HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
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toARTICOLI DEL 2-4 giugno 2008 #TOP
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Articoli
Schola (135)
Ingiusto studiare tutta l'estate , si spera in un
nuovo decreto ( da "Gazzetta di Modena,La"
del 02-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Per Fabio Messori quella di Fioroni è una "riforma fatta male e messa in pratica peggio". Mentre per Caterina Branchini "all'interno dell'Istituto ci sono state lamentele, c'è molta paura tra gli studenti". La prospettiva di tornare come all'epoca degli esami di riparazione - con l'estate sui libri per non ripetere l'anno - è forte.
Via
agli scrutini, alto il rischio di bocciature
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 02-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: che cancellerebbe di fatto gli aspetti più rigidi della "riforma Fioroni". "Non abbandoneremo i ragazzi a se stessi". Lo dicono i presidi dei Barozzi, Guarini e Corni parlando della tanto temuta "riforma Fioroni" che ha messo nel panico migliaia di studenti che frequentano le prime quattro classi delle scuole superiori.
La
Don Bosco sciupa troppo e va ko ( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 02-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Bassi BELLAGINA: Frigerio, Gramatica, Abate Russo, Selva (84' Galli), Kane, Curion (15' Martinazzo C.), Pusinelli, Corti, Fioroni, Ventre, Sampietro (90' Martinazzo A.). All. Pina ARBITRO: Briguglio di Brescia NOTE: pubblico folto, ammoniti Fioroni, Ventre, Mega.
Ultima
settimana di lezioni poi esami e recuperi estivi
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 02-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ordinanza 92 dell'ex ministro Fioroni, potrebbe dare la spallata finale alle vacanze ingolfate di debiti, corsi, prove di riparazione. "Nel liceo Grigoletti abbiamo deciso in autonomia di attivare corsi di recupero di 15 ore, dal 24 giugno al 25 luglio - ha anticipato Francesco Andreoli, dirigente dello scientifico di via Interna -.
PERUGIA
LE FORMAZIONI del Dream Runners Perugia, nel maschile, e
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 02-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni, M. Burani, Tantucci, S. Maschili), 2) Runners San Gemini A (C. Neri, Bartolini, Zerini, Guidobaldi), 3) Aspa Bastia Umbra (Santioni, Panfili, B. Negroni, Laterza), 4) Atletica Capanne B (Rotoloni, F. Moroni, T. Fiordi, I. Basigli), 5) Runners San Gemini B (Fanello, Agabiti, Leonetti, Neri), 6) Atletica Avis Pg I (
L'omaggio
( da "Corriere
della Sera" del 02-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Corriere della Sera - ROMA - sezione: Tempo Libero - data: 2008-06-02 num: - pag: 11 categoria: BREVI L'omaggio Da sinistra: "Casa-Cuore", un acrilico e collage di Giosetta Fioroni; "Studio antropologico alla maniera di..." di Flavia Mantovan; "Gladiatori", un olio su tela di Renzo Vespignani.
Argam,
l'arte torna al sociale ( da "Corriere della Sera"
del 02-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giosetta Fioroni, Mimmo Paladino, Ennio Calabria o quelle di maestri storici come Mario Mafai ed Emilio Vedova a fianco di giovani che cominciano adesso la loro carriera. La formula è sempre la stessa: l'assemblea dell'Argam stabilisce un tema, che viene poi sviluppato con ampia autonomia in uno spazio istituzionale (il Museo Venanzo Crocetti)
Automobilismo
a Magione Grande spettacolo ieri all'Autodromo di Magione co
( da "Messaggero,
Il (Umbria)" del 02-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Nella mista
vittoria dell'Atletica Capanne con Fioroni, Burani, Tantucci, Marchili. Le
migliori prestazioni individuali sulla distanza di
Perline
( da "Panorama"
del 02-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Beppe Fioroni (conversando con i cronisti in Transatlantico, smentisce le voci che lo vorrebbero in corsa per un tandem con Goffredo Bettini): "Non voglio fare quello che fa lui" dice. E ironizza sul peso di entrambi: "Ve lo immaginate un tandem con me e Bettini sopra?
Ai
neodiciottenni sarà consegnata oggi la Costituzione
( da "Gazzettino,
Il (Treviso)" del 02-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: E per i giovani cittadini un insegnante di civica di tutto rispetto: quest'anno a riflettere e discutere con i ragazzi della Carta del 1848, ci sarà l'On. Fioroni, ministro dell'istruzione nel precedente governo. L'appuntamento per la consegna del Testo e per l'incontro con l'ex ministro è per lunedì 2 giugno, alle ore 10.00, presso l'auditorium delle scuole medie di Arcade.
La
professoressa Ciriani: 'dalla cattedra al cinema erotico'
( da "Voce
d'Italia, La" del 02-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: regina della trasgressione" al festival 2007 dell'erotismo di Berlino dove più di mille siti internet, hanno registrato degli accessi record. La carriera di 'Madameweb' (così si presenta nel suo blog) rimane incompatibile con l'attività scolastica, infatti era già stata sospesa dal servizio, dall'ex-ministro dell'Istruzione Beppe Fioroni.
E
nella classifica per le società Bormiese davanti a Velo Sondriese
( da "Provincia
di Sondrio, La" del 02-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: 41) Matteo Fioroni (Cral Banca Popolare So) + 8'24"8; 42) Dante Rodigari (U.S. Bormiese Ediltrasporti) + 8'26"6; 43) Marco Lamberti (Club Lombardia Team) + 8'28"1; 44) Cristiano Della Bosca (A.C. Postalesio) + 8'54"2; 45) Roberto Galli (Velo Sondriese);
Scrutini,
si decide sull' indulto ( da "Gazzetta di Modena,La"
del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni: tutti promossi? Promossi, bocciati o indebitati? No: salvati dai loro stessi insegnanti e bidelli. Finirà a tarallucci e vino, probabilmente, la storia degli auspicati o temuti esami di riparazione. Domani mattina il Consiglio di Stato deciderà il destino dell'ordinanza ministeriale 92 (riforma Fioroni-Bastico) sui debiti scolastici dopo che,
Scuole&autonomia
( da "Italia
Oggi" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: responsabile del dipartimento sistemi educativi della Fondazione per la sussidiarietà, "coinvolgere i genitori nella scelta di percorsi didattici personalizzati e flessibili dei ragazzi e perseguire un reale federalismo scolastico". Un punto, questo, su cui "la riforma della scuola lombarda deve avere il valore di apripista", ricorda il governatore della regione Roberto Formigoni.
E
La Gelmini rispolvera la task force di Fioroni
( da "Italia
Oggi" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ovvero Beppe Fioroni. Allora il coordinamento dei lavori del pool fu affidato a Giovanna Boda, consigliere di Fioroni per le politiche giovalini, che ha messo all'opera 20 osservatori regionali, un numero verde nazionale per l'emergenza antibullismo a cui rispondono psicologhe giuridiche, un sito internet di riferimento con i materiali.
Draghi:
al Sud due anni di istruzione in meno del Nord
( da "Italia
Oggi" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: al Sud due anni di istruzione in meno del Nord Il Governatore rilancia il piano Tps-Fioroni per trasferire il personale dove serve Il divario tra Nord e Sud, in fatto di istruzione, è ancora molto forte. Mario Draghi, governatore della Banca d'Italia, nell'ambito della relazione annuale tenuta sabato scorso, lo ha stimato in due anni.
Ultima
campanella per 128.000 ( da "Arena, L'"
del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Proprio perché la prova è nuova, la circolare, firmata dall'ex ministro Giuseppe Fioroni, prevede che ha la funzione di "integrare gli elementi di valutazione di cui già dispongono gli esaminatori, verificando anche i livelli di apprendimento conseguiti dagli studenti in alcune discipline oggetto della stessa prova". PONTARA.
CON
UNA MOSTRA aperta fino al 2 agosto, la biblioteca civica d'arte Poletti
(Palazzo dei musei di Mo ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)"
del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: inaugurata dieci anni fa con Giuliano Della Casa e proseguita con Giosetta Fioroni, Franco Vaccari, Pablo Echaurren, Andrea Chiesi, Luca Maria Patella, Luciano Caruso, Eugenio Miccini, Arrigo Lora Totino e Lamberto Pignotti. LA BIBLIOTECA ha realizzato anche diciotto mostre di "libri d'artista" al di fuori degli intenti perseguiti dalla collana In forma di libro e senza catalogo.
Exlibro
- luciano vandelli ( da "Repubblica, La"
del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Meritocrazia di Roger Abranvel, con prefazione di Franceso Giavazzi (Garzanti), che reca l'ambizioso sottotitolo Quattro proposte concrete per valorizzare il talento e rendere il nostro Paese più ricco e più giusto. Tra queste, l'idea di valutare (e premiare) le scuole sulla base dei risultati che gli studenti ottengono nei test di base;
SCUOLA:
GELMINI, NON SONO CONTRARIA A RITORNO ESAMI DI RIPARAZIONE
( da "ADN
Kronos" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: stiamo pensando ad una circolare che vada a correggere alcune rigidita' previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della necessita' colmare i debiti entro l'anno''. Lo ha affermato il ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenendo questa mattina al programnma di Maurizio Belpietro ''Panorama del Giorno''.
Scuola/
Esami a settembre?Il ministro dell'Istruzione: potebbero tornare
( da "Affari
Italiani (Online)" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: oggi dobbiamo affermare la necessità del recupero dei debiti scolastici. Intervenire sulla normativa per puntare sull'autonomia delle scuole e quindi favorire un'organizzazione territoriale dello svolgimento del recupero, dopo di che - precisa la Gelmini - devo dire che io non sono contraria al ritorno degli esami di riparazione.
Esami
di riparazione, il ministro: ( da "Corriere.it"
del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: che poi potrà essere allargata a tutto il resto dell'Italia. Infine pensa anche alla reintroduzione dell'educazione stradale, tutti elementi che devono essere finalizzati a far diventare i giovani dei "cittadini consapevoli". POSSIBILE RIFORMA DELLA SCUOLA - La Gelmini ha poi chiarito che per ora non si parla di riforma della scuola, ma solo di interventi "per via amministrativa"
RIMANDATI
SÌ O NO? E COME? SCUOLA QUASI FINITA, RESTA IL REBUS
( da "Wall
Street Italia" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: del ministro Gelmini sulla applicazione della rivoluzione di Fioroni. Una ridda di ipotesi a 4 giorni dal termine delle lezioni Rimandati sì o no? E come? Scuola quasi finita, resta il rebus Cambiare gli scrutini? Per presidi e scuole autonome sarebbe una follia E intanto il nuovo presidente della Commissione cultura vuole smontare il sistema di SALVO INTRAVAIA (11:18 03/06/2008).
Gelmini:
"Non sono contraria al ritorno degli esami di riparazione"
( da "Stampaweb,
La" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni". Ma in ogni caso permane la "necessità di colmare i debiti entro la fine dell'anno scolastico". Parlando con Maurizio Belpietro a Canale 5, il ministro ha detto che "il tema dei debiti formativi è delicato. I ragazzi dovranno ottenere il diploma che dovrà avere non solo un valore legale ma anche un obiettivo culturale:
SI
TORNA A SETTEMBRE? ( da "TGCom"
del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: stiamo pensando ad una circolare che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della necessità colmare i debiti entro l'anno". "Credo - ha aggiunto il ministro - che gli studenti debbano certamente ottenere il diploma ma il questo non deve avere solo valore legale ma essere un obiettivo formativo concreto.
Ultima
campanella per 128.000 ( da "Arena.it, L'"
del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Proprio perché la prova è nuova, la circolare, firmata dall'ex ministro Giuseppe Fioroni, prevede che ha la funzione di "integrare gli elementi di valutazione di cui già dispongono gli esaminatori, verificando anche i livelli di apprendimento conseguiti dagli studenti in alcune discipline oggetto della stessa prova". PONTARA.
SCUOLA/
GELMINI: NON CONTRARIA AD ESAMI RIPARAZIONE
( da "Virgilio
Notizie" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Stiamo pensando ad un circolare che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro fioroni ma mantenendo il concetto della necessità di colmare i debiti entro l'anno scolastico. Credo che gli studenti debbano certamente ottenere il diploma, ma questo deve avere non solo valore legale ma deve rappresentare un obbiettivo formativo concreto.
SCUOLA/
GELMINI: RIFORMA? VALUTERO' ANCHE CON OPPOSIZIONE
( da "Virgilio
Notizie" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: nuova riforma della scuola. Lo afferma il neo ministro Maria Stella Gelmini a Panorama del giorno su Canale5. "Mi auguro, proprio perché la nuova legislatura si è aperta in un clima più sereno, più favorevole al confronto, che un tema così delicato come quello della scuola, come quelli dell'università e della ricerca possano essere affrontati senza cadere in uno scontro politico,
Cobas:
domani il Consiglio di Stato decide su debiti
( da "Redattore
sociale" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Giuseppe Fioroni, quella che regola il recupero dei debiti. I Cobas avevano presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Secondo il sindacato, infatti, l'ordinanza "impone soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei 'debiti', addossando ai singoli istituti oneri e obblighi che non si riescono ad assolvere,
Gelmini
ai genitori, sì a una collaborazione e un confronto sereno
( da "Redattore
sociale" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: tra scuola e famiglia" (previsto dall'ex ministro Giuseppe Fioroni per responsabilizzare anche mamme e papa', che saranno costretti a pagare in caso di danni prodotti dai figli, ndr) il ministro e le associazioni dei genitori concordano sulla necessita' di lavorare alla stesura di linee guida che rendano operativo e rafforzino il documento.
Rush
finale per 7 milioni di studenti, ma resta l'incognita dei debiti
( da "Redattore
sociale" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro Giuseppe Fioroni che e' perentoria: per essere promossi bisogna avere tutte sufficienze, oppure si devono fare corsi estivi per recuperare e superare, successivamente, una prova, una sorta di esame di riparazione. Eppure, le scuole sono nel caos, perche' i fondi sono pochi, le ore di recupero previste troppe (15) e difficili da organizzare,
ESAMI
DI RIPARAZIONE? IL MINISTRO NON E' CONTRARIO
( da "Agi"
del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Con una circolare saranno corrette alcune rigidita' previste dal ministro Fioroni ma mantenendo il concetto della necessita' di colmare i debiti entro l'anno scolastico, ha aggiunto. Affrontando poi il problema del bullismo il ministro ha rilanciato l'ora di educazione civica, che non deve "essere trattata come una materia di serie B".
Apertura
delle scuole Si parte il 15 settembre
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: sul decreto dei debiti redatto dal precedente ministro Fioroni sono annunciate anche da parte del neo-ministro Mariastella Gelmini, contenute nella tradizionale circolare sugli scrutini che gli anni scorsi di questi tempi era uscito da settimane o in apposito decreto.Insomma: un po' di confusione sia a livello locale (Regione) sia a livello nazionale c'è stata e a farne le spese è,
Gelmini:
''Non sono contraria agli esami di riparazione''
( da "ADN
Kronos" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: stiamo pensando ad una circolare che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della necessità colmare i debiti entro l'anno''. Lo ha affermato il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini (nella foto), intervenendo questa mattina al programma di Maurizio Belpietro 'Panorama del Giorno'.
<Qui
l'innovazione si sviluppa via computer>
( da "Gazzettino,
Il" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: scuola e università devono guardare in modo più continuativo alla meritocrazia" "Credo in questa indagine e nella crescita esponenziale del popolo di internauti a Nordest; perchè è una delle testimonianze più interessanti sull'esistenza di un'economia dinamica ed avanzatissima che anche tramite la Rete continua ad evolversi e ad essere virtuosa".
7
milioni di studenti al rush finale, con l'incognita debiti
( da "Dire"
del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro Giuseppe Fioroni che è perentoria: per essere promossi bisogna avere tutte sufficienze, oppure si devono fare corsi estivi per recuperare e superare, successivamente, una prova, una sorta di esame di riparazione. Eppure, le scuole sono nel caos, perchè i fondi sono pochi, le ore di recupero previste troppe (15) e difficili da organizzare,
Gelmini,
presto correzioni a norme Fioroni
( da "AudioNews.it"
del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: 36 Politica Gelmini, presto correzioni a norme Fioroni 15.22: Presto una circolare per correggere le norme introdotte dall'ex ministro Fioroni, ma i debiti scolastici dovranno comunque essere colmati entro l'anno. Così il ministro dell'Istruzione Gelmini, a pochi giorni dalla fine dell'anno scolastico.
Ultima
settimana di scuola. Domani la decisione del Consiglio di Stato sui debiti
( da "Rai
News 24" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Fioroni, che impone soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei 'debiti' (le impreparazioni in una o piu' materie), addossando ai singoli istituti oneri e obblighi che non si riescono ad assolvere, non sostenendo economicamente una seria attivazione dei corsi, contrastando con l'organizzazione delle scuole (
COSTITUZIONE/
VENERDI' STUDENTI IN AULA CAMERA CON FINI E
( da "Virgilio
Notizie" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giorgia Meloni e di Giuseppe Fioroni, già ministro della Pubblica Istruzione e promotore del progetto. Subito dopo prenderanno la parola i quattro parlamentari - ilsenatore Guido Possa, Presidente della Commissione Istruzione Pubblica del Senato, l'onorevole Valentina Aprea, Presidente della Commissione Cultura della Camera, la senatrice Albertina Soliani e l'
VENERDI'
STUDENTI IN AULA CON FINI E SCHIFANI
( da "Agi"
del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giorgia Meloni e di Giuseppe Fioroni, gia' ministro della Pubblica istruzione e promotore del progetto. Subito dopo prenderanno la parola i quattro parlamentari - il senatore Guido Possa, presidente della commissione istruzione pubblica del Senato, Valentina Aprea, presidente della commissione cultura della Camera, Albertina Soliani e Renzo Lusetti -
Accordo
scuola-famiglia: "chi rompe paga!"
( da "Italia
Sera" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Tale norma era stata stabilita in precedenza dall'ex ministro della pubblica istruzione Fioroni. Il decreto prevede che tutti i genitori pagheranno eventuali danni fatti a scuola dai loro figli. Infatti le famiglie dei giovani saranno chiamate ad assumersi per iscritto la responsabilità di qualsiasi guaio, prima dell'inizio dell'anno scolastico.
Gelmini
ok agli esami di riparazione ( da "Voce d'Italia, La"
del 03-06-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: Dopo al decisione dell'ex-ministro Fioroni che li ha re-introdotti per recuperare i debiti formativi, la Gelmini dichiara di non essere contraria alla strategia scelta dal suo predecessore. Intervistata al Panorama del Giorno su Mattino 5, Mariastella Gelmini ha affermato la volontà di: “
Scuola/
Esami a settembre? Il ministro dell'Istruzione: potebbero tornare
( da "Affari
Italiani (Online)" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: oggi dobbiamo affermare la necessità del recupero dei debiti scolastici. Intervenire sulla normativa per puntare sull'autonomia delle scuole e quindi favorire un'organizzazione territoriale dello svolgimento del recupero, dopo di che - precisa la Gelmini - devo dire che io non sono contraria al ritorno degli esami di riparazione.
7
milioni di studenti al rush finale, con l'incognita debiti Ultima settimana di lezioni
nelle scuole, salvo Abruzzo e provincia di Bolzano, dove gli istituti
chiuderanno il 14 giu ( da "Dire"
del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro Giuseppe Fioroni che è perentoria: per essere promossi bisogna avere tutte sufficienze, oppure si devono fare corsi estivi per recuperare e superare, successivamente, una prova, una sorta di esame di riparazione. Eppure, le scuole sono nel caos, perchè i fondi sono pochi, le ore di recupero previste troppe (15) e difficili da organizzare,
SCUOLA/
ANNO AL CAPOLINEA, MA ALLE SUPERIORI REGNA... -2-
( da "Virgilio
Notizie" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro Fioroni, potranno infatti 'congelare' la promozione laddove i ragazzi facciano riscontrare lacune recuperabili in non più di due-tre materie. Considerando che alla fine del primo quadrimestre, a gennaio, versavano in questa situazione circa un milione di studenti il pericolo esiste per una fetta non indifferente di iscritti:
"ESAMI
DI RIPARAZIONE O BOCCIATURA"
( da "Wall
Street Italia" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: "Esami di riparazione o bocciatura" -->Il ministro dell'Istruzione Gelmini salva il decreto Fioroni: "Nessuna sanatoria, i debiti scolastici vanno recuperati entro l'anno in corso".
Gelmini
non esclude novità in futuro e sugli esami di riparazione si dice possibilista
( da "Cittadino,
Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: a una circolare che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della necessità di colmare i debiti entro il nuovo anno scolastico". Affermazioni che non escludono la possibilità che, al di là di questa misura-tampone, il ministro, in un secondo momento, possa metter mano, con maggiore incisività, alla materia.
ROMA
- Sarà il Consiglio di Stato a decidere sulla sospensione dell'ordinanza
ministeriale ( da "Leggo"
del 04-06-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro ha ribadito la necessità del recupero entro il 31 agosto o comunque entro l'avvio del nuovo anno scolastico, promettendo, però, la possibilità di valutare deroghe. In particolare, ci saranno "rapidi interventi correttivi sulle rigidità emerse dal Decreto Fioroni e la possibilità di un ulteriore finanziamento alle scuole". (L. Loi./ass).
Scuola,
debiti da colmare subito ( da "Giornale di Brescia"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ma soltanto un intervento per "ammorbidire" le norme varate dal suo predecessore Giuseppe Fioroni. La titolare del dicastero di viale Trastevere, per il futuro, non scarta nemmeno l'idea degli esami di riparazione, ma annuncia che a riguardo si confronterà con tutti i protagonisti del mondo della scuola. / A PAGINA 7.
La
linea è giusta: così ci prepariamo alla vita
( da "Giornale
di Brescia" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni e oggi condivido totalmente la linea che intende seguire anche il ministro Gelmini. I debiti si devono recuperare prima dell'inizio dell'anno scolastico successivo". È decisa Sara Zucchini, presidente della Consulta Provinciale degli studenti quando le si chiede un parere sul tema dei debiti formativi: "Questo tema lo abbiamo ampiamente trattato nella conferenza nazionale
La
macchina era già in moto ( da "Giornale di Brescia"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ormai la macchina organizzativa dei corsi è ben avviata ed è giusto lasciare l'impostazione prevista dal ministro Fioroni. L'unica perplessità, che, a dire il vero, c'era anche prima, è quella dei fondi stanziati. Sono pochi e a questo punto ci si domanda: chi li farà? Vista, al momento, la scarsa disponibilità dei docenti interni, saremo costretti a ricorrere a personale esterno.
Scuola,
i debiti vanno recuperati entro settembre
( da "Giornale
di Brescia" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: a una circolare che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della necessità di colmare i debiti entro il nuovo anno scolastico". Affermazioni che non escludono la possibilità che, al di là di questa misura-tampone, il ministro, in un secondo momento, possa metter mano, con maggiore incisività, alla materia.
Un
test personalizzato per accertare il superamento delle lacune
( da "Giornale
di Brescia" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Corsi che potranno avere una durata inferiore alle 15 ore per ciascuna materia previste dal decreto Fioroni. Prima di addentrarsi sulle modalità in cui tali corsi saranno effettuati, è opportuno dare un'occhiata a come era andata nel 2007. Lo scorso anno, allo scrutinio finale, gli studenti potevano avere tre diverse valutazioni: promossi a pieni voti;
LE
D(U)ERIVE DEL POP ( da "Giornale di Brescia"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ambito della romana Scuola di Piazza del Popolo, con Angeli, Festa, Giosetta Fioroni -, sottolineò gli aspetti artigianali del pop, di fronte alle tecniche industriali dell'immagine. Questa particolare declinazione italiana del pop fece intuire come la cultura di massa non sia fatta tanto dalle macchine quanto da un deposito di forme primitive.
Nessuna
'sanatoria' I debiti vanno colmati
( da "Provincia
di Cremona, La" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: a una circolare che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della necessità di colmare i debiti entro il nuovo anno scolastico". Affermazioni che non escludono la possibilità che, al di là di questa misura-tampone, il ministro, in un secondo momento, possa metter mano, con maggiore incisività, alla materia.
Via
libera agli esami di riparazione ( da "Secolo XIX, Il"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ordinanza Fioroni". Oggi si esprime il Consiglio di Stato Roma. Vuole "correggere alcune rigidità previste da Fioroni" sul recupero dei debiti scolastici, che a suo avviso "vanno comunque colmati entro l'anno", ma per muoversi aspetterà il prossimo anno: a meno che il Consiglio di Stato oggi non annulli l'ordinanza sui nuovi esami di riparazione.
Scuola,
debiti da recuperare entro agosto
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro Fioroni per le superiori a partire da quest'anno. L'ordinanza firmata nell'ottobre scorso da Giuseppe Fioroni è perentoria: per essere promossi bisogna avere tutte sufficienze, oppure si devono frequentare corsi di recupero estivi, di "almeno 15 ore" e organizzati dalle scuole, e superare entro fine agosto una prova.
Scuola,
linea dura del ministro: <I debiti formativi vanno saldati>
( da "Resto
del Carlino, Il (Ravenna)" del
04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ordinanza Fioroni ma a mantenere in vita il decreto, eliminando le eccessive rigidità del provvedimento soprattutto per quanto concerne le 15 ore minime obbligatorie di corso di recupero e le scadenze temporali (entro il 31 agosto). MA SOPRATTUTTO, il ministro ha la necessità di attendere il pronunciamento di oggi del Consiglio di Stato al quale si sono rivolti i sindacati di base (
Scuola,
linea dura del ministro: <I debiti formativi vanno saldati>
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ordinanza Fioroni ma a mantenere in vita il decreto, eliminando le eccessive rigidità del provvedimento soprattutto per quanto concerne le 15 ore minime obbligatorie di corso di recupero e le scadenze temporali (entro il 31 agosto). MA SOPRATTUTTO, il ministro ha la necessità di attendere il pronunciamento di oggi del Consiglio di Stato al quale si sono rivolti i sindacati di base (
Esami
e corsi, scuola nel limbo - luigi carbone
( da "Repubblica,
La" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: una circolare le misure introdotte lo scorso autunno dalla riforma Fioroni. Confermati gli esami, restano da capire tempi e modi. "A Roma stanno cercando di rendere più leggeri i corsi di preparazione all'esame", assicura il direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Alberto Bottino. "Proveranno a ridurre il monte ore e a dare una scadenza ravvicinata per ultimare il percorso".
Esami
di stato 2008: guerre di religione in sede di scrutinio
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro alla Pubblica istruzione, Fioroni, lede il principio della laicità della scuola pubblica - è la versione evangelica - e crea discriminazione. Chiediamo l'annullamento della norma ministeriale". L'ordinanza prevede che lo studente alternativo all'ora di religione abbia una valutazione-credito sui percorsi realizzati.
Recupero,
scelta condivisa Basta con gli esperimenti
( da "Nazione,
La (Empoli)" del 04-06-2008) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: Il primo è che la formula Fioroni con i corsi di recupero e le verifiche organizzate "in autonomia" dalle singole scuole, non ha funzionato e va modificata. Il secondo è che questa, e qualsiasi altra riforma, saranno in qualche modo da concordare fra maggioranza e opposizione.
Scuola,
linea dura del ministro: <I debiti formativi vanno saldati>
( da "Nazione,
La (Empoli)" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ordinanza Fioroni ma a mantenere in vita il decreto, eliminando le eccessive rigidità del provvedimento soprattutto per quanto concerne le 15 ore minime obbligatorie di corso di recupero e le scadenze temporali (entro il 31 agosto). MA SOPRATTUTTO, il ministro ha la necessità di attendere il pronunciamento di oggi del Consiglio di Stato al quale si sono rivolti i sindacati di base (
Nessuno
crede che D'Alema si sia ritirato nella sua Fondazione come in un monastero
benedet ( da "Unita, L'"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: da Fioroni e da Riccardi. Eh no! Semmai è "vetero cavourriano". Ma non è questo del laicismo il solo intervento "alto" di D'Alema. La sua critica alla globalizzazione e, a mio parere, l'anticipo di un ripensamento sul liberismo. Dico a ragion veduta un "ripensamento" perché egli è stato in prima linea nella conversione dal collettivismo comunista al mercato.
Il
ministro Gelmini apre agli esami di riparazione
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Dobbiamo affermare la necessità del recupero dei debiti scolastici ? ha detto il ministro dell'Istruzione Università Ricerca ? e intervenire sulla normativa per puntare sull'autonomia delle scuole e favorire un'organizzazione territoriale dello svolgimento del recupero. Io non sono contraria neppure al ritorno degli esami di riparazione.
Scuola,
è caos sui debiti Ministero in stato confusionale Oggi il Consiglio di Stato
decide: niente corsi estivi, si ricomincia da capo E sui crediti si profila
disparità di tratta ( da "Unita, L'"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Un ammorbidimento dell'ordinanza di Fioroni, che delegherebbe completamente all'autonomia delle scuole la possibilità di gestire il recupero degli studenti: quanti corsi fare, su quali discipline, per quante ore. Modifiche potrebbero riguardare anche la scadenza delle pratiche di svolgimento dei corsi e dei relativi esami.
ROMA
- I <debiti> vanno recuperati prima dell'avvio del nuovo anno scolastico
( da "Adige,
L'" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: a una circolare che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della necessità di colmare i debiti entro il nuovo anno scolastico". Affermazioni che non escludono la possibilità che, al di là di questa misura-tampone, il ministro, in un secondo momento, possa metter mano, con maggiore incisività, alla materia.
LUISA
MARIA PATRUNO La legislatura è agli sgoccioli e il consiglio provinciale con
l'approvazione del Pup nel maggio scorso di fatto ha concluso in anticipo le
principali riforme i ( da "Adige, L'"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Prima delle elezioni di fino ottobre è per altro previsto che l'assemblea provinciale si riunisca solo per sedici giorni in tutto, con chiusura dei lavori nella prima settimana di settembre, che sarà dedicata alla manovra finanziaria "provvisoria" per il 2009.
Nessuno
sconto sui "debiti" scolastici
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: di serietà tracciata da Fioroni. Soddisfatti opposizione e genitori Gli studenti: è un ritorno agli esami di riparazione e s'incentivano le lezioni private ROMA. I "debiti" vanno recuperati prima dell'avvio del nuovo anno scolastico. Il ministro Mariastella Gelmini ha spazzato via ogni residua speranza degli studenti che speravano di farla franca attraverso una sorta di sanatoria.
<Scuola,
i debiti si salderanno entro l'anno>
( da "Liberazione"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: sulla riforma della scuola dell'era Berlusconi IV la nuova ministra Gelmini spera di coinvolgere anche l'opposizione in un dibattito scevro da ideologie. Per il momento, aggiunge, attuerà soltanto dei cambiamenti "per via amministrativa". Cautela apprezzata dalla ministra-ombra Maria Pia Garavaglia (Pd): "Se a ogni fine anno si introducono innovazioni per l'
Oggi
la decisione sul ricorso dei Cobas
( da "Libertà"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Giuseppe Fioroni, concernente le modalità di recupero delle carenze scolastiche. L'ordinanza, si spiega in una nota firmata da Piero Bernocchi, leader dei Cobas, "impone soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei "debiti", addossando ai singoli istituti oneri e obblighi che non si riescono ad assolvere,
<Debiti,
il recupero entro l'inizio anno>
( da "Libertà"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: a una circolare che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della necessità di colmare i debiti entro il nuovo anno scolastico". Affermazioni che non escludono la possibilità che, al di là di questa misura-tampone, il ministro, in un secondo momento, possa metter mano, con maggiore incisività, alla materia.
Natalia
Poggi n.poggi@iltempo.it Doccia fredda per le
( da "Tempo,
Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ricalcando le orme del predecessore Fioroni, ha spazzato via ogni illusione: i debiti vanno saldati prima dell'avvio del nuovo anno. Non solo: la Gelmini, durante un'intervista tv, ha pure ribadito che è favorevole agli esami di riparazione, l'altro incubo degli studenti "riabilitato" dal governo di centrosinistra.
Per
i debiti formativi test al Consiglio di Stato
( da "Sole
24 Ore, Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: per correggere alcune rigidità previste dall'ex ministro Fioroni, mantenendo intatta la necessità di saldare i debiti entro il 31 agosto 2008. "Le iniziative di recupero e laloro valutazione– è scritto in un comunicato di Viale Trastevere diffuso in serata – dovranno comunque concludersi entro la data di inizio delle lezioni.
Scuola,
ritorno agli esami di riparazione? Sì ma non quest'anno
( da "Manifesto,
Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: di Fioroni. E in commissione cultura si pensa al modello inglese Stefano Milani Alla fine tutto resterà com'è. Per la gioia di professori e studenti. I primi allarmati dalla nuova circolare sugli scrutini che avrebbe dovuto apportare modifiche alla circolare ministeriale 92 causando un vero e proprio tsunami nei collegi docenti con l'
ROMA
- Nessuna sanatoria. E nessuno slittamento del recupero ad anno iniziato.
Parola di ministro de ( da "Messaggero, Il"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni. Ma una circolare partirà nei prossimi giorni per smussare alcuni aspetti troppo "rigidi". A settembre, per la prima volta dopo anni, entrerà nella classe successiva solo chi avrà saldato le insufficienze. Stando al trend dello scorso anno, confermato dall'andamento dei primi scrutini in corso,
Scuola,
il piano Gelmini <I debiti vanno recuperati entro il 31 agosto>
( da "Giornale.it,
Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: di recupero e le loro valutazioni dovranno comunque concludersi entro la data di inizio delle lezioni". Viste le difficoltà di molti istituti scolastici il ministro sta pure valutando "la possibilità di ulteriori finanziamenti per le scuole al fine di far fronte all'organizzazione del recupero dei debiti". È quella di oggi comunque la giornata decisiva per sciogliere molti nodi.
Cobas,
attesa per il ricorso ( da "Tirreno, Il"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Giuseppe Fioroni, concernente le modalità di recupero delle carenze scolastiche. L'ordinanza, si spiega in una nota firmata da Piero Bernocchi, leader dei Cobas, "impone soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei 'debiti', addossando ai singoli istituti oneri e obblighi che non si riescono ad assolvere,
Debiti,
niente colpo di spugna ( da "Tirreno, Il"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: a una circolare che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della necessità di colmare i debiti entro il nuovo anno scolastico". Affermazioni che non escludono la possibilità che, al di là di questa misura-tampone, il ministro, in un secondo momento, possa metter mano, con maggiore incisività, alla materia.
Il
ministro: scuola, recupero dei debiti entro agosto - mario reggio
( da "Repubblica,
La" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Una circolare per correggere Fioroni. Sì agli esami di riparazione" Oggi la sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dai Cobas Nel novembre dello scorso anno la direttiva dell'ex titolare dell'Istruzione MARIO REGGIO ROMA - "Sono fermamente convinta che la valutazione degli studenti sia essenziale per il sistema scolastico.
Pd,
big a conclave alla gregoriana sul voto cattolico
( da "Repubblica,
La" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: e dal "ruiniano" Beppe Fioroni. Inviti spediti una settimana fa che dicono più o meno: "caro Walter", "caro Massimo", "caro Pierluigi... ti invitiamo a una riflessione sul voto cattolico". D'Alema, Veltroni, Bersani, Fassino e gli altri, in tutto una trentina, hanno risposto che faranno di tutto per esserci.
La
breve stagione dei debiti scolastici
( da "Nuova
Ferrara, La" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Fioroni, per la verità, non ha mai amato l'espressione "esami di riparazione". Gli esami di riparazione vecchio stile (con commissione esaminatrice, prove prescritte e spese per le ripetizioni a carico delle famiglie) sono stati abrogati nel '95 e avrebbero potuto essere ripristinati - ha spiegato più volte - soltanto con una legge.
Riparazioni,
ma in autonomia ( da "Nuova Ferrara, La"
del 04-06-2008) + 7 altre fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro Fioroni per le superiori a partire da quest'anno. L'ordinanza firmata nell'ottobre scorso da Giuseppe Fioroni è perentoria: per essere promossi bisogna avere tutte sufficienze, oppure si devono frequentare corsi di recupero estivi, di "almeno 15 ore" e organizzati dalle scuole, e superare entro fine agosto una prova.
Debiti,
in arrivo altri fondi per i corsi di recupero
( da "Redattore
sociale" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ma sul provvedimento pende la decisione del Consiglio di Stato di domani: i Cobas hanno fatto ricorso per chiedere l'annullamento dell'ordinanza di Fioroni sui debiti. Solo quando il Consiglio si sara' espresso, anche il ministero potra' sciogliere le sue riserve. (DIRE).
Niente
sanatorie, i debiti si pagano ( da "Stampaweb, La"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Per questo sto pensando a una circolare che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della necessità di colmare i debiti entro l'anno scolastico. Credo che gli studenti debbano certamente ottenere il diploma. Ma questo, oltre al valore legale, deve rappresentare un obiettivo formativo concreto.
SCUOLA.
Il ministro rinvia la riforma "Debiti scolastici? Bisogna ripararli entro
fine agosto" ... ( da "Giornale di Vicenza.it, Il"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Stiamo pensando a una circolare che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni", dice la Gelmini in tv, "ma mantenendo la necessità di colmare i debiti entro il nuovo anno scolastico. Dopodiché, non sono contraria agli esami di riparazione. Ma saranno valutazioni che", dice, "faremo nelle commissioni di Camera e Senato, e poi con insegnanti, famiglie e studenti".
<I
debiti? Ripianarli subito> ( da "Brescia Oggi"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Stiamo pensando a una circolare che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni", dice la Gelmini in tv, "ma mantenendo la necessità di colmare i debiti entro il nuovo anno scolastico. Dopodiché, non sono contraria agli esami di riparazione. Ma saranno valutazioni che", dice, "faremo nelle commissioni di Camera e Senato, e poi con insegnanti, famiglie e studenti".
MEGLIO
RIMANDATI A SETTEMBRE ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 04-06-2008) + 5 altre fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: Non sarà contento, l'ex ministro Fioroni nel vedere bocciate le sue riforme da un così ampio fronte. I ragazzi, che nel 40 per cento dei casi passeranno l'estate con i libri in mano, sono allo sbando. I professori, con i dirigenti-manager, si ficcano le mani nei capelli. SEGUE A PAGINA 9 ROMANAZZI A PAG.
Gli
esami si faranno. Respinto il ricorso sui debiti formativi
( da "Rai
News 24" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Fioroni che nel novembre 2007 stabiliva che i debiti formativi vanno recuperati entro l'inizio dell'anno scolastico successivo. Il nuovo ministro all'Istruzione, ma anche all'Universita' e Ricerca, Maria Stella Gelmini, nei prossimi giorni emanera' una circolare che intende rimediare a quelle che definisce alcune rigidita'
Scuola,
respinto il ricorso dei Cobas ( da "Corriere.it"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: No alla richiesta dei Cobas di sospendere il decreto Fioroni. "Le prove saltano solo se lo decide il ministro Gelmini" Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini (LaPresse) MILANO - Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dalla Confederazione di Comitati di Base (Cobas) della scuola che aveva chiesto di sospendere e annullare il decreto del Ministero dell'
INCONTRO
TRA IL MINISTRO GELMINI E LE ASSOCIAZIONI
( da "Windpress"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il Ministro Gelmini si è¨ detta disponibile al dialogo ed ha annunciato rapidi interventi correttivi sulle rigidità emerse dal Decreto Fioroni, pur condividendo i criteri alla base di questo testo. Inoltre è¨ in via di programmazione un incontro con le Associazioni professionali dei docenti.
SCUOLA,
ESAMI DI RIPARAZIONE CONFERMATI GELMINI: RECUPERO DEI DEBITI ENTRO AGOSTO
( da "Wall
Street Italia" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Scuola, esami di riparazione confermati Gelmini: recupero dei debiti entro agosto -->Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dai Cobas che avevano chiesto di sospendere e annullare il decreto varato dall'ex ministro Fioroni. Il piano Gelmini : "Presto una nuova riforma".
RESPINTO
IL RICORSO, SÌ AGLI ESAMI DI RIPARAZIONE
( da "Wall
Street Italia" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Respinto il ricorso, sì agli esami di riparazione -->Bocciata la richiesta dei Cobas. Il consiglio di Stato non approva la richiesta di annullare l'ordinanza di Fioroni sul recupero dei debiti. Gli esami si svolgeranno entro fine agosto.
Il
Consiglio di Stato boccia il ricorso<Gli esami di recupero si faranno>
( da "KataWeb
News" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il Consiglio di Stato boccia il ricorso"Gli esami di recupero si faranno" 4 giugno 2008 alle 12:52 - Fonte: corriere.it - 0 commenti No alla richiesta dei Cobas di sospendere il decreto Fioroni. "Le prove saltano solo se lo decide il ministro Gelmini".
Consiglio
di Stato respinge il ricorso "Sì al recupero dei debiti scolastici"
( da "Stampaweb,
La" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: dai Cobas della scuola contro il Decreto Fioroni relativo al "recupero delle carenze scolastiche". Gli esami di recupero dei debiti scolastici, quindi si terranno nei mesi di luglio, agosto e i primi di settembre (a discrezione delle amministrazioni scolastiche). Solo in un caso gli esami di riparazione potrebbero saltare: con un nuovo decreto del ministro Maruia Stella Gelmini.
Così
l'ordinanza Fioroni ( da "Avvenire"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ordinanza Fioroni I punti principali della normativa sui corsi di recupero messa a punto dall'ex ministro della Pubblica Istruzione Corsi di recupero Devono essere obbligatoriamente attivati dalle scuole Non possono avere una durata inferiore alle 15 ore ciascuno La frequenza è obbligatoria a meno che le famiglie intendano non avvalersene Verifiche intermedie Gli studenti,
Il
ministro Gelmini <I debiti formativi vanno recuperati>
( da "Avvenire"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ordinanza ministeriale emanata dall'allora ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni. Testo che la sigla sindacale chiede di "sospendere o annullare". Ma per i quasi due milioni di studenti delle superiori, qualunque sia la sentenza del Consiglio di Stato, non si profila alcuna possibilità di sanatoria dell'ultim'ora.
Debiti
a scuola, recupero entro agosto in attesa degli esami di riparazione
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
04-06-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: a una circolare che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della necessità di colmare i debiti entro il nuovo anno scolastico". Affermazioni che non escludono la possibilità che, al di là di questa misura-tampone, il ministro, in un secondo momento, possa metter mano, con maggiore incisività, alla materia.
Consiglio
di stato respinge ricorso Cobas su recupero debiti scolastici
( da "Dire"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni, che regola il recupero dei debiti scolastici. Il sindacato aveva presentato un ricorso straordinario al presidente della Repubblica, sostenendo che l'ordinanza "impone soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei 'debiti', addossando ai singoli istituti oneri e obblighi che non si riescono ad assolvere,
DEBITI
SCOLASTICI: CONSiglio STATO, "NO A SOSPEnSIVA"
( da "Agi"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: dai Cobas della scuola contro il Decreto Fioroni relativo al "recupero delle carenze scolastiche". Gli esami di recupero dei debiti scolastici, quindi si terranno nei mesi di luglio, agosto e i primi di settembre (a discrezione delle amministrazioni scolastiche). Solo in un caso gli 'esami di riparazioni' potrebbero saltare: con un nuovo decreto del ministro Maruia Stella Gelmini.
Scuola,Consiglio
Stato boccia Cobas,recupero debiti entro agosto
( da "Reuters
Italia" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni, sul "recupero delle carenze scolastiche", confermando così che gli studenti dovranno saldare i "debiti" prima dell'inizio del prossimo anno scolastico. Lo ha deciso oggi la prima sezione, sostenendo, che "non si ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il requisito del fumus boni juris"
Lanciata
da Scuolazoo una nuova petizione contro la "riparazione" con esami a
settembre ( da "Gazzettino, Il (Padova)"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Fioroni che introduceva le nuove modalità di recupero delle carenze scolastiche. In una manciata di ore le firme raccolte dal sito padovano sono già 4 mila, l'obiettivo è accaparrarne 15 mila, poi farne fagotto e portarle a Roma in quella che gli organizzatori definiscono "una protesta partita e sostenuta dal basso".
Come
è cambiata la valutazione degli alunni
( da "Gazzettino,
Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Fioroni, per la verità, non ha mai amato l'espressione "esami di riparazione". Gli esami di riparazione vecchio stile (con commissione esaminatrice, prove prescritte e spese per le ripetizioni a carico delle famiglie) sono stati abrogati nel '95 e avrebbero potuto essere ripristinati - ha spiegato più volte - soltanto con una legge.
I
debiti? Ripianarli subito ( da "Giornale di Vicenza, Il"
del 04-06-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: Stiamo pensando a una circolare che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni", dice la Gelmini in tv, "ma mantenendo la necessità di colmare i debiti entro il nuovo anno scolastico. Dopodiché, non sono contraria agli esami di riparazione. Ma saranno valutazioni che", dice, "faremo nelle commissioni di Camera e Senato, e poi con insegnanti, famiglie e studenti".
Anche
il governo ombra condivide le scelte: <Segnali apprezzabili e attesi>
( da "Gazzettino,
Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: sembra una forma di rispetto nei confronti della scuola. È un fatto positivo che si sperimenti prima di cambiare qualcosa".Quanto alla questione dei debiti "non è possibile accettare che a conclusione di un ciclo di studi i ragazzi si portino appresso materie nelle quali sono decisamente insufficienti" afferma Garavaglia che anche su questo fronte apprezza l'approccio del ministro.
Roma
NOSTRA REDAZIONE Ma ( da "Gazzettino, Il"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro Beppe Fioroni. Il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, è per la continuità e non offre sponde a quanti zoppicano - che so - in greco, matematica, disegno. Benvengano anche gli esami di riparazione a settembre. Il responsabile dell'Istruzione dichiara di "non essere contraria" a ripristinare il recupero a settembre.
Debiti
scolastici? Bisogna ripararli entro fine agosto
( da "Giornale
di Vicenza, Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Stiamo pensando a una circolare che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni", dice la Gelmini in tv, "ma mantenendo la necessità di colmare i debiti entro il nuovo anno scolastico. Dopodiché, non sono contraria agli esami di riparazione. Ma saranno valutazioni che", dice, "faremo nelle commissioni di Camera e Senato, e poi con insegnanti, famiglie e studenti".
IL
MINISTRO: FAVOREVOLE AGLI ESAMI A SETTEMBRE
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: avanzata dai Cobas, dell'ordinanza ministeriale di Fioroni che regolamenta il recupero dei debiti. È certo che non tutte le scuole sono state in grado di organizzare i corsi di recupero previsti dal precedente ministro per mancanza di fondi, ma anche di personale. Fioroni aveva stanziato 54milioni di euro.
Recupero
debiti scolastici, il Consiglio di Stato respinge il ricorso dei Cobas
( da "Dire"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni, che regola il recupero dei debiti scolastici. Il sindacato aveva presentato un ricorso straordinario al presidente della Repubblica, sostenendo che l'ordinanza "impone soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei 'debiti', addossando ai singoli istituti oneri e obblighi che non si riescono ad assolvere,
Scuola,
gli esami di recupero si faranno. Bocciato il ricorso dei Cobas
( da "ADN
Kronos" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di sospendere il decreto Fioroni perché l'ordinanza impone "soluzioni inattuali e illegittime" per azzerare i debiti ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA Roma, 4 giu. (Adnkronos) - Niente più vacanze spensierate, i corsi estivi e gli esami di recupero si faranno.
In
Senato si parla di Costituzione ( da "Voce d'Italia, La"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: La cerimonia sarà aperta dal Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini. Seguiranno gli interventi del ministro per le Politiche per i giovani, Giorgia Meloni e di Giuseppe Fioroni, già ministro della Pubblica Istruzione e promotore del progetto. A. De Bartolomeo politica@voceditalia.it.
Scuola:
via libera agli 'esami di recupero'
( da "Voce
d'Italia, La" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: respinto il ricorso dei Cobas contro il Decreto Fioroni Roma, 4 giu.- “Nel caso in esame, non si ritengono presenti i presupposti di diritto e di fatto ai quali le vigenti norme ancorano la possibilita' che venga disposta, da parte dell'Amministrazione competente - previo conforme parere del Consiglio di Stato - la sospensione dell'atto impugnato ai sensi dell'articolo 8 del d.
Debiti,
Unione Studenti: ''Ricorso respinto, cresce il disagio''
( da "Redattore
sociale" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: del ministro Fioroni". Pertanto, prosegue l'Unione degli studenti, "chiediamo, ancora una volta, di non sottovalutare le migliaia di sottoscrizioni degli studenti alla petizione per la sanatoria sui debiti, dimostrazione che nelle scuole il livello di disagio su questa questione e' estremamente elevato e che sottovalutarlo potrebbe portare ad una situazione di caos generalizzato.
Il
Pd di Veltroni? E' l'ombra di se stesso
( da "Opinione,
L'" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: cotto e mangiato in una notte e spuntato tra le pieghe dello statuto senza essere mai stato votato, è formato da Bersani, Fassino, Letta, Fioroni, Bettini, Franceschini e Morando e rischia di assomigliare troppo ad un tavolo congiunto tra i maggiorenti dell'ex Ds e l'ex Margherita, con qualche pecca: non include né D'Alema, né Rutelli, nè i prodiani né Marini, e non andrà lontano.
Prg,
la variante in Consiglio ( da "Sicilia, La"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: promosso dall'ex ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni. Il corso, della durata complessiva di venti ore, è stato svolto dai docenti di lettere Angelo Amato (ideatore e responsabile del progetto), Francesco Bellanti e Giuseppina Gangitano, mentre il dirigente scolastico Alberto Pancucci ha svolto le funzioni di direttore.
Scuola,
il piano Gelmini: "I debiti vanno recuperati entro il 31 agosto"
( da "Giornale.it,
Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: di recupero e le loro valutazioni dovranno comunque concludersi entro la data di inizio delle lezioni". Viste le difficoltà di molti istituti scolastici il ministro sta pure valutando "la possibilità di ulteriori finanziamenti per le scuole al fine di far fronte all'organizzazione del recupero dei debiti". è quella di oggi comunque la giornata decisiva per sciogliere molti nodi.
Il
sì ai nuovi esami di riparazione ( da "CittadinoLex"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Scuola | Testo Resta in vigore l'ordinanza dell'ex ministro Fioroni che impone il recupero dei debiti formativi entro agosto Il sì ai nuovi esami di riparazione (Consiglio di Stato 1747/2008) L'ordinanza firmata dall'ex Ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni sul recupero delle carenze scolastiche non deve essere sospesa.
Gelmini:
"I debiti vanno recuperati prima del nuovo anno"
( da "Corriere
Adriatico" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: a una circolare che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della necessità di colmare i debiti entro il nuovo anno scolastico". Affermazioni che non escludono la possibilità che, al di là di questa misura-tampone, il ministro, in un secondo momento, possa metter mano, con maggiore incisività, alla materia.
Scuola,
ministero conferma recupero debiti entro agosto
( da "Reuters
Italia" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro Giuseppe Fioroni, sostenendo, che "non si ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il requisito del fumus boni juris" -- cioè che, ad una prima valutazione, la richiesta appare priva fondamento. I Cobas avevano presentato un ricorso straordinario al Capo dello Stato, sostenendo che l'ordinanza impone soluzioni "
COSTITUZIONE:
STUDENTI A LEZIONE A PALAZZO MADAMA E MONTECITORIO
( da "Asca"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini e Giorgia Meloni e di Giuseppe Fioroni, gia' ministro della Pubblica Istruzione e tra i promotori del progetto. Nell'ambito della cerimonia prenderanno la parola gli studenti e i quattro parlamentari - il senatore Guido Possa, presidente della Commissione Istruzione pubblica del Senato, Valentina Aprea, presidente della Commissione Cultura della Camera,
FIORONI,
UNA BELLA AUTO BLU PER AGGIRARE LA ZONA ROSSA - SLALOM IN PIAZZA DI SPAGNA DEL CARDINAL
BERTONE - IL GIARDINO D'ORO FIORISCE CON MARRAZZO - LA BRAMBILLA CONFESSA I
GIORNAL ( da "Dagospia.com"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Beppe Fioroni e Dario Franceschini © Foto U.Pizzi 1 - FIORONI, UNA BELLA AUTO BLU PER AGGIRARE LA ZONA ROSSA Da "Il Giornale" - Giornate pesanti per i romani. Almeno per alcuni, perché altri hanno aggirato agevolmente i disagi causati dal vertice della Fao e sono riusciti a circolare senza problemi nella stessa zona dove sorge il palazzone dell'
PUNTO
1 -Scuola, ministero conferma recupero debiti entro agosto
( da "Websim"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro Giuseppe Fioroni, sostenendo, che ''non si ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il requisito del fumus boni juris'' -- cioè che, ad una prima valutazione, la richiesta appare priva fondamento. I Cobas avevano presentato un ricorso straordinario al Capo dello Stato, sostenendo che l'ordinanza impone soluzioni '
Scuola:
via libera agli "esami di recupero"
( da "Voce
d'Italia, La" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: respinto il ricorso dei Cobas contro il Decreto Fioroni Roma, 4 giu.- “Nel caso in esame, non si ritengono presenti i presupposti di diritto e di fatto ai quali le vigenti norme ancorano la possibilita' che venga disposta, da parte dell'Amministrazione competente - previo conforme parere del Consiglio di Stato - la sospensione dell'atto impugnato ai sensi dell'articolo 8 del d.
Esami
di riparazione, il ministro Gelmini: "I debiti vanno recuperati"
( da "Panorama.it"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: stiamo pensando ad una circolare che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della necessità colmare i debiti entro l'anno". Secondo la Gelmini, "gli studenti devono certamente ottenere il diploma ma questo non deve avere solo valore legale ma essere un obiettivo formativo concreto. Credo, quindi, che le lacune vadano colmate".
