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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

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Report "Scuola"  13-14 maggio 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Le pagelle dell'annata ( da "Stampa, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le pagelle dell'annata Anzanello 8 SICUREZZA. Promossa a pieni voti «Anza», che resta un punto fermo dell'Asystel da ormai dieci anni. E da tener conto che non si è mai fermata pur avendo un polso non a posto. Feng 6 ONDIVAGA. Voto 8 per la prima parte della stagione, e 4 per il periodo dopo il rientro dalla Cina.

La riforma cancella due classi del Rizzarda ( da "Corriere delle Alpi" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: anno prossimo non potranno essere avviate perché non raggiungono il numero minimo di venticinque iscritti stabilito dalla riforma Gelmini per le superiori, privando gli studenti dell'opportunità di una formazione da operai specializzati sul territorio. La comunicazione è arrivata dall'ufficio scolastico provinciale e non concede molti margini di ripensamento o speranze di deroga.

E' boom del tempo pieno ( da "Gazzetta di Modena,La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Con buona pace della riforma Gelmini, che nei mesi scorsi sembrava una minaccia per la scuola prolungata si punta dunque al tempo pieno. I dati da rilevare in questo caso sono due: il primo è che le famiglie fioranesi hanno sempre maggiori necessità legate al lavoro dei coniugi e alla parmenenza dei figli a scuola;

"contro-g8", allarme del viminale - ottavia giustetti ( da "Repubblica, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini e No-Tremonti e adesso si firma Cantiere Altro Sviluppo. E quello più estremo, che nasce molto prima intorno ad Askatasuna e ai ragazzi del Collettivo autonomo dell´Università, ma si sviluppa, così come è composto oggi, nel corso della protesta dell´autunno grazie anche a un nutrito gruppo di studenti delle scuole superiori.

aiuti ai piccoli commercianti e più autobus ( da "Nuova Venezia, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: sui tagli ai docenti conseguenza della riforma Gelmini. Il dibattito, moderato dalla giornalista della Nuova Venezia Mitia Chiarin, ha coinvolto una trentina di persone per quasi tre ore, spaziando su vari temi legati al territorio della Muncipalità di Chirignago-Zelarino. Molte le domande del pubblico, anche su questioni complicate come il futuro assetto della città metropolitana.

mandria, petizione in difesa del tempo pieno ( da "Mattino di Padova, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Finanziaria Tremonti e il decreto Gelmini hanno provocato un vespaio anche nelle scuole padovani dove genitori e insegnanti si fanno sentire a suon di petizioni. Alla contestazione partecipato, anche, la scuola Ruzante di via Adria alla Mandria che ha inviato al ministero un nutrito dossier con in calce centinaia di firme.

maida docente sino a 72 anni gheddafi, si riparla della laurea ( da "Nuova Sardegna, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: assunzioni imposto con il rapporto di 5 a 1 deciso dal ministro Gelmini con l'ultima riforma. Di qui appunto la decisione del Senato accademico di ricorrere d'ora in poi a rigidissimi criteri per le nuove autorizzazioni. Sono stati quindi affrontati ulteriori argomenti. Tra questi, una modifica di poco conto nel regolamento per l'elezione del rettore, prevista per il prossimo 18 giugno (

il capo dello stato alla cerimonia per falcone ( da "Repubblica, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: appuntamento Al bunker la manifestazione con gli studenti e i ministri Alfano e Gelmini. A Capaci la kermesse organizzata dalla Montinaro Il Capo dello Stato alla cerimonia per Falcone Sarà il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l´ospite d´onore delle manifestazioni in ricordo della strage in cui morirono Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della loro scorta.

di orio minaccia le dimissioni ( da "Centro, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: firmerà un accordo di programma con il ministro Maria Stella Gelmini per interventi finalizzati a far rinascere l'ateneo dopo il sisma. Si tratta di una somma fino a 14 milioni di euro per sostenere gli oneri relativi alla contribuzione studentesca e per favorire le iscrizioni; di somme fino a 68 milioni per il pagamento di canoni di locazione di sedi didattiche e amministrative.

Dal Cavaliere un colpo a Fini e uno alla Lega ( da "Stampa, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La cerimonia si è svolta alla presenza del presidente egiziano, Hosni Mubarak, e del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Unico neo della celebrazione di Sharm el Sheik, la riduzione del numero degli accordi da 22 preventivati a 14 e l'assenza di due ministri italiani che inizialmente erano stati previsti, Maroni e Gelmini.

ciriani: la gente non mangia slogan ( da "Messaggero Veneto, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: volantinaggio contro la riforma Gelmini, noi abbiamo investito 68 milioni di euro per una scuola meno cara e più sicura». In apertura di riunione Tubaro ha esortato i candidati ad essere «presenti sul territorio, a evidenziare le contraddizioni del centro-sinistra, ad essere concreti» visto che «siete concreti e molti di voi sono o sono stati anche amministratori vicini alla gente»

Scuole elementari incontro sulla riforma Multe ai negozianti "ribelli"spunta una norma salva-tutti ( da "Secolo XIX, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini". Parteciperanno i dirigenti scolastici dottoressa Diani (delle scuole di Bradia,Ghiaia, e Santa Caterina) ed ingegner Cornetto ( delle scuole di Capoluogo, Nave, San Lazzaro e Marinella). Nel corso dell'incontro saranno illustrate le novità introdotte nella scuola elementare dalla riforma proposta dal ministro della Pubblica istruzione Maristella Gelmini e approvata dal

cdas, merita un bel 9 in pagella il "grande slam" del duca bar ( da "Messaggero Veneto, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: merita un bel 9 in pagella il "grande slam" del Duca bar Stagione finita nel Cdas maschile e prima di tuffarsi in un'estate ricca di tornei, ecco le tanto attese pagelle per tutte e diciotto le compagini scese sul parquet. Duca bar, voto 9: i ducali hanno centrato il double, riprendendosi dopo due anni lo "scudetto" diocesano e conquistando la Supercoppa.

18:57 FALCONE: 17 ANNI DOPO, NAPOLITANO E MARCEGAGLIA A PALERMO ( da "Agi" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la collega alla Pubblica istruzione Mariastella Gelmini, il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso. Si comincia alle 8, con l'arrivo al porto di Palermo della Nave della Legalita' e la cerimonia di accoglienza delle scuole. Poi tutti in corteo fino all'aula bunker dove alle 9.

Casini da Cattaneo Albergati in periferia ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, un ministro, domenica, oggi il presidente Casini, una presenza che assolutamente mi fa un grande piacere. E significativo è che l'Udc a Pavia decide, con un'eccezione rispetto al contesto nazionale e regionale, di correre all'interno dello schieramento di centrodestra».

IN QUESTA SETTIMANA le problematiche locali della scuola s&... ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: classi e plessi previsti con la riforma Gelmini. Previsti nell'arco di tre anni, ma già visibili dal prossimo settembre. Il consiglio comunale se n'è occupato anche per valutare la possibilità di esprimere un ordine del giorno da inviare a tutte le istituzioni competenti per rivedere, come minimo, l'iter, se non l'incidenza, della riforma su scuole,

A contratto metà dei docenti ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: rischio in vista dei tagli previsti dal ministro Gelmini A contratto metà dei docenti Il record al Politecnico che impiega 1.300 collaboratori esterni Eleonora Palermo Sono 4.059 i professori a contratto nelle università del Nord-Ovest, oltre il 46% dell'intero corpo docente: su di loro la spada di Damocle dei tagli imposti dalla riforma Gelmini, che ricadranno in diversa misura sull'

Business e ambiente I progetti sostenibili di Cisco premiati dal Ministero ( da "Giorno, Il (Brianza)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini e della Funzione pubblica, Renato Brunetta, ci stanno pensando. La tecnologia più spinta - con voce perfetta e la sensazione di trovarsi nella stessa stanza così autentica, da rimanerci male quando allungando la mano per salutare ci si ritrova a sfiorare uno schermo - potrebbe rivoluzionare il mondo dell'istruzione.

ASSISI - Non si spegne la polemica sui tagli di classi e sui corsi al "Marco Polo"... ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le amministrazioni municipali di Bastia ed Assisi hanno deciso di predisporre un documento tecnico da inviare al ministro Gelmini al fine di far conoscere il ruolo strategico-territoriale del "Marco Polo" nel fornire alle imprese figure professionali per sviluppare l'economia e creare nuovi posti di lavoro.

Eni, intesa strategica in Egitto ( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Restano ancora da firmare gli accordi tra i ministri dell'Interno e quelli dell'Istruzione ma sia Roberto Maroni che Mariastella Gelmini all'ultimo momento non sono saliti sull'aereo di Berlusconi. © RIPRODUZIONE RISERVATA ALTA VELOCITà Matteoli e Moretti (Fs) firmano un memorandum per la fattibilità della linea ferroviara che collegherà la capitale ad Alessandria

ROMA - Rivoluzione a scuola, il merito sarà l'asse portante della riforma. Carrier... ( da "Messaggero, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini vuole riformare lo stato giuridico dei docenti. «Dobbiamo dare alla scuola un nuovo modello di reclutamento e di carriera», ha detto il ministro che pensa di legare «la retribuzione al merito». Secondo la Gelmini la «riforma della scuola è di importanza strategica per il Paese, non meno di quella sul federalismo fiscale o sulla giustizia»

Istituti tecnici, pronta la dieta ( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. Nel corso della riunione, infatti, è emersa l'esigenza che la risistemazione della scuola secondaria venga esaminata nel suo complesso. Anche per valutarne i reali impatti finanziari. Per il resto trova conferma l'impianto già annunciato nelle scorse settimane dalla responsabile del dicastero di viale Trastevere.

L'AQUILA - Si toglie, in un colpo solo, tutti i sassolini che, dal 6 aprile, ha nelle s... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: accordo di programma con Gelmini e Tremonti, che prevede, tra le altre cose, le modalità per sostenere gli oneri relativi alla contribuzione studentesca favorendo le iscrizioni ai corsi fino a 14 milioni, il pagamento degli eventuali canoni di affitto delle sedi e il consolidamento dei fondi di funzionamento ordinario per 68 milioni».

Il cuoco è un artista che si esprime attraverso i sapori. Un'arte della cucina che gioca s... ( da "Messaggero, Il" del 13-05-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: Ci sono i viaggi, il senso degli ingredienti e una vera e propria dichiarazione d'amore per Roma. E c'era anche la cucina, la grande cucina di Heinz per un parterre di estimatori della sua arte dal Ministro Maria Stella Gelmini, ad Alberto Bevilacqua, da Piero Angela a Michele Placido e Antonello Venditti. G.A.D.

Lo chef Heinz Beck con lo scrittore Alberto Bevilacqua A sinistra, Piero Angela e, al ce... ( da "Messaggero, Il" del 13-05-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: Mercoledì 13 Maggio 2009 Chiudi Lo chef Heinz Beck con lo scrittore Alberto Bevilacqua A sinistra, Piero Angela e, al centro, il ministro Maria Stella Gelmini (Foto Schiavon)

Alla maturità farà media la condotta ( da "Nuova Ferrara, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ed in più i professori hanno a che fare con il cinque in condotta. Lo studente che si sia comportato male durante l'anno al punto da meritare una insufficienza non sarà ammesso all'esame di maturità. Saranno ammessi gli studenti con una media non inferiore a sei (quindi il voto in condotta farà media).

I sindacati bocciano le pagelle ai dipendenti ( da "Giornale.it, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 114 del 2009-05-13 pagina 1 I sindacati bocciano le pagelle ai dipendenti «Pioggia di ricorsi» di Redazione In arrivo le schede valutative per 15.800 impiegati, insegnanti e vigili. Incentivi solo ai migliori: è rivolta In Comune sta per arrivare il giorno delle pagelle e, come accade in questi casi, c'è aria un po' tesa.

Pagelle (e ricorsi) per 15mila comunali ( da "Giornale.it, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le pagelle si riferiscono al 2008, «ma - precisa Luigi Draisci, direttore centrale del personale - non hanno alcun collegamento con l'avanzamento in carriera. Non è vero che chi non raggiunge 19 si pregiudica la possibilità di entrare in graduatoria.

Beck, il , si racconta in un libro ( da "Giornale.it, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Gelmini dalla Daniele a Del Noce e Bevilacqua una folla di personalità e gourmet per la fatica letteraria (e per il pranzo» Scarpe bicolori un po' hemingwayane, Heinz Beck ha ieri esordito come scrittore dando l'impressione di provarci un bel po' gusto, a giudicare dal piglio con cui firmava mancino copie su copie agli invitati del pranzo con cui ha presentato il suo libro «

Leoncavallo per palati forti ( da "Giornale.it, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 13 pagina 5 Leoncavallo per palati forti di Pietro Acquafredda Zeffirelli e Gelmini portano all'Opera una nuova versione dei «Pagliacci» che lo stesso regista aveva allestito con grande successo di pubblico nel '92 Dal 19 al 27 di questo mese, torna all'Opera Pagliacci, dramma in due atti, libretto e musica di Ruggero Leoncavallo.

Precari contro la Gelmini, il tirocinio al posto della Siss non serve ( da "Stampaweb, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Israel e rilanciato dal ministro Mariastella Gelmini in un?intervista viene osteggiato dalle associazioni sia perché riduttivo nei contenuti sia perché continuerebbe a non garantire ai partecipanti l?assunzione a tempo indeterminato. «La maggior parte di noi - spiega Andrea Conti, uno dei rappresentanti del Movimento insegnanti da abilitare - insegna anche senza abilitazione da 4-

Tagli scuola, 450 posti a rischio ( da "Denaro, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: insegnanti colpiti in prima persona dalla riforma Gelmini, ma anche genitori e alunni delle scuole casertane. I tagli imposti dalla Finanziaria determineranno in provincia di Caserta una riduzione di circa 450 posti in organico di diritto nella scuola primaria. Eppure quest'anno in base alle richieste pervenute dai dirigenti scolastici le attuali 60 classi a tempo pieno del primo anno (

Briatore con la Ferrari: pronto all'addio in F1 ( da "Affari Italiani (Online)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Brawn GP e Force India più votate a cercare un accordo con il duo Ecclestone (che ha fatto il poliziotto buono in questi giorni, proponendosi come uomo della mediazione) e Mosley (il poliziotto cattivo che non transige e va dritto per la sua strada). Accordo che dovrà essere fatto con passi molto decisi della Fia verso le posizioni di Maranello,

Bertolaso: venti aree per la ricostruzione ( da "Avvenire" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Oggi è prevista la firma di un accordo con i ministri Mariastella Gelmini e Giulio Tremonti, che concede un contributo di 14 milioni di euro per le iscrizioni, il pagamento dei canoni di locazione delle sedi, il consolidamento del Fondo ordinario di 68 milioni di euro e anticipazioni di cassa pari a 37 milioni di euro.

Scuola, sciopero generale indetto dai Cobas il 15 maggio ( da "Reuters Italia" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, trasformano le scuole in fondazioni private e danno ai capi di istituto il potere di assumere e licenziare il personale; per evitare l'espulsione dei precari e chiedere la loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti", dice la nota.

Il concerto per l'Abruzzo a San Siro, sale l'attesa per il già rinominato "Tette per un tetto" ( da "Blogosfere" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fiorella Mannoia e con il sostegno del ministro Mariastella Gelmini che vede l'unione di moltissime realtà decise a fare la propria parte per la ricostruzione. Innanzitutto il Consorzio San Siro Duemila, FC Internazionale e AC Milan che concedono l'utilizzo dello Stadio e i servizi necessari allo svolgimento dell'evento in modo completamente gratuito.

Cresce la cooperazione tra Italia ed Egitto, firmati 14 accordi ( da "Corriere Adriatico" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: alta velocità su binari per far arrivare viaggiatori egiziani in 50 minuti dal Cairo ad Alessandria (ora ci vogliono un paio d'ore). Unico neo della celebrazione di Sharm la riduzione del numero degli accordi da 22 preventivati a 14 e l'assenza di due ministri italiani che inizialmente erano stati previsti, Maroni e Gelmini. REMIGIO BENNI,

L'università rischia di scomparire ( da "Corriere Adriatico" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: cercando di ovviare alle disposizioni previste dalla legge Gelmini. Certo è che, in questi giorni, la preoccupazione è notevole fra studenti e personale dell'ateneo fabrianese, che dal prossimo anno accademico (quello 2009-2010, tanto per capirci) dovrà fare a meno del primo anno del corso di studio di Ingegneria.

Conservatorio, in scena il festival dei veleni ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, annunciando di rassegnare le dimissioni dall'incarico istituzionale. Una situazione quindi anomala e che recentemente era balzata nuovamente agli onori della cronaca in occasione della decisione del giudice del lavoro di Venezia, Margherita Bortolaso, che ha dichiarato l'antisindacabilità dell'atteggiamento del Conservatorio guidato dal maestro Giovanni Umberto Battel dopo

Primaria di Fornaci insegnanti ridotti ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Primaria di Fornaci insegnanti ridotti Gli effetti della riforma Gelmini Mercoledì 13 Maggio 2009, I genitori degli alunni della Scuola Primaria della frazione Fornaci, posta a nord nel territorio di Porto Viro, sono fortemente preoccupati per la futura sorte del plesso locale. Così, hanno esternato tutta la loro preoccupazione in una nota rivolta al direttore generale scolastico,

L'abbraccio di suor Grazia ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: mentre da anni la jesolana Gelmina Grandin, grazie alla sua professione di sarta, confeziona e spedisce in Africa. Nei giorni scorsi suor Grazia ha voluto personalmente incontrare chi dall'altra parte del mondo ha sostenuto e sostiene le attività della sua missione. A incontrala il vicesindaco Zoggia, il presidente del Consiglio comunale Valiante,

Mediterranean Workshop, vetrina per emergenti ( da "Sicilia, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, "In pochi anni, il Premio Nazionale delle Arti ha offerto uno spaccato reale di un Paese ricco di tesori e di talenti, stimolando il confronto tra le istituzioni, la voglia e la capacità di mettersi in gioco e di migliorare gli aspetti creativi e progettuali, dal momento che ogni edizione del concorso si è arricchita di novità"

Incertezzaper Napolitano ( da "Sicilia, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il decreto Gelmini innalza il numero massimo di allievi per classe a 33 unità: è compito degli enti pubblici, Comuni, Provincia regionale e scuola, informare i dirigenti scolastici delle effettive condizioni strutturali dei singoli istituti. Il fine è quello di dare ai presidi gli strumenti per capire effettivamente,

TERREMOTO: MIUR STANZIA 294 MLN EURO PER UNIVERSITA' L'AQUILA. ( da "Asca" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini e il Rettore dell'Universita' degli Studi dell'Aquila Ferdinando di Orio hanno stipulato oggi al Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca un accordo di programma per il triennio 2009-2011 con il quale il Ministero mette a disposizione dell'Universita' dell'Aquila circa 294 milioni di euro per la realizzazione di interventi necessari al funzionamento dell'

TERREMOTO: MIUR STANZIA 294 MLN EURO PER UNIVERSITA' ( da "Virgilio Notizie" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini e il Rettore dell'Universita' degli Studi dell'Aquila Ferdinando di Orio hanno stipulato oggi al Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca un accordo di programma per il triennio 2009-2011 con il quale il Ministero mette a disposizione dell'Universita' dell'Aquila circa 294 milioni di euro per la realizzazione di interventi necessari al funzionamento dell'

Borse di specializzazione, la Fsi: "Decisione politica seria che merita il plauso della città" ( da "Giornale di Calabria, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, di accorpare diverse Scuole catanzaresi alle Università di Napoli e Bari, sminuendo di fatto il valore della comunità scientifica della Magna Graecia. ?Come FSI, se non avessimo avuto il coraggio di ribellarci (siamo stati i primi a farlo, unitamente ad uno sparuto gruppo di aspiranti specializzandi) forse non si sarebbe arrivato a questo,

Bullismo, su Affari la ricetta-Gelmini">'Mio figlio ucciso a 14 anni per invidia' Bullismo, su Affari la ricetta-Gelmini pag.2 ( da "Affari Italiani (Online)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract:

Bullismo, su Affari la ricetta-Gelmini">'Mio figlio ucciso a 14 anni per invidia' Bullismo, su Affari la ricetta-Gelmini ( da "Affari Italiani (Online)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract:

Bullismo, su Affari la ricetta-Gelmini">'Mio figlio ucciso a 14 anni per invidia' Bullismo, su Affari la ricetta-Gelmini pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract:

Bullismo, su Affari la ricetta-Gelmini">'Mio figlio ucciso a 14 anni per invidia' Bullismo, su Affari la ricetta-Gelmini pag.3 ( da "Affari Italiani (Online)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract:

Cupido, nella seconda puntata protagonisti Dimitri e Silvia. Rassegna stampa: le frecce hanno fatto flop, la tv va al minimo ( da "Blogosfere" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: lo psicologo e portavoce di don Gelmini Alessandro Meluzzi, dell'astrologo Riccardo Sorrentino. L'agenzia mette in contatto e poi... A tarda sera, una didascalia invita i genitori a mandare i bambini a letto. Senza volerlo, Cupido è il programma più comico di Italia 1, da morir dal ridere: per come è presentato (la battuta più bella e significativa della Panicucci è questa:

Tra polemiche e accuse si presenta la lista Pdl-Lega ( da "Stampa, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: insegnante di Lettere, della sua posizione sul decreto Gelmini. Prima che arrivasse la risposta («domanda fuori tema che lede la privacy») un giovane aspirante consigliere ha sibilato «traditore» all'indirizzo di Zonca: l'interessato ha replicato: «Non ho tradito nessuno candidandomi in una lista civica».

Acqui, tagli nelle scuole 17 alunni senza classe ( da "Stampa, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Non è escluso che nei prossimi giorni i genitori, che avevano iscritto i propri figli alla Saracco possano mettere in atto forme di protesta: è fra l'altro stato ipotizzato un ricorso diretto al ministro della Pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini, «bypassando» le direzioni scolastiche provinciale e regionale.

Il voto senza sorprese della val Germanasca ( da "Stampa, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Achille per questo piccolo comune di soli 312 residenti è la scuola che con la riforma Gelmini rischia di sparire. Continua il sindaco: «Ci schiereremo a favore del mantenimento del plesso scolastico. E' improponibile che i nostri bambini delle elementari facciano ogni giorno tanti chilometri su una strada di montagna per andare a scuola altrove».

TERREMOTO, FIRMATO ACCORDO DI PROGRAMMA GELMINI Â ( da "WindPress.it" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini e il Rettore dell'Università degli Studi dell'Aquila Ferdinando di Orio hanno stipulato oggi al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca un accordo di programma per il triennio 2009-2011 con il quale il Ministero mette a disposizione dell'Università dell'Aquila circa 294 milioni di euro per la realizzazione di interventi necessari al funzionamento dell'

Mancano i fondi, a rischio i corsi di recupero ( da "Corriere delle Alpi" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: numero insufficiente secondo quanto previsto dal decreto Gelmini, che impone 25 alunni per classe. «Ci dispiace, ma non abbiamo raggiunto il numero minimo: quei 14 ragazzi, se vorranno continuare gli studi, dovranno rivolgersi ad altri paesi dove c'è lo stesso indirizzo. E nel nostro caso è Longarone», precisa Sardo.

Scuole, corteo in città di studenti e genitori ( da "Corriere delle Alpi" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: della riforma Gelmini. La manifestazione, che parte dall'istituto Rizzarda dove si tagliano la prima classe e la quarta per mancato raggiungimento del numero minimo di studenti, dovrebbe allargarsi a tutte le scuole superiori di Feltre con un corteo che si snodi dal Boscariz (dove ci sono l'Itis e i geometri), al Dal Piaz,

Materne, i tagli riducono i posti nelle statali ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: I tagli di personale nelle scuole pubbliche programmati dai ministri Gelmini e Tremonti (quest'ultimi contenuti nella Finanziaria) rischiano di infrangere una delle poche certezze su cui hanno sempre potuto contare i genitori a caccia di una scuola d'infanzia cui affidare i figli. A fronte di materne comunali che, soprattutto in centro, registrano ogni anno il tutto esaurito,

Le elementari sotto la scure della Gelmini ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le elementari sotto la scure della Gelmini Dal prossimo anno a rischio la prima classe delle elementari di Belforte Insorgono i genitori Pieno sostegno di sindaco e consiglio comunale GAZZUOLO. Anche la scuola elementare comunale di Belforte potrebbe essere vittima dei tagli decisi dal nuovo regolamento sulla scuola del Ministro Gelmini non ancora convertito in legge.

I dubbi degli studenti Dovremo trasferirci? ( da "Tribuna di Treviso, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Con la riforma Gelmini saranno fortemente penalizzate le Università con bilanci in passivo e Padova non può rischiare di subire tagli ai finanziamenti a causa del mancato adempimento dei patti contratti in passato». Anche tra gli studenti le opinioni sono confuse: «Non possiamo far altro che attendere l'elezione del nuovo rettore - dichiara Simone Caberlotto,

di Lorena Loiacono Un'intera giornata di sciopero, domani... ( da "Leggo" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione, il progetto per la trasformazione delle scuole in fondazioni private ed il potere dei capi di istituto di assumere e licenziare il personale. Manifestiamo, inoltre, per dire no al maestro unico e per chiedere l'assunzione dei precari a tempo indeterminato sui posti vacanti».

di Barbara Masulli I numeri appena sfornati non annunciano nie... ( da "Leggo" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: approvazione della riforma Gelmini, saranno 250 gli esuberi nella scuola primaria in Puglia - 139 solo nel capoluogo - che dovranno essere ricollocati negli istituti dei paesi limitrofi. Le notizie più amare arrivano per i 455 precari di Bari e provincia che invece verranno licenziati, chiudendo il proprio rapporto di lavoro.

Pordenone La Cgil incontrerà oggi a Cordenons i genitori nel corso di un convegno che serv... ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giovedì 14 Maggio 2009, Pordenone La Cgil incontrerà oggi a Cordenons i genitori nel corso di un convegno che servirà anche a fare il punto sui tagli che sarebbero previsti nella scuola della Destra Tagliamento dopo l'introduzione del decreto Gelmini. A pagina

Scuola, Colosio all'Ufficio regionale ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: «Grato al ministro Gelmini» Dopo sette anni giusti in via Sant'Antonio, Giuseppe Colosio lascia la direzione dell'Ufficio scolastico provinciale per salire al gradino più alto dell'Ufficio scolastico regionale. E il suo primo pensiero è di «gratitudine» verso il ministro Mariastella Gelmini.

Scuola, la Sardegna al centro d'Italia ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Italia Accordo Gelmini-Cappellacci. In Consiglio la crisi del Sulcis --> Accordo Gelmini-Cappellacci. In Consiglio la crisi del Sulcis In Consiglio si è discusso della crisi industriale del Sulcis e dei concorsi per i dirigenti regionali. Un «laboratorio dell'eccellenza» nel campo dell'istruzione e della conoscenza: è la sfida-obiettivo del ministero dell'

è lo sdoganamento definitivo ( da "Nuova Sardegna, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini e al ministro degli Esteri Franco Frattini, sulla proposta arrivata dall'università di Sassari della laurea honoris causa «a un dittatore non eletto democraticamente e al potere da quarant'anni». «è solo l'atto finale di uno sdoganamento in corso da anni - spiega Pannella che, aiutato dal deputato Matteo Mecacci,

tutti contro la laurea honoris causa a gheddafi ( da "Nuova Sardegna, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: interrogazione al ministro Gelmini. Dello stesso tenore l'intervento della deputata del Pd Caterina Pes: «Come componente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati e come cittadina della Sardegna, esprimo tutta la mia riprovazione per la proposta, avanzata dal Consiglio di Facoltà di Giurisprudenza di Sassari».

doppia rivolta alla gambaro genitori in corteo contro tutti - stefano parola ( da "Repubblica, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: denunciare le ricadute negative della riforma del ministro Gelmini, dai tagli del personale all´abolizione delle compresenze, dalle riduzioni dell´orario per le classi che facevano i "moduli" al restringimento dei laboratori. Tutti problemi che, spiega Manzone, «i genitori sentono sulla propria pelle, perché la questione non è di avere o meno i figli a scuola fino alle 16.

ateneo, 294 milioni in tre anni ( da "Centro, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini e il rettore Ferdinando Di Orio. E intanto sembra sbloccarsi anche la situazione per quanto riguarda l'utilizzo delle strutture della scuola Reiss Romoli da parte dell'università, grazie anche all'apertura da parte dei 71 dipendenti. L'accordo siglato ieri prevede lo stanziamento di 3 milioni di euro all'anno per il pagamento degli affitti delle sedi didattiche e amministrative,

Guzzanti, il teatro della politica ( da "Secolo XIX, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la sorella Caterina con due dei suoi tormentoni più applauditi: sul ministro Mariastella Gelmini e su Miss Italia. Alla rimpatriata teatrale si aggiunge dunque quella familiare. Manca soltanto Sabina con la quale, all'inizio della sua carriera, negli anni Ottanta, Corrado Guzzanti aveva collaborato come autore di testi ma che ora sembra sempre decisa a marciare per conto proprio.

il vescovo va in chat e riceve tanti... smile ( da "Tirreno, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La prima domanda d'un partecipante, per la cronaca, ha coniugato scuole cattoliche e accoglienza dei ragazzi stranieri. Il vescovo ha risposto che «le scuole cattoliche hanno il dovere di costruire l'integrazione di tutti con tutti. è un'esigenza di civiltà ed è al tempo stesso motivata dall'adesione al Vangelo.

Arrivano i ( da "Nazione, La (Grosseto)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, potranno accedere a corsi intesi come continuità del diploma stesso che permettono il conseguimento di una certificazione da «supertecnici». NEL FRATTEMPO il dirigente scolastico del Lotti Nicola Ottaviano (nella foto) assieme ai suoi collaboratori ha anche provveduto a presentare la candidatura per l'attivazione di un altro corso post diploma a seguito di bando nazionale,

Cesate Cup, il Cosio risponde presente Ruffoni: ( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: in quanto lo sport è un formidabile strumento educativo formativo e di aggregazione». IL TEAM DEL COSIO: Nicolò Perziano, Christian Menghi, Adele Zecca, Nadia Mottarella, Beatrice Merlini, Angelica Curtoni, Camilla Gelmini, Chiara Cornaggia, Camilla Zecca, Alessandra Moiola....istruttrice Sabina Zecca. Giuliano Mevio

NON SOLO la sanità si agita per mantenere elevati i propri servizi. Anche la... ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dal ministro Maria Stella Gelmini. Rilanciando la campagna inaugurata a fine aprile per la raccolta di firme di adesione all'appello promosso dal Per una scuola capace di futuro', ieri il segretario provinciale Paolo Calvano e la responsabile Scuola della sua segreteria Anna Chiappini tornano a tradurre in cifre l'impatto dei provvedimenti governativi negli istituti del ferrarese.

Le nostre elementari in pericolo ( da "Nuova Ferrara, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il Pd e la situazione scolastica dovuta alla riforma Gelmini «Le nostre elementari in pericolo» Chiappini: non apriranno sette prime, tempo pieno affossato «I decreti Gelmini sono una bomba a deflagrazione graduale, i primi effetti si vedono sulle elementari, poi arriveranno a medie e superiori».

Scuole materne private in crisi per i tagli. ( da "Corriere del Veneto" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il mondo cattolico ha alzato gli scudi contro la riforma Gelmini che prevede tagli alle scuole paritarie per 14milioni di euro, ancora da ripartire nelle diverse regioni. «Il piano economico della finanziaria prevede che per il 2010 lo stanziamento per le paritarie sia ridotto del 40%», si legge nei documenti della petizione inviata a Roma.

L'appello dei ricercatori: ( da "Corriere del Veneto" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ogni energia per chiedere al Ministro Gelmini di rivedere per un Ateneo virtuoso come il nostro, che ha già investito notevolmente nel reclutamento dei ricercatori replica Zaccaria - le rigide limitazioni imposte al turnover dalla legge 1/09. Il nostro Ateneo ha dimostrato di sapersi gestire con serietà e responsabilità, e non ha bisogno di vincoli esterni per dar vita a di una "

L'AQUILA - Il contributo dello Stato per la ricostruzione delle prime case distrutte o danneggi... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: accordo di programma per il triennio 2009-2011 che con la bozza del contratto di affitto della Reiss Romoli, grazie all'assessore regionale Paolo Gatti, presente all'incontro con il ministro Mariastella Gelmini. Nel frattempo, all'Aquila, continua la protesta dei commercianti contro il Comune. Cifoni a pag.6, Dascoli e Fazzi alle pagg.40 e 42

L'AQUILA - Il rettore dell'Università dell'Aquila, Ferdinando di Orio, ieri pome... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini. Gatti, nella notte, era riuscito a rintracciare i proprietari del complesso della Reiss Romoli, e, ieri, ha «portato" un rappresentante della "Banfi Immobiliare" a Roma per buttare giù il contratto di affitto. La Gelmini ha garantito le risorse per l'affitto e l'impegno dell'Università è di lasciare una parte della struttura di Coppito ai settanta lavoratori della Tils,

Al via gli espropri per i nuovi alloggi ( da "Sole 24 Ore, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Notizie confortanti sono giunte ieri anche dal ministro dell'Istruzione,Mariastella Gelmini, che firmando un accordo di programma con il rettore dell'università dell'Aquila, Ferdinando Di Orio, ha messo a disposizione per il triennio 2009-2012 circa 294 milioni di euro utili per la realizzazione di interventi necessari al funzionamento dell'ateneo abruzzese.

ROMA - Il ministro Mariastella Gelmini e il rettore dell'Università dell'Aquila Ferdinando di O... ( da "Messaggero, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Mariastella Gelmini e il rettore dell'Università dell'Aquila Ferdinando di Orio hanno stipulato un accordo di programma per il triennio 2009-2011. Servirà a rimettere in piedi l'ateneo che è il motore economico della città. Il ministero mette a disposizione dell'ateneo aquilano circa 294 milioni di euro per la realizzazione di interventi necessari al funzionamento dell'

ROMA - Serve maggiore compattezza nel governo e nella maggioranza. I protag... ( da "Messaggero, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Brunetta punta i piedi per avere il denaro necessario ad avviare l'attesa riforma della pubblica amministrazione con l'avvio della banda larga. Nervoso è anche il ministro Matteoli che ha dovuto rimettere mano ai suoi programmi, mentre Maria Stella Gelmini attende di conoscere le risorse che avrà a disposizione per mettere in sicurezza una valanga di edifici scolastici fatiscenti.

Scuola/ Gelmini: Contro bullismo voto condotta-studio ( da "Virgilio Notizie" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: È la ricetta proposta dal ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini. E' migliorato qualcosa concretamente con questi due interventi? "Sì - risponde il ministro ad Affaritaliani - abbiamo costatato un miglioramento di comportamenti nelle scuole. Sia per il voto in condotta, che spaventa i ragazzi, sia con la nuova materia.

SCUOLA: GELMINI, BULLISMO IN AUMENTO MA ADOTTATE MISURE CONTRASTO. ( da "Asca" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini in un'intervista ad 'Affaritaliani.it'. ''Abbiamo constatato - ha aggiunto la Gelmini - un miglioramento di comportamenti nelle scuole. Sia per il voto in condotta, che spaventa i ragazzi, sia con la nuova materia. Il ragazzo capisce che e' titolare di diritti, ma anche di doveri''.

Sempre più scienze nel futuro della scuola ( da "Giornale di Brescia" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Gelmini Potenziare lo studio delle scienze per un sapere più completo «La scienza non deve essere qualcosa di elitario, ma dovrebbe far crescere concretamente la società». Con questo obiettivo nasce «Il futuro vicino a te», due incontri, un seminario e un convegno, fissati per la prossima settimana e dedicati ai docenti interessati a inserire tematiche scientifiche nell'

Colosio, dall'Usp di Brescia a quello di Milano ( da "Giornale di Brescia" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: università e della ricerca Mariastella Gelmini nell'ambito della riorganizzazione in corso. «Lombardo in Lombardia», il professor Colosio ha accolto con soddisfazione la prospettiva di sovrintendere a una realtà che ben conosce e che ha uno speciale rilievo in ambito nazionale, con più di un milione di studenti e 150mila dipendenti.

Bullismo, ad Affari la ricetta-Gelmini ( da "Affari Italiani (Online)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract:

Bullismo, ad Affari la ricetta-Gelmini pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)" del 14-05-2009)
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Abstract:

Bullismo, ad Affari la ricetta-Gelmini pag.2 ( da "Affari Italiani (Online)" del 14-05-2009)
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Abstract:

Bullismo, ad Affari la ricetta-Gelmini pag.3 ( da "Affari Italiani (Online)" del 14-05-2009)
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Abstract:

"Patrimonio da difendere" ( da "Corriere Adriatico" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Esecutivo precedente e proseguita tranquillamente dal ministro Gelmini. Una politica che mette a repentaglio le piccole sedi distaccate degli atenei, ivi compresa quella di Fabriano. "Dobbiamo dire le cose chiaramente - spiega Sorci - c'è una legge che sta distruggendo l'università. Assistiamo ad una riclassificazione completa degli atenei e la volontà dell'attuale Governo,

Terremoto, da ministero Istruzione 294 milioni all'università dell'Aquila ( da "Giornale.it, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Aquila di Redazione Firmato dal ministro Gelmini l'accordo per il triennio con il rettore dell'ateneo: studenti esentati da tasse di immatricolazione e fondi per spese urgenti e affitti di locali Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha firmato con il rettore dell'università degli studi dell'Aquila Ferdinando di Orio un accordo di programma per il triennio 2009-

Scuola/ Precari aderiscono allo sciopero Cobas di domani ( da "Virgilio Notizie" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: e contro il regolamento Gelmini: "Ledono il libero esercizio della funzione del docente - sottolinea Curreli - ed anche i diritti acquisiti dagli insegnanti inclusi nelle graduatorie in attesa di una definitiva stabilizzazione lavorativa". I Cip deplorano, inoltre, la politica dei tagli in atto (almeno 20mila già a partire dal prossimo primo settembre)

Entro l'estate la decisione sugli accorpamenti ( da "Corriere Di Como, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: decisione sugli accorpamenti Al via la riforma Gelmini Istituiti tre gruppi di lavoro. La Provincia dice no alle scuole "omnibus" Prove tecniche di riforma: i presidi delle scuole comasche sono stati divisi per tipologia - licei, istituti tecnici, istituti professionali - e inizieranno a confrontarsi in vista del 2010, anno in cui partirà la "rivoluzione" degli indirizzi delle superiori.

Scuola, c'è il coordinamento ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: con particolare riferimento ai tagli attuati dalla riforma Gelmini. «La situazione della scuola è sempre più chiara - spiegano i responsabili del coordinamento provinciale - nonostante i tentativi di minimizzare il problema da parte di alcuni sindacati e di lanciare proclami di rinnovamento e serietà da parte del ministro Mariastella Gelmini, puntualmente smentiti nella realtà.

