuola
primaria : 1° Dir. Didattica statale di Mele; 2° classe V B della scuola
"Martiri di Cefalonia" Faenza; 3° Ist. Comp. Piedemonte San Germano.
scuola secondaria di I° : 1° Media statale di Montalto Scalo (CS); 2° scuola
secondaria di primo grado S.Orsola di Gustalla (RE), classe 3a; 3° Media
"Donato Bramante" classi I e II di Roma; scuola secondaria di II° :
1° Liceo Scientifico "Belfiore" di Mantova classe III A; 2° Ist.
Tecnico Geometri "Oscar D'Agostino" di Avellino; 3° Liceo Classico
"Candela" di San Marco Argentano (CS). - -->.
( da "Provincia di Cremona, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione di Sabato
23 febbraio 2008 Benvenuto P.Review srl Aosta. Scambiava foto e chattava con
pedofili utilizzando il computer della scuola Prof pedofilo torna in classe
Condanna a 2 anni, il giudice lo reintegra Ma lui per lasciare vuole una
promozione di Enrico Marcoz AOSTA ? Condannato per diffusione di immagini
pedopornografiche e sospeso dall'insegnamento, è stato riportato sulla cattedra
da una sentenza del giudice del lavoro di Aosta. E ora chiede una promozione
per lasciare le aule. Una vicenda paradossale, che si intreccia sul filo della
giurisprudenza, con protagonista un insegnante valdostano. Tutto è iniziato
nell'ottobre 2001 quando, in seguito ad un'indagine della polizia di Bari,
M.F., di 45 anni, insegnante di musica con la passione per la tromba, si è
ritrovato il nome iscritto nel registro degli indagati per diffusione,
divulgazione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico. Secondo gli
inquirenti scambiava foto e chattava con pedofili utilizzando il computer della
scuola media dove lavorava, nella bassa Valle d'Aosta. Immediato il
provvedimento disciplinare con sospensione cautelare. L'inchiesta interna si
era conclusa con una sospensione di sei mesi come sanzione. Trascorso il
periodo, l'insegnante è tornato in classe. E lì è rimasto fino all'aprile del
2007 quando, con decreto dell'assessore regionale all'istruzione, è stato
nuovamente sospeso in attesa della sentenza definitiva. Solo pochi mesi prima,
infatti, al professore erano stati inflitti due anni di carcere dal Tribunale
di Aosta nell'ambito dell'inchiesta sulla pedopornografia. "Adesso, dopo
la sentenza a noi favorevole, ci dicono che i posti ci sono ma il mio cliente
li accetterà solo se sono premianti, ovvero promozioni". Una richiesta che
ha fatto trasalire l'assessore regionale all'istruzione, Laurent Vierin:
"Sono indignato, spero proprio che il professore stia scherzando".
Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, sottolineando che "si può essere reinseriti in funzioni
diverse da quelle dell'insegnamento". "Il ministro parla di una
sentenza che non conosce ? ha replicato il presidente della Regione Valle d'Aosta,
Luciano Caveri, annunciando il ricorso in Appello contro la decisione del
giudice del lavoro ? dato che nel dispositivo non sono poste alternative
ma il reintegro nel suo incarico. Noi abbiamo fatto delle proposte che non sono
state accettate". L'insegnante questa mattina ha ripreso possesso della
sua cattedra in sette classi, dalla prima alla terza media. L'accoglienza è
stata 'freddina' solo da parte di qualche collega. Ai ragazzi è stato spiegato
che "è stato sospeso ? ha detto la dirigente ? per aver diffuso immagini
illegali via internet e basta". Nessuna protesta, almeno per il momento,
da parte dei genitori. "Mi aspetto comunque qualche chiamata già
domani" ha commentato sconsolata la direttrice.
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA. Da martedì
nella sede Usp di Borgo Scroffa tre insegnanti a disposizione Studenti, ora nasce
lo Sportello benessere di Anna Madron Nasce lo sportello per il benessere dello
studente. Da martedì 26 febbraio nella sede dell'Usp, ex Provveditorato agli
studi, ragazzi, genitori, insegnanti, presidi potranno bussare alle porte di
questo nuovo servizio per segnalare un disagio o un episodio di bullismo, ma
anche per chiedere un consiglio o una procedura da seguire o semplicemente per
parlare un po' di sé e del proprio rapporto con gli altri. Ogni martedì e
giovedì, dalle 14.30 alle 17 - orario appositamente scelto pensando agli
studenti che la mattina sono sui banchi - tre insegnanti, Marina Cenzon, Carla
Cecchini e Barbara Olper, saranno a disposizione per ascoltare e cercare di
risolvere i conflitti e i malesseri di cui si soffrono i giovani. "In maniera
sempre più diffusa - commenta Paolo Jacolino, dirigente dell'ufficio Interventi
educativi dell'Usp - tanto che ogni mattina nei nostri uffici di Borgo Scroffa
arrivano decine di telefonate, le più disparate. C'è la madre che denuncia che
il figlio è stato picchiato in autobus, il genitore che chiede come fare per
cambiare scuola al figlio, l'insegnante alle prese con alunni particolarmente
irrequieti, il dirigente che lamenta la mancanza di fondi per attivare progetti
contro il bullismo a scuola. Le richieste sono tantissime e ci hanno spinto,
sulla scia del progetto ministeriale di promozione del benessere, ad attivare
questo sportello: dovrebbe costituire un punto di riferimento importante per il
mondo giovanile, ma anche per tanti adulti che, da genitori o insegnanti,
convivono quotidianamente con le problematiche degli adolescenti". Spesso
introversi, difficili da decifrare, poco inclini al dialogo. Aspetti, questi,
emersi anche nella giornata di studio di ieri mattina al Quadri, presente la
dirigente dell'Usr Carmela Palumbo, proprio sul tema del benessere, inteso come
stile di vita sano, scandito da una manciata di regole che dovrebbero valere
per tutti gli adolescenti: attività fisica, non consumo di droghe, rispetto
della natura, solidarietà nei confronti del prossimo, utilizzo corretto delle
tecnologie. Sono questi alcuni dei comandamenti su cui si
fonda il piano triennale, 2007-2010 "A scuola di salute" e voluto
dall'ex ministro Fioroni per lanciare il messaggio che "stare bene con se stessi e
con gli altri è anche un modo per avere maggiori opportunità nella formazione,
nel lavoro, nelle scelte della vita".
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
L'ESPERTO. Lo
psichiatra Gustavo Pietropolli Charmet e i conflitti "Adolescenti Una
regola vi proteggerà" di Nicoletta Martelletto Ne ha visti passare proprio
tanti di genitori e adolescenti nel suo studio Gustavo Pietropolli Charmet,
laurea in medicina a Padova, psichiatra, docente di Psicologia dinamica
all'Università di Milano dal 1985. Il suo gruppo di lavoro, che si compendia
nel sito www.minotauro.it. ogni tanto ne racconta le storie. E il tema delle
regole è uno di quelli che torna con più frequenza, come ha dimostrato ieri
sera alla Scuola Genitori. Perché in adolescenza è assolutamente necessario un
sistema di regole? Perchè c'è bisogno di mettere ordine in una babele di
emozioni, di sentimenti, di passioni, di idee e di identità che travagliano
l'adolescente alla ricerca della verità. Ovvero delle risposta alle sue grandi
domande: chi sono , cosa desidero. Diventa importante tuffarsi nel mare delle
esperienze con un ordine. La scuola è un ambiente molto propizio da questo
punto di vista, l'unica istituzione ancora governata da regole che hanno un
senso agli occhi dei ragazzi. Sanno che la scuola organizza l'incontro e la
socializzazione tra etnie, provenienze, linguaggi molto diversi. Accettano le
regole perchè sono consapevoli che se non ci fossero, delegherebbero al caos o
a bullismi di tipo mafioso, di qualcuno che gestisce dove lo Stato o la regola
non c'è. Ma accettano o protestano? Protestano prima, poi accettano: e
riconoscono l'utilità della disciplina, tanto vero che di fronte alle
ingiustizie o alle preferenze dei professori si arrabbiano. La famiglia invece
di regole ne ha poche e deboli. Il modello educativo è diverso, è quello della
relazione, della presenza affettiva, di una identificazione che governi il
traffico dei sentimenti, non quello dei comportamenti. Emerge uno scollamento a
tratti pericoloso tra regole e valori. Le regole in famiglia in genere sono
elementari: si entra e si esce, si guarda così la Tv, si va a letto, ma non sono
collegate a valori fondamentali. Sono regole che se trasgredite non fanno
incappare il ragazzo in castighi irreversibili, ma che servono soprattutto a
calmare l'ansia delle madri spesso preoccupate o stanche. Nasce qui il
conflitto tra scuola e famiglia? A volte sì, nella forza diversa che si dà al
rispetto delle regole. Ma l'opposizione è dannosa perchè solo una forte
alleanza tra scuola e famiglia mette al riparo dai rischi dell'adolescenza. Non
bisogna cedere alla denigrazione reciproca, evitando che la scuola sia paterna
e valoriale e la famiglia sia materna e affettiva. C'è molto conflitto perchè
la famiglia deve delegare alla scuola compiti che sono suoi, a partire dalla
custodia fin dalla scuola materna: quando i genitori delegano diventano criticoni.
Sull'altro versante la scuola rimprovera ai genitori di mandare in aula ragazzi
maleducati e che non studiano. Siamo nei guai quando si procede per accuse
reciproche. Ma io sono ottimista sul patto educativo, perchè entrambi i
soggetti sono in difficoltà rispetto a situazioni anche pesanti come droghe,
sucidi, disagio, devianza, bullismo. Con patto intende
quello proposto dal ministro Fioroni o altro? Il ministro va
nella direzione giusta ma io penso ad un accordo sul metodo: ci sono cose nelle
quali, ad esempio la didattica, dove i genitori non devono mettere il naso; ci
sono altri aspetti in cui la scuola deve assolutamente aprire ai genitori.
C'è un'area intermedia tutta educativa dove parlare lo stesso linguaggio. E
penso soprattutto alla media inferiore al biennio iniziale delle superiori. Le
medie sono oggi l'anello debole del sistema educativo scolastico: lì i
professori insegnano discipline ma non sanno come insegnare in una età
difficilissima per i ragazzi. La regina di tutte le sregolatezze è... La
violazione degli orari, che è anche la più banale. Dire vengo alle 8 e poi
arrivano a mezzanotte è grave perchè una famiglia in quelle ore fuori dal
monitor pensa di tutto. La bugia, l'inattendibilità, il ritardo conducono
spesso i genitori sulla porta dei carabinieri. Che la sregolatezza sia essere
in giro senza fare niente di particolarmente rischioso, non importa: il
genitore vive il ritardo come un tradimento perchè il figlio esce dal controllo
educativo, racconta palle, angoscia la madre. Stare fuori è fonte di contrasto
ma è vero che i ragazzi hanno bisogno di stare con gli amici, di frequentare la
loro compagnia. I genitori temono che il gruppo sia fattore di rischio per
violenze e trasgressioni e quindi parlando degli orari in realtà si va a toccare
il problema dell'area di rischio. Andare in discoteca o stare sul muretto sono
la stessa cosa: comporta il superamento del confine, l'uscita da quella
cameretta nella quale li teniamo il più a lungo possibile. Come lavorare per
l'accettazione di regole anche in famiglia? Contrattare, trovare il sistema,
perchè la situazione dentro e fuori casa sia sempre sotto controllo. Per la
tranquillità dei ragazzi e quella dei loro genitori.
( da "Adige, L'" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
PAOLO BARI Un
sondaggio per informare gli studenti e per capire il loro punto di vista su
esami di riparazione, recupero dei debiti e corsi di recupero. Lo ha deciso
ieri la Consulta provinciale degli studenti che si è riunita per discutere un
tema di sicuro interesse e di forte attualità. Tre le ipotesi sulle quali sarà
chiesto un parere. La prima è quella elaborata proprio dal consiglio di
presidenza della Consulta che rappresenta la volontà di mediare fra l'ordinanza
ministeriale e la delibera provinciale. Gli studenti propongono di adottare la
norma nazionale per le materie fondamentali e di indirizzo di ciascun istituto.
Il recupero degli eventuali debiti dovrebbe cioè avvenire prima dell'inizio
delle lezioni in modo da non trascinare lacune nel successivo anno scolastico.
A settembre dovrebbero tenersi le sessioni degli esami di riparazione per
stabilire se uno studente sarà promosso o no. La delibera provinciale dovrebbe
invece valere per le altre materie, quelle ugualmente importanti ma non
caratterizzanti i diversi indirizzi di studio. In tal caso gli studenti
avrebbero la possibilità di frequentare obbligatoriamente i corsi di recupero
da organizzarsi durante l'intero anno successivo. Sarebbe pertanto rinviata di
un anno la decisione su promozione o bocciatura. Le altre
due opzioni sono il decreto Fioroni e la delibera Dellai. È
stata per il momento accantonata la proposta sindacale di verificare l'avvenuto
recupero delle lacune al termine del primo e del secondo biennio. "Prima -
afferma Matteo Groff , presidente della Consulta - vogliamo capire se la nostra
idea è condivisa dagli altri studenti. In un secondo momento si potrà
proseguire il confronto anche con i sindacati per eventuali forme di
collaborazione". Nei prossimi giorni in tutte le scuole saranno
distribuite le schede relative al sondaggio. L'intenzione è quella di
concludere la rilevazione prima delle vacanze di Pasqua. "Quando sarà
chiaro l'orientamento prevalente fra gli studenti - prosegue Groff -
presenteremo i risultati dell'indagine a Dellai per vedere se le nostre
opinioni potranno essere prese in considerazione dal presidente della Provincia
in modo da modificare l'attuale normativa nella direzione da noi
auspicata". Le posizioni non sono finora ben definite. Se da una parte un
buon gruppo di studenti condivide la scelta ministeriale perché
"rappresenta un premio al merito e all'impegno" (come hanno
dichiarato durante l'assemblea tenutasi al "Da Vinci"), dall'altra vi
sono numerosi giovani interessati a sperimentare nuove soluzioni alternative a
un ritorno agli esami di riparazione. La proposta della Consulta ha il pregio
di recepire le istanze sia nazionali sia locali attraverso una mediazione in
grado di distinguere materie di indirizzo (che potrebbero essere, per esempio,
quelle oggetto delle prove d'esame) e materie non fondamentali. Il sondaggio
servirà in ogni caso per informare gli studenti - e sono molti - che ancora non
conoscono in maniera dettagliata i termini della questione. La Consulta ha
inoltre deciso di riproporre anche per quest'anno l'iniziativa "Horror
vacui", una manifestazione che intende concludere l'anno scolastico con
attività promosse e gestite direttamente dagli studenti con il sostegno del
servizio per lo sviluppo e l'innovazione della Provincia. Nel 2007 la prima edizione
coinvolse l'intera città e rappresentò un successo sia organizzativo sia
culturale. È infine confermata la partecipazione degli studenti all'iniziativa
del Comune di Trento relativa alla diffusione degli obiettivi del Millennio
fissati dall'Onu. 23/02/2008.
( da "Unita, L'" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Stai consultando
l'edizione del La scuola non sia merce di scambio politico Marina Boscaino P er
tanto tempo ho scritto di scuola dalle colonne di questo giornale, sostenendo
che il disinvestimento - che ha accomunato governi di centro destra e di centro
sinistra, sia pur con le dovute differenze - è stato, oltre che economico,
culturale. L'antipolitica che serpeggia nel Paese - una malattia pericolosa,
che rischia di sclerotizzarsi - sta attecchendo anche tra noi. Spiegare le
ragioni della delusione è uno dei motivi per cui l'Associazione Nazionale Per
la Scuola della Repubblica ha organizzato a Roma il convegno Una scuola
statale, laica, democratica per tutti in una società in trasformazione: un
impegno per la sinistra. Un impegno per la sinistra tutta, non solo per quella
parte che interverrà ai lavori di oggi e parteciperà coesa alle elezioni. In
quelle parole, in quelle caratteristiche, credo, vadano individuati i valori
fondanti ai quali anche il Partito Democratico dovrebbe ispirare la propria
politica scolastica. Vorrei provare perciò a spiegare qui le ragioni per cui
una parte della scuola - consistente e motivata - che ha votato due anni fa
centrosinistra, si sente oggi delusa. Alcuni dati di realtà: si va al voto con
una legge elettorale sulla quale la Corte Costituzionale eccepisce e che ha
ampiamente dimostrato il senso e i costi, in termini etici, politici ed
economici, dell'ingovernabilità; la recessione degli Stati Uniti probabilmente
coinvolgerà l'economia mondiale, e quindi anche la nostra; il disamore è dovuto
all'assenza della politica - di cui la politica stessa è responsabile -
dall'orizzonte di attesa del cittadino comune: il successo della
"casta" e del "vaffa-day" rappresenta il paradigma della II
repubblica caduta su se stessa. In questo panorama, qualora anche si dovesse prevalere
come moltissimi di noi auspicano, è inutile pensare a grandi riforme. Quindi
investire culturalmente sulla scuola significa innanzitutto non ripetere
l'errore di fare della scuola pubblica una merce di scambio politico: affidare
il luogo dell'educazione, della formazione della coscienza critica, della
cultura emancipante, delle pari opportunità e dell'accoglienza seguendo una
logica di strategia di spartizione piuttosto che di competenze specifiche si è
dimostrato un errore; tanto più grande, se si considera che il ministro Fioroni - al quale bisogna comunque riconoscere una notevole capacità
politica e una disponibilità rara a tentare di recuperare un gap di cui non
aveva alcuna responsabilità - non ha mai fatto mistero di una spiccata
vocazione confessionale, che mal si coniuga con il concetto di scuola dello
Stato: basti pensare alle diverse incursioni e ai tentati attacchi alla
laicità. Uno dei punti fermi sui quali molti insegnanti non ammettono
deroghe. Significa non promettere il migliore dei mondi possibili. Inutile
riprendere in mano le pagine del programma dell'Unione: il velleitarismo di
certe promesse è sotto gli occhi di tutti (la generalizzazione della scuola
dell'infanzia), così come l'ambiguità di certe affermazioni (obbligo di
istruzione e obbligo scolastico), che hanno di fatto perpetuato un sistema che
andava mantenuto (quello della formazione professionale) con la scusa della
lotta alla dispersione. Significa valorizzare realmente la professionalità dei
docenti, al di là delle dichiarazioni canoniche e pre-elettorali: essere un
insegnante, infatti, vuol dire non solo esercitare una professione, ma
interpretare una delega costituzionale. È una cosa seria, che non può essere
impoverita né avallando un'eccessiva sindacalizzazione, che non tiene conto
dell'interesse generale; né ignorando (o fingendo di ignorare) che tra
abbassamento del livello di autorevolezza culturale, delegittimazione sociale,
riconoscimento economico irrisorio, il nostro sta diventando un lavoro di
ripiego, in un ambiente sempre meno stimolante e accogliente per chi ha voglia
di fare e di seguire il cambiamento attraverso studio, impegno, cura della
relazione educativa. Significa interpretare il concetto dell' autonomia non
come un trito slogan, ma nel suo valore autentico di potenziamento della
dimensione di ricerca e sperimentazione che ogni insegnante che abbia
intenzionalità culturale, consapevolezza del proprio mandato e della propria
funzione politica in senso ampio è in grado di esprimere. E non ricordarne
l'autentico significato solo nel momento dell'emergenza, affidando alla scuola
- in mancanza di fondi e senza l'adeguata formazione - la responsabilità di
progettare, per esempio, un biennio unitario. Significa potenziare la
dimensione della collegialità, incoraggiare la ricerca di senso che molti di
noi stanno compiendo nella direzione di una rifondazione dei paradigmi su cui
si fondano le discipline e il modo in cui - pedissequamente, da decenni -
vengono trasmesse, amplificando il divario tra noi e i nostri studenti; tra noi
e i cittadini che saranno. Significa mettere il dito nella piaga di tanti
sprechi che pure dalla scuola vengono fatti (si pensi ai Pon, Programmi
Operativi Nazionali, alimentati da fondi dell'UE) e concepire realmente una
scuola inclusiva, in cui tutti abbiano diritto di cittadinanza. Rafforzando
pratiche educative, professionalità, ricerca curricolare e relazionale
alternative, là dove le condizioni lo richiedano: zone a rischio dispersione,
integrazione degli alunni stranieri, attenzione per i diversamente abili.
Investire culturalmente sulla scuola significa credere - ma crederlo veramente
- che questa sia il maggior serbatoio di energie, di civiltà, di progresso e di
vita fondamentale per un Paese civile. Formare adeguatamente gli insegnanti,
incoraggiarli a mettere al servizio degli studenti un'autorevolezza culturale,
relazionale e didattica in un ambiente, in condizioni di lavoro, con
riconoscimenti economici che mostrino concretamente il senso di
quell'investimento. Non servono grandi riforme, insomma. Serve la convinzione
che la mancata percezione di guadagni immediati non corrisponde all'inefficacia
di un'operazione. Considerare questo punto di vista è un investimento a basso
costo economico, ma ad alto rendimento in termini di civiltà. E di consenso.
( da "Unita, L'" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Stai consultando l'edizione
del Prof condannato per reati di pedofilia torna in classe: scoppia la polemica
Dopo una condanna per reati collegati alla pedofilia è stato riammesso dal
giudice del lavoro alla sua professione di insegnante in una scuola media della
basse valle. È accaduto ad un professore valdostano, M.F., di 45 anni,
insegnante di musica che da ieri si è ripresentato al lavoro. La sentenza di
reintegro è stata emessa giovedì dal Tribunale di Aosta. Il professore era
stato coinvolto nel 2001 in un'inchiesta della polizia di Bari: gli inquirenti
lo avevano accusato di scambiare foto pedopornografiche e di
"chattare" con altri pedofili dal pc della scuola. Da lì il rinvio a
giudizio per diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico
e la condanna in primo grado a due anni e 3.000 euro di multa. Il 10 aprile
2007 l'assessore regionale all'istruzione, Laurent Vierin, aveva disposto la
sospensione cautelare del professore. Decisione dichiarata illegittima dal
Tribunale di Aosta, sezione lavoro. Alle dure proteste seguite al reintegro (il
presidente della Regione Valle d'Aosta, Luciano Caveri, ha annunciato che
presenterà ricorso contro la decisione del Tribunale del Lavoro) ha risposto
ieri il ministro dell'Istruzione Beppe Fioroni che ha spiegato che di fronte ad una condanna simile "si
può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento".
Una tesi sostenuta anche dal legale del professore, l'avvocato Giuseppe Greppi:
"Abbiamo tentato una conciliazione - ha spiegato - ma ci è stato sempre
risposto che non c'erano posti disponibili. Adesso ci dicono che i posti
ci sono: ma il mio cliente li accetterà solo se sono premianti, ovvero
promozioni".
( da "Unita, L'" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Stai
consultando l'edizione del Chattava e scambiava file pedopornografici dal pc
della scuola Fioroni: reinserirlo
ma non a insegnare.
( da "Repubblica, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Cronaca Pedofilia,
condannato torna a insegnare: è polemica Aosta, via libera del giudice. Lui si
difende: imbarazzato anch'io. Fioroni: tutelare gli studenti Accusato di aver scambiato foto e
chattato con altri sospetti usando il pc dell'istituto Ricorso della Regione
NICCOLO ZANCAN dal nostro inviato niccolò zancan gressoney (Aosta) - Dice che
anche per lui non è stato facile: "Questa mattina mi sono presentato a
scuola alle otto in punto, la direttrice aveva gli occhi sbarrati. Non
sapeva cosa dire, io neppure. Ma dovrò pur lavorare in qualche modo, ho due
figli da mantenere. Insomma, superato il primo imbarazzo, mi ha dato il nuovo
calendario scolastico. Le lezioni di musica iniziano sabato". Cioè oggi.
Il professore "pedofilo" abita con la sua famiglia in una baita
ristrutturata fra le montagne e il bosco. Ha 43 anni, una moglie che insegna
catechismo, due figli minorenni e da ieri - di nuovo - il suo vecchio impiego
nella scuola media del paese. Torna in cattedra. Il giudice del lavoro di Aosta
ha dichiarato illegittima la sospensione cautelativa dall'insegnamento
decretata dall'assessore Regionale all'Istruzione. Può tornare a lavorare
perché era già stato sospeso durante la fase delle indagini preliminari.
"E non si può punire due volte lo stesso fatto", spiega l'avvocato
Giuseppe Greppi che difende il docente. Può tornare anche se in primo grado, a
marzo 2007, è stato condannato a due anni di carcere per aver scambiato foto
pedopornografiche proprio attraverso il computer del suo istituto. "Perché
bisogna attendere una pronuncia giudiziaria definitiva", c'è scritto nella
sentenza. Una decisione che sconvolge il paese e suscita reazioni e polemiche a
tutti i livelli. Il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, dice: "Di fronte alla condanna di un
insegnante per reati legati alla diffusione di materiale pedopornografico,
abbiamo il dovere di tutelare anche la sensibilità degli studenti e delle
famiglie". E aggiunge "Si può essere reinseriti in funzioni diverse
da quelle dell'insegnamento". Il presidente della Regione Valle d'Aosta,
Luciano Caveri, annuncia ricorso contro la sentenza e risponde al ministro:
"Fioroni non conosce le carte e sono dispiaciuto
che si possa in qualche maniera dare l'idea che da parte nostra ci sia stata
una sottovalutazione nel rientro a scuola che invece ne aveva diritto in forza
di una sentenza chiara e netta". L'assessore all'istruzione, Laurent
Vierin, è indignato: "Perché il maestro in questione si è detto
disponibile a cambiare lavoro solo in cambio di una promozione". Lui
scuote la testa e trema davanti a una catasta di legna. Ha addosso solo un pile
viola, il prato è innevato, stanno arrivando i turisti per il weekend: "Ho
sbagliato - racconta - sono un cretino, non dovevano succedermi certe cose. Ma
ho già passato sette anni di gogna. Articoli di giornali, pettegolezzi. Qui
sono io il mostro, quello delle foto. E terribile. Volevo solo essere
dimenticato, altroché tornare a scuola". Dice che ha provato la strada
della conciliazione con la Regione per tre anni: "Ho chiesto di poter
lavorare ovunque. In qualsiasi posto che non mi mettesse a contatto diretto con
i minori. Perché anche se come insegnante mi sento a posto con la mia
coscienza, anche se sono sicuro che non rifarò lo stesso sbaglio, capisco che i
genitori possano non essere contenti di vedermi in classe". Ma anche
l'ultimo tentativo di conciliazione, mercoledì mattina, è fallito. "è una
decisione scioccante - dice una madre di Gressoney - ci troviamo di fronte a
una sentenza assurda, senza rispetto. Avesse fatto il postino, per dire, non
avrei avuto niente da eccepire. Ma rimandare a scuola un maestro pedofilo mi
sembra il colmo". L'avvocato Giuseppe Greppi invece è molto soddisfatto:
"Il giudice ha avuto semplicemente il coraggio di far rispettare la legge
- spiega - la Regione ha sbagliato i suo calcoli: volevano linciarlo e poi
licenziarlo. Ma stiamo parlando di un reato commesso nel 2001 per cui non mi
risulta sia prevista la fucilazione. Il mio cliente ha chiesto in tutti i modi
di poter cambiare posto di lavoro, ma non è stato considerato. Ovvio che ora
per lasciare la scuola pretenda un trasferimento migliorativo". Intanto i
colleghi hanno preso atto della sentenza ed hanno già avvertito tutti gli
studenti delle medie.
( da "Tirreno, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Attualità Professore
e pedofilo: il giudice lo reintegra, da ieri è in classe Ora chiede una promozione per lasciare le aule Nella polemica
interviene anche il ministro Fioroni AOSTA. Condannato per
diffusione di immagini pedopornografiche e sospeso dall'insegnamento, è stato riportato
sulla cattedra da una sentenza del giudice del lavoro di Aosta. E ora chiede
una promozione per lasciare le aule. Una vicenda paradossale, protagonista un
insegnante valdostano. Tutto è iniziato nell'ottobre 2001 quando, in
seguito ad un'indagine della polizia di Bari, M.F., di 45 anni, insegnante di
musica con la passione per la tromba, si è ritrovato il nome iscritto nel
registro degli indagati per diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di
materiale pedopornografico. Secondo gli inquirenti scambiava foto e chattava
con pedofili utilizzando il computer della scuola media dove lavorava, nella
bassa Valle d'Aosta. Immediato il provvedimento disciplinare con sospensione
cautelare. Trascorso il periodo, l'insegnante è tornato in classe. E lì è rimasto
fino all'aprile del 2007 quando, con decreto dell'assessore regionale
all'istruzione, è stato nuovamente sospeso "a titolo cautelativo".
Provvedimento motivato dall'esigenza di "attendere una pronuncia
giudiziaria definitiva". Solo pochi mesi prima, infatti, al professore
erano stati inflitti due anni di carcere dal Tribunale di Aosta nell'ambito
dell'inchiesta sulla pedopornografia. "Abbiamo subito fatto ricorso contro
la sospensione professionale - ha spiegato l'avvocato Giuseppe Greppi, che difende
il professore - e il giudice del lavoro di Aosta ieri ci ha dato ragione. E'
stato un errore della pubblica amministrazione che ha cercato di punire due
volte il mio cliente per lo stesso fatto". "Abbiamo tentato una
conciliazione - ha aggiunto - ma ci è stato sempre risposto che non c'erano
posti disponibili. Adesso, dopo la sentenza a noi favorevole, ci dicono che i
posti ci sono ma il mio cliente li accetterà solo se sono premianti, ovvero
promozioni". Una richiesta che ha fatto trasalire l'assessore regionale
all'istruzione, Laurent Vierin: "Sono indignato, spero proprio che il
professore stia scherzando". Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro
della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni,
sottolineando che "si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle
dell'insegnamento". L'insegnante ieri mattina ha ripreso possesso della
sua cattedra in sette classi, dalla prima alla terza media. Nessuna protesta,
almeno per il momento.
( da "Repubblica, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Accordo Pd-Radicali,
Pannella non si candida Due giorni per la ratifica. Fuori D'Elia, il Pr vuole
Viale. In Piemonte è polemica L'Avvenire critico: uno sconquasso. Ma per
Famiglia Cristiana i cattolici preferiscono Veltroni a Berlusconi UMBERTO ROSSO
ROMA - Pannella fa il passo indietro, "concordo con Veltroni, la mia
presenza in lista è assolutamente non necessaria e gioiosamente non
opportuna". Sciolto il nodo-Marco, dopo il faccia a faccia nel loft fra
Veltroni e la Bonino, la strada per l'accordo sembra in discesa.
