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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “SCUOLA”

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Report "Scuola"   20-21 febbraio 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Libri di testo :i genitori servono solo per pagare ? ( da "Blogosfere" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pubblicato da Franca Corradini alle 23:53 in Scuola&Società La presa di posizione sulla circolare Gelmini dell'Associazione Genitori Toscana : è quasi perfetta la circolare sull?adozione dei libri di testo per il prossimo anno scolastico. Peccato che dimentichi una componente importante: i genitori, relegati a meri finanziatori di scelte altrui.

Il coordinamento docenti attacca la riforma Gelmini ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini Il coordinamento docenti di Mantova ospite nella sede del Prc si è espresso sulla riforma Gelmini con particolare attenzione alle problematiche della scuola media. La principale critica alla «pseudo-riforma», com'è stata definita dal Coordinamento, riguarda il grande numero di tagli alla scuola pubblica che va contro al progetto incentrato sulla qualità promosso dai docenti

Scuola, pensioni: boom di domande di prof e bidelli ( da "Giornale di Brescia" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: applicazione della riforma Gelmini. Al 6 febbraio le domande di pensionamento per il personale della scuola erano circa 26mila tra docenti e personale Ata. Ma la scadenza delle domande era fissata al 10 febbraio, e la proiezione finale per i pensionamenti totali porta ad un complessivo numero di 35mila nuovi pensionati.

Turanon Un volantino della maggioranza sul futuro della primaria ( da "Cittadino, Il" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: incertezza provocata dai tagli che il Governo e in particolare il ministro Gelmini hanno operato» e sottolineava: «Ciò comporta la possibilità che la formazione della classe prima per la scuola primaria pubblica possa rischiare di non essere fattibile, in quanto i bambini con l'età per poter entrare in questa classe sono solo 10 e altri tre potrebbero essere inserimenti anticipati,

Roma sblocca i fondi al Darwin ( da "Stampa, La" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: DENUNCIAVANO LO SCARSO SOSTEGNO DEL GOVERNO Roma sblocca i fondi al Darwin [FIRMA]PATRIZIO ROMANO RIVOLI Il ministro Maria Stella Gelmini ha messo mano al portafogli per aiutare il liceo scientifico Darwin di Rivoli. Dopo la lettera dei genitori, che le chiedevano un intervento, il ministro si è attivato, anche su sollecitazione dell'ex governatore della Regione Piemonte, Enzo Ghigo.

asilo, iscrizioni aperte fino ad aprile ( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: applicazione ai contenuti della legge di riforma scolastica del ministro Gelmini, terrà aperte le iscrizioni valide per il prossimo anno scolastico fino al 30 aprile. Lo ha reso noto la direzione dell'asilo, l'unico presente nel capoluogo, che rimarrà quindi a disposizione delle famiglie dei bambini che dovranno cominciare la scuola dell'infanzia con il prossimo mese di settembre,

comunità montana in difesa delle pluriclassi ( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini", rischia di mettere seriamente a repentaglio il livello qualitativo dell'istruzione in Carnia, non garantendo la continuità didattica». Ad affermarlo è Marino Corti, assessore alla cultura e all'istruzione della Comunità montana della Carnia e coordinatore del gruppo di lavoro istituito presso l'ente sovracomunale e composto dai rappresentanti dei dirigenti scolastici della

L'ultimo addio ad Ottavio Arvedi ( da "Arena, L'" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Luigi Gelmini presidente regionale dell'Unione ciechi e responsabile della cooperativa «Luce e Lavoro», ad imprenditori della vallata, ai dipendenti con le loro famiglie (attuali ed ex), agli amici e soprattutto tanti giovani. «Ottavio Arvedi», ha detto il parroco don Ottavio Birtele, «ha chiesto una cerimonia sobria,

niente carnevale per la gelmini genitori inferociti con le maestre - luisa morbiato ( da "Mattino di Padova, Il" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagina 26 - Provincia Niente Carnevale per la Gelmini Genitori inferociti con le maestre LUISA MORBIATO SACCOLONGO. «Quest'anno, a scuola, non faremo la festicciola di Carnevale come forma di protesta contro la nuova organizzazione che la riforma Gelmini prevede per il prossimo anno scolastico».

giovedi' anti-gelmini. carnevale, il comitato genitori e insegnanti ha deciso di non festeggiare ... ( da "Mattino di Padova, Il" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagina 18 - Cronaca GIOVEDI' ANTI-GELMINI. Carnevale, il comitato genitori e insegnanti ha deciso di non festeggiare ... GIOVEDI' ANTI-GELMINI. Carnevale, il comitato genitori e insegnanti ha deciso di non festeggiare e, anzi, di protestare contro i tagli alla scuola decisi dal governo (nella foto sopra).

convegno sulla scuola col ministro gelmini ( da "Mattino di Padova, Il" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il 2 marzo ad Abano Convegno sulla scuola col ministro Gelmini Salvo cambiamenti di programma, il ministro dell'Istruzione Maristella Gelmini, il prossimo 2 marzo inaugurerà all'hotel Alexander di Abano, l'apertura dei lavori di un convegno nazionale sull'orientamento, che continuerà anche il 3 e 4 marzo.

la scuola tartassata dai tagli ( da "Tirreno, Il" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: è stato deciso che in segno di protesta contro la legge Gelmini quest'anno non verranno fatte uscite scolastiche di una intera giornata, cioè le gite scolastiche. Decisione presa senza consultare i genitori, i quali vengono contattati solo per essere sollecitati a partecipare a riunioni serali dove si dovrebbe discutere della riforma.

Curie e Curiali Ora don Gelmini accusa il Vaticano: certi cardinali sembrano dei cuculi ( da "Italia Oggi" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Indietro Curie e Curiali Ora don Gelmini accusa il Vaticano: certi cardinali sembrano dei cuculi PRIMO PIANO Di Andrea Bevilacqua In Vaticano la grana don Pierino Gelmini non è stata ancora dissinescata. L'ultima, infatti, viene proprio da Amelia dove don Gelimini risiede. Dalla sua abitazione don Gelmini ha accusato pesantemente il Vaticano in questo modo:

coinvolti 650 ragazzi il comune si mobilita contro i tagli gelmini ( da "Mattino di Padova, Il" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Provincia Coinvolti 650 ragazzi Il Comune si mobilita contro i tagli Gelmini SANT'ANGELO DI PIOVE. Arrivano i primi tagli alla scuola previsti dal decreto Gelmini. Interesseranno 12 mila famiglie della provincia di Padova e più di 50 mila famiglie nell'intero territorio regionale veneto. Sant'Angelo, come Saonara, non fa eccezione.

nelle elementari 79 cattedre in meno ( da "Tirreno, Il" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Già da settembre gli effetti devastanti della riforma Gelmini» Alle medie altri 70 posti in meno nel giro di tre anni LUCCA. Precari al palo, insegnanti di ruolo sotto la scure del "trasferimento d'ufficio", valzer di maestre nelle classi. Il ciclone Gelmini travolgerà la scuola elementare lucchese già dal prossimo mese di settembre.

precari polverizzati - franco buccino ( da "Repubblica, La" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini partecipava alla presentazione dello studio della fondazione, e accondiscendeva alla proposta. Azzerare le graduatorie e passare alla chiamata diretta da parte delle scuole per colmare i vuoti d´organico: a prima vista non si riesce a capire quali vantaggi deriverebbero all´amministrazione.

<CHE VOTO mi do? Non me posso dà i voti da solo, sarebbe altro che la rifo... ( da "Giorno, Il (Milano)" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: sarebbe altro che la riforma Gelmini». *** «Non so da dove nasca la mia baudizzazione. Se è così ne sarei orgoglioso». *** «Mannaggia la pupazza» *** «Chi ama questo palcoscenico ha tutti fili del dna necessari per svolgere il ruolo di conduttore». *** «Non me toccà Stefano Di Battista, non me toccà gli Afterhours».

e adesso i genitori non firmano le pagelle ( da "Repubblica, La" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ora a protestare contro la riforma Gelmini che reintroduce i voti in decimi alle elementari sono i genitori. La protesta «simbolica» (perché non avrà alcun effetto sulla validità della pagella) cresce di giorno in giorno e si allarga nelle scuole. E´ partita da qualche mamma e si è allargata a macchia d´olio, raccolta dai comitati dei genitori: dalle Costa,

SANDRONE: Mudnes de-dzà e de-dlà da la mura s ... ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: sculèr col maestro unico e méster castighè dal decreto Gelmini, a-v salut tótt quant in màsa. Csa vliv ch'a-v déga... mè quand a vègn a Mòdna, chè, in sta piaza, davanti al Dom e a la Ghirlandeina, a-m pèr ed turner a nàser.... Dounca Mudnes, csa gh'è ed nov?... Gninta....? Come gninta?.... A-j-ho savù che finalment i han avért al satpasag' ed via Emilia,

Docenti, innovazione made in Scampia ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: che vorrebbe brevettarlo, l'ha illustrato alla ministra Gelmini quando recentemente si è recata in visita all'istituto. «Abbiamo anche chiesto al direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Alberto Bottino, di poter sperimentare Enea in una piccola scuola di provincia — spiega Ciotola —

Studenti lavavetri contro la riforma Gelmini ( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 3 Studenti lavavetri contro la riforma Gelmini BERGAMO SINGOLARE FORMA di protesta, ieri, degli studenti autoconvocati dell'Università di Bergamo, che per manifestare contro le recenti leggi Gelmini e Tremonti che prevedono tagli al fondo ordinario per la scuola (leggi 133, 137 e 180), si sono improvvisati lavavetri (nella foto de Pascale) nel centro di Bergamo.

Sindaci a difesa del "tempo lungo" ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Parlerò direttamente con il Ministro alla Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini per segnalare la questione del tempo lungo nelle scuole elementari venete. Senza giri di parole: vogliamo che rimanga". Così si è espressa ieri Elena Donazzan, assessore regionale ai Servizi Scolastici, all'incontro con i sindaci della provincia che si è tenuto in Villa Obizzi ad Albignasego.

Santarcangelo, più bambini e le scuole vanno strette ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: una delle scuole riminesi a sperimentare la riforma voluta dal ministro Gelmini, proponendo per alcune classi il nuovo orario scolastico con 5 giorni di lezione anziché 6 (si uscirà da scuola alle 13 meno un quarto). In questo modo i bambini al sabato potranno rimanere a casa, anziché andare a scuola, proprio come accade già per tutte le classi che fanno il tempo pieno.

SENIGALLIA CONSEGUENZE della riform... ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: SENIGALLIA CONSEGUENZE della riforma Gelmini sulle scuole del territorio comunale al centro della seduta del Consiglio grande, alla presenza di rappresentanti scolastici, ma anche associazioni cittadine. «Purtroppo - evidenzia l'assessore alla istruzione, Simone Ceresoni - l'attuazione della riforma scolastica sta già producendo alcuni effetti.

Petizione dei genitori contro la riforma del ministro Gelmini ( da "Giorno, Il (Brianza)" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 15 Petizione dei genitori contro la riforma del ministro Gelmini VIMERCATE RACCOLTE 1.200 FIRME IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA CON TRE MAESTRI E IL TEMPO PROLUNGATO VIMERCATE TEMONO già di ridursi come i genitori di Roma, in fila di notte per accaparrarsi un posto al tempo pieno. E le madri che lavorano, praticamente tutte, vivono ore di grande incertezza.

Denunciati 7 studenti ( da "Nazione, La (Siena)" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Erano i giorni caldi delle contestazioni al decreto Gelmini e coincisero con la bufera che aveva investito la nostra università. La mattina c'era stato un corteo autorizzato, poi intorno alle 15 una quarantina di ragazi uscirono di corsa dal rettorato e bloccarono il traffico fuori porta Camollia.

URBINO - "Tardive e strumentali". Così vengono definite dal consigliere regio... ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, infatti, nell'anno scolastico 2010/2011 l'Isa di Urbino potrebbe trovarsi con meno di 500 studenti, il numero minimo previsto per mantenere l'autonomia. Giannotti ricorda di aver presentato in Consiglio regionale due proposte: "con la prima si chiedeva di annullare e con la seconda di sospendere la scelta relativa alla istituzione nella provincia di Pesaro e Urbino del Centro

LUGNANO IN TEVERINA - Lui criticava la riqualificazione delle terme di Ramici, e lei, per tu... ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Dal 2004 ad oggi, c'è voluto il Ministro Gelmini e la decisione della Provincia di ridisegnare la geografia degli istituti scolastici per mettere d'accordo - una volta, e una soltanto - i due contendenti. Sono quasi coetanei: quarantasette anni la Moretti, solo quattro in meno Dimiziani.

SI DIBATTE SU INTERNET E MINORI Oggi alle 17, all'istituto comprensivo O... ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: PUBBLICA Ultima assemblea pubblica sulla scuola e le novità introdotte dalla riforma Gelmini questa sera alle 21 nella sala della circoscrizione a Borgo Santa Maria. MUSEI CIVICI A PALAZZO CIACCHI Questo pomeriggio, come ogni terzo venerdì del mese, sarà possibile visitare il percorso espositivo di palazzo Ciacchi, con dipinti e ceramiche provenienti dai depositi dei musei civici.

Taglio di docenti, a rischio il tempo lungo 20mila famiglie in ansia ( da "Corriere del Veneto" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: orario cancellato dalla riforma Gelmini, che permette agli alunni di restare a scuola per la mensa fino alle 15.30. La scuola veneta è nel caos, in vista ci sono tagli per 4.261 insegnanti, così rischia di perdere un orario affinato in vent'anni e meritevole di averla portata sulla vetta europea in termini di qualità dell'istruzione.

Elena Donazzan ( da "Corriere del Veneto" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 20 num: - pag: 8 categoria: BREVI Elena Donazzan L'assessore regionale all'Istruzione ha scritto una lettera al ministro Gelmini, per difendere «la scuola veneta dell'eccellenza» Famiglie in rivolta Un'immagine della manifestazione di protesta contro il taglio del tempo lungo organizzata ieri a Padova (Gobbi/Bergamaschi)

<La legge Gelmini> Incontro in biblioteca ( da "Giorno, Il (Brianza)" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 9 «La legge Gelmini» Incontro in biblioteca Una serata per capire «Come cambia la Scuola - Le novità della Legge Gelmini», oggi alle 21 nella biblioteca civica di via Monte Santo a Camnago, con interventi di professori e presidi. Ingresso libero.

NEL PRC volano gli stracci. L'ex segretario Tiziano Loreti che ha las... ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: nei giorni scorsi aveva dato vita alla protesta anti-Gelmini definita del 10 politico' alle scuole Longhena. Ferrero, accusa Loreti, «ha espresso solidarietà a Walter Veltroni, che ha cercato di distruggere il Prc, e non ha trovato il tempo di telefonare a me, che da 15 anni cerco di salvare il partito».

sarà un brutto voto in condotta ( da "Mattino di Padova, Il" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sarà un brutto voto in condotta» CHIAMPO. «Certamente valuteremo quali implicazioni dal punto di vista disciplinare scolastico possa avere il gesto compiuto dai cinque ragazzi». Così commenta Fiorella Menti, preside della scuola statale media di Chiampo, frequentata dai ragazzi denunciati per aver legato e poi filmato un loro compagno di scuola.

Prof di matematica, i conti non tornano ( da "Giornale.it, Il" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: i conti non tornano di Alessandra Pasotti Con la riforma Gelmini aumentano le ore per le materie scientifiche, ma le cattedre sono vacanti, In esubero, invece, gli insegnanti di lettere, lingue straniere e musica. In pensione 1942 dipendenti Insegnanti di matematica cercansi. è questa la buona notizia, l?

Carnevale in replica La Gelmini sul carro ( da "Corriere Adriatico" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: lotteria Carnevale in replica La Gelmini sul carro Bis per il Carnevale montemarcianese, che dopo la sfilata di domenica scorsa a Marina replica domani presso il centro storico del capoluogo. Con l'organizzazione di Comune e Pro Loco ed in collaborazione con il Comitato carnevalesco e l'oratorio "San Macario" di Montemarciano (che hanno tra l'altro realizzato i carri allegorici)

San Donà di Piave "La riforma Gelmini: la famiglia al centro della nuova organizzazion... ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Venerdì 20 Febbraio 2009, San Donà di Piave "La riforma Gelmini: la famiglia al centro della nuova organizzazione scolastica?". Questo è il tema dato all'incontro organizzato dal Comitato Genitori Romolo Onor, che si terrà oggi, venerdì 20 febbraio, alle ore 20.45, nell'aula magna dell'oratorio Don Bosco.

Saccolongo Niente festa di carnevale a scuola per i bambini dell'elementare "Giovanni... ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini prevede per il prossimo anno scolastico". Questo quanto riportato nell'avviso consegnato in questi giorni dalle maestre agli alunni e giunto così nelle mani dei genitori. Una forma di protesta che coinvolge direttamente i bambini e che ha sollevato malcontento fra i genitori che, pur non entrando nel merito della contestazione degli insegnati,

ALBIGNASEGO E' un vero movimento spontaneo quello sorto per difendere il tempo lungo negli istituti Sindaci contro i tagli alla scuola Donazzan: la Regione vi sosterrà a Roma; abbi ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Parlerò direttamente con il ministro alla Pubblica Istruzione Gelmini per segnalare la questione del tempo lungo nelle scuole elementari venete. Senza giri di parole: vogliamo che rimanga". Così si è espressa Elena Donazzan, assessore regionale ai Servizi Scolastici, all'incontro con i sindaci della provincia che si è tenuto in Villa Obizzi.

Pd/ Rutelli: Per mesi ci si e' baloccati con assurda ( da "Virgilio Notizie" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dal referendum sulla legge Gelmini all'ipotesi di referendum sul testamento biologico); ora che ha iniziato a formulare una proposta, per quanto insufficiente, Veltroni si è dimesso". Insomma, "penso che nei prossimi cento giorni il Pd debba occuparsi fondamentalmente di mobilitarsi al fianco di chi lavora e crea ricchezza.

La sinistra non ha bisogno di un leader ( da "Blogosfere" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la gelmini riforma la scuola? le ragioni degli studenti siano spiegate da una studentessa inkazzata! ce ne sono tantissime. il governo pontifica sull'economia? gli risponda il classico pensionato che arriva a fine mese con 750 euro. ce ne sono milioni.

E i maestri boicottano il voto numerico ( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 20-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: come previsto dalla riforma della scuola del ministro Gelmini, ma con le vecchie valutazioni. E ora cosa succede? Secondo l'assessore comunale alle Politiche scolastiche, Gianpaolo Lavagetto, «si apre la strada all'arrivo degli ispettori ministeriali», come già avvenuto a Bologna, dove per protesta i maestri di una scuola hanno dato 10 a tutti gli alunni.

Pd: con i tagli una università senza futuro ( da "Giornale di Brescia" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Su due punti delle linee guida proposte dal ministro Gelmini siamo pienamente d'accordo: riformare il sistema di governo delle università conferendo maggiori poteri ai portatori di interessi, e rafforzare le norme sul diritto allo studio per attuare una mobilità sociale attualmente bloccata» spiega Modica, che aggiunge: «Non condividiamo invece i tagli forsennati,

Ciaccio, ministra della fraternità francescana ( da "Cittadino, Il" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: L'attuale Fraternità di Lodi con sede in San Francesco fu ufficialmente eretta nel 1882 dal vescovo Domenico Gelmini, a conclusione delle celebrazioni del settimo centenario della nascita del Santo. L'Ordine Francescano Secolare ha dato alla Chiesa 44 santi e 67 beati ed una infinità di servi di Dio.

Corsini: Sono solidale ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini non ha proposto una riforma bensì una destrutturazione che ha ripercussioni molto negative su Brescia in termini di diritto allo studio, risorse finanziarie, possibilità di carriera dei docenti - dice Corsini - e io sono solidale con la battaglia del rettore perché il taglio di 1,4 miliardi di euro impedisce di gestire il sistema e il meccanismo concorsuale a sorteggio confermerà

ploaghe, oggi la prima sfilata dei sei carri allegorici ( da "Nuova Sardegna, La" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: sarcastica politica sulla riforma Gelmini e, per concludere, i Blues Brothers e i Giamaicani. L'amministrazione comunale la Proloco, con il prezioso ed essenziale lavoro dei giovani e di tutte le associazioni ploaghesi, si sono incontrati per più di un mese, creando tra loro veri e propri momenti di aggregazione e socializzazione, per predisporre la formazione dei carri allegorici.

LA SCUOLA ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, ma delle stesse Regioni, spaventate forse dal passaggio dalla sperimentazione a una condizione a regime che obbliga a predisporre e garantire un sistema stabile e rispondente alle prescrizioni normative. Tuttavia non è il caso della Lombardia, che si muove a grandi passi verso la costruzione del sistema regionale della formazione professionale previsto dalla sua legge 19:

L'Imw punta su scuola e talenti ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini. «La scuola (di oggi) fucina di talenti (di domani)?» è il titolo dell'iniziativa in programma venerdì 20 marzo a partire dalle 10 nella sede dell'Aib (sala Beretta, via Cefalonia, 62 Brescia). Ricco il programma della giornata, animata dal giornalista di Radio24, Sebastiano Barisoni: si aprirà con i saluti di Franco Tamburini (

la dc garantirà il g8 della scienza ( da "Tirreno, Il" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Al ministro Gelmini e al presidente del Consiglio, Berlusconi, che spingerebbero per il cambio di sede il sottosegretario Giuseppe Pizza (Dc) avrebbe fatto notare che non ci sarebbero nemmeno i tempi per approntare il piano sicurezza per l'evento già studiato per Lucca, dove tra l'altro avranno sede i corsi patrocinati dall'Onu per i sistemi di sicurezza internazionale.

La fuga dalle scuole, trecento in pensione ( da "Provincia Pavese, La" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la paura dei cambiamenti in negativo che la riforma Gelmini prevede e di quelli che ci si aspetta nei requisiti per andare in pensione. Altra differenza: non ci sarà un ricambio totale. Significa che a 300 pensionamenti non corrisponderanno altrettante assunzioni. Inoltre le domande per prorogare il servizio per un biennio, presentate da chi ha più di 65 anni,

E' l'effetto della riforma, prevede tagli e dà insicurezza ( da "Provincia Pavese, La" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: è la testimonianza della situazione di disagio della categoria legata alla riforma Gelmini. Agisce anche la paura di ulteriori riduzioni sulle pensioni e soprattutto sull'innalzamento dell'età per le donne». Quindi che aveva la possibilità di andare in pensione ha presentato la domanda giù per quest'anno, anche se con altre condizioni si sarebbe dedicato ancora all'insegnamento.

Stradella, cosa fare dopo le medie Psicologi e esperti danno consigli ( da "Provincia Pavese, La" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Venerdì sera il primo incontro con i genitori che si sono supportati in una scelta complessa anche alla luce della riforma scolastica voluta dal ministro Gelmini. «Esperienza positiva - conclude l'assessore Covini - faremo un altro incontro a fine marzo con il dirigente Nardi un esperto sulle prospettive offerte dalla medie superiori pavesi». (p.r.)

C'è la Gelmini nel corteo del giorno prima ( da "Arena, L'" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma la parte migliore della sfilata era la protagonista del carro, il ministro Gelmini. A impersonarla una «maestra unica», come l'hanno etichettata i colleghi e i genitori che in corteo la seguivano. La Gelmini delle Rubele si è presentata in tailleur tenendo tra le mani un registro, pronta a dare un voto in numeri a chiunque le passasse davanti.

La riforma Gelmini spiegata dal comitato ( da "Provincia Pavese, La" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Oggi alla Cavallerizza La riforma Gelmini spiegata dal comitato VIGEVANO. Cosa sta cambiando nel futuro della scuola pubblica? Il «Comitato cittadino per la scuola pubblica» vuole rispondere a tutte le domande che riguardano il decreto del ministro dell'istruzione Gelmini, con una iniziativa che partirà oggi pomeriggio, alle 16, nella Cavallerizza del castello.

Riforma scolastica, novità per i remigini ( da "Provincia Pavese, La" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il nuovo assetto delle scuole elementari voluto dal ministro Gelmini: l'argomento di un incontro tra lo staff della scuola primaria mortarese e i genitori dei bambini nati nel 2003 e fino all'aprile del 2004, che devono iscrivere i piccoli alla prima classe. Il confronto con la dirigente scolastica Maria Teresa Barisio e le sue collaboratrici si è tenuto in aula magna.

il futuro della scuola, dibattito aperto ( da "Tirreno, Il" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: assessore alla pubblica istruzione del Comune di Pistoia, l'assessore alla formazione della provincia di Pistoia e tutti i dirigenti scolastici, i sindacati della scuola, i partiti politici, i candidati alle elezioni provinciali e coloro che sono interessati a conoscere le caratteristiche della scuola proposta dal ministro Gelmini.

I soci Fidas festeggiano il primato di donazioni ( da "Arena, L'" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: che ha raggiunto quota 74, e il distintivo d'oro per Renzo Gelmini, che ha effettuato 103 donazioni. «Il nostro desiderio è continuare ad incrementare la partecipazione giovanile», spiega Gianmarco Savoia, presidente della Fidas, «e sensibilizzare i cittadini sulla necessità di donare il sangue».L.CO.

pochi alunni, scuola a rischio chiusura ( da "Nuova Venezia, La" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: tutto è legato alla cosiddetta «legge Gelmini», che fissa ad almeno 15 il numero minimo di studenti per poter formare una classe. Requisito che, basandosi sui dati parziali delle pre-iscrizioni che si chiudono il 28 febbraio, ad Asseggiano non sarebbe rispettato per la classe prima: stando così le cose, la Prima non potrebbe essere formata,

slogan, fumogeni e tensione gli studenti tornano in piazza - gaia rau ( da "Repubblica, La" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: oltre alla riforma Gelmini e ai tagli della scuola e all´università, si sono alternati tanti altri temi: dalla sicurezza a scuola e sui luoghi di lavoro, alla solidarietà nei confronti degli immigrati e alla lotta contro i Centri di permanenza temporanea (a sfilare anche uno striscione con su scritto: «Solidarietà ai rivoltosi di Lampedusa,

il comune chiede aiuti per la scuola ( da "Nuova Venezia, La" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ordine del giorno sostiene anche che la scelta del maestro unico da parte del ministro Maria Stella Gelmini produrrà un'impoverimento della didattica perchè mancherà il confronto tra i docenti e anche perchè non saranno più possibili laboratori e uscite. Inoltre, nella scuole più piccole a modulo sarà sempre più difficoltoso gestire il tempo della mensa.

La Giornata del Braille, lezioni a scuola ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini. Iniziative analoghe anche presso le sedi dell'Anpvi (Associazione nazionale privi della vista e ipovedenti) e dell'Ierpof (Istituto europeo ricerca formazione e orientamento professionale). «La giornata - spiega Bachisio Zolo, coordinatore regionale dell'Anpvi nonché docente dell'Ierpof - si prefigge di sviluppare politiche pubbliche e comportamenti privati che allarghino

S'intitola Rap di Enea e ha divertito i bimbi durante i cortei contro la Gelmini ( da "Stampa, La" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: e ha divertito i bimbi durante i cortei contro la Gelmini Parte stasera dal «Condorito» (sulla statale Cuneo-Mondovì), di Margarita, il nuovo tour della cantante americana Vanessa Peters «Sweetheart, Keep Your Chin Up» («Amore, cammina a testa alta»), che proseguirà, nei prossimi mesi con tappe in Olanda, Belgio, Germania, Norvegia, Danimarca e negli Stati Uniti.

Più alunni sui banchi delle scuole ( da "Stampa, La" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: modifiche introdotte dalla riforma Gelmini anche quest'anno i genitori ci hanno confermato di preferire il tempo pieno tradizionale - commenta la dirigente scolastica -. Su 51 sezioni solo nove sono a modulo normale, le altre 42 sono tutte a tempo pieno». Molto dipende dalle modifiche che nell'ultimo decennio hanno interessato la cittadina: «A Trecate sono numerose le famiglie -

I sindaci del golfo Paradiso si uniscono per salvare tre scuole ( da "Secolo XIX, Il" del 21-02-2009)
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Abstract: I sindaci del golfo Paradiso si uniscono per salvare tre scuole riforma gelmini I primi cittadini chiedono che le medie di Pieve e di Uscio e l'elementare di Capreno siano considerate come un unico plesso 21/02/2009 DUE SCUOLE medie, quella di Pieve Ligure e quella di Uscio, e la scuola elementare di Capreno, frazione di Sori.

Nelle frazioni presto scuole a rischio ( da "Stampa, La" del 21-02-2009)
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Abstract: lanciato al momento delle prime indiscrezioni sul decreto Gelmini, e che ora ribadisce, «dopo la lettera inviatami dal dirigente scolastico Giovanni Bonifacino che, se dovessero essere confermate le indicazioni giunte finora, palesa gravi problemi di organizzazione». Al centro delle preoccupazioni, la mancanza di dati sulle risorse di personale docente: «Ovvero - sottolinea Briano -

<Il Cagliari è l'orgoglio della regione> ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 21-02-2009)
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Abstract: tasto dolente: «Ho incontrato pochi giorni fa il ministro Gelmini, e mi ha dimostrato grande sensibilità. Capisco i sui problemi, ma ha un approccio positivo verso il nostro mondo. La possibilità di fare sport nella scuola primaria mi rende ottimista». DOPING Meno ottimismo può essere riversato sul fronte della lotta al doping.

"quote per gli alunni stranieri non più del 20% in ogni classe" ( da "Repubblica, La" del 21-02-2009)
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Abstract: in uscita domani con Repubblica) Roberto Cota, capogruppo leghista alla Camera: «Individuiamo nel 20% il tetto massimo di presenza di studenti stranieri per classe. Spetterà alla Gelmini adottare un atto amministrativo con cui fissare già dal prossimo anno scolastico questo tetto e istituire poi le classi d´inserimento». (vla.po.)

arriva marino e genova si spacca proteste e manifestazioni all'università - michela bompani ( da "Repubblica, La" del 21-02-2009)
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Abstract: già in assemblea nelle diverse facoltà per proseguire la lotta anti-Gelmini. Ma il fronte della protesta non si esaurisce qui: voci del dissenso potrebbero levarsi anche tra gli stessi "togati", che vorrebbero cogliere l´occasione per rivendicare l´intoccabilità della radice pubblica dell´Università.

a piccoli passi verso l'inciviltà - (segue dalla prima pagina) ( da "Repubblica, La" del 21-02-2009)
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Abstract: La Gelmini aveva dichiarato che per i bambini stranieri prevede corsi di lingua pomeridiani anziché classi separate. Ma i leghisti stanno per riscuotere le classi separate. Tutte le peggiori previsioni si stanno avverando. La prossima tappa, c´è da scommetterci, saranno le normative differenziali sull´erogazione dei servizi sociali (

Claviere Non chiude la pluriclasse Le famiglie dei 10-12 allievi della scuola elementa... ( da "Stampa, La" del 21-02-2009)
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Abstract: la pluriclasse del loro piccolo paese non chiuderà per effetto del decreto Gelmini sul ridimensionamento scolastico. A lanciare l'allarme sul futuro della scuola del Comune al confine con la Francia era stato l'Uncem a gennaio: quella di Claviere era tra le otto elementari indicate a rischio in tutta la Provincia di Torino, l'unica in Alta Val Susa.

All'indomani della notizia del possibile e altamente probabile taglio di 83 plessi in p... ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 21-02-2009)
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Abstract: Il ministro Gelmini ha firmato la direttiva per i pensionabili (coloro che hanno raggiunto i 40 anni di servizio) in soprannumero nelle categorie dell'esubero e per i fuori-ruolo. «Sono 5mila posti che vanno sommati ai 23mila circa regolari che hanno presentato la domanda di pensionamento - spiega Isceri -.

Oggi pomeriggio a Vetralla si parlerà di decreto Gelmini. Organizzato dall'assessore alla ... ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 21-02-2009)
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Abstract: Vetralla si parlerà di decreto Gelmini. Organizzato dall'assessore alla pubblica istruzione Luca Mancini, l'incontro - in programma oggi pomeriggio alle 16,30 nella biblioteca comunale - vuole porre l'accento sull'articolo 4 del decreto, quello che prevede la riduzione del tempo scuola in 24 ore, che potrebbero però passare a 27, 30 o 40 sulla base delle esigenze delle famiglie.

Cartelli giganteschi campeggiano sulla città, per far sapere a tutti che: "Il Casagrand... ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 21-02-2009)
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Abstract: imitare il Ministro Gelmini quanto piuttosto contrastare una situazione contingente. «Con questa gran confusione generata dal dimensionamento scolastico, che a Terni si è concretizzato con l'accorpamento di quattro istituti superiori, non si hanno certezze, ora ci sono le iscrizioni e dobbiamo far sapere che la scuola Casagrande esiste - spiega Giuseppe Metastasio preside di quell'

La Carta delle autonomie torna in Conferenza unificata ( da "Italia Oggi" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini allo schema di regolamento per la determinazione degli organici del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (Ata) delle scuole. Il consiglio dei ministri ha accolto la richiesta della regione Puglia di derogare al limite del 20% relativo al prelievo sulle giacenze di cassa, in modo da poter procedere al risanamento del deficit sanitario,

Alle elementari è panico Fuga dalle classi di periferia ( da "Corriere del Veneto" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: per effetto dei decreto Gelmini. E tra le famiglie c'è allarme. A una settimana dallo scadere del termine per le iscrizioni sta succedendo un po' di tutto. La prima elementare del circolo Colombo nella sede di Asseggiano diventa a rischio chiusura per il calo di iscrizioni, ci sono genitori in fuga anche in centro storico verso le scuole più «ricche»

La Cisl: <Firmare era necessario> ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 21-02-2009)
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Abstract: quello di una seria opposizione alla proposta legislativa della Gelmini. "Certamente"-continua Leonardi-"le risorse erano esigue , una limitazione derivante da ben due leggi finanziarie, approvate da maggioranze politiche di diverso segno, ma entrambe insufficienti rispetto ad una significativa rivalutazione dei trattamenti retributivi".

Elementari, fuga dalle classi di periferia ( da "Corriere del Veneto" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: per effetto dei decreto Gelmini. Un numero non confermato dai dati ministeriali, che devono ancora essere forniti, ma che intanto mette in allarme le famiglie. A una settimana dallo scadere del termine per le iscrizioni sta succedendo un po' di tutto. La prima elementare del circolo Colombo nella sede di Asseggiano diventa a rischio chiusura per il calo di iscrizioni,

<Cinque in condotta e tanti compiti per ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione Mariastella Gelmini dispone che la valutazione del comportamento sia espressa in decimi come per le altre materie e che con meno di sei, ovvero insufficiente, lo studente non venga ammesso all'anno successivo. Tuttavia, il voto deve tenere conto dei segnali di ravvedimento, che possono far riguadagnare la sufficienza.

di ENRICO BARBETTI e FEDERICA GIERI SONO STATI s... ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione Mariastella Gelmini dispone che la valutazione del comportamento sia espressa in decimi come per le altre materie e che con meno di sei, ovvero insufficiente, lo studente non venga ammesso all'anno successivo. Tuttavia, il voto deve tenere conto dei segnali di ravvedimento, che possono far riguadagnare la sufficienza.

Assemblea nazionale thriller. E intanto Rutelli e D'Alema sparano su Walter ( da "Tempo, Il" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Poi ha seguito agende estemporanee dettate dal giorno per giorno, dal referendum sulla legge Gelmini all'ipotesi di referendum sul testamento biologico». A questo punto, aggiunge, «ci sono cento giorni, prima di un'importante tornata elettorale, per salvare l'idea, la speranza e la forza del Pd. Si può riuscire solo con la proposta e l'azione politica».