Debiti,
arriva la circolare: fondi per altri 57 milioni di euro
( da "Redattore
sociale" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: prende provvedimenti a poche ore dal pronunciamento del Consiglio di stato, che stamani ha respinto la richiesta, avanzata dai Cobas della Scuola di sospensione ed annullamento dell'ordinanza ministeriale numero 92 dell'ex ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, che regola il recupero dei debiti scolastici. (DIRE).
COSTITUZIONE/
DOMANI E VENERDI' STUDENTI IN PARLAMENTO
( da "Virgilio
Notizie" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini e Giorgia Meloni e di Giuseppe Fioroni, già ministro della Pubblica Istruzione e tra i promotori del progetto. Nell'ambito della cerimonia prenderanno la parola gli studenti e i quattro parlamentari - il senatore Guido Possa, presidente della Commissione Istruzione pubblica del Senato, Valentina Aprea, presidente della Commissione Cultura della Camera,
COSTITUZIONE:
STUDENTI A LEZIONE A PALAZZO MADAMA E
( da "Virgilio
Notizie" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini e Giorgia Meloni e di Giuseppe Fioroni, gia' ministro della Pubblica Istruzione e tra i promotori del progetto. Nell'ambito della cerimonia prenderanno la parola gli studenti e i quattro parlamentari - il senatore Guido Possa, presidente della Commissione Istruzione pubblica del Senato, Valentina Aprea, presidente della Commissione Cultura della Camera,
SCUOLA/
CONSIGLIO STATO DA' VIA LIBERA A CIRCOLARE DEBITI
( da "Virgilio
Notizie" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: impianto normativo introdotto pochi mesi fa dal suo predecessore Fioroni in materia di recupero dei debiti scolastici. Le novità introdotte, con efficacia immediata, sono in realtà delle precisazioni per evitare che l'applicazione della nuova normativa sui debiti creasse troppi problemi ai tanti docenti e studenti degli istituti superiori coinvolti.
SCUOLA/
CONSIGLIO STATO DA' VIA LIBERA A CIRCOLARE DEBITI
( da "Virgilio
Notizie" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: 3- Aumenta autonomia scuole ma norme base Fioroni rimangono in vita postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 4 giu. (Apcom) - I Cobas hanno anche spiegato che il mancato accoglimento del ricorso manterrà "in campo tutti gli elementi negativi e problematici sin qui evidenziati".
SCUOLA/
CONSIGLIO STATO DA' VIA LIBERA A CIRCOLARE DEBITI
( da "Virgilio
Notizie" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: "Con il suo primo concreto atto di difesa dell'esistente - continua Bernocchi -, l'amministrazione sembra perseguire la linea della continuità con i precedenti governi, linea già instaurata dalla Moratti, ribadita nei fatti dagli interventi dell'ex ministro Fioroni e messa in pratica ora dalla stessa Gelmini". (segue).
Rapporto
Ocse, l'Italia non va ( da "AprileOnline.info"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il commento dell'Ad Intesa S. Paolo Passera e del senatore Pd Treu E' l'Italia che già conosciamo ogni giorno, che continua ad essere penalizzata da una crescita tendenziale notevolmente più bassa dei Paesi concorrenti, e che deve perseguire riforme strutturali che rafforzino la produttività (cominciando dalle liberalizzazioni e dalle riforme della scuola e del mercato del lavoro)
Scuola,
bocciato il ricorso dei Cobas. Debiti da recuperare entro il 31 agosto
( da "ADN
Kronos" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di sospendere e annullare il decreto Fioroni. Il Miur ha stanziato per i corsi estivi altri 57 milioni di euro ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA Roma, 4 giu. (Adnkronos) - Niente più vacanze spensierate, i debiti vanno recuperati entro il 31 agosto.
Scuola/
Gli esami di recupero si faranno. Respinto il ricorso dei Cobas
( da "Affari
Italiani (Online)" del 04-06-2008) + 1 altra
fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: IL "SISTEMA FIORONI" - Le modalità? Corsi di recupero estivi. Il sistema dei debiti formativi - ridisegnato da Fioroni lo scorso anno - prevede che alla fine del secondo quadrimestre chi abbia ancora debiti debba partecipare a corsi di recupero estivi, tra giugno ed agosto, organizzati dalla scuola.
ROMA
I "debiti" vanno recuperati prima dell'avvio del nuovo anno
scolastico ( da "Provincia di Sondrio, La"
del 04-06-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: a una circolare che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della necessità di colmare i debiti entro il nuovo anno scolastico". Affermazioni che non escludono la possibilità che, al di là di questa misura-tampone, il ministro, in un secondo momento, possa metter mano, con maggiore incisività, alla materia.
Recupero
debiti scolastici, il Consiglio di Stato respinge il ricorso dei Cobas Ora si
attende la circolare del ministro dell'Istruzione, Gelmini, sulle modalità con
cui i ragazzi ( da "Dire"
del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni, che regola il recupero dei debiti scolastici. Il sindacato aveva presentato un ricorso straordinario al presidente della Repubblica, sostenendo che l'ordinanza "impone soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei 'debiti', addossando ai singoli istituti oneri e obblighi che non si riescono ad assolvere,
( da "Gazzetta di Modena,La" del 02-06-2008)
Argomenti: Scuola
"Ingiusto
studiare tutta l'estate", si spera in un nuovo decreto Fuori dalla scuola
i giovani temono il peggio: "Avremmo dovuto protestare prima"
Angoscia di essere bocciati, insicurezza su una riforma mai discussa seriamente
e ancora oggi poco conosciuta, timore di dover trascorrere l'estate sui libri
con la paura di non riuscire a saldare il debito a settembre. Sono questi i
pensieri dei ragazzi davanti all'Istituto Cattaneo-Deledda alla vigilia dai
tanto temuti scrutini. Per Fabio Messori quella di Fioroni è una "riforma fatta male e
messa in pratica peggio". Mentre per Caterina Branchini "all'interno
dell'Istituto ci sono state lamentele, c'è molta paura tra gli studenti".
La prospettiva di tornare come all'epoca degli esami di riparazione - con
l'estate sui libri per non ripetere l'anno - è forte. "Se un
ragazzo pur studiando non riesce ad arrivare al traguardo stabilito - spiega
Elena Pitzalis - non è giusto che venga penalizzato". Ma perchè gli
studenti non hanno fatto sentire la propria voce con anticipo sugli scrutini?
"Avremmo dovuto muoverci prima, dimostrare maggiormente il nostro
scontento, ma è tardi". Sara Battistini e Sara Malagoli ammettono di
temere il giro di vite e di sperare nel decreto salva-studenti: "Sì, la
paura esiste, speriamo in un decreto che cancelli questa riforma, sarebbe una
grazia". Anche Veronica Sansa è preoccupata: "Questa riforma rappresenta
un problema per tanti, è stata applicata troppo in fretta, inoltre per molti di
noi non è neppure chiara". Per Francesco Giacomello ed Emanuele Brognati
"è assurdo, in questo modo tanti studenti si lasciano andare prima della
fine dell'anno. Studiare d'estate con l'angoscia dell'esame di settembre è
deleterio. Arriveremo già stanchi all'inizio del prossimo anno
scolastico". Secondo il tutor Antonio Tomeo "gli studenti hanno paura
di non riuscire a passare l'anno, in ogni caso il vero problema è l'istituto
scolastico in senso generale. Le scuole non sono provviste di forme alternative
di insegnamento. Ci sono diversi ragazzi con problemi relazionali, se non
vengono seguiti attentamente non supereranno mai tali difficoltà. Credo che le
scuole, ma anche le università, pensino solo ad insegnare ed interrogare: così
non si crea cultura e neppure socializzazione". Lucia Soria e Sabrina Di
Giuseppe concludono: "Ci saranno molte più bocciature, questo è un dato
assodato. Sui volti dei ragazzi è disegnata la paura: se la riforma non verrà
cancellata o quanto meno rivista ci chiediamo in quanti anni riusciremo a
terminare gli studi". (nik.cre.).
( da "Gazzetta di Modena,La" del 02-06-2008)
Argomenti: Scuola
Con la riforma Fioroni più respinti e debiti formativi da recuperare a
settembre, altrimenti i ragazzi dovranno ripetere l'anno Via agli scrutini,
alto il rischio di bocciature Fra gli studenti cresce la paura, mentre i
presidi cercano di tranquillizzarli Iniziano gli scrutini di fine anno, ma
negli istituti superiori regna l'incertezza dettata dalla "riforma Fioroni": tanti studenti con più insufficienze
rischiano di dover ripetere l'anno. I presidi si dicono sereni, precisando che
i criteri di valutazione rimarranno gli stessi, con l'unica variante dei debiti
formativi che dovranno essere saldati prima dell'inizio del nuovo anno
scolastico (mentre prima i ragazzi avevano molto più tempo per riportarsi nella
sufficienza). Intanto si parla - e si spera - in un decreto "salva
studenti" che cancellerebbe di fatto gli aspetti più
rigidi della "riforma Fioroni". "Non abbandoneremo i ragazzi a se stessi". Lo
dicono i presidi dei Barozzi, Guarini e Corni parlando della tanto temuta
"riforma Fioroni"
che ha messo nel panico migliaia di studenti che frequentano le prime quattro
classi delle scuole superiori. In cosa consiste tale riforma? Entrata
ufficialmente in vigore soltanto a partire dallo scorso dicembre, ha riportato
la scuola ai tempi degli esami di riparazione. Stando alle regole attuali, chi
a settembre non avrà saldato i debiti dell'anno scolastico appena concluso non
verrà ammesso alla classe successiva. Il risultato è riassumibile in un numero
di ritirati già elevato, catastrofismo da parte degli studenti che temono il
peggio e accuse ad una riforma messa in atto in modo troppo frettoloso e
accusata di penalizzare eccessivamente gli alunni. Gino Malaguti, preside
dell'Itis Corni, condivide il principio ispiratore della riforma Fioroni: "Valorizza la scuola e soprattutto premia i
ragazzi che mostrano di impegnarsi. Devo però ammettere che la sua messa in
atto è l'altro faccia della medaglia: è stato tutto organizzato in pochissimo
tempo con risorse finanziarie non certo adeguate". Teme che i bocciati
saranno davvero così tanti? "Credo che le bocciature aumenteranno
notevolmente, già ora il numero dei ritirati è elevato. E' auspicabile un
intervento del governo che modifichi anche parzialmente la riforma, che avrebbe
avuto bisogno di un paio d'anni di tempo per essere applicata dalle scuole.
Inoltre andava fatta in agosto e non in dicembre". Cerca di
tranquillizzare i ragazzi anche il preside dell'Istituto tecnico per geometri Guarini,
Roberto Cavalieri: "Cercheremo di valutare i ragazzi in base al loro
percorso scolastico: se gli studenti dimostreranno di essersi impegnati,
l'istituto darà una mano. Non dimentichiamo che abbiamo già organizzato durante
l'anno dei corsi, dando ai ragazzi la possibilità di recupero". Qualcuno
teme percentuali impressionanti di bocciature. "Non credo: alla fine i
numeri saranno sempre gli stessi. Vedo invece che si stanno esasperando gli
esiti degli scrutini, che in realtà vedo in linea con quelli degli anni scorsi.
La riforma Fioroni è al suo primo anno di vita, ha
bisogno di tempo. Comunque, non credo che arriveranno decreti salva studenti,
non servirebbe". "L'unica novità riguarda il fatto che emetteremo una
sospensione sul giudizio finale degli studenti che hanno carenze rimediabili in
alcune materie", dice la preside del Barozzi Mariangela Cedolin:
"Ogni istituto deciderà il proprio criterio di valutazione per decidere
chi promuovere o chi bocciare, non esiste una regola definita. Noi all'istituto
Barozzi, quando un ragazzo presenta tre o più insufficienze gravi o tante
insufficienze diffuse, entriamo nell'ottica di poterlo bocciare. Ma non esiste
una regola matematica. Ogni scuola ha un suo metro di giudizio diverso".
(nikolas cremonini).
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 02-06-2008)
Argomenti: Scuola
Seconda. Il
Bellagina si assicura il match d'andata contro una formazione rimaneggiata La
Don Bosco sciupa troppo e va ko Non è bastata una ripresa a spron battuto per
pareggiare il conto MARCARIA. Esce sconfitta di misura la Don Bosco. A nulla è
valso il secondo tempo condotto a gran ritmo con palle-gol come noccioline.
Ecco il commento di Ragni, uno dei giocatori assenti, a fine match: "Il
Bellagina non è poi una grandissima squadra e il ritorno di domenica prossima a
Bellagio (Co) non pare così proibitivo. Là si giocherà sul sintetico, loro vi
sono abituati e noi no". "La squadra - prosegue Ragni - mi è
piaciuta, ci ha messo lo spirito giusto. Nella ripresa i ragazzi avrebbero
meritato il pareggio. Domenica spero di dare il mio apporto". Il match è
stato combattuto ma senza nervosismi di sorta. Le due squadre hanno palleggiato
molto a centrocampo, dove la Don Bosco era priva dei suoi uomini migliori, ma
anche in difesa gli assenti erano parecchi per cui mister Bassi si è visto
costretto a giocare con qualche juniores. E questo ha fatto la differenza. Il
Bellagina ha segnato quando la Don Bosco non ha coperto la zona centrale della
difesa. Sampietro ha evitato un difensore e da pochi passi ha messo in rete.
Gol mangiato dalla difesa. Ma nella ripresa la squadra ha elettrizzato la scena
con una serie di azioni sulla destra non coronate a dovere da Tagliente, che si
è trovato per tre volte davanti al portiere palla al piede. Frigerio ci ha
messo sempre una pezza ma il numero 11 ha sbagliato, questo è il problema.
Tuttavia la compagine mantovana ha dato tutto pur di arrivare al pareggio, che
non è giunto anche per sfortuna. In effetti Frigerio ci ha messo tanta
sicurezza e l'ultima parata su Tagliente ha del prodigioso. Ci ha provato nella
Don Bosco anche Carnevali ma i suoi colpi di testa si sono infranti sulle mani
del portiere. Insomma non c'è nulla da imputare ai marcariesi: hanno lottato su
ogni pallone. Nella squadra mantovana mancavano Ragni, Avona, Riviera, Mazzoni,
sostituiti da ragazzi juniores. Indubbiamente le assenze si sono fatte sentire,
e non poco, quando si è trattato di inseguire il gol di Sampietro. La squadra
ha retto fino in fondo e il ritorno non sembra così proibitivo. Ripresa
comunque tutta della Don Bosco e il Bellagina si è visto in area solo una volta
su contropiede. Per il resto si sono viste solo le battutacce in zona gol della
Don Bosco. Fausto Coppi DON BOSCO - BELLAGINA: 0 - 1 RETE: 40' Sampietro DON
BOSCO: Moratello, Sarzi Sartori, Carnevali, Ghiroldi, Mussini (75' Mega),
Pellegrini, Bartal (88' Vittoriani), Pini (82' Dazzi), Agosta, Signorini,
Tagliente. All. Bassi BELLAGINA: Frigerio, Gramatica, Abate
Russo, Selva (84' Galli), Kane, Curion (15' Martinazzo C.), Pusinelli, Corti, Fioroni, Ventre, Sampietro (90'
Martinazzo A.). All. Pina ARBITRO: Briguglio di Brescia NOTE: pubblico folto,
ammoniti Fioroni, Ventre,
Mega.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 02-06-2008)
Argomenti: Scuola
Scuola. E' in arrivo
la circolare ministeriale per chiarire la discussa dinamica delle prove di
riparazione Ultima settimana di lezioni Poi esami e recuperi estivi Ultimi
cinque giorni sui banchi per chiudere l'anno scolastico 2007-2008: stop alle lezioni
il 7 giugno per 30 mila scolari provinciali. Di fatto, il 20 per cento del
popolo dei banchi chiuderà i libri venerdì prossimo, con la settimana corta
nella fascia dell'obbligo. Sezioni aperte, invece, per 3 mila e passa bambini
nelle scuole dell'infanzia: è il settore con il plus di giorni d'aula, sino al
30 giugno. L'extra di esami, dal 18 giugno, e corsi di recupero post-scrutini
spalanca le aule in 15 superiori statali sino a luglio. Esame potenziato per 2
mila 300 ragazzi impegnati nella prova di licenza media, da superare entro
giugno: è al debutto la quarta prova scritta nazionale (il 17 giugno,
suggerisce l'agenda di viale Trastevere). Feste, show, concerti, marce della
pace nel menù settimanale e rebus per 5 mila studenti delle superiori, famiglie
e agenzie turistiche sui corsi di recupero. La circolare del ministro
dell'Istruzione Maria Stella Gelmini è in arrivo, per chiarire la discussa
dinamica degli esami di riparazione estivi. La sentenza del Consiglio di Stato
sul ricorso dei Cobas, che chiedono la sospensione dell'ordinanza
92 dell'ex ministro Fioroni,
potrebbe dare la spallata finale alle vacanze ingolfate di debiti, corsi, prove
di riparazione. "Nel liceo Grigoletti abbiamo deciso in autonomia di attivare
corsi di recupero di 15 ore, dal 24 giugno al 25 luglio - ha anticipato
Francesco Andreoli, dirigente dello scientifico di via Interna -.
Sportelli disciplinari saranno aperti dai docenti titolari il primo e il 2
settembre, con verifiche sui debiti in agenda dal 3 al 9 settembre".
Ticket sui corsi estivi, per i liceali del Grigoletti, di 25 euro a testa: due
corsi previsti come tetto massimo, salvo eccezioni. Le risorse della scuola
sono a dieta e il primo passo dei corsi, per saldare i debiti in corso d'anno
di circa 5 mila ragazzi, ha bruciato in provincia 700 mila euro. I risultati?
Alla verifica, con un recupero medio del 50 per cento dei casi. La scuola si
trasforma da azienda dei saperi in officina dei recuperi. "Corsi di latino
e-learning, dalla piattaforma web della scuola, per tutta l'estate - è la
proposta del dirigente Sergio Chiarotto nel liceo Leopardi-Majorana -. A
conclusione degli scrutini di giugno, saranno organizzati corsi di recupero in
aula di 6-8 ore per latino e greco (per il classico), latino e matematica
(scientifico), materie di indirizzo e matematica (psico-socio-pedagogico). Dopo
il 26 agosto ci sarà un incontro con gli studenti indebitati e dal primo al 4
settembre via agli esami di verifica scritti e orali". Chiara Benotti.
( da "Nazione, La (Umbria)" del 02-06-2008)
Argomenti: Scuola
UMBRIA SPORT VARIE
pag. 27 ? PERUGIA ? LE FORMAZIONI del Dream Runners Perugia, nel maschile, e...
? PERUGIA ? LE FORMAZIONI del Dream Runners Perugia, nel maschile, e quella
dell'Avis Perugia, nel femminile, sono le vincitrici della gara podistica
nazionale, staffetta 4X3500 metri, che si è disputata ieri all'Isola Polvese
del Lago Trasimeno. Su e Giù per l'Isola il titolo della manifestazione
organizzata dalla podistica Sericap di Ponte S.Giovanni. A livello individuale
le migliori prestazioni sono di Francesco Fracassini che corre per la squadra
che ha vinto la competizione, come pure la migliore è stata Paola Garinei.
Anche la Garinei faceva parte della formazione vincente nel femminile. Al via
oltre 170 podisti, provenienti anche da fuori regione. Nella categoria over 50
maschile trionfa la formazione dell'Avis Perugia. Classifica under 50 maschile:
1) Dream Runners Perugia A (Ragni, Lenticchi, Scoriziello, F. Fracassini), 2)
Atletica Avis Pg A (S. Falomi, S. Benedetti, F. Bolletta, Finocchi), 3) Gs
Filippide (Rocchini, Rovai, Peppicelli, Gasperini), 4) Dream Rinners B (P.
Bordoni, Bianchi, Pirilli, Marcantonini), 5) Avis Pg B (Lanti, Sotgia, Cricchi,
Rallo), 6) Avis Pg C (Bonini, Baglivo, Covarelli, Apolloni), 7) Volumnia
Sericap A (Castellani, Passeri, S. Benedetti, Ceccarelli), 8) Gs Filippide B
(M. Solfanelli, Trabalzini, Teatyini, Biondi), 9) Cdp T&rb Group E (Spacci,
Fabi, Panciarola, Suvieri), 10) Podistica Lino Spagnoli A (M. Tortoioli,
Liberato, Primieri, Passariello). Classifica Over 50 maschile: 1) Avis Pg E
(Fanelli, Frenguelli, Cambiotti, Tognoloni), 2) Cdp T&rb Group A (Goffredi,
Liuzza, F. Pieri, Martinetti), 3) Avis Pg F (Pompei, S. Giglietti, Sguilla,
Canapari), 4) Cdp T&rb Group B (Chiocci, Caligiani, Massetti, Salemo), 5)
Gs Filippide D (Lodovichi, Ascanio, Milleri, F. Pera), 6) Leprotti Villa Ada Rm
(Rizzo, Lesandrelli, Biscarini, Ascani), 7) Podistica Alfonsine A (Bini,
Ranieri, Savorani, Reali), 8) Cdp T&rb Group C (Cocchetta, Tosti, Dozzini,
Cova). Classifica mista (maschile-femminile): 1) Atletica Capanne Pg A (Fioroni, M. Burani, Tantucci, S.
Maschili), 2) Runners San Gemini A (C. Neri, Bartolini, Zerini, Guidobaldi), 3)
Aspa Bastia Umbra (Santioni, Panfili, B. Negroni, Laterza), 4) Atletica Capanne
B (Rotoloni, F. Moroni, T. Fiordi, I. Basigli), 5) Runners San Gemini B
(Fanello, Agabiti, Leonetti, Neri), 6) Atletica Avis Pg I (Bavicchi,
Mogini, P. Biscarini, M. Spaccini), 7) Gs Filippide C (Orlandi, Rubeca, Fedi,
Vacelli), 8) Podistica Alfonsine B (Graziani, Grilli, Luzzaro, Bagnari), 9)
Atletica Sidermec (Biondini, Bracardi, V. Zara, Bertozzi), 10) Runners San
Gemini C (Serafino, Sinibaldi, L. Biscarini, Cesaroni). Classifica femminile:
1) Atletica Avis Pg G (Garinei, Gattobigio, Picchio, Minciarelli), 2) Cdp
T&rb Group G (M. Bellucci, Mapulan, Piastra, A. Baiocco), 3) Avis Pg H
(Selomon, C. Lessandrelli, Ascani, M. Cerquiglini), 4) Podistica Lino Spagnoli
C (C. Cioccoloni, Marbello, Fioriti, R. righetti), 5) Cdp T&rb Group H (M.
Cavalaglio, Gambelunghe, D. Liberti, A. Papa). Migliori prestazioni individuali
maschili: 1) Francesco Fracassini, 2) Eros Lenticchi, 3) Ferdinando Benedetti.
Migliori prestazioni individuali femminili: 1) Paola Garinei, 2) Michela
Minciarelli, 3) Sabina Marchili.
( da "Corriere della Sera" del 02-06-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere
della Sera - ROMA - sezione: Tempo Libero - data: 2008-06-02 num: - pag: 11
categoria: BREVI L'omaggio Da sinistra: "Casa-Cuore", un acrilico e
collage di Giosetta Fioroni; "Studio antropologico alla
maniera di..." di Flavia Mantovan; "Gladiatori", un olio su tela
di Renzo Vespignani.
( da "Corriere della Sera" del 02-06-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- ROMA - sezione: Tempo Libero - data: 2008-06-02 num: - pag: 11 categoria:
REDAZIONALE Sedicesima edizione Opere di nomi famosi e di emergenti esposti in
trentatré gallerie Argam, l'arte torna al sociale La rassegna è dedicata
quest'anno a Renzo Vespignani Anche quest'anno ha preso il via la
manifestazione primaverile organizzata dall'Associazione romana gallerie d'arte
(Argam). Giunta alla sedicesima edizione, l'iniziativa presenta ancora una
volta una serie di artisti emergenti accanto a nomi famosi. Nelle ventritré
gallerie che hanno preso parte alla manifestazione, si possono vedere le opere
di autori ormai quotati come Enzo Cucchi, Giosetta Fioroni, Mimmo Paladino, Ennio Calabria
o quelle di maestri storici come Mario Mafai ed Emilio Vedova a fianco di
giovani che cominciano adesso la loro carriera. La formula è sempre la stessa:
l'assemblea dell'Argam stabilisce un tema, che viene poi sviluppato con ampia
autonomia in uno spazio istituzionale (il Museo Venanzo Crocetti) e
negli ambienti espositivi dei singoli soci. Il tema di quest'anno è se
l'artista deve oggi prendere posizione e l'edizione è, non a caso, dedicata a
Renzo Vespignani, individuato come figura simbolo dell'artista che prende
posizione scegliendo di prestare la sua opera alla denuncia dei drammi e dei
disagi del proprio tempo. L'evento rappresenta anche l'occasione per presentare
il volume di Domenico Guzzi, critico e storico dell'arte, intitolato
"Renzo Vespignani, questa mia quotidiana avventura ", pubblicato
dall'archivio della Scuola Romana (ed. De Luca). Un volume di seicento pagine
che contengono un'analisi storico-critica e un'ampia documentazione, per lo più
inedita. Si compone di tre sezioni: la prima è una "lettera aperta a
Renzo" nella quale Guzzi, che fu molto vicino al pittore scomparso sette
anni fa, rievoca alcuni importanti episodi relativi al suo sodalizio con
Vespignani, la seconda analizza la sua opera, la terza ne ricostruisce la biografia
dando conto di eventi privati, mostre, impegni scenografici per il cinema e il
teatro. Il tutto corredato da circa seicento fotografie. L. Col. XVI edizione
primaverile di Argam "Prendere posizione". Fino al 20 giugno nelle 23
gallerie aderenti alla manifestazione. Info: 347.0418110.
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 02-06-2008)
Argomenti: Scuola
N 11 gare disputate.
La prova del Campionato Italiano Turismo ha visto la vittoria della Renault
Clio Rs del viterbese Elio Marchetti su Aessandro Bernasconi e Davide Bertozzi.
Solo nono l'unico rappresentante umbro presente in gara: Alessio Alcidi, al volante
della Ford Focus allestita dalla Todi Corse. Nel Campionato Italiano Prototipi
dominio veneto con Franco Ghiotto su Davide Uboldi e Claudio Francisci. Nella
Formula Gloria doppia vittoria per l'olandese Christiaan Frankenhout. Nella
Formula Azzurra "Trofeo Michele Alboreto" vittorie di Kevin Gilardoni
e lo svizzero Patrick Cicchiello. Nella Racing Start vittoria per l'esordiente
Enrico Rondinelli su Fiat 500. L'unico umbro in gara, Giampiero Sensi, ha
tagliato il traguardo in quinta posizione. Tra le lady prima Silvia Sellani.
Nel Trofeo Alfa 33 vittoria di Domenico Gaudenzi, sempre primo in classifica.
Lozzi secondo e terzo Marioli. Nel Trofeo Barchetta vittoria nelle due gare di
Francesco Senesi su Mauro Cesari e su Luca Rossetti. Podismo alla Polvese Alla
Polvese si è disputata "Su è giù per l'isola", valida quale seconda
prova del circuito di mezzofondo veloce su strada e con 38 le staffette in
gara. Nella under 50 vittoria della Dream Runners Perugia con Ragni, Lenticchi,
Scorziello e Fracassini sull'Atletica Avis Perugia. Quest'ultima ha vinto tra
le donne con Garinei, Gattobigio, Picchio e Minciarelli. Nella over 50 maschile
vittoria ancora del'Avis con Fanelli, Frenguelli, Cambiotti e Tognoloni. Nella mista vittoria dell'Atletica Capanne con Fioroni, Burani, Tantucci, Marchili. Le
migliori prestazioni individuali sulla distanza di 3500 metri sono state di
Francesco Fracassini su Eros Lenticchi e Ferdinando Benedetti. Tra le donne la
migliore è stata Paola Garinei su Michela Minciarelli e Sabina Marchili.
Ciclismo a Rivotorto Si è disputata con partenza ed arrivo a Rivotorto di
Assisi la Gran Fondo del Monte Subasio, con vittoria per Ciro Fabbri del Team
Bike Passioni su Michele Andreani e Luca Tomassini. Sfortunato il perugino
Paolo Alberati, che ha forato quando era al comando con un buon margine di
vantaggio. Per quanto riguarda la classifica a squadre c'è stato il trionfo per
la Testi Cicli Olmo sulla Ciclistica Petrignano e la Bikeland Città di
Castello. Tra le donne il successo è andato a Rachela Secchieri su Romina
Scarabottini e Noemi Borzacchini. Nelle categorie vittorie di Leonardo
Caracciolo, Enrico Azzarelli, Leonardo Chieruzzi, Giordano Falcinelli, Matteo
Donati, Stefano Trippetti, Alviero Scattini, Silvio Pornelluzzi e Gianni
Battistelli. Nella pedala ecologica primo Marco Peraio. Golf a Santa Sabina Al
circolo di Santa Sabina si è disputata la tappa del Bmw Golf Cup International.
Questi i risultati. Per la prima categoria 1° netto Fabio Lepri (41), 1° lordo
Carlo Cavicchi (37), 2° netto Fabrizio Brozzi (39) e 3° netto Giuseppe
Rondolini (39). Per la seconda categoria 1° netto Riccardo Padiglioni (49), 2°
netto Giorgio Valentini (42) e 3° netto Gabriele Centini (42). Tra le donne 1°
netto Silvia Pierucci (36), 2° netto Federica Ortelli (34) e 3° netto Colombina
Sbrenna (26). Premi speciali come 1° cliente Giuseppe Cenci (40), 2° cliente
Francesco Romoli (34), 1° senior Claudio Giovagnoni, driving maschile Leonardo
Bianconi, driving femminile Daniela Farneti e nearest Ferderica Ortelli (2.01
mt). Fab. Alu.
( da "Panorama" del 02-06-2008)
Argomenti: Scuola
Perline perline
ENZINO MEUCCI "La Repubblica", 8 maggio 2008. Antonio Di Pietro (riferendosi
alla nomina di Angelino Alfano al ministero della Giustizia): "Berlusconi
vuol fare anche il guardasigilli: per questo ha messo in via Arenula un suo
dipendente politico. È come affidare a Dracula il centro di trasfusione di un
ospedale". "Italianieuropei", 7 maggio 2008. Massimo D'Alema:
"Credo che nessuno possa in questo momento mettere in discussione il ruolo
di Veltroni come segretario del partito", ma subito aggiunge, nel suo
inconfondibile stile: "L'unica cosa che si chiede è una discussione aperta
e meno difensiva, che sappia vedere anche i limiti e le insufficienze".
"Secolo d'Italia", 9 maggio 2008. Beppe Fioroni (conversando con i cronisti in
Transatlantico, smentisce le voci che lo vorrebbero in corsa per un tandem con
Goffredo Bettini): "Non voglio fare quello che fa lui" dice. E
ironizza sul peso di entrambi: "Ve lo immaginate un tandem con me e
Bettini sopra? Potrebbe andare solo in discesa". "Il
Manifesto", 8 maggio 2008. Fabio Mussi: "L'opposizione fuori del
Parlamento sarà indispensabile, anche perché ho l'impressione che dentro ce ne
sarà poca. È tutto un cinguettio, un dialogo, una collaborazione. Sembra di
stare nel mondo di Heidi". "La Repubblica", 10 maggio 2008.
Alessandra Mussolini intervistata: D.: Con la sua presenza nel governo è
lievitata anche la quota rosa? R.: "Quota rosa a me? Quale rosa? Quota
bestia sono". "La Repubblica", 8 maggio 2008. Norberto Bobbio:
"Berlusconi in fondo, come il tiranno classico, ritiene che per lui sia
lecito quello che i comuni mortali sognano. La caratteristica dell'uomo tiranno
è credere di potere tutto. in questi giorni ha rilevato di aver fatto un
miracolo. Ha raccontato che aveva un amico malato, che lo è andato a trovare e
gli ha detto: alzati e cammina".
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 02-06-2008)
Argomenti: Scuola
ARCADE Ai
neodiciottenni sarà consegnata oggi la Costituzione (P.G.) L'Amministrazione
Comunale di Arcade nella ricorrenza civile del 2 Giugno, giornata della festa
della Repubblica, consegnerà una copia della nostra Carta costituzionale ai
neodiciottenni residenti in paese. "Siamo convinti", afferma il
sindaco Emanuela Pol, "che sia importante educare l'aspetto civico dei
nostri giovani, sviluppando un senso di attaccamento e di partecipazione; con
la maggiore età i giovani possono eleggere ed essere eletti ed è bene che
capiscano il valore di questa prerogativa. La Costituzione - continua il
sindaco - a 60 anni dalla sua entrata in vigore, mostra ancora tutta la sua
attualità". E per i giovani cittadini un insegnante di
civica di tutto rispetto: quest'anno a riflettere e discutere con i ragazzi
della Carta del 1848, ci sarà l'On. Fioroni, ministro dell'istruzione nel precedente governo. L'appuntamento
per la consegna del Testo e per l'incontro con l'ex ministro è per lunedì 2
giugno, alle ore 10.00, presso l'auditorium delle scuole medie di Arcade.
( da "Voce d'Italia, La" del 02-06-2008)
Argomenti: Scuola
Gossip Sospesa dal
servizio ma non dal botteghino La professoressa Ciriani: "dalla cattedra
al cinema erotico" Madameweb sara' la sexy insegnante, protagonista di un
documentario Milano, 2 giu. - Il "caso Anna Ciriani" diventa un film.
La sexy professoressa sarà la protagonista di un documentario sull'erotismo e
la sessualità italiana, diretto dal regista Alberto D'Onofrio. La notizia è
stata diffusa dal Messagero Veneto qualche giorno fa. La sessualità come viene
vissuta da un punto di vista psicologico, sociale e culturale. Il tutto verrà
raccontato con testimonianze dirette di studenti, giornalisti, opinionisti,
docenti e la star della trasgessione, Anna Ciriani,la 'professoresa osé' del
Noncello (Pordenone). Il filmato farà parte di una serie dal titolo 'Erotika
italiana', dedicato ai temi legati all'erotismo e alla sensualità in Italia.
Sarà mandato in onda in prima serata su Cult, il canale 142 di Sky. Anna
Ciriani si è sempre fatta notare come integerrima professoressa nel centro di
educazione permanente per adulti della media di San Vito al Tagliamento
(Pordenone). La prof. ha ottenuto anche un clamoroso successo come 'regina della trasgressione" al festival 2007 dell'erotismo
di Berlino dove più di mille siti internet, hanno registrato degli accessi
record. La carriera di 'Madameweb' (così si presenta nel suo blog) rimane incompatibile
con l'attività scolastica, infatti era già stata sospesa dal servizio,
dall'ex-ministro dell'Istruzione Beppe Fioroni.
( da "Provincia di Sondrio, La" del 02-06-2008)
Argomenti: Scuola
Tutti i migliori E
nella classifica per le società Bormiese davanti a Velo Sondriese BORMIO
(an.cia.) Nella classifica per società ha vinto l'Us Bormiese Ediltrasporti con
133 punti. Secondo il Velo Sondriese e terzo il Club Lombardia Team. Classifica
Generale 19° Trofeo Ediltrasporti (km 28,400) ? 1) Claudio Pedranzini (U.S.
Bormiese Ediltrasporti) in 1h 00'42"5 alla media di 28,069 km/h; 2) Alessandro
Togni (Velo Sondriese) +22"6; 3) Nicola Viviani (Club Lombardia Team) +
26"3; 4) Enzo Gnani (Sportiva Boario) + 52"5; 5) Andrea Acquistapace
(Velo Sondriese) + 1'14"1; 6) Claudio Monti (Gabbiano Makako Team) +
1'23"0; 7) Graziano Paris (Gabbiano Makako Team) + 1'24"3; 8) Andrea
Frenguelli (Velo Sondriese) + 1'24"7; 9) Gabriele Motta (U.S. Bormiese
Ediltrasporti) + 1'34"1; 10) Filippo Gusmeroli (Velo Sondriese) +
1'48"1; 11) Mario Strambini (Tirano Velo) + 1'50"6; 12) Roberto
Pinchetti (Velo Sondriese) + 2'02"6; 13) Daniele Gasperini (U.S. Bormiese
Ediltrasporti) + 2'17"1; 14) Attilio Romani (Club Lombardia Team) +
2'29"7; 15) Emanuele Pieli (Team Valtellina) + 2'33"0; 16) Michele
Antonioli (U.S. Bormiese Ediltrasporti); 17) Andrea Della Torre (idem) +
2'53"3; 18) Davide Spreafico (Club Lombardia Team) + 2'55"8; 19)
Massimo Ciaponi (A.C. Postalesio) + 3'13"5; 20) Stefano Cecini (Scott
Racing Team) + 3'19"8; 21) Claudio Gatti (Velo Sondriese) + 3'24"8;
22) Alberto Dei Cas (idem) + 3'35"5; 23) Omar Lanfranchi (U.S. Bormiese
Ediltrasporti) + 3'45"5; 24) Oliviero Bianchini (Team Valtellina) +
4'04"9; 25) Massimiliano Damiani (Ridley Bikers) + 4'57"3; 26)
Fabiano Rini (U.S. Bormiese Ediltrasporti) + 5'20"1; 27) Gustavo Valenti
(G.S. Aurora 98) + 5'29"1; 28) Gilberto Bottesi (Velo Sondriese) +
5'41"9; 29) Eros Pini (Melavi Tirano Bike) + 5'57"0; 30) Dario Piller
(A.C. Livigno) + 6'03"7; 31) Gualtiero Valenti (Velo Sondriese) +
6'11"4; 32) Luca Gasperi (U.S. Bormiese Ediltrasporti) + 6'19"3; 33)
Claudio Angelini (Velo Sondriese) + 6'24"3; 34) Mauro Sottocornola
(L'Isola) + 6'31"9; 35) Remo Sosio (U.S. Bormiese Ediltrasporti) +
6'33"4; 36) Filippo Sensoli (A.C. Livigno) + 6'53"6; 37) Silvano
Bracchi (U.S. Bormiese Ediltrasporti) + 7'13"7; 38) Cristian Pozzi (U.S.
Bormiese Ediltrasporti) + 7'40"9; 39) Paolo Fogliada (Velo Sondriese) +
8'03"7; 40) Mattia Bresesti (Alpin Bike Edilbì Team Sondrio) +
8'22"4; 41) Matteo Fioroni (Cral Banca Popolare So) + 8'24"8; 42) Dante Rodigari (U.S.
Bormiese Ediltrasporti) + 8'26"6; 43) Marco Lamberti (Club Lombardia Team)
+ 8'28"1; 44) Cristiano Della Bosca (A.C. Postalesio) + 8'54"2; 45)
Roberto Galli (Velo Sondriese); 46) Raimondo Vairetti (L'Isola) +
9'19"8; 47) Domenico Iannone (Gabbiano Makako Team) + 9'23"3; 48)
Valentino Sosio (U.S. Bormiese Ediltrasporti) + 9'50"6; 49) Giacomo
Simonelli (Club Lombardia Team) + 9'58"6; 50) Riccardo Cecini (Club
Lombardia Team) + 10'02"0; ... seguono altri 36 corridori classificati.
02/06/2008.
( da "Gazzetta di Modena,La" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Scrutini, si decide
sull'"indulto" Potrebbe essere cancellata la riforma-Fioroni: tutti promossi? Promossi, bocciati
o indebitati? No: salvati dai loro stessi insegnanti e bidelli. Finirà a
tarallucci e vino, probabilmente, la storia degli auspicati o temuti esami di
riparazione. Domani mattina il Consiglio di Stato deciderà il destino
dell'ordinanza ministeriale 92 (riforma Fioroni-Bastico) sui debiti scolastici dopo che, con un ricorso
straordinario al Capo dello Stato, i Cobas degli insegnanti avevano denunciato
l'illegittimità e l'impraticabilità della riforma. La riforma voluta dal
governo di centrosinistra era finalizzata a introdurre maggior rigore nel
sistema dell'istruzione, dopo l'impietosa diagnosi internazionale sulla qualità
degli apprendimenti dei nostri studenti. Da una parte gli studenti modenesi
temono bocciature di massa, dall'altra i presidi invitano a non drammatizzare.
In mezzo, molti docenti sperano che sia evitato un colpo di spugna che, dopo le
paure indotte nei giovani durante l'anno scolastico, si tradurrebbe in una
pesante caduta di credibilità della scuola che spingerebbe gli studenti il
prossimo anno a studiare ancora meno. Fatto sta che la neoministra
dell'Istruzione Gelmini ha appena inviato al Dipartimento per l'Istruzione una
nota con allegato il ricorso presentato dai Cobas, che hanno pure chiesto la
sospensione dell'Om 92. Sul tavolo della ministra è pure arrivata anche una
recente istanza di sospensione della stessa ordinanza presentata da un altro
folto gruppo di insegnanti e Ata, assistenti, tecnici e amministrativi. Secondo
i Cobas (che hanno chiesto che la discussione sull'istanza cautelare fosse
fissata nella prima settimana di giugno, prima dell'inizio degli scrutini
finali) la nuova normativa "impone soluzioni del tutto inattuabili e
illegittime per il recupero dei debiti". Il sindacato sostiene che il
provvedimento Fioroni-Bastico "non assicura
adeguate modalità di recupero e di verifica delle carenze degli studenti,
addossa agli istituti scolastici oneri e obblighi che non si riescono ad
assolvere, non sostiene economicamente una seria attivazione dei corsi,
contrasta con l'organizzazione delle scuole, che nel periodo estivo vede gli
insegnanti impegnati negli esami di Stato, non tiene conto che molti docenti
(oltre agli Ata) sono incaricati a tempo determinato fino al 9 o al 30
giugno". Inoltre violerebbe "la normativa esistente in relazione al
periodo in cui effettuare i recuperi e le verifiche" e determinerebbe
"una situazione di caos con grave danno soprattutto per gli studenti e il
processo di apprendimento e insegnamento". Il Consiglio di Stato ha fissato
l'udienza per domani, mentre la ministra sembra intenzionata a emettere un
decreto che tiene conto di un ormai ritenuto sicuro provvedimento sospensivo
dell'organo di giurisdizione amministrativa. E in molti nelle aule modenesi ora
temono (o auspicano) un boato, simile a quello registrato nelle carceri dopo la
votazione dell'indulto. (vincenzo brancatisano).
( da "Italia Oggi" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Azienda Scuola Numero 131, pag. 23 del 3/6/2008
Autore: Emanuela Micucci Visualizza la pagina in PDF
Scuole&autonomia Per cambiare la scuola, più
autonomia Il manifesto di prof e genitori Sette, il numero perfetto per una scuola di qualità. Sette obiettivi per cambiare insieme, i
genitori da protagonisti e gli insegnanti da professionisti, la scuola. Sono stati fissati per la prima volta in un
manifesto da 14 associazioni di docenti, dirigenti scolastici e genitori. Li
hanno posti sul tavolo delle istituzioni locali e nazionali il 26 maggio a
Milano chiedendo loro impegni concreti. Un confronto in un clima collaborativo.
"Non vogliamo rassegnarci all'emergenza educativa. In gioco c'è il futuro
delle nuove generazioni", spiega Ernesto Mainardi, presidente del Forum
lombardo delle Associazioni familiari. "Molto c'è da fare per rilanciare
la responsabilità educativa dei genitori sancita dall'articolo 30 della
Costituzione". Occorre insomma allargare la libertà di scelta della scuola da parte delle famiglie, dando loro una dote per
l'educazione dei figli, ed estendere i permessi parentali. "Applicare una
reale autonomia delle scuole", spiega Giovanni Cominelli, responsabile del dipartimento sistemi educativi della Fondazione
per la sussidiarietà, "coinvolgere i genitori nella scelta di percorsi
didattici personalizzati e flessibili dei ragazzi e perseguire un reale
federalismo scolastico". Un punto, questo, su cui "la riforma della scuola lombarda deve avere
il valore di apripista", ricorda il governatore della regione Roberto
Formigoni. Il manifesto, sottoscrivibile fino al prossimo febbraio su
www.diesselombardia.it, rivaluta il ruolo sociale ed economico dei docenti. E insiste
sull'abolizione del valore legale del titolo di studio, perché le scuole si
ricerchino per i risultati misurati con la valutazione esterna. La petizione
apre alle risorse dei privati tramite consorzi misti e fondazioni. E incassa il
consenso degli industriali. Laura Mengoni, dell'Assolombarda, condivide
"il rilancio dell'istruzione tecnico-professionale" e nota "una
consonanza con il decalogo di Confindustria e la relazione di insediamento
della presidente Emma Marcegaglia".
( da "Italia Oggi" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Azienda Scuola Numero 131, pag. 18 del 3/6/2008
Autore: Visualizza la pagina in PDF E La Gelmini rispolvera la
task force di Fioroni Il nuovo ministro Maria Stella
Gelmini rilancia da Palermo, in occasione delle celebrazioni per la strage di
Capaci, la sfida dell'educazione alla legalità nella scuola anche come ricetta
contro il bullismo. La scuola deve riappropriarsi del suo ruolo di presidio
della Costituzione presso le nuove generazioni "che hanno bisogno di quei
valori come faro nella vita". Apprezzamento per l'annuncio è stato
espresso dal Moige, l'associazione dei genitori, che sottolinea, per il tramite
del presidente Maria Rita Munizzi, come l'emergenza educativa sia anche più
impellente di quella delle scarse competenze matematiche e scientifiche tra i
quindicenni italiani. E per focalizzare il problema, perché il bullismo come
disagio giovanile è trasversale, non ha geografie e sociologie scontate, la
Gelmini ha annunciato una task force di esperti che metta a punto un piano.
Come fece già chi l'ha preceduta a Viale Trastevere, ovvero
Beppe Fioroni. Allora il
coordinamento dei lavori del pool fu affidato a Giovanna Boda, consigliere di Fioroni per le politiche giovalini, che
ha messo all'opera 20 osservatori regionali, un numero verde nazionale per
l'emergenza antibullismo a cui rispondono psicologhe giuridiche, un sito
internet di riferimento con i materiali. Ma la novità potrebbe essere
rappresentata anche dall'apertura al confronto internazionale sul tema
bullismo. è lì, infatti che si potrebbero ricercare gli strumenti utili al
lavoro degli insegnanti e le soluzioni pragmatiche per mettere le scuole in
condizione di attivare sperimentazioni e percorsi educativi.
( da "Italia Oggi" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
ItaliaOggi Numero 131, pag. 17 del 3/6/2008 Autore: Alessandra Ricciardi
Visualizza la pagina in PDF il caso Draghi: al Sud due anni di istruzione in meno del Nord Il Governatore
rilancia il piano Tps-Fioroni per trasferire il personale dove serve Il divario tra Nord e
Sud, in fatto di istruzione, è ancora molto forte. Mario Draghi, governatore della
Banca d'Italia, nell'ambito della relazione annuale tenuta sabato scorso, lo ha
stimato in due anni. Mentre la distanza che separa in media gli altri
colleghi italiani (il riferimento è ai quindicenni e alle competenze che hanno
nell'ambito Ocse in scienze, lettura e matematica) è in media di 6 mesi- un
anno. Eppure al Sud c'è il numero più alto di insegnanti in rapporto agli
alunni. Secondo una rilevazione della Cgia di Mestre, che ha analizzato proprio
in questi giorni la distribuzione sul territorio di tutti i dipendenti assunti
dalla pubblica amministrazione, il record spetta alla Basilicata. La terra di
Lucania è la regione italiana dove vi sono-tra docenti, ausiliari, tecnici e
amministrativi- ben 170,1 dipendenti scolastici ogni 1.000 abitanti in età
scolare, ovvero dai 5 ai 19 anni. Ultime in questa particolare classifica
(dipendenti scuola – numero allievi) risultano essere il Veneto, con 129,3 per
1.000 studenti, e la Lombardia, con un rapporto di 125,8 a 1.000. E sono le
regioni dove i rendimenti scolastici, secondo le rilevazioni internazionali,
sono migliori. Anche se, ricorda Draghi, pure in questi trerritori vi è una
costante incapacità del sistema scolastico di coltivare le eccellenze. Il
Governatore punta il dito in particolare contro la scuola superiore. Perché,
alla luce delle ricerche Pisa, sembra trovare conferma un dato tipico del
modello italiano: gli studenti hanno buoni rendimenti, paragonabili a quelli
dei migliori paesi europei, solo nella primaria, la vecchia scuola elementare.
è dopo che qualcosa si incrina. Una situazione che fa ricordare a Draghi il
piano di rilancio dell'istruzione messo a punto dai ministri dell'economia,
Tommaso Padoa-Schioppa, e della pubblica istruzione, Beppe Fioroni,
nell'ultimo governo Prodi: per migliorare la qualità dell'istruzione serve
"un meccanismo di mobilità e assegnazione degli insegnanti che non tenga
presenti solo le esigenze di questi ultimi, di migliorare i criteri per il
reclutamento degli insegnanti, di avviare un modello di programmazione che
ripartisca le risorse pubbliche sulla base della reale evoluzione del numero
degli studenti su base regionale; di costruire un affidabile sistema di
valutazione degli apprendimenti dei ragazzi più oggettivo rispetto all'attuale
sistema basato solo sui voti espressi dagli insegnanti". Un documento,
quello ripreso da Draghi, che fu fortemente criticato dai sindacati alla sua
uscita per l'eccessiva spinta riformista -nel prospetto delle soluzioni- che lo
contraddistingueva. E che nei contenuti oggi suona essere molto simile alle
analisi degli ambienti del Pdl.
( da "Arena, L'" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
ISTRUZIONE. Sabato 7
termina l'anno scolastico dalle materne alle superiori e dalla prossima
settimana prendono via gli scrutini in vista dell'esame di Stato Ultima
campanella per 128.000 di Emma Cerpelloni Ultimi giorni di scuola per i 128
mila studenti veronesi delle scuole statali e paritarie di città e provincia,
dalla materna alle superiori. Dopo il giorno di vacanza di ieri, lunedì, 2
giugno, festa della Repubblica, restano soltanto cinque giorni di lezione,
quattro per le scuole con il sabato libero. E così quella del 7 giugno sarà
l'ultima campanella dell'anno scolastico 2007/2008. Ma la fine delle lezioni
non significa l'inizio delle vacanze per tutti gli studenti, soprattutto
quest'anno con la nuova normativa dei recuperi per le superiori. SCRUTINI E
MATURITÀ. Già dalla prossima settimana, prendono il via gli scrutini,
soprattutto alle superiori, per le classi quinte che dovranno sostenere l'esame
di Stato. Come lo scorso anno, non saranno formalità burocratiche: i professori
dovranno decidere, infatti, l'ammissione degli studenti all'esame e attribuire
il punteggio del credito scolastico dell'ultimo anno, che varia da 1 a 8 punti,
e che si somma ai punteggi assegnati alla fine della terza e della quarta, per
un massimo di 20 punti. Quest'anno, infatti, vale ancora la vecchia normativa
che prevede un tetto di 20 punti come credito: dall'anno prossimo, questo tetto
salirà a 25. Per l'Esame di stato, l'appuntamento è per mercoledì 18 giugno,
con lo scritto di italiano, ma le commissioni si formeranno già il lunedì
precedente, il 16. TERZA MEDIA. Ma non è l'esame di Stato la maggiore novità di
quest'anno, bensì la nuova prova a cui verranno sottoposti tutti gli studenti
di terza media, che nella nostra città e provincia sono 8.300. Si tratta di una
prova nazionale, con questionari che arriveranno da Roma e che si baseranno su
prove strutturate e semistrutturate, affidate all'Invalsi, l'Istituto per il
sistema nazionale di valutazione, che da anni prepara test per le superiori.
Quest'anno riguarderà l'italiano e la matematica. Gli studenti veronesi
coinvolti sono 7.600 negli istituti statali e circa 700 nelle parificate. Il
giorno previsto per questa prova, in tutta Italia, sarà martedì 17 giugno. Proprio perché la prova è nuova, la circolare, firmata dall'ex
ministro Giuseppe Fioroni,
prevede che ha la funzione di "integrare gli elementi di valutazione di
cui già dispongono gli esaminatori, verificando anche i livelli di
apprendimento conseguiti dagli studenti in alcune discipline oggetto della
stessa prova". PONTARA. "Fatto salvo, che la prova nazionale
si terrà obbligatoriamente il 17 giugno", precisa il dirigente
dell'Ufficio scolastico provinciale veronese, il dottor Giovanni Pontara,
"è stato deciso, a ragion veduta, da parte dei dirigenti scolastici delle
scuole medie, di svolgere prima di questa data le prove scritte tradizionali di
questo esame, preparate dalle commissioni scolastiche in modo autonomo: quindi,
tra il 12 e il 14 giugno, avranno luogo i compiti scritti di italiano,
matematica e lingua straniera. Poi, il 17 avrà luogo la prova nazionale e
quindi l'esame proseguirà con il colloquio". "È stato anche deciso,
all'unanimità", aggiunge Pontara, "nel rispetto anche delle
indicazioni ministeriali, che la prova nazionale servirà per valorizzare le eccellenze,
non per penalizzare gli studenti. Dunque, nel caso, qualche alunno avesse
qualche defaillance con la nuova prova nazionale, le commissioni non si
accaniranno su questi risultati; non ne terranno conto in modo prioritario e
assoluto. Viceversa, quei ragazzi che, oltre a svolgere bene le prove
tradizionali, supereranno in modo brillante anche il questionario arrivato da
Roma, saranno ulteriormente valorizzati. Questo, per dare una valenza
promozionale alla novità nazionale".
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
03-06-2008)
Argomenti: Scuola
VETRINA GIORNO &
NOTTE pag. 25 CON UNA MOSTRA aperta fino al 2 agosto, la biblioteca civica
d'arte Poletti (Palazzo dei musei di Mo... CON UNA MOSTRA aperta fino al 2
agosto, la biblioteca civica d'arte Poletti (Palazzo dei musei di Modena)
festeggia dieci anni di libri d'artista esponendo una selezione degli oltre 600
volumi che possiede, tutti catalogati e disponibili per la consultazione, ma
anche testi ricevuti in dono o trovati, ad esempio, nel fondo del critico Carlo
Federico Teodoro, donato alla biblioteca nel 2005. LA MOSTRA celebra la rassegna
In forma di libro, inaugurata dieci anni fa con Giuliano
Della Casa e proseguita con Giosetta Fioroni, Franco Vaccari, Pablo Echaurren, Andrea Chiesi, Luca Maria
Patella, Luciano Caruso, Eugenio Miccini, Arrigo Lora Totino e Lamberto Pignotti.