La Cgil fa il conto delle "assenze" ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: I primi passi della riforma Gelmini", come riporta il sottotitolo del convegno. I lavori saranno aperti dalla relazione di Emanuele Iodice, segretario generale della Cgil, alla quale seguirà l'intervento di Fabrizio Dacrema ("Il perché dei no della Cgil: le proposte"), coordinatore del dipartimento di formazione e ricerca del sindacato nazionale;

Una casa per don Gelmini ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini Alla Comunità Incontro donato un edificio del Consorzio bonifica Giovedì 14 Maggio 2009, Aquileia La solidarietà si concretizza ad Aquileia, dove la "Comunità Incontro - Onlus" di don Piero Gelmini avrà definitivamente una casa. È l'immobile di oltre 300 metri quadri coperti con 4200 metri quadri di verde che il Consorzio di Bonifica Bassa Friulana trasferirà sabato 16 maggio

ELEZIONI EUROPEE ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini prevede solo tagli, mentre nei Paesi più evoluti, come in Scandinavia e in Irlanda, si investe fino al 3 per cento del Pil in ricerca e innovazione nelle scuole e nell'università. Nel solo Friuli Venezia Giulia sono invece già previsti 822 tagli tra gli insegnanti e sono centinaia le sedi scolastiche a rischio,

Tagli al Rizzarda studenti in sciopero ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: I tagli di classi e la cancellazione del biennio a causa dell'applicazione della legge Gelmini stanno preoccupando gli allievi e i genitori, fortemente determinati a difendere l'Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato di Feltre. La legge non fa sconti e se non si raggiunge la quota minima di 25 studenti la classe scolastica viene soppressa.

MARCO CONTI ROMA. SERVE MAGGIORE COMPATTEZZA NEL GOVERNO E NELLA MAGGIORANZA. I PROTAGONISM... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Brunetta punta i piedi per avere il denaro necessario ad avviare l'attesa riforma della pubblica amministrazione con l'avvio della banda larga. Nervoso è anche il ministro Matteoli che ha dovuto rimettere mano ai suoi programmi, mentre Maria Stella Gelmini attende di conoscere le risorse che avrà a disposizione per mettere in sicurezza una valanga di edifici scolastici fatiscenti.

MARCHE: SPACCA ILLUSTRA 'DISTRETTO DOMOTICA' A MINISTRO GELMINI. ( da "Asca" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: A MINISTRO GELMINI (ASCA) - Ancona, 14 mag - Un nuovo distretto industriale, quello della domotica, per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie dell'abitare. E' il progetto illustrato stamani a Roma dal presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, accompagnato tra gli altri dal Rettore del Politecnico delle Marche Marco Pacetti,

Le Marche scommettono sulla 'casa intelligente' ( da "gomarche.it" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini per presentare il progetto di un nuovo distretto industriale per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie dell'abitare. Obiettivo, la definizione dei presupposti di fattibilità e la sottoscrizione di un Accordo di programma quadro. "Presentiamo un progetto innovativo dal punto di vista tecnologico e con forte propensione alla ricerca ha spiegato il presidente della Regione

Scuola, venerdì lo sciopero generale ( da "Stampaweb, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, trasformano le scuole in fondazioni private e danno ai capi di istituto il potere di assumere e licenziare il personale; per evitare l?espulsione dei precari e chiedere la loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti».

Venerdì nero per i mezzi pubblici ( da "Corriere.it" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, trasformano le scuole in fondazioni private e danno ai capi di istituto il potere di assumere e licenziare il personale; per evitare l'espulsione dei precari e chiedere la loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti».

Domani sciopero Cobas: fermi scuola e mezzi ( da "Giornale.it, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, trasformano le scuole in fondazioni private e danno ai capi di istituto il potere di assumere e licenziare il personale; per evitare l?espulsione dei precari e chiedere la loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti".

Venerdì di scioperi in tutte le città ( da "Stampaweb, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, trasformano le scuole in fondazioni private e danno ai capi di istituto il potere di assumere e licenziare il personale; per evitare l?espulsione dei precari e chiedere la loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti».


Articoli

Le pagelle dell'annata (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Le pagelle dell'annata Anzanello 8 SICUREZZA. Promossa a pieni voti «Anza», che resta un punto fermo dell'Asystel da ormai dieci anni. E da tener conto che non si è mai fermata pur avendo un polso non a posto. Feng 6 ONDIVAGA. Voto 8 per la prima parte della stagione, e 4 per il periodo dopo il rientro dalla Cina. Rendimento agli antipodi per la cinese che difficilmente lascerà un ricordo indelebile. Paggi 8 RINATA. La scommessa di Pedullà era dimostrare che Paola era ancora una giocatrice determinante. Scommessa vinta. Bergamo il suo punto più alto. Barcellini 7,5 RIVELAZIONE. Poco più di un anno fa giocava in B, un mese fa Barbolini l'ha chiamata in nazionale. Nella finale con Pesaro, però, resta nell'anonimato. Cardullo 9 CERTEZZA. Che Asystel sarebbe senza Paoletta? I play off sono «casa sua» e ha dato il meglio. Osmokrovic 8 DETERMINANTE. Nel bene e nel male, Tasha è l'Asystel. Qualche giornata no non cancellano quel che ha fatto nei play off. Kozuch 7 ALTERNA. Inizio stagione da favola, poi paga in primavera. Qualche passaggio a vuoto nei play off. Giocava fuori ruolo. All.Pedullà 10 PRAGMATICO. Una rivincita dopo il «divorzio» del 2003. Senza «primedonne» ha costruito un gruppo con la G maiuscola.

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La riforma cancella due classi del Rizzarda (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

di Raffaele Scottini La riforma cancella due classi del Rizzarda La prima non potrà essere istituita e la quarta è costretta al trasloco Con soli 18 iscritti non si raggiunge il minimo richiesto Conseguenze pesanti FELTRE. Un taglio netto alla scuola ma anche all'istruzione professionale del feltrino cancellerà in un colpo solo due classi del Rizzarda. La prima e la quarta degli indirizzi meccanico ed elettrico l'anno prossimo non potranno essere avviate perché non raggiungono il numero minimo di venticinque iscritti stabilito dalla riforma Gelmini per le superiori, privando gli studenti dell'opportunità di una formazione da operai specializzati sul territorio. La comunicazione è arrivata dall'ufficio scolastico provinciale e non concede molti margini di ripensamento o speranze di deroga. Di fronte ai numeri fissati per legge c'è poco da fare. La norma che regola la formazione delle classi iniziali - come nel caso del Rizzarda sia per la prima sia per la quarta visto che apre il ciclo del biennio - prevede una soglia di venticinque alunni, che non viene raggiunta. Dalla terza passeranno in quarta sette operatori meccanici ed undici elettrici, mentre le matricole iscritte all'anno 2009-10 sono dieci più otto. Non bastano. Una soluzione poteva essere la creazione di una classe unica, ma l'accorpamento di indirizzi diversi non è una strada percorribile perché il gruppo minoritario dovrebbe comprendere almeno 12 alunni. La seconda ipotesi sarebbe una richiesta di deroga, però nemmeno questa sembra praticabile poiché Feltre è fuori dai parametri di comune di montagna. Con le trattative praticamente chiuse in partenza, l'alternativa per gli studenti esclusi della quarta è di trasferirsi al Segato o al Brustolon di Belluno. E qui sorgono altri problemi. Il primo è il trasporto, che costringerebbe i feltrini ma soprattutto i ragazzi dell'interland a spostamenti dispendiosi. Da Alano di Piave o Fiera di Primiero i ragazzi che già percorrono una trentina di chilometri per arrivare al Rizzarda sarebbero infatti costretti a sobbarcarsene molti di più fino al capoluogo di provincia. Un disservizio, oltre che una scomodità, che porterebbe alla conseguenza temuta dai genitori dell'abbandono scolastico dei figli. «Il paradosso è che mentre si cerca di incentivare la frequenza scolastica per evitare situazioni di disagio giovanile si corre il rischio che i ragazzi insistano per andare subito a lavorare», commenta la rappresentante di classe dell'attuale terza meccanica Tiziana Gris. «La famiglia consiglia di proseguire gli studi, purtroppo non siamo aiutati dalle scelte ministeriali». La scure della riorganizzazione scolastica è comparsa all'improvviso, cogliendo di sorpresa anche il preside che quando ha ricevuto la notizia aveva già spedito una lettera ai genitori degli iscritti in prima per ringraziarli della loro scelta. Con un tempismo che ha il sapore della beffa. Le radici del problema però sono a monte e a spiegarlo è il dirigente Carmelo Correnti: «Gli istituti professionali raccolgono diverse adesioni di studenti in uscita da altre scuole dopo gli scrutini di giugno», dice. «Non è questione di fare preferenze, ma prima di stabilire i tagli sarebbe opportuno aspettare la definizione degli organici di fatto a luglio». Intanto è in programma per sabato un incontro con la giunta comunale, precedentemente fissato come occasione di confronto tra amministrazione e giovani ma che servirà a fare chiarezza.

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E' boom del tempo pieno (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

FIORANO. SCUOLA E PREISCRIZIONI E' boom del tempo pieno Su 180 alunni solo 40 hanno scelto il 'modulo' FIORANO. Nella scelta fra scuola a tempo pieno e «a modulo» (30 ore) le famiglie fioranesi non hanno dubbi. I dati delle preiscrizioni mostrano chiaramente che su 180 nuovi alunni che cominceranno le elementari, solo 40 si accontentano di mezza giornata di scuola. Con buona pace della riforma Gelmini, che nei mesi scorsi sembrava una minaccia per la scuola prolungata si punta dunque al tempo pieno. I dati da rilevare in questo caso sono due: il primo è che le famiglie fioranesi hanno sempre maggiori necessità legate al lavoro dei coniugi e alla parmenenza dei figli a scuola; ma il lato pratico della questione non dice tutto, il secondo aspetto è, secondo l'assessore alle politiche educative Maria Paola Bonilauri, «che il tempo pieno ha un'utilità educativa e formativa, non solo un valore di aiuto all'organizazione famigliare, almeno nei termini in cui viene erogato a Fiorano». Già nei mesi burrascosi della annunciata riforma scolastica in effetti il Comune di Fiorano dichiarava e annunciava che avrebbe messo risorse per coprire in ogni modo possibile gli eventuali buschi al sistema didattico esistente prodotti dai tagli ministeriali. Adesso l'amministrazione ribadisce, anche se qualche timore c'è: «Riconfermiamo tutte le risorse e l'impegno per questo tipo di frequenza scolastica e siamo contenti di aver puntato da sempre sul tipo di servizio maggiormente gradito ai fioranesi. Per quanto ci è dato sapere il funzionamento della scuola a tempo pieno sarà analogo agli altri anni. Certo, bisognerà vedere se gli organici del personale scolastico saranno conformi alle richieste, ma questo è un aspetto che non dipende da noi». Resta quindi un parziale timore su aspetti quali la comprenseza degli insegnanti (che viene eliminata e potrebbe influire su gite e attività di qualificazione), personale in servizio nelle ore dei pasti e nel pre e post-scuola. Ma sono aspetti che sarà possibile verificare solo nell'organizzare il prossimo anno scolastico.

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"contro-g8", allarme del viminale - ottavia giustetti (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina V - Torino "Contro-G8", allarme del Viminale Eco-camping degli studenti, si teme una prova generale dell´Aquila Le forze dell´ordine "studiano" i ragazzi dell´Onda Anomala ma per ora tutto resta nel dissenso pacifico OTTAVIA GIUSTETTI Al Viminale paventano una sorta di "prova generale" della contestazione in vista del G8 di luglio a L´Aquila: dal ministero dell´Interno filtra un allarme che tradisce la grande fibrillazione per l´organizzazione della sicurezza a Torino durante il Summit dei rettori del G8 in programma al Castello del Valentino. Eppure i progetti degli studenti per il "contro-G8" dell´Università non sembrano, a prima vista, giustificare tanta preoccupazione. A cominciare dal kit del perfetto eco-campeggiatore che sarà al Sherwood Climate Camp da venerdì pomeriggio ai giardini Ginzburg: tenda, piatti veri e posate d´acciaio, vettovaglie di vario genere, un fornello e qualche pentolino. Un allestimento del tutto pacifico, almeno nelle intenzioni, che contrasta con l´agitazione delle autorità. In effetti, i giorni da venerdì fino alla manifestazione nazionale annunciata dall´Onda per martedì prossimo si annunciano molto fitti di eventi; tutti, però, accompagnati da reali e profondi contenuti che non sanno di contestazioni fini a se stesse ma suonano più come manifestazioni pacifiche di dissenso sul modo di affrontare il tema dell´ambientalismo nei tre giorni di incontri al Castello. Dal ministero dell´Interno, invece, temono che l´appuntamento possa trasformarsi in un prologo del vero G8 estivo. Non si può parlare di "zona rossa" in senso stretto, ma è certo che le forze dell´ordine staranno molto allerta in questi giorni a Torino e studieranno la composizione dei diversi gruppi che manifesteranno per anticipare poi le loro mosse al summit dell´Aquila. I movimenti che si incroceranno più volte nei prossimi giorni, tra iniziative separate ma "permeabili" all´uno e all´altro gruppo, sono principalmente quello del movimento studentesco della nuova sinistra che ha vinto le elezioni universitarie, che nasce dai collettivi dell´assemblea No-Gelmini e No-Tremonti e adesso si firma Cantiere Altro Sviluppo. E quello più estremo, che nasce molto prima intorno ad Askatasuna e ai ragazzi del Collettivo autonomo dell´Università, ma si sviluppa, così come è composto oggi, nel corso della protesta dell´autunno grazie anche a un nutrito gruppo di studenti delle scuole superiori. Oggi tutti insieme si firmano Onda Anomala di Torino. Il primo movimento ha organizzato il campeggio Sherwood che per ora è autorizzato a occupare solo la parte dei Giardini Ginzburg e l´area del Valentino all´angolo tra corso Vittorio e corso Massimo D´Azeglio. Ma a questo proposito i ragazzi dicono: se i numeri lo consentiranno resteremo entro questi confini, altrimenti sarà «invasione pacifica di tutto il Valentino». L´Onda anomala, invece, sta programmando un corteo per martedì prossimo al quale sono invitati manifestanti da tutta Italia. Nel corso dei tre giorni di campeggio saranno discussi tutti i principali temi che riguardano l´ambientalismo e l´eco-sostenibilità. Con un approccio radicalmente opposto a quello dei rettori. Le idee saranno affrontate a partire dal basso, da chi l´ecologismo lo studia e lo pratica, anche solo a partire da un eco-campeggio. Secondo gli studenti del Cantiere Altro Sviluppo, invece, la discussione dentro al Castello sarà solo un opera di Greenwashing senza alcuna visione. Una pura operazione di immagine. SEGUE A PAGINA VIII

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aiuti ai piccoli commercianti e più autobus (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

ZELARINO: CANDIDATI CONSIGLIERI ALLE PROVINCIALI «Aiuti ai piccoli commercianti e più autobus» Dibattito con Facchinetto, Favaron, Balzano, Speranzon e Fusatti ZELARINO. Ospiti dei giovani delle Acli di Zelarino nella sala consiliare del Municipio, lunedì sera si sono confrontati i cinque candidati consiglieri di zona alle prossime elezioni provinciali. Presenti al dibattito Giovanni Facchinetto per Rifondazione e Comunisti Italiani; Antonio Favaron della Lega Nord; Savino Balzano per il Partito Democratico; Donatella Speranzon del Popolo della Libertà e Graziano Fusatti della lista civica Davide Zoggia. L'unico candidato con esperienza diretta dell'attività amministrativa a Ca' Corner è Balzano, gli altri sono new entry nella competizione per le Provinciali. Facchinetto è il presidente della cooperativa Rosa Blu; Donatella Speranzon, sorella di Raffaele, esponente del Pdl, è farmacista a Zelarino; Antonio Favaron è consigliere di municipalità mentre Graziano Fusatti è il presidente del gruppo di volontari che si occupano di forte Gazzera. Le diverse posizioni sono emerse nette in particolare quando si è parlato di scuola, con Favaron a chiedere il buono scuola per le private anche a livello provinciale e Fusatti a puntare esclusivamente sugli aiuti alle scuole pubbliche. E poi la polemica tra Balzano e Speranzon sui tagli ai docenti conseguenza della riforma Gelmini. Il dibattito, moderato dalla giornalista della Nuova Venezia Mitia Chiarin, ha coinvolto una trentina di persone per quasi tre ore, spaziando su vari temi legati al territorio della Muncipalità di Chirignago-Zelarino. Molte le domande del pubblico, anche su questioni complicate come il futuro assetto della città metropolitana. Tutti i candidati si sono trovati d'accordo nel ritenere necessari interventi a sostegno del piccolo commercio di zona in una realtà che oramai confina con l'Aev Terraglio, il centro commerciale Auchan e i megastore. Ma mentre la Lega Nord si schiera contro l'apertura di nuovi spazi per la grande distribuzione, Fusatti li difende come importanti opportunità di lavoro per numerose persone. La Speranzon segnala il problema del mercato rionale da potenziare in giornate diverse dal lunedì per offrire vere opportunità al territorio. Da parte di tutti, poi, la richiesta di maggiori mezzi pubblici. Tra i temi toccati anche la viabilità, con il confronto sia sulla strada dei Bivi che sul progetto, oggi accantonato, della super Castellana, e gli effetti del futuro casello del Passante a Martellago.

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mandria, petizione in difesa del tempo pieno (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 19 - Cronaca Mandria, petizione in difesa del tempo pieno La scuola Ruzante scrive al ministero: «Siamo preoccupati per i nostri figli» La Finanziaria Tremonti e il decreto Gelmini hanno provocato un vespaio anche nelle scuole padovani dove genitori e insegnanti si fanno sentire a suon di petizioni. Alla contestazione partecipato, anche, la scuola Ruzante di via Adria alla Mandria che ha inviato al ministero un nutrito dossier con in calce centinaia di firme. Walter Piazza, portavoce dei genitori, non le manda a dire: «Siamo prossimi alla fine di un anno scolastico travagliato, trascorso tra dubbi e contrastanti aspettative sul futuro. Abbiamo sottoscritto una richiesta per il mantenimento dei tempi lunghi e del piano dell'offerta formativa in vigore, per il mantenimento delle compresenze, dei moduli didattici e dei laboratori. A settembre aumenterà il numero di iscritti alla scuola primaria e, come previsto dalla riforma, diminuirà il numero complessivo delle classi prime costituite, così come l'organico assegnato. E' stato innalzato il numero di alunni per classe, sono state formate nuove pluriclassi e tutte le compresenze sono state azzerate. Questo ci preoccupa per il futuro dei nostri figli». (s.cam.)

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maida docente sino a 72 anni gheddafi, si riparla della laurea (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

SENATO ACCADEMICO Maida docente sino a 72 anni Gheddafi, si riparla della laurea SASSARI. Si doveva parlare di una serie di scadenze amministrative e d'interventi per migliorare la didattica, in Senato accademico. Ma il discorso è inevitabilmente caduto sulla recentissima proposta fatta da Giurisprudenza perché l'ateneo conferisca la laurea honoris causa a Gheddafi. Una richiesta sulla quale i vertici dell'università sassarese dovranno pronunciarsi a breve scadenza, ma che è stata affrontata solo a tarda sera. Tutto grazie alla comunicazione data dal preside della facoltà, Antonio Lobrano. Comunicazione che ieri ha suscitato reazioni interne contrastanti. Ogni decisione, comunque, verrà presa in una successiva riunione. Nel frattempo il dibattito si è concentrato, come da ordine del giorno, sulle indicazioni dei «criteri generali per la valutazione delle istanze del personale a permanere in servizio per un biennio oltre il limite di età». Tradotto dal burocratese, tutto ciò significa che i professori che hanno già compiuto i 70 anni, con una prassi che spesso continua a interessare l'intera accademia nazionale, sollecitano di restare in carica sino al compimento dei 72. Istanza che a Sassari coinvolge per ora sei docenti e che nella tarda serata di ieri è stata accolta per il rettore, Alessandro Maida. Anche questo genere di provvedimenti, visti i costi comporta per l'università, non manca in genere di suscitare discussioni. Anche perché il mancato pensionamento dei docenti comporta il già risicato blocco delle assunzioni imposto con il rapporto di 5 a 1 deciso dal ministro Gelmini con l'ultima riforma. Di qui appunto la decisione del Senato accademico di ricorrere d'ora in poi a rigidissimi criteri per le nuove autorizzazioni. Sono stati quindi affrontati ulteriori argomenti. Tra questi, una modifica di poco conto nel regolamento per l'elezione del rettore, prevista per il prossimo 18 giugno (lunedì la scadenza delle candidature). Si è poi parlato di relazioni internazionali, corsi integrativi, scuole di specializzazione, dell'avvio delle procedure di valutazione comparativa per la copertura di alcuni posti da ricercatore e di altre misure per favorire il rientro nell'isola di loro colleghi.

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il capo dello stato alla cerimonia per falcone (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina VIII - Palermo L´appuntamento Al bunker la manifestazione con gli studenti e i ministri Alfano e Gelmini. A Capaci la kermesse organizzata dalla Montinaro Il Capo dello Stato alla cerimonia per Falcone Sarà il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l´ospite d´onore delle manifestazioni in ricordo della strage in cui morirono Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della loro scorta. Il 23 maggio sarà la giornata clou della tre giorni siciliana del capo dello Stato che arriverà a Palermo il 22 per poi spostarsi domenica 24 a Caltagirone. Nell´aula bunker dell´Ucciardone per il consueto incontro organizzato dalla Fondazione Falcone nel diciannovesimo anniversario della strage ci saranno anche il premio Nobel per la pace Muhammad Yunus, il ministro per la giustizia Angelino Alfano, quello per l´istruzione Mariastella Gelmini, il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. La giornata si aprirà come sempre alle otto al porto con l´arrivo della nave della legalità che porterà a Palermo centinaia di studenti di scuole di tutta Italia. Parteciperanno anche il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, e Antonello Montante, delegato nazionale di Confindustria per i rapporti con le istituzioni preposte al controllo del territorio. Alle 13 in programma la consegna delle borse di studio «Giovanni Falcone e Paolo Borsellino». Alle 16, la partenza del corteo della memoria che da via d´Amelio raggiungerà l´Albero Falcone. Alle 16,30 un altro corteo partirà dall´aula bunker diretto all´albero-simbolo di via Notabartolo. Alle 17.58 il silenzio suonato dalla polizia di Stato per ricordare la strage. E a seguire la messa al Cei. Una manifestazione alternativa sarà invece organizzata a Capaci da Tina Montinaro, vedova del caposcorta di Falcone, Antonio Montinaro. Oltre tremila motociclisti coinvolti, un palco aperto ai contributi degli artisti sul lungomare di Capaci. Tina Montinaro ha dato vita a un´associazione, Culturalmente, che ha formalmente ricevuto le chiavi del giardino in cui la bomba scaraventò i resti dell´auto di scorta a quella del magistrato.

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di orio minaccia le dimissioni (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

di Giampiero Giancarli Di Orio minaccia le dimissioni Il rettore: nessun trasferimento di facoltà altrimenti me ne vado «Ho chiesto alcune aule alla scuola della Finanza ma ci sono problemi» L'AQUILA. «Mi opporrò all'idea di qualsiasi trasferimento delle facoltà dall'Aquila, diversamente sono pronto a dimettermi». Il rettore Ferdinando Di Orio esce ufficialmente allo scoperto in una conferenza stampa e bacchetta le istituzioni che finora, a suo dire, hanno snobbato le esigenze di sede e spazi dell'ateneo «anche se tutti dicono che l'Università è la priorità della città». Di Orio ha reclamato l'uso delle strutture della scuola Reiss Romoli e annunciato la firma di un conveniente accordo di programma con il ministero dell'Istruzione per il rilancio dell'ateneo. NUOVI SPAZI. Il rettore ha manifestato l'impellenza di trovare spazi per i prossimi mesi al fine di concludere i corsi di studi. «Finora» ha detto «nonostante i gravi disagi e i lutti siamo riusciti a far discutere le lauree a decine di nostri studenti in maniera da non ostacolare le loro carriere». «Ho chiesto» ha aggiunto «alla scuola della Finanza alcune aule, che, invece, sono state concesse ad altre istituzioni ma ho riscontrato problemi solo per noi. Nella scuola ora ci sono i preparativi del G8, quindi se potrà esserci disponibilità bisognerà attendere la fine dei lavori. Se la Regione si impegna a prendere contatti con la Finanza penso che si possa fare un grande passo in avanti perché è un'ottima struttura». Sulla Reiss Romoli, Di Orio, ha rilanciato la possibilità di attivare le proprie strutture all'interno del complesso che però deve fare i conti con il tessuto lavorativo presente nella struttura. «I dipendenti della Reiss Romoli hanno aperto una vertenza con Telecom. Se Telecom intende portare avanti suoi progetti siamo contenti. Siamo pronti a pagare un regolare affitto nei locali non utilizzati da Telecom. Sto aspettando risposte dal presidente della Regione Gianni Chiodi che doveva contattare Telecom». TRASFERIMENTI. Sulle polemiche circa le delocalizzazioni delle varie facoltà su tutto il territorio abruzzese il rettore ha specificato che «si tratta di spostamenti provvisori che nulla hanno a che vedere con un disegno volto ad allontanare l'Università dalla città dell'Aquila. In questi giorni era importante attivarsi per consentire una continuità con la didattica e soprattutto con la ricerca. L'Università tornerà all'Aquila, il resto sono chiacchiere». Il rettore ha infine annunciato non solo la volontà di non abbandonare il centro storico ma di lavorare per il Campus universitario approvato dal senato accademico, pronto per il 2011-2012, che si farà a Cansatessa su un'area di 11mila metri quadrati. ALLOGGI. Il problema degli alloggi per studenti (sono 27mila gli iscritti) è stata una delle priorità, al punto che il rettore ha avanzato le sue richieste, finora disattese, a Bertolaso e Chiodi. «E' necessario disporre di 2mila alloggi» ha scritto in una nota, «per posti di ricettività temporanea (fino a settembre 2008) per fronteggiare l'emergenza di case per studenti che raggiungono la città per il sostenimento degli esami. Inoltre al fine di ripristinare la capacità ricettiva cittadina è necessario predisporre tre villaggi con 8mila posti letto in casette di legno». AGEVOLAZIONI. Il rettore, inoltre, ha giudicato positivamente l'idea di considerare sfollati anche gli studenti dell'ateneo aquilano ipotizzando di viaggiare gratis sui bus per i loro spostamenti dentro la regione. ACCORDO. Forse oggi stesso il professor Di Orio firmerà un accordo di programma con il ministro Maria Stella Gelmini per interventi finalizzati a far rinascere l'ateneo dopo il sisma. Si tratta di una somma fino a 14 milioni di euro per sostenere gli oneri relativi alla contribuzione studentesca e per favorire le iscrizioni; di somme fino a 68 milioni per il pagamento di canoni di locazione di sedi didattiche e amministrative. Altri soldi sono previsti per le anticipazioni di cassa. Il ministro Gelmini, infine, proporrà al Cipe di destinare all'università 70 milioni di euro per la ricostruzione e il ripristino delle strutture edilizie.

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Dal Cavaliere un colpo a Fini e uno alla Lega (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Retroscena Scintille con gli alleati A SHARM EL SHEIK Dal Cavaliere un colpo a Fini e uno alla Lega "An non esiste più e Maroni esegue i miei ordini" AUGUSTO MINZOLINI Tra Italia e Egitto firmati 14 accordi C'è anche la Tav Il Cairo-Alessandria ROMA Il più «ricco», dal punto di vista economico, è l'accordo di cooperazione tra l'Eni ed il ministero del petrolio egiziano (ben otto miliardi di dollari), il più prestigioso è quello per l'istituzione dell'Università Italo-Egiziana, con sedi nei due paesi; il più interessante dal punto di vista mediatico è quello per la tratta dell'alta velocità tra il Cairo e Alessandria. Si tratta di tre «perle» del pacchetto di ben 14 accordi e intese firmati ieri a Sharm el Sheik da quattro ministri italiani (Franco Frattini, Altero Mattioli, Claudio Scajola, Maurizio Sacconi), più l'amministratore delegato Eni, Paolo Scaroni, e sei loro omologhi egiziani. La cerimonia si è svolta alla presenza del presidente egiziano, Hosni Mubarak, e del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Unico neo della celebrazione di Sharm el Sheik, la riduzione del numero degli accordi da 22 preventivati a 14 e l'assenza di due ministri italiani che inizialmente erano stati previsti, Maroni e Gelmini.

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ciriani: la gente non mangia slogan (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Presentata la lista del Pdl. Il presidente uscente annuncia che sarà rifinanziato il bonus casa e completata la viabilità Ciriani: «La gente non mangia slogan» Duro attacco al centro-sinistra: non ha argomenti e copia il nostro programma «Il centro-sinistra continua ad attaccarci e quando non ha argomenti, visto che abbiamo governato bene, usa i poteri forti. Ma a noi gli slogan non interessano, la gente non mangia slogan e in un momento di crisi come questo noi abbiamo varato provvedimenti concreti e non parole». Un duro attacco, quello del candidato presidente del centro-destra alla Provincia, Alessandro Ciriani, alla presentazione, ieri sera, della lista del Pdl. Invita, col coordinatore Angioletto Tubaro, i candidati a «lavorare sul territorio perché la partita è complicata» e affonda: «Chiudono le fabbriche e il candidato del centro-sinista cosa fa? Diffonde il materiale di propaganda con lo slogan "Ci divertiremo" e invece non c'è niente da ridere». Rivela che «Zanin aveva pure proposto le "ronde fiscali" salvo poi cancellare la proposta dal sito, ma è rimasta on line e basta cercarla su Google: troverete un campionario di corbellerie». Ancora: «Si definiscono onesti e allora noi siamo la feccia? Questo è quanto propone la sinistra dell'Ulivo, quella che mette insieme moderati ed estremisti, e replica l'errore fatto col governo Prodi». Un omaggio al predecessore, Elio De Anna, «che ci ha insegnato il valore della Provincia ascoltando il territorio e anche le critiche» mentre «il centro-sinistra balbetta e non sa cosa dire, come sulle tasse, che in questi anni non abbiamo aumentato; ci contestano - aggiunge - e poi copiano il nostro programma». Ciriani rilancia per combattere la crisi: «E' fondamentale difendere l'edilizia che arranca. Sulla viabilità è stato fatto tanto, il 54 per cento degli investimenti è stato utilizzato per mettere in sicurezza le strade». Per il futuro? «Stravolta l'impostazione di Sonego abbiamo messo in rete tutta l'area del Mobile, ora si tratterà di riqualificare la Vivarina e proseguire l'asse alternativo alla Pontebbana con la Barbeano-Dignano». Il mondo del lavoro: «Gli slogan non fanno mangiare tanto che abbiamo "conquistato" anche le fabbriche. Le politiche del lavoro ci erano state scaricate come una palla al piede e ora sono un'eccellenza. Domando al centro-sinistra: dove abbiamo sbagliato? Abbiamo sbagliato ad aiutare persone e lavoratori?». Il bonus casa «è stato contestato eppure è andato a ruba e dovremo rifinanziare il fondo». Altra priorità, per Ciriani, «è la sicurezza delle scuole. La Cgil manda i ragazzi a fare volantinaggio contro la riforma Gelmini, noi abbiamo investito 68 milioni di euro per una scuola meno cara e più sicura». In apertura di riunione Tubaro ha esortato i candidati ad essere «presenti sul territorio, a evidenziare le contraddizioni del centro-sinistra, ad essere concreti» visto che «siete concreti e molti di voi sono o sono stati anche amministratori vicini alla gente». (e.l.)

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Scuole elementari incontro sulla riforma Multe ai negozianti "ribelli"spunta una norma salva-tutti (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Scuole elementari incontro sulla riforma Multe ai negozianti "ribelli"spunta una norma salva-tutti sala della repubblica per le aperture del 25 aprile OGGI alle ore 17 si terrà presso la Sala della Repubblica di Sarzana ua una conferenza-incontro sul tema "Come cambierà la scuola primaria dopo la riforma Gelmini". Parteciperanno i dirigenti scolastici dottoressa Diani (delle scuole di Bradia,Ghiaia, e Santa Caterina) ed ingegner Cornetto ( delle scuole di Capoluogo, Nave, San Lazzaro e Marinella). Nel corso dell'incontro saranno illustrate le novità introdotte nella scuola elementare dalla riforma proposta dal ministro della Pubblica istruzione Maristella Gelmini e approvata dal governo. Tutti i genitori sono invitati a partecipare per conoscere ancora più approfonditamente il problema. .x/13/0905 L'AMMINISTRAZIONE comunale di Sarzana, per bocca dell'assessore al Commercio Alessio Cavarra, ha recentemente confermato che le multe comminate nei confronti dei pubblici esercizi aperti il giorno 25 aprile scorso (1000 euro), contrariamente all'ordinanza sindacale, dovranno pagare, senza nessuna possibilità di risoluzione alternativa della controversia. All'insegna del «chi sbaglia paga», così come ha detto lo stesso Cavarra. Ma ieri di fronte al Giudice di Pace Oneto, è andata in scena la discussione di una causa, che potrebbe essere utile a tutti gli operatori commerciali colpiti dalla sanzione. Infatti, l'apertura "fuori ordinanza" più recente, risale a due anni fa, esattamente il 25 aprile del 2007, e vide protagonista la Steffan della Variante Aurelia. Tenne aperte le porte ai clienti, e fu raggiunta nei giorni immediatamente successivi da una multa analoga, da parte della polizia municipale. I responsabili del negozio fecero ricorso, partendo dal presupposto che la multa non fu contestata lo stesso giorno, ma arrivò per posta qualche giorno dopo. Una protesta che, nonostante la sanzione sia stata dimezzata e portata a 500 euro, ha portato la direzione dell'esercizio a proseguire nel sostenere che quella multa fosse e sia ancora illegittima. Il legale della Steffan ha infatti sostenuto la tesi secondo la quale, un punto vendita che non commercia in alimenti o più in generale in generi di cosiddetta prima necessità, non rientra nella categoria di negozi che durante le feste comandate devono rispettare il divieto di apertura. Il Giudice di Pace, ascoltata l'esposizione, ha rinviato la discussione al prossimo gennaio 2010 per verificare ulteriormente quali siano i margini di "ragione" della Steffan. E' chiaro che, a questo punto, gli altri commercianti che sono stati colpiti dallo stesso provvedimento l'ultimo 25 aprile, e nei confronti dei quali è stato annunciato il "pugno di ferro", guardano a quella decisione con grande interesse. A.G.P. .x/13/0905

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cdas, merita un bel 9 in pagella il "grande slam" del duca bar (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 16 - Pordenone Cdas, merita un bel 9 in pagella il "grande slam" del Duca bar Stagione finita nel Cdas maschile e prima di tuffarsi in un'estate ricca di tornei, ecco le tanto attese pagelle per tutte e diciotto le compagini scese sul parquet. Duca bar, voto 9: i ducali hanno centrato il double, riprendendosi dopo due anni lo "scudetto" diocesano e conquistando la Supercoppa. Mister Grisostolo non può che essere soddisfatto dei suoi ragazzi, che hanno chiuso la stagione con 23 vittorie, due pareggi e zero sconfitte. Astra, Fc Germacar e Calzedonia, voto 7,5: se gli oratoriani hanno vinto con una grande rimonta la Supercoppa B, primo trofeo diocesano della loro storia, le due squadre pordenonesi (Germacar in campionato e Calzedonia in Supercoppa) sono state lungo la stagione le maggiori rivali del Duca, chiudendo al secondo posto un cammino comunque positivo. Avis Roveredo, Wedaph, Cism, Carcass, Omnia, United, Alla Piera, Avis Pravisdomini, voto 7: le prime due hanno sfiorato la vittora della Supercoppa B, mentre le altre sono state protagoniste del campionato guadagnandosi l'accesso alla Supercoppa A. Da segnalare soprattutto le matricole terribili Cism e Omnia e la crescita dello United. Sacile friends, Mistral, L'Onda, Harlock team, Atletico '97 e Autofficina Ridolfi, voto 6: promosse nel voto finale anche queste formazioni, che con impegno e passione, nonostante a volte i risultati non siano stati positivi, hanno affrontato la lunga stagione nell'attesa di vederle prossime protagoniste già dal campionato che comincerà ad autunno 2009. (d.f.)

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18:57 FALCONE: 17 ANNI DOPO, NAPOLITANO E MARCEGAGLIA A PALERMO (sezione: Scuola)

( da "Agi" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

FALCONE: 17 ANNI DOPO, NAPOLITANO E MARCEGAGLIA A PALERMO (AGI) - Palermo, 12 mag. - Tutto pronto a Palermo per il diciassettesimo anniversario della strage di Capaci, in cui morirono Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani. Tema del programma di iniziative della Fondazione "Giovanni e Francesca Falcone" sara' "Legalita', impresa e sviluppo" e come sempre teatro dell'evento sara' l'aula bunker dell'Ucciardone, dove il 23 maggio e' attesa la partecipazione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Al suo fianco sono annunciati il ministro alla Giustizia Angelino Alfano, la collega alla Pubblica istruzione Mariastella Gelmini, il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso. Si comincia alle 8, con l'arrivo al porto di Palermo della Nave della Legalita' e la cerimonia di accoglienza delle scuole. Poi tutti in corteo fino all'aula bunker dove alle 9.30 e' previsto l'ingresso del capo dello Stato. Saluto del presidente della Fondazione "Giovanni e Francesca Falcone", Maria Falcone, e, a seguire, gli interventi degli studenti che hanno partecipato al percorso della Fondazione, del rappresentante delle Consulte provinciali degli studenti, della Gelmini, di Alfano, di Muhammad Yunus, Premio Nobel per la Pace, e di Emma Marcegaglia. Sara' dunque cantato l'Inno contro il racket di Addio Pizzo e si procedera' alla premiazione delle scuole vincitrici dei concorsi nazionali: "Il giorno dopo la sconfitta della mafia" e "Giovani imprese di legalita'". Alle 11.30 tavola rotonda "Legalita', impresa e sviluppo" con gli interventi di Muhammad Yunus, di Piero Grasso, del procuratore di Palermo Francesco Messineo, di Emma Marcegaglia, del presidene di Sicindustria Ivan Lo Bello, e di Antonello Montante, delegato nazionale Confindustria per i rapporti con le istituzioni preposte al controllo del territorio. Alle 13 consegna delle borse di studio "Giovanni Falcone e Paolo Borsellino". Dalle 9.30 alle 14 "Piazze, Villaggi della legalita'", organizzati dalle scuole di Palermo nei quartieri Kalsa, presso Piazza Magione, Borgo Nuovo, presso il Palauditore, Brancaccio, presso il Palaoreto, e lo Zen, presso lo Stadio di Baseball "Diamante".