A piccoli passi verso l'inciviltà ( da "Repubblica.it" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini aveva dichiarato che per i bambini stranieri prevede corsi di lingua pomeridiani anziché classi separate. Ma i leghisti stanno per riscuotere le classi separate. Tutte le peggiori previsioni si stanno avverando. La prossima tappa, c'è da scommetterci, saranno le normative differenziali sull'erogazione dei servizi sociali (

Una prova d'appello internazionale per la scuola italiana ( da "Avvenire" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: tanto che il ministro Gelmini aveva ipotizzato una campagna di aggiornamento ad hoc per i docenti operanti nel Mezzogiorno, suscitando non poche polemiche. «Negli incontri delle scorse settimane, abbiamo cercato di spiegare che queste prove devono essere vissute non come un giudizio sul loro lavoro, bensì come un'occasione per meglio calibrare la didattica»

Gli assessori della provincia etneapreparano una strategia comune ( da "Sicilia, La" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: applicazione della Legge Gelmini, è sottoposta a notevoli cambiamenti sia sul piano organizzativo che didattico. Nel corso dell'incontro verrà illustrato il «report» dei comuni che aderiscono all'iniziativa. «L'obiettivo che perseguiamo con convinzione - ha affermato l'assessore alle politiche scolastiche Sebastiano Arcidiacono - è quello di mettere la scuola al di sopra delle parti,

DIAMANTE MAROTTA SI PREANNUNCIANO ANCORA TAGLI PER LA SCUOLA CASERTANA CON TANTI DOCENTI DI RUOLO... ( da "Mattino, Il (Caserta)" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: auspicio è che i pensionamenti andranno a sopperire una discreta fetta dei tagli previsti dalla Finanziaria e dalla riforma Gelmini dando la possibilità a quei docenti in soprannumero di trovare una sede non disagiata. La qual cosa andrà a penalizzare i precari casertani che vedranno sfumare l'agognata assunzione a tempo indeterminato e si ritroveranno senza più lavoro.

Delusa dalla riforma, la prof emigra ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dover affrontare lo tsunami chiamato Gelmini pronto a spazzar via dal prossimo anno scolastico molto di quanto fatto finora. Dopo ventotto anni di onorata carriera, di cui 21 qui a Padova, la Nespolo se na va. Lascia non solo la nostra città, ma l'italia, l'Europa. Va dall'altra parte del mondo, in Australia: ad Adelaide dirigerà per tre anni la scuola di lingua e cultura italiana.

LA CORNICE ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: È stato invitato anche il ministro all'istruzione, Maria Stella Gelmini. Nonostante la giornata lavorativa, un buon pubblico ha assistito alla prima giornata del "Circo rosa". Vicino all'area di gara sorge il villaggio "Via dei sapori", che mette a disposizione varie specialità, a prezzi contenuti, tipici di alcune Pro Loco regionali.

Riforma Gelmini, 58 insegnanti scrivono al Governo ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Riforma Gelmini, 58 insegnanti scrivono al Governo Sabato 21 Febbraio 2009, CORDIGNANO - Cresce la protesta contro la Riforma Gelmini. Nelle scuole genitori e insegnanti discutono, organizzano dibattiti. In vista della scadenza per le nuove iscrizioni, il 28 febbraio, e della necessità di scegliere i tempi scuola,

Vettorata decima ai mondiali ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Femminili. Juniores: 1. Roberta Zanon (Dolomitica). Allieve: 1. Teresa Franceschet (Silca Ultralite). Cadette: 1. Lilli Gelmini (Fumane Triathlon). Ragazze: 1. Margherita Bonfante (Peschiera Triathlon). Esordienti: 1. Stella Gelmini (Fumane).

Due bambini in otto giorni per salvare la scuola elementare di Asseggiano. Se non si raggiungoeranno... ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Con i nuovi vincoli del decreto Gelmini, infatti, la scuola non riesce a garantire le tre giornate settimanali di tempo pieno richieste dai genitori, molti dei quali preferiscono dunque iscrivere i figli altrove. «Senza la classe prima - commenta la presidente della Municipalità, Maria Teresa Dini - entro qualche anno la scuola potrebbe trovarsi con meno di 50 alunni,

Le ronde e la micragna. ( da "Blogosfere" del 21-02-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: le ore di lezione dei maestri defenestrati dalla legge Gelmini. Pare sia proibito per ora, ma sicuramente qualcuno raccoglierà l'idea, non appena troveranno il modo di filtrare i genitori comunisti. Infine, i cittadini che vanno allegramente a pattugliare le strade. Tutto risparmio, mentre le nostre tasse finiscono nelle grandi opere inutili, o nelle casse scassate delle banche,


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Libri di testo :i genitori servono solo per pagare ? (sezione: Scuola)

( da "Blogosfere" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

Feb 0919 Libri di testo :i genitori servono solo per pagare ? Pubblicato da Franca Corradini alle 23:53 in Scuola&Società La presa di posizione sulla circolare Gelmini dell'Associazione Genitori Toscana : è quasi perfetta la circolare sull?adozione dei libri di testo per il prossimo anno scolastico. Peccato che dimentichi una componente importante: i genitori, relegati a meri finanziatori di scelte altrui. “Le adozioni non esauriscono i propri effetti all'interno della scuola poiché hanno anche una ricaduta non indifferente sulle famiglie. Nella scuola secondaria, infatti, chi effettua la scelta del libro di testo, cioè il docente, non coincide con l'acquirente che ne sopporta il relativo costo” recita la circolare. E dimentica quello che ha affermato pochi righi prima, ossia che, a norma dell?art. 4 del DPR 416/74 “Il collegio dei docenti provvede all'adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di interclasse o di classe”. Non il singolo docente, ma l?intero consiglio di classe -genitori inclusi- deve esaminare i testi proposti dalle case editrici, dare un parere e formulare una proposta. “è un vero peccato che il Ministero metta i genitori così in un angolo –dichiara Rita Manzani Di Goro, presidente dell?Associazione Genitori A.Ge. Toscana- per il resto la circolare è davvero esemplare, perché si fa carico di tanti problemi finora irrisolti: il costo, il peso, il malvezzo di classificare testi fondamentali come solo consigliati per non sforare i tetti di spesa, il valore dei libri di testo quali strumenti di cultura, le versioni on line, i prezzi bloccati e gli aggiornamenti. Si parla anche di comodato e di noleggio, anche se per ora restano soluzioni poco percorribili”. “In una parola c?è tutto quello per cui come Associazione ci siamo battuti per anni all?interno del progetto ?La Schiena a Scuola?, solo che -in violazione alla vigente normativa- i genitori sono stati lasciati fuori dalla porta”. “Questa ?dimenticanza? risulta ancor più inquietante se collocata nell?attuale contesto di ?rottamazione? della componente genitori all?interno della scuola –dichiara la Presidente A.Ge. Toscana- Ieri ad esempio è stata celebrata la VII Giornata Europea dei Genitori e della Scuola, ma al contrario di quanto avveniva con i ministri Moratti e Fioroni, con i quali la giornata era un evento di rilevanza nazionale, quest?anno si è ridotta a una semplice celebrazione presso la Sala Comunicazione del Ministero, senza che le fosse dato alcun rilievo”. “Preoccupa inoltre –conclude Di Goro- il disegno di legge presentato dall?on. Valentina Aprea, che prevede un generale ridimensionamento della presenza dei genitori all?interno degli Organi collegiali della scuola. La sostanziale abolizione dei rappresentanti di classe la dice lunga sul disinteresse nei confronti della componente genitoriale. In questo contesto parlare di Patto educativo di corresponsabilità diventa puramente formale”. agetoscana@age.it www.agetoscana.it

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Il coordinamento docenti attacca la riforma Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

Il coordinamento docenti attacca la riforma Gelmini Il coordinamento docenti di Mantova ospite nella sede del Prc si è espresso sulla riforma Gelmini con particolare attenzione alle problematiche della scuola media. La principale critica alla «pseudo-riforma», com'è stata definita dal Coordinamento, riguarda il grande numero di tagli alla scuola pubblica che va contro al progetto incentrato sulla qualità promosso dai docenti e che può avere ripercussioni sull'alfabetizzazione degli studenti stranieri, sugli studenti in difficoltà e sulla graduale scomparsa di materie come cinema, musica e sport. Riguardo ai cambiamenti più radicali che entreranno in vigore con la riforma c'è - è stato sottolineato - il ritorno alle 30 ore settimanali che porterà alla scomparsa del tempo prolungato, l'abolizione delle ore di compresenza per far posto alla didattica frontale poco incline alla formazione del singolo alunno, il ritorno della valutazione in voti a scapito di quella in giudizi e la possibilità per le famiglie di optare solo per l'insegnamento della lingua inglese che va contro le nuove direttive europee sulla formazione lavorativa. Rita Scapinelli, portavoce dell'incontro invita i genitori a prestare attenzione a cosa la riforma può precludere al futuro formativo dei loro figli. Andrea Scattolini

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Scuola, pensioni: boom di domande di prof e bidelli (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 20/02/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:in primo piano Scuola, pensioni: boom di domande di prof e bidelli ROMACresce la febbre della pensione tra il personale delle scuole in vista dell'applicazione della riforma Gelmini. Al 6 febbraio le domande di pensionamento per il personale della scuola erano circa 26mila tra docenti e personale Ata. Ma la scadenza delle domande era fissata al 10 febbraio, e la proiezione finale per i pensionamenti totali porta ad un complessivo numero di 35mila nuovi pensionati. Secondo quanto risulta ai sindacati, le domande di pensionamento sono state presentate da 22mila docenti e 5mila personale amministrativo, tecnico e ausiliario. La proiezione dei dati parla di poco meno di 30mila docenti e circa 6mila Ata. Dati che, se confermati, sono in crescita rispetto a quelli degli anni precedenti, con una serie storica che parla di 23mila pensionamenti all'anno. Più complesso il discorso relativo agli organici, con relative immissioni in ruolo per il prossimo anno scolastico 2009/2010. Da una parte bisogna fare i conti con i tagli previsti, che parlano di 42.100 docenti in meno: in parte questi tagli saranno compensati proprio dai pensionamenti, in parte dai cosiddetti posti vacanti, pari a circa 20.000.

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Turanon Un volantino della maggioranza sul futuro della primaria (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

«La scuola rischia la chiusura», ma per la direttrice non è vero turano Secondo la maggioranza che amministra il comune di Turano la scuola primaria locale è a rischio chiusura, la dirigenza invece smentisce ogni allarmismo. Nell'intento di scongiurare la temuta chiusura della scuola primaria locale, lo scorso 10 febbraio il gruppo di maggioranza "Democratici per Turano" ha diffuso un volantino che recitava: «Le famiglie che devono iscrivere i loro figli alle classi iniziali d'ogni ciclo d'istruzione si trovano in una situazione d'estrema incertezza provocata dai tagli che il Governo e in particolare il ministro Gelmini hanno operato» e sottolineava: «Ciò comporta la possibilità che la formazione della classe prima per la scuola primaria pubblica possa rischiare di non essere fattibile, in quanto i bambini con l'età per poter entrare in questa classe sono solo 10 e altri tre potrebbero essere inserimenti anticipati, ma con un decreto il Governo ha stabilito che le classi primarie devono essere composte da un minimo di 15 alunni a un massimo di 26, salvo la presenza di un disabile». Nelle righe successive il documento aggiungeva: «Consultata in merito la direttrice scolastica Tiziana Rainò, ci si è sentiti dichiarare che l'unica possibilità sarebbe quella di comporre una pluriclasse, vale a dire una classe come quelle del dopoguerra con bambini di vario livello tutti insieme. Lasciamo immaginare a quali risultati porterebbe questa sciagurata scelta».Ma la Rainò smentisce: «Il volantino ha stampo politico e non voglio entrare nel merito. Ma non posso accettare mi siano attribuiti pensieri mai espressi. Al contrario, come ho già detto direttamente alle famiglie in assemblea lo scorso 31 gennaio, non c'è assolutamente nessun rischio di chiusura. Inoltre, dato che il termine massimo per le iscrizioni è fissato a fine mese, mi sembra prematuro esprimersi ora».Oggi il primo cittadino Umberto Ciampetti ricorda: «Io e una decina di mamme abbiamo scritto due lettere alla direttrice facendo capire che se non sarà costituita la classe normale porteremo i nostri figli altrove, mettendo così in moto un non auspicabile percorso per la chiusura della scuola pubblica locale. Abbiamo semplicemente agito in favore di coloro che ci hanno contattati preoccupati e senza andare assolutamente contro alla direzione scolastica che stimiamo tutti».Nel frattempo il gruppo di minoranza in consiglio comunale "Sviluppo democratico" guidato da Mauro Tresoldi e citato nel volantino nel punto «ci vogliono riportare al Medioevo, questo dopo che il nostro presidente del consiglio Berlusconi, il ministro delle Finanze Tremonti, il ministro Gelmini etc. e il nostro capogruppo della minoranza consiliare Tresoldi ci avevano assicurato che nulla sarebbe cambiato sulla scuola, anzi sarebbe migliorata», risponde al sindaco: «Le informazioni divulgate non sono vere ed è inutile creare allarmismo. È per giunta molto grave che una maggioranza si permetta di rilasciare dichiarazioni per conto di terzi, sarebbe infatti meglio organizzare un'assemblea pubblica sull'argomento alla presenza di tutte le parti politiche e della Rainò». Paola Arensi

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Roma sblocca i fondi al Darwin (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

RIVOLI DOPO LA LETTERA DEI GENITORI CHE DENUNCIAVANO LO SCARSO SOSTEGNO DEL GOVERNO Roma sblocca i fondi al Darwin [FIRMA]PATRIZIO ROMANO RIVOLI Il ministro Maria Stella Gelmini ha messo mano al portafogli per aiutare il liceo scientifico Darwin di Rivoli. Dopo la lettera dei genitori, che le chiedevano un intervento, il ministro si è attivato, anche su sollecitazione dell'ex governatore della Regione Piemonte, Enzo Ghigo. «L'Ufficio scolastico regionale e provinciale ci hanno comunicato che su richiesta del ministro sono stati recuperati circa 150 mila euro - spiega Maria Torelli, preside del liceo - Soldi che erano nel fondo destinato agli arredi delle scuole e che verranno girati a brevissimo al nostro istituto. Penso che già la prossima settimana potrebbero essere destinati». L'unico vincolo, però, è che potranno essere utilizzati solo ed unicamente per comprare arredi scolastici. «Per questo stiamo pensando di acquistare attrezzature per la palestra e sostituire gli arredi dell'aula magna - prosegue la Torelli - entrambi sono obsoleti e necessitano di sostituzioni urgente». Ma non è finita. La Provincia da tempo lamentava il fatto che mancassero ancora un milione di euro per finire i lavori di ristrutturazione della scuola, soprattutto per quanto riguarda l'ultimo piano e quello posto sotto sequestro da parte della magistratura. «Per intervenire nella carenza di fondi e finire i lavori - ammette la preside - il ministro ha chiesto che i fondi sbloccati dell'Inail vengano in parte destinati a questo scopo». Una soddisfazione. «Beh, mi fa piacere questa sinergia tra Ministero ed enti locali - afferma - tutto per permettere al Darwin non solo di tornare al suo antico splendore, ma per diventare anche più bello. Una risposta seria e concreta al prezzo altissimo pagato e ai sacrifici sopportati dagli studenti». Soddisfatti con cautela i genitori. «Aspettiamo di vedere le carte - dice serio Franco Audino -, per ora sono solo parole, ma è già un passo importante». Come dire, la lettera ha avuto un effetto. E i soldi, adesso, sembra ci siano tutti: la gara di solidarietà al Darwin dopo Provincia e Regione ha visto intervenire anche il Ministero. Ma restano ancora dei punti interrogativi e dei nodi da sciogliere, prima che gli alunni possano rientrare nelle loro aule. «Dicono che per fine aprile una parte di noi rientra - dice Matteo Gala, rappresentante degli studenti -, ma resta sospeso ancora il rientro di tutti, visto che non si sa quando la procura toglierà i sigilli alle aule sequestrate».

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asilo, iscrizioni aperte fino ad aprile (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 14 - Udine Asilo, iscrizioni aperte fino ad aprile LATISANA. Anche l'asilo infantile "Rosa De Egregis Gaspari" di Latisana come scuola paritetica, in applicazione ai contenuti della legge di riforma scolastica del ministro Gelmini, terrà aperte le iscrizioni valide per il prossimo anno scolastico fino al 30 aprile. Lo ha reso noto la direzione dell'asilo, l'unico presente nel capoluogo, che rimarrà quindi a disposizione delle famiglie dei bambini che dovranno cominciare la scuola dell'infanzia con il prossimo mese di settembre, tutti le mattine dalle 9.30 alle 12: con lo stesso orario sarà possibile conoscere i contenuti dell'offerta formativa dell'asilo, vedere la struttura, le aule, la mensa e la cucina dove vengono preparati tutti i giorni i pasti per i bambini iscritti. E sempre in applicazione alla riforma Gelmini anche all'asilo di Latisana quest'anno sarà possibile iscrivere fino a esaurimento dei posti i bambini che compiranno i tre anni entro il mese di aprile dell'anno scolastico di riferimento e quindi entro il 30 aprile del 2010. (p.m.)

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comunità montana in difesa delle pluriclassi (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

Il gruppo di lavoro con dirigenti scolastici e Comuni: con la riforma a rischio la continuità didattica Comunità montana in difesa delle pluriclassi TOLMEZZO. «La modifica dei parametri che ha fatto salire da 13 a 17 il numero minimo di alunni per la formazione di pluriclassi, inserita nel nuovo "Regolamento Gelmini", rischia di mettere seriamente a repentaglio il livello qualitativo dell'istruzione in Carnia, non garantendo la continuità didattica». Ad affermarlo è Marino Corti, assessore alla cultura e all'istruzione della Comunità montana della Carnia e coordinatore del gruppo di lavoro istituito presso l'ente sovracomunale e composto dai rappresentanti dei dirigenti scolastici della Carnia e dei Comuni, all'opera per tutelare la qualità dell'istruzione anche nelle località montane più decentrate. Il gruppo, che ha già elaborato la proposta sul dimensionamento delle scuole del primo ciclo, poi adottata dal Centro servizio scolastico provinciale, sta analizzando le possibili conseguenze di alcuni dei provvedimenti inseriti nel regolamento, come quello che prevede di accorpare le classi che non raggiungono i parametri stabiliti. Ciò significa che, in situazioni con gruppi fino a 17 alunni, e non 13 come stabilito dalla normativa precedente, saranno previste le pluriclassi. «In questo momento - prosegue Corti - sono forti le preoccupazioni che riguardano le sedi periferiche legate alla formazione delle classi e degli organici. Nonostante l'opposizione dell'Uncem in sede di Conferenza unificata, se non si verificheranno cambiamenti molti plessi che attualmente funzionano con classi distinte vedranno moltiplicarsi il numero delle pluriclassi con grave pregiudizio per la qualità dell'offerta formativa». A questa situazione si aggiungerà la scomparsa delle "compresenze", che porterà a una riduzione del numero degli insegnanti in tutti i plessi con la conseguente impossibilità di sdoppiare i gruppi, come avveniva fino ad ora. Una preoccupazione che ha investito gli stessi dirigenti scolastici, che hanno inviato un documento alla Comunità montana della Carnia e al dirigente scolastico regionale chiedendo che, nell'assegnazione degli organici, si tenga conto di questa situazione. «Le conseguenze di questi provvedimenti - specifica l'assessore della Comunità montana - potrebbero essere negative, perché non verrebbe garantita la continuità didattica. La Comunità montana seguirà attentamente il problema facendosi portavoce delle esigenze del territorio presso gli organi politici e amministrativi per salvare la qualità della scuola in montagna».

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L'ultimo addio ad Ottavio Arvedi (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

Venerdì 20 Febbraio 2009 PRIMAPAGINA Pagina 19 VERONESI ILLUSTRI. I funerali nella chiesetta dietro la villa L'ultimo addio ad Ottavio Arvedi Autorità e cittadini al rito funebre Ottavio Arvedi ora riposa nella tomba di famiglia nel cimitero di Verona. Per l'ultimo saluto in Villa Arvedi sono accorse moltissime persone, come nei grandi eventi. Parenti, autorità cittadine, tra le quali il sindaco di Grezzana Mauro Bellamoli e il comandante dei carabinieri Roberto de Razza Planelli, il comandante della polizia locale Castrese Coppola, il presidente delle Cantine Bertani Pedron, Luigi Gelmini presidente regionale dell'Unione ciechi e responsabile della cooperativa «Luce e Lavoro», ad imprenditori della vallata, ai dipendenti con le loro famiglie (attuali ed ex), agli amici e soprattutto tanti giovani. «Ottavio Arvedi», ha detto il parroco don Ottavio Birtele, «ha chiesto una cerimonia sobria, una messa semplice, come quella che ogni mese siamo soliti celebrare in questa chiesetta di San Carlo, dove lui partecipava sempre». Tuttavia la chiesetta gremita, ha presentato in maniera ancor più suggestiva i preziosi affreschi di Ludovico Dorigny, specialmente quello dietro l'altare barocco raffigurante San Carlo Borromeo, e quello del plafond del soffitto, raffigurante lo Spirito Santo con gli Angeli: parevano tutti pronti ad accogliere Ottavio Arvedi, che in vita, con la sua famiglia, ha avuto anche il grande merito di aver intrapreso un attento lavoro di conservazione del patrimonio artistico della villa e dell'oratorio di San Carlo (come lo definiscono gli storici). I frequentatori della Villa ricordano come Ottavio Arvedi fosse solito al mattino far aprire anche la porta di questa chiesetta, per meglio conservarla. «Ottavio Arvedi ha dato lavoro a molte persone», ha ricordato il celebrante don Ottavio Birtele nell'omelia, «ha speso la sua vita per la campagna, per la madre terra dalla quale ha ricevuta pace e serenità, che trasmetteva agli altri, anche illuminato e aperto alla luce della fede». Al termine della messa la bara coperta da un mazzo di rose bianche è stata lasciata ancora un po' in mezzo a tutte quelle persone (mentre la moglie e i figli salutavano parenti e amici), e molti lo immaginavano e lo ricorderanno così com'era in vita «squisito e disponibile proprietario sempre protagonista, sereno e compiaciuto nel vedere tutte le persone accorrere felici in Villa Arvedi anche per godere delle numerose opere architettoniche ed artistiche che questa contiene». Il testimone passa adesso alla moglie signora Alda Bertani e ai figli Paolo, Arvedo, Giovanni Battista e Anna Carolina: la vita continuerà e Villa Arvedi sarà di nuovo aperta per gli eventi importanti.  

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niente carnevale per la gelmini genitori inferociti con le maestre - luisa morbiato (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 26 - Provincia Niente Carnevale per la Gelmini Genitori inferociti con le maestre LUISA MORBIATO SACCOLONGO. «Quest'anno, a scuola, non faremo la festicciola di Carnevale come forma di protesta contro la nuova organizzazione che la riforma Gelmini prevede per il prossimo anno scolastico». Questo l'asciutto comunicato recapitato ai genitori degli alunni dell'elementare «Pascoli» di via san Leopoldo, dagli insegnati. Una decisione che ha provocato molti mugugni tra i genitori e li ha lasciati perplessi, non tanto per la protesta degli insegnanti, ma per la forma adottata. Per loro c'è infatti l'oggettiva difficoltà di far comprendere ai piccoli le motivazioni della cancellazione, il perché debbano mettere da parte costumi, coriandoli e trombette. Per un padre: «I bambini non dovrebbero essere coinvolti nelle poteste, gli insegnanti hanno i loro rappresentanti nelle organizzazioni sindacali ed è a queste che dovrebbero demandare la discussione e soluzione dei problemi». Una mamma sottolinea: «Un bambino capisce che non c'è più la festa di carnevale con gli amici, com'è possibile fargli capire perché non si fa più? I problemi degli insegnanti andrebbero discussi in altre sedi, non trovo giusto mettere di mezzo gli alunni». Anche se tra i genitori non sembra serpeggiare aria di rivolta o di proteste eclatanti, in tanti non sono soddisfatti della decisione e pensano ai loro figli o alle feste alle feste di carnevale alle quali loro stessi partecipavano a scuola. «Si è trattato di una scelta autonoma degli insegnanti di Saccolongo che hanno potere decisionale su feste, uscite e attività complementari - spiega il direttore didattico di Selvazzano Maurizio Sartori, dal quale dipendono anche i plessi di Saccolongo - inoltre si tratta di consuetudini non in vigore in tutte le scuole non esistono conflittualità di nessun genere». Sartori spiega che l'abolizione della festa di Carnevale è stata decisa dagli insegnanti che vogliono far comprendere ai genitori che la riduzione degli insegnanti prevista dalla riforma Gelmini «garantisce solo lo volgimento della didattica mettendo in discussione tutte le altre attività». «La compresenza di più insegnanti in una classe permette infatti di svolgere altre attività - continua Sartori - con un unico insegnante è garantita solo l'attività didattica e questo potrebbe essere il futuro anche se è ancora tutto in discussione». La direzione didattica ha già programmato degli incontri ai quali saranno invitati i genitori per sensibilizzarli alla nuova situazione, per capire come sarà la scuola del futuro.

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giovedi' anti-gelmini. carnevale, il comitato genitori e insegnanti ha deciso di non festeggiare ... (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 18 - Cronaca GIOVEDI' ANTI-GELMINI. Carnevale, il comitato genitori e insegnanti ha deciso di non festeggiare ... GIOVEDI' ANTI-GELMINI. Carnevale, il comitato genitori e insegnanti ha deciso di non festeggiare e, anzi, di protestare contro i tagli alla scuola decisi dal governo (nella foto sopra). Nel mirino, il ministro Gelmini: «Peccato! La scuola primaria era una scuola che funzionava», «La scuola è nostra», «Più scuola meno tagli uguale futuro per tutti», «La scuola è primaria no ai tagli», sono stati gli striscioni esposti dai manifestanti, ieri mattina in piazza dei Signori. SCUOLA E URBANISTICA. In occasione della «Settimana urbanistica» gli studenti dell'istituto tecnico per geometri Belzoni sperimenteranno le regole dell'organizzazione del territorio, dalla costituzione alla legge regionale fino al Pat. Sono infatti questi gli strumenti principali che i ragazzi delle quinte dell'Itg Belzoni utilizzeranno in una serie di attività per acquisire competenze specifiche da spendere poi nella società civile, ma soprattutto nel mondo del lavoro, dal momento che questi studenti si apprestano a diventare urbanisti e progettisti. Nel mese di marzo, durante la settimana dedicata all'urbanistica, grazie alla disponibilità e collaborazione del Comune di Padova, del consiglio di quartiere 1, dell'ufficio tecnico comunale, del consiglio regionale, di Civil-life e dell'associazione Fram-menti, i ragazzi parteciperanno ad una seduta della giunta comunale, studieranno l'iter di approvazione di una legge regionale a Palazzo Ferro-Fini a Venezia, incontreranno, presso l'aula magna della scuola, esperti di urbanistica con cui discutere di pianificazione, di procedure e di ruolo degli enti pubblici. In un rapporto diretto con la città e con i percorsi partecipativi svolti, gli alunni sperimenteranno infine la partecipazione attraverso un laboratorio.

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convegno sulla scuola col ministro gelmini (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

Il 2 marzo ad Abano Convegno sulla scuola col ministro Gelmini Salvo cambiamenti di programma, il ministro dell'Istruzione Maristella Gelmini, il prossimo 2 marzo inaugurerà all'hotel Alexander di Abano, l'apertura dei lavori di un convegno nazionale sull'orientamento, che continuerà anche il 3 e 4 marzo. L'anima organizzativa dell'incontro è la preside dell'Itis Marconi, Maddalena «Marisa» Carraro e sono attesi sul palco anche Carmela Palumbo, responsabile dell'Ufficio scolastico regionale e il provveditore Franco Venturella. Intanto proprio in questi giorni anche in tutte le scuole di Padova e provincia viene resa esecutiva l'ultima circolare del ministro, che invita i presidi a comunicare a cervellone centrale tutti i dati relativi alle pagelle del primo quadrimestre con un particolare riferimento al voto in condotta. Un monitoraggio nazionale, che la Gelmini considera essenziale prima di emanare una nuova circolare in cui sarà chiarito, definitivamente, come gli insegnanti dovranno comportarsi con il voto in condotta alla fine dell'anno scolastico. Al momento si sa solo che il voto disciplinare non fa media aritmetica, cioè non abbassa la media conseguita.

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la scuola tartassata dai tagli (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 20-02-2009)

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Pagina 8 - Empoli La scuola tartassata dai tagli Tempo pieno a rischio a Staffoli, gite "annullate" a S. Croce SANTA CROCE. La scuola sta vivendo il tempo delle iscrizioni. Insomma, il primo atto, in preparazione del prossimo anno scolastico. Che, com'è noto, porterà una serie di novità, legate alla riforma. La protesta, contro questa legge, è partita da diversi mesi. Ancor prima che fosse approvata. E continua, di pari passo con le preoccupazioni su quel che accadrà alla scuola. O meglio, su quello che accadrà ai bambini e ai ragazzi che la frequentano. Un grido d'allarme arriva dal consiglio di Interclasse della scuola primaria di Staffoli (al quale partecipano gli insegnanti, ma anche i rappresentanti dei genitori), che nei giorni scorsi s'è riunita ed ha discusso un documento nel quale la preoccupazione diventa realtà. «Nell'ultima riunione del consiglio di interclasse della scuola elementare a tempo pieno di Staffoli - dicono i docenti - abbiamo esaminato la grave situazione che si prospetta per il prossimo anno scolastico. Ci preoccupa l'annunciata diminuzione del numero di insegnanti, che interessa anche la nostra scuola a tempo pieno. Che, di conseguenza, verrebbe a trasformarsi in un doposcuola». Spiegano gli addetti ai lavori della scuola di Staffoli che la riduzione degli insegnati costringe a rivedere i piani anche delle varie attività che vengono, adesso, svolte. «E soprattutto - prosegue il documento - questo constata la rottura di un modello pedagogico sperimentato da anni». Per evitare che tutto questo si trasformi in pratica, il consiglio ha raccolto le firme di tutti i suoi componenti, impegnando gli organismi preposti a garantire che la scuola rimanga così com'è stata da trent'anni a questa parte. Un'altra lamentela, sempre dalla scuola, arriva da una mamma, il cui figlio frequenta l'istituto comprensivo di Santa Croce. «Nell'ultimo collegio d'istituto - racconta la donna - è stato deciso che in segno di protesta contro la legge Gelmini quest'anno non verranno fatte uscite scolastiche di una intera giornata, cioè le gite scolastiche. Decisione presa senza consultare i genitori, i quali vengono contattati solo per essere sollecitati a partecipare a riunioni serali dove si dovrebbe discutere della riforma. E ascoltati ed informati. Riunioni nelle quali puntualmente viene sottolineato che ai bambini non viene tolto niente. Invece, poi, si scopre che ai bambini hanno tolto le gite». Prosegue la mamma: «Mi hanno detto che con la nuova riforma le gite verranno tolte insieme a tante altre cose; che la scuola peggiorerà, che tutto andrà male. Io non ci sto: non ha senso, per protesta, operare questa scelta già da ora: tanti bambini non hanno neppure la possibilità - per cultura o per fattori economici - di uscire dal territorio anche solo per andare nel comune vicino. E sarebbero contenti di andare in gita con la scuola, con le maestre».

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Curie e Curiali Ora don Gelmini accusa il Vaticano: certi cardinali sembrano dei cuculi (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 20-02-2009)

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ItaliaOggi Numero 043  pag. 6 del 20/2/2009 | Indietro Curie e Curiali Ora don Gelmini accusa il Vaticano: certi cardinali sembrano dei cuculi PRIMO PIANO Di Andrea Bevilacqua In Vaticano la grana don Pierino Gelmini non è stata ancora dissinescata. L'ultima, infatti, viene proprio da Amelia dove don Gelimini risiede. Dalla sua abitazione don Gelmini ha accusato pesantemente il Vaticano in questo modo: «Il Vaticano - ha detto testuale - ha perso la fede, segue regole rigide di potere». E ancora: «Il cristianesimo è la religione del sì, non del divieto. Certi cardinali facciano un passo indietro, sembrano dei cuculi». è la prima volta che don Gelmini parla dopo che è stato ridotto allo stato laicale a seguito dello scandalo dei presunti abusi sessuali su ospiti delle sue comunità di recupero. Sul sito religioso Pontifex, il «J'accuse» contro la Santa Sede è durissimo. La Santa Sede, dice, «non sa perdonare». E ancora: «In Vaticano non hanno più la fede e trasformano il cristianesimo in una cosa burocratica. Troppi documenti confusi e poche idee». Don Gelmini ha raccontato anche le sue giornate ad Amelia: «Quando la sera mi addormento - dice - benedico il Nord, il Sud, l'Est e l'Ovest pensando ai miei figli che soffrono». E poi il racconto dei compleanni festeggiati in convention via satellite con leader politici e cardinali, una fiction Mediaset in lavorazione sull'«eroica epopea del prete anti-droga», il Mulino Silla trasformato da rudere nella campagna di Amelia in sfavillante «città della speranza», casa madre di una multinazionale della speranza che nei cinque continenti assiste emarginati e accumula crediti nei palazzi del potere civile ed ecclesiastico, il seggio all'Onu come ong. «Abbiamo trovato - dice - una casa distrutta e da qui abbiamo iniziato. Eravamo talmente poveri che mangiavamo pane, mortadella e una mela». Tra i mille impegni, don Pierino, «prete non per caso», si è pure conquistato i galloni di cappellano e guida spirituale della Casa della libertà. Del resto chiama tutti «figli»: Silvio Berlusconi che gli dona pubblicamente 5 milioni di euro, i profughi del Sud-est asiatico soccorsi per lo tsunami e Alfredo il primo ragazzo incontrato per caso a piazza Navona nel 1963 e strappato alla droga: «Non voleva soldi, ma una prospettiva». Da allora don Pierino ha rinunciato «alla carriera in Vaticano per imbarcarmi in una corriera piena di balordi». Adesso ad ogni festa della comunità si affollano decine di ministri e parlamentari, arcivescovi, personaggi dello spettacolo, vip di curia come il vicario papale Angelo Comastri e il cardinale Jorge Mejia. «Grazie Gianfranco per la legge anti-droga! Affido a voi di An il compito di difendere i principi cristiani», disse a Fini alla conferenza programmatica, davanti alla platea di partito in piedi ad applaudirlo. «Sono con voi - spiegò -, non potevo essere altrove. Credo negli ideali che difendete». Poi lanciò la crociata contro le unioni di fatto: «Esiste un solo matrimonio, sacro ed inviolabile. Difendetelo!». Quando due anni fa il premier Berlusconi, accompagnato dai ministri Buttiglione, Lunardi e Gasparri, varcò la soglia dell'auditorium Incontro, don Pierino lo fece accogliere da un sacrale «Alleluja» cantato a tremila voci. Eppure, in pieno Giubileo, aveva bacchettato i «ragazzi» per l'accordo diabolico tra il Polo e l'antiproibizionista Pannella: «Casini, Buttiglione, guardatemi in faccia: ci tradite per un piatto di lenticchie?», tuonò don Pierino. Ci fu bisogno di un «vis-à-vis» chiarificatore con «il buon cristiano Silvio» per esorcizzare l'avvicinamento. Questo è don Gelmini, prete anti-droga che su Pontifex ha voluto condurre la sua ultima battaglia, quella contro il Vaticano.

