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toARTICOLI DEL 12-4-2008 #TOP
Calabria,
sarà testa a testa ( da "Italia Oggi"
del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Anche Fioroni si è calato nella realtà calabrese. Sul lungomare di Crotone la chiusura della campagna elettorale con la diretta da Roma di Veltroni sul maxischermo e un incontro coi giovani. Molto positivo il messaggio che abbiamo trasmesso. La gente ancora oggi ci chiede: ce la possiamo fare?
A
Spettine i vincitori del concorso scout
( da "Libertà"
del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: riportanti la sottoscrizione del ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni e del presidente della Fis, Chiara Sapigni. n.p. © LIBERTA' BETTOLA - Il raduno degli scout (f. Marina) © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.
Seggi,
presidenti, scrutatori ( da "Provincia di Cremona, La"
del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Alessandro Fioroni, Antonio Gargiulo. Seggio 9 liceo 'Racchetti', presidente Luigi Bressanelli, segretario Diego Bressanelli, scrutatori Alessandro Barbaglio, Sara Brazzoli, Chiara Cazzulli, Michela Di Summa. Seggio 10 liceo 'Racchetti', presidente Luigi Galvano, segretario Barbara Maccalli, scrutatore Anna Acerbi,
<CI
CANDIDIAMO a essere il secondo Polo scolastico superiore della provincia>.
La conferma ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: La preside ha dichiarato i suoi intenti ieri a palazzo Malvezzi, nel corso della presentazione del programma del decimo concorso internazionale che si svolgerà la settimana prossima nell'istituto. "La nuova legge di riforma della scuola ? sostiene Giuliana Rosetti Cimatti ? prevede la creazione di almeno un Polo superiore in ogni provincia italiana.
Il
futuro democratico è affidato alla scuola - angela giustino
( da "Repubblica,
La" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni ha posto l'accento sull'emergenza scuola che, rispetto ad altri problemi, altrettanto urgenti, finisce sempre per sfumare in una diffusa indifferenza. Il crescente malessere dei docenti e l'insofferenza degli studenti trova spesso una riduttiva giustificazione nella considerazione che gli insegnanti non sanno più fare il loro mestiere e i giovani non trovano più interesse
Applicando
per la prima volta il decreto Fioroni contro il bullismo, il Consiglio
dell'Istituto Professionale "Einaudi" di Palermo sospende per un anno
due studenti escludendoli qu ( da "Messaggero, Il"
del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ESAME Applicando per la prima volta il decreto Fioroni contro il bullismo, il Consiglio dell'Istituto Professionale "Einaudi" di Palermo sospende per un anno due studenti escludendoli quindi di fatto dalla possibilità di sostenere l'esame di stato. Avevano costretto un ragazzo disabile a picchiare un altro studente all'interno di una classe.
Perché
certe decisioni le prende chi a scuola c'è stato solo da piccolo?
( da "Liberazione"
del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: applicazione del ministero di Fioroni in una cura peggiore del male. L'attuazione burocratica della normativa sta gettando le scuole superiori nel caos. Lungi dal mettere in discussione l'organizzazione scolastica, la cui rigidità è in gran parte responsabile della marea d'insufficienze che cumulano ormai tantissimi alunni/e, la somma di corsi di recupero pomeridiani con gl'
Tanti
i nemici di Darwin ma l'evoluzione è possibile VITTORIO MELANDRI
( da "Libertà"
del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: protagonista un esperto del ministro Fioroni che sembra aver affermato che si può anche parlarne di "queste cose", ma senza citare né la parola evoluzione, né il nome di Darwin, per non urtare sensibilità diffuse nel nostro Paese. Che è come dire che in Italia i nemici di Darwin non mancano, anche se suoi "amici" come Telmo Pievani che sono anche nostri amici,
Voto
- dalle "tre I" ai campus: proposte per l'istruzione
( da "Reuters
Italia" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: rispetto del tetto massimo di 25 alunni per classe e estensione del tempo pieno e del tempo prolungato. La Destra: la formazione che candida a premier Daniela Santanché propone l'introduzione della "I" di identità, "che deve tornare orgogliosamente nei programmi scolastici". INSEGNANTI I: MERITOCRAZIA E RETRIBUZIONE Continua.
FACTBOX-Voto,
dalle "tre I" ai campus: proposte per l'istruzione
( da "Websim"
del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: INSEGNANTI I: MERITOCRAZIA E RETRIBUZIONE PDL: aumenti retributivi su criteri meritocratici. PD: vera e propria carriera professionale che valorizzi il merito e l'impegno. UDC: valutazione rigorosa del merito di docenti e studenti con attribuzione di risorse economiche più adeguate.
Venturella,
"provveditore" di Padova, nominato anche a Rovigo
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Giuseppe Fioroni, che ha indicato Venturella quale successore di Roberto Boldi, chiamato alla Direzione generale di Roma. "Mi dividerò tra le due città per adempiere anche al nuovo incarico che ritengo - commenta il dirigente, giunto a Padova nel dicembre 2006 - un attestato di stima, consapevole però che molto probabilmente,
Boom
di stranieri a scuola: superato il 18 per cento
( da "Gazzettino,
Il (Treviso)" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Fioroni invita i dirigenti scolastici a raccordarsi con i sindaci per la formazione delle classi nelle realtà a elevata presenza di extracomunitari? "Diciamo che di circolari ne arrivano molte - risponde il dirigente - ma sottolineiamo anche che la realtà opitergina non ha quell'elevata presenza di extracomunitari riscontrabile ad esempio nella fascia pedemontana.
Candidati
sotto il torchio degli studenti ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)"
del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: di Moratti e Fioroni,Ciro Asprosoparla di un "nuovo modello di sviluppo", che sappia conciliare il rispetto per l'ambiente con la crescita economica, mentreMarco Piana dopo aver giustificato la candidataCinzia Bottene ("è in viaggio verso la cooperativa Cmc di Ravenna") sbotta: "Ci parlano di partecipazione e poi stringono accordi segreti per la costruzione della base americana"
Politica:
Cimitile (Pd): <Il nostro programma è strategico per lo sviluppo>
( da "Sannio
Online, Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Meritocrazia e trasparenza, qualità ed innovazione, saranno le nostre peculiarità nella guida della Provincia. Vogliamo costruire un sistema formativo di altissima qualità, continuando nello sviluppo della nostra Università, ma anche arricchendo e trasformando le nostre scuole, perché siano luoghi di eccellenza formativa e sociale.
