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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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Feste di strada
( da "Stampa, La" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini. Prospettive educative al tempo della crisi» e alle 19 seguirà
un apericena con musica dal vivo. Sabato a partire dalle 15,30 e per tutto il
pomeriggio ci sarà la tenda della ludoteca popolare. La serata si concluderà
alle 20,30 con una cena popolare in giardino e dalle 22 il reading
musical-teatrale Musciariesta della compagnia Arte dei Ricci e alle 23 notte di
musica con
E ora una
rivoluzione rosa ( da "Corriere delle Alpi" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini dell'Istruzione e Michela Brambilla del Turismo.
Look variopinto invece per Gheddafi che scende dall'auto blu indossando una
tunica color sabbia, blu cobalto e inserti oro scintillante. Intanto nella sala
più grande dell'Auditorium prendono posto le invitate, tra cui Daniela
Santanchè, Isabella Rauti,
Dal 2010 i licei
cambiano volto Sei indirizzi e meno ore di lezione
( da "Corriere delle Alpi" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: centrali del provvedimento sulla scuola varato dal governo e definito
dal ministro Gelmini «una riforma epocale che modifica un impianto che risale
alla legge Gentile», e che partirà nel 2010. Il decreto dovrà ora acquisire il
parere delle commissioni parlamentari e della conferenza Stato-Regioni.
Immediate prese di posizioni di sindacati e opposizioni: «Controriforma basata
sui tagli».
Meloni: cari prof,
una buona scuola non si fa solo con le bocciature
( da "Corriere delle Alpi" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dov'era quando la Gelmini introduceva il voto in condotta?» e
«soprattutto d quando Tremonti proponeva un piano di tagli per chiudere la
scuola pubblica?». I ragazzi si dicono «stupiti che ora la Meloni faccia un
appello per una scuola che guardi allo studente: per far questo c'è bisogno di
risorse e di una riforma vera».
Pantaleo
(Flc-Cgil) dice no: è un ritorno al passato
( da "Corriere delle Alpi" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: All'ultimo momento la Gelmini si è accorta che c'era troppo latino e
poca scienza e ha istituito un sistema di opzioni. Gli stessi licei artistici
si dovranno sdoppiare mentre quelli musicali saranno solo 40. E' un chiarissimo
ridimensionamento dell'offerta didattica: meno sperimentazione di lingua
straniera e informatica,
IN UN PIANO BASATO
SUL RISPARMIO A SOFFRIRE SARÀ L'INFORMATICA
( da "Corriere delle Alpi" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sono sei i nuovi licei ridisegnati dal ministro Mariastella Gelmini:
classico (con l'obbligo della lingua straniera per tutti e cinque gli anni);
scientifico (con la possibilità di attivare l'opzione scientifico-tecnologica
che elimina, di conseguenza, il latino); delle scienze umane (che sostituisce
il liceo sociopsicopedagogico con la possibilità d'attivare un'opzione
economico-
due licei in più,
basta indirizzi sperimentali
( da "Tirreno, Il" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sono i punti centrali del provvedimento sulla scuola varato dal
governo e definito dal ministro Gelmini «una riforma epocale che modifica un
impianto che risale alla legge Gentile», e che partirà nel 2010. Il decreto
dovrà ora acquisire il parere delle commissioni parlamentari e della conferenza
Stato-Regioni. LECIS a pagina
nuovi licei ci
sono anche musicale e scienze umane
( da "Repubblica, La" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sono le novità più significative della riforma dei licei che ieri ha
avuto il primo sì del Consiglio dei ministri. Le nuove norme entreranno in
vigore nell´anno scolastico 2010-2011. Il ministro Gelmini: «Svolta epocale che
coniuga innovazione e tradizione». Critiche dall´opposizione: si torna ai tempi
di Gentile. ALLE P
mille donne per
ascoltare il raìs "serve una rivoluzione rosa" - laura laurenzi
( da "Repubblica, La" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gli viene presentato il ministro Gelmini, che appare come sopraffatta.
Peccato che la Brambilla (tailleur di shantung turchese fosforescente da gran
sera e zeppe tacco 12) sia andata via prima della fine. Alla bella e grintosa
imprenditrice Luisa Todini, l´unica con il ministro Carfagna che ha avuto
diritto di parola sul palco, il raìs dice: «Tu sei un uomo»
L'ultima
provocazione di Muammar:
Argomenti: Scuola
Abstract: e poi Stefania Prestigiacomo, Mariastella Gelmini e Micaela Brambilla
e di quasi mille rappresentanti del «gentil sesso» che accolgono le sue
affermazioni con salve di mormorii e mugugni, qualche fischio e pochi applausi.
Il nucleo della «filosofia jamahiryana» di Muammar El Gheddafi è abbastanza
semplice.
la rivoluzione
della gelmini sei licei, diminuiscono le ore - mario reggio
( da "Repubblica, La" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pagina 10 - Cronaca La rivoluzione della Gelmini Sei licei,
diminuiscono le ore Ok del Cdm. Cancellati gli indirizzi sperimentali. I
sindacati: solo tagli MARIO REGGIO ROMA - L´ennesima riforma «epocale» della
scuola italiana: questa volta, dopo Letizia Moratti, ci riprova Mariastella
Gelmini.
inglese, francese,
tedesco per tutti e cinque gli anni
( da "Repubblica, La" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: tedesco per tutti e cinque gli anni con la riforma sarà finalmente
introdotto nel liceo classico l´insegnamento di una lingua straniera per
l´intero quinquennio. Per il ministro dell´Istruzione Mariastella Gelmini il
liceo classico rimane anche nel nuovo sistema "uno dei licei fondamentali
del nostro sistema"
Il ministro
Gelmini:
Argomenti: Scuola
Abstract: Italiana Pagina 109 I cambiamenti Il ministro Gelmini: «Tradizione e
innovazione» I cambiamenti --> ROMA Il tentativo fatto con la riforma dei
licei è quello di «coniugare la tradizione con l'innovazione privilegiando la
qualità». Lo ha sottolineato il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini,
illustrando ieri a Palazzo Chigi, il riordino di questo ramo dell'istruzione
superiore.
Sì alla nomina
giuridica per i docenti precari
( da "Tempo, Il" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Abbiamo chiesto al ministro Mariastella Gelmini - spiega il segretario
generale dello Snals Marco Paolo Nigi - che a tutti i precari delle graduatorie
permanenti ad esaurimento con nomina annuale, in servizio nel corrente anno
scolastico, sia garantita la nomina giuridica, valida ai fini dell'anzianità e
della pensione, con decorrenza dal 1 settembre.
La rivoluzione dei
licei partirà nel 2010 ( da "Tempo, Il" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ieri mattina Mariastella Gelmini ha portato in Consiglio dei Ministri
la sua riforma dei licei che in prima lettura è stata approvata. «Si tratta di
una riforma epocale che partirà dal 2010 e che segna un passo fondamentale
verso la modernizzazione del sistema scolastico italiano - annuncia
trionfalmente il Ministero dell'Istruzione - L'impianto complessivo dei licei,
Digitale e Web
2.0, la scuola del futuro è qui
( da "Tempo, Il" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Le nuove tecnologie, dunque, entrano in classe e riducono le spese.
Consentono un dialogo con le famiglie sempre efficiente e veloce e rendono le
lezioni in classe più dinamiche e moderne. Questa è la scuola del futuro, al
servizio degli studenti e del nostro Paese. Mariastella Gelmini
benefit a pioggia
per i dirigenti le promozioni costano un milione - sara scarafia
( da "Repubblica, La" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: che nel 2006 coordinava cinque settori, ha ottenuto una pagella con
voti altissimi che si sono tradotti in un premio economico di 34 mila 234 euro.
Ogni anno un Nucleo di valutazione, guidato dal direttore generale Gaetano Lo
Cicero, fissa con i dirigenti di ciascun settore gli obiettivi da raggiungere.
i nostri figli
scippati della maestra ( da "Tirreno, Il" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: era stato assicurato loro che i cambiamenti previsti dalla riforma Gelmini
avrebbero interessato solo le future classi prime. Ci sembra una grande
ingiustizia consumata alle spalle di bambini che tanto hanno fiducia nel buon
senso degli adulti. Tanto più che di questo ruolo - continuano le famiglie dei
ragazzi - c'è bisogno per un solo anno, visto che, con l'inizio del nuovo
ciclo,
con i tagli non
c'è futuro - (segue dalla prima pagina)
( da "Repubblica, La" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: evidente mancanza di risorse finanziarie con cui il ministro Gelmini
deve misurarsi, e che traspare, per esempio, dagli equilibrismi cui è costretta
per quanto attiene alla quantità complessiva dell´offerta formativa (il numero
di ore scolastiche fissato per ogni indirizzo, che vede, in alcuni casi,
riduzioni anche drastiche e difficilmente giustificabili sul piano pedagogico).
in un piano basato
sul risparmio a soffrire sarà l'informatica - massimo onofri
( da "Tirreno, Il" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sono sei i nuovi licei ridisegnati dal ministro Mariastella Gelmini:
classico (con l'obbligo della lingua straniera per tutti e cinque gli anni);
scientifico (con la possibilità di attivare l'opzione scientifico-tecnologica
che elimina, di conseguenza, il latino); delle scienze umane (che sostituisce
il liceo sociopsicopedagogico con la possibilità d'attivare un'opzione
economico-
meloni: cari prof,
una buona scuola non si fa solo con le bocciature
( da "Tirreno, Il" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dov'era quando la Gelmini introduceva il voto in condotta?» e
«soprattutto d quando Tremonti proponeva un piano di tagli per chiudere la
scuola pubblica?». I ragazzi si dicono «stupiti che ora la Meloni faccia un
appello per una scuola che guardi allo studente: per far questo c'è bisogno di
risorse e di una riforma vera».
pantaleo
(flc-cgil) dice no: è un ritorno al passato
( da "Tirreno, Il" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: All'ultimo momento la Gelmini si è accorta che c'era troppo latino e
poca scienza e ha istituito un sistema di opzioni. Gli stessi licei artistici
si dovranno sdoppiare mentre quelli musicali saranno solo 40. E' un chiarissimo
ridimensionamento dell'offerta didattica: meno sperimentazione di lingua
straniera e informatica,
Così cambieranno i
licei: più scienze e lingue straniere
( da "Corriere della Sera" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, entri in vigore nell'anno scolastico
2010-2011 per le prime e le seconde classi, per andare poi a regime nel 2013.
Gli indirizzi. Resteranno in vita i licei Classico, Scientifico, Artistico,
Linguistico, Musicale e coreutico, quello delle Scienze umane (che sostituisce
il sociopsicopedagogico).
Mille donne in
platea Il Colonnello le incita
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini, e l'organizzatrice Mara Carfagna. Quando
dovrebbe iniziare l'incontro con le donne del mondo dell'imprenditoria, della
cultura e della politica all'Auditorium del Parco della Musica, Gheddafi è
appena arrivato con la sua limousine bianca dall'altra parte della città,
all'auditorium della Confindustria.
Nuovi licei,
sparisce il Ginnasio Sì a Musicale e Scienze umane
( da "Corriere della Sera" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sono le principali novità della proposta Gelmini (ieri il regolamento
è stato approvato dal Consiglio dei ministri in prima lettura) che richiama in
vita la riforma Moratti. Entrerà in vigore nell'anno scolastico 2010-2011, per
le prime e le seconde classi. Sarà a regime nel 2013. Dopo il biennio iniziale
con 27 ore, le ore diventano 30 nel secondo biennio e nel quinto anno.
Scuole medie
sempre più dure I bocciati crescono del 55%
( da "Corriere della Sera" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Corriere della Sera sezione: Cronache data: 13/06/2009 - pag: 21 Le
nuove regole La Gelmini aveva annunciato maggiore rigore Scuole medie sempre
più dure I bocciati crescono del 55% Il boom in un anno. Ora 7 su 100 non
vengono promossi MILANO È l'effetto riforma. A lungo atteso, contestato e
temuto. Gli studenti «pagano » la linea dura a scuola.
R?.
( da "Corriere della Sera" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La riforma dei licei del ministro Gelmini entrerà in vigore solo nel
settembre del 2010. Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato il regolamento
in prima lettura. Ora la bozza dovrà essere esaminata dalle commissioni
parlamentari e dalla Conferenza Stato Regioni e poi tornare al Consiglio dei
ministri.
Licei, meno ore
più efficacia ( da "Corriere della Sera" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini. Al terzo tentativo, sembra finalmente a portata di mano
quella riforma della secondaria superiore che gli altri Paesi hanno fatto da
molto tempo e che da noi sembrava impossibile. Da apprezzare, intanto, il
metodo: fondato sul recupero di quanto di buono si era costruito nei tentativi
precedenti e sulla dichiarata intenzione del Ministro di muoversi nel segno
della condivisione,
Scuole dei piccoli
comuni addio, arriva la riforma Gelmini: Istituti accorpati se il tempo da
percorrere tra paese e paese supera i 15 minuti e 5 km Con questo sistema entro
il 201 ( da "Unita, L'" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Scuole dei piccoli comuni addio, arriva la riforma Gelmini: Istituti
accorpati se il tempo da percorrere tra paese e paese supera i 15 minuti e
LE SCUOLE SPEZZATE
( da "Unita, L'" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo impone la riforma Gelmini che ha aperto la lotteria dei tagli su
prof e maestre. Lo prevede il ridimensionamento scolastico che punta al
risparmio anche di presidi e bidelli. Lo esige il ministro dell'Economia,
Giulio Tremonti, ansioso di far cassa sull'istruzione: un ghiotto bottino di
85milioni di euro.
Sfoltito il
labirinto dei licei Dal 2010 solo sei indirizzi
( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: LA RIFORMA GELMINI Sfoltito il labirinto dei licei Dal 2010 solo sei
indirizzi di Luigi Illiano S ei nuovi licei per eliminare la selva dei 400
indirizzi sperimentali che caratterizzano l'attuale scenario nel circuito delle
scuole superiori. Il primo via libera è arrivato ieri dal Consiglio dei
ministri che ha approvato il regolamento di riforma.
Il re libico
delude le donne Per gli arabi sono mobilio
( da "Unita, L'" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: visione delle donne e dall'iniziativa della collega Mara), Mariastella
Gelmini; la parlamentare-vestali del Pdl Anna Grazia Calabria, la bionda
Ceccacci e la monacale Roccella con Deborah Bergamini; Barbara Saltamartini e
Melania Rizzoli. Poi la moglie di Gianni Letta e l'unica giudice donna della Corte
Costituzionale, Maria Rita Saulli.
Esami, gli ammessi
e l'incubo della pagella parallela
( da "Unita, L'" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini ha bollato come improprio l'uso del 6 rosso per le
insufficienze. Da quest'anno infatti, oltre ai voti in decimi per essere
ammessi all'anno successivo o agli esami di licenza media gli studenti devono
prendere la sufficienza in tutte le materie, condotta compresa.
Nuovi licei con
link al lavoro ( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: è la strada decisa dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini,
tra l'altro già adottata per la riforma degli istituti tecnici e per i
professionali, prevista sempre nel 2010. Liceo classico, scientifico,
artistico, linguistico, musicale e coreutico (al debutto assoluto) e delle
scienze umane sono i nuovi percorsi di istruzione liceale.
Il voto di
condotta facilita l'ammissione
( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Mariastella Gelmini vuole ragazzi più disciplinati
(ritorna il voto in condotta) e scuole più selettive (con un'insufficienza si
può bocciare): preoccupazioni in più per i "maturandi". Ma - una
novità - la valutazione del comportamento fa media. E «i ragazzi si sono fatti
furbi: si comportano meglio e i non ammessi non sono affatto aumentati»
Otto regioni in
attesa del verdetto della Corte Costituzionale
( da "Unita, L'" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: è chiamata innanzitutto a decidere su un'istanza di sospensione delle
norme impugnate dal Piemonte che paventa un «rischio grave e irreparabile
dell'interesse pubblico, per diritti dei cittadini». Nel merito, la Consulta
stabilirà se sono fondati i motivi per cui le 8 Regioni hanno impugnato i tagli
previsti dal decreto Gelmini.
Attualmente le
autonomie scolastiche (con segreteria e presidenza) sono 10.800. Le scuole
(plessi sc... ( da "Unita, L'" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ma la Gelmini tira dritto, anzi ha una carta nel cassetto: ha
escogitato il «giochino» del contachilometri e la tirerà fuori nella prossima
Conferenza Stato-Regioni unificata, in cerca di un'intesa che difficilmente
otterrà. Il criterio sui chilometri Ogni giorno una protesta di piazza.
La rivolta di
Austis: un paese contro i tagli
( da "Unita, L'" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: grazie alla riforma Gelmini, dall'anno prossimo un'intera scuola sarà
inghiottita a colpi di tagli. Due classi di otto bambini ciascuna sono infatti
poche secondo il Ministro per continuare a garantire l'istruzione. La normativa
infatti prevede l'accorpamento della terza e quarta elementare con la creazione
di una pluriclasse di sedici alunni.
I licei della
Gelmini Pd: Si torna a Gentile
( da "Unita, L'" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: I licei della Gelmini Pd: «Si torna a Gentile» Il Consiglio dei
ministri ieri ha approvato in prima lettura il regolamento Gelmini sui licei.
L'Unità ha anticipato il testo il 5 giugno scorso. Sei i nuovi licei con
opzioni per gli studenti dell'anno scolastico 2010-2011 e si comincerà con le
prime e le seconde classi.
Il rap degli
Assalti Frontali in difesa della scuola pubblica
( da "Corriere della Sera" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «Enea super rap» e la sua versione alternativa «Il rap di Enea»,
scritta in difesa della scuola pubblica contro i tagli del ministro Gelmini.
Tra le novità, «Africa Bambataa Tribute», il pezzo allegato al libro di U.Net
«Renegades of funk», omaggio ai padri fondatori della cultura hip hop. Villa Gordiani,
ore 21,30
Insegnanti in
campo contro la pluriclasse
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La riforma Gelmini? Sbagliata - si sostiene - poiché dettata da
criteri ragionieristici che non tengono conto delle piccole realtà come Austis
«dove i bambini non avranno le stesse condizioni e opportunità dei coetanei di
altre aree geografiche più ricche e demograficamente più forti».
Pioggia di 6 e
asterischi salva-discoli alle Medie
( da "Stampa, La" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. Ma la pagella rilasciata dalle scuole
è stata stravolta. Genitori e ragazzi sembrano soddisfatti. Ieri alla sede
della Media unificata di Cuneo in via Sobrero (45 classi, oltre mille alunni,
la maggiore della provincia) sono stati appesi nella bacheca i risultati delle
quattro scuole dell'Altipiano.
insegnanti e
custodi a rischio: la riforma colpisce il tabarrini
( da "Tirreno, Il" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: forbici della riforma Gelmini. Con queste ombre l'istituto comprensivo
Marco Tabarrini di Pomarance si appresta a chiudere l'anno scolastico e ad
iniziarne uno nuovo con non poca preoccupazione per le sorti del personale non
di ruolo. Le normative previste dal governo, infatti, andrebbero a falciare
alcuni degli incarichi a tempo determinato che non sarebbero riconfermati per
l'
due licei musicali
dal piano gelmini sono a rischio gli ex magistrali - tomaso clavarino a pagina
ix ( da "Repubblica, La" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pagina V - Torino La Provincia prepara la rivoluzione saranno tagliati
altri 1500 docenti Due licei musicali dal piano Gelmini sono a rischio gli ex
magistrali TOMASO CLAVARINO A P
cancellati dieci
istituti nelle valli del torinese
( da "Repubblica, La" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: di Torino tra quelle di cui il decreto Gelmini mette a rischio la
sopravvivenza. Tra queste gli istituti comprensivi di Luserna San Giovanni,
Villar Perosa, Perosa Argentina, di Sant´Antonino di Susa, di Oulx di Vistrorio
di Ceres e di Pont Canavese. A lanciare l´allarme è l´assessore regionale alla
Montagna Luigi Sergio Ricca: «Le nuove norme sul dimensionamento degli istituti
-
gli studenti fanno
festa a colpi di gavettoni in centro
( da "Tirreno, Il" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ancora i quadri non sono usciti. C'è chi è sicuro di avercela fatta,
chi, invece, è in bilico, chi sa già che è difficile che l'abbia sfangata. Ma
che importa! Dicono quei giovani volti. Alla faccia della rigorosa ministra
Gelmini: almeno oggi si ride.
la scuola che
funziona e gli errori del governo - franco buccino
( da "Repubblica, La" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo capiscono tutti, eccetto il governo e il ministro Gelmini. La
Gelmini ha colpito al cuore questa bella scuola primaria per risparmiare soldi.
Incurante dei risultati, delle istanze pedagogiche e didattiche. Potrebbe
almeno evitare di andar in giro a dire che l´anno prossimo funzionerà meglio.
podestà va a pontida:
"lo voteremo" - andrea montanari
( da "Repubblica, La" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, Michela Vittoria Brambilla, Mario Mauro e il
vicesindaco Riccardo De Corato e i leghisti Matteo Salvini e Davide Boni hanno
intrattenuto i militanti. E il ciellino Maurizio Lupi ha fatto il presentatore.