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coinvolti 650 ragazzi il comune si mobilita contro i tagli gelmini (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 32 - Provincia Coinvolti 650 ragazzi Il Comune si mobilita contro i tagli Gelmini SANT'ANGELO DI PIOVE. Arrivano i primi tagli alla scuola previsti dal decreto Gelmini. Interesseranno 12 mila famiglie della provincia di Padova e più di 50 mila famiglie nell'intero territorio regionale veneto. Sant'Angelo, come Saonara, non fa eccezione. L'applicazione del decreto Gelmini rischia infatti di eliminare, nelle scuole elementari dei Comuni, comprese cioè anche le frazioni, il cosiddetto tempo lungo dall'orario scolastico. Duecentocinquanta ragazzi a Saonara e 400 a Sant'Angelo potrebbero quindi anticipare l'uscita da scuola: al mattino anziché al pomeriggio. Una scelta imposta, legata ai tagli del personale docente previsti per il nuovo anno scolastico. Si dice preoccupato il sindaco Romano Boischio per una scelta che inciderà profondamente sulla realtà del territorio di Santangelo. Attualmente usufruiscono del «rientro pomeridiano» ben 385 famiglie, nuclei nei quali, per la maggior parte, entrambi i genitori lavorano. «Abbiamo indetto un consiglio comunale straordinario in accordo con Anci Veneto e il comune di Padova capofila nell'iniziativa, per portare all'attenzione della Regione e dello Stato le nostre esigenze - spiega Boischio - questo a garanzia del mantenimento di un numero adeguato di insegnati a difesa dei servizi di cui attualmente disponiamo». D'accordo il primo cittadino, il dirigente Francesco Arnau ha aggiunto: «Spero e confido che il lavoro comune di tutte le istituzioni possa esercitare la giusta pressione affinché vengano riconosciute le specificità e le qualità della scuola veneta». Alla seduta del consiglio comunale, fissata per domani mattina alle 11, oltre al dirigente scolastico sono stati invitati i rappresentanti del consiglio d'istituto, i rappresentanti di classe e i genitori de gli studenti. (Martina Maniero)

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nelle elementari 79 cattedre in meno (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 4 - Lucca Nelle elementari 79 cattedre in meno La Cgil: «Già da settembre gli effetti devastanti della riforma Gelmini» Alle medie altri 70 posti in meno nel giro di tre anni LUCCA. Precari al palo, insegnanti di ruolo sotto la scure del "trasferimento d'ufficio", valzer di maestre nelle classi. Il ciclone Gelmini travolgerà la scuola elementare lucchese già dal prossimo mese di settembre. L'aveva denunciato il Coordinamento scuole lucchesi per la difesa della scuola pubblica, ora lo ribadisce con forza e preoccupazione la segretaria provinciale Flc - Cgil, Giovanna Guastini: le compresenze, alla scuola primaria, non ci saranno più. Addio allo schema dei due maestri impegnati contemporaneamente con i bambini per due/tre ore per classe a settimana nel modello a moduli e per quattro nel tempo pieno. Addio a tutte le attività di supplenza, corsi di recupero per bambini in difficoltà e per gli alunni provenienti da paesi stranieri. E le previsioni fanno intravedere un futuro di "lacrime e sangue": secondo i calcoli della Cgil, saranno infatti 79 le cattedre ad essere tagliate a partire dal prossimo anno scolastico in tutta la provincia, dalla prima alla quinta elementare. Con conseguenti guai anche per genitori e bambini che assisteranno al balletto delle insegnanti. Alunni e famiglie, infatti, anche in relazione alle richieste di orario (24, 27, 30 o 40 ore settimanali) non vedranno più alternarsi in classe tre insegnanti che, da ora in poi, si occuperanno singolarmente dell'area linguistica, di quella scientifica e di quella logico-matematica. Per i precari le speranze di vedersi rinnovati l'incarico sono quasi del tutto annullate, mentre gli insegnanti di ruolo possono essere trasferiti, con il consenso o d'ufficio, in altre scuole o saranno utilizzati per supplenze o per progetti scolastici. Una strategia da boomerang. I vari modelli orari da scuola supermarket sono 24 (maestro unico), 27, 30 (con attività opzionali a carico delle scuole) e 40 ore (tempo pieno con due docenti ma senza compresenza). Sulla carta ci sono tutte le opzioni, ma la scelta delle famiglie è subordinata agli organici che il ministero tirerà fuori solo a fine estate, alla disponibilità dei locali (con l'aumento del numero degli alunni per classe, dalle materne alle medie, non ci saranno strutture adeguate, perché le classi sono già strapiene ora), all'erogazione dei servizi, agli strumenti didattici disponibili. Alle scuole medie la situazione non è appare certo migliore. Nel giro di tre anni è previsto, sempre secondo i calcoli della Cgil, un taglio di 50 cattedre per italiano, storia, geografia e di 20 cattedre per l'insegnamento dell'educazione tecnica su tutto il territorio provinciale. Per non parlare della lingua straniera: davvero un rebus. Alla primaria verrà organizzato un corso di aggiornamento coatto di inglese di 150-200 ore per tutti gli insegnanti. Alle medie, invece, non sarà più obbligatoria la seconda lingua, rendendola opzionale a beneficio dell'inglese. «Una scelta - spiega ancora Guastini -, in totale controtendenza rispetto all'Europa». La garanzia del tempo scuola e dell'offerta didattica sono fondamentali anche per l'organizzazione della vita di tutte le famiglie lucchesi. «Un genitore vuol sapere se gli insegnanti di suo figlio resteranno in quella cattedra per tutto il ciclo di studi - conclude la sindacalista -. Sceglie per suo figlio il meglio e non una scuola con un'offerta al minimo su didattica e servizi. Si arriverà mai a capire che nella scuola non si possono operare tagli indiscriminati, utili per manovre di bilancio e non per motivi didattici-pedagogici?». Nadia Davini

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precari polverizzati - franco buccino (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina XV - Napoli PRECARI POLVERIZZATI FRANCO BUCCINO I riflettori dei media nazionali si sono accesi sui precari della scuola. Trecentomila persone (60 mila lavorano in Campania) che fanno parte del sistema dell´istruzione nel nostro Paese. Si parla soprattutto dei precari disperati e spregiudicati nel far punti e nel cercare di sopravvivere, un precario che compra, baratta e vende, se è necessario, i suoi diritti e la sua dignità. Riflettori puntati perfino sugli "aversani" che tutte le mattine si recano a Roma in treno e aspettano a Termini la telefonata che annuncia un giorno di supplenza, o si insegna senza guadagnare, in nome del punteggio. Ma è giusto, ora, parlare anche del supplente annuale o insegnante a tempo determinato. Che non si distingue dall´insegnante di ruolo se non perché rimane per un solo anno su una cattedra. I supplenti annuali sono del tutto uguali ai colleghi di ruolo in responsabilità, compiti, funzioni e professionalità. E così sono percepiti dagli studenti, dalla famiglie, dalla scuola, perfino dall´amministrazione: senza supplenti annuali, ad esempio, non si farebbero gli esami di Stato. Ma più semplicemente non si farebbe lezione, le scuole si bloccherebbero. L´obiettivo dovrebbe essere quello di stabilizzare i docenti con incarichi annuali. E invece no. Una proposta che circola è quella di eliminare le graduatorie e azzerare le posizioni individuali. Ripartire tutti da zero. Così, si dice, le scuole selezionano solo gli insegnanti più bravi. è un´utopia diffusa e popolare: vorremmo gli insegnanti migliori, come i medici più esperti, gli impiegati pubblici più efficienti, eccetera. Neanche ci sfiora il dubbio che forse non è una questione di addetti. Ma, tornando alla scuola, la proposta di eliminare le graduatorie l´avanza la fondazione Agnelli dentro un´ipotesi più complessiva di riorganizzazione, con tanto di albi, di bandi da parte delle scuole, di retribuzioni differenziate, di un sistema di valutazione, di un´effettiva autonomia delle scuole. Una proposta che andrebbe discussa e approfondita, e secondo me bocciata perché sposa la privatizzazione. Ma, lo dico in termini provocatori, se passasse dovrebbe riguardare tutti gli insegnanti e dirigenti, e non solo i supplenti, i precari, i giovani: se le scuole chiamano loro i docenti, li devono chiamare tutti. Altrimenti? Altrimenti c´è il trucco. La Gelmini partecipava alla presentazione dello studio della fondazione, e accondiscendeva alla proposta. Azzerare le graduatorie e passare alla chiamata diretta da parte delle scuole per colmare i vuoti d´organico: a prima vista non si riesce a capire quali vantaggi deriverebbero all´amministrazione. Intanto, il tutto sarebbe molto più complicato da gestire, perché si tratterebbe di sostituire a un unico e collaudato sistema centrale di reclutamento, regionale o provinciale, tanti piccoli sistemi quante sono le scuole. Anche in termini di trasparenza diverrebbe più difficile il controllo di eventuali errori e favoritismi, e aumenterebbe il contenzioso. Sul versante professionale la chiamata diretta, anche con il bando, non garantirebbe più della chiamata secondo l´ordine delle graduatorie. Per i precari sarebbe come muoversi in una giungla e dovrebbero sperare non più nel buon punteggio, ma nella buona sorte. Allora viene da chiedersi perché la proposta non è stata immediatamente archiviata. La risposta è semplice. Si otterrebbe di frantumare il precariato della scuola in diecimila precariati, quante sono le scuole; di effettuare i tagli da una cabina di regia nazionale; di ridurre i diritti e le tutele contrattuali dei lavoratori. Ridurre la spesa, sguarnire le scuole, rendere i precari innocui e senza pretese erano proprio gli obiettivi perseguiti da tutti i governi di centrodestra, e non solo, senza successo. Ora la Gelmini potrebbe illudersi di riuscirci e passare alla storia. Sta alle scuole non cadere nel tranello della "chiamata diretta" e agli insegnanti, di ruolo e non di ruolo, rimanere saldamente uniti.

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<CHE VOTO mi do? Non me posso dà i voti da solo, sarebbe altro che la rifo... (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

SPETTACOLI pag. 33 «CHE VOTO mi do? Non me posso dà i voti da solo, sarebbe altro che la rifo... «CHE VOTO mi do? Non me posso dà i voti da solo, sarebbe altro che la riforma Gelmini». *** «Non so da dove nasca la mia baudizzazione. Se è così ne sarei orgoglioso». *** «Mannaggia la pupazza» *** «Chi ama questo palcoscenico ha tutti fili del dna necessari per svolgere il ruolo di conduttore». *** «Non me toccà Stefano Di Battista, non me toccà gli Afterhours». *** «Adesso ci manca lei a farmi coglionella». *** «Io credo che sia possibile immaginare di godere della possibilità che un Big come Bacharach, Zucchero. Ranieri Dalla, Pino Daniele, Cocciante aiuti un giovane».

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e adesso i genitori non firmano le pagelle (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina IV - Bologna Silvani e Bottego contro la reintroduzione dei voti E adesso i genitori non firmano le pagelle GLI insegnanti devono mettere i voti in pagella? E noi non la firmiamo. Ora a protestare contro la riforma Gelmini che reintroduce i voti in decimi alle elementari sono i genitori. La protesta «simbolica» (perché non avrà alcun effetto sulla validità della pagella) cresce di giorno in giorno e si allarga nelle scuole. E´ partita da qualche mamma e si è allargata a macchia d´olio, raccolta dai comitati dei genitori: dalle Costa, alle Scandellara, dalle XXI Aprile alle Fortuzzi e Matteuzzi Casali. L´ultimo appello è di ieri e viene da un gruppo di genitori delle Silvani e Bottego che invitano a non firmare la scheda di valutazione durante i colloqui di lunedì prossimo nelle due scuole. «Firmate solo il foglio di presa visione e non la scheda, così manifesteremo il nostro dissenso: il difetto dei numeri è che non hanno giudizio, non hanno valore didattico, ma rappresentano solo il ritorno all´antico. E questo mentre si stanno realizzando pesantissimi interventi di tagli alle risorse e di stravolgimento dell´organizzazione delle scuole». Alle Matteuzzi Casali ieri molti genitori hanno consegnato una sorta di lettera aperta alle loro insegnanti, rifiutandosi di firmare la pagella dei figli. «Vogliamo esservi di aiuto nel costruire una scuola migliore e di qualità, dove tutti i bambini hanno pari opportunità», c´è scritto. E il pensiero è a don Milani. «Il nostro è un atto di disobbedienza civile, così vogliamo manifestare il nostro disappunto contro lo smantellamento della scuola primaria - spiegano i genitori - consapevoli che non avrà nessuna conseguenza sui nostri figli, a cui sarà spiegato il perché del nostro agire». (il. ve.)

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SANDRONE: Mudnes de-dzà e de-dlà da la mura s ... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 20-02-2009)

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MODENA PRIMO PIANO pag. 4 SANDRONE: Mudnes de-dzà e de-dlà da la mura s ... SANDRONE: Mudnes de-dzà e de-dlà da la mura s'cet come al lambrosch e generos come la nostra tèra ch'la sà ed sudor e fadiga, Zemian avilî ch'a cherdivi d'aver du sold da na pert e che ed colp a-v si catè in buláta, zitadein importè ch'a tachè a capir al noster dialat e a magner al zampoun, Mudnes lavurador instancabil e fannulloni del pubblico impiego, sculèr col maestro unico e méster castighè dal decreto Gelmini, a-v salut tótt quant in màsa. Csa vliv ch'a-v déga... mè quand a vègn a Mòdna, chè, in sta piaza, davanti al Dom e a la Ghirlandeina, a-m pèr ed turner a nàser.... Dounca Mudnes, csa gh'è ed nov?... Gninta....? Come gninta?.... A-j-ho savù che finalment i han avért al satpasag' ed via Emilia, finî el rotatori dla Vignolese e quala dal Muran, e s'a-n fósa per cal semafor ch'a gh'è a Vazî, ch'al sérev sól per fer pasèr di pensionè visti da podésta, a-s rivarev al Muntèl in un bater d'occ. A-m sambra che adesa a Mòdna a-s gira un pò méj. Basta però ch'a-n-n'imbruchedi Trento Trieste in degl' ór ed punta, perchè alora, caro mio, a fè in teimp a tór al capuccino e la briôs in viel Muratori e arivè in fand'a Ciro Menoti ch'l'è ora dl'aperitiv. A-j-ho vest anch la nova rotatoria ed la Maserati, che con quìli ed Divisione Acqui e tótti chegli-etri 34 sparpaiedi per Mòdna, a pèr ch'a sáma turnè al teimp dal" giro giro tondo come è bello il mondo". Però gnint da dir, el giratori a Mòdna el funziounen e pò anch bein! Ma dato che mè a sun ed campagna e a cgnass al mèl dla bestia, a m'aspet che i noster ministrador, per recuperer tótt i sold ch'i han spes per fèrli, i s'inveinten na tàsa sul giro, na specie ed Rotopass cum'a-gh'è in autostreda. Ad ogni entreda la scatleina la s'cefla, a l'uscida eter tant, e a la fin dal mes a-s pega a secand dal nómer di gir t'è fat. Mò adesa al problema a Mòdna a-n-n'è menga girer... l'è fermeres!! Come al solit l'è seimper piò dificil catèr un post per la machina. I-v mai pruvè a zerchèr un parcàg' asvein al ceinter, quand al Novi Sad a gh'è al merchè o a zoga in cà al Modna e adesa anch al Sassol? Mè a degh ch'a-gh vol na bela pazinzia. Anzi, Zemian, a-v dag un cunséli: in chegl-ucasion lè stè a cà vostra, almeno a-gh guadagnè in salut e sold. In salut, perchè avanzè d'imbragherev, e in di sold, perchè avanzè ed ferev rapiner dai parcometri. Sgorghiguelo: Comunque, popà, l'è ancara piò facil parchegèr in ceinter, che vuler cun l'Alitalia. Sandrone: A staràm pò a vàder. Mè l'ultma volta ch'a sun gnû a Mòdna l'è stè per al Festival dla filosofia. Prema ed tótt perchè a gh'è seimper quèl da imparer e pò perchè l'è na manifestazioun ch'la fa descàrer ed Mòdna in tótt'Italia. A sun stè ateinti sò tótt i argomeint e a sun arivè a la conclusioun che al filosof piò togo l'è stè Diogene, ch'l'iva risolt al problema dl'energia e quàl dal mutuo per la cà: al gireva per streda cun in man un lanternein e al campeva in na báta.A-i-ho savû ed cal brót pultéi ch'l-ha minacèe ed fer fallir al festival per via ed la lit ch'l-ha fat sturlèr la direttrice col presideint dla Fundazioun. A spér che San Chèrel al pòssa risolver la questioun perché a vrev che st'an a gnéssa un filosof mudnes a tgnir na confereinza chè, in piaza; l'argomeint a g'al dag mè: analisi filosofica dello stato depressivo d'un Zemian a la rizérca d'un post per la machina. Giorgio, dam ameint per piaser: zerca ed fer piò parcàg'! Possibilmeint a gratis. L'è vera ch'e-t s'è imprumes 1720 post al Novi Sad, ma dimandi i-èn bele stè acaparè, perquindi, in cal meinter ch'aspettam chi vegnen prount, bisagna te strolegh in presia quelch cos'eter. Sgorghiguelo: Set popà perchè di post in ceinter a gh-n'è poch? Perchè i si cóchen tótt: el machin dal comun, quìli dl'Hera, quìli dl'USL e tótt quî coi permás specié. Pulonia: Ma,NIA Sandroun, s'i al dàn cun tanta facilitè al permás speciel, posia fer la dmanda anch'a mè ch'a g'ho un'ongia incarneda? Sandrone: Beh, mò Pulonia csa dit? Sicura Mudnes che la véta la s'è cambieda. Da la crisi a-n s'è salvè nisun! A sam in piena recessione e crescita zero! Di sold in gir a-n gh'è n'è piò! Na volta, i Zemian, d'inveren i andeven in muntagna a fer la settimana bianca, d'istè na stmana al mer e in setàmber na stmana in crocera; adesa i stan a Mòdna a fer la settimana Estense. Per mè la colpa l'è dal 2008 ch'l'è stè un anno bisesto. St'istè a-i-avàm avù un cheld ch'l'ha schèe incosa, in autun è piuvû tant che ormai andàm tótt sat'aqua, st'inveren tra la neva e al taramot a-n sam mai stè tranquel. A-n descurama pò dla caduta dla borsa e della crisi energetica. Cuma vliv ch'al faga al 2009 ander péz d'acsè? Avrà dir che invece d'ander in gir a spander di sold a staram a cà a guarder i noster bê monumeint anch se, déta cuma la vol déta, del nuvitè a-gh nè pochi. Al proget architettonico ch'l'iva da cambièr la ghégna ed Mòdna l'è armes in dal fotografî di giorné, in dla testa di noster ministrador e in quala di architàt che man man chi pasèven d'ed chè i given la sua, i cambieven i proget, i tireven i sold e via chi andeven... Sgnor dla Cumuna l'è ora ch'a-v decididi: piaza Mateoti, piaza Venti e piaza Mazini el volen sistemedi, da boun e a la svelta. Sgorghiguelo: Popà s'i'n dit ed cal proget ch'i gh'iven ed tirer sò un mur ch'al srèva piaza Mazini? Sandrone: A-gh mancarev sol quala l'è! Di mur ch'i dividen la geint a n'a-m vest abasta, a gh'è bisagn ed spazi avert, d'aria pulida. Sgorghiguelo: Per quàl i faran un bel prè in piaza Ráma Pulonia.: Dio che bela idea!! Acsè chi camarant ch'i stan lè d'atorna i sran comed a fer l'erba per i cunéj.. Sandrone: E a-n v'descurdedi pò ed tótt chi eter lavor, come piaza Sant'Agustein, la zona dal fonderî e anch cal bel spiaz ed l'ex Amcm. Chè, nisun a-n dis piò gninta.... A-n duvrev menga eser acsè dificil sceglier un proget cun tótt i cuncors ch'a i fat!! Insama fê qual ch'a vlî, ma fê quel! Csa-gh famia vader ai turesta chi vinen ded via, oltre al Dom, la Ghirlandeina inscartuzeda, l'Academia e al nov campanil dla Madana Pelegreina? Va bein ch'a psam fèreg fer al tour delle rotatorie, mò a-n crad chi sien dimandi interesèe. Sgorghiguelo: Avrà dir, popà, che se i noster ministrador in cambiaran menga la ghégna ed Mòdna, i Mudnes, in zogn, i pran cambièr la ghégna di ministrador. Sandrone: Tes, gabian! A-n dir del sbagianed ch'a descuram ed lavor seri....Ogni modo s'a-n sî menga ancara prount per i nov proget zerchè almeno ed-dèrev da fer per salver i monumeint vecc. Al palaz Duchel tant bel e pulî davanti, dedré al g'ha ancara al négher dal fóm dl'incendi ed Napoleoun, l'usdel ed via dal Pázz l'ha bisagn dal lifting, al zimiteri ed san Cateld al fa aqua damand un sdaz e a-n s-descurdama pò del stred ch'el volen sistemedi. A proposit del stred, a m'arcmand, an fèdi menga fer i lavor in Agast quand la geint l'è via da Mòdna, aspetè, come seimper, quand i tornen a cà dal ferie, perchè ai Zemian a-gh pies fer la fila quand i han d'ander a lavurer. Pulonia.: A proposit ed lavor da fer, a che punt sámia cun la sistemazioun dla Ghirlandeina? Sandrone: Mò tes va là, Pulonia, te'n-ne sintî ch'i-s-n'én acort adesa che la nostra tár la piga vers Cors Dom.. la g'ha i fundameint ch'i-n tinen piò, e préma ch'la faga la fin ed quala ed Pisa, la vol drizeda! Pulonia: La vol drizèda? Sandrone: Sissignore, la vol smunteda pèz per pèz, arfat i fundameint e pò turneda a munter. Pulonia: Beh mò han-i voja de scherzer! Préma i-s l'han vistida, adesa i-s la smounten, csa stamia dés an seinza vader la Ghirlandeina? Mò a-n'i-n descurama gnanch. N'al sani menga le lor che Mòdna seinza la Ghirlandeina l'è come un bel quèder cun sól la curnisa!!!! Sandrone: Et gh'è ragioun Pulonia, ma làsem ander avanti se nò a perd al fil dal discors. Zemian arcurdev che nonostante tótti el dificoltè de ste mand, nueter italian in Europa a sam considerè un grande paese. Pensè chi s'han infin paragonè a l'America. Sè, perchè meinter i Merican i-én dvintè famos per lo sbarco in Normandia, nueter Talian a sàm famos per gli sbarchi a Lampedusa..... anch se i disen che i ariv i-én calè dimandi. Sgorghiguelo: Calè dimandi? Mò se st'istè in Sicilia in un colp sol i én sbarchè in méll Sandrone: In méll? Gh'ivn-i la camisa rássa? Mudnes tachè a dir in gir che nueter a sàm bele stè liberè da Garibaldi. Grazie, mò a-n-n'avam piò bisagn, gigh pór chi polen turnèr a cà sua, adesa a sam un paes liber. Sgorghiguelo: Liber? Al ciamet un paes liber tè? Sta mò a seinter: In machina i-t controlen la velocitè, a tevla bisagna ander a aqua, s'te gir a pé i-t ripranden cun la videocamera, al telefon i san semper cun chi ed descàr, la ciamet libertè tè quasta chè? Pulonia: Oh zuvnot sta bein chelem, an! Csa vot saver tè ed la véta, ch'a t'ho tirè via ier la baioca da l'umbreghel? N'e-t menga capî ch'i al fan per la nostra sicuraza. Lasa ch'i-m'ascolten mè al telefon, al masim i sintran na sbraghireda col mê amighi e se ueter zoven, invece, andéssi piò pian in machina, a tuléssi meno pultéj, a gnéssi a let préma la sira, e se in gir a-g fóssa meno imberiagoz e delinqueint, a-n-ghe srév brisa bisagn ed tótti st'el diavolerî. Sandrone: Eh, l'è propia acsè, ma, vádet, bisagna che i rezdor ed Ráma e anch i noster, i-s daghen na regoleda: al trop al stropia. Na volta la geint la se stresseva a lavurer, adesa la se stressa quand la vin fora. E pò guardames bein d'intorna: la radio e la television el van tant adré se al pan o la verdura i aumenten ed soquant centesem e pò nisun dis gninta se a la móta a-t riva a cà na multa, ch'a-t manda in crisi la famia. Mè a degh ch'a gh'è quel ch'a-n va menga. Sgnor ministrador, al cgnusiv cal dét mudnes." Péla la gaza, ma a-n ferla zighèr?" E dato che l'an pasè a sî rivè al traguerd del 100.000 multi, st'an a-n-gh'è menga bisagn ch-a v'impgnedi per bater al record!! Sgorghiguelo.: Mè el multi a li pègh vluntéra, perchè a g'ho degli amighi vigilàssi ch' i-én di fat pèz ed ragaza Sandrone.: Ecco t'è det bein, Sgurgheghel, di pèz ed ragaza, in quelch ches a pèr che da ona i-g n'aven fat dô. Pulonia: ....A c-sàm..... Pusibil che quand a descurî ed dann a la mitidi tótt in réder? Mè invece a sun istizida, e pò anch dimandi, per via ed tótta sta delinqueinza ch-a gh'è in gir: stupri, boti da oreb e violeinzi d'ogni gener .....Beh mò in du-a sàmia rivèe! Zert'am i-én péz del besti! Sgnor Prefet, da danna a danna, la faga in manera ed fereg paghèr al fìo a l'è lor na volta per tótti!! Mè vèh a-gh l'arev la cura...Bisàgna deregh un taj!!! A vàder s'a-g pàssa la voja ed gnir a cà nostra a fer i sô comed Sandrone.: Breva Pulonia, acsè a vol dét!! L'è propia vera che in di ultem mes la criminalité l'è turneda a cràsser e nisun è piò tranquél gnanch in cà sô. Comunque, Mudnes, tgnam bota!! Stàm unî countra la delinqueinza e a vedrî che se Giorgio a-g-la cavarà a fer rivèr i rinforz chi s'han imprumés el cosi egl'andran méj!! Chèlmet mò Pulonia, chèlmet, t'al sè ch'e-t gh-è l'angina pecoris, a-n vrev menga ch'a-t gnés un tarabacioun.... Stet un po' méj? Posia ander avanti? Dounca, Mudnes, bisàgna ch'a-v déga ch'a-j-ho vest al nov monumeint ai vigil dal fog a lang a la Furmézna. Oh i han fat propria un gran bel lavor. Anch s'a-n sun menga tànder ed picaia a l'inaugurazioun a m'era comos. L'era ora che un quelchidun al pensésa a na statua a ricord ed tótt chi brev ragaz che cun l'aqua e al fog i res'cen la vétta tótt i dè per nueter. Brèv a chi avù l'idea e bravo a chi l'ha fat. Sgorghiguelo: Popà adesa farani anch un monumeint ai vigil urban? Sandrone: A-s capéss. I al faran cun la divisa, cunt tant ed bràta, manganèl, spray, librat per al multi e cun la ghégna ed branz. I al sistemaran in mez a la rotatoria ed via Galilei e per a-n perder n'ucasion al post di occ i-g mitran du fotored. Sgorghiguelo: Mò è vera che in ogni rotatoria i-g mitran na scultura, un monumeint, insama un riferimeint all'architettura moderna come cal caval cun la caroza ch'a gh'è in fanda a via Contrada? Sandrone: Sicura. Mè per esempi, al Servizio Tutela del Patrimonio Naturale ch-a gh'avam a Mòdna, a g'ho sugerî che dáp al gràp d'óva ed la Vignolese, a ghe vliva na rotanda cun un pistoun. Bein i m'han dè ameint, al pistoun i a-l mitran propia in dla giratoria ed la Maserati. Pulonia: Guerda t'é capî mèl. Quàl chi mitran lè a-n n'è menga al pistoun ch'e-t peins tè, l'è un péz d'un mutor. Sandroun,adèsa possia ander avanti a descarer mè? Ragazoli cum'andamia? Mè a sun in piena forma, a-j-ho bein fat bein a der ameint al mè amighi dla tombola', ch'el m'han cunsigliè d'ander segh a ginnastica "Al corso benessere" organizè dal Comun dal Bosch ed Sáta. A gh'è tótti quìli ed la mè taja 1-2-3 op 1-2-3 op, i-s fan fer di muvimeint cun di nam furaster mò el mosi egli-én seimper quìli: 1-2-3 op 1-2-3 op. D'etra pert a capirî, bisàgna pòr ch'a drova un po' ed tótti al mê energî..... al fa prest Sandroun, lò a la sira: un bicer ed lambrosch e na partida a trisèt l'è bele cunteint..... e me invece 1-2-3 op 1-2-3 op. A-m sun passeda al teimp anch a lavurer coi fer in cal fradi siri ch'a-j-avam pasè. A-m sun fata'na lisus in mohair rosa solferino punt a spiga coi arversein dû dret e quater arvers. Mè, vujeda in cla lana acsè mulseina, a-m pariva d'eser un piumein da zepria......Saviv ch'sa-l m'ha det Sandroun? Ch'a pariva un missèl!!! Ragazoli, cum'i-v pasèe l'ultem dè dl'an? Mè a g-l'ho cavèda ander al veglioun dla polisportiva, perchè Sandroun a-l m'iva dê ameint e l'iva prenotè i post per feragast. Per a-n-g'ander in lungo, come l'an pasè, a-m sun fata na redingot scozesa zala e blò con el pistagn e i pulsein rosso magenta, che st'an i m'han dét ch'l'è ed moda. Mè, per a-n ster dedrè da chegl'etri, a-m sun vistida in scozés e anch se i quadertoun i-n m'aiuten brisa tant in dal scaváz a-m sembreva ed fer la mê figura, ma cl'invidiosa dla Cesira, ch'l'è seimper lè ch'l'a tin banc, la fa: de sò et andeda a destaner la quérta dal caval? Sgorghiguelo: Dai, mama, ch'a voj dir anch'a mè la mia ai sportiv mudnes. Chèr i mê amig tifos , chè a l'ambra dla "paladina" a-m pèr che tótt a vaga a ramengo. Al Mòdna al s-è imbatû in un Tzunami. I canarein i-én acsè lofi che l'erba dal Braia l'a-s vergagna a feres vàder, come al presideint Amadei che, visto l'aria da funerel ch'a tirèva, l'iva mulè la baraca in man a Giblein che lò, de sti lavor a-s n'intand. Intant l'ha pensè ed fer bendir i spogliatoi ... a speram che ai canarein a n'egh sia brisa bisàgn ed deregh i oli sant....Mò al Mòdna a-n n'è menga l'unic magoun ch'a-gh'avam nueter sportiv zemian. La Ferari cun Massa l'è steda campioun dal mand per sól mez minut, e in dal ciclismo Riccò l'ha fat come Tanan, ch'al mesdeva la puleinta coi dî e pò al giva: "La brusa, la brusa!!" Fortuna che na quelch sodisfazioun a-s l'ha deda al patinag' coi fratelli Gasperini che i en dvintè campioun dal mand!!! E a la "Corrimodena" che st'an, per via ch'a gh'era al sól e mez chilo ed turtlein ed premi a testa, i gh'eren in 6000. Sandrone: Adesa, mudnes, bisagna ch'andama, perchè a tàca a fer sira e, ch'a-n sam a cà e tótt, l'è bele ora ed guerner la stala. Mè per al mê besti a sun come un sendec per i sô zitadein, a dev penser ed deregh da magner, ferli ster bein e protezerli. Lor, in cambi, i-m dan fiducia e afèt. L'unica difereinza tra mè e un sendec l'è che mè a-n-n'ho menga bisàgn ch'i-m daghen al vot. A vój anch ch'a-m lasedi saluter un mê amig: al diretor regionel Gabriele Golineli ch'l'é andè in pensioun dap 37 an di onorato lavoro chè da nueter, come cmandant di vigil dal fog . Un caloros benvenuto al generel ed corp d'Armèda Roberto Bernardini, cmandant dl'Academia, al questor Margherito, al nov cmandant di carabiner colonel Iannizzotto e al profesor Tomasi nov retor dl'Universitè. A-m vój pò anch congratuler cun i comerciant dal ceinter che st'an finalmeint i han fat del luminari dégni ed na zitè come la nostra: bravi. Per ultem Zemian, vest ch'l'é scupieda la mania ed tinter la fortuna, a-v dagh mè un nomer dal lôt da zugher sác sò tótt el rodi.... al 50, ch'l'è al post chi s'han dè in clasifica per la qualitè dla véta a Mòdna. I han scrét ch'a sam in caduta libera, mò vueter a-n ve preocupedi, Giorgio al m'ha imprumes ch'a-s tirarà sò el mandghi per fer turner Mòdna agli splendori d'un tempo. Speram ch'i-n sien menga promési da mariner vest che lò l' ha fat al suldè in fanteria. Arvàdres Zemian, a m'arcmand stè in salut e s'a sî sól bghî o d-melavoja invece d'ander a la mutua fev visiter da Brunetta, che lo al n-ha bèle argiulî na mócia seinza pagher al tichet. E s'a pasèe da cà nostra gnî deinter; nueter inzéma al punt a-n g'avam menga al "city pass". A-v dam un bicer ed puntaloun ch'al cheva la sê e a-n gh'ha brisa alcol acsè a risparmiè i punt in dla pateint... Sò col morel, a vedrî che un de sti an la nostra bela tàrra i- s la tornen a fer vàder, e a-n ve preocupedi per i voster sold....el banch el tinen ancara bòta! E arcurdev seimper ed tgnirev strech a la piopa, ch'l'è pò cla piopa elta e sáca, pianteda in dl'umbreghel ed Mòdna e ch'la-s-ciama Ghirlandeina!!!!

