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DOSSIER “SCUOLA”

Torna all’indice di Febbraio 2008

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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Report "Schola"

"Corsi di recupero, è caos" ( da "Stampa, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Giuseppe Fioroni per aiutare i ragazzi a saldare i debiti accumulati nel corso della prima metà anno), per studenti ed insegnanti ogni giorno si prospettano almeno 8, od in alcuni casi addirittura nove ore di scuola, che a detta di alcuni dirigenti scolastici "rischiano di compromettere il risultato e vanno a scapito di diverse attività extra-

"Studenti massacrati dalla riforma Fioroni" ( da "Stampa, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Studenti massacrati dalla riforma Fioroni" STEFANIA ZORIO BIELLA Anno difficile per la scuola, che archiviata la questione delle nomine dei docenti ripiomba nel caos: questa volta per l'abolizione della "promozione con debito" per i ragazzi delle superiori. Tecnicamente non si può parlare di esami di riparazione (anche se la formula si discosta solo formalmente)

I NUOVI corsi di recupero voluti fortemente dal ministro Fioroni sono oramai alle ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract:

Siss, stop alle graduatorie ( da "Giornale di Brescia" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: stop alle graduatorie Il ministro Giuseppe Fioroni Sono 1.700 in Lombardia - 11.830 in tutta Italia - gli iscritti al IX ciclo delle Siss, Scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario, che una volta ottenuta l'abilitazione al termine del biennio accademico in corso, non potranno accedere alle graduatorie perché chiuse dal Ministero della pubblica istruzione nel 2007.

Iscrizioni alle civiche materne: la Giunta ritocca la circolare ma ricorre contro l'ordinanza ( da "Giorno, Il (Varese)" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: sarà esaminata anche dalla Direzione regionale scolastica e dal Ministero, che dovranno decidere se con questa formula il Comune ottempera alla richiesta avanzata da Fioroni e potrà quindi evitare la revoca del riconoscimento di parità per le scuole materne comunali. Revoca per la quale il ministro Fioroni ha già disposto l'avvio delle procedure. - -->.

Il ministro Fioroni a Bagni di Lucca ( da "Nazione, La (Lucca)" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: MINISTRO della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni sarà presente a Bagni di Lucca in occasione della giornata di festeggiamenti per la chiusura dell'anno del centenario del movimento scout, venerdì 22 febbraio. Nello stesso giorno avverrà, presso il salone del Casinò Municipale, anche la premiazione di un concorso nazionale per le scuole promosso dal Ministero alla Pubblica Istruzione.

Filmano una rissa in classe, sospesi ( da "Provincia di Cremona, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni. "E' stato un caso isolato, la decisione di sospendere i ragazzi è stata una decisione sofferta, ma condivisa oltre che da me, dai docenti ? spiega il preside della media Virgilio, Tiziano Carniti ?. Abbiamo spiegato ai ragazzi la gravità del fatto, ma è parso necessario dare un segno di ciò che si può fare e ciò che non si può commettere in una comunità come la scuola.

Dalla mandola afgana al prosecco vizi e follie dei politici siciliani - carmelo lopapa ( da "Repubblica, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni nel giorno in cui al Senato venivano celebrati i duecento anni dalla nascita di Giuseppe Garibaldi alla presenza del capo dello Stato Napolitano. Lamentavano i costi eccessivi della commemorazione e incalzavano il ministro chiedendo che d'ora in poi venisse "riletta agli studenti l'opera di Garibaldi anche alla luce delle ombre che hanno caratterizzato la sua azione"

<Scuole al collasso>. Nascono due maxi poli ( da "Corriere del Veneto" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Avevo un appuntamento col ministro dell'Istruzione Fioroni ma la caduta del governo ci ha riportati al punto di partenza Abbiamo inaugurato il nuovo "Nightingale" di Castelfranco, abbiamo un progetto da 12 milioni euro per il "Levi" di Montebelluna, altri 3 milioni li spenderemo per l'ampliamento del "Berto" di Mogliano.

Alunni in piedi per la Marsigliese ( da "Sole 24 Ore, Il" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: la riforma della scuola elementare.Obiettivo: migliorare il rendimento,ma formare anche il cittadino di domani. Per questo introdurrà a questo livello scolastico una nuova materia: l'educazione civicae morale. "La nostra scuola elementare non funziona", ha dichiarato ieri Sarkzoy, riprendendo un dibattito che scuote la società.

Ancora strascichi polemici per i "fogli fossili". Dopo la rimozione della testata questa v ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: città fosse orgogliosa del lavoro dei ragazzi premiato dal ministro Fioroni") per quanto accaduto. "Abbiamo assistito - si legge - alla dimostrazione di come il fraintendimento, il pregiudizio, il mancato ascolto delle ragioni altrui creino realtà "altre" dal vero (...)Le polemiche di questi giorni hanno trasformato il dramma del popolo ebraico nell'ennesima farsa all'italiana(.

La scuola troppo veloce dimentica la riflessione ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La crisi di Governo blocca pure il percorso avviato dal ministro Fioroni."Mi auspico che il ministro dell'Istruzione raccolga il lavoro fatto dai suoi predecessori e sappia ridare fiducia all'attività professionale dei docenti che è di qualità. Che non si dica quel "punto e capo" del governo Berlusconi, ma si possa proseguire un percorso già avviato".

CISL SCUOLA NAZIONALE E CGD NAZIONALE CONTRO LA MEDICALIZZAZIONE A SCUOLA, ILCASO BOLOGNA ESPLODE IN ALTRE CITTA' ( da "Sestopotere.com" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ed il Ministro Fioroni è al corrente, dal momento che in tal senso ci sono stati anche appelli di risonanza pubblica. Il problema è stato ignorato, ora chi di dovere dovrà prendersi responsabilità tecniche e politiche per quanto sta accadendo in molte città d'Italia: il messaggio che si cerca di far passare con questi 'corsi di informazione e specializzazione'

Parte alle 9 Oggi il corteo degli studenti: traffico a rischio ( da "Provincia di Como, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istituto Pessina di via Milano sabato alle 9 per un corteo che si snoderà fino a piazza Volta, passando per via Perti, Portici Plinio e piazza Cavour. Si tratta di una manifestazione contro il caro libri, contro l'eccessivo costo dei trasporti e contro la riforma della scuola pubblica. A organizzare la sfilata di protesta è stato l'Iskra, un collettivo studentesco di Cantù.


