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DOSSIER “SCUOLA”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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toARTICOLI DEL  10-11 dicembre 2008      #TOP



Report "Scuola"

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Indice delle sezioni

Scuola (171)


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Volantinaggio davanti alle banche ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Così il Collettivo studentesco Aca Toro prepara la partecipazione al corteo di venerdì in occasione dello sciopero generale proclamato dalla Cgil. Alla manifestazione sarà presente uno spezzone formato da studenti e personale della scuola (in particolare insegnanti precari) che contestano da mesi la riforma Gelmini e i tagli di risorse e personale previsti epr la scuola pubblica.

Castellucchio, incontro sulla riforma Gelmini ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini CASTELLUCCHIO. C'è grande attesa per l'incontro di questa sera, con inizio alle ore 21, presso il teatro parrocchiale del capoluogo, avente come tema: «La riforma Gelmini. Prospettive generali e ricadute sulle scuole del Comune», che è stato promosso dall'amministrazione comunali, al quale, tutti i cittadini sono invitati a partecipare e a confrontarsi sun un tema di grande

Trovato morto in Messico il bresciano scomparso ( da "Giornale di Brescia" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: È la conferma di quanto si temeva, di quanto nessuno avrebbe voluto sapere. Non gli amici, non i colleghi di lavoro di Giovanni. Che nei mesi scorsi hanno scritto ai giornali e ai ministri Franco Frattini e Maristella Gelmini. Sgomento e incredulità per quel viaggio senza ritorno. Enzo Gallotta

Studenti lavavetri al semaforo ( da "Giornale di Brescia" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: lavavetri al semaforo Iniziativa del comitato Universitaglia per protestare contro la Gelmini Un momento dell'iniziativa di protesta in piazzale Battisti Lavare i vetri alle vetture ferme al semaforo. È l'iniziativa promossa la scorsa settimana dal Comitato «Universitaglia: 133 passi indietro, nessuno avanti». Una trentina gli studenti e i ricercatori all'opera in piazzale Battisti.

L'Onda degli studenti, che da settimane agita la scuola, torna a gonfiarsi in vista della grand... ( da "Leggo" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ieri all'Università Bicocca un gruppo di studenti ha occupato un'aula che sarà «un laboratorio permanente di discussione sulla riforma Gelmini». E oggi prove generali di protesta con liceali e universitari che scaldano l'ugola davanti a musei, cinema e teatri, rivendicando "cultura gratuita". (G.Per./ass)

di Domenico Zurlo Sarà perché c'è il Papa, sarà per i... ( da "Leggo" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ottava l'istruzione, dopo la riforma del ministro Gelmini e l'Onda di proteste studentesche. Tra le parole in ascesa nell'ultimo anno, Obama (3°) lascia i primi due posti alle Olimpiadi di Pechino e al fenomeno Facebook (l'ormai celebre social network occupa anche la terza piazza a livello mondiale).

Prima dello sciopero si balla sotto il tendone ( da "Stampa, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: sulla terza età arriva il ministro Brunetta La Cgil tende la mano ai giovani dell'onda anti-Gelmini [FIRMA]CARLO BOLOGNA VERBANIA Una «notte bianca» primo dello sciopero. Per saldare l'onda anti-Gelmini al mondo del lavoro. La Cgil, nel Vco, ha preparato la giornata nazionale del 12 con una «grande festa». L'appuntamento è domani dalle 21,30 al palatenda di piazza fratelli Bandiera.

Al liceo Volta assemblea sulla riforma Gelmini ( da "Libertà" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Al liceo Volta assemblea sulla riforma Gelmini CASTELSANGIOVANNI - Domattina, giovedì, dalle 10 alle 12 al liceo Volta di Castelsangiovanni, in via Nazario Sauro 23, si terrà un'assemblea sulla riforma Gelmini e sulle sue conseguenze sulla scuola italiana. Ricollegandosi ai fatti di Rivoli, si parlerà anche di sicurezza nelle scuole e edilizia scolastica.

il centrodestra corteggia l'udc ( da "Repubblica, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: motivata da compiti di relatore del decreto Gelmini. Domenico Palmieri, consigliere comunale, dice che la road map va bene, tanto bene da essere «assolutamente necessaria, la faccio mia e la rilancio ai colleghi dell´opposizione in consiglio comunale, dove purtroppo i rapporti sono ancora oggi poco consistenti, se non in alcuni casi del tutto inesistenti».

Roma, a Tor Vergata cortei di solidarietà coi ragazzi di Atene ( da "Unita, L'" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: previsto tra i relatori di un convegno promosso in occasione della Giornata Mondiale contro la Corruzione. All'ultimo momento, Brunetta ha però annullato la sua presenza. Questo, però, non ha fermato gli studenti, che hanno comunque interrotto il convegno e dato vita ad un dibattito spontaneo sulla Riforma Gelmini. Il caso

a che punto sono gli studenti dopo tre mesi in piazza - franco vanni ( da "Repubblica, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il gruppo su Facebook «Manifestazioni a Milano contro il ddl Gelmini», con oltre 1900 iscritti, serve da agenda e da termometro della protesta. Scorrendo gli interventi online si percepisce lo stato d´animo a due facce dei ragazzi in mobilitazione: da un lato la determinazione a non cedere, dall´altro l´incertezza su quello che verrà.

la questione occidentale - vittorio coletti ( da "Repubblica, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Poi ci regalano la Gelmini e noi, perdere per perdere, preferiamo la Rachida Dati, che i bambini cattivi li metterebbe direttamente in prigione, altro che sette in condotta. Pensate che basta fare sei chilometri da Ventimiglia, poco più di uno dai Balzi Rossi, e siete sotto il regno di Sarkò e Carlà e non più sotto quello del Berlusca e della Carfagna!

La finta Gelmini oggi a Pavia ( da "Provincia Pavese, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: finta» Gelmini oggi a Pavia PAVIA. Espressione stranita davanti a un volantino sull'incontro di oggi (11.30) in aula 6: «Dopo tanto sottrarsi, finalmente il ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha deciso di confrontarsi liberamente con gli studenti al secondo mese di mobilitazione contro la legge 133.

"protesta anti-gelmini vestitevi d'arancione" ( da "Repubblica, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini vestitevi d´arancione" Mettetevi addosso qualcosa di arancione, oppure appendete un telo, un fazzoletto a un balcone, a una finestra. Sarà il segnale dell´adesione alla protesta anti-Gelmini. L´iniziativa «Natale arancione» è varata dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Gilda che ieri hanno protestato con un gazebo e volantini in piazza della Repubblica contro la riforma della

la banda del rap impegnato e un pezzo contro la gelmini - fulvio paloscia ( da "Repubblica, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: rima con Gelmini», «Meglio dire no a Gelmini / che indossare i grembiulini» recita la canzone: «L´idea è venuta durante l´occupazione della scuola elementare frequentata da mia figlia, la Diqbal Masikh di Roma: coi ragazzi stavamo lavorando a un rifacimento rap del poema, una specie di filastrocca che dal passato mitico si è spostata al presente proprio per desiderio dei bambini:

no gelmini in corteo al motor show ( da "Repubblica, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagina VII - Bologna La protesta No Gelmini in corteo al Motor Show IL blocco della didattica e degli esami nelle Facoltà, con picchetti e blitz nelle aule. L´intervento sul palco di Epifani. E un corteo autonomo e «selvaggio», con blocchi del traffico in città e un obiettivo: il Motor Show.

La scuola pubblica è ko ( da "Nuova Ferrara, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione La scuola pubblica è ko Cona, incontro sulla riforma Gelmini MARGHERITA GOBERTI CONA. Un incontro atteso da docenti, genitori e dalle autorità istituzionali, e perciò molto affollato, quello promosso dalla circoscrizione Nord Est nel Circolo Arci di Cona, perché il tema a cui si riferiva era il decreto Gelmini sulla scuola.

Anche il partito <Repubblica> è pronto a scaricare Veltroni ( da "Giornale.it, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: fuori linea sulla Gelmini, per esempio) e Miriam Mafai (che strapazzò il Pd sul caso Englaro), non ha citato altre firme abituali di prima pagina come Giuseppe D'Avanzo, Filippo Ceccarelli e Francesco Merlo, tutti, per modi diversi, «eterodossi». A partire da D'Avanzo, che l'estate scorsa fece andare su tutte le furie Piero Fassino per la sua doppia intervista a Giuliano Tavaroli.

Trasferiamo il liceo ( da "Nuova Ferrara, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Facendo un breve calcolo non si arriverà ai trenta alunni per classe così come previsto dalla Gelmini e la scuola è quindi "fuorilegge", cerchiamo di non perdere anche quel poco che abbiamo conquistato a fatica». Oltre che i sindaci del Delta, al convegno sarà presente Piero Antonio Bonnet, ordinario dell'Università di Teramo.

a rischio l'incolumità degli studenti ( da "Tirreno, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: preso la parola per difendere da ingiuste accuse il ministro Gelmini), è stato sollevato il problema al sindaco Stefano Lazzerini e al vicesindaco Manuela Martini. è stato chiesto se le istituzioni fanno rispettare il divieto di accesso posto davanti la struttura scolastica in via dei Natali dove le auto le mattina, durante l'entrata e l'uscita dei ragazzi non possono accedere».

rifiuti, accuse sul consiglio congiunto negato ( da "Tirreno, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: come per esempio la legge Gelmini, tanto per non perdere quel vizietto delle amministrazioni di sinistra di scagliarsi contro il governo su tematiche di politica nazionale». Favi invita a non nascondersi dietro a un dito: «I cittadini chiedono di potersi confrontare con chi li amministra su temi che vivono da vicino, come appunto lo smaltimento dei rifiuti nella nostra piana o l'

Trovato il corpo di Antonio L'autopsia chiarirà i dubbi ( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione Mariastella Gelmini per chiedere «viste anche le difficoltà incontrate nelle ricerche dalla famiglia, se è stato provato tutto, se le autorità italiane in loco hanno chiesto la collaborazione delle autorità messicane o se non esiste forse qualche altra via ancora da percorrere per potere, si spera, riaverlo tra noi».

E nella rossa Toscana imperversa l'ex venerabile ( da "Riformista, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Veltroni e il ministro Gelmini hanno picconato la politica nazionale, ma il botto, assicurano i collaboratori più stretti di Gelli, deve ancora arrivare. È atteso per il 29 dicembre, vigilia di Capodanno, quando si terrà l'ultima delle nove puntate di «Venerabile Italia», un ciclo di trasmissioni, che vanno in onda ogni lunedì sera,

Riforma Gelmini Pd: serve confronto ( da "Giorno, Il (Brianza)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 8 Riforma Gelmini Pd: serve confronto LISSONE UNA CONFERENZA pubblica sul tema della scuola per discutere dei recenti tagli e dei provvedimenti decisi dal ministro dell?Istruzione Maria Stella Gelmini (nella foto). Un incontro per parlarne insieme a famiglie e studenti della città e della Brianza, «anche con la presenza del contraddittorio»

L'Onda travolge pure la Guzzanti ( da "Riformista, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: accordo contro la Gelmini e la sua esecrata riforma. Le versioni sull'accaduto non coincidono: gli studenti del centro sociale "Mezza Canaja" sostengono che da tre giorni avevano contattato lo staff dell'attrice per concordare l'iniziativa; lei dice che non ne sapeva niente e comunque avrebbe acconsentito volentieri alla lettura del comunicato a fine show,

DOPPIA INIZIATIVA del Partito dei comunisti italiani a Siena. La prima consiste in un incontro pubbl... ( da "Nazione, La (Siena)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: abrogazione dei tagli della riforma Tremonti-Gelmini, l?obbligo scolastico fino a 18 anni. Per il lavoro, il ripristino della scala mobile e un salario minimo garantito ai lavoratori atipici; per la casa, più soldi per le abitazioni popolari e deduzioni fiscali per favorire l?emersione dei contratti irregolari;

Contro la Gelmini ricordando Alexis ( da "Giorno, Il (Milano)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 10 Contro la Gelmini ricordando Alexis Venerdì corteo per il giovane greco ucciso ? MILANO ? VENERDÌ GLI STUDENTI milanesi sfileranno in corteo ricordando Alexis Grigoropoulos, il quindicenne ucciso dalla polizia sabato scorso ad Atene. La manifestazione che tradizionalmente gli studenti organizzano per il 12 dicembre,

Università, la Cgil con i dottorandi ( da "Eco di Bergamo, L'" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: possono contribuire al rilancio dell'economia e alla composizione di un piano di sviluppo organico per il nostro Paese». Tra i rischi paventati da un'analisi della legge 133/2008 e del decreto Gelmini anche quello di una privatizzazione della ricerca, a scapito della libertà finora espressa nelle università pubbliche.

Sono un'insegnante in pensione da alcuni anni. Mi rattrista molto continuare a vedere i bambini... ( da "Giorno, Il (Milano)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: strumentalizzati dagli insegnanti e dai loro genitori per una vicenda politica che è molto ?più grande di loro?. Non entro nel merito del decreto del ministro Gelmini, ma sono comunque favorevole ad alcune cose di buon senso, come i corsi paralleli per i bambini stranieri e 7 in condotta. Silvia Ronzani

dalle materne alle superiori visite guidate ai nuovi iscritti ( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sempre domenica 14 e ancora dalle 10 alle 12 anche il liceo classico Stellini, con la dirigente Annamaria Gelmini, aprirà le porte dell'istituto agli allievi di terza media e ai loro genitori. Ma già sabato prossimo sarà tempo di visite allo scientifico Copernico, aperto dalle 15 alle 18; il dirigente Andrea Carletti, presenterà l'istituto alle 15.

Brunetta scrive al cardinale <Premi, non solo punizioni> ( da "Nazione, La (Firenze)" del 10-12-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: Vengono poi Maroni (53%), Sacconi e Gelmini (52%), Tremonti e La Russa (51%). SUL FRONTE della lotta ai fannulloni qualcosa potrà cambiare anche grazie al rafforzamento dei poteri di controllo della Corte dei Conti inserito nel disegno di legge Brunetta con un emendamento parlamentare votato dall?

"il fiume" analizza la riforma gelmini ( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini La riforma Gelimini a dibattito. "Nell'imminenza delle iscrizioni quale anno scolastico nell'era Gelmini?" è il titolo del convegno organizzato per oggi alle 20.30 al ridotto del Verdi dalla lista civica "Il Fiume". Introdotto dall'assessore Gianantonio Collaoni, il dibattito è aperto a tutti e si propone di analizzare le prospettive del mondo scolastico dalle materne alle

<La riforma crea difficoltà anche a Fidenza> ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini non sia affatto ciò di cui ha bisogno: il rischio è che sferri il colpo di grazia ad un malato già grave». Il movimento fidentino dei «Giovani democratici» vicini al Pd, interviene sulla riforma scolastica. «Il decreto Gelmini, venduto agli italiani come una riforma, in realtà contiene disposizioni marginali sulla didattica,

Pdl e Rifondazione, capigruppo a confronto ( da "Nazione, La (Firenze)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: IL DECRETO GELMINI VISTO DA POSIZIONI OPPOSTE In Consiglio Comunale avete trattato la Riforma scolastica. Perché? Giocoli: Noi del PdL non abbiamo partecipato perché è un argomento di competenza nazionale e non comunale. Nocentini: Il Comune è l?istituzione più vicina ai cittadini per questo deve affrontare tutte le problematiche presenti nella città.

allarme dei vescovi e il governo scatta sull'attenti ( da "Tirreno, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: TAGLI ALLE SCUOLE CATTOLICHE Allarme dei vescovi e il governo scatta sull'attenti Premetto che chi scrive è un cattolico anche se non eccessivamente praticante. Ho letto su Televideo Rai: vescovi "No taglio a scuole cattoliche" "con il governo reagiremo".

Sovrintendente, ultimatum al ministro ( da "Corriere Alto Adige" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: tempo di avere richiesto inutilmente la nomina al nuovo ministro Gelmini: «Ivan Eccli — ha dichiarato il Landeshauptmann — è un professionista stimato e apprezzato da tutti. La giunta lo ha scelto e vuole che sia lui ma il governo non procede alla nomina. Noi siamo disposti ad aspettare un altro po', poi però procederemo alla nomina anche se il governo non sarà d'accordo.

YouTube, scuola, mutuo Le più cercate su <Google> ( da "Corriere della Sera" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: permane la preoccupazione per casa e lavoro e cresce l'attenzione verso i temi della scuola, complice la tanto discussa riforma Gelmini. Interesse hanno suscitato anche i grandi avvenimenti internazionali come le Olimpiadi di Pechino mentre le preoccupazioni si sono concentrate su questioni contingenti quali ecopass e Finanziaria, senza dimenticare casa, mutui e lavoro.

<Il decreto Gelmini non chiuderà scuole> ( da "Nazione, La (Viareggio)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 12 «Il decreto Gelmini non chiuderà scuole» MONTAGNA L?INTERVENTO IL CONSIGLIO Comunale aperto alla scuola di Marzocchino, ha approvato un ordine del giorno di netta contrarietà al Decreto Gelmini. Una posizione preconcetta già presa prima del pubblico dibattimento e probabilmente senza neanche aver letto la legge.

Bilanci comunali: termini prorogati Prorogati i termini per l'... ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: dove solo il sollecito intervento dei vigili del fuoco ha impedito che, casua la rottura di un chiusino, di disperdere ettolitri di acqua dell'acquedotto di Fara. Convegno sulla scuola "La scuola che cambia: luci e ombre del decreto Gelmini" è il titolo dell'incontro che si terrà alle 18 di oggi a Rieti, nella sala "9 novembre" in via Terenzio Varrone 140.

Per la serie di appuntamenti dedicati al '68 oggi alle 18, da Rinascita, si svolge il convegno ... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mercoledì 10 Dicembre 2008 Chiudi Per la serie di appuntamenti dedicati al '68 oggi alle 18, da Rinascita, si svolge il convegno "Dal 6 politico alla riforma Gelmini. Idee a confronto per il solo bene della scuola". Partecipano i prof Emilio Di Vito, Donatella Ferretti (foto), Rita Forlini e Stella Origlia. Conduce Mariella Spinosi ispettrice del Ministero della Pubblica istruzione.

Viaggio negli atenei marchigiani/ La riforma Gelmini penalizza chi funziona ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mercoledì 10 Dicembre 2008 Chiudi Viaggio negli atenei marchigiani/ «La riforma Gelmini penalizza chi funziona»

ACCADEMIA, TASSE E DISSERVIZI <BRERA DEVE VOLTARE PAGINA> ( da "Corriere della Sera" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Quel giorno mancavano vistosamente il direttore De Filippi e il ministro dell'Università Gelmini: la sua presenza avrebbe avuto il valore di ribadire l'autorevolezza dell'Accademia come un partner del progetto Grande Brera e non come un ostacolo da rimuovere in vista dell'Expo 2015. A Brera i soggetti che necessitano di nuovi spazi sono due, con pari dignità.

Il 2009 sarà un anno di grandi novità per la politica culturale della spiaggia di ... ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il blitz dei comitati anti-Gelmini allo spettacolo della Guzzanti ha sollevato le proteste dell'opposizione che vede lesa l'immagine della stagione teatrale... «Non credo proprio si possa parlare di danno di immagine. Anzi. Lo spettacolo della Guzzanti è andato benissimo, i biglietti erano tutti esauriti un mese prima.

Exit - Uscita di sicurezza ( da "Sole 24 Ore, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Caterina Guzzanti imita il ministro Mariastella Gelmini. Spettacolo LA 7 14,00 Marlowe, il poliziotto privato, di Dick Richards, con Robert Mitchum, Usa 1975 (95'). Che bravo Mitchum nei panni dell'investigatore creato da Raymond Chandler; dal romanzo "Addio, mia amata". RETE 4 15,55 Il ragazzo sul delfino, di Jean Negulesco, con Sophia Loren, Usa 1957 (110').

Istituti tecnici, caccia ai diplomati ( da "Corriere della Sera" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Obiettivo di Mariastella Gelmini: «Qualità, più diplomi legati alle richieste del mercato, meno sperimentazioni». Offerta e domanda Metallurgia, navigazione aerea, meccanica, arti grafiche, turismo. Oltre 40 specializzazioni per un totale di 1.800 istituti tecnici in Italia.

<Una tradizione da recuperare Con passione> ( da "Corriere della Sera" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: «Penso che il ministro Mariastella Gelmini, che non a caso viene da una zona industriale come Brescia, abbia fatto bene a riconfermare la commissione De Toni istituita dal governo Prodi. Forse è davvero possibile una riforma bipartisan su un tema così importante». Gianfelice Rocca A.

Nel governo sorride Brunetta È secondo dopo Berlusconi ( da "Tempo, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il 52% di Maurizio Sacconi e Mariastella Gelmini, il 51% di Giulio Tremonti e Ignazio La Russa. «Si tratta - si legge in una nota - di un dato importante e significativo perché ribadisce il favore degli italiani per la serietà e il rigore dimostrati da Brunetta nell'azione di riforma della Pubblica Amministrazione«.

Studenti davanti all'istituto d'arte, una delle scuole a rischio secondo il neonato ... ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mercoledì 10 Dicembre 2008 Chiudi Studenti davanti all'istituto d'arte, una delle scuole a rischio secondo il neonato Comitato composto da genitori e insegnanti che si oppone alla riforma Gelmini

"OPEN DAY" AL SACRO CUORE Domenica prossima, 14 dicembre, è il giorno dell
...
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Se questa è una scuola: effetti e conseguenze della soluzione finale Gelmini-Tremonti". Intervengono Daniela Barbaresi, segretaria regionale Flc scuola, l'assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Renzo Savelli, il responsabile nazionale scuola di Rc Gennaro Loffredo e il responsabile provinciale scuola di Rc Pino Panajoli.

JESI Che ne sarà dei nostri figli se non sarà attivato il tempo pieno? Chi si prend... ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 10-12-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: nato in concomitanza con i primi effetti del decreti Gelmini sui tagli alla scuola. Domani alle 21 in seconda circoscrizione il Comitato cercherà non solo di analizzare le proposte del governo o di indagare gli effetti della riforma a partire dal prossimo anno scolastico, ma anche di proporre soluzioni concrete col coinvolgimento di istituzioni ed enti locali.

Il caso Nell'ennesimo film su Moro (firmato Grimaldi) gli studenti applaudono la prof che elogia le Br ( da "Giornale.it, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ignari della riforma Gelmini. Ma un uccellino canta e l'insegnante finisce in guardina. Nelle grinfie di un poliziotto che ha il volto da mastino di Gaetano Amato, sbucato da innumerevoli serie Tv. La poveretta si becca un terzo grado da Inquisizione, con corollario di pesanti ammiccamenti sessuali.

L'Onda si abbatte sulla cultura: "Tutti al cinema senza pagare" ( da "Giornale.it, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Questa mattina i collettivi universitari in mobilitazione contro i tagli del decreto Gelmini si sono dati appuntamento all?ingresso dei principali luoghi di cultura milanesi: teatri, cinema, gallerie d?arte e musei, appunto. L?obiettivo è ottenere biglietti gratuiti per poter assistere a mostre e spettacoli che i cittadini comuni di solito pagano caro.

Propaganda anti-Gelmini sul sito della facoltà ( da "Giornale.it, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 295 del 2008-12-10 pagina 2 Propaganda anti-Gelmini sul sito della facoltà di Giuseppe Taccini Ingegneria della Sapienza: informazioni didattiche in secondo piano rispetto alle invettive sul ministro Che gli ingegneri fossero un po' taciturni, solitari, immersi nelle loro astruserie, era noto ai più.

Il Premio Pulitzer apre ai giornali online ( da "PC World online" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini avvia il confronto su YouTube Carteregalo.it: buoni regalo da inviare a chiunque Sophos avvisa: lo spam viaggia attraverso i social network. Facebook su tutti Google Earth usato dai terroristi negli attacchi in India Video news: Nei guai il robot che risolve il Cubo di Rubik Il Premio Pulitzer si rinnova: anche gli articoli pubblicati esclusivamente su Internet potranno aspirare

Non solo mail su Gmail, arrivano le attività ( da "PC World online" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il social network dei social network Il ministro Gelmini avvia il confronto su YouTube Carteregalo.it: buoni regalo da inviare a chiunque Sophos avvisa: lo spam viaggia attraverso i social network. Facebook su tutti Google Earth usato dai terroristi negli attacchi in India Video news: Nei guai il robot che risolve il Cubo di Rubik Attraverso il blog ufficiale di Gmail,

Censura e Wikipedia: troppo tardi per bloccare l'immagine di nudo ( da "PC World online" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il social network dei social network Il ministro Gelmini avvia il confronto su YouTube Carteregalo.it: buoni regalo da inviare a chiunque Sophos avvisa: lo spam viaggia attraverso i social network. Facebook su tutti Google Earth usato dai terroristi negli attacchi in India Video news: Nei guai il robot che risolve il Cubo di Rubik Si fa sempre più complicata la questione del "

Freemax: ecco il WiMax toscano ( da "PC World online" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: network dei social network Il ministro Gelmini avvia il confronto su YouTube Carteregalo.it: buoni regalo da inviare a chiunque Sophos avvisa: lo spam viaggia attraverso i social network. Facebook su tutti Google Earth usato dai terroristi negli attacchi in India Video news: Nei guai il robot che risolve il Cubo di Rubik Per il momento i fortunati sono coloro che abitano a Livorno,

Istituti tecnici, caccia ai diplomati ( da "Corriere.it" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Obiettivo di Mariastella Gelmini: «Qualità, più diplomi legati alle richieste del mercato, meno sperimentazioni». Offerta e domanda Metallurgia, navigazione aerea, meccanica, arti grafiche, turismo. Oltre 40 specializzazioni per un totale di 1.800 istituti tecnici in Italia.

"Casi eccezionali, da noi siamo sotto l'1%" ( da "Corriere Adriatico" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: In altre facoltà, come Messina e Palermo, si arriva al 30%". Intanto studenti e precari dell'Onda Anomala marchigiana parteciperanno venerdì allo sciopero nazionale indetto dalla Cigl. Previsti cortei nel centro di Ancona per protestare contro la riforma Gelmini.

dibattito sulla scuola ( da "Corriere Adriatico" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: avrà luogo un incontro-dibattito sulla scuola dal tema: "Dal 6 politico alla riforma Gelmini". Interverranno, in un dibattito squisitamente bipartisan, gli insegnanti Emilio Di Vito, Donatella Ferretti, Rita Forlini e Stella Origlia. La moderatrice dell'incontro è Mariella Spinosi, ispettrice del Ministero della pubblica istruzione.

Consumo dei video online in crescita ( da "PC World online" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il social network dei social network Il ministro Gelmini avvia il confronto su YouTube Carteregalo.it: buoni regalo da inviare a chiunque Sempre più persone guardano video via Internet, afferma una indagine di comScore. Negli Stati Uniti gli utenti di Internet hanno guardato 13,5 miliardi di filmati nel mese di ottobre, oltre il 45 percento in più che non a ottobre 2007,

La casa dei possessori di PlayStation 3 sta arrivando ( da "PC World online" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: social network dei social network Il ministro Gelmini avvia il confronto su YouTube Carteregalo.it: buoni regalo da inviare a chiunque Sony ha diffuso un comunicato stampa per annunciare l'avvio della fase beta per Home, l'atteso mondo virtuale riservato ai possessori di PlayStation 3. L'applicazione gratuita sarà disponibile in versione non definitiva a partire da domani 11 dicembre,

Adolescenti tra internet e cellulari per socializzare ( da "PC World online" del 10-12-2008)
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Abstract: il social network dei social network Il ministro Gelmini avvia il confronto su YouTube Carteregalo.it: buoni regalo da inviare a chiunque Il telefono cellulare è ormai diffusissimo tra i giovani di ogni età, i computer e i servizi online annessi altrettanto, è questo il quadro di un'indagine condotta da Save the Children e Cremit (Centro di Ricerca per l'Educazione ai Media all'

BENEDETTO SIA IL CORDOLO GUIDO RENI - NAPOLI CARO LUBRANO, VORREI ESPRIMERE LA MIA OPIN... ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 10-12-2008)
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Abstract: Nel leggerla sarà sicuramente lieta la ministra Gelmini. Abusi edilizi a Castellammare Catello Esposito - CASTELLAMMARE DI STABIA Gent.mo dr. Lubrano, mi permetta di segnalare che a Castellammare di Stabia si stanno verificando abusi edilizi che a dir poco lasciano esterrefatti. Nella frazione di Pozzano è in costruzione un edificio in una zona con vincolo paesaggistico.

L'APPUNTAMENTO Lunedì gli Stati generali dello sport: <Una realtà capace di trasmettere valori> ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 10-12-2008) + 1 altra fonte
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Abstract: Per questo avrei molto apprezzato se il Ministro Gelmini a fianco a grembiule, educazione civica e voto in condotta avesse inserito anche una maggiore attività fisica nelle scuole».Per arrivare con cognizione di causa alla prossima conferenza regionale dello sport, la regione ha anche avviato un'indagine demoscopica sullo sport e, in particolare, sulle ragioni dell'abbandono.

Fiducia, Brunetta batte tutti i ministri ( da "Gazzettino, Il" del 10-12-2008)
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Abstract: il 52 di Maurizio Sacconi e Mariastella Gelmini, il 51 di Giulio Tremonti e Ignazio La Russa. Si tratta - si legge ancora nella nota - di un dato importante e significativo perché ribadisce il favore degli italiani per la serietà e il rigore dimostrati da Brunetta nell'azione di riforma della Pubblica amministrazione».

Web: Youtube, Saviano e scuola le parole più cliccate dagli italiani ( da "Giornale.it, Il" del 10-12-2008)
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Abstract: attenzione sui temi della scuola, complice la riforma Gelmini. Ecopass e finanziaria e riforma della scuola Sono questi gli interessi degli italiani che emergono dal "Google Zeitgeist" (in tedesco, "spirito dei tempi"), la classifica delle parole più cercate sul motore di Mountain View nel 2008.

Decreto Gelmini, scivolone del Pdl ( da "Corriere.it" del 10-12-2008)
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Abstract: parere della relatrice battendo Lega e Pdl per le assenze della maggioranza ROMA - Il dl Gelmini sull'università «inciampa» in commissione Esteri alla Camera: Pd e Idv hanno votato contro il parere della relatrice Michaela Biancofiore e, viste le numerose assenze nelle file della maggioranza, hanno battuto, Lega e Pdl, mandando sotto il governo di un voto (5 contro, 4 a favore).

YouTube, scuola , elezioni e casa : le parole più cercate sul web dagli italiani nel 2008. Indagine Google ( da "Sestopotere.com" del 10-12-2008)
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Abstract: complice la tanto discussa riforma Gelmini: questo in estrema sintesi il profilo degli interessi degli italiani tracciato dal Google Zeitgeist (in tedesco, “spirito dei tempi”), tradizionale appuntamento annuale con le parole più cercate sul popolare motore Google e con quelle che, nel corso dell?

Governo battuto in commissione Esteri sul decreto Gelmini ( da "Rai News 24" del 11-12-2008)
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Abstract: Gelmini Camera dei Deputati L'opposizione ha messo in minoranza il Governo in commissione Esteri alla Camera sul decreto Gelmini sull'università, già approvato dal Senato. Paolo Corsini, deputato del Pd, ha annunciato che "grazie al voto contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei Valori abbiamo contestato la formulazione su uno dei punti più importanti del Provvedimento,

"Quale scuola per i nostri figli?" ( da "Varesenews" del 11-12-2008)
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Abstract: approvazione del decreto Gelmini. "Quale scuola per i nostri figli?" Venerdì 12 dicembre a Samarate in Villa Montevecchio (sala azzurra, ore 21.00) Sinistra per Samarate organizza una tavola di confronto per discutere delle principali novità introdotte dalla recente legislazione nel campo dell'istruzione, con particolare riferimento alla scuola

GOVERNO BATTUTO SUL DL GELMINI Incidente di percorso per il decreto Gelmini sull'universit&#... ( da "Giornale di Brescia" del 11-12-2008)
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Abstract: piano GLI ALTRI TEMI GOVERNO BATTUTO SUL DL GELMINI Incidente di percorso per il decreto Gelmini sull'università: l'opposizione (Pd e Idv) ieri ha battuto il governo in commissione Esteri alla Camera sul parere relativo al provvedimento già approvato dal Senato. «Grazie al voto contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei Valori - ha riferito il deputato Pd Paolo Corsini -

SAREZZO Mercatino benefico a Ponte Zanano L'Associazione Cittadini di Ponte Zanano, con i... ( da "Giornale di Brescia" del 11-12-2008)
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Abstract: luce dei recenti provvedimenti legislativi del ministro Gelmini. Parteciperanno al dibattito i professori Mario Maviglia, ispettore tecnico dell'Ufficio scolastico regionale Lombardia, e Gaetano Cinque, dirigente scolastico del Liceo scientifico «Annibale Calini» di Brescia. Saranno inoltre presenti i rappresentanti delle associazioni Age (Associazione italiana genitori) e Cigd (

VIDEOPITTURA Musica per il colore in movimento Allo studio Lebowski, via delle Battaglie 55/b ... ( da "Giornale di Brescia" del 11-12-2008)
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Abstract: Simone Gelmini e Sara Mazzo alle 22 al Taqui's Bar, al Ponte di Toscolano Maderno. MUSICA Spostato a Milano lo show di Bisio per Gaber A causa dello sciopero dei lavoratori del Piccolo Teatro di Milano, la lettura scenica dell'inedito di Gaber-Luporini «Io quella volta lì avevo 25 anni», prevista al Teatro Strehler di Milano domani,

Nodo sperimentazioni , slittano le iscrizioni ( da "Giornale di Brescia" del 11-12-2008)
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Abstract: Mariastella Gelmini a far slittare da fine gennaio a sabato 28 febbraio il termine ultimo per gli alunni che attualmente frequentano la terza media e che dovranno iscriversi per l'anno scolastico 2009-2010 ad una classe prima delle superiori. Lo slittamento del termine riguarderà anche gli alunni che si dovranno iscrivere alle scuole materne e alle prima classe delle elementari e medie.

ROMA - Il decreto Gelmini sull'università inciampa in commissione Esteri alla Camera. Con ... ( da "Leggo" del 11-12-2008)
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Abstract: Il decreto Gelmini sull'università inciampa in commissione Esteri alla Camera. Con il voto contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei Valori, il governo è stato battuto dall'opposizione per 5 voti a 4 sui i meccanismi dei concorsi e anche le modalità indicate per il rientro di "cervelli" dall'estero, uno dei punti più importanti del provvedimento.

Dall'Einaudi la resistenza antiGelmini ( da "Tribuna di Treviso, La" del 11-12-2008)
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Abstract: coordinamento tra le scuole montebellunesi per attuare assieme forme di lotta contro la Gelmini. I docenti dell'It Einaudi si sono ritrovati martedì in assemblea, convocati dalle Rsu. All'ordine del giorno c'erano le decisioni da prendere contro la riforma del ministro Gelmini. Hanno deciso di proclamare la sospensione di tutte le attività extracontrattuali a partire dai viaggi d'istruzione.

A Tinto Brass piace la Gelmini ( da "Corriere delle Alpi" del 11-12-2008)
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Abstract: A Tinto Brass piace la Gelmini "Farei volentieri un mio film con protagonista il ministro Maria Laura Gelmini. Più erotica lei di Mara Carfagna". Parola di Tinto Brass che, intervistato da Mario Adinolfi per la trasmissione quotidiana di Red "Finimondo", ha dato i voti alle ministre.

La regina colpisce nel finale ( da "Gazzetta di Reggio" del 11-12-2008)
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Abstract: Gelmini, Torreggiani, Aprile, Parenti, Lochiatto. Campagnola: Marverti, Sabattini, Turci (dal 40? Spallanzani), Commissari, Rollini, Sorrentino, Prandi, Roitman (85? Cavallini), Bedini, Vellani. A disp. Corradi, Niero, Casali, All. Amaranti. Arbitro: Tosiani di Bologna Note: ammoniti Ghizzoni, Muoio e Rollini.

BABBO NATALE: IN ( da "Tribuna di Treviso, La" del 11-12-2008)
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Abstract: UN FILM CON LA GELMINI». «Farei volentieri un mio film con protagonista il ministro Maria Laura Gelmini. Più erotica lei di Mara Carfagna», parola del regista veneziano Tinto Brass che, intervistato da Mario Adinolfi per la trasmissione quotidiana di Red «Finimondo», dà i voti alle ministre: «Merito di Berlusconi, che ha un immaginario erotico vivace.

Riforma Gelmini domani presidio in S.Giovanni ( da "Stampa, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Scuole Riforma Gelmini domani presidio in S.Giovanni Non si placano le contestazioni contro la riforma del mondo scolastico varata dal ministro dell'Istruzione, Gelmini. Domani a partire dalle 10, in piazza San Giovanni a Oneglia, su iniziativa del Comitato studentesco imperiese, ci sarà un presidio.

No alla Gelmini Notte bianca alle elementari ( da "Stampa, La" del 11-12-2008)
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Abstract: VADO LIGURE No alla Gelmini «Notte bianca» alle elementari Il no alla legge Gelmini verrà declinato questa sera a Vado, in una insolita «notte bianca» che vedrà i maestri di tre scuole elementari del I Circolo didattico, i piccoli allievi, i genitori manifestare il loro dissenso: si comincia intorno alle 20-20,30 con gli alunni che saranno coinvolti in attività laboratoriali,

Vasconi e Marcenaro contro la Media unica nel Levante savonese ( da "Stampa, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: che anticipa il Decreto Gelmini) e che potrebbe penalizzare il Polo scolastico delle Albisole-Stella: «Vorremmo esprimere le nostre valutazioni sulla situazione che si potrebbe creare in provincia, con particolare riferimento alla zona del Levante, dove si profila un'unica scuola media per Albissola Marina, Superiore, Celle e Varazze: soluzione avversata da sindaci,

decreto gelmini governo battuto ( da "Nuova Sardegna, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il commissione Decreto Gelmini governo battuto ROMA. Incidente di percorso per il decreto Gelmini sull'università: l'opposizione (Pd e Idv) ha battuto il governo in commissione Esteri alla Camera sul parere relativo al provvedimento già approvato dal Senato. «Grazie al voto contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei Valori - ha riferito il deputato Pd Paolo Corsini -

Le Donne dell'Emilia sulla riforma Gelmini ( da "Libertà" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le Donne dell'Emilia sulla riforma Gelmini (mir) La riforma della scuola introdotta dal ministro Mariastella Gelmini sarà al cento di un incontro pubblico organizzato per domani sera all'auditorium Sant'Ilario dall'associazione Donne dell'Emilia con la collaborazione del movimento Giovani padani della Lega nord.

il sondaggio online boccia alemanno - paolo boccacci ( da "Repubblica, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: è contro PAOLO BOCCACCI La domanda era arrivata a bruciapelo, da uno studente del San Leone Magno, la scuola cattolica di via Nomentana: «Sindaco, lei che voto dà ai romani?». E lui, preso di sorpresa, aveva risposto di getto, senza quel pensa e ripensa dei comunicati dettati al fido ufficio stampa dalla scrivania dello studio che si affaccia sul Campidoglio.

di BRUNA BARTOLINI* Verso l'azzeramento di tutte le spese di bilancio per le scuole, fuorché quelle del personale? E' questo che frange di docenti, studenti, intellettuali e la CGI ( da "Libertà" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini o non) non dovesse raggiungere gli obiettivi previsti di economie nelle spese, l'applicazione della clausola azzererebbe definitivamente i fondi destinati alle scuole. E' questo che vogliono? Non c'è via d'uscita ed in un momento di crisi reale è da irresponsabili mobilitare ed illudere la gente a fini solo politici.

supermulte ai capi dell'onda ( da "Repubblica, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: assemblea interfacoltà "No Gelmini", che riunisce studenti e precari della ricerca. In un comunicato l´assemblea afferma che «le denunce e le multe non potranno fermare l´Onda anomala». Immediate le reazioni politiche: «Ci lascia stupefatti questa iniziativa della questura di Palermo - dicono Alessandra Siragusa e Tonino Russo,

Berlusconi: cambio la Costituzione a maggioranza E attacca D'Alema ( da "Unita, L'" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Roberto Napoletano, loda la Gelmini e ironizza sui Verdi; più distaccato Ferruccio De Bortoli, direttore del Sole24Ore. Berlusconi ripete di non saper nulla della Vigilanza, «io Villari non lo conosco neppure», afferma mentre Villari, appunto, vagola in cerca di una poltrona (un'altra) dove sedersi.

Rientro dei cervelli Il governo va sotto in commissione sul Dl Gelmini ( da "Unita, L'" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini Il governo va sotto sul parere al disegno di legge Gelmini sull'Università già approvato al Senato. È accaduto ieri in commissione Esteri alla Camera, dove era stato posto un rilievo sulle norme per ottenere il rientro dei «cervelli» all'estero: l'equipollenza della struttura senza tener conto che all'estero si diventa docenti anche senza concorso in alcuni casi e con modalità

uno spiraglio per la media satta ( da "Nuova Sardegna, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Più, sicuramente, dei decreti Gelmini. Il problema, visto dalla parte dell'amministrazione è semplice: ci sono sei classi e 29 aule. Un edificio enorme sottoutilizzato, insomma, con spese in rapporto agli alunni che sono oltre la media cittadina. Tutt'altra la visione di genitori e insegnanti.

Cgil, domani corteo in centro ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: la manifestazione rappresenta l'occasione per protestare contro la riforma Gelmini e contro i tagli di risorse e posti di lavoro. Nel corteo ci saranno gli studenti (Collettivo Aca Toro) e i docenti del Coordinamento scuola. Con una nota, anche Sinistra Critica ha annunciato l'adesione allo sciopero.

università, l'esecutivo battuto: contestato il rientro dei cervelli ( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Alla Camera incidente di percorso per il decreto Gelmini Università, l'esecutivo battuto: contestato il rientro dei cervelli LA POLEMICA ROMA. Incidente di percorso per il decreto Gelmini sull'università: l'opposizione (Pd e Idv) ha battuto il governo in commissione Esteri alla Camera sul parere relativo al provvedimento già approvato dal Senato.

Al Cardano stasera il ministro ombra dell'Istruzione ( da "Provincia Pavese, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: vogliamo che si vada oltre la critica alla legge 133 e alla riforma Gelmini e che se si trovi una soluzione - spiegano gli organizzatori - Vogliamo si arrivi a delle proposte. Il Pd ha già una proposta sull'università in dieci punti, si partirà anche da daquesto. Ipotizzando con il ministro ombra una riforma».

Nelle superiori le iscrizioni slittano a febbraio ( da "Provincia Pavese, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini", come la riduzione delle ore di lezione. Il rinvio a fine febbraio permetterà alle famiglie di regolarsi. Entro dicembre «l'amministrazione scolastica, coadiuvata dall'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica promuoverà strumenti di informazione e accompagnamento dei processi di innovazione per le scuole chiamate a comunicare alle famiglie e agli studenti

balbinot (intesa veneta) difende la scuola pubblica ( da "Mattino di Padova, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: LA RIFORMA GELMINI BOCCIATA IN SALA ANZIANI Balbinot (Intesa Veneta) difende la scuola pubblica La politica locale sostiene sempre più concretamente la causa di insegnanti e genitori schieratisi contro la riforma del ministro Gelmini. E se ne riparlerà lunedì sera in consiglio comunale: all'ordine del giorno una mozione a difesa della scuola pubblica,

scuola, ecco gli interventi prioritari ( da "Tirreno, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: «Il recente decreto Gelmini ci impone un necessario, profondo e sereno ripensamento dell'impianto complessivo del sistema scolastico lucchese e l'avvio di una fase di revisione e riordino delle nostre scuole - spiega Donatella Buonriposi, assessore alla pubblica istruzione -.

a 11 anni picchia insegnanti e compagni ( da "Nuova Venezia, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: insegnanti e compagni Docente scrive al ministro Gelmini: «Ha bisogno di sostegno continuo» SAN DONA'. Ragazzino violento e iperattivo crea il caos in una scuola media del Sandonatese. Lo ha segnalato una docente che ha scritto a tutte le autorità, dal ministro dell'Istruzione Gelmini al preside, dal tribunale per i minori al difensore civico regionale e alla procura della Repubblica.

"accademia, via il direttore" ( da "Repubblica, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sandro Sproccati, professore di fenomenologia delle arti contemporanee, critica invece gli studenti per non essersi uniti al movimento "No-Gelmini", mentre Carlo Branzaglia, docente di storia della grafica, giudica l´occupazione «una guerra».

mensa, servizio più a rischio ( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le ricadute locali della riforma Gelmini nell'incontro organizzato dall'associazione "Il fiume" «Mensa, servizio più a rischio» È l'analisi dell'assessore Collaoni «La mensa scolastica è il servizio che rischia di essere più penalizzato con la riforma Gelmini, a Pordenone». Circa 600 matricole di 3, 6 e 11 anni con menù a dieta nel 2009-2010: l'assessore comunale all'

Fini, atto secondo dopo il cesarismo <No a leader populisti> ( da "Riformista, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: che si può comodamente applicare anche alle battaglie dei ministri Brunetta e Gelmini, contro i fannulloni e i bulli nelle scuole. Battaglie che possono entrare a pieno titolo nel filone della "rivoluzione conservatrice" col filo-conduttore che "chi sbaglia paga" e "chi non sbaglia può andare avanti". Una battaglia che ha profonde radici nella tradizione pedagogica europea.

Sassaiola anarchica in centro a Roma ( da "Riformista, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: insieme con quelli greci, si sono mobilitati organizzando un presidio davanti alla rappresentanza consolare. La mobilitazione è stata organizzata dagli studenti dell'assemblea no Gelmini e dagli universitari greci che studiano nel capoluogo piemontese, alcuni dei quali appartenenti all'assemblea no Tremonti. 11/12/2008

Saffioti sulla Gelmini <Si torna al merito> ( da "Eco di Bergamo, L'" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Saffioti sulla Gelmini «Si torna al merito» Riforma Gelmini, i genitori interrogano i politici e sono scintille. Almeno così è stato all'assemblea promossa dall'associazione «Zero 99» e dai comitati degli istituti Petteni, Camozzi e Alberico da Rosciate, che si sono trovati al Mascheroni a discutere con Antonio Misiani,

fuga cervelli, governo ko sul piano della gelmini ( da "Repubblica, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: governo ko sul piano della Gelmini ROMA - Incidente di percorso per il decreto Gelmini sull´università: l´opposizione (Pd e Idv) ha battuto il governo in commissione Esteri alla Camera sul parere relativo al provvedimento già approvato dal Senato. «Grazie al voto contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei Valori - dice il deputato Pd Paolo Corsini -

Internet/ Google, Sarah Palin e Facebook i più cliccati del 2008 ( da "Secolo XIX, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: la scuola, complice la riforma Gelmini; la Cinquecento; e anche il reality "La Talpa". Tra le ricette più ricercate quelle di pane, pizza e crostata, ma il pesto conquista una notevole quinta posizione. I cocktail più popolari, e qui torniamo a livello mondiale, sono Martini, Mojito e Margarita.

Domani previste lezioni a singhiozzo, ma moltiprof saranno in aula ( da "Secolo XIX, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma nel settore scuola si innesta nel dibattito contro la riforma Gelmini e allo sciopero della Cgil hanno aderito anche i Comitati insegnanti precari (Cip). Un settore, quello del precariato, che nella scuola raccoglie un gran numero di lavoratori, dallo stesso personale docente a quello dedicato ai servizi.

Baccano, a ruba le creazioni dei bimbi ( da "Secolo XIX, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: così come riformata dal ministro Gelmini, rischia di non trovare più lo spazio e le risorse per garantire questo genere di attività"così significative per i nostri ragazzi dal punto di vista formativo e didattico". Daniela Tresconi .x/11/0812 Successo della mostra-mercato organizzata dalla scuola elementare in occasione della festa del patrono .

Cgil-studentifronte unicoanti governo ( da "Secolo XIX, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: per unirsi alla protesta nazionale contro la riforma Gelmini e in solidarietà con i lavoratori. «Manifestiamo per ribadire il nostro dissenso verso dei provvedimenti che non abbiamo mai approvato - spiegano i ragazzi del coordinamento - e per rendere nota la necessità di maggiore sicurezza nelle scuole, problema risollevato dai recenti avvenimenti.

il primato di youtube ( da "Tirreno, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: complice la riforma Gelmini. Sono questi gli interessi degli italiani che emergono dal Google Zeitgeist (in tedesco, «spirito dei tempi»), la classifica delle parole più cercate sul motore di Mountain View nel 2008. A livello globale l'attenzione degli italiani è stata catturata da avvenimenti internazionali di grande portata come le Olimpiadi di Pechino.

mondaini: questa sarà la mia ultima conferenza ( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: «La Gelmini più erotica della Carfagna» ROMA. «Farei volentieri un mio film con protagonista il ministro Mariastella Gelmini. Più erotica lei di Mara Carfagna». Parola di Tinto Brass. «Merito di Berlusconi, che ha un immaginario erotico vivace. Ogni volta che va in Russia, per esempio, sembra torni tutto ringalluzzito.

I ragazzi dell'Onda: <Siamo per il dialogo> ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: incontro con la «finta» Gelmini di MANUELA MARZIANI ? PAVIA ? OCCHIALINI rettangolari, maglioncino grigio, grande borsa e due omaccioni a proteggerle le spalle. Uno speciale «ministro dell?Istruzione» made in ateneo pavese ieri mattina è entrata così nell?aula 6 di Scienze Politiche dove ad attenderla c?

Governo battuto alla Camera sul rientro dei cervelli ( da "Sole 24 Ore, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini Si annuncia più accidentato del previsto il cammino alla Camera della legge di conversione del decreto 180 sull'università. Ieri, nella commissione Esteri di Montecitorio, la maggioranza è stata battuta dall'opposizione con cinque voti a favore e quattro contrari sul parere relativo al provvedimento voluto dal ministro Mariastella Gelmini e già approvato dal Senato il 28

MANCA SOLO il <sì> definitivo, ma per l'arrivo ... ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: «Ma entrambe le soluzioni sono perfettamente conformi alla Riforma Gelmini ? spiega la preside ? come del resto l?Arzelà che mantiene intatti i suoi due indirizzi, economico-aziendale e turistico. Ci tengo a comunicare ai genitori, allarmati dagli annunciati tagli sulla scuola, che noi ci stiamo potenziando».

Arriva in città il Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, per inaugurare il busto in ce... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, per inaugurare il busto in ceramica di don Luigi Giussani alla scuola dell'infanzia e primaria del quartiere di Monticelli. L'evento è in programma martedì prossimo (16 dicembre) alle ore 16,15 ed oltre al Ministro ed è prevista la partecipazione anche di don Julian Carron, successore di don Giussani alla guida del movimento di Comunione e liberazione.

ROMA - Stop al decreto sull'università in Commissione esteri alla Camera. Con il voto cont... ( da "Messaggero, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: delegazione Radicale e Italia dei Valori il governo è stato battuto sul decreto Gelmini. L'opposizione ha avuto la meglio per le numerose assenze tra i banchi della maggioranza: Pd e Idv hanno votato contro il parere della relatrice Michaela Biancofiore sconfiggendo Lega e Pdl: il governo è andato sotto di un voto (5 contro, 4 a favore).

Studenti in corteo contro la Gelmini e per Alexis ( da "Giorno, Il (Milano)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 12 Studenti in corteo contro la Gelmini e per Alexis DOMANI DA LARGO CAIROLI ? MILANO ? DOMANI GLI STUDENTI dei Collettivi e delle facoltà universitarie in agitazione tornano in piazza nella giornata tradizionalmente dedicata al ricordo delle vittime della strage di piazza Fontana.

Laura Della Pasqua l.dellapasqua@iltempo.it Solo con il ... ( da "Tempo, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Berlusconi torna a difendere la riforma della Gelmini. Nessun licenziamento, nessuna abolizione del tempo pieno e anche il maestro unico in realtà sarà affiancato da altri insegnanti come quello di religione e di educazione fisica. Poi la critica alla sinistra che «per decenni ha fatto della scuola un ammortizzatore sociale e trasformando i titoli in pezzi di carta senza nessun valore»

Il dl Gelmini sull'università inciampa in commissione ... ( da "Tempo, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: stampa Il dl Gelmini sull'università «inciampa» in commissione ... Il dl Gelmini sull'università «inciampa» in commissione Esteri alla Camera: Pd e Idv hanno votato contro il parere della relatrice Michaela Biancofiore e, viste le numerose assenze nelle file della maggioranza, hanno battuto, Lega e Pdl, mandando sotto il governo di un voto (

ROMA Un Paese da sbloccare. Come? Si comincia a intravedere qualche via d'u... ( da "Messaggero, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione - della «panzer Gelmini», così la chiama Vespa nel suo libro - avrà il merito di far entrare la logica del merito nella scuola italiana? COSTITUZIONE. Se necessario, il centro-destra la cambierà. Per poi sottoporre la riforma al referendum popolare. (Post scriptum: in dieci mosse, un bravo giocatore dà scacco matto.

Berlusconi: cambiamo la Costituzione ( da "Tempo, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Berlusconi torna a difendere la riforma della Gelmini. Nessun licenziamento, nessuna abolizione del tempo pieno e anche il maestro unico in realtà sarà affiancato da altri insegnanti come quello di religione e di educazione fisica. Poi la critica alla sinistra che «per decenni ha fatto della scuola un ammortizzatore sociale e trasformando i titoli in pezzi di carta senza nessun valore»

Il vero esame di maturità? Cuocere gli hamburger in un tempio Mc'Donald's ( da "Giorno, Il (Milano)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giusta la riforma Gelmini? «La Gelmini fa bene a dialogare sul web. Ma, se dobbiamo pensare al futuro, la scuola non è l?ambito dove incominciare con i tagli». Ai giovani manca un progetto per il futuro, oltre alla solidità della famiglia. Possono aggrapparsi alla politica?

L'Italia degli <atenei inutili> In 33 nemmeno una matricola ( da "Corriere.it" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: qua e là aggiornati fino alla primavera scorsa) viene presentato oggi da Mariastella Gelmini. E possiamo scommettere che accenderà un dibattito infuocato. Perché delle due l'una: o queste cifre sono corrette (e se è così in molti casi serve un lanciafiamme) o lo sono solo in parte. E in questo caso il quadro sarebbe paradossalmente ancora più grave.

<Cambio la Costituzione E non dialogo con i leninisti> ( da "Giorno, Il (Milano)" del 11-12-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: dopo il decreto Gelmini sulla scuola e l?aumento dell?aliquota Iva per Sky ? vedono il consenso del governo in flessione non l?aiutano a migliorare l?umore. Così, le sue parole hanno la dolcezza di una grattugia: «Non si può dialogare con chi accusa il governo di essere Hitler, il diavolo o una persona che non può esprimere giudizi morali.

Brass: Mariastella? Con lei farei un film ( da "Corriere della Sera" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Farei volentieri un mio film con protagonista Mariastella Gelmini, è più erotica lei di Mara Carfagna», ha risposto il regista intervistato da Mario Adinolfi per la trasmissione quotidiana di Red Finimondo. Brass, riferendosi alla presenza femminile nel governo, ha aggiunto che è «merito di Berlusconi, che ha un immaginario erotico vivace.

Università, Pdl battuto sul rientro dei cervelli ( da "Corriere della Sera" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Strada in salita per il decreto Gelmini sull'università, già approvato dal Senato, in attesa del vaglio della Camera. Sul dl 180 (disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario) la maggioranza è andata sotto nella commissione Esteri di Montecitorio.

Anche l'Onda scenderà in piazza <Ci siamo: uniti, ma distinti> ( da "Corriere della Sera" del 11-12-2008)
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Abstract: il movimento studentesco protagonista delle proteste anti-Gelmini — parteciperà allo sciopero generale di domani, unitamente ad altre sigle (tra le altre, Movimento insegnanti precari e Coordinamento scuole di Roma «Non rubateci il futuro»). Obiettivo del corteo studentesco, il raggiungimento viale Trastevere, sede del ministero dell'Istruzione.

Un'assemblea pubblica in sala del Trono, quella dove si riunisce il Consiglio comunale,... ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 11-12-2008)
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Abstract: quella dove si riunisce il Consiglio comunale, contro la riforma Gelmini. E' il prossimo passo dei gruppi di maggioranza, dopo essere scesi in piazza a novembre con i no global del Mezza Canaja e il comitato cittadino di insegnanti, personale Ata e genitori. L'iniziativa, organizzata da Pd,Verdi e Idv, si svolgerà dopodomani.

Il Comune ha varato il <Patto per la scuola> ( da "Nazione, La (Lucca)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il recente decreto Gelmini ? ha commentato l?assessore ? ci impone un necessario, profondo e sereno ripensamento dell?impianto complessivo del sistema scolastico lucchese e l?avvio di una fase di revisione e riordino delle nostre scuole. E? necessario fare il punto della situazione per valutare le azioni da intraprendere.

FANO Rivendico a questa amministrazione comunale la primogenitura dell'operazione che ha port... ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 11-12-2008)
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Abstract: inizio dello scorso novembre tentò di strapparmi una valutazione sul decreto Gelmini che, a suo dire, avrebbe impedito a Fano di avere una sede universitaria distaccata. L'inaugurazione di lunedì scorso ha dimostrato esattamente il contrario». Intanto il trasferimento dei corsi universitari ha liberato Palazzo De' Cuppis, in predicato di diventare sede per l'ampliamento del museo.

AVEZZANO - Il timore paventato dai sindacati si è puntualmente concretizzato. Alla Micron scatt... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: modo da favorire gli investimenti necessari per rilanciare la ricerca e tutelare l'occupazione, mettendo da parte le altre attività non strettamente legate alla produzione». La cassa integrazione «richiede un'immediata assunzione di iniziative e concrete risposte da parte della massima istituzione abruzzese» ha detto Marco Gelmini, segretario regionale di Rifondazione Comunista.

Pd-Verdi: no alla riforma Gelmini Rc: Ma a Roma votano col Pdl ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 11-12-2008) + 1 altra fonte
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Abstract: Giovedì 11 Dicembre 2008 Chiudi Pd-Verdi: no alla riforma Gelmini Rc: «Ma a Roma votano col Pdl»

L'ISTITUTO statale d'Arte compie cinquanta anni e si prepara a celebrar... ( da "Nazione, La (Umbria)" del 11-12-2008)
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Abstract: istituzioni scolastiche autonome sollecitato dalla riforma Gelmini che dovrà essere presentato entro il 31 dicembre. «Questa ricorrenza rappresenterà ? spiegano dalla scuola ? un?occasione importante per valorizzare il ruolo svolto nel territorio. Nell?anno del cinquantenario dell?Istituto non potremo certo, raccontare tutto il lavoro svolto fin ad ora, ma le iniziative in programma,

<Zanonato? Al suo posto eviterei di ricandidarmi> ( da "Corriere del Veneto" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini) targato L'Intesa Veneta. Presenti, tra gli altri, il consigliere regionale del Pd Diego Bottacin e la professoressa Giuliana Muscio, docente al Bo di Teorie e tecniche della comunicazione di massa. Tra un mese, entro la metà di gennaio, una tre-giorni di congresso cittadino in vista delle comunali del 7 e 8 giugno prossimi.

Il fazioso Fazio e la repubblica separata... ( da "Giornale.it, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: altra sera ha dato dello «stoccafisso» alla Gelmini. Al che Fazio si scandalizza, porta la mano alla bocca come le damine del Settecento. Come a dire: sono furbo solo io. è la classica tendenza del piede in due scarpe: un occhio alla libertà di satira, e l?altro al portafoglio. Per questo con Santoro condivide la faziosità;

Un dubbio: il supermercato conviene ancora?. ( da "Giornale.it, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Prendiamo l'istruzione, ad esempio: la Gelmini ha tenuto duro sulla scuola elementare (a mio modo di vedere a ragione), ma ha corretto la rotta sull'università aprendo al dialogo con i sindacati. La Cisl ha apprezzato, la Uil anche sebbene con qualche riserva. La Cgil invece no, come fa su qualunque dossier.

Decreto Gelmini governo battuto ( da "Provincia Pavese, La" del 11-12-2008) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: Il commissione Decreto Gelmini governo battuto ROMA. Incidente di percorso per il decreto Gelmini sull'università: l'opposizione (Pd e Idv) ha battuto il governo in commissione Esteri alla Camera sul parere relativo al provvedimento già approvato dal Senato. «Grazie al voto contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei Valori - ha riferito il deputato Pd Paolo Corsini -

Manifestazione Gli studenti si trovano alle 9 in Cadorna ( da "Giornale.it, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: scendere di nuovo in piazza per protestare contro la riforma Gelmini. Gli studenti di Milano si sono dati appuntamento domani mattina in piazza Cordusio per aderire al corteo dello sciopero generale indetto da Cgil e sindacati di base, Cub, Cobas e Sdl intercategoriale. In strada insegnanti, ricercatori, personale amministrativo e studenti di ogni età, dalle materne all'università.

babbo natale: in ( da "Nuova Venezia, La" del 11-12-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: UN FILM CON LA GELMINI». «Farei volentieri un mio film con protagonista il ministro Maria Laura Gelmini. Più erotica lei di Mara Carfagna», parola del regista veneziano Tinto Brass che, intervistato da Mario Adinolfi per la trasmissione quotidiana di Red «Finimondo», dà i voti alle ministre: «Merito di Berlusconi, che ha un immaginario erotico vivace.

tramonto dei predicatori ( da "Giornale.it, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Loro dovevano leggere un comunicato contro la Gelmini prima dello show, ma qualcosa è andato storto. Non c'era tempo, potevano parlare dopo, dice lei. Eravamo d'accordo con voi che avremmo parlato prima, dicono loro. Fatto sta che alla fine gli studenti anti-Gelmini (quindi d'accordo su tutto con la Guzzanti) non hanno parlato nè prima nè dopo e perciò,

Scuola Mini stop al decreto ( da "Giornale.it, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: al decreto di Redazione Incidente di percorso per il decreto Gelmini sull'università: l'opposizione (Pd e Idv) ha battuto il governo in commissione Esteri alla Camera sul parere relativo al provvedimento già approvato dal Senato. Soddisfatto il Pd Paolo Corsini: «Il provvedimento sul rientro dei "cervelli dall'estero" secondo noi avrebbe ottenuto esattamente l'obiettivo opposto,

Ingerenze e comandi ( da "KataWeb News" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ) del Ministro Gelmini, infatti, nemmeno un centesimo di euro è stato ripristinato per la pubblica istruzione nella prossima manovra Finanziaria. Finché ieri mattina è bastato che uno sconosciuto (ai più) Monsignore, tale Bruno Stenco, direttore dell?ufficio Cei per l?

Google, Sarah Palin e Facebook i più cliccati del 2008 ( da "Stampaweb, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: anno precedente. In Italia, invece, le parole più cercate su Google sono state Youtube, il sito di video-streaming più diffuso, e “scuola” probabilmente per la grande attenzione verso la contestata riforma del ministro Maria Stella Gelmini.

Berlusconi apre il Pdl a Casini: porte spalancate ( da "Panorama.it" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: In questa direzione il ministro Gelmini sta operando molto bene". Per il Cavaliere "siamo davanti a un disastro culturale e a un pezzo di carta che in molti casi non vale nulla. E la colpa non è dei giovani, ma di quella sinistra che per decenni ha fatto della scuola e dell'università soltanto un ammortizzatore sociale".

Incontro sulla riforma della scuola ( da "Opinione, L'" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: un incontro sul Decreto Gelmini. Al dibattito hanno partecipato il deputato Fabio Garagnani (responsabile nazionale del dipartimento istruzione di FI-PdL), il consigliere regionale Marco Lombardi (il quale ha preparato un dossier proprio riguardante la riforma), l?assessore alla scuola di Bellaria Igea Marina Alga Franciosi,

Le imprese belle e istruttive di Crash ( da "Opinione, L'" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sembra che in queste manifestazioni siano stati visti esponenti dell?Onda, il movimento studentesco anti-Gelmini. Se ciò fosse vero si avrebbe una conferma ai nostri (e non solo nostri) sospetti: a protestare, alla fine, sono sempre i soliti. A seconda del motivo si cambiano la giacchetta e via a urlare.

UNIVERSITà, BATTUTA D'ARRESTO PER LA RIFORMA GELMINI IN COMMISSIONE ESTERI ALLA CAMERA. L&... ( da "Mattino, Il (Salerno)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: battuta d'arresto per la riforma Gelmini in commissione Esteri alla Camera. L'esecutivo è andato sotto sulla norma relativa al «rientro dei cervelli». Pd e Idv hanno votato contro il parere della relatrice; complici le numerose assenze nelle file della maggioranza, Lega e Pdl hanno incassato la sconfitta per un solo voto.

Abbiamo imparato la lezione della crisi? ( da "Giornale.it, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Prendiamo l'istruzione, ad esempio: la Gelmini ha tenuto duro sulla scuola elementare (a mio modo di vedere a ragione), ma ha corretto la rotta sull'università aprendo al dialogo con i sindacati. La Cisl ha apprezzato, la Uil anche sebbene con qualche riserva. La Cgil invece no, come fa su qualunque dossier.

Vincono la solidarietà e il fai da te ( da "Corriere Adriatico" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ma grazie alla Gelmini ci attende un futuro da disoccupate" dicono entrambe con una sottile vena ironico-polemica, che si riempie di gratitudine per i genitori che fanno mille sacrifici per mantenerle. Elisa sta trattando il prezzo di un cappello in piazza Mazzini, "ma 20 euro mi sembrano davvero eccessivi" dice pensando all'affitto da pagare e sull'

Università Governo battuto sulla Gelmini ( da "Corriere Adriatico" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Università Governo battuto sulla Gelmini ROMA - Governo battuto in commissione Esteri sul decreto-legge Gelmini riguardante l'università. L'esecutivo è andato sotto sulla cosiddetta norma relativa al rientro dei cervelli contenuta nel disegno di legge Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca,

Due esercizi commercialipresi di mira dal racket ( da "Sicilia, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: I sei studenti universitari fanno parte dell'«Assemblea No Gelmini», organismo interfacoltà che riunisce studenti e precari della ricerca. In una nota stampa, gli aderenti all'«Assemblea» hanno giudicato l'atto della polizia come «un atto repressivo che mira a colpire non soltanto i singoli studenti pregiudizialmente accusati di essere i ?

Il centro storico senz'acquaraddoppia il lavoro delle autobotti ( da "Sicilia, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini. In quella circostanza è stata approvata una mozione promossa da Calvo per manifestare il proprio dissenso verso i tagli che penalizzeranno prevalentemente i precari del Sud. Ed ancora è stata citata l'approvazione di una variante al Prg per realizzare il centro comunale di raccolta differenziata ed un'altra variante per consentire ai familiari dei disabili di modificare

Rientro dei cervelliil governo battuto ( da "Sicilia, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini (nella foto) sull'università: l'opposizione (Pd e Idv) ha battuto il governo in commissione Esteri alla Camera sul parere relativo al provvedimento già approvato dal Senato. «Grazie al voto contrario di Pd, della delegazione dei radicali e dell'Italia dei Valori - ha riferito il deputato Pd, Paolo Corsini - abbiamo contestato la formulazione su uno dei punti più importanti

La Gelmini, il sogno proibito di Tinto Brass ( da "Sicilia, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, il sogno proibito di Tinto Brass Salvatore Scalia L'aspetto monacale di Maria Stella Gelmini non turba solo i sonni degli studenti ma anche quelli di Tinto Brass. Il regista vorrebbe farne la protagonista di uno dei suoi film, e, conoscendone lo stile che privilegia i posteriori, si può intuire in quali pose immagina la ministra della Pubblica istruzione e come la veda vestita

Alunni mobilitati per salvare la scuola ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Del rischio di taglio connesso alla Riforma Gelmini (tutt'altro che improbabile dato che la struttura conta meno di 50 iscritti) non si parla espressamente, ma è chiaro che nel depliant informativo sull'elementare di Santi Angeli piovuto in varie scuole materne del comprensorio c'è, da parte delle famiglie direttamente coinvolte, tutta la volontà di valorizzare l'

SERGIO BENEDUCE LA GIUNTA PROVINCIALE HA APPROVATO MARTEDì SCORSO LA DELIBERA SUL DIMENSIONA... ( da "Mattino, Il (Caserta)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: reso necessario dalle prescrizioni contenute nel recente decreto Gelmini, che impone il dimensionamento delle scuole con meno di 500 alunni, ha di fatto scongiurato definitivamente il rischio per le piccole comunità di veder scomparire alcuni plessi scolastici e di creare quindi grosse difficoltà per gli abitanti di quei territori.

