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DOSSIER “SCUOLA”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


toARTICOLI DEL  17 e 18 aprile 2008      #TOP


 


Report "Schola"

E il Prof prende Walter in contropiede ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 17-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: retta prima da Franceschini e poi da Soro e ora ambita anche da Fioroni. E poi se ad Anna Finocchiaro sarebbe stato promesso, in cambio del sacrificio in Sicilia, di mantenere il ruolo di presidente dei senatori, le vecchie appartenenze, che Veltroni non ama, rischiano di riproporsi perchè gli ex Dl non accetterebbero il duo Bersani-Finocchiaro per Camera e Senato.

<QUARTA FASE> dei cattolici democratici nella vita politi ( da "Nazione, La (Siena)" del 17-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: associazione che a livello nazionale vede la partecipazione attiva di Dario Franceschini, Franco Marini e Giuseppe Fioroni. La nuova sede è in fase di allestimento in via Montanini, 40 (tel. 0577-280148), il coordinatore indicato dal livello regionale Pietro Burresi. Ennesima iniziativa che fa da corollario alla nascita del Pd in cui l'associazione si riconosce.

L'ISTITUTO <GAUDIANO> ha superato il livello regionale nel concors ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 17-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: indetto dal ministro Fioroni lo scorso dicembre. Il bando prevedeva la realizzazione di elaborati di gruppo o di classe attinenti a una figura, un episodio o un tema presenti nell'opera dantesca. I tre migliori elaborati di ogni regione, scelti dai comitati danteschi locali incaricati di coordinare le attività volute dal Ministero,

MINORI: A PERUGIA SEMINARIO CONTRO LO SFRUTTAMENTO ( da "marketpress.info" del 17-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: nella sala riunioni di palazzo Fioroni a Perugia, è in programma un seminario relativo al progetto "Nonsitratta" attivato dalla Giunta regionale e da realizzare sul territorio umbro attraverso i Comuni. Destinatari del progetto "Nonsitratta" sono i minori accompagnati e non accompagnati vittime di reati di sfruttamento, i nuclei familiari di riferimento,

E ora un nuovo pd ( da "Espresso, L' (abbonati)" del 17-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Alema a Giuseppe Fioroni, da Dario Franceschini ad Anna Finocchiaro, a Franco Marini accorso al capezzale del Pd alla fine della serata elettorale, poche ore dopo i primi risultati sono tornati a salire sul palco accanto a Veltroni: un gesto di solidarietà, forse di assunzione di responsabilità, ma anche un segno di tutela di una leadership che sembrava fortissima e che oggi,

Caro Direttore siamo ( da "Padania, La" del 17-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il sistema elaborato dal Ministro Fioroni, che non è affatto più serio, è invece macchinoso, ingiusto perché diverso da scuola a scuola e, credo, anche più costoso per lo Stato. Ora non possiamo permetterci errori LEONE Come ho sempre pensato, le idee della Lega Nord alla fine hanno vinto, contro tutto e tutti.

<LEGGERE DANTE> COL LICEO <MARCONI> Superata ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 18-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: indetto dal ministro Fioroni lo scorso dicembre. Il tema dell'elaborato, realizzato in dvd e in forma cartacea, è stato "Il volo di Ulisse: dignità o superbia della ragione?", Il lavoro è stato svolto da un gruppo di studenti guidati dalla professoressa Paola Campanini, col supporto della collega Giovanna Coltorti per la scelta iconografica.

È con profonda amarezza che ho seguito i risultati elettorali che, ora dopo ora, confermavano, ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 18-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: riforma della scuola azzoppata, l'università senza fondi per la ricerca e altro ancora, si sa, erano responsabilità da imputare unicamente alle componenti di sinistra del governo. Anche il "si può fare", alla ricerca del voto utile per la rimonta dei 10 punti su Pdl e Lega poteva rappresentare un ostacolo se gli elettori della sinistra non fossero intervenuti in soccorso di una coalizione

"si è perso troppo tempo per un atto che era dovuto" - teresa monestiroli ( da "Repubblica, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: adeguamento chiesto da Fioroni era chiaramente dovuta a motivi di politica strumentale". Il dietrofront dell'assessore non piacerà alla Lega, che da quando ha vinto le elezioni ha già iniziato a parlare di rimpasto. "Non credo che la Lega si incaponirà su questa questione, che tra l'altro riguarda un numero esiguo di bambini.

Il braccio di ferro fra circolari, ricorsi e sentenze ( da "Giornale.it, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Fioroni avverte il sindaco: o revoca l'ordinanza o il Comune perderà gli 8 miliardi di contributi statali. Detto fatto: il 21 gennaio il ministero avvia il procedimento che toglie alle scuole materne milanesi i fondi e lo status di servizio pubblico non statale.

Duemila in corteo contro la riforma <Modello trentino> ( da "Corriere Alto Adige" del 18-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: trentino potrebbe essere un buon compromesso fra la riforma Fioroni e il vecchio sistema dei debiti". Il sistema della giunta Dellai prevede che i ragazzi con debiti a fine anno seguano corsi a inizio estate, seguiti da una verifica a settembre. In caso di nuova bocciatura lo studente viene ammesso alla classe successiva e segue nuovi corsi di recupero durante l'anno scolastico.

Pero ricorda la Liberazione abbracciando tutti i sindaci ( da "Settegiorni (Rho)" del 18-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pio Tibiletti e Agostino Valia, che oggi non ci sono più, e l'invito è stato esteso ai parenti. Poi Carlo Ripamonti, Saverio Scicchitano, Vincenzo Di Risio, Arturo Beltrami, Artemio Pizzigoni, Virginia Figliossi (Commissario Prefettizio), Antonino Abbate e Augustangela Fioroni. Articolo pubblicato il 18/04/08.

Figli dei clandestini negli asili, sì da Milano ( da "Avvenire" del 18-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione uscente Giuseppe Fioroni, ha fatto marcia indietro e deciso di iscrivere anche i bambini extra Ue che hanno "abituale dimora" in città pur non avendo una residenza anagrafica. La circolare contestata, emanata a dicembre, prevedeva l'obbligo per i genitori di presentare il permesso di soggiorno entro il 29 febbraio, pena l'esclusione dalle graduatorie.


