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DOSSIER “SCUOLA”

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Report "Schola"

La scuola del futuro secondo il Coged: <La politica può migliorare i programmi> ( da "Cittadino, Il" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Nell'ultimo anno il ministro Giuseppe Fioroni ha introdotto importanti novità nella scuola primaria, rivedendo i programmi in una visione unitaria, dalla scuola dell'infanzia alla scuola elementare alla media. Il Coged, Coordinamento genitori democratici, si interroga sui contenuti di questa riforma;

Allo sprint finale per le candidature ( da "MF Sicilia" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, e capolista nella Sicilia occidentale, "la Sicilia è il luogo dove la sfida per cambiare si conquista giorno dopo giorno. Puntiamo sull'Isola per cambiare". Poi, sulle deroghe alla regola dell'esclusione delle liste dopo tre mandati, ha detto "sono state pochissime e tormentate eccezioni che non possono fare passare in secondo piano l'

GLI APPUNTAMENTI elettorali del week-end. Sandro Gozi (candidato alla Camera) ( da "Nazione, La (Umbria)" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Rita Fioroni e Cesare Fioriti (candidati Senato), Lorena Pesaresi (candidata Camera), Fabrizio Bracco. Domani alle 11 nello Spazio verde a Ponte San Giovanni riapre la "Casetta delle libertà", punto di ascolto e di incontro per tutti i cittadini , operativo sino alle 24 dell'11 aprile con la costante presenza del consigliere comunale Renzo Baldoni (

Giornata dei Giovani col ministro ( da "Nazione, La (Umbria)" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: IL MINISTRO della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni sarà ospite dell'Arcidiocesi di Spoleto e Norcia in occasione della giornata diocesana dei giovani, in programma domani a Cannaiola, nel Santuario dedicato a don Bonilli. La manifestazione coincide col ventesimo anniversario della beatificazione del religioso spoletino.

Di ROBERTA DELLA MAGGESA e ELETTRA GULLÈ - FIRENZE - < ( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ha detto Giuseppe Fioroni ? passa per il rigoroso rispetto delle regole. Nelle scuole vige il divieto di fumo, figuriamoci se si fosse trattato di una canna". Il presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, è andato oltre: in un video di risposta su YouTube ha chiesto al ministro di "mandare a casa questo professore,

Agenti travestiti da bidelli Blitz antidroga a Milano ( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 14-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, e soprattutto a tre giorni di astensione dalle lezioni non proclamata da alcuna organizzazione studentesca. Da qui lo scontro coi docenti. UNA PRESIDE DI FERRO? "Macché ? dice lei ?, lavoro per il bene dei ragazzi, al mondo della scuola piace molto parlarsi addosso e poco decidere".

INCONTRO BULLERI E ALTRI CAMPIONI TRA GLI STUDENTI DELLE MEDIE D'ACQUISTO 0 Lo sport aiuta a stare insieme ( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni, Ministro della Pubblica Istruzione), intrattenendoli con varie dimostrazioni. Sulla violenza negli stadi è intervenuto Vito Cunzolo: "Per troppi anni andare allo stadio è stato come andare in guerra. Con l'uscita della polizia dagli stadi, l'introduzione degli steward e le politiche societarie per i i giovani e le famiglie allo stadio si potrà andare verso la normalizzazione

"la prof è severa", disertate le lezioni - rory cappelli ( da "Repubblica, La" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "E questo grazie alla legge Fioroni per cui sei rimandato a settembre anche per una sola materia" spiega Aurora, una delle studentesse in rivolta. "Una storia che rischia davvero "di finire male. Fin dall'inizio dell'anno ci siamo trovati in serie difficoltà" racconta la sedicenne.

In sicilia comincia la sfilata dei big ( da "Repubblica, La" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Udc In Sicilia comincia la sfilata dei big Fioroni: "Possiamo vincere". Casini domani ad Agrigento Oggi primo tour della Finocchiaro per le strade di Palermo Vizzini al Crystal "Il 61 a zero è passato da tempo e non ce lo aspettiamo più. Il vento che spira nel Paese coinvolge anche la Sicilia, che ha voglia di cambiare".

Ginnastica, no alle classi miste ( da "Repubblica, La" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: no alle classi miste Anche gli studenti delle superiori si oppongono alla decisione del ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni di istituire le classi miste per l'educazione fisica. Ieri sera al centro congressi della Provincia si sono riuniti 40 professori di ginnastica rappresentanti di 25 scuole superiori della città per discutere del provvedimento deciso da Roma.

Renzi chiede mano dura a fioroni "no ai finti trasgressori" ( da "Repubblica, La" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: tube Renzi chiede mano dura a Fioroni "No ai finti trasgressori" Il presidente della Provincia Matteo Renzi su youtube: giacca e cravatta, scrivania e video del prof che scorre sul maxischermo alle sue spalle. "Immagini sciocche più che scioccanti, sono di un uomo, di un professore o pseudo tale che immagina di stupire i propri ragazzi facendosi una canna e fumandosela in classe"

Prof fuma in classe "è uno spinello" e il video va sul web - michele bocci ernesto ferrara ( da "Repubblica, La" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni: nessuno sconto Filmato dai ragazzi che ora lo difendono e occupano la scuola MICHELE BOCCI ERNESTO FERRARA FIRENZE - Un uomo seduto comodamente di fronte alla cattedra. Fuma, tira con vigore e sbuffa nuvolette dense. "Prof complimenti.

In classe lo spinello del prof ( da "Stampa, La" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: E il ministro Fioroni dichiara: "La cultura della legalità nelle scuole deve passare da un rigoroso rispetto delle regole: è vietato fumare in classe, figuriamoci poi se si fosse davvero trattato di uno spinello". guarda il video su www.lastampa.it Matteo Renzi, lei è presidente della Provincia di Firenze: perché ha scelto di intervenire sulla vicenda con un video su YouTube?

Svogliati sui banchi di scuola ( da "Stampa, La" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Fioroni non è per niente contento e lo ha detto. Ma i presidi non sono disposti a caricarsi tutte le responsabilità di questo stato di cose. Gianni Abbate, che guida i licei casalesi Balbo, è indignato: "Proprio dal ministero alla PI arrivano queste critiche quando l'Italia è lo Stato d'Europa che investe meno Pil nella scuola,

Di Federica Fagnani Il professore fuma una canna in classe, da ( da "Leggo" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Per uno scherzo dei ragazzi tutto questo macello è eccessivo. Duro il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni: "Nelle scuole vige il divieto di fumo. Le autorità scolastiche hanno l'obbligo di far rispettare con rigore regole e norme".

Niente scolaresche in primavera ( da "Nuova Venezia, La" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Salvadori scrive al ministro Fioroni e alle direzioni didattiche "Niente scolaresche in primavera" "Stop all'invasione, basta gite tra Pasqua e il primo maggio" L'assessore invita le scuole a programmare con il Comune le visite delle classi in città In questo periodo ogni anno arrivano 300 mila studenti Niente scolaresche in primavera,

Insegnanti, il cuore batte ancora a centrosinistra ( da "Unita, L'" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: quella del ministro Fioroni) rispetto ad un'aggressione di media e opinionisti nei confronti dei docenti, che ha ulteriormente abbassato il livello di riconoscimento sociale e impedito qualunque progressione del riconoscimento economico. Sono questi prevalentemente i dati che allarmano e che dovrebbero spingere ad una riflessione seria sia il Partito Democratico che la Sinistra l'

La Lega in affanno nel Nordest E la società civile alza la testa ( da "Unita, L'" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Figlio del sindaco della Liberazione di Campodarsego, cresciuto, come spiega lui stesso, alla scuola del Mondo di Mario Pannunzio, ha tentato vent'anni fa, insieme a Massimo Cacciari, di lanciare a sinistra una politica federalista: "Perché la stessa riforma non funziona in Veneto come in Calabria".

Prof con la canna in classe finisce su YouTube: sospeso Firenze, gli studenti lo acclamano e poi mettono il filmato on-line. Il ministro Fioroni: gesto grave ( da "Unita, L'" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Fioroni: gesto grave di Tommaso Galgani/ Firenze IL PROF fuma (una canna?) in classe, viene filmato dagli studenti e il video finisce su YouTube. E sull'istituto tecnico Marco Polo di Firenze si scatena una bufera. Ieri il preside ha sospeso in via cautelativa il docente, mentre gli agenti della questura hanno sentito per diverse ore il ragazzo (

Era una sigaretta se a fumare scoppia questo casino ( da "Unita, L'" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il suo gesto è stato censurato anche dal ministro Fioroni. "La colpa è di YouTube perché finendo lì tutto viene drammatizzato. Si scatenano reazioni esagerate, specie ora che siamo sotto elezioni. E in base a un atteggiamento l'imputato viene subito messo all'indice senza neanche conoscere i fatti".

Professore fuma in classe: sospeso - francesco nocentini ( da "Tirreno, Il" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, richiamandosi al fatto che la "cultura della legalità" passa "per il rigoroso rispetto delle regole". "Nelle scuole vige il divieto di fumo - ha ricordato il ministro - figuriamoci se si fosse trattato di una canna". Nei prossimi giorni il dirigente regionale vaglierà la richiesta di sospensione del preside e prenderà una decisione.

Dal nostro inviato FIRENZE - Il dito della studentessa scorre veloce sulla ta ( da "Messaggero, Il" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: E il ministro Fioroni conferma che non ci sono sconti per chi viola la legge: "La cultura della legalità - dice - passa per il rigoroso rispetto delle regole. Nelle scuole vige il divieto di fumo, figuriamoci se si fosse trattato di una canna". Sanzioni scolastiche ci saranno anche per i due - lui, maggiorenne, che ha messo su YouTube il video e lei,

Il merito? Una parola vuota ( da "Sole 24 Ore, Il" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, ha appena nominato i tre membri del comitato direttivo dell'Invalsi, l'organismo che dovrà valutare la qualità dell'insegnamento nelle nostre scuole. Il ministro, assai correttamente, ha nominato una commissione di tre esperti per stilare la graduatoria dei candidati.

Prof fuma in classe <Bravo, ti fai le canne> Caso sul film in rete ( da "Corriere della Sera" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma gli studenti lo difendono Il ministro Fioroni: le regole devono valere per tutti. Il presidente della Provincia Renzi: mandatelo a casa MILANO - Il professore seduto in cattedra tira una boccata. Poi una seconda. Una terza. La studentessa che lo riprende con il telefonino ride compiaciuta: "Ebbravo prof, complimenti, anche le canne.

Prof, spinello in classe Il video va su YouTube ( da "Giornale.it, Il" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: compreso quella del ministro Fioroni: "Ho detto più volte che la cultura della legalità passa per il rigoroso rispetto delle regole. Nelle scuole è vietato fumare - ha aggiunto il ministro -. Se poi si è trattato di una canna... figuriamoci". Sulla questione è intervenuto anche il presidente della provincia, Matteo Renzi, che ha chiesto che il ministro dell'

GUBBIO Soprattutto nonni e nipotini tenuti per mano a salutare l'arrivo la carov ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il nuovo leader maglia azzurra della corsa Enrico Gasparotto omaggiato da Remo Fioroni della Colmef che con Colacem ha sostenuto finanziariamente l'iniziativa, la maglia ciclamino per la classifica a punti Oscar Freire premiato dall'assessore allo sport Renzo Menichetti. Hanno fatto da tradizionale cornice gli sbandieratori, sempre più presenti nei vari appuntamenti locali.

Dalla Toscana dote di 45 milioni per le aule sicure ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: e firmato a Roma con il ministro Giuseppe Fioroni il 20 dicembre scorso. Una misura che devono adottare tutte le Regioni. Un'intesa che ha prolungato al 31 dicembre 2009 il termine di scadenza per il completamento, da parte degli Enti locali, delle opere, a fronte di una disponibilità complessiva di oltre 45 milioni di euro.

Liberalizzare la scuola dai liberali a Fioroni ( da "Manifesto, Il" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Liberalizzare la scuola" dai liberali a Fioroni Simone Verde A ricordarci i rischi che gravano sulla scuola italiana è un convegno dei Riformatori Liberali svoltosi ieri a Roma all'insegna del solito slogan: "Liberalizzare". All'iniziativa sono intervenuti Pasquale Capo, Raffaele Ciambrone, Benedetto della Vedova e Marco Taradash.

I TITOLI DEI GIORNALI: CULTURA, ISTRUZIONE E INFORMAZIONE ( da "Asca" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: liberali a Fioroni Il Messaggero - ''Canna o no, e uno schiaffo alla scuola Il Sole 24 Ore - La ricerca non trova audience Italia Oggi - Acciarini, la prof di sinistra catapultata nella roccaforte di Di Pietro LiberoMercato - La scuola crea solo disoccupati Nuovo Oggi (Guidonia-Tivoli) - Insegnanti, il cuore batte ancora a centrosinistra Per leggere gli articoli abbonati a www.

Commissioni al lavoro ( da "Libertà" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le riforme del ministro Fioroni (ripristino esame di riparazione....) - Comm. n. 11: La violenza nella scuola e nella società italiana oggi - Comm. n. 12: Cinema, musica e giovani - Comm. n. 13: Ambiente: dati, problemi, prospettive © LIBERTA © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA S.

Donne a tavola, uomini a servire: la ricetta dell'8 marzo al Divers'età ( da "Settegiorni (Bollate)" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: cui sono intervenuti come relatori l'ex sindaco di Pero Angela Fioroni, la segretaria dello Spi Cgil Anna Milani, l'assessore alla Cultura del Comune di Baranzate Claudia Lesmo e il primo cittadino baranzatese Giuseppe Corbari. Mentre le presentazioni sono state a cura di Agostino Scudeler e Lorenza Mannino, presidente e vicepresidente del Divers'età.

"Canne" in classe, prof sospeso ( da "TGCom" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni: "Nessuno sconto a chi viola la legge" Lo assicura il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, interpellato sulla vicenda del professore di Firenze che avrebbe fumato una canna in classe. "La cultura della legalità - ha dichiarato il ministro - passa per il rigoroso rispetto delle regole.

Cordoglio dalla politica italiana D'Alema: un gesto di barbarie ( da "Avvenire" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni la morte del religioso "ci obbliga ancora di più a proseguire sulla strada del dialogo e dell'ascolto". "La morte di monsignor Rahho pesa secondo il vicepresidente del Parlamento europeo, Mario Mauro sulle ipocrite dichiarazioni di quei tanti che nei Paesi del Medio Oriente dicono di volere la convivenza con i cristiani e poi nei fatti operano per una criminale strage"

FOCOLARINI/ FIORONI: LUBICH HA RIACCESO PASSIONE FEDE NEI GIOVANI ( da "Virgilio Notizie" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lo afferma Beppe Fioroni, Pd, ministro per l'Istruzione. "Con la sua scomparsa - prosegue - perdiamo una grande maestra: da lei abbiamo imparato che la più grande lezione di umanità è ascoltare tutti, senza distinzione di razza o di religione, essere vicini a chi è nella sofferenza mettendo in pratica gli ideali della carità e della pace.

MORO/ FIORONI A DOCENTI: SCUOLA AIUTI STUDENTI A NON DIMENTICARE ( da "Virgilio Notizie" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Così il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni si rivolge ai docenti e ai dirigenti scolastici in una lettera aperta inviata a tutte le scuole italiane. "Ricordare Moro nella condanna incondizionata ad ogni forma di terrorismo - scrive Fioroni - è un'occasione per far sentire ai ragazzi il legame che unisce la loro vita alla vita degli altri,

Superiori e formazione, la Commissione della Camera dà ok alla riforma ( da "Redattore sociale" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Nell'ambito di questa ipotesi "l'innalzamento dell'obbligo non e un problema ma una occasione" per la riforma della scuola in cui "non abbia piu senso parlare di scuola 'teorica e formazione 'pratica ", cosi da portare tutti gli studenti all'assolvimento dell'obbligo dentro la scuola.

TRENTESIMO ANNIVERSARIO RAPIMENTO ALDO MORO. FIORO ( da "Windpress" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Così il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni si rivolge ai docenti e ai dirigenti scolastici in una lettera aperta inviata a tutte le scuole italiane. "Ricordare Moro nella condanna incondizionata ad ogni forma di terrorismo ? scrive Fioroni - è un'occasione per far sentire ai ragazzi il legame che unisce la loro vita alla vita degli altri,

MORIRE BAMBINI, E PER COLPA DEI GRANDI ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: rilevato un quadro triste sulla preparazione dei nostri studenti e ha indotto il ministro Fioroni a esortare gli insegnanti a una maggiore severità nella valutazione, soprattutto in occasione dei prossimi esami di stato. Mi chiedo: come può un insegnante badare alla preparazione degli studenti, se i tagli determinano, con la diminuzione delle cattedre, il sovraffollamento delle classi?

FIRENZE: VOLONTE' (UDC), PROF. CHE FUMA MERITA SONORA BOCCIATURA ( da "Metronews" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: C'e un altro fronte dell'emergenza educativa, sempre snobbato dal ministro Fioroni, che va oltre le insufficienze e le intemperanze degli studenti: abbiamo una classe di insegnanti in cui le 'mele marce vengono sopportate invece che punite". E quanto dichiara in una nota il capogruppo Udc alla Camera, Luca Volonte.

