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DOSSIER “SCUOLA”

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Report "Schola"

Asti, studenti col debito "Ma si può recuperare" ( da "Stampa, La" del 13-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Fioroni ha stabilito che i debiti formativi devono essere sanati prima degli scrutini di giugno o, al più tardi, entro il 31 agosto. Di conseguenza le scuole sono tenute a fare un primo bilancio delle lacune già accumulate allo scrutinio di febbraio, attivando subito corsi di recupero.

Di Matilde Andolfo Niente scuola, meglio la protesta in piazza ( da "Leggo" del 13-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: con il ministro Fioroni. Allarmato il Direttore Scolastico Regionale, Alberto Bottino: "I tagli ammontano a circa 3400 unità: il 60% (ovvero circa 2370 persone) andrà via immediatamente, mentre il restante 40% entro il prossimo mese di giugno". Bottino spiega anche la riduzione dell apopolazione scolastica: "Da noi i piccoli extracomuniatri sono ai semafori a fare l'

Maturità Primo scritto il 18 giugno È l'ultimo anno prima del giro di vite ( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 13-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sono le date dei tre scritti della maturità di quest'anno, l'ultima che prevede l'ammissione con criteri 'permissivi: dall'anno scolastico 2008-2009 entrerà a pieno regime la riforma Fioroni, più severa nel recupero dei debiti formativi. - -->.

Uno studente su due ai corsi di recupero ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 13-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: introdotti dal ministro Fioroni. Consola il fatto che a livello nazionale, secondo il ministero, la quota di studenti che devono recuperare deficit si aggira sul 70%. I numeri non devono trarre d'inganno. Molti di questi ragazzi, verosimilmente, proprio grazie ai corsi organizzati dalle scuole riusciranno a rimettersi al passo con i loro compagni e ad evitare l'

Tagli a scuola, campania in rivolta - bianca de fazio ( da "Repubblica, La" del 13-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: assessore Gabriele da Fioroni Tagli a scuola, Campania in rivolta Sfilano in corteo 3 mila prof. I sindacati: scelta irresponsabile "è un colpo mortale Nel Nord si assume e qui no" BIANCA DE FAZIO In piazza c'erano oltre tremila insegnanti. Un numero simbolico: quello dei professori e dei maestri che a settembre prossimo non saranno in cattedra,

Lezioni extra per uno studente su due - franco vanni ( da "Repubblica, La" del 13-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: da quando il ministro all'Istruzione Giuseppe Fioroni ha reintrodotto gli esami a settembre, anche per una sola materia. Nei classici milanesi ha almeno un'insufficienza, in media, il 70 per cento degli studenti. Al Manzoni, a due passi da via Torino, 611 alunni su 855 hanno una o più materie sotto il 6.

Sei studenti su dieci hanno almeno un debito ( da "Trentino" del 13-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Giuseppe Fioroni ha deciso di rispolverare gli esami di riparazione per dare maggiore serietà alla scuola. Un metodo che, però, non sarà attivato in Trentino, dove resterà il sistema dei debiti. I presidi, comunque, tranquillizzano. "Nel primo quadrimestre - spiegano in coro - si cerca sempre di essere di manica più corta per motivare gli studenti e farli impegnare di più.


