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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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Le pagelle
dell'annata ( da "Stampa, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Le pagelle dell'annata Anzanello 8 SICUREZZA. Promossa a pieni voti
«Anza», che resta un punto fermo dell'Asystel da ormai dieci anni. E da tener
conto che non si è mai fermata pur avendo un polso non a posto. Feng 6
ONDIVAGA. Voto 8 per la prima parte della stagione, e 4 per il periodo dopo il
rientro dalla Cina.
La riforma
cancella due classi del Rizzarda
( da "Corriere delle Alpi" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: anno prossimo non potranno essere avviate perché non raggiungono il
numero minimo di venticinque iscritti stabilito dalla riforma Gelmini per le
superiori, privando gli studenti dell'opportunità di una formazione da operai
specializzati sul territorio. La comunicazione è arrivata dall'ufficio
scolastico provinciale e non concede molti margini di ripensamento o speranze
di deroga.
E' boom del tempo
pieno ( da "Gazzetta di Modena,La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Con buona pace della riforma Gelmini, che nei mesi scorsi sembrava una
minaccia per la scuola prolungata si punta dunque al tempo pieno. I dati da
rilevare in questo caso sono due: il primo è che le famiglie fioranesi hanno
sempre maggiori necessità legate al lavoro dei coniugi e alla parmenenza dei
figli a scuola;
"contro-g8",
allarme del viminale - ottavia giustetti
( da "Repubblica, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini e No-Tremonti e adesso si firma Cantiere Altro Sviluppo. E
quello più estremo, che nasce molto prima intorno ad Askatasuna e ai ragazzi
del Collettivo autonomo dell´Università, ma si sviluppa, così come è composto
oggi, nel corso della protesta dell´autunno grazie anche a un nutrito gruppo di
studenti delle scuole superiori.
aiuti ai piccoli
commercianti e più autobus
( da "Nuova Venezia, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: sui tagli ai docenti conseguenza della riforma Gelmini. Il dibattito,
moderato dalla giornalista della Nuova Venezia Mitia Chiarin, ha coinvolto una
trentina di persone per quasi tre ore, spaziando su vari temi legati al
territorio della Muncipalità di Chirignago-Zelarino. Molte le domande del
pubblico, anche su questioni complicate come il futuro assetto della città
metropolitana.
mandria, petizione
in difesa del tempo pieno ( da "Mattino di Padova, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Finanziaria Tremonti e il decreto Gelmini hanno provocato un
vespaio anche nelle scuole padovani dove genitori e insegnanti si fanno sentire
a suon di petizioni. Alla contestazione partecipato, anche, la scuola Ruzante
di via Adria alla Mandria che ha inviato al ministero un nutrito dossier con in
calce centinaia di firme.
maida docente sino
a 72 anni gheddafi, si riparla della laurea
( da "Nuova Sardegna, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: assunzioni imposto con il rapporto di
il capo dello
stato alla cerimonia per falcone
( da "Repubblica, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: appuntamento Al bunker la manifestazione con gli studenti e i ministri
Alfano e Gelmini. A Capaci la kermesse organizzata dalla Montinaro Il Capo
dello Stato alla cerimonia per Falcone Sarà il presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano l´ospite d´onore delle manifestazioni in ricordo della
strage in cui morirono Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della
loro scorta.
di orio minaccia
le dimissioni ( da "Centro, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: firmerà un accordo di programma con il ministro Maria Stella Gelmini
per interventi finalizzati a far rinascere l'ateneo dopo il sisma. Si tratta di
una somma fino a 14 milioni di euro per sostenere gli oneri relativi alla
contribuzione studentesca e per favorire le iscrizioni; di somme fino a 68
milioni per il pagamento di canoni di locazione di sedi didattiche e
amministrative.
Dal Cavaliere un
colpo a Fini e uno alla Lega
( da "Stampa, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La cerimonia si è svolta alla presenza del presidente egiziano, Hosni
Mubarak, e del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Unico neo della
celebrazione di Sharm el Sheik, la riduzione del numero degli accordi da 22
preventivati a 14 e l'assenza di due ministri italiani che inizialmente erano
stati previsti, Maroni e Gelmini.
ciriani: la gente
non mangia slogan ( da "Messaggero Veneto, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: volantinaggio contro la riforma Gelmini, noi abbiamo investito 68
milioni di euro per una scuola meno cara e più sicura». In apertura di riunione
Tubaro ha esortato i candidati ad essere «presenti sul territorio, a
evidenziare le contraddizioni del centro-sinistra, ad essere concreti» visto
che «siete concreti e molti di voi sono o sono stati anche amministratori
vicini alla gente»
Scuole elementari
incontro sulla riforma Multe ai negozianti "ribelli"spunta una norma
salva-tutti ( da "Secolo XIX, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini". Parteciperanno i dirigenti scolastici dottoressa Diani
(delle scuole di Bradia,Ghiaia, e Santa Caterina) ed ingegner Cornetto ( delle
scuole di Capoluogo, Nave, San Lazzaro e Marinella). Nel corso dell'incontro
saranno illustrate le novità introdotte nella scuola elementare dalla riforma
proposta dal ministro della Pubblica istruzione Maristella Gelmini e approvata
dal
cdas, merita un
bel 9 in pagella il "grande slam" del duca bar
( da "Messaggero Veneto, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: merita un bel
18:57 FALCONE: 17
ANNI DOPO, NAPOLITANO E MARCEGAGLIA A PALERMO
( da "Agi" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la collega alla Pubblica istruzione Mariastella Gelmini, il presidente
di Confindustria Emma Marcegaglia e il procuratore nazionale antimafia Pietro
Grasso. Si comincia alle 8, con l'arrivo al porto di Palermo della Nave della
Legalita' e la cerimonia di accoglienza delle scuole. Poi tutti in corteo fino
all'aula bunker dove alle 9.
Casini da Cattaneo
Albergati in periferia ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, un ministro, domenica, oggi il presidente Casini,
una presenza che assolutamente mi fa un grande piacere. E significativo è che
l'Udc a Pavia decide, con un'eccezione rispetto al contesto nazionale e
regionale, di correre all'interno dello schieramento di centrodestra».
IN QUESTA
SETTIMANA le problematiche locali della scuola s&...
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: classi e plessi previsti con la riforma Gelmini. Previsti nell'arco di
tre anni, ma già visibili dal prossimo settembre. Il consiglio comunale se n'è
occupato anche per valutare la possibilità di esprimere un ordine del giorno da
inviare a tutte le istituzioni competenti per rivedere, come minimo, l'iter, se
non l'incidenza, della riforma su scuole,
A contratto metà
dei docenti ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: rischio in vista dei tagli previsti dal ministro Gelmini A contratto
metà dei docenti Il record al Politecnico che impiega 1.300 collaboratori
esterni Eleonora Palermo Sono 4.059 i professori a contratto nelle università
del Nord-Ovest, oltre il 46% dell'intero corpo docente: su di loro la spada di
Damocle dei tagli imposti dalla riforma Gelmini, che ricadranno in diversa
misura sull'
Business e
ambiente I progetti sostenibili di Cisco premiati dal Ministero
( da "Giorno, Il (Brianza)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini e della Funzione pubblica, Renato Brunetta, ci
stanno pensando. La tecnologia più spinta - con voce perfetta e la sensazione
di trovarsi nella stessa stanza così autentica, da rimanerci male quando
allungando la mano per salutare ci si ritrova a sfiorare uno schermo - potrebbe
rivoluzionare il mondo dell'istruzione.
ASSISI - Non si
spegne la polemica sui tagli di classi e sui corsi al "Marco Polo"...
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Le amministrazioni municipali di Bastia ed Assisi hanno deciso di
predisporre un documento tecnico da inviare al ministro Gelmini al fine di far
conoscere il ruolo strategico-territoriale del "Marco Polo" nel
fornire alle imprese figure professionali per sviluppare l'economia e creare
nuovi posti di lavoro.
Eni, intesa
strategica in Egitto ( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Restano ancora da firmare gli accordi tra i ministri dell'Interno e
quelli dell'Istruzione ma sia Roberto Maroni che Mariastella Gelmini all'ultimo
momento non sono saliti sull'aereo di Berlusconi. © RIPRODUZIONE RISERVATA ALTA
VELOCITà Matteoli e Moretti (Fs) firmano un memorandum per la fattibilità della
linea ferroviara che collegherà la capitale ad Alessandria
ROMA - Rivoluzione
a scuola, il merito sarà l'asse portante della riforma. Carrier...
( da "Messaggero, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini vuole riformare lo stato giuridico dei docenti. «Dobbiamo
dare alla scuola un nuovo modello di reclutamento e di carriera», ha detto il
ministro che pensa di legare «la retribuzione al merito». Secondo la Gelmini la
«riforma della scuola è di importanza strategica per il Paese, non meno di
quella sul federalismo fiscale o sulla giustizia»
Istituti tecnici,
pronta la dieta ( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. Nel corso della riunione, infatti, è
emersa l'esigenza che la risistemazione della scuola secondaria venga esaminata
nel suo complesso. Anche per valutarne i reali impatti finanziari. Per il resto
trova conferma l'impianto già annunciato nelle scorse settimane dalla
responsabile del dicastero di viale Trastevere.
L'AQUILA - Si
toglie, in un colpo solo, tutti i sassolini che, dal 6 aprile, ha nelle s...
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: accordo di programma con Gelmini e Tremonti, che prevede, tra le altre
cose, le modalità per sostenere gli oneri relativi alla contribuzione
studentesca favorendo le iscrizioni ai corsi fino a 14 milioni, il pagamento
degli eventuali canoni di affitto delle sedi e il consolidamento dei fondi di
funzionamento ordinario per 68 milioni».
Il cuoco è un
artista che si esprime attraverso i sapori. Un'arte della cucina che gioca s...
( da "Messaggero, Il" del 13-05-2009) + 1 altra
fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: Ci sono i viaggi, il senso degli ingredienti e una vera e propria
dichiarazione d'amore per Roma. E c'era anche la cucina, la grande cucina di
Heinz per un parterre di estimatori della sua arte dal Ministro Maria Stella
Gelmini, ad Alberto Bevilacqua, da Piero Angela a Michele Placido e Antonello
Venditti. G.A.D.
Lo chef Heinz Beck
con lo scrittore Alberto Bevilacqua A sinistra, Piero Angela e, al ce...
( da "Messaggero, Il" del 13-05-2009) + 1 altra
fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: Mercoledì 13 Maggio 2009 Chiudi Lo chef Heinz Beck con lo scrittore
Alberto Bevilacqua A sinistra, Piero Angela e, al centro, il ministro Maria
Stella Gelmini (Foto Schiavon)
Alla maturità farà
media la condotta ( da "Nuova Ferrara, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ed in più i professori hanno a che fare con il cinque in condotta. Lo
studente che si sia comportato male durante l'anno al punto da meritare una
insufficienza non sarà ammesso all'esame di maturità. Saranno ammessi gli
studenti con una media non inferiore a sei (quindi il voto in condotta farà
media).
I sindacati
bocciano le pagelle ai dipendenti
Argomenti: Scuola
Abstract: 114 del 2009-05-13 pagina 1 I sindacati bocciano le pagelle ai
dipendenti «Pioggia di ricorsi» di Redazione In arrivo le schede valutative per
15.800 impiegati, insegnanti e vigili. Incentivi solo ai migliori: è rivolta In
Comune sta per arrivare il giorno delle pagelle e, come accade in questi casi,
c'è aria un po' tesa.
Pagelle (e
ricorsi) per 15mila comunali
( da "Giornale.it, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Le pagelle si riferiscono al 2008, «ma - precisa Luigi Draisci,
direttore centrale del personale - non hanno alcun collegamento con
l'avanzamento in carriera. Non è vero che chi non raggiunge 19 si pregiudica la
possibilità di entrare in graduatoria.
Beck, il
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Gelmini dalla Daniele a Del Noce e Bevilacqua una folla di
personalità e gourmet per la fatica letteraria (e per il pranzo» Scarpe
bicolori un po' hemingwayane, Heinz Beck ha ieri esordito come scrittore dando
l'impressione di provarci un bel po' gusto, a giudicare dal piglio con cui
firmava mancino copie su copie agli invitati del pranzo con cui ha presentato il
suo libro «
Leoncavallo per
palati forti ( da "Giornale.it, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 13 pagina 5 Leoncavallo per palati forti di Pietro Acquafredda
Zeffirelli e Gelmini portano all'Opera una nuova versione dei «Pagliacci» che
lo stesso regista aveva allestito con grande successo di pubblico nel '92 Dal
19 al 27 di questo mese, torna all'Opera Pagliacci, dramma in due atti,
libretto e musica di Ruggero Leoncavallo.
Precari contro la
Gelmini, il tirocinio al posto della Siss non serve
( da "Stampaweb, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Israel e rilanciato dal ministro Mariastella Gelmini in un?intervista
viene osteggiato dalle associazioni sia perché riduttivo nei contenuti sia
perché continuerebbe a non garantire ai partecipanti l?assunzione a tempo
indeterminato. «La maggior parte di noi - spiega Andrea Conti, uno dei
rappresentanti del Movimento insegnanti da abilitare - insegna anche senza
abilitazione da 4-
Tagli scuola, 450
posti a rischio ( da "Denaro, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: insegnanti colpiti in prima persona dalla riforma Gelmini, ma anche
genitori e alunni delle scuole casertane. I tagli imposti dalla Finanziaria
determineranno in provincia di Caserta una riduzione di circa 450 posti in
organico di diritto nella scuola primaria. Eppure quest'anno in base alle
richieste pervenute dai dirigenti scolastici le attuali 60 classi a tempo pieno
del primo anno (
Briatore con la
Ferrari: pronto all'addio in F1
( da "Affari Italiani (Online)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Brawn GP e Force India più votate a cercare un accordo con il duo
Ecclestone (che ha fatto il poliziotto buono in questi giorni, proponendosi
come uomo della mediazione) e Mosley (il poliziotto cattivo che non transige e
va dritto per la sua strada). Accordo che dovrà essere fatto con passi molto
decisi della Fia verso le posizioni di Maranello,
Bertolaso: venti
aree per la ricostruzione ( da "Avvenire" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Oggi è prevista la firma di un accordo con i ministri Mariastella
Gelmini e Giulio Tremonti, che concede un contributo di 14 milioni di euro per
le iscrizioni, il pagamento dei canoni di locazione delle sedi, il
consolidamento del Fondo ordinario di 68 milioni di euro e anticipazioni di
cassa pari a 37 milioni di euro.
Scuola, sciopero
generale indetto dai Cobas il 15 maggio
( da "Reuters Italia" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento
Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, trasformano le scuole in
fondazioni private e danno ai capi di istituto il potere di assumere e
licenziare il personale; per evitare l'espulsione dei precari e chiedere la
loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti", dice la nota.
Il concerto per
l'Abruzzo a San Siro, sale l'attesa per il già rinominato "Tette per un
tetto" ( da "Blogosfere" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fiorella Mannoia e con il sostegno del ministro Mariastella Gelmini
che vede l'unione di moltissime realtà decise a fare la propria parte per la
ricostruzione. Innanzitutto il Consorzio San Siro Duemila, FC Internazionale e
AC Milan che concedono l'utilizzo dello Stadio e i servizi necessari allo
svolgimento dell'evento in modo completamente gratuito.
Cresce la
cooperazione tra Italia ed Egitto, firmati 14 accordi
( da "Corriere Adriatico" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: alta velocità su binari per far arrivare viaggiatori egiziani in 50
minuti dal Cairo ad Alessandria (ora ci vogliono un paio d'ore). Unico neo
della celebrazione di Sharm la riduzione del numero degli accordi da 22
preventivati a 14 e l'assenza di due ministri italiani che inizialmente erano
stati previsti, Maroni e Gelmini. REMIGIO BENNI,
L'università
rischia di scomparire ( da "Corriere Adriatico" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: cercando di ovviare alle disposizioni previste dalla legge Gelmini.
Certo è che, in questi giorni, la preoccupazione è notevole fra studenti e
personale dell'ateneo fabrianese, che dal prossimo anno accademico (quello
2009-2010, tanto per capirci) dovrà fare a meno del primo anno del corso di
studio di Ingegneria.
Conservatorio, in
scena il festival dei veleni
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, annunciando di rassegnare le dimissioni dall'incarico
istituzionale. Una situazione quindi anomala e che recentemente era balzata
nuovamente agli onori della cronaca in occasione della decisione del giudice
del lavoro di Venezia, Margherita Bortolaso, che ha dichiarato l'antisindacabilità
dell'atteggiamento del Conservatorio guidato dal maestro Giovanni Umberto
Battel dopo
Primaria di
Fornaci insegnanti ridotti
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Primaria di Fornaci insegnanti ridotti Gli effetti della riforma
Gelmini Mercoledì 13 Maggio 2009, I genitori degli alunni della Scuola Primaria
della frazione Fornaci, posta a nord nel territorio di Porto Viro, sono
fortemente preoccupati per la futura sorte del plesso locale. Così, hanno
esternato tutta la loro preoccupazione in una nota rivolta al direttore
generale scolastico,
L'abbraccio di
suor Grazia ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: mentre da anni la jesolana Gelmina Grandin, grazie alla sua
professione di sarta, confeziona e spedisce in Africa. Nei giorni scorsi suor
Grazia ha voluto personalmente incontrare chi dall'altra parte del mondo ha
sostenuto e sostiene le attività della sua missione. A incontrala il
vicesindaco Zoggia, il presidente del Consiglio comunale Valiante,
Mediterranean
Workshop, vetrina per emergenti
( da "Sicilia, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, "In pochi anni, il Premio Nazionale delle
Arti ha offerto uno spaccato reale di un Paese ricco di tesori e di talenti,
stimolando il confronto tra le istituzioni, la voglia e la capacità di mettersi
in gioco e di migliorare gli aspetti creativi e progettuali, dal momento che
ogni edizione del concorso si è arricchita di novità"
Incertezzaper
Napolitano ( da "Sicilia, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il decreto Gelmini innalza il numero massimo di allievi per classe a
33 unità: è compito degli enti pubblici, Comuni, Provincia regionale e scuola,
informare i dirigenti scolastici delle effettive condizioni strutturali dei
singoli istituti. Il fine è quello di dare ai presidi gli strumenti per capire
effettivamente,
TERREMOTO: MIUR
STANZIA 294 MLN EURO PER UNIVERSITA' L'AQUILA.
( da "Asca" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini e il Rettore dell'Universita' degli Studi dell'Aquila
Ferdinando di Orio hanno stipulato oggi al Ministero dell'Istruzione,
dell'Universita' e della Ricerca un accordo di programma per il triennio
2009-2011 con il quale il Ministero mette a disposizione dell'Universita'
dell'Aquila circa 294 milioni di euro per la realizzazione di interventi
necessari al funzionamento dell'
TERREMOTO: MIUR
STANZIA 294 MLN EURO PER UNIVERSITA'
( da "Virgilio Notizie" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini e il Rettore dell'Universita' degli Studi dell'Aquila
Ferdinando di Orio hanno stipulato oggi al Ministero dell'Istruzione,
dell'Universita' e della Ricerca un accordo di programma per il triennio
2009-2011 con il quale il Ministero mette a disposizione dell'Universita'
dell'Aquila circa 294 milioni di euro per la realizzazione di interventi
necessari al funzionamento dell'
Borse di
specializzazione, la Fsi: "Decisione politica seria che merita il plauso
della città" ( da "Giornale di Calabria, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, di accorpare diverse Scuole catanzaresi alle
Università di Napoli e Bari, sminuendo di fatto il valore della comunità
scientifica della Magna Graecia. ?Come FSI, se non avessimo avuto il coraggio
di ribellarci (siamo stati i primi a farlo, unitamente ad uno sparuto gruppo di
aspiranti specializzandi) forse non si sarebbe arrivato a questo,
Bullismo, su
Affari la ricetta-Gelmini">'Mio figlio ucciso a 14 anni per invidia'
Bullismo, su Affari la ricetta-Gelmini pag.2
( da "Affari Italiani (Online)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Bullismo, su
Affari la ricetta-Gelmini">'Mio figlio ucciso a 14 anni per invidia'
Bullismo, su Affari la ricetta-Gelmini
( da "Affari Italiani (Online)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Bullismo, su
Affari la ricetta-Gelmini">'Mio figlio ucciso a 14 anni per invidia'
Bullismo, su Affari la ricetta-Gelmini pag.1
( da "Affari Italiani (Online)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Bullismo, su
Affari la ricetta-Gelmini">'Mio figlio ucciso a 14 anni per invidia'
Bullismo, su Affari la ricetta-Gelmini pag.3
( da "Affari Italiani (Online)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Cupido, nella
seconda puntata protagonisti Dimitri e Silvia. Rassegna stampa: le frecce hanno
fatto flop, la tv va al minimo
( da "Blogosfere" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: lo psicologo e portavoce di don Gelmini Alessandro Meluzzi,
dell'astrologo Riccardo Sorrentino. L'agenzia mette in contatto e poi... A
tarda sera, una didascalia invita i genitori a mandare i bambini a letto. Senza
volerlo, Cupido è il programma più comico di Italia 1, da morir dal ridere: per
come è presentato (la battuta più bella e significativa della Panicucci è
questa:
Tra polemiche e
accuse si presenta la lista Pdl-Lega
( da "Stampa, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: insegnante di Lettere, della sua posizione sul decreto Gelmini. Prima
che arrivasse la risposta («domanda fuori tema che lede la privacy») un giovane
aspirante consigliere ha sibilato «traditore» all'indirizzo di Zonca:
l'interessato ha replicato: «Non ho tradito nessuno candidandomi in una lista
civica».
Acqui, tagli nelle
scuole 17 alunni senza classe
( da "Stampa, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Non è escluso che nei prossimi giorni i genitori, che avevano iscritto
i propri figli alla Saracco possano mettere in atto forme di protesta: è fra
l'altro stato ipotizzato un ricorso diretto al ministro della Pubblica
istruzione, Maria Stella Gelmini, «bypassando» le direzioni scolastiche
provinciale e regionale.
Il voto senza
sorprese della val Germanasca
( da "Stampa, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Achille per questo piccolo comune di soli 312 residenti è la scuola
che con la riforma Gelmini rischia di sparire. Continua il sindaco: «Ci
schiereremo a favore del mantenimento del plesso scolastico. E' improponibile
che i nostri bambini delle elementari facciano ogni giorno tanti chilometri su
una strada di montagna per andare a scuola altrove».
TERREMOTO, FIRMATO
ACCORDO DI PROGRAMMA GELMINI Â
( da "WindPress.it" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini e il Rettore dell'Università degli Studi dell'Aquila
Ferdinando di Orio hanno stipulato oggi al Ministero dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca un accordo di programma per il triennio
2009-2011 con il quale il Ministero mette a disposizione dell'Università
dell'Aquila circa 294 milioni di euro per la realizzazione di interventi
necessari al funzionamento dell'
Mancano i fondi, a
rischio i corsi di recupero
( da "Corriere delle Alpi" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: numero insufficiente secondo quanto previsto dal decreto Gelmini, che
impone 25 alunni per classe. «Ci dispiace, ma non abbiamo raggiunto il numero
minimo: quei 14 ragazzi, se vorranno continuare gli studi, dovranno rivolgersi
ad altri paesi dove c'è lo stesso indirizzo. E nel nostro caso è Longarone»,
precisa Sardo.
Scuole, corteo in
città di studenti e genitori
( da "Corriere delle Alpi" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: della riforma Gelmini. La manifestazione, che parte dall'istituto
Rizzarda dove si tagliano la prima classe e la quarta per mancato
raggiungimento del numero minimo di studenti, dovrebbe allargarsi a tutte le
scuole superiori di Feltre con un corteo che si snodi dal Boscariz (dove ci
sono l'Itis e i geometri), al Dal Piaz,
Materne, i tagli
riducono i posti nelle statali
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: I tagli di personale nelle scuole pubbliche programmati dai ministri
Gelmini e Tremonti (quest'ultimi contenuti nella Finanziaria) rischiano di
infrangere una delle poche certezze su cui hanno sempre potuto contare i
genitori a caccia di una scuola d'infanzia cui affidare i figli. A fronte di
materne comunali che, soprattutto in centro, registrano ogni anno il tutto
esaurito,
Le elementari
sotto la scure della Gelmini
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Le elementari sotto la scure della Gelmini Dal prossimo anno a rischio
la prima classe delle elementari di Belforte Insorgono i genitori Pieno
sostegno di sindaco e consiglio comunale GAZZUOLO. Anche la scuola elementare
comunale di Belforte potrebbe essere vittima dei tagli decisi dal nuovo
regolamento sulla scuola del Ministro Gelmini non ancora convertito in legge.
I dubbi degli
studenti Dovremo trasferirci?
( da "Tribuna di Treviso, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Con la riforma Gelmini saranno fortemente penalizzate le Università
con bilanci in passivo e Padova non può rischiare di subire tagli ai
finanziamenti a causa del mancato adempimento dei patti contratti in passato».
Anche tra gli studenti le opinioni sono confuse: «Non possiamo far altro che
attendere l'elezione del nuovo rettore - dichiara Simone Caberlotto,
di Lorena Loiacono
Un'intera giornata di sciopero, domani...
( da "Leggo" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla
formazione, il progetto per la trasformazione delle scuole in fondazioni
private ed il potere dei capi di istituto di assumere e licenziare il
personale. Manifestiamo, inoltre, per dire no al maestro unico e per chiedere
l'assunzione dei precari a tempo indeterminato sui posti vacanti».
di Barbara Masulli
I numeri appena sfornati non annunciano nie...
( da "Leggo" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: approvazione della riforma Gelmini, saranno 250 gli esuberi nella
scuola primaria in Puglia - 139 solo nel capoluogo - che dovranno essere
ricollocati negli istituti dei paesi limitrofi. Le notizie più amare arrivano
per i 455 precari di Bari e provincia che invece verranno licenziati, chiudendo
il proprio rapporto di lavoro.
Pordenone La Cgil
incontrerà oggi a Cordenons i genitori nel corso di un convegno che serv...
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giovedì 14 Maggio 2009, Pordenone La Cgil incontrerà oggi a Cordenons
i genitori nel corso di un convegno che servirà anche a fare il punto sui tagli
che sarebbero previsti nella scuola della Destra Tagliamento dopo
l'introduzione del decreto Gelmini. A pagina
Scuola, Colosio
all'Ufficio regionale ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «Grato al ministro Gelmini» Dopo sette anni giusti in via Sant'Antonio,
Giuseppe Colosio lascia la direzione dell'Ufficio scolastico provinciale per
salire al gradino più alto dell'Ufficio scolastico regionale. E il suo primo
pensiero è di «gratitudine» verso il ministro Mariastella Gelmini.
Scuola, la
Sardegna al centro d'Italia
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Italia Accordo Gelmini-Cappellacci. In Consiglio la crisi del Sulcis
--> Accordo Gelmini-Cappellacci. In Consiglio la crisi del Sulcis In
Consiglio si è discusso della crisi industriale del Sulcis e dei concorsi per i
dirigenti regionali. Un «laboratorio dell'eccellenza» nel campo dell'istruzione
e della conoscenza: è la sfida-obiettivo del ministero dell'
è lo sdoganamento
definitivo ( da "Nuova Sardegna, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini e al ministro degli Esteri Franco
Frattini, sulla proposta arrivata dall'università di Sassari della laurea
honoris causa «a un dittatore non eletto democraticamente e al potere da
quarant'anni». «è solo l'atto finale di uno sdoganamento in corso da anni -
spiega Pannella che, aiutato dal deputato Matteo Mecacci,
tutti contro la
laurea honoris causa a gheddafi
( da "Nuova Sardegna, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: interrogazione al ministro Gelmini. Dello stesso tenore l'intervento
della deputata del Pd Caterina Pes: «Come componente della Commissione Cultura
della Camera dei Deputati e come cittadina della Sardegna, esprimo tutta la mia
riprovazione per la proposta, avanzata dal Consiglio di Facoltà di
Giurisprudenza di Sassari».
doppia rivolta
alla gambaro genitori in corteo contro tutti - stefano parola
( da "Repubblica, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: denunciare le ricadute negative della riforma del ministro Gelmini,
dai tagli del personale all´abolizione delle compresenze, dalle riduzioni
dell´orario per le classi che facevano i "moduli" al restringimento
dei laboratori. Tutti problemi che, spiega Manzone, «i genitori sentono sulla
propria pelle, perché la questione non è di avere o meno i figli a scuola fino
alle 16.
ateneo, 294
milioni in tre anni ( da "Centro, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini e il rettore Ferdinando Di Orio. E intanto sembra sbloccarsi
anche la situazione per quanto riguarda l'utilizzo delle strutture della scuola
Reiss Romoli da parte dell'università, grazie anche all'apertura da parte dei
71 dipendenti. L'accordo siglato ieri prevede lo stanziamento di 3 milioni di
euro all'anno per il pagamento degli affitti delle sedi didattiche e
amministrative,
Guzzanti, il
teatro della politica ( da "Secolo XIX, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la sorella Caterina con due dei suoi tormentoni più applauditi: sul
ministro Mariastella Gelmini e su Miss Italia. Alla rimpatriata teatrale si
aggiunge dunque quella familiare. Manca soltanto Sabina con la quale,
all'inizio della sua carriera, negli anni Ottanta, Corrado Guzzanti aveva
collaborato come autore di testi ma che ora sembra sempre decisa a marciare per
conto proprio.
il vescovo va in
chat e riceve tanti... smile
( da "Tirreno, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La prima domanda d'un partecipante, per la cronaca, ha coniugato
scuole cattoliche e accoglienza dei ragazzi stranieri. Il vescovo ha risposto
che «le scuole cattoliche hanno il dovere di costruire l'integrazione di tutti con
tutti. è un'esigenza di civiltà ed è al tempo stesso motivata dall'adesione al
Vangelo.
Arrivano i
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, potranno accedere a corsi intesi come continuità del diploma
stesso che permettono il conseguimento di una certificazione da «supertecnici».
NEL FRATTEMPO il dirigente scolastico del Lotti Nicola Ottaviano (nella foto)
assieme ai suoi collaboratori ha anche provveduto a presentare la candidatura
per l'attivazione di un altro corso post diploma a seguito di bando nazionale,
Cesate Cup, il
Cosio risponde presente Ruffoni:
Argomenti: Scuola
Abstract: in quanto lo sport è un formidabile strumento educativo formativo e di
aggregazione». IL TEAM DEL COSIO: Nicolò Perziano, Christian Menghi, Adele
Zecca, Nadia Mottarella, Beatrice Merlini, Angelica Curtoni, Camilla Gelmini,
Chiara Cornaggia, Camilla Zecca, Alessandra Moiola....istruttrice Sabina Zecca.
Giuliano Mevio
NON SOLO la sanità
si agita per mantenere elevati i propri servizi. Anche la...
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dal ministro Maria Stella Gelmini. Rilanciando la campagna inaugurata
a fine aprile per la raccolta di firme di adesione all'appello promosso dal Per
una scuola capace di futuro', ieri il segretario provinciale Paolo Calvano e la
responsabile Scuola della sua segreteria Anna Chiappini tornano a tradurre in
cifre l'impatto dei provvedimenti governativi negli istituti del ferrarese.
Le nostre
elementari in pericolo ( da "Nuova Ferrara, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il Pd e la situazione scolastica dovuta alla riforma Gelmini «Le
nostre elementari in pericolo» Chiappini: non apriranno sette prime, tempo
pieno affossato «I decreti Gelmini sono una bomba a deflagrazione graduale, i
primi effetti si vedono sulle elementari, poi arriveranno a medie e superiori».
Scuole materne
private in crisi per i tagli.
Argomenti: Scuola
Abstract: Il mondo cattolico ha alzato gli scudi contro la riforma Gelmini che
prevede tagli alle scuole paritarie per 14milioni di euro, ancora da ripartire
nelle diverse regioni. «Il piano economico della finanziaria prevede che per il
2010 lo stanziamento per le paritarie sia ridotto del 40%», si legge nei
documenti della petizione inviata a Roma.
L'appello dei
ricercatori:
Argomenti: Scuola
Abstract: ogni energia per chiedere al Ministro Gelmini di rivedere per un
Ateneo virtuoso come il nostro, che ha già investito notevolmente nel
reclutamento dei ricercatori replica Zaccaria - le rigide limitazioni imposte
al turnover dalla legge 1/09. Il nostro Ateneo ha dimostrato di sapersi gestire
con serietà e responsabilità, e non ha bisogno di vincoli esterni per dar vita
a di una "
L'AQUILA - Il
contributo dello Stato per la ricostruzione delle prime case distrutte o
danneggi... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: accordo di programma per il triennio 2009-2011 che con la bozza del
contratto di affitto della Reiss Romoli, grazie all'assessore regionale Paolo
Gatti, presente all'incontro con il ministro Mariastella Gelmini. Nel
frattempo, all'Aquila, continua la protesta dei commercianti contro il Comune.
Cifoni a pag.6, Dascoli e Fazzi alle pagg.40 e 42
L'AQUILA - Il
rettore dell'Università dell'Aquila, Ferdinando di Orio, ieri pome...
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini. Gatti, nella notte, era riuscito a rintracciare i proprietari
del complesso della Reiss Romoli, e, ieri, ha «portato" un rappresentante
della "Banfi Immobiliare" a Roma per buttare giù il contratto di
affitto. La Gelmini ha garantito le risorse per l'affitto e l'impegno
dell'Università è di lasciare una parte della struttura di Coppito ai settanta
lavoratori della Tils,
Al via gli
espropri per i nuovi alloggi
( da "Sole 24 Ore, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Notizie confortanti sono giunte ieri anche dal ministro
dell'Istruzione,Mariastella Gelmini, che firmando un accordo di programma con
il rettore dell'università dell'Aquila, Ferdinando Di Orio, ha messo a disposizione
per il triennio 2009-2012 circa 294 milioni di euro utili per la realizzazione
di interventi necessari al funzionamento dell'ateneo abruzzese.
ROMA - Il ministro
Mariastella Gelmini e il rettore dell'Università dell'Aquila Ferdinando di O...
( da "Messaggero, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Mariastella Gelmini e il rettore dell'Università dell'Aquila
Ferdinando di Orio hanno stipulato un accordo di programma per il triennio
2009-2011. Servirà a rimettere in piedi l'ateneo che è il motore economico
della città. Il ministero mette a disposizione dell'ateneo aquilano circa 294
milioni di euro per la realizzazione di interventi necessari al funzionamento
dell'
ROMA - Serve
maggiore compattezza nel governo e nella maggioranza. I protag...
( da "Messaggero, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Brunetta punta i piedi per avere il denaro necessario ad avviare
l'attesa riforma della pubblica amministrazione con l'avvio della banda larga.
Nervoso è anche il ministro Matteoli che ha dovuto rimettere mano ai suoi
programmi, mentre Maria Stella Gelmini attende di conoscere le risorse che avrà
a disposizione per mettere in sicurezza una valanga di edifici scolastici
fatiscenti.
Scuola/ Gelmini:
Contro bullismo voto condotta-studio
( da "Virgilio Notizie" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: È la ricetta proposta dal ministro dell'Istruzione, Maria Stella
Gelmini. E' migliorato qualcosa concretamente con questi due interventi?
"Sì - risponde il ministro ad Affaritaliani - abbiamo costatato un
miglioramento di comportamenti nelle scuole. Sia per il voto in condotta, che
spaventa i ragazzi, sia con la nuova materia.
SCUOLA: GELMINI,
BULLISMO IN AUMENTO MA ADOTTATE MISURE CONTRASTO.
( da "Asca" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini in un'intervista ad 'Affaritaliani.it'. ''Abbiamo
constatato - ha aggiunto la Gelmini - un miglioramento di comportamenti nelle
scuole. Sia per il voto in condotta, che spaventa i ragazzi, sia con la nuova
materia. Il ragazzo capisce che e' titolare di diritti, ma anche di doveri''.
Sempre più scienze
nel futuro della scuola ( da "Giornale di Brescia" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Gelmini Potenziare lo studio delle scienze per un sapere più
completo «La scienza non deve essere qualcosa di elitario, ma dovrebbe far
crescere concretamente la società». Con questo obiettivo nasce «Il futuro
vicino a te», due incontri, un seminario e un convegno, fissati per la prossima
settimana e dedicati ai docenti interessati a inserire tematiche scientifiche
nell'
Colosio, dall'Usp
di Brescia a quello di Milano (
da "Giornale di Brescia" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: università e della ricerca Mariastella Gelmini nell'ambito della
riorganizzazione in corso. «Lombardo in Lombardia», il professor Colosio ha
accolto con soddisfazione la prospettiva di sovrintendere a una realtà che ben
conosce e che ha uno speciale rilievo in ambito nazionale, con più di un
milione di studenti e 150mila dipendenti.
