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La
scuola del futuro secondo il Coged: <La politica può migliorare i
programmi> ( da "Cittadino, Il"
del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Nell'ultimo
anno il ministro Giuseppe Fioroni ha introdotto importanti novità nella scuola
primaria, rivedendo i programmi in una visione unitaria, dalla scuola
dell'infanzia alla scuola elementare alla media. Il Coged, Coordinamento
genitori democratici, si interroga sui contenuti di questa riforma;
Allo
sprint finale per le candidature ( da "MF Sicilia"
del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni, e capolista nella Sicilia occidentale, "la Sicilia è il luogo
dove la sfida per cambiare si conquista giorno dopo giorno. Puntiamo sull'Isola
per cambiare". Poi, sulle deroghe alla regola dell'esclusione delle liste
dopo tre mandati, ha detto "sono state pochissime e tormentate eccezioni
che non possono fare passare in secondo piano l'
GLI
APPUNTAMENTI elettorali del week-end. Sandro Gozi (candidato alla Camera)
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Rita Fioroni
e Cesare Fioriti (candidati Senato), Lorena Pesaresi (candidata Camera),
Fabrizio Bracco. Domani alle 11 nello Spazio verde a Ponte San Giovanni riapre
la "Casetta delle libertà", punto di ascolto e di incontro per tutti
i cittadini , operativo sino alle 24 dell'11 aprile con la costante presenza
del consigliere comunale Renzo Baldoni (
Giornata
dei Giovani col ministro ( da "Nazione, La (Umbria)"
del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
IL MINISTRO
della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni sarà ospite dell'Arcidiocesi di
Spoleto e Norcia in occasione della giornata diocesana dei giovani, in
programma domani a Cannaiola, nel Santuario dedicato a don Bonilli. La
manifestazione coincide col ventesimo anniversario della beatificazione del
religioso spoletino.
Di
ROBERTA DELLA MAGGESA e ELETTRA GULLÈ - FIRENZE - <
( da "Giorno,
Il (Nazionale)" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ha detto
Giuseppe Fioroni ? passa per il rigoroso rispetto delle regole. Nelle scuole
vige il divieto di fumo, figuriamoci se si fosse trattato di una canna".
Il presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, è andato oltre: in un
video di risposta su YouTube ha chiesto al ministro di "mandare a casa
questo professore,
Agenti
travestiti da bidelli Blitz antidroga a Milano
( da "Giorno,
Il (Nazionale)" del 14-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni, e soprattutto a tre giorni di astensione dalle lezioni non proclamata
da alcuna organizzazione studentesca. Da qui lo scontro coi docenti. UNA
PRESIDE DI FERRO? "Macché ? dice lei ?, lavoro per il bene dei ragazzi, al
mondo della scuola piace molto parlarsi addosso e poco decidere".
INCONTRO
BULLERI E ALTRI CAMPIONI TRA GLI STUDENTI DELLE MEDIE D'ACQUISTO 0 Lo sport
aiuta a stare insieme ( da "Resto del Carlino, Il (Imola)"
del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Fioroni,
Ministro della Pubblica Istruzione), intrattenendoli con varie dimostrazioni.
Sulla violenza negli stadi è intervenuto Vito Cunzolo: "Per troppi anni
andare allo stadio è stato come andare in guerra. Con l'uscita della polizia
dagli stadi, l'introduzione degli steward e le politiche societarie per i i
giovani e le famiglie allo stadio si potrà andare verso la normalizzazione
"la
prof è severa", disertate le lezioni - rory cappelli
( da "Repubblica,
La" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
"E
questo grazie alla legge Fioroni per cui sei rimandato a settembre anche per
una sola materia" spiega Aurora, una delle studentesse in rivolta.
"Una storia che rischia davvero "di finire male. Fin dall'inizio
dell'anno ci siamo trovati in serie difficoltà" racconta la sedicenne.
In
sicilia comincia la sfilata dei big
( da "Repubblica,
La" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Udc In
Sicilia comincia la sfilata dei big Fioroni: "Possiamo vincere".
Casini domani ad Agrigento Oggi primo tour della Finocchiaro per le strade di
Palermo Vizzini al Crystal "Il
Ginnastica,
no alle classi miste ( da "Repubblica, La"
del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
no alle
classi miste Anche gli studenti delle superiori si oppongono alla decisione del
ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni di istituire le classi miste per
l'educazione fisica. Ieri sera al centro congressi della Provincia si sono
riuniti 40 professori di ginnastica rappresentanti di 25 scuole superiori della
città per discutere del provvedimento deciso da Roma.
Renzi
chiede mano dura a fioroni "no ai finti trasgressori"
( da "Repubblica,
La" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
tube Renzi
chiede mano dura a Fioroni "No ai finti trasgressori" Il presidente
della Provincia Matteo Renzi su youtube: giacca e cravatta, scrivania e video
del prof che scorre sul maxischermo alle sue spalle. "Immagini sciocche
più che scioccanti, sono di un uomo, di un professore o pseudo tale che
immagina di stupire i propri ragazzi facendosi una canna e fumandosela in
classe"
Prof
fuma in classe "è uno spinello" e il video va sul web - michele bocci
ernesto ferrara ( da "Repubblica, La"
del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Fioroni:
nessuno sconto Filmato dai ragazzi che ora lo difendono e occupano la scuola
MICHELE BOCCI ERNESTO FERRARA FIRENZE - Un uomo seduto comodamente di fronte
alla cattedra. Fuma, tira con vigore e sbuffa nuvolette dense. "Prof
complimenti.
In
classe lo spinello del prof ( da "Stampa, La"
del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
E il ministro
Fioroni dichiara: "La cultura della legalità nelle scuole deve passare da
un rigoroso rispetto delle regole: è vietato fumare in classe, figuriamoci poi
se si fosse davvero trattato di uno spinello". guarda il video su
www.lastampa.it Matteo Renzi, lei è presidente della Provincia di Firenze:
perché ha scelto di intervenire sulla vicenda con un video su YouTube?
Svogliati
sui banchi di scuola ( da "Stampa, La"
del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il ministro
Fioroni non è per niente contento e lo ha detto. Ma i presidi non sono disposti
a caricarsi tutte le responsabilità di questo stato di cose. Gianni Abbate, che
guida i licei casalesi Balbo, è indignato: "Proprio dal ministero alla PI
arrivano queste critiche quando l'Italia è lo Stato d'Europa che investe meno
Pil nella scuola,
Di
Federica Fagnani Il professore fuma una canna in classe, da
( da "Leggo"
del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Per uno
scherzo dei ragazzi tutto questo macello è eccessivo. Duro il ministro della
Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni: "Nelle scuole vige il divieto di
fumo. Le autorità scolastiche hanno l'obbligo di far rispettare con rigore
regole e norme".
Niente
scolaresche in primavera ( da "Nuova Venezia, La"
del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Salvadori
scrive al ministro Fioroni e alle direzioni didattiche "Niente scolaresche
in primavera" "Stop all'invasione, basta gite tra Pasqua e il primo
maggio" L'assessore invita le scuole a programmare con il Comune le visite
delle classi in città In questo periodo ogni anno arrivano 300 mila studenti
Niente scolaresche in primavera,
Insegnanti,
il cuore batte ancora a centrosinistra
( da "Unita,
L'" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
quella del
ministro Fioroni) rispetto ad un'aggressione di media e opinionisti nei
confronti dei docenti, che ha ulteriormente abbassato il livello di
riconoscimento sociale e impedito qualunque progressione del riconoscimento
economico. Sono questi prevalentemente i dati che allarmano e che dovrebbero
spingere ad una riflessione seria sia il Partito Democratico che la Sinistra l'
La
Lega in affanno nel Nordest E la società civile alza la testa
( da "Unita,
L'" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Figlio del
sindaco della Liberazione di Campodarsego, cresciuto, come spiega lui stesso,
alla scuola del Mondo di Mario Pannunzio, ha tentato vent'anni fa, insieme a
Massimo Cacciari, di lanciare a sinistra una politica federalista: "Perché
la stessa riforma non funziona in Veneto come in Calabria".
Prof
con la canna in classe finisce su YouTube: sospeso Firenze, gli studenti lo
acclamano e poi mettono il filmato on-line. Il ministro Fioroni: gesto grave
( da "Unita,
L'" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il ministro
Fioroni: gesto grave di Tommaso Galgani/ Firenze IL PROF fuma (una canna?) in
classe, viene filmato dagli studenti e il video finisce su YouTube. E
sull'istituto tecnico Marco Polo di Firenze si scatena una bufera. Ieri il
preside ha sospeso in via cautelativa il docente, mentre gli agenti della
questura hanno sentito per diverse ore il ragazzo (
Era
una sigaretta se a fumare scoppia questo casino
( da "Unita,
L'" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il suo gesto
è stato censurato anche dal ministro Fioroni. "La colpa è di YouTube
perché finendo lì tutto viene drammatizzato. Si scatenano reazioni esagerate,
specie ora che siamo sotto elezioni. E in base a un atteggiamento l'imputato
viene subito messo all'indice senza neanche conoscere i fatti".
Professore
fuma in classe: sospeso - francesco nocentini
( da "Tirreno,
Il" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni, richiamandosi al fatto che la "cultura della legalità" passa
"per il rigoroso rispetto delle regole". "Nelle scuole vige il
divieto di fumo - ha ricordato il ministro - figuriamoci se si fosse trattato
di una canna". Nei prossimi giorni il dirigente regionale vaglierà la
richiesta di sospensione del preside e prenderà una decisione.
Dal
nostro inviato FIRENZE - Il dito della studentessa scorre veloce sulla ta
( da "Messaggero,
Il" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
E il ministro
Fioroni conferma che non ci sono sconti per chi viola la legge: "La
cultura della legalità - dice - passa per il rigoroso rispetto delle regole.
Nelle scuole vige il divieto di fumo, figuriamoci se si fosse trattato di una
canna". Sanzioni scolastiche ci saranno anche per i due - lui, maggiorenne,
che ha messo su YouTube il video e lei,
Il
merito? Una parola vuota ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il ministro
della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, ha appena nominato i tre membri
del comitato direttivo dell'Invalsi, l'organismo che dovrà valutare la qualità
dell'insegnamento nelle nostre scuole. Il ministro, assai correttamente, ha
nominato una commissione di tre esperti per stilare la graduatoria dei
candidati.
Prof
fuma in classe <Bravo, ti fai le canne> Caso sul film in rete
( da "Corriere
della Sera" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Ma gli studenti
lo difendono Il ministro Fioroni: le regole devono valere per tutti. Il
presidente della Provincia Renzi: mandatelo a casa MILANO - Il professore
seduto in cattedra tira una boccata. Poi una seconda. Una terza. La studentessa
che lo riprende con il telefonino ride compiaciuta: "Ebbravo prof,
complimenti, anche le canne.
Prof,
spinello in classe Il video va su YouTube
( da "Giornale.it,
Il" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
compreso
quella del ministro Fioroni: "Ho detto più volte che la cultura della
legalità passa per il rigoroso rispetto delle regole. Nelle scuole è vietato
fumare - ha aggiunto il ministro -. Se poi si è trattato di una canna...
figuriamoci". Sulla questione è intervenuto anche il presidente della
provincia, Matteo Renzi, che ha chiesto che il ministro dell'
GUBBIO
Soprattutto nonni e nipotini tenuti per mano a salutare l'arrivo la carov
( da "Messaggero,
Il (Umbria)" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
il nuovo
leader maglia azzurra della corsa Enrico Gasparotto omaggiato da Remo Fioroni
della Colmef che con Colacem ha sostenuto finanziariamente l'iniziativa, la
maglia ciclamino per la classifica a punti Oscar Freire premiato dall'assessore
allo sport Renzo Menichetti. Hanno fatto da tradizionale cornice gli
sbandieratori, sempre più presenti nei vari appuntamenti locali.
Dalla
Toscana dote di 45 milioni per le aule sicure
( da "Sole
24 Ore, Il (Centro Nord)" del
14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
e firmato a
Roma con il ministro Giuseppe Fioroni il 20 dicembre scorso. Una misura che
devono adottare tutte le Regioni. Un'intesa che ha prolungato al 31 dicembre
2009 il termine di scadenza per il completamento, da parte degli Enti locali,
delle opere, a fronte di una disponibilità complessiva di oltre 45 milioni di
euro.
Liberalizzare
la scuola dai liberali a Fioroni ( da "Manifesto, Il"
del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Liberalizzare
la scuola" dai liberali a Fioroni Simone Verde A ricordarci i rischi che
gravano sulla scuola italiana è un convegno dei Riformatori Liberali svoltosi
ieri a Roma all'insegna del solito slogan: "Liberalizzare".
All'iniziativa sono intervenuti Pasquale Capo, Raffaele Ciambrone, Benedetto
della Vedova e Marco Taradash.
I
TITOLI DEI GIORNALI: CULTURA, ISTRUZIONE E INFORMAZIONE
( da "Asca"
del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
liberali a
Fioroni Il Messaggero - ''Canna o no, e uno schiaffo alla scuola Il Sole 24 Ore
- La ricerca non trova audience Italia Oggi - Acciarini, la prof di sinistra
catapultata nella roccaforte di Di Pietro LiberoMercato - La scuola crea solo
disoccupati Nuovo Oggi (Guidonia-Tivoli) - Insegnanti, il cuore batte ancora a
centrosinistra Per leggere gli articoli abbonati a www.
Commissioni
al lavoro ( da "Libertà"
del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Le riforme del
ministro Fioroni (ripristino esame di riparazione....) - Comm. n. 11: La
violenza nella scuola e nella società italiana oggi - Comm. n. 12: Cinema,
musica e giovani - Comm. n. 13: Ambiente: dati, problemi, prospettive © LIBERTA
© 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale
LIBERTA S.
Donne
a tavola, uomini a servire: la ricetta dell'8 marzo al Divers'età
( da "Settegiorni
(Bollate)" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
cui sono
intervenuti come relatori l'ex sindaco di Pero Angela Fioroni, la segretaria
dello Spi Cgil Anna Milani, l'assessore alla Cultura del Comune di Baranzate
Claudia Lesmo e il primo cittadino baranzatese Giuseppe Corbari. Mentre le
presentazioni sono state a cura di Agostino Scudeler e Lorenza Mannino,
presidente e vicepresidente del Divers'età.
"Canne"
in classe, prof sospeso ( da "TGCom"
del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Fioroni:
"Nessuno sconto a chi viola la legge" Lo assicura il ministro della
Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, interpellato sulla vicenda del
professore di Firenze che avrebbe fumato una canna in classe. "La cultura
della legalità - ha dichiarato il ministro - passa per il rigoroso rispetto
delle regole.
Cordoglio
dalla politica italiana D'Alema: un gesto di barbarie
( da "Avvenire"
del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni la morte del religioso "ci obbliga ancora di più a proseguire
sulla strada del dialogo e dell'ascolto". "La morte di monsignor
Rahho pesa secondo il vicepresidente del Parlamento europeo, Mario Mauro sulle
ipocrite dichiarazioni di quei tanti che nei Paesi del Medio Oriente dicono di
volere la convivenza con i cristiani e poi nei fatti operano per una criminale
strage"
FOCOLARINI/
FIORONI: LUBICH HA RIACCESO PASSIONE FEDE NEI GIOVANI
( da "Virgilio
Notizie" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Lo afferma
Beppe Fioroni, Pd, ministro per l'Istruzione. "Con la sua scomparsa -
prosegue - perdiamo una grande maestra: da lei abbiamo imparato che la più
grande lezione di umanità è ascoltare tutti, senza distinzione di razza o di
religione, essere vicini a chi è nella sofferenza mettendo in pratica gli
ideali della carità e della pace.
MORO/
FIORONI A DOCENTI: SCUOLA AIUTI STUDENTI A NON DIMENTICARE
( da "Virgilio
Notizie" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Così il
Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni si rivolge ai docenti e ai
dirigenti scolastici in una lettera aperta inviata a tutte le scuole italiane.