LA BIBLIOTECA ha realizzato anche diciotto mostre di "libri
d'artista" al di fuori degli intenti perseguiti dalla collana In forma di
libro e senza catalogo. Tra queste, Pagine di Giulio Paolini,
organizzata in occasione del Festival filosofia del 2002, Parole ai margini
degli occhi. Il libro nell'opera di Claudio Parmiggiani per il Festival
filosofia del 2005, la mostra dedicata ad Arturo Schwarz poeta, allestita nel
maggio 2007, e quella sui Libri d'artista di Anne e Patrick Poirier per il Festival
filosofia 2007.
( da "Repubblica, La" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina XIX - Bologna
EXLIBRO Paese iniquo senza ascensore sociale LUCIANO VANDELLI Si è rotto
l'ascensore sociale. Difficile scendere, quasi impossibile salire: nel nostro
Paese i notai sono tuttora figli di notai, gli operai figli di operai. In
realtà, un sistema che non sa selezionare è non solo inefficiente, ma anche
iniquo: al punto che l'Italia si presenta oggi come la nazione più ineguale del
mondo occidentale. Rivalutiamo, dunque, il merito, come invita ora a fare il
governatore di Bankitalia: ma in che modo, in un contesto dove sembrano così
consolidati nella cultura sociale l'affidarsi a raccomandazioni, lo
sfruttamento di ogni tipo di visibilità e di improvvise occasioni di fortuna? è
una domanda che merita risposte serie: come quelle che prospetta, anche sulla
base di interessanti esperienze internazionali, Meritocrazia
di Roger Abranvel, con prefazione di Franceso Giavazzi (Garzanti), che reca
l'ambizioso sottotitolo Quattro proposte concrete per valorizzare il talento e
rendere il nostro Paese più ricco e più giusto. Tra queste, l'idea di valutare
(e premiare) le scuole sulla base dei risultati che gli studenti ottengono nei
test di base; oppure di esaminare le strutture sanitarie considerando
parametri standard che tengono conto di tempi di attesa, sopravvivenza dopo
determinati interventi, incidenti, ecc. Proposte che potrete valutare, forse
ovvie, forse utopistiche; ma su cui è bene riflettere. Magari per provarci
davvero.
( da "ADN Kronos" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
DEBITI VANNO COLMATI
ENTRO L'ANNO ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA
Roma, 3 giu. (Adnkronos) - ''Il tema dei tema debiti formativi e' tema delicato
ma anche molto importante, stiamo pensando ad una circolare
che vada a correggere alcune rigidita' previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della
necessita' colmare i debiti entro l'anno''. Lo ha affermato il ministro della
Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenendo questa mattina al
programnma di Maurizio Belpietro ''Panorama del Giorno''.
( da "Affari Italiani (Online)" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Martedí 03.06.2008
11:02 --> Esami di riparazione a settembre. A volte ritornano. O, per meglio
dire, potrebbero essere ripristinati. Parola di ministro. "Non sono
contraria alla reintroduzione degli esami di riparazione", ha spiegato
Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca,
intervenendo questa mattina su Canale 5 al programnma di Maurizio Belpietro
"Panorama del Giorno". Il ministro ha spiegato che comunque la
valutazione sarà fatta in sedi opportune, come le Commissioni parlamentari, e
nei confronti con gli insegnanti e le famiglie. Anche perchè, per il momento,
non ha avuto ancora il confronto in Parlamento, che avverrà la prossima
settimana, e con le associazioni dei genitori e degli studenti, che incontrerà
oggi. I DEBITI - "Credo che gli studenti debbano certamente ottenere il
diploma - ha spiegato al Gelmini - ma questo non deve avere solo valore legale
ma essere un obiettivo formativo concreto. Credo, quindi, che le lacune vadano
colmate". ESAMI DI RIPARAZIONE - Per quanto riguarda gli esami di
riparazione il ministro precisa che "oggi dobbiamo
affermare la necessità del recupero dei debiti scolastici. Intervenire sulla
normativa per puntare sull'autonomia delle scuole e quindi favorire
un'organizzazione territoriale dello svolgimento del recupero, dopo di che -
precisa la Gelmini - devo dire che io non sono contraria al ritorno degli esami
di riparazione. Ma saranno valutazioni che faremo nelle sedi opportune
quindi innanzitutto nelle commissioni di Camera e Senato e poi attraverso un
confronto con i protagonisti della scuola". LA
RIFORMA - Per ora non si parla di riforma della scuola,
ma solo di interventi "per via amministrativa". Mariastella Gelmini,
intervistata a Canale 5, spiega come il tema della scuola
sia delicato e visto il clima favorevole di inizio legislatura il ministro
vuole procedere sperando che non si cada "nello scontro politico e
ideologico" che spesso c'è stato quando si è parlato di riforma
della scuola, a danno della stessa. Per questo valuterò con il
centrodestra, ma anche con l'opposizione l'opportunità di una riforma anche perchè non è detto che poi si vada sempre
all'attuazione e alla concretizzazione della riforma
stessa. Per affrontare i problemi della scuola servono
riforme condivise altrimenti il rischio è quello di non vedere mai la loro
applicazione".
( da "Corriere.it" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Il ministro
dell'istruzione: una circolare per correggere alcune misure varate da fioroni
"Non sono contraria a esami di riparazione" La Gelmini: "Bisogna
mantenere il concetto della necessità di colmare i debiti entro l'anno"
ROMA - "Il tema dei tema debiti formativi è tema delicato ma anche molto
importante, stiamo pensando ad una circolare che vada a correggere alcune
rigidità previste dall'ex ministro Fioroni, ma
mantenendo il concetto della necessità di colmare i debiti entro l'anno".
Lo ha affermato il ministro dell'Istruzione Università e Ricerca, Mariastella
Gelmini, intervenendo al programnma di Maurizio Belpietro "Panorama del
Giorno" su Canale 5. LACUNE DA COLMARE - "Credo - ha aggiunto il
ministro dell'Istruzione - che gli studenti debbano certamente ottenere il
diploma ma il questo non deve avere solo valore legale ma essere un obiettivo
formativo concreto. Credo, quindi, che le lacune vadano colmate". Per
quanto riguarda gli esami di riparazione il ministro precisa che "oggi
dobbiamo affermare la necessità del recupero dei debiti scolastici. Intervenire
sulla normativa per puntare sull'autonomia delle scuele e quindi favorire
un'organizzazione territoriale dello svolgimento del recupero, dopo di che -
precisa Gelmini - devo dire che io non sono contraria al ritorno degli esami di
riparazione. Ma saranno valutazioni che faremo nelle sedi opportune quindi
innanzitutto nelle commissioni di Camera e Senato e poi attraverso un confronto
con i protagonisti della scuola". TASK FORCE
CONTRO IL BULLISMO - Il ministro dell'Istruzione ha deciso anche di varare una
task force contro il fenomeno del bullismo e per analizzare il disagio
giovanile. La Gelmini ha sottolineato come il tema del bullismo possa essere
affrontato anche attraverso il ritorno dell'educazione civica, non più come
materia di serie B ma inserita nelle ore di lezione già previste, come quella
della storia. Ha anche ricordato come a Napoli sia prevista la sperimentazione
dell'educazione ambientale che poi potrà essere allargata a
tutto il resto dell'Italia. Infine pensa anche alla reintroduzione
dell'educazione stradale, tutti elementi che devono essere finalizzati a far
diventare i giovani dei "cittadini consapevoli". POSSIBILE RIFORMA
DELLA SCUOLA - La Gelmini ha poi chiarito che per ora non si parla di riforma della scuola, ma solo di
interventi "per via amministrativa". Il tema della scuola, ha aggiunto, è delicato e visto il clima favorevole
di inizio legislatura il ministro vuole procedere sperando che non si cada
"nello scontro politico e ideologico" che spesso c'è stato quando si
è parlato di riforma della scuola, a danno della
stessa. Per questo "valuterò con il centrodestra, ma anche con
l'opposizione l'opportunità di una riforma anche
perchè non è detto che poi si vada sempre all'attuazione e alla
concretizzazione della riforma stessa". stampa |.
( da "Wall Street Italia" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Rimandati sì o no? E
come? Scuola quasi finita, resta il rebus -->Si attendono le indicazioni del ministro Gelmini sulla applicazione della rivoluzione di Fioroni. Una ridda di ipotesi a 4 giorni
dal termine delle lezioni Rimandati sì o no? E come? Scuola quasi finita, resta
il rebus Cambiare gli scrutini? Per presidi e scuole autonome sarebbe una
follia E intanto il nuovo presidente della Commissione cultura vuole smontare
il sistema di SALVO INTRAVAIA (11:18 03/06/2008).
( da "Stampaweb, La" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA Il ministro
dell'Istruzione Maria Stella Gelmini prevede alcune modifiche alla normativa
sul recupero dei debiti, soprattutto per "correggere
alcune rigidità previste dal ministro Fioroni". Ma in ogni caso permane la "necessità di colmare i
debiti entro la fine dell'anno scolastico". Parlando con Maurizio
Belpietro a Canale 5, il ministro ha detto che "il tema dei debiti
formativi è delicato. I ragazzi dovranno ottenere il diploma che dovrà avere
non solo un valore legale ma anche un obiettivo culturale: le lacune
vanno colmate". Rispetto alla procedura di superamento dei debiti, il
ministro pensa ad una circolare che preveda l'autonomia delle scuole favorendo
"una organizzazione territoriale". "Non sono contraria al
ritorno degli esami di riparazione", ha asserito Mariastella Gelmini, Il
ministro ha spiegato che comunque la valutazione sarà fatta in sedi opportune,
come le Commissioni parlamentari, e nei confronti con gli insegnanti e le famiglie.
Anche perchè per il momento il ministro non ha avuto ancora il confronto in
Parlamento, che avverrà la prossima settimana, e con le associazioni dei
genitori e degli studenti, che incontrerà oggi. commenti (0) scrivi.
( da "TGCom" del 03-06-2008)
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Scuola, da Gelmini
novità in vista "Non contraria a esami di riparazione" Gli esami di
riparazione potrebbero essere ripristinati. Lo ha annunciato in un'intervista a
Maurizio Belietro durante Mattino 5 il ministro dell'Istruzione, Università e
Ricerca, Mariastella Gelmini. "Non sono contraria al ritorno degli esami
di riparazione - ha detto - ma la valutazione sarà fatta nelle sedi opportune,
come le Commissioni parlamentari, e nei confronti con gli insegnanti e le
famiglie". "Il tema dei debiti formativi - sottolinea - è delicato ma
anche molto importante, stiamo pensando ad una circolare
che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della
necessità colmare i debiti entro l'anno". "Credo - ha aggiunto il
ministro - che gli studenti debbano certamente ottenere il diploma ma il questo
non deve avere solo valore legale ma essere un obiettivo formativo concreto.
Credo, quindi, che le lacune vadano colmate". Per affrontare i problemi
della scuola per il ministro servono "riforme condivise" altrimenti
il rischio è quello di non vedere mai la loro applicazione. "Mi auguro -
ha detto Gelmini - che, proprio perché la nuova legislatura è iniziata in un
clima più sereno e più favorevole al confronto, che il tema così delicato come
quello della scuola, così come dell'università e della ricerca possano essere
affrontati senza cadere in uno scontro politico ideologico, come spesso
accaduto in questo paese e che non ha aiutato a risolvere i problemi.
Valuteremo insieme, con tutta la coalizione di centro destra - annuncia - ma
anche con un confronto con l'opposizione l'opportunità di una riforma".
"Forse - aggiunge la Gelmini - oggi è più il caso di procedere per via
amministrativa. Il rischio di riforme non condivise è quello di non vedere mai
la loro applicazione. E' il dato oggettivo che ci troviamo di fronte dopo tanti
tentativi di riforma che non hanno trovato una adeguata applicazione".
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( da "Arena.it, L'" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
ISTRUZIONE. Sabato 7
termina l'anno scolastico dalle materne alle superiori e dalla prossima
settimana prendono via gli scrutini in vista dell'esame di Stato Ultima
campanella per 128.000 La novità è la nuova prova, fondata su questionari, che
dovranno affrontare 8.300 alunni di terza media Emma Cerpelloni
Ultimi giorni di scuola per i 128 mila studenti veronesi delle scuole statali e
paritarie di città e provincia, dalla materna alle superiori. Dopo il giorno di
vacanza di ieri, lunedì, 2 giugno, festa della Repubblica, restano soltanto
cinque giorni di lezione, quattro per le scuole con il sabato libero. E così
quella del 7 giugno sarà l'ultima campanella dell'anno scolastico 2007/2008. Ma
la fine delle lezioni non significa l'inizio delle vacanze per tutti gli
studenti, soprattutto quest'anno con la nuova normativa dei recuperi per le
superiori. SCRUTINI E MATURITÀ. Già dalla prossima settimana, prendono il via
gli scrutini, soprattutto alle superiori, per le classi quinte che dovranno
sostenere l'esame di Stato. Come lo scorso anno, non saranno formalità
burocratiche: i professori dovranno decidere, infatti, l'ammissione degli
studenti all'esame e attribuire il punteggio del credito scolastico dell'ultimo
anno, che varia da 1 a 8 punti, e che si somma ai punteggi assegnati alla fine
della terza e della quarta, per un massimo di 20 punti. Quest'anno, infatti,
vale ancora la vecchia normativa che prevede un tetto di 20 punti come credito:
dall'anno prossimo, questo tetto salirà a 25. Per l'Esame di stato,
l'appuntamento è per mercoledì 18 giugno, con lo scritto di italiano, ma le
commissioni si formeranno già il lunedì precedente, il 16. TERZA MEDIA. Ma non
è l'esame di Stato la maggiore novità di quest'anno, bensì la nuova prova a cui
verranno sottoposti tutti gli studenti di terza media, che nella nostra città e
provincia sono 8.300. Si tratta di una prova nazionale, con questionari che
arriveranno da Roma e che si baseranno su prove strutturate e semistrutturate,
affidate all'Invalsi, l'Istituto per il sistema nazionale di valutazione, che
da anni prepara test per le superiori. Quest'anno riguarderà l'italiano e la
matematica. Gli studenti veronesi coinvolti sono 7.600 negli istituti statali e
circa 700 nelle parificate. Il giorno previsto per questa prova, in tutta
Italia, sarà martedì 17 giugno. Proprio perché la prova è
nuova, la circolare, firmata dall'ex ministro Giuseppe Fioroni, prevede che ha la funzione di
"integrare gli elementi di valutazione di cui già dispongono gli
esaminatori, verificando anche i livelli di apprendimento conseguiti dagli
studenti in alcune discipline oggetto della stessa prova". PONTARA.
"Fatto salvo, che la prova nazionale si terrà obbligatoriamente il 17
giugno", precisa il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale veronese,
il dottor Giovanni Pontara, "è stato deciso, a ragion veduta, da parte dei
dirigenti scolastici delle scuole medie, di svolgere prima di questa data le
prove scritte tradizionali di questo esame, preparate dalle commissioni
scolastiche in modo autonomo: quindi, tra il 12 e il 14 giugno, avranno luogo i
compiti scritti di italiano, matematica e lingua straniera. Poi, il 17 avrà
luogo la prova nazionale e quindi l'esame proseguirà con il colloquio".
"È stato anche deciso, all'unanimità", aggiunge Pontara, "nel
rispetto anche delle indicazioni ministeriali, che la prova nazionale servirà
per valorizzare le eccellenze, non per penalizzare gli studenti. Dunque, nel
caso, qualche alunno avesse qualche defaillance con la nuova prova nazionale,
le commissioni non si accaniranno su questi risultati; non ne terranno conto in
modo prioritario e assoluto. Viceversa, quei ragazzi che, oltre a svolgere bene
le prove tradizionali, supereranno in modo brillante anche il questionario
arrivato da Roma, saranno ulteriormente valorizzati. Questo, per dare una
valenza promozionale alla novità nazionale".
( da "Virgilio Notizie" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Debiti vanno
recuperati entro l'anno postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 3 giu.
(Apcom) - Il Governo non è contrario al ritorno degli esami di riparazione.
Questa la posizione del ministro Maria Stella Gelmini. "Oggi - dice a
Panorama del giorno, su Canale5, dobbiamo affermare la necessità del recupero
dei debiti scolastici. Intervenire sulla normativa per puntare sull'autonomia
delle scuole e quindi favorire un'organizzazione territoriale dello svolgimento
del recupero , dopo di che devo dire che io non sono contraria anche al ritorno
degli esami di riparazione". In ogni caso, aggiunge, "saranno
valutazioni che faremo nelle sedi opportune e quindi innanzitutto nelle
commissioni di camera e senato e poi attraverso un confronto con i protagonisti
della scuola, penso innanzitutto agli insegnanti ma anche alle famiglie e agli
studenti". Quanto ai debiti formativi, "è un tema delicato ma anche
molto importante. Stiamo pensando ad un circolare che vada
a correggere alcune rigidità previste dal ministro fioroni ma mantenendo il
concetto della necessità di colmare i debiti entro l'anno scolastico. Credo che
gli studenti debbano certamente ottenere il diploma, ma questo deve avere non
solo valore legale ma deve rappresentare un obbiettivo formativo concreto.
Credo, quindi, che le lacune vadano colmate".
( da "Virgilio Notizie" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
No a scontro
politico o idelogico postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 3 giu.
(Apcom) - Si deciderà anche sulla base di un confronto con l'opposizione se
procedere ad una nuova riforma
della scuola. Lo afferma il neo ministro Maria
Stella Gelmini a Panorama del giorno su Canale5. "Mi auguro, proprio
perché la nuova legislatura si è aperta in un clima più sereno, più favorevole
al confronto, che un tema così delicato come quello della scuola, come quelli dell'università e
della ricerca possano essere affrontati senza cadere in uno scontro politico,
ideologico che in realtà spesso è avvenuto nel nostro paese e non ha aiutato a
risolvere i problemi della scuola. Valuteremo insieme
ovviamente con tutta la coalizione di centrodestra, ma anche in un confronto
con l' opposizione l'opportunità di una riforma. Forse
oggi - prosegue il ministro, che tra una settimana illustrerà le linee guida
del programma in Parlamento - è più il caso di procedere per via
amministrativa, il rischio di riforme non condivise è quello poi non vederne
mai l'applicazione. Questo è il dato oggettivo che oggi abbiamo di fronte dopo
molto tentativi di riforma che non hanno trovato
un'adeguata condivisione, che poi non sono stati visti all'opera. Non c'è stata
poi l'attuazione e la concretizzazione delle riforme ".
( da "Redattore sociale" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA
14.1003/06/2008 Cobas: domani il Consiglio di Stato decide su debiti Roma -
Domani, 4 giugno, il Consiglio di Stato decidera' sulla richiesta avanzata dai
Cobas della Scuola di sospensione e annullamento dell'ordinanza ministeriale
numero 92 dell'ex ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni, quella che regola il recupero
dei debiti. I Cobas avevano presentato un ricorso straordinario al Presidente
della Repubblica. Secondo il sindacato, infatti, l'ordinanza "impone
soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei 'debiti',
addossando ai singoli istituti oneri e obblighi che non si riescono ad
assolvere, non sostenendo economicamente una seria attivazione dei
corsi". Secondo il sindacato, poi, "la sospensione non cagionerebbe
alcun inconveniente o alcuna difficolta' organizzativa per lo svolgimento degli
esami di maturita'". (DIRE).
( da "Redattore sociale" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA
14.2803/06/2008 Gelmini ai genitori, sì a una collaborazione e un confronto
sereno Roma - Il ministro dell'Istruzione, dell'universita' e della ricerca, Mariastella
Gelmini, ha incontrato, questa mattina, i rappresentanti del Forum delle
associazioni dei genitori della scuola. Dall'incontro e' emersa la volonta'
comune di lavorare insieme, non solo in situazioni di emergenza, ma di dare
sistematicita' a un confronto che possa essere produttivo. Sul "Patto di
corresponsabilita' tra scuola e famiglia" (previsto
dall'ex ministro Giuseppe Fioroni per responsabilizzare anche mamme e papa', che saranno costretti
a pagare in caso di danni prodotti dai figli, ndr) il ministro e le
associazioni dei genitori concordano sulla necessita' di lavorare alla stesura
di linee guida che rendano operativo e rafforzino il documento. Per
affrontare l'emergenza educativa in atto e' infatti necessario che dirigenti,
insegnanti, genitori e studenti dialoghino. Si e' deciso, per questo, di
stabilire un calendario di incontri tra queste componenti fondamentali. Gelmini
ha, inoltre, manifestato ottimismo "sulla possibilita' che il confronto
possa essere sereno e non ideologico proprio per il bene della scuola".
Perche' "la competitivita' del sistema Paese passa dalla scuola e, per
questo, e' necessario lavorare tutti insieme, trovando un linguaggio
comune". (DIRE).
( da "Redattore sociale" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA
13.4403/06/2008 Rush finale per 7 milioni di studenti, ma resta l'incognita dei
debiti Roma - Ultimo tour de force per gli studenti italiani: fatta eccezione
per alcune aree del Paese, infatti (in Abruzzo e a Bolzano le lezioni
termineranno il 14 giugno) questa sara' praticamente ovunque l'ultima settimana
di lezioni per i circa 7 milioni di ragazzi che siedono tra i banchi. Ma, su
questa fine d'anno, per quanto riguarda le scuole superiori, pende una grande
incognita: quella del recupero dei debiti. Per ora, infatti, vale l'ordinanza
ministeriale 92 dell'ex ministro Giuseppe Fioroni che e' perentoria: per essere
promossi bisogna avere tutte sufficienze, oppure si devono fare corsi estivi
per recuperare e superare, successivamente, una prova, una sorta di esame di
riparazione. Eppure, le scuole sono nel caos, perche' i fondi sono pochi, le
ore di recupero previste troppe (15) e difficili da organizzare, e i
prof e le famiglie non vogliono rinunciare alle ferie per i corsi estivi. Anche
per questo il neo ministro, Mariastella Gelmini, sta predisponendo una
circolare che dovrebbe ammorbidire le disposizioni di Fioroni
concedendo agli istituti maggiore autonomia, soprattutto per quanto concerne la
durata dei recuperi e le modalita' organizzative. Ormai, pero', bisogna
affrettarsi, le lezioni sono agli sgoccioli. Intanto, si fanno i conti finali
di questo anno 2007-2008: nella scuola primaria sono arrivati al round finale
2.775.000 scolari (di cui il 7%, pari a 195 mila, iscritti in scuole non
statali). Nella scuola secondaria di I grado (ex medie) sono 1 milione e 700
mila (meno del 4% in scuole non statali) i ragazzi che concludono le lezioni,
ma circa un terzo avra' la coda degli esami di Stato con una esperienza tutta
nuova: il 17 giugno per la prima volta ci sara' una prova nazionale comune in
tutta Italia. Gli studenti delle superiori che concludono l'anno, infine, sono
2.716.000 (poco piu' del 5% in istituti non statali), ma per poco meno 500mila
di loro le fatiche non sono finite: dal 18 giugno iniziera' la maturita'.
Rimarranno a scuola fino a fine giugno, invece, 1 milione e 626 mila
piccolissimi delle scuole dell'infanzia. (DIRE).
( da "Agi" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA ESAMI DI RIPARAZIONE?
IL MINISTRO NON E' CONTRARIO "Non sono contraria al ritorno degli esami di
riparazione". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini
nel corso della trasmissione "Panorama del giorno" in onda su Canale
5. Riaffermando la necessita' del recupero dei debiti scolastici, il ministro
ha sostenuto l'opportunita' "di intervenire sulla normativa per puntare
sull'autonomia delle scuole e quindi favorire un'organizzazione territoriale
dello svolgimento del recupero. Dopodiche' - ha sottolineato - "devo dire
che io non sono contraria anche al ritorno degli esami di riparazione. Ma
saranno valutazioni che faremo nelle sedi opportune e quindi innanzitutto nelle
commissioni di Camera e Senato e poi attraverso un confronto con i protagonisti
della scuola, penso innanzitutto agli insegnanti ma anche alle famiglie e agli
studenti. Con una circolare saranno corrette alcune
rigidita' previste dal ministro Fioroni ma mantenendo il concetto della necessita' di colmare i debiti
entro l'anno scolastico, ha aggiunto. Affrontando poi il problema del bullismo
il ministro ha rilanciato l'ora di educazione civica, che non deve "essere
trattata come una materia di serie B". E ha aggiunto: "E' un
momento formativo molto importante, e' una forma di educazione alla convivenza,
anche di educazione alla legalita', e credo che sia un presupposto fondamentale
per fare in modo che i giovani diventino cittadini consapevoli, consapevoli dei
diritti ma anche dei doveri e delle responsabilita' che ciascuno di noi riveste
essendo parte di una comunita'". L'idea e' di "una reintroduzione
dell'educazione civica non tanto con ulteriori ore di apprendimento, quanto
attraverso la formazione all'educazione civica nell'ora di storia, in ore di
lezioni gia' previste. Io credo che sia un fatto importante e anche attraverso
l'educazione civica si fa educazione ambientale". (AGI) - Roma, 3 giugno
-.
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Sulla data
contrordine della Regione (Gis) Contrordine sulla data di inizio dell'anno
scolastico 2008-2009. Ma a mettersi sull'attenti questa volta non sono i
"compagni", ma insegnanti, alunni e genitori.Il calendario Veneto è
stato aggiornato al 15 settembre prossimo, dopo che, solo 15 giorni fa,
l'assessore Elena Donazzan aveva annunciato che l'avvio delle lezioni sarebbe
slittato al 22 settembre. Una data riportata anche dal sito ufficiale della
Regione Veneto.La nuova deliberazione della giunta regionale è del 26 maggio.
Cosa sia accaduto nel frattempo non è dato sapere. Si vocifera di pressioni da
parte di genitori in difficoltà a sistemare i figli sino al 22 settembre. Ma
gli stessi genitori, si leggeva nella precedente comunicazione dell'assessore,
erano stati sentiti per concordare la data d'inizio al 22 settembre. Di
conseguenza è stata anticipata anche la conclusione delle lezioni: dal 16 al 9
giugno.Ma non è questo l'unico motivo che in queste settimane tiene in sospeso
la scuola.Per domani, 4 giugno, si attende anche di conoscere l'esito di un
pronunciamento del Consiglio di Stato sulla modalità con cui condurre gli ormai
famosi - ancor prima di esordire - corsi per recuperare i debiti contratti
dagli studenti durante l'anno. E novità sul decreto dei
debiti redatto dal precedente ministro Fioroni sono annunciate anche da parte del neo-ministro Mariastella
Gelmini, contenute nella tradizionale circolare sugli scrutini che gli anni scorsi
di questi tempi era uscito da settimane o in apposito decreto.Insomma: un po'
di confusione sia a livello locale (Regione) sia a livello nazionale c'è stata
e a farne le spese è, non per colpa sua, il mondo della scuola.
( da "ADN Kronos" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Il ministro della Pubblica
Istruzione: ''Necessario colmare i debiti entro l'anno''. E annuncia che sarà
creata task force contro il fenomeno del bullismo e per analizzare il disagio
giovanile ascolta la notizia commenta 0 vota 1 tutte le notizie di CRONACA
Roma, 3 giu. (Adnkronos/Ign) - ''Il tema dei debiti formativi è delicato ma
anche molto importante, stiamo pensando ad una circolare
che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della
necessità colmare i debiti entro l'anno''. Lo ha affermato il ministro della
Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini (nella foto), intervenendo questa
mattina al programma di Maurizio Belpietro 'Panorama del Giorno'.
''Credo - ha aggiunto il ministro - che gli studenti debbano certamente ottenere
il diploma ma questo non deve avere solo valore legale ma essere un obiettivo
formativo concreto. Credo, quindi, che le lacune vadano colmate''. Per quanto
riguarda gli esami di riparazione il ministro ha precisato che ''oggi dobbiamo
affermare la necessità del recupero dei debiti scolastici. Intervenire sulla
normativa per puntare sull'autonomia delle scuole e quindi favorire
un'organizzazione territoriale dello svolgimento del recupero, dopo di che - ha
precisato Gelmini - devo dire che io non sono contraria al ritorno degli esami
di riparazione. Ma saranno valutazioni che faremo nelle sedi opportune quindi
innanzitutto nelle commissioni di Camera e Senato e poi attraverso un confronto
con i protagonisti della scuola''. Il ministro della Pubblica Istruzione ha poi
annunciato la creazione di una task force contro il fenomeno del bullismo e per
analizzare il disagio giovanile ''che non ha solo la forma di assunzione di
sostanze stupefacenti ma anche altre manifestazioni come l'abuso di alcol''. La
Gelmini pensa anche alla reintroduzione dell'educazione stradale, per far
diventare i giovani dei ''cittadini consapevoli''. Ma non solo. ''Credo che
l'educazione civica non debba essere trattata come materia di serie B. E' un
momento formativo molto importante'' per questo si pensa alla sua
reintroduzione ''attraverso la formazione all'educazione civica in ore di
lezione gia previste''. Secondo il ministro è importante anche perché
attraverso questa materia ''si fa educazione ambientale''. A questo proposito,
''con il ministro Prestigiacomo abbiamo pensato all'introduzione
dell'educazione ambientale oggi a Napoli e in Campania dove c'è l'emergenza
rifiuti. Sarà un esperimento pilota che non escludiamo di poter estendere a
tutto il paese''. Infine ''valuteremo insieme, con tutta la coalizione di
centrodestra, ma anche con un confronto con l'opposizione, l'opportunità di una
riforma'' anche se ''oggi è più il caso di procedere per via amministrativa''
perché ''il rischio di riforme non condivise è quello di non vedere mai la loro
applicazione''. Quindi il ministro auspica ''che il tema così delicato come
quello della scuola, così come dell'università e della ricerca possano essere
affrontati senza cadere in uno scontro politico ideologico''.
( da "Gazzettino, Il" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Parla Annamaria
Testa, pubblicitaria e docente di comunicazione alla Bocconi: "Complimenti
a Veneto e Friuli anche per l'uso delle nuove tecnologie" "Qui
l'innovazione si sviluppa via computer" "Però imprenditori, scuola e università devono guardare in modo più continuativo alla
meritocrazia"
"Credo in questa indagine e nella crescita esponenziale del popolo di
internauti a Nordest; perchè è una delle testimonianze più interessanti
sull'esistenza di un'economia dinamica ed avanzatissima che anche tramite la
Rete continua ad evolversi e ad essere virtuosa".Annamaria Testa,
esperta di comunicazione e docente all'Università Bocconi di Milano, inizia con
un appunto di elogio rivolto al mondo imprenditoriale veneto e friulano il
proprio commento al sondaggio Demos di questa settimana. "Perché è grazie
alla genialità dei piccoli e medi capitani d'industria che si crea innovazione
e, di conseguenza, cultura".Tecnologie, cultura e benessere. Un triangolo
che nasce e si sviluppa nelle realtà produttive del Nordest?"E' un circolo
virtuoso. Proprio così. Le operazioni economiche di successo non portano solo denaro,
bensì anche erudizione, scienza, coscienza ed informazione. Così le aziende
venete e friulane con i loro sistemi innovativi rappresentano oltre ad essere
un pilastro essenziale per la qualità della vita del territorio, diventano il
cuore pulsante delle nuove idee, delle loro applicazioni. Sono segnali
importanti che fanno emergere come il mondo dell'imprenditoria si stia sempre
più muovendo nella direzione dell'innovazione. Verso la logica dell'evoluzione
e, in questo nuovo microcosmo, c'è spazio anche e soprattutto per Internet.
Un'ancora di salvezza per la creatività italiana che, negli ultimi tempi, pare
stia perdendo forma e sostanza".Perchè tanto pessimismo nel giudicare lo
spirito d'iniziativa e d'inventiva made in Italy?"Sono i dati a parlar chiaro.
A cominciare dall'esiguo numero di brevetti per abitante; tra i più bassi
d'Europa. Penso agli investimenti nell'innovazione, ancora lontani da quelli
che vengono rilevati in Paesi vicini al nostro. E poi al livello
dell'occupazione femminile; per nulla confortante. Ma non finisce qui. La
creatività sta anche nella meritocrazia. Sono convinta
che in una società e in un mondo del lavoro, in cui si più bravi, i più
impegnati e i più capaci, vengano premiati, anche l'invenzione possa essere
stimolata. Purtroppo, nel nostro Paese, mi sembra di percepire un sistema con
profonde lacune in tal senso. Penso alla scuola, all'università. Alla sanità.
Una vera debacle da questo punto di vista".La Rete può dunque
rappresentare un percorso di redenzione per uscire dall'immobilismo, da questa
sorta di aridità delle idee e delle strutture sociali a cui si
riferisce?"Certamente. E' uno degli strumenti più preziosi per cambiare
marcia e per entrare davvero nel futuro. Tutto passa ormai attraverso Internet.
Questa è la realtà come le nuove tecnologie del resto. Per tale ragione gli
imprenditori che credono nell'innovazione devono essere considerati i veri geni
del presente; eroi laici e moderni".Il suo rapporto con
Internet?"Fondamentale per una come me che si occupa di comunicazione. E,
proprio a proposito di creatività, ho recentemente aperto un sito
www.nuovoeutile.it . Un portale che consente di esplorare la contemporaneità,
le sue magnifiche produzioni, dall'architettura alla musica, dalla scrittura al
cinema, dalla danza alla moda, dall'impresa e innovazione alla scienza.
Insomma, per chi vuole addentrarsi nelle mille sfaccettature della creatività,
consiglio di visitare il sito. Ho voluto creare questo spazio virtuale per far
cogliere al popolo di navigatori i tesori e la cultura che solo la creatività è
in grado di proporre. Ma l'essere creativi presume necessariamente la
predisposizione all'esplorazione, alla curiosità, alla ricerca di informazioni.
E quale strumento contemporaneo migliore di Internet può soddisfare tali
premesse? Ben vengano allora i sondaggi sull'incremento del popolo di
internauti perché, forse, l'entusiasmante storia della creatività italiana,
dopo qualche capitolo di stasi e noia, potrebbe ritornare ad essere
avvincente".Annamaria Bacchin.
( da "Dire" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA - Ultimo tour de
force per gli studenti italiani: fatta eccezione per alcune aree del Paese,
infatti (in Abruzzo e a Bolzano le lezioni termineranno il 14 giugno) questa
sarà praticamente ovunque l'ultima settimana di lezioni per i circa 7 milioni
di ragazzi che siedono tra i banchi. Ma, su questa fine d'anno, per quanto
riguarda le scuole superiori, pende una grande incognita: quella del recupero
dei debiti. Per ora, infatti, vale l'ordinanza ministeriale 92 dell'ex ministro Giuseppe Fioroni che è perentoria: per essere promossi bisogna avere tutte
sufficienze, oppure si devono fare corsi estivi per recuperare e superare,
successivamente, una prova, una sorta di esame di riparazione. Eppure, le
scuole sono nel caos, perchè i fondi sono pochi, le ore di recupero previste troppe
(15) e difficili da organizzare, e i prof e le famiglie non vogliono
rinunciare alle ferie per i corsi estivi. Anche per questo il neo ministro,
Mariastella Gelmini, sta predisponendo una circolare che dovrebbe ammorbidire
le disposizioni di Fioroni concedendo agli istituti
maggiore autonomia, soprattutto per quanto concerne la durata dei recuperi e le
modalità organizzative. Ormai, però, bisogna affrettarsi, le lezioni sono agli
sgoccioli. Intanto, si fanno i conti finali di questo anno 2007-2008: nella
scuola primaria sono arrivati al round finale 2.775.000 scolari (di cui il 7%,
pari a 195 mila, iscritti in scuole non statali). Nella scuola secondaria di I
grado (ex medie) sono 1 milione e 700 mila (meno del 4% in scuole non statali)
i ragazzi che concludono le lezioni, ma circa un terzo avrà la coda degli esami
di Stato con una esperienza tutta nuova: il 17 giugno per la prima volta ci
sarà una prova nazionale comune in tutta Italia. . Gli studenti delle superiori
che concludono l'anno, infine, sono 2.716.000 (poco più del 5% in istituti non
statali), ma per poco meno 500mila di loro le fatiche non sono finite: dal 18
giugno inizierà la maturità. Rimarranno a scuola fino a fine giugno, invece, 1
milione e 626 mila piccolissimi delle scuole dell'infanzia. 3 giugno 2008.
( da "AudioNews.it" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
16.36 Politica Gelmini, presto correzioni a norme Fioroni 15.22: Presto una circolare per
correggere le norme introdotte dall'ex ministro Fioroni, ma i debiti scolastici dovranno comunque essere colmati entro
l'anno. Così il ministro dell'Istruzione Gelmini, a pochi giorni dalla fine
dell'anno scolastico. "Non sono contraria agli esami di
riparazione", ha aggiunto la Gelmini.
( da "Rai News 24" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Roma | 3 giugno 2008
Ultima settimana di scuola. Domani la decisione del Consiglio di Stato sui
debiti 2.252.000 gli studenti che rischiano il debito alle superiori Ultima
settimana di scuola per 7 milioni e 181 mila studenti. Con l'eccezione di
alcune regioni, in Abruzzo e a Bolzano le lezioni termineranno il 14 giugno,
sabato la scuola finirà per 2.775.000 scolari (il 7%, pari a 195 mila, e'
iscritto in scuole non statali) delle scuole primarie e per 1 milione e 700
mila studenti (meno del 4% in scuole non statali) della scuola secondaria di
primo grado. I dati, resi noti dalla rivista Tuttoscuola, contano anche un
totale di 2.716.000 studenti della scuola superiore (poco piu' del 5% in
istituti non statali) che si avvicinano alle vacanze; per la maggior parte di
loro (2.252.000) comincia pero' anche l'incubo debito formativo, che nel caso
in cui verra' segnato in pagella rischia di rovinare loro le vacanze. Domani il
Consiglio di Stato decidera' sul recupero debiti Domani il Consiglio di Stato
decidera' sul ricorso straordinario al Presidente della Repubblica presentato
contro l'Ordinanza. "Il ricorso Cobas -spiega la nota dei sindacati-
richiede la sospensione e annullamento dell'Ordinanza dell'ex-ministro Fioroni, che impone soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il
recupero dei 'debiti' (le impreparazioni in una o piu' materie), addossando ai
singoli istituti oneri e obblighi che non si riescono ad assolvere, non
sostenendo economicamente una seria attivazione dei corsi, contrastando con
l'organizzazione delle scuole (nel periodo estivo molti insegnanti sono
impegnati negli esami di Stato), violando la normativa esistente per un
periodo, in cui effettuare recuperi e verifiche, per il quale e' escluso lo
svolgimento di qualsiasi attivita' didattica, proseguendo sulla distruttiva
strada della scuola cialtrona, 'sgarrupata' e caotica". Se le cose
resteranno come prevede la circolare ministeriale, uno studente non sarà
promosso se non avrà tutte sufficienze e per recuperare dovrà seguire corsi
estivi e superare una prova, una sorta di esame di riparazione. Ma le scuole
sono nel caos, perchè i fondi sono pochi, le ore di recupero previste troppe
(15) e difficili da organizzare. Il neoministro, Mariastella Gelmini, sta
predisponendo una circolare che dovrebbe ammorbidire le disposizioni di Fioroni concedendo agli istituti maggiore
autonomia,soprattutto per quanto concerne la durata dei recuperi e le modalità
organizzative.
( da "Virgilio Notizie" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
SCHIFANI Giovedì
visita di studio, incontri con deputati e senatori postato fa da APCOM ARTICOLI
A TEMA Altri Roma, 3 giu. (Apcom) - Il 5 e 6 giugno avrà luogo la
manifestazione finale del progetto 'Dalle aule parlamentari alle aule
scolastiche. Lezioni di Costituzione' organizzato dal Senato della Repubblica e
dalla Camera dei deputati in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca in occasione del 60° anniversario dell'entrata
in vigore della Costituzione. Iniziativa che vedrà gli studenti venerdì in Aula
alla Camera. Alla manifestazione, informa una nota congiunta di Camera e
Senato, parteciperanno circa 300 fra studenti, dirigenti scolastici e
insegnanti in rappresentanza dei 60 istituti di istruzione superiore delle
diverse Regioni italiane che nel corso dell'anno scolastico hanno elaborato una
serie di attività di approfondimento sulla Costituzione, la sua storia, le
prospettive di riforma, la comparazione con le Costituzioni di altri Paesi. Nel
pomeriggio di giovedì 5 giugno i partecipanti si divideranno tra Senato e
Camera, per svolgere una visita di studio, con incontri di approfondimento con
deputati e senatori su temi di interesse costituzionale. Gli studenti avranno
l'opportunità di interloquire direttamente con i parlamentari oltre ad avere la
possibilità di visitare Montecitorio e Palazzo Madama. Venerdì 6 giugno, alle
ore 10,30, nell'Aula di palazzo Montecitorio alla presenza dei Presidenti di
Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini e del ministro
dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, si
svolgerà la cerimonia conclusiva dell'iniziativa. La cerimonia sarà aperta dal
Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini. Seguiranno gli
interventi del ministro per le Politiche per i giovani, Giorgia
Meloni e di Giuseppe Fioroni, già ministro della Pubblica Istruzione e promotore del
progetto. Subito dopo prenderanno la parola i quattro parlamentari - ilsenatore
Guido Possa, Presidente della Commissione Istruzione Pubblica del Senato,
l'onorevole Valentina Aprea, Presidente della Commissione Cultura della Camera,
la senatrice Albertina Soliani e l'onorevole Renzo Lusetti - componenti
del Comitato per la selezione dei lavori presentati dalle scuole su tematiche
relative alla Carta Costituzionale. Gli studenti avranno la possibilità di
illustrare i risultati delle loro ricerche prima dell'intervento del ministro
dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini.
Concluderà i lavori il Presidente del Senato, Renato Schifani.
( da "Agi" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
COSTITUZIONE
VENERDI' STUDENTI IN AULA CON FINI E SCHIFANI Il 5 e 6 giugno avra' luogo la manifestazione
finale del progetto "Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche.
Lezioni di Costituzione" organizzato dal Senato della Repubblica e dalla
Camera dei deputati in collaborazione con il ministero dell'Istruzione,
dell'Universita' e della Ricerca in occasione del 60esimo anniversario
dell'entrata in vigore della Costituzione. Alla manifestazione parteciperanno
circa 300 fra studenti, dirigenti scolastici e insegnanti in rappresentanza dei
60 istituti di istruzione superiore delle diverse Regioni italiane che nel
corso dell'anno scolastico hanno elaborato una serie di attivita' di
approfondimento sulla Costituzione, la sua storia, le prospettive di riforma,
la comparazione con le Costituzioni di altri Paesi. Nel pomeriggio di giovedi'
5 giugno i partecipanti si divideranno tra Senato e Camera, per svolgere una
visita di studio, con incontri di approfondimento con deputati e senatori su
temi di interesse costituzionale. Gli studenti avranno l'opportunita' di
interloquire direttamente con i parlamentari oltre ad avere la possibilita' di
visitare Montecitorio e Palazzo Madama. Venerdi' 6 giugno, alle ore 10,30,
nell'Aula di palazzo Montecitorio alla presenza dei presidenti di Senato e
Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, e del ministro dell'Istruzione,
Mariastella Gelmini, si svolgera' la cerimonia conclusiva dell'iniziativa. La
cerimonia sara' aperta dal presidente della Camera, Gianfranco Fini. Seguiranno
gli interventi del ministro per le Politiche per i giovani, Giorgia Meloni e di Giuseppe Fioroni, gia' ministro della Pubblica istruzione e promotore del
progetto. Subito dopo prenderanno la parola i quattro parlamentari - il
senatore Guido Possa, presidente della commissione istruzione pubblica del
Senato, Valentina Aprea, presidente della commissione cultura della Camera,
Albertina Soliani e Renzo Lusetti - componenti del comitato per la
selezione dei lavori presentati dalle scuole su tematiche relative alla Carta
costituzionale. Gli studenti - conclude la nota congiunta di Camera e Senato - avranno
la possibilita' di illustrare i risultati delle loro ricerche prima
dell'intervento del ministro dell'Istruzione. Concludera' i lavori il
presidente del Senato, Renato Schifani. (AGI) - Roma, 3 giugno -.
( da "Italia Sera" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Politica Interna
Prime applicazioni a settembre Accordo scuola-famiglia: "chi rompe
paga!" A partire da settembre in tutte le scuole italiane verrà applicata
una nuova norma. Tale norma era stata stabilita in
precedenza dall'ex ministro della pubblica istruzione Fioroni. Il decreto prevede che tutti i genitori pagheranno eventuali
danni fatti a scuola dai loro figli. Infatti le famiglie dei giovani saranno
chiamate ad assumersi per iscritto la responsabilità di qualsiasi guaio, prima
dell'inizio dell'anno scolastico. Quindi tutti gli istituti faranno
firmare questo "patto di corresponsabilità", così definito, alle
famiglie. Verrà soprattutto lasciata loro un'ampia discrezionalità su come
applicare la norma. Così gli istituti si stanno preparando ad affrontare
fenomeni di vandalismo. Proprio in questi giorni in alcune scuole si prepara il
documento. Ad esempio il liceo classico Parini di Milano ha già approvato il
regolamento, il quale verrà fatto firmare entro 15 giorni dalla ripresa delle
lezioni. Il documento prevede che i genitori si impegnano a pagare anche il
danno collettivo quando non si riesce ad individuare un responsabile. Tale
regola vale anche per i maggiorenni. Alcuni presidi sostengono che in alcuni
istituti questa regola era già prevista dai documenti interni e quindi veniva
applicata ancor prima del decreto Fioroni; in quanto
il codice civile consente al dirigente di far risarcire i danni ai genitori di
un alunno vandalo. Però grazie a tale patto le famiglie verranno coinvolte
maggiormente. Inoltre la sottoscrizione del patto , riguarderà qualsiasi
comportamento scorretto del ragazzo e quindi non potrà limitarsi solo al
risarcimento del danno. Questo patto di corresponsabilità sarà importante
soprattutto per l'educazione dei giovani. Ilaria Rosa Edizione n. 922 del
03/06/2008.
( da "Voce d'Italia, La" del 03-06-2008)
Pubblicato anche in: (Voce d'Italia, La)
Argomenti: Scuola
Politica Il nuovo
Ministro della scuola si dichiara favorevole agli esami di riparazione Gelmini
ok agli esami di riparazione "Necessario colmare i debiti formativi entro
l'anno" Roma, 3 giu- Il neo ministro della Pubblica Istruzione ha una
sfida importante da vincere: gli esami di riparazione. Dopo
al decisione dell'ex-ministro Fioroni che li ha re-introdotti per recuperare i debiti formativi, la
Gelmini dichiara di non essere contraria alla strategia scelta dal suo
predecessore. Intervistata al Panorama del Giorno su Mattino 5, Mariastella
Gelmini ha affermato la volontà di: “intervenire sulla normativa del
recupero dei debiti scolastici, dando maggiore autonomia alle scuole, e quindi
favorire uno svolgimento territoriale della disciplina”. Il Ministro, infatti,
deve certamente intervenire su una materia così complessa come quella della
scuola e dell'autonomia delle istituzioni scolastiche e universitarie, da ormai
troppi anni, campo di eccessive strumentalizzazioni politiche e disciplinata da
una legislazione più che confusa. “Anzitutto bisogna mettere ordine in via
amministrativa, non prevediamo per il momento una riforma del sistema scuola
nel suo complesso, bisognerà poi discutere ogni decisione nelle apposite
commissioni parlamentari”. Impegno concreto e immediato, invece, contro il
fenomeno del bullismo e del disagio giovanile. Il Ministro infatti ha seria
intenzione di lanciare una task force per la risoluzione del problema, e
sperimentare l'educazione ambientale, iniziando proprio da Napoli, per poi
estendere la disciplina al resto dell'Italia. Marco Grisafi.
( da "Affari Italiani (Online)" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Martedí 03.06.2008
17:50 --> Esami di riparazione a settembre. A volte ritornano. O, per meglio
dire, potrebbero essere ripristinati. Parola di ministro. "Non sono
contraria alla reintroduzione degli esami di riparazione", ha spiegato
Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca". Il
ministro ha spiegato che comunque la valutazione sarà fatta in sedi opportune,
come le Commissioni parlamentari, e nei confronti con gli insegnanti e le
famiglie. Anche perchè, per il momento, non ha avuto ancora il confronto in
Parlamento, che avverrà la prossima settimana, e con le associazioni dei
genitori e degli studenti, che incontrerà oggi. I DEBITI - "Credo che gli
studenti debbano certamente ottenere il diploma - ha spiegato al Gelmini - ma
questo non deve avere solo valore legale ma essere un obiettivo formativo
concreto. Credo, quindi, che le lacune vadano colmate". ESAMI DI
RIPARAZIONE - Per quanto riguarda gli esami di riparazione il ministro precisa
che "oggi dobbiamo affermare la necessità del recupero
dei debiti scolastici. Intervenire sulla normativa per puntare sull'autonomia
delle scuole e quindi favorire un'organizzazione territoriale dello svolgimento
del recupero, dopo di che - precisa la Gelmini - devo dire che io non sono
contraria al ritorno degli esami di riparazione. Ma saranno valutazioni
che faremo nelle sedi opportune quindi innanzitutto nelle commissioni di Camera
e Senato e poi attraverso un confronto con i protagonisti della scuola". LA RIFORMA - Per ora non si parla di riforma della scuola, ma solo di interventi "per via
amministrativa". Mariastella Gelmini, intervistata a Canale 5, spiega come
il tema della scuola sia delicato e visto il clima
favorevole di inizio legislatura il ministro vuole procedere sperando che non
si cada "nello scontro politico e ideologico" che spesso c'è stato
quando si è parlato di riforma della scuola, a danno
della stessa. Per questo valuterò con il centrodestra, ma anche con
l'opposizione l'opportunità di una riforma anche
perchè non è detto che poi si vada sempre all'attuazione e alla
concretizzazione della riforma stessa. Per affrontare
i problemi della scuola servono riforme condivise
altrimenti il rischio è quello di non vedere mai la loro applicazione".
( da "Dire" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
7 milioni di
studenti al rush finale, con l'incognita debiti ROMA - Ultimo tour de force per
gli studenti italiani: fatta eccezione per alcune aree del Paese, infatti (in
Abruzzo e a Bolzano le lezioni termineranno il 14 giugno) questa sarà
praticamente ovunque l'ultima settimana di lezioni per i circa 7 milioni di
ragazzi che siedono tra i banchi. Ma, su questa fine d'anno, per quanto
riguarda le scuole superiori, pende una grande incognita: quella del recupero
dei debiti. Per ora, infatti, vale l'ordinanza ministeriale 92 dell'ex ministro Giuseppe Fioroni che è perentoria: per essere promossi bisogna avere tutte
sufficienze, oppure si devono fare corsi estivi per recuperare e superare,
successivamente, una prova, una sorta di esame di riparazione. Eppure, le
scuole sono nel caos, perchè i fondi sono pochi, le ore di recupero previste
troppe (15) e difficili da organizzare, e i prof e le famiglie non
vogliono rinunciare alle ferie per i corsi estivi. Anche per questo il neo
ministro, Mariastella Gelmini, sta predisponendo una circolare che dovrebbe
ammorbidire le disposizioni di Fioroni concedendo agli
istituti maggiore autonomia, soprattutto per quanto concerne la durata dei
recuperi e le modalità organizzative. Ormai, però, bisogna affrettarsi, le
lezioni sono agli sgoccioli. Intanto, si fanno i conti finali di questo anno
2007-2008: nella scuola primaria sono arrivati al round finale 2.775.000
scolari (di cui il 7%, pari a 195 mila, iscritti in scuole non statali). Nella
scuola secondaria di I grado (ex medie) sono 1 milione e 700 mila (meno del 4%
in scuole non statali) i ragazzi che concludono le lezioni, ma circa un terzo
avrà la coda degli esami di Stato con una esperienza tutta nuova: il 17 giugno
per la prima volta ci sarà una prova nazionale comune in tutta Italia. . Gli
studenti delle superiori che concludono l'anno, infine, sono 2.716.000 (poco
più del 5% in istituti non statali), ma per poco meno 500mila di loro le
fatiche non sono finite: dal 18 giugno inizierà la maturità. Rimarranno a
scuola fino a fine giugno, invece, 1 milione e 626 mila piccolissimi delle
scuole dell'infanzia. 3 giugno 2008.
( da "Virgilio Notizie" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
Gelmini ammette
rigidità recuperi: arriva circolare riparatrice postato fa da APCOM ARTICOLI A
TEMA Altri Roma, 3 giu. (Apcom) - Un discorso a parte meritano le superiori, dove
sono iscritti 2.716.000 studenti. Se mezzo milione scarso di questi sarà
impegnato a conseguire la maturità (al via il 18 giugno con la prima prova
scritta), su tutti gli altri pesa l'incognita debiti formativi: i consigli di
classe, in base alla discussa ordinanza ministeriale 92 introdotta a novembre
dall'ex ministro Fioroni, potranno infatti 'congelare' la promozione laddove i ragazzi
facciano riscontrare lacune recuperabili in non più di due-tre materie.