Scuole superiori lombarde aperte anche ad agosto per i corsi di recupero ( da "Affari Italiani (Online)" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, convinto che "se nei precedenti anni si è completamente ignorata la gravita di debiti non recuperati, noi non possiamo più permetterci di andare avanti in questo modo". A margine del convegno Fioroni ha detto di aver "sentito tanti slogan sulle tre 'i ma la sola cosa che posso constatare è che hanno prodotto tanta di quella ignoranza che ora dobbiamo rimuovere"

SCUOLA/ SOLO STUDENTI DIFENDONO PROF RIPRESO MENTRE FUMA -punto ( da "Virgilio Notizie" del 14-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, secondo cui è giunto il momento che "ciascuno si assuma la responsabilità di far sì che la legalità venga ripristinata erogando sanzioni: i rimedi ci sono, abbiamo cambiato le sanzioni disciplinari per gli studenti e i docenti". E le regole sono state immediatamente applicate: in attesa che il dirigente scolastico regionale verifichi come sono andati realmente i fatti,


Articoli

La scuola del futuro secondo il Coged: <La politica può migliorare i programmi> (sezione: Schola)

( da "Cittadino, Il" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

La scuola del futuro secondo il Coged: "La politica può migliorare i programmi" n "Come cambiano i programmi della Scuola?" È il titolo dell'incontro che si terrà questa sera, alle 20.45, in via X Maggio 5 a Lodi presso il plesso Gorini della scuola media statale Ada Negri. Nell'ultimo anno il ministro Giuseppe Fioroni ha introdotto importanti novità nella scuola primaria, rivedendo i programmi in una visione unitaria, dalla scuola dell'infanzia alla scuola elementare alla media. Il Coged, Coordinamento genitori democratici, si interroga sui contenuti di questa riforma; e lo fa con l'aiuto di tre insegnanti che vivono le novità dal di dentro, con tutto l'impegno necessario per promuovere una scuola di qualità per tutti i bambini e i ragazzi. Rosangela Vitaloni, insegnante nella scuola dell'infanzia Calabria tratterà il tema "Una Scuola per tutti i bambini". Mina Zanoni, insegnante elementare, parlerà invece della scuola primaria e del ruolo dei genitori. Demetrio Caccamo, insegnante di scuola media affronterà le tematiche relativa alla scuola secondaria di primo grado e ai cambiamenti nelle discipline. Coordina l'incontro Paola Tramezzani, presidente regionale del Coged. "Il governo Prodi è caduto e il ministro Fioroni è dimissionario - fa sapere il Coordinamento in una nota -. Ma l'istruzione resta un terreno fondamentale per confrontare le proposte dei partiti e, soprattutto, per lo sviluppo del nostro Paese. Con questa convinzione, il Coged di Lodi ha deciso di guardare avanti e continuare la sua riflessione, nonostante l'incombente scadenza elettorale". L'incontro è aperto a tutti i genitori e a tutti i cittadini.

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Allo sprint finale per le candidature (sezione: Schola)

( da "MF Sicilia" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

MF Sicilia Allo sprint finale per le candidature Oggi scadono i termini per la presentazione delle liste per le regionali. Ancora poche ore e le liste elettorali per la corsa alla presidenza della Regione e per l'Assemblea regionale saranno chiuse. Scade oggi alle 16, infatti, il termine per la presentazione. E i giochi sono tutti conclusi o quasi mentre la campagna elettorale è pronta a entrare nel vivo. Ieri la prima lista presentata alla cancelleria della Corte d'appello di Palermo è stata quella degli "Amici di Beppe Grillo" che sostengono Sonia Alfano per la corsa a Palazzo d'Orléans. Poi quella di Forza Nuova a sostegno del candidato presidente Giuseppe Bonanno Conti. Con le liste sono stati presentati anche i listini, ovvero i nomi dei dieci deputati eletti direttamente in caso di vittoria elettorale. Se i piccoli hanno quasi terminato il loro lavoro, mancano ancora le nove liste provinciali, ancora un po' di maretta si registra tra le fila dei grandi partiti. E del Pdl in particolare. Oggetto del contendere è la posizione numero uno della lista di Palermo. Le scintille sono tra il capogruppo all'Ars, Francesco Cascio, e il presidente uscente della provincia del capoluogo, Francesco Musotto. A parte queste limature tutto dovrebbe essere pronto. Con il Pdl che potrà schierare a Palermo Salvino Caputo, Dario Falzone e Toni Rizzotto (ex Mpa) per Alleanza Nazionale, mentre dalla sponda Fi saranno inseriti Franco Mineo, già assessore al comune, e Ignazio Marinese. A Catania verso la riconferma dei deputati uscenti di Fi e An (Antonino D'Asero, Giuseppe Limoni, Giuseppe Limoni, Giovanni Cristaudo e Nello Pogliese). L'Udc schiererà Nino Dina, Salvatore Cintola e Antonello Antinoro. Tutti uscenti. Ma anche il segretario provinciale Mario Parlavecchio e Toto Cordaro. Tra le fila dell'Mpa ci saranno Armando Aulicino e il deputato nazionale Pietro Rao. Ma anche Angelo Capitummino, che ha da poco abbandonato l'Udeur di Mastella. Sul fronte opposto la Sinistra arcobaleno ci prova con l'eurodeputato Giusto Catania, mentre il Pd dovrebbe riconfermare i deputati che hanno occupato gli scranni di Palazzo dei Normanni nell'ultima legislatura. Intanto ieri sono state presentate le liste nazionali per il Pd in Sicilia. "Il progetto del Partito democratico è una grande scommessa per innovare e cambiare il paese", ha detto il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, e capolista nella Sicilia occidentale, "la Sicilia è il luogo dove la sfida per cambiare si conquista giorno dopo giorno. Puntiamo sull'Isola per cambiare". Poi, sulle deroghe alla regola dell'esclusione delle liste dopo tre mandati, ha detto "sono state pochissime e tormentate eccezioni che non possono fare passare in secondo piano l'elemento del rinnovamento contenuto nelle liste stesse". La vittima più illustre di questa tagliola era stato l'ex presidente della commissione antimafia, Beppe Lumia. Dopo le mille critiche piovute alla dirigenza nazionale e regionale del Pd si è deciso di fare marcia indietro. E Lumia adesso figura al numero uno del Senato. Nella Sicilia orientale le liste saranno guidate da Giuseppe Beretta, giovane dirigente del partito, seguito dai segretari Walter Veltroni e Francantonio Genovese. Il quale ha cercato di chiudere definitivamente la porta alle polemiche, non poche, che hanno caratterizzato la composizione delle liste. "Sono convinto", ha detto l'ex primo cittadino di Messina, "che certe polemiche appartengano solo alla sfera privata degli addetti ai lavori, dei politici di ieri e di oggi. Alla gente invece interessa capire meglio il progetto di Veltroni e del Partito democratico". (riproduzione riservata) MF Sicilia  - Sicilia Palazzi & Denaro Numero 053, pag. 2 del 14/3/2008 Autore: Antonio Giordano.

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GLI APPUNTAMENTI elettorali del week-end. Sandro Gozi (candidato alla Camera) (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

Oggi alle 9 incontrerà sindaco di Spoleto Massimo Brunini, poi alle 11 Giorgio Ferrara. Alle 15 insieme a Marina Sereni (capolista Camera) incontrerà direttore Copec. Alle 21 Sereni e Gozi partecipano all'iniziativa elettorale Pd organizzata da "Società Operaia" a Campello. "Un'Italia Nuova si può fare" è il tema dell'assemblea che si terrà oggi alle 21con Mauro Agostini (candidato Pd Senato) e Carlo Emanuele Trappolino (candidato Pd Camera). Inizia anche il tour di Gianpiero Bocci candidato alla Camera: oggi alle 16 sarà a Valtopina a inaugurare il Circolo del Pd. Alle 18 a Foligno, iniziativa 1° Circolo Pd presso la Sala della Corte palazzo comunale. Cene elettoriali per Walter Verini, candidato Camera, e Piero Mignini, coordinatore provinciale Pd: oggi alle 20 a Città di Castello e alle 21,30 a S.Giustino. Al Cva di Montebello (ore 21) cena elettorale con A.Rita Fioroni e Cesare Fioriti (candidati Senato), Lorena Pesaresi (candidata Camera), Fabrizio Bracco. Domani alle 11 nello Spazio verde a Ponte San Giovanni riapre la "Casetta delle libertà", punto di ascolto e di incontro per tutti i cittadini , operativo sino alle 24 dell'11 aprile con la costante presenza del consigliere comunale Renzo Baldoni (nella foto). Domani e domenica tornano in tutta l'Umbria i gazebo del Pdl, che si riunisce oggi all'Hotel dei Duchi di Spoleto (ore 16.30) per discutere su "Quale bipolarismo" con Luciano Rossi, mentre domenica alle 17 si terrà un incontro con gli eletti a Bastardo. Sempre domani (ore 17) a Ponte Felcino ci sarà l'inaugurazione della "Casa della sinistra", una sede per le forze della Sinistra-L'Arcobaleno in via Giacomo Puccini. saranno presenti Daniela Chiavarini, Stefano Vinti e Claudio Carnieri. - -->.

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Giornata dei Giovani col ministro (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

? TREVI ? IL MINISTRO della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni sarà ospite dell'Arcidiocesi di Spoleto e Norcia in occasione della giornata diocesana dei giovani, in programma domani a Cannaiola, nel Santuario dedicato a don Bonilli. La manifestazione coincide col ventesimo anniversario della beatificazione del religioso spoletino. La giornata voluta da Papa Giovanni Paolo II sarà ricca di iniziative e avrà come protagonisti gli studenti delle scuole superiori. In mattinata il professor Gaetano Mollo (ordinario di Pedagogia Generale nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Perugia) affronterà insieme agli studenti alcune delle tematiche centrali: educare alla libertà, all'impegno, alla legalità, alla solidarietà, alla mondialità, al dialogo, al discernimento, alla diversità, alla bellezza e all'arte, alla realtà, al valore della persona e al senso della storia. "Sarà un'occasione ? si legge nella nota ? per stringersi intorno alle famiglie, ai ragazzi, alla scuola e alle istituzioni pedagogiche del territorio e per ribadire fiducia nella generazione nuova e rilanciare le tematiche maggiori, identificate come irrinunciabili". - -->.

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Di ROBERTA DELLA MAGGESA e ELETTRA GULLÈ - FIRENZE - < (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

Di ROBERTA DELLA MAGGESA e ELETTRA GULLÈ ? FIRENZE ? L'INSEGNANTE è dietro la cattedra, avvolto da una nuvola di fumo. Intorno, un gruppetto di studenti. Rumori di sottofondo e una voce femminile che dice "complimenti prof, adesso si fuma anche le canne". È bastato un video di cinquanta secondi scaricato su YouTube per scaterare il putiferio in una scuola professionale della periferia fiorentina. Voci di corridoio, notizie che rimbalzano da un'aula all'altra e che alimentano la danza degli equivoci. Alla fine si scopre che probabilmente il docente in classe non ha fumato uno spinello, ma una sigaretta. Una sigaretta artigianale, che gli studenti avevano confezionato proprio utilizzando il tabacco dell'insegnante. Ma il filmato girato dai ragazzi dell'Istituto tecnico per il turismo 'Marco Polo' nel frattempo è finito sulla rete. La miccia è innescata, l'esplosione è inevitabile e quello che resta è un provvedimento di sospensione cautelare per un insegnante anticonformista. IL FILMATO approda sulla rete l'8 marzo, ma l'episodio risale a mercoledì della scorsa settimana. Sono le 9 del mattino e la classe III A ha una lezione di educazione fisica. La palestra è inagibile e il professor Alberto Burchielli, 57 anni, 40 dei quali passati dietro una cattedra, si ferma con loro in aula. I ragazzi, stando alla ricostruzione che il preside dell'istituto ha fatto ascoltando insegnante e studenti, sanno che il prof ha ripreso a fumare da poco e lo invitano a 'rollarsi' una sigaretta con il tabacco che tiene nella borsa. Fanno di più. Uno di loro, lo stesso che poi scaricherà sulla rete il filmato girato dai compagni di classe, si fa avanti e prepara la sigaretta. Poi tutti insieme chiedono al prof di fumare e lui aspira profondamente. Una, due, tre volte. Tre giorni dopo il filmato girato con il cellulare finisce su YouTube, sotto il titolo Il prof ke si fa una canna. "Non sapevo che il video sarebbe finito su internet", si difende Alberto Burchielli, che ieri mattina il preside dell'istituto ha sospeso in via cautelare fino alle vacanze di Pasqua. "Con gli studenti ho un ottimo rapporto, parliamo di tutto, anche delle droghe leggere. Io non ne ho mai fatto uso, ma non credo che il parlarne debba considerarsi un tabù. Comunque, era da 25 anni che non fumavo, e avevo ripreso da dieci giorni. Ora credo che smetterò di nuovo". GIANFRANCO Carloni, preside della scuola, parla di "un atto grave, che nulla ha a che fare con il ruolo dell'insegnante". Ma l'episodio ha scatenato un dibattito anche nel mondo politico e sull'argomento è intervenuto il ministro della Pubblica istruzione. "La cultura della legalità ? ha detto Giuseppe Fioroni ? passa per il rigoroso rispetto delle regole. Nelle scuole vige il divieto di fumo, figuriamoci se si fosse trattato di una canna". Il presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, è andato oltre: in un video di risposta su YouTube ha chiesto al ministro di "mandare a casa questo professore, che ha giocato a fare il finto trasgressore, accogliendo la sfida dei ragazzi, solo per cercare una seconda, fasulla giovinezza". NEI CORRIDOI del 'Marco Polo' ieri pomeriggio sono arrivati anche gli investigatori della Mobile fiorentina, che hanno raccolto le testimonianze del preside e ascoltato come persona informata sui fatti il ragazzo, maggiorenne, che il 5 marzo aveva confezionato la sigaretta per Burchielli, lo stesso che ha poi scaricato il video nel web. Insieme alla compagna, minorenne, che ha girato materialmente il filmato, rischia una sanzione scolastica. DAL CANTO LORO, i ragazzi della scuola difendono a spada tratta l'insegnante e annunciano che occuperanno l'istituto se non gli sarà consentito, dopo le vacanze pasquali. di tornare in classe. "Il 'Burki' ? sostengono in gruppo ? è il prof più in gamba di tutta la scuola, l'unico che abbia nei nostri confronti un atteggiamento di comprensione. È umano e ci fa divertire". Ma non mancano voci diverse. "Questa volta si è spinto oltre i limiti della decenza ? commenta uno studente ?. Un conto è fare l'insegnante moderno, interessato ai problemi dei ragazzi, altro discorso è mettersi a fumare in classe davanti a tutti. I professori devono essere un esempio per noi e Burchielli non lo è stato". - -->.

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Agenti travestiti da bidelli Blitz antidroga a Milano (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 14-03-2008)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Nazionale))

Argomenti: Scuola

LA PRESIDE: FERMEZZA DOVEROSA Agenti travestiti da bidelli Blitz antidroga a Milano di GIAMBATTISTA ANASTASIO ? MILANO ? CONTRO LA PRESIDE è insorto anche qualche collega. "Concepisco ? spiega lei ? la figura dell'educatore in modo molto diverso. Tra i docenti italiani c'è poca cultura professionale e molta cultura di appartenenza, permangono visioni della scuola ancorate a retaggi ideologici e sindacali". L'appoggio dei genitori è quasi unanime. "Le famiglie ci chiedono aiuto, si aggrappano a noi perché non sanno più che fare". Eppure l'Ufficio scolastico regionale ha dovuto leggersi pagine e pagine di dossier contro il suo operato presentate dagli insegnanti, e in un caso mandare a scuola gli ispettori. Insomma, ha fatto discutere Clara Magistrelli, preside dell'istituto milanese Caterina da Siena, in prima linea contro il consumo di droga tra i banchi. Poco tempo fa ha chiamato la polizia perché perquisisse un gruppo di alunni, sospettati di spacciare e far uso di sostanze nell'istituto. I poliziotti si sono presentati a scuola camuffati da bidelli. A ottobre, la preside aveva sospeso 500 studenti per aver partecipato a un corteo contro il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, e soprattutto a tre giorni di astensione dalle lezioni non proclamata da alcuna organizzazione studentesca. Da qui lo scontro coi docenti. UNA PRESIDE DI FERRO? "Macché ? dice lei ?, lavoro per il bene dei ragazzi, al mondo della scuola piace molto parlarsi addosso e poco decidere". Il caso di Firenze l'ha colpita. "Non conosco quel professore e quindi non intendo infierire. Segnalo però che i docenti hanno molte difficoltà a relazionarsi con i ragazzi. Forse, fumando in classe, si crede di poter accorciare le distanze". Quanto alla necessità di arginare il consumo di stupefacenti nelle scuole, "contrariamente a quanto pensano alcuni docenti sulla base di visioni ideologiche e senso di appartenenza, la collaborazione con le forze dell'ordine dà ottimi risultati: è necessaria in casi di una certa rilevanza, quando nessuno degli strumenti a disposizione della scuola permette di ottenere risultati. La squadra narcotici della questura di Milano ci sta dando indicazioni preziose". Ma non c'è solo marijuana tra i banchi. "Non si parla abbastanza ? aggiunge la Magistrelli ? dell'abitudine degli studenti di abbinare alla 'canna' un consumo leggero ma costante di farmaci e bevande alcoliche. Ho dovuto far pressioni sugli esercenti della zona perché non vendessero alcol agli studenti. Ma c'è sempre chi se li porta da casa". - -->.

