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"Corsi
di recupero, è caos" ( da "Stampa, La"
del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Giuseppe Fioroni per
aiutare i ragazzi a saldare i debiti accumulati nel corso della prima metà
anno), per studenti ed insegnanti ogni giorno si prospettano almeno 8, od in
alcuni casi addirittura nove ore di scuola, che a detta di alcuni dirigenti
scolastici "rischiano di compromettere il risultato e vanno a scapito di
diverse attività extra-
"Studenti
massacrati dalla riforma Fioroni"
( da "Stampa,
La" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Studenti massacrati dalla riforma
Fioroni" STEFANIA ZORIO BIELLA Anno difficile per la scuola, che
archiviata la questione delle nomine dei docenti ripiomba nel caos: questa
volta per l'abolizione della "promozione con debito" per i ragazzi
delle superiori.
Tecnicamente non si può parlare di esami di riparazione (anche se la formula si
discosta solo formalmente)
I NUOVI corsi di recupero voluti fortemente dal ministro Fioroni sono oramai alle
( da "Resto
del Carlino, Il (Rimini)" del
16-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Siss,
stop alle graduatorie ( da "Giornale di Brescia"
del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: stop alle graduatorie Il ministro
Giuseppe Fioroni Sono
Iscrizioni
alle civiche materne: la Giunta ritocca la circolare ma ricorre contro
l'ordinanza ( da "Giorno, Il (Varese)"
del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: sarà esaminata anche dalla
Direzione regionale scolastica e dal Ministero, che dovranno decidere se con
questa formula il Comune ottempera alla richiesta avanzata da Fioroni e potrà
quindi evitare la revoca del riconoscimento di parità per le scuole materne
comunali. Revoca per la quale il ministro Fioroni ha già disposto l'avvio delle
procedure. - -->.
Il
ministro Fioroni a Bagni di Lucca
( da "Nazione,
La (Lucca)" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: MINISTRO della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni sarà presente a Bagni di Lucca
in occasione della giornata di festeggiamenti per la chiusura dell'anno del
centenario del movimento scout, venerdì 22 febbraio. Nello stesso giorno
avverrà, presso il salone del Casinò Municipale, anche la premiazione di un
concorso nazionale per le scuole promosso dal Ministero alla Pubblica
Istruzione.
Filmano
una rissa in classe, sospesi ( da "Provincia di Cremona, La"
del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni. "E' stato un
caso isolato, la decisione di sospendere i ragazzi è stata una decisione sofferta, ma condivisa oltre che da me, dai docenti ? spiega
il preside della media Virgilio, Tiziano Carniti ?.
Abbiamo spiegato ai ragazzi la gravità del fatto, ma è parso necessario dare un
segno di ciò che si può fare e ciò che non si può commettere in una comunità
come la scuola.
Dalla
mandola afgana al prosecco vizi e follie dei politici siciliani - carmelo lopapa
( da "Repubblica,
La" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni nel giorno in cui
al Senato venivano celebrati i duecento anni dalla nascita di Giuseppe
Garibaldi alla presenza del capo dello Stato Napolitano. Lamentavano i costi
eccessivi della commemorazione e incalzavano il ministro chiedendo che d'ora in
poi venisse "riletta agli studenti l'opera di Garibaldi anche alla luce
delle ombre che hanno caratterizzato la sua azione"
<Scuole
al collasso>. Nascono due maxi poli
( da "Corriere
del Veneto" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Avevo un appuntamento col ministro
dell'Istruzione Fioroni ma la caduta del governo ci ha riportati al punto di
partenza Abbiamo inaugurato il nuovo "Nightingale"
di Castelfranco, abbiamo un progetto da 12 milioni euro per il "Levi"
di Montebelluna, altri 3 milioni li spenderemo per l'ampliamento del
"Berto" di Mogliano.
Alunni
in piedi per la Marsigliese ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: la riforma della scuola elementare.Obiettivo: migliorare
il rendimento,ma formare anche il cittadino di domani. Per questo introdurrà a
questo livello scolastico una nuova materia: l'educazione civicae
morale. "La nostra scuola elementare non funziona", ha dichiarato
ieri Sarkzoy, riprendendo un dibattito che scuote la
società.
Ancora
strascichi polemici per i "fogli fossili". Dopo la rimozione della
testata questa v ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: città fosse orgogliosa del lavoro
dei ragazzi premiato dal ministro Fioroni") per quanto accaduto. "Abbiamo assistito - si
legge - alla dimostrazione di come il fraintendimento, il pregiudizio, il
mancato ascolto delle ragioni altrui creino realtà "altre" dal vero
(...)Le polemiche di questi giorni hanno trasformato il dramma del popolo
ebraico nell'ennesima farsa all'italiana(.
La
scuola troppo veloce dimentica la riflessione
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: La crisi di Governo blocca pure il
percorso avviato dal ministro Fioroni."Mi auspico
che il ministro dell'Istruzione raccolga il lavoro fatto dai suoi predecessori
e sappia ridare fiducia all'attività professionale dei docenti che è di
qualità. Che non si dica quel "punto e capo" del
governo Berlusconi, ma si possa proseguire un percorso già avviato".