Considerando che alla fine del primo quadrimestre, a gennaio, versavano in
questa situazione circa un milione di studenti il pericolo esiste per una fetta
non indifferente di iscritti: per chi si vedrà assegnato il debito si
prospetta un'estate difficile, visto che dovrà obbligatoriamente svolgere un
corso di recupero e presentarsi alla verifica finale. La tempistica dei
recuperi e delle valutazioni è stata decisa singolarmente da ogni istituto:
alcuni inizieranno appena terminate le lezioni, altri a luglio, in non pochi
casi tutto verrà rimandato a settembre con evidenti problemi sul fronte degli
organici delle classi e dei docenti. La questione debiti è molto sentita, anche
perché dietro a centinai di migliaia di studenti delle superiori impegnati nei
recuperi ci sono tantissimi docenti (obbligati comunque solo a partecipare a
valutazioni e scrutini finali, ma non ai corsi) e le rispettive famiglie. Anche
il ministro Maria Stella Gelmini ha oggi per la prima volta ammesso che
"il tema debiti formativi è delicato. Stiamo pensando - ha spiegato - ad
una circolare che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della necessità colmare i
debiti entro l'anno". Una posizione confermata nel pomeriggio durante un
confronto a viale Trastevere con i rappresentanti del forum delle associazioni
studentesche: "è emersa la necessità - spiega una nota del Miur- di
approfondire le tematiche relative ai debiti scolastici e ai corsi di recupero.
Il ministro Gelmini si è detta disponibile al dialogo ed ha annunciato rapidi interventi
correttivi sulle rigidità emerse dal decreto Fioroni,
pur condividendo i criteri alla base di questo testo". Nelle prossime ore,
quindi, si attende l'emanazione di una circolare che agevoli l'organizzazione
dei corsi di recupero indicando, sembra, di procedere all'assegnazione dei
debiti solo se strettamente necessario. Nessuna cancellazione in vista delle
norme introdotte dal predecessore Fioroni. Anche
perché, sempre nelle prossime ore, probabilmente già domani, il Consiglio di
Stato potrebbe "risolvere" la questione decidendo di accogliere la
richiesta di sospensione dell'ordinanza 92 fatta dai Cobas: un decisione,quella
dei giudici, che sottrarrebbe al neo ministro tante castagne dal fuoco.
( da "Wall Street Italia" del 03-06-2008)
Argomenti: Scuola
"Esami di
riparazione o bocciatura" -->Il ministro dell'Istruzione Gelmini salva
il decreto Fioroni: "Nessuna sanatoria, i debiti
scolastici vanno recuperati entro l'anno in corso".
( da "Cittadino, Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Scrutini, il
ministro non cambia: "I debiti siano sanati entro l'anno" ROMA I
"debiti" vanno recuperati prima dell'avvio del nuovo anno scolastico.
Il ministro Mariastella Gelmini ha spazzato via ogni residua speranza degli
studenti che speravano di farla franca attraverso una sorta di
"sanatoria". Nessun colpo di spugna, invece, ma soltanto un
intervento per ammorbidire le norme varate dal suo predecessore per riportare
nella scuola italiana un po' di serietà. "Stiamo pensando - ha spiegato il
ministro in un'intervista tv - a una circolare che vada a
correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della necessità di colmare i debiti
entro il nuovo anno scolastico". Affermazioni che non escludono la
possibilità che, al di là di questa misura-tampone, il ministro, in un secondo
momento, possa metter mano, con maggiore incisività, alla materia.
"Oggi - ha infatti aggiunto Gelmini - dobbiamo affermare la necessità del
recupero dei debiti scolastici, intervenire sulla normativa per puntare
sull'autonomia delle scuole e quindi favorire un'organizzazione territoriale
dello svolgimento del recupero, dopo di che devo dire che non sono contraria
anche al ritorno degli esami di riparazione". Una strada che il ministro
non intende tuttavia percorrere in solitario: "Saranno valutazioni che -
ha assicurato - faremo nelle sedi opportune e quindi innanzitutto nelle
commissioni di Camera e Senato e poi attraverso un confronto con i protagonisti
della scuola, penso innanzitutto agli insegnanti ma anche alle famiglie e agli
studenti". Un'indicazione di metodo che Mariastella Gelmini non vuole
limitare alla sola questione dei "debiti". Tra una settimana
illustrerà al Parlamento le sue linee guida per la scuola, ma non si arroccherà
sulle sue posizioni, o almeno così promette."Mi auguro - ha detto - che un
tema così delicato come quello della scuola, come quelli dell'università e
della ricerca possano essere affrontati senza cadere in uno scontro politico,
ideologico che in realtà spesso è avvenuto nel nostro Paese e non ha aiutato a
risolvere i problemi. Valuteremo insieme ovviamente con tutta la coalizione di
centrodestra, ma anche in un confronto con l"opposizione l'opportunità di
una riforma. Forse oggi però è più il caso di procedere per via amministrativa
perché il rischio di riforme non condivise è quello poi di non vederne mai
l'applicazione". Un'apertura che ha raccolto il plauso dell'opposizione.
"Sono segnali che apprezzo e che mi aspettavo perché - ha commentato il
ministro ombra del Partito democratico Mariapia Garavaglia - ho incontrato,
subito dopo la sua nomina, il ministro Gelmini e insieme abbiamo convenuto che
la scuola ha bisogno di sicurezza e tranquillità. Se a ogni fine anno si
introducono innovazioni per l'anno successivo la conseguenza è che insegnanti,
studenti e famiglie vengono presi dal disorientamento. Questa cautela da parte
del ministro mi sembra una forma di rispetto nei confronti della scuola".
Positivo anche il commento dell'Associazione Genitori democratici."É un
segnale positivo, questa sorta di continuità sul recupero dei debiti
scolastici. Anche perché - ha osservato il presidente Angela Nava - un
messaggio non può essere sconfessato pochi mesi dopo essere stato emanato".
Pollice verso, invece, da parte degli studenti, su un possibile ripristino
degli esami di riparazione. "Si tratterebbe di un ritorno al passato - ha
affermato la responsabile della Rete degli studenti, Giulia Tosoni - che
rischia solo di essere un incentivo per le lezioni private". Intanto, in
materia di debiti, si attende anche la pronuncia del Consiglio di Stato in
seguito a un ricorso contro i 'provvedimenti Fioronì presentato dai Cobas.
( da "Leggo" del 04-06-2008)
Pubblicato anche in: (Leggo)
Argomenti: Scuola
92, che prevede che
i debiti scolastici debbano essere recuperati entro settembre. Una sentenza che
potrebbe riaccendere le aspettative degli studenti, dopo il primo incontro del
Forum nazionale delle associazioni studentesche con il neo ministro Gelmini.
Congelata infatti l'idea della "sanatoria" proposta dai ragazzi, il ministro ha ribadito la necessità del recupero entro il 31
agosto o comunque entro l'avvio del nuovo anno scolastico, promettendo, però,
la possibilità di valutare deroghe. In particolare, ci saranno "rapidi
interventi correttivi sulle rigidità emerse dal Decreto Fioroni e la possibilità di un ulteriore
finanziamento alle scuole". (L. Loi./ass).
( da "Giornale di Brescia" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione: 04/06/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:PRIMA L'annuncio del ministro Gelmini
Scuola, "debiti" da colmare subito In un'immagine d'archivio,
studenti impegnati in un esame ROMA I "debiti" scolastici vanno recuperati
prima dell'avvio del nuovo anno scolastico. Lo ha detto ieri il ministro
Mariastella Gelmini nel corso di un'intervista Tv. Non ci sarà dunque nessun
"colpo di spugna", come qualche studente sperava, ma soltanto un intervento per "ammorbidire" le norme
varate dal suo predecessore Giuseppe Fioroni. La titolare del dicastero di viale Trastevere, per il futuro,
non scarta nemmeno l'idea degli esami di riparazione, ma annuncia che a
riguardo si confronterà con tutti i protagonisti del mondo della scuola. / A
PAGINA 7.
( da "Giornale di Brescia" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione: 04/06/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:BRESCIA E PROVINCIA LA PRESIDENTE DELLA
CONSULTA STUDENTESCA "La linea è giusta: così ci prepariamo alla
vita" La presidente della Consulta, Sara Zucchini "Ero d'accordo con
la proposta del ministro Fioroni e
oggi condivido totalmente la linea che intende seguire anche il ministro
Gelmini. I debiti si devono recuperare prima dell'inizio dell'anno scolastico
successivo". È decisa Sara Zucchini, presidente della Consulta Provinciale
degli studenti quando le si chiede un parere sul tema dei debiti formativi:
"Questo tema lo abbiamo ampiamente trattato nella conferenza nazionale
di presidenti di consulta che si è tenuta a Roma il 20 dicembre. Tutti noi
studenti chiediamo una scuola che ci prepari davvero alla vita, sia nell'ambito
lavorativo sia per quello che riguarda la convivenza, che ci dia cioè una
formazione completa: nel mondo degli adulti tutti i debiti si devono sempre
onorare e se la scuola vuole davvero essere palestra di vita non può concedere
ai ragazzi di trascinarsi le insufficienza troppo a lungo". Sara Zucchini
è però più cauta per quello che riguarda gli esami a settembre: "In quella
formula credo meno - spiega - perché per i ragazzi della nostra età la pausa
estiva sia fondamentale. E poi c'è un altro aspetto: se non si riesce a colmare
l'insufficienza in estate, a settembre si viene bocciati, anche per una sola
materia. In questo modo aumenta enormemente il peso di ogni disciplina".
Guardando però agli altri studenti, la presidente della Consulta spiega che
"nelle assemblee in cui si è parlato di questo tema ho trovato pareri
piuttosto sfavorevoli, dettati il più delle volte da un'abitudine a opporsi a
tutto quello che arriva dal ministero. Mi piacerebbe invece che gli studenti
avessero la voglia e la costanza di entrare nel merito delle questioni, per
valutarne serenamente i pregi e i difetti". p. bert.
( da "Giornale di Brescia" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione: 04/06/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:BRESCIA E PROVINCIA LE REAZIONI "La
macchina era già in moto" Gli addetti ai lavori sono sostanzialmente
d'accordo con la decisione del ministro Gelmini di confermare i corsi di
recupero estivi dei debiti formativi.Ecco tre pareri. Graziano Melzani,
dirigente scolastico dell'Istituto Gambara (che abbiano strappato dalla
riunione del Consiglio d'istituto): "Che i corsi fossero confermati si
sapeva - commenta -: d'altronde era piuttosto difficile decidere di sospenderli
in chiusura delle lezioni. Rimangono tuttavia i problemi riguardanti i tempi di
realizzazione nonché quelli legati alle modalità delle verifiche".
"Per esprimere un giudizio complessivo sui corsi - prosegue - aspetto di
conoscere la circolare che emanerà a giorni il nuovo ministro. Ma fin d'ora
posso dire che per le modalità di recupero dei debiti avrei preferito che
venisse adottata in tutta Italia la soluzione presa in Trentino Alto Adige:
promuovere per quest'anno a giugno anche gli studenti coi debiti formativi, con
l'obbligo, però, di recuperarli pienamente, frequentando i corsi durante il
prossimo anno. Con l'avvertenza che se gli alunni non eliminano le lacune
verranno bocciati senza scampo". Pragmatico il professor Salvatore Lo
Manto, dirigente scolastico dei Licei Arnaldo e Calini (in reggenza): "Ormai la macchina organizzativa dei corsi è ben avviata ed è
giusto lasciare l'impostazione prevista dal ministro Fioroni. L'unica perplessità, che, a dire il vero, c'era anche prima, è
quella dei fondi stanziati. Sono pochi e a questo punto ci si domanda: chi li
farà? Vista, al momento, la scarsa disponibilità dei docenti interni, saremo
costretti a ricorrere a personale esterno. Era ovviamente meglio che i
corsi venissero tenuti dagli stessi insegnanti avuti durante l'anno".
Santo Gafforini, segretario della Cgil-scuola e docente part-time: "Sono
perfettamente d'accordo che i debiti vengano recuperati e che i corsi siano
organizzati con rigore e siano tenuti dai docenti interni, che conoscono bene i
propri ragazzi e gli obiettivi formativi previsti dal Piano dell'offerta
formativa (Pof) per i corsi di recupero". "Sono invece contrario -
prosegue - a ricorrere a insegnanti esterni, i quali anche se preparati
professionalmente, non conoscono né il programma , né l'impostazione didattica
svolta, né gli alunni. Con 15 ore di corso non possono certamente instaurare
con essi l'indispensabile rapporto di relazione, necessario per conseguire i
risultati previsti". g. s.
( da "Giornale di Brescia" del 04-06-2008)
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Edizione: 04/06/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:BRESCIA E PROVINCIA La titolare della
Pubblica istruzione non abbandona l'idea degli esami di riparazione, ma
annuncia che seguirà la strada del confronto Scuola, i "debiti" vanno
recuperati entro settembre Il ministro Gelmini: "A breve una circolare per
correggere le rigidità previste dal mio predecessore" Una studentessa
mentre svolge una prova e il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini I
"debiti" vanno recuperati prima dell'avvio del nuovo anno scolastico.
Il ministro Mariastella Gelmini ha spazzato via ogni residua speranza degli
studenti che speravano di farla franca attraverso una sorta di
"sanatoria". Nessun colpo di spugna, invece, ma soltanto un
intervento per ammorbidire le norme varate dal suo predecessore per riportare
nella scuola italiana un po' di serietà. "Stiamo pensando - ha spiegato il
ministro in un'intervista Tv - a una circolare che vada a
correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della necessità di colmare i debiti
entro il nuovo anno scolastico". Affermazioni che non escludono la
possibilità che, al di là di questa misura-tampone, il ministro, in un secondo
momento, possa metter mano, con maggiore incisività, alla materia.
"Oggi - ha infatti aggiunto la Gelmini - dobbiamo affermare la necessità
del recupero dei debiti scolastici, intervenire sulla normativa per puntare
sull'autonomia delle scuole e quindi favorire un'organizzazione territoriale
dello svolgimento del recupero, dopo di che devo dire che non sono contraria
anche al ritorno degli esami di riparazione". Una strada che il ministro
non intende tuttavia percorrere in "solitaria": "Saranno
valutazioni che - ha assicurato - faremo nelle sedi opportune e quindi
innanzitutto nelle commissioni di Camera e Senato e poi attraverso un confronto
con i protagonisti della scuola, penso innanzitutto agli insegnanti ma anche
alle famiglie e agli studenti". Un'indicazione di metodo che Mariastella
Gelmini non vuole limitare alla sola questione dei "debiti". Tra una
settimana illustrerà al Parlamento le sue linee guida per la scuola, ma non si
arroccherà sulle sue posizioni, o almeno così promette. "Mi auguro - ha
detto - che un tema così delicato come quello della scuola, come quelli
dell'università e della ricerca possano essere affrontati senza cadere in uno
scontro politico, ideologico che in realtà spesso è avvenuto nel nostro Paese e
non ha aiutato a risolvere i problemi. Valuteremo insieme ovviamente con tutta
la coalizione di centrodestra, ma anche in un confronto con l'opposizione
l'opportunità di una riforma. Forse oggi però è più il caso di procedere per
via amministrativa perché il rischio di riforme non condivise è quello poi di
non vederne mai l'applicazione". Un'apertura che ha raccolto il plauso
dell'opposizione. "Sono segnali che apprezzo e che mi aspettavo perché -
ha commentato il ministro ombra del Pd Mariapia Garavaglia - ho incontrato,
subito dopo la sua nomina, il ministro Gelmini e insieme abbiamo convenuto che
la scuola ha bisogno di sicurezza e tranquillità. Se a ogni fine anno si
introducono innovazioni per l'anno successivo la conseguenza è che insegnanti,
studenti e famiglie vengono presi dal disorientamento. Questa cautela da parte
del ministro mi sembra una forma di rispetto nei confronti della scuola".
Positivo anche il commento dell'Associazione genitori democratici. "È un
segnale positivo, questa sorta di continuità sul recupero dei debiti
scolastici. Anche perché - ha osservato il presidente Angela Nava - un
messaggio non può essere sconfessato pochi mesi dopo essere stato emanato".
Pollice verso, invece, da parte degli studenti, su un possibile ripristino
degli esami di riparazione". Si tratterebbe di un ritorno al passato - ha
affermato la responsabile della Rete degli studenti, Giulia Tosoni - che
rischia solo di essere un incentivo per le lezioni private. Ovviamente gli
studenti sono obbligati a recuperare i propri debiti formativi, ma la scuola,
che ha in questo senso grandi responsabilità, deve soprattutto garantire i
corsi di recupero gratuiti". Per il presidente nazionale dell'associazione
presidi, Giorgio Rembado, "la vera necessità è di dare alle scuole le
risorse che occorrono e liberarle dai vincoli organizzativi della precedente
ordinanza ministeriale del novembre 2007". Intanto, in materia di debiti,
si attende anche la pronuncia del Consiglio di Stato in seguito a un ricorso
contro i "provvedimenti Fioroni" presentato
dai Cobas.
( da "Giornale di Brescia" del 04-06-2008)
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Edizione: 04/06/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:BRESCIA E PROVINCIA Un test personalizzato
per accertare il superamento delle lacune Chi si aspettava un colpo di spugna è
rimasto deluso. Nel corso di una intervista televisiva, il nuovo ministro
dell'Istruzione, la bresciana Mariastella Gelmini, ha confermato di essere
d'accordo sui corsi estivi di recupero per i debiti formativi. Anche se ha
preannunciato qualche "correzione tampone" per eliminare alcune
rigidità e complessità sul numero dei partecipanti e, soprattutto, sulla durata
dei corsi. Corsi che potranno avere una durata inferiore
alle 15 ore per ciascuna materia previste dal decreto Fioroni. Prima di addentrarsi sulle modalità in cui tali corsi saranno
effettuati, è opportuno dare un'occhiata a come era andata nel 2007. Lo scorso
anno, allo scrutinio finale, gli studenti potevano avere tre diverse
valutazioni: promossi a pieni voti; promossi col debito formativo, da recuperare
nel successivo anno scolastico; respinti. Nel biennio delle scuole statali i
promossi con o senza debito oscillavano tra il 70 e il 90 per cento. La
percentuale aumentava sensibilmente nelle terze e nelle quarte. Nelle scuole
paritarie era andata meglio: i promossi con o senza debito era superiore al
95%, toccando punte del 100%. Ma torniamo ai corsi di recupero, la cui
frequenza, ricordiamo, non è obbligatoria, perché uno studente che ha una o due
insufficienze non gravi, se molto volonteroso, potrebbe anche decidere di
studiare da solo, o di farsi aiutare dai genitori per rimediare alle carenze e
poi presentarsi assieme ai compagni a sostenere la verifica, che il decreto
prevede si debba tenere entro il 31 agosto e comunque prima dell'inizio delle
lezioni. I consigli di classe di molte scuole superiori, per non sacrificare
troppo le vacanze estive degli studenti, ma anche degli insegnanti che dovranno
tenere i corsi, hanno deliberato di far svolgere le verifiche e i successivi
scrutini con inizio dal 1° settembre, per cui in molti istituti superiori è
stato deciso di far cominciare le lezioni lunedì 15 settembre e non lunedì 8
come deliberato a gennaio dalla Giunta regionale. Facendo appello all'autonomia
scolastica, ogni istituto ha scelto le date ritenute più idonee per lo
svolgimento dei corsi di recupero. Chi ha optato per un unico periodo,
preferibilmente nella seconda metà di agosto, per avere docenti e studenti più
"freschi", riposati e impegnati. Chi ha optato per due tempi diversi
per offrire maggiore possibilità a famiglie e studenti, che vanno in ferie in
periodi diversi. Per tenere i corsi sono stati ovviamente preferiti i docenti
interni, che conoscono meglio i propri alunni. Sembra unanime infine
l'orientamento che le verifiche non debbano essere una copia dei vecchi esami
di riparazione, con la proposta di un testo unico da svolgere. Ad esso si
preferiscono test personalizzati e individualizzati che tengano conto delle
lacune che si devono superare. Giovanni Spinoni ESTATE SUI LIBRI DELUSE LE
ASPETTATIVE DI QUANTI SPERAVANO IN UN "COLPO DI SPUGNA".
( da "Giornale di Brescia" del 04-06-2008)
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Edizione: 04/06/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:Cultura. LE D(U)ERIVE DEL POP
WARHOL-SCHIFANO Fausto Lorenzi PARMA Se è vero che la Pop Art esplose come
fenomeno mondiale nel 1964 alla Biennale di Venezia, gli artisti italiani erano
già da tempo attenti ai popisti inglesi che erano stati i primi, da metà Anni
'50, a gettare lo sguardo sulla vita quotidiana, i grandi magazzini, l'arredo
domestico e urbano, cogliendone con anarchia e ironia la febbre vitalistica, il
gusto dell'effimero e del nomadismo che si accompagnava all'eccitazione
consumistica. Gli italiani ne fecero altrettanto un gioco
linguistico-combinatorio, col gusto dell'ironia e dell'aneddoto, tra giocoso e
sarcastico. L'arte incominciò allora a prendere dalla scena urbana, dal cinema
e dalla tv l'estetica della vetrina, che seduceva il pubblico della società di
massa. Osservò allora Gillo Dorfles che l'Italia aveva saputo "sovrapporre
alla sua veste antica anche un abito autenticamente moderno". Era anche un
modo per collocare le forme più evidenti e tipiche della società in un universo
mitologico. Non era solo l'estetica del supermercato Usa, c'era un passato
profondo, il peso e il senso d'una tradizione fatta affiorare con autoironia,
come ben si può cogliere in questi giorni in cui sono aperte o si aprono mostre
legate all'icona stessa della Pop Art americana, Andy Warhol, ed all'icona
stessa della Pop Art italiana, Mario Schifano. Del primo è in corso la rassegna
Andy Warhol - The New Factory alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di
Traversetolo (fino al 6/7, catalogo Mazzotta), che è curata dalla Fondazione
Mazzotta e, centrata sull'opera grafica, propone anche numerosi materiali che
già i bresciani videro in Palazzo Martinengo anni fa; e si apre sabato 7 giugno
al Castello Scaligero di Malcesine Andy Warhol - Ladies and Gentlemen che
propone, grazie alla collaborazione con la galleria bresciana Colossi Arte, la
cartella con dieci serigrafie realizzate nel 1975. Del secondo è in corso in
Palazzo Pigorini a Parma, fino al 22/6, la rassegna Mario Schifano - America
anemica (catalogo Skira) con grandi dipinti realizzati dal 1962 al 1967, cento
polaroid e 200 fotografie del viaggio americano nel 1970 per preparare un film
mai andato in porto; e soprattutto si apre il 12 giugno alla Galleria Nazionale
d'arte moderna di Roma la grande antologica curata da Achille Bonito Oliva,
Mario Schifano, nel decennale della morte (fino al 28 settembre, catalogo
Electa). Balza subito evidente come Warhol fu meccanicistico, neutro, nel
trasferire di peso la realtà nel lavoro artistico, mentre Schifano - nell'ambito della romana Scuola di Piazza del Popolo, con Angeli,
Festa, Giosetta Fioroni -,
sottolineò gli aspetti artigianali del pop, di fronte alle tecniche industriali
dell'immagine. Questa particolare declinazione italiana del pop fece intuire
come la cultura di massa non sia fatta tanto dalle macchine quanto da un
deposito di forme primitive. Mario Schifano aggiunse l'incontenibile
forza della sua pittura, al punto che la sua vita si bruciò in quella pittura.
Vita dissipata e disperata, arte sfacciatamente frenetica e pur anch'essa
disperata, inseguendo sempre un'impossibile felicità del colore. La pittura è
stato il suo gesto più vitale, in un'adesione spesso selvaggia. E della sua
pittura è riuscito a fare uno strumento di comunicazione dell'età
contemporanea, dalle tracce e segnaletiche della vita urbana della stagione
Pop, ai monocromi di attrazione ipnotica, alle sgocciolature, alle impennate di
materia densa. Come Van Gogh, il suo vero modello, sapeva entrare nel quadro,
fremere all'unisono con la pittura, cercare di liberare istinti vitali in
un'esplosione ora allucinata, ora incantata di luce. Ma sapeva anche convivere
con tutti gli stimoli visivi del suo tempo, così da inserire la tv, la fotografia
e il cinema nel suo orizzonte espressivo. Il suo atelier a Roma era affollato
tanto di tele quanto di schermi tv sempre accesi, invaso dalla musica di
numerosi impianti stereo. Schifano fin dai primi anni '60 catturò i segnali
della vita d'ogni giorno - insegne, cartelloni pubblicitari, graffiti - e li
immise sulla tela con inventiva irruente, raccontandoci anche la nostra
coazione a ripetere. Sicché il suo percorso così ossessivo, come appare ora
davanti a quel totalizzante paesaggio del mondo che è la tv, si rapportava
proprio alla maniacale frantumazione che è diventata la nostra vita, in un
consumo accelerato di esperienze lontane, e la sua difesa è stata nell'ansia di
toccare tutto con mano. Documentando i paesaggi americani (nella mostra a Parma)
li definì proprio paesaggi anemici perché appiattiti, scomposti, privi di
dimensione naturalistica e sospesi, perché vi si potesse sovrapporre, come su
uno schermo, la nostra esperienza. Il dipinto diventò per lui il luogo nel
quale rimanevano custoditi dei barbagli di vita (ecco a Parma le tele del cielo
stellato), dei doni di colore, dei guizzi di luce, che potessero durare nel
tempo. Schifano ci ha fatto intendere che le immagini non sono altro che reti
che trattengono frammenti di memoria, mentre tutto il resto si cancella. Nei
suoi paesaggi, nei suoi campi di grano, nei suoi stagni e nelle sue ninfee, tra
luci vivide e accecanti, o sotto i suoi plexiglass di luci introiettate, si
accendono miraggi come sotto le palme del suo deserto (era nato in Libia).
Invece Warhol rifiutò proprio quel toccare con mano. Si adeguò al meccanismo
produttivo ed alla logica mercantile che chiedeva di mercificare l'arte come
qualsiasi prodotto di consumo per la massa. Egli non mise in discussione il
dominio degli oggetti sulla nostra esistenza di consumatori: pensò che la
ripetizione fosse l'unica forma di sopravvivenza in una società che tritura
tutto nel consumo, e cercò di diffondere un'immagine spersonalizzata, neutra.
Il valore era nella ripetitività, non nella qualità o vitalità estetica. Per
questo potè elaborare un grande lavoro collettivo, da fabbrica (factory), ed
imprimervi il proprio marchio. Fu il primo artista che volesse farsi macchina,
meccanismo di produzione materiale. Se è diventato un mito, è stato proprio per
questa sua capacità di farsi ovvio, di comunicare la banalità del quotidiano,
la riduzione della vita massificata alla dipendenza di un sistema di oggetti
intercambiabili che assumono dignità magico-sacrale. L'arte da veicolare in
serie come qualsiasi oggetto di consumo, sia la minestra Campbell o la Coca
Cola nei supermercati o la diva al cinema - Marilyn, Liz Taylor, Liza Minnelli
-. o il politico come Mao, Perché mai un'epoca fu più feticistica della nostra.
Perciò la Factory di Warhol è diventata un simbolo.
( da "Provincia di Cremona, La" del 04-06-2008)
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Edizione di Mercoledì
4 giugno 2008 Benvenuto P.Review srl Scuola. Il ministro Gelmini: favorevole
agli esami a settembre Nessuna 'sanatoria' I debiti vanno colmati ROMA ? I
'debiti' vanno recuperati entro il 31 agosto, prima dell'avvio del nuovo anno
scolastico. Il ministro Mariastella Gelmini ha spazzato via ogni residua
speranza degli studenti che speravano di farla franca attraverso una sorta di
sanatoria. Nessun colpo di spugna, invece, ma soltanto un intervento per
ammorbidire le norme varate dal suo predecessore per riportare nella scuola
italiana un po' di serietà. "Stiamo pensando ? ha spiegato il ministro in
un'intervista Tv ? a una circolare che vada a correggere
alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della necessità di colmare i debiti
entro il nuovo anno scolastico". Affermazioni che non escludono la
possibilità che, al di là di questa misura-tampone, il ministro, in un secondo
momento, possa metter mano, con maggiore incisività, alla materia.
"Oggi ? ha infatti aggiunto Gelmini ? dobbiamo affermare la necessità del
recupero dei debiti scolastici, intervenire sulla normativa per puntare
sull'autonomia delle scuole e quindi favorire un'organizzazione territoriale
dello svolgimento del recupero, dopo di che devo dire che non sono contraria
anche al ritorno degli esami di riparazione". Un'indicazione di metodo che
Mariastella Gelmini non vuole limitare alla sola questione dei debiti. Tra una
settimana illustrerà al Parlamento le sue linee guida per la scuola, ma non si
arroccherà sulle sue posizioni, o almeno così promette. "Valuteremo
insieme con tutta la coalizione di centrodestra, ma anche in un confronto con
l'opposizione l'opportunità di una riforma.", ha detto Gelmini.
Un'apertura che ha raccolto il plauso dell'opposizione. Positivo anche il
commento dell'Associazione Genitori democratici. "E' un segnale positivo,
questa sorta di continuità sul recupero dei debiti scolastici. Anche perchè ?
ha osservato il presidente Angela Nava ? un messaggio non può essere sconfessato
pochi mesi dopo essere stato emanato". Pollice verso, invece, da parte
degli studenti, su un possibile ripristino degli esami di riparazione. "Si
tratterebbe di un ritorno al passato ? ha affermato la responsabile della Rete
degli studenti, Giulia Tosoni ? che rischia solo di essere un incentivo per le
lezioni private".
( da "Secolo XIX, Il" del 04-06-2008)
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Scuola Il ministro
Gelmini: "Avanti con l'ordinanza Fioroni". Oggi si esprime il
Consiglio di Stato Roma. Vuole "correggere alcune rigidità previste da Fioroni" sul recupero dei debiti
scolastici, che a suo avviso "vanno comunque colmati entro l'anno",
ma per muoversi aspetterà il prossimo anno: a meno che il Consiglio di Stato
oggi non annulli l'ordinanza sui nuovi esami di riparazione. Una
sentenza che potrebbe cambiare i piani del nuovo ministro dell'Istruzione,
Maria Stella Gelmini, e di milioni di studenti: che, a pochi giorni dalla fine
delle lezioni, non sanno ancora se e come passeranno l'estate sui libri per
riparare alle insufficienze rimediate durante l'anno scolastico. Lacune che,
per il precedente ministro Giuseppe Fioroni, andavano
recuperate con il parziale ripristino degli esami di riparazione, ossia con
delle prove con cui ogni scuola a fine agosto, o al massimo entro l'inizio del
nuovo anno scolastico, dovrebbe stabilire se gli studenti avessero recuperato
durante l'estate: pena la bocciatura. Ma l'ordinanza con cui Fioroni
ha reintrodotto gli esami ha fatto infuriare i Cobas. "Il provvedimento
addossa agli istituti oneri e obblighi, come quello dei corsi estivi, senza
sostenerli economicamente, e contrasta con l'attività degli insegnanti
impegnati negli esami di Stato" sostiene il sindacato, che nel maggio
scorso ha presentato un ricorso straordinario al Capo dello Stato contro
l'ordinanza, su cui oggi si pronuncerà il Consiglio di Stato. Circostanza che
ha spinto Gelmini a posticipare le modifiche a un'ordinanza che, se supererà il
vaglio dei giudici, per ora non verrà toccata. "Le modifiche entreranno in
vigore il prossimo anno" ha assicurato il ministro ai rappresentanti delle
associazioni dei genitori che ha incontrato ieri nel dicastero. Gelmini voleva
"ammorbidire" subito l'ordinanza, concedendo alle scuole la
possibilità di "un'organizzazione territoriale dei corsi" con
un'apposita circolare. Che avrebbe previsto per gli istituti la facoltà di
scegliere su quali materie fare i corsi estivi di recupero, e di ridurre le ore
minime (15) per le lezioni di sostegno. "Non sono contraria al ritorno
degli esami di riparazione, ma voglio correggere le rigidità previste
dall'ordinanza di Fioroni" aveva detto ieri
mattina il ministro, secondo la quale "i debiti scolastici vanno comunque
colmati entro la fine dell'anno". Ma da presidi e docenti di tutta Italia
sono arrivati segnali di grande preoccupazione. "Avremo problemi già a
gestire i corsi e la nuova normativa, ulteriori cambiamenti adesso sarebbero
una iattura" hanno sottolineato. E così il ministro ha deciso di rimandare
tutto: anche perché, se il Consiglio di Stato oggi abolisse il provvedimento di
Fioroni, i nuovi esami di riparazione salterebbero, e
si tornerebbe così alla precedente formula della "promozione con
debito". I ragazzi con insufficienze dovrebbero quindi frequentare i corsi
estivi, senza però incorrere nel rischio di essere bocciati negli esami a fine
agosto. Una delle poche certezze è che, se gli esami di riparazione rimarranno
in vigore, molte scuole avranno problemi nel reperire i fondi per i corsi e gli
esami. Come sa bene Viale Trastevere, che ha emesso una nota secondo cui
"è allo studio un ulteriore finanziamento per le scuole al fine di far
fronte all'organizzazione del recupero dei debiti scolastici". Il
comunicato precisa anche che i debiti andranno saldati "entro il 31
agosto: eventuali proroghe verranno studiate. Le iniziative di recupero e la
loro valutazione dovranno comunque concludersi entro l'inizio delle lezioni".
Intanto Gelmini ha anche delineato i suoi progetti a medio termine:
"Varerò una task force contro il bullismo e per l'analisi del disagio
giovanile. Per combattere questo fenomeno, sarà utile il ritorno
dell'educazione civica, non più come materia di serie B ma inserita nelle ore
di lezione previste". Quanto a una possibile riforma, il ministro è stato
cauto: "Per ora ci saranno solo interventi in via amministrativa. In
seguito, valuterò con il centrodestra ma anche con l'opposizione l'opportunità
di una riforma, che dovrà essere condivisa. In caso contrario, rischierebbe di
non essere mai applicata". Parole accolte positivamente dal Pd, a
differenza dell'iniziativa della presidente della Commissione Cultura,
Valentina Aprea (Pdl). Che ieri ha presentato alla Camera una proposta di legge
che prevede la trasformazione delle scuole in fondazioni, gestite da consigli
di amministrazione, le quali potrebbero chiedere sostegno economico a partner
privati e pubblici. I docenti verrebbero invece ripartiti in tre categorie, a secondo
del grado di professionalità, e sottoposti a valutazioni periodiche. "Una
proposta intempestiva e inopportuna" secondo il segretario generale delle
Cisl Scuola, Francesco Scrima. Sul piede di guerra anche l'associazione dei
consumatori Adoc, che ha presentato una "class action", ossia una
richiesta collettiva di risarcimento contro le case editrici di libri
scolastici. Secondo l'Adoc i principali editori si sarebbero messi d'accordo
per aumentare ogni anno del 10-15% il prezzo dei testi. "Se la causa avrà
successo, ogni famiglia avrà un rimborso tra gli 80 e i 400 euro" precisa
l'associazione. E gli editori dovrebbero sborsare 90 milioni. Ma le case
editrici non ci stanno: "La class action è assolutamente fuori luogo, ai
limiti della fantascienza. Negli ultimi cinque anni i prezzi dei testi sono
sempre rimasti sotto il tetto dell'inflazione, come ha riscontrato anche
l'Antitrust, che a settembre aveva aperto un'inchiesta sul presunto caro
libri". Luca De Carolis 04/06/2008 Tutti i colleghi del gruppo Finsea
partecipano al dolore di Stefania e Famiglia per la prematura scomparsa del
piccolo Andrea I colleghi della Spamar sono affettuosamente vicini a Stefania
Fanzio e Famiglia per la perdita di Andrea È mancato all'affetto dei suoi cari
Giorgio Barbieri Ne danno il triste annuncio la moglie, i figli Andrea con
Michela, Alessandra con Luigi e Aurora, la suocera. I funerali avranno luogo
giovedi 5 giugno alle ore 10 nella Parrocchia Sacro Cuore di Carignano. La
presente quale partecipazione e ringraziamento. A.Se.F del Comune di Genova tel
. 010 291.55.01 = È mancato all'affetto dei suoi cari Guglielmo Barbucci (Mino)
Ne danno il triste annuncio i famigliari. I funerali avranno luogo giovedì 5
giugno ore 8.30 nella parrocchia San Gottardo. A.Se.F. del Comune di Genova
Tel. 010291.54.01 = È mancata all'affetto dei suoi cari Giovanna Baroni in
Biggi di anni 86 Ne danno il doloroso annuncio il marito Antonio, la sorella
Maria, le cognate, i nipoti e parenti tutti. I funerali avranno luogo oggi 4
Giugno alle ore 15 nella Chiesa Parrocchiale di Fontanigorda. La presente quale
partecipazione e ringraziamento. Luigi Oberti Onoranze Funebri Torriglia
010943217 Bianca, Alba, Andrea Zolezzi e Fam. sono vicini a Teresina, Emilia,
Pilli e familiari tutti nel dolore per la scomparsa dell'indimenticabile grande
amico Giovanni Benasso Il Preside, il Corpo Docente e il Personale tutto della
Facoltà di Medicina e Chirurgia partecipano commossi la scomparsa del
PROFESSORE Vittorio Bianchi Professore emerito di Reumatologia e ne ricordano
le doti umane e professionali. Mario e Mariaina, Gabriele e Sarah si uniscono
al dolore di Gigio e famiglia per la scomparsa del padre. PROFESSORE Vittorio
Bianchi PROFESSORE Vittorio Bianchi Il Consiglio di Amministrazione e i
dipendenti della Ing. Ins. Int. Spa partecipano al dolore dell'Architetto
Alessandro per la scomparsa del caro papà Il Professor Guido Rovetta piange la
scomparsa del suo amatissimo Maestro PROFESSORE Vittorio Bianchi Renato con
Rita, Carla e Gabriella Rovida partecipano con affetto al dolore della famiglia
Bianchi per la scomparsa del papà PROFESSORE Vittorio Bianchi ricordandone le
doti umane e professionali. Sergio e Silvana Bianchi con Alessandra e Matteo
sono vicini alla zia Pepi e a Gigio, Stefano, Alessandro, Marcello e Farncesca
nel momento di grande dolore per la pardita del caro zio PROFESSORE Vittorio
Bianchi Il Direttore ed il Personale tutto della Clinica Reumatologica Dimi
Università di Genova partecipano al dolore della famiglia Bianchi per la
scomparsa del PROFESSORE Vittorio Bianchi Fondatore della Clinica stessa Il
personale medico, infermieristico, assistenziale e di segreteria dell'unità
operativa di reumatologia dell'ASL 3 Genovese delle sedi dell'ospedale La
Colletta e dell'ospedale di Nervi partecipa commosso al dolore del suo
Direttore Dott. Gerolamo Bianchi e dei suoi famigliari per la perdita del suo
caro padre PROFESSORE Vittorio Bianchi Genova, 2 giugno 2008. I membri del
consiglio direttivo e i soci della Lelicomar- Lega Ligure contro le malattie reumatiche-
sono profondamente addolorati per la scomparsa del Presidente PROFESSORE
Vittorio Bianchi Genova, 2 giugno 2008. Massimo Giovale con Cinzia, Giuseppe
Girasole con Lucia sono vicini all'amico Gerolamo ed a Betta in questo momento
di grande dolore per la pedrita del padre PROFESSORE Vittorio Bianchi I
colleghi del Collegio dei Reumatologi Ospedalieri partecipano al dolore del
dott. Gerolamo Bianchi, ricordando con stima e affetto il PROFESSORE Vittorio
Bianchi Tutti i componenti dello Studio Legale Bianchi sono vicini all'avvocato
Marcello Bianchi per la perdita del padre PROFESSORE Vittorio Bianchi = È
mancato all'affetto dei suoi cari il DOTTORE Gianluigi Caccia Ne danno il
doloroso annuncio la moglie, i figli, le nuore, il genero, i nipoti e i parenti
tutti. I funerali si svolgono oggi mercoledì alle ore 8,20 nella chiesa
parrocchiale di San Paolo in via Acquarone. Genova 4 giugno 2008 La Generale
Pompe Funebri Spa tel. 010.41.42.41 Vittorio con Agnese e Rosanna con Vittorio
partecipano al dolore di Anna e di tutta la famiglia Caccia per la scomparsa
del caro Gianluigi Iris e Gianni abbracciano affettuosamente Anna e i figli
partecipando al loro grande dolore per la scomparsa del DOTTORE Gianluigi
Caccia Mariuccia e Ireneo ricorderanno sempre Gianluigi e con affetto
abbracciano la famiglia Caccia. Giovanna e Andrea Cadenasso partecipano al
dolore della moglie e dei figli per la scomparsa del loro caro Gianluigi Caccia
Gli amici tutti del G.S.2 Settembre, costernati per la perdita di Gianluigi
Caccia loro "colonnello" e accompagnatore in tanti indimenticabili
viaggi, si stringono in un abbraccio affettuoso ad Anna e famiglia. = È
serenamente mancata all'affetto dei suoi cari Aurelia Capelli ved. Mangini Lo
annunciano con dolore la figlia Eugenia con Renato, il figlio Alberto con
Gabriella, i nipoti Davide, Massimo con Rosa, . Il funerale si svolgerà oggi
alle ore 15 nella parrocchia di Fontanarossa. Un ringraziamento particolare a
Rosa per le amorevoli cure prestate. A.Se.F. del Comune di Genova Tel. 010.2915402
Le famiglie Zafferani si uniscono al dolore di Alberto e famiglia per la
perdita della cara mamma Aurelia Capelli ved. Mangini L' amministratore e i
condomini di Via del Commercio 11a - 11 b partecipano al dolore della famiglia
per la scomparsa del signor Giuseppe Carraccia RINGRAZIAMENTO Rosetta e
AnnaMaria Cereghino ringraziano tutti coloro che hanno partecipato con affetto
al dolore per la perdita del loro adorato Angelo I bambini e le famiglie della
Classe 4a C sono vicini alla cara maestra Patrizia De Leo e famiglia per la
perdita del Papà = È mancato al profondo affetto dei suoi cari Francesco Maria
De Leo Generale di Divisione Già Comandante 157°Reggimento Fanteria Leoni di
Liguria Affranti dal dolore ne danno il triste annuncio la moglie Nadia con i
figli Pino, Patrizia e Marina, la nuora Antjie, i generi Alfredo e Paolo i
nipoti Roberto, Alessandro e Francesco, il fratello, le sorelle ed i parenti
tutti. I funerali si celebreranno presso la Parrocchia del Sacro Cuore San
Giacomo di Carignano in Via Corsica Genova alle ore 8.00 del giorno 5 giugno
2008 da dove proseguirà per Siderno Marina. La presente quale partecipazione e
ringraziamento. La Generale Pompe Funebri Spa Tel. 010.41.42.41 Che cos'è la
vita? E' la luce di una lucciola nella notte. La tua luce sarà sempre con me.
Ci stringiamo a Patrizia per la morte del suo papà GENERALE Francesco De Leo
Giorgio e Vittoria con Francesco e Anna, Sandro e Paola con Federico È mancato
all'affetto dei suoi cari il GENERALE Francesco De Leo già Comandante del
157°Rgt. "Leoni di Liguria" i colleghi e gli amici, profondamente
costernati, lo ricordano con incommensurabile affetto. Pesola, Biagioni, Bondi,
Bruno, Candito, Campi, D'Ambrosio De Tullio, Maffei, Mandile, Sallustio,
Rignano, Villa Fiorita, Tusei. = È mancato all'affetto dei suoi cari Oreste
Mozzani Ne danno il triste annuncio la moglie e il figlio. I funerali avranno
luogo giovedì 5 giugno alle ore 11,45 nella parrocchia Ns. del Chiappeto. Il
Santo Rosario sarà recitato questa sera alle ore 17,15 presso le camere ardenti
dell'ospedale San Martino. La presente quale partecipazione e ringraziamento.
A.Se.F. del Comune di Genova Tel. 010.291.54.01 = È mancata all'affetto dei
suoi cari Liliana Olcese ved. Bui I funerali avrano luogo giovedì 5 giugno alle
ore 10 nella chiesa di San Siro di Nervi. Il Santo Rosario sarà recitato questa
sera alle ore 17,30 presso la suddetta parrocchia. La presente quale
partecipazione e ringraziamento. A.Se.F. del Comune di Genova Tel.010.291.54.01
= È serenamente mancato all' affetto dei suoi cari Ernesto Palazzo Lo
annunciano addolorati la moglie Maria, i figli Michele con Anna e Giuseppe con
Nicoletta, le nipoti Cristina, Sara con Stefano e Silvia con Luca, la sorella
Anna ed i parenti tutti. I funerali si svolgeranno giovedì 5 giugno alle ore 10
nella Chiesa Parrocchiale di Santa Zita. Il Santo Rosario viene recitato oggi,
Mercoledi 4 Giugno alle ore 18 presso le Camere Ardenti dell' Ospedale di San
Martino. La presente quale partecipazione e ringraziamento. Genova, 2 Giugno
2008. La Generale Pompe Funebri Spa. Tel.010-41.42.41. Bruno e Lilia Orsini
partecipano affettuosamente al dolore della famiglia per la scomparsa di
Ernesto Palazzo = È mancato all'affetto dei suoi cari Aldo Quattrocchi Ne danno
il doloroso annuncio i figli , i nipoti e i parenti tutti. Un'ultimo saluto
sarà dato giovedì 5 giugno alle ore 8,30 presso la cappella in ingresso del
cimitero di Staglieno. Genova 4 giugno 2008 La Generale Pompe Funebri Spa tel.
010.41.42.41 = È mancata all'affetto dei suoi cari Virginia Sandri ved. Maglio
Ne danno il triste annuncio i figli, la nuora, i nipoti. I funerali avranno
luogo giovedi 5 giugno alle ore 8,30 nella Cappella delle Camere Ardenti
dell'Ospedale Galliera. La presente quale partecipazione e ringraziamento. La
Generale Pompe Funebri Spa Tel. 010.41.42.41. I condomini di Via Imperia 2
partecipano al dolore dei famigliari per la dipartita della signora Margherita
Sardi Ginnante e porgono sentite condoglianze. Alberto Andrea Antonio Attilio
Bruno Delio Dino Enrico Franco Igi Paolo Piero Sergio B. Sergio C. Virginio si
uniscono al dolore della famiglia per la scomparsa del caro amico Giorgio Zappa
Addolorati per l' improvvisa scomparsa dell'amico Germano Zito Sentite
condoglianze da Roberto Chiappini e tutta la Carrozzeria Cipro Il Presidente,
gli Amministratori e i dipendenti tutti della Giani Leone & C. Spa
partecipano addolorati al grave lutto dei familiari per la perdita del caro
Germano Zito Il Porsche club der wagen stretto ai suoi soci piange la sconvolgente
perdita di Germano al quale non solo si deve le radici del club ma si deve
molto di più essendo stato per molti di Noi un Padre, un Vero Amico, un
Simbolo, un Mito, un Punto di Riferimento sia nell'automobilismo che nella
vita... così che rimarranno impressi nei nostri Cuori e nei nostri Ricordi il
suo Sorriso e la sua Simpatia, la sua presenza e i suoi sorrisi rassicuranti,
la sua voce e i suoi gesti, le sue passioni che tenteremo di portare avanti
anche per lui. Partecipiamo al dolore insieme ai suoi famigliari ed in
particolare modo vicino all'Amico Marcello. Maura e Leone compiangono la grave
perdita del caro amico Germano Germa, compagno di tante risate, avventure e di
momenti importanti che resteranno per sempre nei nostri cuori, è solo un arrivederci.
Franco Zerega e congiunti, in questo memento di forte dolore, è sinceramente
vicino alla famiglia Zito per la perdita dell'amico Germano vogliate accogliere
il mio sincero cordoglio. Il Presidente, i titolari e i dipendenti tutti della
Nuova Castelli Spa, esprimono con grande dolore il loro cordoglio alla famiglia
Zito per la perdita del caro Germano In questa triste circostanza, i titolari
della Cascina Paola sas, porgono sentite condoglianze per la perdita del caro
Germano Zito La Società Valcurone snc partecipa al dolore per la perdita del
caro Germano Zito Il Rappresentante e tutti i Dipendenti della Giani Leone
& c. srl, sinceramente dispiaciuti per la triste circostanza, porgono le
loro condoglianze alla famiglia di Germano Zito Il Presidente e il Consiglio di
Amministrazione della Magazzini Generali di Piacenza spa si stringono intorno
alla famiglia di Germano Zito e porgono le più sentite condoglianze. La
famiglia Campanella partecipa al dolore dell'amico Marcello e dei suoi
famigliari per la perdita del caro Germano Paolo Giani e famiglia vicini nel
dolore dei propri familiari porgono le loro più sentite condoglianze per la
dipartita dell'amatissimo Germano Zito Sinceramente addolorati per la perdita
del compianto Germano Zito La Corte di Brignano srl porge le più sentite
condoglianze La Pio F.Balbi porge le più sentite condoglianze alla famiglia
Zito per la prematura scomparsa del caro Germano Umiversity Motors Mauro e
Marianna profondamente addolorati sono vicini a Marcello e famiglia per la scomparsa
del papà Germano Giancarlo Morelli è vicino al dolore della famiglia per la
scomparsa del caro amico Germano Zito Ninni con Marco, Marina, Mauro sono
particolarmente vicini a Maria, Amalia, Marcello e famigliari tutti per la
dolorosissima scomparsa del carissimo ed indimenticabile amico Germano e
porgono le più sentite ed affettuose condglianze. Giancarlo Huller e famiglia
partecipano profondamente commossi al dolore di Marcello e dei suoi cari per la
scomparsa di Germano Zito Caro Germano mi mancheranno le tue idee e entusiasmi.
Un abbraccio alla tua famiglia. Paolo Massa Roberto e Alessandro con i
dipendenti Ricci Gomme partecipano commossi al dolore di Marcello e famiglia
per la scomparsa del papà Germano Tutto il Personale della "Queen Land"
è vicino al dolore della famiglia Zito per la scomparsa del caro Germano
L'amministratore e i condomini di Via Bovio 8 si uniscono al dolore dei
familiari per la scomparsa del Sig. Germano Zito Ignazio ed Alessandra con
Lucrezia, Gianfranco ed Umberto sono vicini con affetto a Maria, Amalia, Alex,
Veronica, Marcello e Anna Maria e partecipano al loro grande dolore per la
perdita del caro ed indimenticabile Germano Matteo Messina con la famiglia è
vicino nel dolore a Maria, Amalia, Alex, Veronica, Marcello e Anna Maria per la
prematura scomparsa del caro Germano Massimo Messina con Emanuela, Camilla e
Benedetta partecipa al grande dolore di Maria, Amalia, Alex, Veronica, Marcello
e Anna Maria per la perdita dell'amico Germano Direzione, dirigenti e
dipendenti della Ignazio Messina & C. SPA sono vicini alla famiglia per la
scomparsa del caro amico Germano Zito Ciao Ge' grande e vero amico di una vita.
Pà. Paolo e Gabriella con Stefano, Federica ed Emanuele si stringono forte
forte a Maria, Amalia, Marcello, Anna Maria, Alex e Veronica per la perdita del
grande amico Germano Gian e Bianca Messina sono vicinissimi con tanto sincero
affeto a Maria, Marcello, Anna Maria, Amalia, Veronica, Alex per la perdita del
carissimo Germano che veramente ci mancherà molto molto. Ciao Germano ci
mancherà tanto la tua inconfondibile risata, la tua straordinaria vitalità,
l'entusiasmo che caratterizzava qualsiasi cosa facessi. Buona pesca amico caro.
Melo. Andrea Gais, con la sua famiglia, partecipa all' immenso dolore di Maria,
Amalia, Marcello e dei loro familiari per l'immatura scomparsa dell'adorato
Germano ricordandone sempre la profonda bontà. Carissimo Germano eri un grande
e ci mancherà tutto di te, ma soprattutto mancherà il grande vero amico di
papà. Tetti. Giampaolo Cerruti, Armando Cervetto, Giuseppe Giamboi, Bruno
Tirasso e rispettive famiglie si uniscono al grande dolore della famiglia Zito
per la perdita del caro amico Germano La famiglia Simonassi commossa si stringe
intorno all'amico Marcello e famiglia in questo momento dolore per la scomparsa
del papà Germano La famiglia Addezio intende ringraziare tutti coloro i quali,
con la loro testimonianza, si sono uniti al dolore per la prematura scomparsa
del caro, Giacomo Addezio "Ilâ??Signore,â??aâ??cuiâ??tiâ??sei sempre affidata,
ti custodisca come tu hai fatto con noi" 2005 4 giugno 2008 Luisita Arvigo
Burlando i tuoi figli ti ricordano con struggente rimpianto.
2007â??4â??giugnoâ??2008 Roberto Bauda Un anno è passato ma la tua presenza è
costante, il nostro primo pensiero della giornata sei sempre tu, il tuo ricordo
vivrà per sempre nei nostri cuori. Con amore e rimpianto, la moglie Emilia e il
figlio Luca. La funzione in suffragio sarà celebrata oggi 4 giugno alle ore 18
nella chiesa di Santa Maria dei Servi, via Cecchi. 04/06/2008.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Attualità Scuola, debiti
da recuperare entro agosto Il ministro Gelmini: non sono contraria al ritorno
delle prove a settembre LA NUOVA CIRCOLARE ESAMI DI RIPARAZIONE In arrivo un
documento esplicativo sull'ordinanza Fioroni Più fondi
per gli istituti e nuove iniziative contro il bullismo ROMA "Non sono
contraria al ritorno degli esami di riparazione". Con questa premessa, a
pochi giorni dalla fine delle lezioni, il neo-ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini annuncia una circolare sul "recupero debiti"
volta "a correggere alcune rigidità" previste dal suo predecessore,
senza però cancellare la "necessità di colmare i debiti" prima
dell'inizio del nuovo anno scolastico. Nessun colpo di spugna, quindi, sul
ritorno agli "esami di riparazione" voluto dall'ex
ministro Fioroni per le
superiori a partire da quest'anno. L'ordinanza firmata nell'ottobre scorso da
Giuseppe Fioroni è
perentoria: per essere promossi bisogna avere tutte sufficienze, oppure si
devono frequentare corsi di recupero estivi, di "almeno 15 ore" e
organizzati dalle scuole, e superare entro fine agosto una prova. Si
stima che gli studenti con "promozione sospesa" saranno tra gli 800
mila e il milione, e le scuole sono già nel caos per difficoltà organizzative e
carenza di fondi. Difficoltà cui punta a far fronte la circolare annunciata dal
ministro. Allo studio: un ulteriore finanziamento alle scuole e un intervento
"sulla normativa - ha spiegato Gelmini - per puntare sull'autonomia delle
scuole e favorire un'organizzazione territoriale del recupero". Autonomia
quindi su modi e tempi dei corsi (con forse una deroga all'obbligo delle 15
ore) fermo restando però, ha precisato anche una nota del Ministero, che i
debiti "dovranno essere recuperati entro il 31 agosto 2008".
