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DOSSIER “SCUOLA”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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toARTICOLI DEL   12-4-2008       #TOP


Report "Schola"

Calabria, sarà testa a testa ( da "Italia Oggi" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Anche Fioroni si è calato nella realtà calabrese. Sul lungomare di Crotone la chiusura della campagna elettorale con la diretta da Roma di Veltroni sul maxischermo e un incontro coi giovani. Molto positivo il messaggio che abbiamo trasmesso. La gente ancora oggi ci chiede: ce la possiamo fare?

A Spettine i vincitori del concorso scout ( da "Libertà" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: riportanti la sottoscrizione del ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni e del presidente della Fis, Chiara Sapigni. n.p. © LIBERTA' BETTOLA - Il raduno degli scout (f. Marina) © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.

Seggi, presidenti, scrutatori ( da "Provincia di Cremona, La" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Alessandro Fioroni, Antonio Gargiulo. Seggio 9 liceo 'Racchetti', presidente Luigi Bressanelli, segretario Diego Bressanelli, scrutatori Alessandro Barbaglio, Sara Brazzoli, Chiara Cazzulli, Michela Di Summa. Seggio 10 liceo 'Racchetti', presidente Luigi Galvano, segretario Barbara Maccalli, scrutatore Anna Acerbi,

<CI CANDIDIAMO a essere il secondo Polo scolastico superiore della provincia>. La conferma ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La preside ha dichiarato i suoi intenti ieri a palazzo Malvezzi, nel corso della presentazione del programma del decimo concorso internazionale che si svolgerà la settimana prossima nell'istituto. "La nuova legge di riforma della scuola ? sostiene Giuliana Rosetti Cimatti ? prevede la creazione di almeno un Polo superiore in ogni provincia italiana.

Il futuro democratico è affidato alla scuola - angela giustino ( da "Repubblica, La" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni ha posto l'accento sull'emergenza scuola che, rispetto ad altri problemi, altrettanto urgenti, finisce sempre per sfumare in una diffusa indifferenza. Il crescente malessere dei docenti e l'insofferenza degli studenti trova spesso una riduttiva giustificazione nella considerazione che gli insegnanti non sanno più fare il loro mestiere e i giovani non trovano più interesse

Applicando per la prima volta il decreto Fioroni contro il bullismo, il Consiglio dell'Istituto Professionale "Einaudi" di Palermo sospende per un anno due studenti escludendoli qu ( da "Messaggero, Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ESAME Applicando per la prima volta il decreto Fioroni contro il bullismo, il Consiglio dell'Istituto Professionale "Einaudi" di Palermo sospende per un anno due studenti escludendoli quindi di fatto dalla possibilità di sostenere l'esame di stato. Avevano costretto un ragazzo disabile a picchiare un altro studente all'interno di una classe.

Perché certe decisioni le prende chi a scuola c'è stato solo da piccolo? ( da "Liberazione" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: applicazione del ministero di Fioroni in una cura peggiore del male. L'attuazione burocratica della normativa sta gettando le scuole superiori nel caos. Lungi dal mettere in discussione l'organizzazione scolastica, la cui rigidità è in gran parte responsabile della marea d'insufficienze che cumulano ormai tantissimi alunni/e, la somma di corsi di recupero pomeridiani con gl'

Tanti i nemici di Darwin ma l'evoluzione è possibile VITTORIO MELANDRI ( da "Libertà" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: protagonista un esperto del ministro Fioroni che sembra aver affermato che si può anche parlarne di "queste cose", ma senza citare né la parola evoluzione, né il nome di Darwin, per non urtare sensibilità diffuse nel nostro Paese. Che è come dire che in Italia i nemici di Darwin non mancano, anche se suoi "amici" come Telmo Pievani che sono anche nostri amici,

Voto - dalle "tre I" ai campus: proposte per l'istruzione ( da "Reuters Italia" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: rispetto del tetto massimo di 25 alunni per classe e estensione del tempo pieno e del tempo prolungato. La Destra: la formazione che candida a premier Daniela Santanché propone l'introduzione della "I" di identità, "che deve tornare orgogliosamente nei programmi scolastici". INSEGNANTI I: MERITOCRAZIA E RETRIBUZIONE Continua.

FACTBOX-Voto, dalle "tre I" ai campus: proposte per l'istruzione ( da "Websim" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: INSEGNANTI I: MERITOCRAZIA E RETRIBUZIONE PDL: aumenti retributivi su criteri meritocratici. PD: vera e propria carriera professionale che valorizzi il merito e l'impegno. UDC: valutazione rigorosa del merito di docenti e studenti con attribuzione di risorse economiche più adeguate.

Venturella, "provveditore" di Padova, nominato anche a Rovigo ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Giuseppe Fioroni, che ha indicato Venturella quale successore di Roberto Boldi, chiamato alla Direzione generale di Roma. "Mi dividerò tra le due città per adempiere anche al nuovo incarico che ritengo - commenta il dirigente, giunto a Padova nel dicembre 2006 - un attestato di stima, consapevole però che molto probabilmente,

Boom di stranieri a scuola: superato il 18 per cento ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Fioroni invita i dirigenti scolastici a raccordarsi con i sindaci per la formazione delle classi nelle realtà a elevata presenza di extracomunitari? "Diciamo che di circolari ne arrivano molte - risponde il dirigente - ma sottolineiamo anche che la realtà opitergina non ha quell'elevata presenza di extracomunitari riscontrabile ad esempio nella fascia pedemontana.

Candidati sotto il torchio degli studenti ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: di Moratti e Fioroni,Ciro Asprosoparla di un "nuovo modello di sviluppo", che sappia conciliare il rispetto per l'ambiente con la crescita economica, mentreMarco Piana dopo aver giustificato la candidataCinzia Bottene ("è in viaggio verso la cooperativa Cmc di Ravenna") sbotta: "Ci parlano di partecipazione e poi stringono accordi segreti per la costruzione della base americana"

Politica: Cimitile (Pd): <Il nostro programma è strategico per lo sviluppo> ( da "Sannio Online, Il" del 12-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Meritocrazia e trasparenza, qualità ed innovazione, saranno le nostre peculiarità nella guida della Provincia. Vogliamo costruire un sistema formativo di altissima qualità, continuando nello sviluppo della nostra Università, ma anche arricchendo e trasformando le nostre scuole, perché siano luoghi di eccellenza formativa e sociale.


Articoli

Calabria, sarà testa a testa (sezione: Schola)