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Docenti, innovazione made in Scampia (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Mezzogiorno - NAPOLI - sezione: NAPOLI - data: 2009-02-20 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE La novità Con «Enea» il ministero risparmierebbe 4,5 milioni l'anno Docenti, innovazione made in Scampia Software realizzato dall'itis Ferraris per la nomina dei supplenti NAPOLI — Sessanta milioni di euro ogni anno per inviare telegrammi. Ancora nel 2009, la procedura da seguire per nominare un supplente è una cosa medievale. All'itis Galileo Ferraris, 77 classi per 1.700 studenti, per assegnare 6 ore di lavoro a un supplente hanno inviato 68 telegrammi. è la procedura. Una scuola napoletana spende dai 600 ai 1.000 euro soltanto per portare a termine la nomina, ed è «normale», considerando che spesso e volentieri si arriva a spedire 100 telegrammi per sapere quale docente è disponibile. Sarebbe tutto tremendamente facile, se solo si riportasse al 22esimo secolo la macchina del tempo. Basta sapere qual è il docente più titolato per la supplenza, conoscere i suoi impegni lavorativi (quante ore è impegnato, quando, e in quale scuola) e sondare la sua disponibilità. Con internet è una bazzecola. Coi telegrammi è un inferno, uno spreco mostruoso di tempo e di soldi, non solo per l'istituto, ma anche per gli stessi insegnanti. L'itis Galileo Ferraris, a Scampia, è una scuola che a vederla da fuori sembra una prigione di massima sicurezza in una terra di confine. L'ultimo ispettore ministeriale che l'ha visitata, ha preferito lasciare a casa portafoglio e carte di credito. S'è dovuto ricredere. Bisogna entrarci per spalancare gli occhi di fronte al miracolo: nel Lotto G di Scampia, proprio di fianco a quel progetto miseramente fallito che porta il nome di «Piazza Telematica» — a tutti gli effetti un autoparco della Napoli Servizi — c'è una scuola che trabocca della materia più preziosa: le idee. «Enea», è il nome del software creato dal professore Salvatore Staropoli insieme a un team di colleghi, che organizzando telematicamente il sistema delle supplenze consentirebbe di risparmiare 4 milioni e mezzo se ad applicarlo fossero soltanto le scuole napoletane. Il preside Enzo Ciotola, che vorrebbe brevettarlo, l'ha illustrato alla ministra Gelmini quando recentemente si è recata in visita all'istituto. «Abbiamo anche chiesto al direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Alberto Bottino, di poter sperimentare Enea in una piccola scuola di provincia — spiega Ciotola — Ma le graduatorie appartengono alla società Eds, che le compila per conto del ministero, e per usarle occorre il suo permesso o magari quello dello stesso ministero». Se il permesso arrivasse sul serio, dopo la fase sperimentale le graduatorie si potrebbero acquistare, con una spesa certamente molto inferiore rispetto a quella attuale. Autoprodurre i software, per il Ferraris è un'abitudine. Basti pensare che ai docenti viene fornito un palmare dotato di un programma, anche questo autoprodotto, per il rilevamento automatico delle presenze, dei ritardi e così via. E non è neanche indispensabile, il palmare, perché il software gira tranquillamente sui telefoni cellulari. Il Registro elettronico adottato da alcune scuole del napoletano, per Ciotola è roba vecchia: «Abbiamo smesso di utilizzarlo quando gli studenti hanno imparato a violarlo per truccare i voti». Stefano Piedimonte Fai da te Quella di autoprodurre i software utilizzati, nella scuola di Scampia è un'abitudine da molti anni La fila Nell'immagine, docenti in coda per consultare le graduatorie per le suppelenze

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Studenti lavavetri contro la riforma Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

BERGAMO pag. 3 Studenti lavavetri contro la riforma Gelmini BERGAMO SINGOLARE FORMA di protesta, ieri, degli studenti autoconvocati dell'Università di Bergamo, che per manifestare contro le recenti leggi Gelmini e Tremonti che prevedono tagli al fondo ordinario per la scuola (leggi 133, 137 e 180), si sono improvvisati lavavetri (nella foto de Pascale) nel centro di Bergamo. «Con la scelta fatta dal Governo - sostengono gli studenti protagonisti ieri della protesta - le Università possono trovare i fondi necessari alla loro attività di studio e ricerca soltanto attraverso la questua. E allora, abbiamo deciso di lavare i vetri delle auto agli incroci, racimolando così qualche euro che doneremo poi simbolicamente alla nostra università». Così, chi intorno alle 13 di ieri è transitato dal centralissimo largo Porta Nuova, ha potuto vedere una ventina di studenti che, oltre a volantinare, armati di secchi e spazzole , per un'ora circa ha lavato i vetri delle automobili ferme ai semafori. «È un'azione simbolica - hanno spiegato i ragazzi agli automobilisti - per sottolineare le prospettive di peggioramento delle condizioni di vita dei giovani dopo queste scelte del Governo». Image: 20090220/foto/41.jpg

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Sindaci a difesa del "tempo lungo" (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

Sindaci a difesa del "tempo lungo" Venerdì 20 Febbraio 2009, "Parlerò direttamente con il Ministro alla Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini per segnalare la questione del tempo lungo nelle scuole elementari venete. Senza giri di parole: vogliamo che rimanga". Così si è espressa ieri Elena Donazzan, assessore regionale ai Servizi Scolastici, all'incontro con i sindaci della provincia che si è tenuto in Villa Obizzi ad Albignasego. La bolla è esplosa la scorsa settimana quando il sindaco Massimiliano Barison ha "scoperto" che dall'anno prossimo quattro scuole - "Moro", "Marconi", "Falcone e Borsellino" e "Raggio di sole" - non potranno garantire l'orario 8.15-15.45 per effetto della riforma Gelmini. Il primo cittadino ha quindi convocato d'urgenza il consiglio comunale, che ha approvato all'unanimità una mozione pro tempo lungo, e un'assemblea con i colleghi della provincia nella sua stessa situazione. Ieri la riunione alla quale erano presenti diversi sindaci ed amministratori di comuni della provincia che condividono le posizioni di difesa del tempo lungo a scuola. A pagina VIII

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Santarcangelo, più bambini e le scuole vanno strette (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

BELLARIA E VALMARECCHIA pag. 16 Santarcangelo, più bambini e le scuole vanno strette LE ISCRIZIONI si chiuderanno tra una settimana. Ma l'assessore alla Pubblica istruzione Monica Ricci, insieme ai suoi uffici, ha già fatto i conti. Come e più dell'anno in corso, a settembre le scuole elementari di Santarcangelo andranno decisamente un po' strette ai bambini. «Il 2003 è stato un anno con molte nascite conferma la Ricci Dovremmo avere quasi una cinquantina di bambini in più rispetto a quest'anno, e non avremo pertanto meno di 12 classi. Questo significa, visto che in questo anno scolastico le quinte sono 10, che ritroveremo l'anno prossimo con 2 classi in più». E questo costringerà il Comune non solo dover cercare altri spazi, ma soprattutto ad ottenere dal Ministero gli insegnanti che servono. «Abbiamo chiesto ai due circoli didattici di tenerci costantemente aggiornati. Faremo il punto subito dopo il 28, quando le iscrizioni saranno chiuse, e poi ci attiveremo per la richiesta dei docenti. Sperando di avere buone risposte da Roma». MA PREOCCUPANO anche gli spazi. Anche perché a giugno partiranno gli attesi lavori per sistemare e mettere a norma (rispetto alle leggi anti-sismiche) la principale scuola elementare di Santarcangelo, la Pascucci' di piazza Ganganelli. «Stiamo valutando varie ipotesi continua l'assessore anche se i lavori alla Pascucci' non dovrebbero creare particolari disagi. La prima parte si dovrebbe concludere in tempo per l'inizio dell'anno scolastico, permettendo così il rientro a scuola degli alunni». La Pascucci' sarà, tra l'altro, una delle scuole riminesi a sperimentare la riforma voluta dal ministro Gelmini, proponendo per alcune classi il nuovo orario scolastico con 5 giorni di lezione anziché 6 (si uscirà da scuola alle 13 meno un quarto). In questo modo i bambini al sabato potranno rimanere a casa, anziché andare a scuola, proprio come accade già per tutte le classi che fanno il tempo pieno. ma. spa.

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SENIGALLIA CONSEGUENZE della riform... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

SENIGALLIA pag. 15 SENIGALLIA CONSEGUENZE della riform... SENIGALLIA CONSEGUENZE della riforma Gelmini sulle scuole del territorio comunale al centro della seduta del Consiglio grande, alla presenza di rappresentanti scolastici, ma anche associazioni cittadine. «Purtroppo - evidenzia l'assessore alla istruzione, Simone Ceresoni - l'attuazione della riforma scolastica sta già producendo alcuni effetti. Ne sono testimonianza le incertezze che vivono in particolare le frazioni periferiche che potrebbero vedere a rischio la formazione delle prime classi dal prossimo anno scolastico. E diamo atto dell'impegno con il quale affrontano la situazione i comitati che sono sorti spontanei a difesa delle scuole; si tratta di un valore aggiunto, perchè i comitati non combattono le loro battaglie contro le altre frazioni, ma tutti vogliono raggiungere lo stesso obiettivo». PREOCCUPANTE fin da ora invece il taglio degli organici «A fronte di 52 insegnanti di sostegno - sottolinea l'assessore - siamo scesi a 46 unità, ma nel bilancio abbiamo voluto sostenere la spesa per mantenere i sei docenti come garanzia importante per l'integrazione. Ma siamo anche molto preoccupati per il tempo pieno che è a rischio; la sua scomparsa si tradurrà in un maggiore onere per il Comune che dovrà prevedere risorse in bilanci con sempre maggiori difficoltà». Importanza della integrazione anche con gli alunni immigrati, rimarcata dalla dirigente scolastica, Angela Leone, così come la collega Fulvia Principi evidenzia le potenzialità delle scuole. «CREDIAMO che oggi più che mai, i quattro Istituti comprensivi piuttosto che presentarsi ognuno per sé, drenando iscrizioni a salvaguardia della propria sopravvivenza, avrebbero dovuto pensare ad una strategia di gruppo che potesse coniugare la formazione delle classi con il territorio - osserva il presidente dell'Associazione genitori Age, Alberto Di Capua -. Ma qui è mancata probabilmente anche una regia comunale affinchè questo potesse avvenire, perché la proposta delle iscrizioni intelligenti' poteva essere percorribile sull'intero territorio comunale e non solo all'interno di un singolo istituto come sta accadendo a Scapezzano e S. Angelo. Quando ci si impegna, il contributo delle famiglie alla qualità della scuola possono fare la differenza; e infatti, dobbiamo dire che Scapezzano e S.Angelo stanno dando proprio un bel esempio, perché sono le uniche scuole della città che sono state presentate con forza da genitori».

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Petizione dei genitori contro la riforma del ministro Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Brianza)" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

VIMERCATE ARCORE pag. 15 Petizione dei genitori contro la riforma del ministro Gelmini VIMERCATE RACCOLTE 1.200 FIRME IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA CON TRE MAESTRI E IL TEMPO PROLUNGATO VIMERCATE TEMONO già di ridursi come i genitori di Roma, in fila di notte per accaparrarsi un posto al tempo pieno. E le madri che lavorano, praticamente tutte, vivono ore di grande incertezza. Il messaggio è rimbalzato forte e chiaro in seno alla Commissione Istruzione che nell'ultima seduta ha messo all'ordine del giorno la Riforma Gelmini e l'audizione dei genitori del primo e secondo circolo di Vimercate, autori di una petizione che ha raccolto 1.200 firme. Petizione nella quale si difende la scuola pubblica con tre maestri e il tempo prolungato. «Con il nuovo corso, temiamo che i ragazzi abbiano a disposizione meno opportunità di prima», spiega Susi Rovai, presidente del secondo circolo scolastico. A sostenere la causa sono arrivati in parecchi in sala consiliare. Il centrosinistra, che a novembre ha approvato una mozione «contro la Riforma», ha preso le parti delle famiglie preoccupate (la metà di quelle coinvolte; nel complesso ai due circoli sono iscritti 2.500 bambini), mentre l'opposizione di centrodestra ha fatto la difesa di ufficio della Ministra. «Riforma perfettibile, ma buona», dice Andrea Assi, capogruppo azzurro. Solo il 28 febbraio quando si saprà quanti sono i piccoli iscritti in prima elementare il prossimo anno, e i numeri verranno comunicati all'ufficio scolastico provinciale, si potrà fare i conti con l'organico assegnato dall'ex provveditorato. Poi bisognerà vedersela con l'autonomia, gli istituti gestiscono in proprio le risorse, e solo allora si potranno calcolare le conseguenze della manovra, che non piace a Francesca Paparazzo, assessore all'Istruzione, ed ex insegnante. «L'offerta formativa vimercatese potrebbe subire un colpo senza precedenti», aggiunge insieme ai genitori. Il Consiglio registra e promette di recapitare la petizione anti-Gelmini in Regione. Sarà proprio il Pirellone, raccolto il malcontento dei campanili lombardi, a doversi pronunciare in conferenza Stato-Regioni. Bar.Cal.

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Denunciati 7 studenti (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Siena)" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA SIENA pag. 7 Denunciati 7 studenti Bloccarono il traffico con un corteo non autorizzato DIGOS SETTE STUDENTI senesi sono stati denunciati per manifestazione non autorizzata e interruzione di pubblico servizio. La decisione è sttata presa dagli uomini della Digos dopo quanto accaduto nel pomeriggio dello scorso 29 ottobre. Erano i giorni caldi delle contestazioni al decreto Gelmini e coincisero con la bufera che aveva investito la nostra università. La mattina c'era stato un corteo autorizzato, poi intorno alle 15 una quarantina di ragazi uscirono di corsa dal rettorato e bloccarono il traffico fuori porta Camollia. La polizia più volte aveva cercato di far capire loro che non potevano comportarsi in quel modo. Di fatto si erano messi a sedere in mezzo alla strada obbligando gli autobus urbani a fermarsi e bloccarono tutta la viabilità che in quel momento era costituita prevalentemente da genitori che andavano a prendere a scuola i loro figli. Gli studenti non risposero alle sollecitazioni della Digos. DOPO DUE MESI e mezzo a fronte delle riprese fatte nell'occasione dalla Scientifica dei quaranta partecipanti ne sono stati identificati sette e per loro è scattata la denuncia per manifestazione non autorizzata e interruzione di pubblico servizio.

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URBINO - "Tardive e strumentali". Così vengono definite dal consigliere regio... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

Venerdì 20 Febbraio 2009 Chiudi di MAURO BERNARDINI URBINO - "Tardive e strumentali". Così vengono definite dal consigliere regionale del Pdl Roberto Giannotti le dichiarazioni del sindaco e dell'assessore alle Politiche educative sul nuovo dimensionamento scolastico che, sottraendo alla "Scuola del Libro" di Urbino a vantaggio di Pesaro un corso serale frequentato da 70 studenti lavoratori, creerebbe incertezza sulla futura autonomia dello storico Istituto Statale d'Arte di Urbino. Anche se la scelta compiuta dalla Regione è stata presa nonostante il parere contrario espresso da Comune di Urbino e Consiglio d'Istituto, per Giannotti si poteva e si doveva fare di più. Con l'applicazione della legge Gelmini, infatti, nell'anno scolastico 2010/2011 l'Isa di Urbino potrebbe trovarsi con meno di 500 studenti, il numero minimo previsto per mantenere l'autonomia. Giannotti ricorda di aver presentato in Consiglio regionale due proposte: "con la prima si chiedeva di annullare e con la seconda di sospendere la scelta relativa alla istituzione nella provincia di Pesaro e Urbino del Centro provinciale per l'istruzione degli adulti. Quella proposta richiamava il voto unanime espresso dal Consiglio Comunale di Urbino che chiedeva appunto il non luogo a procedere per quanto concerne il CPIA proprio per i rischi che tale scelta avrebbe prodotto per il mantenimento dell'autonomia dell'Istituto d'Arte".

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LUGNANO IN TEVERINA - Lui criticava la riqualificazione delle terme di Ramici, e lei, per tu... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

Venerdì 20 Febbraio 2009 Chiudi di FEDERICO FABRIZI LUGNANO IN TEVERINA - Lui criticava la riqualificazione delle terme di Ramici, e lei, per tutta risposta, portava la banda del paese a suonare accanto al ruscello di acqua solfurea per l'inaugurazione della struttura. Lei decideva l'ingresso di Lugnano nel consorzio di polizia municipale con Attigliano, Giove e Penna, e lui ricordava che quel consorzio era un'idea del centrodestra e l'amministrazione di centrosinistra ne era uscita per poi doversi "rimettere in regola" e rientrare. Lei è Nadia Moretti, sindaco al termine del primo mandato, s'è iscritta al Pd quando indossava già la fascia tricolore, ed ora ha tutte le intenzioni di fare il secondo mandato. Lui è Alessandro Dimiziani, capogruppo di opposizione in consiglio comunale - prima An, oggi Pdl - e si sente pronto per il ruolo di primo cittadino. Entrambi devono ancora sciogliere le riserve in modo ufficiale, mancano i "timbri definitivi", ma a meno di rivoluzioni dell'ultimo momento saranno loro a sfidarsi per le amministrative di giugno. Incroceranno le lame dopo cinque anni trascorsi a battagliare, battibeccare, guerreggiare, e in fin dei conti anche a studiarsi a vicenda. Lui a punzecchiarla in aula con interrogazioni e mozioni a raffica, lei a battere i pugni sul tavolo per difendere il proprio operato. Quando il sindaco s'accordava con l'istituto Leonino per sostituire le suore dell'ordine Maestre Pie Venerini, che lasciavano l'asilo di Lugnano dopo un secolo e mezzo, il capogruppo di minoranza denunciava il silenzio della giunta comunale, che fino all'ultimo momento aveva tenuto nascosta la faccenda alla gente. Dal 2004 ad oggi, c'è voluto il Ministro Gelmini e la decisione della Provincia di ridisegnare la geografia degli istituti scolastici per mettere d'accordo - una volta, e una soltanto - i due contendenti. Sono quasi coetanei: quarantasette anni la Moretti, solo quattro in meno Dimiziani. Entrambi, insieme al partito cui sono iscritti, avranno a disposizione "aiutanti" sul campo: lei la sinistra radicale, vale a dire tutto il movimento che sta intorno a Rifondazione comunista «Con cui - ci tiene a precisare - lavoriamo insieme, e se altrove litigano, qui a Lugnano siamo un'eccezione: Pd e Rifondazione vanno d'accordo». Comunque, quel che ne uscirà sarà una lista civica, ma con una chiara identità di centrosinistra. Lui, Dimiziani, potrà contare sull'appoggio dei voti socialisti: oggi, nel gruppo di opposizione in consiglio comunale siede Enrico Nucci, che probabilmente sarà tra i dodici candidati della lista civica di centrodestra. E anche con l'Udc il dialogo è a buon punto. Intanto, s'è già messo al lavoro il "laboratorio delle idee": «Aperto alla società civile e incaricato di tirar giù il programma elettorale». Il bello è che cinque anni fa finì quasi in pareggio: circa milleduecento votanti, e il centrosinistra la spuntò per una quarantina di preferenze. Si usciva da una consigliatura di marca centrodestra, guidata da Luciano Felici, proprio con Alessandro Dimiziani nei panni di vicesindaco, ma a raccogliere il testimone di quello che si chiamava "il polo" fu un altro candidato: Martini. Battuto dalla grintosa Nadia Moretti, un'outsider, come lei ama definirsi, allora alla prima esperienza politica e senza alcuna tessera di partito in tasca. Ed ora partirà la campagna elettorale.

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SI DIBATTE SU INTERNET E MINORI Oggi alle 17, all'istituto comprensivo O... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

Venerdì 20 Febbraio 2009 Chiudi SI DIBATTE SU INTERNET E MINORI Oggi alle 17, all'istituto comprensivo Olivieri incontro con genitori e insegnati sulle opportunità e sui problemi legati all'utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione dal titolo "Internet e minori: adulti più informati, bambini più sicuri". Interverranno il presidente Co.Re.Com. Marche Marco Maruzzi e il comandante della Polizia delle Comunicazioni - compartimento Marche, Maurizio Pierlorenzi. ASSEMBLEA SCUOLA PUBBLICA Ultima assemblea pubblica sulla scuola e le novità introdotte dalla riforma Gelmini questa sera alle 21 nella sala della circoscrizione a Borgo Santa Maria. MUSEI CIVICI A PALAZZO CIACCHI Questo pomeriggio, come ogni terzo venerdì del mese, sarà possibile visitare il percorso espositivo di palazzo Ciacchi, con dipinti e ceramiche provenienti dai depositi dei musei civici. L'appuntamento è dalle 15 alle 18, la visita è gratuita ma la prenotazione è obbligatoria. INCONTRO DEDICATO A SAN PAOLO L'Istituto Superiore di Scienze Religiose "Giovanni Paolo II organizza questa sera, alle ore 21,15, presso l'Auditorium di Palazzo Montani Antaldi, una conferenza in occasione dell'anno dedicato a S.Paolo. Ad illustrare la personalità dell'Apostolo delle genti sarà il professor Romano Penna, che tratterà come tema "La figura di S.Paolo nel quadro delle origini cristiane"'.

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Taglio di docenti, a rischio il tempo lungo 20mila famiglie in ansia (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto - VERONA - sezione: REGIONE - data: 2009-02-20 num: - pag: 8 categoria: REDAZIONALE Scuola Doppia manifestazione di protesta dei genitori Taglio di docenti, a rischio il tempo lungo 20mila famiglie in ansia PADOVA — Ventimila famiglie del Veneto rischiano di non poter più lasciare i figli a scuola di pomeriggio. E' l'esercito dei genitori del «tempo lungo», l'orario cancellato dalla riforma Gelmini, che permette agli alunni di restare a scuola per la mensa fino alle 15.30. La scuola veneta è nel caos, in vista ci sono tagli per 4.261 insegnanti, così rischia di perdere un orario affinato in vent'anni e meritevole di averla portata sulla vetta europea in termini di qualità dell'istruzione. Il tempo lungo è un ibrido di 37 ore tra il tempo normale (30 ore) e quello pieno (40 ore), con tre insegnanti ogni due classi in compresenza. Con l'arrivo del maestro unico questo orario non ci potrà più essere e così il ministero potrebbe decidere di tagliare sugli insegnanti. Le iscrizioni terminano a fine mese ma i genitori non sanno ancora se avranno garantito lo stesso servizio scolastico. Per loro solo una nota della scuola: «L'attivazione del servizio è subordinata all'organico del ministero». Le mense di tutta la regione potrebbero restare vuote se mancheranno docenti e gli investimenti dei Comuni andrebbero in fumo. Come potrebbero saltare corsi di recupero, sostegno e integrazione linguistica. Ieri c'è stata una doppia manifestazione a Padova per bloccare i tagli nella scuola: dodicimila famiglie hanno scelto il tempo lungo, il 60% di tutta la regione. In piazza dei Signori, nella città del Santo, i genitori hanno messo in scena una protesta «in maschera », per salvare la qualità dell'istruzione. Ad Albignasego invece si è riunito il movimento dei sindaci «per salvare il tempo lungo», nato per fare pressioni sul ministero in vista della trattativa per il numero dei docenti. «Il tempo lungo ha fatto risparmiare allo Stato il 30% delle spese», dice in difesa del modello scolastico il sindaco di Albignasego Roberto Battiston, a capo della protesta. I primi cittadini hanno chiesto all'assessore regionale all'Istruzione Elena Donazzan di portare la protesta a Roma e lei ha accettato. E ha lanciato la proposta di mettere i bidelli a fare sorveglianza in mensa, se non arriveranno sufficienti insegnanti: «Così non graveremo con nuove spese su enti locali e famiglie», dichiara la Donazzan. L'organico di maestri e professori si deciderà a cominciare dal 26 febbraio, quando a Roma ci sarà l'incontro tra Regioni e ministero dell'Istruzione. Le iscrizioni si chiudono il 28 febbraio, due giorni dopo. «Ho già scritto una lettera al ministro Gelmini — spiega la Donazzan — per difendere la scuola veneta dell'eccellenza, regione virtuosa che contiene la dispersione scolastica e aumenta ogni anno il numero dei suoi iscritti, sempre di più stranieri, che necessitano di sostegno. Questo sistema del tempo lungo permette di ridurre la spesa pubblica e deve essere salvato». Martino Galliolo

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Elena Donazzan (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto - VERONA - sezione: REGIONE - data: 2009-02-20 num: - pag: 8 categoria: BREVI Elena Donazzan L'assessore regionale all'Istruzione ha scritto una lettera al ministro Gelmini, per difendere «la scuola veneta dell'eccellenza» Famiglie in rivolta Un'immagine della manifestazione di protesta contro il taglio del tempo lungo organizzata ieri a Padova (Gobbi/Bergamaschi)

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<La legge Gelmini> Incontro in biblioteca (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Brianza)" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

PASSATEMPO pag. 9 «La legge Gelmini» Incontro in biblioteca Una serata per capire «Come cambia la Scuola - Le novità della Legge Gelmini», oggi alle 21 nella biblioteca civica di via Monte Santo a Camnago, con interventi di professori e presidi. Ingresso libero.

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NEL PRC volano gli stracci. L'ex segretario Tiziano Loreti che ha las... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

BOLOGNA PRIMO PIANO pag. 7 NEL PRC volano gli stracci. L'ex segretario Tiziano Loreti che ha las... NEL PRC volano gli stracci. L'ex segretario Tiziano Loreti che ha lasciato Rifondazione insieme con un'altra decina di compagni, accusando il partito di cercare il dialogo con il Pd passa al contrattacco. «Mi sono sentito bersaglio di un killer inviato da un mandante», accusa. Il mandante è Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc; il killer politico è Gianluigi Pegolo, responsabile degli Enti locali, che lunedì ha partecipato alla riunione del Comitato federale in cui sono finiti in minoranza Loreti e la sua mozione, contraria ad aperture al Pd. «Non capiamo perché il normale esercizio della democrazia debba diventare sempre fonte di accuse infamanti», è la replica di Ferrero e Pegolo. Il gruppo dirigente bolognese, ribattono, «ha democraticamente deciso di procedere nel confronto con il Pd». Intanto, si ritiene «sia bene», prima di assumere decisioni su un eventuale appoggio al Pd e a Flavio Delbono, «attuare una consultazione vincolante degli iscritti» della federazione. Con Loreti (che potrebbe andare con Monteventi) è uscita anche una decina di amministratori locali, tra cui Sergio Spina, capogruppo in Provincia, e la responsabile scuola Marzia Mascagni, che, nei giorni scorsi aveva dato vita alla protesta anti-Gelmini definita del 10 politico' alle scuole Longhena. Ferrero, accusa Loreti, «ha espresso solidarietà a Walter Veltroni, che ha cercato di distruggere il Prc, e non ha trovato il tempo di telefonare a me, che da 15 anni cerco di salvare il partito». La Mascagni tuona contro «il sospirato accordo salvapoltrone» con il Pd e prevede che gli elettori del Prc «voteranno altro o non voteranno affatto». Avverte Lorenzo Grandi, consigliere provinciale: «I segnali ci dicono che le elezioni saranno una Caporetto del centrosinistra. E i dirigenti del Pd non daranno incarichi a un partito che non porterà neanche un voto».

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sarà un brutto voto in condotta (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

LA PRESIDE «Sarà un brutto voto in condotta» CHIAMPO. «Certamente valuteremo quali implicazioni dal punto di vista disciplinare scolastico possa avere il gesto compiuto dai cinque ragazzi». Così commenta Fiorella Menti, preside della scuola statale media di Chiampo, frequentata dai ragazzi denunciati per aver legato e poi filmato un loro compagno di scuola. La preside spiega che «ci sarà un'analisi di quello che è accaduto», «in un incontro con gli insegnanti decideremo cosa fare. E' - aggiunge - un argomento vecchio, più volte affrontato. Ogni volta però che si ripresentano c'è ansia nei ragazzi e negli adulti». «Di recente - dice - abbiamo sospeso un giovane che ha scritto frasi offensive contro il personale della scuola».

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Prof di matematica, i conti non tornano (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

n. 44 del 2009-02-20 pagina 5 Prof di matematica, i conti non tornano di Alessandra Pasotti Con la riforma Gelmini aumentano le ore per le materie scientifiche, ma le cattedre sono vacanti, In esubero, invece, gli insegnanti di lettere, lingue straniere e musica. In pensione 1942 dipendenti Insegnanti di matematica cercansi. è questa la buona notizia, l?unica per la verità, per i precari della scuola: il prossimo anno scolastico mancheranno insegnanti di matematica alle medie. Cattedre vuote, posti da assegnare, una volta tanto, in un panorama, quello delle assunzioni dei docenti, che per i più sarà desolante. Si prospetta un futuro nero per i docenti di lettere: a Milano da settembre ci saranno 253 insegnanti in più del necessario, 70 almeno saranno i docenti di lingua inglese e francese che dovranno trovare un?altra sistemazione, 30 quelli di musica. Ma in matematica, no, complice la riforma Gelmini che alle scuole secondarie di primo grado (le ex medie) ha aggiunto un paio d?ore in più di insegnamento scientifico, lì le cattedre saranno vacanti. I dati, ancora provvisori, sono stati illustrati dall?Ufficio scolastico regionale durante un incontro con i maggiori sindacati di categoria, due giorni fa. Un incontro fortemente voluto da Cgil-Cisl e Uil per avere un quadro, anche se ancora da confermare, di quello che attenderà personale docente e non dal prossimo settembre. Perché da settimane gli sportelli di ricevimento sono intasati e subissati da richieste di delucidazione. I numeri dunque: perché è lì che si gioca la partita del chi esce e chi entra. Il rischio maggiore è naturalmente quel taglio alle cattedre, incubo dei precari, ma anche dei professori di prima nomina che ancora una cattedra non ce l?hanno e di quelli che hanno un punteggio basso e che quindi, in caso di esuberi, sarebbero i primi a dover cambiare scuola e mansione. Per avere il quadro esatto bisognerà aspettare i numeri delle scuole: la fine delle iscrizioni (il 28 febbraio) e il piano didattico di ogni singolo istituto. Le primarie dovranno presentare il proprio rapporto agli uffici di via Ripamonti entro il 31 marzo, entro il 24 aprile le materne (che fanno capo però al Comune di Milano), entro il 23 maggio le scuole superiori e entro il 15 giugno le scuole secondarie di primo grado. Il dato certo è che all?interno delle scuole di Milano se ne andranno in pensione 1942 persone: 30 dirigenti scolastici, 1412 insegnanti e 500 tra personale amministrativo e bidelli. Ecco che incrociando questi dati con i nuovi orari per materia stabiliti dal decreto Gelmini la previsione è di esubero per tutte le cattedre ad eccezione di matematica, appunto. Nessuna previsione invece per le scuole primarie dove giocherà un ruolo fondamentale la scelta dell?orario da parte delle famiglie (24, 27, 30 o 40 ore settimanali) per stabilire di quante insegnanti ogni singolo istituto avrà bisogno. «La confusione che si è creata e l?incertezza sul proprio posto di lavoro non aiuta - commenta Rita Frigerio - segretario regionale Cisl Scuola. I lavoratori sono preoccupati. E noi non ci stancheremo di dirlo: non si costruisce una scuola migliore con questi tagli indiscriminati». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Carnevale in replica La Gelmini sul carro (sezione: Scuola)

( da "Corriere Adriatico" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

C'è la lotteria Carnevale in replica La Gelmini sul carro Bis per il Carnevale montemarcianese, che dopo la sfilata di domenica scorsa a Marina replica domani presso il centro storico del capoluogo. Con l'organizzazione di Comune e Pro Loco ed in collaborazione con il Comitato carnevalesco e l'oratorio "San Macario" di Montemarciano (che hanno tra l'altro realizzato i carri allegorici), la manifestazione prenderà il via alle 15, ad ingresso libero. Anche domani saranno presenti quindi i carri montemarcianesi, dedicati quest'anno al ministro Gelmini, ai mitici Puffi e alla vita di corte, con tanto di abiti perfettamente ricreati, insieme ai gruppi di Montignano e Sant'Angelo. Sarà anche possibile acquistare i biglietti della lotteria di Carnevale. Al termine, sarà eletto il miglior gruppo mascherato. Completeranno quindi il pomeriggio l'animazione della Jimmy Band e la musica della banda "Gastone Greganti". Contribuiranno infine alla manifestazione anche l'associazione "Giocolieri che passione", la Protezione civile, i commercianti ed i centri sociali del Comune.

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San Donà di Piave "La riforma Gelmini: la famiglia al centro della nuova organizzazion... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

Venerdì 20 Febbraio 2009, San Donà di Piave "La riforma Gelmini: la famiglia al centro della nuova organizzazione scolastica?". Questo è il tema dato all'incontro organizzato dal Comitato Genitori Romolo Onor, che si terrà oggi, venerdì 20 febbraio, alle ore 20.45, nell'aula magna dell'oratorio Don Bosco. Iniziativa che rientra nelle proposte volute proprio dallo stesso Comitato dal titolo 'Educarsi per Educare' per tutto il 2009. «Un incontro - spiega il presidente Giannina Pierobon - ci aiuterà a comprendere meglio quali saranno i mutamenti e le trasformazioni che riguarderanno il mondo della scuola dopo l'approvazione della Legge Gelmini». L'incontro sarà tenuto da Antonio Leo, coordinatore dei dirigenti scolastici del Veneto. «Riteniamo - continua Giannina Pierobon - che l'importanza dei temi trattati riguardi personalmente i genitori ma soprattutto i figli, che in un modo o nell'altro ne affronteranno le conseguenze. Il nostro non vuole essere un intervento di parte e nemmeno una presa di posizione politica: se il Comitato Genitori sta da una parte, è sicuramente quella dei nostri figli: il loro futuro dipende da come sapremo muoverci oggi». F.Cib.

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Saccolongo Niente festa di carnevale a scuola per i bambini dell'elementare "Giovanni... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

Venerdì 20 Febbraio 2009, Saccolongo Niente festa di carnevale a scuola per i bambini dell'elementare "Giovanni Pascoli" di Saccolongo. Per martedì mattina, ultimo giorno di carnevale, le insegnanti hanno deciso che nessuna mascherina varcherà il cancello dell'elementare "come forma di protesta contro la nuova organizzazione che la riforma-Gelmini prevede per il prossimo anno scolastico". Questo quanto riportato nell'avviso consegnato in questi giorni dalle maestre agli alunni e giunto così nelle mani dei genitori. Una forma di protesta che coinvolge direttamente i bambini e che ha sollevato malcontento fra i genitori che, pur non entrando nel merito della contestazione degli insegnati, non comprendono la necessità di coinvolgere direttamente i bambini. "Non credo che i bambini debbano essere parte attiva di questa protesta - commenta un papà - ritengo che gli insegnanti siano rappresentanti dai sindacati e che queste questioni vadano discusse su appositi tavoli di confronto. Non capisco l'utilità di coinvolgere i bambini privandoli del carnevale a scuola". La decisione, presa in autonomia dagli insegnanti del plesso scolastico di Saccolongo, sembra essere un modo per far comprendere alle famiglie cosa significheranno per la scuola i tagli previsti dalla riforma Gelmini. Tagli che per gli insegnanti andranno ad interessare tutte le attività non didattiche promosse dalla scuola. "Ben vengano gli incontri e le manifestazioni per coinvolgere i genitori sulle difficoltà che si troverà ad affrontare la scuola - ha commentato una mamma -, ma non capisco perché interessare direttamente i bambini togliendoli questa festa". Per i genitori è poi impossibile per i bambini cogliere le motivazioni che hanno fatto decidere le insegnanti per il "no" al carnevale a scuola. Giornata che, se per gli alunni di prima sarebbe stata tutta da scoprire, i più grandicelli non potranno ripetere ricordando quella degli anni precedenti. Barbara Turetta

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ALBIGNASEGO E' un vero movimento spontaneo quello sorto per difendere il tempo lungo negli istituti Sindaci contro i tagli alla scuola Donazzan: la Regione vi sosterrà a Roma; abbi (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

ALBIGNASEGO E' un vero movimento spontaneo quello sorto per difendere il tempo lungo negli istituti Sindaci contro i tagli alla scuola Donazzan: la Regione vi sosterrà a Roma; abbiamo la spesa pubblica pro capite studente più bassa Venerdì 20 Febbraio 2009, Albignasego "Parlerò direttamente con il ministro alla Pubblica Istruzione Gelmini per segnalare la questione del tempo lungo nelle scuole elementari venete. Senza giri di parole: vogliamo che rimanga". Così si è espressa Elena Donazzan, assessore regionale ai Servizi Scolastici, all'incontro con i sindaci della provincia che si è tenuto in Villa Obizzi. La bolla è esplosa la scorsa settimana quando il sindaco Massimiliano Barison ha "scoperto" che dall'anno prossimo quattro scuole - "Moro", "Marconi", "Falcone e Borsellino" e "Raggio di sole" - non potranno garantire l'orario 8.15-15.45 per effetto della riforma Gelmini. Il primo cittadino ha quindi convocato d'urgenza il consiglio comunale, che ha approvato all'unanimità una mozione pro tempo lungo, e un'assemblea con i colleghi della provincia nella sua stessa situazione. Ieri la riunione clou - è intervenuto anche Leonardo Padrin, consigliere regionale di Forza Italia - alla quale hanno partecipato Nunzio Tacchetto, sindaco di Vigonza, Nicola De Paoli, Maserà, Lino Ravazzolo, Teolo, Mirco Gastaldon, Cadoneghe, e Giovanni Gasparin, Ponte San Nicolò; presenti amministratori di Abano, Bovolenta, Cartura, Casalserugo, Cittadella, Due Carrare, Masi, Monselice, Pernumia, Pozzonovo e Saonara. Ha sottolineato la Donazzan: "Stiamo chiedendo che vengano rispettati i patti. Quando è passata la riforma abbiamo posto una condizione: che in Veneto rimanesse il tempo lungo. Al Ministro ricorderò che la nostra Regione ha la spesa pubblica pro capite per studente più bassa d'Italia; e nove anni fa sono stati ridotti gli istituti sottodimensionati. Secondo uno studio dell'Ocse la qualità della scuola in Veneto è ai primi posti a livello europeo". Il prossimo 26 febbraio si terrà una riunione tecnica a Roma sul problema del tempo lungo. "In quella sede ribadirò questi numeri - ha precisato l'assessore - al Nord tale forma oraria è un'esigenza sociale, mi auguro che il Ministro tenga conto della particolarità della nostra Regione". Padrin ha posto l'attenzione sui costi: "Vent'anni fa il Veneto ha inventato il tempo lungo, un orario a metà fra tempo normale e pieno, per risparmiare; abbiamo avuto un atteggiamento virtuoso, senza pesare sulle casse dello Stato. Non auspichiamo la protezione di un privilegio, ma la continuità di un servizio". Nunzio Tacchetto, sindaco di Vigonza, ha portato quindi il suo caso: "Se fossi costretto a cancellare il tempo lungo nelle 32 classi dove è già in atto non avrei i soldi, 80mila euro, per riportare i bambini a casa con il bus all'ora di pranzo". Infine la nota congiunta di Piergiorgio Cortelazzo e Raffaele Zanon, consiglieri regionali di An: "La Regione non si è mai sottratta ai suoi obblighi e riconosce la valenza del tempo prolungato: uno strumento necessario viste le difficoltà di molte famiglie causate da una crisi economica che sta cambiando i modelli e gli orari di lavoro". Francesco Cavallaro

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Pd/ Rutelli: Per mesi ci si e' baloccati con assurda (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 20 feb. (Apcom) - Il Pd non ha un'identità, "ha avuto un buon inizio" ma poi "il seguito è stato negativo" ed è grave che mentre scoppiava la crisi economica, anziché fornire possibili risposte, il partito si sia "baloccato per mesi con un'assurda petizione 'Salva l'Italia' priva di contenuti". Francesco Rutelli, nel suo intervento su Facebook, non risparmia duri giudizi sulla gestione-Veltroni e afferma che "molti italiani pensano che il Pd sia 'né carne né pesce' e non manifesti una propria identità". "C'e' un solo modo per definire l'identita' del Pd", continua. "Non come bricolage delle culture politiche di provenienza. Non con un posizionamento ideologico fuori tempo. Non con un dibattito di soli principi, o, meno ancora, teorico, o accademico. L'identità del Pd, un partito nuovo, si afferma solo definendo le sue missioni, con la battaglia politica. Lo si deve fare adesso. C'è un terreno preciso su cui farlo: quello dell'economia e delle conseguenze sociali della crisi". La crisi ha "dimensioni enormi" ma "il Pd non è stato abbastanza incisivo. Mentre esplodeva la crisi finanziaria, si è baloccato per mesi con una assurda 'petizione Salva l'Italia' priva di contenuti. Poi, ha seguito agende estemporanee del giorno per giorno (dal referendum sulla legge Gelmini all'ipotesi di referendum sul testamento biologico); ora che ha iniziato a formulare una proposta, per quanto insufficiente, Veltroni si è dimesso". Insomma, "penso che nei prossimi cento giorni il Pd debba occuparsi fondamentalmente di mobilitarsi al fianco di chi lavora e crea ricchezza. Il pane quotidiano della politica - impastato sull'economia sociale di mercato, sulle regole e la concorrenza liberali - sarà anche il terreno su cui formare concretamente l'identità smarrita del Pd".