Dicendosi "non contraria al ritorno degli esami di riparazione", il
ministro ha comunque precisato che "saranno valutazioni che faremo nelle
sedi opportune e quindi nelle commissioni di Camera e Senato e attraverso un
confronto con i protagonisti della scuola". Intanto si appresta a mettere
in cantiere due iniziative contro il bullismo: task force sul disagio giovanile
e inserimento dell'educazione civica nelle lezioni di storia.
"L'educazione civica non è una materia di serie B - ha aggiunto - è un
presupposto fondamentale per fare in modo che i giovani diventino cittadini
consapevoli". Non solo: "Abbiamo anche la necessità di reintrodurre
l'educazione stradale". Nelle scuole di Napoli e della Campania partirà
invece "un esperimento pilota" di educazione ambientale che "non
escludiamo di poter estendere a tutto il Paese". "Segnali
apprezzabili": così il ministro ombra del Pd Maria Pia Garavaglia ha
giudicato l'apertura del ministro, che ha dichiarato di voler valutare anche
con l'opposizione l'opportunità di una riforma della scuola. "Ho
incontrato, subito dopo la sua nomina, il ministro Gelmini - ha precisato la
Garavaglia - e insieme abbiamo convenuto che la scuola ha bisogno di sicurezza
e tranquillità. Se a ogni fine anno si introducono innovazioni per l'anno
successivo la conseguenza è che insegnanti, studenti e famiglie vengono presi
dal disorientamento. Questa cautela da parte del ministro mi sembra una forma
di rispetto nei confronti della scuola". Positivo anche il commento
dell'Associazione genitori democratici. "È un segnale positivo, questa
sorta di continuità sul recupero dei debiti scolastici. Anche perchè - ha
osservato il presidente Angela Nava - un messaggio non può essere sconfessato
pochi mesi dopo essere stato emanato". Pollice verso, invece, da parte
degli studenti, su un possibile ripristino degli esami di riparazione. "Si
tratterebbe di un ritorno al passato - ha affermato la responsabile della Rete
degli studenti, Giulia Tosoni - che rischia solo di essere un incentivo per le
lezioni private. Ovviamente gli studenti sono obbligati a recuperare i propri
debiti formativi, ma la scuola, che ha in questo senso grandi responsabilità,
deve soprattutto garantire i corsi di recupero gratuiti". Per il
presidente nazionale dell'associazione presidi, Giorgio Rembado "la vera
necessità è quella di dare alle scuole le risorse che occorrono e liberarle dai
vincoli organizzativi della precedente ordinanza ministeriale del novembre
2007".
( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del
04-06-2008)
Argomenti: Scuola
I COMMENTI pag. 11
Scuola, linea dura del ministro: "I debiti formativi vanno saldati"
Gelmini: sì al dialogo, non sono contraria agli esami di riparazione di SILVIA
MASTRANTONIO ? ROMA ? MENO rigidità ma con l'imperativo che "i debiti
vanno recuperati prima dell'avvio del nuovo anno scolastico". Il ministro
della pubblica Istruzione Mariastella Gelmini ha parlato, per la prima volta,
del problema dei debiti formativi che toglie il sonno a migliaia e migliaia di
famiglie. Come già anticipato nei giorni scorsi dal nostro giornale, la Gelmini
sarebbe intenzionata a sospendere l'ordinanza Fioroni ma a mantenere in vita il
decreto, eliminando le eccessive rigidità del provvedimento soprattutto per
quanto concerne le 15 ore minime obbligatorie di corso di recupero e le
scadenze temporali (entro il 31 agosto). MA SOPRATTUTTO, il ministro ha la
necessità di attendere il pronunciamento di oggi del Consiglio di Stato al
quale si sono rivolti i sindacati di base (Cobas) per chiedere la
sospensione dell'ordinanza ministeriale 92 proprio sul tema debiti scolastici.
E seppure una nota del Ministero, a sera, specificava che il termine ultimo del
31 agosto resta immutato, la successiva precisazione relativa a "eventuali
deroghe" che "dovranno essere valutate anche in relazione alle
implicazioni organizzative derivanti dall'avvio del prossimo anno
scolastico" lascia intendere che la "flessibilità" sarà la sostanza
del provvedimento. Eliminato il paletto delle 15 ore obbligatorie e restituita
autonomia decisionale agli istituti, è facile prevedere che i corsi saranno
organizzati in luglio e le prove nei primi giorni di settembre, ovvero prima
dell'avvio dell'anno scolastico. Come accaduto negli anni scorsi. OGGI si
conoscerà la decisione e intanto la Gelmini, che ieri ha incontrato
rappresentanti delle organizzazioni dei genitori e di quelle degli studenti, ha
chiarito quali saranno le sue linee-guida. Intende portare avanti un intervento
per "ammorbidire" le norme varate dal suo predecessore solo per meri
problemi organizzativi, ma intende mantenere il principio della serietà per
restituire credibilità alla scuola. Resta comunque fissato l'avvio delle
lezioni per il quale la Gelmini ha escluso deroghe. Inoltre le scuole chiedono
risorse in più per portare a termine i corsi e il ministro ha garantito nuovi
fondi. PER DIRLA chiara sulla propria linea di pensiero, il ministro ha
affermato di non essere "contraria al ritorno degli esami di
riparazione". Posizione subito contestata dagli studenti delle
organizzazioni di sinistra e in particolare dall'Uds che chiedeva una
"sanatoria" per i debiti di tutti gli alunni. Ma questo è un discorso
a venire che sarà affrontato nell'ambito di un progetto "condiviso".
La Gelmini, infatti, ha detto di non pensare a riforme generali ma a un cammino
di confronto che tenga in conto le posizioni, oltre dei docenti, degli studenti
e delle famiglie, anche dell'opposizione. "Mi auguro ? ha detto il
ministro ? che temi tanto delicati come quelli dell'università e della ricerca
possano essere affrontati senza cadere in uno scontro politico ideologico come
è avvenuto spesso nel nostro Paese senza contribuire a risolvere i
problemi". Così mentre le ore passano e 7 milioni e passa di giovani
frequentatori dei banchi si preparano alla chiusura degli istituti, resta il
rebus di quelle lacune da colmare che, probabilmente, saranno
"sanate" percorrendo la via già tracciata negli anni precedenti e comunque
nei primissimi giorni di settembre, prima dell'avvio del nuovo ciclo di studi,
secondo modalità stabilite dai singoli istituti. IERI, frattanto, l'ex
sottosegretario all'Istruzione Valentina Aprea ha presentato una proposta di
legge che prevede le scuole trasformate in Fondazioni, risorse distribuite
secondo il principio che "i soldi seguono gli studenti", carriera per
i professori, albi regionali degli insegnanti e un contratto ad hoc per la
categoria: una vera "rivoluzione" rispetto all'attuale sistema
scolastico. Image: 20080604/foto/4581.jpg.
( da "Giorno, Il (Milano)" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
I COMMENTI pag. 11
Scuola, linea dura del ministro: "I debiti formativi vanno saldati"
Gelmini: sì al dialogo, non sono contraria agli esami di riparazione di SILVIA
MASTRANTONIO ? ROMA ? MENO rigidità ma con l'imperativo che "i debiti vanno
recuperati prima dell'avvio del nuovo anno scolastico". Il ministro della
pubblica Istruzione Mariastella Gelmini ha parlato, per la prima volta, del
problema dei debiti formativi che toglie il sonno a migliaia e migliaia di
famiglie. Come già anticipato nei giorni scorsi dal nostro giornale, la Gelmini
sarebbe intenzionata a sospendere l'ordinanza Fioroni ma a mantenere in vita il
decreto, eliminando le eccessive rigidità del provvedimento soprattutto per
quanto concerne le 15 ore minime obbligatorie di corso di recupero e le
scadenze temporali (entro il 31 agosto). MA SOPRATTUTTO, il ministro ha la
necessità di attendere il pronunciamento di oggi del Consiglio di Stato al
quale si sono rivolti i sindacati di base (Cobas) per chiedere la
sospensione dell'ordinanza ministeriale 92 proprio sul tema debiti scolastici.
E seppure una nota del Ministero, a sera, specificava che il termine ultimo del
31 agosto resta immutato, la successiva precisazione relativa a "eventuali
deroghe" che "dovranno essere valutate anche in relazione alle
implicazioni organizzative derivanti dall'avvio del prossimo anno
scolastico" lascia intendere che la "flessibilità" sarà la
sostanza del provvedimento. Eliminato il paletto delle 15 ore obbligatorie e
restituita autonomia decisionale agli istituti, è facile prevedere che i corsi
saranno organizzati in luglio e le prove nei primi giorni di settembre, ovvero
prima dell'avvio dell'anno scolastico. Come accaduto negli anni scorsi. OGGI si
conoscerà la decisione e intanto la Gelmini, che ieri ha incontrato
rappresentanti delle organizzazioni dei genitori e di quelle degli studenti, ha
chiarito quali saranno le sue linee-guida. Intende portare avanti un intervento
per "ammorbidire" le norme varate dal suo predecessore solo per meri
problemi organizzativi, ma intende mantenere il principio della serietà per
restituire credibilità alla scuola. Resta comunque fissato l'avvio delle
lezioni per il quale la Gelmini ha escluso deroghe. Inoltre le scuole chiedono
risorse in più per portare a termine i corsi e il ministro ha garantito nuovi
fondi. PER DIRLA chiara sulla propria linea di pensiero, il ministro ha
affermato di non essere "contraria al ritorno degli esami di
riparazione". Posizione subito contestata dagli studenti delle organizzazioni
di sinistra e in particolare dall'Uds che chiedeva una "sanatoria"
per i debiti di tutti gli alunni. Ma questo è un discorso a venire che sarà
affrontato nell'ambito di un progetto "condiviso". La Gelmini,
infatti, ha detto di non pensare a riforme generali ma a un cammino di
confronto che tenga in conto le posizioni, oltre dei docenti, degli studenti e
delle famiglie, anche dell'opposizione. "Mi auguro ? ha detto il ministro
? che temi tanto delicati come quelli dell'università e della ricerca possano
essere affrontati senza cadere in uno scontro politico ideologico come è
avvenuto spesso nel nostro Paese senza contribuire a risolvere i
problemi". Così mentre le ore passano e 7 milioni e passa di giovani
frequentatori dei banchi si preparano alla chiusura degli istituti, resta il
rebus di quelle lacune da colmare che, probabilmente, saranno
"sanate" percorrendo la via già tracciata negli anni precedenti e
comunque nei primissimi giorni di settembre, prima dell'avvio del nuovo ciclo
di studi, secondo modalità stabilite dai singoli istituti. IERI, frattanto,
l'ex sottosegretario all'Istruzione Valentina Aprea ha presentato una proposta
di legge che prevede le scuole trasformate in Fondazioni, risorse distribuite
secondo il principio che "i soldi seguono gli studenti", carriera per
i professori, albi regionali degli insegnanti e un contratto ad hoc per la
categoria: una vera "rivoluzione" rispetto all'attuale sistema
scolastico. Image: 20080604/foto/1193.jpg.
( da "Repubblica, La" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina VII - Napoli
Esami e corsi, scuola nel limbo Appello dagli istituti: "Il ministero ci
dica cosa fare" Il dirigente regionale Bottino "Nei prossimi giorni
le difficoltà diminuiranno" "Finché non si saprà qualcosa di
ufficiale andremo avanti per la nostra strada" LUIGI CARBONE In ballo c'è
l'estate di migliaia di studenti e professori. A tenerli in sospeso sono i corsi
di recupero estivi e gli esami di riparazione. Ieri il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini ha confermato: "Nessuna sanatoria, gli esami si
faranno". I debiti vanno recuperati entro il 31 agosto. Mentre restano
dubbi sulla valutazione di tale recupero, ovvero sulla verifica, che va
completata entro l'inizio delle lezioni del nuovo anno. Il chiarimento
definitivo arriverà da due atti: la tanto attesa circolare del ministero sugli
scrutini e la sentenza, prevista per oggi, del Consiglio di Stato su un ricorso
dei Cobas. Ma intanto nelle scuole napoletane regna il caos: la mancanza di
certezze a pochi giorni dagli scrutini disorienta docenti e alunni. E la
mancanza di fondi a sostegno della didattica estiva rischia di mandare in tilt
la programmazione già varata dai singoli istituti. "Siamo in una sorta di
limbo - lo sconforto di Sebastiano Pesce, dirigente scolastico del Liceo
polispecialistico Calamandrei di Ponticelli - in questa fase di transizione il
ripristino della promozione con debito sarebbe una soluzione. Ma attenzione:
solo da un punto di vista organizzativo, non da quello didattico". Da una
parte le scuole, con un calendario di corsi di recupero pronto, ma senza una
copertura economica adeguata. Dall'altra il nuovo ministro intenzionato ad
ammorbidire con una circolare le misure introdotte lo
scorso autunno dalla riforma Fioroni. Confermati gli esami, restano da capire tempi e modi. "A
Roma stanno cercando di rendere più leggeri i corsi di preparazione
all'esame", assicura il direttore dell'Ufficio scolastico regionale,
Alberto Bottino. "Proveranno a ridurre il monte ore e a dare una scadenza
ravvicinata per ultimare il percorso". In pratica, dopo
l'intervento del ministero i corsi dovrebbero durare meno delle quindici ore
attualmente previste. "Nei prossimi giorni - prosegue Bottino - le
difficoltà per le scuole dovrebbero diminuire, non aumentare. Diamo il tempo al
ministero di riflettere bene sulle misure da adottare". In ogni caso sarà
un terremoto. Perché molti istituti dovranno rivedere i piani già approntati.
"Ma finché non si saprà qualcosa di ufficiale noi andiamo avanti per la
nostra strada", dice Alberto De Vico, preside del liceo Umberto. Quindi:
"Corsi di recupero dal 20 giugno alla seconda decade di luglio e verifiche
finali a partire dal due settembre". Chi terrà le lezioni?
"Professori interni o, in caso di mancata disponibilità, si scorreranno le
graduatorie: la cooptazione parte subito dopo gli scrutini del 9 giugno".
Anche al liceo scientifico Mercalli il recupero è in calendario da metà giugno
a metà luglio, con esame dal primo settembre. "Sempre che non ci cambino
le carte in tavola", lo sfogo del vicepreside Pasquale Cava. Stesso
copione per il liceo Sannazaro: i giorni delle prove non sono ancora stati
fissati, "ma speriamo di poterle svolgerle nella prima settimana di
settembre: i ragazzi hanno bisogno di tempi lunghi per prepararsi",
l'opinione della vicepreside Maria Teresa Luppino. All'istituto professionale
Giustino Fortunato si segue il criterio inverso: qui l'intenzione è quella di
chiudere il percorso presto, già a luglio. La professoressa Annamaria Frasca è
chiamata a organizzare le attività estive: "Ma non ho ancora avuto
disposizioni precise. Regna la confusione. Lo scorso febbraio avevamo deciso di
tenere i corsi fino al 15 luglio. Poi, dopo pochi giorni, le verifiche. In
questo modo si aiutano gli studenti che hanno ancora fresche le materie
studiate. E poi a settembre sarebbe tardi, dobbiamo lavorare per formare le
classi". L'"avvio al recupero" è concentrato in quindici giorni
al Pontano: dal 15 al 30 giugno. "Poi i ragazzi riceveranno un assegno per
le vacanze in vista dell'esame di settembre", la strategia della preside
del liceo Silvia Ummarino. A rendere ancora più complicata la situazione un ricorso
dei Cobas per annullare l'ordinanza ministeriale 92, quella che regola corsi ed
esami di riparazione. La decisione del Consiglio di Stato oggi potrebbe
cominciare a diradare le nebbie calate sull'ultima settimana di scuola.
"Rimandiamo a settembre i corsi di recupero, posticipando l'inizio
dell'anno scolastico", la proposta di Pesce. E l'assenza di fondi?
"Certo i professori, che già dovranno rivedere le abitudini per le proprie
vacanze - osserva Frasca - non lavoreranno gratis. Senza risorse è meglio
cominciare a studiare un'altra via".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
DECRETO CONTESTATO
Esami di Stato 2008: guerre di religione in sede di scrutinio "Nell'esame
di Stato, la religione cattolica fa la differenza sul punteggio". Gli
esponenti della religione cristiano-evangelica e delle altre confessioni hanno
impugnato al Tar del Lazio gli esami di Stato 2008: guerre di religione in sede
di scrutinio, per mille 800 candidati statali del Pordenonese. Dopo il ricorso,
targato Flc Cgil e senza pronunciamento, contro il credito dell'insegnante di
cattolicità, finisce sul tavolo dei giudici la denuncia della Federazione delle
Chiese evangeliche in Italia (Fcei), che ha una nutrita rappresentanza in
città. "Ci discrimina il decreto a favore dei docenti di religione
cattolica, nelle statali". Hanno riassunto così, gli esponenti evangelici
provinciali, la questione: gli studenti maturandi che si avvalgano dell'ora di
religione cattolica, in sede di scrutinio hanno un credito aggiunto.
"L'ordinanza dell'ex ministro alla Pubblica
istruzione, Fioroni, lede
il principio della laicità della scuola pubblica - è la versione evangelica - e
crea discriminazione. Chiediamo l'annullamento della norma ministeriale".
L'ordinanza prevede che lo studente alternativo all'ora di religione abbia una
valutazione-credito sui percorsi realizzati. "Tranne poche
eccezioni, però, non esistono progetti alternativi alla religione che possano
essere valutati - ha ammesso un insegnante cattolico punto nel vivo -. Comunque
la si metta, gli studenti che si avvalgono dell'ora opzionale di cattolicità,
sono avvantaggiati". Gli scrutini incoraggiano la fede e l'ecumenismo
scricchiola. (c.b.).
( da "Nazione, La (Empoli)" del 04-06-2008)
Pubblicato anche in: (Giorno, Il (Milano)) (Resto del
Carlino, Il (Ravenna))
Argomenti: Scuola
I COMMENTI pag. 11
Recupero, scelta condivisa Basta con gli esperimenti Torniamo agli esami di
riparazione? Mariastella Gelmini ha preso in considerazione l'ipotesi. Prima di
decidere, ovviamente, sentirà il parere della maggioranza, del Parlamento,
delle varie componenti della scuola. Impossibile sapere quale strada sceglierà.
Fin d'ora però si possono indicare un paio di punti fermi. Il
primo è che la formula Fioroni con i corsi di recupero e le verifiche organizzate "in
autonomia" dalle singole scuole, non ha funzionato e va modificata. Il
secondo è che questa, e qualsiasi altra riforma, saranno in qualche modo da
concordare fra maggioranza e opposizione. In caso contrario la scuola
italiana sarà condannata a un perenne pendolarismo, con continue riforme e
controriforme legate alla possibile alternanza di governo e con conseguente
progressiva schizofrenia di insegnanti, alunni e genitori.
( da "Nazione, La (Empoli)" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
I COMMENTI pag. 11 Scuola,
linea dura del ministro: "I debiti formativi vanno saldati" Gelmini:
sì al dialogo, non sono contraria agli esami di riparazione di SILVIA
MASTRANTONIO ? ROMA ? MENO rigidità ma con l'imperativo che "i debiti
vanno recuperati prima dell'avvio del nuovo anno scolastico". Il ministro
della pubblica Istruzione Mariastella Gelmini ha parlato, per la prima volta,
del problema dei debiti formativi che toglie il sonno a migliaia e migliaia di
famiglie. Come già anticipato nei giorni scorsi dal nostro giornale, la Gelmini
sarebbe intenzionata a sospendere l'ordinanza Fioroni ma a mantenere in vita il
decreto, eliminando le eccessive rigidità del provvedimento soprattutto per
quanto concerne le 15 ore minime obbligatorie di corso di recupero e le
scadenze temporali (entro il 31 agosto). MA SOPRATTUTTO, il ministro ha la
necessità di attendere il pronunciamento di oggi del Consiglio di Stato al
quale si sono rivolti i sindacati di base (Cobas) per chiedere la
sospensione dell'ordinanza ministeriale 92 proprio sul tema debiti scolastici.
E seppure una nota del Ministero, a sera, specificava che il termine ultimo del
31 agosto resta immutato, la successiva precisazione relativa a "eventuali
deroghe" che "dovranno essere valutate anche in relazione alle
implicazioni organizzative derivanti dall'avvio del prossimo anno
scolastico" lascia intendere che la "flessibilità" sarà la
sostanza del provvedimento. Eliminato il paletto delle 15 ore obbligatorie e
restituita autonomia decisionale agli istituti, è facile prevedere che i corsi
saranno organizzati in luglio e le prove nei primi giorni di settembre, ovvero
prima dell'avvio dell'anno scolastico. Come accaduto negli anni scorsi. OGGI si
conoscerà la decisione e intanto la Gelmini, che ieri ha incontrato
rappresentanti delle organizzazioni dei genitori e di quelle degli studenti, ha
chiarito quali saranno le sue linee-guida. Intende portare avanti un intervento
per "ammorbidire" le norme varate dal suo predecessore solo per meri
problemi organizzativi, ma intende mantenere il principio della serietà per
restituire credibilità alla scuola. Resta comunque fissato l'avvio delle
lezioni per il quale la Gelmini ha escluso deroghe. Inoltre le scuole chiedono
risorse in più per portare a termine i corsi e il ministro ha garantito nuovi
fondi. PER DIRLA chiara sulla propria linea di pensiero, il ministro ha
affermato di non essere "contraria al ritorno degli esami di
riparazione". Posizione subito contestata dagli studenti delle
organizzazioni di sinistra e in particolare dall'Uds che chiedeva una
"sanatoria" per i debiti di tutti gli alunni. Ma questo è un discorso
a venire che sarà affrontato nell'ambito di un progetto "condiviso".
La Gelmini, infatti, ha detto di non pensare a riforme generali ma a un cammino
di confronto che tenga in conto le posizioni, oltre dei docenti, degli studenti
e delle famiglie, anche dell'opposizione. "Mi auguro ? ha detto il
ministro ? che temi tanto delicati come quelli dell'università e della ricerca
possano essere affrontati senza cadere in uno scontro politico ideologico come
è avvenuto spesso nel nostro Paese senza contribuire a risolvere i
problemi". Così mentre le ore passano e 7 milioni e passa di giovani
frequentatori dei banchi si preparano alla chiusura degli istituti, resta il
rebus di quelle lacune da colmare che, probabilmente, saranno
"sanate" percorrendo la via già tracciata negli anni precedenti e
comunque nei primissimi giorni di settembre, prima dell'avvio del nuovo ciclo
di studi, secondo modalità stabilite dai singoli istituti. IERI, frattanto,
l'ex sottosegretario all'Istruzione Valentina Aprea ha presentato una proposta
di legge che prevede le scuole trasformate in Fondazioni, risorse distribuite
secondo il principio che "i soldi seguono gli studenti", carriera per
i professori, albi regionali degli insegnanti e un contratto ad hoc per la
categoria: una vera "rivoluzione" rispetto all'attuale sistema
scolastico. Image: 20080604/foto/628.jpg.
( da "Unita, L'" del 04-06-2008)
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Stai consultando
l'edizione del Giuseppe Tamburrano Nessuno crede che D'Alema si sia ritirato
nella sua Fondazione come in un monastero benedettino per dedicarsi a severi
studi. È amante sì della cultura ma, come Croce diceva di Togliatti (al quale
somiglia), è totus politicus, e la sua cultura non è
"disinteressata": ha sempre un lucido fine politico. Al recente convegno
nel Cilento su "religione e democrazia", di altissimo livello
teorico, D'Alema si è scoperto difensore del laicismo nei confronti della
Chiesa tentata di un patto col potere politico. E dico a ragione veduta
"scoperto" perché questo impegno è nuovo, non lo abbiamo mai notato
in passato, né in lui né nel suo partito attuale, recente e antico. E a chi
come me e i tanti socialisti dispersi questo D'Alema piace. In Italia il
laicismo come difesa dei diritti dello Stato nei confronti della Chiesa ha, in
varie guise, radici millenarie. E per venire ai fondamenti della nostra
Repubblica, ha avuto nei componenti la folta pattuglia liberale, repubblicana,
azionista, radicale e soprattutto socialista - ma mai comunista - i
protagonisti della lotta contro il clericalismo e le "tentazioni del
potere" della Chiesa. Questi partiti e movimenti sono tutti pressoché
svaniti; ma sopravvive largamente lo spirito pubblico laico: dunque, viva
D'Alema che se ne fa interprete. Se i giornali e i telegiornali "aprono"
con il servizio sui vescovi che intervengono non sui temi ("eticamente
sensibili") che attengono all'insegnamento della Chiesa, ma su sicurezza,
immigrazione e rifiuti napoletani, è bene che qualcuno autorevolmente ci
ricordi che "lo Stato è di tutti e che il potere non può essere posto al
servizio delle convinzioni pur nobili di una parte" (D'Alema, Corriere
della Sera 28 maggio 2009). Dunque la Chiesa, nell'esercizio del suo magistero,
non può pretendere che quella parte dei cittadini, i suoi fedeli che credono e
praticano, trasformino i suoi precetti in legge vincolante per tutti. D'Alema è
stato subito criticato come "comunista", "vetero marxista" da Fioroni e
da Riccardi. Eh no! Semmai è "vetero cavourriano". Ma non è questo
del laicismo il solo intervento "alto" di D'Alema. La sua critica
alla globalizzazione e, a mio parere, l'anticipo di un ripensamento sul
liberismo. Dico a ragion veduta un "ripensamento" perché egli è stato
in prima linea nella conversione dal collettivismo comunista al mercato.
Ma oggi il numero degli apologeti del liberismo e della globalizzazione si sta
diradando in tutto il mondo capitalistico. È l'establishment - Clinton, Obama,
l'Economist - che vuole l'intervento dello Stato per salvare il sistema dalle
gravi difficoltà in cui si dibatte; è il direttore generale del Wto, Lamy, che
chiede un welfare per "addolcire la globalizzazione". È Tremonti che
critica il mercatismo e spezza più lance a favore dello Stato. È Bondi che
giudica (su l'Unità del 27 maggio 2008) la sinistra "inadeguata... alla
sfida... della crisi attuale del mondo globalizzato" per via del suo
"liberismo" d'accatto. Può il PD restare l'unica roccaforte a difesa
del mercato senza Stato? Credo che su questo problema, che attraversa la crisi
del laburismo e del socialismo europeo, sentiremo cose nuove dalla Fondazione
Italianieuropei. Completo il quadro. Subito dopo le elezioni vi è stato un
confronto tra Veltroni e D'Alema. Il primo ha difeso la priorità della
definizione dell'identità del nuovo partito rispetto alla ricerca delle
alleanze, D'Alema invece ha sostenuto che un partito che raccoglie appena un
terzo del consenso elettorale non può chiudersi in se stesso, ma deve cercare
alleanze, in particolare con quella larga sinistra priva di rappresentanza
parlamentare. Ho osservato a D'Alema (e mi scuso per l'autocitazione: l'Unità 9
maggio 2008) che chi propone alleanze deve anche dire su che cosa. D'Alema lo
sta facendo. Credo che i contenuti del nuovo dalemismo si stiano precisando ed
in termini che sono di alto profilo, culturale e strategico, più che
tattico-politico. È una linea poggiata su due pilastri: laicismo e rapporto
Stato-mercato. Se è così, sarebbe il lancio di una grande idea-forza: un nuovo
socialismo, una casa non una cosa, in cui si potrebbe ritrovare tutta la
sinistra dispersa, sommersa, diffusa. Sarebbe - come ho scritto - finalmente la
nostra Epinay. D'Alema ha promesso che ad ottobre, quando le cose saranno più
chiare, parlerà. Non vedo l'ora.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 04-06-2008)
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Il Governo non è
contrario al ritorno degli esami di riparazione. Questa la posizione del ministro
Maria Stella Gelmini intervistata ieri da Canale5: "Dobbiamo
affermare la necessità del recupero dei debiti scolastici ? ha detto il
ministro dell'Istruzione Università Ricerca ? e intervenire sulla normativa per
puntare sull'autonomia delle scuole e favorire un'organizzazione territoriale
dello svolgimento del recupero. Io non sono contraria neppure al ritorno degli
esami di riparazione. Saranno valutazioni che faremo nelle commissioni
di Camera e Senato e poi attraverso un confronto con i protagonisti della scuola, penso innanzitutto agli insegnanti ma anche alle
famiglie e agli studenti". Quanto ai debiti formativi, "stiamo
pensando a una circolare che vada a correggere alcune rigidità previste dal
ministro Fioroni, mantenendo il concetto della necessità
di colmare i debiti entro l'anno scolastico. Credo che gli studenti debbano
certamente ottenere il diploma, ma questo deve avere non solo valore legale ma
deve rappresentare un obiettivo formativo concreto". Il ministro ha anche
assicurato che non ci sarà scontro ideologico e che "si deciderà anche
sulla base di un confronto con l'opposizione se procedere a una nuova riforma della scuola. Mi auguro ? ha detto ? che proprio
perché la nuova legislatura si è aperta in un clima più sereno, più favorevole
al confronto, che un tema così delicato come quello della scuola,
come quelli dell'università e della ricerca possano essere affrontati senza
cadere in uno scontro politico, ideologico che in realtà spesso è avvenuto nel
nostro Paese e non ha aiutato a risolvere i problemi della scuola.
Valuteremo insieme ovviamente con tutta la coalizione di centrodestra, ma anche
in un confronto con l'opposizione, l'opportunità di una riforma.
Forse oggi ? ha proseguito il ministro, che tra una settimana illustrerà le linee
guida del programma in Parlamento ? è più il caso di procedere per via
amministrativa, perché il rischio di riforme non condivise è quello di non
vederne mai l'applicazione. Questo è il dato che abbiamo di fronte dopo molto
tentativi di riforma che non hanno trovato un'adeguata
condivisione". Soddisfazione "per il clima di dialogo concreto, al di
là di ogni tipo di ideologia" è stata espressa dal Moige (Movimento
italiano genitori) dopo l'incontro con il ministro dell'Istruzione Mariastella
Gelmini. "Siamo fiduciosi ? ha affermato Antonio Affinita, direttore
Relazioni istituzionali del Moige ? per il clima di apertura e di positiva
voglia di agire emerso nell'incontro. Auspichiamo quindi che sia finalmente
permessa e stimolata una piena partecipazione dei genitori all'interno del
percorso scolastico anche tramite la concessione dei permessi lavorativi".
Anche i Genitori Democratici hanno commentato positivamente l'incontro: "È
un segnale positivo questa sorta di continuità sul recupero dei debiti scolastici"
ha dichiarato la presidente Angela Nava. Alla prospettiva di esami di
riparazione trasecola invece l'Unione degli studenti che parla di
"incentivo per le lezioni private". Sei favorevole o no agli esami di
riparazione? Partecipa al sondaggio sul sito del nostro giornale
www.ecodibergamo.it.
( da "Unita, L'" del 04-06-2008)
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Stai consultando
l'edizione del Scuola, è caos sui "debiti" Ministero in stato confusionale
Oggi il Consiglio di Stato decide: niente corsi estivi, si ricomincia da capo E
sui crediti si profila disparità di trattamento per chi non fa l'ora di
religione di Marina Boscaino / Roma NON UNO, ma ben due macigni gravano sulla
conclusione dell'anno scolastico. I fatti. Partiamo dal "tormentone"
dei debiti, che ha tenuto banco - da novembre fino ad oggi - sulle prime pagine
dei giornali: quasi come se realmente si credesse davvero che da un
provvedimento appiccicaticcio e frettoloso potesse scaturire la soluzione delle
criticità degli studenti italiani. Il Consiglio di Stato si pronuncerà oggi
sulla richiesta di annullamento da parte dei Cobas dell'OM 92: un farraginoso
percorso - dopo la sospensione del giudizio sull'alunno insufficiente, in fase
di scrutinio - per il recupero del debito scolastico. Qualora il ricorso
venisse annullato o sospeso, si tornerebbe alla promozione "con
debito", da sanare entro l'anno scolastico successivo; e le scuole non
avrebbero alcun obbligo (come prescritto invece dall'ordinanza 92) di
organizzare corsi estivi. Alle norme complicate e fluttuanti dell'ordinanza
stessa, va aggiunta l'insufficienza dei fondi destinati all'operazione: non ci
sono infatti i fondi per organizzare "almeno 15 ore" in tutte le
discipline in cui sono stati evidenziati debiti. Per non parlare dei possibili
ricorsi di studenti bocciati "fuori tempo massimo"; e dei problemi
sui posti degli insegnanti dipendenti dal numero di promossi o bocciati:
computo spostato dunque a settembre, con grave danno per l'inizio del prossimo
anno scolastico. Mariastella Gelmini (che ha espresso un giudizio favorevole al
ripristino degli esami di riparazione) si trova ad affrontare un pasticcio non
da poco; e - comprensibilmente - pare aver deciso che la circolare su scrutini
ed esami (che sta per uscire con incredibile ritardo) o un apposito decreto,
proporrà una soluzione "soft": debiti da sanare entro l'anno
scolastico, ma un probabile invito a valutare gli studenti per il loro
complessivo livello di maturazione e apprendimento, invece che per singole
discipline. Un ammorbidimento dell'ordinanza di Fioroni, che delegherebbe completamente
all'autonomia delle scuole la possibilità di gestire il recupero degli
studenti: quanti corsi fare, su quali discipline, per quante ore. Modifiche
potrebbero riguardare anche la scadenza delle pratiche di svolgimento dei corsi
e dei relativi esami. Altre indiscrezioni, invece, parlano di una
compressione dei tempi: i corsi andrebbero conclusi tutti entro i primi di
luglio; l'obiettivo sarebbe quello di arrivare a settembre con un massimo del
20% di alunni con debiti ancora da recuperare. Tutto ciò a tre giorni dalla
conclusione delle lezioni. Secondo punto. La Consulta Romana per la Laicità
delle Istituzioni, il Centro Romano di Iniziativa per la Difesa dei Diritti
della Scuola e numerose altre associazioni di insegnanti, studenti e genitori
hanno proposto il 9 maggio il ricorso contro l'OM 30/08 "Istruzioni e
modalità operative per lo svolgimento degli Esami di Stato nelle scuole statali
e non statali, a.s. 2007/8", facendo riferimento alla parte che stabilisce
che "i docenti che svolgono l'insegnamento della religione cattolica
partecipano a pieno titolo alle deliberazioni del consiglio di classe
concernenti l'attribuzione del credito scolastico agli alunni che si avvalgono
di tale insegnamento. Analoga posizione compete (...) ai docenti delle attività
didattiche e formative alternative all'insegnamento della RC"
limitatamente agli alunni che le abbiano seguite. Disposizioni analoghe erano
state inserite nell'ordinanza dello scorso anno, 26/07, a sua volta impugnata
da una serie di associazioni, con ricorso tuttora pendente al Tar del Lazio. In
quell'occasione era stata chiesta la sospensione immediata, poiché veniva
violato il precetto che configura l'insegnamento della religione cattolica come
materia extracurriculare: il relativo giudizio, per coloro che se ne avvalgono,
viene inserito in una "speciale nota" e sul piano didattico non può
concorrere a nessun titolo alla formazione del "credito scolastico"
per la maturità. È evidente che una condizione contraria darebbe luogo a
disparità di trattamento tra gli studenti che si avvalgono e quelli che non si
avvalgono, tra quelli che seguono attività sostituive e quelli che - là dove esse
vengano previste dalla scuola - non le seguono. Il Tar del Lazio, lo scorso
anno, aveva decretato che gli scrutini e l'attribuzione del credito non
dovessero tener conto della valutazione degli insegnanti di religione o di
materie sostitutive. Il successivo ricorso in appello di Fioroni
fu accolto dal Consiglio di Stato, poiché di fatto l'ordinanza reiterava i
contenuti dell'OM 90/2001, che in precedenza aveva disciplinato la materia. Il provvedimento
tornò applicabile e gli scrutini si svolsero secondo le prescrizioni dell'OM
26/07 stessa. Memori dell'esperienza, i ricorrenti chiedono quest'anno che in
sede di sospensiva si possa domandare una fissazione dell'udienza di
discussione nel merito il più rapida possibile, al fine di definire in un senso
o in un altro questa delicata materia: l'Esame di Stato, infatti, avrà inizio
il 18 giugno. È evidente che i ricorrenti privati non potranno attendere la
definizione del giudizio di merito, per veder tutelati i propri legittimi
interessi. Potrebbe dunque accadere che i consigli di classe modifichino le
determinazioni già assunte in fase di ammissione all'esame, attribuendo i
crediti scolastici secondo criteri che tengano conto dell'eventuale accogliemento
del ricorso, sospendendo l'ordinanza di quest'anno, senza pregiudizio per il
pubblico interesse. In questo caso i consigli di classe dovrebbero riformulare
l'attribuzione dei crediti secondo i nuovi criteri. La strategia di quest'anno
è dunque quella di non puntare su una sospensione (che il Consiglio di Stato
può bloccare), ma su una decisione nel merito il più rapida possibile. Quello
che accadrà lo sapremo il prossimo 11 giugno, data in cui si svolgerà
l'udienza.
( da "Adige, L'" del 04-06-2008)
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ROMA - I
"debiti" vanno recuperati prima dell'avvio del nuovo anno scolastico
ROMA - I "debiti" vanno recuperati prima dell'avvio del nuovo anno
scolastico. Il ministro Mariastella Gelmini ha spazzato via ogni residua
speranza degli studenti che speravano di farla franca attraverso una sorta di
"sanatoria". Nessun colpo di spugna, invece, ma soltanto un
intervento per ammorbidire le norme varate dal suo predecessore per riportare
nella scuola italiana un po' di serietà. "Stiamo pensando - ha spiegato il
ministro in un'intervista tv - a una circolare che vada a
correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della necessità di colmare i debiti
entro il nuovo anno scolastico". Affermazioni che non escludono la
possibilità che, al di là di questa misura-tampone, il ministro, in un secondo
momento, possa metter mano, con maggiore incisività, alla materia.
"Oggi - ha infatti aggiunto Gelmini - dobbiamo affermare la necessità del
recupero dei debiti scolastici, intervenire sulla normativa per puntare
sull'autonomia delle scuole e quindi favorire un'organizzazione territoriale
dello svolgimento del recupero, dopo di che devo dire che non sono contraria
anche al ritorno degli esami di riparazione". Tra una settimana illustrerà
al Parlamento le sue linee guida per la scuola, ma non si arroccherà sulle sue
posizioni, o almeno così promette. 04/06/2008.
( da "Adige, L'" del 04-06-2008)
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N programma in
questi cinque anni del governo Dellai LUISA MARIA PATRUNO La legislatura è agli
sgoccioli e il consiglio provinciale con l'approvazione del Pup nel maggio
scorso di fatto ha concluso in anticipo le principali riforme in programma in
questi cinque anni del governo Dellai. Prima delle elezioni
di fino ottobre è per altro previsto che l'assemblea provinciale si riunisca
solo per sedici giorni in tutto, con chiusura dei lavori nella prima settimana
di settembre, che sarà dedicata alla manovra finanziaria
"provvisoria" per il 2009. I consiglieri saranno dunque
impegnati la settimana prossima e nelle tre settimane di luglio, ma all'ordine
del giorno del consiglio provinciale sono rimasti alcuni disegni di legge che
non si possono certo definire epocali per quanto importanti nel loro specifico
settore di intervento. L'ultima importante riforma di
sistema che il presidente Lorenzo Dellai aveva annunciato e che non riuscirà ad
approvare prima della fine del suo mandato è quella che riguarda i vigili del
fuoco e la protezione civile, perché non c'è più il tempo materiale per farlo
nonostante sia stata inserita all'ordine del giorno delle tornate consiliari di
luglio. Il presidente della terza commissione, Roberto Pinter, che per
competenza deve occuparsi del disegno di legge, conferma, come aveva avvertito
già nelle settimane scorse, che la commissione non riuscirà a licenziare il
disegno di legge entro il 17 giugno, limite ultimo per poter approdare poi
all'esame del consiglio provinciale. Anzi, la commissione non se ne occuperà
affatto perché è impegnata nelle audizioni e l'approvazione del disegno di
legge sugli appalti. Se dunque il presidente Dellai, visto che il disegno di
legge è della giunta, non deciderà di portare la riforma
direttamente in consiglio provinciale senza il passaggio in commissione - cosa
per altro difficile perché non c'è un consenso unanime e potrebbe rivelarsi controproducente
- non c'è speranza di approvare la legge, a meno che a settembre non venga
fissata un'altra sessione di lavori, cosa che i capigruppo fino ad ora non
hanno previsto perché orientati a concentrarsi già a settembre nella campagna
elettorale. La maggioranza ha rinunciato ad altri provvedimenti di sistema come
la riforma dell'Azienda sanitaria o la legge sul
lavoro. Dunque, i disegni di legge all'ordine del giorno e che hanno buone
speranze di arrivare all'approvazione sono quello della giunta sulla promozione
delle minoranze linguistiche (se ne parlerà la settimana prossima); e a luglio
la legge a Amistadi per iniziative a favore degli anziani, il testo unificato
su lavori pubblici e appalti, che unisce due disegni di legge di Malossini
(Forza Italia) e della giunta, la legge sulla cremazione, proposta dal
consigliere Paolo Barbacovi (Sdr) d'intesa con la giunta e il disegno di legge
unificato sull'istituzione della Giornata dell'autonomia. All'ordine del giorno
c'è anche una proposta di Forza Italia sull'orario scolastico sul quale però
non c'è ancora accordo con la maggioranza, mentre sono state bocciate in
commissione le proposte di legge sulla pet therapy (Bombarda-Magnani) e sulle
attività diabetologiche (de Eccher). 04/06/2008.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-06-2008)
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Ma è ancora in ballo
il ricorso dei Cobas al Consiglio di Stato contro i precedenti provvedimenti
Nessuno sconto sui "debiti" scolastici Il ministro Gelmini: vanno
pagati prima dell'inizio delle prossime lezioni I PROBLEMI DELL'ISTRUZIONE
Confermata la linea di serietà tracciata da Fioroni. Soddisfatti opposizione e
genitori Gli studenti: è un ritorno agli esami di riparazione e s'incentivano
le lezioni private ROMA. I "debiti" vanno recuperati prima dell'avvio
del nuovo anno scolastico. Il ministro Mariastella Gelmini ha spazzato via ogni
residua speranza degli studenti che speravano di farla franca attraverso una
sorta di sanatoria. Nessun colpo di spugna, invece, ma soltanto un
intervento per ammorbidire le norme varate dal suo predecessore per riportare
nella scuola italiana un pò di serietà. "Stiamo pensando - ha spiegato il
ministro in un'intervista Tv - a una circolare che vada a correggere alcune
rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo
il concetto della necessità di colmare i debiti entro il nuovo anno
scolastico". Affermazioni che non escludono la possibilità che, al di là
di questa misura-tampone, il ministro, in un secondo momento, possa metter
mano, con maggiore incisività, alla materia. "Oggi - ha infatti aggiunto
Gelmini - dobbiamo affermare la necessità del recupero dei debiti scolastici,
intervenire sulla normativa per puntare sull'autonomia delle scuole e quindi
favorire un'organizzazione territoriale dello svolgimento del recupero, dopo di
che devo dire che non sono contraria anche al ritorno degli esami di
riparazione". "Saranno valutazioni che - ha assicurato - faremo
innanzitutto nelle commissioni di Camera e Senato e poi attraverso un confronto
con i protagonisti della scuola, penso innanzitutto agli insegnanti ma anche
alle famiglie e agli studenti". Un'indicazione di metodo che Mariastella Gelmini
non vuole limitare alla sola questione dei "debiti". Tra una
settimana illustrerà al Parlamento le sue linee guida per la scuola, ma non si
arroccherà sulle sue posizioni, o almeno così promette. "Mi auguro - ha
detto - che un tema così delicato come quello della scuola, come quelli
dell'università e della ricerca possano essere affrontati senza cadere in uno
scontro politico, ideologico che in realtà spesso è avvenuto nel nostro paese e
non ha aiutato a risolvere i problemi. Valuteremo insieme ovviamente con tutta
la coalizione di centrodestra, ma anche in un confronto con l'opposizione
l'opportunità di una riforma. Forse oggi però è più il caso di procedere per
via amministrativa perchè il rischio di riforme non condivise è quello poi di
non vederne mai l'applicazione". Un'apertura che ha raccolto il plauso
dell'opposizione. "Sono segnali che apprezzo e che mi aspettavo perchè -
ha commentato il ministro ombra del Pd Mariapia Garavaglia - ho incontrato,
subito dopo la sua nomina, il ministro Gelmini e insieme abbiamo convenuto che
la scuola ha bisogno di sicurezza e tranquillità. Se a ogni fine anno si
introducono innovazioni per l'anno successivo la conseguenza è che insegnanti,
studenti e famiglie vengono presi dal disorientamento". Positivo anche il
commento dell'Associazione genitori democratici. "È un segnale positivo,
questa sorta di continuità sul recupero dei debiti scolastici. Anche perchè -
ha osservato il presidente Angela Nava - un messaggio non può essere
sconfessato pochi mesi dopo essere stato emanato". Pollice verso, invece,
da parte degli studenti, su un possibile ripristino degli esami di riparazione.
"Si tratterebbe di un ritorno al passato - ha affermato la responsabile
della Rete degli studenti, Giulia Tosoni - che rischia solo di essere un
incentivo per le lezioni private. Ovviamente gli studenti sono obbligati a
recuperare i propri debiti formativi, ma la scuola, che ha in questo senso
grandi responsabilità, deve soprattutto garantire i corsi di recupero
gratuiti". Intanto, in materia di debiti, si attende anche la pronuncia
del Consiglio di Stato in seguito a un ricorso contro i provvedimenti Fioroni presentato dai Cobas.
( da "Liberazione" del 04-06-2008)
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La ministra Gelmini
sui corsi di recupero di Fioroni. Oggi il Consiglio di
Stato decide. E intanto: class action contro il caro-libri "Scuola, i
debiti si salderanno entro l'anno" Laura Eduati Scuola agli sgoccioli,
eppure professori e studenti delle scuole superiori rimangono ancora all'oscuro
sul destino dei corsi di recupero introdotti lo scorso inverno dall'ex ministro
Fioroni e che potrebbe costringere migliaia di ragazzi
con alcune materie insufficienti a rimanere sui libri quest'estate per poi
accedere agli esami di riparazione entro il 31 agosto. Proprio oggi il
Consiglio di Stato è chiamato a decidere sulla legittimità dei corsi di
recupero, su ricorso straordinario al Presidente della Repubblica presentato
dai Cobas. Se i giudici accoglieranno il ricorso, spariranno i
"rimandati" e torneranno i "promossi con debito" e, dunque,
gli studenti in difficoltà passeranno una estate comunque spensierata. Oppure,
come è probabile, la neo ministra Maria Stella Gelmini potrebbe decidere di
correre ai ripari con una circolare che il ministero dell'Istruzione ha già
approntato per limitare i danni: la stragrande maggioranza degli istituti,
infatti, ha già organizzato i corsi di recupero estivi e un "niet"
del Consiglio di stato getterebbe nel caos le segreterie didattiche. "Il
tema dei debiti formativi è delicato" ha commentato Gelmini garantendo che
una circolare è già pronta per correggere "alcune rigidità previste dal
ministro Fioroni, ma mantenendo la necessità di
colmare i debiti entro l'anno". In realtà, la ministra dell'Istruzione non
si è detta contraria agli esami di riparazione, ma preferisce rimandare la
discussione alle commissioni di Camera e Senato. Piero Bernocchi dei Cobas attende
il verdetto del Consiglio di Stato: "Quella di Fioroni
è stata un'invenzione elettorale, da 15 anni chiediamo corsi di recupero fatti
seriamente e invece sono arrivate 4-5 ore di lezioni aggiuntive: una
cialtroneria". Secondo il decreto Fioroni dello
scorso ottobre, le scuole superiori sono tenute a colmare le lacune degli
studenti con debito formativo attraverso delle ore extra di lezione, e comunque
non oltre il 31 agosto. Se lo studente non recupera, verrà bocciato. I corsi di
recupero sono a carico della scuola, tenuti dai
docenti interni oppure da professori in graduatoria o da supplenti. Tuttavia,
come hanno lamentato i sindacati degli insegnanti e degli studenti, per
mancanza di fondi spesso le scuole hanno potuto offrire soltanto qualche ora di
recupero e non per tutte le materie; altri istituti hanno dovuto dichiarare
l'impossibilità di organizzare corsi estivi di recupero in quanto al docente
viene garantito uno stipendio fino a 50 euro l'ora, cifra esorbitante; in altri
casi, il recupero estivo viene a mancare poiché collide con le ferie estive dei
docenti o con quelle dei genitori degli studenti. Persino la scadenza del 31
agosto per la verifica finale ha provocato seri problemi, in quanto molte
scuole potrebbero arrivare a settembre senza sapere come formare le classi
dell'anno successivo, con conseguenti ritardi nella chiamata dei docenti. L'Uds
(Unione degli studenti) spera nell'abolizione dei corsi di recupero per
risanare la disparità di trattamento degli studenti all'interno di uno stesso
istituto e nel territorio italiano: "Il dato politico che cogliamo è la
discriminazione di fatto generatasi tra gli studenti" e cioè tra coloro
che potranno accedere ad un recupero di almeno 15 ore per tutte le materie e
chi invece dovrà accontentarsi di mini-corsi soltanto sulle materie di
indirizzo, dovendo poi rivolgersi alle classiche lezioni private di un tempo.
Più in generale, sulla riforma
della scuola dell'era Berlusconi IV la nuova
ministra Gelmini spera di coinvolgere anche l'opposizione in un dibattito
scevro da ideologie. Per il momento, aggiunge, attuerà soltanto dei cambiamenti
"per via amministrativa". Cautela apprezzata dalla ministra-ombra
Maria Pia Garavaglia (Pd): "Se a ogni fine anno si introducono innovazioni
per l'anno successivo la conseguenza è che insegnanti, studenti e
famiglie vengono presi dal disorientamento. Questa cautela da parte del
ministro mi sembra una forma di rispetto nei confronti della scuola"
Tra le novità anticipate da Gelmini, anche una task force contro il bullismo e
il ritorno dell'educazione civica. Nel frattempo il Pdl si prepara a riformare la scuola italiana in
senso manageriale: è il succo della proposta di legge della neo presidente
della commissione Cultura della Camera, Valentina Aprea, secondo la quale è ora
di introdurre i consigli di amministrazione per le scuole, garantendo la
possibilità di fondi pubblici e privati, introducendo inoltre una carriera per
gli insegnanti. L'idea portante della proposta è la libertà di scelta delle
famiglie, che sposterebbe i finanziamenti a seconda delle loro preferenze, nel
pubblico o nel privato. Ciò decreterebbe la morte della scuola
pubblica e introdurrebbe la competizione aperta tra gli istituti, in base anche
al gradimento delle famiglie. E intanto il nuovo anno scolastico si apre in
anticipo con una class action contro gli editori dei libri scolastici. Duecento
persone hanno già aderito alla causa collettiva contro le case editrici dei
testi scolastici, ritenute responsabili dell'esoso aumento dei prezzi dei libri.
La cuasa è stata lanciata dall'associazione dei consumatori Adoc, secondo la
quale le case editrici avrebbero costituito un cartello per lievitare il prezzo
dei testi scolastici del 10-15% ogni anno. Già l'Antitrust aveva riscontrato
delle anomalie: quattro editori coprono il 60% del mercato, facendo ipotizzare
un coordinamento per evitare di farsi concorrenza. Secondo lo studio dell'Adoc,
la famiglia di uno studente di liceo nel 2006 ha dovuto sborsare 366 euro e
l'anno successivo ben 420 euro con un rialzo del 14%. Se la causa andrà a buon
fine, le case editrici incriminate dovranno pagare un risarcimento milionario.
Quasi ovvia la reazione dell'Associazione italiana editori (Aie): "Una
class action? Assolutamente fuori luogo e ai limiti dela fantascienza".
Per il presidente Federico Motta le cifre fornite dalla Adoc sono gonfiate e
immotivate: "Negli ultimi cinque anni sono sempre stati sotto il tetto
dell'inflazione e non hanno nulla a che vedere con queste percentuali a due
cifre: non lo diciamo solo noi, sono disponibili sul sito dell' Istat".
04/06/2008.