CISL
SCUOLA NAZIONALE E CGD NAZIONALE CONTRO LA MEDICALIZZAZIONE A SCUOLA, ILCASO
BOLOGNA ESPLODE IN ALTRE CITTA' ( da "Sestopotere.com"
del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ed il Ministro Fioroni è al
corrente, dal momento che in tal senso ci sono stati anche appelli di risonanza
pubblica. Il problema è stato ignorato, ora chi di dovere dovrà prendersi
responsabilità tecniche e politiche per quanto sta accadendo in molte città
d'Italia: il messaggio che si cerca di far passare con questi 'corsi di
informazione e specializzazione'
Parte
alle 9 Oggi il corteo degli studenti: traffico a rischio
( da "Provincia
di Como, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istituto Pessina
di via Milano sabato alle 9 per un corteo che si snoderà fino a piazza Volta,
passando per via Perti, Portici Plinio e piazza
Cavour. Si tratta di una manifestazione contro il caro libri,
contro l'eccessivo costo dei trasporti e contro la riforma della scuola
pubblica. A organizzare la sfilata di protesta è stato l'Iskra,
un collettivo studentesco di Cantù.
( da "Stampa, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA. LA RIFORMA
SOTTO ACCUSA "Corsi di recupero, è caos" Alle superiori anche 9 ore
di lezione: protestano studenti e insegnanti [FIRMA]STEFANIA ZORIO BIELLA
Questa volta, a far ripiombare nel caos il mondo della scuola, è l'abolizione
della "promozione con debito" per i ragazzi delle superiori. Tra
lezioni ordinarie al mattino e corsi di recupero pomeridiani (istituiti dal
ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni per
aiutare i ragazzi a saldare i debiti accumulati nel corso della prima metà
anno), per studenti ed insegnanti ogni giorno si prospettano almeno 8, od in
alcuni casi addirittura nove ore di scuola, che a detta di alcuni dirigenti
scolastici "rischiano di compromettere il risultato e vanno a scapito di
diverse attività extra-scolastiche". "Ci troviamo certamente
in una fase di transizione - commenta il preside del
Bona, David Coen Sacerdotti
-, e quest'anno sarà dura arrivare alla fine. Stiamo massacrando gli studenti,
e gli insegnanti sono quasi più stressati di loro. In più, i
ragazzi sono impauriti dall'esame di settembre". Eppure,
il metodo per non creare tutto questo sconquasso nelle scuole ci sarebbe stato,
secondo Coen: "Siamo partiti in quarta: solo a
novembre ci è stata comunicata la riforma. Sarebbe stato sufficiente
concedere alle scuole più tempo per adeguarsi. Fino a ieri
siamo state noi scuole, con la nostra autonomia, a gestirci il recupero dei
debiti". SERVIZIO A PAGINA 53.
( da "Stampa, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola
Il caso L'anno nero
della scuola in provincia "Studenti massacrati dalla
riforma Fioroni" STEFANIA ZORIO BIELLA Anno difficile per la scuola, che
archiviata la questione delle nomine dei docenti ripiomba nel caos: questa
volta per l'abolizione della "promozione con debito" per i ragazzi
delle superiori. Tecnicamente non si può parlare di esami di riparazione (anche
se la formula si discosta solo formalmente), ma gli studenti che a
giugno non arriveranno ad avere la sufficienza in tutte le materie avranno come
ultima chanche una verifica a settembre, che in caso
di esito non brillante li porterà dritti alla bocciatura. Per venire incontro
agli studenti, su disposizione del ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni, in queste settimane negli istituti biellesi stanno
iniziando le lezioni pomeridiane di recupero per gli studenti che devono
colmare le lacune accumulate durante la prima metà dell'anno scolastico. E a
detta dei dirigenti scolastici, sono proprio queste lezioni a stravolgere il
normale iter degli istituti. "Il ministro ci ha dato più
possibilità per aiutare i ragazzi a saldare i debiti - spiega il preside del
Liceo Scientifico, Pier Ercole Colombo -: se è buona parte della classe ad
essere insufficiente, sarà il docente durante le ore di lezione a sospendere il
programma per tornare a spiegare che cosa non è stato capito; per le materie orali
come filosofia, verrà messo a disposizione uno sportello a cui gli studenti
interessati potranno rivolgersi. Il problema sono le lezioni
pomeridiane, organizzate quando in una classe per esempio ci sono solo una o
due persone insufficienti, che in questo caso vengono raggruppate e seguite da
un unico docente. Studenti ed insegnanti, tra le normali lezioni mattutine e
quelle del pomeriggio, devono restare a scuola 8 o anche 9 ore al giorno. Come
fanno i ragazzi ad andare a casa a studiare? Senza contare
che gran parte delle attività extra scolastiche ho dovuto sospenderle perché
non riuscivamo a portarle avanti, per via delle assenze di studenti e di
insegnanti". Di non secondaria importanza anche
il risvolto economico, secondo Pier Ercole Colombo: "Per le ore di
recupero gli insegnanti sono pagati 50 euro all'ora. Fioroni
ci ha detto che sono a carico del Ministero, ma voglio vedere quando
arriveranno...". "I ragazzi sono sbalestrati
- commenta il preside del Bona, David Coen Sacerdotti -. Li stiamo massacrando.