"L'accordo c'è", annuncia Goffredo Bettini. E' fatto, conferma la
Bonino. Anche se non tutti i pezzi sono ancora a posto, e potrebbero
affacciarsi nuovi ostacoli nella composizione della squadra che correrà sotto
le insegne del Pd. Nove posti in tutto, sette alla Camera e due al Senato. Una
rosa che i radicali comporranno dopo la riunione straordinaria dei vertici del
partito (oggi e domani), e che sarà presentata dal ministro Bonino al leader
del Pd in un nuovo appuntamento, fissato per la prossima settimana. Il
segretario si riserva l'ultima parola sulle scelte, considerato che
"faremo tutti parte di un solo gruppo parlamentare". I radicali se
non sembrano intenzionati ad alzare barricate sul nome dell'ex terrorista
Sergio D'Elia (visto anche il niet opposto durante il vertice da Veltroni e
Bettini, che hanno minacciato in caso contrario di far saltare tutta la
trattativa), tengono duro sulla candidatura di Silvio Viale, il medico torinese
fautore della somministrazione della pillola abortiva Ru 486. Nome che invece
al Pd non piace, per i problemi che aprirebbe con la componente cattolica del
partito, già in sofferenza per l'accordo con il Pr. Il
ministro Giuseppe Fioroni, che uscendo dal loft incrocia la delegazione Bonino che arriva,
mette i paletti: "La lista del Pd non è un tram né un taxi. Benvenuti i
radicali ma solo se rispettano integralmente programma, codice etico e limite
dei mandati parlamentari". E a scanso di equivoci il ministro
elenca: non gli venisse in mente di riproporre cose del tipo abrogazione del
Concordato o dell'otto per mille, del servizio sanitario nazionale o delle
trattenute sindacali, tutti cavalli di battaglia dei radicali, perché
"l'adesione ad un programma preclude iniziative personali dei parlamentari
in un grupppo unico". Un altro ex popolare, il segretario regionale del Pd
del Piemonte Morgando, spara a zero sulla candidatura Viale che "sommata a
quella della Bonino che sarebbe a quanto pare la capolista, avrebbe conseguenze
drammatiche sul risultato elettorale nella nostra regione". Su tutti la
voce dell'Avvenire, che definisce "squassante" il patto con Pannella.
In compenso, Famiglia Cristiana pubblica un sondaggio dal quale risulta che i
cattolici preferiscono Veltroni a Berlusconi, e il segretario del Pd commenta
"è un risultato che mi inorgoglisce". A sera, nuova riunione notturna
dello stato maggiore radicale per valutare lo stato dell'arte. La Bonino elenca
le conquiste strappate al tavolo: le candidature, la visibilità assicurata in
tv negli spazi autogestiti dal Pd ("se fanno l'accordo, non hanno alcuna
ragione di oscurarci"), la riconferma nel governo in caso di vittoria, i
rimborsi elettorali. Riferisce delle proteste di Bettini per alcune uscite
della Bernardini e di Cappato. Pannella conferma, e si chiama fuori dalla
lista. Non è il posto in Parlamento che gli interessa, "in tanti anni sono
stato a Montecitorio solo 114 mesi, meno di due legislature piene, e non sono
quasi mai stato capolista". Il nodo resta la rosa dei nove candidati.
Nell'elenco la segretaria del partito dei Radicali Rita Bernardini e
l'europarlamentare Marco Cappato, ma anche il deputato Maurizio Turco e la
tesoriera Elisa Zamparutti. Presenti anche due nomi simbolo come Maria
Antonietta Coscioni e Mina Welby. E Viale, il medico della pillola.
( da "Corriere del Veneto" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto
- VERONA - sezione: REGIONE - data: 2008-02-23 num: - pag: 10 categoria: REDAZIONALE
Le ferie L'assessore Donazzan: "Week-end liberi tutto l'anno".
L'Ufficio scolastico: "Si può già fare" Scuola, il progetto della
Regione "Settimana corta per il turismo" Il Veneto risponde all'idea
di Rutelli di tagliare una settimana di riposo estivo per spalmarla tra Pasqua
e il primo maggio VENEZIA - A Francesco Rutelli, che alla Borsa del turismo di
Milano ha rilanciato l'idea di tagliare una settimana di ferie d'estate per
"spalmarla" tra Pasqua, il 25 aprile e il primo maggio, il Veneto risponde
con una controproposta. Firmata Elena Donazzan, assessore alla Pubblica
istruzione: "Meglio le settimane corte: favorirebbe il turismo interno e
consentirebbero ai ragazzi di trascorrere più tempo in famiglia. Sono
favorevole a un riordino del sistema scolastico solo in quest'ottica: teniamo
gli studenti a casa il sabato e allunghiamo l'orario curriculare al pomeriggio,
così regaliamo ai veneti l'intero week-end per tutto l'anno. Con beneficio
anche delle nostre strutture ricettive". Il ragionamento è: avendo a
disposizione un'intera settimana di vacanza è facile che si voli all'estero, ma
se i giorni liberi sono solo due vanno bene pure le località di punta
"nostrane ". "Per avviare il cambiamento servono però
investimenti mirati - prosegue la Donazzan - per esempio a favore
dell'attivazione di nuove mense. E' comunque una soluzione più ragionevole di
quella ipotizzata da Rutelli, che tra l'altro dovrebbe mettersi d'accordo con il suo collega ministro Giuseppe Fioroni, il quale ha ripristinato recuperi ed esami di riparazione
estivi, accorciando di fatto le vacanze". L'idea della Donazzan piace a
Gianernesto Zanin, presidente di Federturismo Veneto: "Stavolta la Regione
ci ha visto giusto, meglio la settimana corta che la decurtazione delle vacanze
nel periodo caldo, anche perchè far andare a scuola i ragazzini di
sabato è un'usanza medioevale. Va però detto che i veri problemi del nostro
turismo sono altri, infrastrutture in primis". Qualche dubbio lo nutre
Carmela Palumbo, direttore dell'Ufficio scolastico regionale: "La
settimana corta si può già fare, rientra nell'autonomia concessa alle scuole.
Per imporla con un nuovo calendario bisognerebbe cambiare il regolamento di
autonomia, che ha valore di legge. E infatti diverse scuole primarie, ricevuto
il benestare di Consiglio d'Istituto e genitori, hanno già adottato il week-end
lungo. Per le superiori è più difficile, perchè al pomeriggio i ragazzi
studiano e fanno altre attività". La Palumbo vede poi poco praticabile
l'idea di Rutelli: "A parte il fatto che sotto i 200 giorni di lezione non
si può andare, un numero eccessivo di sospensioni potrebbe frammentare i ritmi
dell'attività didattica, già modificata dai corsi di recupero introdotti tra
giugno e luglio e dagli esami di verifica del debito scolastico programmati tra
la fine di agosto e l'inizio di settembre. Un'ulteriore decurtazione renderebbe
difficile ricavare il mese di ferie cui hanno diritto i docenti e poi va tenuto
conto del clima: in Sardegna e Sicilia non sarebbe facile tenere gli allievi in
classe in piena estate". Nettamente contrario a entrambe le proposte il
vicegovernatore Luca Zaia: "In molte famiglie entrambi i genitori al
sabato lavorano, per loro sarebbe un problema avere i figli a casa. Ridurre le
ferie estive, invece, sarebbe un suicidio: è come regalare a tutti un biglietto
per le Maldive. In marzo e aprile la neve non c'è più, al mare e al lago fa
freddo: difficile attirare i turisti, più propensi ad andare all'estero. Per
rilanciare il turismo bisogna sostenere gli operatori nell'azione di
destagionalizzazione, con aiuti per le ristrutturazioni, la creazione delle
aree benessere e alimentando il business dei congressi, capace di riempiere gli
aberghi nei periodi "morti"". Marco Michielli, presidente di
Confturismo Veneto, le vacanze estive vorrebbe addirittura allungarle, da
giugno all'inizio di ottobre. "Con quattro mesi a disposizione, potremmo
studiare nuovi pacchetti e abbassare i prezzi in agosto - dice -. Rinunciare
invece a sette giorni nel periodo caldo per spostarli in primavera sarebbe un
clamoroso autogol: perderemmo un'entrata sicura per andare in perdita".
Michela Nicolussi Moro.
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Di LUCA BRUGNARA e
VERONICA CURSI Tolleranza zero con i bulli, gli indisciplinati, i ritardatari
cronici, quelli allergici alle regole e al rispetto verso gli altri: la scuola
del "tutto è permesso" è finita. Il sette in condotta torna a far
tremare gli studenti capitolini: da oggi chi sbaglia e fa il bullo deve pagare.
Nelle pagelle del I quadrimestre tornano a fioccare i voti bassi nel comportamento.
Come aveva promesso mesi fa il ministro Fioroni: la scuola diventa più severa. A partire proprio da quegli
istituti dove alcuni studenti, mesi fa, si sono resi protagonisti di episodi di
bullismo. Il sette in condotta diventa anche un segnale forte per famiglie,
spesso troppo assenti. Così, al Cattaneo, dove a dicembre uno studente
di diciotto anni picchiò un suo compagno di scuola perché si era rifiutato di
dargli una sigaretta. Volete sapere quanto ha preso in pagella questo studente
alla voce condotta? Manco a dirlo si è ritrovato un bel sette rosso.
"Quest'anno - spiega il dirigente dell'istituto, Leandro Cantoni - i voti
bassi sono stati almeno dieci. I sette sono aumentati soprattutto nelle prime
classi, che si sono rivelate particolarmente turbolente". Stessa sorte sul
pagellino per i due baby bulli del Talete (sospesi per 15 giorni) che per mesi
minacciarono e terrorizzarono un intero quartiere: "Sono stati assegnati
sette, ma anche molti otto in condotta - sottolinea la vicepreside, Maria Rossi
- con l'obiettivo di richiamare i giovani a un comportamento migliore e
avvisare così le loro famiglie". Dieci i sette in condotta anche al
Mamiani. "Qui il giudizio - ricorda il preside, Cosimo Guarino - non
deriva da episodi di bullismo che per fortuna non si sono verificati. Ma dal
mancato rispetto delle regole: comportamenti non conformi, ritardi, assenze
prolungate". Al Righi, su 25 classi solo due hanno collezionato
insufficenze nel comportamento: "Cinque le votazioni negative soprattutto
per quegli studenti - spiega la preside, Margherita Mastrangelo - che hanno
avuto atteggiamenti irrispettosi nei confronti dei docenti o dei propri
compagni". Da quest'anno, insomma, chi tratta male la scuola deve
assurmersene le responsabilità. E dovranno farlo anche le famiglie.
"Perchè il sette in condotta - ripetono i presidi - se non c'è una
risposta forte anche da parte dei genitori non serve amolto". Non è un
caso infatti che uno dei punti forti previsti dal nuovo statuto degli studenti
e delle studentesse sia quello del "patto di corresponsabilità tra scuola
e famiglia", da firmare al momento dell'iscrizione: se il figlio sbaglia e
danneggia, i genitori sono chiamati a pagare. E non è un caso nemmeno che al
liceo scientifico Farnesina "dove non ci sono stati sette in condotta -
afferma il professor Salvatore Pepenella - ci siano però stati incontri con le
famiglie per cercare di sensibilizzare e prevenire fenomeni di bullismo".
All'istituto tecnico industriale Meucci, al Tiburtino - sostiene Marcella
Cognolato, docente di Inglese - voti bassi sono stati assegnati nei casi di
mancanza di rispetto delle regole". Un richiamo a comportamenti più
adeguati vinene anche dall'istituto tecnico Vanvitelli di Ostia, dove il 7 meno
gradito è arrivato per cinque giovani. "Il voto più basso in condotta -
dichiara la preside, Graziella Peta - è stato deciso per i giovani che avevano
note disciplinari e dopo la riunione dell'organo di garanzia interno della
scuola: non si può parlare di vicende di bullismo, ma di situazioni negative
che andavano comunque segnalate".
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
A delle auto della
25 ore di Magione. Vince chi risparmia di più. ***** Pd/2. Bagno di folla per
Walter Verini l'altra sera a Città di Castello. Grandi parole di apprezzamento
dai leader locali (dal sindaco Fernanda Cecchini a Chieli fino a Caprini, il
quale lo ha definito: "Il costituente Verini"). C'è chi ha
sottolineato che Castello tornerà ad avere un senatore dopo Nocchi; mentre Umbertide si candida a mantenere il consigliere regionale.
***** Pd/3. Tra le donne candidate, sempre salda la posizione della Fioroni, ma sale anche la stella nascente della vedova Coscioni, dopo
l'accordo con i Radicali a livello nazionale.
( da "Messaggero, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Di CLAUDIA TOMATIS
AOSTA - Condannato in primo grado, perché scambiava foto pedopornografiche via
internet dal computer del lavoro, quello della scuola media dove insegnava
musica, ha fatto ricorso e il giudice l'ha riammesso tra i banchi. La vicenda
riguarda un valdostano di 45 anni, M.F., condannato nell'aprile del 2007 a due
anni di carcere e tremila euro di multa, per diffusione, divulgazione e
pubblicizzazione di materiale pedopornografico. L'uomo ha ripreso servizio ieri
in una scuola della bassa Valle d'Aosta, dopo il reintegro sancito il giorno
prima dal Tribunale del capoluogo, dichiarando illegittima la sospensione.
Immediate le reazioni dell'assessore regionale che ne aveva ordinato la
sospensione, ma anche del ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, che ieri ha affermato: "Si può essere reinseriti in
funzioni diverse da quelle dell'insegnamento", pur senza tralasciare il
principio di precauzione e ferme restando le prerogative di chi subisce il
procedimento giudiziario. "Non commento le sentenze - ha poi sottolineato
- ma credo che, di fronte a una condanna di primo grado di un insegnante per
reati legati al commercio di materiale pedopornografico, abbiamo un
dovere in più, quello di tutelare anche la sensibilità degli studenti, delle
famiglie e della scuola nel suo insieme. Una cosa è certa: educare esige un
ambiente sereno, trasparente ed è un processo legato all'indispensabile
requisito della fiducia". Sul professore in questione l'inchiesta era
partita nel 2001 da parte della polizia di Bari, portando al rinvio a giudizio
e alla condanna in primo grado. Erano risaliti a lui dopo avergli proposto in
rete uno scambio di materiale pornografico. Dopo la condanna, il 10 aprile
2007, l'assessore regionale all'istruzione, Laurent Vierin, aveva disposto la
sospensione cautelare del professore. "Un errore della pubblica
amministrazione, che ha cercato di punire due volte il professore,
contraddicendo un principio giudiziario base" secondo l'avvocato Giuseppe
Greppi, di Casale Monferrato (Vercelli), che con il collega Alberto Jorioz, di
Aosta, difende l'insegnante. Greppi ha spiegato: "Il mio assistito era stato
sottoposto a procedimento disciplinare nel 2001, dopo l'iscrizione nel registro
degli indagati, e sospeso cautelativamente dal servizio. Il procedimento si era
concluso nel 2002, con la sospensione per sei mesi. Scontata questa - ha
proseguito - è stato reintegrato e ha insegnato fino all'aprile 2007 quando,
dopo la condanna penale di primo grado, è stato nuovamente sospeso. E' come se
avessero voluto tagliare di nuovo la testa al condannato". Vista ora la
sentenza favorevole ha aggiunto: "Ci dicono che i posti ci sono, ma il mio
cliente accetterà solo se sono premianti, ovvero promozioni". Il
professore intanto è già tornato in servizio su sette classi, dalla prima alla
terza media, e la dirigente della scuola ha affermato di "avere preso i
provvedimenti per tutelare i ragazzi", a cui "è stato spiegato che il
professore era stato sospeso per aver diffuso immagini illegali via internet e
basta. Qualche mugugno da parte degli insegnanti e non ancora dai genitori, ma
la dirigente se li aspetta. Decisamente meno conciliante l'assessore Vierin,
che si è detto "personalmente preoccupato e indignato della richiesta di
promozione".
( da "Corriere della Sera" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-02-23 num: - pag: 21 categoria:
REDAZIONALE Aosta Reintegrato dal giudice prof di musica colpevole in primo
grado: scambiava foto e video dal pc della scuola Pedofilia, condannato torna a
insegnare "Vado via solo se mi promuovete". Fioroni: prima
tutelare gli studenti La direttrice scolastica: mi aspetto la giusta reazione
dei genitori dei ragazzi MILANO - Stessa scuola, stesse classi, stesso
insegnante. Ieri, Marco Frachey, 45 anni, professore di musica presso il
distaccamento di Gressoney St.Jean (Aosta) della scuola media inferiore
"Monte Rosa A", condannato in primo grado a due anni di carcere (pena
sospesa con la condizionale) per "diffusione, divulgazione e
pubblicizzazione di materiale pedopornografico " tramite Internet, ha
ripreso possesso della cattedra. Il giudice del lavoro di Aosta ha accolto il
suo ricorso contro un decreto firmato dall'assessore regionale all'istruzione
della Valle d'Aosta Laurent Vierin che lo aveva sospeso dall'insegnamento
"a titolo cautelativo ". Secondo la polizia di Bari, che nel 2001
aveva condotto un'indagine su un giro di materiale pedopornografico online, il
professore di musica commerciava foto e video direttamente dal computer della
sua scuola. "è stato un errore della pubblica amministrazione che ha
cercato di punire due volte il mio cliente per lo stesso fatto (Frachey era già
stato sospeso appena finito nel registro degli indagati, ndr) ", spiega
l'avvocato Giuseppe Greppi. Che aggiunge: "Abbiamo tentato una
conciliazione ma ci è stato risposto che non c'erano posti disponibili per un
trasferimento in un'altra sede. Adesso, dopo la sentenza favorevole, il mio
cliente accetterà il posto solo se premiante, ovvero aspetta una promozione
". Tradotto: se ne andrà dalla scuola media di Gressoney solo se diventerà
direttore didattico di un altro istituto. Mentre Frachey è protetto dalla
moglie ("Mi spiace, in questo momento non è in casa, riprovi a chiamare
domani"), alla "Monte Rosa A" c'è "rabbia
istituzionale", come dice la direttrice scolastica Silvana Vierin:
"Accettiamo la decisione del giudice ma siamo tutti arrabbiati. Non c'è
stato alcun rispetto per la scuola, non solo il mio istituto, ma tutta la
scuola italiana. Pensavo che Frachey non rientrasse fino alla sentenza
definitiva, tutti i colleghi sono scioccati, ora mi aspetto la giusta reazione
dei genitori degli studenti". Sulla vicenda il ministero dell'Istruzione
non nasconde l'imbarazzo per "un problema legislativo " e il ministro
Fioroni parla di "incompatibilità ambientale
" per l'insegnante di musica: "Non commento le sentenze ma credo che,
di fronte a una condanna di primo grado di un insegnante per reati legati al
commercio di materiale pedopornografico abbiamo il dovere di tutelare la
sensibilità degli studenti e delle loro famiglie. Si può essere reinseriti in
funzioni diverse dall'insegnamento". A Fioroni ha
replicato Luciano Caveri, presidente della regione Valle d'Aosta ("Il
ministro non conosce le carte. Naturalmente appelleremo la sentenza perchè
abbiamo la consapevolezza che i minori si devono tutelare in tutte le
sedi"), mentre l'assessore Laurent Vierin dichiara: "A Frachey avevo
proposto un posto in una biblioteca o in un museo, lontano dai ragazzi ".
Niente da fare, il professore non ha accettato, aspettandosi una promozione. E
da ieri è di nuovo al suo posto, a insegnare musica. Stessa scuola, stessi
studenti. Roberto Rizzo Il ministro Fioroni,
responsabile dell'Istruzione: "Si può essere reinseriti in funzioni
diverse dall'insegnamento" Solidarietà La fiaccolata per Andrea Tiloca, il
bidello accusato di violenza sessuale (Contaldo).
( da "Tempo, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Stampa AostaLa
decisione del Tribunale di Aosta lascia perplessi Pedofilia, prof condannato riammesso
a scuola AOSTA Ha ripreso servizio ieri mattina nella scuola media della bassa
valle dove ha la cattedra M.F., di 45 anni, reintegrato dal giudice del lavoro
di Aosta dopo una sospensione che fa seguito alla condanna in primo grado per
aver diffuso immagini pedopornografiche (chattava direttamente dal computer di
scuola). Come stabilito dal giudice il suo reintegro è stato immediato.
L'insegnante di musica si è presentato ai ragazzi e ha salutato il supplente
che lo ha sostituito nell'ultimo anno. "Siamo stati avvertiti ieri
pomeriggio (giovedì ndr) della sentenza e abbiamo preso i provvedimenti per
tutelare i ragazzi" ha spiegato la direttrice scolastica. Il professore
continuerà quindi ad insegnare in sette classi, dalla prima alla terza media.
"Ai ragazzi è stato spiegato - ha detto la dirigente - che il professore
era stato sospeso per aver diffuso immagini illegali via internet e
basta". Seppure con qualche mugugno - secondo quanto si è appreso - il
corpo docente ha accettato la decisione del giudice. Inoltre il prof chiede una
promozione per lasciare le aule. Nessun problema, almeno per il momento, è
stato sollevato dai genitori. "Sono personalmente preoccupato per la
situazione che si è venuta a creare a seguito di questa decisione del Tribunale
di Aosta", ha dichiarato l'assessore all'Istruzione della Valle d'Aosta,
Laurent Vierin, commentando il reintegro del prof. "L'amministrazione -
spiega Vierin - a fronte di una sentenza di condanna per reati legati al
commercio di materiale pedo-pornografico, con mio decreto aveva deliberato la
sospensione cautelare in attesa di una pronuncia giudiziaria definitiva. E ciò
al fine di tutelare gli alunni e la professionalità dell'intero corpo docente
valdostano". Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che ha
sottolineato "che si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle
dell'insegnamento". Gli ha replicato il presidente della Regione Valle
d'Aosta Luciano Caveri che ha annunciato il ricorso in Appello: "Il
ministro parla di una sentenza che non conosce dato che nel dispositivo non
sono poste alternative ma il reintegro nel suo incarico. Abbiamo fatto
delle proposte che non sono state accettate".
( da "Savona News" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Il prossimo anno
potrebbe entrare in vigore, a titolo sperimentale, un nuovo calendario
scolastico in grado di dare una spinta al turismo nazionale. Lo ha annunciato
il ministro Francesco Rutelli, parlando oggi all'inaugurazione della Borsa
Internazionale del Turismo. "Oggi - ha spiegato Rutelli - si discuterà con
gli assessori regionali, dopo l'accordo Stato-Regioni, la
proposta mia e del ministro Fioroni per il cambio del calendario
scolastico". "A titolo sperimentale - ha spiegato - il nuovo
calendario prevede una settimana in meno di vacanze estive da recuperare
durante l'anno a Pasqua e in concomitanza di altre festività sul calendario.
Questo servirà a dar fiato al turismo durante i fine settimana e nel periodo di
Pasqua". Nessun accordo, però, è ancora stato raggiunto per introdurre un
nuovo calendario scolastico. Lo puntualizza il viceministro della Pubblica Istruzione,
Mariangela Bastico, che non esclude un'intesa in questo senso ma da viale
Trastevere fissa alcuni paletti. "Il calendario scolastico, è bene
ribadirlo, è un tema di esclusiva competenza delle Regioni ed è pertanto
necessario - spiega il viceministro - condividere criteri comuni e tradurli in
accordi, che peraltro non sono stati ancora raggiunti nè tra i ministeri nè con
le Regioni. Proprio oggi ci sarà un'altra riunione sul tema con gli assessori
regionali". Un nuovo calendario scolastico? Nessuna preclusione di
principio purché la competenza sia riconosciuta all'autonomia scolastica,
sostiene invece Giorgio Rembado, Presidente dell'Anp (Associazione nazionale
presidi).
( da "Stampaweb, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
(6:41) - IL CASO Il
prof pedofilo torna dai bambini La scuola Carlo Viola di Pont-Saint-Martin in provincia
di Aosta Condannato a due anni, reintegrato in cattedra. Dal pc della scuola
diffondeva fotografie porno ENRICO MARTINET AOSTA Ieri è tornato a scuola, con
imbarazzo, come fosse un alunno al primo giorno. Invece è un insegnante di
musica delle scuole medie condannato in primo grado a 2 anni di carcere e 3000
euro di multa per aver divulgato nel 2001 foto pornografiche di bambini con il
computer della scuola. Accade in Valle d'Aosta. Lui ha 45 anni. Era stato
sospeso dalla Regione, ma il giudice del lavoro Eugenio Gramola (lo stesso che
in primo grado ha condannato a 30 anni Annamaria Franzoni, la "mamma di
Cogne") lo ha reintegrato. Motivo: "ne bis in idem", cioè il
professore per la stessa vicenda era già stato sospeso dal servizio per sei
mesi e la legge impedisce di punire due volte una persona per lo stesso reato.
Ma gli avvocati del dipartimento legale hanno insistito: "Le cose sono
cambiate". Non per il difensore del professore, l'avvocato Giuseppe
Greppi, non per il giudice. Dice Greppi: "Neanche di una virgola è
cambiato. Era stato sospeso quando era stato iscritto nel registro degli
indagati". Da allora nulla è cambiato. L'inchiesta per scoprire il prof è
stata semplice. Un agente della polizia postale di Bari ha fatto da
"provocatore" inviandogli una richiesta di materiale pedopornografico
e lui, dal computer della scuola, ha risposto con fotografie. Accertato,
rinviato a giudizio, condannato il 28 febbraio del 2007. Nel frattempo il
docente ha cambiato scuola. E la Regione nell'aprile dello scorso anno,
ricevuta copia della sentenza del Tribunale di Aosta, lo ha di nuovo sospeso in
via cautelare, cioè in attesa del giudizio definitivo. Ora il reintegro. Ieri
il professore, che è in attesa di appello per il processo penale, è tornato a
insegnare prendendo il posto del suo supplente. Nell'imbarazzo generale. Il
dirigente scolastico dice: "Per ora nessuno si è lamentato, ma me lo
aspetto". E di fronte al ritorno all'insegnamento del condannato per
pedopornografia da più parti si è parlato di "preoccupazione". Il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni dice: "Non commento le sentenze, ma credo che di fronte a
una condanna di primo grado di un insegnante per reati legati al commercio di
materiale pedopornografico abbiamo un dovere in più, quello di tutelare anche
la sensibilità di studenti, famiglie e scuola. Non credo si possa mai
abdicare all'osservanza del principio di precauzione per cui si può essere
inseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". Così sarà.
L'assessore Laurent Viérin assicura: "Mi attiverò per risolvere la
questione mediante l'utilizzo, con l'obbligatorio consenso dell'interessato,
del docente in altri compiti". Consenso che è però condizionato perché il
professore adesso chiede "un posto premiante". Viérin si indigna
("Spero che scherzi"), ma il difensore del prof ribatte: "Non è
certo una sua volontà quella di tornare a insegnare. E' ovvio che è
imbarazzante per tutti. Era piuttosto prevedibile che il giudice del lavoro ci
desse ragione. Da tempo abbiamo chiesto alla Regione di avere un altro posto,
ma ci hanno sempre detto di no. In realtà volevano punire, continuare a farlo.
Comprensibile, potremmo aggiungere anche il patibolo, però se previsto dalla
legge. Punire oltre la legge è, come ovvio, impossibile. E allora adesso
vorremmo un posto che ci possa accontentare, insomma a questo punto vogliamo
qualcosa in più. Non è questione di premio, sia chiaro". L'assessore
Viérin aveva firmato il decreto di sospensione cautelare "per tutelare gli
alunni e la professionalità dell'intero corpo docente valdostano che seriamente
opera ogni giorno nelle nostre classi". Ora manifesta "preoccupazione
e amarezza perché ci troviamo obbligati a procedere al reintegro in servizio
del docente, nonostante la nostra volontà di aspettare la conclusione
giudiziaria della vicenda". Sottolinea le sue ragioni richiamando le
circolari ministeriale recenti "che vanno nella direzione di sospendere in
via cautelare il personale scolastico coinvolto in tali vicende". Ora
anche il codice penale prevede pene più severe, ma i fatti sono di 7 anni fa e
la legge non può essere retroattiva.
( da "Stampaweb, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
(6:14) - LA MOSSA DI
VELTRONI Il Pd lancia Veronesi Rivolta dei cattolici Umberto Veronesi
"Come si può negoziare con i testimonial antiecclesiali?" AMEDEO LA
MATTINA ROMA Quando martedì scorso Goffredo Bettini ha annunciato la proposta
ai Radicali (nove parlamentari e il riconoscimento di una parte del
finanziamento pubblico), alcuni autorevoli dirigenti e ministri cattolici si
sono attaccati al telefono per chiedere spiegazioni al loro capofila Dario
Franceschini. "Ma siete impazziti?". No, al loft non erano impazziti,
tanto che ieri l'accordo è stato chiuso. Anzi, Veltroni ha aggiunto un altro
tassello al profilo laico del Pd: la candidatura a capolista della Lombardia di
Umberto Veronesi. Il quale si è sempre contraddistinto per le sue posizioni a
favore della fecondazione assistita, l'eutanasia e l'applicazione della legge
sull'aborto. Roba da far venire uno stranguglione al Vaticano e ai clericali; e
consentire ai cattoliconi di destra e di centro di sparare a pallettoni.
"Stare nel Pd o votare per il radicale e laicista partito di Veltroni
significa solo essere apostati", è stato l'anatema del capogruppo Udc alla
Camera, Luca Volontè. I teodem del Pd sono sotto choc. Sono poi rimasti
annichiliti ieri mattina leggendo l'editoriale del vicedirettore dell'Avvenire,
Marco Tarquinio: imbarcare lo stato maggiore dei Radicali è "una scelta
squassante". Ancora di più lo saranno leggendo questa dichiarazione che ci
ha rilasciato il vescovo Antonio Lanfranchi, commissario Cei per
l'evangelizzazione: "Dopo l'accordo con i Radicali e la decisione di
candidare Veronesi, è purtroppo reale il pericolo di una deriva laicista del
Pd. Non si capisce proprio come, dentro uno stesso partito, si possano
conciliare le istanze cattoliche con anime così diverse, soprattutto su
questioni delicate come i valori non negoziabili ed eticamente sensibili della
salvaguardia della famiglia e della vita". Monsignor Lanfranchi chiede
chiarezza perché gli elettori hanno "il diritto di capire" come si
pone il Pd su questi temi. "Introiettare "testimonial"
antiecclesiali che hanno sempre fatto battaglie contro i valori cristiani mina
la futura azione di governo. Non è come con l'economia o i temi sociali. Non si
può negoziare sulla vita. E quindi - avverte il vescovo - l'elettorato
cattolico di fronte a un programma complessivo di un futuro governo non lo
troverà congruente con la sua visione di vita, con il Vangelo". Un bel
problemino anche per i cattolici democratici del Pd. Ma loro, che della laicità
in politica hanno sempre fatto una bandiera, reagiscono facendo appello al
rispetto del programma. Giuseppe Fioroni intanto
ricorda che Veronesi è stato un ministro della Sanità di un governo di
centrosinistra: "E non mi pare che abbia introdotto in Italia l'eutanasia.
Anzi, è stato l'esempio di cosa significa rispetto del programma. E ora 9
Radicali su 300 eletti non cambieranno certo quello del Pd...". E se
Bonino e company continueranno a fare di testa loro? "Chi sottoscrive un
programma e non lo rispetta - taglia corto Fioroni - è un quaquaraquà". Ad Antonello Soro non provoca alcun
turbamento l'innesto Radicale nelle liste Pd. E poi il capogruppo alla Camera
(ex Popolare anche lui come Fioroni) dice di non accettare
lezione da nessuno: "Nel Pd abbiamo scelto di trovare una sintesi tra
sensibilità diverse, a volte distanti. E questo sintesi vale per tutti:
per la Binetti come per la Bonino. Quanto a Veronesi, la prima cosa che mi
viene in mente è la sua battaglia contro il cancro, non il resto...".
