|
PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
|
|||||||
|
|
DOSSIER “SCUOLA” |
|
|
|||||
|
|
||||||||
Astronauti ESA:
due italiani, per la prima volta una donna
( da "Bollettino Università & Ricerca" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Università e Ricerca Mariastella Gelmini, assieme al Direttore
Generale dell?ESA Jean Jacques Dordain, al Capo di Stato Maggiore
dell?Aeronautica Generale Tei e al Commissario Straordinario dell?ASI Enrico
Saggese. “Siamo tutti estremamente soddisfatti per la scelta di due italiani,
Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano, tra i nuovi astronauti dell?
La scuola fa
retromarcia Addio al nome giapponese
( da "Corriere.it" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini La scuola fa retromarcia Addio al nome
giapponese La preside: «Troppo clamore, resteremo la Pisacane». ROMA - Talmente
convinta della sua scelta, era arrivata a sostenere che Makiguchi, il nome del
pedagogo giapponese con cui voleva sostituire Carlo Pisacane per intitolare la
sua scuola, «è facilissimo da pronunciare,
VENERDI' 22 Folk
Club VIA PERRONE 3BIS ore 21,30 Morgan (canzone d'autore) Spazio 21...
( da "Stampa, La" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: VIA RIVA PO 7 ore 19 e 21 Noisy Friday in "Armonie in
cerchio" Osservatorio Astronomico Val Pellice LUSERNA SAN GIOVANNI, LOC.
BRIC DEL COLLETTO 1 ore 21 Supershock per la sonorizzazione del film "Il
gabinetto del Dott. Caligari" di Robert Wiene Mc Ryan's MONCALIERI, STRADA
CARIGNANO 62 ore 22,30 Trib-U2 (cover U2) Castello OSASCO ore 21 Lingalad
(musica celtica)
Trento taglia il
15% dei corsi di laurea ( da "Trentino" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: sarà ridimensionata a colpi di forbice dal ministro Gelmini. Ecco
perché è partita la corsa al taglio degli insegnamenti. Nel piano anti-crisi
presentato durante il consiglio d'amministrazione del febbraio scorso, la
posizione dell'ateneo di Trento era precisa: «Cancellazione dei corsi di studio
con un basso numero di immatricolati».
Al tavolo di
"papi", con i grandi della moda
( da "Trentino" del 22-05-2009) + 2 altre
fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, Altero Matteoli, Maurizio Sacconi, Stefania
Prestigiacomo, Mara Carfagna e Raffaele Fitto. «Al suo tavolo, al centro del
salone - scrive Repubblica - insieme a stilisti di spicco come Santo Versace e
la moglie, Leonardo Ferragamo e la sorella Giovanna, Paolo Zegna e Laudomia
Pucci, il Cavaliere ospitava "una splendida ragazza"
Funzionario,
bancario e artigiano ( da "Stampa, La" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: anche alla luce delle incognite legate alla riforma Gelmini, viabilità
urbana e spese dedicate ai giovani e al tempo libero tra le priorità della
lista di Luigi Bruno, 49 anni, artigiano tessile: «E' un progetto concreto. Con
un bilancio annuo di 1 milione e 200 mila euro si deve puntare su opere
essenziali e fattibili».
[FIRMA]PAOLO
BARONI ROMA La crisi - avverte Emma Marcegaglia - non può essere l
... ( da "Stampa, La" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: e su tutti cita il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini,
quello della Pubblica amministrazione Renato Brunetta (che magari si appisola,
ma è il più applaudito dalla platea dei 3000 invitati) ed il responsabile delle
Riforme Roberto Calderoli. Così come da atto a Giulio Tremonti di aver «tenuto
salda la barra dei conti».
com'è perversa la
natura umana - natalia aspesi cannes
( da "Repubblica, La" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Quanto alle altre palme della pagella, la meriterebbero i film di
Bellocchio, della Campion e della Arnold, di Park Chan-wook, di To e persino
del bistrattato Mendoza: tra i 14 film già votati dalla critica francese, solo
due non hanno meritato neppure una palmetta. Si prevedono riunioni molto accese
della giuria, perché su qualunque film,
scuola, i tagli
non sono finiti "a rischio altri trecento posti" - stefano parola
( da "Repubblica, La" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: insieme hanno riversato su Fioroni le preoccupazioni legate alla
riforma Gelmini. Ma l´ex ministro li ha spiazzati: «Le risposte sono tutte
nella Finanziaria di Tremoni, in cui è programmata la riduzione dei costi della
scuola nel prossimo triennio. Quelle del prossimo anno scolastico sono solo
escoriazioni, perché tra due anni arriveranno i tagli veri e tra tre anni sarà
un eccidio».
la tre giorni di
napolitano per ricordare falcone
( da "Repubblica, La" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dei ministri Mariastella Gelmini e Angelino Alfano, gli interventi del
premio Nobel Muhammad Yunus, del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso,
del procuratore di Palermo Francesco Messineo, di Emma Marcegaglia, del
presidente di Sicindustria Ivan Lo Bello e di Antonello Montante, delegato
nazionale Confindustria.
parte la nave
antimafia per commemorare falcone
( da "Repubblica, La" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Con gli studenti ci saranno anche il ministro per l´Istruzione
Mariastella Gelmini e il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso. La Snav
ha messo a disposizione della manifestazione una nave della sua flotta, un
traghetto che, partito dal molo Immacolatella alle 17.30, giungerà a Palermo
alle 8 di domani. Saranno oltre 1.
sciopero di 24 ore
martedì 26 a peretola rischio paralisi
( da "Repubblica, La" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: responsabilità penali Sciopero di 24 ore martedì
Confindustria
preme: crisi violenta, ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ma ha continue parole di apprezzamento per i ministri Gelmini, Alfano,
Maroni, Tremonti, Brunetta, Calderoli. Tutt'altra musica quando si arriva a
parlare di banche messe sotto accusa perché lesinano ossigeno alle imprese:
«Pretendiamo che i banchieri tornino a fare il loro mestiere, che è quello di
sostenere l'economia, chi investe e crea posti di lavoro veri,
di OLIVIA POSANI
ROMA DA QUASI UN'ORA striglia le banche...
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ma ha continue parole di apprezzamento per i ministri Gelmini, Alfano,
Maroni, Tremonti, Brunetta, Calderoli. Tutt'altra musica quando si arriva a
parlare di banche messe sotto accusa perché lesinano ossigeno alle imprese:
«Pretendiamo che i banchieri tornino a fare il loro mestiere, che è quello di
sostenere l'economia, chi investe e crea posti di lavoro veri,
Argomenti: Scuola
Abstract: stati evidenziati in un ordine del giorno proposto dal capogruppo
consiliare del PD, Stefano Schiavoni ed approvato in Consiglio comunale
mercoledì a maggioranza. 'Siamo molto preoccupati per le conseguenze che avranno
i tagli adottati dal ministro Gelmini - sintetizza Schiavoni - e con il
documento approvato auspichiamo che dai Comuni arrivi al governo la voce delle
comunità...».
una strada
intitolata a makiguchi ( da "Tirreno, Il" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Alla cerimonia saranno presenti il sindaco e le autorità cittadine. A
Roma invece un'analoga proposta di intitolare una scuola elementare a Makiguchi
ha provocato un caso (come scriviamo a pagina 4), con polemiche da parte dello
stesso ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini.
Stasera la carica
degli studenti sulla nave della legalità
( da "Unita, L'" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 30 tutti in porto con il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini
e il Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. Alle 19.30 la partenza verso
la Sicilia per commemorare, domani, le stragi di Capaci e via D'Amelio in cui
persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Anche la Gelmini
sarà sulla Snav.
LA QUALITÀ delle
scuole di Reggio non si tocca. Uniti su questo punto i nove...
( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: lodando poi la riforma Gelmini. «La continuità didattica è un problema
vero» afferma Del Rio e propone «l'officina educativa, una rete, un progetto
d'investimento sull'educazione, come la Lega Giovani, per portare i genitori a
capire come fare». Scarpati strappa applausi quando chiede «in quali luoghi
mandiamo i nostri figli a scuola?
Â
Argomenti: Scuola
Abstract: scolatici erano scesi in campo anche il sindaco Gianni Alemanno e il
ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. «Raccoglieremo le firme di una
petizione popolare per chiedere che il nome della scuola rimanga lo stesso e
per una più equa distribuzione tra bambini italiani e stranieri nelle classi»,
ha annunciato il presidente del Comitato «Mamme per l'integrazione», Flora
Arcangeli.
Tornano da New
York, 4 liceali ammalati di influenza suina
( da "Tempo, Il" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, ha previsto la chiusura anticipata
delle scuole in cui si verificassero casi confermati di influenza A/H1N1 tra
gli studenti. Inoltre, alla luce dell'andamento della diffusione dell'infezione
da virus A/H1N1 negli altri Paesi, avverte il ministero «non si esclude che si
possa verificare un possibile incremento anche prossimo dei casi nel nostro
Paese»
Marcegaglia, più
Draghi che Tremonti ( da "Riformista, Il" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: osservando i buoni risultati dell'azione del ministro dell'Istruzione
Maria Stella Gelmini, gli stimoli del Libro bianco sul Welfare di Maurizio
Sacconi, o chiamando un applauso lunghissimo per Renato Brunetta (adorato dalla
base confindustriale); dall'altra ha posto tre questioni su cui il governo ha
idee diverse da quelle confindustriali.
Libri di testo,
salta il blocco della circolare
( da "Sole 24 Ore, Il" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha dato ragione al dicastero guidato da Mariastella Gelmini e respinto
la richiesta cautelare di sospendere la circolare ministeriale 16 del 10
febbraio: istanza proposta in via incidentale da un gruppo di docenti che ha
fatto ricorso per chiedere l'annullamento del provvedimento e che il Tar Lazio,
in primo grado, ha invece accolto (si veda «Il Sole 24 Ore» del 10 maggio)
Nuove regole, ma
non soffocare i mercati ( da "Sole 24 Ore, Il" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini ha adottato alcuni coraggiosi interventi di
razionalizzazione delle risorse, di selettività nella loro distribuzione e di
valutazione dei docenti, per premiare i più meritevoli. Ma una vera svolta
arriverà solo con il cambiamento radicale delle modalità di finanziamento e
della governance delle università.
Senza riforme
coesione sociale a rischio
( da "Sole 24 Ore, Il" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini e dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano.
Facendo un richiamo alla politica: serve il dialogo, ha detto, dando atto
all'opposizione di aver avuto un atteggiamento misurato, non incoraggiando
«forme di protesta estrema». Servono però più risorse, serve la detassazione
degli utili reinvestiti.
Il giorno degli
applausi scacciacrisi Ovazione a Brunetta, Cisl con Emma
( da "Corriere della Sera" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ha iniziato con il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, cui
ha concesso «coraggiosi interventi» ma da cui ha reclamato un cambiamento nelle
forme di finanziamento dell'Università. Ha continuato con il ministro della
Giustizia, Angelino Alfano, e poi con il neoresponsabile del Turismo, Michela
Brambilla, omaggiata da un applauso.
Ginnastica e
condotta faranno media La battaglia dei voti per la maturità
( da "Corriere della Sera" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: invece di dare serietà alla scuola riassume il portavoce Stefano
Vitale la Gelmini l'ha persa lei; si è contraddetta almeno cinque volte, di cui
tre sulla carta. E anche sul
Rossomori al voto
solo per le amministrative
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Rosso Mori sono arrivate le pagelle sui primi cento giorni della
giunta Cappellacci (in realtà il nuovo esecutivo si è insediato da 84 giorni,
il 26 febbraio), bocciata su tutta la linea. «Non ci aspettavamo di meglio,
l'Isola viene amministrata in totale dipendenza dall'esecutivo nazionale»,
dicono Claudia Zuncheddu, unica eletta nella massima assemblea sarda e Gesuino
Muledda,
Prove d'ingresso
alla Sapienza in tutte le facoltà
( da "Corriere della Sera" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: e io sono d'accordo con il maggior rigore introdotto dal ministro
Gelmini. Non saranno dei semplici test mnemonici e nozionistici ma faremo in
modo che il ragazzo riesca a fare dei collegamenti e ad elaborare i concetti».
Le prove si terranno a settembre e dal 1Ú luglio sul sito de La Sapienza
saranno indicate le modalità.
Febbre suina,
quattro liceali contagiati
( da "Corriere della Sera" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: conferma: «I pazienti sono curati con gli antivirali e al momento la
situazione è sotto controllo». Per il futuro, il viceministro alla Salute
Fazio, d'intesa con il ministro dell'Istruzione Gelmini, ha disposto la
chiusura anticipata delle scuole, in cui si registrassero casi accertati di
influenza suina. M. E. F.
ateneo, 24 lauree
in meno ( da "Tirreno, Il" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La cura dimagrante voluta dal ministro Gelmini fa calare di peso del
15 per cento i corsi di laurea dell'università di Pisa. A cominciare dal
prossimo anno accademico (2009-10) i corsi di studio da 177 diventeranno 153.
Ben
Meglio pane oggi
che brioches domani ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: crederci e cercare di mettere a frutto la promessa del ministro
Gelmini di fare della nostra Isola un "laboratorio dell'eccellenza"
nel campo dell'istruzione e della formazione. C'è da sperare che l'assessore
regionale alla Cultura e all'Istruzione inserisca nel preannunciato elenco
delle richieste solo le cose necessarie e lasci ad altra futura occasione le
preannunziate eccellenze.
crescono gli
iscritti alla materne ( da "Tirreno, Il" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Tutto questo in controtendenza al ridimensionamento deciso dalla legge
Gelmini». Per quel che riguarda le colonie estive, «la grande affluenza degli
iscritti delle elementari, 165 domande su 110 posti, ha fatto sì che non
potessimo accogliere le richieste dei non residenti. Alle medie invece oltre ai
29 residenti abbiamo inserito anche i 12 prioritari e i 16 non residenti.
Fiabe
omosessualitra querelee interrogazioni
( da "Secolo XIX, Il" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Roberto Maroni (Interno), Mara Carfagna (Pari opportunità) e Maria
Stella Gelmini (Istruzione). Oggetto dello scontro istituzionale, che coinvolge
il sindaco Vincenzi, le fiabe. Anzi: «favole a sfondo omosessuale per educare i
bambini, a detta del portavoce del Gay Pride, all'esistenza di diverse
tipologie di famiglie.
influenza suina,
quattro casi a roma ( da "Tirreno, Il" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: in accordo con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, ha
previsto la chiusura anticipata delle scuole in cui si verificassero casi
confermati di influenza A/H1N1 tra gli studenti. Secondo gli ultimi dati
dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), la nuova influenza ha colpito
oltre 11.
al tavolo di
"papi", con i grandi della moda
( da "Tirreno, Il" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, Altero Matteoli, Maurizio Sacconi, Stefania
Prestigiacomo, Mara Carfagna e Raffaele Fitto. «Al suo tavolo, al centro del
salone - scrive Repubblica - insieme a stilisti di spicco come Santo Versace e
la moglie, Leonardo Ferragamo e la sorella Giovanna, Paolo Zegna e Laudomia
Pucci, il Cavaliere ospitava "una splendida ragazza"
Marcegaglia:
riforme subito, a rischio la coesione sociale
( da "Avvenire" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, Alfano e Calderoli). La politica stessa «ha già portato
avanti un inizio di autoriforma», tributa Marcegaglia che aggiunge: «Ma
occorrono più incisività e verifica dei risultati». Smaltito il panico seguito
al fallimento di Lehman, secondo Marcegaglia si nota ora «qualche segno di
lieve miglioramento»,
Coldiretti
Brescia, a Lonato importante convegno sulla vitivinicoltura italiana
( da "Sestopotere.com" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Associazione club di Papillon, Mariastella Gelmini Ministro
dell?Istruzione, dell?Università e della Ricerca, Mario Mauro Europarlamentare
e Vice Presidente del Parlamento Europeo. Le conclusioni sono affidate al
Presidente Nazionale di Coldiretti Sergio Marini. “Vista la portata dell?
Argomenti: Scuola
Abstract: L'incontrò vedrà la partecipazione di Mariestella Gelmini e Angelino
Alfano, rispettivamente ministri dell'Istruzione e della Giustizia, del
procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, del procuratore di Palermo
Francesco Messineo, del Nobel Muhammed Yunus, del presidente di Confindustria,
Emma Marcegaglia.
Telecom consegna
2000 chiavette agli studenti de l'Aquila
( da "Telefonino.net" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, il Sottosegretario di Stato e Commissario
Delegato per l?emergenza terremoto, Guido Bertolaso, il Rettore dell?Università
de L?Aquila, Ferdinando di Orio e il Presidente di Telecom Italia Gabriele
Galateri di Genola. Gli studenti usufruiranno di 2000 chiavette per la connessione
ad internet e di 100 ore al mese,
Nuova influenza, 5
casi a Roma due scuole chiuse per una settimana
( da "Repubblica.it" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: valuteremo d'intesa con il ministro dell'istruzione Gelmini - ha
concluso Fazio - i provvedimenti del caso". E' la prima volta che in
Italia si chiudono in via precauzionale delle scuole per limitare al minimo il
rischio di contagio, come previsto dalle misure preventive di sicurezza messe a
punto dal Ministero della Salute.
Roma, il ministero
chiude due scuole Abstract: Il ministro Gelmini: stop precauzionale per una settimana Quattro nuovi casi di influenza A/H1N1 in Italia e tutti tra studenti liceali romani. Il vice ministro alla salute Ferruccio Fazio ha disposto in via precauzionale la chiusura immediata per 7 giorni di due scuole della Capitale: il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II e il liceo Dante Alighieri,
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini e il viceministro della Salute Ferruccio Fazio hanno disposto oggi l'immediata chiusura del Liceo classico Dante Alighieri e del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Roma per un periodo di sette giorni, per attuare tutte le misure relative ai quattro casi di influenza A/H1N1 confermati tra studenti rientrati lo scorso 19 maggio da un viaggio d'
Abstract: valuteremo d'intesa con il ministro dell'istruzione Gelmini - ha concluso Fazio - i provvedimenti del caso". E' la prima volta che in Italia si chiudono in via precauzionale delle scuole per limitare al minimo il rischio di contagio, come previsto dalle misure preventive di sicurezza messe a punto dal Ministero della Salute.>
Influenza, chiuse
due scuole a Roma, 18 i casi italiani
( da "Reuters Italia" del
22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e il viceministro
della Salute Ferruccio Fazio hanno disposto oggi l'immediata chiusura di due
scuole di Roma per sette giorni dopo che sono stati confermati, in totale, otto
casi di influenza A/H1N1 tra studenti rientrati lo scorso 19 maggio da un
viaggio d'istruzione a New York.
Roma, il ministero
chiude due scuole Abstract: Il ministro Gelmini: stop precauzionale per una settimana Sono otto i nuovi casi di influenza A/H1N1 in Italia e tutti tra studenti liceali romani. Un gruppo di loro, infatti era stato in gita a New York per un viaggio educativo. Uno studente al ritorno il 19 maggio a Roma aveva accusato sintomi di influenza e si era recato al Bambin Gesù.
Argomenti: Scuola
Abstract: invece di dare serietà alla scuola riassume il portavoce Stefano Vitale la Gelmini l'ha persa lei; si è contraddetta almeno cinque volte, di cui tre sulla carta. E anche sul 5 in condotta, siamo passati dal regolamento che lo prevedeva solo in caso di infrazione grave, con oltre 15 giorni di sospensione, alla possibilità di darlo per generiche sanzioni disciplinari.>
Febbre suina,
chiuse due scuole a Roma ( da "Stampa, La" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini: lo stop soltanto per precauzione Febbre suina, chiuse due
scuole a Roma Colpiti 8 liceali di rientro dagli Usa Sono otto i nuovi casi di
febbre suina in Italia e tutti tra studenti liceali romani di ritorno da una
gita a New York. Il viceministro della Salute Ferruccio Fazio ha disposto la
chiusura immediata per sette giorni di due scuole della capitale:
I genitori in
corteo contro i tagli ( da "Stampa, La" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ISTRUZIONE RIFORMA GELMINI I problemi L'autoisolamento la lingua, il
rispetto delle regole Settanta Paesi I nuovi iscritti provegono da tutti i
continenti I genitori in corteo contro i tagli Circa 1.500 persone, tra
insegnanti, genitori e bambini - secondo i sindacati - hanno manifestato ieri
in centro contro i tagli nella scuola.
Ora il liceo è un
mappamondo ( da "Stampa, La" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: avanti con la riforma della scuola introdotta dal ministro Maria
Stella Gelmini. In questi anni la Regione ha messo a disposizione degli
istituti scolastici molteplici strumenti per favorire l'integrazione. Ma
«dall'analisi dei dati - spiega l'assessore all'Istruzione, Gianna Pentenero, -
emerge come ci sia ancora molto da fare nella relazione con le famiglie degli
allievi stranieri,
La batosta
arriverà in estate ( da "Corriere delle Alpi" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha votato in Parlamento questi tagli, si è fatto rassicurare dalla
Gelmini e adesso il suo partito presenta un ordine del giorno dove chiede al
sindaco di intervenire. E' un delirio di contraddizioni». Il Pd ha quindi
depositato in Senato una mozione per rivedere i numeri e ripristinare alcuni
finanziamenti.
"Era l'unica
via per fermare il contagio"
( da "Stampa, La" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini assicura che tutte le scuole sono sotto controllo.
Dobbiamo preoccuparci? «E' il contrario, e mi meraviglio che la decisione di
chiudere le scuole generi ansia invece di creare e produrre un'assoluta
tranquillità. La chiusura vuol dire fermare il virus, un virus che, comunque,
non è molto diverso da una normale influenza.
Chiusi due licei
Roma ha paura ( da "Stampa, La" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ordine del ministero diffuso prima sul Web Altri casi segnalati a
Sassari e a Trieste Mariastella Gelmini Gianni Alemanno Un giornalista arriva
davanti alla Dante Alighieri con la mascherina bianca che copre bocca e naso.
Gli studenti si limitano a un sorriso di pena, i bidelli lo cacciano, i
genitori escono fuori di testa: «Come sempre la stampa sa le cose prima di noi.
[FIRMA]RAFFAELLO
MASCI ROMA Otto studenti romani sono risultati positivi al virus A/H1N1.
Hann... ( da "Stampa, La" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini - È necessario agire con la massima
tempestività e che tutte le strutture scolastiche siano attentamente
monitorate». Il sindaco di Roma Gianni Alemanno, tuttavia, si è lamentato per
non essere stato coinvolto: «La decisione del ministero di chiudere le scuole
senza consultarci è stata sbagliata.
Influenza A, il
contagio ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha fatto sapere Mariastella Gelmini, sta monitorando la situazione e
rintracciando i 400 studenti italiani del gruppo che ha preso parte al mini-Onu
a New York. Se sarà necessario, si sottolinea, saranno adottate tutte le misure
precauzionali previste, compresa la chiusura di altri istituti per una
settimana.
L'argine Fini La
Costituzione la cambia il Parlamento
( da "Unita, L'" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: non Maristella Gelmini, e nemmeno i vicepresidenti del Senato. Così,
al tavolo della presidenza, siede Fini medesimo. Praticamente da solo.
L'effetto visivo è paradossale, quasi allucinatorio. Anche perché l'ex leader
di An, come gli accade ormai sovente, si mette a parlare di uguaglianza,
integrazione e nuovi immigrati,
Oggi a Palermo la
nave della legalità con i ragazzi di Falcone e Borsellino
( da "Unita, L'" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: comincia con il fantasma Gelmini che aleggia alle loro spalle.
«Occhio! C'è la maestra unica, mettiti il grembiulino e copriti l'ombelico» è
la battuta di spirito di Michele, 15 anni, alle sue compagne che gironzolano
sui ponti. La Gelmini arriva poco dopo, quando gli studenti hanno già fatto
l'imbarco e sono sulla Snav (messa a disposizione gratuitamente alla Fondazione
Falcone)
Il mondo
tecnologico in cui viviamo è un pericolo politico . È sorridente ma niente a...