( da "Italia Oggi" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Primo Piano Numero 088, pag. 6 del 12/4/2008
Autore: di Marco Castoro Visualizza la pagina in PDF La
chiusura della campagna elettorale dei candidati Panda di Italia Oggi Calabria,
sarà testa a testa Dorina Bianchi: Veltroni ha riportato l'entusiasmo Anche in
Calabria la rincorsa del Pd è stata galoppante. All'inizio ci credevano in
pochi. Compresi i candidati nelle liste di Veltroni. Lei, Dorina Bianchi,
deputato uscente e numero 4 al Senato nelle liste calabresi, ora sa che
l'impresa si può fare. Seppure a lei non sia stata data una posizione di lista
sicura anche in caso di sconfitta. Tuttavia, superata la delusione iniziale, la
Bianchi si è rimboccata le maniche e ha portato a termine la sua missione. Ora,
anche per i suoi meriti, la Calabria è una delle sette regioni che sono ancora
in bilico. Dove la partita si giocherà testa a testa. E anche lei, pur avendo
il numero
( da "Libertà" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
22 PROVINCIA sabato
12 aprile 2008 Sessanta ragazzi da tutta Italia A Spettine i vincitori del
concorso scout BETTOLA - Weekend d'avventura per sessanta ragazzi delle scuole
primarie e secondarie di tutta Italia. Un concorso nazionale li ha portati alla
base scout "Rasperini" di Spettine dove hanno sperimentato le
attività che il settore Specializzazioni dell'Agesci di Piacenza svolge durante
la settimana di Basi aperte. Ancora una volta scuola e scoutismo si sono
incontrati. Lo scorso anno infatti il ministero della Pubblica Istruzione e la
Federazione italiana dello Scoutismo, in occasione del centenario della nascita
dello scoutismo, hanno bandito un concorso nazionale per le scuole primarie e secondarie
dal titolo "Si impara da piccoli a diventare grandi". Obiettivo del
concorso era quello di diffondere la conoscenza dello scoutismo sia tra gli
studenti, sia tra gli insegnanti e far riflettere sulla validità di un metodo
educativo che vede il ragazzo come protagonista attivo della propria crescita
(il cosiddetto "imparar facendo"). Oltre 120 istituti di tutta Italia
hanno partecipato progettando e realizzando lavori di gruppo riguardanti
l'ambiente e la natura, il servizio al prossimo, la competenza, la
responsabilità e l'autonomia. Tre le classi prime classificate, per la scuola
primaria, la classe quarta della direzione didattica di Mede (Pavia), per la
secondaria di primo grado la classe seconda della scuola media statale di
Montalto Scalo (Cosenza), per la secondaria di secondo grado la classe terza
del liceo scientifico Belfiore di Mantova. Le classi, premiate a Bagni di Lucca
- dove venne effettuato nel luglio 1910 il primo esperimento di scoutismo in
Italia - si sono aggiudicate un fine settimana alla base di Spettine dove si è
da poco conclusa la settimana di Basi aperte. E a Spettine hanno vissuto,
seguiti da una ventina di animatori e capi scout piacentini, proprio i moduli
di Basi aperte, "moduli che - ha affermato Gigi Menozzi, responsabile del
settore Specializzazioni per la base di Spettine - sono stati adottati a
livello ministeriale, riconoscendo così apertamente la validità del progetto
piacentino di Basi aperte". I bambini delle elementari si sono cimentati
nel modulo "Che importa se è un gioco" vivendo l'avventura dei
Pellerossa; i ragazzi della scuola secondaria di primo grado hanno partecipato
a "L'uomo del bosco" con attività di campeggio, mentre gli studenti
delle superiori sono stati impegnati nel modulo "Camminando ad occhi aperti
nella Valnure" facendo una escursione nella zona del Passo dello Zovallo
fino a Selva, sotto la pioggia. A fine giornata i diplomi di partecipazione
sono stati consegnati dal sindaco di Bettola Simone Mazza, dal preside
dell'Istituto comprensivo di Bettola, Luigi Fogliazza, riportanti
la sottoscrizione del ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni e del presidente della Fis, Chiara Sapigni. n.p. © LIBERTA'
BETTOLA - Il raduno degli scout (f. Marina) © 1996 - 2007 Libertà On Line -
Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.
( da "Provincia di Cremona, La" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione di Sabato
12 aprile 2008 Benvenuto P.Review srl Seggi, presidenti, scrutatori Seggio 1
scuola media 'Vailati', presidente Agostino Bisicchia, segretario Emanuele
Pasquini, scrutatori Giuseppina Agazzi, Robert Anyumba, Giovanni Livraga, Maria
Costantina Masia. Seggio 2 scuola media 'Vailati', presidente Francesco Trezzi,
segretario Francesco Zorzi, scrutatori Michele Chizzoli, Isa Maria Ciozzani,
Lugi Palumbo, Maria Giovanna Uberti. Seggio 3 Centro Diurno via Zurla,
presidente Gennaro Esposito, segretario Ilaria Carenzi, scrutatori Matteo
Brusaferri, Marco Cappelli, Mario Liberato Di Cioccio, Alberto Scaravaggi.
Seggio 3 bis (speciale) Centro Diurno via Zurla, presidente Andrea Boschiroli,
scrutatori Valentina Ginelli, Giovanni Guerini. Seggio 4 Istituto 'Pacioli',
presidente Matteo Aglio, segretario Giuseppe Piloni, scrutatori Elena
Bandirali, Vincenzo Boschiroli, Niccolò Pisculli, Massimo Scarpelli. Seggio 5
Istituto 'Pacioli', presidente Federica Fiammelli, segretario Alfredo Zanara,
scrutatori Dario Aschedamini, Diego Boschiroli, Laura Gaita, Mattia Zaffardi.
Seggio 6 scuola media 'Galmozzi', presidente Simone Longhino, segretario Silvia
Giarrusso, scrutatori Silvia Dellera, Laura Lorini, Teresa Magella, Filippa
Scialfa. Seggio 7 scuola media 'Galmozzi', presidente Giacomo Horeschi,
segretario Lorenzo Horeschi, scrutatori Francesco Dolci, Rossana Lara Floridia,
Giada Franchi, Gian Franco Scarpelli. Seggio 8 scuola media 'Galmozzi',
presidente Roberto Ravaschietto, segretario Giuseppa Svezia, scrutatori
Francesco Bettinelli, Mara Bresciani, Alessandro Fioroni, Antonio Gargiulo. Seggio 9 liceo 'Racchetti', presidente Luigi
Bressanelli, segretario Diego Bressanelli, scrutatori Alessandro Barbaglio,
Sara Brazzoli, Chiara Cazzulli, Michela Di Summa. Seggio 10 liceo 'Racchetti',
presidente Luigi Galvano, segretario Barbara Maccalli, scrutatore Anna Acerbi,
Bruno Bassani, Monia Comandulli, Daniela Polloni. Seggio 11 liceo 'Racchetti',
presidente Italo Bozzi, segretario Monica Cremonesi, scrutatori Roberto Bergamaschi,
Iacopo Ferrari, Cristina Leggieri, Gian Carlo Molaschi. Seggio 12 sezione
staccata 'Pacioli', presidente Rosaria Italiano, segretario Fabrizia Perrachon,
scrutatori Sara Buffelè, Augusta Fusari, Linda Locatelli, Luca Vavassori.
Seggio 13 sezione staccata 'Pacioli', presidente Elvira Ombretta Clarke,
segretario Silvia Sportelli, scrutatori Antonio Dulcimascolo, Sabrina Gipponi,
Donatella Lucini Paioni, Anna Teresa Patrini. Seggio 14 sezione staccata
'Pacioli', presidente Bruno Barillà, segretario Tiziana Ogliari, scrutatori
Giulia Berselli, Domenico Riccetti, Augusto Samanni, Palmira Daniela Sambusida.
Seggio 14 bis (speciale) sezione staccata 'Pacioli', presidente Giulio Baroni,
scrutatori Graziano Bernardelli, Francesca Esposito. Seggio 15 Itis, presidente
Mirko Francesco Piantelli, segretario Maria Rosa Tedesco, scrutatori Andrea
Bettinelli, Matteo Coati, Giancarlo Curci, Annbale Ricetti. Seggio 16 scuola
elementare 'Sabbioni', presidente Elda Zucchi, segretario Fabiola Gerevini,
scrutatori Roberto Bergomi, Giuseppe Brazzoli, Chiara Mondany, Elisa Muletti.
Seggio 17 scuola elementare 'Sabbioni', presidente Battista Arpini, segretario
Monica Scorsetti, scrutatori Matteo Brazzoli, Gianluca Maccalli, Paola
Ottaviani, Mauro Sudati. Seggio 18 scuola elementare 'Sabbioni', presidente
Sauro Bellodi, segretario Daniela Vailati, scrutatori Giuseppe Ardigò, Daniele
Vittorio Fusar Bassini, Elly Ricci, Luigi Vismara. Seggio 19 scuola media
'Galmozzi', presidente Giuseppe Fazzalari, segretario Antonino Fazzalari,
scrutatori Igor Assandri, Vincenzo Cantoni, Laura Mazzocchi, Simona Zucca.