Insomma, il Pd del "ma anche", per essere a vocazione maggioritaria,
deve avere un po' tutte le galassie dentro. Magari scontentare una parte della
Chiesa, far venire il mal di pancia ai cattolici interni e allo stesso tempo
galvanizzare l'anima più laica del partito. Veltroni non sembra preoccupato
dell'effetto che farà il suo puzzle. E' "orgoglioso" di essere in
testa al gradimento dei cattolici tra gli esponenti politici, come emerge da un
sondaggio di Coesis Research. "Questo vuol dire - evidenzia Veltroni
intervistato a Tv7 - che ha prodotto risultati il lavoro che abbiamo fatto per
abbattere la cortina di ferro degli schieramenti contro". E rimarca
"l'attenzione a temi cari ai cattolici come la lotta alle disuguaglianze e
all'attenzione al mondo degli ultimi". Intanto, a scanso di equivoci,
Francesco Rutelli ha detto che le unioni civili non sono nel suo programma da
sindaco di Roma. LINK + Veronesi: "Ma non sono un Anticristo
militante" LUCA UBALDESCHI.
( da "Wall Street Italia" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Il professore
pedofilo torna in classe -->Aosta, reintegrato dal giudice che diede trent'anni
alla Franzoni. Era stato condannato in primo grado: ora torna a scuola grazie a
un vizio di forma. Fioroni: non può insegnare.
( da "Repubblica.it" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Aosta, condannato in
primo grado, sospeso 6 mesi, reintegrato in cattedra Scandalizzato il ministro
all'Istruzione: "Reinserirlo in funzioni diverse" Prof pedofilo
ritorna ad insegnare Fioroni: "Tuteliamo gli
studenti" Prof pedofilo ritorna ad insegnare Fioroni:
"Tuteliamo gli studenti""/> AOSTA - Ritornerà ad insegnare
musica nella scuola media da dove era stato sospeso perchè scambiva foto
pedopornografiche. La decisione del tribunale di Aosta scandalizza il ministro
dell'Istruzione che chiede "di tutelare la sensibilità degli
studenti". Reduce da una condanna in primo grado a due anni, il professore
stamane si è presentato in segreteria per conoscere l'orario delle lezioni. Da
lunedì riprenderà ad insegnare musica in sette classi. "Ai ragazzi - ha
detto il dirigente della scuola - abbiamo spiegato che il professore era stato
sospeso per aver diffuso immagini illegali via internet. Non abbiamo aggiunto
altro". Ma nel paese in cui insegna il professore, ad una cinquantina di
chilometri da Aosta, tutti sanno la verità. Sette anni fa, il docente fu
accusato dalla polizia di Bari di scambiare foto pedopornografiche e di
chattare con altri pedofili utilizzando proprio il computer della scuola. Gli
agenti risalirono a lui fingendosi anche loro pedofili a caccia di immagini
porno. Si aprirono due procedimenti contro il professore: uno amministrativo
concluso con la sospensione a sei mesi dall'insegnamento, ed uno penale, più
lento, che si è chiuso solo nell'aprile scorso con la condanna in primo grado a
due anni di reclusione - pena sospesa - e 3.000 euro di multa. "Il mio
cliente - spiega uno dei difensori dell'insegnante - fu sospeso e reintegrato
dopo la sanzione. Se nel frattempo il giudice penale ha deciso di condannare il
docente, la pena della sospensione non può essere rinnovata. Vorrebbero
tagliare di nuovo la testa al condannato. Questo, la legge non lo
consente". Insoddisfatti i colleghi del professore, protestano i genitori
degli scolari ma il dirigente della scuola allarga le braccia e accoglie, senza
commentare, la sentenza del tribunale di Aosta. Parla invece l'assessore
regionale all'istruzione Laurent Vierin: "Avevamo sospeso il professore
per tutelare gli alunni e la professionalità dell'intero corpo docente
valdostano. Adesso prendo atto con amarezza della sentenza e mi trovo obbligato
a procedere al reintegro del docente nonostante la volontà di aspettare a
conclusione giudiziaria della vicenda". Il ministro Fioroni
propone una via d'uscita: "Non si può abdicare mai all'osservanza del
principio di precauzione per cui, ferme restando le prerogative di chi subisce
il procedimento giudiziario, si potrebbe proporre un reinserimento del
professore in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". (22 febbraio
2008.
( da "TGCom" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Pedofilia,condannato
torna a scuola Aosta, professore al lavoro: proteste Condannato in primo grado
per reati collegati alla pedofilia è stato riammesso dal giudice del lavoro
alla sua professione di insegnante in una scuola media. E' accaduto ad un
professore valdostano, M.F., di 45 anni, insegnante di musica. La sentenza di
reintegro è stata emessa dal Tribunale di Aosta. immediate le reazioni nella
scuola e fuori. Protesta contor la sentenza il presidente della Regione Valle
D'aosta Luciano Caveri. Il professore era stato coinvolto nel 2001 in
un'inchiesta della polizia di Bari: gli inquirenti lo avevano accusato di
scambiare foto pedopornografiche e di 'chattare' con altri pedofili utilizzando
il computer della scuola dove lavorava. Da li' il rinvio a giudizio per
diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico e la
condanna in primo grado (a due anni e 3.000 euro di multa). Gli inquirenti
erano risaliti al professore dopo avergli proposto in rete uno scambio di
materiale pornografico. Il 10 aprile 2007 l'assessore regionale all'istruzione,
Laurent Vierin, aveva disposto la sospensione cautelare del professore. Il
docente aveva presentato ricorso al Tribunale di Aosta, sezione lavoro, e ieri
il giudice ha dichiarato l'illegittimità della sospensione. dopo la rpesa di
posizione del presidente della regione arriva il commento del ministro
dell'Istruzione. "Non tralasciare il principio di
precauzione e ferme restando le prerogative di chi subisce il procedimento
giudiziario, si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle
dell'insegnamento", ha detto Giuseppe Fioroni. Ma le
polemiche continuano. Invia ad un amico.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Attualità Prof
condannato per pedofilia Il giudice: può tornare a scuola AOSTA AOSTA. Condannato
per diffusione di immagini pedopornografiche e sospeso dall'insegnamento, è
stato riportato sulla cattedra da una sentenza del giudice del lavoro di Aosta.
E ora chiede una promozione per lasciare le aule. Una vicenda paradossale che
vede protagonista un insegnante valdostano. Tutto è iniziato nell'ottobre 2001
quando, in seguito a un'indagine della polizia di Bari, M.F., di 45 anni,
insegnante di musica, si è ritrovato il nome iscritto nel registro degli
indagati per diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di materiale
pedopornografico. Secondo gli inquirenti scambiava foto e chattava con pedofili
utilizzando il computer della scuola media dove lavorava, in Valle d'Aosta.
Immediato il provvedimento disciplinare con sospensione cautelare. L'inchiesta
interna si era conclusa con una sospensione di sei mesi come sanzione.
Trascorso il periodo, l'insegnante è tornato in classe. E lì è rimasto fino
all'aprile del 2007 quando, con decreto dell'assessore regionale
all'istruzione, è stato nuovamente sospeso "a titolo cautelativo".
Provvedimento motivato dall'esigenza di "attendere una pronuncia
giudiziaria definitiva". Solo pochi mesi prima, infatti, al professore
erano stati inflitti 2 anni di carcere. "Abbiamo subito fatto ricorso
contro la sospensione professionale - ha spiegato l'avvocato Giuseppe Greppi,
che difende il professore - e il giudice del lavoro di Aosta ci ha dato
ragione. È stato un errore della pubblica amministrazione che ha cercato di
punire due volte il mio cliente per lo stesso fatto". "Abbiamo
tentato una conciliazione - ha aggiunto - ma ci è stato sempre risposto che non
c'erano posti disponibili. Adesso, dopo la sentenza a noi favorevole, ci dicono
che i posti ci sono ma il mio cliente li accetterà solo se sono premianti,
ovvero promozioni". Una richiesta che ha fatto trasalire l'assessore
regionale all'istruzione, Laurent Vierin: "Sono indignato, spero proprio
che il professore stia scherzando". Sulla vicenda è intervenuto anche il
ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, sottolineando che "si può essere reinseriti in funzioni
diverse da quelle dell'insegnamento". "Il ministro parla di una
sentenza che non conosce - ha replicato il presidente della Regione Valle
d'Aosta, Luciano Caveri, annunciando il ricorso in appello contro la decisione
del giudice del lavoro -, dato che nel dispositivo non sono poste
alternative ma il reintegro nel suo incarico. Noi abbiamo fatto delle proposte
che non sono state accettate".
( da "Stampaweb, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
(10:39) "Larghe
intese? Bisognava farle prima" + "Con il pari sì alla Grande
Coalizione" + Il Pd lancia Veronesi Rivolta dei cattolici + La replica:
"Ma non sono un Anticristo militante" OPINIONI Liste pulite, io dico
che servono E. MACALUSO SCRIVI Le nostre primarie Diario elettorale di M.
CASTELNUOVO MULTIMEDIA VIDEO Il punto politico in vista del voto del 13-14
aprile FOTOGALLERY Il pullman di Veltroni: "L'Italia viva" VIDEO Udc,
Casini: noi da soli alle urne, sarò il candidato VIDEO Walter Veltroni da Vespa
illustra il piano del Pd AUDIO Casini apre la campagna a Benevento FOTOGALLERY
Il simbolo della Sinistra Arcobaleno VIDEO Storace: è l'ora della confusione a
mille AUDIO "Non è una lista politica, ma culturale" Veltroni a
Berlusconi: "Siete stati voi a rifiutarvi di scrivere insieme le
regole". Di Pietro frena: "Niente inciuci col Pdl" ROMA Il
leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, da Matrix ieri sera ha invocato una
"grossa coalizione" nel caso di pareggio elettorale il 13-14 aprile.
Pronta la replica di Walter Veltroni, che da Cesena - decima tappa del suo tour
elettorale - afferma che bisognava pensarci prima, quando con Franco Marini si
è tentato di fare un Governo che modificasse la legge elettorale. "La
gente - ha detto Veltroni - si domanda perché le larghe intesa non sono state
fatte prima. Hanno ragione, è una domanda che tutti si pongono. L'Italia
politica arriva sempre dopo e perde il treno". Riferendosi poi al leader
dell'opposizione di centrodestra, pur senza mai citarlo, Veltroni lamenta una
chiusura nelle settimane passate proprio da parte sua e del resto del centrodestra.
"Prima dice che non c'è bisogno di fare campagna elettorale perché
convinto che loro hanno già vinto poi ieri sera ha detto che in caso di
pareggio si dovranno fare larghe intese. Allora c'è qualcosa che non funziona.
La campagna elettorale non è un giro per raccoglie pubblicità, è un dovere
farla". "Nelle settimane scorse più volte abbiamo rivolto un appello
a scrivere insieme le regole del gioco ma si sono rifiutati", ha ribadito
Veltroni. "Chi dice di no - ha aggiunto il segretario del Pd - non rischia
mai. Bisogna avere la capacità di dire sì anche quando è difficile dirlo. Se
fosse stato detto sì quando noi abbiamo chiesto di farlo e quando Marini ha
tentato di fare un governo probabilmente adesso le riforme sarebbero più
vicine". E uno stop alla "Grande Coalizione" arriva da Di
Pietro: "Noi dell'Italia dei Valori assicuriamo che non intendiamo fare
inciuci con Berlusconi. Vogliamo vincere le elezioni per assicurare il rispetto
del programma sottoscritto con il Pd". Intanto nel Pd si registrano i
primi malumori sulle candidature. A lamentarsi è la componente teodem del Pd.
Dopo la candidature di Umberto Veronesi (capolista in Lombardia) ed Emma Bonino
(probabilmente al Nord), gli ex popolari puntano ad un
"bilanciamento", cercando nomi validi, esterni ai partiti ma pur
sempre cattolici, da inserire nelle liste. E Paola Binetti boccia la
candidatura di Veronesi tra le file del Pd: "Chiunque si candidi con il Pd
deve rispettare la carta dei valori, il codice etico, il programma",
afferma la senatrice Teodem, in un'intervista al Giornale. Quanto a Umberto
Veronesi per la Binetti è "una medaglia a due facce. In lui c'è tanto
dell'uomo di cura quanto dell'uomo che ha assunto posizioni in netto contrasto
con la cultura cattolica". E se qualcuno lo proponesse come ministro della
Salute? "È una posizione che non prendo nemmeno in considerazione",
risponde la Binetti. Il lavoro di "bilanciamento" della componente
cattolica del Pd è stato avviato da giorni. Molto attivi in
questo senso Dario Franceschini e Beppe Fioroni.
L'appuntamento clou è per il prossimo 27 febbraio, giorno della convention
dell'area cattolica del Pd. Un appuntamento non organizzato per rispondere al
pressing o all'accordo con i Radicali ma, assicurava Franceschini giorni fa,
organizzato da prima della campagna elettorale e certo molto "utile".
Un evento, spiegava la senatrice teodem Paola Binetti, con cui non si vuole
organizzare una corrente, ma certo "un momento di incontro con le
associazioni del mondo cattolico, da Sant'Egidio alle Acli a tutte le
associazioni del terzo settore". La chiusura sarebbe affidata proprio a
Walter Veltroni e per questo, tra gli ex popolari, c'è chi immagina che proprio
quel giorno il segretario potrebbe annunciare un altro nome, o magari due, in
questo caso espressione del mondo cattolico. D'altronde, si fa notare, "il
segretario sta adottando una tecnica di centellinamento, ogni due o tre giorni
lancia uno o due nomi, e magari il 27 potrebbe annunciarne uno proveniente
dall'area cattolica". Un passaggio atteso, perché certo il malumore sui
Radicali c'è. E la sicurezza che alla fine restino fuori Marco Pannella e
Sergio D'Elia ancora no, il che potrebbe anche far saltare tutto. Di certo,
osservava oggi Beppe Fioroni, si vigilerà sul fatto
che sul fronte dei nomi radicali in lista "si rispettino le regole" e
che "il programma non cambi di una virgola". Ma anche sul nome di
Umberto Veronesi, confida un parlamentare, "c'è qualche mal di
pancia".
( da "CronacaQui.it" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Insegnante accusato
di pedopornografia, è stato reintegrato dal giudice Il prof. orco torna in
classe, I genitori: "Via i figli da scuola" (ALTRO
(TORINO))Condannato per diffusione di immagini pedopornografiche e sospeso
dall'insegnamento, è stato riportato sulla cattedra da una sentenza del giudice
del lavoro di Aosta. E ora chiede una promozione e uno scatto di carriera. Una
vicenda paradossale che ha come protagonista un insegnante valdostano. Tutto è
iniziato nell'ottobre 2001 quando, in seguito ad un'indagine della polizia,
M.F., di 45 anni, insegnante di musica con la passione per la tromba, è stato
indagato per diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di materiale
pedopornografico. Secondo gli inquirenti, scambiava fotografie e chattava con
pedofili, utilizzando addirittura il computer della scuola media di Gressoney,
dove lavorava. Il provvedimento disciplinare fu immediato, il professore fu
sospeso dalla sua professione per sei mesi. Trascorso il periodo, l'insegnante
tornò in classe, ma in un'altra scuola, la media di Pont Saint Martin. E lì è
rimasto fino all'aprile del 2007 quando, con decreto dell'assessore regionale
all'istruzione, fu nuovamente sospeso "a titolo cautelativo".
Provvedimento motivato dall'esigenza di "Attendere una pronuncia
giudiziaria definitiva". Solo pochi mesi prima, infatti, al docente erano
stati inflitti due anni di carcere dal Tribunale di Aosta nell'ambito
dell'inchiesta sulla pedopornografia che lo vedeva imputato. "Abbiamo
subito fatto ricorso contro la sospensione professionale - ha spiegato
l'avvocato Giuseppe Greppi, che difende il professore - e il giudice del lavoro
di Aosta ci ha dato ragione. È stato un errore della pubblica amministrazione
che ha cercato di punire due volte il mio cliente per lo stesso fatto". Il
secondo difensore dell'uomo, l'avvocato Alberto Jorioz, ha aggiunto:
"Abbiamo tentato una conciliazione ma ci è stato sempre risposto che non
c'erano posti disponibili. Adesso, dopo la sentenza a noi favorevole, ci dicono
che i posti ci sono ma il nostro cliente li accetterà solo e soltanto se sono
premianti, ovvero se prevedono una sua promozione". Una richiesta che ha
fatto trasalire l'assessore regionale all'istruzione, Laurent Vierin:
"Sono indignato, spero proprio che il professore stia scherzando".
Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, sottolineando che: "Si può essere reinseriti in funzioni
diverse da quelle dell'insegnamento". E al ministro ha polemicamente
replicato il presidente della Regione Valle d'Aosta, Luciano Caveri: "Fioroni parla di una sentenza che non conosce, dato che nel dispositivo
non sono poste alternative, ma il reintegro nel suo incarico. Noi
abbiamo fatto delle proposte che non sono state accettate". Ieri mattina
l'insegnante ha ripreso possesso della sua cattedra in sette classi, dalla
prima alla terza media. Ai ragazzi è stato spiegato che "Il professore era
stato sospeso - ha riferito la dirigente scolastica - per aver diffuso immagini
illegali via internet. Nulla di più, non siamo entrati nei particolari".
Intanto i genitori dei ragazzi della scuola media di Pont Saint Martin, profondamente
preoccupati per la presenza dell'insegnante, hanno deciso, qualora il
professore continuasse l'insegnamento, di non mandare più i loro figli a
scuola: "Non possiamo fidarci, la scuola non può umiliarci a tal punto e
permettere che un vero e proprio orco possa avvicinarsi ai nostri
ragazzi". Intanto il professore appare assolutamente tranquillo:
"Premesso che ho sempre professato la mia innocenza, comunque sia, non
potrò essere considerato colpevole fino a sentenza definitiva e nutro concrete
speranze che in appello la sentenza di condanna possa essere ribaltata. Se il
giudice del lavoro mi ha reintegrato - ha continuato l'insegnante - è perchè
ritiene che ciò sia un mio diritto. Sono certo che il giudice abbia valutato la
vicenda nel suo complesso. Sono disponibile a parlare con i genitori dei
ragazzi per spiegare la mia situazione e sono altresì certo che loro
comprenderanno. La mia convinzione è che la protesta rientrerà molto
presto". Marco Bardesono 23/02/2008.
( da "AudioNews.it" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
12.07 Cronaca Il
servizio di Cinzia Manfredi Aosta, reintegrato prof condannato per pedofilia
10.39: Imbarazzo e stupore in una scuola media di Aosta dove è tornato ad
insegnare musica un professore sospeso in seguito all'accusa di aver scambiato
foto pedopornografiche. L'uomo, 45 anni, condannato in primo grado a due anni
di reclusione, con pena sospesa, è stato reintegrato da un giudice del lavoro.
E' opportuno trovargli una funzione diversa, il commento del ministro Fioroni.
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
23-02-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA. Da martedì
nella sede Usp di Borgo Scroffa tre insegnanti a disposizione Studenti, ora
nasce lo Sportello benessere Anna Madron Nasce lo sportello per il
benessere dello studente. Da martedì 26 febbraio nella sede dell'Usp, ex
Provveditorato agli studi, ragazzi, genitori, insegnanti, presidi potranno
bussare alle porte di questo nuovo servizio per segnalare un disagio o un
episodio di bullismo, ma anche per chiedere un consiglio o una procedura da
seguire o semplicemente per parlare un po' di sé e del proprio rapporto con gli
altri. Ogni martedì e giovedì, dalle 14.30 alle 17 - orario appositamente
scelto pensando agli studenti che la mattina sono sui banchi - tre insegnanti,
Marina Cenzon, Carla Cecchini e Barbara Olper, saranno a disposizione per
ascoltare e cercare di risolvere i conflitti e i malesseri di cui si soffrono i
giovani. "In maniera sempre più diffusa - commenta Paolo Jacolino, dirigente
dell'ufficio Interventi educativi dell'Usp - tanto che ogni mattina nei nostri
uffici di Borgo Scroffa arrivano decine di telefonate, le più disparate. C'è la
madre che denuncia che il figlio è stato picchiato in autobus, il genitore che
chiede come fare per cambiare scuola al figlio, l'insegnante alle prese con
alunni particolarmente irrequieti, il dirigente che lamenta la mancanza di
fondi per attivare progetti contro il bullismo a scuola. Le richieste sono
tantissime e ci hanno spinto, sulla scia del progetto ministeriale di
promozione del benessere, ad attivare questo sportello: dovrebbe costituire un
punto di riferimento importante per il mondo giovanile, ma anche per tanti
adulti che, da genitori o insegnanti, convivono quotidianamente con le
problematiche degli adolescenti". Spesso introversi, difficili da
decifrare, poco inclini al dialogo. Aspetti, questi, emersi anche nella
giornata di studio di ieri mattina al Quadri, presente la dirigente dell'Usr
Carmela Palumbo, proprio sul tema del benessere, inteso come stile di vita
sano, scandito da una manciata di regole che dovrebbero valere per tutti gli
adolescenti: attività fisica, non consumo di droghe, rispetto della natura,
solidarietà nei confronti del prossimo, utilizzo corretto delle tecnologie. Sono questi alcuni dei comandamenti su cui si fonda il piano
triennale, 2007-2010 "A scuola di salute" e voluto dall'ex ministro Fioroni per lanciare il messaggio che "stare bene con se stessi e con
gli altri è anche un modo per avere maggiori opportunità nella formazione, nel
lavoro, nelle scelte della vita".
( da "Avvenire" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
AGORÀ 23-02-2008 DI
MARCO GIRARDO Se la finanza segue la shari'a saggistica I magnati arabi
acquistano quote sempre più ampie delle società occidentali. E in Italia
arrivano le prime "banche islamiche" L a prima banca privata islamica
è stata fondata a Dubai nel 1975, praticamente ieri, dallo sceicco Hussein
Hamid Hassan. "La gente diceva che era un'idea assurda ha dichiarato al
Financial Times , come aprire una distilleria islamica di whisky". L'anno
dopo nacque la Banca islamica dello sviluppo, in seguito a una raccomandazione
del vertice islamico di Lahore, in Pakistan, nel 1974. Ha il quartier generale
a Jeddah, in Arabia Saudita, e funziona a immagine della Banca mondiale per il
mondo musulmano. In poco meno di quarant'anni, con lo sguardo dell'Occidente
rivolto altrove, la finanza islamica ha scalato il mondo. La geografia
economica ha nell'islam un nuovo protagonista, in grado di modificare equilibri
e fisionomia al grande business. La crisi di liquidità seguita alla crisi dei
mutui subprime ha costretto le principali banche d'affari mondiali a svalutare
i propri portafogli e chiamare in soccorso capitali freschi, in larga parte
accordati dai fondi sovrani dei Paesi arabi. In aiuto a Citigroup, la prima
banca al mondo, è corso ad esempio il principe saudita al-Walid, pronto a
sottoscrivere obbligazioni convertibili. Citigroup aveva già incassato un
assegno da 7,5 miliardi di dollari dal fondo sovrano di Abu Dhabi, capitale
degli E- mirati Arabi. Anche Merrill Lynch ha definito un'emissione
convertibile da 6,6 miliardi di dollari, garantita, tra gli altri, dal fondo
sovrano del Kuwait. Alla fine dello scorso anno, poi, dal Qatar è arrivato
l'annuncio dell'acquisto di quote rilevanti sia della Borsa di Londra sia di
Omx, la piazza finanziaria scandinava. La Borsa di Dubai, infine, ha
intrecciato il proprio capitale con quello del Nasdaq, il primo listino
tecnologico al mondo, e si è a sua volta aggiudicata un bel pezzo del London
Stock Exchange, seconda Borsa del pianeta. Dall'alta finanza a quella
spicciola, ci sarà presto in Italia, probabilmente a Roma, una banca islamica
che rispetterà il codice etico dei musulmani e le regole della shari'a.
L'apertura del primo sportello è prevista entro l'anno, ha annunciato Adnan
Yousif, presidente dell'Unione delle banche arabe, firmando a set- tembre
un'intesa con l'Associazione bancaria italiana. Con lieve ritardo anche il
nostro Paese segue Francia, Germania, Olanda e, soprattutto, Regno Unito, dove
esistono già diversi istituti arabi. In Italia ci sono circa novecentomila
mussulmani con sessantamila imprese avviate. Si tratta di una rivoluzione
economica e culturale dirompente. Che rischia di coglierci ancora una volta
impreparati. Agli studi condotti nel nostro Paese su questo tema da E- milio
Vadalà, Nicoletta Ferro, Luigi Alfano, Luciano Fioroni, Ugo
Colombo, Enzo Mario Napoletano e pochi altri, si affiancherà dal 27 febbraio il
volume dell'economista Lachemi Siagh, L'islam e il mondo degli affari. Siagh,
forte di un'esperienza in grandi società finanziarie canadesi e francesi,
presenta nel suo lavoro un'immagine fedele dei principi fondamentali dell'islam
e di ciò che lo differenzia dal pensiero occidentale in campo economico.
"Per un decennio spiega l'economista Maurizio Guandalini nell'introduzione
sull'argomento finanza islamica è calata o continua a calare in Italia la
sindrome di stand by. Questo volume è in grado anzitutto di colmare gli anni di
ritardo. Soprattutto per quel che riguarda l'islamic banking, il cuore della
finanza islamica, che pesa oggi a livello globale quaranta volte in più
rispetto al 1982". L'islam è un modus vivendi, compenetrazione tra
religione e vita sociale ed economica: l'homo oeconomicus islamicus,
parafrasando A- dam Smith, agisce sempre secondo la shari'a, la legge islamica.
Per questa ragione, nei Paesi islamici esiste una economia religiosa
praticamente sconosciuta agli economisti occidentali. Due i pilastri: la
proibizione del tasso di interesse, equiparato a usura (entrambi i termini si
traducono con riba) e la proibizione di tutto ciò che è incertezza ( gharar),
limite che influisce direttamente sul mercato assicurativo. "La finanza
islamica continua Guandalini non tratta in denaro ma in rapporti,
collaborazioni, triangolazioni. Non presta: partecipa". La condivisione
del rischio è infatti alla base del cosiddetto ' profit and loss sharing', la
condivisione di perdite e profitti per raggiungere equità distributiva. In base
a questa regola, un finanziatore non può imporre al debitore un tasso di interesse,
poiché questo non tiene in conto l'effettivo risultato dell'investimento. In
Gran Bretagna, la Islamic Bank of Britain e la West Bromwich Building Society
offrono da tempo prodotti che rispettano la shari'a, in particolare mutui,
attuati tramite lo schema del murabahah. La banca acquista l'immobile per conto
del cliente e lo rivende a rate al cliente stesso a un prezzo maggiorato di un
parametro che rappresenta la rimunerazione associata al rischio della
transazione immobiliare. Le obbligazioni che rispettano i principi musulmani
non pagano tassi di interesse sul denaro ma sulla base dei profitti generati da
quel denaro una volta investito in una concreta attività economica; devono poi
tener conto che i musulmani non possono investire in diversi settori,
dall'allevamento suino all'industria dei vini e dei liquori. Conclude
Guandalini: "Cardine dell'islam è zakat, donazione, una tassa religiosa a
cui sono soggette le stesse banche". La banca Dar al-Mal al-Islami, tanto
per intendersi, ha già stanziato per la zakat qualcosa come venti milioni di
dollari. Purificazione della propria ricchezza attraverso la redistribuzione:
la finanza islamica esprime la sua originalità rispetto al sistema economico
occidentale, che esclude chi non ha i mezzi. Una sfida anche culturale, quindi,
nel frangente in cui la finanziarizzazione del capitalismo e il crollo
definitivo dei sistemi collettivistici costringe l'Occidente a ripensare la
stessa struttura economica. Lachemi Siagh L'ISLAM E IL MONDO DEGLI AFFARI Etas.
Pagine 260. Euro 32,00 Uno studio di Siagh rivela una concezione alternativa
del mercato del denaro: proibiti gli interessi, i soldi si muovono soltanto
come "compartecipazione" Un gruppo di sceicchi arabi controlla
l'andamento dei listini borsistici.
( da "Avvenire" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACA 23-02-2008
VERSO IL 13 APRILE Dopo il discusso accordo con Pannella, la decisione di
puntare sull'oncologo lombardo non convince Fioroni: il programma è vincolante, gli eletti non potranno presentare
proposte di legge contrarie Veronesi candidato, nuovi malumori nel Pd Il medico
capolista a Milano spiazza teodem e popolari Critiche a Veltroni DA ROMA
ROBERTA D'ANGELO " C 'è un errore che fanno tutti quelli che discutono del
mondo cattolico senza conoscerlo: non tengono conto delle novità
intervenute negli ultimi anni. Io l'ho detto a Walter, c'è un fenomeno
sociologico nuovo. Quelli che vanno a messa tutte le domeniche, i cattolici
praticanti, sono cambiati. Si tratta di famiglie giovani, di giovani coppie, di
famiglie con bambini. Non si trovano più solo anziani e donne sole. Non prendere
in considerazione questo fenomeno è follia ": Pierluigi Castagnetti non si
dà pace. La scelta di Veltroni di chiudere l'accordo con i radicali, contro le
richieste di un mondo al quale i candidati cattolici del Pd dovranno chiedere
il consenso elettorale, non la digerisce. "Per noi sarà una grande fatica
e ora dobbiamo vigilare e difendere questioni che ci sembravano definite una
volta per tutte". L'intesa con il partito di Pannella, che sarà ratificata
oggi, dopo gli ultimi dettagli chiesti ieri da Bonino e compagni, per il
vicepresidente della Camera è "un errore molto grave, i cui effetti non
sono stati valutati dal segretario. Mentre molti altri, nel Coordinamento,
hanno convenuto con me, anche personalità insospettabili del mondo laico".
E proprio mentre teodem ed ex ppi cercano di disinnescare la mina radicale,
appellandosi al rispetto "senza se e senza ma" di programma,
manifesto dei valori e codice etico, piove dal loft un nuovo fulmine: la
candidatura di Umberto Veronesi. Alla gran parte dei centristi sembra ormai una
scelta di campo del segretario e chiede che si dimostri il contrario, almeno
con il rispetto del programma. "Questo vuol dire spiega il ministro della
Pubblica istruzione Beppe Fioroni che noi abbiamo un
programma chiaro e vincolante per ogni parlamentare eletto nelle liste del Pd,
e questo significa che sarà impossibile ai parlamentari eletti col Pd
presentare proposte di legge contrarie a quel programma ". Parole chiare,
che tutti condividono, su cui si spende anche l'ex segretario diesse Piero
Fassino, per il quale "già il Pd è nato con alleanze tra culture diverse:
socialisti, laici e anche cattolici. Ricordo che chi si candida nel Pd
sottoscrive il pogramma del partito". Ma ora i cattolici del Pd vogliono
sentire le stesse note da Veltroni, al quale chiedono di metterle nero su
bianco con i suoi nove candidati pannelliani, sebbene sia ormai pacifico che
Pannella e D'Elia non saranno in lista. E di presentarsi all'appuntamento del
27 febbraio con un discorso in grado di convincere quanti nel Pd sono
considerati gli interlocutori dell'elettorato cattolico. Insomma, dopo tante
concessioni all'area laica del Pd, l'altra metà del partito vuole la
dimostrazione che il percorso fatto per raggiungere le intese che hanno portato
alla fusione non sia reso vano. Come potrebbe interpretarsi, dopo la scelta
dell'ultimo 'candidato eccellente', l'ex ministro della Sanità Veronesi.