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La sinistra non ha bisogno di un leader (sezione: Scuola)

( da "Blogosfere" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

Feb 0920 La sinistra non ha bisogno di un leader Pubblicato da Iperio alle 18:57 in , originally uploaded by k_insomniac. Aprite gli occhi. la sinistra non ha bisogno di un leader. ha bisogno di idee, di un programma condiviso da tutti. e di un gruppo dirigente silenzioso, onesto, che non appaia mai. che non sgomiti per apparire, un gruppo dirigente che si astenga dai salottini bene. non di un leader. se è necessario un portavoce, si metta un leader a rotazione: e non necessariamente un politico, anzi meglio di no. Silvio parla di banche? gli risponda un frizzante Benigni. gasparri esterna da par suo? gli risponda un Neri Marcorè per le rime. la gelmini riforma la scuola? le ragioni degli studenti siano spiegate da una studentessa inkazzata! ce ne sono tantissime. il governo pontifica sull'economia? gli risponda il classico pensionato che arriva a fine mese con 750 euro. ce ne sono milioni. la sinistra faccia parlare la gente o altrimenti come ha detto con sante ragioni Silvio, farà fuori anche l'ottavo... (il prossimo leader della sinistra)

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E i maestri boicottano il voto numerico (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 20-02-2009)

Argomenti: Scuola

E i maestri boicottano il voto numerico Il voto numerico nella scuola primaria? «No, grazie». Un rifiuto che per i docenti del circolo didattico «Fratelli Bandiera» di Parma non è solo di principio, ma concreto. Tant'è vero che nelle schede di valutazione del primo semestre (ovvero le pagelle) che stanno arrivando ai genitori, in molti casi i voti non sono espressi in numeri, come previsto dalla riforma della scuola del ministro Gelmini, ma con le vecchie valutazioni. E ora cosa succede? Secondo l'assessore comunale alle Politiche scolastiche, Gianpaolo Lavagetto, «si apre la strada all'arrivo degli ispettori ministeriali», come già avvenuto a Bologna, dove per protesta i maestri di una scuola hanno dato 10 a tutti gli alunni. Secondo quanto riportato in un documento del collegio docenti del circolo didattico Fratelli Bandiera, l'organismo «ha espresso il proprio no all'introduzione dei voti nella scuola primaria e il 90% ha dichiarato che non utilizzerà il voto sulla scheda di valutazione». La scelta viene motivata in due pagine fitte di argomentazioni. «Come maestri - si legge - riteniamo che nell?applicazione delle norme sulla valutazione numerica non si sia minimamente tenuto conto degli elementi propri di bambini dai 5 agli 11 anni». Valutare, secondo i firmatari del documento, «non è trascrivere dati, non è la misurazione di bilanci: stiamo parlando di materiale umano e come tale va guidato con cura e rispetto, allontanando qualsiasi semplicista ricetta». Una scelta che l'assessore Lavagetto non esita a definire «assurda». «Perché - si chiede - a farne le spese devono essere i bambini? Hanno riflettuto su cosa può comportare per un alunno l'utilizzo di un metro di valutazione diverso? Come cittadini hanno tutti gli strumenti per dissentire (sindacati, scioperi, luoghi di dibattito), ma come dipendenti pubblici devono rispettare le leggi approvate dal parlamento».

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Pd: con i tagli una università senza futuro (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 21/02/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città Pd: con i tagli una università senza futuro L'on. Corsini: «Necessario premiare il merito e promuovere la ricerca». Il prof. Modica: «No alla privatizzazione» Un momento dell'incontro tenutosi ieri in Sala Piamarta Il futuro dell'università dopo i provvedimenti del Governo è stato al centro del dibattito promosso ieri, nella Sala Piamarta di via San Faustino, dal Gruppo scuola del Pd provinciale e dai Giovani democratici di Brescia. Relatori sono stati Luciano Modica, già rettore dell'Università di Pisa e attuale responsabile nazionale università del Pd e Paolo Corsini, ex sindaco di Brescia ed ora deputato del Pd. «Su due punti delle linee guida proposte dal ministro Gelmini siamo pienamente d'accordo: riformare il sistema di governo delle università conferendo maggiori poteri ai portatori di interessi, e rafforzare le norme sul diritto allo studio per attuare una mobilità sociale attualmente bloccata» spiega Modica, che aggiunge: «Non condividiamo invece i tagli forsennati, che dal 2010 metteranno in ginocchio l'intero sistema, e l'idea di una privatizzazione anche solo strisciante delle università». I tagli interesseranno anche l'Università statale bresciana: «Sono d'accordo - osserva Corsini - con le posizioni più volte espresse dal rettore Preti circa l'insostenibilità della gestione del nostro ateneo a seguito dei tagli previsti. Inoltre la nostra città verrà penalizzata anche dal sistema concorsuale per sorteggio, che premierà i grandi atenei, marginalizzando quelli più piccoli». Qual è allora il futuro che potrà avere l'università italiana? «Se permangono i tagli attuali - conclude Modica - non ci sarà futuro. Occorre prima togliere questo macigno e poi ricostruire l'università su due pilastri: consentire agli studenti tramite borse di studio, alloggi e mense, di scegliere l'ateneo dove studiare, e destinare almeno il 30% dei finanziamenti a premi di qualità che stimolino le eccellenze». Secondo Corsini occorre un'università che «premi il merito, sviluppi la ricerca, promuova la selezione, sia collegata al mondo del lavoro e soprattutto tuteli la crescita umana e scientifica degli studenti». All'incontro - moderato da Francesco Esposto, consigliere nazionale degli studenti universitari - hanno partecipato anche Lorenzo Spadacini, ricercatore alla facoltà di Giurisprudenza, e Fabio Fornari, coordinatore delle Rsu del personale tecnico-amministrativo della Statale. Mario Nicoliello

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Ciaccio, ministra della fraternità francescana (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

Ciaccio, ministra della fraternità francescana n Il 15 febbraio, presso la cappella del collegio San Francesco dei padri barnabiti a Lodi, si è svolto il capitolo per il rinnovo del Consiglio della Fraternità framcescana (Ofs) di Lodi, che dovrà condurre la Fraternità francescana per i prossimi tre anni. Alla presenza del ministro regionale Gigi Bozzi, dell'assistente regionale padre Piero Bolchi, di padre Mariano Brignoli, assistente della Fraternità , dopo l'invocazione dello Spirito Santo perché infondesse nei confratelli professi il dono del discernimento e dopo il rituale dettato dalle nostre Costituzioni, promulgate a Roma il 6 febbraio del 2001, si è passati alla votazione ed è risultata eletta in prima votazione Maria Ciaccio e vice ministro Simone Bozzini. In merito ai consiglieri sono state rielette Sergina Calvi, Colomba Mor e Palma Tomai. «Con questa votazione la Fraternità ha voluto ribadire la necessità di un ulteriore rinnovamento, - spiega Rusconi dell'Ofs - già iniziato con il consiglio precedente e la ministra AnnaMaria Grisi, per dare maggiore impulso alla volontà di mettersi al servizio della Chiesa e dando maggiore visibilità alla testimonianza della sequela del Vangelo secondo l'esempio di San Francesco, perché, come cita la regola della fraternità, approvata da Papa Paolo VI il 24 giugno 1978, "I francescani secolari si impegnino, inoltre, ad una assidua lettura del Vangelo, passando dal Vangelo alla vita e dalla vita al Vangelo"». L'attuale Fraternità di Lodi con sede in San Francesco fu ufficialmente eretta nel 1882 dal vescovo Domenico Gelmini, a conclusione delle celebrazioni del settimo centenario della nascita del Santo. L'Ordine Francescano Secolare ha dato alla Chiesa 44 santi e 67 beati ed una infinità di servi di Dio.

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Corsini: Sono solidale (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

IL CONVEGNO. Incontro del Pd alla sala Piamarta. Modica rilancia il trinomio «autonomia, responsabilità, valutazione» Corsini: «Sono solidale» Le proteste del rettore Augusto Preti ricevono la «incondizionata solidarietà» di Paolo Corsini, già sindaco e ora deputato Pd. «Il ministro Gelmini non ha proposto una riforma bensì una destrutturazione che ha ripercussioni molto negative su Brescia in termini di diritto allo studio, risorse finanziarie, possibilità di carriera dei docenti - dice Corsini - e io sono solidale con la battaglia del rettore perché il taglio di 1,4 miliardi di euro impedisce di gestire il sistema e il meccanismo concorsuale a sorteggio confermerà il monopolio dei grandi atenei a svantaggio dei piccoli come il nostro». LE DICHIARAZIONI dell'ex sindaco sono venute a margine del convegno «Quale università dopo i provvedimenti del Governo», organizzato dal Gruppo scuola dell'esecutivo provinciale Pd e dai Giovani democratici di Brescia per ieri mattina in una sala Piamarta non certo affollata. Insieme a Corsini, al tavolo dei relatori anche Luciano Modica, ex rettore di Pisa e ora parlamentare e responsabile nazionale Pd per l'università (assente l'onorevole Pierangelo Ferrari). Modica spara ad alzo zero contro il disegno dei ministri Gelmini e Tremonti, va da sé. Ma non si limita a quello, e avanza proposte per una «vera» riforma dell'università. Tagliare «linearmente» tutte le spese del 6 per cento, compreso il fondo ordinario dell'università, significa che «dal 2010 la metà del fondo di funzionamento del sistema pubblico non c'è più e si esce dall'Europa nel cui Trattato è scritto che la formazione è un bene pubblico». Per di più, quel taglio «differito» ha del «ricattatorio - aggiunge Modica - e sembra dire accettate le riforme o la mannaia cade». Intanto le Fondazioni non decollano perché «gli atenei se ne guardano bene». E niente si fa per un diritto allo studio che dia una spinta alla mobilità sociale ingessata e faccia valere il merito. Insomma, «un fallimento». E allora le proposte. La prima riguarda proprio il diritto allo studio. «Le borse di studio vengono date dopo l'iscrizione - argomenta Modica - e le famiglie meno abbienti sono costrette a iscrivere i figli all'università più vicina perché non sanno se avranno il sostegno. Dunque bisogna darle prima dell'iscrizione per lasciare gli studenti liberi di iscriversi dove vogliono, anche all'estero come accade in altri Paesi, e dare una forte leva alla mobilità sociale». Per il resto, il Pd propone una riforma basata sul trinomio «autonomia, responsabilità, valutazione». FINORA SI È DATA solo la prima, e «in mancanza di responsabilità non si rispetta il merito, vengono assunti anche docenti che non valgono, tanto non sono soggetti a valutazione». La proposta del Pd - dice l'ex rettore di Pisa - lascia libere le università di assumere, ma dopo 4 anni i docenti vengono valutati e se non producono lo Stato gli toglie lo stipendio. Deciderà poi l'ateneo se tenerselo». E pure Corsini sottolinea la «natura cooperativa e partecipata del sistema, che deve governarsi in assunzione di responsabilità per restare fulcro ed elemento centrale dello sviluppo del Paese». MI.VA.

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ploaghe, oggi la prima sfilata dei sei carri allegorici (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 27 - Sassari Ploaghe, oggi la prima sfilata dei sei carri allegorici PLOAGHE. Anche quest'anno a Ploaghe si prevede una manifestazione carnevalesca in grande stile. Sono sei i carri allegorici che sono stati allestiti sui temi più svariati: dal mondo dei cartoni di Heidi, a quello di Prince of Persia, dalla dama di cuori, alla sarcastica politica sulla riforma Gelmini e, per concludere, i Blues Brothers e i Giamaicani. L'amministrazione comunale la Proloco, con il prezioso ed essenziale lavoro dei giovani e di tutte le associazioni ploaghesi, si sono incontrati per più di un mese, creando tra loro veri e propri momenti di aggregazione e socializzazione, per predisporre la formazione dei carri allegorici. Gli appuntamenti per le sfilate dei carri sono previsti per oggi e martedì 24. Centinaia di maschere si raduneranno alle 15 nei pressi della chiesa di Cristo Re per poi proseguire in corteo verso via Roma, via Fiume, via Minerva e l'arrivo, verso le 21, in piazza Convento. Al termine della sfilata, la festa proseguirà verso il palazzetto dello sport dove, a suon di decibel, si continuerà a ballare sino a notte fonda, con la distribuzione gratuita di migliaia di frittelle per tutti. Nicola Solinas

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LA SCUOLA (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

ISTRUZIONE E SCELTE. LA LOMBARDIA SI STA GIÀ MUOVENDO VERSO LA COSTRUZIONE DI UN SISTEMA REGIONALE COMPETITIVO LA SCUOLA CHE PENSA di Mimmo Varone I contorni sono ancora bui, ma cominciano a intravedersi i tratti essenziali della nuova scuola superiore, di licei, istituti tecnici, istruzione e formazione professionale. Intanto è chiaro il cambiamento rispetto alla «Riforma Moratti», che assegnava all'istruzione-formazione professionale il mantenimento dell'area pratica e operativa e faceva confluire nel sistema dei licei alcuni istituti tecnici. Il nuovo corso inizia con la scelta del ministro Fioroni del 2007, che toglie il tecnologico e l'economico dall'elenco degli otto licei e ripristina l'istruzione tecnica e professionale. Il passaggio successivo sta nel definire distintamente (con la «e» e non con il trattino) il sistema degli istituti tecnici e quello dei professionali. E però, al momento non c'è molto di più. Se non che le bozze in discussione prevedono due «sistemi» distinti. Anzi, la bozza di regolamento per gli istituti professionali, preparata nell'ottobre scorso insieme a quella dei tecnici, si è persa nelle nebbie. A differenza di quest'ultima, che ha subito limature e assestamenti, quella professionale non risulta oggetto di ulteriori elaborazioni, e resta con i sei mega indirizzi in cui dovrebbero confluire i 22 attuali. È probabile che in discussione sia la struttura curricolare dei primi tre anni, finora finalizzati all'acquisizione del diploma di qualifica. Nel disegno su base quinquennale il triennio diventa parte di un percorso verticale di cinque anni come negli istituti tecnici. PRIMA O POI si dovrà decidere. In ogni caso resta l'architettura della quadriripartizione tra licei, istruzione tecnica, istruzione professionale e formazione professionale regionale. Su quest'ultima, la scelta del Governo è stata «minimalista», per la verità non solo per volontà del ministro, Mariastella Gelmini, ma delle stesse Regioni, spaventate forse dal passaggio dalla sperimentazione a una condizione a regime che obbliga a predisporre e garantire un sistema stabile e rispondente alle prescrizioni normative. Tuttavia non è il caso della Lombardia, che si muove a grandi passi verso la costruzione del sistema regionale della formazione professionale previsto dalla sua legge 19: è fortemente innovativa e contiene potenzialità da sviluppare. Nasce dopo la legge sul mercato del lavoro e intende regolamentare i servizi alla persona attraverso un percorso formativo e di inserimento al lavoro possibilmente senza soluzione di continuità. Su alcune questioni, d'altronde, la potestà regolamentativa è regionale, e la Lombardia potrebbe anche darsi regole diverse nella programmazione unitaria del sistema puntando sulla pari dignità dei licei e della formazione. L'orientamento sembra proprio questo. Tant'è che il Pirellone ha manifestato l'intenzione di proporre al ministero una sperimentazione che consenta di assorbire gli istituti professionali statali con percorsi costruiti con la scuola, ma con caratteristiche proprie. La scommessa, insomma, è mantenere l'unitarietà della formazione, con qualità alta. Il sistema lombardo prevede l'acquisizione del diploma dal secondo anno. Il triennio, che permette di assolvere all'obbligo scolastico, porta alla qualifica. Un quarto anno permette di conseguire il diploma regionale. Dopodiché si prosegue con due anni di formazione superiore accademica, e un terzo anno è previsto in raccordo con il ministero. Ce n'è perché la formazione professionale esca dalla serie B a cui si voleva relegata. Su questa strada, nel dicembre scorso è stato deliberato il dimensionamento dei servizi per programmare in modo integrato l'offerta scolastica e quella formativa. Non sarà agevole, considerate le competenze anche di organico che restano in capo allo Stato, ma la Regione dichiara che, pur rimanendo nel contesto nazionale, vuole muoversi rispetto alle esigenze del territorio. Per questo ha già adottato standard professionali e profili in base ai quali gli operatori del sistema devono costruire l'offerta, con il repertorio di figure professionali da formare nel triennio. Ora si punta a un sistema di certificazione delle competenze in prospettiva europea, si lavora a una valutazione dei requisiti di accreditamento degli operatori, a una rete federata che raccolga i dati per trasmettere alla politica i risultati. Si delinea, insomma, un sistema regionale che permetterà di razionalizzare le esperienze, anche di enti privati che in provincia sono all'avanguardia anche nella formazione superiore accademica. La stessa Aib, da 20 anni, è attiva sul fronte della scuola e dell'università con varie iniziative. Stipula convenzioni di tirocinio con istituti superiori e università per avvicinare i giovani al mondo del lavoro, ha all'attivo progetti di alternanza scuola-lavoro, promuove master... L'ultima iniziativa, di cui raccontiamo anche in queste pagine, è la campagna informativa «Andrea dove sei?» insieme alla Provincia, che fa riferimento a un documentato sito internet (www.andreadovesei.it). Dentro i nuovi assetti anche alcune di queste iniziative potrebbero trovare sistemazione più organica.

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L'Imw punta su scuola e talenti (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

L'APPUNTAMENTO. VENERDÌ 20 MARZO, NELLA SALA «BERETTA» L'11A EDIZIONE DEL CONVEGNO PROMOSSO DAL GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI DELL'AIB L'Imw punta su scuola e talenti Scuola, merito e cultura tecnica in Italia. Di questo si parlerà nel corso dell'undicesima edizione dell'«Imw», il tradizionale convegno promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori dell'Associazione industriale bresciana (presieduto da Francesco Franceschetti), al quale quest'anno prenderà parte, tra gli altri, anche il ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini. «La scuola (di oggi) fucina di talenti (di domani)?» è il titolo dell'iniziativa in programma venerdì 20 marzo a partire dalle 10 nella sede dell'Aib (sala Beretta, via Cefalonia, 62 Brescia). Ricco il programma della giornata, animata dal giornalista di Radio24, Sebastiano Barisoni: si aprirà con i saluti di Franco Tamburini (presidente dell'Associazione industriale bresciana) e Marco Campanari (presidente del Comitato regionale Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia). Sarà poi il presidente del Gruppo Giovani Aib, Francesco Franceschetti, a introdurre gli interventi di Anna Maria Dominici (direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale per la Lombardia), Valentina Aprea (presidente della commissione Cultura, scienza e istruzione del ministero dell'Istruzione) e Maria Teresa Siniscalco (National Project Manager di Pisa 2003). Chiuderà la mattinata una tavola rotonda dedicata alla scuola bresciana e lombarda con Maria Rosa Raimondi (dirigente tecnico dell'Ufficio scolastico regionale), Piero Maffeis (presidente dell'Associazione scuole autonome bresciane), Gianni Rossoni (vicepresidente Regione Lombardia e assessore all'Istruzione), Giampaolo Mantelli (assessore provinciale all'Istruzione) e Saverio Gaboardi (presidente di Isfor 2000). Nel pomeriggio è previsto l'intervento dell'advisor e saggista, Roger Abravanel, cui seguiranno due tavole rotonde dedicate, rispettivamente, al merito e alla formazione universitaria e alla questione della cultura tecnica in Italia. Alla prima parteciperanno Mauro Ferrari (Presidente di Texas Nanotechnology Consortium), Vincenzo Giori (vicepresidente e ad di Siemens) e Giancarlo Provasi (prorettore dell'Università degli Studi di Brescia); la seconda sarà animata da Alberto Barcella (presidente Confindustria Bergamo e presidente della commissione Scuola di Confindustria), Alberto De Toni (presidente commissione Tecnica e Professionale del ministero dell'Istruzione), Claudio Demartini (preside della facoltà di Ingegneria meccanica del Politecnico di Torino) e Giuseppe Colosio (responsabile dell'Ufficio scolastico provinciale di Brescia). Alle 17.30 è previsto l'intervento del ministro, Mariastella Gelmini; a seguire le conclusioni di Federica Guidi, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria. Un ricco e articolato programma, dunque, per una giornata che metterà al centro dell'attenzione il mondo della scuola e non solo.

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la dc garantirà il g8 della scienza (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 1 - Lucca «La Dc garantirà il G8 della scienza» Impegno del sottosegretario Pizza per evitare lo scippo LUCCA. Mobilitata la Dc locale e nazionale per evitare che si concretizzi l'ipotesi di portare in Brianza il G8 della scienza finora previsto a Lucca dall'11 al 14 giugno. Al ministro Gelmini e al presidente del Consiglio, Berlusconi, che spingerebbero per il cambio di sede il sottosegretario Giuseppe Pizza (Dc) avrebbe fatto notare che non ci sarebbero nemmeno i tempi per approntare il piano sicurezza per l'evento già studiato per Lucca, dove tra l'altro avranno sede i corsi patrocinati dall'Onu per i sistemi di sicurezza internazionale. La segreteria provinciale della Dc informa che sta già lavorando da una settimana, facendo riferimento a Pizza ed alla sua segreteria, per fare chiarezza definitiva sulla questione del G8 a Lucca. «Ci sono state, è vero, delle pressioni da parte del premier per una eventuale ricollocazione del vertice della scienza e della ricerca in Brianza, ma allo stato attuale la notizia - dice la segreteria provincialenon è stata minimamente confermata. Anzi il sito ufficiale riporta sempre Lucca come luogo di svolgimento dell'incontro, un incontro per cui sia il comune che la provincia di Lucca, tramite il raccordo della prefettura, si sono già impegnati a fondo al fine di garantire una riuscita perfetta a favore della città e della sua immagine internazionale. «Confidiamo che gli sforzi fatti da Pizza - per inciso un profondo estimatore di Lucca - vengano confermati senza che il luogo venga modificato. Ma, lo ripetiamo, al momento non occorrono interventi di particolare intensità sul sottosegretatio visto che egli sta facendo già tutto il possibile per far restare Lucca la capitale della scienza e della ricerca per il 2009. «Poi, se le forze PdL vorranno unirsi anche per sollecitare i propri referenti romani per aiutare Pizza e di riflesso Lucca a restare il luogo deputato al G8, crediamo che ciò non sarà altro che cosa estremamente gradita vista anche la attenzione che molti membri eminenti della PdL romana (per citarne alcuni Matteoli, Bondi, l'onorevole Bergamini, i senatori Quagliariello, Baldini, Pera, per non parlare del dottor Ermolli, spesso presente a Lucca per motivi pucciniani) han sempre dimostrato verso la città, il suo futuro e la sua immagine. «Contiamo che l'appello venga ascoltato, anche perché se il G8 dovesse non essere a Lucca - cosa da dimostrare - non sarà certo per mancanza di volontà di Pizza o di chi lo rappresenta. La città non può perdere assolutamente questo appuntamento».

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La fuga dalle scuole, trecento in pensione (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

di Marianna Bruschi La fuga dalle scuole, trecento in pensione L'anno scorso in provincia erano la metà. Non tutti i docenti saranno sostituiti C'è paura per le nuove riforme pensionistiche che potrebbero rendere più duri i requisiti PAVIA. A settembre i pensionamenti nelle scuole saranno trecento, tra insegnanti e personale. Dati che riguardano tutta la provincia. E che danno un segnale forte sulla situazione del mondo dell'istruzione. Perché? Perché l'anno scorso i pensionamenti sono stati circa 180. Per il 2009/2010 siamo quasi al doppio. A fare la differenza per il prossimo anno scolastico è l'incertezza, la paura dei cambiamenti in negativo che la riforma Gelmini prevede e di quelli che ci si aspetta nei requisiti per andare in pensione. Altra differenza: non ci sarà un ricambio totale. Significa che a 300 pensionamenti non corrisponderanno altrettante assunzioni. Inoltre le domande per prorogare il servizio per un biennio, presentate da chi ha più di 65 anni, non saranno accolte. La situazione per la provincia è questa: 300 pensionamenti. Divisi tra i diversi ordini scolastici. Sono 9 per le scuole d'infanzia, 85 nelle elementari, 61 nelle medie e 78 nelle superiori. A questi si aggiungono i 64 pensionamenti del personale Ata, il personale amministrativo, tecnico e ausiliario. L'anno scorso il totale era 180. Considerando i soli docenti, le cifre sono 233 per il prossimo settembre, su un totale di circa 5mila docenti e 145 lo scorso anno. Cosa è cambiato? «Trecento per Pavia sono tanti - spiega Laura Gavio, dell'Ufficio scolastico provinciale - Abbiamo avuto un picco simile nel 2007 con 350 pensionamenti, anche in quel caso era stata la paura a spingere ad andare in pensione». E' così anche quest'anno? «La spinta più grossa è la paura su una possibile riforma che restringe le possibilità di andare in pensione alzando i requisiti, ma anche sul conteggio della pensione - spiega ancora Laura Gavio - perché come dipendenti statali c'è ancora un benificio, ma c'è anche il timore che lo tolgano». Non solo. «C'è anche la paura della riforma scolastica - aggiunge Gavio - ci sono docenti che non se la sentono perché ogni volta si ricomincia tutto da capo». E' un'incertezza su più fronti. Una fuga dalle scuole che però non vedrà altrettanti nuovi ingressi. Quanti saranno sostituiti? «Dipenderà dagli organici - spiegano dall'ufficio scolastico - Si va comunque nella direzione di una diminuzione». In alcuni istituti la situazione sarà più difficile, soprattutto in quelli con i numeri più elevati. Per esempio tra Bordoni, Itis e Copernico andranno in pensione circa 45 persone. Inoltre dalla direzione regionale, che fa da tramite con il Ministero, è arrivata anche l'indicazione sulle richieste di proroga per il mantenimento in servizio di chi ha già i 40 anni o 65 anni d'età. «Non possiamo accogliere le domande di chi è oltre i 65 anni - spiegano dall'Ufficio scolastico - e di chi comunque non raggiungerebbe i 40 anni di servizio». Per la provincia di Pavia erano meno di una decina le richieste. Che comunque non saranno accolte.

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E' l'effetto della riforma, prevede tagli e dà insicurezza (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

«E' l'effetto della riforma, prevede tagli e dà insicurezza» I sindacati allargano le previsioni negative: molti precari resteranno senza lavoro PAVIA. «Questo è sicuramente l'effetto dell'instabilità che trasmette il cambiamento della normativa e delle pensioni», spiega Elena Maga, sindacalistica della Cisl. «In prospettiva c'è una diminuzione delle ore e del numero delle cattedre - spiega - questo ha influito. Ed è improbabile che ci sia un turn over. Sicuramente se i regolamenti, soprattutto per la scuola primaria e di primo grado, resteranno questi, il numero in meno di posti sarà eclatante». Bisognerà attendere le indicazioni sugli organici, dopo che ogni scuola avrà segnalato al Ministero le sue esigenze. «Non sappiamo dove ci saranno meno posti - dice Luigi Piccoli, Uil-Scuola - E comunque la diminuzione di posti si rifletterà sui precari. Il ministro ha anche chiesto delle assunzioni in ruolo, quindi vedremo». Silvio Torre della Cgil Scuola spiega: «Il numero di pensionamenti così alto è la testimonianza della situazione di disagio della categoria legata alla riforma Gelmini. Agisce anche la paura di ulteriori riduzioni sulle pensioni e soprattutto sull'innalzamento dell'età per le donne». Quindi che aveva la possibilità di andare in pensione ha presentato la domanda giù per quest'anno, anche se con altre condizioni si sarebbe dedicato ancora all'insegnamento. «La riforma prevede tagli, soprattutto su elementari e medie - riflette Torre - molti quindi non saranno rimpiazzati. La riforma interessa gli organici non solo delle prime, perché anche nelle altre classi toglie le compresenze. Non solo, molti precari non avranno il posto riconfermato». (ma.br.)

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Stradella, cosa fare dopo le medie Psicologi e esperti danno consigli (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

Stradella, cosa fare dopo le medie Psicologi e esperti danno consigli STRADELLA. La scelta della scuola superiore, in modo convinto e soprattutto consapevole. E non a caso per gli studenti della scuola secondaria di primo grado (le ex scuole medie) «Depretis» di Stradella, il Comune propone una nuova iniziativa tesa a suggerire possibili percorsi educativi. Si chiama «orientamento scolastico individualizzato», un progetto presentato l'altro giorno, nel corso di una conferenza stampa presso la sala «Depretis» del Comune, dall'assessore all'istruzione, Cristina Covini, alla presenza di Silvia Campetella, neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta e delle psicologhe Angela Sozzio ed Emanuela Manstretta. Tre figure professionali altamente qualificate che parteciperanno attivamente alla realizzazione del progetto. Lo scopo, come ha sottolineato Cristina Covini, «è quello di promuovere, assieme alla scuola secondaria di primo grado, Depretis, una nuova politica educativa con l'intenzione di sostenere gli studenti ed i loro genitori, nella delicata fase di passaggio dalla scuola dell'obbligo all'istruzione superiore. L'attenzione da parte della Giunta Comunale di Stradella è volta a prevenire il fenomeno della dispersione scolastica - ha aggiunto Cristina Covini - ma anche a a prevenire il disagio conseguente all'insucceso scolastico». La sfida è quello degli abbandoni o di chi, nel corso dell'anno scolastico, si trova nella condizione di dover cambiare percorso scolastico. Un' iniziativa che ben si integra con quanto già avviato da anni dalla scuola «Depretis», accogliendo i vari rappresentanti delle scuole superiori presenti sul territorio, per l'illustrazione dell'offerta formativa. Il nuovo progetto scolastico, sarà rivolto ai circa 150 studenti che frequentano la seconda classe della scuola Media, con un orientamento scolastico personalizzato, curato direttamente dalle psicologhe e tenendo conto, oltre che delle attitudini personali, delle tipologie di scuole presenti sul territorio, senza tralasciare l'aspetto relativo ad eventuali prospettive future di lavoro. Insomma corridoi preferenziali dove inserire le possibili scelte per il dopo media inferiore. Venerdì sera il primo incontro con i genitori che si sono supportati in una scelta complessa anche alla luce della riforma scolastica voluta dal ministro Gelmini. «Esperienza positiva - conclude l'assessore Covini - faremo un altro incontro a fine marzo con il dirigente Nardi un esperto sulle prospettive offerte dalla medie superiori pavesi». (p.r.)

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C'è la Gelmini nel corteo del giorno prima (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

Sabato 21 Febbraio 2009 CRONACA Pagina 9 C'è la Gelmini nel corteo del giorno prima Centoventi alunni delle scuole elementari Rubele, di piazza Isolo, hanno sfilato giovedì per le vie della città dando un'anticipazione del corteo dei carri. Non solo, hanno realizzato un carro tutto loro, grazie anche al contributo del restauratore del quartiere dove ha sede l'istituto scolastico che li ha forniti di un bel carretto con tanto di poltrona. Ma fatto ancora più incisivo è che sono riusciti a lanciare un segnale di pace e di voglia di superare la crisi economica che sta attanagliando il Paese e quindi migliaia di famiglia indossando maschere riciclate. Al bando quindi i costumi costosi: i bambini delle Rubele hanno adottato il sistema di un tempo prendendo dall'armadio di mamma, papà e nonni quanto poteva servire per trasformare una normale giornata in un momento di allegria. E così hanno sfilato in centro vestiti da contadini e contadinelle, tra gli applausi e le risate dei veronesi che hanno gradito il messaggio. Ma la parte migliore della sfilata era la protagonista del carro, il ministro Gelmini. A impersonarla una «maestra unica», come l'hanno etichettata i colleghi e i genitori che in corteo la seguivano. La Gelmini delle Rubele si è presentata in tailleur tenendo tra le mani un registro, pronta a dare un voto in numeri a chiunque le passasse davanti. Immancabile lo slogan, nato dalla fantasia dei bambini che in questa scuola per la maggior parte sono figli di immigrati: «la classe non è acqua», è stata la frase che ha caratterizzato il Carnevale della scuola elementare di piazza Isolo.A.Z.  

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La riforma Gelmini spiegata dal comitato (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

Oggi alla Cavallerizza La riforma Gelmini spiegata dal comitato VIGEVANO. Cosa sta cambiando nel futuro della scuola pubblica? Il «Comitato cittadino per la scuola pubblica» vuole rispondere a tutte le domande che riguardano il decreto del ministro dell'istruzione Gelmini, con una iniziativa che partirà oggi pomeriggio, alle 16, nella Cavallerizza del castello. Una giornata per fare e produrre informazione sull'ondata di cambiamenti che coinvolgono ogni scuola di ordine e grado, dai decreti attuativi al disegno di legge Aprea, che fissa le norme per l'autogoverno delle istituzioni pubbliche, reo, secondo il comitato, che si è formato lo scorso autunno in vista della visita a Vigevano che il ministro Gelmini avrebbe dovuto fare, «di portare a una progressiva privatizzazione delle scuole, e che porterà a un cambiamento drastico della gestione, con il consiglio di istituto che diventerà una specie di consiglio di amministrazione, gestito da esterni». Dalle 16 in Cavallerizza «Facciamo merenda insieme», un incontro con animazione teatrale per i più piccoli, ma con spazi per genitori, insegnanti e studenti di ogni ordine e grado, dalle scuole elementari agli studenti universitari. Stasera, a partire dalle 19, ci sarà il concerto, a ingresso gratuito, per i ragazzi delle superiori e che frequentano l'università, intitolato «Suonamogliele!» cui partecipano, come guest star, i «Miura». Sul palco si alterneranno a suonare anche gruppi locali e non, tra cui «Le moire» (grunge), «Mike's friends» (punk), «Zio giovane» (ska) e «Mantra» (rock).