Seggio 20 scuola media 'Galmozzi', presidente Renato Scorsetti, segretario
Battista Provana, scrutatori Rosanna Rachele Bonetti, Angelo Guerci, Luigi
Patania, Guido Triassi. Seggio 21 scuola elementare Ombriano, presidente Elena
Cattaneo, segretario Chiara Rovelli, scrutatori Silvia Cariati, Edoardo Di
Cioccio, Elvira Donati, Livio Panzetti. Seggio 22 scuola elementare Ombriano,
presidente Anna Maria Bresciani, segretario da nominare, scrutatori Elena
Bonizzi, Gian Battista Fioroni, Caterina Sangiovanni,
Alberto Vanoli. Seggio 23 (speciale) scuola elementare Ombriano, presidente
Francesco Perolini, segretario Rachele Donati De Conti, scrutatori Gilberto
Comanduli, Francesco Fiori, Enrico Maria Pisculli, Marina Sambusiti. Seggio 24
(speciale) scuola elementare via Treviglio, presidente Paolo Riboldi,
segretario Loredana Fuschi, scrutatori Monica Buscema, Obbizia Fusari, Laura
Lingiari, Alessandro Pezzimenti. Seggio 25 scuola elementare via Treviglio,
presidente Mario Giuseppe Bera, segretario Alessia Parolari, scrutatori Laura
Canavera, Federica Ponzoni, Bruna Riboldi, Francesco Verdelli. Seggio 26 scuola
elementare via Treviglio, presidente Giorgio Arrigoni, segretario Eleonora Gaboardi,
scrutatori Barbara Albergoni, Silvana Meleri, Antonietta Merisio, Simoma
Sesini. Seggio 27 scuola elementare via Treviglio, presidente Alfonso Di Lauro,
segretario Graziella Della Giovanna, scrutatori Filippo Albergoni, Luciano
Castioni, Silvia Polloni, Alberto Tuzza. Seggio 28 (speciale) scuola elementare
S. Maria della Croce, presidente Teresa Anita Acerbi, segretario Claudio
Martellosio, scrutatori Valentina Beatrice Buss, Roberto Palumbo, Monica
Pezzotti, Adriana Zani. Seggio 29 scuola elementare S. Maria della Croce,
presidente Patrizia Lini, segretario Nadia Cristina Manclossi, scrutatori
Stefano Michael Buss, Silvia Guatterini, Daniela Maddalena Iacobone, Ambra
Sangiovanni. Seggio 30 scuola elementare S. Maria Della Croce, presidente
Giovanni Soloni, segretario Chiara Chierichetti, scrutatori Elena Crotti,
Sergio Ghisetti, Agnese Meanti, Giorgio Stabilini. Seggio 31 scuola elementare
S. Maria della Croce, presidente Loreta Marazzi, segretario Matteo Innocenti,
scrutatori Marco Pezzotti, Oscar Tameni, Margherita Zenato. Seggio 32 scuola
elementare S. Maria della Croce, presidente Emanuela Cattaneo, segretario
Elisabetta Bissa, scrutatori Silvia Brugali, Francesco Innocenti, Laura Soloni,
Ottavia Zenato. Seggio 33 scuola Edile Cremonese, presidente Elio Ferrari,
segretario Alessandro Ferrari, scrutatori Sara Brugali, Giuseppe Locatelli,
Maria Angela Pasquini, Alba Zucchetti. Seggio 34 scuola Edile Cremonese,
presidente Maria Chiara Cappelli, segretario Federica Maria Teresa Bonaldi,
scrutatori Micaela Agosti, Sergio Callegari, Dario Giuliani, Margherita Miceli.
Seggio 35 scuola Edile Cremonese, presidente Teresa Aiolfi, segretario Elisa
Boschiroli, scrutatori Dameris Regina Agosti, Claudia Biondini, Alberto
Morosini, Daniela Soloni. Seggio 36 (speciale) scuola elementare Castelnuovo,
presidente Camillo Cugini, segretario Roberto Macchi, scrutatori Sheila Benzi,
Ilenia Fusar Poli, Anna Maria Galli, Marcello Perolini. Seggio 37 scuola
elementare Castelnuovo, presidente Anna Maria Zambelli, segretario Franca
Pavesi, scrutatori Gianpaolo Bozzoni, Barbara Dal Lago, Miriam Micheli,
Gianstefano Onesti. Seggio 38 ospedale Maggiore, presidente Celestino
Cremonesi, segretario Silvia Panigada, scrutatori Silvia Fiorentini, Erminia
Fugazza, Stefano Anastasio Mascia, Alan Romiti. Seggio 38 bis (speciale)
ospedale Maggiore, presidente Ugo Franchi, scrutatori Alberto Benelli, Angelo
Peia. (sas).
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
12-04-2008)
Argomenti: Scuola
CASTEL SAN PIETRO
TERME pag. 31 "CI CANDIDIAMO a essere il secondo Polo scolastico superiore
della provincia". La conferma... "CI CANDIDIAMO a essere il secondo
Polo scolastico superiore della provincia". La conferma arriva da Giuliana
Rosetti Cimatti, preside dell'istituto alberghiero Bartolomeo Scappi. La preside ha dichiarato i suoi intenti ieri a palazzo Malvezzi,
nel corso della presentazione del programma del decimo concorso internazionale
che si svolgerà la settimana prossima nell'istituto. "La nuova legge di riforma della scuola ? sostiene Giuliana Rosetti Cimatti ? prevede la creazione di
almeno un Polo superiore in ogni provincia italiana. Nella nostra, si sa
che il posto d'onore spetta alle Aldini Valeriani di Bologna, ma anche lo
Scappi ha tutti i numeri per diventarlo". Oggi l'alberghiero è frequentato
da 1.200 studenti, divisi tra la sede di Castello e quella di Casalecchio.
"Il riconoscimento ? sottolinea la preside ? ci metterebbe allo stesso
livello degli altri istituti europei che sono scuole superiori di cucina e
turismo".
( da "Repubblica, La" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina XI - Napoli
IL FUTURO DEMOCRATICO è AFFIDATO ALLA SCUOLA ANGELA GIUSTINO D urante una
manifestazione del Pd a Pozzuoli, il ministro Fioroni ha posto
l'accento sull'emergenza scuola che, rispetto ad altri problemi, altrettanto
urgenti, finisce sempre per sfumare in una diffusa indifferenza. Il crescente
malessere dei docenti e l'insofferenza degli studenti trova spesso una
riduttiva giustificazione nella considerazione che gli insegnanti non sanno più
fare il loro mestiere e i giovani non trovano più interesse e curiosità
in ciò che la scuola insegna. è certamente condivisibile quanto auspicato da Fioroni circa la necessità che la scuola torni a essere
meritocratica, che ci sia impegno e serietà nello studio, che si ponga un
argine alla dilagante ignoranza e tuttavia, per rispondere a queste esigenze,
ci sarebbero alcuni nodi problematici che andrebbero sciolti. Ad esempio: se
una scuola oggi si accredita in relazione al numero dei promossi non può
certamente lavorare per la qualità dell'apprendimento poiché ciò che conta è la
quantità di promozioni che vanno garantite. Ciò rende anche debole la figura
dell'insegnante che, da un punto di vista umano e professionale, perde
credibilità agli occhi degli studenti e soprattutto di quelli più impegnati e
meritevoli che non vedono premiati i loro sforzi di fronte a promozioni
garantite anche ai nullafacenti. Va ricordato che i docenti, il cui obbligo
dovrebbe essere l'aggiornamento costante, percepiscono stipendi indecorosi, per
cui molti di loro, demotivati, si tuffano in progettazioni spesso inutili per
la formazione degli studenti ai quali viene sottratto un tempo produttivo di
sapere. Non vanno sottovalutate le carenze strutturali che rendono vergognosa
la realizzazione di qualsiasi progetto educativo poiché gli spazi nei quali si
educa interagiscono con la formazione. Persiste inoltre un dilagante precariato
nemico di ogni continuità didattica; classi sovraffollate dove è impossibile
prendersi cura dei bisogni dei singoli allievi; mentre manca un serio
ripensamento dei modelli di insegnamento i quali risultano obsoleti rispetto a
una realtà in continua trasformazione. Purtroppo la risposta a queste
problematiche l'abbiamo avuta con la notizia dei tagli operati sui
finanziamenti alla scuola, dei quali un quarto riguarderebbe la sola Campania.