Binetti chiede dunque il "rispetto del percorso che ha portato ai
compromessi raggiunti sui temi etici e non solo". Allarmata, così come
Rosy Bindi e tutta l'area moderata del nuovo soggetto politico, la senatrice
teodem esprime perplessità sulla scelta di Veronesi. Quello che per Veltroni è
una "risorsa", per Binetti e compagni è una candidatura a rischio,
senza "nulla togliere alla rappresentatività dello scienziato e del
chirurgo". Però, spiega ancora Binetti, la speranza è che "Veronesi
abbia accettato non per rappresentare le proprie opinioni personali, ma nel
rispetto dello spirito del dibattito che ha portato alla stesura del
programma". Occhi puntati allora all'incontro dei cattolici del 27. Lì
dovrà esserci il segnale veltroniano. Lì interverrà il segretario. anche se
Castagnetti si dice molto sfiduciato: "Il punto è che ci sono parole e ci
sono fatti. Questo fatto è molto, molto grave". Umberto Veronesi Walter
Veltroni.
( da "Avvenire" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACA 23-02-2008
IL CASO DI AOSTA L'uomo riammesso dal giudice del lavoro, contro la sospensione
dell'assessore regionale Pedofilia, prof in aula dopo la condanna La Regione
annuncia il ricorso in appello DA AOSTA GIULIO ISOLA U n professore di scuola
media della Valle d'Aosta, condannato in primo grado per diffusione e possesso
di materiale pedopornografico, è stato riammesso dal giudice del lavoro alla
sua professione. Non solo: per lasciare la scuola chiede in cambio una
promozione. L'incredibile vicenda vede al centro M.F., 45 anni, che ieri ha
ripreso a lavorare dopo essere stato sostituito da un supplente per un anno. Il
professore era stato coinvolto nel 2001 in un'inchiesta della polizia di Bari:
gli inquirenti lo avevano accusato di scambiare foto pedopornografiche e di
chattare con altri pedofili, utilizzando il computer della scuola dove
lavorava. Gli inquirenti erano risaliti a lui dopo avergli proposto in rete uno
scambio di materiale pornografico. Immediato il provvedimento disciplinare con
sospensione cautelare. L'inchiesta interna si era conclusa con una sospensione
di sei mesi come sanzione. Trascorso il periodo, l'insegnante è tornato in
classe. E lì è rimasto fino all'aprile dell'anno scorso quando, con decreto
dell'assessore regionale all'istruzione Laurent Vierin, è stato nuovamente
sospeso "a titolo cautelativo". Provvedimento motivato dall'esigenza
di "attendere una pronuncia giudiziaria definitiva". Solo pochi mesi
prima, infatti, al professore erano stati inflitti due anni di carcere dal
Tribunale di Aosta nell'ambito dell'inchiesta sulla pedopornografia. Il docente
ha però presentato ricorso al Tribunale, e giovedì il giudice del Lavoro ha
dichiarato illegittima la sospensione. "È stato un errore della pubblica
amministrazione ha detto il difensore del docente, Giuseppe Greppi che ha
cercato di punire due volte il mio cliente per lo stesso fatto. Vale il
principio giudiziario del 'ne bis in idem', ovvero non due volte per la
medesima cosa". Sulla vicenda è intervenuto il
ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni: "Di
fronte a una condanna di primo grado di un insegnante per reati legati al
commercio di materiale pedo-pornografico, abbiamo un dovere in più, tutelare
anche la sensibilità degli studenti, delle famiglie e della scuola nel suo
insieme. Credo che non si possa abdicare mai all'osservanza del
principio di precauzione" per cui, secondo Fioroni,
"si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento
". Ma il presidente della Regione Valle d'Aosta, Luciano Caveri, ha subito
replicato al ministro: "Parla di una sentenza che non conosce ha detto ,
dato che nel dispositivo non sono poste alternative, ma il reintegro nel suo
incarico". Caveri ha annunciato il ricorso in Appello contro la decisione
del gudice del Lavoro. Per il presidente dell'associazione Matrimonialisti
italiani, Gian Ettore Gassani, "la presunzione d'innocenza, anche per chi
ha subìto una condanna in primo grado, deve sempre confrontarsi con ragioni di
opportunità e tutela anche dei diritti altrui, in questo caso dei minori. Il
solo dubbio che un adulto possa essersi macchiato di simili reati avrebbe
dovuto indurre l'autorità giudiziaria a sacrificare la presunzione d'innocenza
per tutelare i diritti degli innocenti". Il ministro Fioroni:
abbiamo il dovere di tutelare la sensibilità degli studenti e delle famiglie.
( da "Quotidiano.net" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
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Fiorello anche Zucchero: "Ribellatevi, non andate a votare" Il
cantante entra a gamba tesa nel dibattito politico e taglia corto: "Non
possiamo scegliere, perché uno è peggio dell'altro" Commenta Commenti
Invia commento Segnala ad un amico 22/02/2008 17:46 M, provincia di SR Adesso
anche Zucchero! Avanti il prossimo!!! 21/02/2008 22:01 M, provincia di LU Che
fai! Stai con il nemico!!!! ODINOOOOO 21/02/2008 00:12 M, provincia di MI
questi signori dall'alto della loro popolarità sono solo degli irresponsabili,
perchè facendo come loro dicono andremmo incontro solo all'anarchia 21/02/2008
00:11 M, provincia di MI Ora copia anche le esternazioni altrui .....
20/02/2008 22:56 M, provincia di SS I potenti come denaro e come immagine
stanno bene comunque: ai poveracci diamo almeno l'illusione di essere per un
momento protagonisti delle resurrezione. Si è più ammirati quando si danno
consigli del genere o quando ci si astiene? 20/02/2008 22:49 M, provincia di MI
Capisco chi è riluttante verso la politica,ne condivido le ragioni, ma penso
anche che non è cosi' che riusciamo a migliorare le cose, non è certamente
cosi' che si sostiene la democrazia,anch'io ho pensato più volte di
acarabbocchiare la scheda o quant'altro. Penso che andrò a votare e il mio voto
comunque non andrà a un piccolo partito. 20/02/2008 22:11 M, provincia di CS
Prima di Natale ho spedito al ministro Fioroni il mio
certificato elettorale. Non andrò a votare perchè mi stanno penalizzando
economicamente dall'1/1/2000 facendomi lavorare in nero come docente. Ho 37
anni di servizio e me ne pagano 21 20/02/2008 22:07 M, provincia di RM Per la
verità l'idea di Fiorello e Zucchero l'avevo già maturata almeno da vari anni
perchè andremmo a votare i soliti politici che di cambiamenti per la
società Italiana non ne vogliono proprio sapere..... 20/02/2008 20:55 F,
provincia di AP A me questi "artisti" (Grillo, Fiorello, Zucchero
ecc) danno l'impressione di voler fomentare le folle. Invece di ciarlare che
facciano qualcosa di concreto...che so...candidatevi così magari qualcuno vi
voterà e potrete dimostrare la vostra "onestà", "serietà" e
anche le vostre "capacità". 20/02/2008 20:36 M, provincia di BO
Voterò per chi farà qualcosa per gli over 50 disoccupati.... Quindi non voterò
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Martina Oscar 2008, chi vincerà come miglior attrice?Oscar 2008, chi vincerà
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vincerà la statuetta per il miglior film?L'Italia riconosce l'indipendenza del
Kosovo, sei d'accordo?Vorresti Romano Prodi sindaco di Bologna?I Radicali si
alleano con Veltroni, sei d'accordo?Sei favorevole a Paolo Maldini presidente
della Federcalcio a fine carriera?Elezioni politiche 2008, chi
voteresti?Stipendi d'oro per i supermanager: giusto pagarli così tanto?Senza
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del mondo?Fiorello: "Via l'immondizia o non votiamo": proposta seria
o provocazione?Cassano e Del Piero agli Europei, sei d'accordo?Vota il gol più
bello della 23 giornata LA FOTO DEL GIORNO Tutti i premier in campo Nelle
prossime competizioni elettorali il panorama degli schieramenti è quantomai
vario: oltre ai 'big' Veltroni e Berlusconi, infatti, si contano ben altri sei
aspiranti: Turigliatto, Bertinotti, Casini, Mastella, Tabacci e, unica donna,
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( da "Tempo, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Stampa Aosta
Pedofilia, prof condannato riammesso a scuola Ha ripreso servizio ieri mattina
nella scuola media della bassa valle dove ha la cattedra M.F., di 45 anni,
reintegrato dal giudice del lavoro di Aosta [...] [...] dopo una sospensione
che fa seguito alla condanna in primo grado per aver diffuso immagini
pedopornografiche (chattava direttamente dal computer di scuola). Come
stabilito dal giudice il suo reintegro è stato immediato. L'insegnante di
musica si è presentato ai ragazzi e ha salutato il supplente che lo ha
sostituito nell'ultimo anno. "Siamo stati avvertiti ieri pomeriggio (giovedì
ndr) della sentenza e abbiamo preso i provvedimenti per tutelare i
ragazzi" ha spiegato la direttrice scolastica. Il professore continuerà
quindi ad insegnare in sette classi, dalla prima alla terza media. "Ai
ragazzi è stato spiegato - ha detto la dirigente - che il professore era stato
sospeso per aver diffuso immagini illegali via internet e basta". Seppure
con qualche mugugno - secondo quanto si è appreso - il corpo docente ha
accettato la decisione del giudice. Inoltre il prof chiede una promozione per
lasciare le aule. Nessun problema, almeno per il momento, è stato sollevato dai
genitori. "Sono personalmente preoccupato per la situazione che si è
venuta a creare a seguito di questa decisione del Tribunale di Aosta", ha
dichiarato l'assessore all'Istruzione della Valle d'Aosta, Laurent Vierin,
commentando il reintegro del prof. "L'amministrazione - spiega Vierin - a
fronte di una sentenza di condanna per reati legati al commercio di materiale
pedo-pornografico, con mio decreto aveva deliberato la sospensione cautelare in
attesa di una pronuncia giudiziaria definitiva. E ciò al fine di tutelare gli
alunni e la professionalità dell'intero corpo docente valdostano". Sulla
vicenda è intervenuto anche il ministro della pubblica
Istruzione Giuseppe Fioroni che ha sottolineato "che si può essere reinseriti in
funzioni diverse da quelle dell'insegnamento". Gli ha replicato il
presidente della Regione Valle d'Aosta Luciano Caveri che ha annunciato il
ricorso in Appello: "Il ministro parla di una sentenza che non conosce
dato che nel dispositivo non sono poste alternative ma il reintegro nel suo
incarico. Abbiamo fatto delle proposte che non sono state
accettate".
( da "Stampaweb, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
(11:36) - IL NODO
DELLE CANDIDATURE - TENSIONI TRA I DEMOCRATICI I cattolici del Pd in rivolta
per le liste Umberto Veronesi, capolista del Pd in Lombardia + Il Pd lancia Veronesi
capolista in Lombardia + La replica: "Ma non sono un Anticristo
militante" + Silvio: con il pari sì alla grande coalizione U.MAGRI
MULTIMEDIA FOTOGALLERY Elezioni, i candidati premier VIDEO Il punto politico in
vista del voto del 13-14 aprile FOTOGALLERY Il pullman di Veltroni:
"L'Italia viva" VIDEO Udc, Casini: noi da soli alle urne, sarò il
candidato VIDEO Walter Veltroni da Vespa illustra il piano del Pd FOTOGALLERY
Il simbolo della Sinistra Arcobaleno AUDIO "Non è una lista politica, ma
culturale" VIDEO Storace: è l'ora della confusione a mille FOTOGALLERY
Matrimonio all'italiana, fotostory La Binetti: no a Veronesi ministro. E
Castagnetti critica i Radicali: "Nel Pd non c'è spazio per le loro
iniziative " ROMA Nuova bufera nel Pd dove si registrano i primi malumori
sulle liste. Dopo la candidature di Umberto Veronesi (capolista in Lombardia)
ed Emma Bonino (probabilmente al Nord), gli ex popolari fanno sentire la loro
voce e puntano ad un "bilanciamento", cercando nomi validi, esterni
ai partiti ma pur sempre cattolici, da inserire nelle liste. Paola Binetti
boccia la candidatura di Veronesi: "Chiunque si candidi con il Pd deve
rispettare la carta dei valori, il codice etico, il programma", afferma la
senatrice Teodem, in un'intervista al Giornale. Quanto a Umberto Veronesi per
la Binetti è "una medaglia a due facce. In lui c'è tanto dell'uomo di cura
quanto dell'uomo che ha assunto posizioni in netto contrasto con la cultura
cattolica". E se qualcuno lo proponesse come ministro della Salute?
"È una posizione che non prendo nemmeno in considerazione", risponde
la Binetti. Anche Castagnetti critica le scelte di Veltroni. Secondo il
presidente dell'associazione "I Popolari" l'accordo con i Radicali
"non è stato concordato e comporta molti rischi". "Il problema -
ha sostenuto Castagnetti - si riassume in una domanda: se fosse stato detto sin
dall'inizio che dietro l'angolo ci sarebbe stato l'accordo con i Radicali,
sarebbe mai nato il Pd?". Castagnetti ha poi ammonito: "Non c'è
spazio per le iniziative estemporanee dei Radicali e c'è il rischio che questa
intesa ci faccia regredire verso una federazione di ritorno di più
partiti". Comunque, ha aggiunto , "mi pare che Veltroni abbia capito
la determinazione dei cattolici democratici nel porre queste condizioni e si
sia mosso di conseguenza". Il lavoro di "bilanciamento" della
componente cattolica del Pd è stato avviato da giorni. Molto
attivi in questo senso Dario Franceschini e Beppe Fioroni.
L'appuntamento clou è per il prossimo 27 febbraio, giorno della convention
dell'area cattolica del Pd. Un appuntamento non organizzato per rispondere al
pressing o all'accordo con i Radicali ma, assicurava Franceschini giorni fa,
organizzato da prima della campagna elettorale e certo molto "utile".
Un evento, spiegava la senatrice teodem Paola Binetti, con cui non si vuole
organizzare una corrente, ma certo "un momento di incontro con le
associazioni del mondo cattolico, da Sant'Egidio alle Acli a tutte le
associazioni del terzo settore". La chiusura sarebbe affidata proprio a
Walter Veltroni e per questo, tra gli ex popolari, c'è chi immagina che proprio
quel giorno il segretario potrebbe annunciare un altro nome, o magari due, in
questo caso espressione del mondo cattolico. D'altronde, si fa notare, "il
segretario sta adottando una tecnica di centellinamento, ogni due o tre giorni
lancia uno o due nomi, e magari il 27 potrebbe annunciarne uno proveniente
dall'area cattolica". Un passaggio atteso, perché certo il malumore sui
Radicali c'è. E la sicurezza che alla fine restino fuori Marco Pannella e
Sergio D'Elia ancora no, il che potrebbe anche far saltare tutto. Di certo,
osservava oggi Beppe Fioroni, si vigilerà sul fatto
che sul fronte dei nomi radicali in lista "si rispettino le regole" e
che "il programma non cambi di una virgola". Ma anche sul nome di
Umberto Veronesi, confida un parlamentare, "c'è qualche mal di
pancia".
( da "Wall Street Italia" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Torna in classe il
prof reintegrato La dirigente: "Situazione delicata" -->Valle
d'Aosta, l'insegnante condannato in primo grado per scambio
di materiale pedopornografico ha tenuto un'ora di lezione in una terza media
Torna in classe il prof reintegrato La dirigente: "Situazione
delicata" Il ministro Fioroni: "Si può essere
reinseriti in funzioni diverse da quelle dell'insegnamento" (12:48
23/02/2008).
( da "Corriere Di Como, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Scuola, primato
negativo alla "Ripamonti": nelle prime classi si tocca l'81% Uno
studente su due a Como ha almeno un'insufficienza. Problemi con italiano,
inglese e materie scientifiche al biennio, lacune nelle discipline d'indirizzo
al triennio: costanti, dalla prima alla quinta di quasi tutti gli indirizzi,
sono invece le difficoltà in matematica. Tutte le scuole interpellate ammettono
che far di conto è il tallone d'Achille degli studenti. Numeri da record alla
'Ripamonti', dove nelle prime classi l'81% dei ragazzi ha una o più
insufficienze. Per misurare l'indebitamento scolastico, basta chiedere alle
scuole quanti ragazzi sono coinvolti in questi giorni nelle attività di
recupero: corsi, sportelli, compiti a casa o percorsi personalizzati, chiunque
debba seguire una di queste strade ha almeno un'insufficienza. Le principali
scuole superiori della città dicono che circa il 50% degli studenti nella
pagella del primo quadrimestre ha collezionato almeno un voto inferiore al 6.
"Le nostre attività di recupero coinvolgono 700 studenti su 1.350 - spiega
Sergio De Felici, preside del liceo scientifico 'Paolo Giovio' - È come se di
pomeriggio (durante i corsi di recupero, ndr) esistesse un altro istituto. I
nostri corsi sono programmati ogni pomeriggio, sabato escluso".
"Quest'anno la norma è rigida - commenta Bruno Saladino, preside del liceo
classico statale 'Alessandro Volta' - ogni insufficienza, anche un semplice
'cinque' in una materia orale, deve essere oggetto di recupero. Ovvio, poi si
possono scegliere strade diverse, dai percorsi individuali ai corsi. Direi che
al 'Volta' circa la metà dei 960 studenti ha finito il primo quadrimestre con
un'insufficienza: per i recuperi, abbiamo privilegiato italiano, latino e greco
al biennio, greco e latino al triennio e poi matematica". Si presume,
quindi, che queste siano le materie su cui i ragazzi del 'Volta' scivolano più
frequentemente. Cambiando scuola - Itis 'Magistri
Cumacini' - cambiano anche le discipline, ma l'ammontare delle insufficienze e
le difficoltà in matematica sono identiche. "Alla fine del primo
quadrimestre il 50% dei nostri ragazzi accusa almeno un 'cinque' - conferma
Saverio Fresca, vicepreside dell'istituto - Al biennio le maggiori difficoltà
si vedono nelle materie classiche, come matematica, chimica, fisica e italiano.
Al triennio, invece, le lacune vertono sulle materie d'indirizzo dei rispettivi
corsi. Matematica, però, rimane la 'bestia nera' di tutti i ragazzi".
Potrebbero, ironicamente, esser definiti 'indebitati fino al collo' i ragazzi
dell'Ipsia 'Ripamonti': l'81% degli studenti di prima ha infatti una o più
insufficienze. "Nelle prime, seconde e quarte su 568 ragazzi scrutinati,
437 hanno un debito", spiega Francesco Baffa, docente della 'Ripamonti' e
collaboratore del preside. Sono esclusi dal conteggio gli alunni di terza e
quinta, che potranno colmare le lacune tramite uno sportello d'aiuto. In media
il 79,6% degli studenti ha almeno un 'cinque' in pagella; in prima è l'81%, in
seconda il 76% e in quarta il 57%. "Molto frequenti - conclude Baffa -
sono le difficoltà in matematica. Ma non mancano voti inferiori al 'sei' anche
in italiano e nelle materie tecniche". "Anche da noi la matematica è
un tallone d'Achille - conferma Anna Cornaggia, preside del Setificio 'Paolo
Carcano' - Mediamente, il 50% degli studenti ha contratto una o più
insufficienze dopo il primo quadrimestre. Al biennio le insufficienze sono
distribuite tra italiano, inglese, chimica e fisica. Al triennio spiccano
inglese e materie d'indirizzo. Sull'intero quinquennio, quasi
il 30% dei ragazzi ha difficoltà in inglese". Secondo la preside del
Setificio, è necessaria una riforma della scuola che vada al di
là dei corsi di recupero. "Sono iniziative che si scioglieranno come neve
al sole - afferma - Da quarant'anni continuiamo a modificare gli esami, ma la scuola rimane identica. Bisognerebbe prevedere programmi a livelli diversificati, come accade in altri
Paesi. Non possiamo pensare che i programmi di
trent'anni fa siano adatti anche agli studenti d'oggi". Tutte le attività
di recupero - corsi, sportelli, percorsi personalizzati - programmate in queste
settimane servono a colmare le lacune degli studenti ma, tecnicamente, non
influiscono ai fini della promozione. Quel che conta, infatti, è la situazione
di ciascun alunno al termine dell'anno scolastico: chi accuserà un debito
(insufficienza) verrà promosso con riserva, o con sospensione del giudizio.
Potrà frequentare un corso di recupero e dovrà sostenere una verifica tra la
fine di agosto e l'inizio di settembre, un po' come accadeva ai tempi
dell'esame di riparazione. Se l'esito della verifica sarà negativo, lo studente
ripeterà l'anno. Andrea Bambace Home Il prefetto: "La trattativa resti in
azienda" Il presagio di Carlo Castagna e il dolore di Elena Frigerio Azouz
torna in aula Al Setificio la sede staccata del liceo scientifico Bus: protesta
sospesa ma solo provvisoriamente.
( da "Mattino, Il (Caserta)" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
IL CONVEGNO
ALL'UNIONE "Giovani e talento il merito come risorsa basta con il
familismo" MARIAGIOVANNA CAPONE "Napoli vive una fase entropica.
Siamo prigionieri di bassa politica e bassa economia. Per ritrovare sviluppo e
cultura deve esserci un intervento esterno che fermi questo processo
degenerativo". Le parole del filosofo Aldo Masullo sono ampiamente
condivise dalla platea di docenti, giuristi e imprenditori che ieri si è
confrontata su tematiche tanto attuali quanto scottanti, grazie al convegno
"Talento, competenze, qualità". Un faccia a faccia tra gli attori
della società civile, che hanno cercato attraverso il dialogo una via di uscita
ai problemi della città. Un convegno articolato in più sessioni, ospitato
dall'Unione industriali che l'ha promosso in collaborazione con il Polo delle
scienze umane e sociali della Federico II e l'associazione Tertium Datur. Tanti
gli interventi dei relatori - tra cui Ottavio Lucarelli, Domenico Cirussi,
Dario Raffone, Diego Guida, Massimo Marrelli - da cui emerge un'esigenza forte
di lavorare affinché venga declassato il familismo solo per avere l'ennesimo
"yes man", a vantaggio di un sistema meritocratico basato su
competenza e coscienza civile. "Perché essere meritevole, significa
rispondere a un'esigenza della società: occupi quel posto perché mi aiuterai a
migliorare la vita dei cittadini", come spiega Gerardo Ragone. Meritocrazia, quindi, come rinascita di un territorio, come
potere sociale e sviluppo etico. "Nessuno si senta escluso da questo
processo - interviene Luigi Caramiello - Abbiamo tutti la responsabilità di
prendere in mano il destino della comunità. Ciascuno deve farsi
protagonista per avviare un'intensa stagione di intelligenza partecipativa e
impegno". Dalla scuola all'Università, dal mondo delle imprese a quello
giuridico, ognuno ha la sua idea. Marco Demarco, direttore del Corriere del
Mezzogiorno, lancia una proposta che trova numerosi consensi: "Se il
problema della meritocrazia è legato a nomine e
consulenze, allora propongo una moratoria. E se vi è una scadenza o un'urgenza,
assessori e pubblica amministrazione sono tenuti a indicare in tempi rapidi e
con una motivazione, a un sito pubblico controllato all'assessore regionale
alla trasparenza, quelle da attuare". Linea guida, la legge di Nicolais
per i ministri, che solo in parte l'hanno applicata.
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
IN VALLE D'AOSTA
Prof pedofilo rientra a scuola ed è polemica Aosta. Condannato per diffusione
di immagini pedopornografiche e sospeso dall'insegnamento, è stato riportato in
cattedra da una sentenza del giudice del lavoro di Aosta. E ora chiede una
promozione per lasciare le aule. Una vicenda paradossale iniziata nell'ottobre
2001 quando, in seguito ad un'indagine della polizia di Bari, M.F., di 45 anni,
insegnante di musica, si è ritrovato il nome iscritto nel registro degli
indagati per diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di materiale
pedopornografico. Il Prof scambiava foto e chattava con pedofili utilizzando il
computer della scuola media dove lavorava, nella bassa Valle d'Aosta. Immediato
il provvedimento disciplinare con sospensione cautelare per sei mesi. Trascorso
il periodo, l'insegnante è tornato in classe. E lì è rimasto fino all'aprile
del 2007 quando è stato nuovamente sospeso. Provvedimento motivato
dall'esigenza di "attendere una pronuncia giudiziaria definitiva".
Solo pochi mesi prima, infatti, al professore erano stati inflitti due anni di
carcere nell'ambito di un'inchiesta sulla pedopornografia. "Abbiamo fatto
ricorso contro la sospensione - ha spiegato il legale del professore - e il
giudice ci ha dato ragione. È stato un errore della pubblica amministrazione
che ha cercato di punire due volte il mio cliente per lo stesso fatto. Abbiamo
tentato una conciliazione ma ci è stato sempre risposto che non c'erano posti
disponibili. Adesso ci dicono che i posti ci sono ma il mio cliente li
accetterà solo se sono premianti". Ma per il ministro della Pubblica
istruzione, Fioroni, "si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle
dell'insegnamento". "Il ministro parla di una sentenza che non
conosce", replica il presidente della Regione Valle d'Aosta, Luciano Caveri,
annunciando ricorso in appello. Intanto, l'insegnante ieri ha ripreso possesso
della sua cattedra.
( da "Gazzettino, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
AostaCondannato per
diffusione di immagini pedopornografiche e sospeso dall'insegnamento, è stato
riportato sulla cattedra da una sentenza del giudice del lavoro di Aosta. E ora
chiede una promozione per lasciare le aule. Una vicenda paradossale, che si
intreccia sul filo della giurisprudenza, con protagonista un insegnante
valdostano. Tutto è iniziato nell'ottobre 2001 quando, in seguito ad
un'indagine della polizia di Bari, M.F., di 45 anni, insegnante di musica con
la passione per la tromba, si è ritrovato il nome iscritto nel registro degli
indagati per diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di materiale
pedopornografico. Secondo gli inquirenti scambiava foto e chattava con pedofili
utilizzando il computer della scuola media dove lavorava, nella bassa Valle
d'Aosta. Immediato il provvedimento disciplinare con sospensione cautelare.
L'inchiesta interna si era conclusa con una sospensione di sei mesi come
sanzione. Trascorso il periodo, l'insegnante è tornato in classe. E lì è
rimasto fino all'aprile del 2007 quando, con decreto dell'assessore regionale
all'istruzione, è stato nuovamente sospeso "a titolo cautelativo".
Provvedimento motivato dall'esigenza di "attendere una pronuncia
giudiziaria definitiva". Solo pochi mesi prima, infatti, al professore
erano stati inflitti due anni di carcere dal Tribunale di Aosta nell'ambito
dell'inchiesta sulla pedopornografia. "Abbiamo subito fatto ricorso contro
la sospensione professionale - ha spiegato l'avvocato Giuseppe Greppi, che
difende il professore - e il giudice del lavoro di Aosta l'altro ieri ci ha
dato ragione. È stato un errore della pubblica amministrazione che ha cercato
di punire due volte il mio cliente per lo stesso fatto". "Abbiamo
tentato una conciliazione - ha aggiunto - ma ci è stato sempre risposto che non
c'erano posti disponibili. Adesso, dopo la sentenza a noi favorevole, ci dicono
che i posti ci sono ma il mio cliente li accetterà solo se sono premianti,
ovvero promozioni". Una richiesta che ha fatto trasalire l'assessore
regionale all'istruzione, Laurent Vierin: "Sono indignato, spero proprio
che il professore stia scherzando". Sulla vicenda è intervenuto anche il
ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni,
sottolineando che "si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle
dell'insegnamento". "Il ministro parla di una sentenza che non
conosce - ha replicato il presidente della Regione Valle d'Aosta, Luciano
Caveri, annunciando il ricorso in Appello contro la decisione del giudice del
lavoro - dato che nel dispositivo non sono poste alternative ma il reintegro
nel suo incarico. Noi abbiamo fatto delle proposte che non sono state
accettate". L'insegnante ieri mattina ha ripreso possesso della sua
cattedra in sette classi, dalla prima alla terza media. L'accoglienza è stata
'freddina' solo da parte di qualche collega. Ai ragazzi è stato spiegato che
"è stato sospeso - ha detto la dirigente - per aver diffuso immagini
illegali via internet e basta". Nessuna protesta, almeno per il momento,
da parte dei genitori. "Mi aspetto comunque qualche chiamata già
domani" ha commentato sconsolata la direttrice. "Naturalmente
appelleremo la sentenza perché abbiamo la consapevolezza che i minori si devono
tutelare in tutte le sedi e dare serenità alle famiglie", ha annunciato il
presidente della Regione, Luciano Caveri riferendosi alla decisione del
Tribunale di Aosta. "Nessuno di noi - ha aggiunto - replicando in parte al
ministro Fioroni - intende abdicare all'osservanza del
principio di precauzione".
( da "ADN Kronos" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
Veltroni: ''Un
condannato non deve poter tornare a insegnare''. Maria Burani Procaccini: ''Fioroni lo sospenda dalla carica''. Don di Noto: ''Doveva
essere interdetto per 10 anni'' ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le
notizie di CRONACA Roma - (Adnkronos/Ign) - Continua a far discutere il caso dell'insegnante
di musica valdostano reintegrato nella sua cattedra in una scuola media, dopo
la condanna in primo grado (2 anni e tremila euro di multa) per aver scambiato
foto pedopornografiche dal pc dell'istituto in cui lavorava. "Non sono il
mostro che tutto il mondo pensa - ha dichiarato il professore ai microfoni del
Giornale Radio Rai - Sono stato messo alla gogna per sei anni di fila, in
continuazione, sui giornali. Lo capisco benissimo che i minori vanno tutelati,
ma minori sono anche i miei figli, che ho a casa. I miei figli che non sono
stati tutelati". ''Preferirei non commentare perché sono già state fatte
troppe parole. E' stato sollevato un polverone", ha aggiunto il professore
a proposito della sua condanna. Ieri il rientro a scuola, accolto in
un'atmosfera sulla quale il docente all'intervistatore si limita a dire:
''Immagini lei''. Quanto invece alla presunta richiesta di una promozione, ''è
una grande falsità'' dice l'uomo che spiega la sua scelta di rientrare al
lavoro. "Sono andato di fronte a loro - racconta il docente - e ho
chiesto: 'per favore io sono padre di famiglia. Ho dei minori a casa. Con 800
euro di stipendio, e mia moglie che lavora part-time, non posso andare avanti a
vivere così: datemi un posto, da qualsiasi parte, purché mi ridiate il mio
stipendio, visto che fino a che uno non arriva in Cassazione non è condannato'.
Quello ho chiesto, null'altro''. La reintegra all'insegnamento ha scosso però
l'opinione pubblica. "Non vogliamo che una persona condannata possa tornare
a insegnare nelle scuole" ha commentato il segretario del Pd, Walter
Veltroni, che ha indicato anche la necessità di "avere una mano molto
dura" nei confronti della pedofilia, "sia prevedendo delle cure, sia
dal punto di vista giudiziario". "Non si può tollerare - osserva
infatti Veltroni - che chi ha violentato possa tornare a farlo, perché è come
se fosse un omicidio differito". "E' vergognoso'' che il docente
''sia stato reintegrato'' per Maria Burani Procaccini, responsabile nazionale
Famiglie e Minori di Forza Italia, che ha chiesto ''al ministro Fioroni di sospenderlo dalla carica". "Mi rifiuto
di pensare che non esistesse un modo legale per impedire una vergogna di questo
genere'' sottolinea il presidente di An, Gianfranco Fini, ribadendo che
"quella che brutalmente viene chiamata 'castrazione chimica' non è una
pena, ma una cura: si tratta, con sostanze inibenti, di rendere impossibile il
riprodursi di quelle pulsioni malsane che sono all'origine della pedofilia.