Così, sono in molti a tirare un sospiro di sollievo quando Podestà sale sul
palco.
bimbo suicida, la
maestra incontra i genitori
( da "Repubblica, La" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini è intervenuta sul caso di Andrea, 9 anni, trovato
impiccato dalla madre nella sua cameretta, sette ore dopo una nota di
rimprovero presa in classe. La maestra che quella nota l´ha scritta sul diario
del piccolo, Mariangela Varesi, 55 anni, una vita passata tra i banchi
dell´istituto Fratelli Ferrandi,
nei licei
"processo" alla nuova riforma - gaia rau
( da "Repubblica, La" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ultima riforma Gelmini è soltanto un regolamento, approvato in prima
lettura dal consiglio dei ministri: nei fatti, il modello dei sei licei
potrebbe diventare operativo, in via sperimentale, soltanto nel 2010. La
proposta, però, fa già discutere. E se i sindacati si preoccupano per l´orario
settimanale, ridotto a 27 ore nel biennio,
"assurdo
togliere il ginnasio rimarcava la differenza"
( da "Repubblica, La" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: se la riforma del ministro Gelmini andrà in porto, scomparirà il nome
«ginnasio»? «E perché mai? Non vedo nessuna utilità in questo». Le dispiace? «A
me piaceva la distinzione liceo/ginnasio. Mi divertiva, perché era una
definizione che creava il caos: questo modo di contare gli anni al contrario,
partendo dalla quarta per arrivare alla terza,
il taglio delle
ore nei licei? "è grave". "no, va bene" - gaia rau
( da "Repubblica, La" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: prof e sindacati sulla nuova riforma Gelmini La scuola Conte: senza il
latino non si può acquisire un senso storico dell´Europa GAIA RAU (segue dalla
prima di cronaca) «Credo che oggi, per il cittadino europeo, sia fondamentale
possedere una coscienza identitaria, una forte consapevolezza delle tradizioni,
per evitare l´appiattimento», dice Conte.
"è ottimo per
la cultura musicale una tragedia per il conservatorio" - gregorio moppi
( da "Repubblica, La" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: che sono tanti" GREGORIO MOPPI «I nuovi licei musicali annunciati
dal ministro Gelmini per il 2010? In Toscana esistono già da tempo, come
indirizzi sperimentali, ad Arezzo e Lucca. E comunque l´idea di istituire
scuole superiori dedicate alla musica era già contenuta nella legge di riforma
dei Conservatori, anno 1999».
a settembre
iniziano i dolori - maria eugenia parodi
( da "Tirreno, Il" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: far tornare i conti con la riforma Gelmini le scuole stanno facendo un
puzzle certosino di materie e di orari e, dove i conti non tornano,
semplicemente tagliano. Basta con le solite maestre, basta con i tre pomeriggi
di rientro. Puoi trovarti con una sola delle vecchie maestre e sentirti dire
che di pomeriggi non è possibile averne più di due e non c'è niente che tu
possa fare.
notte bianca in
difesa della scuola ( da "Tirreno, Il" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Proseguono le proteste contro la riforma Gelmini. Alla vigilia
dell'ultimo giorno di scuola, gli insegnanti del Gramsci Keynes con alcuni
studenti e i loro genitori, hanno occupato l'auditorium per un'assemblea
permanente durata tutta la notte. Cioè fino alle otto del mattino, quando ha
suonato la campanella della prima ora e tutti sono tornati in classe per l'
IL TRIONFO DELLA
BOCCIATURA ( da "Unita, L'" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: che ieri alle
S tefania
( da "Corriere della Sera" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 14/06/2009 - pag: 9 Qui Lina di LINA SOTIS S tefania Prestigiacomo,
Daniela Santanché, Mariastella Gelmini sobbalzano alle parole di Gheddafi:
«Serve una rivoluzione rosa». Poi il colonnello si rivolge alla loro vicina
Luisa Todini e le dice: «Lei non è una donna è un uomo». Sarà il complimento
giusto? linasotis@gmail.com
Nuovo liceo
musicale Si pensa al numero chiuso
( da "Corriere della Sera" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Cronache data: 14/06/2009 - pag: 18 Scuola I consulenti della Gelmini:
vogliamo formare musicisti, non musicofili Nuovo liceo musicale Si pensa al
numero chiuso Al ministero già arrivate dagli istituti cento richieste ROMA «Ci
sarà un esame di ammissione. Non sarà un liceo come tutti gli altri. Al
ministero sembrano convinti.
Abstract: Cosa pensa di questa riforma dei Licei? «Non l'ho letta. E non so cosa ci sia nella testa del ministro Gelmini, né quali studi abbia fatto. Ma in genere i riformatori della scuola sono pericolosissimi. Anche perché spesso non sono abbastanza competenti». Virginia Piccolillo>
38,8 48,8
( da "Corriere della Sera" del
14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 3 Verso il ballottaggio La Gelmini: dobbiamo cacciare la sinistra. La
Lega: non tradiremo. Il Pd: siamo abituati alle parate romane, ma poi i fondi
non arrivano Ministri per Podestà. Penati: sto con la gente Il governo a Milano
per sostenere la campagna del Pdl. I comunisti: nessun accordo, ma voteremo la
lista del presidente cinque anni di menzogne,
Bambino morto, i
genitori:
Argomenti: Scuola
Abstract: Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dell'Istruzione,
Mariastella Gelmini: «Stiamo ragionando sull'ipotesi di mandare ispettori nella
scuola. Al momento non pensiamo siano state commesse delle irregolarità da
parte della scuola. Ma stiamo approfondendo il caso». Leila Codecasa La scuola
I genitori dei bimbi
nidi, 118 bimbi in
attesa ( da "Tirreno, Il" del 15-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: spazio per 150 piccoli nelle scuole private e per 70 nelle strutture
accreditate Nidi, 118 bimbi in attesa Nelle scuole comunali 291 posti per 409
domande LUCCA. Nelle graduatorie appena pubblicate dal Comune ci sono 409
bambini, mentre i posti nelle strutture pubbliche, compreso il nido della
Cappella, sono 291.
blitz gelmini, che
guaio per le medie ( da "Tirreno, Il" del 15-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Conseguenze negative Blitz Gelmini, che guaio per le medie Alle
Bartolena i prof di lettere contestano le misure del governo In base alla
normativa Gelmini, nella scuola secondaria di primo grado dal prossimo anno
verranno a crearsi situazioni che incideranno negativamente sulla attività
didattica e sugli alunni: 1) Chi già frequenta la scuola media,
Via libera ai
Argomenti: Scuola
Abstract: I regolamenti della Gelmini puntano a modificare gli equilibri di
potere all'interno delle scuole spostando attribuzioni e competenze su nuovi
organi. Il Comitato nazionale e i comitati scientifici d'istituto, sono
chiamati, anche in modo indiretto, a monitorare l'efficacia dell'offerta
formativa su scala nazionale e locale.
Dove sono le
lavagne interattive previst
( da "superEva notizie" del
15-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini? La rivoluzione dei sussidi didattici disponibili nelle scuole
italiane doveva partire dalle lavagne interattive che a sentire il ministro
Gelmini invaderanno le aule scolastiche nel prossimo anno. Alcuni[...] La
rivoluzione dei sussidi didattici disponibili nelle scuole italiane doveva
partire dalle lavagne interattive che a sentire il ministro Gelmini invaderanno
le aule
Contastata la
Gelmini, salta l'incontro ( da "Stampaweb, La" del
15-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: manifestanti hanno issato striscioni contro la riforma della scuola e
consegnato finte pagelle di bocciatura per la Gelmini. Dopo diversi minuti di
slogan contro il ministro, l?incontro è stato annullato. Il ministro Gelmini,
dopo che più volte Giordano ha tentato di riprendere la parola, è riuscita
soltanto a dire, sommersa dalle proteste: «Complimenti, siete veramente
democratici.
Contestano la
Gelmini "Meriti zero ti bocciamo"
( da "Stampa, La" del
16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, è entrata nella sala del Mondadori Multicenter
dove era in programma l'iniziativa, è partita la protesta e la presentazione, a
cui erano presenti anche l'autore e il presidente Mediaset Fedele Confalonieri,
è saltata. La Gelmini è riuscita soltanto a dire, sommersa dalle proteste:
«Complimenti,
Alcune domande su
Ahmadinejad Leggendo le dichiarazioni del leader iraniano Mahmud Ahmadin...
( da "Stampa, La" del
16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Non so come si possa dire che il ministro Gelmini abbia fatto una
rivoluzione con i nuovi licei. È un tentativo di razionalizzazione, nulla più,
tra l'altro dovuto all'urgenza di assecondare la politica dei tagli
dell'attuale governo. Delle proposte del ministro Gelmini si può discutere
all'infinito, la questione vera a questo punto è una sola,
Metà studenti in
attesa di promozione ( da "Corriere delle Alpi" del
16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: mentre inevitabilmente diminuisce la media dei voti. E il tanto temuto
voto in condotta che da quest'anno fa media nella pagella non fa più paura,
visto che si va dal 10 al minimo 7. E mentre alle medie gli esami di licenza
sono iniziati tra sabato e ieri, e si concluderanno, per quanto riguarda le
prove scritte giovedì con la prova Invalsi ministeriale di italiano e
matematica,
Tre sorrisi
dall'Italia ( da "Corriere delle Alpi" del
16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: quasi applicando le nuove disposizoni della Gelmini sui criteri delle
pagelle. Ma gli azzurri non sfruttano l'uomo in più: concedono un paio di
«coast to coast» a Bradley e Altidore e soprattutto regalano un rigore
assolutamente evitabile con Chiellini che «casca» nella finta dello stesso
Altidore e lo sgambetta in modo scolastico.
Scuola,
contestazione a Milano per il ministro Gelmini
( da "Corriere delle Alpi" del
16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: contestazione a Milano per il ministro Gelmini MILANO. Al grido di
"Vergogna, vergogna" e sventolando bandiere con scritto
"Vogliono distruggere la scuola pubblica, io non ci sto", alcuni
esponenti dell'assemblea delle scuole di Milano hanno protestato alla
presentazione del libro di Mario Giordano "
Il G8 della
Scienza slitta a fine settembre
( da "Corriere delle Alpi" del
16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: compresa la milanese Maria Stella Gelmini, avrebbero dovuto
incontrarsi proprio a Lesmo, in Brianza, dal 25 al 28 giugno. La prestigiosa
Villa Gernetto, acquistata dal Cavaliere per 35 milioni di euro da Unicredit,
con l'obiettivo di trasformarla in "Università del pensiero
liberale", doveva accogliere le menti scientifiche e dare il via all'anno
accademico berlusconiano.
parlamento, la
classifica dei fannulloni - roma
( da "Repubblica, La" del
16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Che stanno soprattutto a destra. Per non dire che con le pagelle
scolastiche reintrodotte dalla Gelmini (da
proteste
anti-gelmini il ministro lascia l'aula
( da "Repubblica, La" del
16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pagina 1 - Prima Pagina De Vito e Montanari a pagina 23 Milano,
contestazione alla presentazione di un libro Proteste anti-Gelmini il ministro
lascia l´aula SEGUE A P
Â
Argomenti: Scuola
Abstract: stampa Appello alla Regione ad assegnare i fondi previsti e a mediare
col Governo per ritardare l'attuazione della Gelmini «Subito il nuovo polo
scolastico» Provincia Lo ha chiesto il presidente D'Ascanio, per Campobasso e
Termoli CAMPOBASSO Un polo scolastico, da costruire a Campobasso e Termoli, per
dare risposte in materia di sicurezza e riorganizzazione dei programmi.
tre sorrisi
dall'italia - valentino beccari
( da "Tirreno, Il" del
16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: quasi applicando le nuove disposizoni della Gelmini sui criteri delle
pagelle. Ma gli azzurri non sfruttano l'uomo in più: concedono un paio di
«coast to coast» a Bradley e Altidore e soprattutto regalano un rigore
assolutamente evitabile con Chiellini che «casca» nella finta dello stesso
Altidore e lo sgambetta in modo scolastico.
medie, taglio di
42 cattedre ( da "Tirreno, Il" del 16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: in base al regolamento Gelmini, con minimo 27 alunni, che con il
docente portano a 28 il numero delle persone) superano il limite di 26 persone
per aula previsto dalla normativa. è vero che sono ammesse deroghe, ma solo in
presenza di formale assunzione di responsabilità del dirigente scolastico, di
porte che si aprano nel senso dell'esodo e,
g8, non c'è stato
alcun scippo ( da "Tirreno, Il" del 16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Favilla, comunque, parlerà con il ministro Gelmini: siamo in credito
con il governo «G8, non c'è stato alcun scippo» Il sindaco: non c'erano
programmi concreti né fondi stanziati LUCCA. Un credito da riscuotere. Con
garbo. Da far pesare per ottenere un altro evento di portata internazionale.
maturità, è boom
di ammessi ( da "Repubblica, La" del
16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «Dalla riforma Gelmini ci si aspettava maggiore severità - dice
Roberto Ceriani, preside del Marie Curie - invece è più facile essere
promossi». In controtendenza il tecnico Caterina da Siena, dove chi ha 6 nel
comportamento viene rimandato in tutte le materie.
la riforma del
voto di condotta aumenta gli ammessi alla maturità - franco vanni
( da "Repubblica, La" del
16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: preside del Marie Curie - si è parlato per mesi di una scuola più
severa, invece oggi è facile essere promossi». Oltre a facilitare l´accesso
all´esame, la condotta che fa media aiuta gli studenti a prendere più
"crediti formativi", punti che vengono dati in base alla pagella e
che aumentano il voto di maturità.
presidi tiepidi
sulla riforma dei licei ( da "Tirreno, Il" del 16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Analizzando i contenuti della riforma Gelmini, salta all'occhio anche
una riorganizzazione, e riduzione, complessiva dell'orario scolastico che
potrebbe portare anche ad alcuni tagli al personale. Si passa infatti da
una scuola
dedicata a insegnare musica e danza
( da "Tirreno, Il" del
16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: istruzione Maria Stella Gelmini che coinvolgerà le classi prime e
seconde dall'anno scolastico 2010/11 ed entrerà a pieno regime nel 2013. Le
novità maggiori riguardano l'apertura di un nuovo liceo denominato musicale e
coreutico: inizialmente avrà 50 sedi in tutta Italia, dando la priorità a
quelle città che hanno conservatori e accademie di danza,
il sei politico
boccia la gelmini ( da "Repubblica, La" del
16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: anno Il sei politico boccia la Gelmini I presidi dribblano il ministro
facendo "scomparire" l´insufficienza è una sorta di "sei
politico", quello che in queste ore mettono in pagella i professori ed i
presidi genovesi. Per dribblare il decreto-Gelmini e quindi il 5 che da quest´anno
prevede la bocciatura, trasformano le insufficienze in "sei-rosso",
cambio al vertice
in via assarotti una donna succede a massara
( da "Repubblica, La" del
16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: voluto nottetempo dal ministro Maria Stella Gelmini, però si presta
alle vociferazioni più svariate. Anna Maria Dominici, che dal primo giugno
avrebbe dovuto sostituire Attilio Massara (in pensione), ha lasciato la
prestigiosa sede di Milano. Qui il Ministro ha voluto Giuseppe Colosio,
direttore dell´Ufficio Scolastico Provinciale di Brescia: di Remedello,
scuola, schiaffo
alla gelmini i presidi inventano il "sei politico" - giuseppe filetto
( da "Repubblica, La" del 16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: schiaffo alla Gelmini i presidi inventano il "sei politico"
Per evitare le bocciature scompare l´insufficienza A rendere la vita difficile
ai docenti i decreti attuativi firmati dal numero uno del ministero della
Pubblica Istruzione, Mario Dutto GIUSEPPE FILETTO C´è chi ha inventato il
sei-rosso, il voto segnato con il pennarello storicamente usato per gli errori.
e il prossimo anno
addio alle mense per gli studenti tour de force mattutino
( da "Repubblica, La" del
16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini, che nelle scuole medie riduce di 2 ore
settimanali l´insegnamento di Lettere, Storia e Geografia; ma anche un´ora in
meno di Tecnica. Con questa operazione al risparmio, di fatto cancella l´orario
prolungato. Inoltre, dal prossimo anno scolastico il Ministero ha deciso che le
ore didattiche saranno di 60 minuti e non più di 50 o di 55.
schiaffo alla
prof, nautico sotto choc ( da "Tirreno, Il" del 16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: E' un episodio che arriva «proprio nell'anno in cui il voto in
condotta entra a fare media in pagella». Ma la responsabile dell'istituto tiene
soprattutto a evitare che «un caso isolato» finisca per danneggiare «tutti i
nostri ragazzi»: «No, i nostri alunni non sono così, non si comportano in
questo modo.
sos scuola,
preoccupati i genitori ( da "Tirreno, Il" del 16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Per la riforma Gelmini Sos scuola, preoccupati i genitori LIVORNO. «Il
ministro Gelmini ha riformato la scuola dell'obbligo senza preoccuparsi dei
contratti di lavoro e della normativa preesistente e adesso i nodi giungono al
pettine: fioccano le prime proteste sui tavoli degli Uffici scolastici
provinciali ma fra poco arriva messer Agosto e a settembre chi vivrà vedrà»
milano, proteste
contro la gelmini e il ministro abbandona la sala - luca de vito andrea
montanari ( da "Repubblica, La" del
16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: proteste contro la Gelmini e il ministro abbandona la sala LUCA DE
VITO ANDREA MONTANARI MILANO - Non è riuscita nemmeno a iniziare a difendere la
sua riforma, che subito è stata costretta ad andarsene. è accaduto al ministro
dell´Istruzione Mariastella Gelmini duramente contestata da una trentina di
militanti dell´assemblea delle scuole del milanese in una libreria di piazza
Duomo.
Gelmini
contestata, salta la presentazione di un libro
( da "Sole 24 Ore, Il" del
16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gli studenti di Milano criticano il ministro Gelmini contestata, salta
la presentazione di un libro Al grido di «vergogna, vergogna» e sventolando
bandiere con scritto "Vogliono distruggere la scuola pubblica, io non ci
sto" (nella foto), alcuni esponenti dell'assemblea delle scuole di Milano
hanno protestato alla presentazione del libro di Mario Giordano "
Esami alle Medie,
gli studenti temono la prova di giovedì
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: impressione era quella che l'irrigidimento proposto dal ministro
Maristella Gelmini, che aveva proposto l'ammissione solo agli studenti con
tutti sei in pagella, non abbia provocato l'ecatombe annunciata. I RAGAZZI
«L'esame di inglese non sembrava difficile», racconta Matteo, uno dei primi a
uscire dalla scuola ?Alagon?
La Gelmini
contestata salta l'incontro sul libro
( da "Corriere della Sera" del
16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: bella democrazia La Gelmini contestata salta l'incontro sul libro
Professori anti-riforma. Il ministro: la scuola non è loro MILANO Alle 18.30 il
pubblico è composto, silenzioso, in attesa. Alla Mondadori di piazza del Duomo
c'è la presentazione di «5 in condotta», libro sul «disastro della scuola»
scritto dal direttore de il Giornale,
e protesta
( da "Corriere della Sera" del
16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Corriere della Sera sezione: Cronache data: 16/06/2009 - pag: 30
Slogan e protesta Davanti alla libreria Mondadori una trentina di manifestanti
hanno urlato slogan contro la Gelmini
L'Udc non si
schiera. Podestà e Penati, caccia a 300 mila voti
( da "Corriere della Sera" del
16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Prima, Maria Stella Gelmini, poi Claudio Scajola con cui si è recato
in Duomo, in serata Ignazio La Russa. Con un intervento in videoconferenza del
sindaco Letizia Moratti (che indossava un cappellino con la scritta «I love
Pod»), al Marriot, dove in serata c'è stata una festa di tutti gli eletti.
La situazione si
ingarbuglia. Dall'inizio: il premier si offende, e forse piange, ogni volta
ch... ( da "Unita, L'" del 16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La sua irriconoscente Gelmini, ad esempio, se potesse bocciare anche i
neonati lo farebbe volentieri: com'è possibile che questi sovvervisi si
permettano di fare cacca e pipì fuori dal vasetto? Un bel cinque in condotta e
imparano. Però, poi leggiamo che, tagliati fuori dalla scuola, questi
capricciosi svagati appena possono vanno a lavorare e infatti si apprende che
il 28%
Il
Argomenti: Scuola
Abstract: Il quarto ordine è composto da quattro cardinali e da un esorcista: un
Ordine sopravvissuto dal '500, quando papa Alessandro VI Borgia fu trovato
morto...». Con Pino Farinotti, presenteranno il thriller Andrea G. Pinketts,
Diego Gelmini e il prete-manager («nel romanzo è il sacerdote che consiglia il
pm») Roberto Di Diodato. Modera Roberta Scorranese. (i.b.)