( da "Italia Oggi" del 12-04-2008)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Primo Piano Numero 088, pag. 6 del 12/4/2008 Autore: di Marco Castoro Visualizza la pagina in PDF       La chiusura della campagna elettorale dei candidati Panda di Italia Oggi Calabria, sarà testa a testa Dorina Bianchi: Veltroni ha riportato l'entusiasmo Anche in Calabria la rincorsa del Pd è stata galoppante. All'inizio ci credevano in pochi. Compresi i candidati nelle liste di Veltroni. Lei, Dorina Bianchi, deputato uscente e numero 4 al Senato nelle liste calabresi, ora sa che l'impresa si può fare. Seppure a lei non sia stata data una posizione di lista sicura anche in caso di sconfitta. Tuttavia, superata la delusione iniziale, la Bianchi si è rimboccata le maniche e ha portato a termine la sua missione. Ora, anche per i suoi meriti, la Calabria è una delle sette regioni che sono ancora in bilico. Dove la partita si giocherà testa a testa. E anche lei, pur avendo il numero 4, ha molte possibilità di arrivare a Palazzo Madama anche in caso di sconfitta del Pd, in quanto pure non usufruendo del premio di maggioranza, difficilmente Udc e Sinistra l'Arcobaleno supereranno la soglia dell'8%. Domanda. Dorina Bianchi, che campagna elettorale è stata? Risposta. è cominciata fredda, perché la gente non ci credeva come adesso. I calabresi si lamentavano della legge elettorale, c'era poco interesse intorno a queste elezioni. Poi, piano piano, parlando di programmi, con gli arrivi e i discorsi di Veltroni, le piazze si sono riempite. Walter ha visitato tutte e cinque le province, Catanzaro, Reggio e Vibo all'inizio del suo tour, Crotone e Cosenza alla fine. A Crotone è stato un bagno di folla incredibile, un grande entusiasmo che non si vedeva nelle piazze da tantissimo tempo. Piazza Duomo era gremita come non mai. Fondamentali anche i piccoli incontri, il dialogo diretto con le persone, con le donne della scuola, delle associazioni. Devo dire che le donne sono sembrate più interessate ai programmi, più attente, più curiose sui candidati: vogliono scegliere. Anche Fioroni si è calato nella realtà calabrese. Sul lungomare di Crotone la chiusura della campagna elettorale con la diretta da Roma di Veltroni sul maxischermo e un incontro coi giovani. Molto positivo il messaggio che abbiamo trasmesso. La gente ancora oggi ci chiede: ce la possiamo fare? Forse vinciamo. All'inizio invece c'era molta rassegnazione. D. Quindi, non è un'utopia, si può fare anche in Calabria? R. Sono fiduciosa. La Calabria è in bilico, sarà un testa a testa tra Pd e Pdl. In molti andranno a votare, ce la giochiamo per pochi voti. D. Anche gli altri candidati del Pd si sono impegnati molto in questa campagna elettorale? R. Tutti hanno partecipato alla rincorsa. Anche il capolista, il prefetto Luigi De Sena, si è dato molto da fare sul territorio. Merita un elogio a parte. D. La Mazzucconi ha preferito restare a Milano. In Calabria si è vista poco... R. Nessuno ha tirato i remi in barca. D. Come è andata con le infiltrazioni malavitose? Veltroni ha detto ai mafiosi di non votare Pd, perché l'obiettivo suo e del suo partito è annientare la mafia. R. Veltroni è stato chiarissimo. Più di così che cosa poteva dire. Certe affermazioni qui non le hai mai fatte nessuno. La gente ha reagito bene, perché ha voglia di crescere, sa che la legalità è sviluppo, adesso se ne rende conto di più. La legalità, assieme al lavoro, è molto richiesta. D. Anche dall'altra parte della barricata? R. Beh, qualche parente di mafiosi c'è nelle liste del Pdl. Le nostre liste sono le più trasparenti. D. Il primo impegno da senatrice? R. In primis essere presente in Calabria. Poi il lavoro delle donne e il precariato sono i primi argomenti da portare in agenda. Inoltre la gente ci ha chiesto le infrastrutture e noi dobbiamo realizzarle.

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A Spettine i vincitori del concorso scout (sezione: Schola)

( da "Libertà" del 12-04-2008)

Argomenti: Scuola

22 PROVINCIA sabato 12 aprile 2008 Sessanta ragazzi da tutta Italia A Spettine i vincitori del concorso scout BETTOLA - Weekend d'avventura per sessanta ragazzi delle scuole primarie e secondarie di tutta Italia. Un concorso nazionale li ha portati alla base scout "Rasperini" di Spettine dove hanno sperimentato le attività che il settore Specializzazioni dell'Agesci di Piacenza svolge durante la settimana di Basi aperte. Ancora una volta scuola e scoutismo si sono incontrati. Lo scorso anno infatti il ministero della Pubblica Istruzione e la Federazione italiana dello Scoutismo, in occasione del centenario della nascita dello scoutismo, hanno bandito un concorso nazionale per le scuole primarie e secondarie dal titolo "Si impara da piccoli a diventare grandi". Obiettivo del concorso era quello di diffondere la conoscenza dello scoutismo sia tra gli studenti, sia tra gli insegnanti e far riflettere sulla validità di un metodo educativo che vede il ragazzo come protagonista attivo della propria crescita (il cosiddetto "imparar facendo"). Oltre 120 istituti di tutta Italia hanno partecipato progettando e realizzando lavori di gruppo riguardanti l'ambiente e la natura, il servizio al prossimo, la competenza, la responsabilità e l'autonomia. Tre le classi prime classificate, per la scuola primaria, la classe quarta della direzione didattica di Mede (Pavia), per la secondaria di primo grado la classe seconda della scuola media statale di Montalto Scalo (Cosenza), per la secondaria di secondo grado la classe terza del liceo scientifico Belfiore di Mantova. Le classi, premiate a Bagni di Lucca - dove venne effettuato nel luglio 1910 il primo esperimento di scoutismo in Italia - si sono aggiudicate un fine settimana alla base di Spettine dove si è da poco conclusa la settimana di Basi aperte. E a Spettine hanno vissuto, seguiti da una ventina di animatori e capi scout piacentini, proprio i moduli di Basi aperte, "moduli che - ha affermato Gigi Menozzi, responsabile del settore Specializzazioni per la base di Spettine - sono stati adottati a livello ministeriale, riconoscendo così apertamente la validità del progetto piacentino di Basi aperte". I bambini delle elementari si sono cimentati nel modulo "Che importa se è un gioco" vivendo l'avventura dei Pellerossa; i ragazzi della scuola secondaria di primo grado hanno partecipato a "L'uomo del bosco" con attività di campeggio, mentre gli studenti delle superiori sono stati impegnati nel modulo "Camminando ad occhi aperti nella Valnure" facendo una escursione nella zona del Passo dello Zovallo fino a Selva, sotto la pioggia. A fine giornata i diplomi di partecipazione sono stati consegnati dal sindaco di Bettola Simone Mazza, dal preside dell'Istituto comprensivo di Bettola, Luigi Fogliazza, riportanti la sottoscrizione del ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni e del presidente della Fis, Chiara Sapigni. n.p. © LIBERTA' BETTOLA - Il raduno degli scout (f. Marina) © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.

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Seggi, presidenti, scrutatori (sezione: Schola)

