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toARTICOLI DEL 10-11 dicembre 2008 #TOP
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Articoli
Scuola (171)
Volantinaggio
davanti alle banche ( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Così il
Collettivo studentesco Aca Toro prepara la partecipazione al corteo di venerdì
in occasione dello sciopero generale proclamato dalla Cgil. Alla manifestazione
sarà presente uno spezzone formato da studenti e personale della scuola (in
particolare insegnanti precari) che contestano da mesi la riforma Gelmini e i
tagli di risorse e personale previsti epr la scuola pubblica.
Castellucchio,
incontro sulla riforma Gelmini ( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini
CASTELLUCCHIO. C'è grande attesa per l'incontro di questa sera, con inizio alle
ore 21, presso il teatro parrocchiale del capoluogo, avente come tema: «La
riforma Gelmini. Prospettive generali e ricadute sulle scuole del Comune», che
è stato promosso dall'amministrazione comunali, al quale, tutti i cittadini
sono invitati a partecipare e a confrontarsi sun un tema di grande
Trovato
morto in Messico il bresciano scomparso (
da "Giornale
di Brescia" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
È la conferma
di quanto si temeva, di quanto nessuno avrebbe voluto sapere. Non gli amici,
non i colleghi di lavoro di Giovanni. Che nei mesi scorsi hanno scritto ai
giornali e ai ministri Franco Frattini e Maristella Gelmini. Sgomento e
incredulità per quel viaggio senza ritorno. Enzo Gallotta
Studenti
lavavetri al semaforo ( da "Giornale di Brescia"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
lavavetri al
semaforo Iniziativa del comitato Universitaglia per protestare contro la
Gelmini Un momento dell'iniziativa di protesta in piazzale Battisti Lavare i
vetri alle vetture ferme al semaforo. È l'iniziativa promossa la scorsa
settimana dal Comitato «Universitaglia: 133 passi indietro, nessuno avanti».
Una trentina gli studenti e i ricercatori all'opera in piazzale Battisti.
L'Onda
degli studenti, che da settimane agita la scuola, torna a gonfiarsi in vista
della grand... ( da "Leggo"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ieri all'Università
Bicocca un gruppo di studenti ha occupato un'aula che sarà «un laboratorio
permanente di discussione sulla riforma Gelmini». E oggi prove generali di
protesta con liceali e universitari che scaldano l'ugola davanti a musei,
cinema e teatri, rivendicando "cultura gratuita". (G.Per./ass)
di
Domenico Zurlo Sarà perché c'è il Papa, sarà per i...
( da "Leggo"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Ottava
l'istruzione, dopo la riforma del ministro Gelmini e l'Onda di proteste
studentesche. Tra le parole in ascesa nell'ultimo anno, Obama (3°) lascia i
primi due posti alle Olimpiadi di Pechino e al fenomeno Facebook (l'ormai
celebre social network occupa anche la terza piazza a livello mondiale).
Prima
dello sciopero si balla sotto il tendone
( da "Stampa,
La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
sulla terza
età arriva il ministro Brunetta La Cgil tende la mano ai giovani dell'onda
anti-Gelmini [FIRMA]CARLO BOLOGNA VERBANIA Una «notte bianca» primo dello
sciopero. Per saldare l'onda anti-Gelmini al mondo del lavoro. La Cgil, nel
Vco, ha preparato la giornata nazionale del 12 con una «grande festa».
L'appuntamento è domani dalle 21,30 al palatenda di piazza fratelli Bandiera.