Milano: Gelmini
contestata alla Mondadori ( da "Unita, L'" del 16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Milano: Gelmini contestata alla Mondadori Il ministro dell'istruzione,
Mariastella Gelmini, è stata contestata a Milano da un gruppo di manifestanti
appartenenti a Rete Scuola e dalle Assemblee delle scuole del milanese. Il
ministro era intervenuto alla presentazione di un libro di Mario Giordano alla
libreria Mondadori.
Parlamento, la
classifica dei fannulloni "I più inefficienti sono sui banchi della
destra" ( da "Repubblica.it" del
16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Per non dire che con le pagelle scolastiche reintrodotte dalla Gelmini
(da
Gelmini, non mi
impediranno di raccontare questa scuola
( da "Stampaweb, La" del
16-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione, Mariastella Gelmini, si difende dopo le contestazioni
ricevute a Milano durante la presentazione di un libro. «Nessuno - dice - mi
impedirà di raccontare all?Italia com?è questa scuola. La scuola non è
proprietà privata di un gruppo organizzato e rumoroso di sinistra ma appartiene
al Paese».
Scuole di montagna
parte la guerra al ministro Gelmini
( da "Stampa, La" del
17-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: NUOVI PLESSI Scuole di montagna parte la guerra al ministro Gelmini
[FIRMA]ALESSANDRO BALLESIO Suonerà ancora la campanella nelle piccole aule di
montagna? L'allarme si fa più forte dopo che l'altro ieri sono stati fissati i
numeri minimi per il mantenimento dei plessi. Quindici bambini per la scuola
d'infanzia, venti per la scuola primaria e trenta per la secondaria di primo
grado:
Mai tanti bocciati
nelle Medie cuneesi ( da "Stampa, La" del 17-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini aveva chiesto «rigore» e «stop al 6
politico», ma tutto è in mano alla (legittima) discrezione dei Collegi docenti,
l'assemblea degli insegnanti. «Si attendeva un regolamento da Roma, non è mai
uscito: ce lo siamo dati noi sulla base della legge» dice Alberto Perassi,
dirigente della media «Carducci» di Busca,
"Sui tagli al
Classico e al Sella il sindaco deve intervenire"
( da "Stampa, La" del
17-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: A prendere posizione sulle pesanti ricadute che la riforma Gelmini
avrà sul liceo classico Alfieri e l'istituto Sella, sono alcuni consiglieri di
minoranza e maggioranza. Fabrizio Brignolo (Pd), Alberto Pasta (Idv), Piero
Mora (Pdl) e Paola Calosso (Lista civica per Galvagno) firmano una mozione
bipartisan depositata da Paolo Bagnadentro (Pd).
Sindacato solidale
( da "Corriere delle Alpi" del
17-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: CON LA GELMINI Sindacato solidale MILANO. «Un'occasione perduta per
chi ha protestato invece di dibattere». Così la Cisl scuola, come il resto del
sindacato, critica le dure contestazioni di genitori e insegnanti che lunedì
hanno impedito la presentazione del libro del direttore del «Il Giornale» Mario
Giordano,
Professori, il 52
per cento è over 50 ( da "Tempo, Il" del 17-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: presidi di scuole di 23 paesi e che sarà presentato oggi dal ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Sempre riguardo all'Italia, tra le voci
monitorate, l'aspetto che più contraddistingue il suo corpo docente è l'elevata
età media. «L'Italia ha la forza lavoro più anziana tra i paesi Talis - spiega
l'Ocse - il 52% degli insegnanti italiani è ultra 50enne e solo un 3% è under
30.
Maturità, sette
giorni al via Ammessi solo con i debiti saldati
( da "Tempo, Il" del 17-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: doveva partire la riforma degli esami di maturità targata Gelmini. In
particolare per essere ammessi all'esame, si chiedeva almeno la sufficienza in
ogni materia. Non se ne fa più niente. La riforma è rimandata tra due anni con
l'avvio della riforma della scuola secondaria superiore. Per quest'anno,
comunque «gli alunni devono aver saldato i debiti contratti nell'anno
scolastico 2006/
Argomenti: Scuola
Abstract: almeno in misura apprezzabile, casi di rinuncia. Si è comunque in
grado di affrontare eventuali sostituzioni grazie ad appositi nuclei
provinciali». Voto in condotta «Abbiamo fatto uno sforzo per rendere più
obiettivi i parametri di valutazione di un comportamento corretto» Al vertice
Maddalena Novelli F.
L'Ocse bacchetta
la scuola italiana La Gelmini: "Vero, avanti con le riforme"
( da "TGCom" del
17-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo dice il ministro della pubblica istruzione, Mariastella Gelmini.
Per il ministro l'Ocse "auspica un'azione riformista e suggerisce
provvedimenti urgenti che noi abbiamo adottato fin dal nostro insediamento un
anno fa". Secondo la Gelmini quindi la ricerca presentata va nella
direzione e sostiene le scelte effettuate dal governo.
Corrado Guzzanti
"recital" ( da "superEva notizie" del
17-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Mariastella Gelmini mentre Marco Marzocca farà da spalla
per tutto lo spettacolo a Guzzanti nei panni di Padre Federico. CALENDARIO
RECITAL - CORRADO GUZZANTI 20 aprile ROMA GRAN TEATRO 23 aprile BRESCIA TEATRO
DI BRESCIA 28 aprile VARESE TEATRO DI VARESE 29 aprile CESENA NUOVO TEATRO CARISPORT
30 aprile ROMA GRAN TEATRO 4 maggio PORDENONE PALA FORUM 8 maggio CARRARA (
Gelmini, dal 2010
borse di studio ai migliori diplomati
( da "Stampaweb, La" del
17-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, ha colto oggi l?occasione, a margine della presentazione dei
dati Ocse sulla Scuola per annunciare l?intenzione del Miur di introdurre dal
prossimo anno scolastico delle borse di studio agli studenti diplomati con
votazioni eccellenti: «Dal prossimo anno - ha detto Gelmini- vorremmo
introdurre borse di studio ai ragazzi che hanno superato brillantemente gli
esami conclusivi
( da "Stampa, La" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Feste di strada da Vanchiglia a Regio Parco Venerdì
12 e sabato
( da "Corriere delle Alpi" del
13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Svolta femminista del leader libico durante
l'incontro con imprenditrici e ministre «E ora una rivoluzione rosa» Nel mondo
islamico la donna è «un pezzo di mobilio» ANNALISA D'APRILE ROMA. L'incitamento
alla «rivoluzione rosa» e le «donne mobilio», l'elogio alla scrittrice e
giornalista Matilde Serao, ma anche all'attrice Claudia Cardinale. Muammar
Gheddafi parla, a suo modo, della questione femminile rivolgendosi direttamente
a una platea di mille donne riunite nella Sala Sinopoli dell'Auditorium. Nel suo
terzo e ultimo giorno di visita nella Capitale, il colonnello incontra una
folta rappresentanza di signore del mondo della politica, delle istituzioni e
dell'imprenditoria. Rivolgendosi proprio a loro Gheddafi dice: «C'è bisogno di
una rivoluzione femminile nel mondo, costruita su una rivoluzione culturale». E
parlando del trattamento che le donne sono costrette a subire in determinate
culture, aggiunge: «Nel mondo arabo e islamico la donna è come un pezzo di
mobilio che si può cambiare quando si vuole. E nessuno chiederà mai perché». In
un'assolata mattina di giugno, il Parco della Musica vede arrivare una schiera
di appartenenti al gentil sesso. In sobrio tailleur nero, la Carfagna annuncia
al suo ingresso che rivolgerà al leader libico «l'invito affinché le donne
africane possano vedere riconosciuti i loro diritti». Presenti, naturalmente,
anche tutte le ministro del governo, Stefania Prestigiacomo dell'Ambiente,
Giorgia Meloni della Gioventù, Mariastella Gelmini dell'Istruzione e Michela
Brambilla del Turismo. Look variopinto invece per Gheddafi che scende dall'auto
blu indossando una tunica color sabbia, blu cobalto e inserti oro scintillante.
Intanto nella sala più grande dell'Auditorium prendono posto le invitate, tra
cui Daniela Santanchè, Isabella Rauti, Marta Marzotto, Deborah Bergamini
(ex dirigente Rai), Luisa Todini, Maria Pia Fanfani, Afef, ma anche una
rappresentanza di donne libiche e una dell'Organizzazione Donne Padane, con
tanto di fazzoletto verde al collo. Davanti a loro il leader libico sostiene
che «le donne devono avere gli stessi diritti dell'uomo», che non bisogna
«sopraffarle, né commettere ingiustizie, perché «senza donne la società
camminerebbe su una sola gamba, mentre bisogna camminare su entrambe le gambe».
Ma dice anche che le donne non possono fare gli stessi lavori degli uomini. E
non convince affatto la platea da cui si alza anche qualche fischio e qualche
«buuh». Gheddafi elogia comunque le donne italiane famose (una per tutte,
Claudia Cardinale) e dispensa consigli letterari. «Conoscete la storia della
fioraia morta tra i fiori?» chiede alla platea il colonnello parlando della
scrittrice Matilde Serao, che definisce una delle «donne molto grandi nella
storia d'Italia», che «ci ha lasciato più di quaranta libri». «Cercatela e leggetela»
insiste Gheddafi riferendosi alla compassionevole storia «Una fioraia»
(contenuto nella raccolta giovanile della Serao, «Piccole Anime», 1883). «Se
non ce l'avete vi mando il libro».
( da "Corriere delle Alpi" del
13-06-2009)
Argomenti: Scuola
di Vindice Lecis Dal 2010 i licei cambiano volto Sei
indirizzi e meno ore di lezione Netto calo delle sperimentazioni Sindacati e
opposizioni parlano di «controriforma basata sui tagli» ROMA. Meno ore di
lezione per gran parte degli studenti e minor numero di indirizzi che saranno
ricondotti in sei licei. Sono i punti centrali del
provvedimento sulla scuola varato dal governo e definito dal ministro Gelmini «una riforma epocale che
modifica un impianto che risale alla legge Gentile», e che partirà nel 2010. Il
decreto dovrà ora acquisire il parere delle commissioni parlamentari e della
conferenza Stato-Regioni. Immediate prese di posizioni di sindacati e opposizioni:
«Controriforma basata sui tagli». La proposta del governo accorpa in sei
licei gli attuali 396 indirizzi sperimentali, i 51 progetti assistiti dal Miur
e le sperimentazioni in atto. Rispetto al vecchio impianto che prevedeva il
liceo classico, il liceo artistico e lo scientifico - oltre all'istituto
magistrale quadriennale e a percorsi sperimentali linguistici - ora avremo:
liceo artistico articolato in tre indirizzi; liceo classico con l'insegnamento
di una lingua straniera per il quinquennio; liceo scientifico con l'aggiunta
dell'opzione scientifico tecnologica; liceo linguistico che prevederà
l'insegnamento di 3 lingue straniere. Dalla terza liceo un insegnamento non
linguistico sarà impartito in lingua straniera (diventeranno due dalla quarta);
liceo musicale e coreutico articolato in due sezioni (musicale e coreutica) con
sole 50 sezioni complessive in tutta Italia; liceo delle scienze umane, che
sostituisce il sociopedagogico con un piano di studi che prevede
l'approfondimento dei campi di indagine delle scienze umane, della ricerca
pedagogica, psicologica e socio-antropologico-storica. Le materie. Il latino è
obbligatorio nel liceo classico, scientifico, linguistico e delle scienze umane
e previsto come opzione negli altri due. Il decreto prevede l'incremento della
matematica, fisica e scienze anche con l'attivazione di insegnamenti specifici
nel biennio del classico. Saranno potenziate le lingue straniere con la
presenza obbligatoria dell'insegnamento nei cinque anni. Le discipline
giuridiche sono previste nel liceo scientifico (opzione tecnologica) e in
quello delle scienze sociali ma con la possibilità di inserirle come
insegnamento negli altri licei attraverso la quota di autonomia. Gli orari.
Tutti i licei prevederanno 27 ore settimanali nel primo biennio (meno che in
terza media) e 30 nel secondo biennio e nel quinto anno. Farà eccezione il
classico (31 ore nel triennio finale), l'artistico (massimo 35), musicale e
coreutico (32). Il quadro orario sarà annuale e non più settimanale per assegnare
alle scuole una certa flessibilità nella gestione del personale. Tagli agli
indirizzi. Le oltre 70 sperimentazioni e progetti assistiti del liceo classico
e scientifico subiranno un calo drastico. D'altra parte all'articolo 1 del
decreto approvato dal governo è esplicitamente spiegato che i nuovi licei sono
volti «a una maggior razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse umane e
strumentali disponibili tali da conferire efficacia ed efficienza al sistena
scolastico». Alcuni esempi: la sperimentazione della lingua straniera al liceo
classico da 4983 ore di studio nei 5 anni passerà a 4851. Il piano informatico
(indirizzo matematico) dello scientifico scenderà a 4752 ore dalle attuali
5049. Partenza complicata. La riforma Gelmini partirà
dal 2010-2011 con le prime e le seconde classi. In questo modo il mezzo milione
di ragazzi che, da oggi, sostengono l'esame di terza media e cominceranno a
settembre il primo anno della scuola superiore scelta col vecchio sistema si
troveranno l'anno successivo a gestire una girandola di novità: orari, materie
e organizzazione. Le reazioni. Per il ministro Meloni la riforma dei licei
«consegna alla storia il 1968 poiché incrocia la grande tradizione scolastica
italiana con gli strumenti didattici moderni». «è un ritorno al passato -
replica Mariangela Bastico, responsabile scuola del Pd - e a un'idea che
credevamo superata, quella dell'insegnamento classista voluto da Gentile nel
1923 e basato solo sugli apprendimenti teorici». Per il Pdci «si demolisce la
scuola pubblica» e Unicobas parla di «controriforma con un ennesimo programma
di tagli». La Uil è preoccupata per organici e modalità di attuazione. E il
conservatorio di Firenze attacca: il liceo musicale è una tragedia.
( da "Corriere delle Alpi" del
13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Meloni: cari prof, una buona scuola non si fa solo
con le bocciature La Rete degli studenti replica: dov'era quando decidevano su
questi temi? ROMA. «Una buona scuola non si fa soltanto con le bocciature» e
«gli insegnanti ricordino il ruolo educativo dell'istituzione, molto diverso
dall'applicazione di schemi freddamente nozionistici». è l'appello che, alla
vigilia della conclusione dell'anno scolastico, il ministro della Gioventù,
Giorgia Meloni, rivolge agli insegnanti. «Anche per la mia esperienza di dirigente
politico - afferma Meloni - so che spesso i soggetti problematici sono anche
quelli che in potenza possono dare di più». Il ministro non vuole essere
accusata di giustificazionismo pedagogico. «Io invito solo - spiega - a non
fare di tutt'erba un fascio. La società degli adulti - aggiunge - deve stare
attenta a come racconta i ragazzi, perché questi spesso si identificano con
quel racconto». Meloni porta il caso del bullismo. «Abbiamo usato la categoria
del bullismo - osserva - per definire questa generazione e in tanti si sono
identificati in quello schema, lo hanno fatto proprio anche se erano diversi».
Dura la replica al ministro Meloni della Rete degli studenti: «è uno sfregio
scaricare la responsabilità sui docenti chiedendo loro di assumere scelte
sagge, mentre gli stessi docenti vengono licenziati e privati delle risorse
necessarie per fare bene il loro lavoro. La Meloni coglie senz'altro nel segno
quando sottolinea che la bocciatura non può essere utilizzata per eliminare gli
studenti più problematici ma - si legge nella nota dell'associazione - «dov'era
la Meloni quando il suo governo approvava alla fine del mese scorso la riforma
della valutazione?», «dov'era quando la Gelmini introduceva il voto in
condotta?» e «soprattutto d quando Tremonti proponeva un piano di tagli per
chiudere la scuola pubblica?». I ragazzi si dicono «stupiti che ora la Meloni
faccia un appello per una scuola che guardi allo studente: per far questo c'è
bisogno di risorse e di una riforma vera». Se la Meloni vuole fare questa
battaglia ne saremo felici, ma per favore non faccia appelli ai docenti o
chicchessia senza prima farsi un bell'esame di coscienza, magari insieme alla
sua collega di viale Trastevere».
( da "Corriere delle Alpi" del
13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pantaleo (Flc-Cgil) dice no: è un ritorno al passato
«Si seguono logiche aziendali e il cambiamento in corsa provocherà caos» «è un
chiarissimo ridimensionamento dell'offerta didattica» ROMA. «Questo progetto è
tarato su pesantissimi tagli ed è funzionale a quella che il ministero
definisce razionalizzazione delle risorse umane e strumentali. Si frantuma il
sistema, si torna al passato piegando l'istruzione a modelli e a logiche
aziendali». Mimmo Pantaleo, segretario generale della Federazione lavoratori
della conoscenza (Flc) aderente alla Cgil, critica dalle fondamenta la
riorganizzazione dei licei, che prefigura una scuola «con minor qualità
dell'offerta formativa». Perché lo definite un progetto funzionale ai tagli?
«Basta leggersi il testo, all'articolo 1. Abbiamo calcolato tagli all'organico
nella scuola pubblica anche fino all'8%». Quali rischi dalla modifica del
biennio unico? «Facendo mancare l'unitarietà della scuola pubblica, il sistema
dei licei risulterà privo di coerenza al proprio interno. Il biennio unico,
funzionale all'innalzamento dell'età scolastica, non esisterà più, tenderà a
scomparire. Con le 27 ore si determinerà una modifica radicale del progetto
didattico e dovrà essere ripensato il modello di apprendimento, perché in
realtà si cancellano tutte le sperimentazioni realizzate finora». Sono poche 27
ore settimanali per il biennio nei licei? «E' bene che si sappia che in terza
media i ragazzi fanno 30 ore settimanali. Ha un senso tutto questo?». La base
del progetto è su sei licei con meno indirizzi e meno ore di lezione. «Una
razionalizzazione era necessaria ma i licei in realtà non sono sei ma il doppio.
All'ultimo momento la Gelmini si è accorta che c'era troppo latino e poca scienza e ha
istituito un sistema di opzioni. Gli stessi licei artistici si dovranno
sdoppiare mentre quelli musicali saranno solo 40. E' un chiarissimo
ridimensionamento dell'offerta didattica: meno sperimentazione di lingua
straniera e informatica, ad esempio». Si creerà una frattura con le
scuole tecniche e professionali? «Chi vuole passare al liceo proveniente da un
tecnico non potrà farlo. I percorsi diventano rigidi, anche all'interno degli
stessi licei, dove ci sono 27 ore settimanali nel biennio del Classico e 31 per
gli altri. Chi inizia a 14 anni in una scuola avrà difficoltà a cambiarla. Il
modello non convince perché crea scuole di elite come i licei e scuole di serie
B come i tecnici». Cosa significa? «Viene promosso il modello lombardo che
piega gli istituti tecnici alle logiche aziendali, che non è esattamente
l'integrazione tra scuola e lavoro. La scuola che opera per preparare sbocchi
occupativi non è, però, una semplice struttura di formazione professionale.
L'istruzione è un'altra cosa». Preoccupati anche per la partenza della riforma?
«Chi a settembre frequenterà la prima liceo col vecchio sistema l'anno dopo si
troverà di fronte a un radicale cambiamento. Sarà il caos». (V.L.)
( da "Corriere delle Alpi" del
13-06-2009)
Argomenti: Scuola
L'OPINIONE IN UN PIANO BASATO SUL RISPARMIO A
SOFFRIRE SARà L'INFORMATICA MASSIMO ONOFRI Sono sei i nuovi
licei ridisegnati dal ministro Mariastella Gelmini: classico (con l'obbligo della lingua straniera per tutti e
cinque gli anni); scientifico (con la possibilità di attivare l'opzione
scientifico-tecnologica che elimina, di conseguenza, il latino); delle scienze
umane (che sostituisce il liceo sociopsicopedagogico con la possibilità
d'attivare un'opzione economico-sociale, anche questa escludendo il latino);
artistico (tre indirizzi: arti figurative, architettura-design-ambiente,
audiovisivo-multimedia-scenografia); linguistico (tre lingue straniere, con
l'attivazione di altri insegnamenti non in italiano a partire dal terzo anno),
musicale e coreutico. La riforma entrerà in funzione a partire dall'anno
scolastico 2010-2011 e di fatto coinvolgerà da subito anche le seconde classi.