RIFORMA SULL'UNIVERSITà, BATTUTA D'ARRESTO DA PARTE DELL'OPPOSIZIONE AL MINISTRO... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 11-12-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: opposizione al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini in commissione Esteri alla Camera. Pd e Idv hanno, infatti, votato contro il parere della relatrice del dl Michaela Biancofiore e, complici le numerose assenze nelle file della maggioranza, Lega e Pdl hanno incassato la sconfitta per un solo voto: cinque contrari, quattro favorevoli.

FRANCESCO GRAVETTI POGGIOMARINO. ARMATI DI MAZZE DA BASEBALL SI SONO INFILTRATI NEL PRE MAC-P 100... ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: preside è intervenuto nel corso di un incontro sulla riforma Gelmini organizzato dai rappresentanti d'istituto, appellandosi al buon senso di tutti e invitando alla calma: «Non devono esistere rivalità o campanilismi, ma una scuola unita che deve dare il buon esempio», ha detto Filosa. È la seconda volta che all'istituto scolastico di Poggiomarino si verifica un episodio di violenza.

Scuola, riforma alle superiori dal 2010 ( da "Giornale.it, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: elementari predisposta dal ministro Mariastella Gelmini. Il provvedimento, avverte il ministero, sarà portato in consiglio dei ministri il 18 dicembre. La riforma del sistema dell'istruzione e degli ordinamenti scolastici sarà presentata oggi ai sindacati confederali, già riuniti a palazzo Chigi con il ministro Gelmini e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta.

Televisione: tutte le facce di mary star ( da "Stile.it" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, è anche spunto irresistibile per le parodie. Senza parlare (troppo) di politica, Paola Cortellesi e Caterina Guzzanti ne danno due versioni irriverenti ed impedibili. Che memoria ricordi, non ci sono mai stati due imitatori che, contemporaneamente, prendessero di mira lo stesso vip.

Scuole superiori, la riforma Gelmini slitta al 2010 ( da "RomagnaOggi.it" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La riforma Gelmini sulla scuola superiore slitta all'anno scolastico 2010/2011. La conferma ufficiale arriva direttamente dal ministero dell'Istruzione, a margine dell'incontro avvenuto nel pomeriggio a palazzo Chigi tra il Governo e i sindacati. Niente slittamento, invece, per l'introduzione del maestro unico nelle scuole elementari,

Superiori, slitta la riforma Gelmini ( da "Stampaweb, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: applicazione della riforma Gelmini del secondo ciclo, inizialmente prevista per settembre dell?anno prossimo, «per dare modo alle scuole e alle famiglie di essere correttamente informate sui rilevanti cambiamenti e sulle innovazioni degli indirizzi: in particolare sul secondo ciclo si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull`applicazione metodologico-

Rinviato il provvedimento sugli istituti di secondo grado teso a <modernizzare l'offerta formativa> ( da "Corriere.it" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: con il sottosegretario Gianni Letta e il ministro Gelmini, e i sindacati. «La riforma ha come obiettivo quello di modernizzare l'offerta formativa in Italia ed è il risultato del lavoro di questo governo e dei precedenti ministri Moratti e Fioroni». La riforma del secondo ciclo, su cui si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull'applicazione metodologico-

La riforma Gelmini slitta al 2010 "Ma solo per gli istituti superiori" ( da "Quotidiano.net" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: appello della Gelmini su YouTubeGiuste le contestazioni contro la Gelmini? Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.

Slitta al 2010 la riforma delle scuole superiori. "Maestro unico a richiesta" ( da "Rai News 24" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini. Il provvedimento, annuncia il Ministero, sarà portato in Consiglio dei ministri il 18 dicembre prossimo. Maestro unico a richiesta Potrebbe essere facoltativa l'introduzione del contestatissimo maestro unico nelle prime classi del ciclo primario, previsto dalla riforma Gelmini dall'anno scolastico 2009/2010: nel verbale firmato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio

Scuola, il maestro unico sarà facoltativo ( da "Giornale.it, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: elementari predisposta dal ministro Mariastella Gelmini. Il provvedimento, avverte il ministero, sarà portato in consiglio dei ministri il 18 dicembre. La riforma del sistema dell'istruzione e degli ordinamenti scolastici sarà presentata oggi ai sindacati confederali, già riuniti a palazzo Chigi con il ministro Gelmini e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta.

Venerdì da 'bollino rosso': tra scioperi, manifestazioni e Motor Show ( da "RomagnaOggi.it" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Venerdì mattina è prevista anche la manifestazione degli studenti No-Gelmini. Gli studenti si ritroveranno in piazza Verdi alle 8, per fare il punto della situazione e dirigersi agli ingressi di tutte le Facolta' dell'Ateneo, per fare picchetto ed impedirne così l'apertura. A tutti i presidi verrà consegnata una simbolica diffida ad aprire la Facoltà.

"Alle elementari maestro unico a richiesta" ( da "Stampaweb, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: previsto dalla riforma Gelmini dall?anno scolastico 2009/2010: nel verbale firmato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, che ha concluso l?incontro a palazzo Chigi tra sindacati della scuola, governo e Ministero dell?Istruzione, il governo infatti «si impegna», nella stesura dei regolamenti del decreto,

11/12/2008 19:37 SCUOLA: GELMINI, CONFERMATO IL MAESTRO UNICO ALLE ELEMENTARI ( da "ITnews.it" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Roma, 11 dic. (Adnkronos) - "La responsabilita' del percorso formativo e didattico nella scuola elementare resta in capo ad un unico docente". A confermarlo e' il titolare dell'Istruzione, Mariastella Gelmini.

"Il maestro unico sarà facoltativo" La riforma Gelmini slitta al 2010 ( da "Quotidiano.net" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: appello della Gelmini su YouTubeGiuste le contestazioni contro la Gelmini? Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.

Scuola, slitta la riforma delle superiori Alle elementari facoltativo il maestro unico ( da "TGCom" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le parole della Gelmini... Con l'eliminazione del doppio insegnante nelle scuole elementatri ci saranno più classi con il tempo pieno. E' scritto in una nota del ministro Gelmini. "La responsabilità del percorso formativo e didattico nella scuola elementare resta in capo ad un unico docente.

Svolta alle elementari: maestro unico a richiesta ( da "Corriere.it" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: e un'opzione a 24 ore del tempo scuola Mariastella Gelmini ROMA - Il tanto contestato "maestro unico" alle elementari previsto dalla riforma Gelmini sarà attivato su richiesta delle famiglie. È confermato nel verbale conclusivo dell'incontro svoltosi a Palazzo Chigi tra i sindacati della scuola e il governo.


Articoli

Volantinaggio davanti alle banche (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

ACA TORO Volantinaggio davanti alle banche Volantinaggi davanti alle fabbriche per solidarizzare con le tute blu e presìdi pacifici davanti alle banche per dire che «la crisi finanziaria non devono pagarla studenti e lavoratori». Così il Collettivo studentesco Aca Toro prepara la partecipazione al corteo di venerdì in occasione dello sciopero generale proclamato dalla Cgil. Alla manifestazione sarà presente uno spezzone formato da studenti e personale della scuola (in particolare insegnanti precari) che contestano da mesi la riforma Gelmini e i tagli di risorse e personale previsti epr la scuola pubblica.

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Castellucchio, incontro sulla riforma Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Castellucchio, incontro sulla riforma Gelmini CASTELLUCCHIO. C'è grande attesa per l'incontro di questa sera, con inizio alle ore 21, presso il teatro parrocchiale del capoluogo, avente come tema: «La riforma Gelmini. Prospettive generali e ricadute sulle scuole del Comune», che è stato promosso dall'amministrazione comunali, al quale, tutti i cittadini sono invitati a partecipare e a confrontarsi sun un tema di grande attualità. Interverranno l'assessore alla Pubblica Istruzione del comune di Castellucchio, Enrico Delvò, il Provveditore agli studi di Mantova, Gianfranco Ghilardotti, il dirigente dell'Istituto Comprensivo locale, Angelo Scialpi ed i rappresentanti dei sindacati confederali ed autonomi della scuola. (g.s.)

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Trovato morto in Messico il bresciano scomparso (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 10/12/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:brescia e provincia Trovato morto in Messico il bresciano scomparso Antonio Giardella aveva 40 anni. Autopsia sulle cause del decesso Un viaggio senza ritorno. Si chiude così, nel modo più drammatico, l'angosciosa attesa di familiari ed amici di Antonio Giardella, il 39enne insegnante dell'Abba-Ballini di cui si sono perse le tracce l'estate scorsa in Messico, dove si trovava in vacanza. I resti del suo corpo sono stati trovati l'altra mattina a qualche chilometro dal sito archeologico che intendeva visitare, nella regione della Baja California, nel sud del Paese. Sua sorella Simona, che con grande determinazione non ha lasciato nulla di intentato per ritrovarlo tappezzando di foto del fratello i muri dei paesini messicani di quelle lande desertiche, si rassegna tra le lacrime. Sono stati alcuni uomini che ha ingaggiato ad individuare il luogo dove il corpo è stato localizzato. A sei chilometri dai disegni rupestri È circa mezzogiorno di lunedì quando la Polizia messicana viene allertata. La segnalazione arriva dalla zona di Cataviña, regione dove l'insegnante di origini salernitale, che abita a Rodengo Saiano, in via Canossi 28, è stato visto l'ultima volta lo scorso 7 luglio. Esattamente 24 ore dopo aver inviato un messaggio di posta elettronica alla sorella per avvisarla che si stava addentrando in una zona dove i contatti sarebbero stati difficili, se non impossibili. Poi più nulla: silenzio. Con l'angoscia che cresce quando Simona Giardella, giorno dopo giorno, comincia a temere che al fratello possa essere accaduto qualcosa. Timori ancor più rafforzati dalla vana attesa del suo rientro all'aeroporto di Malpensa, a metà agosto, quando la scomparsa viene segnalata alle Forze dell'ordine. A sei chilometri circa ad est di Cueva Pintada, dove Antonio Giardella si è diretto per vedere i disegni rupestri lasciati su massi e in anfratti dai nativi, vengono trovati resti umani. La zona è circa a 180 chilometri dal centro di San Quentin. Del ritrovamento viene informata la Procura generale di giustizia dello Stato, che invia agenti ministeriali. La sorella riconosce quel che resta dei vestiti. Ora sarà l'autopsia a chiarire circostanze e cause della morte del 39enne insegnante bresciano di informatica. Al momento, solo alcune ipotesi. La Polizia non esclude che l'insegnante bresciano possa essere rimasto vittima di una caduta o un malore dovuto al caldo intenso dato che nella zona, a luglio, la temperatura è stabilmente sui 45 gradi. Ma non si escludono altre eventualità. La battaglia di Simona Ha combattuto fino all'ultimo, Simona. La sorella che ha denunciato l'inerzia delle autorità messicane. Che ha deciso di partire alla volta del Messico per cercare chi non veniva cercato. È stata lei a trovare le tracce del fratello. Prima del suo passaggio a Ensenada, poi in un piccolo albergo nella regione di Cataviña, infine lo zaino con i suoi oggetti personali ed un intinerario di viaggio. Ha distribuito fotografie, cercato aiuto, reclutato persone che si sono impegnate nella ricerca. Negli ultimi giorni anche il progetto di cercare dall'alto, con un elicottero a noleggio. Non c'è stato tempo. «Abbiamo pianto insieme Risponde al telefono da Roma, la signora Cecilia. È la zia di Antonio Giardella. Lo ha allevato come un figlio. «Non so niente - dice con un filo di voce -. Lasciatemi stare. Scrivete quello che volete. Che nessuno si è interessato di niente». Pochi minuti prima ha parlato al telefono con Simona. «Abbiamo solo pianto insieme. Non voglio dire altro. Cercate di capire». A Rodengo e in città la notizia arriva di primo pomeriggio. È la conferma di quanto si temeva, di quanto nessuno avrebbe voluto sapere. Non gli amici, non i colleghi di lavoro di Giovanni. Che nei mesi scorsi hanno scritto ai giornali e ai ministri Franco Frattini e Maristella Gelmini. Sgomento e incredulità per quel viaggio senza ritorno. Enzo Gallotta

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Studenti lavavetri al semaforo (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 10/12/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:gdb università Studenti lavavetri al semaforo Iniziativa del comitato Universitaglia per protestare contro la Gelmini Un momento dell'iniziativa di protesta in piazzale Battisti Lavare i vetri alle vetture ferme al semaforo. È l'iniziativa promossa la scorsa settimana dal Comitato «Universitaglia: 133 passi indietro, nessuno avanti». Una trentina gli studenti e i ricercatori all'opera in piazzale Battisti. Alcuni armati di spazzole e schiuma, altri avvolti in cartelloni, altri ancora impegnati nella consegna, ai vari automobilisti e passanti, di materiale informativo sulla legge 133 e sul decreto 180. Dopo aver organizzato la lezione all'aperto del professor D'Andrea in piazza Loggia lo scorso 25 novembre, questa settimana il Comitato proseguirà con altre manifestazioni per sensibilizzare la cittadinanza sulle problematiche inerenti il mondi universitario. Le iniziative culmineranno nella notte bianca prevista per il 18 dicembre prossimo, alla Facoltà Giurisprudenza in via S. Faustino, dalle 19 fino alle 2. Il programma completo della serata non è stato ancora ufficializzato ma in linea di massima si dovrebbero tenere lezioni tenute da docenti e ricercatori delle quattro facoltà, intervallate da momenti ludici di musica e teatro. A tal fine il comitato organizzatore è alla ricerca di studenti che intendano esibirsi nel corso della manifestazione. Gli interessati possono partecipare all'incontro che si terrà questa sera alle 20.30 nella sala polifunzionale del Cedisu in via Valotti, oppure navigare sul sito Internet: www.universitaglia.wordpress.com.

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L'Onda degli studenti, che da settimane agita la scuola, torna a gonfiarsi in vista della grand... (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

L'Onda degli studenti, che da settimane agita la scuola, torna a gonfiarsi in vista della grande mobilitazione di piazza di venerdì, nel giorno del 39esimo anniversario della strage di piazza Fontana. L'appuntamento è alle 9.30 in largo Cairoli: il corteo sarà dedicato ad Andreas, il quindicenne ucciso ad Atene dalla polizia. E proprio per solidarietà al giovane greco ucciso dalla polizia, ieri sera intorno alle 19.15, una ventina di ragazzi, presumibilmente studenti, ha dato "l'assalto" al consolato greco di via Beatrice D'este scrivendo sui muri «Alexis Vive». Quando la polizia è arrivata, il gruppetto era già fuggito. Ovviamente la sorveglianza intorno alla sede diplomatica è stata aumentata. Intanto, ieri all'Università Bicocca un gruppo di studenti ha occupato un'aula che sarà «un laboratorio permanente di discussione sulla riforma Gelmini». E oggi prove generali di protesta con liceali e universitari che scaldano l'ugola davanti a musei, cinema e teatri, rivendicando "cultura gratuita". (G.Per./ass)

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di Domenico Zurlo Sarà perché c'è il Papa, sarà per i... (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

di Domenico Zurlo Sarà perché c'è il Papa, sarà per i monumenti e le rovine dell'impero più grande della storia, sarà per la magia della città eterna. Fatto sta che dopo YouTube, è Roma la parola più cercata nel 2008 su Google in Italia. La top ten dello Zeitgeist (in tedesco, «spirito dei tempi»), la rassegna dei termini più cercati su Google.it, fotografa alla perfezione i cambiamenti della società italiana: dopo la Capitale spiccano temi sociali, come il lavoro, la casa e i mutui, ma anche boom televisivi, come Uomini e donne di Maria De Filippi al sesto posto, e fenomeni hi-tech come l'iPhone della Apple (7°). Ottava l'istruzione, dopo la riforma del ministro Gelmini e l'Onda di proteste studentesche. Tra le parole in ascesa nell'ultimo anno, Obama (3°) lascia i primi due posti alle Olimpiadi di Pechino e al fenomeno Facebook (l'ormai celebre social network occupa anche la terza piazza a livello mondiale). Ma sono reality e affini a dominare il campo, come testimonia la graduatoria dei programmi tv: a seguire il capolista Forum ci sono Amici (2°), Grande Fratello (4°), La Talpa (5ª, nella top ten anche nelle keywords in ascesa) e L'isola dei famosi (6°). Report al settimo posto e Le Iene al nono difendono l'onore delle inchieste giornalistiche (e satiriche). Tra le ricette, da registrare poi il sorpasso del pane sulla pizza, con il boom della paella spagnola (8ª) e del marocchino cous cous (10°), simboli della nuova multiculturalità della cucina italiana.

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Prima dello sciopero si balla sotto il tendone (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

VERBANIA.DOMANI AL PALABPI A Stresa Prima dello sciopero si balla sotto il tendone Al Forum sulla terza età arriva il ministro Brunetta La Cgil tende la mano ai giovani dell'onda anti-Gelmini [FIRMA]CARLO BOLOGNA VERBANIA Una «notte bianca» primo dello sciopero. Per saldare l'onda anti-Gelmini al mondo del lavoro. La Cgil, nel Vco, ha preparato la giornata nazionale del 12 con una «grande festa». L'appuntamento è domani dalle 21,30 al palatenda di piazza fratelli Bandiera. Suoneranno i «Zona Okkupata» (che si sono esibiti il I Maggio all'Arena) e altri gruppi. In programma anche filmati sulla storia della Cgil e, soprattutto, «socializzazione». Venerdì ritrovo alle 9,30 a piazzale Flaim e corteo fino al palaBpi, per il più tradizionale comizio. «Vogliamo provare a coinvolgere i ragazzi, soprattutto quelli delle scuole - dice Clara Aldera, segretario generale del Vco - L'idea della festa è venuta proprio pensando alla notte bianca contro la riforma Gelmini che ha coinvolto studenti e professori. E' stata un'occasione per avvicinare le rispettive posizioni. I ragazzi stanno bene attenti a non farsi omologare, per questo la nostra iniziativa va letta come un'apertura, non vogliamo strumentalizzare nessuno». Potrebbe esserci più gente alla festa che allo sciopero proclamato senza Cisl e Uil? «Sono importanti tutti e due i momenti. L'adesione, venerdì, sarà alta anche nella nostra provincia. I motivi per fermarsi otto ore ci sono. Anzi, più si approfondiscono le scelte di questo Governo più siamo convinti della nostra azione». Parole d'ordine: contro la crisi, più lavoro, più salario, più pensioni, più diritti. «Al Palatenda - aggiunge Vittorio Origgi, segretario della Funzione pubblica - raccoglieremo anche le firme contro il protocollo Brunetta e sulle disposizioni che regolano la malattia negli enti pubblici». Brunetta sabato sarà a Stresa. «Ci faremo sentire» assicurano in Cgil.Il ministro Renato Brunetta concluderà sabato mattina a Stresa il Forum su «Terza Economia, sempre più valore dalla terza età» che si svolgerà a partire da venerdì mattina al Grand Hotel des Iles Borromées. Venerdì pomeriggio è previsto anche un intervento di Enrico Letta. Tra gli interventi anche quelli degli on. Bruno Tacacci e Tiziano Treu e della presidente del Piemonte Mercedes Bresso.

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Al liceo Volta assemblea sulla riforma Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Al liceo Volta assemblea sulla riforma Gelmini CASTELSANGIOVANNI - Domattina, giovedì, dalle 10 alle 12 al liceo Volta di Castelsangiovanni, in via Nazario Sauro 23, si terrà un'assemblea sulla riforma Gelmini e sulle sue conseguenze sulla scuola italiana. Ricollegandosi ai fatti di Rivoli, si parlerà anche di sicurezza nelle scuole e edilizia scolastica. L'iniziativa è stata indetta dal rappresentante della Consulta provinciale, Stefano Bergonzi, con la collabroazione dei rappresentanti d'istituto, Silvia Massari e Alsi Alisinanaj. Relatori: Massimo Trespidi o Domenico Bergonzi per il Pdl, Paolo Botti segretario provinciale Pd e Massimiliano Gazzola (Fn - Lotta Studentesca) e Giulio Armanetti (Prc-Gc). Farà da moderatore il giornalista di Libertà Giorgio Lambri. 10/12/2008

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il centrodestra corteggia l'udc (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina V - Napoli I vertici Pdl presentano la "road map" per la Regione Il centrodestra corteggia l´Udc La proposta: trenta euro da aggiungere alla "social card" per i meno abbienti Trenta euro al mese in più per chi ha in tasca la "social card" del governo. I soldi? Li metta la Regione, scovando i 75 milioni necessari tra gli importi previsti per trasporti, musei, biblioteche, promozioni culturali, assistenza veterinaria e controlli fitosanitari. è la proposta che il centrodestra porterà in consiglio regionale con un emendamento al bilancio di previsione 2009 firmato da 12 consiglieri, Francesco D´Ercole in testa. «E poi bisogna abolire le società miste che producono perdite, persino non del tutto note, ripianabili solo con bilanci successivi. Cosa troverà chi verrà dopo?». Chi verrà dopo Bassolino e Iervolino, intende il capo dell´opposizione in Regione. Farsi trovare pronti per quel giorno, ecco cosa ossessiona i vertici locali del Pdl, in Campania ancora lontani dal trovare una casa comune e una leadership, se è vero che Berlusconi cerca altrove i suoi futuri candidati (da Lettieri a Bertolaso). Un punto di inconfessabile imbarazzo per i coordinatori sul territorio di Forza Italia e An. Così, in vista delle elezioni 2009 per le province di Napoli, Salerno e Avellino (dove si voterà anche al Comune), Landolfi può dire solo che «nessuno si presenta con il candidato in tasca», mentre Cosentino sbotta dinanzi all´ipotesi che stiano in piedi i nomi graditi a Berlusconi: «Chi ancora si trova in piedi è Bassolino: nessuno sa come». Ma prima ancora di avere i candidati, il Pdl immagina un mega Election Day 2009, col voto anche per Santa Lucia e San Giacomo. «Facciamo delle cose insieme e andiamo al voto». Questa per Landolfi si chiama road map. «Candidati? Quando avremo la data - così Cosentino - avremo la squadra. Il compito non sarà di un solo uomo». Poi una battuta: «Ci vorrebbe Mourinho». L´allenatore dell´Inter. Anche la squadra è da definire. Mpa va con candidati suoi. «Portiamo dentro chi è stato alternativo a questo sistema, tipo l´Udc». Anche ad Avellino? Qualche malumore con il Nuovo Psi emerge. Non tanto per l´assenza di Caldoro, motivata da compiti di relatore del decreto Gelmini. Domenico Palmieri, consigliere comunale, dice che la road map va bene, tanto bene da essere «assolutamente necessaria, la faccio mia e la rilancio ai colleghi dell´opposizione in consiglio comunale, dove purtroppo i rapporti sono ancora oggi poco consistenti, se non in alcuni casi del tutto inesistenti». (an. car.)

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Roma, a Tor Vergata cortei di solidarietà coi ragazzi di Atene (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Roma, a Tor Vergata cortei di solidarietà coi ragazzi di Atene Una bandiera della Grecia e uno striscione scritto con lo spray. «Lo stato uccide ancora. Ciao Andreas, 16 anni per sempre». Anche gli studenti dell'Onda hanno ricordato il giovane ateniese ucciso dalle forze dell'ordine. È successo ieri all'università di Roma Tor Vergata, durante un corteo spontaneo dell'Assemblea Autorganizzata, che ha visto un centinaio di studenti sfilare pacificamente dalla facoltà di Scienze a quella di Giurisprudenza. Gli studenti hanno ripetuto anche il coro: «Andreas è vivo e lotta insieme a noi, le nostre idee non moriranno mai». La manifestazione era stata allestita per contestare la presenza a Tor Vergata del ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, previsto tra i relatori di un convegno promosso in occasione della Giornata Mondiale contro la Corruzione. All'ultimo momento, Brunetta ha però annullato la sua presenza. Questo, però, non ha fermato gli studenti, che hanno comunque interrotto il convegno e dato vita ad un dibattito spontaneo sulla Riforma Gelmini. Il caso

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a che punto sono gli studenti dopo tre mesi in piazza - franco vanni (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina XV - Milano Giro di boa Da ora in poi A che punto sono gli studenti dopo tre mesi in piazza All´inizio della protesta, l´ambizione di far durare la mobilitazione fino a Natale sembrava solo una boutade Di fronte, c´è una traversata nel deserto fino all´estate, quando sarà approvata la Finanziaria che potrebbe fissare i tagli del 2010 FRANCO VANNI Il proclama lanciato in piazza dagli studenti due mesi fa suonava come una boutade: «Porteremo avanti la protesta fino a Natale». Non ci credevano i rettori e i professori, e forse nemmeno loro. Invece i ragazzi dell´Onda ce l´hanno fatta. Domenica erano davanti alla Scala per contestare «baroni e banchieri» alla Prima, ieri hanno occupato un´aula in Bicocca. Per oggi hanno annunciato una serie di «blitz culturali»: entreranno in mostre e musei senza pagare il biglietto, perché, dicono: «L´accesso alla cultura dovrebbe essere gratuito per chi ha in tasca il tesserino universitario». E venerdì scenderanno in piazza assieme ai lavoratori della scuola per lo sciopero indetto da Cgil. Una manifestazione che dedicheranno ad Alexis, il quindicenne ucciso ad Atene dalla polizia, ma anche un´occasione per contarsi e capire come portare avanti la protesta. «Per tenere vivo il movimento dobbiamo coinvolgere tutte le forze che a Milano si oppongono alla svendita dell´istruzione pubblica», dice Leon, studente attivo nella protesta a Scienze politiche in Statale. Per non perdersi, per lanciare appuntamenti e iniziative, gli studenti utilizzano il sito web Ondanomalamilano. org. In rete gli studenti milanesi hanno anche inventato la loro eroina, Anna Adamolo, anagramma di «Onda anomala» e «ministro onda dell´istruzione». Il gruppo su Facebook «Manifestazioni a Milano contro il ddl Gelmini», con oltre 1900 iscritti, serve da agenda e da termometro della protesta. Scorrendo gli interventi online si percepisce lo stato d´animo a due facce dei ragazzi in mobilitazione: da un lato la determinazione a non cedere, dall´altro l´incertezza su quello che verrà. Francesco Soldani, studente, chiamando a raccolta per la manifestazione di venerdì, scrive: «La partecipazione al corteo è strettamente necessaria, visto che ora si vuole fare passare sotto silenzio il movimento». Più amaro il commento di Adamo Mastrangelo, anche lui matricola: «Le migliaia di studenti e insegnanti in piazza contro i tagli alle università nulla hanno potuto contro il governo, che è andato avanti per la sua strada». Così l´Onda, al giro di boa della pausa natalizia, già progetta i prossimi mesi di passione. Una lunga marcia fino all´estate, quando sarà approvata la finanziaria che potrebbe confermare i tagli all´università, che si farebbero particolarmente pesanti a partire dal 2010. In due mesi di mobilitazione contro i tagli l´Onda ha cambiato le sue strategie e sono cambiati in parte gli obiettivi. La breve storia del movimento milanese è un chiaroscuro di vittorie e sconfitte, impuntature e compromessi. Gli «assedi» alle riunioni del senato accademico in Statale e le lezioni in piazza con centinaia di persone sono un ricordo. Ma nelle università si lavora a quei progetti di «autoriforma» che gli studenti vorrebbero contrapporre alla riforma del governo, e si organizzano «gruppi di autoformazione». SEGUE A PAGINA XIV

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la questione occidentale - vittorio coletti (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina XI - Genova LA QUESTIONE OCCIDENTALE VITTORIO COLETTI I l paesaggio della nostra regione assomiglia di più a quello della costa francese o a quello dei dintorni di Mantova? Non sto propugnando l´identità occidentale della Liguria per ripicca contro i cantori del suo improbabile nordismo. Non sono preoccupato, come lo era il rimpianto Gianni Brera, del fatto che rivendicare di essere a nord del sud (d´Italia) comporta accettare di essere a sud del nord (d´Europa), cioè, lui diceva, di essere i terroni dei tedeschi. No, non è questo. Il fatto è che la Liguria, come il Piemonte, è una terra alle porte (occidentali) d´Italia, come scrisse De Amicis. Il dialetto ligure è più simile al patois nizzardo che al veneto e una miscela linguistica transalpina, tra italiana e francese, corre lungo le Alpi da Ventimiglia alla francofona Val d´Aosta. Un tram bello, silenzioso, pulito come quello che in tre anni hanno costruito a Nizza e attraversa tutta la città, a Genova ci starebbe benissimo, se lo facessero (anche in sei anni), mentre a Venezia non sapreste neppure dove farlo passare. La Francia ha sempre attratto i grandi liguri, da Calvino, che è andato a fare l´"eremita a Parigi", a Biamonti, che ha fatto del confine amico il luogo delle sue poetiche e malinconiche fantasie e lo stesso ha fatto la Liguria con i francesi, affascinando Valery e Monet. Se vale l´allineamento verticale, e noi liguri ci dobbiamo federare col Piemonte, che ci azzecca il Triveneto, che è tutto spostato a est? Se siamo nordisti, dobbiamo essere anche occidentali e con gli orientali non dobbiamo più avere niente a che fare! Passi coi lombardi. Ma che ce ne facciamo? Poi ci regalano la Gelmini e noi, perdere per perdere, preferiamo la Rachida Dati, che i bambini cattivi li metterebbe direttamente in prigione, altro che sette in condotta. Pensate che basta fare sei chilometri da Ventimiglia, poco più di uno dai Balzi Rossi, e siete sotto il regno di Sarkò e Carlà e non più sotto quello del Berlusca e della Carfagna! Il fatto è che quando si comincia a dividere, non c´è fine per le divisioni. C´è sempre una frazione più piccola e compatta cui si può aspirare. Se vengono meno la generosità e il rischio di stare insieme in tanti, nord e sud, perché il nord, che è unito solo dal fatto di essere diverso dal sud, dovrebbe restare unito da ovest a est? Si sa che il Veneto è storicamente più legato alla Toscana che alla Liguria e che il Piemonte è più legato alla Liguria, con cui ha formato a lungo un solo Stato, che alla Lombardia, con cui è stato spesso in guerra. Eliminato il confronto col sud, il nord d´Italia non avrà più alcuna ragione per restare unito e l´antica rivalità tra Genova e Venezia riesploderà disastrosamente. Allora il vecchio richiamo della sinistra diventerà irresistibile e il Pd ligure sarà attratto dal vicino cÔté gauche. La sezione Liguria (ma anche quella Piemonte) cercherà contatti a ovest, e non a est, si staccherà dal Pd del Nord, si nominerà Pd dell´Ovest e infine chiederà l´annessione alla Francia. A quel punto, mi iscriverò anch´io al partito.

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La finta Gelmini oggi a Pavia (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

L'iniziativa alle 11.30 La «finta» Gelmini oggi a Pavia PAVIA. Espressione stranita davanti a un volantino sull'incontro di oggi (11.30) in aula 6: «Dopo tanto sottrarsi, finalmente il ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha deciso di confrontarsi liberamente con gli studenti al secondo mese di mobilitazione contro la legge 133. E ha deciso di cominciare proprio da un'aula occupata, per dimostrare la propria apertura verso le istanze degli studenti. Un evento epocale, non mancate». Il dubbio viene: ci sarà davvero la Gelmini a Pavia? No. A parlare agli studenti sarà una figura simbolica: Anna Adamolo (anagramma di «Onda anomala»), leader virtuale che rappresenta gli studenti in mobilitazione. Una sorta di ministro alternativo. In molti atenei gli studenti hanno dato un corpo a questo personaggio, con una studentessa a «recitare» la parte del ministro parallelo e a spiegare cosa si può fare per l'università e quali sono le linee guida da seguire. Sarà così anche a Pavia.

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"protesta anti-gelmini vestitevi d'arancione" (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina XI - Firenze "Protesta anti-Gelmini vestitevi d´arancione" Mettetevi addosso qualcosa di arancione, oppure appendete un telo, un fazzoletto a un balcone, a una finestra. Sarà il segnale dell´adesione alla protesta anti-Gelmini. L´iniziativa «Natale arancione» è varata dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Gilda che ieri hanno protestato con un gazebo e volantini in piazza della Repubblica contro la riforma della scuola per l´«anti Gelmini day».

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la banda del rap impegnato e un pezzo contro la gelmini - fulvio paloscia (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina XIV - Firenze La banda del rap impegnato e un pezzo contro la Gelmini Dal vivo Alla ex Fila la posse romana e la sua nuova avventura Un lavoro nato con i bambini per dire no al voto in condotta e al maestro unico FULVIO PALOSCIA Enea non è più l´eroe virgiliano spiaccicato sui libri. Ma è qui, tra noi. E´ un bambino che si imbatte in una scuola piena di problemi e di contraddizioni, ma che soprattutto si ribella alle idee della Gelmini, dal maestro unico al ritorno del voto in condotta. A inventare questo ribaltamento d´epoca e di personaggi, gli Assalti frontali, posse romana da oltre 18 anni sulle barricate, stasera dal vivo all´Ex Fila. «Il futuro dei bambini / non fa rima con Gelmini», «Meglio dire no a Gelmini / che indossare i grembiulini» recita la canzone: «L´idea è venuta durante l´occupazione della scuola elementare frequentata da mia figlia, la Diqbal Masikh di Roma: coi ragazzi stavamo lavorando a un rifacimento rap del poema, una specie di filastrocca che dal passato mitico si è spostata al presente proprio per desiderio dei bambini: volevano capire meglio il motivo per cui stavamo protestando. La canzone è stata scritta con loro». Rap di Enea - no Gelmini day and night è diventato un inno delle manifestazioni in piazza. Oggi può essere scaricato sul sito www.assalti-frontali.com, il 19 dicembre uscirà in cd. Cosa ha significato, per un rapper duro e puro come lei, lavorare con i bambini? «E´ stato molto educativo, soprattutto in un ambito particolare come un´occupazione, che loro hanno colorato di festa e di felicità. Ci invitano a recuperare quella semplicità del comunicare che abbiamo perso». Ogni movimento studentesco ha una sua identità. Qual è il valore più significativo dell´Onda? «Il fatto che i ragazzi abbiano messo da parte le loro ambizioni consumistiche per pensare al futuro, decidendo di essere protagonisti dei cambiamenti sociali, e non spettatori». L´ondata di occupazioni servirà anche a far risorgere l´autogestione dei centri sociali, negli ultimi anni in grande crisi? «Mi auguro di sì. Le occupazioni scolastiche e non solo sono un momento di crescita per chi vi partecipa: mettono davanti a decisioni, a responsabilità, insegnano la condivisione, stimolano la creatività. I centri sociali possono superare la crisi solo se seguono la strada dell´apertura: a nuove realtà sociali, a modi diversi d´intendere la politica, la Storia». Una sua diagnosi del rap italiano? «E´ diventato troppo raffinato dal punto di vista tecnico. Si imitano standard vincenti. Dietro identità artistiche preconfezionate, però, si nascondono rapper molto più intelligenti di quanto hanno deciso di apparire». La questione morale all´interno del centrosinistra merita una canzone? «Direi di no, ci sono argomenti migliori di cui cantare».

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no gelmini in corteo al motor show (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Bologna La protesta No Gelmini in corteo al Motor Show IL blocco della didattica e degli esami nelle Facoltà, con picchetti e blitz nelle aule. L´intervento sul palco di Epifani. E un corteo autonomo e «selvaggio», con blocchi del traffico in città e un obiettivo: il Motor Show. L´Onda studentesca torna a mobilitarsi e lo farà chiamando a raccolta gli universitari degli atenei emiliano romagnoli e gli studenti medi venerdì, giorno dello sciopero generale della Cgil. A loro, si uniranno anche i ragazzi di Crash. Le azioni di protesta cominceranno alle otto del mattino, quando alla porta di tutte le Facoltà sarà affissa una simbolica diffida: «Non aprite». Poi partiranno i blitz «nelle aule dove i baroni hanno fissato gli esami» e «per impedire che le Facoltà vengano aperte», annunciano i «No Gelmini». «Vogliamo che tutti possano essere in piazza, anche i ricercatori precari sotto ricatto dei baroni, i fantasmi della ricerca e dell´università». Gli studenti riferiscono voci che parlano di Facoltà «che saranno tenute aperte, nel giorno dello sciopero, da guardie giurate delle cooperative o dagli studenti part-time». «Lo impediremo, a tutela del diritto di sciopero di tutti», dicono. Alle nove in piazza Verdi ci sarà il concentramento del corteo. «Passeremo da piazza Maggiore, ma non ci fermeremo lì, anzi inviteremo i lavoratori a non chiudere lo sciopero con un comizio», annunciano. I «No Gelmini» esprimono autonomia e differenze dalla piattaforma Cgil. Una delegazione di studenti e ricercatori precari interverrà sul palco con un documento, mentre oggi, alle 19.30, all´aula 3 di via Zamboni 38, ci sarà un dibattito con il sindacato. «Costruiremo una stagione di lotte che parlino di aumento dei salari, di nuovo welfare, di reddito garantito per tutti, basta con i sacrifici, non saremo noi a pagare la crisi». (il. ve.)

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La scuola pubblica è ko (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Dibattito alla circoscrizione Nord Est sul futuro dell'istruzione La scuola pubblica è ko Cona, incontro sulla riforma Gelmini MARGHERITA GOBERTI CONA. Un incontro atteso da docenti, genitori e dalle autorità istituzionali, e perciò molto affollato, quello promosso dalla circoscrizione Nord Est nel Circolo Arci di Cona, perché il tema a cui si riferiva era il decreto Gelmini sulla scuola. Non una riforma come è stato subito sottolineato dal presidente Rocco Sorrentino, ma un taglio preoccupante alla struttura scolastica a iniziare dalle elementari. «Il disagio degli operatori e dei genitori di fronte alle nuove regole scritte nel decreto e le assicurazioni del ministro che sostiene invece che non vi saranno cambiamenti sostanziali - ha esordito Sorrentino - ci hanno portato a questo incontro necessario per fare chiarezza e sapere così cosa ci attenderà veramente». Fra gli ospiti oltre all'assessore alla Cultura Massimo Maisto e alla presidente Istituzioni educative Alessandra Chiappini, c'era anche Loredana Bondi: è stata così analizzata la nuova situazione nella quale la scuola pubblica si troverà a operare, con il rischio di offrire sempre meno opportunità agli studenti e alle loro famiglie, così da spingere queste ultime a rivolgersi a strutture private. Fra i docenti, Carla Collina in rappresentanza del Coordinamento insegnanti ha ribadito i lati oscuri di questa nuova realtà educativa frutto di tagli che - anche se necessari - come ha affermato il ministro Tremonti, vanno certamente a incidere sulla formazione delle future generazioni. Non si rassegnano gli insegnanti ferraresi presenti alla serata, ma di fronte a una normativa ormai decretata i margini per un cambiamento risultano ormai ridotti.

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Anche il partito <Repubblica> è pronto a scaricare Veltroni (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

n. 295 del 2008-12-10 pagina 5 Anche il partito «Repubblica» è pronto a scaricare Veltroni di Redazione La difesa a oltranza degli attuali dirigenti Pd non rende più E nel quotidiano romano si pensa ormai a un cambio di linea RomaLui quel giornale lo conosce molto bene, se non altro perché ne è stato per lungo tempo l'inviato più importante, e poi - per anni - il vicedirettore. E così rappresenta un piccolo caso giornalistico l'articolo che Giampaolo Pansa ha scritto ieri su Il Riformista, per raccontare la stagione difficile nei rapporti attuali tra la Repubblica (e tutto il gruppo l'Espresso) e il Pd di Walter Veltroni. Pansa azzarda un'analisi, e dice che siamo ormai di fronte alla «Fine di un amore». Poi azzarda un vaticinio: «Prima o poi anche Veltroni andrà a incatenarsi davanti a la Repubblica, a Roma». Infine, l'editorialista de Il Riformista aggiunge informazioni di prima mano sul momento particolare che il quotidiano di Largo Fochetti sta vivendo sul mercato, e lo collega al suo difficile rapporto «collaterale» con il principale partito del centrosinistra: «La Repubblica - scrive Pansa - sta perdendo lettori in misura superiore agli altri quotidiani del suo rango. E non è un arbitrio pensare che l'emorragia dipenda soprattutto dal pensiero unico di Largo Fochetti». Pensiero unico, ovvero dalla scelta di posizionamento politico: «Schierarsi a favore di un partito non è mai una buona scelta per un quotidiano generalista» osserva Pansa. Certo, al quotidiano di Largo Fochetti le bocche sono ufficialmente cucite. Ma il calo delle vendite non viene negato. Ovviamente l'ultima flessione ha anche una spiegazione «industriale»: è stata prodotta, infatti, anche da una scelta ben precisa dell'azienda, quella di non diffondere più le copie gratuite nelle scuole, ma di fornire agli istituti che aderiscono alla convenzione una password per accedere al quotidiano online. Ma ovviamente il problema posto da Pansa non è commerciale quanto squisitamente politico. E tutto l'articolo è scritto in punta di penna, intessuto di stuzzicature in filigrana. Ad esempio quando Pansa ironizza su alcune firme del quotidiano: «Quando anche si scoprisse che il vertice del Pd fa il narcotraffico - scrive l'inventore de Il Bestiario - i lettori sanno che il giornale non smetterebbe mai di appoggiarlo. Mentre i fondisti alla Giannini e i rubrichisti come Messina, Longo, Serra e Maltese seguiterebbero a cantare la gloria del partito di super Walter e a sparare contro il Caimano delle libertà». Chi compulsava l'articolo nei corridoi del giornale, ieri, prestava quasi più attenzione alla lista degli esclusi: Pansa - infatti - non ha inserito in questa pattuglia di giornalisti editorialisti come Mario Pirani (che ha scritto pezzi fuori linea sulla Gelmini, per esempio) e Miriam Mafai (che strapazzò il Pd sul caso Englaro), non ha citato altre firme abituali di prima pagina come Giuseppe D'Avanzo, Filippo Ceccarelli e Francesco Merlo, tutti, per modi diversi, «eterodossi». A partire da D'Avanzo, che l'estate scorsa fece andare su tutte le furie Piero Fassino per la sua doppia intervista a Giuliano Tavaroli. Ma il fioretto di Pansa non si è limitato alla redazione, se è vero che nell'articolo c'è un accenno esplicito a un possibile dissenso di De Benedetti: «Questo rapporto amoroso (quello fra Pd e la Repubblica, ndr) non è destinato a durare ancora per molto. L'editore - sottolinea Pansa - assiste sempre più perplesso al corso politico del suo giornale». Visto che il Riformista è diretto da un altro ex di la Repubblica come Antonio Polito, e che Pansa ha passato trent'anni nel gruppo, c'è da pensare che la sottolineatura non sia casuale. Insomma, un cambio di linea, una presa di distanze dal Pd sarebbe nell'aria. Così si arriva all'ultimo capitolo, quello che riguarda il logoramento dei rapporti con il gruppo dirigente veltroniano. Qui Pansa spiega che il caso Domenici e l'incatenamento del sindaco di Firenze per protesta, non sono una vicenda isolata, ma che possono costituire il prologo a un vero e proprio terremoto. «A questo punto i possibili sviluppi sono due. Il potere perdente, quello del Pd fiorentino e nazionale, potrebbe dichiarare guerra al quotidiano di Mauro». Scenario alternativo: «La seconda ipotesi è che la Repubblica, soprattutto per volere dell'editore (e due! ndr) dichiari sciolta un'alleanza che ormai può recarle solo danno». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Trasferiamo il liceo (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

«Trasferiamo il liceo» L'idea è spostarlo da Estensi a Comacchio IL CONVEGNO Domani si discute anche di trasporti COMACCHIO. La scuola ha bisogno di supporti per poter funzionare al meglio. E non si parla solo di finanziamenti, ma di una serie di servizi fondamentali. Il tema verrà affrontato domani dalle 15 nel convegno "Il sistema educativo del Delta del Po: proposte migliorative". Il professor Nino Luciani, ordinario di Scienze delle finanze all'Università di Bologna, dopo aver raccolto, analizzato e studiato in maniera approfondita una serie di dati, propone domani a Palazzo Bellini un'interessante quadro sulla «situazione attuale, per numero di diplomati e laureati, in tutti i comuni della provincia di Ferrara». «Dando un rapido sguardo ai numeri - spiega Luciani - è possibile immediatamente evidenziare come il numero di persone che hanno portato avanti una certa carriera scolastica, decresce man mano che ci si sposta dalle città. Naturalmente i motivi sono diversi, ma ho cercato di capire quali soluzioni più o meno immediate potrebbero essere prese in considerazione al fine di migliorare la situazione sul territorio». Tenendo presente che nel Basso ferrarese ci sono due grandi poli scolastici, quello di Codigoro e quello di Comacchio, «bisognerebbe in primo luogo intervenire sulla questione trasporti - sottolinea il professore - perchè il servizio, purtroppo, è del tutto insufficiente. I ragazzi che vogliono iscriversi al liceo e che vengono da Goro, impiegano circa due ore per raggiungere la scuola ed ecco quindi che preferiscono spostarsi a Ferrara piuttosto che a Ravenna. Sono convinto che gli amministratori sapranno dare le giuste risposte: trovare una soluzione a questo problema non è cosa impossibile e la cose potreebbero migliorare nel giro di pochi mesi». Non solo, Luciani avanzerà un'altra proposta, che certo farà discutere: «Dai miei studi è emerso che bisognerebbe spostare il Liceo classico ad indirizzo linguistico (aperto nel 2002) da Lido degli Estensi a Comacchio centro». Per quali ragioni? «In primo luogo Comacchio è più facilmente raggiungibile, quindi ci sarebbero una serie di strutture già predisposte per ospitare i giovani, tipo i convitti. Non va dimenticato che in questo senso ci sono leggi regionali e statali che prevedono agevolazioni». «Attualmente gli iscritti al Liceo sono circa 70-80 - dice Luciani - Facendo un breve calcolo non si arriverà ai trenta alunni per classe così come previsto dalla Gelmini e la scuola è quindi "fuorilegge", cerchiamo di non perdere anche quel poco che abbiamo conquistato a fatica». Oltre che i sindaci del Delta, al convegno sarà presente Piero Antonio Bonnet, ordinario dell'Università di Teramo.

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a rischio l'incolumità degli studenti (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina 9 - Pisa «A rischio l'incolumità degli studenti» I rappresentanti della scuola media Pisano: all'uscita c'è un caos di auto Chiesto che sia fatto rispettare il divieto di accesso in via Natali CALCI. «I nostri bimbi corrono seri rischi quando vanno a scuola». Il grido di allarme lo lanciano i genitori attraverso David Buselli, rappresentante di classe della scuola media "Giunta Pisano". «Durante un'assemblea pubblica sulla riforma scolastica (io ho preso la parola per difendere da ingiuste accuse il ministro Gelmini), è stato sollevato il problema al sindaco Stefano Lazzerini e al vicesindaco Manuela Martini. è stato chiesto se le istituzioni fanno rispettare il divieto di accesso posto davanti la struttura scolastica in via dei Natali dove le auto le mattina, durante l'entrata e l'uscita dei ragazzi non possono accedere». «Invece - lamenta Buselli a nome delle famiglie - specialmente quando piove si assiste a scene di auto che non solo conducono direttamente gli alunni davanti all'ingresso della scuola ma addirittura fanno manovra mentre arrivano anche i bambini». Buselli, non dimenticato consigliere comunale della vecchia Dc, fa sapere: «Il divieto venne istituito nel 2003 su mia richiesta e di un altro genitore in quanto ci accorgemmo del pericolo che i nostri figli correvano sia quando entravano sia quando uscivano dalle lezioni». C'è però un fatto nuovo e cioè da questo anno è stata aperta una strada da via Brogiotti, che immette in via San Luca e che porta dietro alle scuole. La strada tutti i giorni è percorsa dai pulmini scolastici. Occorrerebbe collocare un cartello di divieto di accesso nei pressi dei fabbricati adiacenti al plesso scolastico, limitatamente all'orario di entrata ed uscita. Altrimente non avrebbe senso poter accedere da questa strada aperta di recente aggirando il divieto posto all'inizio di via dei Natali. Utilizzando la strada appena aperta, è possibile tranquillamente lasciare i bambini a poco più di trenta metri dalla scuola senza complicazioni. Sistematicamente il divieto di accesso non viene rispettato e nessuno si preoccupa di informare i vigili che dovrebbero fare osservare l'imposizione. Anche al dirigente scolastico è stato comunicato la situazione. Nessun risultato fino ad ora. Forse occorre che si consumi qualche tragedia?». Buselli critica il sindaco, che chiama in causa direttamente. Riferisce: «Dopo aver accompagnato mia figlia, seguendo il percorso della nuova strada, con grande stupore ho visto uscire con la sua auto il sindaco Stefano Lazzerini. Non so se il sindaco ha percorso la strada da via San Luca o si è immesso direttamente da via dei Natali. Comunque sia il divieto di accesso è per non fare entrare le auto nell'orario di entrata e uscita dei nostri bimbi. Il sindaco invece era lì». La conclusione: «E allora è davvero una presa in giro - tuona il rappresentante delle famiglie - in qualità di primo cittadino il sindaco dovrebbe essere di esempio per la popolazione ed invece non si è posto il problema della sicurezza dei minori. Veramente non ho parole. Spero tanto che non succeda più e che Lazzerini porga le sue scuse alla popolazione calcesana e immediatamente coinvolga i vigili ad essere presenti la mattina per un turno... massacrante di circa 15 minuti: per far rispettare il divieto, per dare maggiore tranquillità alle mamme e ai babbi dei bimbi che a scuola pensano siano sicuri». Pier Luigi Ara

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rifiuti, accuse sul consiglio congiunto negato (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina 6 - Pistoia Rifiuti, accuse sul consiglio congiunto negato Il centrodestra chiede il rispetto delle norme sulla partecipazione QUARRATA. «A settembre è stato chiesto, da tutti gli otto consiglieri di opposizione, al presidente Sauleo, un consiglio comunale congiunto con Montale e Agliana, aperto ai cittadini, sul tema dello smaltimento dei rifiuti e sulle problematiche inerenti l'inceneritore di Montale: ebbene, l'amministrazione comunale incredibilmente non lo ha concesso». A parlare è Francesca Favi, portavoce del centrodestra quarratino e segretaria comunale della Democrazia Cristiana. «Mi chiedo quali ne siano le ragioni - prosegue - Eppure è stato da poco adottato in consiglio comunale proprio un protocollo d'intesa tra Regioni ed enti locali sulle norme relative alla promozione della partecipazione! Una legge importante e pienamente condivisa dal Pdl quarratino, ma da attuare con onestà intellettuale e vero senso di partecipazione da parte di chi ci amministra, e non per usarla per indire (per carità, legittimamente) consigli comunali aperti su tematiche ad hoc, come per esempio la legge Gelmini, tanto per non perdere quel vizietto delle amministrazioni di sinistra di scagliarsi contro il governo su tematiche di politica nazionale». Favi invita a non nascondersi dietro a un dito: «I cittadini chiedono di potersi confrontare con chi li amministra su temi che vivono da vicino, come appunto lo smaltimento dei rifiuti nella nostra piana o l'inquinamento da Pm2 e Pm10 all'incrocio di Olmi e in via IV Novembre. E chiedono di potersi confrontare in un luogo istituzionale a garanzia di equità, e non in assemblee chiuse indette dal partito dove ci se la canta e ci se la suona». Francesca Favi e gli altri esponenti del centrodestra quarratino rincarano la dose: «La verità è che in questi anni sono state clamorosamente sbagliate le politiche di questa amministrazione comunale sulla viabilità, dimostrando superficialità e di non avere minimamente programmato uno sviluppo sostenibile del nostro sistema viario. Dunque meglio "confrontarsi" con i propri elettori in un'assemblea di partito che prendersi le proprie responsabilità davanti a tutti i cittadini, i quali, sia di destra che di sinistra, respirano la medesima aria inquinata in via IV Novembre e sulla statale 66». Il centrodestra chiede dunque, ancora una volta, al presidente del consiglio comunale Sauleo e al sindaco di assumersi le loro responsabilità e indire un consiglio comunale aperto e congiunto con Agliana e Montale sul tema dello smaltimento dei rifiuti e sull'inceneritore di Montale, o, in alternatva, un consiglio comunale aperto a tutti i cittadini di Quarrata sui temi dell'inquinamento da polveri sottili. «Su questo, lanciamo una sfida - conclude la portavoce del centrodestra di Quarrata - perché i cittadini tornino ad essere protagonisti delle scelte che li riguardano».

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Trovato il corpo di Antonio L'autopsia chiarirà i dubbi (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

BRESCIA pag. 7 Trovato il corpo di Antonio L?autopsia chiarirà i dubbi Il cadavere rinvenuto nel deserto messicano di ITALIA BRONTESI ? BRESCIA ? HA SPERATO fino all?ultimo. Simona, la sorella, era partita insieme al marito per il Messico per cercarlo. Adesso, dopo cinque mesi di angoscia e ricerche, la speranza si è spenta. Antonio Giardella, 39 anni, di Rodengo Saiano, è morto. Il suo corpo, in stato di avanzata decomposizione, è stato trovato a sei chilometri da Catavina, il luogo desertico dove ci sono le incisioni rupestri, nel municipio di Ensenada, Bassa California. Tecnico di laboratorio all?Istituto Abba-Ballini di Brescia, Antonio Giardella era partito per il Messico il 3 luglio. Dal 7 luglio non aveva più dato sue notizie, scomparso nel nulla. Le ultime tracce erano stati un prelievo in banca e una email del 6 luglio. Poi più niente. Non era sul volo atterrato a Malpensa il 6 agosto, Simona l?ha aspettato invano. Un silenzio che l?aveva spinta ad avvertire i media e a partire per il Messico alla ricerca del fratello. Simona aveva setacciato i villaggi turistici e tappezzato i paesi messicani con le foto di Antonio, aveva sollecitato consolati e ambasciate e lanciato un appello alla Farnesina dicendo che non sarebbe tornata in Italia finché non lo avesse trovato. Di Antonio Giardella si era anche occupata la trasmissione di Federica Sciarelli, «Chi l?ha visto?». A Brescia, i primi di ottobre, i colleghi di lavoro, gli insegnanti dell?Istituto Abba-Ballini, avevano scritto al ministro degli Esteri Franco Frattini e al ministro dell?istruzione Mariastella Gelmini per chiedere «viste anche le difficoltà incontrate nelle ricerche dalla famiglia, se è stato provato tutto, se le autorità italiane in loco hanno chiesto la collaborazione delle autorità messicane o se non esiste forse qualche altra via ancora da percorrere per potere, si spera, riaverlo tra noi». ANTONIO GIARDELLA viaggiava spesso da solo, senza tour operator. In Messico alloggiava in un albergo di Cataviña e lì, nell?hotel, la sorella aveva trovato la valigia e gli effetti personali del fratello. Dall?hotel era uscito la mattina dell?8 luglio ed era salito sull?autobus che collega la cittadina messicana al luogo delle pitture rupestri, la Cueva pintada, la ?grotta dipinta?, un?attrazione turistica di grande richiamo in Messico. Quel giorno nella zona la temperatura arrivava a 45 gradi. II resti di Antonio Giardella sono stati trovati lunedì scorso da alcuni ricercatori messicani. La Procura generale di San Quentin ha aperto un?inchiesta per stabilire cosa sia realmente accaduto al tecnico bresciano.

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E nella rossa Toscana imperversa l'ex venerabile (sezione: Scuola)

( da "Riformista, Il" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

E nella rossa Toscana imperversa l'ex venerabile SORPRESE. Licio Gelli le preannuncia per l'ultima puntata del suo programma tv il 29 dicembre. di Maria Zipoli Arezzo. «Gelli? È ancora vivo?», ha risposto con una delle sue battute Giulio Andreotti a chi gli chiedeva un commento sul ritorno del "venerabile". Eccome se è vivo, l'ex gran maestro della P2. Le sue esternazioni su Berlusconi, Veltroni e il ministro Gelmini hanno picconato la politica nazionale, ma il botto, assicurano i collaboratori più stretti di Gelli, deve ancora arrivare. È atteso per il 29 dicembre, vigilia di Capodanno, quando si terrà l'ultima delle nove puntate di «Venerabile Italia», un ciclo di trasmissioni, che vanno in onda ogni lunedì sera, sul circuito Odeon, in cui Gelli ripercorre la storia del Novecento. Visto con i suoi occhi. Testimone e protagonista. Dal fascismo al Banco Ambrosiano. «Gelli verrà negli studi di Canale 10 a Firenze e ci saranno molte sorprese», anticipa Lucia Leonessi, 41 anni, l'autrice del programma di Odeon e biografa ufficiale dell'ex venerabile. Ad Arezzo il ritorno di Gelli, 89 anni, divide di nuovo la città tra chi, come il sindaco Giuseppe Fanfani, si chiude in un silenzio che lascia trasparire irritazione per un nome troppo ingombrante, e chi invece continua a frequentare villa Wanda, la sua mitica residenza, come se nulla fosse successo da quando, agli inizi degli anni Ottanta, furono ritrovate le liste della P2. «Ad Arezzo da Gelli c'è lo struscio, un continuo viavai di gente», ha detto Pieraldo Ciucchi, segretario regionale del Ps. Lo conferma anche la Leonessi, autrice di una biografia su Gelli ("Il potere invisibile. La vera storia di Licio Gelli", edito da Acar, una casa editrice milanese), che sta riscuotendo molto successo. È stato anche scritto che l'ex venerabile maestro riceve in tre studi: a Montecatini, Roma e Pistoia. «Ha un sacco di progetti in testa», assicura la sua biografa. E mentre Gelli si gode il governo Berlusconi («Sta attuando quello che avevo previsto»), anche nella Toscana rossa non mancano le soddisfazioni per l'ex venerabile della P2. In Regione infatti c'è chi, come l'azzurro Angelo Pollina e il socialista Ciucchi, chiede che venga rivista la legge anti-P2 approvata dopo il ritrovamento delle liste gelliane. Essa obbliga gli amministratori regionali iscritti alla massoneria a dichiararlo. Finora i dichiaranti si contano sulle dita di una mano... 10/12/2008

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Riforma Gelmini Pd: serve confronto (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Brianza)" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

24 ORE BRIANZA pag. 8 Riforma Gelmini Pd: serve confronto LISSONE UNA CONFERENZA pubblica sul tema della scuola per discutere dei recenti tagli e dei provvedimenti decisi dal ministro dell?Istruzione Maria Stella Gelmini (nella foto). Un incontro per parlarne insieme a famiglie e studenti della città e della Brianza, «anche con la presenza del contraddittorio», è quanto ha chiesto il gruppo consiliare del Pd-Vivere Lissone al sindaco Ambrogio Fossati e alla Giunta con un ordine del giorno già depositato in Comune e da trasmettere anche al ministro.

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L'Onda travolge pure la Guzzanti (sezione: Scuola)

( da "Riformista, Il" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

CONTESTAZIONI. LITE SUL PALCO E VIA BLOG TRA GLI STUDENTI E SABINA A SENIGALLIA L'Onda travolge pure la Guzzanti di Michele Anselmi Prima era toccato a Beppe Grillo, ora a Sabina Guzzanti. Tempi duri per i comici antagonisti e politicamente schierati, costretti a registrare sulla propria pelle che c'è sempre qualcuno più a sinistra e incazzato di loro. A Senigallia col suo "Vilipendio Tour", l'attrice s'è ritrovata al centro di un caso di contestazione, con strascico di polemiche locali, per via di un comunicato che il "Comitato" di lotta, composto da studenti, insegnanti e genitori, chiedeva di leggere in teatro a inizio spettacolo. Qualcosa non è andato per il verso giusto sul piano della comunicazione, sicché alla fine, causa irruzione sul palco per espletare la simbolica formalità, ci sono stati spintoni, fischi, urla, tensioni con la polizia. Insomma un clima di strana e surreale mobilitazione pur essendo tutti d'accordo contro la Gelmini e la sua esecrata riforma. Le versioni sull'accaduto non coincidono: gli studenti del centro sociale "Mezza Canaja" sostengono che da tre giorni avevano contattato lo staff dell'attrice per concordare l'iniziativa; lei dice che non ne sapeva niente e comunque avrebbe acconsentito volentieri alla lettura del comunicato a fine show, affiancando i ragazzi. Poi però s'è passati agli insulti. Specie dopo che la Guzzanti, inviperita per la bagarre, sul proprio blog ha commentato così la serata-no: «Ma hanno la più pallida idea a Senigallia di quello che sto facendo da più di un mese a questa parte per sostenere la loro battaglia? Per fortuna, avendo incontrato tantissimi studenti in moltissime città, so che non sono tutti così meschini e scoordinati». Quasi una dichiarazione di guerra, ai quali i "meschini-scoordinati" hanno risposto spiegando che «il palco avevamo deciso di chiederlo e non di occuparlo, perché pensiamo che sia un atto di maturità e di responsabilità non produrre forzature soggettive quando non si è soli in piazza». Tutto suona un po' ridicolo. Tranne la riflessione di Nicola, uno dei contestatori: «Forse, d'ora in poi, faremo bene a non santificare Grillo e la Guzzanti, ma a prenderli per quello che sono: degli artisti e basta». 10/12/2008

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DOPPIA INIZIATIVA del Partito dei comunisti italiani a Siena. La prima consiste in un incontro pubbl... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Siena)" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA SIENA pag. 8 DOPPIA INIZIATIVA del Partito dei comunisti italiani a Siena. La prima consiste in un incontro pubbl... DOPPIA INIZIATIVA del Partito dei comunisti italiani a Siena. La prima consiste in un incontro pubblico che si terrà venerdì prossimo alle 21 alla Saletta dei Mutilati (via Maccari, 3) sul tema ?Il diritto al ritorno per i profughi palestinesi?. Parteciperanno Jacopo Venier, responsabile esteri del Pdci, Akeel Almarai, docente di lingua e cultura araba all?Università per stranieri di Siena, Mariano Mingarelli, dell?Associazione ?Amicizia Italo-Palestinese?, Marco Benevento e Bassam Saleh del Comitato ?Con la Palestina nel cuore?. Nell?occasione verrà anche presentata in anteprima la mostra fotografica ?Per non far finta di non sapere?, splendido reportage realizzato da Fabio Cappelli nei campo profughi palestinesi in Libano. SECONDA INIZIATIVA quella di una raccolta firme, a sostegno di cinque proposte di leggi popolari da presentare in Parlamento, che comincerà oggi in piazza Salimbeni e che andrà avanti per oltre tre mesi. Cinque proposte che riguardano lavoro, istruzione, casa e conflitto d?interessi. Sull?istruzione il Pdci chiede maggiori risorse per la scuola pubblica, l?abrogazione dei tagli della riforma Tremonti-Gelmini, l?obbligo scolastico fino a 18 anni. Per il lavoro, il ripristino della scala mobile e un salario minimo garantito ai lavoratori atipici; per la casa, più soldi per le abitazioni popolari e deduzioni fiscali per favorire l?emersione dei contratti irregolari; infine il Pdci propone l?ineleggibilità al Parlamento per chi ha interessi economici rilevanti. Francesco Ianniello

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Contro la Gelmini ricordando Alexis (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA MILANO pag. 10 Contro la Gelmini ricordando Alexis Venerdì corteo per il giovane greco ucciso ? MILANO ? VENERDÌ GLI STUDENTI milanesi sfileranno in corteo ricordando Alexis Grigoropoulos, il quindicenne ucciso dalla polizia sabato scorso ad Atene. La manifestazione che tradizionalmente gli studenti organizzano per il 12 dicembre, quest?anno riunirà una serie di temi: l?anniversario della strage di piazza Fontana, la protesta contro la riforma Gelmini, l?adesione allo sciopero generale della scuola e il ricordo dello studente greco: «un ragazzo - si legge in una nota degli studenti - che stava manifestando contro le riforme del governo sull?istruzione». Il corteo partirà alle 9.30 da largo Cairoli e attraverserà il centro cittadino, accodandosi almeno per parte del percorso alla manifestazione organizzata dai sindacati. In preparazione della mobilitazione di venerdì, oggi gli studenti dell?Onda anomala intendono organizzare una serie di manifestazioni davanti a mostre, teatri, musei e cinema per reclamare l?ingresso gratuito. «Il sapere, la cultura e l?arte sono - sostengono i promotori dell?iniziativa - beni comuni: siamo noi studenti, giorno per giorno, a costruirli nelle aule e nei corridoi delle università e delle accademie. Per questo rivendichiamo che siano accessibili a tutti». Da qui lo slogan - «Riprendiamoci l?arte e la cultura» - che gli studenti lanceranno oggi nel corso delle loro azioni. IERI, SEMPRE in preparazione del corteo di venerdì, si sono mossi gli universitari della Bicocca che hanno occupato un?aula (la 10 dell?edificio U4), per farne - come hanno detto gli stessi ragazzi - «un osservatorio permanente sulla legge 133, in cui tutti gli studenti potranno proporre percorsi e iniziative per la costruzione della nostra università». Nel corso dell?azione - secondo quanto riportato dagli universitari - ci sarebbero stati anche alcuni momenti di tensione con alcuni vigilantes. Gli studenti non parlano però di vera e propria occupazione, ma di «liberazione di uno spazio, perché diventi un luogo di incontro e di condivisione, che permetta di creare un?università non solo di nozioni, ma costruita a partire dagli studenti». Sul fronte delle superiori è invece prevista per oggi una giornata di autogestione al liceo classico Manzoni, mentre gli studenti del Parini, Boccioni e San Vito si riuniranno in assemblea. Gi.Gu.

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Università, la Cgil con i dottorandi (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Università, la Cgil con i dottorandi L'iniziativa non ha né colori politici né sindacali, ma è semplicemente un documento di analisi delle riforme che attraversano l'università italiana stilato da un gruppo di 20 dottorandi della Scuola in Scienze letterarie dell'Università degli studi di Bergamo. Una lettera aperta a cui hanno già aderito una cinquantina di firmatari tra docenti, ricercatori e personale tecnico e amministrativo dell'ateneo orobico. Il documento, reso noto ieri, che esprime anche preoccupazione sugli effetti dei tagli negli sviluppi futuri dell'università di Bergamo e nella possibilità di continuare a effettuare attività di ricerca, ha ricevuto anche il sostegno della Cgil Bergamo. «Appoggiamo dall'esterno questa iniziativa visto che anche noi siamo convinti che gli investimenti nell'università siano necessari e possano, tra l'altro, costituire uno strumento per uscire dalla crisi che stiamo vivendo» ha detto Francesca Seghezzi della segreteria provinciale Cgil Bergamo. «La ricerca e l'attività universitaria ? ha aggiunto ?, infatti, possono contribuire al rilancio dell'economia e alla composizione di un piano di sviluppo organico per il nostro Paese». Tra i rischi paventati da un'analisi della legge 133/2008 e del decreto Gelmini anche quello di una privatizzazione della ricerca, a scapito della libertà finora espressa nelle università pubbliche.