Articoli

E il Prof prende Walter in contropiede (sezione: Schola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 17-04-2008)

Argomenti: Scuola

Primo Piano Pagina 105 disappunto E il Prof prende Walter in contropiede Disappunto --> ROMA Le dimissioni erano irrevocabili ma Walter Veltroni sperava che l'incontro con Romano Prodi, fissato a fine settimana al rientro da New York, aiutasse ad attenuare gli effetti mediatici dell'addio del Professore alla presidenza del partito. Ed, invece, l'ultimo passo indietro di Prodi cade imprevisto sul Pd e sul suo leader che, dopo la sconfitta elettorale, si attrezza al difficile compito di riorganizzare organismi ed equilibri interni in vista della traversata nel deserto durante quelli che si annunciano come cinque anni di opposizione. IL DISAGIO Tagliando la testa ad una ridda di annunci e smentite e, secondo ambienti del Pd, infastidito per come martedì i democratici hanno stressato il peso negativo del governo sul risultato elettorale, Prodi ieri mattina ha confermato la lettera, scritta prima di Pasqua, in cui annunciava il suo addio al ruolo di presidente del Pd. "È una scelta molto coerente - spiega ai cronisti - con la mia decisione di non presentarmi alle elezioni perchè ritengo che sia necessaria una nuova leva per portare avanti la crescita del Pd". Ed erano più o meno questi i termini, uniti al ringraziamento a Veltroni per l'impegno in campagna elettorale, della lettera che presidente e segretario del Pd avevano deciso di rendere nota solo dopo il risultato elettorale per non turbare la sfida politica. TRATTATIVE La conferma di ieri mattina ha colto quindi di sorpresa Veltroni che, dopo la fatica elettorale, si era preso un giorno libero per stare con la famiglia prima di affrontare la nuova fase del Pd e ributtarsi nella battaglia in vista del ballottaggi, in primis per Roma, per 15 anni roccaforte del centrosinistra che l'ex sindaco di Roma non vuole assolutamente lasciare al Pdl. Fase molto delicata e tutta da costruire a partire dal dialogo con l'Udc, che ieri Massimo D'Alema ha avviato in un incontro a casa di Casini, che a breve dovrebbe incontrare anche Veltroni. La decisione di Prodi è un altro tassello di un mosaico del Pd da costruire in vista del futuro. Il vertice dei big di martedì è servito solo ad un'analisi del voto e le prime decisioni potrebbero esserci a partire dalla prossima settimana. E se lo stato maggiore degli ex Ds e Dl hanno fatto quadrato intorno al leader, questo non vuol dire che non ci sia una richiesta di maggiore collegialità da tradursi negli assetti futuri. Il governo ombra, annunciato da Veltroni, dovrà essere, secondo alcuni big del partito, un organismo per dare spazio al gruppo dirigente che finora è stato saltuariamente riunito nella cosiddetta unità di crisì. LE CARICHE C'è poi il ruolo molto ambito dei presidenti dei gruppi: la discussione non è ancora cominciata, ma la sfida è aperta. A Pierluigi Bersani, a quanto si apprende, non dispiacerebbe guidare la pattuglia dei deputati ma gli ex Popolari non vorrebbero lasciare la guida del gruppo della Camera, retta prima da Franceschini e poi da Soro e ora ambita anche da Fioroni. E poi se ad Anna Finocchiaro sarebbe stato promesso, in cambio del sacrificio in Sicilia, di mantenere il ruolo di presidente dei senatori, le vecchie appartenenze, che Veltroni non ama, rischiano di riproporsi perchè gli ex Dl non accetterebbero il duo Bersani-Finocchiaro per Camera e Senato. Da ultimo si dovrà scegliere il successore di Prodi. Il toto-nomi è già cominciato, da Rosy Bindi a Franco Marini. E se Ermete Realacci ritiene "un'ipotesi possibile" il nome dell'ex presidente del Senato, il diretto interessato smentisce, facendo sapere che farà il senatore.

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<QUARTA FASE> dei cattolici democratici nella vita politi (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Siena)" del 17-04-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA SIENA pag. 6 "QUARTA FASE" dei cattolici democratici nella vita politi... "QUARTA FASE" dei cattolici democratici nella vita politica italiana e senese. Nasce anche nella nostra provincia l'associazione che a livello nazionale vede la partecipazione attiva di Dario Franceschini, Franco Marini e Giuseppe Fioroni. La nuova sede è in fase di allestimento in via Montanini, 40 (tel. 0577-280148), il coordinatore indicato dal livello regionale Pietro Burresi. Ennesima iniziativa che fa da corollario alla nascita del Pd in cui l'associazione si riconosce. La spinta motivazionale è data dalla crisi, forte, della politica "che è anche conseguenza ? sostengono i già numerosi componenti ? della perdita delle appartenenze, di identità, di memoria, di storie e legami sociali in un periodo storico dominato dalla frammentazione". Ma ecco i nomi degli aderenti: Graziano Battisti, Silvano Becattelli, Elena Burresi, Riccardo Burresi, Giuseppe Cioffi, Gabriele Chiappi, Marco Fanti, Simona Ferraro, Silvia Fregoli, Anna Gioia, Benedetta Granai, Franca Lotti, Antonio Loia, Gabriello Mancini, Alberto Monaci, Filippo Nisi, Alessandro Pinciani, Ernesto Rabizzi, Patrizia Sancasciani, Luciano Scaramucci, Giuseppe Scorsafave, Giuseppe Stiaccini, Renata Tempestoso, Milena Vitello. Primo appuntamento oggi alle 17,30 al "Borgo San Luigi" a Monteriggioni per le riflessioni sui risultati elettorali. Interveranno il presidente dell'assemblea provinciale del Pd Riccardo Burresi e Alberto Monaci, capogruppo in Regione del Pd. La.Valde.