Una riforma con forti intenti di semplificazione: è infatti da salutare
positivamente visto che gli indirizzi sperimentali erano circa 400. Ma è anche
una riforma con conseguenze piuttosto drastiche, se è vero che a oggi sono più
del 60 per cento gli studenti che scelgono un corso sperimentale. Con un
paradosso aggiuntivo, però, per la scuola delle tre i (inglese, impresa, internet)
tanto auspicata dal presidente del Consiglio: che a soffrirne, della
razionalizzazione, sarà proprio l'informatica, materia regina nei corsi
sperimentali. Ha ragione il ministro Gelmini a dire
che si tratta di una riforma che «modifica un impianto che risale alla legge
Gentile del 1923». Epperò, la riforma gentiliana postulava un sistema
pedagogico coerente - criticabile quanto si voglia - fondandosi su una rigorosa
filosofia della scuola. Su quali principi generali si fonda - nel faticoso
raccordo tra scuola primaria, secondaria e università - la riforma Gelmini? Si fonda sull'urgenza non più eludibile, bisogna
darne atto, di risparmiare: come dimostra la notevole riduzione di ore (e di cattedre)
che si avrà nella nostra scuola. E' sufficiente, questo, per una vera e
radicale riforma del nostro sistema educativo? Mi limito ad aggiungere che -
seppure ostile a quel «pedagogichese» che ha imperversato nelle nostre scuole e
in molti inutili corsi di formazione per insegnanti di questi ultimi decenni -
non smetto di pensare che, nella riorganizzazione degli studi, la pedagogia
debba continuare a contare di più dell'economia e delle mere esigenze di cassa.
Sulla scuola non si può e non si deve risparmiare: pena il suicidio nazionale.
Detto questo, quando penso all'aggressione che si va consumando, in nome del
maestro unico, nella scuola elementare - sinora una delle migliori realtà
europee - non posso non notare che, in tale ridefinizione dei nostri licei
qualcosa di veramente buono ci sia. Non si tratta soltanto dell'importanza che
viene finalmente data alla lingua straniera in tutti gli indirizzi. Mi
riferisco, piuttosto, alla consacrazione della musica e della danza: a colmare
una lacuna che, in un'Italia che fu culla di civiltà, è stata, a dir poco,
vergognosa.
( da "Tirreno, Il" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Musica e scienze umane le novità Due licei in più,
basta indirizzi sperimentali ROMA. Meno ore di lezione per gran parte degli
studenti e minor numero di indirizzi che saranno ricondotti in sei licei. Sono i punti centrali del provvedimento sulla scuola varato dal
governo e definito dal ministro Gelmini «una riforma epocale che modifica un impianto che risale alla
legge Gentile», e che partirà nel 2010. Il decreto dovrà ora acquisire il
parere delle commissioni parlamentari e della conferenza Stato-Regioni. LECIS a
pagina 3
( da "Repubblica, La" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 1 - Prima Pagina Primo sì del cdm alla
riforma Diminuiscono le ore in classe Nuovi licei ci sono anche Musicale e
Scienze umane ROMA - Meno ore di lezione in classe e due nuovi indirizzi:
musicale e delle scienze umane. Sono le novità più
significative della riforma dei licei che ieri ha avuto il primo sì del
Consiglio dei ministri. Le nuove norme entreranno in vigore nell´anno
scolastico 2010-2011. Il ministro Gelmini: «Svolta epocale che coniuga innovazione e tradizione». Critiche
dall´opposizione: si torna ai tempi di Gentile. ALLE P
( da "Repubblica, La" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 2 - Esteri Gran parterre all´Auditorium: tra
ministre, principesse, starlette e pr Mille donne per ascoltare il raìs
"Serve una rivoluzione rosa" LAURA LAURENZI ROMA - Lo acclamano, lo
toccano, lo baciano, si fanno fare l´autografo, implorano una foto insieme. Gli
occhi come fessure, gli zigomi immobili da mimica azzerata, capelli ala di
corvo, nella sua tunica color oro il raìs non ha mai sorriso tanto (o è un
ghigno?), stretto fra le adoranti signore e le sue quattro minacciose amazzoni
in uniforme mimetica. «C´è bisogno di una rivoluzione femminile mondiale
costruita su una rivoluzione culturale!», annuncia. Parla per tre quarti d´ora,
a braccio. Cita Matilde Serao ma anche Claudia Cardinale. E´ ambiguo e
rivendicativo insieme. Dice che oggi «la donna europea guida i treni e gli
autobus, viaggia da sola, dorme in albergo» ma dice anche: «Se incarichiamo una
donna di svolgere compiti dell´uomo, vuol dire che abbiamo aggredito la sua
natura e abbiamo commesso un´ingiustizia nei suoi confronti». Un grido, voce
isolata, si leva dalla piccionaia: «Libertà di scelta!». Che bagno di folla
ieri per il Colonnello, planato insolitamente puntuale - solo mezz´ora di
ritardo - all´Auditorium per l´incontro con le donne, e sono almeno mille. Lo
ha chiesto esplicitamente lui, ed eccolo servito. Donne di governo e
sottogoverno, imprenditrici e principesse. Ministre ma anche star dell´Isola
dei famosi (Patrizia De Blanc). Pr di mega feste come Tiziana Rocca, regine dei
salotti come Maria Angiolillo, stiliste come Carla Fendi. Afef raggiante,
Maddalena Letta, Isabella Alemanno. Un po´ di Telecamere (Anna La Rosa) e un
po´ di Domenica in (Massimo Giletti). Presenzialismo dai quartieri alti ma
anche un intero pullman di donne della Lega da Treviso. Beato fra le donne. Conclusa
la sua lezione, galante e osannato Gheddafi scende a fare una vasca davanti
alla prima fila. L´abbraccio più caloroso è per la contessa Marta Marzotto,
amica storica della Libia. Il deputato Melania Rizzoli riesce a illustrargli il
progetto dell´ospedale oncologico che l´Università di Modena sta per costruire
a Bengasi. Gli viene presentato il ministro Gelmini, che appare come sopraffatta.
Peccato che la Brambilla (tailleur di shantung turchese fosforescente da gran
sera e zeppe tacco 12) sia andata via prima della fine. Alla bella e grintosa
imprenditrice Luisa Todini, l´unica con il ministro Carfagna che ha avuto
diritto di parola sul palco, il raìs dice: «Tu sei un uomo». Il ministro
dell´Ambiente Prestigiacomo sembra ricredersi: «A tratti è stato contraddittorio,
ma ha fatto anche affermazioni condivisibili». Concorda la Santanchè: «Un
discorso avanzato». Nel suo controverso intervento-monologo Gheddafi fa un
excursus sulla condizione femminile nel mondo. In quello arabo e islamico «la
situazione è orrenda e incita alla rivoluzione. La donna è come un pezzo di
mobilio». Quanto all´Italia, «se la famiglia continua a essere trattata come
ora, se i giovani diminuiranno e aumenteranno i vecchi, nel 2050 il vostro
Paese potrebbe sparire». Il pubblico sciama vero il buffet; c´è chi trova il
Colonnello «ancora molto attraente». Ma ha fatto il botox? Una signora butta
lì: «Ha lo stesso chirurgo plastico di Berlusconi. E´ un brasiliano, Liacyr
Ribeiro».
( da "Tempo, Il" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
stampa Mormorii, fischi e pochi applausi per il
discorso all'Auditorium L'ultima provocazione di Muammar: «Le vostre donne non
sono libere» Sono state le due guerre mondiali a forgiare il destino delle
donne occidentali. Molti dei loro mariti sono morti e così loro sono state
costrette a fare i lavori destinati agli uomini. E questo non è giusto.
Specialmente se le donne svolgono mansioni maschili per bisogno e non invece
per libera scelta. Perché le donne sono diverse dall'uomo. E vanno trattate di
conseguenza. È l'universo femminile Secondo Gheddafi. Il leader della
rivoluzione libica lo tratteggia seduto in cattedra nella sala Sinopoli
dell'Auditorium della Musica alla presenza di quattro ministre, quella delle
Pari Opportunità Mara Carfagna che gli siede amichevolmente al fianco violando
il cerimoniale, e poi Stefania Prestigiacomo, Mariastella Gelmini e Micaela Brambilla e di quasi
mille rappresentanti del «gentil sesso» che accolgono le sue affermazioni con
salve di mormorii e mugugni, qualche fischio e pochi applausi. Il nucleo della
«filosofia jamahiryana» di Muammar El Gheddafi è abbastanza semplice.
Forse troppo. «La base della vita è la diversità - spiega la guida della
rivoluzione - In tutte le specie esistono maschi e femmine e noi non possiamo
trattare le rose», cioè le donne, «come l'orzo», cioè l'uomo. E aggiunge, con
una domanda alla quale risponde da solo: «Perché Dio ha creato maschi e
femmine? Dobbiamo rispettare le differenze fra i due sessi, e dare
l'opportunità alla donna di scegliere il lavoro più adatto a lei». Un discorso
«rivoluzionario» anche in Italia, almeno a parole, visto che il riconoscimento
della diversità è il primo passo per il rispetto dell'«altro». Ma Gheddafi
appare all'uditorio tutto femminile dell'Auditorium eccessivamente paternalista
e professorale nell'esprimere il suo pensiero. E le sue dichiarazioni vengono
accolte spesso da rumorose manifestazioni di dissenso. Come quando spiega che,
sebbene nella società jamahiryana» c'è «assoluta uguaglianza fra uomini e
donne» e che in molte filosofie Dio o Allah, i profeti e gli angeli sono sempre
maschi e l'unica donna è Maria, fra i due sessi ci deve essere parità di
diritti. Ma per «quanto riguarda i doveri, se noi incarichiamo una donna dei
compiti propri degli uomini tradiamo la sua natura. E questa è un'ingiustizia.
Ma è così che funziona in Europa». D'altra parte, sottolinea Gheddafi, «nei
Paesi musulmani la donna è un pezzo di mobilio, viene offesa, non è considerata
un essere umano. Cambia il mobilio e nessuno ti chiederà perché l'hai
fatto...». Poi ci sono le donne africane, che fanno dieci figli senza avere un
padre accanto che se ne prenda cura e quindi generano futuri bambini-soldato.
Insomma, l'Eldorado delle femmine libere è la Gran Jamahirya, lo Stato del
popolo dove la legge rivoluzionaria prevede che «il matrimonio avvenga con il
consenso delle due parti». Che lì sarà pure una rivoluzione ma qui fa sorridere
la maggior parte delle presenti in platea. Qualcuna urla: «Libertà» e Gheddafi
si dice d'accordo. Molte, però, fanno notare che le idee del leader libico sono
lontane dal nostro modo di concepire il mondo. Alla fine, comunque, in tante lo
circono per chiedergli l'autografo. È vero, le donne sono proprio «diverse».
Mau. Gal.
( da "Repubblica, La" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 10 - Cronaca La rivoluzione
della Gelmini Sei licei, diminuiscono le ore Ok
del Cdm. Cancellati gli indirizzi sperimentali. I sindacati: solo tagli MARIO
REGGIO ROMA - L´ennesima riforma «epocale» della scuola italiana: questa volta,
dopo Letizia Moratti, ci riprova Mariastella Gelmini. E questa volta tocca ai licei. I
numeri sono accattivanti: sei licei e dieci indirizzi, con due new entry, vale
a dire il liceo musicale coreutico e quello delle scienze umane. L´obiettivo:
tagliare drasticamente i 400 indirizzi sperimentali che si sono accumulati nei
decenni. Il testo del regolamento è stato approvato ieri, in prima lettura, dal
Consiglio dei ministri. Si comincerà dal primo biennio, a partire dall´anno
scolastico 2010-2011, per andare poi a regime nel 2013. Ma il cammino del
regolamento è ancora lungo: prima le commissioni di Camera e Senato, quindi il
Consiglio di Stato e la Corte dei Conti. Solo a questo punto tornerà in
Consiglio dei ministri per l´approvazione in seconda lettura, prima della firma
del Capo dello Stato e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Un progetto
bocciato dalla Cgil e dalla Uil. La Cisl chiede un confronto in tempi rapidi.
Molti dubbi sulla «coerenza e la chiarezza del regolamento» secondo l´Ugl.
Aspre critiche anche dall´opposizione. «Ma quale cambiamento epocale, così si
torna ai vecchi principi classisti della riforma di Giovanni Gentile», commenta
la responsabile scuola del Pd Mariangela Bastico. Il ministro Gelmini: «Valorizzazione del latino, incremento delle ore di
matematica, fisica e scienze, potenziamento delle lingue straniere ed
insegnamento all´ultimo anno di una disciplina non linguistica in lingua
straniera». Detta così sembra un libro dei sogni, anche perché dal 2010 le ore
settimanali di lezione nei licei scenderanno da
( da "Repubblica, La" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 11 - Cronaca Classico Inglese, francese, tedesco per tutti e cinque gli anni con la riforma sarà
finalmente introdotto nel liceo classico l´insegnamento di una lingua straniera
per l´intero quinquennio. Per il ministro dell´Istruzione Mariastella Gelmini il liceo classico rimane anche
nel nuovo sistema "uno dei licei fondamentali del nostro sistema"
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Cronaca Italiana Pagina 109 I cambiamenti Il
ministro Gelmini: «Tradizione e innovazione» I
cambiamenti --> ROMA Il tentativo fatto con la riforma dei licei è quello di
«coniugare la tradizione con l'innovazione privilegiando la qualità». Lo ha
sottolineato il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini,
illustrando ieri a Palazzo Chigi, il riordino di questo ramo dell'istruzione
superiore. «È una riforma epocale - ha detto - che modifica un impianto che
risale alla legge Gentile del '23». Assieme al provvedimento sui licei è stato
approvato dal consiglio dei ministri anche un regolamento sulle classi di concorso.
«Si tratta - ha spiegato il ministro - di un regolamento improntato a criteri
di flessibilità e che consentirà anche un risparmio». Secondo la Gelmini l'obiettivo della riforma è «una forte apertura al
mondo del lavoro. La scuola non può più essere autoreferenziale, ma deve
agevolare l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Deve formare i ragazzi
preparandoli a un futuro sempre più competitivo». Sarà valorizzata la qualità
degli apprendimenti piuttosto che la quantità delle materie, ha spiegato il
ministro aggiungendo che i quadri orari saranno adeguati a quelli dei Paesi che
hanno raggiunto i migliori risultati nelle classifiche Ocse-Pisa come la
Finlandia (856 ore all'anno). Rispondendo alla domande dei giornalisti, ha
ribadito i termini del progetto: «Abbiamo deciso di non far partire subito la
riforma dei licei per dare tempo alle scuole di abituarsi alle novità. Vogliamo
avviare con le famiglie un dialogo approfondito sui nuovi indirizzi. Avremo a
disposizione cinque o sei mesi per svolgere un'attività di orientamento in modo
che le famiglie e gli studenti facciano scelte consapevoli e ragionate. Il
provvedimento - ha sottolineato il ministro - favorisce la personalizzazione
dei percorsi per gli studenti lasciando alle scuole ampia autonomia e salvaguardando
le sperimentazioni che si sono rivelate più positive». Sui contenuti della
riforma si è pronunciata poi il ministro della Gioventù Giorgia Meloni: «La
riforma dei licei consegna alla storia il 1968, poichè incrocia la grande
tradizione scolastica italiana con gli strumenti didattici e gli obiettivi che
definiscono la modernità» ha affermato la Meloni: «Affronta la sfida educativa
della nostra epoca senza accantonare quanto di buono è stato fatto negli anni
precedenti, ma facendo giustizia delle molte aberrazioni che hanno affossato la
scuola in Italia». E ha poi approfondito il concetto: «mi riferisco alle
innumerevoli sperimentazioni, figlie della cultura sessantottina, introdotte
all'interno del sistema educativo a discapito di nozioni basilari per la
crescita culturale e civile degli studenti italiani».
( da "Tempo, Il" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
stampa Sì alla nomina giuridica per i docenti
precari Buone notizie per i precari della scuola che saranno licenziati il 30
giugno e temono di non ritrovare un nuovo contratto dal 1 settembre. «Abbiamo chiesto al ministro Mariastella Gelmini - spiega il segretario generale dello Snals Marco Paolo Nigi -
che a tutti i precari delle graduatorie permanenti ad esaurimento con nomina
annuale, in servizio nel corrente anno scolastico, sia garantita la nomina
giuridica, valida ai fini dell'anzianità e della pensione, con decorrenza dal 1
settembre. Nell'ultimo incontro con i sindacati il ministro s'è
dichiarato favorevole. Inoltre s'è impegnato ad accelerare le immissioni in
ruolo (ne sono previste 25.000 tra docenti e personale Ata) perchè finora c'è
stato solo il via libera». I docenti precari saranno più risollevati.. «In
pratica a tutti quelli che restano senza posto gli viene assicurata la nomina
giuridica che vale ai fini dell'acquisizione dei punteggi. Così non perdono il
posto in graduatoria». E dal punto di vista contributivo? «I docenti precari
non reimpiegati danno disponibilita per le supplenze indicando una rete di
scuole. Quando servono saranno contattati dagli stessi istituti (i docenti di
nomina giuridica hanno la precedenza sugli altri) e allora scatterà la
retribuzione economica. Prima della nomina potranno godere dell'indennità di
disoccupazione che gli spetta di diritto avendo lavorato un anno intero.
L'ammortizzatore sociale viene così sospeso quando l'insegnante trova una
supplenza che può essere a breve, medio, lungo termine» Quante saranno le
cattedre vacanti? «Saranno diciottomila, circa, i precari che non ritroveranno
il posto. Altri diciottomila dei trentaseimila posti tagliati dalla riforma
saranno rimpiazzati dalle nuove immissioni in ruolo». Nat. Pog.
( da "Tempo, Il" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
stampa La riforma è stata approvata in prima lettura
dal Consiglio dei ministri La rivoluzione dei licei partirà nel 2010 Solo sei
indirizziSarà coniugata tradizione e innovazione Due le novità: musicale (e
coreutico) e le scienze umane La riforma dei licei, agognata da anni e
inutilmente rincorsa da vari ministri prima di lei, sarà un altro fiore
all'occhiello dell'attuale capo di Viale Trastevere. Ieri
mattina Mariastella Gelmini
ha portato in Consiglio dei Ministri la sua riforma dei licei che in prima
lettura è stata approvata. «Si tratta di una riforma epocale che partirà dal
2010 e che segna un passo fondamentale verso la modernizzazione del sistema
scolastico italiano - annuncia trionfalmente il Ministero dell'Istruzione -
L'impianto complessivo dei licei, infatti, risale alla legge Gentile del
1923». La rivoluzione, targata Gelmini, punta
sostanzialmente a «fornire maggiore sistematicità e rigore e coniugare
tradizione e innovazione, razionalizzare i piani di studio, personalizzare il
percorso scolastico (grazie a quadri orari ridotti che danno allo studente la
possibilità di approfondire e recuperare le mancanze) pur riconoscendo ampio
spazio all'autonomia delle istituzioni scolastiche». I licei saranno sei,
questo per cancellare la frammentazione (attualmente sono 396 gli indirizzi
sperimentali e 51 i progetti assistiti dal Miur). Il Liceo artistico sarà
articolato in tre indirizzi: arti figurative, architettura, design, ambiente e
audiovisivo, multimedia, scenografia. Nel Liceo Classico, invece, con la
riforma sarà introdotto l'insegnamento di una lingua straniera per l'intero quinquennio.
Per quanto riguarda il Liceo scientifico oltre al normale indirizzo scientifico
le scuole potranno attivare l'opzione scientifico tecnologica. Il Liceo
linguistico prevederà l'insegnamento di 3 lingue straniere. Dalla terza liceo
un insegnamento non linguistico sarà impartito in lingua straniera e dalla
quarta liceo un secondo insegnamento sarà impartito sempre in lingua straniera.
Passiamo alle novità: il Liceo musicale e coreutico che sarà articolato nelle
due sezioni musicale e coreutica. Inizialmente saranno istituite 40 sezioni
musicali e 10 coreutiche che potranno essere attivati in collaborazione con i
conservatori e le accademie di danza per le materie di loro competenza. E,
altra novità, il Liceo delle scienze umane. Sostituisce il liceo sociopsicopedagogico
portando a regime le sperimentazioni avviate negli anni scorsi. Tra le altre
peculiarità: la valorizzazione della lingua latina che sarà obbligatorio nel
liceo classico, scientifico, linguistico e delle scienze umane; come opzione
negli altri licei; l'incremento orario della matematica, della fisica e delle
scienze; il potenziamento delle lingue straniere; la presenza delle discipline
giuridiche ed economiche nello scientifico e nelle scienze social. Tutti i
licei prevederanno 27 ore settimanali nel primo biennio e 30 nel secondo
biennio e nel 5 anno, ad eccezione del classico (31 ore negli ultimi tre anni),
per preservare le caratteristiche rafforzando la lingua straniera,
dell'artistico (massimo 35), musicale e coreutico (32), perché questi ultimi
prevedono materie pratiche ed esercitazioni. Il nuovo modello dei licei partirà
gradualmente, coinvolgendo a partire dall'anno scolastico 2010-2011 le prime e
le seconde. La riforma entrerà a regime nel 2013.