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Sono un'insegnante in pensione da alcuni anni. Mi rattrista molto continuare a vedere i bambini... (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

LETTERE & COMMENTI pag. 17 Sono un?insegnante in pensione da alcuni anni. Mi rattrista molto continuare a vedere i bambini... Sono un?insegnante in pensione da alcuni anni. Mi rattrista molto continuare a vedere i bambini delle elementari che scendono in piazza, strumentalizzati dagli insegnanti e dai loro genitori per una vicenda politica che è molto ?più grande di loro?. Non entro nel merito del decreto del ministro Gelmini, ma sono comunque favorevole ad alcune cose di buon senso, come i corsi paralleli per i bambini stranieri e 7 in condotta. Silvia Ronzani

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dalle materne alle superiori visite guidate ai nuovi iscritti (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina 5 - Udine Dalle materne alle superiori visite guidate ai nuovi iscritti SCUOLE APERTE Per molte famiglie con figli in età scolare è tempo di decidere sul futuro. Li potrà aiutare l'iniziativa Scuole aperte, pronta a partire. All'Educandato Uccellis, la direttrice, gli insegnanti e gli allievi daranno informazioni sul Liceo Classico Europeo, unica sperimentazione in regione, sul liceo Pedagogico sociale, sulla scuola primaria e secondaria di primo grado. Appuntamento domenica prossima dalle 10 alle 12. Sempre domenica 14 e ancora dalle 10 alle 12 anche il liceo classico Stellini, con la dirigente Annamaria Gelmini, aprirà le porte dell'istituto agli allievi di terza media e ai loro genitori. Ma già sabato prossimo sarà tempo di visite allo scientifico Copernico, aperto dalle 15 alle 18; il dirigente Andrea Carletti, presenterà l'istituto alle 15.15 e alle 16.30. Alunni e docenti del liceo saranno a disposizione. Tra le scuole medie, tocca alla Manzoni e alla Fermi. All'istituto di piazza Garibaldi le porte si apriranno venerdì 12 dalle 16.30 alle 19.30, e tra le 17.30 e le 18.30 il dirigente illustrerà le attività della scuola. Martedì 16, con gli stessi orari, Scuola aperta alla Fermi di via Pradamano. Per entrambe gli istituti ci sarà poi un altro incontro mercoledì 14 gennaio. Anche le scuole del quarto circolo si presentano. Tutte quelle per l'infanzia, ovvero Benedetti, I maggio, Centazzo e Taverna, riceveranno le famiglie oggi dalle 16 alle 18 e giovedì 8 gennaio con lo stesso orario. Per quanto riguarda le elementari, lunedì 15 dalle 17 alle 19 Scuole aperte alla Carducci e alla Rodari (con secondo appuntamento rispettivamente sabato 10 gennaio 11-13 e lunedì 12 , ore 17-19); mercoledì 17, sempre dalle 17 alle 19, sarà possibile visitare la Divisione alpina Julia (replica il 10 gennaio 11-13), Fruch (secondo incontro lunedì 12 gennaio, 17-19) e San Domenico (che apre anche sabato 10 gennaio dalle 11 alle 13).

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Brunetta scrive al cardinale <Premi, non solo punizioni> (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 10-12-2008)
Pubblicato anche in: (Giorno, Il (Milano))

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 3 Brunetta scrive al cardinale «Premi, non solo punizioni» IL MINISTRO VOLA IN UN SONDAGGIO E DUELLA CON TETTAMANZI ? ROMA ? DIONIGI Tettamanzi, celebrando Sant?Ambrogio, il nome di Renato Brunetta non lo ha mai pronunciato, ma il ministro della Funzione si è ugualmente sentito chiamato in causa. «C?è una pericolosa frattura tra politica e cittadini», aveva spiegato il cardinale di Milano, invitando a «smetterla con la ricerca dello scontro» e lo «scandalismo» in tutti gli ambiti: anche perché «non tutti i politici sono una casta disonesta» e «non tutti i cittadini sono fannulloni». E così, tanto per evitare equivoci, ieri Brunetta gli ha inviato un corposo plico contenete la documentazoine completa sul lavoro svolto e sui progetti avviati nei primi mesi di attività del governo. «Nei documenti allegati ? ha scritto nella lettera di accompagnamento ? troverà ogni particolare operativo, così come la descrizione delle intenzioni che ci ha mossi, tutte indirizzate al rispetto di chi lavora e alla promozione di chi si distingue». INSOMMA, «l?inerzia e il lassismo dei dipendenti comunali», denunciati dal sindaco di Specchia, non dovranno più essere tollerati, ma i migliori verranno premiati. Linea che continua a piacere agli italiani, tanto che in base a un sondaggio effettuato da Crespi Ricerche per ?Con?, la rivista dei ?conservatori contemporanei? di Italo Bocchino, Brunetta si conferma essere secondo solo a Berlusconi nel tasso di fiducia che gli italiani ripongono nei 114 maggiori politici del Paese. Un secondo posto (54% di consensi) che il titolare di Palazzo Vidono condivide solo con il presidente della Camera Gianfranco Fini. Vengono poi Maroni (53%), Sacconi e Gelmini (52%), Tremonti e La Russa (51%). SUL FRONTE della lotta ai fannulloni qualcosa potrà cambiare anche grazie al rafforzamento dei poteri di controllo della Corte dei Conti inserito nel disegno di legge Brunetta con un emendamento parlamentare votato dall?intera commissione Affari costituzionali del Senato. La norma mira a potenziare il ruolo della magistratura contabile partendo dalla condizione attuale che riconosce alla Corte un controllo preventivo (cioè interdittivo) solo su taluni atti principali del Governo, mentre svolge un generalizzato controllo successivo sulle gestioni svolte da tutte le amministrazioni pubbliche. Il risultato è che le relazioni della Corte intervengono su situazioni di sprechi e disservizi soltanto ex post e mai ex ante. In altre parole, di fronte a un dissesto finanziario, le relazioni al Governo arrivano solo quando quando il dissesto si è già consumato e non mentre si stanno verificando i presupposti. Con l?emendamento, invece, i magistrati contabili potranno svolgere il controllo su tutte le amministrazioni dello Stato, delle Regioni e degli enti locali. a mano a mano che si svolge l?attività amministrativa.

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"il fiume" analizza la riforma gelmini (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina 5 - Pordenone "Il Fiume" analizza la riforma Gelmini La riforma Gelimini a dibattito. "Nell'imminenza delle iscrizioni quale anno scolastico nell'era Gelmini?" è il titolo del convegno organizzato per oggi alle 20.30 al ridotto del Verdi dalla lista civica "Il Fiume". Introdotto dall'assessore Gianantonio Collaoni, il dibattito è aperto a tutti e si propone di analizzare le prospettive del mondo scolastico dalle materne alle superiori. E' previsto l'intervento del sindaco.

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<La riforma crea difficoltà anche a Fidenza> (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

FIDENZA 10-12-2008 Giovani democratici «La riforma crea difficoltà anche a Fidenza» «Siamo convinti che sia necessario un rinnovamento dell'istruzione, ma che l'opera dell'asse Tremonti-Gelmini non sia affatto ciò di cui ha bisogno: il rischio è che sferri il colpo di grazia ad un malato già grave». Il movimento fidentino dei «Giovani democratici» vicini al Pd, interviene sulla riforma scolastica. «Il decreto Gelmini, venduto agli italiani come una riforma, in realtà contiene disposizioni marginali sulla didattica, e l'applicazione dei sostanziosi tagli previsti dalla legge 133». «A Fidenza la riduzione dell'organico, scontrandosi con la necessità di introdurre una nuova sezione di scuola elementare, obbligherà, ad esempio, a spalmare i due maestri di una sezione da 40 ore su due sezioni da 25, perdendo così una sezione a tempo pieno».

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Pdl e Rifondazione, capigruppo a confronto (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

CAMPIONATO DI GIORNALISMO pag. 16 Pdl e Rifondazione, capigruppo a confronto FACCIA A FACCIA ISTRUZIONE: IL DECRETO GELMINI VISTO DA POSIZIONI OPPOSTE In Consiglio Comunale avete trattato la Riforma scolastica. Perché? Giocoli: Noi del PdL non abbiamo partecipato perché è un argomento di competenza nazionale e non comunale. Nocentini: Il Comune è l?istituzione più vicina ai cittadini per questo deve affrontare tutte le problematiche presenti nella città. Qual è la sua opinione sulla riforma? Giocoli: Pur formata da pochissimi articoli migliora il percorso scolastico tramite il voto in condotta, i prezzi fermi dei libri, l?uso del grembiule contro lo sfoggio di abiti ?griffati?. Nocentini: La riforma ha molti punti deboli quali l?introduzione del maestro prevalente, a scapito del tempo pieno, modalità pedagogica qualificante. Qual è il principio educativo che sta alla base dei tagli? Giocoli: Non vedo tagli, il governo ha messo in bilancio più soldi di quello precedente. Nocentini: Non c?è un principio educativo, ma una necessità di risparmio che impoverisce l?offerta educativa.. La riforma avrà conseguenze sui servizi del Comune alle scuole medie? Giocoli: No, le medie non sono coinvolte: non c?è tempo pieno. Nocentini: Se cambia l?organizzazione della scuola il Comune dovrà aumentare le proprie prestazioni, che saranno importanti sulle elementari. Le sembra giusta la proposta delle ?classi ponte?? Giocoli: Sì, è di aiuto agli insegnanti e agli alunni stranieri. Nocentini: Sono contraria alle divisioni: l?incontro tra lingue e culture diverse costituisce una ricchezza.

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allarme dei vescovi e il governo scatta sull'attenti (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

TAGLI ALLE SCUOLE CATTOLICHE Allarme dei vescovi e il governo scatta sull'attenti Premetto che chi scrive è un cattolico anche se non eccessivamente praticante. Ho letto su Televideo Rai: vescovi "No taglio a scuole cattoliche" "con il governo reagiremo". Vegas: fondi ripristinati in manovra. Alla successiva pagina di Televideo si legge: "C'è un emendamento del relatore -spiega Vegas - che ripristina il livello originario vale a dire 120 milioni di euro nel 2009. Possono stare tranquilli, dormire su quattro cuscini i vescovi. Il taglio originario era di circa 130 milioni di euro ed aveva provocato l'allarme dei vescovi italiani. I fondi vengono ripristinati nell'ambito della Finanziaria. Fin qui quanto letto su Televideo. Una considerazione. Non so quante (centinaia?) di vescovi ci siano in Italia e per i quali il Governo immediatamente si preoccupa del loro "allarme". So però che ci sono centinaia di migliaia di studenti, professori, precari, insegnanti, personale amministrativo, genitori che hanno dimostrato in piazza, e non, la loro avversione contro i tagli che sono stati previsti per la scuola pubblica; per cui l'allarme è stato (mi pare) di gran lunga maggiore di quello dei vescovi. Il governo ne ha tenuto conto? Finora mi pare di no e con ostinazione caparbia. Ma in Italia si dipende dai vescovi o dalla nostra costituzione e da un governo democraticamente eletto dal popolo? E il popolo italiano non conta proprio nulla? E su tutto ciò è possibile che deputati e senatori eletti dal popolo nel nostro parlamento non abbiano niente da dire in merito? Sarebbe giusto che i nostri rappresentanti - a qualsiasi partito appartengano - raddrizzassero un po' il timone della "barca" in modo che tutti possano dormire se non fra quattro cuscini almeno su uno. Giuliano Aiardi Pistoia

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Sovrintendente, ultimatum al ministro (sezione: Scuola)

( da "Corriere Alto Adige" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-12-10 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Scuola L'esecutivo insiste su Eccli. Urzì e Biancofiore insorgono: l'intesa con il governo è dovuta Sovrintendente, ultimatum al ministro Il Landeshauptmann: no di Roma? Lo nominiamo comunque BOLZANO — Bufera tra il capoluogo altoatesino e Roma sulla nomina del nuovo sovrintendente scolastico italiano. Ieri il presidente provinciale Luis Durnwalder ha mandato un avvertimento al governo nazionale chiedendo collaborazione e tempi certi, altrimenti «noi lo nomineremo ugualmente». Non è tardato l'intervento del presidente provinciale di Alleanza nazionale Alessandro Urzì, che ha accusato la stessa giunta provinciale di scorrettezza nella procedura di nomina. La questione è stata posta a margine della conferenza stampa settimanale del presidente della giunta Durnwalder. Il sovrintendente uscente andrà in pensione il 6 gennaio e la giunta sostiene da tempo di avere richiesto inutilmente la nomina al nuovo ministro Gelmini: «Ivan Eccli — ha dichiarato il Landeshauptmann — è un professionista stimato e apprezzato da tutti. La giunta lo ha scelto e vuole che sia lui ma il governo non procede alla nomina. Noi siamo disposti ad aspettare un altro po', poi però procederemo alla nomina anche se il governo non sarà d'accordo. Dal momento che tutti hanno dato parere favorevole il governo non può negare il parere favorevole solo perché non appartiene a un certo partito». Un'accusa diretta e una specie di ultimatum, anche se il Landeshauptmann non ha voluto dire chiaramente quando il sovrintendente sarà nominato anche in assenza di volontà nazionale. Nel pomeriggio sono arrivate le risposte del Pdl tramite Alessandro Urzì, e dell'onorevole Michalesa Biancofiore. Il presidente di An spinge per una nomina condivisa: «Una intesa fra ministero e Provincia in merito alla nomina del nuovo sovrintendente scolastico va considerata un atto dovuto— dice Urzì — la proposta dell'ex assessore Gnecchi è avvenuta unilateralmente, allo scadere della legislatura e con la stessa assessore alla scuola dimissionaria. Strano che ci si sorprenda della freddezza con cui la proposta, espressione di una chiara maggioranza politica di Sinistra ». L'onorevole Biancofiore ricorda come, statuto alla mano, la nomina spetta a Roma, anche se «d'intesa con la Provincia». Ovvero: «La nomina unilaterale non è prevista da alcuna legge. La Provincia non cerchi lo scontro istituzionale e sottoponga una rosa di nomi sui quali trovare l'intesa ». D. V.

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YouTube, scuola, mutuo Le più cercate su <Google> (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 10-12-2008)

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-12-10 num: - pag: 23 categoria: REDAZIONALE La classifica YouTube, scuola, mutuo Le più cercate su «Google» MILANO — YouTube e scuola, elezioni e casa: le parole più cercate sul web dagli italiani nel 2008 mostrano attenzione ai fatti salienti dell'anno e qualche curiosità. Lo rivela lo Zeitgeist 2008: la rassegna dei termini più cercati su google.it. Quest'anno, per la prima volta, Google mette anche a disposizione un sito con i risultati dello Zeitgeist in oltre 30 paesi: google.com/zeitgeist2008. Cresce dunque l'interesse verso social network, Web 2.0 e tecnologia, permane la preoccupazione per casa e lavoro e cresce l'attenzione verso i temi della scuola, complice la tanto discussa riforma Gelmini. Interesse hanno suscitato anche i grandi avvenimenti internazionali come le Olimpiadi di Pechino mentre le preoccupazioni si sono concentrate su questioni contingenti quali ecopass e Finanziaria, senza dimenticare casa, mutui e lavoro. Ecco le parole più popolari cercate dagli italiani su Google.it nel 2008: 1)YouTube; 2)Roma; 3)lavoro; 4)casa; 5)Sardegna; 6)Uomini e donne; 7)iPhone; 8)istruzione; 9)elezioni; 10)dieta. Le parole in ascesa (con il maggior incremento tra 2007 e 2008): 1)Pechino 2008; 2)Facebook; 3)Obama; 4)ecopass; 5)La talpa; 6)Finanziaria 2008; 7)Saviano; 8)Wiki; 9)mutui; 10)Cinquecento.

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<Il decreto Gelmini non chiuderà scuole> (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Viareggio)" del 10-12-2008)

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FORTE DEI MARMI/SERAVEZZA/STAZZEMA pag. 12 «Il decreto Gelmini non chiuderà scuole» MONTAGNA L?INTERVENTO IL CONSIGLIO Comunale aperto alla scuola di Marzocchino, ha approvato un ordine del giorno di netta contrarietà al Decreto Gelmini. Una posizione preconcetta già presa prima del pubblico dibattimento e probabilmente senza neanche aver letto la legge. Tuttavia, ciò che lascia sconcertati, sono le dichiarazioni infondate e allarmistiche, che esponenti politici, comitati, dirigenti scolastici e assessori comunali, diffondono sul rischio di chiusura delle scuole di montagna. Più volte infatti, sulla stampa locale sono stati indicati a rischio chiusura i plessi montani sotto i 50 alunni: Azzano e Basati, Terrinca, Le Mulina, Ruosina, Arni. Soprattutto per tranquillizzare genitori, alunni e docenti bisogna dire che le scuole di montagna non sono a rischio chiusura. Non sta scritto da nessuna parte del decreto Gelmini che le scuole di montagna saranno chiuse. E questo fin dall?origine del Decreto stesso; non dopo l?emendamento dell?11 novembre 2008, il quale prevedeva un?ipotesi di commissariamento delle regioni che non avrebbero attuato il dimensionamento scolastico (che verteva sulle scuole ?non montane?). Il Piano programmatico del Ministero esclude chiaramente dai provvedimenti di taglio, i plessi sotto i 50 alunni in montagna e nelle isole. Invece, per i plessi ?non montani? sotto i 50 alunni, il Piano prevede che l?eventuale chiusura sarà valutata caso per caso, e che la decisione finale verrà presa in piena intesa con la Conferenza Unificata Stato-Regioni. Ciò che prevede il decreto Gelmini, per la montagna, è solo l?unificazione del personale amministrativo con un unico preside e un unico segretario per due scuole vicine (già previsto dal governo Prodi). Massimo Tarabella (Seravezza)

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Bilanci comunali: termini prorogati Prorogati i termini per l'... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 10-12-2008)

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Mercoledì 10 Dicembre 2008 Chiudi Bilanci comunali: termini prorogati Prorogati i termini per l'approvazione dei bilanci di previsione 2009 per i Comuni. Per consentire agli Enti di approvare il bilancio preventivo 2009 in presenza di un quadro normativo definito, il ministero dell'Interno ha deciso di prorogare il termine di approvazione del bilancio di Comuni e Province dal 31 dicembre 2008 al 31 marzo 2009. Perdita di acqua a Passo Corese I vigili del fuoco al servizio dei cittadini. Ne è la riprova quanto accaduto a Grottaglie di Passo Corese, dove solo il sollecito intervento dei vigili del fuoco ha impedito che, casua la rottura di un chiusino, di disperdere ettolitri di acqua dell'acquedotto di Fara. Convegno sulla scuola "La scuola che cambia: luci e ombre del decreto Gelmini" è il titolo dell'incontro che si terrà alle 18 di oggi a Rieti, nella sala "9 novembre" in via Terenzio Varrone 140.

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Per la serie di appuntamenti dedicati al '68 oggi alle 18, da Rinascita, si svolge il convegno ... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 10-12-2008)

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Mercoledì 10 Dicembre 2008 Chiudi Per la serie di appuntamenti dedicati al '68 oggi alle 18, da Rinascita, si svolge il convegno "Dal 6 politico alla riforma Gelmini. Idee a confronto per il solo bene della scuola". Partecipano i prof Emilio Di Vito, Donatella Ferretti (foto), Rita Forlini e Stella Origlia. Conduce Mariella Spinosi ispettrice del Ministero della Pubblica istruzione.

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Viaggio negli atenei marchigiani/ La riforma Gelmini penalizza chi funziona (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 10-12-2008)

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Mercoledì 10 Dicembre 2008 Chiudi Viaggio negli atenei marchigiani/ «La riforma Gelmini penalizza chi funziona»

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ACCADEMIA, TASSE E DISSERVIZI <BRERA DEVE VOLTARE PAGINA> (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 10-12-2008)

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Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-12-10 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Il caso di Giangiacomo Schiavi ACCADEMIA, TASSE E DISSERVIZI «BRERA DEVE VOLTARE PAGINA» Caro Schiavi, nel grande rilievo che il Corriere ha dato alle vicende dell'Accademia di Brera si sono intrecciati temi diversi: l'avanzo di bilancio e il trasferimento. Tra i due argomenti si è stabilita una relazione di causa-effetto da sciogliere. Prima però vorrei parlare degli studenti. Gli studenti dell'Accademia costituiscono una categoria a parte nel mondo universitario. Nessuno di loro sceglie la scuola con l'idea di «prendere un pezzo di carta...». Questa è forse la ricchezza maggiore del patrimonio dell'Accademia. A queste motivazioni alte si accompagnano costi di studio altissimi: non solo libri, ma materiali che vanno da tele e colori a software e computer, senza contare la necessità vitale di disporre di spazi per lavorare anche fuori della scuola. Il tutto in una città cara come Milano. A questi costi «naturali» si aggiungono le tasse. L'avanzo di bilancio all'Accademia (8 milioni e 600 mila euro, ndr) si è creato soprattutto a spese degli studenti. è gravissimo che, alla richiesta di chiarimenti da parte del consiglio di amministrazione, una parte del Consiglio Accademico si sia arroccata. è gravissimo che le domande di spiegazioni siano state minimizzate, se non per qualche vaga ammissione che associava il tema «avanzo» al tema «trasferimento». Ce n'è abbastanza per sfiduciare, assieme al direttore De Filippi, il gruppo dirigente che è si è stretto intorno al suo generale, poiché non dà garanzie di trasformazione nella gestione a venire. Da 18 anni la memoria dell'Accademia coincide con la direzione De Filippi, caratterizzata dallo sforzo di adeguare la didattica delle Accademie agli standard della formazione artistica europea di livello universitario, secondo l'indirizzo della Legge di riforma n. 508/1999. Una legge a costo zero, che si è rivelata irrealizzabile senza lo stanziamento delle necessarie risorse da parte dello Stato. Io sono tra i molti che negli anni scorsi hanno sostenuto De Filippi nello sforzo di realizzare l'impossibile e perciò oggi penso che molte delle responsabilità che si attribuiscono alla sua gestione, andrebbero condivise tra Brera e il ministero dell'Università. Oggi auspico un cambiamento del gruppo dirigente, che si esprima dall'interno del corpo docente piuttosto che per l'intervento di un commissario ministeriale. Non solo per un atto di dignità da parte dei professori dell'Accademia, ma perché un mezzo commissario il ministero aveva già pensato di mandarcelo nella figura di De Filippi stesso, il quale, impossibilitato a proseguire nel regolare mandato essendo in pensione dal 31 ottobre 2008, veniva riconfermato alla sua poltrona come «commissario con funzioni di direttore». Una soluzione che parte del Collegio docenti ha bocciato con decisione, chiedendo immediate elezioni. Infine: il 24 novembre è stata presentata l'ultima versione del progetto Grande Brera e l'imminente trasferimento dell'Accademia nella Caserma di via Mascheroni. Quel giorno mancavano vistosamente il direttore De Filippi e il ministro dell'Università Gelmini: la sua presenza avrebbe avuto il valore di ribadire l'autorevolezza dell'Accademia come un partner del progetto Grande Brera e non come un ostacolo da rimuovere in vista dell'Expo 2015. A Brera i soggetti che necessitano di nuovi spazi sono due, con pari dignità. Gli artisti morti non valgono più di quelli vivi nella civiltà di un Paese. Raffaella Pulejo (Docente di Storia dell'arte moderna e membro del Consiglio Accademico) Gentile professoressa, la sua ricostruzione conferma quella fatta dal Corriere: ai bilanci gonfi dell'Accademia fanno da contrappunto le carenze nella didattica e la mancanza di servizi adeguati agli studenti. Fino ad oggi non si è capito a che cosa serviva il tesoretto: a pagare il trasloco, all'affitto dell'area o ad altro? Le pecche nella gestione le ha rilevate il consigliere d'amministrazione Donata Almici, che ha denunciato anche gli affitti di favore nel palazzo di via Fiori Oscuri di proprietà dell'Accademia. Però nessuno l'ha ringraziata per questa operazione di trasparenza. Ci sembra giusto che il ministero faccia sentire la sua voce per dissolvere certe nebbie: l'Accademia (con i suoi studenti e insegnanti) non merita queste disattenzioni. gschiavi@rcs.it

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Il 2009 sarà un anno di grandi novità per la politica culturale della spiaggia di ... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Mercoledì 10 Dicembre 2008 Chiudi di GIULIA MANCINELLI Il 2009 sarà un anno di grandi novità per la politica culturale della spiaggia di velluto. Parola dell'assessore Velia Papa. Dallo spettacolo alla musica, dal cinema alla danza, dalla prosa all'intrattenimento fino ai grandi eventi. Contenitori d'eccezione il teatro La Fenice e la Rotonda a Mare. «La politica culturale senigalliese è molto complessa», afferma la Papa. «Non si tratta solo di valorizzare gli spazi che abbiamo a disposizione, ma anche di lavorare per migliorare l'offerta culturale che è fatta di servizi primari come le aperture dei musei, la conservazione dei nostri beni culturali, stagioni di prosa, danza, musica. Il tutto con il contributo prezioso delle associazioni locali». Quali saranno nel 2009 gli spazi della cultura cittadina? «Oltre alla Rotonda e alla Fenice, puntiamo molto sui musei e anche sugli spazi monumentali all'aperto. Proprio su questo punto stiamo lavorando a un progetto di valorizzazione ad hoc che speriamo ci consenta di intercettare finanziamenti europei». Il teatro La Fenice che ruolo avrà in quest'ottica? «Resta uno dei contenitori culturali per eccellenza. La stagione teatrale sarà arricchita con il teatro per ragazzi che parte nei prossimi giorni, così come un nuovo calendario di proposte che integra quello già in essere. Poi c'è la piccola Fenice che nel 2009 vedrà riconfermata la rassegna dedicata al cinema d'essai». Il blitz dei comitati anti-Gelmini allo spettacolo della Guzzanti ha sollevato le proteste dell'opposizione che vede lesa l'immagine della stagione teatrale... «Non credo proprio si possa parlare di danno di immagine. Anzi. Lo spettacolo della Guzzanti è andato benissimo, i biglietti erano tutti esauriti un mese prima. Se poi l'opposizione ha qualcosa da chiedere lo faccia in Consiglio comunale: risponderò volentieri». La Rotonda merita un'attenzione particolare... «E' la nostra eccellenza. Per il 2009 abbiamo in serbo grandi novità. L'attività ormai consolidata della Ram, che vede la Rotonda protagonista di spettacoli e incontri dedicati al gusto, musica e arte, sarà rinnovata». A che punto è il lavoro per creare la Fondazione che gestirà Rotonda e Fenice? «Il Consiglio comunale ha dato mandato alla Giunta di studiare il progetto». Entro Natale sarà approvato il bilancio 2009. I fondi per la cultura lo scorso anno furono ritoccati al ribasso... «Non posso che augurarmi che si vada verso un trend in crescita per le voci a bilancio che mi competono. Le risorse pubbliche sono ormai al lumicino, per questo facciamo sempre molta forza su finanziamenti extra comunali che finora ci hanno permesso di fare belle cose».

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Exit - Uscita di sicurezza (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI GIUSTIZIA data: 2008-12-10 - pag: 39 autore: TV ACURADI LUIGIPAINI Exit - Uscita di sicurezza LA 7 21.10 L'attualità secondo Ilaria D'Amico (nella foto): con gli ospiti in studio discute dei principali temi del momento Da non perdere RAIDUE 20,45 Calcio: Juventus - Bate Borisov. Si chiude la fase a gironi della Champions League; alla stessa ora, Sky Sport 3 propone Steaua Bucarest Fiorentina. SKY CINEMA CLASSICS 21,00 Gigi, di Vincente Minnelli, con Leslie Caron, Maurice Chevalier, Usa 1958 (115'). Fantastico musical ambientato nella Parigi dell'800. RETE 4 21,10 Fino a prova contraria, di Clint Eastwood, con Clint Eastwood, Usa 1999 (127'). Sta per salire sul patibolo, ma forse è innocente. Clint si mette in pista per cercare la verità. RAIDUE 23,50 La Storia siamo noi. Un "folletto" di nome Roberto Benigni: la sua straordinaria carriera è ricostruita da Giovanni Minoli. Attualità LA 7 20,30 Otto e mezzo. Dalla questione morale al pacchetto anticrisi. Ne discutono con Lilli Gruber e Federico Guiglia il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri e il capogruppo del Pd in commissione Affari sociali della Camera Livia Turco. RAITRE 23,15 Parla con me. Il giornalista Guido Rampoldi è l'ospite del programma condotto da Serena Dandini, con Dario Vergassola e la Banda Osiris. Caterina Guzzanti imita il ministro Mariastella Gelmini. Spettacolo LA 7 14,00 Marlowe, il poliziotto privato, di Dick Richards, con Robert Mitchum, Usa 1975 (95'). Che bravo Mitchum nei panni dell'investigatore creato da Raymond Chandler; dal romanzo "Addio, mia amata". RETE 4 15,55 Il ragazzo sul delfino, di Jean Negulesco, con Sophia Loren, Usa 1957 (110'). La prima volta di Sophia a Hollywood: per l'occasione diventa una procace pescatrice di spugne greca. SKY CINEMA MANIA 21,00 La proposta, di John Hillcoat, con Ray Winstone, Australia 2005 (104'). Western di ambientazione australiana: cambiano le location, ma sempre di duri si tratta. MGM 21,00 Viva Maria!, di Louis Malle, con Brigitte Bardot, Jeanne Moreau, Francia 1966 (115'). Nel Messico della Rivoluzione: alla guida dei peones si mettono le due avvenenti "Marie", allora star indiscusse del cinema francese. RETE 4 23,50 She's so lovely, di Nick Cassavetes, con Sean Penn, Usa 1997 (100'). è davvero dura riprendere una vita normale dopo aver trascorso 10 anni in un ospedale psichiatrico.

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Istituti tecnici, caccia ai diplomati (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Focus Vuota - data: 2008-12-10 num: - pag: 12 categoria: REDAZIONALE Le cifre In Italia le superiori tecniche e professionali sono 1.800 con 870 mila studenti, il 34% del totale. Erano il 47% nel 1991 La domanda Le aziende chiedono sempre più periti, ma la scuola non ne crea abbastanza. La Ferrari segue i ragazzi tra i banchi Istituti tecnici, caccia ai diplomati 320 mila offerte di lavoro, rispondono in 142 mila Entro dicembre la riforma dei programmi S ono la linfa del sistema Paese, una concreta risposta alla crisi, il motore dell'industria. Riducono — o, meglio, azzerano — i rischi di precariato; danno garanzie alle famiglie; sono la culla del Made in Italy. Eppure negli ultimi 17 anni gli istituti tecnici hanno continuato a perdere studenti e credibilità. Proprio mentre le imprese raddoppiavano la domanda di periti e le esportazioni nazionali superavano quelle di Francia e Germania. Anche adesso, nonostante una leggera ripresa nelle iscrizioni, mancano 180 mila tecnici specializzati. Un'emergenza. Che è arrivata fino a Palazzo Chigi: nei prossimi giorni (entro la fine di dicembre) in Consiglio dei ministri si discuterà il «riordino degli istituti tecnici». Obiettivo di Mariastella Gelmini: «Qualità, più diplomi legati alle richieste del mercato, meno sperimentazioni». Offerta e domanda Metallurgia, navigazione aerea, meccanica, arti grafiche, turismo. Oltre 40 specializzazioni per un totale di 1.800 istituti tecnici in Italia. Gli studenti sono 870 mila, circa il 34 per cento della popolazione studentesca. Erano il 47 per cento nel 1991. Paradossi italiani: il nostro sistema produttivo è a vocazione manifatturiera, l'industria meccanica vale 60 miliardi di euro e il fabbisogno di periti è in continuo aumento; secondo un'elaborazione di Confindustria, l'incidenza delle professioni tecniche sul totale dell'occupazione è passata dal 15,2 per cento del 1998 al 21,7 del 2006, collocandosi di 5 punti sopra la media Ocse. A oggi, il «gap» tra domanda e offerta di diplomati tecnici arriva a quasi 180 mila unità. Il calcolo è di Unioncamere-Excelsior 2008: le imprese chiedono circa 320 mila diplomati tecnici e ne trovano sul mercato 142 mila. Caccia al perito. «Noi, per esempio — conferma Valerio Messori, preside dell'Itis Nobili di Reggio Emilia, bacino naturale di «reclutamento» per l'azienda Max Mara — diplomiamo ogni anno 70-80 giovani. Il mercato ce ne chiede 150». Accusa: «Purtroppo la mentalità della gente è cambiata: appena un ragazzo è bravino, va subito allo scientifico o al classico». Corsa ai licei Inutili gli appelli dei dirigenti scolastici, gli open day per dimostrare che «tecnico è bello e utile». Mentre le imprese domandano più ragionieri e periti, dal 1990 le scelte delle famiglie si orientano verso i licei. Il sorpasso: nel 2004, quando la quota dei liceali superò quella dei tecnici fino a raggiungere il 41 per cento nel 2007-2008. Tra le cause: la nascita dei licei tecnologici prevista dalla Riforma Moratti (poi abrogati), la tendenza delle famiglie a preferire percorsi di studio «elitari» (evitando le scuole frequentate dai figli di extracomunitari) e «un certo scadimento generale della qualità dell'istruzione superiore», ammettono i presidi. La buona notizia: nel 2008 i tecnici hanno registrato uno 0,6 per cento in più di iscritti. «Un primo importante segnale — dicono gli analisti — di inversione di tendenza nelle scelte dei giovani». Grandi firme, grandi scuole Formazione di serie B? Nessuno osi pensarlo: alcuni tecnici possono essere considerati le scuole «top» del Paese. Molti sono nati come scuole aziendali. E ancora oggi continuano a collaborare con le grandi imprese italiane. I casi eccellenti di partnership: il Quintino Sella di Biella e il lanificio Ermenegildo Zegna, il Badoni di Lecco e la Moto Guzzi di Mandello del Lario, il Nobili e la Max Mara di Reggio Emilia, il Malignani e le Officine Danieli di Udine. A capo del Malignani c'è Arturo Campanella: «La metà dei nostri studenti — dice — va all'università. Tutti gli altri sono sistemati già dalla quarta. L'anno scorso 800 aziende ci hanno chiesto l'elenco degli iscritti». Da quel-l'istituto arriva anche Gianpietro Benedetti, presidente e amministratore delegato delle Officine Danieli, uno dei maggiori fornitori di impianti per l'industria siderurgica. Elogio del perito: «è giovane, ha più motivazione ed è flessibile. Non potremmo farne a meno: difficilmente un ingegnere si mette a progettare cose che teoricamente sa e che praticamente gli sono lontane». E poi c'è l'Ipsia Ferrari di Maranello e la mitica azienda automobilistica. Dalla direzione del personale del «cavallino rampante» affermano: «Seguiamo i ragazzi a scuola (dal terzo anno) e in azienda. Diamo loro la possibilità di crescere professionalmente: a trent'anni possono essere già capi». La riforma Nel dicembre 2007 l'ex ministro del-l'Istruzione, Giuseppe Fioroni, istituì la commissione «per il riordino dell'istruzione tecnica e professionale» presieduta dal professore Alberto Felice De Toni, preside della facoltà di Ingegneria a Udine. In pieno spirito bipartisan, la squadra è stata confermata da Mariastella Gelmini lo scorso agosto. Quaranta persone al lavoro «con umiltà e spirito di collaborazione per dare uguale dignità a licei e istituti tecnici». Immaginando scuole «di innovazione» sempre in contatto con le aziende e le università. Perché «si impara facendo — conclude De Toni —: l'umanesimo separato dalla scienza tecnica non ci permette di andare avanti». Il progetto «Qualità, più diplomi legati alle richieste del mercato, meno sperimentazioni»: questi gli obiettivi del riordino del ministro Gelmini Annachiara Sacchi

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<Una tradizione da recuperare Con passione> (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Focus - data: 2008-12-10 num: - pag: 13 categoria: REDAZIONALE Gianfelice Rocca «Una tradizione da recuperare Con passione» «In epoca di profonda crisi del capitalismo finanziario non ci sono scorciatoie, bisogna rafforzare la competitività industriale puntando sulla nostra tradizione meccanica, tessile, chimica, alimentare. Ricordiamolo: dove c'è industria c'è export. E occupazione». E visto che «non si vive di soli laureati», gli istituti tecnici sono «la cura anti-recessione». Ne è convinto Gianfelice Rocca, a capo della Techint e vicepresidente di Confindustria per l'Education: «Sono una scelta di libertà ». Liberi di andare subito a lavorare? «O di iscriversi all'università. Succede nel 54 per cento dei casi». Anche se i genitori preferiscono il liceo? «Per alcuni anni è stato così, ma nel 2008 c'è stata un'inversione di tendenza, i tecnici sono tornati a crescere. Si sta riscoprendo la concretezza. Bisogna abbandonare il genericismo che spinge tutti a fare il classico o lo scientifico». Facile a dirsi, difficile a farsi. Qualche ricetta? «Basterebbe ritrovare nella scuola filoni di passione. L'amore per il latino e il greco se si va al classico, la matematica allo scientifico, i laboratori e la tecnologia nel caso degli istituti tecnici, i mestieri per i professionali. Serve un'identità forte negli indirizzi». Non la qualità? «Ovviamente, ciascun filone con qualità. Ma le eccellenze ci sono, non è necessario ripartire da zero. Basta recuperare la nostra grandissima tradizione tecnica, rilucidare qualcosa che già c'è. Dare luce al nostro doblone». E come si fa a convincere le mamme italiane a mandare i loro figli al tecnico quando la maggior parte degli iscritti nel futuro sarà straniera? «Dicendo loro che gli stranieri possono essere gli studenti e i compagni migliori. Spesso i figli di extracomunitari non si possono permettere di scaldare la sedia. Chiedono alla scuola concretezza e valori». Lei ha parlato di tradizione tecnica. Come si torna ai fasti del passato? «Recuperando quello che di buono c'era una volta. Per esempio: fino agli anni Settanta i grandi imprenditori facevano parte di consigli di amministrazione degli istituti tecnici». Allude alle fondazioni? E chi lo dice ai presidi? «Sarebbero loro i primi a essere entusiasti di questo passaggio. Guardi che costruire organi di governo con la società civile è assolutamente possibile. Liberiamo le energie». Cosa pensa del riordino dei tecnici voluto dal ministero? «Penso che il ministro Mariastella Gelmini, che non a caso viene da una zona industriale come Brescia, abbia fatto bene a riconfermare la commissione De Toni istituita dal governo Prodi. Forse è davvero possibile una riforma bipartisan su un tema così importante». Gianfelice Rocca A. Sac.

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Nel governo sorride Brunetta È secondo dopo Berlusconi (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 10-12-2008)

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stampa L'indagine Nel governo sorride Brunetta è secondo dopo Berlusconi Brunetta è il ministro che riscuote più fiducia nella squadra del premier. è quanto risulta dal sondaggio effettuato da Crespi Ricerche per «Con», la rivista dei «conservatori contemporanei». L'inquilino di Palazzo Vidoni, si legge in una nota diffusa dallo staff del ministro, «è secondo solo al premier Berlusconi (e a pari merito con il Presidente della Camera Gianfranco Fini) nella speciale classifica dei 114 maggiori politici italiani. Il suo nome riscuote il 54% di consensi contro il 53% di Roberto Maroni, il 52% di Maurizio Sacconi e Mariastella Gelmini, il 51% di Giulio Tremonti e Ignazio La Russa. «Si tratta - si legge in una nota - di un dato importante e significativo perché ribadisce il favore degli italiani per la serietà e il rigore dimostrati da Brunetta nell'azione di riforma della Pubblica Amministrazione«. Più in dettaglio la classifica distingue tra notorietà e tasso di fiducia rispettivamente 100 e 56 per Silvio Berlusconi; 100 e 54 per Gianfranco Fini; 56 e 54 per Renato Brunetta; 64 e 53 per Gianni Letta; 86 e 53 per Roberto Maroni; 39 e 52 per Maurizio Sacconi; 52 e 52 per Mariastella Gelmini; 97 e 51 per Giulio Tremonti, 97 e 51 Ignazio La Russa, 73 e 50 per Franco Frattini, 43 e 50 per Angelino Alfano, 79 e 49 per Stefania Prestigiacomo, 38 e 46 per Giorgia Meloni, 80 e 45 per Sandro Bondi, 65 e 45 per Claudio Scajola.

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Studenti davanti all'istituto d'arte, una delle scuole a rischio secondo il neonato ... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 10-12-2008)

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Mercoledì 10 Dicembre 2008 Chiudi Studenti davanti all'istituto d'arte, una delle scuole a rischio secondo il neonato Comitato composto da genitori e insegnanti che si oppone alla riforma Gelmini

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"OPEN DAY" AL SACRO CUORE Domenica prossima, 14 dicembre, è il giorno dell
...
(sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 10-12-2008)

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Mercoledì 10 Dicembre 2008 Chiudi "OPEN DAY" AL SACRO CUORE Domenica prossima, 14 dicembre, è il giorno dell' "open day" alla scuola paritaria, primaria e dell'infanzia "Sacro Cuore" in viale Cesare Battisti, 42 (Tel. 0721/30074 - 67240 Fax 0721/31536). La scuola ha deciso di aprire i battenti a tutti i genitori interessati a conoscere una realta educativa e didattica stimolante e formativa, ed è stata organizzata una presentazione guidata ai locali del plesso. Insegnanti, suore, genitori e alunni, aspetteranno e accoglieranno dalle 15 alle 19 tutti coloro che vorranno visitare il "Sacro Cuore". . "SE QUESTA E' UNA SCUOLA" Oggi alle 17 nella sala del consiglio provinciale il gruppo di Rc organizza un incontro su "Se questa è una scuola: effetti e conseguenze della soluzione finale Gelmini-Tremonti". Intervengono Daniela Barbaresi, segretaria regionale Flc scuola, l'assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Renzo Savelli, il responsabile nazionale scuola di Rc Gennaro Loffredo e il responsabile provinciale scuola di Rc Pino Panajoli. MASSIMILIANO NARDELLI PAPA'-BIS Fiocco rosa in casa Nardelli. Il capogruppo del Pdl in consiglio comunale, Massimiliano, e sua moglie Milena sono diventati genitori-bis della piccola Anna Chiara, un batuffolo rosa di 3 kg e 300 grammi nata ieri mattina alle 10.30. Mamma e neonata stanno bene, papà è strafelice. Auguri dal Messaggero.

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JESI Che ne sarà dei nostri figli se non sarà attivato il tempo pieno? Chi si prend... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 10-12-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Ancona))

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Mercoledì 10 Dicembre 2008 Chiudi JESI «Che ne sarà dei nostri figli se non sarà attivato il tempo pieno? Chi si prenderà cura di loro, come faremo per andarli a prendere a scuola alle 12.30?». Sono alcune delle domande sollevate dai membri del Comitato genitori e insegnanti per la difesa della scuola pubblica, nato in concomitanza con i primi effetti del decreti Gelmini sui tagli alla scuola. Domani alle 21 in seconda circoscrizione il Comitato cercherà non solo di analizzare le proposte del governo o di indagare gli effetti della riforma a partire dal prossimo anno scolastico, ma anche di proporre soluzioni concrete col coinvolgimento di istituzioni ed enti locali. «Anche a livello regionale - dice Ernesto Caprari, genitore membro del Comitato - qualcuno dovrebbe parlare. Se venissero a mancare dei fondi, c'è forse la possibilità che sia la Regione a farsi carico della situazione?». A tutto si aggiunge la paura di insegnanti e genitori per la mancanza di chiarezza su ogni fronte. A livello locale, non è certo ad esempio il numero di posti tagliati, sembra che scompariranno il liceo tecnologico e l'istituto d'arte e che verranno accorpati indirizzi considerati dei doppioni (meccanica all'Iis e all'Itis e servizi sociali all'Itas e al Classico). «Abbiamo paura - continua il Comitato - che quando il ministro parla di un tempo pieno a richiesta dei genitori paventi piuttosto un doposcuola. Vorremmo ricordare ai nostri ministri le parole di Derek Bok, presidente emerito dell'università di Harvard, quando dice: "Se pensate che l'istruzione sia costosa, provate l'ignoranza"».

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Il caso Nell'ennesimo film su Moro (firmato Grimaldi) gli studenti applaudono la prof che elogia le Br (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 10-12-2008)

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n. 295 del 2008-12-10 pagina 34 Il caso Nell'ennesimo film su Moro (firmato Grimaldi) gli studenti applaudono la prof che elogia le Br di Redazione Che disastro i film italiani in concorso al Noir. Solo due per fortuna, ma bastano e avanzano. Il primo, in ordine di apparizione, è intitolato Se sarà luce sarà bellissimo del pluripregiudicato (cinematografico) Aurelio Grimaldi, il poliedrico autore di Il macellaio con la mugolante Alba Parietti nuda e di una trilogia su Pasolini che avranno visto in tre. Questa è la miliardesima rifrittura del caso Moro, tutta incentrata sui 50 drammatici giorni della prigionia. Non sarebbe neanche male il film, se non fosse per la sua delirante ideologia. Che, manco a dirlo, tira soltanto da una parte: indovinate quale. Dunque, la scena si apre su una lezione al liceo romano Lucrezio Caro. La prof inneggia alle Brigate rosse, inevitabili portatrici di giustizia, in un mondo dove, era il 1978, va ricordato, spadroneggiano le dittature: Pinochet in Cile, i colonnelli in Argentina e, pensa un po', la Democrazia cristiana in Italia. E gli studenti? Applaudono di gusto, ignari della riforma Gelmini. Ma un uccellino canta e l'insegnante finisce in guardina. Nelle grinfie di un poliziotto che ha il volto da mastino di Gaetano Amato, sbucato da innumerevoli serie Tv. La poveretta si becca un terzo grado da Inquisizione, con corollario di pesanti ammiccamenti sessuali. Lavarsi e bere? Non se ne parla. La polizia italiana è una fetenzia, la sentenza grimaldiana. Anche se poi il commissario rivela all'allibita detenuta di non aver votato né Dc, né Psdi, né tanto meno, Msi. Forse è comunista pensa la sala, su imbeccata dell'autore, pronto così ad autoassolversi. Intanto Moro (molto bravo pur se poco somigliante il carneade Roshan Set) battibecca con i suoi carcerieri sorbendosi i loro deliri, trasmessi per conoscenza alla platea, lasciando tutti stupiti con una frase che andrebbe scolpita all'ingresso dei palazzi romani: «La politica è fatta dai mediocri». Digressione ideologica a parte, il film non è proprio da buttare nel cestino. Destinazione perfetta invece per Sono viva, semi giallo scritto e diretto dai fratelli milanesi Dino e Filippo Gentili. In sintesi un riccone (il prezzemolino Giorgio Colangeli) incarica due amici disoccupati, l'indebitato Rocco (Massimo De Santis) e il farfallone Gianni di sorvegliare per una notte il cadavere della figlia, nella villa deserta, compenso mille euro a cranio. Fino all'alba entrano in scena svariati, sempre più stravaganti personaggi tanto da far pensare a una rivisitazione di un celebre grottesco Tutto in una notte. Mentre i due improvvisati guardiani se ne vanno continuamente in giro disubbidendo al datore del precario lavoro. Inutile cercare di capirci qualcosa, per esempio di cosa è morta la spettrale defunta. Ancora più arduo comprendere a che serva la barista Giovanna Mezzogiorno. Meglio chiamare la Croce Verde, avvertendo che è preferibile una vettura a due letti. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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L'Onda si abbatte sulla cultura: "Tutti al cinema senza pagare" (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 10-12-2008)

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n. 295 del 2008-12-10 pagina 5 L?Onda si abbatte sulla cultura: "Tutti al cinema senza pagare" di Daniela Uva Oggi i collettivi protestano davanti a teatri, musei e gallerie. Vogliono i biglietti gratuiti: «L?arte deve essere accessibile» La protesta lascia le piazze e si trasferisce nei luoghi del sapere. Dopo le aule occupate, le lezioni all?aperto, i cortei e le uova lanciate contro i palazzi delle istituzioni, l?Onda anomala adesso sfida musei, cinema, teatri e gallerie d?arte. Scandendo il suo nuovo slogan: «Noi la cultura non la paghiamo». Questa mattina i collettivi universitari in mobilitazione contro i tagli del decreto Gelmini si sono dati appuntamento all?ingresso dei principali luoghi di cultura milanesi: teatri, cinema, gallerie d?arte e musei, appunto. L?obiettivo è ottenere biglietti gratuiti per poter assistere a mostre e spettacoli che i cittadini comuni di solito pagano caro. Una prova generale che anticipa di due giorni il grande sciopero nazionale di scuola e università in programma venerdì mattina e indetto da Cobas, Cub e Sdl per chiedere al governo di modificare la legge 133. «Il sapere, la cultura e l'arte sono beni comuni - spiegano i rappresentanti dell?Onda -, siamo noi studenti a costruirli nelle aule delle università e delle accademie. Per questo rivendichiamo che siano accessibili a tutti». Cosa che, del resto, i collettivi avevano fatto già fatto lo scorso 28 novembre quando una cinquantina di studenti dell?Accademia di Brera, accompagnati da un professore, avevano improvvisato un blitz a Palazzo Reale per assistere gratuitamente alla mostra di Magritte. Fra lo sconcerto dei visitatori. è ancora una volta l'Accademia il cuore della mobilitazione. Come testimoniano i volantini esposti sulle pareti di via Brera: «Bloccheremo la città: musei, cinema e teatri di Milano». E ancora: «Riprendiamoci la cultura». «L?accumulazione continua del sapere viene messa a valore economicamente - continuano a spiegare i portavoce l?Onda -, così produce profitto per altri mentre gli studenti lavorano gratuitamente. Sono precari, fanno stage senza essere pagati e non hanno neanche il diritto di usufruire gratis degli strumenti necessari per studiare e vivere in modo dignitoso: dai libri ai musei, fino ai buoni pasto e alle case». E allora, per far sentire la loro voce, i ragazzi in protesta hanno deciso di prenderseli con la forza quei biglietti omaggio che considerano un diritto negato. «Per fortuna a scendere in piazza sarà solo una minoranza - prevede Francesco Fornasieri, rappresentante della lista Studenti per l'Accademia -. Queste forme di mobilitazione sono inutili e dannose. L?università ha problemi seri, ma per risolverli sarebbe meglio discutere con persone che abbiano la competenza per spiegare in che modo migliorare le cose e, soprattutto, cosa c?è dietro la riforma del ministro Gelmini, perché la maggior parte degli studenti non la conosce». Il pensiero va all'incontro organizzato dai ragazzi di Obiettivo studenti della Statale con il rettore Enrico Decleva. «Iniziative come quella sono sicuramente più intelligenti - prosegue Fornasieri -, ma scendere in piazza e minacciare di bloccare la città non serve a nulla. E come me la pensa la maggior parte dei miei colleghi». Fatto sta che, anche in Bicocca, le proteste vanno avanti. E da ieri mattina l?aula 10 dell?edificio U4 è ufficialmente occupata per essere messa a disposizione della «creatività degli studenti». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Propaganda anti-Gelmini sul sito della facoltà (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 10-12-2008)

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n. 295 del 2008-12-10 pagina 2 Propaganda anti-Gelmini sul sito della facoltà di Giuseppe Taccini Ingegneria della Sapienza: informazioni didattiche in secondo piano rispetto alle invettive sul ministro Che gli ingegneri fossero un po' taciturni, solitari, immersi nelle loro astruserie, era noto ai più. Ma che anteponessero sul sito ufficiale del più grande Ateneo d'Europa la propaganda anti-Gelmini alle informazioni istituzionali e didattiche, in pochi lo avrebbero potuto immaginare. Basta fare una veloce navigazione sulla home page del sito web della Facoltà di Ingegneria dell'Università della Sapienza e - zac - risalta immediatamente agli occhi del navigatore la suggestiva immagine notturna «No 133», illuminata a dovere ed esibita su una delle collinette che sovrastano il Circo Massimo. Per i pochi moicani che non lo sapessero, la 133 è la legge con cui è stato convertito l'ormai noto alle cronache decreto-Gelmini. La propaganda anti-Ministro fa bella mostra di sé in testa alla pagina iniziale del sito che, è bene non dimenticarlo, ha carattere istituzionale e di informazione didattica agli studenti. E non dovrebbe, a rigor di logica, essere usato per manifestazioni di parte. Ma in questo caso, tutte le eccellenze settoriali, l'aggiornamento del calendario delle lauree, l'orario delle lezioni e finanche i velivoli ipersonici ed extra-atmosferici possono tranquillamente farsi da parte per dare spazio alla protesta. Gli stakanovisti ingegneri non si sono comunque fermati qui, accompagnando all'immagine simbolo contro la legge 133 anche una articolata lettera alle famiglie degli studenti iscritti alla Facoltà, scaricabile completamente dal sito. La missiva, dopo un attacco ai punti più indigeribili del decreto e una difesa d'ufficio della professionalità dei docenti alla larga da qualsiasi nepotismo, termina con questa solenne frase: «Un Paese che non investe sul proprio futuro è condannato al declino». «È scandaloso che l'home page della Facoltà di Ingegneria sia utilizzata per l'interesse di pochi quando dovrebbe essere usata per fornire informazioni ed ausili didattici all'intera popolazione studentesca» commenta Andrea Volpi, capogruppo del centrodestra nel Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari e membro dell'esecutivo nazionale di Azione Universitaria. Tanto per non farsi mancare nulla, la Facoltà ha provveduto anche a far nascere un forum ad hoc per organizzare la protesta contro la Gelmini e a mettere a disposizione le relazioni di un convegno sui «negativi» effetti della 133. «Abbiamo ricevuto proteste da centinaia di studenti ed ex-studenti, arrabbiati contro i baroni che ogni giorno ostacolano la loro formazione accademica - sottolinea Volpi - I siti web ufficiali diventano strumenti di protesta politica di pochi e le Facoltà, bed and breakfast per pochi intimi: prendiamo atto che le strutture sia didattiche che virtuali della Sapienza non sono più utilizzate dall'intera comunità studentesca ma a piacimento di baroni e collettivi». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Il Premio Pulitzer apre ai giornali online (sezione: Scuola)

( da "PC World online" del 10-12-2008)

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10-12-2008 Il Premio Pulitzer apre ai giornali online Anche le testate pubblicate esclusivamente su Internet accederanno alle 14 categorie giornalistiche del Premio Pulitzer. Vittoria del web o sconfitta della carta? Claudio Leonardi Non solo mail su Gmail, arrivano le attività Il Premio Pulitzer apre ai giornali online Freemax: ecco il WiMax toscano Censura e Wikipedia: troppo tardi per bloccare l'immagine di nudo Lotta alla pedopornografia: Europol autorizzata a entrare negli hard disk dei sospettati YouTube: è svolta! Bollino rosso su video sexy e violenti Google testa l'alternativa ad ActiveX Nuovo attacco a Firefox: a rischio le password dei siti bancari Berlusconi: regoliamo Internet Power.com, il social network dei social network Il ministro Gelmini avvia il confronto su YouTube Carteregalo.it: buoni regalo da inviare a chiunque Sophos avvisa: lo spam viaggia attraverso i social network. Facebook su tutti Google Earth usato dai terroristi negli attacchi in India Video news: Nei guai il robot che risolve il Cubo di Rubik Il Premio Pulitzer si rinnova: anche gli articoli pubblicati esclusivamente su Internet potranno aspirare all'ambito riconoscimento. In tempi di crisi per la carta stampata, anche a causa dell'avanzata inesorabile dell'online, il prestigioso premio giornalistico americano, assegnato dalla Columbia University di New York, non poteva che adeguarsi. Sul sito del Pulitzer Prizes, si legge che dal 2009 non ci saranno più differenze tra carta e web, e anche le testate online saranno in competizione per le 14 categorie dedicate al giornalismo. Un adeguamento dovuto, che riconosce il ruolo del più potente medium sulla terra, ma anche l'ulteriore conferma del declino dei giornali su carta. Gli editori del New York Times hanno da tempo reso noti risultati economici negativi dell'ultimo trimestre fiscale, con ricavi pubblicitari provenienti dalla carta a -16% e quelli dell'online a +6% (incoraggiante, ma ancora basso). Il Los Angeles Times ha previsto il taglio di 75 lavoratori e l'editore Gannett, di USA Today, ha dichiarato che sono 3.000 i dipendenti a rischio di licenziamento. Il sito MediaWatch ha calcolato che sarebbero almeno 12.000 le lettere di licenziamento inviate o in partenza nel settore dell'informazione statunitense, e questo solo dall'inizio del 2008. La crisi dei giornali stampati si rileva anche in altri studi: solo il 19% dei cittadini americani dai 18 ai 34 anni dichiarerebbe di leggere il tradizionale “giornale”, e l'età media per chi continua a sfogliare le pagine di carta sarebbe di 55 anni. Insomma, meno lettori e costi di carta e stampa che levitano. Il giornalismo dell'era Internet passa anche dal Pulitzer. Commenti Per commentare devi essere registrato nel forum. Per registrarti clicca qui Risposta Rapida Messaggio: Segui qui la discussione sul forum Non solo mail su Gmail, arrivano le attività Il Premio Pulitzer apre ai giornali online Le disavventure informatiche del 2008: la Top Ten dei casi più curiosi di perdita dei dati Due nuovi visori fotografici da Epson: il P-6000 e il P-7000 Disponibile Firefox 3.1 Beta 2, anche per non smanettoni Freemax: ecco il WiMax toscano Vietato sorridere: colpa del riconoscimento facciale Pronta la tecnologia a 32 nanometri per i chip di Intel Censura e Wikipedia: troppo tardi per bloccare l'immagine di nudo Da Beco nuove TV LCD per ambienti di piccole dimensioni Due Celeron Dual Core per notebook da Intel Australia: connessioni cellulari a 21 megabit Dell: tornare a XP costa 3 volte di più Medfield a 32 nanometri al posto dell?Atom dal 2010 Google vende direttamente il G1 con Android a 399 dollari SmileTech - Linux: la grande occasione (sprecata) (4 commenti) Attenti al portatile - Multitouch di HP: forse il Tablet avrà  un senso (1 commenti) Non in linea - Il caso Europeana: la solita Europa complessata... (6 commenti) OnOff - TIM ti lega...per sempre (1 commenti) Pane al pane - Da Toshiba un lettore DVD da 149 euro

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Non solo mail su Gmail, arrivano le attività (sezione: Scuola)

( da "PC World online" del 10-12-2008)

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10-12-2008 Non solo mail su Gmail, arrivano le attività Il team di Gmail rilascia un nuovo aggiornamento al celebre servizio di posta elettronica made in Google. Da oggi sarà possibile associare a una o più email delle attività. di Piersandro Guerrera Non solo mail su Gmail, arrivano le attività Il Premio Pulitzer apre ai giornali online Freemax: ecco il WiMax toscano Censura e Wikipedia: troppo tardi per bloccare l'immagine di nudo Lotta alla pedopornografia: Europol autorizzata a entrare negli hard disk dei sospettati YouTube: è svolta! Bollino rosso su video sexy e violenti Google testa l'alternativa ad ActiveX Nuovo attacco a Firefox: a rischio le password dei siti bancari Berlusconi: regoliamo Internet Power.com, il social network dei social network Il ministro Gelmini avvia il confronto su YouTube Carteregalo.it: buoni regalo da inviare a chiunque Sophos avvisa: lo spam viaggia attraverso i social network. Facebook su tutti Google Earth usato dai terroristi negli attacchi in India Video news: Nei guai il robot che risolve il Cubo di Rubik Attraverso il blog ufficiale di Gmail, gli sviluppatori di Google addetti al servizio di posta elettronica del noto motore di ricerca hanno annunciato la disponibilità di una nuova funzione all'interno dell'interfaccia utente. Oltre i semplici messaggi di posta da Gmail sarà possibile creare, gestire e modificare attività, esattamente come avviene nel più complesso Outlook della suite Microsoft Office. A ogni messaggio (o più messaggi) è possibile associare l'azione "Add to Tasks" (Attività in italiano) per ricordarsi di un appuntamento, di un progetto importante a cui sono legate più persone o semplicemente della cena con gli amici con cui vi stavate organizzando via e-mail. Legando insieme i diversi messaggi di posta è possibile accedere all'elenco delle singole attività e avere uno storico di tutto ciò che riguarda quel particolare evento. Attualmente le attività sono disponibili esclusivamente nella versione inglese di Gmail, ma come avvenuto in passato è probabile che nelle prossime ore la novità venga estesa a tutte le localizzazioni del servizio di posta elettronica di Google. Commenti Per commentare devi essere registrato nel forum. Per registrarti clicca qui Risposta Rapida Messaggio: Segui qui la discussione sul forum News - Viacom chiede i danni a Google - Yahoo e PayPal, insieme per gli acquisti on-line - Google investe nella comunicazione - socialDragon trasforma il video amatoriale in pubblicità - La TOP 100 dei prodotti del 2007 - YouTube semplifica la messa in onda - Symantec presenta Information Foundation 2007 - File sharing, bloccata una rete illegale - Internet, in crescita video, finance e news - Informatica: i 50 migliori prodotti di tutti i tempi Focus - Il lato oscuro di Google Non solo mail su Gmail, arrivano le attività Il Premio Pulitzer apre ai giornali online Le disavventure informatiche del 2008: la Top Ten dei casi più curiosi di perdita dei dati Due nuovi visori fotografici da Epson: il P-6000 e il P-7000 Disponibile Firefox 3.1 Beta 2, anche per non smanettoni Freemax: ecco il WiMax toscano Vietato sorridere: colpa del riconoscimento facciale Pronta la tecnologia a 32 nanometri per i chip di Intel Censura e Wikipedia: troppo tardi per bloccare l'immagine di nudo Da Beco nuove TV LCD per ambienti di piccole dimensioni Due Celeron Dual Core per notebook da Intel Australia: connessioni cellulari a 21 megabit Dell: tornare a XP costa 3 volte di più Medfield a 32 nanometri al posto dell?Atom dal 2010 Google vende direttamente il G1 con Android a 399 dollari SmileTech - Linux: la grande occasione (sprecata) (4 commenti) Attenti al portatile - Multitouch di HP: forse il Tablet avrà  un senso (1 commenti) Non in linea - Il caso Europeana: la solita Europa complessata... (6 commenti) OnOff - TIM ti lega...per sempre (1 commenti) Pane al pane - Da Toshiba un lettore DVD da 149 euro

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Censura e Wikipedia: troppo tardi per bloccare l'immagine di nudo (sezione: Scuola)

( da "PC World online" del 10-12-2008)

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10-12-2008 Censura e Wikipedia: troppo tardi per bloccare l'immagine di nudo La copertina di un album con l'immagine di un'adolescente nuda è stata prima bloccata e poi resa nuovamente accessibile di Alfredo Distefano Non solo mail su Gmail, arrivano le attività Il Premio Pulitzer apre ai giornali online Freemax: ecco il WiMax toscano Censura e Wikipedia: troppo tardi per bloccare l'immagine di nudo Lotta alla pedopornografia: Europol autorizzata a entrare negli hard disk dei sospettati YouTube: è svolta! Bollino rosso su video sexy e violenti Google testa l'alternativa ad ActiveX Nuovo attacco a Firefox: a rischio le password dei siti bancari Berlusconi: regoliamo Internet Power.com, il social network dei social network Il ministro Gelmini avvia il confronto su YouTube Carteregalo.it: buoni regalo da inviare a chiunque Sophos avvisa: lo spam viaggia attraverso i social network. Facebook su tutti Google Earth usato dai terroristi negli attacchi in India Video news: Nei guai il robot che risolve il Cubo di Rubik Si fa sempre più complicata la questione del "controllo" di Internet, o per lo meno della tutela dei minori. Emblematica la vicenza che ha recentemente riguardato Wikipedia, che si è vista inserire nella blacklist dei provider brittanici a causa di una copertina dell'album "Virgin Killer" degli Scorpions, che ritrae una adolescente nuda. A stabilire il blocco è stata la Internet Watch Foundation (IWF), dietro segnalazione di alcuni navigatori. Risultato: problemi di accesso a quella pagina di Wikipedia, con errori non chiari come "server not found" o simili, e sforzo titanico della Wikipedia Foundation per cercare di spiegare ai suoi utenti i motivi di tutti quei problemi di accesso, con FAQ e comunicati. Alla fine, però, con una dichiarazione la IWF ha risolto la questione: pur ribadendo che l'immagine di quella copertina rappresenta una violazione del Protection of Children Act del 1978, IWF ha riconosciuto che quell'immagine circola da molti anni su Internet (l'album è del 1976) e quindi ha disposto la rimozione dalla blacklist di quella pagina. L'accesso a Wikipedia è quindi tornato libero, almeno per gli utenti britannici. Il polverone sollevato dalla vicenda non ha mancato di influenzare anche altri siti Internet. Su Amazon, ad esempio, l'immagine della copertina di quell'album è stata ufficialmente rimossa, ma qualche navigatore ha poi ritentato di postarla tra le "immagini dell'utente". Nel Web 2.0, censurare un'immagine diventa davvero difficile... Voi che cosa pensate della vicenda? E' giusto censurare su Internet l'immagine di una copertina di un album ritenuta offensiva? Scrivete la vostra opinione nei commenti a questo articolo. Commenti Per commentare devi essere registrato nel forum. Per registrarti clicca qui Risposta Rapida Messaggio: Segui qui la discussione sul forum Non solo mail su Gmail, arrivano le attività Il Premio Pulitzer apre ai giornali online Le disavventure informatiche del 2008: la Top Ten dei casi più curiosi di perdita dei dati Due nuovi visori fotografici da Epson: il P-6000 e il P-7000 Disponibile Firefox 3.1 Beta 2, anche per non smanettoni Freemax: ecco il WiMax toscano Vietato sorridere: colpa del riconoscimento facciale Pronta la tecnologia a 32 nanometri per i chip di Intel Censura e Wikipedia: troppo tardi per bloccare l'immagine di nudo Da Beco nuove TV LCD per ambienti di piccole dimensioni Due Celeron Dual Core per notebook da Intel Australia: connessioni cellulari a 21 megabit Dell: tornare a XP costa 3 volte di più Medfield a 32 nanometri al posto dell?Atom dal 2010 Google vende direttamente il G1 con Android a 399 dollari SmileTech - Linux: la grande occasione (sprecata) (4 commenti) Attenti al portatile - Multitouch di HP: forse il Tablet avrà  un senso (1 commenti) Non in linea - Il caso Europeana: la solita Europa complessata... (6 commenti) OnOff - TIM ti lega...per sempre (1 commenti) Pane al pane - Da Toshiba un lettore DVD da 149 euro

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Freemax: ecco il WiMax toscano (sezione: Scuola)

( da "PC World online" del 10-12-2008)

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10-12-2008 Freemax: ecco il WiMax toscano Coperte dal servizio già cinque città. Ma l'obiettivo è quello di racciungerne cento entro due anni Macworld Non solo mail su Gmail, arrivano le attività Il Premio Pulitzer apre ai giornali online Freemax: ecco il WiMax toscano Censura e Wikipedia: troppo tardi per bloccare l'immagine di nudo Lotta alla pedopornografia: Europol autorizzata a entrare negli hard disk dei sospettati YouTube: è svolta! Bollino rosso su video sexy e violenti Google testa l'alternativa ad ActiveX Nuovo attacco a Firefox: a rischio le password dei siti bancari Berlusconi: regoliamo Internet Power.com, il social network dei social network Il ministro Gelmini avvia il confronto su YouTube Carteregalo.it: buoni regalo da inviare a chiunque Sophos avvisa: lo spam viaggia attraverso i social network. Facebook su tutti Google Earth usato dai terroristi negli attacchi in India Video news: Nei guai il robot che risolve il Cubo di Rubik Per il momento i fortunati sono coloro che abitano a Livorno, Pistoia, Camaiore, Piombino e Massarosa: sono queste le prime città che l?operatore toscano Freemax copre con il suo nuovo servizio di connettività Internet senza fili in tecnologiaWiMax. L?obiettivo è estendere la rete senza fili progressivamente, in modo da raggiungere in due anni cento città in Toscana e un terzo della popolazione della Regione. L?offerta Freemax prevede sia navigazione in Internet che servizi di telefonia, con tre formule di abbonamento. Internet con te - Accesso a Internet 24 ore su 24, a 19,89 euro al mese. Internet con te voce - Come il precedente, con in più chiamate illimitate dal telefono di casa verso tutti i numeri fissi italiani, a 29,89 euro al mese. Le chiamate verso i numeri cellulari italiani e numeri internazionali sono tariffate. Internet con l'azienda - Offerta business con una gamma di accessi simmetrici da 1 Mbps fino a 100 Mbps (per servizi superiori a 15 Mbps si utilizzano tecnologie proprietarie su base progetto), con banda garantita in download e upload. Per approfondire: www.freemax.net Commenti Per commentare devi essere registrato nel forum. Per registrarti clicca qui Risposta Rapida Messaggio: Segui qui la discussione sul forum Non solo mail su Gmail, arrivano le attività Il Premio Pulitzer apre ai giornali online Le disavventure informatiche del 2008: la Top Ten dei casi più curiosi di perdita dei dati Due nuovi visori fotografici da Epson: il P-6000 e il P-7000 Disponibile Firefox 3.1 Beta 2, anche per non smanettoni Freemax: ecco il WiMax toscano Vietato sorridere: colpa del riconoscimento facciale Pronta la tecnologia a 32 nanometri per i chip di Intel Censura e Wikipedia: troppo tardi per bloccare l'immagine di nudo Da Beco nuove TV LCD per ambienti di piccole dimensioni Due Celeron Dual Core per notebook da Intel Australia: connessioni cellulari a 21 megabit Dell: tornare a XP costa 3 volte di più Medfield a 32 nanometri al posto dell?Atom dal 2010 Google vende direttamente il G1 con Android a 399 dollari SmileTech - Linux: la grande occasione (sprecata) (4 commenti) Attenti al portatile - Multitouch di HP: forse il Tablet avrà  un senso (1 commenti) Non in linea - Il caso Europeana: la solita Europa complessata... (6 commenti) OnOff - TIM ti lega...per sempre (1 commenti) Pane al pane - Da Toshiba un lettore DVD da 149 euro

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Istituti tecnici, caccia ai diplomati (sezione: Scuola)

( da "Corriere.it" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Le cifre: In Italia le superiori tecniche e professionali sono 1.800 con 870 mila studenti, il 34% del totale. Erano il 47% nel 1991 La domanda: Le aziende chiedono sempre più periti, ma la scuola non ne crea abbastanza. La Ferrari segue i ragazzi tra i banchi Istituti tecnici, caccia ai diplomati 320 mila offerte di lavoro, rispondono in 142 mila Entro dicembre la riforma dei programmi Sono la linfa del sistema Paese, una concreta risposta alla crisi, il motore dell'industria. Riducono o, meglio, azzerano i rischi di precariato; danno garanzie alle famiglie; sono la culla del Made in Italy. Eppure negli ultimi 17 anni gli istituti tecnici hanno continuato a perdere studenti e credibilità. Proprio mentre le imprese raddoppiavano la domanda di periti e le esportazioni nazionali superavano quelle di Francia e Germania. Anche adesso, nonostante una leggera ripresa nelle iscrizioni, mancano 180 mila tecnici specializzati. Un'emergenza. Che è arrivata fino a Palazzo Chigi: nei prossimi giorni (entro la fine di dicembre) in Consiglio dei ministri si discuterà il «riordino degli istituti tecnici». Obiettivo di Mariastella Gelmini: «Qualità, più diplomi legati alle richieste del mercato, meno sperimentazioni». Offerta e domanda Metallurgia, navigazione aerea, meccanica, arti grafiche, turismo. Oltre 40 specializzazioni per un totale di 1.800 istituti tecnici in Italia. Gli studenti sono 870 mila, circa il 34 per cento della popolazione studentesca. Erano il 47 per cento nel 1991. Paradossi italiani: il nostro sistema produttivo è a vocazione manifatturiera, l'industria meccanica vale 60 miliardi di euro e il fabbisogno di periti è in continuo aumento; secondo un'elaborazione di Confindustria, l'incidenza delle professioni tecniche sul totale dell'occupazione è passata dal 15,2 per cento del 1998 al 21,7 del 2006, collocandosi di 5 punti sopra la media Ocse. A oggi, il «gap» tra domanda e offerta di diplomati tecnici arriva a quasi 180 mila unità. Il calcolo è di Unioncamere-Excelsior 2008: le imprese chiedono circa 320 mila diplomati tecnici e ne trovano sul mercato 142 mila. Caccia al perito. «Noi, per esempio conferma Valerio Messori, preside dell'Itis Nobili di Reggio Emilia, bacino naturale di «reclutamento» per l'azienda Max Mara diplomiamo ogni anno 70-80 giovani. Il mercato ce ne chiede 150». Accusa: «Purtroppo la mentalità della gente è cambiata: appena un ragazzo è bravino, va subito allo scientifico o al classico». Corsa ai licei Inutili gli appelli dei dirigenti scolastici, gli open day per dimostrare che «tecnico è bello e utile». Mentre le imprese domandano più ragionieri e periti, dal 1990 le scelte delle famiglie si orientano verso i licei. Il sorpasso: nel 2004, quando la quota dei liceali superò quella dei tecnici fino a raggiungere il 41 per cento nel 2007-2008. Tra le cause: la nascita dei licei tecnologici prevista dalla Riforma Moratti (poi abrogati), la tendenza delle famiglie a preferire percorsi di studio «elitari» (evitando le scuole frequentate dai figli di extracomunitari) e «un certo scadimento generale della qualità dell'istruzione superiore», ammettono i presidi. La buona notizia: nel 2008 i tecnici hanno registrato uno 0,6 per cento in più di iscritti. «Un primo importante segnale dicono gli analisti di inversione di tendenza nelle scelte dei giovani». Grandi firme, grandi scuole Formazione di serie B? Nessuno osi pensarlo: alcuni tecnici possono essere considerati le scuole «top» del Paese. Molti sono nati come scuole aziendali. E ancora oggi continuano a collaborare con le grandi imprese italiane. I casi eccellenti di partnership: il Quintino Sella di Biella e il lanificio Ermenegildo Zegna, il Badoni di Lecco e la Moto Guzzi di Mandello del Lario, il Nobili e la Max Mara di Reggio Emilia, il Malignani e le Officine Danieli di Udine. A capo del Malignani c'è Arturo Campanella: «La metà dei nostri studenti dice va all'università. Tutti gli altri sono sistemati già dalla quarta. L'anno scorso 800 aziende ci hanno chiesto l'elenco degli iscritti». Da quel-l'istituto arriva anche Gianpietro Benedetti, presidente e amministratore delegato delle Officine Danieli, uno dei maggiori fornitori di impianti per l'industria siderurgica. Elogio del perito: «È giovane, ha più motivazione ed è flessibile. Non potremmo farne a meno: difficilmente un ingegnere si mette a progettare cose che teoricamente sa e che praticamente gli sono lontane». E poi c'è l'Ipsia Ferrari di Maranello e la mitica azienda automobilistica. Dalla direzione del personale del «cavallino rampante» affermano: «Seguiamo i ragazzi a scuola (dal terzo anno) e in azienda. Diamo loro la possibilità di crescere professionalmente: a trent'anni possono essere già capi». La riforma Nel dicembre 2007 l'ex ministro del-l'Istruzione, Giuseppe Fioroni, istituì la commissione «per il riordino dell'istruzione tecnica e professionale» presieduta dal professore Alberto Felice De Toni, preside della facoltà di Ingegneria a Udine. In pieno spirito bipartisan, la squadra è stata confermata da Mariastella Gelmini lo scorso agosto. Quaranta persone al lavoro «con umiltà e spirito di collaborazione per dare uguale dignità a licei e istituti tecnici». Immaginando scuole «di innovazione» sempre in contatto con le aziende e le università. Perché «si impara facendo conclude De Toni : l'umanesimo separato dalla scienza tecnica non ci permette di andare avanti». Il progetto «Qualità, più diplomi legati alle richieste del mercato, meno sperimentazioni»: questi gli obiettivi del riordino del ministro Gelmini Annachiara Sacchi stampa |

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"Casi eccezionali, da noi siamo sotto l'1%" (sezione: Scuola)

( da "Corriere Adriatico" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Il rettore Pacetti: "Non possiamo impedire ai parenti di docenti di partecipare ai concorsi" "Casi eccezionali, da noi siamo sotto l'1%" ANCONA - La storia si ripete e i sospetti aumentano. Un anno fa il figlio del professor Massimo Paroncini, docente di fisica tecnica ambientale ma anche direttore del dipartimento di energetica, vinse un concorso di dottorato di ricerca al dipartimento di architettura. Ieri altra graduatoria alla facoltà di ingegneria. Lisa Moriconi, figlia di Giacomo Moriconi, docente di scienza e tecnologia dei materiali ma anche direttore del dipartimento di fisica e ingegneria dei materiali e del territorio, è giunta seconda in un esame sostenuto da sette candidati. I primi quattro si specializzeranno in analisi e progetto dell'architettura e del territorio. "Ma qui si parla di studenti, mica di docenti e ricercatori - taglia corto il rettore Marco Pacetti -. Se vogliamo impedire ai figli di docenti di partecipare ai concorsi di dottorato, è finita". Si tratta della scuola di dottorato, corsi di studio che durano tre anni: quattro posti e due borse di studio da assegnare solo se esistono determinate condizioni economiche. "Gli iscritti sono stati un centinaio proprio perchè potevano partecipare tutti gli allievi di ingegneria. Io dico che c'è una fibrillazione esagerata. Nel nostro ateneo ci sono circa 1200 tra professori e tecnici amministrativi. Tutti vivono ad Ancona ed è normale che i loro figli si iscrivano all'università. Da noi i casi di familiarità tra docenti e ricercatori sono sotto l'1%. In altre facoltà, come Messina e Palermo, si arriva al 30%". Intanto studenti e precari dell'Onda Anomala marchigiana parteciperanno venerdì allo sciopero nazionale indetto dalla Cigl. Previsti cortei nel centro di Ancona per protestare contro la riforma Gelmini.