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Casini da Cattaneo Albergati in periferia (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Lodi)" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

PAVIA pag. 13 Casini da Cattaneo Albergati in periferia «Udc, scelta obbligata». «Pensiamo ai veri bisogni» PAVIA «UN'ECCEZIONE, che conferma la regola». Così Pier Ferdinando Casini, ieri mattina a Pavia, definisce il sostegno dell'Udc al candidato sindaco del centrodestra, Alessandro Cattaneo. «Sono elezioni cittadine - precisa Casini - e c'è un giudizio molto negativo sulla sinistra a Pavia. Abbiamo fatto prevalere l'idea di un'alternativa. E mi sembra che il candidato sia buono, ben motivato e consapevole». «In un partito veramente democratico come quello dell'Unione di centro - sottolinea il segretario provinciale, Italo Richici - la nostra situzione pavese è stata capita. Abbiamo una squadra forte, siamo sicuri che i pavesi capiranno la necessità della nostra presenza in Consiglio comunale». «Giornate intense di attività politica - commenta Cattaneo - di altissimo livello. Mariastella Gelmini, un ministro, domenica, oggi il presidente Casini, una presenza che assolutamente mi fa un grande piacere. E significativo è che l'Udc a Pavia decide, con un'eccezione rispetto al contesto nazionale e regionale, di correre all'interno dello schieramento di centrodestra». È cominciato invece da Città Giardino il «viaggio nei quartieri» del candidato del centrosinistra Andrea Albergati. Non una «toccata e fuga», ma qualche ora della parte centrale della giornata da trascorrere a colloquio con gli osservatori privilegiati di diversi rioni (da Pavia Ovest dove sarà domani al rione Maestà del 29 passando per tutti quartieri della città), gli anziani, i cittadini che vivono la zona per conoscere davvero la realtà. «COSÌ SI VUOLE evidenziare un'attenzione ai quartieri», ha sottolineato il candidato consigliere del Pd, Francesco Brendolise. «Un capitolo del nostro programma elettorale - ha aggiunto Andrea Albergati - si intitola "Pavia senza periferie", perché dopo aver valorizzato il centro storico, è ora di pensare alle periferie, dove si è costruito molto ma mancano i servizi». L'obiettivo è quello di riequilibrare le diverse realtà, centro e periferia, creando anche degli spazi di aggregazione. «Pensiamo a delle piazze di quartiere - ha proseguito in candidato sindaco - in cui la gente possa incontrarsi e a fornire i servizi di cui alcune zone sono carenti». Manuela Marziani Stefano Zanette

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IN QUESTA SETTIMANA le problematiche locali della scuola s&... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

ROVIGO PRIMO PIANO pag. 2 IN QUESTA SETTIMANA le problematiche locali della scuola s&... IN QUESTA SETTIMANA le problematiche locali della scuola s'intrecciano con quelle nazionali. Se venerdì 15 è in calendario lo sciopero generale del comparto proclamato dai Cobas «per impedire il taglio di 57 mila posti di lavoro di docenti ed Ata e cancellare la proposta di legge Aprea che gerarchizza i docenti, trasformando le scuole in fondazioni private e dando ai capi di istituto il potere di assumere e licenziare il personale», ieri, nel pomeriggio, di istruzione si è occupato anche il Consiglio Comunale di Rovigo. Se n'è occupato per fare il primo quadro delle ricadute nel territorio dei tagli a docenti, classi e plessi previsti con la riforma Gelmini. Previsti nell'arco di tre anni, ma già visibili dal prossimo settembre. Il consiglio comunale se n'è occupato anche per valutare la possibilità di esprimere un ordine del giorno da inviare a tutte le istituzioni competenti per rivedere, come minimo, l'iter, se non l'incidenza, della riforma su scuole, personale e famiglie. Ordine del giorno che intendeva intervenire pure sulle scelte di accorpamento di istituti che la Provincia, in accordo con la Regione, dovrà effettuare nel prossimo autunno: e non saranno, sicuramente, scelte facili, con decine di plessi che, nel ciclo primario, vedono, in Polesine, messa a repentaglio la sopravvivenza. A sostegno di un'iniziativa, forte, del Comune capoluogo e degli altri enti locali coinvolti, nel rodigino, al "ridimensionamento del sistema-scuola", c'è il neonato coordinamento dei docenti polesani contro la riforma Gelmini. In un nuovo comunicato, nei giorni scorsi, il coordinamento aveva duramente sostenuto che nella provincia non solo c'è già stata la previsione, da settembre, di ridurre le insegnanti elementari di 40 unità, ma che «sono quasi altrettante anche le classi che non ci sono più, mentre presto saranno chiusi molti plessi nelle piccole realtà, come è successo a Buso, che già da quest'anno non si è riusciti a salvare in mancanza di un'azione coordinata fra Comune e Direzione scolastica». «In gioco continua il coordinamento dei docenti polesani vi è tutta la scuola e la formazione dei bambini e dei giovani, che viene ridotta e lascerà vuoti formativi che le famiglie dovranno colmare». Duri e preoccupati anche i comunicati di tutti i sindacati provinciali e del Veneto. In particolare la Cgil-scuola parte dal dato, ormai ufficiale, del taglio di 2237 docenti complessivamente in Veneto, e commenta che «la perdita del personale, sia fra i docenti sia fra gli Ata, cambierà profondamente il tempo a scuola e produrrà modifiche nell'organizzazione didattica con la riduzione del tempo lungo, affiancata dall'eliminazione delle compresenze nella primaria e all'incremento del numero di alunni per classe, in ogni ordine e grado». Per tutte queste ragioni si attendono tempi di mobilitazione su più fronti. La prima di queste mobilitazioni, come si diceva, sarà quella dei Cobas (molto attivi nella nostra provincia), venerdì 15 maggio. Osvaldo Pasello

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A contratto metà dei docenti (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Nord-Ovest sezione: PROFESSIONI e LAVORO data: 2009-05-13 - pag: 23 autore: Università. Sono i posti più a rischio in vista dei tagli previsti dal ministro Gelmini A contratto metà dei docenti Il record al Politecnico che impiega 1.300 collaboratori esterni Eleonora Palermo Sono 4.059 i professori a contratto nelle università del Nord-Ovest, oltre il 46% dell'intero corpo docente: su di loro la spada di Damocle dei tagli imposti dalla riforma Gelmini, che ricadranno in diversa misura sull'organico dei vari atenei. Posta al centro dell'attenzione dalle attuali esigenze di una governance più attenta, la realtà del "professore a contratto" è ambivalente e non sempre toccata dal problema del budget: se il preside della facoltà di Lettere di Torino ha recentemente invitato i suoi professori a insegnare «per prestigio», la figura del docente a contratto – istituita da una serie di decreti negli anni '80, con l'obiettivo di mettere l'esperienza dei professionisti a disposizione degli studenti – può ricevere o meno un compenso, di entità variabile a seconda delle decisioni dei Consigli di facoltà. Benché però i professori a contratto siano entrati nelle università per svolgere insegnamenti integrativi alla didattica di base, alcuni insegnamenti ufficiali sono di fatto affidati a docenti di questo tipo: si spiega così il fatto che appena 2.513 contratti su 4.059 siano stipulati con non accademici. Sul piano delle possibilità didattiche dunque di fatto nessuna distinzione viene fatta tra i docenti a contratto e quelli di professione, reclutati tramite concorso e a seconda del grado di carriera distinti come ordinari e associati. Se le collaborazioni vengono attivate in seguito a bandi, la selezione avviene su base dei titoli e delle certificazioni presentate dagli aspiranti docenti e i contratti, rinnovabili, hanno poi durata annuale. Il record va al Politecnico, dove quasi il 60% dei professori è a contratto: 1.300 i docenti esterni reclutati come collaboratori co.co. co (910 casi), collaboratori occasionali (20) ma anche come società ( 50) e tramite partita Iva (320). Anche se la loro larga diffusione è dovuta alla facilità e ai vantaggi di reclutamento, in molti casi la scelta di affidare una cattedraa un docente esterno al mondo accademico è dettata dall'opportunità che la sua esperienza offre agli studenti: è il caso, ad esempio, dell'architetto Antonio Montanari che tiene il corso in Sistemi di ristorazione presso l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. «Da professionista – spiega – mi occupo della progettazione di strutture alberghiere, dedico poi una parte del mio tempo all'insegnamento del food consultant, una disciplina che ho appreso sul campo ed è pressoché sconosciuta in Italia, ma in realtà fondamentale nella ristorazione ». Oltre agli indubbi vantaggi che i giovani, soprattutto dei corsi di laurea più moderni, possono trarre dallo studio di esperienze concrete, anche per i professionisti la didattica offre vantaggi, come sostiene Alberto Sinigaglia che da quasi 15 anni insegna linguaggio giornalistico a Torino: «Attraverso gli studenti, i loro interessi per il giornalismo, ma anche le loro idiosincrasie, capisco meglio dove sbagliano i giornali oggi, come hanno perduto affidabilità, utilità, fascino». Discorso a parte è quello dei professori a contratto di Medicina: attività ospedaliera e missione didattica sono fortemente integrate, tant'è i professionisti professori a contratto sono la norma, una realtà che ad esempio all'Università di Genova tocca il 75% del corpo docente (274 professori su 365). L'ultimo reclutato dalla facoltà di Medicina di Torino è Paolo Clerico, che inizierà l'insegnamento nel prossimo anno accademico: spiega Paolo Gallinaro, direttore della Prima clinica universitaria del Cto di Torino, «i docenti a contratto permettono di supplire a carenze di organico didattico dovute al pensionamento di colleghi e soprattutto di mettere a disposizione degli studenti conoscenze all'avanguardia». Come vuole la prassi e in accordo con la tendenza che la riforma porterà negli atenei, il nuovo docente insegnerà a titolo gratuito: «Si tratta soprattutto di un'opportunità di approfondimento nel mio campo di ricerca », afferma Clerico. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Business e ambiente I progetti sostenibili di Cisco premiati dal Ministero (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Brianza)" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 2 Business e ambiente I progetti sostenibili di Cisco premiati dal Ministero VIMERCATE IL RICONOSCIMENTO VIMERCATE IL «GREEN» fa business. Lo sanno alla Cisco di Vimercate, il colosso dell'information e communication technology, «assunto» a marzo dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per diffondere l'innovazione a macchia d'olio nel Paese. A partire dalla pubblica amministrazione. Una missione in cui i manager guidati da Stefano Venturi si sono lanciati a capofitto. E che porta fatturato e riconoscimenti. La società, che nel mondo ha 67.000 dipendenti, ha chiuso il 2008 con un giro di affari di 39,8 miliardi di dollari, 4 e mezzo li investe in ricerca e sviluppo. Lunedì Consip, «costola» del Ministero dell'Economia e delle Finanze che si occupa di acquisti per «l'azienda Italia», ha consegnato alla sede brianzola, il premio «Progetti sostenibili e green public procurement 2009». Un albero. Simbolo dell'impegno sul fronte del risparmio ambientale perseguito da Cisco con progetti concreti e mirabolanti. E affidato dall'azienda ai ragazzi dell'Istituto di agraria di Opera, a sottolineare il legame scuola-impresa, cardine della nuova economia. Più pulita, più verde, più all'avanguardia. Fra le innovazioni più apprezzate, la telepresence, il futuristico sistema taglia-viaggi aziendali messo a punto dai cervelli casalinghi. NATO CON L'OBIETTIVO di ridurli del 20%, in pochi mesi ha falciato le trasferte del 70, «con un risparmio di emissione in atmosfera di 780 tonnellate di anidride carbonica», spiega l'ad Venturi. Un'esperienza da film. In ciascuna delle sedi Cisco nel mondo c'è un tavolo ovale, vero solo a metà. Legno pregiato, d'alta classe, come tutto qui. Il pezzo mancante è «virtuale», ci sono tre enormi schermi che restituiscono l'immagine a dimensione reale. Alla scrivania, «dentro lcd», i manager sparsi nei vari continenti, pronti per una riunione. La scena è così reale che se da una parte del tavolo scivola una penna, chi sta di fronte, spesso a migliaia di chilometri, si china per raccoglierla. «Un riflesso condizionato dovuto alla perfezione del sistema», sottolineano gli esperti Cisco. Ai piani bassi degli schermi, lo spazio pc. I dirigenti, impegnati a stendere relazioni e rendiconti, condividono in dimensione «extra large» gli stessi documenti. «Il tutto attraverso una semplice telefonata via internet», aggiunge Venturi. Il nuovo modo di lavorare potrebbe presto diventare un nuovo modo di studiare. I ministri dell'Istruzione, Mariastella Gelmini e della Funzione pubblica, Renato Brunetta, ci stanno pensando. La tecnologia più spinta - con voce perfetta e la sensazione di trovarsi nella stessa stanza così autentica, da rimanerci male quando allungando la mano per salutare ci si ritrova a sfiorare uno schermo - potrebbe rivoluzionare il mondo dell'istruzione. «E parlare il linguaggio dei ragazzi di oggi dicono in Cisco molto più esperti di tecnologie di quanto non si creda». Impressionati gli studenti presenti, affascinati dalle futuristiche lavagne. «Credevamo che queste cose si vedessero solo al cinema». «E invece sono alla portata di tutti conclude Alessandro Spada di Assolombarda, alla testa di Innovhub, il ramo della Camera di Commercio che raggruppa le imprese dell'innovazione, 400.000 nell'hinterland, con una forte concentrazione nel Vimercatese - terra di invenzioni rivoluzionarie e di fughe in avanti». Bar.Cal.

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ASSISI - Non si spegne la polemica sui tagli di classi e sui corsi al "Marco Polo"... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Mercoledì 13 Maggio 2009 Chiudi di LORENZO CAPEZZALI ASSISI - Non si spegne la polemica sui tagli di classi e sui corsi al "Marco Polo" di Assisi tra genitori, insegnanti ed istituzioni pubbliche. La scure su classi e corsi nell'istituto scolastico ha messo a soqquadro le cittadinanze di Assisi e Bastia con gli insegnanti in prima fila a protestare per quelli che definiscono «tagli indiscriminati sulla scuola». «Ma come è possibile - denunciano - che si arrivi a sopprimere numerose classi e addrittura ad eliminare corsi attivi da decenni, causando la perdita di posti di lavoro tra docenti e personale Ata?». Secondo le disposizione ministeriali al "Marco Polo", comprendente Ipsia ed Iti a Santa Maria degli Angeli e l'istituto di Bastia, gli alunni non potranno frequentare più i corsi di elettrico ed elettronico, aziendale e turistico. Rimarrebbe in piedi un solo canale didattico. Il problema maggiore sarebbe per la sede di Bastia Umbra, che non riuscirebbe a formare le classi IV e V. E' di queste ore un incontro tra i Comuni di Assisi e Bastia per fare il punto sulla situazione. Le amministrazioni municipali di Bastia ed Assisi hanno deciso di predisporre un documento tecnico da inviare al ministro Gelmini al fine di far conoscere il ruolo strategico-territoriale del "Marco Polo" nel fornire alle imprese figure professionali per sviluppare l'economia e creare nuovi posti di lavoro.

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Eni, intesa strategica in Egitto (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: ECONOMIA E IMPRESE data: 2009-05-13 - pag: 17 autore: Energia. Contratto con il governo del Cairo da 1,5 miliardi di dollari per petrolio e gas - Berlusconi: accordo fantastico Eni, intesa strategica in Egitto Ancora in alto mare il gasdotto South Stream - Scaroni oggi sarà a Mosca Gerardo Pelosi SHARM EL SHEIKH. Dal nostro inviato L'Egitto consolida rapporti storici con le aziende italiane come l'Eni (presente nel Paese dal '55)e apre le porte a nuovi contratti su trasporti (alta velocità Cairo- Alessandria) infrastrutture, agroindustria. Motore di questo nuovo impulso alla cooperazione bilaterale l'ormai consolidato rapporto di amicizia tra il premier italiano, Silvio Berlusconi e il presidente egiziano,Hosni Mubarak, che hanno presieduto ieri il secondo vertice italo-egiziano a Sharm el Sheikh nella formula del partenariato strategico che ha prodotto la firma di 14 accordi in vari campi dall'economia, alla scienza,all'Expò di Milano. «Siamo riusciti a condurre in porto molte trattative- ha spiegato Berlusconi prima dell'incontro con Mubarak - a cominciare dall'Eni per nuove esplorazioni di gas nel Sinai e il raddoppio del giacimento di gas di Dammietta del valore di 4+4 miliardi di dollari oltre a importanti investimenti nelle ferrovie con aziende come Finmeccanica e Ansaldo in pole position». L'Italia è ormai il primo partner europeo dell'Egitto, paese, ha aggiunto il premier, che con 80 milioni di abitanti rappresenta un importante mercato di sbocco per i nostri prodotti. E il presidente Mubarak ha ringraziato «l'amico Berlusconi» per avere incluso l'Egitto tra le più importanti economie emergenti invitate al dialogo con il G8 a presidenza italiana. Il fiore all'occhiello del secondo vertice bilaterale resta senza dubbio l'accordo di cooperazione firmato dall'a.d. di Eni, Paolo Scaroni con il ministro del petrolio, Sameh Fahmi. Un accordo del valore complessivo di 8 miliardi di dollari che prevede la proroga per altri dieci anni della concessione del giacimento "giant" di Belayim, la prima scoperta dell'Eni fuori dai confini italiani che inaugurò la "formula Mattei".«Questo accordo-ha tenuto a precisare Scaroni – ci assicura un futuro importante e una presenza qui fino al 2030; già oggi siamo il primo produttore del Paese con 650 mila barili di greggio al giorno, 250mila per l'Italia, il 12% di tutta la nostra produzione ».L'estensione di Belayim consentirà all'Eni di implementare il programma di investimenti per il Sinai nell'esplorazione, sviluppo e produzione. Eni si è impegnata a stanziare in 5 anni 1,5 miliardi di dollari in investimenti, costi operativi e interventi di ottimizzazione. Eni e ministero del Petrolio egiziano valuteranno il quadro per lo sviluppo del gas naturale a grandi profondità e nella formazione Eni metterà a disposizione del ministero del Petrolio le proprie infrastrutture per un programma congiunto di formazione di alto profilo e valuteranno infine iniziative in paesi terzi della regione nell'upstream e nel downstream. Notizie, invece, poco rassicuranti da Scaroni per l'accordo South Stream e per il gas siberiano la cui firma era prevista per venerdì a Socia margine dell'incontrotra Berlusconi e il premier russo Vladimir Putin. «Ma lì siamo ancora in alto mare» ha detto Scaroni, che oggi sarà a Mosca. Tre gli accordi firmati dal ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. Con il ministro del Commercio e dell'Industria, Rachid Moahammed Rachid il piano di azione 2009-2012 per la cooperazione economica e una dichiarazione per la collaborazione con l'Expò di Milano 2015 (passo significativo per una partenship tra Milano e l'Egitto, ha detto il sindaco di Milano Letizia Moratti). Con il ministro dell'energia, Ahmed Hassan Younes, Scajola ha siglato un memorandum d'intesa sulle energie rinnovabili. Il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli (accompagnato dall'ad di Ferrovie Mauro Moretti) ha firmato con il suo collega ai Trasporti, Lofti Mansour, un memorandum d'intesa per il finanziamento da parte italiana di 550mila euro per uno studio di prefattibilità per il tratto ferroviario ad alta velocità tra Cairo e Alessandria. I due ministri hanno anche firmato una dichiarazione congiunta per rafforzare la collaborazione nel settore aereo, dei porti e delle autostrade del mare. Nel corso del vertice il ministro degli Esteri Franco Frattini ha firmato con Ahmed Aboul Gheit accordi sulla cooperazione, l'accordo per l'Università italo-egiziana e una dichiarazione per sviluppare l'attività della scuola Don Bosco («scuola di vita e di mestieri» l'ha definita Berlusconi, ex allievo dei salesiani). Restano ancora da firmare gli accordi tra i ministri dell'Interno e quelli dell'Istruzione ma sia Roberto Maroni che Mariastella Gelmini all'ultimo momento non sono saliti sull'aereo di Berlusconi. © RIPRODUZIONE RISERVATA ALTA VELOCITà Matteoli e Moretti (Fs) firmano un memorandum per la fattibilità della linea ferroviara che collegherà la capitale ad Alessandria

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ROMA - Rivoluzione a scuola, il merito sarà l'asse portante della riforma. Carrier... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Mercoledì 13 Maggio 2009 Chiudi di ANNA MARIA SERSALE ROMA - Rivoluzione a scuola, il merito sarà l'asse portante della riforma. Carriere differenziate per i docenti, aumenti salariali in base ai risultati ottenuti, una forte autonomia delle scuole, superamento del meccanismo delle graduatorie e una chiara definizione dei poteri del preside. La professione docente sarà articolata in tre distinti livelli: «Docente iniziale, ordinario e esperto, cui corrisponderà un distinto riconoscimento economico e giuridico, l'articolazione non implicherà una "sovraordinazione" gerarchica». Il ddl in Commissione Istruzione alla Camera ha fatto passi avanti e entro un anno la riforma potrebbe tagliare il traguardo. «Il sistema scolastico italiano soffre ancora di eccessivo statalismo, di centralismo, di ipertrofia legislativa e di un rapporto difficile con l'esterno. Un fatto, questo, che ha confinato la scuola in una specie di autarchia organizzativa, senza valutazione degli insegnanti, dei capi d'istituto e dei risultati di apprendimento degli studenti», lo ha detto Valentina Aprea, presidente della Commissione Istruzione, autrice del ddl discusso da maggioranza e opposizione, che, una volta approvato, con il lasciapassare del ministro diventerà testo base per il Parlamento. La Gelmini vuole riformare lo stato giuridico dei docenti. «Dobbiamo dare alla scuola un nuovo modello di reclutamento e di carriera», ha detto il ministro che pensa di legare «la retribuzione al merito». Secondo la Gelmini la «riforma della scuola è di importanza strategica per il Paese, non meno di quella sul federalismo fiscale o sulla giustizia». «Da sempre la carriera degli insegnanti è piatta - sostiene Valentina Aprea - con un unico snodo: l'assunzione a tempo indeterminato e la prosecuzione per sola anzianità, priva di differenze retributive o incentivi che dovrebbero essere legati a specializzazioni disciplinari, a diverse funzioni svolte o a specificità del territorio (penso a quei docenti che insegnano in contesti difficili). Non possiamo più rinviare, chi insegna ha diritto ad avere sbocchi di carriera, per questo dobbiamo pensare a una governance moderna, con una forte autonomia delle istituzioni educative, libere di motivare i docenti e personalizzare i percorsi». Dunque, standard professionali che, spiega la Aprea, conducano verso «il superamento del meccanismo delle graduatorie» e verso la «possibilità delle scuole di scegliere i propri insegnanti da un Albo professionale di abilitati (con opportuni sistemi di controllo, trasparenza e imparzialità) il cui accesso sia regolato da criteri rigorosamente nazionali». Ma i sindacati si oppongono. Rino Di Meglio, portavoce della Gilda, sostiene che «così non si realizza una efficiente selezione del corpo docente» e che «il reclutamento con la "chiamata diretta" degli insegnanti viola la Costituzione, la quale prevede che si arrivi alla cattedra per concorso». Di Meglio lancia accuse pesanti e rifiuta il piano del governo, anche se la Gilda è molto interessata alle carriere, giudicando «il disegno di legge basato su un'ideologia pseudo-aziendalista che finora ha solo arrecato danni all'istruzione pubblica». Poiché la scuola tocca la vita delle famiglie, il governo vorrebbe raggiungere un'intesa bipartisan su una serie di punti. Eccoli: «Superamento del meccanismo delle graduatorie, distinzione dei poteri, da quelli di indirizzo a quelli di governo, definizione esplicita del ruolo del dirigente, risorse (per le scuole e per i singoli) legate alla qualità delle prestazioni professionali e dei risultati ottenuti). «Gli insegnanti devono essere dei professionisti, non degli impiegati - sottolinea ancora la Aprea - Oggi, invece, sulla base della rappresentanza sindacale appartengono a un'unica area contrattuale che comprende anche gli Ata (bidelli, amministrativi, tecnici, ndr)». Ma dove troverà il governo i soldi per dare aumenti di stipendio a chi lo meriterà? Al ministero dell'Istruzione spiegano che almeno il 30% dei risparmi di spesa ottenuti con la «riorganizzazione degli organici» aggiunti ai «fondi recuperati con la lotta agli sprechi» serviranno a garantire una diversa politica dei salari. L'opposizione come reagisce? Luigi Berlinguer, ex ministro, e primo ad avere introdotto nel mondo della scuola l'idea del merito, è d'accordo sul principio di fondo. «Non c'è professione in cui si esca nello stesse condizioni in cui si è entrati - afferma Berlinguer - senza riconoscere l'esperienza e le competenze. Direi che ora le condizioni oggettive sono mature per una progressione di carriera sulla base del merito. Sì, le retribuzioni potranno essere diverse e le funzioni molto articolate, ma l'accordo con la maggioranza dipenderà dal modo in cui i problemi verranno posti. Se non ci sarà un prendere o lasciare allora discuteremo». Il tema delle carriere e degli stipendi differenziati sulla base del merito nella scuola è sempre stato esplosivo. «Ma non possiamo restare nell'immobilismo - ha detto il leader dei presidi, Giorgio Rembado - Dobbiamo scegliere l'innovazione contro quel partito del "no", che è trasversale agli schieramenti politici e che si oppone a ogni idea di cambiamento». Secondo Rembado occorre fissare alcuni obiettivi chiari: «Scelta degli insegnanti per merito, attuazione concreta dell'autonomia, garanzia della qualità dell'istruzione». Obiettivi che possono essere conseguiti con alcuni strumenti essenziali, a cominciare dalla definizione a chi spetti «l'autorità e la responsabilità di decidere» l'organizzazione della scuola.

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Istituti tecnici, pronta la dieta (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-05-13 - pag: 35 autore: Istruzione. La riforma partirà dal 2010/2011 Istituti tecnici, pronta la dieta ROMA La riforma dell'istruzione tecnica e professionale è pronta. Ma per il varo bisognerà aspettare quella dei licei e, quindi, almeno un altro paio di settimane. Lo ha deciso il pre-consiglio dei ministri di ieri che ha esaminato le bozze di regolamento preparate dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Nel corso della riunione, infatti, è emersa l'esigenza che la risistemazione della scuola secondaria venga esaminata nel suo complesso. Anche per valutarne i reali impatti finanziari. Per il resto trova conferma l'impianto già annunciato nelle scorse settimane dalla responsabile del dicastero di viale Trastevere. E volto a dare attuazione, da un lato, al contenimento della spesa previsto dalla manovra triennale di luglio; dall'altro, al miglioramento del collegamento tra il mondo della scuola e quello lavoro, più volte auspicato dalle imprese. A partire dal 2010/2011, sia negli istituti tecnici sia in quelli professionali si passerà da 36 a 32 ore settimanali. Che, spalmate sull'arco dell'intero anno, significa 1056 ore anziché 1.188. In entrambi i casi, le lezioni saranno articolate in un primo biennio comune da 660 ore di carattere generale e 396 di indirizzo. A cui si aggiungerà un triennio specialistico, dove il rapporto tra materie generali e di indirizzo sarà di 495 ore a 561. A ricette comuni corrisponderanno effetti diversi sui due rami dell'istruzione secondaria. Ferma restando l'esigenza comune di semplificazione. Più nel dettaglio, tra i tecnici, i settori di studio passeranno da dieci a due (uno economico e l'altro tecnologico) e gli indirizzi da 39 a 11; allo stesso modo (ad alunni costanti) le classi si ridurranno di 813 unità e i docenti diminuiranno – entro l'anno scolastico 2014/2015 – di 8.675 unità, inclusi i 4.466 che passeranno ai licei. Con un risparmio per le casse dello Stato, solo in termine di minori oneri per il personale (sia laureato che non), stimato in circa 330 milioni di euro da qui al 2012. Due (uno per i servizi e l'altro per industria e artigianato) anche i settori immaginati per i futuri istituti professionali al posto dei cinque attuali. Quanto agli indirizzi, invece, dai 27 di oggi si scenderà a sei. Contemporaneamente (anche qui considerando costante il numero degli allievi attesi) le classi passeranno da 25.762 a 25.236 mentre il numero di professori, siano essi laureati o diplomati, scenderà di 4.640 unità. Con un risparmio, sempre in termini di minori costi del personale, di circa 150 milioni di euro per l'Erario. Anche in questo caso fino al 2012. Eu. B. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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L'AQUILA - Si toglie, in un colpo solo, tutti i sassolini che, dal 6 aprile, ha nelle s... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Mercoledì 13 Maggio 2009 Chiudi di CLAUDIO FAZZI L'AQUILA - Si toglie, in un colpo solo, tutti i sassolini che, dal 6 aprile, ha nelle scarpe. E dovevano dargli molto fastidio, se è vero che, nell'occasione, non risparmia ironia («l'assessore regionale Gatti ha partecipato a un solo incontro..., è troppo giovane per comprendere...»); battute trincianti («la centralità universitaria è stata tanto riconosciuta nei fatti che non abbiamo trovato un posto»); ultimatum («aspetto risposte immediate, altrimenti...») e rivendicazioni («non c'è uno studente che abbia perso un esame o non abbia potuto discutere la tesi di laurea»). Il rettore dell'Università dell'Aquila, Ferdinando di Orio, in una precaria stanza di Scienze, affronta a viso aperto anche i lavoratori della Reiss Romoli, che lo hanno accusato di mettere a repentaglio il loro futuro con le richieste di utilizzo della scuola di formazione di Coppito, sottolineando di sentirsi «un po' offeso dal comunicato dei dipendenti per la mia storia personale di lavoratore». L'Università dalla A alla Z, o meglio: dal 6 aprile al 2011!, viene riassunta in una conferenza stampa, che vedono messi all'indice, di volta in volta, la mancanza di attenzione da parte della Regione per le residenze degli studenti; i ritardi nell'individuazione di strutture per l'Università; il "balletto" sulla disponibilità della Reiss Romoli; l'indisponibilità della scuola della Finanza; le proteste sulla delocalizzazione delle facoltà. Conclusione agrodolce: demolizione di palazzo Carli e palazzo Camponeschi, «ma saranno ricostruiti e noi torneremo nel centro storico». Bene, si comincia con la precisazione che «tutto è stato fatto per gli studenti, per il recupero delle loro carriere», sin dal 7 aprile... Poi la conferma: «L'Università è viva e vitale, con 27.000 studenti e 1.200 dipendenti». Fuori, il frastuono di segreterie che lavorano in uno spazio unico e inadeguato. Inizia l'affondo: «Abbiamo chiesto a commissari e subcommissari la disponibilità, che non c'è stata, di strutture». Due le ipotesi prospettate subito da di Orio: scuola di Finanza e Reiss Romoli. «In entrambi i casi abbiamo riscontrato difficoltà. Alla Finanza non c'era posto e Bertolaso ha promesso spazi per dopo il G8. Per noi è impensabile aspettare il 10 luglio. Se la Regione si impegnerà, le strutture sono ottime: se ci dorme Obama, può andarci anche l'Università». Risposta di Chiodi, nel pomeriggio: «Il problema non è il G8, la scuola è una struttura militare e non può essere concesso il libero accesso». Stop. Seconda ipotesi, Reiss Romoli: «Insistiamo perché l'Università resti all'Aquila e qualsiasi altra scelta vedrebbe le mie dimissioni. La Reiss è un'ottima scelta e sono il primo a dire che vanno preservati rilancio del settore Ict e posti di lavoro, tanto da aver proposto uno spin - off universitario che consenta la costituzione di un'azienda specifica di formazione da creare con Telecom e altri. Non vogliamo bloccare le iniziative occupazionali serie e siamo pronti a una collaborazione, ma si individui quale parte va riservata all'Università. Aspetto risposte. La Regione può realizzare residenze per studenti nella parte alberghiera del campus». Risposta dell'assessore regionale Paolo Gatti, sempre nel pomeriggio: «Il Rettore prima ha tergiversato quando abbiamo proposto la Reiss Romoli (Daniela Stati, ndr), poi... Io sarò troppo giovane per comprenderlo, lui molto meno per ricordarlo...». Delocalizzazione delle facoltà: «L'Università tornerà all'Aquila, ma da tempo è in Valle Peligna e in Marsica perché il 70% degli studenti è della provincia aquilana. Sismicità dei territori interni? Cosa dovremmo fare, l'esodo dell'anno Mille verso il mare? Avezzano e Sulmona sono stati esclusi dalla zona sismica. Le caserme Pasquali e Rossi? Non sono agibili». Alzata di spalle e sorriso quando qualcuno gli ricorda che, vabbé, la Regione deve pensare alle residenze studentesche, ma prima del terremoto ne gestiva meno di duecento e, dal 16 aprile, in una lettera, il Rettore ne chiede invece 2.000 subito e 8.000 nel medio termine... Il futuro: «Domani daranno l'ok al campus di Cansatessa, nel 2011 sarà pronto; sbloccheremo la situazione dell'ex ospedale San Salvatore (la ditta non ha pagato i dipendenti), progettato dal nostro Antonello Salvatori con norme antisismiche; recuperemo il centro congressi di San Basilio; Ingegneria rimarrà a Roio; le facoltà umanistiche torneranno in centro; domani (oggi, per chi legge) firmeremo a Roma l'accordo di programma con Gelmini e Tremonti, che prevede, tra le altre cose, le modalità per sostenere gli oneri relativi alla contribuzione studentesca favorendo le iscrizioni ai corsi fino a 14 milioni, il pagamento degli eventuali canoni di affitto delle sedi e il consolidamento dei fondi di funzionamento ordinario per 68 milioni».

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Il cuoco è un artista che si esprime attraverso i sapori. Un'arte della cucina che gioca s... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 13-05-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Metropolitana))

Argomenti: Scuola

Mercoledì 13 Maggio 2009 Chiudi Il cuoco è un artista che si esprime attraverso i sapori. Un'arte della cucina che gioca su cotture, consistenze, accostamenti, materie prime, per arrivare a costruire un'emozione golosa. E' questo il fil rouge dell'appassionato racconto che Heinz Beck, lo chef che ha saputo regalare alla città di Roma le "tre stelle" Michelin, ha trasferito in un libro L'ingrediente segreto (Mondadori, 18 euro). Il volume, presentato ieri alla Pergola dell'Hilton è una vera e propria riflessione sul gusto, con la particolarità di essere il manifesto culturale, profondo, impegnato di uno chef. Ci sono i viaggi, il senso degli ingredienti e una vera e propria dichiarazione d'amore per Roma. E c'era anche la cucina, la grande cucina di Heinz per un parterre di estimatori della sua arte dal Ministro Maria Stella Gelmini, ad Alberto Bevilacqua, da Piero Angela a Michele Placido e Antonello Venditti. G.A.D.

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Lo chef Heinz Beck con lo scrittore Alberto Bevilacqua A sinistra, Piero Angela e, al ce... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 13-05-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Metropolitana))

Argomenti: Scuola

Mercoledì 13 Maggio 2009 Chiudi Lo chef Heinz Beck con lo scrittore Alberto Bevilacqua A sinistra, Piero Angela e, al centro, il ministro Maria Stella Gelmini (Foto Schiavon)

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Alla maturità farà media la condotta (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Alla maturità farà media la condotta La fine della scuola, anche quest'anno, segnerà per molti la chiusura di un ciclo. La data degli scrutini del secondo quadrimestre per i maturandi varia da scuola a scuola, perchè dipende dall'autonomia scolastica. Ed in più i professori hanno a che fare con il cinque in condotta. Lo studente che si sia comportato male durante l'anno al punto da meritare una insufficienza non sarà ammesso all'esame di maturità. Saranno ammessi gli studenti con una media non inferiore a sei (quindi il voto in condotta farà media). Infine è stata reintrodotta la pubblicazione del punteggio finale nell'albo dell'istituto sede della commissione. (sil.sia.)