( da "Libertà" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Roma - Oggi il
Consiglio di Stato deciderà sul ricorso con il quale i Cobas chiedono la
sospensione e l'annullamento dell'ordinanza ministeriale, voluta dall'ex
ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni, concernente le modalità di recupero delle carenze scolastiche. L'ordinanza,
si spiega in una nota firmata da Piero Bernocchi, leader dei Cobas,
"impone soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei
"debiti", addossando ai singoli istituti oneri e obblighi che non si
riescono ad assolvere, non sostenendo economicamente una seria
attivazione dei corsi, contrastando con l'organizzazione delle scuole (nel
periodo estivo molti insegnanti sono impegnati negli esami di Stato), violando
la normativa esistente per un periodo, in cui effettuare recuperi e verifiche,
per il quale è escluso lo svolgimento di qualsiasi attività didattica,
proseguendo sulla distruttiva strada della scuola cialtrona,
"sgarrupata" e caotica". La sospensione dell'ordinanza
ministeriale, sottolineano i Cobas, "non cagionerebbe alcun inconveniente
o alcuna difficoltà organizzativa per lo svolgimento degli esami di
maturità". Secondo Bernocchi, "tra la netta maggioranza dei docenti,
Ata, genitori e studenti è oramai unanimemente sentita la necessità della
sospensione e annullamento di un'ordinanza che svilirebbe ulteriormente, con
recuperi-farsa, una scuola già gravemente danneggiata dalle irresponsabili
politiche aziendalistiche dei ministri Berlinguer, Moratti e Fioroni:
e l'indifendibilità dell'OM 92 ha impedito anche alla neoministra Gelmini di
intervenire in questi giorni in suo sostegno". Da ieri fino a venerdì,
intanto, si svolgeranno davanti agli Uffici Scolastici provinciali le
mobilitazioni del '5' Cobas Day' (a Roma l'iniziativa si svolgerà davanti al
Ministero PI il 5 giugno alle ore 17) per rivendicare il diritto di assemblea
per i Cobas e per tutti i lavoratori e le lavoratrici. Oggi, in Sardegna, ci
sarà lo sciopero regionale Cobas contro i "pesantissimi" tagli agli
organici. 04/06/2008.
( da "Libertà" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
"Debiti, il
recupero entro l'inizio anno" Scuola, dal ministro niente
"sanatorie": "Favorevole al ritorno di esami di
riparazione" ROMA - I "debiti" vanno recuperati prima dell'avvio
del nuovo anno scolastico. Il ministro Mariastella Gelmini ha spazzato via ogni
residua speranza degli studenti che speravano di farla franca attraverso una
sorta di "sanatoria". Nessun colpo di spugna, invece, ma soltanto un
intervento per ammorbidire le norme varate dal suo predecessore per riportare
nella scuola italiana un pò di serietà. "Stiamo pensando - ha spiegato il
ministro in un'intervista Tv - a una circolare che vada a
correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della necessità di colmare i debiti
entro il nuovo anno scolastico". Affermazioni che non escludono la
possibilità che, al di là di questa misura-tampone, il ministro, in un secondo
momento, possa metter mano, con maggiore incisività, alla materia.
"Oggi - ha infatti aggiunto Gelmini - dobbiamo affermare la necessità del
recupero dei debiti scolastici, intervenire sulla normativa per puntare
sull'autonomia delle scuole e quindi favorire un'organizzazione territoriale
dello svolgimento del recupero, dopo di che devo dire che non sono contraria
anche al ritorno degli esami di riparazione". Una strada che il ministro
non intende tuttavia percorrere in "solitario": "Saranno
valutazioni che - ha assicurato - faremo nelle sedi opportune e quindi
innanzitutto nelle commissioni di Camera e Senato e poi attraverso un confronto
con i protagonisti della scuola, penso innanzitutto agli insegnanti ma anche
alle famiglie e agli studenti". Un'indicazione di metodo che Mariastella
Gelmini non vuole limitare alla sola questione dei "debiti". Tra una
settimana illustrerà al Parlamento le sue linee guida per la scuola, ma non si
arroccherà sulle sue posizioni, o almeno così promette. "Mi auguro - ha detto
- che un tema così delicato come quello della scuola, come quelli
dell'università e della ricerca possano essere affrontati senza cadere in uno
scontro politico, ideologico che in realtà spesso è avvenuto nel nostro paese e
non ha aiutato a risolvere i problemi. Valuteremo insieme ovviamente con tutta
la coalizione di centrodestra, ma anche in un confronto con l'opposizione
l'opportunità di una riforma. Forse oggi però è più il caso di procedere per
via amministrativa perchè il rischio di riforme non condivise è quello poi di
non vederne mai l'applicazione". Un'apertura che ha raccolto il plauso
dell'opposizione. "Sono segnali che apprezzo e che mi aspettavo perchè -
ha commentato il ministro ombra del Pd Mariapia Garavaglia - ho incontrato,
subito dopo la sua nomina, il ministro Gelmini e insieme abbiamo convenuto che
la scuola ha bisogno di sicurezza e tranquillità. Se a ogni fine anno si
introducono innovazioni per l'anno successivo la conseguenza è che insegnanti,
studenti e famiglie vengono presi dal disorientamento. Questa cautela da parte
del ministro mi sembra una forma di rispetto nei confronti della scuola".
Positivo anche il commento dell'Associazione Genitori democratici. "È un
segnale positivo, questa sorta di continuità sul recupero dei debiti
scolastici. Anche perchè - ha osservato il presidente Angela Nava - un
messaggio non può essere sconfessato pochi mesi dopo essere stato
emanato". Pollice verso, invece, da parte degli studenti, su un possibile
ripristino degli esami di riparazione. "Si tratterebbe di un ritorno al
passato - ha affermato la responsabile della Rete degli studenti, Giulia Tosoni
- che rischia solo di essere un incentivo per le lezioni private. Ovviamente
gli studenti sono obbligati a recuperare i propri debiti formativi, ma la
scuola, che ha in questo senso grandi responsabilità, deve soprattutto
garantire i corsi di recupero gratuiti". Per il presidente nazionale
dell'associazione presidi, Giorgio Rembado "la vera necessità è quella di
dare alle scuole le risorse che occorrono". 04/06/2008.
( da "Tempo, Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Stampa Natalia Poggi
n.poggi@iltempo.it Doccia fredda per le ... Natalia Poggi n.poggi@iltempo.it
Doccia fredda per le migliaia di studenti (con debiti scolastici) che speravano
in una "sanatoria" generale. Il neo ministro Mariastella Gelmini, ricalcando le orme del predecessore Fioroni, ha spazzato via ogni illusione: i debiti vanno saldati prima
dell'avvio del nuovo anno. Non solo: la Gelmini, durante un'intervista tv, ha
pure ribadito che è favorevole agli esami di riparazione, l'altro incubo degli
studenti "riabilitato" dal governo di centrosinistra. I debiti
"secondo l'ipotesi al vaglio del ministero, dovranno essere recuperati
entro il 31 agosto 2008" hanno precisato da Viale Trastevere. Le
iniziative di recupero dovranno tassativamente concludersi entro la data di
inizio delle lezioni. Per far fronte all'organizzazione del recupero debiti è
allo studio, inoltre, la possibilità di un ulteriore finanziamento per le
scuole. "Pensiamo - ha detto il ministro - a una circolare che corregga
alcune rigidità previste dal ministro Fioroni mantenendo
il concetto della necessità di colmare i debiti". Insomma la questione
debiti è nel cuore del neoministro. "Non sono contraria anche al ritorno
degli esami di riparazione": ha detto Gelmini. Ma è una strada da non
percorrere in solitario: "Saranno valutazioni che faremo nelle sedi
opportune e innanzitutto nelle commissioni di Camera e Senato e poi attraverso
un confronto con i protagonisti della scuola, penso innanzitutto agli
insegnanti ma anche alle famiglie e agli studenti". Sulla questione dei debiti
oggi dovrebbe pronunciarsi il Consiglio di Stato in seguito a un ricorso contro
i provvedimenti di Fioroni presentato dai Cobas. Il 10
giugno prossimo il ministro Gelmini illustrerà al Parlamento le linee guida
della scuola: per ora niente riforme. "Mi auguro - ha detto al proposito -
che un tema così delicato come quello della scuola, come quelli dell'università
e della ricerca possano essere affrontati senza cadere in uno scontro politico,
ideologico. Valuteremo insieme ovviamente con tutta la coalizione di
centrodestra, ma anche in un confronto con l'opposizione l'opportunità di una
riforma. Forse oggi però è più il caso di procedere per via amministrativa
perchè il rischio di riforme non condivise è quello poi di non vederne mai
l'applicazione".
( da "Sole 24 Ore, Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione:
NORME E TRIBUTI data: 2008-06-04 - pag: 36 autore: Scuola. Il ministro:
recupero entro il 31 agosto, salvo casi particolari Per i debiti formativi test
al Consiglio di Stato Gelmini valuterà il ritorno degli esami di riparazione
Luigi Illiano ROMA Oggi il Consiglio di Stato si esprimerà sul recupero dei
debiti scolastici. L'udienza riguarda il ricorso straordinario al Presidente
della Repubblica presentato dai Cobas contro l'ordinanza ministeriale n. 92 che
applica, appunto, il decreto sul recupero dei debiti (n. 80/07). Secondo Piero
Bernocchi, portavoce dei Cobas, l'ordinanza "impone soluzioni del tutto
inattuabili e illegittime. Addossando ai singoli istituti oneri e obblighi che
non si riescono ad assolvere". Le probabilità che il Consiglio di Stato
conceda la sospensiva non sembrano elevate, anche perché l'intero meccanismo
dei corsi di recupero è già lanciato. E le scuole, in un modo o nell'altro,
hanno da tempo messo in moto l'intera macchina organizzativa. A questo punto,
una sospensiva rischierebbe soprattutto di provocare più danni e
disorientamento per studenti, insegnanti, famiglie e presidi. In ogni caso,
anche l'eventuale sospensiva non cancellerebbe i debiti scolastici ma, al
massimo, allungherebbe i tempi di recupero. Resterebbe valido, infatti, il
decreto ministeriale n. 42 che stabilisce la possibilità di saldare il debito
formativo "di norma nel corso dell'anno scolastico immediatamente
successivo a quello in cui il debito medesimo è stato contratto".
Sull'argomento ieri è intervenuto direttamente il ministro dell'Istruzione,
Mariastella Gelmini, che durante una trasmissione televisiva ha annunciato una
circolare (si veda Il Sole 24 Ore del 29 maggio) per
correggere alcune rigidità previste dall'ex ministro Fioroni, mantenendo intatta la necessità di saldare i debiti entro il 31
agosto 2008. "Le iniziative di recupero e laloro valutazione– è scritto in
un comunicato di Viale Trastevere diffuso in serata – dovranno comunque
concludersi entro la data di inizio delle lezioni. è allo studio inoltre
la possibilità di un ulteriore finanziamento per le scuole al fine di far
fronte all'organizzazione del recupero dei debiti scolastici". Gelmini ha
anche affermato di non essere contraria al ritorno degli esami di riparazione:
"Oggi dobbiamo affermare la necessità del recupero dei debiti scolastici:
intervenire sulla normativa per puntare sull'autonomia delle scuole e quindi
favorire un'organizzazione territoriale dello svolgimento del recupero; dopo di
che devo dire che io non sono contraria al ritorno degli esami di
riparazione". Comunque, "saranno valutazioni che faremo nelle sedi
opportune e quindi innanzitutto nelle commissioni di Camera e Senato e poi
attraverso un confronto con i protagonisti della scuola, penso innanzitutto
agli insegnanti, alle famiglie e agli studenti", ha concluso Gelmini che
proprio ieri ha incontrato le associazioni dei genitori e quelle degli
studenti.
( da "Manifesto, Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Il ministro Gelmini
si dice "non contraria" e annuncia "interventi rapidi e
correttivi sulle rigidità" di Fioroni. E in commissione cultura si pensa
al modello inglese Stefano Milani Alla fine tutto resterà com'è. Per la gioia
di professori e studenti. I primi allarmati dalla nuova circolare sugli
scrutini che avrebbe dovuto apportare modifiche alla circolare ministeriale 92
causando un vero e proprio tsunami nei collegi docenti con l'anno
scolastico agli sgoccioli. I secondi impauriti dalla reintroduzione del
temibile esame di riparazione a settembre. Per fugare ogni dubbio e far tirare
un sospiro di sollievo a tutti ci ha pensato, in serata, una nota ministeriale
che sui debiti formativi precisa: "Secondo l'ipotesi al vaglio del
Ministero, questi dovranno essere recuperati entro il 31 agosto 2008. Le
iniziative di recupero e la loro valutazione dovranno comunque concludersi
entro la data di inizio delle lezioni". Il neoministro dell'istruzione
Maria Stella Gelmini da quando si è insediata negli uffici di viale Trastevere
ha sempre preferito mantenere un profilo basso. Proclami col contagocce e tante
tavole rotonde con gli addetti ai lavori. Ieri però ha rotto gli indugi
regalando qualche timida anticipazione su come sarà la scuola targata Pdl. In
particolare sugli esami di riparazione il ministro ha annunciato: "Non
sono contraria alla loro reintroduzione". Una doppia negazione che però
non significa esserne favorevole, perciò la patata bollente passerà "alle
commissioni di camera e senato e poi attraverso un confronto con i protagonisti
della scuola". Per ora sulla questione dei debiti formativi la Gelmini sta
pensando ad una circolare "che vada a correggere alcune rigidità previste
dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della
necessità colmare i debiti entro l'anno". Il ministro non ha in mente una
vera e propria riforma della scuola, ma pensa ad interventi "per via
amministrativa". Tra una settimana illustrerà al Parlamento le sue linee
guida, ma non si arroccherà sulle sue posizioni, o almeno così promette.
"Mi auguro - ha aggiunto - che un tema così delicato come quello della
scuola potrà essere affrontato senza cadere in uno scontro politico, ideologico
che non aiuta a risolvere i problemi. Valuteremo insieme ovviamente con tutta
la coalizione di centrodestra, ma anche con l'opposizione". Parole che
sono musica per il centrosinistra. "Sono segnali che apprezzo e che mi
aspettavo, - ha detto il ministro ombra all'istruzione Maria Pia Garavaglia -
mi sembra una forma di rispetto nei confronti della scuola". Positivo
anche il commento delle varie associazioni dei genitori, dei presidi e degli
operatori del settore, mentre a frenare sono gli studenti. Sull'ipotesi della
reintroduzione dell'esame di riparazione, si tratterebbe, secondo l'Uds,
"di un ritorno al passato che rischia solo di essere un incentivo per le
lezioni private. Ovviamente gli studenti sono obbligati a recuperare i propri
debiti formativi, ma la scuola deve soprattutto garantire i corsi di recupero
gratuiti". Ma se il ministro Gelmini continua a prediligere la cautela,
c'è chi nel Pdl ha le idee molto chiare. Una proposta di legge composta da 22
articoli è già stata presentata lo scorso 12 maggio alla camera da Valentina
Aprea, attuale presidente della commissione cultura ed ex sottosegretario
all'Istruzione durante la gestione Moratti, che guarda al modello scolastico
inglese dove lo stato svolge "un'azione più di guida e di controllo che di
gestione". Che vorrebbe dire: scuole gestite da consigli di
amministrazione, possibilità per gli stessi istituti di trasformarsi in
fondazioni nonché di aver partner pubblici e privati che le sostengano,
introduzione di una carriera, articolata in tre livelli, per gli insegnanti.
Insomma, altro che reintroduzione degli esami di riparazione.
( da "Messaggero, Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Di ANNA MARIA
SERSALE ROMA - Nessuna sanatoria. E nessuno slittamento del recupero ad anno
iniziato. Parola di ministro della Pubblica istruzione. "I debiti - avverte
Mariastella Gelmini - dovranno essere recuperati prima dell'avvio del nuovo
anno scolastico, entro il 31 agosto. Eventuali proroghe dovranno essere
adeguatamente valutate, comunque recupero e valutazione dovranno concludersi
entro la data di inizio delle lezioni". Il provvedimento che servirà a
ripristinare il merito nella scuola è stato pienamente confermato. Dice
Gelmini: "Non sono contraria al ritorno degli esami di riparazione,
comunque saranno valutazioni che faremo nelle sedi di Camera e Senato e poi
attraverso un confronto con i protagonisti della scuola". Con un ritocco
alla normativa in vigore Gelmini prepara la strada all'effettivo recupero delle
carenze e alla verifica degli apprendimenti, confermando i principi del decreto
voluto dal suo predecessore, Giuseppe Fioroni. Ma una circolare partirà nei
prossimi giorni per smussare alcuni aspetti troppo "rigidi". A
settembre, per la prima volta dopo anni, entrerà nella classe successiva solo
chi avrà saldato le insufficienze. Stando al trend dello scorso anno,
confermato dall'andamento dei primi scrutini in corso, significa che 4
studenti su 10 dovranno frequentare le lezioni estive di recupero. Però le
scuole sono in affanno. Non hanno fondi sufficienti e dovranno fare ricorso a
docenti esterni. Molti dei professori di classe, infatti, non sono disponibili.
Si annuncia una chiusura d'anno di fuoco, in attesa della circolare che
dovrebbe chiarire le procedure. Ma alle difficoltà di cassa provvederà il
ministero. "E' allo studio - avverte viale Trastevere - la possibilità di
un ulteriore finanziamento per le scuole". Il ministro in queste ore sta
riscrivendo l'ordinanza per rendere "meno rigide" le disposizioni e
rispettare l'autonomia delle scuole. Però, prima di inviare la circolare, deve
attendere la sentenza del Consiglio di Stato che oggi si esprimerà sul ricorso
presentato dai Cobas. La sentenza, infatti, potrebbe cambiare le regole del
gioco. Intanto, gli studenti che speravano di farla franca non avranno quella
specie di sanatoria che avevano invocato. Gelmini non darà colpi di spugna, ci
sarà solo un intervento per rendere più flessibili le norme varate da Fioroni e riportare nella scuola italiana un po' di serietà.
"Stiamo pensando - ha spiegato il ministro - a una circolare che vada a
correggere alcune rigidità, mantenendo la necessità di colmare i debiti entro
il nuovo anno scolastico". Affermazioni che non escludono la possibilità
che, al di là di questa misura-tampone, il ministro, in un secondo momento,
possa metter mano con maggiore incisività alla materia. Positive le reazioni.
"Però il vero problema è costruire il futuro della scuola e non correre
dietro al quotidiano - avverte Giacomo Vaciago, economista e studioso dei
problemi della formazione - E' sacrosanto far recuperare i debiti, però mi
concentrerei sull'italiano in quanto lingua madre e sulla matematica. Per il
resto, come nel modello del Nord Europa, lascerei che ognuno fosse coerente con
le proprie preferenze, per coltivare i talenti e non l'uniformità". Ma
quali saranno le correzioni previste dalla circolare sui debiti? Gelmini sembra
intenzionata a dare alle scuole maggiore libertà nella organizzazione dei corsi
di recupero: molto probabilmente cadrà l'obbligo delle 15 ore per materia.
Comunque, promette, tutto sarà oggetto di dialogo. Martedì il ministro riferirà
alle Commissioni di Camera e Senato, poi inizierà il confronto con insegnanti,
famiglie e studenti. Un'indicazione di metodo che Gelmini non vuole limitare
alla sola questione dei debiti. Nell'illustrare al Parlamento le linee guida
dice che non si arroccherà sulle sue posizioni. "Mi auguro - ha detto -
che temi così delicati possano essere affrontati senza cadere in uno scontro
ideologico, come spesso è avvenuto nel nostro paese. Valuteremo insieme con la
coalizione di centrodestra, ma anche in un confronto con l'opposizione,
l'opportunità di una riforma". Un'apertura che ha raccolto il plauso
dell'opposizione. "Sono segnali che apprezzo", ha commentato il
ministro ombra del Pd Mariapia Garavaglia. Pollice verso, invece, da parte
degli studenti, su un possibile ripristino degli esami di riparazione: "Si
tratterebbe di un ritorno al passato - ha affermato la responsabile della Rete
degli studenti, Giulia Tosoni - che rischia solo di essere un incentivo per le
lezioni private". "Era ora che si corresse ai ripari, il decreto Fioroni va bene e il nuovo ministro ne conferma i principi -
sostiene Giorgio Rembado, leader dei presidi - Ma va corretta l'ordinanza che
era stata fatta in novembre, quella sì che era sbagliata e aveva creato
problemi. E' giusto non progredire negli studi senza avere colmato i debiti e
ha fatto bene il ministro a precisare che il termine è quello della fine
dell'anno. Siamo anche d'accordo sul fatto che il recupero vada fatto dentro la
scuola e non fuori. Però la rigidità dell'ordinanza di Fioroni
deve essere superata. Il ministero, infatti, non deve decidere le modalità con
cui organizzare i corsi e poi le verifiche. Ci aspettiamo, per esempio, che il
ministro ci svincoli da quegli obblighi impropri delle 15 ore di lezione a
materia. Non è detto che il recupero non possa essere fatto con meno ore".
( da "Giornale.it, Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
N. 132 del
2008-06-04 pagina 11 Scuola, il piano Gelmini "I debiti vanno recuperati
entro il 31 agosto" di Francesca Angeli Il ministro dell'Istruzione:
"Presto una nuova riforma" Oggi il consiglio
di Stato decide sui corsi di recupero voluti da Fioroni
E per l'anno prossimo si va verso il ritorno dell'esame di riparazione da Roma
Conto alla rovescia con batticuore per tutti gli studenti che hanno debiti da
saldare a una manciata di ore dalla fine delle lezioni. Il ministro
dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, non
concede molto agli alunni "morosi". Appena uno spiraglio di luce
promettendo di "correggere alcune rigidità" previste dal
provvedimento sui corsi di recupero ed i debiti dell'ex titolare
dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni. Nessuna possibilità
però di dilazionare i termini del recupero. I debiti andranno saldati
"entro il 31 agosto 2008", ammonisce la Gelmini, aggiungendo che
"le iniziative di recupero e le loro valutazioni
dovranno comunque concludersi entro la data di inizio delle lezioni".
Viste le difficoltà di molti istituti scolastici il ministro sta pure valutando
"la possibilità di ulteriori finanziamenti per le scuole al fine di far fronte
all'organizzazione del recupero dei debiti". È quella di oggi comunque la
giornata decisiva per sciogliere molti nodi. Il ministro infatti sta
aspettando di vedere che cosa deciderà il Consiglio di Stato, che proprio in
queste ore deve pronunciarsi sul ricorso dei Cobas contro l'ordinanza di Fioroni sui debiti. Il Consiglio può decidere di accogliere
il ricorso ed annullare l'ordinanza oppure di respingerlo, lasciando le cose
come sono. Ovviamente l'intervento del ministro non può prescindere dalla posizione
del Consiglio di Stato dunque la Gelmini non ha preso iniziative in attesa di
tale decisione. Intanto però ha già ufficializzato la linea del governo. Prima
durante un'intervista rilasciata a Maurizio Belpietro su Canale 5, poi parlando
direttamente ai ragazzi durante un incontro col Forum delle Associazioni
studentesche, tenuto ieri a viale Trastevere. Ai giovani la Gelmini ha promesso
"rapidi interventi correttivi" sul provvedimento Fioroni
pur precisando di "condividere i criteri alla base del testo".
Criteri di rigoroso recupero del debito, che hanno provocato la delusione dei
ragazzi. L'Unione degli studenti (Uds) aveva avviato una petizione con raccolta
di firme per chiedere una sorta di sanatoria con azzeramento dei debiti.
"Ma le nostre richieste - lamentano i ragazzi - non sono state
accolte". Alla grande massa dei debitori dunque non resta che sperare in
un annullamento da parte del Consiglio di Stato. Per l'immediato la Gelmini
spiega che si sta "pensando ad una circolare che vada a correggere alcune
rigidità previste dal ministro Fioroni, mantenendo
però il concetto della necessità di colmare i debiti entro l'inizio del nuovo
anno scolastico". Ci sarà il tempo poi per rivedere tutta la materia in
modo che dal prossimo anno si possa partire con le idee chiare. "Dobbiamo
riaffermare la necessità del recupero dei debiti e su questo fronte non sarei
contraria al ritorno degli esami di riparazione - prosegue il ministro -.
Dobbiamo intervenire sulla normativa, puntando sull'autonomia delle scuole e
favorendo un'organizzazione territoriale del recupero". La Gelmini intende
percorrere questa strada insieme a tutte le componenti del comparto scuola. "Prima faremo le opportune valutazioni nelle
commissioni di Camera e Senato e poi avvieremo un confronto con i protagonisti
della scuola: insegnanti, famiglie e studenti".
Un'apertura al dialogo apprezzata da tutto il mondo della scuola
e anche dal ministro ombra dell'Istruzione del Partito Democratico, Maria Pia
Garavaglia. Intanto anche in Commissione Cultura si lavora alla riforma della scuola. Il presidente della Commissione,
Valentina Aprea, ex sottosegretario all'Istruzione, ha già depositato una
proposta di legge che, una volta approvata, costituirebbe una vera rivoluzione
per il nostro sistema di istruzione. Le scuole verrebbero gestite da consigli
d'amministrazione, in carica per tre anni, composti da rappresentanti di
docenti, studenti e famiglie e anche da esperti esterni. Completamente riformata la carriera docente articolata in tre livelli:
iniziale, ordinario ed esperto, ai quali corrisponderebbe un distinto
riconoscimento giuridico ed economico. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via
G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Tirreno, Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Il Consiglio di
Stato potrebbe annullare il recupero dei debiti Cobas, attesa per il ricorso
ROMA. Oggi il Consiglio di Stato deciderà sul ricorso con il quale i Cobas chiedono
la sospensione e l'annullamento dell'ordinanza ministeriale, voluta dall'ex
ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni, concernente le modalità di recupero delle carenze scolastiche.
L'ordinanza, si spiega in una nota firmata da Piero Bernocchi, leader dei
Cobas, "impone soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il
recupero dei 'debiti', addossando ai singoli istituti oneri e obblighi che non
si riescono ad assolvere, non sostenendo economicamente una seria
attivazione dei corsi, contrastando con l'organizzazione delle scuole (nel
periodo estivo molti insegnanti sono impegnati negli esami di Stato), violando
la normativa esistente per un periodo, in cui effettuare recuperi e verifiche,
per il quale è escluso lo svolgimento di qualsiasi attività didattica,
proseguendo sulla distruttiva strada della scuola cialtrona,'sgarrupata' e
caotica". La sospensione dell'ordinanza ministeriale, sottolineano i
Cobas, "non cagionerebbe alcun inconveniente o alcuna difficoltà
organizzativa per lo svolgimento degli esami di maturità". Secondo
Bernocchi, "tra la netta maggioranza dei docenti, Ata, genitori e studenti
è oramai unanimemente sentita la necessità della sospensione".
( da "Tirreno, Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Giudizi positivi di
genitori e presidi, critiche dalle associazioni studentesche Debiti, niente
colpo di spugna Il ministro Gelmini: vanno recuperati entro agosto Verso
l'aumento degli stanziamenti per i corsi. Possibili alcune flessibilità per i
tempi degli esami ROMA. I 'debiti' vanno recuperati prima dell'avvio del nuovo
anno scolastico. Per la precisione - afferma una nota del ministero -
"dovranno essere recuperati entro il 31 agosto 2008". "Eventuali
proroghe - si aggiunge - dovranno essere adeguatamente valutate anche in
relazione alle implicazioni organizzative derivanti dall'avvio del prossimo
anno scolastico. Le iniziative di recupero e la loro valutazione dovranno
comunque concludersi entro la data di inizio delle lezioni. E' allo studio,
inoltre, - conclude la nota - la possibilità di un ulteriore finanziamento per
le scuole al fine di far fronte all'organizzazione del recupero dei debiti
scolastici". Il ministro Mariastella Gelmini ha spazzato via ogni residua
speranza degli studenti che speravano di farla franca attraverso una sorta di
'sanatoria'. Nessun colpo di spugna, invece, ma soltanto un intervento per
ammorbidire le norme varate dal suo predecessore per riportare nella scuola
italiana un po' di serietà. "Stiamo pensando - ha spiegato il ministro in
un'intervista Tv - a una circolare che vada a correggere
alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della necessità di colmare i debiti
entro il nuovo anno scolastico". Affermazioni che non escludono la
possibilità che, al di là di questa misura-tampone, il ministro, in un secondo
momento, possa metter mano, con maggiore incisività, alla materia.
"Oggi - ha infatti aggiunto Gelmini - dobbiamo affermare la necessità del
recupero dei debiti scolastici, intervenire sulla normativa per puntare
sull'autonomia delle scuole e quindi favorire un'organizzazione territoriale
dello svolgimento del recupero, dopo di che devo dire che non sono contraria
anche al ritorno degli esami di riparazione". Tra una settimana il
ministro illustrerà al Parlamento le sue linee guida per la scuola, ma non si
arroccherà sulle sue posizioni, o almeno così promette. "Mi auguro - ha
detto - che un tema così delicato come quello della scuola, come quelli
dell'università e della ricerca possano essere affrontati senza cadere in uno
scontro politico, ideologico che in realtà spesso è avvenuto nel nostro paese e
non ha aiutato a risolvere i problemi. Valuteremo anche in un confronto con
l'opposizione l'opportunità di una riforma". Un'apertura che ha raccolto
il plauso dell'opposizione. "Sono segnali che apprezzo e che mi aspettavo
perchè - ha commentato il ministro ombra del Pd Mariapia Garavaglia - ho incontrato,
subito dopo la sua nomina, il ministro Gelmini e insieme abbiamo convenuto che
la scuola ha bisogno di sicurezza e tranquillità". Positivo anche il
commento dell'Associazione Genitori democratici. "E' un segnale positivo,
questa sorta di continuità sul recupero dei debiti scolastici. Anche perchè -
ha osservato il presidente Angela Nava - un messaggio non può essere
sconfessato pochi mesi dopo essere stato emanato". Pollice verso, invece,
da parte degli studenti, su un possibile ripristino degli esami di riparazione.
"Si tratterebbe di un ritorno al passato - ha affermato la responsabile
della Rete degli studenti, Giulia Tosoni - che rischia solo di essere un
incentivo per le lezioni private. Ovviamente gli studenti sono obbligati a
recuperare i propri debiti formativi, ma la scuola, che ha in questo senso
grandi responsabilità, deve soprattutto garantire i corsi di recupero
gratuiti". Per il presidente nazionale dell'associazione presidi, Giorgio
Rembado "la vera necessità è quella di dare alle scuole le risorse che
occorrono e liberarle dai vincoli organizzativi della circolare Fioroni".
( da "Repubblica, La" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Cronaca Il ministro:
scuola, recupero dei debiti entro agosto Linea morbida della Gelmini. "Una circolare per correggere Fioroni. Sì agli esami di riparazione" Oggi la sentenza del Consiglio
di Stato sul ricorso presentato dai Cobas Nel novembre dello scorso anno la
direttiva dell'ex titolare dell'Istruzione MARIO REGGIO ROMA - "Sono
fermamente convinta che la valutazione degli studenti sia essenziale per il
sistema scolastico. I debiti formativi vanno recuperati entro l'inizio
del nuovo anno scolastico. In linea di principio, non sono contraria al ritorno
degli esami di riparazione, ma ogni decisione verrà presa al termine di una
fase di "concertazione" con genitori, studenti e insegnanti. Ora
attendo la sentenza del Consiglio di Stato, prevista per oggi, sul ricorso
presentato dai Cobas. Poi, nei prossimi giorni, emanerò una nuova circolare che
corregga alcune rigidità previste dal ministro Fioroni".
A pochi giorni dal suo insediamento a viale Trastevere, il nuovo ministro
all'Istruzione, ma anche all'Università e Ricerca, Maria Stella Gelmini, si
trova tra le mani la prima "patata bollente". In attesa ansiosa
centinaia di migliaia di studenti delle scuole superiori e le loro famiglie. Il
problema è il recupero dei "debiti formativi", quelli che un tempo si
chiamavano le insufficienze. A novembre del 2007 l'allora ministro
dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, emana una circolare
che stabilisce: i debiti vanno recuperati entro l'inizio dell'anno scolastico
successivo, e dal 2010 lo stesso principio varrà per l'ammissione agli esami di
maturità. Le scuole devono organizzare i corsi di recupero a partire dal primo
quadrimestre e lo studente che finisce l'anno con lacune in una o più materie deve
recuperare nei mesi di luglio ed agosto, pena la bocciatura. Le scuole hanno
l'obbligo di organizzare i corsi, ai prof saranno pagati 50 euro l'ora, e le
ore di recupero non possono essere inferiori a 15. Nelle scuole monta la
protesta. I fondi stanziati non bastano, accusano i dirigenti scolastici. Le
famiglie non vogliono rinunciare alle vacanze, gli studenti insorgono. Il 9
maggio scorso i Cobas presentano ricorso contro la circolare Fioroni.
Ed oggi il Consiglio di Stato deciderà se accoglierlo o meno. I motivi?
"L'ordinanza impone soluzioni inattuabili e illegittime, addossando alle
singole scuole oneri ed obblighi che non riescono ad assolvere, non sostiene
economicamente una seria attivazione dei corsi, viola la normativa imponendo
recuperi e verifiche in un periodo per il quale è esclusa qualsiasi attività
didattica". In attesa del Consiglio di Stato il ministro Gelmini ha
inaugurato una linea "morbida": ieri ha incontrato i rappresentanti
delle associazioni dei genitori e quelli delle Consulte degli studenti.
"Mi auguro che un tema così delicato come quello della scuola - ha
dichiarato al termine della giornata - ma anche dell'università e della ricerca
possano essere affrontati senza cadere nello scontro politico e ideologico. La
prossima settimana illustrerò al Parlamento le mie linee guida per la scuola,
cosciente che il rischio di riforme non condivise è quello poi di non vederne
mai l'applicazione".
( da "Repubblica, La" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
E l'agenzia della
Cei critica D'Alema Pd, big a conclave alla Gregoriana sul voto cattolico Il
seminario organizzato da Franceschini nell'ateneo dove insegnò Ratzinger ROMA -
Il giorno è quello giusto. Alla vigilia della visita di Berlusconi dal Papa, i
big del Pd si vedono in conclave per parlare di questione cattolica.
L'appuntamento è domani alla Pontificia Università Gregoriana, dove ha
insegnato Benedetto XVI, in una saletta messa a disposizione dal rettore.
Seminario a porte chiuse, organizzato dai leader dell'ex Ppi Dario
Franceschini, numero due del partito, e dal
"ruiniano" Beppe Fioroni. Inviti spediti una settimana fa che dicono più o meno: "caro
Walter", "caro Massimo", "caro Pierluigi... ti invitiamo a
una riflessione sul voto cattolico". D'Alema, Veltroni, Bersani, Fassino e
gli altri, in tutto una trentina, hanno risposto che faranno di tutto per
esserci. Del resto l'incontro cade a proposito. Se il premier vuole
accreditarsi nell'udienza pontificia come interlocutore "fidato",
portando in dono la promessa di politiche pro-famiglia e l'introduzione del
quoziente familiare, il Pd batte un colpo. Francesco Saverio Garofani, presidente
dell'associazione "Quarta fase", che ha diramato gli inviti - da
Antonello Soro a Arturo Parisi, Rosy Bindi, Enrico Letta, Anna Finocchiaro,
Marco Follini, Emanuela Baio, Paola Binetti, Luigi Bobba, Mimmo Lucà, Pierluigi
Castagnetti - parla di una riflessione "ampia". Terrà conto delle
ultime uscite che hanno creato tensione nel partito: l'affondo di Emma Bonino
che ha definito "patetico" il discorso del Papa, e l'intervento di
D'Alema sulla Chiesa, la tentazione demoniaca e il patto di potere con il
centrodestra. Ieri il Sir, l'agenzia dei settimanali cattolici, ha risposto a
D'Alema: "Basta con le vecchie contrapposizioni gramsciane tra Chiesa e
laicità, perché sfide nuove richiedono nuove categorie di pensiero".
Insomma, la questione cattolica di gramsciana memoria è da archiviare. Domani,
tra gli invitati ci sono anche il fondatore della comunità di Sant'Egidio,
Andrea Riccardi, il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, Andrea Oliverio,
presidente delle Acli e ad introdurre le relazioni di Franco Garelli e Paolo
Natale. Per i cattolici del centrosinistra del resto, è tempo di
controffensiva. Oggi il cristiano-sociale Mimmo Lucà ha organizzato un
incontro; domani il conclave dei big dei Democratici; a fine giugno
l'appuntamento nel monastero di Bose voluto da Rosy Bindi. Discussioni tutte
interne al partito? Garofani assicura che "le porteremo nei circoli, nella
società, anche nelle parrocchie se ci invitano". (g. c.).
( da "Nuova Ferrara, La" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
È durata dal 1995 al
2007, prima vigeva il principio della "riparazione" e lì si torna La
breve stagione dei "debiti" scolastici ROMA. Gli esami di riparazione
si sono affacciati sulla scena ai primi del Novecento. Le norme per
l'istruzione, regolamentate dai regi decreti degli anni Venti, prevedevano,
infatti, gli esami di riparazione per gli studenti che non conseguivano la
sufficienza durante il normale iter scolastico. Era affare degli studenti
"ripare" come e con l'aiuto di chi, di fatto le famiglie erano
chiamate a sobbarcarsi il costo delle lezioni private. Nel 1977, con la Legge
numero 517 del 4 agosto, vennero aboliti gli esami di riparazione per le scuole
elementari e medie e venne introdotta una nuova forma di valutazione degli
alunni. Il 1995 è l'anno di nascita dei "debiti". Nelle scuole
secondarie superiori gli esami di riparazione vengono aboliti in quell'anno con
la legge numero 352 dell'8 agosto. In sostituzione degli esami di riparazione
viene disposto l'obbligo di frequentare appositi corsi di recupero organizzati
dalle scuole per gli studenti in debito formativo che non hanno raggiunto i
livelli di apprendimento previsti in alcune discipline di studio. Obbligo che
viene spesso disatteso. Il 2007 è l'anno del ritorno: il
ministro Fioroni, per la
verità, non ha mai amato l'espressione "esami di riparazione". Gli
esami di riparazione vecchio stile (con commissione esaminatrice, prove
prescritte e spese per le ripetizioni a carico delle famiglie) sono stati
abrogati nel '95 e avrebbero potuto essere ripristinati - ha spiegato più volte
- soltanto con una legge. Il decreto varato dall'ex ministro
nell'ottobre dello scorso anno prevede, invece, una rimodulazione dei tempi per
il recupero dei debiti formativi con corsi di recupero e verifiche intermedie;
corsi di recupero estivi e verifica finale entro il 31 agosto e comunque non
oltre l'inizio dell'anno scolastico.
( da "Nuova Ferrara, La" del 04-06-2008)
Pubblicato anche in: (Provincia Pavese, La) (Nuova
Sardegna, La) (Gazzetta di Reggio) (Corriere delle Alpi) (Gazzetta di Modena,La)
(Gazzetta di Mantova, La) (Citta' di Salerno, La)
Argomenti: Scuola
Mariastella Gelmini:
"Non sono contro il ritorno agli esami". Pronti i finanziamenti
Riparazioni, ma in autonomia La ministra dell'istruzione autorizza il
federalismo scolastico ROMA. "Non sono contraria al ritorno degli esami di
riparazione". Con questa premessa, a pochi giorni dalla fine delle
lezioni, il neo-ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini annuncia una
circolare sul "recupero debiti" volta "a correggere alcune rigidità"
previste dal suo predecessore, senza però cancellare la "necessità di
colmare i debiti" prima dell'inizio del nuovo anno scolastico. Nessun
colpo di spugna, quindi, sul ritorno agli "esami di riparazione"
voluto dall'ex ministro Fioroni per le superiori a partire da quest'anno. L'ordinanza firmata
nell'ottobre scorso da Giuseppe Fioroni è perentoria: per essere promossi bisogna avere tutte
sufficienze, oppure si devono frequentare corsi di recupero estivi, di
"almeno 15 ore" e organizzati dalle scuole, e superare entro fine
agosto una prova. Si stima che gli studenti con "promozione
sospesa" saranno tra gli 800 mila e il milione e le scuole sono già nel
caos per difficoltà organizzative e carenza di fondi. Difficoltà cui punta a
far fronte la circolare annunciata dal ministro. Allo studio: un ulteriore
finanziamento alle scuole e un intervento "sulla normativa - ha spiegato
Gelmini - per puntare sull'autonomia delle scuole e favorire un'organizzazione
territoriale del recupero". Autonomia quindi su modi e tempi dei corsi
(con forse una deroga all'obbligo delle 15 ore) fermo restando però, ha
precisato anche una nota del Ministero, che i debiti "dovranno essere
recuperati entro il 31 agosto 2008". Dicendosi "non contraria al
ritorno degli esami di riparazione", il ministro ha comunque precisato che
"saranno valutazioni che faremo nelle sedi opportune e quindi nelle
commissioni di Camera e Senato e attraverso un confronto con i protagonisti
della scuola". Intanto si appresta a mettere in cantiere due iniziative
contro il bullismo: task force sul disagio giovanile e inserimento
dell'educazione civica nelle lezioni di storia. "L'educazione civica non è
una materia di serie B - ha aggiunto - è un presupposto fondamentale per fare
in modo che i giovani diventino cittadini consapevoli". Non solo:
"Abbiamo anche la necessità di reintrodurre l'educazione stradale".
Nelle scuole di Napoli e della Campania partirà invece "un esperimento
pilota" di educazione ambientale che "non escludiamo di poter
estendere a tutto il Paese". "Segnali apprezzabili": così il
ministro ombra del Pd Maria Pia Garavaglia, ha giudicato l'apertura del
ministro che ha dichiarato di voler valutare anche con l'opposizione
l'opportunità di una riforma della scuola. Plauso anche dal Moige (Movimento
Italiano Genitori) "per il clima di dialogo", dai Genitori
Democratici per la "continuità sul recupero debiti" e dagli studenti
cattolici. (Monica Viviani).
( da "Redattore sociale" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA
09.4104/06/2008 Debiti, in arrivo altri fondi per i corsi di recupero Roma - Maggiore
autonomia delle scuole nell'organizzazione dei corsi di recupero estivi (con
deroga all'obbligo della durata di quindici ore) e nei tempi di verifica della
riparazione dei debiti (ma senza andare oltre l'inizio dell'anno scolastico,
no, dunque, allo spostamento dell'avvio delle lezioni). Ed ancora, un nuovo
stanziamento di fondi per realizzare i percorsi di recupero di fine anno, viste
le carenze lamentate dalle scuole. Sono questi, a quanto si apprende, i
contenuti ormai quasi definitivi della circolare ministeriale che si sta
predisponendo a viale Trastevere sul recupero dei debiti. Nelle prossime ore il
rebus sara' risolto. Ma sul provvedimento pende la
decisione del Consiglio di Stato di domani: i Cobas hanno fatto ricorso per
chiedere l'annullamento dell'ordinanza di Fioroni sui debiti. Solo quando il Consiglio si sara' espresso, anche il
ministero potra' sciogliere le sue riserve. (DIRE).
( da "Stampaweb, La" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA Tredici anni
dopo la loro abolizione, gli esami di riparazione potrebbero tornare, anche se
in forma diversa da quelli di un tempo. "Oggi - ha detto il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini parlando al programma “Panorama del giorno”
di Canale 5 - dobbiamo affermare la necessità del recupero dei debiti
scolastici. Dopo di che devo dire che io non sono contraria anche al ritorno
degli esami di riparazione". La giovane ministra è stata, finora, parca di
dichiarazioni, in quanto si è impartita la norma di non parlare attraverso i
media prima di averlo fatto davanti al Parlamento. Impegno che assumerà il
prossimo martedì 10 giugno. Il calendario scolastico, però, ha delle scadenze
automatiche, tutte imminenti (la chiusura, gli scrutini, gli esami, il recupero
dei debiti, l'apertura del nuovo anno), e alcuni segnali chiari il governo li
ha voluti dare. Sulla vexata quaestio dei debiti formativi (strettamente
connessi con il tema degli esami di riparazione), il ministro ha detto che si
tratta di "un tema delicato. Per questo sto pensando a
una circolare che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della
necessità di colmare i debiti entro l'anno scolastico. Credo che gli studenti
debbano certamente ottenere il diploma. Ma questo, oltre al valore legale, deve
rappresentare un obiettivo formativo concreto. Credo, quindi, che le
lacune vadano colmate". Si comincia dopo In sostanza, spiegano i tecnici
del ministero che stanno lavorando alla circolare, le ipotesi sul tappeto sono
tre: la prima - a tutt'oggi la più probabile - è quella di uno slittamento di
una decina di giorni dell'inizio del nuovo anno scolastico (si parla di lunedì
22 settembre) per consentire alle scuole di allestire i corsi di recupero prima
dell'inizio delle lezioni. Una nota ministeriale di ieri sera, infatti,
ribadiva che i debiti "dovranno essere recuperati entro il 31 agosto 2008.
Eventuali proroghe dovranno essere adeguatamente valutate anche in relazione
alle implicazioni organizzative derivanti dall'avvio del prossimo anno
scolastico. E' allo studio inoltre la possibilità di un ulteriore finanziamento
per le scuole al fine di far fronte all'organizzazione del recupero dei debiti
scolastici". Speranze gelate Tende a svanire, invece, la seconda ipotesi,
che suggeriva alle scuole la valutazione complessiva della preparazione
dell'alunno, senza concentrarsi sulle singole materie, e rimandando ai primi
mesi del prossimo anno il risanamento di eventuali lacune. Questa istanza,
però, non è mai piaciuta al ministro che "non vuole dare l'idea - spiegano
- che non si premi il merito e si indulga, invece, ad un todos caballeros
immancabilmente nocivo per la reputazione della scuola". Questo per
l'immediato. A regime, invece - e siamo alla terza ipotesi - resta viva
l'"opzione Moratti" (dal nome del ministro che la propose), di
spostare la valutazione definitiva di un allievo non più alla fine di ogni anno
ma di ogni biennio, con una serie di verifiche intermedie: in sostanza a ogni
scrutino lo studente conoscerebbe le proprie lacune e comincerebbe un'attività
di recupero dei debiti. Solo alla fine del secondo anno ci sarebbero la
promozione o la bocciatura definitive. Si inserisce qui anche la proposta di un
eventuale esame di riparazione "new style" che sarebbe, in
quest'ottica, l'ultimo momento di verifica dopo una serie di step. Su tutto
questo grava comunque il ricorso presentato dai Cobas contro il decreto Fioroni sul recupero dei debiti, sul quale si pronuncerà
oggi definitivamente il Consiglio di Stato. Se il verdetto fosse favorevole al
sindacato, tutta la questione verrebbe semplicemente cancellata. Quanto al
futuro "valuteremo - ha detto il ministro - insieme con tutta la
coalizione di centrodestra, ma anche in un confronto con l'opposizione,
l'opportunità di una riforma". L'esperienza insegna che "il rischio
di riforme non condivise è quello di non vederne mai l'applicazione". Il
ministro ombra dell'Istruzione Mariapia Garavaglia ha molto apprezzato. Ecco
come si recuperano i debiti 1° step Alla fine del primo quadrimestre (febbraio)
vengono segnalati i debiti. I corsi di recupero iniziano subito per gruppi di
studenti e devono durare almeno 15 ore. Le lezioni di recupero vengono pagate a
parte agli insegnanti. 2° step Alla fine del secondo quadrimestre (giugno) chi
avesse ancora debiti, o chi ne avesse maturati, deve partecipare ad una seconda
tranche di corsi da tenersi tra giugno e agosto. 3° step Tutti i debiti devono
essere saldati entro il 31 agosto e la scuola, comunque, deve verificare
l'avvenuto recupero entro l'inizio dell'anno scolastico. Chi non recupera,
ripete l'anno.
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
04-06-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA. Il ministro
rinvia la riforma "Debiti scolastici? Bisogna ripararli entro fine agosto"
ROMA I debiti vanno recuperati prima dell'avvio del nuovo anno
scolastico, entro il 31 agosto. Il ministro Mariastella Gelmini spazza via ogni
residua speranza degli studenti che speravano di farla franca attraverso una
sorta di sanatoria. Nessun colpo di spugna, invece, ma solo un intervento per
ammorbidire le norme: "Stiamo pensando a una circolare
che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni", dice la Gelmini in tv,
"ma mantenendo la necessità di colmare i debiti entro il nuovo anno
scolastico. Dopodiché, non sono contraria agli esami di riparazione. Ma saranno
valutazioni che", dice, "faremo nelle commissioni di Camera e Senato,
e poi con insegnanti, famiglie e studenti". La Gelmini illustrerà
fra una settimana al Parlamento le sue linee guida: "Mi auguro che temi
delicati come scuola, università e ricerca possano essere affrontati senza
cadere in uno scontro. Valuteremo anche nel confronto con l'opposizione
l'opportunità di una riforma. Forse oggi però è più il caso di procedere per
via amministrativa, perché il rischio di riforme non condivise è quello di non
vederne mai l'applicazione". "Sono segnali che apprezzo", dice
il ministro ombra del Pd Garavaglia. Meno felici gli studenti, per la questione
degli esami di riparazione. .
( da "Brescia Oggi" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA. Il ministro Mariastella
Gelmini apre all'ipotesi di introdurre l'esame di riparazione "I debiti?
Ripianarli subito" ROMA I debiti vanno recuperati prima dell'avvio
del nuovo anno scolastico, entro il 31 agosto. Il ministro Mariastella Gelmini
spazza via ogni residua speranza degli studenti che speravano di farla franca
attraverso una sorta di sanatoria. Nessun colpo di spugna, invece, ma solo un
intervento per ammorbidire le norme: "Stiamo pensando
a una circolare che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni", dice la Gelmini in tv,
"ma mantenendo la necessità di colmare i debiti entro il nuovo anno
scolastico. Dopodiché, non sono contraria agli esami di riparazione. Ma saranno
valutazioni che", dice, "faremo nelle commissioni di Camera e Senato,
e poi con insegnanti, famiglie e studenti". La Gelmini illustrerà
fra una settimana al Parlamento le sue linee guida: "Mi auguro che temi
delicati come scuola, università e ricerca possano essere affrontati senza
cadere in uno scontro. Valuteremo anche nel confronto con l'opposizione
l'opportunità di una riforma. Forse oggi però è più il caso di procedere per
via amministrativa, perché il rischio di riforme non condivise è quello di non
vederne mai l'applicazione". "Sono segnali che apprezzo", dice
il ministro ombra del Pd Garavaglia. Meno felici gli studenti, per la questione
degli esami di riparazione.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 04-06-2008)
Pubblicato anche in: (Mattino, Il (City)) (Mattino, Il
(Salerno)) (Mattino, Il (Circondario Sud2)) (Mattino, Il (Circondario Sud1))
(Mattino, Il (Circondario Nord))
Argomenti: Scuola
Il ministro Gelmini
apre agli esami di riparazione: non quest'anno "Meglio rimandati a
settembre" Antonio Galdo Soltanto in un paese come l'Italia può accadere
che, a pochi giorni dalla fine delle lezioni, il caos regni sovrano
nell'universo della scuola. Alunni rimandati: sì o no? Con quali "debiti"?
E come si potrà riparare a settembre? Non sarà contento,
l'ex ministro Fioroni nel
vedere bocciate le sue riforme da un così ampio fronte. I ragazzi, che nel 40
per cento dei casi passeranno l'estate con i libri in mano, sono allo sbando. I
professori, con i dirigenti-manager, si ficcano le mani nei capelli. SEGUE A
PAGINA 9 ROMANAZZI A PAG. 13.
( da "Rai News 24" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Roma | 4 giugno 2008
Gli esami si faranno. Respinto il ricorso sui debiti formativi Studenti in
classe Il Consiglio di stato ha respinto il ricorso presentato dai Cobas contro
la circolare dell'ex ministro dell'Istruzione Fioroni che nel novembre 2007 stabiliva
che i debiti formativi vanno recuperati entro l'inizio dell'anno scolastico
successivo. Il nuovo ministro all'Istruzione, ma anche all'Universita' e
Ricerca, Maria Stella Gelmini, nei prossimi giorni emanera' una circolare che
intende rimediare a quelle che definisce alcune rigidita' del
provvedimento del suo predecessore. La circolare di Fioroni
prevede anche che dal 2010 lo stesso principio, il recupero delle insufficienze
entro l'inizio dell'anno scolastico successivo, valga anche per l'ammissione
agli esami di maturita'. Le scuole dovranno organizzare i corsi di recupero a
partire dal primo quadrimestre e lo studente che finisce l'anno con lacune in
una o piu' materie deve recuperare nei mesi di luglio ed agosto, pena la
bocciatura. Le scuole hanno l'obbligo di organizzare i corsi, ai professori
saranno pagati 50 euro l'ora, e le ore di recupero non possono essere inferiori
a 15. Nelle scuole monta la protesta. I fondi stanziati non bastano, accusano i
dirigenti scolastici. Le famiglie non vogliono rinunciare alle vacanze, gli
studenti insorgono. Il 9 maggio scorso i Cobas presentano ricorso contro la
circolare Fioroni. Ed oggi il Consiglio di Stato lo ha
respinto. Il ministro Gelmini che ieri ha incontrato i rappresentanti dei
genitori e degli studenti, ha annunciato che la prossima settimana illustrera'
al Parlamento le sue linee guida per la scuola "cosciente che il rischio
di riforme non condivise -ha aggiunto - e' quello poi di non vederne mai
l'applicazione'".
( da "Corriere.it" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA Il Consiglio
di Stato boccia il ricorso "Gli esami di recupero si faranno" No alla richiesta dei Cobas di sospendere il decreto Fioroni. "Le prove saltano solo se
lo decide il ministro Gelmini" Il ministro dell'Istruzione, Mariastella
Gelmini (LaPresse) MILANO - Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso
presentato dalla Confederazione di Comitati di Base (Cobas) della scuola che
aveva chiesto di sospendere e annullare il decreto del Ministero dell'Istruzione,
Università e Ricerca n. 92 del 5 novembre 2007 che ha istituito il recupero dei
debiti scolastici. Il sindacato aveva presentato un ricorso straordinario al
presidente della Repubblica, sostenendo che l'ordinanza "impone soluzioni
del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei 'debiti', addossando ai
singoli istituti oneri e obblighi che non si riescono ad assolvere, non
sostenendo economicamente una seria attivazione dei corsi". Motivazioni
che non hanno convinto il Consiglio di Stato: gli esami di recupero dei debiti
scolastici, quindi, si terranno nei mesi di luglio, agosto e ai primi di
settembre (a discrezione delle amministrazioni scolastiche). Solo in un caso
gli 'esami di riparazione' potrebbero saltare: con un nuovo decreto del
ministro Mariastella Gelmini. In particolare, scrivono i giudici della prima
sezione del Consiglio di Stato presieduta da Giorgio Giovannin,i "non si
ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il
requisito del fumus boni juris; che, pertanto, l'istanza incidentale di
sospensione non è da accogliere" MINISTERO - A questo punto, caduto anche
l'ultimo ostacolo, si attende la 'mossa' decisiva del dicastero guidato dalla
Gelmini: martedì, infatti, sono circolati i contenuti, ormai quasi definitivi,
della circolare di viale Trastevere sul recupero dei debiti. La Gelmini si
appresterebbe a dare maggiore autonomia delle scuole nell'organizzazione dei
corsi di recupero estivi (con deroga all'obbligo della durata di quindici ore)
e nei tempi di verifica della riparazione dei debiti, ma senza andare oltre
l'inizio dell'anno scolastico. No, dunque, allo spostamento dell'avvio delle
lezioni. Ed ancora, il ministero avrebbe predisposto un nuovo stanziamento di
fondi per realizzare i percorsi di recupero di fine anno, considerate le
carenze lamentate dalle scuole. stampa |.