Ciò suona come una condanna a morte per la nostra regione e per Napoli
soprattutto in quanto sarebbe gravemente leso il diritto allo studio con
inevitabili riflessi negativi sul sociale, mentre aumenterebbe
considerevolmente la disoccupazione in ambito scolastico (circa 3000 insegnanti
perderebbero il posto di lavoro). Al di là del degrado nel quale versiamo è
sconcertante pensare che in un'epoca di complessità in cui nuove emergenze
educative quali la questione ecologica, la pace nucleare, l'interculturalità si
affacciano a livello locale e planetario, emergenze che reclamano la crescita
di senso di responsabilità, capacità di autodeterminazione, partecipazione
attiva alla vita pubblica da parte dei singoli, si pensi di ridurre le spese
destinate alla scuola. Sottoporre a restrizioni finanziarie la scuola significa
trattarla alla stregua di un qualsiasi altro servizio e dimenticare di
interrogarsi su quale umanità si sta costruendo. Non a caso in campagna
elettorale è tornata la proposta di una scuola delle 3 "i" (internet,
inglese, impresa) il che la dice lunga sul significato che la formazione può
avere per certa politica la quale vede nella scuola un'azienda, magari in
questa fase storica, poco produttiva, poiché non si preoccupa abbastanza di
insegnare ciò che è immediatamente utile e funzionale al mercato del lavoro.
Ciò che ormai conta è la competenza e non la formazione della personalità; in
una scuola delle 3 "i" l'amore per il sapere è messo al bando poiché
vanno veicolati solo contenuti freddi, oggettivati, miranti a formare
efficienza, il tutto in una dimensione di calcolabilità da cui scompare ogni
emozione, ogni creatività che anzi risultano d'intralcio per il profitto.
Questo modello di scuola può solo istruire, quando ci riesce, mentre le è
estranea l'idea di educare, di coltivare la singola personalità, per aprirla
alla socializzazione e per renderla capace di scelte etiche e politiche. C'è un
lavoro di bonifica da fare sul territorio nazionale e soprattutto campano che
solo una scuola rinnovata e opportunamente incentivata potrebbe svolgere, un
lavoro che non è circoscritto alle limitate attuali ore scolastiche, ma
richiederebbe l'apertura 24 ore su 24 dei locali, riservati non solo agli
studenti ma anche ai genitori e ai cittadini, poiché c'è urgenza di educare
soprattutto gli adulti. Qualche progetto di scuola aperta è già in atto, ma
costituisce una goccia in un mare di bisogno formativo che dovrebbe essere
permanente e riguardare tutti gli strati sociali, coinvolgendo non solo le
periferie ma anche il centro delle città, poiché il benessere economico e
sociale nonché lo sviluppo e la stabilità democratica passano attraverso
l'incremento e la qualità della formazione, cosa che in altri paesi europei è
stata da tempo recepita. Una formazione che, va ribadito, non può riguardare in
maniera unidimensionale la sola professionalizzazione, come accadrebbe con la
scuola delle 3 "i", poiché ciò significherebbe spegnere nei giovani
ogni capacità di pensare, ogni senso critico, creando una massa di servili e
addomesticati, perfetto prototipo antropologico utile al funzionamento
dell'ingranaggio totalitario.
( da "Messaggero, Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
ESCLUSI DALL'ESAME Applicando per la prima volta il decreto Fioroni contro il bullismo, il Consiglio dell'Istituto Professionale
"Einaudi" di Palermo sospende per un anno due studenti escludendoli
quindi di fatto dalla possibilità di sostenere l'esame di stato. Avevano
costretto un ragazzo disabile a picchiare un altro studente all'interno di una
classe.
( da "Liberazione" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
Loredana Fraleone
Mentre la gran parte delle forze politiche in campagna elettorale hanno parlato
prevalentemente di se stesse, la scuola pubblica come tanti altri settori della
società è in gravissima sofferenza, per alcune misure del governo Prodi.
L'esigenza giusta di far saldare "debiti scolastici", ossia
insufficienze, facendo carico direttamente alle scuole di organizzarne il
recupero e sottraendo le famiglie ai costi delle ripetizioni private, è
sfociata nell'applicazione del ministero di Fioroni in una cura peggiore del male. L'attuazione burocratica della
normativa sta gettando le scuole superiori nel caos. Lungi dal mettere in
discussione l'organizzazione scolastica, la cui rigidità è in gran parte
responsabile della marea d'insufficienze che cumulano ormai tantissimi
alunni/e, la somma di corsi di recupero pomeridiani con gl'impegni
ordinari della mattina, li mettono infatti nell'impossibilità di rimanere al
passo di un lavoro scolastico che non si ferma e nemmeno rallenta, pur in
presenza di maggioranze consistenti d'insufficienti in varie discipline. Non
solo l'organizzazione dei corsi di recupero pomeridiani ha comportato un lavoro
certosino per garantirli, ma ha moltiplicato le insufficienze. La smania
valutativa a scapito del tempo per l'apprendimento, sta dando frutti avvelenati
e bisogna avere delle perversioni particolari, per concepire l'obbligo di
recupero attraverso esamini formalizzati persino da un quadrimestre all'altro.
Quella che poteva essere un'occasione, rallentando o fermando l'attività
didattica della mattina, diversificandola in funzione di livelli diversi
d'apprendimento, si è trasformata in una gigantesca operazione che fa
somigliare le scuole alla serie infinita di trasmissioni tv. Oltre agli
studenti, anche docenti e dirigenti scolastici sono disorientati. Al malumore
della gran parte delle scuole, che si sentono sottoposte a provvedimenti
demenziali, si aggiunge quello per essere colpite da misure inique. Con la
formazione delle classi per il prossimo anno scolastico infatti, non solo vi
sarà la perdita di migliaia di posti di lavoro, ma si formeranno classi
sovraffollate, anche in presenza di disabili, e si arriverà alla fusione di
quelle poco numerose persino nelle terminali. Questo grazie alla scorsa legge
finanziaria, che tentammo invano di cambiare nel punto che stabiliva l'aumento
dello 0.4% degli alunni/e per classe, ossia l'ennesimo taglio sulla scuola
pubblica. Già in alcune scuole ci si sta muovendo, con assemblee, documenti e
proposte concrete, che preludono ad una nuova stagione di lotte, che come Prc e
Sinistra nel suo insieme ancora una volta alimenteremo con tutte le nostre
forze. Tutti questi problemi, come si vede, non hanno incrociato però la
campagna elettorale, a riprova che la malattia della politica è proprio nella
incapacità d'intercettare le questioni reali del Paese reale. La sua riforma
non è proprio rinviabile e noi "che chiamiamo comunismo il movimento reale
che abolisce lo stato di cose presenti" abbiamo un grosso contributo da
dare in quella direzione. 12/04/2008.