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dibattito sulla scuola (sezione: Scuola)

( da "Corriere Adriatico" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

dibattito sulla scuola ASCOLI - Questo pomeriggio, alle ore 18, nella libreria Rinascita di piazza Roma, per la rassegna "'68, l'ultimo tentativo di cambiare (in meglio) il mondo" avrà luogo un incontro-dibattito sulla scuola dal tema: "Dal 6 politico alla riforma Gelmini". Interverranno, in un dibattito squisitamente bipartisan, gli insegnanti Emilio Di Vito, Donatella Ferretti, Rita Forlini e Stella Origlia. La moderatrice dell'incontro è Mariella Spinosi, ispettrice del Ministero della pubblica istruzione. La scuola è un argomento molto caldo in questo periodo ed i quattro esperti ascolani cercheranno di fare chiarezza, anche alla luce della cosiddetta "Riforma Gelmini". Sabato 13 dicembre, con inizio alle ore 21.30, al PalaFolli, è invece in programma "Anni '60 - La festa", una serata danzante con la musica dal vivo dei gruppi "Fiarklang" e "Cotton Candy".

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Consumo dei video online in crescita (sezione: Scuola)

( da "PC World online" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

10-12-2008 Consumo dei video online in crescita Il consumo dei video online cresce del 45% nel mese di ottobre. YouTube in testa con quasi cento milioni di visitatori da Macworld.it La casa dei possessori di PlayStation 3 sta arrivando Consumo dei video online in crescita Adolescenti tra internet e cellulari per socializzare Non solo mail su Gmail, arrivano le attività Il Premio Pulitzer apre ai giornali online Freemax: ecco il WiMax toscano Censura e Wikipedia: troppo tardi per bloccare l'immagine di nudo Lotta alla pedopornografia: Europol autorizzata a entrare negli hard disk dei sospettati YouTube: è svolta! Bollino rosso su video sexy e violenti Google testa l'alternativa ad ActiveX Nuovo attacco a Firefox: a rischio le password dei siti bancari Berlusconi: regoliamo Internet Power.com, il social network dei social network Il ministro Gelmini avvia il confronto su YouTube Carteregalo.it: buoni regalo da inviare a chiunque Sempre più persone guardano video via Internet, afferma una indagine di comScore. Negli Stati Uniti gli utenti di Internet hanno guardato 13,5 miliardi di filmati nel mese di ottobre, oltre il 45 percento in più che non a ottobre 2007, da parte di 147 milioni di americani che rappresentano il 77 percento della popolazione Internet attiva della nazione. comScore rileva, senza grosse sorprese, che nella fascia demografica tra 18 e 34 anni l?80 percento degli utenti Internet guarda video. Il sito di video più frequentato è naturalmente YouTube, con 99,5 milioni di spettatori, seguito da Fox Interactive, con 61 milioni di visitatori. Dietro nella classifica figurano Yahoo, Microsoft, Viacom e Hulu.com. Il visitatore medio di Google, che possiede sia Google Video che YouTube, ha visionato 53 video, contro i soli otto del sito Fox Interactive. Articoli correlati YouTube: è svolta! Bollino rosso su video sexy e violenti YouTube: video più larghi, adesso sono widescreen Su YouTube i film MGM grazie alla pubblicità Commenti Per commentare devi essere registrato nel forum. Per registrarti clicca qui Risposta Rapida Messaggio: Segui qui la discussione sul forum L'Atom si evolve: nel 2010 al suo posto arriverà Medfield a 32 nanometri La casa dei possessori di PlayStation 3 sta arrivando Consumo dei video online in crescita Adolescenti tra internet e cellulari per socializzare Caricabatteria per cellulari: uno spreco inammissibile... anche per l'Unione Europea La super batteria per i notebook HP Non solo mail su Gmail, arrivano le attività Il Premio Pulitzer apre ai giornali online Le disavventure informatiche del 2008: la Top Ten dei casi più curiosi di perdita dei dati Due nuovi visori fotografici da Epson: il P-6000 e il P-7000 Disponibile Firefox 3.1 Beta 2, anche per non smanettoni Freemax: ecco il WiMax toscano Vietato sorridere: colpa del riconoscimento facciale Pronta la tecnologia a 32 nanometri per i chip di Intel Censura e Wikipedia: troppo tardi per bloccare l'immagine di nudo SmileTech - Linux: la grande occasione (sprecata) (4 commenti) Attenti al portatile - Multitouch di HP: forse il Tablet avrà  un senso (1 commenti) Non in linea - Il caso Europeana: la solita Europa complessata... (6 commenti) OnOff - TIM ti lega...per sempre (1 commenti) Pane al pane - Da Toshiba un lettore DVD da 149 euro

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La casa dei possessori di PlayStation 3 sta arrivando (sezione: Scuola)

( da "PC World online" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

10-12-2008 La casa dei possessori di PlayStation 3 sta arrivando Si chiama Home e sarà rilasciata in versione beta pubblica da domani... di Nicola Congia La casa dei possessori di PlayStation 3 sta arrivando Consumo dei video online in crescita Adolescenti tra internet e cellulari per socializzare Non solo mail su Gmail, arrivano le attività Il Premio Pulitzer apre ai giornali online Freemax: ecco il WiMax toscano Censura e Wikipedia: troppo tardi per bloccare l'immagine di nudo Lotta alla pedopornografia: Europol autorizzata a entrare negli hard disk dei sospettati YouTube: è svolta! Bollino rosso su video sexy e violenti Google testa l'alternativa ad ActiveX Nuovo attacco a Firefox: a rischio le password dei siti bancari Berlusconi: regoliamo Internet Power.com, il social network dei social network Il ministro Gelmini avvia il confronto su YouTube Carteregalo.it: buoni regalo da inviare a chiunque Sony ha diffuso un comunicato stampa per annunciare l'avvio della fase beta per Home, l'atteso mondo virtuale riservato ai possessori di PlayStation 3. L'applicazione gratuita sarà disponibile in versione non definitiva a partire da domani 11 dicembre, e permetterà agli utenti dotati di account PlayStation Network di interagire fra loro attraverso l'utilizzo di avatar personalizzabili. Esordio anticipato, dunque, rispetto alle previsioni di The Times riportate su GameStar nelle scorse ore. La versione beta di Home sarà l'occasione per valutare l'efficacia del servizio in condizioni di affollamento, sebbene numerosi luoghi virtuali non siano ancora disponibili. Come più volte confermato nei mesi scorsi, nella release definitiva dell'applicazione saranno visitabili spazi tematici ambientati nell'universo di videogiochi noti, o spazi riservati a compagnie esterne, quali Red Bull, che avranno modo di pubblicizzare i propri prodotti rendendo disponibili dei minigiochi. News - Vendite a gonfie vele per la XBox 360 - Cooler Master cerca registi in erba - Videogiochi violenti: l'UE punta su regole comuni - PS3, in Italia a fine marzo - Microsoft, giochi online a pagamento. - YouTube semplifica la messa in onda - Symantec presenta Information Foundation 2007 - File sharing, bloccata una rete illegale - Internet, in crescita video, finance e news - Informatica: i 50 migliori prodotti di tutti i tempi Focus - GeForce 8700M GT: il nuovo chip grafico Nvidia per notebook di fascia alta - Guida all'acquisto dei notebook multimediali Prove - Asus G1S L'Atom si evolve: nel 2010 al suo posto arriverà Medfield a 32 nanometri La casa dei possessori di PlayStation 3 sta arrivando Consumo dei video online in crescita Adolescenti tra internet e cellulari per socializzare Caricabatteria per cellulari: uno spreco inammissibile... anche per l'Unione Europea La super batteria per i notebook HP Non solo mail su Gmail, arrivano le attività Il Premio Pulitzer apre ai giornali online Le disavventure informatiche del 2008: la Top Ten dei casi più curiosi di perdita dei dati Due nuovi visori fotografici da Epson: il P-6000 e il P-7000 Disponibile Firefox 3.1 Beta 2, anche per non smanettoni Freemax: ecco il WiMax toscano Vietato sorridere: colpa del riconoscimento facciale Pronta la tecnologia a 32 nanometri per i chip di Intel Censura e Wikipedia: troppo tardi per bloccare l'immagine di nudo SmileTech - Linux: la grande occasione (sprecata) (4 commenti) Attenti al portatile - Multitouch di HP: forse il Tablet avrà  un senso (1 commenti) Non in linea - Il caso Europeana: la solita Europa complessata... (6 commenti) OnOff - TIM ti lega...per sempre (1 commenti) Pane al pane - Da Toshiba un lettore DVD da 149 euro

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Adolescenti tra internet e cellulari per socializzare (sezione: Scuola)

( da "PC World online" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

10-12-2008 Adolescenti tra internet e cellulari per socializzare Tra MSN Messenger, social network e telefoni cellulari adolescenti e pre-adolescenti sfruttano la tecnologia per mantenere contattai con gli amici e conoscerne di nuovi. di Piersandro Guerrera La casa dei possessori di PlayStation 3 sta arrivando Consumo dei video online in crescita Adolescenti tra internet e cellulari per socializzare Non solo mail su Gmail, arrivano le attività Il Premio Pulitzer apre ai giornali online Freemax: ecco il WiMax toscano Censura e Wikipedia: troppo tardi per bloccare l'immagine di nudo Lotta alla pedopornografia: Europol autorizzata a entrare negli hard disk dei sospettati YouTube: è svolta! Bollino rosso su video sexy e violenti Google testa l'alternativa ad ActiveX Nuovo attacco a Firefox: a rischio le password dei siti bancari Berlusconi: regoliamo Internet Power.com, il social network dei social network Il ministro Gelmini avvia il confronto su YouTube Carteregalo.it: buoni regalo da inviare a chiunque Il telefono cellulare è ormai diffusissimo tra i giovani di ogni età, i computer e i servizi online annessi altrettanto, è questo il quadro di un'indagine condotta da Save the Children e Cremit (Centro di Ricerca per l'Educazione ai Media all'Informazione e alla Tecnologia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) per verificare l'uso dei nuovi dispositivi elettronici da parte dei ragazzi e l'eventuale consapevolezza dei rischi che si possono correre nell'uso. Dall'indagine è emerso che i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni usano sempre più il cellulare e internet, con un picco del 95% per quanto riguarda l'oggetto tascabile più diffuso in Italia. I ragazzi intervistati lo usano per inviare messaggi di testo SMS (92%), giocare (76%), scambiarsi immagini (74%) o filmati (68%) o foto (54%). Anche se potrebbe sembrare un lusso da adulti, unpre-adolescente su tre naviga in Internet con il proprio cellulare (33%). Anche Internet è diffusissimo, anche se strettamente legato al possesso di un computer che di per sé è più costoso di un cellulare. Tra i pre-adolscenti infatti l'86% degli intervistati si collegano a Internet, per usare motori di ricerca ed effettuare ricerche (81%), scaricare video e musica (70%), chattare (tra il 59 e il 53% a seconda dei servizi) e inviare email (47%). Giocare online tra i più piccoli è un lusso per pochi, come navigare in Internet dal cellulare, rappresentando solamente il 33% del totale. Altri usano Skype (16%), acquistano prodotti (15%) o partecipano a sondaggi e concorsi (11%). La chat è diffusissima con MSN Messenger, il software di messaggistica istantanea di Microsoft, in prima posizione. Il 38% degli intervistati ha un profilo in un sito di social networking come Habbo, Netlog, Chatta.it, Badoo o Facebook, mentre il 32% possiede addirittura un proprio blog. A questa ricerca seguirà una campagna di Save the Children dal titolo Posta con la testa per spingere i ragazzi a riflettere sugli atteggiamenti rischiosi che si possono compiere inavvertitamente quando si naviga online, con un occhio di riguardo sui problemi della pedofilia o la diffusione di immagini private inavvertitamente estese a tutto il popolo della rete. Commenti Per commentare devi essere registrato nel forum. Per registrarti clicca qui Risposta Rapida Messaggio: Segui qui la discussione sul forum News - YouTube semplifica la messa in onda - Wi-Fi, presto in Italia nuovi hot-spot gratuiti - Symantec presenta Information Foundation 2007 - A breve nuove regole per i domini .it - Fotoritocco gratis - Nokia, ecco lo smartphone per lo sport - Messenger, disponibile anche sui cellulari Wind - Sophos protegge i dispositivi mobili - Informatica: i 50 migliori prodotti di tutti i tempi - Sun investe nelle applicazioni "mobile" Focus - Il meglio del web USA - L'Università? Ora è un gioco da ragazzi L'Atom si evolve: nel 2010 al suo posto arriverà Medfield a 32 nanometri La casa dei possessori di PlayStation 3 sta arrivando Consumo dei video online in crescita Adolescenti tra internet e cellulari per socializzare Caricabatteria per cellulari: uno spreco inammissibile... anche per l'Unione Europea La super batteria per i notebook HP Non solo mail su Gmail, arrivano le attività Il Premio Pulitzer apre ai giornali online Le disavventure informatiche del 2008: la Top Ten dei casi più curiosi di perdita dei dati Due nuovi visori fotografici da Epson: il P-6000 e il P-7000 Disponibile Firefox 3.1 Beta 2, anche per non smanettoni Freemax: ecco il WiMax toscano Vietato sorridere: colpa del riconoscimento facciale Pronta la tecnologia a 32 nanometri per i chip di Intel Censura e Wikipedia: troppo tardi per bloccare l'immagine di nudo SmileTech - Linux: la grande occasione (sprecata) (4 commenti) Attenti al portatile - Multitouch di HP: forse il Tablet avrà  un senso (1 commenti) Non in linea - Il caso Europeana: la solita Europa complessata... (6 commenti) OnOff - TIM ti lega...per sempre (1 commenti) Pane al pane - Da Toshiba un lettore DVD da 149 euro

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BENEDETTO SIA IL CORDOLO GUIDO RENI - NAPOLI CARO LUBRANO, VORREI ESPRIMERE LA MIA OPIN... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Benedetto sia il cordolo Guido Reni - NAPOLI Caro Lubrano, vorrei esprimere la mia opinione sul cordolo di via Cilea voluto dall'assessore alla mobilità. Santo e bendetto questo cordolo per noi pedoni, me lo lasci dire, mentre non è stato digerito dagli automobilisti che già in passato lo avevano contestato. Costoro non possono a loro piacimento svoltare a sinistra provenienti da Corso Europa per immettersi nella Tangenziale e cosa ancora più grave svoltare a sinistra per immettersi in via Cilea, nonostante il divieto esistente. Quest'ultima infrazione è frequentissima e non viene mai sanzionata. Il problema si può risolvere subito vietando la sosta delle auto e delle moto su entrambi i lati di via Cilea, relativamente al tratto delimitato dal cordolo. Bene, l'assessore alla mobilità prenda nota. La soddisfazione di un maestro unico Antonio Salerno - NAPOLI Egregio dr. Lubrano, sono un vecchio maestro elementare, ho compiuto da poco gli 83 anni e proprio in questo novembre un anno fa ho avuto la più grande gioia della mia vita: 53 dei 55 alunni dell quarta elementare sez. E di Resina si sono riuniti per festeggiarmi alla scuola Giulio Rodinò di Ercolano . Tutto è nato da un allievo, Tarallo, che mi propose questo incontro. Io lo ricordavo bene perché era l'unico albino della classe. La memoria così forte di quel tempo in questi ragazzi ora più che maturi, testimonia dell'importanza del maestro unico alle elementari. Se non sbaglio, caro maestro Salerno, lei mi scrisse già tre anni fa quando scoccarono i suoi ottant'anni. Complimenti al suo allievo per la bella iniziativa. Nel leggerla sarà sicuramente lieta la ministra Gelmini. Abusi edilizi a Castellammare Catello Esposito - CASTELLAMMARE DI STABIA Gent.mo dr. Lubrano, mi permetta di segnalare che a Castellammare di Stabia si stanno verificando abusi edilizi che a dir poco lasciano esterrefatti. Nella frazione di Pozzano è in costruzione un edificio in una zona con vincolo paesaggistico. E a venti metri c'è un'altra costruzione sottoposta a sigilli. Malgrado le segnalazioni fatte alle autorità competenti si continua notte e giorno a tirar su la casa che ormai è quasi completata. La cosa strana è che da qualche giorno sul cancello d'entrata c'è un telone, posto lì per evitare - così sembra - occhi indiscreti. Ed è stato esposto anche un cartello con l'autorizzazione ai lavori e il nome del'ingegnere progettista. Ma allora che fanno, ci prendono in giro? Al suo interrogativo dovrebbe rispondere il Comune di Castellammare. Lo farà? Vigilanza in crisi Parlano i sindacati Firme di Filcams-Cgil,Ultucs-Uil, Ugl-Sicurezza Civ. Egregio dr. Lubrano, la consuetudine qualunquistica degli anonimi è quella di diffamare altri senza assumersi la responsabilità di quello che si scrive, al solo fine di screditare chi veramente rappresenta i lavoratori e provando a far apparire veritiero ciò che non è dimostrabile concretamente. Ci riferiamo alla lettera di un gruppo di guardie giurate dell'Istituo La sicurezza. Siamo rappresentativi di oltre l'80% dell'organico aziendale e vogliamo ricordare che da anni ci battiamo per affermare e rivendicare diritti contrattuali e di legge. In questi ultimi mesi siamo riusciti - pur attraverso un mancato accordo sindacale - a non far licenziare decine di lavoratori, trovando la disponibilità della società La sicurezza, alla quale abbiamo riconosciuto sensibilità sociale pur in presenza di una dichiarata crisi aziendale. A differenza di decine di istituti di vigilanza armata nella provincia di Napoli, tutte le retribuzioni dei dipendenti dell'istituto sono state assicurate, lo straordinario regolarmente in busta e tassato. Le nostre relazioni sindacali e aziendali si basano sul senso di responsabilità di ognuno, nel rispetto reciproco dei ruoli. Registro questa presa di posizione dei tre sindacati (sinistra, centro e destra) così come ho ospitato in precedenza la denuncia di un gruppo di guardie giurate dello stesso istituto di vigilanza armata. Guardie che ringraziandomi per l'ospitalità hanno rincarato la dose con una nuova lettera che elenca una dozzina di motivi alla base della loro protesta. «Il silenzio si è rotto», dicono, discutiamone apertamente. E perciò hanno indirizzato la stessa missiva al questore, al prefetto, alla Procura della Repubblica e all'Ispettorato del lavoro. A loro volta i tre sindacati hanno mandato la replica anche al prefetto e al questore. Ciò che mi pare di capire, a prescindere dal contenzioso, è che anche il settore della vigilanza armata subisce la recessione. Si parla di ridimensionamento del mercato, di concorrenza sleale, di mancato rispetto delle tariffe, di concorsi al massimo ribasso, di committenze pubbliche che da anni non pagano per i servizi che pure hanno richiesto. Tagliare i compensi di alcuni personaggi Elio Gomez - NAPOLI Caro Lubrano, per quanto attrezzato il nostro fisco non riesce ancora a raggiungere i livelli del fisco americano che stana gli evasori in ogni posto possibile e a qualunque categoria appartengano. Invero, forse solo di recente ci siamo messi sulla buona strada e confidiamo che si riesca a far uscire allo scoperto chi elude le imposte. Perché la mancata partecipazione alla spesa comune produce inevitabilmente un aumento delle tasse. Vorrei avanzare una proposta. Bisognerebbe decurtare del 20% i compensi percepiti da alcuni soggetti . Tali soldi andrebbero all'Erario che potrebbe distribuirli ai soggetti più deboli, oppure - meglio ancora - fronteggiare i maggiori oneri dei servizi pubblici. La riduzione forzata degli emolumenti dovrebbe toccare a: piloti di Formula 1, corridori motociclisti di gran premi, calciatori di serie A e della nazionale, presidenti e direttori di società calcistiche di serie A, divi cinematografici e della tv, senatori, deputati, ministri, viceministri, sottosegretari, segretari dei partiti politici, dei sindacati, manager e direttori generali di enti pubblici, di grosse società private, di banche, cantanti lirici e di musica leggera affermati, scrittori conosciuti, pensionati d'oro e via discorrendo.. Che ne pensa? Mi piace quel «e via discorrendo». La sua proposta è irrealistica. Però: perché non prova a spedirla al ministro Tremonti? Una tariffa da non pagare Elio Giuntolo - NAPOLI Caro Lubrano, le scrivo da un piccolo centro della provincia. Vorrei sapere, almeno da lei, perché devo pagare la depurazione dell'acqua fognaria se il depuratore qui non è stato mai costruito? Una legge del 1994, la legge Galli, che ha riformato i servizi idrici, includeva tra le voci della bolletta anche la depurazione dell'acqua. Pare che sia stata male interpretata, o almeno in modo distorto, sicchè si è arrivati all'assurdo che l'utente è costretto a pagare anche se il depuratore non c'è. Nell'ottobre scorso però - e questa è una buona notizia - la Corte Costituzionale(sentenza n.335) ha dichiarato illegittime alcune norme relative alle tariffe della depurazione idrica. In altre parole se non c'è il depuratore la tariffa per la depurazione, inclusa nella bolletta dell'acqua, non si deve pagare. Si può chiedere il rimborso. Fine del piattino di cortesia Alberto R. - SALERNO Gentile dr. Lubrano, durante un viaggio sull'Autostrada del Sole io e mia moglie ci siamo fermati a una stazione di servizio. Ed ho avuto con lei una vivace discussione sulla mancia da lasciare alle addette alle pulizie nei bagni degli autogrill. Lei vuole lasciarla, io dico che è offensiva. Non mi prenda per micragnoso, ho torto? Della questione si è parlato durante un'audizione pubblica dell'amministratore delegato della società che controlla Autostrade per l'Italia. «Dall'1 gennaio 2009 sarà - ha detto - categoricamente vietato il piattino nell'antibagno delle aree di servizio». Se il piattino di cortesia - si chiama così - dovesse continuare a far bella mostra di sé, malgrado il divieto, salterebbe il contratto col gestore del servizio. Se poi vuole sapere la mia opinione sulla mancia, allora le dico che sua moglie è generosa e lei è in buonafede. In alcuni paesi, come l'Australia per esempio, la mancia al ristorante è considerata un insulto alla dignità del cameriere. In Giappone la mancia al bar è indice di maleducazione. Il concetto dell'offesa dunque c'è, perciò non penso che lei sia micragnoso. Finora, del resto, ci siamo assuefatti un po' tutti alla consuetudine. Quanto ci costa la monnezza Ludovica Merletto - NAPOLI Carissimo Lubrano, non voglio certo aggiungere io una parola a quante ne sono state già spese sulle tariffe napoletane della raccolta rifiuti. È troppo lunga e troppo fresca la polemica sull'emergenza monnezza e Dio solo sa come l'abbiamo parzialmente superata, sperando di non vedere più le montagne di sporcizia ad ogni angolo di strada. Ma mi piacerebbe sapere nelle altre città una famiglia media, di quelle dove lo stipendio di due-tremila euro consente ancora di vivere dignitosamente, quanto spende per i rifiuti. Riporto qui pari pari quanto emerge da uno studio realizzato dall'Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva, una delle più efficienti associazioni di consumatori italiane. L'analisi, svolta a livello nazionale, ha preso a modello una famiglia-tipo di tre persone con reddito lordo complessivo di 44.200 euro ed una casa di proprietà di 100 metri quadri. L'indagine ha riguardato tutti i capoluoghi di provincia nel 2007. Ebbene, salta subito all'occhio il fatto che i rifiuti un po' dovunque valgono oro: a Siracusa, la spesa annua per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani ammonta a 400 euro, il quadruplo rispetto alla città meno cara d'Italia, Reggio Calabria (95 euro). Trieste e Livorno (309) le città più care del Nord e del Centro. In generale, la media annua più alta si registra in Sicilia (280), la più bassa in Molise (117), a dimostrazione di una marcata differenza tra aree geografiche del Paese che trova conferma anche all'interno di una stessa regione: in Sicilia, per esempio, a Ragusa (198) e Caltanissetta (172,5) la Tarsu arriva a costare meno della metà di Siracusa. Lo stesso dicasi in Lombardia, dove la Tarsu pagata a Milano (262) supera di 135 euro la Tarsu pagata a Cremona (127), o nel Lazio, dove il servizio a Latina costa 279 euro, ben 140 in più rispetto a quanto si paga a Viterbo (139). C'è da considerare infine il caro bollette: in media, la nostra famiglia-tipo ha sostenuto nel 2007 una spesa di 217 euro per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con un aumento del 3,8% rispetto all'anno precedente. Ben undici le città che hanno fatto registrare incrementi pari o superiori al 10% rispetto al 2006, e ulteriori otto quelle che hanno fatto registrare incrementi pari o superiori al 20%: Pordenone (+30%), L'Aquila (+30%), Rieti (+29%), Trieste (+28%), Taranto (+26%), Ragusa (+25%), Siracusa (+24%), Cagliari (+20%). Al riguardo, a più di dieci anni di distanza dal Decreto Ronchi del 1997, solo il 39% dei comuni capoluogo di provincia ha adottato, a fine 2007, la Tariffa d'igiene ambientale (Tia), mentre il 61% è rimasta ferma alla Tarsu (Tassa smaltimento rifiuti solidi urbani). Infine c'è un altro dato da considerare: da gennaio 2000 a ottobre 2008, secondo dati Istat, l'incremento registrato a livello di tariffe rifiuti è stato del 47,5%. Il pollo al cloro s'è fermato Marika V. - CAPUA Vorrei sapere, caro Lubrano, se c'è ancora il rischio di vedere arrivare sulle nostre tavole il pollo americano al cloro. So che l'Europa è un po' restìa alla riapertura delle frontiere al pollo «lavato». È cambiato qualcosa? No, al momento questo rischio non c'è. Il blocco dell'importazione risale al 1997 ma il Consiglio dei ministri dell'agricoltura dell'Unione europea non ha ancora deciso se togliere l'embargo. Prende tempo. Sta di fatto che l'Italia è contraria da sempre e lo è anche il Beuc, l'organismo delle associazioni di consumatori in Europa. Del resto, il trattamento usato negli Stati Uniti per disinfettare le carni bianche con il cloro, capace di sopprimere possibili batteri, non ha dato frutti incoraggianti. La percentuale di polli americani contaminati, nonostante il lavaggio, è rimasta alta. Una lettera tagliata Come si permette? Guglielmo Cannarile, S. GIORGIO A CREMANO Egregio dr. Lubrano, mercoledì 19 lei ha pubblicato una mia lettera relativa all'ufficio postale di S. Giorgio. Il mio scritto non doveva essere tagliato e modificato. Non era suo diritto alterare la mia lettera! Doveva pubblicarla integralmente. Le lettere o vengono pubblicate così come è realmente il desiderio del lettore o vengano cestinate. Sono meravigliato, mortificato, deluso. Chi cura una rubrica di corrispondenza dei lettori non può non tagliare. Spesso, troppo spesso si trova di fronte a pagine e pagine: se dovessero essere pubblicate integralmente non basterebbe lo spazio disponibile. Altre volte le lettere, pur brevi, contengono frasi che possono essere espunte senza che ne risenta il nocciolo della questione. Nel suo caso, sig. Cannarile, ho lasciato l'essenziale: la richiesta di una sede più ampia e dignitosa per l'ufficio postale. Niente di grave e di offensivo per lei. E non ho alterato nulla: rilegga la sua lettera originale, visto che me la manda in copia, e si accorgerà che certe accuse sono gratuite.

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L'APPUNTAMENTO Lunedì gli Stati generali dello sport: <Una realtà capace di trasmettere valori> (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 10-12-2008)
Pubblicato anche in: (Gazzettino, Il (Pordenone))

Argomenti: Scuola

L'APPUNTAMENTO Lunedì gli Stati generali dello sport: «Una realtà capace di trasmettere valori» UdineVerso una nuova governance, partecipata, dello sport. È in questa direzione che si muove l'assessore regionale allo sport, Elio De Anna, che per lunedì, alle 17, nell'auditorium del palazzo della Regione a Udine, ha convocato gli Stati generali dello sport del Friuli Venezia Giulia.Dirigenti e tecnici delle federazioni sportive, rappresentanti del Coni, docenti di educazione fisica e amministratori di province e comuni si siederanno intorno ad un tavolo per dialogare con la Regione. L'intento è di sviluppare le idee tematiche da approfondire poi in quattro conferenze tematiche, che verranno tenute nelle quattro province per confluire infine nella seconda conferenza regionale dello sport in programma il prossimo marzo, a quindici anni di distanza dalla precedente.«Riprendiamo questo discorso interrotto nel 1993», ha esordito ieri De Anna, presentando l'iniziativa alla presenza del presidente del Coni regionale, Emilio Felluga, gli assessore provinciali di Gorizia, Sara Vito, Udine, Mario Virgili, e Trieste, Mauro Tommasini, il direttore dell'Upi, Rodolfo Ziberna, e la responsabile del settore sportivo per la direzione scolastica regionale, Patrizia Pavatti. «Non sono d'accordo con quanti in questo periodo ci dicono che lo sport non è una priorità ha continuato De Anna - Più del 50\% dei fondi messi a bilancio vanno a beneficio della sanità e del sociale. Continuiamo a investire in questi ambiti perché ci riteniamo una società coesa, ma non tutti gli investimenti vanno a buon fine. Spostando una piccola parte delle risorse, da quelle persone che non possono o non vogliono essere recuperate, si potrebbe dare maggior spazio allo sport, che è senza dubbio un contenitore positivo di valori. Ad esempio contro il bullismo. Per questo avrei molto apprezzato se il Ministro Gelmini a fianco a grembiule, educazione civica e voto in condotta avesse inserito anche una maggiore attività fisica nelle scuole».Per arrivare con cognizione di causa alla prossima conferenza regionale dello sport, la regione ha anche avviato un'indagine demoscopica sullo sport e, in particolare, sulle ragioni dell'abbandono. Sono stati così contattati telefonicamente seicento ragazzi e altrettanti genitori, mentre in questi giorni è stato somministrato anche un questionario censimentale ai 9mila ragazzi frequentanti la terza media nelle scuole della regione.Ieri mattina l'assessore ha anche siglato un protocollo d'intesa con la presidenza dell'Unione delle Province del Friuli Venezia Giulia. Secondo il protocollo i due enti collaboreranno insieme nell'ambito di un piano pluriennale per la messa a norma e la ristrutturazione dell'edilizia sportiva già esistente, per un impegno di spesa di 2 milioni di euro all'anno per 20 anni.Elena Viotto

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Fiducia, Brunetta batte tutti i ministri (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

Fiducia, Brunetta batte tutti i ministri In un sondaggio risulta secondo solo a Berlusconi alla pari con Fini RomaRenato Brunetta è il ministro che riscuote più fiducia nella squadra del premier: è quanto risulta dal sondaggio effettuato da Crespi Ricerche per «Con», la rivista dei «Conservatori contemporanei». Il ministro della Funzione pubblica, si legge in una nota diffusa dallo staff del ministro, «è secondo solo al premier Berlusconi (e a pari merito con il presidente della Camera, Fini) nella speciale classifica dei 114 maggiori politici italiani. Il suo nome riscuote il 54 per cento di consensi contro il 53 di Roberto Maroni, il 52 di Maurizio Sacconi e Mariastella Gelmini, il 51 di Giulio Tremonti e Ignazio La Russa. Si tratta - si legge ancora nella nota - di un dato importante e significativo perché ribadisce il favore degli italiani per la serietà e il rigore dimostrati da Brunetta nell'azione di riforma della Pubblica amministrazione».Più in dettaglio la classifica distingue tra notorietà e tasso di fiducia: rispettivamente 100 e 56 per Berlusconi, 100 e 54 per Fini, 56 e 54 per Brunetta, 64 e 53 per Gianni Letta, 86 e 53 per Maroni, 39 e 52 per Sacconi; 52 e 52 per Mariastella Gelmini, 97 e 51 per Tremonti, 97 e 51 per La Russa, 73 e 50 per Frattini, 43 e 50 per Alfano, 79 e 49 per Stefania Prestigiacomo, 38 e 46 per Giorgia Meloni, 80 e 45 per Bondi, 65 e 45 per Scajola, 97 e 40 per Bossi, 39 e 40 per Rotondi, 38 e 38 per Ronchi, 42 e 38 per Matteoli, 59 e 38 per Mara Carfagna, 16 e 36 per Zaia, 31 e 36 per Vito, 78 e 36 per Calderoli, 24 e 35 per Fitto, 65 e 20 per Michela Vittoria Brambilla e, infine, 19 e 17 per Urso.Tra gli esponenti politici in vetta l'ex ministro della Sanità Umberto Veronesi, con 89 (notorietà) e 53 (tasso di fiducia). Seguono Veltroni e D'Alema a pari merito (entrambi 100 per notorietà e 50 per fiducia), poi il presidente del Senato Schifani (70 e 50) e Di Pietro con 100 e 46. Ancora a seguire, tra gli altri, Casini (100 notorietà, 40 fiducia), Bersani (75 e 40), Rutelli (100 e 35), Fassino (97 e 35), il sindaco di Roma Alemanno (73 e 34), Rosy Bindi (81 e 32), Emma Bonino (94 e 30), Cicchitto (62 e 30), Storace (80 e 29), Pannella (100 e 29), Gasparri (80 e 27), Capezzone (58 e 26), Anna Finocchiaro (65 e 25), Castelli (70 e 25), Bocchino (33 e 23), Sgarbi (100 e 22), Alessandra Mussolini (95 e 22), Mastella (90 e 22), Diliberto (64 e 21), Bonaiuti (53 e 21), Gabriella Carlucci (25 e 21), Enrico Letta (74 e 20). Il primo della lista con un tasso di fiducia sotto il 20 è Giuliano Amato: e dietro di lui si classificano, tra gli altri, Matteo Colaninno, Buttiglione, Giordano, Gianni De Michelis, Stefania Craxi, Bobo Craxi, Gentiloni, Cesa, Rizzo, Giovanardi, Mussi, Pezzotta e Follini.

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Web: Youtube, Saviano e scuola le parole più cliccate dagli italiani (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

n. 295 del 2008-12-10 pagina 0 Web: Youtube, Saviano e scuola le parole più cliccate dagli italiani di Redazione Lo spirito del tempo. Le parole che abbiamo sulla punta delle dita. Insomma, le parole più cercate su Google quest'anno, da Facebook a Saviano, passando per la finanziaria e la riforma della scuola Milano - Lo spirito del tempo. Le parole che abbiamo sulla punta delle dita, quei discorsi che facciamo in ascensore. Insomma, le parole più usate dell'annom, gli argomenti più toccati. Quale strumento migliore di Google per saperlo, oracolo costantemente interpellato dal villaggio globale. Cresce la curiosità verso social network, Web 2.0 e tecnologia, permane la preoccupazione per casa e lavoro, mentre s?impenna l?attenzione sui temi della scuola, complice la riforma Gelmini. Ecopass e finanziaria e riforma della scuola Sono questi gli interessi degli italiani che emergono dal "Google Zeitgeist" (in tedesco, "spirito dei tempi"), la classifica delle parole più cercate sul motore di Mountain View nel 2008. A livello globale l?attenzione degli italiani è stata catturata da avvenimenti internazionali di grande portata come le Olimpiadi di Pechino. Per quanto riguarda casa nostra, invece, le preoccupazioni si sono concentrate su questioni contingenti quali l?Ecopass, la Finanziaria e la riforma della scuola, senza dimenticare casa, mutui e lavoro. Youtube, Saviano e Facebook Gli italiani si sono dimostrati molto sensibili anche al caso Saviano e sempre più interessati a internet e alla tecnologia. YouTube e iPhone sono infatti al primo e al settimo posto assoluto in classifica, mentre Facebook e Wiki rientrano nella top ten delle parole con il maggiore incremento dal 2007 al 2008 insieme con Obama, la Cinquecento e l?autore di "Gomorra". A livello tematico, in fatto di cucina gli italiani si confermano tradizionalisti: pane, pizza e crostata sono le ricette più cercate, anche se fra i primi 10 trovano posto anche la paella e il cous cous. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Decreto Gelmini, scivolone del Pdl (sezione: Scuola)

( da "Corriere.it" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

nella commissione cultura il Partito democratico ha abbandonato i lavori Dl università, stop in commissione Esteri Alla Camera Pd e Idv votano contro parere della relatrice battendo Lega e Pdl per le assenze della maggioranza ROMA - Il dl Gelmini sull'università «inciampa» in commissione Esteri alla Camera: Pd e Idv hanno votato contro il parere della relatrice Michaela Biancofiore e, viste le numerose assenze nelle file della maggioranza, hanno battuto, Lega e Pdl, mandando sotto il governo di un voto (5 contro, 4 a favore). Anche il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi era presente alla riunione e, racconta l'esponente del Pd Paolo Corsini, «ha espresso preoccupazione per le risorse tagliate al suo ministero per trovare la copertura al dl. Una posizione riportata anche dalla relatrice nel suo parere finale». Pd e Idv hanno contestato non solo i tagli, ma anche i meccanismi dei concorsi e anche le modalità indicate per il rientro di "cervelli" dall'estero. «I concorsi con i sorteggi dei commissari rischiano comunque di favorire i grandi atenei e il loro strapotere: hanno numericamente più professori - spiega Corsini, a sua volta docente universitario - e per il rientro dei "cervelli" tra i criteri c'è l'equipollenza della struttura in cui questi lavorano tralasciando il fatto che all'estero si diventa docenti anche senza concorso in alcuni casi e con modalità ben diverse da quelle usate qui in Italia». COMMISSIONE CULTURA - «Ancora una volta la maggioranza ha tentato di imporre il proprio parere senza neanche degnarsi di venire a confrontarsi con l'opposizione - spiega Leoluca Orlando, capogruppo in commissione Esteri alla Camera -. Siamo contrari due volte a un decreto che taglia e non rimedia ai guasti dell'Università e a un comportamento della maggioranza che ogni giorno fa strame in Parlamento del concetto di democrazia». Problemi anche in commissione Cultura: il Partito democratico ha abbandonato i lavori. «L'università ha bisogno di misure di riordino efficaci e ben fatte. Non accettiamo immotivate forzature perché non ci sono ragioni oggettive per accelerare il naturale iter parlamentare del decreto e proprio non si capisce la fretta di mettere l'approvazione del decreto sotto l'albero di Natale del ministro Gelmini - dichiarano in una nota congiunta i deputati del Pd componenti della commissione -. Di fronte a una maggioranza che ha dichiarato di voler respingere tutte le nostre proposte di miglioramento del testo uscito dal Senato siamo stati costretti ad abbandonare i lavori della commissione». stampa |

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YouTube, scuola , elezioni e casa : le parole più cercate sul web dagli italiani nel 2008. Indagine Google (sezione: Scuola)

( da "Sestopotere.com" del 10-12-2008)

Argomenti: Scuola

YouTube, scuola , elezioni e casa : le parole più cercate sul web dagli italiani nel 2008. Indagine Google (10/12/2008 18:24) | (Sesto Potere) - Milano - 10 dicembre 2008 - Cresce l?interesse degli italiani verso social network, Web 2.0 e tecnologia, permane la preoccupazione per casa e lavoro e cresce l?attenzione verso i temi della scuola, complice la tanto discussa riforma Gelmini: questo in estrema sintesi il profilo degli interessi degli italiani tracciato dal Google Zeitgeist (in tedesco, “spirito dei tempi”), tradizionale appuntamento annuale con le parole più cercate sul popolare motore Google e con quelle che, nel corso dell?anno, hanno dimostrato il maggior indice di crescita rispetto allo stesso periodo del 2007. L?intento di Google nel rendere pubbliche queste classifiche è di dare voce agli interessi degli italiani, mostrando una storia comune e i termini che di questa storia si fanno messaggeri. Quest?anno, inoltre, per la prima volta è possibile esaminare le classifiche Zeitgeist di tutto il mondo, grazie al sito che contiene i risultati in oltre 30 paesi, messo a disposizione da Google al link google.com/zeitgeist2008 Globalmente, l?attenzione degli italiani appare essere stata catturata da avvenimenti internazionali di grande portata quali le Olimpiadi di Pechino mentre, per quanto riguarda casa nostra, le preoccupazioni si sono concentrate su questioni contingenti quali Ecopass, Finanziaria e riforma della scuola, senza dimenticare casa, mutui e lavoro. Gli italiani si sono dimostrati molto sensibili anche al caso Saviano e sempre più interessati a tecnologia, social network e Web 2.0, con YouTube e iPhone rispettivamente al primo e al settimo posto assoluto dello Zeitgeist e Facebook e Wiki in grande ascesa. Sempre tradizionalisti quando si passa alla cucina, con pane, pizza a crostata ai primi tre posti, anche se nella classifica trovano posto anche due piatti più “esotici” quali la paella e il cous cous. La ricerca tematica sugli incentivi, infine, fa emergere una nuova sensibilità verso i temi dell?ambiente e delle energie rinnovabili. Ecco di seguito tutte le classifiche italiane: Le parole più popolari (le più cercate dagli italiani su Google.it nel 2008): 1. YouTube 2. Roma 3. Lavoro 4. Casa 5. Sardegna 6. Uomini e donne 7. iPhone 8. Istruzione 9. Elezioni 10. Dieta Le parole in ascesa (con il maggior incremento tra 2007 e 2008): 1. Pechino 2008 2. Facebook 3. Obama 4. Ecopass 5. La talpa 6. Finanziaria 2008 7. Saviano 8. Wiki 9. Mutui 10. Cinquecento Google ha inoltre stilato alcune liste tematiche, che analizzano per alcune macro aree (concerti, ricette, programmi tv e incentivi) gli interessi espressi dagli italiani attraverso il motore di ricerca. Eccole: I concerti più popolari dell?anno: 1. Vasco Rossi 2. Ligabue 3. Madonna 4. Jovanotti 5. Negramaro 6. Primo maggio 7. Tokio Hotel 8. Venditti 9. Pino Daniele 10. Baglioni Gli incentivi: 1. Rottamazione 2. GPL 3. Metano 4. Incentivo esodo 5. Fotovoltaico 6. Conto energia 7. Digitale terrestre 8. Pannelli solari 9. Incentivo cambio TV 10. Rottamazione frigoriferi Le Ricette: 1. Pane 2. Pizza 3. Crostata 4. Tiramisù 5. Pesto 6. Risotto 7. Carbonara 8. Paella 9. Lasagne 10. Cous cous I Programmi TV: 1. Forum 2. Amici 3. Uomini e donne 4. Grande Fratello 5. La Talpa 6. L?Isola dei Famosi 7. Report 8. X-Factor 9. Le Iene 10. Zelig Lo Zaitgeist globale: le ricerche in ascesa a livello mondiale Com?è logico, eventi di portata mondiale quali le Olimpiadi di Pechino e il Campionato di Calcio Euro 2008, sono stati tra i termini che hanno evidenziato il maggior incremento nelle ricerche a livello globale. Politici americani e siti di social networking internazionali sono gli altri termini in ascesa nello Zeitgeist globale. Ecco i primi dieci: 1. sarah palin 2. beijing 2008 3. facebook login 4. tuenti 5. heath ledger 6. obama 7. nasza klasa 8. wer kennt wen 9. euro 2008 10. jonas brothers Informazioni su Google Le innovative tecnologie di ricerca di Google consentono a milioni di persone in tutto il mondo di accedere quotidianamente alle miriadi di informazioni disponibili su web. Fondata nel 1998 da due studenti della Stanford, Larry Page e Sergey Brin, Google è oggi uno dei più importanti domini web in tutti i principali mercati del mondo. L'advertising programme mirato di Google, cresciuto rapidamente sino a diventare il più importante al mondo, mette a disposizione delle aziende di qualsiasi dimensione la possibilità di misurare i risultati dei propri investimenti in pubblicità online, migliorando – contemporaneamente – l'esperienza dell'utilizzo del web da parte dell'utente. Google ha sede nella Silicon Valley e ha uffici in tutto il Nord America, in Europa e in Asia. Per ulteriori informazioni: www.google.it.

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Governo battuto in commissione Esteri sul decreto Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Rai News 24" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Roma | 10 dicembre 2008 Governo battuto in commissione Esteri sul decreto Gelmini Camera dei Deputati L'opposizione ha messo in minoranza il Governo in commissione Esteri alla Camera sul decreto Gelmini sull'università, già approvato dal Senato. Paolo Corsini, deputato del Pd, ha annunciato che "grazie al voto contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei Valori abbiamo contestato la formulazione su uno dei punti più importanti del Provvedimento, il rientro dei cervelli dall'estero perché pur condividendo ovviamente il fine la norma otterrebbe esattamente l'obiettivo opposto, l'allontanamento delle eccellenze dai nostri atenei". Il Pd ha poi abbandonato per protesta anche i lavori della Commissione Cultura della Camera. "L'università ha bisogno di misure di riordino efficaci e ben fatte. Non accettiamo immotivate forzature perché non ci sono ragioni oggettive per accelerare il naturale iter parlamentare del decreto e proprio non si capisce la fretta di 'mettere' l'approvazione del decreto sotto l'albero di Natale del ministro Gelmini", dichiarano in una nota congiunta i deputati del Pd componenti della commissione Cultura.

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"Quale scuola per i nostri figli?" (sezione: Scuola)

( da "Varesenews" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Samarate - Sinistra per Samarate organizza una serata, rivolta soprattutto ai genitori, per discutere dei cambiamenti nella scuola dopo l'approvazione del decreto Gelmini. "Quale scuola per i nostri figli?" Venerdì 12 dicembre a Samarate in Villa Montevecchio (sala azzurra, ore 21.00) Sinistra per Samarate organizza una tavola di confronto per discutere delle principali novità introdotte dalla recente legislazione nel campo dell'istruzione, con particolare riferimento alla scuola  dell'obbligo. L'iniziativa è rivolta principalmente ai genitori del bambini e dei  ragazzi che si trovano a dover affrontare la scelta del percorso di  studio per i propri figli. «I relatori cercheranno di chiarire - per quanto i decreti già emanati  lo consentano - quali saranno le modifiche, rispetto all'attuale  ordinamento, che troveranno attuazione il prossimo anno scolastico». La serata vedrà l?intervento come relatori di due operatori della scuola, il dirigente scolastico dell?istituto ?Vidoletti? di Varese Antonio Antonellis e la docente di scuola secondaria di primo grado Susanna Scaltritti. Modererà il dibattito Marco Rossini, della segretaria di Sinistra per Samarate, docente di scuola secondaria a Samarate. Giovedi 11 Dicembre 2008

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GOVERNO BATTUTO SUL DL GELMINI Incidente di percorso per il decreto Gelmini sull'universit&#... (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 11/12/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:in primo piano GLI ALTRI TEMI GOVERNO BATTUTO SUL DL GELMINI Incidente di percorso per il decreto Gelmini sull'università: l'opposizione (Pd e Idv) ieri ha battuto il governo in commissione Esteri alla Camera sul parere relativo al provvedimento già approvato dal Senato. «Grazie al voto contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei Valori - ha riferito il deputato Pd Paolo Corsini - abbiamo contestato la formulazione su uno dei punti più importanti del provvedimento cioè il rientro dei Cervelli dall'estero perché pur condividendo il fine la norma otterrebbe l'obiettivo opposto, cioè l'allontanamento delle eccellenze dai nostri atenei».

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SAREZZO Mercatino benefico a Ponte Zanano L'Associazione Cittadini di Ponte Zanano, con i... (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 11/12/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:valtrompia e lumezzane SAREZZO Mercatino benefico a Ponte Zanano L'Associazione Cittadini di Ponte Zanano, con il patrocinio del Comune, propone «Mercatino di Natale» con bancarelle a carattere artigianale locale a scopi benefici con apertura dalle 9.30 alle 16.30 di domenica 14 dicembre nella piazza del Santuario. All'esibizione degli zampognari prevista alle 12 seguirà la degustazione dell'aperitivo offerta a tutti dall'Enoteca Viepiù in Via Petrarca. Partecipa all'iniziativa la sezione comunale dell'Aido. CONCESIO Aspettando l'asinello di Santa Lucia Domani alle ore 16.30 all'Oratorio Paolo VI di Concesio, l'Asino di Santa Lucia, il carretto dei regali, gli zampognari e tanta magia accompagneranno la vigilia del giorno più atteso dai bambini bresciani. Bambini, asinello e zampognari partiranno per raggiungere l'oratorio di S. Andrea, dove, verso le 17.15, arriverà S.Lucia a salutare tutti i bambini. L'ormai tradizionale appuntamento con la Santa si rinnova accompagnato da musiche tradizionali natalizie, caramelle e vin brulé, cioccolata calda e caldarroste preparate dalla Sevac. VILLA CARCINA Dibattito sulla scuola pubblica Gli Assessorati alla pubblica istruzione ed ai servizi sociali del Comune di Villa Carcina propongono per questa sera alle ore 20.15 presso l'Auditorium dell'Istituto Comprensivo T. Olivelli, in via Roma, un incontro sul tema «Serve ancora la scuola pubblica?». Vi sarà uno spazio aperto alle domande e ai dubbi dei genitori, dei docenti, di tutti i cittadini alla luce dei recenti provvedimenti legislativi del ministro Gelmini. Parteciperanno al dibattito i professori Mario Maviglia, ispettore tecnico dell'Ufficio scolastico regionale Lombardia, e Gaetano Cinque, dirigente scolastico del Liceo scientifico «Annibale Calini» di Brescia. Saranno inoltre presenti i rappresentanti delle associazioni Age (Associazione italiana genitori) e Cigd (Coordinamento genitori democratici).

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VIDEOPITTURA Musica per il colore in movimento Allo studio Lebowski, via delle Battaglie 55/b ... (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 11/12/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:spettacoli luci dellaribalta VIDEOPITTURA Musica per il colore in movimento Allo studio Lebowski, via delle Battaglie 55/b in città, oggi alle 20.30 s'inaugura la mostra «Videopittura» (fino al 19/12) del collettivo artistico Cose D1 altromondo, con performance del gruppo e accompagnamento di Free Dust Air. CINEFORUM «Il cacciatore di aquiloni» Per il Cineforum, «Il cacciatore di aquiloni» di Forster oggi alle 14.30 al Centro «Papa», via del Santellone 2, Villaggio Badia; ingresso libero. DAL VIVO Jazz, latina e altra musica Stasera: Riflesso al Seconda classe, via Zima 9. Q Base alle 22 al Bierbauch di Cologne, via dello Zino 40; ingresso libero. Monk's Mood (jazz) alle 20.30 al Ristorante Vecchio '800, Pozzolengo, via S. Maria 13 (030-9918746). Rino J e animazione latina al Big Mama's Discobar, Lonato; ingresso libero. Dave McAdam, Paolo Osti, Marco Franzoni, Simone Gelmini e Sara Mazzo alle 22 al Taqui's Bar, al Ponte di Toscolano Maderno. MUSICA Spostato a Milano lo show di Bisio per Gaber A causa dello sciopero dei lavoratori del Piccolo Teatro di Milano, la lettura scenica dell'inedito di Gaber-Luporini «Io quella volta lì avevo 25 anni», prevista al Teatro Strehler di Milano domani, venerdì, con Claudio Bisio, è stata spostata all'Auditorium. Info 0229516310, www.giorgiogaber.it. FESTIVAL Torino, è ufficiale: Amelio è il nuovo direttore Sarà Gianni Amelio il nuovo direttore del Torino Film Festival al posto di Nanni Moretti. «Non chiedetemi che festival farò - ha esordito il regista romano -, è troppo presto, ma una cosa la dico. Secondo me negli ultimi anni i festival sono diventati troppo invasivi. Io vorrei un festival "normale", non isterico, in cui regni su tutto il cinema». Amelio ha aggiunto di aver accettato l'incarico (pare per quattro anni) perché ama Torino, «una città che mi ha dato la possibilità di girarci uno dei miei film più importanti, "Così ridevano», e perché ama questo festival «così attento ai giovani e ai film non omologati. Qui ho trovato, cosa non comune che c'è forse a Rotterdam o al Sundance, sintonia tra chi fa i film e chi li viene a vedere». POPSTAR Michael Jackson: duemila oggetti all'asta Il guanto luccicante usato da Michael Jackson 25 anni fa nel video di «Billie Jean» sarà uno degli oltre 2000 oggetti dell'ex Re del Pop, all'asta dal 21 al 25 aprile alla Julien's Auction di Los Angeles. Tra gli oggetti, i cancelli della sua proprietà Neverland Ranch.

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Nodo sperimentazioni , slittano le iscrizioni (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 11/12/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:scuola Nodo «sperimentazioni», slittano le iscrizioni In attesa del regolamento attuativo della riforma, il Ministero ha posticipato al 28 febbraio la data ultima per la scelta delle superiori Critici i sindacati bresciani: «La proroga era sostanzialmente inevitabile. Ora auspichiamo che con il rinvio non si verifichi il caos» per le sperimentazioni è previsto un drastico taglio" title="Un laboratorio multimediale di un istituto superiore: per le sperimentazioni è previsto un drastico taglio" onClick="showImage('http://www.giornaledibrescia.it/gdbonline/contenuti/20081211/foto/full_brescia_469.jpg',600,330)"> Un laboratorio multimediale di un istituto superiore: per le sperimentazioni è previsto un drastico taglio Ci sarà un taglio drastico. Gli addetti ai lavori prevedono che gli attuali 800 indirizzi di studio, cresciuti a dismisura con le sperimentazioni, avviate un anno dopo l'altro negli istituti superiori, saranno ridotti, a partire dall'anno scolastico 2009-2010 nelle classi prime, a poche decine. Dalla riduzione... agli slittamenti La riforma riguarderà i licei, gli istituti tecnici e professionali (da concordare questi ultimi con le Regioni). I tempi tecnici ristretti per approvare la riforma e i relativi Regolamenti di attuazione e mettere in condizione le scuole di informare, nei mesi di gennaio e febbraio, le famiglie e gli studenti, hanno convinto il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini a far slittare da fine gennaio a sabato 28 febbraio il termine ultimo per gli alunni che attualmente frequentano la terza media e che dovranno iscriversi per l'anno scolastico 2009-2010 ad una classe prima delle superiori. Lo slittamento del termine riguarderà anche gli alunni che si dovranno iscrivere alle scuole materne e alle prima classe delle elementari e medie. La riforma prevista è la conseguente attuazione delle leggi n. 40 del 2 aprile 2007 (ministro Fioroni), n. 133 del 6 agosto 2008 (ministri Tremonti e Brunetta) e della n. 169 del 30 ottobre scorso (ministro Gelmini). Sarebbe forse stato opportuno far slittare al 2010-2011 l'entrata in vigore della riforma, per non incorrere nell'inevitabile confusione che si creerà tra gli studenti di terza media, per i quali le scuole hanno già programmato e in parte attuato attività di orientamento, come l'«Open Day» e la «Connessione Campus» della Provincia che ha visto la presenza di 25mila visitatori. I sindacati bresciani Ecco il parere di alcuni addetti ai lavori bresciani. Enrico Franceschini, segretario Cisl Scuola: «Lo slittamento delle iscrizioni era una scelta inevitabile se consideriamo che al momento, dopo tanti annunci, il Piano programmatico previsto per le Superiori non è ancora stato approvato e manca qualsiasi Regolamento attuativo. Continuiamo a chiedere che prima dell'emanazione di ogni atto si apra veramente il confronto politico. Sulle conseguenze del rinvio delle iscrizioni, auspichiamo che non si verifichi il caos, di cui, eventualmente, responsabili saranno il Governo e il ministro». Critico è anche Santo Gafforini, segretario Cgil scuola: «Questo è un primo passo che dimostra come non si possa agire sui temi della scuola con improvvisazione. Quello che temiamo è che l'uscita dei Regolamenti e dei Decreti nel periodo delle vacanze natalizie sottragga spazio a un dibattito necessario su questi provvedimenti e ciò determinerà un accentuarsi del conflitto nella scuola e nella società. In mancanza della possibilità di approfondire gli aspetti collegati a questi provvedimenti, i sindacati della scuola saranno costretti a proclamare un altro sciopero generale in gennaio, a tutela della dignità professionale dei docenti». Giovanni Spinoni

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ROMA - Il decreto Gelmini sull'università inciampa in commissione Esteri alla Camera. Con ... (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA - Il decreto Gelmini sull'università inciampa in commissione Esteri alla Camera. Con il voto contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei Valori, il governo è stato battuto dall'opposizione per 5 voti a 4 sui i meccanismi dei concorsi e anche le modalità indicate per il rientro di "cervelli" dall'estero, uno dei punti più importanti del provvedimento.

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Dall'Einaudi la resistenza antiGelmini (sezione: Scuola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

L'assemblea degli insegnanti vara le iniziative e prepara un coordinamento tra gli istituti cittadini per bloccare le novità proposte dal ministro Dall'Einaudi la resistenza antiGelmini L'It organizza la campagna contro la riforma: basta gite e referendum tra i prof MONTEBELLUNA. Scendono in campo contro la Gelmini e i suoi interventi sulla scuola anche i docenti dell'It Einaudi, che riunisce i corsi di ragioneria, geometri e periti industriali. L'assemblea dei docenti, convocata dalle rsu, ha stabilito di bloccare le gite e di indire un referendum tra i professori per individuare altre forme di agitazione. La decisione dei docenti dell'Einaudi fa seguito a quelle già adottate dal liceo e dalla scuola media. Si sta inoltre costituendo un coordinamento tra le scuole montebellunesi per attuare assieme forme di lotta contro la Gelmini. I docenti dell'It Einaudi si sono ritrovati martedì in assemblea, convocati dalle Rsu. All'ordine del giorno c'erano le decisioni da prendere contro la riforma del ministro Gelmini. Hanno deciso di proclamare la sospensione di tutte le attività extracontrattuali a partire dai viaggi d'istruzione. E' stata un'assemblea particolarmente affollata e combattiva, dove è stato evidenziato come sia necessaria un'azione incisiva tesa a contrastare i provvedimenti adottati e in via di adozione da parte del ministro Gelmini nei confronti della scuola, inaccettabili sia come contenuti che come metodo agli occhi dei docenti. «E' stato approvato un ordine del giorno che invita i lavoratori ad astenersi dalle attività extracontrattuali, a partire dei viaggi d'istruzione, ossia le gite, di una o più giornate con l'esclusione di quelle per le quali fossero state già versate le quote di partecipazione da parte degli studenti - informa un comunicato delle rsu dell'Einaudi - Si è poi deciso di avviare un referendum tra i lavoratori dell'istituto per verificare quali altre proposte di lotta emergeranno, di predisporre un documento indirizzato a famiglie e studenti per chiarire i motivi della mobilitazione e infine di aderire alle iniziative di informazione nei confronti della cittadinanza che stanno organizzando gli altri istituti cittadini». Quindi niente gite anche all'Einaudi, come già deciso dal liceo Levi e dalla scuola media. Sempre con l'esclusione di quelle uscite per le quali fossero già stati fatti dei versamenti in modo da non far perdere soldi a studenti e famiglie. In più c'è la decisione di cercare di mettere in piedi un coordinamento per fare un'azione comune da parte di tutte le scuole montebellunesi ed evitare che ognuna vada per conto suo. Un coordinamento per ora limitato alle scuole superiori, ma che potrebbe allargarsi anche alle medie e alle elementari, ugualmente toccate dai provvedimenti già adottati o in corso di adozione da parte del ministro Gelmini. Quindi la scuola a Montebelluna è sempre più in subbuglio e vede schierate sul fronte della lotta già i tre istituti più grossi, che sono l'It Einaudi, il liceo Levi e la scuola media, tutti superano i mille studenti. (Enzo Favero)

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A Tinto Brass piace la Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

A Tinto Brass piace la Gelmini "Farei volentieri un mio film con protagonista il ministro Maria Laura Gelmini. Più erotica lei di Mara Carfagna". Parola di Tinto Brass che, intervistato da Mario Adinolfi per la trasmissione quotidiana di Red "Finimondo", ha dato i voti alle ministre.