( da "Tempo, Il" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
stampa Digitale e Web 2.0, la scuola del futuro è
qui Con il progetto «La scuola digitale» abbiamo finalmente la possibilità di
innovare il nostro sistema d'istruzione dall'interno attraverso metodi e
strumenti didattici che rispondono alle nuove esigenze degli studenti. Il piano
di intervento si articola in due fasi. La prima, proposta a gennaio 2009 e già
operativa, prevede l'introduzione delle Lavagne interattive multimediali (LIM).
La seconda, denominata «Classi 2.0», è pensata per favorire l'uso interattivo
della rete da parte degli studenti. Le prime lavagne interattive saranno
distribuite in sedicimila classi della scuola secondaria di primo grado. Gli
studenti potranno interagire con testi, immagini, animazioni e video in formato
digitale grazie al supporto offerto dalle nuove lavagne. Cinquantamila docenti
saranno contemporaneamente coinvolti in percorsi di formazione per agevolare
fin dai primi giorni l'utilizzo di questo strumento. Nell'anno scolastico
2010-2011 il piano si estenderà alla scuola secondaria di II grado e alla
scuola primaria con ottomila Lim e circa venticinquemila insegnanti coinvolti
nella sperimentazione. La scuola deve utilizzare i nuovi linguaggi e le
potenzialità che le ICT offrono e che i ragazzi utilizzano quando comunicano
fuori dalla scuola. Ecco perché i genitori verranno informati sulle assenze dei
propri figli attraverso gli sms. Non solo. Le pagelle saranno consultabili
sulla rete e la gestione degli incarichi per le supplenze sarà on line. Senza
telegrammi e raccomandate. Le nuove tecnologie, dunque,
entrano in classe e riducono le spese. Consentono un dialogo con le famiglie
sempre efficiente e veloce e rendono le lezioni in classe più dinamiche e
moderne. Questa è la scuola del futuro, al servizio degli studenti e del nostro
Paese. Mariastella Gelmini
( da "Repubblica, La" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina II - Palermo Benefit a pioggia per i
dirigenti le promozioni costano un milione Le pagelle dei burocrati. Il più
bravo? Il capo staff del sindaco Il Comune in rosso Un consigliere "Stando
a quei voti l´amministrazione dovrebbe essere perfetta" SARA SCARAFIA I
dirigenti del Comune? Tutti promossi. Nell´ultima busta paga per centosette
burocrati di Palazzo delle Aquile, è arrivato il premio in danaro per il
raggiungimento degli obiettivi 2006 per una spesa complessiva di oltre un
milione di euro. Con una curiosità: i dirigenti che guidano più uffici prendono
il premio per ciascuno dei loro incarichi. Il vicesegretario Renato Di Matteo, che nel 2006 coordinava cinque settori, ha ottenuto una pagella con voti altissimi che si sono
tradotti in un premio economico di 34 mila 234 euro. Ogni anno un Nucleo di
valutazione, guidato dal direttore generale Gaetano Lo Cicero, fissa con i
dirigenti di ciascun settore gli obiettivi da raggiungere. A fine anno,
i risultati vengono valutati e a ciascun burocrate viene assegnato un punteggio
che poi si traduce in un premio in busta paga. Il gruppo dirigente di Palazzo
delle Aquile, secondo la valutazione del Nucleo, nel
( da "Tirreno, Il" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLE PASCOLI «I nostri figli scippati della
maestra» FORTE. «Basterebbe aspettare un anno e tutto andrebbe a posto, senza
rompere quel legame di affetto e conoscenza che stringe bambini e insegnante
nei cinque anni delle scuole primarie». Lo sostengono gli alunni della quarta B
e le loro famiglie dell scuola Pascoli di Vittoria Apuana. «Questi bambini non
avranno il prossimo anno la loro insegnante prevalente - spiegano i genitori -
semplicemente perché, avendo compiuto 65 anni, non le viene concesso di
rimandare di un anno la pensione. I bambini e le loro famiglie sono
disorientati e dispiaciuti, in quanto era stato assicurato
loro che i cambiamenti previsti dalla riforma Gelmini avrebbero interessato solo le future classi prime. Ci sembra una
grande ingiustizia consumata alle spalle di bambini che tanto hanno fiducia nel
buon senso degli adulti. Tanto più che di questo ruolo - continuano le famiglie
dei ragazzi - c'è bisogno per un solo anno, visto che, con l'inizio del nuovo
ciclo, basterà un unico maestro per classe. Chiaramente la deroga al
pensionamento è stata rifiutata per evitare situazioni di esubero del personale
docente che certamente si verificheranno con l'attuazione della riforma
scolastica voluta dalla Gelmini. Crediamo però che il
mestiere di insegnante non dovrebbe essere paragonato a quello di un impiegato
della pubblica amministrazione: una maestra fa dei progetti, ma soprattutto
sigla un contratto affettivo oltre che educativo con i suoi alunni. Ecco perché
ai nostri bambini e alle famiglie farebbe piacereconcludere insieme il percorso
iniziato, considerato che l'insegnante in questione è molto motivata, piena di
energia ed entusiasmo. C'è da pensare - continuano - che questo episodio sia un
esempiodi smantellamento della scuola pubblica. Se non è possibile fare niente,
che ci resti almeno la possibilità della denuncia».
( da "Repubblica, La" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 31 - Commenti CON I TAGLI NON C´è FUTURO
(SEGUE DALLA PRIMA P
( da "Tirreno, Il" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
L'OPINIONE IN UN PIANO BASATO SUL RISPARMIO A
SOFFRIRE SARà L'INFORMATICA MASSIMO ONOFRI Sono sei i nuovi
licei ridisegnati dal ministro Mariastella Gelmini: classico (con l'obbligo della lingua straniera per tutti e
cinque gli anni); scientifico (con la possibilità di attivare l'opzione scientifico-tecnologica
che elimina, di conseguenza, il latino); delle scienze umane (che sostituisce
il liceo sociopsicopedagogico con la possibilità d'attivare un'opzione
economico-sociale, anche questa escludendo il latino); artistico (tre
indirizzi: arti figurative, architettura-design-ambiente,
audiovisivo-multimedia-scenografia); linguistico (tre lingue straniere, con
l'attivazione di altri insegnamenti non in italiano a partire dal terzo anno),
musicale e coreutico. La riforma entrerà in funzione a partire dall'anno
scolastico 2010-2011 e di fatto coinvolgerà da subito anche le seconde classi.
Una riforma con forti intenti di semplificazione: è infatti da salutare
positivamente visto che gli indirizzi sperimentali erano circa 400. Ma è anche
una riforma con conseguenze piuttosto drastiche, se è vero che a oggi sono più
del 60 per cento gli studenti che scelgono un corso sperimentale. Con un
paradosso aggiuntivo, però, per la scuola delle tre i (inglese, impresa,
internet) tanto auspicata dal presidente del Consiglio: che a soffrirne, della
razionalizzazione, sarà proprio l'informatica, materia regina nei corsi
sperimentali. Ha ragione il ministro Gelmini a dire
che si tratta di una riforma che «modifica un impianto che risale alla legge
Gentile del 1923». Epperò, la riforma gentiliana postulava un sistema
pedagogico coerente - criticabile quanto si voglia - fondandosi su una rigorosa
filosofia della scuola. Su quali principi generali si fonda - nel faticoso
raccordo tra scuola primaria, secondaria e università - la riforma Gelmini? Si fonda sull'urgenza non più eludibile, bisogna
darne atto, di risparmiare: come dimostra la notevole riduzione di ore (e di cattedre)
che si avrà nella nostra scuola. E' sufficiente, questo, per una vera e
radicale riforma del nostro sistema educativo? Mi limito ad aggiungere che -
seppure ostile a quel «pedagogichese» che ha imperversato nelle nostre scuole e
in molti inutili corsi di formazione per insegnanti di questi ultimi decenni -
non smetto di pensare che, nella riorganizzazione degli studi, la pedagogia
debba continuare a contare di più dell'economia e delle mere esigenze di cassa.
Sulla scuola non si può e non si deve risparmiare: pena il suicidio nazionale.
Detto questo, quando penso all'aggressione che si va consumando, in nome del
maestro unico, nella scuola elementare - sinora una delle migliori realtà
europee - non posso non notare che, in tale ridefinizione dei nostri licei
qualcosa di veramente buono ci sia. Non si tratta soltanto dell'importanza che
viene finalmente data alla lingua straniera in tutti gli indirizzi. Mi
riferisco, piuttosto, alla consacrazione della musica e della danza: a colmare
una lacuna che, in un'Italia che fu culla di civiltà, è stata, a dir poco,
vergognosa.
( da "Tirreno, Il" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 3 - Attualità Meloni: cari prof, una buona
scuola non si fa solo con le bocciature La Rete degli studenti replica: dov'era
quando decidevano su questi temi? ROMA. «Una buona scuola non si fa soltanto
con le bocciature» e «gli insegnanti ricordino il ruolo educativo
dell'istituzione, molto diverso dall'applicazione di schemi freddamente
nozionistici». è l'appello che, alla vigilia della conclusione dell'anno
scolastico, il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, rivolge agli
insegnanti. «Anche per la mia esperienza di dirigente politico - afferma Meloni
- so che spesso i soggetti problematici sono anche quelli che in potenza
possono dare di più». Il ministro non vuole essere accusata di
giustificazionismo pedagogico. «Io invito solo - spiega - a non fare di
tutt'erba un fascio. La società degli adulti - aggiunge - deve stare attenta a
come racconta i ragazzi, perché questi spesso si identificano con quel
racconto». Meloni porta il caso del bullismo. «Abbiamo usato la categoria del
bullismo - osserva - per definire questa generazione e in tanti si sono
identificati in quello schema, lo hanno fatto proprio anche se erano diversi».
Dura la replica al ministro Meloni della Rete degli studenti: «è uno sfregio
scaricare la responsabilità sui docenti chiedendo loro di assumere scelte
sagge, mentre gli stessi docenti vengono licenziati e privati delle risorse
necessarie per fare bene il loro lavoro. La Meloni coglie senz'altro nel segno
quando sottolinea che la bocciatura non può essere utilizzata per eliminare gli
studenti più problematici ma - si legge nella nota dell'associazione - «dov'era
la Meloni quando il suo governo approvava alla fine del mese scorso la riforma
della valutazione?», «dov'era quando la Gelmini introduceva il voto in
condotta?» e «soprattutto d quando Tremonti proponeva un piano di tagli per
chiudere la scuola pubblica?». I ragazzi si dicono «stupiti che ora la Meloni
faccia un appello per una scuola che guardi allo studente: per far questo c'è
bisogno di risorse e di una riforma vera». Se la Meloni vuole fare
questa battaglia ne saremo felici, ma per favore non faccia appelli ai docenti
o chicchessia senza prima farsi un bell'esame di coscienza, magari insieme alla
sua collega di viale Trastevere».
( da "Tirreno, Il" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 3 - Attualità Pantaleo (Flc-Cgil) dice no: è
un ritorno al passato «Si seguono logiche aziendali e il cambiamento in corsa
provocherà caos» «è un chiarissimo ridimensionamento dell'offerta didattica»
ROMA. «Questo progetto è tarato su pesantissimi tagli ed è funzionale a quella
che il ministero definisce razionalizzazione delle risorse umane e strumentali.
Si frantuma il sistema, si torna al passato piegando l'istruzione a modelli e a
logiche aziendali». Mimmo Pantaleo, segretario generale della Federazione
lavoratori della conoscenza (Flc) aderente alla Cgil, critica dalle fondamenta
la riorganizzazione dei licei, che prefigura una scuola «con minor qualità
dell'offerta formativa». Perché lo definite un progetto funzionale ai tagli?
«Basta leggersi il testo, all'articolo 1. Abbiamo calcolato tagli all'organico
nella scuola pubblica anche fino all'8%». Quali rischi dalla modifica del
biennio unico? «Facendo mancare l'unitarietà della scuola pubblica, il sistema
dei licei risulterà privo di coerenza al proprio interno. Il biennio unico,
funzionale all'innalzamento dell'età scolastica, non esisterà più, tenderà a
scomparire. Con le 27 ore si determinerà una modifica radicale del progetto
didattico e dovrà essere ripensato il modello di apprendimento, perché in
realtà si cancellano tutte le sperimentazioni realizzate finora». Sono poche 27
ore settimanali per il biennio nei licei? «E' bene che si sappia che in terza
media i ragazzi fanno 30 ore settimanali. Ha un senso tutto questo?». La base
del progetto è su sei licei con meno indirizzi e meno ore di lezione. «Una razionalizzazione
era necessaria ma i licei in realtà non sono sei ma il doppio. All'ultimo momento la Gelmini si è accorta che c'era troppo latino e poca scienza e ha
istituito un sistema di opzioni. Gli stessi licei artistici si dovranno
sdoppiare mentre quelli musicali saranno solo 40. E' un chiarissimo
ridimensionamento dell'offerta didattica: meno sperimentazione di lingua
straniera e informatica, ad esempio». Si creerà una frattura con le
scuole tecniche e professionali? «Chi vuole passare al liceo proveniente da un
tecnico non potrà farlo. I percorsi diventano rigidi, anche all'interno degli
stessi licei, dove ci sono 27 ore settimanali nel biennio del Classico e 31 per
gli altri. Chi inizia a 14 anni in una scuola avrà difficoltà a cambiarla. Il
modello non convince perché crea scuole di elite come i licei e scuole di serie
B come i tecnici». Cosa significa? «Viene promosso il modello lombardo che
piega gli istituti tecnici alle logiche aziendali, che non è esattamente
l'integrazione tra scuola e lavoro. La scuola che opera per preparare sbocchi
occupativi non è, però, una semplice struttura di formazione professionale.
L'istruzione è un'altra cosa». Preoccupati anche per la partenza della riforma?
«Chi a settembre frequenterà la prima liceo col vecchio sistema l'anno dopo si
troverà di fronte a un radicale cambiamento. Sarà il caos». (V.L.)
( da "Corriere della Sera" del
13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Prima Pagina data:
13/06/2009 - pag: 1 Sì alla riforma: dal 2010 sei indirizzi. Via la parola
ginnasio Così cambieranno i licei: più scienze e lingue straniere Riduzione a
sei del numero dei licei , addio alla parola «ginnasio », meno ore di lezione,
più lingue straniere, matematica e scienze. Sono gli elementi principali della
riforma dell'istruzione superiore approvata dal Consiglio dei ministri. I
tempi. E' previsto che la riforma, definita «epocale» dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, entri in vigore nell'anno scolastico 2010-2011 per le prime e
le seconde classi, per andare poi a regime nel 2013. Gli indirizzi. Resteranno
in vita i licei Classico, Scientifico, Artistico, Linguistico, Musicale e
coreutico, quello delle Scienze umane (che sostituisce il
sociopsicopedagogico). Addio quindi alle sperimentazioni (396)
attualmente in vigore. ALLE P
( da "Corriere della Sera" del
13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Primo Piano data:
13/06/2009 - pag: 6 Mille donne in platea Il Colonnello le incita «Serve una
rivoluzione» «Nell'Islam sono come un pezzo di mobilio» Alla Marcegaglia:
priorità alle vostre imprese ROMA L'attesa, essendoci centinaia di donne, si
trasforma in un piacevole cicaleccio, nell'occasione per saluti, per una foto
con la deputata di zona (soprattutto quelle leghiste) per curiosare la mise
delle quattro ministre presenti: Stefania Prestigiacomo, Michela Brambilla (in
seta turchese), Maria Stella Gelmini, e l'organizzatrice Mara Carfagna. Quando dovrebbe iniziare
l'incontro con le donne del mondo dell'imprenditoria, della cultura e della
politica all'Auditorium del Parco della Musica, Gheddafi è appena arrivato con
la sua limousine bianca dall'altra parte della città, all'auditorium della
Confindustria. A fare gli onori di casa Emma Marcegaglia per una
riunione ristretta con una decina di amministratori delegati e poi per un
incontro con oltre seicento imprenditori: in prima linea l'ad di Enel Fulvio
Conti, quello delle Ferrovie Mauro Moretti e di Unicredit Alessandro Profumo.
Sono promesse importanti quelle di Gheddafi che annuncia: «Le imprese italiane
avranno la priorità in Libia », Paese che «non favorirà la fornitura di gas e
petrolio ad altri Stati a spese dell'Italia ». Il leader libico ringrazia anche
apertamente Silvio Berlusconi spiegando che «finché governerà l'Italia le
opportunità per le imprese saranno maggiori». Anche Marcegaglia ha delle
richieste precise per Gheddafi e per la Libia parlando dell'istituzione della
zona franca per le imprese italiane e dell'aumento «della presenza libica in
Italia a partire dall'ingresso nel capitale di Unicredit». Ma molte
imprenditrici sono ad attendere Gheddafi nell'incontro riservato al mondo
femminile. Con loro ci sono le signore dei salotti romani da Maria Angiolillo,
sparute dive tv come la contessa De Blanc, deputate impegnate in prima linea
come Melania Rizzoli che a settembre poserà la prima pietra di un ospedale
oncologico in Libia, Daniela Santanché, Afef e un pullman di donne della
padania con fazzoletto al collo, compresa la presidente dell'associazione
culturale «la mondina» Raffaella Tartaglia. Arrivano anche Rosi Greco, Augusta
Iannini, Benedetta Geronzi, Isabella Rauti e Gabriella Alemanno. Del mondo
politico del centrosinistra non c'è nessuno. Con un'ora di ritardo fa il suo
ingresso Gheddafi, rilassato, seguito dalle sue amazzoni e da un gran numero di
agenti e uomini del servizio d'ordine. Mara Carfagna introduce con un discorso
duro (al quale ha lavorato anche la deputata Barbara Saltamartini) in cui
chiede conto dei diritti umani e delle donne, parla dell'infibulazione e
auspica un messaggio definitivo e chiaro di condanna da parte di Gheddafi
contro gli abusi sulle donne. Quando parte l'applauso Gheddafi sorride ma non
ha ancora ricevuto la traduzione delle parole della Carfagna. Segue un saluto
di Luisa Todini, che non risparmia il tema degli asili nido, e infine tocca a
Gheddafi, che risponde alle richieste italiane proponendo una generica
«rivoluzione femminile» (applaudita) dopo una tormentata analisi della
condizione della donna in Europa («si è emancipata solo per necessità dopo la
fine della guerra e molti soldati italiani hanno divorziato perché le loro donne
uscivano di casa», argomenta tra le proteste, risate ironiche e qualche buh),
nel mondo islamico «dove la situazione della donna è orrenda, è come un pezzo
di mobilio» e in Africa. Alla fine annuncia anche uno studio che prevede
l'estinzione dell'Italia nel 2050 se non si fa qualcosa «per salvare la
famiglia», altro brusio e un ultimo consiglio del Colonnello, prima di firmare
autografi e posare per le foto dei telefonini di diverse signore scatenate:
«Leggete Matilde Serao, che è una donna molto conosciuta in Libia insieme a
Claudia Cardinale ». Stefania Prestigiacomo è dubbiosa sulle parole del leader,
la Santanché apprezza il riferimento alla «rivoluzione delle donne», Mara
Carfagna tira un sospiro di sollievo perché «non è andata così male» e Luisa
Todini incassa un complimento libico da Gheddafi: «Lei non è una donna, è un
uomo». Gianna Fregonara Parterre Sopra Afef con l'imprenditrice Luisa Todini;
accanto Gheddafi con Marta Marzotto; sotto (da sin.) le deputate Pdl Ceccacci
Rubino e Rizzoli, il ministro Gelmini e Daniela
Santanché Stretta di mano Muammar Gheddafi ha avuto ieri un breve incontro con
la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia In sala Centinaia le invitate,
dal mondo dell'imprenditoria e dei salotti romani Assente il centrosinistra
Divorzio all'italiana Risate e proteste quando Gheddafi dice: «I soldati
italiani divorziavano perché le mogli uscivano di casa»
( da "Corriere della Sera" del
13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Cronache data:
13/06/2009 - pag: 20 La riforma Il testo varato dal governo. Sei tipi di
istituto, scelta tra dieci indirizzi Nuovi licei, sparisce il Ginnasio Sì a
Musicale e Scienze umane Si riducono le ore di lezione, possibili stage nelle
aziende ROMA Cura dimagrante per i licei: in tutto sei con dieci indirizzi e 27
ore settimanali nel primo biennio. Come una volta, prima della proliferazione
degli indirizzi sperimentali, una vera moltiplicazione che ha portato a 396 le
specialità offerte alle famiglie, anche per motivi di concorrenza, con una
media di 33 ore. Meno latino e più lingue. Possibilità di stage. E sparisce lo
storico nome Ginnasio. Sono le principali novità della
proposta Gelmini (ieri il
regolamento è stato approvato dal Consiglio dei ministri in prima lettura) che
richiama in vita la riforma Moratti. Entrerà in vigore nell'anno scolastico
2010-2011, per le prime e le seconde classi. Sarà a regime nel 2013. Dopo il
biennio iniziale con 27 ore, le ore diventano 30 nel secondo biennio e nel
quinto anno. A eccezione del classico dove le ore salgono a 31 «per
preservare le caratteristiche rafforzando la lingua straniera », dell'artistico
(massimo 35), del musicale e coreutico (32), per far posto alle esercitazioni.