Bullismo, ad
Affari la ricetta-Gelmini ( da "Affari Italiani (Online)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Bullismo, ad
Affari la ricetta-Gelmini pag.1
( da "Affari Italiani (Online)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Bullismo, ad
Affari la ricetta-Gelmini pag.2
( da "Affari Italiani (Online)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Bullismo, ad
Affari la ricetta-Gelmini pag.3
( da "Affari Italiani (Online)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
"Patrimonio
da difendere" ( da "Corriere Adriatico" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Esecutivo precedente e proseguita tranquillamente dal ministro
Gelmini. Una politica che mette a repentaglio le piccole sedi distaccate degli
atenei, ivi compresa quella di Fabriano. "Dobbiamo dire le cose
chiaramente - spiega Sorci - c'è una legge che sta distruggendo l'università.
Assistiamo ad una riclassificazione completa degli atenei e la volontà
dell'attuale Governo,
Terremoto, da
ministero Istruzione 294 milioni all'università dell'Aquila
( da "Giornale.it, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Aquila di Redazione Firmato dal ministro Gelmini l'accordo per il
triennio con il rettore dell'ateneo: studenti esentati da tasse di
immatricolazione e fondi per spese urgenti e affitti di locali Il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha firmato con il rettore dell'università
degli studi dell'Aquila Ferdinando di Orio un accordo di programma per il
triennio 2009-
Scuola/ Precari
aderiscono allo sciopero Cobas di domani
( da "Virgilio Notizie" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: e contro il regolamento Gelmini: "Ledono il libero esercizio
della funzione del docente - sottolinea Curreli - ed anche i diritti acquisiti
dagli insegnanti inclusi nelle graduatorie in attesa di una definitiva
stabilizzazione lavorativa". I Cip deplorano, inoltre, la politica dei
tagli in atto (almeno 20mila già a partire dal prossimo primo settembre)
Entro l'estate la
decisione sugli accorpamenti
( da "Corriere Di Como, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: decisione sugli accorpamenti Al via la riforma Gelmini Istituiti tre
gruppi di lavoro. La Provincia dice no alle scuole "omnibus" Prove
tecniche di riforma: i presidi delle scuole comasche sono stati divisi per
tipologia - licei, istituti tecnici, istituti professionali - e inizieranno a
confrontarsi in vista del 2010, anno in cui partirà la "rivoluzione"
degli indirizzi delle superiori.
Scuola, c'è il coordinamento
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: con particolare riferimento ai tagli attuati dalla riforma Gelmini.
«La situazione della scuola è sempre più chiara - spiegano i responsabili del
coordinamento provinciale - nonostante i tentativi di minimizzare il problema
da parte di alcuni sindacati e di lanciare proclami di rinnovamento e serietà
da parte del ministro Mariastella Gelmini, puntualmente smentiti nella realtà.
La Cgil fa il
conto delle "assenze"
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: I primi passi della riforma Gelmini", come riporta il sottotitolo
del convegno. I lavori saranno aperti dalla relazione di Emanuele Iodice,
segretario generale della Cgil, alla quale seguirà l'intervento di Fabrizio
Dacrema ("Il perché dei no della Cgil: le proposte"), coordinatore
del dipartimento di formazione e ricerca del sindacato nazionale;
Una casa per don
Gelmini ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini Alla Comunità Incontro donato un edificio del Consorzio
bonifica Giovedì 14 Maggio 2009, Aquileia La solidarietà si concretizza ad
Aquileia, dove la "Comunità Incontro - Onlus" di don Piero Gelmini
avrà definitivamente una casa. È l'immobile di oltre
ELEZIONI EUROPEE
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini prevede solo tagli, mentre nei Paesi più evoluti,
come in Scandinavia e in Irlanda, si investe fino al 3 per cento del Pil in
ricerca e innovazione nelle scuole e nell'università. Nel solo Friuli Venezia
Giulia sono invece già previsti 822 tagli tra gli insegnanti e sono centinaia
le sedi scolastiche a rischio,
Tagli al Rizzarda
studenti in sciopero ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: I tagli di classi e la cancellazione del biennio a causa
dell'applicazione della legge Gelmini stanno preoccupando gli allievi e i
genitori, fortemente determinati a difendere l'Istituto Professionale per
l'Industria e l'Artigianato di Feltre. La legge non fa sconti e se non si
raggiunge la quota minima di 25 studenti la classe scolastica viene soppressa.
MARCO CONTI ROMA.
SERVE MAGGIORE COMPATTEZZA NEL GOVERNO E NELLA MAGGIORANZA. I PROTAGONISM...
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Brunetta punta i piedi per avere il denaro necessario ad avviare
l'attesa riforma della pubblica amministrazione con l'avvio della banda larga.
Nervoso è anche il ministro Matteoli che ha dovuto rimettere mano ai suoi
programmi, mentre Maria Stella Gelmini attende di conoscere le risorse che avrà
a disposizione per mettere in sicurezza una valanga di edifici scolastici
fatiscenti.
MARCHE: SPACCA
ILLUSTRA 'DISTRETTO DOMOTICA' A MINISTRO GELMINI.
( da "Asca" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: A MINISTRO GELMINI (ASCA) - Ancona, 14 mag - Un nuovo distretto
industriale, quello della domotica, per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie
dell'abitare. E' il progetto illustrato stamani a Roma dal presidente della
Regione Marche Gian Mario Spacca, accompagnato tra gli altri dal Rettore del
Politecnico delle Marche Marco Pacetti,
Le Marche
scommettono sulla 'casa intelligente'
( da "gomarche.it" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini per presentare il progetto di un nuovo distretto industriale
per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie dell'abitare. Obiettivo, la
definizione dei presupposti di fattibilità e la sottoscrizione di un Accordo di
programma quadro. "Presentiamo un progetto innovativo dal punto di vista
tecnologico e con forte propensione alla ricerca ha spiegato il presidente
della Regione
Scuola, venerdì lo
sciopero generale ( da "Stampaweb, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento
Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, trasformano le scuole in
fondazioni private e danno ai capi di istituto il potere di assumere e
licenziare il personale; per evitare l?espulsione dei precari e chiedere la
loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti».
Venerdì nero per i
mezzi pubblici ( da "Corriere.it" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento
Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, trasformano le scuole in
fondazioni private e danno ai capi di istituto il potere di assumere e
licenziare il personale; per evitare l'espulsione dei precari e chiedere la
loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti».
Domani sciopero
Cobas: fermi scuola e mezzi
( da "Giornale.it, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento
Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, trasformano le scuole in
fondazioni private e danno ai capi di istituto il potere di assumere e
licenziare il personale; per evitare l?espulsione dei precari e chiedere la
loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti".
Venerdì di
scioperi in tutte le città
( da "Stampaweb, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento
Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, trasformano le scuole in
fondazioni private e danno ai capi di istituto il potere di assumere e
licenziare il personale; per evitare l?espulsione dei precari e chiedere la
loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti».
( da "Stampa, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Le pagelle dell'annata Anzanello 8
SICUREZZA. Promossa a pieni voti «Anza», che resta un punto fermo dell'Asystel
da ormai dieci anni. E da tener conto che non si è mai fermata pur avendo un
polso non a posto. Feng 6 ONDIVAGA. Voto 8 per la prima parte della stagione, e
4 per il periodo dopo il rientro dalla Cina. Rendimento agli antipodi per la cinese che difficilmente lascerà un
ricordo indelebile. Paggi 8 RINATA. La scommessa di Pedullà era dimostrare che
Paola era ancora una giocatrice determinante. Scommessa vinta. Bergamo il suo
punto più alto. Barcellini 7,5 RIVELAZIONE. Poco più di un anno fa giocava in
B, un mese fa Barbolini l'ha chiamata in nazionale. Nella finale con Pesaro,
però, resta nell'anonimato. Cardullo 9 CERTEZZA. Che Asystel sarebbe senza
Paoletta? I play off sono «casa sua» e ha dato il meglio. Osmokrovic 8
DETERMINANTE. Nel bene e nel male, Tasha è l'Asystel. Qualche giornata no non
cancellano quel che ha fatto nei play off. Kozuch 7 ALTERNA. Inizio stagione da
favola, poi paga in primavera. Qualche passaggio a vuoto nei play off. Giocava
fuori ruolo. All.Pedullà 10 PRAGMATICO. Una rivincita dopo il «divorzio» del
2003. Senza «primedonne» ha costruito un gruppo con la G maiuscola.
( da "Corriere delle Alpi" del
13-05-2009)
Argomenti: Scuola
di Raffaele Scottini La riforma cancella due classi del
Rizzarda La prima non potrà essere istituita e la quarta è costretta al
trasloco Con soli 18 iscritti non si raggiunge il minimo richiesto Conseguenze
pesanti FELTRE. Un taglio netto alla scuola ma anche all'istruzione
professionale del feltrino cancellerà in un colpo solo due classi del Rizzarda.
La prima e la quarta degli indirizzi meccanico ed elettrico l'anno prossimo non potranno essere avviate perché non raggiungono
il numero minimo di venticinque iscritti stabilito dalla riforma Gelmini per le superiori, privando gli
studenti dell'opportunità di una formazione da operai specializzati sul
territorio. La comunicazione è arrivata dall'ufficio scolastico provinciale e
non concede molti margini di ripensamento o speranze di deroga. Di
fronte ai numeri fissati per legge c'è poco da fare. La norma che regola la
formazione delle classi iniziali - come nel caso del Rizzarda sia per la prima
sia per la quarta visto che apre il ciclo del biennio - prevede una soglia di
venticinque alunni, che non viene raggiunta. Dalla terza passeranno in quarta
sette operatori meccanici ed undici elettrici, mentre le matricole iscritte
all'anno 2009-10 sono dieci più otto. Non bastano. Una soluzione poteva essere
la creazione di una classe unica, ma l'accorpamento di indirizzi diversi non è
una strada percorribile perché il gruppo minoritario dovrebbe comprendere
almeno 12 alunni. La seconda ipotesi sarebbe una richiesta di deroga, però
nemmeno questa sembra praticabile poiché Feltre è fuori dai parametri di comune
di montagna. Con le trattative praticamente chiuse in partenza, l'alternativa
per gli studenti esclusi della quarta è di trasferirsi al Segato o al Brustolon
di Belluno. E qui sorgono altri problemi. Il primo è il trasporto, che
costringerebbe i feltrini ma soprattutto i ragazzi dell'interland a spostamenti
dispendiosi. Da Alano di Piave o Fiera di Primiero i ragazzi che già percorrono
una trentina di chilometri per arrivare al Rizzarda sarebbero infatti costretti
a sobbarcarsene molti di più fino al capoluogo di provincia. Un disservizio,
oltre che una scomodità, che porterebbe alla conseguenza temuta dai genitori
dell'abbandono scolastico dei figli. «Il paradosso è che mentre si cerca di
incentivare la frequenza scolastica per evitare situazioni di disagio giovanile
si corre il rischio che i ragazzi insistano per andare subito a lavorare»,
commenta la rappresentante di classe dell'attuale terza meccanica Tiziana Gris.
«La famiglia consiglia di proseguire gli studi, purtroppo non siamo aiutati
dalle scelte ministeriali». La scure della riorganizzazione scolastica è
comparsa all'improvviso, cogliendo di sorpresa anche il preside che quando ha
ricevuto la notizia aveva già spedito una lettera ai genitori degli iscritti in
prima per ringraziarli della loro scelta. Con un tempismo che ha il sapore
della beffa. Le radici del problema però sono a monte e a spiegarlo è il
dirigente Carmelo Correnti: «Gli istituti professionali raccolgono diverse
adesioni di studenti in uscita da altre scuole dopo gli scrutini di giugno»,
dice. «Non è questione di fare preferenze, ma prima di stabilire i tagli
sarebbe opportuno aspettare la definizione degli organici di fatto a luglio».
Intanto è in programma per sabato un incontro con la giunta comunale,
precedentemente fissato come occasione di confronto tra amministrazione e
giovani ma che servirà a fare chiarezza.
( da "Gazzetta di Modena,La" del
13-05-2009)
Argomenti: Scuola
FIORANO. SCUOLA E PREISCRIZIONI E' boom del tempo pieno Su
180 alunni solo 40 hanno scelto il 'modulo' FIORANO. Nella scelta fra scuola a
tempo pieno e «a modulo» (30 ore) le famiglie fioranesi non hanno dubbi. I dati
delle preiscrizioni mostrano chiaramente che su 180 nuovi alunni che
cominceranno le elementari, solo 40 si accontentano di mezza giornata di
scuola. Con buona pace della riforma Gelmini, che nei mesi scorsi sembrava
una minaccia per la scuola prolungata si punta dunque al tempo pieno. I dati da
rilevare in questo caso sono due: il primo è che le famiglie fioranesi hanno
sempre maggiori necessità legate al lavoro dei coniugi e alla parmenenza dei
figli a scuola; ma il lato pratico della questione non dice tutto, il
secondo aspetto è, secondo l'assessore alle politiche educative Maria Paola
Bonilauri, «che il tempo pieno ha un'utilità educativa e formativa, non solo un
valore di aiuto all'organizazione famigliare, almeno nei termini in cui viene
erogato a Fiorano». Già nei mesi burrascosi della annunciata riforma scolastica
in effetti il Comune di Fiorano dichiarava e annunciava che avrebbe messo
risorse per coprire in ogni modo possibile gli eventuali buschi al sistema
didattico esistente prodotti dai tagli ministeriali. Adesso l'amministrazione
ribadisce, anche se qualche timore c'è: «Riconfermiamo tutte le risorse e
l'impegno per questo tipo di frequenza scolastica e siamo contenti di aver
puntato da sempre sul tipo di servizio maggiormente gradito ai fioranesi. Per
quanto ci è dato sapere il funzionamento della scuola a tempo pieno sarà
analogo agli altri anni. Certo, bisognerà vedere se gli organici del personale
scolastico saranno conformi alle richieste, ma questo è un aspetto che non
dipende da noi». Resta quindi un parziale timore su aspetti quali la
comprenseza degli insegnanti (che viene eliminata e potrebbe influire su gite e
attività di qualificazione), personale in servizio nelle ore dei pasti e nel
pre e post-scuola. Ma sono aspetti che sarà possibile verificare solo
nell'organizzare il prossimo anno scolastico.
( da "Repubblica, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina V - Torino "Contro-G8", allarme del
Viminale Eco-camping degli studenti, si teme una prova generale dell´Aquila Le
forze dell´ordine "studiano" i ragazzi dell´Onda Anomala ma per ora
tutto resta nel dissenso pacifico OTTAVIA GIUSTETTI Al Viminale paventano una
sorta di "prova generale" della contestazione in vista del G8 di
luglio a L´Aquila: dal ministero dell´Interno filtra un allarme che tradisce la
grande fibrillazione per l´organizzazione della sicurezza a Torino durante il
Summit dei rettori del G8 in programma al Castello del Valentino. Eppure i
progetti degli studenti per il "contro-G8" dell´Università non
sembrano, a prima vista, giustificare tanta preoccupazione. A cominciare dal
kit del perfetto eco-campeggiatore che sarà al Sherwood Climate Camp da venerdì
pomeriggio ai giardini Ginzburg: tenda, piatti veri e posate d´acciaio,
vettovaglie di vario genere, un fornello e qualche pentolino. Un allestimento
del tutto pacifico, almeno nelle intenzioni, che contrasta con l´agitazione
delle autorità. In effetti, i giorni da venerdì fino alla manifestazione
nazionale annunciata dall´Onda per martedì prossimo si annunciano molto fitti
di eventi; tutti, però, accompagnati da reali e profondi contenuti che non
sanno di contestazioni fini a se stesse ma suonano più come manifestazioni
pacifiche di dissenso sul modo di affrontare il tema dell´ambientalismo nei tre
giorni di incontri al Castello. Dal ministero dell´Interno, invece, temono che
l´appuntamento possa trasformarsi in un prologo del vero G8 estivo. Non si può
parlare di "zona rossa" in senso stretto, ma è certo che le forze
dell´ordine staranno molto allerta in questi giorni a Torino e studieranno la
composizione dei diversi gruppi che manifesteranno per anticipare poi le loro
mosse al summit dell´Aquila. I movimenti che si incroceranno più volte nei
prossimi giorni, tra iniziative separate ma "permeabili" all´uno e
all´altro gruppo, sono principalmente quello del movimento studentesco della
nuova sinistra che ha vinto le elezioni universitarie, che nasce dai collettivi
dell´assemblea No-Gelmini e
No-Tremonti e adesso si firma Cantiere Altro Sviluppo. E quello più estremo,
che nasce molto prima intorno ad Askatasuna e ai ragazzi del Collettivo
autonomo dell´Università, ma si sviluppa, così come è composto oggi, nel corso
della protesta dell´autunno grazie anche a un nutrito gruppo di studenti delle
scuole superiori. Oggi tutti insieme si firmano Onda Anomala di Torino.
Il primo movimento ha organizzato il campeggio Sherwood che per ora è
autorizzato a occupare solo la parte dei Giardini Ginzburg e l´area del
Valentino all´angolo tra corso Vittorio e corso Massimo D´Azeglio. Ma a questo
proposito i ragazzi dicono: se i numeri lo consentiranno resteremo entro questi
confini, altrimenti sarà «invasione pacifica di tutto il Valentino». L´Onda
anomala, invece, sta programmando un corteo per martedì prossimo al quale sono
invitati manifestanti da tutta Italia. Nel corso dei tre giorni di campeggio
saranno discussi tutti i principali temi che riguardano l´ambientalismo e
l´eco-sostenibilità. Con un approccio radicalmente opposto a quello dei
rettori. Le idee saranno affrontate a partire dal basso, da chi l´ecologismo lo
studia e lo pratica, anche solo a partire da un eco-campeggio. Secondo gli
studenti del Cantiere Altro Sviluppo, invece, la discussione dentro al Castello
sarà solo un opera di Greenwashing senza alcuna visione. Una pura operazione di
immagine. SEGUE A P
( da "Nuova Venezia, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
ZELARINO: CANDIDATI CONSIGLIERI ALLE PROVINCIALI «Aiuti ai
piccoli commercianti e più autobus» Dibattito con Facchinetto, Favaron,
Balzano, Speranzon e Fusatti ZELARINO. Ospiti dei giovani delle Acli di
Zelarino nella sala consiliare del Municipio, lunedì sera si sono confrontati i
cinque candidati consiglieri di zona alle prossime elezioni provinciali.
Presenti al dibattito Giovanni Facchinetto per Rifondazione e Comunisti
Italiani; Antonio Favaron della Lega Nord; Savino Balzano per il Partito
Democratico; Donatella Speranzon del Popolo della Libertà e Graziano Fusatti
della lista civica Davide Zoggia. L'unico candidato con esperienza diretta
dell'attività amministrativa a Ca' Corner è Balzano, gli altri sono new entry
nella competizione per le Provinciali. Facchinetto è il presidente della
cooperativa Rosa Blu; Donatella Speranzon, sorella di Raffaele, esponente del
Pdl, è farmacista a Zelarino; Antonio Favaron è consigliere di municipalità
mentre Graziano Fusatti è il presidente del gruppo di volontari che si occupano
di forte Gazzera. Le diverse posizioni sono emerse nette in particolare quando
si è parlato di scuola, con Favaron a chiedere il buono scuola per le private
anche a livello provinciale e Fusatti a puntare esclusivamente sugli aiuti alle
scuole pubbliche. E poi la polemica tra Balzano e Speranzon sui tagli ai docenti conseguenza della riforma Gelmini. Il dibattito, moderato dalla
giornalista della Nuova Venezia Mitia Chiarin, ha coinvolto una trentina di
persone per quasi tre ore, spaziando su vari temi legati al territorio della
Muncipalità di Chirignago-Zelarino. Molte le domande del pubblico, anche su
questioni complicate come il futuro assetto della città metropolitana.
Tutti i candidati si sono trovati d'accordo nel ritenere necessari interventi a
sostegno del piccolo commercio di zona in una realtà che oramai confina con
l'Aev Terraglio, il centro commerciale Auchan e i megastore. Ma mentre la Lega
Nord si schiera contro l'apertura di nuovi spazi per la grande distribuzione,
Fusatti li difende come importanti opportunità di lavoro per numerose persone.
La Speranzon segnala il problema del mercato rionale da potenziare in giornate
diverse dal lunedì per offrire vere opportunità al territorio. Da parte di
tutti, poi, la richiesta di maggiori mezzi pubblici. Tra i temi toccati anche
la viabilità, con il confronto sia sulla strada dei Bivi che sul progetto, oggi
accantonato, della super Castellana, e gli effetti del futuro casello del
Passante a Martellago.
( da "Mattino di Padova, Il" del
13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 19 - Cronaca Mandria, petizione in difesa del tempo
pieno La scuola Ruzante scrive al ministero: «Siamo preoccupati per i nostri
figli» La Finanziaria Tremonti e il decreto Gelmini hanno provocato un vespaio anche
nelle scuole padovani dove genitori e insegnanti si fanno sentire a suon di
petizioni. Alla contestazione partecipato, anche, la scuola Ruzante di via
Adria alla Mandria che ha inviato al ministero un nutrito dossier con in calce
centinaia di firme. Walter Piazza, portavoce dei genitori, non le manda
a dire: «Siamo prossimi alla fine di un anno scolastico travagliato, trascorso
tra dubbi e contrastanti aspettative sul futuro. Abbiamo sottoscritto una
richiesta per il mantenimento dei tempi lunghi e del piano dell'offerta
formativa in vigore, per il mantenimento delle compresenze, dei moduli
didattici e dei laboratori. A settembre aumenterà il numero di iscritti alla
scuola primaria e, come previsto dalla riforma, diminuirà il numero complessivo
delle classi prime costituite, così come l'organico assegnato. E' stato
innalzato il numero di alunni per classe, sono state formate nuove pluriclassi
e tutte le compresenze sono state azzerate. Questo ci preoccupa per il futuro
dei nostri figli». (s.cam.)
( da "Nuova Sardegna, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
SENATO ACCADEMICO Maida docente sino a 72 anni Gheddafi,
si riparla della laurea SASSARI. Si doveva parlare di una serie di scadenze
amministrative e d'interventi per migliorare la didattica, in Senato
accademico. Ma il discorso è inevitabilmente caduto sulla recentissima proposta
fatta da Giurisprudenza perché l'ateneo conferisca la laurea honoris causa a
Gheddafi. Una richiesta sulla quale i vertici dell'università sassarese
dovranno pronunciarsi a breve scadenza, ma che è stata affrontata solo a tarda sera.
Tutto grazie alla comunicazione data dal preside della facoltà, Antonio
Lobrano. Comunicazione che ieri ha suscitato reazioni interne contrastanti.
Ogni decisione, comunque, verrà presa in una successiva riunione. Nel frattempo
il dibattito si è concentrato, come da ordine del giorno, sulle indicazioni dei
«criteri generali per la valutazione delle istanze del personale a permanere in
servizio per un biennio oltre il limite di età». Tradotto dal burocratese,
tutto ciò significa che i professori che hanno già compiuto i 70 anni, con una
prassi che spesso continua a interessare l'intera accademia nazionale,
sollecitano di restare in carica sino al compimento dei 72. Istanza che a
Sassari coinvolge per ora sei docenti e che nella tarda serata di ieri è stata
accolta per il rettore, Alessandro Maida. Anche questo genere di provvedimenti,
visti i costi comporta per l'università, non manca in genere di suscitare
discussioni. Anche perché il mancato pensionamento dei docenti comporta il già
risicato blocco delle assunzioni imposto con il rapporto di
( da "Repubblica, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VIII - Palermo L´appuntamento
Al bunker la manifestazione con gli studenti e i ministri Alfano e Gelmini. A Capaci la kermesse
organizzata dalla Montinaro Il Capo dello Stato alla cerimonia per Falcone Sarà
il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l´ospite d´onore delle
manifestazioni in ricordo della strage in cui morirono Giovanni Falcone,
Francesca Morvillo e gli uomini della loro scorta. Il 23 maggio sarà la
giornata clou della tre giorni siciliana del capo dello Stato che arriverà a
Palermo il 22 per poi spostarsi domenica
( da "Centro, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
di Giampiero Giancarli Di Orio minaccia le dimissioni Il
rettore: nessun trasferimento di facoltà altrimenti me ne vado «Ho chiesto
alcune aule alla scuola della Finanza ma ci sono problemi» L'AQUILA. «Mi
opporrò all'idea di qualsiasi trasferimento delle facoltà dall'Aquila,
diversamente sono pronto a dimettermi». Il rettore Ferdinando Di Orio esce
ufficialmente allo scoperto in una conferenza stampa e bacchetta le istituzioni
che finora, a suo dire, hanno snobbato le esigenze di sede e spazi dell'ateneo «anche
se tutti dicono che l'Università è la priorità della città». Di Orio ha
reclamato l'uso delle strutture della scuola Reiss Romoli e annunciato la firma
di un conveniente accordo di programma con il ministero dell'Istruzione per il
rilancio dell'ateneo. NUOVI SPAZI. Il rettore ha manifestato l'impellenza di
trovare spazi per i prossimi mesi al fine di concludere i corsi di studi.
«Finora» ha detto «nonostante i gravi disagi e i lutti siamo riusciti a far
discutere le lauree a decine di nostri studenti in maniera da non ostacolare le
loro carriere». «Ho chiesto» ha aggiunto «alla scuola della Finanza alcune
aule, che, invece, sono state concesse ad altre istituzioni ma ho riscontrato
problemi solo per noi. Nella scuola ora ci sono i preparativi del G8, quindi se
potrà esserci disponibilità bisognerà attendere la fine dei lavori. Se la
Regione si impegna a prendere contatti con la Finanza penso che si possa fare
un grande passo in avanti perché è un'ottima struttura». Sulla Reiss Romoli, Di
Orio, ha rilanciato la possibilità di attivare le proprie strutture all'interno
del complesso che però deve fare i conti con il tessuto lavorativo presente
nella struttura. «I dipendenti della Reiss Romoli hanno aperto una vertenza con
Telecom. Se Telecom intende portare avanti suoi progetti siamo contenti. Siamo
pronti a pagare un regolare affitto nei locali non utilizzati da Telecom. Sto
aspettando risposte dal presidente della Regione Gianni Chiodi che doveva
contattare Telecom». TRASFERIMENTI. Sulle polemiche circa le delocalizzazioni
delle varie facoltà su tutto il territorio abruzzese il rettore ha specificato
che «si tratta di spostamenti provvisori che nulla hanno a che vedere con un
disegno volto ad allontanare l'Università dalla città dell'Aquila. In questi
giorni era importante attivarsi per consentire una continuità con la didattica
e soprattutto con la ricerca. L'Università tornerà all'Aquila, il resto sono
chiacchiere». Il rettore ha infine annunciato non solo la volontà di non
abbandonare il centro storico ma di lavorare per il Campus universitario
approvato dal senato accademico, pronto per il 2011-2012, che si farà a
Cansatessa su un'area di 11mila metri quadrati. ALLOGGI. Il problema degli
alloggi per studenti (sono 27mila gli iscritti) è stata una delle priorità, al
punto che il rettore ha avanzato le sue richieste, finora disattese, a
Bertolaso e Chiodi. «E' necessario disporre di 2mila alloggi» ha scritto in una
nota, «per posti di ricettività temporanea (fino a settembre 2008) per
fronteggiare l'emergenza di case per studenti che raggiungono la città per il
sostenimento degli esami. Inoltre al fine di ripristinare la capacità ricettiva
cittadina è necessario predisporre tre villaggi con 8mila posti letto in
casette di legno». AGEVOLAZIONI. Il rettore, inoltre, ha giudicato
positivamente l'idea di considerare sfollati anche gli studenti dell'ateneo
aquilano ipotizzando di viaggiare gratis sui bus per i loro spostamenti dentro
la regione. ACCORDO. Forse oggi stesso il professor Di Orio firmerà un accordo di programma con il ministro Maria Stella Gelmini per interventi finalizzati a far
rinascere l'ateneo dopo il sisma. Si tratta di una somma fino a 14 milioni di
euro per sostenere gli oneri relativi alla contribuzione studentesca e per
favorire le iscrizioni; di somme fino a 68 milioni per il pagamento di canoni
di locazione di sedi didattiche e amministrative. Altri soldi sono
previsti per le anticipazioni di cassa. Il ministro Gelmini,
infine, proporrà al Cipe di destinare all'università 70 milioni di euro per la
ricostruzione e il ripristino delle strutture edilizie.
( da "Stampa, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Retroscena Scintille con gli alleati A SHARM EL SHEIK Dal
Cavaliere un colpo a Fini e uno alla Lega "An non esiste più e Maroni
esegue i miei ordini" AUGUSTO MINZOLINI Tra Italia e Egitto firmati 14
accordi C'è anche la Tav Il Cairo-Alessandria ROMA Il più «ricco», dal punto di
vista economico, è l'accordo di cooperazione tra l'Eni ed il ministero del
petrolio egiziano (ben otto miliardi di dollari), il più prestigioso è quello
per l'istituzione dell'Università Italo-Egiziana, con sedi nei due paesi; il più
interessante dal punto di vista mediatico è quello per la tratta dell'alta
velocità tra il Cairo e Alessandria. Si tratta di tre «perle» del pacchetto di
ben 14 accordi e intese firmati ieri a Sharm el Sheik da quattro ministri
italiani (Franco Frattini, Altero Mattioli, Claudio Scajola, Maurizio Sacconi),
più l'amministratore delegato Eni, Paolo Scaroni, e sei loro omologhi egiziani.
La cerimonia si è svolta alla presenza del presidente
egiziano, Hosni Mubarak, e del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
Unico neo della celebrazione di Sharm el Sheik, la riduzione del numero degli
accordi da 22 preventivati a 14 e l'assenza di due ministri italiani che
inizialmente erano stati previsti, Maroni e Gelmini.
( da "Messaggero Veneto, Il" del
13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Presentata la lista del Pdl. Il presidente uscente
annuncia che sarà rifinanziato il bonus casa e completata la viabilità Ciriani:
«La gente non mangia slogan» Duro attacco al centro-sinistra: non ha argomenti
e copia il nostro programma «Il centro-sinistra continua ad attaccarci e quando
non ha argomenti, visto che abbiamo governato bene, usa i poteri forti. Ma a
noi gli slogan non interessano, la gente non mangia slogan e in un momento di
crisi come questo noi abbiamo varato provvedimenti concreti e non parole». Un
duro attacco, quello del candidato presidente del centro-destra alla Provincia,
Alessandro Ciriani, alla presentazione, ieri sera, della lista del Pdl. Invita,
col coordinatore Angioletto Tubaro, i candidati a «lavorare sul territorio
perché la partita è complicata» e affonda: «Chiudono le fabbriche e il
candidato del centro-sinista cosa fa? Diffonde il materiale di propaganda con
lo slogan "Ci divertiremo" e invece non c'è niente da ridere». Rivela
che «Zanin aveva pure proposto le "ronde fiscali" salvo poi
cancellare la proposta dal sito, ma è rimasta on line e basta cercarla su Google:
troverete un campionario di corbellerie». Ancora: «Si definiscono onesti e
allora noi siamo la feccia? Questo è quanto propone la sinistra dell'Ulivo,
quella che mette insieme moderati ed estremisti, e replica l'errore fatto col
governo Prodi». Un omaggio al predecessore, Elio De Anna, «che ci ha insegnato
il valore della Provincia ascoltando il territorio e anche le critiche» mentre
«il centro-sinistra balbetta e non sa cosa dire, come sulle tasse, che in
questi anni non abbiamo aumentato; ci contestano - aggiunge - e poi copiano il
nostro programma». Ciriani rilancia per combattere la crisi: «E' fondamentale
difendere l'edilizia che arranca. Sulla viabilità è stato fatto tanto, il 54
per cento degli investimenti è stato utilizzato per mettere in sicurezza le
strade». Per il futuro? «Stravolta l'impostazione di Sonego abbiamo messo in
rete tutta l'area del Mobile, ora si tratterà di riqualificare la Vivarina e
proseguire l'asse alternativo alla Pontebbana con la Barbeano-Dignano». Il
mondo del lavoro: «Gli slogan non fanno mangiare tanto che abbiamo
"conquistato" anche le fabbriche. Le politiche del lavoro ci erano
state scaricate come una palla al piede e ora sono un'eccellenza. Domando al
centro-sinistra: dove abbiamo sbagliato? Abbiamo sbagliato ad aiutare persone e
lavoratori?». Il bonus casa «è stato contestato eppure è andato a ruba e
dovremo rifinanziare il fondo». Altra priorità, per Ciriani, «è la sicurezza
delle scuole. La Cgil manda i ragazzi a fare volantinaggio
contro la riforma Gelmini,
noi abbiamo investito 68 milioni di euro per una scuola meno cara e più
sicura». In apertura di riunione Tubaro ha esortato i candidati ad essere
«presenti sul territorio, a evidenziare le contraddizioni del centro-sinistra,
ad essere concreti» visto che «siete concreti e molti di voi sono o sono stati
anche amministratori vicini alla gente». (e.l.)
( da "Secolo XIX, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Scuole elementari incontro sulla riforma Multe ai
negozianti "ribelli"spunta una norma salva-tutti sala della
repubblica per le aperture del 25 aprile OGGI alle ore 17 si terrà presso la Sala
della Repubblica di Sarzana ua una conferenza-incontro sul tema "Come
cambierà la scuola primaria dopo la riforma Gelmini". Parteciperanno i dirigenti scolastici dottoressa Diani
(delle scuole di Bradia,Ghiaia, e Santa Caterina) ed ingegner Cornetto ( delle
scuole di Capoluogo, Nave, San Lazzaro e Marinella). Nel corso dell'incontro
saranno illustrate le novità introdotte nella scuola elementare dalla riforma
proposta dal ministro della Pubblica istruzione Maristella Gelmini e approvata dal governo.
Tutti i genitori sono invitati a partecipare per conoscere ancora più
approfonditamente il problema. .x/13/0905 L'AMMINISTRAZIONE comunale di
Sarzana, per bocca dell'assessore al Commercio Alessio Cavarra, ha recentemente
confermato che le multe comminate nei confronti dei pubblici esercizi aperti il
giorno 25 aprile scorso (1000 euro), contrariamente all'ordinanza sindacale,
dovranno pagare, senza nessuna possibilità di risoluzione alternativa della
controversia. All'insegna del «chi sbaglia paga», così come ha detto lo stesso
Cavarra. Ma ieri di fronte al Giudice di Pace Oneto, è andata in scena la
discussione di una causa, che potrebbe essere utile a tutti gli operatori
commerciali colpiti dalla sanzione. Infatti, l'apertura "fuori
ordinanza" più recente, risale a due anni fa, esattamente il 25 aprile del
2007, e vide protagonista la Steffan della Variante Aurelia. Tenne aperte le
porte ai clienti, e fu raggiunta nei giorni immediatamente successivi da una
multa analoga, da parte della polizia municipale. I responsabili del negozio
fecero ricorso, partendo dal presupposto che la multa non fu contestata lo
stesso giorno, ma arrivò per posta qualche giorno dopo. Una protesta che,
nonostante la sanzione sia stata dimezzata e portata a 500 euro, ha portato la
direzione dell'esercizio a proseguire nel sostenere che quella multa fosse e
sia ancora illegittima. Il legale della Steffan ha infatti sostenuto la tesi
secondo la quale, un punto vendita che non commercia in alimenti o più in
generale in generi di cosiddetta prima necessità, non rientra nella categoria
di negozi che durante le feste comandate devono rispettare il divieto di
apertura. Il Giudice di Pace, ascoltata l'esposizione, ha rinviato la
discussione al prossimo gennaio 2010 per verificare ulteriormente quali siano i
margini di "ragione" della Steffan. E' chiaro che, a questo punto,
gli altri commercianti che sono stati colpiti dallo stesso provvedimento
l'ultimo 25 aprile, e nei confronti dei quali è stato annunciato il "pugno
di ferro", guardano a quella decisione con grande interesse. A.G.P.
.x/13/0905
( da "Messaggero Veneto, Il" del
13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 16 - Pordenone Cdas, merita un
bel
( da "Agi" del 13-05-2009)
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FALCONE: 17 ANNI DOPO, NAPOLITANO E MARCEGAGLIA A PALERMO
(
( da "Giorno, Il (Lodi)" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
PAVIA pag. 13 Casini da Cattaneo Albergati in periferia
«Udc, scelta obbligata». «Pensiamo ai veri bisogni» PAVIA «UN'ECCEZIONE, che
conferma la regola». Così Pier Ferdinando Casini, ieri mattina a Pavia,
definisce il sostegno dell'Udc al candidato sindaco del centrodestra,
Alessandro Cattaneo. «Sono elezioni cittadine - precisa Casini - e c'è un
giudizio molto negativo sulla sinistra a Pavia. Abbiamo fatto prevalere l'idea
di un'alternativa. E mi sembra che il candidato sia buono, ben motivato e
consapevole». «In un partito veramente democratico come quello dell'Unione di
centro - sottolinea il segretario provinciale, Italo Richici - la nostra
situzione pavese è stata capita. Abbiamo una squadra forte, siamo sicuri che i
pavesi capiranno la necessità della nostra presenza in Consiglio comunale».