Articoli

"Corsi di recupero, è caos" (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 16-02-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA. LA RIFORMA SOTTO ACCUSA "Corsi di recupero, è caos" Alle superiori anche 9 ore di lezione: protestano studenti e insegnanti [FIRMA]STEFANIA ZORIO BIELLA Questa volta, a far ripiombare nel caos il mondo della scuola, è l'abolizione della "promozione con debito" per i ragazzi delle superiori. Tra lezioni ordinarie al mattino e corsi di recupero pomeridiani (istituiti dal ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni per aiutare i ragazzi a saldare i debiti accumulati nel corso della prima metà anno), per studenti ed insegnanti ogni giorno si prospettano almeno 8, od in alcuni casi addirittura nove ore di scuola, che a detta di alcuni dirigenti scolastici "rischiano di compromettere il risultato e vanno a scapito di diverse attività extra-scolastiche". "Ci troviamo certamente in una fase di transizione - commenta il preside del Bona, David Coen Sacerdotti -, e quest'anno sarà dura arrivare alla fine. Stiamo massacrando gli studenti, e gli insegnanti sono quasi più stressati di loro. In più, i ragazzi sono impauriti dall'esame di settembre". Eppure, il metodo per non creare tutto questo sconquasso nelle scuole ci sarebbe stato, secondo Coen: "Siamo partiti in quarta: solo a novembre ci è stata comunicata la riforma. Sarebbe stato sufficiente concedere alle scuole più tempo per adeguarsi. Fino a ieri siamo state noi scuole, con la nostra autonomia, a gestirci il recupero dei debiti". SERVIZIO A PAGINA 53.

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"Studenti massacrati dalla riforma Fioroni" (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 16-02-2008)

Argomenti: Scuola

Il caso L'anno nero della scuola in provincia "Studenti massacrati dalla riforma Fioroni" STEFANIA ZORIO BIELLA Anno difficile per la scuola, che archiviata la questione delle nomine dei docenti ripiomba nel caos: questa volta per l'abolizione della "promozione con debito" per i ragazzi delle superiori. Tecnicamente non si può parlare di esami di riparazione (anche se la formula si discosta solo formalmente), ma gli studenti che a giugno non arriveranno ad avere la sufficienza in tutte le materie avranno come ultima chanche una verifica a settembre, che in caso di esito non brillante li porterà dritti alla bocciatura. Per venire incontro agli studenti, su disposizione del ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni, in queste settimane negli istituti biellesi stanno iniziando le lezioni pomeridiane di recupero per gli studenti che devono colmare le lacune accumulate durante la prima metà dell'anno scolastico. E a detta dei dirigenti scolastici, sono proprio queste lezioni a stravolgere il normale iter degli istituti. "Il ministro ci ha dato più possibilità per aiutare i ragazzi a saldare i debiti - spiega il preside del Liceo Scientifico, Pier Ercole Colombo -: se è buona parte della classe ad essere insufficiente, sarà il docente durante le ore di lezione a sospendere il programma per tornare a spiegare che cosa non è stato capito; per le materie orali come filosofia, verrà messo a disposizione uno sportello a cui gli studenti interessati potranno rivolgersi. Il problema sono le lezioni pomeridiane, organizzate quando in una classe per esempio ci sono solo una o due persone insufficienti, che in questo caso vengono raggruppate e seguite da un unico docente. Studenti ed insegnanti, tra le normali lezioni mattutine e quelle del pomeriggio, devono restare a scuola 8 o anche 9 ore al giorno. Come fanno i ragazzi ad andare a casa a studiare? Senza contare che gran parte delle attività extra scolastiche ho dovuto sospenderle perché non riuscivamo a portarle avanti, per via delle assenze di studenti e di insegnanti". Di non secondaria importanza anche il risvolto economico, secondo Pier Ercole Colombo: "Per le ore di recupero gli insegnanti sono pagati 50 euro all'ora. Fioroni ci ha detto che sono a carico del Ministero, ma voglio vedere quando arriveranno...". "I ragazzi sono sbalestrati - commenta il preside del Bona, David Coen Sacerdotti -. Li stiamo massacrando. E' giusta la riforma, ma il passaggio è brutale sia per insegnanti che per ragazzi. Gli insegnanti devono prepararsi le lezioni su due programmi diversi: sono quasi più stressati degli alunni. E' un anno "doppio"". L'istituto è noto per il suo rigore, ma alla domanda "sarete più clementi quest'anno nei confronti degli alunni?", la risposta è stata: "Anche se di poco, ma ci sarà più tolleranza". Si è organizzato anche il colosso Itis, dove il preside ha già chiamato a raccolta in aula magna gli studenti, per spiegare loro quanto sarà difficile quest'anno e quanto si dovranno impegnare. "Devono responsabilizzarsi - sostiene Franco Rigola -, ed impegnarsi per non avere debiti. Quanto a me ad al collegio docenti, verificheremo costantemente quale metodo di quelli proposti dal Ministero è migliore e quali sono i risultati".

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I NUOVI corsi di recupero voluti fortemente dal ministro Fioroni sono oramai alle (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 16-02-2008)