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L'ISTITUTO <GAUDIANO> ha superato il livello regionale nel concors (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 17-04-2008)

Argomenti: Scuola

PESARO pag. 7 L'ISTITUTO "GAUDIANO" ha superato il livello regionale nel concors... L'ISTITUTO "GAUDIANO" ha superato il livello regionale nel concorso "Leggere Dante oggi", indetto dal ministro Fioroni lo scorso dicembre. Il bando prevedeva la realizzazione di elaborati di gruppo o di classe attinenti a una figura, un episodio o un tema presenti nell'opera dantesca. I tre migliori elaborati di ogni regione, scelti dai comitati danteschi locali incaricati di coordinare le attività volute dal Ministero, accedono ora alla fase di selezione nazionale. Tra questi la classe 2 D della "Gaudiano" con un testo sul tema "L'amore in Dante: da Paolo e Francesca all'amor che move il sole e l'altre stelle". "L'ELABORATO è il risultato di un percorso piuttosto laborioso ? afferma la professoressa Manuela Moroni, che ha guidato la classe nell'attività ? perché le idee erano tante e non è stato facile scegliere una pista di lavoro. Abbiamo letto e indagato i testi, dialogato in classe, ci siamo confrontati con parecchi passi dell'opera dantesca utilizzando sempre una metodologia laboratoriale. Infine abbiamo selezionato il tema che aveva appassionato di più i ragazzi". Al concorso hanno partecipato numerose scuole secondarie: l'Istituto Gaudiano è passo alla fase nazionale con l'Istituto "Medi" di Porto Recanati e la scuola media di Amandola-Montefortino. "Non c'è dubbio: il riconoscimento ricevuto dal Comitato Dantesco regionale, una commissione molto qualificata ? conclude la professoressa ? ha gratificato moltissimo i ragazzi. E' un avvenimento memorabile nella storia di una classe. Mentre per un docente la soddisfazione più grande è vedere gli allievi poco alla volta appassionarsi a Dante".

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MINORI: A PERUGIA SEMINARIO CONTRO LO SFRUTTAMENTO (sezione: Schola)

( da "marketpress.info" del 17-04-2008)

Argomenti: Scuola

Perugia, 17 aprile 2008 ? La Regione Umbria sempre più attiva contro lo sfruttamento e la riduzione in schiavitù dei minori. Venerdì 18 aprile, dalle ore 9,30 alle 17, nella sala riunioni di palazzo Fioroni a Perugia, è in programma un seminario relativo al progetto "Nonsitratta" attivato dalla Giunta regionale e da realizzare sul territorio umbro attraverso i Comuni. Destinatari del progetto "Nonsitratta" sono i minori accompagnati e non accompagnati vittime di reati di sfruttamento, i nuclei familiari di riferimento, e le madri in difficoltà con a carico bambini. "Il fenomeno dello sfruttamento dei minori ? ha detto l'assessore regionale alle politiche sociali, Damiano Stufara ? è significativo anche nella nostra regione dove questi bambini arrivano con il sogno di una vita migliore per poi finire, nella maggior parte dei casi, in circuiti devianti o si riducono a chiedere l'elemosina in giro per le città". Durante l'incontro, che avvia la prima fase del progetto e rappresenta un momento di discussione e confronto con i soggetti che operano sul territorio e le istituzioni per la costruzione di un percorso comune, verrà presentata la campagna di sensibilizzazione sul tema. Aprirà i lavori l'assessore regionale alle politiche sociali, Damiano Stufara, interverranno rappresentanti della Procura della Repubblica, del Tribunale per i minorenni, dell'Anci, dei Comuni di Perugia e Terni, dell'Associazione San martino, della cooperativa Borgo Rete, dell'Istituto Crispolti, delle Questure, delle Prefetture, dei Comandi provinciali, delle Asl. . <<BACK.

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E ora un nuovo pd (sezione: Schola)

