HOME   PRIVILEGIA NE IRROGANTO   di  Mauro Novelli          www.mauronovelli.it


DOSSIER “SCUOLA”

Torna all’indice mensile 2008

 

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


toARTICOLI DEL  22-6-2008      #TOP



Report "Scuola"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Scuola (5)


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Il boom dei bocciati Classi prime falcidiate ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 22-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: hanno visto la non ammissione complessiva di 16 alunni. Al liceo Martini, indirizzo sociale, spetta il record di respinti in una sola classe, con 11 non ammessi in una classe prima, seguito dall'Itc Pasini con 10, sempre in una prima e con 5 non ammessi all'esame di Stato. Anche L'Itis "De Pretto" sceglie la linea dura (morbida in verità non era mai stata),

Meno insegnanti, sarà la scuola dell'ignoranza ( da "Unita, L'" del 22-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ancora più povero il Paese, dove l'operazione di smantellamento della scuola pubblica procede implacabile a fronte di un potenziamento irragionevole (perché non pluralista e non democratico - oltre che non costituzionale -) della scuola privata. Per la quale si continua a chiedere di stanziare fondi. di Marina Boscaino.

Scuola, gli emigranti della promozione facile - marco preve ( da "Repubblica, La" del 22-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: esame o in una scuola statale oppure in una privata ma autorizzata. A Genova di scuole pubbliche e private parificate ce ne sono quante servono. E allora perché costringere tanti giovanotti (parliamo di alcune centinaia) ad estenuanti migrazioni? Perché a Bergamo, Como, Lucca, Grosseto, e più in giù nel Lazio e in provincia di Napoli,

A scuola i debiti si accumulano E gli esami di recupero slittano all'inizio di settembre ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 22-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: un discreto numero di 'sospesi' e diversi bocciati e ritirati. Il maggior numero di alunni scrutinati è quello del liceo scientifico: 847. Di questi 694 sono stati promossi, 137 sospesi, 16 bocciati e 16 ritirati. Per i 137 in debito i corsi di recupero si terranno dal 24 giugno al 12 luglio e gli esami di riparazione i giorni 1,

Orgogliosi di insegnare al liceo ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 22-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: I ragazzi che hanno riportato un debito formativo hanno trovato soltanto la dicitura "giudizio sospeso" senza alcun voto: è vero. Lo prevede la legge sulla privacy e le novità in materia introdotte quest'anno. Lo studente infatti non è né promosso né bocciato: solo dopo aver affrontato le prove previste a fine agosto sarà scrutinato.


Articoli

Il boom dei bocciati Classi prime falcidiate (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 22-06-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLE. L'assessore all'istruzione Lina Cocco: "I risultati devono essere un'occasione per una seria riflessione" Il boom dei bocciati Classi prime falcidiate di Luca Ruaro Circa metà studenti respinti o rimandati. Bocciature a raffica nelle scuole superiori scledensi. Sono 450 quelli costretti a ripetere l'anno su un totale di circa 3 mila 500 studenti, con classi prime letteralmente falcidiate. Ma il dato notevole è un altro: sono ben oltre il migliaio quelli che dovranno comunque tenere sotto braccio i libri durante l'estate, costretti agli esami di riparazione. Non accadeva da anni, soprattutto in alcuni istituti come il liceo scientifico "Tron", per tradizione un'isola felice, dove ci sono delle prime con anche 7 respinti ; 3 classi terze, invece, hanno visto la non ammissione complessiva di 16 alunni. Al liceo Martini, indirizzo sociale, spetta il record di respinti in una sola classe, con 11 non ammessi in una classe prima, seguito dall'Itc Pasini con 10, sempre in una prima e con 5 non ammessi all'esame di Stato. Anche L'Itis "De Pretto" sceglie la linea dura (morbida in verità non era mai stata), eguagliando il Pasini, con 10 respinti in una prima e 8 in una seconda. Dalla falcidia generale si salva il liceo "Zanella", dove il numero dei respinti cala tendenzialmente, a parte qualche eccezione. Resta da capire se i temuti debiti formativi ora convertiti in sospensioni temporanee dei risultati degli alunni, contribuiranno ad aumentare questi numeri, visto che sono almeno la metà gli studenti costretti a riparare a settembre e a passare le vacanze sui libri. A dar retta ai numeri, pare ci sia stato un giro di vite. L'assessore all'istruzione, Lina Cocco, cerca di trovare una chiave di lettura alla valanga di bocciature: "Penso sia il risultato di un tentativo di adeguamento ai parametri europei, rispetto ai quali da sempre purtroppo l'Italia si trova mediamente al di sotto. E in parte credo ci sia la volontà di offrire un'istruzione sempre più di qualità mantenendo fermi i livelli. D'altro canto, una buona preparazione, che consenta di affrontare in maniera adeguata gli studi universitari o l'ingresso nel mondo del lavoro, passa anche attraverso un maggiore rigore nelle scuole: che non vuol dire punire i ragazzi, ma aiutarli a crescere pretendendo da loro il giusto impegno e la giusta dedizione nello studio". Secondo l'assessore Cocco bisogna tuttavia stare attenti nell'interpretare gli scrutini. E il messaggio viene rivolto in particolare ai genitori: " Questi dati non devono comunque essere demonizzati, ma devono essere la base su cui le scuole, le istituzioni e le famiglie si interrogano per restituire la necessaria importanza all'istruzione".