Argomenti: Scuola

Porte e per le scuole riminesi sono giorni difficili, di organizzazione e di scelte. Tra quest'ultime singolare anche quella sui docenti da convocare per allestire proprio i medesimi corsi. Già, perché potrebbero non essere i docenti di cattedra a tenere i corsi di recupero in ogni singola scuola ma anche i docenti esterni. Il più delle volte pensionati, richiamati in servizio perché ritenuti affidabili ed esperti a livello educativo e formativo, per i quali tale nuova ordinanza ministeriale potrebbe rappresentare un piccolo business. Il motivo? A LIVELLO statale la tariffa oraria per tali corsi prevista sarà di 50euro lorde per docenti di cattedra già stipendiati nella scuola per l'anno scolastico in corso; per gli altri, dunque per i pensionati, si va a trattativa privata. Insomma il professore disponibile a minor prezzo verrà assunto. Ma quando durerà un corso? Anche 15 ore l'uno e per un bravo insegnante in pensione i corsi potrebbe essere più di uno. Insomma una bella tredicesima per chi non ha ancora voglia di fare il nonno o semplicemente di starsene in pantofole. "Credo che alla fine richiameremo circa 15 professori in pensione o comunque esterni ? conferma Paolo Correggioli, collaboratore della preside Villardi all'Itc Valturio ? i corsi saranno tantissimi ed i ragazzi impegnati oltre 350. I docenti interni non saranno sufficienti". I docenti interni non sono obbligati a svolgere tali corsi di persona e dunque per questioni, anche private, possono rifiutare. Ma ecco fatto un piccolo bilancio. A Rimini si contano una dozzina di istituti superiori e se un'approssimativa media prevedere 10 professori esterni per scuola ecco che l'esercito degli insegnanti richiamati in servizio potrebbe essere superare il centinaio di unità. "Noi ci affideremo a docenti di provata esperienza ? conferma il preside del liceo scientifico Einstein Giuseppe Prosperi ? professori che magari conoscono già la nostra scuola". NATURALMENTE al di là della questione economica ed organizzativa restano sospesi tanti interrogativi educativi, scolastici e formativi. Serviranno davvero questi corsi? Nel già fitto calendario scolastico ci sarà spazio anche per quest'ennesima attività aggiuntiva? A quale prezzo, in tutti i sensi? Luca Pizzagalli - -->.

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Siss, stop alle graduatorie (sezione: Schola)

( da "Giornale di Brescia" del 16-02-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 16/02/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:LA CITTA' PROTESTA DEGLI SPECIALIZZATI Siss, stop alle graduatorie Il ministro Giuseppe Fioroni Sono 1.700 in Lombardia - 11.830 in tutta Italia - gli iscritti al IX ciclo delle Siss, Scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario, che una volta ottenuta l'abilitazione al termine del biennio accademico in corso, non potranno accedere alle graduatorie perché chiuse dal Ministero della pubblica istruzione nel 2007. Tutto è nato da una mancanza di comunicazione tra i due Ministeri, dicono i "sissini": nonostante il ministro Fioroni avesse chiuso e destinato ad esaurimento le graduatorie permanenti per gli specializzati Siss, stabilendo il nuovo reclutamento degli insegnanti in concorsi ordinari biennali, il Ministero dell'Università ha decretato l'avvio di un nuovo ciclo senza chiarire però la posizione dei nuovi 11.830 iscritti. "Siamo in una situazione paradossale - spiega Biagio, della Siss di Brera -. Sarebbe stato doveroso indicarci un percorso alternativo alla Siss per accedere al ruolo. Perché è stato indetto il IX ciclo, solo per prendere soldi?". Il biennio delle Siss, con frequenza obbligatoria, tirocinio ed esame finale, costa all'anno più di 2mila euro per ogni studente senza divisione per fasce di reddito.

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Iscrizioni alle civiche materne: la Giunta ritocca la circolare ma ricorre contro l'ordinanza (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Varese)" del 16-02-2008)

Argomenti: Scuola

Di GIORGIO GUAITI ? MILANO ? OBBEDISCO, MA con riserva. Il Comune ha deciso di modificare la circolare sull'iscrizione dei figli di immigrati clandestini alle scuole materne, dando applicazione all'ordinanza del giudice, ma anche di fare ricorso contro il provvedimento del Tribunale. La decisione (formalizzata con una "determina" a correzione del testo) è stata presa ieri dalla Giunta, su indicazione precisa del sindaco Letizia Moratti. "Il sindaco - ha spiegato il vicesindaco Riccardo De Corato - è stato molto chiaro: ha detto che dobbiamo recepire l'ordinanza del giudice, ma non siamo d'accordo sull'annullare la circolare. Per questo abbiamo deciso di fare ricorso e abbiamo dunque dato mandato all'Avvocatura comunale di procedere". De Corato ha anche espresso la piena solidarietà della Giunta all'assessore Mariolina Moioli, "per gli attacchi ingenerosi che ha subito su un versante così difficile e delicato, come quello dell'infanzia e dell'educazione". In sostanza il Comune ha deciso di inserire nella circolare la formula che offre la possibilità di iscrizione non solo ai residenti e agli stranieri in possesso di permesso di soggiorno, ma anche ai minori che appartengono a famiglie che possono dimostrare "l'abituale dimora" a Milano. Un concetto che però continua a non essere condiviso dall'Amministrazione. "IL COMUNE - ha ribadito l'assessore Moioli - accoglie nel rispetto della legalità e tutela pienamente i diritti dei minori". Da qui la scelta della via del ricorso. Perché - ha spiegato l'assessore - con il concetto di abituale dimora "si apre una serie di questioni che riguardano tutto il panorama nazionale, e non solo quello milanese". Ci sono infatti "molte famiglie, anche italiane, che, pur avendo residenza in una città hanno una dimora abituale in un'altra". "Con il ricorso - ha aggiunto - vogliamo chiarire quali sono esattamente le condizioni di accoglienza di tutti i bambini, perché l'abituale dimora non può riguardare soltanto i bambini extracomunitari ma deve riguardare tutti. Dunque va chiarita questa fattispecie. Una volta per tutte dobbiamo uscire dalla ipocrisia e dalla ambiguità. E questo vale anche per il diritto all'istruzione". "Vogliamo - ha concluso Mariolina Moioli - che si arrivi a una situazione di chiarezza perchè si è fatta fin troppa strumentalizzazione. Così abbiamo deciso di porre la questione in modo chiaro e preciso: se c'é una norma deve valere per tutti. E nel caso fosse definito che il diritto all'istruzione riguarda anche la scuola d'infanzia, ciò comporterebbe azioni conseguenti per le istituzioni che ne hanno la competenza, a cominciare dal governo". Ora la circolare "riformata" sarà esaminata anche dalla Direzione regionale scolastica e dal Ministero, che dovranno decidere se con questa formula il Comune ottempera alla richiesta avanzata da Fioroni e potrà quindi evitare la revoca del riconoscimento di parità per le scuole materne comunali. Revoca per la quale il ministro Fioroni ha già disposto l'avvio delle procedure. - -->.