Articoli

Asti, studenti col debito "Ma si può recuperare" (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 13-03-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA. MOLTI RAGAZZI RISCHIANO DI ESSERE RIMANDATI Asti, studenti col debito "Ma si può recuperare" Docenti rassicurano dopo i dati choc del ministero [FIRMA]VALENTINA FASSIO ASTI Se l'anno scolastico chiudesse oggi, sette studenti su dieci sarebbero rimandati. Un quadro sconfortante emerso dai dati del ministero dopo gli scrutini del primo quadrimestre. "Meglio non fare di tutte le erbe un fascio - replica il provveditore di Asti Francesco Contino -. Credo che sia stata data troppa enfasi a una situazione transitoria. L'anno non è ancora terminato". E spiega: "Diffido dei dati statistici, ci sono troppe variabili da mettere in conto e non si può generalizzare". Secondo Contino la scuola astigiana non sta vivendo una situazione di emergenza: "Semplicemente, con l'entrata in vigore del decreto 80 del 2007, vengono alla luce alcune criticità". Rispetto agli anni scorsi, in effetti, qualcosa è cambiato. Il ministro Fioroni ha stabilito che i debiti formativi devono essere sanati prima degli scrutini di giugno o, al più tardi, entro il 31 agosto. Di conseguenza le scuole sono tenute a fare un primo bilancio delle lacune già accumulate allo scrutinio di febbraio, attivando subito corsi di recupero. "Questo sistema cogente è giusto - aggiunge Contino - credo però che sarebbe necessaria una riforma reale della scuola". Ci sono debiti un po' in tutti gli istituti, ma la diagnosi non è peggiore rispetto al passato. "Le insufficienze di metà anno sono "fisiologiche" - commenta Mario Borio, vice preside e docente al Castigliano -. Spesso servono anche come stimolo per gli studenti. Ma fare un discorso unico per tutte le scuole o per l'intero Paese non mi sembra la strada giusta". All'istituto di via Martorelli circa il 40 per cento degli studenti ha chiuso il quadrimestre con debiti: "Una media abbastanza bassa e in linea con l'anno scorso". E se a livello nazionale le materie più ostiche risultano matematica e lingue straniere, i docenti astigiani preferiscono non generalizzare. "Non si può parlare di un'unica "bestia nera" - aggiunge Borio - il discorso è diverso a seconda dell'indirizzo scolastico". Al Castigliano per esempio, il percorso di studi dura cinque anni, ma ci si può diplomare già dopo il terzo. "Cercando di fare un discorso più generale, certo la matematica è fra le "ostiche". Ma nella nostra scuola meccanica, elettrotecnica ed elettronica sono tra le più ardue. Completamente nuove rispetto al piano di studi delle medie". Ma c'è un ulteriore distinguo: "Nel triennio, per esempio, questa difficoltà si sente meno. I laboratori permettono di avvicinarsi più facilmente alle materie tecniche". Si cambia nel biennio: "Al quarto e quinto anno le cose si complicano - spiega Borio -. Meno pratica e più teoria: studiare sui libri è più pesante". Un dato comune c'è: tutti gli istituti stanno organizzando lezioni di recupero come stabilisce la legge: "Con qualche difficoltà - commenta Edoardo Angelino vice preside del Vercelli -. Nei prossimi mesi docenti e ragazzi sono chiamati a uno sforzo in più".

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Di Matilde Andolfo Niente scuola, meglio la protesta in piazza (sezione: Schola)

( da "Leggo" del 13-03-2008)

Argomenti: Scuola

Di Matilde Andolfo Niente scuola, meglio la protesta in piazza. Solo che stavolta non sono studenti bensì centinaia di insegnanti della Campania quelli che ieri hanno sfilato lungo le strade di Napoli contro gli oltre tremila tagli previsti negli organici. I docenti si sono rivolti all'assessore regionale all'Istruzione Gabriele che a sua volta ha ottenuto un vertice (previsto per domani) con il ministro Fioroni. Allarmato il Direttore Scolastico Regionale, Alberto Bottino: "I tagli ammontano a circa 3400 unità: il 60% (ovvero circa 2370 persone) andrà via immediatamente, mentre il restante 40% entro il prossimo mese di giugno". Bottino spiega anche la riduzione dell apopolazione scolastica: "Da noi i piccoli extracomuniatri sono ai semafori a fare l'elemosina, al nord tutti vanno ascuola". Anche il ministero riconosce che i tagli sono stati particolarmente "pesanti" per la Campania. "I calcoli fatti dal Governo sono viziati dalla logica costo-beneficio - spiega l'assessore regionale -. Al Ministero hanno preso in esame la popolazione frequentante, dimenticando i 50.000 studenti dispersi e mandando perciò all'aria il principio del recupero della dispersione scolastica. In pratica il provvedimeto sarebbe viziato all'origine, perché non tiene conto di una parte consistente della popolazione scolastica". (ass).

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Maturità Primo scritto il 18 giugno È l'ultimo anno prima del giro di vite (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 13-03-2008)

Argomenti: Scuola

Maturità Primo scritto il 18 giugno È l'ultimo anno prima del giro di vite ROMA ? Il 18 giugno italiano, il 19 la seconda prova (diversa, in base all'indirizzo di studio), il 23 il quizzone. Sono le date dei tre scritti della maturità di quest'anno, l'ultima che prevede l'ammissione con criteri 'permissivi': dall'anno scolastico 2008-2009 entrerà a pieno regime la riforma Fioroni, più severa nel recupero dei debiti formativi. - -->.