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I sindacati bocciano le pagelle ai dipendenti (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

n. 114 del 2009-05-13 pagina 1 I sindacati bocciano le pagelle ai dipendenti «Pioggia di ricorsi» di Redazione In arrivo le schede valutative per 15.800 impiegati, insegnanti e vigili. Incentivi solo ai migliori: è rivolta In Comune sta per arrivare il giorno delle pagelle e, come accade in questi casi, c'è aria un po' tesa. Riceveranno una valutazione, proprio come a scuola 15.800 dipendenti di Palazzo Marino, non solo i dirigenti ma anche operai, insegnanti, vigili, commessi e altri impiegati. Sotto la lente di ingrandimento dei diretti superiori sono finiti efficienza, rapporto con i cittadini, raggiungimento degli obiettivi, orientamento, capacità di collaborare con i colleghi. Che sono giudicati con voti compresi fra 6 e 24. Ma i sindacati non ci stanno e nel caso di bocciature si preparano a sostenere i ricorsi. «Comportarsi bene servirà ad accedere alle promozioni - spiega Roberto Miglio, rappresentante sindacale Rsu -. Chi non raggiungerà almeno 19 non potrà entrare in graduatoria per ottenere gli incentivi, che saranno dell'ordine di 40-50 euro lordi al mese». Le pagelle si riferiscono al 2008, «ma - precisa Luigi Draisci, direttore centrale del personale - non hanno alcun collegamento con l'avanzamento in carriera. Non è vero che chi non raggiunge 19 si pregiudica la possibilità di entrare in graduatoria». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Pagelle (e ricorsi) per 15mila comunali (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

n. 114 del 2009-05-13 pagina 3 Pagelle (e ricorsi) per 15mila comunali di Daniela Uva Dirigenti, insegnanti, vigili e impiegati valutati per efficienza, gentilezza e obiettivi raggiunti Sindacati pronti a opporsi: «Non si possono legare gli aumenti al giudizio di un superiore» Riceveranno una pagella, proprio come a scuola. Con tanto di voto e premio finale. A essere giudicati, per la prima volta a Milano, sono tutti i 15.800 dipendenti del Comune. Non solo i dirigenti ma anche operai, insegnanti, vigili, commessi e altri impiegati di Palazzo Marino. Sotto la lente di ingrandimento dei diretti superiori ci sono efficienza, rapporto con i cittadini, raggiungimento degli obiettivi, orientamento, capacità di collaborare con i colleghi. Che sono giudicati con voti compresi fra 6 e 24. «Comportarsi bene servirà ad accedere alle promozioni - spiega Roberto Miglio, rappresentante sindacale Rsu -. Chi non raggiungerà almeno 19 non potrà entrare in graduatoria per ottenere gli incentivi, che saranno dell'ordine di 40-50 euro lordi al mese». Le pagelle si riferiscono al 2008, «ma - precisa Luigi Draisci, direttore centrale del personale - non hanno alcun collegamento con l'avanzamento in carriera. Non è vero che chi non raggiunge 19 si pregiudica la possibilità di entrare in graduatoria. La progressione orizzontale dipende soprattutto dagli anni di anzianità, che devono essere almeno due. E comunque stiamo ancora delineando i dettagli dell'accordo con i sindacati». È la prima volta che un'amministrazione comunale giudica tutti i suoi dipendenti. Se si esclude Torino, con cui Palazzo Marino ha studiato le sue pagelle. Il meccanismo è semplice: ogni lavoratore è chiamato, attraverso una apposita scheda di valutazione (che cambia in base alle diverse competenze e ai profili professionali), a giudicare il suo diretto sottoposto. Entro una settimana tutti i voti arriveranno all'ufficio del personale, che poi si occuperà di elargire gli eventuali incentivi. «Quando abbiamo accettato questa novità abbiamo ricevuto una promessa - prosegue Miglio -. Il Comune ci aveva garantito che a metà dell'anno i dipendenti sarebbero stati convocati dai loro superiori per sapere come si stavano comportando. In modo da non incappare in un giudizio negativo inaspettato. Questo non è stato fatto. Quindi abbiamo deciso di appoggiare quanti faranno ricorso perché giudicano troppo basso il loro voto. E poi temiamo che in questo modo i giudizi siano condizionati da rapporti personali e situazioni di simpatia o antipatia». Da parte sua, Palazzo Marino respinge l'accusa. «Il rapporto fra dipendenti e superiori è quotidiano - afferma Draisci -. Giorno per giorno è possibile incontrarsi e discutere dell'efficienza e della capacità di ognuno, rilevare ciò che va bene e ciò che va male. Sarebbe stato incoerente fissare una data precisa. Anche perché l'idea di queste pagelle non ha valore punitivo, ma nasce dall'esigenza di individuare gli ambiti di forza e di debolezza dell'amministrazione, in modo da intervenire dove ce ne fosse bisogno. Anche attraverso corsi di aggiornamento. E comunque un incontro c'è stato proprio il giorno in cui i dipendenti hanno ricevuto le schede di valutazione». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Beck, il , si racconta in un libro (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

n. 114 del 2009-05-13 pagina 1 Beck, il «bavarese de Roma», si racconta in un libro di Andrea Cuomo Lo chef tristellato della Pergola ha presentato ieri nel suo locale il volume «L'ingrediente segreto» VIP Da Placido al ministro Gelmini dalla Daniele a Del Noce e Bevilacqua una folla di personalità e gourmet per la fatica letteraria (e per il pranzo» Scarpe bicolori un po' hemingwayane, Heinz Beck ha ieri esordito come scrittore dando l'impressione di provarci un bel po' gusto, a giudicare dal piglio con cui firmava mancino copie su copie agli invitati del pranzo con cui ha presentato il suo libro «L'ingrediente segreto» edito per la collana non fiction «Strade Blu» di Mondadori, da ieri in libreria. Non la prima fatica editoriale del grande chef tedesco da tre lustri a Roma, alla Pergola del Roma Cavalieri di Monte Mario; ma il primo volume che non sia un ricettario bensì un libro-libro. In cui racconta il «dove», il «come», il «cosa» e il «quando» della sua passione per la cucina che lo ha condotto ai vertici della ristorazione italiana e internazionale, primo (e unico) ad aver appuntato sul cielo di Roma le tre stelle Michelin. Poi, alla fine del libro (252 pagine, euro 18) c'è sì un capitolo dedicato alle ricette, ma come un di più, come una sorpresa dello chef. A salutare la fatica letteraria di Beck c'era ieri alla Pergola, affacciata su una Roma finalmente estiva, una folla di personalità e gourmet ansiosi sì di leggere le pagine del libro, ma ancor di più di assaggiare i frutti del lavoro principale del padrone di casa: Michele Placido, che ha letto anche un piccolo brano del libro, Eleonora Daniele, che ha moderato la presentazione, Alberto Bevilacqua, che ha duettato con Beck su cucina arte e altri motivi per cui vivere. E poi Piero Angela, Antonello Venditti, Fabrizio Del Noce, il ministro Maria Stella Gelmini, Livia Azzariti, Giuliana De Sio. E il Gotha del giornalismo gastronomico. Per tutti Beck ha preparato un «lunch» leggero ma come al solito ispirato: Composizione di astice, piselli e riso soffiato al curry; Maccheroncini integrali al ferretto con gamberi rossi, coulis di melanzana affumicata e croccante di pane; merluzzo nero su purè di ceci e crosta di San Daniele: Gelatina di arance con gelato al bergamotto e fiori commestibili. Il tutto annaffiato da Don Perignon Vintage 2000 e Rosé Vintage 1998. «L'ingrediente segreto» è un omaggio alla cucina (che per Beck è l'acronimo di: come unire comunicazione, incantamento, natura e armonia); alla moglie Teresa, splendida siciliana; ai luoghi che lo hanno ispirato. E anche a Roma, cui lo chef bavarese dedica un capitolo intitolato: «In giro per la mia città». Insomma, una dichiarazione d'amore. La città, deliziata, ricambia. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Leoncavallo per palati forti (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

n. 114 del 2009-05-13 pagina 5 Leoncavallo per palati forti di Pietro Acquafredda Zeffirelli e Gelmini portano all'Opera una nuova versione dei «Pagliacci» che lo stesso regista aveva allestito con grande successo di pubblico nel '92 Dal 19 al 27 di questo mese, torna all'Opera Pagliacci, dramma in due atti, libretto e musica di Ruggero Leoncavallo. Direzione di Gianluigi Gelmetti, scene e regia di Franco Zeffirelli, costumi di Raimonda Gaetani; interpreti principali Myrtò Papatanasiu (Nedda - Colombina), Stuart Neill (Canio - Pagliaccio) e Seng-Hyoun Ko (Tonio-Taddeo). Alla presentazione dell'opera si è materializzato il sindaco Alemanno, attuale commissario governativo del teatro, per dire che ciò che si è letto sui giornali in questi giorni riguardo le nomine al vertice dell'ente lirico non ha alcun fondamento. «Finché non avrò incontrato gli altri soci fondatori del teatro e cioè Regione e Provincia, che vedrò domani (oggi, ndr). Prima di allora non ci può essere nessuna nomina. Dopo l'incontro di domani, ed entro una settimana avrete il nome del nuovo sovrintendente». Alemanno aggiunge: «È mia intenzione rilanciare il teatro, dandogli risorse e strutture adeguate. Intendo portarvi eccellenze mondiali». Alla prima ci saranno ministri di tutta Europa convocati a Roma per un incontro, e forse anche il presidente Barroso. Dopo Alemanno, Franco Zeffirelli - che all'Opera di Roma firma la sua seconda regia di Pagliacci dopo quella, riuscitissima, del 1992 - non ha molta voglia di parlare della sua regia, ma dell'opera in generale e dei suoi problemi sì. «Ho sempre pensato - spiega il regista - che lo Stato dovesse essere mandato via dai teatri, e il modello americano (che si regge sugli sponsor) era lì a dimostrare che era possibile. Ora, in America, a causa della profonda crisi, quel sistema sembra essere fallito. Allora sono forse stato avventato quando ho detto: via lo Stato dai teatri! So per certo che una civiltà non può fare a meno della musica e del teatro, mezzi indispensabili per l'affinamento dello spirito. Occorre perciò trovare un sistema per la loro conservazione». Lo spettacolo non è quello del '92, bensì un nuovo allestimento - già rodato ad Atene, al Cremlino e, nei mesi scorsi al Comunale di Firenze - che a parere di Gianluigi Gelmetti, è «senza fronzoli, per nulla oleografico; ma crudo e perfino duro». Gelmetti, infine, spiega perché non presenta la consueta accoppiata Pagliacci/ Cavalleria rusticana, e la ragione del fantasioso rimpiazzo. «Soltanto Pagliacci - spiega Gelmetti - per ragioni economiche. Ma poi mi sono detto se era possibile far precedere Pagliacci da qualcos'altro. Alcuni studiosi di Leoncavallo e Mascagni mi hanno ricordato che Mascagni dirigeva spesso Pagliacci, perché quell'opera gli piaceva , mentre l'accoppiata con la sua Cavalleria non gli è mai piaciuta; e perciò non l'ha mai fatta. Era solito, invece, far precedere Pagliacci, a mo' di preludio sinfonico plurimo, da sue musiche: Inno al Sole da Iris; Sinfonia da Le Maschere e Intermezzo da Cavalleria rusticana. La qual cosa farò anch'io». Appuntamento dal 19 maggio all'Opera.Info: 06.481601 © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Precari contro la Gelmini, il tirocinio al posto della Siss non serve (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA Le associazioni che tutelano i docenti precari della scuola sono convinte che la trasformazione delle Siss, le Scuole di specializzazione per l’insegnamento secondario, in tirocini abilitanti all’insegnamento non risolverà il problema della scarsa preparazione dei corsisti e delle lunghe liste di attesa per ricoprire una cattedra. Il progetto, contenuto nel proposta realizzata dalla commissione Israel e rilanciato dal ministro Mariastella Gelmini in un’intervista viene osteggiato dalle associazioni sia perché riduttivo nei contenuti sia perché continuerebbe a non garantire ai partecipanti l’assunzione a tempo indeterminato. «La maggior parte di noi - spiega Andrea Conti, uno dei rappresentanti del Movimento insegnanti da abilitare - insegna anche senza abilitazione da 4-5 anni, alcuni anche da 8 anni, e non credo proprio che dovremmo essere formati ancora sul campo. Ci siamo fatti le “ossa” con le supplenze. Senza contare che molti hanno una formazione magistrale che secondo la circolare ministeriale del 10 marzo ’97 dovrebbe essere un titolo di per sé già abilitante». In questa situazione si troverebbe una cerchia di aspiranti docenti tutt’altro che ristretta: «In Italia - continua Conti - siamo almeno in 10.000. Prima di introdurre nuove formule abilitanti non sarebbe stato meglio chiarire come collocarci? Forse al ministero dell’Istruzione non si rendono conto che per fare un anno di tirocinio, per conseguire l’abilitazione affiancandoci ai docenti di ruolo e più esperti, si tradurrebbe in un pericoloso passo all’indietro». «Diversi di noi ormai prendono supplenze annuali anche fino al 31 agosto, sono trentenni, hanno la famiglie ed il mutuo della casa da pagare. Lavorare gratis, come previsto dal Ddl sul reclutamento per chi svolge l’anno di tirocinio, equivarrebbe piuttosto - conclude il docente precario del Mida - ad un anno professionalmente buttato e personalmente impossibile per continuare a vivere». Dello stesso parere è Marcello Pacifico, presidente dell’Anief - l’Associazione nazionale insegnanti ed educatori in formazione - per il quale «l’anno di tirocinio per gestire la fase transitoria, fino al 2011-2012, rappresenta addirittura un passo all’indietro rispetto ai corsi abilitanti annuali previsti nella legge dell’ex ministro Moratti». «Con questo modello contenuto nella bozza Israel - dice il leader del neonato sindacato - viene meno l’approfondimento disciplinare e si annulla la figura del supervisore che negli anni aveva acquisito esperienza sul campo: i nuovi docenti tutor verranno infatti selezionati direttamente dai presidi senza più una seria valutazione dei titoli». Il ministro Gelmini aveva dichiarato che i nuovi corsi per diventare insegnanti prevederanno «meno teoria e più pratica. Gli aspiranti insegnanti fanno le Siss dopo la laurea e debbono ripetere esami già dati all’università» e poi «non è che chi le supera abbia la garanzia di un posto: ha solo la garanzia di mettersi in fila a graduatorie già stracolme. Le Siss - ha concluso Gelmini - sono una fabbrica di nuovi precari». Pacifico sostiene che però anche il nuovo modello formativo, incentrato sull’anno di tirocinio, non conterrebbe alcuna garanzia di assunzione per chi lo svolge: «Il progetto avallato dal ministro Gelmini - ribatte il presidente Anief - non solo è sprovvisto di contenuti multidisciplinari supportati da strutture interfacoltà e da supervisori adeguati, ma non garantisce nulla a chi uscirà dal percorso formativo». «I migliaia di nuovi abilitati si andranno in pratica ad aggiungere ai 100.000 sissini già presenti e agli altri 200.000 precari storici: non sarebbe stato meglio - conclude Pacifico - sistemare prima questo esercito di abilitati e poi pensare ai nuovi?». + Gelmini, chiuderò le Siss al loro posto un tirocinio

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Tagli scuola, 450 posti a rischio (sezione: Scuola)

( da "Denaro, Il" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Caserta occupazione Tagli scuola, 450 posti a rischio I sindacati: Provincia colpita dalla manovra finanziaria, pronti alla protesta I tagli imposti dalla Finanziaria possono determinare in provincia di Caserta una riduzione di circa 450 posti in organico di diritto nella scuola primaria. A lanciare l'allarme è la Cgil Flc che per oggi pomeriggio prevede un sit-in davanti alla Prefettura a sostegno della scuola pubblica. Raccolte oltre 5000 firme per la petizione pro-tempore pieno. maria beatrice crisci "La scuola chiama, la società civile risponde": è lo slogan con la quale la Cgil lancia la manifestazione di protesta in programma nel pomeriggio di oggi a partire dalle 16 dinanzi la prefettura di Caserta. a sostegno della scuola pubblica". A parlare è il segretario provinciale della Flc, la Federazione dei lavoratori della conoscenza, Enrico Grillo che aggiunge: "Un sit-in per denunciare gli effetti disastrosi della politica scolastica del governo e per consegnare al prefetto il segno tangibile del diffuso dissenso, oltre 5 mila cittadini della provincia hanno sin ora sottoscritto il nostro appello per il ripristino del tempo scuola richiesto dalle famiglie e dalle stesse istituzioni scolastiche locali, ma non autorizzato dall'amministrazione. " chiaro che tanti precari della scuola l'anno prossimo non troveranno collocazione nella scuola nemmeno per brevi supplenze". A fargli eco è poi il segretario generale della Cgil Michele Colamonici. "Credo", evidenzia Colamonici, "si tratti un segnale eloquente di quanto sia avvertito il problema all'interno della società. Saremo in tanti per continuare una battaglia fondamentale per il futuro del Paese". Vero è che davanti al Palazzo di Governo non ci saranno solo gli insegnanti colpiti in prima persona dalla riforma Gelmini, ma anche genitori e alunni delle scuole casertane. I tagli imposti dalla Finanziaria determineranno in provincia di Caserta una riduzione di circa 450 posti in organico di diritto nella scuola primaria. Eppure quest'anno in base alle richieste pervenute dai dirigenti scolastici le attuali 60 classi a tempo pieno del primo anno (941 alunni) dovrebbero aumentare fino a 148 classi (2 mila 632 alunni), su un totale del tempo pieno che passerebbe dalle attuali 315 classi (4 mila 560 alunni) a 457 classi, per complessivi 6 mila 970 alunni. Questa estensione del tempo pieno dovrebbe comportare evidentemente un cospicuo incremento del fabbisogno degli attuali 4 mila 747 posti in organico: un dato che l'organizzazione sindacale quantifica in circa 305 nuovi posti di lavoro. "I tagli della finanziaria", evidenzia inoltre Piera Marotta, "non solo vanificheranno questa opportunità occupazionale, ma cancelleranno pure altre 450 unità lavorative: un danno enorme. Una decisione che costerà moltissimo alle famiglie e alle nuove generazioni". Da qui, dunque, la richiesta: "Denunceremo gli effetti disastrosi della politica scolastica del governo e chiederemo al prefetto ", dice Colamonici, "il ripristino di tutto il tempo scuola richiesto dalle famiglie e dalle Istituzioni scolastiche. Saremo ancora in tanti", conclude, "per continuare una lotta che iteniamo importante per il futuro del Paese, per la democrazia e soprattutto per la difesa dei posti di lavoro". del 13-05-2009 num.

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Briatore con la Ferrari: pronto all'addio in F1 (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Anche la Renault come la Ferrari: addio alla F1 Mercoledí 13.05.2009 12:05 Inizia l'effetto domino in Formula 1. Dopo la Ferrari è il turno di un'altra big che medita sull'addio al Circus al termine di questa stagion. Si tratta della Renault di Flavio Briatore. Medesima la ragione raccontata al mondo intero con un durissimo comunicato da Maranello: marcia indietro sui nuovi regolamenti oppure la storia con questo mondo è finita (e anche i transalpini hanno dovuto mandare giù il boccone amaro dei contestatissimi diffusori quest'anno). Per ora nessuna nota dal quartier generale francese, ma un'indiscrezione di Le Figaro, secondo il quale l'annuncio ufficiale della scuderia dovrebbe avvenire nelle prossime ore. Nulla di sorprendente, la casa di Alonso e Piquet Jr è sempre stata al fianco del Cavallino in questi giorni e con lei anche Toyota, Red Bull e Toro Rosso dovrebbero esser pronte a schierarsi. Con Bmw e McLaren che sono altrettanto scontente di questa situazione anche se non hanno ancora fatto dichiarazioni ufficiali di divorzio... Flavio Briatore ad Affaritaliani: "In Italia? Non ci tornerò mai". LEGGI L'INTERVISTA ESCUSIVA . BUDGET, RED BULL A FIANCO DELLA FERRARI - Il patron della Red Bull, Dietrich Mateschitz minaccia l'addio alla F1 "se le regole per il 2010 non cambieranno. Ora come ora non ci sono le condizioni per noi per fare il prossimo Mondiale". Il riferimento è al tetto sui budget voluti da Mosley (a quota 40 milioni). Si attendono incontri e mediazioni nei prossimi giorni. . PAGELLE DI AFFARITALIANI, F1 Button da 10: vince anche senza la macchina migliore. Massa delusione da 6,5, Alonso 7 e... LA CRONACA E I RETROSCENA DI UN MARTEDI' DURISSIMO PER LA F1. LA FERRARI MINACCIA IL RITIRO E ORA RISCHIA DI SALTARE LA TESTA DI MAX MOSLEY La Ferrari minaccia di abbandonare la F1 ed è pronta allo scontro con la FIA: "Fuori dal Mondiale nel 2010". Il budget di spesa caldeggiato da Mosley (fissato a 40 milioni di sterline) è l'ultima goccia (la storia dei diffusori di Brawn è stata tutt'altro che digerita: a Maranello la vedono come la mossa che ha falsato questo campionato): una svolta che viene considerata fuori dal mondo, visto che chi sceglierà di correre con queste limitazioni avrà notevoli vantaggi tecnici rispetto ai team più grandi. Alcuni esperti ipotizzano che possano dare fino a due secondi al giro sulle monoposto delle squadre più 'ricche' e votate alla sperimentazione. McLaren, Toyota, Renault, Bmw e Red Bull (quest'ultima si è ufficialmente esposta sul tema) sembrano abbastanza compatte al fianco della Rossa, anche se solo i prossimi giorni diranno quanto saprà essere coeso questo fronte. Diversa la posizione delle varie Williams, Brawn GP e Force India più votate a cercare un accordo con il duo Ecclestone (che ha fatto il poliziotto buono in questi giorni, proponendosi come uomo della mediazione) e Mosley (il poliziotto cattivo che non transige e va dritto per la sua strada). Accordo che dovrà essere fatto con passi molto decisi della Fia verso le posizioni di Maranello,altrimenti la scissione del Mondiale diverrà inevitabile: in questo momento la situazione è decisamente delicata e tutto è possibile. Questa radicalizzazione del conflitto dopo che fino a qualche girono fa si pensava potesse essere trovato un accordo potrebbe anche finire con la caduta di qualche testa eccellente. Un nome? Quel Max Mosley che quest'anno si trova a fine mandato e in cuor suo sperava di ricandidarsi come presidente, magari contando su un fronte della F1 spaccato (anche per merito o colpa delle sue decisioni) e sui piccoli team (più le possibili squadre entranti. Aston Martin, USF eccc...). Ma ora, la mossa di Montezemolo apre una partita ancora più pericolosa per tutti. Lui in primis... (SEGUE - IL COMUNICATO DI GUERRA DELLA FERRARI) pagina successiva >>

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Bertolaso: venti aree per la ricostruzione (sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA 13-05-2009 IL DOPO TERREMOTO Sì al decreto sul sisma, cui si aggiungeranno nuove misure: oggi gli interventi per le scuole Bertolaso: venti aree per la ricostruzione Le nuove case ospiteranno 15mila persone DALL'AQUILA ALESSIA GUERRIERI U n mese e una settimana dopo. L'Aquila si sveglia in piena primavera, giunta in ritardo ma con irruenza. Trenta gradi nelle tende di giorno e sei di notte. Mentre la terra si placa in Abruzzo, però, il terremoto arriva a Roma, con una scossa ieri alle 14 di 2.1 gradi della scala Richter. La vita nei campi degli aquilani va avanti, così come la ricostruzione. Guido Bertolaso ha infatti identificato le zone in cui sorgeranno i complessi residenziali provvisori previsti dal decreto. Venti aree disposte a rosario intorno a L'Aquila, che hanno superato l'idoneità sismica e idrogeologica, selezionate tenendo conto dell'esigenza dei futuri inquilini di rimanere nelle vicinanze delle abitazioni di provenienza. Le strutture dovranno accogliere almeno 15mila persone e all'occorrenza anche molte di più. Ad offrire case, però non è solo il governo. L'Unione inquilini mia casa d'Abruzzo propone di utilizzare 1.500 alloggi pubblici, gestiti da Ater e Comuni delle Province di Chieti, Pescara e Teramo, per togliere dalle tende le famiglie terremotate. Mentre Fareambiente e l'Associazione nazionale difesa del suolo pensano a case «super pulite» per rispondere all'emergenza. Alloggi da 50 metri quadri eco-sostenibili e autosufficienti dal punto di vista energetico, che usufruirebbero delle agevolazioni del fotovoltaico. Oltre alle abitazioni si pensa anche a far rivivere edifici pubblici ed università. Al decreto per il terremoto verranno infatti aggiunte nuove misure per i monumenti. Un emendamento del senatore Antonio D'Alì prevede lo stanziamento di 5 milioni di euro per interventi di miglioramento strutturale di edifici di interesse storico-artistico e l'esenzione dell'Iva. Non meno significativi inoltre sono gli progetti annunciati dal rettore dell'università aquilana Ferdinando Di Orio. Oggi è prevista la firma di un accordo con i ministri Mariastella Gelmini e Giulio Tremonti, che concede un contributo di 14 milioni di euro per le iscrizioni, il pagamento dei canoni di locazione delle sedi, il consolidamento del Fondo ordinario di 68 milioni di euro e anticipazioni di cassa pari a 37 milioni di euro. E alla polemica sul trasferimento dell'ateneo, il rettore risponde: «L'Università tornerà all'Aquila, nella nostra grande e bella città. Le tensostrutture e gli spostamenti verso la costa sono solo soluzioni transitorie; se così non fosse, mi dimetterei subito». Ad agevolare il rilancio della città poi la decisione della Commissione Ue di prorogare al 2010 il termine di ammissibilità delle spese per i fondi regionali per l'Abruzzo. Una scelta accolta con soddisfazione dal ministro per Sviluppo economico, Claudio Scajola, perché «dimostra che l'Europa è interlocutore attento alle esigenze delle comunità locali». Guardano al Fondo di solidarietà dell'Unione europea i sindacati abruzzesi. Per il segretario regionale Cisl Maurizio Spina, ci sono «le possibilità per rilanciare il territorio». La fortuna invece ha pensato a Michele Armenia, il primo all'Aquila a decidere di dormire in una casa agibile. Andando a fare colazione al bar il giorno dopo ha acquistato un Gratta e vinci da 5 euro vincendone mille. «Rientrate in casa e vincerete», è stato l'unico commento. In campo non c'è solo il governo, ma anche le associazioni. «Gli alloggi? Ecosostenibili» LA MAPPA DELLE NUOVE CASE Tendopoli vicino l'Aquila (Foto Ap)

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Scuola, sciopero generale indetto dai Cobas il 15 maggio (sezione: Scuola)

( da "Reuters Italia" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA (Reuters) - I Cobas hanno convocato per il prossimo 15 maggio uno sciopero generale della scuola, con una manifestazione nazionale a Roma. E' quanto si legge in una nota. "Il popolo della scuola pubblica sarà nuovamente in piazza per bloccare la disgregazione e la privatizzazione dell'istruzione pubblica, per impedire il taglio di 57 mila posti di lavoro di docenti ed Ata per il prossimo anno; per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, trasformano le scuole in fondazioni private e danno ai capi di istituto il potere di assumere e licenziare il personale; per evitare l'espulsione dei precari e chiedere la loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti", dice la nota. Docenti, personale, studenti e genitori saranno in piazza "anche per dire no alla maestra unica, all'abolizione del modulo e delle compresenze, alle riduzioni di orario in tutti gli ordini di scuola; affinché non ci siano aumenti del numero degli alunni/e per classe". A Roma è prevista una manifestazione nazionale, con ritrovo alle 9.30 davanti al ministero della Pubblica istruzione. Dalle 11, poi, un corteo si snoderà fino al Senato e a Piazza Navona. All'evento della Capitale saranno presenti anche docenti e personale scolastico dell'Abruzzo, colpito dal terremoto del 6 aprile. Protesteranno inoltre gli insegnanti italiani all'estero, in particolare ad Atene, dove si svolgerà una manifestazione davanti all'ambasciata italiana.

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Il concerto per l'Abruzzo a San Siro, sale l'attesa per il già rinominato "Tette per un tetto" (sezione: Scuola)

( da "Blogosfere" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Mag 0913 Il concerto per l'Abruzzo a San Siro, sale l'attesa per il già rinominato "Tette per un tetto" Pubblicato da Matteo Failla, Blogosfere staff alle 12:30 in Musica, Personaggi Fino all'ultimo il progetto di Laura Pausini di un maxiconcerto per raccogliere fondi da inviare ai terremotati in Abruzzo è rimasto in bilico, ma per fortuna i manager (o chi per loro) sono riusciti a mettersi d'accordo per cui l'evento si farà il 21 giugno allo Stadio di San Siro. Un evento molto importante capitanato dalla Laura nazionale, da Gianna Nannini, Gior­gia, Fiorella Mannoia e con il sostegno del ministro Mariastella Gelmini che vede l'unione di moltissime realtà decise a fare la propria parte per la ricostruzione. Innanzitutto il Consorzio San Siro Duemila, FC Internazionale e AC Milan che concedono l'utilizzo dello Stadio e i servizi necessari allo svolgimento dell'evento in modo completamente gratuito. L'evento si avvale anche del Patrocinio del Comune di Milano con l'assessorato ai grandi eventi (Giovanni Terzi) e quello allo sport e tempo libero (Alan Rizzi) che garantiranno anche loro tutti i servizi e le strutture necessarie. Secondo: per un giorno i network radiofonici più importanti metteranno da parte le logiche di mercato e trasmetteranno il concerto in diretta a segnale unificato (Radio RAI, Radio 101, Radio 105, Radio Monte Carlo, Virgin Radio, Radio Deejay, Radio Capital, M2O, Radio Kiss Kiss, RTL 102.5, Radio Italia, RDS, Radio 24). Media partner e sponsor Mtv Italia e Mtv Mobile powered by Tim. Persino la Siae, per la prima volta, parteciperà con un proprio diretto intervento economico. Tutti gli altri dettagli li trovate su Festival. E poi ci sono le Artiste che si sono impegnate a prestare la loro professionalità a titolo assolutamente gratuito. Hanno aderito in moltissime (dal banco della conferenza stampa è partito anche un appello per Mina), alcune in forma di partecipazione diretta, altre solo come sostenitrici. La Pausini ha detto nel corso dell'incontro con la stampa che molte altre sono in via di definizione perchè devono ancora essere contattate dal suo staff. Ecco la gallery della conferenza stampa. Qui trovate i video e le interviste.

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Cresce la cooperazione tra Italia ed Egitto, firmati 14 accordi (sezione: Scuola)

( da "Corriere Adriatico" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Al vertice sono intervenuti il presidente del Consiglio e quattro ministri: Frattini Matteoli, Scajola e Sacconi Cresce la cooperazione tra Italia ed Egitto, firmati 14 accordi Il più "ricco", dal punto di vista economico e finanziario, è l'accordo di cooperazione tra l'Eni ed il ministero del petrolio egiziano (ben otto miliardi di dollari), ma il più prestigioso è quello per l'istituzione dell'Università Italo-Egiziana, con sedi nei due paesi. Si tratta di due "perle" del pacchetto di ben 14 accordi e intese firmati ieri a Sharm el Sheik da quattro ministri italiani (Franco Frattini, Altero Matteoli, Claudio Scajola, Maurizio Sacconi), più l'amministratore delegato Eni, Paolo Scaroni, e sei loro omologhi egiziani. La cerimonia si è svolta alla presenza del presidente egiziano, Hosni Mubarak, e del presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, con una colonna sonora di applausi intervallati da dichiarazioni di stima reciproca dei due leader e testimonianze del desiderio di mutua collaborazione. Con un obiettivo comune dichiarato: uno sviluppo globale dell'economia e della qualità della vita, che riporti in equilibrio un mondo nel quale i rapporti delle Nazioni Unite -ricorda Berlusconi - segnalano che la popolazione crescerà di due miliardi di persone, con una previsione di sei miliardi di umani in paesi in condizioni di indigenza rispetto a poco meno di due miliardi in quelli ricchi. Il partenariato strategico tra Italia ed Egitto nasce perciò - almeno così viene spiegato - in settori fondamentali come l'istruzione, l'agricoltura, la produzione di energie (rinnovabili e tradizionali), i trasporti, la sanità, la formazione professionale. In quest'ultimo campo viene segnalato con particolare attenzione il potenziamento e lo sviluppo del modello di insegnamento dell'Istituto Don Bosco e delle attività delle due sedi al Cairo e ad Alessandria, già molto apprezzate dall'Egitto ("ho studiato anche io dai salesiani", ha ricordato il presidente del consiglio), con l'allargamento della sua area di intervento. Un altro dei tanti frutti di questo partenariato, al quale ha a lungo lavorato l'ambasciata italiana al Cairo, sarà, secondo gli accordi, anche l'alta velocità su binari per far arrivare viaggiatori egiziani in 50 minuti dal Cairo ad Alessandria (ora ci vogliono un paio d'ore). Unico neo della celebrazione di Sharm la riduzione del numero degli accordi da 22 preventivati a 14 e l'assenza di due ministri italiani che inizialmente erano stati previsti, Maroni e Gelmini. REMIGIO BENNI,

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L'università rischia di scomparire (sezione: Scuola)

( da "Corriere Adriatico" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

L'università rischia di scomparire Verso la cancellazione del corso di ingegneria cartaria. Ma l'assessore lavora per evitare la chiusura Chiude i battenti l'Unifabriano. Anzi, no, poiché è forte la volontà delle istituzioni e dell'Università Politecnica delle Marche di potenziare la struttura cittadina, cercando di ovviare alle disposizioni previste dalla legge Gelmini. Certo è che, in questi giorni, la preoccupazione è notevole fra studenti e personale dell'ateneo fabrianese, che dal prossimo anno accademico (quello 2009-2010, tanto per capirci) dovrà fare a meno del primo anno del corso di studio di Ingegneria. Una brutta sorpresa, visto che l'Unifabriano in tredici anni di attività ha ottenuto un buon riscontro in termini di risultati, con tanti giovani occupati in tempi brevi dopo il conseguimento del diploma di laurea. La decisione dell'Università Politecnica delle Marche è di quelle che fanno discutere, tanto è vero che gli studenti, dopo una prima riunione, hanno già convocato per il 20 maggio, alle 15, un'altra assemblea, alla quale invitano il sindaco Sorci, l'assessore alla Pubblica istruzione Ruggeri, il rettore Pacetti, il preside Latini, i soci del Consorzio Unifabriano (anche quelli che da tempo ormai se ne sono andati, ossia l'Elica e la Faber), il governatore Spacca, il vicepresidente della Provincia Sagramola, l'onorevole Maria Paola Merloni. Si mobilitano gli studenti Intanto, l'assessore Ruggeri getta acqua sul fuoco, per quanto possibile, tracciando un quadro di quanto verificatosi nelle ultime ore e sottolineando, in modo particolare, l'impegno che le istituzioni tutte stanno mettendo in campo per dare un futuro all'ateneo. "La legge Gelmini, che in sostanza prosegue quella precedente di Mussi, ha attivato delle procedure - spiega la Ruggeri - sulla base delle quali l'Università Politecnica delle Marche ha deliberato di sospendere il primo anno di corso dell'Unifabriano dal prossimo anno accademico, lasciando proseguire regolarmente il secondo e il terzo anno. Naturalmente, ci siamo mossi subito, facendo squadra con le altre istituzioni (Provincia e Regione) e dialogando con l'Università Politecnica, per affrontare la delicata questione e arrivare a una soluzione. Stiamo riflettendo con scrupolo per elaborare un progetto che conduca alla rivisitazione dell'ateneo fabrianese, al fine di redigere un piano dell'offerta migliore di quello precedente". Come dire che l'Unifabriano non solo resterà, ma sarà anche meglio di prima. "Siamo all'opera non per togliere, bensì per potenziare la situazione, non per chiudere, ma anzi per fornire maggiori opportunità". Ansia e apprensione tra i ragazzi. "Nell'assemblea di lunedì - afferma Francesco Stopponi, rappresentante degli studenti - abbiamo informato i ragazzi e deciso di organizzare un incontro per chiedere chiarezza sul presente e sul futuro del nostro ateneo". AMINTO CAMILLI,

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Conservatorio, in scena il festival dei veleni (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Conservatorio, in scena il festival dei veleni L'ex presidente Paruzzolo: «All'efficienza e alla trasparenza si preferiscono clientelismi e voti di scambio» Mercoledì 13 Maggio 2009, Non c'è pace al conservatorio. E la battaglia ora si "gioca" anche con le email. Nei corridoi del "Benedetto Marcello" non si parla d'altro. Nel calderone ora sarebbe finito un vorticoso scambio di "lettere elettroniche" al veleno tra docenti, personale amministrativo e dirigenti del Conservatorio che sottolineerebbero ancora di più il disagio, per non dire la lotta, ancora in atto in uno degli istituti di formazione musicale più importanti d'Italia. Mail in cui le parti non si risrpiamo durissime accuse, fin quasi ad arrivare al limite delle minacce reciproche. Una situazione pesantissima caratterizzata da un altro colpo di scena: le dimissioni del presidente dell'ente, il manager Antonio Paruzzolo, che dopo le ennesime baruffe tra dirigenti e docenti dell''istituto ha spedito una lettera piccata e preoccupata al ministro della Pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini, annunciando di rassegnare le dimissioni dall'incarico istituzionale. Una situazione quindi anomala e che recentemente era balzata nuovamente agli onori della cronaca in occasione della decisione del giudice del lavoro di Venezia, Margherita Bortolaso, che ha dichiarato l'antisindacabilità dell'atteggiamento del Conservatorio guidato dal maestro Giovanni Umberto Battel dopo un ricorso presentato dall'Unams (Unione artisti). In quell'occasione, il giudice aveva usato parole decise che avevano soddisfatto il sindacato degli artisti. Sulla sentenza, comunque, Battel a nome del Conservatorio ha già annunciato la volontà di presentare appello. Ma quello che ancor oggi è sulla bocca di tutti è l'assenza del vertice istituzionale dell'istituto ben rappresentato dalla lettera spedita proprio da Paruzzolo al ministro Gelmini. Una radiografia impietosa della situazione con parecchie sottolineature legate alla difficile e tormentata vicenda del Conservatorio. Paruzzolo, nel rassegnare le dimissioni, raccontando la situazione in atto al "Benedetto Marcello", parla di addirittura di "degrado etico e istituzionale" che lo hanno portato a lasciare l'incarico di presidente del Conservatorio. «Personalmente - ha sottolineato Paruzzolo al ministro della Pubblica istruzione - è diventato sempre più imbarazzante continuare a prestare la mia opera in un ambiente in cui una burocrazia pervasiva e ottusa viene sistematicamente utilizzata per contrastare ogni istanza di cambiamento. Al solo scopo di preservare uno status quo che alla "efficienza, responsabilità e trasparenza e semplificazione delle procedure" peraltro sanciti dallo statuto dell'istituzione, preferisce i mediocri clientelismi quando non l'intimidazione e il voto di scambio». Parole pesantissime che sottolineano il malessere dell'istituto di campo Santo Stefano e che chiariscono al ministro della Pubblica istruzione il clima delicato e tormentato del conservatorio veneziano.

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Primaria di Fornaci insegnanti ridotti (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Primaria di Fornaci insegnanti ridotti Gli effetti della riforma Gelmini Mercoledì 13 Maggio 2009, I genitori degli alunni della Scuola Primaria della frazione Fornaci, posta a nord nel territorio di Porto Viro, sono fortemente preoccupati per la futura sorte del plesso locale. Così, hanno esternato tutta la loro preoccupazione in una nota rivolta al direttore generale scolastico, Carmela Palumbo. In essa i genitori del plesso della Primaria di Fornaci, "essendo venuti a conoscenza della possibilità che l'insegnante Cristian Mantovan rischia, con le nuove normative, di essere perdente posto presso la nostra scuola", vogliono far presente il loro disappunto convinto sulla questione. I genitori proseguono poi, mostrandosi disincantati: "Siamo coscienti che la protesta difficilmente sarà ascoltata, ma non riteniamo corretto verso i nostri figli, accettare passivamente questa decisione. L'insegnante Cristian Mantovan - continuano - è considerato da noi, dai nostri bambini e da tutto il team docente, una figura rilevante per tutto il plesso di Fornaci, sia come educatore sia come persona". Ed al caso "Cristian Mantovan", ad aumentare le preoccupazioni dei genitori della frazione Fornaci, sia per il futuro che per la qualità dell'insegnamento nella loro scuola, si aggiunge anche un altro argomento, che così hanno evidenziato al direttore generale Palumbo: "Vi preghiamo di tener presente che a fine anno scolastico, un'altra docente di primaria importanza della stessa scuola, andrà in pensione. E così, le perdite delle rilevanti figure per i nostri bambini, saranno raddoppiate". E concludono, segnalando che "nel plesso di Donada, in un primo momento la classe prima veniva unita, e poi in un secondo momento divisa in due prime classi, con un numero di bambini inferiore a 15. Non ci sembra giusto, che venga penalizzato il nostro plesso". E.M.

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L'abbraccio di suor Grazia (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

L'abbraccio di suor Grazia Mercoledì 13 Maggio 2009, Jesolo (g.b.) «Sono qui per ringraziare Jesolo che tanto ci aiutato a costruire il nostro ospedale in Costa d'Avorio nella città di Alépé, a 60 chilometri dall'ex capitale Abidjan». Le parole sono quelle di suor Grazia, superiora della missione fondata da suor Tiziana Maule in Costa D'Avorio, nella quale vengono seguiti centinaia di bambini denutriti oltre che malati di Aids. Un filo di solidarietà lega Jesolo a questa missione: parte del ricavato del "Presepe di Sabbia" del 2007 è stato infatti donato alla missione di Alépé, mentre da anni la jesolana Gelmina Grandin, grazie alla sua professione di sarta, confeziona e spedisce in Africa. Nei giorni scorsi suor Grazia ha voluto personalmente incontrare chi dall'altra parte del mondo ha sostenuto e sostiene le attività della sua missione. A incontrala il vicesindaco Zoggia, il presidente del Consiglio comunale Valiante, il consigliere comunale Crosera e naturalmente Gelmina Grandin che continua a cucire pantaloncini e gonnelline da spedire in Africa. "La situazione in Costa D'Avorio è critica - ha detto suor Grazia - l'aiuto che ci è arrivato da Jesolo è stato fondamentale. Grazie a quei fondi siamo riusciti a ultimare e attrezzare l'ospedale della missione a fianco del quale è sorto anche un centro nutrizionale. Tutto ciò che abbiamo ricevuto dalla comunità jesolana è prezioso: il nostro senso di gratitudine è profondo».

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Mediterranean Workshop, vetrina per emergenti (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

torna a catania il premio nazionale delle arti Mediterranean Workshop, vetrina per emergenti Si chiama Mediterranean Workshop la novità che caratterizza la VI edizione del Premio Nazionale delle Arti, per il secondo anno a Catania, segno del riconoscimento del prestigio crescente dell'Accademia delle Belle Arti, retta da Carmelo Nicosia. Alcune istituzioni del bacino del Mediterraneo, in particolare Croazia, Egitto, Israele, Serbia, Spagna, Tunisia, concorrono nella rassegna internazionale curata dalla prof. Martina Corgnati, aprendo anche idealmente un varco che assegna sempre più alla Sicilia il ruolo di "ponte culturale". Una sfida. Un passo che l'accademia di Catania, all'avanguardia sul piano formativo compie con estrema naturalezza e fluidità, estendendo il "dialogo" interculturale, intensificando il confronto e sancendo una collaborazione di estrema importanza, soprattutto in vista dei prossimi appuntamenti, come l'area di libero scambio. Anche questo aspetto sarà discusso nel corso della conferenza stampa convocata per oggi alle 10,30 nella sede della Provincia Regionale, alla presenza del presidente Giuseppe Castiglione, del direttore dell'accademia Nicosia, del presidente Enzo Indaco, del vicedirettore Virgilio Piccari, del vicepresidente Cnam Giuseppe Gaeta, del prof. Rosario Genovese, di Carmelo Giudice, direttore dell'istituto musicale «V. Bellini». Bologna, Catanzaro, Frosinone, Lecce, Macerata, Brera Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Sassari, Torino, Urbino, Venezia, Genova, Ravenna, Verona, le diverse realtà istituzionali che partecipano alla sezione nazionale a sua volta distinta nelle aree pittura, scultura, scenografia, decorazione, arti grafiche, arti tecnologiche. Le opere di centinaia di artisti saranno esposte al centro fieristico Le Ciminiere, da venerdì 15 (inaugurazione ore 19) al 30 maggio. Talenti emergenti di indubbio valore e originalità, avranno così modo di portare le proprie rappresentazioni, di presentare elaborati frutto di studio e ricerca, dando un taglio giovane e fornendo ai visitatori nuove chiavi di lettura della realtà, mettendo in vetrina il proprio mondo concettuale, esponendo ed "esponendosi" agli occhi di una giuria di esperti e del pubblico che ha già dimostrato attenzione nei confronti di eventi culturali di questo tipo. Come si legge nell'intervento firmato dal ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, "In pochi anni, il Premio Nazionale delle Arti ha offerto uno spaccato reale di un Paese ricco di tesori e di talenti, stimolando il confronto tra le istituzioni, la voglia e la capacità di mettersi in gioco e di migliorare gli aspetti creativi e progettuali, dal momento che ogni edizione del concorso si è arricchita di novità". Il Jazz Lab Ensemble dell'Istituto Superiore di Studi Musicali Vincenzo Bellini chiuderà la cerimonia inaugurale di venerdì.