( da "Espresso, L' (abbonati)" del 17-04-2008)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO e ora un nuovo pd di marco damilano La leadership di Veltroni non si tocca. Ma la sconfitta è stata collettiva. E l'intero gruppo dirigente del partito deve essere rimesso in discussione. L'analisi del ministro uscente Per mesi è stato all'interno del Pd un avversario tenace di Walter Veltroni, ma all'indomani della sconfitta elettorale Arturo Parisi non ha nessuna voglia di processi e di rese dei conti. "Il 'si può fare' è alle nostre spalle. Non ce l'abbiamo fatta, purtroppo. E ora sarebbe facile infierire su chi porta per intero la titolarità della campagna elettorale, e lo dico con simpatia per Walter, ma qui è in gioco un intero gruppo dirigente. è stata una sconfitta collettiva, corale". Il ministro della Difesa analizza lo tsumami del 14 aprile con l'occhio del politologo abituato a destreggiarsi tra dati e flussi elettorali. "Da studioso vorrei riservarmi tutto il tempo di cui ho necessità per non dire cose superficiali. Ma abbiamo qui i dati assoluti, i più sicuri. E i numeri assoluti ci dicono che il centrosinistra rispetto al 2006 ha perso per strada più di tre milioni di voti. è difficile non definirla una disfatta. Cosa è davvero accaduto? Che fine hanno fatto questi tre milioni di persone? Si sono astenuti? Hanno votato scheda bianca? Si sono trasferiti in parte dalla Sinistra Arcobaleno al Pd? Lo vedremo quando saranno disponibili i flussi. Qualcosa, però, si può dire fin da oggi". Il professore sardo ripercorre come in un film le scelte compiute fin qui dal Pd di Veltroni. Scorrono le immagini: le primarie per l'elezione del leader, la scelta di dialogare con Silvio Berlusconi sulla legge elettorale. E poi la decisione di correre da soli alle elezioni spezzando l'alleanza con la sinistra radicale su cui si era retto (malamente) il governo Prodi. "La scomposizione dell'Unione nasce dalla scelta di Bertinotti", ricorda Parisi, che di quell'alleanza è stato tessitore quando Prodi era ancora a Bruxelles come presidente della Commissione europea. E c'è stato un momento in cui il sogno dell'inventore dell'Ulivo, la nascita di un soggetto politico in cui tutto il centrosinistra potesse ritrovarsi, è sembrato a portata di mano: le primarie dell'ottobre 2005, quando Bertinotti gareggiò con Prodi per la scelta del candidato premier. "Dopo quel momento Bertinotti non è stato coerente. O non ha mai creduto nel progetto o lo ha abbandonato subito e ha arretrato fino al punto più basso, quando in campagna elettorale ha fatto scrivere sui manifesti che lui voleva rappresentare solo una parte, la sua, e non l'interesse generale. Non era credibile, non è stato creduto". Tutta colpa di Fausto, allora? Non esattamente: "La separazione tra il Pd e la sinistra è stata consensuale, non certo l'esito di un confronto politico forte. è stato un separarsi con l'idea di ritrovarsi. Motivato dall'idea che per il Pd i voti non conquistati a sinistra potessero essere compensati, per così dire, a destra. La linea del Pd, in questa campagna elettorale, ha scommesso in modo dichiarato sulla possibilità di intercettare i voti di centro, anche a costo di perdere il contatto con una componente importante del centrosinistra e di non coinvolgere gli elettori schierati a sinistra. L'idea che, alla fine, il saldo fosse positivo. Non è stato così: la linea non ha incontrato i fatti". La linea, come la chiama Parisi, per alcuni notabili del Pd ha gli occhiali da miope e il sorriso accattivante di Veltroni. Ma il ministro della Difesa rifiuta questa equazione: "Non mi piace questo atteggiamento sciacallesco. Veltroni si è assunto il rischio politico in prima persona e ha svolto la campagna in prima persona. Le sconfitte sono onorevoli se ti batti per la vittoria, Veltroni si è battuto, nessuno può prenderne le distanze. Non so se per tutti sia onorevole, ma per Walter è una sconfitta onorevolissima". Però qualcosa da dire Parisi ce l'ha. La prima riguarda l'atteggiamento tenuto nei confronti del governo Prodi: "La difesa di quello che avevamo fatto doveva avvenire non solo sulla persona di Romano, ma anche sui risultati del governo che ci venivano contestati. Invece la risposta è stata necessariamente imbarazzata e contraddittoria". Il secondo affondo è sulla gestione del partito. "Lo dico senza ironia, pacatamente e serenamente: dobbiamo svolgere quel ragionamento politico che fin qui non c'è stato. Un ragionamento rispettoso dei fatti e delle persone. Le primarie che hanno eletto Veltroni non sono state un confronto sul futuro, ma una somma di passati. Poi ci sono state due assemblee costituenti senza possibilità di discutere per via della campagna elettorale in arrivo. Il risultato è che il Pd non è potuto nascere". è la richiesta di un congresso straordinario del Pd o perfino di un cambio di leadership? "Le ritualità sono inutili, sono un punto di arrivo", risponde Parisi: "Guai a muoverci dalle parti dei nostri ombelichi o a voler addirittura sostituire i titolari degli ombelichi. O scende in campo un progetto alternativo o discutere di leadership sarebbe il colpo finale. La sconfitta diventerebbe una disfatta". Veltroni non si tocca, ma tutto il resto deve essere rimesso in discussione: linea politica, progetto e soprattutto gruppo dirigente. Gira e rigira, il ministro della Difesa batte sempre sullo stesso tasto: "In questi mesi non siamo riusciti a rappresentare nella sua pienezza la novità del nuovo partito. Veltroni ha caricato tutta la novità sulle sue spalle, sulla sua leadership e sulla simbologia, per me indovinata: l'inno nazionale, la bandiera, il tricolore nel simbolo parlano del Pd come di un partito dell'Italia e degli italiani". Un leader solo al comando, solo sul palco, solo il suo nome sui manifestini verdi sventolati in tutta Italia da folle enormi. "Sì, ma poi le persone che non salivano sul palco c'erano tutte, erano lì, la gente sapeva che erano nelle liste. Siamo rimasti a metà del guado. Abbiamo insistito sul nuovismo, ma poi noi del vecchio c'eravamo tutti, lo dice chi tra i vecchi si sente l'ultimo arrivato". Una mancanza di credibilità, anche personale, come sbraitava Berlusconi: Pd ultima incarnazione del Pci, Veltroni uomo di apparato, professionista della politica? "Se Berlusconi ha pensato di poter utilizzare questo logoro armamentario è perché nel Paese ha ancora una sua attualità", ragiona Parisi. I notabili al gran completo, da Massimo D'Alema a Giuseppe Fioroni, da Dario Franceschini ad Anna Finocchiaro, a Franco Marini accorso al capezzale del Pd alla fine della serata elettorale, poche ore dopo i primi risultati sono tornati a salire sul palco accanto a Veltroni: un gesto di solidarietà, forse di assunzione di responsabilità, ma anche un segno di tutela di una leadership che sembrava fortissima e che oggi, all'improvviso, appare fragile. "Il gruppo dirigente è chiamato a un profondo rinnovamento del personale politico: il passaggio di generazione avviato da Veltroni deve continuare. Il gruppo dirigente non può trasformare la vicenda in una questione personale di Veltroni, né risolvere il tutto con i vecchi caminetti delle correnti. Bisogna saper leggere i segni dei tempi. Sono persone troppo avvertite per non capirlo". Una nuova leva di giovani leader, da costruire fin da ora. E il futuro personale del leader sconfitto? Sarà ancora lui il candidato premier quando si tornerà a votare? Troppo presto per dirlo, ma un ultimo consiglio Parisi lo vuole dare: "Veltroni non può che essere al servizio del progetto di cui fa parte, lo invito a spendersi per questo. Walter ha detto bene in questi mesi: progetti lunghi e una classe dirigente che realizzi questi progetti. Faccio appello ai quarantenni: scendete in campo. E non fatelo solo in virtù dei vostri quarant'anni. Non so se esistono nel Pd, so che in Italia ci sono questi quarantenni che parlano poco di sé e molto del Paese". AAA, giovani leader cercasi. n.

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Caro Direttore siamo (sezione: Schola)

( da "Padania, La" del 17-04-2008)