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Il ministro Fioroni a Bagni di Lucca (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Lucca)" del 16-02-2008)

Argomenti: Scuola

IL MINISTRO della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni sarà presente a Bagni di Lucca in occasione della giornata di festeggiamenti per la chiusura dell'anno del centenario del movimento scout, venerdì 22 febbraio. Nello stesso giorno avverrà, presso il salone del Casinò Municipale, anche la premiazione di un concorso nazionale per le scuole promosso dal Ministero alla Pubblica Istruzione. La giornata nazionale "Scuola e scoutismo", nel centenario degli Scouts, giunge a conclusione di un percorso formativo e didattico che ha coinvolto scuole elementari, medie e superiori di tutta Italia. La scelta di Bagni di Lucca non è casuale per celebrare questa giornata: nella cittadina termale, infatti, è avvenuta la nascita il primo gruppo di scautismo in Italia, nel 1910, per iniziativa di Sir Francis Vane. Durante la giornata verranno premiati i ragazzi vincitori del concorso "Si impara da piccoli a diventare grandi". - -->.

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Filmano una rissa in classe, sospesi (sezione: Schola)

( da "Provincia di Cremona, La" del 16-02-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione di Sabato 16 febbraio 2008 Benvenuto P.Review srl Scuola. Il preside Carniti: "E' stata una decisione sofferta, ma necessaria". Gli studenti a casa per quindici giorni Filmano una rissa in classe, sospesi Alla Virgilio i ragazzi mandano on line il video di Nicola Arrigoni In classe hanno finto una rissa, l'hanno filmata con i telefonini e poi spedita su You Tube, firmando il video con tanto di classe e scuola. Tutto ciò è accaduto durante le ore di lezione alla media Virgilio in una classe terza, sotto gli occhi esterrefatti di una docente. La punizione è stata esemplare: 15 giorni di sospensione ai sei autori del filmato. Il video è stato subito rimosso dopo la denuncia di un genitore che si è accorto della bravata dei ragazzi, ma tanto è bastato per sollevare un polverone dentro e fuori la scuola di via Trebbia. Il fatto è accaduto una quindicina di giorni fa. I ragazzi sono già tornati a scuola, ma uno di questi ? dopo quello che è accaduto ? è stato trasferito dai genitori dalla media Virgilio alla media Campi. Quella che solo qualche mese fa poteva essere una bravata, in tempi di giro di vite alla scuola del lassismo, la bravata dei ragazzi della Virgilio ha portato il dirigente scolastico Tiziano Carniti a comminare ai sei autori del video andato online la sospensione di 15 giorni, il massimo concesso dalle nuove norme disciplinari volute recentemente dal Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni. "E' stato un caso isolato, la decisione di sospendere i ragazzi è stata una decisione sofferta, ma condivisa oltre che da me, dai docenti ? spiega il preside della media Virgilio, Tiziano Carniti ?. Abbiamo spiegato ai ragazzi la gravità del fatto, ma è parso necessario dare un segno di ciò che si può fare e ciò che non si può commettere in una comunità come la scuola. La sospensione è stata necessaria, in base anche alle nuove norme volute dal ministro. Ripeto, è stata una decisione sofferta ma bisogna pure far capire ai ragazzi che quello che per loro è una semplice bravata può avere conseguenze gravi. E' il nostro compito educativo". Intanto i ragazzi del video girato in classe sono tornati a scuola, un ritorno amaro e non facile certo. "Si è trattato di un caso isolato ? ha spiegato il preside ?, ma che dimostra anche a una scuola generalmente tranquilla come la Virgilio che è necessario non abbassare la guardia, vigilare per tutelare i ragazzi che sono sempre più disorientati davanti a tutti gli stimoli che il mondo esterno offre loro".

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Dalla mandola afgana al prosecco vizi e follie dei politici siciliani - carmelo lopapa (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 16-02-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina V - Palermo IL CASO In un libro il catalogo delle gesta dimenticabili dei parlamentari: alla ribalta quelli venuti dall'Isola Dalla mandola afgana al prosecco vizi e follie dei politici siciliani La festa del suino di Germanà, le terme per tutti di Lucchese CARMELO LOPAPA (segue dalla prima di cronaca) Il prosecco sulla moquette di Palazzo Madama, l'assai poco allegorica mortadella mangiata con le mani in aula dal senatore catanese Nino Strano per festeggiare, a modo suo, la caduta del governo Prodi. E poi gli sputi, le risse, il "qui non siamo all'osteria" urlato da Marini, gli insulti al povero Nuccio Cusumano, senatore di Sciacca ormai ex Udeur, aggredito fino allo svenimento per aver difeso la maggioranza della quale faceva parte. Era solo la fine di uno spettacolo che tra un paio di mesi riprenderà come se nulla fosse, magari con gli stessi protagonisti. Ma il degrado dei costumi, della vecchia austerità parlamentare, affonda le sue radici negli anni, perfino nelle legislature precedenti. E spesso, molto spesso, c'è stato un siciliano protagonista della discesa di un altro gradino. C'è solo l'imbarazzo della scelta. La memoria corre a episodi come quello quell'agosto 2005, quando sedici parlamentari, otto deputati e otto senatori, partono per Kabul al seguito dell'allora ministro degli Esteri Gianfranco Fini. Caldo torrido sulla pista dell'aeroporto, dove il mezzo dell'Aeronautica militare ha riacceso i motori alla fine della missione. Fini è già a bordo. E inizia a perdere la pazienza dopo quasi un'ora di attesa, tanto da ordinare al pilota di decollare lasciando a terra i parlamentari dei quali si sono perse le tracce. Mentre chiudono i portelloni, i militari si accorgono della carovana di onorevoli in corsa verso l'aereo con pacchi di tappeti sotto il braccio: vengono dal suk della città. C'è la diessina Roberta Pinotti con un burqa, ma su tutti spicca il senatore udc agrigentino Calogero Sodano che trascina un'enorme mandola. A Fini non resterà che chiudersi disgustato nella cabina con i piloti. Ma agli annali del surreale parlamentare va iscritta anche la festa di "Sua maestà il maiale" che poco più di un anno fa, il 26 gennaio 2007, la potente famiglia dei Germanà di Brolo, in testa l'onorevole Basilio Germanà, deputato di Forza Italia, organizzò nella ridente cittadina della Sicilia orientale. Si presentarono in settantacinque tra parlamentari dei due schieramenti, di stomaci forti e capienti, per rendere omaggio, appunto, a sua altezza il suino. Alla fine Germanà poteva dichiararsi soddisfatto: "Dopo sei anni di forzata sospensione abbiamo rinnovato questo fantastico appuntamento. Grandioso". Altri siciliani hanno preferito agire sotto traccia, diciamo così. Porta la firma del pediatra alcamese targato Udc, Francesco Paolo Lucchese, l'emendamento alla Finanziaria 2007 col quale chiedeva che il Servizio sanitario nazionale si facesse carico di ben due cicli di cure termali per "tutti coloro che hanno superato i sessant'anni". I quaranta milioni necessari all'operazione si sarebbero dovuti ricavare ritoccando "l'aliquota di base della tassazione dei tabacchi lavorati". Semplice, no? Gli autonomisti del partito di Raffaele Lombardo alla Camera - Carmelo Lo Monte, Sebastiano Neri e Giuseppe Reina - il 4 luglio scorso si contraddistinsero invece per aver contestato il ministro all'Istruzione Giuseppe Fioroni nel giorno in cui al Senato venivano celebrati i duecento anni dalla nascita di Giuseppe Garibaldi alla presenza del capo dello Stato Napolitano. Lamentavano i costi eccessivi della commemorazione e incalzavano il ministro chiedendo che d'ora in poi venisse "riletta agli studenti l'opera di Garibaldi anche alla luce delle ombre che hanno caratterizzato la sua azione". Povero Garibaldi, povera patria. Di altri siciliani si sa davvero poco, sebbene contino parecchio. Chi ha sentito parlare di Matteo Brigandì? Nato a Messina nel '52, emigrato presto a Torino, questo omaccione alto, robusto e dalla criniera d'argento è uno dei più fidati consiglieri, nonché avvocato da sempre, di Umberto Bossi. Proprio così, del leader del Carroccio, partito nel quale ovviamente milita. Dal 1994 al 2006 ha difeso il Senatur in circa duecento processi, quasi tutti per diffamazione. Vincendoli quasi tutti, tiene a sottolineare. Riservato, taciturno, pochi interventi in aula. In Piemonte lo ricordano, oltre che come assessore regionale finito sotto processo per una questione giudiziaria ancora aperta, anche perché negli anni Novanta ha fondato la loggia Mathema, affiliata al Grande Oriente di Palazzo Giustiniani. Prima ancora che Bossi gli ponesse l'aut aut, ha capito l'antifona e si è collocato "in sonno", come dicono in gergo i massoni. Autosospeso dalla massoneria, insomma. "Ma se sto qui di fronte a Montecitorio - racconta sempre il deputato leghista - sono in grado di riconoscere un fratello anche se non ci siamo mai visti prima. In Parlamento di massoni ve ne sono, eccome. Qual è il problema?".