Torna all'inizio


Meno insegnanti, sarà la scuola dell'ignoranza (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 22-06-2008)

Argomenti: Scuola

Stai consultando l'edizione del Meno insegnanti, sarà la scuola dell'ignoranza LA MANOVRAdel governo porterà ad una riduzione radicale del personale docente nella scuola: centomila professori in meno. Sarà il tracollo della scuola pubblica, sarà il ritorno a trenta alunni per classe, all'impossibilità di insegnanti di sostegno. E intanto la Destra vuole dare più soldi alle private V olontà politica e affermazioni pubbliche non sempre coincidono. Il disegno di legge finanziaria e il decreto legge collegato (approvati mercoledì dal Consiglio dei Ministri in 9 minuti) potrebbero portare nella scuola conseguenze certamente non compatibili con le dichiarazioni "programmatiche" del ministro Gelmini. Ai 47 mila tagli previsti dalla Finanziaria del 2007 se ne sono andati ad aggiungere altri 100 mila, tra insegnanti e personale Ata, di cui il 70% tra i docenti. A cominciare dall'anno 2009/2010 e nei tre successivi, dunque entro il 2012, tanti saranno i posti azzerati nella scuola italiana. Il risparmio per le casse dello Stato sarà pari a 7,832 miliardi di euro. Le promesse mancate Una catastrofe in termini quantitativi, che inciderà direttamente sulla qualità dell'offerta della nostra scuola, già penalizzata da anni bui di controriforme. Il dato confortante - l'unico forse - è la crescente sensibilità di una parte della stampa ai problemi dell'istruzione: ne fa fede, ad esempio, l'aumento della pubblicazione di lettere da parte di quotidiani e settimanali che lasciano spazio alla voce della scuola. Al di là dei propositi della Gelmini, ribaditi nel suo intervento alla Camera, di potenziare la scuola, si operano tagli, anche pesantissimi, in un settore che arranca da vari punti di vista; che vanno a minare, assieme a provvedimenti di analoga gravità in altri ambiti, il Welfare nel nostro Paese: un dato estremamente sintomatico. E pensare che sulla scuola il centro destra - come nei più abusati rituali delle campagne elettorali italiane, dove è abitudine dipingere il migliore dei mondi possibili - aveva affermato di voler investire. Insegnanti e fannulloni Il settore dell'istruzione, come tutti, soffre di alcuni sprechi: ma il taglio sul personale docente, che rappresenta la principale risorsa sulla quale puntare - attraverso una riqualificazione professionale, culturale, sociale, professionale - per migliorare la scuola, rappresenta un vero e proprio disinvestimento "programmatico", una sorta di nero su bianco nella dequalificazione dell'intero settore. Sugli insegnanti, al contrario, sarebbe opportuno spendere risorse. E non solo adeguando gli stipendi ai parametri Ocse - la "carota" sventolata negli ultimi giorni, un obiettivo per il quale è bene si sappia che il provvedimento prevede di investire solo il 30% dei risparmi e a partire dal 2010-11. E' evidente che la campagna contro i fannulloni e le dichiarazioni relative a fantomatici impegni sul fronte dell'aumento salariale non possono basarsi su interventi "riparatori"; ma su un serio piano di investimenti che potenzi le strutture e valorizzi il personale: anche attraverso una prima formazione e una formazione in itinere adeguate all' effettiva necessità culturale di rivedere il come e il cosa insegnare, di studiare la relazione educativa, di restituire a questa funzione una dignità perduta. Il fatto che una parte del mondo della scuola (disposta a mortificare la propria funzione e il proprio mandato), l'amministrazione e la politica abbiano storicamente accettato il tacito patto di giustificare i salari bassi con prestazioni di livello mediocre spiana la strada alle incursioni di Brunetta e al dileggio di una cospicua parte di quel giornalismo che da anni pontifica sui fannulloni e sulle inadempienze della scuola. Le conseguenze dei tagli 100 mila posti di lavoro sono moltissimi, 1/10 degli occupati