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INCONTRO BULLERI E ALTRI CAMPIONI TRA GLI STUDENTI DELLE MEDIE D'ACQUISTO 0 Lo sport aiuta a stare insieme (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

INCONTRO BULLERI E ALTRI CAMPIONI TRA GLI STUDENTI DELLE MEDIE D'ACQUISTO "Lo sport aiuta a stare insieme" di MARCELLO GIORDANO E' STATA una giornata di festa e riflessione, quella di ieri, per gli studenti dell'istituto comprensivo 3 Lame. Dalle 11 alle 13 gli alunni delle scuole medie inferiori Salvo d'Acquisto hanno incontrato i campioni dello sport nell'ambito del progetto itinerante "Più sport a scuola e vince la vita". L'iniziativa, di carattere nazionale, è stata promossa dal ministero della Pubblica Istruzione, in seguito ai tragici fatti di Catania, per formare oggi quelli che saranno i tifosi di domani. Al confronto con gli studenti erano presenti il play della Virtus e medaglia d'argento alle olimpiadi di Atene Massimo Bulleri (nella foto), il rugbista ex nazionale e terza linea del Calvisano Maurizio Zaffiri, il ciclista Alan Marangoni, gli atleti del gruppo sportivo dei Carabinieri Matteo Villani (3.000 siepi) e Luca Galletti (400 metri e staffetta 4x400), le atlete del gruppo della Polizia di Stato Claudia Salvarani (6 titoli italiani negli 800 metri) e Silvia Cucchi (salto triplo) e la bolognese Silvia Veratti qualificata per le paralimpiadi di Pechino nella specialità equestre del dressage. Assente giustificato il fortitudino Stefano Mancinelli, in palestra con la squadra. "Lo sport mi ha dato tanto ? dice Bulleri ?. Il mio sogno era sfondare, ci sono riuscivo. A livello umano lo sport insegna la convivenza, il rispetto reciproco e come fare gruppo". ZAFFIRI racconta cosa sia il rugby. "E' uno sport duro, ma l'agonismo termina quando finisce una gara: c'è molto rispetto". Silvia Cucchi ricorda i sacrifici. "Se ne fanno tanti, ma lo sport è il viatico migliore per costruirsi un futuro". Marangoni, il ciclista, ricorda gli sforzi del suo sport: "Si sta facendo tanto per renderlo pulito". All'incontro hanno partecipato anche Andrea Sassoli, coordinatore di educazione fisica per l'Ufficio scolastico provinciale e Vito Cunzolo, vice questore vicario delle Due Torri e responsabile per l'osservatorio della sicurezza negli stadi. MA I VERI protagonisti sono stati gli studenti, che hanno accolto gli ospiti con un medley musicale (inno d'Italia e inno europeo) suonato dalla band scolastica Big Flowers (tradotto in italiano significa grandi fiori, nome che fa simpaticamente il verso a quello di Fioroni, Ministro della Pubblica Istruzione), intrattenendoli con varie dimostrazioni. Sulla violenza negli stadi è intervenuto Vito Cunzolo: "Per troppi anni andare allo stadio è stato come andare in guerra. Con l'uscita della polizia dagli stadi, l'introduzione degli steward e le politiche societarie per i i giovani e le famiglie allo stadio si potrà andare verso la normalizzazione della situazione. L'esperienza di Bologna-Cesena in tal senso è stata positiva". - -->.

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"la prof è severa", disertate le lezioni - rory cappelli (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina XV - Roma "La prof è severa", disertate le lezioni Allo scientifico Morgagni gli studenti contestano la docente di matematica RORY CAPPELLI Gli studenti di quattro classi che per protesta, non appena arriva l'ora di matematica, lasciano l'aula. è successo a febbraio al liceo scientifico Morgagni di via Fonteiana. Una rivolta contro la professoressa di matematica, accusata di essere troppo severa nel suo giudizio degli studenti ed "eccentrica" nell'insegnamento. Di fatto dei suoi 85 studenti solo una decina hanno la sufficienza. Tanto che ragazzi e famiglie hanno richiesto da tempo un'ispezione ministeriale per verificare l'operato della docente. I ragazzi sono tutti disperati: hanno paura di essere rimandati a settembre e poi magari anche bocciati. "E questo grazie alla legge Fioroni per cui sei rimandato a settembre anche per una sola materia" spiega Aurora, una delle studentesse in rivolta. "Una storia che rischia davvero "di finire male. Fin dall'inizio dell'anno ci siamo trovati in serie difficoltà" racconta la sedicenne. Le critiche riguardano anche i metodi d'insegnamento. "La nostra insegnante spiegava matematica usando strane metafore o esempi un tantino assurdi: come quando ha voluto esemplificare la teoria dell'intersezione dicendo che "una persona guarda la pioggia e un'altra persona guarda la pioggia: ecco l'intersezione"" aggiunge Aurora. "Noi le chiedevamo approfondimenti e ulteriori spiegazioni per gli argomenti che non riuscivamo a capire. E lei, in tutta risposta, ci faceva andare alla lavagna trasformando la spiegazione in un'interrogazione. Che finiva sempre con un'insufficienza. Lei pretendeva che imparassimo il libro a memoria. Ma come si fa imparare a memoria la matematica? Allora cercavamo di aiutarci tra di noi. Perché il bello della nostra classe è che siamo affiatati, nonostante ci si conosca da pochi mesi. E se questo aiuto reciproco è apprezzato da tutti gli altri professori, per lei è un'offesa. Una mancanza di rispetto nei suoi confronti. Alla fine" racconta ancora Aurora "abbiamo deciso di ribellarci nell'unico modo che ci era consentito". è scattata così la diserzione dalle lezioni: una protesta silenziosa. Appena la docente arrivava, gli studenti si alzavano e andavano via. Il Consiglio di istituto, i rappresentanti di classe, i genitori, tutti si sono dati da fare per trovare soluzioni. "La situazione adesso è migliorata" spiega la madre di una ragazza. "Speriamo che troppa pubblicità non faccia male alle relazioni tra docente e ragazzi. è proprio l'ultima cosa di cui avremmo bisogno".

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In sicilia comincia la sfilata dei big (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina IV - Palermo GLI APPUNTAMENTI Il ministro della Pubblica istruzione presenta i candidati del Partito democratico. Il leader apre la campagna dell'Udc In Sicilia comincia la sfilata dei big Fioroni: "Possiamo vincere". Casini domani ad Agrigento Oggi primo tour della Finocchiaro per le strade di Palermo Vizzini al Crystal "Il 61 a zero è passato da tempo e non ce lo aspettiamo più. Il vento che spira nel Paese coinvolge anche la Sicilia, che ha voglia di cambiare". L'incubo delle politiche di due legislature fa, quando il centrosinistra non beccò nemmeno un collegio, non spaventa il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni che ha presentato a Palermo i candidati siciliani alla Camera e al Senato del Partito democratico. Considerata la forza degli ex Margherita nel Pd siciliano, non poteva essere che un dirigente dl a inaugurare la campagna elettorale che inevitabilmente s'incrocia con le regionali. Non a caso Fioroni aggiunge: "Dal 2001 la forbice tra gli schieramenti si è accorciata. Il centrosinistra ha sempre recuperato sia in termini percentuali che assoluti. Veltroni e Finocchiaro sono in grado di fare una battaglia seria e anche di vincere". La "battaglia seria" di Anna Finocchiaro oggi si concentrerà su Palermo. Alle 10,30 la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione interverrà all'assemblea della Confcooperative in programma all'hotel Villa Igiea. Alle 13,30 si sposterà al quartiere Capo per incontrare le famiglie, i commercianti e gli operatori dell'associazione Anch'io. Nel pomeriggio alle 16 inaugurerà in via Di Marco 1/b un comitato locale a suo sostegno e alle 18, al Kursaal Kalhesa, al Foro Umberto I, interverrà a un incontro promosso da giovani ricercatori e studenti universitari al quale parteciperanno Antonello Cracolici (capolista del Pd a Palermo) e il professore Giovanni Fiandaca. Alle 19,30, all'Antica Focacceria di Piazza San Francesco, interverrà invece a un incontro con imprenditori e professionisti palermitani. Alle 21, infine, Anna Finocchiaro prenderà parte a una iniziativa elettorale allo Scalea Club. L'Udc, invece, prepara la manifestazione in programma domani pomeriggio al palacongressi di Agrigento che vedrà la partecipazione del leader nazionale Pier Ferdinando Casini. Una kermesse non a caso nella terra di Salvatore Cuffaro durante la quale verranno presentati i candidati dello scudocrociato alle elezioni politiche e alle consultazioni regionali. Sempre sabato, ma di mattina e al teatro Crystal di Palermo, Carlo Vizzini, senatore di Forza Italia ricandidato nel Pdl, presenterà la sua campagna elettorale che, sottolinea, sarà caratterizzata dal tema della lotta alla mafia.

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Ginnastica, no alle classi miste (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina XI - Milano La protesta Ginnastica, no alle classi miste Anche gli studenti delle superiori si oppongono alla decisione del ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni di istituire le classi miste per l'educazione fisica. Ieri sera al centro congressi della Provincia si sono riuniti 40 professori di ginnastica rappresentanti di 25 scuole superiori della città per discutere del provvedimento deciso da Roma. E hanno presentato i risultati di un sondaggio condotto fra i ragazzi. Al classico Berchet sono contrari alle classi miste 898 ragazzi su 1070, al liceo Vittorini 716 su 974, all'istituto alberghiero Porta 214 su 224 (gli altri non hanno risposto al questionario distribuito dai docenti), allo scientifico Cremona 750 su 850 e così via. "Le ragazze hanno paura di farsi male - spiega Giuliana Cassani, docente al Vittorini -. I maschi di dover rinunciare al calcio". Ora i professori stanno preparando il ricorso al Tar del Lazio.

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Renzi chiede mano dura a fioroni "no ai finti trasgressori" (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina IV - Firenze Video su you tube Renzi chiede mano dura a Fioroni "No ai finti trasgressori" Il presidente della Provincia Matteo Renzi su youtube: giacca e cravatta, scrivania e video del prof che scorre sul maxischermo alle sue spalle. "Immagini sciocche più che scioccanti, sono di un uomo, di un professore o pseudo tale che immagina di stupire i propri ragazzi facendosi una canna e fumandosela in classe". Così debutta Renzi, senza tenerezze: "Questo è avvenuto da noi, in una scuola gestita dalla Provincia... E' un messaggio che si commenta da solo, è il messaggio di una persona che dimostra la pochezza educativa. Io credo che i ragazzi abbiano bisogno di maestri, testimoni, persone con cui scontrarsi, non di persone che giochino a fare i finti trasgressori, i finti audaci inventandosi una nuova giovinezza, facendosi una canna in classe. Questo signore andrebbe mandato a casa, spero che il ministro dell'istruzione abbia il coraggio, la forza, il potere di farlo". Poi la promessa dell'impegno della provincia nelle scuole e a fianco dei ragazzi. (l.m.).

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Prof fuma in classe "è uno spinello" e il video va sul web - michele bocci ernesto ferrara (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

Cronaca Prof fuma in classe "è uno spinello" e il video va sul web Firenze, sospeso dal preside. Fioroni: nessuno sconto Filmato dai ragazzi che ora lo difendono e occupano la scuola MICHELE BOCCI ERNESTO FERRARA FIRENZE - Un uomo seduto comodamente di fronte alla cattedra. Fuma, tira con vigore e sbuffa nuvolette dense. "Prof complimenti. Bravo prof, anche le canne", sono i commenti in sottofondo. Lui ironizza: "Ma che ci avete messo dentro, l'origano?". La nuova finestra aperta da YouTube sulla scuola italiana affaccia in un'aula dell'istituto tecnico per il turismo Marco Polo di Firenze. Questa volta le immagini sembrerebbero svelare uno spinello in classe durante l'ora di educazione fisica con la palestra fuori uso. Le riprese sono degli studenti, che scherzano, quasi irridono il professore mentre aspira con la testa inclinata. Quel video è su internet da qualche giorno ma solo ieri a scuola se ne sono resi conto. Alberto Burchielli, 57 anni di cui 37 di insegnamento, viene subito convocato in presidenza. In mattinata c'è già chi chiede la sua testa, come il presidente della Provincia Matteo Renzi che per attaccarlo realizza un filmato diffuso proprio su YouTube. Il direttore dell'ufficio regionale dell'istruzione Cesare Angotti parla di "episodio sconcertante ma isolato". Interviene anche il ministro Giuseppe Fioroni: "Nessuno sconto, le autorità scolastiche facciano rispettare regole e norme al termine degli opportuni accertamenti". Intanto il preside Gianfranco Carloni sospende Burchielli, che si difende: "Era solo una sigaretta, preparata lì per lì con cartine corte e tabacco in busta". Arrivano gli uomini della squadra mobile, nel pomeriggio ascoltano lo studente della III A che ha messo il video su YouTube che ora difende l'insegnante. "Si trattava di sigarette, le abbiamo confezionate noi al prof. Aveva ricominciato da poco a fumare e non sembrava molto pratico. Mi dispiace per tutto quello che sta succedendo, non mi aspettavo questa eco e questi provvedimenti disciplinari", ha raccontato in lacrime il giovane alla polizia. Dalla questura spiegano che i primi accertamenti sembrerebbero proprio confermare quanto riferito dagli studenti e dallo stesso preside, che comunque sottolinea: "Sia stata una canna o una sigaretta, il gesto è gravissimo, non so se tornerà mai ad insegnare da noi". L'insegnante in passato era stato già richiamato due volte per mancanza di autorità con i ragazzi. Il professore rischia il licenziamento e gli studenti si mobilitano. Quel docente è molto amato e non si esclude un'occupazione di solidarietà da far scattare oggi stesso. "Il "Burchie", così lo chiamiamo, è uno di noi, è il migliore", dicono. Lo scherzo è ormai completamente sfuggito di mano, indipendentemente da quello che stava fumando il professore di ginnastica. Anche la ragazza che ha girato il video con il videofonino e il ragazzo che lo ha scaricato su YouTube adesso rischiano sanzioni. Ai due allievi (lei minorenne, lui maggiorenne) sarà comunicata la contestazione del preside e saranno seguiti per una settimana da un insegnante con funzioni di avvocato. Poi saranno ascoltati "a discarico" dalla dirigenza scolastica.

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In classe lo spinello del prof (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

Domande a In classe lo spinello del prof L'insegnante accetta la sfida di due studenti, la scena finisce su Internet Sospeso dal preside: "Gesto gravissimo". Gli studenti: "O torna o scioperiamo" Matteo Renzi pres. Prov. Firenze "Un errore cercare il facile consenso" Un professore fuma in classe, gli studenti lo filmano e l'immagine finisce su YouTube. Poco dopo, sul sito di video più frequentato dai ragazzi compare il presidente della Provincia di Firenze, per dare una risposta là dove sapeva di essere ascoltato dai giovanissimi. Nel filmato qualcuno dice "è una canna", e tanto basta per scatenare il caos. Nessuno potrà mai sapere se la sigaretta, "rollata" in classe e fumata dal professore, contenesse cannabis o semplice tabacco biondo, anche se adesso tutti giurano che si trattava solo di tabacco. È tardi comunque, le immagini sono fimmesso sul circuito più famoso del mondo e la valanga non si è più fermata. Professor panzone Nel frattempo, però, il professore, docente di educazione fisica dell'Istituto tecnico Marco Polo è stato sospeso dall'insegnamento in via cautelativa. Sanzioni sono in arrivo anche per i due giovani - un ragazzo e una ragazza - che hanno filmato la scena e messo tutto su Internet. Ora gli studenti dicono che era soltanto una sceneggiata, un momento di divertimento a "uso e consumo" dei ragazzi. E minacciano uno sciopero: il professor Alberto Borchielli, infatti è il docente più amato dagli allievi. Lo chiamano "il nostro insegnante panzone", e lui ha un ottimo rapporto con i ragazzi che lo adorano per il suo modo poco paludato di insegnare. Così poco paludato che il preside Carloni l'aveva già ripreso verbalmente qualche volta. La cronaca dei fatti è stata ricostruita cento volte: dal preside, dai collaboratori dell'Istituto, dalla polizia che si è precipitata alla scuola, dagli stessi studenti che difendono a spada tratta Borchielli. Quel giorno la palestra non era agibile quindi i ragazzi della terza A e l'insegnante di educazione fisica si fermano in aula. Dalla teoria si sarebbe passato allo scherzo. Qualcuno si fa una sigaretta, anche il professore. "Ti fai una canna?", chiede qualcuno mentre una delle studentesse filma con il videofonino. "Il gesto è gravissimo, sia stata una canna o una sigaretta", dice il preside Gianfranco Carloni. Gli fa eco il presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi che sceglie di usare YouTube per dire: "Mi auguro che il ministro dell'Istruzione intervenga per mandare a casa questo professore". Pronti all'occupazione "Era solo uno scherzo - insistono gli studenti a difesa del professore -, si trattava di tabacco, lui è un grande, l'unico che si sa rapportare con noi, l'ultima cosa che volevamo fare era danneggiarlo. Per impedire che venga commessa un'ingiustizia siamo pronti a scendere in piazza, ad occupare le aule". L'insegnante adesso è rammaricato: "Non fumavo da anni, ho ricominciato da quindici giorni e non pensavo potesse succedere tutto questo. Credo che smetterò nuovamente". E il ministro Fioroni dichiara: "La cultura della legalità nelle scuole deve passare da un rigoroso rispetto delle regole: è vietato fumare in classe, figuriamoci poi se si fosse davvero trattato di uno spinello". guarda il video su www.lastampa.it Matteo Renzi, lei è presidente della Provincia di Firenze: perché ha scelto di intervenire sulla vicenda con un video su YouTube? "Perché su YouTube vediamo spesso le cose più turpi e squalificanti, eppure si tratta di uno strumento, uno strumento importante di internet, non è il demonio. Bisogna usarlo nel modo giusto, tutto qui. Io ho solo una responsabilità sull'edificio scolastico, però mi sono sentito in dovere di intervenire". L'avvocato del diavolo direbbe che forse ha un po' esagerato, che magari si trattava di un momento di divertimento... "Chi viene pagato dal pubblico ha il dovere di svolgere il suo ruolo nel modo corretto, un docente ha un dovere educativo importantissimo". Però se vediamo al cinema Faletti, il professore di Notte prima degli esami, che fuma una canna si ride. Se avviene in realtà ci si scandalizza. Non è ipocrisia? "Assolutamente no, non è bigottismo. Il problema non è la canna in sé. Anche se si tratta di tabacco il comportamento è sbagliato, il classico professore che gioca la carta della simpatia non insegnando nulla ai suoi studenti. Per fortuna tanti docenti si comportano in modo molto diverso, senza essere alla ricerca di facile consenso degli adolescenti". \ 3.