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<Scuole al collasso>. Nascono due maxi poli (sezione: Schola)

( da "Corriere del Veneto" del 16-02-2008)

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Corriere del Veneto - TREVISO - sezione: TREVISO - data: 2008-02-16 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Treviso treviso@corriereveneto.it "Scuole al collasso". Nascono due maxi poli La Provincia: "Nuovi campus a Lancenigo e San Pelajo". E il Riccati lascia il centro TREVISO - L'onda anomala d'iscrizioni che oramai da qualche anno investe gli istituti superiori di Treviso, climax culminato in questi giorni con il noto "overbooking" al liceo scientifico "Da Vinci ", costringe la Provincia a correre ai ripari, progettando nuovi ampliamenti, riorganizzando gli spazi esistenti e, soprattutto, lanciandosi alla disperata ricerca di nuovi terreni che possano ospitar aule, palestre e laboratori. Gli uffici di viale Battisti starebbero studiando il trasferimento di buona parte degli istituti che oggi hanno sede in centro città (a cominciare dal "Riccati" di piazza Vittoria) a Lancenigo ed in via San Pelajo, là dove già oggi si concentrano alcuni istituti tecnici. E mentre la preside del "Da Vinci" Giuseppina Vincitorio invita ad "istituire al più presto un secondo scientifico nel capoluogo", continuano i contatti tra la Provincia ed il demanio per il futuro utilizzo dell'ex caserma De Domincis di viale Luzzati. La Marca conta 43 istituti superiori, alloggiati in ben 125 sedi. Che non bastano. Gli studenti sono oramai più di 35 mila, e continuano a crescere a dismisura, anno dopo anno: "Abbiamo numerose richieste da fuori provincia spiega l'assessore all'Edilizia scolastica Carla Puppinato all'alberghiero di Castelfranco il 57 per cento dei ragazzi non è trevigiano. Ed anche a Mogliano il liceo scientifico "Berto" è diventato il punto di riferimento per l'intero nord veneziano. Un successo che ci lusinga, e conferma la qualità degli istituti, ma ci mette in difficoltà quanto agli spazi: non sappiamo più dove mettere i ragazzi". Anche quest'anno, come già quello prima, la Provincia ha quasi raddoppiato il budget dedicato all'edilizia scolastica: da 34 a 50 milioni di euro. "Da cinque anni non riceviamo più trasferimenti da Roma - prosegue Puppinato -. Avevo un appuntamento col ministro dell'Istruzione Fioroni ma la caduta del governo ci ha riportati al punto di partenza Abbiamo inaugurato il nuovo "Nightingale" di Castelfranco, abbiamo un progetto da 12 milioni euro per il "Levi" di Montebelluna, altri 3 milioni li spenderemo per l'ampliamento del "Berto" di Mogliano. La soluzione principale, però, è la creazione dei due campus a Lancenigo e San Pelajo". A Lancengio, nel Villorbese, si trovano già oggi l'alberghiero "Alberini" e l'Itis "Planck". In via San Pelajo, proprio di fronte alla direzione scolastica provinciale, ci sono invece il commerciale "Luzzati", l'industriale "Fermi " ed il magistrale "Duca degli Abruzzi". "La concentrazione delle sedi in due maxi poli ci permetterebbe di razionalizzare gli spazi, consentendo alle scuole che ne hanno l'esigenza di espandersi temporaneamente nelle aule vicine ". Un po' come già accade tra il "Da Vinci" ed il "Palladio " per geometri, in viale Europa. Tra i primi istituti ad esser trasferiti vi è il "Riccati" per ragionieri di piazza Vittoria: "Anche perché non so come farà a stare in piedi dopo la costruzione del park interrato. Le fondamenta sono vecchie " chiosa l'assessore. All'interno dei due poli verrebbero poi ospitati pure gli impianti sportivi, oggi del tutto insufficienti. Continuano, intanto, i contatti col demanio per l'acquisizione da parte della Provincia dell'ex caserma "De Dominicis " di viale Luzzati. Tra un paio d'anni, dismessi gli ultimi presidi militari, l'attenti potrebbe scattare per lunghe file di studenti. Marco Bonet.