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Riforma scolastica, novità per i remigini (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

ALLE ELEMENTARI DI MORTARA Riforma scolastica, novità per i remigini MORTARA. Il nuovo assetto delle scuole elementari voluto dal ministro Gelmini: l'argomento di un incontro tra lo staff della scuola primaria mortarese e i genitori dei bambini nati nel 2003 e fino all'aprile del 2004, che devono iscrivere i piccoli alla prima classe. Il confronto con la dirigente scolastica Maria Teresa Barisio e le sue collaboratrici si è tenuto in aula magna. Ha chiarito le nuove proposte didattiche per il prossimo anno: tempo pieno, ma senza più compresenza delle due insegnanti, della durata di 40 ore - dove il tempo per la mensa viene considerato parte integrante dell'orario scolastico - e tempo di 24 ore, con maestra prevalente coadiuvata da altri insegnanti per ambiti specifici, come musica e inglese. Le iscrizioni chiariranno quali saranno gli orientamenti dei genitori. (s.m.)

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il futuro della scuola, dibattito aperto (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 10 - Montecatini Il futuro della scuola, dibattito aperto PISTOIA. Il Comitato provinciale genitori di Pistoia, sorto per contrastare la riforma della scuola indicata dal governo Berlusconi, promuove una nuova iniziativa di informazione e controinformazione. Oggi alle ore 16 alla scuola Scornio ovest in via Monterosa, si terrà il dibattito dal titolo "Cosa succederà alla scuola del modulo e del tempo pieno". Partecipa Patrizia Zucchetta, insegnante della scuola Iqbal Masih di Roma e membro del coordinamento nazionale genitori-insegnanti "Non rubateci il futuro". All'iniziativa sono stati invitati l'assessore alla pubblica istruzione del Comune di Pistoia, l'assessore alla formazione della provincia di Pistoia e tutti i dirigenti scolastici, i sindacati della scuola, i partiti politici, i candidati alle elezioni provinciali e coloro che sono interessati a conoscere le caratteristiche della scuola proposta dal ministro Gelmini.

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I soci Fidas festeggiano il primato di donazioni (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

Sabato 21 Febbraio 2009 PROVINCIA Pagina 26 PEDEMONTE I soci Fidas festeggiano il primato di donazioni All'annuale incontro della Fidas di Pedemonte, domani saranno festeggiati gli undici nuovi iscritti, che hanno portato una ventata di gioventù all'interno del gruppo. E' anche grazie a loro se nel 2008 si è riusciti a toccare la soglia delle 318 donazioni (il 3 per cento in più rispetto al 2007), per una media di due all'anno per ciascuno dei 158 volontari del sangue. E così, durante il pranzo a Breonio, che seguirà la messa a Pedemonte, saranno premiati sia i giovani, con il diploma di «new entry», sia i veterani. La medaglia di bronzo, per cominciare, andrà a Mariella Farina, Enrico Adami e Fabio Ceradini, che hanno effettuato rispettivamente 20, 21 e 23 donazioni. Argento per Valentina Murari, Luca Bianco e Maurizio Nicolis, con 27, 31 e 32 donazioni. Medaglia d'oro per Sergio Sona e Ezio Bragantini, che hanno donato sangue 47 e 49 volte. Ci sono poi due riconoscimenti speciali: la croce d'oro a Lino Ragno, che ha raggiunto quota 74, e il distintivo d'oro per Renzo Gelmini, che ha effettuato 103 donazioni. «Il nostro desiderio è continuare ad incrementare la partecipazione giovanile», spiega Gianmarco Savoia, presidente della Fidas, «e sensibilizzare i cittadini sulla necessità di donare il sangue».L.CO.  

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pochi alunni, scuola a rischio chiusura (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 23 - Cronaca Pochi alunni, scuola a rischio chiusura Preiscrizioni, ad Asseggiano la futura classe prima avrà meno di 15 allievi ASSEGGIANO. Si apre la campagna per salvare la scuola elementare di Asseggiano. La questione è emersa ieri: tutto è legato alla cosiddetta «legge Gelmini», che fissa ad almeno 15 il numero minimo di studenti per poter formare una classe. Requisito che, basandosi sui dati parziali delle pre-iscrizioni che si chiudono il 28 febbraio, ad Asseggiano non sarebbe rispettato per la classe prima: stando così le cose, la Prima non potrebbe essere formata, con il rischio di una reazione a catena che potrebbe portare alla chiusura del plesso scolastico stesso. Ipotesi, questa, che la Municipalità di Chirignago-Zelarino non vuole nemmeno prendere in considerazione. «Lasciare Asseggiano senza la sua scuola», afferma la presidente Maria Teresa Dini, «vorrebbe trasformare un paese in una strada con le case attorno. Stiamo lavorando, in stretto contatto con il Comune e con i Servizi educativi, per evitare che questo accada, uno dei punti dove ci impegneremo è l'adozione del tempo prolungato». La missione di Chirignago-Zelarino, infatti, potrebbe essere quella di rendere più «attrattiva» la scuola di Asseggiano, contando sul fatto che molte persone, pur vivendo nelle vicinanze, hanno iscritto i propri figli in altri istituti. «Penso che una soluzione sia aumentare i servizi forniti dal plesso scolastico di Asseggiano», spiega Emanuele Rosteghin, delegato alle Politiche abitative, «facendo così in modo che la scelta di questa scuola sia preferibile per i genitori». Una cosa è certa, l'esecutivo di centrosinistra che guida Chirignago-Zelarino non ne vuole sapere di vedere sparire la scuola di Asseggiano. C'è anche da ricordare, infatti, che questa è una zona ad alta espansione demografica: se per il 2009/2010 si stenta a rientrare nei canoni dei minimo 15 alunni per classe, non è detto che nei prossimi anni la richiesta di iscrizioni non sia di gran lunga superiore. (m.t.)

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slogan, fumogeni e tensione gli studenti tornano in piazza - gaia rau (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Firenze Slogan, fumogeni e tensione gli studenti tornano in piazza Castelnuovo, no dei ragazzi all´occupazione. Protesta sotto Confindustria GAIA RAU Trecento ragazzi in corteo, decine di fumogeni accesi nelle strade del centro e la palestra del liceo Castelnuovo occupata per fare posto a un´«assemblea regionale del movimento studentesco». E´ il risultato di una manifestazione indetta dalla rete dei collettivi fiorentini, dal coordinamento studentesco livornese e dal collettivo autonomo di Prato, e alla quale hanno partecipato vari gruppi studenteschi autorganizzati provenienti da tutta la Toscana. Un corteo partito intorno alle 10 di ieri dalla stazione di Santa Maria Novella, e che ha sfilato fino a piazza Santissima Annunziata dietro a uno striscione con su scritto «La ricreazione è appena iniziata»: «Vogliamo riportare in piazza la grande mobilitazione di ottobre - hanno annunciato i manifestanti - con la stessa forza e lo stesso entusiasmo, per una scuola libera, autogestita, che non sia una scuola dell´obbedienza né una fabbrica di lavoratori precari». In realtà, tra bandiere della Palestina e dell´anarchia, simboli dell´autorganizzazione e qualche falce e martello, al centro della contestazione degli studenti , oltre alla riforma Gelmini e ai tagli della scuola e all´università, si sono alternati tanti altri temi: dalla sicurezza a scuola e sui luoghi di lavoro, alla solidarietà nei confronti degli immigrati e alla lotta contro i Centri di permanenza temporanea (a sfilare anche uno striscione con su scritto: «Solidarietà ai rivoltosi di Lampedusa, a fuoco i Cpt»), fino ad attacchi generici alla polizia («Via, via la polizia», «Fuori gli sbirri dal corteo») e ai giornalisti («Giornalista, sei il primo terrorista»). Qualche momento di tensione sotto la sede di Confindustria, in via Valfonda, prima tappa del percorso: qui, scandendo il coro che, lo scorso autunno, era diventato una sorta di simbolo dell´Onda - «noi la crisi non la paghiamo» - i manifestanti hanno acceso fumogeni bianchi e rossi e gridato insulti. In piazza San Marco, sede del rettorato, hanno contestato i recenti tagli attuati dagli organi accademici su servizi e personale («provvedimenti che mantengono intaccati i privilegi dei baroni e le cui conseguenze ricadono soltanto sugli studenti») e «il processo di privatizzazione dei saperi». Proteste, infine, anche al passaggio sotto la sede del consolato greco in via Cavour («Alexis vive con noi», hanno cantato, riferendosi al ragazzo rimasto ucciso durante gli scontri di dicembre ad Atene, e diventato anch´esso un´icona della protesta studentesca) e sotto la Prefettura. Al termine del corteo, in piazza Santissima Annunziata, un centinaio di manifestanti si sono diretti verso il liceo Castelnuovo, in via Lamarmora, e sono riusciti a entrare nella palestra con l´obiettivo - hanno spiegato - di organizzare un´assemblea. Per evitare che i ragazzi - per la stragrande maggioranza estranei alla scuola - potessero invadere il resto dell´edificio, il preside Giuseppe Di Lorenzo ha chiuso allora l´accesso alla palestra, isolandola dalle aule. Intanto, l´edificio è stato circondato da camionette della polizia e dei carabinieri. Da subito, molti alunni del liceo si sono mostrati contrari alla prospettiva di una nuova occupazione, dichiarando di non conoscere i nuovi arrivati e di non essere stati coinvolti nella decisione. Alla fine, i manifestanti hanno potuto svolgere la loro assemblea, che è terminata intorno alle 17. «Quando, nel pomeriggio, sono entrato in palestra - racconta Di Lorenzo - erano rimasti in meno di una decina a voler restare a oltranza. Alla fine, però, se ne sono andati via tutti». Lasciando dietro di sé qualche piccolo danno, tra cui una panca rotta, e una buona dose di sporcizia, tanto che - racconta ancora il preside - «sono stato costretto a chiedere un turno straordinario, in serata, alla ditta delle pulizie».

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il comune chiede aiuti per la scuola (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

L'ordine del giorno sarà presentato in Consiglio comunale la prossima settimana Il Comune chiede aiuti per la scuola «I genitori disperati, Stato e Regione intervengano» VENEZIA. Ultima settimana per le iscrizioni a scuola per le famiglie di bambini e ragazzi e la giunta comunale, in particolare l'assessore alle Politiche educative Anna Maria Miraglia, intercetta il disagio e la difficoltà di tanto genitori soprattutto nella scuola primaria (l'ex elementare). Proprio per questo sarà presentato per essere approvato un ordine del giorno al Consiglio comunale in cui si chiede maggior attenzione da parte dello Stato e della Regione. «Inoltre ho chiesto al più presto - aggiunge Anna Maria Miraglia - un incontro con l'assessore regionale all'Istruzione Elena Donazzan». Nell'ordine del giorno che sarà presentato all'assemblea di Ca'Farsetti si descrive prima di tutto il disagio delle famiglie nella scelta del tempo scuola perchè gli stessi dirigenti scolastici - si legge - non sono in grado di assicurare quali modelli organizzativi e temporali potranno essere garantiti. Tutto questo a causa dei tagli agli organici (molti saranno il prossimo anno i precari che perderanno il posto) e conseguentemente al tempo scuola. L'ordine del giorno sostiene anche che la scelta del maestro unico da parte del ministro Maria Stella Gelmini produrrà un'impoverimento della didattica perchè mancherà il confronto tra i docenti e anche perchè non saranno più possibili laboratori e uscite. Inoltre, nella scuole più piccole a modulo sarà sempre più difficoltoso gestire il tempo della mensa. «Il Comune farà quello che può - spiega l'assessore Miraglia - ma con questo documento vogliamo chiedere allo Stato e alla Regione un impegno maggiore in modo che la scuola primaria italiana, giudicata tra le migliori a livello europeo stando ai parametri Ocse, non subisca un degrado». «In questo giorni - racconta - sono tanti i genitori disperati che mi chiamano, che mi telefonano. C'è addirittura chi tra loro sta pensando di mettere in piedi i vecchi doposcuola pagando gli operatori di tasca propria e questo sarebbe un passo indietro, ma capisco che a muoverli è un'esiogenza impellente». L'assessore, inoltre, denuncia un altro pericolo, quello che i genitori, per timore di minori garanzie sul tempo scuola, abbandonino le scuole più piccole, come a Castello o ad Asseggiano. (g.c.)

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La Giornata del Braille, lezioni a scuola (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

Cagliari e Provincia Pagina 1015 Non vedenti La Giornata del Braille, lezioni a scuola Non vedenti --> Si celebra oggi la seconda Giornata nazionale del Braille. La ricorrenza è stata istituita nell'agosto del 2007 (con la legge 126) al fine di commemorare la figura di Louis Braille, il francese che per primo, nel 1800, codificò una comunicazione tattile per i non vedenti. A Cagliari, così come nel resto d'Italia, sono previste durante la giornata numerose iniziative finalizzate a ricordare l'importanza fondamentale che il sistema Braille riveste attualmente nella vita delle persone non vedenti e di quanti sono coinvolti direttamente o indirettamente nelle loro vicende. In città la giornata sarà celebrata nelle scuole cagliaritane di ogni ordine e grado anche per sensibilizzare gli studenti: si svolgeranno delle lezioni specifiche, come d'altronde suggerito dallo stesso ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. Iniziative analoghe anche presso le sedi dell'Anpvi (Associazione nazionale privi della vista e ipovedenti) e dell'Ierpof (Istituto europeo ricerca formazione e orientamento professionale). «La giornata - spiega Bachisio Zolo, coordinatore regionale dell'Anpvi nonché docente dell'Ierpof - si prefigge di sviluppare politiche pubbliche e comportamenti privati che allarghino le possibilità di reale inclusione sociale e di accesso alla cultura e all'informazione per tutti coloro che soffrono di minorazioni visive». In Sardegna sono complessivamente 7 mila i soggetti non vedenti e ipovedenti. Nell'80 per cento dei casi si tratta di persone anziane, la cui cecità è sopraggiunta con l'avanzare del'età. ( p.l. )

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S'intitola Rap di Enea e ha divertito i bimbi durante i cortei contro la Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

MINI CD S'intitola «Rap di Enea» e ha divertito i bimbi durante i cortei contro la Gelmini Parte stasera dal «Condorito» (sulla statale Cuneo-Mondovì), di Margarita, il nuovo tour della cantante americana Vanessa Peters «Sweetheart, Keep Your Chin Up» («Amore, cammina a testa alta»), che proseguirà, nei prossimi mesi con tappe in Olanda, Belgio, Germania, Norvegia, Danimarca e negli Stati Uniti. Alle 22, la giovane cantautrice indiefolk texana, sarà accompagnata da Manuel Schicchi, alla chitarra. L'album, registrato tra Dallas e la Toscana, è stato definito un «concept-album, dove le favole, i miti e le storie dei marinai vengono riviste in chiave moderna, dando una nuova voce a Ulisse, Penelope, le Sirene (una in particolare innamorata di Ulisse), Icaro e la Strega Cattiva dell'Ovest (dal Mago di Oz)». Ingresso 6 euro. Al «Ratatoj» di Saluzzo arriva la Julie's Haircut, una band emiliana attiva da ormai quasi quindici anni, a presentare il nuovissimo disco «Our secret ceremony», che continua a portare il marchio psichedelico del gruppo. L'ingresso costa 7 euro. L'Isla Tortuga di Lurisia ospita invece il concerto dei Litio, gruppo nato nel 2007 a Cuneo; è una band che vanta già la partecipazione a «Suoni Emergenti», a «Nottirosse Wine» di Diano e a Music Village. Nel salone polivalente di Paesana, stasera alle 21,15 l'appuntamento è con gli Aire d'Ostana, con le loro musiche e i balli occitani, in particolare quelli della tradizione della valle Po. Infine , a partire dalle 21,30, concerto all'«H Zone» di Alba dei protagonisti del progetto Libera il Tuo Tempo. Apriranno la serata i N.I.T.A, un trio composto da chitarra, basso e batteria. Seguiranno gli Ahimsa Revolt e la band rock Bridge on Fire. Il progetto, gestito dall'Informagiovani in collaborazione con la cooperativa Orso, coinvolge da qualche anno le classi seconde di tutti gli istituti superiori di Alba con l'obiettivo di creare opportunità di sperimentazione legate al tempo libero. \

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Più alunni sui banchi delle scuole (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

TRECATE.ATTESO NUOVO INCREMENTO PER IL PROSSIMO ANNO Più alunni sui banchi delle scuole [FIRMA]EMANUELA BRICCO TRECATE Crescono gli alunni delle scuole trecatesi. Quest'anno superano quota 1432, fra materna ed elementare. E le iscrizioni continuano ad aumentare. Non solo: il 90% delle famiglie ha scelto il tempo pieno rispetto a quello «normale», un caso unico in tutto l'Ovest Ticino. Il plesso delle scuole primarie trecatesi include, oltre alle elementari Don Milani e Rodari, anche la materna: «La crescita degli iscritti è trasversale e riguarda tutti gli istituti. Rispetto allo scorso anno i nostri alunni sono aumentati - sottolinea la direttrice scolastica Alida Colombano - a quota 1432: nel 2007-2008 erano 1417». Le iscrizioni per il prossimo anno scolastico non sono ancora chiuse: «Termineranno il 28 febbraio - aggiunge la professoressa Colombano -, ci aspettiamo un ulteriore incremento». Neppure le richieste delle famiglie sono cambiate rispetto all'anno passato: «Nonostante le modifiche introdotte dalla riforma Gelmini anche quest'anno i genitori ci hanno confermato di preferire il tempo pieno tradizionale - commenta la dirigente scolastica -. Su 51 sezioni solo nove sono a modulo normale, le altre 42 sono tutte a tempo pieno». Molto dipende dalle modifiche che nell'ultimo decennio hanno interessato la cittadina: «A Trecate sono numerose le famiglie - sottolinea Colombano - con genitori giovani, entrambi occupati, e figli piccoli. Ragazzi con parenti distanti spesso provenienti da Milano». Uno stato di cose unico in tutto l'Ovest Ticino, che per i tagli imposti dalla riforma rischia di entrare in crisi. «E' troppo presto per parlarne - chiosa la dirigente scolastica -. Lo sapremo con certezza solo al termine delle iscrizioni e una volta avuta la pianta organica definitiva». Intanto i genitori affollano le segreterie della scuola: «Rispetto allo scorso anno - aggiunge la professoressa - la situazione è più ordinata, senza code e lunghe attese». Numerosi anche i bambini che frequenteranno la prima elementare: «Trecate oltre ad avere un'alta percentuale di immigrati - evidenzia la dirigente -, vanta da anni un saldo positivo fra nascite e morti».

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I sindaci del golfo Paradiso si uniscono per salvare tre scuole (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

I sindaci del golfo Paradiso si uniscono per salvare tre scuole riforma gelmini I primi cittadini chiedono che le medie di Pieve e di Uscio e l'elementare di Capreno siano considerate come un unico plesso 21/02/2009 DUE SCUOLE medie, quella di Pieve Ligure e quella di Uscio, e la scuola elementare di Capreno, frazione di Sori. Sono i plessi che chiuderanno, stando alle previsioni del decreto legge 154, firmato da Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione, che impone la soppressione degli istituti con meno di 50 iscritti. Per tentare di salvare l'attività didattica nei tre plessi i sette sindaci dei comuni del golfo Paradiso hanno firmato un protocollo d'intesa sul tema della scuola pubblica, mettendo da parte storiche rivalità e l'autonomia didattica, sperando così di riuscire ad aggirare la scure della riforma. «Stiamo tentando di trovare una soluzione legale e logica per evitare le chiusure - dice Dario Capurro, assessore alla pubblica istruzione di Recco, parlando a nome del comprensorio - la legge prevede la possibilità che i Comuni si possano consorziare, diventando di fatto un unico ente dal punto di vista scolastico». Con la finestra offerta dalla normativa Gelmini, che prevede espressamente la possibilità di consorzi tra comuni, si spera di evitare una situazione tanto negativa. Il punto a cui si richiamano le sette amministrazione è quello previsto all'articolo 3 dello schema di regolamento del ministro dell'Istruzione, secondo il quale "l'istituzione e il funzionamento di scuole statali devono rispondere a criteri di qualità ed efficienza del servizio, nell'ambito di collaborazioni tra l'amministrazione scolastica e i comuni interessati anche tra loro consorziati". Dal punto di vista formale, la soluzione decisa dalle sette amministrazioni appare come un escamotage per superare le rigidità della riforma e salvare le scuole più piccole. Ovviamente in prima fila nel tentativo disperato di salvare i plessi condannati c'è il comune di Pieve Ligure, il cui sindaco, Adolfo Olcese, un anno fa era stato al centro di una lunga querelle legale con la direzione regionale, approvata prima al Tar e poi al Consiglio di Stato. Lo stesso discorso vale per la scuola elementare di Capreno, frazione collinare di Sori. Qui gli scolari iscritti sono poco meno di una ventina, dunque ben al di sotto dei parametri fissati dalla riforma Gelmini. La piccola scuola è una delle ultime della provincia di Genova a essere organizzata dal punto di vista didattico con il sistema della multiclasse e fino a metà degli anni Novanta era considerata a tutti gli effetti "scuola di montagna". Naturalmente la comunità di Capreno è gelosa della "sua" scuola e già si annunciano manifestazioni di piazza nel caso si dovesse arrivare a una chiusura. «Ci opponiamo con tutti i mezzi legali alla chiusura - dichiara Luigi Castagnola, sindaco sorese - per questo abbiamo aderito al protocollo tra le amministrazioni del comprensorio». La speranza, naturalmente, è che il consorzio diventi operativo al più presto e che il provveditorato dia la propria autorizzazione. E. M. 21/02/2009

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Nelle frazioni presto scuole a rischio (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

DICHIARAZIONI ALLARMATE DEL SINDACO DI CAIRO E DEL DIRIGENTE SCOLASTICO Nelle frazioni presto scuole a rischio [FIRMA]MAURO CAMOIRANO CAIRO MONTENOTTE A rischio le scuole delle frazioni cairesi. Un allarme che il sindaco Fulvio Briano, aveva già lanciato al momento delle prime indiscrezioni sul decreto Gelmini, e che ora ribadisce, «dopo la lettera inviatami dal dirigente scolastico Giovanni Bonifacino che, se dovessero essere confermate le indicazioni giunte finora, palesa gravi problemi di organizzazione». Al centro delle preoccupazioni, la mancanza di dati sulle risorse di personale docente: «Ovvero - sottolinea Briano - il Governo, per evitare sollevazioni popolari e per la posizione contraria già annunciata dalla Regione Liguria, non chiude direttamente i plessi periferici, ma fa in modo che non vi siano insegnanti in numero adeguato per mantenerli in vita». In «burocratichese spinto», infatti, il dirigente scolastico anticipa al sindaco che, «qualora le risorse di personale assegnato non fossero sufficienti per mantenere l'attuale numero di classi e sezioni di scuola dell'infanzia sarebbe opportuna una collaborazione tra Ente locale e Scuola per concordare l'eventuale necessità di rivedere la consistenza di classi in uno o più plessi di scuola primaria e/o monosezioni di scuola dell'infanzia e i criteri in base ai quali operare la scelta». In sostanza, sottolinea Briano, «il professor Bonifacino sta palesando il rischio di non poter disporre di adeguato personale per mantenere in attività tutte le scuole e tutti i plessi, con una mannaia che dovrebbe, evidentemente, cadere sulle realtà più periferiche. Eventualità contro la quale la posizione del Comune di Cairo, auspico anche con l'appoggio dell'attuale minoranza, sebbene sia un provvedimento del loro governo, sarà netta». Ma i problemi potrebbero riguardare anche la mensa e l'orario, con pesanti conseguenza anche sul trasporto alunni, «con vincoli all'utilizzo del personale docente che, unitamente alla diminuzione dei docenti, renderebbero impossibile avere personale per la sorveglianza degli alunni in mensa. Ciò comporterebbe un orario delle lezioni solo antimeridiano per sei giorni alla settimana, con un orario di ingresso ed uscita per scuola primaria e per le medie che coinciderebbe, mentre deve essere per forza diversificato per consentire il trasporto degli alunni con gli attuali mezzi a disposizione». Per Briano «a questo punto credo sia necessaria un'assemblea generale di tutti i sindaci e i dirigenti scolastici valbormidesi per individuare azioni comuni ed unitarie a sostegno del nostro sistema scolastico».

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<Il Cagliari è l'orgoglio della regione> (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

Sport Pagina 10045 «Il Cagliari è l'orgoglio della regione» Il presidente del Coni loda Cellino: «Che intuito per i talenti» --> Il presidente del Coni loda Cellino: «Che intuito per i talenti» DAL NOSTRO INVIATO CARLO ALBERTO MELIS ORISTANO Con un sole così, sembra quasi un peccato stare chiusi nella palestra dell'Istituto Tecnico Commerciale Sergio Atzeni. Ma si inaugura la Coppa Europa di tamburello e Gianni Petrucci, il numero uno dello sport italiano, assiste volentieri a qualche scambio. «Presidente, sta guardando?», si premura la professoressa Cosetta Iriu, una delle artefici del trionfo europeo dell'Aeden Santa Giusta, nella Coppa femminile del 2007. «Come no? Anche quel tuffo non me lo sono perso», la rassicura il massimo dirigente del Coni, romano, 63 anni, prossimo a una probabile riconferma alla presidenza. «Sport minore?», attacca. «La palla tamburello è il terzo in Italia per praticanti nelle scuole, altro che». Sport nelle scuole, tasto dolente: «Ho incontrato pochi giorni fa il ministro Gelmini, e mi ha dimostrato grande sensibilità. Capisco i sui problemi, ma ha un approccio positivo verso il nostro mondo. La possibilità di fare sport nella scuola primaria mi rende ottimista». DOPING Meno ottimismo può essere riversato sul fronte della lotta al doping. Il caso Valverde ha dimostrato che non tutti gli sport e tutti i Paesi spingono nella stessa direzione: «La serietà si valuta da chi fa o non fa i controlli. Dubitate delle nazioni dove non emergono casi di doping. Noi li facciamo molto seriamente, come dimostrano il numero di casi e i provvedimenti presi. Di Valverde non voglio parlare, parlano i risultati ottenuti dalla nostra Procura Antidoping, in collaborazione con la Procura di Roma». SARDEGNA A proposito di risultati, non sfuggono quelli ottenuti un po' in tutte le discipline dagli atleti sardi. «Non vedo la Sardegna come una piccola realtà dello sport. Avete una squadra di calcio che è il vanto della regione, con un presidente veramente bravo e apprezzato. Devo fare i complimenti a Massimo Cellino per ciò che è riuscito a fare. Il fatto stesso che trovi allenatori giovani che poi raggiungono il successo dimostra il suo grande intuito nel riconoscere i talenti». Resta il fatto che, a causa dell'insularità, per fare sport d'alto livello in Sardegna occorrono maggiori sacrifici che altrove: «No, non credo che si debbano fare più distinzioni. La Sardegna è spesso nell'elite dello sport, lo è stata anche nel basket, che io conosco meglio, e la frequente presenza della Nazionale lo dimostra. Anche grazie a queste opportunità, io resto legato a questa terra». GRANDI EVENTI Cosa chiederebbe allora, se fosse presidente del Coni regionale al presidente nazionale? «Di portare nell'Isola il maggior numero possibile di grandi eventi, che servono a promuovere la disciplina». E cosa chiede, da presidente nazionale, ai suoi comitati regionali: «Di avere un proficuo rapporto con gli enti e le amministrazioni locali, e il territorio, per divulgare la pratica sportiva. E devo dire che Gianfranco Fara in Sardegna lo ha fatto molto bene». SPORT MINORI In un mondo sempre più sofisticato, viene da chiedersi se lo sport abbia bisogno di più professionismo, o magari meno professionismo: «Lo sport ha bisogno di diffondere tutte le sue discipline. Il calcio deve smetterla di pensare di essere l'unico sport, soltanto perché è quello più popolare. Non è più come vent'anni fa: oggi ginnastica e fitness hanno più tesserati del calcio, il rugby ha triplicato i praticanti, la danza (che ha 100 mila tesserati) e la pesca sportiva sono realtà enormemente diffuse, tamburello e bocce, idem. E spero che sia sempre di più così». IN CAMPO Squilla il telefono, è ora di andare. C'è il sole, l'aria del mattino comincia rapidamente a intiepidirsi ed è un peccato non fare un salto alla vicina cattedrale di Santa Giusta. Riccardo Agabio, cagliaritano e presidente nazionale della Federginnastica, fa da cicerone alla visita in Sardegna del presidente del Coni. Dentro la palestra gremita, le sedici squadre di nove federazioni e sette Paesi (ci sono anche Catalogna e Scozia) fanno tuonare i loro tamburelli. Peccato non ci sia la squadra di Santa Giusta a rappresentare l'Italia. Unica sarda in campo è Federica Serra, studentessa fuori sede, capitano della squadra tedesca. Ma la Sardegna risponde presente e Petrucci giura: «Questo sport entrerà presto nell'elite italiana».

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"quote per gli alunni stranieri non più del 20% in ogni classe" (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 4 - Cronaca La Lega "Quote per gli alunni stranieri non più del 20% in ogni classe" ROMA - Alunni stranieri? Arrivano le quote: uno ogni cinque italiani. Questo sarà il tetto nelle scuole dell´obbligo. La Lega Nord prepara la sua "rivoluzione" tra i banchi di scuola e chiede al ministero dell´Istruzione l´avvio delle classi-ponte nel prossimo anno scolastico. Non solo. Il Carroccio insiste nella proposta di un azzeramento dei decreti flussi per il 2009 e il 2010. Lo anticipa a Metropoli (in uscita domani con Repubblica) Roberto Cota, capogruppo leghista alla Camera: «Individuiamo nel 20% il tetto massimo di presenza di studenti stranieri per classe. Spetterà alla Gelmini adottare un atto amministrativo con cui fissare già dal prossimo anno scolastico questo tetto e istituire poi le classi d´inserimento». (vla.po.)

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arriva marino e genova si spacca proteste e manifestazioni all'università - michela bompani (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 8 - Interni Il senatore, protagonista delle polemiche sul testamento biologico, all´inaugurazione dell´anno accademico Arriva Marino e Genova si spacca proteste e manifestazioni all´università Veronesi boccia il ddl Calabrò sul testamento biologico, ok da mons. Fisichella MICHELA BOMPANI GENOVA - Polemica e assedio all´inaugurazione dell´anno accademico di Genova. Ospite d´onore, sabato 28 febbraio, nell´aula magna dell´Università, sarà il senatore Ignazio Marino, ex capogruppo del Pd nella commissione Sanità del Senato (poi "sostituito" dalla teodem Dorina Bianchi) che, nei giorni scorsi, ha invocato il referendum se dovesse essere approvato il disegno di legge in materia presentato dal centrodestra. Dopo il deflagrare del caso Englaro, l´Ateneo genovese suscita l´attenzione nazionale per questo ospite protagonista del dibattito politico e che all´inaugurazione dell´anno accademico parteciperà con l´intervento «La legge e la bioetica al confine tra umanità e progresso scientifico». La polemica infatti è ancora accesissima: solo ieri l´oncologo Umberto Veronesi ha definito "un obbrobrio giuridico" il ddl della maggioranza, che porta la firma del senatore Calabrò, mentre per monsignor Fisichella, presidente della pontificia Accademia per la Vita, l´adozione del testo da aprte del Senato "è un buon passo". Marino è genovese, ha un pedigree scientifico di prim´ordine (è professore al Jefferson Medical College di Filadelfia) ed autore di una proposta di legge sul testamento biologico, e un paio di mesi fa era stato invitato dal rettore Giacomo Deferrari a tenere una "lectio magistralis". Allora nessuno ebbe nulla da ridire, ma l´esplosione del caso Englaro ha cambiato le carte in tavola e ora il rettore si ritrova suo malgrado al centro di una bufera. Oggi l´arrivo di Marino spacca gli studenti, lacera il corpo accademico e crea problemi anche nel mondo della sinistra genovese. I giovani di Comunione e Liberazione stanno preparando un documento da distribuire il giorno dell´inaugurazione, contestando le convinzioni del senatore. Mentre gli studenti della sinistra si riuniranno lunedì per organizzare una contromanifestazione in favore del senatore Pd. Inoltre il vicepresidente della Regione, Massimiliano Costa, cattolico, ex Margherita e compagno di partito di Marino, annuncia che non parteciperà alla cerimonia: «Ho altri impegni - spiega - e poi non condivido la posizione del senatore Marino, che ha agitato l´opzione referendum quasi come un ricatto, ancor prima di vedere che tipo di legge si sta discutendo». Costa precisa che questa assenza non inficia il rapporto di stima e fiducia che la Regione ha nei confronti dell´Università e del Rettore Giacomo Deferrari: «Vado d´accordo con il Rettore, sono in disaccordo con Marino sul referendum: e poi credo che la scienza e la politica dovrebbero rimanere separate». A tentare di "invadere", pacificamente, la cerimonia (da alcuni ribattezzata «inaugurazione del (d)anno accademico»), ci saranno i ragazzi dell´Onda, già in assemblea nelle diverse facoltà per proseguire la lotta anti-Gelmini. Ma il fronte della protesta non si esaurisce qui: voci del dissenso potrebbero levarsi anche tra gli stessi "togati", che vorrebbero cogliere l´occasione per rivendicare l´intoccabilità della radice pubblica dell´Università.

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a piccoli passi verso l'inciviltà - (segue dalla prima pagina) (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 21-02-2009)

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Pagina 31 - Commenti A PICCOLI PASSI VERSO L´INCIVILTà (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) Ma tale premura suona come una cinica beffa: la violenza, si sa, è stata fomentata anche dai messaggi xenofobi di sindaci e ministri. Il decreto governativo giunge come una benedizione delle camicie verdi padane e delle squadracce organizzate dalla destra romana. Propone agli italiani di militarizzarsi nell´ambito di un "Piano straordinario di controllo del territorio" fondato sul concetto di "sicurezza partecipata". I benpensanti minimizzeranno, come già hanno fatto con le "classi ponte" per i bambini stranieri, i cancelli ai campi rom, l´incoraggiamento a denunciare i pazienti ospedalieri sprovvisti di documenti regolari. Cosa volete che sia? Norme analoghe sono in vigore altrove, si obietta. Mica vorremo passare per amici degli stupratori? Così, un passo dopo l´altro, in marcia dietro allo stendardo popolare della castrazione chimica, cresce l´assuefazione all´inciviltà. La promessa del grande repulisti darà luogo a sempre nuove misure che lo stesso Berlusconi fino a ieri dichiarava inammissibili. Il presidente del Consiglio era dubbioso anche sulle ronde, ma si è lasciato trascinare dai leghisti per istinto: forza e marketing non sono forse le materie prime del suo potere suggestivo? Poco importa se ciò lo pone in (momentanea) rotta di collisione con il Vaticano, che denuncia "l´abdicazione dallo stato di diritto". A lui la Chiesa interessa come potere, non come Vangelo: si adeguerà. Quanto al distinguo del presidente Napolitano, gli viene naturale calpestarlo: come prevede la forzatura berlusconiana della costituzione materiale del Paese. Il capo del governo concede che gli stupri sono in calo del 10% nella penisola. Ma più della statistica vale per lui il "grande clamore suscitato da recenti episodi". Per la verità nel novembre 2007, dopo l´omicidio con stupro della signora Reggiani a Tor di Quinto, fu posseduto dal medesimo impazzimento mediatico anche il centrosinistra, guidato all´epoca dal sindaco di Roma. Mal gliene incolse. La destra populista invece trova nell´insicurezza il suo principale fattore di radicamento territoriale. Prospetta la riconquista dell´ambito esterno al domicilio privato, vissuto da tanti come ostile. Le parole "ronda", "squadra", "pattuglia", "perlustrazione" ? un incubo negli anni della violenza politica - vengono adesso sdoganate come potere calato dall´alto per guidare il popolo. Nuove milizie, nelle quali i volontari dei partiti di governo e gli uomini dello Stato si fondono e si confondono. Come avveniva nel regime fascista. Lunedì scorso all´"Infedele" una giornalista rumena ha provocato un senatore leghista: «Noi le abbiamo conosciute già, le vostre ronde. Si chiamavano "Securitate"». Lungi dall´offendersi per tale paragone con le squadracce comuniste di Ceausescu, il senatore leghista le ha risposto: «All´epoca in Romania c´era molta meno delinquenza». Ora anche il governo minimizza. Le ronde saranno disarmate (a differenza di quanto previsto nella prima versione, bocciata al Senato). Mentre la Lega esulta, gli altri cercano di ridimensionarle a contentino simbolico, poco rilevante nella gestione dell´ordine pubblico. Fatto sta che è sempre l´estremismo a prevalere. Berlusconi si era opposto pubblicamente anche al rincaro della tassa sul permesso di soggiorno. Si sa com´è finita. La Gelmini aveva dichiarato che per i bambini stranieri prevede corsi di lingua pomeridiani anziché classi separate. Ma i leghisti stanno per riscuotere le classi separate. Tutte le peggiori previsioni si stanno avverando. La prossima tappa, c´è da scommetterci, saranno le normative differenziali sull´erogazione dei servizi sociali (agli italiani sì, agli stranieri no, e pazienza se pagano anche loro le tasse); seguirà il distinguo nei sussidi di disoccupazione (c´è la crisi, non possiamo mantenere gli stranieri, e pazienza se hanno versato i contributi). Fantascienza? Ha davvero esagerato "Famiglia Cristiana" denunciando il ritorno al tempo delle leggi razziali? Le ronde dei volontari guidate dagli ex funzionari di polizia annunciano un clima di guerra interna che non si fermerà certo agli stupratori e agli altri delinquenti. Quale che sia la volontà del presidente del Consiglio, cui la situazione sta già sfuggendo di mano.