«Giornate intense di attività politica - commenta Cattaneo - di altissimo
livello. Mariastella Gelmini, un ministro, domenica, oggi il presidente Casini, una presenza
che assolutamente mi fa un grande piacere. E significativo è che l'Udc a Pavia
decide, con un'eccezione rispetto al contesto nazionale e regionale, di correre
all'interno dello schieramento di centrodestra». È cominciato invece da
Città Giardino il «viaggio nei quartieri» del candidato del centrosinistra
Andrea Albergati. Non una «toccata e fuga», ma qualche ora della parte centrale
della giornata da trascorrere a colloquio con gli osservatori privilegiati di
diversi rioni (da Pavia Ovest dove sarà domani al rione Maestà del 29 passando
per tutti quartieri della città), gli anziani, i cittadini che vivono la zona
per conoscere davvero la realtà. «COSÌ SI VUOLE evidenziare un'attenzione ai
quartieri», ha sottolineato il candidato consigliere del Pd, Francesco
Brendolise. «Un capitolo del nostro programma elettorale - ha aggiunto Andrea
Albergati - si intitola "Pavia senza periferie", perché dopo aver
valorizzato il centro storico, è ora di pensare alle periferie, dove si è
costruito molto ma mancano i servizi». L'obiettivo è quello di riequilibrare le
diverse realtà, centro e periferia, creando anche degli spazi di aggregazione.
«Pensiamo a delle piazze di quartiere - ha proseguito in candidato sindaco - in
cui la gente possa incontrarsi e a fornire i servizi di cui alcune zone sono
carenti». Manuela Marziani Stefano Zanette
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
13-05-2009)
Argomenti: Scuola
ROVIGO PRIMO PIANO pag.
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del
13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Nord-Ovest sezione: PROFESSIONI e LAVORO data: 2009-05-13
- pag: 23 autore: Università. Sono i posti più a rischio in
vista dei tagli previsti dal ministro Gelmini A contratto metà dei docenti Il record al Politecnico che
impiega 1.300 collaboratori esterni Eleonora Palermo Sono 4.059 i professori a
contratto nelle università del Nord-Ovest, oltre il 46% dell'intero corpo
docente: su di loro la spada di Damocle dei tagli imposti dalla riforma Gelmini, che ricadranno in diversa
misura sull'organico dei vari atenei. Posta al centro dell'attenzione
dalle attuali esigenze di una governance più attenta, la realtà del
"professore a contratto" è ambivalente e non sempre toccata dal
problema del budget: se il preside della facoltà di Lettere di Torino ha
recentemente invitato i suoi professori a insegnare «per prestigio», la figura
del docente a contratto – istituita da una serie di decreti negli anni '80, con
l'obiettivo di mettere l'esperienza dei professionisti a disposizione degli
studenti – può ricevere o meno un compenso, di entità variabile a seconda delle
decisioni dei Consigli di facoltà. Benché però i professori a contratto siano
entrati nelle università per svolgere insegnamenti integrativi alla didattica
di base, alcuni insegnamenti ufficiali sono di fatto affidati a docenti di
questo tipo: si spiega così il fatto che appena 2.513 contratti su 4.059 siano
stipulati con non accademici. Sul piano delle possibilità didattiche dunque di
fatto nessuna distinzione viene fatta tra i docenti a contratto e quelli di
professione, reclutati tramite concorso e a seconda del grado di carriera
distinti come ordinari e associati. Se le collaborazioni vengono attivate in
seguito a bandi, la selezione avviene su base dei titoli e delle certificazioni
presentate dagli aspiranti docenti e i contratti, rinnovabili, hanno poi durata
annuale. Il record va al Politecnico, dove quasi il 60% dei professori è a
contratto: 1.300 i docenti esterni reclutati come collaboratori co.co. co (910
casi), collaboratori occasionali (20) ma anche come società ( 50) e tramite
partita Iva (320). Anche se la loro larga diffusione è dovuta alla facilità e
ai vantaggi di reclutamento, in molti casi la scelta di affidare una cattedraa
un docente esterno al mondo accademico è dettata dall'opportunità che la sua
esperienza offre agli studenti: è il caso, ad esempio, dell'architetto Antonio
Montanari che tiene il corso in Sistemi di ristorazione presso l'Università di
Scienze Gastronomiche di Pollenzo. «Da professionista – spiega – mi occupo
della progettazione di strutture alberghiere, dedico poi una parte del mio
tempo all'insegnamento del food consultant, una disciplina che ho appreso sul
campo ed è pressoché sconosciuta in Italia, ma in realtà fondamentale nella
ristorazione ». Oltre agli indubbi vantaggi che i giovani, soprattutto dei
corsi di laurea più moderni, possono trarre dallo studio di esperienze
concrete, anche per i professionisti la didattica offre vantaggi, come sostiene
Alberto Sinigaglia che da quasi 15 anni insegna linguaggio giornalistico a
Torino: «Attraverso gli studenti, i loro interessi per il giornalismo, ma anche
le loro idiosincrasie, capisco meglio dove sbagliano i giornali oggi, come
hanno perduto affidabilità, utilità, fascino». Discorso a parte è quello dei
professori a contratto di Medicina: attività ospedaliera e missione didattica
sono fortemente integrate, tant'è i professionisti professori a contratto sono
la norma, una realtà che ad esempio all'Università di Genova tocca il 75% del
corpo docente (274 professori su 365). L'ultimo reclutato dalla facoltà di
Medicina di Torino è Paolo Clerico, che inizierà l'insegnamento nel prossimo
anno accademico: spiega Paolo Gallinaro, direttore della Prima clinica
universitaria del Cto di Torino, «i docenti a contratto permettono di supplire
a carenze di organico didattico dovute al pensionamento di colleghi e
soprattutto di mettere a disposizione degli studenti conoscenze
all'avanguardia». Come vuole la prassi e in accordo con la tendenza che la
riforma porterà negli atenei, il nuovo docente insegnerà a titolo gratuito: «Si
tratta soprattutto di un'opportunità di approfondimento nel mio campo di
ricerca », afferma Clerico. © RIPRODUZIONE RISERVATA
( da "Giorno, Il (Brianza)" del
13-05-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 2 Business e ambiente I progetti
sostenibili di Cisco premiati dal Ministero VIMERCATE IL RICONOSCIMENTO
VIMERCATE IL «GREEN» fa business. Lo sanno alla Cisco di Vimercate, il colosso
dell'information e communication technology, «assunto» a marzo dal presidente
del Consiglio Silvio Berlusconi per diffondere l'innovazione a macchia d'olio
nel Paese. A partire dalla pubblica amministrazione. Una missione in cui i
manager guidati da Stefano Venturi si sono lanciati a capofitto. E che porta fatturato
e riconoscimenti. La società, che nel mondo ha 67.000 dipendenti, ha chiuso il
2008 con un giro di affari di 39,8 miliardi di dollari, 4 e mezzo li investe in
ricerca e sviluppo. Lunedì Consip, «costola» del Ministero dell'Economia e
delle Finanze che si occupa di acquisti per «l'azienda Italia», ha consegnato
alla sede brianzola, il premio «Progetti sostenibili e green public procurement
2009». Un albero. Simbolo dell'impegno sul fronte del risparmio ambientale
perseguito da Cisco con progetti concreti e mirabolanti. E affidato
dall'azienda ai ragazzi dell'Istituto di agraria di Opera, a sottolineare il
legame scuola-impresa, cardine della nuova economia. Più pulita, più verde, più
all'avanguardia. Fra le innovazioni più apprezzate, la telepresence, il
futuristico sistema taglia-viaggi aziendali messo a punto dai cervelli
casalinghi. NATO CON L'OBIETTIVO di ridurli del 20%, in pochi mesi ha falciato
le trasferte del 70, «con un risparmio di emissione in atmosfera di 780
tonnellate di anidride carbonica», spiega l'ad Venturi. Un'esperienza da film.
In ciascuna delle sedi Cisco nel mondo c'è un tavolo ovale, vero solo a metà.
Legno pregiato, d'alta classe, come tutto qui. Il pezzo mancante è «virtuale»,
ci sono tre enormi schermi che restituiscono l'immagine a dimensione reale.
Alla scrivania, «dentro lcd», i manager sparsi nei vari continenti, pronti per
una riunione. La scena è così reale che se da una parte del tavolo scivola una
penna, chi sta di fronte, spesso a migliaia di chilometri, si china per raccoglierla.
«Un riflesso condizionato dovuto alla perfezione del sistema», sottolineano gli
esperti Cisco. Ai piani bassi degli schermi, lo spazio pc. I dirigenti,
impegnati a stendere relazioni e rendiconti, condividono in dimensione «extra
large» gli stessi documenti. «Il tutto attraverso una semplice telefonata via
internet», aggiunge Venturi. Il nuovo modo di lavorare potrebbe presto
diventare un nuovo modo di studiare. I ministri dell'Istruzione, Mariastella Gelmini e della Funzione pubblica, Renato Brunetta, ci stanno pensando.
La tecnologia più spinta - con voce perfetta e la sensazione di trovarsi nella
stessa stanza così autentica, da rimanerci male quando allungando la mano per
salutare ci si ritrova a sfiorare uno schermo - potrebbe rivoluzionare il mondo
dell'istruzione. «E parlare il linguaggio dei ragazzi di oggi dicono in
Cisco molto più esperti di tecnologie di quanto non si creda». Impressionati
gli studenti presenti, affascinati dalle futuristiche lavagne. «Credevamo che
queste cose si vedessero solo al cinema». «E invece sono alla portata di tutti
conclude Alessandro Spada di Assolombarda, alla testa di Innovhub, il ramo
della Camera di Commercio che raggruppa le imprese dell'innovazione, 400.000
nell'hinterland, con una forte concentrazione nel Vimercatese - terra di
invenzioni rivoluzionarie e di fughe in avanti». Bar.Cal.
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del
13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 13 Maggio 2009 Chiudi di LORENZO CAPEZZALI
ASSISI - Non si spegne la polemica sui tagli di classi e sui corsi al
"Marco Polo" di Assisi tra genitori, insegnanti ed istituzioni
pubbliche. La scure su classi e corsi nell'istituto scolastico ha messo a
soqquadro le cittadinanze di Assisi e Bastia con gli insegnanti in prima fila a
protestare per quelli che definiscono «tagli indiscriminati sulla scuola». «Ma
come è possibile - denunciano - che si arrivi a sopprimere numerose classi e
addrittura ad eliminare corsi attivi da decenni, causando la perdita di posti
di lavoro tra docenti e personale Ata?». Secondo le disposizione ministeriali
al "Marco Polo", comprendente Ipsia ed Iti a Santa Maria degli Angeli
e l'istituto di Bastia, gli alunni non potranno frequentare più i corsi di
elettrico ed elettronico, aziendale e turistico. Rimarrebbe in piedi un solo
canale didattico. Il problema maggiore sarebbe per la sede di Bastia Umbra, che
non riuscirebbe a formare le classi IV e V. E' di queste ore un incontro tra i
Comuni di Assisi e Bastia per fare il punto sulla situazione. Le amministrazioni municipali di Bastia ed Assisi hanno deciso di
predisporre un documento tecnico da inviare al ministro Gelmini al fine di far conoscere il
ruolo strategico-territoriale del "Marco Polo" nel fornire alle
imprese figure professionali per sviluppare l'economia e creare nuovi posti di
lavoro.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: ECONOMIA E IMPRESE data:
2009-05-13 - pag: 17 autore: Energia. Contratto con il governo del Cairo da 1,5
miliardi di dollari per petrolio e gas - Berlusconi: accordo fantastico Eni,
intesa strategica in Egitto Ancora in alto mare il gasdotto South Stream -
Scaroni oggi sarà a Mosca Gerardo Pelosi SHARM EL SHEIKH. Dal nostro inviato
L'Egitto consolida rapporti storici con le aziende italiane come l'Eni
(presente nel Paese dal '55)e apre le porte a nuovi contratti su trasporti
(alta velocità Cairo- Alessandria) infrastrutture, agroindustria. Motore di
questo nuovo impulso alla cooperazione bilaterale l'ormai consolidato rapporto
di amicizia tra il premier italiano, Silvio Berlusconi e il presidente
egiziano,Hosni Mubarak, che hanno presieduto ieri il secondo vertice
italo-egiziano a Sharm el Sheikh nella formula del partenariato strategico che
ha prodotto la firma di 14 accordi in vari campi dall'economia, alla
scienza,all'Expò di Milano. «Siamo riusciti a condurre in porto molte
trattative- ha spiegato Berlusconi prima dell'incontro con Mubarak - a
cominciare dall'Eni per nuove esplorazioni di gas nel Sinai e il raddoppio del
giacimento di gas di Dammietta del valore di 4+4 miliardi di dollari oltre a
importanti investimenti nelle ferrovie con aziende come Finmeccanica e Ansaldo
in pole position». L'Italia è ormai il primo partner europeo dell'Egitto, paese,
ha aggiunto il premier, che con 80 milioni di abitanti rappresenta un
importante mercato di sbocco per i nostri prodotti. E il presidente Mubarak ha
ringraziato «l'amico Berlusconi» per avere incluso l'Egitto tra le più
importanti economie emergenti invitate al dialogo con il G8 a presidenza
italiana. Il fiore all'occhiello del secondo vertice bilaterale resta senza
dubbio l'accordo di cooperazione firmato dall'a.d. di Eni, Paolo Scaroni con il
ministro del petrolio, Sameh Fahmi. Un accordo del valore complessivo di 8
miliardi di dollari che prevede la proroga per altri dieci anni della
concessione del giacimento "giant" di Belayim, la prima scoperta
dell'Eni fuori dai confini italiani che inaugurò la "formula
Mattei".«Questo accordo-ha tenuto a precisare Scaroni – ci assicura un
futuro importante e una presenza qui fino al 2030; già oggi siamo il primo
produttore del Paese con 650 mila barili di greggio al giorno, 250mila per
l'Italia, il 12% di tutta la nostra produzione ».L'estensione di Belayim consentirà
all'Eni di implementare il programma di investimenti per il Sinai
nell'esplorazione, sviluppo e produzione. Eni si è impegnata a stanziare in 5
anni 1,5 miliardi di dollari in investimenti, costi operativi e interventi di
ottimizzazione. Eni e ministero del Petrolio egiziano valuteranno il quadro per
lo sviluppo del gas naturale a grandi profondità e nella formazione Eni metterà
a disposizione del ministero del Petrolio le proprie infrastrutture per un
programma congiunto di formazione di alto profilo e valuteranno infine
iniziative in paesi terzi della regione nell'upstream e nel downstream.
Notizie, invece, poco rassicuranti da Scaroni per l'accordo South Stream e per
il gas siberiano la cui firma era prevista per venerdì a Socia margine
dell'incontrotra Berlusconi e il premier russo Vladimir Putin. «Ma lì siamo
ancora in alto mare» ha detto Scaroni, che oggi sarà a Mosca. Tre gli accordi
firmati dal ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. Con il ministro
del Commercio e dell'Industria, Rachid Moahammed Rachid il piano di azione
2009-2012 per la cooperazione economica e una dichiarazione per la
collaborazione con l'Expò di Milano 2015 (passo significativo per una
partenship tra Milano e l'Egitto, ha detto il sindaco di Milano Letizia Moratti).
Con il ministro dell'energia, Ahmed Hassan Younes, Scajola ha siglato un
memorandum d'intesa sulle energie rinnovabili. Il ministro delle Infrastrutture
Altero Matteoli (accompagnato dall'ad di Ferrovie Mauro Moretti) ha firmato con
il suo collega ai Trasporti, Lofti Mansour, un memorandum d'intesa per il
finanziamento da parte italiana di 550mila euro per uno studio di
prefattibilità per il tratto ferroviario ad alta velocità tra Cairo e
Alessandria. I due ministri hanno anche firmato una dichiarazione congiunta per
rafforzare la collaborazione nel settore aereo, dei porti e delle autostrade
del mare. Nel corso del vertice il ministro degli Esteri Franco Frattini ha
firmato con Ahmed Aboul Gheit accordi sulla cooperazione, l'accordo per
l'Università italo-egiziana e una dichiarazione per sviluppare l'attività della
scuola Don Bosco («scuola di vita e di mestieri» l'ha definita Berlusconi, ex
allievo dei salesiani). Restano ancora da firmare gli
accordi tra i ministri dell'Interno e quelli dell'Istruzione ma sia Roberto
Maroni che Mariastella Gelmini all'ultimo momento non sono saliti sull'aereo di Berlusconi. ©
RIPRODUZIONE RISERVATA ALTA VELOCITà Matteoli e Moretti (Fs) firmano un
memorandum per la fattibilità della linea ferroviara che collegherà la capitale
ad Alessandria
( da "Messaggero, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 13 Maggio 2009 Chiudi di ANNA MARIA SERSALE ROMA
- Rivoluzione a scuola, il merito sarà l'asse portante della riforma. Carriere
differenziate per i docenti, aumenti salariali in base ai risultati ottenuti,
una forte autonomia delle scuole, superamento del meccanismo delle graduatorie
e una chiara definizione dei poteri del preside. La professione docente sarà
articolata in tre distinti livelli: «Docente iniziale, ordinario e esperto, cui
corrisponderà un distinto riconoscimento economico e giuridico, l'articolazione
non implicherà una "sovraordinazione" gerarchica». Il ddl in
Commissione Istruzione alla Camera ha fatto passi avanti e entro un anno la
riforma potrebbe tagliare il traguardo. «Il sistema scolastico italiano soffre
ancora di eccessivo statalismo, di centralismo, di ipertrofia legislativa e di
un rapporto difficile con l'esterno. Un fatto, questo, che ha confinato la
scuola in una specie di autarchia organizzativa, senza valutazione degli
insegnanti, dei capi d'istituto e dei risultati di apprendimento degli
studenti», lo ha detto Valentina Aprea, presidente della Commissione
Istruzione, autrice del ddl discusso da maggioranza e opposizione, che, una
volta approvato, con il lasciapassare del ministro diventerà testo base per il
Parlamento. La Gelmini vuole riformare lo stato giuridico dei docenti. «Dobbiamo dare
alla scuola un nuovo modello di reclutamento e di carriera», ha detto il
ministro che pensa di legare «la retribuzione al merito». Secondo la Gelmini la «riforma della scuola è di importanza
strategica per il Paese, non meno di quella sul federalismo fiscale o sulla
giustizia». «Da sempre la carriera degli insegnanti è piatta - sostiene
Valentina Aprea - con un unico snodo: l'assunzione a tempo indeterminato e la
prosecuzione per sola anzianità, priva di differenze retributive o incentivi
che dovrebbero essere legati a specializzazioni disciplinari, a diverse
funzioni svolte o a specificità del territorio (penso a quei docenti che
insegnano in contesti difficili). Non possiamo più rinviare, chi insegna ha
diritto ad avere sbocchi di carriera, per questo dobbiamo pensare a una
governance moderna, con una forte autonomia delle istituzioni educative, libere
di motivare i docenti e personalizzare i percorsi». Dunque, standard professionali
che, spiega la Aprea, conducano verso «il superamento del meccanismo delle
graduatorie» e verso la «possibilità delle scuole di scegliere i propri
insegnanti da un Albo professionale di abilitati (con opportuni sistemi di
controllo, trasparenza e imparzialità) il cui accesso sia regolato da criteri
rigorosamente nazionali». Ma i sindacati si oppongono. Rino Di Meglio,
portavoce della Gilda, sostiene che «così non si realizza una efficiente
selezione del corpo docente» e che «il reclutamento con la "chiamata
diretta" degli insegnanti viola la Costituzione, la quale prevede che si
arrivi alla cattedra per concorso». Di Meglio lancia accuse pesanti e rifiuta
il piano del governo, anche se la Gilda è molto interessata alle carriere,
giudicando «il disegno di legge basato su un'ideologia pseudo-aziendalista che
finora ha solo arrecato danni all'istruzione pubblica». Poiché la scuola tocca
la vita delle famiglie, il governo vorrebbe raggiungere un'intesa bipartisan su
una serie di punti. Eccoli: «Superamento del meccanismo delle graduatorie,
distinzione dei poteri, da quelli di indirizzo a quelli di governo, definizione
esplicita del ruolo del dirigente, risorse (per le scuole e per i singoli)
legate alla qualità delle prestazioni professionali e dei risultati ottenuti).
«Gli insegnanti devono essere dei professionisti, non degli impiegati -
sottolinea ancora la Aprea - Oggi, invece, sulla base della rappresentanza
sindacale appartengono a un'unica area contrattuale che comprende anche gli Ata
(bidelli, amministrativi, tecnici, ndr)». Ma dove troverà il governo i soldi
per dare aumenti di stipendio a chi lo meriterà? Al ministero dell'Istruzione
spiegano che almeno il 30% dei risparmi di spesa ottenuti con la
«riorganizzazione degli organici» aggiunti ai «fondi recuperati con la lotta
agli sprechi» serviranno a garantire una diversa politica dei salari.
L'opposizione come reagisce? Luigi Berlinguer, ex ministro, e primo ad avere
introdotto nel mondo della scuola l'idea del merito, è d'accordo sul principio
di fondo. «Non c'è professione in cui si esca nello stesse condizioni in cui si
è entrati - afferma Berlinguer - senza riconoscere l'esperienza e le
competenze. Direi che ora le condizioni oggettive sono mature per una
progressione di carriera sulla base del merito. Sì, le retribuzioni potranno
essere diverse e le funzioni molto articolate, ma l'accordo con la maggioranza
dipenderà dal modo in cui i problemi verranno posti. Se non ci sarà un prendere
o lasciare allora discuteremo». Il tema delle carriere e degli stipendi
differenziati sulla base del merito nella scuola è sempre stato esplosivo. «Ma
non possiamo restare nell'immobilismo - ha detto il leader dei presidi, Giorgio
Rembado - Dobbiamo scegliere l'innovazione contro quel partito del
"no", che è trasversale agli schieramenti politici e che si oppone a
ogni idea di cambiamento». Secondo Rembado occorre fissare alcuni obiettivi
chiari: «Scelta degli insegnanti per merito, attuazione concreta
dell'autonomia, garanzia della qualità dell'istruzione». Obiettivi che possono
essere conseguiti con alcuni strumenti essenziali, a cominciare dalla
definizione a chi spetti «l'autorità e la responsabilità di decidere»
l'organizzazione della scuola.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-05-13 -
pag: 35 autore: Istruzione. La riforma partirà dal 2010/2011 Istituti tecnici,
pronta la dieta ROMA La riforma dell'istruzione tecnica e professionale è
pronta. Ma per il varo bisognerà aspettare quella dei licei e, quindi, almeno
un altro paio di settimane. Lo ha deciso il pre-consiglio dei ministri di ieri
che ha esaminato le bozze di regolamento preparate dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Nel corso della riunione, infatti, è emersa l'esigenza che la
risistemazione della scuola secondaria venga esaminata nel suo complesso. Anche
per valutarne i reali impatti finanziari. Per il resto trova conferma
l'impianto già annunciato nelle scorse settimane dalla responsabile del
dicastero di viale Trastevere. E volto a dare attuazione, da un lato, al
contenimento della spesa previsto dalla manovra triennale di luglio;
dall'altro, al miglioramento del collegamento tra il mondo della scuola e
quello lavoro, più volte auspicato dalle imprese. A partire dal 2010/2011, sia
negli istituti tecnici sia in quelli professionali si passerà da
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del
13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 13 Maggio 2009 Chiudi di CLAUDIO FAZZI L'AQUILA
- Si toglie, in un colpo solo, tutti i sassolini che, dal 6 aprile, ha nelle
scarpe. E dovevano dargli molto fastidio, se è vero che, nell'occasione, non
risparmia ironia («l'assessore regionale Gatti ha partecipato a un solo
incontro..., è troppo giovane per comprendere...»); battute trincianti («la
centralità universitaria è stata tanto riconosciuta nei fatti che non abbiamo
trovato un posto»); ultimatum («aspetto risposte immediate, altrimenti...») e
rivendicazioni («non c'è uno studente che abbia perso un esame o non abbia
potuto discutere la tesi di laurea»). Il rettore dell'Università dell'Aquila,
Ferdinando di Orio, in una precaria stanza di Scienze, affronta a viso aperto
anche i lavoratori della Reiss Romoli, che lo hanno accusato di mettere a
repentaglio il loro futuro con le richieste di utilizzo della scuola di
formazione di Coppito, sottolineando di sentirsi «un po' offeso dal comunicato
dei dipendenti per la mia storia personale di lavoratore». L'Università dalla A
alla Z, o meglio: dal 6 aprile al 2011!, viene riassunta in una conferenza
stampa, che vedono messi all'indice, di volta in volta, la mancanza di
attenzione da parte della Regione per le residenze degli studenti; i ritardi
nell'individuazione di strutture per l'Università; il "balletto"
sulla disponibilità della Reiss Romoli; l'indisponibilità della scuola della
Finanza; le proteste sulla delocalizzazione delle facoltà. Conclusione
agrodolce: demolizione di palazzo Carli e palazzo Camponeschi, «ma saranno
ricostruiti e noi torneremo nel centro storico». Bene, si comincia con la
precisazione che «tutto è stato fatto per gli studenti, per il recupero delle
loro carriere», sin dal 7 aprile... Poi la conferma: «L'Università è viva e
vitale, con 27.000 studenti e 1.200 dipendenti». Fuori, il frastuono di
segreterie che lavorano in uno spazio unico e inadeguato. Inizia l'affondo:
«Abbiamo chiesto a commissari e subcommissari la disponibilità, che non c'è
stata, di strutture». Due le ipotesi prospettate subito da di Orio: scuola di
Finanza e Reiss Romoli. «In entrambi i casi abbiamo riscontrato difficoltà.
Alla Finanza non c'era posto e Bertolaso ha promesso spazi per dopo il G8. Per
noi è impensabile aspettare il 10 luglio. Se la Regione si impegnerà, le
strutture sono ottime: se ci dorme Obama, può andarci anche l'Università».
Risposta di Chiodi, nel pomeriggio: «Il problema non è il G8, la scuola è una
struttura militare e non può essere concesso il libero accesso». Stop. Seconda
ipotesi, Reiss Romoli: «Insistiamo perché l'Università resti all'Aquila e
qualsiasi altra scelta vedrebbe le mie dimissioni. La Reiss è un'ottima scelta
e sono il primo a dire che vanno preservati rilancio del settore Ict e posti di
lavoro, tanto da aver proposto uno spin - off universitario che consenta la costituzione
di un'azienda specifica di formazione da creare con Telecom e altri. Non
vogliamo bloccare le iniziative occupazionali serie e siamo pronti a una
collaborazione, ma si individui quale parte va riservata all'Università.
Aspetto risposte. La Regione può realizzare residenze per studenti nella parte
alberghiera del campus». Risposta dell'assessore regionale Paolo Gatti, sempre
nel pomeriggio: «Il Rettore prima ha tergiversato quando abbiamo proposto la
Reiss Romoli (Daniela Stati, ndr), poi... Io sarò troppo giovane per
comprenderlo, lui molto meno per ricordarlo...». Delocalizzazione delle
facoltà: «L'Università tornerà all'Aquila, ma da tempo è in Valle Peligna e in
Marsica perché il 70% degli studenti è della provincia aquilana. Sismicità dei
territori interni? Cosa dovremmo fare, l'esodo dell'anno Mille verso il mare?
Avezzano e Sulmona sono stati esclusi dalla zona sismica. Le caserme Pasquali e
Rossi? Non sono agibili». Alzata di spalle e sorriso quando qualcuno gli
ricorda che, vabbé, la Regione deve pensare alle residenze studentesche, ma
prima del terremoto ne gestiva meno di duecento e, dal 16 aprile, in una
lettera, il Rettore ne chiede invece 2.000 subito e 8.000 nel medio termine...
Il futuro: «Domani daranno l'ok al campus di Cansatessa, nel 2011 sarà pronto;
sbloccheremo la situazione dell'ex ospedale San Salvatore (la ditta non ha
pagato i dipendenti), progettato dal nostro Antonello Salvatori con norme
antisismiche; recuperemo il centro congressi di San Basilio; Ingegneria rimarrà
a Roio; le facoltà umanistiche torneranno in centro; domani (oggi, per chi
legge) firmeremo a Roma l'accordo di programma con Gelmini e Tremonti, che prevede, tra le
altre cose, le modalità per sostenere gli oneri relativi alla contribuzione
studentesca favorendo le iscrizioni ai corsi fino a 14 milioni, il pagamento
degli eventuali canoni di affitto delle sedi e il consolidamento dei fondi di
funzionamento ordinario per 68 milioni».
( da "Messaggero, Il" del 13-05-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero,
Il (Metropolitana))
Argomenti: Scuola
Mercoledì 13 Maggio 2009 Chiudi Il cuoco è un artista che
si esprime attraverso i sapori. Un'arte della cucina che gioca su cotture,
consistenze, accostamenti, materie prime, per arrivare a costruire un'emozione
golosa. E' questo il fil rouge dell'appassionato racconto che Heinz Beck, lo
chef che ha saputo regalare alla città di Roma le "tre stelle"
Michelin, ha trasferito in un libro L'ingrediente segreto (Mondadori, 18 euro).
Il volume, presentato ieri alla Pergola dell'Hilton è una vera e propria
riflessione sul gusto, con la particolarità di essere il manifesto culturale,
profondo, impegnato di uno chef. Ci sono i viaggi, il senso
degli ingredienti e una vera e propria dichiarazione d'amore per Roma. E c'era
anche la cucina, la grande cucina di Heinz per un parterre di estimatori della
sua arte dal Ministro Maria Stella Gelmini, ad Alberto Bevilacqua, da Piero Angela a Michele Placido e
Antonello Venditti. G.A.D.
( da "Messaggero, Il" del 13-05-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero,
Il (Metropolitana))
Argomenti: Scuola
Mercoledì 13 Maggio 2009 Chiudi Lo
chef Heinz Beck con lo scrittore Alberto Bevilacqua A sinistra, Piero Angela e,
al centro, il ministro Maria Stella Gelmini (Foto Schiavon)
( da "Nuova Ferrara, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Alla maturità farà media la condotta
La fine della scuola, anche quest'anno, segnerà per molti la chiusura di un
ciclo. La data degli scrutini del secondo quadrimestre per i maturandi varia da
scuola a scuola, perchè dipende dall'autonomia scolastica. Ed
in più i professori hanno a che fare con il cinque in condotta. Lo studente che si sia comportato male durante l'anno al punto
da meritare una insufficienza non sarà ammesso all'esame di maturità. Saranno
ammessi gli studenti con una media non inferiore a sei (quindi il voto in condotta farà media).
Infine è stata reintrodotta la pubblicazione del punteggio finale nell'albo
dell'istituto sede della commissione. (sil.sia.)
( da "Giornale.it, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
n. 114 del 2009-05-13 pagina 1 I
sindacati bocciano le pagelle ai dipendenti «Pioggia di ricorsi» di Redazione
In arrivo le schede valutative per 15.800 impiegati, insegnanti e vigili.
Incentivi solo ai migliori: è rivolta In Comune sta per arrivare il giorno
delle pagelle e, come accade in questi casi, c'è aria un po' tesa.
Riceveranno una valutazione, proprio come a scuola 15.800 dipendenti di Palazzo
Marino, non solo i dirigenti ma anche operai, insegnanti, vigili, commessi e
altri impiegati. Sotto la lente di ingrandimento dei diretti superiori sono
finiti efficienza, rapporto con i cittadini, raggiungimento degli obiettivi,
orientamento, capacità di collaborare con i colleghi. Che sono giudicati con
voti compresi fra 6 e 24. Ma i sindacati non ci stanno e nel caso di bocciature
si preparano a sostenere i ricorsi. «Comportarsi bene servirà ad accedere alle
promozioni - spiega Roberto Miglio, rappresentante sindacale Rsu -. Chi non
raggiungerà almeno 19 non potrà entrare in graduatoria per ottenere gli incentivi,
che saranno dell'ordine di 40-50 euro lordi al mese». Le pagelle si riferiscono
al 2008, «ma - precisa Luigi Draisci, direttore centrale del personale - non
hanno alcun collegamento con l'avanzamento in carriera. Non è vero che chi non
raggiunge 19 si pregiudica la possibilità di entrare in graduatoria». © SOCIETà
EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Giornale.it, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
n. 114 del 2009-05-13 pagina 3 Pagelle (e ricorsi) per
15mila comunali di Daniela Uva Dirigenti, insegnanti, vigili e impiegati
valutati per efficienza, gentilezza e obiettivi raggiunti Sindacati pronti a
opporsi: «Non si possono legare gli aumenti al giudizio di un superiore»
Riceveranno una pagella, proprio come a scuola. Con
tanto di voto e premio finale. A essere giudicati, per
la prima volta a Milano, sono tutti i 15.800 dipendenti del Comune. Non solo i
dirigenti ma anche operai, insegnanti, vigili, commessi e altri impiegati di
Palazzo Marino. Sotto la lente di ingrandimento dei diretti superiori ci sono
efficienza, rapporto con i cittadini, raggiungimento degli obiettivi,
orientamento, capacità di collaborare con i colleghi. Che sono giudicati con
voti compresi fra 6 e 24. «Comportarsi bene servirà ad accedere alle promozioni
- spiega Roberto Miglio, rappresentante sindacale Rsu -. Chi non raggiungerà
almeno 19 non potrà entrare in graduatoria per ottenere gli incentivi, che
saranno dell'ordine di 40-50 euro lordi al mese». Le
pagelle si riferiscono al 2008, «ma - precisa Luigi Draisci, direttore centrale
del personale - non hanno alcun collegamento con l'avanzamento in carriera. Non
è vero che chi non raggiunge 19 si pregiudica la possibilità di entrare in
graduatoria. La progressione orizzontale dipende soprattutto dagli anni
di anzianità, che devono essere almeno due. E comunque stiamo ancora delineando
i dettagli dell'accordo con i sindacati». È la prima volta che
un'amministrazione comunale giudica tutti i suoi dipendenti. Se si esclude
Torino, con cui Palazzo Marino ha studiato le sue pagelle. Il meccanismo è
semplice: ogni lavoratore è chiamato, attraverso una apposita scheda di
valutazione (che cambia in base alle diverse competenze e ai profili
professionali), a giudicare il suo diretto sottoposto. Entro una settimana
tutti i voti arriveranno all'ufficio del personale, che poi si occuperà di
elargire gli eventuali incentivi. «Quando abbiamo accettato questa novità
abbiamo ricevuto una promessa - prosegue Miglio -. Il Comune ci aveva garantito
che a metà dell'anno i dipendenti sarebbero stati convocati dai loro superiori
per sapere come si stavano comportando. In modo da non incappare in un giudizio
negativo inaspettato. Questo non è stato fatto. Quindi abbiamo deciso di
appoggiare quanti faranno ricorso perché giudicano troppo basso il loro voto. E poi temiamo che in questo modo i giudizi siano
condizionati da rapporti personali e situazioni di simpatia o antipatia». Da
parte sua, Palazzo Marino respinge l'accusa. «Il rapporto fra dipendenti e
superiori è quotidiano - afferma Draisci -. Giorno per giorno è possibile
incontrarsi e discutere dell'efficienza e della capacità di ognuno, rilevare ciò
che va bene e ciò che va male. Sarebbe stato incoerente fissare una data
precisa. Anche perché l'idea di queste pagelle non ha valore punitivo, ma nasce
dall'esigenza di individuare gli ambiti di forza e di debolezza
dell'amministrazione, in modo da intervenire dove ce ne fosse bisogno. Anche
attraverso corsi di aggiornamento. E comunque un incontro c'è stato proprio il
giorno in cui i dipendenti hanno ricevuto le schede di valutazione». © SOCIETà
EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Giornale.it, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
n. 114 del 2009-05-13 pagina 1 Beck, il «bavarese de
Roma», si racconta in un libro di Andrea Cuomo Lo chef tristellato della
Pergola ha presentato ieri nel suo locale il volume «L'ingrediente segreto» VIP
Da Placido al ministro Gelmini dalla Daniele a Del Noce e Bevilacqua una folla di personalità e
gourmet per la fatica letteraria (e per il pranzo» Scarpe bicolori un po'
hemingwayane, Heinz Beck ha ieri esordito come scrittore dando l'impressione di
provarci un bel po' gusto, a giudicare dal piglio con cui firmava mancino copie
su copie agli invitati del pranzo con cui ha presentato il suo libro «L'ingrediente
segreto» edito per la collana non fiction «Strade Blu» di Mondadori, da ieri in
libreria. Non la prima fatica editoriale del grande chef tedesco da tre lustri
a Roma, alla Pergola del Roma Cavalieri di Monte Mario; ma il primo volume che
non sia un ricettario bensì un libro-libro. In cui racconta il «dove», il
«come», il «cosa» e il «quando» della sua passione per la cucina che lo ha
condotto ai vertici della ristorazione italiana e internazionale, primo (e
unico) ad aver appuntato sul cielo di Roma le tre stelle Michelin. Poi, alla
fine del libro (252 pagine, euro 18) c'è sì un capitolo dedicato alle ricette,
ma come un di più, come una sorpresa dello chef. A salutare la fatica
letteraria di Beck c'era ieri alla Pergola, affacciata su una Roma finalmente
estiva, una folla di personalità e gourmet ansiosi sì di leggere le pagine del
libro, ma ancor di più di assaggiare i frutti del lavoro principale del padrone
di casa: Michele Placido, che ha letto anche un piccolo brano del libro,
Eleonora Daniele, che ha moderato la presentazione, Alberto Bevilacqua, che ha
duettato con Beck su cucina arte e altri motivi per cui vivere. E poi Piero
Angela, Antonello Venditti, Fabrizio Del Noce, il ministro Maria Stella Gelmini, Livia Azzariti, Giuliana De Sio. E il Gotha del
giornalismo gastronomico. Per tutti Beck ha preparato un «lunch» leggero ma
come al solito ispirato: Composizione di astice, piselli e riso soffiato al
curry; Maccheroncini integrali al ferretto con gamberi rossi, coulis di
melanzana affumicata e croccante di pane; merluzzo nero su purè di ceci e
crosta di San Daniele: Gelatina di arance con gelato al bergamotto e fiori
commestibili. Il tutto annaffiato da Don Perignon Vintage 2000 e Rosé Vintage
1998. «L'ingrediente segreto» è un omaggio alla cucina (che per Beck è
l'acronimo di: come unire comunicazione, incantamento, natura e armonia); alla
moglie Teresa, splendida siciliana; ai luoghi che lo hanno ispirato. E anche a
Roma, cui lo chef bavarese dedica un capitolo intitolato: «In giro per la mia
città». Insomma, una dichiarazione d'amore. La città, deliziata, ricambia. ©
SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Giornale.it, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
n. 114 del 2009-05-13 pagina 5
Leoncavallo per palati forti di Pietro Acquafredda Zeffirelli e Gelmini portano all'Opera una nuova
versione dei «Pagliacci» che lo stesso regista aveva allestito con grande
successo di pubblico nel '92 Dal 19 al 27 di questo mese, torna all'Opera
Pagliacci, dramma in due atti, libretto e musica di Ruggero Leoncavallo.