( da "Provincia di Cremona, La" del 12-04-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione di Sabato 12 aprile 2008 Benvenuto P.Review srl Seggi, presidenti, scrutatori Seggio 1 scuola media 'Vailati', presidente Agostino Bisicchia, segretario Emanuele Pasquini, scrutatori Giuseppina Agazzi, Robert Anyumba, Giovanni Livraga, Maria Costantina Masia. Seggio 2 scuola media 'Vailati', presidente Francesco Trezzi, segretario Francesco Zorzi, scrutatori Michele Chizzoli, Isa Maria Ciozzani, Lugi Palumbo, Maria Giovanna Uberti. Seggio 3 Centro Diurno via Zurla, presidente Gennaro Esposito, segretario Ilaria Carenzi, scrutatori Matteo Brusaferri, Marco Cappelli, Mario Liberato Di Cioccio, Alberto Scaravaggi. Seggio 3 bis (speciale) Centro Diurno via Zurla, presidente Andrea Boschiroli, scrutatori Valentina Ginelli, Giovanni Guerini. Seggio 4 Istituto 'Pacioli', presidente Matteo Aglio, segretario Giuseppe Piloni, scrutatori Elena Bandirali, Vincenzo Boschiroli, Niccolò Pisculli, Massimo Scarpelli. Seggio 5 Istituto 'Pacioli', presidente Federica Fiammelli, segretario Alfredo Zanara, scrutatori Dario Aschedamini, Diego Boschiroli, Laura Gaita, Mattia Zaffardi. Seggio 6 scuola media 'Galmozzi', presidente Simone Longhino, segretario Silvia Giarrusso, scrutatori Silvia Dellera, Laura Lorini, Teresa Magella, Filippa Scialfa. Seggio 7 scuola media 'Galmozzi', presidente Giacomo Horeschi, segretario Lorenzo Horeschi, scrutatori Francesco Dolci, Rossana Lara Floridia, Giada Franchi, Gian Franco Scarpelli. Seggio 8 scuola media 'Galmozzi', presidente Roberto Ravaschietto, segretario Giuseppa Svezia, scrutatori Francesco Bettinelli, Mara Bresciani, Alessandro Fioroni, Antonio Gargiulo. Seggio 9 liceo 'Racchetti', presidente Luigi Bressanelli, segretario Diego Bressanelli, scrutatori Alessandro Barbaglio, Sara Brazzoli, Chiara Cazzulli, Michela Di Summa. Seggio 10 liceo 'Racchetti', presidente Luigi Galvano, segretario Barbara Maccalli, scrutatore Anna Acerbi, Bruno Bassani, Monia Comandulli, Daniela Polloni. Seggio 11 liceo 'Racchetti', presidente Italo Bozzi, segretario Monica Cremonesi, scrutatori Roberto Bergamaschi, Iacopo Ferrari, Cristina Leggieri, Gian Carlo Molaschi. Seggio 12 sezione staccata 'Pacioli', presidente Rosaria Italiano, segretario Fabrizia Perrachon, scrutatori Sara Buffelè, Augusta Fusari, Linda Locatelli, Luca Vavassori. Seggio 13 sezione staccata 'Pacioli', presidente Elvira Ombretta Clarke, segretario Silvia Sportelli, scrutatori Antonio Dulcimascolo, Sabrina Gipponi, Donatella Lucini Paioni, Anna Teresa Patrini. Seggio 14 sezione staccata 'Pacioli', presidente Bruno Barillà, segretario Tiziana Ogliari, scrutatori Giulia Berselli, Domenico Riccetti, Augusto Samanni, Palmira Daniela Sambusida. Seggio 14 bis (speciale) sezione staccata 'Pacioli', presidente Giulio Baroni, scrutatori Graziano Bernardelli, Francesca Esposito. Seggio 15 Itis, presidente Mirko Francesco Piantelli, segretario Maria Rosa Tedesco, scrutatori Andrea Bettinelli, Matteo Coati, Giancarlo Curci, Annbale Ricetti. Seggio 16 scuola elementare 'Sabbioni', presidente Elda Zucchi, segretario Fabiola Gerevini, scrutatori Roberto Bergomi, Giuseppe Brazzoli, Chiara Mondany, Elisa Muletti. Seggio 17 scuola elementare 'Sabbioni', presidente Battista Arpini, segretario Monica Scorsetti, scrutatori Matteo Brazzoli, Gianluca Maccalli, Paola Ottaviani, Mauro Sudati. Seggio 18 scuola elementare 'Sabbioni', presidente Sauro Bellodi, segretario Daniela Vailati, scrutatori Giuseppe Ardigò, Daniele Vittorio Fusar Bassini, Elly Ricci, Luigi Vismara. Seggio 19 scuola media 'Galmozzi', presidente Giuseppe Fazzalari, segretario Antonino Fazzalari, scrutatori Igor Assandri, Vincenzo Cantoni, Laura Mazzocchi, Simona Zucca. Seggio 20 scuola media 'Galmozzi', presidente Renato Scorsetti, segretario Battista Provana, scrutatori Rosanna Rachele Bonetti, Angelo Guerci, Luigi Patania, Guido Triassi. Seggio 21 scuola elementare Ombriano, presidente Elena Cattaneo, segretario Chiara Rovelli, scrutatori Silvia Cariati, Edoardo Di Cioccio, Elvira Donati, Livio Panzetti. Seggio 22 scuola elementare Ombriano, presidente Anna Maria Bresciani, segretario da nominare, scrutatori Elena Bonizzi, Gian Battista Fioroni, Caterina Sangiovanni, Alberto Vanoli. Seggio 23 (speciale) scuola elementare Ombriano, presidente Francesco Perolini, segretario Rachele Donati De Conti, scrutatori Gilberto Comanduli, Francesco Fiori, Enrico Maria Pisculli, Marina Sambusiti. Seggio 24 (speciale) scuola elementare via Treviglio, presidente Paolo Riboldi, segretario Loredana Fuschi, scrutatori Monica Buscema, Obbizia Fusari, Laura Lingiari, Alessandro Pezzimenti. Seggio 25 scuola elementare via Treviglio, presidente Mario Giuseppe Bera, segretario Alessia Parolari, scrutatori Laura Canavera, Federica Ponzoni, Bruna Riboldi, Francesco Verdelli. Seggio 26 scuola elementare via Treviglio, presidente Giorgio Arrigoni, segretario Eleonora Gaboardi, scrutatori Barbara Albergoni, Silvana Meleri, Antonietta Merisio, Simoma Sesini. Seggio 27 scuola elementare via Treviglio, presidente Alfonso Di Lauro, segretario Graziella Della Giovanna, scrutatori Filippo Albergoni, Luciano Castioni, Silvia Polloni, Alberto Tuzza. Seggio 28 (speciale) scuola elementare S. Maria della Croce, presidente Teresa Anita Acerbi, segretario Claudio Martellosio, scrutatori Valentina Beatrice Buss, Roberto Palumbo, Monica Pezzotti, Adriana Zani. Seggio 29 scuola elementare S. Maria della Croce, presidente Patrizia Lini, segretario Nadia Cristina Manclossi, scrutatori Stefano Michael Buss, Silvia Guatterini, Daniela Maddalena Iacobone, Ambra Sangiovanni. Seggio 30 scuola elementare S. Maria Della Croce, presidente Giovanni Soloni, segretario Chiara Chierichetti, scrutatori Elena Crotti, Sergio Ghisetti, Agnese Meanti, Giorgio Stabilini. Seggio 31 scuola elementare S. Maria della Croce, presidente Loreta Marazzi, segretario Matteo Innocenti, scrutatori Marco Pezzotti, Oscar Tameni, Margherita Zenato. Seggio 32 scuola elementare S. Maria della Croce, presidente Emanuela Cattaneo, segretario Elisabetta Bissa, scrutatori Silvia Brugali, Francesco Innocenti, Laura Soloni, Ottavia Zenato. Seggio 33 scuola Edile Cremonese, presidente Elio Ferrari, segretario Alessandro Ferrari, scrutatori Sara Brugali, Giuseppe Locatelli, Maria Angela Pasquini, Alba Zucchetti. Seggio 34 scuola Edile Cremonese, presidente Maria Chiara Cappelli, segretario Federica Maria Teresa Bonaldi, scrutatori Micaela Agosti, Sergio Callegari, Dario Giuliani, Margherita Miceli. Seggio 35 scuola Edile Cremonese, presidente Teresa Aiolfi, segretario Elisa Boschiroli, scrutatori Dameris Regina Agosti, Claudia Biondini, Alberto Morosini, Daniela Soloni. Seggio 36 (speciale) scuola elementare Castelnuovo, presidente Camillo Cugini, segretario Roberto Macchi, scrutatori Sheila Benzi, Ilenia Fusar Poli, Anna Maria Galli, Marcello Perolini. Seggio 37 scuola elementare Castelnuovo, presidente Anna Maria Zambelli, segretario Franca Pavesi, scrutatori Gianpaolo Bozzoni, Barbara Dal Lago, Miriam Micheli, Gianstefano Onesti. Seggio 38 ospedale Maggiore, presidente Celestino Cremonesi, segretario Silvia Panigada, scrutatori Silvia Fiorentini, Erminia Fugazza, Stefano Anastasio Mascia, Alan Romiti. Seggio 38 bis (speciale) ospedale Maggiore, presidente Ugo Franchi, scrutatori Alberto Benelli, Angelo Peia. (sas).

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<CI CANDIDIAMO a essere il secondo Polo scolastico superiore della provincia>. La conferma (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 12-04-2008)

Argomenti: Scuola

CASTEL SAN PIETRO TERME pag. 31 "CI CANDIDIAMO a essere il secondo Polo scolastico superiore della provincia". La conferma... "CI CANDIDIAMO a essere il secondo Polo scolastico superiore della provincia". La conferma arriva da Giuliana Rosetti Cimatti, preside dell'istituto alberghiero Bartolomeo Scappi. La preside ha dichiarato i suoi intenti ieri a palazzo Malvezzi, nel corso della presentazione del programma del decimo concorso internazionale che si svolgerà la settimana prossima nell'istituto. "La nuova legge di riforma della scuola ? sostiene Giuliana Rosetti Cimatti ? prevede la creazione di almeno un Polo superiore in ogni provincia italiana. Nella nostra, si sa che il posto d'onore spetta alle Aldini Valeriani di Bologna, ma anche lo Scappi ha tutti i numeri per diventarlo". Oggi l'alberghiero è frequentato da 1.200 studenti, divisi tra la sede di Castello e quella di Casalecchio. "Il riconoscimento ? sottolinea la preside ? ci metterebbe allo stesso livello degli altri istituti europei che sono scuole superiori di cucina e turismo".