Argomenti: Scuola

Convertiti alla Lega BULLA e MAGRI Bergamo Caro Direttore siamo Bulla e Magri da Bergamo, siamo due elettori sempre stati a sinistra, abbiamo dato la fiducia alla Lega, come le avevo già scritto un mese fa, siamo rimasti delusi dal Governo Prodi e vista la buona campagna elettorale di quest anno (non oscena come quella di 2 anni fa) abbiamo deciso di votarvi. aAvete la maggioranza assoluta, ricordatevi il lavoro sta mancando, la sicurezza difetta, c è troppa criminalità in particolare da extacomunitari, troppo permissivismo con la religione islamica, i salarisono bassi, e abbiamo necessità di un vero federalismo, anche perché a breve ci sono le amministrative e bisogna raddoppiare i voti. Il fucile di Bossi centra l obiettivo BARTOLOMEO PICARO Caldogno (Vi) Egregio signor direttore, il popolo sovrano, il giorno 13 - 14 aprile 2008 (pioggia compiacente) imbracciando il tanto vituperato e demonizzato "fucile" denunciato dall'on. Bossi, che tanto scalpore ha destato in Uolter Veltroni e compagnia, ha centrato il bersaglio con la precisione di un orologio svizzero: impressionante!. Tutti gli elettori che hanno votato Lega, sono entrati nella cabina elettorale con il "fucile" (matita) sparando un solo colpo centrando al cuore il simbolo della speranza e della nuova rinascita. Il voto democratico del "popolo sovrano" ha liberato l'on. Berlusconi definitivamente dall'atroce ossessionante incubo impersonificato dall'agguerrito e pimpante gruppetto del reparto geriatrico, onnipresente, compiacente e favorevole alle direttive impartite dalla sinistra e determinante nelle decisioni impopolari. Scongiurata questa calamità che tanta devastazione ha causato, l'on. Berlusconi non deve illudersi o illuderci (colpa imperdonabile se ci illude) di governare in tutta serenità senza poter contare con ferrea determinazione sulla lealtà della sua coalizione. Personalmente pretendo che il mio voto, dato alla coalizione vincente, venga rispettato e non tradito. Non possiamo più accettare il ripetersi di comportamenti insensati come quelli manifestati nella passata legislatura, sfociati in beghe da cortile e chicchirichì fuori progranmma, che permisero sciaguratamente anche per breve tempo (per nostra fortuna) a Prodi di governare generando conseguenze disastrose. Carissimo Direttore la cabala non poteva in alcun modo essere favorevole a Uolter: 110 provincie attraversate in pullman per la sua campagna elettorale - 110 tasse approvate dal suo partito durante il governo Prodi. Il numero 110 per il signor Uolter é veramente un numero jellato. Possibilità di fare piccoli investimenti FABIO SÌCARI Bergamo Dopo gli applausi, i fatti. Berlusconi ha trionfato, tanto di cappello. Ora, però, mi aspetto cose concrete. E senza traccheggiare. Ne cito una. Che mi riguarda e che mi accomuna a milioni di cittadini. La busta paga. Mille euro al mese, a volte anche meno, sono un pugno nello stomaco. Occorre rimediare. La bacchetta magica lasciamola ai maghi. Noi abbiamo bisogno di futuro. L energia del futuro è anche la concreta possibilità di fare dei piccoli investimenti. Un po di quattrini anche a noi, signori governanti. Grazie. Ridateci il vecchio esame di Stato MARCELLO LANDI Domodossola Appello al centrodestra: nel congratularmi per la bella vittoria, rivolgo un appello, da docente di filosofia in un Liceo: restituite alle scuole, per favore, l'esame di Stato con la commissione interna, come l'evevate concepito nella scorsa legislatura! Il sistema elaborato dal Ministro Fioroni, che non è affatto più serio, è invece macchinoso, ingiusto perché diverso da scuola a scuola e, credo, anche più costoso per lo Stato. Ora non possiamo permetterci errori LEONE Come ho sempre pensato, le idee della Lega Nord alla fine hanno vinto, contro tutto e tutti. L'ipocrisia e la perfidia dei nemici della Lega si sono sciolte come neve al sole, spazzate dal cuore e dalla testa del popolo padano che finalmente ha capito. E può essere solo l'inizio di ben altri successi futuri! Ora i dirigenti della Lega non possono fare nessun errore. In politica, non va regalato niente, ad avversari e alleati! Bisogna prendere tutto quello che si deve e si può anche perché, (solamente) nel caso della Lega, è potere che va direttamente al popolo! Quindi noi pretendiamo Ministeri di peso, governatori di Regioni, direttori di telegiornali ecc. perché senza uomini, le idee fanno più fatica a correre e le riforme anche. Assieme alle riforme di governo, la Lega deve cambiare il pensiero politico generale. Ora che il popolo ha cancellato il comunismo dal parlamento, bisogna distruggere rapidamente tutti quei veleni e quei virus che i comunisti hanno sparso per tutto il secolo scorso, forti di un'ideologia che si basava su menzogne e sull'uso ingannevole della dialettica oltre che su una formidabile organizzazione supportata da associazioni (corpi intermedi) in grado di intimidire e minacciare chiunque. Inoltre lealtà a Berlusconi ma anche attenzione a ciò che già si intravede nel Pdl (d'accordo il Pd!) di trasformare il bipolarismo in bipartitismo, assolutamente da contrastare perché non vogliamo il sistema americano che è pesssimo e partiti radicati come Lega e altri non possono sparire per sistemi elettorali truffaldini, ciò anche a costo di mettere a rischio il governo. Bossi sia chiaro con Berlusconi, la Lega può mettersi di traverso se il suo tentativo di coagulare tutti nel suo partito è solo il primo passo per successivi cambiamenti della legge elettorale atti a neutralizzare la forza della Lega! Viva la Lega, viva il Veneto, viva la Padania. Pensioni d oro, che vergogna! LUIGI DI RAUSO Roma Caro Direttore, Vorrei esprimere tutta la mia indignazione per le dichiarazioni di Fassino ieri sera a Porta a Porta ,quando ha detto che uno degli errori è stato quello di non aver risposto alle istanze dei pensionati che guadagnano 516 Euro al mese. Proprio lui ha l'impudenza di dire questo quando tra lui e sua moglie guadagnano 40000 Euro al mese. Ce ne vuole di faccia tosta. Che vergogna, che spudoratezza. Perché non ha proposto di ridurrre lo stipendio dei parlamentari ai livelli minimi europei e di abolire la pensione dopo 2 anni e mezzo? Si è presentato di nuovo con sua moglie? Tanto adesso erano loro che gestivano tutti i candidati. Io ho una pensione dopo 42 anni di lavoro effettivo: si devono solo vergognare. Voi avrete il coraggio di parlarne? Credo di no, come non l'ha avuto Vespa che è un altro servo del potere. La Romagna ha risposto coi voti ALBERTO Finalmente anche in questo gulag sovietico che è la Romagna si è levata una brezza che mi fa respirare meglio, la Lega Nord ha ottenuto un importante affermazione. Qui la vita è molto difficile per un giovane federalista con tanta voglia di fare, si viene allontanati da ogni attività materiale, sociale e culturale. Comunque sono molto felice. Grazie. Un leghista della prima ora LUCIANO GELMI Sono uno dei primi aderenti alla Lega col numero 474 trascinatomi da mia madre che, allora novantenne circa, era iscritta ancora prima di me ed è stata citata da voi in quanto era una fervente attivista nella casa di riposo dove viveva; allora, come tuttora vivo nel primo Comune conquistato in Italia dalla Lega, ed allora non era facile essere leghisti in quanto guardati con sospetto da Carabinieri, Finanza e quant'altri. . Ovviamente quindi sono orgoglioso del successo ottenuto oggi. Ora, come tutti gli altri che hanno votato Lega, mi aspetto le tre cose che ritengo indispensabili per poter continuare a vivere e ripetere il successo e cioè federalismo fiscale - sicurezza - espulsione immediata clandestini. Desidero poi porre una domanda e relativa proposta da girare a chi assumerà i poteri per farlo: la maggior parte dei carcerati per reati è di extracomunitari e io (noi) mi rifiuto di pagare di tasca mia il loro mantenimento in carcere, non si potrebbero consegnare alla polizia del loro Paese d'origine con copia della sentenza e se la vedano loro se ospitarli nelle loro patri galere o farne quello che vogliono ma nel loro Paese? Se le loro prigioni sono peggiori delle nostre affari loro: troppo facile delinquere sapendo che, per male che vada, finiranno nelle carceri italiane piuttosto ospitali! Si otterrebbe il doppio vantaggio di alleggerire le spese dell'amministrazione carceraria e l'espulsione dal nostro territorio. In quanto poi a quelli che sbarcano clandestinamente si abbordano in mare consegnando loro viveri e bevande e li si respingono senza far toccare terra. Basterebbe farlo per tre volte che alla quarta non arrivano più perché capiscono che l'aria è cambiata. Sistemiamo la giunta milanese ANGELO MANDELLI Milano Caro direttore, visto il successo della Lega, sarebbe ora che si facesse un rimpasto nella giunta di Milano. E che questo rimpasto comportasse, fra le altre cose, la revoca delle deleghe all' assessore Sgarbi. Non tanto per i suoi insulti alla Lega, ma soprattutto per la sua politica culturale devastante a favore di graffitari, leoncavallini e a sostegno di tutte le peggiori provocazioni di dubbio gusto (imbrattamento di piazze e fontane, mostre con riferimenti blasfemi e pornografici, mostre escrementizie, pupazzi nudi nei parchi, ecc.). L' Italia "dei valori" (quelli veri) non ha certo bisogno di personaggi simili. [Data pubblicazione: 17/04/2008].