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La regina colpisce nel finale (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Reggio" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

La regina colpisce nel finale E' Nobili a firmare il successo del Castelnovo Monti PRIMA CATEGORIA ALBINEA - CASINA: 2 - 1 Reti: 10' pt Rocchi, 28' pt Bonini, 40' pt Tedeschi. Albinea: Corazza, Ferrari, Mattioli, Gualtieri, Azzali, Cerlini, Rossi (25' st Meglioli), Rocchi, Tedeschi, Morandi (44' st Guidetti), Todaro (37' st Morelli). A disp. Iori, Bosi, Zannini, Prati. All. Nobili. Casina: Palladino, Faccone (20' st Zannoni), Fiorini, Cavatorti, F. Galasso (40' st Vender), Picella, Priolo, Bonini, Morani, M. Galasso, Prampolini. A disp. Marchi, Ferrarini, Balestrazzi, Gualandri, Corbelli. All. Torri. Note: espulsi Picella e Priolo. ALBINEA. Dieci punti nelle ultime cinque partite per l'Albinea. La vittoria contro il Casina matura in un primo tempo in cui la formazione gialloblu segna due reti e colpisce tre legni (due pali e una traversa). Al 10' azione orchestrata da Morandi e Tedeschi, palla in area a Rocchi che da pochi passi non ha difficoltà a freddare Palladino. Il Casina giunge al pareggio al 28': la punizione di Bonini dal limite scavalca la barriera e si spegne dove Corazza non può arrivare. Al 40' azione personale sulla destra di Tedeschi, che entra in area e trova la rete con un diagonale. NOVELLARA - CAMPAGNOLA: 2 - 2 Reti: Rainieri al 38', Roitman al 60' e 68', Ciroldi al 80' Novellara: Brocchetta, Badu, Ghizzoni, Pagliani, Balestrieri, Bertacchini, Cirodli, Flori, Muoio, Mausoli, Rainieri a disp. Malagoli, Gelmini, Torreggiani, Aprile, Parenti, Lochiatto. Campagnola: Marverti, Sabattini, Turci (dal 40? Spallanzani), Commissari, Rollini, Sorrentino, Prandi, Roitman (85? Cavallini), Bedini, Vellani. A disp. Corradi, Niero, Casali, All. Amaranti. Arbitro: Tosiani di Bologna Note: ammoniti Ghizzoni, Muoio e Rollini. NOVELLARA. Primo tempo equilibrato sino al 38' quando Rainieri è lesto a ribattere in rete un pallone respinto dalla traversa su incornata di Balestrieri. Nella ripresa il campagnola colpisce due volte di rimessa, con Roitman. La reazione dei padroni di casa è veemente quanto scomposta: gli ospiti sprecano due volte la possibilità di chiudere i conti, con Vellani e lo stesso Roitman e vengono castigati a 5' dal termine; Mausoli si lancia su una palla persa costringendo un difensore rosanero al fallo da rigore. Ciroldi insacca. A tempo scaduto Rainieri calcia sul palo la palla della vittoria.

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BABBO NATALE: IN (sezione: Scuola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

In breve BABBO NATALE: IN BABBO NATALE: IN DUEMILA A GARDALAND. Sabato 6 dicembre sono stati oltre 2.000 i Babbo Natale, di tutte le dimensioni, che hanno invaso Gardaland per la tradizione che si rinnova ogni anno e che prevede l'entrata gratuita al parco nel primo giorno di Gardaland Magic Winter per chi si presenta in costume completo da Babbo Natale. L'appuntamento con Gardaland Magic Winter prosegue il 13 e 14 per poi continuare dal 20 dicembre al 6 gennaio 2009 (esclusi il 25 dicembre e il 1º gennaio) dalle 10 alle 18.30. CALENDARIO DI MISS ITALIA. «Sono un carico di emozioni!». Così ha esordito Miss Italia 2008 Miriam Leoni alla presentazione del calendario 2009 del concorso che l'anno prossimo festeggia 70 anni. Il calendario è stato affidato a quattro giovani fotografi di età compresa dai 23 ai 28 anni. Ognuno di loro ha creato l'immagine di tre mesi. «Spero di aver lasciato qualcosa di me a loro come loro l'hanno lasciato a me», ha detto Miriam. BRASS: «UN FILM CON LA GELMINI». «Farei volentieri un mio film con protagonista il ministro Maria Laura Gelmini. Più erotica lei di Mara Carfagna», parola del regista veneziano Tinto Brass che, intervistato da Mario Adinolfi per la trasmissione quotidiana di Red «Finimondo», dà i voti alle ministre: «Merito di Berlusconi, che ha un immaginario erotico vivace. Ogni volta che va in Russia, ad esempio, sembra torni tutto ringalluzzito. E' un bene avere un premier che non seppellisce il suo lato erotico nonostante l'età». Tinto Brass ha anche annunciato un suo nuovo film per il 2009 con protagonista la psicanalista Caterina Varzì. METAL FEST. Oggi quattro ore di musica al «Metal Fest» con Morbid Angel, Kataklysm, Marduk, Keep of Kalessin e Arsis. Il concertone si terrà al Zion Rock Club di Conegliano, inizio ore 18. Info: 349-8802213, www.zionrockclub.it, 049-8644888, www.zedlive.com.

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Riforma Gelmini domani presidio in S.Giovanni (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Scuole Riforma Gelmini domani presidio in S.Giovanni Non si placano le contestazioni contro la riforma del mondo scolastico varata dal ministro dell'Istruzione, Gelmini. Domani a partire dalle 10, in piazza San Giovanni a Oneglia, su iniziativa del Comitato studentesco imperiese, ci sarà un presidio. In questo modo gli studenti renderanno ancora una volta pubblici i motivi della loro protesta e la lista delle richieste, che hanno già avanzato al Governo.

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No alla Gelmini Notte bianca alle elementari (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

VADO LIGURE No alla Gelmini «Notte bianca» alle elementari Il no alla legge Gelmini verrà declinato questa sera a Vado, in una insolita «notte bianca» che vedrà i maestri di tre scuole elementari del I Circolo didattico, i piccoli allievi, i genitori manifestare il loro dissenso: si comincia intorno alle 20-20,30 con gli alunni che saranno coinvolti in attività laboratoriali, di intrattenimento e animazione, Contemporaneamente ci sarà un dibattito-conferenza nelle sedi scolastiche di Vado, Quiliano e Valleggia. Partecipano il sindaco Carlo Giacobbe e l'assessore all'Istruzione Enrico Carelli.

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Vasconi e Marcenaro contro la Media unica nel Levante savonese (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Regione Vasconi e Marcenaro contro la Media unica nel Levante savonese I consiglieri della Regione Matteo Marcenaro (Pdl) e Carlo Vasconi (Verdi) hanno chiesto un incontro al commissario prefettizio Mario Spanu per discutere il piano di dimensionamento scolastico previsto dalla Regione (che anticipa il Decreto Gelmini) e che potrebbe penalizzare il Polo scolastico delle Albisole-Stella: «Vorremmo esprimere le nostre valutazioni sulla situazione che si potrebbe creare in provincia, con particolare riferimento alla zona del Levante, dove si profila un'unica scuola media per Albissola Marina, Superiore, Celle e Varazze: soluzione avversata da sindaci, docenti e genitori». \

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decreto gelmini governo battuto (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Il commissione Decreto Gelmini governo battuto ROMA. Incidente di percorso per il decreto Gelmini sull'università: l'opposizione (Pd e Idv) ha battuto il governo in commissione Esteri alla Camera sul parere relativo al provvedimento già approvato dal Senato. «Grazie al voto contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei Valori - ha riferito il deputato Pd Paolo Corsini - abbiamo contestato la formulazione su uno dei punti più importanti del provvedimento cioè il rientro dei Cervelli dall'estero perchè pur condividendo ovviamente il fine la norma otterrebbe esattamente l'obiettivo opposto, cioè l'allontanamento delle eccellenze dai nostri atenei». Leoluca Orlando (Idv) ha detto sottolineato come la maggioranza abbia fatto flop.

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Le Donne dell'Emilia sulla riforma Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Le Donne dell'Emilia sulla riforma Gelmini (mir) La riforma della scuola introdotta dal ministro Mariastella Gelmini sarà al cento di un incontro pubblico organizzato per domani sera all'auditorium Sant'Ilario dall'associazione Donne dell'Emilia con la collaborazione del movimento Giovani padani della Lega nord. All'appuntamento, che avrà inizio alle 21, parteciperà la senatrice del Caroccio Irene Aderenti, componente della commissione Istruzione pubblica-Beni culturali e della commissione parlamentare per l'infanzia. «Ora che si è spento l'eco delle polemiche sollevate in modo strumentale dalla Sinistra e dai sindacati più politicizzati - spiega Thomas Pagani, segretario provinciale dei Giovani padani - speriamo di poterci confrontare serenamente su una legge che porterà tanti miglioramenti al mondo della scuola. Alcuni aspetti di critica possono essere giustificati, l'incontro servirà per affrontarli e parlarne insieme». «La partecipazione al dibattito sarà libera - aggiunge Loredana Bossi, responsabile per Piacenza dell'associazione Donne dell'Emilia - gli interventi del pubblico serviranno per arricchire il dibattito. La senatrice Aderenti rappresenta una delle persone più qualificate per discutere di questa riforma e soprattutto per chiarire alcuni aspetti che sono stati oggetto delle polemiche. Smentendo, ad esempio, che il governo cancellerà il tempo pieno, taglierà gli insegnanti di sostegno e chiuderà le scuole di montagna». 11/12/2008

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il sondaggio online boccia alemanno - paolo boccacci (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina X - Roma Il sondaggio online boccia Alemanno Ha dato l´insufficienza ai romani? Su roma.repubblica.it il 76% è contro PAOLO BOCCACCI La domanda era arrivata a bruciapelo, da uno studente del San Leone Magno, la scuola cattolica di via Nomentana: «Sindaco, lei che voto dà ai romani?». E lui, preso di sorpresa, aveva risposto di getto, senza quel pensa e ripensa dei comunicati dettati al fido ufficio stampa dalla scrivania dello studio che si affaccia sul Campidoglio. «Ogni cittadino merita un voto diverso» aveva detto «ma la media non è altissima. Bisogna voltare pagina e fare in modo che tutti partecipino alla cura e al rispetto della nostra città». Insomma quella "media non altissima" era proprio una solenne bocciatura dei romani, in quanto a senso civico. Così disse Alemanno. E allora il sito romano di Repubblica ha fatto la prova inversa. Ha chiesto online ai suoi lettori "in navigazione": ma voi promuovete Alemanno? I risultati non si sono fatti attendere. Un diluvio di interventi al sondaggio aperto alle 16,03 di martedì scorso: alle 17,21 di ieri le risposte erano 1280. Il 76% (971) ha cliccato su "bocciato", il 21% (271) su "promosso" e solo il 3% (38) su "non so". Insomma, se il sindaco boccia i suoi cittadini, loro bocciano il sindaco. E vediamo qualche commento. Minotoro: «Manca il decimo comandamento di Alemanno: non avrai altro sindaco al di fuori di me! Abbiamo appurato fino a oggi quanto sia in gamba a fare fuori le persone che non gli stanno bene e giudicare i romani. Ma chi è costui, un rappresentante del popolo o una nuova divinità?». Dday: «Qui non si tratta più di destra o sinistra. La politica italiana ormai è allineata ai poteri forti. Veltroni per Roma ha fatto poco perché privo di coraggio, ma Alemanno pare sapersi ingraziare solo il Vaticano e coloro che non gradiscono l´integrazione degli immigrati». Cartano: «Sono d´accordo con il sindaco, noi romani siamo sporchi, però una cosa la devo dire: non è possibile mettere dei secchioni per la differenziata dove si mischiano vetro plastica ecc , negli altri paesi funziona meglio in quanto fanno la vera differenziata. Al sindaco direi di fare degli spot che girano per tutta la città comprese le scuole scrivendo "coatto chi sporca, coatto chi guida parlando al cellulare, coatto chi non rispetta la segnaletica". Vi posso garantire che ai giovani dà molto fastidio essere chiamati coatti». Infine Issoesso: «La vittoria elettorale comporta anche il diritto di non essere criticabili? Alemanno non è il re per grazia di dio e volontà della nazione, ma un funzionario pubblico, al quale pago un profumato stipendio e del quale giudico scelte, comportamento e rendimento».

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di BRUNA BARTOLINI* Verso l'azzeramento di tutte le spese di bilancio per le scuole, fuorché quelle del personale? E' questo che frange di docenti, studenti, intellettuali e la CGI (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

di BRUNA BARTOLINI* Verso l'azzeramento di tutte le spese di bilancio per le scuole, fuorché quelle del personale? E' questo che frange di docenti, studenti, intellettuali e la CGIL vogliono? Ci sono due Italie: una, che rappresenta la stragrande maggioranza degli italiani, vuole meno insegnanti, ma pagati molto meglio e maggiori investimenti in tecnologia, innovazione e sicurezza per una scuola di qualità, l'altra, coccolata dalla CGIL e dalla sinistra, ha deciso di non entrare nel merito dei problemi reali, avvitandosi in un linguaggio autoreferenziale a difesa dello status quo, perché così fa eco al referente politico che gli Italiani hanno mandato alla opposizione di BRUNA BARTOLINI* Verso l'azzeramento di tutte le spese di bilancio per le scuole, fuorché quelle del personale? E' questo che frange di docenti, studenti, intellettuali e la CGIL vogliono? Ci sono due Italie: una, che rappresenta la stragrande maggioranza degli italiani, vuole meno insegnanti, ma pagati molto meglio e maggiori investimenti in tecnologia, innovazione e sicurezza per una scuola di qualità, l'altra, coccolata dalla CGIL e dalla sinistra, ha deciso di non entrare nel merito dei problemi reali, avvitandosi in un linguaggio autoreferenziale a difesa dello status quo, perché così fa eco al referente politico che gli Italiani hanno mandato alla opposizione. Per esempio, critiche e falsità, sceneggiate e lezioni di pedagogia (e talora di democrazia), che i 100 del "Gioia" riversano sull'attuale Ministro dell`Istruzione, li fanno apparire in preda ad una crisi di "narcisismo autoreferenziale" così profonda e invasiva da avere cancellato dalla loro memoria la stima che studi internazionali hanno dato della scuola di Stato italiana : risultati pessimi e spese altissime. Se poi chiamano a raccolta genitori, cittadini, rappresentanti di questo o di quell'Ente, se ipotizzano astensioni da attività, coinvolgendo gli Organi Collegiali delle scuole, e invitano i Dirigenti a rallentare l'attuazione dei provvedimenti ministeriali, distraendoli dalla loro responsabilità prevista dalla normativa vigente, c'è da chiedersi se questi docenti, che, all'interno delle istituzioni scolastiche, sono pubblici ufficiali, siano in buona fede e quindi pecchino di ingenuità ed irresponsabilità, o se invece abbiano come fine quello di strumentalizzare dei cittadini ignari a soli fini politici in una continua campagna elettorale contro il governo al quale la stragrande maggioranza degli Italiani ha dato il voto democraticamente. Non credo che i "100 del Gioia" non conoscano gli effetti della clausola di salvaguardia varata dal ministro Padoa Schioppa nella Finanziaria 2007 e scattata all'inizio del corrente anno . Essa ha comportato tagli su investimenti, spese di funzionamento delle scuole ecc.., per un bel po' di milioni di euro nel bilancio del 2008, con trascinamenti nel 2009 e nel 2010. Se il piano programmatico di qualsiasi Ministro dell'Istruzione( Gelmini o non) non dovesse raggiungere gli obiettivi previsti di economie nelle spese, l'applicazione della clausola azzererebbe definitivamente i fondi destinati alle scuole. E' questo che vogliono? Non c'è via d'uscita ed in un momento di crisi reale è da irresponsabili mobilitare ed illudere la gente a fini solo politici. Nessuno vuole mettere in dubbio la "bravura" dei 100 docenti e dei loro allievi, ma qui si tratta di uscire dalla situazione in cui versa la scuola che tutti gli Organismi di valutazione giudicano "inefficiente". Non è più possibile limitarsi ad invocare l'aumento dei finanziamenti a difesa della Scuola Pubblica, solo quando al governo c'è la parte politica avversa, ma occorre invocare un maturo sistema di valutazione dei risultati in grado di valutare se le risorse finanziarie sono spese bene o male con le relative conseguenze. Forse ai " 100" manca la consapevolezza che le risorse (sempre intese come "spese") sono scarse e non inesauribili, e che, pertanto, le politiche di sviluppo qualitativo del sistema richiedono un aumento della produttività, rispettosa di criteri di direzione e di gestione mirati all'efficienza? Proclami, Comitati, inviti agli Organi Collegiali a "fare politica", inviti alla "disobbedienza" rivolti ai dirigenti sono atti in questo frangente irresponsabili. Se qualcuno è molto bravo, e la sua bravura si misura con l'efficienza,lo si candidi a fare da testimone e a tracciare un percorso per le altre scuole, collaborando con il Ministero. Personalmente mi auguro che non si scateni, come è accaduto negli ultimi anni, la vocazione del Ministro di turno ad agire come rappresentante sindacale del "suo" personale e contemporaneamente le Regioni del "loro" territorio contro il Ministero dell'Istruzione! Un circolo vizioso che va in qualche punto spezzato con senso di responsabilità. Forse solo un serio federalismo, con un'inequivocabile responsabilità economica dei governi regionali potrebbe contribuire al "risanamento". *Consigliere della Circoscrizione 2 per il Popolo della Libertà 11/12/2008

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supermulte ai capi dell'onda (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina X - Palermo Il caso Supermulte ai capi dell´Onda Sei studenti universitari sono stati denunciati dalla questura, che ha anche notificato ammende fino a diecimila euro ai giovani, rei di avere partecipato ad alcune manifestazioni non autorizzate che si sono svolte nell´ottobre. Secondo la polizia, i sei sono i «promotori dell´iniziativa». Si tratta di studenti dell´assemblea interfacoltà "No Gelmini", che riunisce studenti e precari della ricerca. In un comunicato l´assemblea afferma che «le denunce e le multe non potranno fermare l´Onda anomala». Immediate le reazioni politiche: «Ci lascia stupefatti questa iniziativa della questura di Palermo - dicono Alessandra Siragusa e Tonino Russo, deputati palermitani del Pd - riteniamo che le proteste dei giovani universitari contro i tagli del governo all´università non meritino questo trattamento. Chiederemo un incontro al questore per discutere della vicenda e per sollecitare il ritiro dei provvedimenti».

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Berlusconi: cambio la Costituzione a maggioranza E attacca D'Alema (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Berlusconi: cambio la Costituzione a maggioranza E attacca D'Alema Show del presidente del Consiglio deciso ad andare avanti da solo sulla riforma della giustizia anche sulla Costituzione. «Con questa opposizione che mi paragona a Hitler nessun dialogo è possibile». Silvio Berlusconi vuole cambiare la Costituzione con i soli voti della maggioranza pur di riformare la giustizia a suo comodo. Tanto «poi decideranno i cittadini» con il referendum d'obbligo. Perché «non mi siederò mai a un tavolo con questa opposizione che non è riformista, né democratica», dichiara in crescendo meravigliando persino Bruno Vespa («addirittura non democratica...presidente?»). Stesso metodo unilaterale sarà usato per l'imminente riforma della giustizia (parla di «separazione degli ordini» e non delle carriere fra giudici e pm). E si infervora: «Per fortuna alla Camera e al Senato abbiamo i numeri, una maggioranza vasta è fondamentale», perché «non si può dialogare con chi mi accusa di essere Hitler, o un dittatore argentino, o il diavolo e non mi si permette di dire una parola sulla moralità pubblica». È la quindicesima volta (7 da premier e 8 dall'opposizione) che Silvio presenta un libro di Vespa, al Tempio di Adriano. Di Viaggio in un'Italia diversa, in realtà, ha letto lì per lì l'indice, quanto basta per trovarvi metafore dantesche e dire che «il Paradiso è con l'esecutivo». Così come reclamizza il volume edito dalla sua Mondadori: «Regalatelo a Natale, saranno contenti gli editori...» sorride. Appena l'anno scorso nello stesso posto il cavaliere spiegò il partito del «predellino». Per Fini era roba da «comiche finali». Oggi i due sono insieme, e ieri il leader del Pdl apre le porte all'Udc (nell'ombra un accordo sulla soglia del 3% alle europee). Casini è dubbioso. A piazza di Pietra c'è il transfugo Pionati. Berlusconi a Vespa ha sussurrato: «Ho dei problemi interni». Il premier è un disco che ripete a loop lo stesso copione. storielle comprese (come quella del lupo e del leone mimato a Bush, in slang, per convincerlo a evitare la guerra all'Iraq). Allora, «tutti risero tranne Bush», racconta Silvio, «l'Italia in Iraq non ha partecipato alla guerra» mentre «i bombardamenti in Serbia li ha fatti il governo D'Alema e non il governo Berlusconi, che invece non li avrebbe fatti...». Ma dagli archivi parlamentari viene fuori la mozione di Fi, An e Udc che impegnava il governo (D'Alema) a intervenire in accordo con gli alleati Nato. In compenso ieri il premier telefona a Bocelli per invitarlo a cantare al G8, in competition con lo speciale tv che il cantante terrà stasera con Fabio Fazio. Sulla giustizia l'opposizione si infuria: «Per fortuna che il governo voleva fare riforme condivise», sbotta Anna Finocchiaro, Pd, «la verità è che il presidente del Consiglio vuole stravolgere la Costituzione», e «separare le carriere dei magistrati». I diktat di Silvio spuntano in mezzo alle facezie (quando Veronica è andata alla prima della Scala e «io sono rimasto a casa da solo...»). Dileggia l'università dove «docenti di sinistra fanno fare tesi su di me, antiberlusconiane». E come sempre attacca la tv che parla di crisi e «irride e oltraggia il premier su basi false». In compenso il direttore del Messaggero, Roberto Napoletano, loda la Gelmini e ironizza sui Verdi; più distaccato Ferruccio De Bortoli, direttore del Sole24Ore. Berlusconi ripete di non saper nulla della Vigilanza, «io Villari non lo conosco neppure», afferma mentre Villari, appunto, vagola in cerca di una poltrona (un'altra) dove sedersi. NATALIA LOMBARDO ROMA nlombardo@unita.it

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Rientro dei cervelli Il governo va sotto in commissione sul Dl Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Rientro dei cervelli Il governo va sotto in commissione sul Dl Gelmini Il governo va sotto sul parere al disegno di legge Gelmini sull'Università già approvato al Senato. È accaduto ieri in commissione Esteri alla Camera, dove era stato posto un rilievo sulle norme per ottenere il rientro dei «cervelli» all'estero: l'equipollenza della struttura senza tener conto che all'estero si diventa docenti anche senza concorso in alcuni casi e con modalità ben diverse da quelle usate qui in italia. Banchi vuoti tra le fila della maggioranza. Pd e Idv votano contro il parere della relatrice Michaela Biancofiore e battono il governo che va sotto di un voto: 5 contro, 4 a favore. Il tutto accade in presenza del sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi, che in precedenza aveva espresso espresso «preoccupazione» per le risorse tagliate al suo ministero per trovare la copertura al dl. L'opposizione ha contestato non solo i tagli ma anche i meccanismi dei concorsi e le modolità indicate per il rientro di «cervelli» dall'estero. Ma non finisce qui. La fretta di chiudere prima del Natale con il dl Gelmini ha provocato un «terremoto» anche in Commissione Istruzione. «Una seduta surreale quella odierna» - sottolinea Manuela Ghizzoni, capogruppo in commissione Cultura a Montecitorio. «Ci sono stati momenti in cui la stessa maggioranza ha fatto le pulci al provvedimento, sostenendone una terza lettura». Un parapiglia poi sedato dal presidente Valentina Aprea ma che non rassereneato tutti gli animi. Come racconta il deputato piddì Andrea Sarubbi sul suo blog: «Prima Emerenzio Barbieri (Pdl) accusa il governo di non concedere tempo sufficiente al Parlamento per discutere i decreti. Poi l'accusa di non saper scrivere i testi normativi in italiano,visto che 2 commi dello stesso articolo affermano cose opposte. Infine la relatrice Aprea che zittisce Paola Goisis della Lega». La seduta è sospesa, la maggioranza torna in commissione più compatta. Di fronte però dell'intenzione del governo e del relatore di dare parere negativo a tutti gli emendamenti, il Pd ha deciso di abbandonare i lavori.

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uno spiraglio per la media satta (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina 16 - Cagliari Uno spiraglio per la media «Satta» I genitori non cedono un passo: non si chiude, è parte della città CARBONIA. L'idea dell'amministrazione comunale, che non è comunque ancora definitiva, è di chiuderla, per utilizzare gli spazi per altre destinazioni. Accogliere, innanzitutto, gli uffici comunali, che scoppiano letteralmente negli spazi del palazzo di piazza Roma e che hanno bisogno di una nuova sede. L'idea dei genitori è quella di «resistere». E così quello della media Satta, una delle due scuole storiche della città (l'altra è l'edifico del liceo classico di via Brigata Sassari), è diventato uno degli argomenti di maggiore discussione del mondo scolastico cittadino. Più, sicuramente, dei decreti Gelmini. Il problema, visto dalla parte dell'amministrazione è semplice: ci sono sei classi e 29 aule. Un edificio enorme sottoutilizzato, insomma, con spese in rapporto agli alunni che sono oltre la media cittadina. Tutt'altra la visione di genitori e insegnanti. La scuola è tutta utilizzata. E non solo perchè alle classi si affiancano i laboratori, ma perchè con le molteplici utilizzazioni dell'edificio, che "vive" dalla mattina fino alla sera tarda con centinaia di presenze, le più diverse, non c'è una mattonella libera. Scuola al mattino, scuola di musica al pomeriggio. Ma c'è poi un elemento di rilievo, che tutti evidenziano. Si fa lezione mattina e sera. E poco importa se alla sera magari i corsi non sono obbligatori. Si presentano tutti. E, magari qualche alunno arriva con la chitarra a tracolla, trova uno spazio libero e suona. Una casa che tutti considerano la propria, insomma. E che fornisce, al di là dell'attività didattica, e delle iniziative che hanno coinvolto tutti creando allestimenti di archeologia scolastica e di storia della città, una raccolta malacologica di altissimo livello e una lunghissima serie di altre iniziative, un senso di "appartenenza culturale" forse impensabile nel terzo millennio. Ora nella normalità della vita scolastica si è inserito il rischio chiusura, con il trasferimento, armi e bagagli, nella scuola di via balilla. «La media Satta è il punto di riferimento culturale dell'intera zona sud della città -piegano i genitori -. Chiuderla significherebbe costringere i nostri figli a percorere chilometri al giorno, e impedirebbe, comunque, la frequenza anche la sera. Ci opporremo con tutti i mezzi». Intanto, il numero degli alunni di cui è preannunciata l'iscrizione per il prossimo anno segna una sorta di boom. Aumenterà il numero di classi. E questo potrebbe rendere impossibile il trasferimento, perchè nella nuova possibile sede, la media Pascoli, gli spazi non sarebbero sufficienti. E poi, sembrerebbe in dirittura d'arrivo un parere non favorevole alla chiusura da parte della Commissione consiliare publica istruzione, che ha scoperto, nel corso di una visita nei giorni scorsi, che la scuola che avrebbe dovuto essere un deserto, e sottoutilizzata, affollatissima a tarda sera. E così si apre qualche speranza. Anche perchè - dicono i genitori - la storia dell'edificio, nato come scuola, è dalla loro parte. Gianfranco Nurra

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Cgil, domani corteo in centro (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Cgil, domani corteo in centro Alla manifestazione anche studenti ed insegnanti Dalla scuola alle fabbriche, dagli uffici pubblici alla sanità. Riguarda tutte le categorie lo sciopero proclamato per domani da Cgil e sindacati di base contro le misure del governo per fronteggiare la crisi. «Misure insufficienti che penalizzano solamente le fasce sociali più deboli», dice il segretario provinciale della Cgil, Ivan Africani. Il corteo, in città, partirà alle 9 in piazzale delle Aquile (zona Te) e culminerà in piazza Erbe con l'intervento di Oriella Savoldi della segreteria regionale. Venti i pullman che arriverano dalla provincia e dalle maggiori aziende per portare i manifestanti in città. Anche nelle scuole la mobilitazione è elevata. All'assemblea organizzata ieri da Flc-Cgil al Bonomi-Mazzolari hanno partecipato quasi 200 persone. Per insegnanti, personale non docente e studenti, la manifestazione rappresenta l'occasione per protestare contro la riforma Gelmini e contro i tagli di risorse e posti di lavoro. Nel corteo ci saranno gli studenti (Collettivo Aca Toro) e i docenti del Coordinamento scuola. Con una nota, anche Sinistra Critica ha annunciato l'adesione allo sciopero.

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università, l'esecutivo battuto: contestato il rientro dei cervelli (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Alla Camera incidente di percorso per il decreto Gelmini Università, l'esecutivo battuto: contestato il rientro dei cervelli LA POLEMICA ROMA. Incidente di percorso per il decreto Gelmini sull'università: l'opposizione (Pd e Idv) ha battuto il governo in commissione Esteri alla Camera sul parere relativo al provvedimento già approvato dal Senato. «Grazie al voto contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei Valori - ha riferito il deputato Pd Paolo Corsini - abbiamo contestato la formulazione su uno dei punti più importanti del provvedimento, cioè il rientro dei Cervelli dall'estero perchè pur condividendo ovviamente il fine la norma otterrebbe esattamente l'obiettivo opposto, cioè l'allontanamento delle eccellenze dai nostri atenei». Leoluca Orlando, capogruppo Idv in commissione esteri alla Camera e portavoce del partito, ha detto che «ancora una volta la maggioranza ha tentato di imporre il proprio parere senza neanche degnarsi di venire a confrontarsi con l'opposizione. Siamo contrari due volte, ad un decreto che taglia e non rimedia ai guasti dell'Università, e ad un comportamento della maggioranza che ogni giorno fa strame in Parlamento del concetto di democrazia» conclude nella nota l'ex sindaco di Palermo. Intanto, il Pd lascia la commissione Cultura della Camera dove si discute la riforma Gelmini sull'università. «L'università - affermano i componenti democratici della commissione - ha bisogno di misure di riordino efficaci e ben fatte. Di fronte ad una maggioranza che ha dichiarato di voler respingere tutte le nostre proposte di miglioramento del testo uscito dal senato siamo stati costretti ad abbandonare i lavori della commissione».

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Al Cardano stasera il ministro ombra dell'Istruzione (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

L'APPUNTAMENTO Al Cardano stasera il ministro ombra dell'Istruzione PAVIA. Stasera alle 21 al collegio Cardano si discuterà di scuola e università, di leggi e proposte per riforme alternative. A partire dal tema dell'incontro «Non siamo solo numeri, siamo il futuro, per una scuola e un'università migliori», si confronteranno Mariapia Garavaglia, ministro ombra della scuola, dell'università e della ricerca, con lei Maurizio Cardinetti, preside del liceo Copernico e Lorenzo Rampa, prorettore alla didattica dell'università di Pavia. I relatori sono stati scelti proprio perché a contatto quotidianamente con il mondo dell'istruzione, scolastica e accademica. Per un confronto, anche dal punto di vista politico, con il ministro ombra. L'incontro organizzato dai giovani del Pd ha uno scopo preciso: «Non vogliamo solo fare analisi e critica, vogliamo che si vada oltre la critica alla legge 133 e alla riforma Gelmini e che se si trovi una soluzione - spiegano gli organizzatori - Vogliamo si arrivi a delle proposte. Il Pd ha già una proposta sull'università in dieci punti, si partirà anche da daquesto. Ipotizzando con il ministro ombra una riforma». (ma.br.)

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Nelle superiori le iscrizioni slittano a febbraio (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Nelle superiori le iscrizioni slittano a febbraio Troppe incertezze sulla riduzione delle ore di lezione, rinviati molti open day PAVIA. Si respira incertezza nelle scuole superiori pavesi. Non si sa ancora quale sarà l'offerta formativa dell'anno scolastico 2009/2010 e le iscrizioni sono slittate di un mese, dal 31 gennaio al 28 febbraio. La decisione, diramata con una circolare il 4 dicembre, è legata ai ritardi nella presentazione dei regolamenti con cui il ministero intende applicare le novità approvate con i "decreti Gelmini", come la riduzione delle ore di lezione. Il rinvio a fine febbraio permetterà alle famiglie di regolarsi. Entro dicembre «l'amministrazione scolastica, coadiuvata dall'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica promuoverà strumenti di informazione e accompagnamento dei processi di innovazione per le scuole chiamate a comunicare alle famiglie e agli studenti la nuova organizzazione dei percorsi di studio» si legge nella circolare. Sugli open day - le giornate di incontro con i genitori degli studenti medi - ogni scuola ha reagito in maniera diversa. Alcuni sono stati spostati, altre scuole hanno preferito fissare incontri supplementari a gennaio, rimandando gli incontri con i genitori a quando il ministero avrà approvato il nuovo assetto orario. Secondo il piano programmatico steso dai ministeri dell'Istruzione e dell'Economia e convertito dalla legge 133, l'orario obbligatorio di lezione nei licei classici, linguistici, scientifici e delle scienze umane dovrebbe dal prossimo anno essere massimo di 30 ore settimanali: più ore al ginnasio, una diminuzione nel triennio del classico. Per i licei artistici e musicali l'orario di lezione sarà di 32 ore, così come per i tecnici e i professionali, che vedranno «opportunamente ridimensionato» il numero degli indirizzi di studio. La modifica degli ordinamenti partirà dal settembre del 2009 coinvolgendo inizialmente solo le prime classi e poi via via le classi successive.

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balbinot (intesa veneta) difende la scuola pubblica (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

LA RIFORMA GELMINI BOCCIATA IN SALA ANZIANI Balbinot (Intesa Veneta) difende la scuola pubblica La politica locale sostiene sempre più concretamente la causa di insegnanti e genitori schieratisi contro la riforma del ministro Gelmini. E se ne riparlerà lunedì sera in consiglio comunale: all'ordine del giorno una mozione a difesa della scuola pubblica, sulla scia di quanto sollecitato dal Comitato genitori durante un incontro con i capigruppo nel corso dell'ultima seduta del «parlamentino» di palazzo Moroni. Ora si lavora ad un testo unico che recepisca quelli presentati da Verdi, Intesa Veneta e Partito Democratico. Il coro di «no» è rivolto tanto all'introduzione del maestro unico quanto all'addio al tempo pieno. L'assessore Monica Balbinot (nella foto) l'altra sera ha partecipato al convegno organizzato da Intesa Veneta sul tena «Decreto Gelmini: Effetti sulle realtà scolastiche del Veneto». E osserva: «Passare dalle 36 alle 24 ore settimanali di lezione non solo avrà delle ripercussioni di tipo sociale e culturale, ma anche un impatto di natura economica». Il passaggio è semplice: dove verranno «spediti» i bambini dopo il trillo della campanella conclusiva delle 12.30? «Che i genitori oggi giorno lavorino entrambi - commenta Balbinot - è una realtà assodata. Inoltre, non si può più fare conto su nonni e zii e parenti vari come si faceva un tempo: la struttura della famiglia è cambiata. Non è possibile che i ragazzi se ne tornino a casa a quell'ora: come faranno le mamme che lavorano a gestire la quotidianità? Ed ecco che le spese di baby-sitting eccetera ricadrebbero ancora una volta sulle famiglie. Lo Stato non le aiuterà. Forse il governo si aspetta che a farlo saranno le amministrazioni locali, ma qui i fondi scarseggiano». Insieme a Diego Bottacin (Pd), Michele Munaretto (Partito Nordest) e Carlo Covi (Intesa Veneta) l'assessore insiste sulle contraddizioni emerse dal provvedimento Gelmini. «Non è possibile - conclude Balbinot - che le migliaia di genitori e insegnanti mobilitatisi negli ultimi mesi nelle piazze di tutt'Italia a difesa della scuola, vengano snobbati così». All'incontro di martedì sera in Sala Anziani sono intervenuti moltissimi addetti ai lavori, preoccupati per il prossimo futuro della scuola. Da quella dell'infanzia, fino alle medie. (mo.tro.)

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scuola, ecco gli interventi prioritari (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Approvato dalla giunta il programma delle opere da fare in questo anno Scuola, ecco gli interventi prioritari Ok al nido a S. Anna e al nuovo plesso alla Custer De Nobili LUCCA. Approvato dalla giunta il "patto per la scuola" con gli interventi prioritari per l'anno 2008/2009. «Il recente decreto Gelmini ci impone un necessario, profondo e sereno ripensamento dell'impianto complessivo del sistema scolastico lucchese e l'avvio di una fase di revisione e riordino delle nostre scuole - spiega Donatella Buonriposi, assessore alla pubblica istruzione -. Sento la necessità di fare il punto della situazione, al fine di meglio valutare le azioni da intraprendere, definendo le priorità degli interventi. Resta aperto il dialogo con il mondo della scuola che invito a farsi avanti per segnalare osservazioni, suggerimenti, nonché eventuali proposte da realizzare con l'amministrazione comunale». Nell'atto approvato dalla giunta si sottolineano le due più importanti questioni da fronteggiare: la richiesta di orario scolastico prolungato fino alle 16,30 (ed in molti casi anche oltre) e l'aumento della popolazione studentesca, dovuta al fenomeno immigratorio, ma anche ad una sorta di spostamento della popolazione nelle aree più edificate come S. Concordio, S. Cassiano, S. Pietro a Vico, Ponte a Moriano. A questo proposito sono evidenziati gli interventi già avviati, come la riattivazione della scuola elementare di Balbano, l'ampliamento di quella di Nozzano, la definizione della questione relativa al plesso di piazzale S. Donato che si trascinava da anni dando il via ai lavori, l'istituzione di una nuova sezione di scuola materna nel centro storico e di un nuovo nido alla Cappella. Le priorità indicate come più urgenti sono: portare a termine l'asilo nido di S. Anna; completare l'edificio della scuola media "Custer de Nobili" di S. Maria a Colle; risolvere la situazione della scuola elementare di S. Macario; potenziare la scuola elementare di Saltocchio e la materna di Ponte a Moriano; ampliare la scuola materna di S. Cassiano a Vico; risolvere la questione del parcheggio di S. Pietro a Vico; portare a termine i lavori già iniziati nel plesso "Dante Alighieri" e, infine, intervenire sui refettori. Il documento approva anche le linee guida relative a sussidi didattici, conferenza zonale e agenzia formativa, musei, biblioteche e archivi.

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a 11 anni picchia insegnanti e compagni (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Il caso. Momenti di paura in una scuola media del Sandonatese A 11 anni picchia insegnanti e compagni Docente scrive al ministro Gelmini: «Ha bisogno di sostegno continuo» SAN DONA'. Ragazzino violento e iperattivo crea il caos in una scuola media del Sandonatese. Lo ha segnalato una docente che ha scritto a tutte le autorità, dal ministro dell'Istruzione Gelmini al preside, dal tribunale per i minori al difensore civico regionale e alla procura della Repubblica. Il ragazzino di soli 11 anni pare sia incontenibile e l'insegnante di sostegno lo segue solo 9 ore sulle 30 settimanali. Ha già mandato un compagno di scuola all'ospedale tirandogli una gomma da cancellare nell'occhio, poi ha afferrato per il collo una bidella, strappato i capelli a un'insegnante, aggredito un'altra docente. Il tutto in una cornice di urla, aggressioni, lancio o rottura di oggetti e materiale scolastico. Piccolo, ma vivacissimo, viene descritto come un piccolo «Ercole» che rompe tutto e tutti. Un caso che sta sconvolgendo la tranquilla vita di una classe e di un intero istituto scolastico, dove sono stati segnalati altri casi simili in passato. Il curriculum del ragazzino è molto lungo e inizia già alla scuola elementare frequentata in precedenza. Ma adesso la situazione è peggiorata e così una docente ha deciso di prendere in mano carta e penna e di scrivere a tutte le autorità possibili e immaginabili, tanto la situazione è fuori controllo. «Per quanto mi riguarda - racconta la docente - mi ha preso per i capelli in un impeto di aggressività. In questi casi non sai davvero più che cosa fare. Non puoi certo mettergli le mani addosso e allora stai lì sperando che si fermi e ascolti i tuoi rimproveri. Con i tagli che ci sono stati agli insegnanti di sostegno, oggi viene seguito solo per 9 ore sulle 30 settimanali. Ma deve essere seguito e controllato costantemente per evitare che combini guai o peggio faccia del male a qualcuno. «Non possiamo andare avanti così - conclude - e a questo punto deve intervenire l'Asl 10, mandando a scuola un operatore specializzato perché lo segua e cerchi di fermarlo in tempo prima che compia danni irreparabili». In questa scuola del territorio sono già stati segnalati casi di bullismo e violenza, bambini iperattivi fuori controllo, droga. Episodi che oggi vengono a galla con una certa facilità, ma che per anni venivano nascosti dai docenti e presidi preoccupati del buon nome della scuola più che della sicurezza dei ragazzini. (Giovanni Cagnassi)

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"accademia, via il direttore" (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina V - Bologna Trecento in assemblea contro Mazzali. "Domani riconsegneremo i locali occupati" "Accademia, via il direttore" La festa per mettere in mostra i lavori prodotti nella settimana di lotta Un docente: l´occupazione è la posizione più civile che sia stata assunta Urla, offese, attacchi personali e tensione alle stelle per quasi sette ore. E´ la cronaca degli "Stati generali" dell´Accademia di belle arti a cui hanno partecipato, per quasi otto ore, oltre 300 persone tra studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo. Alla fine dalle file dei ragazzi è arrivata la richiesta di dimissioni del direttore, Mauro Mazzali e di tutto il consiglio accademico, «che in due anni non è riuscito a risolvere i problemi», spiega Nicolò Vitacco, rappresentante degli studenti. Alla richiesta di dimissioni il direttore ha reagito duramente ed ha abbandonato l´aula-teatro. I ragazzi si sono poi dati nuovamente appuntamento alle 21, in Accademia, tuttora occupata, dove scriveranno un documento riassuntivo degli "Stati generali" e decideranno le prossime mosse della mobilitazione. Tra le iniziative in programma, oltre alla festa oggi, dove si metteranno in mostra i lavori prodotti nella settimana di occupazione, che terminerà venerdì mattina con la riconsegna simbolica della struttura al direttore, la messa in piedi di un dialogo aperto tra studenti e dirigenza attraverso le due bacheche degli avvisi che occupano i muri di un intero corridoio dell´Accademia. L´idea arriva da Adriano Baccilieri, docente di filosofia dell´arte, più volte al fianco degli studenti nelle loro lotte. «Il confronto non è mai stato fatto prima, parlamentiamo per i corridoi, da una parte mettiamo le domande e dall´altra le risposte», spiega Baccilieri. Il docente torna anche a spezzare una lancia a favore della protesta dei ragazzi: «L´occupazione è la posizione più civile che sia stata assunta». Sandro Sproccati, professore di fenomenologia delle arti contemporanee, critica invece gli studenti per non essersi uniti al movimento "No-Gelmini", mentre Carlo Branzaglia, docente di storia della grafica, giudica l´occupazione «una guerra».

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mensa, servizio più a rischio (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Scuola. Le ricadute locali della riforma Gelmini nell'incontro organizzato dall'associazione "Il fiume" «Mensa, servizio più a rischio» È l'analisi dell'assessore Collaoni «La mensa scolastica è il servizio che rischia di essere più penalizzato con la riforma Gelmini, a Pordenone». Circa 600 matricole di 3, 6 e 11 anni con menù a dieta nel 2009-2010: l'assessore comunale all'Istruzione, Giannantonio Collaoni, ha valutato l'impatto, ieri, nella serata a tema dell'associazione "Il fiume", introdotta nel Ridotto del Verdi dal sindaco Sergio Bolzonello. Tagli al tempo scuola e agli organici docenti, uguale meno mensa. «Gli organici depotenziati e l'orario di servizio in cattedra a 18 ore dei docenti, ridurranno la possibilità di sorveglianza in refettorio - ha pronosticato Collaoni -. La riforma Gelmini svuota gli spazi dell'autonomia, riduce il tempo scuola e saranno sacrificati i progetti didattici. Quelli che il Comune sponsorizza, con 50 mila euro annui». Bocciata, la riforma Gelmini. In attesa dei decreti attuativi (il primo per gli istituti tecnici pare sarà licenziato dal consiglio dei ministri il 21 dicembre), si contano le ore-scuola. «Nell'infanzia c'è la possibilità di scegliere l'orario antimeridiano - ha tradotto il piano programmatico della legge 133 e 137, l'assessore -. Per la scuola primaria, maestro unico con 24 ore di lezione settimanali, oppure 27 o 29 a seconda della disponibilità dell'organico. Nelle secondarie di primo grado si conteggiano 29 ore e per le superiori 30 ore liceali, 32 nei tecnici-professionali». Più scolari nelle aule (+0,2%), e meno docenti. Va in crisi l'autonomia: potrebbero saltare una decina di dirigenze e segreterie nel Pordenonese, dal 1º settembre 2009. (c.b.)

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Fini, atto secondo dopo il cesarismo <No a leader populisti> (sezione: Scuola)

( da "Riformista, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Fini, atto secondo dopo il cesarismo «No a leader populisti» NEL MIRINO. Dal presidente della Camera nuovo guanto di sfida a Berlusconi. Nella prefazione al prossimo libro di Aznar, attacca i «leader sbagliati, privi di una idea di società, che pensano solo ai sondaggi». E poi l'auspicio: «Sogno un'Italia in cui destra e sinistra possano dialogare veramente». di Alessandro De Angelis Gianfranco Fini contro Silvio Berlusconi. Atto secondo. Dopo l'affondo sul cesarismo, in occasione della presentazione di un libro sui partiti politici, arriva un altro avviso ai naviganti. Fini lo invia - a Berlusconi - ragionando di cose spagnole. L'ex premier Josè Maria Aznar ha scritto un libro dal titolo Lettere ad un giovane spagnolo. E Fini ne ha vergato la prefazione. Dove - parlando di leadership - il presidente della Camera condivide un giudizio di Aznar. Questo: «Ci sono leader sbagliati, populisti, privi di una idea di società, che pensano solo ai sondaggi, che fanno appello ai sentimenti popolari più bassi, e leader che hanno senso delle istituzioni, del loro ruolo e della storia. Il leader deve saper decidere. E la decisione ha il suo limite nei valori superiori della Costituzione». Praticamente un nuovo guanto di sfida, in tempi in cui i mal di pancia di An sul verticismo del Pdl targato Berlusconi - dal predellino ai gazebo in cui nascerà il nuovo partito - è a livello di guardia. La strana coppia Fini-Aznar ha più di qualcosa in comune. Aznar sta lavorando all'allargamento del Ppe anche a chi non ha una tradizione democristiana. E Fini, nel Ppe, sta per entrarci (via Pdl). E ancora: Aznar - attraverso la sua fondazione Faes - in Spagna si sta dedicando molto ai temi delle riforme istituzionali con chiaro spirito bipartisan. E Fini lo sta facendo in Italia anche attraverso il lavoro della sua Fondazione Fare Futuro. Le rose - tra i due - fioriranno mercoledì. Occasione: la presentazione del libro di Aznar. Anche perché la prefazione del presidente della Camera - dicono i suoi fedelissimi - «è un distillato del Fini pensiero, per il centrodestra e per la democrazia italiana». E su entrambi i temi, pur volando altissimo, l'ex leader di An non usa certo perifrasi. Nel preparare la guerra di successione a Berlusconi - ovviamente mai nominato nella prefazione - Fini tratteggia una nuova stagione politica, che col berlusconismo ha poco a che fare. Vola alto, altissimo il presidente della Camera: «Riforme istituzionali e rigenerazione della democrazia» sono le parole d'ordine. Ma si capisce che parla a nuora perché suocera intenda. Alla politica - per Fini - serve una riscoperta di valori. Significa democrazia, innanzi tutto, che «non è un regalo per nessuno» ma che ha bisogno di «cittadini patrioti», di «militanti della libertà». Che combattono contro «relativismo, pensiero unico, integralismo, populismo, fondamentalismo» ovvero «le legittimazioni del totalitarismo». Insiste molto Fini sulla democrazia «della qualità e dei valori»: sulla «libertà di» più che sulla «libertà da». Anche perché una libertà senza responsabilità per Fini porta al nichilismo. Picchia duro il presidente della Camera, sui valori della sinistra: «Bamboccioni, assistiti, bulli e nullafacenti sono, per Anzar, i figli della cultura del '68, adolescenti perpetui che, in comune, hanno la mistica dei diritti e la deresponsabilizzazione individuale». Ad essi contrappone la sua idea di responsabilità: «Uno schema - dice - che si può comodamente applicare anche alle battaglie dei ministri Brunetta e Gelmini, contro i fannulloni e i bulli nelle scuole. Battaglie che possono entrare a pieno titolo nel filone della "rivoluzione conservatrice" col filo-conduttore che "chi sbaglia paga" e "chi non sbaglia può andare avanti". Una battaglia che ha profonde radici nella tradizione pedagogica europea. Non è assolutamente un ritorno al passato». Per chiudere i conti col berlusconismo il presidente della Camera sceglie, però, il tema delle riforme: «Abbiamo pagato per anni un clima sbagliato che sembra tornare a dividere gli italiani. Un clima che ha tante motivazioni: la scarsa percezione di una memoria condivisa, di valori comuni, il peso di ideologie contrapposte, la mancata coscienza della nostra identità collettiva, nonostante l'impegno dei nostri capi dello Stato, in primis Carlo Azeglio Ciampi. E il risultato è stato non lo scontro destra-sinistra tra diverse ricette, tra diversi disegni società ma lo scontro tra opposte tifoserie, la mancanza di reciproca legittimazione tra gli schieramenti». Di qui Fini auspica un'Italia assai diversa rispetto alle cronache di questi giorni. Praticamente una Terza Repubblica: «Sogno un'Italia in cui oltre alle regole da scrivere insieme, destra e sinistra possano dialogare veramente, e che se una proposta, una soluzione sono giuste, non è perché sono proposte dalla destra o dalla sinistra, ma perché sono giuste e basta». Per arrivarci Fini invoca il dialogo con l'opposizione. Su tutto: «Oltre al federalismo fiscale e solidale, dovremmo lavorare per ridurre il numero dei parlamentari, riformare i regolamenti di Camera e Senato, rafforzare il potere esecutivo e superare il bicameralismo perfetto. Insomma ci sono tutte le premesse per una legislatura costituente che avvii una nuova fase costituente». E un altro Pdl. 11/12/2008

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Sassaiola anarchica in centro a Roma (sezione: Scuola)

( da "Riformista, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Solidarietà violenta Sassaiola anarchica in centro a Roma La rabbia greca, rimbalza in Italia. Con la firma degli anarchici. A Roma, soprattutto, dove ieri pomeriggio un gruppo di due o trecento persone ha organizzato un sit in all'ambasciata greca: anarchici, appunto, con il consueto volantinaggio, rappresentanze dei centri sociali, e la sinistra radicale al gran completo, con il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero a dire che la rabbia in Grecia è esplosa anche per «una generalizzata condizione di precarietà e mancanza di futuro» per i giovani, e il responsabile esteri del Pdci Jacopo Venier a sottolineare che la «crisi in Europa non può e non deve avere uno sbocco autoritario». Peccato che poco dopo, proprio la loro platea ha messo a ferro e fuoco il centro di Roma. Un corteo (con tanti manifestantin a volto coperto) che, dai Parioli a San Lorenzo, ha esploso petardi, incendiato cassonetti, sfasciato Bancomat a colpi di bottiglie, mazze e mattoni. Le volanti riuscite a intervenire nonostante il traffico bloccato sono state bersaglio di un'analoga sassaiola, come i taxisti e gli automobilisti che hanno incautamente tentato di fermarli. Poi, a San Lorenzo, via i passamontagna e si sono dissolti nel nulla. Ma l'area anarchica si è fatta sentire anche altrove. Un gruppo di manifestanti non autorizzati, a Firenze, si è radunato davanti al consolato greco, dirigendosi poi verso piazza della Stazione, dove ha tentato di entrare all'interno dello scalo ferroviario di Santa Maria Novella, fermato dall'intervento degli agenti di polizia. Già in mattinata una sessantina di studenti erano sfilati in corteo in Piazza del Duomo e in Piazza della Signoria, inscenando una protesta dimostrativa, con una bara di legno e cartapesta con dentro alcuni libri in segno di protesta. Proteste anche a Bologna, sempre davanti al consolato della Grecia, dove alcune decine di manifestanti, con striscioni, hanno bloccato il traffico in una delle principali vie del centro via del centro, costringendo le forze dell'ordine a fermarli e a respingere il tentativo di raggiungere l'edificio che ospita il Consolato. Nel gruppo di alcune decine di no global, all'improvviso ne sono comparsi una quindicina armati di bastone. Dopo qualche minuto si sono aggiunti una trentina di aderenti al collettivo Crash. Ne sono nati dei tafferugli e cinque poliziotti sono rimasti contusi. Già martedì alcuni attivisti avevano imbrattato con vernice e rossa i muri dell'edificio e la sede stradale. Infine, a Torino, gli studenti torinesi, insieme con quelli greci, si sono mobilitati organizzando un presidio davanti alla rappresentanza consolare. La mobilitazione è stata organizzata dagli studenti dell'assemblea no Gelmini e dagli universitari greci che studiano nel capoluogo piemontese, alcuni dei quali appartenenti all'assemblea no Tremonti. 11/12/2008

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Saffioti sulla Gelmini <Si torna al merito> (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Saffioti sulla Gelmini «Si torna al merito» Riforma Gelmini, i genitori interrogano i politici e sono scintille. Almeno così è stato all'assemblea promossa dall'associazione «Zero 99» e dai comitati degli istituti Petteni, Camozzi e Alberico da Rosciate, che si sono trovati al Mascheroni a discutere con Antonio Misiani, deputato del Partito democratico, e con i consiglieri regionali Carlo Saffioti (Forza Italia), Pietro Macconi (An) e Luciano Muhlbauer (Rifondazione comunista) sulla nuova legge 169. Non si doveva parlare degli aspetti tecnici della legge, di cui si aspetta l'emanazione dei regolamenti per conoscerli, ma di coglierne le linee di indirizzo politico. La questione più dibattuta è quella del tempo pieno nella scuola primaria, con la prevista riduzione in molti casi dell'orario settimanale di scuola a 24 ore. «Secondo il piano programmatico ? dice Misiani ?, andrebbe privilegiata la scuola affidata a un unico docente e con 24 ore. Poi si aggiunge che se ci saranno risorse, nell'ambito dell'autonomia, si potrà fare diversamente. Ma chi le avrà queste risorse, quando si prevedono tagli per la scuola nella finanziaria? Quindi, questa sarà la normalità. Ma ci saranno disuguaglianze tra chi potrà permettersi di trovare un'alternativa pagando e chi no: le altre famiglie che hanno necessità del tempo pieno per ragioni di lavoro dei genitori, dovranno arrangiarsi». E i presenti non sono d'accordo con Saffioti quando replica che «questa non è una riforma, ma l'introduzione di alcune modifiche, per quanto importanti. Le reazioni che ci sono state nelle piazze sono sproporzionate. Non ci sarà dall'anno prossimo una catastrofe, non ci saranno licenziamenti ma un semplice turn over, e anche il maestro unico, o prevalente, non credo che rovinerà i bambini. Inoltre in Lombardia il 95 per cento delle scuole primarie ha il tempo pieno e lo manterrà: è più facile che cambi in altre regioni dove c'è meno richiesta». Altra questione: perché scegliere proprio la scuola primaria per la riforma? Per Macconi semplicemente perché «bisogna partire dalle fondamenta per cambiare», ma per Misiani e Muhlbauer è un errore. «Secondo l'Ocse la scuola primaria italiana è una delle migliori in Europa. Non c'era quindi nessun motivo di intervenire: la verità è che un pretesto per risparmiare». Ma Saffioti non ci sta «a spostare tutto sulle motivazioni economiche della riforma. Il tema del debito pubblico è reale e bisogna fare i conti con le risorse, ma dietro a queste modifiche ci sta una filosofia, che è quella di reintrodurre una scuola basata sul merito e sul rispetto delle regole». G. V.

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fuga cervelli, governo ko sul piano della gelmini (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina 23 - Cronaca In commissione Fuga cervelli, governo ko sul piano della Gelmini ROMA - Incidente di percorso per il decreto Gelmini sull´università: l´opposizione (Pd e Idv) ha battuto il governo in commissione Esteri alla Camera sul parere relativo al provvedimento già approvato dal Senato. «Grazie al voto contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei Valori - dice il deputato Pd Paolo Corsini - abbiamo contestato la formulazione su uno dei punti più importanti del provvedimento ovvero il rientro dei cervelli dall´estero perché, pur condividendo ovviamente il fine, la norma otterrebbe esattamente l´obiettivo opposto, cioè l´allontanamento delle eccellenze dai nostri atenei». Secondo Leoluca Orlando, capogruppo Idv in commissione Esteri, «ancora una volta la maggioranza ha tentato di imporre il proprio parere senza degnarsi di venire a confrontarsi con l´opposizione». Problemi sul decreto Gelmini anche in commissione Cultura, abbandonata ieri dal Pd per protesta: «La maggioranza ha dichiarato di voler respingere tutte le nostre proposte di miglioramento».

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Internet/ Google, Sarah Palin e Facebook i più cliccati del 2008 (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Internet/ Google, Sarah Palin e Facebook i più cliccati del 2008 SARAH PALIN prima, le Olimpiadi di Pechino seconde, Facebook terzo. È questo il podio dei tre argomenti maggiormente ricercati nel corso dell'anno 2008 dagli utenti di Google rispetto all'anno precedente, stando al tradizionale Zeitgeist reso noto dallo stesso motore di ricerca. La governatrice dell'Alaska, candidata alla vicepresidenza nel ticket con John McCain, ha fatto il boom grazie al fatto che fino alla nomination era una semisconosciuta. La Casa Bianca è rimasta un miraggio, ma alla luce di questo risultato sarà difficile sostenere che è stata colpa dei vestiti troppo costosi di Sarah. La performance negativa di Barack Obama, che ha terminato solo al sesto posto si spiega col fatto che di lui si era già parlato parecchio nel 2007 (considerando i contatti dei soli utenti Usa, comunque, Obama è primo e Sarah settima). A livello mondiale, al quarto posto dei "trendsetters" c'è Tuenti (sito di social networking spagnolo) e al quinto Heath Ledger, l'attore Premio Oscar per "Brokeback Mountain", morto suicida durante le riprese dell'ultimo Batman. Seguono altri due social network, Nasza Klasa (polacco) e Wer Kentt Wen (tedesco), a testimonianza dell'enorme successo avuto quest'anno dalle "catene di amicizia" sul web. Al nono posto gli Europei 2008 di calcio, al decimo il gruppo musicale dei Jonas Brothers. Ogni Paese ha naturalmente le sue classifiche. In Gran Bretagna per esempio Facebook è stato l'argomento più popolare, seguito dalla Bbc e da YouTube. Per quanto riguarda l'Italia, al primo posto tra gli argomenti più ricercati c'è ancora YouTube, al secondo Roma, al terzo "lavoro", a testimonianza di come la crisi sia in atto da tempo. Seguono la Sardegna, la trasmissione Uomini e donne, l'iPhone, e poi istruzione, elezioni e dieta. Indicazioni interessanti anche dalle ricerche più"cresciute" rispetto al 2008: oltre ai soliti Obama e Olimpiade ci sono Roberto Saviano, autore del bestseller "Gomorra"; la scuola, complice la riforma Gelmini; la Cinquecento; e anche il reality "La Talpa". Tra le ricette più ricercate quelle di pane, pizza e crostata, ma il pesto conquista una notevole quinta posizione. I cocktail più popolari, e qui torniamo a livello mondiale, sono Martini, Mojito e Margarita.claudio paglieri paglieri@ilsecoloxix.it 11/12/2008

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Domani previste lezioni a singhiozzo, ma moltiprof saranno in aula (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Domani previste lezioni a singhiozzo, ma moltiprof saranno in aula sciopero generale nNON BLOCCHERÀ completamente le lezioni scolastiche lo sciopero generale previsto per domani ma potrebbe comunque vedere annullata qualche lezione negli istituti scolastici savonesi. Dopo il grande sciopero del 30 ottobre scorso contro la riforma Gelimini (ma quello di domani è contro la politica economica del Governo) , questa volta il blocco delle attività didattiche è stato proclamato soltanto dalla Cgil, mentre una analoga iniziativa è stata prevista sempre per lo stesso giorno dal sindacato dei Cobas. Saranno i singoli istituti scolastici, dalle scuole primarie alle superiori a fornire indicazioni di massima agli studenti sul regolare svolgimento delle lezioni. «Per quello che riguarda l'isituto Dalla Rovere - dichiara la dirigente scolastica Gabriella Rosso - non credo che ci saranno grandi sconvolgimenti all'attività didattica ma non posso nemmeno garantire il regolare svolgimento delle lezioni; dipenderà dall'adesione dei docenti allo sciopero che hanno pieno diritto di parteciparvi. » Lo sciopero si inserisce nel contesto generale della protesta contro il Governo Berlusconi per le iniziative contro la crisi economica. Ma nel settore scuola si innesta nel dibattito contro la riforma Gelmini e allo sciopero della Cgil hanno aderito anche i Comitati insegnanti precari (Cip). Un settore, quello del precariato, che nella scuola raccoglie un gran numero di lavoratori, dallo stesso personale docente a quello dedicato ai servizi. In occasione dello sciopero generale di domani, che nell'industria sarà di otto ore mentre nel pubblico impiego sarà per l'intera giornata, la Camera del Lavoro di Savona annuncia che la Cgil organizzerà una manifestazione provinciale in città. E' previsto un corteo che prenderà il via da piazza Sisto IV per svilupparsi lungo le vie cittadine, tornando poi al punto di partenza, dove si terrà il comizio conclusivo. Alla manifestazione organizzata dalla Camera del Lavoro aderisce e parteciperà anche l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia della provincia. adesioneNon è previsto un blocco totale degli istituti ma alcune materie rischiano di saltare 11/12/2008

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Baccano, a ruba le creazioni dei bimbi (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Baccano, a ruba le creazioni dei bimbi arcola BAMBINI, genitori ed insegnanti della Scuola elementare di Baccano, sono veramente soddisfatti del grande successo ottenuto dalla mostra-mercato allestita dalle classi, nella Sala Consiliare il giorno 7 dicembre, in contemporanea con le numerose iniziative organizzate per i festeggiamenti del Santo Patrono. La maestra Stella Di Molfetta è entusiasta dell'iniziativa. «Si è registrata un'affluenza record alla mostra, e non solo da parte dei genitori - dice -, abbiamo venduto praticamente tutto e l'entità delle offerte, che verranno riutilizzate nella scuola, in quest'anno di recessione globale, ha superato di gran lunga quella dei precedenti mercatini. Per tutti i 76 alunni che hanno partecipato al laboratorio di attività grafico-pittorico-manipolative del primo quadrimestre, è stata un'esperienza entusiasmante: hanno sperimentato tecniche diverse, riutilizzato materiali di recupero e riciclato vecchi oggetti, scarti di magazzino, imballaggi in tetrapak, bottoni, perline, con risultati sorprendenti per la qualità delle idee e per la realizzazione. Da parte di tutta la scuola un sentito ringraziamento ai genitori che hanno collaborato e gestito la mostra, al nostro Dirigente che è stato il primo visitatore all'apertura, all'Assessore Enzo Giorgi e alla Dottoressa Emilia Petacco, nonché alle dipendenti comunali Gianna Legato e Tiziana Di Casale. Da non dimenticare la Pro Loco che ha consentito la visita alla Torre Pentagonale e il Ristorante 'A Porte e il Bar Centrale che hanno offerto la ristorazione a prezzi sostenibili per le famiglie». L'insegnante chiude con una nota di amarezza: la scuola primaria, così come riformata dal ministro Gelmini, rischia di non trovare più lo spazio e le risorse per garantire questo genere di attività"così significative per i nostri ragazzi dal punto di vista formativo e didattico". Daniela Tresconi .x/11/0812 Successo della mostra-mercato organizzata dalla scuola elementare in occasione della festa del patrono .x/11/0812

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Cgil-studentifronte unicoanti governo (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Cgil-studentifronte unicoanti governo sciopero nImperia. Presidio, domani mattina, davanti alla prefettura di Impera in concomitanza con lo sciopero generale proclamato dalla Cgil che nel capoluogo dalle 9,30 manifesterà di fronte al palazzo del Governo. «L'obiettivo dello sciopero - dicono dalla sede del sindacato in via De Sonnaz - è determinare cambiamenti nelle scelte del Governo sulla base degli indirizzi sui quali stanno procedendo i principali paesi europei». Anche il coordinamento studentesco di Imperia ha indetto un presidio per la mattina di domani, a partire dalle 10 in piazza S.Giovanni, per unirsi alla protesta nazionale contro la riforma Gelmini e in solidarietà con i lavoratori. «Manifestiamo per ribadire il nostro dissenso verso dei provvedimenti che non abbiamo mai approvato - spiegano i ragazzi del coordinamento - e per rendere nota la necessità di maggiore sicurezza nelle scuole, problema risollevato dai recenti avvenimenti. La scelta di tale forma di protesta è stata indotta dall'impedimento da parte delle autorità di organizzare un corteo sufficientemente esteso, ritenendo che una manifestazione di questo genere avrebbe eccessivamente contribuito al blocco della viabilità. Invitiamo docenti, genitori, studenti e chiunque voglia unirsi alla nostra causa a partecipare alla mobilitazione». Il sindacato oltre a chiedere un intervento per aumentare le detrazioni sul lavoro dipendente, un meccanismo certo e riformato di rivalutazione della dinamica delle pensioni e la soluzione al problema della non autosufficienza , avanza anche proposte anti-crisi: sostegno all'occupazione, al reddito, agli investimenti e politica industriale, investimenti pubblici, Welfare e rafforzamento della coesione sociale sostegno al reddito delle famiglie e dei giovani inoccupati. 11/12/2008

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il primato di youtube (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina 22 - Spettacolo Il primato di YouTube E' la parola più cercata sul motore Google nel nostro paese ROMA. Cresce la curiosità verso social network, Web 2.0 e tecnologia, permane la preoccupazione per casa e lavoro, mentre s'impenna l'attenzione sui temi della scuola, complice la riforma Gelmini. Sono questi gli interessi degli italiani che emergono dal Google Zeitgeist (in tedesco, «spirito dei tempi»), la classifica delle parole più cercate sul motore di Mountain View nel 2008. A livello globale l'attenzione degli italiani è stata catturata da avvenimenti internazionali di grande portata come le Olimpiadi di Pechino. Per quanto riguarda casa nostra, invece, le preoccupazioni si sono concentrate su questioni contingenti quali l'Ecopass, la Finanziaria e la riforma della scuola, senza dimenticare casa, mutui e lavoro. Gli italiani si sono dimostrati molto sensibili anche al caso Saviano e sempre più interessati a internet e alla tecnologia. YouTube e iPhone sono infatti al primo e al settimo posto assoluto in classifica, mentre Facebook e Wiki rientrano nella top ten delle parole con il maggiore incremento dal 2007 al 2008 insieme con Obama, la Cinquecento e l'autore di «Gomorra». A livello tematico, in fatto di cucina gli italiani si confermano tradizionalisti: pane, pizza e crostata sono le ricette più cercate, anche se fra i primi diec trovano posto anche piatti esotici quali la paella e il cous cous. Quest'anno per la prima volta è possibile esaminare le classifiche Zeitgeist di tutto il mondo, grazie al sito che contiene i risultati in oltre trenta paesi, messo a disposizione da Google al link google.com/zeitgeist2008. La ricerca tematica sugli incentivi, infine, fa emergere una nuova sensibilità verso i temi dell'ambiente e delle energie rinnovabili.