( da "Libertà" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
35 NECROLOGIE sabato
12 aprile 2008 Scienza e scuola Tanti i nemici di Darwin ma l'evoluzione è possibile
VITTORIO MELANDRI All'appuntamento del 19 marzo scorso con "I Mercoledì
della Scienza" curati dalla professoressa Rulfi Sichel, ci si aspettava di
incontrare un canuto professore, e invece ascoltando Telmo Pievani, siamo stati
tutti rapiti dall'eloquio bergamasco addolcito dalla pratica della lingua
inglese, di un trentottenne (ad una verifica successiva su internet, risulta
nato a Gazzaniga, Bg, il 6 ottobre 1970) e brillante ricercatore, capace di
mettersi presto in sintonia con l'uditorio più diffidente, proprio facendosi
forza del rispetto per le idee diverse dalle sue e del rigore delle proprie
argomentazioni. Il titolo della conferenza introdotta dal professor Giorgio
Macellari, "La teoria dell'evoluzione oggi e i suoi nuovi nemici", è
stato onorato dando ampio spazio ad una efficace (per quanto inevitabilmente
sommaria) illustrazione del lascito scientifico di Darwin, e pure quello delle
sue evoluzioni (e non è questo un gioco di parole), e lasciando a noi
ascoltatori la possibilità di maturare le più logiche e autonome riflessioni su
quanti oggi si possono considerare i "nemici" di Darwin; a cominciare
dai radicali assertori del "creazionismo" di biblica ascendenza,
passando per i più duttili sostenitori del "disegno intelligente",
sino ad arrivare a coloro che usano quello che Darwin non ha visto, per negare
la validità di quello che invece, non solo ha visto, ma soprattutto ha retto a
più di un secolo e mezzo di confutazioni e falsificazioni. All'alba di questo
terzo millennio, ci ha spiegato Pievani, il pensiero originario di Darwin resta
ben saldo a formare il nucleo di quella che sarebbe ormai riduttivo
considerare, come volgarmente ancora si dice, una "teoria"; oggi
infatti l' "evoluzione" è un vastissimo "programma di ricerca ad
azione interdisciplinare", che si avvale di "prove convergenti".
Come si può dedurre da queste mie parole, sono rimasto affascinato
dall'esposizione del prof. Pievani, e non provo la minima esitazione a ripetere
con Giorgio Macellari che l'ha affermato al momento, che ne sono uscito
arricchito. Molte cose mi hanno colpito, cito fra le altre la sottolineatura di
un Darwin che da giovane annotava sui suoi taccuini privati una idea giusta,
che poi cambiava in età matura, ma sbagliando; a conferma, se mi è consentito l'ardire
interpretativo, che l'affermazione che l' "evoluzione" non è
gerarchica, la troviamo confermata negli stessi errori compiuti da Darwin; e
sarebbe anche giunta l'ora, in conseguenza di ciò, di confinare nelle vignette
satiriche, quella scala in salita che vede sui gradini più bassi pelosi ominidi
e alla sommità della quale troneggiamo "noi", della specie homo
sapiens sapiens, grondanti di mal riposta superbia. Approdando al tema
specifico dei "nemici" di Darwin, il prof. Pievani ha dichiarato di
appartenere alla schiera dei "darwiniani" che non rifiutano il
confronto pure con i "creazionisti" più irriducibili, ad un patto:
che non si salti a proprio piacimento durante il confronto, dal piano
prettamente scientifico, articolato sui principi della confutazione e della
falsificazione, a quello metafisico, della pura filosofia e della fede. Ed è
proprio questa sovrapposizione di piani non sovrapponibili, che in Italia, sta
conoscendo una nuova e più melanconica stagione. Nel suo libro "In difesa
di Darwin", 2007 Bompiani editore, il giovane professore bergamasco ne
aveva già dato conto; lì vi si legge infatti quanto è successo in questo Paese
nel marzo 2004, quando sono scomparse dai programmi scolastici italiani queste
quattro pericolosissime voci: a) "evoluzione della Terra"; b)
"comparsa della vita sulla Terra"; c) "struttura, funzione ed
evoluzione dei viventi"; d) "l'evoluzione biologica e culturale della
specie umana". Poi successe che grazie ad una sollevazione del mondo
scientifico, allargato a tanti altri cittadini italiani, l'allora ministro
Letizia Moratti insediò una commissione presieduta dal premio Nobel Rita Levi
Montalcini; alla conclusione dei suoi lavori, questa commissione ha determinato
"ufficialmente", ma all'italiana, il reinserimento dello stesso
Darwin e della sua teoria nei programmi scolastici, reinserimento nei programmi
che si è consumato inserendo questa frase al posto delle quattro scomparse:
"Interazione reciproche tra geosfera e biosfera, loro coevoluzione.
Darwin". Il tutto, rigorosamente riservato agli studenti dalla terza media
in su, perché prima, le menti più giovani e non ancora in grado di discernere
fra "Verità" e verità, potrebbero risentirne. Il Governo successivo
si è ben guardato dal riporre mano alla questione, e le quattro frasi cardine
di cui sopra sono definitivamente scomparse. Pievani ha fornito in proposito un
inedito aneddoto, protagonista un esperto del ministro Fioroni che sembra aver affermato che si può anche parlarne di
"queste cose", ma senza citare né la parola evoluzione, né il nome di
Darwin, per non urtare sensibilità diffuse nel nostro Paese. Che è come dire
che in Italia i nemici di Darwin non mancano, anche se suoi "amici"
come Telmo Pievani che sono anche nostri amici, con la loro presenza ci
rincuorano, una evoluzione è ancora possibile. © LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà
On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA
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( da "Reuters Italia" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
(Reuters) - Il tema
dell'istruzione trova largo spazio in tutti i programmi delle principali
formazioni politiche candidate alle elezioni del 13 e 14 aprile. Terreno
programmatico comune alle cinque maggiori formazioni è la qualità dell'offerta
formativa, la riforma retributiva per gli insegnanti su basi meritocratiche, il
diritto allo studio, la modernizzazione dell'università e il finanziamento
della ricerca. Di seguito le proposte degli schieramenti politici in corsa alle
prossime elezioni in tema di scuola, università e ricerca. QUALITA' DELLA
SCUOLA E OFFERTA DIDATTICA PDL: il Popolo della Libertà, che candida a premier
Silvio Berlusconi, punta alla ripresa delle "3 I" (Inglese, Impresa,
Informatica), e difesa della lingua, delle tradizioni e della cultura italiane
"anche per l'integrazione degli stranieri". PD: il Partito
democratico di Walter Veltroni indica l'accrescimento delle competenze matematiche
e scientifiche degli studenti e della lingua inglese; l'estensione della
pratica motoria a tutto il ciclo curriculare della scuola primaria; un piano
nazionale per l'edilizia scolastica e la creazione di "campus della scuola
dell'obbligo" da tenere aperti giorno e sera. UDC: il partito che ha come
candidato premier Pier Ferdinando Casini, propone la semplificazione e
riduzione dei percorsi formativi con un'accentuazione della cultura di base
(lingua italiana e straniere, informatica, storia e materie scientifiche);
valorizzazione della formazione professionale e riconoscimento della
"funzione sociale ed educativa dello sport garantendo adeguate
risorse". SA: la Sinistra Arcobaleno guidata da Fausto Bertinotti, punta
a: rinnovamento della didattica "a partire dalle migliori esperienze
realizzate dagli insegnanti"; educazione all'ambiente; miglioramento
strutturale della scuola: introduzione di un piano nazionale straordinario per
l'edilizia scolastica, rispetto del tetto massimo di 25
alunni per classe e estensione del tempo pieno e del tempo prolungato. La
Destra: la formazione che candida a premier Daniela Santanché propone
l'introduzione della "I" di identità, "che deve tornare
orgogliosamente nei programmi scolastici". INSEGNANTI I: MERITOCRAZIA E
RETRIBUZIONE Continua.