"Ricordare Moro nella condanna incondizionata ad ogni forma di terrorismo
- scrive Fioroni - è un'occasione per far sentire ai ragazzi il legame che
unisce la loro vita alla vita degli altri,
Superiori
e formazione, la Commissione della Camera dà ok alla riforma
( da "Redattore
sociale" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Nell'ambito
di questa ipotesi "l'innalzamento dell'obbligo non e un problema ma una
occasione" per la riforma della scuola in cui "non abbia piu senso
parlare di scuola 'teorica e formazione 'pratica ", cosi da portare tutti
gli studenti all'assolvimento dell'obbligo dentro la scuola.
TRENTESIMO
ANNIVERSARIO RAPIMENTO ALDO MORO. FIORO
( da "Windpress"
del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Così il
Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni si rivolge ai docenti e ai
dirigenti scolastici in una lettera aperta inviata a tutte le scuole italiane.
"Ricordare Moro nella condanna incondizionata ad ogni forma di terrorismo
? scrive Fioroni - è un'occasione per far sentire ai ragazzi il legame che
unisce la loro vita alla vita degli altri,
MORIRE
BAMBINI, E PER COLPA DEI GRANDI ( da "Mattino, Il (Benevento)"
del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
rilevato un
quadro triste sulla preparazione dei nostri studenti e ha indotto il ministro
Fioroni a esortare gli insegnanti a una maggiore severità nella valutazione,
soprattutto in occasione dei prossimi esami di stato. Mi chiedo: come può un
insegnante badare alla preparazione degli studenti, se i tagli determinano, con
la diminuzione delle cattedre, il sovraffollamento delle classi?
FIRENZE:
VOLONTE' (UDC), PROF. CHE FUMA MERITA SONORA BOCCIATURA
( da "Metronews"
del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
C'e un altro
fronte dell'emergenza educativa, sempre snobbato dal ministro Fioroni, che va
oltre le insufficienze e le intemperanze degli studenti: abbiamo una classe di
insegnanti in cui le 'mele marce vengono sopportate invece che punite". E
quanto dichiara in una nota il capogruppo Udc alla Camera, Luca Volonte.
Scuole
superiori lombarde aperte anche ad agosto per i corsi di recupero
( da "Affari
Italiani (Online)" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni, convinto che "se nei precedenti anni si è completamente ignorata
la gravita di debiti non recuperati, noi non possiamo più permetterci di andare
avanti in questo modo". A margine del convegno Fioroni ha detto di aver
"sentito tanti slogan sulle tre 'i ma la sola cosa che posso constatare è
che hanno prodotto tanta di quella ignoranza che ora dobbiamo rimuovere"
SCUOLA/
SOLO STUDENTI DIFENDONO PROF RIPRESO MENTRE FUMA -punto
( da "Virgilio
Notizie" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni, secondo cui è giunto il momento che "ciascuno si assuma la
responsabilità di far sì che la legalità venga ripristinata erogando sanzioni:
i rimedi ci sono, abbiamo cambiato le sanzioni disciplinari per gli studenti e
i docenti". E le regole sono state immediatamente applicate: in attesa che
il dirigente scolastico regionale verifichi come sono andati realmente i fatti,
( da "Cittadino, Il" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
La scuola del futuro
secondo il Coged: "La politica può migliorare i programmi" n
"Come cambiano i programmi della Scuola?" È il titolo dell'incontro
che si terrà questa sera, alle 20.45, in via X Maggio
( da "MF Sicilia" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
MF Sicilia Allo
sprint finale per le candidature Oggi scadono i termini per la presentazione
delle liste per le regionali. Ancora poche ore e le liste elettorali per la
corsa alla presidenza della Regione e per l'Assemblea regionale saranno chiuse.
Scade oggi alle 16, infatti, il termine per la presentazione. E i giochi sono
tutti conclusi o quasi mentre la campagna elettorale è pronta a entrare nel
vivo. Ieri la prima lista presentata alla cancelleria della Corte d'appello di
Palermo è stata quella degli "Amici di Beppe Grillo" che sostengono
Sonia Alfano per la corsa a Palazzo d'Orléans. Poi quella di Forza Nuova a
sostegno del candidato presidente Giuseppe Bonanno Conti. Con le liste sono
stati presentati anche i listini, ovvero i nomi dei dieci deputati eletti
direttamente in caso di vittoria elettorale. Se i piccoli hanno quasi terminato
il loro lavoro, mancano ancora le nove liste provinciali, ancora un po' di
maretta si registra tra le fila dei grandi partiti. E del Pdl in particolare.
Oggetto del contendere è la posizione numero uno della lista di Palermo. Le
scintille sono tra il capogruppo all'Ars, Francesco Cascio, e il presidente
uscente della provincia del capoluogo, Francesco Musotto. A parte queste
limature tutto dovrebbe essere pronto. Con il Pdl che potrà schierare a Palermo
Salvino Caputo, Dario Falzone e Toni Rizzotto (ex Mpa) per Alleanza Nazionale,
mentre dalla sponda Fi saranno inseriti Franco Mineo, già assessore al comune,
e Ignazio Marinese. A Catania verso la riconferma dei deputati uscenti di Fi e
An (Antonino D'Asero, Giuseppe Limoni, Giuseppe Limoni, Giovanni Cristaudo e
Nello Pogliese). L'Udc schiererà Nino Dina, Salvatore Cintola e Antonello
Antinoro. Tutti uscenti. Ma anche il segretario provinciale Mario Parlavecchio
e Toto Cordaro. Tra le fila dell'Mpa ci saranno Armando Aulicino e il deputato
nazionale Pietro Rao. Ma anche Angelo Capitummino, che ha da poco abbandonato
l'Udeur di Mastella. Sul fronte opposto la Sinistra arcobaleno ci prova con
l'eurodeputato Giusto Catania, mentre il Pd dovrebbe riconfermare i deputati
che hanno occupato gli scranni di Palazzo dei Normanni nell'ultima legislatura.
Intanto ieri sono state presentate le liste nazionali per il Pd in Sicilia.
"Il progetto del Partito democratico è una grande scommessa per innovare e
cambiare il paese", ha detto il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, e capolista nella Sicilia occidentale, "la Sicilia è il
luogo dove la sfida per cambiare si conquista giorno dopo giorno. Puntiamo
sull'Isola per cambiare". Poi, sulle deroghe alla regola dell'esclusione
delle liste dopo tre mandati, ha detto "sono state pochissime e tormentate
eccezioni che non possono fare passare in secondo piano l'elemento del
rinnovamento contenuto nelle liste stesse". La vittima più illustre di
questa tagliola era stato l'ex presidente della commissione antimafia, Beppe
Lumia. Dopo le mille critiche piovute alla dirigenza nazionale e regionale del
Pd si è deciso di fare marcia indietro. E Lumia adesso figura al numero uno del
Senato. Nella Sicilia orientale le liste saranno guidate da Giuseppe Beretta,
giovane dirigente del partito, seguito dai segretari Walter Veltroni e
Francantonio Genovese. Il quale ha cercato di chiudere definitivamente la porta
alle polemiche, non poche, che hanno caratterizzato la composizione delle
liste. "Sono convinto", ha detto l'ex primo cittadino di Messina,
"che certe polemiche appartengano solo alla sfera privata degli addetti ai
lavori, dei politici di ieri e di oggi. Alla gente invece interessa capire
meglio il progetto di Veltroni e del Partito democratico". (riproduzione
riservata) MF Sicilia - Sicilia Palazzi & Denaro Numero 053,
pag. 2 del 14/3/2008 Autore: Antonio Giordano.
( da "Nazione, La (Umbria)" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Oggi alle 9
incontrerà sindaco di Spoleto Massimo Brunini, poi alle 11 Giorgio Ferrara.
Alle 15 insieme a Marina Sereni (capolista Camera) incontrerà direttore Copec.
Alle 21 Sereni e Gozi partecipano all'iniziativa elettorale Pd organizzata da
"Società Operaia" a Campello. "Un'Italia Nuova si può fare"
è il tema dell'assemblea che si terrà oggi alle 21con Mauro Agostini (candidato
Pd Senato) e Carlo Emanuele Trappolino (candidato Pd Camera). Inizia anche il
tour di Gianpiero Bocci candidato alla Camera: oggi alle 16 sarà a Valtopina a
inaugurare il Circolo del Pd. Alle
( da "Nazione, La (Umbria)" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
? TREVI ? IL MINISTRO della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni sarà ospite dell'Arcidiocesi di
Spoleto e Norcia in occasione della giornata diocesana dei giovani, in
programma domani a Cannaiola, nel Santuario dedicato a don Bonilli. La
manifestazione coincide col ventesimo anniversario della beatificazione del
religioso spoletino. La giornata voluta da Papa Giovanni Paolo II sarà
ricca di iniziative e avrà come protagonisti gli studenti delle scuole
superiori. In mattinata il professor Gaetano Mollo (ordinario di Pedagogia
Generale nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Perugia)
affronterà insieme agli studenti alcune delle tematiche centrali: educare alla
libertà, all'impegno, alla legalità, alla solidarietà, alla mondialità, al
dialogo, al discernimento, alla diversità, alla bellezza e all'arte, alla realtà,
al valore della persona e al senso della storia. "Sarà un'occasione ? si
legge nella nota ? per stringersi intorno alle famiglie, ai ragazzi, alla
scuola e alle istituzioni pedagogiche del territorio e per ribadire fiducia
nella generazione nuova e rilanciare le tematiche maggiori, identificate come
irrinunciabili". - -->.
( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Di ROBERTA DELLA
MAGGESA e ELETTRA GULLÈ ? FIRENZE ? L'INSEGNANTE è dietro la cattedra, avvolto
da una nuvola di fumo. Intorno, un gruppetto di studenti. Rumori di sottofondo
e una voce femminile che dice "complimenti prof, adesso si fuma anche le
canne". È bastato un video di cinquanta secondi scaricato su YouTube per
scaterare il putiferio in una scuola professionale della periferia fiorentina.
Voci di corridoio, notizie che rimbalzano da un'aula all'altra e che alimentano
la danza degli equivoci. Alla fine si scopre che probabilmente il docente in
classe non ha fumato uno spinello, ma una sigaretta. Una sigaretta artigianale,
che gli studenti avevano confezionato proprio utilizzando il tabacco
dell'insegnante. Ma il filmato girato dai ragazzi dell'Istituto tecnico per il
turismo 'Marco Polo' nel frattempo è finito sulla rete. La miccia è innescata,
l'esplosione è inevitabile e quello che resta è un provvedimento di sospensione
cautelare per un insegnante anticonformista. IL FILMATO approda sulla rete l'8
marzo, ma l'episodio risale a mercoledì della scorsa settimana. Sono le 9 del
mattino e la classe III A ha una lezione di educazione fisica. La palestra è
inagibile e il professor Alberto Burchielli, 57 anni, 40 dei quali passati
dietro una cattedra, si ferma con loro in aula. I ragazzi, stando alla
ricostruzione che il preside dell'istituto ha fatto ascoltando insegnante e
studenti, sanno che il prof ha ripreso a fumare da poco e lo invitano a
'rollarsi' una sigaretta con il tabacco che tiene nella borsa. Fanno di più.
Uno di loro, lo stesso che poi scaricherà sulla rete il filmato girato dai
compagni di classe, si fa avanti e prepara la sigaretta. Poi tutti insieme
chiedono al prof di fumare e lui aspira profondamente. Una, due, tre volte. Tre
giorni dopo il filmato girato con il cellulare finisce su YouTube, sotto il
titolo Il prof ke si fa una canna. "Non sapevo che il video sarebbe finito
su internet", si difende Alberto Burchielli, che ieri mattina il preside
dell'istituto ha sospeso in via cautelare fino alle vacanze di Pasqua.
"Con gli studenti ho un ottimo rapporto, parliamo di tutto, anche delle
droghe leggere. Io non ne ho mai fatto uso, ma non credo che il parlarne debba
considerarsi un tabù. Comunque, era da 25 anni che non fumavo, e avevo ripreso
da dieci giorni. Ora credo che smetterò di nuovo". GIANFRANCO Carloni,
preside della scuola, parla di "un atto grave, che nulla ha a che fare con
il ruolo dell'insegnante". Ma l'episodio ha scatenato un dibattito anche
nel mondo politico e sull'argomento è intervenuto il ministro della Pubblica
istruzione. "La cultura della legalità ? ha detto
Giuseppe Fioroni ? passa
per il rigoroso rispetto delle regole. Nelle scuole vige il divieto di fumo,
figuriamoci se si fosse trattato di una canna". Il presidente della
Provincia di Firenze, Matteo Renzi, è andato oltre: in un video di risposta su
YouTube ha chiesto al ministro di "mandare a casa questo professore,
che ha giocato a fare il finto trasgressore, accogliendo la sfida dei ragazzi,
solo per cercare una seconda, fasulla giovinezza". NEI CORRIDOI del 'Marco
Polo' ieri pomeriggio sono arrivati anche gli investigatori della Mobile
fiorentina, che hanno raccolto le testimonianze del preside e ascoltato come
persona informata sui fatti il ragazzo, maggiorenne, che il 5 marzo aveva
confezionato la sigaretta per Burchielli, lo stesso che ha poi scaricato il
video nel web. Insieme alla compagna, minorenne, che ha girato materialmente il
filmato, rischia una sanzione scolastica. DAL CANTO LORO, i ragazzi della
scuola difendono a spada tratta l'insegnante e annunciano che occuperanno
l'istituto se non gli sarà consentito, dopo le vacanze pasquali. di tornare in
classe. "Il 'Burki' ? sostengono in gruppo ? è il prof più in gamba di
tutta la scuola, l'unico che abbia nei nostri confronti un atteggiamento di
comprensione. È umano e ci fa divertire". Ma non mancano voci diverse.
"Questa volta si è spinto oltre i limiti della decenza ? commenta uno
studente ?. Un conto è fare l'insegnante moderno, interessato ai problemi dei
ragazzi, altro discorso è mettersi a fumare in classe davanti a tutti. I
professori devono essere un esempio per noi e Burchielli non lo è stato".
- -->.
( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 14-03-2008)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Nazionale))
Argomenti: Scuola
LA PRESIDE: FERMEZZA
DOVEROSA Agenti travestiti da bidelli Blitz antidroga a Milano di GIAMBATTISTA
ANASTASIO ? MILANO ? CONTRO LA PRESIDE è insorto anche qualche collega.
"Concepisco ? spiega lei ? la figura dell'educatore in modo molto diverso.
Tra i docenti italiani c'è poca cultura professionale e molta cultura di
appartenenza, permangono visioni della scuola ancorate a retaggi ideologici e
sindacali". L'appoggio dei genitori è quasi unanime. "Le famiglie ci
chiedono aiuto, si aggrappano a noi perché non sanno più che fare". Eppure
l'Ufficio scolastico regionale ha dovuto leggersi pagine e pagine di dossier
contro il suo operato presentate dagli insegnanti, e in un caso mandare a
scuola gli ispettori. Insomma, ha fatto discutere Clara Magistrelli, preside
dell'istituto milanese Caterina da Siena, in prima linea contro il consumo di
droga tra i banchi. Poco tempo fa ha chiamato la polizia perché perquisisse un
gruppo di alunni, sospettati di spacciare e far uso di sostanze nell'istituto.
I poliziotti si sono presentati a scuola camuffati da bidelli. A ottobre, la
preside aveva sospeso 500 studenti per aver partecipato a un corteo contro il
ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, e soprattutto a tre giorni di
astensione dalle lezioni non proclamata da alcuna organizzazione studentesca.