Nel classico dove scompare dopo 80 anni la denominazione Ginnasio riferita ai
primi due anni che diventeranno 1 e 2 liceo classico sarà introdotto
l'insegnamento di una lingua straniera per l'intero quinquennio. Un tributo
alle sperimentazioni. Solo 10 classici in tutto il paese avevano conservato la
lingua straniera solo nel biennio. Nello scientifico, oltre all'indirizzo
tradizionale, le scuole potranno attivare l'opzione tecnologica senza latino e
con un potenziamento degli insegnamenti scientifici (fisica, informatica). È
probabile che que-- st'offerta, abbia successo, soprattutto tra i ragazzi. Il
liceo delle Scienze umane sostituisce il liceo Socio-psicopedagogico che ha
dato dignità di studio liceale alle ex magistrali. Le scuole potranno attivare
anche l'opzione economico-sociale che non prevede il latino tra gli
insegnamenti obbligatori. Il liceo artistico sarà articolato in tre indirizzi,
assorbendo gli istituti d'arte: arti figurative; architettura, design,
ambiente; audiovisivo, multimedia, scenografia. Il liceo linguistico conquista
la piena autonomia dal '74 era un indirizzo dello scientifico e prevede
l'insegnamento di tre lingue straniere. Dal terzo anno una materia non un
insegnamento linguistico sarà impartito in lingua straniera. Nel quarto si aggiungerà
una seconda materia. Novità assoluta, il liceo musicale e coreutico.
Inizialmente saranno istituite 40 sezioni musicali e 10 coreutiche, anche in
collaborazione con i conservatori e le accademie di Belle arti. Le scuole
avranno poi la possibilità di usufruire di una quota di flessibilità degli
orari (20 per cento nel primo biennio e nell'ultimo anno e del 30 nel secondo
biennio) anche per attivare ulteriori insegnamenti. Giulio Benedetti Ministro
Mariastella Gelmini, 36 anni il 1Ú luglio, è ministro
dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (foto LaPresse)
( da "Corriere della Sera" del
13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione:
Cronache data: 13/06/2009 - pag: 21 Le nuove regole La Gelmini aveva annunciato maggiore rigore Scuole medie sempre più dure I
bocciati crescono del 55% Il boom in un anno. Ora 7 su 100 non vengono promossi
MILANO È l'effetto riforma. A lungo atteso, contestato e temuto. Gli studenti
«pagano » la linea dura a scuola. Non soltanto alle superiori, ma anche alle medie. Del resto il
ministro all'Istruzione Mariastella Gelmini era stata
chiara: ritorno a una valutazione più attenta e più severità nei giudizi. E
questo è il risultato: 70 mila i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado
che non sono stati ammessi alle classi successive contro i 45 mila dello scorso
anno. Il 55 per cento di respinti in più rispetto a dodici mesi fa. Da Nord a
Sud, crescono le famiglie che dovranno fare i conti con l'amarezza e la
delusione di una bocciatura. I primi dati del ministero (600 scuole)
sottolineano il record. Ha superato la prima media il 93,1 per cento contro il
96,4 dello scorso anno. Stessa situazione in seconda: 93,8 per cento contro il
95,9. Si passa quindi da un 3 per cento di «fermati» al 7%, su oltre un milione
e 100 mila studenti. L'uno per cento, cioè quasi 10 mila alunni, è stato
respinto solo per il
( da "Corriere della Sera" del
13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Cronache data:
13/06/2009 - pag: 21 Quando scatterà la riforma dei licei? R? La riforma dei licei del ministro Gelmini entrerà in vigore solo nel settembre del 2010. Ieri il Consiglio
dei ministri ha approvato il regolamento in prima lettura. Ora la bozza dovrà
essere esaminata dalle commissioni parlamentari e dalla Conferenza Stato
Regioni e poi tornare al Consiglio dei ministri. Ma il momento delle
scelte ci sono delle novità su cui riflettere non è poi così lontano. I ragazzi
e le famiglie infatti dovranno decidere entro gennaio.
( da "Corriere della Sera" del
13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Opinioni data:
13/06/2009 - pag: 14 LA RIFORMA DELLA SCUOLA Licei, meno ore più efficacia di
ATTILIO OLIVA B erlinguer, Moratti: e ora Gelmini. Al terzo tentativo, sembra finalmente a portata di mano quella
riforma della secondaria superiore che gli altri Paesi hanno fatto da molto
tempo e che da noi sembrava impossibile. Da apprezzare, intanto, il metodo:
fondato sul recupero di quanto di buono si era costruito nei tentativi
precedenti e sulla dichiarata intenzione del Ministro di muoversi nel segno
della condivisione, anziché della discontinuità. Ma ci sono altri motivi
per apprezzare lo schema di regolamento presentato oggi in Consiglio dei
Ministri. Intanto, il superamento di una stagione di frammentazione dei
curricoli, con centinaia di indirizzi (le cosiddette «sperimentazioni») ed una
spinta che sembrava inarrestabile verso la dilatazione degli orari. Si è
finalmente compreso che il sovraccarico delle materie e delle ore non favorisce
il successo formativo, anzi satura le menti dei giovani e genera rigetto verso
lo studio. In Europa, altri lo avevano compreso ed attuato da tempo: lì non si
superano le 30 ore, da noi si era giunti a 34-37. Ora si torna a 27-32: meglio
tardi che mai. In secondo luogo, la scelta di individuare un numero limitato di
indirizzi base e di affidare alle scuole la possibilità di personalizzare
l'offerta in misura significativa, ma non irragionevole: soprattutto, non
dilatando gli orari di lezione, ma operando delle scelte. E favorendo quindi
l'assunzione di responsabilità, delle scuole come dei giovani. Ancora e
certamente non la novità meno rilevante la nascita di un liceo scientifico
nuovo (nella versione scientificotecnologica), senza Latino e con una presenza
finalmente consistente di materie scientifiche. Il Latino rimane per chi lo
vuole, come è giusto che sia e come avviene quasi dappertutto. Ma un Liceo
scientifico che abbia un senso deve anche avere il coraggio di potere farne a
meno: come l'associazione «Treellle », fra i primi ed a lungo da sola, aveva
evidenziato, dimostrando come fossimo rimasti i soli ad averlo obbligatorio. La
riforma parte dal 2010 ed anche questo è positivo, se il tempo verrà speso per
prepararla bene e non, come troppo spesso è accaduto, per fermarla prima che si
avvii. EMANUELE LA MEDICA
( da "Unita, L'" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Scuole dei piccoli comuni addio,
arriva la riforma Gelmini: Istituti accorpati se il tempo da
percorrere tra paese e paese supera i 15 minuti e
( da "Unita, L'" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
LE SCUOLE SPEZZATE MARISTELLA IERVASI La campanella
suonerà come sempre in settembre, ma molte scuole non ci saranno più. Lezioni a
rischio in almeno 3.300 istituti di piccoli e piccolissimi Comuni, dalle Alpi
alla Sicilia. Se non accadrà nel prossimo anno scolastico, succederà in
seguito: entro il 2012. E non c'è scampo. Lo impone la
riforma Gelmini che ha
aperto la lotteria dei tagli su prof e maestre. Lo prevede il ridimensionamento
scolastico che punta al risparmio anche di presidi e bidelli. Lo esige il
ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ansioso di far cassa sull'istruzione:
un ghiotto bottino di 85milioni di euro. proprio razionalizzando anche
la rete scolastica. A farne le spese saranno i bambini e gli studenti delle
scuole sottodimensionate, cioè gli istituti che hanno meno di 500 alunni, 300
per quelli ubicati nelle isole o nei comuni montani.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: PRIMA data: 2009-06-13 -
pag: 1 autore: LA RIFORMA GELMINI Sfoltito il labirinto dei
licei Dal 2010 solo sei indirizzi di Luigi Illiano S ei nuovi licei per
eliminare la selva dei 400 indirizzi sperimentali che caratterizzano l'attuale
scenario nel circuito delle scuole superiori. Il primo via libera è arrivato
ieri dal Consiglio dei ministri che ha approvato il regolamento di riforma.
Liceo classico, scientifico, artistico, linguistico, musicale-coreutico e delle
scienze umane: sono i sei percorsi che debutteranno, a partire dal 2010-2011,
nelle classi prime e seconde. Tra le novità introdotte la valorizzazione del
collegamento con il mondo del lavoro e dell'università e l'insegnamento della
lingua inglese obbligatorio nei cinque anni di tutti gli indirizzi. Previste
anche quote di autonomia per le singole scuole. Il Consiglio dei ministri ha
fatto scattare il disco verde anche per altri due regolamenti: il primo riduce,
e accorpa, le classi di concorso per i docenti; l'altro riorganizza i centri di
istruzione per gli adulti. Servizi u pagina
( da "Unita, L'" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il «re libico» delude le donne «Per gli arabi sono
mobilio» NATALIA LOMBARDO Cenerentola e il Re. Secondo Muhammar Gheddafi nei
paesi arabi (gli altri) le donne sono pari a «pezzi di mobilio», oggetti che
«si può cambiare quando vuoi e nessuno chiederà perché lo hai fatto». In
compenso ieri la ministra Mara Carfagna è stata tenuta seduta su una sediolina
con le rotelle, a fianco del Rais in caftano dorato seduto su una specie di
trono. Cenerentola in black accanto al Re di una tribù africana. Per offrirle la
sedia è stato anche chiesto il permesso al «leader della rivoluzione»
dall'onnipresente assistente libico stile rock manager. Lei, Mara, con la
dizione impeccabile della precedente tele-vita, dal palchetto della Sala
Sinopoli all'Auditorium della Musica ha cercato di chiedere «impegno» sui
diritti delle donne in Africa, quello che darebbe anche il governo; applaudita,
invita a lottare insieme perché, con l'Onu, si ponga fine all'«orrore della
mutilazione genitale». Una «beffa», critica Rosy Bindi. La rivoluzione Gheddafi
invoca una «rivoluzione femminile mondiale» per emancipare le donne «costrette
a fare gli stessi lavori degli uomini». Come «guidare i treni a vapore», è
l'arcaica visione del Rais, piuttosto che scegliere lavori più consoni e
pensare alla famiglia. Perché, avverte, «nel
( da "Unita, L'" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Esami, gli ammessi e l'incubo della pagella
parallela Per gli studenti delle medie stanno per essere pubblicati i quadri
dell'ammissione agli esami. In molte scuole la parolina «ammesso» o «non
ammesso» ha già fatto bella mostra. E sarà interessante scoprire quante
famiglia riceveranno insieme alla scheda di valutazione la «pagella» parallela.
La Gelmini ha bollato come improprio l'uso del 6 rosso per le
insufficienze. Da quest'anno infatti, oltre ai voti in decimi per essere
ammessi all'anno successivo o agli esami di licenza media gli studenti devono
prendere la sufficienza in tutte le materie, condotta compresa. Le
scuole che avevano già concluso gli scrutini hanno dovuto correggere in corso
d'opera, allegando un foglio che riporta i voti veri. I ragazzi colpiti dal 6
con l'asterisco dovranno dunque recuperare durante l'estate le lacune. A
settembre, al ritorno tra i banchi, la scuola valuterà se c'è stato il
recupero. Una regola che penalizza due volte i ragazzi delle medie rispetto a
quelli delle superiori: i corsi di recupero per i più piccini non sono
consentiti. Intanto è tempo di esami. Alle medie si comincerà da lunedì, con lo
scritto di italiano, seguiranno la prova nazionale Invalsi (per tutti il 18
giugno) e quelle di matematica e lingua, martedì e mercoledì prossimo per le
scuole sedi di seggio per i ballottaggi. Infine, gli orali. MEDIE
( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data:
2009-06-13 - pag: 25 autore: Scuola. Primo via libera del Consiglio dei
ministri alla riforma che prevede sei macro-indirizzi e debutto dal 2010 Nuovi
licei con link al lavoro Stage nel secondo biennio - Comitati scientifici con
professionisti e imprenditori Luigi Illiano ROMA Sei nuovi percorsi liceali dal
2010-
( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data:
2009-06-13 - pag: 25 autore: Maturità Il voto di condotta facilita l'ammissione Francesco Padulano Andrea
Tempestini MILANO Chiusi i licei, per gli studenti si apre l'estate. E per
alcuni si avvicina l'esame finale: ora è tempo di scrutini. Ma quanti saranno i
non ammessi alla maturità? Il ministro Mariastella Gelmini vuole ragazzi più disciplinati
(ritorna il voto in condotta) e scuole più selettive (con un'insufficienza si può bocciare):
preoccupazioni in più per i "maturandi". Ma - una novità - la
valutazione del comportamento fa media. E «i ragazzi si sono fatti furbi: si
comportano meglio e i non ammessi non sono affatto aumentati», spiega la
preside del liceo scientifico Tito Lucrezio Caro di Napoli. Franco Biasoni,
preside del liceo paritario Alexis Carrer di Milano, fa la stessa
considerazione. Da un'altra prospettiva: «Un
( da "Unita, L'" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Otto regioni in attesa del verdetto della Corte
Costituzionale Contro il piano di ridimensionamento degli istituti scolastici 8
Regioni hanno fatto ricorso alla Corte Costituzinale (Piemonte, Emilia Romagna,
Toscana, Lazio, Puglia, Campania, Basilicata e Sicilia). I ricorsi sono stati
discussi in udienza pubblica il 9 giugno scorso. La decisione è attesa in
settimana. Intanto slitta l'intesa governo- Regioni prevista per legge entro il
15 giugno. Sarà per i ballottaggi o per il verdetto della Consulta: non è aria
di Conferenza unificata. Ai giudici costituzionali le Regioni hanno chiesto di
dichiarare illegittime le norme sui tagli alle scuole previste nell'art.64
della legge 133. La Corte, presieduta da Francesco Amirante, è chiamata innanzitutto a decidere su un'istanza di sospensione
delle norme impugnate dal Piemonte che paventa un «rischio grave e irreparabile
dell'interesse pubblico, per diritti dei cittadini». Nel merito, la Consulta
stabilirà se sono fondati i motivi per cui le 8 Regioni hanno impugnato i tagli
previsti dal decreto Gelmini.
( da "Unita, L'" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Attualmente le autonomie scolastiche (con segreteria
e presidenza) sono 10.800. Le scuole (plessi scolastici) sono 42 mila. In
tutt'Italia quest'ultimi non regola sono 2.960, la metà ha la chiusura già
segnata: il governo ha infatti imposto alle Regioni un taglio del 50% da
subito. 1080 del totale sono le uniche scuole esistenti in un territorio
comunale, prevalentemente montano. Per sopravvivere però devono rispettare dei
parametri: 30 bambini iscritti alla scuola dell'infanzia; 50 alle elementari e
medie, mentre alle superiori la regola è un intero corso quinquennale. Intanto,
gli accorpamenti d'istituto sono già in corso d'opera laddove non si
raggiungono i 100 e i 50 alunni. Accade nei paesini ai piedi delle Alpi del Piemonte
ma anche nel cuore della Pieve aretina, fino alle isole. Protestano le Regioni
(8 su 10, Calabria e Abruzzo escluse), che hanno presentato un ricorso alla
Corte costituzionale. La sentenza è attesta a giorni. Protestano i genitori e i
sindaci. Ma la Gelmini tira dritto, anzi ha una carta nel cassetto: ha escogitato il
«giochino» del contachilometri e la tirerà fuori nella prossima Conferenza
Stato-Regioni unificata, in cerca di un'intesa che difficilmente otterrà. Il
criterio sui chilometri Ogni giorno una protesta di piazza. In Piemonte
ad esempio le scuole a rischio chiusura sono
( da "Unita, L'" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
La rivolta di Austis: un paese contro i tagli
FRANCESCA ORTALLI Tredici giorni di sciopero, per difendere il diritto allo
studio garantito dalla Costituzione e, ciliegina sulla torta, l'arrivo dei
carabinieri giovedì scorso con conseguente denuncia per interruzione di
pubblico servizio. Non è la trama di un film, ma è successo veramente ad
Austis, piccolo paese nel cuore della Sardegna di novecentocinquanta anime.
Qui, grazie alla riforma Gelmini, dall'anno prossimo un'intera scuola sarà inghiottita a colpi di
tagli. Due classi di otto bambini ciascuna sono infatti poche secondo il
Ministro per continuare a garantire l'istruzione. La normativa infatti prevede
l'accorpamento della terza e quarta elementare con la creazione di una
pluriclasse di sedici alunni. Fin qui niente di strano se non fosse che
il decreto n°33/98 ha stabilito il limite massimo di dodici unità per le
pluriclassi a partire dall'anno scolastico 2009-2010. Quindi tutti a casa, con
una scuola, tra l'altro appena rimessa a nuovo con finanziamenti pubblici, che
rimarrà una scatola vuota e pazienza se i diritti vanno a farsi benedire.
Peccato però che questa volta in molti hanno avuto il coraggio di dire no ad un
vero e proprio sopruso, con un intero paese che si mobilita e decide di
«scioperare» non mandando i propri figli a scuola. E per ribadire meglio il
concetto, una targa in bella vista fuori dall'istituto recita: «Scuola premiata
ditta Gelmini- Pietrella (direttore scolastico
regionale n.d.r.) per non dimenticare chi ha tagliato il diritto all'istruzione
dei nostri figli. I genitori di Austis 2009». «Questa logica dei tagli imposti
dall'alto, senza nessun dialogo con le altre istituzioni del territorio va
fermata a testa bassa»- spiega Franco Carta, presidente del consiglio
d'Istituto delle scuole comprensive di Atzara e portavoce dei «ribelli» di
Austis- «oltre a non garantire il diritto allo studio, non tiene minimamente
conto di realtà piccole come la nostra dove la scuola è un punto di
aggregazione e socializzazione. È qui che noi investiamo e formiamo i nostri
giovani, risorsa importantissima in centri con grossi problemi di spopolamento.
Non siamo sudditi ma cittadini e non ci piace per niente che una scuola venga
cancellata con una comunicazione di poche righe. Gridiamo forte no e ci rifiutiamo
solo di subire perché i nostri figli hanno diritto al futuro come tutti». La
protesta nel frattempo si è allargata anche al territorio circostante con la
proliferazione di comitati di genitori, e ad Austis in tanti hanno restituito
le schede elettorali per le europee: l'affluenza alle urne ha toccato il pozzo
del 21%, tanto per far capire che si fa sul serio. «L'arrivo dei Carabinieri»-
continua Carta- «ci ha fatto il grande regalo di farci apparire sulle prime
pagine dei giornali locali. Il colmo è che ci hanno denunciato per interruzione
di pubblico servizio, hanno voluto i registri di classe per avere i nomi dei
bambini assenti per capire chi non ha ottemperato all'obbligo di mandare i
figli a scuola. Accuse gravi, che vanno sul penale alle quali noi siamo in
grado di rispondere. La scuola non è mai stata chiusa, anzi era aperta a tutti
con varie attività. In secondo luogo l'interruzione di pubblico servizio sarà
da attribuirsi al Ministero della Pubblica Istruzione, dal momento che la
responsabilità della cancellazione di una scuola sarà sua». L'insurrezione di
Austis ha attirato l'attenzione dell'assessore regionale all'istruzione Maria
Lucia Baire. In un incontro di mercoledì scorso ha preso l'impegno di prendere
in considerazione il caso, ma- come ha sottolineato Franco Carta- «senza dare
risposte definitive». Tra una quindicina di giorni si dovrebbero disporre i
piani definitivi per l'anno scolastico 2009-2010 e, in vista dei tagli
promessi, i comitati dei genitori si riuniranno per attuare nuove iniziative
senza nessuna intenzione di gettare la spugna. Per niente intimoriti, i ribelli
di Austis vanno avanti nella loro lotta in nome del diritto allo studio
garantito dalla Costituzione. E in un piccolo paese di novecentocinquanta anime
significa un no secco alla disgregazione sociale e ribadire il ruolo
fondamentale della scuola: educare al rispetto dei diritti, compreso quello di
avere ancora un futuro, Gelmini permettendo. Il caso
( da "Unita, L'" del 13-06-2009)
Argomenti: Scuola
I licei della Gelmini Pd: «Si torna a Gentile» Il Consiglio dei ministri ieri ha approvato
in prima lettura il regolamento Gelmini sui licei. L'Unità ha anticipato il testo il 5 giugno scorso. Sei i
nuovi licei con opzioni per gli studenti dell'anno scolastico 2010-2011 e si
comincerà con le prime e le seconde classi. Eccoli: Classico, Scientifico (con anche un indirizzo tencologico),
Musicale e Coreutico (con 40 sezioni musicali e 10 per il liceo coreutico), il
liceo delle Scienze umane con la new entry dell'indirizzo economico-sociale,
l'Artistico (articolato in 3 indirizzi: arti figurative, architettura/design/
ambiente e quello audiovisio/multimedia/scenografia) e infine il liceo
Linguistico, con 3 lingue straniere una materia non linguistica che verrà
insegnata in inglese. Come anticipato dal nostro giornale, meno ora di lezione
per la maggiorparte degli iscritti, soprattutto al biennio: 27 ore contro le 30
delle medie. Al Classico l'inglese per tutto il quinquennio. Allo
scientifico-tecnologico salta il Latino. Per la Gelmini
è «una riforma epocale». Immediata la replica di Mimmo Pantaleo, segretario
generale della Flc-Cgil: «È solo ispirata ad una logica di tagli. I licei
musicali non saranno presenti in tutti le province. I bienni non hanno un'area
comune unitaria come i tecnici e i professionali». Ma è soprattutto il Pd a
«bocciare» la Gelmini. «La scuola è diventata una
proprietà privata del ministro del Tesoro, nessun confronto: solo la logica dei
taglio delle risorse», commenta Beppee Fioroni, responsabile educazione del
partito. E Mariangela Bastico, responsabile scuola del Pd, rincara la dose:
«Altro che cambiamento epocale. La Gelmini ci riporta
a Gentile. Sbagliato cancellare le sperimentazioni». MA.IER.