Direzione di Gianluigi Gelmetti, scene e regia di Franco Zeffirelli, costumi di
Raimonda Gaetani; interpreti principali Myrtò Papatanasiu (Nedda - Colombina),
Stuart Neill (Canio - Pagliaccio) e Seng-Hyoun Ko (Tonio-Taddeo). Alla
presentazione dell'opera si è materializzato il sindaco Alemanno, attuale
commissario governativo del teatro, per dire che ciò che si è letto sui
giornali in questi giorni riguardo le nomine al vertice dell'ente lirico non ha
alcun fondamento. «Finché non avrò incontrato gli altri soci fondatori del
teatro e cioè Regione e Provincia, che vedrò domani (oggi, ndr). Prima di
allora non ci può essere nessuna nomina. Dopo l'incontro di domani, ed entro
una settimana avrete il nome del nuovo sovrintendente». Alemanno aggiunge: «È
mia intenzione rilanciare il teatro, dandogli risorse e strutture adeguate.
Intendo portarvi eccellenze mondiali». Alla prima ci saranno ministri di tutta
Europa convocati a Roma per un incontro, e forse anche il presidente Barroso.
Dopo Alemanno, Franco Zeffirelli - che all'Opera di Roma firma la sua seconda
regia di Pagliacci dopo quella, riuscitissima, del 1992 - non ha molta voglia
di parlare della sua regia, ma dell'opera in generale e dei suoi problemi sì.
«Ho sempre pensato - spiega il regista - che lo Stato dovesse essere mandato
via dai teatri, e il modello americano (che si regge sugli sponsor) era lì a
dimostrare che era possibile. Ora, in America, a causa della profonda crisi, quel
sistema sembra essere fallito. Allora sono forse stato avventato quando ho
detto: via lo Stato dai teatri! So per certo che una civiltà non può fare a
meno della musica e del teatro, mezzi indispensabili per l'affinamento dello
spirito. Occorre perciò trovare un sistema per la loro conservazione». Lo
spettacolo non è quello del '92, bensì un nuovo allestimento - già rodato ad
Atene, al Cremlino e, nei mesi scorsi al Comunale di Firenze - che a parere di
Gianluigi Gelmetti, è «senza fronzoli, per nulla oleografico; ma crudo e
perfino duro». Gelmetti, infine, spiega perché non presenta la consueta
accoppiata Pagliacci/ Cavalleria rusticana, e la ragione del fantasioso
rimpiazzo. «Soltanto Pagliacci - spiega Gelmetti - per ragioni economiche. Ma
poi mi sono detto se era possibile far precedere Pagliacci da qualcos'altro.
Alcuni studiosi di Leoncavallo e Mascagni mi hanno ricordato che Mascagni
dirigeva spesso Pagliacci, perché quell'opera gli piaceva , mentre l'accoppiata
con la sua Cavalleria non gli è mai piaciuta; e perciò non l'ha mai fatta. Era
solito, invece, far precedere Pagliacci, a mo' di preludio sinfonico plurimo,
da sue musiche: Inno al Sole da Iris; Sinfonia da Le Maschere e Intermezzo da
Cavalleria rusticana. La qual cosa farò anch'io». Appuntamento dal 19 maggio
all'Opera.Info: 06.481601 © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 -
20123 Milano
( da "Stampaweb, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA Le associazioni che tutelano i docenti precari della
scuola sono convinte che la trasformazione delle Siss, le Scuole di
specializzazione per linsegnamento
secondario, in tirocini abilitanti allinsegnamento non risolverà il
problema della scarsa preparazione dei corsisti e delle lunghe liste di attesa
per ricoprire una cattedra. Il progetto, contenuto nel proposta realizzata
dalla commissione Israel e rilanciato dal ministro Mariastella Gelmini in unintervista viene osteggiato dalle
associazioni sia perché riduttivo nei contenuti sia perché continuerebbe a non
garantire ai partecipanti lassunzione a tempo indeterminato. «La maggior
parte di noi - spiega Andrea Conti, uno dei rappresentanti del Movimento insegnanti da abilitare - insegna anche senza abilitazione
da 4-5 anni, alcuni anche da 8 anni, e non credo proprio che dovremmo essere
formati ancora sul campo. Ci siamo fatti le “ossa” con le supplenze. Senza
contare che molti hanno una formazione magistrale che secondo la circolare
ministeriale del 10 marzo 97
dovrebbe essere un titolo di per sé già abilitante». In questa situazione si
troverebbe una cerchia di aspiranti docenti tuttaltro che ristretta: «In
Italia - continua Conti - siamo almeno in 10.000.
Prima di introdurre nuove formule abilitanti non sarebbe stato meglio chiarire
come collocarci? Forse al ministero dellIstruzione non si rendono conto che per fare un anno di
tirocinio, per conseguire labilitazione affiancandoci ai docenti di ruolo e più esperti, si tradurrebbe in un pericoloso passo allindietro». «Diversi di noi ormai
prendono supplenze annuali anche fino al 31 agosto, sono trentenni, hanno la
famiglie ed il mutuo della casa da pagare. Lavorare gratis, come previsto dal Ddl sul reclutamento per chi svolge lanno di tirocinio, equivarrebbe
piuttosto - conclude il docente precario del Mida - ad un anno
professionalmente buttato e personalmente impossibile per continuare a vivere».
Dello stesso parere è Marcello Pacifico, presidente dellAnief
- lAssociazione nazionale insegnanti ed educatori in formazione - per il
quale «lanno di tirocinio per gestire la fase
transitoria, fino al 2011-2012, rappresenta addirittura un passo allindietro rispetto ai corsi
abilitanti annuali previsti nella legge dellex ministro Moratti». «Con questo
modello contenuto nella bozza Israel - dice il leader del neonato sindacato -
viene meno lapprofondimento disciplinare e si annulla la figura del
supervisore che negli anni aveva acquisito esperienza sul campo: i nuovi docenti tutor verranno infatti selezionati
direttamente dai presidi senza più una seria valutazione dei titoli». Il
ministro Gelmini aveva dichiarato che i nuovi corsi
per diventare insegnanti prevederanno «meno teoria e più pratica. Gli aspiranti
insegnanti fanno le Siss dopo la laurea e debbono ripetere esami già dati alluniversità» e poi «non è che chi le
supera abbia la garanzia di un posto: ha solo la garanzia di mettersi in fila a
graduatorie già stracolme. Le Siss - ha concluso Gelmini - sono una fabbrica di nuovi
precari». Pacifico sostiene che però anche il nuovo modello formativo,
incentrato sullanno
di tirocinio, non conterrebbe alcuna garanzia di assunzione per chi lo svolge:
«Il progetto avallato dal ministro Gelmini -
ribatte il presidente Anief - non solo è sprovvisto di contenuti
multidisciplinari supportati da strutture interfacoltà e da supervisori
adeguati, ma non garantisce nulla a chi uscirà dal percorso formativo». «I
migliaia di nuovi abilitati si andranno in pratica ad aggiungere ai 100.000
sissini già presenti e agli altri 200.000 precari storici: non sarebbe stato
meglio - conclude Pacifico - sistemare prima questo esercito di abilitati e poi
pensare ai nuovi?». + Gelmini, chiuderò le Siss al
loro posto un tirocinio
( da "Denaro, Il" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Caserta occupazione Tagli scuola, 450 posti a rischio I
sindacati: Provincia colpita dalla manovra finanziaria, pronti alla protesta I
tagli imposti dalla Finanziaria possono determinare in provincia di Caserta una
riduzione di circa 450 posti in organico di diritto nella scuola primaria. A
lanciare l'allarme è la Cgil Flc che per oggi pomeriggio prevede un sit-in
davanti alla Prefettura a sostegno della scuola pubblica. Raccolte oltre 5000
firme per la petizione pro-tempore pieno. maria beatrice crisci "La scuola
chiama, la società civile risponde": è lo slogan con la quale la Cgil
lancia la manifestazione di protesta in programma nel pomeriggio di oggi a
partire dalle 16 dinanzi la prefettura di Caserta. a sostegno della scuola
pubblica". A parlare è il segretario provinciale della Flc, la Federazione
dei lavoratori della conoscenza, Enrico Grillo che aggiunge: "Un sit-in
per denunciare gli effetti disastrosi della politica scolastica del governo e
per consegnare al prefetto il segno tangibile del diffuso dissenso, oltre 5
mila cittadini della provincia hanno sin ora sottoscritto il nostro appello per
il ripristino del tempo scuola richiesto dalle famiglie e dalle stesse
istituzioni scolastiche locali, ma non autorizzato dall'amministrazione. "
chiaro che tanti precari della scuola l'anno prossimo non troveranno collocazione
nella scuola nemmeno per brevi supplenze". A fargli eco è poi il
segretario generale della Cgil Michele Colamonici. "Credo", evidenzia
Colamonici, "si tratti un segnale eloquente di quanto sia avvertito il
problema all'interno della società. Saremo in tanti per continuare una
battaglia fondamentale per il futuro del Paese". Vero è che davanti al
Palazzo di Governo non ci saranno solo gli insegnanti
colpiti in prima persona dalla riforma Gelmini, ma anche genitori e alunni delle scuole casertane. I tagli
imposti dalla Finanziaria determineranno in provincia di Caserta una riduzione
di circa 450 posti in organico di diritto nella scuola primaria. Eppure
quest'anno in base alle richieste pervenute dai dirigenti scolastici le attuali
60 classi a tempo pieno del primo anno (941 alunni) dovrebbero aumentare
fino a 148 classi (2 mila 632 alunni), su un totale del tempo pieno che
passerebbe dalle attuali 315 classi (4 mila 560 alunni) a 457 classi, per
complessivi 6 mila 970 alunni. Questa estensione del tempo pieno dovrebbe comportare
evidentemente un cospicuo incremento del fabbisogno degli attuali 4 mila 747
posti in organico: un dato che l'organizzazione sindacale quantifica in circa
305 nuovi posti di lavoro. "I tagli della finanziaria", evidenzia
inoltre Piera Marotta, "non solo vanificheranno questa opportunità
occupazionale, ma cancelleranno pure altre 450 unità lavorative: un danno
enorme. Una decisione che costerà moltissimo alle famiglie e alle nuove
generazioni". Da qui, dunque, la richiesta: "Denunceremo gli effetti
disastrosi della politica scolastica del governo e chiederemo al prefetto
", dice Colamonici, "il ripristino di tutto il tempo scuola richiesto
dalle famiglie e dalle Istituzioni scolastiche. Saremo ancora in tanti",
conclude, "per continuare una lotta che iteniamo importante per il futuro
del Paese, per la democrazia e soprattutto per la difesa dei posti di
lavoro". del 13-05-2009 num.
( da "Affari Italiani (Online)" del
13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Anche la Renault come la Ferrari: addio alla F1 Mercoledí
13.05.2009 12:05 Inizia l'effetto domino in Formula 1. Dopo la Ferrari è il
turno di un'altra big che medita sull'addio al Circus al termine di questa
stagion. Si tratta della Renault di Flavio Briatore. Medesima la ragione
raccontata al mondo intero con un durissimo comunicato da Maranello: marcia
indietro sui nuovi regolamenti oppure la storia con questo mondo è finita (e
anche i transalpini hanno dovuto mandare giù il boccone amaro dei
contestatissimi diffusori quest'anno). Per ora nessuna nota dal quartier
generale francese, ma un'indiscrezione di Le Figaro, secondo il quale
l'annuncio ufficiale della scuderia dovrebbe avvenire nelle prossime ore. Nulla
di sorprendente, la casa di Alonso e Piquet Jr è sempre stata al fianco del
Cavallino in questi giorni e con lei anche Toyota, Red Bull e Toro Rosso
dovrebbero esser pronte a schierarsi. Con Bmw e McLaren che sono altrettanto
scontente di questa situazione anche se non hanno ancora fatto dichiarazioni
ufficiali di divorzio... Flavio Briatore ad Affaritaliani: "In Italia? Non
ci tornerò mai". LEGGI L'INTERVISTA ESCUSIVA . BUDGET, RED BULL A FIANCO
DELLA FERRARI - Il patron della Red Bull, Dietrich Mateschitz minaccia l'addio
alla F1 "se le regole per il 2010 non cambieranno. Ora come ora non ci
sono le condizioni per noi per fare il prossimo Mondiale". Il riferimento
è al tetto sui budget voluti da Mosley (a quota 40 milioni). Si attendono
incontri e mediazioni nei prossimi giorni. . PAGELLE DI AFFARITALIANI, F1
Button da 10: vince anche senza la macchina migliore. Massa delusione da 6,5,
Alonso 7 e... LA CRONACA E I RETROSCENA DI UN MARTEDI' DURISSIMO PER LA F1. LA
FERRARI MINACCIA IL RITIRO E ORA RISCHIA DI SALTARE LA TESTA DI MAX MOSLEY La
Ferrari minaccia di abbandonare la F1 ed è pronta allo scontro con la FIA:
"Fuori dal Mondiale nel 2010". Il budget di spesa caldeggiato da
Mosley (fissato a 40 milioni di sterline) è l'ultima goccia (la storia dei
diffusori di Brawn è stata tutt'altro che digerita: a Maranello la vedono come
la mossa che ha falsato questo campionato): una svolta che viene considerata
fuori dal mondo, visto che chi sceglierà di correre con queste limitazioni avrà
notevoli vantaggi tecnici rispetto ai team più grandi. Alcuni esperti
ipotizzano che possano dare fino a due secondi al giro sulle monoposto delle
squadre più 'ricche' e votate alla sperimentazione. McLaren, Toyota, Renault,
Bmw e Red Bull (quest'ultima si è ufficialmente esposta sul tema) sembrano
abbastanza compatte al fianco della Rossa, anche se solo i prossimi giorni
diranno quanto saprà essere coeso questo fronte. Diversa la posizione delle
varie Williams, Brawn GP e Force India più votate a cercare
un accordo con il duo Ecclestone (che ha fatto il poliziotto buono in questi
giorni, proponendosi come uomo della mediazione) e Mosley (il poliziotto
cattivo che non transige e va dritto per la sua strada). Accordo che dovrà
essere fatto con passi molto decisi della Fia verso le posizioni di Maranello,altrimenti
la scissione del Mondiale diverrà inevitabile: in questo momento la situazione
è decisamente delicata e tutto è possibile. Questa radicalizzazione del
conflitto dopo che fino a qualche girono fa si pensava potesse essere trovato
un accordo potrebbe anche finire con la caduta di qualche testa eccellente. Un
nome? Quel Max Mosley che quest'anno si trova a fine mandato e in cuor suo
sperava di ricandidarsi come presidente, magari contando su un fronte della F1
spaccato (anche per merito o colpa delle sue decisioni) e sui piccoli team (più
le possibili squadre entranti. Aston Martin, USF eccc...). Ma ora, la mossa di
Montezemolo apre una partita ancora più pericolosa per tutti. Lui in primis...
(SEGUE - IL COMUNICATO DI GUERRA DELLA FERRARI) pagina successiva >>
( da "Avvenire" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 13-05-2009 IL DOPO TERREMOTO Sì al decreto sul
sisma, cui si aggiungeranno nuove misure: oggi gli interventi per le scuole
Bertolaso: venti aree per la ricostruzione Le nuove case ospiteranno 15mila
persone DALL'AQUILA ALESSIA GUERRIERI U n mese e una settimana dopo. L'Aquila
si sveglia in piena primavera, giunta in ritardo ma con irruenza. Trenta gradi
nelle tende di giorno e sei di notte. Mentre la terra si placa in Abruzzo,
però, il terremoto arriva a Roma, con una scossa ieri alle 14 di 2.1 gradi
della scala Richter. La vita nei campi degli aquilani va avanti, così come la
ricostruzione. Guido Bertolaso ha infatti identificato le zone in cui
sorgeranno i complessi residenziali provvisori previsti dal decreto. Venti aree
disposte a rosario intorno a L'Aquila, che hanno superato l'idoneità sismica e
idrogeologica, selezionate tenendo conto dell'esigenza dei futuri inquilini di
rimanere nelle vicinanze delle abitazioni di provenienza. Le strutture dovranno
accogliere almeno 15mila persone e all'occorrenza anche molte di più. Ad
offrire case, però non è solo il governo. L'Unione inquilini mia casa d'Abruzzo
propone di utilizzare 1.500 alloggi pubblici, gestiti da Ater e Comuni delle
Province di Chieti, Pescara e Teramo, per togliere dalle tende le famiglie
terremotate. Mentre Fareambiente e l'Associazione nazionale difesa del suolo
pensano a case «super pulite» per rispondere all'emergenza. Alloggi da
( da "Reuters Italia" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA (Reuters) - I Cobas hanno convocato per il prossimo
15 maggio uno sciopero generale della scuola, con una manifestazione nazionale
a Roma. E' quanto si legge in una nota. "Il popolo della scuola pubblica
sarà nuovamente in piazza per bloccare la disgregazione e la privatizzazione
dell'istruzione pubblica, per impedire il taglio di 57 mila posti di lavoro di
docenti ed Ata per il prossimo anno; per cancellare le
proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, trasformano le
scuole in fondazioni private e danno ai capi di istituto il potere di assumere
e licenziare il personale; per evitare l'espulsione dei precari e chiedere la
loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti", dice la nota.
Docenti, personale, studenti e genitori saranno in piazza "anche per dire
no alla maestra unica, all'abolizione del modulo e delle compresenze, alle
riduzioni di orario in tutti gli ordini di scuola; affinché non ci siano
aumenti del numero degli alunni/e per classe". A Roma è prevista una
manifestazione nazionale, con ritrovo alle 9.30 davanti al ministero della
Pubblica istruzione. Dalle 11, poi, un corteo si snoderà fino al Senato e a
Piazza Navona. All'evento della Capitale saranno presenti anche docenti e
personale scolastico dell'Abruzzo, colpito dal terremoto del 6 aprile.
Protesteranno inoltre gli insegnanti italiani all'estero, in particolare ad
Atene, dove si svolgerà una manifestazione davanti all'ambasciata italiana.
( da "Blogosfere" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Mag 0913 Il concerto per l'Abruzzo a San Siro, sale
l'attesa per il già rinominato "Tette per un tetto" Pubblicato da
Matteo Failla, Blogosfere staff alle 12:30 in Musica, Personaggi Fino
all'ultimo il progetto di Laura Pausini di un maxiconcerto per raccogliere
fondi da inviare ai terremotati in Abruzzo è rimasto in bilico, ma per fortuna
i manager (o chi per loro) sono riusciti a mettersi d'accordo per cui l'evento
si farà il 21 giugno allo Stadio di San Siro. Un evento molto importante
capitanato dalla Laura nazionale, da Gianna Nannini, Giorgia, Fiorella Mannoia e con il sostegno del ministro Mariastella Gelmini che vede l'unione di moltissime
realtà decise a fare la propria parte per la ricostruzione. Innanzitutto il
Consorzio San Siro Duemila, FC Internazionale e AC Milan che concedono
l'utilizzo dello Stadio e i servizi necessari allo svolgimento dell'evento in
modo completamente gratuito. L'evento si avvale anche del Patrocinio del
Comune di Milano con l'assessorato ai grandi eventi (Giovanni Terzi) e quello
allo sport e tempo libero (Alan Rizzi) che garantiranno anche loro tutti i
servizi e le strutture necessarie. Secondo: per un giorno i network radiofonici
più importanti metteranno da parte le logiche di mercato e trasmetteranno il
concerto in diretta a segnale unificato (Radio RAI, Radio 101, Radio 105, Radio
Monte Carlo, Virgin Radio, Radio Deejay, Radio Capital, M2O, Radio Kiss Kiss,
RTL 102.5, Radio Italia, RDS, Radio 24). Media partner e sponsor Mtv Italia e
Mtv Mobile powered by Tim. Persino la Siae, per la prima volta, parteciperà con
un proprio diretto intervento economico. Tutti gli altri dettagli li trovate su
Festival. E poi ci sono le Artiste che si sono impegnate a prestare la loro
professionalità a titolo assolutamente gratuito. Hanno aderito in moltissime
(dal banco della conferenza stampa è partito anche un appello per Mina), alcune
in forma di partecipazione diretta, altre solo come sostenitrici. La Pausini ha
detto nel corso dell'incontro con la stampa che molte altre sono in via di
definizione perchè devono ancora essere contattate dal suo staff. Ecco la
gallery della conferenza stampa. Qui trovate i video e le interviste.
( da "Corriere Adriatico" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Al vertice sono intervenuti il presidente del Consiglio e
quattro ministri: Frattini Matteoli, Scajola e Sacconi Cresce la cooperazione
tra Italia ed Egitto, firmati 14 accordi Il più "ricco", dal punto di
vista economico e finanziario, è l'accordo di cooperazione tra l'Eni ed il
ministero del petrolio egiziano (ben otto miliardi di dollari), ma il più
prestigioso è quello per l'istituzione dell'Università Italo-Egiziana, con sedi
nei due paesi. Si tratta di due "perle" del pacchetto di ben 14
accordi e intese firmati ieri a Sharm el Sheik da quattro ministri italiani
(Franco Frattini, Altero Matteoli, Claudio Scajola, Maurizio Sacconi), più l'amministratore
delegato Eni, Paolo Scaroni, e sei loro omologhi egiziani. La cerimonia si è
svolta alla presenza del presidente egiziano, Hosni Mubarak, e del presidente
del consiglio, Silvio Berlusconi, con una colonna sonora di applausi
intervallati da dichiarazioni di stima reciproca dei due leader e testimonianze
del desiderio di mutua collaborazione. Con un obiettivo comune dichiarato: uno
sviluppo globale dell'economia e della qualità della vita, che riporti in
equilibrio un mondo nel quale i rapporti delle Nazioni Unite -ricorda
Berlusconi - segnalano che la popolazione crescerà di due miliardi di persone,
con una previsione di sei miliardi di umani in paesi in condizioni di indigenza
rispetto a poco meno di due miliardi in quelli ricchi. Il partenariato strategico
tra Italia ed Egitto nasce perciò - almeno così viene spiegato - in settori
fondamentali come l'istruzione, l'agricoltura, la produzione di energie
(rinnovabili e tradizionali), i trasporti, la sanità, la formazione
professionale. In quest'ultimo campo viene segnalato con particolare attenzione
il potenziamento e lo sviluppo del modello di insegnamento dell'Istituto Don
Bosco e delle attività delle due sedi al Cairo e ad Alessandria, già molto
apprezzate dall'Egitto ("ho studiato anche io dai salesiani", ha
ricordato il presidente del consiglio), con l'allargamento della sua area di
intervento. Un altro dei tanti frutti di questo partenariato, al quale ha a
lungo lavorato l'ambasciata italiana al Cairo, sarà, secondo gli accordi, anche
l'alta velocità su binari per far arrivare viaggiatori
egiziani in 50 minuti dal Cairo ad Alessandria (ora ci vogliono un paio d'ore).
Unico neo della celebrazione di Sharm la riduzione del numero degli accordi da
22 preventivati a 14 e l'assenza di due ministri italiani che inizialmente
erano stati previsti, Maroni e Gelmini. REMIGIO BENNI,
( da "Corriere Adriatico" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
L'università rischia di scomparire Verso la cancellazione
del corso di ingegneria cartaria. Ma l'assessore lavora per evitare la chiusura
Chiude i battenti l'Unifabriano. Anzi, no, poiché è forte la volontà delle
istituzioni e dell'Università Politecnica delle Marche di potenziare la
struttura cittadina, cercando di ovviare alle disposizioni
previste dalla legge Gelmini. Certo è che, in questi giorni, la preoccupazione è notevole fra
studenti e personale dell'ateneo fabrianese, che dal prossimo anno accademico
(quello 2009-2010, tanto per capirci) dovrà fare a meno del primo anno del
corso di studio di Ingegneria. Una brutta sorpresa, visto che
l'Unifabriano in tredici anni di attività ha ottenuto un buon riscontro in
termini di risultati, con tanti giovani occupati in tempi brevi dopo il
conseguimento del diploma di laurea. La decisione dell'Università Politecnica
delle Marche è di quelle che fanno discutere, tanto è vero che gli studenti,
dopo una prima riunione, hanno già convocato per il 20 maggio, alle 15,
un'altra assemblea, alla quale invitano il sindaco Sorci, l'assessore alla
Pubblica istruzione Ruggeri, il rettore Pacetti, il preside Latini, i soci del
Consorzio Unifabriano (anche quelli che da tempo ormai se ne sono andati, ossia
l'Elica e la Faber), il governatore Spacca, il vicepresidente della Provincia
Sagramola, l'onorevole Maria Paola Merloni. Si mobilitano gli studenti Intanto,
l'assessore Ruggeri getta acqua sul fuoco, per quanto possibile, tracciando un
quadro di quanto verificatosi nelle ultime ore e sottolineando, in modo
particolare, l'impegno che le istituzioni tutte stanno mettendo in campo per
dare un futuro all'ateneo. "La legge Gelmini, che
in sostanza prosegue quella precedente di Mussi, ha attivato delle procedure -
spiega la Ruggeri - sulla base delle quali l'Università Politecnica delle
Marche ha deliberato di sospendere il primo anno di corso dell'Unifabriano dal
prossimo anno accademico, lasciando proseguire regolarmente il secondo e il
terzo anno. Naturalmente, ci siamo mossi subito, facendo squadra con le altre
istituzioni (Provincia e Regione) e dialogando con l'Università Politecnica,
per affrontare la delicata questione e arrivare a una soluzione. Stiamo
riflettendo con scrupolo per elaborare un progetto che conduca alla rivisitazione
dell'ateneo fabrianese, al fine di redigere un piano dell'offerta migliore di
quello precedente". Come dire che l'Unifabriano non solo resterà, ma sarà
anche meglio di prima. "Siamo all'opera non per togliere, bensì per
potenziare la situazione, non per chiudere, ma anzi per fornire maggiori
opportunità". Ansia e apprensione tra i ragazzi. "Nell'assemblea di
lunedì - afferma Francesco Stopponi, rappresentante degli studenti - abbiamo
informato i ragazzi e deciso di organizzare un incontro per chiedere chiarezza
sul presente e sul futuro del nostro ateneo". AMINTO CAMILLI,
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del
13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Conservatorio, in scena il festival dei veleni L'ex
presidente Paruzzolo: «All'efficienza e alla trasparenza si preferiscono
clientelismi e voti di scambio» Mercoledì 13 Maggio 2009, Non c'è pace al
conservatorio. E la battaglia ora si "gioca" anche con le email. Nei
corridoi del "Benedetto Marcello" non si parla d'altro. Nel calderone
ora sarebbe finito un vorticoso scambio di "lettere elettroniche" al
veleno tra docenti, personale amministrativo e dirigenti del Conservatorio che
sottolineerebbero ancora di più il disagio, per non dire la lotta, ancora in
atto in uno degli istituti di formazione musicale più importanti d'Italia. Mail
in cui le parti non si risrpiamo durissime accuse, fin quasi ad arrivare al
limite delle minacce reciproche. Una situazione pesantissima caratterizzata da
un altro colpo di scena: le dimissioni del presidente dell'ente, il manager
Antonio Paruzzolo, che dopo le ennesime baruffe tra dirigenti e docenti
dell''istituto ha spedito una lettera piccata e preoccupata al ministro della
Pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini, annunciando di rassegnare le dimissioni dall'incarico
istituzionale. Una situazione quindi anomala e che recentemente era balzata
nuovamente agli onori della cronaca in occasione della decisione del giudice
del lavoro di Venezia, Margherita Bortolaso, che ha dichiarato
l'antisindacabilità dell'atteggiamento del Conservatorio guidato dal maestro
Giovanni Umberto Battel dopo un ricorso presentato dall'Unams (Unione
artisti). In quell'occasione, il giudice aveva usato parole decise che avevano
soddisfatto il sindacato degli artisti. Sulla sentenza, comunque, Battel a nome
del Conservatorio ha già annunciato la volontà di presentare appello. Ma quello
che ancor oggi è sulla bocca di tutti è l'assenza del vertice istituzionale
dell'istituto ben rappresentato dalla lettera spedita proprio da Paruzzolo al
ministro Gelmini. Una radiografia impietosa della
situazione con parecchie sottolineature legate alla difficile e tormentata
vicenda del Conservatorio. Paruzzolo, nel rassegnare le dimissioni, raccontando
la situazione in atto al "Benedetto Marcello", parla di addirittura
di "degrado etico e istituzionale" che lo hanno portato a lasciare
l'incarico di presidente del Conservatorio. «Personalmente - ha sottolineato
Paruzzolo al ministro della Pubblica istruzione - è diventato sempre più
imbarazzante continuare a prestare la mia opera in un ambiente in cui una
burocrazia pervasiva e ottusa viene sistematicamente utilizzata per contrastare
ogni istanza di cambiamento. Al solo scopo di preservare uno status quo che
alla "efficienza, responsabilità e trasparenza e semplificazione delle
procedure" peraltro sanciti dallo statuto dell'istituzione, preferisce i
mediocri clientelismi quando non l'intimidazione e il voto di scambio». Parole
pesantissime che sottolineano il malessere dell'istituto di campo Santo Stefano
e che chiariscono al ministro della Pubblica istruzione il clima delicato e
tormentato del conservatorio veneziano.
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del
13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Primaria di Fornaci insegnanti
ridotti Gli effetti della riforma Gelmini Mercoledì 13 Maggio 2009, I genitori degli alunni
della Scuola Primaria della frazione Fornaci, posta a nord nel territorio di
Porto Viro, sono fortemente preoccupati per la futura sorte del plesso locale.
Così, hanno esternato tutta la loro preoccupazione in una nota rivolta al
direttore generale scolastico, Carmela
Palumbo. In essa i genitori del plesso della Primaria di Fornaci, "essendo
venuti a conoscenza della possibilità che l'insegnante Cristian Mantovan
rischia, con le nuove normative, di essere perdente posto presso la nostra
scuola", vogliono far presente il loro disappunto convinto sulla
questione. I genitori proseguono poi, mostrandosi disincantati: "Siamo
coscienti che la protesta difficilmente sarà ascoltata, ma non riteniamo corretto
verso i nostri figli, accettare passivamente questa decisione. L'insegnante
Cristian Mantovan - continuano - è considerato da noi, dai nostri bambini e da
tutto il team docente, una figura rilevante per tutto il plesso di Fornaci, sia
come educatore sia come persona". Ed al caso "Cristian
Mantovan", ad aumentare le preoccupazioni dei genitori della frazione
Fornaci, sia per il futuro che per la qualità dell'insegnamento nella loro
scuola, si aggiunge anche un altro argomento, che così hanno evidenziato al
direttore generale Palumbo: "Vi preghiamo di tener presente che a fine
anno scolastico, un'altra docente di primaria importanza della stessa scuola,
andrà in pensione. E così, le perdite delle rilevanti figure per i nostri
bambini, saranno raddoppiate". E concludono, segnalando che "nel
plesso di Donada, in un primo momento la classe prima veniva unita, e poi in un
secondo momento divisa in due prime classi, con un numero di bambini inferiore
a 15. Non ci sembra giusto, che venga penalizzato il nostro plesso". E.M.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del
13-05-2009)
Argomenti: Scuola
L'abbraccio di suor Grazia Mercoledì 13 Maggio 2009,
Jesolo (g.b.) «Sono qui per ringraziare Jesolo che tanto ci aiutato a costruire
il nostro ospedale in Costa d'Avorio nella città di Alépé, a
( da "Sicilia, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
torna a catania il premio nazionale delle arti
Mediterranean Workshop, vetrina per emergenti Si chiama Mediterranean Workshop
la novità che caratterizza la VI edizione del Premio Nazionale delle Arti, per
il secondo anno a Catania, segno del riconoscimento del prestigio crescente
dell'Accademia delle Belle Arti, retta da Carmelo Nicosia. Alcune istituzioni
del bacino del Mediterraneo, in particolare Croazia, Egitto, Israele, Serbia,
Spagna, Tunisia, concorrono nella rassegna internazionale curata dalla prof.
Martina Corgnati, aprendo anche idealmente un varco che assegna sempre più alla
Sicilia il ruolo di "ponte culturale". Una sfida. Un passo che
l'accademia di Catania, all'avanguardia sul piano formativo compie con estrema
naturalezza e fluidità, estendendo il "dialogo" interculturale,
intensificando il confronto e sancendo una collaborazione di estrema
importanza, soprattutto in vista dei prossimi appuntamenti, come l'area di
libero scambio. Anche questo aspetto sarà discusso nel corso della conferenza
stampa convocata per oggi alle 10,30 nella sede della Provincia Regionale, alla
presenza del presidente Giuseppe Castiglione, del direttore dell'accademia
Nicosia, del presidente Enzo Indaco, del vicedirettore Virgilio Piccari, del
vicepresidente Cnam Giuseppe Gaeta, del prof. Rosario Genovese, di Carmelo
Giudice, direttore dell'istituto musicale «V. Bellini». Bologna, Catanzaro,
Frosinone, Lecce, Macerata, Brera Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria,
Roma, Sassari, Torino, Urbino, Venezia, Genova, Ravenna, Verona, le diverse
realtà istituzionali che partecipano alla sezione nazionale a sua volta
distinta nelle aree pittura, scultura, scenografia, decorazione, arti grafiche,
arti tecnologiche. Le opere di centinaia di artisti saranno esposte al centro
fieristico Le Ciminiere, da venerdì 15 (inaugurazione ore 19) al 30 maggio.
Talenti emergenti di indubbio valore e originalità, avranno così modo di
portare le proprie rappresentazioni, di presentare elaborati frutto di studio e
ricerca, dando un taglio giovane e fornendo ai visitatori nuove chiavi di
lettura della realtà, mettendo in vetrina il proprio mondo concettuale,
esponendo ed "esponendosi" agli occhi di una giuria di esperti e del
pubblico che ha già dimostrato attenzione nei confronti di eventi culturali di
questo tipo. Come si legge nell'intervento firmato dal ministro
dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Mariastella
Gelmini, "In pochi
anni, il Premio Nazionale delle Arti ha offerto uno spaccato reale di un Paese
ricco di tesori e di talenti, stimolando il confronto tra le istituzioni, la
voglia e la capacità di mettersi in gioco e di migliorare gli aspetti creativi
e progettuali, dal momento che ogni edizione del concorso si è arricchita di
novità". Il Jazz Lab Ensemble dell'Istituto Superiore di Studi
Musicali Vincenzo Bellini chiuderà la cerimonia inaugurale di venerdì.