Da qui lo scontro coi docenti. UNA PRESIDE DI FERRO? "Macché ? dice lei ?,
lavoro per il bene dei ragazzi, al mondo della scuola piace molto parlarsi
addosso e poco decidere". Il caso di Firenze l'ha colpita. "Non
conosco quel professore e quindi non intendo infierire. Segnalo però che i
docenti hanno molte difficoltà a relazionarsi con i ragazzi. Forse, fumando in
classe, si crede di poter accorciare le distanze". Quanto alla necessità
di arginare il consumo di stupefacenti nelle scuole, "contrariamente a
quanto pensano alcuni docenti sulla base di visioni ideologiche e senso di
appartenenza, la collaborazione con le forze dell'ordine dà ottimi risultati: è
necessaria in casi di una certa rilevanza, quando nessuno degli strumenti a
disposizione della scuola permette di ottenere risultati. La squadra narcotici
della questura di Milano ci sta dando indicazioni preziose". Ma non c'è
solo marijuana tra i banchi. "Non si parla abbastanza ? aggiunge la Magistrelli
? dell'abitudine degli studenti di abbinare alla 'canna' un consumo leggero ma
costante di farmaci e bevande alcoliche. Ho dovuto far pressioni sugli
esercenti della zona perché non vendessero alcol agli studenti. Ma c'è sempre
chi se li porta da casa". - -->.
( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del
14-03-2008)
Argomenti: Scuola
INCONTRO BULLERI E
ALTRI CAMPIONI TRA GLI STUDENTI DELLE MEDIE D'ACQUISTO "Lo sport aiuta a
stare insieme" di MARCELLO GIORDANO E' STATA una giornata di festa e
riflessione, quella di ieri, per gli studenti dell'istituto comprensivo 3 Lame.
Dalle 11 alle 13 gli alunni delle scuole medie inferiori Salvo d'Acquisto hanno
incontrato i campioni dello sport nell'ambito del progetto itinerante "Più
sport a scuola e vince la vita". L'iniziativa, di carattere nazionale, è
stata promossa dal ministero della Pubblica Istruzione, in seguito ai tragici
fatti di Catania, per formare oggi quelli che saranno i tifosi di domani. Al
confronto con gli studenti erano presenti il play della Virtus e medaglia
d'argento alle olimpiadi di Atene Massimo Bulleri (nella foto), il rugbista ex
nazionale e terza linea del Calvisano Maurizio Zaffiri, il ciclista Alan
Marangoni, gli atleti del gruppo sportivo dei Carabinieri Matteo Villani (3.000
siepi) e Luca Galletti (
( da "Repubblica, La" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina XV - Roma
"La prof è severa", disertate le lezioni Allo scientifico Morgagni
gli studenti contestano la docente di matematica RORY CAPPELLI Gli studenti di
quattro classi che per protesta, non appena arriva l'ora di matematica,
lasciano l'aula. è successo a febbraio al liceo scientifico Morgagni di via
Fonteiana. Una rivolta contro la professoressa di matematica, accusata di
essere troppo severa nel suo giudizio degli studenti ed "eccentrica"
nell'insegnamento. Di fatto dei suoi 85 studenti solo una decina hanno la sufficienza.
Tanto che ragazzi e famiglie hanno richiesto da tempo un'ispezione ministeriale
per verificare l'operato della docente. I ragazzi sono tutti disperati: hanno
paura di essere rimandati a settembre e poi magari anche bocciati. "E questo grazie alla legge Fioroni per cui sei rimandato a settembre anche per una sola
materia" spiega Aurora, una delle studentesse in rivolta. "Una storia
che rischia davvero "di finire male. Fin dall'inizio dell'anno ci siamo
trovati in serie difficoltà" racconta la sedicenne. Le critiche
riguardano anche i metodi d'insegnamento. "La nostra insegnante spiegava
matematica usando strane metafore o esempi un tantino assurdi: come quando ha
voluto esemplificare la teoria dell'intersezione dicendo che "una persona
guarda la pioggia e un'altra persona guarda la pioggia: ecco
l'intersezione"" aggiunge Aurora. "Noi le chiedevamo
approfondimenti e ulteriori spiegazioni per gli argomenti che non riuscivamo a
capire. E lei, in tutta risposta, ci faceva andare alla lavagna trasformando la
spiegazione in un'interrogazione. Che finiva sempre con un'insufficienza. Lei
pretendeva che imparassimo il libro a memoria. Ma come si fa imparare a memoria
la matematica? Allora cercavamo di aiutarci tra di noi. Perché il bello della
nostra classe è che siamo affiatati, nonostante ci si conosca da pochi mesi. E
se questo aiuto reciproco è apprezzato da tutti gli altri professori, per lei è
un'offesa. Una mancanza di rispetto nei suoi confronti. Alla fine"
racconta ancora Aurora "abbiamo deciso di ribellarci nell'unico modo che
ci era consentito". è scattata così la diserzione dalle lezioni: una
protesta silenziosa. Appena la docente arrivava, gli studenti si alzavano e
andavano via. Il Consiglio di istituto, i rappresentanti di classe, i genitori,
tutti si sono dati da fare per trovare soluzioni. "La situazione adesso è
migliorata" spiega la madre di una ragazza. "Speriamo che troppa
pubblicità non faccia male alle relazioni tra docente e ragazzi. è proprio
l'ultima cosa di cui avremmo bisogno".
( da "Repubblica, La" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina IV - Palermo
GLI APPUNTAMENTI Il ministro della Pubblica istruzione presenta i candidati del
Partito democratico. Il leader apre la campagna dell'Udc In
Sicilia comincia la sfilata dei big Fioroni: "Possiamo vincere". Casini domani ad Agrigento Oggi
primo tour della Finocchiaro per le strade di Palermo Vizzini al Crystal
"Il
( da "Repubblica, La" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina XI - Milano
La protesta Ginnastica, no alle classi miste Anche gli
studenti delle superiori si oppongono alla decisione del ministro
dell'Istruzione Giuseppe Fioroni di istituire le classi miste per l'educazione fisica. Ieri sera
al centro congressi della Provincia si sono riuniti 40 professori di ginnastica
rappresentanti di 25 scuole superiori della città per discutere del
provvedimento deciso da Roma. E hanno presentato i risultati di un
sondaggio condotto fra i ragazzi. Al classico Berchet sono contrari alle classi
miste 898 ragazzi su 1070, al liceo Vittorini 716 su 974, all'istituto
alberghiero Porta 214 su 224 (gli altri non hanno risposto al questionario
distribuito dai docenti), allo scientifico Cremona 750 su 850 e così via.
"Le ragazze hanno paura di farsi male - spiega Giuliana Cassani, docente
al Vittorini -. I maschi di dover rinunciare al calcio". Ora i professori
stanno preparando il ricorso al Tar del Lazio.
( da "Repubblica, La" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina IV - Firenze
Video su you tube Renzi chiede mano dura a Fioroni "No ai finti
trasgressori" Il presidente della Provincia Matteo Renzi su youtube:
giacca e cravatta, scrivania e video del prof che scorre sul maxischermo alle
sue spalle. "Immagini sciocche più che scioccanti, sono di un uomo, di un
professore o pseudo tale che immagina di stupire i propri ragazzi facendosi una
canna e fumandosela in classe". Così debutta Renzi, senza
tenerezze: "Questo è avvenuto da noi, in una scuola gestita dalla
Provincia... E' un messaggio che si commenta da solo, è il messaggio di una
persona che dimostra la pochezza educativa. Io credo che i ragazzi abbiano
bisogno di maestri, testimoni, persone con cui scontrarsi, non di persone che
giochino a fare i finti trasgressori, i finti audaci inventandosi una nuova
giovinezza, facendosi una canna in classe. Questo signore andrebbe mandato a
casa, spero che il ministro dell'istruzione abbia il coraggio, la forza, il potere
di farlo". Poi la promessa dell'impegno della provincia nelle scuole e a
fianco dei ragazzi. (l.m.).
( da "Repubblica, La" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Cronaca Prof fuma in
classe "è uno spinello" e il video va sul web Firenze, sospeso dal
preside. Fioroni: nessuno sconto
Filmato dai ragazzi che ora lo difendono e occupano la scuola MICHELE BOCCI
ERNESTO FERRARA FIRENZE - Un uomo seduto comodamente di fronte alla cattedra.
Fuma, tira con vigore e sbuffa nuvolette dense. "Prof complimenti.
Bravo prof, anche le canne", sono i commenti in sottofondo. Lui ironizza:
"Ma che ci avete messo dentro, l'origano?". La nuova finestra aperta
da YouTube sulla scuola italiana affaccia in un'aula dell'istituto tecnico per
il turismo Marco Polo di Firenze. Questa volta le immagini sembrerebbero
svelare uno spinello in classe durante l'ora di educazione fisica con la
palestra fuori uso. Le riprese sono degli studenti, che scherzano, quasi
irridono il professore mentre aspira con la testa inclinata. Quel video è su
internet da qualche giorno ma solo ieri a scuola se ne sono resi conto. Alberto
Burchielli, 57 anni di cui 37 di insegnamento, viene subito convocato in
presidenza. In mattinata c'è già chi chiede la sua testa, come il presidente
della Provincia Matteo Renzi che per attaccarlo realizza un filmato diffuso
proprio su YouTube. Il direttore dell'ufficio regionale dell'istruzione Cesare
Angotti parla di "episodio sconcertante ma isolato". Interviene anche
il ministro Giuseppe Fioroni: "Nessuno sconto, le
autorità scolastiche facciano rispettare regole e norme al termine degli
opportuni accertamenti". Intanto il preside Gianfranco Carloni sospende
Burchielli, che si difende: "Era solo una sigaretta, preparata lì per lì
con cartine corte e tabacco in busta". Arrivano gli uomini della squadra
mobile, nel pomeriggio ascoltano lo studente della III A che ha messo il video
su YouTube che ora difende l'insegnante. "Si trattava di sigarette, le
abbiamo confezionate noi al prof. Aveva ricominciato da poco a fumare e non
sembrava molto pratico. Mi dispiace per tutto quello che sta succedendo, non mi
aspettavo questa eco e questi provvedimenti disciplinari", ha raccontato
in lacrime il giovane alla polizia. Dalla questura spiegano che i primi
accertamenti sembrerebbero proprio confermare quanto riferito dagli studenti e
dallo stesso preside, che comunque sottolinea: "Sia stata una canna o una
sigaretta, il gesto è gravissimo, non so se tornerà mai ad insegnare da
noi". L'insegnante in passato era stato già richiamato due volte per
mancanza di autorità con i ragazzi. Il professore rischia il licenziamento e
gli studenti si mobilitano. Quel docente è molto amato e non si esclude
un'occupazione di solidarietà da far scattare oggi stesso. "Il
"Burchie", così lo chiamiamo, è uno di noi, è il migliore",
dicono. Lo scherzo è ormai completamente sfuggito di mano, indipendentemente da
quello che stava fumando il professore di ginnastica. Anche la ragazza che ha
girato il video con il videofonino e il ragazzo che lo ha scaricato su YouTube
adesso rischiano sanzioni. Ai due allievi (lei minorenne, lui maggiorenne) sarà
comunicata la contestazione del preside e saranno seguiti per una settimana da
un insegnante con funzioni di avvocato. Poi saranno ascoltati "a
discarico" dalla dirigenza scolastica.
( da "Stampa, La" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Domande a In classe
lo spinello del prof L'insegnante accetta la sfida di due studenti, la scena
finisce su Internet Sospeso dal preside: "Gesto gravissimo". Gli
studenti: "O torna o scioperiamo" Matteo Renzi pres. Prov. Firenze "Un
errore cercare il facile consenso" Un professore fuma in classe, gli
studenti lo filmano e l'immagine finisce su YouTube. Poco dopo, sul sito di
video più frequentato dai ragazzi compare il presidente della Provincia di
Firenze, per dare una risposta là dove sapeva di essere ascoltato dai
giovanissimi. Nel filmato qualcuno dice "è una canna", e tanto basta
per scatenare il caos. Nessuno potrà mai sapere se la sigaretta,
"rollata" in classe e fumata dal professore, contenesse cannabis o
semplice tabacco biondo, anche se adesso tutti giurano che si trattava solo di
tabacco. È tardi comunque, le immagini sono fimmesso sul circuito più famoso
del mondo e la valanga non si è più fermata. Professor panzone Nel frattempo,
però, il professore, docente di educazione fisica dell'Istituto tecnico Marco
Polo è stato sospeso dall'insegnamento in via cautelativa. Sanzioni sono in
arrivo anche per i due giovani - un ragazzo e una ragazza - che hanno filmato
la scena e messo tutto su Internet. Ora gli studenti dicono che era soltanto
una sceneggiata, un momento di divertimento a "uso e consumo" dei
ragazzi. E minacciano uno sciopero: il professor Alberto Borchielli, infatti è
il docente più amato dagli allievi. Lo chiamano "il nostro insegnante
panzone", e lui ha un ottimo rapporto con i ragazzi che lo adorano per il
suo modo poco paludato di insegnare. Così poco paludato che il preside Carloni
l'aveva già ripreso verbalmente qualche volta. La cronaca dei fatti è stata
ricostruita cento volte: dal preside, dai collaboratori dell'Istituto, dalla polizia
che si è precipitata alla scuola, dagli stessi studenti che difendono a spada
tratta Borchielli. Quel giorno la palestra non era agibile quindi i ragazzi
della terza A e l'insegnante di educazione fisica si fermano in aula. Dalla
teoria si sarebbe passato allo scherzo. Qualcuno si fa una sigaretta, anche il
professore. "Ti fai una canna?", chiede qualcuno mentre una delle
studentesse filma con il videofonino. "Il gesto è gravissimo, sia stata
una canna o una sigaretta", dice il preside Gianfranco Carloni. Gli fa eco
il presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi che sceglie di usare
YouTube per dire: "Mi auguro che il ministro dell'Istruzione intervenga
per mandare a casa questo professore". Pronti all'occupazione "Era
solo uno scherzo - insistono gli studenti a difesa del professore -, si
trattava di tabacco, lui è un grande, l'unico che si sa rapportare con noi,
l'ultima cosa che volevamo fare era danneggiarlo. Per impedire che venga
commessa un'ingiustizia siamo pronti a scendere in piazza, ad occupare le
aule". L'insegnante adesso è rammaricato: "Non fumavo da anni, ho
ricominciato da quindici giorni e non pensavo potesse succedere tutto questo.
Credo che smetterò nuovamente". E il ministro Fioroni dichiara: "La cultura della
legalità nelle scuole deve passare da un rigoroso rispetto delle regole: è
vietato fumare in classe, figuriamoci poi se si fosse davvero trattato di uno
spinello". guarda il video su www.lastampa.it Matteo Renzi, lei è
presidente della Provincia di Firenze: perché ha scelto di intervenire sulla
vicenda con un video su YouTube? "Perché su YouTube vediamo spesso
le cose più turpi e squalificanti, eppure si tratta di uno strumento, uno
strumento importante di internet, non è il demonio. Bisogna usarlo nel modo
giusto, tutto qui. Io ho solo una responsabilità sull'edificio scolastico, però
mi sono sentito in dovere di intervenire". L'avvocato del diavolo direbbe
che forse ha un po' esagerato, che magari si trattava di un momento di
divertimento... "Chi viene pagato dal pubblico ha il dovere di svolgere il
suo ruolo nel modo corretto, un docente ha un dovere educativo
importantissimo". Però se vediamo al cinema Faletti, il professore di
Notte prima degli esami, che fuma una canna si ride. Se avviene in realtà ci si
scandalizza. Non è ipocrisia? "Assolutamente no, non è bigottismo. Il
problema non è la canna in sé. Anche se si tratta di tabacco il comportamento è
sbagliato, il classico professore che gioca la carta della simpatia non
insegnando nulla ai suoi studenti. Per fortuna tanti docenti si comportano in
modo molto diverso, senza essere alla ricerca di facile consenso degli
adolescenti". \ 3.
( da "Stampa, La" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
POLEMICA. DOPO I
DATI SULL'ITALIA "PAESE DEGLI ASINI" il caso Un valenzano tra chi ha
deciso la quarta prova Svogliati sui banchi di scuola "Ministro scontento?