( da "Windpress" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
03-06-2008 Il
Ministro dellâ??Istruzione, dellâ??Università e della Ricerca Mariastella
Gelmini ha incontrato oggi pomeriggio al Ministero i rappresentanti del Forum
delle Associazioni studentesche.Nel corso del dibattito è¨ stata ribadita la
volontà di continuare il lavoro del Forum e lâ??importanza della concertazione
su temi come il diritto allo studio, la necessità di migliorare e
diffondere lo Statuto delle studentesse e degli studenti e la realizzazione
della Carta dello studente. Su questâ??ultimo aspetto, si è¨ discussa la
possibilità di ampliare i servizi offerti e di creare una Carta dello
studente che valga anche per lâ??Università .Dal confronto è¨ emersa la
necessità di approfondire le tematiche relative ai debiti scolastici e ai
corsi di recupero. Il Ministro Gelmini si è¨ detta disponibile al dialogo ed ha
annunciato rapidi interventi correttivi sulle rigidità emerse dal Decreto
Fioroni, pur condividendo i criteri alla base di
questo testo. Inoltre è¨ in via di programmazione un incontro con le
Associazioni professionali dei docenti.
( da "Wall Street Italia" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Scuola, esami di riparazione
confermati Gelmini: recupero dei debiti entro agosto -->Il Consiglio di
Stato ha respinto il ricorso presentato dai Cobas che avevano chiesto di
sospendere e annullare il decreto varato dall'ex ministro Fioroni.
Il piano Gelmini : "Presto una nuova riforma".
( da "Wall Street Italia" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Respinto il ricorso,
sì agli esami di riparazione -->Bocciata la richiesta dei Cobas. Il
consiglio di Stato non approva la richiesta di annullare l'ordinanza di Fioroni sul recupero dei debiti. Gli esami si svolgeranno
entro fine agosto.
( da "KataWeb News" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Il
Consiglio di Stato boccia il ricorso"Gli esami di recupero si
faranno" 4 giugno 2008 alle 12:52 - Fonte: corriere.it - 0 commenti No
alla richiesta dei Cobas di sospendere il decreto Fioroni. "Le
prove saltano solo se lo decide il ministro Gelmini".
( da "Stampaweb, La" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA Il Consiglio di
Stato ha respinto il ricorso d'urgenza persentato dai Cobas
della scuola contro il Decreto Fioroni relativo al "recupero delle carenze scolastiche". Gli
esami di recupero dei debiti scolastici, quindi si terranno nei mesi di luglio,
agosto e i primi di settembre (a discrezione delle amministrazioni
scolastiche). Solo in un caso gli esami di riparazione potrebbero saltare: con
un nuovo decreto del ministro Maruia Stella Gelmini. In particolare,
scrivono i giudici della prima sezione del Consiglio di Stato presieduta da
Giorgio Giovannini "non si ritiene allo stato sussistente, attese le
ragioni addotte nel ricorso, il requisito del fumus boni juris; che, pertanto,
l'istanza incidentale di sospensione non è da accogliere". commenti (0)
scrivi.
( da "Avvenire" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACA 04-06-2008
Così l'ordinanza Fioroni I punti principali della normativa sui corsi di recupero messa a
punto dall'ex ministro della Pubblica Istruzione Corsi di recupero Devono
essere obbligatoriamente attivati dalle scuole Non possono avere una durata
inferiore alle 15 ore ciascuno La frequenza è obbligatoria a meno che le
famiglie intendano non avvalersene Verifiche intermedie Gli studenti, indipendentemente
dalla frequenza dei corsi, hanno l'obbligo di sottoporsi alle verifiche
organizzate dal Consiglio Sportello di consulenza Previsto per chi vuole optare
per lo studio individuale. Ogni consiglio di classe individuerà gli insegnanti
a cui affidarne la gestione Scrutinio finale In caso di insufficienze, il
consiglio di classe può dare la possibilita di un ultimo appello. Nell'albo
dell'istituto sarà riportata l'indicazione 'sospensione del giudizio' Verifiche
finali Devono essere svolte entro l'inizio delle lezioni dell'anno scolastico
successivo In base all'esito, che terrà conto anche dei risultati conseguiti
nel corso dell'anno, il consiglio di classe può decidere per l'ammissione o non
ammissione dello studente alla classe successiva ANSA-CENTIMETRI.
( da "Avvenire" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACA 04-06-2008
PUBBLICA ISTRUZIONE Primo incontro con i Forum delle associazioni di genitori e
studenti "Cercherò il dialogo con tutti, anche con l'opposizione" Il
ministro Gelmini "I debiti formativi vanno recuperati" DA MILANO
ENRICO LENZI G iornata cruciale per il saldo dei debiti scolastici. Oggi,
infatti, il Consiglio di Stato dovrebbe esprimersi sul ricorso presentato dai
Cobas contro l'ordinanza ministeriale emanata dall'allora
ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni. Testo che la sigla sindacale chiede di "sospendere o
annullare". Ma per i quasi due milioni di studenti delle superiori,
qualunque sia la sentenza del Consiglio di Stato, non si profila alcuna
possibilità di sanatoria dell'ultim'ora. A togliere qualsiasi dubbio è
l'attuale ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini, che,
intervenendo in una trasmissione televisiva, ha ribadito con chiarezza che
"le lacune vanno colmate". Il nuovo titolare del dicastero di viale
Trastevere, comunque, si dovrebbe pronunciare con una propria circolare
esplicativa entro domani per "correggere alcune rigidità previste
dall'ordinanza in vigore ". Dunque aggiustamenti, ma nessuna cancellatura
dei debiti. "Il tema è delicato ha spiegato il ministro . I ragazzi
dovranno ottenere il diploma che dovrà avere non solo un valore legale, ma
anche un obiettivo culturale: le lacune vanno colmate". E dovranno esserlo
"entro la fine dell'anno scolastico". A questo punto si attende il
testo della circolare per comprendere come risolvere le rigidità denunciate da
più parti. Qualche anticipazione l'ha fornita lo stesso ministro Gelmini,
parlando di "autonomia delle scuole, favorendo un'organizzazione
territoriale". Insomma puntare sull'autonomia scolastica e una maggior
flessibilità nella realizzazione dei corsi di recupero estivi, che l'ordinanza
fissa in non meno di 15 ore complessive. Con molta probabilità verrà lasciato
ai singoli istituti valutare la quantità di ore davvero necessaria per colmare
le lacune. E dalla circolare della Gelmini dovrebbe arrivare anche una risposta
all'aspetto finanziario dei corsi, con lo stanziamento di un ulteriore fondi
per la copertura delle spese sostenute dagli istituti per la realizzazione dei
corsi. E per il futuro? Con molta probabilità a settembre qualche modifica
all'ordinanza Fioroni sarà introdotta e la stessa
Gelmini non si dice contraria "a un ritorno degli esami di riparazione a
settembre". Per il momento, insomma, si sceglie un approccio soft da parte
del neo ministro della Pubblica Istruzione, che ieri ha incontrato il Forum
delle Associazioni dei genitori e quello degli studenti. Un primo contatto con
queste due realtà che da diversi anni rappresentano un punto d'incontro e
confronto per il ministero. A loro Mariastella Gelmini ha espresso l'intenzione
di "lavorare insieme, non solo in situazioni di emergenza, ma dando
sistematicità a un confronto che possa essere produttivo ". Parole accolte
positivamente dalle associazioni, tra cui Age e Agesc. Dialogo con genitori e
studenti, ma anche con le forze politiche in Parlamento. "Servono riforme
condivise, altrimenti il rischio è quello di non vedere mai la loro
applicazione " ha commentato il ministro. E la storia delle ultime tre
legislature, ricche di riforme scolastiche mai completamente partite, è lì a
dimostrare la necessità di un cambio di rotta. Se lo augura anche il ministro:
"La legislatura è iniziata in un clima più sereno e più favorevole al
confronto. Così spero che scuola, università e ricerca possano essere temi
affrontati senza cadere in uno scontro ideologico. Valuteremo insieme con tutto
il centrodestra, ma anche con un confronto con l'opposizione l'opportunità di
una riforma". Proposito che raccoglie il plauso del ministro ombra
dell'Istruzione Maria Pia Garavaglia: "La scuola ha bisogno di sicurezza e
tranquillità". Da parte sua, comunque, "l'opposizione vigilerà perché
all'intero settore venga riservata tutta l'attenzione che merita". Resterà
da verificare nei primi impegni in Parlamento se davvero si sta aprendo una
fase nuova nel-- l'affrontare il tema dell'educazione. Si punterà su autonomia
e flessibilità per i corsi estivi Ricorso Cobas al Consiglio di Stato: oggi la
sentenza.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
04-06-2008)
Pubblicato anche in: (Unione Sarda, L' (Nazionale))
Argomenti: Scuola
Cronaca Italiana
Pagina 107 Ministero dell'Istruzione Debiti a scuola, recupero entro agosto in
attesa degli esami di riparazione Ministero dell'Istruzione --> ROMA I
"debiti" vanno recuperati prima dell'avvio del nuovo anno scolastico,
entro il 31 agosto. Il ministro Mariastella Gelmini ha spazzato via ogni
residua speranza degli studenti che speravano di farla franca attraverso una
sorta di sanatoria. Nessun colpo di spugna, invece, ma soltanto un intervento
per ammorbidire le norme varate dal suo predecessore per riportare nella scuola
italiana un po' di serietà. "Stiamo pensando - ha spiegato il ministro - a una circolare che vada a correggere alcune rigidità previste
dal ministro Fioroni, ma
mantenendo il concetto della necessità di colmare i debiti entro il nuovo anno
scolastico". Affermazioni che non escludono la possibilità che, al di là di
questa misura-tampone, il ministro, in un secondo momento, possa metter mano,
con maggiore incisività, alla materia. "Oggi - ha infatti aggiunto
Gelmini - dobbiamo affermare la necessità del recupero dei debiti scolastici,
intervenire sulla normativa per puntare sull'autonomia delle scuole e quindi
favorire un'organizzazione territoriale dello svolgimento del recupero, dopo di
che devo dire che non sono contraria anche al ritorno degli esami di
riparazione". Una strada che il ministro non intende tuttavia percorrere
in solitario: "Saranno valutazioni che - ha assicurato - faremo nelle sedi
opportune e quindi innanzitutto nelle commissioni di Camera e Senato e poi
attraverso un confronto con i protagonisti della scuola, penso innanzitutto
agli insegnanti ma anche alle famiglie e agli studenti".
( da "Dire" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA - Il Consiglio
di stato ha respinto la richiesta avanzata dai Cobas della Scuola di
sospensione ed annullamento dell'ordinanza ministeriale numero 92 dell'ex
ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, che regola il recupero dei
debiti scolastici. Il sindacato aveva presentato un ricorso straordinario al
presidente della Repubblica, sostenendo che l'ordinanza "impone soluzioni
del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei 'debiti', addossando ai
singoli istituti oneri e obblighi che non si riescono ad assolvere, non
sostenendo economicamente una seria attivazione dei corsi". A questo
punto, caduto anche l'ultimo ostacolo con la sentenza di questa mattina, si
attende la 'mossa' decisiva del dicastero guidato da Maristella Gelmini: ieri,
infatti, sono circolati i contenuti, ormai quasi definitivi, della circolare di
viale Trastevere sul recupero dei debiti. Gelmini si appresterebbe a dare
maggiore autonomia delle scuole nell'organizzazione dei corsi di recupero
estivi (con deroga all'obbligo della durata di quindici ore) e nei tempi di
verifica della riparazione dei debiti, ma senza andare oltre l'inizio dell'anno
scolastico. No, dunque, allo spostamento dell'avvio delle lezioni. Ed ancora,
il ministero avrebbe predisposto un nuovo stanziamento di fondi per realizzare
i percorsi di recupero di fine anno, considerate le carenze lamentate dalle
scuole. 4 giugno.
( da "Agi" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Gli esami di
recupero si faranno DEBITI SCOLASTICI: CONSiglio STATO, "NO A
SOSPEnSIVA" "Nel caso in esame, non si ritengono presenti i
presupposti di diritto e di fatto ai quali le vigenti norme ancorano la
possibilita' che venga disposta, da parte dell'Amministrazione competente -
previo conforme parere del Consiglio di Stato - la sospensione dell'atto
impugnato ai sensi dell'articolo 8 del d.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199 e
dell'articolo 3, comma 4, della legge 21 luglio 2000, n. 205". E' quanto
si legge nel dispositivo con il quale il Consiglio di Stato ha respinto il
ricorso d'urgenza persentato dai Cobas della scuola contro
il Decreto Fioroni relativo
al "recupero delle carenze scolastiche". Gli esami di recupero dei
debiti scolastici, quindi si terranno nei mesi di luglio, agosto e i primi di
settembre (a discrezione delle amministrazioni scolastiche). Solo in un caso
gli 'esami di riparazioni' potrebbero saltare: con un nuovo decreto del
ministro Maruia Stella Gelmini. In particolare, scrivono i giudici della
prima sezione del Consiglio di Stato presieduta da Giorgio Giovannini "non
si ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il requisito
del fumus boni juris; che, pertanto, l'istanza incidentale di sospensione non
e' da accogliere".(AGI) - Roma, 4 giu. - (AGI).
( da "Reuters Italia" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA (Reuters) - Il
Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei Cobas che avevano chiesto la
sospensione dell'ordinanza firmata dal precedente ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, sul "recupero delle carenze scolastiche", confermando
così che gli studenti dovranno saldare i "debiti" prima dell'inizio
del prossimo anno scolastico. Lo ha deciso oggi la prima sezione, sostenendo,
che "non si ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel
ricorso, il requisito del fumus boni juris" -- cioè che, ad una
prima valutazione, la richiesta appare priva fondamento. I Cobas avevano
presentato un ricorso straordinario al Capo dello Stato, sostenendo che l'ordinanza
impone soluzioni "inattuali ed illegittime" per il recupero dei
debiti. Il nuovo ministro, Mariastella Gelmini, ha confermato ieri in una nota
di volere mantenere la sostanza del provvedimento del precedente governo e che,
pertanto i debiti "dovranno essere recuperati entro il 31 agosto
2008". Con la sentenza odierna non ci dovrebbero essere più ostacoli a
tale scelta. Il sistema dei debiti formativi -- ridisegnato da Fioroni lo scorso anno -- prevede che alla fine del secondo
quadrimestre chi abbia ancora debiti debba partecipare a corsi di recupero
estivi, tra giugno ed agosto, organizzati dalla scuola. I genitori che non
intendano avvelersene lo devono comunicare alla scuola stessa. Prima
dell'inizio del nuovo anno scolastico lo studente è tenuto a sostenere una
verifica dell'avvenuto recupero. Nel caso non si presenti o non superi la
verifica, ripeterà l'anno.
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Petizione contro gli
esami di riparazione a settembre: a tirare fuori dal cappello a cilindro
l'ennesima trovata è Scuolazoo.com ma la faccenda può farsi tremendamente seria
visto che proprio oggi il Consiglio di Stato si pronuncerà sul ricorso
presentato dai Cobas per chiedere la sospensione e l'annullamento
dell'ordinanza dell'ex-ministro Fioroni che introduceva le nuove modalità di recupero delle carenze
scolastiche. In una manciata di ore le firme raccolte dal sito padovano sono
già 4 mila, l'obiettivo è accaparrarne 15 mila, poi farne fagotto e portarle a
Roma in quella che gli organizzatori definiscono "una protesta partita e
sostenuta dal basso". Ma del resto chi, più dei diretti
interessati, ha voce in capitolo? "Abbiamo bisogno della tua firma per
chiedere al ministro Gelmini un decreto urgente che abolisca subito gli esami
di riparazione: Scuolazoo chiede il congelamento delle norme previste dal Dm
n.80, garantendo quindi a tutti gli studenti l'ammissione alla frequenza delle
classi successive anche in presenza di una o più insufficienze. Ragazzi siete
in 50 mila iscritti alla community di Scuolazoo... se ognuno di voi firmasse la
petizione avremmo raccolto già 50 mila firme in un amen, spargete la voce: uno
studente che dopo 9 mesi di lezione non è arrivato alla sufficienza, ce la farà
dopo un mese di lezioni tenute nelle mattine di giugno e luglio con 35 gradi in
classe e la stessa prof che lo ritiene un asino?". Messaggio
sufficientemente chiaro. Intanto, alla vigilia della campanella di fine anno,
la scuola padovana è in stand-by in attesa di rinnovati pronunciamenti in
materia di corsi, recuperi ed esami settembrini. Oltre al Consiglio di Stato,
anche il ministro oggi o al più domani dovrebbe emanare direttive
nuove."Stiamo aspettando tutti, l'idea dei corsi di recupero va sostenuta
perchè è giusto che la scuola si faccia carico dell'intero percorso educativo
degli studenti - commenta il direttore dell'Ufficio scolastico provinciale,
Franco Venturella - ma ogni istituzione scolastica dovrebbe poter procedere in
modo più autonomo individuando forme e modalità ad essa consone". Gli
istituti hanno comunque steso un programma di massima: al liceo classico Tito
Livio i recuperi si terranno in due tranches, dal 25 giugno al 12 luglio, dal
25 al 30 agosto, verifiche dal primo al 3 settembre; allo scientifico Nievo dal
15 giugno al 10 luglio, tenuta a disposizione l'ultima settimana di agosto,
all'Itg Belzoni i corsi partono il 25 giugno.F.Cap.
( da "Gazzettino, Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
LA SCHEDA Come è
cambiata la valutazione degli alunni ROMA - C'è una storia che coinvolge -
ovviamente - la scuola, ma anche la società, dietro quelli che vengono definiti
da sempre "gli esami di riparazione". Gli esami di riparazione si
sono affacciati sulla scena ai primi del Novecento.Le norme per l'istruzione,
regolamentate dai 'regi' decreti degli anni '20, prevedevano, infatti, gli
esami di riparazione per gli studenti che non conseguivano la sufficienza
durante l'anno scolastico regolare, che per tradizione iniziava (salvo casi
particolari) il 1° ottobre e finiva il 15 giugno. Nel 1977, con la Legge n. 517
del 4 agosto, vennero aboliti gli esami di riparazione per le scuole elementari
e medie e venne introdotta una nuova forma di valutazione degli alunni.Il 1995
è l'anno di nascita dei 'debiti'. Nelle scuole secondarie superiori gli esami
di riparazione vengono aboliti in quell'anno con la legge n. 352 dell'8 agosto.
In sostituzione degli esami di riparazione viene disposto l'obbligo di
frequentare appositi corsi di recupero organizzati dalle scuole per gli
studenti in debito formativo che non hanno raggiunto i livelli di apprendimento
previsti in alcune discipline di studio. Obbligo che viene spesso disatteso.Il
2007 è l'anno del 'ritorno': il ministro Fioroni, per la verità, non ha mai amato
l'espressione "esami di riparazione". Gli esami di riparazione
vecchio stile (con commissione esaminatrice, prove prescritte e spese per le
ripetizioni a carico delle famiglie) sono stati abrogati nel '95 e avrebbero
potuto essere ripristinati - ha spiegato più volte - soltanto con una legge.
Il decreto varato dall'ex ministro nell'ottobre dello scorso anno prevede,
invece, una rimodulazione dei tempi per il recupero dei debiti formativi con
corsi di recupero e verifiche intermedie; corsi di recupero estivi e verifica
finale entro il 31 agosto e comunque non oltre l'inizio dell'anno scolastico.In
tutto il percorso legislativo c'è la storia scolastica di nonni, nonne, padri,
figli e nipoti. Storia, appunto, con a ciascuno il suo, secondo il mutare dei
governi, dei ministri, delle fazioni. Il segno dell'effimero rovesciato sulla
formazione, sullo studio, sulla cultura. Le leggi cambiano.È cambiato
qualcosa?.
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 04-06-2008)
Pubblicato anche in: (Bresciaoggi(Abbonati))
Argomenti: Scuola
SCUOLA. Il ministro
Mariastella Gelmini apre all'ipotesi di introdurre l'esame di riparazione
"I debiti? Ripianarli subito" ROMA I debiti vanno recuperati prima
dell'avvio del nuovo anno scolastico, entro il 31 agosto. Il ministro
Mariastella Gelmini spazza via ogni residua speranza degli studenti che
speravano di farla franca attraverso una sorta di sanatoria. Nessun colpo di
spugna, invece, ma solo un intervento per ammorbidire le norme: "Stiamo pensando a una circolare che vada a correggere alcune
rigidità previste dal ministro Fioroni", dice la Gelmini in tv, "ma mantenendo la necessità
di colmare i debiti entro il nuovo anno scolastico. Dopodiché, non sono
contraria agli esami di riparazione. Ma saranno valutazioni che", dice,
"faremo nelle commissioni di Camera e Senato, e poi con insegnanti,
famiglie e studenti". La Gelmini illustrerà fra una settimana al Parlamento
le sue linee guida: "Mi auguro che temi delicati come scuola, università e
ricerca possano essere affrontati senza cadere in uno scontro. Valuteremo anche
nel confronto con l'opposizione l'opportunità di una riforma. Forse oggi però è
più il caso di procedere per via amministrativa, perché il rischio di riforme
non condivise è quello di non vederne mai l'applicazione". "Sono
segnali che apprezzo", dice il ministro ombra del Pd Garavaglia. Meno
felici gli studenti, per la questione degli esami di riparazione.
( da "Gazzettino, Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Anche il governo ombra
condivide le scelte: "Segnali apprezzabili e attesi" ROMA - Segnali
apprezzabili: così il ministro ombra Maria Pia Garavaglia, giudica le parole
del ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Mariastella
Gelmini, che ha dichiarato di voler valutare anche con l'opposizione
l'opportunità di una riforma della scuola.Naturalmente
l'opposizione - ha osservato Garavaglia - vigilerà perché all'intero settore
della conoscenza venga riservata tutta l'attenzione che merita, essendo
cruciale per il futuro del Paese. "Sono segnali che apprezzo e che mi
aspettavo perché - ha spiegato Garavaglia - ho incontrato, subito dopo la sua
nomina, il ministro Gelmini e insieme abbiamo convenuto che la scuola ha bisogno di sicurezza e tranquillità. Se a ogni
fine anno si introducono innovazioni per l'anno successivo la conseguenza è che
insegnanti, studenti e famiglie vengono presi dal disorientamento. Questa
cautela da parte del ministro dunque - ha aggiunto - mi sembra
una forma di rispetto nei confronti della scuola. È un fatto positivo che si sperimenti prima di cambiare
qualcosa".Quanto alla questione dei debiti "non è possibile accettare
che a conclusione di un ciclo di studi i ragazzi si portino appresso materie
nelle quali sono decisamente insufficienti" afferma Garavaglia che anche
su questo fronte apprezza l'approccio del ministro. "Vuole
valorizzare l'autonomia periferica e territoriale delle scuole, consentendo il
recupero fino ai primi di settembre e io credo - ha aggiunto - che vadano anche
incentivati gli insegnanti".
( da "Gazzettino, Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
RomaNOSTRA
REDAZIONEMa quale sanatoria, quale colpo di spugna: i debiti scolastici vanno
colmati prima dell'avvio dell'anno scolastico, entro il 31 agosto, come voleva
l'ex ministro Beppe Fioroni. Il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, è per la continuità
e non offre sponde a quanti zoppicano - che so - in greco, matematica, disegno.
Benvengano anche gli esami di riparazione a settembre. Il responsabile
dell'Istruzione dichiara di "non essere contraria" a ripristinare il
recupero a settembre. Per ora la Gelmini procederà per "via
amministrativa per favorire una organizzazione territoriale dello svolgimento
del recupero". La riforma, insomma, può attendere. Deve essere condivisa,
spiega la Gelmini, che ieri ha incontrato le associazioni dei genitori e degli
studenti: "Valuterò con il centrodestra, ma anche con l'opposizione
l'opportunità di una riforma anche perché non è detto che poi si vada sempre
all'attuazione e alla concretizzazione della riforma stessa". Insomma
avanti con prudenza, per evitare barricate ideologiche, nuove pantere
studentesche e promesse da marinai.Nessun colpo di spugna, dunque, ma soltanto
un intervento per ammorbidire le norme varate dal suo predecessore per
riportare nella scuola italiana un po' di serietà: "Stiamo pensando - ha
detto Maria Stella Gelmini, in una intervista tv - a una circolare che vada a
correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni,
ma mantenendo il concetto della necessità di colmare i debiti entro il nuovo
anno scolastico". Affermazioni che non escludono la possibilità che - al
di là di questa misura-tampone - in un secondo momento il ministro possa metter
mano, con maggiore incisività, alla materia: "Oggi - ha aggiunto la
Gelmini - dobbiamo affermare la necessità del recupero dei debiti scolastici,
intervenire sulla normativa per puntare sull'autonomia delle scuole e quindi
favorire un'organizzazione territoriale dello svolgimento del recupero, dopo di
che devo dire che non sono contraria anche al ritorno degli esami di
riparazione". Una strada che il ministro coinvolgendo tutti gli
interessati: "Saranno valutazioni che faremo nelle sedi opportune e quindi
innanzitutto nelle commissioni di Camera e Senato e poi attraverso un confronto
con i protagonisti della scuola, penso innanzitutto agli insegnanti ma anche
alle famiglie e agli studenti".Un'indicazione di metodo che Mariastella
Gelmini non vuole limitare alla sola questione dei debiti scolastici. Tra una
settimana illustrerà al Parlamento le sue linee guida per la scuola e anticipa
di augurarsi che "un tema così delicato come quello della scuola, come
quelli dell'università e della ricerca, possano essere affrontati senza cadere
in uno scontro politico, ideologico che in realtà spesso è avvenuto nel nostro
Paese e non ha aiutato a risolvere i problemi. Valuteremo insieme ovviamente
con tutta la coalizione di centrodestra, ma anche in un confronto con
l'opposizione, l'opportunità di una riforma. Forse oggi però è più il caso di
procedere per via amministrativa perché il rischio di riforme non condivise è
quello poi di non vederne mai l'applicazione".Subito arrivano i commenti
positivi.I "Genitori democratici", vicini al Pd, approvano. E così
pure il Moige, che parla di "clima di dialogo concreto, al di là di ogni
tipo di ideologia". I genitori delle scuole cattoliche (Agesc) apprezzano
la volontà del ministro di aprire tavoli di confronto con le famiglie e con gli
studenti per trovare le soluzioni migliori per l'intero settore. A bocciare gli
esami a settembre ci pensa invece l'Unione degli studenti, che chiede piuttosto
"corsi di recupero gratuiti" per evitare alle famiglie le spese delle
ripetizioni.B.d.V.
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA. Il ministro
rinvia la riforma "Debiti scolastici? Bisogna ripararli entro fine
agosto" ROMA I debiti vanno recuperati prima dell'avvio del nuovo anno
scolastico, entro il 31 agosto. Il ministro Mariastella Gelmini spazza via ogni
residua speranza degli studenti che speravano di farla franca attraverso una
sorta di sanatoria. Nessun colpo di spugna, invece, ma solo un intervento per
ammorbidire le norme: "Stiamo pensando a una circolare
che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni", dice la Gelmini in tv,
"ma mantenendo la necessità di colmare i debiti entro il nuovo anno
scolastico. Dopodiché, non sono contraria agli esami di riparazione. Ma saranno
valutazioni che", dice, "faremo nelle commissioni di Camera e Senato,
e poi con insegnanti, famiglie e studenti". La Gelmini illustrerà
fra una settimana al Parlamento le sue linee guida: "Mi auguro che temi
delicati come scuola, università e ricerca possano essere affrontati senza
cadere in uno scontro. Valuteremo anche nel confronto con l'opposizione
l'opportunità di una riforma. Forse oggi però è più il caso di procedere per
via amministrativa, perché il rischio di riforme non condivise è quello di non
vederne mai l'applicazione". "Sono segnali che apprezzo", dice
il ministro ombra del Pd Garavaglia. Meno felici gli studenti, per la questione
degli esami di riparazione.
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Il ministro:
favorevole agli esami a settembre ELENA ROMANAZZI Roma. "Gli esami di
riparazione? Non sono contraria" afferma il ministro dell'Istruzione,
Mariastella Gelmini. Dunque, indietro non si torna: chi sperava di farsi tre
mesi di vacanza senza l'obbligo di superare i debiti accumulati durante l'anno
si dovrà mettere l'anima in pace. Il ministro dell'Istruzione si appresta a
confermare, in linea generale, quanto deciso dall'ex ministro Fioroni con una variante: la flessibilità. In sostanza, se
resta confermato il termine del 31 agosto per il recupero dei debiti
scolastici, non viene esclusa l'ipotesi di uno slittamento dei termini ma solo per
gli studenti che hanno quello che una volta veniva chiamato "il
debitino", ovvero insufficienze non gravi (il cinque) da colmare entro i
primi due mesi del nuovo anno scolastico. Il ministro avrebbe già preparato la
circolare per rendere meno perentori i termini fissati da Fioroni
e dare risorse e maggiore autonomia alle scuole. La circolare non è stata
ancora firmata e questo perché oggi il Consiglio di Stato dovrà decidere se
accogliere o meno la richiesta di sospensiva, avanzata dai
Cobas, dell'ordinanza ministeriale di Fioroni che regolamenta il recupero dei debiti. È certo che non tutte le
scuole sono state in grado di organizzare i corsi di recupero previsti dal
precedente ministro per mancanza di fondi, ma anche di personale. Fioroni aveva stanziato 54milioni di
euro. Molti gli istituti che hanno rinunciato ad alcuni progetti per
riservare risorse sul recupero dei debiti. Altre non sono riuscite a mettere in
piedi il meccanismo costringendo i genitori a mettere mano al portafoglio per
pagare costose lezioni private. Il ministro intende muoversi con cautela. Agli
annunci spot, antepone il dialogo. E così nei giorni scorsi ha incontrato i
sindacati (singolarmente), poi è toccato ai genitori e agli studenti e nei
prossimi giorni incontrerà le associazioni professionali dei docenti. Sui
debiti che hanno gettato nello sconforto presidi, genitori e studenti, ci sarà
meno rigidità. Ma questo non significa che verranno annullati. Mariastella
Gelmini non è contraria agli esami di riparazione, ma, ha spiegato "una
valutazione complessiva verrà fatta nelle sedi opportune", ovvero in
Parlamento. Il ministro ha cercato di rassicurare gli studenti. L'anno
scolastico che si sta concludendo non è stato facile proprio per via delle
nuove norme sul recupero dei debiti. "Sono emerse delle rigidità nel
provvedimento di Fioroni - ha sottolineato Mariastella
Gelmini - per questa ragione ci saranno degli interventi correttivi", ma
l'impianto resterà lo stesso. I sindacati guardano con attenzione alle prossime
mosse del ministro. Enrico Panini della Cgil scuola, spiega: "Se autonomia
è, autonomia deve essere. Vanno date - dice - alcune certezze fondamentali alle
scuole: occorrono risorse per coprire i corsi e libertà di organizzazione, il
sistema così com'è è troppo rigido, la scuole deve decidere le ore dei corsi di
recupero". Sulla stessa linea Rino di Meglio della Gilda: "L'attuale
situazione è un vero pasticcio".
( da "Dire" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA - Il Consiglio
di Stato ha respinto la richiesta avanzata dai Cobas della Scuola di
sospensione ed annullamento dell'ordinanza ministeriale numero 92 dell'ex
ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, che regola il recupero dei
debiti scolastici. Il sindacato aveva presentato un ricorso straordinario al
presidente della Repubblica, sostenendo che l'ordinanza "impone soluzioni
del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei 'debiti', addossando ai
singoli istituti oneri e obblighi che non si riescono ad assolvere, non
sostenendo economicamente una seria attivazione dei corsi". A questo
punto, caduto anche l'ultimo ostacolo con la sentenza di questa mattina, si
attende la 'mossa' decisiva del dicastero guidato da Maristella Gelmini: ieri,
infatti, sono circolati i contenuti, ormai quasi definitivi, della circolare di
viale Trastevere sul recupero dei debiti. Gelmini si appresterebbe a dare maggiore
autonomia delle scuole nell'organizzazione dei corsi di recupero estivi (con
deroga all'obbligo della durata di quindici ore) e nei tempi di verifica della
riparazione dei debiti, ma senza andare oltre l'inizio dell'anno scolastico.
No, dunque, allo spostamento dell'avvio delle lezioni. Ed ancora, il ministero
avrebbe predisposto un nuovo stanziamento di fondi per realizzare i percorsi di
recupero di fine anno, considerate le carenze lamentate dalle scuole. 4 giugno.
( da "ADN Kronos" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Il
Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di sospendere il decreto Fioroni perché
l'ordinanza impone "soluzioni inattuali e illegittime" per azzerare i
debiti ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA Roma, 4
giu. (Adnkronos) - Niente più vacanze spensierate, i corsi estivi e gli esami
di recupero si faranno. E' stato respinto infatti dal Consiglio di Stato il ricorso dei Cobas
della scuola, indirizzato al presidente della Repubblica, per la sospensione e
l'annullamento del decreto Fioroni del novembre 2007,
relativo al "recupero delle carenze scolastiche". I Cobas avevano
chiesto "il parere del Consiglio di Stato in ordine alla richiesta di
sospensione dell'atto impugnato". Nel ricorso avevano messo in luce che
l'ordinanza "impone soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il
recupero dei debiti" perché gli istituti scolastici vengono lasciati soli
con "oneri e obblighi che non riescono ad assolvere". Non solo,
secondo il sindacato le scuole sarebbero state lasciate economicamente sole per
"l'attivazione dei corsi". Motivazioni respinte però dal Consiglio di
Stato ha stabilito che "nel caso in esame" non ci sono "i
presupposti di diritto e di fatto".
( da "Voce d'Italia, La" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Politica 60° della
Costituzione In Senato si parla di Costituzione Manifestazione finale del
progetto "Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche. Lezioni di
Costituzione" Trapani, 4 Giu. Il 5 e 6 di Giugno avrà luogo la
manifestazione finale del progetto "Dalle aule parlamentari alle aule
scolastiche. "Lezioni di Costituzione" organizzato dal Senato della
Repubblica e dalla Camera dei deputati in collaborazione con il ministero
dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca in occasione del 60°
anniversario dell'entrata in vigore della Costituzione. Lo riferisce il
comunicato stampa diffuso dal Senato. Alla manifestazione parteciperanno circa
300 fra studenti, dirigenti scolastici e insegnanti in rappresentanza dei 60
Istituti di istruzione superiore delle diverse Regioni italiane che nel corso
dell'anno scolastico, hanno elaborato una serie di attività di approfondimento
sulla Costituzione, la sua storia, le prospettive di riforma, la comparazione
con le Costituzioni di altri Paesi. Nel pomeriggio di giovedì 5 giugno i
partecipanti si divideranno tra Senato e Camera, per svolgere una visita di
studio, con incontri di approfondimento con deputati e senatori su temi di
interesse costituzionale. Gli studenti avranno l'opportunità di interloquire
direttamente con i parlamentari oltre ad avere la possibilità di visitare
Montecitorio e Palazzo Madama. Venerdì 6 giugno, alle ore 10,30, nell'Aula di
palazzo Montecitorio alla presenza dei Presidenti di Senato e Camera, Renato
Schifani e Gianfranco Fini e del ministro dell'Istruzione, dell'Università e
della Ricerca, Mariastella Gelmini , si svolgerà la cerimonia conclusiva
dell'iniziativa. La cerimonia sarà aperta dal Presidente
della Camera dei deputati, Gianfranco Fini. Seguiranno gli interventi del
ministro per le Politiche per i giovani, Giorgia Meloni e di Giuseppe Fioroni, già ministro della Pubblica
Istruzione e promotore del progetto. A. De Bartolomeo politica@voceditalia.it.
( da "Voce d'Italia, La" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Cronaca I debiti si
recupereranno a luglio, agosto e settembre Scuola: via libera agli "esami
di recupero" Il Consiglio di Stato ha respinto il
ricorso dei Cobas contro il Decreto Fioroni Roma, 4 giu.- “Nel caso in esame, non si ritengono presenti i
presupposti di diritto e di fatto ai quali le vigenti norme ancorano la
possibilita' che venga disposta, da parte dell'Amministrazione competente -
previo conforme parere del Consiglio di Stato - la sospensione dell'atto
impugnato ai sensi dell'articolo 8 del d.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199
e dell'articolo 3, comma 4, della legge 21 luglio 2000, n. 205”. Con queste
parole il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso d'urgenza presentato dai
Cobas della scuola indirizzato al presidente della Repubblica contro il Decreto
Fioroni relativo al “recupero delle carenze
scolastiche”. Gli esami di recupero dei debiti scolastici, quindi si terranno
nei mesi di luglio, agosto e i primi di settembre, secondo le decisioni prese
dalle singole amministrazioni scolastiche. Solo in un caso gli “esami di
riparazione” potrebbero saltare: con un nuovo decreto del ministro Maria Stella
Gelmini. In particolare, come rilevano i giudici della prima sezione del
Consiglio di Stato presieduta da Giorgio Giovannini, “non si ritiene allo stato
sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il requisito del fumus boni
juris; che, pertanto, l'istanza incidentale di sospensione non è da
accogliere”.
( da "Redattore sociale" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA
16.0404/06/2008 Debiti, Unione Studenti: ''Ricorso respinto, cresce il
disagio'' Roma - "Il pronunciamento negativo del Consiglio di Stato, non
cambia e cancella una situazione di disordine e caos all'interno delle scuole e
di disuguaglianza e disagio degli studenti, che per quest'avranno delle serie
difficolta' a recuperare le lacune formative, visto che le attivita' di
recupero non saranno garantite a tutti". E' quanto sostenie l'Uds, Unione
degli studenti, che ricorda come oggi Consiglio di Stato abbia giudicato
"inesistenti le motivazioni del ricorso dei sindacati di base della scuola
sull'ordinzna ministeriale 92 relativa al recupero dei debiti (D.M. 80/07),
ritenuta dai ricorrenti inapplicabile, visto che l'onere degli "obblighi"
di tale ordinanza ricadono tutti a carico delle capacita' economico
organizzative delle singole scuole". L'Uds e' convinta che "rispetto
ai dati di disagio e difficolta' reali, vada presa un posizione da parte del
Ministero della pubblica istruzione, non comprendiamo l'atteggiamento
attendista assunto dal ministro Gelmini a partire dal forum delle associazioni
studentesche di ieri, fino alle dichiarazioni di questa mattina che non fanno
altro che confermare per gli scrutini l'iter gia' previsto col decreto del ministro Fioroni". Pertanto, prosegue l'Unione degli studenti,
"chiediamo, ancora una volta, di non sottovalutare le migliaia di
sottoscrizioni degli studenti alla petizione per la sanatoria sui debiti,
dimostrazione che nelle scuole il livello di disagio su questa questione e'
estremamente elevato e che sottovalutarlo potrebbe portare ad una situazione di
caos generalizzato. Il ministro Gelmini- si chiude la nota- dovra'
assumere una posizione chiara partendo dalle esigenze degli studenti che per
primi pagano sulla propria pelle e sulla qualita' della loro formazione le
conseguenze di un sistema fallace". (DIRE).
( da "Opinione, L'" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Oggi è Mer, 04 Giu
2008 Edizione 111 del 04-06-2008 L'iniziativa politica s'è rarefatta fin quasi
a scomparire Il Pd di Veltroni? E' l'ombra di se stesso di Aldo Torchiaro Ma il
Partito Democratico dov'è finito? Tace il Loft, impegnato più che altro nel
trasloco verso la nuova sede di Sant'Andrea delle Fratte. Tacciono i leader.
Tacciono i peones. L'understatement di Veltroni è diventato imbarazzante, le
iniziative politiche si sono rarefatte fin quasi a scomparire del tutto. La
solennità della Festa della Repubblica l'ha mostrato alle telecamere: alla
sfilata del 2 giugno, di esponenti del Pd c'erano poche tracce, come ha ben
osservato Francesco Giro. Ma il punto non è quello della presenza fisica sugli
spalti della sfilata militare: è la scomparsa dall'agenda della politica, a
tutto campo. Basta sfogliare uno ad uno, come i petali di una margherita, i
temi sollevati dalla maggioranza per constatare la cupio dissolvi cui ci sta abituando
la gestione Veltroni del Pd. Energia nucleare? Il Pd dice sì, ma anche no.
Allarme sicurezza? Il Pd scuote il capo, ma non troppo. Sulla vicenda Alitalia
i democratici volano bassi. Sulla riforma del federalismo fiscale, buio pesto.
Giusto un sussulto di bandiera, sulle televisioni, poi nulla più. Dopo
l'annuncio di Prodi di non volerne più sapere nulla, ritirando la disponibilità
a presiederlo, del Pd è rimasto un osso conteso tra due litiganti a denti
stretti, Veltroni e D'Alema. "Dopo il voto", scrive un politologo
amico e alleato di quell'area, Ilvo Diamanti, "il Pd affronta una fase
incerta, sospettato, da amici e alleati, di eccessiva disponibilità alla
mediazione". "Meglio sarebbe farla finita con la sceneggiata e
ammetterlo: stiamo dando vita ad un appoggio esterno, non dichiarato ma
fattuale", dice senza peli sulla lingua Pasquale Laurito, al secolo Velina
Rossa. Il fuoco amico non si risparmia. L'invocazione morettiana al D'Alema
televisivo ("Dì qualcosa di sinistra. Dì qualcosa anche non di sinistra,
qualcosa di buon senso. Ma dì qualcosa") oggi vale per tutta la squadra
che governa il Pd. A proposito: quanto alla cabina di regia democratica, chi ne
capisce è bravo. L'elefantiaco comitato nazionale, 2600 proclamati dal popolo,
che doveva riunirsi una volta al mese in una città diversa, è già stato
saggiamente archiviato da Veltroni. L'esecutivo, quello delle nuove leve, dei
giovani promettenti, delle bionde rampolle, ci ha fatto la grazia di non
riunirsi, o per lo meno di non farci conoscere il contenuto dei suoi
deliberati. Il Coordinamento, un organismo cotto e mangiato
in una notte e spuntato tra le pieghe dello statuto senza essere mai stato
votato, è formato da Bersani, Fassino, Letta, Fioroni, Bettini, Franceschini e Morando e rischia di assomigliare
troppo ad un tavolo congiunto tra i maggiorenti dell'ex Ds e l'ex Margherita,
con qualche pecca: non include né D'Alema, né Rutelli, nè i prodiani né Marini,
e non andrà lontano. D'altronde tutti e tre questi organismi sembrano
pensati più per legittimare il Segretario che per gestire il partito. Con
risultati, sottolineano i dalemiani, di cui parla in modo eloquente il
dissolvimento d'immagine di queste settimane. E il governo ombra? Accusato
anche dai suoi sostenitori di troppo inciucismo con la maggioranza, non si è
fatto promotore, dopo quindici giorni dalla proclamazione, di una sola presa di
posizione degna di nota. "Cosa sarà il Pd da grande?" si chiede
quindi Repubblica, il cui editore doveva prenderne la tessera numero uno e ha
finito per prendere invece le distanze. Un interlocutore attento alla Lega,
dicono in coro Chiamparino, sul Sole 24 ore, e Giorgio Tonini su Europa. Sì,
perché gli strateghi di Veltroni indicano in quella base elettorale un
portafoglio di voti essenziale per rovesciare un trend che sembra inarrestabile
e che non può essere lasciato ancora a lungo nelle mani di Bossi, ma non hanno
un'idea che sia una per catturarne le simpatie. Un tiepido brusìo ad
accompagnare il nuovo pacchetto sicurezza, un accordo di salvaguardia per i
propri protetti in Rai e via libera al tavolo di consultazione permanente con
Berlusconi: così il Pd benedice lo statuto dell'opposizione e riconosce di
fatto la validità dell'assunto della Velina Rossa. Ieri la sola manifestazione
che parlava al vertice della Fao, insieme al breve corteo della comunità
ebraica contro Ahmadinejad, è stata quella indetta dal Riformista. Le tante
adesioni bipartisan hanno costretto ? solo tardivamente, a dire la verità ?
anche qualche dirigente del Pd, non tutti, ad aderirvi. Ma è significativo il
silenzio con cui il dipartimento internazionale del Pd ha seguito, o meglio non
seguito, gli eventi. E' significativa l'incapacità di quell'organizzazione a
mobilitare alcunché, a dare il là ad una qualsivoglia iniziativa. Al riparo del
Riformista, che intanto non perde occasione per contestare Veltroni, i
colonnelli democratici hanno messo una firma per salvare almeno la faccia.
Basterà? Non sapremmo. Prima o poi ci si accorgerà che più che a un governo
ombra, Veltroni ha dato vita a un partito ombra. Di se stesso.
( da "Sicilia, La" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Palma di
montechiaro. Necessaria per rimuovere il vincolo idrogeologico Prg, la variante
in Consiglio Palma di Montechiaro. Al liceo scientifico "Giovambattista
Odierna" s'è svolto l'ultimo incontro del corso di approfondimento dello
studio di Dante, realizzato nell'ambito dell'iniziativa del Programma nazionale
Scuole aperte, promosso dall'ex ministro dell'Istruzione
Giuseppe Fioroni. Il corso,
della durata complessiva di venti ore, è stato svolto dai docenti di lettere
Angelo Amato (ideatore e responsabile del progetto), Francesco Bellanti e Giuseppina
Gangitano, mentre il dirigente scolastico Alberto Pancucci ha svolto le
funzioni di direttore. Al corso hanno aderito 64 alunni, dei quali 41
hanno concluso tutto il percorso formativo. Tutti i ragazzi che hanno
frequentato il corso per un numero di ore superiore alla metà, hanno potuto
ricevere un attestato di partecipazione. La scommessa dei docenti dell'istituto
"Odierna" è stata quella di riuscire ad offrire delle conoscenze e
delle competenze a gruppi di alunni eterogenei per età, per situazione
socio-culturale e per livelli d'apprendimento, in un arco di tempo limitato,
unitamente all'opportunità di un'esperienza di arricchimento formativo su
un'opera, come la Divina Commedia, e su un autore come Dante Alighieri, a torto
ritenuti di difficile lettura e comprensione. Grazie all'uso di filmati, di dvd
multimediali, di schede d'approfondimento, e soprattutto, accompagnati in video
da alcuni canti recitati dal grande attore Roberto Benigni, i ragazzi si son
potuti così avvicinare nell'universo dantesco, calandosi virtualmente in
un'epoca come il Medioevo, a torto considerata barbara e oscurantista, ma che
invece è ricca di stimoli e di cultura. "Giunti alla fine degli incontri -
ha sottolineato il docente Angelo Amato - si può affermare che la scommessa è
stata vinta. La valutazione conclusiva del progetto che è emersa dalla scheda
di monitoraggio che gli studenti hanno compilato in forma anonima, e quindi in
massima libertà, è risultata completamente positiva. Tutti gli alunni hanno
partecipato volentieri e alle attività e si son trovati a loro agio sia con i
docenti che con i ragazzi delle altre classi, mentre non hanno trovato
difficoltà e sperano anche che il progetto possa ancora essere realizzato in
futuro". F. B.
( da "Giornale.it, Il" del 04-06-2008)
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N. 132 del
2008-06-04 pagina 0 Scuola, il piano Gelmini: "I debiti vanno recuperati
entro il 31 agosto" di Francesca Angeli Il ministro dell'Istruzione:
"Presto una nuova riforma". Oggi il
consiglio di Stato decide sui corsi di recupero voluti da Fioroni.
E per l'anno prossimo si va verso il ritorno dell'esame di riparazione Roma -
Conto alla rovescia con batticuore per tutti gli studenti che hanno debiti da
saldare a una manciata di ore dalla fine delle lezioni. Il ministro
dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, non
concede molto agli alunni "morosi". Appena uno spiraglio di luce
promettendo di "correggere alcune rigidità" previste dal
provvedimento sui corsi di recupero ed i debiti dell'ex titolare
dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni. Nessuna possibilità
però di dilazionare i termini del recupero. I debiti andranno saldati
"entro il 31 agosto 2008", ammonisce la Gelmini, aggiungendo che
"le iniziative di recupero e le loro valutazioni
dovranno comunque concludersi entro la data di inizio delle lezioni".
Viste le difficoltà di molti istituti scolastici il ministro sta pure valutando
"la possibilità di ulteriori finanziamenti per le scuole al fine di far
fronte all'organizzazione del recupero dei debiti". è quella di oggi
comunque la giornata decisiva per sciogliere molti nodi. Il ministro
infatti sta aspettando di vedere che cosa deciderà il Consiglio di Stato, che
proprio in queste ore deve pronunciarsi sul ricorso dei Cobas contro
l'ordinanza di Fioroni sui debiti. Il Consiglio può
decidere di accogliere il ricorso ed annullare l'ordinanza oppure di
respingerlo, lasciando le cose come sono. Ovviamente l'intervento del ministro
non può prescindere dalla posizione del Consiglio di Stato dunque la Gelmini
non ha preso iniziative in attesa di tale decisione. Intanto però ha già
ufficializzato la linea del governo. Prima durante un'intervista rilasciata a
Maurizio Belpietro su Canale 5, poi parlando direttamente ai ragazzi durante un
incontro col Forum delle Associazioni studentesche, tenuto ieri a viale
Trastevere. Ai giovani la Gelmini ha promesso "rapidi interventi
correttivi" sul provvedimento Fioroni pur
precisando di "condividere i criteri alla base del testo". Criteri di
rigoroso recupero del debito, che hanno provocato la delusione dei ragazzi.
L'Unione degli studenti (Uds) aveva avviato una petizione con raccolta di firme
per chiedere una sorta di sanatoria con azzeramento dei debiti. "Ma le
nostre richieste - lamentano i ragazzi - non sono state accolte". Alla
grande massa dei debitori dunque non resta che sperare in un annullamento da
parte del Consiglio di Stato. Per l'immediato la Gelmini spiega che si sta
"pensando ad una circolare che vada a correggere alcune rigidità previste
dal ministro Fioroni, mantenendo però il concetto
della necessità di colmare i debiti entro l'inizio del nuovo anno
scolastico". Ci sarà il tempo poi per rivedere tutta la materia in modo
che dal prossimo anno si possa partire con le idee chiare. "Dobbiamo
riaffermare la necessità del recupero dei debiti e su questo fronte non sarei
contraria al ritorno degli esami di riparazione - prosegue il ministro -.
Dobbiamo intervenire sulla normativa, puntando sull'autonomia delle scuole e
favorendo un'organizzazione territoriale del recupero". La Gelmini intende
percorrere questa strada insieme a tutte le componenti del comparto scuola. "Prima faremo le opportune valutazioni nelle
commissioni di Camera e Senato e poi avvieremo un confronto con i protagonisti
della scuola: insegnanti, famiglie e studenti".
Un'apertura al dialogo apprezzata da tutto il mondo della scuola
e anche dal ministro ombra dell'Istruzione del Partito Democratico, Maria Pia
Garavaglia. Intanto anche in Commissione Cultura si lavora alla riforma della scuola. Il presidente della Commissione,
Valentina Aprea, ex sottosegretario all'Istruzione, ha già depositato una
proposta di legge che, una volta approvata, costituirebbe una vera rivoluzione
per il nostro sistema di istruzione. Le scuole verrebbero gestite da consigli
d'amministrazione, in carica per tre anni, composti da rappresentanti di
docenti, studenti e famiglie e anche da esperti esterni. Completamente riformata la carriera docente articolata in tre livelli:
iniziale, ordinario ed esperto, ai quali corrisponderebbe un distinto
riconoscimento giuridico ed economico. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via
G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "CittadinoLex" del 04-06-2008)
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| Scuola | Testo Resta in vigore l'ordinanza dell'ex
ministro Fioroni che impone
il recupero dei debiti formativi entro agosto Il sì ai nuovi esami di
riparazione (Consiglio di Stato 1747/2008) L'ordinanza firmata dall'ex Ministro
dell'Istruzione Giuseppe Fioroni sul recupero delle carenze scolastiche non deve essere sospesa.
Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, respingendo l'istanza della
Confederazione dei Comitati di base della scuola, e dei Cobas, Comitati di base
della scuola, che avevano chiesto la sospensione dell'ordinanza con la quale
l'ex Ministro dell'Istruzione aveva introdotto nuove regole sul recupero dei
debiti formativi, stabilendo che gli alunni avrebbero dovuto recuperare i
debiti scolastici prima dell'inizio del nuovo anno di scuola. Secondi i Supremi
giudici amministrativi la richiesta è infondata in quanto non sussistono le
ragioni di fatto e di diritto per procedere alla sospensione dell'ordinanza
impugnata. Ciò significa che gli alunni dovranno recuperare i debiti formativi
partecipando ai corsi di recupero, organizzati dalle scuole e che si devono
concludere entro il mese di agosto. Inoltre prima dell'inizio del nuovo anno
scolastico gli alunni dovranno anche sostenere una prova diretta a verificare
che il debito sia stato effettivamente recuperato . (04 giugno 2008).