( da "Sicilia, La" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Incertezza per Napolitano Per il prossimo anno scolastico
c'è la necessità di formare classi che assecondino, allo stesso tempo, le nuove
normative in termini di organico e le esigenze di sicurezza degli studenti e
del personale della scuola. Il decreto Gelmini innalza il numero massimo di
allievi per classe a 33 unità: è compito degli enti pubblici, Comuni, Provincia
regionale e scuola, informare i dirigenti scolastici delle effettive condizioni
strutturali dei singoli istituti. Il fine è quello di dare ai presidi gli
strumenti per capire effettivamente, da quanti alunni potrà essere
formata ogni singola classe, in base alle condizioni di sicurezza dell'aula. È
una preoccupazione che la nostra città si sta già cominciando a porre. Grazie
all'attività, ognuna nell'ambito del proprio ruolo, di prefetto, enti locali e
organizzazioni sindacali. Il prefetto, Maria Fiorella Scandura, ha già inviato
ai sindaci, al presidente della Provincia regionale e al provveditore una «richiesta
di verifica del rispetto dei parametri per la sicurezza degli studenti e degli
operatori scolastici». Con particolare attenzione, si legge nella nota «alla
verifica del numero massimo di alunni che può contenere ogni singola aula
scolastica o laboratorio nel rispetto delle norme citate sulla base dei
parametri strutturali e dei sistemi di sicurezza». L'invito, recapitato agli
amministratori, è quello di verificare la documentazione tecnica relativa alle
condizioni strutturali degli edifici di rispettiva competenza, e di
trasmetterle ai presidi. In quest'ottica, domani, alle 9,30, nella sala
Archimede del comune, si terrà un incontro tecnico sulla sicurezza scolastica.
Parteciperanno alla riunione, l'assessore alle Politiche scolastiche, Giuseppe
Munafò; il responsabile del settore politiche educative, Rosario Pisana; e il
responsabile del settore edilizia scolastica Alfredo Giddio. Sono stati
invitati: il dirigente dell'ufficio scolastico provinciale, Giuseppe Italia, i
19 presidi e le organizzazioni sindacali di categoria. «Occorre intervenire con
la massima tempestività - ha detto Roberto Alosi, segretario generale della Flc
Cgil - dal momento che proprio in queste ore si stanno definendo le consistenze
organiche di ogni singolo istituto scolastico. La logica dei numeri rischia di
far saltare i limiti massimi di alunni per classe in violazione dei parametri
che garantiscono la sicurezza». Massimiliano Torneo
( da "Asca" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
TERREMOTO: MIUR STANZIA 294 MLN EURO PER UNIVERSITA'
L'AQUILA (ASCA) - Roma, 13 mag - Il ministro Mariastella Gelmini e il Rettore dell'Universita' degli Studi dell'Aquila Ferdinando
di Orio hanno stipulato oggi al Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e
della Ricerca un accordo di programma per il triennio 2009-2011 con il quale il
Ministero mette a disposizione dell'Universita' dell'Aquila circa 294 milioni
di euro per la realizzazione di interventi necessari al funzionamento dell'ateneo
colpito dal sisma dello scorso 6 aprile. Nello specifico, l'accordo prevede: Lo
stanziamento di 3 milioni di euro per ciascun anno del triennio per il
pagamento degli affitti delle sedi didattiche e amministrative; Il Miur
eroghera' 14 milioni di euro annui, per un totale di 42 milioni, in
sostituzione del pagamento delle tasse d'immatricolazione, da cui gli studenti
sono stati esentati; All'Universita' dell'Aquila sara' assegnato un contributo
annuo di almeno 68,5 milioni di euro proveniente dal Fondo di Finanziamento
Ordinario; Sono stati gia' messi a disposizione, a titolo di anticipazione di
cassa, 37 milioni di euro per le spese piu' urgenti di funzionamento
dell'Universita'. ''Stiamo facendo tutto il possibile per far tornare
l'Universita' degli Studi dell'Aquila in piena attivita' - ha dichiarato il
ministro Mariastella Gelmini - L'Ateneo abruzzese e' e
rimarra' un punto di riferimento per tutti gli studenti del centro Italia e uno
degli elementi essenziali della vita culturale, sociale ed economica del
capoluogo abruzzese. Con questo accordo di programma abbiamo accelerato il
processo di rinascita dell'ateneo e dell'intera citta' lavorando in forte
sinergia anche con la Regione, con la Provincia e con il Comune''. ''L'accordo
firmato oggi e' il sostanziarsi dell'interesse e della disponibilita'
manifestata sin dal primo momento dal Ministero dell'Istruzione, dell'Universita'
e della Ricerca - ha affermato il Rettore Ferdinando di Orio al termine
dell'incontro - Come detto piu' volte il Miur ha dimostrato un'attenzione che
si e' rivelata decisiva per far ripartire l'Universita' dell'Aquila. Fin dal
primo incontro avuto con il ministro Gelmini il 9
aprile abbiamo ricevuto il conforto e il sostegno necessari per cui oggi
possiamo dire che esistono le condizioni perche' l'Universita' dell'Aquila
possa effettivamente ripartire''. res/
( da "Virgilio Notizie" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il ministro Mariastella Gelmini e il Rettore dell'Universita' degli Studi dell'Aquila Ferdinando
di Orio hanno stipulato oggi al Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e
della Ricerca un accordo di programma per il triennio 2009-2011 con il quale il
Ministero mette a disposizione dell'Universita' dell'Aquila circa 294 milioni
di euro per la realizzazione di interventi necessari al funzionamento dell'ateneo
colpito dal sisma dello scorso 6 aprile. Nello specifico, l'accordo prevede: Lo
stanziamento di 3 milioni di euro per ciascun anno del triennio per il
pagamento degli affitti delle sedi didattiche e amministrative; Il Miur
eroghera' 14 milioni di euro annui, per un totale di 42 milioni, in
sostituzione del pagamento delle tasse d'immatricolazione, da cui gli studenti
sono stati esentati; All'Universita' dell'Aquila sara' assegnato un contributo
annuo di almeno 68,5 milioni di euro proveniente dal Fondo di Finanziamento
Ordinario; Sono stati gia' messi a disposizione, a titolo di anticipazione di
cassa, 37 milioni di euro per le spese piu' urgenti di funzionamento
dell'Universita'. ''Stiamo facendo tutto il possibile per far tornare
l'Universita' degli Studi dell'Aquila in piena attivita' - ha dichiarato il
ministro Mariastella Gelmini - L'Ateneo abruzzese e' e
rimarra' un punto di riferimento per tutti gli studenti del centro Italia e uno
degli elementi essenziali della vita culturale, sociale ed economica del
capoluogo abruzzese. Con questo accordo di programma abbiamo accelerato il
processo di rinascita dell'ateneo e dell'intera citta' lavorando in forte
sinergia anche con la Regione, con la Provincia e con il Comune''. ''L'accordo
firmato oggi e' il sostanziarsi dell'interesse e della disponibilita'
manifestata sin dal primo momento dal Ministero dell'Istruzione,
dell'Universita' e della Ricerca - ha affermato il Rettore Ferdinando di Orio
al termine dell'incontro - Come detto piu' volte il Miur ha dimostrato
un'attenzione che si e' rivelata decisiva per far ripartire l'Universita'
dell'Aquila. Fin dal primo incontro avuto con il ministro Gelmini
il 9 aprile abbiamo ricevuto il conforto e il sostegno necessari per cui oggi
possiamo dire che esistono le condizioni perche' l'Universita' dell'Aquila
possa effettivamente ripartire''.
( da "Giornale di Calabria, Il" del
13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Borse di specializzazione, la Fsi: Decisione politica seria che merita
il plauso della città CATANZARO. La decisione
dellAmministrazione provinciale e di quella comunale di finanziare due borse di specializzazione da destinare ai giovani
neolaureati della Facoltà di Medicina dellUniversità Magna Graecia, anche se non risolve definitivamente i
problemi emersi nelle scorse settimane, è un atto di grande sensibilità
politica e merita il plauso della città e della provincia tutta. Lo ha
dichiarato Vincenzo Ursini, nella qualità di
segretario della Federazione dei Sindacati Indipendenti, FSI, dellAzienda Sanitaria Provinciale di
Catanzaro, che agli inizi del mese di aprile aveva messo in campo, unitamente
al Comitato dei giovani medici aspiranti specializzandi e al rappresentante degli studenti della Facoltà di Medicina
Giuseppe Tomaino, significative azione di protesta sia contro la decisione
della Giunta regionale, a firma del vice presidente Domenico Cersosimo, di
tagliare ben 17 borse di specializzazione, sia contro il decreto del Ministro
dellUniversità,
Mariastella Gelmini,
di accorpare diverse Scuole catanzaresi alle Università di Napoli e Bari,
sminuendo di fatto il valore della comunità scientifica della Magna Graecia. Come FSI, se non avessimo avuto il coraggio di ribellarci (siamo stati i primi a farlo, unitamente
ad uno sparuto gruppo di aspiranti specializzandi) forse non si sarebbe
arrivato a questo, anche se riteniamo che i posti ad oggi disponibili sono
ancora insufficienti a coprire le reali esigenze dei giovani neolaureati. Una cosa - aggiunge Ursini
- è certa: nessuno si era mosso in tempi utili e nessuno aveva ravvisato la
necessità di protestare anticipatamente, accettando passivamente le decisioni
assurde della Regione e del Miur. La nostra
protesta e quella degli aspiranti specializzandi è stata condivisa solo dopo le
clamorose dimissioni del direttore della Cattedra di Malattie Infettive,
Vincenzo Guadagnino che, a differenza dei nostri rappresentanti istituzionali,
ha ritenuto giusto sostenere la Facoltà di Medicina e, di conseguenza, il
diritto dei nostri giovani neolaureati di completare il loro ciclo formativo a
Catanzaro.
Significativa era stata, altresì, - prosegue Vincenzo Ursini - la
decisione del professore Ordinario di Medicina Interna,
Franco Perticone, che in una articolata lettera indirizzata al ministro Gelmini aveva elencato tutte le incongruenze del decreto
ministeriale. Laccorpamento
ad altre università - aveva sottolineato Perticone - non induce alcuna economia
gestionale dal momento che i docenti
delle Scuole di Specializzazione sono gli stessi del Corso di Laurea in
Medicina e non è prevista alcuna indennità aggiuntiva per lespletamento della didattica
post-laurea. Ora, laugurio della F.S.I. - conclude Ursini - è che il Rettore scelga di destinare almeno le due borse finanziate
da comune e provincia a quelle specializzazioni che hanno reali necessità e che
potenzialmente potrebbero essere di supporto a tutta larea medica del territorio.
(13-05-09)
( da "Affari Italiani (Online)" del
13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Bullismo/La testimonianza di Renata Scerbo ad Affari:
" Mio figlio è stato ucciso da un bullo. Ci vogliono pene severe"
Mercoledí 13.05.2009 18:00 Ma Fabio disturbava anche altri ragazzi? Si aveva
comportamenti anomali fin dalle elementari e non è mai stato aiutato. Mai, mai,
mai. Ne prima ne dopo la morte di Francesco. E' questo il rammarico più grande.
Ma nel diario di Francesco aveva annunciato che l'avrebbe ucciso. L'abbiamo
scoperto quando ci hanno consegnato le cose di Francesco. Nel diario abbiamo
trovato una sua scritta e un suo disegno. C'erano disegnati una bara da morto
con la figura umana mummificata con delle armi da tagli in mano e poi in basso
un viso di ragazzo con l'accenno delle spalle e i segni di sutura sul viso. E
come titolo aveva "Sepultura sottolineato con enfasi.. Un delitto
premeditato quindi? Noi pensiamo di si. Anche se processualmente non l'hanno
mai appurato. Lui covava dentro invidia per Francesco. A lui era troppo buono
non lo ostacolava, non gli dimostrava violenza ma anzi gli andava incontro.
Francesco tendeva a minimizzare la cosa. Il bullismo è un fenomeno in
crescita.fuori e dentro la scuola. Ma che cosa si può fare per combatterlo? Io
un idea me la sono fatta. Una strada da percorrere. Ed è quello di lavorare
nelle istituzioni mirate, senza progetti e progettini. Dei progetti dove si
lavora con tutti i personaggi che sono all'interno della scuola e le famiglie.
Si prendono dei ragazzi e si fa una preparazione per poter dare testimonianza
agli altri ragazzi.. I ragazzi si raccontano tra loro. E funziona. < <
pagina precedente pagina successiva >>
( da "Affari Italiani (Online)" del
13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Bullismo/La testimonianza di Renata Scerbo ad Affari:
" Mio figlio è stato ucciso da un bullo. Ci vogliono pene severe"
Mercoledí 13.05.2009 18:00 Il bullismo è un fenomeno in crescita, diffuso
soprattutto nelle scuole medie e nei comuni di piccole dimensioni. Una
manifestazione di prepotenza che spesso si trasforma in violenza e sempre più
spesso in morte. Una cronaca di una morte troppo spesso annunciata, ma al quale
nessuno risponde. Come è capitato a Renata Scerbo nel 95, quando un giovane
compagno del figlio Francesco, allora 14enne, senza alcuna motivazione, lo ha
ucciso buttandolo sotto il treno. Solo per bullismo. Solo perché doveva essere
il più forte e dimostrare agli altri il suo valore. Una donna coraggiosa Renata
che ha deciso che la storia del figlio deve essere raccontata e debba essere
d'esempio per chi è vittima di soprusi. E ha scelto Affaritaliani.it per
raccontarlo. "Mio figlio Francesco era un ragazzo solare, allegro che
amava fare sport ed era appassionato di musica che ha avuto la sfortuna di
incontrare Fabio. Lui era invidioso di Francesco, tanto da ucciderlo". A
distanza quattordici anni la signora Renata si commuove ancora raccontando del
figlio. Al telefono ha la voce rotta, trattiene le lacrime mentre racconta la
storia del suo bambino, strappato troppo presto alla vita. Signora Renata,
com'è morto suo figlio e soprattutto chi l'ha ucciso? "Francesco è morto i
22 novembre del 95 mentre tornava a casa da scuola con il treno. Fabio, il
ragazzo che gli dava fastidio da quando era iniziata la scuola, circa due mesi
prima, lo ha ucciso. Arrivato alla stazione di villa Claudia, dove Francesco
doveva scendere, Fabio gli ha prima ostacolato l'uscita, da dove però è
riuscito a scendere. Poi è andato subito al finestrino adiacente alla porta del
treno e gli ha chiesto di battere il cinque. Un gesto di amicizia, di
riappacificazione al quale Francesco è andato a rispondere. Ma Fabio gli
afferrato il polso e l'ha tenuto aderente alla parete del treno. Il capotreno
però non si è accorto di questo e ha fatto ripartire il treno. Mio figlio
gridava "lasciami che il treno sta partendo. Gli altri attorno gli
gridavano "lascialo non fare stronzate". Però questo ragazzo non ha
desistito è l'ha tenuto per
( da "Affari Italiani (Online)" del
13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Bullismo/La testimonianza di Renata Scerbo ad Affari:
" Mio figlio è stato ucciso da un bullo. Ci vogliono pene severe"
Mercoledí 13.05.2009 18:00 Un fenomeno di bullismo nato a scuola. Già, i due
ragazzi frequentavano la stessa scuola, solo che Francesco frequentava il liceo
scientifico tecnologico, lui informatica. Erano in due ale diverse della scuola
Suo figlio era mai arrivato a casa raccontandole di atti di violenza e bullismo
nei suoi confronti? Io non conoscevo questo ragazzo, abitava lontano da noi.
L'unica volta che mi aveva detto qualcosa è stato quando gli ha proibito di
salutare una ragazza. Io l'ho tranquillizzato dicendogli che aveva molti amici
sul treno, non era solo, non aveva bisogno di stare con Fabio. Dopo di che non
mi aveva detto più nulla. Anzi era lui che ci tranquillizzava arrivando a casa
dicendoci "Mamma tutto bene tutto a posto". Eppure. Io lo vedevo
strano. Vedevo che non veniva a tavola ma si metteva a suonare la sua chitarra.
Mi sono insospettita e ho chiesto un appuntamento con l'insegnante di italiano.
Io sono andata a parlare il martedì, lui è morto il mercoledì. Ma l'insegnante
non c'era. E poi la consegna del tema.. L'insegnante non mi ha parlato di un
tema delle prove d'ingresso. Tema che mi ha consegnato solo un mese dopo dalla
morte di Francesco e nella quale scriveva "Ho conosciuto un ragazzo un po'
bizzarro e non del tutto normale". La professoressa non ne aveva mai
parlato con nessuno. Me l ha dato un mese dopo, al cimitero.Si sentiva in
colpa. < < pagina precedente pagina successiva >>
( da "Affari Italiani (Online)" del
13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Bullismo/La testimonianza di Renata Scerbo ad Affari:
" Mio figlio è stato ucciso da un bullo. Ci vogliono pene severe"
Mercoledí 13.05.2009 18:00 Una famiglia su due vive il bullismo. Ma secondo lei
di chi è la colpa se il fenomeno aumenta? Il bullismo esiste dal libro Cuore,
Pinocchio. A scuola i contrasti ci sono sempre stati. Ma ora è diventata una
violenza. E la violenza esterna è stata portata nelle scuole. La debolezza sta
quindi negli insegnanti e nelle istituzioni? E' proprio così. Una volta se si
vedeva una persona in difficoltà la si aiutava. Ora non lo fa più nessuno. E
poi c'era la fase di correzione, la punizione come educazione, come conseguenza
dell'errore. Ora non accade più, sia nelle famiglie che nelle istituzioni.
Nessuno si prende la responsabilità del proprio ruolo, ma tutti demandano.
Secondo lei ci vorrebbero leggi più dure? Innanzi tutto ci vorrebbe la certezza
della pena. E come la severità in famiglia, quella severità che fa capire ai
ragazzi che c'è un limite e un punto di riferimento al quale dare atto. La pena
deve essere rieducativa. Il carcere deve essere motivo di recupero, è uno
strumento di punizione che deve correggere. Cosa fa con la sua fondazione ?
"Il rifugio di Francesco" è stato fondato con i soldi ottenuti dal
processo. Volevo usarli per Francesco quale sacrificio della sua vita e quindi
mi sono dedicata ai comportamenti dentro la scuola, proprio da dove è partita
la mancanze per cui Francesco ha perso la vita e tutto ciò che di vuoto le
istituzioni hanno lasciato. Perché anche le scuole rimangono sole. E quindi è
una catena che dev'essere riparata. Di Floriana Rullo < < pagina
precedente
( da "Blogosfere" del 13-05-2009)
Argomenti: Scuola
Mag 0912 Cupido, nella seconda puntata protagonisti
Dimitri e Silvia. Rassegna stampa: le frecce hanno fatto flop, la tv va al
minimo Pubblicato da Fabio Traversa alle 20:30 in Frase del giorno, Occhio al
dettaglio, Personaggi, Reality Show, Rumors Normal 0 14
MicrosoftInternetExplorer4 Mercoledì, alle ore 21.10, secondo appuntamento (il
terzo andrà in onda in una data per ora ignota) con Cupido (voto: 6,5), il
nuovo programma condotto da Federica Panicucci (6,5) alle prese con storie
d'amore che, per sbocciare, hanno chiesto aiuto al programma in onda su Italia
1. Anche questa settimana, attraverso candid camere e preziosi consigli che
arrivano dallo staff del programma (composto da Rossano Rubicondi, Alessandro
Meluzzi e Riccardo Sorrentino), si vedrà se una storia d'amore riuscirà a
giungere a buon fine. Protagonista della seconda puntata sarà Dimitri, 25 anni,
di professione ristoratore che proprio durante un catering a Vicenza ha visto
Silvia, 24 anni, bellissima, di professione fotomodella. Demitri è pronto a
mettersi in gioco pur di conquistare la bella ragazza, dalla "prova
disposto a tutto", al resistere ai test tentazione, alle tante candid
camera in cui dovrà cavarsela da solo dopo aver ricevuto i consigli degli
specialisti. Di seguito la rassegna stampa sul programma. Aldo Grasso per Il
Corriere della Sera ---> Bisogna ammetterlo: ci vuole coraggio per allestire
un programma simile. Così finto da sembrare vero, così taroccato da sfiorare il
sublime, così prevedibile da ammantarsi di imprevedibilità. Cupido è una gara a
dare il peggio di sé travestita da caccia all'uomo (o alla donna). Come una Eva
Kant rivisitata dal bisturi di Diabolik, Federica Panicucci agisce da mezzana
(etimo: «donna che tiene di mano a pratiche amorose, cioè sta in mezzo ai negozi
d'amore»), si danna in tutti i modi affinché un incontro tra una certa Alba,
torinese, e un certo Marco, romano, organizzatore di convegni (qui è tutta un
convegnistica) vada a buon fine. La regia è di Christophe Sancez, quello di
Scherzi a parte. L'agenzia Cupido non è propriamente un'agenzia matrimoniale
anche se può contare sull'aiuto di preziosi consulenti quali il seduttore
Rossano Rubicondi, lo psicologo e portavoce di don Gelmini Alessandro Meluzzi,
dell'astrologo Riccardo Sorrentino. L'agenzia mette in contatto e poi... A
tarda sera, una didascalia invita i genitori a mandare i bambini a letto. Senza
volerlo, Cupido è il programma più comico di Italia 1, da morir dal ridere: per
come è presentato (la battuta più bella e significativa della Panicucci è
questa: «Adesso vado a nascondermi»), per come è recitato, per gli
interventi di Meluzzi, Sorrentino e Rubicondi, per le candid camera così prive
di candore, per le storie inverosimili che vengono raccontate. Certo, se
applicassimo al programma la «legge Alemanno» (i ragazzi sono fortemente
contagiati dalle immagini che vedono in tv), dovremmo immaginare un futuro per
i nostri giovani pieno di convegnistica, molestato però dalle spiegazioni dei
Meluzzi, dai consigli delle Panicucci, dagli esempi dei Rubicondi. No, meglio
la rude scuola di Romanzo criminale. Mirella Poggialini per Avvenire ---> La
cosiddetta candid-camera, che dovrebbe garantire spontaneità e freschezza alla
cattura dell'immediato, qui serve soltanto a far da obiettivo a una sgangherata
storia di seduzione in cui una poveraccia dalla voce gracchiante finge di
assediare un belloccio un po' intontito, per arrivare - nell'intimità
assicurata da una discoteca che esplode di strepiti e grida - a una pubblica
dichiarazione d'amore. Parola che non ha alcun rapporto con la storiella
ammannita da una Federica Panicucci travestita da dominatrice, e con le
improbabili scene - casuali! - di inviti in feste sadomaso o di tallonamenti penosi:
con una povertà tecnica, inoltre, che sconfigge qualsiasi tentativo di
attenzione, e propone la vicenda di seduzione con piglio da YouTube
casalingo. Ben altra cosa la candid-camera storica, quella di Nanni Loy, che
offriva tocchi di ironia con delicatezza sulfurea. Qui tutto è approssimativo,
falso, abborracciato in funzione di una esibizione faticosa, i toni sono grevi,
le allusioni pesanti. «Vieni vicino a papà!» mugghia un seduttore da reality a
una prosperosa fanciullona che si siede accanto a lui, dopo aver spiegato
«cosa piace all'uomo». La domanda che ci si pone, alla fine, riguarda la spesa
e la fatica. Perché, crediamo, sono identiche, sia che si studi un programma
accettabile e corretto sia che si offra invece un prodotto volutamente
scadente. E' questo che chiedono gli sponsor pubblicitari? O è invece una
deriva sorniona verso il peggio, che, come dice un vecchio assioma, «non ha
mai fine», ma incuriosisce comunque?
( da "Stampa, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
MONCALVO.ASPIRANTE SINDACO E' MARISA GARINO Tra polemiche
e accuse si presenta la lista Pdl-Lega Un candidato sindaco con le qualità
adatte a fare conoscere una «storica capitale del Monferrato oggi né carne né
pesce». Pier Franco Verrua e Marcello Coppo hanno aperto la presentazione della
lista Garino Pdl-Lega Nord Per Moncalvo. «Ci sono tanti giovani con volontà di
ingaggiare una battaglia alla baionetta che danno forza alla lista» hanno
aggiunto. La presentazione in una sala affollata e con molti giovani della
lista Fara a «controllare» le mosse dei rivali, Marisa Garino ha presentato la
sua cordata, età media 38 anni con agli estremi l'artigiano Marco Barbano, 21
anni, e il vigile del fuoco Franco Vercelli, 56. Programma in dieci punti. Tra
le proposte c'è l'idea di creare due «card» per aiutare negli acquisti giovani
e anziani ma anche più Polizia municipale non senza l'istituzione di un
servizio di vigilanza davanti alle scuole: si pensa anche «di incentivare con
sgravi fiscali tutti coloro che intedono realizzare nuove unità abitative». A
movimentare una riunione fin lì tranquilla è intervenuto Mario Zonca, ex
coordinatore di Forza Italia ora tesserato nel Pdl ma candidato a sorpresa
nella lista Fara. Oltre a esternare dubbi sul reperimento delle entrate per
coprire le spese sociali, Zonca ha chiesto alla candidata sindaco, insegnante di Lettere, della sua posizione sul decreto Gelmini. Prima che arrivasse la risposta
(«domanda fuori tema che lede la privacy») un giovane aspirante consigliere ha
sibilato «traditore» all'indirizzo di Zonca: l'interessato ha replicato: «Non
ho tradito nessuno candidandomi in una lista civica». Argomento, questo,
fonte di altre discussioni a convegno finito essendoci nella lista avversaria
anche tre iscritti al Pd e tredici indipendenti.\
( da "Stampa, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
ELEMENTARI. DECISIONE DEL MINISTERO Acqui, tagli nelle
scuole 17 alunni senza classe Cancellata una sezione al Saracco. Comune
protesta [FIRMA]GIAN LUCA FERRISE ACQUI TERME Brutto risveglio per i genitori
di 17 alunni del primo anno della scuola elementare Saracco di via XX
Settembre, che si sono visti cancellare la sezione «modulo» a cui avevano
iscritto i propri figli, che prevedeva 30 ore d'insegnamento settimanali con 3
rientri pomeridiani. La questione è approdata ieri sul tavolo dell'assessore
alla Pubblica istruzione Giulia Gelati, che si è detta pronta a dare battaglia
per il ripristino della classe. «Si tratta di una decisione incomprensibile e
soprattutto ingiustificata - spiega l'assessore Gelati -, tenuto conto che fino
alla comunicazione da parte del Provveditorato, nessuno aveva mai paventato
l'ipotesi della soppressione di tale classe. Un situazione paradossale, visto
che il taglio è stato effettuato proprio alle elementari Saracco, quando da
alcuni mesi vi è stata una levata di scudi a livello generale pienamente
condivisa anche da Acqui, per evitare la soppressione di sezioni negli istituti
comprensivi dei paesi». Gelati è pronta a dare battaglia chiedendo il sostegno
anche da parte dei genitori e insegnati degli istituti comprensivi della zona.
«Un eventuale suddivisione dei 17 iscritti al modulo - spiega - comporterebbe
la costituzione di mega classi con oltre 27 alunni iscritti al tempo pieno, che
prevede 40 ore di lezione. Non credo che si possano costringere i genitori a
mandare i figli negli istituti compresivi dei paesi». Un vero e proprio fulmine
a ciel sereno, che costituisce ancora una volta l'ennesimo taglio di servizi ai
danni dell'Acquese, in un momento in cui la città termale è impegnata nel rilancio
della propria immagine turistica. Non è escluso che nei
prossimi giorni i genitori, che avevano iscritto i propri figli alla Saracco
possano mettere in atto forme di protesta: è fra l'altro stato ipotizzato un
ricorso diretto al ministro della Pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini, «bypassando» le direzioni
scolastiche provinciale e regionale.
( da "Stampa, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Un solo candidato a Salza; a Prali la sfida si gioca a due
Il voto senza sorprese della val Germanasca Ai 78 residenti di Salza, minuscolo
comune della val Germanasca, l'urna non promette nessuna sorpresa. Qui non
esiste la possibilità di scegliere: il candidato alla poltrona di sindaco è uno
solo, Franco Sanmartino, che si appresta a fare il bis con la lista «Per
Salza». «Sono sorpreso - spiega il sindaco - nelle settimane scorse avevamo
fatto un'assemblea pubblica per cercare di preparare almeno due liste, ma alla
fine il potenziale concorrente che poteva formare l'altra lista si è tirato
indietro». Stesso uomo, stesso programma, che ricalca in parte quello delle
passate elezioni. Si punta al turismo soft e alla viabilità, un'esigenza
primaria per un comune che deve fare i conti con le strade di montagna.
Continua Franco Sanmartino: «Vogliamo evitare che in caso di frane sulla strada
Prali rimanga di nuovo isolata. Infatti la Provincia ha deciso che si farà
carico dei lavori per asfaltare e mettere in sicurezza la strada che da borgata
Fontane si ricollega con quella per Prali, passando dal nostro paese». E a
Prali, l'ultimo comune della val Germanasca, sono due le liste che scendono in
campo per aggiudicarsi la poltrona del primo cittadino: da una parte il sindaco
uscente, Sandra Aglì, con «Concretezza montanara» e dall'altra Agostino
Belletti con «Insieme per Prali con responsabilità e rispetto». Sandra Aglì
snocciola un programma incentrato sulla sicurezza e sulla necessità di tener
viva la montagna: «Il nostro progetto è quello di mettere nelle borgate di
Prali dei pannelli luminosi in cui far passare degli avvisi per la popolazione
in caso di maltempo. Utilizzare questi pannelli permetterebbe una comunicazione
immediata». Altro tallone d'Achille per questo piccolo
comune di soli 312 residenti è la scuola che con la riforma Gelmini rischia di sparire. Continua il
sindaco: «Ci schiereremo a favore del mantenimento del plesso scolastico. E'
improponibile che i nostri bambini delle elementari facciano ogni giorno tanti
chilometri su una strada di montagna per andare a scuola altrove». Sulla
stessa linea anche il candidato a sindaco Agostino Belletti: «Puntiamo ad uno
sviluppo di Prali partendo soprattutto dalla ristrutturazione delle borgate,
dobbiamo far fruttare le Olimpiadi e cercare di far confluire qui degli
investimenti, ma per far questo si devono avere progetti e idee». Un altro
obiettivo è promuovere i prodotti locali, come il miele, le patate e il cavolo,
per creare delle fiere enogastronomiche. Conclude Agostino Belletti: «Ma serve
anche molta concretezza, a Prali manca una pompa di benzina».
( da "WindPress.it" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
13-05-2009 Il ministro Mariastella Gelmini e il Rettore dell'Università degli Studi dell'Aquila Ferdinando
di Orio hanno stipulato oggi al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e
della Ricerca un accordo di programma per il triennio 2009-2011 con il quale il
Ministero mette a disposizione dell'Università dell'Aquila circa 294 milioni di
euro per la realizzazione di interventi necessari al funzionamento dell'ateneo
colpito dal sisma dello scorso 6 aprile. Nello specifico, l'accordo prevede: 9
milioni per affitto sedi Lo stanziamento di 3 milioni di euro per ciascun anno
del triennio per il pagamento degli affitti delle sedi didattiche e
amministrative. 42 milioni per contribuzione studentesca Il Miur erogherà 14
milioni di euro annui, per un totale di 42 milioni, in sostituzione del
pagamento delle tasse d'immatricolazione, da cui gli studenti sono stati
esentati. 205,5 milioni dal FFO All'Università dell'Aquila sarà assegnato un
contributo annuo di almeno 68,5 milioni di euro proveniente dal Fondo di
Finanziamento Ordinario. 37 milioni per spese più urgenti Sono stati già messi
a disposizione, a titolo di anticipazione di cassa, 37 milioni di euro per le
spese più urgenti di funzionamento dell'Università. "Stiamo facendo tutto
il possibile per far tornare l'Università degli Studi dell'Aquila in piena
attività ha dichiarato il ministro Mariastella Gelmini
L'Ateneo abruzzese è e rimarrà un punto di riferimento per tutti gli studenti
del centro Italia e uno degli elementi essenziali della vita culturale, sociale
ed economica del capoluogo abruzzese. Con questo accordo di programma abbiamo
accelerato il processo di rinascita dell'ateneo e dell'intera città lavorando
in forte sinergia anche con la Regione, con la Provincia e con il Comune".
"L'accordo firmato oggi è il sostanziarsi dell'interesse e della
disponibilità manifestata sin dal primo momento dal Ministero dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca ha affermato il Rettore Ferdinando di Orio al
termine dell'incontro - Come detto più volte il Miur ha dimostrato
un'attenzione che si è rivelata decisiva per far ripartire l'Università
dell'Aquila. Fin dal primo incontro avuto con il ministro Gelmini
il 9 aprile abbiamo ricevuto il conforto e il sostegno necessari per cui oggi
possiamo dire che esistono le condizioni perché l'Università dell'Aquila possa
effettivamente ripartire".
( da "Corriere delle Alpi" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
di Paola Dall'Anese Mancano i fondi, a rischio i corsi di
recupero Molti presidi saranno costretti a ridurre le ore e a utilizzare le
risorse interne Al Catullo salta la 4ª turistico: pochi gli studenti BELLUNO.
Istituti superiori in crisi per i corsi di recupero a causa del mancato
finanziamento da parte dello Stato. E così molte scuole dovranno ridurre le ore
di lezione, utilizzando i soli fondi di istituto. «Non sappiamo ancora se ci
saranno i fondi per questi corsi», dice Gerardo Cavaliero, dirigente scolastico
dell'Iti Segato di Belluno. «In questo modo, e con il metodo con cui procede il
governo, non c'è possibilità di programmare niente. C'è da augurarsi che
arrivino i fondi previsti, perchè la nostra scuola in cassa non ha più nulla.
Già alla fine del primo quadrimestre abbiamo dovuto sospendere le lezioni per
due settimane per fare i corsi e non spendere soldi». Intanto, qualche classe,
dopo i tagli delle cattedre previsti dalla Regione, rischia di saltare. In
difficoltà anche l'Ipsia Brustolon. «Siamo senza soldi», dice il dirigente
Paolo Fratte, «per cui stiamo pensando al modo per poter realizzare i corsi che
la legge ci impone. A febbraio siamo stati costretti a sospendere le lezioni al
mattino per organizzare i corsi, pagando le ore con il fondo di istituto.
Sicuramente alla fine dell'anno le esigenze saranno minori, perchè non ci
saranno più gli studenti di terza e quinta, per cui credo che le ore di
recupero saranno inferiori rispetto al primo quadrimestre, con una spesa per la
scuola anch'essa minore». «Le risorse a nostra disposizione non garantiscono
una risposta a tutte le necessità», sottolinea preoccupato anche il preside
dell'istituto Catullo, Michele Sardo. Un po' più ottimista il dirigente del
Renier, Riccardo Dell'Eva. «Per fortuna dallo scorso anno abbiamo avanzato una
somma cospicua che ci permetterà quest'anno di realizzare un numero importante
di ore di recupero. Abbiamo organizzato i corsi partendo proprio dalle
disponibilità finanziarie». E se la partita per i corsi è ancora aperta,
altrettanto lo è quella per le classi da attivare il prossimo anno, in base ai
tagli previsti. A saltare di sicuro c'è la quarta turistico del Catullo, che ha
solo 14 studenti, numero insufficiente secondo quanto
previsto dal decreto Gelmini, che impone 25 alunni per classe. «Ci dispiace, ma non abbiamo
raggiunto il numero minimo: quei 14 ragazzi, se vorranno continuare gli studi,
dovranno rivolgersi ad altri paesi dove c'è lo stesso indirizzo. E nel nostro
caso è Longarone», precisa Sardo. Ad essere eliminata, quasi
sicuramente, anche una prima alle magistrali Renier. I nuovi iscritti saranno
suddivisi in 6 classi, al posto delle sette richieste, in ottemperanza al
decreto Gelmini per cui ogni aula può contenere dai 27
ai 30 alunni. Ma su questa decisione discordano le Rsu che chiedono il
riconoscimento di tutte le prime.
( da "Corriere delle Alpi" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il Rizzarda lancia la mobilitazione e chiede sostegno
Scuole, corteo in città di studenti e genitori FELTRE. Gli studenti
accompagnati dai rispettivi genitori, per dare piena credibilità alla
manifestazione, stanno organizzando un corteo, previsto per martedì giorno di
mercato, per protestare contro le «iniquità» della riforma Gelmini. La manifestazione, che parte
dall'istituto Rizzarda dove si tagliano la prima classe e la quarta per mancato
raggiungimento del numero minimo di studenti, dovrebbe allargarsi a tutte le
scuole superiori di Feltre con un corteo che si snodi dal Boscariz (dove ci
sono l'Itis e i geometri), al Dal Piaz, al Rizzarda e al Colotti per
raggiungere, possibilmente, piazza Maggiore. Intanto, a dar mano forte ai loro
figli, i genitori rappresentanti di classe sono in fibrillazione. Per la terza
operatori meccanici del Rizzarda, ad esempio, torna in campo Tiziana Gris. «La
soppressione della quarta significa dirottare i ragazzi verso altri istituti di
Belluno con non pochi disagi, per non parlare del fatto che si porterà allo
spopolamento del Rizzarda che per interi decenni ha contribuito a formare
tecnici apprezzati per le proprie competenze. La situazione occupazionale in
provincia è drammatica, le emergenze sociali fra i giovani (droga, alcol) sono
in aumento e ci ritroviamo ad avere ragazzi a casa perché gli è stato tolto il
diritto allo studio!»