( da "Unita, L'" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: pensando alla riforma Gelmini... «Diciamo che il modello è quello di
10 anni fa! Ci sono comunque resti brillanti, che rendono giustamente gli
italiani fieri del loro passato e i francesi invidiosi. Anche se stiamo
imparando pure noi che avere un rapporto intimo con un Raffaello aiuta a
combattere l'assuefazione alla televisione».
dopo le lezioni
tutti in piazza ( da "Repubblica, La" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini Per noi insegnanti è lo scoglio più duro insieme con le
differenze culturali Gli alunni stranieri sono in aumento costante e tendono ad
isolarsi per etnie Un corteo vivace e colorato per dire no ai tagli sulla
scuola pubblica. Ieri centinaia di genitori, molti accompagnati dai bambini,
sono scesi in piazza per gridare ancora una volta il proprio dissenso verso i
tagli predisposti
Argomenti: Scuola
Abstract: in riferimento alla riforma del ministro Gelmini -, gli insegnati che
dal prossimo anno non avranno più una cattedra sono destabilizzati. Anche i
genitori hanno iniziato ad esternare le loro preoccupazioni». Secondo la
presidente di Assoscuola, il prossimo anno, nelle scuole primarie, saranno a
rischio molti progetti, tra cui le visite guidate.
È UN BOTTA e
risposta a mezzo stampa dai toni accesi quello che si è scatenato tra il
sind... ( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: sui tagli alla scuola della riforma Gelmini. «Dove sono adesso Vecchi
e Carapia aveva chiesto provocatoriamente Poli , ora che i tagli sono diventati
realtà? L'anno scorso mi hanno rimproverato di allarmismo. Ma dove sono gli
esponenti locali del Governo in questo momento in cui non abbiamo ottenuto le
classi di tempo pieno richieste dai genitori?
la giornata della
memoria tra l'albero falcone e capaci
( da "Repubblica, La" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: viaggiato anche il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso e il
ministro della Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini. Poi Napolitano andrà a
piazza Magione, una delle quattro piazze della città dove, grazie
all´installazione di schermi giganti, gli studenti delle scuole che hanno
allestito cartelloni e scritte di vario genere, potranno seguire il discorso
del Capo dello Stato.
Salgono a 8 i casi
in due scuole della Capitale Ora controlli a tappeto, a rischio altri istituti
( da "Tempo, Il" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini ha richiesto la chiusura delle due scuole (che riprenderanno
le lezioni il 28 maggio) dove peraltro, già nei giorni precedenti, erano
scattate le prime misure di contenimento dell'infezione. Le Asl competenti
hanno attivato la sorveglianza dei giovani considerati «casi sospetti» e
contattato gli insegnanti che avevano viaggiato con loro disponendo che gli
studenti non tornassero
Se Leopardi scrive
a Tremonti ( da "Tempo, Il" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Manzoni al ministro Gelmini, ma anche Satana a Benedetto XVI, Freud a
Obama, Pulcinella a Bassolino, Hitler a Carla Bruni, Lenin a Bush... In una
prosa ironica e divertente Ruggero Guarini, commentatore dei fatti del giorno
su alcuni quotidiani, crea accostamenti originali e spiazzanti nel suo
«Fisimario 2008.
Filmata in classe
nelle parti intime ( da "Tempo, Il" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Per arginare questo fenomeno, il ministro Gelmini ha proposto di installare
telecamere in classe. Anche se, ha dichiarato, «È una misura che non basta. Le
telecamere sono un deterrente in più e gli istituti hanno l'autonomia ma la
soluzione non è questa. Il problema – ha sottolineato il ministro in
un'intervista –
scuole nel caos,
il giallo del 5 in pagella - giuseppe filetto
( da "Repubblica, La" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mario Dutto, riprendono i diversi decreti Gelmini. Cioè tutte quelle
disposizioni riguardanti il
impegni su scuola,
anziani e lavoro ( da "Tirreno, Il" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini comporterà che all'interno delle aule ci sarà un numero più
elevato di alunni, cosa avete intenzione di fare per adeguare le strutture
scolastiche provinciali? (Franco Buralli, Cgil scuola) B: «Si è tentato di far
passare un taglio dei posti di lavoro come una riforma della didattica, a parte
questo il rinnovamento del patrimonio edilizio legato alla scuola è
fondamentale»
come attirare i
"cervelli" ( da "Tirreno, Il" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione dell'Università e della Ricerca Mariastella Gelmini, la
discussione prenderà spunto dall'analisi di due rapporti sui costi e benefici
della "fuga di cervelli". Saranno presentati i risultati di
un'indagine esclusiva curata dalla Fondazione Rodolfo Debenedetti sugli
studenti stranieri iscritti a dottorati in Italia.
La protesta
studentesca si aggira per l'Europa
( da "Secolo XIX, Il" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: decreti Gelmini, l'ormai famosa Onda anomala, circola un progetto di
riforma della gestione degli Atenei di cui a Genova si parla molto, perché pare
che sarà proprio la nostra Università a sperimentarlo in anteprima. Ma è
soprattutto nel resto d'Europa che si accendono fuochi di rivolta: nel quasi
totale disinteresse di un'informazione nostrana ormai ipnotizzata dalle vicende
erotico-
cartelli anti
gelmini in una elementare la digos li fa rimuovere, è polemica - franco vanni
( da "Repubblica, La" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Cronaca Milano Cartelli anti Gelmini in una elementare la Digos li fa
rimuovere, è polemica FRANCO VANNI MILANO - La protesta anti-Gelmini scompare
da scuola, su invito della polizia. Ieri mattina quattro agenti in borghese
hanno fatto visita alla elementare di viale Puglie, in zona Corvetto, dove le
insegnanti avevano esposto cartelli alle finestre con scritto "
MICHELE AMURRI,
responsabile provinciale dei giovani dell'Idv, interviene a ...
( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: delle classi sono previste dalla riforma del ministro Gelmini, che ha
tagliato ben 8 miliardi di euro alla scuola pubblica? Invece di andare a
manifestare in Provveditorato vada a farlo a Roma contro il suo governo. Non
crediamo che ciò avverrà. I cittadini sangiorgesi devono sapere che la sua
amministrazione è sostenuta da chi taglia le classi e in molti casi anche le
strutture»
influenza a, 2
scuole chiuse a roma Il ministero della Salute chiude due istituti superiori
romani dopo l'accertamento di cinque casi di nuova influenza che hanno
riguardato alcuni ( da "Riformista, Il" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: È la prima volta che si dispone la chiusura di scuole a scopo
precauzionale. Dice il ministro Gelmini: «Stiamo procedendo ad un monitoraggio
in tutte le scuole. Pensiamo che sia necessario evitare il panico, ma ogni
misura precauzionale va assunta tempestivamente", ha concluso Gelmini.
23/05/2009
Influenza A,
chiuse due scuole a Roma ( da "Sole 24 Ore, Il" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, «presa a scopo precauzionale per evitare
possibili rischi per i ragazzi». E verifiche sono in corso anche su circa altri
400 studenti: tutti avrebbero partecipato a una riunione a New York dell'«Un
Model Congress », una specie di mini-Onu, durante la quale i liceali di tutto
il mondo simulano i lavori del Palazzo di Vetro.
Una polizza 100 e
lode per gli studenti modello
( da "Sole 24 Ore, Il" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: A guardare i risultati delle pagelle, però, questo divario non risulta
». In pratica dietro diplomi d'eccellenza possono nascondersi studenti
mediocri. E così per evitare "falsi positivi" la polizza prevede che
lo studentesuperi anche il test in lingua inglese Sat ( scholastic aptitude
test)reasoning test che gli studenti in Usa sostengono per accedere all'
Virus a Roma:
chiuse due scuole ( da "Corriere della Sera" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Gelmini hanno attivato le procedure per la chiusura di due
istituti storici della capitale: il classico Dante Alighieri e il Convitto
Nazionale Vittorio Emanuele II. In stato di isolamento anche un bimbo di
Pordenone, fratello di una ventunenne rientrata mercoledì dagli Usa e risultata
positiva al virus A/H1N1.
Gita a New York,
poi l'influenza: chiuse 2 scuole
( da "Corriere della Sera" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ieri il vice ministro della Salute Ferruccio Fazio e il titolare
dell'Istruzione Mariastella Gelmini hanno attivato le procedure per la chiusura
di due istituti storici della capitale: il classico Dante Alighieri e il
Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II. Una decisione, ha spiegato il ministro
Gelmini, «a scopo precauzionale per evitare possibili rischi per i ragazzi.
Settecento bambini
cercano un mondo di pace ( da "Trentino" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il dirigente Dario Gelmini, l'assessore comunale Loreta Failoni e il
presidente del L'Ancora, Mariano Failoni), e il ritorno ai luoghi d'origine.
Non è stata una manifestazione estemporanea, ma la tappa di un lungo percorso,
quello condotto da tutte le 53 classi dei plessi giudicariesi, con tema la
"mondialità", la "multi etnicità" e l'
"intercultura"
Ore 9, psicosi in
classe
Argomenti: Scuola
Abstract: Per il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, è una decisione
«a scopo precauzionale », ma gli istituti sono rimasti aperti per ore. E la
psicosi ha fatto il resto. Verso le 11 i 1.800 iscritti al Convitto e al Dante
sono stati fatti uscire. Non rientreranno a scuola prima del 27 maggio.
Convitto e Dante,
un giorno di caos e paura ( da "Corriere della Sera" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ipotesi improbabile, visto che il ministro dell'Istruzione Mariastella
Gelmini e il viceministro della Salute, Ferruccio Fazio, hanno disposto lo stop
immediato di tutte le attività scolastiche. E i sanitari della Asl Roma E hanno
già invitato 70 persone, che hanno avuto rapporti con gli infettati, a non
uscire.
Ieri infettati
altri 4 studenti ( da "Corriere della Sera" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, si è trattato di un provvedimento «a scopo
precauzionale », ma gli istituti sono rimasti aperti per ore in attesa del
documento. E così sono scattati i controlli sui 400 ragazzi romani che facevano
parte della comitiva che aveva partecipato a una manifestazione nella sede
dell'Onu nella Grande Mela.
Per colpa del
taglio ai fondi la scuola va in crisi
( da "Corriere della Sera" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini la grave emergenza finanziaria delle scuole statali, come
denunciato in questi giorni nel Lazio da oltre 200 dirigenti scolastici che in
una lettera a decine di migliaia di famiglie hanno evidenziato la loro
impossibilità di sostenere il costo di supplenze, visite fiscali, corsi di
recupero obbligatori e anche dei progetti educativi non finanziati direttamente
dai genitori.
Palermo ricorda la
strage di Capaci ( da "Stampaweb, La" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: imbarcazione sono usciti gli studenti con in testa uno striscione
sorretto, tra gli altri, dal ministro della Pubblica istruzione Mariastella
Gelmini e dal procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso con la scritta:
«esistono uomini che vivono cent?anni con la testa chinata, altri soltanto un
giorno con la testa in alto».
Allarme influenza
a Roma Chiudono 2 scuole per una settimana
( da "Tempo, Il" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini ha richiesto la chiusura delle due scuole (che riprenderanno
le lezioni il 28 maggio) dove peraltro, già nei giorni precedenti, erano
scattate le prime misure di contenimento dell'infezione. Le Asl competenti
hanno attivato la sorveglianza dei giovani considerati «casi sospetti» e
contattato gli insegnanti che avevano viaggiato con loro disponendo che gli
studenti non tornassero
Napolitano ricorda
la strage di Capaci "Falcone un grande esempio morale"
( da "Stampaweb, La" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: imbarcazione sono usciti gli studenti con in testa uno striscione
sorretto, tra gli altri, dal ministro della Pubblica istruzione Mariastella
Gelmini e dal procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso con la scritta:
«esistono uomini che vivono cent?anni con la testa chinata, altri soltanto un
giorno con la testa in alto».
Otto casi a Roma
Chiuse due scuole ( da "Avvenire" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: decisione di lasciare a casa i ragazzi fino al 28 maggio è stata presa
dal viceministro Fazio e dal ministro Gelmini Perplessità di un preside e del
sindaco Alemanno per non essere stati avvisati in anticipo DA ROMA GIOVANNI
RUGGIERO D ue scuole chiuse a Roma per il sospetto di contagio di influenza
suina. Sei studenti e una professoressa hanno accusato i sintomi del virus
A/H1N1.
Napolitano ricorda
la strage di Capaci "Falcone e Borsellino esempi morali"
( da "Stampaweb, La" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, quest?ultima arrivata nel capoluogo siciliano con
la Nave della Legalità che ha portato a Palermo studenti e insegnanti. A aprire
le commemorazioni è stata Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso e
presidente della Fondazione che organizza da anni le manifestazione per gli
anniversari dell?
Controlli su nove
liceali siciliani. Polemiche sui ritardati interventi d'isolamento
( da "Sicilia, La" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha spiegato il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della
Ricerca Mariastella Gelmini, «presa a scopo precauzionale per evitare possibili
rischi per i ragazzi». I liceali risultati positivi alla nuova influenza
facevano parte di un gruppo di 400 studenti italiani che ha raggiunto un gruppo
di altri 10 mila studenti a New York.
Napolitano ricorda
Falcone
Argomenti: Scuola
Abstract: e il ministro della Pubblica istruzione Mariastella Gelmini. «Non è la
prima volta che vengo qui, rinnovo l'emozione che ho provato altre volte» ha
detto Napolitano appena arrivato all'aula bunker. Il capo dello Stato ha
salutato una parata di studenti che lo attendevano all'entrata. LA NAVE DELLA
LEGALITÀ - Nell'aula bunker dell'Ucciardone, ad ascoltare le parole di
Napolitano,
Argomenti: Scuola
Abstract: legge Gelmini e tagli, indetto da Cobas e Usi, in data 15 maggio. Da
un lato, cifre modeste: 146 persone in sciopero (dai bidelli ai prof di ogni
ordine e grado) su quasi 11mila lavoratori dei 95 plessi della provincia,
appena l'1,3% del totale. «Mi viene una considerazione dice il provveditore
agli studi Gino Malaguti : gli stessi Cobas che si sono resi protagonisti in
negativo l'
La sfida
dell'informazione
Argomenti: Scuola
Abstract: istruzione Mariastella Gelmini. IL SIPARIO si chiude con Ceccherini
che ringrazia l'ospitalità della signora Marisa Monti Riffeser, ma anche il
sottosegretario Paolo Bonaiuti che ha scelto questi microfoni per lanciare
l'idea dell'abbonamento gratis per sei mesi ai diciottenni, «però a tutti
auspica e non solo a quelli che hanno partecipato a Quotidiano in Classe»
Argomenti: Scuola
Abstract: e dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Quest'ultima è arrivata nel
capoluogo siciliano con la Nave della Legalità' insieme a centinaia di studenti
e insegnanti. Giorgio Napolitano ha ascoltato con molta attenzione la poesia di
tre bambini che hanno chiesto «una scuola nuova con finestre aperte sul mondo».
MARCO ZAIA,
ministro dell'Agricoltura e leghista trevigiano preannuncia l'obbligo ...
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: per ora, Maria Stella Gelmini, ministro dell'Istruzione, dicendo che
le materie fondamentali sono altre. Ma c'è da giurare che Zaia non si arrenderà
tanto facilmente. E allora in prima elementare i tosèti (bambini),
extracomunitari compresi, dovranno declamare carèga, piròn, seciàro, forèta,
balòn, munàro.
Napolitano:
Borsellino e Falcone eroi della legalità
( da "Unita, L'" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini non risponde. Il microfono passa nelle mani di Pietro
Grasso, procuratore nazionale antimafia, che si limita a dire: «Non mi sento
personalmente attaccato. Esiste un principio costituzionale che è quello della
separazione dei poteri..
I teenager
antimafia entrano nell'aula bunker dell'Ucciardone a Palermo è hanno il fi...
( da "Unita, L'" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini non risponde. Il microfono passa nelle mani di Pietro Grasso,
procuratore nazionale antimafia, che si limita a dire: «Non mi sento
personalmente attaccato. Esiste un principio costituzionale che è quello della
separazione dei poteri..
napolitano tra i
ragazzi antimafia "falcone e borsellino eroi di libertà" - alessandra
ziniti ( da "Repubblica, La" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: quello della Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini. Batte la mano a
ritmo l´ospite d´onore delle celebrazioni di quest´anno, il presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano arrivato insieme alla moglie Clio per rendere
omaggio a tutti i caduti di mafia nel diciassettesimo anniversario della strage
di Capaci.
Napolitano:
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. Più che determinato è apparso il
Guardasigilli Angelino Alfano quando ha tuonato: «Entro un mese il carcere duro
verrà ancora inasprito. I boss, poi, non potranno più lasciare i loro soldi ai
figli». Anche gli industriali, infine, hanno partecipato, «per testimoniare
l'impegno solenne di Confindustria nella lotta alla criminalità»
napolitano:
"la mafia non è più impunità" - alessandra ziniti
( da "Repubblica, La" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: quello della Giustizia Alfano, quello della Pubblica istruzione Gelmini
e del presidente di Confindustria Marcegaglia. è stato un capo dello Stato
visibilmente commosso e con la voce a tratti tremante quello che ha preso la
parola per ultimo. «Incancellabile resta nel mio animo l´emozione che mi colse
quel 23 maggio del 1992.
il dissenso in
piazza i cobas contestano alfano e la gelmini - salvo palazzolo
( da "Repubblica, La" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Quattro insegnanti denunciati Il dissenso in piazza i Cobas contestano
Alfano e la Gelmini I professori avevano esibito una scritta contro la riforma
della scuola SALVO PALAZZOLO (segue dalla prima di cronaca) Gli agenti girano
attorno allo striscione. è scritto: «La mafia ringrazia lo Stato per la morte
della scuola». Firmato, «Cobas scuola».
Napolitano: si
rispettino gli equilibri costituzionali
( da "Stampa, La" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: impresa difficile spiegare ai 1400 ragazzi portati a Palermo sulla
Nave della Legalità dal ministro Mariastella Gelmini per commemorare le stragi
di Capaci e via D'Amelio che la premessa fondamentale per battere la
criminalità organizzata è un'accresciuta «fiducia nello Stato», se le
istituzioni di quello stesso Stato vivono in una situazione di scontro
permanente.
maturità, bonus
per chi ha 9 in condotta ( da "Repubblica, La" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: un punto in più nel voto finale, sarà un premio per l´impegno durante
l´anno Maturità, bonus per chi ha
voto più alto per
chi ha 9 in condotta - franco vanni
( da "Repubblica, La" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il giro di vite annunciato dalla Gelmini, che vorrebbe il 5 anche per
sgarri meno gravi, è ancora fermo in consiglio dei Ministri, e non sarà quindi
applicato quest´anno. Di certo però, qualunque sia il voto, quello di condotta
fa media con gli altri. SEGUE A P
manzoni, pioggia
di 5 in pagella "è un segnale forte, ma servirà" - anna cirillo
( da "Repubblica, La" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: sempre senza i libri e spesso assenti Manzoni, pioggia di
fuga di cervelli,
al s. anna va meglio - marco barabotti
( da "Tirreno, Il" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dai paesi extraeuropei ne viene il 38% in più Il ministro Gelmini: la
migrazione intellettuale va difesa MARCO BARABOTTI PISA. «Vedo che qui alla
Scuola Sant'Anna c'è un ambiente straordinario dal punto di vista della
serenità e della voglia di sapere. E ascoltando le parole della direttrice, i
risultati sono estremamente incoraggianti».
Dal club
"Forza Pro" targhe a La Marca Mariani e Labriola
( da "Stampa, La" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: offerta dai giornalisti sempre presenti in trasferta e una maglia con
il numero
Nell'aula del
maxi-processo alla mafia l'omaggio di Napolitano a Falcone
( da "Riformista, Il" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, Alfano. C'è anche la presidente di Confindustria Emma
Marcegaglia: «Siamo qui per testimoniare la volontà e l'impegno di fare una
battaglia vera contro la mafia». Arriva, da Roma, anche il messaggio di
Gianfranco Fini. Un invito ai giovani affinché «capiscano che il loro futuro è
nelle loro stese mani».
Un convegno sulla
riforma della scuola ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: le incertezze e il disorientamento generati dalla cosiddetta riforma
Gelmini, un provvedimento dettato, più che altro, dalla volontà di questo
governo di tagliare i servizi della scuola, insieme alla progettazione del
ruolo di Adria come polo scolastico, saranno oggetto del convegno dal titolo
"Suola: le nostre proposte".
Argomenti: Scuola
Abstract: «Vorrei proporre al ministro dell'Istruzione Gelmini di istituire
un'ora di lezione dedicata alla legalità nelle scuole d'Italia»», ha detto il
vicepresidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante, che ha partecipato
alla commemorazione della strage di Capaci nell'aula bunker del carcere
«Ucciardone» di Palermo.
In dicembre la
giornata del docente ( da "Corriere della Sera" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Appuntamento per il 9 dicembre, a Firenze, con il ministro Gelmini;
perché chiude il presidente Ceccherini «povero è quel Paese che non sa
riconoscere il ruolo dei suoi docenti, difenderne l'autorevolezza. E contro
quel Paese povero dovremmo batterci tutti: ragazzi, a dicembre voglio vedervi
nelle piazze di tutta Italia.
Napolitano e le
stragi: Italia unita contro la mafia
( da "Corriere della Sera" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini (che incita all'ottimismo e si impegna
a diffondere nella scuola i temi della legalità), ai ministri dell'Interno
Maroni e della Giustizia Alfano (che ricordano i successi delle forze
dell'ordine contro i clan, elencano il valore dei beni sequestrati e annunciano
nuovi inasprimenti del carcere duro).
Falcone e
Borsellino due eroi ( da "Trentino" del 24-05-2009) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. Accanto a loro, un magistrato che del
maxi fu protagonista: Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia che, allora
giovane giudice, scrisse lo storico verdetto. «Lo Stato c'è e si fa sentire»,
ha detto Maroni che ha voluto con sé a Palermo il figlio di 11 anni «perché
vedesse i segni della tragedia della mafia»
Camilla e gli
altri: macché pandemia ( da "Corriere della Sera" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, rinunciamo ai viaggi d'istruzione». Più cauti, i genitori:
«Come mamma, capisco le preoccupazioni delle famiglie» commenta Fiamma
Bolognesi, mentre attende l'uscita del figlio dal liceo scientifico Augusto
Righi, in via Campania. «Ieri ero a cena con una famiglia di amici che ha il
figlio al Dante continua la signora Bolognesi i nostri ragazzi partiranno per
Boston a fine
Argomenti: Scuola
Abstract: ambito delle iniziative promosse dai coordinamenti romani del
Movimento per la scuola pubblica contro la riforma Gelmini, i tagli alla scuola
ed all'università, i licenziamenti dei precari. Partecipano il Circolo Gianni
Bosio, Pino Marino, Simone Cristicchi, Nuove Tribù Zulu (foto), Radici nel
Cemento, Body Percussion, Scuola Donna Olimpia, Scuola di Musica Testaccio.
ma gli stranieri
studiano e vanno via ( da "Tirreno, Il" del 24-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: oltre a perdere giovani studenti promettenti, fatica moltissimo ad
attrarre talenti dall'estero», ha affermato in un messaggio inviato al convegno
il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. «Penso sia giunto il momento -
ha aggiunto - che anche l'Italia adotti politiche che non scoraggino
l'immigrazione altamente qualificata».