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mondaini: questa sarà la mia ultima conferenza (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina 23 - Cultura e spettacoli Mondaini: «Questa sarà la mia ultima conferenza» FLASH MILANO. «È la mia ultima conferenza stampa, sono malata, da tre anni devo stare in carrozzella e non credo che farò più nulla nello spettacolo». Lo ha detto Sandra Mondaini, presentando ieri assieme al marito Raimondo Vianello il film tv Crociera Vianello che andrà in onda sabato 13 su Canale 5. Quasi un addio alle scene quello di Sandra, nonostante tutto lo staff di Canale 5 abbia sottolineato che non è la prima volta che l'attrice lo annuncia. La prima volta di un cartoon Critici Usa: è "Wall-E" il miglior film del 2008 LOS ANGELES. È il cartone animato della Disney Wall- E il miglior film del 2008 per la Los Angeles Film Critics Association, che riunisce i critici cinematografici della capitale mondiale del cinema. È la prima volta, in 33 anni di vita dell'organizzazione che il premio viene affidato a un film d'animazione, anche se spesso sono state fatte scelte popolari, premiando film come Guerre Stellari e E.T.L'extraterrestre. Nuovo film del regista nel 2009 Tinto Brass: «La Gelmini più erotica della Carfagna» ROMA. «Farei volentieri un mio film con protagonista il ministro Mariastella Gelmini. Più erotica lei di Mara Carfagna». Parola di Tinto Brass. «Merito di Berlusconi, che ha un immaginario erotico vivace. Ogni volta che va in Russia, per esempio, sembra torni tutto ringalluzzito. È un bene avere un premier che non seppellisce il suo lato erotico nonostante l'età». Brass ha anche annunciato un nuovo film per il 2009 con protagonista la psicanalista Caterina Varzi.

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I ragazzi dell'Onda: <Siamo per il dialogo> (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Lodi)" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

PAVIA pag. 10 I ragazzi dell?Onda: «Siamo per il dialogo» Ieri l?incontro con la «finta» Gelmini di MANUELA MARZIANI ? PAVIA ? OCCHIALINI rettangolari, maglioncino grigio, grande borsa e due omaccioni a proteggerle le spalle. Uno speciale «ministro dell?Istruzione» made in ateneo pavese ieri mattina è entrata così nell?aula 6 di Scienze Politiche dove ad attenderla c?erano moltissimi universitari. Ragazzi che da tempo chiedono, senza successo, un confronto con Mariastella Gelmini che ha imposto per decreto tagli e blocco del turn-over. «Visto che il ministro non ci vuole concedere un confronto - commentano gli studenti - abbiamo deciso di prendercelo noi, facendo partire da qui quel dialogo che invochiamo da tempo». E il confronto tra i ragazzi e Anna Adamolo (anagramma di «onda anomala») si è trasformato presto in un libro dei sogni, perché il ministro alternativo ha parlato del ruolo degli studenti nella società. «La riforma dell?università deve partire da chi vive l?università - ha detto Anna Adamolo - e in particolare dagli anelli più deboli del sistema come i ricercatori e gli assegnisti». Ma non solo. SECONDO LA RAPPRESENTANTE dell?onda anomala, la cultura deve anche essere più accessibile e non prerogativa di pochi: «Non è possibile che uno studente del corso di cinema non possa usufruire di biglietti ridotti per andare al cinema o a teatro. La formazione culturale di uno studente non può prescindere da ciò che gli lascia la visione di un film, la partecipazione a un evento teatrale o a uno dei tanti corsi che si tengono in città». Occasioni importanti, alle quali spesso gli studenti devono rinunciare perché non possono permettersi il biglietto d?ingresso o la quota di partecipazione. Un problema che i ragazzi hanno portato alla luce anche martedì sera al Fraschini, quando nell?intervallo della «Carmen» hanno fatto irruzione nell?atrio del teatro con striscioni e volantini. «Abbiamo sottolineato come, a differenza di quanto accade in Europa, da noi cinema e teatri sono servizi onerosi per chi non lavora - ha sottolineato Lorenzo Spairani, uno degli studenti che guida la protesta -. Le agevolazioni previste dal Fraschini per gli studenti, infatti, sono minimali, quasi solo un riconoscimento formale e ci costringono comunque ad assistere agli spettacoli dal loggione. Un problema che la Scala di Milano, per esempio, ha colto consentendo ai ragazzi di assistere a un?anteprima dello spettacolo di Sant?Ambrogio». La protesta è stata raccolta dal vice presidente vicario della Fondazione Fraschini, Antonio Sacchi, che ha parlato personalmente con gli studenti ed è stato salutato con un applauso.

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Governo battuto alla Camera sul rientro dei cervelli (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-12-11 - pag: 16 autore: LA GIORNATA UNIVERSITà Governo battuto alla Camera sul rientro dei «cervelli» In commissione Esteri passa la linea del Pd: la maggioranza va sotto sul decreto Gelmini Si annuncia più accidentato del previsto il cammino alla Camera della legge di conversione del decreto 180 sull'università. Ieri, nella commissione Esteri di Montecitorio, la maggioranza è stata battuta dall'opposizione con cinque voti a favore e quattro contrari sul parere relativo al provvedimento voluto dal ministro Mariastella Gelmini e già approvato dal Senato il 28 novembre scorso. A riferirlo è stato il deputato democratico Paolo Corsini: «Grazie al voto contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei Valori abbiamo contestato la formulazione su uno dei punti più importanti del provvedimento cioè il rientro dei cervelli dall'estero. Pur condividendo ovviamente il fine – ha aggiunto Corsini – la norma otterrebbe esattamente l'obiettivo opposto, cioè l'allontanamento delle eccellenze dai nostri atenei ». Sulla stessa linea Leoluca Orlando, capogruppo dell'Italia dei valori in commissione, secondo il quale «ancora una volta la maggioranza ha tentato di imporre il proprio parere senza neanche degnarsi di venire a confrontarsi con l'opposizione». Una situazione peraltro denunciata anche in commissione Cultura che sta esaminando lo stesso provvedimento. Ma lì la linea dell'opposizione è stata diversa visto che il Pd ha scelto di abbandonare i lavori.

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MANCA SOLO il <sì> definitivo, ma per l'arrivo ... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (La Spezia)" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

SARZANA pag. 15 MANCA SOLO il «sì» definitivo, ma per l?arrivo ... MANCA SOLO il «sì» definitivo, ma per l?arrivo dell?istituto Agrario a Sarzana il più è fatto. Dal Ministero è arrivata la disponibilità alla richiesta avanzata da ?Itc Cesare Arzelà e Comune ormai un anno fa. Una nuova scuola, vera e propria, che nascerà a Sarzana dal prossimo anno scolastico: cinque anni di corso che si concluderanno con il diploma di media superiore. Fra oggi e domani il direttore dell?ufficio tecnico scolastico pianificherà un incontro col sindaco Massimo Caleo e l?assessore all?istruzione Renzo Bellettato, per prendere una decisione definitiva entro un paio di settimane ed inserire la nuova offerta formativa nel programma dell?Arzelà in vista delle preiscrizioni del prossimo anno scolastico. L?unico nodo è legato alla disponibilità dell?organico insegnanti. «Non è un grosso problema ? sottolinea Bellettato ? una volta avviato il corso, gli organici vengono composti automaticamente. Per elaborare un indirizzo scolastico preciso, coinvolgeremo le realtà legate al mondo dell?agraria come Mercato di Pallodola, Cidaf e azienda agricola». Soddisfatta la preside dell?Itc «Arzelà» Vilma Petricone. «Il nostro istituto non ha alcun problema di riorganizzazione e gli studenti di Sarzana avranno un?occasione di formazione in più». Resta da decidere se il nuovo istituto sarà un professionale o un tecnico. «Ma entrambe le soluzioni sono perfettamente conformi alla Riforma Gelmini ? spiega la preside ? come del resto l?Arzelà che mantiene intatti i suoi due indirizzi, economico-aziendale e turistico. Ci tengo a comunicare ai genitori, allarmati dagli annunciati tagli sulla scuola, che noi ci stiamo potenziando». INTANTO le scuole superiori sarzanesi iniziano le giornate di orientamento per i ragazzi delle medie: oggi il liceo «Parentucelli» alle 17, all?Arzelà l?appuntamento è per il 16 dicembre. In entrambi i casi gli insegnanti illustreranno ai genitori dei ragazzi delle medie le offerte formative delle rispettive scuole.

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Arriva in città il Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, per inaugurare il busto in ce... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Giovedì 11 Dicembre 2008 Chiudi Arriva in città il Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, per inaugurare il busto in ceramica di don Luigi Giussani alla scuola dell'infanzia e primaria del quartiere di Monticelli. L'evento è in programma martedì prossimo (16 dicembre) alle ore 16,15 ed oltre al Ministro ed è prevista la partecipazione anche di don Julian Carron, successore di don Giussani alla guida del movimento di Comunione e liberazione. Alla cerimonia interverrano anche il sindaco Piero Celani, il vescovo Silvano Montevecchi, il presidente della Fondazione Carisap Vincenzo Marini Marini, funzionari ed ispettori ministeriali e la dirigente scolastica della direzione didattica di Monticelli, Agense Ivana Sandrin. E' stato previsto anche un collegamento in videoconferenza con la Commissione Europea di Bruxelles. La ceramica, che rappresenta don Giussani ed un ponte di Ascoli è stata realizzata dal ceramista ascolano Paolo Lazzarotti ed è posizionato nell'atrio della scuola di Monticelli. Allieterà l'evento il coro "Piccole voci" diretto dal maestro Giorgi. Per la scuola di Monticelli si tratta del secondo grande evento in pochi giorni dopo la presentazione del libro di Neri Marcorè avvenuta sabato scorso. Re.Pie.

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ROMA - Stop al decreto sull'università in Commissione esteri alla Camera. Con il voto cont... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Giovedì 11 Dicembre 2008 Chiudi ROMA - Stop al decreto sull'università in Commissione esteri alla Camera. Con il voto contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei Valori il governo è stato battuto sul decreto Gelmini. L'opposizione ha avuto la meglio per le numerose assenze tra i banchi della maggioranza: Pd e Idv hanno votato contro il parere della relatrice Michaela Biancofiore sconfiggendo Lega e Pdl: il governo è andato sotto di un voto (5 contro, 4 a favore). Partito Democratico, Italia dei Valori e la delegazione Radicale hanno contestato non solo i tagli al sistema universitario ma anche i meccanismi dei concorsi e le modalità indicate per il rientro di "cervelli" dall'estero. «I concorsi con i sorteggi dei commissari rischiano comunque di favorire i grandi atenei e il loro strapotere: hanno numericamente più professori», ha detto il deputato Pd Paolo Corsini. Che ha aggiunto: «Abbiamo contestato la formulazione su uno dei punti più importanti del provvedimento cioè il rientro dei cervelli dall'estero perché pur condividendo ovviamente il fine la norma otterrebbe esattamente l'obiettivo opposto, cioè l'allontanamento delle eccellenze dai nostri atenei». Leoluca Orlando, capogruppo Idv in Commissione Esteri alla Camera e portavoce del partito, ha detto che «ancora una volta la maggioranza ha tentato di imporre il proprio parere senza neanche degnarsi di venire a confrontarsi con l'opposizione. Siamo contrari due volte, ad un decreto che taglia e non rimedia ai guasti dell'Università, e ad un comportamento della maggioranza che ogni giorno fa strame in Parlamento del concetto di democrazia» conclude nella nota Orlando. Problemi anche in commissione Cultura: il Partito democratico ha abbandonato i lavori. «L'università ha bisogno di misure di riordino efficaci e ben fatte. Non accettiamo immotivate forzature perché non ci sono ragioni oggettive per accelerare il naturale iter parlamentare del decreto e proprio non si capisce la fretta di mettere l'approvazione del decreto sotto l'albero di Natale del ministro Gelmini» dichiarano in una nota congiunta i deputati del Pd componenti della commissione. Intanto, il presidente del Consiglio Nazionale degli studenti universitari, Diego Celli, ha giudicato «positivo» l'incontro con il ministro Mariastella Gelmini che ha esposto le linee guida per l'università. «Il ministro - sostiene Celli - ha introdotto il decreto 180, presentandolo come l'inizio di un percorso virtuoso per un innalzamento della qualità de sistema universitario. Le linee guida vogliono essere la delineazione dei passaggi successivi da affrontare, tra cui: reclutamento dei docenti, il dottorato di ricerca, valutazione, governance. Proprio questa ultima è stata individuata da Gelmini quale settore prioritario da cui partire nel complesso lavoro di rilancio del sistema. Il ministro ha chiesto di non rimanere bloccati su posizioni ideologiche: è indifendibile infatti un sistema universitario che non dia risultati soddisfacenti, ma bisogna avere il coraggio di proporre, rischiare e sperimentare nuovi modelli». A. Ser.

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Studenti in corteo contro la Gelmini e per Alexis (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA MILANO pag. 12 Studenti in corteo contro la Gelmini e per Alexis DOMANI DA LARGO CAIROLI ? MILANO ? DOMANI GLI STUDENTI dei Collettivi e delle facoltà universitarie in agitazione tornano in piazza nella giornata tradizionalmente dedicata al ricordo delle vittime della strage di piazza Fontana. Quest?anno però alla celebrazione del trentanovesimo anniversario della strage si aggiungono temi di attualità interni (la protesta contro la riforma Gelmini) e internazionali: il ricordo di Alexis Grigoropoulos, il quindicenne ucciso dalla polizia greca. Il corteo dei collettivi partirà, alle 9.30, da largo Cairoli, dove i ragazzi dei licei e degli istituti saranno raggiunti dagli studenti universitari, che si ritroveranno in Cordusio. La manifestazione proseguirà lungo le vie del centro, fino a raggiungere piazza Fontana e, da qui, piazza del Duomo, dove si unirà ai cortei sindacali dei lavoratori della scuola. Ieri, in preparazione della giornata del 12, gli studenti di Brera avevano in programma una serie di azioni in musei, teatri e cinema per rivendicare il diritto all?ingresso gratuito, ma la nevicata ha mandato a monte tutti i piani. Oggi a muoversi saranno invece gli studenti del Politecnico e delle facoltà scientifiche della Statale con «l?autogestione degli spazi» nella sede di via Celoria 16, dalle 17 alle 24. In programma «laboratori sull?autoriforma dell?università», assemblea, cena, cineforum e musica. E autogestione, ieri, anche nei due licei Manzoni (il classico statale e il civico). Oggi assemblee al Boccioni e al San Vito, mentre all?Agnesi è in programma un incontro con Tano Grasso. Gi.Gu.

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Laura Della Pasqua l.dellapasqua@iltempo.it Solo con il ... (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

stampa Laura Della Pasqua l.dellapasqua@iltempo.it «Solo con il ... Laura Della Pasqua l.dellapasqua@iltempo.it «Solo con il Veltroni del Lingotto sarebbe possibile dialogare», «Non mi siederò mai a un tavolo con questi signori della sinistra che continuano a offendermi; se vogliono, possono discutere di giustizia in Parlamento». Berlusconi arriva al Tempio di Adriano per la presentazione del libro di Bruno Vespa «Viaggio in un'Italia diversa», caricatissimo. Lo precedono i fidi Giacomoni e Bonaiuti ma anche le sue deputate «preferite» dalla Anna Grazia Calabria a Maria Rosaria Rossi. Con uno strato doppio di fondotinta che sotto le luci della sala gli conferiscono un colorito mattone, il premier sfodera tutto il suo buonumore. Sarà che non fa che ripetere l'importanza di mostrarsi ottimisti «perchè la crisi si combatte anche con la fiducia», sarà per gli ultimi dati dei sondaggi che dopo la leggera flessione a causa del caso Iva-Sky, lo vedono in risalita, ebbene ieri il Cavaliere era veramente in palla. Sorrisi e battute a raffica, compresa l'immmancabile storiella con la quale, rivela, ha cercato di convincere Bush a non avviare la guerra in Iraq. Ma il buonumore non gli impedisce di chiudere la porta al centrosinistra e di mostrare tutta la sua insofferenza verso i continui attacchi di quei «marxisti e leninisti» che continuano a dipingerlo come «un diavolo o un nuovo Hitler o un dittatore argentino». Ma costoro se la devono vedere con i sondaggi che lo danno al 68% e che gli fanno dire sorridendo, «il mio governo è il Paradiso». Ma dopo la gag lancia un messaggio esplicito: «La Costituzione non può essere un ostacolo alla riforma della giustizia. Siamo pronti a cambiare la Costituzione e poi l'ultima parola spetta ai cittadini. Ci sono due votazioni con 6 mesi di tempo l'una dall'altra poi a decidere se la riforma sarà giusta saranno i cittadini. Questa è la democrazia». L'intervento alla presentazione del libro di Vespa è il secondo round della maratona mediatica cominciata la mattina con una intervista al mensile free press Pocket. Una strategia che, non lo nasconde affatto, vuole riequilibrare almeno la mala informazione che il centrosinistra sta facendo sull'azione del governo. Il premier è un fiume in piena e il suo intervento è a tutto campo, spaziando dalal giustizia, alla scuola, ai provvedimenti contro la crisi finanziaria. Non lesina pure un'amara riflessione sull'Italia che vista dall'estero appare molto «provinciale». Ricorda che reduce da un tour di venti giorni in Medioriente si è accorto che «c'è una grande distanza tra loro e noi. Siamo una piccola cosa, non la caput mundi che ha ispirato l'impero romano, e dovremmo imparare da altre realtà del mondo». La giustizia - Berlusconi ha ribadito che il governo ha ben chiaro dove vuole andare. «Siamo per la separazione degli ordini. Questo significa che chi giudica farà parte di un ordine e chi rappresenta la pubblica accusa farà parte di un altro ordine e deve avere gli stessi diritti e doveri dell'avvocato e cioè andare dal giudice, bussare alla porta e prendere un appuntamento. In questo modo i cittadini sono garantiti». Quanto ai tempi per la presentazione della riforma, il premier lascia intendere che non saranno immediati. «Difficile entro Natale». «Il mio governo? è il Paradiso» - Discutendo del nuovo libro di Vespa, Berlusconi ha detto che gli ha ricordato «il passo del poema dantesco, anche qui c'è un nuovo inizio: c'è l'Inferno, il Purgatorio e il Paradiso». Poi la battuta: «Il Paradiso sarebbe il governo attuale che promette all'Italia quel cambiamento che è davvero necessario». E sfodera i dati dell'ultimo sondaggio: «ho il 68% della fiducia degli italiani dopo che le polemiche sull'Iva a Sky mi avevano fatto perdere alcuni punti». La politica estera - Berlusconi ha anche affrontato temi di politica estera precisando che «non è previsto un aumento delle truppe italiane in Afghanistan». «L'Italia - ha detto - non ha partecipato alla guerra. Le bombe sulle Serbia le ha autorizzate D'Alema. In Iraq l'Italia ha partecipato alla costruzione di una nuova democrazia insieme ad altri 35 Paesi». La crisi - Ha ribadito che il governo è alle prese «con un bilancio stretto» e con una «eredità difficile» fatta di alto debito pubblico, ritardi nelle infrastrutture». Ammette che «le misure varate riguardano chi la cassa integrazione ce l'ha. Sappiamo che i lavoratori del commercio ed i precari non hanno benefici ed è a loro che dobbiamo pensare per fare qualcosa anche se bisogna ricordare che i soldi a disposizione sono pochi». La scuola - Berlusconi torna a difendere la riforma della Gelmini. Nessun licenziamento, nessuna abolizione del tempo pieno e anche il maestro unico in realtà sarà affiancato da altri insegnanti come quello di religione e di educazione fisica. Poi la critica alla sinistra che «per decenni ha fatto della scuola un ammortizzatore sociale e trasformando i titoli in pezzi di carta senza nessun valore». Con la riforma Gelmini invece ci saranno «meno privilegi ai baroni, più spazio agli studi e alle ricerche di qualità e alle lauree che aiutano davvero a trovare un lavoro». L'Udc - Berlusconi lancia la sfida a Casini. «Le porte del Popolo della libertà non sono aperte, sono spalancate». La battuta su Veronica - Non perde l'occasione per replicare alla battuta della moglie Veronica sulla sua assenza alla prima della Scala. «Sono tornato a casa e mi sono ritrovato da solo. Erano andati via tutti, si erano portati anche il cane. Volevo fare una sorpresa, non pensando che mia moglie rimanesse alla cena di gala. Ero tornato a casa per accoglierla al suo ritorno». Poi il commento galante: «Ho visto ed ho anche molto apprezzato l'eleganza di mia moglie». L'eredità in politica - «I miei figli in politica? Io basto e avanzo». Poi tira fuori dal cassetto il suo sogno: «portare fino a 120 anni l'aspettativa di vita media in Italia, un progetto avveniristico di medicina predittiva nel quale sono stato coinvolto da don Luigi Verzè».

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Il dl Gelmini sull'università inciampa in commissione ... (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

stampa Il dl Gelmini sull'università «inciampa» in commissione ... Il dl Gelmini sull'università «inciampa» in commissione Esteri alla Camera: Pd e Idv hanno votato contro il parere della relatrice Michaela Biancofiore e, viste le numerose assenze nelle file della maggioranza, hanno battuto, Lega e Pdl, mandando sotto il governo di un voto (5 contro, 4 a favore). Anche il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi era presente alla riunione e, racconta l'esponente del Pd Paolo Corsini, «ha espresso preoccupazione per le risorse tagliate al suo ministero per trovare la copertura al dl».

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ROMA Un Paese da sbloccare. Come? Si comincia a intravedere qualche via d'u... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Giovedì 11 Dicembre 2008 Chiudi di MARIO AJELLO ROMA Un Paese da sbloccare. Come? Si comincia a intravedere qualche via d'uscita dallo stallo e dall'immobilismo provocato dal richiamo della foresta nazionale del "no e poi no" e dalla "cultura del non fare". Per esempio, ieri, nella presentazione dell'ultimo libro di Bruno Vespa intitolato «Viaggio in un'Italia diversa» (Mondadori), sono emerse dieci parole chiave, o forse dieci mosse, per la ripartenza. FIDUCIA. In uno Stato che decide. Che ristabilisce la propria autorità non solo nella vicenda dei rifiuti napoletani, ma anche nel controllo della velocità e della trasparenza con cui vengono realizzate le opere pubbliche. Che prova a dimostrarsi capace di infondere, appunto, la fiducia nei cittadini, spiegando loro - per esempio - che le famiglie italiane hanno un debito molto inferiore a quello degli americani e degli inglesi. E ancora: dare fiducia significa riconoscere il drammatico ritardo infrastrutturale della Penisola e cercare di superarlo senza complessi di superiorità. Anzi. ESTREMO ORIENTE. «Noi crediamo di essere Caput Mundi», dice Berlusconi, «e invece dobbiamo imparare da Tokio o da Pechino, dove vado spesso, e da molti Paesi molto più avanti di noi perchè animati dalla cultura del fare. Qui, la cultura del non fare ci ha spinti nelle retrovie del mondo». FERROVIE. E trafori e Tav e superamento dell'handicap per cui il 70 per cento dei prodotti italiani viaggiano sui Tir. Per non dire delle merci che via camion provengono dall'Est, per esempio aumentando ogni anno del cinque per cento il traffico sul passante di Mestre. Perennemente bloccato nell'Italia storicamente ferma. ITALIA DEL NO. No. COMMISSARIO. Nulla di poliziesco. Nel pacchetto governativo anti-crisi, viene istituita la figura del Commissario per le opere pubbliche e Berlusconi la celebra così: «Avrà ampio potere di scelta delle imprese che fanno i lavori, e di revoca del mandato se non rispettano tempi e modi dichiarati. E' una figura nuova, che serve a velocizzare la realizzazione delle infrastrutture». SBUROCRATIZZAZIONE. L'opposto dell'«oppressione burocratica». Che va rimossa subito, ora, adesso, e si traduce in lentocrazia e in non decisione. I tempi infiniti, per aprire un'azienda o per costruire un'autostrada, costano ai cittadini 4.500 euro a testa. E allora, sburocratizziamoci! NUCLEARE. Per Berlusconi, è un'assoluta priorità. Serve a sbloccare il prezzo dell'energia, che noi paghiamo quasi il 50 per cento in più della Francia, dotata di centrali nucleari, e il 35 per cento di più di altri Paesi europei. CONSUMATORI. Sono sotto schiaffo. Ma il Paese si sblocca a colpi di fiducia (quella popolare più di quella parlamentare) e cioè, anche, di acquisti. «Non pigliamoci paura!», recita l'ultimo slogan governativo. MERITO. Il pacchetto sull'istruzione - della «panzer Gelmini», così la chiama Vespa nel suo libro - avrà il merito di far entrare la logica del merito nella scuola italiana? COSTITUZIONE. Se necessario, il centro-destra la cambierà. Per poi sottoporre la riforma al referendum popolare. (Post scriptum: in dieci mosse, un bravo giocatore dà scacco matto. E' questo il caso?).

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Berlusconi: cambiamo la Costituzione (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

stampa Il premier apre alla Riforma della Carta Berlusconi: cambiamo la Costituzione "Solo con il Veltroni del Lingotto sarebbe possibile dialogare", "Non mi siederò mai a un tavolo con questi signori della sinistra che continuano a offendermi; se vogliono, possono discutere di giustizia in Parlamento". Berlusconi arriva al Tempio di Adriano per la presentazione del libro di Bruno Vespa «Viaggio in un'Italia diversa», caricatissimo. Lo precedono i fidi Giacomoni e Bonaiuti ma anche le sue deputate «preferite» dalla Anna Grazia Calabria a Maria Rosaria Rossi. Con uno strato doppio di fondotinta che sotto le luci della sala gli conferiscono un colorito mattone, il premier sfodera tutto il suo buonumore. Sarà che non fa che ripetere l'importanza di mostrarsi ottimisti «perchè la crisi si combatte anche con la fiducia», sarà per gli ultimi dati dei sondaggi che dopo la leggera flessione a causa del caso Iva-Sky, lo vedono in risalita, ebbene ieri il Cavaliere era veramente in palla. Sorrisi e battute a raffica, compresa l'immmancabile storiella con la quale, rivela, ha cercato di convincere Bush a non avviare la guerra in Iraq. Ma il buonumore non gli impedisce di chiudere la porta al centrosinistra e di mostrare tutta la sua insofferenza verso i continui attacchi di quei «marxisti e leninisti» che continuano a dipingerlo come «un diavolo o un nuovo Hitler o un dittatore argentino». Ma costoro se la devono vedere con i sondaggi che lo danno al 68% e che gli fanno dire sorridendo, «il mio governo è il Paradiso». Ma dopo la gag lancia un messaggio esplicito: «La Costituzione non può essere un ostacolo alla riforma della giustizia. Siamo pronti a cambiare la Costituzione e poi l'ultima parola spetta ai cittadini. Ci sono due votazioni con 6 mesi di tempo l'una dall'altra poi a decidere se la riforma sarà giusta saranno i cittadini. Questa è la democrazia». L'intervento alla presentazione del libro di Vespa è il secondo round della maratona mediatica cominciata la mattina con una intervista al mensile free press Pocket. Una strategia che, non lo nasconde affatto, vuole riequilibrare almeno la mala informazione che il centrosinistra sta facendo sull'azione del governo. Il premier è un fiume in piena e il suo intervento è a tutto campo, spaziando dalal giustizia, alla scuola, ai provvedimenti contro la crisi finanziaria. Non lesina pure un'amara riflessione sull'Italia che vista dall'estero appare molto «provinciale». Ricorda che reduce da un tour di venti giorni in Medioriente si è accorto che «c'è una grande distanza tra loro e noi. Siamo una piccola cosa, non la caput mundi che ha ispirato l'impero romano, e dovremmo imparare da altre realtà del mondo». La giustizia - Berlusconi ha ribadito che il governo ha ben chiaro dove vuole andare. «Siamo per la separazione degli ordini. Questo significa che chi giudica farà parte di un ordine e chi rappresenta la pubblica accusa farà parte di un altro ordine e deve avere gli stessi diritti e doveri dell'avvocato e cioè andare dal giudice, bussare alla porta e prendere un appuntamento. In questo modo i cittadini sono garantiti». Quanto ai tempi per la presentazione della riforma, il premier lascia intendere che non saranno immediati. «Difficile entro Natale». «Il mio governo? è il Paradiso» - Discutendo del nuovo libro di Vespa, Berlusconi ha detto che gli ha ricordato «il passo del poema dantesco, anche qui c'è un nuovo inizio: c'è l'Inferno, il Purgatorio e il Paradiso». Poi la battuta: «Il Paradiso sarebbe il governo attuale che promette all'Italia quel cambiamento che è davvero necessario». E sfodera i dati dell'ultimo sondaggio: «ho il 68% della fiducia degli italiani dopo che le polemiche sull'Iva a Sky mi avevano fatto perdere alcuni punti». La politica estera - Berlusconi ha anche affrontato temi di politica estera precisando che «non è previsto un aumento delle truppe italiane in Afghanistan». «L'Italia - ha detto - non ha partecipato alla guerra. Le bombe sulle Serbia le ha autorizzate D'Alema. In Iraq l'Italia ha partecipato alla costruzione di una nuova democrazia insieme ad altri 35 Paesi. La crisi - Ha ribadito che il governo è alle prese «con un bilancio stretto» e con una «eredità difficile» fatta di alto debito pubblico, ritardi nelle infrastrutture». Ammette che «le misure varate riguardano chi la cassa integrazione ce l'ha. Sappiamo che i lavoratori del commercio ed i precari non hanno benefici ed è a loro che dobbiamo pensare per fare qualcosa anche se bisogna ricordare che i soldi a disposizione sono pochi». La scuola - Berlusconi torna a difendere la riforma della Gelmini. Nessun licenziamento, nessuna abolizione del tempo pieno e anche il maestro unico in realtà sarà affiancato da altri insegnanti come quello di religione e di educazione fisica. Poi la critica alla sinistra che «per decenni ha fatto della scuola un ammortizzatore sociale e trasformando i titoli in pezzi di carta senza nessun valore». Con la riforma Gelmini invece ci saranno «meno privilegi ai baroni, più spazio agli studi e alle ricerche di qualità e alle lauree che aiutano davvero a trovare un lavoro». L'Udc - Berlusconi lancia la sfida a Casini. «Le porte del Popolo della libertà non sono aperte, sono spalancate». La battuta su Veronica - Non perde l'occasione per replicare alla battuta della moglie Veronica sulla sua assenza alla prima della Scala. «Sono tornato a casa e mi sono ritrovato da solo. Erano andati via tutti, si erano portati anche il cane. Volevo fare una sorpresa, non pensando che mia moglie rimanesse alla cena di gala. Ero tornato a casa per accoglierla al suo ritorno». Poi il commento galante: «Ho visto ed ho anche molto apprezzato l'eleganza di mia moglie». L'eredità in politica - «I miei figli in politica? Io basto e avanzo». Poi tira fuori dal cassetto il suo sogno: «portare fino a 120 anni l'aspettativa di vita media in Italia, un progetto avveniristico di medicina predittiva nel quale sono stato coinvolto da don Luigi Verzè».

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Il vero esame di maturità? Cuocere gli hamburger in un tempio Mc'Donald's (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

SPETTACOLI & SOCIETA' pag. 37 Il vero esame di maturità? Cuocere gli hamburger in un tempio Mc?Donald?s di ANNA MANGIAROTTI ? MILANO ? Francesca Mazzucato, il suo ultimo romanzo, «Generazione McDonald?s», edito da Marlin, incomincia a letto, come «Alla ricerca del tempo perduto» di Proust. «Il paragone è lusinghiero». Confrontiamo gli incipit. «È affondato sul letto e gli girano le palle mentre mette a fuoco una zanzara da uccidere all?istante. Abbrutito, disfatto, esausto. È il ventenne Marcello, il mio protagonista». Mentre il fanciullo Marcel Proust, spenta la candela, appoggia teneramente le gote al guanciale... «Cercano entrambi se stessi. Marcel nel passato. Marcello nel futuro. Per raccontarlo, però, io non ho scritto tre volumi». Il suo è un fast-book? «Sì, i lettori quarantenni mi dicono di averlo divorato rapidamente. E di essersi ritrovati: stesso disagio, stessa incertezza. Anche loro si sentivano impantanati, subito dopo la maturità». La «Recherche» dei giovani oggi riguarda il posto di lavoro. Marcello lo trova? «Sì. Sul sito italiano di McDonald?s lascia il curriculum, vuoto. Lo assumono al Family Restaurant di via Rizzoli a Bologna». Una storia vera? «Certamente. È l?esperienza di un ragazzo che me l?ha raccontata. Altrimenti, sarebbe stato difficile sapere che cosa accade dietro le quinte del tempio del fast-food. Tutto documentato. Anche la lettera di assunzione part-time». E il ventenne esce così dalle sabbie mobili della noia e del torpore. Lusingato, eccitato. Ha qualche cosa da fare. Nessuna rinuncia? «Deve togliersi i braccialetti. Indossare una divisa, tenerla pulita. La camicia dentro i pantaloni». E ricamata sulla tasca la M un po? sghemba. «Questo logo, dicono i sondaggi, è più riconosciuto della croce verde delle farmacie». Per forza, i ventenni d?oggi, al McDonald?s, andavano già da neonati con le mamme. Ci ha portato anche lei suo figlio? «Sì, alle feste di compleanno tra bambini. Mi piace moltissimo questo ?non luogo?. Mi piacerebbe lavorarci. Ma non ho più l?età». Incredibile per una bolognese! Mai pensato di scrivere un romanzo sul ragù? «Ahimè, tragicamente, è troppo poco contemporaneo. La sua ricetta autentica si è smarrita, o passa tra poche mani come un segreto di Stato». Tra i coetanei di suo figlio, invece, ha trovato testimoni loquaci e sinceri. Sono credibili i siti web tra cui il protagonista naviga cazzeggiando? «Il sito per adottare i pipistrelli a distanza, con tanto di foto, o quello dove vanno a finire i calzini perduti, li ho scovati io». Ha verificato anche che da McDonald?s si possa lavorare senza aver presentato il certificato sanitario? «Basta che il dipendente dimostri di aver preso un appuntamento all?Asl. Così, fino a quella data possono trascorrere alcuni mesi dall?assunzione. Un aspetto un po? inquietante. Ma nel mio libro non troverete invettive contro la corporation. Anzi, il tirocinio da McDonald?s è per Marcello la vera conquista della maturità». Dal liceo, invece, esce maturo come una pera. Un fallimento la scuola italiana? «In Italia, il calo è generale. Nelle classifiche, l?Università di Zurigo è al quarto posto, quella di Bologna non so neppure dov?è finita». Marcello s?iscriverà a Professioni Sanitarie, dopo aver fallito il test per l?ammissione alla Facoltà di Medicina. «Test truccato per aiutare i raccomandati. A Bologna è successo tra il 2005 e il 2006». Giusta la riforma Gelmini? «La Gelmini fa bene a dialogare sul web. Ma, se dobbiamo pensare al futuro, la scuola non è l?ambito dove incominciare con i tagli». Ai giovani manca un progetto per il futuro, oltre alla solidità della famiglia. Possono aggrapparsi alla politica? «Se c?è qualche cosa da ripensare, meglio l?economia. Per ritrovare il valore delle cose». «Generazione McDonald?s» di Francesca Mazzucato sarà presentato oggi a Milano, Libreria Mursia, via Galvani 24, ore 18, con l?autrice, Paolo Melissi e Gian Paolo Serino.

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L'Italia degli <atenei inutili> In 33 nemmeno una matricola (sezione: Scuola)

( da "Corriere.it" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Le spese per il personale sono passate in cinque anni da 5,7 a 8 miliardi L'Italia degli «atenei inutili» In 33 nemmeno una matricola Il caso limite di Celano, sui monti della Marsica: un corso di ingegneria agroindustriale con 7 prof per 17 ragazzi Zero, zero, zero, zero, zero... È tutta lì, la fotografia della follia dell'Università italiana. Nella ripetizione per 33 volte, nella casella «immatricolati» di altrettanti «atenei» distaccati, del numero «0». Neppure un nuovo iscritto. Manco uno. Prova provata che la decisione megalomane e cocciuta di volere a tutti i costi almeno un corso di laurea sotto il campanile era totalmente sballata. Il dato, che conferma le denunce più allarmate, è contenuto nel Rapporto annuale 2008 sul nostro sistema universitario. Il rapporto (i cui dati sono del 2007, qua e là aggiornati fino alla primavera scorsa) viene presentato oggi da Mariastella Gelmini. E possiamo scommettere che accenderà un dibattito infuocato. Perché delle due l'una: o queste cifre sono corrette (e se è così in molti casi serve un lanciafiamme) o lo sono solo in parte. E in questo caso il quadro sarebbe paradossalmente ancora più grave. Ogni numero del documento, infatti, risulta ufficialmente fornito alla banca dati del Miur dagli stessi atenei. Il rapporto, si capisce, offre una carrellata su un sacco di cose. Dice che gli studenti stranieri sono al massimo il 7,1% (a Trieste) e si inabissano allo 0,1 a Messina. Riconosce che la spesa media per ogni giovane iscritto negli atenei statali è di 8.032 euro contro i 15.028 che vengono spesi in Austria o i 23.137 in Svizzera. Spiega che siamo «al terzo posto al mondo, e addirittura al primo in Europa, per accessibilità, cioè per il numero di università (e relativi studenti) che si trovano tra le prime 500 università», ma che al contrario scivoliamo al 30Ú «per Flagship, ovvero per la qualità delle primissime università». Denuncia che le spese per il personale sono passate dal 2001 al 2006 da 5 miliardi e 764 milioni di euro a quasi 8 miliardi. Annota che l'età media dei docenti si è inesorabilmente alzata ancora. LE CLASSIFICHE Riporta le classifiche mondiali elaborate dalla Quacquarelli Symonds, secondo le quali abbiamo solamente 10 università nelle prime 200 d'Europa (contro 47 del Regno Unito, 37 della Germania, 19 della Francia o 12 dell'Olanda, che ha un quarto dei nostri abitanti) e per di più queste, ad eccezione del Politecnico di Milano, di Padova e della Federico II di Napoli, perdono nel 2008 nuove posizioni rispetto alla già scoraggiante hit-parade dell'anno precedente. I numeri più impressionanti, però, sono forse quelli che dimostrano l'assurdità della moltiplicazione di «città universitarie». Cioè di paesotti, borghi e contrade a volte microscopici che hanno fortissimamente voluto qualcosa che potesse definirsi «universitario» come simbolo di riscatto o di promozione sociale alla pari di uno svincolo autostradale o di una circonvallazione. Una mania ridicolizzata dal costituzionalista Augusto Barbera con una battuta irresistibile: «Sogno di trovare all'ingresso dei paesi il cartello "comune de-universitarizzato"». Un esempio per tutti? Poggiardo, seimila anime tra Maglie e Santa Cesarea Terme, in provincia di Lecce, dove il sindaco Silvio Astore non si è dato pace finché non ha avuto un distaccamento della Lum, Libera università mediterranea: «Il nostro paese è oramai una meravigliosa realtà accademica d'eccellenza e concorre a pieno titolo a un rilancio culturale del tessuto socioeconomico del territorio». Dice dunque il Rapporto annuale del ministero, liquidando questi «napoleonismi» campanilistici, che su 239 «città universitarie» inserite nel «catalogo» (anche se i conti non tornano con altri studi, come quello di Salvatore Casillo, Sabato Aliberti e Vincenzo Moretti, tre docenti salernitani autori mesi fa di un censimento che aveva contato 251 comuni che ospitavano almeno un corso di laurea) molte esistono ormai solo sulla carta. E dopo essere appassite in una manciata di anni, risultano somigliare a certi Enti Inutili che si trascinano dietro pendenze varie che ne ostacolano l'immediata soppressione. SENZA STUDENTI Numeri ufficiali alla mano, 42 «atenei» hanno meno di cinquanta immatricolati, 20 ne hanno meno di venti (Moncrivello, Bisceglie e Pescopagano 12, Caltagirone e Andria 11, Figline Valdarno 5, Trani uno solo) e trentatré, come dicevamo all'inizio, non hanno più un solo studente che si sia aggiunto agli iscritti precedenti. Iscritti che in rari casi erano abbastanza numerosi (esempio: 480 ad Acireale), ma nella grande maggioranza dei casi erano già talmente pochi da fare impallidire chi si era incaponito sulla voglia di aprire una sede che potesse dirsi «universitaria». Venticinque studenti in totale al corso di «Tecniche erboristiche» a Bivona (dove non ci sono mense né pensionati né postazioni Internet né laboratori né biblioteche), 41 a Sanluri, che coi suoi 8.519 abitanti è il capoluogo della provincia sarda di Medio Campidano, 11 nell'emiliana Varzi, 4 a Corigliano Calabro e nella siciliana Vittoria. E poi un solo sopravvissuto a Spoleto, Città della Pieve, San Casciano in Val di Pesa... Al di là di questo e quel caso singolo, più o meno tragico o ridicolo, è un po' tutto il sistema da riformare. Lo dice, ad esempio, il presidente della Provincia di Agrigento Eugenio D'Orsi. Il quale, in crisi coi conti, ha sparato a zero sul modo in cui è stato costruito il polo universitario agrigentino, legato a quello di Palermo, dicendo che è del tutto «superfluo avere ben 17 corsi di laurea uno dei quali addirittura con un solo studente». Tanto più che un docente portato a insegnare nella valle dei Templi costa quasi il triplo più che nella città di santa Rosalia. «MODELLO CELANO» - Al «modello Celano» è stata dedicata qualche settimana fa un'inchiesta del Messaggero. Che si è chiesto che senso avesse mettere su, in un «borgo montano sperduta nel nulla » con le aule affacciate sui monti della Marsica, un corso di laurea in Ingegneria Agro-Industriale. Corso partito quest'anno con 17 matricole e 7 professori. Uno ogni due studenti. Il tutto finanziato («Noi non ci rimettiamo un euro», ci tiene a spiegare il rettore dell'Università dell'Aquila Ferdinando di Orio) da un Consorzio voluto dal Comune, banche e alcune aziende locali. Il record però, probabilmente, è di Sorgono, un paese sardo che coi suoi 1.949 abitanti è meno popolato di certi palazzoni popolari nelle periferie delle metropoli. Senza una facoltà proprio non riusciva a stare. Adesso c'è un corso di laurea in Informatica. Se dovesse non essere sufficiente (nessun immatricolato nuovo, ma i vecchi iscritti sono 38: wow!), il panorama nazionale è in grado di suggerire un mucchio di corsi alternativi. Tra le migliaia e migliaia già offerti ai più fantasiosi studenti italiani, almeno alcuni meritano una segnalazione: «Scienze e Tecnologie del Fitness e dei Prodotti della Salute», «Scienze del Fiore e del Verde», «Etologia degli Animali d'Affezione»... Gian Antonio Stella stampa |

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<Cambio la Costituzione E non dialogo con i leninisti> (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 11-12-2008)
Pubblicato anche in: (Nazione, La (Firenze))

Argomenti: Scuola

POLITICA pag. 12 «Cambio la Costituzione E non dialogo con i leninisti» Linea dura di Berlusconi col Pd. «Casini? Per lui porte spalancate» di ANTONELLA COPPARI ? ROMA ? NELL?OVATTATA rete istituzionale che Napolitano, Fini e Schifani avevano tentato di tessere per spingerlo a confrontarsi con Veltroni, l?affondo è tagliente. Perchè Silvio Berlusconi ? alla presentazione del nuovo libro di Vespa, Viaggio in un?Italia che cambia ? mena duro: «Fino a quando sarò al governo non mi siederò mai ad un tavolo con questi individui». Non lesina parole: «Ha ragione Bonaiuti quando dice che sono marxisti-leninisti. Ci vuole un cambio di generazione per avere da noi una socialdemocrazia». Un fallo di reazione alla decisione del leader del Pd di inviare il guardasigilli ombra a parlare di giustizia con la maggioranza? Possibile. Di sicuro, l?altolà di Veltroni e Franceschini («sei l?ultimo che può parlare di questione morale nel Pd») se l?è legato al dito. E i sondaggi che ? dopo il decreto Gelmini sulla scuola e l?aumento dell?aliquota Iva per Sky ? vedono il consenso del governo in flessione non l?aiutano a migliorare l?umore. Così, le sue parole hanno la dolcezza di una grattugia: «Non si può dialogare con chi accusa il governo di essere Hitler, il diavolo o una persona che non può esprimere giudizi morali. Non si può parlare con una sinistra che non è riformista e non rispetta avversari o istituzioni». Ne consegue che il Cavaliere si sente legittimato a cambiare le regole del gioco giudiziario da solo: «Abbiamo idee chiare: siamo per la separazione degli ordini». Anche se ciò comporta modifiche costituzionali a colpi di maggioranza. «La Costituzione si può cambiare, ci sono sei mesi di tempo tra una votazione e l?altra, poi saranno i cittadini a decidere se la riforma è giusta». Con un referendum costituzionale, ovviamente. Questa, sottolinea, è la democrazia. Ma è altrettanto ?democratico? lasciare libera la maggioranza di parlare con il Pd: «In Parlamento i gruppi decideranno come più riterranno opportuno». TEORICAMENTE il tempo per affrontare il nodo giustizia insieme ci sarebbe: «Difficile fare la riforma entro Natale», ammette il premier. Bisogna vedere se verrà sfruttato come immagina qualche osservatore del Palazzo che vede nelle stoccate del Cavaliere il tentativo di regolare una volta per tutte i conti con il giustizialismo dipietrista. In questo clima rovente, parlare di nuovo vertice in commissione di Vigilanza Rai è inutile: «Non me ne interesso». Un fiume in piena, il premier, che punta di nuovo il dito contro il servizio pubblico («mi attaccano sempre») e giura di non aver favorito la nomina di Villari perchè «non l?ho mai conosciuto». Parole che arrivano in platea due minuti dopo che lo stesso Villari aveva lasciato la sala. Il premier va avanti. E dice al Pd che non ce n?è neppure per le Europee: si voterà con la legge attuale. «La sinistra ha cambiato parere e una riforma non è più possibile». Resta possibile il ritorno di Casini nel Pdl: «Le porte sono spalancate». Alle solite condizioni: entrare armi e bagagli nel nuovo partito. Perplessa An, ma la risposta del leader centrista non cambia: così non possiamo.

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Brass: Mariastella? Con lei farei un film (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-12-11 num: - pag: 15 categoria: REDAZIONALE Il regista Brass: Mariastella? Con lei farei un film ROMA— Mariastella? Perché no. Tinto Brass girerebbe una pellicola con il ministro dell'Istruzione. «Farei volentieri un mio film con protagonista Mariastella Gelmini, è più erotica lei di Mara Carfagna», ha risposto il regista intervistato da Mario Adinolfi per la trasmissione quotidiana di Red Finimondo. Brass, riferendosi alla presenza femminile nel governo, ha aggiunto che è «merito di Berlusconi, che ha un immaginario erotico vivace. Ogni volta che va in Russia, ad esempio, sembra torni tutto ringalluzzito. è un bene avere un premier che non seppellisce il suo lato erotico nonostante l'età».

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Università, Pdl battuto sul rientro dei cervelli (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-12-11 num: - pag: 15 categoria: REDAZIONALE La riforma Ministro contestato al consiglio degli studenti Università, Pdl battuto sul rientro dei cervelli ROMA — Strada in salita per il decreto Gelmini sull'università, già approvato dal Senato, in attesa del vaglio della Camera. Sul dl 180 (disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario) la maggioranza è andata sotto nella commissione Esteri di Montecitorio. Pd e Idv, a causa delle numerose assenze, hanno battuto Pdl e Lega: 5 contro, 4 a favore. Incidente di percorso o segnale di difficoltà all'interno della stessa maggioranza? Pd e Idv hanno contestato non solo i tagli, ma anche i meccanismi dei concorsi e le modalità per il rientro di cervelli dall'estero. «I concorsi con i sorteggi dei commissari rischiano di favorire i grandi atenei e il loro strapotere: hanno numericamente più professori — spiega Paolo Corsini, Pd — e per il rientro dei cervelli abbiamo contestato la formulazione, pur condividendo ovviamente il fine, perché la norma otterrebbe esattamente l'obiettivo opposto, cioè l'allontanamento delle eccellenze dai nostri atenei ». E sempre sul decreto 180 il ministro Gelmini è stato contestato nel corso della riunione del Consiglio nazionale degli studenti universitari (Cnsu) nella quale ha esposto le linee guida del governo per l'università. La componente di sinistra (Udu) ha chiesto il ritiro del provvedimento. «Abbiamo contestato — ha detto Giorgio Paterna (Udu) — l'idea malsana per cui il diritto allo studio viene concepito da questo governo come un debito da contrarre piuttosto che un diritto da garantire sancito dalla Costituzione ». Finché, ha aggiunto il rappresentante del Cnsu, «gli argomenti di cui si vorrà discutere sono fondazioni private, abolizione del valore legale del titolo di studio e prestiti d'onore continueremo a contestare tanto nelle piazze quanto negli organi istituzionali ». Il ministro ha chiesto agli studenti di «non rimanere bloccati su posizioni ideologiche ». «è indifendibile — ha dichiarato — un sistema universitario che non dia risultati soddisfacenti. Bisogna avere il coraggio di proporre e sperimentare nuovi modelli ». Giudizio positivo da parte del presidente del Consiglio nazionale degli studenti universitari, Diego Celli. G. Ben.

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Anche l'Onda scenderà in piazza <Ci siamo: uniti, ma distinti> (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 11-12-2008)

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Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-12-11 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Da piazzale Aldo Moro Anche l'Onda scenderà in piazza «Ci siamo: uniti, ma distinti» Partenza ore 9 da piazzale Aldo Moro, un corteo distinto, ma che incrocerà due volte e in punti diversi (zona Cavour e Colosseo) quello principale (Cgil) e quello dei sindacati di base. «Non intendiamo l'autonomia come separatezza, ma come autodeterminazione dei soggetti sociali»: in questo modo anche l'Onda — il movimento studentesco protagonista delle proteste anti-Gelmini — parteciperà allo sciopero generale di domani, unitamente ad altre sigle (tra le altre, Movimento insegnanti precari e Coordinamento scuole di Roma «Non rubateci il futuro»). Obiettivo del corteo studentesco, il raggiungimento viale Trastevere, sede del ministero dell'Istruzione. (E. Sa.)

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Un'assemblea pubblica in sala del Trono, quella dove si riunisce il Consiglio comunale,... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 11-12-2008)

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Giovedì 11 Dicembre 2008 Chiudi di MASSIMO MORICI Un'assemblea pubblica in sala del Trono, quella dove si riunisce il Consiglio comunale, contro la riforma Gelmini. E' il prossimo passo dei gruppi di maggioranza, dopo essere scesi in piazza a novembre con i no global del Mezza Canaja e il comitato cittadino di insegnanti, personale Ata e genitori. L'iniziativa, organizzata da Pd,Verdi e Idv, si svolgerà dopodomani. Tra gli obiettivi «quello di coinvolgere la città in una riflessione per arrivare a definire una strategia condivisa capace di orientare un piano di azione locale volto a tutelare la scuola pubblica nella nostra città», sottolineano i partiti dimaggioranza. Parteciperà all'incontro anche Letizia La Torre, parlamentare del Pd. Una mossa che non piace affatto a Luigi Rebecchini, segretario cittadino di Rifondazione comunista. «A Roma votano assieme al Pdl di Berlusconi per la sottrazione di risorse alla scuola, a Senigallia dimenticano anche i gravi errori dei precedenti ministri del Pd - attacca Rebecchini -. La riforma Gelmini non è altro che la prosecuzione del piano Berlinguer, Moratti, Fioroni». Il 20 novembre alla Camera il Pd e l'Idv hanno votato assieme al Pdl un provvedimento che toglie risorse dalla scuola. «In un articolo di questa legge sulla copertura finanziaria - conclude Rebecchini - si legge che oltre 5 milioni di euro verranno rubati ai settori della conoscenza per essere buttati via in operazioni militari. Dicono di rappresentare il centrosinistra, ma a livello cittadino, nei fatti, l'accoppiata Pd e Verdi rappresenta la... seconda destra. Non hanno nulla né di centro, né di sinistra. Chiamiamoli pure "farfanicchi"...». Secondo Cgil e Cisl, come anticipato dal Messaggero, entro i prossimi tre anni verranno tagliati nella provincia di Ancona circa 1200 posti in esubero dalle scuole (800 docenti e 375 personale Ata).

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Il Comune ha varato il <Patto per la scuola> (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Lucca)" del 11-12-2008)

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24 ORE LUCCA pag. 8 Il Comune ha varato il «Patto per la scuola» EDILIZIA PUBBLICA IL PROGETTO APPROVATO DALLA GIUNTA. PARLA L?ASSESSORE BUONRIPOSI SI CHIAMA «Patto per la scuola» il piano programmatico di interventi prioritari per l?anno 2008/2009. E? stato approvato dalla giunta comunale su proposta dell?assessore alla pubblica istruzione Donatella Buonriposi. «Il recente decreto Gelmini ? ha commentato l?assessore ? ci impone un necessario, profondo e sereno ripensamento dell?impianto complessivo del sistema scolastico lucchese e l?avvio di una fase di revisione e riordino delle nostre scuole. E? necessario fare il punto della situazione per valutare le azioni da intraprendere. Resta aperto il dialogo con il mondo della scuola che invito a farsi avanti per segnalare osservazioni, suggerimenti, nonché eventuali proposte da realizzare con l?amministrazione comunale». Nell?atto approvato dalla giunta si sottolineano le due più importanti questioni da fronteggiare: la richiesta di orario scolastico prolungato fino alle 16,30 (in molti casi anche oltre) e l?aumento della popolazione studentesca, dovuta al fenomeno immigratorio, ma anche ad una sorta di spostamento della popolazione nelle aree più edificate come S. Concordio, S. Cassiano, S. Pietro a Vico, Ponte a Moriano. Il piano evidenzia gli interventi già avviati, come la riattivazione della scuola elementare di Balbano, l?ampliamento di quella di Nozzano, la definizione della questione relativa al plesso di piazzale S. Donato, l?istituzione di una nuova sezione di materna nel centro storico e di un nuovo nido alla Cappella. Le priorità indicate come più urgenti sono: portare a termine l?asilo nido di S. Anna; completare l?edificio della media «Custer de Nobili» di S. Maria a Colle; risolvere la situazione della elementare di S. Macario; potenziare l?elementare di Saltocchio e la materna di Ponte a Moriano; ampliare la materna di S. Cassiano a Vico; risolvere la questione del parcheggio di S. Pietro a Vico; portare a termine i lavori già iniziati nel plesso Dante Alighieri e infine, intervenire sui refettori.

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FANO Rivendico a questa amministrazione comunale la primogenitura dell'operazione che ha port... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 11-12-2008)

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Giovedì 11 Dicembre 2008 Chiudi di MARCO GIOVENCO FANO «Rivendico a questa amministrazione comunale la primogenitura dell'operazione che ha portato al trasferimento dei corsi universitari a Palazzo San Michele. Un percorso in cui, ovviamente, la collaborazione della Fondazione Carifano è stata fondamentale». È il sindaco e presidente di FanoAteneo Stefano Aguzzi a mettere i puntini sulle "i" riguardo all'inaugurazione della sede distaccata dell'ateneo di Urbino a Fano. «La mente dell'operazione che lega università, centro storico e ampliamento del museo in Palazzo De Cuppis è l'amministrazione comunale - ribadisce Aguzzi - progetti che hanno trovato grande disponibilità e unità d'intenti da parte della Fondazione Carifano e del suo presidente Fabio Tombari». Il sindaco ricorda come nell'aprile 2005 il Consiglio comunale approvò una delibera per definire valutazione degli immobili San Michele e De Cuppis e conseguente permuta. «Ma su questo non ci fu unanimità: i Ds votarono contro (astenuto Del Bianco), Margherita e Sdi a favore, Bene Comune assente - precisa con il faldone della seduta di allora alla mano - E già in quell'occasione dissi che il trasferimento dei corsi in centro sarebbe stata una delle operazioni più qualificanti per la città. Nel novembre 2005 venne votata la delibera per la permuta fra i due palazzi e Ds e Bc confermarono la propria netta contrarietà all'operazione. A distanza di quasi tre anni il candidato sindaco Pd Valentini fa demagogia: all'inizio dello scorso novembre tentò di strapparmi una valutazione sul decreto Gelmini che, a suo dire, avrebbe impedito a Fano di avere una sede universitaria distaccata. L'inaugurazione di lunedì scorso ha dimostrato esattamente il contrario». Intanto il trasferimento dei corsi universitari ha liberato Palazzo De' Cuppis, in predicato di diventare sede per l'ampliamento del museo. «Fortunatamente l'edificio è a norma e saranno necessari soltanto alcuni interventi per collegare la vecchia parte del museo alla nuova ala. La stima provvisoria dell'intervento è di un milione, ma spero che si possa contenere ulteriormente. Se poi ci sarà anche la partnership di un privato non mi tirerò indietro, perché il mio obiettivo è avviare il cantiere entro il 2010».

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AVEZZANO - Il timore paventato dai sindacati si è puntualmente concretizzato. Alla Micron scatt... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 11-12-2008)

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Giovedì 11 Dicembre 2008 Chiudi di NELLO MAIOLINI AVEZZANO - Il timore paventato dai sindacati si è puntualmente concretizzato. Alla Micron scatta la cassa integrazione per tredici settimane. «I clienti della Micron - si legge in un comunicato - per la maggior parte nel mercato dell'elettronica di consumo, stanno vivendo una grande contrazione delle vendite e prevedono un calo notevole del mercato. Questo si ripercuote sulla nostra azienda che per i prossimi 6 mesi sarà costretta a produrre molto al di sotto delle capacità». «In condizioni di bassa utilizzazione degli impianti - dichiara Sergio Galbiati, direttore generale di Micron Italia - la compagnia subisce un esborso di cassa che non viene compensato da un fatturato adeguato. Perciò le ferie di due settimane a Natale non sono più sufficienti e sarà necessario utilizzare per la prima volta nella nostra storia la cassa integrazione ordinaria che coinvolgerà gran parte dei dipendenti (manager compresi)». Ecco, però, una buona notizia. Nei giorni scorsi, riferisce il direttore, «da Boise (casa madre della Micron), ho ricevuto la conferma di velocizzare i lavori con il ministero dello Sviluppo economico e Regione sul contratto di programma per il piano industriale, di R&D e sistema integrato». Il senatore del Pdl, Filippo Piccone, ritiene che «il management della Micron dovrebbe guardarsi attorno e rivedere il programma industriale in modo da favorire gli investimenti necessari per rilanciare la ricerca e tutelare l'occupazione, mettendo da parte le altre attività non strettamente legate alla produzione». La cassa integrazione «richiede un'immediata assunzione di iniziative e concrete risposte da parte della massima istituzione abruzzese» ha detto Marco Gelmini, segretario regionale di Rifondazione Comunista.