Al
liceo Volta assemblea sulla riforma Gelmini
( da "Libertà"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Al liceo
Volta assemblea sulla riforma Gelmini CASTELSANGIOVANNI - Domattina, giovedì,
dalle 10 alle 12 al liceo Volta di Castelsangiovanni, in via Nazario Sauro 23,
si terrà un'assemblea sulla riforma Gelmini e sulle sue conseguenze sulla
scuola italiana. Ricollegandosi ai fatti di Rivoli, si parlerà anche di
sicurezza nelle scuole e edilizia scolastica.
il
centrodestra corteggia l'udc ( da "Repubblica, La"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
motivata da
compiti di relatore del decreto Gelmini. Domenico Palmieri, consigliere
comunale, dice che la road map va bene, tanto bene da essere «assolutamente
necessaria, la faccio mia e la rilancio ai colleghi dell´opposizione in
consiglio comunale, dove purtroppo i rapporti sono ancora oggi poco
consistenti, se non in alcuni casi del tutto inesistenti».
Roma,
a Tor Vergata cortei di solidarietà coi ragazzi di Atene
( da "Unita,
L'" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
previsto tra
i relatori di un convegno promosso in occasione della Giornata Mondiale contro
la Corruzione. All'ultimo momento, Brunetta ha però annullato la sua presenza.
Questo, però, non ha fermato gli studenti, che hanno comunque interrotto il convegno
e dato vita ad un dibattito spontaneo sulla Riforma Gelmini. Il caso
a
che punto sono gli studenti dopo tre mesi in piazza - franco vanni
( da "Repubblica,
La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il gruppo su
Facebook «Manifestazioni a Milano contro il ddl Gelmini», con oltre 1900
iscritti, serve da agenda e da termometro della protesta. Scorrendo gli
interventi online si percepisce lo stato d´animo a due facce dei ragazzi in
mobilitazione: da un lato la determinazione a non cedere, dall´altro
l´incertezza su quello che verrà.
la
questione occidentale - vittorio coletti
( da "Repubblica,
La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Poi ci
regalano la Gelmini e noi, perdere per perdere, preferiamo la Rachida Dati, che
i bambini cattivi li metterebbe direttamente in prigione, altro che sette in
condotta. Pensate che basta fare sei chilometri da Ventimiglia, poco più di uno
dai Balzi Rossi, e siete sotto il regno di Sarkò e Carlà e non più sotto quello
del Berlusca e della Carfagna!
La
finta Gelmini oggi a Pavia ( da "Provincia Pavese, La"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
finta»
Gelmini oggi a Pavia PAVIA. Espressione stranita davanti a un volantino
sull'incontro di oggi (11.30) in aula 6: «Dopo tanto sottrarsi, finalmente il
ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha deciso di
confrontarsi liberamente con gli studenti al secondo mese di mobilitazione
contro la legge 133.
"protesta
anti-gelmini vestitevi d'arancione"
( da "Repubblica,
La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini
vestitevi d´arancione" Mettetevi addosso qualcosa di arancione, oppure
appendete un telo, un fazzoletto a un balcone, a una finestra. Sarà il segnale
dell´adesione alla protesta anti-Gelmini. L´iniziativa «Natale arancione» è
varata dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Gilda che ieri hanno protestato con un gazebo
e volantini in piazza della Repubblica contro la riforma della
la
banda del rap impegnato e un pezzo contro la gelmini - fulvio paloscia
( da "Repubblica,
La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
rima con
Gelmini», «Meglio dire no a Gelmini / che indossare i grembiulini» recita la
canzone: «L´idea è venuta durante l´occupazione della scuola elementare
frequentata da mia figlia, la Diqbal Masikh di Roma: coi ragazzi stavamo
lavorando a un rifacimento rap del poema, una specie di filastrocca che dal
passato mitico si è spostata al presente proprio per desiderio dei bambini:
no
gelmini in corteo al motor show ( da "Repubblica, La"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Pagina VII -
Bologna La protesta No Gelmini in corteo al Motor Show IL blocco della
didattica e degli esami nelle Facoltà, con picchetti e blitz nelle aule.
L´intervento sul palco di Epifani. E un corteo autonomo e «selvaggio», con
blocchi del traffico in città e un obiettivo: il Motor Show.