"Riuniamo le
scuole di Omegna in un unico polo d'istruzione"
( da "Stampa, La" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: RIFORMA GELMINI.PROPOSTA DEGLI INSEGNANTI "Riuniamo le scuole di
Omegna in un unico polo d'istruzione" [FIRMA]VINCENZO AMATO OMEGNA Adesso
i tagli della riforma Gelmini fanno di nuovo paura. E a Omegna si torna a
parlare di un unico polo per le scuole superiori.
falcone e
borsellino due eroi - antonio fraschilla
( da "Tirreno, Il" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. Accanto a loro, un magistrato che del
maxi fu protagonista: Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia che, allora
giovane giudice, scrisse lo storico verdetto. «Lo Stato c'è e si fa sentire»,
ha detto Maroni che ha voluto con sé a Palermo il figlio di 11 anni «perché
vedesse i segni della tragedia della mafia»
Napolitano: le
strade antimafia ( da "Avvenire" del 24-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, dell'Interno Roberto Maroni, la presidente di
Confindustria Emma Marcegaglia, il sindaco di Palermo Diego Cammarata, il
procuratore del capoluogo siciliano Francesco Messineo, il presilestiti Il capo
dello Stato nel ricordo di Giovanni Falcone chiede qualità della politica,
istituzioni prestigiose e pubblica amministrazione trasparente dente di
Confindustria Sicilia I-
Serie A: le
pagelle di Siena-Juventus ( da "Datasport" del 24-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Serie A: le pagelle di Siena-Juventus (AGM-DS) - 24/05/2009 19.16.50 -
(AGM-DS) - Milano, 24 maggio - Le pagelle di Siena-Juventus, terminata 0-3.
SIENA Curci 6 Imparabili i gol, non deve eseguire troppi interventi difficili.
Chiude bene in in uscita in un paio di occasioni.
( da "Bollettino Università & Ricerca"
del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
ASI Astronauti ESA: due italiani, per la prima volta
una donna Ce lhanno
fatta in due, e per la prima volta nella storia del nostro paese ha vinto una
donna. Sono Samantha Cristoforetti, 32 anni, e Luca Salvo Parmitano, 33,
entrambi piloti dellAeronautica Militare,
i nuovi astronauti italiani nel corpo dellAgenzia Spaziale Europea.
Lannuncio dei sei vincitori, tra cui oltre ai due italiani figurano il
tedesco Alexander Gerst, il danese Andreas Mogensen, l'inglese Timothy Peake e
il francese Thomas Pesquet, è stato dato da Jean-Jacques
Dordain, direttore generale dellESA a Parigi. I sei sono le prime nuove reclute del Corpo
Astronauti europei dal 1992, per la seconda selezione finora avvenuta in 17
anni. Saranno loro a partecipare alle prossime missioni sulla Stazione spaziale internazionale dal
( da "Corriere.it" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Contro il cambio di nome anche il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini La scuola
fa retromarcia Addio al nome giapponese La preside: «Troppo clamore, resteremo
la Pisacane». ROMA - Talmente convinta della sua scelta, era arrivata a
sostenere che Makiguchi, il nome del pedagogo giapponese con cui voleva
sostituire Carlo Pisacane per intitolare la sua scuola, «è facilissimo da
pronunciare, soprattutto per i bambini che conoscono tanti eroi
giapponesi nei cartoni». Ma dopo due giorni, trascorsi sotto una pioggia di
polemiche e attacchi incrociati, ieri davanti alla sua scuola si sono
fronteggiati anche due opposti «cortei», Nunzia Marciano, preside della scuola
più multietnica di Roma col 90% di alunni stranieri, ha dovuto dichiarare la
resa: «Si è creata una distorsione mediatica sulle scelte decise
democraticamente dagli organi collegiali del nostro istituto. Per questo
abbiamo deciso che ci riuniremo e sospenderemo il processo attivato per il
cambio di nome». L'improvviso dietrofront è giunto dopo un lungo colloquio con
la direttrice dell'Ufficio scolastico regionale del Lazio Maddalena Novelli:
«Nel rispetto degli organi collegiali ha sottolineato Novelli la preside mi ha
assicurato che lunedì convocherà prima il collegio dei docenti poi il consiglio
d'istituto per annullare la decisione ». In mattinata, contro il cambio di nome
era sceso in campo anche il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini: «La scuola realizza l'integrazione solo quando
insegna a tutti gli studenti la lingua, la storia e la cultura del Paese in cui
vivono. Inaccettabile cancellare un simbolo così importante del nostro
Risorgimento». A sostenerla, anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno: «Non si
capisce perché Pisacane debba essere sostituito da un personaggio, sicuramente
insigne, ma che ha molto meno a che fare con la nostra storia e la nostra identità
nazionale». E in serata anche il ministro Meloni si è detta «soddisfatta per la
marcia indietro anche se purtroppo devo constatare che non si tratta di un
episodio isolato ma è l'ennesima alzata di ingegno di una preside che dovrebbe
insegnare a tutti i bambini, senza distinzione, ad amare se stessi, la propria
cultura, la propria storia e invece costruisce muri all'integrazione». Lunedì
scorso, quando è scoppiato il «caso Pisacane» con l'eroe risorgimentale mandato
a casa per far posto all'educatore nipponico, la dirigente Marciano era in
Francia in ferie: «La delibera del consiglio d'istituto risale al 27 aprile,
non potevo immaginare tanto clamore ». Il cambio di nome, nelle intenzioni
della preside sarebbe incredibilmente dovuto essere lo stratagemma per scappare
dalle prime pagine dei giornali, dove puntualmente finisce la scuola per il suo
«carico» di piccoli immigrati provenienti da 24 etnie diverse. «Siamo stati
sottoposti a una campagna diffamatoria e volevamo ritrovare l'anonimato
racconta Marciano , non fa piacere né alle famiglie né a chi insegna essere
associati a una scuola dove "non si impara niente". Gli stranieri che
frequentano la Pisacane, invece, sono tutti alfabetizzati di seconda
generazione. Seguiamo programmi italianissimi». L'allontanarsi dai riflettori
attraversando un terreno minato si è però rivelato un boomerang e ha costretto
la preside a tornare sui suoi passi. Flavia Fiorentino stampa |
( da "Stampa, La" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
VENERDI' 22 Folk Club VIA PERRONE 3BIS ore 21,30
Morgan (canzone d'autore) Spazio 211 VIA CIGNA 211 ore 21 Jackstrike,
Arlequin's Carillaum, Manhunt, Brain Pollution, Foxhound, Katapank per la
serata finale di "Pagella non Solo Rock", ospiti No Conventional
Sound, Ten Watt Transistors (rock) Hiroshima mon Amour VIA BOSSOLI 83 ore 22,30
The Original Fakes, Oh No Its Pok!, Vertical Life Team (musica elettronica)
Magazzino di Gilgamesh PIAZZA MONCENISIO 13/B ore 22,30 Elektradrive (rock)
Aldobaraldo VIA PARMA 29/BUS ore 22 Acosta-Torres (musica latina) Corner House
CORSO SEBASTOPOLI 230 ore 22,30 Psycho Therapy (cover Ramones) Controsenso VIA
CELLINI 30 ore 22 Bluesanza (blues) Pronto Soccorso Club VIA ORISTANO 3/C ore
22 Bassorilievo (rock) Caffè Giardino PIAZZA ZARA 1 ore 22 Luigi Torchio (piano
bar) Le Ginestre VIA VALPRATO 15 ore 22 Santucci-Zegna-Zunino-Minetto (jazz)
Gatto Bianco COLLE DELLA MADDALENA 170/4 ore 22 Osvaldo de Cuba (musica latina)
Artintown VIA BERTHOLLET 25 ore 22 Make Pop, Cabaret Sauvage (rock) Cafè Liber
CORSO VERCELLI 2 ore 22 Paolo Spaccamonti (canzone d'autore) presentazione del
cd "Undici pezzi facili" Teatro di Strada VIA CHIESA DELLA SALUTE ore
21 Cantastorie Zuli, Ensi & Bunna (folk e world music) Tre Bicchieri VIA GIULIO
29 ore 22 Ruviaro-Forte (musica brasiliana) Circolo dei Lettori VIA BOGINO 9
ore 21 Le Voci del Tempo (cover rock) Spazzi VIA VIRLE 21 ore 22 Pino Russo
(jazz) presentazione del cd "Darn that dream" Le Fonduk CORSO BELGIO
18 ore 22,30 Luigi Tempera & the Explorer (blues) Kalimba VIA SAN DOMENICO
6/B ore 22,30 Asuma (brasilian pop jazz) Hotel Principi di Piemonte VIA GOBETTI
15 ore 21 Piero Vallero e la sua Labirinto Band, Sorelle Baiadera e Bijat, Vino
e Latino Dance Staff (pop) Rosso di Sera VIA DI NANNI 102/E ore 20 D and G
(rock) Centro d'Incontro PIAZZA FREGUGLIA 6 ore 21 "Canzoni di
libertà" (serata dedicata a Bob Marley) a cura di Fernando Sarda, con Alda
Scarzello e Michele Sarda Centro Culturale Principessa Isabella VIA VEROLENGO
212 ore 21 Alfredo Ponissi (jazz) ospite del 5°Festival di Batteria della
scuola di Alessia Mattalia Kaleidos VIA TENIVELLI 20/6 ore 21 Jam session jazz
Fnac VIA ROMA 56 ore 18,30 Ottodix (musica elettronica) presentazione del cd
"Le notti di Oz" Taurus CIRIE', VIA DORIA 20 ore 22 Homicide
Hagridden, Jadish, Korova Milkbar (metal) Teatro Tenda di Villa Remmert CIRIE',
VIA DORIA ore 21 Esibizione concorrenti "Senza Etichetta 2009" La
Brigata del Birraio ROSTA, CORSO MONCENISIO 49 ore 22 Solspezzato (blues) Fnac
Le Gru GRUGLIASCO, VIA CREA 10 ore 17 Afterglow (rock) presentazione del cd
"Sorry" Axelhouse COLLEGNO, CORSO FRANCIA 232 ore 22,30 The Gish
(cover rock) Piazza Europa POIRINO ore 21 Gruppi emergenti (rock), Oppe di Le
Cose dei Licianni (canzone d'autore) Fiera di Primavera LUSERNETTA ore 21,30
Simple Point (cover Dire Straits) Ristorante Principe Eugenio CUORGNE',
LOCALITA' COSTOSA ore 21 Max Arrigo & Shangai Noodle Factory (rock blues)
Suoneria SETTIMO TORINESE, VIA PARTIGIANI 4 ore 21,30 Beatwins (cover Beatles)
Mc Ryan's MONCALIERI, STRADA CARIGNANO 62 ore 22,30 The Reflex (cover Duran
Duran) Ex Chiesa del Carmine PIOSSASCO, VIA ROMA 60 ore 21 Era de Maggio (jazz)
Auditorium Liceo Darwin RIVOLI, VIALE PAPA GIOVANNI XXIII 25 ore 21
Tessarollo-Borotti (jazz) Sugho IVREA, CORSO VERCELLI 117 ore 23 Persiana Jones
(rock) Piazza Europa TROFARELLO ore 21 Edipo Blues Band, Treves Blues Band
Corte VOLPIANO, VIA UMBERTO I 11 ore 22 Dimensione Musica (swing) Victoria Pub
SAN CARLO C.SE, STR. CIRIE' 17 ore 22,30 Re-Beat (rock) Chiesa di S.Pietro
AVIGLIANA ore 21 Tanguedia Duo (musica argentina) SABATO 23 Spazio 211 VIA
CIGNA 211 ore 22 Sleepy Sun (rock psichedelico) Hiroshima mon Amour VIA BOSSOLI
83 ore 22 Eleven Prime (funk rock) Folk Club VIA PERRONE 3BIS ore 17,30 e 21,30
Morgan (canzone d'autore) Csa Murazzi MURAZZI DEL PO ARCATA 25/27 ore 22 Malibu
Stacey, Arsenico (punk rock) Corner House CORSO SEBASTOPOLI 230 ore 22,30
Ahinama (cover Santana) Velvet Club VIA SILVIO PELLICO 4 ore 23 The Weakends
(garage rock) Magazzino di Gilgamesh PIAZZA MONCENISIO 13/B ore 22,30 Il Dubbio
di Davide (rock) Studiomars VIA TIZIANO 35 ore 22 Matani (rock) Le Ginestre VIA
VALPRATO 15 ore 22 Campagna-Muresu-Minetto (jazz) United Club CORSO VIGEVANO
33/U ore 22 Cibo, Oh No It's Pok! (post punk) El Barrio STRADA CUORGNÈ 8 ore 22
Cruel, Into My Plastic Bones, Inversione, La Pioggia (rock), ospiti Mariposa
(folk rock) per la finale di "RockonCircle5" Pronto Soccorso Club VIA
ORISTANO 3/C ore 22 Blues Scuro (rock blues) Pier dei Murazzi ARCATE 7-9-11 ore
23 Principe (hip hop) Caffè Basaglia VIA MANTOVA 34 ore 22 Taluna (folk),
Masquerada, Malfido, Santiago (rock) Artintown VIA BERTHOLLET 25 ore 22
Bonifazi-Ferrario Duo (jazz) Le Fonduk CORSO BELGIO 18 ore 22,30 Jamirotribe
(cover Jamiroquai) Piazzale Famila VIA MONGINEVRO ANG. CORSO TRAPANI ore 21
Arbebo (musica occitana) Chiesa di San Rocco VIA S.FRANCESCO D'ASSISI 1 ore 21
Gruppo Teatro Devadatta (cover Fabrizio De André) The Beach MURAZZI LATO
SINISTRO ore 21,20 The Afterglow (rock) Circolo dei Lettori VIA BOGINO 9 ore 21
Didie Caria-Alessio Sanfilippo-Damir Nefat (musica e teatro) presentazione del
cd "Ladro di storie" Cafè Liber VIA VERCELLI 2 ore 23 Smider-Loper
(musica elettronica) Britannia Pub VIA E. CALVO 3BIS ore 22 Hidden Clover, Mad
Folies (punk rock) Fluido PARCO DEL VALENTINO, VIALE CAGNI 7 ore 22 Santabarba
(indie rock) Fnac VIA ROMA 56 ore 18 Massimo Priviero (canzone d'autore)
presentazione del cd "Sulla strada" Lapsus VIA PRINCIPE AMEDEO 8/A
ore 22,30 Micapungo, Nymphea Mate, Foxhound, Just and Melody, Jolahurlo (rock)
Folk Bar STRADA CUORGNE' 74 ore 15 Esibizioni con fisarmonica Chiesa San Rocco
VIA SAN FRANCESCO D'ASSISI 1 ore 21 concerto Smisurata Preghiera (omaggio a De
Andrè) Taurus CIRIE', VIA DORIA 20 ore 22 Deza (latin ska), Barriera XXI (ska)
Villa Remmert CIRIE', VIA DORIA ore 21 Esibizione concorrenti "Senza
Etichetta 2009" Cappella di S.Uberto VENARIA, REGGIA ore 21 Vladislav
Delay (musica elettronica) Fnac Le Gru GRUGLIASCO, VIA CREA 10 ore 17 dAri
(indie rock) presentazione dell'autobiografia "TuttodARifare" e
"360 gradi & oltre" incontro dedicato alla musica indipendente
Axelhouse COLLEGNO, CORSO FRANCIA 232 ore 22 Paolo Cercato (canzone d'autore)
Piazza Europa POIRINO ore 21 Rentokill (punk hardcore), High Five Drive
(hardrock), Rimozione Koatta (ska), Noise of Silence (rock) NoleForum NOLE
CANAVESE ore 21 MrMagoo (blues), Avvoltoi (country) Patchanka CHIERI, PIAZZA
CASELLI 19 ore 21 Bologna Violenta, Stearica, Avvolte, Petrol, Monstra (rock)
Arena VOLPIANO, VIA BRANDIZZO 137 ore 21,30 Time Travel (rock) Caffè Tritolo
AVIGLIANA, VIA GALINIE' 46 ore 22 I60Beat (rock), Orchestra Samba & Gilson
(musica latina) Cibho AVIGLIANA, VIA TORINO 130 ore 19 Dodo & Gluck
(armonica e chitarra) Arcipicchia RIVOLI, CASCINE VICA, VIA RAIMONDO 22 ore
22,30 Simone Ubezio and Trouble Mind (cover Eric Clapton) Suoneria SETTIMO
TORINESE, VIA PARTIGIANI 4 ore 21,30 Luigi Tessarollo Standards Trio (jazz)
Mulino PIOSSASCO, VIA RIVA PO 7 ore 19 e 21 Noisy Friday in
"Armonie in cerchio" Osservatorio Astronomico Val Pellice LUSERNA SAN
GIOVANNI, LOC. BRIC DEL COLLETTO 1 ore 21 Supershock per la sonorizzazione del
film "Il gabinetto del Dott. Caligari" di Robert Wiene Mc Ryan's
MONCALIERI, STRADA CARIGNANO 62 ore 22,30 Trib-U2 (cover U2) Castello OSASCO
ore 21 Lingalad (musica celtica) Piazza Europa TROFARELLO ore 21
Manàcuma, Li Barmenk (folk) Il Peocio TROFARELLO, VIA BELVEDERE 31 ore 23
Maiden Maniac (cover Iron Maiden) Centro d'Incontro CANDIOLO, VIA ROMA 12 ore
22 Standing Ovation (cover Vasco Rossi) Stranamore PINEROLO, VIA BIGNONE 89 ore
19 Jam session con Enrico, Bunna, Mada, Ru Catania, Roby, Sam, Simo, Billo,
Murri, Ale, Johnny, Pit, Mario Rivoiro, Simone Aimo, Karenza, Paschi, Givan,
Gianluca, Nick, Pako, Daniele Calvetto, Skina Piazza I Portici RIVOLI, VIA ROMBO'
ore 21 Lou Tapage (folk rock) DOMENICA 24 Lapsus VIA PRINCIPE AMEDEO 8/A ore
21,30 Clarivoces (jazz) Pronto Soccorso Club VIA ORISTANO 3/C ore 22 Match
Point Band (rock) Orto Abusivo di Mirafiori VIA DEGLI ORTOLANI DI VENTURA 2
ANG. VIA CAIO PLINIO ore 17 Banda Discordanti (musica e teatro) Piazzale Famila
VIA MONGINEVRO ANG. CORSO TRAPANI dalle ore 10 Les Jevalles, Groupe Folklorique
Domency, Aire d'Ostana con la Cerchia, Ij Servai, Li Barmenk, Marasma Folk con
i Navizar, Bal da Sabre, Li Magnà 'd Viù, Banda a' Ballu (folk) Fnac VIA ROMA
56 ore 17 Irazero (rock) presentazione del cd "Tempo sotterraneo" e a
seguire "360 gradi & oltre" incontro dedicato alla musica
indipendente curato da AudioCoop Piemonte, Fnac e M.E.I. Imbarchino VIA CAGNI
37 ore 20 Baye Goor Faal (musica africana) Taurus CIRIE', VIA DORIA 20 ore 22
Seminole, Amare Ombre (indie rock), Christian Coccia (rock) Teatro Tenda di
Villa Remmert CIRIE', VIA DORIA ore 21 Esibizione concorrenti "Senza
Etichetta 2009" Fiera di Primavera LUSERNETTA ore 16,15 D'Angelo-Russo
(jazz) Arena VOLPIANO, VIA BRANDIZZO 137 ore 21,30 Oltreconfine (rock) Maison
Musique RIVOLI, VIA ROSTA 23 ore 16 Stygiens (folk) Piazza Europa TROFARELLO
ore 21 Fefé (musica e teatro), Mishkalè (gipsy klezmer) LUNEDI'25 Tre Bicchieri
VIA GIULIO 29 ore 21,30 Davide Onida (blues), Afu (indie acustic) Teatro Tenda
di Villa Remmert CIRIE', VIA DORIA ore 21 Esibizione concorrenti "Senza
Etichetta 2009" MARTEDI'26 Spazio 211 VIA CIGNA 211 ore 22 Lightning Bolt,
Zu (noise rock) Cantine Risso CORSO CASALE 79 ore 22 Ballestrero Trio con
Valeria Benigni (jazz) Tre Bicchieri VIA GIULIO 29 ore 21,30 Jam session
brasiliana con Simon Papa Magazzino di Gilgamesh PIAZZA MONCENISIO 13/B ore
22,30 Jam session blues condotta da Max Big Harp e Max
Altieri Eataly VIA NIZZA 230/14 ore 18,30 Gianmaria Testa, Gianluca Petrella
(showcase) Paglia e Fieno Bistrot CORSO FIUME 11/C ore 22
Caria-Sanfilippo-Nefat (musica e teatro) Villa Remmert CIRIE', VIA DORIA ore
20,30 Esibizione concorrenti "Senza Etichetta 2009", ore 21,30 Arisa
incontra il pubblico MERCOLEDI' 27 Magazzino di Gilgamesh PIAZZA MONCENISIO
13/B ore 22,30 Let's SWing Choir, Echi Soul Gang, Trock Funk, Fabio Cozzi e gli
Addominali, Malafarina Trio, Dino Pellissero, Paolo Narbona, Roberto Padovan per
la serata "Let's Sing" Circolo dei Lettori VIA BOGINO 9 ore 21 De
Lotto-Di Masi-Foa-Novelli (musica e teatro) Fnac VIA ROMA 56 ore 18 Rachel
Gould e Luigi Tessarollo (jazz) presentazione del cd "Tribute to Hoagy
Carmichael" Aula Magna Politecnico CORSO DUCA DEGLI ABRUZZI 24 ore 17
Giorgio Li Calzi (musica elettronica) Fluido PARCO DEL VALENTINO, VIALE CAGNI 7
ore 20 Valerio Man (pop funk) Caffè Basaglia VIA MANTOVA 34 ore 22 Trio El
Yeite (musica argentina) Teatro Tenda di Villa Remmert CIRIE', VIA DORIA ore
20,30 Esibizione concorrenti "Senza Etichetta 2009", ore 21,30
Stefano D'Orazio incontra il pubblico Maison Musique RIVOLI, VIA ROSTA 23 ore
22 Jazz Jams con Sergio Zamparo GIOVEDI' 28 Spazio 211 VIA CIGNA 211 ore 22
Monotonix (rock) Art+Café-Le Méridien Turin VIA NIZZA 230 ore 21,30 Rachel
Gould-Luigi Tessarollo Quartet (jazz) Magazzino di Gilgamesh PIAZZA MONCENISIO
13/B ore 22,30 Mr.Vaughan (blues) Artintown VIA BERTHOLLET 25 ore 22 Andrea
Giordano e Paolo Serazzi (canzone d'autore) Pronto Soccorso Club VIA ORISTANO
3/C ore 22 Korova (rock) Luce e Gas VIA IV MARZO 12/C ore 21,30 Swing to Bop
Quintet (jazz) Birrificio di Piazza dei Mestieri VIA JACOPO DURANDI 13 ore 22
B.B.Brothers (blues) United Club CORSO VIGEVANO 33/U ore 22 Peter Pan Speedrock
(rock) Le Fonduk CORSO BELGIO 18 ore 22,30 50 Fingers (blues) Corner House
CORSO SEBASTOPOLI 230 ore 22,30 Ireck Band (cover Irene Grandi) Rosso di Sera
VIA DI NANNI 102/E ore 20 Luis Casih e Trio Cubano (musica caraibica) Caffè
Basaglia VIA MANTOVA 34 ore 22 Sangal Project (musica etnica africana)
Giancarlo 2 MURAZZI DEL PO, LATO SINISTRO ore 22 Mouktafi, Inversione, Gore
Vidal, Gish (rock) per "Torino Sotterranea 7" Lapsus VIA PRINCIPE
AMEDEO 8/A ore 22,30 First Impression of Beauty (rock) Officina H IVREA, VIA
MONTE NAVALE 1 ore 21 Morgan (canzone d'autore) Le Petite Chèvre Rouge RIVAROLO
C.SE, VIA S.FRANCESCO D'ASSISI 45 ore 20 Francesco C. (rock) Barrocco PIANEZZA,
P. SS.PIETRO E PAOLO 1 ore 21,30 Linus Olsson Quartet (jazz) Teatro Tenda di
Villa Remmert CIRIE', VIA DORIA ore 21 Esibizione concorrenti "Senza
Etichetta 2009" Maison Musique RIVOLI, VIA ROSTA 23 ore 22 Cockoo (rock),
Dana Fuchs (blues) Mc Ryan's MONCALIERI, STRADA CARIGNANO 62 ore 22,30
Galactica (pop dance)
( da "Trentino" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il rettore Bassi non esclude altri interventi, ma
avverte: «Siamo stati più virtuosi di altri atenei e ora dobbiamo sacrificarci
meno» Trento taglia il 15% dei corsi di laurea La «cura dimagrante» colpisce in
particolare Lettere e Ingegneria JACOPO TOMASI TRENTO. Nelle università
italiane, di questi tempi, le cure dimagranti si sprecano. In media, è stato
tagliato un corso di laurea su cinque. Alla Sapienza di Roma ne sono stati
eliminati addirittura
( da "Trentino" del 22-05-2009)
Pubblicato anche in: (Tribuna
di Treviso, La) (Corriere delle Alpi)
Argomenti: Scuola
Al tavolo di "papi", con i grandi della
moda Repubblica rivela: a novembre la ragazza era a cena a Villa Madama ROMA.