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Svogliati sui banchi di scuola (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

POLEMICA. DOPO I DATI SULL'ITALIA "PAESE DEGLI ASINI" il caso Un valenzano tra chi ha deciso la quarta prova Svogliati sui banchi di scuola "Ministro scontento? Non può fare accuse quando nel settore si investe così poco" Scritto di italiano e matematica all'esame di terza S. M. [FIRMA]SILVANA MOSSANO Gli studenti italiani sono per i due terzi asini che, nel primo quadrimestre, hanno accumulato una pesante soma di insufficienze di cui dovranno sgravarsi entro la fine dell'anno. Emerge dal sondaggio che il ministero alla Pubblica Istruzione ha condotto su un campione del 40% di scuole superiori. I dati raccontano che due studenti su tre hanno insufficienze in pagella (non una sola, ma anche più di 4). Gli insufficienti sono il 57,6% nei licei classici e socio-psico-pedagogici, 61,9% negli scientifici, 67,4% nei linguistici, 76,4% negli istituti tecnici, 73,8% negli artistici e 80% nei professionali. Il ministro Fioroni non è per niente contento e lo ha detto. Ma i presidi non sono disposti a caricarsi tutte le responsabilità di questo stato di cose. Gianni Abbate, che guida i licei casalesi Balbo, è indignato: "Proprio dal ministero alla PI arrivano queste critiche quando l'Italia è lo Stato d'Europa che investe meno Pil nella scuola, dà agli insegnanti stipendi da fame e non li tutela?". I dirigenti, poi, hanno le mani legate: "Non possiamo sostituire gli insegnanti non bravi (che magari sono arrivati alle superiori provenienti dalle materne) con quelli più capaci". Ce n'è anche per le famiglie: "In molti casi tengono molto più al voto alto della maturità che fa punteggio e molto meno alla effettiva preparazione e al livello di comprensione che i figli riescono a raggiungere". La capacità di comprensione è, secondo Roberto Cresta, preside dell'Istituto Volta di Alessandria, l'anello debole: "Non si può risolvere una prova di fisica o di greco o di qualsiasi altra materia anche tecnica se prima i ragazzi non capiscono quel che c'è scritto, quel che viene richiesto". Ci vuole tempo e approfondimento costante. Le verifiche a quiz, pur essendo un metodo di verifica accettabile, "non devono essere l'unico, perché sono sì più veloci da fare e da valutare, ma limitano la possibilità di intervenire sull'affinamento della comprensione". Secondo Cresta, comunque, la media degli insufficienti non è tanto diversa dagli anni scorsi, anche perché "i ragazzi si sono ormai abituati a non tener conto della valutazione del primo quadrimestre e puntano tutto sul rush finale. Invece, da quest'anno, nella valutazione conclusiva dovremo anche considerare l'esito del primo quadrimestre, è bene si sappia". Al liceo scientifico Galilei di Alessandria, la preside Neva Cellerino non può che confermare i dati sugli insufficienti anche se "ne abbiamo un po' meno della media nazionale. Abbiamo organizzato corsi di recupero per fasce di livello e per classi parallele". Condivide la tendenza ad adagiarsi dei ragazzi, favorita anche dal fatto di potersi portare appresso debiti invece di essere fermati quando la preparazione non è adeguata. Matematica, latino, greco, inglese e italiano sono le materie su cui ai licei Amaldi di Novi sono stati organizzati i corsi di recupero. "Per altre, come chimica, fisica, scienze e biologia - spiega il preside Sergio Tinello - è stato predisposto uno "sportello di rinforzo": due ore alla settimana in cui i ragazzi hanno un incontro personalizzato con l'insegnante". In ogni caso, annota il preside, "noi i corsi li organizziamo, ma non è detto che i ragazzi li frequentino, perché non c'è l'obbligo". E, dice il preside del Torre di Acqui Renzo Benazzo, "i soldi sono pochi per i corsi e le materie sono molte. Quelle in cui si accumulano maggiori insufficienze: matematica, italiano, lingue ed economia aziendale. A fine anno, comunque, un 5 un po' abbondante si tenderà a portarlo al 6, ma se quel 5 non è pieno lo studente verrà fermato". All'Amaldi di Novi, il collegio docenti è orientato a fermare chi avrà più di 3 insufficienze. "È anche un problema seguire bene i ragazzi in classi molto numerose - evidenzia Cellerino del Galilei - e potrebbero anche crescere visto che non si potranno più sdoppiare se aumenteranno di poche unità". Abbate, in ogni caso, non è convinto che gli studenti italiani siano proprio così somari. "Dai licei escono anche studenti ben preparati; ad esempio, una ragazza del Balbo ha superato la selettiva ammissione a Oxford per frequentare la facoltà di Scienze antiche. Ma non voglio parlare solo della mia scuola; dal Leardi escono ottimi ragionieri, geometri, grafici, il Sobrero diploma fior di tecnici". E torna al punto di partenza: non si può fare un sontuoso convivio offrendo fichi secchi. La quarta prova dell'esame di terza media, novità di quest'anno, non sarà di cultura generale come si era genericamente ipotizzato, ma incentrata su italiano e matematica. Due materie, tra l'altro, in cui gli studenti italiani dimostrano di zoppicare non poco, da quanto si apprende dopo il sondaggio a campione disposto dal ministero sull'andamento del primo quadrimestre nelle superiori. È il primo elemento concreto deciso dalla commissione che il ministro Fioroni ha istituito per definire le modalità del nuovo esame di terza media - già per gli alunni che la stanno frequentando - e che, va ricordato, è diventato il primo esame con cui un allievo si misura, essendo stati aboliti quelli di seconda e quinta elementare. La commissione nazionale è composta da poco più di una ventina di persone: un esponente per ogni regione, più qualche funzionario ministeriale della Pubblica istruzione ed esperti dell'Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione). Per il Piemonte, il direttore regionale Francesco de Sanctis ha inviato Maurizio Carandini, dirigente della media Pascoli di Valenza, che è, tra l'altro, l'unico preside del gruppo di lavoro, gli altri membri sono funzionari. Carandini sintetizza le prime scelte fatte nella riunione di insediamento: "La quarta prova scritta verterà su italiano e matematica, di cui deve essere ancora definita la data, ovvero in che sequenza sarà inserita rispetto agli altri scritti. Lo si deciderà formalmente nella prossima riunione del 18 marzo. Sarà l'Invalsi, poi, a presentare una rosa di proposte e il ministro sceglierà il testo della prova". Analogamente a quello dell'esame di Stato della maturità, aggiunge Carandini, sarà inoltrato ai singoli istituti con tutti i crismi di sicurezza, ma senza accompagnamento delle forze dell'ordine. La circolare con le modalità di esecuzione della nuova quarta prova dovrebbe essere diramata per fine marzo.

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Di Federica Fagnani Il professore fuma una canna in classe, da (sezione: Schola)

( da "Leggo" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

Di Federica Fagnani Il professore fuma una canna in classe, davanti agli studenti, e il video finisce su YouTube. È quanto sarebbe avvenuto in un istituto tecnico superiore di Firenze. "Che il video sia stato ripreso dentro quell'istituto è appurato - spiega il direttore dell'ufficio scolastico regionale, Cesare Angotti - bisogna capire se quella fosse davvero una canna". Nel video, il professore, Alberto Burchielli, 57 anni, nato a Catania, sta fumando in classe mentre una studentessa lo riprende e gli dice: "Complimenti prof, anche le canne...". Il professore è stato sospeso in via cautelativa. "Credo che smetterò di fumare - dice - Erano 25 anni che non fumavo più, avevo ripreso da 10 giorni. Per uno scherzo dei ragazzi tutto questo macello è eccessivo. Duro il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni: "Nelle scuole vige il divieto di fumo. Le autorità scolastiche hanno l'obbligo di far rispettare con rigore regole e norme".

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Niente scolaresche in primavera (sezione: Schola)

( da "Nuova Venezia, La" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

Salvadori scrive al ministro Fioroni e alle direzioni didattiche "Niente scolaresche in primavera" "Stop all'invasione, basta gite tra Pasqua e il primo maggio" L'assessore invita le scuole a programmare con il Comune le visite delle classi in città In questo periodo ogni anno arrivano 300 mila studenti Niente scolaresche in primavera, men che meno nei dintorni di Pasqua, del fine settimana del 25 aprile e del ponte del primo maggio, quando la città è già piena da scoppiare e i veneziani - tra Rialto e Piazza San Marco - rischiano la crisi di nervi. A chiederlo, con una lettera al ministro della Pubblica Istruzione Fioroni e altre centinaia alle varie direzioni scolastiche di tutta Italia, è l'assessore al Turismo Augusto Salvadori il quale, di fronte alla prevedibile invasione di studenti - oltre 300 mila ogni anno - ha deciso di correre ai ripari prima che la situazione esploda. Sul filo di lana, perchè le prime gite in laguna sono già incominciate e, se non sono ancora incominciate, sono almeno state programmate e prenotate. Nella lettera viene suggerito gentilmente che le scuole chiamino gli uffici competenti del Comune per ricevere indicazioni sui periodi più opportuni per programmare la gita a Venezia. Naturalmente non a Pasqua nè durante i ponti della primavera. Meglio in autunno, tipo novembre, o in inverno, come febbraio, però non durante il Carnevale. In aggiunta al suggerimento, Salvadori offre la possibilità di una visita a Ca' Giustinian. La programmazione delle vacanze delle scuole, già annunciata da Salvadori un anno fa, non è semplicissima perchè, di fatto, i dirigenti scolastici possono fare quello che vogliono e generalmente vogliono che i ragazzi vedano Venezia con la bella stagione, evitando la nebbia, il freddo o il caldo torrido. Come possono fare quello che vogliono anche i diciotto milioni di turisti che mediamente arrivano in laguna nell'arco di dodici mesi. Salvadori si è occupato anche di loro scrivendo svariate lettere indirizzate alle sedi estere dell'Ente nazionale italiano turismo e agli operatori turistici di tutto il mondo, dalla Nuova Zelanda all'Alaska, spiegando che la situazione in laguna è difficile perchè la città è molto delicata e dunque benvengano, benvengano tutti, purchè usino le buone maniere. Ieri pomeriggio, però, due turisti le hanno completamente dimenticate presentandosi in Piazza con due biciclette. Nelle sue missive l'assessore rivolge un saluto molto ospitale a chi ha scelto Venezia come meta ma, contemporaneamente, ricorda la fragilita di una città così particolare, dove ogni cosa viene amplificata da un tessuto delicatissimo. Se la lettera agli addetti ai lavori è già sui siti giapponesi, da oggi su quello di Ca' Farsetti apparirà una missiva rivolta a tutti i turisti in cui si rammentano anche le varie norme che regolano la vita cittadina, non ultima quella di non scambiare San Marco e dintorni per un'area pic nic. "Stiamo lavorando su due fronti - spiega Salvadori - da un lato stiamo cercando di far sì che le scolaresche arrivino in laguna in altri periodi dell'anno e, dall'altro, stiamo informando l'universo mondo che i turisti sono graditissimi purchè riconoscano la delicatezza della città che li ospita e si comportino con buona educazione".

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Insegnanti, il cuore batte ancora a centrosinistra (sezione: Schola)

( da "Unita, L'" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

Stai consultando l'edizione del Insegnanti, il cuore batte ancora a centrosinistra di Marina Boscaino "Vista la situazione politica estremamente confusa, il mio voto alle politiche andrà al Pd, ma senza particolari entusiasmi ideologici e con scarsa attenzione alla contesa elettorale. Il disorientamento e la disaffezione nascono da attese deluse negli anni e dallo scarso coraggio che vedo, anche in questa fase, nell'affrontare l'unica questione fondante di un reale rinnovamento: quella morale", dice Giuseppina Todarello, insegnante presso il Liceo Scientifico Democrito di Roma. Parole simili a tante altre: amici insegnanti di indubbio orientamento politico che si pronunciano a favore della Sinistra l'Arcobaleno o del Partito Democratico, non nascondendo un senso di disorientamento, delusione, distacco dalla politica. Due anni fa l'aria era differente. In gran parte delle scuole, tra la maggior parte degli insegnanti, l'attesa fiduciosa era esattamente proporzionale alla sofferenza affrontata nei cinque anni precedenti. Il voto era sentito allora come una promessa di liberazione da una gestione manageriale - e perciò mercantilistica - del sistema dell'istruzione: dalle mistificazioni della scuola delle "tre i" (inglese, internet, impresa); dalla cancellazione di fatto del tempo pieno; dalle Indicazioni Nazionali improntate all' "antropologia cristiana" (oscuramento di Darwin compreso); dal tutor e dal portfolio; dai finanziamenti alle scuole private e dai comandi dati in gran parte alle associazioni cattoliche, Comunione e Liberazione prima di tutte; dalla divaricazione precoce e su base socio-economico-culturale dei percorsi dei ragazzi - studio e avviamento professionale - eludendo ogni principio costituzionale e una visione emancipante dell'istruzione. A tutto questo e a molto altro ancora la scuola aveva reagito con motivazione e impegno, in molti casi sfidando apertamente il ministro, soprattutto nella mancata attuazione del primo decreto della legge 53 (la cosiddetta "riforma" Moratti), che modificava elementi costitutivi ed essenziali della scuola primaria. La società civile, le associazioni professionali e non solo la scuola militante si erano mobilitate - insegnanti, genitori, studenti, cittadini - in difesa dei principi della laicità, del diritto allo studio, del tempo pieno, della scuola della Costituzione. L'attesa, si diceva, era fiduciosa. Un interessante studio di Paolo Feltrin, docente di Scienze Politiche dell'Università di Trieste, Presidente di Tolomeo Studi e Ricerche, Le basi sociali del voto e le tendenze a livello territoriale, dimostra bene come il voto di aprile del 2006 abbia rispecchiato l'aspettativa positiva; e che la scuola italiana aveva scelto senza ombra di dubbio la direzione da prendere, investendo nel cambiamento e attendendo segnali significativi. Circa 2/3 degli insegnanti scelse in quell'occasione una delle liste collegate all'Unione; tra gli studenti il 60% premiò il centro-sinistra. Il voto del 2006 non solo confermò che il bacino elettorale del centrosinistra è prevalentemente radicato nel lavoro dipendente, ma sottolineò uno scarto notevolissimo tra centrosinistra e centrodestra nell'elettorato della scuola: 32,8% tra gli insegnanti e 20% tra gli studenti. Il voto degli insegnanti risultò particolarmente radicalizzato nelle regioni del Nord e del Centro. Rispetto alle elezioni del 2001, per giunta, gli insegnanti premiarono con uno scarto del 3,2 in più il centrosinistra rispetto al centrodestra. Gli studenti con un 3,8 in più. Dunque, secondo questi dati, il centro sinistra ha potuto godere di un indiscutibile consenso nel mondo della scuola (non a caso, spesso, apostrofato come "comunista" da Berlusconi nelle passate campagne elettorali). E certamente quello dell'istruzione - tra i diversi settori - era quello che si aspettava di più dal governo dell'Unione. Non esistono al momento dati significativi relativi alle intenzioni di voto della scuola italiana, tranne quelli che riguardano la popolazione studentesca - tra i 18 e i 20 anni - che, secondo un sondaggio Ispo del 27 febbraio pubblicato dal "Corriere della Sera", si sarebbe pronunciata per il 31,4% a favore del PD, 21,7% per il PDL, 15% Sinistra l'Arcobaleno e Lega, 11% Udc: a sottolineare una tendenza delle giovani generazioni ad un orientamento prevalentemente di centro sinistra. Il vero punto interrogativo è rappresentato dagli insegnanti: quanti saranno ancora disponibili a rinnovare la fiducia dimostrata due anni fa? La domanda assume maggiore significato se si vanno a consultare gli indici di gradimento che la politica scolastica del governo di centro sinistra ha fatto riscontrare: la politica dei "due tempi" del ministro Padoa Schioppa, e soprattutto l'impressione che la scuola sia stata considerata terreno di risparmio più che di investimento per la crescita del Paese; alcuni discutibili provvedimenti del ministero; la percezione di un disinvestimento globale in termini anche culturali oltre che economici; l'assenza di qualunque difesa (a parte, bisogna dirlo, quella del ministro Fioroni) rispetto ad un'aggressione di media e opinionisti nei confronti dei docenti, che ha ulteriormente abbassato il livello di riconoscimento sociale e impedito qualunque progressione del riconoscimento economico. Sono questi prevalentemente i dati che allarmano e che dovrebbero spingere ad una riflessione seria sia il Partito Democratico che la Sinistra l'Arcobaleno. Gli altri, se malauguratamente dovessero prevalere il 13 e 14 aprile, hanno già preannunciato una strategia di ricostituzione della epocale "controriforma" Moratti. Tristi scenari di arbitrarietà e parole d'ordine già sentite sono state anticipate da Valentina Aprea: "Abbiamo bisogno di intervenire sugli apprendimenti e dunque sugli insegnanti e per questo abbiamo chiesto (a Brunetta e Tremonti) di predisporre l'introduzione degli albi professionali dei docenti e noi lavoreremo per raggiungere questo obiettivo". Un quadro lusinghiero della classe docente costituita da "insegnanti pedofili riammessi a scuola, di maestre che tagliano la lingua ai bambini, di professoresse frustrate che vogliono fare sesso con i propri studenti". Il Pdl si batterà (e tremiamo solo all'idea) "per una rigorosa valutazione di docenti e dirigenti". E ancora: "Siamo per l'abolizione del valore legale del titolo di studio", promettendo che "i finanziamenti pubblici alle scuole dovranno seguire le indicazioni delle famiglie". L'auspicio è che gli insegnanti italiani, ancora una volta, rinnovino, seppur meno convintamente, la propria fiducia, per scongiurare il pericolo di un nuovo regime autoreferenziale e autocratico in quel Ministero, che tornerebbe certamente ad essere dell'Istruzione, omettendo l'aggettivo Pubblica, che connota il rispetto della Costituzione. E che il Partito Democratico non rincorra l'assurdo e irragionevole obiettivo di concorrere sullo stesso piano delle istanze del Partito delle Libertà. Che guardi alle ragioni della scuola pubblica per quella che essa è realmente: ai suoi bisogni e alle sue criticità; a una necessità di rinnovamento che si impone, ma che non può prescindere in alcun modo dalla consultazione ampia e dalla partecipazione attiva di chi nella scuola vive quotidianamente; che si sottragga a logiche confessionali e a parole d'ordine autoritarie e superficiali, che non servirebbero a cancellare le tante disfunzioni che pure esistono; che si batta per il diritto allo studio per tutti come principale diritto di cittadinanza; che investa politicamente, economicamente, culturalmente sulla scuola pubblica. La Sinistra l'Arcobaleno, intanto, continua a portare avanti - attraverso i responsabili scuola dei 4 partiti - un giro di consultazioni nel mondo di scuola, società civile, associazioni professionali che hanno contribuito all'elaborazione del programma relativo all'istruzione. Non ci resta che sperare.