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Incertezzaper Napolitano (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Incertezza per Napolitano Per il prossimo anno scolastico c'è la necessità di formare classi che assecondino, allo stesso tempo, le nuove normative in termini di organico e le esigenze di sicurezza degli studenti e del personale della scuola. Il decreto Gelmini innalza il numero massimo di allievi per classe a 33 unità: è compito degli enti pubblici, Comuni, Provincia regionale e scuola, informare i dirigenti scolastici delle effettive condizioni strutturali dei singoli istituti. Il fine è quello di dare ai presidi gli strumenti per capire effettivamente, da quanti alunni potrà essere formata ogni singola classe, in base alle condizioni di sicurezza dell'aula. È una preoccupazione che la nostra città si sta già cominciando a porre. Grazie all'attività, ognuna nell'ambito del proprio ruolo, di prefetto, enti locali e organizzazioni sindacali. Il prefetto, Maria Fiorella Scandura, ha già inviato ai sindaci, al presidente della Provincia regionale e al provveditore una «richiesta di verifica del rispetto dei parametri per la sicurezza degli studenti e degli operatori scolastici». Con particolare attenzione, si legge nella nota «alla verifica del numero massimo di alunni che può contenere ogni singola aula scolastica o laboratorio nel rispetto delle norme citate sulla base dei parametri strutturali e dei sistemi di sicurezza». L'invito, recapitato agli amministratori, è quello di verificare la documentazione tecnica relativa alle condizioni strutturali degli edifici di rispettiva competenza, e di trasmetterle ai presidi. In quest'ottica, domani, alle 9,30, nella sala Archimede del comune, si terrà un incontro tecnico sulla sicurezza scolastica. Parteciperanno alla riunione, l'assessore alle Politiche scolastiche, Giuseppe Munafò; il responsabile del settore politiche educative, Rosario Pisana; e il responsabile del settore edilizia scolastica Alfredo Giddio. Sono stati invitati: il dirigente dell'ufficio scolastico provinciale, Giuseppe Italia, i 19 presidi e le organizzazioni sindacali di categoria. «Occorre intervenire con la massima tempestività - ha detto Roberto Alosi, segretario generale della Flc Cgil - dal momento che proprio in queste ore si stanno definendo le consistenze organiche di ogni singolo istituto scolastico. La logica dei numeri rischia di far saltare i limiti massimi di alunni per classe in violazione dei parametri che garantiscono la sicurezza». Massimiliano Torneo

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TERREMOTO: MIUR STANZIA 294 MLN EURO PER UNIVERSITA' L'AQUILA. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

TERREMOTO: MIUR STANZIA 294 MLN EURO PER UNIVERSITA' L'AQUILA (ASCA) - Roma, 13 mag - Il ministro Mariastella Gelmini e il Rettore dell'Universita' degli Studi dell'Aquila Ferdinando di Orio hanno stipulato oggi al Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca un accordo di programma per il triennio 2009-2011 con il quale il Ministero mette a disposizione dell'Universita' dell'Aquila circa 294 milioni di euro per la realizzazione di interventi necessari al funzionamento dell'ateneo colpito dal sisma dello scorso 6 aprile. Nello specifico, l'accordo prevede: Lo stanziamento di 3 milioni di euro per ciascun anno del triennio per il pagamento degli affitti delle sedi didattiche e amministrative; Il Miur eroghera' 14 milioni di euro annui, per un totale di 42 milioni, in sostituzione del pagamento delle tasse d'immatricolazione, da cui gli studenti sono stati esentati; All'Universita' dell'Aquila sara' assegnato un contributo annuo di almeno 68,5 milioni di euro proveniente dal Fondo di Finanziamento Ordinario; Sono stati gia' messi a disposizione, a titolo di anticipazione di cassa, 37 milioni di euro per le spese piu' urgenti di funzionamento dell'Universita'. ''Stiamo facendo tutto il possibile per far tornare l'Universita' degli Studi dell'Aquila in piena attivita' - ha dichiarato il ministro Mariastella Gelmini - L'Ateneo abruzzese e' e rimarra' un punto di riferimento per tutti gli studenti del centro Italia e uno degli elementi essenziali della vita culturale, sociale ed economica del capoluogo abruzzese. Con questo accordo di programma abbiamo accelerato il processo di rinascita dell'ateneo e dell'intera citta' lavorando in forte sinergia anche con la Regione, con la Provincia e con il Comune''. ''L'accordo firmato oggi e' il sostanziarsi dell'interesse e della disponibilita' manifestata sin dal primo momento dal Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca - ha affermato il Rettore Ferdinando di Orio al termine dell'incontro - Come detto piu' volte il Miur ha dimostrato un'attenzione che si e' rivelata decisiva per far ripartire l'Universita' dell'Aquila. Fin dal primo incontro avuto con il ministro Gelmini il 9 aprile abbiamo ricevuto il conforto e il sostegno necessari per cui oggi possiamo dire che esistono le condizioni perche' l'Universita' dell'Aquila possa effettivamente ripartire''. res/mcc/ss (Asca)

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TERREMOTO: MIUR STANZIA 294 MLN EURO PER UNIVERSITA' (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il ministro Mariastella Gelmini e il Rettore dell'Universita' degli Studi dell'Aquila Ferdinando di Orio hanno stipulato oggi al Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca un accordo di programma per il triennio 2009-2011 con il quale il Ministero mette a disposizione dell'Universita' dell'Aquila circa 294 milioni di euro per la realizzazione di interventi necessari al funzionamento dell'ateneo colpito dal sisma dello scorso 6 aprile. Nello specifico, l'accordo prevede: Lo stanziamento di 3 milioni di euro per ciascun anno del triennio per il pagamento degli affitti delle sedi didattiche e amministrative; Il Miur eroghera' 14 milioni di euro annui, per un totale di 42 milioni, in sostituzione del pagamento delle tasse d'immatricolazione, da cui gli studenti sono stati esentati; All'Universita' dell'Aquila sara' assegnato un contributo annuo di almeno 68,5 milioni di euro proveniente dal Fondo di Finanziamento Ordinario; Sono stati gia' messi a disposizione, a titolo di anticipazione di cassa, 37 milioni di euro per le spese piu' urgenti di funzionamento dell'Universita'. ''Stiamo facendo tutto il possibile per far tornare l'Universita' degli Studi dell'Aquila in piena attivita' - ha dichiarato il ministro Mariastella Gelmini - L'Ateneo abruzzese e' e rimarra' un punto di riferimento per tutti gli studenti del centro Italia e uno degli elementi essenziali della vita culturale, sociale ed economica del capoluogo abruzzese. Con questo accordo di programma abbiamo accelerato il processo di rinascita dell'ateneo e dell'intera citta' lavorando in forte sinergia anche con la Regione, con la Provincia e con il Comune''. ''L'accordo firmato oggi e' il sostanziarsi dell'interesse e della disponibilita' manifestata sin dal primo momento dal Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca - ha affermato il Rettore Ferdinando di Orio al termine dell'incontro - Come detto piu' volte il Miur ha dimostrato un'attenzione che si e' rivelata decisiva per far ripartire l'Universita' dell'Aquila. Fin dal primo incontro avuto con il ministro Gelmini il 9 aprile abbiamo ricevuto il conforto e il sostegno necessari per cui oggi possiamo dire che esistono le condizioni perche' l'Universita' dell'Aquila possa effettivamente ripartire''.

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Borse di specializzazione, la Fsi: "Decisione politica seria che merita il plauso della città" (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Calabria, Il" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Borse di specializzazione, la Fsi: “Decisione politica seria che merita il plauso della città” CATANZARO. “La decisione dell’Amministrazione provinciale e di quella comunale di finanziare due borse di specializzazione da destinare ai giovani neolaureati della Facoltà di Medicina dell’Università Magna Graecia, anche se non risolve definitivamente i problemi emersi nelle scorse settimane, è un atto di grande sensibilità politica e merita il plauso della città e della provincia tutta”. Lo ha dichiarato Vincenzo Ursini, nella qualità di segretario della Federazione dei Sindacati Indipendenti, FSI, dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, che agli inizi del mese di aprile aveva messo in campo, unitamente al Comitato dei giovani medici aspiranti specializzandi e al rappresentante degli studenti della Facoltà di Medicina Giuseppe Tomaino, significative azione di protesta sia contro la decisione della Giunta regionale, a firma del vice presidente Domenico Cersosimo, di tagliare ben 17 borse di specializzazione, sia contro il decreto del Ministro dell’Università, Mariastella Gelmini, di accorpare diverse Scuole catanzaresi alle Università di Napoli e Bari, sminuendo di fatto il valore della comunità scientifica della Magna Graecia. “Come FSI, se non avessimo avuto il coraggio di ribellarci (siamo stati i primi a farlo, unitamente ad uno sparuto gruppo di aspiranti specializzandi) forse non si sarebbe arrivato a questo, anche se riteniamo che i posti ad oggi disponibili sono ancora insufficienti a coprire le reali esigenze dei giovani neolaureati”. “Una cosa - aggiunge Ursini - è certa: nessuno si era mosso in tempi utili e nessuno aveva ravvisato la necessità di protestare anticipatamente, accettando passivamente le decisioni assurde della Regione e del Miur. La nostra protesta e quella degli aspiranti specializzandi è stata condivisa solo dopo le clamorose dimissioni del direttore della Cattedra di Malattie Infettive, Vincenzo Guadagnino che, a differenza dei nostri rappresentanti istituzionali, ha ritenuto giusto sostenere la Facoltà di Medicina e, di conseguenza, il diritto dei nostri giovani neolaureati di completare il loro ciclo formativo a Catanzaro”. “Significativa era stata, altresì, - prosegue Vincenzo Ursini - la decisione del professore Ordinario di Medicina Interna, Franco Perticone, che in una articolata lettera indirizzata al ministro Gelmini aveva elencato tutte le incongruenze del decreto ministeriale. “L’accorpamento ad altre università - aveva sottolineato Perticone - non induce alcuna economia gestionale dal momento che i docenti delle Scuole di Specializzazione sono gli stessi del Corso di Laurea in Medicina e non è prevista alcuna indennità aggiuntiva per l’espletamento della didattica post-laurea”. “Ora, l’augurio della F.S.I. - conclude Ursini - è che il Rettore scelga di destinare almeno le due borse finanziate da comune e provincia a quelle specializzazioni che hanno reali necessità e che potenzialmente potrebbero essere di supporto a tutta l’area medica del territorio”. (13-05-09)

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Bullismo, su Affari la ricetta-Gelmini">'Mio figlio ucciso a 14 anni per invidia' Bullismo, su Affari la ricetta-Gelmini pag.2 (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 13-05-2009)

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Bullismo/La testimonianza di Renata Scerbo ad Affari: " Mio figlio è stato ucciso da un bullo. Ci vogliono pene severe" Mercoledí 13.05.2009 18:00 Ma Fabio disturbava anche altri ragazzi? Si aveva comportamenti anomali fin dalle elementari e non è mai stato aiutato. Mai, mai, mai. Ne prima ne dopo la morte di Francesco. E' questo il rammarico più grande. Ma nel diario di Francesco aveva annunciato che l'avrebbe ucciso. L'abbiamo scoperto quando ci hanno consegnato le cose di Francesco. Nel diario abbiamo trovato una sua scritta e un suo disegno. C'erano disegnati una bara da morto con la figura umana mummificata con delle armi da tagli in mano e poi in basso un viso di ragazzo con l'accenno delle spalle e i segni di sutura sul viso. E come titolo aveva "Sepultura sottolineato con enfasi.. Un delitto premeditato quindi? Noi pensiamo di si. Anche se processualmente non l'hanno mai appurato. Lui covava dentro invidia per Francesco. A lui era troppo buono non lo ostacolava, non gli dimostrava violenza ma anzi gli andava incontro. Francesco tendeva a minimizzare la cosa. Il bullismo è un fenomeno in crescita.fuori e dentro la scuola. Ma che cosa si può fare per combatterlo? Io un idea me la sono fatta. Una strada da percorrere. Ed è quello di lavorare nelle istituzioni mirate, senza progetti e progettini. Dei progetti dove si lavora con tutti i personaggi che sono all'interno della scuola e le famiglie. Si prendono dei ragazzi e si fa una preparazione per poter dare testimonianza agli altri ragazzi.. I ragazzi si raccontano tra loro. E funziona. < < pagina precedente pagina successiva >>

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Bullismo, su Affari la ricetta-Gelmini">'Mio figlio ucciso a 14 anni per invidia' Bullismo, su Affari la ricetta-Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Bullismo/La testimonianza di Renata Scerbo ad Affari: " Mio figlio è stato ucciso da un bullo. Ci vogliono pene severe" Mercoledí 13.05.2009 18:00 Il bullismo è un fenomeno in crescita, diffuso soprattutto nelle scuole medie e nei comuni di piccole dimensioni. Una manifestazione di prepotenza che spesso si trasforma in violenza e sempre più spesso in morte. Una cronaca di una morte troppo spesso annunciata, ma al quale nessuno risponde. Come è capitato a Renata Scerbo nel 95, quando un giovane compagno del figlio Francesco, allora 14enne, senza alcuna motivazione, lo ha ucciso buttandolo sotto il treno. Solo per bullismo. Solo perché doveva essere il più forte e dimostrare agli altri il suo valore. Una donna coraggiosa Renata che ha deciso che la storia del figlio deve essere raccontata e debba essere d'esempio per chi è vittima di soprusi. E ha scelto Affaritaliani.it per raccontarlo. "Mio figlio Francesco era un ragazzo solare, allegro che amava fare sport ed era appassionato di musica che ha avuto la sfortuna di incontrare Fabio. Lui era invidioso di Francesco, tanto da ucciderlo". A distanza quattordici anni la signora Renata si commuove ancora raccontando del figlio. Al telefono ha la voce rotta, trattiene le lacrime mentre racconta la storia del suo bambino, strappato troppo presto alla vita. Signora Renata, com'è morto suo figlio e soprattutto chi l'ha ucciso? "Francesco è morto i 22 novembre del 95 mentre tornava a casa da scuola con il treno. Fabio, il ragazzo che gli dava fastidio da quando era iniziata la scuola, circa due mesi prima, lo ha ucciso. Arrivato alla stazione di villa Claudia, dove Francesco doveva scendere, Fabio gli ha prima ostacolato l'uscita, da dove però è riuscito a scendere. Poi è andato subito al finestrino adiacente alla porta del treno e gli ha chiesto di battere il cinque. Un gesto di amicizia, di riappacificazione al quale Francesco è andato a rispondere. Ma Fabio gli afferrato il polso e l'ha tenuto aderente alla parete del treno. Il capotreno però non si è accorto di questo e ha fatto ripartire il treno. Mio figlio gridava "lasciami che il treno sta partendo. Gli altri attorno gli gridavano "lascialo non fare stronzate". Però questo ragazzo non ha desistito è l'ha tenuto per 130 metri facendo un braccio di ferro da dentro. Fabio era più grosso rispetto a mio figlio. Il treno era a due piani, quindi i finestrini erano quelli bassi, non era tenuto a penzoloni. Dopo 130 metri l'ha fatto scivolare giù nel piede, l'ha calato nel vuoto e purtroppo è finita.. Mancavano 30 metri alla fine del marciapiede e avrebbe potuto trattenerlo ancora. Faceva una scarpatina di mezzo metro. Forse si sarebbe salvato.Ma è andata così. Fabio è stato punito? E' stato subito individuato. Siamo stati noi con le nostre indagini a chiedere un processo. Ma gli han dato in primo grado 2 anni con le attenuanti e poi si è appellato un procuratore della corte di appello e con le aggravanti gli han dato 2 anni e 8 mesi. Ma le aggravanti, sono state riconosciute solo in appello. Ma ovviamente non ha fatto neanche un giorno. pagina successiva >>

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Bullismo, su Affari la ricetta-Gelmini">'Mio figlio ucciso a 14 anni per invidia' Bullismo, su Affari la ricetta-Gelmini pag.1 (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Bullismo/La testimonianza di Renata Scerbo ad Affari: " Mio figlio è stato ucciso da un bullo. Ci vogliono pene severe" Mercoledí 13.05.2009 18:00 Un fenomeno di bullismo nato a scuola. Già, i due ragazzi frequentavano la stessa scuola, solo che Francesco frequentava il liceo scientifico tecnologico, lui informatica. Erano in due ale diverse della scuola Suo figlio era mai arrivato a casa raccontandole di atti di violenza e bullismo nei suoi confronti? Io non conoscevo questo ragazzo, abitava lontano da noi. L'unica volta che mi aveva detto qualcosa è stato quando gli ha proibito di salutare una ragazza. Io l'ho tranquillizzato dicendogli che aveva molti amici sul treno, non era solo, non aveva bisogno di stare con Fabio. Dopo di che non mi aveva detto più nulla. Anzi era lui che ci tranquillizzava arrivando a casa dicendoci "Mamma tutto bene tutto a posto". Eppure. Io lo vedevo strano. Vedevo che non veniva a tavola ma si metteva a suonare la sua chitarra. Mi sono insospettita e ho chiesto un appuntamento con l'insegnante di italiano. Io sono andata a parlare il martedì, lui è morto il mercoledì. Ma l'insegnante non c'era. E poi la consegna del tema.. L'insegnante non mi ha parlato di un tema delle prove d'ingresso. Tema che mi ha consegnato solo un mese dopo dalla morte di Francesco e nella quale scriveva "Ho conosciuto un ragazzo un po' bizzarro e non del tutto normale". La professoressa non ne aveva mai parlato con nessuno. Me l ha dato un mese dopo, al cimitero.Si sentiva in colpa. < < pagina precedente pagina successiva >>

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Bullismo, su Affari la ricetta-Gelmini">'Mio figlio ucciso a 14 anni per invidia' Bullismo, su Affari la ricetta-Gelmini pag.3 (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Bullismo/La testimonianza di Renata Scerbo ad Affari: " Mio figlio è stato ucciso da un bullo. Ci vogliono pene severe" Mercoledí 13.05.2009 18:00 Una famiglia su due vive il bullismo. Ma secondo lei di chi è la colpa se il fenomeno aumenta? Il bullismo esiste dal libro Cuore, Pinocchio. A scuola i contrasti ci sono sempre stati. Ma ora è diventata una violenza. E la violenza esterna è stata portata nelle scuole. La debolezza sta quindi negli insegnanti e nelle istituzioni? E' proprio così. Una volta se si vedeva una persona in difficoltà la si aiutava. Ora non lo fa più nessuno. E poi c'era la fase di correzione, la punizione come educazione, come conseguenza dell'errore. Ora non accade più, sia nelle famiglie che nelle istituzioni. Nessuno si prende la responsabilità del proprio ruolo, ma tutti demandano. Secondo lei ci vorrebbero leggi più dure? Innanzi tutto ci vorrebbe la certezza della pena. E come la severità in famiglia, quella severità che fa capire ai ragazzi che c'è un limite e un punto di riferimento al quale dare atto. La pena deve essere rieducativa. Il carcere deve essere motivo di recupero, è uno strumento di punizione che deve correggere. Cosa fa con la sua fondazione ? "Il rifugio di Francesco" è stato fondato con i soldi ottenuti dal processo. Volevo usarli per Francesco quale sacrificio della sua vita e quindi mi sono dedicata ai comportamenti dentro la scuola, proprio da dove è partita la mancanze per cui Francesco ha perso la vita e tutto ciò che di vuoto le istituzioni hanno lasciato. Perché anche le scuole rimangono sole. E quindi è una catena che dev'essere riparata. Di Floriana Rullo < < pagina precedente

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Cupido, nella seconda puntata protagonisti Dimitri e Silvia. Rassegna stampa: le frecce hanno fatto flop, la tv va al minimo (sezione: Scuola)

( da "Blogosfere" del 13-05-2009)

Argomenti: Scuola

Mag 0912 Cupido, nella seconda puntata protagonisti Dimitri e Silvia. Rassegna stampa: le frecce hanno fatto flop, la tv va al minimo Pubblicato da Fabio Traversa alle 20:30 in Frase del giorno, Occhio al dettaglio, Personaggi, Reality Show, Rumors Normal 0 14 MicrosoftInternetExplorer4 Mercoledì, alle ore 21.10, secondo appuntamento (il terzo andrà in onda in una data per ora ignota) con Cupido (voto: 6,5), il nuovo programma condotto da Federica Panicucci (6,5) alle prese con storie d'amore che, per sbocciare, hanno chiesto aiuto al programma in onda su Italia 1. Anche questa settimana, attraverso candid camere e preziosi consigli che arrivano dallo staff del programma (composto da Rossano Rubicondi, Alessandro Meluzzi e Riccardo Sorrentino), si vedrà se una storia d'amore riuscirà a giungere a buon fine. Protagonista della seconda puntata sarà Dimitri, 25 anni, di professione ristoratore che proprio durante un catering a Vicenza ha visto Silvia, 24 anni, bellissima, di professione fotomodella. Demitri è pronto a mettersi in gioco pur di conquistare la bella ragazza, dalla "prova disposto a tutto", al resistere ai test tentazione, alle tante candid camera in cui dovrà cavarsela da solo dopo aver ricevuto i consigli degli specialisti. Di seguito la rassegna stampa sul programma. Aldo Grasso per Il Corriere della Sera ---> Bisogna ammetterlo: ci vuole coraggio per allestire un programma simile. Così finto da sembrare vero, così taroccato da sfiorare il sublime, così prevedibile da ammantarsi di imprevedibilità. Cupido è una gara a dare il peggio di sé travestita da caccia all'uomo (o alla donna). Come una Eva Kant rivisitata dal bisturi di Diabolik, Federica Panicucci agisce da mezzana (etimo: «donna che tiene di mano a pratiche amorose, cioè sta in mezzo ai negozi d'amore»), si danna in tutti i modi affinché un incontro tra una certa Alba, torinese, e un certo Marco, romano, organizzatore di convegni (qui è tutta un convegnistica) vada a buon fine. La regia è di Christophe Sancez, quello di Scherzi a parte. L'agenzia Cupido non è propriamente un'agenzia matrimoniale anche se può contare sull'aiuto di preziosi consulenti quali il seduttore Rossano Rubicondi, lo psicologo e portavoce di don Gelmini Alessandro Meluzzi, dell'astrologo Riccardo Sorrentino. L'agenzia mette in contatto e poi... A tarda sera, una didascalia invita i genitori a mandare i bambini a letto. Senza volerlo, Cupido è il programma più comico di Italia 1, da morir dal ridere: per come è presentato (la battuta più bella e significativa della Panicucci è questa: «Adesso vado a nascondermi»), per come è recitato, per gli interventi di Meluzzi, Sorrentino e Rubicondi, per le candid camera così prive di candore, per le storie inverosimili che vengono raccontate. Certo, se applicassimo al programma la «legge Alemanno» (i ragazzi sono fortemente contagiati dalle immagini che vedono in tv), dovremmo immaginare un futuro per i nostri giovani pieno di convegnistica, molestato però dalle spiegazioni dei Meluzzi, dai consigli delle Panicucci, dagli esempi dei Rubicondi. No, meglio la rude scuola di Romanzo criminale. Mirella Poggialini per Avvenire ---> La cosiddetta candid-camera, che dovrebbe ga­rantire spontaneità e freschezza alla cattura del­l'immediato, qui serve soltanto a far da obiet­tivo a una sgangherata storia di seduzione in cui una poveraccia dalla voce gracchiante finge di assediare un belloccio un po' intontito, per ar­rivare - nell'intimità assicurata da una disco­teca che esplode di strepiti e grida - a una pub­blica dichiarazione d'amore. Parola che non ha alcun rapporto con la storiella ammannita da una Federica Panicucci travestita da domina­­trice, e con le improbabili scene - casuali! - di inviti in feste sadomaso o di tallonamenti pe­nosi: con una povertà tecnica, inoltre, che scon­figge qualsiasi tentativo di attenzione, e pro­pone la vicenda di seduzione con piglio da You­Tube casalingo. Ben altra cosa la candid-ca­mera storica, quella di Nanni Loy, che offriva tocchi di ironia con delicatezza sulfurea. Qui tutto è approssimativo, falso, abborracciato in funzione di una esibizione faticosa, i toni sono grevi, le allusioni pesanti. «Vieni vicino a papà!» mugghia un seduttore da reality a una prospe­rosa fanciullona che si siede accanto a lui, do­po aver spiegato «cosa piace all'uomo». La do­manda che ci si pone, alla fine, riguarda la spe­sa e la fatica. Perché, crediamo, sono identiche, sia che si studi un programma accettabile e cor­retto sia che si offra invece un prodotto volu­tamente scadente. E' questo che chiedono gli sponsor pubblicitari? O è invece una deriva sor­niona verso il peggio, che, come dice un vec­chio assioma, «non ha mai fine», ma incuriosi­sce comunque?

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Tra polemiche e accuse si presenta la lista Pdl-Lega (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

MONCALVO.ASPIRANTE SINDACO E' MARISA GARINO Tra polemiche e accuse si presenta la lista Pdl-Lega Un candidato sindaco con le qualità adatte a fare conoscere una «storica capitale del Monferrato oggi né carne né pesce». Pier Franco Verrua e Marcello Coppo hanno aperto la presentazione della lista Garino Pdl-Lega Nord Per Moncalvo. «Ci sono tanti giovani con volontà di ingaggiare una battaglia alla baionetta che danno forza alla lista» hanno aggiunto. La presentazione in una sala affollata e con molti giovani della lista Fara a «controllare» le mosse dei rivali, Marisa Garino ha presentato la sua cordata, età media 38 anni con agli estremi l'artigiano Marco Barbano, 21 anni, e il vigile del fuoco Franco Vercelli, 56. Programma in dieci punti. Tra le proposte c'è l'idea di creare due «card» per aiutare negli acquisti giovani e anziani ma anche più Polizia municipale non senza l'istituzione di un servizio di vigilanza davanti alle scuole: si pensa anche «di incentivare con sgravi fiscali tutti coloro che intedono realizzare nuove unità abitative». A movimentare una riunione fin lì tranquilla è intervenuto Mario Zonca, ex coordinatore di Forza Italia ora tesserato nel Pdl ma candidato a sorpresa nella lista Fara. Oltre a esternare dubbi sul reperimento delle entrate per coprire le spese sociali, Zonca ha chiesto alla candidata sindaco, insegnante di Lettere, della sua posizione sul decreto Gelmini. Prima che arrivasse la risposta («domanda fuori tema che lede la privacy») un giovane aspirante consigliere ha sibilato «traditore» all'indirizzo di Zonca: l'interessato ha replicato: «Non ho tradito nessuno candidandomi in una lista civica». Argomento, questo, fonte di altre discussioni a convegno finito essendoci nella lista avversaria anche tre iscritti al Pd e tredici indipendenti.\

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Acqui, tagli nelle scuole 17 alunni senza classe (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

ELEMENTARI. DECISIONE DEL MINISTERO Acqui, tagli nelle scuole 17 alunni senza classe Cancellata una sezione al Saracco. Comune protesta [FIRMA]GIAN LUCA FERRISE ACQUI TERME Brutto risveglio per i genitori di 17 alunni del primo anno della scuola elementare Saracco di via XX Settembre, che si sono visti cancellare la sezione «modulo» a cui avevano iscritto i propri figli, che prevedeva 30 ore d'insegnamento settimanali con 3 rientri pomeridiani. La questione è approdata ieri sul tavolo dell'assessore alla Pubblica istruzione Giulia Gelati, che si è detta pronta a dare battaglia per il ripristino della classe. «Si tratta di una decisione incomprensibile e soprattutto ingiustificata - spiega l'assessore Gelati -, tenuto conto che fino alla comunicazione da parte del Provveditorato, nessuno aveva mai paventato l'ipotesi della soppressione di tale classe. Un situazione paradossale, visto che il taglio è stato effettuato proprio alle elementari Saracco, quando da alcuni mesi vi è stata una levata di scudi a livello generale pienamente condivisa anche da Acqui, per evitare la soppressione di sezioni negli istituti comprensivi dei paesi». Gelati è pronta a dare battaglia chiedendo il sostegno anche da parte dei genitori e insegnati degli istituti comprensivi della zona. «Un eventuale suddivisione dei 17 iscritti al modulo - spiega - comporterebbe la costituzione di mega classi con oltre 27 alunni iscritti al tempo pieno, che prevede 40 ore di lezione. Non credo che si possano costringere i genitori a mandare i figli negli istituti compresivi dei paesi». Un vero e proprio fulmine a ciel sereno, che costituisce ancora una volta l'ennesimo taglio di servizi ai danni dell'Acquese, in un momento in cui la città termale è impegnata nel rilancio della propria immagine turistica. Non è escluso che nei prossimi giorni i genitori, che avevano iscritto i propri figli alla Saracco possano mettere in atto forme di protesta: è fra l'altro stato ipotizzato un ricorso diretto al ministro della Pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini, «bypassando» le direzioni scolastiche provinciale e regionale.

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Il voto senza sorprese della val Germanasca (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Un solo candidato a Salza; a Prali la sfida si gioca a due Il voto senza sorprese della val Germanasca Ai 78 residenti di Salza, minuscolo comune della val Germanasca, l'urna non promette nessuna sorpresa. Qui non esiste la possibilità di scegliere: il candidato alla poltrona di sindaco è uno solo, Franco Sanmartino, che si appresta a fare il bis con la lista «Per Salza». «Sono sorpreso - spiega il sindaco - nelle settimane scorse avevamo fatto un'assemblea pubblica per cercare di preparare almeno due liste, ma alla fine il potenziale concorrente che poteva formare l'altra lista si è tirato indietro». Stesso uomo, stesso programma, che ricalca in parte quello delle passate elezioni. Si punta al turismo soft e alla viabilità, un'esigenza primaria per un comune che deve fare i conti con le strade di montagna. Continua Franco Sanmartino: «Vogliamo evitare che in caso di frane sulla strada Prali rimanga di nuovo isolata. Infatti la Provincia ha deciso che si farà carico dei lavori per asfaltare e mettere in sicurezza la strada che da borgata Fontane si ricollega con quella per Prali, passando dal nostro paese». E a Prali, l'ultimo comune della val Germanasca, sono due le liste che scendono in campo per aggiudicarsi la poltrona del primo cittadino: da una parte il sindaco uscente, Sandra Aglì, con «Concretezza montanara» e dall'altra Agostino Belletti con «Insieme per Prali con responsabilità e rispetto». Sandra Aglì snocciola un programma incentrato sulla sicurezza e sulla necessità di tener viva la montagna: «Il nostro progetto è quello di mettere nelle borgate di Prali dei pannelli luminosi in cui far passare degli avvisi per la popolazione in caso di maltempo. Utilizzare questi pannelli permetterebbe una comunicazione immediata». Altro tallone d'Achille per questo piccolo comune di soli 312 residenti è la scuola che con la riforma Gelmini rischia di sparire. Continua il sindaco: «Ci schiereremo a favore del mantenimento del plesso scolastico. E' improponibile che i nostri bambini delle elementari facciano ogni giorno tanti chilometri su una strada di montagna per andare a scuola altrove». Sulla stessa linea anche il candidato a sindaco Agostino Belletti: «Puntiamo ad uno sviluppo di Prali partendo soprattutto dalla ristrutturazione delle borgate, dobbiamo far fruttare le Olimpiadi e cercare di far confluire qui degli investimenti, ma per far questo si devono avere progetti e idee». Un altro obiettivo è promuovere i prodotti locali, come il miele, le patate e il cavolo, per creare delle fiere enogastronomiche. Conclude Agostino Belletti: «Ma serve anche molta concretezza, a Prali manca una pompa di benzina».

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TERREMOTO, FIRMATO ACCORDO DI PROGRAMMA GELMINI Â (sezione: Scuola)

( da "WindPress.it" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

13-05-2009 Il ministro Mariastella Gelmini e il Rettore dell'Università degli Studi dell'Aquila Ferdinando di Orio hanno stipulato oggi al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca un accordo di programma per il triennio 2009-2011 con il quale il Ministero mette a disposizione dell'Università dell'Aquila circa 294 milioni di euro per la realizzazione di interventi necessari al funzionamento dell'ateneo colpito dal sisma dello scorso 6 aprile. Nello specifico, l'accordo prevede: 9 milioni per affitto sedi Lo stanziamento di 3 milioni di euro per ciascun anno del triennio per il pagamento degli affitti delle sedi didattiche e amministrative. 42 milioni per contribuzione studentesca Il Miur erogherà 14 milioni di euro annui, per un totale di 42 milioni, in sostituzione del pagamento delle tasse d'immatricolazione, da cui gli studenti sono stati esentati. 205,5 milioni dal FFO All'Università dell'Aquila sarà assegnato un contributo annuo di almeno 68,5 milioni di euro proveniente dal Fondo di Finanziamento Ordinario. 37 milioni per spese più urgenti Sono stati già messi a disposizione, a titolo di anticipazione di cassa, 37 milioni di euro per le spese più urgenti di funzionamento dell'Università. "Stiamo facendo tutto il possibile per far tornare l'Università degli Studi dell'Aquila in piena attività ha dichiarato il ministro Mariastella Gelmini L'Ateneo abruzzese è e rimarrà un punto di riferimento per tutti gli studenti del centro Italia e uno degli elementi essenziali della vita culturale, sociale ed economica del capoluogo abruzzese. Con questo accordo di programma abbiamo accelerato il processo di rinascita dell'ateneo e dell'intera città lavorando in forte sinergia anche con la Regione, con la Provincia e con il Comune". "L'accordo firmato oggi è il sostanziarsi dell'interesse e della disponibilità manifestata sin dal primo momento dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha affermato il Rettore Ferdinando di Orio al termine dell'incontro - Come detto più volte il Miur ha dimostrato un'attenzione che si è rivelata decisiva per far ripartire l'Università dell'Aquila. Fin dal primo incontro avuto con il ministro Gelmini il 9 aprile abbiamo ricevuto il conforto e il sostegno necessari per cui oggi possiamo dire che esistono le condizioni perché l'Università dell'Aquila possa effettivamente ripartire".

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Mancano i fondi, a rischio i corsi di recupero (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

di Paola Dall'Anese Mancano i fondi, a rischio i corsi di recupero Molti presidi saranno costretti a ridurre le ore e a utilizzare le risorse interne Al Catullo salta la 4ª turistico: pochi gli studenti BELLUNO. Istituti superiori in crisi per i corsi di recupero a causa del mancato finanziamento da parte dello Stato. E così molte scuole dovranno ridurre le ore di lezione, utilizzando i soli fondi di istituto. «Non sappiamo ancora se ci saranno i fondi per questi corsi», dice Gerardo Cavaliero, dirigente scolastico dell'Iti Segato di Belluno. «In questo modo, e con il metodo con cui procede il governo, non c'è possibilità di programmare niente. C'è da augurarsi che arrivino i fondi previsti, perchè la nostra scuola in cassa non ha più nulla. Già alla fine del primo quadrimestre abbiamo dovuto sospendere le lezioni per due settimane per fare i corsi e non spendere soldi». Intanto, qualche classe, dopo i tagli delle cattedre previsti dalla Regione, rischia di saltare. In difficoltà anche l'Ipsia Brustolon. «Siamo senza soldi», dice il dirigente Paolo Fratte, «per cui stiamo pensando al modo per poter realizzare i corsi che la legge ci impone. A febbraio siamo stati costretti a sospendere le lezioni al mattino per organizzare i corsi, pagando le ore con il fondo di istituto. Sicuramente alla fine dell'anno le esigenze saranno minori, perchè non ci saranno più gli studenti di terza e quinta, per cui credo che le ore di recupero saranno inferiori rispetto al primo quadrimestre, con una spesa per la scuola anch'essa minore». «Le risorse a nostra disposizione non garantiscono una risposta a tutte le necessità», sottolinea preoccupato anche il preside dell'istituto Catullo, Michele Sardo. Un po' più ottimista il dirigente del Renier, Riccardo Dell'Eva. «Per fortuna dallo scorso anno abbiamo avanzato una somma cospicua che ci permetterà quest'anno di realizzare un numero importante di ore di recupero. Abbiamo organizzato i corsi partendo proprio dalle disponibilità finanziarie». E se la partita per i corsi è ancora aperta, altrettanto lo è quella per le classi da attivare il prossimo anno, in base ai tagli previsti. A saltare di sicuro c'è la quarta turistico del Catullo, che ha solo 14 studenti, numero insufficiente secondo quanto previsto dal decreto Gelmini, che impone 25 alunni per classe. «Ci dispiace, ma non abbiamo raggiunto il numero minimo: quei 14 ragazzi, se vorranno continuare gli studi, dovranno rivolgersi ad altri paesi dove c'è lo stesso indirizzo. E nel nostro caso è Longarone», precisa Sardo. Ad essere eliminata, quasi sicuramente, anche una prima alle magistrali Renier. I nuovi iscritti saranno suddivisi in 6 classi, al posto delle sette richieste, in ottemperanza al decreto Gelmini per cui ogni aula può contenere dai 27 ai 30 alunni. Ma su questa decisione discordano le Rsu che chiedono il riconoscimento di tutte le prime.

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Scuole, corteo in città di studenti e genitori (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il Rizzarda lancia la mobilitazione e chiede sostegno Scuole, corteo in città di studenti e genitori FELTRE. Gli studenti accompagnati dai rispettivi genitori, per dare piena credibilità alla manifestazione, stanno organizzando un corteo, previsto per martedì giorno di mercato, per protestare contro le «iniquità» della riforma Gelmini. La manifestazione, che parte dall'istituto Rizzarda dove si tagliano la prima classe e la quarta per mancato raggiungimento del numero minimo di studenti, dovrebbe allargarsi a tutte le scuole superiori di Feltre con un corteo che si snodi dal Boscariz (dove ci sono l'Itis e i geometri), al Dal Piaz, al Rizzarda e al Colotti per raggiungere, possibilmente, piazza Maggiore. Intanto, a dar mano forte ai loro figli, i genitori rappresentanti di classe sono in fibrillazione. Per la terza operatori meccanici del Rizzarda, ad esempio, torna in campo Tiziana Gris. «La soppressione della quarta significa dirottare i ragazzi verso altri istituti di Belluno con non pochi disagi, per non parlare del fatto che si porterà allo spopolamento del Rizzarda che per interi decenni ha contribuito a formare tecnici apprezzati per le proprie competenze. La situazione occupazionale in provincia è drammatica, le emergenze sociali fra i giovani (droga, alcol) sono in aumento e ci ritroviamo ad avere ragazzi a casa perché gli è stato tolto il diritto allo studio!»