C'è un nuovo capitolo nella vicenda «Silvio Berlusconi-Noemi Letizia». A
raccontarlo è stato ieri Massimo Giannini sul quotidiano Repubblica: la bella
diciottenne, al centro del caso «veline», avrebbe partecipato con il
papi-premier a una serata ufficiale organizzata dalla presidenza del Consiglio
a Villa Madama. Era la sera del 19 novembre 2008 quando il premier ricevette a
Villa Madama gli imprenditori del made in Italy di lusso insieme ai ministri
Giulio Tremonti, Mariastella Gelmini, Altero
Matteoli, Maurizio Sacconi, Stefania Prestigiacomo, Mara Carfagna e Raffaele
Fitto. «Al suo tavolo, al centro del salone - scrive Repubblica - insieme a
stilisti di spicco come Santo Versace e la moglie, Leonardo Ferragamo e la
sorella Giovanna, Paolo Zegna e Laudomia Pucci, il Cavaliere ospitava "una
splendida ragazza", secondo il racconto di chi c'era». Berlusconi,
in base alla testimonianza di un industriale riportata da Repubblica, l'avrebbe
presentata come «Noemi Letizia, figlia di carissimi amici di Napoli» e avrebbe
aggiunto: «Sta facendo uno stage ed è qui per conoscere i grandi protagonisti
del mondo della moda». A quanto pare la bella sconosciuta «non era previsto che
venisse - era stato poi riferito a uno dei commensali - ma lui l'ha voluta a
tutti i costi» e per questo era stata rivista la distribuzione dei posti al
tavolo a cui quale era seduto il presidente del Consiglio. A fine cena, sempre
secondo le testimonianze riportate da Repubblica, l'avvenente ragazza sarebbe
stata vista allontanarsi su un'auto blu, al seguito dell'Audi nera del premier.
Questa ricotruzione secondo Repubblica «sembra aprire un'altra faglia nella
linea difensiva costruita dal Cavaliere intorno all'intera vicenda». Questo
perché Berlusconi ha dichiarato in diverse interviste di non aver mai
conosciuto personalmente la giovane e di averla incontrata un paio di volte
sempre al seguito dei suoi genitori. Alla luce di tutto questo, Repubblica
torna quindi a rilanciare al premier due delle dieci domande rivoltegli, una
settimana fa, sul quotidiano da Giuseppe D'Avanzo. E cioè: «quando ha avuto
modo di conoscere Noemi Letizia?» e «quante volte ha avuto modo di incontrarla
e dove?». Massimo Giannini ne aggiunge una terza: «Perché ha mentito agli
italiani?». Sono intanto già oltre 40 mila gli iscritti al gruppo di Facebook
«Berlusconi rispondi!» nato per chiedere al premier di rispondere alle domande
pubblicate su Repubblica giovedì 14 maggio. Oltre alle due rilanciate da
Giannini, le altre sono: «Come e quando ha conosciuto il padre di Noemi?»;
«Quante volte lo ha incontrato e dove?»; «Come descriverebbe le ragioni della
sua amicizia con Benedetto Letizia?»; «Perché ha discusso delle candidature con
Letizia che non è nemmeno iscritto al Pdl?»; «Lei si occupa di Noemi e del suo
futuro e sostiene economicamente la sua famiglia?»; «E' vero che lei ha
promesso a Noemi di favorire la sua carriera nello spettacolo e in politica?»;
«Veronica Lario ha detto che lei "frequenta minorenni". Ce ne sono
altre che incontra o "alleva"?»; «Sua moglie dice che lei non sta
bene e che andrebbe aiutato. Quali sono le sue condizioni di salute?». Ma anche
ieri dal premier nessuna risposta. (m.v.)
( da "Stampa, La" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Piozzo Funzionario, bancario e artigiano Sono tre i
candidati sindaci a Piozzo. Continuità nel segno del rinnovamento è la parola
d'ordine della lista che fa capo al sindaco uscente, Adriano Bottero, 62 anni,
ex bancario: «Abbiamo fatto rinascere il paese: prova ne è l'aver messo mano a
una decina di varianti al Piano regolatore per incentivare l'edilizia». Bottero
assicura l'ampliamento della scuola elementare e la riqualificazione urbana del
paese. Attenzione primaria alle scuole, anche alla luce
delle incognite legate alla riforma Gelmini, viabilità
urbana e spese dedicate ai giovani e al tempo libero tra le priorità della
lista di Luigi Bruno, 49 anni, artigiano tessile: «E' un progetto concreto. Con
un bilancio annuo di 1 milione e 200 mila euro si deve puntare su opere
essenziali e fattibili». Ernesto Lerda, 60 anni, ex funzionario Michelin,
punta ad un obiettivo su tutti, il sistema paese: «Dobbiamo tornare a
percepirci come entità sociale compatta e unita. Precedenza a sicurezza,
riprogettazione dell'assetto viario e rilancio dell'economia locale».
( da "Stampa, La" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
[FIRMA]PAOLO BARONI ROMA «La crisi - avverte Emma
Marcegaglia - non può essere l'alibi per non fare le riforme di cui abbiamo
bisogno, anzi». Dal palco dell'assemblea annuale la presidente di Confindustria
rivolge così direttamente al premier seduto in prima fila: «Il consenso che lei
ha saputo conquistarsi è un patrimonio politico straordinario. Lo metta a
frutto. Usi quel patrimonio per le riforme che sono necessarie. Lo faccia
adesso, perché questa è l'ora di fare le riforme». Marcegaglia apprezza gli
sforzi fatti sino ad ora dal governo, e su tutti cita il
ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, quello
della Pubblica amministrazione Renato Brunetta (che magari si appisola, ma è il
più applaudito dalla platea dei 3000 invitati) ed il responsabile delle Riforme
Roberto Calderoli. Così come da atto a Giulio Tremonti di aver «tenuto salda la
barra dei conti». Ora però occorre proseguire, e fare di più. Perché lo
sforzo delle imprese, in questa fase difficile destinata a durare ancora a
lungo, non basta da solo a riportare l'Italia sul sentiero della crescita.
«L'Italia è una nazione bloccata dalle contrapposizioni di troppi interessi
locali, corporativi, perfino personali». Ed è per questo che alla politica, che
pure negli ultimi tempi ha già fatto tanti sforzi, Marcegaglia chiede di
litigare meno e darsi da fare. La platea applaude convinta, 49 volte in tutto
durante il discorso di un'ora e più e due minuti di standing ovation finale.
Anche il premier, presente in sala assieme a buona parte del governo, al
governatore di Bankitalia Mario Draghi ed ai big dell'economia, condivide
l'analisi di Confindustria ma dal palco spiega che «é più facile fare le
rivoluzioni che le riforme» puntando a sua volta il dito contro la burocrazia
«che si oppone a tutto». In cima alle priorità Confindustria mette i grandi temi
di sempre: la riforma delle istituzioni e quella pubblica amministrazione, e
poi giustizia, università, liberalizzazioni e ovviamente le pensioni. «Riforme
a costo zero, perché le risorse che servono possono essere trovate tagliando la
spesa improduttiva, ma anche eliminando la serie infinita di enti inutili che
costituiscono «un vero scandalo nazionale» incalza Marcegaglia. In particolare
«la spesa sociale è squilibrata a favore delle pensioni per le quali l'Italia
spende il 16% del pil contro il 9,5% dei paesi avanzati. L'unica via
sostenibile per difendere le prestazioni e reperire risorse è ritardare il
ritiro dal lavoro. Senza maggiore crescita anche le pensioni basse non potranno
essere pagate». Le parole della Marcegaglia deludono la Cgil («troppa poca
attenzione al lavoro», lamenta Epifani). Mentre Cisl e Uil, come pure dal
ministro del Lavoro Maurizio Sacconi apprezzano. I sindacati sono «disposti a
discutere» di pensioni, idem il responsabile del Welfare che parla di «ottima
sintonia» tra Confindustria e governo. «Stiamo monitorando l'equilibrio del
sistema previdenziale e la sua sostenibilità - afferma -. E siamo aperti ai
percorsi di riforma». In serata, nel programma «Otto e mezzo» di La7 il
ministro però ha precisato che «non è in vista una riforma delle pensioni».
Secondo gli industriali italiani la nuova stagione riformista è essenziale
anche per un'altra ragione: serve ad evitare rischi di tensioni sociali. «Senza
le riforme - è il ragionamento svolto da Marcegaglia - al passo corto che l'economia
italiana ha mostrato negli ultimi 10 anni, il ritorno sui livelli pre-crisi non
avverrebbe prima del 2013. Un arco di tempo troppo lungo per non avere
conseguenze negative sulla vita dei lavoratori, delle imprese e sulla stessa
coesione sociale». Per tornare a crescere (quest'anno il calo del pil sarà
superiore al 4%) un ruolo fondamentale tocca ovviamente alle imprese. A patto
però che le banche siano loro alleate: «Le imprese sono schiacciate tra la
riduzione degli ordini e la difficoltà di incasso dei pagamenti. Non bisogna
far venire meno l'ossigeno del credito bancario. Chiedo - insiste Marcegaglia -
a tutte le banche che vivono con il territorio di non abbandonare le imprese in
questi momenti così difficili. Ci stiamo giocando il futuro del Paese». Per
Berlusconi il problema di fondo è essenzialmente psicologico. «L'Italia sta
reagendo meglio di altri Paesi», dice invece il ministro dello Sviluppo
economico Claudio Scajola. Convinto che «l'Italia uscirà dalla crisi meglio di
come c'è entrata» e che le industrie italiane, ed il primo esempio è quello
della Fiat, «saranno in grado di cogliere questa occasione continuando ad
investire, capitalizzare, rischiare e crescere».
( da "Repubblica, La" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 54 - Spettacoli Com´è perversa la natura
umana Orrore in bianco e nero nella Germania prebellica di Haneke Un altro film
da candidare alla Palma d´oro Lo spettatore, agghiacciato, immagina quegli
adolescenti cinici adulti 20 anni dopo Si prevedono riunioni molto accese della
giuria, che voterà con tanti rimpianti NATALIA ASPESI CANNES Non era mai
capitato che a un Festival si potesse giudicare quasi ogni film degno del
massimo premio; ancor meno che fossero tra gli altri, ben tre film francesi (il
quarto viene presentato oggi) a contendersi la Palma d´oro, per merito, e non
per sciovinismo o perché presidente della giuria è questa volta Isabelle
Huppert. Nella pagella di Le film FranÇais i critici
(francesi) assegnano 7 Palme d´oro a Un prophète del francese Audiard,
( da "Repubblica, La" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina IX - Torino Scuola, i tagli non sono finiti
"A rischio altri trecento posti" Pentenero: "Il nuovo buco si
aggiunge alla riduzione di 1800 cattedre" STEFANO PAROLA Le sforbiciate
sulla scuola piemontese non sono finite. Oltre alla già annunciata riduzione di
oltre 1.800 cattedre, per il prossimo anno scolastico è in arrivo un nuovo
taglio di oltre 300 posti da insegnante. A svelare il nuovo probabile
"buco" è stata l´assessore regionale all´Istruzione, Gianna
Pentenero, nel corso di un incontro con l´ex ministro Giuseppe Fioroni. Il
primo colpo di forbice di due mesi fa aveva riguardato l´organico "di
diritto", che viene assegnato alle regioni in base al numero degli
studenti. Per l´anno in corso il ministero aveva assegnato 46.328 posti, per il
prossimo li ha ridotti a 44.509. In tutto, 1.819 posti in meno. C´era però la
speranza di recuperare qualcosa con l´organico "di fatto", cioè l´aggiustamento
che viene fatto in un secondo momento. Invece pare che non sarà così: per il
2008/09 arrivarono 2.664 posti, ma la cifra per l´anno prossimo sembra
destinata a ridursi almeno di 335 unità. Dati che Gianna Pentenero ha
snocciolato di fronte a Fioroni per offrirgli una panoramica della situazione
piemontese. Ne è uscito un quadro a tinte fosche: «Molte scuole elementari - ha
detto l´assessore della giunta Bresso - faticheranno a costruire le prime e il
tanto invocato aumento del tempo pieno non si è verificato: è stato confermato
quello che c´era l´anno scorso, ma la richiesta delle famiglie, che è cresciuta
del 40 per cento, non è stata soddisfatta». A completare il quadro ci hanno
pensato l´assessore all´Istruzione della Provincia di Torino, Umberto D´Ottavio,
e i rappresentanti dei Comuni, dei dirigenti scolastici, dei lavoratori della
scuola. Anche quelli dei genitori, che oggi alle 17 faranno un presidio di
protesta in piazza Castello per «chiedere una scuola di qualità». Tutti insieme hanno riversato su Fioroni le preoccupazioni legate alla
riforma Gelmini. Ma l´ex ministro li ha spiazzati: «Le risposte sono tutte nella
Finanziaria di Tremoni, in cui è programmata la riduzione dei costi della
scuola nel prossimo triennio. Quelle del prossimo anno scolastico sono solo
escoriazioni, perché tra due anni arriveranno i tagli veri e tra tre anni sarà
un eccidio». Fioroni non si è risparmiato frasi a effetto (come «questa
è una manovra economica fatta con la calcolatrice e applicata con la mannaia»,
o «il modello di questo governo è "più Cesaroni e meno Giulio
Cesare"») e ha invitato la presidente del Piemonte, Mercedes Bresso, a non
accettare un federalismo che riguardi anche l´istruzione perché «riceverebbe in
dono una scatola vuota e si farebbe carico del ruolo del boia della scuola
pubblica».
( da "Repubblica, La" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina III - Palermo Il Presidente della Repubblica
da oggi in Sicilia La tre giorni di Napolitano per ricordare Falcone Nel
pomeriggio incontro a Palazzo d´Orleans, poi tappe a Gibellina e Agrigento
NAPOLITANO a Palermo per l´anniversario Falcone, una visita di tre giorni in
Sicilia che si apre questo pomeriggio con un incontro a Palazzo d´Orleans con
il presidente della Regione Raffaele Lombardo. Il viaggio proseguirà a
Gibellina e ad Agrigento. E oggi alle 11 il presidente del Senato Schifani
inaugura il villaggio della legalità a piazza Politeama. Il capo dello Stato
domani mattina, nell´aula bunker dell´Ucciardone, interverrà al convegno
organizzato dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone sul tema «Legalità,
impresa e sviluppo», al quale sono previsti la partecipazione di studenti, dei ministri Mariastella Gelmini e Angelino
Alfano, gli interventi del premio Nobel Muhammad Yunus, del procuratore
nazionale antimafia Piero Grasso, del procuratore di Palermo Francesco
Messineo, di Emma Marcegaglia, del presidente di Sicindustria Ivan Lo Bello e
di Antonello Montante, delegato nazionale Confindustria. Subito dopo
Napolitano si recherà in via D´Amelio, per ricordare il giudice Borsellino. La
tappa successiva sarà Piazza Magione, dove Napolitano accoglierà i 15 mila
studenti che giungeranno da tutta Italia, alcuni con la Nave della Legalità
partita da Napoli (che sbarca domani alle 8 al porto) per partecipare alle
iniziative per ricordare Falcone, Borsellino e tutte le vittime delle stragi di
mafia del 92. All´ora di pranzo, Napolitano si trasferirà a Gibellina: sarà ospite
della Fondazione che organizza il Festival internazionale delle Orestiadi e
incontrerà i sindaci dei comuni terremotati. Nella serata di sabato, Napolitano
raggiungerà Agrigento dove visiterà in forma privata la Valle dei Templi.
Domenica mattina la visita si concluderà a Racalmuto, per deporre una corona di
fiori sulla tomba di Sciascia. Su iniziativa della Anm di Caltanissetta e della
Croce Rossa sono state consegnate ieri - alla presenza del procuratore Alfredo
Morvillo - le borse-lavoro ai minori ospiti della comunità penale nissena,
intitolate alla memoria di Francesca Morvillo, la moglie di Giovanni Falcone,
morta con lui a Capaci. Prosegue intanto il Tour della legalità, in sette giorni,
organizzato da Motoexplora in collaborazione con l´associazione
"Culturalmente" di cui e´ animatrice Tina Montinaro, moglie del
caposcorta di Falcone: ieri tappa a Donnafugata.
( da "Repubblica, La" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina X - Napoli Parte la nave antimafia per
commemorare Falcone Sono passati 17 anni da quando Giovanni Falcone, Francesca
Morvillo e la loro scorta vennero uccisi dalla mafia. E come ogni anno Palermo
ricorderà quel sacrificio coinvolgendo gli studenti delle scuole di tutta
Italia, che per essere in Sicilia domani partiranno, questo pomeriggio da
Napoli, a bordo della «Nave della legalità». Con gli
studenti ci saranno anche il ministro per l´Istruzione Mariastella Gelmini e il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso. La Snav ha
messo a disposizione della manifestazione una nave della sua flotta, un
traghetto che, partito dal molo Immacolatella alle 17.30, giungerà a Palermo
alle 8 di domani. Saranno oltre 1.500 gli studenti che prenderanno parte
alla trasferta organizzata «per non dimenticare». Una giornata fitta di
incontri tra i ragazzi provenienti dalle scuole del Paese e i protagonisti
della lotta alle mafie. Pietro Grasso in testa, ma anche il procuratore di
Palermo Francesco Messineo e il presidente di Confindustria della Sicilia, Ivan
Lo Bello, che più volte si è pronunciato contro la mafia ed ha sollecitato il
mondo dell´imprenditoria a farsi protagonista di una riscossa contro la
criminalità organizzata. Primo appuntamento di domani, nell´aula bunker
dell´Ucciardone, dove accanto alla sorella del magistrato ucciso, Maria
Falcone, ci sarà il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il capo
dello Stato, da sempre attento alle iniziative della Fondazione Francesca e
Giovanni Falcone, ha chiesto di incontrare gli studenti che con la Fondazione
hanno seguito un percorso di crescita civile e culturale partecipando, ad
esempio, ai concorsi nazionali «Il giorno dopo la sconfitta della mafia» e
«Giovani imprese di legalità». Gli studenti riceveranno borse di studio
(intitolate a Falcone e Borsellino) e diranno la loro, nell´aula bunker.
(b.d.f.)
( da "Repubblica, La" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina XV - Firenze L´aeroporto La lettera Chiesta
l´archiviazione Morte di Marcos: non ci sono responsabilità
penali Sciopero di 24 ore martedì
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 6 Confindustria preme: crisi
violenta, La Marcegaglia al premier: «Sfrutta il consenso. Coesione sociale a
rischio. di OLIVIA POSANI ROMA DA QUASI UN'ORA striglia le banche perché fanno
mancare credito alle imprese e mette in guardia dal rischio statalismo, quando
alza la testa per incrociare lo sguardo di Berlusconi seduto in prima fila di
fronte a lei. E' proprio la sua attenzione che Emma Marcegaglia vuole catturare
perché è arrivata al punto in cui reclama riforme ora, subito: «Mi rivolgo a
lei, presidente Berlusconi. Il consenso che ha saputo conquistarsi è un
patrimonio politico straordinario. Lo metta a frutto. Usi quel patrimonio per
le riforme che sono necessarie. Lo faccia adesso». Altrimenti, per veder riaffiorare
un po' di crescita economica, non sarà sufficiente aspettare il prossimo anno,
occorrerà attendere il 2013, visto che la crisi non è affatto superata, il
«recupero sarà difficile, ci vorrà tempo» e «sarebbe un errore abbassare la
guardia». Il Cavaliere annuisce e, per far capire di essere pronto, fa finta di
rimboccarsi le maniche. Riforme subito, dunque, a partire da quella sulla
previdenza con l'innalzamento dell'età pensionabile. PER GLI industriali non
c'è altra terapia per affrontare una «crisi violentissma, che sta mettendo e
metterà a dura prova la capacità di tenuta delle imprese e delle istituzioni».
Senza riforme (che portano crescita e liberano risorse) diventa a rischio anche
la coesione sociale. PER QUESTO, nella sua seconda relazione all'assemblea
annuale degli industriali, Marcegaglia torna a chiedere interventi immediati
anche su giustizia («drammaticamente inefficiente»), università,
liberalizzazioni («parola sparita»), semplificazione, welfare, enti inutili.
Non significa che a distanza di un anno il feeling con il Governo si sia
incrinato. Certo, la lady di ferro chiede all'esecutivo «maggiore incisività,
rapidità e verifica dei risultati», ma ha continue parole
di apprezzamento per i ministri Gelmini, Alfano,
Maroni, Tremonti, Brunetta, Calderoli. Tutt'altra musica quando si arriva a
parlare di banche messe sotto accusa perché lesinano ossigeno alle imprese:
«Pretendiamo che i banchieri tornino a fare il loro mestiere, che è quello di
sostenere l'economia, chi investe e crea posti di lavoro veri, non
castelli». E ancora: «Troppi sono i casi di aziende cui vengono ritirati i
fidi» o a cui vengono applicati «tassi esorbitanti». CE NE È ANCHE per le
pubbliche amministrazioni, che non fanno fronte ai debiti che hanno nei
confronti del sistema produttivo: «Una vergogna scandisce la Marcegaglia tra
gli applausi uno scandalo che non può continuare». Frecciate alla Cgil che non
ha voluto aderire al nuovo modello contrattuale, ma «auspico che torni a
lavorare insieme a noi: i fatti ci daranno ragione». C'è anche un timore
manifestato più volte nelle 38 pagine del suo intervento: «Il pericolo di una
esplicita e precipitosa corsa al protezionismo è stato finora evitato, ma resta
in agguato». Sarebbe «un tragico errore pensare che si apre una nuova epoca
nella quale sia la politica a indicare le priorità». Al contrario «nel mondo
nuovo» l'Italia e il sistema produttivo «potranno avere un ruolo più forte di
prima», ma solo se «la politica saprà scioglierci le mani, svecchiare il Paese,
eliminare incrostazioni corporative».
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
22-05-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 7 di OLIVIA POSANI ROMA DA QUASI
UN'ORA striglia le banche... di OLIVIA POSANI ROMA DA QUASI UN'ORA striglia le
banche perché fanno mancare credito alle imprese e mette in guardia dal rischio
statalismo, quando alza la testa per incrociare lo sguardo di Berlusconi seduto
in prima fila di fronte a lei. E' proprio la sua attenzione che Emma
Marcegaglia vuole catturare perché è arrivata al punto in cui reclama riforme
ora, subito: «Mi rivolgo a lei, presidente Berlusconi. Il consenso che ha
saputo conquistarsi è un patrimonio politico straordinario. Lo metta a frutto.
Usi quel patrimonio per le riforme che sono necessarie. Lo faccia adesso».