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Pd-Verdi: no alla riforma Gelmini Rc: Ma a Roma votano col Pdl (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 11-12-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Ancona))

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Giovedì 11 Dicembre 2008 Chiudi Pd-Verdi: no alla riforma Gelmini Rc: «Ma a Roma votano col Pdl»

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L'ISTITUTO statale d'Arte compie cinquanta anni e si prepara a celebrar... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 11-12-2008)

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GUBBIO / GUALDO / NOCERA pag. 11 L?ISTITUTO statale d?Arte compie cinquanta anni e si prepara a celebrar... L?ISTITUTO statale d?Arte compie cinquanta anni e si prepara a celebrare l?anniversario dalla fondazione con una serie di appuntamenti. La scuola superiore nata nel 1959, oggi conta circa 220 iscritti e negli anni si è sempre distinta per la valorizzazione della tradizione del territorio, formando studenti nelle sezioni Restauro e conservazione dei beni culturali e ceramica, settori importanti della storia artigianale eugubina. «L?anniversario è un traguardo», secondo il dirigente scolastico Giovanni Meli (nella foto), nonostante l?Isa di Gubbio, come tanti altri istituti dell?Umbria, risulti sottodimensionata ? stando ai dati forniti dalla Provincia ? e oggetto del Piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche autonome sollecitato dalla riforma Gelmini che dovrà essere presentato entro il 31 dicembre. «Questa ricorrenza rappresenterà ? spiegano dalla scuola ? un?occasione importante per valorizzare il ruolo svolto nel territorio. Nell?anno del cinquantenario dell?Istituto non potremo certo, raccontare tutto il lavoro svolto fin ad ora, ma le iniziative in programma, mostre, appuntamenti culturali e pubblicazioni, saranno esemplificative del nostro modo di lavorare. Non si tratterà di semplici appuntamenti celebrativi, ma di momenti vissuti con la città per evidenziare la passione che i docenti e gli studenti hanno saputo condividere nel loro percorso»». Il primo appuntamento sarà quello di sabato 13 dicembre (alle ore 15,30) presso la sala teatro della Casa di riposo «Toschi Mosca» con l?esibizione dei «Sister?s chorus» di Fossato di Vico che eseguiranno canti gospel. «L?iniziativa ? spiegano ? conclude il progetto scolastico «Cantiamo il Natale», nato dall?esigenza di favorire l?incontro dei giovani con gli anziani, per recuperare la memoria delle vecchie consuetudini, e mettere la propria creatività al servizio di una parte importante della collettività, troppo spesso dimenticata». NEL MESE di gennaio la scuola presenterà, con il patrocinio del Comune, una raccolta di 22 cartoline, «Sguardi sulla città, Gubbio past and present» con scorci urbani realizzati dagli allievi. Il 15 gennaio si terrà una conferenza presso la Biblioteca Sperelliana sui temi del viaggio e del paesaggio e delle guide storico-artistiche pubblicate tra ?800 e ?900, relatori Ettore Sannipoli e Raniero Regni. Beatrice Vergari

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<Zanonato? Al suo posto eviterei di ricandidarmi> (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 11-12-2008)

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Corriere del Veneto - PADOVA - sezione: PADOVA2A - data: 2008-12-11 num: - pag: 13 categoria: REDAZIONALE Covi (Liv) «Zanonato? Al suo posto eviterei di ricandidarmi» PADOVA – L'altra sera, nella sala Anziani di palazzo Moroni, il primo convegno (dedicato alla discussa riforma-Gelmini) targato L'Intesa Veneta. Presenti, tra gli altri, il consigliere regionale del Pd Diego Bottacin e la professoressa Giuliana Muscio, docente al Bo di Teorie e tecniche della comunicazione di massa. Tra un mese, entro la metà di gennaio, una tre-giorni di congresso cittadino in vista delle comunali del 7 e 8 giugno prossimi. Carlo Covi, in sella al movimento fondato quasi un anno fa, cavalca spedito verso l'appuntamento elettorale che lo vedrà correre da candidato sindaco. Covi, come va? «Più carichi che mai». Pare che Flavio Zanonato abbia deciso di ripresentarsi alla guida di palazzo Moroni… «Gli faccio tanti auguri. Che vinca il migliore». E' d'accordo con chi dice che Zanonato sia quasi costretto a ricandidarsi? «Assolutamente sì. Oltre lui, c'è il vuoto. Zanonato, cui porterò sempre stima e riconoscenza per l'esperienza politica maturata al suo fianco, è il meno peggio all'interno di una sinistra anzianotta e noiosa. Siede in Consiglio comunale dal 1975, ha già fatto il sindaco per due mandati e mezzo: io, al suo posto, sarei stanco e non mi ricandiderei. Ha tutto da perdere e nulla da guadagnare. Glielo impongono, forse, i vertici romani del Pd? Beh, anche se fosse, io non obbedirei». E, intanto, non si hanno quasi più notizie dell'auditorium che dovrebbe sorgere in piazzale Boschetti e della nuova moschea di via Longhin… «Entrambe le operazioni procedono molto lentamente e rappresentano il fallimento della giunta Zanonato: il primo perché non andava progettato a due passi dal Piovego e dalla Cappella degli Scrovegni; la seconda perché era giusto concedere ai musulmani il diritto di pregare il loro Dio, ma non in uno stabile di proprietà comunale». Davide D'Attino

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Il fazioso Fazio e la repubblica separata... (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 11-12-2008)

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n. 296 del 2008-12-11 pagina 0 Il fazioso Fazio e la repubblica separata di Rai3 di Federico Novella Premessa antirompiscatole: Fazio vada pure in tv, abbasso la censura, ci mancherebbe che gli tolgano il microfono, al campione della libera informazione barra satira. Detto questo, e sottolineato che non siamo fascisti e prevaricatori, sarà il caso di pigliare la misura delle cose. Quando il presidente Rai Petruccioli dice che Fazio «fa interviste con grande urbanità e attenzione», non presiede la Rai e i suoi abbonati: presiede se stesso e basta. Perché Fabio Fazio non sarà il peggio della tv: ma mettersi a dire che adesso è il campione di «pluralismo», che adesso lui «è il nostro David Letterman», è come dire che Rutelli è il nostro De Gasperi. è troppo. Quanto al pluralismo, potremmo subito ricordare che nel 2006 l'Authority ha condannato «Che tempo che fa» per aver violato le norme sulla par condicio. Non stupisce che adesso il presidente della Vigilanza Villari voglia vederci chiaro. Il fatto che il programma sia stato definito «Il Porta a Porta della sinistra che piace» dovrebbe indurci a riflettere. Il fatto poi che ogni sera all'ora dell'aperitivo ti ritrovi in salotto il solito Gino Strada, il Moretti, il Veltroni, il solito brav'uomo della sinistra, qualsiasi sinistra, veltroniana, dalemiana, massimalista, girotondina, ecologista, intellettuale, nostalgica, libresca, partigiana, insomma: ci fa capire davvero «che tempo fa» da quelle parti. E ha fatto sobbalzare mezza Vigilanza Rai. Per dire: dopo Veltroni, Fazio aveva promesso un politico del centrodestra, e alla fine ha chiamato Soru, tessera Pd. Facendo arrabbiare Alessio Butti (Pdl): «è la repubblica separata di Raitre»: dove gli ospiti più a destra si chiamano Tabacci e Follini. Sta di fatto che il Fabio, che di questa repubblica è il gran ciambellano, la sua faziosità non l'ha mai ammessa: neanche quando ha invitato in studio Adriano Sofri a dire che «le carceri italiani sono discariche», facendo sobbalzare i parenti delle vittime del terrorismo. Eppure il savonese ancora ce lo spaccia per un prodotto bipartisan, per non sgualcire la sua veste di bravo ragazzo, buono come il pane con tre strati di nutella, che sorride sempre, che anestetizza, ti intorpidisce più un'ora di Fazio che 90 cc di Lexotan in una botta sola. Dunque, checché ne dica Petruccioli: sfortunatamente Fazio non è Letterman, e fortunatamente Letterman non è Fazio. Diciamo che Letterman sta a Fazio come il peperoncino sta alla pappa reale. Il mattatore americano smitraglia su tutti: a cominciare dal presidente Bush. L?altro giorno ha detto: «James Bond va in pensione, lo sostituirà il figlio scemo: si chiama James Dabliu Bond». E Fazio? Lui al massimo dice «Buonasera» al sinistro di turno, ma a voce bassa, come fa il prete quando confessa. Da lui «marchetta rossa trionferà»: un libro, un film, un cd o un partito, da lui sarà sempre il miglior libro, il miglior film, il miglior cd e il miglior partito. Le cattiverie, sempre a senso unico, le fa dire ai saltimbanchi di turno: i bravissimi Albanese e Littizzetto, che l?altra sera ha dato dello «stoccafisso» alla Gelmini. Al che Fazio si scandalizza, porta la mano alla bocca come le damine del Settecento. Come a dire: sono furbo solo io. è la classica tendenza del piede in due scarpe: un occhio alla libertà di satira, e l?altro al portafoglio. Per questo con Santoro condivide la faziosità; ma non la fermezza. L?abbiamo notato quando Marco Travaglio, in diretta, andò a dire che «peggio di Schifani ci sono solo i lombrichi». Una frase così forte che anche il capogruppo del Pd Finocchiaro (Finocchiaro, mica Gasparri) s?imbufalì: «Senza contraddittorio è inaccettabile, è un servizio pubblico distorto». Al che Fazio si dissocia, poi si dissocia dalla dissociazione, poi chiede scusa a tutti e infine, ciliegina: «Però Travaglio lo inviterei di nuovo». Ecco, sarebbe questo il Letterman della sinistra? Casomai è il Letterman che la sinistra si merita. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Un dubbio: il supermercato conviene ancora?. (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 11-12-2008)

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Non so voi, ma il mio conto al supermercato continua a salire a dispetto del fatto che i beni acquistati sono più o meno gli stessi. Ho provato a fare qualche aqcuisto in un altro supermercato ma ho visto che più o meno la spesa corrisponde. Nel frattempo è capitato di comprare carne dal macellaio o in uno dei pochi negozi di alimentari rimasti e, sorpresa, a casa ci siamo accorti che non c'è più molta differenza con le grandi catene; anzi, talvolta il piccolo dettagliante è più conveniente. Da qui la mia riflessione: la grande distribuzione si è affermata nel corso del tempo perché potendo permettersi grandi acquisti e dunque economia di scala, riusciva a garantire prezzi più bassi rispetto al piccolo dettagliante, ora però ci troviamo in una situazione di quasi oligopolio: ci sono tre-quattro grandi marchi che dominano il mercato. Non penso che ci siano accordi diretti, certo non, ad esempio, tra le Coop e l'Esselunga, però la mia impressione è che esistano tacite convenienze comuni ovvero che su un'ampia gamma di prodotti la fascia di prezzo non oscilli più di tanto, con il risultato che i prezzi mediamente sono più alti di quanto dovrebbero essere in una situazione di vera concorrenza, al punto che la differenza con il piccolo negozio tende a ridursi. Ma non essendoci quasi più negozietti siamo tutti costretti a fare la spesa al supermercato. Condividete la mia esperienza? Insomma, il supermercato conviene ancora? Scritto in economia, Italia Non commentato » (Nessun voto) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 08Dec 08 Abbiamo imparato la lezione della crisi? Sto per rientrare in Italia dopo aver vissuto una settimana praticamente fuori dal mondo. Quella africana e' stata un'esperienza molto bella e umanamente ricca. Visti dal Benin i nostri problemi di occidentali sull'orlo della recessione appaiono ovviamente molto relativi ma mi inducono a una riflessione che in realtà é un rammarico: ho l'impressione che abbiamo sprecato la nostra ricchezza o meglio la nostra capacità di creare ricchezza. Il benessere avrebbe potuto permetterci di creare una società migliore, più equilibrata, saggia e invece le società occidentali si sono lasciate sopraffare e manipolare da una casta finanziaria mossa unicamente dall'avidità e da un arricchimento personale sproporzionato e ingiustificato. Quella casta e' composta dai manager che per vent'anni hanno dettato le regole a tutti, travisando i concetti di una sana economia di mercato. Noi occidentali potevamo essere felici e invece scopriamo di essere stati ingannati, travisati, siamo molto più poveri e molti di noi disperati. Si è avverata una legge descritta con dovizia dagli antichi saggi cinesi, a cominciare da Sun Tzu: le società crollano se chi comanda davvero è mosso unicamente dall'egoismo e dalla bramosia. Mi chiedo: la lezione è stata imparata o il trionfante mondo occidentale, a cominciare da quello americano, finirà come le antiche e ricche dinastrie cinesi? Scritto in economia, globalizzazione, Italia, gli usa e il mondo Commenti ( 34 ) » (4 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 05Dec 08 Chi fa davvero del bene. E un dubbio: quanto serve l'Unicef? Ho sempre nutrito un'istintiva diffidenza per le grandi organizzazioni umanitarie internazionali, con la sola eccezione della Crose rossa internazionale. Quando ricevi a casa voluminose lettere su carta patinata con richieste di aiuti, lettere spedite a pioggia, ti chiedi: ma questi soldi non potevano essere spesi in maniera più intelligente? C'è chi sostiene che il 75% del budget di organizzazioni come l'Unicef finisca in stipendi, ufficii, strutture amminstrative; dunque solo il 25% verrebbe usato per aiutare le popolazioni bisognose. L'Unicef nega e sostiene che le spese fisse sono di gran lunga inferiori. Quale sia la verità non lo so, ma qui nel Benin ho provato una sensazione sgradevole. L'altro giorno sono passato di fronte alla sede Unicef di Cotonou e ho visto schierate diversi Fuoristrada modernissimi, enormi, con una grande antenna sul cofano. Ferme naturalmente. La sede è protetta d un grande cancello e dal filo spinato. Mi sono chiesto: perchè un'associazione che fa del bene deve trincerarsi come se fosse un'ambasciata? Scrivendo mi è venuto in mente lo scandalo scoppiato l'anno scorso in Germania, che ha rivelato compensi stratosferici e ingiustificati proprio all'Unicef.. In questi giorni ho incontrati diversi cooperanti sia cattolici sia laici, molti dei quali italiani, e la differenza rispetto al gigantismo dell'Unicef è evidente: chi fa davvero il bene riduce allo stretto indispensabile le spese fisse, compra jeep usate e in numero limitatissimo. E fa un grande affidamento sui volontari che vengono a trascorrere qui qualche settimana o un mese. Ho conosciuto degli italiani meravigliosi, cattolici e laici, di destra e di sinistra; e in particolare fra Fiorenzo Priuli, il fondatore dell'ospedale di Tanguiéta, l'emblema vivente del Bene e dell'Altruismo; uno dei personaggi più straordinari che ho incontrato nella mia vita. In questi giorni sto maturando una convinzione: se si vuole aiutare i Paesi più poveri è meglio privilegiare le organizzazioni più piccole, di cui potete verificare l'autenticità. Serve di più. E riscalda l'anima. Scritto in globalizzazione, Italia, Varie Commenti ( 26 ) » (4 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 02Dec 08 Quel problema dell'Africa (e del nostro Meridione.) Mi trovo in Benin a Cotonou, invitato da Justitia et Pax a partecipare a un convegno su immigrazione e comunicazione. Sono rimasto molto colpito dall'intervento di padre Raymond Goudjo secondo il quale uno dei maggiori problemi della società africana è la tendenza a scaricare su altri la responsabilità dei guai attuali: la colpa è del colonialismo, di Reagan, di Sarkozy. Un atteggiamento che finisce per incoraggiare una mentalità assistenzialista e l'aspettativa che i problemi debbano essere risolti da altri, quasi sempre staccando generosi assegni. Da qui l'immobilismo sociale, che spinge la maggior parte dei talenti africani, i giovani laureati o con un buon livello scolastico ad emigrare, nella consapevolezza che solo fuori dal proprio Paese possano tentare di trovare una gratificazione professionale e un migliore tenore di vita. Il fenomeno talvolta è spontaneo, talaltra è indotto dal mito, spesso illusorio, dell'Occidente. Il risultato però è innegabile: l'Africa viene privata delle sue élites migliori e la società nel suo insieme anziché svilupparsi finisce per restare prigioniera delle proprie ragnatele sociali. L'intervento mi ha sorpreso anche per le similitudini con alcuni noti aspetti dell'italica questione meridionale. Molti ragazzi di talento del nostro sud devono trasferirisi al nord o emigrare, per vedere riconosciute le proprie capacità e una volta partiti brillano. E non tornano più. Chi resta animato da una reale volontà di cambiamento quasi sempre deve arrendersi all'inerzia dei propri cittadini e di una mentalità ripiegata su se stessa, impregnata di fatalismo. In genere anche il Sud pretende che siano altri a risolvere i propri guai, segnatamente lo Stato centrale. Secondo padre Raymond l'Africa migliorerà davvero solo quando sarà capace di sviluppare, dal proprio interno, una nuova cultura civile, una nuova identità e quando saprà dotarsi di nuovi leader carismatici. Vale anche per il nostro Meridione? Scritto in Italia, immigrazione Commenti ( 25 ) » (1 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 29Nov 08 Gli Usa hanno creato un mostro: il Pakistan Della tragica vicenda di Mombai ritengo due elementi: 1) Tra gli errori commessi dagli Usa, quello più evidente e potenzialmente pericoloso riguarda il Pakistan, a cui Washington ha dato persino le bombe atomiche. Il problema è che si tratta di un regime instabile, inaffidabile, sempre più condizionato dal ricatto e dall'invadenza di gruppi legati all'Islam radicale. Quando gli Usa invasero l'Afghanistan, permisero a molti agenti pakistani di scappare in aereo, ma tra loro c'erano anche terroristi, protetti da Islamabad. Al Qaida agisce indisturbata in un'ampia zona al confine tra Afghanistan e Pakistan e fino ad oggi i tentativi di dare la caccia ai terroristi sono alquanto blandi e riluttanti da parte delle forze armate pakistane. Se Bin Laden è vivo è molto probabile che abbia trovato rifiugio proprio qui. I terroristi che hanno colpito in India sono pakistani e, a quanto pare, hanno potuto programmare, proprio dal Pakistan, la strage. Indisturbati, naturalmente. 2) E' ora di chiarire l'equivoco: il Pakistan è amico o no dell'Occidente? E se non lo fosse più, come penso, come ci regoliamo con le bombe atomiche? Che gran pasticcio. complimenti vivissimi agli strateghi di Washington. Scritto in gli usa e il mondo, islam Commenti ( 44 ) » (3 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 26Nov 08 Carlà, Soru e l'orgoglio altalenante degli italiani Non conosco la situazione politica della Sardegna e da lontano non so giudicare Sour come politico, ma devo dire che il suo gesto è davvero ammirabile. E' stato eletto dai cittadini, ma non è amato dai partiti della sua maggioranza di centrosinistra, che anziché appoggiarlo gli fanno guerra. Ha tenuto duro per un po' e poi ne ha tratto le conseguenze: "Voglio mantenere salda la mia chiarezza, i principi che hanno ispirato la mia esperienza fino ad adesso. Ho cercato di riflettere su cosa sia più utile per la Sardegna e i sardi, non per me. Pur nella consapevolezza del momento difficile, credo che la cosa migliore per i sardi sia chiarire immediatamente lo stato della maggioranza alla quale hanno dato fiducia fino a oggi". Insomma, si è comportato con coerenza e dignità: non ci sono più le condizioni? Me ne vado. Non altrettanto si può dire di molti nostri compatrioti . Su Carlà Brunì in Sarkozy ho già espresso il mio pensiero e l'esternazione con cui ha annunciato al mondo di essere "felice di non essere più italiana" ha rafforzato le mie convinzioni sul suo conto. Sarko l'ha scelta e se la tenga. Ma mi chiedo però perché molti italiani continuino a prostrarsi ai suoi piedi: in Rai addirittura se la contendono. La vogliono a Sanremo, la vuole quel furbacchione di Fabio Fazio che è addirittura disposto a dedicarle uno speciale. A Milano c'è chi la vorrebbe invitare alla Prima della Scala. Pazienza se ha offeso l'Italia, quel che conta è l'audience, è adulare la star, adulare il potente. Pessimo costume nazionale, che la modernità evidente non scalfisce. Ma mi chiedo: perché è così difficile, così raro mostrare un po' di orgoglio, un po' di integrità? Scritto in Italia, francia, giornalismo Commenti ( 52 ) » (2 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 23Nov 08 Obama, il cambiamento. può attendere Barack Obama sta riempendo il suo governo di ex collaboratori di Bill Clinton; ha scelto come ministro del Tesoro il presidente della Federal Reserve di New York, un uomo dell'establishment. "Barack è stato eletto promettendo il cambiamento, ma nel costruire la squadra del governo ha scelto l'esperienza, l'affidabilità, la tradizione", come spiego in un editoriale pubblicato oggi, in cui tra l'altro paragono il pragmatismo della sinistra americana all'inconsistenza di quella europea (Pd di Veltroni incluso). Non c'è da meravigliarsi: Obama è un politico che sa affascinare le folle, ma che alla prova dei fatti è estremamente realista, al limite del cinismo. Anche in politica estera e nella Difesa chi si aspetta stravolgimenti epocali si illude: e a questo proposito segnalo l'ultimo numero di Risk, la rivista di geostrategia del gruppo Liberal diretta dall'ottimo Andrea Nativi, che dedica l'ultimo numero proprio all'America di Obama. Secondo Nativi le grandi linee del Pentagono verranno confermate, con al più qualche correttivo di forma. Nei prossimi quattro anni sono improbabili trasformazioni sostanziali. E dunque prepariamoci: Obama ora ha una priorità ed è l'economia (come sappiamo tutti), ma non è un rivoluzionario. Il suo obiettivo non è di cambiare il sistema, ma di correggerne gli eccessi. E pazienza se molti suoi attuali ammiratori rimarranno delusi. A proposito: quanto impiegherà la sinistra italiana a capirlo? Scritto in Italia, presidenziali usa, gli usa e il mondo Commenti ( 64 ) » (4 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 20Nov 08 Allargamento? Rumeni in Italia? Tutto bene (per la Ue.) La Commissione europea ha appena pubblicato una relazione da cui risulta che l'allargamento della Ue a est, incluse Bulgaria e Romania, "hanno avuto un impatto positivo sull'economia degli Stati membri e non hanno causato gravi turbative ai loro mercati del lavoro". Insomma: tutto bene in una situazione win-win ovvero vantaggiosa per tutti. Riguardo l'Italia, la Commissione riconosce, bontà sua, che i lavoratori mobili rumeni (li definisce così) si sono riversati soprattutto da noi e in Spagna ma ci rassicura affermando che "hanno portato negli ultimi anni un importante contributo ad una crescita economica sostenuta permettendo di risolvere carenze di manodopera e senza comportare oneri eccessivi per il sistema di welfare". Davvero? Da tempo nutro serie perplessità sull'oggettività delle statistiche europee,a cominciare da quelle sull'inflazione. Questo rapporto rafforza i miei dubbi. L'allargamento ha avuto un impatto considerevole e per nulla equilibrato: in Italia ci troviamo ad affrontare una situazione che comporta enormi costi economici e sociali con il trasferimento di centinaia di migliaia di persone, alcune integrate perfettamente, altre no e mi riferisco ai nomadi e alle bande criminali che scorazzano nel nostro Paese. La sanità pubblica risulta appesantita con costi che gravano sul contribuente, la malavita è aumentata accentuando la sensazione di insicurezza dei cittadini, le forze dell'ordine confessano la loro impotenza. Altro che tutto bene: l'Italia ha subito pesantissime ripercussioni da un'immigrazione di proporzioni ingenti (ricordo che i rumeni nel 2007 anno sono raddoppiati). Ma se andiamo a esaminare la situazione nei Paesi dell'est ci accorgiamo che l'allargamento ha provocato squilibri notevoli anche lì: la casta delle banche e degli operatori finanziati ha fatto impennare i prezzi dell'immobiliare senza un corrispettivo aumento dei salari medi: ovvero si è creata una bolla debitoria che ha rischiato di far fallire l'Ungheria. Molti Paesi dell'est vedono migrare la propria manodopera qualificata: medici, ingegneri, infermieri preferiscono lavorare a Londra, Parigi o Berlino piuttosto che a Praga o Varsavia. Risultato: il capitale umano di questi Paesi si impoverisce e talvolta si creano dei vuoti nella struttura sociale (a Budapest, ad esempio, mancano i medici). Noi siamo sovraffollati, molte città dell'est (inclusa l'ex Ddr) sono in declino demografico e, talvolta, in stagnazione economica. Ci sarebbe da riflettere e molto. La mia convinzione è che l'allargamento, in sè positivo e probabilmente inevitabile, sia stato condotto male e in alcuni casi (Bulgaria e Romania) fosse economicamente prematuro. Ma per la Ue va tutto bene. come al solito. E guai a chi osa stonare. Scritto in economia, europa, Italia, immigrazione Commenti ( 94 ) » (9 voti, il voto medio è: 3.67 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 18Nov 08 Solidali. we can Ad appena due settimane dalle elezioni John McCain e Barack Obama hanno deciso di dimenticare qualunque animosità e di unire gli sforzi per rilanciare l'America. Non ne sono sorpreso: da tempo i due si stimano e dopo lo splendido discorso di concessione del repubblicano, la notte della sconfitta questo sviluppo era prevedibile. Onore a Obama che dimostra di essere animato da uno spirito autenticamente bipartisan. Facile dire: ma in Italia no. Veltroni e Berlusconi ci hanno provato e il dialogo è durato poche settimane (ne abbiamo già parlato su questo blog). Sì sarebbe bello se anche nel nostro Paese fosse possibile un dialogo altrettanto costruttivo, ma temo che la classe politica italiana non sia pronta a un passo tanto importante, non fino a quando le scorie del passato continueranno a inquinare i partiti e le loro logiche. Ma McCain e Obama, oltre a dare una lezione di straordinario civismo, dimostrano con i fatti che da questa crisi si uscirà solo riscoprendo un valore fino a ieri in disuso: quello della solidarietà che impone a tutti di perseguire un interesse superiore al proprio tornaconto personale. Non si tratta di un richiamo retorico e non è limitato agli Usa: al summit del G20 è emersa la consapevolezza che solo coordinando gli sforzi e varando nuove norme condivise i principali Paesi potranno risollevarsi. Negli Usa le banche si rendono conto che hanno interesse a salvare i mutuatari insolventi, perché fino a quando non si arresta il crollo dei prezzi delle case l'economia non può riprendersi. In alcune aziende torna a prevalere una politica retributiva più corretta: l'Ubs, colosso bancario salvato dalla Confederazione, ha introdotto un sistema bonus-malus per i suoi dirigenti. Quando le cose andranno male pagheranno anche loro. E come non restare ammirati di fronte ai dirigenti di aziende soprattutto medio-piccole, che in queste drammatiche giornate fanno di tutto per salvare i posti di lavoro, assecondati dai loro dipendenti che con straordinaria dedizione sono disposti a tanti sacrifici pur di non far fallire l'azienda? Sono segnali importanti. Chissà che da questa crisi non nasca una società meno avida, meno egocentrica e dunque più equa e più autenticamente meritocratica. Utopia? Scritto in economia, Italia, presidenziali usa, gli usa e il mondo Commenti ( 15 ) » (3 voti, il voto medio è: 3.67 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 14Nov 08 La Cgil applica ancora le vecchie strategie sovietiche? Oggi Cgil di nuovo in piazza con gli studenti, in dicembre sciopero generale da sola e tanti no a tutto e a tutti. In questo periodo di profonda crisi economica e sociale, ci si aspetterebbe una gradualità da parte dei sindacati, la capacità di modulare la protesta tenendo in considerazione l'interesse generale e le mosse della controparte. Prendiamo l'istruzione, ad esempio: la Gelmini ha tenuto duro sulla scuola elementare (a mio modo di vedere a ragione), ma ha corretto la rotta sull'università aprendo al dialogo con i sindacati. La Cisl ha apprezzato, la Uil anche sebbene con qualche riserva. La Cgil invece no, come fa su qualunque dossier. Ma perché? Non sono un esperto di questioni sindacali, ma l'altro giorno un amico molto competente in materia e non certo berlusconiano, anzi piuttosto progressista, mi ha proposto questa interpretazione: la Cgil non cambia perché ha mantenuto nel proprio Dna la matrice comunista non tanto ideologica, quanto metodologica. Negli anni Sessanta e Settanta lo scopo del sindacato rosso era di creare le condizioni per l'avvento del comunismo. E dunque anzichè contribuire responsabilmente alla crescita del Paese incoraggiando un dialogo civile, faceva di tutto per destabilizzare il sistema produttivo, economico e sociale. Più le cose andavano male, più aumentavano le prospettive di una vittoria comunista. Il processo ovviamente non era spontaneo, ma pianificato attentamente dall'Unione sovietica, peraltro non solo in ambito sindacale (ne riparleremo.). Oggi l'Urss non c'è più, il comunismo è morto, la maggioranza del vecchio Pci si è dissolta nel Pd, ma la Cgil non è cambiata. Continua a perseguire gli stessi obiettivi, con le stesse logiche, restando aggrappata a un potere sindacale esercitato in maniera ancronostica. E quando le cose vanno male si compiace, si esalta e dà tutta se stessa riscoprendo la sua vocazione. Allo sfascio! Allo sfascio! O no? Scritto in sindacati, economia, Italia Commenti ( 28 ) » (7 voti, il voto medio è: 4.86 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico Post precedenti Chi sono Sono inviato speciale di politica internazionale. Sposato, ho tre figli. Risiedo a Milano e giro il mondo. 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Di cosa parlano i capi di governo quando si trovano tra di loro?... Ultime news Blog amici Ethica, blog filosofico di qualità ICT Watch, il blog di Piero Macrì sulle nuove tecnologie il blog di Alessandro Gilioli il blog di Andrea Tornielli Il blog di Faré su Internet & comunicazione il blog di Marista Urru il blog megliotardichemai Il circolo Rosselli, socialismo liberale Il pranista, blog su PR e comunicazione Metropolis, il blog Alberto Taliani Orientalia 4 all Placida signora, il blog di Mitì Vigliero spindoctor, il blog di Marco Cacciotto Wolly, il blog di Paolo Valenti Da non perdere La misteriosa e improvvisa ricchezza di Erdogan La Turchia e l'islamizzazione strisciante Quelle donne turche imprigionate dal velo Vince Erdogan e la Turchia diventa più islamica siti che mi piacciono Cricri créations poétiques, gioielli con l'anima Il sito di R. 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Decreto Gelmini governo battuto (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 11-12-2008)
Pubblicato anche in: (Gazzetta di Mantova, La) (Gazzetta di Modena,La)

Argomenti: Scuola

Il commissione Decreto Gelmini governo battuto ROMA. Incidente di percorso per il decreto Gelmini sull'università: l'opposizione (Pd e Idv) ha battuto il governo in commissione Esteri alla Camera sul parere relativo al provvedimento già approvato dal Senato. «Grazie al voto contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei Valori - ha riferito il deputato Pd Paolo Corsini - abbiamo contestato la formulazione su uno dei punti più importanti del provvedimento cioè il rientro dei Cervelli dall'estero perchè pur condividendo ovviamente il fine la norma otterrebbe esattamente l'obiettivo opposto, cioè l'allontanamento delle eccellenze dai nostri atenei». Leoluca Orlando (Idv) ha detto sottolineato come la maggioranza abbia fatto flop.

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Manifestazione Gli studenti si trovano alle 9 in Cadorna (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

n. 296 del 2008-12-11 pagina 2 Manifestazione Gli studenti si trovano alle 9 in Cadorna di Redazione Sono pronti a scendere di nuovo in piazza per protestare contro la riforma Gelmini. Gli studenti di Milano si sono dati appuntamento domani mattina in piazza Cordusio per aderire al corteo dello sciopero generale indetto da Cgil e sindacati di base, Cub, Cobas e Sdl intercategoriale. In strada insegnanti, ricercatori, personale amministrativo e studenti di ogni età, dalle materne all'università. Il concentramento degli studenti è previsto alle 9 in piazza Cordusio, di qui il corteo raggiungerà gli altri lavoratori in sciopero, che partiranno alle 9.30 da largo Cairoli per arrivare in piazza Duomo. Al termine della manifestazione una delegazione raggiungerà piazza Fontana per rendere omaggio ai caduti nella strage di Stato del 12 dicembre 1969. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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babbo natale: in (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 11-12-2008)
Pubblicato anche in: (Mattino di Padova, Il)

Argomenti: Scuola

In breve BABBO NATALE: IN BABBO NATALE: IN DUEMILA A GARDALAND. Sabato 6 dicembre sono stati oltre 2.000 i Babbo Natale, di tutte le dimensioni, che hanno invaso Gardaland per la tradizione che si rinnova ogni anno e che prevede l'entrata gratuita al parco nel primo giorno di Gardaland Magic Winter per chi si presenta in costume completo da Babbo Natale. L'appuntamento con Gardaland Magic Winter prosegue il 13 e 14 per poi continuare dal 20 dicembre al 6 gennaio 2009 (esclusi il 25 dicembre e il 1º gennaio) dalle 10 alle 18.30. CALENDARIO DI MISS ITALIA. «Sono un carico di emozioni!». Così ha esordito Miss Italia 2008 Miriam Leoni alla presentazione del calendario 2009 del concorso che l'anno prossimo festeggia 70 anni. Il calendario è stato affidato a quattro giovani fotografi di età compresa dai 23 ai 28 anni. Ognuno di loro ha creato l'immagine di tre mesi. «Spero di aver lasciato qualcosa di me a loro come loro l'hanno lasciato a me», ha detto Miriam. BRASS: «UN FILM CON LA GELMINI». «Farei volentieri un mio film con protagonista il ministro Maria Laura Gelmini. Più erotica lei di Mara Carfagna», parola del regista veneziano Tinto Brass che, intervistato da Mario Adinolfi per la trasmissione quotidiana di Red «Finimondo», dà i voti alle ministre: «Merito di Berlusconi, che ha un immaginario erotico vivace. Ogni volta che va in Russia, ad esempio, sembra torni tutto ringalluzzito. E' un bene avere un premier che non seppellisce il suo lato erotico nonostante l'età». Tinto Brass ha anche annunciato un suo nuovo film per il 2009 con protagonista la psicanalista Caterina Varzì. METAL FEST. Oggi quattro ore di musica al «Metal Fest» con Morbid Angel, Kataklysm, Marduk, Keep of Kalessin e Arsis. Il concertone si terrà al Zion Rock Club di Conegliano, inizio ore 18. Info: 349-8802213, www.zionrockclub.it, 049-8644888, www.zedlive.com.

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tramonto dei predicatori (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

n. 296 del 2008-12-11 pagina 7 Il tramonto dei predicatori di Paolo Bracalini Contestata pure la Guzzanti Dopo i blitz contro Grillo e Moretti, adesso tocca alla girotondina Gli studenti interrompono il suo show, lei li insulta: «Siete meschini» Chi di Onda ferisce di Onda perisce. È il contrappasso dei girotondini: gira che rigira alla fine ti accorgi che c'è qualcuno, ancora più esagitato, che ti sta facendo il girotondo attorno. E a quel punto, la libertà di espressione ti piace un po' di meno. Prendete una come Sabina Guzzanti. Ha cavalcato l'Onda al punto che ancora un po' ci annega dentro. Lei è una tosta, famosa per andarci giù pesante. Ma le sue invettive sono arte, finezze umoristiche, mica roba becera. Al Papa ha gentilmente augurato di «finire all'Inferno, tormentato da dei diavoloni, frocioni, molto attivisti, poco passivisti». Un sonetto del Petrarca. Anche per le donne del governo ha composto una deliziosa canzonetta: «Osteria delle ministre/ para ponzi ponzi po/ le ministre son maestre/ para ponzi ponzi pa/ e se a letto sono un portento/ figuriamoci in Parlamento/ dammela a me...» e via cantando. Tutte perle di satira, e chi si risente è nemico della libertà di espressione, come in ogni paese totalitario che si rispetti. Ecco: ma se succedesse il contrario? Se la Guzzanti finisse vittima del suo stesso guzzantismo? Toh, è successo per davvero. A Senigallia gli studenti di un centro sociale (il nome è tutto un programma: Mezza Canaja) hanno invertito le parti. Sabina era lì per il suo spettacolo, Vilipendio, sulla satira imbavagliata dal regime. Loro dovevano leggere un comunicato contro la Gelmini prima dello show, ma qualcosa è andato storto. Non c'era tempo, potevano parlare dopo, dice lei. Eravamo d'accordo con voi che avremmo parlato prima, dicono loro. Fatto sta che alla fine gli studenti anti-Gelmini (quindi d'accordo su tutto con la Guzzanti) non hanno parlato nè prima nè dopo e perciò, da buoni guzzantini, si sono incazzati come delle bisce. Hanno forzato il cordone all'ingresso e sono entrati con gli striscioni in teatro, prendendosela contro il regime che li aveva tenuti fuori. Magicamente i ruoli si sono invertiti, e la Guzzanti - da contestatrice - si è ritrovata nei panni più scomodi della contestata. E che ha fatto? Facile, ha contestato i suoi contestatori. Sul suo blog ha scritto un commento contro gli studenti, acido come uno yoghurt andato a male. Siete «meschini e scoordinati», scrive la Guzzanti degli studenti (e insegnanti) del collettivo, insinuando anche improbabili scenari dietrologici: «Ho il forte sospetto che qualcuno abbia freddamente deciso di guadagnarsi un po' di spazio sui giornali con un'operazione (l'apostrofo nel blog di Sabina non c'era, ce lo mettiamo noi, ndr) di puro sciacallaggio» (risposta del centro sociale sul loro sito: «Per questioni di stile evitiamo ogni tipo di commento»). Curioso, la stessa tecnica dietrologica che lei rimprovera alla «stampa di regime» contro il popolo dei girotondi. Il ribaltamento è completo. Capita a chi per professione fa l'agitatore di masse. Prima o poi finisci dall'altra parte e allora la contestazione non sembra più un atto di libertà, ma il fastidioso delirio di una manica di «meschini» e per giunta «scoordinati». È capitato anche a Beppe Grillo, e chi l'avrebbe mai detto. Avrà pensato che stessero sbagliando, che l'avessero scambiato per qualcun altro quando a Bologna (città del V-day) i contestatori anti-Gelmini gli hanno riservato un'accoglienza che nemmeno Ciriaco De Mita al Vaffa Day avrebbe avuto. Era andato lì per unirsi al corteo contro la legge 133 ma è successo che i grillini (come il computer Hal 9000 nel film di Kubrick) si sono rivoltati contro il loro inventore. Dalle file dei manifestanti sono partiti fischi e grida: «Buffone!», «Vattene, non vogliamo primedonne!», uno degli organizzatori lo ha invitato ad alzare i tacchi e Grillo per tutta risposta gli ha dato del «maresciallo», che per un contestatore di piazza è come dare dell'omosessuale a Rocco Siffredi. Poi Beppe Grillo spiegherà il pasticcio come un «errore di comunicazione» da parte dei grillini. Sarà. Ma forse l'ha sbagliata più lui, la comunicazione. Scene di ordinaria follia nell'agitato mondo degli agitatori. A Nanni Moretti, forse l'inventore dei girotondi, stava per succedere la stessa cosa. Basta poco, e da girotondini ci si trasforma in «girotondati». Fino a pochi giorni fa Moretti (si è dimesso) era direttore del Film Festival di Torino. L'irruzione negli eventi importanti è la specialità dei contestatori e questo è successo in un cinema torinese, dove un collettivo voleva proseguire l'assemblea sui problemi della scuola italiana anche dentro la sala, nonostante ci fosse la proiezione di un film del Festival. Irruzione, proiezione interrotta e grida di rito contro gli organizzatori: vergogna, vergogna, vergogna!». Moretti non era presente, ma se ci fosse stato - ha poi detto alle agenzie - avrebbe «compreso» il blitz dei girotondini. E ci mancherebbe pure. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Scuola Mini stop al decreto (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

n. 296 del 2008-12-11 pagina 3 Scuola Mini stop al decreto di Redazione Incidente di percorso per il decreto Gelmini sull'università: l'opposizione (Pd e Idv) ha battuto il governo in commissione Esteri alla Camera sul parere relativo al provvedimento già approvato dal Senato. Soddisfatto il Pd Paolo Corsini: «Il provvedimento sul rientro dei "cervelli dall'estero" secondo noi avrebbe ottenuto esattamente l'obiettivo opposto, cioè la loro fuga dagli atenei». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Ingerenze e comandi (sezione: Scuola)

( da "KataWeb News" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Ingerenze e comandi 11 dicembre 2008 alle 11:08 — Autore: ragionitaliane — 0 commenti Riflessione sull'attuale situazione politica italiana di Marco Galice con un occhio di riguardo al rapporto Stato-ChiesaTre mesi di mobilitazioni ininterrotte: studenti, insegnanti, genitori e presidi in piazza a manifestare contro i tagli alla scuola pubblica; manifestazioni su manifestazioni, oltre un milione in piazza a Roma nello sciopero dello scorso 30 ottobre e altri svariati milioni in tutte le principali città italiane; cortei, sit in, scuole e università occupate. Niente di tutto questo, come noto, è bastato a far recedere di un solo millimetro il Governo dai tagli di 8 miliardi di euro previsti per la scuola pubblica nei prossimi tre anni; al di là delle false e populiste dichiarazioni di dialogo (quale?) del Ministro Gelmini, infatti, nemmeno un centesimo di euro è stato ripristinato per la pubblica istruzione nella prossima manovra Finanziaria. Finché ieri mattina è bastato che uno sconosciuto (ai più) Monsignore, tale Bruno Stenco, direttore dell?ufficio Cei per l?educazione, alzasse un po' la voce, si lamentasse dei tagli governativi di 130 milioni di euro alle scuole paritarie, minacciando manifestazioni di piazza, perché il granitico, imperforabile, imperturbabile, irremovibile Governo Berlusconi si sciogliesse come neve al sole, calandosi letteralmente le braghe al cospetto dello sconosciuto ma evidentemente autorevole lamento proveniente dal Vaticano. Tanto che appena un'ora dopo tale grido di dolore, velato invero anche da un po' di ricatto, il Sottosegretario all'economia Vegas si è precipitato a rassicurare il Vaticano informando che in un batter d'occhio, in barba ai tempi biblici delle discussioni di bilancio, i 130 milioni di euro per le scuole paritarie erano stati immediatamente ripristinati; ne mancano all'appello 10 milioni in realtà, ma tutto sommato in tempi di crisi ci si può anche accontentare. Possibile che sia accaduto tutto ciò? Possibilissimo, perché siamo in Italia, Paese in cui esattamente da 148 anni l'ingerenza della Chiesa negli affari di Stato è pressoché quotidiana. Certo fa specie constatare come la semplice dichiarazione a mezzo stampa di uno sconosciuto Monsignore abbia ridotto a insignificante spazzatura il grido di protesta di milioni di studenti e insegnanti delle scuole pubbliche, annichiliti e strapazzati dall'autorità e dall'influenza di un semplice rappresentante del Vaticano. Tutto ciò mentre, a proposito di scuola pubblica, lo Stato decide di mandare a casa nei prossimi 3 anni 80.000 insegnanti di italiano, storia, geografia, matematica, musica, scienze, arte, tecnica ed educazione fisica senza tuttavia eliminare una sola cattedra di religione, i cui insegnanti continueranno ad essere assunti senza concorso dalle Curie locali ma pagati con i soldi dello Stato, che ritiene evidentemente il futuro occupazionale dei docenti di religione più importante di quello dei professori di altre materie; pagando, pertanto, insegnanti che magari in qualche caso entreranno nelle classi per dire pure agli studenti che è giusto non volere la depenalizzazione dei reati contro gli omosessuali, acconsentendo così anche alla loro pena capitale. Tutto ciò perché da 79 anni siamo ancora schiavi di un famigerato concordato sottoscritto niente meno che da Benito Mussolini, che come noto barattò il riconoscimento della religione cattolica in cambio del ricoscimento dello stato fascista e dei suoi crimini da parte del Vaticano. Qualcosa di cui andare molto fieri evidentemente, tanto che nel 1984 questo scellerato Concordato, anziché essere quanto meno ridimensionato, fu addirittura consolidato dal poi pregiudicato e da molti riabilitato Bettino Craxi. E tutto questo, volendo andare ancora più a ritroso nel tempo, perché quando il 20 settembre del 1870 i Bersaglieri aprirono la famosa breccia di Porta Pia, completando l'Unità d'Italia, papa Pio IX si dichiarò niente meno che prigioniero dello Stato italiano, dando il via a 148 anni di intromissioni, ingerenze e comandi. E' possibile? Certo che sì, perché siamo in Italia, paese politicamente prigioniero dello Stato Vaticano.Marco Galice

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Google, Sarah Palin e Facebook i più cliccati del 2008 (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA Sarah Palin, Pechino 2008 e Facebook: sono i tre argomenti maggiormente ricercati nel corso dell?anno dagli utenti di Google, stando a quanto pubblicato dallo stesso motore di ricerca. Come riporta la Bbc, nel Regno Unito Facebook è stato l?argomento più popolare con la «Beeb» al secondo posto e YouTube al terzo; tra i politici in testa il premier laburista Gordon Brown, con il conservatore David Cameron alle spalle; terzo il presidente eletto degli Stati Uniti, Barack Obama, con il rivale John McCain relegato al settimo posto. A sorpresa Sarah Palin ,la governatrice dell?Alaska, è risultata a livello mondiale davanti al presidente eletto Barack Obama e ai social network come Facebook. La Palin, che si era presentata come vice del candidato repubblicano John McCain nella corsa alla Casa Bianca, si è presa una rivincita “digitale” sul rivale democratico, ma non negli Usa. In America Obama guida saldamente la classifica dei più cercati davanti alla compagnia telefonica At&T e all?iPhone. La classifica è stata stilata tenendo conto delle parole che hanno fatto segnare il maggiore boom di ricerche nel 2008 rispetto alla loro popolarità nell?anno precedente. In Italia, invece, le parole più cercate su Google sono state Youtube, il sito di video-streaming più diffuso, e “scuola” probabilmente per la grande attenzione verso la contestata riforma del ministro Maria Stella Gelmini.

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Berlusconi apre il Pdl a Casini: porte spalancate (sezione: Scuola)

( da "Panorama.it" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

- Italia - http://blog.panorama.it/italia - Berlusconi apre il Pdl a Casini: porte spalancate Posted By redazione On 10/12/2008 @ 17:23 In Headlines, NotiziaHome | 1 Comment "Per Casini le porte del Popolo della Libertà non sono aperte, sono spalancate". L'apertura al centro è di Silvio Berlusconi. A riportarla è un'intervista del nuovo numero del mensile [1] free press Pocket. "Casini" spiega il Cavaliere "ha deciso di non far parte del [2] Popolo della Libertà e ha scelto una strada che lo sta portando su posizioni che hanno deluso molti suoi elettori e buona parte degli ex dirigenti dell'Udc (e il riferimento è a [3] Francesco Pionati, che recentemente ha rotto con il partito di Cesa e Casini per fondare un movimento di sostegno al governo, ndr). Speriamo cambi idea". Perché, sostiene il presidente del Consiglio, "Berlusconi si ispira alla libertà come valore fondante della sua azione politica e rappresenta la concreta alternativa politica e di governo a una sinistra non liberale, non garantista, non riformatrice". Quindi ricorda come il Pdl sia il frutto di quella ambizione politica di "costruire e lasciare in eredità agli italiani un partito unico dei moderati e dei riformisti, dei laici e dei cattolici: una costola del [4] Partito Popolare Europeo, un grande partito destinato a segnare per decenni la politica nazionale e a garantire all'Italia benessere, libertà e riforme". Sull'ipotesi che abbandoni la politica, Berlusconi replica: "Mi sento ancora un ventenne nello spirito e nella voglia di fare. Non vi libererete di me tanto presto, almeno finché l'Italia non rischi più di cadere nelle mani di una sinistra come quella di oggi. I miei figli in politica? Io basto e avanzo". Paletti fissati dal premier Silvio Berlusconi alla ripresa del dialogo con il Pd di Walter Veltroni: "Se Veltroni e i suoi volessero rendersi credibili, dovrebbero prima rompere con Di Pietro, come hanno detto di voler fare più volte, ma senza alcun seguito nei fatti". Secondo Berlusconi "con il [5] Veltroni del Lingotto, che diceva basta alla demonizzazione dell'avversario politico, il dialogo sembrava possibile. Poi si è alleato con Di Pietro e ne ha seguito l'esempio, accusandomi di regime. Quando si vuole dialogare, ci vuole lealtà e rispetto dell'avversario. In politica contano i comportamenti". Parlando di politica estera il premier si mostra fiducioso sulla possibilità di istaurare ottimi rapporti col presidente eletto Usa Barack Obama: "Le cose in comune si scoprono coltivando l'amicizia. Nei prossimi quattro anni" assicura il premier "il presidente Obama ed io ne avremo di occasioni". Berlusconi torna quindi sui rapporti tra Russia e Occidente auspicando che "tra Stati Uniti e Federazione russa si ricreasse lo stesso clima di dialogo e di amicizia che ero riuscito a costruire nel 2003 con il vertice di Pratica di Mare, ponendo fine alla guerra fredda. Una buona intesa tra Usa e Federazione russa, tra Obama e Medvedev, è la premessa essenziale della pace nel mondo". Il Cavaliere torna poi ad attaccare i giornali che, dice, sono controllati per l'85% dalla sinistra. "L'hanno ormai capito tutti come funzionano i giornali e come lavorano alcuni giornalisti: isolano una frase o una parola dal contesto e ci costruiscono sopra una fantasia e spesso un attacco". E in televisione "certi programmi della Rai e non solo" sottolinea "fanno di peggio. Ho consigliato ai miei ministri di non prestarsi più al gioco della rissa con gli oppositori in tv. Ma resta un fatto: comunicare agli italiani in modo corretto ciò che di buono ha fatto il governo, a cominciare dal contenuto di alcune leggi, è davvero un'impresa". Sulla scuola e sull'università, attacca Berlusconi, "la sinistra e i suoi giornali sono riusciti per settimane a ribaltare la realtà e a fare credere che ci sarebbero stati la fine del tempo pieno e una marea di licenziamenti. Invece avevamo deciso l'esatto contrario: più tempo pieno e neppure un licenziamento". Per quanto riguarda poi l'università "per colpa della sinistra è davvero caduta molto in basso, e per riportarla all'eccellenza nella ricerca dovremo lavorarci a fondo. In questa direzione il ministro Gelmini sta operando molto bene". Per il Cavaliere "siamo davanti a un disastro culturale e a un pezzo di carta che in molti casi non vale nulla. E la colpa non è dei giovani, ma di quella sinistra che per decenni ha fatto della scuola e dell'università soltanto un ammortizzatore sociale". Il premier è tornato anche sul tema della giustizia. "La Costituzione", ha detto, "si può cambiare e poi l'ultima parola spetta ai cittadini. Ci sono due votazioni con 6 mesi di tempo l'una dall'altra poi a decidere se la riforma sarà giusta saranno i cittadini. Questa è la democrazia''. In sostanza Berlusconi ha parlato della possibilità di fare la riforma della giustizia cambiando la Costituzione. Parlando infine di calcio il presidente del Consiglio giustifica la sua squadra: "Quest'anno il Milan non gioca in Champions, ma in gennaio abbiamo vinto il titolo di campioni del mondo per club. Poi si è tirato il fiato. E riposarsi il settimo giorno non è mai stato un peccato".

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Incontro sulla riforma della scuola (sezione: Scuola)

( da "Opinione, L'" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Oggi è Gio, 11 Dic 2008 Edizione 267 del 11-12-2008 A Bellaria Igea Marina Incontro sulla riforma della scuola di Gennaro Esposito Nei giorni scorsi si è svolto a Bellaria Igea Marina, nei pressi di Rimini, un incontro sul Decreto Gelmini. Al dibattito hanno partecipato il deputato Fabio Garagnani (responsabile nazionale del dipartimento istruzione di FI-PdL), il consigliere regionale Marco Lombardi (il quale ha preparato un dossier proprio riguardante la riforma), l?assessore alla scuola di Bellaria Igea Marina Alga Franciosi, la dirigente scolastica Mara Marani ed il presidente del Comitato Genitori, Giovanni Lorenzini. Dopo il discorso introduttivo di una ragazza del Comitato Giovanile ?La Svolta?, promotore dell?evento, la Marani ha provveduto a delineare la situazione scolastica bellariese concludendo il suo intervento con una domanda a Garagnani con la quale chiedeva per quale motivo il Governo non ha proseguito il percorso tracciato dalla Riforma Moratti. La parola è poi passata a Giovanni Lorenzini il quale, dopo aver ringraziato gli organizzatori per aver preso in considerazione anche i genitori, ha manifestato alcuni dei problemi che affliggono il contesto scolastico bellariese. Garagnani ha spiegato in cosa consiste realmente il Decreto Gelmini (corredando il suo intervento anche con le cifre) ed ha attaccato frontalmente il centrosinistra italiano reo di impegnarsi nella disinformazione e nella strumentalizzazione del servizio scolastico. È stata poi la volta dell?assessore Franciosi (esponente del Pd locale) la quale ha cercato, come ha potuto, di difendere le posizioni del centrosinistra ma con risultati decisamente scarsi. In seguito all?intervento di Marco Lombardi, che ha avallato le tesi di Garagnani ribadendo la posizione incomprensibile del centrosinistra, lo stesso parlamentare ha dedicato un secondo intervento al tema dell?Università, molto caro ai ragazzi del Comitato ?La Svolta?, facendo chiarezza su quelle che sono le proposte e su quali siano i risultati attesi.

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Le imprese belle e istruttive di Crash (sezione: Scuola)

( da "Opinione, L'" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Oggi è Gio, 11 Dic 2008 Edizione 267 del 11-12-2008 Le scorribande del laboratorio no-global e le legittimazioni di certi politici Le imprese belle e istruttive di Crash di Graziano Girotti Se non cambia qualcosa a Bologna, rischiamo di raccontare sempre la stessa storia. Ma visto che questa storia insiste a provocarci un moto di disgusto, eccovela di nuovo. Dunque, il solito Laboratorio Crash, di cui facciamo fatica a dare una definizione ma se proprio dobbiamo darla la potremmo riassumere in un gruppo di giovani intenti a far passare il tempo, ha colpito ancora. All?indomani dell?ennesimo sgombero da un locale occupato abusivamente, quei giovani hanno messo a segno due azioni di cui - supponiamo - andranno molto fieri. Prima hanno furoreggiato in pieno centro, proprio sotto le Due Torri, con contorno di scontri con le forze dell?ordine; poi hanno fatto visita al mercato della Piazzola nel momento di massimo afflusso, sabato pomeriggio. Dal momento che molto difficilmente i nostri eroi si fanno mancare qualcosa, hanno bloccato il traffico depositando sulla sede stradale alcuni pacchi di cartone che dovevano simboleggiare in modo ironico i regali natalizi del Governo e del Comune. Lo striscione che li accompagnava, riferendosi a future occupazioni, riassumeva la filosofia di Crash: ?Il regalo che vogliamo ce lo prendiamo?. Questi i fatti. Le considerazioni vengono di conseguenza. La prima riguarda l?immancabile Rifondazione comunista, che di diventare adulta - politicamente parlando - non ci pensa neppure. Al primo corteo, quello che si è concluso con qualche scambio di ?carezze? con la polizia, erano presenti alcuni responsabili del partito, compreso Tiziano Loreti, il segretario provinciale. I quali responsabili, il giorno dopo, si sono ben guardati dallo stigmatizzare il comportamento di Crash. E allora ripetiamo per l?ennesima volta che partecipare a manifestazioni simili significa per i politici che vi si fanno vedere, legittimare violenze e soprusi. Non c?è una via di mezzo: o si sta di qua, con chi sa che c?è un limite a tutto, con chi rifiuta sempre e comunque lo strumento della forza per affermare i propri presunti diritti; oppure si sta di là, con chi appunto ritiene di essere più uguale degli altri. E in nome di questa diseguaglianza tira fuori dai cassetti polverosi della storia slogan che richiamano l?arcaico ?furto proletario?, il quale cessava di essere furto se a commetterlo erano dei proletari. Che cos?altro può significare, infatti, ?il regalo che vogliamo ce lo prendiamo?? Una certa sinistra ha talmente abusato di parole d?ordine come ?sistema democratico? e ?diritti? da averle svuotate e trasformate a suo esclusivo beneficio. Peccato che ciò coincida al millimetro con quello che il resto della società giudica una violenza pura e semplice. Restiamo convinti che fino a quando l?intera classe politica non sarà maturata, abbracciando i valori della democrazia e della libertà nei fatti oltre che nelle parole, ci troveremo di fronte un numero non irrilevante di persone abituate al sopruso. L?altra considerazione che ci sentiamo di fare deriva dalla lettura della stampa più benevola verso Crash e compagnia. Pertanto la fonte è autorevole. Sembra che in queste manifestazioni siano stati visti esponenti dell?Onda, il movimento studentesco anti-Gelmini. Se ciò fosse vero si avrebbe una conferma ai nostri (e non solo nostri) sospetti: a protestare, alla fine, sono sempre i soliti. A seconda del motivo si cambiano la giacchetta e via a urlare.

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UNIVERSITà, BATTUTA D'ARRESTO PER LA RIFORMA GELMINI IN COMMISSIONE ESTERI ALLA CAMERA. L&... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Salerno)" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Università, battuta d'arresto per la riforma Gelmini in commissione Esteri alla Camera. L'esecutivo è andato sotto sulla norma relativa al «rientro dei cervelli». Pd e Idv hanno votato contro il parere della relatrice; complici le numerose assenze nelle file della maggioranza, Lega e Pdl hanno incassato la sconfitta per un solo voto. Dubbi sul provvedimento anche all'interno del centrodestra. A PAGINA 13

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Abbiamo imparato la lezione della crisi? (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Non so voi, ma il mio conto al supermercato continua a salire a dispetto del fatto che i beni acquistati sono più o meno gli stessi. Ho provato a fare qualche aqcuisto in un altro supermercato ma ho visto che più o meno la spesa corrisponde. Nel frattempo è capitato di comprare carne dal macellaio o in uno dei pochi negozi di alimentari rimasti e, sorpresa, a casa ci siamo accorti che non c'è più molta differenza con le grandi catene; anzi, talvolta il piccolo dettagliante è più conveniente. Da qui la mia riflessione: la grande distribuzione si è affermata nel corso del tempo perché potendo permettersi grandi acquisti e dunque economia di scala, riusciva a garantire prezzi più bassi rispetto al piccolo dettagliante, ora però ci troviamo in una situazione di quasi oligopolio: ci sono tre-quattro grandi marchi che dominano il mercato. Non penso che ci siano accordi diretti, certo non, ad esempio, tra le Coop e l'Esselunga, però la mia impressione è che esistano tacite convenienze comuni ovvero che su un'ampia gamma di prodotti la fascia di prezzo non oscilli più di tanto, con il risultato che i prezzi mediamente sono più alti di quanto dovrebbero essere in una situazione di vera concorrenza, al punto che la differenza con il piccolo negozio tende a ridursi. Ma non essendoci quasi più negozietti siamo tutti costretti a fare la spesa al supermercato. Condividete la mia esperienza? Insomma, il supermercato conviene ancora? Scritto in economia, Italia Commenti ( 6 ) » (Nessun voto) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 08Dec 08 Abbiamo imparato la lezione della crisi? Sto per rientrare in Italia dopo aver vissuto una settimana praticamente fuori dal mondo. Quella africana e' stata un'esperienza molto bella e umanamente ricca. Visti dal Benin i nostri problemi di occidentali sull'orlo della recessione appaiono ovviamente molto relativi ma mi inducono a una riflessione che in realtà é un rammarico: ho l'impressione che abbiamo sprecato la nostra ricchezza o meglio la nostra capacità di creare ricchezza. Il benessere avrebbe potuto permetterci di creare una società migliore, più equilibrata, saggia e invece le società occidentali si sono lasciate sopraffare e manipolare da una casta finanziaria mossa unicamente dall'avidità e da un arricchimento personale sproporzionato e ingiustificato. Quella casta e' composta dai manager che per vent'anni hanno dettato le regole a tutti, travisando i concetti di una sana economia di mercato. Noi occidentali potevamo essere felici e invece scopriamo di essere stati ingannati, travisati, siamo molto più poveri e molti di noi disperati. Si è avverata una legge descritta con dovizia dagli antichi saggi cinesi, a cominciare da Sun Tzu: le società crollano se chi comanda davvero è mosso unicamente dall'egoismo e dalla bramosia. Mi chiedo: la lezione è stata imparata o il trionfante mondo occidentale, a cominciare da quello americano, finirà come le antiche e ricche dinastrie cinesi? Scritto in economia, globalizzazione, Italia, gli usa e il mondo Commenti ( 35 ) » (4 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 05Dec 08 Chi fa davvero del bene. E un dubbio: quanto serve l'Unicef? Ho sempre nutrito un'istintiva diffidenza per le grandi organizzazioni umanitarie internazionali, con la sola eccezione della Crose rossa internazionale. Quando ricevi a casa voluminose lettere su carta patinata con richieste di aiuti, lettere spedite a pioggia, ti chiedi: ma questi soldi non potevano essere spesi in maniera più intelligente? C'è chi sostiene che il 75% del budget di organizzazioni come l'Unicef finisca in stipendi, ufficii, strutture amminstrative; dunque solo il 25% verrebbe usato per aiutare le popolazioni bisognose. L'Unicef nega e sostiene che le spese fisse sono di gran lunga inferiori. Quale sia la verità non lo so, ma qui nel Benin ho provato una sensazione sgradevole. L'altro giorno sono passato di fronte alla sede Unicef di Cotonou e ho visto schierate diversi Fuoristrada modernissimi, enormi, con una grande antenna sul cofano. Ferme naturalmente. La sede è protetta d un grande cancello e dal filo spinato. Mi sono chiesto: perchè un'associazione che fa del bene deve trincerarsi come se fosse un'ambasciata? Scrivendo mi è venuto in mente lo scandalo scoppiato l'anno scorso in Germania, che ha rivelato compensi stratosferici e ingiustificati proprio all'Unicef.. In questi giorni ho incontrati diversi cooperanti sia cattolici sia laici, molti dei quali italiani, e la differenza rispetto al gigantismo dell'Unicef è evidente: chi fa davvero il bene riduce allo stretto indispensabile le spese fisse, compra jeep usate e in numero limitatissimo. E fa un grande affidamento sui volontari che vengono a trascorrere qui qualche settimana o un mese. Ho conosciuto degli italiani meravigliosi, cattolici e laici, di destra e di sinistra; e in particolare fra Fiorenzo Priuli, il fondatore dell'ospedale di Tanguiéta, l'emblema vivente del Bene e dell'Altruismo; uno dei personaggi più straordinari che ho incontrato nella mia vita. In questi giorni sto maturando una convinzione: se si vuole aiutare i Paesi più poveri è meglio privilegiare le organizzazioni più piccole, di cui potete verificare l'autenticità. Serve di più. E riscalda l'anima. Scritto in globalizzazione, Italia, Varie Commenti ( 26 ) » (4 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 02Dec 08 Quel problema dell'Africa (e del nostro Meridione.) Mi trovo in Benin a Cotonou, invitato da Justitia et Pax a partecipare a un convegno su immigrazione e comunicazione. Sono rimasto molto colpito dall'intervento di padre Raymond Goudjo secondo il quale uno dei maggiori problemi della società africana è la tendenza a scaricare su altri la responsabilità dei guai attuali: la colpa è del colonialismo, di Reagan, di Sarkozy. Un atteggiamento che finisce per incoraggiare una mentalità assistenzialista e l'aspettativa che i problemi debbano essere risolti da altri, quasi sempre staccando generosi assegni. Da qui l'immobilismo sociale, che spinge la maggior parte dei talenti africani, i giovani laureati o con un buon livello scolastico ad emigrare, nella consapevolezza che solo fuori dal proprio Paese possano tentare di trovare una gratificazione professionale e un migliore tenore di vita. Il fenomeno talvolta è spontaneo, talaltra è indotto dal mito, spesso illusorio, dell'Occidente. Il risultato però è innegabile: l'Africa viene privata delle sue élites migliori e la società nel suo insieme anziché svilupparsi finisce per restare prigioniera delle proprie ragnatele sociali. L'intervento mi ha sorpreso anche per le similitudini con alcuni noti aspetti dell'italica questione meridionale. Molti ragazzi di talento del nostro sud devono trasferirisi al nord o emigrare, per vedere riconosciute le proprie capacità e una volta partiti brillano. E non tornano più. Chi resta animato da una reale volontà di cambiamento quasi sempre deve arrendersi all'inerzia dei propri cittadini e di una mentalità ripiegata su se stessa, impregnata di fatalismo. In genere anche il Sud pretende che siano altri a risolvere i propri guai, segnatamente lo Stato centrale. Secondo padre Raymond l'Africa migliorerà davvero solo quando sarà capace di sviluppare, dal proprio interno, una nuova cultura civile, una nuova identità e quando saprà dotarsi di nuovi leader carismatici. Vale anche per il nostro Meridione? Scritto in Italia, immigrazione Commenti ( 25 ) » (1 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 29Nov 08 Gli Usa hanno creato un mostro: il Pakistan Della tragica vicenda di Mombai ritengo due elementi: 1) Tra gli errori commessi dagli Usa, quello più evidente e potenzialmente pericoloso riguarda il Pakistan, a cui Washington ha dato persino le bombe atomiche. Il problema è che si tratta di un regime instabile, inaffidabile, sempre più condizionato dal ricatto e dall'invadenza di gruppi legati all'Islam radicale. Quando gli Usa invasero l'Afghanistan, permisero a molti agenti pakistani di scappare in aereo, ma tra loro c'erano anche terroristi, protetti da Islamabad. Al Qaida agisce indisturbata in un'ampia zona al confine tra Afghanistan e Pakistan e fino ad oggi i tentativi di dare la caccia ai terroristi sono alquanto blandi e riluttanti da parte delle forze armate pakistane. Se Bin Laden è vivo è molto probabile che abbia trovato rifiugio proprio qui. I terroristi che hanno colpito in India sono pakistani e, a quanto pare, hanno potuto programmare, proprio dal Pakistan, la strage. Indisturbati, naturalmente. 2) E' ora di chiarire l'equivoco: il Pakistan è amico o no dell'Occidente? E se non lo fosse più, come penso, come ci regoliamo con le bombe atomiche? Che gran pasticcio. complimenti vivissimi agli strateghi di Washington. Scritto in gli usa e il mondo, islam Commenti ( 44 ) » (3 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 26Nov 08 Carlà, Soru e l'orgoglio altalenante degli italiani Non conosco la situazione politica della Sardegna e da lontano non so giudicare Sour come politico, ma devo dire che il suo gesto è davvero ammirabile. E' stato eletto dai cittadini, ma non è amato dai partiti della sua maggioranza di centrosinistra, che anziché appoggiarlo gli fanno guerra. Ha tenuto duro per un po' e poi ne ha tratto le conseguenze: "Voglio mantenere salda la mia chiarezza, i principi che hanno ispirato la mia esperienza fino ad adesso. Ho cercato di riflettere su cosa sia più utile per la Sardegna e i sardi, non per me. Pur nella consapevolezza del momento difficile, credo che la cosa migliore per i sardi sia chiarire immediatamente lo stato della maggioranza alla quale hanno dato fiducia fino a oggi". Insomma, si è comportato con coerenza e dignità: non ci sono più le condizioni? Me ne vado. Non altrettanto si può dire di molti nostri compatrioti . Su Carlà Brunì in Sarkozy ho già espresso il mio pensiero e l'esternazione con cui ha annunciato al mondo di essere "felice di non essere più italiana" ha rafforzato le mie convinzioni sul suo conto. Sarko l'ha scelta e se la tenga. Ma mi chiedo però perché molti italiani continuino a prostrarsi ai suoi piedi: in Rai addirittura se la contendono. La vogliono a Sanremo, la vuole quel furbacchione di Fabio Fazio che è addirittura disposto a dedicarle uno speciale. A Milano c'è chi la vorrebbe invitare alla Prima della Scala. Pazienza se ha offeso l'Italia, quel che conta è l'audience, è adulare la star, adulare il potente. Pessimo costume nazionale, che la modernità evidente non scalfisce. Ma mi chiedo: perché è così difficile, così raro mostrare un po' di orgoglio, un po' di integrità? Scritto in Italia, francia, giornalismo Commenti ( 52 ) » (2 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 23Nov 08 Obama, il cambiamento. può attendere Barack Obama sta riempendo il suo governo di ex collaboratori di Bill Clinton; ha scelto come ministro del Tesoro il presidente della Federal Reserve di New York, un uomo dell'establishment. "Barack è stato eletto promettendo il cambiamento, ma nel costruire la squadra del governo ha scelto l'esperienza, l'affidabilità, la tradizione", come spiego in un editoriale pubblicato oggi, in cui tra l'altro paragono il pragmatismo della sinistra americana all'inconsistenza di quella europea (Pd di Veltroni incluso). Non c'è da meravigliarsi: Obama è un politico che sa affascinare le folle, ma che alla prova dei fatti è estremamente realista, al limite del cinismo. Anche in politica estera e nella Difesa chi si aspetta stravolgimenti epocali si illude: e a questo proposito segnalo l'ultimo numero di Risk, la rivista di geostrategia del gruppo Liberal diretta dall'ottimo Andrea Nativi, che dedica l'ultimo numero proprio all'America di Obama. Secondo Nativi le grandi linee del Pentagono verranno confermate, con al più qualche correttivo di forma. Nei prossimi quattro anni sono improbabili trasformazioni sostanziali. E dunque prepariamoci: Obama ora ha una priorità ed è l'economia (come sappiamo tutti), ma non è un rivoluzionario. Il suo obiettivo non è di cambiare il sistema, ma di correggerne gli eccessi. E pazienza se molti suoi attuali ammiratori rimarranno delusi. A proposito: quanto impiegherà la sinistra italiana a capirlo? Scritto in Italia, presidenziali usa, gli usa e il mondo Commenti ( 64 ) » (4 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 20Nov 08 Allargamento? Rumeni in Italia? Tutto bene (per la Ue.) La Commissione europea ha appena pubblicato una relazione da cui risulta che l'allargamento della Ue a est, incluse Bulgaria e Romania, "hanno avuto un impatto positivo sull'economia degli Stati membri e non hanno causato gravi turbative ai loro mercati del lavoro". Insomma: tutto bene in una situazione win-win ovvero vantaggiosa per tutti. Riguardo l'Italia, la Commissione riconosce, bontà sua, che i lavoratori mobili rumeni (li definisce così) si sono riversati soprattutto da noi e in Spagna ma ci rassicura affermando che "hanno portato negli ultimi anni un importante contributo ad una crescita economica sostenuta permettendo di risolvere carenze di manodopera e senza comportare oneri eccessivi per il sistema di welfare". Davvero? Da tempo nutro serie perplessità sull'oggettività delle statistiche europee,a cominciare da quelle sull'inflazione. Questo rapporto rafforza i miei dubbi. L'allargamento ha avuto un impatto considerevole e per nulla equilibrato: in Italia ci troviamo ad affrontare una situazione che comporta enormi costi economici e sociali con il trasferimento di centinaia di migliaia di persone, alcune integrate perfettamente, altre no e mi riferisco ai nomadi e alle bande criminali che scorazzano nel nostro Paese. La sanità pubblica risulta appesantita con costi che gravano sul contribuente, la malavita è aumentata accentuando la sensazione di insicurezza dei cittadini, le forze dell'ordine confessano la loro impotenza. Altro che tutto bene: l'Italia ha subito pesantissime ripercussioni da un'immigrazione di proporzioni ingenti (ricordo che i rumeni nel 2007 anno sono raddoppiati). Ma se andiamo a esaminare la situazione nei Paesi dell'est ci accorgiamo che l'allargamento ha provocato squilibri notevoli anche lì: la casta delle banche e degli operatori finanziati ha fatto impennare i prezzi dell'immobiliare senza un corrispettivo aumento dei salari medi: ovvero si è creata una bolla debitoria che ha rischiato di far fallire l'Ungheria. Molti Paesi dell'est vedono migrare la propria manodopera qualificata: medici, ingegneri, infermieri preferiscono lavorare a Londra, Parigi o Berlino piuttosto che a Praga o Varsavia. Risultato: il capitale umano di questi Paesi si impoverisce e talvolta si creano dei vuoti nella struttura sociale (a Budapest, ad esempio, mancano i medici). Noi siamo sovraffollati, molte città dell'est (inclusa l'ex Ddr) sono in declino demografico e, talvolta, in stagnazione economica. Ci sarebbe da riflettere e molto. La mia convinzione è che l'allargamento, in sè positivo e probabilmente inevitabile, sia stato condotto male e in alcuni casi (Bulgaria e Romania) fosse economicamente prematuro. Ma per la Ue va tutto bene. come al solito. E guai a chi osa stonare. Scritto in economia, europa, Italia, immigrazione Commenti ( 94 ) » (9 voti, il voto medio è: 3.67 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 18Nov 08 Solidali. we can Ad appena due settimane dalle elezioni John McCain e Barack Obama hanno deciso di dimenticare qualunque animosità e di unire gli sforzi per rilanciare l'America. Non ne sono sorpreso: da tempo i due si stimano e dopo lo splendido discorso di concessione del repubblicano, la notte della sconfitta questo sviluppo era prevedibile. Onore a Obama che dimostra di essere animato da uno spirito autenticamente bipartisan. Facile dire: ma in Italia no. Veltroni e Berlusconi ci hanno provato e il dialogo è durato poche settimane (ne abbiamo già parlato su questo blog). Sì sarebbe bello se anche nel nostro Paese fosse possibile un dialogo altrettanto costruttivo, ma temo che la classe politica italiana non sia pronta a un passo tanto importante, non fino a quando le scorie del passato continueranno a inquinare i partiti e le loro logiche. Ma McCain e Obama, oltre a dare una lezione di straordinario civismo, dimostrano con i fatti che da questa crisi si uscirà solo riscoprendo un valore fino a ieri in disuso: quello della solidarietà che impone a tutti di perseguire un interesse superiore al proprio tornaconto personale. Non si tratta di un richiamo retorico e non è limitato agli Usa: al summit del G20 è emersa la consapevolezza che solo coordinando gli sforzi e varando nuove norme condivise i principali Paesi potranno risollevarsi. Negli Usa le banche si rendono conto che hanno interesse a salvare i mutuatari insolventi, perché fino a quando non si arresta il crollo dei prezzi delle case l'economia non può riprendersi. In alcune aziende torna a prevalere una politica retributiva più corretta: l'Ubs, colosso bancario salvato dalla Confederazione, ha introdotto un sistema bonus-malus per i suoi dirigenti. Quando le cose andranno male pagheranno anche loro. E come non restare ammirati di fronte ai dirigenti di aziende soprattutto medio-piccole, che in queste drammatiche giornate fanno di tutto per salvare i posti di lavoro, assecondati dai loro dipendenti che con straordinaria dedizione sono disposti a tanti sacrifici pur di non far fallire l'azienda? Sono segnali importanti. Chissà che da questa crisi non nasca una società meno avida, meno egocentrica e dunque più equa e più autenticamente meritocratica. Utopia? Scritto in economia, Italia, presidenziali usa, gli usa e il mondo Commenti ( 15 ) » (3 voti, il voto medio è: 3.67 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 14Nov 08 La Cgil applica ancora le vecchie strategie sovietiche? Oggi Cgil di nuovo in piazza con gli studenti, in dicembre sciopero generale da sola e tanti no a tutto e a tutti. In questo periodo di profonda crisi economica e sociale, ci si aspetterebbe una gradualità da parte dei sindacati, la capacità di modulare la protesta tenendo in considerazione l'interesse generale e le mosse della controparte. Prendiamo l'istruzione, ad esempio: la Gelmini ha tenuto duro sulla scuola elementare (a mio modo di vedere a ragione), ma ha corretto la rotta sull'università aprendo al dialogo con i sindacati. La Cisl ha apprezzato, la Uil anche sebbene con qualche riserva. La Cgil invece no, come fa su qualunque dossier. Ma perché? Non sono un esperto di questioni sindacali, ma l'altro giorno un amico molto competente in materia e non certo berlusconiano, anzi piuttosto progressista, mi ha proposto questa interpretazione: la Cgil non cambia perché ha mantenuto nel proprio Dna la matrice comunista non tanto ideologica, quanto metodologica. Negli anni Sessanta e Settanta lo scopo del sindacato rosso era di creare le condizioni per l'avvento del comunismo. E dunque anzichè contribuire responsabilmente alla crescita del Paese incoraggiando un dialogo civile, faceva di tutto per destabilizzare il sistema produttivo, economico e sociale. Più le cose andavano male, più aumentavano le prospettive di una vittoria comunista. Il processo ovviamente non era spontaneo, ma pianificato attentamente dall'Unione sovietica, peraltro non solo in ambito sindacale (ne riparleremo.). Oggi l'Urss non c'è più, il comunismo è morto, la maggioranza del vecchio Pci si è dissolta nel Pd, ma la Cgil non è cambiata. Continua a perseguire gli stessi obiettivi, con le stesse logiche, restando aggrappata a un potere sindacale esercitato in maniera ancronostica. E quando le cose vanno male si compiace, si esalta e dà tutta se stessa riscoprendo la sua vocazione. Allo sfascio! Allo sfascio! O no? Scritto in sindacati, economia, Italia Commenti ( 28 ) » (7 voti, il voto medio è: 4.86 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico Post precedenti Chi sono Sono inviato speciale di politica internazionale. Sposato, ho tre figli. Risiedo a Milano e giro il mondo. 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Umberto: A mio parere no,non tanto per i prezzi quanto per l'enormità degli acquisti che si è indotti a fare... Ultime news An error has occured; the feed is probably down. Try again later. Blog amici Ethica, blog filosofico di qualità ICT Watch, il blog di Piero Macrì sulle nuove tecnologie il blog di Alessandro Gilioli il blog di Andrea Tornielli Il blog di Faré su Internet & comunicazione il blog di Marista Urru il blog megliotardichemai Il circolo Rosselli, socialismo liberale Il pranista, blog su PR e comunicazione Metropolis, il blog Alberto Taliani Orientalia 4 all Placida signora, il blog di Mitì Vigliero spindoctor, il blog di Marco Cacciotto Wolly, il blog di Paolo Valenti Da non perdere La misteriosa e improvvisa ricchezza di Erdogan La Turchia e l'islamizzazione strisciante Quelle donne turche imprigionate dal velo Vince Erdogan e la Turchia diventa più islamica siti che mi piacciono Cricri créations poétiques, gioielli con l'anima Il sito di R. 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Vincono la solidarietà e il fai da te (sezione: Scuola)

( da "Corriere Adriatico" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Appuntamento con il mercato settimanale, acquisti in flessione e tanta attenzione Vincono la solidarietà e il fai da te MACERATA Regali di Natale, vincono la solidarietà e il fai da te. Penultimo mercoledì di mercato prima di immergersi nel clou delle feste, ma nessuno si affretta a fare regali. Forse perchè "aspettano gli ultimissimi giorni" come spera Tonino Palazzini, ambulante di Morrovalle, che se la prende un po' con il tempo di ieri poco clemente, ma soprattutto con il calo dei consumi, che si avverte nettamente "e il confronto con gli anni scorsi è impietoso". "La gente acquista lo stretto necessario e vuole spendere poco", è l'analisi sintetica di Lorena Marconi, anche lei ambulante, settore calzature. Lorena spiega che "il picco dei consumi in vista delle feste natalizie si verificherà quando ai lavoratori arriveranno le tredicesime", solo allora i consumatori potranno permettersi qualche pazzia... Anche se il clima non è proprio quello delle spese pazze, anzi... Bisogna tirare la cinghia dicono quasi tutti in questo mercoledì freddo e grigio, terrorizzati dagli allarmi lanciati a reti unificate dalle televisioni e scritti a caratteri cubitali sui giornali.. Ok dunque tirare la cinghia, "ma per tutto tranne che per i regali... almeno per ora" dice con un sorriso Elisa Ercoli, che qualche spesa può permettersela visto che lei lavora, pur restando ancora a carico della famiglia. Ma c'è anche chi studia e ha le tasche vuote. Ecco quindi che deve dare fondo alla propria creatività. E in vista delle feste si prepara a sferruzzare "per regalare sciarpe e cappelli in lana per amici e parenti" come fa Irene Papi studentessa dell'accademia delle belle arti, che al mercato ha comprato solo beni di primissima necessità, "perchè i regali me li autoproduco con lana e pellame". Un fai-da-te molto diffuso a quanto pare, soprattutto tra gli universitari, visto che anche Claudia Branchesi di Jesi, studentessa di scienze della formazione, non smarrisce il suo dolce sorriso e dice "sì" al regalo creativo, "per il ragazzo, per gli amici più stretti e per la famiglia". Al contrario, per la sua amica Laura Beccaceci, professoressa di inglese a San Severino Marche, il regalo riveste un'importanza particolare, "è come se io dicessi al destinatario 'ti penso'". Anche se Laura, preferisce rivolgersi al "commercio equo e solidale", così il regalo "va a finanziare anche qualcosa di importante". La pensa così anche Emanuela Agnetti, che abbiamo incontrato con in mano il regalo per una delle sue figlie. Tuttavia la signora Emanuela, "in questo 2008 in cui la crisi è grave e sentita" come dice lei stessa, preferisce rivolgere un pensiero a chi ha bisogno. Ecco che i soldi invece di finanziare un Natale consumistico, andranno in favore dell'associazione ferrarese "Casa delle farfalle". La signora sfoggia occhi limpidissimi ma si dice preoccupata per i più giovani, "che affrontano un futuro non facile", ma dal quale possono emergere solo con "passione e impegno". Ce ne mettono molta, di passione e d'impegno, Elisa Fosco e Irene Mezzaluna, entrambe studentesse presso la facoltà di lettere, "ma grazie alla Gelmini ci attende un futuro da disoccupate" dicono entrambe con una sottile vena ironico-polemica, che si riempie di gratitudine per i genitori che fanno mille sacrifici per mantenerle. Elisa sta trattando il prezzo di un cappello in piazza Mazzini, "ma 20 euro mi sembrano davvero eccessivi" dice pensando all'affitto da pagare e sull'argomento regali preferisce glissare. Irene invece opta per i libri, regalo intramontabile. Comunque sia è cominciato il conto alla rovescia. Quindici giorni al Natale e al consueto scambio di doni. Sarà un Natale freddo, se non nel clima almeno nei consumi, almeno secondo la Cia-Confederazione italiana agricoltori, che ha calcolato come a causa della crisi economica e dei rincari dei prezzi, per festeggiare le prossime festivita' si spenderanno poco piu' di 6 miliardi di euro, con consumi alimentari in calo quantitativo tra il 3,5 ed il 5% rispetto al 2007. Dello stesso avviso il Codacons che registra un calo delle vendite che potrebbe raggiungere in certi settori il 25%. Con questa gelata, in molti si scaldano al fuoco della solidarietà. ALESSIO RUTA ,

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Università Governo battuto sulla Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Corriere Adriatico" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

In Commissione Università Governo battuto sulla Gelmini ROMA - Governo battuto in commissione Esteri sul decreto-legge Gelmini riguardante l'università. L'esecutivo è andato sotto sulla cosiddetta norma relativa al rientro dei cervelli contenuta nel disegno di legge Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca, in discussione ieri pomeriggio dapprima in commissione Cultura e successivamente in commissione Esteri. Lo riferisce Paolo Corsini (Pd) che dichiara: Grazie al voto contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei valori abbiamo contestato la formulazione su uno dei punti più importanti del provvedimento: cioè il rientro dei cervelli dall'estero perché pur condividendo ovviamente il fine la norma otterrebbe esattamente l'obiettivo opposto, cioè l'allontanamento delle eccellenze dai nostri atenei. Le prime fibrillazioni sulla norma di conversione del decreto-legge si sono manifestate in commissione Cultura, dove i deputati del Pd hanno abbandonato per protesta i lavori. L'università - dichiarano in una nota - ha bisogno di misure di riordino efficaci e ben fatte. Non accettiamo immotivate forzature perché non ci sono ragioni oggettive per accelerare il naturale iter parlamentare del decreto e non si capisce proprio la fretta di mettere l'approvazione del decreto sotto l'albero di Natale. Durante i lavori della commissione Cultura il provvedimento è stato criticato apertamente dagli stessi componenti della maggioranza che, successivamente, di fronte al rischio allungare eccessivamente i tempi di approvazione della norma, hanno gettato la spugna.