( da "Gazzetta di Mantova, La" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
di Nicola Corradini Materne, i tagli riducono i posti
nelle statali Rischia di entrare in lista d'attesa una parte dei bimbi iscritti
lo scorso gennaio Ma le famiglie sapranno soltanto in piena estate se il figlio
è stato accettato o no Liste d'attesa anche nelle materne statali. I tagli di personale nelle scuole pubbliche programmati dai
ministri Gelmini e Tremonti
(quest'ultimi contenuti nella Finanziaria) rischiano di infrangere una delle
poche certezze su cui hanno sempre potuto contare i genitori a caccia di una
scuola d'infanzia cui affidare i figli. A fronte di materne comunali che,
soprattutto in centro, registrano ogni anno il tutto esaurito, la
domanda di posti ha sempre trovato una compensazione nelle strutture statali,
dove le liste d'attesa sono generalmente trascurabili. Ma il quadro sembra
destinato a cambiare e qualche genitore potrebbe scoprire solo in piena estate
che il figlio non potrà essere accolto alla materna a cui era stato iscritto in
gennaio. Motivo? Molti presidi stanno scoprendo in questi giorni che anche a
fronte di un incremento di iscrizioni per il prossimo anno scolastico, i posti
da educatore che il ministero intende concedere sono gli stessi (o inferiori)
di oggi. Alle materne Anna Frank (Valletta Valsecchi) e Rodari (Te Brunetti)
del comprensivo Mantova 2, ad esempio, sono state accettate in gennaio 104
domande di iscrizione, contando sul fatto che con le otto educatrici in forza
oggi si potranno garantire quattro sezioni che ospiteranno i bimbi dalle 8 del
mattino alle 16. «E' la fascia oraria richiesta da quasi tutte le famiglie»,
dice il preside Valerio Lazzari. Ma per l'anno prossimo lo Stato prevede di
assegnare solo 7 educatori alle due materne. Questa riduzione, se confermata,
costringerà il preside a sperare che una parte di genitori si accontenti del
solo servizio mattutino. In caso contrario, l'istituto dovrebbe far partire una
sezione in meno e mettere in lista d'attesa una ventina di bambini. Ma
situazioni come questa si trovano anche altrove, in città e provincia. Ad
esempio, la direzione scolastica regionale concederà risorse di personale
sufficienti per raddoppiare le sezioni della materna di Borgo Angeli che ha
avuto un boom di iscrizioni? Il problema è che le risposte certe si avranno
soltanto in piena estate, quando verranno fatti gli organici definitivi (e le
compensazioni di personale si annunciano meno generose del passato) quando per
le famiglie sarà molto complicato trovare soluzioni alternative, quantomeno
nelle materne pubbliche.
( da "Gazzetta di Mantova, La" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Le elementari sotto la scure della Gelmini Dal prossimo anno a rischio la prima classe delle elementari di
Belforte Insorgono i genitori Pieno sostegno di sindaco e consiglio comunale
GAZZUOLO. Anche la scuola elementare comunale di Belforte potrebbe essere
vittima dei tagli decisi dal nuovo regolamento sulla scuola del Ministro Gelmini non ancora convertito in legge. La decisione del dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale di
Mantova (ex Provveditore) a partire dal prossimo anno scolastico, sarebbe
quella di sopprimere la prima classe elementare concentrando gli alunni in una
pluriclasse con la seconda per mancanza del numero minimo di alunni previsto.
Questa decisione, ovviamente, è stata aspramente contestata dai genitori degli
alunni delle elementari di Belforte che si sono riuniti lunedì scorso in
assemblea, convocata dal sindaco Loris Contesini, nella sala consigliare. Oltre
al sindaco, all'incontro erano presenti l'assessore all'istruzione Massimo
Cortesi ed il dirigente dell'Istituto Comprensivo di Sabbioneta Pierluigi
Alessandrini. Nel corso dell'assemblea i genitori, il Comune e il dirigente
Alessandrini hanno contestato all'unanimità la decisione del dirigente
dell'Ufficio Scolastico Provinciale Gianfranco Ghilardotti di non autorizzare
per il prossimo anno scolastico la formazione della prima classe su uno schema
di regolamento approvato dal Consiglio dei Ministri, ma non ancora convertito
in legge. Alessandrini, nel comunicare che l'Istituto Comprensivo subirà un
taglio del personale docente di ben quattro insegnanti, si è comunque impegnato
per il prossimo anno scolastico a gestire le classi separate non potendo, però,
dare garanzie per gli anni successivi, quando lo stesso problema si ripresenta.
Il sindaco Contesini, nel ribadire che le scuole elementari rappresentano un
servizio prezioso ed un bene di tutta la collettività, ha confermato l'appoggio
a qualsiasi iniziativa, anche di carattere giuridico, volta ad evitare la
formazione di pluriclassi che porterebbero il sistema scolastico ha detto -
indietro negli anni, nonché scardinando la continuità didattica e l'apprendimento,
bene prezioso per i nostri figli. Il sindaco, inoltre, ha dichiarato la
disponibilità di tutto il consiglio comunale nel destinare risorse per progetti
di sostegno alle attività didattiche. L'assemblea ha deciso di formalizzare
all'Ufficio Scolastico Provinciale la richiesta di mantenere le cinque classi
nel plesso di Belforte pur di fronte alla riduzione del personale docente e di
mobilitarsi per sensibilizzare tutta la popolazione a questo problema. A
sostegno della scuola, anche la sezione Pd di Gazzuolo e Belforte ha promosso
un'iniziativa: una raccolta di firme che avrà luogo sabato mattina dalle 8 alle
13 davanti alle scuole di Belforte. Stefano Rasori
( da "Tribuna di Treviso, La" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
La domanda: stop alle nuove iscrizioni o blocco totale? I
dubbi degli studenti «Dovremo trasferirci?» Caos e sbigottimento ieri mattina
nelle aule della facoltà di giurisprudenza di Treviso, a seguito della notizia
della possibile sospensione delle attività per il prossimo anno accademico.
Dopo lo shock iniziale dovuto all'annuncio, giunto inaspettato tanto per gli
studenti quanto per i docenti, il sentimento predominante è stato quello
dell'incertezza sul futuro. Dopo la pronuncia di un decreto ingiuntivo contro
De Poli, infatti, non è stata ancora resa nota la modalità con cui l'Università
intende agire sull'attività didattica. In particolare, non è chiaro se verrebbe
disposto solamente il blocco delle iscrizioni per il prossimo anno accademico o
la totale chiusura della sede trevigiana, con conseguente trasferimento a
Padova di tutti gli studenti in corso. «L'ipotesi del blocco totale delle
attività a Treviso mi appare improbabile - commenta un docente - dal momento
che creerebbe più problemi di quanti potrebbe risolverne. La sede padovana di
giurisprudenza, infatti, non è di certo in grado di accogliere tutti i docenti
e gli studenti attualmente impegnati a Treviso». Anche dal punto di vista
economico c'è chi minimizza: «I soldi promessi dalla Fondazione Cassamarca sono
già stati messi a bilancio per l'Università - ricorda un altro professore - si
tratta solo di giungere ad una nuova definizione degli assetti della
convenzione». Per ora ammonta a circa 4 milioni il debito che pesa sulle casse
della Fondazione, che da più di due anni non versa le somme destinate alla
retribuzione dei docenti. Proprio questo è il punto sollevato dalla parte più
critica del corpo docente: «De Poli ha proposto il finanziamento di dottorati
internazionali e la costruzione di un campus al posto di finanziare gli
stipendi dei professori - dichiara un altro docente - ma si tratta di una
proposta assolutamente inadeguata. Con la riforma Gelmini saranno fortemente penalizzate
le Università con bilanci in passivo e Padova non può rischiare di subire tagli
ai finanziamenti a causa del mancato adempimento dei patti contratti in
passato». Anche tra gli studenti le opinioni sono confuse: «Non possiamo far
altro che attendere l'elezione del nuovo rettore - dichiara Simone Caberlotto,
rappresentate degli studenti - la situazione è molto confusa». Si terrà a
breve, infatti, a fine maggio, l'elezione del nuovo rettore, che come primo
atto si troverà a dover fronteggiare la difficile situazione della sede
trevigiana. (Chiara Ferretto)
( da "Leggo" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
di Lorena Loiacono Un'intera giornata di sciopero, domani,
bloccherà il mondo della scuola: la protesta indetta dai Cobas interessa
docenti, studenti e personale tecnico - amministrativo. Il comparto scuola
incrocia le braccia per manifestare contro il Ministero della pubblica
istruzione il proprio dissenso per «il taglio di 57 mila posti di lavoro di
docenti ed Ata per il prossimo anno - spiega Piero Bernocchi, portavoce Cobas -
le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione, il progetto
per la trasformazione delle scuole in fondazioni private ed il potere dei capi
di istituto di assumere e licenziare il personale. Manifestiamo, inoltre, per
dire no al maestro unico e per chiedere l'assunzione dei precari a tempo
indeterminato sui posti vacanti». Domani mattina, oltre allo sciopero, è
previsto un maxi corteo a Roma che partirà dal Ministero di viale Trastevere
per raggiungere il Senato: «Saranno in piazza nella Capitale anche i docenti e
gli ata di L'Aquila ed Abruzzo - continua Bernocchi - per protestare contro i
tagli nella regione, particolarmente gravi data la situazione del
post-terremoto». (ass)
( da "Leggo" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
di Barbara Masulli I numeri appena sfornati non annunciano
niente di buono, le previsioni sono nere. Secondo i dati della Flc-Cgil, in
seguito all'approvazione della riforma Gelmini, saranno 250 gli esuberi nella
scuola primaria in Puglia - 139 solo nel capoluogo - che dovranno essere
ricollocati negli istituti dei paesi limitrofi. Le notizie più amare arrivano
per i 455 precari di Bari e provincia che invece verranno licenziati, chiudendo
il proprio rapporto di lavoro. Per le scuole medie le stime non sono
definite, ma secondo il segretario regionale, Paolo Peluso, "il bilancio
sarà pesantissimo e saranno 1.150 i posti in meno in Puglia". In
particolare a Bari, fra esuberi e licenziamenti le stime indicano 400 unità in
meno, 270 per il personale amministrativo tecnico e ausiliare che non verrà
riconvocato. E infine gli istituti superiori. "Qui, secondo i primi
calcoli, si scenderà dai 7.362 posti ai 7015 - sottolinea il segretario
provinciale Claudio Menga - con una riduzione di 347 insegnanti".
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 14 Maggio 2009, Pordenone
La Cgil incontrerà oggi a Cordenons i genitori nel corso di un convegno che
servirà anche a fare il punto sui tagli che sarebbero previsti nella scuola
della Destra Tagliamento dopo l'introduzione del decreto Gelmini. A pagina V
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 14 Maggio 2009 CRONACA Pagina 10 LA NOMINA. Manca
soltanto l'ufficialità Scuola, Colosio all'Ufficio regionale Assumerà la
direzione dopo 7anni in via S. Antonio Il suo primo pensiero? «Grato al ministro Gelmini» Dopo sette anni giusti in via Sant'Antonio, Giuseppe Colosio
lascia la direzione dell'Ufficio scolastico provinciale per salire al gradino
più alto dell'Ufficio scolastico regionale. E il suo primo pensiero è di
«gratitudine» verso il ministro Mariastella Gelmini. La nomina a direttore generale del sistema scolastico
lombardo è certa, deve solo essere ufficializzata. Questione di giorni, o al
massimo di qualche settimana, e la carriera di Colosio segnerà un importante
passo avanti, e nel modo più naturale e lineare. Era giusto il 13 maggio 2002,
quando in via Sant'Antonio avveniva il passaggio di consegne con il suo
predecessore. Per i quattro anni precedenti, il nuovo direttore generale
dell'Ufficio scolastico regionale era stato dirigente tecnico a livello
lombardo per i sistemi informativi, e dall'83 al '98 preside dell'Itc Lunardi
di via Riccobelli. Colosio, classe 1946, è da sempre uomo di scuola, insomma. E
nella scuola rimane, ora ai livelli più alti. Dopo l'Arnaldo e la laurea in
Filosofia alla Cattolica di Milano, inizia a insegnare. Il suo primo incarico è
alla sezione staccata del Calini a Breno, nel '70. Resta in cattedra fino
all'81 da professore di materie letterarie, latino, scienze umane e storia.
Nell'82 il primo incarico di presidenza al magistrale Gambara, poi il Lunardi.
Tra gli incarichi da dirigente, l'ideazione e la realizzazione dal '94 della
Rete scolastica telematica bresciana e del sistema di rilevazione dei dati
degli esami di Stato. MI.VA.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Cronaca Regionale Pagina 108 Scuola, la Sardegna al centro
d'Italia Accordo Gelmini-Cappellacci. In Consiglio la
crisi del Sulcis --> Accordo Gelmini-Cappellacci.
In Consiglio la crisi del Sulcis In Consiglio si è discusso della crisi
industriale del Sulcis e dei concorsi per i dirigenti regionali. Un
«laboratorio dell'eccellenza» nel campo dell'istruzione e della conoscenza: è
la sfida-obiettivo del ministero dell'Istruzione e della Regione. L'incontro di
ieri sera fra il ministro Mariastella Gelmini e il
governatore Ugo Cappellacci, accompagnato dall'assessore regionale della
Pubblica istruzione Lucia Baire, candida la Sardegna a diventare un caso pilota nel campo
dell'istruzione. Ci sarà una stretta collaborazione tra istituzioni centrali e
territoriali, concordando iniziative e programmi per puntare a un sistema
scuola-università-ricerca «che diventi un valore
aggiunto della politica di sviluppo del Paese», ha detto il ministro. Il
presidente della Regione e l'assessore hanno presentato un dossier sulle
problemi che la Sardegna presenta nel campo dell'istruzione e della formazione.
Questioni che saranno al centro di un tavolo tecnico che comincerà entro i
prossimi dieci giorni, con una riunione tra un gruppo ristretto di dirigenti
del ministero e della Regione. Si comincerà con i temi prioritari della scuola
(istruzione-formazione, precariato, edilizia scolastica), l'obiettivo è quello
di predisporre subito misure che consentano di affrontare le emergenze ma anche
di programmare le fasi successive. Dopo la scuola, si affronterà la questione
università e infine quello della ricerca. L'AULA PER IL SULCIS La mozione sulla
crisi industriale che ha colpito il nostro Sud ovest, presentata da tutti i
consiglieri dell'opposizione (pirma firma quella di Pietro Cocco), è stata
discussa ieri in Consiglio. Sono intervenuti, oltre Cocco, i consiglieri Locci,
Ben Amara, Uras, Vargiu, Giampaolo Diana, Zuncheddu, Agus, Mulas, Maninchedda,
Zedda e Oppi. Il confronto in Aula non è stato serratissimo, condito dai
tradizionali palleggi sulle responsabilità di questo stato dominante di crisi.
L'assessore all'Industria Andreina Farris ha ricordato i numerosi incontri
organizzati per fronteggiare lo scenario di crisi generale e, in particolare,
per la Rockwool di Iglesias. Sulla chimica, l'assessore ha sottolineato quanto
a Portotorres «non si intenda rinunciare all'industria, che con la chimica in
Sardegna compone un sistema integrato». Sul caso Rockwool, ha ricordato che
l'unico impegno che si chiese alla società era che garantisse l'occupazione per
cinque anni. «Le intese devono essere rispettate», ha detto. SANITÀ E DIRIGENTI
Il Consiglio è proseguito con l'esame di tre interpellanze. Nella prima
(dell'Udc), si chiedevano all'assessore alla Sanità maggiori dettagli
sull'iniziativa del direttore generale della Asl 8 di autorizzare un contratto
di collaborazione, iniziativa resa non valida dal Tar quando ha annullato il
Piano sanitario nella parte che disciplina la rete ospedaliera. L'assessore
Antonello Liori ha dichiarato di avere assunto l'incarico quando il contratto
era già avviato, l'intenzione della Giunta è di farlo andare a scadenza. Sempre
l'Udc ha voluto avere, questa volta dall'assessore al Personale Ketty Corona,
chiarimenti sull'indentimendo della Giunta sui concorsi per dirigenti: secondo
il consigliere Giulio Steri «è palese l'illegittimità del concorso attuale, perché
in contrasto con la legge 31». L'assessore Corona ha spiegato che «la
conoscenza della lingua inglese non costituirà più una barriera per i concorsi
della dirigenza regionale». I requisiti richiesti dalla Giunta precedente (una
preparazione specialistica, l'assunzione per aree) non piacciono all'attuale
esecutivo che vuole dirigenti con qualità manageriali: «Per questo motivo, i
concorsi in svolgimento saranno revocati», ha detto la Corona. La Giunta
bandirà un concorso unico e non per aree, con una graduatoria che possa coprire
posti in organico senza ricorrere ad altri concorsi. I lavori in Aula
riprendono oggi alle 10 con la discussione della mozione dell'opposizione sullo
spostamento del G8. Risposte (attese) del governatore Cappellacci. LA GIUNTA Ieri,
la Giunta ha revocato le nomine di Roberta Sanna alla direzione dei Beni
Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e di Antonino Demurtas a quella
dell'assessorato del Lavoro e Formazione professionale. Nella prossima seduta
dell'esecutivo, saranno decise le nuove nomine. «SARDI, NON VOTATE» Il Partito
sardo d'Azione lancia un appello a disertare le urne il 6 e 7 giugno per le
elezioni europee: «I sardi non votino», chiede il segretario nazionale Efisio
Trincas, «fino a quando non verrà riconosciuto, come per le altre minoranze
linguistiche italiane, il diritto ad avere propri rappresentanti in Europa». I
Quattro Mori rilanciano la vertenza con lo Stato italiano e l'Unione europea
annunciando un'iniziativa attraverso gli esponenti dell'Ale (Alleanza libera
europa) interni al Parlamento europeo: «Malta, Cipro e altre comunità, pur
essendo di popolazione numericamente inferiore rispetto alla Sardegna, hanno
diritto ad avere propri parlamentari europei». ENRICO PILIA
( da "Nuova Sardegna, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Interrogazione dei radicali eletti in Parlamento nel Pd «è
lo sdoganamento definitivo» SASSARI. Gheddafi dottore in diritto non è altro
che «l'ennesimo tentativo di sdoganamento del colonnello da parte del nostro
governo». Così i parlamentari dei Radicali eletti nelle file del Pd, nel corso
di una conferenza stampa a Montecitorio, con il leader storico Marco Pannella,
nella quale hanno presentato una interrogazione al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e al ministro degli Esteri Franco Frattini, sulla proposta
arrivata dall'università di Sassari della laurea honoris causa «a un dittatore
non eletto democraticamente e al potere da quarant'anni». «è solo l'atto finale
di uno sdoganamento in corso da anni - spiega Pannella che, aiutato dal
deputato Matteo Mecacci, ricostruisce «la resistibile ascesa di
Gheddafi» negli ultimi anni. Ascesa partita, secondo i radicali, nel 2003,
quando fu affidato a Gheddafi un ruolo di primo piano nel tentativo di esiliare
Saddam Hussein e evitare così l'invasione americana dell'Iraq. I radicali
chiedono oggi a Berlusconi di rendere pubblico il "memorandum" che il
premier trasmise a Gheddafi nei primi mesi del 2003. Da lì, secondo Emma
Bonino, è cominciato lo sdoganamento del leader di Tripoli. Con l'Italia
attraverso il trattato di amicizia, il risarcimento per il passato coloniale e
oggi, accusano in coro, anche la laurea honoris causa. Perduca sottolinea
infine che la sua interrogazione al Senato ha già raccolto una ventina di
firme.
( da "Nuova Sardegna, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Dure reazioni dal mondo politico sulla proposta della
facoltà di Giurisprudenza Tutti contro la laurea honoris causa a Gheddafi
Prudenza da parte dei candidati rettori: «Il Senato accademico attende le
motivazioni» SASSARI. Come era prevedibile l'affaire della laurea honoris causa
a Gheddafi da parte della facoltà di Giurisprudenza di Sassari ha monopolizzato
l'incontro di ieri con i due candidati alla carica di rettore. Che sulla
spinosa questione si sono espressi con grande prudenza mentre le reazioni
politiche, perlopiù sdegnate, sono arrivate non solo dalla Sardegna ma anche
dal Parlamento. Il preside della facoltà Giovanni Lobrano, invece, difende la
sua proposta: «Il conferimento della laurea honoris causa al presidente
Gheddafi contribuisce a un processo di dialogo fra sistemi giuridici diversi del
Mediterraneo». Intanto, ieri pomeriggio, durante i question-time organizzati
dal Progetto Magnifico con i due candidati rettori nell'aula Eleonora d'Arborea
l'esposizione dei programmi è stata quasi travolta dal dibattito
sull'opportunità o meno di proporre il conferimento del prestigioso titolo al
discusso presidente della Libia. «Il Senato accademico è in attesa di conoscere
le motivazioni che hanno portato alla proposta del consiglio di Facoltà - ha
detto Piero Luciano, preside di Agraria -. Pare di capire che sia stata
considerata la capacità di innovazione istituzionale in una cultura, come
quella islamica, totalmente diversa dalla nostra. C'è poi da considerare che
Gheddafi è attualmente il presidente dell'Unione Africana e l'intento è quello
di creare un ponte con un continente molto vicino a noi ma con problemi del
tutto diversi. Non mi sono ancora fatto un'idea sull'opportunità della
proposta». Una grande performance di equilibrismo anche la dichiarazione del
prorettore Attilio Mastino: «Io ieri non ero in Senato - ha detto -. Tuttavia
penso che il consiglio di Facoltà non possa non tenere conto delle reazioni che
la proposta ha provocato. Sarà comunque l'occasione di affontare la questione
dei respingimenti dei migranti dalla Libia». Un argomento che serpeggiava nei
corridoi fra i docenti che erano accorsi a sostenere l'uno o l'altro candidato.
Perchè la «vera motivazione del conferimento sarebbe il tentativo di suggellare
l'accordo già firmato dal governo italiano». Durissime le reazioni dal mondo politico
a cominciare da quella dei radicali che sul tema hanno fatto un'interrogazione al ministro Gelmini. Dello stesso tenore l'intervento della deputata del Pd Caterina
Pes: «Come componente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati e
come cittadina della Sardegna, esprimo tutta la mia riprovazione per la
proposta, avanzata dal Consiglio di Facoltà di Giurisprudenza di Sassari».
Anche a livello locale le reazione sono state molto dure. Il coordinamento
provinciale dell'Italia dei Valori ha espresso la propria avversione al
provvedimento: «La nostra ostilità non è preconcetta, ma basata sulla azione
che ha contraddistinto, negli anni, questo capo di governo, soprattutto in tema
di appoggio al terrorismo internazionale e di violazione dei diritti umani». E
si annunciano proteste clamorose se la delibera della facoltà venisse accettata
dal Senato: «Il movimento giovanile de La Destra Gioventù Italiana organizzerà
una manifestazione di protesta davanti all'università e fino ad allora non
fermerà la propaganda di informazione e di protesta contro questa scelta». Lo
ha detto Luca Lorenzi, segretario nazionale del movimento e a lui si affianca
la responsabile provinciale di Sassari di Gioventù Italiana, Paola Rais che
esprime, «insieme a tutta la federazione provinciale, lo sdegno e l'incredulità
per la notizia. L'assurdità di un laureato "disonoris causa" come il
colonnello Gheddafi, a cui l'Italia ha sottoposto parte dei suoi quattrini per
chiudere un succulento accordo tagliato e cucito sotto i diktat della sua tenda
di Tripoli, ci fa chiedere quale tipo di motivazione ha portato ad una
decisione del genere». Contrario anche il consigliere comunale di Sassari
Marcello Orrù che in una nota afferma che «siamo arrivati al punto di conferire
la laurea honoris causa a un personaggio le cui azioni sono macchiate di grandi
ombre delittuose come la strage di Locherbie e la tragedia di Ustica». Sdegno
anche da parte dell'Arci provinciale: «Mentre tutto il mondo
dell'associazionismo, laico e cattolico, le istituzioni internazionali, Onu e
Consiglio d'Europa, protestano con il governo italiano per i respingimenti di
cittadini stranieri verso la Libia, Paese che non ha neppure firmato la
Convenzione di Ginevra ed è governato da quarant'anni da un dittatore che ignora
i diritti civili e politici, l'università di Sassari decide di conferire a
Gheddafi la laurea "honoris causa" in Giurisprudenza». Infine, un
gruppo di docenti del Dipartimento di Economia Istituzioni e Società
dell'università di Sassari ha indirizzato una lettera aperta ai colleghi e ai
candidati alla carica di rettore. Tra i primi firmatari Maria Grazia
Giannichedda, Luigi Bua, Antonietta Mazzette, Antonio Fadda, Patrizia Patrizi,
Camillo Tidore, Rodolfo Ragionieri, Fabrizio Bano e Mauro Tebaldi. «Sulla proposta
della facoltà di Giurisprudenza di conferire una Laurea honoris causa al
colonnello Gheddafi sentiamo doveroso esprimere pubblicamente il nostro
dissenso e invitare a esprimersi in merito i colleghi di tutte le facoltà e in
primis i candidati alla carica di rettore».
( da "Repubblica, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina XII - Torino "Partiti e sindacati sono fermi
sui tagli alla scuola". Nasce una protesta spontanea Doppia rivolta alla
Gambaro genitori in corteo contro tutti STEFANO PAROLA Paolo Manzone, papà e
presidente del consiglio di circolo della scuola elementare Gambaro, la spiega
così: «I partiti e i sindacati in questo momento sono abbastanza fermi, così
abbiamo deciso di fare da soli». Ecco perché un folto gruppo di genitori come
lui domani porterà i figli a scuola come tutte le mattine, ma poi alle 9 formerà
davanti all´istituto di via Talucchi un corteo di protesta che arriverà in via
Pietro Micca, fin sotto le finestre del ministero dell´Istruzione. Motivo: denunciare le ricadute negative della riforma del ministro Gelmini, dai tagli del personale all´abolizione
delle compresenze, dalle riduzioni dell´orario per le classi che facevano i
"moduli" al restringimento dei laboratori. Tutti problemi che, spiega
Manzone, «i genitori sentono sulla propria pelle, perché la questione non è di
avere o meno i figli a scuola fino alle 16.30, ma di garantire la
qualità didattica a tutte le classi». Le riduzioni ministeriali hanno colpito
duramente la loro scuola privandola di tre insegnanti (pari all´otto per cento
dell´organico) e i genitori hanno iniziato da qualche settimana la loro piccola
battaglia. A fine aprile il consiglio di circolo ha approvato in maniera quasi
plebiscitaria (dieci voti favorevoli di insegnanti, genitori e personale
amministrativo, nessuno contrario, astenuto soltanto il dirigente scolastico),
una delibera in cui denunciava come, a causa dei tagli ministeriali, «le tre
classi prime a 40 ore non potranno essere organizzate, avendo a disposizione
solo quattro insegnanti» e come «per le classi successive alla prima non potrà
essere garantito il tempo pieno in quanto i docenti assegnati in tali classi
dovranno essere utilizzati per coprire le ore mancanti delle prime». Documento
che, una settimana dopo, una delegazione a portato all´Ufficio scolastico
regionale, ma con scarsi risultati: «Ci hanno spiegato come hanno fatto i
calcoli per gli organici e che le nostre considerazioni erano di natura
politica», racconta Chiara Bairati, madre di due alunni che frequentano la
Gambaro. Di qui la decisione di organizzare la protesta fai-da-te di domattina,
che, dice la mamma, «non è solo per la nostra scuola ma ha una connotazione più
vasta, perché i tagli all´istruzione sono veramente pesanti e riguarderanno
tutti». Infatti al corteo aderiranno anche tante mamme e papà di altri
istituti, come la media Manzoni o l´elementare Coppino, per quella che gli
organizzatori annunciano essere «una presenza massiccia di persone che vogliono
far sentire il proprio disappunto verso la riforma Gelmini».
Ci saranno anche i lavoratori dei Cobas e del Cub Scuola, che hanno indetto per
domani uno sciopero e un presidio sotto al Miur, a cominciare dalle 10. E sarà
soltanto un antipasto, perché i movimenti dei genitori Coogen e Cdg stanno
organizzando una protesta ancor più consistente per il 22 maggio in piazza
Castello, sotto la Prefettura.
( da "Centro, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 8 - Altre Ateneo, 294 milioni in tre anni Garantiti
dal ministero per affitti di sedi, le tasse e per il rilancio L'AQUILA. Quasi
300 milioni, in tre anni, per la realizzazione di interventi necessari per far
ripartire l'ateneo dell'Aquila. Sono il frutto di un accordo di programma per
il triennio 2009-2011, siglato ieri a Roma tra il ministro all'Istruzione e
all'Università Mariastella Gelmini
e il rettore Ferdinando Di Orio. E intanto sembra sbloccarsi anche la
situazione per quanto riguarda l'utilizzo delle strutture della scuola Reiss
Romoli da parte dell'università, grazie anche all'apertura da parte dei 71
dipendenti. L'accordo siglato ieri prevede lo stanziamento di 3 milioni di euro
all'anno per il pagamento degli affitti delle sedi didattiche e amministrative,
di 14 milioni annui (
( da "Secolo XIX, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Guzzanti, il teatro della politica al mazda palace CON
BERTINOTTI E PRODI, new entry nel repertorio delle sue imitazioni, Corrado
Guzzanti (nella foto con la sorella Caterina) festeggia il ritorno a teatro. Ne
era stato lontano per qualche stagione, occupato dalla presentazione del suo
primo lungometraggio, "Fascisti su marte" alla Festa del cinema di
Roma. Il film è diventato anche un libro, sulla scia di una vocazione che si
era risvegliata prima di quella spettacolare e che lo ha già visto autore di
"Millenovecentonovantadieci" e "Il caso Scafroglia". Ma tra
corsi e ricorsi storici, la crisi di astinenza attoriale si è fatta sentire con
richiami impellenti. Lo spettacolo che lo riporta in palcoscenico, "Il
recital" debutta al Mazda Palace questa sera alle 21 e sarà in tournée
anche la prossima stagione. Il che vuol dire che alla televisione, se ci sarà,
Guzzanti dedicherà soltanto scampoli del suo impegno. Per tornare al recital di
questa sera: all'imitazione di Bertinotti e Prodi applicherà la par condicio?
Certamente non nella realizzazione. Il primo infatti appare dal vivo l'altro in
video. Questione di feeling? Di trucco, replicano nello staff di Guzzanti che,
per essere credibile nei panni nel fondatore dell'Ulivo, deve stare davanti
allo specchio cinque ore. Stesso problema con di Pietro, al quale infatti nello
spettacolo tocca l'identico destino "virtuale". Se Bertinotti
apparirà intento a predicare la strategia della zanzara, portatrice di uno
strano virus per il quale le cellule della sinistra si scindono all'infinito,
Di Pietro apparirà in veste di predicatore popolare impegnato a ripetere, come
altrettanti ritornelli, proverbi e motti. In carne e ossa invece Guzzanti
uscirà dalle quinte sotto la tonaca di padre Pizzarro. Non dev'essere un caso
che il sacerdote in questione porti lo stesso nome del Conquistador spagnolo
che annientò l'impero Inca nell'America appena scoperta. Una certa vis polemica
non dovrebbe latitare. Accanto a questi personaggi verranno schierati tutti i
tradizionali cavalli di battaglia. Ci saranno la parodia del ministro Tremonti,
presentato come un clone di Luigi XVI, la presentatrice di Rieducational
Channel Vulvia, alle prese con gli arcani del suo programma che fa il verso a
"Voyager", il venditore di quadri in tv Armà, il profeta in stile
"New Age" Quelo. "Il recital" non sarà un "One man
Show". Corrado Guzzanti infatti avrà come "spalla" il suo
compagno televisivo Marco Marzocca, nella tonaca di un altro prelato, padre
Federico che lo condurrà fino alle soglie di un paradiso mediatico. Ne tiene le
chiavi Gianfranco Funari ma l' autore di Recital non ha intenzione di mancare
di rispetto a una persona che non c'è più . E del resto altri artisti, come il
regista Andrea Liberovici, ne hanno rivalutato un certo stralunato candore. In
questo luogo delle beatitudini le anime salve sono premiate con la costrizione
quotidiana ad assistere a spettacoli circensi, le scimmie svolazzano e saltellano
dappertutto al posto degli angeli, ogni comunicazione con il mondo dei vivi è
impedita da tariffe telefoniche troppo costose. Accanto al protagonista dello
spettacolo c'è anche la sorella Caterina con due dei suoi
tormentoni più applauditi: sul ministro Mariastella Gelmini e su Miss Italia. Alla rimpatriata teatrale si aggiunge dunque
quella familiare. Manca soltanto Sabina con la quale, all'inizio della sua
carriera, negli anni Ottanta, Corrado Guzzanti aveva collaborato come autore di
testi ma che ora sembra sempre decisa a marciare per conto proprio. E a
tenersi il monopolio dell'imitazione di Berlusconi. S. z. 14/05/2009
( da "Tirreno, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 1 - Prato Il vescovo va in chat e riceve tanti...
smile Politica, fede, scuola: botta e risposta di
Simoni con i fedeli PRATO. Un martedì sera insolito, con un bel gruppo di
persone attaccate al computer (e fin qui poco di strano) a discutere, in chat,
con un vescovo. L'esordio on line di Gastone Simoni è andato bene, benissimo.
Tanto che non è mancata neppure la gradita sorpresa. A salutarlo sulla rete,
alla prima assoluta del monsignore in chat, s'è infatti presentata la nipote
Donatella. Segno che la tecnologia accorcia le distanze dello spirito e pure
quelle geografiche o del poco tempo a disposizione per vedersi. Fra i primi
messaggi apparsi in "bacheca", ecco così i saluti fuori programma:
«Buonasera, zio. Ho saputo dal giornale che saresti stato in chat». E il
vescovo, sorpreso ma pronto: «è mia nipote davvero». La discussione con
monsignor Simoni, su temi diversi e poco più lunga delle due ore e mezzo
previste, è filata via liscia e interessante. Ad aspettare il suo arrivo on
line erano già in dodici con una ventina minuti d'anticipo, alle 21,10. Chat
moderata, domande ordinate, tanti saluti e anche gli "smiley" tipici
del comunicare del web, come i sorrisi d'approvazione del tipo:-). In molti,
almeno quelli che se la son sentita, hanno accolto, vescovo compreso, la
proposta di Paolino Paperino (uno dei nomignoli scelti dai partecipanti) per
darsi del tu. Del resto, anche la rete ha il suo informale galateo. Garbate e
tutt'altro di circostanza le prime parole di Gastone Simoni che ha salutato,
apprezzato e con tanto di puntini di sospensione, con un «Buona sera a tutti da
un... principiante». La prima domanda d'un partecipante,
per la cronaca, ha coniugato scuole cattoliche e accoglienza dei ragazzi
stranieri. Il vescovo ha risposto che «le scuole cattoliche hanno il dovere di
costruire l'integrazione di tutti con tutti. è un'esigenza di civiltà ed è al
tempo stesso motivata dall'adesione al Vangelo. Certo - ha aggiunto -
bisogna dare lo strumento basilare per comunicare, innanzitutto si mettano in
grando i ragazzi di intendersi e avere un certo possesso della lingua. Ieri non
c'era questo problema, oggi esiste. Le scuole cattoliche devono essere capaci
di affrontare le questioni odierne», Da Emma una domanda su «come vorrebbe
l'uomo politico di domani, a quali virtù e principi lo vorrebbe formato».