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Alunni in piedi per la Marsigliese (sezione: Schola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 16-02-2008)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: MONDO data: 2008-02-16 - pag: 10 autore: Sarkozy "Alunni in piedi per la Marsigliese" PARIGI Nicolas Sarkzoy ha lanciato un nuovo cantiere, la riforma della scuola elementare.Obiettivo: migliorare il rendimento,ma formare anche il cittadino di domani. Per questo introdurrà a questo livello scolastico una nuova materia: l'educazione civicae morale. "La nostra scuola elementare non funziona", ha dichiarato ieri Sarkzoy, riprendendo un dibattito che scuote la società. Proprio uno studio recente ha sottolineato che alla fine del primo ciclo scolastico il 15% degli allievi presenta grosse difficoltà di apprendimento e il 25% conoscenze di base deboli.La riforma voluta da Sarkozy reintrodurrà fra l'altro l'analisi grammaticale secondo i metodi tradizionali e non più " d'avanguardia".E i nuovi programmi "comprenderanno- ha sottolineato il presidente- corsi di educazione civica e morale, così che i bambini imparino buona educazione e rispetto dei simboli della Repubblica francese, come bandiera e inno.Ascoltandolo,tutti dovranno mettersi in piedi ". I corsi comprenderanno anche lo studio delle persecuzioni degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale. Giovedì Sarkozy aveva proposto che a ogni alunno della quinta elementare si associasse la memoria di un bambino sterminato nella Shoah. La proposta, però, è stata aspramente criticata. Ieri, al riguardo, è intervenuta Simone Veil,ex deportata:"è una proposta inimmaginabile, insostenibile e ingiusta- ha dichiarato- non si può chiedere a un bambino di dieci anni di identificarsi con un coetaneo morto".

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Ancora strascichi polemici per i "fogli fossili". Dopo la rimozione della testata questa v (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 16-02-2008)

Argomenti: Scuola

Olta sono i docenti dell'istituto Mengaroni a intervenire, con una lunga nota in cui si evidenzia l'amarezza ("pensavamo che la città fosse orgogliosa del lavoro dei ragazzi premiato dal ministro Fioroni") per quanto accaduto. "Abbiamo assistito - si legge - alla dimostrazione di come il fraintendimento, il pregiudizio, il mancato ascolto delle ragioni altrui creino realtà "altre" dal vero (...)Le polemiche di questi giorni hanno trasformato il dramma del popolo ebraico nell'ennesima farsa all'italiana(...). Accanto alle tante voci di apprezzamento per il lavoro svolto, abbiamo anche subìto aggressioni di ogni tipo. Agli epiteti di "spinellari" e "ignoranti" di chi si qualifica come docente riteniamo di non dover rispondere: certi "contributi" si commentano da soli . A quanti ci definiscono politicizzati, rispondiamo che sì, la politica ci appartiene, perché è compito di un educatore non solo trasmettere conoscenze ma anche promuovere l'impegno civile, il senso del passato e del presente (...). La classe docente da troppo tempo è oggetto di attacchi. E' definita "inerte" e "incapace" se esercita, nel silenzio, un lavoro che l'idiozia di tanti rende ogni giorno più difficile; è giudicata "faziosa" ed "ignorante" se elabora (documentate) riflessioni, "polemica" e "rivoluzionaria" se si ribella a certi stereotipi. e sempre, comunque, inadeguata al compito che svolge (...) A coloro che emettono certi giudizi, vorremmo chiedere: indicateci, per favore, da quale categoria nella società attuale potremmo attingere quella sapienza, quella limpidezza di sentire ed agire, quella misura ed onestà intellettuale che, evidentemente, a noi insegnanti fa - geneticamente - difetto? I "siparietti" cittadini di questi giorni, hanno sicuramente fatto intendere ai "puri di cuore" chi siano, veramente, i Cattivi Maestri. Da docenti dell'istituto d'arte, poi, orgogliosi di una storia che ha visto (e vede) transitare nelle nostre aule artisti di fama, vorremmo ricordare che questa scuola è vissuta all'interno del tessuto sociale cittadino, arricchendolo e vivacizzandone il dibattito. Caratterizzato da questa accentuata vocazione sociale, il Mengaroni ha saputo crescere ed evolversi, nell'arco di un secolo e mezzo, partecipando alle trasformazioni artistico-culturali coeve e promuovendo idee, quelle idee che sempre fioriscono quando si coltiva la concettualità, la progettualità e la libertà espressiva. Tre principi, ieri come oggi, cardine della nostra didattica".

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La scuola troppo veloce dimentica la riflessione (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 16-02-2008)