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Due esercizi commercialipresi di mira dal racket (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

colla nelle serrature Due esercizi commerciali presi di mira dal racket Leone zingales Sei studenti universitari sono stati denunciati e multati dalla Digos della Questura di Palermo per avere partecipato a manifestazioni «non preavvisate» e ad un blocco stradale. I sei studenti universitari fanno parte dell'«Assemblea No Gelmini», organismo interfacoltà che riunisce studenti e precari della ricerca. In una nota stampa, gli aderenti all'«Assemblea» hanno giudicato l'atto della polizia come «un atto repressivo che mira a colpire non soltanto i singoli studenti pregiudizialmente accusati di essere i ?promotori dell'iniziativa? , ma soprattutto l'intero movimento di protesta sorto attorno la questione della riforma di università e scuola pubblica». Naturalmente le cose non starebbero proprio come hanno motivato gli studenti. La Digos ha proceduto d'ufficio, proprio come è stato fatto nel presente e nel passato. Ovverossia, chiunque organizzi o partecipi a manifestazioni di piazza senza preavvisare la questura, è passibile di denunce e di sanzioni pecuniarie che sono previste dal codice penale. Nella nota stampa diffusa dagli aderenti all'«Assemblea» è stato sottolineato che i movimenti studenteschi nati negli ultimi mesi «costituiscono l'unica reale forma di opposizione sociale ai provvedimenti del governo Berlusconi in materia non solo di formazione e cultura, ma anche di welfare e diritti , lavoro, precarietà, difesa dei beni comuni; tutte istanze che porteremo in piazza domani, in occasione dello sciopero generale». Beh, si spera che gli studenti non commettano lo stesso errore. Per legge si deve preavvisare la questura: quando si organizzano manifestazioni di piazza si deve informare l'autorità di pubblica sicurezza. Ma, visto il carattere di ufficialità nazionale che è stato offerto alla manifestazione di domani, senz'altro la questura ha ricevuto l'avviso da parte degli organizzatori. Tornando alle denunce e alle multe notificate ai sei studenti, queste si riferirebbero alle manifestazioni del 27 e 28 novembre. I manifestanti non avevano preavvisato la questura circa l'effettuazione della manifestazione di piazza, e poi si è aggiunto anche il blocco stradale che, di fatto, ha impedito a tanta gente di circolare liberamente per le strade. La sanzione che dovranno pagare i sei studenti segnalati all'autorità giudiziaria, è di circa 2400 euro. Il comunicato diffuso dagli studenti si concludeva così: «Non pagheremo noi la vostra crisi! Le denunce e le multe non potranno fermare l'onda anomala».

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Il centro storico senz'acquaraddoppia il lavoro delle autobotti (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Il centro storico senz'acqua raddoppia il lavoro delle autobotti Per avvicinare la politica ai cittadini, rendendoli partecipi dell'attività amministrativa, la presidente del consiglio comunale, Patrizia Calvo, ha tracciato un excursus sui primi cento giorni di consiliatura, durante una conferenza stampa nella sede del municipio. Dopo aver ingraziato per la fattiva collaborazione il vice presidente Corrado Roccasalvo, tutti i componenti della civica assise e gli impiegati comunali, la dott.ssa Calvo ha ripercorso le fasi salienti che hanno contraddistinto i lavori del consiglio. Nella prima seduta, il 16 luglio, si è celermente raggiunto l'accordo per eleggere presidente e vice, mentre il 30 luglio è stato approvato il regolamento per l'assegnazione e cessione di aree in zona Pip. «L'approvazione del bilancio di previsione 2008, avvenuta l'8 settembre- ha affermato la Calvo- è tra i più grandi successi del consiglio. In una seduta "record" durata poco più di un'ora siamo riusciti a delineare lo strumento finanziario. Le condizioni economiche dell'ente ci ponevano tante difficoltà, ma seguendo le linee che avevo prospettato, e cioè quelle dell'efficacia e della parsimonia, abbiamo fatto quadrare i conti garantendo, nel contempo, importanti servizi come l'asilo nido». Fra gli altri traguardi raggiunti, la presidente del consiglio ha citato l'approvazione del piano triennale delle opere pubbliche e della variante al Prg per la realizzazione del cavalcaferrovia, il 19 settembre, grazie alla sinergia tra Comune e Provincia . La seduta del 13 ottobre ha visto l'interlocuzione diretta con i cittadini, attraverso la partecipazione di dirigenti scolastici e rappresentati degli studenti al dibattito sulla riforma Gelmini. In quella circostanza è stata approvata una mozione promossa da Calvo per manifestare il proprio dissenso verso i tagli che penalizzeranno prevalentemente i precari del Sud. Ed ancora è stata citata l'approvazione di una variante al Prg per realizzare il centro comunale di raccolta differenziata ed un'altra variante per consentire ai familiari dei disabili di modificare la destinazione d'uso dei locali a pian terreno delle abitazioni. «Altre sfide ci attendono- ha concluso la presidente- bisognerà subito dedicarsi alla stesura del bilancio 2009 e ad approvare il nuovo Prg per favorire lo sviluppo socio-economico della città». Alla conferenza stampa è intervenuto anche il sindaco Savarino che ha evidenziato l'eccellente lavoro svolto dal consiglio. «Le piccole divergenze nella maggioranza sono state un'occasione di confronto e comunque tutte le forze politiche perseguono il bene della città». Cecilia Galizia

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Rientro dei cervelliil governo battuto (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Rientro dei cervelli il governo battuto Roma. Incidente di percorso per il decreto del ministro dell'Istruzione, Gelmini (nella foto) sull'università: l'opposizione (Pd e Idv) ha battuto il governo in commissione Esteri alla Camera sul parere relativo al provvedimento già approvato dal Senato. «Grazie al voto contrario di Pd, della delegazione dei radicali e dell'Italia dei Valori - ha riferito il deputato Pd, Paolo Corsini - abbiamo contestato la formulazione su uno dei punti più importanti del provvedimento: cioè, il rientro dei cervelli dall'estero perché, pur condividendo ovviamente il fine, la norma otterrebbe esattamente l'obiettivo opposto, cioè l'allontanamento delle eccellenze dai nostri atenei». Leoluca Orlando, il capogruppo dell'Idv in commissione Esteri alla Camera e portavoce del partito, ha detto che «ancora una volta la maggioranza ha tentato di imporre il proprio parere senza neanche degnarsi di venire a confrontarsi con l'opposizione. Siamo contrari due volte, a un decreto che taglia e non rimedia ai guasti dell'università, e a un comportamento della maggioranza che ogni giorno fa strame in Parlamento del concetto di democrazia», conclude nella nota Orlando.

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La Gelmini, il sogno proibito di Tinto Brass (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Appunti La Gelmini, il sogno proibito di Tinto Brass Salvatore Scalia L'aspetto monacale di Maria Stella Gelmini non turba solo i sonni degli studenti ma anche quelli di Tinto Brass. Il regista vorrebbe farne la protagonista di uno dei suoi film, e, conoscendone lo stile che privilegia i posteriori, si può intuire in quali pose immagina la ministra della Pubblica istruzione e come la veda vestita o, meglio, svestita. Nulla eccita la fantasia di un vecchio erotomane più dell'ostentazione della virtù e dell'ardua impresa di sciogliere un blocco di ghiaccio. In una cosa concordano gli studenti in rivolta e il regista: nella necessità di dissacrare la donna che incarna l'austerità dei tagli alla scuola e all'università. In questo caso Tinto Brass sembra seguire un tragitto inverso rispetto a Claudia Koll: questa cominciò come simbolo sessuale ed è divenuta modello di conversione, di morigeratezza e carità cristiana. Il regista ritiene che la Gelmini sia più erotica della sua collega di governo Mara Carfagna. Alla fantasia tutto è concesso: su Maria Stella possiamo fare solo supposizioni, mentre la ministra delle Pari opportunità si è scoperta generosamente per le pose di un calendario con ottimi risultati. In entrambi i casi si può affermare che il potere esercita una forte attrazione erotica. A suo tempo c'era chi sbavava pure per Irene Pivetti.

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Alunni mobilitati per salvare la scuola (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

SOS PER LE ELEMENTARI DI S.ANGELI Alunni mobilitati per salvare la scuola Giavera(L.Bon) Bimbi in campo per salvare la scuola sul Montello. Del rischio di taglio connesso alla Riforma Gelmini (tutt'altro che improbabile dato che la struttura conta meno di 50 iscritti) non si parla espressamente, ma è chiaro che nel depliant informativo sull'elementare di Santi Angeli piovuto in varie scuole materne del comprensorio c'è, da parte delle famiglie direttamente coinvolte, tutta la volontà di valorizzare l'istituto. Firmandosi come "quelli del bosco". E ad entrare in azione sono, prima ancora che i genitori, i bambini che frequentano la scuola. Ecco allora che Samuele, di terza, punta "sui tanti amici e i bei maestri" mentre Alice di quinta preme sul fatto che, nella scuola, non si resta mai "in un angolo". Arianna di prima si sofferma sulla qualità dell'insegnamento mentre a Chiara di seconda piace la "scuola piccola e carina". Data l'ubicazione sul Montello, non può mancare, da parte di Chiara, un accenno alle "passeggiate", mentre Filippo di quarta ritiene di studiare molto bene. Dulcis in fundo con Diana, di quinta. "Per me la nostra scuola -dice- è la più bella perché qui possiamo osservare la natura che c'è sul Montello. Ogni anno ci sono molte feste, concerti, recite...Inoltre i nostri maestri sono molto simpatici". "Per ora -dice il sindaco Fausto Gottardo- non si sa nulla sul destino della scuola, ma i genitori si sono mobilitati. Non possiamo andar contro le leggi dello stato, ma l'obiettivo è quello di far capire la qualità della nostra offerta e aumentare il numero di iscritti". E le foto dell'ambiente unite alla sottolineatura di "verde e aria pulita" del Montello, sono un chiaro messaggio. Ma oltre a tutto ciò domenica 14 alle 15,30 ci sarà anche un concerto del coro del bambini della primaria diretto da Chiara Sartor ma anche un'esibizione dell'orchestra musicale Puccini di Crocetta diretta da Tarcisio Dal Zotto. Nell'occasione, anche una passeggiata negli ambienti della scuola, un'antologia di filmati con le attività degli ultimi anni, artigianato molto locale e molto naif e una galleria di immagini.

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SERGIO BENEDUCE LA GIUNTA PROVINCIALE HA APPROVATO MARTEDì SCORSO LA DELIBERA SUL DIMENSIONA... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Caserta)" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

SERGIO BENEDUCE La Giunta provinciale ha approvato martedì scorso la delibera sul dimensionamento della rete scolastica e sui nuovi indirizzi di studio per gli istituti di Terra di Lavoro. Questo provvedimento, reso necessario dalle prescrizioni contenute nel recente decreto Gelmini, che impone il dimensionamento delle scuole con meno di 500 alunni, ha di fatto scongiurato definitivamente il rischio per le piccole comunità di veder scomparire alcuni plessi scolastici e di creare quindi grosse difficoltà per gli abitanti di quei territori. Al termine di un lungo lavoro, condotto dall'assessore provinciale alla Pubblica Istruzione, Nicola Ucciero, di concerto con i sindaci dei 104 comuni della provincia di Caserta, il dimensionamento ha riguardato esclusivamente sette scuole di competenza comunale (materne, elementari e medie). In base a tale processo di riorganizzazione, che andrà a regime a partire dal prossimo anno scolastico, c'è stato un decremento di sole sette autonomie, nessuna delle quali nei centri più grandi della provincia (Teano, Capua, Casal di Principe, Roccamonfina, Mignano Montelungo, Rocca d'Evandro, Capriati al Volturno). Questo piccolo intervento di dimensionamento non comporterà la chiusura di alcun plesso, ma solo uno snellimento delle strutture amministrative. Ciò vuol dire che non ci saranno problemi rilevanti per gli studenti della provincia. Per quanto concerne le scuole superiori, di diretta competenza della Provincia, non è stata cancellata alcuna autonomia. «Sono soddisfatto - ha spiegato l'assessore Ucciero - per il risultato complessivo che abbiamo conseguito. L'anno prossimo avremo un quadro della rete scolastico davvero confortante. Nel redigere il piano di dimensionamento è stata attribuita massima centralità allo studente. In ogni zona del territorio casertano ci sarà un'offerta formativa ricca, completa e che potrà soddisfare ogni esigenza degli studenti». All'interno della delibera approvata nella giunta provinciale, uno spazio importante è stato riservato al capitolo riguardante l'arricchimento dell'offerta formativa per le scuole superiori, con l'attribuzione di nuovi indirizzi di studio. Anche tali provvedimenti saranno operativi a partire dall'anno prossimo. L'assessore Ucciero ha annunciato alcune novità, che interesseranno diversi centri rilevanti della provincia. Ad esempio, Mondragone avrà un liceo classico, al fine di rispondere alla forte domanda proveniente da quell'area, mentre a Piedimonte Matese sorgerà un istituto tecnico per geometri. L'Itc Terra di Lavoro di Caserta, invece, avrà un indirizzo nautico, il primo in provincia, mentre un indirizzo ottico nascerà all'Ipia Righi di Santa Maria Capua Vetere. Inoltre, Ucciero ha chiesto che vengano attivati su tutto il territorio dei corsi serali, «al fine di garantire a tutti il diritto allo studio». L'assessore, poi, ha detto di «credere molto anche nel progetto dell'educazione permanente. Proprio per questo, auspichiamo che l'Eda (Educazione degli Adulti) abbia una sua autonomia». Sempre nell'ambito del conferimento di nuovi indirizzi di studio, potrebbero sorgere in provincia di Caserta anche due licei musicali, qualora arrivasse l'ok del Governo. Sembra, poi, che vada verso la risoluzione il problema relativo alla congestione scolastica nella città di Aversa: «Istituiremo - ha detto Ucciero - delle sedi staccate presso alcuni comuni della cintura aversana. Come condizione per realizzare ciò, abbiamo preteso che gli amministratori dei diversi comuni mettessero a disposizione gratuitamente delle aule. Siamo riusciti a trovare un accordo in tal senso». Sulla futura qualità dell'offerta formativa in Terra di Lavoro, Nicola Ucciero ha mostrato grande fiducia: «Con questo piano - ha aggiunto l'assessore - abbiamo dato organicità all'offerta formativa dei territori, cercando di colmare i vuoti che esistevano e senza creare degli inutili doppioni. In questo modo vengono tutelate al massimo tutte le esigenze degli studenti casertani, che in ogni parte della provincia potranno trovare un'offerta all'altezza delle loro aspettative».

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RIFORMA SULL'UNIVERSITà, BATTUTA D'ARRESTO DA PARTE DELL'OPPOSIZIONE AL MINISTRO... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 11-12-2008)
Pubblicato anche in: (Mattino, Il (Benevento))

Argomenti: Scuola

Riforma sull'università, battuta d'arresto da parte dell'opposizione al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini in commissione Esteri alla Camera. Pd e Idv hanno, infatti, votato contro il parere della relatrice del dl Michaela Biancofiore e, complici le numerose assenze nelle file della maggioranza, Lega e Pdl hanno incassato la sconfitta per un solo voto: cinque contrari, quattro favorevoli. Durante la riunione a sollevare «preoccupazioni» sul decreto è stata anche Stefania Craxi, sottosegretario agli Esteri, in quanto per reperire le risorse necessarie si prevedono tagli al suo dicastero. Pd e Idv, invece, oltre ai tagli, si sono opposti anche ai meccanismi dei concorsi e a quelli individuati per far rientrare i ricercatori dall'estero. «Abbiamo contestato - afferma Paolo Corsini del Pd - la formulazione sul rientro dei "cervelli" dall'estero perché pur condividendo il fine, la norma otterrebbe l'obiettivo opposto: ovvero, l'allontanamento delle eccellenze dai nostri atenei». E Leoluca Orlando dell'Idv ribadisce: «Siamo contrari due volte, ad un decreto che taglia e non rimedia ai guasti dell'università, e ad un comportamento della maggioranza che ogni giorno fa strame in Parlamento del concetto di democrazia». Incidente di percorso per il governo anche in commissione Cultura della Camera: il Pd ha infatti abbandonato la riunione. «Il governo è sordo alle nostre proposte. Non c'è nessuna fretta a mettere l'approvazione del decreto sotto l'albero di Natale della Gelmini - spiegano i componenti del Pd in commissione - La maggioranza, attraverso gli interventi dei capigruppo di Pdl e Lega ha del resto manifestato in commissione insoddisfazione per il testo: se si arriverà ad una terza lettura al Senato su un testo migliorato, il Pd non farà mancare il contributo al dibattito». Nelle stesse ore, il ministro Gelmini ha incontrato gli studenti del Consiglio nazionale degli universitari. E mentre l'Udu ha chiesto al governo il ritiro immediato del decreto legge 180 perché « il diritto allo studio è concepito come un debito», il presidente del Cnsu, Diego Celli, ha giudicato «positivo» l'incontro con la Gelmini. «Il ministro - afferma Celli - ha presentato il decreto 180 come l'inizio di un percorso virtuoso per un innalzamento della qualità del sistema universitario. Le linee guida vogliono essere la delineazione dei passaggi successivi da affrontare, tra cui: reclutamento dei docenti, il dottorato di ricerca, valutazione, governance». da. li.

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FRANCESCO GRAVETTI POGGIOMARINO. ARMATI DI MAZZE DA BASEBALL SI SONO INFILTRATI NEL PRE MAC-P 100... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

FRANCESCO GRAVETTI Poggiomarino. Armati di mazze da baseball si sono infiltrati nel pre Mac-P 100 dell'istituto scolastico «Leonardo Da Vinci» di Poggiomarino e hanno bastonato quattro ragazzi, mandandoli all'ospedale con la testa rotta. Più che una rissa, una vera e propria spedizione punitiva: questa, almeno, è l'ipotesi più accreditata dai poliziotti del commissariato di San Giuseppe Vesuviano, che stanno lavorando sulla vicenda. Il fatto è avvenuto alla discoteca Odeon di San Giuseppe Vesuviano. È lì che è stata organizzata la festa del pre-Mac dagli studenti dell'istituto Leonardo Da Vinci di Poggiomarino, che ospita diversi tipi di indirizzi scolastici, tra i quali il liceo scientifico, il tecnico commerciale e il geometra. Un party selezionato, al quale si poteva accedere solo se in possesso di invito, che di solito fa da preludio al Mac-P 100 che si tiene a fine anno scolastico. Tuttavia, qualcuno è riuscito lo stesso ad intrufolarsi e a dar vita al raid. A un certo punto sono comparse le mazze da baseball e con quelle un gruppo di ragazzi le ha date di santa ragione ai partecipanti, che evidentemente non si aspettavano l'aggressione. In quattro sono finiti alla clinica Santa Lucia di San Giuseppe, due dei quali frequentano la scuola poggiomarinese. Hanno riportato ferite alla testa e al volto, che guariranno tra i sette ed i dieci giorni. Tutti, comunque, hanno lasciato l'ospedale già la notte stessa dell'aggressione, senza bisogno del ricovero. Quando la polizia, chiamata dai proprietari della discoteca, è intervenuta sul posto, la zuffa era già terminata. Gli agenti del commissariato di via Scudieri diretti dal vicequestore Paolo Iodice e dall'ispettore Donato Vuolo hanno ricostruito l'episodio ed ora sono alla ricerca degli autori del raid. Siccome il locale è dotato di vigilantes all'ingresso, non è escluso che le mazze siano state fatte entrare prima che la festa cominciasse. In tal caso prenderebbe corpo l'idea della premeditazione. I vandali, insomma, avevano pianificato l'attacco, per punire qualcuno o comunque per rovinare la serata agli alunni della «Da Vinci». Ecco perché gli investigatori pensano che gli aggressori non siano studenti della scuola di Poggiomarino. I poliziotti hanno anche fatto visita al dirigente scolastico dell'istituto, il professor Filippo Filosa e stanno controllando, con discrezione, l'edificio di via Filippo Turati all'inizio e alla fine delle lezioni. Si teme un tentativo di vendetta o un nuovo attacco. E proprio per placare gli animi, lo stesso preside è intervenuto nel corso di un incontro sulla riforma Gelmini organizzato dai rappresentanti d'istituto, appellandosi al buon senso di tutti e invitando alla calma: «Non devono esistere rivalità o campanilismi, ma una scuola unita che deve dare il buon esempio», ha detto Filosa. È la seconda volta che all'istituto scolastico di Poggiomarino si verifica un episodio di violenza. Qualche mese fa ci fu una rissa fuori della scuola, alla quale parteciparono due fazioni: una di giovani di San Giuseppe Vesuviano e l'altra di poggiomarinesi. Una sorta di rivalità tra due Comuni, dunque. A parlare di legalità e di rispetto delle regole ci andò anche il maresciallo dei carabinieri della caserma della cittadina vesuviana, Salvatore Russo.

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Scuola, riforma alle superiori dal 2010 (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

n. 296 del 2008-12-11 pagina 0 Scuola, riforma alle superiori dal 2010 di Redazione Comunicato ufficiale del ministero dell'Istruzione, università e ricerca. La riforma delle scuole secondarie andrà a regime dal settembre 2010: "Per garantire un'informazione diffusa e il confronto con tutte le parti in causa". Nessuno spostamento per la riforma delle elementari: si parte a settembre 2009 Roma - Slitta al primo settembre 2010 l?applicazione della riforma della scuola per le superiori. La riforma, inizialmente prevista per settembre dell?anno prossimo, sarà posticipata "per dare modo alle scuole e alle famiglie di essere correttamente informate sui rilevanti cambiamenti e sulle innovazioni degli indirizzi: in particolare sul secondo ciclo si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull'applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti". Lo rende noto in un comunicato il ministero dell?Istruzione, università e ricerca. Gli obiettivi La riforma ha come obiettivo "quello di modernizzare l'offerta formativa in Italia ed è il risultato del lavoro di questo governo e dei precedenti ministri Moratti e Fioroni". A settembre 2009 partirà invece comunque la riforma delle elementari predisposta dal ministro Mariastella Gelmini. Il provvedimento, avverte il ministero, sarà portato in consiglio dei ministri il 18 dicembre. La riforma del sistema dell'istruzione e degli ordinamenti scolastici sarà presentata oggi ai sindacati confederali, già riuniti a palazzo Chigi con il ministro Gelmini e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Il confronto "Sul secondo ciclo - spiega il Miur - si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull'applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti: i punti principali della riforma sono lo snellimento e la semplificazione degli indirizzi scolastici, più legame tra le richieste del mondo del lavoro e la scuola, il riordino degli istituti tecnici e più opportunità per le famiglie. In particolare saranno messe a regime le migliori esperienze delle sperimentazioni, l'aumento dello studio della lingua inglese, l'aumento delle ore scientifiche e di matematica, la riforma degli istituti tecnici che passano da 39 a 11 e la riorganizzazione del sistema dei licei". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Televisione: tutte le facce di mary star (sezione: Scuola)

( da "Stile.it" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Uno dei ministri più contestati, quello della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, è anche spunto irresistibile per le parodie. Senza parlare (troppo) di politica, Paola Cortellesi e Caterina Guzzanti ne danno due versioni irriverenti ed impedibili. Che memoria ricordi, non ci sono mai stati due imitatori che, contemporaneamente, prendessero di mira lo stesso vip. E? toccato all?onorevole Gelmini, già avvocatessa, oggi giovane ministro al Parlamento nel Berlusconi IV. Nello spumeggiante mondo della satira, non solo politica, se ne sono viste di tutti i colori ma le ?due Mariestelle? della tv proprio divertono. Chiedersi quale sia la migliore ?finta Gelmini? è ricadere nel vecchio dilemma se sia nato prima l?uovo o la gallina: impossibile dirlo, perché Paola Cortellesi e Caterina Guzzanti sono davvero brave e sorprendono. Proprio come stupì l?indimenticato Big Jim della Mattel, che negli anni ?80 spopolò nella versione con faccia intercambiabile, la Mary Star televisiva è multipla, grazie al talento delle due comiche che hanno colto aspetti differenti dello stesso personaggio e ne hanno fatto un fiore all?occhiello. O cavallo di battaglia, visto che entrambe divertono su Raitre, sebbene in due distinte trasmissioni. Paola Cortellesi, classe 1973, artista multisfacettata (attrice comica e drammatica, doppiatrice, cantante e presentatrice) è un talento innato dal curriculum impressionante, non solo televisivo (debutta, a 13 anni, cantando la sigla dello sponsor immaginario Cacao Meravigliao in Indietro tutta! di Renzo Arbore) ma corredato anche di successi teatrali e cinematografici. Dal 6 novembre Paola è tornata in tv con il one-man show Non Perdiamoci Di Vista, in onda per cinque giovedì in prima serata su Raitre. Accanto a lei il vee-jay di Mtv Francesco Mandelli. Qui, Paola regala al proprio pubblico (tra varie chicche tra cui un? irresistibile Daniela Santanchè) il primo volto della Mary Star intercambiabile, in versione robotica. Come una macchina programmata dal Ministro dell?Economia Tremonti, che però rivendica una propria autonomia (di 7 ore all?aperto con le batterie alcaline?), mariastellagel-mini-pimer ?trita, frulla, sminuzza centrifuga e soprattutto taglia? ma anche si inceppa e va in stand-by. A volte le scatta la segreteria telefonica, altre subisce le interferenze del cellulare e dice di non potersi commuovere altrimenti andrebbe in corto circuito. Impedibile e spassosa! Caterina Guzzanti, detta la Guzzantina è la sorella minore di Sabina e Corrado. Il codice genetico dei Guzzanti include grande versatilità, ma Caterina è la più schiva dei tre. Dopo i primi passi in Rai a fianco dei fratelli, passa però a Italia1 di Mediaset, chiamata dalla Gialappa?s band in Mai dire lunedì e Mai dire martedì. E? anche attrice di cinema e teatro, nonché mattatrice radiofonica e l?altra faccia della Mary Star in tv. Serena Dandini l?ha voluta nel suo Parla con me (dal martedì al venerdì in seconda serata su Raitre, regia di Igor Skofic) a completare un cast dal sapore agrodolce, che fa ridere e riflettere: Dario Vergassola, Banda Osiris, Federica Ciolfa, Ascanio Celestini, Andrea Rivera, Neri Marcorè, Diego Bianchi (Zoro), Paola Minaccioni e Lillo & Greg. La sua Mary Star è un ministro piuttosto stressato, fintamente composto e diplomatico, ma che però quando sbotta si rivela con un fortissimo accento calabrese (il vero ministro ha sostenuto l?Esame di Stato a Reggio Calabria): ?sto sotto sequestro, m?hanno chiuso qua dentro a colorare l?album di Wall-e, m?hanno detto, quando ho finito, di passargli  tutto sotto la porta?. Dice di essere caduta in un imbroglio ed essere ministro a causa di un suo ?secreto peculiare di giù, dovuto all?alimentazione? calabrese che l?avrebbe resa irresistibile, ?calabro pride?. Il suo ruolo le sta stretto, insomma, vorrebbe tornare alla vecchia passione: l?orto e la cucina, perché ?lì sì che ci so fare, altro che?? L?ultima faccia del ministro Gelmini è proprio la sua, quella di ministro, ma in un?altra tv: da poco ha pubblicato un video in YouTube, ?così mi confronterò coi ragazzi?. Non c?è due senza tre: che volesse aggiungere il terzo volto a Mary Star?

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Scuole superiori, la riforma Gelmini slitta al 2010 (sezione: Scuola)

( da "RomagnaOggi.it" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

11 dicembre 2008 - 15.55 (Ultima Modifica: 11 dicembre 2008) La riforma Gelmini sulla scuola superiore slitta all'anno scolastico 2010/2011. La conferma ufficiale arriva direttamente dal ministero dell'Istruzione, a margine dell'incontro avvenuto nel pomeriggio a palazzo Chigi tra il Governo e i sindacati. Niente slittamento, invece, per l'introduzione del maestro unico nelle scuole elementari, provvedimento che verrà adottato già dal prossimo anno. "L'obiettivo è quello di modernizzare l'offerta formativa in Italia" spiega il Ministero. "La Riforma - prosegue la note - è il risultato del lavoro di questo governo e dei precedenti ministri Moratti e Fioroni". Il provvedimento che viene presentato oggi ai sindacati e che sarà al vaglio del Consiglio dei Ministri giovedì prossimo prevede l'avvio dal settembre 2009 della riforma del primo ciclo. Solo dal 1° settembre 2010 (era prevista inizialmente per il 2009) partirà, invece, la riforma del secondo ciclo. Questo per dare modo, come fanno sapere sempre dal Ministero "alle scuole e alle famiglie di essere correttamente informate sui rilevanti cambiamenti che avverranno e sulle innovazioni degli indirizzi". Sul secondo ciclo "si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull'applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti". Questi i punti principali della riforma: snellimento e semplificazione degli indirizzi scolastici, legame più stretto tra il mondo del lavoro e la scuola, riordino degli istituti tecnici e più opportunità per le famiglie. Saranno messe a regime in particolare, le migliori esperienze delle sperimentazioni, l'aumento dello studio della lingua inglese, l'aumento delle ore scientifiche e di matematica, la riforma degli istituti tecnici che passano da 39 a 11 e la riorganizzazione del sistema dei licei.

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Superiori, slitta la riforma Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA Slitta al primo settembre 2010 l?applicazione della riforma Gelmini del secondo ciclo, inizialmente prevista per settembre dell?anno prossimo, «per dare modo alle scuole e alle famiglie di essere correttamente informate sui rilevanti cambiamenti e sulle innovazioni degli indirizzi: in particolare sul secondo ciclo si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull`applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti». Lo rende noto in un comunicato il Ministero dell?Istruzione, Università e Ricerca. «La riforma ha come obiettivo quello di modernizzare l`offerta formativa in Italia ed è il risultato del lavoro di questo governo e dei precedenti ministri Moratti e Fioroni»: a settembre 2009 partirà invece comunque la via riforma di medie e superiori (primo ciclo). Il provvedimento, avverte il Ministero, sarà portato in Consiglio dei Ministri il 18 dicembre. La riforma del sistema dell`istruzione e degli ordinamenti scolastici sarà presentata oggi ai sindacati confederali, già riuniti a palazzo Chigi con il ministro Gelmini ed il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. «Sul secondo ciclo - spiega il Miur - si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull`applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti: i punti principali della riforma sono lo snellimento e la semplificazione degli indirizzi scolastici, più legame tra le richieste del mondo del lavoro e la scuola, il riordino degli istituti tecnici e più opportunità per le famiglie». «In particolare saranno messe a regime le migliori esperienze delle sperimentazioni, l`aumento dello studio della lingua inglese, l`aumento delle ore scientifiche e di matematica, la riforma degli istituti tecnici che passano da 39 a 11 e la riorganizzazione del sistema dei licei». SCRIVI La scuola delle polemiche: dite la vostra nel forum

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Rinviato il provvedimento sugli istituti di secondo grado teso a <modernizzare l'offerta formativa> (sezione: Scuola)

( da "Corriere.it" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Lo rende noto il ministero dell'Istruzione Scuola, rinviata la riforma delle superiori Slitta di un anno il provvedimento che riguarda gli istituti di secondo grado: partirà nel 2010 ROMA - Slitta al primo settembre 2010 l'applicazione della riforma della scuole superiori, inizialmente prevista per settembre 2009. Il rinvio servirà a «dare modo alle scuole e alle famiglie di essere correttamente informate sui rilevanti cambiamenti e sulle innovazioni degli indirizzi: in particolare sul secondo ciclo si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull'applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti». Lo rende noto in un comunicato il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, illustrando i temi che sono anche alla base dell'incontro in corso a Palazzo Chigi tra il governo, con il sottosegretario Gianni Letta e il ministro Gelmini, e i sindacati. «La riforma ha come obiettivo quello di modernizzare l'offerta formativa in Italia ed è il risultato del lavoro di questo governo e dei precedenti ministri Moratti e Fioroni». La riforma del secondo ciclo, su cui si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull'applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti, prevede tra l'altro l'aumento delle ore delle materie scientifiche, tra cui la matematica, e dell'inglese, ma anche uno snellimento degli istituti tecnici che passano da 39 a 11 e la riorganizzazione del sistema dei licei. Sì AL MAESTRO PREVALENTE - A settembre 2009 partirà invece comunque la via riforma della scuola primaria con l'introduzione del maestro "prevalente". Il provvedimento, avverte il Ministero, sarà portato in Consiglio dei Ministri il 18 dicembre. NUOVA BOZZA - Durante l'incontro a Palazzo Chigi, l'esecutivo - secondo quanto si è appreso da fonte sindacale - avrebbe presentato una bozza di documento che in parte recepisce le richieste arrivate dal mondo della scuola. La scuola dell'infanzia, infatti, rimarrebbe sostanzialmente come è, alle elementari verrebbe garantito il tempo pieno con due insegnanti per classe (accogliendo in sostanza quanto contenuto nel cosiddetto «Parere Aprea»), alle scuole medie l'orario sarebbe di 30 ore settimanali e non più 29 come ipotizzato e verrebbe garantito il tempo prolungato con la possibilità di arrivare a 40 ore. Tra i punti dell'accordo anche il sostanziale ritiro del maestro unico che diverrebbe "prevalente" (accompagnato da quello di inglese e religione) e a scelta delle famiglie. Inoltre, non verrebbe più innalzato il numero massimo di alunni per classe. Il governo, sempre secondo le stesse fonti, sarebbe, infine, disponibile ad aprire un tavolo sul precariato e in ballo ci sarebbe la possibilità di estendere ai dipendenti della scuola gli sgravi fiscali sulla retribuzione accessoria. DECRETO UNIVERSITÀ - Nel frattempo il decreto università è stato licenziato senza modifiche dalla commissione Cultura della Camera. I deputati hanno votato il mandato al relatore Stefano Caldoro e da lunedì il testo, così come è uscito dal Senato, andrà all'esame dell'Aula per il via libera definitivo. «Entro il 18 dicembre il decreto dovrebbe essere convertito», ha spiegato Valentina Aprea, presidente della commissione Cultura. Non si profila, almeno per ora, un ricorso al voto di fiducia. stampa |

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La riforma Gelmini slitta al 2010 "Ma solo per gli istituti superiori" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Il ministero dell'Istruzione ha annunciato che il provvedimento partirà dal primo settembre 2010 “per dare modo alle scuole e alle famiglie di essere informate sui rilevanti cambiamenti"

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Lo rende noto in un comunicato il Ministero dell?Istruzione, Università e Ricerca. ”La riforma ha come obiettivo quello di modernizzare l`offerta formativa in Italia ed è il risultato del lavoro di questo governo e dei precedenti ministri Moratti e Fioroni”: a settembre 2009 partirà invece comunque la via riforma di medie e superiori (primo ciclo). Il provvedimento, avverte il Ministero, sarà portato in Consiglio dei Ministri il 18 dicembre. L'appello della Gelmini su YouTubeGiuste le contestazioni contro la Gelmini? 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La foto del giorno Ecco a chi spetta il bonus anti-crisi Il piano anticrisi per aiutare le famiglie povere: tutte le categorie che hanno diritto al bonus RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec v>

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Slitta al 2010 la riforma delle scuole superiori. "Maestro unico a richiesta" (sezione: Scuola)

( da "Rai News 24" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Roma | 11 dicembre 2008 Slitta al 2010 la riforma delle scuole superiori. "Maestro unico a richiesta" Studenti contro la riforma Slitta al primo settembre 2010 l'applicazione della riforma del secondo ciclo, inizialmente prevista per settembre dell'anno prossimo. In un comunicato, il ministero dell?Istruzione, Università e Ricerca spiega che il rinvio è stato deciso "per dare modo alle scuole e alle famiglie di essere correttamente informate sui rilevanti cambiamenti e sulle innovazioni degli indirizzi: in particolare sul secondo ciclo si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull'applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti". A settembre 2009 partirà, come previsto, la riforma del primo ciclo predisposta dal ministro Mariastella Gelmini. Il provvedimento, annuncia il Ministero, sarà portato in Consiglio dei ministri il 18 dicembre prossimo. Maestro unico a richiesta Potrebbe essere facoltativa l'introduzione del contestatissimo maestro unico nelle prime classi del ciclo primario, previsto dalla riforma Gelmini dall'anno scolastico 2009/2010: nel verbale firmato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, che ha concluso l'incontro a palazzo Chigi tra sindacati della scuola, governo e Ministero dell'Istruzione, il governo infatti "si impegna", nella stesura dei regolamenti del decreto, a "tenere conto delle specifiche richieste delle famiglie erp l'orario a 24 e 27 ore" nella primaria. La misura ha raccolto il plauso dei sindacati che hanno partecipato alla riunione, che pero' aspettano di studiare i regolamenti: "Apprezziamo la disponibilita' del governo e del ministro Gelmini su uno dei temi che hanno caratterizzato lo sciopero del 30 ottobre, anche se rimangono delle ambiguita' sull'impianto della riforma della primaria", ha spiegato Domenico Pantaleo della Flc-Cgil a conclusione della riunione.

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Scuola, il maestro unico sarà facoltativo (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

n. 296 del 2008-12-11 pagina 0 Scuola, il maestro unico sarà facoltativo di Redazione La riforma delle scuole superiori andrà a regime dal settembre 2010: "Per garantire un'informazione diffusa e il confronto con tutte le parti in causa". Nessuno spostamento per la riforma delle elementari: ma il maestro unico sarà solo per le famiglie che ne faranno richiesta. Il ministro: "Riforma storica" Roma - Slitta al primo settembre 2010 l?applicazione della riforma della scuola per le superiori. La riforma, inizialmente prevista per settembre dell?anno prossimo, sarà posticipata "per dare modo alle scuole e alle famiglie di essere correttamente informate sui rilevanti cambiamenti e sulle innovazioni degli indirizzi: in particolare sul secondo ciclo si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull'applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti". Lo rende noto in un comunicato il ministero dell?Istruzione, università e ricerca. Gli obiettivi La riforma ha come obiettivo "quello di modernizzare l'offerta formativa in Italia ed è il risultato del lavoro di questo governo e dei precedenti ministri Moratti e Fioroni". A settembre 2009 partirà invece comunque la riforma delle elementari predisposta dal ministro Mariastella Gelmini. Il provvedimento, avverte il ministero, sarà portato in consiglio dei ministri il 18 dicembre. La riforma del sistema dell'istruzione e degli ordinamenti scolastici sarà presentata oggi ai sindacati confederali, già riuniti a palazzo Chigi con il ministro Gelmini e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Il confronto "Sul secondo ciclo - spiega il Miur - si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull'applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti: i punti principali della riforma sono lo snellimento e la semplificazione degli indirizzi scolastici, più legame tra le richieste del mondo del lavoro e la scuola, il riordino degli istituti tecnici e più opportunità per le famiglie. In particolare saranno messe a regime le migliori esperienze delle sperimentazioni, l'aumento dello studio della lingua inglese, l'aumento delle ore scientifiche e di matematica, la riforma degli istituti tecnici che passano da 39 a 11 e la riorganizzazione del sistema dei licei". Maestro unico Il cosiddetto "maestro unico" alle elementari sarà attivato su richiesta delle famiglie. è confermato nel verbale conclusivo dell?incontro di Palazzo Chigi tra i sindacati della scuola (Cgil, Cisl e Uil, Gilda e Snals) e il governo rappresentato dal sottosegretario Letta e dai ministri Gelmini, Brunetta e Sacconi. All?incontro hanno partecipato anche i segretari generali di Uil, Luigi Angeletti e Cisl Raffaele Bonanni. Il governo si è impegnato a recepire i regolamenti che verranno presentati al consiglio dei ministri la prossima settimana ei pareri espressi dalle commissioni Cultura e Istruzione di Camera e Senato. Gelmini: "Riforma storica" "Dopo tanti anni di discussione verrà portata nel prossimo consiglio dei Ministri una riorganizzazione organica dell'offerta formativa della scuola italiana: si tratta di una proposta che per i suoi contenuti può essere definita storica". Così in una nota il ministro Gelmini a conclusione dell?incontro con i sindacati della scuola". La riorganizzazione degli ordinamenti delle scuole del primo e del secondo ciclo di istruzione avverrà in due fasi: la prima - spiega - partirà a settembre 2009 e riguarderà il primo ciclo mentre la seconda partirà a settembre 2010 e coinvolgerà le scuole del secondo ciclo". Per la Gelmini "si apre con i sindacati una positiva fase di confronto su come applicare al meglio questi cambiamenti che porteranno maggiori opportunità per le famiglie grazie a una semplificazione degli indirizzi scolastici, al riordino degli Istituti tecnici, alla riorganizzazione del sistema dei licei e - conclude il ministro - a una maggiore attenzione alle richieste del mercato del lavoro". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Venerdì da 'bollino rosso': tra scioperi, manifestazioni e Motor Show (sezione: Scuola)

( da "RomagnaOggi.it" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

11 dicembre 2008 - 17.52 (Ultima Modifica: 11 dicembre 2008) BOLOGNA - Sarà un venerdì da ?bollino rosso' quello che si apprestano a vivere i bolognesi. I trasporti pubblici sono a rischio per lo sciopero generale della Cgil, che ha organizzato ben tre cortei sotto le Due Torri. In movimento dalle 9.30 da diversi punti della città (piazza di Porta San Felice, piazza XX Settembre e piazza Carducci), confluiranno tutti in piazza Maggiore, dove parlerà alle 12.30 il segretario nazionale Guglielmo Epifani. E' prevista anche la presenza del ministro ombra dell'Economia del Pd, Pierluigi Bersani. La giornata di mobilitazione indetta dalla Cgil, cui aderiscono anche Cub, Cobas e Sdl intercategoriale, potra' provocare disagi anche all'aeroporto di Bologna. La direzione del 'Marconi' informa, infatti, i passeggeri che i lavoratori iscritti alle sigle che hanno aderito allo sciopero incroceranno le braccia per 8 ore, dalle 10 alle 18. Venerdì mattina è prevista anche la manifestazione degli studenti No-Gelmini. Gli studenti si ritroveranno in piazza Verdi alle 8, per fare il punto della situazione e dirigersi agli ingressi di tutte le Facolta' dell'Ateneo, per fare picchetto ed impedirne così l'apertura. A tutti i presidi verrà consegnata una simbolica diffida ad aprire la Facoltà. Se i dirigenti non accetteranno, i ragazzi dell'Onda impediranno comunque a tutti di entrare, per permettere così anche a chi non può scioperare di scendere in piazza a protestare. Questo anche a fronte di segnalazioni da parte di studenti di diverse Facoltà. I Cobas della scuola di Bologna e provincia si ritroveranno invece in piazza San Francesco alle 9 ed in corteo, passando per via Saragozza, raggiungeranno piazza Santo Stefano. Al Novotel di via Michelino si terrà il 23esimo congresso nazionale dei giovani delle Acli con oltre 200 delegati da tutta Italia. Ai lavori parteciperanno, oltre al sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, e al vescovo vicario, Ernesto Vecchi, anche Giorgia Meloni, ministro della Gioventù, Raffaele Fitto, ministro agli Affari regionali, e Matteo Colaninno, ministro ombra del Pd per lo Sviluppo economico. In zona Fiera è prevista anche una massiccia affluenza per il Motor Show, che si avvia alla chiusura.

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"Alle elementari maestro unico a richiesta" (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA Potrebbe essere facoltativa l?introduzione del contestatissimo maestro unico nelle prime classi del ciclo primario, previsto dalla riforma Gelmini dall?anno scolastico 2009/2010: nel verbale firmato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, che ha concluso l?incontro a palazzo Chigi tra sindacati della scuola, governo e Ministero dell?Istruzione, il governo infatti «si impegna», nella stesura dei regolamenti del decreto, a «tenere conto delle specifiche richieste delle famiglie erp l?orario a 24 e 27 ore» nella primaria. La misura ha raccolto il plauso dei sindacati che hanno partecipato alla riunione, che però aspettano di studiare i regolamenti: «Apprezziamo la disponibilità del governo e del ministro Gelmini su uno dei temi che hanno caratterizzato lo sciopero del 30 ottobre, anche se rimangono delle ambiguità sull?impianto della riforma della primaria», ha spiegato Domenico Pantaleo della Flc-Cgil a conclusione della riunione.All?incontro a palazzo Chigi hanno partecipato, oltre a Letta e ai sindacati della scuola (Cgil, Cisl, Uil, Snals-Confsal, Cgu, Cida, Gilda-Unams), i ministri dell?Istruzione Mariastella Gelmini, del Welfare Maurizio Sacconi e della Funzione pubblica Renato Brunetta. Nel verbale conclusivo il governo si impegna anche a recepire, nella stesura dei regolamenti attuativi del decreto, 40 ore come orario obbligatorio delle attività didattiche della scuola dell?infanzia, con l?assegnazione di due insegnanti per sezione e rendendo facoltativo sulla base delle richieste delle famiglie lo svolgimento delle lezioni il pomeriggio; ad assegnare due docenti per classe nelle classi funzionanti a tempo pieno; da 29 a 30 ore di orario obbligatorio nella scuola secondaria di primo grado, secondo i vari Pof delle scuole autonome, e nel caso delle classi con tempo prolungato un minimo di 36 e un massimo di 40 ore; il congelamento dell?incremento del numero massimo degli alunni per classe per il prossimo anno scolastico; la tutela del rapporto di un docente ogni due alunni disabili. Il governo si impegna anche a costruire un tavolo permanente per ricercare le possibili soluzioni per tutelare i precari e a prevedere, se le risorse di bilancio lo consentiranno, l?estensione al personale scolastico degli sgravi fiscali previsti in materia di salario accessorio. + Superiori, la riforma è rinviata SCRIVI Dite la vostra sul forum

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11/12/2008 19:37 SCUOLA: GELMINI, CONFERMATO IL MAESTRO UNICO ALLE ELEMENTARI (sezione: Scuola)

( da "ITnews.it" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Roma, 11 dic. (Adnkronos) - "La responsabilita' del percorso formativo e didattico nella scuola elementare resta in capo ad un unico docente". A confermarlo e' il titolare dell'Istruzione, Mariastella Gelmini.

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"Il maestro unico sarà facoltativo" La riforma Gelmini slitta al 2010 (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

Il ministero dell'Istruzione ha annunciato che il provvedimento per le superiori partirà dal primo settembre 2010 “per dare modo alle scuole e alle famiglie di essere informate sui rilevanti cambiamenti"

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La misura ha raccolto il plauso dei sindacati che hanno partecipato alla riunione, che però aspettano di studiare i regolamenti: “Apprezziamo la disponibilità del governo e del ministro Gelmini su uno dei temi che hanno caratterizzato lo sciopero del 30 ottobre, anche se rimangono delle ambiguità sull?impianto della riforma della primaria”, ha spiegato Domenico Pantaleo della Flc-Cgil a conclusione della riunione. All?incontro a palazzo Chigi hanno partecipato, oltre a Letta e ai sindacati della scuola (Cgil, Cisl, Uil, Snals-Confsal, Cgu, Cida, Gilda-Unams), i ministri dell?Istruzione Mariastella Gelmini, del Welfare Maurizio Sacconi e della Funzione pubblica Renato Brunetta. Nel verbale conclusivo il governo si impegna anche a recepire, nella stesura dei regolamenti attuativi del decreto, 40 ore come orario obbligatorio delle attività didattiche della scuola dell?infanzia, con l?assegnazione di due insegnanti per sezione e rendendo facoltativo sulla base delle richieste delle famiglie lo svolgimento delle lezioni il pomeriggio; ad assegnare due docenti per classe nelle classi funzionanti a tempo pieno; da 29 a 30 ore di orario obbligatorio nella scuola secondaria di primo grado, secondo i vari Pof delle scuole autonome, e nel caso delle classi con tempo prolungato un minimo di 36 e un massimo di 40 ore; il congelamento dell?incremento del numero massimo degli alunni per classe per il prossimo anno scolastico; la tutela del rapporto di un docente ogni due alunni disabili. Il governo si impegna anche a costruire un tavolo permanente per ricercare le possibili soluzioni per tutelare i precari e a prevedere, se le risorse di bilancio lo consentiranno, l?estensione al personale scolastico degli sgravi fiscali previsti in materia di salario accessorio. LA RIFORMA SLITTA Slitta al primo settembre 2010 l?applicazione della riforma Gelmini del secondo ciclo, inizialmente prevista per settembre dell?anno prossimo, “per dare modo alle scuole e alle famiglie di essere correttamente informate sui rilevanti cambiamenti e sulle innovazioni degli indirizzi: in particolare sul secondo ciclo si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull`applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti”. Lo rende noto in un comunicato il Ministero dell?Istruzione, Università e Ricerca. ”La riforma ha come obiettivo quello di modernizzare l`offerta formativa in Italia ed è il risultato del lavoro di questo governo e dei precedenti ministri Moratti e Fioroni”: a settembre 2009 partirà invece comunque la via riforma di medie e superiori (primo ciclo). Il provvedimento, avverte il Ministero, sarà portato in Consiglio dei Ministri il 18 dicembre. L'appello della Gelmini su YouTubeGiuste le contestazioni contro la Gelmini? Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Censurato 'Brokeback Mountain' Pioggia di proteste su Rai Due (38 commenti) Assedio del 1861, Gaeta chiede ai Savoia 220 milioni di euro di risarcimento (23 commenti) Boicottiamo Marrakech? 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Scuola, slitta la riforma delle superiori Alle elementari facoltativo il maestro unico (sezione: Scuola)

( da "TGCom" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

11/12/2008 Scuola, riforma superiori dal 2010 Slittamento confermato dal Ministero La riforma delle scuole superiori partirà dal 2010/2011 e non il primo settembre 2009. Il rinvio è stato deciso dal Ministero ''per dare modo alle scuole e alle famiglie di essere correttamente informate sui cambiamenti". I punti principali della riforma sono la semplificazione, il riordino degli istituti e un maggior legame con il mondo del lavoro. Saranno messi a regime lo studio dell'inglese, l'aumento delle ore scientifiche e di matematica. In particolare sul secondo ciclo si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull'applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti. Inoltre passerà da 39 a 11 il numero degli indirizzi degli istituti tecnici. All'interno della riforma delle superiori ci sarà una vera e propria "riforma" proprio degli istituti tecnici, oltre ad una "riorganizzazione del sistema dei licei". Alle elementari maestro unico su richiesta Il cosiddetto ''maestro unico'' alle elementari sarà attivato su richiesta delle famiglie. E' confermato nel verbale conclusivo dell'incontro. Il governo si è impegnato a recepire i regolamenti che verranno presentati al Consiglio dei ministri la prossima settimana e i pareri espressi dalle commissioni Cultura e Istruzione di Camera e Senato. I precari Sul versante dei lavoratori invece, il governo si è impegnato a costituire un "tavolo permanente di confronto per ricercare le possibili soluzioni a tutela del personale precario" della scuola. In particolare, il tavolo si dovrà occupare dei precari "attualmente con nomina annuale o fino al termine delle attività didattiche, per favorire continuità delle attività di insegnamento e di funzionamento". Il governo si è anche impegnato a "prevedere, qualora le risorse di bilancio lo consentano, l'estensione degli sgravi fiscali previsti in materia di salario accessorio". Le parole della Gelmini... Con l'eliminazione del doppio insegnante nelle scuole elementatri ci saranno più classi con il tempo pieno. E' scritto in una nota del ministro Gelmini. "La responsabilità del percorso formativo e didattico nella scuola elementare resta in capo ad un unico docente. Questo modello didattico che supera l'organizzazione del modulo può essere declinato con l'opzione a 24 ore nel caso in cui il docente sia in grado di insegnare tutte le materie previste e quindi anche l'inglese, oppure a 27 ore con l'utilizzo di tre ore aggiuntive per l'insegnante di inglese e di religione e in ogni caso non ci sara' compresenza in classe. Le famiglie potranno scegliere tra 24, 27 e 30 ore di lezione settimanali oppure il tempo pieno di 40 ore. Con l'eliminazione delle compresenze ci saranno più classi che faranno tempo pieno". ...e quelle di Veltroni Soddisfatto per il rinvio della riforma delle superiori il leader del Pd. "Vedo che il governo sulla scuola fa una completa marcia indietro. Ora tutte le prediche che ci avevano fatto, le lezioncine rivolte a noi e a quanti osavano criticare che fine hanno fatto? - fa sapere Veltroni - Vuol dire che avevamo ragione noi, avevano ragione i sindacati dei docenti, gli studenti, i genitori, quel grande movimento che aveva bocciato la finta riforma". Invia ad un amico

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Svolta alle elementari: maestro unico a richiesta (sezione: Scuola)

( da "Corriere.it" del 11-12-2008)

Argomenti: Scuola

E slitta la riforma delle superiori. veltroni: «avevamo ragione noi» Scuola, maestro unico "facoltativo" Accordo governo-sindacati: un insegnante unico, solo se a richiesta, e un'opzione a 24 ore del tempo scuola Mariastella Gelmini ROMA - Il tanto contestato "maestro unico" alle elementari previsto dalla riforma Gelmini sarà attivato su richiesta delle famiglie. È confermato nel verbale conclusivo dell'incontro svoltosi a Palazzo Chigi tra i sindacati della scuola e il governo. L'esecutivo si è impegnato a recepire i regolamenti che verranno presentati al Consiglio dei ministri la prossima settimana, accogliendo i pareri espressi dalle commissioni Cultura e Istruzione di Camera e Senato. Il tempo scuola della primaria sarà svolto, in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione didattica, secondo le differenti articolazioni dell' orario scolastico a 24 (prime classi per il 2009-10), 27, 30 e 40 ore. Quella del tempo scuola a 24 ore, rappresenta in sostanza un'opzione più ampia che il ministero intende offrire alla famiglie, che ne faranno richiesta, prevedendo che in molti opteranno per l'orario antimeridiano più ridotto. Nelle classi funzionanti a tempo pieno saranno assegnati in ogni caso due docenti per classe. Tra le novità principali contenute nell'accordo di Palazzo Chigi, oltre all'introduzione del maestro unico a richiesta delle famiglie, c'è il rinvio della riforma delle superiori al 2010/2011 e il congelamento del numero di studenti per classe. IL MINISTERO: NESSUNA MARCIA INDIETRO - Lo stesso ministero dell'Istruzione precisa in una nota che non c'è stata «nessuna marcia indietro del Governo sulla scuola. Resta confermato che dal prossimo anno scolastico l'insegnamento alle scuole elementari verrà affidato ad un unico insegnante per 24 ore settimanali. Le famiglie - aggiunge il comunicato - potranno comunque scegliere modelli di orario diversi ivi compreso il tempo pieno». «UN SOLO DOCENTE CURERÀ LA FORMAZIONE» - «La responsabilità del percorso formativo e didattico nella scuola elementare resta in capo ad un unico docente» ha sottolineato il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. «Questo modello didattico che supera l'organizzazione del modulo - ha aggiunto il ministro - può essere declinato con l'opzione a 24 ore nel caso in cui il docente sia in grado di insegnare tutte le materie previste e quindi anche l'inglese, oppure a 27 ore con l'utilizzo di tre ore aggiuntive per l'insegnante di inglese e di religione e in ogni caso non ci sarà compresenza in classe». Le famiglie «potranno scegliere tra 24, 27 e 30 ore di lezione settimanali oppure il tempo pieno di 40 ore. Con l'eliminazione delle compresenze - ha chiuso il ministro - ci saranno più classi che faranno tempo pieno». I SINDACATI -«La protesta della scuola culminata nello sciopero del 30 ottobre ha prodotto i suoi frutti»: è il commento unanime dei sindacati di categoria al termine dell'incontro a Palazzo Chigi con il Governo. Per la primaria, tuttavia, «rimangono ambiguità» a parere della Cgil che nel corso dell'incontro odierno aveva chiesto la sospensiva del relativo regolamento. «Non è affatto certa - ha spiegato il segretario generale della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo, - la tenuta dell'attuale modello pedagogico». VELTRONI - «Il governo sulla scuola fa una completa marcia indietro - sottolinea da parte sua il leader del Pd Walter Veltroni - Ora tutte le prediche che ci avevano fatto, le lezioncine rivolte a noi e a quanti osavano criticare, che fine hanno fatto?». Così il segretario del Pd ha commentato il rinvio della riforma delle scuole superiori. «L'inversione del governo sul maestro unico è un risultato importante che conferma la fondatezza delle nostre critiche», afferma Maria Coscia, responsabile Pd Scuola. L'ACCORDO - Di seguito i principali contenuti del pacchetto scuola fissati dal verbale dell'incontro di Palazzo Chigi: 1) Scuola d'infanzia a 40 ore: l'orario obbligatorio delle attività didattiche della scuola dell'infanzia garantirà prioritariamente il tempo di 40 ore con l'assegnazione di due insegnanti per sezione e prevederà soltanto come modello organizzativo residuale lo svolgimento delle attività didattiche nella fascia antimeridiana, sulla base della esplicita richiesta delle famiglie. Scongiurata quindi l'ipotesi di un asilo solo mattutino. 2) Maestro unico su richiesta delle famiglie: il tempo scuola della primaria sarà svolto, in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione didattica, secondo le differenti articolazioni dell' orario scolastico a 24 (prime classi per il 2009-10), 27, 30 e 40 ore. In particolare, per l'orario a 24 (solo prime classi per il 2009-2010) e 27 ore, si terrà conto delle specifiche richieste delle famiglie. 3) Due maestri per il tempo pieno: nelle classi funzionanti a tempo pieno saranno assegnati due docenti per classe. 4) Orario delle medie: nella scuola secondaria di primo grado, sarà previsto un orario obbligatorio da 29 a 30 ore, secondo i piani dell'offerta formativa delle scuole autonome. 5) Tempo prolungato alle medie: nella scuola secondaria di primo grado le classi con il tempo prolungato, ferma restando l'esigenza che si raggiunga il previsto numero di alunni frequentanti, funzioneranno con non meno di 36 e fino a un massimo di 40 ore. 6) Congelato l'incremento del numero di alunni per classe: ferma restando l'adozione di misure compensative idonee a garantire i complessivi obiettivi di riduzione dell'art.64 del Piano Programmatico sarà previsto il congelamento per l'anno scolastico 2009/2010 dell'incremento del numero massimo di alunni per classe in connessione con l'attivazione dei piani di riqualificazione deJ1'edilizia scolastica. 7) Tutelati gli alunni disabili: sarà tutelato il rapporto di un docente ogni due alunni disabili. SLITTA LA RIFORMA DELLE SUPERIORI - Slitta dunque al primo settembre 2010 l'applicazione della riforma della scuole superiori, inizialmente prevista per settembre 2009. Il rinvio servirà a «dare modo alle scuole e alle famiglie di essere correttamente informate sui rilevanti cambiamenti e sulle innovazioni degli indirizzi: in particolare sul secondo ciclo si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull'applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti». Lo rende noto in un comunicato il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca. «La riforma ha come obiettivo quello di modernizzare l'offerta formativa in Italia ed è il risultato del lavoro di questo governo e dei precedenti ministri Moratti e Fioroni». La riforma del secondo ciclo, su cui si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull'applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti, prevede tra l'altro l'aumento delle ore delle materie scientifiche, tra cui la matematica, e dell'inglese, ma anche uno snellimento degli istituti tecnici che passano da 39 a 11 e la riorganizzazione del sistema dei licei. DECRETO UNIVERSITÀ - Nel frattempo il decreto università è stato licenziato senza modifiche dalla commissione Cultura della Camera. I deputati hanno votato il mandato al relatore Stefano Caldoro e da lunedì il testo, così come è uscito dal Senato, andrà all'esame dell'Aula per il via libera definitivo. «Entro il 18 dicembre il decreto dovrebbe essere convertito», ha spiegato Valentina Aprea, presidente della commissione Cultura. Non si profila, almeno per ora, un ricorso al voto di fiducia. stampa |

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