E' giusta la riforma, ma il passaggio è brutale sia per insegnanti che per
ragazzi. Gli insegnanti devono prepararsi le lezioni su due programmi diversi:
sono quasi più stressati degli alunni. E' un anno "doppio"". L'istituto è noto per il suo rigore, ma alla
domanda "sarete più clementi quest'anno nei confronti degli alunni?",
la risposta è stata: "Anche se di poco, ma ci sarà più tolleranza".
Si è organizzato anche il colosso Itis, dove il
preside ha già chiamato a raccolta in aula magna gli studenti, per spiegare
loro quanto sarà difficile quest'anno e quanto si dovranno impegnare. "Devono responsabilizzarsi - sostiene Franco Rigola -, ed impegnarsi per non avere debiti. Quanto
a me ad al collegio docenti, verificheremo
costantemente quale metodo di quelli proposti dal Ministero è migliore e quali
sono i risultati".
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola
Porte e per le
scuole riminesi sono giorni difficili, di organizzazione e di scelte. Tra quest'ultime singolare anche quella sui docenti da convocare
per allestire proprio i medesimi corsi. Già, perché potrebbero non essere i
docenti di cattedra a tenere i corsi di recupero in ogni singola scuola ma
anche i docenti esterni. Il più delle volte pensionati, richiamati in servizio
perché ritenuti affidabili ed esperti a livello educativo e formativo, per i
quali tale nuova ordinanza ministeriale potrebbe rappresentare un piccolo
business. Il motivo? A LIVELLO statale la tariffa oraria per tali
corsi prevista sarà di 50euro lorde per docenti di cattedra già
stipendiati nella scuola per l'anno scolastico in corso; per gli altri, dunque
per i pensionati, si va a trattativa privata. Insomma il professore disponibile
a minor prezzo verrà assunto. Ma quando durerà un corso? Anche 15 ore l'uno e
per un bravo insegnante in pensione i corsi potrebbe essere più di uno. Insomma
una bella tredicesima per chi non ha ancora voglia di fare il nonno o
semplicemente di starsene in pantofole. "Credo che alla
fine richiameremo circa 15 professori in pensione o comunque esterni ? conferma
Paolo Correggioli, collaboratore della preside Villardi all'Itc Valturio ? i corsi saranno tantissimi ed i ragazzi
impegnati oltre 350. I docenti interni non saranno
sufficienti". I docenti interni non sono obbligati a svolgere tali
corsi di persona e dunque per questioni, anche private, possono rifiutare. Ma
ecco fatto un piccolo bilancio. A Rimini si contano una dozzina di istituti
superiori e se un'approssimativa media prevedere 10 professori esterni per
scuola ecco che l'esercito degli insegnanti richiamati in servizio potrebbe
essere superare il centinaio di unità. "Noi ci affideremo a docenti di
provata esperienza ? conferma il preside del liceo scientifico Einstein
Giuseppe Prosperi ? professori che magari conoscono già la nostra scuola".
NATURALMENTE al di là della questione economica ed organizzativa restano
sospesi tanti interrogativi educativi, scolastici e formativi. Serviranno
davvero questi corsi? Nel già fitto calendario scolastico ci sarà spazio anche
per quest'ennesima attività aggiuntiva? A quale prezzo, in tutti i sensi? Luca Pizzagalli - -->.
( da "Giornale di Brescia" del
16-02-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione: 16/02/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:LA CITTA'
PROTESTA DEGLI SPECIALIZZATI Siss, stop alle graduatorie Il ministro Giuseppe Fioroni Sono
( da "Giorno, Il (Varese)" del
16-02-2008)
Argomenti: Scuola
Di GIORGIO GUAITI ? MILANO ? OBBEDISCO,
MA con riserva. Il Comune ha deciso di modificare la circolare sull'iscrizione
dei figli di immigrati clandestini alle scuole materne, dando applicazione
all'ordinanza del giudice, ma anche di fare ricorso contro il provvedimento del
Tribunale. La decisione (formalizzata con una "determina" a
correzione del testo) è stata presa ieri dalla Giunta, su indicazione precisa del sindaco Letizia Moratti. "Il
sindaco - ha spiegato il vicesindaco Riccardo De Corato - è stato molto chiaro:
ha detto che dobbiamo recepire l'ordinanza del giudice, ma non siamo d'accordo
sull'annullare la circolare. Per questo abbiamo deciso
di fare ricorso e abbiamo dunque dato mandato all'Avvocatura comunale di
procedere". De Corato ha anche espresso la piena solidarietà della
Giunta all'assessore Mariolina Moioli,
"per gli attacchi ingenerosi che ha subito su un versante così difficile e
delicato, come quello dell'infanzia e dell'educazione". In sostanza il
Comune ha deciso di inserire nella circolare la formula che offre la possibilità
di iscrizione non solo ai residenti e agli stranieri in possesso di permesso di
soggiorno, ma anche ai minori che appartengono a famiglie che possono
dimostrare "l'abituale dimora" a Milano. Un concetto che però
continua a non essere condiviso dall'Amministrazione. "IL COMUNE - ha
ribadito l'assessore Moioli - accoglie nel rispetto
della legalità e tutela pienamente i diritti dei minori". Da qui la scelta
della via del ricorso. Perché - ha spiegato l'assessore - con il concetto di
abituale dimora "si apre una serie di questioni che riguardano tutto il
panorama nazionale, e non solo quello milanese". Ci sono
infatti "molte famiglie, anche italiane, che, pur avendo residenza
in una città hanno una dimora abituale in un'altra". "Con
il ricorso - ha aggiunto - vogliamo chiarire quali sono esattamente le
condizioni di accoglienza di tutti i bambini, perché l'abituale dimora non può
riguardare soltanto i bambini extracomunitari ma deve riguardare tutti.