Non può fare accuse quando nel settore si investe così poco" Scritto di
italiano e matematica all'esame di terza S. M. [FIRMA]SILVANA MOSSANO Gli
studenti italiani sono per i due terzi asini che, nel primo quadrimestre, hanno
accumulato una pesante soma di insufficienze di cui dovranno sgravarsi entro la
fine dell'anno. Emerge dal sondaggio che il ministero alla Pubblica Istruzione
ha condotto su un campione del 40% di scuole superiori. I dati raccontano che
due studenti su tre hanno insufficienze in pagella (non una sola, ma anche più
di 4). Gli insufficienti sono il 57,6% nei licei classici e
socio-psico-pedagogici, 61,9% negli scientifici, 67,4% nei linguistici, 76,4%
negli istituti tecnici, 73,8% negli artistici e 80% nei professionali. Il ministro Fioroni non è per niente contento e lo ha detto. Ma i presidi non sono
disposti a caricarsi tutte le responsabilità di questo stato di cose. Gianni
Abbate, che guida i licei casalesi Balbo, è indignato: "Proprio dal
ministero alla PI arrivano queste critiche quando l'Italia è lo Stato d'Europa
che investe meno Pil nella scuola, dà agli insegnanti stipendi da fame e
non li tutela?". I dirigenti, poi, hanno le mani legate: "Non
possiamo sostituire gli insegnanti non bravi (che magari sono arrivati alle
superiori provenienti dalle materne) con quelli più capaci". Ce n'è anche
per le famiglie: "In molti casi tengono molto più al voto alto della
maturità che fa punteggio e molto meno alla effettiva preparazione e al livello
di comprensione che i figli riescono a raggiungere". La capacità di
comprensione è, secondo Roberto Cresta, preside dell'Istituto Volta di
Alessandria, l'anello debole: "Non si può risolvere una prova di fisica o
di greco o di qualsiasi altra materia anche tecnica se prima i ragazzi non
capiscono quel che c'è scritto, quel che viene richiesto". Ci vuole tempo
e approfondimento costante. Le verifiche a quiz, pur essendo un metodo di
verifica accettabile, "non devono essere l'unico, perché sono sì più
veloci da fare e da valutare, ma limitano la possibilità di intervenire
sull'affinamento della comprensione". Secondo Cresta, comunque, la media
degli insufficienti non è tanto diversa dagli anni scorsi, anche perché "i
ragazzi si sono ormai abituati a non tener conto della valutazione del primo
quadrimestre e puntano tutto sul rush finale. Invece, da quest'anno, nella
valutazione conclusiva dovremo anche considerare l'esito del primo
quadrimestre, è bene si sappia". Al liceo scientifico Galilei di
Alessandria, la preside Neva Cellerino non può che confermare i dati sugli
insufficienti anche se "ne abbiamo un po' meno della media nazionale.
Abbiamo organizzato corsi di recupero per fasce di livello e per classi
parallele". Condivide la tendenza ad adagiarsi dei ragazzi, favorita anche
dal fatto di potersi portare appresso debiti invece di essere fermati quando la
preparazione non è adeguata. Matematica, latino, greco, inglese e italiano sono
le materie su cui ai licei Amaldi di Novi sono stati organizzati i corsi di
recupero. "Per altre, come chimica, fisica, scienze e biologia - spiega il
preside Sergio Tinello - è stato predisposto uno "sportello di
rinforzo": due ore alla settimana in cui i ragazzi hanno un incontro
personalizzato con l'insegnante". In ogni caso, annota il preside,
"noi i corsi li organizziamo, ma non è detto che i ragazzi li frequentino,
perché non c'è l'obbligo". E, dice il preside del Torre di Acqui Renzo
Benazzo, "i soldi sono pochi per i corsi e le materie sono molte. Quelle
in cui si accumulano maggiori insufficienze: matematica, italiano, lingue ed
economia aziendale. A fine anno, comunque, un 5 un po' abbondante si tenderà a
portarlo al 6, ma se quel 5 non è pieno lo studente verrà fermato".
All'Amaldi di Novi, il collegio docenti è orientato a fermare chi avrà più di 3
insufficienze. "È anche un problema seguire bene i ragazzi in classi molto
numerose - evidenzia Cellerino del Galilei - e potrebbero anche crescere visto
che non si potranno più sdoppiare se aumenteranno di poche unità". Abbate,
in ogni caso, non è convinto che gli studenti italiani siano proprio così
somari. "Dai licei escono anche studenti ben preparati; ad esempio, una
ragazza del Balbo ha superato la selettiva ammissione a Oxford per frequentare
la facoltà di Scienze antiche. Ma non voglio parlare solo della mia scuola; dal
Leardi escono ottimi ragionieri, geometri, grafici, il Sobrero diploma fior di
tecnici". E torna al punto di partenza: non si può fare un sontuoso
convivio offrendo fichi secchi. La quarta prova dell'esame di terza media,
novità di quest'anno, non sarà di cultura generale come si era genericamente ipotizzato,
ma incentrata su italiano e matematica. Due materie, tra l'altro, in cui gli
studenti italiani dimostrano di zoppicare non poco, da quanto si apprende dopo
il sondaggio a campione disposto dal ministero sull'andamento del primo
quadrimestre nelle superiori. È il primo elemento concreto deciso dalla
commissione che il ministro Fioroni ha istituito per
definire le modalità del nuovo esame di terza media - già per gli alunni che la
stanno frequentando - e che, va ricordato, è diventato il primo esame con cui
un allievo si misura, essendo stati aboliti quelli di seconda e quinta
elementare. La commissione nazionale è composta da poco più di una ventina di
persone: un esponente per ogni regione, più qualche funzionario ministeriale
della Pubblica istruzione ed esperti dell'Invalsi (Istituto nazionale per la
valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione). Per il Piemonte,
il direttore regionale Francesco de Sanctis ha inviato Maurizio Carandini,
dirigente della media Pascoli di Valenza, che è, tra l'altro, l'unico preside
del gruppo di lavoro, gli altri membri sono funzionari. Carandini sintetizza le
prime scelte fatte nella riunione di insediamento: "La quarta prova
scritta verterà su italiano e matematica, di cui deve essere ancora definita la
data, ovvero in che sequenza sarà inserita rispetto agli altri scritti. Lo si
deciderà formalmente nella prossima riunione del 18 marzo. Sarà l'Invalsi, poi,
a presentare una rosa di proposte e il ministro sceglierà il testo della
prova". Analogamente a quello dell'esame di Stato della maturità, aggiunge
Carandini, sarà inoltrato ai singoli istituti con tutti i crismi di sicurezza,
ma senza accompagnamento delle forze dell'ordine. La circolare con le modalità
di esecuzione della nuova quarta prova dovrebbe essere diramata per fine marzo.
( da "Leggo" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Di Federica Fagnani
Il professore fuma una canna in classe, davanti agli studenti, e il video
finisce su YouTube. È quanto sarebbe avvenuto in un istituto tecnico superiore
di Firenze. "Che il video sia stato ripreso dentro quell'istituto è
appurato - spiega il direttore dell'ufficio scolastico regionale, Cesare
Angotti - bisogna capire se quella fosse davvero una canna". Nel video, il
professore, Alberto Burchielli, 57 anni, nato a Catania, sta fumando in classe
mentre una studentessa lo riprende e gli dice: "Complimenti prof, anche le
canne...". Il professore è stato sospeso in via cautelativa. "Credo
che smetterò di fumare - dice - Erano 25 anni che non fumavo più, avevo ripreso
da 10 giorni. Per uno scherzo dei ragazzi tutto questo
macello è eccessivo. Duro il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni: "Nelle scuole vige il
divieto di fumo. Le autorità scolastiche hanno l'obbligo di far rispettare con
rigore regole e norme".
( da "Nuova Venezia, La" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Salvadori
scrive al ministro Fioroni e alle direzioni didattiche
"Niente scolaresche in primavera" "Stop all'invasione, basta
gite tra Pasqua e il primo maggio" L'assessore invita le scuole a
programmare con il Comune le visite delle classi in città In questo periodo ogni
anno arrivano 300 mila studenti Niente scolaresche in primavera, men che meno nei dintorni di
Pasqua, del fine settimana del 25 aprile e del ponte del primo maggio, quando
la città è già piena da scoppiare e i veneziani - tra Rialto e Piazza San Marco
- rischiano la crisi di nervi. A chiederlo, con una lettera al ministro della
Pubblica Istruzione Fioroni e altre centinaia alle
varie direzioni scolastiche di tutta Italia, è l'assessore al Turismo Augusto
Salvadori il quale, di fronte alla prevedibile invasione di studenti - oltre
300 mila ogni anno - ha deciso di correre ai ripari prima che la situazione
esploda. Sul filo di lana, perchè le prime gite in laguna sono già incominciate
e, se non sono ancora incominciate, sono almeno state programmate e prenotate.
Nella lettera viene suggerito gentilmente che le scuole chiamino gli uffici
competenti del Comune per ricevere indicazioni sui periodi più opportuni per
programmare la gita a Venezia. Naturalmente non a Pasqua nè durante i ponti
della primavera. Meglio in autunno, tipo novembre, o in inverno, come febbraio,
però non durante il Carnevale. In aggiunta al suggerimento, Salvadori offre la
possibilità di una visita a Ca' Giustinian. La programmazione delle vacanze
delle scuole, già annunciata da Salvadori un anno fa, non è semplicissima
perchè, di fatto, i dirigenti scolastici possono fare quello che vogliono e
generalmente vogliono che i ragazzi vedano Venezia con la bella stagione,
evitando la nebbia, il freddo o il caldo torrido. Come possono fare quello che
vogliono anche i diciotto milioni di turisti che mediamente arrivano in laguna
nell'arco di dodici mesi. Salvadori si è occupato anche di loro scrivendo
svariate lettere indirizzate alle sedi estere dell'Ente nazionale italiano
turismo e agli operatori turistici di tutto il mondo, dalla Nuova Zelanda
all'Alaska, spiegando che la situazione in laguna è difficile perchè la città è
molto delicata e dunque benvengano, benvengano tutti, purchè usino le buone
maniere. Ieri pomeriggio, però, due turisti le hanno completamente dimenticate
presentandosi in Piazza con due biciclette. Nelle sue missive l'assessore
rivolge un saluto molto ospitale a chi ha scelto Venezia come meta ma,
contemporaneamente, ricorda la fragilita di una città così particolare, dove
ogni cosa viene amplificata da un tessuto delicatissimo. Se la lettera agli
addetti ai lavori è già sui siti giapponesi, da oggi su quello di Ca' Farsetti
apparirà una missiva rivolta a tutti i turisti in cui si rammentano anche le
varie norme che regolano la vita cittadina, non ultima quella di non scambiare
San Marco e dintorni per un'area pic nic. "Stiamo lavorando su due fronti
- spiega Salvadori - da un lato stiamo cercando di far sì che le scolaresche
arrivino in laguna in altri periodi dell'anno e, dall'altro, stiamo informando
l'universo mondo che i turisti sono graditissimi purchè riconoscano la
delicatezza della città che li ospita e si comportino con buona
educazione".
( da "Unita, L'" del 14-03-2008)
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l'edizione del Insegnanti, il cuore batte ancora a centrosinistra di Marina
Boscaino "Vista la situazione politica estremamente confusa, il mio voto alle
politiche andrà al Pd, ma senza particolari entusiasmi ideologici e con scarsa
attenzione alla contesa elettorale. Il disorientamento e la disaffezione
nascono da attese deluse negli anni e dallo scarso coraggio che vedo, anche in
questa fase, nell'affrontare l'unica questione fondante di un reale
rinnovamento: quella morale", dice Giuseppina Todarello, insegnante presso
il Liceo Scientifico Democrito di Roma. Parole simili a tante altre: amici
insegnanti di indubbio orientamento politico che si pronunciano a favore della
Sinistra l'Arcobaleno o del Partito Democratico, non nascondendo un senso di
disorientamento, delusione, distacco dalla politica. Due anni fa l'aria era
differente. In gran parte delle scuole, tra la maggior parte degli insegnanti,
l'attesa fiduciosa era esattamente proporzionale alla sofferenza affrontata nei
cinque anni precedenti. Il voto era sentito allora come una promessa di
liberazione da una gestione manageriale - e perciò mercantilistica - del
sistema dell'istruzione: dalle mistificazioni della scuola delle "tre
i" (inglese, internet, impresa); dalla cancellazione di fatto del tempo
pieno; dalle Indicazioni Nazionali improntate all' "antropologia
cristiana" (oscuramento di Darwin compreso); dal tutor e dal portfolio;
dai finanziamenti alle scuole private e dai comandi dati in gran parte alle
associazioni cattoliche, Comunione e Liberazione prima di tutte; dalla
divaricazione precoce e su base socio-economico-culturale dei percorsi dei
ragazzi - studio e avviamento professionale - eludendo ogni principio
costituzionale e una visione emancipante dell'istruzione. A tutto questo e a
molto altro ancora la scuola aveva reagito con motivazione e impegno, in molti
casi sfidando apertamente il ministro, soprattutto nella mancata attuazione del
primo decreto della legge 53 (la cosiddetta "riforma" Moratti), che
modificava elementi costitutivi ed essenziali della scuola primaria. La società
civile, le associazioni professionali e non solo la scuola militante si erano
mobilitate - insegnanti, genitori, studenti, cittadini - in difesa dei principi
della laicità, del diritto allo studio, del tempo pieno, della scuola della
Costituzione. L'attesa, si diceva, era fiduciosa. Un interessante studio di
Paolo Feltrin, docente di Scienze Politiche dell'Università di Trieste,
Presidente di Tolomeo Studi e Ricerche, Le basi sociali del voto e le tendenze
a livello territoriale, dimostra bene come il voto di aprile del 2006 abbia
rispecchiato l'aspettativa positiva; e che la scuola italiana aveva scelto senza
ombra di dubbio la direzione da prendere, investendo nel cambiamento e
attendendo segnali significativi. Circa 2/3 degli insegnanti scelse in
quell'occasione una delle liste collegate all'Unione; tra gli studenti il 60%
premiò il centro-sinistra. Il voto del 2006 non solo confermò che il bacino
elettorale del centrosinistra è prevalentemente radicato nel lavoro dipendente,
ma sottolineò uno scarto notevolissimo tra centrosinistra e centrodestra
nell'elettorato della scuola: 32,8% tra gli insegnanti e 20% tra gli studenti.