Altrimenti, per veder riaffiorare un po' di crescita economica, non sarà
sufficiente aspettare il prossimo anno, occorrerà attendere il 2013, visto che
la crisi non è affatto superata, il «recupero sarà difficile, ci vorrà tempo» e
«sarebbe un errore abbassare la guardia». Il Cavaliere annuisce e, per far
capire di essere pronto, fa finta di rimboccarsi le maniche. Riforme subito,
dunque, a partire da quella sulla previdenza con l'innalzamento dell'età
pensionabile. PER GLI industriali non c'è altra terapia per affrontare una
«crisi violentissma, che sta mettendo e metterà a dura prova la capacità di
tenuta delle imprese e delle istituzioni». Senza riforme (che portano crescita
e liberano risorse) diventa a rischio anche la coesione sociale. PER QUESTO,
nella sua seconda relazione all'assemblea annuale degli industriali, Marcegaglia
torna a chiedere interventi immediati anche su giustizia («drammaticamente
inefficiente»), università, liberalizzazioni («parola sparita»),
semplificazione, welfare, enti inutili. Non significa che a distanza di un anno
il feeling con il Governo si sia incrinato. Certo, la lady di ferro chiede
all'esecutivo «maggiore incisività, rapidità e verifica dei risultati», ma ha continue parole di apprezzamento per i ministri Gelmini, Alfano, Maroni, Tremonti, Brunetta, Calderoli. Tutt'altra
musica quando si arriva a parlare di banche messe sotto accusa perché lesinano
ossigeno alle imprese: «Pretendiamo che i banchieri tornino a fare il loro
mestiere, che è quello di sostenere l'economia, chi investe e crea posti di
lavoro veri, non castelli». E ancora: «Troppi sono i casi di aziende cui
vengono ritirati i fidi» o a cui vengono applicati «tassi esorbitanti». CE NE È
ANCHE per le pubbliche amministrazioni, che non fanno fronte ai debiti che
hanno nei confronti del sistema produttivo: «Una vergogna scandisce la
Marcegaglia tra gli applausi uno scandalo che non può continuare». Frecciate
alla Cgil che non ha voluto aderire al nuovo modello contrattuale, ma «auspico
che torni a lavorare insieme a noi: i fatti ci daranno ragione». C'è anche un
timore manifestato più volte nelle 38 pagine del suo intervento: «Il pericolo
di una esplicita e precipitosa corsa al protezionismo è stato finora evitato,
ma resta in agguato». Sarebbe «un tragico errore pensare che si apre una nuova
epoca nella quale sia la politica a indicare le priorità». Al contrario «nel
mondo nuovo» l'Italia e il sistema produttivo «potranno avere un ruolo più
forte di prima», ma solo se «la politica saprà scioglierci le mani, svecchiare
il Paese, eliminare incrostazioni corporative».
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
22-05-2009)
Argomenti: Scuola
SENIGALLIA pag. 17 «Scuole senza soldi e mezzi»
L'ALLARME SENIGALLIA NON SOLTANTO riduzione degli organici ed il rischio per
alcune scuole periferiche di non poter approntare le prime classi. Nelle scuole
c'è anche mancanza di liquidità che crea problemi nel pagamento di spese
obbligatorie e incomprimibili, quali i compensi per gli esami di maturità e le
supplenze, l'acquisto dei materiali di funzionamento, il pagamento delle visite
fiscali. Problemi che sono stati evidenziati in un ordine
del giorno proposto dal capogruppo consiliare del PD, Stefano Schiavoni ed
approvato in Consiglio comunale mercoledì a maggioranza. 'Siamo molto
preoccupati per le conseguenze che avranno i tagli adottati dal ministro Gelmini - sintetizza Schiavoni - e con il documento approvato
auspichiamo che dai Comuni arrivi al governo la voce delle comunità...».
( da "Tirreno, Il" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
BUDDISTA Una strada intitolata a Makiguchi CECINA.
Si chiamerà "Largo Makiguchi" in onore del primo presidente
dell'associazione buddista Soka Gakkai. La via dietro il kaikan, che separa
l'edificio di culto dalla struttura che ospita l'istituto "Gemelli" e
altre attività, sarà intitolata domani a uno dei fondatori del buddismo
riformato da Daishonin, l'educatore giapponese che ha dato vita a una pedagogia
innovativa. L'idea portante nella filosofia di Tsunesaburo Makiguchi è la
creazione di valore per costruire la felicità propria e degli altri. Vissuto in
Giappone tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, applicava i
concetti di indipendenza e creatività per gli studenti, in contrasto con il
sistema educativo di allora. Makiguchi abbracciò il buddismo del monaco
Nichiren Daishonin nel 1928, dando vita nel 1930 con Josei Toda al nucleo
originario dell'associazione Soka Gakkai, di cui divenne presidente. Morto in
prigione nel 1944 ai tempi del militarismo, ha lasciato in consegna a tutti il suo
messaggio della creazione di valore. La proposta di intitolargli la via dietro
il kaikan, che era rimasta senza nome, è stata valutata e approvata
dall'amministrazione comunale, che domani alle 9,30 inaugura formalmente la via
dedicata al buddista giapponese. Alla cerimonia saranno
presenti il sindaco e le autorità cittadine. A Roma invece un'analoga proposta
di intitolare una scuola elementare a Makiguchi ha provocato un caso (come
scriviamo a pagina 4), con polemiche da parte dello stesso ministro dell'istruzione
Mariastella Gelmini.
( da "Unita, L'" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Stasera la carica degli studenti sulla «nave della
legalità» Via dalle aule per un giorno per imparare sul «campo», tra dibattiti
con gli esperti, testimonianze dirette e visite ai villaggi della legalità ,
come si combatte la mafia, come si può dire no alla malavita. È l'esperienza
che faranno 1.500 studenti di tutta Italia che come negli anni scorsi
partiranno da Napoli per Palermo sulla «nave della legalita». Alle 17.30 tutti in porto con il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini e il Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. Alle 19.30 la
partenza verso la Sicilia per commemorare, domani, le stragi di Capaci e via
D'Amelio in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Anche la Gelmini sarà sulla Snav. Sabato mattina corteo degli studenti
all'aula bunker dell'Ucciardone, quella costruita per il maxi processo ai
mafiosi. I teenager antimafia saranno accolti dal Capo dello Stato Giorgio
Napolitano e da Maria Falcone. Da Napoli a Palermo
( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)"
del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
REGGIO pag. 9 LA QUALITÀ delle scuole di Reggio non
si tocca. Uniti su questo punto i nove... LA QUALITÀ delle scuole di Reggio non
si tocca. Uniti su questo punto i nove candidati sindaci intorno al futuro
della scuola reggiana, che hanno risposto l'altra sera alle tre domande, ben
articolate e dirette che il gruppo "Dialoghi sulla scuola", composto
da genitori, insegnanti, cittadini insieme ai Consigli Infanzia Città dei nidi
e delle scuole dell'infanzia, al Coordinamento Genitori Insegnanti e
all'Associazione Internazionale Amici di Reggio Children aveva preparato per
loro. Per chiedere quali politiche future intendono promuovere per la scuola
nella nostra città. In quel luogo accogliente che rappresenta la nuova scuola
dell'infanzia comunale recentemente inaugurata al Centro Internazionale
"Loris Malaguzzi", tantissimi hanno ascoltato con attenzione i
ventisette interventi dei nove candidati sulle tre domande. LA PRIMA riguardava
il «sistema 0-6» come esempio di scuola di qualità, cosa migliorare o sviluppare
sulla formazione del personale e sulla ricerca. La seconda era sul percorso
scolastico che viene dopo e che è oggetto di criticità e la terza si chiedeva
quali altri luoghi oltre la scuola potevano essere individuati per favorire la
partecipazione. «MI CANDIDO non per stravolgere la città» attacca Angelo
Alessandri rispondendo alla prima domanda. «E' molto alto il livello raggiunto
nelle nostre scuole comunali» dice Graziano Delrio ammettendo che «è difficile
migliorarsi, anche se occorre continuare a investire sulla ricerca dei luoghi
di accoglienza». «Questo livello alto deve rimanere tale» afferma il «giovane»
Nicolò Ferrari. Giuliano Rovacchi rivela: «Ho imparato qua il mestiere di
genitore» e auspica che le scuole «continuino a essere legate ai quartieri, a
tutto il sociale che c'è fuori dalla scuola». FABIO FILIPPI per le scuole si
complimenta con Antonella Spaggiari poi sentendosi già sindaco rassicura:
«Cercheremo anche noi di mantenere e migliorare queste scuole». Matteo Olivieri
è il primo che introduce l'elemento finanziario: «chiunque si trovi a governare
questa eccellenza deve fare dei conti». Anche Piscopo ammette che «è una
eredità cospicua e gravosa ma occorre mantenerla e migliorarla perché è un
investimento per il futuro». Olivieri butta il primo sasso nello stagno: «Noi
intaccheremo anche le grandi opere se necessario per mantenere questo» e il
sasso verrà raccolto da Marco Scarpati: «Dovremmo avere dei soldi veri. Il
pubblico non deve dare i soldi ai privati. Il pubblico finanzia il pubblico»
che prosegue con «Quante belle scuole si potevano fare senza i ponti di
Calatrava?» e dalla Spaggiari che cita l'esperienza reggiana come «bell'esempio
di federalismo, laddove si è avuto il coraggio di mettere al primo posto i
diritti educativi dell'infanzia che ha prodotto qualità» e continua: «La scuola
deve essere al primo posto. Devono esserci le risorse. Ci vuole sobrietà nella
spesa pubblica. I soldi ci sono, decidiamo cosa è più importante. La scuola
deve essere al centro, non la Settimana della fotografia!». SULLA CONTINUITÀ
del livello 0-6 agli altri ordini di scuola Filippi viene ostacolato: «Ma
perché dite tutti che le scuole di Reggio sono le migliori del mondo?» lodando poi la riforma Gelmini. «La
continuità didattica è un problema vero» afferma Del Rio e propone «l'officina
educativa, una rete, un progetto d'investimento sull'educazione, come la Lega
Giovani, per portare i genitori a capire come fare». Scarpati strappa applausi
quando chiede «in quali luoghi mandiamo i nostri figli a scuola? Sono
scuole brutte e si fa fatica a studiare senza soldi». «Avete fatto bene a farci
queste domande» risponde Rovacchi che crede nella scuola come luogo di
confronto per tutti. «Spazi per i giovani oltre ai Petali» così esordisce la
Spaggiari rispondendo alla terza domanda. «Ma chi li ha voluti?» si chiedono
molte persone tra il pubblico. «Investire sulla partecipazione dei giovani» si
auspica Scarpati, «Come attrarli?» e Ferrari porta il sorriso sulle bocche di
tutti quando dice «Non tutti i giovani sono fusi. Noi siamo un esempio di
giovani che vogliono lavorare insieme». «Rivedere gli obiettivi della scuola -
dice Del Rio - perché il valore educativo sta diventando secondario». Monica
Rossi
( da "Tempo, Il" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
stampa IL CASO «Pisacane» La petizione delle mamme
Sono convinte che la situazione non sia ancora risolta. Che esista ancora lo
spettro del cambio del nome. Anche se la dirigente ha detto di aver rinunciato
a modificare il nome della scuola elementare Carlo Pisacane con quello di un
pedagogo giapponese, Makiguchi Tsunesaburo, le mamme degli alunni dell'istituto
di Tor Pagnotta sono ancora sul piede di guerra. Tanto da aver deciso di
raccogliere da oggi le firme in giro per il quartiere perché la scuola resti
dedicata all'eroe Risorgimentale Carlo Pisacane. Contro la proposta dei
dirigenti scolatici erano scesi in campo anche il sindaco
Gianni Alemanno e il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. «Raccoglieremo le firme di una petizione popolare per chiedere
che il nome della scuola rimanga lo stesso e per una più equa distribuzione tra
bambini italiani e stranieri nelle classi», ha annunciato il presidente del
Comitato «Mamme per l'integrazione», Flora Arcangeli. E ancora: «La
sospensione della decisione relativa al cambio di nome della Pisacane
annunciata dalla direttrice didattica della scuola non equivale a una rinuncia
di questo proposito, vogliamo che il nome di Carlo Pisacane venga mantenuto e
che, dopo aver assistito in questi ultimi anni al progressivo sradicamento
degli scolari italiani da questo istituto, si dia corso ai provvedimenti dello
Stato per garantire un'autentica integrazione per il bene comune degli alunni
sia italiani sia stranieri». Insomma, non tutti credono ancora alla retromarcia
dei vertici dell'istituto più multietnico della Capitale.
( da "Tempo, Il" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
stampa Sono studenti di due diversi istituti
rientrati martedì a Roma da un viaggio-studio Tornano da New York, 4 liceali
ammalati di influenza suina Allarme Le scuole dove si verificassero nuovi casi
chiuse in anticipo Quattro nuovi casi di influenza A/H1N1 sono stati confermati
in Italia. Secondo quanto reso noto dal ministero del Welfare si tratta di
quattro giovani liceali romani, rientrati martedì scorso, il 19 maggio, a Roma
provenienti da New York, dove erano stati per un soggiorno educativo. I liceali
sono studenti di due classi di due diversi istituti della capitale. Scattate
immediatamente le misure di contenimento mentre le Asl hanno contattato gli
insegnanti delle due classi che avevano viaggiato con loro disponendo che gli
studenti non tornassero a scuola per i sette giorni successivi al ritorno in
Italia. Con i quattro nuovi casi confermati, il totale di casi di nuova
influenza in Italia sale quindi a quattordici. E il viceministro alla Salute
Ferruccio Fazio, in accordo con il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini, ha previsto la chiusura anticipata delle scuole in cui si
verificassero casi confermati di influenza A/H1N1 tra gli studenti. Inoltre,
alla luce dell'andamento della diffusione dell'infezione da virus A/H1N1 negli
altri Paesi, avverte il ministero «non si esclude che si possa verificare un
possibile incremento anche prossimo dei casi nel nostro Paese». Secondo
gli ultimi dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), infatti, la
nuova influenza ha colpito oltre 11.000 persone, con 85 morti. In pochi giorni
i casi in Giappone sono saliti a 259. Una situazione che ha portato l'Oms a
valutare una eventuale flessibilità dei criteri per dichiarare lo stato di
pandemia di influenza, e quindi il passaggio del livello di allerta per
l'influenza A/H1N1 dall'attuale fase cinque alla sei, ovvero l'allerta massima,
quella della pandemia. Il direttore generale dell'Oms, Margaret Chan, «sta
considerando l'eventualità di considerare altri criteri, dopo le richiesta
formulata da alcuni Paesi membri di non prendere in considerazione solo il
fattore dell'estensione geografica», ha spiegato ieri la portavoce dell'Oms
Gaya Gamhewage. «È troppo presto - ha detto ancora la portavoce dell'Oms - per
dire quali saranno i nuovi criteri e se ci saranno nuovi criteri. Dovrà
esaminare la questione con le persone giuste».
( da "Riformista, Il" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Marcegaglia, più Draghi che Tremonti la lezione di
emma. La relazione della presidente Emma Marcegaglia all´assemblea annuale di
... segue dalla prima pagina Per questo nella relazione di chiusura del suo
primo anno di presidenza, da una parte ha blandito il governo, osservando i buoni risultati dell'azione del ministro
dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, gli stimoli del Libro
bianco sul Welfare di Maurizio Sacconi, o chiamando un applauso lunghissimo per
Renato Brunetta (adorato dalla base confindustriale); dall'altra ha posto tre
questioni su cui il governo ha idee diverse da quelle confindustriali.
Marcegaglia ha chiesto di approfittare della crisi per fare le riforme, ha
chiesto risorse disponibili subito e uno sforzo sul tema dei crediti delle
imprese verso la pubblica amministrazione (su questo ultimo punto ha incassato
l'applauso più forte della platea). Ha anche ricordato che quest'anno in alcuni
grandi paesi il Pil potrebbe cadere del 6 per cento, e noi siamo a meno 5,9 nel
primo trimestre. A giudicare dalle reazioni degli esponenti del sistema
economico e finanziario, il tono della relazione è stato apprezzato, perché chi
ritiene che in questa fase gli spazi di dissenso nei confronti del governo si
stiano restringendo - anche a causa dell'indebolimento dell'opposizione - una
critica equilibrata rappresenta già un fatto positivo. Ovviamente la relazione
è stata accolta con favore anche dall'opposizione (Dario Franceschini, Enrico
Letta, Cesare Damiano) che vede una sponda. Pierluigi Bersani osserva la
delicatezza della situazione: «Marcegaglia ha cercato di tenere in equilibrio
la percezione dei fatti e la profondità dei problemi con l'esigenza del clima
nostrano di non disturbare il manovratore». Ma poiché, appunto, questo clima
dipende anche dalla fragilità del partito democratico, un altro aspetto
interessante della giornata di ieri è che sotto il cielo governato dagli indici
di consenso berlusconiano si assestano i rapporti di forza. Marcegaglia ha
raccolto robusti applausi quando ha chiesto alle banche più attenzione nei
confronti delle imprese danneggiate dal credit crunch. Nonostante questo sia un
tema molto tremontiano, alcuni osservatori hanno notato nella relazione della
presidente di Confindustria qualche passaggio di freddezza rispetto al ministro
dell'Economia, Giulio Tremonti. Innanzitutto sul tema delle riforme da fare
subito: «La crisi non può essere l'alibi per non fare le riforme di cui abbiamo
bisogno, ma anzi in questo momento dobbiamo mobilitare tutte le nostre energie,
chiamare a raccolta tutte le forze per una grande azione di ammodernamento
delle nostre istituzioni». Secondo passaggio: a proposito dei crediti della
pubblica amministrazione c'è una frase che è riferita al Tesoro: «Ci hanno
spiegato che lo stato e le altre amministrazioni non possono rimborsare subito
tutti i debiti pregressi, perché ciò innalzerebbe il debito pubblico valido per
i parametri europei». Il terzo passaggio è quello simbolicamente più
interessante. Riguarda le nuove regole che devono essere attivate attraverso
«la piena collaborazione tra le autorità finanziarie delle principali aree del
mondo». E subito dopo: «Il Financial Stability Board presieduto dal governatore
della Banca d'Italia Mario Draghi ha questa importante funzione. Non serve
un'autorità finanziaria mondiale, non serve una nuova Bretton Woods. Bastano
principi condivisi di regolazione, applicati in modo uniforme, e un'efficace
sorveglianza che ne assicuri il rispetto». Una combinazione di frasi che non si
identifica nel processo su cui lavora Tremonti, il quale punta a una soluzione
culturale in cui far rientrare l'economia nella sfera del diritto, cioè di
stabilire una posizione ancillare per l'economia. Giulio Tremonti intervenendo
al congresso della Cisl, ha risposto alle osservazioni di Marcegaglia sulle
riforme, confermando la politica dei due tempi: riforme dopo la crisi.
Berlusconi in mattinata per sciogliere possibili tensioni con il suo ministro
dell'Economia, durante il suo intervento all'Assemblea di Confindustria ha
ringraziato Tremonti per il lavoro di questi mesi e per aver saputo reggere
alle pressioni e alle richieste di impegni che arrivano dalla recessione. Sulle
linee di politica economica (e non sulla questione bancaria) negli ultimi anni
c'è stata una visione comune tra la Confindustria e la Banca d'Italia. La
richiesta di Emma Marcegaglia di procedere subito con le riforme riecheggia
alcune delle ultime uscite del governatore della Banca d'Italia. Nella
relazione del capo degli industriali - così come in generale nelle analisi dei
vertici dello staff confindustriale - ci sono altre consonanze con le idee del
governatore, per esempio la necessità di riprendere le liberalizzazioni o
l'innalzamento dell'età pensionabile. Tra una settimana il quadro sarà più
chiaro. Venerdì 29 Draghi leggerà le sue considerazioni finali, e si capirà
meglio l'assetto della triangolazione dei rapporti tra la banca centrale,
l'associazione degli imprenditori e il ministero dell'Economia. Marco Ferrante
22/05/2009
( da "Sole 24 Ore, Il" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data:
2009-05-22 - pag: 36 autore: Scuola. Consiglio di Stato contro il Tar Libri di
testo, salta il «blocco» della circolare Valentina Maglione ROMA Ritornano
saldi, per il momento, i paletti messi dal ministero dell'Istruzione alla
scelta dei libri di testo. E, in particolare, i docenti neo-trasferiti perdono
la chance di cambiare i libri adottati dai loro predecessori prima che siano
passati cinque anni. Lo ha deciso il Consiglio di Stato che ( con l'ordinanza
2540 del 19 maggio) ha dato ragione al dicastero guidato da
Mariastella Gelmini e respinto la richiesta cautelare di sospendere la circolare
ministeriale 16 del 10 febbraio: istanza proposta in via incidentale da un
gruppo di docenti che ha fatto ricorso per chiedere l'annullamento del
provvedimento e che il Tar Lazio, in primo grado, ha invece accolto (si veda
«Il Sole 24 Ore» del 10 maggio). Raggiunge così un primo punto fermo la
vicenda dei libri di testo "vincolati". Non però quello finale. Il
Tar Lazio dovrà infatti pronunciarsi sul merito del ricorso presentato dai
docenti. Nel mirino è finito l'obbligo – introdotto dal decreto "Gelmini" 137/08 dello scorso settembre – di adottare i
libri di testo solo ogni cinque anni nella scuola primaria e ogni sei in quella
secondaria, «salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze ». Le
istruzioni per l'applicazione sono poi arrivate con la circolare del 10
febbraio: che, tra l'altro,ha chiarito
che«l'assegnazionedialtrodocentenellaclas-se, a decorrere dal 1Úsettembre
2009,nonconsenteinalcunmodo una diversa scelta dei libri di testo già
effettuata». Vincoli messi sotto accusa da un gruppo di docenti del mi-lanese:
che, patrocinati dalla Flc Cgil di Milano, hanno fatto ricorso al Tar Lazio per
chiedere l'annullamento della circolare. Non solo: gli insegnanti hanno anche
chiesto ai giudici di sospendere da subito la circolare. E il Tar (con
l'ordinanza 2049 del 7 maggio)ha accolto l'istanza cautelare di sospensiva e
chiesto al ministero di correggere il provvedimento proprio nel punto in cui
non permette ai nuovi insegnanti di cambiare i libri scelti dai colleghi che li
hanno preceduti. Si tratta di un criterio, secondo il Tar, più restrittivo di
quello dettato dalla norma primaria, che invece ha previsto la sostituzione dei
testi prima dei cinque anni per «specifiche e motivate esigenze »: come il
cambio di docente. La decisione è stata però ribaltata dal Consiglio di Stato,
che ha fatto saltare la sospensiva. Per i giudici di secondo grado, infatti,«le
valutazioni del docente subentrante non costituiscono evento obiettivo, tale da
imporsi come eccezione alla volontà del legislatore». La circolare
( da "Sole 24 Ore, Il" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: PRIMO PIANO data: 2009-05-22
- pag: 2 autore: Nuove regole, ma non soffocare i mercati Va rivista Basilea2,
non serve una Bretton Woods - Bene la riforma dei contratti, la Cgil ci ripensi
Pubblichiamo ampi stralci della relazione della presidente, Emma Marcegaglia,
all'assemblea annuale di Confindustria C i troviamo nel mezzo di una crisi
violentissima che sta mettendo e metterà a dura prova le capacità di tenuta
delle imprese e delle istituzioni. La reazione all'emergenza è stata vigorosa.
Si nota qualche segno di lieve miglioramento, ma sarebbe un errore abbassare la
guardia. La crisi finanziaria I danni prodotti dalla crisi sono enormi:
quest'anno l'attività economica mondiale diminuirà dell'1,3%, la contrazione
più forte dalla seconda guerra mondiale. In alcuni grandi paesi industriali il
calo del Pil potrebbe raggiungere il 6 per cento. Governi e Banche centrali
hanno però risposto con determinazione, dimostrando di aver imparato la lezione
della Grande Depressione. Qualche segno di ritorno di fiducia è apparso nei
mercati finanziari e nell'economia reale. Negli Stati Uniti perfino nel settore
immobiliare. Qua e là si intravede un rimbalzo della produzione. La ripresa è
cominciata in Cina. Si può sperare di vedere entro la fine di quest'anno
qualche segnale di miglioramento, ma non illudiamoci: il recupero sarà
difficile e richiederà tempo. Dunque, il compito della politica economica non è
esaurito. Il sostegno alla domanda aggregata dovrà proseguire fino al
radicamento della crescita dei consumi e degli investimenti privati. Bisogna
inoltre saper impostare, fin da oggi, le necessarie misure di riequilibrio dei
conti pubblici a medio termine. La finanza e le regole è importante ripensare
le regole per la finanza. Nel ridisegnarle, occorre modificare le norme
procicliche come Basilea 2 e nel contempo evitare la moltiplicazione inutile di
norme e controlli che finirebbero per azzoppare i mercati finanziari. Le nuove
regole devono riguardare tutto il sistema finanziario ed essere attivate
attraverso la piena cooperazione tra le autorità finanziarie delle principali
aree del mondo. Il Financial Stability Board, presieduto dal Governatore
Draghi, ha questa importante funzione. Non serve un'autorità finanziaria
mondiale, non serve una nuova Bretton Woods. Bastano principi condivisi di
regolazione, applicati in modo uniforme, e un'efficace sorveglianza che ne
assicuri il rispetto. Il futuro del mercato L'economia di mercato e
ilcapitalismo sono anzitutto un meccanismo straordinariamente efficace di
creazione e competizione di nuove idee alla ricerca di sbocchi commerciali.