Argomenti: Scuola

I MANAGER DELL'ISTRUZIONE/CINELLI La scuola troppo veloce dimentica la riflessione Per Giuliana Cinelli essere al vertice di un istituto significa aiutare i giovani a saper decidere con il senso del bene comune e non in nome del particolarismo personale. Lo scientifico "Le Filandiere" di San Vito al Tagliamento quest'anno spegne venti candeline e si appresta alla pubblicazione dell'annuario con la storia dell'ultimo decennio dell'istituto, a un importante convegno "Il cervello e la mente" con rinomati ospiti scientifici. Cinelli è una dirigente che studia, lavora e legge molto e se non fa questo passeggia nella campagna sanvitese.- Preside, vediamo il suo profilo professionale."Il mio è un percorso articolato di 32 anni. Sono stata anche direttrice didattica, dirigente sindacale e insegnante di scuola media ed elementare".- Quindi dal 1976 a oggi ne ha visti di mutamenti, ci parli di quelli dei ragazzi."Oggi hanno una curiosità protesa verso ambiti del sapere diversi, cercano risposte immediate e le trovano nella tecnologia. Eppure c'è bisogno di rallentare, per approfondire gli esiti delle ricerche".- Dunque si trova sulla stessa linea dell'insegnante di Brighton che ha vietato ai propri studenti l'uso di Internet per le ricerche?"Vietare no, casomai affiancare a Internet la riflessione attenta. Non si può ritornare indietro".- Visto gli episodi che da qualche anno costellano le cronache, in che direzione sta andando la scuola?"A livello nazionale non riesco a identificarmi nei racconti delle cronache che vedono il disinteresse dei genitori, l'arroganza degli insegnanti e il bullismo dei ragazzi. La scuola è immersa in un mondo in evoluzione e sta concretamente cercando di mantenere il passo".- A proposito di bullismo. Com'è la situazione a "Le Filandiere"?"Non ci sono stati episodi di bullismo che è un dato di realtà, un aspetto che va preso in esame e di cui si deve tenere conto, affiancando i ragazzi durante la crescita, nei momenti di disagio, senza prevaricare, ma prevenendo il fenomeno".- Parliamo ora della sua scuola, il liceo scientifico "Le Filandiere"."Abbiamo 560 studenti suddivisi su un corso di liceo scientifico ordinario e sul Pni (Piano nazionale informatica) un "plus" che vanta l'ampliamento dell'offerta formativa di tipo scientifico e laboratoriale, inoltre abbiamo un percorso di arricchimento linguistico. Lo sbocco naturale per gli studenti del nostro liceo sono le università a carattere scientifico e umanistico, ma è anche vero che il Sanvitese è una zona con un buon sviluppo economico e industriale ricca di attività artigianali e molti servizi. Così molti giovani trovano impiego in breve tempo, anche dopo la scuola media".- Quali i punti di forza del liceo?"Sicuramente la didattica di elevata qualità, l'offerta formativa che dà risposta a tutto il circondario sanvitese, gli scambi con i Paesi di lingua tedesca e inglese, tra studenti austriaci e norvegesi".- Un neo, invece?"È un peccato che non ci sia un percorso di liceo classico, i genitori ogni anno lo reclamano, ma ancora non abbiamo i numeri".- Che ne pensa della divisione morattiana tra licei e istituti professionali? Visto quanto successo al governo, potrebbe essere una soluzione di ritorno."Mi convince la definizione che l'Europa dà della società della conoscenza, poiché alla base delle azioni umane c'è sempre più l'esigenza di un sapere consapevole. Nel futuro la formazione e ancora di più l'istruzione dovrà essere rivolta a tutti gli studenti; la separazione in tempi precoci tra istituti professionali e tutti gli altri non è la soluzione".- La crisi di Governo blocca pure il percorso avviato dal ministro Fioroni."Mi auspico che il ministro dell'Istruzione raccolga il lavoro fatto dai suoi predecessori e sappia ridare fiducia all'attività professionale dei docenti che è di qualità. Che non si dica quel "punto e capo" del governo Berlusconi, ma si possa proseguire un percorso già avviato".- Cosa non va gettato alle ortiche?"Il documento dell'obbligo formativo a 16 anni, la suddivisione degli assi culturali e delle competenze che deve avere ogni cittadino, poiché nascono come risposta ai documenti del Consiglio europeo. Cancellare tutto questo significherebbe interrompere un dibattito tecnico-professionale-culturale".- Per il suo passato da sindacalista le chiedo in questo momento di boom delle private, un parere sulla scuola pubblica."La scuola pubblica è di qualità, proprio grazie alla diversità degli utenti, alle loro caratteristiche culturali, ha reso più articolate e competenti le peculiarità professionali. Nelle scelte dei genitori, dunque, vi sono timori infondati".- Un aneddoto che conserva nel cuore."Era il 1989, il mio primo anno come dirigente didattica, quando è venuta da me una bimba di quinta elementare, dicendomi: "Sono venuta a protestare", le ho chiesto il motivo e lei mi ha risposto: "Perché mi hanno preso in giro" e allora le ho domandato ancora il perché, e la bimba: "Perché sono femmina". Ebbene quella bambina ha riconosciuto l'autorità scolastica, lo ha fatto in modo educato, rivendicando il diritto delle donne a stare nella società per la loro testa. Ed è proprio il pensiero critico l'obiettivo più grande che la scuola si deve dare".Sara Carnelos.

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CISL SCUOLA NAZIONALE E CGD NAZIONALE CONTRO LA MEDICALIZZAZIONE A SCUOLA, ILCASO BOLOGNA ESPLODE IN ALTRE CITTA' (sezione: Schola)

( da "Sestopotere.com" del 16-02-2008)