Il voto degli insegnanti risultò particolarmente radicalizzato nelle regioni
del Nord e del Centro. Rispetto alle elezioni del 2001, per giunta, gli
insegnanti premiarono con uno scarto del
( da "Unita, L'" del 14-03-2008)
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l'edizione del VENETO L'appello di Zanzotto e Paolini per una "Treviso
aperta" ha raccolto più di 4.000 firme La Lega in affanno nel Nordest E la
società civile alza la testa di Gigi Marcucci Vogliono che Treviso diventi una
"città aperta", sono stanchi del "risolino" che allunga le
labbra degli interlocutori quando si parla della loro città. Che non è solo la
patria di Giancarlo Gentilini, il sindaco "sceriffo" che voleva usare
gli immigrati per migliorare la mira dei cacciatori. La Marca è soprattutto
terra di lavoro e immigrazione legata al lavoro. Il 10% della popolazione è
straniera e il fenomeno non è recente. Quest'anno 1.700 cittadini
extracomunitari hanno ottenuto la cittadinanza italiana: segno, spiega
Giancarlo Cavallin, a lungo dirigente del Centro stranieri della Cgil, che
vivono in quel Treviso da almeno tre o quattro anni. Forse è anche l'opinione
delle 4.152 persone che hanno aderito all'appello "Treviso città
aperta" - sottoscritto, tra gli altri, dal poeta Andrea Zanzotto e
dall'attore Marco Paolini - a rendere lenti e meno fragorosi del solito i
movimenti della Lega. Il testo è rimbalzato su Le Monde, che con il New York
Times, aveva già acceso i riflettori sulla piccola patria leghista. Tra le
firme ci sono quelle di imprenditori (52), sacerdoti (25) docenti universitari,
commercianti, insegnanti, operai, pensionati. Il documento ha valore "di
testimonianza personale", spiega chi lo ha promosso, non è "un
sondaggio elettorale, né un trampolino di lancio per candidature
politiche". Mette però in evidenza qualche segno di ruggine nell'armatura
leghista. E nonostante la dichiarata distanza dall'impegno politico diretto,
aiuta a capire come mai, tre giorni fa, 2000 persone siano andate ad ascoltare
Walter Veltroni, il primo leader nazionale del centrosinistra a esaltare in
campagna elettorale il rischio d'impresa, il primo a cercare di aprire una
breccia breccia nel solidissimo "muro" delle partite Iva. Impossibile
fare previsioni sui risultati elettorali, ma per la prima volta il centrodestra
sembra a corto di argomenti. La Lega richiama all'ordine Gentilini che, alle
prossime amministrative, non vuole correre con il Pdl e forse, per la seconda
volta, dovrà accontentarsi di fare da spalla a Giampaolo Gobbo, attuale sindaco
della città. E a Vicenza, l'altra città dove si vota per le comunali, sembra
che Manuela Dal Lago, presidente della autostrada Brescia-Padova, stia per
lasciare il campo a Lia Sartori, europarlamentare di Forza Italia. Sicuramente
la Lega soffre l'alleanza con Berlusconi,dice Alessandro Naccarato, già
parlamentare dell'Ulivo ed esponente del Pd. "Quando ci parlano di
infrastrutture, noi replichiamo che se vincono faranno il ponte sullo Stretto,
mentre noi vogliamo fare la Pedemontana, il Passante e l'Alta velocità. Persino
sui rifiuti sono in difficoltà e non riescono ad attaccarci: in Veneto ci sono
tre termovalorizzatori, a Padova, Marghera e Schio, dove ci sono tre
amministrazioni di centrosinistra". Ma il nuovo corso del Pd, la candidatura
di Massimo Calearo, ex falco di Federmeccanica, schieratosi con Veltroni a
dispetto delle previsioni di tutti e in particolare delle sue, non sembrano
ancora costituire la chiave di volta per incrinare l'orientamento a destra di
gran parte del Veneto. E non ci sono solo problemi problemi come l'ok del
governo Prodi all'allargamento della base americana di Vicenza a creare un
diaframma piuttosto robusto l'elettorato e il centrosinistra. Così almeno la
pensa Mario Carraro, presidente di un gruppo industriale produce ed esporta nel
mondo assali e trasmissioni, trattori e scavatrici, e che nel 2008 realizzerà
un fatturato di un miliardo di euro. Figlio del sindaco
della Liberazione di Campodarsego, cresciuto, come spiega lui stesso, alla scuola del Mondo di Mario Pannunzio, ha
tentato vent'anni fa, insieme a Massimo Cacciari, di lanciare a sinistra una
politica federalista: "Perché la stessa riforma non funziona in Veneto come in Calabria". "Per
superare i ritardi del centrosinistra rispetto a questa terra", aggiunge,
non basterebbero dieci anni". Strada in salita, dunque, anche se a Carraro
riconosce a Veltroni il merito di "aver concentrato su due partiti forti
l'attenzione degli elettori, costringendo anche la destra a rinnovarsi e dando
finalmente lo spazio che meritano alle riforme istituzionali". Carraro
vede "mercati in continua evoluzione", spiega che i "ragazzi di
oggi non saranno gli operai di domani", ma imprenditori, professionisti.
"Ci sono cambiamenti importanti su cui non abbiamo disegni". Carraro
Group ha aperto stabilimenti in Cina, India, Polonia. Alla Cgil spiegano che il
motto dell'industriale è internazionalizzare, non delocalizzare: l'apertura di
nuovi stabilimenti all'estero non ha comportato la perdita di posti di lavoro
in Italia. Ma Carraro ammette: "Sono più contento di avere operai in
Polonia e in India, piuttosto che portarli qua e pagarli come italiani".
Perché i salari italiani, dice Carraro, saranno anche tra i più bassi d'Europa,
ma il costo del lavoro rimane troppo alto, perché "appesantito da
contributi e tasse". Certo, la Lega è a corto di argomenti, una delle
ultime parole d'ordine, "l'aeroporto del nord", fa acqua da tutte le
parti. Quello di Verona, spiega Carraro, è l'aeroporto più occidentale del
Veneto, ma sono pochissime le partenze internazionali che passano per Malpensa,
tutte le altre fanno tappa a Monaco e Francoforte. Ma la perdita di appeal
della destra non comporta necessariamente un successo del centrosinistra.
"Con mercati internazionali in continua crescita ci vuole molta
innovazione nelle aziende per mantenere i posti di lavoro in Italia. Quindi ci
vogliono riforme della scuola che non durino solo lo
spazio di una legislatura. Moderninazzare non significa solo produrre azioni
che favoriscano direttamente le industrie. Per essere più competitivi bisogna
concentrarsi sull'aumento delle conoscenze e sulla scuola".
( da "Unita, L'" del 14-03-2008)
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l'edizione del Prof con la "canna" in classe finisce su YouTube:
sospeso Firenze, gli studenti lo acclamano e poi mettono il filmato on-line. Il ministro Fioroni: gesto grave di Tommaso Galgani/ Firenze IL PROF fuma (una
canna?) in classe, viene filmato dagli studenti e il video finisce su YouTube.
E sull'istituto tecnico Marco Polo di Firenze si scatena una bufera. Ieri il
preside ha sospeso in via cautelativa il docente, mentre gli agenti della
questura hanno sentito per diverse ore il ragazzo (maggiorenne e
ripetente) che avrebbe messo il video in rete. Quello che si vede è
l'insegnante seduto alla cattedra mentre fuma incitato dai ragazzi. Tutto parte
quasi come una sfida, un gioco. "Bravo prof, bravo... ora ti fai anche le
canne". "Perchè? Dici che non l'ho mai vista?", risponde il
docente. La voce femminile fuori campo si lascia anche sfuggire: "Ehi
prof, ora lo mettiamo su internet, se entra qualcuno ora va in galera". I
fatti risalgono al 5 marzo, mentre il filmato è in rete dall'8 marzo. Ieri sia
i ragazzi della classe (una terza) che il docente (Alberto Burchielli,
professore di educazione fisica) hanno spiegato al preside Gianfranco Carloni
che si trattava di una sigaretta realizzata col tabacco, e non di uno spinello,
e che tutto è stato solo e soltanto uno scherzo stupido. "La sospensione
del professore non è una condanna, ma un provvedimento per tutelare lui, i
ragazzi e la scuola. Certo è che un docente nelle sue funzioni non si deve
comportare così" ha tuonato il preside. Tanto più che Burchielli, ha
ricordato, in passato era stato fatto oggetto di più richiami dalla presidenza
per via di atteggiamenti di "eccessiva complicità" coi ragazzi. Il
caso, compiuti gli accertamenti, passerà nelle mani del direttore scolastico
regionale: il professore rischia sanzioni, sospensione dello stipendio e, nel
peggiore dei casi, il licenziamento. I ragazzi, intanto, ieri si sono stretti
intorno al loro professore di educazione fisica. "É uno di noi, una
persona di grande bontà, un amico", hanno detto, e hanno tenuto a
confermarlo anche alcuni bidelli della scuola. Il ragazzo che avrebbe spedito
il video su You Tube era addirittura in lacrime. Ieri pomeriggio molti studenti
parlavano poi di occupare la scuola, stamattina, in segno di solidarietà al
professore. Il rappresentante degli studenti ha però corretto il tiro:
"Parliamone tra noi e vediamo, si è trattato solo di una cretinata. Ora è
importante far calare il silenzio su questa storia stupida". "Nelle
scuole è già vietato fumare, figuriamoci se si fosse trattato di una canna. Ho
detto più volte che la cultura della legalità passa per il rigoroso rispetto
delle regole", ha affermato il ministro dell'istruzione Giuseppe Fioroni, nel commentare il caso. "Il gesto del docente,
al di là del fatto che si trattasse di canna o di sigaretta fatta a mano, non è
certo educativo e induce gli adolescenti all'emulazione. Non è possibile, poi,
rimproverare trasgressioni agli studenti, se proprio dagliadulti di riferimento
arriva il cattivo esempio", è stato invece il commento di Antonio
Marziale, presidente dell'osservatorio sui diritti dei minori. Più drastico il
presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi secondo cui "il video è
il trionfo della pochezza di questo professore e dell'incapacità educativa di
uno pseudo docente".
( da "Unita, L'" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
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l'edizione del L'INTERVISTA "Era una sigaretta se a fumare scoppia questo
casino... " Cinquantasei anni e mezzo, 37 di insegnamento, la pensione ad
un passo. Il professore di educazione fisica Alberto Burchielli, per i suoi studenti
"i'Burkie" col k, è da ieri protagonista suo malgrado di uno dei
video più cliccati della rete. E lui, dentro la sua casa a pochi passi
dall'istituto tecnico Marco Polo di Firenze dove insegna dal 2000, si dice
sorpreso e incredulo. Professor Burchielli, ma se l'è fumata questa canna o no?
"Macché canna! Quello era un "drummino", una sigaretta fatta col
tabacco Virginia. Me l'hanno fatta i ragazzi, scherzando, e l'hanno filmato. E
dirò di più. Ho ricominciato a fumare dieci giorni fa e smetto subito. Se a
fumare succede tutto questo casino...". Però nel video i ragazzi parlano
di canna... "Ai ragazzi piace scherzare, proprio perché sono ragazzi.
Altrimenti sarebbero vecchi". Le era capitato altre volte? "Un casino
simile mai. Ma i ragazzi filmano abitualmente coi telefonini, mica possiamo
bloccarli ogni volta. Per questo non ci ho fatto nemmeno caso". Non è
arrabbiato? Non si sente tradito? "Veramente tutti gli studenti si sono
detti solidali con me, mi hanno testimoniato affetto, stima e simpatia. Nessuno
di loro si raccapezza della cosa". Il preside però l'ha sospesa. "Una
decisione prematura senza procedere a un minimo di accertamenti". Il suo gesto è stato censurato anche dal ministro Fioroni. "La colpa è di YouTube
perché finendo lì tutto viene drammatizzato. Si scatenano reazioni esagerate,
specie ora che siamo sotto elezioni. E in base a un atteggiamento l'imputato
viene subito messo all'indice senza neanche conoscere i fatti".
Francesco Sangermano.
( da "Tirreno, Il" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Empoli Professore
fuma in classe: sospeso Firenze, il video finisce su YouTube. "Ma non era
una canna" Scoppia il caso, la polizia a scuola, interviene il ministro I
ragazzi lo difendono e oggi occupano FRANCESCO NOCENTINI FIRENZE. Sembrava che
all'istituto tecnico per il turismo Marco Polo di Firenze un professore avesse
fumato uno spinello in classe. In realtà pare che non fosse una canna, bensì
una sigaretta, ma ormai il caso era scoppiato. Docente sospeso in via
cautelativa, interventi indignati, i ragazzi che invece lo difendono. Alberto
Burchielli, 57 anni, nato a Catania, docente di educazione fisica, appare su YouTube
in 54 secondi di filmato che raccontano uno spaccato di scuola. Il prof seduto
in cattedra (quel giorno la palestra non era agibile) aspira avido qualche
boccata davanti agli alunni divertiti che lo riprendono con i videofonini.
Burchielli è alla sua scrivania e in mano ha quella che potrebbe sembrare una
canna. Tutto parte quasi come un gioco. Gli studenti sfidano il docente e lui
accetta il presunto spinello. "Bravo prof, bravo... ora ti fai anche le
canne", gli dicono. "Perché? Dici che non l'ho mai vista?",
risponde. La voce fuori campo si lascia anche sfuggire: "Ehi prof, ora lo
mettiamo su YouTube, se entra qualcuno ora va in galera". Il docente, che
è stato sospeso in via cautelativa, si difende giurando che "non era uno spinello".
"Credo che smetterò di fumare - si discolpa il professor Burchielli -
erano 25 anni che non fumavo più, avevo ripreso da 10 giorni. Per uno scherzo
dei ragazzi tutto questo macello è eccessivo. Una grana così non ha
motivo". Anche il preside, Gianfranco Carloni, sottolinea che "non
era uno spinello ma un "drum", una semplice sigaretta fatta con
tabacco". A scuola, ieri pomeriggio, sono anche arrivati gli investigatori
della sezione narcotici della squadra mobile di Firenze, diretti da Alfonso di
Martino. Gli inquirenti hanno acquisito gli atti dell'indagine interna dal
preside e ascoltato uno dei ragazzi che aveva preparato la presunta canna.
Anche secondo i primi accertamenti della polizia si sarebbe trattato di una
semplice sigaretta, confezionata con tabacco biondo del tipo "American
spirit'", usato per fare sigarette senza filtro. Ma lo scandalo è
diventato pubblico e quei 54 secondi di video hanno sollevato reazioni dure. Il
presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, ha utilizzato un video su
YouTube per commentare il filmato di Burchielli. "Quanto apparso su
internet - ha commentato Renzi - è il trionfo della pochezza di questo
professore, dell'incapacità educativa di uno pseudodocente. Mi auguro che il
ministro dell'Istruzione intervenga per mandare a casa questo professore che ha
giocato a fare il finto trasgressore, accogliendo la sfida dei ragazzi solo per
cercare una seconda, fasulla giovinezza. Mi piacerebbe che YouTube non fosse
famoso solo perché riproduce i cattivi episodi della scuola, ma anche quelli
positivi, diventando uno strumento per veicolare messaggi di speranza e
positività da parte dei ragazzi". "Le regole valgono per tutti",
ha assicurato il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe
Fioroni, richiamandosi al
fatto che la "cultura della legalità" passa "per il rigoroso
rispetto delle regole". "Nelle scuole vige il divieto di fumo - ha
ricordato il ministro - figuriamoci se si fosse trattato di una canna".
Nei prossimi giorni il dirigente regionale vaglierà la richiesta di sospensione
del preside e prenderà una decisione. Rischiano provvedimenti anche i
due ragazzi che hanno rispettivamente girato il video con il videofonino e
scaricato il filmato su YouTube. Ai due allievi sarà comunicata la
contestazione del preside e saranno seguiti per una settimana da un insegnante
con funzioni di avvocato. Poi saranno ascoltati "a discarico" dalla
dirigenza scolastica. Intanto gli altri studenti del Marco Polo difendono il
docente ed oggi occuperanno l'istituto. Lo stesso preside ha confermato che il
professore "è forse il più amato dai ragazzi" anche se, ha aggiunto,
"gli hanno fatto uno scherzo feroce".