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<LEGGERE DANTE> COL LICEO <MARCONI> Superata (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 18-04-2008)

Argomenti: Scuola

PESARO AGENDA pag. 12 "LEGGERE DANTE" COL LICEO "MARCONI" Superata... "LEGGERE DANTE" COL LICEO "MARCONI" Superata brillantemente la fase regionale, il liceo scientifico "Marconi" di Pesaro accede ora a quella nazionale del concorso "Leggere Dante oggi" - Sezione Scuole Superiori - indetto dal ministro Fioroni lo scorso dicembre. Il tema dell'elaborato, realizzato in dvd e in forma cartacea, è stato "Il volo di Ulisse: dignità o superbia della ragione?", Il lavoro è stato svolto da un gruppo di studenti guidati dalla professoressa Paola Campanini, col supporto della collega Giovanna Coltorti per la scelta iconografica. Luca D'Andrea ha realizzato il dvd, con protagonisti gli studenti: Saul Aisemberg, Armando Bottazzo, Micol Fiasco, Noemi Sponticcia che hanno recitato e commentato il canto XXVI dell'"Inferno".

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È con profonda amarezza che ho seguito i risultati elettorali che, ora dopo ora, confermavano, (sezione: Schola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 18-04-2008)

Argomenti: Scuola

Lettere pag. 53 È con profonda amarezza che ho seguito i risultati elettorali che, ora dopo ora, confermavano, È con profonda amarezza che ho seguito i risultati elettorali che, ora dopo ora, confermavano, in modo chiaro, l'estromissione parlamentare dei due grandi partiti storici della sinistra italiana: socialista e comunista. Un fatto incredibile, inaccettabile, pensando, pur con le profonde contraddizioni che hanno seguito in questi anni il loro percorso politico, a quanto di così grande e formidabile siano riusciti a dare per l'emancipazione sociale di grandi masse di lavoratrici e lavoratori italiani, e ancora, per l'affermazione di quelle significative battaglie per i diritti civili che hanno segnato gran parte della nostra storia negli ultimi decenni. Solo con la parentesi violenta e autoritaria del regime fascista si è arrivati a tanto, ma non ci riuscirono la guerra fredda e 40 anni di governi clientelari democristiani, di stragi di Stato, di terrorismo brigatista e di omicidi mafiosi; anche l'anticomunismo di Berlusconi non ha messo facilmente in conto l'esclusione così repentina della sinistra storica e democratica dai due rami del Parlamento. Ci volevano i tre congressi promossi dall'ex gruppo dirigente del Pci a liquidare la storia parlamentare del movimento operaio italiano. Con grandi capacità di riciclo, almeno l'avesse fatto bene nella città di Napoli, il neonato Pd, sotto l'egida di personaggi autorevoli di Confindustria e in piena crisi di governo ha cominciato dapprima a lanciare segnali di distensione all'opposizione di destra e poi ha annunciato di voler correre da solo alle elezioni politiche, rompendo quegli equilibri interni che faticosamente tenevano in piedi il governo Prodi. La disillusione circa il programma di governo, i Dico malamente naufragati, il conflitto d'interessi insabbiato, l'indulto votato con larghi settori dell'opposizione di centrodestra, le agevolazioni fiscali agli industriali, la riforma delle pensioni che non si doveva fare, il tesoretto da restituire al lavoro dipendente, la riforma della scuola azzoppata, l'università senza fondi per la ricerca e altro ancora, si sa, erano responsabilità da imputare unicamente alle componenti di sinistra del governo. Anche il "si può fare", alla ricerca del voto utile per la rimonta dei 10 punti su Pdl e Lega poteva rappresentare un ostacolo se gli elettori della sinistra non fossero intervenuti in soccorso di una coalizione dove ora risultano eletti anche deputati e senatori di una parte della società conservatrice italiana. Molti sono oggi gli sconsolati che si aggirano per il Paese, dopo che la farsa della rincorsa si è dimostrata per quello che era, cioè un bluff, un concreto e subdolo tentativo di ridimensionare la sinistra fino a farla scomparire da Camera e Senato della Repubblica, con la casta ancora più viva e vegeta e un regime che avanza. Anche l'obiettivo di mantenere un numero considerevole di parlamentari credo sia stato alla base del progetto elettorale del Pd; d'altro canto, Ds e Margherita in primis, da sempre si sono dimostrati fortemente inclini alla gestione di quel potere, visto nell'ottica del lavoro e degli affari che, se venisse meno, potrebbe minarne le fondamenta unitarie. Se queste elezioni ci porteranno a riflettere sulla necessità di costruire in modo meno burocratico un modello di rappresentanza e di partecipazione più diretti, con un serio principio di rotazione degli eletti, perchè tutte e tutti possano sentirsi veri protagonisti del cambiamento della società sui grandi temi della tutela dell'ambiente e della salute, dei diritti e della difesa dei più deboli, del lavoro per tutti e non precario, del tempo libero come valore culturale e della pace nelle relazioni fra i popoli, alla Sinistra potrebbero aprirsi un nuovo orizzonte e una nuova rinascita, anche perchè dietro l'angolo, altrimenti, c'è sempre un Walter che aspetta. Maurizio Bresciani BRESCIA.