( da "Corriere della Sera" del
13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Tempo Libero data:
13/06/2009 - pag: 19 Festa di Liberazione Il rap degli Assalti Frontali in
difesa della scuola pubblica A Villa Gordiani per la Festa di Liberazione suona
il gruppo Assalti Frontali che presenta il meglio della sua storia e le super
hit del nuovo disco «Un'intesa perfetta» (il manifesto cd - 2008) come «Mappe
della libertà», «Giù le lame», «Senza resa», «Enea super
rap» e la sua versione alternativa «Il rap di Enea», scritta in difesa della
scuola pubblica contro i tagli del ministro Gelmini. Tra le novità, «Africa Bambataa Tribute», il pezzo allegato al
libro di U.Net «Renegades of funk», omaggio ai padri fondatori della cultura
hip hop. Villa Gordiani, ore 21,30
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
13-06-2009)
Argomenti: Scuola
Provincia di Nuoro Pagina 5019 austis Cresce il
fronte della protesta Insegnanti in campo contro la pluriclasse Austis. Cresce
il fronte della protesta --> Anche il corpo docente, che opera nella scuola
materna, primaria e secondaria di Austis, affianca compatto la battaglia del
paese, contrario all'istituzione di una pluriclasse di sedici alunni alle
elementari. Battaglia pienamente condivisa in quanto come si legge in un
comunicato - «l'attività d'insegnamento, la qualità e il successo formativo
sono strettamente connessi alla possibilità di avere una scuola dove la
didattica sia ripartita nelle classi ordinarie e sulla base dell'età degli
allievi». Le pluriclassi - si osserva - non consentono all'insegnante di
svolgere quello che è il suo ruolo educativo e condizionano negativamente il
pieno diritto all'istruzione dei bambini. La riforma Gelmini? Sbagliata - si sostiene -
poiché dettata da criteri ragionieristici che non tengono conto delle piccole
realtà come Austis «dove i bambini non avranno le stesse condizioni e
opportunità dei coetanei di altre aree geografiche più ricche e
demograficamente più forti». Nel rimarcare il silenzio più assoluto di
chi ha competenza in materia di istruzione a livello provinciale e regionale,
gli insegnanti fanno notare che l'unica presenza tempestiva ad Austis è stata
quella dei carabinieri, intervenuti «per richiamare i genitori all'adempimento
dell'obbligo scolastico dei propri figli». «Ci sentiamo sconcertati e impotenti
- sottolineano gli insegnanti - e non si può non rilevare che la politica, con
questo atteggiamento, dimostra la completa inadeguatezza ad affrontare i
problemi del presente e a trovare soluzioni in grado di ridurre al minimo i
danni e le conseguenze drammatiche a cui la scuola andrà incontro nei prossimi
anni». ATTILIO LOCHE
( da "Stampa, La" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola e scrutini Pioggia di 6 e asterischi
salva-discoli alle Medie Da ieri i tabelloni. In una classe di 27 i bocciati
sono 6, i "graziati" 5 [FIRMA]LORENZO BORATTO CUNEO Non c'è stata la
temuta «pioggia» di bocciature alla scuola media, come paventato per le novità
introdotte nella scuola «secondaria di primo grado» dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Ma la pagella rilasciata dalle scuole è stata stravolta.
Genitori e ragazzi sembrano soddisfatti. Ieri alla sede della Media unificata
di Cuneo in via Sobrero (45 classi, oltre mille alunni, la maggiore della
provincia) sono stati appesi nella bacheca i risultati delle quattro scuole
dell'Altipiano. Pochi i «non ammessi» alle classi superiori o all'esame
di terza media, molti invece gli «asterischi» accanto all'ammissione, segno cioè
che gli alunni sono stati «aiutati» dagli insegnanti in alcune materie,
trasformando in «6» voti che ne erano molto al di sotto. Si rischiava la
bocciatura con un solo «5» e i prof hanno scelto di premiare i ragazzi meno
gravi. Soltanto in una classe, una seconda alla «Bersezio» di via Barbaroux,
nel centro storico del capoluogo, ci sono stati sei bocciati e 5 asterischi su
27 ragazzi. Nelle altre classi il numero massimo di asterischi era 8 (per una
classe terza di San Rocco Castagnaretta) e di bocciati
( da "Tirreno, Il" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 3 - Cecina Insegnanti e custodi a rischio: la
riforma colpisce il Tabarrini POMARANCE. Tre insegnanti che potrebbero non
essere riconfermate. Così anche tra il personale Ata quattro unità
rischierebbero di saltare. Pure un impiegato del settore amministrativo sembra
dover soccombere sotto le forbici della riforma Gelmini. Con queste ombre l'istituto
comprensivo Marco Tabarrini di Pomarance si appresta a chiudere l'anno
scolastico e ad iniziarne uno nuovo con non poca preoccupazione per le sorti
del personale non di ruolo. Le normative previste dal governo, infatti,
andrebbero a falciare alcuni degli incarichi a tempo determinato che non
sarebbero riconfermati per l'anno 2009-2010. «Al momento stiamo
aspettando le ultime risposte certe dall'Ufficio scolastico provinciale.
Sicuramente non sarà toccato il personale di ruolo», fanno sapere dalla scuola,
frequentata da circa 730 alunni distribuiti su materne, elementari e medie su
otto plessi scolastici,
( da "Repubblica, La" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina V - Torino La Provincia
prepara la rivoluzione saranno tagliati altri 1500 docenti Due licei musicali
dal piano Gelmini sono a rischio gli ex magistrali
TOMASO CLAVARINO A P
( da "Repubblica, La" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina XIII - Torino Ricca: "Il governo
penalizza le strutture più piccole" Cancellati dieci istituti nelle valli
del Torinese Ci sono anche dieci scuole delle valli della Provincia di Torino tra quelle di cui il decreto Gelmini mette a rischio la sopravvivenza. Tra queste gli istituti
comprensivi di Luserna San Giovanni, Villar Perosa, Perosa Argentina, di
Sant´Antonino di Susa, di Oulx di Vistrorio di Ceres e di Pont Canavese. A
lanciare l´allarme è l´assessore regionale alla Montagna Luigi Sergio Ricca: «Le
nuove norme sul dimensionamento degli istituti - spiega - varate dal
ministro del governo Berlusconi, sono molto più restrittive. In pratica
riducono il numero di alunni necessari perché, anche in situazioni come quelle
delle valli montane, possano essere mantenute in vita delle classi e della
scuole. Così c´è il rischio che molti dei bambini (perché si tratta soprattutto
di scuole elementari o medie) che oggi possono frequentare la scuola nel loro
paese o nelle vicinanze debbano tra un anno o due trovarsi ad affrontare tutti
i giorni lunghi viaggi per arrivare nella loro classe. Con i disagi che si
possono immaginare per loro e le loro famiglie». Sono una cinquantina le scuole
a rischio in tutta la Regione distribuite equamente tra le valli: «Non sappiamo
ancora con certezza quali saranno quelle che dovranno essere chiuse e accorpate
ad altre anche perché in qualche caso saranno possibili delle deroghe. Ma il
rischio è doppio: perché oltre ai pochi alunni qualcuna potrebbe chiudere
perché non ha più insegnanti. I tagli agli organici infatti colpiscono
particolarmente in quelle zone».
( da "Tirreno, Il" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Ultimo giorno di scuola. In attesa dei quadri si
ride Gli studenti fanno festa a colpi di gavettoni in centro GROSSETO. Salva di
gavettoni liberatori in centro. Ieri, ultimo giorno di scuola e gli studenti
fanno festa, come fosse Ferragosto, quando vengono bagnati come pulcini i
bagnanti che si avventurano sulla spiaggia. A Ferragosto c'è chi la prende a
ridere e chi, invece, si arrabbia con i gavettonari. Ma, ieri, ridevano tutti;
l'uno contro l'altro, armato di sola acqua. O, forse, è meglio dire: l'uno con
l'altro. Basta guardare le facce sorridenti dei ragazzi, per capire che si
divertivano un mondo. Ancora i quadri non sono usciti. C'è
chi è sicuro di avercela fatta, chi, invece, è in bilico, chi sa già che è
difficile che l'abbia sfangata. Ma che importa! Dicono quei giovani volti. Alla
faccia della rigorosa ministra Gelmini: almeno oggi si ride.
( da "Repubblica, La" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina XVII - Napoli LA SCUOLA CHE FUNZIONA E GLI
ERRORI DEL GOVERNO FRANCO BUCCINO L a settimana scorsa ho assistito, in qualità
di osservatore, alle prove nazionali svolte dai ragazzini della seconda e
quinta elementare. Sono stato mandato nel circolo didattico di un comune
vesuviano a ridosso della periferia orientale. Proprio nei giorni in cui le
forze dell´ordine hanno inferto un duro colpo a un clan camorristico della
zona. Vedendo in azione gruppi di alunni preparati, disinvolti, educati, mi è
capitato di pensare a quanti duri colpi vengono inferti alla malavita, alla
malasocietà, alla maleducazione da una scuola che funziona. Soprattutto nelle
periferie e nei comuni che cingono Napoli, in zone spesso degradate, con
strade, superstrade e assi viarii, che dividono più che unire, isolano più che
congiungere, rendono anonimi i luoghi che attraversano più che salvarne ed
esaltarne l´identità. Nello svolgimento delle prove gli alunni si sono mostrati
preparati, hanno risposto in genere con sicurezza anche a quesiti complicati,
non sono caduti nei tranelli tesi - con qualche ingenuità, devo dire - da chi
ha confezionato le prove, qualche volta con le loro risposte hanno messo
perfino in discussione nostre certezze. Alla domanda "Perché uno dei
protagonisti vuole fare il veterinario?", un alunno ha scelto la risposta:
"Per stare con gli animali" e non quella esatta "Per curare gli
animali", mettendoci in imbarazzo nella valutazione. Si classificheranno
bene a livello nazionale, questi ragazzi. Più ancora della preparazione ha
colpito la capacità di relazionarsi tra loro e con gli adulti, il modo di
affrontare gli argomenti, la disinvoltura nel muoversi e nell´organizzarsi.
Gran parte del merito spetta alla scuola e alle loro insegnanti. Serie, colte,
competenti, abituate al dialogo tra loro e con gli alunni. Si tocca con mano
che cos´è il modulo nella scuola primaria: prima che un modello organizzativo è
una scelta di condividere la professione, di mettere in comune proprie
competenze, capacità e limiti. Davanti ai propri alunni. è proprio vero, quelle
poche ore di compresenza segnano tutta l´attività didattica che si svolge nella
classe, sono il nucleo fondante di tutte le attività svolte singolarmente. Lo capiscono tutti, eccetto il governo e il ministro Gelmini. La Gelmini ha colpito al cuore questa bella scuola primaria per risparmiare
soldi. Incurante dei risultati, delle istanze pedagogiche e didattiche.
Potrebbe almeno evitare di andar in giro a dire che l´anno prossimo funzionerà
meglio.
( da "Repubblica, La" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina IV - Milano La Russa: "Possiamo
stravincere, ma non diamolo per scontato". Salvini: "Abbiamo fatto
30, con Milano faremo 31" Podestà va a Pontida: "Lo voteremo" In
forse la presenza di Berlusconi alla chiusura della campagna per impegni
all´estero ANDREA MONTANARI Guido Podestà arriva in piazza San Carlo sotto un
caldo torrido quando la festa di piazza organizzata in suo onore da Pdl e Lega
è quasi finita. Per oltre un´ora, Ignazio La Russa, Mariastella
Gelmini, Michela Vittoria
Brambilla, Mario Mauro e il vicesindaco Riccardo De Corato e i leghisti Matteo
Salvini e Davide Boni hanno intrattenuto i militanti. E il ciellino Maurizio
Lupi ha fatto il presentatore. Così, sono in molti a tirare un sospiro di
sollievo quando Podestà sale sul palco. Parte il primo appello al voto.
«Potrà costarvi fatica ritardare la partenza per il mare per votare al
ballottaggio - attacca il candidato di Pdl e Lega - ma pensate cosa potrebbero
costarvi altri cinque anni di governo Penati. Non mettetemi in croce, ma mettere
una croce su Podestà». L´assessore regionale leghista Davide Boni era lì per lo
shopping, ma viene risucchiato. Matteo Salvini, in bermuda e maglietta blu con
la scritta Lombardia è più convinto: «Abbiamo fatto 30 e vogliamo fare 31.
Abbiamo stravinto in tutta la Lombardia, non può mancare Milano». Per questo
oggi Podestà sarà al raduno leghista di Pontida. Il ministro Ignazio La Russa è
prudente: «Stravinciamo, ma non diamo nulla per scontato. Si tratta solo di
mantenere il grande vantaggio del nostro candidato». Non lo impensierisce la
scadenza oggi a mezzogiorno del termine per decidere un apparentamento con
l´Udc: «In assenza di un apparentamento serio e visibile, l´influenza di ciò
che possono dire i leader da Roma non raggiunge l´elettore. Se l´Udc dovesse
sostenere la sinistra, i loro elettori non capirebbero più nulla, dato che
governano con noi la Regione e il Comune». Nel frattempo, è già arrivato
l´appoggio di Emanuele Filiberto, che l´Udc aveva candidato a Strasburgo, senza
successo. Il ministro Gelmini è categorica: «La giunta
di Penati merita il cinque in condotta per lo spreco del denaro pubblico,
l´utilizzo delle risorse a fini elettorali. Anche il profitto lascia un po´ a
desiderare». C´è ottimismo, anche se si fa strada l´ipotesi che il premier Berlusconi
non potrà chiudere la campagna elettorale a Cinisello per colpa di impegni di
governo europei.
( da "Repubblica, La" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VI - Milano Bimbo suicida, la maestra
incontra i genitori «Al momento non pensiamo siano state commesse delle
irregolarità da parte della scuola di Truccazzano. Ma stiamo approfondendo il
caso». Così ieri il Ministro dell´Istruzione, Mariastella Gelmini è intervenuta sul caso di
Andrea, 9 anni, trovato impiccato dalla madre nella sua cameretta, sette ore
dopo una nota di rimprovero presa in classe. La maestra che quella nota l´ha
scritta sul diario del piccolo, Mariangela Varesi, 55 anni, una vita passata
tra i banchi dell´istituto Fratelli Ferrandi, non si dà pace. Ma non
riesce a spiegarsi l´assurda fine di quel ragazzino che non aveva mai dato
problemi: «Non ci si uccide per un richiamo». Ieri sera è stata ricoverata per
lo shock e poi dimessa. E ha incontrato i genitori di Andrea. «Un lungo colloquio
- racconta Giancarlo Pretalli, il padre del piccolo - . Ci siamo chiariti.
Abbiamo detto quello che c´era da dire». «Era una nota normalissima, niente di
più - aggiunge Maria Luisa Balconi, preside della scuola - . Ho parlato ancora
con Mariangela, rifarebbe quello che ha fatto. è ancora scossa, con l´aiuto di
tutti sta cercando la tranquillità che si merita». Dall´istituto di via Dante,
professori e dirigenti fanno quadrato. Ma la Procura di Milano ha aperto
un´inchiesta. Saranno ascoltati i compagni di classe di Andrea e gli
insegnanti. (g. c.)
( da "Repubblica, La" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina I - Firenze La scuola Nei licei
"processo" alla nuova riforma GAIA RAU Allo stato attuale, l´ultima riforma Gelmini è soltanto un regolamento, approvato in prima lettura dal
consiglio dei ministri: nei fatti, il modello dei sei licei potrebbe diventare
operativo, in via sperimentale, soltanto nel 2010. La proposta, però, fa già
discutere. E se i sindacati si preoccupano per l´orario settimanale, ridotto a
27 ore nel biennio, c´è chi teme la scomparsa del latino, che si
continuerà a studiare al classico e al linguistico, mentre allo scientifico e
al nuovo liceo delle scienze umane (ex pedagogico) non sarà più obbligatorio:
scegliendo nel primo caso l´opzione scientifico-tecnologica, e nel secondo
quella economico-sociale, la lingua di Cicerone cederà il posto ad altre
discipline. «Mi preoccupa la sua opzionalità allo scientifico, liceo che fa la
parte del leone nel panorama italiano, e che, così, ne uscirà indebolito», dice
il latinista Gian Biagio Conte, ordinario alla Normale di Pisa e autore, fra
l´altro, del Dizionario della Lingua Latina pubblicato da Le Monnier. SEGUE A P
( da "Repubblica, La" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina IV - Firenze La scrittrice Elena Stancanelli
ha frequentato il Michelangelo "Assurdo togliere il ginnasio rimarcava la
differenza" "Tra i banchi bisogna apprendere l´impossibile e anche
l´inutile" Erano i primi anni Ottanta quando la scrittrice Elena
Stancanelli frequentava il "Miche", ed era l´epoca in cui, racconta,
«tra noi del classico e tutti gli altri c´era davvero una distanza abissale».
Lo sa che, se la riforma del ministro Gelmini andrà in porto, scomparirà il
nome «ginnasio»? «E perché mai? Non vedo nessuna utilità in questo». Le
dispiace? «A me piaceva la distinzione liceo/ginnasio. Mi divertiva, perché era
una definizione che creava il caos: questo modo di contare gli anni al
contrario, partendo dalla quarta per arrivare alla terza, ti faceva
sentire in un mondo capovolto. Ed era anche un modo per rimarcare la differenza
tra noi e gli altri, perché in quei tempi frequentare il classico, nel mio caso
il Michelangelo, o frequentare un altro liceo, era una cosa completamente
diversa». Al classico ci saranno anche altri cambiamenti. Per esempio, lo
studio della lingua straniera sarà obbligatorio per tutti e cinque gli anni.
«E´ una questione piuttosto complicata. Io credo che le lingue straniere si
dovrebbero imparare quando si è ancora piccoli: alle elementari, o addirittura
all´asilo. Iniziare a studiarle a quattordici anni non risolve niente. Io al
liceo ho fatto francese, eppure non ricordo quasi nulla di quegli insegnamenti.
La lingua l´ho imparata dopo, all´estero, così come l´inglese». Allo
scientifico e al nuovo liceo delle scienze umane, che sostituirà il pedagogico,
il latino non sarà più obbligatorio. «Non sono assolutamente d´accordo. Io sono
profondamente legata allo studio del latino e del greco: è ovvio che non servono
a niente, ma tra tutte le cose inutili che ho fatto nella mia vita studiare
queste due lingue è di gran lunga la migliore. Non credo che a scuola le
materie debbano essere scelte sulla base del loro risvolto pratico: questa è
una cosa che avviene dopo, sul lavoro. Al liceo, invece, bisogna apprendere il
folle, l´impossibile, anche l´inutile: tutto ciò che possa aiutarti ad aprire
la mente in un momento in cui questa è ancora fertile». (g.r.)
( da "Repubblica, La" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina IV - Firenze Il taglio delle ore nei licei?