Dunque va chiarita questa fattispecie. Una volta per tutte dobbiamo uscire dalla ipocrisia e dalla ambiguità. E
questo vale anche per il diritto all'istruzione". "Vogliamo - ha concluso Mariolina Moioli - che si arrivi a una situazione di chiarezza perchè si è fatta fin troppa strumentalizzazione.
Così abbiamo deciso di porre la questione in modo chiaro e preciso: se c'é una
norma deve valere per tutti. E nel caso fosse definito che il
diritto all'istruzione riguarda anche la scuola d'infanzia, ciò comporterebbe
azioni conseguenti per le istituzioni che ne hanno la competenza, a cominciare
dal governo". Ora la circolare "riformata" sarà esaminata
anche dalla Direzione regionale scolastica e dal Ministero, che dovranno
decidere se con questa formula il Comune ottempera alla richiesta avanzata da Fioroni e potrà quindi evitare la revoca del riconoscimento
di parità per le scuole materne comunali. Revoca per la quale il ministro Fioroni ha già disposto l'avvio delle procedure. - -->.
( da "Nazione, La (Lucca)" del
16-02-2008)
Argomenti: Scuola
IL MINISTRO della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni sarà presente a Bagni di Lucca in occasione
della giornata di festeggiamenti per la chiusura dell'anno del centenario del
movimento scout, venerdì 22 febbraio. Nello stesso giorno avverrà, presso il
salone del Casinò Municipale, anche la premiazione di un concorso nazionale per
le scuole promosso dal Ministero alla Pubblica Istruzione. La giornata
nazionale "Scuola e scoutismo", nel centenario degli Scouts, giunge a conclusione di un percorso formativo e
didattico che ha coinvolto scuole elementari, medie e superiori di tutta
Italia. La scelta di Bagni di Lucca non è casuale per celebrare questa
giornata: nella cittadina termale, infatti, è avvenuta la nascita il primo
gruppo di scautismo in Italia, nel 1910, per iniziativa di Sir Francis Vane.
Durante la giornata verranno premiati i ragazzi vincitori del concorso "Si
impara da piccoli a diventare grandi". - -->.
( da "Provincia di Cremona, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione di Sabato 16 febbraio 2008 Benvenuto P.Review
srl Scuola. Il preside Carniti: "E' stata una
decisione sofferta, ma necessaria". Gli studenti
a casa per quindici giorni Filmano una rissa in classe, sospesi Alla Virgilio i
ragazzi mandano on line il video di Nicola Arrigoni In classe hanno finto una rissa, l'hanno filmata
con i telefonini e poi spedita su You Tube, firmando
il video con tanto di classe e scuola. Tutto ciò è accaduto durante le ore di
lezione alla media Virgilio in una classe terza, sotto gli occhi esterrefatti
di una docente. La punizione è stata esemplare: 15 giorni di sospensione ai sei
autori del filmato. Il video è stato subito rimosso dopo la denuncia di un
genitore che si è accorto della bravata dei ragazzi, ma tanto è bastato per
sollevare un polverone dentro e fuori la scuola di via Trebbia. Il fatto è
accaduto una quindicina di giorni fa. I ragazzi sono già tornati a scuola, ma
uno di questi ? dopo quello che è accaduto ? è stato
trasferito dai genitori dalla media Virgilio alla media Campi. Quella che solo
qualche mese fa poteva essere una bravata, in tempi di giro di vite alla scuola
del lassismo, la bravata dei ragazzi della Virgilio ha
portato il dirigente scolastico Tiziano Carniti a
comminare ai sei autori del video andato online la sospensione di 15 giorni, il
massimo concesso dalle nuove norme disciplinari volute recentemente dal
Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni. "E' stato un caso isolato, la decisione di sospendere i
ragazzi è stata una decisione sofferta, ma condivisa
oltre che da me, dai docenti ? spiega il preside della media Virgilio, Tiziano Carniti ?. Abbiamo spiegato ai ragazzi la gravità del
fatto, ma è parso necessario dare un segno di ciò che si può fare e ciò che non
si può commettere in una comunità come la scuola. La sospensione è stata
necessaria, in base anche alle nuove norme volute dal ministro. Ripeto, è stata
una decisione sofferta ma bisogna pure far capire ai ragazzi che quello che per
loro è una semplice bravata può avere conseguenze gravi. E'
il nostro compito educativo". Intanto i ragazzi del video girato in
classe sono tornati a scuola, un ritorno amaro e non facile certo. "Si è
trattato di un caso isolato ? ha spiegato il preside ?,
ma che dimostra anche a una scuola generalmente tranquilla come la Virgilio che
è necessario non abbassare la guardia, vigilare per tutelare i ragazzi che sono
sempre più disorientati davanti a tutti gli stimoli che il mondo esterno offre
loro".