L'affermazione del modello capitalistico ha moltiplicato il benessere della
popolazione, anche delle fasce meno agiate. I protagonisti sono gli
imprenditori, che rischiano il proprio denaro o il proprio destino per
dimostrare la validità delle proprie idee. Quando hanno successo, vincono per
sé e per la comunità nella quale operano. Il capitalismo e l'economia di
mercato non sono anarchia. Funzionano solo con regole buone e ben applicate.
Oggi lo Stato deve rimettere in carreggiata le economie e ridefinire le regole.
Ma poi dovrà rientrare nei suoi confini, lasciando all'impresa e al mercato il
compito di guidare l'investimento, l'innovazione, la creazione di ricchezza.
Sarebbe un tragico errore pensare che la crisi apra una nuova epoca, nella
quale sia la politica, per riaffermare la propria supremazia, ad indicare le
priorità nell'allocazione delle risorse, a condurre lo sviluppo, a scegliere le
nuove tecnologie e i vincitori della competizione. I nuovi motori della
crescita La spinta potrà venire dall'innovazione tecnologica, in particolare da
quella dei prodotti per l'energia e per l'ambiente, e dalla maggiore
integrazione nell'economia mondiale dei paesi emergenti. Nei prossimi due
decenni il numero globale delle persone ad alto reddito salirà di 500 milioni,
di cui i quattro quinti nei paesi emergenti.L'Italia è ben posizionata per
offrire loro le cose nuove che piacciono al mondo. Lo scenario di nuovo
sviluppo può realizzarsi solo in un sistema internazionale aperto agli scambi
di beni e di capitali. In campo ambientale, ci attendiamo che il vertice di
Copenhagen indichi la strada per orientare investimenti e tecnologie.
L'ambiente è un patrimonio collettivo. Elevare le ambizioni europee Di fronte
alla crisi l'Unione europea ha nel complesso tenuto. Ciò nonostante, uno
strisciante protezionismo è in atto, sotto formediverse, in molti paesi.
L'Europa deve tornare a coltivare un progetto ambizioso ed esprimere una
propria visione per il mondo globale. Tra poche settimane eleggeremo i nostri
rappresentanti al Parlamento europeo. In questa campagna elettorale di tutto si
parla, tranne che di Europa. Un'Europa forte sulla scena mondiale riuscirà a
portare avanti con successo la politica fondata sul libero commercio e sulla
concorrenza non falsata da "dumping" o da impegni sproporzionati in
materia ambientale. Troppo a lungo si è pensato che l'Europa potesse fare a
meno dell'industria, che il suo futuro dovesse fondarsi sui servizi, quelli
finanziari in particolare. Un'Europa forte, invece che limitarlo e ingabbiarlo,
potrà riscoprire il valore del suo tessuto produttivo. La gestione
dell'emergenza Dopo il fallimento di Lehmann Brothers la crisi è esplosa in
tutta la sua intensità. La mobilitazione di Confindustria è stata immediata. Ci
siamo concentrati su pochi interventi di massima efficacia. Le imprese sono
schiacciate tra la riduzione degli ordini e la difficoltà di incasso dei
pagamenti. Non bisogna far venir meno l'ossigeno del credito bancario. Questa è
stata, è e sarà la nostra priorità assoluta. Per sostenere l'economia in questo
difficile momento bisogna che si proceda, si stanzino e si rendano disponibili
subito le risorse necessarie e, soprattutto, si aprano i cantieri. Abbiamo
chiesto con forza il rifinanziamento del Fondo di garanzia per le Pmi e
l'introduzione della garanzia di ultima istanza dello Stato su quei crediti. Il
Governo ha riconosciuto la validità delle nostre proposte. Ha assunto un
preciso impegno politico: la dotazione finanziaria del Fondo sarà sufficiente a
soddisfare tutte le richieste delle imprese nel 2009. Adesso ci attendiamo che
tutti i provvedimenti per la liquidità diventino operativi ed efficaci e che si
traducano in maggior credito alle imprese e alle famiglie. La montagna di
crediti delle imprese verso le pubbliche amministrazioni è una patologia
insopportabile. Resto convinta che questa sia una vergogna e chiedo perciò
quando e come saremo pagati. Ma bisogna fare di più. Occorre detassare gli utili
reinvestiti e gli apporti di nuovo capitale e supportare chi, nonostante la
crisi, effettua investimenti. Vanno superate tutte le criticità che ancora
ostacolano la possibilità di utilizzare effettivamente i fondi per la ricerca.
Il piano casa darebbe un contributo importante al rilancio della domanda
privata senza oneri per le finanze pubbliche. Il nuovo modello contrattuale Un
anno fa ho indicato la necessità di riformare il modello contrattuale che è
stato varato con l'accordo del gennaio scorso,firmato da 34 organizzazioni
d'impresa e sindacali. Questo non accadeva dal 1993. Cisl e Uil sin dall'inizio
hanno condiviso l'importanza di questo percorso. Ma la Cgil non ha creduto in
questo cambiamento e lei sola non ha firmato l'accordo. Auspico che torni
presto a operare insieme a noi per il bene del paese, per il bene dei
lavoratori. Senza le riforme,al passo corto che l'economia italiana ha mostrato
negli ultimi dieci anni, il ritorno sui livelli produttivi precrisi non
avverrebbe prima del 2013. Un arco di tempo troppo lungo per non avere
conseguenze negative sulla vita dei lavoratori e delle imprese e sulla stessa
coesione sociale. Gli impegni delle imprese La principale responsabilità
sociale di noi imprenditori in questa fase difficile è preparare la ripresa
rafforzando le aziende nel patrimonio,nella gestione, nell'innovazione.La crisi
non solo ci obbliga a ridurre i costi e migliorare l'efficienza, ma ci impone
anche di rafforzare il patrimonio delle nostre imprese che sono, nel confronto
internazionale, poco capitalizzate. Oggi il credito è diventato scarso e
costoso. Dunque tocca a noi fornire il capitale per ristrutturare e alzare la
posta, mostrando che siamo i primi a credere nel nostro progetto
imprenditoriale. Ma chiediamo alle banche di incoraggiare e premiare chi
intraprende questa strada. Le imprese italiane dovranno crescere
dimensionalmente. Dobbiamo continuare a puntare sull'internazionalizzazione.
L'innovazione è l'arma vincente per rimanere competitivi, crescere, cogliere le
opportunità offerte dall'allargamento dei mercati mondiali, attraverso il
miglioramento dei prodotti, l'incremento della loro qualità, il servizio alla
clientela. La sicurezza sul lavoro Non ho certo dimenticato gli impegni assunti
per la sicurezza sul lavoro. Siamo convinti che le sanzioni e i formalismi non
siano lo strumento principale d'intervento e che bisogna puntare invece sulla
cultura della sicurezza anche tra gli imprenditori. Legalità, fattore
competitivo Le imprese sono in prima linea nella lotta per la difesa della
legalità. Perciò ho posto tra le priorità del mio programma l'impegno totale
per promuovere a tutti i livelli il rispetto delle regolee ho affidato, per la
prima volta, una delega specifica su questo tema ad Antonello Montante.
Ribadisco la volontà di Confindustria di stroncare ogni forma di contiguità tra
le imprese e le organizzazioni mafiose. Le riforme per il Paese Lo sforzo di
trasformazione che le imprese stanno realizzando, sferzate dalla concorrenza
globale, non basta da solo a riportare l'Italia su un sentiero di rapida
crescita. La crisi non può essere l'alibi per non fare le riforme di cui
abbiamo bisogno, ma anzi in questo momento dobbiamo mobilitare tutte le nostre
energie, chiamare a raccolta tutte le forze per una grande azione di ammodernamento
delle nostre istituzioni. La politica ha già portato avanti un inizio di
autoriforma. è diventata meno frammentata nella sua rappresentanza
istituzionale. Sta anche provando a diventare meno litigiosa. Mi rivolgo allora
a Lei, Presidente Berlusconi. Il consenso che Lei ha saputo conquistarsi è un
patrimonio politico straordinario. Lo metta a frutto. Usi quel patrimonio per
le riforme che sono necessarie. Lo faccia adesso. Perché questa è l'ora di fare
le riforme. Apprezziamo le azioni che sono state avviate. Ma occorrono maggiori
incisività, rapidità, verifica dei risultati. Il ministro Gelmini ha adottato alcuni coraggiosi interventi di razionalizzazione
delle risorse, di selettività nella loro distribuzione e di valutazione dei
docenti, per premiare i più meritevoli. Ma una vera svolta arriverà solo con il
cambiamento radicale delle modalità di finanziamento e della governance delle
università. La giustizia permane drammaticamente inefficiente. Il
ministro Alfano ha presentato un provvedimento puntuale e ambizioso, che
chiediamo possa diventare operativo in tempi brevi. Al ministro Brunetta va
riconosciuto il coraggio e la determinazione di aver avviato un processo di
miglioramento della Pubblica amministrazione. Le imprese si devono districare
in una giungla di leggi, regolamenti, circolari che non ha eguali negli altri
paesi europei. Il ministro Calderoli sta adottando iniziative per la
semplificazione e per l'eliminazione degli enti inutili. Se non sradichiamo
adesso, in piena crisi, questa vergogna, quando mai lo faremo? Il federalismo
fiscale Un buon federalismo fiscale può migliorare l'efficienza e l'efficacia
della pubblica amministrazione e aumentare la responsabilità di chi governa.
Quando, come e se saremo in presenza dei decreti attuativi, potremo esprimere
un giudizio e valuteremo se sarà un federalismo buono o cattivo. Il federalismo
non deve essere in alcun modo una giustificazione per aumentare la spesa
pubblica e di conseguenza la pressione fiscale. è fondamentale che le decisioni
sulle opere infrastrutturali e le reti di interesse nazionale non siano
sottoposte ai veti locali. Politica e liberalizzazioni Dalla sanità alle
infrastrutture, dalle forniture alle autorizzazioni, le imprese non devono più
assistere ad atteggiamenti discriminatori dettati da logiche politiche, che
favoriscono i sodali a scapito degli altri. è urgente riprendere il cammino
interrotto delle liberalizzazioni nei trasporti, nelle comunicazioni,
nell'energia, nelle professioni e soprattutto nelle società pubbliche a livello
locale, dove stiamo assistendo all'avanzata impressionante del neostatalismo.
Mezzogiorno, questione civile Non può esserci crescita duratura se non si
rimette in moto il Mezzogiorno. La distanza tra Mezzogiorno e resto d'Italia in
termini di Pil pro capite supera oggi i 42 punti percentuali. Solo un impegno
comune di tutte le forze politiche e sociali farà uscire il Sud dal ristagno
economico ed eleverà stabilmente il tasso di crescita dell'intera economia
italiana. L'Italia nel mondo nuovo Nel mondo nuovo l'Italia e il suo sistema
produttivo potranno avere un ruolo più forte di prima. Ciò avverrà se la
politica saprà svecchiare il paese ed eliminare le incrostazioni corporative
che penalizzano il rischio, il merito e il futuro dei giovani. Presidente
Berlusconi, sta innanzitutto a Lei e al suo Governo non deludere questa
aspettativa. Nella crisi, la politica si è data il compito di rassicurare gli
italiani e ha assunto l'impegno di non lasciare nessuno indietro. Il nostro
compito è un altro. Noi porteremo tutti più avanti. Questo è il nostro impegno.
www.ilsole24ore.com Il testo integrale della relazione, interventi e reazioni e
la photogallery dell'assemblea CAPITALISMO L'economia di mercato è anzitutto un
meccanismo straordinariamente efficace di creazione e competizione di nuove
idee CRIMINALITà Siamo in prima linea nella lotta per la difesa della legalità.
Vogliamo stroncare ogni forma di contiguità tra aziende e mafie «Tutti più
avanti». L'impegno della presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, per lo
sviluppo del Paese STUDIO FRANCESCHIN
( da "Sole 24 Ore, Il" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: PRIMO PIANO data: 2009-05-22
- pag: 3 autore: Senza riforme coesione sociale a rischio Marcegaglia: il
governo usi l'ampio consenso politico - E le banche sostengano le imprese
Nicoletta Picchio ROMA. «Mi rivolgo a lei, presidente Berlusconi. Il Governo
gode di un ampio consenso, un patrimonio straordinario, lo usi per le riforme
necessarie». Emma Marcegaglia ha di fronte il presidente del Consiglio. E
scandisce: «La crisi non può essere un alibi». Sono i numeri a dimostrare che
senza interventi «immediati e incisivi» l'uscita dalla crisi sarà troppo lenta
e metterà a rischio non solo le imprese, ma la coesione sociale. Berlusconi
annuisce, mentre gli applausi dei quasi 3mila imprenditori presenti
all'assemblea di Confindustria sono la prova che il mondo imprenditoriale è
stanco di un «Paese bloccato », dove, dice la Marcegaglia, «è sparita dal
dibattito una parola: liberalizzazioni». Se il Governo deve fare le riforme,
c'è un altro protagonista che deve fare la propria parte: le banche. «Da
imprenditori pretendiamo che tornino a fare il proprio mestiere: sostenere
l'economia che investe e crea posti di lavoro», l'opposto di quell'«economia di
carta» che ha dimostrato tutta la sua fragilità. «Il credito è una «priorità
assoluta, sono troppi i casi di aziende alle quali vengono applicati tassi
esorbitanti e vengono ritirati i fidi». E sul tema della liquidità, non è
mancata una sferzata anche all'esecutivo: «è una vergogna nazionale» che le
aziende abbiano una «montagna di crediti » nei confronti della pubblica
amministrazione. Tutti elementi che frenano la crescita. Ed è stato questo il
filo conduttore delle 38 pagine di relazione, aperta con un ricordo delle
vittime del terremoto: come riprendere al più presto lo sviluppo, tenento conto
che, senza riforme, il ritorno ai livelli produttivi pre crisi non avverrebbe
prima del 2013. Ma gli «errori gravi» non devono mettere in discussione i
«vantaggi dell'economia di mercato », vero motore della crescita. Sì
all'intervento dello Stato oggi, ma poi dovrà «rientrare nei confini», né dovrà
essere la politica a «condurre lo sviluppo ». Servono però nuove regole: non
una nuova Bretton Woods, ma principi condivisi ed una «efficace sorveglianza».
è necessario rivedere Basilea 2. Così come è necessario dire no al
protezionismo e aprire le porte del Wto ai Paesi emergenti. «Serve un'Europa
più forte», ha detto, sferrando un rimprovero alla po-litica: «La campagna
elettorale parla d'altro». Contro la crisi, la reazione di Confindustria, ha
sottolineato la Marcegaglia, è stata immediata, concentrandosi su pochi
interventi: più soldi per gli ammortizzatori sociali, più garanzie per i
prestiti alle imprese, sostegno alla patrimonializzazione delle aziende,
pagamenti dalla Pa. La presidente ha dato atto al Governo che alcune risposte
sono arrivate. Bene ha fatto Tremonti «a tenere dritta la barra del
risanamento», bene i bond alle banche. Ha elogiato le mosse del ministro della
Funzione Pubblica, Renato Brunetta, le riforme avviate dal ministro
dell'Istruzione,Mariastella Gelmini e dal
ministro della Giustizia, Angelino Alfano. Facendo un richiamo alla politica:
serve il dialogo, ha detto, dando atto all'opposizione di aver avuto un
atteggiamento misurato, non incoraggiando «forme di protesta estrema». Servono
però più risorse, serve la detassazione degli utili reinvestiti. Far
ripartire gli investimenti in infrastrutture: «i soldi non sono stati spesi».
Tenendo presente che non ci può essere vera crescita senza «rimettere in moto
il Sud». E poi, bisogna fare le riforme strutturali, per tagliare la spesa
pubblica. A partire dalle pensioni. Una scelta, ammette la Marcegaglia, che
comporterà «radicali cambiamenti per le imprese». «Porteremo tutti più avanti»,
è la frase finale della presidente, rivendicando l'orgoglio imprenditoriale.
Tifa per il successo della Fiat, cita le tante piccole imprese che sono
vincenti. E il loro impegno contro la mafia. Ma ciò avverrà se «la politica
saprà svecchiare il Paese ed eliminare le incrostazioni corporative ». Basta
con «la cultura del no» e la platea applaude quando la Marcegaglia chiede il
taglio degli enti inutili. Pensando, a differenza del ministro, anche alle
province. Il federalismo non dovrà essere una giustificazione per aumentare la
spesa pubblica e le tasse, mentre bisogna liberalizzare i trasporti, le
professioni, abbandonare lo statalismo municipale. Anche le aziende devono
rimboccarsi le maniche: crescere, capitalizzarsi. E smetterla con il
«malcostume» dei ritardati pagamenti. Infine, il sindacato: si è rammaricata la
Marcegaglia per la mancata firma della Cgil «un grande sindacato» sulla riforma
dei contratti,ma l'applauso è stato scrosciante quando ha affermato che «i veti
non possono fermare la modernizzazione». Si può discutere, invece sulla
partecipazione dei lavoratori all'azionariato aziendale: una scelta volontaria,
che una legge può solo aiutare. La condizione: «Non si può realizzare in un
livello così alto di conflittualità». LE PRIORITà Alzare l'età pensionabile e
rilanciare le liberalizzazioni Spendere i soldi già stanziati per le
infrastrutture Detassare gli utili reinvestiti Emma Marcegaglia. La presidente
di Confindustria durante il suo intervento all'Assemblea STUDIOFRANCESCHIN
( da "Corriere della Sera" del
22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Primo Piano data:
22/05/2009 - pag: 8 Le platee Berlusconi: Tremonti cattivo? No, è un pezzo di
pane. E parte il battimani Il giorno degli applausi scacciacrisi Ovazione a
Brunetta, Cisl con Emma Per la prima volta la leader delle imprese al congresso
sindacale ROMA Le grisaglie e i tailleur sono come quelli dell'anno scorso. E,
come l'anno scorso, fa troppo caldo per portarli. Tutto il resto è cambiato. Il
grande schermo azzurro che accoglie gli industriali nell'Auditorium, dove si
tiene l'assemblea di Confindustria, è l'orizzonte sereno che oggi non c'è. «La
tempesta perfetta» evocata dalla presidente Emma Marcegaglia per descrivere la
crisi «violentissima» non ancora scampata, esige il ritrovamento di una rotta.
E la scelta emersa nella lunga giornata di ieri sembra essere quella della
ricerca della «coesione ». Basta seguire il «filo rosso» degli applausi che si
dipanano con continuità dalla platea di Confindustria (49 quelli tributati a
Marcegaglia) a quella riunita all'Eur per il congresso della Cisl. Forse mai
come ieri quei segni d'incoraggiamento si sono seguiti, rincorsi e incrociati.
Ha cominciato Marcegaglia a rompere gli usurati schemi conflittuali,
sollecitando un applauso per i sindacati. Lo ha fatto richiamando l'accordo
sulla riforma del modello contrattuale firmato nel gennaio scorso. Il
riconoscimento esplicito è stato per Cisl e Uil che «sin dall'inizio hanno
condiviso l'importanza di questo percorso ». Applausi a Raffaele Bonanni e
Luigi Angeletti presenti in sala. Ma un pensiero è andato anche alla Cgil, che
«da sola non ha firmato l'accordo », e che pure, ha sottolineato Marcegaglia,
«tanti ne ha sottoscritti a livello territoriale» ai tavoli delle aziende in
crisi. Il messaggio è apparso chiaro: troppo fresco è il ricordo dei fatti di
Torino, del leader della Fiom-Cgil, Gianni Rinaldini, tirato giù dal palco, perché
non si comprenda quanto sia importante recuperare il dialogo con tutti i
soggetti coinvolti nella crisi e a tutti i livelli. Coesione, appunto, o almeno
tentativi. Il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani infatti ha incassato
senza approvare: «È Marcegaglia ad aver sbagliato (sulla riforma contrattuale,
ndr), perché non si fanno accordi senza il maggior sindacato in una crisi come
questa». Con la stessa caparbietà il presidente di Confindustria ieri ha
cercato una sponda nel governo. Lo ha fatto chiamando i ministri uno per uno,
in una sorta di appello, e così sottoponendoli al giudizio della platea. Ha iniziato con il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, cui ha concesso «coraggiosi interventi» ma da cui ha reclamato
un cambiamento nelle forme di finanziamento dell'Università. Ha continuato con
il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, e poi con il neoresponsabile del
Turismo, Michela Brambilla, omaggiata da un applauso. Ha proseguito con
il collega della Funzione pubblica, Renato Brunetta. Ed è stato a quest'ultimo
che la platea ha riservato il battimani più lungo ed energico. Al ministro, la
presidente ha riconosciuto «il coraggio e la determinazione di aver avviato un
processo di miglioramento della Pubblica amministrazione, impegnandosi per
aumentare la trasparenza sui servizi, premiare il merito e sconfiggere
l'inaccettabile assenteismo». Brunetta per una volta sembra essere rimasto
senza parole. Un lungo applauso la platea lo ha dedicato anche al ministro
dell'Economia, Giulio Tremonti. Ma a sollecitarlo non è stata Marcegaglia,
bensì il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, quasi a voler smentire le
voci di dissidi tra lui e il responsabile del Tesoro, rimarcando, al contrario,
il senso di una forte collaborazione. «A Tremonti ha detto il premier dal palco
di Confindustria vanno i miei più vivissimi ringraziamenti perché è sempre lui
a metterci la faccia quando ci sono delle spese che non si possono fare, sembra
il cattivo della compagnia ma è un pezzo di pane, Giulio». E ancora: «Se i
soldi in effetti non ci sono e se si mette la mano in tasca per certe spese e
la si tira fuori vuota non c'è niente da fare e certe spese non si possono
fare. Dunque fa la parte del cattivo ha concluso , mentre garantisco che sta
facendo tutto con grandissima passione e con grande altruismo». Da una platea
all'altra. Quella della Cisl di Raffaele Bonanni ieri ha ricevuto la sorpresa
della visita del presidente di Confindustria. Non proprio una cosa scontata. I
cislini hanno accolto Marcegaglia tra calorosi applausi. «È la prima volta ha
detto Bonanni dal palco che un presidente di Confindustria viene a un congresso
della Cisl, e non poteva essere che donna. Con la Marcegaglia ha proseguito ce
la faremo perché è donna, è leale ed è determinata. Lei non ha nulla contro
elementi di democrazia economica. Il clima sta cambiando ed è una cosa
straordinaria». Applausi. E molte dita incrociate. Il riposo del ministro della
Funzione pubblica Renato Brunetta Antonella Baccaro
( da "Corriere della Sera" del
22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Cronache data:
22/05/2009 - pag: 29 Istruzione Le circolari del ministero: parametri diversi
per le medie e le superiori Ginnastica e condotta
faranno media La battaglia dei voti per la maturità Nuovi scrutini, proteste
nelle scuole. I presidi: si illudono i ragazzi MILANO Non è tanto (o soltanto)
il fatto che, per essere ammessi all'esame di maturità 2008-2009, facciano
ufficialmente media anche i voti di condotta e di
educazione fisica. Né che sia confermata la necessità, negli anni precedenti
(scuole medie incluse), di un
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Primo Piano Pagina 105 la proposta Rossomori al voto solo per le amministrative La proposta -->
«Astensionismo o preferenze contro il centrodestra». È la linea dei Rosso Mori
per le Europee del 6 e 7 giugno. La strategia elettorale ha la voce del
coordinatore (reggente), Paolo Mureddu, che non fa giri di parole: «Ai fini
della rappresentanza, non è utile andare a votare». Di qui l'attacco al Governo
nazionale, «visto che la Sardegna è rimasta accorpata al collegio della
Sicilia, malgrado le promesse nella campagna elettorale di febbraio». Poi il
leader fa il punto sul partito: «Abbiamo i coordinamenti nelle province di
Cagliari, Nuoro e Olbia-Tempio. A San Gavino presenteremo nostre liste alle
amministrative di giugno. Quanto al congresso: i consensi e le adesioni sono
confortanti». Ieri, dai Rosso Mori sono arrivate le pagelle
sui primi cento giorni della giunta Cappellacci (in realtà il nuovo esecutivo
si è insediato da 84 giorni, il 26 febbraio), bocciata su tutta la linea. «Non
ci aspettavamo di meglio, l'Isola viene amministrata in totale dipendenza
dall'esecutivo nazionale», dicono Claudia Zuncheddu, unica eletta nella massima
assemblea sarda e Gesuino Muledda, uno degli ideologi della scissione
dal Psd'Az. (a.c.)