Risposta articolata e semplice. Il vescovo lo vorrebbe soprattutto «dotato di
intenzioni rette nell'impegno politico istituzionale a qualsiasi livello si
svolga» e «capace di una visione della vita e della convivenza umana
integralmente vera secondo la luce della ragione e della fede cristiana». Il
tutto per trovarlo «capace di tradurre questa visione in progetti e programmi
di ampio respiro e al tempo stesso di forte concretezza». E così via, fino alle
23 passata, fra politica e religione, fedi e orientamenti diversi, tanto garbo
e un esperimento riuscito. Sabato sera il bis. Fabio Barni
( da "Nazione, La (Grosseto)" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
MASSA MARITTIMA pag. 11 Arrivano i «supertecnici» SCUOLA
OBIETTIVO RAGGIUNTO PER L'ISTITUTO SUPERIORE LOTTI IMPORTANTE obiettivo
centrato dall'Istituto di Istruzione Superiore «B.Lotti» di Massa Marittima
volto al potenziamento e alla rivitalizzazione dell'indirizzo Minerario. E'
stato infatti finanziato dalla Regione con i fondi sociali europei un corso di
Istruzione Tecnico Superiore della durata di mille ore, fra teoriche e
pratiche, il cui inizio è previsto in concomitanza dell'apertura del nuovo anno
scolastico. Il corso verte sulla creazione di figure professionalmente
preparate sia nel settore delle risorse idriche, considerato di assoluta
preminenza negli anni futuri, sia in quello delle bonifiche ambientali,
argomento di particolare attualità nel territorio delle Colline Metallifere. IN
PRATICA d'ora in poi i neo diplomati della specializzazione mineraria, pur di
fronte al rischio di sopravvivenza del corso legato all'attuazione dei
provvedimenti di razionalizzazione contenuti nella riforma Gelmini, potranno accedere a corsi intesi come continuità del diploma
stesso che permettono il conseguimento di una certificazione da «supertecnici».
NEL FRATTEMPO il dirigente scolastico del Lotti Nicola Ottaviano (nella foto)
assieme ai suoi collaboratori ha anche provveduto a presentare la candidatura
per l'attivazione di un altro corso post diploma a seguito di bando nazionale,
stavolta della durata di quattro semestri, sempre di Istruzione Tecnica
Superiore nel settore delle Risorse Idriche e delle Bonifiche Ambientali.
Sembra, da indiscrezioni, che anche per questo ci siano buone possibilità di
finanziamento, vista la specificità strategica rivestita dal diploma di tecnico
minerario che permette l'inserimento lavorativo in una moltitudine di campi.
( da "Giorno, Il (Sondrio)" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
VARIE VALTELLINA pag. 10 Cesate Cup, il Cosio risponde
presente Ruffoni: «Sono tutte esperienze importanti» Basket giovanile La
squadra della Bassa Valle ha schierato, con ottimi risultati, anche otto
bambine I SUCCESSI DELLE FORMAZIONI seniores si costruiscono partendo da un
forte ed organizzato settore giovanile. Ne è pienamente consapevole la società
Basket Cosio che, nel suo processo di crescita, sta investendo molto sulla
formazione di base di atleti che potranno in futuro entrare a far parte delle
squadre agonistiche. In quest'ottica l'attività condotta nel corso della
stagione dal Cosio ha ricevuto un concreto riconoscimento con la partecipazione
al torneo interregionale di Minibasket, categoria scoiattoli "anni
2000-2001" che si è svolto a Cesate, in provincia di Milano, intitolato
"Cesate Cup". OLTRE ALLA DELEGAZIONE DEL BASKET COSIO erano presenti
alla rassegna due formazioni degli Oratori di Cesate ed una ciascuno di Biella,
Ussa, Nova Milanese, Olimpia, Peschiera, Brugherio e Meda. L'aspetto più
curioso della rappresentativa valtellinese era la netta prevalenza di bambine,
otto, rispetto ai maschietti, solamente due. Ma questo non ha sicuramente
costituito un handicap nelle prestazioni, ogni formazione avversaria è stata
affrontata con grande serietà ed impegno, pur avendo come obiettivo prioritario
quello del divertimento. «IL RISULTATO PER NOI AVEVA IMPORTANZA marginale - ha
commentato il dirigente Massimo Ruffoni - contava che i ragazzi facessero delle
esperienze nuove, visto che è prerogativa del nostro sodalizio la promozione
dell'attività sportiva, in quanto lo sport è un formidabile
strumento educativo formativo e di aggregazione». IL TEAM DEL COSIO: Nicolò
Perziano, Christian Menghi, Adele Zecca, Nadia Mottarella, Beatrice Merlini,
Angelica Curtoni, Camilla Gelmini, Chiara Cornaggia, Camilla Zecca, Alessandra
Moiola....istruttrice Sabina Zecca. Giuliano Mevio
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)"
del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
FERRARA PRIMO PIANO pag. 3 NON SOLO la sanità si agita per
mantenere elevati i propri servizi. Anche la... NON SOLO la sanità si agita per
mantenere elevati i propri servizi. Anche la scuola è sul piede di guerra. Solo
che la battaglia stavolta non è intestina a Ferrara, ma ha come terminale
ultimo il Governo e Roma. Ieri infatti è stata consegnata ai dirigenti di vari
uffici scolastici e alla Provincia una petizione con cui gli insegnanti e gli
studenti del corso serale dell'Iti Copernico-Carpeggiani chiedono di ripensare
ai tagli del corso serale. «Sono molte negative, fra l'altro, la scelta di
ridurre il numero delle classi prime, portando quelle attivate anche a 30
allievi per classe, e quella di non far partire la classe terza dell'indirizzo
di fisica ambientale, di fatto chiudendo il corso. Ma soprattutto siamo
allarmati per l'ipotesi di non attivare la classe terza del corso serale,
ponendo fine a un'attività che, unica nel territorio, offre una reale
possibilità di formazione permanente qualificata». In sostanza si chiede di
consentire per il prossimo anno scolastico l'attivazione della classe terza del
corso serale Iti. INTANTO però anche il Pd torna sul tema: «Diciamo basta al
più grande licenziamento di massa della storia della Repubblica italiana». I
vertici ferraresi tornano quindi a scagliarsi contro la riforma della scuola
voluta dal ministro Maria Stella Gelmini. Rilanciando la campagna inaugurata a fine aprile per la
raccolta di firme di adesione all'appello promosso dal Per una scuola capace di
futuro', ieri il segretario provinciale Paolo Calvano e la responsabile Scuola
della sua segreteria Anna Chiappini tornano a tradurre in cifre l'impatto dei
provvedimenti governativi negli istituti del ferrarese. Per quanto
riguarda la scuola primaria (la riforma incrementa il numero di allievi per
classe, con un minimo che passa da
( da "Nuova Ferrara, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il Pd e la situazione scolastica
dovuta alla riforma Gelmini «Le nostre elementari in pericolo» Chiappini: non
apriranno sette prime, tempo pieno affossato «I decreti Gelmini sono una bomba a deflagrazione graduale, i primi effetti si vedono
sulle elementari, poi arriveranno a medie e superiori». La previsione è di Anna Chiappini, responsabile Scuola del Pd
ferrarese, che il sistema scolastico lo conosce anche dal di dentro essendo
insegnante di lingua straniera. «Stiamo cercando di capire i danni prodotti
dalla cosiddetta riforma Gelmini - dice il segretario
provinciale Paolo Calvano - e il quadro che emerge è preoccupante. I tagli
comprometteranno la qualità della nostra scuola elementare, un'eccellenza
riconosciuta a livello mondiale». Nelle elementari a causa del minimo per
classe che passa da
( da "Corriere del Veneto" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto sezione: PRIMOPIANO data: 14/05/2009 -
pag: 2 La rivolta Da Padova è mobilitazione: «Il 10% delle famiglie a causa
della crisi non riesce più a pagare le rette» Scuole materne private in crisi
per i tagli. «Bloccheremo le lezioni» PADOVA - Le scuole dell'infanzia
paritarie del Veneto, frequentate da 92.866 alunni, il 68% degli iscritti in
Veneto, per non chiudere devono ricorrere a aumenti delle rette che gravano
sulle famiglie. «Se non si cambierà rotta sui tagli di 14milioni di euro alle scuole
paritarie, saremo costretti a ricorrere a un blocco delle lezioni - mette in
chiaro Ugo Lessio, presidente dell'associazione delle scuole materne non
statali Fism-Padova - . In Veneto le scuole paritarie cristiane fanno
risparmiare oltre 513milioni di euro allo Stato, che mette da parte 5.532 euro
ad alunno. Eppure vogliono ridurre le sovvenzioni, così saremo costretti a
aumentare le rette fino a 190 euro al mese (adesso sono a 145), con il 10%
delle famiglie colpite dalla crisi che non riescono più a pagare nemmeno una
retta». In un mese i genitori degli istituti paritari frequentati da bimbi dai
3 ai 6 anni si sono riuniti in un movimento che ha raccolto 77mila firme in
tutte le province, per una petizione lanciata ieri a Padova, inviata al
presidente del consiglio Silvio Berlusconi, al governatore Giancarlo Galan e al
presidente dell'Anci Veneto Vanni Menegotto. Il mondo
cattolico ha alzato gli scudi contro la riforma Gelmini che prevede tagli alle scuole paritarie per 14milioni di euro,
ancora da ripartire nelle diverse regioni. «Il piano economico della
finanziaria prevede che per il 2010 lo stanziamento per le paritarie sia
ridotto del 40%», si legge nei documenti della petizione inviata a Roma.
«Il rischio vero è la chiusura delle scuole - dice Nicola Orio, un genitore -
caleranno i servizi e come sempre saranno le parrocchie a doversi accollare i
costi ». Con le scuole materne pubbliche intasate dalle liste d'attesa per le
troppe richieste dei genitori, la funzione delle scuole paritarie è quella di
garantire il diritto allo studio a chi rimane escluso delle graduatorie. Caso
limite a Padova, dove il 78,5% degli studenti è iscritto alle materne delle
parrocchie. Sono 19mila gli studenti che frequentano le paritarie in provincia
di Padova, rispetto ai 5mila delle scuole pubbliche. «Il governo taglia
8miliardi di euro in tre anni alla scuola pubblica e 14milioni alla scuola
paritar ia, nel frattempo spende 14miliardi per 131 cacciabombardieri atomici.
Per dire che i soldi ci sono sono solo questioni di scelte - dice Caludio
Piron, assessore alle Politiche sociali del comune di Padova - . Le scuole
paritarie dell'infanzia sono una risorsa indispensabile per garantire il
diritto ai bimbi di andare a scuola, il Comune ha messo a disposizione
1,5milioni di euro, ma non è più sufficiente come contributo con i tagli in
arrivo». Martino Galliolo La petizione Sono state raccolte 77mila firme in
tutte le province per una petizione da inviare a Berlusconi e Galan
( da "Corriere del Veneto" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto sezione: PADOVA2A data: 14/05/2009 -
pag: 10 Botta e risposta sul sito di Giuseppe Zaccaria L'appello dei ricercatori:
«Pensate ai giovani» PADOVA Botta e risposta ai tempi di Internet, quando anche
la campagna elettorale per il rettorato gioca una fetta consistente della sua
partita sui blog e le pagine del Web. Accade così che un gruppo di giovani
prenda carta e penna e si rivolga direttamente ad uno dei candidati,
inviandogli semplicemente una mail per esprimere pensieri, dubbi, perplessità.
E' quello che hanno fatto nei giorni scorsi ventidue tra dottorandi e
ricercatori del Bo - tra cui anche il politologo Marco Almagisti, autore del
recente e apprezzato La qualità della democrazia (Carocci) che hanno recapitato
alla casella del professor Giuseppe Zaccaria, ordinario di Teoria generale del
diritto e concorrente per la corsa alla poltrona di Magnifico, una lunga
lettera. Che ora, assieme alla replica del docente, appare proprio sul sito
www.giuseppezaccaria.it. «Siamo convinti che prima di tante promesse relative
all'ingegneria istituzionale dell'Ateneo, ai regolamenti, ai mega progetti
edilizi, che rischiano, a causa della riduzione dei fondi da parte dello Stato,
di rimanere solo un bell'esercizio di propaganda scrivono i ragazzi - debbano
esserci al centro della competizione elettorale, le persone. Le ultime vicende
nazionali ci portano invecead affrontare il nostro impegno formativo e
accademico con crescente preoccupazione in un clima di precarietà ed incertezza
che non giova alla ricerca e alla didattica dell'intero Ateneo. Tante le
domande: come garantire un adeguato trattamento economico ai giovani impegnati
in attività di ricerca? Come promuovere il merito?». La risposta del professore
è arrivata nel giro di breve. «Mi batterò con ogni energia
per chiedere al Ministro Gelmini di rivedere per un Ateneo virtuoso come il nostro, che ha già
investito notevolmente nel reclutamento dei ricercatori replica Zaccaria - le
rigide limitazioni imposte al turnover dalla legge 1/09. Il nostro Ateneo ha
dimostrato di sapersi gestire con serietà e responsabilità, e non ha bisogno di
vincoli esterni per dar vita a di una "filiera di carriera"
sensata per i suoi docenti più giovani». G.V. Il prorettore Giuseppe Zaccaria
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 14 Maggio 2009 Chiudi L'AQUILA - Il contributo
dello Stato per la ricostruzione delle prime case distrutte o danneggiate sarà
integrale, al 100 per cento. E' scritto in uno degli emendamenti del Governo al
decreto legge sull'emergenza terremoto: resta non sciolto, però, il nodo della
forma che il contributo avrà, se diretto e a fondo perduto oppure con credito
d'imposta da "spalmare" su più anni. Intanto il rettore aquilano
Ferdinando di Orio, è tornato da Roma sia con a firma dell'accordo
di programma per il triennio 2009-2011 che con la bozza del contratto di
affitto della Reiss Romoli, grazie all'assessore regionale Paolo Gatti,
presente all'incontro con il ministro Mariastella Gelmini. Nel frattempo, all'Aquila, continua la protesta dei commercianti
contro il Comune. Cifoni a pag.6, Dascoli e Fazzi alle pagg.40 e 42
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 14 Maggio 2009 Chiudi L'AQUILA - Il rettore
dell'Università dell'Aquila, Ferdinando di Orio, ieri pomeriggio, non è tornato
da Roma soltanto con la firma dell'accordo di programma per il triennio 2009 -
2011, ma anche con la bozza del contratto di affitto della Reiss Romoli, la
scuola di alta formazione di Coppito, per un canone di circa un milione e mezzo
di euro all'anno. La "sorpresa" è stata possibile grazie
all'interessamento dell'assessore regionale all'Istruzione, Paolo Gatti,
presente all'incontro con il ministro Mariastella Gelmini. Gatti, nella notte, era riuscito a rintracciare i proprietari
del complesso della Reiss Romoli, e, ieri, ha «portato" un rappresentante
della "Banfi Immobiliare" a Roma per buttare giù il contratto di
affitto. La Gelmini ha
garantito le risorse per l'affitto e l'impegno dell'Università è di lasciare
una parte della struttura di Coppito ai settanta lavoratori della Tils,
mentre occuperà l'altra per governance, uffici e facoltà. Al Prefetto
dell'Aquila il compito di dare una breve comunicazione sull'iniziativa. Il
contratto sarà definito nel giro di 48 - 72 ore. La Gelmini
ha anche telefonato alla Tils e alla Telecom, ricevendo dalla compagnia
telefonica la disponibilità ad agevolare commesse alla Tils per la prosecuzione
dell'attività dei settanta lavoratori aquilani. La Reiss Romoli sorge su un
area di
( da "Sole 24 Ore, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: PRIMO PIANO data: 2009-05-14 -
pag: 8 autore: Bertolaso: oggi parte l'acquisizione dei terreni, prime consegne
a settembre Al via gli espropri per i nuovi alloggi Michele Menichella ROMA
Iniziano oggi all'Aquila le operazioni per attivare la costruzione delle "
casette". E scatterà soprattutto l'acquisizione dei terreni, sia pubblici
che privati (comprese le procedure di esproprio) da parte dei tecnici
dell'Agenzia del territorio che dovranno collaborare per consentire la consegna
degli alloggi alle popolazioni abruzzesi entro settembre. «Le strutture – ha
assicurato il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso – saranno fatte con
tecnologie antisismiche all'avanguardia» precisando anche che i lavori
inizieranno nei prossimi giorni e che «non si tratta di case di legno ma di
qualcosa di più importante, di più significativo, molto più moderno, di
insediamenti antisismici costruiti utilizzando le tecnologie più moderne di
quelle si usano oggi in Giappone o in California per fronteggiare situazioni
del genere». Una preziosa collaborazione verrà offerta alla Protezione civile
dall'Autorità per la vigilanza dei contratti pubblici di lavori, servizi e
forniture. Ad assicurare il massimo della disponibilità a Bertolaso per tutto
ciò che riguarda i procedimenti, le gare, la formazione di bandi e la stipula
dei contratti è stato il presidente dell'Autorità, Luigi Giampaolino, per il
quale la collaborazione deve intendersi solo «una forma di ausilio e non un
modo per con-trollare l'operato». Nel corso di una conferenza stampa svoltasi
ieri all'Aquila la commissione internazionale di nove scienziati (specializzati
in sismologia e in geofisica) ha sostenuto che lo sciame sismico è destinato a
finire, almeno nelle scosse più forti, mentre la crisi sismica continuerà oltre
quello che la popolazione avvertirà. Gli scienziati hanno anche affermato che
non esistono metodi per prevedere terremoti e che il sisma del 6 aprile è stato
«impressionante». Notizie confortanti sono giunte ieri
anche dal ministro dell'Istruzione,Mariastella Gelmini, che firmando un accordo di programma con il rettore
dell'università dell'Aquila, Ferdinando Di Orio, ha messo a disposizione per il
triennio 2009-2012 circa 294 milioni di euro utili per la realizzazione di
interventi necessari al funzionamento dell'ateneo abruzzese. In
particolare 37 milioni serviranno per le spese urgenti, nove milioni per
l'affitto di sedi e 42 milioni per la contribuzione degli studenti. E dalla
Procura aquilana, che indaga sulle cause del crollo di 144 edifici, si è saputo
che finora non risulta indagato nessuno dei 62 imprenditori identificati, anche
perché le indagini non sono ancora finite. La Croce rossa italiana ha intanto
reso noto che ha finora raccolto poco più di 5,3 milioni di euro (compresa la
recente donazione Sisal di 400mila euro raccolti con Superenalotto e Match
Point) mentre l'ateneo spera di raccogliere altri fondi grazie al «5 per
mille». © RIPRODUZIONE RISERVATA UNIVERSITà Firmato l'accordo di programma tra
il ministro Gelmini e il rettore Di Orio: in arrivo
per l'ateneo aquilano 294 milioni di euro
( da "Messaggero, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 14 Maggio 2009 Chiudi ROMA - Il ministro Mariastella Gelmini e il rettore dell'Università dell'Aquila Ferdinando di Orio
hanno stipulato un accordo di programma per il triennio 2009-2011. Servirà a
rimettere in piedi l'ateneo che è il motore economico della città. Il ministero
mette a disposizione dell'ateneo aquilano circa 294 milioni di euro per la
realizzazione di interventi necessari al funzionamento dell'Università
colpita dal sisma dello scorso 6 aprile. Dei fondi stanziati 37 milioni saranno
per le spese urgenti; 9 milioni per l'affitto di sedi e 42 milioni per la
contribuzione degli studenti (il Miur erogherà 14 milioni di euro annui in
sostituzione del pagamento delle tasse d'immatricolazione, da cui gli studenti
sono stati esentati). Inoltre all'Università dell'Aquila, che ha 30mila
iscritti, sarà assegnato un contributo annuo di almeno 68,5 milioni di euro
proveniente dal fondo di finanziamento ordinario. «Stiamo facendo tutto il
possibile per far tornare l'Università dell'Aquila in piena attività - ha
dichiarato il ministro Gelmini - L'ateneo abruzzese è
e rimarrà un punto di riferimento per tutti gli studenti del centro Italia e
uno degli elementi essenziali della vita culturale ed economica del capoluogo
abruzzese».
( da "Messaggero, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 14 Maggio 2009 Chiudi di MARCO CONTI ROMA - «Serve
maggiore compattezza nel governo e nella maggioranza. I protagonismi non
servono e ci danneggiano. Se c'è qualcosa che non va è meglio parlarne subito
tra noi e non lasciare che il problema arrivi sui giornali». La prima
strigliata di Silvio Berlusconi è arrivata dopo un anno di governo e in
contemporanea a voti di fiducia su un tema quale la sicurezza, che più di una
polemica ha sollevato nel governo. Poche battute per ripristinare quell'armonia
tra ministri - ieri a palazzo Grazioli si sono ritrovati con il Cavaliere i
ministri Tremonti, Fitto e Scajola - e quell'intesa nella maggioranza che,
complice la campagna elettorale, sta facendo arretrare la fiducia nel governo e
i consensi al Pdl, al punto da convincere il premier a doversi rimettere in
moto per la campagna elettorale. Oggetto principale della contesa le già scarse
disponibilità di bilancio che il ministro dell'Economia gestisce con estrema
attenzione. Al titolare di via XX Settembre il premier attribuisce buona parte
della responsabilità per il pasticciato decreto sul terremoto, specie nella
parte relativa ai finanziamenti per ricostruire la prima casa. A dispetto delle
voci che si sono susseguite nei giorni scorsi, il premier non ha nessuna
intenzione di ripetere l'esperienza del 2004, quando fece a meno di Tremonti
sostituendolo con Siniscalco. Berlusconi sa che la credibilità dei conti del
nostro Paese in Europa e sui mercati, dipende proprio dall'attuale ministro con
il quale comunque il rapporto rimane complesso, come emerge dalla nomina a
viceministro all'Economia non di Casero ma di Vegas, parlamentare vicino a
Gianni Letta. Proprio perchè in questa legislatura i rapporti di forza sono
capovolti, è Tremonti ad aver chiesto ieri a Berlusconi di metter fine alla
ridda di voci, anche in vista del varo al Senato del ddl Sviluppo su cui ancora
ieri sera è mancato il numero legale. Non c'era da tacitare solo l'opposizione,
ma anche una buona parte di ministri che con Tremonti hanno più di un
contenzioso per lo svuotamento delle rispettive casse fatto da via XX Settembre
«sempre in pieno accordo con Berlusconi» ricordano i più stretti collaboratori
del superministro, mentre vedono allontanarsi quello scudo fiscale e relativi proventi
promessi sempre da palazzo Chigi. Da mesi sul piede di guerra è il ministro
dello Sviluppo Economico Claudio Scajola che ha visto finire a palazzi Chigi
nel "fondo per le imprese" buona parte delle sue disponibilità. Così
come il collega Brunetta punta i piedi per avere il denaro
necessario ad avviare l'attesa riforma della pubblica amministrazione con
l'avvio della banda larga. Nervoso è anche il ministro Matteoli che ha dovuto
rimettere mano ai suoi programmi, mentre Maria Stella Gelmini attende di conoscere le risorse che avrà a disposizione per
mettere in sicurezza una valanga di edifici scolastici fatiscenti.
( da "Virgilio Notizie" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il bullismo a scuola, soprattutto nelle medie e nei
piccoli comuni, "è un fenomeno in aumento, ma noi abbiamo puntato e fatto
due grandi cose: la prima è il voto in condotta"
e "la seconda è l'inserimento della nuova materia cittadinanza e
costituzione". È la ricetta proposta dal ministro
dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini. E' migliorato qualcosa concretamente con questi due interventi?
"Sì - risponde il ministro ad Affaritaliani - abbiamo costatato un
miglioramento di comportamenti nelle scuole. Sia per il voto in condotta, che spaventa i
ragazzi, sia con la nuova materia. Il ragazzo capisce che è titolare di
diritti, ma anche di doveri". Gelmini promette
inoltre che continuerà a contrastare con nuovi provvedimenti il fenomeno:
"Facciamo una grande lotta in tutte le regioni, attraverso le direzioni
generali e altre numerose iniziative".
( da "Asca" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA: GELMINI, BULLISMO IN AUMENTO MA ADOTTATE MISURE
CONTRASTO (ASCA) - Roma, 14 mag - Il bullismo ''e' un fenomeno in aumento. Ma
noi abbiamo puntato e fatto due grandi cose: la prima e' il voto
in condotta. Quando un ragazzo rischia di essere bocciato per un cinque
ci pensa due volte prima di agire. La seconda e' l'inserimento della nuova
materia cittadinanza e costituzione''. Lo ha dichiarato il ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini in un'intervista ad 'Affaritaliani.it'. ''Abbiamo constatato -
ha aggiunto la Gelmini - un
miglioramento di comportamenti nelle scuole. Sia per il voto in condotta, che spaventa i
ragazzi, sia con la nuova materia. Il ragazzo capisce che e' titolare di
diritti, ma anche di doveri''. Il Ministro ha poi promesso che
continuera' a contrastare con nuovi provvedimenti il fenomeno: ''Facciamo una
grande lotta in tutte le regioni, attraverso le direzioni generali e altre
numerose iniziative''. res/sam/bra (Asca)
( da "Giornale di Brescia" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 14/05/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:brescia e provincia Sempre più scienze nel futuro della scuola Un
seminario al Museo di via Ozanam e un convegno a Desenzano con il ministro Gelmini Potenziare lo studio delle scienze per un sapere più completo
«La scienza non deve essere qualcosa di elitario, ma dovrebbe far crescere
concretamente la società». Con questo obiettivo nasce «Il futuro vicino a te»,
due incontri, un seminario e un convegno, fissati per la prossima settimana e
dedicati ai docenti interessati a inserire tematiche scientifiche nell'offerta
formativa dei propri studenti. Il seminario si terrà lunedì 18 maggio a Brescia
al museo di Scienze naturali di via Ozanam 4 e ha come titolo proprio «Progettare
un piano di offerta formativa per divulgare le scienze» a partire dalle 14 e
fino alle 18: al termine verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Per
iscriversi al seminario è necessario compilare e spedire, preferibilmente entro
domani 15 maggio, il modulo scaricabile dal sito
www.comune.brescia.it/museoscienzenaturali nella sezione «Attività in
evidenza». Allo stesso indirizzo si trova anche il modulo per iscriversi al
convegno di venerdì 22 maggio a Desenzano, a palazzo Todeschini in via Porto
vecchio 36, intitolato «Politiche e azioni sul territorio per lo sviluppo della
cultura scientifica e tecnologica». L'inizio dei lavori è fissato per le 9
mentre la conclusione è prevista intorno alle 18 con l'intervento del ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Le iscrizioni
per il convegno devono arrivare entro il 21 maggio. Gli incontri, promossi dal
Comune di Desenzano in collaborazione con la Cooperativa city service, il Cinsa
e il museo di Scienze naturali di Brescia, hanno ottenuto il patrocinio del Ministero
dell'istruzione, oltre che di Regione, Provincia e Comune di Brescia. «È stato
dimostrato - spiega Marco Benedetti del Cinsa - che gli studenti delle nazioni
che curano di più la preparazione scientifica hanno un approccio scientifico
nell'affrontare situazioni nuove, identificando le fonti attendibili prima di
prendere le decisioni. In Italia non è ancora così». «Ci siamo concentrati
sulla scienza in modo alternativo e pratico» aggiunge Riccardo Mayer di City
service, mentre Paolo Schirolli del museo di Scienze naturali sottolinea come
«servono metodologie corrette e l'unione degli sforzi per raggiungere gli
obiettivi». «Abbiamo coinvolto anche i dirigenti scolastici per trattare temi
concreti attraverso la loro esperienza» evidenzia Lorena Bettari, dirigente
dell'area Servizi alla persona del Comune di Desenzano. L'attenzione della
Loggia è scattata «per la possibilità che viene offerta ai giovani di
accogliere, metabolizzare e utilizzare la cultura scientifica e tecnologica»
concludono gli assessori Andrea Arcai (Cultura) e Nicola Orto (Politiche
Giovanili). a. spi.
( da "Giornale di Brescia" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 14/05/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:la città Colosio, dall'Usp di Brescia a quello di Milano A breve il
passaggio per il provveditore impegnato nella sfida di «lavorare per la qualità
dell'insegnamento» Colosio dirigente, ancora per poco, dell'Usp di Brescia
L'atto formale non è ancora stato trasmesso, ma la notizia è certa: il
professor Giuseppe Colosio lascerà presto il suo incarico di responsabile
dell'Ufficio scolastico provinciale di Brescia per assumere a Milano la dirigenza
dell'Ufficio scolastico regionale. Il passaggio è stato disposto dal ministro
dell'Istruzione, dell'università e della ricerca
Mariastella Gelmini
nell'ambito della riorganizzazione in corso. «Lombardo in Lombardia», il
professor Colosio ha accolto con soddisfazione la prospettiva di sovrintendere
a una realtà che ben conosce e che ha uno speciale rilievo in ambito nazionale,
con più di un milione di studenti e 150mila dipendenti. «L'esperienza
bresciana mi tornerà utile - osserva il professor Colosio -, sia per i rapporti
interistituzionali che sono stati consolidati in questi anni, sia per i
progetti innovativi e per l'impegno ad adattare le strutture scolastiche ai
nuovi modi di acquisizione del sapere. In Lombardia come a Brescia si tratta di
puntare sulla qualità, mentre gli aspetti quantitativi sono sostanzialmente
acquisiti. Approvo l'idea di dare agli alunni un maestro di riferimento, in
un'epoca di sapere frammentato e apprezzo la sottolineatura per il merito,
perché non c'è eccellenza se non c'è merito. Sono stati dati segnali forti e
chi ha il compito amministrativo è tenuto a tradurli nella pratica in modo
efficace. La creazione di un sistema unitario, con la rivalorizzazione della
formazione tecnica e professionale, consente di mantenere all'interno del mondo
dell'istruzione la totalità degli studenti. Siamo nella buona direzione,
dobbiamo lavorare per la qualità: dare ai giovani una preparazione che consenta
di affrontare con efficacia e in modo rapido l'università o altri percorsi,
oppure di entrare nel mondo del lavoro con consapevolezza della dimensione
individuale, per la realizzazione di sé e della dimensione sociale e civile.
Oggi c'è richiesta di capitale umano qualificato, al diploma deve corrispondere
una qualità. Siamo a nostra volta tenuti a curare il nostro capitale, a
reclutarlo con modalità più attente alle persone, che sono vere risorse e non
entità burocratiche. La qualità degli insegnanti è il punto di forza, il loro
amore per il lavoro dev'essere sostenuto». Il nuovo compito che si prospetta
«non è semplice, ma è la naturale evoluzione di un percorso». Elisabetta Nicoli
( da "Affari Italiani (Online)" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Bullismo/La testimonianza di Renata Scerbo ad Affari:
" Mio figlio è stato ucciso da un bullo. Ci vogliono pene severe"
Giovedí 14.05.2009 10:00 Il bullismo è un fenomeno in crescita, diffuso soprattutto
nelle scuole medie e nei comuni di piccole dimensioni. Una manifestazione di
prepotenza che spesso si trasforma in violenza e sempre più spesso in morte.
Una cronaca di una morte troppo spesso annunciata, ma al quale nessuno, quasi
mai, risponde. Come è capitato a Renata Scerbo nel 95, quando un giovane
compagno del figlio Francesco, allora 14enne, senza alcuna motivazione, lo ha
ucciso buttandolo sotto il treno. Solo per bullismo. Solo perché doveva essere
il più forte e dimostrare agli altri il suo valore. Una donna coraggiosa la
mamma Renata che ha deciso che la storia del figlio deve essere raccontata e
debba essere d'esempio per chi è vittima di soprusi. E ha scelto
Affaritaliani.it per farlo. "Mio figlio Francesco era un ragazzo solare,
allegro che amava fare sport ed era appassionato di musica. Ha solo avuto la
sfortuna di incontrare Fabio. Lui era invidioso e lo ha ucciso". A
distanza quattordici anni la signora Renata si commuove ancora raccontando del
figlio. Al telefono ha la voce rotta, trattiene le lacrime mentre racconta la
storia del suo bambino, strappato troppo presto alla vita. Signora Renata,
com'è morto suo figlio e soprattutto chi l'ha ucciso? "Francesco è morto i
22 novembre del '95 mentre tornava a casa da scuola con il treno. Fabio, il
ragazzo che gli dava fastidio da quando era iniziata la scuola, circa due mesi
prima, lo ha ucciso. Arrivato alla stazione di villa Claudia, dove Francesco
doveva scendere, Fabio gli ha prima ostacolato l'uscita, da dove però è
riuscito a scendere. Poi è andato subito al finestrino adiacente alla porta del
treno e gli ha chiesto di battere il cinque. Un gesto di amicizia, di
riappacificazione al quale Francesco è andato a rispondere. Ma Fabio gli
afferrato il polso e l'ha tenuto aderente alla parete del treno. Il capotreno
però non si è accorto di questo e ha fatto ripartire il treno. Mio figlio
gridava "lasciami che il treno sta partendo. Gli altri attorno gli
gridavano "lascialo non fare stronzate". Però questo ragazzo non ha
desistito è l'ha tenuto per
( da "Affari Italiani (Online)" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Bullismo/La testimonianza di Renata Scerbo ad Affari:
" Mio figlio è stato ucciso da un bullo. Ci vogliono pene severe"
Giovedí 14.05.2009 10:00 Un fenomeno di bullismo nato a scuola. Già, i due
ragazzi frequentavano la stessa scuola, solo che Francesco frequentava il liceo
scientifico tecnologico, lui informatica. Erano in due ale diverse della scuola
Suo figlio era mai arrivato a casa raccontandole di atti di violenza e bullismo
nei suoi confronti? Io non conoscevo questo ragazzo, abitava lontano da noi.
L'unica volta che mi aveva detto qualcosa è stato quando gli ha proibito di
salutare una ragazza. Io l'ho tranquillizzato dicendogli che aveva molti amici
sul treno, non era solo, non aveva bisogno di stare con Fabio. Dopo di che non
mi aveva detto più nulla. Anzi era lui che ci tranquillizzava arrivando a casa
dicendoci "Mamma tutto bene tutto a posto". Eppure. Io lo vedevo
strano. Vedevo che non veniva a tavola ma si metteva a suonare la sua chitarra.
Mi sono insospettita e ho chiesto un appuntamento con l'insegnante di italiano.
Io sono andata a parlare il martedì, lui è morto il mercoledì. Ma l'insegnante
non c'era. E poi la consegna del tema.. L'insegnante non mi ha parlato di un
tema delle prove d'ingresso. Tema che mi ha consegnato solo un mese dopo dalla
morte di Francesco e nella quale scriveva "Ho conosciuto un ragazzo un po'
bizzarro e non del tutto normale". La professoressa non ne aveva mai
parlato con nessuno. Me l ha dato un mese dopo, al cimitero.Si sentiva in
colpa. < < pagina precedente pagina successiva >>
( da "Affari Italiani (Online)" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Bullismo/La testimonianza di Renata Scerbo ad Affari:
" Mio figlio è stato ucciso da un bullo. Ci vogliono pene severe"
Giovedí 14.05.2009 10:00 Ma Fabio disturbava anche altri ragazzi? Si aveva
comportamenti anomali fin dalle elementari e non è mai stato aiutato. Mai, mai,
mai. Ne prima ne dopo la morte di Francesco. E' questo il rammarico più grande.
Ma nel diario di Francesco aveva annunciato che l'avrebbe ucciso. L'abbiamo
scoperto quando ci hanno consegnato le cose di Francesco. Nel diario abbiamo
trovato una sua scritta e un suo disegno. C'erano disegnati una bara da morto
con la figura umana mummificata con delle armi da tagli in mano e poi in basso
un viso di ragazzo con l'accenno delle spalle e i segni di sutura sul viso. E
come titolo aveva "Sepultura sottolineato con enfasi.. Un delitto
premeditato quindi? Noi pensiamo di si. Anche se processualmente non l'hanno
mai appurato. Lui covava dentro invidia per Francesco. A lui era troppo buono
non lo ostacolava, non gli dimostrava violenza ma anzi gli andava incontro.
Francesco tendeva a minimizzare la cosa. Il bullismo è un fenomeno in
crescita.fuori e dentro la scuola. Ma che cosa si può fare per combatterlo? Io
un idea me la sono fatta. Una strada da percorrere. Ed è quello di lavorare
nelle istituzioni mirate, senza progetti e progettini. Dei progetti dove si
lavora con tutti i personaggi che sono all'interno della scuola e le famiglie.
Si prendono dei ragazzi e si fa una preparazione per poter dare testimonianza
agli altri ragazzi.. I ragazzi si raccontano tra loro. E funziona. < <
pagina precedente pagina successiva >>
( da "Affari Italiani (Online)" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Bullismo/La testimonianza di Renata Scerbo ad Affari:
" Mio figlio è stato ucciso da un bullo. Ci vogliono pene severe"
Giovedí 14.05.2009 10:00 Una famiglia su due vive il bullismo. Ma secondo lei
di chi è la colpa se il fenomeno aumenta? Il bullismo esiste dal libro Cuore,
Pinocchio. A scuola i contrasti ci sono sempre stati. Ma ora è diventata una
violenza. E la violenza esterna è stata portata nelle scuole. La debolezza sta
quindi negli insegnanti e nelle istituzioni? E' proprio così. Una volta se si
vedeva una persona in difficoltà la si aiutava. Ora non lo fa più nessuno. E
poi c'era la fase di correzione, la punizione come educazione, come conseguenza
dell'errore. Ora non accade più, sia nelle famiglie che nelle istituzioni.
Nessuno si prende la responsabilità del proprio ruolo, ma tutti demandano.