( da "Repubblica, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina V - Palermo
IL CASO In un libro il catalogo delle gesta dimenticabili dei parlamentari:
alla ribalta quelli venuti dall'Isola Dalla mandola afgana al prosecco vizi e
follie dei politici siciliani La festa del suino di Germanà,
le terme per tutti di Lucchese CARMELO LOPAPA (segue dalla prima di cronaca) Il
prosecco sulla moquette di Palazzo Madama, l'assai poco allegorica mortadella
mangiata con le mani in aula dal senatore catanese Nino Strano per festeggiare,
a modo suo, la caduta del governo Prodi. E poi gli sputi, le risse, il
"qui non siamo all'osteria" urlato da Marini, gli insulti al povero
Nuccio Cusumano, senatore di Sciacca ormai ex Udeur,
aggredito fino allo svenimento per aver difeso la maggioranza della quale
faceva parte. Era solo la fine di uno spettacolo che tra un paio di mesi
riprenderà come se nulla fosse, magari con gli stessi protagonisti. Ma il
degrado dei costumi, della vecchia austerità parlamentare, affonda le sue
radici negli anni, perfino nelle legislature precedenti. E spesso, molto
spesso, c'è stato un siciliano protagonista della discesa di un altro gradino.
C'è solo l'imbarazzo della scelta. La memoria corre a episodi come quello quell'agosto 2005, quando sedici parlamentari, otto
deputati e otto senatori, partono per Kabul al seguito dell'allora ministro
degli Esteri Gianfranco Fini. Caldo torrido sulla pista dell'aeroporto, dove il
mezzo dell'Aeronautica militare ha riacceso i motori alla fine della missione.
Fini è già a bordo. E inizia a perdere la pazienza dopo quasi un'ora di attesa,
tanto da ordinare al pilota di decollare lasciando a terra i parlamentari dei
quali si sono perse le tracce. Mentre chiudono i portelloni, i militari si
accorgono della carovana di onorevoli in corsa verso l'aereo con pacchi di
tappeti sotto il braccio: vengono dal suk della città. C'è la diessina Roberta Pinotti con un burqa, ma su tutti spicca il senatore udc agrigentino Calogero Sodano che trascina un'enorme
mandola. A Fini non resterà che chiudersi disgustato nella cabina con i piloti.
Ma agli annali del surreale parlamentare va iscritta anche la festa di
"Sua maestà il maiale" che poco più di un anno fa, il 26 gennaio
2007, la potente famiglia dei Germanà di Brolo, in
testa l'onorevole Basilio Germanà, deputato di Forza
Italia, organizzò nella ridente cittadina della Sicilia orientale. Si
presentarono in settantacinque tra parlamentari dei due schieramenti, di
stomaci forti e capienti, per rendere omaggio, appunto, a sua altezza il suino.
Alla fine Germanà poteva
dichiararsi soddisfatto: "Dopo sei anni di forzata sospensione abbiamo
rinnovato questo fantastico appuntamento. Grandioso".
Altri siciliani hanno preferito agire sotto traccia, diciamo così. Porta la
firma del pediatra alcamese targato Udc, Francesco Paolo Lucchese,
l'emendamento alla Finanziaria 2007 col quale chiedeva che il Servizio
sanitario nazionale si facesse carico di ben due cicli di cure termali per
"tutti coloro che hanno superato i sessant'anni". I quaranta milioni
necessari all'operazione si sarebbero dovuti ricavare ritoccando
"l'aliquota di base della tassazione dei tabacchi lavorati".
Semplice, no? Gli autonomisti del partito di Raffaele Lombardo alla Camera -
Carmelo Lo Monte, Sebastiano Neri e Giuseppe Reina -
il 4 luglio scorso si contraddistinsero invece per aver contestato il ministro
all'Istruzione Giuseppe Fioroni nel giorno
in cui al Senato venivano celebrati i duecento anni dalla nascita di Giuseppe
Garibaldi alla presenza del capo dello Stato Napolitano. Lamentavano i costi
eccessivi della commemorazione e incalzavano il ministro chiedendo che d'ora in
poi venisse "riletta agli studenti l'opera di Garibaldi anche alla luce
delle ombre che hanno caratterizzato la sua azione". Povero
Garibaldi, povera patria. Di altri siciliani si sa davvero poco, sebbene contino
parecchio. Chi ha sentito parlare di Matteo Brigandì?
Nato a Messina nel '52, emigrato presto a Torino, questo omaccione alto,
robusto e dalla criniera d'argento è uno dei più fidati consiglieri, nonché
avvocato da sempre, di Umberto Bossi. Proprio così, del leader del Carroccio,
partito nel quale ovviamente milita. Dal 1994 al
( da "Corriere del Veneto" del
16-02-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto
- TREVISO - sezione: TREVISO - data: 2008-02-16 num:
- pag: 9 categoria: REDAZIONALE Treviso
treviso@corriereveneto.it "Scuole al collasso". Nascono due maxi poli
La Provincia: "Nuovi campus a Lancenigo e San Pelajo". E il Riccati lascia
il centro TREVISO - L'onda anomala d'iscrizioni che oramai da qualche anno
investe gli istituti superiori di Treviso, climax culminato in questi giorni
con il noto "overbooking" al liceo scientifico "Da Vinci ",
costringe la Provincia a correre ai ripari, progettando nuovi ampliamenti,
riorganizzando gli spazi esistenti e, soprattutto, lanciandosi alla disperata
ricerca di nuovi terreni che possano ospitar aule, palestre e laboratori. Gli
uffici di viale Battisti starebbero studiando il trasferimento di buona parte
degli istituti che oggi hanno sede in centro città (a cominciare dal "Riccati" di piazza Vittoria) a Lancenigo
ed in via San Pelajo, là dove già oggi si concentrano
alcuni istituti tecnici. E mentre la preside del "Da Vinci"
Giuseppina Vincitorio invita ad "istituire al
più presto un secondo scientifico nel capoluogo", continuano i contatti
tra la Provincia ed il demanio per il futuro utilizzo dell'ex caserma De Domincis di viale Luzzati. La
Marca conta 43 istituti superiori, alloggiati in ben 125 sedi. Che non bastano.