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Uno studente su due ai corsi di recupero (sezione: Schola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 13-03-2008)

Argomenti: Scuola

Di Nicola Corradini Uno studente su due ai corsi di recupero Migliaia di ragazzi al lavoro per colmare deficit in matematica e altre materie Le scuole organizzano lezioni pomeridiane Boom in vista per gli insegnanti privati Uno studente su due delle superiori mantovane è stato giudicato insufficiente in una o più materie e sta frequentando i corsi di recupero. Migliaia di ragazzi che, ancora in questi giorni, stanno recuperando le piccole o gravi carenze in materie come matematica, italiano e inglese, per evitare di dover affrontare alla fine di agosto la nuova edizione degli esami di riparazione (ma non si chiamano più così) introdotti dal ministro Fioroni. Consola il fatto che a livello nazionale, secondo il ministero, la quota di studenti che devono recuperare deficit si aggira sul 70%. I numeri non devono trarre d'inganno. Molti di questi ragazzi, verosimilmente, proprio grazie ai corsi organizzati dalle scuole riusciranno a rimettersi al passo con i loro compagni e ad evitare l'insufficienza a fine anno, che comporta la partecipazione a nuove lezioni suppletive in luglio e all'esame riparatore a fine agosto. Le scuole hanno dovuto superare parecchi problemi organizzativi per istituire i corsi e altri ne dovranno affrontare durante l'estate, quando le lezioni di recupero si sovrapporranno agli esami di stato e alle ferie. Non solo. "Visto che le prove di verifica si terranno a fine agosto - spiega il preside dello Scientifico, Ernesto Flisi - potrebbe saltar fuori solo a settembre che, a causa di una o più bocciature, non vi sono più i numeri per mantenere in vita una classe. E questo a ridosso della prima campanella..." Al Belfiore i ragazzi coinvolti nei corsi sono sui 350, la metà degli iscritti. Al Pitentino la percentuale si aggira sul 40% (232 su circa 600 iscritti, corsi serali compresi), alle Magistrali il 44% e all'Itg D'Arco il 51%. All'Itis sono sui 700 i ragazzi coinvolti, un po' più del 60%. "Noi abbiamo concentrato tutto in 5 giorni con lezioni prevalentemente mattutine", dice Vincenzo Dalai preside del Pitentino. I corsi meno efficaci sono quelli sulle materie più gettonate (matematica ad esempio) - concordano la preside dell'Itis Cristina Bonaglia e Dalai - perché, per forza di cose, sono stati formati i gruppi-classe più numerosi (più di dieci ragazzi), per buona pace del piano di lavoro individuale. Questo potrebbe aprire le porte ad un ritorno in grande stile del fenomeno delle lezioni private durante l'estate. "Un aspetto positivo - dicono Martino De Togni e Lucia Santi, insegnanti responsabili dei corsi rispettivamente di Itg e Magistrali - è che la quasi totalità del personale impiegato nei corsi è interno".