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Materne, i tagli riducono i posti nelle statali (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

di Nicola Corradini Materne, i tagli riducono i posti nelle statali Rischia di entrare in lista d'attesa una parte dei bimbi iscritti lo scorso gennaio Ma le famiglie sapranno soltanto in piena estate se il figlio è stato accettato o no Liste d'attesa anche nelle materne statali. I tagli di personale nelle scuole pubbliche programmati dai ministri Gelmini e Tremonti (quest'ultimi contenuti nella Finanziaria) rischiano di infrangere una delle poche certezze su cui hanno sempre potuto contare i genitori a caccia di una scuola d'infanzia cui affidare i figli. A fronte di materne comunali che, soprattutto in centro, registrano ogni anno il tutto esaurito, la domanda di posti ha sempre trovato una compensazione nelle strutture statali, dove le liste d'attesa sono generalmente trascurabili. Ma il quadro sembra destinato a cambiare e qualche genitore potrebbe scoprire solo in piena estate che il figlio non potrà essere accolto alla materna a cui era stato iscritto in gennaio. Motivo? Molti presidi stanno scoprendo in questi giorni che anche a fronte di un incremento di iscrizioni per il prossimo anno scolastico, i posti da educatore che il ministero intende concedere sono gli stessi (o inferiori) di oggi. Alle materne Anna Frank (Valletta Valsecchi) e Rodari (Te Brunetti) del comprensivo Mantova 2, ad esempio, sono state accettate in gennaio 104 domande di iscrizione, contando sul fatto che con le otto educatrici in forza oggi si potranno garantire quattro sezioni che ospiteranno i bimbi dalle 8 del mattino alle 16. «E' la fascia oraria richiesta da quasi tutte le famiglie», dice il preside Valerio Lazzari. Ma per l'anno prossimo lo Stato prevede di assegnare solo 7 educatori alle due materne. Questa riduzione, se confermata, costringerà il preside a sperare che una parte di genitori si accontenti del solo servizio mattutino. In caso contrario, l'istituto dovrebbe far partire una sezione in meno e mettere in lista d'attesa una ventina di bambini. Ma situazioni come questa si trovano anche altrove, in città e provincia. Ad esempio, la direzione scolastica regionale concederà risorse di personale sufficienti per raddoppiare le sezioni della materna di Borgo Angeli che ha avuto un boom di iscrizioni? Il problema è che le risposte certe si avranno soltanto in piena estate, quando verranno fatti gli organici definitivi (e le compensazioni di personale si annunciano meno generose del passato) quando per le famiglie sarà molto complicato trovare soluzioni alternative, quantomeno nelle materne pubbliche.

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Le elementari sotto la scure della Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Le elementari sotto la scure della Gelmini Dal prossimo anno a rischio la prima classe delle elementari di Belforte Insorgono i genitori Pieno sostegno di sindaco e consiglio comunale GAZZUOLO. Anche la scuola elementare comunale di Belforte potrebbe essere vittima dei tagli decisi dal nuovo regolamento sulla scuola del Ministro Gelmini non ancora convertito in legge. La decisione del dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Mantova (ex Provveditore) a partire dal prossimo anno scolastico, sarebbe quella di sopprimere la prima classe elementare concentrando gli alunni in una pluriclasse con la seconda per mancanza del numero minimo di alunni previsto. Questa decisione, ovviamente, è stata aspramente contestata dai genitori degli alunni delle elementari di Belforte che si sono riuniti lunedì scorso in assemblea, convocata dal sindaco Loris Contesini, nella sala consigliare. Oltre al sindaco, all'incontro erano presenti l'assessore all'istruzione Massimo Cortesi ed il dirigente dell'Istituto Comprensivo di Sabbioneta Pierluigi Alessandrini. Nel corso dell'assemblea i genitori, il Comune e il dirigente Alessandrini hanno contestato all'unanimità la decisione del dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale Gianfranco Ghilardotti di non autorizzare per il prossimo anno scolastico la formazione della prima classe su uno schema di regolamento approvato dal Consiglio dei Ministri, ma non ancora convertito in legge. Alessandrini, nel comunicare che l'Istituto Comprensivo subirà un taglio del personale docente di ben quattro insegnanti, si è comunque impegnato per il prossimo anno scolastico a gestire le classi separate non potendo, però, dare garanzie per gli anni successivi, quando lo stesso problema si ripresenta. Il sindaco Contesini, nel ribadire che le scuole elementari rappresentano un servizio prezioso ed un bene di tutta la collettività, ha confermato l'appoggio a qualsiasi iniziativa, anche di carattere giuridico, volta ad evitare la formazione di pluriclassi che porterebbero il sistema scolastico ha detto - indietro negli anni, nonché scardinando la continuità didattica e l'apprendimento, bene prezioso per i nostri figli. Il sindaco, inoltre, ha dichiarato la disponibilità di tutto il consiglio comunale nel destinare risorse per progetti di sostegno alle attività didattiche. L'assemblea ha deciso di formalizzare all'Ufficio Scolastico Provinciale la richiesta di mantenere le cinque classi nel plesso di Belforte pur di fronte alla riduzione del personale docente e di mobilitarsi per sensibilizzare tutta la popolazione a questo problema. A sostegno della scuola, anche la sezione Pd di Gazzuolo e Belforte ha promosso un'iniziativa: una raccolta di firme che avrà luogo sabato mattina dalle 8 alle 13 davanti alle scuole di Belforte. Stefano Rasori

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I dubbi degli studenti Dovremo trasferirci? (sezione: Scuola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

La domanda: stop alle nuove iscrizioni o blocco totale? I dubbi degli studenti «Dovremo trasferirci?» Caos e sbigottimento ieri mattina nelle aule della facoltà di giurisprudenza di Treviso, a seguito della notizia della possibile sospensione delle attività per il prossimo anno accademico. Dopo lo shock iniziale dovuto all'annuncio, giunto inaspettato tanto per gli studenti quanto per i docenti, il sentimento predominante è stato quello dell'incertezza sul futuro. Dopo la pronuncia di un decreto ingiuntivo contro De Poli, infatti, non è stata ancora resa nota la modalità con cui l'Università intende agire sull'attività didattica. In particolare, non è chiaro se verrebbe disposto solamente il blocco delle iscrizioni per il prossimo anno accademico o la totale chiusura della sede trevigiana, con conseguente trasferimento a Padova di tutti gli studenti in corso. «L'ipotesi del blocco totale delle attività a Treviso mi appare improbabile - commenta un docente - dal momento che creerebbe più problemi di quanti potrebbe risolverne. La sede padovana di giurisprudenza, infatti, non è di certo in grado di accogliere tutti i docenti e gli studenti attualmente impegnati a Treviso». Anche dal punto di vista economico c'è chi minimizza: «I soldi promessi dalla Fondazione Cassamarca sono già stati messi a bilancio per l'Università - ricorda un altro professore - si tratta solo di giungere ad una nuova definizione degli assetti della convenzione». Per ora ammonta a circa 4 milioni il debito che pesa sulle casse della Fondazione, che da più di due anni non versa le somme destinate alla retribuzione dei docenti. Proprio questo è il punto sollevato dalla parte più critica del corpo docente: «De Poli ha proposto il finanziamento di dottorati internazionali e la costruzione di un campus al posto di finanziare gli stipendi dei professori - dichiara un altro docente - ma si tratta di una proposta assolutamente inadeguata. Con la riforma Gelmini saranno fortemente penalizzate le Università con bilanci in passivo e Padova non può rischiare di subire tagli ai finanziamenti a causa del mancato adempimento dei patti contratti in passato». Anche tra gli studenti le opinioni sono confuse: «Non possiamo far altro che attendere l'elezione del nuovo rettore - dichiara Simone Caberlotto, rappresentate degli studenti - la situazione è molto confusa». Si terrà a breve, infatti, a fine maggio, l'elezione del nuovo rettore, che come primo atto si troverà a dover fronteggiare la difficile situazione della sede trevigiana. (Chiara Ferretto)

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di Lorena Loiacono Un'intera giornata di sciopero, domani... (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

di Lorena Loiacono Un'intera giornata di sciopero, domani, bloccherà il mondo della scuola: la protesta indetta dai Cobas interessa docenti, studenti e personale tecnico - amministrativo. Il comparto scuola incrocia le braccia per manifestare contro il Ministero della pubblica istruzione il proprio dissenso per «il taglio di 57 mila posti di lavoro di docenti ed Ata per il prossimo anno - spiega Piero Bernocchi, portavoce Cobas - le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione, il progetto per la trasformazione delle scuole in fondazioni private ed il potere dei capi di istituto di assumere e licenziare il personale. Manifestiamo, inoltre, per dire no al maestro unico e per chiedere l'assunzione dei precari a tempo indeterminato sui posti vacanti». Domani mattina, oltre allo sciopero, è previsto un maxi corteo a Roma che partirà dal Ministero di viale Trastevere per raggiungere il Senato: «Saranno in piazza nella Capitale anche i docenti e gli ata di L'Aquila ed Abruzzo - continua Bernocchi - per protestare contro i tagli nella regione, particolarmente gravi data la situazione del post-terremoto». (ass)

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di Barbara Masulli I numeri appena sfornati non annunciano nie... (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

di Barbara Masulli I numeri appena sfornati non annunciano niente di buono, le previsioni sono nere. Secondo i dati della Flc-Cgil, in seguito all'approvazione della riforma Gelmini, saranno 250 gli esuberi nella scuola primaria in Puglia - 139 solo nel capoluogo - che dovranno essere ricollocati negli istituti dei paesi limitrofi. Le notizie più amare arrivano per i 455 precari di Bari e provincia che invece verranno licenziati, chiudendo il proprio rapporto di lavoro. Per le scuole medie le stime non sono definite, ma secondo il segretario regionale, Paolo Peluso, "il bilancio sarà pesantissimo e saranno 1.150 i posti in meno in Puglia". In particolare a Bari, fra esuberi e licenziamenti le stime indicano 400 unità in meno, 270 per il personale amministrativo tecnico e ausiliare che non verrà riconvocato. E infine gli istituti superiori. "Qui, secondo i primi calcoli, si scenderà dai 7.362 posti ai 7015 - sottolinea il segretario provinciale Claudio Menga - con una riduzione di 347 insegnanti".

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Pordenone La Cgil incontrerà oggi a Cordenons i genitori nel corso di un convegno che serv... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 14 Maggio 2009, Pordenone La Cgil incontrerà oggi a Cordenons i genitori nel corso di un convegno che servirà anche a fare il punto sui tagli che sarebbero previsti nella scuola della Destra Tagliamento dopo l'introduzione del decreto Gelmini. A pagina V

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Scuola, Colosio all'Ufficio regionale (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 14 Maggio 2009 CRONACA Pagina 10 LA NOMINA. Manca soltanto l'ufficialità Scuola, Colosio all'Ufficio regionale Assumerà la direzione dopo 7anni in via S. Antonio Il suo primo pensiero? «Grato al ministro Gelmini» Dopo sette anni giusti in via Sant'Antonio, Giuseppe Colosio lascia la direzione dell'Ufficio scolastico provinciale per salire al gradino più alto dell'Ufficio scolastico regionale. E il suo primo pensiero è di «gratitudine» verso il ministro Mariastella Gelmini. La nomina a direttore generale del sistema scolastico lombardo è certa, deve solo essere ufficializzata. Questione di giorni, o al massimo di qualche settimana, e la carriera di Colosio segnerà un importante passo avanti, e nel modo più naturale e lineare. Era giusto il 13 maggio 2002, quando in via Sant'Antonio avveniva il passaggio di consegne con il suo predecessore. Per i quattro anni precedenti, il nuovo direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale era stato dirigente tecnico a livello lombardo per i sistemi informativi, e dall'83 al '98 preside dell'Itc Lunardi di via Riccobelli. Colosio, classe 1946, è da sempre uomo di scuola, insomma. E nella scuola rimane, ora ai livelli più alti. Dopo l'Arnaldo e la laurea in Filosofia alla Cattolica di Milano, inizia a insegnare. Il suo primo incarico è alla sezione staccata del Calini a Breno, nel '70. Resta in cattedra fino all'81 da professore di materie letterarie, latino, scienze umane e storia. Nell'82 il primo incarico di presidenza al magistrale Gambara, poi il Lunardi. Tra gli incarichi da dirigente, l'ideazione e la realizzazione dal '94 della Rete scolastica telematica bresciana e del sistema di rilevazione dei dati degli esami di Stato. MI.VA.  

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Scuola, la Sardegna al centro d'Italia (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Cronaca Regionale Pagina 108 Scuola, la Sardegna al centro d'Italia Accordo Gelmini-Cappellacci. In Consiglio la crisi del Sulcis --> Accordo Gelmini-Cappellacci. In Consiglio la crisi del Sulcis In Consiglio si è discusso della crisi industriale del Sulcis e dei concorsi per i dirigenti regionali. Un «laboratorio dell'eccellenza» nel campo dell'istruzione e della conoscenza: è la sfida-obiettivo del ministero dell'Istruzione e della Regione. L'incontro di ieri sera fra il ministro Mariastella Gelmini e il governatore Ugo Cappellacci, accompagnato dall'assessore regionale della Pubblica istruzione Lucia Baire, candida la Sardegna a diventare un “caso pilota” nel campo dell'istruzione. Ci sarà una stretta collaborazione tra istituzioni centrali e territoriali, concordando iniziative e programmi per puntare a un sistema scuola-università-ricerca «che diventi un valore aggiunto della politica di sviluppo del Paese», ha detto il ministro. Il presidente della Regione e l'assessore hanno presentato un dossier sulle problemi che la Sardegna presenta nel campo dell'istruzione e della formazione. Questioni che saranno al centro di un tavolo tecnico che comincerà entro i prossimi dieci giorni, con una riunione tra un gruppo ristretto di dirigenti del ministero e della Regione. Si comincerà con i temi prioritari della scuola (istruzione-formazione, precariato, edilizia scolastica), l'obiettivo è quello di predisporre subito misure che consentano di affrontare le emergenze ma anche di programmare le fasi successive. Dopo la scuola, si affronterà la questione università e infine quello della ricerca. L'AULA PER IL SULCIS La mozione sulla crisi industriale che ha colpito il nostro Sud ovest, presentata da tutti i consiglieri dell'opposizione (pirma firma quella di Pietro Cocco), è stata discussa ieri in Consiglio. Sono intervenuti, oltre Cocco, i consiglieri Locci, Ben Amara, Uras, Vargiu, Giampaolo Diana, Zuncheddu, Agus, Mulas, Maninchedda, Zedda e Oppi. Il confronto in Aula non è stato serratissimo, condito dai tradizionali palleggi sulle responsabilità di questo stato dominante di crisi. L'assessore all'Industria Andreina Farris ha ricordato i numerosi incontri organizzati per fronteggiare lo scenario di crisi generale e, in particolare, per la Rockwool di Iglesias. Sulla chimica, l'assessore ha sottolineato quanto a Portotorres «non si intenda rinunciare all'industria, che con la chimica in Sardegna compone un sistema integrato». Sul caso Rockwool, ha ricordato che l'unico impegno che si chiese alla società era che garantisse l'occupazione per cinque anni. «Le intese devono essere rispettate», ha detto. SANITÀ E DIRIGENTI Il Consiglio è proseguito con l'esame di tre interpellanze. Nella prima (dell'Udc), si chiedevano all'assessore alla Sanità maggiori dettagli sull'iniziativa del direttore generale della Asl 8 di autorizzare un contratto di collaborazione, iniziativa resa non valida dal Tar quando ha annullato il Piano sanitario nella parte che disciplina la rete ospedaliera. L'assessore Antonello Liori ha dichiarato di avere assunto l'incarico quando il contratto era già avviato, l'intenzione della Giunta è di farlo andare a scadenza. Sempre l'Udc ha voluto avere, questa volta dall'assessore al Personale Ketty Corona, chiarimenti sull'indentimendo della Giunta sui concorsi per dirigenti: secondo il consigliere Giulio Steri «è palese l'illegittimità del concorso attuale, perché in contrasto con la legge 31». L'assessore Corona ha spiegato che «la conoscenza della lingua inglese non costituirà più una barriera per i concorsi della dirigenza regionale». I requisiti richiesti dalla Giunta precedente (una preparazione specialistica, l'assunzione per aree) non piacciono all'attuale esecutivo che vuole dirigenti con qualità manageriali: «Per questo motivo, i concorsi in svolgimento saranno revocati», ha detto la Corona. La Giunta bandirà un concorso unico e non per aree, con una graduatoria che possa coprire posti in organico senza ricorrere ad altri concorsi. I lavori in Aula riprendono oggi alle 10 con la discussione della mozione dell'opposizione sullo spostamento del G8. Risposte (attese) del governatore Cappellacci. LA GIUNTA Ieri, la Giunta ha revocato le nomine di Roberta Sanna alla direzione dei Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e di Antonino Demurtas a quella dell'assessorato del Lavoro e Formazione professionale. Nella prossima seduta dell'esecutivo, saranno decise le nuove nomine. «SARDI, NON VOTATE» Il Partito sardo d'Azione lancia un appello a disertare le urne il 6 e 7 giugno per le elezioni europee: «I sardi non votino», chiede il segretario nazionale Efisio Trincas, «fino a quando non verrà riconosciuto, come per le altre minoranze linguistiche italiane, il diritto ad avere propri rappresentanti in Europa». I Quattro Mori rilanciano la vertenza con lo Stato italiano e l'Unione europea annunciando un'iniziativa attraverso gli esponenti dell'Ale (Alleanza libera europa) interni al Parlamento europeo: «Malta, Cipro e altre comunità, pur essendo di popolazione numericamente inferiore rispetto alla Sardegna, hanno diritto ad avere propri parlamentari europei». ENRICO PILIA

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è lo sdoganamento definitivo (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Interrogazione dei radicali eletti in Parlamento nel Pd «è lo sdoganamento definitivo» SASSARI. Gheddafi dottore in diritto non è altro che «l'ennesimo tentativo di sdoganamento del colonnello da parte del nostro governo». Così i parlamentari dei Radicali eletti nelle file del Pd, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio, con il leader storico Marco Pannella, nella quale hanno presentato una interrogazione al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e al ministro degli Esteri Franco Frattini, sulla proposta arrivata dall'università di Sassari della laurea honoris causa «a un dittatore non eletto democraticamente e al potere da quarant'anni». «è solo l'atto finale di uno sdoganamento in corso da anni - spiega Pannella che, aiutato dal deputato Matteo Mecacci, ricostruisce «la resistibile ascesa di Gheddafi» negli ultimi anni. Ascesa partita, secondo i radicali, nel 2003, quando fu affidato a Gheddafi un ruolo di primo piano nel tentativo di esiliare Saddam Hussein e evitare così l'invasione americana dell'Iraq. I radicali chiedono oggi a Berlusconi di rendere pubblico il "memorandum" che il premier trasmise a Gheddafi nei primi mesi del 2003. Da lì, secondo Emma Bonino, è cominciato lo sdoganamento del leader di Tripoli. Con l'Italia attraverso il trattato di amicizia, il risarcimento per il passato coloniale e oggi, accusano in coro, anche la laurea honoris causa. Perduca sottolinea infine che la sua interrogazione al Senato ha già raccolto una ventina di firme.

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tutti contro la laurea honoris causa a gheddafi (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Dure reazioni dal mondo politico sulla proposta della facoltà di Giurisprudenza Tutti contro la laurea honoris causa a Gheddafi Prudenza da parte dei candidati rettori: «Il Senato accademico attende le motivazioni» SASSARI. Come era prevedibile l'affaire della laurea honoris causa a Gheddafi da parte della facoltà di Giurisprudenza di Sassari ha monopolizzato l'incontro di ieri con i due candidati alla carica di rettore. Che sulla spinosa questione si sono espressi con grande prudenza mentre le reazioni politiche, perlopiù sdegnate, sono arrivate non solo dalla Sardegna ma anche dal Parlamento. Il preside della facoltà Giovanni Lobrano, invece, difende la sua proposta: «Il conferimento della laurea honoris causa al presidente Gheddafi contribuisce a un processo di dialogo fra sistemi giuridici diversi del Mediterraneo». Intanto, ieri pomeriggio, durante i question-time organizzati dal Progetto Magnifico con i due candidati rettori nell'aula Eleonora d'Arborea l'esposizione dei programmi è stata quasi travolta dal dibattito sull'opportunità o meno di proporre il conferimento del prestigioso titolo al discusso presidente della Libia. «Il Senato accademico è in attesa di conoscere le motivazioni che hanno portato alla proposta del consiglio di Facoltà - ha detto Piero Luciano, preside di Agraria -. Pare di capire che sia stata considerata la capacità di innovazione istituzionale in una cultura, come quella islamica, totalmente diversa dalla nostra. C'è poi da considerare che Gheddafi è attualmente il presidente dell'Unione Africana e l'intento è quello di creare un ponte con un continente molto vicino a noi ma con problemi del tutto diversi. Non mi sono ancora fatto un'idea sull'opportunità della proposta». Una grande performance di equilibrismo anche la dichiarazione del prorettore Attilio Mastino: «Io ieri non ero in Senato - ha detto -. Tuttavia penso che il consiglio di Facoltà non possa non tenere conto delle reazioni che la proposta ha provocato. Sarà comunque l'occasione di affontare la questione dei respingimenti dei migranti dalla Libia». Un argomento che serpeggiava nei corridoi fra i docenti che erano accorsi a sostenere l'uno o l'altro candidato. Perchè la «vera motivazione del conferimento sarebbe il tentativo di suggellare l'accordo già firmato dal governo italiano». Durissime le reazioni dal mondo politico a cominciare da quella dei radicali che sul tema hanno fatto un'interrogazione al ministro Gelmini. Dello stesso tenore l'intervento della deputata del Pd Caterina Pes: «Come componente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati e come cittadina della Sardegna, esprimo tutta la mia riprovazione per la proposta, avanzata dal Consiglio di Facoltà di Giurisprudenza di Sassari». Anche a livello locale le reazione sono state molto dure. Il coordinamento provinciale dell'Italia dei Valori ha espresso la propria avversione al provvedimento: «La nostra ostilità non è preconcetta, ma basata sulla azione che ha contraddistinto, negli anni, questo capo di governo, soprattutto in tema di appoggio al terrorismo internazionale e di violazione dei diritti umani». E si annunciano proteste clamorose se la delibera della facoltà venisse accettata dal Senato: «Il movimento giovanile de La Destra Gioventù Italiana organizzerà una manifestazione di protesta davanti all'università e fino ad allora non fermerà la propaganda di informazione e di protesta contro questa scelta». Lo ha detto Luca Lorenzi, segretario nazionale del movimento e a lui si affianca la responsabile provinciale di Sassari di Gioventù Italiana, Paola Rais che esprime, «insieme a tutta la federazione provinciale, lo sdegno e l'incredulità per la notizia. L'assurdità di un laureato "disonoris causa" come il colonnello Gheddafi, a cui l'Italia ha sottoposto parte dei suoi quattrini per chiudere un succulento accordo tagliato e cucito sotto i diktat della sua tenda di Tripoli, ci fa chiedere quale tipo di motivazione ha portato ad una decisione del genere». Contrario anche il consigliere comunale di Sassari Marcello Orrù che in una nota afferma che «siamo arrivati al punto di conferire la laurea honoris causa a un personaggio le cui azioni sono macchiate di grandi ombre delittuose come la strage di Locherbie e la tragedia di Ustica». Sdegno anche da parte dell'Arci provinciale: «Mentre tutto il mondo dell'associazionismo, laico e cattolico, le istituzioni internazionali, Onu e Consiglio d'Europa, protestano con il governo italiano per i respingimenti di cittadini stranieri verso la Libia, Paese che non ha neppure firmato la Convenzione di Ginevra ed è governato da quarant'anni da un dittatore che ignora i diritti civili e politici, l'università di Sassari decide di conferire a Gheddafi la laurea "honoris causa" in Giurisprudenza». Infine, un gruppo di docenti del Dipartimento di Economia Istituzioni e Società dell'università di Sassari ha indirizzato una lettera aperta ai colleghi e ai candidati alla carica di rettore. Tra i primi firmatari Maria Grazia Giannichedda, Luigi Bua, Antonietta Mazzette, Antonio Fadda, Patrizia Patrizi, Camillo Tidore, Rodolfo Ragionieri, Fabrizio Bano e Mauro Tebaldi. «Sulla proposta della facoltà di Giurisprudenza di conferire una Laurea honoris causa al colonnello Gheddafi sentiamo doveroso esprimere pubblicamente il nostro dissenso e invitare a esprimersi in merito i colleghi di tutte le facoltà e in primis i candidati alla carica di rettore».

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doppia rivolta alla gambaro genitori in corteo contro tutti - stefano parola (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina XII - Torino "Partiti e sindacati sono fermi sui tagli alla scuola". Nasce una protesta spontanea Doppia rivolta alla Gambaro genitori in corteo contro tutti STEFANO PAROLA Paolo Manzone, papà e presidente del consiglio di circolo della scuola elementare Gambaro, la spiega così: «I partiti e i sindacati in questo momento sono abbastanza fermi, così abbiamo deciso di fare da soli». Ecco perché un folto gruppo di genitori come lui domani porterà i figli a scuola come tutte le mattine, ma poi alle 9 formerà davanti all´istituto di via Talucchi un corteo di protesta che arriverà in via Pietro Micca, fin sotto le finestre del ministero dell´Istruzione. Motivo: denunciare le ricadute negative della riforma del ministro Gelmini, dai tagli del personale all´abolizione delle compresenze, dalle riduzioni dell´orario per le classi che facevano i "moduli" al restringimento dei laboratori. Tutti problemi che, spiega Manzone, «i genitori sentono sulla propria pelle, perché la questione non è di avere o meno i figli a scuola fino alle 16.30, ma di garantire la qualità didattica a tutte le classi». Le riduzioni ministeriali hanno colpito duramente la loro scuola privandola di tre insegnanti (pari all´otto per cento dell´organico) e i genitori hanno iniziato da qualche settimana la loro piccola battaglia. A fine aprile il consiglio di circolo ha approvato in maniera quasi plebiscitaria (dieci voti favorevoli di insegnanti, genitori e personale amministrativo, nessuno contrario, astenuto soltanto il dirigente scolastico), una delibera in cui denunciava come, a causa dei tagli ministeriali, «le tre classi prime a 40 ore non potranno essere organizzate, avendo a disposizione solo quattro insegnanti» e come «per le classi successive alla prima non potrà essere garantito il tempo pieno in quanto i docenti assegnati in tali classi dovranno essere utilizzati per coprire le ore mancanti delle prime». Documento che, una settimana dopo, una delegazione a portato all´Ufficio scolastico regionale, ma con scarsi risultati: «Ci hanno spiegato come hanno fatto i calcoli per gli organici e che le nostre considerazioni erano di natura politica», racconta Chiara Bairati, madre di due alunni che frequentano la Gambaro. Di qui la decisione di organizzare la protesta fai-da-te di domattina, che, dice la mamma, «non è solo per la nostra scuola ma ha una connotazione più vasta, perché i tagli all´istruzione sono veramente pesanti e riguarderanno tutti». Infatti al corteo aderiranno anche tante mamme e papà di altri istituti, come la media Manzoni o l´elementare Coppino, per quella che gli organizzatori annunciano essere «una presenza massiccia di persone che vogliono far sentire il proprio disappunto verso la riforma Gelmini». Ci saranno anche i lavoratori dei Cobas e del Cub Scuola, che hanno indetto per domani uno sciopero e un presidio sotto al Miur, a cominciare dalle 10. E sarà soltanto un antipasto, perché i movimenti dei genitori Coogen e Cdg stanno organizzando una protesta ancor più consistente per il 22 maggio in piazza Castello, sotto la Prefettura.

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ateneo, 294 milioni in tre anni (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 8 - Altre Ateneo, 294 milioni in tre anni Garantiti dal ministero per affitti di sedi, le tasse e per il rilancio L'AQUILA. Quasi 300 milioni, in tre anni, per la realizzazione di interventi necessari per far ripartire l'ateneo dell'Aquila. Sono il frutto di un accordo di programma per il triennio 2009-2011, siglato ieri a Roma tra il ministro all'Istruzione e all'Università Mariastella Gelmini e il rettore Ferdinando Di Orio. E intanto sembra sbloccarsi anche la situazione per quanto riguarda l'utilizzo delle strutture della scuola Reiss Romoli da parte dell'università, grazie anche all'apertura da parte dei 71 dipendenti. L'accordo siglato ieri prevede lo stanziamento di 3 milioni di euro all'anno per il pagamento degli affitti delle sedi didattiche e amministrative, di 14 milioni annui (42 in totale) in sostituzione del pagamento delle tasse d'immatricolazione, da cui gli studenti sono stati esentati. All'Università sarà anche assegnato un contributo annuo di almeno 68,5 milioni proveniente dal Fondo di finanziamento ordinario. Per le spese più urgenti sono stati già messi a disposizione, a titolo di anticipazione di cassa, 37 milioni di euro. «Stiamo facendo tutto il possibile per far tornare l'Università dell'Aquila in piena attività», ha dichiarato il ministro Mariastella Gelmini. «L'Ateneo abruzzese è e rimarrà un punto di riferimento per tutti gli studenti del centro Italia». REISS ROMOLI. Clima più disteso, intanto, fra il rettore Ferdinando Di Orio e i 71 dipendenti della Reiss Romoli, grazie anche all'intervento del vicepresidente del consiglio regionale Giorgio De Matteis. L'immobile di Coppito, sede della scuola di alta formazione aquilana, ha spazi sufficienti, secondo le Rsu, per offrire ospitalità all'ateneo. E non solo: tra le due realtà potrebbe nascere una proficua sinergia. «Comprendiamo i numerosi problemi provocati dal terremoto all'Università dell'Aquila e la sua necessità di reperire sedi per il suo funzionamento - scrivono i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil al rettore - e crediamo che anche la sede della Reiss Romoli possa essere in parte utilizzata per la soluzione di tali problemi. Nella stessa sede, d'altro canto, da oltre 30 anni opera la Reiss Romoli, società di alta formazione, per la quale è in via di perfezionamento un progetto di rilancio delle attività, che vede coinvolta Telecom Italia». Il terremoto, dunque, può essere anche un'occasione per favorire un nuovo modo di pensare allo sviluppo della città, che promuova la sinergia tra tutte le realtà presenti. «In quest'ottica, la Reiss Romoli e l'Università - concludono i rappresentanti delle Rsu - devono sviluppare quelle opportunità di collaborazione in essere da anni. I vicepresidenti del consiglio regionale Giorgio De Matteis e Giovanni D'Amico e il consigliere Giuseppe Di Pangrazio, che abbiamo incontrato, auspicano fortemente una convergenza in tal senso dei due progetti, per la rinascita del tessuto socio-economico della città». (r.s.)

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Guzzanti, il teatro della politica (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Guzzanti, il teatro della politica al mazda palace CON BERTINOTTI E PRODI, new entry nel repertorio delle sue imitazioni, Corrado Guzzanti (nella foto con la sorella Caterina) festeggia il ritorno a teatro. Ne era stato lontano per qualche stagione, occupato dalla presentazione del suo primo lungometraggio, "Fascisti su marte" alla Festa del cinema di Roma. Il film è diventato anche un libro, sulla scia di una vocazione che si era risvegliata prima di quella spettacolare e che lo ha già visto autore di "Millenovecentonovantadieci" e "Il caso Scafroglia". Ma tra corsi e ricorsi storici, la crisi di astinenza attoriale si è fatta sentire con richiami impellenti. Lo spettacolo che lo riporta in palcoscenico, "Il recital" debutta al Mazda Palace questa sera alle 21 e sarà in tournée anche la prossima stagione. Il che vuol dire che alla televisione, se ci sarà, Guzzanti dedicherà soltanto scampoli del suo impegno. Per tornare al recital di questa sera: all'imitazione di Bertinotti e Prodi applicherà la par condicio? Certamente non nella realizzazione. Il primo infatti appare dal vivo l'altro in video. Questione di feeling? Di trucco, replicano nello staff di Guzzanti che, per essere credibile nei panni nel fondatore dell'Ulivo, deve stare davanti allo specchio cinque ore. Stesso problema con di Pietro, al quale infatti nello spettacolo tocca l'identico destino "virtuale". Se Bertinotti apparirà intento a predicare la strategia della zanzara, portatrice di uno strano virus per il quale le cellule della sinistra si scindono all'infinito, Di Pietro apparirà in veste di predicatore popolare impegnato a ripetere, come altrettanti ritornelli, proverbi e motti. In carne e ossa invece Guzzanti uscirà dalle quinte sotto la tonaca di padre Pizzarro. Non dev'essere un caso che il sacerdote in questione porti lo stesso nome del Conquistador spagnolo che annientò l'impero Inca nell'America appena scoperta. Una certa vis polemica non dovrebbe latitare. Accanto a questi personaggi verranno schierati tutti i tradizionali cavalli di battaglia. Ci saranno la parodia del ministro Tremonti, presentato come un clone di Luigi XVI, la presentatrice di Rieducational Channel Vulvia, alle prese con gli arcani del suo programma che fa il verso a "Voyager", il venditore di quadri in tv Armà, il profeta in stile "New Age" Quelo. "Il recital" non sarà un "One man Show". Corrado Guzzanti infatti avrà come "spalla" il suo compagno televisivo Marco Marzocca, nella tonaca di un altro prelato, padre Federico che lo condurrà fino alle soglie di un paradiso mediatico. Ne tiene le chiavi Gianfranco Funari ma l' autore di Recital non ha intenzione di mancare di rispetto a una persona che non c'è più . E del resto altri artisti, come il regista Andrea Liberovici, ne hanno rivalutato un certo stralunato candore. In questo luogo delle beatitudini le anime salve sono premiate con la costrizione quotidiana ad assistere a spettacoli circensi, le scimmie svolazzano e saltellano dappertutto al posto degli angeli, ogni comunicazione con il mondo dei vivi è impedita da tariffe telefoniche troppo costose. Accanto al protagonista dello spettacolo c'è anche la sorella Caterina con due dei suoi tormentoni più applauditi: sul ministro Mariastella Gelmini e su Miss Italia. Alla rimpatriata teatrale si aggiunge dunque quella familiare. Manca soltanto Sabina con la quale, all'inizio della sua carriera, negli anni Ottanta, Corrado Guzzanti aveva collaborato come autore di testi ma che ora sembra sempre decisa a marciare per conto proprio. E a tenersi il monopolio dell'imitazione di Berlusconi. S. z. 14/05/2009

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il vescovo va in chat e riceve tanti... smile (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 1 - Prato Il vescovo va in chat e riceve tanti... smile Politica, fede, scuola: botta e risposta di Simoni con i fedeli PRATO. Un martedì sera insolito, con un bel gruppo di persone attaccate al computer (e fin qui poco di strano) a discutere, in chat, con un vescovo. L'esordio on line di Gastone Simoni è andato bene, benissimo. Tanto che non è mancata neppure la gradita sorpresa. A salutarlo sulla rete, alla prima assoluta del monsignore in chat, s'è infatti presentata la nipote Donatella. Segno che la tecnologia accorcia le distanze dello spirito e pure quelle geografiche o del poco tempo a disposizione per vedersi. Fra i primi messaggi apparsi in "bacheca", ecco così i saluti fuori programma: «Buonasera, zio. Ho saputo dal giornale che saresti stato in chat». E il vescovo, sorpreso ma pronto: «è mia nipote davvero». La discussione con monsignor Simoni, su temi diversi e poco più lunga delle due ore e mezzo previste, è filata via liscia e interessante. Ad aspettare il suo arrivo on line erano già in dodici con una ventina minuti d'anticipo, alle 21,10. Chat moderata, domande ordinate, tanti saluti e anche gli "smiley" tipici del comunicare del web, come i sorrisi d'approvazione del tipo:-). In molti, almeno quelli che se la son sentita, hanno accolto, vescovo compreso, la proposta di Paolino Paperino (uno dei nomignoli scelti dai partecipanti) per darsi del tu. Del resto, anche la rete ha il suo informale galateo. Garbate e tutt'altro di circostanza le prime parole di Gastone Simoni che ha salutato, apprezzato e con tanto di puntini di sospensione, con un «Buona sera a tutti da un... principiante». La prima domanda d'un partecipante, per la cronaca, ha coniugato scuole cattoliche e accoglienza dei ragazzi stranieri. Il vescovo ha risposto che «le scuole cattoliche hanno il dovere di costruire l'integrazione di tutti con tutti. è un'esigenza di civiltà ed è al tempo stesso motivata dall'adesione al Vangelo. Certo - ha aggiunto - bisogna dare lo strumento basilare per comunicare, innanzitutto si mettano in grando i ragazzi di intendersi e avere un certo possesso della lingua. Ieri non c'era questo problema, oggi esiste. Le scuole cattoliche devono essere capaci di affrontare le questioni odierne», Da Emma una domanda su «come vorrebbe l'uomo politico di domani, a quali virtù e principi lo vorrebbe formato». Risposta articolata e semplice. Il vescovo lo vorrebbe soprattutto «dotato di intenzioni rette nell'impegno politico istituzionale a qualsiasi livello si svolga» e «capace di una visione della vita e della convivenza umana integralmente vera secondo la luce della ragione e della fede cristiana». Il tutto per trovarlo «capace di tradurre questa visione in progetti e programmi di ampio respiro e al tempo stesso di forte concretezza». E così via, fino alle 23 passata, fra politica e religione, fedi e orientamenti diversi, tanto garbo e un esperimento riuscito. Sabato sera il bis. Fabio Barni

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Arrivano i (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Grosseto)" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

MASSA MARITTIMA pag. 11 Arrivano i «supertecnici» SCUOLA OBIETTIVO RAGGIUNTO PER L'ISTITUTO SUPERIORE LOTTI IMPORTANTE obiettivo centrato dall'Istituto di Istruzione Superiore «B.Lotti» di Massa Marittima volto al potenziamento e alla rivitalizzazione dell'indirizzo Minerario. E' stato infatti finanziato dalla Regione con i fondi sociali europei un corso di Istruzione Tecnico Superiore della durata di mille ore, fra teoriche e pratiche, il cui inizio è previsto in concomitanza dell'apertura del nuovo anno scolastico. Il corso verte sulla creazione di figure professionalmente preparate sia nel settore delle risorse idriche, considerato di assoluta preminenza negli anni futuri, sia in quello delle bonifiche ambientali, argomento di particolare attualità nel territorio delle Colline Metallifere. IN PRATICA d'ora in poi i neo diplomati della specializzazione mineraria, pur di fronte al rischio di sopravvivenza del corso legato all'attuazione dei provvedimenti di razionalizzazione contenuti nella riforma Gelmini, potranno accedere a corsi intesi come continuità del diploma stesso che permettono il conseguimento di una certificazione da «supertecnici». NEL FRATTEMPO il dirigente scolastico del Lotti Nicola Ottaviano (nella foto) assieme ai suoi collaboratori ha anche provveduto a presentare la candidatura per l'attivazione di un altro corso post diploma a seguito di bando nazionale, stavolta della durata di quattro semestri, sempre di Istruzione Tecnica Superiore nel settore delle Risorse Idriche e delle Bonifiche Ambientali. Sembra, da indiscrezioni, che anche per questo ci siano buone possibilità di finanziamento, vista la specificità strategica rivestita dal diploma di tecnico minerario che permette l'inserimento lavorativo in una moltitudine di campi.