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Il futuro democratico è affidato alla scuola - angela giustino (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 12-04-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina XI - Napoli IL FUTURO DEMOCRATICO è AFFIDATO ALLA SCUOLA ANGELA GIUSTINO D urante una manifestazione del Pd a Pozzuoli, il ministro Fioroni ha posto l'accento sull'emergenza scuola che, rispetto ad altri problemi, altrettanto urgenti, finisce sempre per sfumare in una diffusa indifferenza. Il crescente malessere dei docenti e l'insofferenza degli studenti trova spesso una riduttiva giustificazione nella considerazione che gli insegnanti non sanno più fare il loro mestiere e i giovani non trovano più interesse e curiosità in ciò che la scuola insegna. è certamente condivisibile quanto auspicato da Fioroni circa la necessità che la scuola torni a essere meritocratica, che ci sia impegno e serietà nello studio, che si ponga un argine alla dilagante ignoranza e tuttavia, per rispondere a queste esigenze, ci sarebbero alcuni nodi problematici che andrebbero sciolti. Ad esempio: se una scuola oggi si accredita in relazione al numero dei promossi non può certamente lavorare per la qualità dell'apprendimento poiché ciò che conta è la quantità di promozioni che vanno garantite. Ciò rende anche debole la figura dell'insegnante che, da un punto di vista umano e professionale, perde credibilità agli occhi degli studenti e soprattutto di quelli più impegnati e meritevoli che non vedono premiati i loro sforzi di fronte a promozioni garantite anche ai nullafacenti. Va ricordato che i docenti, il cui obbligo dovrebbe essere l'aggiornamento costante, percepiscono stipendi indecorosi, per cui molti di loro, demotivati, si tuffano in progettazioni spesso inutili per la formazione degli studenti ai quali viene sottratto un tempo produttivo di sapere. Non vanno sottovalutate le carenze strutturali che rendono vergognosa la realizzazione di qualsiasi progetto educativo poiché gli spazi nei quali si educa interagiscono con la formazione. Persiste inoltre un dilagante precariato nemico di ogni continuità didattica; classi sovraffollate dove è impossibile prendersi cura dei bisogni dei singoli allievi; mentre manca un serio ripensamento dei modelli di insegnamento i quali risultano obsoleti rispetto a una realtà in continua trasformazione. Purtroppo la risposta a queste problematiche l'abbiamo avuta con la notizia dei tagli operati sui finanziamenti alla scuola, dei quali un quarto riguarderebbe la sola Campania. Ciò suona come una condanna a morte per la nostra regione e per Napoli soprattutto in quanto sarebbe gravemente leso il diritto allo studio con inevitabili riflessi negativi sul sociale, mentre aumenterebbe considerevolmente la disoccupazione in ambito scolastico (circa 3000 insegnanti perderebbero il posto di lavoro). Al di là del degrado nel quale versiamo è sconcertante pensare che in un'epoca di complessità in cui nuove emergenze educative quali la questione ecologica, la pace nucleare, l'interculturalità si affacciano a livello locale e planetario, emergenze che reclamano la crescita di senso di responsabilità, capacità di autodeterminazione, partecipazione attiva alla vita pubblica da parte dei singoli, si pensi di ridurre le spese destinate alla scuola. Sottoporre a restrizioni finanziarie la scuola significa trattarla alla stregua di un qualsiasi altro servizio e dimenticare di interrogarsi su quale umanità si sta costruendo. Non a caso in campagna elettorale è tornata la proposta di una scuola delle 3 "i" (internet, inglese, impresa) il che la dice lunga sul significato che la formazione può avere per certa politica la quale vede nella scuola un'azienda, magari in questa fase storica, poco produttiva, poiché non si preoccupa abbastanza di insegnare ciò che è immediatamente utile e funzionale al mercato del lavoro. Ciò che ormai conta è la competenza e non la formazione della personalità; in una scuola delle 3 "i" l'amore per il sapere è messo al bando poiché vanno veicolati solo contenuti freddi, oggettivati, miranti a formare efficienza, il tutto in una dimensione di calcolabilità da cui scompare ogni emozione, ogni creatività che anzi risultano d'intralcio per il profitto. Questo modello di scuola può solo istruire, quando ci riesce, mentre le è estranea l'idea di educare, di coltivare la singola personalità, per aprirla alla socializzazione e per renderla capace di scelte etiche e politiche. C'è un lavoro di bonifica da fare sul territorio nazionale e soprattutto campano che solo una scuola rinnovata e opportunamente incentivata potrebbe svolgere, un lavoro che non è circoscritto alle limitate attuali ore scolastiche, ma richiederebbe l'apertura 24 ore su 24 dei locali, riservati non solo agli studenti ma anche ai genitori e ai cittadini, poiché c'è urgenza di educare soprattutto gli adulti. Qualche progetto di scuola aperta è già in atto, ma costituisce una goccia in un mare di bisogno formativo che dovrebbe essere permanente e riguardare tutti gli strati sociali, coinvolgendo non solo le periferie ma anche il centro delle città, poiché il benessere economico e sociale nonché lo sviluppo e la stabilità democratica passano attraverso l'incremento e la qualità della formazione, cosa che in altri paesi europei è stata da tempo recepita. Una formazione che, va ribadito, non può riguardare in maniera unidimensionale la sola professionalizzazione, come accadrebbe con la scuola delle 3 "i", poiché ciò significherebbe spegnere nei giovani ogni capacità di pensare, ogni senso critico, creando una massa di servili e addomesticati, perfetto prototipo antropologico utile al funzionamento dell'ingranaggio totalitario.

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Applicando per la prima volta il decreto Fioroni contro il bullismo, il Consiglio dell'Istituto Professionale "Einaudi" di Palermo sospende per un anno due studenti escludendoli qu (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il" del 12-04-2008)

Argomenti: Scuola

ESCLUSI DALL'ESAME Applicando per la prima volta il decreto Fioroni contro il bullismo, il Consiglio dell'Istituto Professionale "Einaudi" di Palermo sospende per un anno due studenti escludendoli quindi di fatto dalla possibilità di sostenere l'esame di stato. Avevano costretto un ragazzo disabile a picchiare un altro studente all'interno di una classe.

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Perché certe decisioni le prende chi a scuola c'è stato solo da piccolo? (sezione: Schola)

( da "Liberazione" del 12-04-2008)

Argomenti: Scuola

Loredana Fraleone Mentre la gran parte delle forze politiche in campagna elettorale hanno parlato prevalentemente di se stesse, la scuola pubblica come tanti altri settori della società è in gravissima sofferenza, per alcune misure del governo Prodi. L'esigenza giusta di far saldare "debiti scolastici", ossia insufficienze, facendo carico direttamente alle scuole di organizzarne il recupero e sottraendo le famiglie ai costi delle ripetizioni private, è sfociata nell'applicazione del ministero di Fioroni in una cura peggiore del male. L'attuazione burocratica della normativa sta gettando le scuole superiori nel caos. Lungi dal mettere in discussione l'organizzazione scolastica, la cui rigidità è in gran parte responsabile della marea d'insufficienze che cumulano ormai tantissimi alunni/e, la somma di corsi di recupero pomeridiani con gl'impegni ordinari della mattina, li mettono infatti nell'impossibilità di rimanere al passo di un lavoro scolastico che non si ferma e nemmeno rallenta, pur in presenza di maggioranze consistenti d'insufficienti in varie discipline. Non solo l'organizzazione dei corsi di recupero pomeridiani ha comportato un lavoro certosino per garantirli, ma ha moltiplicato le insufficienze. La smania valutativa a scapito del tempo per l'apprendimento, sta dando frutti avvelenati e bisogna avere delle perversioni particolari, per concepire l'obbligo di recupero attraverso esamini formalizzati persino da un quadrimestre all'altro. Quella che poteva essere un'occasione, rallentando o fermando l'attività didattica della mattina, diversificandola in funzione di livelli diversi d'apprendimento, si è trasformata in una gigantesca operazione che fa somigliare le scuole alla serie infinita di trasmissioni tv. Oltre agli studenti, anche docenti e dirigenti scolastici sono disorientati. Al malumore della gran parte delle scuole, che si sentono sottoposte a provvedimenti demenziali, si aggiunge quello per essere colpite da misure inique. Con la formazione delle classi per il prossimo anno scolastico infatti, non solo vi sarà la perdita di migliaia di posti di lavoro, ma si formeranno classi sovraffollate, anche in presenza di disabili, e si arriverà alla fusione di quelle poco numerose persino nelle terminali. Questo grazie alla scorsa legge finanziaria, che tentammo invano di cambiare nel punto che stabiliva l'aumento dello 0.4% degli alunni/e per classe, ossia l'ennesimo taglio sulla scuola pubblica. Già in alcune scuole ci si sta muovendo, con assemblee, documenti e proposte concrete, che preludono ad una nuova stagione di lotte, che come Prc e Sinistra nel suo insieme ancora una volta alimenteremo con tutte le nostre forze. Tutti questi problemi, come si vede, non hanno incrociato però la campagna elettorale, a riprova che la malattia della politica è proprio nella incapacità d'intercettare le questioni reali del Paese reale. La sua riforma non è proprio rinviabile e noi "che chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presenti" abbiamo un grosso contributo da dare in quella direzione. 12/04/2008.