La
scuola pubblica è ko ( da "Nuova Ferrara, La"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
istruzione La
scuola pubblica è ko Cona, incontro sulla riforma Gelmini MARGHERITA GOBERTI
CONA. Un incontro atteso da docenti, genitori e dalle autorità istituzionali, e
perciò molto affollato, quello promosso dalla circoscrizione Nord Est nel
Circolo Arci di Cona, perché il tema a cui si riferiva era il decreto Gelmini
sulla scuola.
Anche
il partito <Repubblica> è pronto a scaricare Veltroni
( da "Giornale.it,
Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
fuori linea
sulla Gelmini, per esempio) e Miriam Mafai (che strapazzò il Pd sul caso
Englaro), non ha citato altre firme abituali di prima pagina come Giuseppe
D'Avanzo, Filippo Ceccarelli e Francesco Merlo, tutti, per modi diversi,
«eterodossi». A partire da D'Avanzo, che l'estate scorsa fece andare su tutte
le furie Piero Fassino per la sua doppia intervista a Giuliano Tavaroli.
Trasferiamo
il liceo ( da "Nuova Ferrara, La"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Facendo un
breve calcolo non si arriverà ai trenta alunni per classe così come previsto
dalla Gelmini e la scuola è quindi "fuorilegge", cerchiamo di non
perdere anche quel poco che abbiamo conquistato a fatica». Oltre che i sindaci
del Delta, al convegno sarà presente Piero Antonio Bonnet, ordinario
dell'Università di Teramo.
a
rischio l'incolumità degli studenti
( da "Tirreno,
Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
preso la
parola per difendere da ingiuste accuse il ministro Gelmini), è stato sollevato
il problema al sindaco Stefano Lazzerini e al vicesindaco Manuela Martini. è
stato chiesto se le istituzioni fanno rispettare il divieto di accesso posto
davanti la struttura scolastica in via dei Natali dove le auto le mattina,
durante l'entrata e l'uscita dei ragazzi non possono accedere».
rifiuti,
accuse sul consiglio congiunto negato
( da "Tirreno,
Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
come per
esempio la legge Gelmini, tanto per non perdere quel vizietto delle
amministrazioni di sinistra di scagliarsi contro il governo su tematiche di
politica nazionale». Favi invita a non nascondersi dietro a un dito: «I
cittadini chiedono di potersi confrontare con chi li amministra su temi che
vivono da vicino, come appunto lo smaltimento dei rifiuti nella nostra piana o
l'
Trovato
il corpo di Antonio L'autopsia chiarirà i dubbi
( da "Giorno,
Il (Bergamo - Brescia)" del
10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
istruzione
Mariastella Gelmini per chiedere «viste anche le difficoltà incontrate nelle
ricerche dalla famiglia, se è stato provato tutto, se le autorità italiane in
loco hanno chiesto la collaborazione delle autorità messicane o se non esiste
forse qualche altra via ancora da percorrere per potere, si spera, riaverlo tra
noi».
E
nella rossa Toscana imperversa l'ex venerabile
( da "Riformista,
Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Veltroni e il
ministro Gelmini hanno picconato la politica nazionale, ma il botto, assicurano
i collaboratori più stretti di Gelli, deve ancora arrivare. È atteso per il 29
dicembre, vigilia di Capodanno, quando si terrà l'ultima delle nove puntate di
«Venerabile Italia», un ciclo di trasmissioni, che vanno in onda ogni lunedì
sera,
Riforma
Gelmini Pd: serve confronto ( da "Giorno, Il (Brianza)"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
8 Riforma
Gelmini Pd: serve confronto LISSONE UNA CONFERENZA pubblica sul tema della
scuola per discutere dei recenti tagli e dei provvedimenti decisi dal ministro
dell?Istruzione Maria Stella Gelmini (nella foto). Un incontro per parlarne
insieme a famiglie e studenti della città e della Brianza, «anche con la
presenza del contraddittorio»
L'Onda
travolge pure la Guzzanti ( da "Riformista, Il"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
accordo
contro la Gelmini e la sua esecrata riforma. Le versioni sull'accaduto non
coincidono: gli studenti del centro sociale "Mezza Canaja" sostengono
che da tre giorni avevano contattato lo staff dell'attrice per concordare
l'iniziativa; lei dice che non ne sapeva niente e comunque avrebbe acconsentito
volentieri alla lettura del comunicato a fine show,
DOPPIA
INIZIATIVA del Partito dei comunisti italiani a Siena. La prima consiste in un
incontro pubbl... ( da "Nazione, La (Siena)"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
abrogazione
dei tagli della riforma Tremonti-Gelmini, l?obbligo scolastico fino a 18 anni.