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Claviere Non chiude la pluriclasse Le famiglie dei 10-12 allievi della scuola elementa... (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 21-02-2009)

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Claviere Non chiude la pluriclasse Le famiglie dei 10-12 allievi della scuola elementare di Claviere possono tirare un sospiro di sollievo. Perché, a quanto pare, la pluriclasse del loro piccolo paese non chiuderà per effetto del decreto Gelmini sul ridimensionamento scolastico. A lanciare l'allarme sul futuro della scuola del Comune al confine con la Francia era stato l'Uncem a gennaio: quella di Claviere era tra le otto elementari indicate a rischio in tutta la Provincia di Torino, l'unica in Alta Val Susa. «Abbiamo interpellato i parlamentari piemontesi Enzo Ghigo e Osvaldo Napoli, e scritto sia al ministro Gelmini che in Regione e Provincia, all'assessore Sibille e al presidente Saitta, per avere chiarimenti sulla questione», ricorda il sindaco Franco Capra. La risposta delle istituzioni è arrivata in questi giorni: «Ci hanno assicurato che l'elementare non sarà accorpata a quella di Cesana perché tutelata come altre scuole di montagna dove le distanze, sono un problema serio». \

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All'indomani della notizia del possibile e altamente probabile taglio di 83 plessi in p... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 21-02-2009)

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Sabato 21 Febbraio 2009 Chiudi di ILARIA STRINATI All'indomani della notizia del possibile e altamente probabile taglio di 83 plessi in provincia di Rieti, la scuola si mostra per quel che è: un vascello in tempesta e - vista la gestione degli uffici a tutti i livelli - pure senza timoniere a correggere la rotta. E tra i sindacati le preoccupazioni sono altissime, i toni forse tra i più cupi registrati negli ultimi anni. Le ansie rivolte, oltre agli istituti destinati a chiudere, ai precari sempre più penalizzati: «La sfida nei prossimi tre anni sarà mantenere il più possibile i posti di lavoro per chi ha la fortuna di averlo e difendere l'anello più debole del sistema lavorativo scolastico: i precari», ribadisce Luciano Isceri, segretario provinciale dello Snals. Lo scenario è da brivido: nel taglio complessivo di 42mila cattedre nelle medie ed elementari, ci sono le 3500 nel Lazio e le 300 nella nostra provincia. Con il risultato che decine e decine di precari non vedranno il rinnovo dei contratti ed anche i docenti di ruolo rischiano il trasferimento d'ufficio. Allarmismo? «Direi proprio di no - afferma Isceri - la situazione con cui dovremo fare i conti nelle prossime settimane sarà di gran lunga peggiore rispetto a quella già penalizzante di settembre». Anche per salvare i plessi scolastici dei piccoli comuni si è già fatto tutto il possibile provvedendo ad accorpamenti e attivando istituti omnicomprensivi. E sebbene il margine di tempo per fronteggiare l'emergenza sia piuttosto ampio, non resta che sperare in un intervento normativo. Qualche tenue speranza per i precari potrebbe arrivare dai pensionamenti. Il ministro Gelmini ha firmato la direttiva per i pensionabili (coloro che hanno raggiunto i 40 anni di servizio) in soprannumero nelle categorie dell'esubero e per i fuori-ruolo. «Sono 5mila posti che vanno sommati ai 23mila circa regolari che hanno presentato la domanda di pensionamento - spiega Isceri -. All'incirca 28mila nuove immissioni in ruolo di precari». In bilico restano circa tredicimila cattedre. «Il ministro è orientata verso un intervento legislativo che obblighi a tornare a casa con sei mesi di preavviso tutti quelli che hanno 40 anni di servizio. Estenderebbe inoltre al personale della scuola la possibilità di andare a casa dopo 35 anni indipendentemente dall'età anagrafica con mezzo stipendio fino al raggiungimento del quarantesimo anno». A Rieti e provincia sono 120 le unità di personale docente ed Ata che cesseranno il servizio a partire da settembre. Un numero che, se confermato anche nei prossimi anni, «sarà appena sufficiente per colmare i trecento posti di lavoro che perderemo e che comunque non risolve il dramma dei precari». Ecco perché la Confsal ha proposto per questa categoria di lavoratori una cassa speciale: «In piena crisi economica è necessario estendere gli ammortizzatori sociali anche ai lavoratori che non ne usufruiscono, i precari». In che modo? «Con gli otto miliardi stanziati dal governo va definita una cassa speciale per i precari che così non andrebbero licenziati ma sospesi dalle aziende per cui lavorano che poi s'impegnano a riprenderli a crisi finita. Nel settore pubblico, invece, sarebbe indispensabile intervenire con l'istituto del contratto con differimento della decorrenza dell'assunzione congiunto, naturalmente, con il soccorso del reddito».

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Oggi pomeriggio a Vetralla si parlerà di decreto Gelmini. Organizzato dall'assessore alla ... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 21-02-2009)

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Sabato 21 Febbraio 2009 Chiudi Oggi pomeriggio a Vetralla si parlerà di decreto Gelmini. Organizzato dall'assessore alla pubblica istruzione Luca Mancini, l'incontro - in programma oggi pomeriggio alle 16,30 nella biblioteca comunale - vuole porre l'accento sull'articolo 4 del decreto, quello che prevede la riduzione del tempo scuola in 24 ore, che potrebbero però passare a 27, 30 o 40 sulla base delle esigenze delle famiglie. Che in teoria potrebbero, di concerto con gli istituti scolastici, intervenire direttamente sui regolamenti, modificandoli. Perplessità sull'istituzione di classi con un tempo scuola di base di 24 ore viene espressa da Mancini. «A mio avviso - sottolinea - sono insufficienti a garantire una proposta adeguata alla formazione dei ragazzi, in una società attuale competitiva, basata sulla tecnologia e sulla conoscenza». L'incontro dibattito cade a una settimana esatta dalla scadenza della possibilità di scelta dei genitori delle ore di insegnamento scolastico dei propri figli. E. Man.

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Cartelli giganteschi campeggiano sulla città, per far sapere a tutti che: "Il Casagrand... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 21-02-2009)

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Sabato 21 Febbraio 2009 Chiudi di LUCILLA PICCIONI Cartelli giganteschi campeggiano sulla città, per far sapere a tutti che: "Il Casagrande c'è". Pagine di giornale raccontano come funziona e cosa offre il liceo scientifico Galilei, quali sono i nuovi corsi del tecnico Cesi. Camioncini pubblicitari con i manifesti bene in vista vengono parcheggiati ad hoc di fronte alle scuole medie. Si stanno attrezzando anche l'Itis, l'istituto industriale Allievi, il professionale per l'industria e l'artigianato Pertini, il tecnico per ragionieri Cesi. Tutti aguzzano l'ingegno per essere sul mercato. Competitivi non solo per l'offerta formativa. Segno dei nuovi tempi? Sembrerebbe proprio di no perché l'idea di fare pubblicità alle scuole risale al 1923, quando, negli ordinamenti degli istituti tecnici e professionali, comparve proprio il suggerimento di farsi conoscere nelle proprie città con una campagna di promozione della scuola stessa. «Del resto anche il Ministero della Pubblica istruzione sta mettendo a punto una compagna di comunicazione usando i nuovi media», ricorda Roberto Monetti dirigente dell'ufficio scolastico regionale. I presidi delle scuole ternane però non sembrano voler imitare il Ministro Gelmini quanto piuttosto contrastare una situazione contingente. «Con questa gran confusione generata dal dimensionamento scolastico, che a Terni si è concretizzato con l'accorpamento di quattro istituti superiori, non si hanno certezze, ora ci sono le iscrizioni e dobbiamo far sapere che la scuola Casagrande esiste - spiega Giuseppe Metastasio preside di quell'istituto. Abbiamo difficoltà a comunicare con l'utenza, nonostante i dieci anni di vita ancora in molti non sanno che a Terni funziona un istituto alberghiero». Farsi conoscere quindi per aumentare il numero degli iscritti, questo conta molto non solo per chiarire la situazione sull'accorpamento scolastico. Avere più alunni significa anche avere più insegnanti, un maggior numero di bidelli, di personale di segreteria e di laboratorio. Anche se di poco con la crescita del numero degli alunni aumentano anche i finanziamenti statali. Male non fa. «Anche le scuole medie si stanno organizzando per farsi pubblicità e questo è un segno», rintuzza Carla Fiori della Cgil scuola. Ma i presidi ci tengono a dire che la pubblicità va a tamponare una cattiva informazione che viene fatta ai ragazzi delle medie che si devono iscrivere al superiore. «Lo facciamo da soli l'orientamento anche se pure questo è sbagliato perché ad informare i ragazzi che andranno in prima superiore non devono essere solo le scuole ma le istituzioni del territorio, le associazioni di categoria, le imprese, gli ordini professionali, l'università. Solo così si potrebbero capire le vere esigenze del territorio. Non ci si può lamentare se non si sono create le condizioni necessarie affinché si sviluppino alcuni saperi», nota polemico Giocondo Talamonti preside dell'Ipsia Pertini. Se la prende con l'orientamento fatto male anche la preside dell'Itis Allievi. Matilde Cuccuini: «E' sempre stato distante dall'istruzione superiore - dice - l'unica cosa che è chiara è gli studenti che escono con il minimo dalle medie si orientano verso i tecnici ed i professionali. Tutto qui». Insomma non si sa come funzionano gli istituti tecnici e professionali. «E c'è da dire che non riusciamo a diplomare tutti quelli che ci richiedono le aziende locali», ricorda la preside dell'Itis. La pubblicità quindi andrebbe a riequilibrare un deficit di informazione, una mancanza di amore da parte dei professori delle medie per i tecnici ed i professionali. Ma ci deve essere di più perché a fare pubblicità alle scuole superiori non sono solo le quattro coinvolte nel dimensionamento ovvero Itis, Ipsia, Casagrande ed Istituto commerciale Cesi. A voler parlare di sé anche il liceo scientifico Galilei, la scuola che negli ultimi cinque o sei anni è stata la più amata dai ternani, quella più scelta. Tanto che lo scorso anno aveva 1010 studenti ed ha dovuto chiedere asilo per cinque classi all'altro liceo scientifico, il Donatelli. La vecchia sede è diventata troppo stretta. «Non c'è bisogno di rinverdire la flotta scolastica ma abbiamo voluto far sentire la nostra voce, altrimenti rimanevamo fuori dal giro. Perché noi no?», dice con tono scherzoso la vicepreside Beltrame. Per fare chiarezza , per esserci comunque. C'è comunque anche chi non vuole entrare in gioco e di fare pubblicità alla scuola non ne vuol sentire parlare. «Credo che non sia un modo che poi paga quello di far affiggere manifesti, la scuola si deve fare pubblicità attraverso la qualità dei servizi solo così si può innalzare la qualità dell'immagine. Forse è un lavoro più lento ma io credo in questo», dice senza tentennamenti Brunero Brunelli preside del liceo classico Tacito.

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La Carta delle autonomie torna in Conferenza unificata (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 21-02-2009)

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ItaliaOggi sezione: Giustizia e Società data: 21/02/2009 - pag: 28 autore: Francesco Cerisano Davico: È l'occasione per riprendere il dialogo con i comuni. IMpugnate sette leggi regionali La Carta delle autonomie torna in Conferenza unificata «Riprendere il dialogo sulla Carta delle autonomie per tornare a confrontarsi sui problemi di bilancio dei comuni». Nel giorno in cui i quattro ddl, che ridisegneranno l'assetto istituzionale degli enti locali, hanno iniziato l'iter in consiglio dei ministri, il sottosegretario all'interno, Michelino Davico, tende una mano all'Anci. Che ha sospeso le relazioni istituzionali con il governo in segno di protesta per le mancate risposte sui tanti nodi contabili ancora in attesa di soluzione. Le richieste dell'Associazione dei comuni (per cui il presidente, Leonardo Domenici ha chiesto un incontro urgente al presidente del consiglio, Silvio Berlusconi) sono quattro: garantire la stabilità delle entrate comunali attraverso la compensazione dei tagli ai trasferimenti e la mancata integrale copertura degli interventi sull'Ici; consentire ai comuni l'utilizzo immediato, in deroga alle regole sul patto di stabilità interno, dei residui passivi e degli avanzi di amministrazione per la spesa in conto capitale; incentivare l'utilizzo del patrimonio immobiliare per sostenere la spesa in conto capitale ed abbattere il debito. Se non dovessero arrivare risposte l'Anci diserterà le sedi istituzionali (a cominciare dalla Conferenza Unificata) con evidenti ripercussioni sul cammino delle riforme in cantiere: in primis il federalismo fiscale e poi proprio la Carta delle autonomie. Un rischio che il governo non può permettersi di correre.Ieri i quattro ddl sono stati illustrati in consiglio dei ministri. Ma palazzo Chigi ha deciso di rinviarne l'esame preliminare, ritenendo indispensabile un ulteriore passaggio in Unificata per sondare il gradimento delle autonomie. «In ogni caso l'impianto generale dei testi non cambierà», ha assicurato Davico che non vuol sentir parlare di bocciatura del testo: «riformare l'assetto istituzionale degli enti locali non è cosa facile. C'è da parte nostra la disponibilità a un dialogo costruttivo a cominciare dai problemi di bilancio dei comuni e auspico che la sede per riprendere la concertazione sia proprio il confronto sulla Carta delle autonomie». Gli altri provvedimenti approvati in consiglio dei ministri. Su proposta del ministro per le politiche europee, Andrea Ronchi, palazzo Chigi ha approvato due decreti legislativi per il recepimento delle direttive comunitarie 2006/117 Euratom (sull'istituzione di un sistema di controllo dei trasferimenti di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito) e 2006/87 sui requisiti tecnici delle navi che effettuano navigazione in acque interne. Via libera anche, su proposta del ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini allo schema di regolamento per la determinazione degli organici del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (Ata) delle scuole. Il consiglio dei ministri ha accolto la richiesta della regione Puglia di derogare al limite del 20% relativo al prelievo sulle giacenze di cassa, in modo da poter procedere al risanamento del deficit sanitario, come previsto dalla manovra d'estate (dl 112/2008). Nomine. Su proposta del premier Berlusconi, palazzo Chigi ha ufficializzato la nomina di Giuliano Amato a presidente dell'Istituto dell'enciclopedia italiana. Nominati ambasciatori i ministri plenipotenziari: Giovan Battista Verderame, Fabio Fabbri, Vincenzo Petrone, Attilio Massimo Iannucci, Michele Valensise, Antonio Zanardi Landi. Oreste Iovino e Maurizio Alicandro saranno i cimmissari straordinari del comune di Gioia Tauro. E ancora, su proposta del ministro della difesa, Ignazio La Russa, sono state conferite al generale ispettore Francesco Landolfi le funzioni di direttore generale dell'Ufficio centrale del bilancio e degli affari finanziari. Infine, Giuseppe Stanghini è stato nominato componente della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip). Leggi regionali impugnate. Palazzo Chigi, ai sensi dell'art.127 della Costituzione, ha esaminato una serie di leggi regionali per valutarne la compatibilità con l'ordinamento. Sono sette le leggi che, su proposta del ministro per i rapporti con le regioni, Raffaele Fitto, sono state impugnate dinanzi alla Consulta. Si tratta della regione Puglia n. 45 del 23/12/2008 in materia di sanità che è finita nel mirino del governo per violazione delle norme sulla stabilizzazione e sull'inquadramento del personale sanitario. Inoltre, secondo palazzo Chigi la legge sarebbe lesiva delle competenza dello stato e degli enti locali. Soggetta ad impugnativa anche la legge della Calabria n.42 del 29/12/2008 in materia di fonti energetiche rinnovabili in quanto stabilisce misure più restrittive rispetto alle disposizioni nazionali e comunitarie in materia. Il consiglio dei ministri ha impugnato due leggi della regione Lazio (n. 26 e 27 del 2008) in materia di tutela dei minori, la legge della regione Liguria n. 44 del 24/12/2008 (collegato alla legge finanziaria 2009). Infine, sono state impugnate due Finanziarie regionali per il 2009: la legge n. 31 del 24/12/2008 della Basilicata e la legge della regione Marche n. 37 del 24/12/2008.

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Alle elementari è panico Fuga dalle classi di periferia (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 21-02-2009)

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Corriere del Veneto - VENEZIA - sezione: PRIMAPAGINA - data: 2009-02-21 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE Venezia Paura dei tagli, i genitori temono per il tempo pieno Alle elementari è panico Fuga dalle classi di periferia VENEZIA - Potrebbero essere 22 mila i docenti tagliati l'anno prossimo in Veneto, per effetto dei decreto Gelmini. E tra le famiglie c'è allarme. A una settimana dallo scadere del termine per le iscrizioni sta succedendo un po' di tutto. La prima elementare del circolo Colombo nella sede di Asseggiano diventa a rischio chiusura per il calo di iscrizioni, ci sono genitori in fuga anche in centro storico verso le scuole più «ricche» e centrali e poi associazioni e cooperative già contattate per supplire ad eventuali «buchi» che potrebbero presentarsi l'anno prossimo nei pomeriggi o durante le ore di sorveglianza alla mensa. A PAGINA 11 Scaramuzza

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La Cisl: <Firmare era necessario> (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

REGGIO pag. 10 La Cisl: «Firmare era necessario» IL CONTRATTO DELLA SCUOLA "FIRMARE era necessario e non c'erano le condizioni oggettive per concludere il contratto in modo migliore". La replica di Cisl-Scuola alla Cgil (unico sindacato a non aver firmato il contratto) arriva puntuale e perentoria. "Il protrarre la trattativa senza alcuna possibilità di miglioramento avrebbe determinato rischi senza produrre alcun vantaggio e vorremmo che la nostra decisione di sottoscrivere questa intesa venisse rispettata"- spiega Monica Leonardi, segretario provinciale Cisl Scuola. "Inutile nasconderlo, stiamo vivendo una crisi internazionale di vasta portata e di larghe dimensioni, una crisi che colpisce anche il mondo della scuola e lo dimostrano tutte le recenti disposizioni legislative con le quali siamo costretti a confrontarci". E' una diatriba accesa, quella che vede schierati i sindacati confederati contro il comparto scuola della camera del lavoro anche se- su un punto-continuano a ritrovarsi a muoversi sullo stesso terreno: quello di una seria opposizione alla proposta legislativa della Gelmini. "Certamente"-continua Leonardi-"le risorse erano esigue , una limitazione derivante da ben due leggi finanziarie, approvate da maggioranze politiche di diverso segno, ma entrambe insufficienti rispetto ad una significativa rivalutazione dei trattamenti retributivi". Così, la Cisl spiega le ragioni del proprio agire, pur garantendo di continuare ad interagire secondo i crismi di sempre che parlano di autonomia,solidarietà e concertazione. "L'accordo da noi firmato insieme a Uil-Gilda e Snals, per i contenuti ed i tempi in cui la sottoscrizione si colloca, rappresenta, pertanto, una sorta di accordo ponte di un anno, in attesa di pervenire a partire dal 2010, ad un nuovo e diverso assetto delle regole e dei tempi della contrattazione collettiva". Nel frattempo, continua l'agitazione nel mondo dell'istruzione, dove i tagli del personale docente ed Ata previsti per il futuro, nell'ambito di pesantissimi interventi di razionalizzazione,destano preoccupazione in tutti i sopracitati contingenti. Cisl-Scuola rassicura: "Continuerà il nostro impegno a favore dei lavoratori. Sia livello nazionale che locale abbiamo sempre difeso la scuola tutta ed in particolare la scuola primaria".

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Elementari, fuga dalle classi di periferia (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 21-02-2009)

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Corriere del Veneto - VENEZIA - sezione: VENEZIAMESTRE - data: 2009-02-21 num: - pag: 11 categoria: REDAZIONALE Le iscrizioni I genitori temono di non riuscire ad avere il tempo pieno o prolungato. Il caso Asseggiano Elementari, fuga dalle classi di periferia Miraglia: «Si parla di 22 mila tagli in Veneto, appello al Governo» Incertezza per le mense. I circoli Diaz e San Girolamo chiudono le iscrizioni una settimana prima per dare alle famiglie la chance di cambiare VENEZIA Potrebbero essere 22 mila i docenti tagliati l'anno prossimo in Veneto, per effetto dei decreto Gelmini. Un numero non confermato dai dati ministeriali, che devono ancora essere forniti, ma che intanto mette in allarme le famiglie. A una settimana dallo scadere del termine per le iscrizioni sta succedendo un po' di tutto. La prima elementare del circolo Colombo nella sede di Asseggiano diventa a rischio chiusura per il calo di iscrizioni, ci sono genitori in fuga anche in centro storico verso le scuole più «ricche» e centrali e poi associazioni e cooperative già contattate per supplire ad eventuali «buchi» che potrebbero presentarsi l'anno prossimo nei pomeriggi o durante le ore di sorveglianza alla mensa. Un clima di incertezza che ha spinto ieri Ca' Farsetti a fare un ordine del giorno, presentato dall'assessore alle politiche educative Anna Maria Miraglia e dai consiglieri di maggioranza, nel quale Venezia si dichiarerà preoccupata per le conseguenze dei tagli nelle strutture scolastiche del territorio. «Tagli di posti per i precari, tagli al tempo pieno, e l'introduzione del maestro unico che metterà in crisi il servizio mensa e il tempo scuola, sono condizioni che impegnano il Comune ad attivarsi nei confronti del Governo al fine di evitare la drastica svalutazione della scuola» si legge nel documento, che dovrà essere votato dal Consiglio. «Gira voce che i docenti tagliati possano essere 22mila - conferma l'assessore Miraglia - le famiglie si stanno preoccupando, oggi possono iscriversi richiedendo un tempo scuola lungo ma le scuole non sono in grado di assicurarglielo. Chiederò presto un incontro all'assessore Elena Donazzan che si sta già muovendo: non è pensabile che le famiglie siano costrette a pagarsi il doposcuola». Le scuole più a rischio sono quelle di periferia, dove i genitori preferiscono non rischiare. Solo l'altro ieri, infatti, l'assessore Miraglia e la presidente della Municipalità di Chirignago- Zelarino, Maria Teresa Dini, hanno risposto all'appello di un preoccupato gruppo di famiglie di Asseggiano, che già meditano la fuga verso territori in cui la scuola non corra il rischio chiusura per mancanza di moduli e tempo pieno: «L'elementare di Asseggiano ha un unico corso con tre rientri pomeridiani, ma nella zona c'è una forte richiesta di tempo pieno e i genitori temono con la nuova riforma di non avere insegnanti sufficienti, perciò meditano di migrare altrove», spiega Dini, «la scuola è piccola ma di eccellenza, faremo di tutto per assicurarle il meglio». Qualche timore di annunciata fuga c'è anche in laguna, dove i circoli didattici San Girolamo e Diaz chiuderanno oggi le iscrizioni: «Il numero di posti disponibili alla Diedo è già esaurito, di contro alla Gozzi la sezione attivata l'anno prossimo sarà una sola», conferma il dirigente scolastico Riccardo Carlon. L'Ufficio scolastico regionale ha garantito che le sezioni che già lo possedevano quest'anno, il prossimo lo vedranno confermato. Il problema sta nella via di mezzo, per chi cioè desidera uno o due rientri a settimana per un orario di 33 o 36 ore complessive, non più contemplate nella riforma che spinge invece verso le 24 ore del tempo normale. «Eppure, sulle 158 domande di iscrizione raccolte alla Diaz - dice Carlon - solo due famiglie hanno richiesto le 24 ore». Maria Paola Scaramuzza

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<Cinque in condotta e tanti compiti per (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

BOLOGNA PRIMO PIANO pag. 2 «Cinque in condotta e tanti compiti per Ecco i provvedimenti presi dalla media Volta' per i tre baby-incendiari. di ENRICO BARBETTI e FEDERICA GIERI SONO STATI sospesi per 16 giorni i tre ragazzini terribili che lo scorso 18 gennaio hanno gettato due bottiglie incendiarie in un'aula delle scuole medie Volta' di via Biancolelli, a Borgo Panigale, dopo avere spaccato una vetrata esterna con una pietra. Il provvedimento disciplinare è tra i più severi che si possano contemplare ed è di competenza del consiglio d'istituto, organo presieduto da un genitore, nel quale siede anche il dirigente scolastico. NEI GIORNI scorsi sono arrivate anche le pagelle del primo quadrimestre dei tre ragazzi, tutti alunni della struttura colpita dal raid. Il voto in condotta è stato cinque, ovvero insufficiente. Se venisse confermato nel secondo quadrimestre comporterebbe la bocciatura ma c'è tempo e modo di recuperare. «Ho la pagella qua davanti assicura però il padre di uno dei due dodicenni coinvolti nella vicenda : il voto in condotta è sette, non cinque. Per il resto mio figlio ha ottimi risultati in tutte le materie. Ora è tutto a posto e lui è ancora in punizione. Ha fatta la sua cavolata e ne ha pagato le conseguenze». La recente circolare del ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini dispone che la valutazione del comportamento sia espressa in decimi come per le altre materie e che con meno di sei, ovvero insufficiente, lo studente non venga ammesso all'anno successivo. Tuttavia, il voto deve tenere conto dei segnali di ravvedimento, che possono far riguadagnare la sufficienza. E' su questo punto che si è concentrata l'azione della dirigenza dell'istituto. «Per i sedici giorni di sospensione i ragazzi sono rimasti a casa spiega la preside Anna Maria Leone ma abbiamo assegnato loro un progetto didattico-educativo. Per tutto il periodo sono stati seguiti da un educatore. Il percorso prevedeva molti compiti, affinché i ragazzi non rimanessero indietro e tornassero a scuola preparati. Questo era inoltre il modo di dimostrare il loro ravvedimento perché, se allo scrutinio finale il voto non venisse convertito in una sufficienza, sarebbero bocciati». Adesso la dirigente auspica che i ragazzi «vengano lasciati tranquilli». «La scuola spiega ha preso tutti i provvedimenti adeguati alla loro situazione e contattato anche uno psicologo: il loro rientro in classe è stato seguito con grande attenzione. Ora stanno dimostrando di essersi ravveduti. Certo, quello che hanno fatto è grave ma vanno tutelati, a noi sta molto a cuore il loro benessere psicofisico e va dato loro la possibilità di essere recuperati. E' per questo che è stato dato loro un progetto preciso». I TRE ragazzini, due dodicenni e un quattordicenne, avevano inizialmente negato di fronte agli investigatori di essere gli autori del raid ma nel giro di 48 ore erano andati uno dopo l'altro al commissariato Santa Viola, accompagnati dai rispettivi genitori, per confessare. Il raid scoperto la mattina del 19 gennaio era stato preceduto da due atti di vandalismo, segnalati il 7 e 16 gennaio, ma i tre negano di esserne i responsabili e tali fatti non sono stati loro contestati. I più piccoli non sono punibili mentre il quattordicenne potrebbe avere conseguenze penali dall'inchiesta della Procura dei minori. Nella stessa giornata del 19 gennaio erano giunte a scuola anche due telefonate minatorie che intimavano di chiudere l'istituto «per almeno 15 giorni». Le minacce avevano portato a una rapida svolta nelle indagini perché la volante intervenuta in seguito alle chiamate era stata imbrattata da un quarto adolescente e, individuando il gruppo di cui faceva parte il writer', i poliziotti erano arrivati a identificare il terzetto.

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di ENRICO BARBETTI e FEDERICA GIERI SONO STATI s... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 21-02-2009)

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BOLOGNA PRIMO PIANO pag. 3 di ENRICO BARBETTI e FEDERICA GIERI SONO STATI s... di ENRICO BARBETTI e FEDERICA GIERI SONO STATI sospesi per 16 giorni i tre ragazzini terribili che lo scorso 18 gennaio hanno gettato due bottiglie incendiarie in un'aula delle scuole medie Volta' di via Biancolelli, a Borgo Panigale, dopo avere spaccato una vetrata esterna con una pietra. Il provvedimento disciplinare è tra i più severi che si possano contemplare ed è di competenza del consiglio d'istituto, organo presieduto da un genitore, nel quale siede anche il dirigente scolastico. NEI GIORNI scorsi sono arrivate anche le pagelle del primo quadrimestre dei tre ragazzi, tutti alunni della struttura colpita dal raid. Il voto in condotta è stato cinque, ovvero insufficiente. Se venisse confermato nel secondo quadrimestre comporterebbe la bocciatura ma c'è tempo e modo di recuperare. «Ho la pagella qua davanti assicura però il padre di uno dei due dodicenni coinvolti nella vicenda : il voto in condotta è sette, non cinque. Per il resto mio figlio ha ottimi risultati in tutte le materie. Ora è tutto a posto e lui è ancora in punizione. Ha fatta la sua cavolata e ne ha pagato le conseguenze». La recente circolare del ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini dispone che la valutazione del comportamento sia espressa in decimi come per le altre materie e che con meno di sei, ovvero insufficiente, lo studente non venga ammesso all'anno successivo. Tuttavia, il voto deve tenere conto dei segnali di ravvedimento, che possono far riguadagnare la sufficienza. E' su questo punto che si è concentrata l'azione della dirigenza dell'istituto. «Per i sedici giorni di sospensione i ragazzi sono rimasti a casa spiega la preside Anna Maria Leone ma abbiamo assegnato loro un progetto didattico-educativo. Per tutto il periodo sono stati seguiti da un educatore. Il percorso prevedeva molti compiti, affinché i ragazzi non rimanessero indietro e tornassero a scuola preparati. Questo era inoltre il modo di dimostrare il loro ravvedimento perché, se allo scrutinio finale il voto non venisse convertito in una sufficienza, sarebbero bocciati». Adesso la dirigente auspica che i ragazzi «vengano lasciati tranquilli». «La scuola spiega ha preso tutti i provvedimenti adeguati alla loro situazione e contattato anche uno psicologo: il loro rientro in classe è stato seguito con grande attenzione. Ora stanno dimostrando di essersi ravveduti. Certo, quello che hanno fatto è grave ma vanno tutelati, a noi sta molto a cuore il loro benessere psicofisico e va dato loro la possibilità di essere recuperati. E' per questo che è stato dato loro un progetto preciso». I TRE ragazzini, due dodicenni e un quattordicenne, avevano inizialmente negato di fronte agli investigatori di essere gli autori del raid ma nel giro di 48 ore erano andati uno dopo l'altro al commissariato Santa Viola, accompagnati dai rispettivi genitori, per confessare. Il raid scoperto la mattina del 19 gennaio era stato preceduto da due atti di vandalismo, segnalati il 7 e 16 gennaio, ma i tre negano di esserne i responsabili e tali fatti non sono stati loro contestati. I più piccoli non sono punibili mentre il quattordicenne potrebbe avere conseguenze penali dall'inchiesta della Procura dei minori. Nella stessa giornata del 19 gennaio erano giunte a scuola anche due telefonate minatorie che intimavano di chiudere l'istituto «per almeno 15 giorni». Le minacce avevano portato a una rapida svolta nelle indagini perché la volante intervenuta in seguito alle chiamate era stata imbrattata da un quarto adolescente e, individuando il gruppo di cui faceva parte il writer', i poliziotti erano arrivati a identificare il terzetto.

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Assemblea nazionale thriller. E intanto Rutelli e D'Alema sparano su Walter (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

stampa Il giorno più lungo Il Pd va alla conta, è tutti contro tutti Il giorno più lungo. è quello che il Partito Democratico affronterà oggi. Alle 10, presso i padiglioni della Nuova Fiera di Roma, si riunirà l'Assemblea nazionale che dovrà decidere se affidare il futuro del partito nelle mani di Dario Franceschini o in quelle di militanti e simpatizzanti. Sulla carta la scelta verrà affidata a 2.800 persone ma solo stamattina, guardando la platea romana, si saprà quante saranno quelle effettivamente presenti. Un'incertezza che preoccupa i vertici del partito e che rende l'esito finale assolutamente imprevedibile. Anche per questo il coordinamento si è riunito per l'ennesima volta ieri sera (ancora una volta il veltroniano Goffredo Bettini lo ha disertato) per cercare di trovare un modo per evitare che l'Assemblea decida di andare ad un congresso anticipato e alle primarie. Ma mentre al Nazareno si lavora con codici e statuti, l'immagine che il Pd dà all'esterno è quella di un partito allo sbando. Incapace di rialzarsi dopo le dimissioni di Walter Veltroni. E se fino ieri l'imperativo categorico era non dividersi, oggi ognuno porta avanti la propria battaglia. Senza timore. Così Francesco Rutelli ha affidato a Facebook la sua riflessione sui 16 mesi di regno veltroniano. «Le dimissioni di Veltroni - esordisce - sono un colpo durissimo al progetto del Pd. Lo avevamo scelto e sostenuto per far nascere un partito nuovo, non per mediare tra sensibilità divergenti, poiché avevamo creduto nel suo profilo politico-culturale e sperato nella sua capacità di guida. Una questione è infatti ineludibile, nella politica contemporanea: senza leadership, non esistono progetti politici. E il fallimento di una leadership può vanificare il più ambizioso dei progetti politici». In ogni caso il giudizio dell'ex leader della Margherita è netto: «Sedici mesi di vita del Pd sono andati perduti irrimediabilmente senza che fossero messi in campo progetti riformatori solidi». Rutelli elenca minuziosamente gli errori del partito: «Mentre esplodeva la crisi finanziaria per mesi si è baloccato con una petizione "Salva l'Italia" priva di contenuti. Poi ha seguito agende estemporanee dettate dal giorno per giorno, dal referendum sulla legge Gelmini all'ipotesi di referendum sul testamento biologico». A questo punto, aggiunge, «ci sono cento giorni, prima di un'importante tornata elettorale, per salvare l'idea, la speranza e la forza del Pd. Si può riuscire solo con la proposta e l'azione politica». Altrimenti si «rischia la più precoce delle estinzioni, come le specie che non riescono ad adattarsi al cambiamento del loro ambiente». Ma non è solo Rutelli a criticare la gestione di Veltroni. Anche Massimo D'Alema, che in questi giorni è stato spesso evocato come il mandante «dell'omicidio politico» del segretario, rompe il silenzio e dalle pagine di Repubblica prima esprime la propria vicinanza a Walter, poi accusa: «Le condizioni di maggiore solidarietà non si ottengono mettendo il bavaglio al dibattito politico, ma promuovendolo e indirizzandolo verso esiti condivisi. E questo è il vero problema di questi mesi. Si è creduto di andare avanti con una scorciatoia: il rapporto taumaturgico tra un leader e le masse. E non ha funzionato. Serviva e serve un gruppo dirigente che collabora, e che è capace di una riflessione profonda, poi di una mediazione e infine di una decisione. Insomma, serve la politica. E a mio avviso è proprio questa che è mancata. E di qui nascono le nostre difficoltà. Non dai complotti, non da chi ha remato contro, ma da scelte insufficienti, o confuse». Sia Rutelli che D'Alema, però, a meno di clamorose sorprese, dovrebbero schierarsi dalla parte di Franceschini anche se il lìder Maximo, da Napoli, lo avverte: «Non si tratta qui di giudicare una persona, che è sicuramente rispettabile, giovane, intelligente. Ascolteremo le sue intenzioni politiche». Già, perché in fondo è su queste che il vicesegretario del Pd, giocherà il proprio futuro. I nodi da sciogliere sono molti: dalla collocazione del Pd in Europa alla bioetica, passando per l'atteggiamento da tenere nei confronti della crisi economica (con Confindustria o con la Cgil?) e del governo. Cha farà poi Fraceschini per dare un segnale di novità al partito? Azzererà il vertice e coinvolgerà forze fresche o rimarrà incastrato nel gioco delle correnti? Proprio su questo punto, ieri, alcuni amministratori locali (tra cui i governatori Vasco Errani, Mercedes Bresso e Piero Marrazzo, i sindaci Leonardo Domenici e Sergio Chiamparino, il presidente della Provincia di Rieti e presidente dell'Upi Fabio Melilli) hanno inviato una lettera a Franceschini per chiedere «immediati segnali di discontinuità» sul piano degli organismi dirigenti con «l'azzeramento del governo ombra e del coordinamento politico». C'è poi la «fronda» che chiede un congresso immediato (gli ulivisti di Arturo Parisi, ma anche Sergio Cofferati) o in alternativa le primarie (è già pronta una mozione dei veltroniani Enrico Morando e Stefano Ceccanti). Stamattina toccherà ad Anna Finocchiaro aprire i lavori dell'Assemblea. Una breve introduzione per spiegare l'orientamento dei vertici e esporre le alternative previste dallo statuto: elezione immediata del segretario o scioglimento dell'assise e convocazione del congresso. Poi il voto. Affatto scontato.