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La Lega in affanno nel Nordest E la società civile alza la testa (sezione: Schola)

( da "Unita, L'" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

Stai consultando l'edizione del VENETO L'appello di Zanzotto e Paolini per una "Treviso aperta" ha raccolto più di 4.000 firme La Lega in affanno nel Nordest E la società civile alza la testa di Gigi Marcucci Vogliono che Treviso diventi una "città aperta", sono stanchi del "risolino" che allunga le labbra degli interlocutori quando si parla della loro città. Che non è solo la patria di Giancarlo Gentilini, il sindaco "sceriffo" che voleva usare gli immigrati per migliorare la mira dei cacciatori. La Marca è soprattutto terra di lavoro e immigrazione legata al lavoro. Il 10% della popolazione è straniera e il fenomeno non è recente. Quest'anno 1.700 cittadini extracomunitari hanno ottenuto la cittadinanza italiana: segno, spiega Giancarlo Cavallin, a lungo dirigente del Centro stranieri della Cgil, che vivono in quel Treviso da almeno tre o quattro anni. Forse è anche l'opinione delle 4.152 persone che hanno aderito all'appello "Treviso città aperta" - sottoscritto, tra gli altri, dal poeta Andrea Zanzotto e dall'attore Marco Paolini - a rendere lenti e meno fragorosi del solito i movimenti della Lega. Il testo è rimbalzato su Le Monde, che con il New York Times, aveva già acceso i riflettori sulla piccola patria leghista. Tra le firme ci sono quelle di imprenditori (52), sacerdoti (25) docenti universitari, commercianti, insegnanti, operai, pensionati. Il documento ha valore "di testimonianza personale", spiega chi lo ha promosso, non è "un sondaggio elettorale, né un trampolino di lancio per candidature politiche". Mette però in evidenza qualche segno di ruggine nell'armatura leghista. E nonostante la dichiarata distanza dall'impegno politico diretto, aiuta a capire come mai, tre giorni fa, 2000 persone siano andate ad ascoltare Walter Veltroni, il primo leader nazionale del centrosinistra a esaltare in campagna elettorale il rischio d'impresa, il primo a cercare di aprire una breccia breccia nel solidissimo "muro" delle partite Iva. Impossibile fare previsioni sui risultati elettorali, ma per la prima volta il centrodestra sembra a corto di argomenti. La Lega richiama all'ordine Gentilini che, alle prossime amministrative, non vuole correre con il Pdl e forse, per la seconda volta, dovrà accontentarsi di fare da spalla a Giampaolo Gobbo, attuale sindaco della città. E a Vicenza, l'altra città dove si vota per le comunali, sembra che Manuela Dal Lago, presidente della autostrada Brescia-Padova, stia per lasciare il campo a Lia Sartori, europarlamentare di Forza Italia. Sicuramente la Lega soffre l'alleanza con Berlusconi,dice Alessandro Naccarato, già parlamentare dell'Ulivo ed esponente del Pd. "Quando ci parlano di infrastrutture, noi replichiamo che se vincono faranno il ponte sullo Stretto, mentre noi vogliamo fare la Pedemontana, il Passante e l'Alta velocità. Persino sui rifiuti sono in difficoltà e non riescono ad attaccarci: in Veneto ci sono tre termovalorizzatori, a Padova, Marghera e Schio, dove ci sono tre amministrazioni di centrosinistra". Ma il nuovo corso del Pd, la candidatura di Massimo Calearo, ex falco di Federmeccanica, schieratosi con Veltroni a dispetto delle previsioni di tutti e in particolare delle sue, non sembrano ancora costituire la chiave di volta per incrinare l'orientamento a destra di gran parte del Veneto. E non ci sono solo problemi problemi come l'ok del governo Prodi all'allargamento della base americana di Vicenza a creare un diaframma piuttosto robusto l'elettorato e il centrosinistra. Così almeno la pensa Mario Carraro, presidente di un gruppo industriale produce ed esporta nel mondo assali e trasmissioni, trattori e scavatrici, e che nel 2008 realizzerà un fatturato di un miliardo di euro. Figlio del sindaco della Liberazione di Campodarsego, cresciuto, come spiega lui stesso, alla scuola del Mondo di Mario Pannunzio, ha tentato vent'anni fa, insieme a Massimo Cacciari, di lanciare a sinistra una politica federalista: "Perché la stessa riforma non funziona in Veneto come in Calabria". "Per superare i ritardi del centrosinistra rispetto a questa terra", aggiunge, non basterebbero dieci anni". Strada in salita, dunque, anche se a Carraro riconosce a Veltroni il merito di "aver concentrato su due partiti forti l'attenzione degli elettori, costringendo anche la destra a rinnovarsi e dando finalmente lo spazio che meritano alle riforme istituzionali". Carraro vede "mercati in continua evoluzione", spiega che i "ragazzi di oggi non saranno gli operai di domani", ma imprenditori, professionisti. "Ci sono cambiamenti importanti su cui non abbiamo disegni". Carraro Group ha aperto stabilimenti in Cina, India, Polonia. Alla Cgil spiegano che il motto dell'industriale è internazionalizzare, non delocalizzare: l'apertura di nuovi stabilimenti all'estero non ha comportato la perdita di posti di lavoro in Italia. Ma Carraro ammette: "Sono più contento di avere operai in Polonia e in India, piuttosto che portarli qua e pagarli come italiani". Perché i salari italiani, dice Carraro, saranno anche tra i più bassi d'Europa, ma il costo del lavoro rimane troppo alto, perché "appesantito da contributi e tasse". Certo, la Lega è a corto di argomenti, una delle ultime parole d'ordine, "l'aeroporto del nord", fa acqua da tutte le parti. Quello di Verona, spiega Carraro, è l'aeroporto più occidentale del Veneto, ma sono pochissime le partenze internazionali che passano per Malpensa, tutte le altre fanno tappa a Monaco e Francoforte. Ma la perdita di appeal della destra non comporta necessariamente un successo del centrosinistra. "Con mercati internazionali in continua crescita ci vuole molta innovazione nelle aziende per mantenere i posti di lavoro in Italia. Quindi ci vogliono riforme della scuola che non durino solo lo spazio di una legislatura. Moderninazzare non significa solo produrre azioni che favoriscano direttamente le industrie. Per essere più competitivi bisogna concentrarsi sull'aumento delle conoscenze e sulla scuola".

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Prof con la canna in classe finisce su YouTube: sospeso Firenze, gli studenti lo acclamano e poi mettono il filmato on-line. Il ministro Fioroni: gesto grave (sezione: Schola)

( da "Unita, L'" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

Stai consultando l'edizione del Prof con la "canna" in classe finisce su YouTube: sospeso Firenze, gli studenti lo acclamano e poi mettono il filmato on-line. Il ministro Fioroni: gesto grave di Tommaso Galgani/ Firenze IL PROF fuma (una canna?) in classe, viene filmato dagli studenti e il video finisce su YouTube. E sull'istituto tecnico Marco Polo di Firenze si scatena una bufera. Ieri il preside ha sospeso in via cautelativa il docente, mentre gli agenti della questura hanno sentito per diverse ore il ragazzo (maggiorenne e ripetente) che avrebbe messo il video in rete. Quello che si vede è l'insegnante seduto alla cattedra mentre fuma incitato dai ragazzi. Tutto parte quasi come una sfida, un gioco. "Bravo prof, bravo... ora ti fai anche le canne". "Perchè? Dici che non l'ho mai vista?", risponde il docente. La voce femminile fuori campo si lascia anche sfuggire: "Ehi prof, ora lo mettiamo su internet, se entra qualcuno ora va in galera". I fatti risalgono al 5 marzo, mentre il filmato è in rete dall'8 marzo. Ieri sia i ragazzi della classe (una terza) che il docente (Alberto Burchielli, professore di educazione fisica) hanno spiegato al preside Gianfranco Carloni che si trattava di una sigaretta realizzata col tabacco, e non di uno spinello, e che tutto è stato solo e soltanto uno scherzo stupido. "La sospensione del professore non è una condanna, ma un provvedimento per tutelare lui, i ragazzi e la scuola. Certo è che un docente nelle sue funzioni non si deve comportare così" ha tuonato il preside. Tanto più che Burchielli, ha ricordato, in passato era stato fatto oggetto di più richiami dalla presidenza per via di atteggiamenti di "eccessiva complicità" coi ragazzi. Il caso, compiuti gli accertamenti, passerà nelle mani del direttore scolastico regionale: il professore rischia sanzioni, sospensione dello stipendio e, nel peggiore dei casi, il licenziamento. I ragazzi, intanto, ieri si sono stretti intorno al loro professore di educazione fisica. "É uno di noi, una persona di grande bontà, un amico", hanno detto, e hanno tenuto a confermarlo anche alcuni bidelli della scuola. Il ragazzo che avrebbe spedito il video su You Tube era addirittura in lacrime. Ieri pomeriggio molti studenti parlavano poi di occupare la scuola, stamattina, in segno di solidarietà al professore. Il rappresentante degli studenti ha però corretto il tiro: "Parliamone tra noi e vediamo, si è trattato solo di una cretinata. Ora è importante far calare il silenzio su questa storia stupida". "Nelle scuole è già vietato fumare, figuriamoci se si fosse trattato di una canna. Ho detto più volte che la cultura della legalità passa per il rigoroso rispetto delle regole", ha affermato il ministro dell'istruzione Giuseppe Fioroni, nel commentare il caso. "Il gesto del docente, al di là del fatto che si trattasse di canna o di sigaretta fatta a mano, non è certo educativo e induce gli adolescenti all'emulazione. Non è possibile, poi, rimproverare trasgressioni agli studenti, se proprio dagliadulti di riferimento arriva il cattivo esempio", è stato invece il commento di Antonio Marziale, presidente dell'osservatorio sui diritti dei minori. Più drastico il presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi secondo cui "il video è il trionfo della pochezza di questo professore e dell'incapacità educativa di uno pseudo docente".

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Era una sigaretta se a fumare scoppia questo casino (sezione: Schola)

( da "Unita, L'" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

Stai consultando l'edizione del L'INTERVISTA "Era una sigaretta se a fumare scoppia questo casino... " Cinquantasei anni e mezzo, 37 di insegnamento, la pensione ad un passo. Il professore di educazione fisica Alberto Burchielli, per i suoi studenti "i'Burkie" col k, è da ieri protagonista suo malgrado di uno dei video più cliccati della rete. E lui, dentro la sua casa a pochi passi dall'istituto tecnico Marco Polo di Firenze dove insegna dal 2000, si dice sorpreso e incredulo. Professor Burchielli, ma se l'è fumata questa canna o no? "Macché canna! Quello era un "drummino", una sigaretta fatta col tabacco Virginia. Me l'hanno fatta i ragazzi, scherzando, e l'hanno filmato. E dirò di più. Ho ricominciato a fumare dieci giorni fa e smetto subito. Se a fumare succede tutto questo casino...". Però nel video i ragazzi parlano di canna... "Ai ragazzi piace scherzare, proprio perché sono ragazzi. Altrimenti sarebbero vecchi". Le era capitato altre volte? "Un casino simile mai. Ma i ragazzi filmano abitualmente coi telefonini, mica possiamo bloccarli ogni volta. Per questo non ci ho fatto nemmeno caso". Non è arrabbiato? Non si sente tradito? "Veramente tutti gli studenti si sono detti solidali con me, mi hanno testimoniato affetto, stima e simpatia. Nessuno di loro si raccapezza della cosa". Il preside però l'ha sospesa. "Una decisione prematura senza procedere a un minimo di accertamenti". Il suo gesto è stato censurato anche dal ministro Fioroni. "La colpa è di YouTube perché finendo lì tutto viene drammatizzato. Si scatenano reazioni esagerate, specie ora che siamo sotto elezioni. E in base a un atteggiamento l'imputato viene subito messo all'indice senza neanche conoscere i fatti". Francesco Sangermano.

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Professore fuma in classe: sospeso - francesco nocentini (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

Empoli Professore fuma in classe: sospeso Firenze, il video finisce su YouTube. "Ma non era una canna" Scoppia il caso, la polizia a scuola, interviene il ministro I ragazzi lo difendono e oggi occupano FRANCESCO NOCENTINI FIRENZE. Sembrava che all'istituto tecnico per il turismo Marco Polo di Firenze un professore avesse fumato uno spinello in classe. In realtà pare che non fosse una canna, bensì una sigaretta, ma ormai il caso era scoppiato. Docente sospeso in via cautelativa, interventi indignati, i ragazzi che invece lo difendono. Alberto Burchielli, 57 anni, nato a Catania, docente di educazione fisica, appare su YouTube in 54 secondi di filmato che raccontano uno spaccato di scuola. Il prof seduto in cattedra (quel giorno la palestra non era agibile) aspira avido qualche boccata davanti agli alunni divertiti che lo riprendono con i videofonini. Burchielli è alla sua scrivania e in mano ha quella che potrebbe sembrare una canna. Tutto parte quasi come un gioco. Gli studenti sfidano il docente e lui accetta il presunto spinello. "Bravo prof, bravo... ora ti fai anche le canne", gli dicono. "Perché? Dici che non l'ho mai vista?", risponde. La voce fuori campo si lascia anche sfuggire: "Ehi prof, ora lo mettiamo su YouTube, se entra qualcuno ora va in galera". Il docente, che è stato sospeso in via cautelativa, si difende giurando che "non era uno spinello". "Credo che smetterò di fumare - si discolpa il professor Burchielli - erano 25 anni che non fumavo più, avevo ripreso da 10 giorni. Per uno scherzo dei ragazzi tutto questo macello è eccessivo. Una grana così non ha motivo". Anche il preside, Gianfranco Carloni, sottolinea che "non era uno spinello ma un "drum", una semplice sigaretta fatta con tabacco". A scuola, ieri pomeriggio, sono anche arrivati gli investigatori della sezione narcotici della squadra mobile di Firenze, diretti da Alfonso di Martino. Gli inquirenti hanno acquisito gli atti dell'indagine interna dal preside e ascoltato uno dei ragazzi che aveva preparato la presunta canna. Anche secondo i primi accertamenti della polizia si sarebbe trattato di una semplice sigaretta, confezionata con tabacco biondo del tipo "American spirit'", usato per fare sigarette senza filtro. Ma lo scandalo è diventato pubblico e quei 54 secondi di video hanno sollevato reazioni dure. Il presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, ha utilizzato un video su YouTube per commentare il filmato di Burchielli. "Quanto apparso su internet - ha commentato Renzi - è il trionfo della pochezza di questo professore, dell'incapacità educativa di uno pseudodocente. Mi auguro che il ministro dell'Istruzione intervenga per mandare a casa questo professore che ha giocato a fare il finto trasgressore, accogliendo la sfida dei ragazzi solo per cercare una seconda, fasulla giovinezza. Mi piacerebbe che YouTube non fosse famoso solo perché riproduce i cattivi episodi della scuola, ma anche quelli positivi, diventando uno strumento per veicolare messaggi di speranza e positività da parte dei ragazzi". "Le regole valgono per tutti", ha assicurato il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, richiamandosi al fatto che la "cultura della legalità" passa "per il rigoroso rispetto delle regole". "Nelle scuole vige il divieto di fumo - ha ricordato il ministro - figuriamoci se si fosse trattato di una canna". Nei prossimi giorni il dirigente regionale vaglierà la richiesta di sospensione del preside e prenderà una decisione. Rischiano provvedimenti anche i due ragazzi che hanno rispettivamente girato il video con il videofonino e scaricato il filmato su YouTube. Ai due allievi sarà comunicata la contestazione del preside e saranno seguiti per una settimana da un insegnante con funzioni di avvocato. Poi saranno ascoltati "a discarico" dalla dirigenza scolastica. Intanto gli altri studenti del Marco Polo difendono il docente ed oggi occuperanno l'istituto. Lo stesso preside ha confermato che il professore "è forse il più amato dai ragazzi" anche se, ha aggiunto, "gli hanno fatto uno scherzo feroce".