Per il lavoro, il ripristino della scala mobile e un salario minimo garantito
ai lavoratori atipici; per la casa, più soldi per le abitazioni popolari e
deduzioni fiscali per favorire l?emersione dei contratti irregolari;
Contro
la Gelmini ricordando Alexis ( da "Giorno, Il (Milano)"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
10 Contro la
Gelmini ricordando Alexis Venerdì corteo per il giovane greco ucciso ? MILANO ?
VENERDÌ GLI STUDENTI milanesi sfileranno in corteo ricordando Alexis
Grigoropoulos, il quindicenne ucciso dalla polizia sabato scorso ad Atene. La
manifestazione che tradizionalmente gli studenti organizzano per il 12
dicembre,
Università,
la Cgil con i dottorandi ( da "Eco di Bergamo, L'"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
possono
contribuire al rilancio dell'economia e alla composizione di un piano di
sviluppo organico per il nostro Paese». Tra i rischi paventati da un'analisi
della legge 133/2008 e del decreto Gelmini anche quello di una privatizzazione
della ricerca, a scapito della libertà finora espressa nelle università
pubbliche.
Sono
un'insegnante in pensione da alcuni anni. Mi rattrista molto continuare a
vedere i bambini... ( da "Giorno, Il (Milano)"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
strumentalizzati
dagli insegnanti e dai loro genitori per una vicenda politica che è molto ?più
grande di loro?. Non entro nel merito del decreto del ministro Gelmini, ma sono
comunque favorevole ad alcune cose di buon senso, come i corsi paralleli per i
bambini stranieri e
dalle
materne alle superiori visite guidate ai nuovi iscritti
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Sempre
domenica 14 e ancora dalle 10 alle 12 anche il liceo classico Stellini, con la
dirigente Annamaria Gelmini, aprirà le porte dell'istituto agli allievi di
terza media e ai loro genitori. Ma già sabato prossimo sarà tempo di visite
allo scientifico Copernico, aperto dalle 15 alle 18; il dirigente Andrea
Carletti, presenterà l'istituto alle 15.
Brunetta
scrive al cardinale <Premi, non solo punizioni>
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 10-12-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract:
Vengono poi
Maroni (53%), Sacconi e Gelmini (52%), Tremonti e La Russa (51%). SUL FRONTE
della lotta ai fannulloni qualcosa potrà cambiare anche grazie al rafforzamento
dei poteri di controllo della Corte dei Conti inserito nel disegno di legge
Brunetta con un emendamento parlamentare votato dall?
"il
fiume" analizza la riforma gelmini
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini La
riforma Gelimini a dibattito. "Nell'imminenza delle iscrizioni quale anno
scolastico nell'era Gelmini?" è il titolo del convegno organizzato per
oggi alle 20.30 al ridotto del Verdi dalla lista civica "Il Fiume".