Basta girare un po' l'Europa per scoprire che queste terapie sono già in atto
in altri Paesi, in modo efficace". Terapie che vengono nuovamente invocate
anche da Roberto Calderoli, vice presidente del Senato e coordinatore delle
segreterie nazionali della Lega. Mentre don Fortunato Di Noto, fondatore
dell'associazione Meter onlus, entra nel merito della sentenza di condanna:
"Avrei chiesto l'interdizione per almeno 10 anni per l'utilizzo di
Internet e di tutti gli strumenti tecnologici da parte di chi produce, detiene
o acquista materiale pedofilo e dall'altra parte non la perdita del lavoro ma
non a contatto con gli studenti. Esso si è fatto complice della più grande
tragedia che coinvolge milioni di bambini".
( da "Virgilio Notizie" del 23-02-2008)
Argomenti: Scuola
23-02-2008 17:59
Binetti: nomi forti. Buoni rapporti Veltroni-fondatore S.Egidio Roma, 23 feb.
(Apcom) - Dopo l'ingresso dei radicali e la candidature di Umberto Veronesi, i
cattolici del Partito democratico vogliono essere rassicurati. E non solo a
parole. In vista della convention cattolica del Pd che si svolgerà mercoledì
prossimo, allora, dall'area cattolica del nuovo partito vengono mandati
messaggi di fumo a Walter Veltroni - che concluderà la convention alle 15 - per
mettere in lista, accanto a Emma Bonino, nomi "altrettanto forti". E
così spuntano due possibili candidati che potrebbero controbilanciare gli
ultimi ingressi in casa democratica: il fondatore della comunità di Sant'Egidio
Andrea Riccardi e Paola Bignardi, presidente di Retinopera, ex leader
dell'Azione cattolica e nome molto gradito alla Conferenza episcopale italiana.
"In questo momento sembra che la sintesi auspicata da Veltroni tra diverse
culture penda in senso laico", afferma la 'teodem' Paola Binetti.
"Tutte le mosse vanno in questo senso. Io chiedo una mossa di segno uguale
e contrario. Servono persone che siano un punto di riferimento, che abbiano
capacità di testimonianza operativa, personalità in cui possiamo
riconoscerci", spiega Binetti. "Mi vengono in mente i nomi di Andrea
Ricardi e Paola Bignardi", aggiunge. "Se fossero disponibili a scendere
in politica, sarebbero due ottimi nomi", concorda Enzo Carra. Nomi, oltre
tutto, ben noti anche nel Loft di piazza Sant'Anastasia. Con il fondatore di
Sant'Egidio Veltroni ha grande familiarità grazie agli anni passati al
Campidoglio. Tanto l'impegno con i poveri della Capitale, quanto la sensibilità
per il dialogo ecumenico ed interreligioso e l'intervento con cui Sant'Egidio
(soprannominata al proposito le piccole Nazioni Unite di Trastavere) è riuscita
a sedare diversi conflitti africani, sono sempre stati molto apprezzati dal
leader del Pd. Insomma, osservano al loft, il nome di Riccardi sarebbe ottimo:
"i rapporti con Veltroni sono storicamente forti e hanno collaborato
molto. Ma che ci sia la disponibilità dipende da lui..". Quanto a Paola
Bignardi, è a capo di Retinopera, l'associazione con la quale i cattolici laici
traducono in pratica le indicazioni del magistero ecclesiastico. A differenza
di Scienza e vita e del Forum delle famiglie, però, Retinopera si occupa di
tutti quei temi - come la giustizia sociale, la povertà, la globalizzazione -
che non sono 'non negoziabili' (come, per il Vaticano, le questioni
dell'aborto, del'eutanasia o deli matrimoni gay) e che stanno più a cuore
all'ala progressista dei cattolici italiani. Determinati a non lasciare il voto
cattolico a Casini, Pezzotta o Ferrara, come ha avuto modo di dire Rosy Bindi,
mercoledì prossimo, intanto, i cattolici del Pd si riuniranno a Roma. Non si
parlerà solo di nuove candidature. "Si tratterà di fare il punto di
quanti, più o meno noti, sono già presenti nel Partito democratico",
precisa Enzo Carra. Convocati da Beppe Fioroni,
dovrebbero essere presenti tutti gli esponenti cattolici del partito di
Veltroni, 'teodem' e 'cattodem' l'uno accanto all'altro, cattolici più o meno
'adulti' seduti insieme. Lasciate alle spalle le divisioni dell'era prodiana,
discuteranno del futuro del Pd Paola Binetti e Rosy Bindi, Enzo Carra e Franco
Monaco. Ci sarà, ovviamente, Dario Franceschini, e l'evento sarà concluso da
Veltroni in persona che, seguendo il metodo della 'centellinatura' sui nomi da
mettere in lista, potrebbe fare un annuncio magari proprio su Bignardi e
Riccardi. Tra i rappresentanti delle associazioni cattoliche chiamati ad
intervenire, oltre al fondatore di S.Egigio, si vedranno il sociologo Franco
Garelli, don Carlo Nanni (salesiano come il cardinale segretario di Stato
Tarcisio Bertone) e, appunto, il fondatore di Sant'Egidio Andrea Riccardi.
( da "Elmundo.es" del 23-02-2008)
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CONMOCIÓN EN EL PAÍS
Un maestro condenado en Italia por pornografía infantil regresa a las clases
Actualizado sábado 23/02/2008 19:53 (CET) EFE ROMA.- Un maestro italiano
condenado en primera instancia por difusión de pornografía infantil en internet
regresó al mismo colegio donde impartía clases, lo que ha dejado perplejo al
país. El maestro, de 45 años, enseña música en una escuela de la localidad de
Aosta (norte de Italia), donde dio una hora de su materia. En 2007 fue
condenado, en primera instancia, y recurrió la sentencia, que le había
condenado a dos años de prisión y 3.000 euros de multa por difusión y
divulgación de material de pornografía infantil a través de la red, a raíz de
una investigación iniciada en 2001. Aunque ese recurso aún no ha sido resuelto,
el maestro ha podido volver a las aulas después de que un juez de Aosta
acogiese otro recurso contra un decreto firmado por el asesor regional de Instrucción
del Valle de Aosta, Laurent Vierín, quien lo había suspendido cautelarmente de
la enseñanza. Una responsable de la escuela, citada por medios locales, indicó
que las lecciones se estaban desarrollando "de manera normal y lo más
serena posible, por más que la situación sea muy delicada". 'No soy un
monstruo' En declaraciones a una emisora de radio, el hombre dijo no ser
"el monstruo que todo el mundo piensa. Me han puesto en la picota durante
seis años seguidos". Además, señaló que había recurrido a las autoridades
escolares para pedir que le dieran un trabajo "en cualquier lugar",
pues es padre de dos hijos, a los que debe mantener. El
ministro italiano en funciones de Educación, Giuseppe Fioroni, señaló
que no comentaba las sentencias pero que "ante una condena en primera
instancia", en un caso como éste, existe un deber más, que es "el de
proteger también la sensibilidad de los estudiantes, de las familias y de la
escuela en su conjunto". Igualmente consideró que el maestro podría
ser readmitido en funciones diferentes a la enseñanza. El presidente de la
región de Val de Aosta, Luciano Caveri, anunció la intención de la
Administración de recurrir la decisión que llevó a reintegrar al maestro en su
puesto.
( da "Tercera, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
En 2007 fue
encontrado culpable en primera instancia y sancionado con dos años de prisión y
3.000 euros de multa por divulgción de material infantil pornográfico vía
internet. 23/02/2008 18:44 Imprimir Enviar Su noticia estÁ siendo enviada.
Sistema de envÍo de mensajes no disponible. Reintente en unos minutos por
favor. Su mensaje ha sido enviado con éxito Su nombre: Su e-mail: Nombre
Destinatario: E-mail Destinatario: Comentarios: Un maestro italiano condenado
en primera instancia por difusión de pornografía infantil en internet, regresó
hoy al mismo colegio donde impartía clases, lo que ha dejado perplejo al país.
El maestro, de 45 años, enseña música en una escuela de la localidad de Aosta,
al norte de Italia, donde ya impartió una hora de su materia. En 2007 el
profesor fue condenado en primera instancia a dos años de prisión y 3.000 euros
de multa por difusión y divulgación de material de pornografía infantil a
través de la red, a raíz de una investigación iniciada en 2001. Aunque ese
recurso aún no ha sido resuelto, el maestro ha podido volver a las aulas
después de que un juez de Aosta acogiese otro recurso contra un decreto firmado
por el asesor regional de Instrucción del Valle de Aosta, Laurent Vierín, quien
lo había suspendido cautelarmente de la enseñanza. Una responsable de la
escuela, citada por medios locales, indicó que las lecciones se estaban
desarrollando "de manera normal y lo más serena posible, por más que la
situación sea muy delicada". En declaraciones a una emisora de radio, el
hombre dijo no ser "el monstruo que todo el mundo piensa. Me han puesto en
la picota durante seis años seguidos". Además, señaló que había recurrido
a las autoridades escolares para pedir que le dieran un trabajo, "en
cualquier lugar" pues es padre de dos hijos, a los que debe mantener. El ministro italiano en funciones de Educación, Giuseppe Fioroni, señaló que no comentaba las sentencias pero que "ante una
condena en primera instancia", en un caso como éste, existe un deber más,
que es "el de proteger también la sensibilidad de los estudiantes, de las
familias y de la escuela en su conjunto". Igualmente consideró que
el maestro podría ser readmitido en funciones diferentes a la enseñanza. El
presidente de la región de Val de Aosta, Luciano Caveri, anunció la intención
del la administración de apelar la decisión que llevó a reintegrar al maestro
en su puesto. EFE.
( da "EUROPA.it" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
DEMOCRATICI
Interlocutorio l'incontro con la Bonino ma intanto Pannella si ritira Non solo
radicali. Veronesi al senato Veltroni: "Dovete essere convinti, se vi
sentite costretti non se ne fa niente". I radicali fanno buon viso a
cattivo gioco ma resta aperta la questione delle candidature. MARIO LAVIA
"Deve essere chiaro che certe dichiarazioni non aiutano, quindi cercate di
evitarle". Al loft non era piaciuta quella parola ? "diktat" ?
che i radicali avevano più volte adoperato per definire la proposta del Pd e lo
hanno fatto presente alla Bonino e agli altri rappresentanti di Torre Argentina
saliti ieri a sant'Anastasia per un chiarimento definitivo con Walter Veltroni.
Il quale ha ribadito che ci tiene moltissimo ad avere Emma by his side mettendo
però in chiaro che "bisogna essere convinti, se vi sentite costretti non
se ne fa niente". È stato un momento piuttosto teso in un clima peraltro
complessivamente buono, con la Bonino che viene "raccontata" come
molto disponibile, la Bernardini meno, Cappato a metà strada. Ma c'è stato o no
questo chiarimento definitvo? Sì e no. La verità è che resta un margine di
incertezza in quella che molti definiscono "una telenovela" che si è
messa sul cammino finora tranquillo dei democrat. Goffredo Bettini, che della
tela con i radicali è stato paziente tessitore per conto del segretario, ha
fatto mostra di ottimismo e ha fatto il punto della situazione così:
"L'accordo è positivo e abbiamo posto con grande chiarezza che si tratta
di un'adesione al programma del partito e in prospettiva prevede la confluenza
in un unico gruppo parlamentare. Abbiamo anche detto che questa avventura va
vissuta con entusiasmo, attraverso l'adesione a un progetto e a una sfida per
ridare slancio al paese. Quindi sono indispensabili voglia, entusiasmo e
generosità. Lo abbiamo voluto sottolineare perché in questi giorni qualche
smagliatura c'è stata ". "Entusiasmo"? "Smagliatura"?
Termini eleganti per rappresentare uno stato di cose a dir poco complicato, che
parecchie ansie ha fatto montare nel corpo del partito e soprattutto presso le
componenti cattoliche del Pd. Beppe Fioroni è stato chiaro: "Le regole valgono per tutti, non ci sono
né preclusioni né pregiudizi, ma è il rispetto delle regole che fa sì che una lista
non sia né un tram né un taxi su cui si sale e si scende". È chiaro cosa
implichi il richiamo alle regole: il no alle candidature di Marco Pannella e di
Sergio D'Elia. Dal primo è venuto nel pomeriggio un importante annuncio:
la sua candidatura "non è necessaria ad alcunché, non opportuna. I 114
mesi di mia presenza nel parlamento italiano, equivalenti a quelli di due sole
intere legislature, stanno a confermarlo in modo eloquente". Malgrado la
velata polemica, una mina è tolta. In attesa di capire come evolverà la
querelle su D'Elia, resta da vedere se i radicali insisteranno sul punto di
principio: i nomi dei nostri candidati li decidiamo noi, con il che si potrebbe
in teoria riaprire un problema con Veltroni. "Credo che sarà
difficilissimo che D'Elia non sarà nella nostra rosa e se Pannella vorrà,
ovviamente, ci sarà", ha detto per esempio un dirigente radicale
all'Apcom, sottolineando che l'accordo dovrà passare al vaglio della riunione
congiunta dei comitati di radicali italiani e associazione Luca Coscioni di
oggi e domani. Fin dall'inizio della sua avventura alla testa del Pd, il leader
ha avuto in testa due grosse preoccupazioni. La prima, aprire il partito alla
cultura laica e libertaria, non tanto per "bilanciare" quanto per
mescolarla con il protagonismo delle componenti cattoliche. L'ipoteca dei
teodem sui temi eticamente sensibili ? per intenderci ? è vissuto da Veltroni
come un pericolo da scongiurare. Di qui l'interesse per i radicali. Il punto è
che in questa visione ? dicono gli ex ppi ? rischia di essere marginalizzata
proprio la cultura della moderazione e della mediazione: e questo è un tema che
prima o poi si porrà. La seconda preoccupazione è il nord. La Bonino è una
prima risposta (si dovrebbe candidare in Piemonte), ma poi ieri il segretario
ha tirato fuori un'altra carta importante, quella di Umberto Veronesi, che sarà
candidato al senato in Lombardia. Nome prestigiosissimo, di cui si parla già
come eventuale ministro della salute, fiore all'occhiello per un partito a
caccia di credibilità nel mondo della scienza, personalità di indiscussa
competenza e popolarità. Veronesi copre anche il fianco "laico" del
pezzo di paese a cui il Pd intende parlare. L'accumulo Veronesi-radicali per
alcuni spinge il partito di Veltroni da una parte, però. E anche di questo,
dopo il 13 aprile, si dovrà riparlare.
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
AOSTA. Diffondeva
foto porno. Lui: non sono un mostro. La Regione gli cerca un altro lavoro
"Via dalla scuola il prof pedofilo" AOSTA Un nuovo lavoro, lontano
dalle aule scolastiche e dalle tensioni che la sua presenza e l'ingombrante
condanna di primo grado per pedo-pornografia hanno provocato. Per M.F., 45
anni, potrebbe essere questa la via di uscita professionale da una situazione
sempre meno sostenibile. L'uomo, un professore di musica di una scuola media
della bassa Valle d'Aosta, dopo essere stato condannato per aver scambiato foto
pedopornografiche e "chattato", utilizzando il computer della scuola
dove lavorava, è stato riammesso in cattedra giovedì scorso dal giudice del
lavoro, contro una sospensione disposta dall'assessore regionale all'istruzione
e cultura. Un trasferimento del professore potrà avvenire solo col suo
consenso. L'Amministrazione ha proposto all'insegnante un posto lontano dalla
scuola, ma lui ha rifiutato. Dopo la tempesta mediatica scatenatasi, l'uomo ha
rivendicato per sè e la propria famiglia il diritto a una vita normale ed è
l'augurio che ieri ha formulato Laurent Vierin, assessore regionale alla
Pubblica Istruzione, auspicando che l'insegnante accetti le proposte di cambio
lavoro che gli saranno avanzate lunedì. "Con 800 euro di stipendio e mia
moglie che lavora part-time", ha detto l'uomo, smentendo la richiesta di
una promozione annunciata dal suo avvocato, "non posso farcela: datemi un
posto, da qualsiasi parte, purchè mi ridiate il mio stipendio, visto che finché
uno non arriva in Cassazione non è condannato. Non sono il mostro che tutto il
mondo pensa". Nel frattempo il professore ha ricominciato a insegnare. Ad
attenderlo, per un'ora di lezione, una classe terza. La sentenza del giudice
del lavoro, con cui ha disposto il reintegro del professore, ha fatto dire a
Gianfranco Fini che si "è verificato un corto circuito tra giustizia e
buon senso". Il leader di An ha poi rilanciato, come Roberto Calderoli, la
proposta di "castrazione chimica". Walter Veltroni ha invece affermato:
"Non voglio che una persona accusata e condannata per pedofilia possa
tornare a insegnare nelle scuole". Don Fortunato Di Noto, fondatore di
Meter, ha chiesto l'immediato trasferimento dell'insegnante, mentre Maria
Burani Procaccini, responsabile nazionale famiglie e minori di Forza Italia, sollecita il Ministro Fioroni a
intervenire per sospendere il docente, "perchè il Ministro non può
lavarsene le mani", aggiunge Isabella Bartolini (Fi); ma dal Ministero
replicano che la competenza è della Regione. Il caso potrebbe finire
all'attenzione del Csm. "Solleciterò le iniziative opportune".
ha annunciato il consigliere Fabio Roia, componente della Prima Commissione del
Csm, che si occupa dei trasferimenti d'ufficio per incompatibilità dei
magistrati.
( da "Adige, L'" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Rale Adamello Brenta
(Adige 21 febbraio) preme fare presente che il Parco è consapevole della
necessità di tranquillità per la fauna nel periodo invernale e in altri periodi
dell'anno particolarmente delicati, tanto è vero che il Piano del Parco
proibisce il transito delle motoslitte nell'area protetta, se non in caso di
particolari situazioni di emergenza o di utilità pubblica Nel nostro Parco
divieto per le motoslitte E gregio direttore, con riferimento alla segnalazione
del signor Merlini in merito alla presenza di motoslitte all'interno del Parco
Naturale Adamello Brenta (Adige 21 febbraio) preme fare presente che il Parco è
consapevole della necessità di tranquillità per la fauna nel periodo invernale
e in altri periodi dell'anno particolarmente delicati, tanto è vero che il
Piano del Parco proibisce il transito delle motoslitte nell'area protetta, se
non in caso di particolari situazioni di emergenza o di utilità pubblica. Sulla
base di questo presupposto i Guardaparco svolgono dei servizi di vigilanza
specifici con l'obiettivo di arginare un fenomeno ormai dilagante, che
riteniamo senz'altro dannoso oltre che fastidioso. Per assicurare maggior
quiete alla fauna, ma anche il tranquillo godimento dei valori della montagna
da parte delle persone, la Variante 2007 al Piano del Parco, adottata dall'Ente
nello scorso dicembre e in corso di approvazione da parte della Provincia
Autonoma di Trento, oltre ad aver confermato il divieto di transito con le motoslitte,
introduce il nuovo divieto di transito con veicoli per diporto, tipo quad,
sulle strade innevate e il divieto di competizioni motoristiche. La Variante
inserisce anche il divieto di installazione e utilizzo di apparati per la
diffusione sonora all'esterno degli edifici. Dalla descrizione fatta dal signor
Merlini ci risulta difficile capire il punto preciso nel quale è stato rilevato
il passaggio delle motoslitte, ma dai sopralluoghi effettuati quasi
quotidianamente dai Guardaparco nell'area del Comune di Cavedago inclusa
all'interno dei confini del Parco non risulta esserci transito di motoslitte.
Siamo portati a ritenere, quindi, che la segnalazione si riferisca al
territorio esterno all'area protetta dove non vigono divieti specifici.
Tuttavia possiamo assicurare che a seguito della segnalazione effettueremo un
monitoraggio più approfondito per rilevare eventuali comportamenti che non
rispettano i divieti del Piano del Parco. Claudio Ferrari direttore Parco
Naturale Adamello Brenta La Provincia punisca chi non "differenzia" I
n tema di rifiuti in Provincia di Trento apprendiamo che a fine 2007 la Val di
Fiemme viaggia sull'80% di raccolta differenziata, mentre la Val di Sole non
raggiunge il 45%. Possono i cittadini sapere quali azioni la Provincia sta
attuando o intende adottare nel breve nei confronti delle amministrazioni
inadempienti e poco virtuose? Questo farebbe piacere sentire, piuttosto che i
solleciti a costruire un inceneritore che ad un numero sempre maggiore di
cittadini appare davvero inutile al Trentino. Michele Brugnara - Trento
michele.brugnara@gmail.com Salinger e non Radice Il Comune sbaglia citazione N
el numero della rivista del Comune "Trento informa" attualmente in
distribuzione (n. 41 febbraio/marzo 2008) alla pagina 12, in testa all'articolo
"I panchinari..." viene pubblicata con grande evidenza una citazione
che riporto in calce: viene attribuita a Marco Lombardo Radice. Credo che sia
notorio che invece è uno dei passi più famosi del "Giovane Holden" di
Salinger. Vero è che Marco Lombardo Radice l'ha citato a sua volta nel suo
"Una concretissima utopia" Edizioni Linea D'ombra, 1991, ma non ne è
l'autore. Si tratta a mio avviso di un errore macroscopico (che peraltro lede
anche il diritto d'autore) che acquista maggiore gravità anche per la rilevanza
dell'impaginazione. Mi aspetterei una maggior cura nella correttezza dell'
informazione da parte di un organo di informazione istituzionale. Altro
argomento: nella medesima rivista alla pagina 22, nell'articolo sulle regole
per i pedoni, viene elencata una serie di "norme" avvertendo in
conclusione che "Per ogni regola non rispettata il codice della strada
prevede una sanzione di 22 euro". Ora, non si evince nel contesto quali
siano le "regole" sanzionabili e quali solo suggerimenti e consigli
di buon senso: prevedo ad esempio che il consiglio di "essere sempre molto
prudenti" potrebbe essere interpretato in modo discutibile da qualche
vigile un po' troppo tetragono. Sarebbe utile e necessario che il Comune
chiarisse le specifiche casistiche a scanso di discussioni e contestazioni.
Carlo Favale - Villazzano Fare la guerra non difende la vita E gregio
direttore, che cosa vuol dire essere "per la vita"? A me sembra che
parlare di abortisti o antiabortisti sia fuorviante e oscuri il vero problema.
Per quanto ne so uno dei primi codici "per la vita" era il codice
assiro-babilonese che prevedeva l'uccisione della donna che si fosse procurata
aborto; le stesse leggi "per la vita" davano il diritto al maschio di
uccidere o di vendere la propria moglie e i propri figli come schiavi, ad
essere uccise erano soprattutto le bambine, i maschietti invece sarebbero morti
dopo, come soldati in guerra. Cinque milioni di persone sono morte negli anni
90 in Congo; dove erano i difensori della vita? Uno degli attuali difensori per
la vita, Giuliano Ferrara (si è aggregato alla vigilia delle elezioni), è stato
uno dei più ferventi sostenitori della guerra all'Iraq, quella che doveva
servire per distruggere le armi di distruzione di massa (che non c'erano) guerra
che fino ad ora è costata secondo Amnesty-Internazional un milione di morti
senza contare quelli che ci saranno in un prossimo futuro per l'inquinamento da
uranio impoverito e per denutrizione o malattie del popolo iracheno; quella
guerra è stata fatta per la vita? Un paio di giorni fa ho letto la lettera di
una signora che spiegava la dolcezza di abbracciare un neonato "sembra di
essere madre due volte" diceva la signora. Domanda: penserebbe la stessa
cosa se il figlio avuto fosse stato concepito con la violenza? Oppure che cosa
sarebbe accaduto se quella nascita avesse messo in pericolo la vita della
signora? Nei paesi conquistati dagli europei, Nord America, sud America,
Africa, Oceania eccetera; dalle donne pellerossa, alle australiane e alle altre
"conquistate" e regolarmente seviziate, schiavizzate, stuprate, se
rimanevano incinte pur di non avere figli dagli odiati violentatori si facevano
calpestare la pancia... se una donna, pur di non avere dei figli concepiti con
la violenza arriva a soffrire tanto una qualche ragione ci deve pur essere? E
di quello che succede quando una donna non ha più grassi corporei e sufficienti
alimenti per sostenere se stessa e il proprio figlio che cosa ne pensiamo? Nel
mondo muoiono ogni anno 10 milioni di bambini per scarsa nutrizione, per
malattie veneree o perché non hanno accesso all'acqua potabile; si vietano gli
anticoncezionali che potrebbero evitare tante morti e si accusano gli altri di
essere contro la vita. Non sarebbe meglio semplicemente dare la possibilità di
non concepire. Che senso ha parlare di "vita" quando questa società
non è nemmeno in grado di proteggere e di assistere i bambini già nati. Qualche
tempo fa sono andato all'ospedale a trovare una mia cara amica che per motivi
naturali aveva dovuto anticipare la nascita al sesto mese di gravidanza... mai
e poi mai avrei voluto che il mio peggior nemico venisse torturato come è stato
torturato quel mezzo bambino che poi non ha mai potuto vivere; è questo essere
"per la vita"? E se invece cominciassimo a progettare e a costruire
una società diversa, una società nella quale sia la consapevolezza a
determinare quando e come far nascere i figli. Forse, in questo modo si
raggiungerebbe lo scopo previsto dalla 194 che dovrebbe essere quello di
limitare l'interruzione di gravidanza solo a casi di eccezionale gravità. Enzo
Piffer Grazie a geriatria e alla Rsa Villa Belfonte I n questi tempi quando
tutti si lamentano del funzionamento dei servizi, quando non solo evidenziare,
ma soprattutto amplificare - e non sempre a ragione - tutto quello che non va,
sembra essere diventato un costume molto popolare, dal singolo cittadino ai
mass-media, credo doveroso riconoscere e ringraziare pubblicamente due
strutture che tanta importanza hanno avuto negli ultimi anni e nelle ultime
settimane di vita di mio padre. Mi riferisco alla Rsa di Villa Belfonte ed al
Reparto di Geriatria dell'Ospedale Santa Chiara. Villa Belfonte, in questi
ultimi cinque anni, ha accolto mio padre, malato di Alzheimer, per me
impossibile da gestire a casa. Lì è stato accolto, accudito, vigilato e
"curato" sotto ogni profilo, da quello fisico a quello emotivo,
finanche "coccolato". La scelta di per sé difficile, di inserire mio
padre in una struttura di questo tipo, mi è stata alleviata dalla consapevolezza
di aver trovato un luogo dove lui riceveva tutte le attenzioni che il suo stato
richiedeva. Quindi un grazie a tutto il personale, con particolare affetto a
chi, per motivi anche contingenti, ha avuto occasione di stargli più vicino,
anche nei momenti più difficili da gestire. A metà gennaio mio padre è stato
ricoverato nel reparto di Geriatria del S.Chiara per due settimane. Anche qua
ho trovato un ambiente molto ben organizzato con persone valide sia sotto
l'aspetto professionale che umano. Anche al personale di questo reparto va
quindi un grazie sincero. Ho avuto modo di riflettere in particolare sul
delicato lavoro che compiono le persone nelle strutture per anziani, non solo
per le condizioni quotidiane di esercizio, ma anche per tutte le implicazioni
emotive che esso comporta, con il fatto che si trovano spesso (nelle Rsa,
sempre) ad accompagnare "ospiti" e "pazienti" nell'ultima
fase della loro vita. Di conseguenza un maggiore investimento sulla loro
professionalità ed un maggiore riconoscimento e gratificazione da parte della
società sarebbe veramente auspicabile. Ivana Pulisizzi Bravi gli studenti che
vogliono gli esami E vviva! Questa volta da quanto ho letto e sentito, sembra
che molti giovani si siano dimostrati al di sopra... di tanti adulti. Eh sì,
perché è dell'altro giorno che un buon numero di studenti altro non chiedono
che un po' più di severità per quel che riguarda gli studi. Pure ammettendo che
ai tempi d'oggi una laurea non si nega a nessuno e che come ho sentito giorni
orsono alla televisione si è arrivati al punto che ogni piccola città, se non
addirittura i villaggi pretenderebbero una propria università (e così stando le
cose si è arrivati alla "licealizzazione" dell'università), non vanno
per niente bene tutte le attuali facilitazioni per la diffusione della cultura,
che alla fine così cultura non è! Senza un po' di vera preparazione anche il
pezzo di carta che ci si ritrova in mano, che valore avrà poi nella vita
pratica e nella professione? Ciò pare proprio che tanti studenti l'abbiano
finalmente compreso e per questo si sono schierati a favore degli esami di
riparazione che purtroppo da anni sono stati aboliti e ora
ristabiliti dal ministro Fioroni. Nella nostra regione, chi sa mai il perché, si preferisce una
scuola più facile e a tutti accessibile, senza bocciature, esami, severità ecc.
ecc. (come del resto succede ormai in tutte le scuole italiane). E c'è da dire
che il Trentino vuole essere sempre tra i primi per ideazioni di grande cose e
per meriti! Tuttavia questa volta persino gli studenti, quelli
volenterosi si capisce, preferirebbero avere un diploma di studi che abbia un
certo valore, piuttosto che un pezzo di carta ottenuto senza fatica (seppur con
il consenso anche di molti genitori che per i figli vorrebbero tutto), e sono
quindi contrari ai pareri di certi adulti che vogliono per motivi loro tutto
concedere e tutti parificare. Non è certo così che si progredisce sia nella
cultura che tutto il resto! Massimliano Apolloni Ferrovie dello Stato, è il
caos più totale I eri, ore 13:50, stazione di Trento. Accompagno un viaggiatore
in partenza. Arriviamo al binario 3 con sette minuti di anticipo sulla partenza
dell'Ec84 per Monaco. Il treno non e' indicato sui tabelloni luminosi.
Ricontrolliamo la prenotazione. Tutto a posto: Ec84, 23 febbraio, 13:57.
Aspettiamo fino alle 14:10, poi mi rivolgo alla biglietteria (l'ufficio
informazioni è chiuso). Faccio la coda (breve). Arriva il mio turno e chiedo
dell' Ec84. Il bigliettaio mi guarda come se fossi scemo, e dice "Il treno
delle 13:57 è già partito dal binario 3, come vede sono le 14:15". Obietto
che sono stato al binario 3 dalle 13:50. Allora, con aria un po' infastidita
(forse è solo la mia percezione), telefona a qualcuno. Sento frammenti di frasi
"...cambiato l'orario..."; "...ah, solo per oggi...". Alla
fine della telefonata mi dice: "In effetti il treno non è ancora
partito". Nessuna motivazione. Da una parte mi sento sollevato: forse non
sono scemo. Dall'altra mi sento preso in giro: due minuti fa lo stesso
dipendente di Trenitalia mi aveva detto che il treno era già partito e solo la
mia insistenza l'aveva spinto a chiedere informazioni (che avrebbe dovuto già
avere)! Ricevo un'altra informazione: l'Ec84 oggi è sostituito (?) da un altro
Ec in partenza alle 14:21, sempre al binario 3. In effetti, nel tabellone
all'interno della stazione è indicato questo nuovo Ec, che però ha destinazione
Brennero, non Monaco. Torno al binario 3. Arriva un regionale per Bolzano. Nel
frattempo sempre nessun annuncio sul fantomatico Ec84. (Immagino, in questa
situazione, le difficoltà delle persone che non capiscono l'italiano - e
l'Italia.) Ora, perlomeno, il tabellone riporta l'Ec delle 14:21, con
destinazione Brennero (ritardo: 5 minuti). Il treno arriva ed il conduttore mi
assicura che il treno prosegue per Monaco. Gli faccio notare che il tabellone
luminoso dice che la destinazione finale è Brennero e ne approfitto per
riassumergli brevemente gli ultimi 40 minuti. Infine, fra l'arrabbiato e lo
sconsolato, gli chiedo: "È possibile che succeda questo?". La sua
risposta imperturbabile è: "Come vede, tutto è possibile". Già, tutto
è possibile. Stefano Baratella 24/02/2008.