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Tagli a scuola, campania in rivolta - bianca de fazio (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 13-03-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Napoli 3MILA 7 MILIONI In piazza contro la riduzione degli organici e dei fondi contro la dispersione. L'assessore Gabriele da Fioroni Tagli a scuola, Campania in rivolta Sfilano in corteo 3 mila prof. I sindacati: scelta irresponsabile "è un colpo mortale Nel Nord si assume e qui no" BIANCA DE FAZIO In piazza c'erano oltre tremila insegnanti. Un numero simbolico: quello dei professori e dei maestri che a settembre prossimo non saranno in cattedra, in Campania. A tremila unità ammonta infatti il taglio previsto da Roma nell'organico degli insegnanti della Campania, la più penalizzata in Italia. Tagli agli organici, e tagli anche nei finanziamenti per il cosiddetto "obbligo formativo", i fondi per combattere la dispersione scolastica che qui da noi raggiunge cifre record, con oltre 35 mila tra bambini e ragazzi inadempienti: la tabella di ripartizione dei fondi, assegna alla Campania, per quest'anno, solo 7 milioni e 760 mila euro, contro i 25 milioni e 442 mila euro dell'anno precedente. Una decurtazione del 69.5 per cento. Contro tutto questo ieri sono scese in piazza, a Napoli, tutte le sigle sindacali della scuola, più le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil, affiancate dagli assessori competenti della Regione, Corrado Gabriele (che venerdì incontrerà in proposito Fioroni), e della Provincia, Angela Cortese. Contro una politica scolastica dettata dalle esigenze di bilancio, e dunque dalla Finanziaria, piuttosto che dal tentativo di qualificare l'istruzione. "Roma ha inferto alla scuola campana un colpo mortale" afferma Anna Rea, segretario regionale della Uil, che parla, senza mezzi termini, di "scelte irresponsabili". Le fa eco il segretario regionale della Cisl, Pietro Cerrito: "Per il mondo della scuola c'è bisogno dell'intervento dello Stato, qui non valgono i ragionamenti aziendali sui costi e sui ricavi". I più penalizzati dalle decisioni del governo sono gli studenti, certo, ma anche i tremila precari che l'anno prossimo saranno costretti a non lavorare. Sotto accusa il ministro per la Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni: "Nel Nord si assume - spiega Rea - e qui si taglia perché il governo ha calcolato in maniera burocratica il numero di ragazzi che si iscrive a scuola e non la platea degli aventi diritto, cioè di tutti i bambini ed i ragazzi in età scolastica". è lo stesso argomento che ha convinto l'assessore Gabriele ad impugnare, come Regione, la decisione romana: "Contando il numero degli studenti hanno considerato solo quelli già iscritti, trascurando i 35 mila che non lo sono affatto". E se il direttore scolastico regionale Alberto Bottino continua a convocare tavoli coi sindacati per fare il punto sugli organici, le critiche piovono, dai sindacati stessi, anche su di lui: "Non ti nascondere dietro la burocrazia - gli ha detto Anna Rea dal palco - assumiti le responsabilità. E aiutaci a spiegare a Roma che il Sud ha bisogno di più risorse".

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Lezioni extra per uno studente su due - franco vanni (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 13-03-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina V - Milano Lezioni extra per uno studente su due Corsi di recupero, nei classici 70% di insufficienti. Ma mancano i fondi Al Manzoni 611 liceali su 855 hanno una o più materie con voti inferiori al 6 Stessa situazione al Tito Livio FRANCO VANNI Pomeriggi a scuola per ripassare Seneca e la grammatica greca. Il tempo di mangiare una focaccina dopo la campanella dell'ultima ora, e di nuovo sui libri. A Milano la strage delle insufficienze al primo quadrimestre si è verificata soprattutto, ma non solo, nei licei classici. E in questi giorni gli studenti sono alle prese con i corsi di recupero per allontanare l'incubo della bocciatura. Un rischio concreto, da quando il ministro all'Istruzione Giuseppe Fioroni ha reintrodotto gli esami a settembre, anche per una sola materia. Nei classici milanesi ha almeno un'insufficienza, in media, il 70 per cento degli studenti. Al Manzoni, a due passi da via Torino, 611 alunni su 855 hanno una o più materie sotto il 6. Stessa proporzione al vicino Tito Livio, e al Berchet non va molto meglio: segue un corso di recupero il 56 per cento degli iscritti (in quinta ginnasio si va oltre il 60), e sono solo una parte di quanti hanno un'insufficienza. Il preside Innocente Pessina spiega: "Fare corsi per tutti è stato impossibile per ragioni di spesa. Abbiamo inviato lettere a casa di tutti gli insufficienti, ma i meno gravi dovranno organizzarsi e studiare di più. Penso lo faranno: hanno capito che si rischia di essere bocciati". In tutte le scuole, di ogni ordine e grado, la copertura finanziaria garantita dalla direzione scolastica regionale non ha permesso di organizzare corsi per tutte le discipline. Perché il recupero costa: per 15 ore di lezione pomeridiane extra, in una sola classe e per un'unica materia, ogni scuola spende 1000 euro fra straordinari al professore e tasse varie. E allora alle scuole è toccato arrangiarsi. Luigi Barbarino, preside al classico Manzoni, spiega: "Abbiamo accorpato più classi, abbiamo concentrato nei corsi gli insufficienti di sezioni diverse". Alcuni professori, nonostante la paga extra, non ne hanno voluto sapere di tornare a scuola al pomeriggio e le scuole sono state costrette a cercare altrove. Come allo scientifico Severi, dove il preside Paolo Saporiti ha dovuto chiamare insegnanti esterni. "Pochi, per fortuna, e solo in matematica" dice Saporiti, che però aggiunge: "Il vero problema sarà a giugno per i corsi di recupero del secondo quadrimestre, quelli che gli studenti faranno per evitare la bocciatura. Oltre la metà degli insegnanti ha già comunicato che non sarà disponibile". Milano è comunque più virtuosa rispetto alla media nazionale. Ad avere una o più "materie sotto" - secondo dati forniti dalla direzione scolastica - è il 44 per cento degli iscritti contro un 70 di media nazionale. I problemi più grandi li hanno gli studenti delle prime e delle terze classi (48% di insufficienti) con punte del 60 in storia e geografia. In alcuni professionali ci sono punte dell'80% di insufficienti: il record in negativo ce l'ha il Marignoni, in via Melzi d'Eril, che sfiora il 90. Una situazione che Paola Tieri, il funzionario del Provveditorato che ha coordinato l'organizzazione dei corsi, giudica "tutto sommato positiva. Come positiva è stata anche la risposta delle scuole, che dopo le difficoltà iniziali sono riuscite in 91 casi su cento a fare partire i corsi pomeridiani".