( da "Messaggero, Il" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
ITALO CARMIGNANI dal
nostro inviato FIRENZE - Il dito della studentessa scorre veloce sulla tastiera
del telefonino. La modalità è quella video. Nello schermo, il suo professore di
educazione fisica Alberto Borchielli. E' seduto alla cattedra, gambe e schiena
allungate e fuma. Forse uno spinello, forse una sigaretta, forse solo tabacco
biondo anziché hashish. Le boccate sono lunghe e intense, in poco tempo lo schermo
si riempe di fumo. Il filmato dura tre minuti ma fa il rumore di un
lungometraggio. Fumare fa malissimo, anche all'educazione. La zoomata parte
dall'aula dell'Istituto tecnico "Marco Polo", periferia Ovest di
Firenze, quartiere dormitorio "Isolotto" triste e dimenticato, e
finisce in una delle pagine più visitate di Internet, YouTube, video ed altro,
dove la scuola italiana aveva già offerto altri cattivi esempi. Il video gira,
il tam tam silenzioso lo annuncia al popolo di Internet e la notizia corre velocissima
nella rete. Il caso esplode quando il mattino è già avanti e il professore è
ancora a casa per il suo giorno di riposo. Una sosta che si annuncia come la
più movimentata della sua carriera. L'effetto è forte. C'è chi chiede subito il
suo allontanamento dalla scuola, chi il suo licenziamento in tronco. In testa
c'è il presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi. Anche lui usa
YouTube e in video parla di cattivo esempio, di trionfo della pochezza del
professore, di scandalo. Ma rispetto ai contatti del filmato di Borchielli non
ottiene neanche un decimo dell'audience. Lui, però, il prof di ginnastica più
conosciuto del momento, glissa: "Non avrei mai immaginato di finire in
Internet, non avevo capito che i ragazzi avessero in mente questo. Che mi
avrebbero messo su YouTube. Comunque per uno scherzo dei ragazzi tutto questo
macello è eccessivo. Una grana così non ha motivo. Ho un buon rapporto con loro
e non pensavo questo finale. Sono ad un passo dalla pensione, non ho alcun
motivo di accendere riflettori". E gli studenti? Uno di loro racconta:
"E' il nostro prof preferito, l'unico con cui si può parlare. E' stato
fatto troppo clamore per una cosa così stupida. E' vero l'abbiamo fatto,
abbiamo fatto fumare il prof, ma era solo uno scherzo. E non era una canna, era
una sigaretta". Eppure l'inganno è partito dalla classe. Loro girano la
sigaretta, loro gli chiedono di fumarla, quasi a sfidarlo. Ma sempre loro ora
chiedono di finire la storia e si dicono pronti ad occupare l'istituto se il prof
non verrà riammesso subito. La burocrazia però incalza e Borchielli, origini
siciliane di Catania arrivato a fine carriera, finisce per ora nell'elenco dei
sospesi senza stipendio. Il putiferio è partito, parla il preside Gianfranco
Carloni: "Sia stata una canna che una sigaretta, il gesto è gravissimo e
deve essere punito perché occorre dare un segnale in questo senso". Il
professore a casa c'è e ci rimarrà almeno per un po': la sospensione chiesta
dal preside verrà confermata, nelle modalità opportune, dalla direzione
scolastica regionale. E il ministro Fioroni conferma che non ci sono sconti
per chi viola la legge: "La cultura della legalità - dice - passa per il
rigoroso rispetto delle regole. Nelle scuole vige il divieto di fumo,
figuriamoci se si fosse trattato di una canna". Sanzioni scolastiche ci
saranno anche per i due - lui, maggiorenne, che ha messo su YouTube il video e
lei, minorenne, che ha fatto il filmato - che hanno provocato tutta la
vicenda. Lui, il ragazzo, ascoltato nel pomeriggio dal preside e dalla polizia
piange disperato e continua a dire che era solo un gioco. Tra i singhiozzi
dice: "Io non volevo provocare nessun macello, non volevo danneggiare il
mio prof, mai avrei immaginato questo inferno. Scusate, sono veramente pentito
di quanto ho fatto". La ragazza che ha premuto il tasto del telefonino in
modalità video aggiunge poco di più: "Io ho filmato per fare uno scherzo,
per ridere tra noi e per riprendere la mia compagna che gli diceva: prof, ma
fuma le canne in classe? Niente di più". Loro se la cavano: la polizia non
rileva profili penali e non ci sono accuse possibili, a meno che qualcuno non
passi alla querela di parte. Così gli agenti lasciano l'istituto quando la sera
è già avanti senza accusati. Gli studenti sono pronti a battersi e pensano allo
sciopero in favore del "professore panzone": "E' uno di noi, un
nostro compagno di classe. E' tutto un battersi il petto, un voler dimenticare.
E Borchielli dal telefono di casa sua promette: "Io questa volta smetto davvero
di fumare. Lo avevo già fatto: erano venticinque anni che non toccavo una
sigaretta, avevo ripreso appena dieci giorni fa. Tutto questo è assurdo".
Intanto, inutile cercare il filmato, come la scuola con il prof, You Tube l'ha
già sospeso. Magari con qualche giorno di abile ritardo.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 14-03-2008)
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Il Sole-24 Ore
sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2008-03-14 - pag: 16 autore: ... NOMINE
INVALSI Il merito? Una parola vuota P i ccole storie di ordinaria meritocrazia.
Il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, ha appena nominato i tre membri
del comitato direttivo dell'Invalsi, l'organismo che dovrà valutare la qualità
dell'insegnamento nelle nostre scuole. Il ministro, assai correttamente, ha
nominato una commissione di tre esperti per stilare la graduatoria dei
candidati. Il primo è risultato Giorgio Allulli. Un giudizio scontato:
non perché Allulli sia da molti anni l'esperto del Sole-24 Ore per i problemi
della valutazione, ma perché ha presieduto il Comitato di valutazione della
Provincia di Trento,l'unico in Italia a introdurre un'efficace valutazione del
sistema scolastico. Allulli è oggi vicepresidente della Rete europea per la
qualità dell'istruzione e della formazione professionale. Il ministro però l'ha
messo da parte,e ha nominato il secondo, terzo e quarto classificato. Nulla da
eccepire sulla legittimità formale della scelta: Fioroni
non era tenuto a seguire le indicazioni della commissione. è singolare,
tuttavia, che per dirigere l'organo deputato a promuovere il merito nella
scuola il merito sia considerato irrilevante.
( da "Corriere della Sera" del 14-03-2008)
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Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-03-14 num: - pag: 24 categoria:
REDAZIONALE # Firenze Il protagonista: "Era soltanto una sigaretta"
Prof fuma in classe "Bravo, ti fai le canne" Caso sul film in rete Sospeso.
Ma gli studenti lo difendono Il ministro Fioroni: le regole devono valere per
tutti. Il presidente della Provincia Renzi: mandatelo a casa MILANO - Il
professore seduto in cattedra tira una boccata. Poi una seconda. Una terza. La
studentessa che lo riprende con il telefonino ride compiaciuta: "Ebbravo
prof, complimenti, anche le canne... Se entra qualcuno ora va in galera.
Prof, lo si manda su Internet". Tentazione irresistibile. Alberto
Borchielli, 57 anni, docente di educazione fisica all'istituto tecnico per il
turismo Marco Polo di Firenze, è approdato su YouTube come il "prof ke si
fa una canna". Cinquantaquattro secondi di filmato in tutto. Girati lo
scorso 5 marzo. Finiti in rete tre giorni dopo. E da ieri anche sotto gli occhi
di insegnanti, genitori, forze dell'ordine. Del ministro dell'Istruzione Fioroni. Risultato: il professor Borchielli è stato
"cautelativamente sospeso", raggiunto da un procedimento disciplinare
"per atto fortemente diseducativo ", da una multa per divieto di fumo
in luogo pubblico, rischia però di dover anche rispondere di istigazione
all'uso di stupefacenti e quindi il licenziamento qualora fosse accertato che
quello che stava fumando era davvero uno spinello. Provvedimenti disciplinari
in vista anche per la studentessa, minorenne, che ha girato il video, e per il
compagno diciottenne che lo ha messo in rete. Lui, il "prof ke si fa una
canna ", smentisce: "Non era uno spinello, era una sigaretta. Me
l'hanno preparata i ragazzi, io ho tirato una boccata. Ho ripreso a fumare da 15
giorni dopo 25 anni. Ora smetterò...". Quindi aggiunge: "Certo, sono
caduto in una bischerata, ho sbagliato, ma non sono un modello negativo. I
ragazzi mi vogliono bene. Avete visto come mi hanno difeso?". Già, perché
i suoi studenti hanno minacciato per oggi l'occupazione della scuola: "è
stato uno scherzo di cattivo gusto. Il professor Borchielli è come un nostro
compagno ", dice il rappresentante d'istituto Paolo Renzi. "è un
bomber, l'altro giorno ci ha dato la sua auto. Prof, le vogliamo bene",
scrive Baronsperlavita su You Tube. "Per 'sta bravata il prof rischia il
posto: soddisfatti? ", aggiunge Cruncio. Ma Criscris73 non è d'accordo:
"Se evitava di farsi le canne in classe non lo perdeva". Sul caso è
intervenuto il ministro Fioroni: "La cultura
della legalità passa per il rigoroso rispetto delle regole: nelle scuole è
vietato fumare, se poi si fosse trattato di una canna, figuriamoci". Per
accertarlo il professor Borchielli e gli studenti della 3A sono stati ascoltati
dalla polizia. Quindi dal preside Gianfranco Carloni: "Tutti hanno detto
che quella non era una canna ma una sigaretta ". Detto questo: "Resta
la gravità del fatto, del cattivo esempio. Per questo è stata decisa la
sospensione". Un invito a un provvedimento più duro è arrivato dal
presidente della provincia Matteo Renzi. Anche lui ha scelto un video su
YouTube per lanciarlo: "Il video è il trionfo dell'incapacità educativa di
questo pseudo docente. Mi auguro che il ministro lo mandi a casa".
Alessandra Mangiarotti GUARDA IL VIDEO del prof che fuma su www.corriere.it.
( da "Giornale.it, Il" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
N. 63 del 2008-03-14
pagina 16 Prof, spinello in classe Il video va su YouTube di Marco Gemelli
Firenze, il docente sospeso è un insegnate di ginnastica: "Era solo una
sigaretta". Gli alunni lo difendono: "Adesso occupiamo la
scuola" Firenze - "Il prof ke si fa una canna". Così, nel loro
linguaggio informale e dissacratorio, gli studenti dell'Istituto tecnico per il
Turismo Marco Polo di Firenze hanno intitolato il video finito su YouTube del
loro insegnante mentre fuma - pare - uno spinello. Così va di questi tempi,
quando la Rete la fa da padrona. E il caso del prof fiorentino si è presto
trasformato in una vicenda di rilievo nazionale. Per il docente di educazione
fisica, Alberto Burchielli, filmato da una ragazza del terzo anno è arrivata
una prima sospensione, fino a Pasqua, stabilita dal preside, Gianfranco
Carloni, in attesa che il direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Cesare
Angotti, valuti la situazione, che con molta probabilità potrebbe portare a
provvedimenti più duri, con l'esclusione della sospensione definitiva dal
ruolo, che può essere decisa solo a un livello più alto. All'accusa di aver
infranto il divieto di fumare in aula e di aver ignorato la direttiva
ministeriale che vieta l'uso in classe di telefoni cellulari, si aggiunge il sospetto
che il prof abbia fumato non una semplice sigaretta, ma una "canna",
come è più comunemente definita dagli adolescenti, cioè uno spinello a base di
cannabis. Tra l'altro il prof non è nuovo a comportamenti "poco
responsabili" (così li si definiva in precedenti provvedimenti
disciplinari nei suoi confronti) ma già in passato aveva lasciato "troppo
liberi i ragazzi" ed era stato redarguito "per mancanza di serietà e
responsabilità". I fatti risalgono al 5 marzo e il video è finito on line
tre giorni dopo. Sia la giovane che lo ha messo in rete, sia il compagno che ha
preparato il presunto mix di tabacco e cannabis rischiano a loro volta
sanzioni. Nonostante l'autodifesa e la difesa dell'insegnante. Sì, perché lo
studente assicura di aver preparato una sigaretta di "solo tabacco
biondo" e altri allievi e anche alcuni internauti, nei commenti su
Internet, lo difendono senza mezze misure: "è il meglio - scrive
"Baronsperlavita", sotto pseudonimo -. L'altro giorno ci ha dato la
sua macchina, è un bomber. Prof, le vogliamo bene", aggiunge con stima,
dimostrando come gli allievi amino il loro prof "alternativo" (che
chiamano anche affettuosamente "prof panzone") e per il quale si
dicono pronti anche ad occupare l'istituto. E poi gli appassionati di YouTube:
"Complimenti a chi ha messo il video in Rete. Siamo un Paese di bigotti e
a quanto pare voi non fate eccezione. E ora che forse lo mandano via, siete
soddisfatti?". Lui intanto, dopo una lunga giornata di polemiche, nella
serata di ieri ha confermato che si trattava di un gioco, che sullo spinello
c'era solo dell'ironia: "Per uno scherzo dei ragazzi, tutto ciò mi sembra
eccessivo. Ho ripreso a fumare dopo 25 anni dieci giorni fa ma da domani smetto
completamente". E pare che anche il preside sposi la stessa versione:
"Non era uno spinello, ma un drum, una semplice sigaretta fatta con
tabacco". Intanto sono esplose le reazioni del mondo politico, compreso quella del ministro Fioroni: "Ho detto più volte che la cultura della legalità passa
per il rigoroso rispetto delle regole. Nelle scuole è vietato fumare - ha
aggiunto il ministro -. Se poi si è trattato di una canna... figuriamoci".
Sulla questione è intervenuto anche il presidente della provincia, Matteo
Renzi, che ha chiesto che il ministro dell'Istruzione mandi a casa
l'insegnante e che ha definito il suo gesto "il trionfo della
pochezza". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123
Milano.
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Di MASSIMO BOCCUCCI
GUBBIO - Soprattutto nonni e nipotini tenuti per mano a salutare l'arrivo la
carovana della 43° Tirreno-Adriatico, ieri pomeriggio in piazza 40 Martiri. Lo
spettacolo del ciclismo emoziona nella fusione tra vecchie e nuove generazioni.
Tanta gente lungo il percorso che ha portato i corridori da Civitavecchia a
Gubbio, dopo la seconda tappa di
( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del
14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Centro-Nord sezione:
ISTITUZIONI data: 2008-03-12 - pag: 18 autore: Per i lavori negli istituti
proroga al 2009 Dalla Toscana dote di 45 milioni per le aule sicure Manolo
Morandini FIRENZE Un complesso di 327 progetti esecutivi per un fabbisogno di
182,6 milioni di euro che riguardano circa 400 scuole di ogni ordine e grado,
presentati da 150 Comuni e 9 Province. Sono questi i numeri degli interventi di
messa in sicurezza e adeguamento a norma di aule e palestre, predisposizione
dei progetti antincendio, eliminazione delle barriere architettoniche o
bonifica dall'amianto, candidati al finanziamento sul "Patto per la
sicurezza" per le scuole toscane, approvato dalla Giunta regionale con
delibera 748 del 2007, e firmato a Roma con il ministro
Giuseppe Fioroni il 20
dicembre scorso. Una misura che devono adottare tutte le Regioni. Un'intesa che
ha prolungato al 31 dicembre 2009 il termine di scadenza per il completamento,
da parte degli Enti locali, delle opere, a fronte di una disponibilità
complessiva di oltre 45 milioni di euro. Proroga che ha l'effetto di
scongiurare nel triennio la chiusura degli edifici per mancanza dei requisiti
di sicurezza previsti dalla normativa nazionale, in attesa dei lavori. "A
sbloccare, dopo tre anni di mancata copertura da parte dello Stato, la legge 23
del 1996 per l'edilizia scolastica, è stata la Finanziaria 2006 – spiega
l'assessore regionale all'Istruzione, Gianfranco Simoncini –. La legge 23
destina alla nostra Regione 3 milioni di euro per il 2007, 6 milioni per il
2008 e altrettanti per il 2009, cui si aggiungono i contributi regionali e
degli enti locali in pari quota, espressamente previsti dalla legge, mettendo
complessivamente in movimento 9 milioni e 514mila euro per il 2007 e quasi 18
milioni di euro per ciascuno dei due anni successivi, in tutto oltre 45 milioni
di euro". Le opere finanziate per il 2007 sono 37 e sono tutte riferite
alla messa in sicurezza di sedi scolastiche, mentre entro la fine di marzo
verrà pubblicata la graduatoria degli interventi finanziati nel 2008. I
progetti presentati ma non finanziati restano comunque in graduatorie che
verranno costantemente aggiornate e finanziate non appena saranno disponibili i
nuovi fondi. Sarà quindi possibile anche rivedere un progetto per dotarlo dei
requisiti necessari a beneficiare del finanziamento. "L'obiettivo è
assegnare le risorse in modo che i lavori nelle scuole possano essere eseguiti
nei mesi estivi – dice Simoncini –. E ciò per non creare problemi nel periodo
di lezione".
( da "Manifesto, Il" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
"Liberalizzare la scuola" dai liberali a Fioroni Simone Verde A ricordarci i
rischi che gravano sulla scuola italiana è un convegno dei Riformatori Liberali
svoltosi ieri a Roma all'insegna del solito slogan: "Liberalizzare".