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"si è perso troppo tempo per un atto che era dovuto" - teresa monestiroli (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 18-04-2008)

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Pagina V - Milano "La linea dura della giunta era dettata solo da ragioni politiche" "Si è perso troppo tempo per un atto che era dovuto" Adamo, Pd: "La legge era chiarissima" TERESA MONESTIROLI "Il Comune ha dovuto cedere su tutta la linea". Marilena Adamo, capogruppo del Pd, è soddisfatta della decisione dell'assessore all'Educazione Mariolina Moioli di permettere l'iscrizione anche ai bambini extracomunitari che abbiano "dichiarato dimora abituale a Milano", anche se si auspicava un cambiamento della circolare in tempi più brevi. "Di fronte al richiamo del ministro dell'Istruzione e a una chiara normativa internazionale si è perso troppo tempo. Intanto ci saranno molte famiglie che hanno rinunciato all'iscrizione". Non la donna marocchina che ha fatto ricorso al Tribunale civile, vincendolo. "Per fortuna qualcuno ha impugnato la circolare. La resistenza ad accettare l'adeguamento chiesto da Fioroni era chiaramente dovuta a motivi di politica strumentale". Il dietrofront dell'assessore non piacerà alla Lega, che da quando ha vinto le elezioni ha già iniziato a parlare di rimpasto. "Non credo che la Lega si incaponirà su questa questione, che tra l'altro riguarda un numero esiguo di bambini. Il Carroccio, forte dei 3 punti e mezzo che ha strappato a Forza Italia e An chiede il conto, sia sul rimpasto che sulla politica in genere. Ma ha già messo sul tavolo i temi che gli stanno a cuore: degrado delle periferie, Ecopass, assessorati inutili. Non penso che lo scontro con i partiti della coalizione si giocherà sull'iscrizione alla materna dei clandestini". Il rapporto Ismu presentato l'altro ieri dice che i clandestini sono in continuo aumento. Non pensa che aprire le iscrizioni anche ai figli degli irregolari possa creare problemi di spazio? "No. Stando a quello che ci ha sempre detto l'assessore nelle materne comunali non c'è più il problema delle liste d'attesa. E poi le donne irregolari con figli a carico sono una estrema minoranza. La maggior parte dei clandestini, in attesa di permesso di soggiorno, sono a Milano soli. Il ricongiungimento lo fanno dopo, una volta regolarizzati". E se si dovessero creare liste d'attesa? "Il Comune non può farsi carico da solo dell'aumento delle richieste alla scuola materna. Su questo punto siamo totalmente d'accordo con la giunta: bisogna aprire una trattativa con il governo per costruire insieme un programma e offrire più posti. Non si può più rispondere alla crescita della domanda con l'aumento del numero di bambini per classe".

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Il braccio di ferro fra circolari, ricorsi e sentenze (sezione: Schola)

( da "Giornale.it, Il" del 18-04-2008)

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N. 93 del 2008-04-18 pagina 2 Il braccio di ferro fra circolari, ricorsi e sentenze di Redazione Il 17 dicembre il Comune di Milano adotta una circolare che impone alle 170 scuole materne della città di richiedere agli stranieri il permesso di soggiorno per l'iscrizione dei figli. Il 9 gennaio da Roma arriva un ultimatum. Il ministro Fioroni avverte il sindaco: o revoca l'ordinanza o il Comune perderà gli 8 miliardi di contributi statali. Detto fatto: il 21 gennaio il ministero avvia il procedimento che toglie alle scuole materne milanesi i fondi e lo status di servizio pubblico non statale. L'11 febbraio il tribunale civile di Milano accoglie il ricorso presentato da una cittadina marocchina contro la circolare. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Duemila in corteo contro la riforma <Modello trentino> (sezione: Schola)

( da "Corriere Alto Adige" del 18-04-2008)