( da "Websim" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
NOTIZIE FLASH 12
Aprile 08 ora 12:16 FACTBOX-Voto, dalle "tre I" ai campus: proposte
per l'istruzione 12 aprile (Reuters) - Il tema dell'istruzione trova largo
spazio in tutti i programmi delle principali formazioni politiche candidate
alle elezioni del 13 e 14 aprile. Terreno programmatico comune alle cinque
maggiori formazioni è la qualità dell'offerta formativa, la riforma retributiva
per gli insegnanti su basi meritocratiche, il diritto allo studio, la
modernizzazione dell'università e il finanziamento della ricerca. Di seguito le
proposte degli schieramenti politici in corsa alle prossime elezioni in tema di
scuola, università e ricerca. QUALITA' DELLA SCUOLA E OFFERTA DIDATTICA PDL: il
Popolo della Libertà, che candida a premier Silvio Berlusconi, punta alla
ripresa delle "3 I" (Inglese, Impresa, Informatica), e difesa della
lingua, delle tradizioni e della cultura italiane "anche per
l'integrazione degli stranieri". PD: il Partito democratico di Walter
Veltroni indica l'accrescimento delle competenze matematiche e scientifiche
degli studenti e della lingua inglese; l'estensione della pratica motoria a
tutto il ciclo curriculare della scuola primaria; un piano nazionale per
l'edilizia scolastica e la creazione di "campus della scuola
dell'obbligo" da tenere aperti giorno e sera. UDC: il partito che ha come
candidato premier Pier Ferdinando Casini, propone la semplificazione e
riduzione dei percorsi formativi con un'accentuazione della cultura di base
(lingua italiana e straniere, informatica, storia e materie scientifiche); valorizzazione
della formazione professionale e riconoscimento della "funzione sociale ed
educativa dello sport garantendo adeguate risorse". SA: la Sinistra
Arcobaleno guidata da Fausto Bertinotti, punta a: rinnovamento della didattica
"a partire dalle migliori esperienze realizzate dagli insegnanti";
educazione all'ambiente; miglioramento strutturale della scuola: introduzione
di un piano nazionale straordinario per l'edilizia scolastica, rispetto del
tetto massimo di 25 alunni per classe e estensione del tempo pieno e del tempo
prolungato. La Destra: la formazione che candida a premier Daniela Santanché
propone l'introduzione della "I" di identità, "che deve tornare
orgogliosamente nei programmi scolastici". INSEGNANTI
I: MERITOCRAZIA E RETRIBUZIONE PDL: aumenti retributivi su criteri
meritocratici. PD: vera e propria carriera professionale che valorizzi il
merito e l'impegno. UDC: valutazione rigorosa del merito di docenti e studenti
con attribuzione di risorse economiche più adeguate. SA: riconoscimento
economico e valorizzazione sociale del lavoro del personale della scuola. La
Destra: ridare fiducia al corpo docente nelle scuole di ogni ordine e grado,
premiando chi più si impegna e merita. INSEGNANTI II: PRECARIATO PD:
riferendosi al mondo accademico, propone un "rinnovamento del corpo
docente universitario che abbatta l'incertezza dei lunghi precariati", e
"possibilità di utilizzo del regime privatistico per i docenti nuovi
assunti". SA: "eliminare il precariato esistente nella scuola ...
oltre a quanto già significativamente fatto nel corso della finanziaria per il
2007" e incrementare le assunzioni in ruolo e riformare quelle a tempo
determinato; reclutamento pubblico degli insegnanti. DIRITTO ALLO STUDIO PDL:
diritto allo studio per capaci e meritevoli anche se privi di mezzi PD: borse
di studio spendibili in qualsiasi università; concessione di prestiti d'onore
con restituzione dopo la conclusione degli studi collegata ai redditi
conseguiti e incentivo ai progetti Erasmus "effettivamente accessibili a
tutti gli studenti universitari italiani" UDC: buono scuola per le
famiglie e un sistema premiale per studenti capaci e privi di mezzi. SA:
generalizzazione della scuola dell'infanzia; diritto allo studio dei disabili;
gratuità totale anche dei libri di testo nella fascia dell'obbligo; carta di
cittadinanza studentesca; borse per tutti i dottorandi; divieto di ulteriori
aumenti delle tasse universitarie; materiali didattici on-line gratutiti;
elevamento a 18 anni dell'obbligo scolastico UNIVERSITA' PDL: graduale
trasformazione delle università in Fondazioni associative, aperte ai contributi
dei territori, della società civile e delle imprese e per il
"rafforzamento della competizione tra atenei, premiando qualità e
risultati". PD: riduzione del numero di sedi universitarie e
specializzazione in poche discipline; modernizzazione delle università italiane
tramite autonomia finanziaria, competizione tra gli atenei, più concorrenza dal
lato della domanda e forme sistematiche di valutazione efficace dell'utilizzo di
risorse attraverso l'Agenzia Nazionale della Valutazione dell'Università e
della Ricerca; potenziamento della rete dei Politecnici e realizzazione di una
grande università telematica pubblica. UDC: "stop all'istituzione di nuovi
atenei" e ridefinizione dei profili e delle specificità della laurea
triennale e magistrale; programmazione del numero degli studenti in tutte le
facoltà universitarie e maggiore incontro tra studenti e mondo del lavoro
attraverso "stages in tre fasi"; potenziamento della rete dei campus
universitari e incentivi a Erasmus e stage all'estero. SA: autogoverno
"democratico", con una riforma partecipata della governance
universitaria che respinga una concezione economicistica e competitiva
dell'autonomia; abolizione del numero chiuso. La Destra: abolizione del test di
ingresso alle università, la selezione deve essere operata attraverso la
valutazione del curriculum studiorum, secondo il criterio "capaci e
meritevoli" . RICERCA PDL: realizzazione dei "Fondi dei fondi"
per la ricerca sul modello francese; detassazione degli utili reinvestiti in
ricerca ed innovazione tecnologica; promozione delle "cittadelle della
cultura e della ricerca", con il concorso del pubblico e dei privati. PD:
programma, gestito da un'agenzia indipendente, per la selezione di 1.000
giovani ricercatori, italiani e stranieri, ai quali finanziare idee di ricerca
per un periodo di dieci anni; ricerca non finalizzata e creazione di una nuova
leva di giovani ricercatori. UDC: incremento del finanziamento pubblico a giovani
ricercatori e a consorzi di ricerca; sgravi fiscali per investimento privato
nella ricerca; finanziamento degli Atenei rapportato all'attività di ricerca.
SA: 2% del PIL alla ricerca; innovazione tecnologica incentivata da Stato ed
Enti Locali attraverso credito e agevolazioni fiscali; attivazione di strutture
destinate allo sviluppo tecnologico in settori di interesse generale (energie
alternative, smaltimento di rifiuti, traffico, sanità, ecc.); nomina da subito
di almeno 20.000 giovani ricercatori di ruolo in più e di uno "Statuto
della ricerca" per i ricercatori che stabilisca una politica di assunzioni
a tempo indeterminato di giovani ricercatori. FINANZIAMENTI ALLA SCUOLA La
Sinistra Arcobaleno propone la destinazione di almeno il 6% del Pil al sistema
di istruzione e intende contrastare ogni forma di privatizzazione dell'offerta
formativa. Per il Partito Socialista "le scuole private devono essere
libere, ma non possono pretendere di essere finanziate dallo stato" e
"occorre difendere la scuola pubblica". Sinistra Critica vuole
"un'istruzione pubblica al 100%". Non sono presenti nei programmi
degli altri partiti interventi su questo tema. Secondo il Magazine del Corriere
della Sera del 20 marzo 2008, Pdl e Udc si sono detti favorevoli a finanziamenti
alle famiglie per consentire loro di scegliere un modello formativo tra
pubblico e privato, mentre il Pd ha detto di essere contrario a una quota pro
capite per ogni studente ma di voler mantenere l'attuale sistema di
finanziamento alle paritarie. AUTONOMIA SCOLASTICA Il Pd e la Sinistra
arcobaleno dedicano, a differenza degli altri schieramenti, una parte del
proprio programma al tema dell'autonomia degli istituti scolastici PD:
autonomia facendo leva sulla responsabilità degli insegnanti nel definire gli
specifici contenuti dell'insegnamento, sulla valutazione sistematica dei
risultati, sulla possibilità effettiva dei genitori di scegliere sul territorio
la scuola e di partecipare consapevolmente alla sua gestione SA: valorizzazione
degli organi di governo della scuola come strumento di partecipazione e
modifica del Titolo V della Costituzione. ((Paola Diana, in redazione a Milano
Ilaria Polleschi, Reuters Messaging: paola.diana.reuters.com@reuters.net +3902
66129 720, italy.online@news.reuters.com)).