All'iniziativa sono intervenuti Pasquale Capo, Raffaele Ciambrone, Benedetto
della Vedova e Marco Taradash. La ricetta e le intenzioni sono sempre le
stesse: sostenere una scuola pluralista, rendere effettivo il diritto a
scegliere il privato e aggirare il divieto costituzionale a finanziamenti
pubblici. "Gli italiani - scrivono i Riformatori nel loro manifesto -
hanno il diritto di scegliere la scuola a cui affidare la formazione dei propri
figli, lo stabilisce la Costituzione In una società in cui la formazione dei
giovani diventa essenziale per lo sviluppo della loro personalità e per
l'inserimento nel mondo del lavoro, le istituzioni devono offrire a tutti le
migliori opportunità". Quanto all'articolo 33 della Costituzione che
permette il libero esercizio di scuole private senza oneri per lo stato,
scrivono: "Dal verbale dei lavori dell'Assemblea costituente si rileva in
modo chiaro che la norma non è preclusiva di finanziamento ma ne nega soltanto
l'automatismo". E sempre sullo stesso articolo: "Noi riteniamo che, a
partire dal principio di equipollenza, lo stato deve garantire che il servizio
scolastico sia accessibile a tutti La scuola privata non è libera se i suoi
studenti non sono altrettanto "liberi" di sceglierla". La strada
per le liberalizzazioni sarebbe dunque spianata. A stupire di più è che il
documento sembrerebbe scritto dall'attuale ministro Giuseppe Fioroni
e che tra Partito Democratico e liberali del Popolo delle Libertà non sembra
esistere nessuna differenza sostanziale. Ne danno conferma gli stessi
Riformatori che a sostegno delle proprie tesi ricordano come "tutti i
governi della repubblica, indipendentemente dall'orientamento politico, hanno
provveduto a erogare finanziamenti". Ma non solo, il modello proposto è
identico, nell'impianto teorico e in molte proposte di legge, a quello per cui
il governo Prodi ha lavorato alacremente negli ultimi due anni: un sistema
misto in cui il pubblico diventa un po' privato e il privato un po' pubblico.
Al Meeting di Cl dello scorso agosto Fioroni affermò:
"Credo in un sistema scolastico misto che ha una grande caratteristica,
quella di prevedere che il centro di questo sistema pubblico con erogatori
statali e non statali sia lo studente, i suoi bisogni e i suoi diritti. Quando
rivendichiamo la libertà delle scuole, la rivendichiamo perché vorremmo che
tutti potessero scegliere, anche chi non può per motivi di reddito, tra scuola
statale e non statale". Peccato, però, che nessuno dei buoni propositi del
ministro e dei Riformatori goda del sostegno della Costituzione.
( da "Asca" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
(ASCA) - Roma, 14
mar - Ecco i principali titoli sui giornali di stamani: Il Manifesto - Sembra
una fiera, e' l'universita' - ''Liberalizzare la scuola'' dai liberali a Fioroni Il Messaggero - ''Canna o no, e' uno schiaffo alla
scuola'' Il Sole 24 Ore - La ricerca non trova audience Italia Oggi -
Acciarini, la prof di sinistra catapultata nella roccaforte di Di Pietro
LiberoMercato - La scuola crea solo disoccupati Nuovo Oggi (Guidonia-Tivoli) -
Insegnanti, il cuore batte ancora a centrosinistra Per leggere gli articoli
abbonati a www.ascachannel.it red/.
( da "Libertà" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
16 PIACENZA venerdì
14 marzo 2008 Sono tredici Commissioni al lavoro - Comm. n. 1 Cittadinanza
attiva: come esplicarla a scuola e fuori? - Comm. n. 2 Tasse ed equità sociale
- Comm. n. 3: L'immigrazione e la convivenza tra culture diverse in Italia:
esperienze, difficoltà, criteri per un'equilibrata impostazione dei problemi -
Comm. n. 4: Lavoro, giovani e pari opportunità - Comm. n. 5: Il diritto
all'istruzione e all'educazione in Italia e nel mondo (con riferimenti a:
scuola e formazione alla democrazia; problema del numero chiuso nell'istruzione
universitaria; bambini privi di istruzione nel mondo) - Comm. n. 6: Democrazia
e mass media. Semplice atteggiamento garantistico o interventi a sostegno della
qualità? Come? In quali ambiti? (situazione attuale e situazione auspicata per
il futuro) - Comm. n. 7: Il V. day di Beppe Grillo ? La sfiducia nella politica
ARGOMENTI RELATIVI AI GIORNALI SCOLASTICI - Comm. n. 8: Retrospettiva sulla
propria redazione: difficoltà, successi, progetti - Comm. n. 9: Come affrontare
i temi rilevanti per i giovani (affettività, scuola, amicizia, famiglia,
impegno...)? ARGOMENTI RELATIVI AD ALTRI AMBITI - Comm. n. 10: Le riforme del
ministro Fioroni (ripristino esame di riparazione....)
- Comm. n. 11: La violenza nella scuola e nella società italiana oggi - Comm.
n. 12: Cinema, musica e giovani - Comm. n. 13: Ambiente: dati, problemi,
prospettive © LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono
riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.
( da "Settegiorni (Bollate)" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
INIZIATIVE
Apprezzato l'incontro sulla presenza femminile nella società e nel lavoro DONNE
A TAVOLA, UOMINI A SERVIRE: LA RICETTA DELL'8 MARZO AL DIVERS'ETÀ richiedi la
foto Il centro anziani ha proposto una serata di svago e un'occasione di
riflessione richiedi la foto richiedi la foto Baranzate - Nella serata di
sabato 8 marzo, al Divers'età di via Mentana c'erano circa 160 donne a
celebrare la loro festa con cena e balli. La palestra a fianco del centro
anziani era gremita di donne intente a divertirsi al ritmo della musica suonata
da un'orchestra. Poi tra un ballo e l'altro è seguita una gustosa pizzata,
accompagnata da dolci e bevande a volontà. A servire ai tavoli c'erano otto
uomini, tutti con camicia bianca e farfallino, come i camerieri di un ristorante
di lusso. Mentre a tutti gli altri soci uomini l'accesso al centro era
consentito solo a partire dalle 23.30. Il giorno seguente, domenica 9 marzo,
alle 16.30, si è svolto un interessante incontro organizzato dal Comune di
Baranzate e dal centro Divers'età in occasione della Giornata internazionale
della donna sul tema della donna nella società e nel lavoro oggi, cui sono intervenuti come relatori l'ex sindaco di Pero Angela Fioroni, la segretaria dello Spi Cgil
Anna Milani, l'assessore alla Cultura del Comune di Baranzate Claudia Lesmo e
il primo cittadino baranzatese Giuseppe Corbari. Mentre le presentazioni sono
state a cura di Agostino Scudeler e Lorenza Mannino, presidente e
vicepresidente del Divers'età. Gli argomenti affrontati sono stati
molteplici: si è parlato delle discriminazioni cui sono soggette ancora oggi le
donne, come ad esempio la preclusione all'accesso alle cariche dirigenziali di
responsabilità; dei diritti civili e sindacali spesso negati; della mancanza di
asili nido e delle disparità di salario nonostante le donne svolgano attività
pari o superiore a quelle degli uomini; della necessità di dare più servizi
alle donne (asili nido, scuole per l'infanzia efficienti cui affidare i propri
bambini quando si va al lavoro); delle violenze divenute ormai all'ordine del
giorno, una delle piaghe del nostro tempo. Articolo pubblicato il 14/03/08.
( da "TGCom" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Fuma in classe, prof
sospeso Firenze, dopo video su Youtube Seduto dietro la scrivania, si fuma una
sigaretta in aula, viene filmato e il video finisce su Youtube. Protagonista un
insegnante di un istituto tecnico di Firenze. Il docente è stato sospeso. "Non
era uno spinello ma una semplice sigaretta fatta con tabacco", ha detto il
preside della scuola spiegando la misura disciplinare a danni del prof:
"Ha sbagliato, non doveva farlo, è venuto meno alla sua funzione
educativa". Gianfranco Carloni, preside dell'Istituto tecnico turistico
"Marco Polo", ha cerca di gettare acqua sul fuoco dopo lo scalpore
suscitato dal video finito su internet. Un allontanamento dovuto, ha spiegato
Carloni che ha inviato una dettagliata relazione all'Istituto scolastico per la
Toscana che ora avrà dieci giorni di tempo per confermare o meno la
sospensione. Il professore di educazione fisica aveva avuto già diversi
richiami in quanto i ragazzi erano stati spesso "lasciati liberi - ha
aggiunto il preside - di muoversi da soli". L'insegnante si è detto
dispiaciuto e si sente tradito dalla scuola. A telefonare al preside anche il
ragazzo che ha messo su Youtube il video: anche lui si è detto amareggiato per
quanto accaduto al suo prof. Fioroni: "Nessuno sconto a chi viola la legge" Lo assicura il
ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, interpellato sulla vicenda del professore di Firenze che
avrebbe fumato una canna in classe. "La cultura della legalità - ha
dichiarato il ministro - passa per il rigoroso rispetto delle regole.
Nelle scuole vige il divieto di fumo, figuriamoci se si fosse trattato di una
canna. Le autorità scolastiche hanno l'obbligo di far rispettare con rigore
regole e norme, naturalmente dopo aver fatto gli opportuni accertamenti. E
questo caso - ha concluso Fioroni - non fa
eccezione". La solidarietà degli studenti: "Occuperemo la
scuola" A difendere il professore sospeso sono scesi in campo gli
studenti. Il docente, secondo le testimonianze degli alunni, sarebbe molto
amato dagli allievi per il suo carattere anticonformista e per la sua capacità
di instaurare un dialogo con loro. "E' un grande - dicono Samir e Lorenzo
-, il migliore". Una ragazza affettuosamente supplica: "Non
toglieteci il nostro prof panzone". Un'altra giovane si rivolge alla Digos
arrivata a scuola per acquisire i fatti dicendo "non fategli nulla".
Per i suoi studenti era l'unico a sapersi rapportare con i giovani "come
nessun altro". Il prof sotto accusa: "Smetterò di fumare"
"Credo che smetterò di fumare. Erano 25 anni che non fumavo più, avevo
ripreso da 10 giorni", commenta amaro l'insegnante. Nato a Catania, 57
anni, è uno dei docenti più amati dagli alunni. "Per uno scherzo dei
ragazzi - spiega - tutto questo macello è eccessivo. Una grana così non ha
motivo". L'insegnate aveva già ricevuto una lettera di rimprovero per
questioni burocratiche, ma questa volta è stato sospeso. "E dire che sono
a fine carriera...", ha osservato. Invia un commento Commento (0 caratteri
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( da "Avvenire" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
MONDO 14-03-2008
Cordoglio dalla politica italiana D'Alema: un gesto di barbarie ROMA. Messaggi
di cordoglio per la morte di monsignor Rahho sono giunti da molti esponenti
politici italiani. Il ministro degli Esteri Massimo D'Alema ha espresso la sua "costernazione"
e ha condannato "con fermezza la barbara violenza di cui è stato fatto
oggetto un uomo dedito a una missione spirituale e umana di grande
valore". Per il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione "è tornato per
i cristiani il tempo della testimonianza coraggiosa fino al martirio",
mentre per il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni la morte del religioso "ci
obbliga ancora di più a proseguire sulla strada del dialogo e
dell'ascolto". "La morte di monsignor Rahho pesa secondo il
vicepresidente del Parlamento europeo, Mario Mauro sulle ipocrite dichiarazioni
di quei tanti che nei Paesi del Medio Oriente dicono di volere la convivenza
con i cristiani e poi nei fatti operano per una criminale strage".
Il segretario del Partito democrativo, Walter Veltroni, ha espresso il suo
cordoglio "alla Chiesa, alla comunità cristiana e più in generale alla
popolazione civile dell'Iraq sottoposta a violenze e abusi". Per il
vicepresidente della Camera, Pierluigi Castagnetti, la morte dell'arcivescovo "desta
grande sconforto". "Sgomento" è stato espresso dal ministro Rosy
Bindi, mentre Vannino Chiti, ministro per i Rapporti con il Parlamento, ha
sottolineato la sua "condanna per simili atti disumani".
( da "Virgilio Notizie" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
14-03-2008 12:49
Cordoglio per sua scomparsa Roma, 14 mar. (Apcom) - "Chiara Lubich ha
fatto della testimonianza e dell'amore per gli altri il motivo ispiratore della
sua vita, ma dell'importante testamento spirituale che ci lascia mi preme
sottolineare l'attenzione profonda nei confronti dei giovani nei quali ha
riacceso la passione e la fede, indicando loro un traguardo tanto impegnativo
quanto affascinante: vivere una vita fatta di valori e di coerenza". Lo afferma Beppe Fioroni, Pd, ministro per l'Istruzione. "Con la sua scomparsa -
prosegue - perdiamo una grande maestra: da lei abbiamo imparato che la più grande
lezione di umanità è ascoltare tutti, senza distinzione di razza o di
religione, essere vicini a chi è nella sofferenza mettendo in pratica gli
ideali della carità e della pace. In questo momento di dolore voglio
esprimere la mia vicinanza e il mio cordoglio alla grande famiglia dei
Focolarini".
( da "Virgilio Notizie" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
14-03-2008 11:59
Lettera ministro per 30mo anniversario strage via Fani Roma, 14 mar. (Apcom) -
"Sono passati trent'anni dal rapimento di Aldo Moro: non dimentichiamolo e
aiutiamo i ragazzi a ricordarlo". Così il Ministro
della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni si rivolge ai docenti e ai dirigenti scolastici in una lettera
aperta inviata a tutte le scuole italiane. "Ricordare Moro nella condanna
incondizionata ad ogni forma di terrorismo - scrive Fioroni - è un'occasione per far sentire ai ragazzi il legame che unisce
la loro vita alla vita degli altri, la loro vicenda alle vicende di
tutti. Di renderli partecipi della serietà delle cose, le pubbliche e le
private e il loro intreccio. Di sentire la responsabilità alla quale siamo
tutti chiamati quando si tratta di capire, trovare il senso, collaborare per il
bene".
( da "Redattore sociale" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA
13.0114/03/2008 Superiori e formazione, la Commissione della Camera dà ok alla riforma Roma - La commissione cultura della Camera ha
approvato la relazione conclusiva dell'indagine conoscitiva sulla riforma del secondo ciclo di istruzione (licei e altre
scuole superiori) e la formazione professionale, stilata dal presidente Pietro
Folena (Sinistra arcobaleno). Il documento, si legge in una nota dell'organismo
parlamentare, illustra quelle che chiama "due ipotesi di riforma" che rispondono all'innalzamento dell'obbligo
formativo, ovvero la riforma Moratti (abrogata dal
centrosinistra), e l'ipotesi di riforma avanzata
durante l'indagine conoscitiva da associazioni e sindacati. La relazione, in
particolare, confronta le due ipotesi definendo la seconda una
"trasformazione" dell'attuale modello di scuola
ancora "gentiliana", superando definitivamente la separazione tra
"sapere" e "fare", prendendo ad esempio materie come la
fisica, la musica e l'arte in cui non esiste alcun muro tra "teoria e
"pratica". Nell'ambito di questa ipotesi "l'innalzamento
dell'obbligo non e' un problema ma una occasione" per la riforma della scuola in cui "non abbia piu' senso
parlare di scuola 'teorica' e formazione 'pratica'
", cosi' da portare tutti gli studenti all'assolvimento dell'obbligo
dentro la scuola. Significativa, va avanti la nota, e'
la citazione finale di Don Milani e della scuola di
Barbiana. Un punto di critica molto marcato e' quello al titolo V della
costituzione (federalismo) che ha assegnato alle regioni competenza esclusiva
su istruzione e formazione professionale. Esso viene definito
"contraddittorio" a prescindere dalla strada che in futuro verra'
seguita per la riforma della scuola. (DIRE).
( da "Windpress" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
14-03-2008 Sono
passati trent'anni dal rapimento di Aldo Moro: non dimentichiamolo e aiutiamo i
ragazzi a ricordarlo. Così il Ministro della Pubblica
Istruzione Giuseppe Fioroni
si rivolge ai docenti e ai dirigenti scolastici in una lettera aperta inviata a
tutte le scuole italiane. "Ricordare Moro nella condanna incondizionata ad
ogni forma di terrorismo ? scrive Fioroni - è un'occasione per far sentire ai ragazzi il legame che unisce
la loro vita alla vita degli altri, la loro vicenda alle vicende di tutti.