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Cesate Cup, il Cosio risponde presente Ruffoni: (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

VARIE VALTELLINA pag. 10 Cesate Cup, il Cosio risponde presente Ruffoni: «Sono tutte esperienze importanti» Basket giovanile La squadra della Bassa Valle ha schierato, con ottimi risultati, anche otto bambine I SUCCESSI DELLE FORMAZIONI seniores si costruiscono partendo da un forte ed organizzato settore giovanile. Ne è pienamente consapevole la società Basket Cosio che, nel suo processo di crescita, sta investendo molto sulla formazione di base di atleti che potranno in futuro entrare a far parte delle squadre agonistiche. In quest'ottica l'attività condotta nel corso della stagione dal Cosio ha ricevuto un concreto riconoscimento con la partecipazione al torneo interregionale di Minibasket, categoria scoiattoli "anni 2000-2001" che si è svolto a Cesate, in provincia di Milano, intitolato "Cesate Cup". OLTRE ALLA DELEGAZIONE DEL BASKET COSIO erano presenti alla rassegna due formazioni degli Oratori di Cesate ed una ciascuno di Biella, Ussa, Nova Milanese, Olimpia, Peschiera, Brugherio e Meda. L'aspetto più curioso della rappresentativa valtellinese era la netta prevalenza di bambine, otto, rispetto ai maschietti, solamente due. Ma questo non ha sicuramente costituito un handicap nelle prestazioni, ogni formazione avversaria è stata affrontata con grande serietà ed impegno, pur avendo come obiettivo prioritario quello del divertimento. «IL RISULTATO PER NOI AVEVA IMPORTANZA marginale - ha commentato il dirigente Massimo Ruffoni - contava che i ragazzi facessero delle esperienze nuove, visto che è prerogativa del nostro sodalizio la promozione dell'attività sportiva, in quanto lo sport è un formidabile strumento educativo formativo e di aggregazione». IL TEAM DEL COSIO: Nicolò Perziano, Christian Menghi, Adele Zecca, Nadia Mottarella, Beatrice Merlini, Angelica Curtoni, Camilla Gelmini, Chiara Cornaggia, Camilla Zecca, Alessandra Moiola....istruttrice Sabina Zecca. Giuliano Mevio

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NON SOLO la sanità si agita per mantenere elevati i propri servizi. Anche la... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

FERRARA PRIMO PIANO pag. 3 NON SOLO la sanità si agita per mantenere elevati i propri servizi. Anche la... NON SOLO la sanità si agita per mantenere elevati i propri servizi. Anche la scuola è sul piede di guerra. Solo che la battaglia stavolta non è intestina a Ferrara, ma ha come terminale ultimo il Governo e Roma. Ieri infatti è stata consegnata ai dirigenti di vari uffici scolastici e alla Provincia una petizione con cui gli insegnanti e gli studenti del corso serale dell'Iti Copernico-Carpeggiani chiedono di ripensare ai tagli del corso serale. «Sono molte negative, fra l'altro, la scelta di ridurre il numero delle classi prime, portando quelle attivate anche a 30 allievi per classe, e quella di non far partire la classe terza dell'indirizzo di fisica ambientale, di fatto chiudendo il corso. Ma soprattutto siamo allarmati per l'ipotesi di non attivare la classe terza del corso serale, ponendo fine a un'attività che, unica nel territorio, offre una reale possibilità di formazione permanente qualificata». In sostanza si chiede di consentire per il prossimo anno scolastico l'attivazione della classe terza del corso serale Iti. INTANTO però anche il Pd torna sul tema: «Diciamo basta al più grande licenziamento di massa della storia della Repubblica italiana». I vertici ferraresi tornano quindi a scagliarsi contro la riforma della scuola voluta dal ministro Maria Stella Gelmini. Rilanciando la campagna inaugurata a fine aprile per la raccolta di firme di adesione all'appello promosso dal Per una scuola capace di futuro', ieri il segretario provinciale Paolo Calvano e la responsabile Scuola della sua segreteria Anna Chiappini tornano a tradurre in cifre l'impatto dei provvedimenti governativi negli istituti del ferrarese. Per quanto riguarda la scuola primaria (la riforma incrementa il numero di allievi per classe, con un minimo che passa da 10 a 15 alunni), Calvano e Chiappini ricordano che sette prime classi l'anno prossimo non possano partire: Stellata e Pilastri (comune di Bondeno), Lido degli Estensi e Volania (comune di Comacchio), San Giovanni di Ostellato, Masi Torello, Monticelli nel comune di Mesola. «Se così avverrà lamentano i democratici saranno i Comuni a provvedere al trasferimento dei bambini alla nuova scuola di riferimento con nuovi oneri a loro carico». Calvano considera poi il tema maestri: «A livello numerico la diminuzione degli insegnanti di scuola primaria nel ferrarese si e' rivelata inferiore alle aspettative (meno 12)». Infine, il tempo pieno. I democratici citano i dati della Cgil, per i quali «nell'anno scolastico 2009/2010 ben 39 classi prime hanno chiesto il tempo pieno». Alla scuola Corrado Govoni di Ferrara sono pervenute 103 richieste, 162 ad Argenta, 70 ad Ostellato, 88 a Portomaggiore, 128 a Cento. «Gelmini ricorda Calvano aveva detto che sarebbero state accolte tutte le richieste avanzate dai genitori riguardo al tempo scuola per i loro figli». Il segretario si chiede quindi polemicamente «quanto sia compatibile questa rassicurante affermazione con il quadro generale creato dai decreti dello stesso ministro».

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Le nostre elementari in pericolo (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il Pd e la situazione scolastica dovuta alla riforma Gelmini «Le nostre elementari in pericolo» Chiappini: non apriranno sette prime, tempo pieno affossato «I decreti Gelmini sono una bomba a deflagrazione graduale, i primi effetti si vedono sulle elementari, poi arriveranno a medie e superiori». La previsione è di Anna Chiappini, responsabile Scuola del Pd ferrarese, che il sistema scolastico lo conosce anche dal di dentro essendo insegnante di lingua straniera. «Stiamo cercando di capire i danni prodotti dalla cosiddetta riforma Gelmini - dice il segretario provinciale Paolo Calvano - e il quadro che emerge è preoccupante. I tagli comprometteranno la qualità della nostra scuola elementare, un'eccellenza riconosciuta a livello mondiale». Nelle elementari a causa del minimo per classe che passa da 10 a 15 alunni «sette prime classi non possono partire» dice Anna Chiappini, che elenca: Stellata e Pilastri (Bondeno), Lido Estensi e Volania (Comacchio), Monticelli di Mesola, S. Giovanni di Ostellato e Masi Torello. Forse la direzione di didattica di Copparo è riuscita con qualche escamotage a mantenere altre due prime che sembravano destinate a sparire, ma sono miracoli difficilmente ripetibili. «Esistono realtà di "sofferenza" in cui è solo grazie a salti mortali di docenti e direttori didattici che si riesce a sopravvivere». Il maestro unico («si torna alla scuola di Pinocchio»), il tempo pieno che passa da 44 a 40 ore, lo sgretolamento del modulo che prevedeva 3 insegnanti ogni due classi - secondo Chiappini - avranno molte conseguenze negative sulla qualità dell'insegnamento, sull'apprendimento e sulle famiglie. I direttori didattici, ad esempio, non sanno come rispondere alla domanda di tempo pieno, che è richiesto (dati Cgil) da 39 prime classi; sono pervenute 103 richieste alla "Govoni" di Ferrara, 162 ad Argenta, 70 a Ostellato, 88 a Portomaggiore, 128 a Cento. «La Gelmini aveva detto che sarebbero state accolte tutte le domande di tempo pieno, ci chiediamo quanto sia compatibile questa rassicurante affermazione con il quadro generale creato dai decreti dello stesso ministro. Nel frattempo cosa diranno i direttori didattici ai genitori che chiedono chiarezza e garanzie per i loro figli». Anna Chiappini prende i dati ministeriali: «La scure della Gelmini cancellerà 131.900 posti di lavoro, 97.400 docenti e 44.500 non docenti. Tecnicamente non è un licenziamento, di fatto è il più grande licenziamento di massa nella storia della Repubblica». Cosa capiterà praticamente nelle scuole con questa decimazione fatta in nome del buon maestro unico e del grembiulino lo sa solo chi vive e conosce la scuola. Chiappini fa un esempio: «Niente compresenza significa che sarà impossibile sdoppiare una classe e portare metà studenti nel laboratorio dei computer, significa che sarà pressochè impossibile portare una classe fuori da scuola, significa che il tempo pieno può saltare solo perchè nel pomeriggio mancherà il bidello che assicura quel minimo di vigilanza prevista dalla legge». Per tutte queste ragioni, che per il Pd sottendono l'obiettivo di minare le basi della scuola pubblica, i democratici promuoveranno la campagna Per una scuola pubblica e capace di futuro con petizione, volantinaggi e iniziative. Due sono in calendario il 30 a Ferrara e Lagosanto con Mariangela Bastico, già sottosegretaria alla pubblica istruzione con Prodi.

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Scuole materne private in crisi per i tagli. (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto sezione: PRIMOPIANO data: 14/05/2009 - pag: 2 La rivolta Da Padova è mobilitazione: «Il 10% delle famiglie a causa della crisi non riesce più a pagare le rette» Scuole materne private in crisi per i tagli. «Bloccheremo le lezioni» PADOVA - Le scuole dell'infanzia paritarie del Veneto, frequentate da 92.866 alunni, il 68% degli iscritti in Veneto, per non chiudere devono ricorrere a aumenti delle rette che gravano sulle famiglie. «Se non si cambierà rotta sui tagli di 14milioni di euro alle scuole paritarie, saremo costretti a ricorrere a un blocco delle lezioni - mette in chiaro Ugo Lessio, presidente dell'associazione delle scuole materne non statali Fism-Padova - . In Veneto le scuole paritarie cristiane fanno risparmiare oltre 513milioni di euro allo Stato, che mette da parte 5.532 euro ad alunno. Eppure vogliono ridurre le sovvenzioni, così saremo costretti a aumentare le rette fino a 190 euro al mese (adesso sono a 145), con il 10% delle famiglie colpite dalla crisi che non riescono più a pagare nemmeno una retta». In un mese i genitori degli istituti paritari frequentati da bimbi dai 3 ai 6 anni si sono riuniti in un movimento che ha raccolto 77mila firme in tutte le province, per una petizione lanciata ieri a Padova, inviata al presidente del consiglio Silvio Berlusconi, al governatore Giancarlo Galan e al presidente dell'Anci Veneto Vanni Menegotto. Il mondo cattolico ha alzato gli scudi contro la riforma Gelmini che prevede tagli alle scuole paritarie per 14milioni di euro, ancora da ripartire nelle diverse regioni. «Il piano economico della finanziaria prevede che per il 2010 lo stanziamento per le paritarie sia ridotto del 40%», si legge nei documenti della petizione inviata a Roma. «Il rischio vero è la chiusura delle scuole - dice Nicola Orio, un genitore - caleranno i servizi e come sempre saranno le parrocchie a doversi accollare i costi ». Con le scuole materne pubbliche intasate dalle liste d'attesa per le troppe richieste dei genitori, la funzione delle scuole paritarie è quella di garantire il diritto allo studio a chi rimane escluso delle graduatorie. Caso limite a Padova, dove il 78,5% degli studenti è iscritto alle materne delle parrocchie. Sono 19mila gli studenti che frequentano le paritarie in provincia di Padova, rispetto ai 5mila delle scuole pubbliche. «Il governo taglia 8miliardi di euro in tre anni alla scuola pubblica e 14milioni alla scuola paritar ia, nel frattempo spende 14miliardi per 131 cacciabombardieri atomici. Per dire che i soldi ci sono sono solo questioni di scelte - dice Caludio Piron, assessore alle Politiche sociali del comune di Padova - . Le scuole paritarie dell'infanzia sono una risorsa indispensabile per garantire il diritto ai bimbi di andare a scuola, il Comune ha messo a disposizione 1,5milioni di euro, ma non è più sufficiente come contributo con i tagli in arrivo». Martino Galliolo La petizione Sono state raccolte 77mila firme in tutte le province per una petizione da inviare a Berlusconi e Galan

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L'appello dei ricercatori: (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto sezione: PADOVA2A data: 14/05/2009 - pag: 10 Botta e risposta sul sito di Giuseppe Zaccaria L'appello dei ricercatori: «Pensate ai giovani» PADOVA Botta e risposta ai tempi di Internet, quando anche la campagna elettorale per il rettorato gioca una fetta consistente della sua partita sui blog e le pagine del Web. Accade così che un gruppo di giovani prenda carta e penna e si rivolga direttamente ad uno dei candidati, inviandogli semplicemente una mail per esprimere pensieri, dubbi, perplessità. E' quello che hanno fatto nei giorni scorsi ventidue tra dottorandi e ricercatori del Bo - tra cui anche il politologo Marco Almagisti, autore del recente e apprezzato La qualità della democrazia (Carocci) che hanno recapitato alla casella del professor Giuseppe Zaccaria, ordinario di Teoria generale del diritto e concorrente per la corsa alla poltrona di Magnifico, una lunga lettera. Che ora, assieme alla replica del docente, appare proprio sul sito www.giuseppezaccaria.it. «Siamo convinti che prima di tante promesse relative all'ingegneria istituzionale dell'Ateneo, ai regolamenti, ai mega progetti edilizi, che rischiano, a causa della riduzione dei fondi da parte dello Stato, di rimanere solo un bell'esercizio di propaganda scrivono i ragazzi - debbano esserci al centro della competizione elettorale, le persone. Le ultime vicende nazionali ci portano invecead affrontare il nostro impegno formativo e accademico con crescente preoccupazione in un clima di precarietà ed incertezza che non giova alla ricerca e alla didattica dell'intero Ateneo. Tante le domande: come garantire un adeguato trattamento economico ai giovani impegnati in attività di ricerca? Come promuovere il merito?». La risposta del professore è arrivata nel giro di breve. «Mi batterò con ogni energia per chiedere al Ministro Gelmini di rivedere per un Ateneo virtuoso come il nostro, che ha già investito notevolmente nel reclutamento dei ricercatori replica Zaccaria - le rigide limitazioni imposte al turnover dalla legge 1/09. Il nostro Ateneo ha dimostrato di sapersi gestire con serietà e responsabilità, e non ha bisogno di vincoli esterni per dar vita a di una "filiera di carriera" sensata per i suoi docenti più giovani». G.V. Il prorettore Giuseppe Zaccaria

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L'AQUILA - Il contributo dello Stato per la ricostruzione delle prime case distrutte o danneggi... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 14 Maggio 2009 Chiudi L'AQUILA - Il contributo dello Stato per la ricostruzione delle prime case distrutte o danneggiate sarà integrale, al 100 per cento. E' scritto in uno degli emendamenti del Governo al decreto legge sull'emergenza terremoto: resta non sciolto, però, il nodo della forma che il contributo avrà, se diretto e a fondo perduto oppure con credito d'imposta da "spalmare" su più anni. Intanto il rettore aquilano Ferdinando di Orio, è tornato da Roma sia con a firma dell'accordo di programma per il triennio 2009-2011 che con la bozza del contratto di affitto della Reiss Romoli, grazie all'assessore regionale Paolo Gatti, presente all'incontro con il ministro Mariastella Gelmini. Nel frattempo, all'Aquila, continua la protesta dei commercianti contro il Comune. Cifoni a pag.6, Dascoli e Fazzi alle pagg.40 e 42

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L'AQUILA - Il rettore dell'Università dell'Aquila, Ferdinando di Orio, ieri pome... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 14 Maggio 2009 Chiudi L'AQUILA - Il rettore dell'Università dell'Aquila, Ferdinando di Orio, ieri pomeriggio, non è tornato da Roma soltanto con la firma dell'accordo di programma per il triennio 2009 - 2011, ma anche con la bozza del contratto di affitto della Reiss Romoli, la scuola di alta formazione di Coppito, per un canone di circa un milione e mezzo di euro all'anno. La "sorpresa" è stata possibile grazie all'interessamento dell'assessore regionale all'Istruzione, Paolo Gatti, presente all'incontro con il ministro Mariastella Gelmini. Gatti, nella notte, era riuscito a rintracciare i proprietari del complesso della Reiss Romoli, e, ieri, ha «portato" un rappresentante della "Banfi Immobiliare" a Roma per buttare giù il contratto di affitto. La Gelmini ha garantito le risorse per l'affitto e l'impegno dell'Università è di lasciare una parte della struttura di Coppito ai settanta lavoratori della Tils, mentre occuperà l'altra per governance, uffici e facoltà. Al Prefetto dell'Aquila il compito di dare una breve comunicazione sull'iniziativa. Il contratto sarà definito nel giro di 48 - 72 ore. La Gelmini ha anche telefonato alla Tils e alla Telecom, ricevendo dalla compagnia telefonica la disponibilità ad agevolare commesse alla Tils per la prosecuzione dell'attività dei settanta lavoratori aquilani. La Reiss Romoli sorge su un area di 24 ettari e il complesso è dotato di una ventina di aule, ristorante, bar, palestra, piscina coperta, campi da tennis, pallavolo e calcetto, e di 200 stanze molto spaziose con salottino, bagno privato, Tv e frigo bar. Il rettore di Orio continuava a insistere sulla disponibilità della Reiss Romoli «perché è una struttura formativa e perché la Regione, volendo, potrebbe convertire la parte alberghiera in residenze per gli studenti». Gatti ha anche posto il problema di Ingegneria ad Avezzano, ma su questo punto di Orio sembra non avere molta scelta. L'accordo di programma per il triennio 2009 - 2011, stipulato da Gelmini e di Orio, invece, prevede che, con questa intesa, il Ministero metta a disposizione dell'Ateneo aquilano circa 294 milioni di euro per la realizzazione di interventi necessari al funzionamento dell'Università. Sono previsti, a esempio, 37 milioni di euro per le spese urgenti; 9 milioni per l'affitto di sedi e 42 milioni per la contribuzione degli studenti. «Stiamo facendo tutto il possibile per far tornare l'Università dell'Aquila in piena attività - ha dichiarato il ministro Gelmini -. Con questo accordo di programma abbiamo accelerato il processo di rinascita dell'Ateneo e dell'intera città lavorando in forte sinergia anche con la Regione, con la Provincia e con il Comune». C.Faz.

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Al via gli espropri per i nuovi alloggi (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: PRIMO PIANO data: 2009-05-14 - pag: 8 autore: Bertolaso: oggi parte l'acquisizione dei terreni, prime consegne a settembre Al via gli espropri per i nuovi alloggi Michele Menichella ROMA Iniziano oggi all'Aquila le operazioni per attivare la costruzione delle " casette". E scatterà soprattutto l'acquisizione dei terreni, sia pubblici che privati (comprese le procedure di esproprio) da parte dei tecnici dell'Agenzia del territorio che dovranno collaborare per consentire la consegna degli alloggi alle popolazioni abruzzesi entro settembre. «Le strutture – ha assicurato il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso – saranno fatte con tecnologie antisismiche all'avanguardia» precisando anche che i lavori inizieranno nei prossimi giorni e che «non si tratta di case di legno ma di qualcosa di più importante, di più significativo, molto più moderno, di insediamenti antisismici costruiti utilizzando le tecnologie più moderne di quelle si usano oggi in Giappone o in California per fronteggiare situazioni del genere». Una preziosa collaborazione verrà offerta alla Protezione civile dall'Autorità per la vigilanza dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Ad assicurare il massimo della disponibilità a Bertolaso per tutto ciò che riguarda i procedimenti, le gare, la formazione di bandi e la stipula dei contratti è stato il presidente dell'Autorità, Luigi Giampaolino, per il quale la collaborazione deve intendersi solo «una forma di ausilio e non un modo per con-trollare l'operato». Nel corso di una conferenza stampa svoltasi ieri all'Aquila la commissione internazionale di nove scienziati (specializzati in sismologia e in geofisica) ha sostenuto che lo sciame sismico è destinato a finire, almeno nelle scosse più forti, mentre la crisi sismica continuerà oltre quello che la popolazione avvertirà. Gli scienziati hanno anche affermato che non esistono metodi per prevedere terremoti e che il sisma del 6 aprile è stato «impressionante». Notizie confortanti sono giunte ieri anche dal ministro dell'Istruzione,Mariastella Gelmini, che firmando un accordo di programma con il rettore dell'università dell'Aquila, Ferdinando Di Orio, ha messo a disposizione per il triennio 2009-2012 circa 294 milioni di euro utili per la realizzazione di interventi necessari al funzionamento dell'ateneo abruzzese. In particolare 37 milioni serviranno per le spese urgenti, nove milioni per l'affitto di sedi e 42 milioni per la contribuzione degli studenti. E dalla Procura aquilana, che indaga sulle cause del crollo di 144 edifici, si è saputo che finora non risulta indagato nessuno dei 62 imprenditori identificati, anche perché le indagini non sono ancora finite. La Croce rossa italiana ha intanto reso noto che ha finora raccolto poco più di 5,3 milioni di euro (compresa la recente donazione Sisal di 400mila euro raccolti con Superenalotto e Match Point) mentre l'ateneo spera di raccogliere altri fondi grazie al «5 per mille». © RIPRODUZIONE RISERVATA UNIVERSITà Firmato l'accordo di programma tra il ministro Gelmini e il rettore Di Orio: in arrivo per l'ateneo aquilano 294 milioni di euro

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ROMA - Il ministro Mariastella Gelmini e il rettore dell'Università dell'Aquila Ferdinando di O... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 14 Maggio 2009 Chiudi ROMA - Il ministro Mariastella Gelmini e il rettore dell'Università dell'Aquila Ferdinando di Orio hanno stipulato un accordo di programma per il triennio 2009-2011. Servirà a rimettere in piedi l'ateneo che è il motore economico della città. Il ministero mette a disposizione dell'ateneo aquilano circa 294 milioni di euro per la realizzazione di interventi necessari al funzionamento dell'Università colpita dal sisma dello scorso 6 aprile. Dei fondi stanziati 37 milioni saranno per le spese urgenti; 9 milioni per l'affitto di sedi e 42 milioni per la contribuzione degli studenti (il Miur erogherà 14 milioni di euro annui in sostituzione del pagamento delle tasse d'immatricolazione, da cui gli studenti sono stati esentati). Inoltre all'Università dell'Aquila, che ha 30mila iscritti, sarà assegnato un contributo annuo di almeno 68,5 milioni di euro proveniente dal fondo di finanziamento ordinario. «Stiamo facendo tutto il possibile per far tornare l'Università dell'Aquila in piena attività - ha dichiarato il ministro Gelmini - L'ateneo abruzzese è e rimarrà un punto di riferimento per tutti gli studenti del centro Italia e uno degli elementi essenziali della vita culturale ed economica del capoluogo abruzzese».

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ROMA - Serve maggiore compattezza nel governo e nella maggioranza. I protag... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 14-05-2009)

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Giovedì 14 Maggio 2009 Chiudi di MARCO CONTI ROMA - «Serve maggiore compattezza nel governo e nella maggioranza. I protagonismi non servono e ci danneggiano. Se c'è qualcosa che non va è meglio parlarne subito tra noi e non lasciare che il problema arrivi sui giornali». La prima strigliata di Silvio Berlusconi è arrivata dopo un anno di governo e in contemporanea a voti di fiducia su un tema quale la sicurezza, che più di una polemica ha sollevato nel governo. Poche battute per ripristinare quell'armonia tra ministri - ieri a palazzo Grazioli si sono ritrovati con il Cavaliere i ministri Tremonti, Fitto e Scajola - e quell'intesa nella maggioranza che, complice la campagna elettorale, sta facendo arretrare la fiducia nel governo e i consensi al Pdl, al punto da convincere il premier a doversi rimettere in moto per la campagna elettorale. Oggetto principale della contesa le già scarse disponibilità di bilancio che il ministro dell'Economia gestisce con estrema attenzione. Al titolare di via XX Settembre il premier attribuisce buona parte della responsabilità per il pasticciato decreto sul terremoto, specie nella parte relativa ai finanziamenti per ricostruire la prima casa. A dispetto delle voci che si sono susseguite nei giorni scorsi, il premier non ha nessuna intenzione di ripetere l'esperienza del 2004, quando fece a meno di Tremonti sostituendolo con Siniscalco. Berlusconi sa che la credibilità dei conti del nostro Paese in Europa e sui mercati, dipende proprio dall'attuale ministro con il quale comunque il rapporto rimane complesso, come emerge dalla nomina a viceministro all'Economia non di Casero ma di Vegas, parlamentare vicino a Gianni Letta. Proprio perchè in questa legislatura i rapporti di forza sono capovolti, è Tremonti ad aver chiesto ieri a Berlusconi di metter fine alla ridda di voci, anche in vista del varo al Senato del ddl Sviluppo su cui ancora ieri sera è mancato il numero legale. Non c'era da tacitare solo l'opposizione, ma anche una buona parte di ministri che con Tremonti hanno più di un contenzioso per lo svuotamento delle rispettive casse fatto da via XX Settembre «sempre in pieno accordo con Berlusconi» ricordano i più stretti collaboratori del superministro, mentre vedono allontanarsi quello scudo fiscale e relativi proventi promessi sempre da palazzo Chigi. Da mesi sul piede di guerra è il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola che ha visto finire a palazzi Chigi nel "fondo per le imprese" buona parte delle sue disponibilità. Così come il collega Brunetta punta i piedi per avere il denaro necessario ad avviare l'attesa riforma della pubblica amministrazione con l'avvio della banda larga. Nervoso è anche il ministro Matteoli che ha dovuto rimettere mano ai suoi programmi, mentre Maria Stella Gelmini attende di conoscere le risorse che avrà a disposizione per mettere in sicurezza una valanga di edifici scolastici fatiscenti.

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Scuola/ Gelmini: Contro bullismo voto condotta-studio (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il bullismo a scuola, soprattutto nelle medie e nei piccoli comuni, "è un fenomeno in aumento, ma noi abbiamo puntato e fatto due grandi cose: la prima è il voto in condotta" e "la seconda è l'inserimento della nuova materia cittadinanza e costituzione". È la ricetta proposta dal ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini. E' migliorato qualcosa concretamente con questi due interventi? "Sì - risponde il ministro ad Affaritaliani - abbiamo costatato un miglioramento di comportamenti nelle scuole. Sia per il voto in condotta, che spaventa i ragazzi, sia con la nuova materia. Il ragazzo capisce che è titolare di diritti, ma anche di doveri". Gelmini promette inoltre che continuerà a contrastare con nuovi provvedimenti il fenomeno: "Facciamo una grande lotta in tutte le regioni, attraverso le direzioni generali e altre numerose iniziative".

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SCUOLA: GELMINI, BULLISMO IN AUMENTO MA ADOTTATE MISURE CONTRASTO. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: GELMINI, BULLISMO IN AUMENTO MA ADOTTATE MISURE CONTRASTO (ASCA) - Roma, 14 mag - Il bullismo ''e' un fenomeno in aumento. Ma noi abbiamo puntato e fatto due grandi cose: la prima e' il voto in condotta. Quando un ragazzo rischia di essere bocciato per un cinque ci pensa due volte prima di agire. La seconda e' l'inserimento della nuova materia cittadinanza e costituzione''. Lo ha dichiarato il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini in un'intervista ad 'Affaritaliani.it'. ''Abbiamo constatato - ha aggiunto la Gelmini - un miglioramento di comportamenti nelle scuole. Sia per il voto in condotta, che spaventa i ragazzi, sia con la nuova materia. Il ragazzo capisce che e' titolare di diritti, ma anche di doveri''. Il Ministro ha poi promesso che continuera' a contrastare con nuovi provvedimenti il fenomeno: ''Facciamo una grande lotta in tutte le regioni, attraverso le direzioni generali e altre numerose iniziative''. res/sam/bra (Asca)

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Sempre più scienze nel futuro della scuola (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 14-05-2009)

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Edizione: 14/05/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:brescia e provincia Sempre più scienze nel futuro della scuola Un seminario al Museo di via Ozanam e un convegno a Desenzano con il ministro Gelmini Potenziare lo studio delle scienze per un sapere più completo «La scienza non deve essere qualcosa di elitario, ma dovrebbe far crescere concretamente la società». Con questo obiettivo nasce «Il futuro vicino a te», due incontri, un seminario e un convegno, fissati per la prossima settimana e dedicati ai docenti interessati a inserire tematiche scientifiche nell'offerta formativa dei propri studenti. Il seminario si terrà lunedì 18 maggio a Brescia al museo di Scienze naturali di via Ozanam 4 e ha come titolo proprio «Progettare un piano di offerta formativa per divulgare le scienze» a partire dalle 14 e fino alle 18: al termine verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Per iscriversi al seminario è necessario compilare e spedire, preferibilmente entro domani 15 maggio, il modulo scaricabile dal sito www.comune.brescia.it/museoscienzenaturali nella sezione «Attività in evidenza». Allo stesso indirizzo si trova anche il modulo per iscriversi al convegno di venerdì 22 maggio a Desenzano, a palazzo Todeschini in via Porto vecchio 36, intitolato «Politiche e azioni sul territorio per lo sviluppo della cultura scientifica e tecnologica». L'inizio dei lavori è fissato per le 9 mentre la conclusione è prevista intorno alle 18 con l'intervento del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Le iscrizioni per il convegno devono arrivare entro il 21 maggio. Gli incontri, promossi dal Comune di Desenzano in collaborazione con la Cooperativa city service, il Cinsa e il museo di Scienze naturali di Brescia, hanno ottenuto il patrocinio del Ministero dell'istruzione, oltre che di Regione, Provincia e Comune di Brescia. «È stato dimostrato - spiega Marco Benedetti del Cinsa - che gli studenti delle nazioni che curano di più la preparazione scientifica hanno un approccio scientifico nell'affrontare situazioni nuove, identificando le fonti attendibili prima di prendere le decisioni. In Italia non è ancora così». «Ci siamo concentrati sulla scienza in modo alternativo e pratico» aggiunge Riccardo Mayer di City service, mentre Paolo Schirolli del museo di Scienze naturali sottolinea come «servono metodologie corrette e l'unione degli sforzi per raggiungere gli obiettivi». «Abbiamo coinvolto anche i dirigenti scolastici per trattare temi concreti attraverso la loro esperienza» evidenzia Lorena Bettari, dirigente dell'area Servizi alla persona del Comune di Desenzano. L'attenzione della Loggia è scattata «per la possibilità che viene offerta ai giovani di accogliere, metabolizzare e utilizzare la cultura scientifica e tecnologica» concludono gli assessori Andrea Arcai (Cultura) e Nicola Orto (Politiche Giovanili). a. spi.

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Colosio, dall'Usp di Brescia a quello di Milano (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 14/05/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città Colosio, dall'Usp di Brescia a quello di Milano A breve il passaggio per il provveditore impegnato nella sfida di «lavorare per la qualità dell'insegnamento» Colosio dirigente, ancora per poco, dell'Usp di Brescia L'atto formale non è ancora stato trasmesso, ma la notizia è certa: il professor Giuseppe Colosio lascerà presto il suo incarico di responsabile dell'Ufficio scolastico provinciale di Brescia per assumere a Milano la dirigenza dell'Ufficio scolastico regionale. Il passaggio è stato disposto dal ministro dell'Istruzione, dell'università e della ricerca Mariastella Gelmini nell'ambito della riorganizzazione in corso. «Lombardo in Lombardia», il professor Colosio ha accolto con soddisfazione la prospettiva di sovrintendere a una realtà che ben conosce e che ha uno speciale rilievo in ambito nazionale, con più di un milione di studenti e 150mila dipendenti. «L'esperienza bresciana mi tornerà utile - osserva il professor Colosio -, sia per i rapporti interistituzionali che sono stati consolidati in questi anni, sia per i progetti innovativi e per l'impegno ad adattare le strutture scolastiche ai nuovi modi di acquisizione del sapere. In Lombardia come a Brescia si tratta di puntare sulla qualità, mentre gli aspetti quantitativi sono sostanzialmente acquisiti. Approvo l'idea di dare agli alunni un maestro di riferimento, in un'epoca di sapere frammentato e apprezzo la sottolineatura per il merito, perché non c'è eccellenza se non c'è merito. Sono stati dati segnali forti e chi ha il compito amministrativo è tenuto a tradurli nella pratica in modo efficace. La creazione di un sistema unitario, con la rivalorizzazione della formazione tecnica e professionale, consente di mantenere all'interno del mondo dell'istruzione la totalità degli studenti. Siamo nella buona direzione, dobbiamo lavorare per la qualità: dare ai giovani una preparazione che consenta di affrontare con efficacia e in modo rapido l'università o altri percorsi, oppure di entrare nel mondo del lavoro con consapevolezza della dimensione individuale, per la realizzazione di sé e della dimensione sociale e civile. Oggi c'è richiesta di capitale umano qualificato, al diploma deve corrispondere una qualità. Siamo a nostra volta tenuti a curare il nostro capitale, a reclutarlo con modalità più attente alle persone, che sono vere risorse e non entità burocratiche. La qualità degli insegnanti è il punto di forza, il loro amore per il lavoro dev'essere sostenuto». Il nuovo compito che si prospetta «non è semplice, ma è la naturale evoluzione di un percorso». Elisabetta Nicoli

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Bullismo, ad Affari la ricetta-Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Bullismo/La testimonianza di Renata Scerbo ad Affari: " Mio figlio è stato ucciso da un bullo. Ci vogliono pene severe" Giovedí 14.05.2009 10:00 Il bullismo è un fenomeno in crescita, diffuso soprattutto nelle scuole medie e nei comuni di piccole dimensioni. Una manifestazione di prepotenza che spesso si trasforma in violenza e sempre più spesso in morte. Una cronaca di una morte troppo spesso annunciata, ma al quale nessuno, quasi mai, risponde. Come è capitato a Renata Scerbo nel 95, quando un giovane compagno del figlio Francesco, allora 14enne, senza alcuna motivazione, lo ha ucciso buttandolo sotto il treno. Solo per bullismo. Solo perché doveva essere il più forte e dimostrare agli altri il suo valore. Una donna coraggiosa la mamma Renata che ha deciso che la storia del figlio deve essere raccontata e debba essere d'esempio per chi è vittima di soprusi. E ha scelto Affaritaliani.it per farlo. "Mio figlio Francesco era un ragazzo solare, allegro che amava fare sport ed era appassionato di musica. Ha solo avuto la sfortuna di incontrare Fabio. Lui era invidioso e lo ha ucciso". A distanza quattordici anni la signora Renata si commuove ancora raccontando del figlio. Al telefono ha la voce rotta, trattiene le lacrime mentre racconta la storia del suo bambino, strappato troppo presto alla vita. Signora Renata, com'è morto suo figlio e soprattutto chi l'ha ucciso? "Francesco è morto i 22 novembre del '95 mentre tornava a casa da scuola con il treno. Fabio, il ragazzo che gli dava fastidio da quando era iniziata la scuola, circa due mesi prima, lo ha ucciso. Arrivato alla stazione di villa Claudia, dove Francesco doveva scendere, Fabio gli ha prima ostacolato l'uscita, da dove però è riuscito a scendere. Poi è andato subito al finestrino adiacente alla porta del treno e gli ha chiesto di battere il cinque. Un gesto di amicizia, di riappacificazione al quale Francesco è andato a rispondere. Ma Fabio gli afferrato il polso e l'ha tenuto aderente alla parete del treno. Il capotreno però non si è accorto di questo e ha fatto ripartire il treno. Mio figlio gridava "lasciami che il treno sta partendo. Gli altri attorno gli gridavano "lascialo non fare stronzate". Però questo ragazzo non ha desistito è l'ha tenuto per 130 metri facendo un braccio di ferro da dentro. Fabio era più grosso rispetto a mio figlio. Il treno era a due piani, quindi i finestrini erano quelli bassi, non era tenuto a penzoloni. Dopo 130 metri l'ha fatto scivolare giù nel piede, l'ha calato nel vuoto e purtroppo è finita.. Mancavano 30 metri alla fine del marciapiede e avrebbe potuto trattenerlo ancora. Faceva una scarpatina di mezzo metro. Forse si sarebbe salvato.Ma è andata così. Fabio è stato punito? E' stato subito individuato. Siamo stati noi con le nostre indagini a chiedere un processo. Ma gli han dato in primo grado 2 anni con le attenuanti e poi si è appellato un procuratore della corte di appello e con le aggravanti gli han dato 2 anni e 8 mesi. Ma le aggravanti, sono state riconosciute solo in appello. Ma ovviamente non ha fatto neanche un giorno. pagina successiva >>

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Bullismo, ad Affari la ricetta-Gelmini pag.1 (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Bullismo/La testimonianza di Renata Scerbo ad Affari: " Mio figlio è stato ucciso da un bullo. Ci vogliono pene severe" Giovedí 14.05.2009 10:00 Un fenomeno di bullismo nato a scuola. Già, i due ragazzi frequentavano la stessa scuola, solo che Francesco frequentava il liceo scientifico tecnologico, lui informatica. Erano in due ale diverse della scuola Suo figlio era mai arrivato a casa raccontandole di atti di violenza e bullismo nei suoi confronti? Io non conoscevo questo ragazzo, abitava lontano da noi. L'unica volta che mi aveva detto qualcosa è stato quando gli ha proibito di salutare una ragazza. Io l'ho tranquillizzato dicendogli che aveva molti amici sul treno, non era solo, non aveva bisogno di stare con Fabio. Dopo di che non mi aveva detto più nulla. Anzi era lui che ci tranquillizzava arrivando a casa dicendoci "Mamma tutto bene tutto a posto". Eppure. Io lo vedevo strano. Vedevo che non veniva a tavola ma si metteva a suonare la sua chitarra. Mi sono insospettita e ho chiesto un appuntamento con l'insegnante di italiano. Io sono andata a parlare il martedì, lui è morto il mercoledì. Ma l'insegnante non c'era. E poi la consegna del tema.. L'insegnante non mi ha parlato di un tema delle prove d'ingresso. Tema che mi ha consegnato solo un mese dopo dalla morte di Francesco e nella quale scriveva "Ho conosciuto un ragazzo un po' bizzarro e non del tutto normale". La professoressa non ne aveva mai parlato con nessuno. Me l ha dato un mese dopo, al cimitero.Si sentiva in colpa. < < pagina precedente pagina successiva >>

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Bullismo, ad Affari la ricetta-Gelmini pag.2 (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Bullismo/La testimonianza di Renata Scerbo ad Affari: " Mio figlio è stato ucciso da un bullo. Ci vogliono pene severe" Giovedí 14.05.2009 10:00 Ma Fabio disturbava anche altri ragazzi? Si aveva comportamenti anomali fin dalle elementari e non è mai stato aiutato. Mai, mai, mai. Ne prima ne dopo la morte di Francesco. E' questo il rammarico più grande. Ma nel diario di Francesco aveva annunciato che l'avrebbe ucciso. L'abbiamo scoperto quando ci hanno consegnato le cose di Francesco. Nel diario abbiamo trovato una sua scritta e un suo disegno. C'erano disegnati una bara da morto con la figura umana mummificata con delle armi da tagli in mano e poi in basso un viso di ragazzo con l'accenno delle spalle e i segni di sutura sul viso. E come titolo aveva "Sepultura sottolineato con enfasi.. Un delitto premeditato quindi? Noi pensiamo di si. Anche se processualmente non l'hanno mai appurato. Lui covava dentro invidia per Francesco. A lui era troppo buono non lo ostacolava, non gli dimostrava violenza ma anzi gli andava incontro. Francesco tendeva a minimizzare la cosa. Il bullismo è un fenomeno in crescita.fuori e dentro la scuola. Ma che cosa si può fare per combatterlo? Io un idea me la sono fatta. Una strada da percorrere. Ed è quello di lavorare nelle istituzioni mirate, senza progetti e progettini. Dei progetti dove si lavora con tutti i personaggi che sono all'interno della scuola e le famiglie. Si prendono dei ragazzi e si fa una preparazione per poter dare testimonianza agli altri ragazzi.. I ragazzi si raccontano tra loro. E funziona. < < pagina precedente pagina successiva >>

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Bullismo, ad Affari la ricetta-Gelmini pag.3 (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 14-05-2009)