Secondo lei ci vorrebbero leggi più dure? Innanzi tutto ci vorrebbe la certezza
della pena. E come la severità in famiglia, quella severità che fa capire ai
ragazzi che c'è un limite e un punto di riferimento al quale dare atto. La pena
deve essere rieducativa. Il carcere deve essere motivo di recupero, è uno
strumento di punizione che deve correggere. Cosa fa con la sua fondazione ?
"Il rifugio di Francesco" è stato fondato con i soldi ottenuti dal
processo. Volevo usarli per Francesco quale sacrificio della sua vita e quindi
mi sono dedicata ai comportamenti dentro la scuola, proprio da dove è partita
la mancanze per cui Francesco ha perso la vita e tutto ciò che di vuoto le
istituzioni hanno lasciato. Perché anche le scuole rimangono sole. E quindi è
una catena che dev'essere riparata. Di Floriana Rullo < < pagina
precedente
( da "Corriere Adriatico" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Nel mirino le sceltedel ministero. "Privarela città
della facoltà sarebbe penalizzante" "Patrimonio da difendere"
Università, il sindaco chiama il Governo. "I nostri corsi sono unici"
"Stanno anteponendo la quantità alla qualità, i freddi numeri ai talenti.
Andando avanti con ragionamenti di questo tipo, a rischiare di più, purtroppo,
sono le eccellenze. Ma faremo di tutto, perché Fabriano possa conservare il suo
ateneo". Il sindaco Roberto Sorci si cala nell'altro suo ruolo molto
importante, quello di presidente dell'Unifabriano, per strigliare le decisioni
del Governo. Anzi, dei Governi, poiché i problemi con cui si trova a fare i
conti adesso la locale università derivano da una politica precisa avviata
dall'Esecutivo precedente e proseguita tranquillamente dal
ministro Gelmini. Una
politica che mette a repentaglio le piccole sedi distaccate degli atenei, ivi
compresa quella di Fabriano. "Dobbiamo dire le cose chiaramente - spiega
Sorci - c'è una legge che sta distruggendo l'università. Assistiamo ad una
riclassificazione completa degli atenei e la volontà dell'attuale Governo,
come pure dell'esecutivo che l'ha preceduto, è quella di raggruppare le sezioni
distaccate (siano esse più o meno specifiche) nelle sedi centrali. Ebbene, se
da un lato è vero che questo obiettivo contiene una sua filosofia (forse, negli
ultimi quindici anni, si è ecceduto molto con la creazione di sedi distaccate),
dall'altro è piuttosto evidente che la decisione di eliminare ogni struttura
lontana dalla sede centrale costituirebbe una penalizzazione notevole per tutte
quelle realtà che rappresentano delle autentiche specificità". Ed è
proprio in questa considerazione che sta il nocciolo della problematica che
riguarda l'Unifabriano, poiché il nostro ateneo può veramente contare su dei
corsi particolari, derivanti dalle caratteristiche storiche, economiche,
sociali e culturali di un territorio con precise vocazioni. "A Fabriano -
osserva ancora Sorci - la facoltà di Ingegneria ad indirizzo cartario e
meccanico ha un senso forte, per il semplice fatto che la carta e la meccanica
costituiscono da sempre due grosse e importanti peculiarità del nostro
comprensorio. Insomma, dove esistono vere e proprie specificità, dovrebbe
intervenire direttamente lo Stato, ed invece vediamo che se non ci sono gli
imprenditori è difficile, anzi impossibile, trovare i fondi necessari per
svolgere l'attività". Tutto questo per dire che la volontà delle
istituzioni locali, Comune in primis, resta quella di garantire il
proseguimento dell'Unifabriano, ma che purtroppo c'è una legge che rischia
seriamente di impedirlo. "C'è una miopia consolidata di entrambi gli
schieramenti politici sulle questioni che attengono alla riforma
dell'università aggiunge Sorci e questa miopia potrebbe danneggiare il nostro
ateneo". Infatti, muovendosi sulla normativa più recente in materia,
l'Università Politecnica delle Marche ha deciso che dal 2009-
( da "Giornale.it, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
n. 115 del 2009-05-14 pagina 0 Terremoto, da ministero
Istruzione 294 milioni all'università dell'Aquila di Redazione
Firmato dal ministro Gelmini l'accordo per il triennio con il rettore dell'ateneo: studenti
esentati da tasse di immatricolazione e fondi per spese urgenti e affitti di
locali Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha firmato con il rettore dell'università degli studi
dell'Aquila Ferdinando di Orio un accordo di programma per il triennio 2009-2011
per far rinascere l'ateneo abruzzese dopo il terremoto del 6 aprile. L'accordo
prevede un contributo da parte del ministero di 294 milioni di euro. In
particolare, gli studenti saranno esentati per tre anni dalle tasse
d'immatricolazione, a cui provvederà il dicastero di viale Trastevere con uno
stanziamento di 14 milioni di euro all'anno per il triennio. Nove milioni di
euro, sempre divisi sui tre anni, saranno destinati all'affitto delle sedi per
le attività didattiche e amministrative. Per le spese più urgenti di
funzionamento dell'università sono stati messi a disposizione 37 milioni di
euro. «Stiamo facendo tutto il possibile - ha dichiarato il ministro Gelmini - per far tornare l'università dell'Aquila in piena
attività. L'ateneo abruzzese è e rimarrà un punto di riferimento per tutti gli
studenti del centro Italia», e per farla continuare ad essere un luogo di
eccellenza per «la vita culturale, sociale ed economica del capoluogo
abruzzese». L'accordo segna «un'accelerazione nel processo di rinascita
dell'ateneo e della città». Soddisfatto il rettore: «Il ministero ha dimostrato
un'attenzione che si è rivelata decisiva per far ripartire l'università
dell'Aquila». Fin dal primo momento, ha aggiunto di Orio, l'ateneo ha ricevuto
«il conforto e il sostegno necessari». Ora arriva questo importante impegno
economico: «Oggi possiamo dire - ha concluso il rettore - che esistono le
condizioni perché l'università dell'Aquila possa effettivamente ripartire». ©
SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Virgilio Notizie" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Ci saranno anche molti precari della scuola a manifestare
domani a Roma, nel giorno dello sciopero generale indetto dai Cobas, per
protestare contro i tagli e le riforme attuate dal Governo sull'istruzione. Tra
le associazioni che hanno aderito allo sciopero ci sono anche i Comitati
insegnanti precari: "Per la quarta volta in un anno - spiega Maristella
Curreli, presidente dei Cip - i precari della scuola scioperano in difesa degli
spazi occupazionali e del diritto dei giovani ad una istruzione pubblica,
libera e di qualità". La protesta dell'associazione dei precari si
scaglia, in particolare, contro il nuovo sistema di reclutamento, formalizzato
dalla proposta di legge Aprea, e contro il regolamento Gelmini: "Ledono il libero
esercizio della funzione del docente - sottolinea Curreli - ed anche i diritti
acquisiti dagli insegnanti inclusi nelle graduatorie in attesa di una
definitiva stabilizzazione lavorativa". I Cip deplorano, inoltre, la
politica dei tagli in atto (almeno 20mila già a partire dal prossimo primo
settembre) che andrà a colpire quasi esclusivamente i docenti precari:
"Questi provvedimenti - continua il presidente dell'associazione -
costeranno entro tre anni ben 160mila posti di lavoro, cancellando ogni
possibilità di assunzione, ed introducendo inaccettabili forme di capolarato di
Stato, nepotismo, clientelismo ed arbitrio in luogo di legittimi riconoscimenti
da loro maturati attraverso pubblici concorsi, servizio pluriennale e alte
capacità professionali acquisite sul campo". Complessivamente nel comparto
scuola, tra personale docente ed Ata( Amministrativo, tecnico ed ausiliario)
sono oltre 200mila i lavoratori con contratto a tempo determinato. Il Miur ha
chiesto al Ministero dell'Economia l'assunzione di 20mila unità di lavoratori
precari che, se accordata, verrebbero assunti in ruolo entro il prossimo 31
agosto.
( da "Corriere Di Como, Il" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Entro l'estate la decisione sugli
accorpamenti Al via la riforma Gelmini Istituiti tre gruppi di lavoro. La Provincia dice no alle scuole
"omnibus" Prove tecniche di riforma: i presidi delle scuole comasche
sono stati divisi per tipologia - licei, istituti tecnici, istituti
professionali - e inizieranno a confrontarsi in vista del 2010, anno in cui
partirà la "rivoluzione" degli indirizzi delle superiori. Meno
ore settimanali, meno indirizzi e tre ambiti di riferimento, che faranno
appunto capo a licei, istituti tecnici e professionali. L'operazione è partita
ieri mattina alla "Ripamonti", dove i dirigenti scolastici si sono
riuniti in una conferenza di servizio con la Provincia e il Provveditorato agli
Studi. Nell'indirizzo operativo distribuito dalla Provincia di Como, risulta
che a capo dei tre gruppi di lavoro ci saranno Nicola d'Antonio (preside del
"Teresa Ciceri") per i licei, Tommaso Scognamiglio (preside del
"Jean Monnet") per gli istituti tecnici e Antonio Di Martino (preside
del "Pessina") per le scuole professionali. La scadenza per la prima
relazione dei gruppi è fissata al 20 giugno. A luglio si avrà quindi un'idea
dell'assetto scolastico comasco, seguendo gli schemi della riforma decisa dal
ministro Gelmini: nuovi indirizzi ed eventuali
accorpamenti, qualora ve ne fosse bisogno. «Pensavamo di organizzare questo
lavoro per ambiti territoriali - dice Achille Mojoli, assessore provinciale
all'Istruzione - ma Olgiatese e Altolago avevano una sola scuola a testa.
Abbiamo così deciso di ragionare per tipologie scolastiche». I gruppi di lavoro
dovranno formulare proposte di attuazione della riforma Gelmini,
che poi si tradurranno - entro settembre - in delibere di giunta. In attesa che
sul tavolo provinciale planino tutte le proposte, Mojoli ha già indicato una
linea guida. «Sono contrario - spiega l'assessore - alla creazione di nuovi
istituti ibridi che contengano istruzione liceale, tecnica e professionale.
Teniamo quelli che esistono, ma non creiamone altri. Dopo aver raccolto le
proposte dei gruppi di lavoro ed esserci confrontati in commissione tripartita
(sindacati, Provincia e categorie, ndr), in giunta dovremo approvare i nuovi
indirizzi, da trasmettere poi in Regione». La riforma Gelmini
ridurrà le ore e gli indirizzi esistenti, "riordinando" di fatto
l'offerta nelle scuole superiori. Gli istituti - per mezzo dei tre gruppi di
lavoro - dovranno applicare gli schemi della riforma all'offerta comasca,
formulando le proposte da portare poi in Provincia. «Il mondo è in continua
evoluzione - conclude Mojoli - perciò, la scuola che pensiamo oggi dovrà
soddisfare le esigenze del mercato del lavoro tra sei anni, per i diplomati, e
tra undici, per i laureati». Andrea Bambace Nella foto: Con la riforma ci
saranno meno ore settimanali, meno indirizzi e tre ambiti di riferimento, che
faranno capo a licei e a istituti tecnici e professionali Home Metalmeccanico,
l'allarme della Cisl «Settore industriale a rischio» Francesca Gianoli:
«Indossatele con gli stivali E con accessori vistosi e molto sfiziosi» «Sempre
meglio guardarsi allo specchio» Cambiali e assegni scoperti: sfiorati gli otto
milioni L'imponibile Irpef "premia" la provincia lariana Ma ogni anno
paghiamo in media 5mila euro Ecoincentivi, in aprile vendute 920 auto
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola, c'è il coordinamento Giovedì 14 Maggio 2009,
(m.b.e.) Alla fine anche Rovigo ha il suo coordinamento provinciale scuola.
Dopo una serie di assemblee e di incontri con genitori e cittadini interessati,
i docenti coinvolti hanno costituito un organismo permanente, posto a divulgare
informazioni e spiegazioni sull'attuale situazione della scuola, con particolare riferimento ai tagli attuati dalla riforma Gelmini. «La situazione della scuola è
sempre più chiara - spiegano i responsabili del coordinamento provinciale -
nonostante i tentativi di minimizzare il problema da parte di alcuni sindacati
e di lanciare proclami di rinnovamento e serietà da parte del ministro
Mariastella Gelmini,
puntualmente smentiti nella realtà. Oggi appaiono evidenti i risultati
di riduzioni di classi, di servizi scuola per i cittadini e di posti di lavoro.
È più che mai chiaro che i tagli sono stati decisi prima della crisi,
nell'agosto 2008, con un decreto di dubbia legittimità, che è stato impugnato
al Tar dalla Cgil, e che viene attuato indipendentemente da qualsiasi ipotesi
di riforma». I responsabili del coordinamento sono molto preoccupati della
situazione che si sta creando in Polesine. Quest'anno saranno infatti 60 i
maestri in meno, e questo comporterà una riduzione del numero di classi e la
chiusura di plessi in piccole realtà, come è successo con la primaria di Buso.
Inoltre, si sottolinea come l'assessore regionale Donezzan aveva promesso un
mantenimento del tempo pieno nella primaria, ma in realtà le richieste delle
famiglie si sono arenate davanti all'organico di fatto nelle scuole, sul quale
girava tutta la vicenda dell'assegnazione del monte orario in ogni singolo
istituto. «Si è verificata una riduzione di ore nella scuola media - proseguono
- in particolare ai danni della seconda lingua, ma la novità è che si sono
tagliati più posti alla scuola superiori senza alcuna riforma o modifica di
ordinamenti. Sono posti di lavoro persi e che vanno a sommarsi a tutti quelli
che la crisi economica sta mietendo, ma questi della scuola li ha voluti
Tremonti e sono un danno economico che colpirà lavoratori scuola senza
ammortizzatori sociali. Per non parlare della storia del cinque in condotta,
prima annunciato, poi limitato». Per tutti questi motivi i docenti coinvolti si
sono riuniti in questo coordinamento, aperto a tutti i cittadini e ai
lavoratori del mondo della scuola, oltre che alle famiglie dei ragazzi, per
trovare strade comuni per affrontare al meglio questa situazione di crisi della
scuola. A breve saranno anche organizzate manifestazioni e iniziative
specifiche sul tutto il territorio polesano.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
La Cgil fa il conto delle "assenze" Giovedì 14
Maggio 2009, "La riforma che verrà porterà a una buona scuola?" è il
titolo del convegno che oggi, alle 16, nella sala consiliare dell'Auditorium
Aldo Moro a Cordenons, riunirà lavoratori della scuola. Promotore dell'evento è
la cordata composta da Fcl Cgil e Cgil provinciale, per fare il punto su "I primi passi della riforma Gelmini", come riporta il sottotitolo del convegno. I lavori
saranno aperti dalla relazione di Emanuele Iodice, segretario generale della
Cgil, alla quale seguirà l'intervento di Fabrizio Dacrema ("Il perché dei
no della Cgil: le proposte"), coordinatore del dipartimento di formazione
e ricerca del sindacato nazionale; successivamente sarà il turno di
Dario Missaglia ("Dal grembiulino al voto in condotta"),
responsabile della Fondazione di Vittorio, giudice dei minori presso il
Tribunale di Roma e, verso le 17, di Angela Nava, responsabile del
Coordinamento genitori democratici ("Il punto di vista dei genitori in
merito alla riforma Gelmini"). In questi giorni
le scuole sono coinvolte nella messa a punto dei corsi di formazione (ex
articolo 3) riservati al personale amministrativo, tecnico e ausiliario per
raggiungere il riconoscimento delle professionalità, oltre che un aumento salariale.
«Quanta confusione e quanta disorganizzazione - tuona Adriano Zonta, della
segreteria provinciale Flc Cgil - sembra che per i 209 "recuperati",
esclusi in un primo momento dall'Ufficio scolastico regionale, ma poi riammessi
grazie all'intervento del nostro sindacato, non sia mai finita. Infatti, la
comunicazione per l'inizio del primo corso per la formazione di base a
Pordenone è arrivata alle scuole 2 ore prima dell'inizio del corso stesso.
Chiaramente, non tutto il personale è stato avvertito in tempo. Ciò ha generato
disagi e incertezze tra i corsisti. Visto il caos, il corso è stato fatto
slittare». La denuncia di Zonta è precisa: «Abbiamo già segnalato più volte la
"superficialità" e la mancanza di rispetto per il lavoro delle
amministrazioni scolastiche e dello stesso personale, oltre alla
disorganizzazione che regna sovrana nell'Ufficio scolastico regionale. Siamo
convinti della buona fede e dell'impegno dei lavoratori della Direzione
regionale, che da anni soffrono dell'instabilità nella dirigenza: Ugo Panetta,
infatti, è il terzo direttore che il Friuli Venezia Giulia "vede
passare". Siamo conviti che serva un vertice stabile per dare ai
dipendenti certezza di un assetto organizzativo in grado di rispondere ai
molteplici impegni e di ottimizzare il lavoro delle scuole e delle
amministrazioni scolastiche provinciali. Purtroppo, la Direzione scolastica
regionale, a tutt'oggi, è ancora senza dirigente. Ci auguriamo che il nuovo
dirigente venga nominato celermente». Alessandra Betto
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Una casa per don Gelmini Alla Comunità Incontro donato un edificio del Consorzio bonifica
Giovedì 14 Maggio 2009, Aquileia La solidarietà si concretizza ad Aquileia,
dove la "Comunità Incontro - Onlus" di don Piero Gelmini avrà definitivamente una casa. È
l'immobile di oltre
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
ELEZIONI EUROPEE Giovedì 14 Maggio 2009, La candidata alle
elezioni europee per il Pd, l'udinese Debora Serracchiani sull'università e
sulla scuola ha una ricetta tutta "europea". «Serve più Europa in
Italia. E questo - ha detto la giovane candidata ieri a Pordenone per una
tavola rotonda alla quale hanno partecipato anche l'ex ministro all'Istruzione
Giuseppe Fioroni, il candidato alle europee Gabriele Frigato e il candidato
alle Provinciali Giorgio Zanin - vale soprattutto per le nostre scuole.
L'"avvocato" Mariastella Gelmini prevede solo tagli, mentre nei
Paesi più evoluti, come in Scandinavia e in Irlanda, si investe fino al 3 per
cento del Pil in ricerca e innovazione nelle scuole e nell'università. Nel solo
Friuli Venezia Giulia sono invece già previsti 822 tagli tra gli insegnanti e
sono centinaia le sedi scolastiche a rischio, soprattutto nelle aree
montane e isolate». Ma l'accento cade ancora sulla ricerca. «E sapete invece
quanto il nostro governo ha previsto di investire su ricerca e formazione? Solo
lo 0,9 per cento del Pil. Ecco, questo è il modo migliore per non fare emergere
i talenti e la meritocrazia». E ieri in città c'era anche l'ex ministro
all'Istruzione Giuseppe Fioroni che è stato accompagnato dai candidati del Pd
in visita al polo universitario pordenonese. «Una realtà importante - ha detto
Fioroni - che però risente delle preoccupazioni e dei timori comuni a molti
altri centri universitari. Il problema è che l'approccio del governo di
centrodestra all'istruzione e alla formazione, basato esclusivamente sulla
calcolatrice e sulla mannaia, taglia tutto ciò che è possibile tagliare. Dagli
insegnanti ai corsi universitari. Basti pensare che la rete scolastica
nazionale subirà un taglio devastante: sono infatti destinate a scomparire
tutte le classi con meno di dieci alunni e tutti i plessi con meno di cinquanta
alunni. Immaginate quanti comuni montani e frazioni rimarranno senza la
scuola». E la situazione di grave crisi in cui versa il Paese influirà anche
sul fronte della scuola. «Se andremo a vedere - suggerisce l'ex ministro - il
prossimo anno quali saranno le scelte delle famiglie rispetto alle iscrizioni
all'università e alle superiori vedremo che si va sempre più verso una scuola
senza più pari opportunità. Ciascuno non potrà scegliere la scuola che vorrà,
ma sceglierà la scuola che potrà permettersi». E l'integrazione? «Le normative
per evitare classi ghetto ci sono già. Quello che si vuole fare con le
classi-ponte è togliere il diritto all'istruzione a chi arriva nel nostro
Paese». Per il candidato alle Provinciali, Zanin «le priorità sulla scuola sono
relative a istruzione/ambiente, al costo del trasporto, all'offerta formativa
rispetto all'educazione civica e l'impegno sui corsi universitari a rischio nel
polo pordenonese».
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Tagli al Rizzarda studenti in sciopero I genitori
incontrano il preside Giovedì 14 Maggio 2009, Feltre Studenti e genitori pronti
a combattere per salvare il "Rizzarda". I tagli
di classi e la cancellazione del biennio a causa dell'applicazione della legge Gelmini stanno preoccupando gli allievi
e i genitori, fortemente determinati a difendere l'Istituto Professionale per
l'Industria e l'Artigianato di Feltre. La legge non fa sconti e se non si
raggiunge la quota minima di 25 studenti la classe scolastica viene soppressa.
Così, oltre a saltare qualche prima, non sarà più avviato il biennio di
specializzazione che fa seguito ai primi tre anni di studio. Per gli studenti
si prospetta il proseguimento degli studi al "Brustolon" di Belluno.
«I nostri ragazzi stanno organizzando uno sciopero per martedì 19 - spiega una
mamma a nome dei genitori - protesteranno ufficialmente tentando di far sentire
la loro voce e difendere la scuola e la loro classe. Domani, noi genitori
insieme ai rappresentanti d'istituto incontreremo il preside Carmelo Correnti
per confrontarci e capire cosa possiamo fare per l'istituto». Genitori e
studenti sono pronti a cogliere l'occasione del consiglio comunale dei giovani,
che inizierà sabato mattina, alle 8.45, nell'aula magna dell'istituto tecnico
commerciale "Colotti" per porre all'attenzione di tutti il problema.
«Parlando dei giovani e delle loro problematiche - continua la mamma - è giusto
che se ne parli in questa occasione».
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del
14-05-2009)
Argomenti: Scuola
MARCO CONTI Roma. «Serve maggiore compattezza nel governo
e nella maggioranza. I protagonismi non servono e ci danneggiano. Se c'è
qualcosa che non va è meglio parlarne subito tra noi e non lasciare che il
problema arrivi sui giornali». La prima strigliata di Silvio Berlusconi è
arrivata dopo un anno di governo e in contemporanea a voti di fiducia su un
tema quale la sicurezza, che più di una polemica ha sollevato nel governo.
Poche battute per ripristinare quell'armonia tra ministri - ieri a palazzo
Grazioli si sono ritrovati con il Cavaliere i ministri Tremonti, Fitto e
Scajola - e quell'intesa nella maggioranza che, complice la campagna
elettorale, sta facendo arretrare la fiducia nel governo e i consensi al Pdl,
al punto da convincere il premier a doversi rimettere in moto per la campagna
elettorale. Oggetto principale della contesa le già scarse disponibilità di
bilancio che il ministro dell'Economia gestisce con estrema attenzione. Al
titolare di via XX Settembre il premier attribuisce buona parte della
responsabilità per il pasticciato decreto sul terremoto, specie nella parte
relativa ai finanziamenti per ricostruire la prima casa. A dispetto delle voci
che si sono susseguite nei giorni scorsi, il premier non ha nessuna intenzione
di ripetere l'esperienza del 2004. Proprio perchè in questa legislatura i
rapporti di forza sono capovolti, è Tremonti ad aver chiesto ieri a Berlusconi
di metter fine alla ridda di voci. Non c'era da tacitare solo l'opposizione, ma
anche una buona parte di ministri. Da mesi sul piede di guerra è il ministro
dello Sviluppo Economico Claudio Scajola che ha visto finire a palazzo Chigi
nel "fondo per le imprese" buona parte delle sue disponibilità. Così
come il collega Brunetta punta i piedi per avere il denaro
necessario ad avviare l'attesa riforma della pubblica amministrazione con
l'avvio della banda larga. Nervoso è anche il ministro Matteoli che ha dovuto
rimettere mano ai suoi programmi, mentre Maria Stella Gelmini attende di conoscere le risorse che avrà a disposizione per
mettere in sicurezza una valanga di edifici scolastici fatiscenti.
( da "Asca" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
MARCHE: SPACCA ILLUSTRA 'DISTRETTO DOMOTICA' A MINISTRO GELMINI (ASCA) - Ancona, 14 mag - Un nuovo distretto
industriale, quello della domotica, per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie
dell'abitare. E' il progetto illustrato stamani a Roma dal presidente della
Regione Marche Gian Mario Spacca, accompagnato tra gli altri dal Rettore del
Politecnico delle Marche Marco Pacetti, al Ministro dell'Universita' e
della Ricerca Mariastella Gelmini. Obiettivo, la
definizione dei presupposti di fattibilita' e la sottoscrizione di un Accordo
di programma quadro. ''Presentiamo un progetto innovativo dal punto di vista
tecnologico e con forte propensione alla ricerca - ha spiegato il presidente -
che fa leva sulla connotazione del tessuto produttivo marchigiano che vanta
molteplici eccellenze nel settore degli elettrodomestici e della meccanica. Si
partira' dalla ''casa intelligente'' basata sull'integrazione degli impianti
tecnologici presenti in un'abitazione allo scopo di migliorarne il comfort in
modo particolare per anziani e disabili, la sicurezza ed ottimizzare i consumi
di energia, per poi ampliare il settore a tutte le opportunita' che sapremo
individuare. Attualmente - ha aggiunto - siamo l'unica regione italiana a non
avere un accordo di programma con il Ministero istruzione universita' e ricerca
in materia di distretti tecnologici. La crisi produttiva in atto impone invece
un'accelerazione all'attuazione di questo progetto, pronto e solo da attuare,
per riorientare in chiave innovativa le aziende interessate, consentendo il
loro rilancio e salvaguardando posti di lavoro''. ''Verranno favorite le
capacita' regionali di ricerca, stimolata l'innovazione soprattutto nelle
piccole e medie imprese, promossa l'imprenditorialita'. Si creera' - ha detto
ancora Spacca - un sistema di finanza innovativa, si favorira' la
competitivita' e si potenziera' la formazione. Le imprese inoltre avranno la
possibilita' di accedere ai bandi per il sostegno dell'innovazione e di
ottenere dotazioni strumentali per i laboratori di ricerca''. Il Ministro Gelmini, affiancata dal neodirettore del Dipartimento di
Innovazione tecnologica Antonio Agostini, ha assicurato la massima attenzione e
una rapida attivazione dei Servizi per l'approfondimento del progetto, fissando
un secondo incontro tra venti giorni. Gelmini ha
sottolineato in particolar modo la volonta' di legare il progetto marchigiano
alla Riforma universitaria in dirittura di arrivo che prevede il trasferimento
di conoscenze per il sostegno e lo sviluppo dell'imprenditorialita' giovanile.
Lo studio di fattibilita' prevede come copertura finanziaria del progetto 50
mln di euro, di cui il 50% a carico del Ministero e il 50% a carico della
Regione. red-rg/
( da "gomarche.it" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
navigazione: Home > Attualità > Le Marche
scommettono sulla 'casa intelligente' Giovedì 14 Maggio 2009 16:13 Le Marche
scommettono sulla 'casa intelligente' La Regione punta ad un Accordo quadro per
creare nelle Marche il distretto della domotica che fornirà servizi agli
anziani e opportunità di lavoro per i giovani. ROMA - Il presidente della
Regione Gian Mario Spacca questa mattina ha incontrato a Roma il Ministro
dell'Università e della Ricerca Mariastella Gelmini per presentare il progetto di un nuovo distretto industriale per
la ricerca e lo sviluppo di tecnologie dell'abitare. Obiettivo, la definizione
dei presupposti di fattibilità e la sottoscrizione di un Accordo di programma
quadro. "Presentiamo un progetto innovativo dal punto di vista tecnologico
e con forte propensione alla ricerca ha spiegato il presidente della Regione
Gian Mario Spacca accompagnato dal Rettore del Politecnico delle Marche Marco
Pacetti, da Letizia Urbani direttore della Meccano e da Fabrizio Costa,
dirigente del Servizio Industria - Si partirà dalla "casa
intelligente" che si basa sull'integrazione degli impianti tecnologici
presenti in un'abitazione (impianto elettrico, riscaldamento, allarme, etc)
allo scopo di migliorarne il comfort in modo particolare per anziani e
disabili, la sicurezza ed ottimizzare i consumi di energia, per poi ampliare il
settore a tutte le opportunità che sapremo individuare". Attualmente le
Marche sono l'unica regione italiana a non avere un accordo di programma con il
Miur (Ministero istruzione università e ricerca) in materia di distretti
tecnologici. Il Ministro Gelmini, affiancata dal
neodirettore del Dipartimento di Innovazione tecnologica Antonio Agostini, ha
assicurato la massima attenzione e una rapida attivazione dei Servizi per
l'approfondimento del progetto, fissando un secondo incontro tra venti giorni.
L'on. Gelmini ha sottolineato in particolar modo la
volontà di legare il progetto marchigiano alla Riforma universitaria in
dirittura di arrivo che prevede il trasferimento di conoscenze per il sostegno
e lo sviluppo dell'imprenditorialità giovanile. Una visione condivisa dal
Rettore Pacetti che ha ricordato il forte legame del Politecnico delle Marche
con le imprese del territorio dove attualmente cento giovani laureati stanno
conseguendo il dottorato. Per la Regione si tratta di un progetto subito
cantierabile per la disponibilità di molti imprenditori ad investire, perché
sono già in itinere progetti che riguardano l'Agenzia della Terza età, istituto
nazionale che, ha ricordato Spacca, proprio su questo fronte sta lavorando,
perché la terza età è anche qualità della vita e non solo sanità.
( da "Stampaweb, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA Domani il popolo della scuola pubblica sarà
nuovamente in piazza per impedire la disgregazione e la privatizzazione dellistruzione pubblica, dalla
elementare allUniversità. Ad indire la protesta
i Cobas che hanno convocato lo sciopero generale per lintera giornata del personale della
scuola e una manifestazione nazionale a Roma,
appuntamento alle 9.30 al ministero dellIstruzione e alle 11 corteo fino al Senato-P.Navona. La protesta, spiega il portavoce dei Cobas della Scuola Piero Bernocchi, è stata
indetta «per impedire il taglio di 57 mila posti di lavoro di docenti ed Ata
per il prossimo anno; per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il
regolamento Gelmini sulla formazione, che
gerarchizzano i docenti, trasformano le scuole in fondazioni private e danno ai
capi di istituto il potere di assumere e licenziare il personale; per evitare lespulsione dei precari e chiedere
la loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti». «Docenti ed Ata - prosegue Bernocchi - manifesteranno,
insieme a studenti e genitori, anche per dire No alla maestra unica, allabolizione del modulo e delle
compresenze, alle riduzioni di orario in tutti gli ordini di scuola; per
massicci investimenti per la messa in sicurezza
delle scuole; affinchè non ci siano aumenti del numero degli alunni/e per
classe. Alla manifestazione davanti al Ministero e al corteo parteciperanno
anche gli studenti dellOnda,
universitari e medi, varie strutture di precari e del movimento della scuola pubblica come "Non rubateci il
futuro". In prima fila ci saranno docenti ed Ata aquilani e abruzzesi che
porteranno al Ministero e al Senato la protesta contro la particolare
intollerabilità dei tagli in una situazione come quella martoriata dal
terremoto. Anche il personale docente italiano allestero parteciperà alla protesta:
in particolare ad Atene si svolgerà una manifestazione dei docenti italiani che
insegnano in Grecia davanti alla nostra Ambasciata».
( da "Corriere.it" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
Garantite le fasce protette Trasporti urbani: venerdì
difficile per lo sciopero dei Cobas Orari diversi da città a città. A Roma la
manifestazione nazionale dei lavoratori della scuola MILANO - Si annuncia un
venerdì difficile nelle città italiane per i trasporti pubblici a causa dello
sciopero di 24 ore indetto dai sindacati autonomi Cub, Unione sindacale
italiana Usi-Ait, Al Cobas. I sindacati di base contestano l'accordo del 30
aprile per il contratto della mobilità che prevede «un aumento di 60 euro medi
lordi al mese, che non è accettabile» ha detto Roberto Cortese, della
segreteria nazionale dell'Sdl. A Roma, inoltre, si aggiungerà il corteo per la
manifestazione nazionale del personale scolastico (al quale aderiscono anche i
precari) che protesta per i tagli al settore. TRASPORTI - Per quanto riguarda
il settore dei trasporti, le modalità variano da città a città. metropolitane,
autobus e tram circoleranno in modo regolare fino alle 8,45 e dalle 15 alle 18.
Saranno invece possibili soppressioni e disagi dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 al
termine del servizio. Sempre nel capoluogo lombardo, manifestazione dalle
( da "Giornale.it, Il" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
n. 115 del 2009-05-14 pagina 0 Domani sciopero Cobas:
fermi scuola e mezzi di Redazione La protesta, indetta da Cobas e Cub, sarà
svolta garantendo le fasce orarie protette. Anche il popolo della scuola
incrocierà le braccia per protestare contro i tagli del governo Milano - è
stato confermato, per domani, lo sciopero nazionale di 24 ore dei lavoratori
del trasporto pubblico locale. La protesta, indetta da Sdl, Cobas e Cub, sarà
svolta in fasce orarie diverse per città, garantendo quelle protette. Gli autoferrotranvieri,
ricorda Roberto Cortese (Sdl), "sono in attesa di un rinnovo contrattuale
da circa un anno e mezzo". Ai sindacati di base non è piaciuto laccordo, raggiunto il 30 aprile
scorso, per il contratto della mobilità. La scuola in piazza Anche il popolo della scuola pubblica sarà nuovamente in piazza per impedire la
disgregazione e la privatizzazione dellistruzione pubblica, dalla elementare allUniversità. A
indire la protesta i Cobas che hanno convocato lo sciopero generale per
lintera giornata del personale della scuola e una
manifestazione nazionale a Roma, appuntamento alle 9.30 al ministero dellIstruzione e alle 11 corteo fino al
Senato-piazza Navona. Protesta contro i tagli La protesta, spiega il portavoce
dei Cobas della Scuola Piero Bernocchi, è stata indetta "per
impedire il taglio di 57 mila posti di lavoro di docenti ed Ata per il prossimo
anno; per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti,
trasformano le scuole in fondazioni private e danno ai capi di istituto il
potere di assumere e licenziare il personale; per evitare lespulsione dei precari e chiedere
la loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti". © SOCIETà
EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123
Milano
( da "Stampaweb, La" del 14-05-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA Domani il popolo della scuola pubblica sarà nuovamente
in piazza per impedire la disgregazione e la privatizzazione dellistruzione pubblica, dalla
elementare allUniversità. Ad indire la protesta i Cobas che hanno
convocato lo sciopero generale per lintera giornata del personale della
scuola e una manifestazione nazionale a Roma,
appuntamento alle 9.30 al ministero dellIstruzione e alle 11 corteo fino al
Senato-P.Navona. La protesta, spiega il portavoce dei Cobas della Scuola Piero
Bernocchi, è stata indetta «per impedire il taglio di 57 mila posti di lavoro
di docenti ed Ata per il prossimo anno; per cancellare le proposte di legge
Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla
formazione, che gerarchizzano i docenti, trasformano le scuole in fondazioni
private e danno ai capi di istituto il potere di assumere e licenziare il
personale; per evitare lespulsione
dei precari e chiedere la loro assunzione a tempo indeterminato sui posti
vacanti». «Docenti ed Ata - prosegue Bernocchi - manifesteranno, insieme a
studenti e genitori, anche per dire No alla maestra unica, allabolizione
del modulo e delle compresenze, alle riduzioni di orario in tutti gli ordini di
scuola; per massicci investimenti per la messa in sicurezza delle scuole;
affinchè non ci siano aumenti del numero degli alunni/e per classe. Alla manifestazione davanti al Ministero e al corteo parteciperanno anche gli
studenti dellOnda,
universitari e medi, varie strutture di precari e del movimento della scuola
pubblica come "Non rubateci il futuro". In prima fila ci saranno
docenti ed Ata aquilani e abruzzesi che porteranno al
Ministero e al Senato la protesta contro la particolare intollerabilità dei
tagli in una situazione come quella martoriata dal terremoto. Anche il
personale docente italiano allestero
parteciperà alla protesta: in particolare ad Atene si
svolgerà una manifestazione dei docenti italiani che insegnano in Grecia
davanti alla nostra Ambasciata». Sempre per venerdì è in programma uno sciopero
di 24 ore dei mezzi pubblici in tutta Italia, con modalità e fasce orarie
diverse città per città. Lagitazione
è stata proclamata dal Sindacato dei Lavoratori (Sdl), Cub e Cobas a sostegno
del negoziato per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro degli
autoferrotranvieri. A Roma i mezzi pubblici si fermeranno dalle 8,30 alle 17 e
dalle 20 al termine del servizio, mentre
a Milano lastensione
partirà alle 8,45 fino alle 15 e riprenderà alle 18 protraendosi fino alla fine
del servizio.