nel mondo della scuola. La domanda è quindi quali saranno le conseguenze prevedibili di questo tsunami incombente. Ce lo racconta l'art. 70, che - fissando gli obiettivi - detta alcune norme attraverso le quali perseguirli. Per la prima volta si prevede di rimettere mano agli ordinamenti, in particolare della scuola secondaria di II grado, ma non solo. Cosa significa? Significa incidere sulla formazione delle classi, aumentando il rapporto tra alunni e insegnante (e arrivando a prevedere classi di oltre 30 alunni, letteralmente l'impossibilità di una reale relazione educativa, oltre a concretizzare un ambiente di lavoro per gli insegnanti e di apprendimento per gli alunni impraticabile); abbandonare i precari alla loro sorte, spesso dopo anni di sacrifici; minare ogni criterio di continuità didattica. Significa rivedere gli organici degli uffici tecnici; incidere sulla formazione delle cattedre: meno materie per meno ore; diminuire ulteriormente il numero di minuti che costituiscono l'ora di insegnamento. Significa intervenire su tempo pieno e tempo prolungato; significa, molto probabilmente, riportare in auge la proposta scellerata del maestro unico; che se solletica reminiscenze nostalgiche e memorie deamisiciane, scardina il criterio di collegialità su cui si basa l'esperienza più significativa del nostro sistema di istruzione, quella della scuola primaria; significa tagliare sugli insegnanti di sostegno, uno dei provvedimenti di civiltà di cui la scuola italiana dovrebbe andare fiera. "Considerando che in Italia si spende già meno del 2% del Pil rispetto agli altri paesi europei, è evidente che i risultati di queste decisioni disastrose saranno pagati dal Paese. Il taglio non sarà solo a ridurre le classi o i plessi, ma ci sarà un impoverimento degli ordinamenti, che si tradurrà in un impoverimento generale del funzionamento della scuola con riflessi estremamente negativi sulla sua qualità", afferma Enrico Panini, segretario nazionale della Flcgil. Questa è la soluzione che il centrodestra intende dare ai problemi dell'istruzione. Ma non finisce qui: la manovra economica presentata mercoledì prevede per la scuola, tra l'altro, un blocco del turn over più rigido, il licenziamento dei nemici giurati di Brunetta (gli ormai famosissimi fannulloni), l'abbattimento dei tassi di assenteismo, una maggiore autonomia della dirigenza scolastica, una modifica della contrattazione integrativa. Infine una curiosa contraddizione: l'obbligo per i collegi docenti di adottare esclusivamente libri disponibili nella versione cartacea e on line per abbattere il costo dei libri di testo; una prospettiva che non tiene conto, oltre che della mole di lavoro che promette di far cadere sulle scuole, anche dell'incultura tecnologica di cui la scuola italiana è vittima; un pre-giudizio che ha fatto sì che, alla mancanza di fondi da destinare ad attrezzare le scuole italiane con adeguata strumentazione, si sia sommato il disinteresse progressivo e rassegnato da parte di molti insegnanti. Una manovra "culturale" di aggiramento di un'urgenza - quella, realmente culturale - ineludibile. Una soluzione, dunque, da "lacrime e sangue", che si va ad aggiungere al blocco di 560 milioni di euro nella spesa ordinaria della scuola, per effetto della "clausola di salvaguardia" prevista dalla Finanziaria 2007: significa incidere pesantemente sull'attività ordinaria delle singole scuole, con grave danno per l'offerta formativa e lo svolgimento delle attività annuali. Gli insegnanti, i nuovi poveri: su di loro un rigore "esemplare", punitivo e generalizzato, una mole di lavoro aggiuntivo e nessun incentivo economico. Ancora più povero il Paese, dove l'operazione di smantellamento della scuola pubblica procede implacabile a fronte di un potenziamento irragionevole (perché non pluralista e non democratico - oltre che non costituzionale -) della scuola privata. Per la quale si continua a chiedere di stanziare fondi. di Marina Boscaino.