Di renderli partecipi della serietà delle cose, le pubbliche e le private e il
loro intreccio. Di sentire la responsabilità alla quale siamo tutti chiamati
quando si tratta di capire, trovare il senso, collaborare per il bene".
Riportiamo di seguito il testo della lettera. Cari Dirigenti scolastici e cari
Docenti, trenta anni fa, il 16 marzo 1978, ad opera di un gruppo di brigatisti,
fu rapito Aldo Moro e barbaramente uccisi i cinque uomini della sua scorta. Lo
ricordiamo come un giorno di grande dolore, una data dopo la quale l'Italia non
è più stata la stessa. Per questo Vi scrivo, perchè spero che vogliate
accogliere il mio invito ad approfondire insieme ai Vostri studenti la storia
degli anni Settanta e degli uomini che hanno segnato quegli anni: politici,
magistrati, avvocati, poliziotti, medici, persone comuni vittime del
terrorismo. Credo che le nuove generazioni debbano essere consapevoli che c'è
stato in Italia un periodo ricco di spunti, di innovazioni, di nuove mode e
nuovi stili di vita, di partecipazione civile e allo stesso tempo di violenza e
di dolore. E Moro fu uno dei personaggi più importanti di quel periodo, anzi il
grande artefice e il garante dei nuovi equilibri politici. E sarebbe
significativo se anche la scuola aiutasse i nostri giovani a non dimenticare
questa straordinaria figura della politica italiana attraverso dibattiti,
incontri e approfondimenti storici. "Devo riconoscere che qualche cosa da
anni è guasto ? disse Moro all'assemblea dei gruppi parlamentari della Dc del 28
febbraio 1978 ? , è arrugginito nel normale meccanismo della vita politica
italiana. C'è una crisi dell'ordine democratico. Temo il dato serpeggiante del
rifiuto dell'autorità, della deformazione della libertà che non sappia
accettare né vincoli né solidarietà". Possiamo dire che Moro pagò con la
vita questa "crisi dell'ordine democratico". Proprio lui che fondava
la sua azione politica sul dialogo fu vittima della sorda violenza di chi non
aveva orecchie se non per ascoltare le ragioni di sé stesso, mirando a fare del
terrorismo lo strumento per la conquista del potere. Il 16 marzo è una giornata
difficile da affrontare nelle classi, trattando un evento la cui logica e la
cui spiegazione non si esauriscono nella narrazione dei semplici fatti. Quando
a scuola ci confrontiamo con i ragazzi su temi complessi di storia recente o di
attualità lo facciamo con la coscienza di non possedere una verità e dunque
consapevoli della necessità di esercitare gli strumenti dell'analisi storica
nella direzione della ricerca; è in questo prezioso cammino e grazie ad esso
che svolgiamo un servizio al Paese, educando le nuove generazioni al senso
critico e alla profondità. L'eccidio della scorta, il rapimento, i
cinquantacinque giorni di detenzione e l'assassinio di Moro, quella serie di
fatti concitati e devastanti, richiedono prima di tutto uno sguardo dall'alto e
insieme l'attenzione al dettaglio; richiedono l'umiltà di chi studia (il
docente come lo studente) senza la quale ogni commemorazione, e questa in
massimo grado, si risolve nel rito; quasi in una formalità. Ricordare Moro,
nella condanna incondizionata ad ogni forma di terrorismo è un'occasione per
far sentire ai ragazzi il legame che unisce la loro vita alla vita degli altri,
la loro vicenda alle vicende di tutti. Di renderli partecipi della serietà
delle cose, sia pubbliche che le private, e del loro intreccio. Di sentire la
responsabilità alla quale siamo tutti chiamati quando si tratta di capire,
trovare il senso e cooperare alla realizzazione del bene comune. La nostra
battaglia contro la violenza, contro il terrorismo e per l'affermazione della
democrazia può cominciare anche da questa cooperazione. In sostanza, la difesa
dei valori della nostra Costituzione non può prescindere dal rifiuto netto
della violenza e quindi dal ricordo di personalità emblematiche per la nostra
democrazia; che mediante l'esempio e il sacrificio, anche della propria vita,
hanno segnato uno spartiacque tra visioni e prassi democratiche, da un lato, e
arbitrio eversivo dall'altro. Vi ringrazio per il vostro lavoro e la vostra
passione. Giuseppe Fioroni.
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
RISPONDE PIETRO
GARGANO Morire bambini, e per colpa dei "grandi" La banalità del
male. Morire dentro a un pozzo incustodito, morire in una strada a Fiumicino a
causa di un folle alla guida di un'auto, morire sparata dalla mamma poliziotta
in auto. Sono notizie recenti. Morire bambini per colpa di adulti incapaci,
superficiali, incoscienti, vigliacchi, matti. Gli stessi adulti applaudono
quando passano i feretri, come fosse uno show, e qualcuno azzarda un sorriso
davanti alle telecamere. Se si muore falciati da un pazzo alla guida, sarà
forse colpa della strada e dei mancati controlli, ovvero non si sa di chi. Se
si muore sparati dalla mamma è colpa della follia; ma possibile che nessuno
sapesse, vegliasse, vigilasse sulla bimba esposta a tale pericolo? Se si muore
poi nel pozzo, poveri esserini che già in vita erano sballottati qua e là, tra
litigi e ripicche. Ma chi li ha tutelati? Elvira Pierri - NAPOLI * * * Sono
notizie agghiaccianti, che ti fanno rimanere senza parole e senza un perchè. A
Gravina di Puglia i vigili che si son calati sotto terra per tirar su il
bambino di undici anni, caduto in un pozzo, han visto laggiù gli ossicini di
altri due bambini: i fratellini scomparsi. Come sono morti? La speranza è che
se davvero qualcuno li ha scaraventati giù sia stato più che crudele, pazzo.
Andrea Delindati - CREMONA * * * Sono impressionata dal crescente uso di sesso
e violenza nei film. Ascoltando anche il parere di molti amici, mi sono resa
conto che siamo bombardati da tutte le parti e ciò genera un preoccupante senso
di disagio. Penso alle giovani generazioni e alla mancanza di senso di
responsabilità che gli adulti mostrano nei loro riguardi in tutti i campi.
Giovanna D'Arbitrio - NAPOLI * * * Un cittadino europeo su sei è a rischio
povertà. In Italia uno su cinque. Un ragazzo fra gli zero e i diciassette anni
potrebbe spegnere le candeline della maturità con fosche prospettive. L'8 per
cento di chi lavora rischia l'indigenza. Peggio di noi lituani, romeni,
ungheresi, lettoni e polacchi. Vedono il sole (non solo quello di mezzanotte) i
ragazzi del Nord Europa. La lotta alla povertà infantile passa attraverso il
sostegno delle famiglie più svantaggiate. Ma la vera ricchezza di ogni Paese
sta nel garantire ai giovani un regolare percorso di studi. Fabio Sìcari -
BERGAMO * * * Ulteriore riduzione dei fondi per l'istruzione e peggioramento di
condizioni della vita scolastica: ciò accade pochi mesi dopo l'indagine che ha rilevato un quadro triste sulla preparazione dei nostri studenti
e ha indotto il ministro Fioroni a esortare gli insegnanti a una maggiore severità nella
valutazione, soprattutto in occasione dei prossimi esami di stato. Mi chiedo:
come può un insegnante badare alla preparazione degli studenti, se i tagli
determinano, con la diminuzione delle cattedre, il sovraffollamento delle
classi? Come può in tali condizioni instaurare una relazione educativa
con i suoi studenti, attenta alla preparazione e alla formazione? Nell'ambito
della scuola, il divario tra ciò che si stabilisce nel palazzo e la realtà,
penalizza chi ci lavora, capri espiatori della politica e dell'organizzazione
fallimentare dell'istituzione scolastica, nel silenzio generale. Carlo Sella -
NAPOLI Queste lettere partono dalla tragedia ancora oscura di Gravina di Puglia
per arrivare alla triste condizione della scuola, passando per la crudezza di
certi film e la povertà. Sono unite dal filo interminabile della violenza sui
minori, che non è monopolio dei pedofili e dei criminali, non è fatta solo di
sangue. In questo tempo malato c'è una sostanziale indifferenza per i bisogni
dei più giovani, così come per quelli degli anziani. Sarà perché non producono
e non possono spendere? Invece è proprio su queste due stagioni della vita che
si dovrebbe investire di più, magari alleandole: una scuola finalmente viva ed
efficiente, giusti punti di ritrovo, formazione, lavoro per tutti, pensioni
dignitose, utilizzo delle esperienze. Mancano i soldi? Da analfabeta della
politica io faccio ragionamenti terra terra: i fondi quelli sono, ma ci sono
spese che si possono tagliare senza scrupoli, ad esempio quelle sugli
armamenti, sulla politica e i suoi carrozzoni, sugli sprechi, su pretesi eventi
in realtà inutili.
( da "Metronews" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Firenze: volonte'
(udc), prof. che fuma merita sonora bocciatura 14/03/2008 15:56 Roma, 14 mar. -
(Adnkronos) - "Che sia stata o meno una canna, il professore di Firenze
ripreso dagli studenti mentre fumava in classe merita una sonora bocciatura.
C'e' un altro fronte dell'emergenza educativa, sempre snobbato dal ministro Fioroni, che va oltre le insufficienze e le intemperanze
degli studenti: abbiamo una classe di insegnanti in cui le 'mele marce' vengono
sopportate invece che punite". E' quanto dichiara in una nota il
capogruppo Udc alla Camera, Luca Volonte'. "Sono recenti i casi di
strip-tease, travestimenti, punizioni corporali e assurdi divieti agli alunni:
certi docenti - osserva l'esponente centrista - dovrebbero essere pazienti di
case di cura piu' che insegnanti responsabili dell'educazione dei
giovani".
( da "Affari Italiani (Online)" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
Venerdí 14.03.2008
14:33 --> Alcuni istituti superiori lombardi terranno aperti i battenti nel
mese di agosto per permettere ai propri studenti di recuperare i debiti
formativi entro l'inizio del nuovo anno scolastico. A margine del convegno
'Emergenze e sfide educative', organizzato a Milano dalla Cisl Scuola
Lombardia, il direttore generale dell'ufficio scolastico regionale, Annamaria
Dominici, ha spiegato che "da un monitoraggio è emerso che la maggior
parte delle scuole di Milano farà i corsi di recupero nel mese di luglio, in
coda agli esami di maturità, e pochissime lavoreranno nel mese di agosto,
mentre questo mese centrale nelle vacanze estive, nell'ambito dell'autonomia
dei singoli Istituti, è stato scelto per i corsi di recupero da molte altre
città e province della Lombardia". Per quanto riguarda l'organico, dallo
stesso monitoraggio si scopre che "siamo circa su percentuali di 50 e 50:
circa la metà dei docenti utilizzati per i corsi di recupero saranno interni
mentre, per l'altra metà, le scuole ricorreranno agli esterni". Allo
scopo, "il ministero - ha fatto notare il dirigente scolastico - ha dato
tutti i fondi, è arrivata anche l'ultima tranche di fondi per cui tutte le
scuole hanno la disponibilità per pagare gli insegnanti, interni o esterni che
siano". Un finanziamento messo in campo dal ministro dell'Istruzione,
Giuseppe Fioroni, convinto che "se nei precedenti
anni si è completamente ignorata la gravita' di debiti non recuperati, noi non
possiamo più permetterci di andare avanti in questo modo". A margine del
convegno Fioroni ha detto di aver "sentito tanti
slogan sulle tre 'i' ma la sola cosa che posso constatare è che hanno prodotto
tanta di quella ignoranza che ora dobbiamo rimuovere". Di qui, le nuove
opportunità di lezioni in orario extrascolastico a spese dello Stato. Una
"soluzione ottima rispetto al passato - secondo Annamaria Dominici -
quando c'erano gli esami di riparazione e la famiglia si doveva sobbarcare di
tutto il carico delle lezioni"; un modo di "ripristinare la serietà
della scuola - secondo il ministro Fioroni - senza
lasciare a carico delle famiglie l'onere di dover pagare le lezioni
private".
( da "Virgilio Notizie" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola
14-03-2008 19:31
Ministro, preside e docenti all'unisono: episodio da condannare Roma, 14 mar.
(Apcom) - Solo gli studenti sono rimasti a difendere il professore di
educazione fisica, Alberto Burchielli, dell'istituto tecnico turistico Marco
Polo di Firenze ripreso con un telefonino mentre fumava in classe: anche oggi
sono state pronunciate solo parole di condanna per il gesto profondamente
diseducativo. Sulle immagini del prof che fuma, messe su YouTube, è voluto
tornare anche il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe
Fioroni, secondo cui è
giunto il momento che "ciascuno si assuma la responsabilità di far sì che
la legalità venga ripristinata erogando sanzioni: i rimedi ci sono, abbiamo
cambiato le sanzioni disciplinari per gli studenti e i docenti". E le
regole sono state immediatamente applicate: in attesa che il dirigente
scolastico regionale verifichi come sono andati realmente i fatti,
soprattutto se il docente stesse fumando una sigaretta o uno spinello, il
preside dell'istituto Marco Polo ha condannato duramente l'episodio ("a
prescindere da quel che c'era nella sigaretta") e sospeso l'insegnante di
educazione fisica per dieci giorni. Una decisione su cui si trova d'accordo un
po' tutto il mondo della scuola. "C'è una legge dello Stato che vieta di
fumare in qualsiasi locale della scuola - ha dichiarato ad Apcom il professor
Nicola Incampo, di Cultura Cattolica -, a maggior ragione nelle aule: il
docente è sicuramente passibile di provvedimento disciplinare per il solo fatto
di aver fumato in classe, mentre dovrebbe costituire aggravante nel caso si
fosse trattato di spinello". "Non è assolutamente tollerabile che un
docente si faccia promotore di una guasconata del genere - ha continuato
Incampo - e tanto meno l'atteggiamento di 'difesa' assunto dagli studenti, che
in tal modo denotano scarso senso di maturità sociale e ignoranza della legge
che impone il divieto di fumo: uno degli errori maggiori in cui può incorrere
un docente è quello di confondere il ruolo del docente con quello dello studente,
riducendosi a trattare gli alunni come suoi amici". Dello stesso avviso è
Orazio Ruscica, presidente dell'Adr e segretario nazionale dello Snadir:
"ci stupisce che il professore invece di svolgere l'attività didattica di
teoria visto che la palestra era chiusa, si sia dedicato a trascorrere l'ora in
completo relax. Sarebbe opportuno applicargli il massimo della sanzione
amministrativa per divieto di fumo". "Se poi si è trattato veramente
di una canna, dovranno verificarlo gli ispettori ministeriali.In ogni caso ci
amareggia che la stupida azione di questo insegnante oscuri l'ottima attività
educativo-didattica dei docenti della scuola italiana", ha concluso
Ruscica. Nemmeno Gianluca Lovreglio, l'insegnante di lettere autore di un sito
che raccoglie ogni giorno in un sito internet gli episodi di aggressioni e
violenze contro i docenti, riesce a difendere Burchielli. "Il solo fatto
di fumare o approvare il fumo - dichiara il docente di Taranto ad Apcom -, a
prescindere dalle sostanze che si possono aggiungere al tabacco, risulta
antieducativo per i ragazzi. Parliamoci chiaro: il docente non è e non deve
essere un santo, ma nei limiti del possibile, deve pensare bene alle
conseguenze che ogni suo comportamento può avere nei ragazzi". Lovreglio
però trova grave che non si provveda a punire pesantemente anche i docenti che
hanno ripreso il docente di educazione fisica e riversato il filmato su
internet: "Trovo gravissimo - conclude Lovreglio - il fatto che il preside
e l'intero personale scolastico non abbia approfondito la questione del
telefonino in classe: cosa si aspetta a prendere le dovute misure punitive
previste dalla legge nei confronti del ragazzo?".