Introdotto dall'assessore Gianantonio Collaoni, il dibattito è aperto a tutti e
si propone di analizzare le prospettive del mondo scolastico dalle materne alle
<La
riforma crea difficoltà anche a Fidenza>
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini non
sia affatto ciò di cui ha bisogno: il rischio è che sferri il colpo di grazia
ad un malato già grave». Il movimento fidentino dei «Giovani democratici»
vicini al Pd, interviene sulla riforma scolastica. «Il decreto Gelmini, venduto
agli italiani come una riforma, in realtà contiene disposizioni marginali sulla
didattica,
Pdl
e Rifondazione, capigruppo a confronto
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
IL DECRETO
GELMINI VISTO DA POSIZIONI OPPOSTE In Consiglio Comunale avete trattato la
Riforma scolastica. Perché? Giocoli: Noi del PdL non abbiamo partecipato perché
è un argomento di competenza nazionale e non comunale. Nocentini: Il Comune è
l?istituzione più vicina ai cittadini per questo deve affrontare tutte le
problematiche presenti nella città.
allarme
dei vescovi e il governo scatta sull'attenti
( da "Tirreno,
Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
TAGLI ALLE
SCUOLE CATTOLICHE Allarme dei vescovi e il governo scatta sull'attenti Premetto
che chi scrive è un cattolico anche se non eccessivamente praticante. Ho letto
su Televideo Rai: vescovi "No taglio a scuole cattoliche" "con
il governo reagiremo".
Sovrintendente,
ultimatum al ministro ( da "Corriere Alto Adige"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
tempo di
avere richiesto inutilmente la nomina al nuovo ministro Gelmini: «Ivan Eccli —
ha dichiarato il Landeshauptmann — è un professionista stimato e apprezzato da
tutti. La giunta lo ha scelto e vuole che sia lui ma il governo non procede
alla nomina. Noi siamo disposti ad aspettare un altro po', poi però procederemo
alla nomina anche se il governo non sarà d'accordo.
YouTube,
scuola, mutuo Le più cercate su <Google>
( da "Corriere
della Sera" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
permane la
preoccupazione per casa e lavoro e cresce l'attenzione verso i temi della
scuola, complice la tanto discussa riforma Gelmini. Interesse hanno suscitato
anche i grandi avvenimenti internazionali come le Olimpiadi di Pechino mentre
le preoccupazioni si sono concentrate su questioni contingenti quali ecopass e
Finanziaria, senza dimenticare casa, mutui e lavoro.
<Il
decreto Gelmini non chiuderà scuole>
( da "Nazione,
La (Viareggio)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
12 «Il
decreto Gelmini non chiuderà scuole» MONTAGNA L?INTERVENTO IL CONSIGLIO
Comunale aperto alla scuola di Marzocchino, ha approvato un ordine del giorno
di netta contrarietà al Decreto Gelmini. Una posizione preconcetta già presa
prima del pubblico dibattimento e probabilmente senza neanche aver letto la
legge.
Bilanci
comunali: termini prorogati Prorogati i termini per l'...
( da "Messaggero,
Il (Rieti)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
dove solo il
sollecito intervento dei vigili del fuoco ha impedito che, casua la rottura di
un chiusino, di disperdere ettolitri di acqua dell'acquedotto di Fara. Convegno
sulla scuola "La scuola che cambia: luci e ombre del decreto Gelmini"
è il titolo dell'incontro che si terrà alle 18 di oggi a Rieti, nella sala
"9 novembre" in via Terenzio Varrone 140.
Per
la serie di appuntamenti dedicati al '68 oggi alle 18, da Rinascita, si svolge
il convegno ... ( da "Messaggero, Il (Marche)"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Mercoledì 10
Dicembre 2008 Chiudi Per la serie di appuntamenti dedicati al '68 oggi alle 18,
da Rinascita, si svolge il convegno "Dal 6 politico alla riforma Gelmini.
Idee a confronto per il solo bene della scuola". Partecipano i prof Emilio
Di Vito, Donatella Ferretti (foto), Rita Forlini e Stella Origlia. Conduce
Mariella Spinosi ispettrice del Ministero della Pubblica istruzione.