Torna all'inizio


Scuola, gli emigranti della promozione facile - marco preve (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 22-06-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina XI - Genova Scuola, gli emigranti della promozione facile Da Genova a Napoli e il sì è assicurato Frequentano gli istituti non parificati e poi spendono 2-3 mila euro per il salto MARCO PREVE Esami, è tempo di migrare. E sono davvero tanti gli studenti genovesi iscritti in scuole private del capoluogo che, in questo mese di giugno, sono già saliti, o stanno per farlo, su bus e pulmini per andare in trasferta. E quest'ultimo termine è assolutamente adeguato, visto che in questi pellegrinaggi per la promozione è capitato, ed accade ancora oggi, che tra i viaggiatori vi sia il nome di qualche giovane promessa di Genoa e Sampdoria. Per comprendere il fenomeno, iniziamo con alcuni elementi base. Diverse scuole private (parliamo in particolare di geometri o di diplomi come dirigenti di comunità) non sono parificate, questo vuol dire che alla fine dell'anno di lezioni, per essere promossi alla classe superiore o per sostenere la maturità se si è alla fine del ciclo, bisogna sostenere l'esame o in una scuola statale oppure in una privata ma autorizzata. A Genova di scuole pubbliche e private parificate ce ne sono quante servono. E allora perché costringere tanti giovanotti (parliamo di alcune centinaia) ad estenuanti migrazioni? Perché a Bergamo, Como, Lucca, Grosseto, e più in giù nel Lazio e in provincia di Napoli, la promozione è garantita. Per arginare almeno in parte il fenomeno, l'ex ministro dell'Istruzione Fioroni, aveva imposto l'obbligo di residenza per i maturandi. Non c'è problema. Per chi può permetterselo - ed è accaduto - basta affittare un monolocale a Bergamo, andarci una volta al mese e il gioco è fatto. Certi genitori, per i figli farebbero qualsiasi cosa. Un professore genovese vicino alla pensione, che ha lavorato in alcune di queste scuole private racconta a Repubblica i retroscena del fenomeno: "Intanto basta guardare certe pubblicità sui giornali o su Internet - spiega il docente -. Scuole che garantiscono il successo, anche quando si tratta di recuperare quattro anni in uno. Se c'è una logica dovrebbe essere quasi impossibile. In ogni caso succede così. Quando i genitori accompagnano il figlio ad iscriversi vengono messi di fronte a due possibilità. Viene loro spiegato che alla fine dell'anno, quando sarà il momento di dover sostenere l'esame per l'ammissione alla classe successiva, il ragazzo potrà farlo in una scuola pubblica spendendo poche decine di euro per le marche da bollo, oppure con maggiori garanzie di successo e un esborso che oscilla però fra i 2 e i 3 mila euro, in una delle scuole "amiche" fuori regione. Questo meccanismo lo conoscono bene e lo frequentano da tempo anche i giovani atleti delle società di calcio cittadine". Tra le scuole abituali mete delle trasferte di studenti genovesi, c'è anche l'istituto Vittorio Alfieri di Bergamo che fa parte della società "Gruppo gestione scuole", una srl che poche settimane fa, agli inizi di maggio, è stata coinvolta in un'inchiesta della procura della città lombarda per una presunta vicenda di concussione. L'ipotesi accusatoria è che quattro, tra presidi e docenti di scuole cittadine, quando i genitori di uno studente volevano ritirarlo per iscriverlo in un altro istituto, li costringessero a pagare un ulteriore anno di rata in base ad un contratto ritenuto truffaldino. Tra gli indagati c'è anche Pierantonio Gilardi (che respinge gli addebiti), amministratore delegato dell'Alfieri che accoglie alcuni studenti genovesi a caccia della promozione.