( da "Corriere della Sera" del
22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Cronaca di Roma data:
22/05/2009 - pag: 5 Università Per i bocciati corsi di recupero Prove
d'ingresso alla Sapienza in tutte le facoltà Il rettore: serve più rigore Dopo
gli accorpamenti e la riorganizzazione dei corsi di laurea, un'altra novità da
La Sapienza che ha approvato, in anticipo di un mese, il Manifesto degli Studi
per l'anno accademico 2009-2010. I test d'ingresso saranno obbligatori per
tutte le facoltà e tutte le matricole. Non saranno «vincolanti» per l'
iscrizione ma la cosiddetta «verifica delle conoscenze» riguarderà tutti
indistintamente. Se l'aspirante universitario non riuscirà a superare il test,
«maturerà una sorta di debito formativo - spiegano dal rettorato de La Sapienza
- che il candidato dovrà 'recuperare' durante il primo anno accademico». A
questo scopo saranno organizzati dalla stesso ateneo dei mega corsi di recupero
in tutte le materie oggetto d'esame. Se dunque fino all'anno scorso c'erano
facoltà ad «accesso programmato» come Farmacia, Medicina, Economia, Ingegneria,
Architettura, Scienze della Comunicazione e quelle ad «accesso libero», ad
esempio Scienze Politiche, Lettere, Statistica, Sociologia, oggi quest'ultime
rientreranno nell'ambito delle «prove d'ingresso per la verifica delle
conoscenze». «Il valore di questo provvedimento si potrà valutare soltanto nel
modo in cui quetse prove verranno fatte - precisa il rettore de La Sapienza
Luigi Frati - e io sono d'accordo con il maggior rigore
introdotto dal ministro Gelmini. Non saranno dei semplici test mnemonici e nozionistici ma
faremo in modo che il ragazzo riesca a fare dei collegamenti e ad elaborare i
concetti». Le prove si terranno a settembre e dal 1Ú luglio sul sito de La
Sapienza saranno indicate le modalità. «Ho deciso di comunicare agli
studenti dove andrò a scegliere i quiz culturali - aggiunge Frati - ovvero sui
principali quotidiani nazionali... Per un mese li costringerò ad abbandonare la
Roma e il Milan per vedere com'è trattato un argomento di attualità da diversi
punti di vista. Io non ho mai bocciato nessuno ma voglio che diventi bravo. Se
non superano la prova potranno recuperare le lacune nei corsi che organizzeremo
dal primo al 15 ottobre. E necessariamente sposteremo l'inizio delle lezioni al
15». Con lo scopo di «orientare» i ragazzi verso l'uno o l'altro corso di
studi, gli esami organizzati dal più grande ateneo d'Europa costituiranno anche
una «prova generale» sul livello culturale di quanto gli studenti romani hanno
imparato alle superiori. La normativa al riguardo risale al 2004 con il decreto
Moratti ma, per passare ai provvedimenti attuativi, le università avevano tempo
fino al 2011. Uno sforzo considerevole se si pensa che quest'anno le matricole
sono state oltre 33 mila e per il prossimo anno la previsione si assesta sulla
stessa cifra. Luigi Frati Flavia Fiorentino
( da "Corriere della Sera" del
22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Cronaca di Roma data:
22/05/2009 - pag: 9 Di ritorno da New York Febbre suina, quattro liceali
contagiati SEGUE DALLA PRIMA Al Palazzo di Vetro per simulare una seduta con il
segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon. Rientrati a Roma martedì sera, gli
alunni del Convitto Nazionale e del liceo Dante Alighieri si sono visti
costretti a prolungare la vacanza di una settimana. La prima ad accusare i
sintomi dell'influenza suina - febbre, tosse, gola secca - è stata una studentessa
dell'istituto di piazza Monte Grappa. «Su indicazione della Asl - spiega il
rettore, Emilio Fatovic - ho subito applicato il protocollo». Tradotto: 42
allievi e 3 insegnanti a riposo (forzato) per 7 giorni. Per ora, il cordone
sanitario coinvolge solo i contatti diretti, ma nei prossimi giorni altre
persone potrebbero essere tenute sotto osservazione. Ottimista, Fatovic
precisa: «Nessun eccesso di zelo, solo la giusta cautela. Spero che la ragazza
guarisca presto». Enrico De Rosa, direttore del servizio Igiene e Salute
pubblica della Asl E, conferma: «I pazienti sono curati con
gli antivirali e al momento la situazione è sotto controllo». Per il futuro, il
viceministro alla Salute Fazio, d'intesa con il ministro dell'Istruzione Gelmini, ha disposto la chiusura anticipata delle scuole, in cui si
registrassero casi accertati di influenza suina. M. E. F.
( da "Tirreno, Il" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 3 - Pisa Ateneo, 24 lauree in meno
L'applicazione del decreto dall'anno 2009-10 PISA. La cura
dimagrante voluta dal ministro Gelmini fa calare di peso del 15 per
cento i corsi di laurea dell'università di Pisa. A cominciare dal prossimo anno
accademico (2009-10) i corsi di studio da 177 diventeranno 153. Ben
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Commenti Pagina 343 pianeta scuola Meglio pane oggi
che brioches domani Pianeta scuola di Gabriele Uras --> di Gabriele Uras Un
titolo nella cronaca regionale de L'Unione Sarda del 14 maggio apre i cuori
alla speranza, e parla di scuola: "La Sardegna al centro d'Italia".
Forse l'emozione ha conferito all'annuncio un'enfasi eccessiva, ma conviene crederci e cercare di mettere a frutto la promessa del ministro Gelmini di fare della nostra Isola un "laboratorio
dell'eccellenza" nel campo dell'istruzione e della formazione. C'è da
sperare che l'assessore regionale alla Cultura e all'Istruzione inserisca nel
preannunciato elenco delle richieste solo le cose necessarie e lasci ad altra
futura occasione le preannunziate eccellenze. Meglio il pane certo
dell'oggi delle incerte brioches di domani. I problemi non mancano: organici in
via di ridimensionamento, dispersione scolastica a due cifre, bassi livelli
negli apprendimenti, docenti disorientati e demotivati, edilizia scolastica
bisognosa di urgenti interventi di manutenzione, piccole scuole dell'interno
dall'incerto futuro. Tutto questo è sotto gli occhi di tutti, ma forse c'è
anche dell'altro, che il cittadino non percepisce e le statistiche non
rivelano, e che solo i diretti interessati sono in grado di verificare nel
corso delle quotidiane esperienze dei rapporti con la scuola: le famiglie
innanzitutto, e poi i docenti e gli alunni, e talvolta anche i dirigenti.
Spesso queste esperienze restano tali, positive o negative, amare o
gratificanti, perché dentro le cosiddette autonomie scolastiche si stenta a
riflettere collegialmente su di esse per razionalizzarle e collocarle dentro
orizzonti di significato e di senso. Pare, stando ancora a quanto riportava il
giornale, che sia all'opera un tavolo tecnico, costituito da un gruppo misto di
dirigenti del ministero e della Regione, con l'incarico di esaminare il dossier
dei problemi della scuola sarda. Occorre sperare che a quel tavolo la scuola
sia effettivamente rappresentata, se non a livello di persone fisiche, almeno a
livello delle idee e delle consapevolezze, e che tale rappresentanza non sia
limitata alla presenza del direttore regionale, il quale, tra l'altro, avrebbe
qualche problema a scegliere la parte da rappresentare, dal momento che un
significativo paragrafo del dossier dovrebbe riguardare l'amministrazione
scolastica, che non può mai considerarsi estranea alle questioni riguardanti la
scuola, sia nel bene che nel male, nelle giuste proporzioni. Al riguardo, giova
ricordare che in questi giorni il ministro sta procedendo al rinnovo dei
contratti ai direttori regionali, che in tutto sono 18. Pare certo che anche la
Sardegna avrà un nuovo direttore. E, se la scuola sarda vorrà diventare un
laboratorio di eccellenza, il nuovo direttore non potrà che essere, pure lui,
eccellente, o almeno non inferiore all'uscente, perché il suo ruolo è
essenziale per il buon funzionamento della scuola a tutti i livelli. Egli
vigila sul rispetto delle norme sull'istruzione. Attiva la politica scolastica
nazionale sul territorio. Offre supporto alla flessibilità organizzativa,
didattica e di ricerca delle istituzioni scolastiche autonome. Promuove la
ricognizione delle esigenze formative e lo sviluppo della corrispondente
offerta formativa. Svolge attività di verifica e di vigilanza per rilevare
l'efficienza delle istituzioni scolastiche. Segue e coordina l'attività dei
dirigenti scolastici e li orienta alla corretta interpretazione del loro ruolo
e delle norme, così favorendo l'integrazione delle varie autonomie che
convivono dentro la scuola e rendono difficile e complessa e spesso
conflittuale la vita al suo interno. Non è solo l'addetto al taglio degli
organici, ma promuove qualità, stimola l'attività degli ispettori e conferisce
ad essi, o a dirigenti scolastici a sua scelta, incarichi per verificare il
corretto andamento delle scuole, per dirimere le immancabili controversie e
accertare eventuali inadempienze, per elaborare e coordinare progetti di
sperimentazione e di ricerca. La sua guida illuminata e saggia risulta
particolarmente utile nelle fasi di avvio delle innovazioni che periodicamente
intervengono a modificare gli ordinamenti scolastici, oggetto per alcuni di
rifiuto, per altri di adesione acritica e di applicazioni improvvisate. Al
prestigioso incarico aspirano in molti, in Sardegna e nella Penisola. L'augurio
è che la scelta del ministro sia la migliore possibile. Mancando le brioches,
andrebbe bene anche lo zicchi del Logudoro o il pistoccu dell'Ogliastra.
( da "Tirreno, Il" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
FORTE DEI MARMI Crescono gli iscritti alla materne
FORTE. Ventisette iscritti in più alle materne, confermate tutte le sezioni di
elementari e medie. E' il bilancio delle scuole che ha reso noto l'assessore
alla pubblica istruzione Giuliana Cecchi: «L'obiettivo è mantenere un servizio
scolastico di eccellenza. Tanto per fugare le illazione dell'opposizione, le
domande di iscrizioni all'asilo nido sono 38, 18 dei quali non residenti. I 27
iscritti in più alla materna potrebbero tranquillamente formare una nuova
sezione. Tutto questo in controtendenza al
ridimensionamento deciso dalla legge Gelmini». Per quel
che riguarda le colonie estive, «la grande affluenza degli iscritti delle
elementari, 165 domande su 110 posti, ha fatto sì che non potessimo accogliere le
richieste dei non residenti. Alle medie invece oltre ai 29 residenti abbiamo
inserito anche i 12 prioritari e i 16 non residenti. Per la materna, su
80 posti i residenti accolti sono 55 e i prioritari 25. Sono rimasti esclusi 26
non residenti».
( da "Secolo XIX, Il" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Fiabe omosessualitra querelee interrogazioni la
querelle Genova. Tre interrogazioni parlamentari «per bloccare le scandalose e
disgustose iniziative per bambini che il Comitato Pride di Genova ha
organizzato all'interno della biblioteca comunale De Amicis, perdipiù col
plauso del sindaco Marta Vincenzi». Sono firmate dai deputati Barbara
Saltamartini, responsabile delle Pari opportunità Pdl e Michele Scandroglio,
coordinatore regionale Pdl. Che indirizzano le richieste a tre ministri: Roberto Maroni (Interno), Mara Carfagna (Pari opportunità) e
Maria Stella Gelmini (Istruzione). Oggetto dello scontro istituzionale, che coinvolge
il sindaco Vincenzi, le fiabe. Anzi: «favole a sfondo omosessuale per educare i
bambini, a detta del portavoce del Gay Pride, all'esistenza di diverse
tipologie di famiglie. Come se non bastasse - proseguono Saltamartini e
Scandroglio - sono stati diffusi opuscoli con una serie di siti internet
consigliati ai minori. Cliccando, compaiono fumetti con trivialità di ogni
genere, scene di sesso promiscuo e addirittura battute su malattie sessualmente
trasmissibili: uno spettacolo shoccante, che disgusterebbe persino un adulto».
Non siamo ancora alla denuncia in procura, ma forse poco ci manca. Di sicuro,
ai giudici arriverà«una querela di Arcigay e delle Associazioni nazionali i cui
siti sono stati definiti pedopornografici». Fra i destinatari della querela per
diffamazione, anche il consigliere regionale ligure Nicola Abbundo. Che aveva a
sua volta presentato un esposto sull'Iniziativa "Due regine, due re"
legata alla letteratura per l'infanzia, ospitata alla biblioteca De Amicis e
oggetto (ieri) delle tre interrogazioni. proprio uno dei siti oggetto
dell'interrogazione aveva fatto sbiancare il ministro della Gioventù, Giorgia
Meloni, ospite ieri a Genova di un convegno di Arcigay. Sembrava che il sito in
questione fosse un link collegato al ministero. Sgomenta, la ministro aveva
detto di non saperne nulla, ma che si sarebbe informata. Niente paura: è
accaduto esattamente il contrario. Ovvero: su beyourself.it c'è un link che
rimanda al sito del ministero. p. al. 22/05/2009
( da "Tirreno, Il" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Sono liceali di ritorno da New York. Allerta per le
scuole Influenza suina, quattro casi a Roma GINEVRA. Quattro nuovi casi di
influenza A/H1N1 sono stati confermati in Italia. Si tratta di quattro giovani
liceali romani, rientrati lo scorso 19 maggio a Roma provenienti da New York,
dove erano stati per un soggiorno educativo. I liceali sono studenti di due
classi di due diversi istituti della capitale. Scattate immediatamente le
misure di contenimento mentre le Asl hanno contattato gli insegnanti delle due
classi che avevano viaggiato con loro disponendo che gli studenti non
tornassero a scuola per i sette giorni successivi al ritorno in Itali. Con i
quattro nuovi casi confermati, il totale di casi di nuova influenza in Italia
sale quindi a quattordici. Il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, in accordo con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, ha previsto la chiusura anticipata delle scuole in cui si
verificassero casi confermati di influenza A/H1N1 tra gli studenti. Secondo gli
ultimi dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), la nuova influenza
ha colpito oltre 11.000 persone, con 85 morti. In pochi giorni i casi in
Giappone sono saliti a 259. Una situazione che ha portato l'Oms a valutare una
eventuale flessibilità dei criteri per dichiarare lo stato di pandemia di
influenza, e quindi il passaggio del livello di allerta per l' influenza A/H1N1
dall'attuale fase cinque alla sei, ovvero l' allerta massima, quella della
pandemia. Dichiarare la fase sei in presenza di un virus che non sembra essere
aggressivo potrebbe diffondere un panico ingiustificato.
( da "Tirreno, Il" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 5 - Attualità Al tavolo di "papi",
con i grandi della moda Repubblica rivela: a novembre la ragazza era a cena a
Villa Madama ROMA. C'è un nuovo capitolo nella vicenda «Silvio Berlusconi-Noemi
Letizia». A raccontarlo è stato ieri Massimo Giannini sul quotidiano
Repubblica: la bella diciottenne, al centro del caso «veline», avrebbe
partecipato con il papi-premier a una serata ufficiale organizzata dalla
presidenza del Consiglio a Villa Madama. Era la sera del 19 novembre 2008
quando il premier ricevette a Villa Madama gli imprenditori del made in Italy
di lusso insieme ai ministri Giulio Tremonti, Mariastella Gelmini, Altero Matteoli, Maurizio Sacconi, Stefania Prestigiacomo, Mara
Carfagna e Raffaele Fitto. «Al suo tavolo, al centro del salone - scrive
Repubblica - insieme a stilisti di spicco come Santo Versace e la moglie,
Leonardo Ferragamo e la sorella Giovanna, Paolo Zegna e Laudomia Pucci, il
Cavaliere ospitava "una splendida ragazza", secondo il
racconto di chi c'era». Berlusconi, in base alla testimonianza di un
industriale riportata da Repubblica, l'avrebbe presentata come «Noemi Letizia,
figlia di carissimi amici di Napoli» e avrebbe aggiunto: «Sta facendo uno stage
ed è qui per conoscere i grandi protagonisti del mondo della moda». A quanto pare
la bella sconosciuta «non era previsto che venisse - era stato poi riferito a
uno dei commensali - ma lui l'ha voluta a tutti i costi» e per questo era stata
rivista la distribuzione dei posti al tavolo a cui quale era seduto il
presidente del Consiglio. A fine cena, sempre secondo le testimonianze
riportate da Repubblica, l'avvenente ragazza sarebbe stata vista allontanarsi
su un'auto blu, al seguito dell'Audi nera del premier. Questa ricotruzione
secondo Repubblica «sembra aprire un'altra faglia nella linea difensiva
costruita dal Cavaliere intorno all'intera vicenda». Questo perché Berlusconi
ha dichiarato in diverse interviste di non aver mai conosciuto personalmente la
giovane e di averla incontrata un paio di volte sempre al seguito dei suoi
genitori. Alla luce di tutto questo, Repubblica torna quindi a rilanciare al
premier due delle dieci domande rivoltegli, una settimana fa, sul quotidiano da
Giuseppe D'Avanzo. E cioè: «quando ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?» e
«quante volte ha avuto modo di incontrarla e dove?». Massimo Giannini ne
aggiunge una terza: «Perché ha mentito agli italiani?». Sono intanto già oltre
40 mila gli iscritti al gruppo di Facebook «Berlusconi rispondi!» nato per
chiedere al premier di rispondere alle domande pubblicate su Repubblica giovedì
14 maggio. Oltre alle due rilanciate da Giannini, le altre sono: «Come e quando
ha conosciuto il padre di Noemi?»; «Quante volte lo ha incontrato e dove?»;
«Come descriverebbe le ragioni della sua amicizia con Benedetto Letizia?»; «Perché
ha discusso delle candidature con Letizia che non è nemmeno iscritto al Pdl?»;
«Lei si occupa di Noemi e del suo futuro e sostiene economicamente la sua
famiglia?»; «E' vero che lei ha promesso a Noemi di favorire la sua carriera
nello spettacolo e in politica?»; «Veronica Lario ha detto che lei
"frequenta minorenni". Ce ne sono altre che incontra o
"alleva"?»; «Sua moglie dice che lei non sta bene e che andrebbe
aiutato. Quali sono le sue condizioni di salute?». Ma anche ieri dal premier
nessuna risposta. (m.v.)
( da "Avvenire" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
ECONOMIA 22-05-2009 Confindustria ASSEMBLEA ANNUALE
La leader degli industriali chiede liberalizzazioni, interventi su previdenza e
spesa pubblica A Berlusconi in platea: il governo metta a frutto il consenso,
agisca ora Marcegaglia: riforme subito, a rischio la coesione sociale DA ROMA
EUGENIO FATIGANTE A vanti tutta sulle riforme. Emma Marcegaglia celebra il
primo anno da presidente di Confindustria, vissuto tutto nel mezzo della crisi
peggiore dal dopoguerra, con un forte appello a non «abbassare la guardia», a
non fare della crisi «un alibi», anzi ad agire subito. Puntando a «portare
tutti più avanti », come sta facendo Fiat, piuttosto che a «non lasciare
nessuno indietro». Il clou dell'assemblea degli imprenditori scocca quando Emma
arriva ai tre quarti della relazione. Alza gli occhi sul Cavaliere, seduto in
prima fila, e scandisce: «Mi rivolgo a lei, presidente Berlusconi. Il consenso
che ha saputo conquistarsi è un patrimonio politico straordinario. Lo metta a
frutto. Lo usi per le riforme che sono necessarie. Lo faccia adesso». Quali
riforme? Il carnet resta lungo e con poche novità, segno che le priorità sono
immutate: giustizia, pensioni, liberalizzazioni (una «parola sparita nel
dibattito», annota), università, taglio della spesa pubblica improduttiva, lo
«scandalo » degli enti inutili, meno ingerenze della politica nell'economia.
Riforme qui e ora, quindi. Senza perder tempo nella «contrapposizione fra
pessimismo e ottimismo», ma lavorando sulle cose da fare per contrastare una
recessione che vedrà quest'anno il Pil contrarsi «ben oltre il 4%». Con la
bussola orientata sulle riforme e, come stella polare, la coesione sociale: un
«patrimonio del Paese», la definisce Marcegaglia, «il bene assoluto» messo a
rischio proprio dall'incapacità di crescere, perché «solo uniti sapremo
superare la crisi e tornare a crescere». Peccato solo che l'unione auspicata da
Marcegaglia appaia un po' sbilanciata: davanti ai 2.700 presenti all'Auditorium
della musica, che si appassionano al suo discorso (38 pagine scandite da ben 49
applausi), la presidente non parla mai dei disoccupati, a parte un cenno al
possibile allungamento della cassa integrazione. La 'Lady di ferro' guarda
altrove. Anche a interessi concreti e immediati, come la ancora non risolta del
tutto questione del ritardo nei pagamenti da parte della pubblica
amministrazione: «Una patologia insopportabile», una «vergogna, questo scandalo
non può continuare», dice. E qui riscuote non a caso l'applauso più convinto di
una platea che - forse anche per questo - accoglie il premier con una certa
maggior freddezza rispetto a un anno fa, come confermano autorevoli ambienti
confindustriali. Il feeling fra il premier e i colleghi-imprenditori resta
però, come Berlusconi conferma quando sale sul palco per chiudere l'assemblea e
si dice «d'accordo su tutto con Emma», prima di accampare la scusante che
«troviamo difficoltà infinite, soprattutto burocratiche». Marcegaglia è abile
nell'alternare il richiamo al governo a fare presto e bene con i riconoscimenti
a quanto è già stato fatto. La star di Confindustria (ovazione a scena
aperta...) resta Renato Brunetta, ministro autore di «una battaglia» per
«premiare il merito» nella pubblica amministrazione (altre citazioni vanno a
Tremonti, Gelmini, Alfano e Calderoli). La politica stessa «ha già portato avanti
un inizio di autoriforma», tributa Marcegaglia che aggiunge: «Ma occorrono più
incisività e verifica dei risultati». Smaltito il panico seguito al fallimento
di Lehman, secondo Marcegaglia si nota ora «qualche segno di lieve miglioramento»,
ma sul piano generale «ci attende un lungo cammino». E in Italia potrebbe
essere più lungo, perché già prima si cresceva meno di altri stati: per questo
senza le riforme, «al passo corto» avuto dall'economia italiana negli ultimi 10
anni, «il ritorno sui livelli produttivi pre-crisi non avverrebbe prima del
2013. Un arco di tempo osserva troppo lungo per non avere conseguenze negative
sulla vita dei lavoratori e delle imprese ». Tutti devono lavorare per la
coesione sociale, incluse le banche cui Confindustria torna a chiedere di «non
abbandonare le imprese, troppi sono i casi di ritiro dei fidi». Poi ci sono i
sindacati, spaccati sulla riforma dei contratti. Qui Marcegaglia (che nel
pomeriggio è andata al congresso Cisl) auspica nuovamente che «la Cgil torni
presto insieme a noi», anche per lavorare sull'accesso dei lavoratori
all'azionariato delle imprese su cui Confindustria «non ha preclusioni», purché
sia basato su «una scelta volontaria delle parti». O anche per ragionare sulla
spesa sociale, oggi «squilibrata verso le pensioni, per cui spendiamo quasi il
16% del Pil»: l'unica via resta «ritardare il ritiro dal lavoro». E tanto va
fatto pure nel campo della finanza, dove Marcegaglia fa un'accorata difesa del
capitalismo: «Non serve un'autorità mondiale», ma «bastano principi condivisi
di regolazione». Perché «sarebbe un tragico errore pensare che la crisi apra
una nuova era», il «pendolo fra stato e mercato deve tornare a oscillare verso
il mercato».