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A piccoli passi verso l'inciviltà (sezione: Scuola)

( da "Repubblica.it" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

UN governo estremista e irresponsabile introduce d'urgenza nel nostro ordinamento le ronde dei cittadini, nonostante le perplessità manifestate dalle stesse forze di polizia, accampando la più ipocrita delle motivazioni: lo facciamo per contenere la furia del popolo. Spacciano le ronde come freno alla "giustizia fai-da-te", cioè alle ormai frequenti aggressioni di malcapitati colpevoli di essere stranieri o senza fissa dimora. Ma tale premura suona come una cinica beffa: la violenza, si sa, è stata fomentata anche dai messaggi xenofobi di sindaci e ministri. Il decreto governativo giunge come una benedizione delle camicie verdi padane e delle squadracce organizzate dalla destra romana. Propone agli italiani di militarizzarsi nell'ambito di un "Piano straordinario di controllo del territorio" fondato sul concetto di "sicurezza partecipata". I benpensanti minimizzeranno, come già hanno fatto con le "classi ponte" per i bambini stranieri, i cancelli ai campi rom, l'incoraggiamento a denunciare i pazienti ospedalieri sprovvisti di documenti regolari. Cosa volete che sia? Norme analoghe sono in vigore altrove, si obietta. Mica vorremo passare per amici degli stupratori? Così, un passo dopo l'altro, in marcia dietro allo stendardo popolare della castrazione chimica, cresce l'assuefazione all'inciviltà. La promessa del grande repulisti darà luogo a sempre nuove misure che lo stesso Berlusconi fino a ieri dichiarava inammissibili. Il presidente del Consiglio era dubbioso anche sulle ronde, ma si è lasciato trascinare dai leghisti per istinto: forza e marketing non sono forse le materie prime del suo potere suggestivo? Poco importa se ciò lo pone in (momentanea) rotta di collisione con il Vaticano, che denuncia "l'abdicazione dallo stato di diritto". A lui la Chiesa interessa come potere, non come Vangelo: si adeguerà. Quanto al distinguo del presidente Napolitano, gli viene naturale calpestarlo: come prevede la forzatura berlusconiana della costituzione materiale del Paese. OAS_RICH('Middle'); Il capo del governo concede che gli stupri sono in calo del 10% nella penisola. Ma più della statistica vale per lui il "grande clamore suscitato da recenti episodi". Per la verità nel novembre 2007, dopo l'omicidio con stupro della signora Reggiani a Tor di Quinto, fu posseduto dal medesimo impazzimento mediatico anche il centrosinistra, guidato all'epoca dal sindaco di Roma. Mal gliene incolse. La destra populista invece trova nell'insicurezza il suo principale fattore di radicamento territoriale. Prospetta la riconquista dell'ambito esterno al domicilio privato, vissuto da tanti come ostile. Le parole "ronda", "squadra", "pattuglia", "perlustrazione" - un incubo negli anni della violenza politica - vengono adesso sdoganate come potere calato dall'alto per guidare il popolo. Nuove milizie, nelle quali i volontari dei partiti di governo e gli uomini dello Stato si fondono e si confondono. Come avveniva nel regime fascista. Lunedì scorso all'"Infedele" una giornalista rumena ha provocato un senatore leghista: "Noi le abbiamo conosciute già, le vostre ronde. Si chiamavano "Securitate"". Lungi dall'offendersi per tale paragone con le squadracce comuniste di Ceausescu, il senatore leghista le ha risposto: "All'epoca in Romania c'era molta meno delinquenza". Ora anche il governo minimizza. Le ronde saranno disarmate (a differenza di quanto previsto nella prima versione, bocciata al Senato). Mentre la Lega esulta, gli altri cercano di ridimensionarle a contentino simbolico, poco rilevante nella gestione dell'ordine pubblico. Fatto sta che è sempre l'estremismo a prevalere. Berlusconi si era opposto pubblicamente anche al rincaro della tassa sul permesso di soggiorno. Si sa com'è finita. La Gelmini aveva dichiarato che per i bambini stranieri prevede corsi di lingua pomeridiani anziché classi separate. Ma i leghisti stanno per riscuotere le classi separate. Tutte le peggiori previsioni si stanno avverando. La prossima tappa, c'è da scommetterci, saranno le normative differenziali sull'erogazione dei servizi sociali (agli italiani sì, agli stranieri no, e pazienza se pagano anche loro le tasse); seguirà il distinguo nei sussidi di disoccupazione (c'è la crisi, non possiamo mantenere gli stranieri, e pazienza se hanno versato i contributi). Fantascienza? Ha davvero esagerato "Famiglia Cristiana" denunciando il ritorno al tempo delle leggi razziali? Le ronde dei volontari guidate dagli ex funzionari di polizia annunciano un clima di guerra interna che non si fermerà certo agli stupratori e agli altri delinquenti. Quale che sia la volontà del presidente del Consiglio, cui la situazione sta già sfuggendo di mano. (21 febbraio 2009

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Una prova d'appello internazionale per la scuola italiana (sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

CHIESA 21-02-2009 ISTRUZIONE E QUALITÀ Una prova d'appello internazionale per la scuola italiana DA MILANO ENRICO LENZI E same di riparazione per l'Italia nelle prove Ocse-Pisa. Tra metà marzo e metà aprile quasi 42mila quindicenni affronteranno le domande preparate per quest'indagine internazionale, che coinvolgerà 61 nazioni di tutti i continenti. Un appuntamento vissuto con ansia e preoccupazione soprattutto dai docenti, visto che i non brillanti risultati della prova 2006 si sono trasformati, oltre che per i quindicenni coinvolti, in una sonora bocciatura per loro (vedi box): tre anni fa l'Italia si è classificata al 36esimo posto per la cultura scientifica, al 38esimo per la matematica e al 33esimo per la lettura. Un malumore che gli ispettori del ministero della Pubblica Istruzione hanno potuto toccare con mano nelle scorse settimane, soprattutto nell'ambito degli incontri di sensibilizzazione e informazione sul tema svolti in quattro Regioni: Puglia, Calabria, Sicilia e Campania. Duplice il motivo: il fatto che a queste realtà siano destinati i fondi europei per lo sviluppo delle competenze e la necessità di dare un segnale forte nella macro area rappresentata dal Sud, che ha evidenziato i risultati italiani peggiori (il 40% degli studenti è sotto il livello di competenza ritenuto 'sufficiente'), tanto che il ministro Gelmini aveva ipotizzato una campagna di aggiornamento ad hoc per i docenti operanti nel Mezzogiorno, suscitando non poche polemiche. «Negli incontri delle scorse settimane, abbiamo cercato di spiegare che queste prove devono essere vissute non come un giudizio sul loro lavoro, bensì come un'occasione per meglio calibrare la didattica», racconta Giorgio Guidi, uno dei 250 esperti inviati dal ministero per incontrare quasi 20mila docenti. Una precisazione quanto mai opportuna, anche perché «l'indagine Ocse-Pisa punta a verificare le competenze acquisite dai quindicenni di diversi Paesi e con differenti sistemi scolastici. Livelli di competenze che, però, si ritengono necessari per un quindicenne al termine del percorso scolastico obbligatorio. Quindi si vogliono misurare le loro competenze e non la qualità delle scuole che frequentano », spiega E- lena Ugolini, componente del Comitato di Indirizzo dell'Invalsi, l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione, a cui spetta il compito di gestire in Italia la prova Ocse-Pisa. E poi basta ricordare che il campione sottoposto alla prova è del tutto casuale, per quanto rappresentativo dei quindicenni. «Non si può parlare di una vera valutazione della scuola ribadisce la professoressa Ugolini anche se i risultati possono diventare un'ottima occasione per interrogarci sui punti critici e cercare soluzioni per migliorare ». È un po' l'atteggiamento che l'Invalsi ha cercato di trasmettere in questi mesi al corpo docente, pur non nascondendosi che «la scuola può fare la differenza. La questione, al fondo, è questa: il destino di questi ragazzi è determinato dalla condizione e dal contesto sociale nel quale vivono, oppure la scuola, pur tra mille difficoltà, può fare qualcosa? Io, ma anche gli altri operatori dell'Invalsi e moltissimi docenti, pensiamo che la scuola può modificare quello che potrebbe sembrare un destino ineluttabile » , afferma Ugolini. «Ai docenti che abbiamo incontrato aggiunge Guidi si è cercato di far comprendere l'importanza della prova, in modo che la possano trasmettere anche ai loro studenti, che nelle scorse edizioni l'hanno sottovalutata o snobbata ». E anche ciò ha influito sul pessimo risultato al Sud: prove non completate, risposte lasciate in bianco e neppure affrontate. «Pure a queste prove incomplete viene assegnato un punteggio spiega Guidi . Ecco allora l'importanza di cercare di rispondere a tutte le domande, cercando di ragionare sui quesiti posti». E qui si apre un altro capitolo: le domande delle prove Ocse-Pisa non puntano tanto a stabilire la conoscenza delle nozioni (così come avviene nelle interrogazioni o nei compiti in classe), ma a verificare la capacità dei quindicenni di servirsi di conoscenze e abilità, apprese principalmente a scuola, per affrontare situazioni e compiti problematici che caratterizzano la vita quotidiana e la società al di fuori della scuola. Insomma, «occorre ragionare», ma i «ragazzi ammette Elena Ugolini a volte non provano neppure a rispondere ai quesiti» sollevati nelle prove di lettura, matematica e scienze, che sono presenti in ogni edizione triennale, anche se con la prevalenza di un'area. Quest'anno sarà la lettura, che segna l'avvio del secondo ciclo di indagine, iniziata nel 2000 e con cadenza triennale. Al di là di precisazioni e parole rassicuranti per tutti, resta la necessità di sviluppare nella scuola italiana una vera cultura della valutazione. Non siamo all'anno zero, visto che l'Invalsi nel suo sito (www.invalsi.it) offre strumenti per procedere alla «misurazione». Allo stesso capitolo Ocse-Pisa il sito riserva uno spazio (denominato 'piano di informazione e sensibilizzazione'), in cui si trovano obiettivi, test e risultati. «Lo scopo complessivo conclude U- golini è quello di sviluppare la cultura della valutazione. Del resto, a scuola i docenti per verificare l'apprendimento degli studenti fanno compiti in classe e interrogazioni. Possibile che questo non possa avvenire per valutare l'intero sistema e la singola scuola?». Un quesito destinato a fare da sfondo all'ormai prossima prova Ocse-Pisa. Nel Sud il 40% degli studenti era classificato sotto il livello di competenze ritenuto «sufficiente»

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Gli assessori della provincia etneapreparano una strategia comune (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

politiche scolastiche Gli assessori della provincia etnea preparano una strategia comune Stamani a partire dalle10 nelll'aula consiliare di Palazzo degli Elefanti si riuniranno gli assessori alle politiche scolastiche dei 58 Comuni della provincia di Catania. L'iniziativa promossa dall'assessore comunale di Catania Sebastiano Arcidiacono fa seguito l'incontro con i responsabili alle politiche scolastiche delle altre città capoluogo della Sicilia finalizzato a fare fronte comune alle numerose problematiche emergenti nel mondo della scuola la quale, con l'applicazione della Legge Gelmini, è sottoposta a notevoli cambiamenti sia sul piano organizzativo che didattico. Nel corso dell'incontro verrà illustrato il «report» dei comuni che aderiscono all'iniziativa. «L'obiettivo che perseguiamo con convinzione - ha affermato l'assessore alle politiche scolastiche Sebastiano Arcidiacono - è quello di mettere la scuola al di sopra delle parti, a considerarla un bene di tutti e luogo in cui è possibile migliorare la nostra società, offrendo servizi migliori ai nostri ragazzi salvaguardando la qualità dell'offerta che risulterebbe fortemente pregiudicata soprattutto nel Mezzogiorno qualora la legge di riforma varata dal parlamento venisse applicata integralmente». Otto scuole perderanno l'autonomia Sette dirigenti scolastici di istituti di base e uno della scuola secondaria di secondo grado perderanno la presidenza a causa del dimensionamento della rete scolastica nella provincia di Catania e, se non hanno i requisiti utili per andare in pensione, un volta venuta meno l'autonomia delle scuole che dirigono, dovranno occupare presidenze di altri istituti che si renderanno disponibili per il pensionamento dei titolari . Come è noto, l'assessore regionale ai beni culturali ed ambientali e alla Pubblica Istruzione, Antonello Antinoro, ha già firmato il piano di dimensionamento scolastico in Sicilia. Antinoro sostiene di avere fatto un proficuo lavoro, però non ha considerato che nella nostra provincia sono saltate ben 7 scuole autonome, nel settore di base, ed una nella Media superiore. Fra queste, gli istituti comprensivi 'Manzoni e Leopardi', che hanno una lunga tradizione storica, fra l'altro curano i centri eda e seguono alunni provenienti da quartieri difficili. Scuole, che si trovano al centro di Catania. Ma c'è di più. l'assessore Antinoro ha pensato al dimensionamento delle scuole di base, ma si è completamente dimenticato delle super affollate scuole secondarie di secondo grado, molte, con organici di 2000 alunni, mentre per norma non dovrebbero superare i 900 iscritti. Vero è che come sostiene l'assessore provinciale dott. Giovanni Ciampi, non si trovano locali, fra l'altro sarebbero molto costosi per l'affitto, oltretutto anche non idonei per ospitare scuole superiori, che necessitano tante strutture, per cui l'amministrazione provinciale ha l'obiettivo di costruire nuovi edifici scolastici, però sarebbe stato opportuno quanto meno equilibrare il dimensionamento, cioè sdoppiare 8 istituti superiori, cioè in numero uguale alle istituzioni scolastiche che perderanno l'autonomia in modo da evitare la perdita delle presidenze e segreterie e, quindi, la riduzione del numero di scuole nella nostra provincia.( ovviamente gli alunni resteranno nelle loro scuole) I dirigenti scolastici ed i direttori amministrativi che dovrebbero trovare altra sistemazione si trovano. Nelle seguenti scuole.. Istituti comprensivi 'Manzoni, Martoglio Recupero, Leopardi'. Inoltre, un dirigente per scuola , naturalmente con minor punteggio, perderanno la presidenza a causa della fusione del circolo didattico D'Annunzio e Don Milani; un altro dalla fusione del circolo didattico Corridoni con l'istituto comprensivo Meucci ed un altro ancora con la fusione dell' istituto comprensivo Mazzini- Di Bartolo e istituto comprensivo Capuana Pirandello, mentre per il secondo grado un dirigente tra la fusione dell'istituto tecnico Einaudi e l'istituto tecnico Duca degli Abruzzi. Come abbiamo rilevato i dirigenti scolastici che resteranno in servizio occuperanno le presidenze che lasceranno i pensionati, ovvero le presidenze che ,in caso di esuberi di capi di istituto, dovranno lasciare i dirigenti scolastici che hanno 65 anni e 40 anni di contributi e non potendo rimanere fino a 67 anni, proroga che in detti casi non verrebbe concessa dalla Direzione regionale. A questo punto ci si augura che sia l'assessore provinciale alla PI. che l'assessore comunale alle politiche scolastiche ( che in verità ,quantunque in situazioni difficili, hanno lavorato bene per la scuola catanese )si adoperino ancora una volta affinché vengano recuperate le otto presidenze tagliate da detto piano ;considerato il numero di alunni nel comune di Catania, potevano essere confermate le 79 istituzioni scolastiche tra primo e secondo ciclo attualmente esistenti. MARIO CASTRO

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DIAMANTE MAROTTA SI PREANNUNCIANO ANCORA TAGLI PER LA SCUOLA CASERTANA CON TANTI DOCENTI DI RUOLO... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Caserta)" del 21-02-2009)

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DIAMANTE MAROTTA Si preannunciano ancora tagli per la scuola casertana con tanti docenti di ruolo in soprannumero. E per i precari casertani, oltre 11 mila, sarà ancora più difficile trovare un posto di lavoro il prossimo anno scolastico. L'ufficio scolastico provinciale, infatti, ha comunicato le classi di concorso in esubero per tutti gli ordini di scuola. In particolare, per la scuola media si prevedono esuberi per la classe A043 (materie letterarie) e per la A033 (educazione tecnica). Per le scuole secondarie di secondo grado, invece, le classi di concorso in esubero sono le seguenti: discipline giuridiche ed economiche (A019), elettronica (A034), elettrotecnica (A035), trattamento testi (A076), lingue e civiltà straniere tedesco (A546), laboratorio di elettronica (C260), laboratorio di informatica gestionale (C300), laboratorio di informatica industriale (C310), esercitazione di pratica professionale (C550). La situazione più grave, però, resta alle scuole primarie dove già quest'anno i docenti soprannumerari sono stati circa 100, utilizzati nei vari ordini di scuole su posti finanziati dalla Regione. Il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale Alberto Bottino, in prossimità della scadenza per la domanda di collocamento a riposo (28 febbraio), ha chiarito che i docenti che pur non compiendo 65 anni al 31 agosto 2008, vantino quarant'anni di contribuzione, saranno collocati a riposo d'ufficio se appartengono a ordini di scuola o a classi di concorso in esubero. È ovvio che coloro che compiono 65 anni e hanno maturato 40 anni di contribuzione non avranno diritto a proroga e saranno collocati in pensione. Fari puntati, quindi, sulle domande di trasferimento di tutto il personale della scuola, la cui scadenza è fissata al 9 marzo, e sul numero di persone che andranno in pensione quest'anno. Il problema più serio resta comunque quello dei docenti della scuola primaria e dei prof che, per qualsiasi motivo, al termine delle operazioni di mobilità, dovessero risultare in esubero. Docenti che saranno ricollocati d'ufficio nello stesso ordine di scuola e solo in subordine, qualora non dovessero esserci altre possibilità, in altro ordine di scuola. L'auspicio è che i pensionamenti andranno a sopperire una discreta fetta dei tagli previsti dalla Finanziaria e dalla riforma Gelmini dando la possibilità a quei docenti in soprannumero di trovare una sede non disagiata. La qual cosa andrà a penalizzare i precari casertani che vedranno sfumare l'agognata assunzione a tempo indeterminato e si ritroveranno senza più lavoro. Del resto sono stati persi nel 2008 in provincia di Caserta circa 200 posti, mentre le nomine per le supplenze sono state 700 in meno rispetto all'anno precedente.

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Delusa dalla riforma, la prof emigra (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

Delusa dalla riforma, la prof emigra «In 28 anni di lavoro tanta dedizione e fatica, che adesso sarebbero insostenibili» Sabato 21 Febbraio 2009, Cinque scuole per i ragazzi dai 6 ai 13 anni (Collodi, Randi, Valeri, Zanibon e Vivaldi) e un Ctp (centro territoriale permanente) per gli adulti, italiani e stranieri, fanno tutti capo all'undicesimo istituto comprensivo. Una mole di lavoro e di difficoltà insostenibile perfino per una dirigente di ferro e combattiva come Ignazia Nespolo. Si è arresa prima di dover affrontare lo tsunami chiamato Gelmini pronto a spazzar via dal prossimo anno scolastico molto di quanto fatto finora. Dopo ventotto anni di onorata carriera, di cui 21 qui a Padova, la Nespolo se na va. Lascia non solo la nostra città, ma l'italia, l'Europa. Va dall'altra parte del mondo, in Australia: ad Adelaide dirigerà per tre anni la scuola di lingua e cultura italiana. La dirigente è stata al centro di una serata di saluto al Lux, organizzata dalla sua "creatura", il Ctp "Valeri", e dalla sezione musicale della scuola media Vivaldi: «Non so se mi merito questa festa - ha detto "supercommossa" - ma ho lavorato tanto in questi anni padovani, ultimamente troppo. Ho deciso di andarmene perché se si ha a cuore il bene dei nostri ragazzi, a scuola e fuori, l'impegno richiesto è davvero insostenibile. Troppo il lavoro, che si scontra con tante difficoltà e aspettative. Non reggo più lo stress. E non sopporto di fare la voltagabbana. Spero che ciò che ho seminato venga raccolto da chi mi sostituirà. Tantissimi i progetti avviati: tra tutti voglio ricordare con orgoglio proprio il Ctp. Purtroppo la scorsa primavera è stato al centro di una polemica che ha coinvolto gli studenti immigrati. Mi auguro che l'Italia sappia capire che è dando che potrà poi ricevere comprensione e disponibilità da chi viene da altri paesi e culture. E che l'integrazione paga molto di più dei soldati per le nostre strade». A salutare la dirigente anche l'assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Claudio Piron,: «Ringrazio con sincerità la professoressa Nespolo, un "osso duro", forte di notevole passione e professionalità, per la collaborazione, la dedizione, l'inventiva». Sul palco del Lux, che già ospita i "Mercoledì a viva voce" ideati dal Ctp Valeri, alcuni "vecchi allievi-giovani talenti", ovvero un gruppo di ex studenti della Vivaldi che hanno proseguito gli studi musicali al conservatorio mantenendo un forte legame con la scuola media dove hanno mosso i primi passi tra le note. Capitanati dalla prof. Antonella Tuzzato, hanno saputo dar vita ad uno spettacolo quanto mai variegato, con diverse formazioni, dal duo al quartetto, e tanti strumenti, dal pianoforte al sax, dal vibrafono alla chitarra. Spaziando da Telemann a Parker, da Mozart a Chabrier, per chiudere la serata con la travolgente "gallina" a quattro mani di Gottschalk. Caterina Cisotto

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LA CORNICE (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

LA CORNICE Sabato 21 Febbraio 2009, Tarvisio Doveva essere una festa. Così è stato. Complice la bella giornata di sole e l'esibizione della pattuglia acrobatica delle Frecce tricolori, si respirava già aria di entusiasmo ieri a Tarvisio per l'apertura della Coppa del Mondo di sci. Già dalla prima mattinata, ecco i ragazzi del "Progetto scuole" voluto dalla Fisi regionale. Capitanati dal Liceo per gli sport invernali "Ingeborg Bachmann" di Tarvisio (cui è andato un premio speciale), gli studenti hanno colorato con gioia e trasporto l'Arena Di Prampero. Il premio per il tifo più riuscito è andato all'Istituto Manzini di Udine (a supporto della Svezia), seguito dal Torricelli di Maniago (Francia), mentre terzi ex aequo, si sono piazzati Sello e Ceconi, entrambi di Udine. La consegna dei trofei, consistenti in assegni per le scuole, è attesa entro metà aprile nell'ambito della "Festa dello Sport - premiando i talenti regionali", che si terrà a Udine alla presenza dei vertici regionali. È stato invitato anche il ministro all'istruzione, Maria Stella Gelmini. Nonostante la giornata lavorativa, un buon pubblico ha assistito alla prima giornata del "Circo rosa". Vicino all'area di gara sorge il villaggio "Via dei sapori", che mette a disposizione varie specialità, a prezzi contenuti, tipici di alcune Pro Loco regionali. Come hanno vissuto queste ultime l'ouverture della manifestazione? «Non abbiamo ricevuto moltissime visite - racconta Solidea Del Negro, della Pro Loco "Val d'Incarojo" di Paularo - ma la prima è una giornata di rodaggio. Chi è venuto a trovarci, però, ha gradito molto le nostre specialità. Nel weekend ci aspettiamo una crescita di utenti e vogliamo offrire un buon servizio». La Pro Loco Valle di Soffumbergo (Faedis) è tornata a Camporosso anche per la seconda edizione della Coppa del Mondo: «E siamo molto felici - commenta Mario Bertoni - di essere ancora qui. Non ci sono stati grandi riscontri, ma l'allegria non manca e l'organizzazione è ottima. Siamo fiduciosi per gli altri due giorni». Intanto, hanno preso forma i primi eventi collaterali studiati per il dopo-gare. Il centro di Tarvisio, chiuso ieri al traffico dalle 18 alle 21, si è animato con le prime iniziative. Oggi, la via centrale sarà interdetta al traffico dalle 15 alle 24 e un pezzetto di Brasile sbarcherà in piazza con la band carioca "Latin All Stars From NY" (dalle 19.30 alle 21). Sempre dalle 21 in poi, via alla festa "Carnival Zone", in cui tutte le Case delle Nazioni proporranno una serata musicale (con dj o gruppi dal vivo) e, in abbinata, specialità gastronomiche tipiche. Il divertimento, dunque, non si ferma. Luciano Patat

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Riforma Gelmini, 58 insegnanti scrivono al Governo (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

Riforma Gelmini, 58 insegnanti scrivono al Governo Sabato 21 Febbraio 2009, CORDIGNANO - Cresce la protesta contro la Riforma Gelmini. Nelle scuole genitori e insegnanti discutono, organizzano dibattiti. In vista della scadenza per le nuove iscrizioni, il 28 febbraio, e della necessità di scegliere i tempi scuola, 58 insegnanti della scuola primaria dell'Istituto Comprensivo di Cordignano, che comprende anche i plessi di Pinidello, Villa di Villa e Orsago hanno scritto una lettera inviata ai genitori e al Governo. "Con preoccupazione e sofferenza - scrivono, assistiamo increduli e impotenti a cambiamenti che stravolgeranno la scuola pubblica, imposti senza un dibattito da chi di pedagogia, psicologia e scuola non sa nulla". La denuncia degli insegnanti è chiara, la Riforma Gelmini provocherà la perdita di molte cose a cominciare dalla compresenza e cioè da quel monte ore grazie al quale due insegnanti lavorano nella stessa classe: "Un'opportunità che andava invece potenziata perché è un'indispensabile risorsa per il recupero scolastico e l'individualizzazione dell'insegnamento. Se proprio si doveva tagliare, sarebbe stato meglio sacrificare i progetti o l'aula computer, ma il tempo per insegnare e gli insegnanti, per far sì che nessun bambino si perda per strada sono fondamentali. Non solo per i bambini extra-comunitari, ma anche per i "nostri" che non rientrano nei parametri per il sostegno, ma hanno tempi più lunghi di apprendimento. Come potrà un solo insegnante occuparsi di loro?". Uno dei rischi dell'abolizione della compresenza è che saltino le ore di assistenza mensa o peggio che, per mantenerle, si perdano ore di lezione o che venga a mancare le sostituzioni in caso di assenza. Secondo gli insegnanti la nuova didattica porterà ad un ritorno al passato negativo, a quelle bocciature che penalizzavano i bambini in difficoltà. Bocciata anche la scelta del maestro unico. Milvana Citter

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Vettorata decima ai mondiali (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

Vettorata decima ai mondiali Sabato 21 Febbraio 2009, Vittorio Veneto Dopo il sesto posto degli Europei, il decimo dei Mondiali. Greta Vettorata ha concluso l'accoppiata tra le due rassegne internazionali di winter triathlon con la positiva esperienza della gara iridata di Gaishorn. Sulle montagne austriache, la junior della Silca Ultralite ha sofferto nella frazione di sci nordico, specialità a cui si sta dedicando solo da un paio di stagioni, ma si è confermata atleta su cui, in prospettiva, il winter triathlon azzurro può contare. Mentre la Vettorata era impegnata nella prova iridata, la Silca Ultralite ha organizzato, a Vittorio, la prima edizione della Nuota & Corri. Una sessantina gli atleti impegnati tra la piscina e la pista comunale. Per il club di casa, gradino più alto del podio per l'allieva Teresa Franceschet. Questi i risultati. Maschili. Juniores: 1. Jacopo Butturini (Fumane Triathlon). Allievi: 1. Lorenzo Brigadoi (Dolomitica Nuoto), 2. Alberto Ceschin (Silca Ultralite). Cadetti: 1. Marco Corrà (Fumane Triathlon), 3. Nicola Ceschin (Silca Ultralite). Ragazzi: 1. Pietro Zamperlin (3kids Legnago). Esordienti: 1. Umberto Casalini (3kids Legnago). Cuccioli: 1. Dante Visentin (Silca Ultralite). Femminili. Juniores: 1. Roberta Zanon (Dolomitica). Allieve: 1. Teresa Franceschet (Silca Ultralite). Cadette: 1. Lilli Gelmini (Fumane Triathlon). Ragazze: 1. Margherita Bonfante (Peschiera Triathlon). Esordienti: 1. Stella Gelmini (Fumane).

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Due bambini in otto giorni per salvare la scuola elementare di Asseggiano. Se non si raggiungoeranno... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

Sabato 21 Febbraio 2009, Due bambini in otto giorni per salvare la scuola elementare di Asseggiano. Se non si raggiungoeranno i 15 iscritti, la scuola della frazione ai confini con Spinea l'anno prossimo non avrà una classe prima, e nel giro di qualche anno molto probabilmente chiuderà i battenti. Una preoccupazione che ha portato a mobilitarsi l'intero rione, anche chi non ha figli in età scolare, ma che comunque, da giorni, partecipa attivamente assieme ai genitori, disposti anche ad autotassarsi per risollevare le sorti della scuola. Con i nuovi vincoli del decreto Gelmini, infatti, la scuola non riesce a garantire le tre giornate settimanali di tempo pieno richieste dai genitori, molti dei quali preferiscono dunque iscrivere i figli altrove. «Senza la classe prima - commenta la presidente della Municipalità, Maria Teresa Dini - entro qualche anno la scuola potrebbe trovarsi con meno di 50 alunni, e dunque a rischio di chiusura definitiva». Un pericolo da scongiurare contro il quale si sono mossi tutti: genitori, vicini di casa, dirigenza scolastica e Municipalità, che sottolinea l'importanza di trovare una soluzione. Il delegato Rosteghin aggiunge: «Con i nuovi insediamenti abitativi previsti ad Asseggiano aumenterà anche il numero di possibili alunni che sarebbero poi costretti a rivolgersi ad altre scuole, magari inflazionando altri plessi». Non da ultimo è arrivato il sostegno dell'assessore comunale Anna Maria Miraglia, che ha incontrato i genitori in un'assemblea pubblica giovedì sera. «Affrontiamo le conseguenze di decisioni poco chiare - ha dichiarato l'assessore -. Noi riteniamo che le scuole siano importanti per il territorio, per questo garantisco la piena disponibilità dell'amministrazione comunale a valorizzare la scuola attraverso progetti con gli Itinerari educativi, ma anche rivolgendomi personalmente all'assessore regionale Donazzan, alla quale ho già chiesto un incontro». Tutto questo per rendere una scuola che già funziona bene ancora più appetibile per eventuali altri alunni. «Il problema principale - commenta Nicoletta Ferrari, una delle 13 mamme che hanno già iscritto i propri figli - è la mancanza di garanzie sul tempo pieno, ma su questo abbiamo già la soluzione, la stessa adottata da altre scuole di Mestre. Siamo pronti ad autotassarci per attivare un servizio pomeridiano a una cooperativa con un costo di 3 o 4 euro per pomeriggio, sicuramente molto meno di una baby sitter. Abbiamo già l'appoggio della dirigenza che garantirebbe l'apertura del plesso, le garanzie dell'assessorato per quanto riguarda la mensa e l'appoggio della Municipalità. Ma dobbiamo arrivare a 15 bambini, il minimo per fare una classe». E le iscrizioni si chiudono il 28 febbraio. Daniele Duso

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Le ronde e la micragna. (sezione: Scuola)

( da "Blogosfere" del 21-02-2009)

Argomenti: Scuola

Feb 0921 Le ronde e la micragna. Pubblicato da Debora Billi alle 21:39 in Ordine Pubblico Serpeggia in Rete una comprensibile inquietudine per la novità delle ronde. La stessa inquietudine che avevamo manifestato per i soldati nelle strade. In Italia la sola parola "ronde" evoca fantasmi del passato, e di olio di ricino. Non un bel pensiero. Già quei maniaci di Forza Nuova stanno radunando le menti migliori della loro generazione per andare a difendere l'italica stirpe dall'alieno bolscevico e traditor. Ci scappa il morto prima o poi, e ci stracceremo le vesti come al solito. In attesa delle rivolte per il pane, tornando l'argomento soldati, li vediamo qui a Roma fermi e sonnolenti a far la guardia ai cancelli delle Ambasciate. Prima c'era la Polizia, ora evidentemente dirottata ad altri e più utili compiti che non proteggere a prezzo della vita l'ambasciatore del Meringhistan. Insomma, i soldati sono serviti a risparmiare sui costi delle Forze dell'Ordine. Costi che evidentemente pesano assai, se persino il sindacato della Polizia lamenta auto ferme per mancanza di benzina, addestratissimi 007 Digos che circolano su carrette da 200mila km, intere caserme costrette a giocarsi a dadi il giro sulla volante. L'avete letto tutti, d'altronde. Ebbene: a me le cose paiono stranamente collegate. Soldati che fanno i lavori dei poliziotti, ed ora cittadini che fanno il lavoro dei poliziotti. Aggratis ovviamente, anzi a spese (di benzina) loro. Quanto costa un poliziotto che fa il turno di notte a controllare le periferie o le campagne? Una macchina privata di cittadini costa nulla, allo Stato. Paga il volenteroso volontario. Forza Nuova a parte, quanti padri di famiglia, quanti ragazzi, parteciperanno a queste ronde? Rischiando la vita in brutti incontri, a cui non sono assolutamente preparati? Sii, c'è l'ex poliziotto ad accompagnarli, come ci sentiamo tranquilli. Negli ospedali ci sono i parenti che lavano i malati e cambiano loro le lenzuola, e sulle ambulanze pensate ci sia gente retribuita? Le spiagge e i giardini vengono puliti da associazioni ambientaliste, cominciarono "per protesta" e ora è diventato un compito fisso. Se la spiaggia è sporca, il bagnante telefona direttamente a Legambiente: "Ehi, venite a dare una pulita, lavativi!" Come raccontavo nel forum, a scuola di mio figlio abbiamo preso in esame di mandare genitori laureati a coprire le ore di lezione dei maestri defenestrati dalla legge Gelmini. Pare sia proibito per ora, ma sicuramente qualcuno raccoglierà l'idea, non appena troveranno il modo di filtrare i genitori comunisti. Infine, i cittadini che vanno allegramente a pattugliare le strade. Tutto risparmio, mentre le nostre tasse finiscono nelle grandi opere inutili, o nelle casse scassate delle banche, o in quelle senza fondo della Fiat. Buona fortuna ronde, e guardatevi le spalle: perché c'è qualcuno che ve lo sta mettendo in quel posto... e no, non è un rumeno.

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