Gli studenti sono oramai più di 35 mila, e continuano a
crescere a dismisura, anno dopo anno: "Abbiamo numerose richieste da fuori
provincia spiega l'assessore all'Edilizia scolastica Carla Puppinato
all'alberghiero di Castelfranco il 57 per cento dei ragazzi non è trevigiano.
Ed anche a Mogliano il liceo scientifico
"Berto" è diventato il punto di riferimento per l'intero nord
veneziano. Un successo che ci lusinga, e conferma la qualità
degli istituti, ma ci mette in difficoltà quanto agli spazi: non sappiamo più
dove mettere i ragazzi". Anche quest'anno, come già quello prima,
la Provincia ha quasi raddoppiato il budget dedicato all'edilizia scolastica:
da
( da "Sole 24 Ore, Il" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore
sezione: MONDO data: 2008-02-16 - pag: 10 autore: Sarkozy "Alunni in piedi per la Marsigliese"
PARIGI Nicolas Sarkzoy ha lanciato un nuovo cantiere,
la riforma
della scuola elementare.Obiettivo:
migliorare il rendimento,ma formare anche il cittadino
di domani. Per questo introdurrà a questo livello scolastico una nuova materia:
l'educazione civicae morale. "La nostra scuola elementare non funziona", ha dichiarato ieri Sarkzoy, riprendendo un dibattito che scuote la società.
Proprio uno studio recente ha sottolineato che alla fine del primo ciclo
scolastico il 15% degli allievi presenta grosse difficoltà di apprendimento e
il 25% conoscenze di base deboli.La
riforma voluta da Sarkozy
reintrodurrà fra l'altro l'analisi grammaticale secondo i metodi tradizionali e
non più " d'avanguardia".E i nuovi programmi
"comprenderanno- ha sottolineato il presidente- corsi
di educazione civica e morale, così che i bambini imparino buona educazione e
rispetto dei simboli della Repubblica francese, come bandiera e inno.Ascoltandolo,tutti dovranno mettersi in piedi ". I corsi
comprenderanno anche lo studio delle persecuzioni degli ebrei durante la
Seconda guerra mondiale. Giovedì Sarkozy aveva
proposto che a ogni alunno della quinta elementare si associasse la memoria di
un bambino sterminato nella Shoah. La proposta, però, è stata aspramente
criticata. Ieri, al riguardo, è intervenuta Simone Veil,ex deportata:"è una proposta inimmaginabile,
insostenibile e ingiusta- ha dichiarato- non si può chiedere a un bambino di
dieci anni di identificarsi con un coetaneo morto".
(
da
"Messaggero, Il (Pesaro)" del
16-02-2008)
Argomenti: Scuola
Olta sono i docenti dell'istituto Mengaroni a intervenire, con una lunga nota in cui si
evidenzia l'amarezza ("pensavamo che la città fosse
orgogliosa del lavoro dei ragazzi premiato dal ministro Fioroni") per quanto accaduto. "Abbiamo assistito - si legge -
alla dimostrazione di come il fraintendimento, il pregiudizio, il mancato
ascolto delle ragioni altrui creino realtà "altre" dal vero (...)Le
polemiche di questi giorni hanno trasformato il dramma del popolo ebraico
nell'ennesima farsa all'italiana(...). Accanto
alle tante voci di apprezzamento per il lavoro svolto, abbiamo anche subìto
aggressioni di ogni tipo. Agli epiteti di "spinellari"
e "ignoranti" di chi si qualifica come docente riteniamo di non dover
rispondere: certi "contributi" si commentano da soli . A quanti ci definiscono politicizzati, rispondiamo che
sì, la politica ci appartiene, perché è compito di un educatore non solo
trasmettere conoscenze ma anche promuovere l'impegno civile, il senso del
passato e del presente (...). La classe docente da troppo tempo è oggetto di
attacchi. E' definita "inerte" e "incapace" se esercita,
nel silenzio, un lavoro che l'idiozia di tanti rende ogni giorno più difficile;
è giudicata "faziosa" ed "ignorante" se elabora
(documentate) riflessioni, "polemica" e "rivoluzionaria" se
si ribella a certi stereotipi. e sempre, comunque,
inadeguata al compito che svolge (...) A coloro che emettono certi giudizi,
vorremmo chiedere: indicateci, per favore, da quale categoria nella società
attuale potremmo attingere quella sapienza, quella limpidezza di sentire ed
agire, quella misura ed onestà intellettuale che, evidentemente, a noi
insegnanti fa - geneticamente - difetto? I "siparietti" cittadini di
questi giorni, hanno sicuramente fatto intendere ai "puri di cuore"
chi siano, veramente, i Cattivi Maestri. Da docenti dell'istituto d'arte, poi,
orgogliosi di una storia che ha visto (e vede) transitare nelle nostre aule
artisti di fama, vorremmo ricordare che questa scuola è vissuta all'interno del
tessuto sociale cittadino, arricchendolo e vivacizzandone il dibattito.