( da "Nazione, La (Umbria)" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Di MICHELE NUCCI ?
PERUGIA ? LE DONNE provano a farsi largo. Ed ecco che tra le proposte per le
candidature al parlamento del Partito democratico, spuntano i nomi di Lorena
Pesaresi (consigliere comunale e leader degli ecoligisti del Pd) e Nadia
Ginetti (sindaco di Corciano, nella foto). Entrambe sono state scelte per
provare a correre alle prossime politiche di metà aprile. Sì perchè tra oggi e
domani, in tutta la provincia, verranno individuate le nuove proposte
parlamentari. In quelle che sono una sorta di "mini-primarie". Una
serie di segnalazioni che saranno valutate prima dal coordinamento provinciale
del Pd, poi da quello regionale. Che farà la sua proprosta a Roma entro
domenica. L'ultima parola, però, spetterà proprio a Veltroni che entro il 9
dovrà decidere. E a inserirsi ci provano dunque altre due donne.
"Riteniamo ? scrivono gli ecodemocratici ? che la figura di Lorena
Pesaresi abbia tutte quelle caratteristiche richiamate dal segretario nazionale
per la costituzione delle liste. E' una persona che porta con se
caratteristiche di novità, di riconoscibilità, di competenza, di affidabilità e
di esperienza". I pidiini corcianesi, invece lanciano Ginetti per un posto
a Montecitorio. La "sindaca", 39 anni, in realtà rappresenta una
comunità un po' larga: quella dei comuni medio piccoli dell'Umbria. Insieme a
loro un'altra donna: Anna Rita Fioroni,
imprenditrice perugina che gradirebbe per un posto alla Camera. Per i sette
posti al Senato, per adesso, le uniche sicurezze restano quelle di Mauro
Agostini, tesoriere nazionale e anche del ternano Leopoldo Di Girolamo. Alla
Camera appaiono certi i ritorni di Marina Sereni, Gianpiero Bocci e Alberto
Stramaccioni. Tra loro dovrebbe inserirsi anche Walter Verini.
Resterebbero cinque posti. Stamattina, intanto, si riunisce l'assemblea
perugina. Attesi altri nomi. - -->.
( da "Nazione, La (Umbria)" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
I, Prenni, Mariotti,
Valeri, Parrini, Costi Sipan, Tancredi, Cacchiata, Ciai. A disp. Mainolfi,
Betti, Merli, Chiovoloni, Micillo, Draghi, Mammoliti. All. Fioroni
MONTECORONA: Traversini, Chicchioni, Fortunato, Beatini, Radicchi, Baldolini,
Arcipreti, M'Kondya, Ferilli, Buffa, Ficola. A disp. Berettoni, Ragnacci,
Bernardo, Paradisi, Bianchi, Papaleo, Mencagli. All. Pannacci ARBITRO: Di Sante
Coaccioli di Foligno - -->.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
AOSTA Un nuovo
lavoro, lontano dalle aule scolastiche e dalle tensioni che la sua presenza e
l'ingombrante condanna di primo grado per pedo-pornografia hanno provocato. Per
M. F., 45 anni, potrebbe essere la via d'uscita professionale da una situazione
sempre meno sostenibile. L'uomo, un professore di musica in servizio in una
scuola media della bassa Valle d'Aosta, dopo essere stato condannato per aver
scambiato foto pedopornografiche e "chattato", utilizzando il
computer della scuola dove lavorava, è stato rimesso in cattedra giovedì scorso
dal giudice del lavoro, contro una sospensione disposta dall'assessore
regionale all'Istruzione e cultura. Un eventuale trasferimento del professore
potrà avvenire esclusivamente con il suo consenso. Nel caso specifico infatti,
come precisa il presidente della Regione Luciano Caveri, "non si tratta di
mobilità ma di un distacco", visto che il personale scolastico in Valle
d'Aosta, pur essendo trasferito alla Regione, "ha mantenuto lo status
giuridico dei dipendenti dello Stato ed è a quelle regole che la Regione deve
attenersi". Già giovedì scorso l'Amministrazione aveva proposto
all'insegnante un posto lontano dalla scuola, ma l'uomo avrebbe rifiutato. Dopo
la tempesta mediatica scatenatasi venerdì l'uomo ha ieri rivendicato per sé e
la propria famiglia il diritto a una vita normale, ed è l'augurio che ha
formulato Laurent Vierin, assessore regionale alla Pubblica istruzione,
auspicando che l'insegnante accetti le proposte di cambio lavoro che gli
saranno avanzate lunedì. "Con 800 euro di stipendio, e mia moglie che
lavora part-time ? ha dichiarato ai microfoni del Giornale Radio Rai, smentendo
la richiesta di una promozione annunciata ieri dal suo avvocato ? non posso
andare avanti a vivere così: datemi un posto, da qualsiasi parte, purché mi
ridiate il mio stipendio, visto che fino a che uno non arriva in Cassazione non
è condannato. Quello ho chiesto, null'altro". Una posizione confermata anche
dalla moglie. Nel frattempo, però, l'insegnante ha proseguito la sua attività
didattica. Ieri mattina si è presentato regolarmente a scuola. Ad attenderlo,
per un'ora di lezione, una ventina di ragazzi della classe terza. Un giorno di
lavoro qualsiasi, apparentemente. Non certo per la dirigente scolastica
dell'istituto, impegnata a rispondere alle numerose domande di studenti,
insegnanti e docenti: "Sto spiegando a tutti, con la massima chiarezza, le
ragioni della situazione". La sentenza del giudice del lavoro, che dispone
il reintegro del professore di musica, ha fatto dire a Gianfranco Fini che si
"è verificato un corto circuito tra giustizia e buon senso". Walter
Veltroni ha affermato: "Non voglio che una persona accusata e condannata
per pedofilia possa tornare ad insegnare nelle scuole". Don Fortunato Di
Noto, fondatore di Meter, ha chiesto l'immediato trasferimento dell'insegnante,
mentre Maria Burani Procaccini, responsabile nazionale famiglie e minori di
Forza Italia, sollecita il ministro Fioroni a intervenire per sospendere il docente. "Il ministro non
può lavarsene le mani", aggiunge Isabella Bartolini (Fi). Ma dal ministero
replicano che la competenza è della Regione. Anche Silvana Mura (Idv) chiede
l'allontanamento. Il caso potrebbe finire sul tavolo del Csm.
( da "Giornale di Brescia" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione: 24/02/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:LETTERE UN CONSIGLIERE REGIONALE DI FORZA
ITALIA RILEGGE QUEGLI ANNI Il '68: stagione distruttiva di ideali, fucina di
conformismo spesso violento Mi sia consentito esprimere il mio parere sul '68, oggetto
di contestate rivalutazioni da parte di qualche esponente del centrodestra.
Vissi quegli anni intensi (il '68 in realtà in Italia arrivò l'anno dopo e durò
cronicizzato almeno fino alla metà degli anni '70) dall'altra parte della
barricata, sia al liceo che soprattutto all'università con l'Unione Studenti
Liberi, pagando tutto quello che allora c'era da pagare per chi si ribellava al
dilagante conformismo di sinistra e non si accontentava di limitarsi a
mugugnare nella maggioranza silenziosa. Il mio è un ricordo del '68 fatto di
tante violenze, di picchetti fuori dalle scuole, di slogan contro gli Usa e la
borghesia, di attacchi alle Forze dell'ordine, di minacce di morte e scorte di
polizia quando dovevo andare nella sede centrale dell'Università di Pavia, di
amici picchiati perché miei amici, di Governi incapaci di garantire la libertà
di tutti. Il '68 nel resto d'Europa ed in America ebbe certamente il merito di
rinnovare costumi e modi di vita oramai superati, ipocriti e limitanti le
libere espressioni individuali. Ma in Italia il '68 fu libertario per un
attimo, poi fu subito fatto proprio dalla sinistra parlamentare ed
extraparlamentare. Gli effetti del '68 sulla scuola,
sulla cultura, sui giovani furono gravi e devastanti ed in quegli anni si crearono
le premesse che impedirono alla società italiana di adattarsi alle esigenze di
modernizzazione che sarebbero poi emerse. Che non potesse finire che così,
d'altra parte, ci si era resi conto quasi subito, quando fu evidente che da una
parte (la nostra) si volevano risolvere i problemi veri della scuola per riformarla e quindi per
migliorare la società; ma dall'altra si volevano strumentalizzare quei problemi
per scardinare la scuola e minare così alla base i
fondamenti della società borghese. Da una parte si voleva riformare,
dall'altra rivoluzionare. Prevalsero allora i rivoluzionari e se non vinsero
del tutto fu anche per il coraggio di tanti studenti, di tanti insegnanti, di
tanti genitori, di tanti cittadini, di pochissimi politici che mantennero viva
la capacità critica, che non cedettero agli slogan per Lenin o Marx, che
tennero alta la bandiera della libertà. Mi piace ricordare qui il Prof.
Vittorio Enzo Alfieri, amico ed allievo di Benedetto Croce, strenuo e spesso
isolato difensore dei valori della nostra civiltà occidentale, in una
università arresasi al conformismo ed alle ideologie, e Indro Montanelli che,
uscito con altri suoi coraggiosi colleghi dal Corriere della Sera, diventato
allora il giornale della sinistra radical-chic, fondò Il Giornale e dette un
riferimento ideale e culturale alla maggioranza silenziosa: essa cominciò ad
essere meno silenziosa e impedì che la sinistra parlamentare andasse allora al
Governo sulla scia di quella "rivoluzione culturale" marxista che nelle scuole si era diffusa (elezioni del 1976).
L'eredità del 68, al di là di una liberalizzazione di costumi dovuta però al
vento europeo, è stata la demolizione della scuola fondata sul
merito e sulla conoscenza, dell'amor di Patria e dei suoi simboli,
dell'autorità, della tolleranza e del rispetto per l'altro: fu l'affermazione
dell'integralismo e del conformismo spesso violento. Di quegli anni
rimpiango solo la passione, diffusa, la voglia di battersi per grandi ideali e
grandi valori, l'impegno politico, forse troppo totalizzante, ma fatto
gratuitamente, senza chiedere o aspettarsi niente. Era allora normale per
tutti, a destra come a sinistra, battersi, soffrire e pagare per le proprie
idee. CARLO SAFFIOTI Consigliere Regionale di Forza Italia.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Lettere &
Opinioni Pagina 316 Sui motivi della crisi La scuola deve interrogarsi Sui
motivi della crisi --> Alcune notizie riguardanti il mondo della scuola
costringono a riflessioni piuttosto amare su come la scuola non sia vista come
principale risorsa di una società civile, talvolta neppure dalla stessa
istituzione scolastica. Come è infatti possibile pensare di costruire un
ambiente sereno, nel quale si motivino bambini ed adolescenti allo studio, al
misurarsi con se stessi, consapevoli di costruire il proprio domani, se si
instaurano rapporti basati su divieti in aperto contrasto con il rispetto della
persona (riguardanti perfino i più elementari bisogni corporali) o si creano
disservizi inammissibili, quale l'interruzione del servizio mensa in alcune
scuole, in barba alle necessità organizzative di tante famiglie, nel bel mezzo
dell'anno scolastico? Tali episodi si ripetono purtroppo con regolarità sempre
più allarmante, e non possono che contribuire al raggiungimento dei seguenti
obiettivi: o sfiducia nell'istituzione scolastica, o disimpegno, o convinzione
che le regole della convivenza civile siano calpestabili o eludibili, o
dispersione scolastica, ecc. Tutto ciò malgrado il ministro
Fioroni non abbia fatto altro che parlare di rinnovamento della scuola,
basato anche e soprattutto sul recupero della centralità del rapporto scuola-famiglia,
ed in mezzo a continui bla-bla su dispersione, bullismo, scadimento dei livelli
minimi di apprendimento, dati Ocse ecc.! Ci vuole da parte della nostra
scuola un bel coraggio nell'osare chiedersi perché sia scivolata agli ultimi
posti per qualità, efficienza e quant'altro, mettendo in discussione tutto e
tutti, senza però accettare quasi mai di fare un serio esame di coscienza.
Quasi che i mali che la affliggono siano sempre e solo esterni ed estranei. Un
poco più di trasparenza, umiltà e sana autocritica, e meno ipocrisia nei
rapporti con l'utenza sarebbero, come si suol dire" una manna dal
cielo"?! MARCO MAMELI - MARIO ROCCA Com. ScuolaCittà - Cagliari.
( da "Repubblica, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina VI - Palermo
IL CASO Il ministero prende tempo per il contenzioso aperto dal predecessore,
Calascibetta Scuola senza direttore regionale congelata la nomina di Di Stefano
lo stop l'annuncio La rimozione era stata disposta dal ministro Moratti sulla
base dello spoils system SALVO INTRAVAIA (segue dalla prima di cronaca) Una
decisione che riguardava da vicino anche Guido Di Stefano, a capo della scuola
siciliana da sei anni. Si tratta, spiegava la nota ministeriale di "una
scelta che premia, accanto alla qualità e alle competenze, il criterio della
continuità, indispensabile in questa instabile fase politica". Ma la
proroga del prestigioso mandato non è scattata per tutti: la Sicilia fa
eccezione. Venerdì 8 febbraio, tutti i direttori regionali si sono presentati
al ministero per sottoscrivere il nuovo incarico ma a Di Stefano i più stretti
collaboratori del ministro Fioroni hanno spiegato che
nel suo caso "occorreva aspettare". Per un po' la notizia è stata
tenuta top secret ma negli ultimi giorni le voci sul mancato conferimento
dell'incarico sono cominciate a circolare con insistenza. Alla base
dell'impasse siciliana c'è la sentenza della Corte costituzionale dello scorso
23 marzo che ha dichiarato illegittimo lo spoils system applicato ai direttori
regionali dall'ex ministro dell'Istruzione, Letizia Moratti. In Sicilia a farne
le spese fu Michele Calascibetta, scalzato proprio da Di Stefano, che da allora
si non si è dato pace. Per il direttore regionale defenestrato da una norma che
verrà dichiarata incostituzionale il ricorso al giudice è stato il primo passo.
Il teatro delle operazioni è stato il tribunale di Roma. Nel 2005, il giudice
Tiziana Orrù dopo avere studiato le carte solleva la questione di legittimità
costituzionale della legge sullo spoils system voluta dal governo Berlusconi.
L'Alta corte, dopo una serie di rinvii, a distanza di due anni si pronuncia. La
norma è, dunque, illegittima e a dicembre 2007 il tribunale del Lavoro della
Capitale emette la sentenza che potrebbe chiudere la lunga querelle. Lo stesso
giudice che aveva sollevato la questione di legittimità costituzionale
"dichiara il diritto di Michele Calascibetta a svolgere l'incarico di
direttore dell'Ufficio scolastico regionale per la Sicilia per la durata
complessiva di 5 anni" intimando, inoltre, al ministero "di
ripristinare la vigenza dell'incarico illegittimamente cessato". Il resto
è storia recente. Poco più di una settimana fa il governo Prodi conferma quasi
tutti i direttori regionali lasciando in sospeso la questione siciliana.
"Per evitare incertezze nell'attribuzione dell'incarico - spiegano dal
ministero - abbiamo chiesto un parere all'Avvocatura dello stato". Solo
fra una settimana si saprà chi nei prossimi anni guiderà la scuola in Sicilia.
Guido Di Stefano, che dal 2002 siede nella poltrona più importante della scuola
isolana in queste ore, come è possibile immaginare, è sulle spine e non ha
nessuna voglia di parlare.
( da "Repubblica, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina XVI - Napoli
L'INIZIATIVA Don Luigi Merola inaugura domani all'Arenaccia 'A voce d''e
criature Una fondazione anti-camorra nella villa confiscata ai boss festa Accanto
all'ex parroco di Forcella anche industriali, costruttori e Camera di commercio
ANGELO CAROTENUTO Era il rifugio eccentrico della camorra. La villa in cui il
re dei videopoker chiamato Bambù teneva come guardia del corpo un leone di 15
mesi e 90 chili, a cui aveva dato il nome di Simba. Tra pareti rosa. Tinte da
Walt Disney e affari alla Al Pacino. Via Piazzolla al trivio, quartiere
Arenaccia, tre piani, il più grande da 300 metri quadri. Alla malavita la villa
venne confiscata nel '98, con 400mila euro stanziati dall'Unione europea è
diventata la sede di 'A voce d''e criature, la fondazione che dà un seguito
alle esperienze e alle energie raccolte da don Luigi Merola nei suoi 7 anni da
parroco di Forcella. Un progetto a cui prendono parte industriali,
associazioni, volontari. Per l'inaugurazione di domani
mattina (alle 11) arrivano il sindaco Iervolino, il ministro Fioroni, il vicepresidente del Csm Mancino, i vertici della polizia, il
presidente del tribunale dei minori, Stefano Trapani. Nasce, e già guarda
avanti. 'A voce d''e criature punta a diventare una rete, a insediarsi anche in
realtà diverse da Napoli. Ecco perché è annunciata pure la presenza di
Vincenzo De Luca, il sindaco di Salerno. E poi Confindustria, Acen, Interporto,
la Camera di Commercio, il Rotary, tutti partner che hanno aiutato la
fondazione a nascere. Da Forcella all'Arenaccia, ma al centro della missione di
don Luigi Merola restano i bambini. "Il sangue di Annalisa Durante sia
fecondo per tutta la città". 'A voce punta a realizzare interventi di
recupero scolastico; coordina progetti per facilitare la collocazione
occupazionale e l'inserimento nel mondo del lavoro di ragazzi a rischio;
promette servizi assistenziali per il quartiere: un ambulatorio medico, un
pediatra, uno psicologo, degli avvocati. E poi un laboratorio di cinema, un
altro di fotografia. "L'intento è togliere manovalanza all'esercito della
criminalità". è un messaggio in più se tutto comincia dalla villa di
Raffaele Brancaccio, uomo del clan Contini a cui negli anni '90 piaceva vivere
circondato da animali: anatre, merli, pappagalli, pitt-bull e rottweiler. Una
passione che i suoi eredi hanno provato a tenere in piedi, se è vero che solo 5
mesi fa, a 6 anni dalla morte del capofamiglia, i carabinieri hanno scoperto
un'area all'aperto di fronte alla villa, con un'edicola votiva in sua memoria e
un altro piccolo zoo: pony, capre, un maiale del Vietnam. "Questa casa -
dice don Luigi Merola - sarà ora il simbolo della rinascita, della possibilità
del riscatto, un luogo dove i bambini e i ragazzi troveranno la gioia di un
futuro migliore. Ho un sogno da sacerdote. All'ultimo piano c'è un locale sul
terrazzo. è pieno di luce. Guarda in alto. Sarebbe bello se potesse diventare
una cappella per celebrare qui l'eucarestia".
( da "Repubblica, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Il ministro
dell'Istruzione: "I cattolici del Pd hanno centoventi parlamentari, nove pannelliani non cambieranno le scelte del partito" Fioroni: "La deriva laicista è un'invenzione non ci preoccupa il
gruppetto radicale" UMBERTO ROSSO ROMA - Ministro Fioroni, ma davvero c'è il rischio di una deriva laicista nel Pd?
"Abbiamo oltre cento parlamentari cattolici nei gruppi, fra Camera e
Senato. Altrettanti ce ne saranno nella prossima legislatura. Perciò,
parlare di deriva laicista per un gruppetto di radicali che non arriva neanche
a dieci, francamente mi pare un'offesa. Perché, appunto, del tutto immotivata.
Che altro s'inventeranno a questo punto, la deriva cattolica?". Con chi ce
l'ha, ministro? "Con il centrodestra. E' lì in realtà che si è aperta una
questione cattolica, dopo una vera e proprio mutazione genetica. Via l'Udc,
unificazione con Fini che sposta a destra l'asse, radicalizzazione con la Lega.
Risultato: i cattolici nel Pdl sono ormai mosche bianche. I Formigoni, i Pisanu
sembrano confinati in una riserva. Perché i valori dei cattolici come
solidarietà, accoglienza, rispetto, in quella alleanza vengono cancellati.
Perciò il solo voto utile dei cattolici è il voto per il Pd". Però sono in
allarme anche cattolici del centrosinistra. Il teodem Bobba per esempio non
vuole Silvio Viale in lista. "Il problema è di Viale e degli altri
candidati radicali". In che senso? "Il problema della coerenza fra le
loro convinzioni e il programma del Pd, che dovranno firmare e che sarà
assolutamente vincolante. Pannella e D'Elia, in virtù del nostro codice etico e
del regolamento, sono fuori dalla lista. Per il futuro, mi rifiuto di credere
che qualcuno possa far carta straccia di un impegno solenne". Niente
iniziative personali in Parlamento? "Nel programma del Pd non c'è l'eutanasia,
l'abolizione dell'otto per mille, del Concordato, dell'ora di religione, né del
servizio sanitario nazionale o dei sindacati". C'è invece il rispetto
della 194, che oggi peraltro anche l'ordine dei medici ha difeso. "E io,
da medico oltre che da uomo politico, sono convinto che la 194 sia una legge
utile, che ha ridotto il numero degli aborti in Italia. La legge afferma però
con altrettanta chiarezza che va fatto di tutto per mettere una donna nelle
condizioni di affrontare una maternità, e quindi garantire il sostegno alla
vita". Giuliano Ferrara vorrebbe bloccare la Ru 486, la pillola abortiva.
"Ho il terrore di un Parlamento che viene chiamato a fare le ricette, che
si sostituisce ai medici. Spettano a loro, e alla comunità scientifica, queste
scelte. Vedo che in alcuni paesi, per rischi legati all'assunzione, la Ru 486 è
stata ritirata dal mercato". Che ne dice della candidatura di Umberto
Veronesi? "Uno scienziato, che è stato già ministro del centrosinistra, e
che la gente ricorda nel suo impegno per la salute dei cittadini e non per le
crociate a favore dell'eutanasia o dell'aborto. Un conto sono le idee
personali, altro il programma politico. E il professor Veronesi ha già
dimostrato di saper distinguere le due cose". Ma c'è un problema di riequilibrio
cattolico nelle liste del Pd? Lo chiedono già in Piemonte, dove ci sarà la
Bonino, gli ex popolari. "Francamente trovo difficile teorizzare un
riequilibrio in presenza, come dicevo all'inizio, di 120-130 parlamentari
cattolici. Ben vengano altre personalità, che presto Veltroni annuncerà, ma i
cattolici non hanno bisogno di garanti, di essere tutelati o rappresentati da
qualcuno. L'impegno di questi anni dimostra che non siamo disponibili a
rinnegare i nostri principi". Per questo avete convocato, mercoledì
prossimo, la convention dei cattolici del Pd: prove generali di corrente?
"L'appuntamento era in agenda da molto prima. Ci saranno tutti i cattolici
del nostro partito, da Letta a Franceschini, da Monaco alla Bindi, da Tonini
alla Binetti. Una grande ricchezza di posizioni, unite da un unico obiettivo:
educare al bene comune. Nessuno pensa ad una politica cattolica ma una politica
fatta dai cattolici". Qual è la differenza? "Le idee camminano con le
gambe degli uomini. E' importante la sala parto e la sala rianimazione, nascita
e morte. Ma i cattolici non si occupano solo di quello. In mezzo c'è la vita. I
salari, la scuola, l'economia, la sicurezza. Nessuno chiuderà i cattolici del
Pd in un recinto".
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere del
Mezzogiorno - CASERTA - sezione: NAPOLI - data: 2008-02-24 num: - pag: 9 categoria:
REDAZIONALE Le notizie NUOVA SEDE PER LA FONDAZIONE Apre Villa Bambù con don
Merola Verrà inaugurata domattina alle 11, in via Piazzolla al Trivio a
Poggioreale, la nuova sede della fondazione "'A voce d''e creature"
di don Luigi Merola. La struttura, confiscata al boss
"Bambù" e assegnata al Comune di Napoli, è composta da tre piani di
230, 300 e 20 metri quadri. I lavori di ristrutturazione sono costati 400 mila
euro. Alla cerimonia partecipano tra gli altri, oltre a don Merola, il ministro
Fioroni, la sindaca Iervolino, il vicepresidente del Csm Mancino e il
prefetto De Sena.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere del
Mezzogiorno - BARI - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-02-24 num: - pag: 5
categoria: REDAZIONALE Pd, Gaglione si impone a Brindisi Partito diviso: l'ex
sottosegretario va alla conta con Legrottaglie Quadro definito nelle altre
province: tre al Listone (Bari, Lecce, Taranto), Bat ai Lettiani. Foggia vota
domani, Campo favorito BARI - Con l'assemblea provinciale di Foggia, termina
domani il percorso per l'elezione dei sei segretari provinciali del Partito
democratico. A conclusione delle votazioni, quattro saranno espressione del
cosiddetto Listone (dalemiani, veltroniani e popolari di Fioroni), uno dell'area Letta, uno dei sostenitori di Rosi Bindi. In
tutte le situazioni si è giunti all'assemblea provinciale con candidature
unitarie, tranne nel caso di Brindisi. Qui l'ha spuntata il sottosegretario
alla Salute Antonio Gaglione, area Bindi, coordinatore provinciale provvisorio.
Non c'era compattezza attorno alla sua candidatura. Ma, in contrasto con il
suggerimento di chi chiedeva di congelare la situazione e rinviare ogni
decisione a dopo le elezioni, Gaglione ha preteso che si votasse. A lui sono
andati 73 voti; alla sua avversaria, Loredana Legrottaglie (Listone), trenta di
meno. A Bari il coordinatore uscente Dario Ginefra (ex Ds, Listone) è stato
eletto per acclamazione. All'assemblea, dove ha fatto la sua prima uscita
pubblica il magistrato scrittore Gianrico Carofiglio destinato ad un posto in
Parlamento, Ginefra ha indicato le primarie come metodo per selezionare i candidati
di ogni collegio per le Provinciali 2009. Le procedure cominceranno subito dopo
le Politiche di aprile. Al presidente della Provincia, Enzo Divella, ha fatto
sapere che "il Pd è pronto a sostenerne la riconferma, a condizione che
egli chiarisca definitivamente il suo ancoraggio al centrosinistra ".
Elezione in serata, ieri a Lecce, per Sergio Blasi (ex Ds, Listone). Ex
segretario provinciale Ds, prende il posto della coordinatrice provvisoria
Teresa Bellanova. Blasi ha dovuto superare le obiezioni dei lettiani. Ma il
ritiro della candidatura del senatore Lorenzo Ria gli ha spalancato la strada
verso la segreteria. I lettiani chiederanno compensazioni: potrebbero ottenere
la presidenza dell'assemblea provinciale. Lo schema inverso sarà applicato
nella Bat. Oggi il lettiano Ruggero Mennea (ex Margherita) sarà eletto alla
segreteria. Mentre il veltroniano Michele Della Croce andrà alla presidenza. A
Taranto il segretario è Donato Pentassuglia, consigliere regionale eletto con
la Primavera pugliese, vicino al presidente della Provincia di Taranto Gianni
Florido. Rappresenta nel Listone l'area dei popolari di Fioroni.
Vice segretario è stato eletto l'ex ds Luciano Santoro (non dappertutto è stata
indicata la figura del vice segretario o del presidente; dove si è fatto, la
decisione è servita a dosare gli equilibri). Domani, infine, si elegge il
segretario foggiano. Sarà Paolo Campo, sindaco di Manfredonia, ex Ds, possibile
candidato alla carica di presidente della Provincia. Se dovesse essere eletto a
Palazzo Dogana, si dimetterebbe dalla carica di segretario provinciale.
Francesco Strippoli.
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Decreto
del ministro Fioroni per contenere
i costi alle superiori Scuola, tetto di spesa per i libri di testo di ANNA
MARIA SERSALE.
( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Chiudi LA CORSA dei
prezzi travolge anche la scuola. È tempo di scelte e gli insegnanti entro
aprile decidono quali libri adottare. Ma quanto spenderanno le famiglie? Le
associazioni dei consumatori dicono che ci sarà la stangata. E aspettano i
risultati dell'Antitrust che ha in corso una indagine su eventuali operazioni
speculative. Intanto, per raffreddare la corsa agli aumenti, il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni pochi giorni fa ha firmato il decreto che introduce per la prima
volta i "tetti di spesa" per i libri delle superiori. Fioroni la prossima settimana indicherà le cifre anno per anno, per i
diversi indirizzi. Il provvedimento varrà dal prossimo anno scolastico.
Gli insegnanti dovranno tenerne conto e cercare di adottare i libri senza
sforare. Lo scopo è quello di evitare "speculazioni" a danno delle
famiglie e il rialzo ingiustificato dei cartellini. Ma la scelta dei testi è
legata alla libertà di insegnamento e potrebbero esserci delle sorprese. Gli
editori presenteranno i listini il mese prossimo e le famiglie sono già in allarme.
A quanto ammonteranno gli aumenti? "Non supereranno il 2%, e possiamo
garantire che non ci sono manovre speculative", sostiene uno degli
esponenti dell'Aie. I consumatori non sono affatto convinti e sono pronti a
dare battaglia.
( da "Messaggero, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Di ANNA MARIA SERSALE
ROMA - La corsa dei prezzi travolge anche la scuola. E' tempo di scelte e gli
insegnanti entro aprile decidono quali libri adottare. Ma quanto spenderanno le
famiglie? Le associazioni dei consumatori dicono che ci sarà la stangata. E
aspettano i risultati dell'Antitrust che ha in corso una indagine su eventuali
operazioni speculative. Intanto, per raffreddare la corsa agli aumenti, il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni pochi giorni fa ha firmato il decreto che introduce per la prima
volta i "tetti di spesa" per i libri delle superiori (finora le
indicazioni ministeriali si riferivano solo ai testi delle medie inferiori: 280
euro per la prima classe, 108 per la seconda, 124 per la terza).
"L'altro giorno ho firmato il decreto per le superiori - spiega Fioroni - e la prossima settimana darò le indicazioni sui
singoli tetti di spesa, anno per anno. Abbiamo fatto un lavoro analitico e
indicato le cifre per i diversi indirizzi". Gli insegnanti dovranno
tenerne conto e cercare di adottare i libri senza sforare. Lo scopo è quello di
evitare "speculazioni" a danno delle famiglie e il rialzo
ingiustificato dei cartellini. Intanto qualche editore propone libri low cost.