"è grave". "No, va bene" Presidi, prof
e sindacati sulla nuova riforma Gelmini La scuola Conte: senza il latino non si può acquisire un senso
storico dell´Europa GAIA RAU (segue dalla prima di cronaca) «Credo che oggi,
per il cittadino europeo, sia fondamentale possedere una coscienza identitaria,
una forte consapevolezza delle tradizioni, per evitare l´appiattimento», dice
Conte. «In fondo - spiega - la globalizzazione è un po´ come una cena
dove ognuno porta qualcosa. Gli europei portano la loro identità storica, e la
prima idea di Europa è stata quella di Carlo Magno, il quale fece del latino
uno strumento di unificazione politica e culturale. Per questo, senza il
latino, non si può acquisire un senso storico dell´Europa». «Ma l´aspetto della
riforma che ritengo più grave - aggiunge - è la riduzione dell´orario
scolastico: ancora una volta la prima delle preoccupazioni è tagliare
indiscriminatamente, senza pensare a ciò che è necessario fare. E così si perde
anche il senso del lavoro, del tempo che è necessario per formarsi una
cultura». Ed è proprio contro la diminuzione delle ore di scuola nei licei che
puntano il dito i sindacati: «E non si tratta soltanto di tutelare posti di
lavoro - precisa Mario Battistini della Flc-Cgil, membro del Consiglio
nazionale della pubblica istruzione (Cnpi) che, probabilmente già il prossimo
mese, presenterà un parere ufficiale sulla riforma - il vero problema, per noi,
è la didattica: ventisette ore, che tolto l´insegnamento della religione
diventano ventisei, sono troppo poche. Si parla di potenziare le lingue
straniere, di approfondire l´insegnamento della matematica e delle materie
scientifiche, ma come sarà possibile, con un orario così ridotto? Credo che,
come al solito, a fare le vere scelte non sia il ministero dell´Istruzione, ma
quello dell´Economia: non vedo giustificazioni pedagogiche a questa riforma, ma
soltanto la volontà di tagliare, sempre e comunque». Tra i presidi dei licei,
destinati a vivere le conseguenze del nuovo modello sulla propria pelle, i
pareri sono discordanti: «Ben venga la diminuzione dell´orario settimanale a 27
ore e il prolungamento dello studio della lingua straniera per tutti e cinque
gli anni - dice Luigi Nespoli, preside del classico Cicognini di Prato - sono
dei cambiamenti che giudico positivi, ma che da noi, come in moltissime altre
scuole, sono già una realtà, forse senza che il ministero se ne sia reso conto.
Anche il fatto di cancellare la parola "ginnasio", mi sembra una
novità più formale che sostanziale». «Invece - aggiunge - non condivido la
polemica dei sindacati: non è il numero di ore a fare la differenza, a rendere
una scuola efficiente, ma la qualità dell´insegnamento». Di parere opposto
Giuseppe Di Lorenzo, preside del Castelnuovo: «Il problema - dice - è che in
Italia si ragiona al contrario: prima si tagliano le risorse, poi si decide il
percorso da realizzare. E questo è un assurdo programmatico, che ci pone in
serie difficoltà». Per quanto riguarda, nello specifico, i licei scientifici,
Di Lorenzo è invece d´accordo sull´introduzione dell´opzione scientifico-tecnologica:
«Permetterà di creare un dialogo tra teoria e pratica che, fino ad oggi, è
mancato, perché la seconda è rimasta appannaggio degli istituti tecnici».
( da "Repubblica, La" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina V - Firenze Il direttore del Cherubini sulle
novità del ministero. E Lucchesini, della Scuola di Fiesole: "Non
basta" "è ottimo per la cultura musicale una tragedia per il
conservatorio" "In base alla legge del 1999 verranno spostati i corsi
di base per bambini, che sono tanti" GREGORIO MOPPI «I
nuovi licei musicali annunciati dal ministro Gelmini per il 2010? In Toscana esistono già da tempo, come indirizzi
sperimentali, ad Arezzo e Lucca. E comunque l´idea di istituire scuole
superiori dedicate alla musica era già contenuta nella legge di riforma dei
Conservatori, anno 1999». Evento atteso da tempo, dunque. Come spiega
Paolo Biordi, direttore del Conservatorio "Cherubini", che di questi
licei dà un giudizio articolato. «Si presentano allo stesso tempo come un bene
e una tragedia. Da un lato, difatti, non si può che salutare con favore una
maggior apertura della scuola alla pratica strumentale. Tuttavia prevedere
soltanto 40 licei musicali in tutta Italia (due per regione, a occhio e croce)
è insufficiente. Quanti ragazzi potranno frequentarli? Quali strumenti saranno
insegnati? E come verranno reclutati i docenti?». Quel che Biordi teme è
l´attivazione di classi-fotocopia dovunque: pianoforte, chitarra, flauto e poco
altro. «E il resto degli strumenti, dove impararli? Tanto più che, stando alla
legge del 99,
l´apertura dei licei musicali sottrarrà ai Conservatori i corsi di base per
bambini. Ciò che, peraltro, in pochi anni condurrà al tracollo dei
Conservatori, privati del loro vivaio di talenti e senza che un adeguato numero di allievi provenienti dai nuovi licei
riesca a rimpiazzarli. Basti dire che quest´anno, da Arezzo, sono pervenute
soltanto tre domande di iscrizione al "Cherubini"». Eppure il
Conservatorio è ormai equiparato all´università, che senso avrebbe continuare a
accettarvi bimbi e adolescenti? «Anche diversi miei colleghi la pensano così.
Non si rendono conto che, senza la formazione di base, le loro aule presto si
svuoteranno. I numeri parlano chiaro: qui a Firenze 550 allievi su 795 frequentano
i corsi di base. Ma c´è una soluzione. E a costo zero per le casse dello stato.
Basterebbe che - almeno per qualche anno, giusto il tempo di valutare pregi e
difetti dei nuovi indirizzi di studio - i licei musicali utilizzassero docenti,
spazi e strumenti dei Conservatori per l´insegnamento delle discipline
musicali. Del resto, chi fornirebbe a un liceo i fondi per comprare e mantenere
in buono stato, per esempio, un pianoforte?». Tutto questo, ovviamente, a patto
che i licei musicali si trovassero nelle vicinanze di un Conservatorio, perché
altrimenti gli alunni sarebbero costretti a spostarsi addirittura tra due
città. E se in Toscana fossero proprio Arezzo e Lucca a richiedere al ministero
di rendere stabili i propri indirizzi musicali, il "Cherubini" non ne
trarrebbe alcun giovamento: infatti agli studenti non si potrebbe chiedere di
sdoppiarsi ogni giorno tra Firenze e Arezzo; e Lucca, poi, ha già un suo
Conservatorio, il «Boccherini». Del tutto positivo, invece, il parere del
direttore della Scuola di Fiesole, Andrea Lucchesini, sui nuovi licei. «Ben
vengano. Aumenteranno così per i ragazzi le opportunità di studiare uno
strumento. Però non basta ancora. Il mio sogno è che la musica diventi parte
del curriculum scolastico fin dalle materne. Se temo che ciò possa portare a un
calo di iscritti per Fiesole? No. Quel che offriamo noi, in termini di musica
d´insieme e di formazione orchestrale, un liceo non potrebbe mai garantirlo».
( da "Tirreno, Il" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
LA RIFORMA DELLA SCUOLA A SETTEMBRE INIZIANO I
DOLORI MARIA EUGENIA PARODI Ultimo suono della campanella per la scuola che conosciamo.
A settembre alunni e genitori si troveranno con buona probabilità in un mondo
tutto nuovo, fatto di "maestri unici" e di "maestri mordi e
fuggi", due ore qua, tre là per tappare i buchi orari. Perché, e i
genitori iniziano ad accorgesene, per far tornare i conti
con la riforma Gelmini le
scuole stanno facendo un puzzle certosino di materie e di orari e, dove i conti
non tornano, semplicemente tagliano. Basta con le solite maestre, basta con i
tre pomeriggi di rientro. Puoi trovarti con una sola delle vecchie maestre e
sentirti dire che di pomeriggi non è possibile averne più di due e non c'è
niente che tu possa fare. Le prime elementari sono le più penalizzate:
avendo già in partenza una dotazione organica ridotta (27 ore invece di 30) e
nell'incertezza per gli anni a venire, i dirigenti costituiscono nuove classi a
orario ridotto, indipendentemente da quello che hanno scelto i genitori in sede
di iscrizioni. E la colpa non è neppure del Ministero, ma delle scuole che non
si saprebbero organizzare. Si salvano solo le classi a tempo pieno, perché
restano due insegnanti e, con le ore di compresenza che sono state tagliate, è
possibile mantenere un po' di flessibilità e anche assicurare la sorveglianza a
pranzo per i bambini dei moduli, a patto però che si trovino all'interno del
medesimo edificio. Fatto sta che il ministro Gelmini
ha riformato la scuola dell'obbligo senza preoccuparsi dei contratti di lavoro
e della normativa preesistente e adesso i nodi giungono al pettine. Fioccano le
prime proteste sui tavoli degli uffici scolastici provinciali, ma tanto si sa,
fra poco arriva messer agosto e a settembre chi vivrà vedrà. Intanto il
consiglio dei ministri approva i regolamenti per i nuovi licei e per gli
istituti tecnici e professionali. Andranno verificati alla prova dei fatti, ma
non sembrano male, con il potenziamento delle materie scientifiche e della
lingua straniera e il ritorno del latino ai licei. Almeno, dietro a questa
riforma c'è il serio lavoro di studio e di approfondimento fatto a suo tempo
dal ministro Moratti e dai suoi tecnici. (associazione genitori Age-Toscana)
( da "Tirreno, Il" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 4 - Prato Notte bianca in difesa della scuola
Al Gramsci-Keynes assemblea no-stop di insegnanti, genitori e studenti No al
taglio dei fondi di istituto e alle "superclassi" PRATO. Proseguono le proteste contro la riforma Gelmini. Alla vigilia dell'ultimo giorno
di scuola, gli insegnanti del Gramsci Keynes con alcuni studenti e i loro
genitori, hanno occupato l'auditorium per un'assemblea permanente durata tutta
la notte. Cioè fino alle otto del mattino, quando ha suonato la campanella
della prima ora e tutti sono tornati in classe per l'ultima lezione
dell'anno. Dopo aver incontrato nei giorni scorsi il dirigente scolastico e
indetto un'assemblea straordinaria, l'istituto di via Reggiana è passato
all'occupazione per ribadire un deciso "no" al taglio dei fondi
d'istituto. No alla perdita delle cattedre (di conseguenza per i precari si
allontana la possibilità di entrare di ruolo) e all'aumento degli alunni per
classe. Nel frattempo il ricorso al Tar del Lazio è stato accolto in quanto
mancherebbero i regolamenti per poter applicare la legge. All'avvocato Corrado
Mauceri, membro del tavolo regionale per la difesa della scuola pubblica, è
toccato illustrare i vari aspetti di irregolarità della riforma in via di
applicazione. «Esiste una legge, ma non ci sono gli strumenti per poterla
applicare - sostiene l'avvocato -. Per ora è solo un pezzo di carta che non ha
alcun valore giuridico. Lo dimostra il fatto, che non esiste nessun piano
programmatico di Governo, sulla base del quale dovevano essere adottati dei
regolamenti che ancora non sono arrivati. In altre parole la normativa non è
efficace». L'assemblea ha coinvolto però solo una sessantina di persone.
Complice il clima vacanziero, che convinto molti studenti a rimandare qualsiasi
forma di protesta a settembre. «A noi ci è sembrato giusto essere presenti -
spiegano Giulia e Gianluca della 2ª liceo scientifico - la prima classe della
nostra sperimentazione bilingue verrà tagliata. E da programma, ci saranno meno
ore a disposizione per le materie caratterizzanti, quindi scienze e lingue. Che
senso ha?». Nel quadro generale delle penalizzazioni, il Gramsci Keynes è
l'istituto che ha pagato il prezzo più alto. In base ai dati provvisori degli
organici di diritto, le scuole superiori pratesi perderanno 23 cattedre di cui
12 all'istituto di via Reggiana. Che inoltre, dovrà subire il taglio di quattro
classi. E poi c'è un problema d'ordine economico: «La scuola è al collasso
finanziario, i fondi stanziati sono pari a zero - dichiara la preside Grazia
Maria Tempesti -. Se non ci sarà una condivisione degli obiettivi anche da
parte della futura amministrazione, la scuola pubblica chiuderà». «Dopo
ventisei anni d'insegnamento - spiega Gabriella Ghisleri, docente di ruolo - mi
ritrovo precaria come vent'anni fa. Ma non è solo un problema di lavoro. Si
vuole distruggere l'intero sistema scolastico: tutte le sperimentazioni saranno
abolite e trovare un posto di lavoro, senza una formazione adeguata, sarà
sempre più difficile». «Si va ledere il diritto di studio - interviene Stefano
Nigro, insegnante precario di francese da 5 anni -. I tagli ai fondi non
permetteranno di garantire i corsi di recupero, senza contare il problema della
sicurezza. Prevedere quattro classi da trenta alunni è al limite della legalità».
Barbara Burzi
( da "Unita, L'" del 14-06-2009)
Argomenti: Scuola
IL TRIONFO DELLA BOCCIATURA FRONTE DEL VIDEO Niente
di nuovo: come ogni giorno, show di Berlusconi in apertura dei tg. Stavolta ha
parlato davanti ai suoi colleghi industriali e si vedeva che si sentiva proprio
a casa sua (tipo Villa Certosa), nei gesti balneari e nel linguaggio del
cactus. Perciò, si è lasciato un po' andare, ma senza ricadere negli insulti
alla Marcegaglia, intesa come velina. Ha chiarito in modo definitivo la sua
posizione sulla stampa: chi lo critica o si permette di fargli domande alle
quali non sa rispondere, non solo è un cattivo giornalista, ma addirittura un
eversore; compresi i direttori della stampa estera indipendente. Ma, per
fortuna, ci sono anche i giornalisti dipendenti, come il direttore del Tg2, che ieri alle
( da "Corriere della Sera" del
14-06-2009)
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Corriere della Sera sezione: Primo Piano data: 14/06/2009 - pag: 9 Qui Lina di LINA SOTIS S tefania
Prestigiacomo, Daniela Santanché, Mariastella Gelmini sobbalzano alle parole di Gheddafi: «Serve una rivoluzione
rosa». Poi il colonnello si rivolge alla loro vicina Luisa Todini e le dice:
«Lei non è una donna è un uomo». Sarà il complimento giusto?
linasotis@gmail.com
( da "Corriere della Sera" del
14-06-2009)
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Corriere della Sera sezione: Cronache
data: 14/06/2009 - pag: 18 Scuola I consulenti della Gelmini: vogliamo formare musicisti, non musicofili Nuovo liceo musicale
Si pensa al numero chiuso Al ministero già arrivate dagli istituti cento richieste
ROMA «Ci sarà un esame di ammissione. Non sarà un liceo come tutti gli altri.
Al ministero sembrano convinti. È una novità rispetto alla prima
proposta, quella della Moratti. Alla Gelmini l'idea di
un liceo che non forma musicisti ma musicofili non piace». Emilio Ghezzi,
direttore del Conservatorio di Parma, membro della commissione nazionale che
dovrà fissare, entro qualche mese, i requisiti minimi per l'istituzione del
nuovo percorso, è quasi certo di una selezione all'ingresso. Il musicale e coreutico
sarà il primo caso di scuola superiore a numero chiuso, che tende ad escludere
chi non ha talento? Saranno in molti i delusi. La domanda di un liceo con
queste caratteristiche, nel mercato del-- l'istruzione, è alta. A parte il
profluvio di scuole private esistenti, al ministero sono già arrivate cento
richieste. Ed anche sull'onda di trasmissioni di grande successo del genere
«talent show», il nuovo liceo potrebbe essere preso d'assalto. I posti però
sono pochi, anzi pochissimi. Quaranta nuove istituzioni(solo 10 con l'opzione
della danza), a partire dal 2010-2011, formate però da una sola sezione o
classe. In cifre 25 ragazzi. Mille in tutto. Al ministero i collaboratori della
Gelmini contano sul buon senso delle famiglie: inutile
iscrivere chi risulta inabile alla danza o è stonato, solo perché quel tipo di
liceo è alla moda. Bisognerebbe prendere esempio, azzarda qualcuno, dai due
prof della scuola di «Amici», Alessandra Celentano e Luca Jurman, i più
selettivi, quelli che per il tuo bene ti dicono se hai i numeri oppure no.
«Difficile evitare una selezione - conferma Emanuele Beschi, titolare di viola
al Conservatorio di Milano - . Prendiamo il violino e il pianoforte: lo studio
di questi strumenti inizia molto presto, tra gli 8 e i 9 anni. Se uno si
iscrive a 14 anni e pretende di partire da zero che si fa?» I ragazzi che
sceglieranno l'indirizzo musicale si divideranno - come già accade col vecchio
ordinamento - tra scuola e Conservatorio. I nuovi licei continueranno ad
appoggiarsi a queste istituzioni, le sole in grado di garantire tutto ciò che
serve: insegnanti, strumenti, l'intera gamma di corsi. Il carico di ore di
lezione non sarà leggero. Nel primo biennio gli insegnamenti fondamentali
(italiano, matematica ecc) arrivano a 594 ore (18 ore settimanali). Nel secondo
biennio e nel quinto anno raggiungono le 627 ore (19 ore). Poi c'è la parte che
riguarda i due indirizzi, il musicale e il coreutico: 462 ore nel primo biennio
(14 ore) e 429 ore nel secondo biennio e nel quinto anno (13 ore). Il diploma
aprirà le porte di Conservatori e Accademie. «Non ci sono solo gli sbocchi
naturali: attività solistica, orchestre, insegnamento - continua Emanuele
Beschi - . L'indirizzo musicale può formare le nuove figure richieste dal mondo
dei media. Esistono opportunità nel settore della musica elettronica e
digitale, in fortissima evoluzione. C'è spazio nel campo della prassi esecutiva
storica, grazie ai numerosi festival della musica antica. Qualcuno potrebbe
accontentarsi di diventare un dilettante con la 'D' maiuscola, come se ne
incontrano tanti all'estero ». Non tutti, nei Conservatori, assistono alla
nascita dei nuovi licei senza preoccupazione. I licei coreutici e musicali
(pochi iscritti) dovranno sostituire tutti i corsi (30 mila iscritti) che oggi
alimentano il triennio delle «università della musica». Paolo Biordi, direttore
del «Cherubini » di Firenze teme che il flusso di allievi possa esaurirsi nel
giro di qualche anno. «Benissimo i licei musicali - dice - purché ci sia
consentito di non interrompere la formazione di base. Però si rischia di
abbassare il livello qualitativo e di licealizzare i conservatori Giulio
Benedetti Lezione Studenti di viola nel conservatorio «Arrigo Boito» di Parma
nel 2004: i nuovi licei potrebbero consentire l'accesso alle accademie musicali
IL COMMENTO di Isabella Bossi Fedrigotti nelle Idee&opinioni ».
(
da "Corriere della Sera"
del 14-06-2009)
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Corriere della Sera sezione: Cronache data: 14/06/2009 - pag: 18 Luciano Canfora «Il Ginnasio modello di tutta l'Europa Un errore eliminarlo» ROMA «Eliminare la parola Ginnasio? Un errore. Non era un termine qualsiasi, ma un riferimento al nostro modello culturale europeo». Luciano Canfora, storico, saggista e ordinario di filologia greca e latina all'università di Bari, non apprezza il restyling linguistico del primo biennio del Liceo Classico. Perché? «Potrebbe avere un senso, perché prima c'era il Ginnasio inferiore e il Ginnasio Superiore. Poi, sin dai tempi di Bottai, il Ginnasio inferiore è stato chiamato Scuola Media. Ed è rimasto questo Ginnasio superiore un po' appeso al nulla. Però...». Però? «Quel termine, mutuato dal greco, era stato adottato dall'Humanistische Gymnasium, la scuola umanistica tedesca dell'800, riformata da Wilhelm von Humboldt, che ha fatto grande la Germania. Poi copiata da tutta l'Europa, noi compresi. E anche dalla Russia». Tenere quel nome cosa significherebbe? «Non perdere anche l'ultimo riferimento a ciò che è stato il modello culturale di tutto l'Occidente». Il latino diventerà facoltativo anche in un indirizzo dello Scientifico. E' un male? «Diciamo che ormai era un insegnamento allo stato larvale. Ma io sono sempre del parere che è meglio curare che amputare». Ma al Liceo Classico si insegnerà l'inglese per 5 anni. «Invece che due. Non mi sembra una gran riforma». Cosa servirebbe invece per migliorare la formazione dei ragazzi che arrivano all'Università? «Lo dico? So di essere controcorrente. Ma credo che serva allungare di un anno le superiori. Lo esige il '900: la storia, la filosofia, l'arte. Devono essere studiate con più calma». Molti teorizzano l'opposto. «Come il 3+2 dell'Università nato per la fretta di far inserire nel mondo del lavoro. Così invece di 4 tutti studiano 5 anni». Cosa pensa di questa riforma dei Licei? «Non l'ho letta. E non so cosa ci sia nella testa del ministro >Gelmini, né quali studi
abbia fatto. Ma in genere i riformatori della scuola sono pericolosissimi.
Anche perché spesso non sono abbastanza competenti». Virginia Piccolillo
( da "Corriere della Sera" del
14-06-2009)
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( da "Corriere della Sera" del
14-06-2009)
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( da "Tirreno, Il" del 15-06-2009)
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( da "Corriere della Sera" del
15-06-2009)
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( da "superEva notizie" del 15-06-2009)
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( da "Stampaweb, La" del 15-06-2009)
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( da "Stampa, La" del 16-06-2009)
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( da "Repubblica, La" del 16-06-2009)
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( da "Tempo, Il" del 16-06-2009)
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( da "Corriere della Sera" del
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( da "TGCom" del 17-06-2009)
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( da "superEva notizie" del 17-06-2009)
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