Caratterizzato da questa accentuata vocazione sociale, il Mengaroni
ha saputo crescere ed evolversi, nell'arco di un secolo e mezzo, partecipando
alle trasformazioni artistico-culturali coeve e
promuovendo idee, quelle idee che sempre fioriscono quando si coltiva la concettualità, la progettualità e la libertà espressiva. Tre principi, ieri come oggi, cardine della nostra didattica".
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola
I MANAGER
DELL'ISTRUZIONE/CINELLI La scuola troppo veloce dimentica la riflessione Per
Giuliana Cinelli essere al vertice di un istituto
significa aiutare i giovani a saper decidere con il senso del bene comune e non
in nome del particolarismo personale. Lo scientifico "Le
Filandiere" di San Vito al Tagliamento quest'anno spegne venti
candeline e si appresta alla pubblicazione dell'annuario con la storia
dell'ultimo decennio dell'istituto, a un importante convegno "Il cervello
e la mente" con rinomati ospiti scientifici. Cinelli
è una dirigente che studia, lavora e legge molto e se non fa questo passeggia
nella campagna sanvitese.- Preside, vediamo il suo profilo professionale."Il mio è un percorso articolato di 32 anni. Sono stata anche direttrice didattica, dirigente sindacale e
insegnante di scuola media ed elementare".- Quindi dal
( da "Sestopotere.com" del 16-02-2008)
Argomenti: Scuola
(17:18) (16/2/2008 15:30) | CISL
SCUOLA NAZIONALE E CGD NAZIONALE CONTRO LA MEDICALIZZAZIONE A SCUOLA, ILCASO
BOLOGNA ESPLODE IN ALTRE CITTA' (Sesto Potere) - Bologna - 16 febbraio 2008 -
Dopo la denuncia di ieri per i "sedicenti psicologi" che in Emilia Romagna
ignoravano le prudenze dell'ASL e - anche quando non necessario - consigliavano
ai genitori psicofarmaci da somministrare ai bambini, piovono segnalazioni di
casi analoghi da Messina, Belluno, Palermo, Roma, Sassari, Frosinone ed altre
città. "La nostra penisola evidentemente è terra di conquista per gli
sponsor dei farmaci psicoattivi - dichiara Luca Poma, del comitato nazionale
per la farmacovigilanza 'Giù le Mani dai Bambini' - ormai la medicalizzazione
della scuola è un fatto: il Ministero della Pubblica Istruzione ha da 2 anni
sul tavolo una circolare per regolare la materia, questa è la prova del
fallimento delle istituzioni nel trattare questo tema". CISL Scuola
nazionale (Scrima): "queste
ingerenze nella scuola devono essere fermate, i sedicenti esperti non devono
più metter piede in un istituto scolastico, se è il caso intervenga anche la
magistratura. Nel merito dei disturbi di comportamento, sono
spesso problemi educativi, la scuola deve recuperare il rapporto con la
famiglia, che è sovente compromesso". CGD nazionale (Nava): "basta alle associazioni di 'tuttologi' che non hanno nulla a
che fare con le dinamiche educative della scuola'. Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta: "i
genitori non capiscono che le cause del disagio dei bimbi sono decine, invece
applicano l'unica etichetta di 'iperattivi' per mettersi a posto la coscienza
con lo psicofarmaco". Catalano (San Raffaele): "no
allo psicofarmaco come 'bacchetta magica'". Valpiana
(PRC): "si contrabbandano terapie dannose per i
bambini come soluzione ai problemi dei genitori". Gasparrini
(Presidente Udeur): "il mestiere di genitore è
già difficile: siano educatori, non 'promoter' di psicofarmaci" Sono due
anni ? dichiara Luca Poma, portavoce nazionale di
'Giù le Mani dai Bambini' (www.giulemanidaibambini.org) - che presso la
competente Direzione Generale del Ministero Pubblica Istruzione giace una
richiesta ? completa di documentazione scientifica ? per una circolare
nazionale per porre ordine nella scuola ed evitare l'assalto da parte di "sedicenti
esperti" che hanno stanno letteralmente invadendo le scuole in più città
d'Italia (segnalazioni sono pervenute da Bologna, Roma, Frosinone, Sassari,
Palermo, Messina, Belluno ed altre) propagandando l'uso di psicofarmaci come
soluzione ai disagi comportamentali dei minori, ed il
Ministro Fioroni è al corrente, dal momento che in tal senso ci sono stati anche
appelli di risonanza pubblica. Il problema è stato ignorato, ora chi di dovere
dovrà prendersi responsabilità tecniche e politiche per quanto sta accadendo in
molte città d'Italia: il messaggio che si cerca di far passare con questi
'corsi di informazione e specializzazione' per insegnanti è che la
strada per la soluzione del disagio è la medicalizzazione. C'è una selva di
associazioni di genitori, sedicenti esperti della materia, che s'improvvisano
conferenzieri nelle scuole, e se del caso anche medici, consigliando
psicofarmaci ad altri genitori. Per forza poi assistiamo a 'migrazioni' come
quelle avvenute a Bologna, dove i bambini vengono sottratti all'ASL di
competenza ? giustamente prudente nel somministrare molecole psicoattive a
bimbi piccoli ? e portati presso strutture dalla 'ricetta facile'. Questo dimostra che i protocolli dell'Istituto Superiore di Sanità
sono carenti: perché un bambino è sano a Bologna e malato altrove?".