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Dal nostro inviato FIRENZE - Il dito della studentessa scorre veloce sulla ta (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

ITALO CARMIGNANI dal nostro inviato FIRENZE - Il dito della studentessa scorre veloce sulla tastiera del telefonino. La modalità è quella video. Nello schermo, il suo professore di educazione fisica Alberto Borchielli. E' seduto alla cattedra, gambe e schiena allungate e fuma. Forse uno spinello, forse una sigaretta, forse solo tabacco biondo anziché hashish. Le boccate sono lunghe e intense, in poco tempo lo schermo si riempe di fumo. Il filmato dura tre minuti ma fa il rumore di un lungometraggio. Fumare fa malissimo, anche all'educazione. La zoomata parte dall'aula dell'Istituto tecnico "Marco Polo", periferia Ovest di Firenze, quartiere dormitorio "Isolotto" triste e dimenticato, e finisce in una delle pagine più visitate di Internet, YouTube, video ed altro, dove la scuola italiana aveva già offerto altri cattivi esempi. Il video gira, il tam tam silenzioso lo annuncia al popolo di Internet e la notizia corre velocissima nella rete. Il caso esplode quando il mattino è già avanti e il professore è ancora a casa per il suo giorno di riposo. Una sosta che si annuncia come la più movimentata della sua carriera. L'effetto è forte. C'è chi chiede subito il suo allontanamento dalla scuola, chi il suo licenziamento in tronco. In testa c'è il presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi. Anche lui usa YouTube e in video parla di cattivo esempio, di trionfo della pochezza del professore, di scandalo. Ma rispetto ai contatti del filmato di Borchielli non ottiene neanche un decimo dell'audience. Lui, però, il prof di ginnastica più conosciuto del momento, glissa: "Non avrei mai immaginato di finire in Internet, non avevo capito che i ragazzi avessero in mente questo. Che mi avrebbero messo su YouTube. Comunque per uno scherzo dei ragazzi tutto questo macello è eccessivo. Una grana così non ha motivo. Ho un buon rapporto con loro e non pensavo questo finale. Sono ad un passo dalla pensione, non ho alcun motivo di accendere riflettori". E gli studenti? Uno di loro racconta: "E' il nostro prof preferito, l'unico con cui si può parlare. E' stato fatto troppo clamore per una cosa così stupida. E' vero l'abbiamo fatto, abbiamo fatto fumare il prof, ma era solo uno scherzo. E non era una canna, era una sigaretta". Eppure l'inganno è partito dalla classe. Loro girano la sigaretta, loro gli chiedono di fumarla, quasi a sfidarlo. Ma sempre loro ora chiedono di finire la storia e si dicono pronti ad occupare l'istituto se il prof non verrà riammesso subito. La burocrazia però incalza e Borchielli, origini siciliane di Catania arrivato a fine carriera, finisce per ora nell'elenco dei sospesi senza stipendio. Il putiferio è partito, parla il preside Gianfranco Carloni: "Sia stata una canna che una sigaretta, il gesto è gravissimo e deve essere punito perché occorre dare un segnale in questo senso". Il professore a casa c'è e ci rimarrà almeno per un po': la sospensione chiesta dal preside verrà confermata, nelle modalità opportune, dalla direzione scolastica regionale. E il ministro Fioroni conferma che non ci sono sconti per chi viola la legge: "La cultura della legalità - dice - passa per il rigoroso rispetto delle regole. Nelle scuole vige il divieto di fumo, figuriamoci se si fosse trattato di una canna". Sanzioni scolastiche ci saranno anche per i due - lui, maggiorenne, che ha messo su YouTube il video e lei, minorenne, che ha fatto il filmato - che hanno provocato tutta la vicenda. Lui, il ragazzo, ascoltato nel pomeriggio dal preside e dalla polizia piange disperato e continua a dire che era solo un gioco. Tra i singhiozzi dice: "Io non volevo provocare nessun macello, non volevo danneggiare il mio prof, mai avrei immaginato questo inferno. Scusate, sono veramente pentito di quanto ho fatto". La ragazza che ha premuto il tasto del telefonino in modalità video aggiunge poco di più: "Io ho filmato per fare uno scherzo, per ridere tra noi e per riprendere la mia compagna che gli diceva: prof, ma fuma le canne in classe? Niente di più". Loro se la cavano: la polizia non rileva profili penali e non ci sono accuse possibili, a meno che qualcuno non passi alla querela di parte. Così gli agenti lasciano l'istituto quando la sera è già avanti senza accusati. Gli studenti sono pronti a battersi e pensano allo sciopero in favore del "professore panzone": "E' uno di noi, un nostro compagno di classe. E' tutto un battersi il petto, un voler dimenticare. E Borchielli dal telefono di casa sua promette: "Io questa volta smetto davvero di fumare. Lo avevo già fatto: erano venticinque anni che non toccavo una sigaretta, avevo ripreso appena dieci giorni fa. Tutto questo è assurdo". Intanto, inutile cercare il filmato, come la scuola con il prof, You Tube l'ha già sospeso. Magari con qualche giorno di abile ritardo.

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Il merito? Una parola vuota (sezione: Schola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2008-03-14 - pag: 16 autore: ... NOMINE INVALSI Il merito? Una parola vuota P i ccole storie di ordinaria meritocrazia. Il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, ha appena nominato i tre membri del comitato direttivo dell'Invalsi, l'organismo che dovrà valutare la qualità dell'insegnamento nelle nostre scuole. Il ministro, assai correttamente, ha nominato una commissione di tre esperti per stilare la graduatoria dei candidati. Il primo è risultato Giorgio Allulli. Un giudizio scontato: non perché Allulli sia da molti anni l'esperto del Sole-24 Ore per i problemi della valutazione, ma perché ha presieduto il Comitato di valutazione della Provincia di Trento,l'unico in Italia a introdurre un'efficace valutazione del sistema scolastico. Allulli è oggi vicepresidente della Rete europea per la qualità dell'istruzione e della formazione professionale. Il ministro però l'ha messo da parte,e ha nominato il secondo, terzo e quarto classificato. Nulla da eccepire sulla legittimità formale della scelta: Fioroni non era tenuto a seguire le indicazioni della commissione. è singolare, tuttavia, che per dirigere l'organo deputato a promuovere il merito nella scuola il merito sia considerato irrilevante.

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Prof fuma in classe <Bravo, ti fai le canne> Caso sul film in rete (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-03-14 num: - pag: 24 categoria: REDAZIONALE # Firenze Il protagonista: "Era soltanto una sigaretta" Prof fuma in classe "Bravo, ti fai le canne" Caso sul film in rete Sospeso. Ma gli studenti lo difendono Il ministro Fioroni: le regole devono valere per tutti. Il presidente della Provincia Renzi: mandatelo a casa MILANO - Il professore seduto in cattedra tira una boccata. Poi una seconda. Una terza. La studentessa che lo riprende con il telefonino ride compiaciuta: "Ebbravo prof, complimenti, anche le canne... Se entra qualcuno ora va in galera. Prof, lo si manda su Internet". Tentazione irresistibile. Alberto Borchielli, 57 anni, docente di educazione fisica all'istituto tecnico per il turismo Marco Polo di Firenze, è approdato su YouTube come il "prof ke si fa una canna". Cinquantaquattro secondi di filmato in tutto. Girati lo scorso 5 marzo. Finiti in rete tre giorni dopo. E da ieri anche sotto gli occhi di insegnanti, genitori, forze dell'ordine. Del ministro dell'Istruzione Fioroni. Risultato: il professor Borchielli è stato "cautelativamente sospeso", raggiunto da un procedimento disciplinare "per atto fortemente diseducativo ", da una multa per divieto di fumo in luogo pubblico, rischia però di dover anche rispondere di istigazione all'uso di stupefacenti e quindi il licenziamento qualora fosse accertato che quello che stava fumando era davvero uno spinello. Provvedimenti disciplinari in vista anche per la studentessa, minorenne, che ha girato il video, e per il compagno diciottenne che lo ha messo in rete. Lui, il "prof ke si fa una canna ", smentisce: "Non era uno spinello, era una sigaretta. Me l'hanno preparata i ragazzi, io ho tirato una boccata. Ho ripreso a fumare da 15 giorni dopo 25 anni. Ora smetterò...". Quindi aggiunge: "Certo, sono caduto in una bischerata, ho sbagliato, ma non sono un modello negativo. I ragazzi mi vogliono bene. Avete visto come mi hanno difeso?". Già, perché i suoi studenti hanno minacciato per oggi l'occupazione della scuola: "è stato uno scherzo di cattivo gusto. Il professor Borchielli è come un nostro compagno ", dice il rappresentante d'istituto Paolo Renzi. "è un bomber, l'altro giorno ci ha dato la sua auto. Prof, le vogliamo bene", scrive Baronsperlavita su You Tube. "Per 'sta bravata il prof rischia il posto: soddisfatti? ", aggiunge Cruncio. Ma Criscris73 non è d'accordo: "Se evitava di farsi le canne in classe non lo perdeva". Sul caso è intervenuto il ministro Fioroni: "La cultura della legalità passa per il rigoroso rispetto delle regole: nelle scuole è vietato fumare, se poi si fosse trattato di una canna, figuriamoci". Per accertarlo il professor Borchielli e gli studenti della 3A sono stati ascoltati dalla polizia. Quindi dal preside Gianfranco Carloni: "Tutti hanno detto che quella non era una canna ma una sigaretta ". Detto questo: "Resta la gravità del fatto, del cattivo esempio. Per questo è stata decisa la sospensione". Un invito a un provvedimento più duro è arrivato dal presidente della provincia Matteo Renzi. Anche lui ha scelto un video su YouTube per lanciarlo: "Il video è il trionfo dell'incapacità educativa di questo pseudo docente. Mi auguro che il ministro lo mandi a casa". Alessandra Mangiarotti GUARDA IL VIDEO del prof che fuma su www.corriere.it.

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Prof, spinello in classe Il video va su YouTube (sezione: Schola)

( da "Giornale.it, Il" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

N. 63 del 2008-03-14 pagina 16 Prof, spinello in classe Il video va su YouTube di Marco Gemelli Firenze, il docente sospeso è un insegnate di ginnastica: "Era solo una sigaretta". Gli alunni lo difendono: "Adesso occupiamo la scuola" Firenze - "Il prof ke si fa una canna". Così, nel loro linguaggio informale e dissacratorio, gli studenti dell'Istituto tecnico per il Turismo Marco Polo di Firenze hanno intitolato il video finito su YouTube del loro insegnante mentre fuma - pare - uno spinello. Così va di questi tempi, quando la Rete la fa da padrona. E il caso del prof fiorentino si è presto trasformato in una vicenda di rilievo nazionale. Per il docente di educazione fisica, Alberto Burchielli, filmato da una ragazza del terzo anno è arrivata una prima sospensione, fino a Pasqua, stabilita dal preside, Gianfranco Carloni, in attesa che il direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Cesare Angotti, valuti la situazione, che con molta probabilità potrebbe portare a provvedimenti più duri, con l'esclusione della sospensione definitiva dal ruolo, che può essere decisa solo a un livello più alto. All'accusa di aver infranto il divieto di fumare in aula e di aver ignorato la direttiva ministeriale che vieta l'uso in classe di telefoni cellulari, si aggiunge il sospetto che il prof abbia fumato non una semplice sigaretta, ma una "canna", come è più comunemente definita dagli adolescenti, cioè uno spinello a base di cannabis. Tra l'altro il prof non è nuovo a comportamenti "poco responsabili" (così li si definiva in precedenti provvedimenti disciplinari nei suoi confronti) ma già in passato aveva lasciato "troppo liberi i ragazzi" ed era stato redarguito "per mancanza di serietà e responsabilità". I fatti risalgono al 5 marzo e il video è finito on line tre giorni dopo. Sia la giovane che lo ha messo in rete, sia il compagno che ha preparato il presunto mix di tabacco e cannabis rischiano a loro volta sanzioni. Nonostante l'autodifesa e la difesa dell'insegnante. Sì, perché lo studente assicura di aver preparato una sigaretta di "solo tabacco biondo" e altri allievi e anche alcuni internauti, nei commenti su Internet, lo difendono senza mezze misure: "è il meglio - scrive "Baronsperlavita", sotto pseudonimo -. L'altro giorno ci ha dato la sua macchina, è un bomber. Prof, le vogliamo bene", aggiunge con stima, dimostrando come gli allievi amino il loro prof "alternativo" (che chiamano anche affettuosamente "prof panzone") e per il quale si dicono pronti anche ad occupare l'istituto. E poi gli appassionati di YouTube: "Complimenti a chi ha messo il video in Rete. Siamo un Paese di bigotti e a quanto pare voi non fate eccezione. E ora che forse lo mandano via, siete soddisfatti?". Lui intanto, dopo una lunga giornata di polemiche, nella serata di ieri ha confermato che si trattava di un gioco, che sullo spinello c'era solo dell'ironia: "Per uno scherzo dei ragazzi, tutto ciò mi sembra eccessivo. Ho ripreso a fumare dopo 25 anni dieci giorni fa ma da domani smetto completamente". E pare che anche il preside sposi la stessa versione: "Non era uno spinello, ma un drum, una semplice sigaretta fatta con tabacco". Intanto sono esplose le reazioni del mondo politico, compreso quella del ministro Fioroni: "Ho detto più volte che la cultura della legalità passa per il rigoroso rispetto delle regole. Nelle scuole è vietato fumare - ha aggiunto il ministro -. Se poi si è trattato di una canna... figuriamoci". Sulla questione è intervenuto anche il presidente della provincia, Matteo Renzi, che ha chiesto che il ministro dell'Istruzione mandi a casa l'insegnante e che ha definito il suo gesto "il trionfo della pochezza". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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GUBBIO Soprattutto nonni e nipotini tenuti per mano a salutare l'arrivo la carov (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 14-03-2008)

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Di MASSIMO BOCCUCCI GUBBIO - Soprattutto nonni e nipotini tenuti per mano a salutare l'arrivo la carovana della 43° Tirreno-Adriatico, ieri pomeriggio in piazza 40 Martiri. Lo spettacolo del ciclismo emoziona nella fusione tra vecchie e nuove generazioni. Tanta gente lungo il percorso che ha portato i corridori da Civitavecchia a Gubbio, dopo la seconda tappa di 203 chilometri. Tanti curiosi in piazza, con la ribalta sul palco per il vincitore Raffaele Illiano premiato dal sindaco Orfeo Goracci, il nuovo leader maglia azzurra della corsa Enrico Gasparotto omaggiato da Remo Fioroni della Colmef che con Colacem ha sostenuto finanziariamente l'iniziativa, la maglia ciclamino per la classifica a punti Oscar Freire premiato dall'assessore allo sport Renzo Menichetti. Hanno fatto da tradizionale cornice gli sbandieratori, sempre più presenti nei vari appuntamenti locali. Un bagno di folla anche maggiore è atteso questa mattina quando la corsa riprenderà con la terza tappa da Gubbio a Montelupo, nel maceratese, di 195 chilometri. Gli atleti si ritroveranno dalle 9.15 in piazza 40 Martiri per il rituale delle firme, poi alle 10.45 il chilometro-passerella lungo le vie cittadine, quindi l'imbocco della strada statale "Pian d'Assino" verso est ed il fabrianese lasciando altre emozioni lunghi anni dopo il precedente passaggio eugubino della Tirreno-Adriatico che risale al 1989.