( da "Sestopotere.com" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Coldiretti Brescia, a Lonato importante convegno
sulla vitivinicoltura italiana (22/5/2009 11:40) | (Sesto Potere) - Lonato
(Brescia) - 22 maggio 2009 - E
in programma per domenica 24 maggio alle ore
( da "Sicilia, La" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
La mafia alla sbarra. Il pentito Giovanni Brusca
rivela che il boss voleva uccidere Falcone ma in maniera meno eclatante
«Provenzano non voleva la strage di Capaci» DA OGGI IN SICILIA Napolitano
«Onore a Falcone Borsellino e Sciascia» Palermo. Cresce l'attesa per l'arrivo
del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il capo dello Stato
trascorrerà da oggi due giorni in Sicilia con la consorte Clio in occasione del
17° anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita il giudice
Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito
Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro. L'arrivo a Palermo è previsto nel
pomeriggio. Quindi il primo primo impegno ufficiale, un incontro con il
governatore Raffaele Lombardo, a Palazzo d'Orleans. Qui un gruppo di economisti
guidati da Robert Leonardi, dirigente della Programmazione, presenterà un
dossier sullo stato dell'economia nel Sud e in Sicilia sottolineando
l'importanza dell'arrivo dei fondi Fas per il rilancio dell'intero Meridione.
In serata cena a Villa Igiea con appena 22 invitati. Certa la presenza del
sindaco del capoluogo Diego Cammarata e del governatore Lombardo oltre che
delle alte personalità politiche regionali. In città sarà anche presente la
seconda carica dello Stato, il presidente del Senato, Renato Schifani. Sarà
proprio lui, oggi alle 10,30, ad inaugurare a piazza Castelnuovo, con il
presidente e il vicepresidente della Provincia di Palermo, Giovanni Avanti e
Pietro Alongi, il «Villaggio della Legalità». Domani mattina, nell'aula bunker
del carcere dell'Ucciardone, realizzata per il primo grande processo alla mafia
nel 1986, il capo dello Stato parteciperà al convegno organizzato dalla
Fondazione Falcone sul tema «Legalità, impresa e sviluppo». Un appuntamento al
quale prenderanno parte centinaia di studenti provenienti da tutta Italia che
sbarcheranno domani mattina dalla «Nave della Legalità», partita oggi da
Napoli. L'incontrò vedrà la partecipazione di Mariestella Gelmini e Angelino Alfano, rispettivamente ministri dell'Istruzione e
della Giustizia, del procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, del
procuratore di Palermo Francesco Messineo, del Nobel Muhammed Yunus, del
presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. Al termine del convegno
Napolitano si recherà in via D'Amelio dove nel luglio del 1992 venne ucciso in
un attentato dinamitardo il collega e amico di Falcone, Paolo Borsellino.
Quindi ultima tappa a piazza Magione, nel cuore del centro storico cittadino. Qui
il presidente accoglierà i ragazzi delle scuole. All'ora di pranzo Napolitano
si trasferirà a Gibellina, città simbolo della ricostruzione dopo il devastante
terremoto del 15 gennaio 1968. Nella serata di sabato, Napolitano raggiungerà
Agrigento dove visiterà in forma privata la Valle dei Templi. Domenica mattina
la visita si concluderà a Racalmuto. Il presidente deporrà una corona sulla
tomba dello scrittore Leonardo Sciascia. Roberto Valguarnera
( da "Telefonino.net" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
Notizie Telecom consegna 2000 chiavette agli
studenti de l'Aquila 22 Maggio 2009 Prosegue lazione di sostegno e di solidarietà a favore della popolazione colpita
dal terremoto in Abruzzo da parte delle istituzioni pubbliche e delle aziende
private. In particolare per far fronte allemergenza degli studenti
universitari de lAquila, Telecom Italia ha avviato uniniziativa
di solidarietà che consentirà di collegarsi ad internet in mobilità per il
proseguimento delle attività di studio e di ricerca connesse al percorso
formativo e accademico. Liniziativa è realizzata dintesa con il
Ministro della Pubblica Amministrazione e lInnovazione, Renato Brunetta, il
Ministro dellIstruzione, dellUniversità e della Ricerca,
Mariastella Gelmini,
il Sottosegretario di Stato e Commissario Delegato per lemergenza terremoto, Guido
Bertolaso, il Rettore dellUniversità de LAquila, Ferdinando di Orio e il
Presidente di Telecom Italia Gabriele Galateri di Genola. Gli studenti
usufruiranno di 2000 chiavette per la connessione ad internet e di 100 ore al
mese, per 4 mesi, di traffico internet gratuito per proseguire la preparazione didattica. I 2000 studenti universitari, individuati
dallAteneo
aquilano, che avranno in dotazione la chiavetta dotata di SIM CARD, potranno
collegarsi ad Internet dal proprio personal computer attraverso la larga banda
mobile di TIM, fino ad una velocità di 7,2 Mega.
Telecom Italia sta provvedendo in queste ore a distribuire le chiavette e ad
attivare le SIM agli assegnatari presso i due camper mobili situati nei locali
esterni adiacenti lentrata
della Facoltà di Scienze. di
( da "Repubblica.it" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA - Due scuole romane chiuse per sette giorni in
via precauzionale dopo che cinque studenti sono risultati positivi
all'influenza A. La decisione è stata presa dal viceministro per la Salute
Ferruccio Fazio. Gli istituti interessati al provvedimento sono il Convitto
nazionale Vittorio Emanuele II e il liceo classico Dante Alighieri. I cinque
ragazzi erano tornati il 19 maggio da un viaggio di studio a New York. Nei
giorni successivi hanno manifestato sintomi sospetti e sono stati visitati in
ospedali della capitale. Ieri è stato confermato che erano stati contagiati dal
virus A/H1N1. Salgono così a 15 i casi accertati nel nostro Paese. I cinque
liceali romani positivi alla nuova influenza "facevano parte di un gruppo
di 400 studenti italiani che ha raggiunto un gruppo di altri 10 mila a New
York: stiamo ora rintracciando tutti i 400 studenti per verifiche", ha
detto Fazio, precisando che si dovrà ora accertare se gli studenti del gruppo
del quale facevano parte i liceali colpiti dal virus in questione siano
successivamente andati a scuola dopo il rientro da New York il 19 maggio.
Secondo il viceministro, risultano coinvolte anche quattro scuole in Sicilia:
"Stiamo cercando di rintracciare le persone per verificare se ci sono
altri casi: se non saranno accertati le scuole non chiuderanno". Solo se
anche questi studenti risulteranno positivi alla nuova influenza, avendo
frequentato la scuola dopo il rientro da New York, "valuteremo
d'intesa con il ministro dell'istruzione Gelmini - ha
concluso Fazio - i provvedimenti del caso". E' la prima volta che in
Italia si chiudono in via precauzionale delle scuole per limitare al minimo il
rischio di contagio, come previsto dalle misure preventive di sicurezza messe a
punto dal Ministero della Salute. Per fornire ai cittadini informazioni
ed aggiornamenti è attivo il numero 1500 del Ministero della Salute (dal lunedì
al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 18.00). Secondo l'Organizzazione Mondiale
della Sanità (OMS) e il Center of Disease Control (CDC) di Atlanta a livello internazionale
i casi confermati sono complessivamente 11.034 e i decessi
(
da "Corriere.it"
del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
ricoverati al gemelli e allo spallanzani, uno di loro già tornato a casa Quattro liceali con l'influenza A il vice ministro chiude due scuole romane Gli istituti chiusi solo dopo ore. >Il ministro
Gelmini: stop precauzionale per una settimana Quattro nuovi casi di influenza A/H1N1 in Italia e tutti tra studenti liceali romani. Il vice ministro alla salute Ferruccio Fazio ha disposto in via precauzionale la chiusura immediata per 7 giorni di due scuole della Capitale: il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II e il liceo Dante Alighieri, dopo i quattro casi confermati giovedì che hanno riguardato ragazzi dei due istituti. I quattro giovani erano rientrati da New York (insieme alle loro classi), dopo un soggiorno di studio, lo scorso 19 maggio. Successivamente hanno avvertito sintomi sospetti e sono stati visitati in ospedali della Capitale. È la prima volta che si decide la chiusura di istituti scolastici in applicazione delle misure preventive di sicurezza decise dal ministero del Welfare in relazione all'emergenza della nuova influenza. LA CHIUSURA - Dopo ore di voci e attesa del provvedimento ufficiale, finalmente i due istituti sono stati chiusi. «Stiamo adottando tutte le precauzioni necessarie per evitare possibili rischi per i ragazzi. È necessario agire con la massima tempestività. È necessario che tutte le strutture scolastiche siano attentamente monitorate». È quanto ha affermato in una nota il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Mariastella Gelmini che insieme al viceministro della Salute, Fazio ha disposto l'immediata chiusura precauzionale delle due scuole per un periodo di sette giorni, per «attuare tutte le misure relative ai quattro casi di influenza A/H1N1 confermati tra studenti rientrati lo scorso 19 maggio da un viaggio d'istruzione a New York». RICOVERATI - È ancora ricoverata al policlinico Gemelli una ragazza risultata positiva al test dell'influenza A/H1N1 ma, a quanto si apprende, le sue condizioni non sarebbero gravi e dunque potrebbe essere dimessa già in giornata. L'altro studente, che ha effettuato il test nello stesso policlinico, sarebbe stato trattato e mandato a casa. Gli altri due contagiati sono invece allo Spallanzani. I quattro studenti romani che hanno contratto il virus, precisa il ministero, accusavano sintomatologia influenzale e in alcuni casi febbre. All'ospedale Spallanzani e al Policlinico Gemelli sono stati visitati e sottoposti a trattamento. Le misure di contenimento dell'infezione, rileva ancora il dicastero, «sono immediatamente scattate già dal momento della segnalazione dei casi sospetti: le Asl competenti per territorio hanno attivato la sorveglianza per i contatti stretti dei giovani e hanno contattato gli insegnanti delle due classi che avevano viaggiato con loro disponendo che gli studenti non tornassero a scuola per i sette giorni successivi al ritorno in Italia». VERIFICHE - I quattro liceali romani risultati positivi alla nuova influenza «facevano parte di un gruppo di 400 studenti italiani che ha raggiunto un gruppo di altri 10 mila studenti a New York: stiamo ora rintracciando tutti i 400 studenti per verifiche». Lo ha reso noto il vice ministro alla salute, Ferruccio Fazio, precisando che si dovrà ora verificare se gli studenti del gruppo del quale facevano parte i liceali colpiti dal virus a/h1n1 siano successivamente andati a scuola dopo il rientro da New York il 19 maggio. IL CONVITTO - Nel Convitto Nazionale studiano 1.000-1.100 alunni iscritti alle scuole elementari, medie, al liceo classico, scientifico e classico europeo. Settanta di loro sono convittori, ovvero dormono nell'istituto. «Stiamo attendendo un fax dal ministero della salute perché abbiamo appurato che dobbiamo chiudere la scuola per 7 giorni e ci stiamo già attrezzando per mandare i ragazzi a casa». A parlare è il vicepresidente del Convitto Nazionale, Mauro Colombi. «La legge infatti prevede che si debba chiudere per 7 giorni - aggiunge spiegando di aver appreso la notizia della chiusura del Convitto dal Tg - il viaggio di studio in America dei 20-25 ragazzi più i docenti è durato 7 giorni e tutti sono rientrati il 19». Una circolare del dirigente scolastico prevede al riapertura il 28 maggio. UNA MADRE DENUNCIA: QUARANTENA IGNORATA - Già una ventina di giorni fa il ministero aveva ventilato l'allontanamento precauzionale degli studenti rientrati da viaggi in Paesi a rischio contagio, suggerendo una quarantena di almeno una settimana. Con i 4 nuovi casi confermati, il totale di casi di nuova influenza in Italia sale quindi a quattordici. Tuttavia le scuole non sono effettivamente chiuse e a metà mattinata di venerdì gli studenti del Dante Alighieri giravano ancora per i corridoi dell'istituto ignari della decisione del ministero, così come al Convitto nazionale, dove gli addetti hanno ricevuto la comunicazione ufficiale della chiusura solo intorno a mezzogiorno. E una madre scrive a roma.corriere.it: «Ho due bambini iscritti al Convitto Nazionale di Roma. Abbiamo appreso degli studenti malati solo questa mattina (ndr. venerdì 22) e qualcuno lo ha saputo solo all'ingresso a scuola». E poi aggiunge preoccupata: «Segnalo anche che i fratelli dei ragazzi tornati da New York e contattati dalle Asl perché restassero a casa, hanno continuato a frequentare regolarmente le scuole elementari e medie». SCHERZO O RIBELLIONE PER PAURA - Alla Dante Alighieri di via Quirino Visconti, invece, i portoni erano effettivamente chiusi all'alba, ma non per disposizione del ministro. Era accaduto che nella notte un gruppo di ragazzi non identificati avesse rotto chiavi false nelle serrature di tutti i portoni della scuola: atto di teppismo o una forma di ribellione contro la paura del contagio? Prima dell'orario delle lezioni, tuttavia, sono intervenuti i fabbri chiamati dai dirigenti scolastici e l'istituto è stato regolarmente aperto nonostante il provvedimento del vice ministro Fazio. GENITORI INFORMATI SUBITO - Inizialmente, al Convitto nazionale Vittorio Emanuele II «nessuna zona dell'istituto era stata chiusa - spiega il dirigente Mauro Colombi - Avevamo parlato mercoledì sera con i genitori informandoli della situazione e ognuno di loro avrebbe potuto valutare liberamente la decisione di mandare o meno i propri figli a scuola». Poi però il ministero ha deciso per la chiusura dell'istituto in via precauzionale. Al convitto figurava un solo caso: quello di una ragazza che aveva partecipato al viaggio a New York, insieme ad altri 20 studenti della sua scuola, e avrebbe accusato malori e stati febbrili. Come previsto dal protocollo ministeriale, al ritorno dal viaggio, tutti gli studenti sono rimasti a casa e sarebbero dovuti tornare nell'istituto lunedì prossimo, ma la scuola non riaprirà prima di giovedì 28. stampa |( da "Reuters Italia" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Repubblica.it" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Reuters Italia" del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
(
da "Corriere.it"
del 22-05-2009)
Argomenti: Scuola
ricoverati al gemelli e allo spallanzani, uno di loro già tornato a casa Otto liceali con l'influenza A il vice ministro chiude due scuole romane Gli istituti chiusi solo dopo ore. >Il
ministro Gelmini: stop precauzionale per una settimana Sono otto i nuovi casi di
influenza A/H1N1 in Italia e tutti tra studenti liceali romani. Un gruppo di
loro, infatti era stato in gita a New York per un viaggio educativo. Uno
studente al ritorno il 19 maggio a Roma aveva accusato sintomi di influenza e
si era recato al Bambin Gesù. Il vice ministro alla salute Ferruccio
Fazio ha disposto in via precauzionale la chiusura immediata per 7 giorni di
due scuole della Capitale: il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II e il liceo
Dante Alighieri. Prima quattro ragazzi poi nel pomeriggio di venerdì si è
aggiunto il quinto, infine sono arrivati a essere otto. È la prima volta che si
decide la chiusura di istituti scolastici in applicazione delle misure
preventive di sicurezza decise dal ministero del Welfare in relazione
all'emergenza della nuova influenza. LA CHIUSURA - Voci e attesa del
provvedimento ufficiale e poi alla fine i due istituti sono stati chiusi:
«Stiamo adottando tutte le precauzioni necessarie per evitare possibili rischi
per i ragazzi. È necessario agire con la massima tempestività. È necessario che
tutte le strutture scolastiche siano attentamente monitorate». Ha affermato in
una nota il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Mariastella Gelmini che insieme al viceministro della
Salute, Fazio ha disposto la chiusura precauzionale delle due scuole per un
periodo di sette giorni, per «attuare tutte le misure relative ai quattro casi
di influenza A/H1N1 confermati tra studenti rientrati lo scorso 19 maggio da un
viaggio d'istruzione a New York». RICOVERATI - È ancora ricoverata al
policlinico Gemelli una ragazza risultata positiva al test dell'influenza
A/H1N1 ma, a quanto si apprende, le sue condizioni non sarebbero gravi e dunque
potrebbe essere dimessa già in giornata. L'altro studente, che ha effettuato il
test nello stesso policlinico, sarebbe stato trattato e mandato a casa. Gli
altri due contagiati sono invece allo Spallanzani. Il quinto si trova al Bambin
Gesù. Gli altri sono stati rimandati a casa con l'obbligo dell'isolamento.
Tutti, precisa il ministero, accusavano sintomatologia influenzale e in alcuni
casi febbre e sono stati subito visitati e sottoposti a trattamento. Le misure
di contenimento dell'infezione, rileva ancora il dicastero, «sono
immediatamente scattate già dal momento della segnalazione dei casi sospetti:
le Asl competenti per territorio hanno attivato la sorveglianza per i contatti
stretti dei giovani e hanno contattato gli insegnanti delle due classi che
avevano viaggiato con loro disponendo che gli studenti non tornassero a scuola
per i sette giorni successivi al ritorno in Italia». VERIFICHE - Gli otto
liceali romani «facevano parte di un gruppo di 400 studenti italiani che ha
raggiunto un gruppo di altri 10 mila studenti a New York: stiamo ora
rintracciando tutti i 400 studenti per verifiche». Rende noto il vice ministro
alla salute, Ferruccio Fazio, precisando che si dovrà ora verificare se gli
studenti del gruppo del quale facevano parte i liceali colpiti dal virus a/h1n1
siano successivamente andati a scuola dopo il rientro da New York il 19 maggio.
IL CONVITTO - Nel Convitto Nazionale studiano 1.000-1.100 alunni iscritti alle
scuole elementari, medie, al liceo classico, scientifico e classico europeo.
Settanta di loro sono convittori, ovvero dormono nell'istituto. «Stiamo
attendendo un fax dal ministero della salute perché abbiamo appurato che
dobbiamo chiudere la scuola per 7 giorni e ci stiamo già attrezzando per
mandare i ragazzi a casa». A parlare è il vicepresidente del Convitto
Nazionale, Mauro Colombi. «La legge infatti prevede che si debba chiudere per 7
giorni - aggiunge spiegando di aver appreso la notizia della chiusura del
Convitto dal Tg - il viaggio di studio in America dei 20-25 ragazzi più i
docenti è durato 7 giorni e tutti sono rientrati il 19». Una circolare del
dirigente scolastico prevede al riapertura il 28 maggio. UNA MADRE DENUNCIA:
QUARANTENA IGNORATA - Già una ventina di giorni fa il ministero aveva ventilato
l'allontanamento precauzionale degli studenti rientrati da viaggi in Paesi a
rischio contagio, suggerendo una quarantena di almeno una settimana. Con gli 8
nuovi casi confermati, il totale di casi di nuova influenza in Italia sale
quindi a diciotto. Tuttavia le scuole non sono effettivamente chiuse e a metà
mattinata di venerdì gli studenti del Dante Alighieri giravano ancora per i
corridoi dell'istituto ignari della decisione del ministero, così come al
Convitto nazionale, dove gli addetti hanno ricevuto la comunicazione ufficiale
della chiusura solo intorno a mezzogiorno. E una madre scrive a
roma.corriere.it: «Ho due bambini iscritti al Convitto Nazionale di Roma.
Abbiamo appreso degli studenti malati solo questa mattina (ndr. venerdì 22) e
qualcuno lo ha saputo solo all'ingresso a scuola». E poi aggiunge preoccupata:
«Segnalo anche che i fratelli dei ragazzi tornati da New York e contattati
dalle Asl perché restassero a casa, hanno continuato a frequentare regolarmente
le scuole elementari e medie». SCHERZO O RIBELLIONE PER PAURA - Alla Dante Alighieri
di via Quirino Visconti, invece, i portoni erano effettivamente chiusi
all'alba, ma non per disposizione del ministro. Era accaduto che nella notte un
gruppo di ragazzi non identificati avesse rotto chiavi false nelle serrature di
tutti i portoni della scuola: atto di teppismo o una forma di ribellione contro
la paura del contagio? Prima dell'orario delle lezioni, tuttavia, sono
intervenuti i fabbri chiamati dai dirigenti scolastici e l'istituto è stato
regolarmente aperto nonostante il provvedimento del vice ministro Fazio.
GENITORI INFORMATI SUBITO - Inizialmente, al Convitto nazionale Vittorio
Emanuele II «nessuna zona dell'istituto era stata chiusa - spiega il dirigente
Mauro Colombi - Avevamo parlato mercoledì sera con i genitori informandoli della
situazione e ognuno di loro avrebbe potuto valutare liberamente la decisione di
mandare o meno i propri figli a scuola». Poi però il ministero ha deciso per la
chiusura dell'istituto in via precauzionale. Al convitto figurava un solo caso:
quello di una ragazza che aveva partecipato al viaggio a New York, insieme ad
altri 20 studenti della sua scuola, e avrebbe accusato malori e stati febbrili.
Come previsto dal protocollo ministeriale, al ritorno dal viaggio, tutti gli
studenti sono rimasti a casa e sarebbero dovuti tornare nell'istituto lunedì
prossimo, ma la scuola non riaprirà prima di giovedì 28. stampa |
( da "Corriere.it" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Stampa, La" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Stampa, La" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Stampa, La" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Corriere delle Alpi" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Stampa, La" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Stampa, La" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Stampa, La" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Unita, L'" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Unita, L'" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Unita, L'" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Repubblica, La" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Repubblica, La" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Tempo, Il" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Tempo, Il" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Tempo, Il" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Repubblica, La" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Tirreno, Il" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Tirreno, Il" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Secolo XIX, Il" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Repubblica, La" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Riformista, Il" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Sole 24 Ore, Il" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Sole 24 Ore, Il" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Corriere della Sera" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Corriere della Sera" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Trentino" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Corriere della Sera" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Corriere della Sera" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Corriere della Sera" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Corriere della Sera" del
23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Stampaweb, La" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Tempo, Il" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Stampaweb, La" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Avvenire" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Stampaweb, La" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Sicilia, La" del 23-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Corriere.it" del 24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Unita, L'" del 24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Unita, L'" del 24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Repubblica, La" del 24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Tempo, Il" del 24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Repubblica, La" del 24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Repubblica, La" del 24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Stampa, La" del 24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Repubblica, La" del 24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Repubblica, La" del 24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Repubblica, La" del 24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Tirreno, Il" del 24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Stampa, La" del 24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Riformista, Il" del 24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Corriere della Sera" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Corriere della Sera" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Corriere della Sera" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Trentino" del 24-05-2009)
Pubblicato anche in: (Tribuna
di Treviso, La) (Corriere delle Alpi)
Argomenti: Scuola
( da "Corriere della Sera" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Corriere della Sera" del
24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Tirreno, Il" del 24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Stampa, La" del 24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Tirreno, Il" del 24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Avvenire" del 24-05-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Datasport" del 24-05-2009)
Argomenti: Scuola