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Tanti i nemici di Darwin ma l'evoluzione è possibile VITTORIO MELANDRI (sezione: Schola)

( da "Libertà" del 12-04-2008)

Argomenti: Scuola

35 NECROLOGIE sabato 12 aprile 2008 Scienza e scuola Tanti i nemici di Darwin ma l'evoluzione è possibile VITTORIO MELANDRI All'appuntamento del 19 marzo scorso con "I Mercoledì della Scienza" curati dalla professoressa Rulfi Sichel, ci si aspettava di incontrare un canuto professore, e invece ascoltando Telmo Pievani, siamo stati tutti rapiti dall'eloquio bergamasco addolcito dalla pratica della lingua inglese, di un trentottenne (ad una verifica successiva su internet, risulta nato a Gazzaniga, Bg, il 6 ottobre 1970) e brillante ricercatore, capace di mettersi presto in sintonia con l'uditorio più diffidente, proprio facendosi forza del rispetto per le idee diverse dalle sue e del rigore delle proprie argomentazioni. Il titolo della conferenza introdotta dal professor Giorgio Macellari, "La teoria dell'evoluzione oggi e i suoi nuovi nemici", è stato onorato dando ampio spazio ad una efficace (per quanto inevitabilmente sommaria) illustrazione del lascito scientifico di Darwin, e pure quello delle sue evoluzioni (e non è questo un gioco di parole), e lasciando a noi ascoltatori la possibilità di maturare le più logiche e autonome riflessioni su quanti oggi si possono considerare i "nemici" di Darwin; a cominciare dai radicali assertori del "creazionismo" di biblica ascendenza, passando per i più duttili sostenitori del "disegno intelligente", sino ad arrivare a coloro che usano quello che Darwin non ha visto, per negare la validità di quello che invece, non solo ha visto, ma soprattutto ha retto a più di un secolo e mezzo di confutazioni e falsificazioni. All'alba di questo terzo millennio, ci ha spiegato Pievani, il pensiero originario di Darwin resta ben saldo a formare il nucleo di quella che sarebbe ormai riduttivo considerare, come volgarmente ancora si dice, una "teoria"; oggi infatti l' "evoluzione" è un vastissimo "programma di ricerca ad azione interdisciplinare", che si avvale di "prove convergenti". Come si può dedurre da queste mie parole, sono rimasto affascinato dall'esposizione del prof. Pievani, e non provo la minima esitazione a ripetere con Giorgio Macellari che l'ha affermato al momento, che ne sono uscito arricchito. Molte cose mi hanno colpito, cito fra le altre la sottolineatura di un Darwin che da giovane annotava sui suoi taccuini privati una idea giusta, che poi cambiava in età matura, ma sbagliando; a conferma, se mi è consentito l'ardire interpretativo, che l'affermazione che l' "evoluzione" non è gerarchica, la troviamo confermata negli stessi errori compiuti da Darwin; e sarebbe anche giunta l'ora, in conseguenza di ciò, di confinare nelle vignette satiriche, quella scala in salita che vede sui gradini più bassi pelosi ominidi e alla sommità della quale troneggiamo "noi", della specie homo sapiens sapiens, grondanti di mal riposta superbia. Approdando al tema specifico dei "nemici" di Darwin, il prof. Pievani ha dichiarato di appartenere alla schiera dei "darwiniani" che non rifiutano il confronto pure con i "creazionisti" più irriducibili, ad un patto: che non si salti a proprio piacimento durante il confronto, dal piano prettamente scientifico, articolato sui principi della confutazione e della falsificazione, a quello metafisico, della pura filosofia e della fede. Ed è proprio questa sovrapposizione di piani non sovrapponibili, che in Italia, sta conoscendo una nuova e più melanconica stagione. Nel suo libro "In difesa di Darwin", 2007 Bompiani editore, il giovane professore bergamasco ne aveva già dato conto; lì vi si legge infatti quanto è successo in questo Paese nel marzo 2004, quando sono scomparse dai programmi scolastici italiani queste quattro pericolosissime voci: a) "evoluzione della Terra"; b) "comparsa della vita sulla Terra"; c) "struttura, funzione ed evoluzione dei viventi"; d) "l'evoluzione biologica e culturale della specie umana". Poi successe che grazie ad una sollevazione del mondo scientifico, allargato a tanti altri cittadini italiani, l'allora ministro Letizia Moratti insediò una commissione presieduta dal premio Nobel Rita Levi Montalcini; alla conclusione dei suoi lavori, questa commissione ha determinato "ufficialmente", ma all'italiana, il reinserimento dello stesso Darwin e della sua teoria nei programmi scolastici, reinserimento nei programmi che si è consumato inserendo questa frase al posto delle quattro scomparse: "Interazione reciproche tra geosfera e biosfera, loro coevoluzione. Darwin". Il tutto, rigorosamente riservato agli studenti dalla terza media in su, perché prima, le menti più giovani e non ancora in grado di discernere fra "Verità" e verità, potrebbero risentirne. Il Governo successivo si è ben guardato dal riporre mano alla questione, e le quattro frasi cardine di cui sopra sono definitivamente scomparse. Pievani ha fornito in proposito un inedito aneddoto, protagonista un esperto del ministro Fioroni che sembra aver affermato che si può anche parlarne di "queste cose", ma senza citare né la parola evoluzione, né il nome di Darwin, per non urtare sensibilità diffuse nel nostro Paese. Che è come dire che in Italia i nemici di Darwin non mancano, anche se suoi "amici" come Telmo Pievani che sono anche nostri amici, con la loro presenza ci rincuorano, una evoluzione è ancora possibile. © LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.