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Sei studenti su dieci hanno almeno un debito (sezione: Schola)

( da "Trentino" del 13-03-2008)

Argomenti: Scuola

Di Jacopo Tomasi Sei studenti su dieci hanno almeno un debito Preoccupano i dati degli ultimi scrutini: solo il 40% ha tutte le materie sufficienti Le materie più ostiche sono greco, latino tedesco e matematica TRENTO. Sei studenti trentini su dieci hanno almeno una materia insufficiente. è questo il preoccupante verdetto degli scrutini che si sono conclusi nei giorni scorsi, dopo la fine del primo quadrimestre. Un dato comunque migliore rispetto al resto d'Italia, dove addirittura il 70% degli studenti deve fare i conti con un cinque in pagella. Le materie più indigeste? Inutile chiederlo: matematica, greco e latino restano le bestie nere per la maggior parte dei ragazzi, ma a creare grossi problemi, soprattutto negli ultimi anni, sono anche filosofia, chimica, inglese e tedesco. Portare la pagella a casa, per qualcuno, rappresenta un momento difficile, quasi un incubo. Stiamo parlando di quelli che hanno materie cerchiate in rosso. Una situazione che molti studenti trentini hanno dovuto affrontare nelle scorse settimane, perché, in base ai dati emersi dagli scrutini effettuati negli istituti della città, emerge che ben sei ragazzi su dieci hanno almeno una materia insufficiente. In una parola: debiti. Sono sempre di più, infatti, i ragazzi che devono fare i conti con i debiti formativi e proprio per questo il ministro Giuseppe Fioroni ha deciso di rispolverare gli esami di riparazione per dare maggiore serietà alla scuola. Un metodo che, però, non sarà attivato in Trentino, dove resterà il sistema dei debiti. I presidi, comunque, tranquillizzano. "Nel primo quadrimestre - spiegano in coro - si cerca sempre di essere di manica più corta per motivare gli studenti e farli impegnare di più. E poi bisogna tenere conto che tra questi ci sono anche ragazzi che hanno una sola materia sotto la sufficienza e nelle altre vanno molto bene". Al liceo scientifico Galilei il 58,7% ha almeno un'insufficienza, ma il dirigente Aldo Gabbi non fa drammi. "Abbiamo già svolto quasi tutti i corsi di recupero e gli studenti hanno partecipato con attenzione, anche durante i giorni di co-gestione". Per il Da Vinci sono disponibili solo i dati del biennio che raccontano come il 65% abbia delle lacune e quasi il 70% non riesca a raggiungere il sei in latino e matematica. Anche al liceo psico socio pedagogico Rosmini la percentuale degli "asini" è abbastanza elevata: il 58,3% deve fare i conti con almeno un debito. Le materie più ostiche sono matematica (il 34% l'ha sotto), inglese e tedesco (33%), matematica (32%) e italiano (21%). All'istituto d'arte Vittoria circa il 45% dei ragazzi ha tutte le materie sufficienti, mentre al liceo classico Prati 260 ragazzi su 481 hanno la pagella con qualche segno rosso. Qui le bestie nere sono greco, matematica e latino, ma il preside Antonio Di Seclì rassicura. "L'anno scorso a giugno su 502 studenti solo 101 avevano almeno un debito ed addirittura il 67% di questi lo aveva già saldato a dicembre". E proprio i corsi di recupero si stanno attivando in questi giorni per cercare di arrivare alla fine dell'anno in una situazione migliore. Sperando che con la primavera la musica possa cambiare davvero.

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