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Dalla Toscana dote di 45 milioni per le aule sicure (sezione: Schola)

( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

Centro-Nord sezione: ISTITUZIONI data: 2008-03-12 - pag: 18 autore: Per i lavori negli istituti proroga al 2009 Dalla Toscana dote di 45 milioni per le aule sicure Manolo Morandini FIRENZE Un complesso di 327 progetti esecutivi per un fabbisogno di 182,6 milioni di euro che riguardano circa 400 scuole di ogni ordine e grado, presentati da 150 Comuni e 9 Province. Sono questi i numeri degli interventi di messa in sicurezza e adeguamento a norma di aule e palestre, predisposizione dei progetti antincendio, eliminazione delle barriere architettoniche o bonifica dall'amianto, candidati al finanziamento sul "Patto per la sicurezza" per le scuole toscane, approvato dalla Giunta regionale con delibera 748 del 2007, e firmato a Roma con il ministro Giuseppe Fioroni il 20 dicembre scorso. Una misura che devono adottare tutte le Regioni. Un'intesa che ha prolungato al 31 dicembre 2009 il termine di scadenza per il completamento, da parte degli Enti locali, delle opere, a fronte di una disponibilità complessiva di oltre 45 milioni di euro. Proroga che ha l'effetto di scongiurare nel triennio la chiusura degli edifici per mancanza dei requisiti di sicurezza previsti dalla normativa nazionale, in attesa dei lavori. "A sbloccare, dopo tre anni di mancata copertura da parte dello Stato, la legge 23 del 1996 per l'edilizia scolastica, è stata la Finanziaria 2006 – spiega l'assessore regionale all'Istruzione, Gianfranco Simoncini –. La legge 23 destina alla nostra Regione 3 milioni di euro per il 2007, 6 milioni per il 2008 e altrettanti per il 2009, cui si aggiungono i contributi regionali e degli enti locali in pari quota, espressamente previsti dalla legge, mettendo complessivamente in movimento 9 milioni e 514mila euro per il 2007 e quasi 18 milioni di euro per ciascuno dei due anni successivi, in tutto oltre 45 milioni di euro". Le opere finanziate per il 2007 sono 37 e sono tutte riferite alla messa in sicurezza di sedi scolastiche, mentre entro la fine di marzo verrà pubblicata la graduatoria degli interventi finanziati nel 2008. I progetti presentati ma non finanziati restano comunque in graduatorie che verranno costantemente aggiornate e finanziate non appena saranno disponibili i nuovi fondi. Sarà quindi possibile anche rivedere un progetto per dotarlo dei requisiti necessari a beneficiare del finanziamento. "L'obiettivo è assegnare le risorse in modo che i lavori nelle scuole possano essere eseguiti nei mesi estivi – dice Simoncini –. E ciò per non creare problemi nel periodo di lezione".

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Liberalizzare la scuola dai liberali a Fioroni (sezione: Schola)

( da "Manifesto, Il" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

"Liberalizzare la scuola" dai liberali a Fioroni Simone Verde A ricordarci i rischi che gravano sulla scuola italiana è un convegno dei Riformatori Liberali svoltosi ieri a Roma all'insegna del solito slogan: "Liberalizzare". All'iniziativa sono intervenuti Pasquale Capo, Raffaele Ciambrone, Benedetto della Vedova e Marco Taradash. La ricetta e le intenzioni sono sempre le stesse: sostenere una scuola pluralista, rendere effettivo il diritto a scegliere il privato e aggirare il divieto costituzionale a finanziamenti pubblici. "Gli italiani - scrivono i Riformatori nel loro manifesto - hanno il diritto di scegliere la scuola a cui affidare la formazione dei propri figli, lo stabilisce la Costituzione In una società in cui la formazione dei giovani diventa essenziale per lo sviluppo della loro personalità e per l'inserimento nel mondo del lavoro, le istituzioni devono offrire a tutti le migliori opportunità". Quanto all'articolo 33 della Costituzione che permette il libero esercizio di scuole private senza oneri per lo stato, scrivono: "Dal verbale dei lavori dell'Assemblea costituente si rileva in modo chiaro che la norma non è preclusiva di finanziamento ma ne nega soltanto l'automatismo". E sempre sullo stesso articolo: "Noi riteniamo che, a partire dal principio di equipollenza, lo stato deve garantire che il servizio scolastico sia accessibile a tutti La scuola privata non è libera se i suoi studenti non sono altrettanto "liberi" di sceglierla". La strada per le liberalizzazioni sarebbe dunque spianata. A stupire di più è che il documento sembrerebbe scritto dall'attuale ministro Giuseppe Fioroni e che tra Partito Democratico e liberali del Popolo delle Libertà non sembra esistere nessuna differenza sostanziale. Ne danno conferma gli stessi Riformatori che a sostegno delle proprie tesi ricordano come "tutti i governi della repubblica, indipendentemente dall'orientamento politico, hanno provveduto a erogare finanziamenti". Ma non solo, il modello proposto è identico, nell'impianto teorico e in molte proposte di legge, a quello per cui il governo Prodi ha lavorato alacremente negli ultimi due anni: un sistema misto in cui il pubblico diventa un po' privato e il privato un po' pubblico. Al Meeting di Cl dello scorso agosto Fioroni affermò: "Credo in un sistema scolastico misto che ha una grande caratteristica, quella di prevedere che il centro di questo sistema pubblico con erogatori statali e non statali sia lo studente, i suoi bisogni e i suoi diritti. Quando rivendichiamo la libertà delle scuole, la rivendichiamo perché vorremmo che tutti potessero scegliere, anche chi non può per motivi di reddito, tra scuola statale e non statale". Peccato, però, che nessuno dei buoni propositi del ministro e dei Riformatori goda del sostegno della Costituzione.

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I TITOLI DEI GIORNALI: CULTURA, ISTRUZIONE E INFORMAZIONE (sezione: Schola)

( da "Asca" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

(ASCA) - Roma, 14 mar - Ecco i principali titoli sui giornali di stamani: Il Manifesto - Sembra una fiera, e' l'universita' - ''Liberalizzare la scuola'' dai liberali a Fioroni Il Messaggero - ''Canna o no, e' uno schiaffo alla scuola'' Il Sole 24 Ore - La ricerca non trova audience Italia Oggi - Acciarini, la prof di sinistra catapultata nella roccaforte di Di Pietro LiberoMercato - La scuola crea solo disoccupati Nuovo Oggi (Guidonia-Tivoli) - Insegnanti, il cuore batte ancora a centrosinistra Per leggere gli articoli abbonati a www.ascachannel.it red/.

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Commissioni al lavoro (sezione: Schola)

( da "Libertà" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

16 PIACENZA venerdì 14 marzo 2008 Sono tredici Commissioni al lavoro - Comm. n. 1 Cittadinanza attiva: come esplicarla a scuola e fuori? - Comm. n. 2 Tasse ed equità sociale - Comm. n. 3: L'immigrazione e la convivenza tra culture diverse in Italia: esperienze, difficoltà, criteri per un'equilibrata impostazione dei problemi - Comm. n. 4: Lavoro, giovani e pari opportunità - Comm. n. 5: Il diritto all'istruzione e all'educazione in Italia e nel mondo (con riferimenti a: scuola e formazione alla democrazia; problema del numero chiuso nell'istruzione universitaria; bambini privi di istruzione nel mondo) - Comm. n. 6: Democrazia e mass media. Semplice atteggiamento garantistico o interventi a sostegno della qualità? Come? In quali ambiti? (situazione attuale e situazione auspicata per il futuro) - Comm. n. 7: Il V. day di Beppe Grillo ? La sfiducia nella politica ARGOMENTI RELATIVI AI GIORNALI SCOLASTICI - Comm. n. 8: Retrospettiva sulla propria redazione: difficoltà, successi, progetti - Comm. n. 9: Come affrontare i temi rilevanti per i giovani (affettività, scuola, amicizia, famiglia, impegno...)? ARGOMENTI RELATIVI AD ALTRI AMBITI - Comm. n. 10: Le riforme del ministro Fioroni (ripristino esame di riparazione....) - Comm. n. 11: La violenza nella scuola e nella società italiana oggi - Comm. n. 12: Cinema, musica e giovani - Comm. n. 13: Ambiente: dati, problemi, prospettive © LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.

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Donne a tavola, uomini a servire: la ricetta dell'8 marzo al Divers'età (sezione: Schola)

( da "Settegiorni (Bollate)" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

INIZIATIVE Apprezzato l'incontro sulla presenza femminile nella società e nel lavoro DONNE A TAVOLA, UOMINI A SERVIRE: LA RICETTA DELL'8 MARZO AL DIVERS'ETÀ richiedi la foto Il centro anziani ha proposto una serata di svago e un'occasione di riflessione richiedi la foto richiedi la foto Baranzate - Nella serata di sabato 8 marzo, al Divers'età di via Mentana c'erano circa 160 donne a celebrare la loro festa con cena e balli. La palestra a fianco del centro anziani era gremita di donne intente a divertirsi al ritmo della musica suonata da un'orchestra. Poi tra un ballo e l'altro è seguita una gustosa pizzata, accompagnata da dolci e bevande a volontà. A servire ai tavoli c'erano otto uomini, tutti con camicia bianca e farfallino, come i camerieri di un ristorante di lusso. Mentre a tutti gli altri soci uomini l'accesso al centro era consentito solo a partire dalle 23.30. Il giorno seguente, domenica 9 marzo, alle 16.30, si è svolto un interessante incontro organizzato dal Comune di Baranzate e dal centro Divers'età in occasione della Giornata internazionale della donna sul tema della donna nella società e nel lavoro oggi, cui sono intervenuti come relatori l'ex sindaco di Pero Angela Fioroni, la segretaria dello Spi Cgil Anna Milani, l'assessore alla Cultura del Comune di Baranzate Claudia Lesmo e il primo cittadino baranzatese Giuseppe Corbari. Mentre le presentazioni sono state a cura di Agostino Scudeler e Lorenza Mannino, presidente e vicepresidente del Divers'età. Gli argomenti affrontati sono stati molteplici: si è parlato delle discriminazioni cui sono soggette ancora oggi le donne, come ad esempio la preclusione all'accesso alle cariche dirigenziali di responsabilità; dei diritti civili e sindacali spesso negati; della mancanza di asili nido e delle disparità di salario nonostante le donne svolgano attività pari o superiore a quelle degli uomini; della necessità di dare più servizi alle donne (asili nido, scuole per l'infanzia efficienti cui affidare i propri bambini quando si va al lavoro); delle violenze divenute ormai all'ordine del giorno, una delle piaghe del nostro tempo. Articolo pubblicato il 14/03/08.

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"Canne" in classe, prof sospeso (sezione: Schola)

( da "TGCom" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

Fuma in classe, prof sospeso Firenze, dopo video su Youtube Seduto dietro la scrivania, si fuma una sigaretta in aula, viene filmato e il video finisce su Youtube. Protagonista un insegnante di un istituto tecnico di Firenze. Il docente è stato sospeso. "Non era uno spinello ma una semplice sigaretta fatta con tabacco", ha detto il preside della scuola spiegando la misura disciplinare a danni del prof: "Ha sbagliato, non doveva farlo, è venuto meno alla sua funzione educativa". Gianfranco Carloni, preside dell'Istituto tecnico turistico "Marco Polo", ha cerca di gettare acqua sul fuoco dopo lo scalpore suscitato dal video finito su internet. Un allontanamento dovuto, ha spiegato Carloni che ha inviato una dettagliata relazione all'Istituto scolastico per la Toscana che ora avrà dieci giorni di tempo per confermare o meno la sospensione. Il professore di educazione fisica aveva avuto già diversi richiami in quanto i ragazzi erano stati spesso "lasciati liberi - ha aggiunto il preside - di muoversi da soli". L'insegnante si è detto dispiaciuto e si sente tradito dalla scuola. A telefonare al preside anche il ragazzo che ha messo su Youtube il video: anche lui si è detto amareggiato per quanto accaduto al suo prof. Fioroni: "Nessuno sconto a chi viola la legge" Lo assicura il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, interpellato sulla vicenda del professore di Firenze che avrebbe fumato una canna in classe. "La cultura della legalità - ha dichiarato il ministro - passa per il rigoroso rispetto delle regole. Nelle scuole vige il divieto di fumo, figuriamoci se si fosse trattato di una canna. Le autorità scolastiche hanno l'obbligo di far rispettare con rigore regole e norme, naturalmente dopo aver fatto gli opportuni accertamenti. E questo caso - ha concluso Fioroni - non fa eccezione". La solidarietà degli studenti: "Occuperemo la scuola" A difendere il professore sospeso sono scesi in campo gli studenti. Il docente, secondo le testimonianze degli alunni, sarebbe molto amato dagli allievi per il suo carattere anticonformista e per la sua capacità di instaurare un dialogo con loro. "E' un grande - dicono Samir e Lorenzo -, il migliore". Una ragazza affettuosamente supplica: "Non toglieteci il nostro prof panzone". Un'altra giovane si rivolge alla Digos arrivata a scuola per acquisire i fatti dicendo "non fategli nulla". Per i suoi studenti era l'unico a sapersi rapportare con i giovani "come nessun altro". Il prof sotto accusa: "Smetterò di fumare" "Credo che smetterò di fumare. Erano 25 anni che non fumavo più, avevo ripreso da 10 giorni", commenta amaro l'insegnante. Nato a Catania, 57 anni, è uno dei docenti più amati dagli alunni. "Per uno scherzo dei ragazzi - spiega - tutto questo macello è eccessivo. Una grana così non ha motivo". L'insegnate aveva già ricevuto una lettera di rimprovero per questioni burocratiche, ma questa volta è stato sospeso. "E dire che sono a fine carriera...", ha osservato. Invia un commento Commento (0 caratteri disponibili) Nome - Obbligatorio eMail - Obbligatorio Sito internet - Se desideri mostrarlo Desidero mostrare i miei dati Inserisci il codice che vedi nell'immagine Accetto le Condizioni di Utilizzo Accetto le Condizioni di Utilizzo Approvo ed accetto espressamente le disposizioni di cui ai paragrafi 1.3, 3, 5, 6, 7, 8, 9, 10 delle Condizioni di Utilizzo Acconsento al trattamento dei miei dati personali sensibili eventualmente inviati nei Contenuti come previsto nell'Informativa Invia ad un amico.

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Cordoglio dalla politica italiana D'Alema: un gesto di barbarie (sezione: Schola)

( da "Avvenire" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

MONDO 14-03-2008 Cordoglio dalla politica italiana D'Alema: un gesto di barbarie ROMA. Messaggi di cordoglio per la morte di monsignor Rahho sono giunti da molti esponenti politici italiani. Il ministro degli Esteri Massimo D'Alema ha espresso la sua "costernazione" e ha condannato "con fermezza la barbara violenza di cui è stato fatto oggetto un uomo dedito a una missione spirituale e umana di grande valore". Per il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione "è tornato per i cristiani il tempo della testimonianza coraggiosa fino al martirio", mentre per il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni la morte del religioso "ci obbliga ancora di più a proseguire sulla strada del dialogo e dell'ascolto". "La morte di monsignor Rahho pesa secondo il vicepresidente del Parlamento europeo, Mario Mauro sulle ipocrite dichiarazioni di quei tanti che nei Paesi del Medio Oriente dicono di volere la convivenza con i cristiani e poi nei fatti operano per una criminale strage". Il segretario del Partito democrativo, Walter Veltroni, ha espresso il suo cordoglio "alla Chiesa, alla comunità cristiana e più in generale alla popolazione civile dell'Iraq sottoposta a violenze e abusi". Per il vicepresidente della Camera, Pierluigi Castagnetti, la morte dell'arcivescovo "desta grande sconforto". "Sgomento" è stato espresso dal ministro Rosy Bindi, mentre Vannino Chiti, ministro per i Rapporti con il Parlamento, ha sottolineato la sua "condanna per simili atti disumani".

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FOCOLARINI/ FIORONI: LUBICH HA RIACCESO PASSIONE FEDE NEI GIOVANI (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

14-03-2008 12:49 Cordoglio per sua scomparsa Roma, 14 mar. (Apcom) - "Chiara Lubich ha fatto della testimonianza e dell'amore per gli altri il motivo ispiratore della sua vita, ma dell'importante testamento spirituale che ci lascia mi preme sottolineare l'attenzione profonda nei confronti dei giovani nei quali ha riacceso la passione e la fede, indicando loro un traguardo tanto impegnativo quanto affascinante: vivere una vita fatta di valori e di coerenza". Lo afferma Beppe Fioroni, Pd, ministro per l'Istruzione. "Con la sua scomparsa - prosegue - perdiamo una grande maestra: da lei abbiamo imparato che la più grande lezione di umanità è ascoltare tutti, senza distinzione di razza o di religione, essere vicini a chi è nella sofferenza mettendo in pratica gli ideali della carità e della pace. In questo momento di dolore voglio esprimere la mia vicinanza e il mio cordoglio alla grande famiglia dei Focolarini".

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MORO/ FIORONI A DOCENTI: SCUOLA AIUTI STUDENTI A NON DIMENTICARE (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 14-03-2008)

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14-03-2008 11:59 Lettera ministro per 30mo anniversario strage via Fani Roma, 14 mar. (Apcom) - "Sono passati trent'anni dal rapimento di Aldo Moro: non dimentichiamolo e aiutiamo i ragazzi a ricordarlo". Così il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni si rivolge ai docenti e ai dirigenti scolastici in una lettera aperta inviata a tutte le scuole italiane. "Ricordare Moro nella condanna incondizionata ad ogni forma di terrorismo - scrive Fioroni - è un'occasione per far sentire ai ragazzi il legame che unisce la loro vita alla vita degli altri, la loro vicenda alle vicende di tutti. Di renderli partecipi della serietà delle cose, le pubbliche e le private e il loro intreccio. Di sentire la responsabilità alla quale siamo tutti chiamati quando si tratta di capire, trovare il senso, collaborare per il bene".