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Voto - dalle "tre I" ai campus: proposte per l'istruzione (sezione: Schola)

( da "Reuters Italia" del 12-04-2008)

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(Reuters) - Il tema dell'istruzione trova largo spazio in tutti i programmi delle principali formazioni politiche candidate alle elezioni del 13 e 14 aprile. Terreno programmatico comune alle cinque maggiori formazioni è la qualità dell'offerta formativa, la riforma retributiva per gli insegnanti su basi meritocratiche, il diritto allo studio, la modernizzazione dell'università e il finanziamento della ricerca. Di seguito le proposte degli schieramenti politici in corsa alle prossime elezioni in tema di scuola, università e ricerca. QUALITA' DELLA SCUOLA E OFFERTA DIDATTICA PDL: il Popolo della Libertà, che candida a premier Silvio Berlusconi, punta alla ripresa delle "3 I" (Inglese, Impresa, Informatica), e difesa della lingua, delle tradizioni e della cultura italiane "anche per l'integrazione degli stranieri". PD: il Partito democratico di Walter Veltroni indica l'accrescimento delle competenze matematiche e scientifiche degli studenti e della lingua inglese; l'estensione della pratica motoria a tutto il ciclo curriculare della scuola primaria; un piano nazionale per l'edilizia scolastica e la creazione di "campus della scuola dell'obbligo" da tenere aperti giorno e sera. UDC: il partito che ha come candidato premier Pier Ferdinando Casini, propone la semplificazione e riduzione dei percorsi formativi con un'accentuazione della cultura di base (lingua italiana e straniere, informatica, storia e materie scientifiche); valorizzazione della formazione professionale e riconoscimento della "funzione sociale ed educativa dello sport garantendo adeguate risorse". SA: la Sinistra Arcobaleno guidata da Fausto Bertinotti, punta a: rinnovamento della didattica "a partire dalle migliori esperienze realizzate dagli insegnanti"; educazione all'ambiente; miglioramento strutturale della scuola: introduzione di un piano nazionale straordinario per l'edilizia scolastica, rispetto del tetto massimo di 25 alunni per classe e estensione del tempo pieno e del tempo prolungato. La Destra: la formazione che candida a premier Daniela Santanché propone l'introduzione della "I" di identità, "che deve tornare orgogliosamente nei programmi scolastici". INSEGNANTI I: MERITOCRAZIA E RETRIBUZIONE Continua.

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FACTBOX-Voto, dalle "tre I" ai campus: proposte per l'istruzione (sezione: Schola)

( da "Websim" del 12-04-2008)

Argomenti: Scuola

NOTIZIE FLASH 12 Aprile 08 ora 12:16 FACTBOX-Voto, dalle "tre I" ai campus: proposte per l'istruzione 12 aprile (Reuters) - Il tema dell'istruzione trova largo spazio in tutti i programmi delle principali formazioni politiche candidate alle elezioni del 13 e 14 aprile. Terreno programmatico comune alle cinque maggiori formazioni è la qualità dell'offerta formativa, la riforma retributiva per gli insegnanti su basi meritocratiche, il diritto allo studio, la modernizzazione dell'università e il finanziamento della ricerca. Di seguito le proposte degli schieramenti politici in corsa alle prossime elezioni in tema di scuola, università e ricerca. QUALITA' DELLA SCUOLA E OFFERTA DIDATTICA PDL: il Popolo della Libertà, che candida a premier Silvio Berlusconi, punta alla ripresa delle "3 I" (Inglese, Impresa, Informatica), e difesa della lingua, delle tradizioni e della cultura italiane "anche per l'integrazione degli stranieri". PD: il Partito democratico di Walter Veltroni indica l'accrescimento delle competenze matematiche e scientifiche degli studenti e della lingua inglese; l'estensione della pratica motoria a tutto il ciclo curriculare della scuola primaria; un piano nazionale per l'edilizia scolastica e la creazione di "campus della scuola dell'obbligo" da tenere aperti giorno e sera. UDC: il partito che ha come candidato premier Pier Ferdinando Casini, propone la semplificazione e riduzione dei percorsi formativi con un'accentuazione della cultura di base (lingua italiana e straniere, informatica, storia e materie scientifiche); valorizzazione della formazione professionale e riconoscimento della "funzione sociale ed educativa dello sport garantendo adeguate risorse". SA: la Sinistra Arcobaleno guidata da Fausto Bertinotti, punta a: rinnovamento della didattica "a partire dalle migliori esperienze realizzate dagli insegnanti"; educazione all'ambiente; miglioramento strutturale della scuola: introduzione di un piano nazionale straordinario per l'edilizia scolastica, rispetto del tetto massimo di 25 alunni per classe e estensione del tempo pieno e del tempo prolungato. La Destra: la formazione che candida a premier Daniela Santanché propone l'introduzione della "I" di identità, "che deve tornare orgogliosamente nei programmi scolastici". INSEGNANTI I: MERITOCRAZIA E RETRIBUZIONE PDL: aumenti retributivi su criteri meritocratici. PD: vera e propria carriera professionale che valorizzi il merito e l'impegno. UDC: valutazione rigorosa del merito di docenti e studenti con attribuzione di risorse economiche più adeguate. SA: riconoscimento economico e valorizzazione sociale del lavoro del personale della scuola. La Destra: ridare fiducia al corpo docente nelle scuole di ogni ordine e grado, premiando chi più si impegna e merita. INSEGNANTI II: PRECARIATO PD: riferendosi al mondo accademico, propone un "rinnovamento del corpo docente universitario che abbatta l'incertezza dei lunghi precariati", e "possibilità di utilizzo del regime privatistico per i docenti nuovi assunti". SA: "eliminare il precariato esistente nella scuola ... oltre a quanto già significativamente fatto nel corso della finanziaria per il 2007" e incrementare le assunzioni in ruolo e riformare quelle a tempo determinato; reclutamento pubblico degli insegnanti. DIRITTO ALLO STUDIO PDL: diritto allo studio per capaci e meritevoli anche se privi di mezzi PD: borse di studio spendibili in qualsiasi università; concessione di prestiti d'onore con restituzione dopo la conclusione degli studi collegata ai redditi conseguiti e incentivo ai progetti Erasmus "effettivamente accessibili a tutti gli studenti universitari italiani" UDC: buono scuola per le famiglie e un sistema premiale per studenti capaci e privi di mezzi. SA: generalizzazione della scuola dell'infanzia; diritto allo studio dei disabili; gratuità totale anche dei libri di testo nella fascia dell'obbligo; carta di cittadinanza studentesca; borse per tutti i dottorandi; divieto di ulteriori aumenti delle tasse universitarie; materiali didattici on-line gratutiti; elevamento a 18 anni dell'obbligo scolastico UNIVERSITA' PDL: graduale trasformazione delle università in Fondazioni associative, aperte ai contributi dei territori, della società civile e delle imprese e per il "rafforzamento della competizione tra atenei, premiando qualità e risultati". PD: riduzione del numero di sedi universitarie e specializzazione in poche discipline; modernizzazione delle università italiane tramite autonomia finanziaria, competizione tra gli atenei, più concorrenza dal lato della domanda e forme sistematiche di valutazione efficace dell'utilizzo di risorse attraverso l'Agenzia Nazionale della Valutazione dell'Università e della Ricerca; potenziamento della rete dei Politecnici e realizzazione di una grande università telematica pubblica. UDC: "stop all'istituzione di nuovi atenei" e ridefinizione dei profili e delle specificità della laurea triennale e magistrale; programmazione del numero degli studenti in tutte le facoltà universitarie e maggiore incontro tra studenti e mondo del lavoro attraverso "stages in tre fasi"; potenziamento della rete dei campus universitari e incentivi a Erasmus e stage all'estero. SA: autogoverno "democratico", con una riforma partecipata della governance universitaria che respinga una concezione economicistica e competitiva dell'autonomia; abolizione del numero chiuso. La Destra: abolizione del test di ingresso alle università, la selezione deve essere operata attraverso la valutazione del curriculum studiorum, secondo il criterio "capaci e meritevoli" . RICERCA PDL: realizzazione dei "Fondi dei fondi" per la ricerca sul modello francese; detassazione degli utili reinvestiti in ricerca ed innovazione tecnologica; promozione delle "cittadelle della cultura e della ricerca", con il concorso del pubblico e dei privati. PD: programma, gestito da un'agenzia indipendente, per la selezione di 1.000 giovani ricercatori, italiani e stranieri, ai quali finanziare idee di ricerca per un periodo di dieci anni; ricerca non finalizzata e creazione di una nuova leva di giovani ricercatori. UDC: incremento del finanziamento pubblico a giovani ricercatori e a consorzi di ricerca; sgravi fiscali per investimento privato nella ricerca; finanziamento degli Atenei rapportato all'attività di ricerca. SA: 2% del PIL alla ricerca; innovazione tecnologica incentivata da Stato ed Enti Locali attraverso credito e agevolazioni fiscali; attivazione di strutture destinate allo sviluppo tecnologico in settori di interesse generale (energie alternative, smaltimento di rifiuti, traffico, sanità, ecc.); nomina da subito di almeno 20.000 giovani ricercatori di ruolo in più e di uno "Statuto della ricerca" per i ricercatori che stabilisca una politica di assunzioni a tempo indeterminato di giovani ricercatori. FINANZIAMENTI ALLA SCUOLA La Sinistra Arcobaleno propone la destinazione di almeno il 6% del Pil al sistema di istruzione e intende contrastare ogni forma di privatizzazione dell'offerta formativa. Per il Partito Socialista "le scuole private devono essere libere, ma non possono pretendere di essere finanziate dallo stato" e "occorre difendere la scuola pubblica". Sinistra Critica vuole "un'istruzione pubblica al 100%". Non sono presenti nei programmi degli altri partiti interventi su questo tema. Secondo il Magazine del Corriere della Sera del 20 marzo 2008, Pdl e Udc si sono detti favorevoli a finanziamenti alle famiglie per consentire loro di scegliere un modello formativo tra pubblico e privato, mentre il Pd ha detto di essere contrario a una quota pro capite per ogni studente ma di voler mantenere l'attuale sistema di finanziamento alle paritarie. AUTONOMIA SCOLASTICA Il Pd e la Sinistra arcobaleno dedicano, a differenza degli altri schieramenti, una parte del proprio programma al tema dell'autonomia degli istituti scolastici PD: autonomia facendo leva sulla responsabilità degli insegnanti nel definire gli specifici contenuti dell'insegnamento, sulla valutazione sistematica dei risultati, sulla possibilità effettiva dei genitori di scegliere sul territorio la scuola e di partecipare consapevolmente alla sua gestione SA: valorizzazione degli organi di governo della scuola come strumento di partecipazione e modifica del Titolo V della Costituzione. ((Paola Diana, in redazione a Milano Ilaria Polleschi, Reuters Messaging: paola.diana.reuters.com@reuters.net +3902 66129 720, italy.online@news.reuters.com)).