Torna all'inizio


A scuola i debiti si accumulano E gli esami di recupero slittano all'inizio di settembre (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 22-06-2008)

Argomenti: Scuola

FORLI' PRIMO PIANO pag. 2 A scuola i debiti si accumulano E gli esami di recupero slittano all'inizio di settembre Tappe forzate per i corsi tra giugno e luglio di ROSANNA RICCI GLI SCRUTINI sono finiti. I tabelloni coi voti esposti nelle varie classi (dalla 1ª alla 4ª degli istituti scolastici forlivesi di 2° grado) sono già esposti. Sono esclusi ovviamente i voti degli alunni di 5ª classe i quali stanno sostenendo in questi giorni l'esame di maturità. Fra la gioia dei promossi e l'amarezza dei bocciati, ci stanno i mugugni e le perplessità degli alunni sospesi, ossia di quelli che devono frequentare i corsi di recupero estivi e sostenere l'esame di riparazione fra la fine di agosto e i primi di settembre. La situazione scolastica forlivese vede soprattutto un numero alto di promossi, un discreto numero di 'sospesi' e diversi bocciati e ritirati. Il maggior numero di alunni scrutinati è quello del liceo scientifico: 847. Di questi 694 sono stati promossi, 137 sospesi, 16 bocciati e 16 ritirati. Per i 137 in debito i corsi di recupero si terranno dal 24 giugno al 12 luglio e gli esami di riparazione i giorni 1, 2, 3 settembre. Gli insegnanti dei corsi estivi sono in totale 18 (15 interni più 3 esterni). Gli alunni 'sospesi' possono comunque anche non frequentare i corsi e prepararsi privatamente, pur essendo comunque obbligati a sostenere gli esami di settembre. Al liceo classico 'Morgagni' gli studenti scrutinati sono stati 831, di questi 620 promossi, 162 sospesi, 50 bocciati. I corsi di recupero saranno effettuati l'ultima settimana di giugno e la prima di luglio; gli esami di riparazione la 1ª settimana di settembre e quelli integrativi di idoneità la 2ª settimana di settembre. Gli insegnanti dei corsi estivi sono tutti docenti della scuola. All'istituto tecnico commerciale 'Matteucci' su 680 scrutinati, 447 sono stati promossi, 174 sospesi, 58 bocciati. I corsi di recupero sono iniziati il 16 giugno e termineranno a metà luglio. Ogni corso (di 15 ore) comprenderà alcuni alunni di classi parallele e con programma analogo. Un ulteriore ripasso si terrà negli ultimi 10 giorni di agosto e, per chi vuol studiare individualmente, in agosto sarà aperto, nella scuola, un apposito 'sportello'. Le prove d'esame si terranno al 1° settembre (scritto) e 2 settembre (orale).Gli alunni con debiti sono diminuiti di numero (da 35-40% a 10-15%) perché aiutati dai corsi di sostegno durante l'anno scolastico. Gli insegnanti impegnati in corsi estivi sono 5 interni e 5 esterni, questi ultimi sono docenti che hanno già avuto rapporti con l'istituto e che hanno dimostrato notevole capacità didattica. All'istituto tecnico industriale statale 'Marconi' c'è stata la selezione più dura. Gli alunni frequentanti le prime 4 classi sono stati 640: di questi 332 (52%) promossi, 202 (32%) sospesi e 106 (16%) respinti, trasferiti o ritirati. I corsi si recupero inizieranno il 25 giugno e saranno tenuti soprattutto da docenti interni della scuola più qualche esterno. All'istituto tecnico aeronautico sono stati 411 gli studenti scrutinati: i promossi sono stati 205, i sospesi 117, i respinti 89. I corsi di recupero si terranno quasi sicuramente a fine agosto e le prove di verifica il 2 e 3 settembre. Ancora però la situazione non è ben definita perché molti alunni risiedono in altre città e bisogna considerare anche i problemi relativi agli alloggi estivi degli alunni. E veniamo all'Itas 'Saffi' con 513 alunni. Queste le percentuali: 68% promossi, 19% sospesi, 8,7% bocciati, 4% ritirati nel corso dell'anno. Gli alunni sospesi hanno al massimo tre materie da riparare e i corsi, tenuti per il 90% da insegnanti interni, sono già in atto o termineranno il 1° luglio. Gli esami si terranno il 28 agosto, giorno in cui gli alunni dovranno presentare anche i compiti che sono stati loro assegnati a casa. Già cominciati anche i corsi di recupero all'istituto tecnico per geometri con insegnanti tutti interni per la specificità delle materie e dei laboratori. Insegnanti che, per le nuove disposizioni ministeriali relative agli i esami di riparazione hanno dovuto modificare i periodi di ferie. Anche in questo istituto gli esami si terranno il 28 agosto con verifiche di compiti, colloqui e prove di laboratorio. In totale gli alunni delle prime 4 classi dei geometri scrutinati sono stati 312 di cui il 60% promossi, il 25% sospesi, il 12% bocciati e il 3% ritirati. L'istituto di istruzione superiore 'R.Ruffilli' è composto da due sedi: Melozzo ed Oliveti. Alla Melozzo sono stati scrutinati 397 alunni di cui 90 del corso serale. I promossi sono stati 188 a cui vanno aggiunti 103 che hanno superato l'esame di qualifica della terza classe. Respinti 24, sospesi 41 alunni. Nella sede Oliveti sono stati scrutinati 350 studenti di cui 61 del corso serale. Promossi 99 più 73 alunni che hanno superato l'esame di qualifica della terza classe. Respinti 54, sospesi 74 Iniziati i corsi di recupero anche per l'istituto di istruzione superiore di Forlimpopoli. I corsi termineranno a fine giugno e sono tenuti da docenti quasi tutti interni alla scuola. Gli esami si terranno a fine agosto per l'istituto alberghiero 'Artusi' e ai primi di settembre per il liceo Carducci.