L'esborso per i testi scolastici nel 2007 aveva messo a dura prova i bilanci
familiari. Al classico la media è stata di 550-700 euro per il primo anno. Lo
scientifico non si è discostato di molto. Negli istituti tecnici, dove i testi
costano un po' meno, sono stati raggiunti gli stessi livelli per la numerosità
delle materie. Ma i professori rispetteranno i "tetti"? "La
scelta del testo è legata alla libertà di insegnamento, un principio
inviolabile, sancito dalla Costituzione, un principio che non può essere
discusso", spiega Giorgio Rembado, presidente dell'Associazione nazionale
presidi. La responsabilità dell'adozione dei libri è totalmente nelle mani del
collegio docenti e c'è un momento in cui i singoli testi vengono approvati
collegialmente. E' quello il momento in cui fare i conti. Ma se i conti non
tornano è difficile che un insegnante voti contro la scelta fatta da un
collega. Come conciliare libertà degli insegnanti e le politiche contro il
carolibri? Fioroni qualche idea ce l'ha. Da una parte
si appella al senso etico dei docenti e dall'altra è deciso a mettere i bastoni
tra le ruote agli editori che presenteranno listini con rialzi ingiustificati.
Nel frattempo le associazioni dei consumatori suggeriscono ai genitori di fare
la propria parte, chiedendo ai presidi, se i "tetti" vengono
ignorati, di convocare il consiglio di classe e riconsiderare la scelta dei
testi, rimandando l'acquisto dei libri a quando sarà rispettata la norma
ministeriale. "Mi auguro che gli accertamenti dell'Antitrust arrivino in
tempo - afferma Carlo Rienzi, presidente del Codacons - perché il cartello
degli editori c'è, eccome. L'anno scorso gli aumenti hanno toccato anche il
10%". "Non è vero che ci siano stati cartelli - sostiene Ethel
Serravalle, consulente dell'Aie, l'Associazione nazionale degli editori - Eppoi
quest'anno gli editori hanno fatto una serie di proposte tra cui quella dei
libri integrati, ridotti, con l'uso del digitale. Insomma, eserciziari o parti
interattive potranno stare su Cd". Ma di quanto aumenteranno i libri? Se
il petrolio fa impennare le materie prime e se l'Istat nel calcolare non più
solo l'inflazione media ha scoperto che per la spesa alimentare e per quella di
altri generi di consumo quotidiano siamo a più 4,8% a quanto ammonterà il
rincaro? "Per il 2008-2009 non più del 2% - dichiara Roberto Gulli, membro
dell'Aie - Però il quadro completo ci sarà quando avremo finito di depositare i
listini, entro marzo". Ma l'anno scorso ci sono stati aumenti fino al 10%.
"Non è vero - ribatte Gulli - Non ci sono manovre speculative".
"Abbiamo collaborato con l'Antitrust fin dall'inizio - sottolinea anche
Federico Motta, presidente dell'Aie - e per facilitare la scelta dei testi
abbiamo aperto un sito che contiene la banca dati con tutti i libri
scolastici".
( da "Messaggero, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Fioroni: "Un tetto di spesa per i
libri, già firmato il decreto per le superiori" Il ministro dell'Istruzione:
"La prossima settimana darò le cifre anno per anno".
( da "Corriere della Sera" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-02-24 num: - pag: 16 categoria:
REDAZIONALE Pedofilia E' tornato in cattedra. La moglie: alla gogna da 6 anni.
Veltroni: non deve insegnare Il prof condannato in classe: non sono un mostro
AOSTA - "Non voglio premi, soltanto lavorare e avere il mio stipendio,
possibilmente senza avere contatti col pubblico. Non sono un mostro, come si
dice da anni". Così Mario Frachey, l'insegnante di musica condannato in
primo grado a due anni di carcere e 3.000 euro di multa per aver frequentato un
sito pornografico con immagini di bambini e ragazzini, spiega le sue ragioni,
dopo che una sentenza gli ha consentito di tornare ad insegnare. Ieri ha
ricominciato le lezioni. è probabile che i suoi desideri vengano presto
esauditi: "I nostri uffici - spiega Luciano Caveri, presidente della
Regione Valle d'Aosta (dove gli insegnanti sono regionali dal 1975, pur avendo
gli stessi diritti di quelli statali) - sono al lavoro per trovargli una collocazione
diversa, ma occorre che vi sia accordo e siamo fiduciosi che questo accadrà.
Per parte nostra, abbiamo fatto il possibile per tutelare gli studenti, prima
con una sospensione cautelare durata sei mesi, nel 2001 quando si aprì
l'inchiesta, poi rinnovando la sospensione al momento della condanna. Ma non
possiamo violare la legge, chi dice il contrario non conosce questo caso".
La Regione, comunque, si prepara anche a un eventuale ricorso. E, per Frachey,
si parla forse della custodia di uno dei castelli valdostani: i legali
dell'uomo, però, sottolineano che deve essere salvaguardata la sua
professionalità. La storia, che ha creato sconcerto e malcontento in tutta la
Valle, comincia a Bari nel 2001, quando un'inchiesta della Procura fa scoprire
un sito con foto e filmati sessuali che coinvolgono minorenni. La polizia
postale arriva alla scuola, sequestra il computer e raccoglie le prime
ammissioni, poi la posizione dell'insegnante viene stralciata e finisce, sei
anni dopo, al Tribunale di Aosta. Nel frattempo, dopo i primi sei mesi di
sospensione, Frachey torna a insegnare nello stesso posto, in attesa della
sentenza di condanna, che arriva un anno fa. Poco dopo, la Regione torna a
sospenderlo, ma l'uomo ricorre davanti al Tribunale del lavoro, che dichiara illegittimo
il provvedimento e lo reintegra al suo posto. Ora è lui stesso, insieme alla
moglie che in questi anni non l'ha mai abbandonato, a chiedere tutela per i
suoi figli: "Tutti i minori hanno diritto ad essere protetti, anche quelli
che portano il mio nome". E la moglie aggiunge: "Da sei anni mio
marito è messo alla gogna". Ma le reazioni contro il suo ritorno a scuola
giungono da tutta Italia: "Giustizia e buon senso in questo caso hanno
litigato ", ha detto Gianfranco Fini, mentre Walter Veltroni ha aggiunto:
"Non voglio che una persona condannata per pedofilia torni a
insegnare". Il ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni sottolinea come non si deve tralasciare il principio di
precauzione: "Si può essere reinseriti in un ruolo diverso da quello di
professore". E Fabio Roia, consigliere del Csm, ha annunciato che chiederà
un'inchiesta. La trattativa La Regione sta cercando di trasferire l'insegnante
in un luogo di lavoro senza contatti con ragazzi La scuola dove il professor
Mario Frachey, condannato in primo grado a due anni di carcere, è ora
tornato a insegnare tra le polemiche V. Sc.
( da "Messaggero, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Di MARCO GIOVANNELLI
Scritte neonaziste e oltraggiose nei confronti della senatrice Franca Rame, accompagnate
dalle croci uncinate, sono comparse sul muro di cinta del liceo Mamiani.
"Gruppi estranei alla scuola", ha commentata subito il preside,
professor Cosimo Guarino. Le scritte contro la senatrice sono sicuramente
riferibili al dramma dello stupro subito dalla donna nel 1973 e al più recente
impegno a difesa della legge 194, mentre "Onore a Rudolf Hess" ha di
fatto firmato la matrice neonazista del gesto vandalico. La presenza delle
scritte è stata denunciata dagli "Studenti antifascisti" del liceo
che, dopo aver informato il preside, hanno coperto parzialmente le offese alla
senatrice Rame aggiustando il significato delle altre. A Rudolf Hesse è stato
aggiunto un "boia" e al "Mamiani fascista" è stato aggiunto
un "anti". La senatrice Rame, non ha voluto commentare il gesto
"per non dare voce a questi fatti". Stesso atteggiamento da parte di
Riccardo Pacifici, vice presidente e portavoce della Comunità ebraica romana:
"Tutta la nostra solidarietà per le scritte offensive, ma non bisogna dare
visibilità a chi colpisce vigliaccamente di notte". Vernice spray di
colore nero sul muro chiaro del liceo, vernice che non viene dal Mamiani.
"Una manifestazione stupida, non è dall'interno che è nata la questione.
Sono bande di ragazzi che girano di notte, ragazzi che risentono di nostalgie,
rigurgiti del passato e di modelli ripetitivi - commenta il preside -. La
natura delle scritte non sono da collegare con il Mamiani che ha una radicata
tradizione non di destra. Perché proprio il nostri liceo? Forse per dar vita a
una manifestazione opposta alla tendenza generale della scuola di chiara
ispirazione democratica. Condanno tutte le scritte sui muri, sui muri non si
scrive nulla soprattutto se crea violenza". Il professor Guarino ha
promesso che domani scriverà una circolare per gli studenti e una lettera di
"pienissima solidarietà e simpatia alla senatrice Franca Rame che non
merita questi attacchi". "E' una risposta alle nostre iniziative
antifasciste degli ultimi giorni - spiega Pietro, studente del Mamiani -. Abbiamo
trovate le scritte alle 8, appena arrivati a scuola, le abbiamo coperte e
camuffate come potevamo e poi abbiamo avvertito il responsabile della
scuola". Se le scritte neonaziste non appartengono agli studenti del
Mamiani, un'altra invece è proprio frutto dei liceali. Questa volta niente
offese e nemmeno minacce, ma un'esortazione verso il preside: "Guarino
perdonalo". "Fatti interni - minimizza il capo dell'istituto -
scaturiti dopo il richiamo di alcuni ragazzi". Intanto i cinque
rappresentanti della sinistra della Consulta, hanno
invitato il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni, il
direttore dell'ufficio regionale scolastico e al prefetto Mosca a sospendere i
poteri della Consulta provinciale degli studenti e l'assemblea plenaria
prevista per il 26 febbraio. "Non e valido l'attuale consiglio di
presidenza della Consulta provinciale".
( da "Virgilio Notizie" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
24-02-2008 10:22 Il
ministro: non ci preoccupa il gruppetto radicale Milano, 24 feb. (Apcom) -
"Parlare di deriva laicista francamente mi sembra un'offesa". In in
un'intervista alla Repubblica il ministro della Pubblica Istruzione Beppe Fioroni getta acqua sul fuoco e risponde così agli attacchi
del centrodestra: "E' lì che si è aperta una questione cattolica. I
cattolici nel Pdl sono ormai mosche bianche. I Formigoni, i Pisanu sembrano
confinati in una riserva. Perciò il solo voto utile dei cattolici è il voto per
il Pd". Sull'accordo con i Radicali Fioroni
ribadisce poi: "Nel programma del Pd non c'è l'eutanasia, l'abolizione
dell'8 per mille, del Concordato, dell'ora di religione, nè del servizio
sanitario nazionale o dei sindacati". Sulla legge 194 inoltre nessun
tentennamento da parte del ministro: "E' una legge utile che ha ridotto il
numero degli aborti in Italia" dice Fioroni il
quale respinge poi l'iniziativa di Giuliano Ferrara di bloccare la pillola
abortiva: "Queste scelte spettano alla comunità scientifica".
"Nessuno pensa ad una politica cattolica, ma una politica fatta da
cattolici" conclude il ministro ricordando la convention mercoledì
prossimo dei cattolici del Pd.
( da "Brescia Oggi" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
AOSTA. Diffondeva
foto porno. Lui: non sono un mostro. La Regione gli cerca un altro lavoro
"Via dalla scuola il prof pedofilo" Il mondo politico reagisce al
ritorno in classe del docente condannato in primo grado AOSTA Un nuovo
lavoro, lontano dalle aule scolastiche e dalle tensioni che la sua presenza e
l'ingombrante condanna di primo grado per pedo-pornografia hanno provocato. Per
M.F., 45 anni, potrebbe essere questa la via di uscita professionale da una
situazione sempre meno sostenibile. L'uomo, un professore di musica di una
scuola media della bassa Valle d'Aosta, dopo essere stato condannato per aver
scambiato foto pedopornografiche e "chattato", utilizzando il
computer della scuola dove lavorava, è stato riammesso in cattedra giovedì
scorso dal giudice del lavoro, contro una sospensione disposta dall'assessore
regionale all'istruzione e cultura. Un trasferimento del professore potrà
avvenire solo col suo consenso. L'Amministrazione ha proposto all'insegnante un
posto lontano dalla scuola, ma lui ha rifiutato. Dopo la tempesta mediatica
scatenatasi, l'uomo ha rivendicato per sè e la propria famiglia il diritto a
una vita normale ed è l'augurio che ieri ha formulato Laurent Vierin, assessore
regionale alla Pubblica Istruzione, auspicando che l'insegnante accetti le
proposte di cambio lavoro che gli saranno avanzate lunedì. "Con 800 euro
di stipendio e mia moglie che lavora part-time", ha detto l'uomo,
smentendo la richiesta di una promozione annunciata dal suo avvocato, "non
posso farcela: datemi un posto, da qualsiasi parte, purchè mi ridiate il mio
stipendio, visto che finché uno non arriva in Cassazione non è condannato. Non
sono il mostro che tutto il mondo pensa". Nel frattempo il professore ha
ricominciato a insegnare. Ad attenderlo, per un'ora di lezione, una classe
terza. La sentenza del giudice del lavoro, con cui ha disposto il reintegro del
professore, ha fatto dire a Gianfranco Fini che si "è verificato un corto
circuito tra giustizia e buon senso". Il leader di An ha poi rilanciato,
come Roberto Calderoli, la proposta di "castrazione chimica". Walter
Veltroni ha invece affermato: "Non voglio che una persona accusata e
condannata per pedofilia possa tornare a insegnare nelle scuole". Don
Fortunato Di Noto, fondatore di Meter, ha chiesto l'immediato trasferimento
dell'insegnante, mentre Maria Burani Procaccini, responsabile nazionale famiglie
e minori di Forza Italia, sollecita il Ministro Fioroni a intervenire per sospendere il docente, "perchè il
Ministro non può lavarsene le mani", aggiunge Isabella Bartolini (Fi); ma
dal Ministero replicano che la competenza è della Regione. Il caso potrebbe
finire all'attenzione del Csm. "Solleciterò le iniziative opportune".
ha annunciato il consigliere Fabio Roia, componente della Prima Commissione del
Csm, che si occupa dei trasferimenti d'ufficio per incompatibilità dei
magistrati.
( da "TGCom" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Pedofilia,condannato
torna a scuola Aosta, professore al lavoro: proteste Condannato in primo grado
per reati collegati alla pedofilia è stato riammesso dal giudice del lavoro
alla sua professione di insegnante in una scuola media. E' accaduto ad un
professore valdostano, M.F., di 45 anni, insegnante di musica. La sentenza di
reintegro è stata emessa dal Tribunale di Aosta. Immediate le reazioni nella
scuola e fuori. Protesta contro la sentenza il presidente della Regione Valle
D'Aosta Luciano Caveri. Il professore era stato coinvolto nel 2001 in
un'inchiesta della polizia di Bari: gli inquirenti lo avevano accusato di
scambiare foto pedopornografiche e di chattare con altri pedofili utilizzando
il computer della scuola dove lavorava. Da lì il rinvio a giudizio per
diffusione, divulgazione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico e la
condanna in primo grado (a due anni e 3.000 euro di multa). Gli inquirenti
erano risaliti al professore dopo avergli proposto in rete uno scambio di
materiale pornografico. Il 10 aprile 2007 l'Assessore regionale all'istruzione,
Laurent Vierin, aveva disposto la sospensione cautelare del professore. Il
docente aveva presentato ricorso al Tribunale di Aosta, sezione lavoro, e ieri
il giudice ha dichiarato l'illegittimità della sospensione. Dopo la presa di
posizione del presidente della Regione arriva il commento del ministro
dell'Istruzione. "Non tralasciare il principio di
precauzione e ferme restando le prerogative di chi subisce il procedimento
giudiziario, si può essere reinseriti in funzioni diverse da quelle
dell'insegnamento", ha detto Giuseppe Fioroni. Ma le
polemiche continuano. Invia ad un amico.
( da "Arena.it, L'" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
"Via dalla
scuola il prof pedofilo" Il mondo politico reagisce al ritorno in classe
del docente condannato in primo grado AOSTA Un nuovo lavoro, lontano
dalle aule scolastiche e dalle tensioni che la sua presenza e l'ingombrante
condanna di primo grado per pedo-pornografia hanno provocato. Per M.F., 45
anni, potrebbe essere questa la via di uscita professionale da una situazione
sempre meno sostenibile. L'uomo, un professore di musica di una scuola media della
bassa Valle d'Aosta, dopo essere stato condannato per aver scambiato foto
pedopornografiche e "chattato", utilizzando il computer della scuola
dove lavorava, è stato riammesso in cattedra giovedì scorso dal giudice del
lavoro, contro una sospensione disposta dall'assessore regionale all'istruzione
e cultura. Un trasferimento del professore potrà avvenire solo col suo
consenso. L'Amministrazione ha proposto all'insegnante un posto lontano dalla
scuola, ma lui ha rifiutato. Dopo la tempesta mediatica scatenatasi, l'uomo ha
rivendicato per sè e la propria famiglia il diritto a una vita normale ed è
l'augurio che ieri ha formulato Laurent Vierin, assessore regionale alla
Pubblica Istruzione, auspicando che l'insegnante accetti le proposte di cambio
lavoro che gli saranno avanzate lunedì. "Con 800 euro di stipendio e mia
moglie che lavora part-time", ha detto l'uomo, smentendo la richiesta di
una promozione annunciata dal suo avvocato, "non posso farcela: datemi un
posto, da qualsiasi parte, purchè mi ridiate il mio stipendio, visto che finché
uno non arriva in Cassazione non è condannato. Non sono il mostro che tutto il
mondo pensa". Nel frattempo il professore ha ricominciato a insegnare. Ad
attenderlo, per un'ora di lezione, una classe terza. La sentenza del giudice
del lavoro, con cui ha disposto il reintegro del professore, ha fatto dire a
Gianfranco Fini che si "è verificato un corto circuito tra giustizia e
buon senso". Il leader di An ha poi rilanciato, come Roberto Calderoli, la
proposta di "castrazione chimica". Walter Veltroni ha invece
affermato: "Non voglio che una persona accusata e condannata per pedofilia
possa tornare a insegnare nelle scuole". Don Fortunato Di Noto, fondatore
di Meter, ha chiesto l'immediato trasferimento dell'insegnante, mentre Maria
Burani Procaccini, responsabile nazionale famiglie e minori di Forza Italia, sollecita il Ministro Fioroni a
intervenire per sospendere il docente, "perchè il Ministro non può
lavarsene le mani", aggiunge Isabella Bartolini (Fi); ma dal Ministero replicano
che la competenza è della Regione. Il caso potrebbe finire all'attenzione del
Csm. "Solleciterò le iniziative opportune". ha annunciato il
consigliere Fabio Roia, componente della Prima Commissione del Csm, che si
occupa dei trasferimenti d'ufficio per incompatibilità dei magistrati. .
( da "Arena.it, L'" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
AOSTA. Diffondeva
foto porno. Lui: non sono un mostro. La Regione gli cerca un altro lavoro
"Via dalla scuola il prof pedofilo" Il mondo politico reagisce al
ritorno in classe del docente condannato in primo grado AOSTA Un nuovo
lavoro, lontano dalle aule scolastiche e dalle tensioni che la sua presenza e
l'ingombrante condanna di primo grado per pedo-pornografia hanno provocato. Per
M.F., 45 anni, potrebbe essere questa la via di uscita professionale da una
situazione sempre meno sostenibile. L'uomo, un professore di musica di una
scuola media della bassa Valle d'Aosta, dopo essere stato condannato per aver
scambiato foto pedopornografiche e "chattato", utilizzando il
computer della scuola dove lavorava, è stato riammesso in cattedra giovedì
scorso dal giudice del lavoro, contro una sospensione disposta dall'assessore
regionale all'istruzione e cultura. Un trasferimento del professore potrà
avvenire solo col suo consenso. L'Amministrazione ha proposto all'insegnante un
posto lontano dalla scuola, ma lui ha rifiutato. Dopo la tempesta mediatica
scatenatasi, l'uomo ha rivendicato per sè e la propria famiglia il diritto a
una vita normale ed è l'augurio che ieri ha formulato Laurent Vierin, assessore
regionale alla Pubblica Istruzione, auspicando che l'insegnante accetti le
proposte di cambio lavoro che gli saranno avanzate lunedì. "Con 800 euro
di stipendio e mia moglie che lavora part-time", ha detto l'uomo,
smentendo la richiesta di una promozione annunciata dal suo avvocato, "non
posso farcela: datemi un posto, da qualsiasi parte, purchè mi ridiate il mio
stipendio, visto che finché uno non arriva in Cassazione non è condannato. Non
sono il mostro che tutto il mondo pensa". Nel frattempo il professore ha
ricominciato a insegnare. Ad attenderlo, per un'ora di lezione, una classe
terza. La sentenza del giudice del lavoro, con cui ha disposto il reintegro del
professore, ha fatto dire a Gianfranco Fini che si "è verificato un corto
circuito tra giustizia e buon senso". Il leader di An ha poi rilanciato,
come Roberto Calderoli, la proposta di "castrazione chimica". Walter
Veltroni ha invece affermato: "Non voglio che una persona accusata e
condannata per pedofilia possa tornare a insegnare nelle scuole". Don
Fortunato Di Noto, fondatore di Meter, ha chiesto l'immediato trasferimento
dell'insegnante, mentre Maria Burani Procaccini, responsabile nazionale
famiglie e minori di Forza Italia, sollecita il Ministro Fioroni a intervenire per sospendere il docente, "perchè il
Ministro non può lavarsene le mani", aggiunge Isabella Bartolini (Fi); ma
dal Ministero replicano che la competenza è della Regione. Il caso potrebbe
finire all'attenzione del Csm. "Solleciterò le iniziative opportune".
ha annunciato il consigliere Fabio Roia, componente della Prima Commissione del
Csm, che si occupa dei trasferimenti d'ufficio per incompatibilità dei
magistrati. .
( da "Wall Street Italia" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Scuola, un tetto ai
libri di testo per la prima volta alle superiori -->Entro martedì il decreto con il consueto limite per elementari e medie e per i
cinque anni di ogni tipo di liceo, istituto tecnico o commerciale Scuola, un
tetto ai libri di testo per la prima volta alle superiori Ogni singola classe
di ogni singolo corso di studi avrà limiti di spesa differenti Fioroni: Aiutare le famiglie e conciliare l'aspetto economico con quello
qualitativo (11:56 24/02/2008).
( da "AprileOnline.info" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Andrea Scarchilli ,
24 febbraio 2008, 13:35 Politica Boselli apre a Roma la campagna elettorale del
Psi: "Non svendiamo la nostra storia, chi sta tentando di liquidare il
Partito socialista porterà una macchia di disonore che non sarà mai
dimenticata". Su Veltroni: "Sceglie i suoi candidati come in un
concorso di bellezza". I punti del programma, i prossimi appuntamenti, gli
uomini ancora corteggiati dal segretario del Pd Tra il Partito democratico e la
sinistra arcobaleno, alla fine, ci sarà il terzo polo di sinistra. E' il
Partito socialista il cui leader, Enrico Boselli, ha aperto stamattina la
campagna elettorale a Roma, all'hotel Jolly in Corso d'Italia. Certificata,
nonostante i ripetuti tentativi, l'impossibilità di costituire la terza gamba
della coalizione formata da Pd e Italia dei Valori, i socialisti andranno da
soli. Boselli ha aperto la corsa - che si preannuncia parecchio difficile,
visto che per ottenere rappresentanza in Parlamento ci vorrà almeno il quattro
per cento alla Camera dei deputati -all'insegna delle stilettate all'ex sindaco
di Roma. "Il voto utile dato a Veltroni è utile solo per il Pd", ha
scandito Boselli, secondo cui "cerca semplicemente un vantaggio del suo
partito, e in questo senso non è il candidato premier che può sfidare
Berlusconi, ma un leader che si limita a dare la volata al suo partito".
Per Boselli, inoltre, "il ticket Veltroni - Di Pietro non è sufficiente e
credibile per sfidare Berlusconi. Credo che si sarebbe dovuta imboccare
un'altra strada, allargando la coalizione riformista. In questo modo si cerca
solo di limitare la sconfitta e assicurare una vittoria soltanto del Partito
democratico". Ha proseguito raccontando i retroscena della trattativa,
della decisione di non rinunciare al simbolo autonomo e rifiutare l'accoglienza
nelle liste democratiche: "Abbiamo deciso di non svendere la nostra storia
per qualche posto in una lista che non ha il nostro simbolo e che magari
prevedeva anche un test d'ammissione. Questo devono saperlo tutti, chi ci stima
e chi ci vorrebbe liquidare". Smentisce di essere, lui e il Psi, sbandati
in cerca di una collocazione: "Sono rimasto molto male quando Veltroni si
è lanciato in una campagna contro di noi definendoci come naufraghi che bussano
alla porta di tutti. Ieri a Veltroni ho risposto che non è vero innanzitutto
perché non ho mai bussato alla sua". Dice che l'accordo non c'è stata
soprattutto per la volontà dell'altra parte contraente: "Ci era stato
detto che c'erano ampie convergenze, ma allora perché trattarci da avversari?
Prima della caduta del governo a Orvieto Veltroni annunciò che il Pd si sarebbe
presentato da solo con qualsiasi legge elettorale. Noi allora dicemmo che
quella affermazione certificava la fine della coalizione di governo: la crisi
di Prodi ha molti padri non solo il caso Mastella". Ancora: "A Camere
sciolte Tonini, uno degli strateghi del loft del Pd, disse che la nuova
coalizione passava per la definizione di un programma unitario, che pensavamo
diverso dalle 280 pagine. Ebbene, noi lo abbiamo aspettato e non è arrivato.
Poi si è detto che no, che il Pd andava da solo comunque per scoprire qualche
giorno dopo che volevano dire soli con Di Pietro, che è ben diverso". Alla
fine, forse è meglio così. Boselli non condivide il modo in cui Veltroni sta
impostando la campagna elettorale, dalla comunicazione alla formazione delle
liste: "La ricerca di una nuova classe dirigente non può avvenire
attraverso un concorso di bellezza, come se si trattasse dell'Isola dei Famosi
o con un provino tra i rampolli delle più importanti famiglie. Questo non è
serio". Rivendica il marchio della storia, di essere l'erede del primo
partito fondato nel nostro paese. Quella storia deve proseguire:
"Mercoledì prossimo, a Genova, nella stessa sala dove nacque il partito
socialista nel 1892, romperemo gli indugi e daremo vita non a una fine ma a un
nuovo inizio. Dobbiamo avere la forza di resistere, di non cedere all'arroganza
e alla protervia. Ma chi sta tentando di liquidare il partito socialista,
porterà una macchia di disonore che non sarà mai dimenticata". Veloce e
imponente carrellata di nomi e citazioni: Turati, Matteotti, Nenni, De Martino,
Lombardi, Craxi e Marco Biagi. "Saremo pure dei nani -
ha detto Boselli - ma camminiamo sulle spalle di questi giganti". Ha
anticipato i cardini del programma: Riforma della scuola pubblica,
investimenti nella ricerca, minori tasse sulle imprese abolendo contestualmente
"la miriade di inventivi statali", liberalizzazioni, contrasto
all'evasione, riforma della sanità, tassazione
delle rendite finanziarie ai livelli europei, reddito minimo assicurato a chi
ha lavori flessibili, riconoscimento delle unioni di fatto, politica estera
basata su Europa e Onu. Oltre alla manifestazione di mercoledì prossimo a
Genova, per i primi due giorni di marzo Boselli ha fissato una conferenza
programmatica a Roma. Dunque, la battaglia è iniziata, Pd e Psi sembrano sono
su sponde avverse. Sfumato il dialogo, prima del dieci marzo prossimo -
scadenza per la presentazione delle liste dei candidati - sorprese. Veltroni è
alla ricerca di singole personalità socialiste - quelle che godono di maggior
consenso sul territorio - per accoglierle nelle liste del Pd. Si parla di
corteggiamenti a Gianfranco Schietroma (Frosinone), Giovanni Crema (Belluno),
Lello Di Gioia (Foggia) e Riccardo Nencini (Firenze). Il Psi prova a resistere
e si puntellerà, durante la campagna elettorale, con il sostegno dei grandi
nomi del socialismo europeo: da Ghiorgos Papandreou a Martin Schultz fino a
Poul Rasmussen. Nomi di cui il Pd, essendo fuori la famiglia del Pse e al
lavoro per ampliarla e potervi accedere, non potrà fregiarsi.
( da "Quotidiano.net" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
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Il ministro Fioroni firma il decreto: "Stop al caro libri anche alle
superiori" Il ministro della Pubblica istruzione ha così disposto un tetto
massimo di spesa anche per tutti i cinque anni degli istituti superiori
Commenta Roma, 24 febbraio 2008 - Niente più salassi per l'acquisto dei libri
delle scuole superiori. Il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni spiega di aver firmato il decreto per i tetti di
spesa. Il provvedimento sarà pubblicato tra domani e martedì con tutte le
tabelle "analitiche" che riguarderanno, oltre il consueto limite per
le elementari e le medie anche uno per tutti e cinque gli anni delle scuole
superiori, per ogni tipologia di liceo o istituto tecnico o commerciale. Forti
inviti per calmierare il costo dei libri erano venuti dalle associazioni dei
consumatori che chiedevano interventi per fermare la corsa dei prezzi.
L'obiettivo del ministero di viale Trastevere è proprio quello di aiutare le
famiglie, ma anche di conciliare l'aspetto economico con quello qualitativo dei
libri di testo. "La scelta del testo è legata alla libertà di
insegnamento, un principio inviolabile, sancito dalla Costituzione, un
principio che non può essere discusso", ha spiegato il presidente
dell'associazione nazionale presidi, Giorgio Rembado. Commenti Invia commento
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musica di Giuseppe VerdiStagione teatrale 2007 / 2008, La parola ai
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del 23/02/2008 di Vittorio Savini Amor di patria del 23/02/2008 di Bruna
Bianchi E tu convivi con il peso dei debiti?Oscar 2008, chi vincerà come
miglior attrice?Oscar 2008, chi vincerà come miglior attore?Oscar 2008, a chi
la statuetta per la regia?Oscar 2008, chi vincerà la statuetta per il miglior
film?L'Italia riconosce l'indipendenza del Kosovo, sei d'accordo?Vorresti
Romano Prodi sindaco di Bologna?I Radicali si alleano con Veltroni, sei
d'accordo?Sei favorevole a Paolo Maldini presidente della Federcalcio a fine
carriera?Elezioni politiche 2008, chi voteresti?Stipendi d'oro per i
supermanager: giusto pagarli così tanto?Senza veli per l'obiettivo di Bert
Stern. Chi è più sexy?Qual è la modella più sexy del mondo?Fiorello: "Via
l'immondizia o non votiamo": proposta seria o provocazione?Cassano e Del
Piero agli Europei, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO I candidati premier in
campo Sono ben otto i candidati premier scesi in campo per le prossime elezioni
politiche. Oltre a Berlusconi e Veltroni, infatti, si contano Ferrando,
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( da "Rai News 24" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Roma | 24 febbraio 2008 Fioroni: tetto al costo dei libri
per licei Libreria Niente più salassi per l'acquisto dei libri delle scuole
superiori. Il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, con una dichiarazione al Messaggero, spiega di aver firmato il
decreto per i tetti di spesa, decreto che sarà pubblicato tra domani e martedì
con tutte le tabelle che riguarderanno, oltre il consueto tetto per le
elementari e le medie anche un limite di spesa per tutti e cinque gli anni
delle scuole superiori, per ogni tipologia di liceo o istituto tecnico o
commerciale. La firma del decreto è di qualche giorno fa, ma la notizia del
tetto per le superiori è emersa soltanto oggi da fonti di viale Trastevere. Gli
uffici sono in queste ore al lavoro per preparare le comunicazioni da inviare
alle singole scuole: un'opera impegnativa, fanno notare dal ministero, in
quanto per la prima volta si dà ad ogni istituto superiore una indicazione sui
costi dei libri che gravano particolarmente sulle famiglie. Per avere gli
importi dei tetti bisognerà aspettare la pubblicazione ufficiale da parte del
ministero in quanto ogni singola classe di ogni singolo corso di studi avrà
limiti di spesa differenti.