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Venturella, "provveditore" di Padova, nominato anche a Rovigo (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 12-04-2008)

Argomenti: Scuola

Ufficio scolastico Venturella, "provveditore" di Padova, nominato anche a Rovigo Raddoppia Franco Venturella, direttore dell'Ufficio scolastico provinciale di Padova e ora anche di quello di Rovigo, grazie ad uno degli ultimi provvedimenti firmati dal ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni, che ha indicato Venturella quale successore di Roberto Boldi, chiamato alla Direzione generale di Roma. "Mi dividerò tra le due città per adempiere anche al nuovo incarico che ritengo - commenta il dirigente, giunto a Padova nel dicembre 2006 - un attestato di stima, consapevole però che molto probabilmente, nella prossima tornata di nomine, il nuovo ministro sceglierà per Rovigo un direttore dedicato". Un anno e mezzo or sono, l'ex Centro servizi amministrativi patavino di via Sanmicheli, a sua volta ex Provveditorato agli Studi, salutò il direttore Francesca Sabella: alla scrivania dirigenziale arrivò Venturella proveniente dall'Ufficio scolastico di Vicenza dove era responsabile di molteplici aree, dalla formazione e l'aggiornamento del personale della scuola ai progetti speciali e alla didattica disciplinare, dagli ordinamenti alle politiche giovanili, dagli interventi sociali ai supporti tecnologici. Sabella perse il posto dirigenziale non solo a Padova ma anche a Rovigo (anche lei infatti era direttore di entrambi gli Uffici scolastici) ove rimase a lavorare come dipendente: era dal gennaio 2003 che occupava le stanze dei bottoni della scuola padovana, il palazzo di cinque piani a Pontecorvo, centoventi dipendenti, ente cui fanno capo oltre trecento scuole di ogni ordine e grado di Padova e provincia, complessivamente più di centomila studenti. A sua volta era subentrata all'emiliano Vincenzo Viglione, allora spedito a Ferrara. Tra il 2000 e il 2003 erano stati quattro i direttori succedutisi alla guida dell'ex Provveditorato: Edoardo Riccio aveva ceduto il testimone a Francesco De Sanctis che a sua volta l'aveva passato a Carmela Palumbo (ora direttore generale a Venezia), quindi a Viglione. Sabella era rimansta in carica tre anni mentre l'effervescente scuola padovana era attraversata da più tumulti, poi a sorpresa era stata sostituita.F.Capp.

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Boom di stranieri a scuola: superato il 18 per cento (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 12-04-2008)

Argomenti: Scuola

Fino a tre anni fa erano il 10 per cento; gli studenti sono in aumento (1145) e le classi di materne e elementari raggiungono ora i 25 alunni: alla Parise serve una prima in più Boom di stranieri a scuola: superato il 18 per cento OderzoAumentano i bambini nelle scuole elementari opitergine. Grazie anche agli extracomunitari ma non solo. La percentuale di stranieri è significativa: siamo al 18,16\%. Aumentano per effetto dell'incremento delle nascite anche nelle famiglie italiane, tanto che al plesso Parise balza agli occhi la necessità di avere una prima classe in più. L'integrazione degli alunni stranieri, la presenza di numeri importanti, la collaborazione con le famiglie: sono alcuni aspetti affrontati con il dottor Umberto Bellotto, dirigente scolastico del Circolo didattico al quale fanno capo le scuole d'infanzia e primarie. I numeri sono importanti: sono 1145 alunni, suddivisi in 339 alla scuola d'infanzia e 806 alla scuola primaria. Gli stranieri non italofoni - cioè non di madre lingua italiana - sono in totale 208, pari al 18,16\%. Fino a 3 anni fa questa percentuale era di poco superiore al 10\%. Chiediamo al dottor Bellotto: è giunta anche a voi notizia di una circolare nella quale il ministro dell'Istruzione Fioroni invita i dirigenti scolastici a raccordarsi con i sindaci per la formazione delle classi nelle realtà a elevata presenza di extracomunitari? "Diciamo che di circolari ne arrivano molte - risponde il dirigente - ma sottolineiamo anche che la realtà opitergina non ha quell'elevata presenza di extracomunitari riscontrabile ad esempio nella fascia pedemontana. Ciò premesso aggiungerei che i bambini non hanno alcun problema riguardo l'integrazione, piuttosto sono gli adulti a crearli. La scuola ha delle risorse a disposizione, noi attingiamo ad esse quanto più possiamo per lavorare in questo senso". A proposito di integrazione, qualche settimana fa era emerso il caso dell'elementare di Faè, sollevato dal consigliere Eugenio Luzzu. "Nel mio programma c'è una riunione con i giostrai genitori di questi ragazzi. Per spiegare loro che la scuola ha delle esigenze, delle regole che vanno rispettate. Pur tenendo conto delle loro esigenze lavorative, del fatto che talvolta si debbono assentare. Chiederò la loro collaborazione, come del resto la chiedo a tutti i genitori". Torniamo ai numeri: due classi da 25 alunni alla Parise, una alla Dall'Ongaro, una a Colfrancui, a Piavon e a Faè le classi prime sono da 16 alunni. "Il trend è in netta crescita e ciò è confortante. Questi numeri - prosegue Bellotto - sono stati comunicati all'Ufficio scolastico provinciale, il quale si è già espresso con alcune osservazioni. Abbiamo i numeri per l'organico del corpo insegnante di diritto, ma è evidente che sulla base di questi dati farò di tutto per ottenere una terza classe alla Parise. E' invece poco probabile, se pur non impossibile, che concedano un'altra sezione alla materna di Piavon. Ciò per quest'anno, perchè la procedura è attivata". E' possibile dunque che la sezione arrivi nel 2009.Annalisa Fregonese.