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Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-04-18 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE Scuola Studenti tedeschi in piazza, italiani "in attesa" Duemila in corteo contro la riforma "Modello trentino" Tre rivendicazioni: no ai voti sotto il quattro e agli rinnovati esami di riparazione, più potere decisionale alla consulta BOLZANO - Duemila studenti tedeschi in corteo. Ieri mattina i giovani delle scuole superiori tedesche hanno sfilato da piazza Mazzini a piazza Walther, dove i ragazzi hanno ascoltato i discorsi degli organizzatori. Il tutto si è svolto senza incidenti. I motivi della manifestazione erano tre: no ai voti sotto il quattro (troppo difficili da recuperare), no agli esami di riparazione che il ministro Gentiloni ha reintrodotto (anche se non vuole che si chiamino così), più potere decisionale alla consulta degli studenti sulle attività della scuola. Uno degli organizzatori, Hannes Niederkofler spiega che "il modello trentino potrebbe essere un buon compromesso fra la riforma Fioroni e il vecchio sistema dei debiti". Il sistema della giunta Dellai prevede che i ragazzi con debiti a fine anno seguano corsi a inizio estate, seguiti da una verifica a settembre. In caso di nuova bocciatura lo studente viene ammesso alla classe successiva e segue nuovi corsi di recupero durante l'anno scolastico. Un secondo esame alla fine decide se lo studente prosegue o se deve ripetere l'anno. Igor Pizzardi, un altro studente che ha partecipato alla manifestazione, spiega un altro limite del sistema Fioroni: "Secondo la nuova misura introdotta chi ha delle insufficienze nel primo quadrimestre deve fare 15 ore di recupero nel secondo - dice - però in questo modo ai professori non rimane abbastanza tempo per completare il programma del secondo quadrimestre ". Alla manifestazione erano stati invitati anche gli studenti delle scuole italiane e ladine, che però non hanno partecipato. Il perché della mancata partecipazione lo ha spiegato Valentino Liberto, vicepresidente della Consulta degli studenti italiani, sia durante la manifestazione che in un lungo comunicato stampa inviato nel pomeriggio: "In un momento di transizione politica sia nazionale che locale una manifestazione secondo noi non è il modo migliore per segnalare dei problemi - dice - gli assessori alla scuola Gnecchi e Saurer lasceranno a ottobre. Sarebbe stato sufficiente organizzare un incontro fra i rappresentanti degli studenti e i tre assessori alla scuola per chiedere un confronto sugli argomenti sui quali tutti gli studenti sono d'accordo". Lo studente italiano spiega poi che due motivi della protesta (esami di riparazione e ruolo degli studenti nelle decisioni) sono condivisi anche dagli italiani. Una delegazione degli studenti tedeschi è stata ricevuta dal presidente della Provincia Luis Durnwalder (articolo sotto): la disponibilità del Landeshauptmann è stata generalmente ben valutata. Damiano Vezzosi In piazza Due momenti della protesta che ieri mattina ha animato la città di Bolzano. Raduno e discorsi dal palco contro la riforma scolastica, nella centralissima piazza Walther. Prima e dopo un affollatissimo corteo per le strade della città con striscioni, cartelli e altoparlanti (Foto Ferrari) Mobilitato Hannes Niederkofler Italiano Valentino Liberto.

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Pero ricorda la Liberazione abbracciando tutti i sindaci (sezione: Schola)

( da "Settegiorni (Rho)" del 18-04-2008)

Argomenti: Scuola

25 APRILE Sarà una giornata ricca di emozioni PERO RICORDA LA LIBERAZIONE ABBRACCIANDO TUTTI I SINDACI Pero - "In occasione della festa della Liberazione d'Italia del 25 aprile abbiamo deciso di invitare tutti i sindaci eletti nel Comune di Pero dal 1946 ad oggi e i membri del primo consiglio comunale eletto a suffragio universale nel marzo del 1946, e i loro eredi e parenti - spiega l'assessore alla Cultura Luisa Stocchi -. Si tratta di un momento importante e commovente nel nostro pensiero con il quale riscopriamo un pezzo della storia del nostro paese dal Dopoguerra ad oggi. Significa riscoprire i primi frutti che la Costituzione ha dato anche qui a Pero e come sono stati raccolti via via e portati avanti questi valori dai vari sindaci che si sono assunti la responsabilità di governare questo territorio. In contesti molto diversi, come l'affrontare la prima immigrazione, il grande periodo industriale, la nuova immigrazione, la grande trasformazione con Fiera Milano". In quell'occasione ci sarà il riconoscimento dei membri del primo consiglio comunale e l'intitolazione ufficiale della sala del consiglio comunale al primo sindaco eletto a Pero, Guido Besozzi, partigiano nelle brigate Matteotti e nonno del funzionario alla cultura Nino Di Paolo. Proprio in questi giorni è iniziata la spedizione degli inviti. Il primo sindaco è stato Guido Besozzi; a seguire, Pio Tibiletti e Agostino Valia, che oggi non ci sono più, e l'invito è stato esteso ai parenti. Poi Carlo Ripamonti, Saverio Scicchitano, Vincenzo Di Risio, Arturo Beltrami, Artemio Pizzigoni, Virginia Figliossi (Commissario Prefettizio), Antonino Abbate e Augustangela Fioroni. Articolo pubblicato il 18/04/08.

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Figli dei clandestini negli asili, sì da Milano (sezione: Schola)

( da "Avvenire" del 18-04-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA 18-04-2008 Figli dei clandestini negli asili, sì da Milano Palazzo Marino: l'iscrizione verrà permessa a chi ha una residenza stabile nel territorio del Comune MILANO. Giunge al capolinea la vicenda dell'iscrizione dei figli degli immigrati senza permesso di soggiorno nelle scuole materne di Milano. Il Comune, dopo un braccio di ferro con il ministro dell'Istruzione uscente Giuseppe Fioroni, ha fatto marcia indietro e deciso di iscrivere anche i bambini extra Ue che hanno "abituale dimora" in città pur non avendo una residenza anagrafica. La circolare contestata, emanata a dicembre, prevedeva l'obbligo per i genitori di presentare il permesso di soggiorno entro il 29 febbraio, pena l'esclusione dalle graduatorie. Il ministro Fioroni era subito intervenuto con una diffida, minacciando di togliere alle materne comunali lo status di scuole paritarie e i relativi finanziamenti. A complicare la situazione un ricorso presentato al Tribunale di Milano da una donna marocchina, in Italia da parecchi anni ma rimasta senza lavoro, che voleva iscrivere la figlia. Il giudice civile Claudio Marangoni aveva giudicato discriminatorio il provvedimento e suggerito il ricorso al principio della "abituale dimora". Il Comune ieri ha rinunciato a impugnare l'ordinanza, come aveva annunciato l'assessore Mariolina Moioli, chiudendo la questione una volta per tutte. La 'rinuncia al reclamo' è stata messa a verbale in Tribunale nel corso di un procedimento nel quale i giudici della prima sezione civile dovevano pronunciarsi sulla decisone presa d'urgenza da Marangoni lo scorso 11 febbraio. Nelle graduatorie provvisorie Palazzo Marino ha quindi come emerso dai documenti presentati ieri "accolto le domande di iscrizione dei bambini extra Ue privi di una residenza anagrafica che hanno dimostrato di avere la dimora abituale nel comune di Milano, pur in mancanza di permesso di soggiorno dei genitori". Dopo il passo indietro del Comune assume carattere definito l'ordinanza del giudice Marangoni con la quale si stabiliva che "indipendentemente dalla posizione giuridica dei genitori, non è possibile ritenere un minore straniero in stato di irregolarità" e che "il diritto all'educazione di cui il minore è titolare rientra nel novero dei diritti fondamentali". Cinzia Arena Palazzo Marino.

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