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Bullismo/La testimonianza di Renata Scerbo ad Affari: " Mio figlio è stato ucciso da un bullo. Ci vogliono pene severe" Giovedí 14.05.2009 10:00 Una famiglia su due vive il bullismo. Ma secondo lei di chi è la colpa se il fenomeno aumenta? Il bullismo esiste dal libro Cuore, Pinocchio. A scuola i contrasti ci sono sempre stati. Ma ora è diventata una violenza. E la violenza esterna è stata portata nelle scuole. La debolezza sta quindi negli insegnanti e nelle istituzioni? E' proprio così. Una volta se si vedeva una persona in difficoltà la si aiutava. Ora non lo fa più nessuno. E poi c'era la fase di correzione, la punizione come educazione, come conseguenza dell'errore. Ora non accade più, sia nelle famiglie che nelle istituzioni. Nessuno si prende la responsabilità del proprio ruolo, ma tutti demandano. Secondo lei ci vorrebbero leggi più dure? Innanzi tutto ci vorrebbe la certezza della pena. E come la severità in famiglia, quella severità che fa capire ai ragazzi che c'è un limite e un punto di riferimento al quale dare atto. La pena deve essere rieducativa. Il carcere deve essere motivo di recupero, è uno strumento di punizione che deve correggere. Cosa fa con la sua fondazione ? "Il rifugio di Francesco" è stato fondato con i soldi ottenuti dal processo. Volevo usarli per Francesco quale sacrificio della sua vita e quindi mi sono dedicata ai comportamenti dentro la scuola, proprio da dove è partita la mancanze per cui Francesco ha perso la vita e tutto ciò che di vuoto le istituzioni hanno lasciato. Perché anche le scuole rimangono sole. E quindi è una catena che dev'essere riparata. Di Floriana Rullo < < pagina precedente

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"Patrimonio da difendere" (sezione: Scuola)

( da "Corriere Adriatico" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Nel mirino le sceltedel ministero. "Privarela città della facoltà sarebbe penalizzante" "Patrimonio da difendere" Università, il sindaco chiama il Governo. "I nostri corsi sono unici" "Stanno anteponendo la quantità alla qualità, i freddi numeri ai talenti. Andando avanti con ragionamenti di questo tipo, a rischiare di più, purtroppo, sono le eccellenze. Ma faremo di tutto, perché Fabriano possa conservare il suo ateneo". Il sindaco Roberto Sorci si cala nell'altro suo ruolo molto importante, quello di presidente dell'Unifabriano, per strigliare le decisioni del Governo. Anzi, dei Governi, poiché i problemi con cui si trova a fare i conti adesso la locale università derivano da una politica precisa avviata dall'Esecutivo precedente e proseguita tranquillamente dal ministro Gelmini. Una politica che mette a repentaglio le piccole sedi distaccate degli atenei, ivi compresa quella di Fabriano. "Dobbiamo dire le cose chiaramente - spiega Sorci - c'è una legge che sta distruggendo l'università. Assistiamo ad una riclassificazione completa degli atenei e la volontà dell'attuale Governo, come pure dell'esecutivo che l'ha preceduto, è quella di raggruppare le sezioni distaccate (siano esse più o meno specifiche) nelle sedi centrali. Ebbene, se da un lato è vero che questo obiettivo contiene una sua filosofia (forse, negli ultimi quindici anni, si è ecceduto molto con la creazione di sedi distaccate), dall'altro è piuttosto evidente che la decisione di eliminare ogni struttura lontana dalla sede centrale costituirebbe una penalizzazione notevole per tutte quelle realtà che rappresentano delle autentiche specificità". Ed è proprio in questa considerazione che sta il nocciolo della problematica che riguarda l'Unifabriano, poiché il nostro ateneo può veramente contare su dei corsi particolari, derivanti dalle caratteristiche storiche, economiche, sociali e culturali di un territorio con precise vocazioni. "A Fabriano - osserva ancora Sorci - la facoltà di Ingegneria ad indirizzo cartario e meccanico ha un senso forte, per il semplice fatto che la carta e la meccanica costituiscono da sempre due grosse e importanti peculiarità del nostro comprensorio. Insomma, dove esistono vere e proprie specificità, dovrebbe intervenire direttamente lo Stato, ed invece vediamo che se non ci sono gli imprenditori è difficile, anzi impossibile, trovare i fondi necessari per svolgere l'attività". Tutto questo per dire che la volontà delle istituzioni locali, Comune in primis, resta quella di garantire il proseguimento dell'Unifabriano, ma che purtroppo c'è una legge che rischia seriamente di impedirlo. "C'è una miopia consolidata di entrambi gli schieramenti politici sulle questioni che attengono alla riforma dell'università aggiunge Sorci e questa miopia potrebbe danneggiare il nostro ateneo". Infatti, muovendosi sulla normativa più recente in materia, l'Università Politecnica delle Marche ha deciso che dal 2009-2010 l'ateneo fabrianese non avrà il primo anno del corso di studio di Ingegneria. Di qui, la presa di posizione degli studenti, i quali, in occasione di un'assemblea, hanno organizzato un incontro pubblico per mercoledì 20 maggio, invitando i massimi esponenti dell'università dorica e delle istituzioni ai vari livelli. AMINTO CAMILLI,

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Terremoto, da ministero Istruzione 294 milioni all'università dell'Aquila (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

n. 115 del 2009-05-14 pagina 0 Terremoto, da ministero Istruzione 294 milioni all'università dell'Aquila di Redazione Firmato dal ministro Gelmini l'accordo per il triennio con il rettore dell'ateneo: studenti esentati da tasse di immatricolazione e fondi per spese urgenti e affitti di locali Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha firmato con il rettore dell'università degli studi dell'Aquila Ferdinando di Orio un accordo di programma per il triennio 2009-2011 per far rinascere l'ateneo abruzzese dopo il terremoto del 6 aprile. L'accordo prevede un contributo da parte del ministero di 294 milioni di euro. In particolare, gli studenti saranno esentati per tre anni dalle tasse d'immatricolazione, a cui provvederà il dicastero di viale Trastevere con uno stanziamento di 14 milioni di euro all'anno per il triennio. Nove milioni di euro, sempre divisi sui tre anni, saranno destinati all'affitto delle sedi per le attività didattiche e amministrative. Per le spese più urgenti di funzionamento dell'università sono stati messi a disposizione 37 milioni di euro. «Stiamo facendo tutto il possibile - ha dichiarato il ministro Gelmini - per far tornare l'università dell'Aquila in piena attività. L'ateneo abruzzese è e rimarrà un punto di riferimento per tutti gli studenti del centro Italia», e per farla continuare ad essere un luogo di eccellenza per «la vita culturale, sociale ed economica del capoluogo abruzzese». L'accordo segna «un'accelerazione nel processo di rinascita dell'ateneo e della città». Soddisfatto il rettore: «Il ministero ha dimostrato un'attenzione che si è rivelata decisiva per far ripartire l'università dell'Aquila». Fin dal primo momento, ha aggiunto di Orio, l'ateneo ha ricevuto «il conforto e il sostegno necessari». Ora arriva questo importante impegno economico: «Oggi possiamo dire - ha concluso il rettore - che esistono le condizioni perché l'università dell'Aquila possa effettivamente ripartire». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Scuola/ Precari aderiscono allo sciopero Cobas di domani (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Ci saranno anche molti precari della scuola a manifestare domani a Roma, nel giorno dello sciopero generale indetto dai Cobas, per protestare contro i tagli e le riforme attuate dal Governo sull'istruzione. Tra le associazioni che hanno aderito allo sciopero ci sono anche i Comitati insegnanti precari: "Per la quarta volta in un anno - spiega Maristella Curreli, presidente dei Cip - i precari della scuola scioperano in difesa degli spazi occupazionali e del diritto dei giovani ad una istruzione pubblica, libera e di qualità". La protesta dell'associazione dei precari si scaglia, in particolare, contro il nuovo sistema di reclutamento, formalizzato dalla proposta di legge Aprea, e contro il regolamento Gelmini: "Ledono il libero esercizio della funzione del docente - sottolinea Curreli - ed anche i diritti acquisiti dagli insegnanti inclusi nelle graduatorie in attesa di una definitiva stabilizzazione lavorativa". I Cip deplorano, inoltre, la politica dei tagli in atto (almeno 20mila già a partire dal prossimo primo settembre) che andrà a colpire quasi esclusivamente i docenti precari: "Questi provvedimenti - continua il presidente dell'associazione - costeranno entro tre anni ben 160mila posti di lavoro, cancellando ogni possibilità di assunzione, ed introducendo inaccettabili forme di capolarato di Stato, nepotismo, clientelismo ed arbitrio in luogo di legittimi riconoscimenti da loro maturati attraverso pubblici concorsi, servizio pluriennale e alte capacità professionali acquisite sul campo". Complessivamente nel comparto scuola, tra personale docente ed Ata( Amministrativo, tecnico ed ausiliario) sono oltre 200mila i lavoratori con contratto a tempo determinato. Il Miur ha chiesto al Ministero dell'Economia l'assunzione di 20mila unità di lavoratori precari che, se accordata, verrebbero assunti in ruolo entro il prossimo 31 agosto.

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Entro l'estate la decisione sugli accorpamenti (sezione: Scuola)

( da "Corriere Di Como, Il" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Entro l'estate la decisione sugli accorpamenti Al via la riforma Gelmini Istituiti tre gruppi di lavoro. La Provincia dice no alle scuole "omnibus" Prove tecniche di riforma: i presidi delle scuole comasche sono stati divisi per tipologia - licei, istituti tecnici, istituti professionali - e inizieranno a confrontarsi in vista del 2010, anno in cui partirà la "rivoluzione" degli indirizzi delle superiori. Meno ore settimanali, meno indirizzi e tre ambiti di riferimento, che faranno appunto capo a licei, istituti tecnici e professionali. L'operazione è partita ieri mattina alla "Ripamonti", dove i dirigenti scolastici si sono riuniti in una conferenza di servizio con la Provincia e il Provveditorato agli Studi. Nell'indirizzo operativo distribuito dalla Provincia di Como, risulta che a capo dei tre gruppi di lavoro ci saranno Nicola d'Antonio (preside del "Teresa Ciceri") per i licei, Tommaso Scognamiglio (preside del "Jean Monnet") per gli istituti tecnici e Antonio Di Martino (preside del "Pessina") per le scuole professionali. La scadenza per la prima relazione dei gruppi è fissata al 20 giugno. A luglio si avrà quindi un'idea dell'assetto scolastico comasco, seguendo gli schemi della riforma decisa dal ministro Gelmini: nuovi indirizzi ed eventuali accorpamenti, qualora ve ne fosse bisogno. «Pensavamo di organizzare questo lavoro per ambiti territoriali - dice Achille Mojoli, assessore provinciale all'Istruzione - ma Olgiatese e Altolago avevano una sola scuola a testa. Abbiamo così deciso di ragionare per tipologie scolastiche». I gruppi di lavoro dovranno formulare proposte di attuazione della riforma Gelmini, che poi si tradurranno - entro settembre - in delibere di giunta. In attesa che sul tavolo provinciale planino tutte le proposte, Mojoli ha già indicato una linea guida. «Sono contrario - spiega l'assessore - alla creazione di nuovi istituti ibridi che contengano istruzione liceale, tecnica e professionale. Teniamo quelli che esistono, ma non creiamone altri. Dopo aver raccolto le proposte dei gruppi di lavoro ed esserci confrontati in commissione tripartita (sindacati, Provincia e categorie, ndr), in giunta dovremo approvare i nuovi indirizzi, da trasmettere poi in Regione». La riforma Gelmini ridurrà le ore e gli indirizzi esistenti, "riordinando" di fatto l'offerta nelle scuole superiori. Gli istituti - per mezzo dei tre gruppi di lavoro - dovranno applicare gli schemi della riforma all'offerta comasca, formulando le proposte da portare poi in Provincia. «Il mondo è in continua evoluzione - conclude Mojoli - perciò, la scuola che pensiamo oggi dovrà soddisfare le esigenze del mercato del lavoro tra sei anni, per i diplomati, e tra undici, per i laureati». Andrea Bambace Nella foto: Con la riforma ci saranno meno ore settimanali, meno indirizzi e tre ambiti di riferimento, che faranno capo a licei e a istituti tecnici e professionali Home Metalmeccanico, l'allarme della Cisl «Settore industriale a rischio» Francesca Gianoli: «Indossatele con gli stivali E con accessori vistosi e molto sfiziosi» «Sempre meglio guardarsi allo specchio» Cambiali e assegni scoperti: sfiorati gli otto milioni L'imponibile Irpef "premia" la provincia lariana Ma ogni anno paghiamo in media 5mila euro Ecoincentivi, in aprile vendute 920 auto

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Scuola, c'è il coordinamento (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Scuola, c'è il coordinamento Giovedì 14 Maggio 2009, (m.b.e.) Alla fine anche Rovigo ha il suo coordinamento provinciale scuola. Dopo una serie di assemblee e di incontri con genitori e cittadini interessati, i docenti coinvolti hanno costituito un organismo permanente, posto a divulgare informazioni e spiegazioni sull'attuale situazione della scuola, con particolare riferimento ai tagli attuati dalla riforma Gelmini. «La situazione della scuola è sempre più chiara - spiegano i responsabili del coordinamento provinciale - nonostante i tentativi di minimizzare il problema da parte di alcuni sindacati e di lanciare proclami di rinnovamento e serietà da parte del ministro Mariastella Gelmini, puntualmente smentiti nella realtà. Oggi appaiono evidenti i risultati di riduzioni di classi, di servizi scuola per i cittadini e di posti di lavoro. È più che mai chiaro che i tagli sono stati decisi prima della crisi, nell'agosto 2008, con un decreto di dubbia legittimità, che è stato impugnato al Tar dalla Cgil, e che viene attuato indipendentemente da qualsiasi ipotesi di riforma». I responsabili del coordinamento sono molto preoccupati della situazione che si sta creando in Polesine. Quest'anno saranno infatti 60 i maestri in meno, e questo comporterà una riduzione del numero di classi e la chiusura di plessi in piccole realtà, come è successo con la primaria di Buso. Inoltre, si sottolinea come l'assessore regionale Donezzan aveva promesso un mantenimento del tempo pieno nella primaria, ma in realtà le richieste delle famiglie si sono arenate davanti all'organico di fatto nelle scuole, sul quale girava tutta la vicenda dell'assegnazione del monte orario in ogni singolo istituto. «Si è verificata una riduzione di ore nella scuola media - proseguono - in particolare ai danni della seconda lingua, ma la novità è che si sono tagliati più posti alla scuola superiori senza alcuna riforma o modifica di ordinamenti. Sono posti di lavoro persi e che vanno a sommarsi a tutti quelli che la crisi economica sta mietendo, ma questi della scuola li ha voluti Tremonti e sono un danno economico che colpirà lavoratori scuola senza ammortizzatori sociali. Per non parlare della storia del cinque in condotta, prima annunciato, poi limitato». Per tutti questi motivi i docenti coinvolti si sono riuniti in questo coordinamento, aperto a tutti i cittadini e ai lavoratori del mondo della scuola, oltre che alle famiglie dei ragazzi, per trovare strade comuni per affrontare al meglio questa situazione di crisi della scuola. A breve saranno anche organizzate manifestazioni e iniziative specifiche sul tutto il territorio polesano.

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La Cgil fa il conto delle "assenze" (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

La Cgil fa il conto delle "assenze" Giovedì 14 Maggio 2009, "La riforma che verrà porterà a una buona scuola?" è il titolo del convegno che oggi, alle 16, nella sala consiliare dell'Auditorium Aldo Moro a Cordenons, riunirà lavoratori della scuola. Promotore dell'evento è la cordata composta da Fcl Cgil e Cgil provinciale, per fare il punto su "I primi passi della riforma Gelmini", come riporta il sottotitolo del convegno. I lavori saranno aperti dalla relazione di Emanuele Iodice, segretario generale della Cgil, alla quale seguirà l'intervento di Fabrizio Dacrema ("Il perché dei no della Cgil: le proposte"), coordinatore del dipartimento di formazione e ricerca del sindacato nazionale; successivamente sarà il turno di Dario Missaglia ("Dal grembiulino al voto in condotta"), responsabile della Fondazione di Vittorio, giudice dei minori presso il Tribunale di Roma e, verso le 17, di Angela Nava, responsabile del Coordinamento genitori democratici ("Il punto di vista dei genitori in merito alla riforma Gelmini"). In questi giorni le scuole sono coinvolte nella messa a punto dei corsi di formazione (ex articolo 3) riservati al personale amministrativo, tecnico e ausiliario per raggiungere il riconoscimento delle professionalità, oltre che un aumento salariale. «Quanta confusione e quanta disorganizzazione - tuona Adriano Zonta, della segreteria provinciale Flc Cgil - sembra che per i 209 "recuperati", esclusi in un primo momento dall'Ufficio scolastico regionale, ma poi riammessi grazie all'intervento del nostro sindacato, non sia mai finita. Infatti, la comunicazione per l'inizio del primo corso per la formazione di base a Pordenone è arrivata alle scuole 2 ore prima dell'inizio del corso stesso. Chiaramente, non tutto il personale è stato avvertito in tempo. Ciò ha generato disagi e incertezze tra i corsisti. Visto il caos, il corso è stato fatto slittare». La denuncia di Zonta è precisa: «Abbiamo già segnalato più volte la "superficialità" e la mancanza di rispetto per il lavoro delle amministrazioni scolastiche e dello stesso personale, oltre alla disorganizzazione che regna sovrana nell'Ufficio scolastico regionale. Siamo convinti della buona fede e dell'impegno dei lavoratori della Direzione regionale, che da anni soffrono dell'instabilità nella dirigenza: Ugo Panetta, infatti, è il terzo direttore che il Friuli Venezia Giulia "vede passare". Siamo conviti che serva un vertice stabile per dare ai dipendenti certezza di un assetto organizzativo in grado di rispondere ai molteplici impegni e di ottimizzare il lavoro delle scuole e delle amministrazioni scolastiche provinciali. Purtroppo, la Direzione scolastica regionale, a tutt'oggi, è ancora senza dirigente. Ci auguriamo che il nuovo dirigente venga nominato celermente». Alessandra Betto

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Una casa per don Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Una casa per don Gelmini Alla Comunità Incontro donato un edificio del Consorzio bonifica Giovedì 14 Maggio 2009, Aquileia La solidarietà si concretizza ad Aquileia, dove la "Comunità Incontro - Onlus" di don Piero Gelmini avrà definitivamente una casa. È l'immobile di oltre 300 metri quadri coperti con 4200 metri quadri di verde che il Consorzio di Bonifica Bassa Friulana trasferirà sabato 16 maggio p.v. al centro di accoglienza già attivo in paese da oltre venti anni, presso la località Bonifica IV Partita. «La trasferiamo a titolo gratuito alla Comunità di don Gelmini che già ne usufruiva in comodato d'uso - spiega il direttore del Consorzio ing. Luca Gargioli - per un atto di solidarietà». L'edificio, avendo cessato la sua funzionalità nel complesso dei beni consortili, è comunque un bene che appartiene ad Aquileia e deve continuare a svolgere un ruolo importante per la rete solidale ivi creatasi. Alla cerimonia, che sarà una vera e propria festa per tutta Aquileia, interverrà lo stesso fondatore della "Comunità Incontro" don Pierino Gelmini accompagnato dal cantante Aleandro Baldi. La "Comunità Incontro", che ha 164 sedi sparse in tutto il mondo ed in regione ha una sede anche a Cormons, ha come scopo sociale l'assistenza delle persone che siano in particolari condizioni di necessità, alle quali sono offerte accoglienza, formazione scolastica e professionale, assistenza spirituale e accompagnamento per un reinserimento attivo nella società. «La vecchia idrovora e le strutture ad essa afferenti continueranno a vivere in modo nuovo, conclude il direttore del Consorzio Gargioli: le loro funzioni oggi sono assicurate dal Consorzio da impianti moderni e da un efficiente sistema di telecontrollo con cui viene monitorata costantemente l'attività delle idrovore di nuova generazione».

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ELEZIONI EUROPEE (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

ELEZIONI EUROPEE Giovedì 14 Maggio 2009, La candidata alle elezioni europee per il Pd, l'udinese Debora Serracchiani sull'università e sulla scuola ha una ricetta tutta "europea". «Serve più Europa in Italia. E questo - ha detto la giovane candidata ieri a Pordenone per una tavola rotonda alla quale hanno partecipato anche l'ex ministro all'Istruzione Giuseppe Fioroni, il candidato alle europee Gabriele Frigato e il candidato alle Provinciali Giorgio Zanin - vale soprattutto per le nostre scuole. L'"avvocato" Mariastella Gelmini prevede solo tagli, mentre nei Paesi più evoluti, come in Scandinavia e in Irlanda, si investe fino al 3 per cento del Pil in ricerca e innovazione nelle scuole e nell'università. Nel solo Friuli Venezia Giulia sono invece già previsti 822 tagli tra gli insegnanti e sono centinaia le sedi scolastiche a rischio, soprattutto nelle aree montane e isolate». Ma l'accento cade ancora sulla ricerca. «E sapete invece quanto il nostro governo ha previsto di investire su ricerca e formazione? Solo lo 0,9 per cento del Pil. Ecco, questo è il modo migliore per non fare emergere i talenti e la meritocrazia». E ieri in città c'era anche l'ex ministro all'Istruzione Giuseppe Fioroni che è stato accompagnato dai candidati del Pd in visita al polo universitario pordenonese. «Una realtà importante - ha detto Fioroni - che però risente delle preoccupazioni e dei timori comuni a molti altri centri universitari. Il problema è che l'approccio del governo di centrodestra all'istruzione e alla formazione, basato esclusivamente sulla calcolatrice e sulla mannaia, taglia tutto ciò che è possibile tagliare. Dagli insegnanti ai corsi universitari. Basti pensare che la rete scolastica nazionale subirà un taglio devastante: sono infatti destinate a scomparire tutte le classi con meno di dieci alunni e tutti i plessi con meno di cinquanta alunni. Immaginate quanti comuni montani e frazioni rimarranno senza la scuola». E la situazione di grave crisi in cui versa il Paese influirà anche sul fronte della scuola. «Se andremo a vedere - suggerisce l'ex ministro - il prossimo anno quali saranno le scelte delle famiglie rispetto alle iscrizioni all'università e alle superiori vedremo che si va sempre più verso una scuola senza più pari opportunità. Ciascuno non potrà scegliere la scuola che vorrà, ma sceglierà la scuola che potrà permettersi». E l'integrazione? «Le normative per evitare classi ghetto ci sono già. Quello che si vuole fare con le classi-ponte è togliere il diritto all'istruzione a chi arriva nel nostro Paese». Per il candidato alle Provinciali, Zanin «le priorità sulla scuola sono relative a istruzione/ambiente, al costo del trasporto, all'offerta formativa rispetto all'educazione civica e l'impegno sui corsi universitari a rischio nel polo pordenonese».

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Tagli al Rizzarda studenti in sciopero (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Tagli al Rizzarda studenti in sciopero I genitori incontrano il preside Giovedì 14 Maggio 2009, Feltre Studenti e genitori pronti a combattere per salvare il "Rizzarda". I tagli di classi e la cancellazione del biennio a causa dell'applicazione della legge Gelmini stanno preoccupando gli allievi e i genitori, fortemente determinati a difendere l'Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato di Feltre. La legge non fa sconti e se non si raggiunge la quota minima di 25 studenti la classe scolastica viene soppressa. Così, oltre a saltare qualche prima, non sarà più avviato il biennio di specializzazione che fa seguito ai primi tre anni di studio. Per gli studenti si prospetta il proseguimento degli studi al "Brustolon" di Belluno. «I nostri ragazzi stanno organizzando uno sciopero per martedì 19 - spiega una mamma a nome dei genitori - protesteranno ufficialmente tentando di far sentire la loro voce e difendere la scuola e la loro classe. Domani, noi genitori insieme ai rappresentanti d'istituto incontreremo il preside Carmelo Correnti per confrontarci e capire cosa possiamo fare per l'istituto». Genitori e studenti sono pronti a cogliere l'occasione del consiglio comunale dei giovani, che inizierà sabato mattina, alle 8.45, nell'aula magna dell'istituto tecnico commerciale "Colotti" per porre all'attenzione di tutti il problema. «Parlando dei giovani e delle loro problematiche - continua la mamma - è giusto che se ne parli in questa occasione».

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MARCO CONTI ROMA. SERVE MAGGIORE COMPATTEZZA NEL GOVERNO E NELLA MAGGIORANZA. I PROTAGONISM... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

MARCO CONTI Roma. «Serve maggiore compattezza nel governo e nella maggioranza. I protagonismi non servono e ci danneggiano. Se c'è qualcosa che non va è meglio parlarne subito tra noi e non lasciare che il problema arrivi sui giornali». La prima strigliata di Silvio Berlusconi è arrivata dopo un anno di governo e in contemporanea a voti di fiducia su un tema quale la sicurezza, che più di una polemica ha sollevato nel governo. Poche battute per ripristinare quell'armonia tra ministri - ieri a palazzo Grazioli si sono ritrovati con il Cavaliere i ministri Tremonti, Fitto e Scajola - e quell'intesa nella maggioranza che, complice la campagna elettorale, sta facendo arretrare la fiducia nel governo e i consensi al Pdl, al punto da convincere il premier a doversi rimettere in moto per la campagna elettorale. Oggetto principale della contesa le già scarse disponibilità di bilancio che il ministro dell'Economia gestisce con estrema attenzione. Al titolare di via XX Settembre il premier attribuisce buona parte della responsabilità per il pasticciato decreto sul terremoto, specie nella parte relativa ai finanziamenti per ricostruire la prima casa. A dispetto delle voci che si sono susseguite nei giorni scorsi, il premier non ha nessuna intenzione di ripetere l'esperienza del 2004. Proprio perchè in questa legislatura i rapporti di forza sono capovolti, è Tremonti ad aver chiesto ieri a Berlusconi di metter fine alla ridda di voci. Non c'era da tacitare solo l'opposizione, ma anche una buona parte di ministri. Da mesi sul piede di guerra è il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola che ha visto finire a palazzo Chigi nel "fondo per le imprese" buona parte delle sue disponibilità. Così come il collega Brunetta punta i piedi per avere il denaro necessario ad avviare l'attesa riforma della pubblica amministrazione con l'avvio della banda larga. Nervoso è anche il ministro Matteoli che ha dovuto rimettere mano ai suoi programmi, mentre Maria Stella Gelmini attende di conoscere le risorse che avrà a disposizione per mettere in sicurezza una valanga di edifici scolastici fatiscenti.

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MARCHE: SPACCA ILLUSTRA 'DISTRETTO DOMOTICA' A MINISTRO GELMINI. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

MARCHE: SPACCA ILLUSTRA 'DISTRETTO DOMOTICA' A MINISTRO GELMINI (ASCA) - Ancona, 14 mag - Un nuovo distretto industriale, quello della domotica, per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie dell'abitare. E' il progetto illustrato stamani a Roma dal presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, accompagnato tra gli altri dal Rettore del Politecnico delle Marche Marco Pacetti, al Ministro dell'Universita' e della Ricerca Mariastella Gelmini. Obiettivo, la definizione dei presupposti di fattibilita' e la sottoscrizione di un Accordo di programma quadro. ''Presentiamo un progetto innovativo dal punto di vista tecnologico e con forte propensione alla ricerca - ha spiegato il presidente - che fa leva sulla connotazione del tessuto produttivo marchigiano che vanta molteplici eccellenze nel settore degli elettrodomestici e della meccanica. Si partira' dalla ''casa intelligente'' basata sull'integrazione degli impianti tecnologici presenti in un'abitazione allo scopo di migliorarne il comfort in modo particolare per anziani e disabili, la sicurezza ed ottimizzare i consumi di energia, per poi ampliare il settore a tutte le opportunita' che sapremo individuare. Attualmente - ha aggiunto - siamo l'unica regione italiana a non avere un accordo di programma con il Ministero istruzione universita' e ricerca in materia di distretti tecnologici. La crisi produttiva in atto impone invece un'accelerazione all'attuazione di questo progetto, pronto e solo da attuare, per riorientare in chiave innovativa le aziende interessate, consentendo il loro rilancio e salvaguardando posti di lavoro''. ''Verranno favorite le capacita' regionali di ricerca, stimolata l'innovazione soprattutto nelle piccole e medie imprese, promossa l'imprenditorialita'. Si creera' - ha detto ancora Spacca - un sistema di finanza innovativa, si favorira' la competitivita' e si potenziera' la formazione. Le imprese inoltre avranno la possibilita' di accedere ai bandi per il sostegno dell'innovazione e di ottenere dotazioni strumentali per i laboratori di ricerca''. Il Ministro Gelmini, affiancata dal neodirettore del Dipartimento di Innovazione tecnologica Antonio Agostini, ha assicurato la massima attenzione e una rapida attivazione dei Servizi per l'approfondimento del progetto, fissando un secondo incontro tra venti giorni. Gelmini ha sottolineato in particolar modo la volonta' di legare il progetto marchigiano alla Riforma universitaria in dirittura di arrivo che prevede il trasferimento di conoscenze per il sostegno e lo sviluppo dell'imprenditorialita' giovanile. Lo studio di fattibilita' prevede come copertura finanziaria del progetto 50 mln di euro, di cui il 50% a carico del Ministero e il 50% a carico della Regione. red-rg/mcc/ss (Asca)

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Le Marche scommettono sulla 'casa intelligente' (sezione: Scuola)

( da "gomarche.it" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

navigazione: Home > Attualità > Le Marche scommettono sulla 'casa intelligente' Giovedì 14 Maggio 2009 16:13 Le Marche scommettono sulla 'casa intelligente' La Regione punta ad un Accordo quadro per creare nelle Marche il distretto della domotica che fornirà servizi agli anziani e opportunità di lavoro per i giovani. ROMA - Il presidente della Regione Gian Mario Spacca questa mattina ha incontrato a Roma il Ministro dell'Università e della Ricerca Mariastella Gelmini per presentare il progetto di un nuovo distretto industriale per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie dell'abitare. Obiettivo, la definizione dei presupposti di fattibilità e la sottoscrizione di un Accordo di programma quadro. "Presentiamo un progetto innovativo dal punto di vista tecnologico e con forte propensione alla ricerca ha spiegato il presidente della Regione Gian Mario Spacca accompagnato dal Rettore del Politecnico delle Marche Marco Pacetti, da Letizia Urbani direttore della Meccano e da Fabrizio Costa, dirigente del Servizio Industria - Si partirà dalla "casa intelligente" che si basa sull'integrazione degli impianti tecnologici presenti in un'abitazione (impianto elettrico, riscaldamento, allarme, etc) allo scopo di migliorarne il comfort in modo particolare per anziani e disabili, la sicurezza ed ottimizzare i consumi di energia, per poi ampliare il settore a tutte le opportunità che sapremo individuare". Attualmente le Marche sono l'unica regione italiana a non avere un accordo di programma con il Miur (Ministero istruzione università e ricerca) in materia di distretti tecnologici. Il Ministro Gelmini, affiancata dal neodirettore del Dipartimento di Innovazione tecnologica Antonio Agostini, ha assicurato la massima attenzione e una rapida attivazione dei Servizi per l'approfondimento del progetto, fissando un secondo incontro tra venti giorni. L'on. Gelmini ha sottolineato in particolar modo la volontà di legare il progetto marchigiano alla Riforma universitaria in dirittura di arrivo che prevede il trasferimento di conoscenze per il sostegno e lo sviluppo dell'imprenditorialità giovanile. Una visione condivisa dal Rettore Pacetti che ha ricordato il forte legame del Politecnico delle Marche con le imprese del territorio dove attualmente cento giovani laureati stanno conseguendo il dottorato. Per la Regione si tratta di un progetto subito cantierabile per la disponibilità di molti imprenditori ad investire, perché sono già in itinere progetti che riguardano l'Agenzia della Terza età, istituto nazionale che, ha ricordato Spacca, proprio su questo fronte sta lavorando, perché la terza età è anche qualità della vita e non solo sanità.

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Scuola, venerdì lo sciopero generale (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA Domani il popolo della scuola pubblica sarà nuovamente in piazza per impedire la disgregazione e la privatizzazione dell’istruzione pubblica, dalla elementare all’Università. Ad indire la protesta i Cobas che hanno convocato lo sciopero generale per l’intera giornata del personale della scuola e una manifestazione nazionale a Roma, appuntamento alle 9.30 al ministero dell’Istruzione e alle 11 corteo fino al Senato-P.Navona. La protesta, spiega il portavoce dei Cobas della Scuola Piero Bernocchi, è stata indetta «per impedire il taglio di 57 mila posti di lavoro di docenti ed Ata per il prossimo anno; per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, trasformano le scuole in fondazioni private e danno ai capi di istituto il potere di assumere e licenziare il personale; per evitare l’espulsione dei precari e chiedere la loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti». «Docenti ed Ata - prosegue Bernocchi - manifesteranno, insieme a studenti e genitori, anche per dire No alla maestra unica, all’abolizione del modulo e delle compresenze, alle riduzioni di orario in tutti gli ordini di scuola; per massicci investimenti per la messa in sicurezza delle scuole; affinchè non ci siano aumenti del numero degli alunni/e per classe. Alla manifestazione davanti al Ministero e al corteo parteciperanno anche gli studenti dell’Onda, universitari e medi, varie strutture di precari e del movimento della scuola pubblica come "Non rubateci il futuro". In prima fila ci saranno docenti ed Ata aquilani e abruzzesi che porteranno al Ministero e al Senato la protesta contro la particolare intollerabilità dei tagli in una situazione come quella martoriata dal terremoto. Anche il personale docente italiano all’estero parteciperà alla protesta: in particolare ad Atene si svolgerà una manifestazione dei docenti italiani che insegnano in Grecia davanti alla nostra Ambasciata».

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Venerdì nero per i mezzi pubblici (sezione: Scuola)

( da "Corriere.it" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

Garantite le fasce protette Trasporti urbani: venerdì difficile per lo sciopero dei Cobas Orari diversi da città a città. A Roma la manifestazione nazionale dei lavoratori della scuola MILANO - Si annuncia un venerdì difficile nelle città italiane per i trasporti pubblici a causa dello sciopero di 24 ore indetto dai sindacati autonomi Cub, Unione sindacale italiana Usi-Ait, Al Cobas. I sindacati di base contestano l'accordo del 30 aprile per il contratto della mobilità che prevede «un aumento di 60 euro medi lordi al mese, che non è accettabile» ha detto Roberto Cortese, della segreteria nazionale dell'Sdl. A Roma, inoltre, si aggiungerà il corteo per la manifestazione nazionale del personale scolastico (al quale aderiscono anche i precari) che protesta per i tagli al settore. TRASPORTI - Per quanto riguarda il settore dei trasporti, le modalità variano da città a città. metropolitane, autobus e tram circoleranno in modo regolare fino alle 8,45 e dalle 15 alle 18. Saranno invece possibili soppressioni e disagi dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. Sempre nel capoluogo lombardo, manifestazione dalle 9,30 in largo Cairoli. A Roma situazione critica per la contemporaneità di tre eventi: sciopero del trasporto pubblico, corteo dei sindacati di base della scuola, il passaggio in serata delle auto d'epoca della Mille Miglia storica (dalle 20 a mezzanotte sarà chiuso ponte Umberto in direzione piazza Cavour). Perciò saranno aperti i varchi ai veicoli privati nelle zone a traffico limitato. A Bologna mezzi pubblici non garantiti dalle 8,30 alle 16,30 e dalle 19,30 a fine servizio. SCUOLA - Due i cortei a Roma: appuntamento alle 9,30 al ministero dell'Istruzione e alle 11 corteo fino al Senato e piazza Navona. Il portavoce dei Cobas della scuola, Piero Bernocchi, spiega che lo sciopero è stato indetto «per impedire il taglio di 57 mila posti di lavoro per il prossimo anno; per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, trasformano le scuole in fondazioni private e danno ai capi di istituto il potere di assumere e licenziare il personale; per evitare l'espulsione dei precari e chiedere la loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti». stampa |

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Domani sciopero Cobas: fermi scuola e mezzi (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

n. 115 del 2009-05-14 pagina 0 Domani sciopero Cobas: fermi scuola e mezzi di Redazione La protesta, indetta da Cobas e Cub, sarà svolta garantendo le fasce orarie protette. Anche il popolo della scuola incrocierà le braccia per protestare contro i tagli del governo Milano - è stato confermato, per domani, lo sciopero nazionale di 24 ore dei lavoratori del trasporto pubblico locale. La protesta, indetta da Sdl, Cobas e Cub, sarà svolta in fasce orarie diverse per città, garantendo quelle protette. Gli autoferrotranvieri, ricorda Roberto Cortese (Sdl), "sono in attesa di un rinnovo contrattuale da circa un anno e mezzo". Ai sindacati di base non è piaciuto l’accordo, raggiunto il 30 aprile scorso, per il contratto della mobilità. La scuola in piazza Anche il popolo della scuola pubblica sarà nuovamente in piazza per impedire la disgregazione e la privatizzazione dell’istruzione pubblica, dalla elementare all’Università. A indire la protesta i Cobas che hanno convocato lo sciopero generale per l’intera giornata del personale della scuola e una manifestazione nazionale a Roma, appuntamento alle 9.30 al ministero dell’Istruzione e alle 11 corteo fino al Senato-piazza Navona. Protesta contro i tagli La protesta, spiega il portavoce dei Cobas della Scuola Piero Bernocchi, è stata indetta "per impedire il taglio di 57 mila posti di lavoro di docenti ed Ata per il prossimo anno; per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, trasformano le scuole in fondazioni private e danno ai capi di istituto il potere di assumere e licenziare il personale; per evitare l’espulsione dei precari e chiedere la loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Venerdì di scioperi in tutte le città (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 14-05-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA Domani il popolo della scuola pubblica sarà nuovamente in piazza per impedire la disgregazione e la privatizzazione dell’istruzione pubblica, dalla elementare all’Università. Ad indire la protesta i Cobas che hanno convocato lo sciopero generale per l’intera giornata del personale della scuola e una manifestazione nazionale a Roma, appuntamento alle 9.30 al ministero dellIstruzione e alle 11 corteo fino al Senato-P.Navona. La protesta, spiega il portavoce dei Cobas della Scuola Piero Bernocchi, è stata indetta «per impedire il taglio di 57 mila posti di lavoro di docenti ed Ata per il prossimo anno; per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, trasformano le scuole in fondazioni private e danno ai capi di istituto il potere di assumere e licenziare il personale; per evitare l’espulsione dei precari e chiedere la loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti». «Docenti ed Ata - prosegue Bernocchi - manifesteranno, insieme a studenti e genitori, anche per dire No alla maestra unica, all’abolizione del modulo e delle compresenze, alle riduzioni di orario in tutti gli ordini di scuola; per massicci investimenti per la messa in sicurezza delle scuole; affinchè non ci siano aumenti del numero degli alunni/e per classe. Alla manifestazione davanti al Ministero e al corteo parteciperanno anche gli studenti dell’Onda, universitari e medi, varie strutture di precari e del movimento della scuola pubblica come "Non rubateci il futuro". In prima fila ci saranno docenti ed Ata aquilani e abruzzesi che porteranno al Ministero e al Senato la protesta contro la particolare intollerabilità dei tagli in una situazione come quella martoriata dal terremoto. Anche il personale docente italiano all’estero parteciperà alla protesta: in particolare ad Atene si svolgerà una manifestazione dei docenti italiani che insegnano in Grecia davanti alla nostra Ambasciata». Sempre per venerdì è in programma uno sciopero di 24 ore dei mezzi pubblici in tutta Italia, con modalità e fasce orarie diverse città per città. L’agitazione è stata proclamata dal Sindacato dei Lavoratori (Sdl), Cub e Cobas a sostegno del negoziato per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro degli autoferrotranvieri. A Roma i mezzi pubblici si fermeranno dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 al termine del servizio, mentre a Milano l’astensione partirà alle 8,45 fino alle 15 e riprenderà alle 18 protraendosi fino alla fine del servizio.

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