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Candidati sotto il torchio degli studenti (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 12-04-2008)

Argomenti: Scuola

Nell'aula magna del liceo Quadri, gremita anche da ragazzi di Pigafetta, Lampertico e Farina, erano stati chiamati gli aspiranti sindaci Candidati sotto il torchio degli studenti Preside imbarazzato: non tutti i politici hanno risposto all'appello. Il primo applauso lo strappa Variati, sul tema della base Usa "Se prima avrei fatto la conta per scegliere il sindaco, ora almeno ho le idee più chiare su chi voterò". Come Annamaria Traverso del liceo scientifico Quadri, a molti altri studenti da poche ore si è accesa la lampadina sul candidato sindaco da votare. Ad illuminare l'orizzonte degli indecisi è stato, ieri, l'incontro con i candidati sindaco promosso dal liceo, anche se più di qualche candidato ha mancato l'appuntamento facendosi rimpiazzare da un candidato consigliere della propria lista. È stato il caso di Amalia Sartori (Pdl), che ha mandato Silvio Giovine, di Chiara Garbin (Vicenza Al Centro), rappresentata da Giampaolo Sorzato, e di Cinzia Bottene (Vicenza Libera No Dal Molin), sostituita da Marco Piana. La candidata sindaco Franca Equizi ha invece lasciato vuota la sua sedia. All'appello hanno risposto Silvano Giometto (No Privilegi Politici), Davide Marchiani (Vicenza Comune 5 Stelle), Massimiliano Primon (La Destra-Fiamma Tricolore), Massimo Pecori (Udc), Claudio Cicero (Impegno a 360°), Achille Variati (Pd), Ciro Asproso (La Sinistra L'Arcobaleno), Riccardo Bocchese (Partito di Alternativa Comunista).Assenze e sostituzioni hanno creato qualche imbarazzo, con il preside Edoardo Adorno che pur volendo rispettare le regole fissate per il confronto ("avevamo chiesto ai candidati di presentarsi personalmente") ha alla fine ceduto al compromesso di invitare i sostituti ad occupare i posti vacanti "per consentire il massimo della rappresentatività a tutte le voci politiche".In un'aula magna gremita, davanti a studenti di Quadri, Pigafetta, Lampertico e Farina, primo giro di riscaldamento dei candidati con uno "spot promozionale" per presentarsi e dare le coordinate del proprio programma politico. ÈSilvano Giometto a prendere la parola per primo, con un affondo sugli avversari: "Non vi fidate, non vi rappresentano".Davide Marchiani punta sul Wi-Fi che può interessare da vicino questa generazione figlia di Internet: "Possiamo dotare la città di antenne wireless per fornire la rete gratuitamente a tutti".Massimo Pecori parte da un dato anagrafico: "Il mio partito ha scelto me, un ragazzo di 32 anni, per dare un segnale di cambiamento". È sulla famiglia che insiste inveceMassimiliano Primon: "Riteniamo che per risollevare la città bisogna partire da qui". Il primo applauso spontaneo e scrosciante arriva però quandoAchille Variati accenna al problema della base Usa bis: "Vorrei essere un sindaco che prima di costruire una base militare consulta la popolazione".Riccardo Bocchese se la prende con le politiche scolastiche "nefaste" di Moratti e Fioroni,Ciro Asprosoparla di un "nuovo modello di sviluppo", che sappia conciliare il rispetto per l'ambiente con la crescita economica, mentreMarco Piana dopo aver giustificato la candidataCinzia Bottene ("è in viaggio verso la cooperativa Cmc di Ravenna") sbotta: "Ci parlano di partecipazione e poi stringono accordi segreti per la costruzione della base americana".Parte poi una raffica di domande da parte degli studenti: su sicurezza, rifiuti, sostenibilità ambientale, immigrazione. Il tema più gettonato è quello degli spazi giovanili, conGiovine che precisa: "Faremo centri giovanili, non centri sociali, cari alla sinistra",Cicero che promette di utilizzare "gli spazi lasciati liberi dalle circoscrizioni" eVariatiche sogna uno centro per le nuove generazioni "nell'area ex Domenichelli".Laura Pilastro.

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Politica: Cimitile (Pd): <Il nostro programma è strategico per lo sviluppo> (sezione: Schola)

( da "Sannio Online, Il" del 12-04-2008)

Argomenti: Scuola

Politica: Cimitile (Pd): "Il nostro programma è strategico per lo sviluppo" Pubblicato il 12-04-2008 "Noi pensiamo ad un governo della Provincia che sia fondato su una visione strategica del Sannio, sul suo sviluppo e sulla sua crescita economica: grandi flussi commerciali che si intersecano sulle nostre direttrici. Così Cimitile il candidato alla presidenza della Provincia per il centrosinistra... "La campagna elettorale che si è conclusa in queste ore ha visto in campo diverse proposte per il futuro del territorio e dei suoi abitanti". Così Aniello Cimitile il candidato alla presidenza della Provincia per il centrosinistra. "Pur con toni aspri, e troppo spesso privi di quel rispetto personale che si dovrebbe avere in qualunque contesa, i candidati alla Presidenza ed al Consiglio provinciale hanno sviscerato le proposte e i programmi. Sono certo che ciascun elettore ha maturato la propria idea, la propria preferenza in assoluta autonomia e totale libertà di pensiero. Sono certo, inoltre, che nonostante le differenze tra gli ingredienti, tutte le ricette siano finalizzate in buona fede allo sviluppo del Sannio. Io stesso farò tesoro delle migliori idee che sono emerse nel corso dei tanti confronti che si sono tenuti, in questi giorni emozionanti, sul territorio della provincia. Differenze profonde tra i programmi proposti, ovviamente, ce ne sono eccome! Noi pensiamo ad un governo della Provincia che sia fondato su una visione strategica del Sannio, sul suo sviluppo e sulla sua crescita economica: grandi flussi commerciali che si intersecano sulle nostre direttrici, consolidando i benefici legati alla movimentazione delle merci e al flusso di persone che lo accompagna. Cresce così buon lavoro ed occupazione. Realizzeremo, a questo scopo, una rete di infrastrutture materiali ed immateriali che rendano sempre più vantaggiosi e competitivi i nostri Comuni. Grazie a queste premesse, già individuate ed in parte realizzate dal presidente Carmine Nardone, vogliamo rendere appetibili i nostri meravigliosi centri, per i flussi turistici provenienti da fuori regione. Continueremo a lottare sul fronte dei rifiuti, per mantenere le condizioni di grande vivibilità ed assoluta discontinuità con il resto della Campania: il Sannio è, e resterà, la provincia più pulita. Meritocrazia e trasparenza, qualità ed innovazione, saranno le nostre peculiarità nella guida della Provincia. Vogliamo costruire un sistema formativo di altissima qualità, continuando nello sviluppo della nostra Università, ma anche arricchendo e trasformando le nostre scuole, perché siano luoghi di eccellenza formativa e sociale. Vogliamo sempre più essere terra di ricerca scientifica, di innovazione e trasporto tecnologico, terra di turismo, di arte e di cultura. Vogliamo compattare la provincia, con strade che colleghino tra loro i nostri Comuni e con una rete di servizi che raggiungano tutti. Si tratta di valori e temi che, chi, come me, ama davvero il Sannio, farà propri, giorno per giorno nei prossimi cinque anni. Una proposta, però, pesa come un macigno sulle esigenze di sviluppo del Sannio: se vinceranno le destre e Izzo, la Provincia di Benevento insieme a quelle di tutta Italia, rischia di essere abolita, chiusa, cancellata. È questa la ferma intenzione di Berlusconi, inserita nel programma Pdl, sventolata e più volte ribadita nell'agone mediatico. Izzo non ha smentito, non poteva d'altra parte: se sarà eletto andrà in Parlamento a votare l'abolizione delle Province. Ma saranno gli elettori a bocciare questa sciagurata iniziativa. Ci sono Province come la nostra che servono a dare degna rappresentazione a territori variegati e sono il motore dello sviluppo di tanti piccoli comuni. È direttamente la Carta Costituzionale a prevedere la loro esistenza. Non è possibile cancellare il ruolo, le funzioni e la storia delle Province. Le destre, pur non potendolo dire apertamente, si candidano a questo. Il mio avversario rischia di essere il liquidatore della Provincia di Benevento, altro che velleità di sviluppo. Gli elettori hanno compreso tutto e sono sicuro che agiranno di conseguenza, sia alle elezioni amministrative che alle politiche. Noi non consentiremo la svendita della Provincia e del Sannio. Da qui, da ora, da oggi, parte il nostro cammino. A tutti i cittadini sanniti auguro una serena tornata elettorale ed una grande domenica".

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