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
Ufficio scolastico
Venturella, "provveditore" di Padova, nominato anche a Rovigo
Raddoppia Franco Venturella, direttore dell'Ufficio scolastico provinciale di
Padova e ora anche di quello di Rovigo, grazie ad uno degli ultimi
provvedimenti firmati dal ministro dell'Istruzione Giuseppe
Fioroni, che ha indicato Venturella quale successore di Roberto Boldi,
chiamato alla Direzione generale di Roma. "Mi dividerò tra le due città
per adempiere anche al nuovo incarico che ritengo - commenta il dirigente,
giunto a Padova nel dicembre 2006 - un attestato di stima, consapevole però che
molto probabilmente, nella prossima tornata di nomine, il nuovo ministro
sceglierà per Rovigo un direttore dedicato". Un anno e mezzo or sono, l'ex
Centro servizi amministrativi patavino di via Sanmicheli, a sua volta ex Provveditorato
agli Studi, salutò il direttore Francesca Sabella: alla scrivania dirigenziale
arrivò Venturella proveniente dall'Ufficio scolastico di Vicenza dove era
responsabile di molteplici aree, dalla formazione e l'aggiornamento del
personale della scuola ai progetti speciali e alla didattica disciplinare,
dagli ordinamenti alle politiche giovanili, dagli interventi sociali ai
supporti tecnologici. Sabella perse il posto dirigenziale non solo a Padova ma
anche a Rovigo (anche lei infatti era direttore di entrambi gli Uffici
scolastici) ove rimase a lavorare come dipendente: era dal gennaio 2003 che
occupava le stanze dei bottoni della scuola padovana, il palazzo di cinque
piani a Pontecorvo, centoventi dipendenti, ente cui fanno capo oltre trecento
scuole di ogni ordine e grado di Padova e provincia, complessivamente più di
centomila studenti. A sua volta era subentrata all'emiliano Vincenzo Viglione,
allora spedito a Ferrara. Tra il 2000 e il 2003 erano stati quattro i direttori
succedutisi alla guida dell'ex Provveditorato: Edoardo Riccio aveva ceduto il
testimone a Francesco De Sanctis che a sua volta l'aveva passato a Carmela
Palumbo (ora direttore generale a Venezia), quindi a Viglione. Sabella era
rimansta in carica tre anni mentre l'effervescente scuola padovana era
attraversata da più tumulti, poi a sorpresa era stata sostituita.F.Capp.
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
Fino a tre anni fa
erano il 10 per cento; gli studenti sono in aumento (1145) e le classi di
materne e elementari raggiungono ora i 25 alunni: alla Parise serve una prima
in più Boom di stranieri a scuola: superato il 18 per cento OderzoAumentano i
bambini nelle scuole elementari opitergine. Grazie anche agli extracomunitari
ma non solo. La percentuale di stranieri è significativa: siamo al 18,16\%.
Aumentano per effetto dell'incremento delle nascite anche nelle famiglie
italiane, tanto che al plesso Parise balza agli occhi la necessità di avere una
prima classe in più. L'integrazione degli alunni stranieri, la presenza di
numeri importanti, la collaborazione con le famiglie: sono alcuni aspetti
affrontati con il dottor Umberto Bellotto, dirigente scolastico del Circolo
didattico al quale fanno capo le scuole d'infanzia e primarie. I numeri sono
importanti: sono 1145 alunni, suddivisi in 339 alla scuola d'infanzia e 806
alla scuola primaria. Gli stranieri non italofoni - cioè non di madre lingua
italiana - sono in totale 208, pari al 18,16\%. Fino a 3 anni fa questa
percentuale era di poco superiore al 10\%. Chiediamo al dottor Bellotto: è
giunta anche a voi notizia di una circolare nella quale il ministro dell'Istruzione Fioroni invita i dirigenti scolastici a raccordarsi con i sindaci per la
formazione delle classi nelle realtà a elevata presenza di extracomunitari?
"Diciamo che di circolari ne arrivano molte - risponde il dirigente - ma
sottolineiamo anche che la realtà opitergina non ha quell'elevata presenza di
extracomunitari riscontrabile ad esempio nella fascia pedemontana. Ciò
premesso aggiungerei che i bambini non hanno alcun problema riguardo
l'integrazione, piuttosto sono gli adulti a crearli. La scuola ha delle risorse
a disposizione, noi attingiamo ad esse quanto più possiamo per lavorare in
questo senso". A proposito di integrazione, qualche settimana fa era
emerso il caso dell'elementare di Faè, sollevato dal consigliere Eugenio Luzzu.
"Nel mio programma c'è una riunione con i giostrai genitori di questi
ragazzi. Per spiegare loro che la scuola ha delle esigenze, delle regole che
vanno rispettate. Pur tenendo conto delle loro esigenze lavorative, del fatto
che talvolta si debbono assentare. Chiederò la loro collaborazione, come del
resto la chiedo a tutti i genitori". Torniamo ai numeri: due classi da 25
alunni alla Parise, una alla Dall'Ongaro, una a Colfrancui, a Piavon e a Faè le
classi prime sono da 16 alunni. "Il trend è in netta crescita e ciò è
confortante. Questi numeri - prosegue Bellotto - sono stati comunicati
all'Ufficio scolastico provinciale, il quale si è già espresso con alcune
osservazioni. Abbiamo i numeri per l'organico del corpo insegnante di diritto,
ma è evidente che sulla base di questi dati farò di tutto per ottenere una
terza classe alla Parise. E' invece poco probabile, se pur non impossibile, che
concedano un'altra sezione alla materna di Piavon. Ciò per quest'anno, perchè
la procedura è attivata". E' possibile dunque che la sezione arrivi nel
2009.Annalisa Fregonese.
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
Nell'aula magna del
liceo Quadri, gremita anche da ragazzi di Pigafetta, Lampertico e Farina, erano
stati chiamati gli aspiranti sindaci Candidati sotto il torchio degli studenti
Preside imbarazzato: non tutti i politici hanno risposto all'appello. Il primo
applauso lo strappa Variati, sul tema della base Usa "Se prima avrei fatto
la conta per scegliere il sindaco, ora almeno ho le idee più chiare su chi
voterò". Come Annamaria Traverso del liceo scientifico Quadri, a molti altri
studenti da poche ore si è accesa la lampadina sul candidato sindaco da votare.