( da "Virgilio Notizie" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
24-02-2008 13:47 Da
Pd e Pdl stesse ricette, noi veramente riformisti Roma, 24
feb. (Apcom) - La difesa della laicità dello Stato e la promozione dei diritti
civili, la tutela della scuola e della sanità pubbliche e la libertà di ricerca scientifica.
Aprendo la campagna elettorale a Roma, Enrico Boselli individua i punti
qualificanti del programma dei Socialisti, che sarà presentato l'1 e il
2 marzo all'Auditorium del Massimo all'Eur. "Ci presentiamo con le nostre
liste per tener viva una storia importante nel nostro Paese - spiega Boselli -
e per portare avanti le nostre battaglie: difesa della laicità e dei diritti
civili e poi scuola pubblica, scuola
pubblica e ancora scuola pubblica". Al contrario
di "Veltroni e Berlusconi che presentano le stesse ricette in una campagna
elettorale fatta per chi fa sognare di più", osserva Boselli, i Socialisti
presenteranno "un programma riformista spiegando come si può realizzare,
perché solo così si realizza un programma riformista, il resto è solo demagogia
e populismo". Ai primi due punti del programma, Boselli mette "una riforma della scuola pubblica, che va difesa senza
incertezze e ambiguità" e gli "investimenti per la ricerca". Sul
piano economico, i Socialisti propongono di "ridurre la tassazione sulle
imprese", avviare nuove "liberalizzazioni" e una politica di
"contrasto all'evasione fiscale" oltre a "una tassazione sulle
rendite ai livelli medi europei". Inoltre, un "sistema di sicurezza
sociale che assicuri una continuità del reddito anche per chi ha un lavoro
flessibile" e "una sanità che resti pubblica". Non mancano,
naturalemente, le battaglie civili: dalla "legge sull'aborto" alle
"unioni di fatto", che "a Roma non è stato possibile fare perché
il sindaco (Veltroni, n.d.r.) non ha voluto". Ancora, la tutela della
"libertà della scienza", il "testamento biologico". E,
infine, "una politica estera che faccia dell'Ue la bussola
internazionale".
( da "Virgilio Notizie" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
24-02-2008 13:14
Pubblicato entro martedì il provvedimento ministeriale Roma, 24 feb. (Apcom) -
Niente più salassi per l'acquisto dei libri delle scuole superiori. Il ministro
della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, con una dichiarazione al Messaggero, spiega di aver firmato il
decreto per i tetti di spesa. Il provvedimento sarà pubblicato tra domani e
martedì con tutte le tabelle "analitiche" che riguarderanno, oltre il
consueto limite per le elementari e le medie anche uno per tutti e cinque gli
anni delle scuole superiori, per ogni tipologia di liceo o istituto
tecnico o commerciale. Forti inviti per calmierare il costo dei libri erano
venuti dalle associazioni dei consumatori che chiedevano interventi per fermare
la corsa dei prezzi. L'obiettivo del ministero di viale Trastevere è proprio
quello di aiutare le famiglie, ma anche di conciliare l'aspetto economico con
quello qualitativo dei libri di testo. I professori rispetteranno i 'tetti'?,
chiede il quotidiano romano. "La scelta del testo è legata alla libertà di
insegnamento, un principio inviolabile, sancito dalla Costituzione, un
principio che non può essere discusso", ha spiegato il presidente
dell'associazione nazionale presidi, Giorgio Rembado.
( da "Gazzettino, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Il professore valdostano
reintegrato al lavoro nonostante la sentenza ha tenuto regolarmente lezioni di
musica agli studenti della terza media Pedofilia: trasferimento per il docente
condannato Nell'imbarazzo generale, la scuola cerca una via d'uscita.
L'insegnante: "Qualsiasi soluzione va bene, ma con il mio stipendio"
AostaUn nuovo lavoro, lontano dalle aule scolastiche e dalle tensioni che la
sua presenza e l'ingombrante condanna di primo grado per pedo-pornografia hanno
provocato.Per M.F., 45 anni, potrebbe essere questa la via di uscita
professionale da una situazione sempre meno sostenibile. L'uomo, un professore
di musica in servizio in una scuola media della bassa Valle d'Aosta, dopo
essere stato condannato per aver scambiato foto pedopornografiche e 'chattato',
utilizzando il computer della scuola dove lavorava, è stato riammesso in
cattedra giovedì scorso dal giudice del lavoro, contro una sospensione disposta
dall'assessore regionale all'istruzione e cultura.Un eventuale trasferimento
del professore potrà avvenire esclusivamente con il suo consenso. Nel caso
specifico infatti, come precisa il presidente della Regione Luciano Caveri,
"non si tratta di mobilità ma di un distacco", visto che il personale
scolastico in Valle d'Aosta, pur essendo trasferito alla Regione, "ha
mantenuto lo status giuridico dei dipendenti dello Stato ed è a quelle regole
che la Regione deve attenersi". Già giovedì scorso l'Amministrazione aveva
proposto all'insegnante un posto lontano dalla scuola, ma l'uomo avrebbe
rifiutato.Dopo la tempesta mediatica scatenatasi, l'uomo ha ieri rivendicato
per sè e la propria famiglia il diritto a una vita normale, ed è l'augurio che
ieri ha formulato Laurent Vierin, assessore regionale alla Pubblica Istruzione,
auspicando che l'insegnante accetti le proposte di cambio lavoro che gli
saranno avanzate lunedì."Con 800 euro di stipendio, e mia moglie che
lavora part-time - ha detto ai microfoni del Giornale Radio Rai, smentendo la
richiesta di una promozione annunciata l'altro ieri dal suo avvocato - non posso
andare avanti a vivere così: datemi un posto, da qualsiasi parte, purché mi
ridiate il mio stipendio, visto che fino a che uno non arriva in Cassazione non
è condannato. Quello ho chiesto, null'altro". Una posizione confermata
anche dalla moglie.Nel frattempo, però, l'insegnante ha proseguito la sua
attività didattica. Ieri mattina si è presentato regolarmente a scuola. Ad
attenderlo, per un'ora di lezione, una ventina di ragazzi della classe terza.
Un giorno di lavoro qualsiasi, apparentemente. Non certo per la dirigente
scolastica dell'istituto, impegnata a rispondere alle numerose domande di
studenti, insegnanti e docenti: "Sto spiegando a tutti, con la massima
chiarezza, le ragioni della situazione".La sentenza del giudice del
lavoro, con la quale ha disposto il reintegro del professore di musica, ha
fatto dire a Gianfranco Fini che si "è verificato un corto circuito tra
giustizia e buon senso". Il leader di An ha poi rilanciato, così come
Roberto Calderoli, la proposta di "castrazione chimica". Walter
Veltroni ha invece affermato: "Non voglio che una persona accusata e
condannata per pedofilia possa tornare ad insegnare nelle scuole". Don
Fortunato Di Noto, fondatore di Meter, ha chiesto l'immediato trasferimento
dell'insegnante, mentre Maria Burani Procaccini, responsabile
nazionale famiglie e minori di Forza Italia, sollecita il Ministro Fioroni ad intervenire per sospendere il docente, "perché il
Ministro non può lavarsene le mani", aggiunge Isabella Bartolini (Fi); ma
dal Ministero replicano che la competenza è della Regione. Anche Silvana Mura,
deputata di Idv, chiede l'allontanamento.Il caso potrebbe anche finire
all'attenzione del Csm."Solleciterò tutte le iniziative opportune" ha
annunciato il consigliere Fabio Roia, componente della Prima Commissione del
Csm, che si occupa dei trasferimenti d'ufficio per incompatibilità dei
magistrati.
( da "ADN Kronos" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
IL MINISTRO, LO
SCOPO E' QUELLO DI EVITARE 'SPECULAZIONI' A DANNO DELLE FAMIGLIE ascolta la
notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA Roma, 24 feb. -
(Adnkronos) - "Il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni pochi giorni fa ha firmato il decreto che introduce
per la prima volta i 'tetti di spesa' per i libri delle superiori". E'
quanto scrive oggi 'Il Messaggero' sottolineando che "finora le
indicazioni ministeriali si riferivano solo ai testi delle medie inferiori: 280
euro per la prima classe, 108 per la seconda, 124 per la terza".
( da "ITnews.it" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Roma, 24 feb. -
(Adnkronos) - "Il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni pochi giorni fa ha firmato il decreto che introduce per
la prima volta i 'tetti di spesa' per i libri delle superiori". E' quanto
scrive oggi 'Il Messaggero' sottolineando che "finora le indicazioni
ministeriali si riferivano solo ai testi delle medie inferiori: 280 euro per la
prima classe, 108 per la seconda, 124 per la terza".
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Il terremoto delle
alleanze rimette in gioco il voto cattolico CLAUDIO SARDO Roma. Se non è un
terremoto, poco ci manca. La sequenza accordo con i Radicali-candidatura di
Veronesi-ipotesi di candidatura di Viale ha scatenato un crescendo di reazioni
tra i cattolici del Pd che allarma lo stato maggiore. "Se si fosse saputo
prima dell'esito con i Radicali, forse neppure il Pd sarebbe nato", diceva
ieri Pierluigi Castagnetti al termine di un'infuocata assemblea di
"popolari" del Piemonte. Mercoledì tutte le famiglie cattoliche del
Pd - popolari, cristiano-sociali, ulivisti, teodem, folliniani - si riuniranno
a convegno. Tema: "Educare al bene comune". Ma la convocazione
contiene un duplice messaggio esistenziale. Il primo è rivolto alla Chiesa: non
è vero che i cattolici nel Pd sono ridotti all'irrilevenza. Il secondo è una
sfida a Walter Veltroni: i cattolici non sono ospiti in un partito leaderista.
Mentre il Pd è alle prese con questi problemi, anche Silvio Berlusconi ieri ha
lanciato segnali particolari al mondo cattolico. Nel contestare lo
"spostamento a destra" del Pdl, il Cavaliere ha assicurato che il
nuovo partito adotterà la carta dei valori del Ppe e ai principi fondamentali
ha aggiunto "il diritto alla vita". Aveva appena detto a Giuliano Ferrara
che temi come l'aborto dovevano essere rimessi alla libertà di coscienza. In
questa campagna elettorale la competizione sul voto cattolico si annuncia
particolarmente accesa. Non solo. La stessa mappa del cattolicesimo politico è
in rifacimento. A provocare il primo terremoto è stato la rottura tra Udc e
Pdl. La nascita di un autonomo polo di centro, per di più con una dichiarata
identità cristiana, ha sparigliato il gioco. E ha anche rotto il compromesso
tra la Chiesa italiana e la Seconda Repubblica. Un compromesso costruito, a
partire da metà degli anni '90, dal cardinal Ruini (nella foto a destra) e
fondato da un lato su una preferenza per il centrodestra e dall'altro sul
richiamo vincolante a tutti i cattolici in difesa dei "valori non
negoziabili". Ruini ha fatto di tutto per impedire l'espulsione dei
centristi da parte di Berlusconi. E ora è arrabbiato con il Cavaliere che non
ha ascoltato il suo appello. Al tempo stesso Avvenire non ha aspettato un
giorno per aizzare la rivolta dei cattolici contro l'accordo - definito
"squassante" - tra Pd e Radicali. La simpatia dell'ala ruiniana verso
l'impresa di Pier Ferdinando Casini (e anche verso Savino Pezzotta),
probabilmente, avrà una ricaduta elettorale. Tuttavia è evidente che la nascita
di un polo di "ispirazione cristiana" non ripristinerà, di per sé,
l'unità politica dei cattolici. Il problema ha una soluzione complicata. Se in
questi anni la Cei è riuscita più volte a imporre la propria agenda (referendum
sulla legge 40, family day, riapertura del confronto sull'aborto), il nuovo
panorama quadripolare potrebbe condizionare l'iniziativa della Chiesa.
Soprattutto i due partiti maggiori, adesso che hanno sfrondato le rispettive
coalizioni, hanno la necessità di non farsi imporre l'agenda dall'esterno. Gli
stessi cattolici del Pd si riuniscono intorno a temi - l'educazione e il bene
comune - che sono congeniali alla loro tradizione, nel
tentativo di uscire da una morsa: "Il diritto alla vita - spiega Beppe Fioroni - non si difende solo in sala parto e in sala
rianimazione". Tuttavia, la Chiesa non può non compiacersi della
competizione. Che continuerà anche dopo il voto. Berlusconi già promette che,
se tornerà a Palazzo Chigi, sarà un interlocutore stabile e affidabile.
E Castagnetti aggiunge: "Non serve una corrente cattolica nel Pd, ma la
capacità di tenere sempre vivo un confronto ecclesiale". Finita la
presidenza Ruini, però, la stessa Cei dovrà dare una sua risposta alle novità.
( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del
24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Le accuse di Cerrito
"La classe politica è fallimentare devono andare a casa Ora c'è una forza
di vero cambiamento" LUIGI ROANO Quindicimila per gli organizzatori,
diecimila per la questura, tutti in piazza per dire basta alla crisi dei
rifiuti e sostenere il commissario per l'emergenza Gianni De Gennaro, e per
chiedere un cambio della guardia in Regione e Comune con elezioni subito. Al di
là del balletto delle cifre il Campania day organizzato dalla Cisl - malgrado
il forfait dell'ultimo minuto per un attacco influenzale del segretario
generale Raffaele Bonanni - è riuscito. Nelle vesti di padrone di casa il
segretario regionale Pietro Cerrito, con lui oltre 60 associazioni, gli operai,
i pensionati, gli impenditori come Rossella Paliotto, Ninni De Santis e Sergio
Fedele, molta società civile. Sul palco, per esempio, sono saliti il neurologo
Paolo Santanelli tra i leader del comitato Chiaia per Napoli, Angelo Pisani di
Noi consumatori, Paolo Monorchio di Campania sanità e Dario Scalella,
presidente di Confapi che nel 2000 per primo lanciò l'idea di un piano
strategico per Napoli. E poi molti giovani e donne. Qua e la qualche spruzzata
di politici bipartisan: da Nicola Cosentino deputato di Forza Italia a Marcello
Taglialatela senatore di An, passando per il consigliere regionale dell'Idv
Cosimo Silvestri e il consigliere comunale Rosario Giudice. E anche vecchie
conoscenze come Enzo Scotti, ex sindaco, ex ministro ma soprattutto uomo di
punta della Dc fino agli '90. "È indegno l'attacco personale a Bassolino -
dice - Ora è tutta colpa sua? - si interroga Scotti. E il governo che ha
commissariato i rifiuti non è responsabile, e quelli che lo hanno sostenuto
fino a ieri? Bassolino ha le sue colpe ma non è l'unico. Ora è una necessità
andare a votare, perché bisogna chiedere ai napoletani sacrifici e serve una
classe dirigente credibile per farlo". "Oggi - ha detto dal palco
Pietro Cerrito - rappresentiamo la forza che spinge verso un cambiamento vero.
Dobbiamo ridare slancio alle istituzioni perché ci troviamo di fronte a un'intera
classe politica fallimentare, da chi ha governato a chi ha fatto finta di fare
opposizione, basta tutti a casa". Cerrito è duro con il sindaco Iervolino:
"Quando si muove una critica al Comune reagisce in maniera isterica.
Invece che mettere in quarantena Napoli bisognerebbe mettere lei". Il
lavoro che non c'è, le pensioni, i più deboli, la sanità, i temi scottanti
trattati sul palco. Il coerteo è partito da Piazza Municipio alle 9,45 in
direzione via Santa Lucia sotto la sede della Regione dove è stato sistemato il
palco. Passo lento e al ritmo della marcia funebre con un striscione ironico
alla testa: "Bassolino santo subito". Non era
l'unico: "Tu quoque Fioroni" rivolto al ministro della Scuola. Molti gli slogan urlati:
"Antonio e Rosetta il carcere vi aspetta", oppure "rifiuti e
spazzatura indagini in procura". Al termine della manifestazione lancio di
palloncini colorati che hanno invaso i balconi dell'ente di Santa Lucia.
Qualche ora dopo il corteo in una nota il vicepresidente della Regione Antonio
Valiante scende in campo nel tentativo di riaprire un dialogo: "Le forze
sociali e le associazioni sono per noi tra gli interlocutori più importanti per
la programmazione dei fondi europei, per l'attuazione delle politiche per
l'occupazione e per la soluzione dell'emergenza rifiuti e presto li
incontreremo di nuovo".
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Disperati su tre
barconi in rotta per Lampedusa BENOIT GIROD Aosta. Un nuovo lavoro, lontano
dalle aule scolastiche e dalle tensioni. Per M.F. 45 anni, potrebbe essere
questa la via di uscita da una situazione insostenibile. Professore di musica
in una scuola media della Valle d'Aosta, dopo essere stato condannato per aver
scambiato foto pedopornografiche e chattato utilizzando il computer della
scuola, è stato riammesso in cattedra dal giudice del lavoro, contro la
sospensione disposta dall'assessore regionale all'istruzione mentre un
eventuale trasferimento potrà avvenire esclusivamente con il suo consenso. Nel
caso specifico, precisa il presidente della Regione, Luciano Caveri: "Non
si tratta di mobilità ma di distacco" visto che il personale scolastico in
Valle d'Aosta, pur essendo trasferito alla Regione, "mantiene lo status
giuridico dei dipendenti dello Stato". Già giovedì scorso, del resto, era
stato proposto all'insegnante un ruolo lontano dalla scuola, ma l'uomo avrebbe
rifiutato. Dopo la tempesta mediatica, però, il professore ha ieri rivendicato
per sé e la propria famiglia il diritto "a una vita normale", ed è
questo anche l'augurio di Laurent Vierin, assessore regionale alla pubblica
istruzione, che auspica che "l'insegnante accetti le proposte di cambio
che gli saranno avanzate lunedì (domani ndr)". "Con 800 euro di
stipendio e mia moglie che lavora part-time - ha detto ai microfoni del
Giornale Radio Rai, smentendo la richiesta di una promozione annunciata venerdì
dal suo avvocato - non posso andare avanti. Datemi un posto, da qualsiasi
parte, purché mi ridiate il mio stipendio, visto che fino a che uno non arriva
in Cassazione non è condannato. Quello ho chiesto, null'altro". Una
posizione confermata anche dalla moglie. Nel frattempo, però, ha proseguito la
sua attività didattica e ieri mattina si è presentato regolarmente a scuola. Ad
attenderlo, una ventina di ragazzi della terza classe. Un giorno di lavoro
qualsiasi, apparentemente. Non certo per la dirigente scolastica dell'istituto:
"Sto spiegando a tutti le ragioni della situazione". La sentenza del
giudice del lavoro, che ha deciso il reintegro, ha intanto fatto dire a
Gianfranco Fini che si "è verificato un corto circuito tra giustizia e
buonsenso". Walter Veltroni ha invece affermato: "Non voglio che una
persona accusata e condannata per pedofilia possa tornare a insegnare nelle
scuole". Maria Burani Procaccini, responsabile
famiglie e minori del Pdl sollecita intanto il ministro Fioroni a sospendere; ma dal Ministero replicano che "la competenza
è della Regione". Il caso potrebbe comunque ora finire all'attenzione del
Csm. "Solleciterò tutte le iniziative opportune" ha infatti
annunciato il consigliere Fabio Roia che si occupa dei trasferimenti d'ufficio
per incompatibilità dei magistrati.
( da "ADN Kronos" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Il ministro della Pubblica
istruzione lo ha anticipato al 'Messaggero' , finora le indicazioni
ministeriali riguardavano solo elementari e medie. Lo scopo è quello di evitare
'speculazioni' a danno delle famiglie ascolta la notizia commenta 0 vota 0
tutte le notizie di CRONACA Roma, 24 feb. - (Adnkronos/Ign) - Niente più
batoste per l'acquisto dei libri delle scuole superiori. Il ministro della
Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, con una
dichiarazione al 'Messaggero', spiega di aver firmato il decreto che
''introduce per la prima volta i 'tetti di spesa' per i libri delle
superiori''. Il provvedimento sarà pubblicato tra domani e martedì con tutte le
tabelle che indicheranno un limite di spesa per tutti e cinque gli anni delle
scuole superiori, per ogni tipologia di liceo o istituto tecnico o commerciale.
Finora, infatti, le indicazioni ministeriali si riferivano solo ai testi delle
medie inferiori: 280 euro per la prima classe, 108 per la seconda, 124 per la
terza. "L'altro giorno ho firmato il decreto per le superiori - spiega il
titolare del dicastero di viale Trastevere al 'Messaggero' - e la prossima
settimana darò le indicazioni sui singoli tetti di spesa, anno per anno.
Abbiamo fatto un lavoro analitico e indicato le cifre per i diversi
indirizzi". "Gli insegnanti dovranno tenerne conto e cercare di
adottare i libri senza sforare - ha aggiunto il quotidiano - Lo scopo è quello
di evitare 'speculazioni' a danno delle famiglie e il rialzo ingiustificato dei
cartellini". "Ma i professori rispetteranno i 'tetti'?", prosegue
il 'Messaggero'. "La scelta del testo è legata alla libertà di
insegnamento, un principio inviolabile, sancito dalla Costituzione, un
principio che non può essere discusso", è la spiegazione data al
quotidiano da Giorgio Rembado, presidente dell'Associazione nazionale presidi.
( da "Virgilio Notizie" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
24-02-2008 18:30
Chiesto che investimento duri nel tempo e libri in comodato uso (ANSA) - ROMA,
24 FEB - 'Attendiamo di vedere come si concretizzera' il taglio del costo dei
libri di testo, ma tendenzialmente si tratta di una scelta importante'. E' il
commento della Rete degli Studenti al decreto del ministero della Pubblica
Istruzione. Giulia Tosoni, portavoce della Rete, ha ricordato che proprio gli
studenti avevano chiesto un intervento del ministro Fioroni
a inizio anno. 'Chiediamo che l'investimento fatto sia continuativo nel tempo,
con soluzioni, libri in comodato d'uso'.
( da "Provincia di Lecco, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
Chi si trovasse a
passare in questi giorni, di pomeriggio, davanti alla sede di qualche scuola
secondaria superiore, istituto o liceo, sarebbe costretto a rivedere la propria
convinzione, che è luogo comune, che gli insegnanti e gli studenti lavorino una
mezza giornata e via. Con tutto quello che ne consegue e che non è neppure il
caso di ricordare. Immagine zero, un posto di seconda fila, se non peggio,
nella graduatoria dei valori che contano. E delle professioni. Le solite cose.
In questi giorni invece vedrebbe grande fermento lì attorno, dentro e fuori,
gruppi di studenti che entrano e escono dalla scuola, immagini colorate da
campus americano. Niente campanelle a scandire il tempo scuola, ma altre
istanze. O necessità. O obblighi. La scuola come la sognano i politici in
campagna elettorale. Luogo di formazione permanente, di produzione di idee e
persone. Una fucina di talenti. (Così potrebbero arrivare a esprimersi nel programma
di governo. Esattamente come c'era stata la scuola delle tre ?I?. ?I?gnorata
poi all'atto pratico.) È davvero così? Purtroppo no. Il fermento delle scuole
al pomeriggio (non tutte le scuole, alcune hanno scelto la mattina) è dovuto ai
corsi di recupero istituiti per cercare di colmare le carenze evidenziate nei
primi mesi dell'anno scolastico. Una scuola rivolta all'indietro, ripiegata su
se stessa quindi, nel tentativo di leccarsi le ferite. Non l'immagine di un
laboratorio permanente proiettato verso l'eccellenza. È il
risultato della riforma del ministro Fioroni, che ha
suscitato le proteste degli studenti e il disorientamento quasi generale,
all'atto pratico e attuativo, dell'organizzazione scolastica. Costretta a
rincorrere, a rimediare, a sanare, dove il caso, situazioni di deficit di
apprendimento che non danno segno di ridimensionarsi. Non è bastata
infatti la minaccia di non ignorare più i debiti formativi, come avveniva
prima, a cambiare le cose. Quando andavano all'esame di Stato studenti con insufficienze
in una o più materie, carenze di anni regolarmente annullate dal ?sei con
l'asterisco? e la promozione. Non è migliorato il rendimento scolastico.
Credere che la nuova situazione, di maggiore severità e intransigenza,
persuadesse gli studenti a impegnarsi di più per evitare i corsi di recupero è
stata un'illusione. Coltivata da pochi in realtà, e in silenzio. Per gli altri,
la maggioranza degli insegnanti, una speranza e niente più. Sul piano della
motivazione per gli studenti è come se non fosse successo niente. Gli stimoli
che la riforma del sistema dei debiti, accolta con enorme favore dalla scuola
nel suo complesso, avrebbe potuto mettere in moto, non si sono visti. Tutto
prosegue come prima. La scuola si organizza fra mille difficoltà, gli
insegnanti puntano al recupero delle insufficienze, i ragazzi rassegnati si
caricano di altre ore oltre a quelle curricolari. L'esito di tanto lavoro si
vedrà al momento delle verifiche. Ma l'idea che l'impegno e il lavoro costante
e quotidiano paghino non si è ancora fatta strada nella generalità degli
studenti. Si stanno scontando le cattive abitudini indotte dalla sanatoria
garantita, dall'immunità e dall'impunità, dalla incapacità della scuola di
sanzionare. Ci vorrà tempo perché si giunga a nuova consapevolezza e a un
rinnovato senso di responsabilità. Nel frattempo la scuola metterà a
disposizione risorse e personale, venendo incontro alle famiglie, in attesa che
anche queste facciano la loro parte. Sperando che questo lento processo
virtuoso non si blocchi per le decisioni di un nuovo governo. Oppure per i
limiti della macchina organizzativa, incapace di reggere la gestione delle
esorbitanti situazioni di carenze e debiti, e i corsi che si prospettano per
l'estate. Sperando che tutto non finisca per risolversi in un condono tombale
che sarebbe la definitiva resa della scuola a un sistema discriminatorio,
incapace di selezionare e incline a differire la sanzione al dopo. Fino a
quando non sarà il mondo del lavoro a chiedere il conto. Claudio Scaccabarozzi.
( da "Virgilio Notizie" del 24-02-2008)
Argomenti: Scuola
24-02-2008 20:20
Incassa sponda Cgil e lancia Rutelli per il Campidoglio Roma, 24 feb. (Apcom) -
La "destra" è in "crescente affanno", Walter Veltroni
galvanizza il popolo del Pd sfruttando fino in fondo l'assist involontario che
gli ha offerto Silvio Berlusconi parlando di larghe intese in caso di pareggio.
Ma il segretario del Pd non trascura nemmeno di incalzare la Sinistra
arcobaleno, dimostrando che nei suoi piani c'è l'ambizione di recuperare voti
sia a sinistra che dal centrodestra. Veltroni inizia la giornata in un teatro
Capranica pieno di gente, soprattutto di area Cgil, arrivata per salutare
l'abbraccio con Guglielmo Epifani e con quella parte di Sd, guidata da Famiano
Crucianelli, che non ha voluto seguire Fabio Mussi nella 'Cosa rossa'. La sala
è al completo, e Veltroni ne approfitta: "Raramente mi è capitato di
vedere tanta gente alle manifestazioni, c'è un clima di entusiasmo". Un
entusiasmo di cui sono consapevoli anche nello "schieramento
avversario", assicura: "Nella destra c'è un crescente affanno. Dire
'se si pareggia al Senato...' (come ha detto Berlusconi venerdì, ndr) contrasta
con l'affermazione un po' maramaldesca di una vittoria acquisita".
Veltroni dà il bentornato a Crucianelli e Paolo Nerozzi (già fedelissimo di
Sergio Cofferati e membro della segreteria confederale della Cgil) e coglie
anche l'occasione per sferzare di nuovo la Sinistra arcobaleno, dopo i
battibecchi dei giorni scorsi: "Spiazzeremo coloro i quali stanno ancora
in una schema novecentesco. La società è diversa, la nostra è la sfida di un
riformismo moderno". Ma le punture di spillo non si fermano qui: il
segretario del Pd ricorda il referendum tra i lavoratori sul protocollo-welfare
che ha segnato "la sconfitta delle forze della conservazione" e che
ha dimostrato che invece la Cgil, o almeno la maggior parte di essa, sa
affrontare "l'innovazione". E ancora: "E' sbagliata l'idea che
un piccolo imprenditore che ha 50 operai sia un padrone contro cui lottare.
Spesso è lui stesso un operaio che si è messo in proprio e si spacca la schiena".
Quindi, l'impegno a fare della "lotta alla precarietà" un elemento
"centrale" dell'impegno del Pd. Altro passaggio-chiave è quello che
serve a rimarcare la discontinuità col governo Prodi. Già venerdì Veltroni
aveva promesso un governo "molto diverso da quello Prodi", in caso di
vittoria alle elezioni. Oggi ribadisce il concetto, sia pure precisando che
"Romano ha fatto tante cose positive", ma la coalizione rissosa che
lo sosteneva ha procurato "per due anni a Prodi e al Paese pene
assolutamente sbagliate". Insomma, Prodi ce l'ha messa tutta ed ha anche
ottenuto risultati positivi, ma aveva le mani legate da una coalizione troppo
eterogenea. Cosa che non accadrà al Pd, che ha scelto la "libertà" di
correre da solo. "Gli italiani si sono stancati di questo (delle
coalizioni rissose, ndr)", ed è "una sensazione di libertà molto
bella non dover mediare nemmeno i propri pensieri, non dover attutire la forza
di una proposta, non dover temere che un giorno dici una cosa e il giorno dopo
un altro ti contraddice". Appena il tempo di ascoltare Epifani, e Veltroni
scappa all'altro grande appuntamento della mattinata, la kermesse organizzata
al Palaeur per celebrare il suo commiato dal Campidoglio e passare il testimone
a Francesco Rutelli. Sono migliaia le persone che affollano la sala, c'è tutta
la Roma che in questi ultimi 15 anni ha simpatizzato per le giunte Rutelli e
Veltroni. C'è un video-messaggio di Francesco Totti, i parenti di Gabriele
Sandri (il tifoso laziale ucciso da un poliziotto qualche mese fa), cantanti
come Fiorella Mannoia, attrici come Laura Morante e Stefania Sandrelli. Un'ora
di discorso a braccio, chiuso con un ricordo di Alberto Sordi ("Il romano
più romano che ci sia"), prima di spostarsi al 'loft' per le ultime
limature al programma che verrà presentato domani mattina in conferenza stampa.
Sul fronte delle alleanze, intanto, continua il disagio dei cattolici, che non
hanno gradito l'ingresso in forze dei Radicali nelle liste del Pd. Silvio
Viale, il medico impegnato nella sperimentazione della Ru486 che i Radicali
vorrebbero candidare, precisa che la sua non è una "autocandidatura"
ed esclude che la sua presenza nelle liste sia "incompatibile col codice
etico del Pd". A scanso di equivoci, Pierluigi Castagnetti annuncia che si
candiderà per "vigilare sui Radicali", la 'teo-dem' Paola Binetti
chiede candidature in cui "i cattolici si possano riconoscere" e
Giuseppe Fioroni ostenta sicurezza ricordando che nel
Pd ci saranno almeno 120 parlamentari cattolici.