La CISL Scuola prende una posizione chiara per bocca del Segretario Nazionale
Francesco Scrima: "queste
ingerenze nella scuola devono essere fermate, e a questi 'sedicenti esperti'
non deve essere più permesso di metter piede in un istituto scolastico, se del
caso si faccia appello alla magistratura. Inoltre, la medicalizzazione della
scuola è davvero un pericolo: i problemi comportamentali dei bambini sono
spesso attribuibili alla situazione educativa. La soluzione è
recuperare il rapporto della scuola con le famiglie, che sovente è
compromesso". Il Presidente nazionale del 'CGD
? Coordinamento Genitori Democratici' Angela Nava aggiunge: "siamo dinnanzi ad una vera e propria 'delega educativa' che
coinvolge genitori e docenti: si dice che il problema è di competenza medica e
si chiama in causa lo specialista. I genitori devono fare il loro lavoro di
educatori, non entrare nelle scuole e disegnare scenari che inducono all'uso di
psicofarmaci: lo psicofarmaco 'tranquillizza', in fondo noi adulti vogliamo
stare più tranquilli e non siamo pronti ad accettare la sfida del disagio. Ormai poi sono 'tutti esperti di qualcosa', meno che di ciò di cui
dovrebbero essere esperti davvero: le dinamiche educative". Fuoco
di fila dal mondo scientifico ed accademico: Emilia Costa, decana di
psichiatria dell'Università de 'La Sapienza' di Roma dice: "in quarant'anni di psichiatria ne ho viste tante, ma
superficialità a questi livelli davvero mai: 'tuttologi' improvvisati che
consigliano farmaci ai bambini? Un fatto gravissimo, ed i
'nomadi della ricetta' che vanno a caccia dello psicofarmaco anche quando non
serve sono ignoranti e creduloni". Enrico Nonnis,
neuropsichiatria infantile di Psichiatria Democratica, aggiunge: "è folle, al giorno d'oggi qualsiasi situazione che va ad
interferire con i processi scolastici deve avere una risposta
medico-psichiatrica, e genitori ed insegnanti vedono la malattia come
'rifugio', e abdicano al proprio ruolo di educatori". Il
Prof. Marco Catalano, psichiatra del San Raffaele di Milano, dice "si
attende l'ultimo minuto e poi ci si aggrappa allo psicofarmaco come fosse la
'bacchetta magica'. La responsabilità è anche delle
istituzioni, questi genitori dovrebbero essere formati in modo più
adeguato". Conclude il noto psicoterapeuta Federico Bianchi di Castelbianco: "questi disagi
del comportamento ci sono sempre stati, il problema è che adesso sono tutti
incanalati verso soluzioni farmacologiche. I genitori non capiscono che le
cause del disagio di un bimbo sono decine e tutte diverse, e quindi
'etichettano' tutto sotto un'unica voce: l'iperattività, che ha la soluzione
giù pronta, lo psicofarmaco. Poi ovviamente propagandano
malamente questa soluzione nelle scuole e tra gli altri genitori, una specie di
'mal comune ? mezzo gaudio' che allevia il peso delle loro responsabilità".
Sostegno alla posizione di "Giù le Mani dai Bambini" anche dai molti
esponenti del mondo istituzionale, tra i quali la Presidente dell'Udeur On.
Rossi Gasparrini, che dichiara: "la scuola deve ritrovare centralità, basta con queste
'ingerenze interessate' dall'esterno. Il mestiere di genitore è già difficile:
siano educatori, non 'promoter' di psicofarmaci",
e la Deputata di Rifondazione Comunista Tiziana Valpiana,
che in più di un'occasione ebbe ad occuparsi di questi temi in corso di
legislatura, conclude dicendo: "i genitori di oggi non sono pronti ad
affrontare le difficoltà di un bimbo che cresce: chiediamoci come li facciamo
vivere, questi piccoli, chiusi tra quattro mura, invece di medicalizzare i loro
disagi con terapie dannose per i bambini che risolvono solo i problemi degli
adulti".
( da "Provincia di Como, La" del
16-02-2008)
Argomenti: Scuola
Parte alle 9 Oggi il
corteo degli studenti: traffico a rischio (d.al.)
Viabilità a rischio questa mattina. Gli studenti comaschi si sono dati
appuntamento davanti all'Istituto Pessina
di via Milano sabato alle 9 per un corteo che si snoderà fino a piazza Volta,
passando per via Perti, Portici Plinio e piazza
Cavour. Si tratta di una manifestazione contro il caro libri,
contro l'eccessivo costo dei trasporti e contro la riforma della scuola pubblica. A organizzare la sfilata di protesta è stato l'Iskra, un collettivo studentesco di Cantù.