Ad illuminare l'orizzonte degli indecisi è stato, ieri, l'incontro con i
candidati sindaco promosso dal liceo, anche se più di qualche candidato ha
mancato l'appuntamento facendosi rimpiazzare da un candidato consigliere della
propria lista. È stato il caso di Amalia Sartori (Pdl), che ha mandato Silvio
Giovine, di Chiara Garbin (Vicenza Al Centro), rappresentata da Giampaolo
Sorzato, e di Cinzia Bottene (Vicenza Libera No Dal Molin), sostituita da Marco
Piana. La candidata sindaco Franca Equizi ha invece lasciato vuota la sua
sedia. All'appello hanno risposto Silvano Giometto (No Privilegi Politici),
Davide Marchiani (Vicenza Comune 5 Stelle), Massimiliano Primon (La Destra-Fiamma
Tricolore), Massimo Pecori (Udc), Claudio Cicero (Impegno a 360°), Achille
Variati (Pd), Ciro Asproso (La Sinistra L'Arcobaleno), Riccardo Bocchese
(Partito di Alternativa Comunista).Assenze e sostituzioni hanno creato qualche
imbarazzo, con il preside Edoardo Adorno che pur volendo rispettare le regole
fissate per il confronto ("avevamo chiesto ai candidati di presentarsi
personalmente") ha alla fine ceduto al compromesso di invitare i sostituti
ad occupare i posti vacanti "per consentire il massimo della
rappresentatività a tutte le voci politiche".In un'aula magna gremita,
davanti a studenti di Quadri, Pigafetta, Lampertico e Farina, primo giro di
riscaldamento dei candidati con uno "spot promozionale" per
presentarsi e dare le coordinate del proprio programma politico. ÈSilvano
Giometto a prendere la parola per primo, con un affondo sugli avversari:
"Non vi fidate, non vi rappresentano".Davide Marchiani punta sul
Wi-Fi che può interessare da vicino questa generazione figlia di Internet:
"Possiamo dotare la città di antenne wireless per fornire la rete
gratuitamente a tutti".Massimo Pecori parte da un dato anagrafico:
"Il mio partito ha scelto me, un ragazzo di 32 anni, per dare un segnale
di cambiamento". È sulla famiglia che insiste inveceMassimiliano Primon:
"Riteniamo che per risollevare la città bisogna partire da qui". Il
primo applauso spontaneo e scrosciante arriva però quandoAchille Variati
accenna al problema della base Usa bis: "Vorrei essere un sindaco che
prima di costruire una base militare consulta la popolazione".Riccardo
Bocchese se la prende con le politiche scolastiche "nefaste" di Moratti e Fioroni,Ciro Asprosoparla di un
"nuovo modello di sviluppo", che sappia conciliare il rispetto per
l'ambiente con la crescita economica, mentreMarco Piana dopo aver giustificato
la candidataCinzia Bottene ("è in viaggio verso la cooperativa Cmc di
Ravenna") sbotta: "Ci parlano di partecipazione e poi stringono
accordi segreti per la costruzione della base americana".Parte poi
una raffica di domande da parte degli studenti: su sicurezza, rifiuti,
sostenibilità ambientale, immigrazione. Il tema più gettonato è quello degli
spazi giovanili, conGiovine che precisa: "Faremo centri giovanili, non
centri sociali, cari alla sinistra",Cicero che promette di utilizzare
"gli spazi lasciati liberi dalle circoscrizioni" eVariatiche sogna
uno centro per le nuove generazioni "nell'area ex Domenichelli".Laura
Pilastro.
( da "Sannio Online, Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola
Politica: Cimitile
(Pd): "Il nostro programma è strategico per lo sviluppo" Pubblicato
il 12-04-2008 "Noi pensiamo ad un governo della Provincia che sia fondato
su una visione strategica del Sannio, sul suo sviluppo e sulla sua crescita
economica: grandi flussi commerciali che si intersecano sulle nostre
direttrici. Così Cimitile il candidato alla presidenza della Provincia per il
centrosinistra... "La campagna elettorale che si è conclusa in queste ore
ha visto in campo diverse proposte per il futuro del territorio e dei suoi
abitanti". Così Aniello Cimitile il candidato alla presidenza della Provincia
per il centrosinistra. "Pur con toni aspri, e troppo spesso privi di quel
rispetto personale che si dovrebbe avere in qualunque contesa, i candidati alla
Presidenza ed al Consiglio provinciale hanno sviscerato le proposte e i
programmi. Sono certo che ciascun elettore ha maturato la propria idea, la
propria preferenza in assoluta autonomia e totale libertà di pensiero. Sono
certo, inoltre, che nonostante le differenze tra gli ingredienti, tutte le
ricette siano finalizzate in buona fede allo sviluppo del Sannio. Io stesso
farò tesoro delle migliori idee che sono emerse nel corso dei tanti confronti
che si sono tenuti, in questi giorni emozionanti, sul territorio della
provincia. Differenze profonde tra i programmi proposti, ovviamente, ce ne sono
eccome! Noi pensiamo ad un governo della Provincia che sia fondato su una
visione strategica del Sannio, sul suo sviluppo e sulla sua crescita economica:
grandi flussi commerciali che si intersecano sulle nostre direttrici,
consolidando i benefici legati alla movimentazione delle merci e al flusso di
persone che lo accompagna. Cresce così buon lavoro ed occupazione.
Realizzeremo, a questo scopo, una rete di infrastrutture materiali ed
immateriali che rendano sempre più vantaggiosi e competitivi i nostri Comuni.
Grazie a queste premesse, già individuate ed in parte realizzate dal presidente
Carmine Nardone, vogliamo rendere appetibili i nostri meravigliosi centri, per
i flussi turistici provenienti da fuori regione. Continueremo a lottare sul
fronte dei rifiuti, per mantenere le condizioni di grande vivibilità ed
assoluta discontinuità con il resto della Campania: il Sannio è, e resterà, la
provincia più pulita. Meritocrazia e trasparenza, qualità
ed innovazione, saranno le nostre peculiarità nella guida della Provincia. Vogliamo
costruire un sistema formativo di altissima qualità, continuando nello sviluppo
della nostra Università, ma anche arricchendo e trasformando le nostre scuole,
perché siano luoghi di eccellenza formativa e sociale. Vogliamo sempre
più essere terra di ricerca scientifica, di innovazione e trasporto
tecnologico, terra di turismo, di arte e di cultura. Vogliamo compattare la
provincia, con strade che colleghino tra loro i nostri Comuni e con una rete di
servizi che raggiungano tutti. Si tratta di valori e temi che, chi, come me,
ama davvero il Sannio, farà propri, giorno per giorno nei prossimi cinque anni.
Una proposta, però, pesa come un macigno sulle esigenze di sviluppo del Sannio:
se vinceranno le destre e Izzo, la Provincia di Benevento insieme a quelle di
tutta Italia, rischia di essere abolita, chiusa, cancellata. È questa la ferma
intenzione di Berlusconi, inserita nel programma Pdl, sventolata e più volte
ribadita nell'agone mediatico. Izzo non ha smentito, non poteva d'altra parte:
se sarà eletto andrà in Parlamento a votare l'abolizione delle Province. Ma
saranno gli elettori a bocciare questa sciagurata iniziativa. Ci sono Province
come la nostra che servono a dare degna rappresentazione a territori variegati
e sono il motore dello sviluppo di tanti piccoli comuni. È direttamente la
Carta Costituzionale a prevedere la loro esistenza. Non è possibile cancellare
il ruolo, le funzioni e la storia delle Province. Le destre, pur non potendolo
dire apertamente, si candidano a questo. Il mio avversario rischia di essere il
liquidatore della Provincia di Benevento, altro che velleità di sviluppo. Gli
elettori hanno compreso tutto e sono sicuro che agiranno di conseguenza, sia
alle elezioni amministrative che alle politiche. Noi non consentiremo la svendita
della Provincia e del Sannio. Da qui, da ora, da oggi, parte il nostro cammino.
A tutti i cittadini sanniti auguro una serena tornata elettorale ed una grande
domenica".