Torna all'inizio


Orgogliosi di insegnare al liceo (sezione: Scuola)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 22-06-2008)

Argomenti: Scuola

LA LETTERA Orgogliosi di insegnare al liceo La replica dei docenti alle critiche di scarsa chiarezza negli scrutini Gli insegnanti del liceo scientifico rispondono al signor Cristofari, che aveva parlato di scarsa chiarezza negli scrutini. I ragazzi che hanno riportato un debito formativo hanno trovato soltanto la dicitura "giudizio sospeso" senza alcun voto: è vero. Lo prevede la legge sulla privacy e le novità in materia introdotte quest'anno. Lo studente infatti non è né promosso né bocciato: solo dopo aver affrontato le prove previste a fine agosto sarà scrutinato. Ma nulla vieta che l'interessato e la sua famiglia prendano visione in presidenza dei voti. D'altra parte ci sentiamo di condividere alcune delle considerazioni da lei espresse sulla poca tempestività delle comunicazioni alle famiglie dei ragazzi con "sospensione di giudizio". Le novità, come già detto, e la scarsa efficienza delle Poste non hanno certo facilitato il compito della segreteria. Però gli avvisi dei corsi sono stati affissi nell'atrio dell'istituto di Piazza Julia con indicazioni esaustive. Siamo convinti, come lei e tutti i genitori, che i ragazzi abbiano il diritto di sapere tempestivamente ed esaurientemente quali sono le loro lacune e in quali modi poterle colmare. Nonostante una lunga serie di problemi che affliggono la nostra categoria continuiamo a insegnare volentieri, orgogliosi di insegnare nella nostra scuola, il liceo scientifico di Gorizia, che rimane un luogo di convivenza serena e di confronto pacato per chiunque lo voglia: purtroppo la sua lettera di pacato ha poco. Marina Rossetti seguono altre firme.

Torna all'inizio