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Superiori e formazione, la Commissione della Camera dà ok alla riforma (sezione: Schola)

( da "Redattore sociale" del 14-03-2008)

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SCUOLA 13.0114/03/2008 Superiori e formazione, la Commissione della Camera dà ok alla riforma Roma - La commissione cultura della Camera ha approvato la relazione conclusiva dell'indagine conoscitiva sulla riforma del secondo ciclo di istruzione (licei e altre scuole superiori) e la formazione professionale, stilata dal presidente Pietro Folena (Sinistra arcobaleno). Il documento, si legge in una nota dell'organismo parlamentare, illustra quelle che chiama "due ipotesi di riforma" che rispondono all'innalzamento dell'obbligo formativo, ovvero la riforma Moratti (abrogata dal centrosinistra), e l'ipotesi di riforma avanzata durante l'indagine conoscitiva da associazioni e sindacati. La relazione, in particolare, confronta le due ipotesi definendo la seconda una "trasformazione" dell'attuale modello di scuola ancora "gentiliana", superando definitivamente la separazione tra "sapere" e "fare", prendendo ad esempio materie come la fisica, la musica e l'arte in cui non esiste alcun muro tra "teoria e "pratica". Nell'ambito di questa ipotesi "l'innalzamento dell'obbligo non e' un problema ma una occasione" per la riforma della scuola in cui "non abbia piu' senso parlare di scuola 'teorica' e formazione 'pratica' ", cosi' da portare tutti gli studenti all'assolvimento dell'obbligo dentro la scuola. Significativa, va avanti la nota, e' la citazione finale di Don Milani e della scuola di Barbiana. Un punto di critica molto marcato e' quello al titolo V della costituzione (federalismo) che ha assegnato alle regioni competenza esclusiva su istruzione e formazione professionale. Esso viene definito "contraddittorio" a prescindere dalla strada che in futuro verra' seguita per la riforma della scuola. (DIRE).

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TRENTESIMO ANNIVERSARIO RAPIMENTO ALDO MORO. FIORO (sezione: Schola)

( da "Windpress" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

14-03-2008 Sono passati trent'anni dal rapimento di Aldo Moro: non dimentichiamolo e aiutiamo i ragazzi a ricordarlo. Così il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni si rivolge ai docenti e ai dirigenti scolastici in una lettera aperta inviata a tutte le scuole italiane. "Ricordare Moro nella condanna incondizionata ad ogni forma di terrorismo ? scrive Fioroni - è un'occasione per far sentire ai ragazzi il legame che unisce la loro vita alla vita degli altri, la loro vicenda alle vicende di tutti. Di renderli partecipi della serietà delle cose, le pubbliche e le private e il loro intreccio. Di sentire la responsabilità alla quale siamo tutti chiamati quando si tratta di capire, trovare il senso, collaborare per il bene". Riportiamo di seguito il testo della lettera. Cari Dirigenti scolastici e cari Docenti, trenta anni fa, il 16 marzo 1978, ad opera di un gruppo di brigatisti, fu rapito Aldo Moro e barbaramente uccisi i cinque uomini della sua scorta. Lo ricordiamo come un giorno di grande dolore, una data dopo la quale l'Italia non è più stata la stessa. Per questo Vi scrivo, perchè spero che vogliate accogliere il mio invito ad approfondire insieme ai Vostri studenti la storia degli anni Settanta e degli uomini che hanno segnato quegli anni: politici, magistrati, avvocati, poliziotti, medici, persone comuni vittime del terrorismo. Credo che le nuove generazioni debbano essere consapevoli che c'è stato in Italia un periodo ricco di spunti, di innovazioni, di nuove mode e nuovi stili di vita, di partecipazione civile e allo stesso tempo di violenza e di dolore. E Moro fu uno dei personaggi più importanti di quel periodo, anzi il grande artefice e il garante dei nuovi equilibri politici. E sarebbe significativo se anche la scuola aiutasse i nostri giovani a non dimenticare questa straordinaria figura della politica italiana attraverso dibattiti, incontri e approfondimenti storici. "Devo riconoscere che qualche cosa da anni è guasto ? disse Moro all'assemblea dei gruppi parlamentari della Dc del 28 febbraio 1978 ? , è arrugginito nel normale meccanismo della vita politica italiana. C'è una crisi dell'ordine democratico. Temo il dato serpeggiante del rifiuto dell'autorità, della deformazione della libertà che non sappia accettare né vincoli né solidarietà". Possiamo dire che Moro pagò con la vita questa "crisi dell'ordine democratico". Proprio lui che fondava la sua azione politica sul dialogo fu vittima della sorda violenza di chi non aveva orecchie se non per ascoltare le ragioni di sé stesso, mirando a fare del terrorismo lo strumento per la conquista del potere. Il 16 marzo è una giornata difficile da affrontare nelle classi, trattando un evento la cui logica e la cui spiegazione non si esauriscono nella narrazione dei semplici fatti. Quando a scuola ci confrontiamo con i ragazzi su temi complessi di storia recente o di attualità lo facciamo con la coscienza di non possedere una verità e dunque consapevoli della necessità di esercitare gli strumenti dell'analisi storica nella direzione della ricerca; è in questo prezioso cammino e grazie ad esso che svolgiamo un servizio al Paese, educando le nuove generazioni al senso critico e alla profondità. L'eccidio della scorta, il rapimento, i cinquantacinque giorni di detenzione e l'assassinio di Moro, quella serie di fatti concitati e devastanti, richiedono prima di tutto uno sguardo dall'alto e insieme l'attenzione al dettaglio; richiedono l'umiltà di chi studia (il docente come lo studente) senza la quale ogni commemorazione, e questa in massimo grado, si risolve nel rito; quasi in una formalità. Ricordare Moro, nella condanna incondizionata ad ogni forma di terrorismo è un'occasione per far sentire ai ragazzi il legame che unisce la loro vita alla vita degli altri, la loro vicenda alle vicende di tutti. Di renderli partecipi della serietà delle cose, sia pubbliche che le private, e del loro intreccio. Di sentire la responsabilità alla quale siamo tutti chiamati quando si tratta di capire, trovare il senso e cooperare alla realizzazione del bene comune. La nostra battaglia contro la violenza, contro il terrorismo e per l'affermazione della democrazia può cominciare anche da questa cooperazione. In sostanza, la difesa dei valori della nostra Costituzione non può prescindere dal rifiuto netto della violenza e quindi dal ricordo di personalità emblematiche per la nostra democrazia; che mediante l'esempio e il sacrificio, anche della propria vita, hanno segnato uno spartiacque tra visioni e prassi democratiche, da un lato, e arbitrio eversivo dall'altro. Vi ringrazio per il vostro lavoro e la vostra passione. Giuseppe Fioroni.

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MORIRE BAMBINI, E PER COLPA DEI GRANDI (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

RISPONDE PIETRO GARGANO Morire bambini, e per colpa dei "grandi" La banalità del male. Morire dentro a un pozzo incustodito, morire in una strada a Fiumicino a causa di un folle alla guida di un'auto, morire sparata dalla mamma poliziotta in auto. Sono notizie recenti. Morire bambini per colpa di adulti incapaci, superficiali, incoscienti, vigliacchi, matti. Gli stessi adulti applaudono quando passano i feretri, come fosse uno show, e qualcuno azzarda un sorriso davanti alle telecamere. Se si muore falciati da un pazzo alla guida, sarà forse colpa della strada e dei mancati controlli, ovvero non si sa di chi. Se si muore sparati dalla mamma è colpa della follia; ma possibile che nessuno sapesse, vegliasse, vigilasse sulla bimba esposta a tale pericolo? Se si muore poi nel pozzo, poveri esserini che già in vita erano sballottati qua e là, tra litigi e ripicche. Ma chi li ha tutelati? Elvira Pierri - NAPOLI * * * Sono notizie agghiaccianti, che ti fanno rimanere senza parole e senza un perchè. A Gravina di Puglia i vigili che si son calati sotto terra per tirar su il bambino di undici anni, caduto in un pozzo, han visto laggiù gli ossicini di altri due bambini: i fratellini scomparsi. Come sono morti? La speranza è che se davvero qualcuno li ha scaraventati giù sia stato più che crudele, pazzo. Andrea Delindati - CREMONA * * * Sono impressionata dal crescente uso di sesso e violenza nei film. Ascoltando anche il parere di molti amici, mi sono resa conto che siamo bombardati da tutte le parti e ciò genera un preoccupante senso di disagio. Penso alle giovani generazioni e alla mancanza di senso di responsabilità che gli adulti mostrano nei loro riguardi in tutti i campi. Giovanna D'Arbitrio - NAPOLI * * * Un cittadino europeo su sei è a rischio povertà. In Italia uno su cinque. Un ragazzo fra gli zero e i diciassette anni potrebbe spegnere le candeline della maturità con fosche prospettive. L'8 per cento di chi lavora rischia l'indigenza. Peggio di noi lituani, romeni, ungheresi, lettoni e polacchi. Vedono il sole (non solo quello di mezzanotte) i ragazzi del Nord Europa. La lotta alla povertà infantile passa attraverso il sostegno delle famiglie più svantaggiate. Ma la vera ricchezza di ogni Paese sta nel garantire ai giovani un regolare percorso di studi. Fabio Sìcari - BERGAMO * * * Ulteriore riduzione dei fondi per l'istruzione e peggioramento di condizioni della vita scolastica: ciò accade pochi mesi dopo l'indagine che ha rilevato un quadro triste sulla preparazione dei nostri studenti e ha indotto il ministro Fioroni a esortare gli insegnanti a una maggiore severità nella valutazione, soprattutto in occasione dei prossimi esami di stato. Mi chiedo: come può un insegnante badare alla preparazione degli studenti, se i tagli determinano, con la diminuzione delle cattedre, il sovraffollamento delle classi? Come può in tali condizioni instaurare una relazione educativa con i suoi studenti, attenta alla preparazione e alla formazione? Nell'ambito della scuola, il divario tra ciò che si stabilisce nel palazzo e la realtà, penalizza chi ci lavora, capri espiatori della politica e dell'organizzazione fallimentare dell'istituzione scolastica, nel silenzio generale. Carlo Sella - NAPOLI Queste lettere partono dalla tragedia ancora oscura di Gravina di Puglia per arrivare alla triste condizione della scuola, passando per la crudezza di certi film e la povertà. Sono unite dal filo interminabile della violenza sui minori, che non è monopolio dei pedofili e dei criminali, non è fatta solo di sangue. In questo tempo malato c'è una sostanziale indifferenza per i bisogni dei più giovani, così come per quelli degli anziani. Sarà perché non producono e non possono spendere? Invece è proprio su queste due stagioni della vita che si dovrebbe investire di più, magari alleandole: una scuola finalmente viva ed efficiente, giusti punti di ritrovo, formazione, lavoro per tutti, pensioni dignitose, utilizzo delle esperienze. Mancano i soldi? Da analfabeta della politica io faccio ragionamenti terra terra: i fondi quelli sono, ma ci sono spese che si possono tagliare senza scrupoli, ad esempio quelle sugli armamenti, sulla politica e i suoi carrozzoni, sugli sprechi, su pretesi eventi in realtà inutili.

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FIRENZE: VOLONTE' (UDC), PROF. CHE FUMA MERITA SONORA BOCCIATURA (sezione: Schola)

( da "Metronews" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

Firenze: volonte' (udc), prof. che fuma merita sonora bocciatura 14/03/2008 15:56 Roma, 14 mar. - (Adnkronos) - "Che sia stata o meno una canna, il professore di Firenze ripreso dagli studenti mentre fumava in classe merita una sonora bocciatura. C'e' un altro fronte dell'emergenza educativa, sempre snobbato dal ministro Fioroni, che va oltre le insufficienze e le intemperanze degli studenti: abbiamo una classe di insegnanti in cui le 'mele marce' vengono sopportate invece che punite". E' quanto dichiara in una nota il capogruppo Udc alla Camera, Luca Volonte'. "Sono recenti i casi di strip-tease, travestimenti, punizioni corporali e assurdi divieti agli alunni: certi docenti - osserva l'esponente centrista - dovrebbero essere pazienti di case di cura piu' che insegnanti responsabili dell'educazione dei giovani".

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Scuole superiori lombarde aperte anche ad agosto per i corsi di recupero (sezione: Schola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

Venerdí 14.03.2008 14:33 --> Alcuni istituti superiori lombardi terranno aperti i battenti nel mese di agosto per permettere ai propri studenti di recuperare i debiti formativi entro l'inizio del nuovo anno scolastico. A margine del convegno 'Emergenze e sfide educative', organizzato a Milano dalla Cisl Scuola Lombardia, il direttore generale dell'ufficio scolastico regionale, Annamaria Dominici, ha spiegato che "da un monitoraggio è emerso che la maggior parte delle scuole di Milano farà i corsi di recupero nel mese di luglio, in coda agli esami di maturità, e pochissime lavoreranno nel mese di agosto, mentre questo mese centrale nelle vacanze estive, nell'ambito dell'autonomia dei singoli Istituti, è stato scelto per i corsi di recupero da molte altre città e province della Lombardia". Per quanto riguarda l'organico, dallo stesso monitoraggio si scopre che "siamo circa su percentuali di 50 e 50: circa la metà dei docenti utilizzati per i corsi di recupero saranno interni mentre, per l'altra metà, le scuole ricorreranno agli esterni". Allo scopo, "il ministero - ha fatto notare il dirigente scolastico - ha dato tutti i fondi, è arrivata anche l'ultima tranche di fondi per cui tutte le scuole hanno la disponibilità per pagare gli insegnanti, interni o esterni che siano". Un finanziamento messo in campo dal ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, convinto che "se nei precedenti anni si è completamente ignorata la gravita' di debiti non recuperati, noi non possiamo più permetterci di andare avanti in questo modo". A margine del convegno Fioroni ha detto di aver "sentito tanti slogan sulle tre 'i' ma la sola cosa che posso constatare è che hanno prodotto tanta di quella ignoranza che ora dobbiamo rimuovere". Di qui, le nuove opportunità di lezioni in orario extrascolastico a spese dello Stato. Una "soluzione ottima rispetto al passato - secondo Annamaria Dominici - quando c'erano gli esami di riparazione e la famiglia si doveva sobbarcare di tutto il carico delle lezioni"; un modo di "ripristinare la serietà della scuola - secondo il ministro Fioroni - senza lasciare a carico delle famiglie l'onere di dover pagare le lezioni private".

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SCUOLA/ SOLO STUDENTI DIFENDONO PROF RIPRESO MENTRE FUMA -punto (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 14-03-2008)

Argomenti: Scuola

14-03-2008 19:31 Ministro, preside e docenti all'unisono: episodio da condannare Roma, 14 mar. (Apcom) - Solo gli studenti sono rimasti a difendere il professore di educazione fisica, Alberto Burchielli, dell'istituto tecnico turistico Marco Polo di Firenze ripreso con un telefonino mentre fumava in classe: anche oggi sono state pronunciate solo parole di condanna per il gesto profondamente diseducativo. Sulle immagini del prof che fuma, messe su YouTube, è voluto tornare anche il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, secondo cui è giunto il momento che "ciascuno si assuma la responsabilità di far sì che la legalità venga ripristinata erogando sanzioni: i rimedi ci sono, abbiamo cambiato le sanzioni disciplinari per gli studenti e i docenti". E le regole sono state immediatamente applicate: in attesa che il dirigente scolastico regionale verifichi come sono andati realmente i fatti, soprattutto se il docente stesse fumando una sigaretta o uno spinello, il preside dell'istituto Marco Polo ha condannato duramente l'episodio ("a prescindere da quel che c'era nella sigaretta") e sospeso l'insegnante di educazione fisica per dieci giorni. Una decisione su cui si trova d'accordo un po' tutto il mondo della scuola. "C'è una legge dello Stato che vieta di fumare in qualsiasi locale della scuola - ha dichiarato ad Apcom il professor Nicola Incampo, di Cultura Cattolica -, a maggior ragione nelle aule: il docente è sicuramente passibile di provvedimento disciplinare per il solo fatto di aver fumato in classe, mentre dovrebbe costituire aggravante nel caso si fosse trattato di spinello". "Non è assolutamente tollerabile che un docente si faccia promotore di una guasconata del genere - ha continuato Incampo - e tanto meno l'atteggiamento di 'difesa' assunto dagli studenti, che in tal modo denotano scarso senso di maturità sociale e ignoranza della legge che impone il divieto di fumo: uno degli errori maggiori in cui può incorrere un docente è quello di confondere il ruolo del docente con quello dello studente, riducendosi a trattare gli alunni come suoi amici". Dello stesso avviso è Orazio Ruscica, presidente dell'Adr e segretario nazionale dello Snadir: "ci stupisce che il professore invece di svolgere l'attività didattica di teoria visto che la palestra era chiusa, si sia dedicato a trascorrere l'ora in completo relax. Sarebbe opportuno applicargli il massimo della sanzione amministrativa per divieto di fumo". "Se poi si è trattato veramente di una canna, dovranno verificarlo gli ispettori ministeriali.In ogni caso ci amareggia che la stupida azione di questo insegnante oscuri l'ottima attività educativo-didattica dei docenti della scuola italiana", ha concluso Ruscica. Nemmeno Gianluca Lovreglio, l'insegnante di lettere autore di un sito che raccoglie ogni giorno in un sito internet gli episodi di aggressioni e violenze contro i docenti, riesce a difendere Burchielli. "Il solo fatto di fumare o approvare il fumo - dichiara il docente di Taranto ad Apcom -, a prescindere dalle sostanze che si possono aggiungere al tabacco, risulta antieducativo per i ragazzi. Parliamoci chiaro: il docente non è e non deve essere un santo, ma nei limiti del possibile, deve pensare bene alle conseguenze che ogni suo comportamento può avere nei ragazzi". Lovreglio però trova grave che non si provveda a punire pesantemente anche i docenti che hanno ripreso il docente di educazione fisica e riversato il filmato su internet: "Trovo gravissimo - conclude Lovreglio - il fatto che il preside e l'intero personale scolastico non abbia approfondito la questione del telefonino in classe: cosa si aspetta a prendere le dovute misure punitive previste dalla legge nei confronti del ragazzo?".

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