Argomenti: Scuola

(17:18) (16/2/2008 15:30) | CISL SCUOLA NAZIONALE E CGD NAZIONALE CONTRO LA MEDICALIZZAZIONE A SCUOLA, ILCASO BOLOGNA ESPLODE IN ALTRE CITTA' (Sesto Potere) - Bologna - 16 febbraio 2008 - Dopo la denuncia di ieri per i "sedicenti psicologi" che in Emilia Romagna ignoravano le prudenze dell'ASL e - anche quando non necessario - consigliavano ai genitori psicofarmaci da somministrare ai bambini, piovono segnalazioni di casi analoghi da Messina, Belluno, Palermo, Roma, Sassari, Frosinone ed altre città. "La nostra penisola evidentemente è terra di conquista per gli sponsor dei farmaci psicoattivi - dichiara Luca Poma, del comitato nazionale per la farmacovigilanza 'Giù le Mani dai Bambini' - ormai la medicalizzazione della scuola è un fatto: il Ministero della Pubblica Istruzione ha da 2 anni sul tavolo una circolare per regolare la materia, questa è la prova del fallimento delle istituzioni nel trattare questo tema". CISL Scuola nazionale (Scrima): "queste ingerenze nella scuola devono essere fermate, i sedicenti esperti non devono più metter piede in un istituto scolastico, se è il caso intervenga anche la magistratura. Nel merito dei disturbi di comportamento, sono spesso problemi educativi, la scuola deve recuperare il rapporto con la famiglia, che è sovente compromesso". CGD nazionale (Nava): "basta alle associazioni di 'tuttologi' che non hanno nulla a che fare con le dinamiche educative della scuola'. Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta: "i genitori non capiscono che le cause del disagio dei bimbi sono decine, invece applicano l'unica etichetta di 'iperattivi' per mettersi a posto la coscienza con lo psicofarmaco". Catalano (San Raffaele): "no allo psicofarmaco come 'bacchetta magica'". Valpiana (PRC): "si contrabbandano terapie dannose per i bambini come soluzione ai problemi dei genitori". Gasparrini (Presidente Udeur): "il mestiere di genitore è già difficile: siano educatori, non 'promoter' di psicofarmaci" Sono due anni ? dichiara Luca Poma, portavoce nazionale di 'Giù le Mani dai Bambini' (www.giulemanidaibambini.org) - che presso la competente Direzione Generale del Ministero Pubblica Istruzione giace una richiesta ? completa di documentazione scientifica ? per una circolare nazionale per porre ordine nella scuola ed evitare l'assalto da parte di "sedicenti esperti" che hanno stanno letteralmente invadendo le scuole in più città d'Italia (segnalazioni sono pervenute da Bologna, Roma, Frosinone, Sassari, Palermo, Messina, Belluno ed altre) propagandando l'uso di psicofarmaci come soluzione ai disagi comportamentali dei minori, ed il Ministro Fioroni è al corrente, dal momento che in tal senso ci sono stati anche appelli di risonanza pubblica. Il problema è stato ignorato, ora chi di dovere dovrà prendersi responsabilità tecniche e politiche per quanto sta accadendo in molte città d'Italia: il messaggio che si cerca di far passare con questi 'corsi di informazione e specializzazione' per insegnanti è che la strada per la soluzione del disagio è la medicalizzazione. C'è una selva di associazioni di genitori, sedicenti esperti della materia, che s'improvvisano conferenzieri nelle scuole, e se del caso anche medici, consigliando psicofarmaci ad altri genitori. Per forza poi assistiamo a 'migrazioni' come quelle avvenute a Bologna, dove i bambini vengono sottratti all'ASL di competenza ? giustamente prudente nel somministrare molecole psicoattive a bimbi piccoli ? e portati presso strutture dalla 'ricetta facile'. Questo dimostra che i protocolli dell'Istituto Superiore di Sanità sono carenti: perché un bambino è sano a Bologna e malato altrove?". La CISL Scuola prende una posizione chiara per bocca del Segretario Nazionale Francesco Scrima: "queste ingerenze nella scuola devono essere fermate, e a questi 'sedicenti esperti' non deve essere più permesso di metter piede in un istituto scolastico, se del caso si faccia appello alla magistratura. Inoltre, la medicalizzazione della scuola è davvero un pericolo: i problemi comportamentali dei bambini sono spesso attribuibili alla situazione educativa. La soluzione è recuperare il rapporto della scuola con le famiglie, che sovente è compromesso". Il Presidente nazionale del 'CGD ? Coordinamento Genitori Democratici' Angela Nava aggiunge: "siamo dinnanzi ad una vera e propria 'delega educativa' che coinvolge genitori e docenti: si dice che il problema è di competenza medica e si chiama in causa lo specialista. I genitori devono fare il loro lavoro di educatori, non entrare nelle scuole e disegnare scenari che inducono all'uso di psicofarmaci: lo psicofarmaco 'tranquillizza', in fondo noi adulti vogliamo stare più tranquilli e non siamo pronti ad accettare la sfida del disagio. Ormai poi sono 'tutti esperti di qualcosa', meno che di ciò di cui dovrebbero essere esperti davvero: le dinamiche educative". Fuoco di fila dal mondo scientifico ed accademico: Emilia Costa, decana di psichiatria dell'Università de 'La Sapienza' di Roma dice: "in quarant'anni di psichiatria ne ho viste tante, ma superficialità a questi livelli davvero mai: 'tuttologi' improvvisati che consigliano farmaci ai bambini? Un fatto gravissimo, ed i 'nomadi della ricetta' che vanno a caccia dello psicofarmaco anche quando non serve sono ignoranti e creduloni". Enrico Nonnis, neuropsichiatria infantile di Psichiatria Democratica, aggiunge: "è folle, al giorno d'oggi qualsiasi situazione che va ad interferire con i processi scolastici deve avere una risposta medico-psichiatrica, e genitori ed insegnanti vedono la malattia come 'rifugio', e abdicano al proprio ruolo di educatori". Il Prof. Marco Catalano, psichiatra del San Raffaele di Milano, dice "si attende l'ultimo minuto e poi ci si aggrappa allo psicofarmaco come fosse la 'bacchetta magica'. La responsabilità è anche delle istituzioni, questi genitori dovrebbero essere formati in modo più adeguato". Conclude il noto psicoterapeuta Federico Bianchi di Castelbianco: "questi disagi del comportamento ci sono sempre stati, il problema è che adesso sono tutti incanalati verso soluzioni farmacologiche. I genitori non capiscono che le cause del disagio di un bimbo sono decine e tutte diverse, e quindi 'etichettano' tutto sotto un'unica voce: l'iperattività, che ha la soluzione giù pronta, lo psicofarmaco. Poi ovviamente propagandano malamente questa soluzione nelle scuole e tra gli altri genitori, una specie di 'mal comune ? mezzo gaudio' che allevia il peso delle loro responsabilità". Sostegno alla posizione di "Giù le Mani dai Bambini" anche dai molti esponenti del mondo istituzionale, tra i quali la Presidente dell'Udeur On. Rossi Gasparrini, che dichiara: "la scuola deve ritrovare centralità, basta con queste 'ingerenze interessate' dall'esterno. Il mestiere di genitore è già difficile: siano educatori, non 'promoter' di psicofarmaci", e la Deputata di Rifondazione Comunista Tiziana Valpiana, che in più di un'occasione ebbe ad occuparsi di questi temi in corso di legislatura, conclude dicendo: "i genitori di oggi non sono pronti ad affrontare le difficoltà di un bimbo che cresce: chiediamoci come li facciamo vivere, questi piccoli, chiusi tra quattro mura, invece di medicalizzare i loro disagi con terapie dannose per i bambini che risolvono solo i problemi degli adulti".

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Parte alle 9 Oggi il corteo degli studenti: traffico a rischio (sezione: Schola)

( da "Provincia di Como, La" del 16-02-2008)

Argomenti: Scuola

Parte alle 9 Oggi il corteo degli studenti: traffico a rischio (d.al.) Viabilità a rischio questa mattina. Gli studenti comaschi si sono dati appuntamento davanti all'Istituto Pessina di via Milano sabato alle 9 per un corteo che si snoderà fino a piazza Volta, passando per via Perti, Portici Plinio e piazza Cavour. Si tratta di una manifestazione contro il caro libri, contro l'eccessivo costo dei trasporti e contro la riforma della scuola pubblica. A organizzare la sfilata di protesta è stato l'Iskra, un collettivo studentesco di Cantù.

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