( da "Corriere Adriatico" del 04-06-2008)
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Il ministro ha spazzato
via ogni residua speranza degli studenti che speravano in una sorta di
sanatoria Gelmini: "I debiti vanno recuperati prima del nuovo anno"
ROMA - I "debiti" vanno recuperati prima dell'avvio del nuovo anno
scolastico. Il ministro Mariastella Gelmini ha spazzato via ogni residua
speranza degli studenti che speravano di farla franca attraverso una sorta di
"sanatoria". Nessun colpo di spugna, invece, ma soltanto un
intervento per ammorbidire le norme varate dal suo predecessore per riportare nella
scuola italiana un po' di serietà. "Stiamo pensando - ha spiegato il
ministro in un'intervista tv - a una circolare che vada a
correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della necessità di colmare i debiti
entro il nuovo anno scolastico". Affermazioni che non escludono la
possibilità che, al di là di questa misura-tampone, il ministro, in un secondo
momento, possa metter mano, con maggiore incisività, alla materia.
"Oggi - ha infatti aggiunto Gelmini - dobbiamo affermare la necessità del
recupero dei debiti scolastici, intervenire sulla normativa per puntare
sull'autonomia delle scuole e quindi favorire un'organizzazione territoriale
dello svolgimento del recupero, dopo di che devo dire che non sono contraria
anche al ritorno degli esami di riparazione". Una strada che il ministro
non intende tuttavia percorrere in "solitario": "Saranno
valutazioni che - ha assicurato - faremo nelle sedi opportune e quindi
innanzitutto nelle commissioni di Camera e Senato e poi attraverso un confronto
con i protagonisti della scuola, penso innanzitutto agli insegnanti ma anche
alle famiglie e agli studenti". Un'indicazione di metodo che Mariastella
Gelmini non vuole limitare alla sola questione dei "debiti". Tra una
settimana illustrerà al Parlamento le sue linee guida per la scuola, ma non si
arroccherà sulle sue posizioni, o almeno così promette. "Mi auguro - ha
detto - che un tema così delicato come quello della scuola, come quelli
dell'università e della ricerca possano essere affrontati senza cadere in uno
scontro politico, ideologico. Valuteremo insieme ovviamente con tutta la
coalizione di centrodestra, ma anche in un confronto con l''opposizione
l'opportunità di una riforma. Forse oggi però è più il caso di procedere per
via amministrativa perchè il rischio di riforme non condivise è quello poi di
non vederne mai l'applicazione". Un'apertura che ha raccolto il plauso
dell'opposizione. "Sono segnali che apprezzo e che mi aspettavo perchè -
ha commentato il ministro ombra del Pd Mariapia Garavaglia - ho incontrato,
subito dopo la sua nomina, il ministro Gelmini e insieme abbiamo convenuto che
la scuola ha bisogno di sicurezza e tranquillità. Se a ogni fine anno si
introducono innovazioni per l'anno successivo la conseguenza è che insegnanti,
studenti e famiglie vengono presi dal disorientamento". Positivo anche il
commento dell'Associazione Genitori democratici. "E' un segnale positivo,
questa sorta di continuità sul recupero dei debiti scolastici. Anche perchè -
ha osservato il presidente Angela Nava - un messaggio non può essere
sconfessato pochi mesi dopo essere stato emanato". Pollice verso, invece,
da parte degli studenti, su un possibile ripristino degli esami di riparazione:
"Si tratterebbe di un ritorno al passato che rischia solo di essere un
incentivo per le lezioni private".
( da "Reuters Italia" del 04-06-2008)
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ROMA (Reuters) -
Dopo che oggi il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso in cui si chiedeva
la sospensione dell'ordinanza firmata dal precedente ministro dell'Istruzione
sul "recupero delle carenze scolastiche", anche il ministero di Viale
Trastevere ha confermato che il 31 agosto è il termine ultimo per superare la
verifica sui "debiti". E in una circolare inviata a tutte le scuole,
il ministero dell'Istruzione ha anche annunciato che stanzierà altri 57 milioni
di euro per organizzare i corsi di recupero (che vanno ad aggiungersi ai 197
già varati) e che gli istituti saranno liberi di organizzare liberamente i
corsi con gli orari, i docenti e i sistemi che preferiscono. Stamattina, la
prima sezione del Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dai Cobas
contro l'ordinanza dell'ex ministro Giuseppe Fioroni, sostenendo, che "non si
ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il
requisito del fumus boni juris" -- cioè che, ad una prima valutazione, la richiesta
appare priva fondamento. I Cobas avevano presentato un ricorso straordinario al
Capo dello Stato, sostenendo che l'ordinanza impone soluzioni "inattuali
ed illegittime" per il recupero dei debiti. Il nuovo ministro, Mariastella
Gelmini, aveva già confermato ieri in una nota di volere mantenere la sostanza
del provvedimento del precedente governo e che, pertanto i debiti
"dovranno essere recuperati entro il 31 agosto 2008". La sentenza di
oggi ha definitivamente dato il via alla scelta, e nel pomeriggio dal ministero
è giunta la circolare che conferma la data, pur spiegando che "eventuali
proroghe, motivate da particolari esigenze organizzative, dovranno essere
adeguatamente valutate anche in relazione alle implicazioni derivanti
dall'avvio del prossimo anno scolastico". La circolare precisa però che
anche in caso di proroghe non si potrà andare oltre la data d'inizio del nuovo
anno scolastico, che del resto cambia da regione a regione. Il sistema dei
debiti formativi -- ridisegnato da Fioroni lo scorso
anno -- prevede che alla fine del secondo quadrimestre chi abbia ancora debiti
debba partecipare a corsi di recupero estivi, tra giugno ed agosto, organizzati
dalla scuola. I genitori che non intendano avvelersene lo devono comunicare
alla scuola stessa. Prima dell'inizio del nuovo anno scolastico lo studente è
tenuto a sostenere una verifica dell'avvenuto recupero. Nel caso non si
presenti o non superi la verifica, ripeterà l'anno. Tuttavia, nella circolare
del Ministero si spiega che dai monitoraggi sono emerse "criticità",
e che dunque all'inizio del nuovo anno scolastico servirà una "riflessione
approfondita".
( da "Asca" del 04-06-2008)
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(ASCA) - Roma, 4 giu
- 'Lezioni di Costituzione' da domani giovedi' 5 giugno in Parlamento per gli
studenti, i dirigenti scolastici e gli insegnanti che, in rappresentanza di 60 Istituti
di istruzione superiore delle diverse Regioni italiane, hanno partecipato al
progetto ''Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche. Lezioni di
Costituzione''. Una iniziativa organizzata dal Senato della Repubblica e dalla
Camera dei deputati in collaborazione con il ministero dell'Istruzione,
dell'Universita' e della Ricerca in occasione del 60* anniversario dell'entrata
in vigore della Costituzione. Rai Educational ha partecipato al progetto con la
realizzazione di una puntata speciale della 'Storia siamo noi' che andra' in
onda domani 5 giugno alle ore 8,05 su RaiTre. Nel pomeriggio di giovedi' 5
giugno i circa trecento partecipanti al progetto tra studenti e docenti si
divideranno tra Senato e Camera, per una visita di studio, con incontri di approfondimento
con deputati e senatori su temi di interesse costituzionale. A Palazzo Madama
studenti e docenti arriveranno nel primo pomeriggio. Ad accoglierli ci sara' il
presidente della Commissione Affari costituzionali, Carlo Vizzini. Subito dopo
saranno divisi in tre gruppi. E in luoghi differenti avranno la possibilita' di
discutere direttamente dei diversi aspetti della Carta Costituzionale con i
senatori a vita ed ex componenti dell'Assemblea Costituente Giulio Andreotti ed
Emilio Colombo e con Stefano Ceccanti e Lucio Malan, componenti della
Commissione Affari Costituzionali. Al termine degli incontri sono previsti i
saluti del presidente della Commissione Istruzione pubblica, ricerca
scientifica, spettacolo e sport, Giulio Possa e della senatrice Albertina
Soliani. Subito dopo studenti e docenti potranno visitare Palazzo Madama e
assistere alla proiezione del filmato di Rai Educational ''Le parole della
Costituzione''. A Palazzo Montecitorio studenti e docenti seguiranno un
programma analogo. Saranno accolti nella Sala della Regina dall'onorevole
Valentina Aprea, Presidente della Commissione cultura, e dall'onorevole Renzo
Lusetti, e, dopo la proiezione del filmato di RAI Educational, incontreranno il
presidente della Commissione Affari costituzionali Donato Bruno.
Successivamente, divisi in tre gruppi, avranno la possibilita' di discutere di
temi legati alla Carta Costituzionale con i deputati Jole Santelli, Roberto
Zaccaria, Andrea Gibelli, Presidente della Commissione attivita' produttive,
Bruno Tabacci, Gennaro Malgieri e Pino Pisicchio. Al termine, potranno visitare
Palazzo Montecitorio. Il progetto ''Dalle aule parlamentari alle aule
scolastiche. Lezioni di Costituzione'' si concludera' venerdi' 6 giugno con la
cerimonia che si terra' nell'Aula di Montecitorio dalle 10,30 alla presenza dei
Presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, dei ministri
dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca e delle Politiche per i
giovani, Mariastella Gelmini e Giorgia Meloni e di Giuseppe
Fioroni, gia' ministro
della Pubblica Istruzione e tra i promotori del progetto. Nell'ambito della
cerimonia prenderanno la parola gli studenti e i quattro parlamentari - il
senatore Guido Possa, presidente della Commissione Istruzione pubblica del Senato,
Valentina Aprea, presidente della Commissione Cultura della Camera,
Albertina Soliani e Renzo Lusetti - componenti del comitato per la selezione
dei lavori presentati dalle scuole su tematiche relative alla Carta
costituzionale. Com-Cer/sam/bra.
( da "Dagospia.com" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
ISTI? © Foto
U.Pizzi"> Beppe Fioroni e Dario Franceschini © Foto U.Pizzi 1 - FIORONI, UNA BELLA AUTO
BLU PER AGGIRARE LA ZONA ROSSA Da "Il Giornale" - Giornate pesanti per
i romani. Almeno per alcuni, perché altri hanno aggirato agevolmente i disagi
causati dal vertice della Fao e sono riusciti a circolare senza problemi nella
stessa zona dove sorge il palazzone dell'agenzia. Se ne sono accorti, ad
esempio, i cittadini dell'Aventino che ieri a mezzogiorno hanno visto
sfrecciare un'auto argentata con lampeggianti accesi. L'hanno vista anche i
giornalisti che stavano sbrigando le pratiche per assistere al vertice. Quando
la vettura si è fermata poco lontano dall'ufficio accrediti e la portiera si è
aperta, tutti si aspettavano di vedere uscire qualche capo di Stato. Delusione
- e un po' di rabbia - quando si sono ritrovati di fronte gli ex ministri
Giuseppe Fioroni e Paolo Gentiloni, diretti al loft
del Partito democratico in piazza sant'Anastasia. Che sta, tra l'altro, per
essere abbandonato. Veltroni e tutto il Pd traslocheranno a largo del Nazareno,
ex sede della Margherita. 2 ? SLALOM IN PIAZZA DI SPAGNA DEL CARDINAL BERTONE
(Pierre de Nolac per "Italia Oggi") - È stata una mattinata intensa
quella del cardinale Tarcisio Bertone. L'agenda del segretario di Stato del
Vaticano prevedeva la partecipazione al gigantesco congresso mondiale della
Fao, quindi una presenza a un'iniziativa culturale "local", ma
vivamente sentita. Già, perché alle 12.30 nella scaletta di Bertone c'era
l'inaugurazione di un nuovo punto vendita della Lev, la Libreria editrice
vaticana. In un luogo davvero centrale: via di Propaganda, a due passi da
piazza di Spagna. Curiosamente, a pochi metri di distanza dal negozio, stavano
preparando la manifestazione indetta contro la presenza in Italia del
presidente dell'Iran. Ma le automobili della scorta sono state parcheggiate
strategicamente nei pressi di piazza Mignanelli, a debita distanza dagli
organizzatori dell'appuntamento di protesta contro Mahmud Ahmadinejad. Tanto
che non sono mancate alcune voci maligne, ricordando che Bertone è andato, poco
tempo fa, a Cuba: accolto in maniera trionfale dalla famiglia Castro. 3 - IL
GIARDINO D'ORO FIORISCE CON MARRAZZO? (Pierre de Nolac per "Italia
Oggi") - La cura dei giardini è una pratica cara agli inglesi. È a questo
hobby che alla regione Lazio fanno riferimento. Peccato che nella
"procedura ristretta accelerata in ambito Ue per l'affidamento del
servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree verdi nella sede
e negli uffici del consiglio regionale" abbiano deciso di spendere molto,
per la cura di piante e aiuole. La salmonata Brambillona Sarà perché chi vive
dalle parti della giunta guidata da Piero Marrazzo vuole vedere gli alberi in
gran forma, però 750 mila euro (oltre all'Iva al 20%) per tre anni sembrano
davvero troppi. Togliendo i festivi e i giorni non lavorativi, sono circa mille
euro al dì per la cura degli arbusti. E pensare che ci sarebbero tante
benemerite associazioni formate da tanti pensionati disposti a seguire
gratuitamente le sorti del verde pubblico, senza alcun onere per lo Stato e le
amministrazioni degli enti locali, per puro volontariato. 4 - LA BRAMBILLA
CONFESSA I GIORNALISTI (TUTTI IN FILA PER UNO, COME IN CHIESA)? (Pierre de
Nolac per "Italia Oggi") - Si occupa di turismo, Michela Vittoria
Brambilla, e ieri mattina ha fatto il suo ingresso trionfale al Vittoriano per
presentare alla stampa un centro informativo ed espositivo dedicato alle
celebrazioni in programma nel 2011, per il 150esimo anniversario dell'unità
d'Italia. Puntualissima (i cronisti romani hanno sottolineato che "in
questo è come Walter Veltroni"), la Brambilla ha curato i rapporti con
Angelo Balducci (storico provveditore alle opere pubbliche nel Lazio), parlando
a lungo con lui al termine della conferenza. Ma quello che ha colpito alcuni
giornalisti è stato il trattamento riservato alla stampa intervenuta alla
manifestazione: dopo la presentazione, la Brambilla si è seduta e, uno per
volta, ha accolto con pazienza il cronista di turno formando così una piccola
fila in attesa. "Segue il modello del confessionale", ha detto un
assiduo frequentatore delle stanze vaticane. Dagospia 04 Giugno 2008.
( da "Websim" del 04-06-2008)
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NOTIZIE FLASH 04
Giugno 08 ora 17:27 PUNTO 1 -Scuola, ministero conferma recupero debiti entro
agosto (cambia titolo, aggiunge nota Ministero) ROMA, 4 giugno (Reuters) - Dopo
che oggi il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso in cui si chiedeva la
sospensione dell'ordinanza firmata dal precedente ministro dell'Istruzione sul
''recupero delle carenze scolastiche'', anche il ministero di Viale Trastevere
ha confermato che il 31 agosto è il termine ultimo per superare la verifica sui
"debiti". E in una circolare inviata a tutte le scuole, il ministero
dell'Istruzione ha anche annunciato che stanzierà altri 57 milioni di euro per
organizzare i corsi di recupero (che vanno ad aggiungersi ai 197 già varati) e
che gli istituti saranno liberi di organizzare liberamente i corsi con gli
orari, i docenti e i sistemi che preferiscono. Stamattina, la prima sezione del
Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dai Cobas contro
l'ordinanza dell'ex ministro Giuseppe Fioroni, sostenendo, che ''non si
ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il
requisito del fumus boni juris'' -- cioè che, ad una prima valutazione, la
richiesta appare priva fondamento. I Cobas avevano presentato un ricorso
straordinario al Capo dello Stato, sostenendo che l'ordinanza impone soluzioni
''inattuali ed illegittime'' per il recupero dei debiti. Il nuovo
ministro, Mariastella Gelmini, aveva già confermato ieri in una nota di volere
mantenere la sostanza del provvedimento del precedente governo e che, pertanto
i debiti "dovranno essere recuperati entro il 31 agosto 2008". La sentenza
di oggi ha definitivamente dato il via alla scelta, e nel pomeriggio dal
ministero è giunta la circolare che conferma la data, pur spiegando che
"eventuali proroghe, motivate da particolari esigenze organizzative,
dovranno essere adeguatamente valutate anche in relazione alle implicazioni
derivanti dall'avvio del prossimo anno scolastico". La circolare precisa
però che anche in caso di proroghe non si potrà andare oltre la data d'inizio
del nuovo anno scolastico, che del resto cambia da regione a regione. Il
sistema dei debiti formativi -- ridisegnato da Fioroni
lo scorso anno -- prevede che alla fine del secondo quadrimestre chi abbia
ancora debiti debba partecipare a corsi di recupero estivi, tra giugno ed
agosto, organizzati dalla scuola. I genitori che non intendano avvelersene lo
devono comunicare alla scuola stessa. Prima dell'inizio del nuovo anno
scolastico lo studente è tenuto a sostenere una verifica dell'avvenuto
recupero. Nel caso non si presenti o non superi la verifica, ripeterà l'anno. Tuttavia,
nella circolare del Ministero si spiega che dai monitoraggi sono emerse
"criticità", e che dunque all'inizio del nuovo anno scolastico
servirà una "riflessione approfondita". ((Roberto Landucci, in
redazione a Milano Antonella Ciancio, Reuters Messaging:
roberto.landucci.reuters.com@reuters.net +3906 85224380,
italy.online@news.reuters.com)).
( da "Voce d'Italia, La" del 04-06-2008)
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Cronaca I debiti si
recupereranno a luglio, agosto e settembre Scuola: via libera agli "esami
di recupero" Il Consiglio di Stato ha respinto il
ricorso dei Cobas contro il Decreto Fioroni Roma, 4 giu.- “Nel caso in esame, non si ritengono presenti i
presupposti di diritto e di fatto ai quali le vigenti norme ancorano la
possibilita' che venga disposta, da parte dell'Amministrazione competente -
previo conforme parere del Consiglio di Stato - la sospensione dell'atto
impugnato ai sensi dell'articolo 8 del d.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199
e dell'articolo 3, comma 4, della legge 21 luglio 2000, n. 205”. Con queste
parole il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso d'urgenza presentato dai
Cobas della scuola indirizzato al presidente della Repubblica contro il Decreto
Fioroni relativo al “recupero delle carenze
scolastiche”. Gli esami di recupero dei debiti scolastici, quindi si terranno
nei mesi di luglio, agosto e i primi di settembre, secondo le decisioni prese
dalle singole amministrazioni scolastiche. Solo in un caso gli “esami di
riparazione” potrebbero saltare: con un nuovo decreto del ministro Maria Stella
Gelmini. In particolare, come rilevano i giudici della prima sezione del
Consiglio di Stato presieduta da Giorgio Giovannini, “non si ritiene allo stato
sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il requisito del fumus boni
juris; che, pertanto, l'istanza incidentale di sospensione non è da
accogliere”.
( da "Panorama.it" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Italia - http://blog.panorama.it/italia
- Esami di riparazione, il ministro Gelmini: "I debiti vanno
recuperati" Posted By redazione On 3/6/2008 @ 10:28 In Headlines,
NotiziaHome | 1 Comment [1] Esami sì, esami no. Quelli di riparazione,
s'intende. Quelli da sostenere a settembre se si hanno "debiti"
scolastici a giugno. "Non sono contraria al ritorno degli esami di
riparazione", ha detto [2] Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione,
Università e Ricerca, rispondendo alle domande di Maurizio Belpietro a Panorama
del giorno, anticipando i contenuti di un incontro con rappresentanti di
genitori e studenti. A questi la Gelmini presenterà la possibilità di istituire
una task force contro il fenomeno del bullismo e per analizzare il disagio
giovanile. "Il tema dei debiti formativi è delicato ma anche molto
importante, stiamo pensando ad una circolare che vada a
correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della necessità colmare i debiti
entro l'anno". Secondo la Gelmini, "gli studenti devono certamente
ottenere il diploma ma questo non deve avere solo valore legale ma essere un
obiettivo formativo concreto. Credo, quindi, che le lacune vadano
colmate". Per quanto riguarda gli esami di riparazione il ministro
precisa che "oggi dobbiamo affermare la necessità del recupero dei debiti
scolastici". "Intervenire sulla normativa per puntare sull'autonomia
delle scuele e quindi favorire un'organizzazione territoriale dello svolgimento
del recupero, dopo di che - precisa la titolare dell'Istruzione - devo dire che
io non sono contraria al ritorno degli esami di riparazione. Ma saranno
valutazioni che faremo nelle sedi opportune quindi innanzitutto nelle
commissioni di camera e senato e poi attraverso un confronto con i protagonisti
della scuola". Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini sta inoltre
per varare una task force contro il fenomeno del [3] bullismo e per analizzare
il disagio giovanile. Che vanno affrontati anche attraverso il ritorno
dell'educazione civica, non più come materia di serie B ma inserita nelle ore
di lezione già previste, come quella della storia. Ha anche ricordato come a
Napoli sia prevista la sperimentazione dell'educazione ambientale che poi potrà
essere allargata a tutto il resto dell'Italia. Infine pensa anche alla
reintroduzione dell'educazione stradale, tutti elementi che devono essere
finalizzati a far diventare i giovani dei "cittadini consapevoli".
L'università, infine, deve essere il luogo del "libero confronto di idee,
anche tra idee molto diverse", ha detto il ministro. Che ha ribadito la
netta condanna di quanto avvenuto alla Sapienza di Roma, Gelmini ha detto che
si è trattato "di un fatto molto grave proprio perché accaduto all'interno
dell'università che è per eccellenza il tempio del confronto libero. Sono
convinta che si é trattato di un fatto isolato e mi è piaciuta la reazione da
parte della comunità scientifica e della società". "Credo che sia
superato il momento dello scontro ideologico" ha concluso "e per
questo le università devono essere sede della conoscenza e dell'apprendimento
nel libero confronto di idee, anche tra idee molto diverse".
( da "Redattore sociale" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA
17.2504/06/2008 Debiti, arriva la circolare: fondi per altri 57 milioni di euro
Roma - Risorse aggiuntive per 57 mln di euro per organizzare i corsi di
recupero, che vanno ad aggiungersi ai 197 milioni gia' previsti nel fondo
d'istituto. Obbligo di recuperare i debiti scolastici entro il 31 agosto 2008.
Sono i due punti centrali della circolare che il ministero dell'Istruzione,
dell'Universita' e della Ricerca ha inviato oggi alle scuole di tutta Italia,
in merito alla questione dei corsi di recupero per i debiti degli studenti e
agli scrutini finali. Il ministero guidato da Mariastella Gelmini indica,
inoltre, che "le scelte organizzative relative alle modalita' di recupero,
quali ad esempio la consistenza oraria dei corsi, la modalita' di utilizzo dei
docenti e i modelli di intervento, sono lasciate all'autonomia di ogni singola
scuola". Tenuto conto che l'anno scolastico e' ormai nella fase
conclusiva, e considerando il lavoro che le scuole hanno gia' compiuto, allo
stato attuale, si legge ancora nel provvedimento ministeriale, "risulta
impraticabile una modifica dell'impianto definito dalle disposizioni vigenti in
materia di recupero dei debiti scolastici. All'inizio del nuovo anno scolastico-
va avanti la circolare- si dovra' procedere ad una riflessione approfondita
sulle criticita' emerse e rilevate anche dal monitoraggio in corso".
Eventuali modifiche saranno oggetto di confronto tra il ministero e le
organizzazioni sindacali di categoria, le associazioni professionali, le
associazioni dei genitori, le consulte e le associazioni degli studenti. Il
ministero dell'Istruzione, dunque, inviando la circolare alle scuole italiane, prende provvedimenti a poche ore dal pronunciamento del Consiglio
di stato, che stamani ha respinto la richiesta, avanzata dai Cobas della Scuola
di sospensione ed annullamento dell'ordinanza ministeriale numero 92 dell'ex
ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, che regola il recupero dei debiti scolastici. (DIRE).
( da "Virgilio Notizie" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Incontri con
deputati e senatori postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 4 giu.
(Apcom) - Parte domani l'iniziativa 'Lezioni di Costituzione', che coinvolgerà
studenti, dirigenti scolastici e insegnanti che, in rappresentanza di 60 Istituti
di istruzione superiore delle diverse Regioni italiane, hanno partecipato al
progetto 'Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche. Lezioni di
Costituzione'. Una iniziativa organizzata dal Senato della Repubblica e dalla
Camera dei deputati in collaborazione con il ministero dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca in occasione del 60° anniversario dell'entrata
in vigore della Costituzione. Rai Educational ha partecipato al progetto con la
realizzazione di una puntata speciale della 'Storia siamo noi' che andrà in
onda domani 5 giugno alle ore 8,05 su RaiTre. Nel pomeriggio di domani, informa
una nota congiunta di Camera e Senato, i circa trecento partecipanti al
progetto tra studenti e docenti si divideranno tra Senato e Camera, per una visita
di studio, con incontri di approfondimento con deputati e senatori su temi di
interesse costituzionale. A Palazzo Madama studenti e docenti arriveranno nel
primo pomeriggio. Ad accoglierli ci sarà il presidente della Commissione Affari
costituzionali, Carlo Vizzini. Subito dopo saranno divisi in tre gruppi. E in
luoghi differenti avranno la possibilità di discutere direttamente dei diversi
aspetti della Carta Costituzionale con i senatori a vita ed ex componenti
dell'Assemblea Costituente Giulio Andreotti ed Emilio Colombo e con Stefano
Ceccanti e Lucio Malan, componenti della Commissione Affari Costituzionali. Al
termine degli incontri sono previsti i saluti del presidente della Commissione
Istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, Giulio Possa e
della senatrice Albertina Soliani. Subito dopo studenti e docenti potranno
visitare Palazzo Madama e assistere alla proiezione del filmato di Rai
Educational 'Leparole della Costituzione'. A Palazzo Montecitorio studenti e
docenti seguiranno un programma analogo. Saranno accolti nella Sala della
Regina dall'onorevole Valentina Aprea, Presidente della Commissione cultura, e
dall'onorevole Renzo Lusetti, e, dopo la proiezione del filmato di RAI
Educational, incontreranno il presidente della Commissione Affari
costituzionali Donato Bruno. Successivamente, divisi in tre gruppi, avranno la
possibilità di discutere di temi legati alla Carta Costituzionale con i
deputati Jole Santelli, Roberto Zaccaria, Andrea Gibelli, Presidente della
Commissione attività produttive, Bruno Tabacci, Gennaro Malgieri e Pino
Pisicchio. Al termine, potranno visitare Palazzo Montecitorio. Il progetto
'Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche. Lezioni di Costituzione' si
concluderà venerdì 6 giugno con la cerimonia che si terrà nell'Aula di
Montecitorio dalle 10,30 alla presenza dei Presidenti di Senato e Camera,
Renato Schifani e Gianfranco Fini, dei ministri dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca e delle Politiche per i giovani, Mariastella Gelmini e Giorgia Meloni e di Giuseppe Fioroni, già ministro della Pubblica
Istruzione e tra i promotori del progetto. Nell'ambito della cerimonia
prenderanno la parola gli studenti e i quattro parlamentari - il senatore Guido
Possa, presidente della Commissione Istruzione pubblica del Senato, Valentina
Aprea, presidente della Commissione Cultura della Camera, Albertina
Soliani e Renzo Lusetti - componenti del comitato per la selezione dei lavori
presentati dalle scuole su tematiche relative alla Carta costituzionale.
( da "Virgilio Notizie" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
MONTECITORIO postato
fa da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Roma, 4 giu - 'Lezioni di
Costituzione' da domani giovedi' 5 giugno in Parlamento per gli studenti, i
dirigenti scolastici e gli insegnanti che, in rappresentanza di 60 Istituti di
istruzione superiore delle diverse Regioni italiane, hanno partecipato al
progetto ''Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche. Lezioni di
Costituzione''. Una iniziativa organizzata dal Senato della Repubblica e dalla
Camera dei deputati in collaborazione con il ministero dell'Istruzione,
dell'Universita' e della Ricerca in occasione del 60* anniversario dell'entrata
in vigore della Costituzione. Rai Educational ha partecipato al progetto con la
realizzazione di una puntata speciale della 'Storia siamo noi' che andra' in
onda domani 5 giugno alle ore 8,05 su RaiTre. Nel pomeriggio di giovedi' 5
giugno i circa trecento partecipanti al progetto tra studenti e docenti si
divideranno tra Senato e Camera, per una visita di studio, con incontri di
approfondimento con deputati e senatori su temi di interesse costituzionale. A
Palazzo Madama studenti e docenti arriveranno nel primo pomeriggio. Ad
accoglierli ci sara' il presidente della Commissione Affari costituzionali,
Carlo Vizzini. Subito dopo saranno divisi in tre gruppi. E in luoghi differenti
avranno la possibilita' di discutere direttamente dei diversi aspetti della
Carta Costituzionale con i senatori a vita ed ex componenti dell'Assemblea
Costituente Giulio Andreotti ed Emilio Colombo e con Stefano Ceccanti e Lucio
Malan, componenti della Commissione Affari Costituzionali. Al termine degli
incontri sono previsti i saluti del presidente della Commissione Istruzione
pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, Giulio Possa e della
senatrice Albertina Soliani. Subito dopo studenti e docenti potranno visitare
Palazzo Madama e assistere alla proiezione del filmato di Rai Educational ''Le
parole della Costituzione''. A Palazzo Montecitorio studenti e docenti
seguiranno un programma analogo. Saranno accolti nella Sala della Regina
dall'onorevole Valentina Aprea, Presidente della Commissione cultura, e
dall'onorevole Renzo Lusetti, e, dopo la proiezione del filmato di RAI
Educational, incontreranno il presidente della Commissione Affari
costituzionali Donato Bruno. Successivamente, divisi in tre gruppi, avranno la
possibilita' di discutere di temi legati alla Carta Costituzionale con i
deputati Jole Santelli, Roberto Zaccaria, Andrea Gibelli, Presidente della
Commissione attivita' produttive, Bruno Tabacci, Gennaro Malgieri e Pino
Pisicchio. Al termine, potranno visitare Palazzo Montecitorio. Il progetto
''Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche. Lezioni di Costituzione'' si
concludera' venerdi' 6 giugno con la cerimonia che si terra' nell'Aula di
Montecitorio dalle 10,30 alla presenza dei Presidenti di Senato e Camera, Renato
Schifani e Gianfranco Fini, dei ministri dell'Istruzione, dell'Universita' e
della Ricerca e delle Politiche per i giovani, Mariastella
Gelmini e Giorgia Meloni e di Giuseppe Fioroni, gia' ministro della Pubblica Istruzione e tra i promotori del
progetto. Nell'ambito della cerimonia prenderanno la parola gli studenti e i
quattro parlamentari - il senatore Guido Possa, presidente della Commissione
Istruzione pubblica del Senato, Valentina Aprea, presidente della Commissione
Cultura della Camera, Albertina Soliani e Renzo Lusetti - componenti del
comitato per la selezione dei lavori presentati dalle scuole su tematiche
relative alla Carta costituzionale.
( da "Virgilio Notizie" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
ESTIVI Dopo diniego
giudici novità da ministro Gelmini: arrivano 57 mln postato fa da APCOM ARTICOLI
A TEMA Altri Roma, 4 giu. (Apcom) - "Non si ritiene allo stato
sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il requisito del fumus boni
juris; che, pertanto, l'istanza incidentale di sospensione non è da
accogliere": con questa motivazione la prima sezione del Consiglio di
Stato presieduta da Giorgio Giovannini ha oggi respinto il ricorso presentato
dai Cobas della scuola, tramite cui si chiedeva di sospendere il decreto del
ministero dell'Istruzione n.92 del 5 novembre 2007 attraverso cui è stata
introdotta l'obbligatorietà del recupero dei debiti scolastici. La decisione
del Consiglio di Stato ha dato così il via libera allo svolgimento dei corsi di
recupero (di norma da 15 ore per materia) da svolgere tra la fine della scuola
e il 31 agosto: a distanza di poche ore,il Miur ha infatti emesso l'attesa
circolare contenente tutte le indicazioni per lo svolgimento delle attività di
recupero dei debiti scolastici e agli scrutini finali. Come previsto, i tempi
stretti hanno obbligato il ministro Gelmini a non attuare stravolgimenti dell'impianto normativo introdotto pochi mesi fa dal suo predecessore Fioroni in materia di recupero dei
debiti scolastici. Le novità introdotte, con efficacia immediata, sono in
realtà delle precisazioni per evitare che l'applicazione della nuova normativa
sui debiti creasse troppi problemi ai tanti docenti e studenti degli istituti
superiori coinvolti. L'unica vera novità riguarda l'organizzazione dei
corsi di recupero: il Miur ha infatti disposto maggiori risorse stanziando "ulteriori
57 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi ai 197 milioni già previsti nel
fondo d'istituto", spiegano dal palazzo della Minerva. Per quanto riguarda
le scelte organizzative relative alle modalità di recupero, quali ad esempio la
consistenza oraria dei corsi, la modalità di utilizzo dei docenti e i modelli
di intervento, il ministero ha in sostanza confermato che "sono lasciate
all'autonomia di ogni singola scuola". Ribadita anche la scadenza del 31
agosto come termine ultimo per verifica superamento debito: "eventuali
proroghe - precisano dal Miur -, motivate da particolari esigenze
organizzative, dovranno essere adeguatamente valutate anche in relazione alle
implicazioni derivanti dall'avvio del prossimo anno scolastico. Per i cambiamenti
sostanziali c'era bisogno di tempo: e bisognerà aspettare qualche mese, dopo
aver ascoltato i pareri dei sindacati e delle associazioni di tutte le parti
coinvolte nella scuola. "All'inizio del nuovo anno scolastico - spiegano
da viale Trastevere - si dovrà procedere ad una riflessione approfondita sulle
criticità emerse e rilevate anche dal monitoraggio in corso". (segue).
( da "Virgilio Notizie" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
3-
Aumenta autonomia scuole ma norme base Fioroni rimangono in
vita postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 4 giu. (Apcom) - I Cobas
hanno anche spiegato che il mancato accoglimento del ricorso manterrà "in
campo tutti gli elementi negativi e problematici sin qui evidenziati". Malgrado i 57 milioni di euro in
più, per i comitati di base permane "la mancanza di fondi che ha
comportato, in itinere, forme di recupero per gruppi accorpati di studenti
disomogenei per provenienza e, nella stragrande maggioranza dei casi, per un
numero di ore al di sotto delle previste 15 ore dell'ordinanza ministeriale.
Ciò comporterà una serie infinita di ricorsi dei genitori ai danni degli
insegnanti". I Cobas sono poi preoccupati da una serie di conseguenze:
"la tendenza a bocciare alunni con più di 2 debiti gravi, con incremento
notevole dell'abbandono scolastico; ma anche ad eliminare debiti nelle materie
dove ci siano risultati scadenti ma non gravemente insufficienti, con notevole
degrado del sistema valutativo; il ritardo nella formazione delle classi, che
normalmente viene fatta a luglio e che sarà possibile solo al termine delle
verifiche e dello scrutinio finale, con buona pace di un ordinato avvio
dell'anno scolastico". Bernocchi, che già parla di "un caldissimo
autunno", annuncia anche il pericolo "erosione delle ferie, visto che
solo spostando esami e scrutini a settembre sarebbe possibile usufruire delle
ferie come si è sempre fatto, ma ciò sembra essere precluso dall'ordinanza
ministeriale che impone il recupero entro il 31 agosto, salvo casi
eccezionali". Non tutti i sindacati la pensano però allo stesso modo. Per
Massimo Di Menna, segretario Uil Scuola, il provvedimento del ministro è "animato
da buon senso: viene salvaguardato il principio di una scuola rigorosa. E'
positivo che sia stato riaffermato il valore dello studio. Il provvedimento
conferma che i debiti vanno saldati - spiega Di Menna - e recepisce le
osservazioni fatte dalla Uil Scuola per eliminare le rigidità dell'attuale
sistema". "In primo luogo - continua il sindacalisti Uil -,
nell'organizzazione dei corsi, viene valorizzata l'autonomia delle scuole e
lasciate alle decisioni degli insegnanti le modalità dell'intervento di recupero.
E' positivo che, a regime, le attività di recupero siano inserite nel piano
dell'offerta formativa e che rientrino nell'insieme della normale attività
didattica fin dall'inizio dell'anno scolastico". Commenti a parte, in
buona sostanza rimane tutto come aveva previsto Fioroni:
ora i docenti che assegneranno i debiti non saranno obbligati a tenere i corsi,
ma dovranno comunque partecipare a verifiche e valutazioni finali. Gli studenti
con la promozione 'congelata' saranno invece tenuti a partecipare ai recuperi e
alla valutazione finale.
( da "Virgilio Notizie" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
2- Assenti
"presupposti di diritto e fatto": i Cobas poco sorpresi postato fa da
APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 4 giu. (Apcom) - Attraverso la circolare di
fine lezioni, che negli anni passati veniva però inviata agli istituti già dai
primi di maggio, molti si aspettavano che il nuovo titolare del Miur invitasse
dirigenti e docenti ad assegnare i debiti solo nei casi estremamente necessari.
In questo modo si sarebbe scongiurata la possibilità di vedere assegnati
centinaia di migliaia di debiti formativi con tutte le conseguenze
immaginabili: come le ferie a rischio per decine di migliaia di docenti, le
famiglie degli studenti private delle certezze sulle date delle vacanze e molti
presidi impegnati alla ricerca di esperti esterni disposti a svolgere i corsi.
E' anche vero, però, che giunti ormai a pochi giorni dagli scrutini finali le
scuole hanno già predisposto tutte le operazioni e i tempi per i recuperi. Dal
ministero ha così evidentemente prevalso il ragionamento che introdurre novità
importanti avrebbe comportato seri rischi di ulteriore disorientamento tra
docenti, studenti e famiglie. Solo la sospensione dell'o.m. 92 avrebbe permesso
di lasciare tutto così come è stato negli ultimi dieci anni. Ma il Consiglio di
Stato non ha riscontrato i "presupposti di diritto e di fatto"
bocciando quindi la linea portata avanti per mesi dai Cobas. I quali però non
sembrano sorpresi più di tanto. "Sapevamo che la ministra Gelmini - spiega
Piero Bernocchi, leader storico dei comitati di base - aveva presentato una
corposa difesa dell'ordinanza ministeriale 92 e che quindi, presumibilmente, il
Consiglio di Stato avrebbe dichiarato che l'istanza incidentale di sospensione
non era da accogliere. Così è stato". "Con il suo
primo concreto atto di difesa dell'esistente - continua Bernocchi -,
l'amministrazione sembra perseguire la linea della continuità con i precedenti
governi, linea già instaurata dalla Moratti, ribadita nei fatti dagli
interventi dell'ex ministro Fioroni e messa in pratica ora dalla stessa Gelmini". (segue).
( da "AprileOnline.info" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
E.S., 04 giugno
2008, 18:55 Economia Il capo-economista Elmesekov presenta l'Outlook
semestrale, tagliando le previsioni di crescita dall'1,1 allo 0,5% nel 2008, e
dall'1,3 allo 0,9% per il prossimo anno. Liberalizzazioni e sistema scolastico
i punti essenziali per migliorare. Il commento dell'Ad
Intesa S. Paolo Passera e del senatore Pd Treu E' l'Italia che già conosciamo
ogni giorno, che continua ad essere penalizzata da una crescita tendenziale
notevolmente più bassa dei Paesi concorrenti, e che deve perseguire riforme
strutturali che rafforzino la produttività (cominciando dalle liberalizzazioni
e dalle riforme della scuola e del mercato del lavoro), quella che esce dall'analisi
del capo-economista dell'Ocse Jorgen Elmesekov, nel corso della presentazione
dell'Outlook semestrale. Punto di partenza il taglio delle previsioni rispetto
al dato che prevede una crescita dello 0,5% per il 2008 (le previsioni erano
dell'1,1 in marzo e 1,3 in dicembre) e dello 0,9% per il prossimo anno (1,3% la
previsione), che ci relega senza appello al penultimo posto tra i 30 Paesi Ocse
in termini di crescita, seguiti soltanto dall'Islanda. Quasi in tono rassegnato
Elmeskov ricorda che "va tenuto ben presente che la crescita tendenziale
in Italia è bassa da tempo, e l'effetto si vede anche quando c'è un boom che
non è mai veramente tale nel Paese". Si partiva dunque da una posizione
debole, motivo in più per cui andrebbero attuate "riforme strutturali che
rafforzino la crescita potenziale. Qualsiasi cosa si possa fare per aumentare
la produttività sottostante dell'Italia è benvenuta", aggiunge il
capo-economista dell'Ocse, riferendosi in particolare alle liberalizzazioni da
sostenere urgentemente nei mercati dei prodotti e dei servizi, così da
aumentare la concorrenza. Andrebbe poi migliorato il sistema scolastico, vero
vulnus per una crescita culturale, e di conseguenza anche sociale ed economica
della Penisola, che attualmente vede le conoscenze e le competenze degli
studenti italiani agli ultimi posti nell'Ocse, che consiglia di rafforzare la
flessibilità del mercato del lavoro e delle contrattazioni salariali, tenendo
conto del problema del divario Nord-Sud, ormai in atto da oltre mezzo secolo.
"Sono cose che richiedono anni per avere effetto, ma bisogna
lavorarci", continua Elmesekov, che però non commenta le iniziative
preannunciate dal Governo: "In questa fase è prematuro reagire a proposte
che in buona parte non sono dettagliate. Quando ci sarà qualcosa di più
concreto sarà possibile commentarle". Infine un segnale di incoraggiamento:
"Le banche italiane non avevano investimenti di rilievo nel subprime e nei
derivati, e quindi non sono state colpite dall'esplosione della crisi Usa.
Quindi non c'è stato un impatto diretto della crisi sull'economia". E a
proposito di banche, che il problema della crescita sia la nostra
"emergenza nazionale" lo dice anche l'amministratore delegato di
Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, a commento del taglio delle stime di crescita
del Pil (0,5% nel 2008) annunciato dall'Ocse. "L'emergenza viene percepita
anche all'estero -òha proseguito Passera-, e la crescita deve essere la nostra
priorità". Un passaggio rilevante è stato quello riguardante il
"progetto integrazione" della banca a favore degli
immigrati-imprenditori: "Un progetto di microfinanza per gli imprenditori
immigrati -spiega l'Ad-, i cui obiettivi sono un'integrazione vera, l'emersione
del "nero" e un contributo alla crescita. Il contributo delle imprese
di questi nuovi cittadini è un pezzo importante della crescita: senza l'approdo
delle nuove aziende degli immigrati, il saldo netto sarebbe stato negativo,
invece dal 2000 a oggi le imprese di cittadini stranieri sono aumentate da 100
mila a 250 mila". Tornando al rapporto Ocse, se da una parte i dati
riconoscono i buoni risultati dell'azione del governo Prodi in termini di
risanamento, dall'altra segnalano preoccupazioni per il futuro. Lo ribadisce
anche il senatore Pd Tiziano Treu, secondo il quale "il rischio di
deterioramento dei conti pubblici dovrebbe indurre il governo a scegliere bene
le sue priorità di intervento e, giustamente, l'Ocse critica il taglio dell'Ici
e la prospettata abolizione dell'Irap, che peggiorerebbero il deficit. Il Pd
condivide questa preoccupazione -prosegue Treu-. L'Ici su larga parte delle
prime abitazioni è già stata ridotta dal passato governo. Le consistenti
risorse previste dal governo attualmente in carica per il suo taglio completo
sarebbero meglio spese per interventi su settori più bisognosi. Penso al
sostegno degli affitti e, per altro verso, alla detassazione dei salari e delle
pensioni". Per l'Ocse infatti ridurre l'Ici non dovrebbe essere "la
scelta più ovvia" se si vuole stimolare la crescita. E seppur favorevole
alla riduzione delle tasse, che aiutano "a stimolare il lato dell'offerta
e quindi la crescita", è sempre Elmesekov a far notare come non sia così
ovvio che la riduzione delle tasse sugli immobili avrà questo effetto",
sottolineando che per l'Ocse le tasse che alterano di più la crescita sono
quelle sulle aziende e sul capitale e poi quelle sul lavoro.
( da "ADN Kronos" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Il
Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di sospendere e annullare il
decreto Fioroni. Il Miur ha stanziato per i corsi
estivi altri 57 milioni di euro ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le
notizie di CRONACA Roma, 4 giu. (Adnkronos) - Niente più vacanze spensierate, i
debiti vanno recuperati entro il 31 agosto. Il Consiglio di Stato ha respinto
il ricorso dei Cobas della scuola, indirizzato al presidente della Repubblica,
per la sospensione e l'annullamento del decreto Fioroni
del novembre 2007, relativo al "recupero delle carenze scolastiche".
Il ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca scientifica ha stabilito che
gli studenti dovranno seguire corsi estivi di recupero e dimostrare di aver
superato tutte le lacune entro il 31 agosto. I Cobas avevano chiesto "il
parere del Consiglio di Stato in ordine alla richiesta di sospensione dell'atto
impugnato". Nel ricorso avevano messo in luce che l'ordinanza "impone
soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti"
perché gli istituti scolastici sarebbero stati lasciati soli con "oneri e
obblighi anche economici che non riescono ad assolvere". Motivazioni
respinte però dal Consiglio di Stato ha stabilito che "nel caso in
esame" non ci sono "i presupposti di diritto e di fatto".
All'inizio del nuovo anno scolastico, sottolinea il Ministero, si dovrà
procedere comunque a una riflessione approfondita sulle criticità, rilevate
anche dal monitoraggio in corso. Ma le scelte organizzative relative alle
modalità di recupero, la consistenza oraria dei corsi, l'utilizzo dei docenti e
i modelli di intervento, sono lasciate all'autonomia di ogni singola scuola. Il
ministero ha reso noto di aver stanziato altri 57 milioni di euro per
l'organizzazione dei corsi di recupero che vanno ad aggiungersi ai 197 milioni
già previsti nel fondo d'istituto. Un giudizio positivo alla circolare
ministeriale è stato espresso dalle sigle confederali. Per il segretario
generale della Cisl Scuola, Francesco Scrima, si è inteso dare ''un importante
segnale di continuità"', mentre per il rappresentante della Uil, Massimo
Di Menna è stato "un provvedimento animato da buon senso''. "E'
positivo - ha concluso Di Menna- che, a regime, le attività di recupero siano
inserite nel piano dell'offerta formativa e che rientrino nell'insieme della
normale attività didattica fin dall'inizio dell'anno scolastico''.
( da "Affari Italiani (Online)" del 04-06-2008)
Pubblicato anche in: (Affari Italiani (Online))
Argomenti: Scuola
Mercoledí 04.06.2008
12:43 --> "Esami a settembre"? Si faranno. Il Consiglio di Stato
ha infatti respinto il ricorso avanzato dai Cobas relativo al recupero dei
debiti scolastici. Gli esami si faranno e gli studenti dovranno recuperare i
debiti scolastici prima di iniziare il nuovo anno scolastico. I Cobas avevano
chiesto la sospensione dell'ordinanza del ministero dell'Istruzione n.92 del 5
novembre 2007, firmata da Giuseppe Fioroni, sul
"recupero delle carenze scolastiche", i cosiddetti debiti. "Non
si ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il
requisito del fumus boni juris", si legge nella sentenza, e cioè a una
prima valutazione la richiesta appare priva fondamento. I sindacati avevano
presentato un ricorso straordinario al Capo dello Stato sostenendo che
l'ordinanza impone soluzioni "inattuali ed illegittimi" per il
recupero dei debiti. IL "SISTEMA FIORONI" - Le
modalità? Corsi di recupero estivi. Il sistema dei debiti formativi -
ridisegnato da Fioroni lo
scorso anno - prevede che alla fine del secondo quadrimestre chi abbia ancora
debiti debba partecipare a corsi di recupero estivi, tra giugno ed agosto, organizzati
dalla scuola. I genitori che non intendano avvelersene lo devono
comunicare alla scuola stessa. Prima dell'inizio del nuovo anno scolastico lo
studente è tenuto a sostenere una verifica dell'avvenuto recupero. Nel caso non
si presenti o non superi la verifica, ripeterà l'anno. Il nuovo ministro,
Mariastella Gelmini, ha confermato ieri in una nota di volere mantenere la
sostanza del provvedimento del precedente governo e che, pertanto i debiti
"dovranno essere recuperati entro il 31 agosto 2008". Ma è già
polemica. Occorre che il ministro per l'Istruzione, Maria Stella Gelmini, si
decida "rapidamente" a emanare una norma che chiarisca le risorse
effettivamente disponibili per l'avvio dei corsi di recupero dei debiti
formativi. Lo ha chiesto Enrico Panini, segretario generale della Flc-Cgil,
parlando a margine di un incontro sulla scuola a Roma. Panini ha affermato di
non riferirsi alle risorse "messe a disposizione dalla legge, ma di quelle
che servono per coprire l'effettivo numero di corsi attuati dalle singole
scuole". Inoltre "va data autonomia alle scuole per quanto riguarda
la qualità di questi corsi: per qualità intendo il numero degli alunni, delle
ore di lezione. Non si può da Roma dire cosa deve fare una scuola sul Pollino o
in Val d'Aosta. La stessa cosa vale per il termine in cui devono essere
completati i corsi".
( da "Provincia di Sondrio, La" del 04-06-2008)
Pubblicato anche in: (Provincia di Como, La)
Argomenti: Scuola
ROMA I
"debiti" vanno recuperati prima dell'avvio del nuovo anno scolastico.
Il ministro Mariastella Gelmini ha spazzato via ogni residua speranza degli studenti
che speravano di farla franca attraverso una sorta di "sanatoria".
Nessun colpo di spugna, invece, ma soltanto un intervento per ammorbidire le
norme varate dal suo predecessore per riportare nella scuola italiana un po' di
serietà. "Stiamo pensando - ha spiegato - a una
circolare che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della
necessità di colmare i debiti entro il nuovo anno scolastico".
Affermazioni che non escludono la possibilità che, al di là di questa
misura-tampone, il ministro, in un secondo momento, possa metter mano, con
maggiore incisività, alla materia. l'indicazione di metodo "Oggi -
ha infatti aggiunto Gelmini - dobbiamo affermare la necessità del recupero dei
debiti scolastici, intervenire sulla normativa per puntare sull'autonomia delle
scuole e quindi favorire un'organizzazione territoriale dello svolgimento del
recupero, dopo di che devo dire che non sono contraria anche al ritorno degli
esami di riparazione". Una strada che il ministro non intende tuttavia
percorrere in "solitario": "Saranno valutazioni che faremo nelle
sedi opportune e quindi innanzitutto nelle commissioni di Camera e Senato e poi
attraverso un confronto con i protagonisti della scuola, penso innanzitutto
agli insegnanti ma anche alle famiglie e agli studenti". Un'indicazione di
metodo che Mariastella Gelmini non vuole limitare alla sola questione dei
"debiti". Tra una settimana illustrerà al Parlamento le sue linee
guida per la scuola, ma non si arroccherà sulle sue posizioni, o almeno così
promette. "Mi auguro - ha detto - che un tema così delicato come quello
della scuola, come quelli dell'università e della ricerca possano essere
affrontati senza cadere in uno scontro politico, ideologico che in realtà spesso
è avvenuto nel nostro paese e non ha aiutato a risolvere i problemi. Valuteremo
insieme ovviamente con tutta la coalizione di centrodestra, ma anche in un
confronto con l'opposizione l'opportunità di una riforma. Forse oggi però è più
il caso di procedere per via amministrativa perchè il rischio di riforme non
condivise è quello poi di non vederne mai l'applicazione". i pro e i
contro Un'apertura che ha raccolto il plauso dell'opposizione. Positivo anche
il commento dell'Associazione Genitori democratici. "È un segnale
positivo, questa sorta di continuità sul recupero dei debiti scolastici. Anche
perchè - ha osservato il presidente Angela Nava - un messaggio non può essere
sconfessato pochi mesi dopo essere stato emanato". Pollice verso, invece,
da parte degli studenti, su un possibile ripristino degli esami di riparazione.
"Si tratterebbe di un ritorno al passato - ha affermato la responsabile
della Rete degli studenti, Giulia Tosoni - che rischia solo di essere un
incentivo per le lezioni private. Ovviamente gli studenti sono obbligati a
recuperare i propri debiti formativi, ma la scuola, che ha in questo senso
grandi responsabilità, deve soprattutto garantire i corsi di recupero
gratuiti". 04/06/2008.
( da "Dire" del 04-06-2008)
Argomenti: Scuola
Recupero debiti
scolastici, il Consiglio di Stato respinge il ricorso dei Cobas ROMA - Il
Consiglio di Stato ha respinto la richiesta avanzata dai Cobas della Scuola di
sospensione ed annullamento dell'ordinanza ministeriale numero 92 dell'ex
ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, che regola il recupero dei
debiti scolastici. Il sindacato aveva presentato un ricorso straordinario al
presidente della Repubblica, sostenendo che l'ordinanza "impone soluzioni del
tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei 'debiti', addossando ai
singoli istituti oneri e obblighi che non si riescono ad assolvere, non
sostenendo economicamente una seria attivazione dei corsi". A questo
punto, caduto anche l'ultimo ostacolo con la sentenza di questa mattina, si
attende la 'mossa' decisiva del dicastero guidato da Maristella Gelmini: ieri,
infatti, sono circolati i contenuti, ormai quasi definitivi, della circolare di
viale Trastevere sul recupero dei debiti. Gelmini si appresterebbe a dare
maggiore autonomia delle scuole nell'organizzazione dei corsi di recupero
estivi (con deroga all'obbligo della durata di quindici ore) e nei tempi di
verifica della riparazione dei debiti, ma senza andare oltre l'inizio dell'anno
scolastico. No, dunque, allo spostamento dell'avvio delle lezioni. Ed ancora,
il ministero avrebbe predisposto un nuovo stanziamento di fondi per realizzare
i percorsi di recupero di fine anno, considerate le carenze lamentate dalle
scuole. 4 giugno.