Viaggio
negli atenei marchigiani/ La riforma Gelmini penalizza chi funziona
( da "Messaggero,
Il (Marche)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Mercoledì 10
Dicembre 2008 Chiudi Viaggio negli atenei marchigiani/ «La riforma Gelmini
penalizza chi funziona»
ACCADEMIA,
TASSE E DISSERVIZI <BRERA DEVE VOLTARE PAGINA>
( da "Corriere
della Sera" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Quel giorno
mancavano vistosamente il direttore De Filippi e il ministro dell'Università
Gelmini: la sua presenza avrebbe avuto il valore di ribadire l'autorevolezza
dell'Accademia come un partner del progetto Grande Brera e non come un ostacolo
da rimuovere in vista dell'Expo
Il
2009 sarà un anno di grandi novità per la politica culturale della spiaggia di
... ( da "Messaggero, Il (Ancona)"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il blitz dei
comitati anti-Gelmini allo spettacolo della Guzzanti ha sollevato le proteste
dell'opposizione che vede lesa l'immagine della stagione teatrale... «Non credo
proprio si possa parlare di danno di immagine. Anzi. Lo spettacolo della
Guzzanti è andato benissimo, i biglietti erano tutti esauriti un mese prima.
Exit
- Uscita di sicurezza ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Caterina
Guzzanti imita il ministro Mariastella Gelmini. Spettacolo LA 7 14,00 Marlowe,
il poliziotto privato, di Dick Richards, con Robert Mitchum, Usa 1975 (95').
Che bravo Mitchum nei panni dell'investigatore creato da Raymond Chandler; dal
romanzo "Addio, mia amata". RETE 4 15,55 Il ragazzo sul delfino, di
Jean Negulesco, con Sophia Loren, Usa 1957 (110').
Istituti
tecnici, caccia ai diplomati ( da "Corriere della Sera"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Obiettivo di
Mariastella Gelmini: «Qualità, più diplomi legati alle richieste del mercato,
meno sperimentazioni». Offerta e domanda Metallurgia, navigazione aerea,
meccanica, arti grafiche, turismo. Oltre 40 specializzazioni per un totale di
1.800 istituti tecnici in Italia.
<Una
tradizione da recuperare Con passione>
( da "Corriere
della Sera" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
«Penso che il
ministro Mariastella Gelmini, che non a caso viene da una zona industriale come
Brescia, abbia fatto bene a riconfermare la commissione De Toni istituita dal
governo Prodi. Forse è davvero possibile una riforma bipartisan su un tema così
importante». Gianfelice Rocca A.
Nel
governo sorride Brunetta È secondo dopo Berlusconi
( da "Tempo,
Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
il 52% di
Maurizio Sacconi e Mariastella Gelmini, il 51% di Giulio Tremonti e Ignazio La
Russa. «Si tratta - si legge in una nota - di un dato importante e
significativo perché ribadisce il favore degli italiani per la serietà e il
rigore dimostrati da Brunetta nell'azione di riforma della Pubblica
Amministrazione«.
Studenti
davanti all'istituto d'arte, una delle scuole a rischio secondo il neonato ...
( da "Messaggero,
Il (Ancona)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Mercoledì 10
Dicembre 2008 Chiudi Studenti davanti all'istituto d'arte, una delle scuole a
rischio secondo il neonato Comitato composto da genitori e insegnanti che si
oppone alla riforma Gelmini
"OPEN
DAY" AL SACRO CUORE Domenica prossima, 14 dicembre, è il giorno dell
... ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Se questa è una
scuola: effetti e conseguenze della soluzione finale Gelmini-Tremonti".
Intervengono Daniela Barbaresi, segretaria regionale Flc scuola, l'assessore
provinciale alla Pubblica Istruzione Renzo Savelli, il responsabile nazionale
scuola di Rc Gennaro Loffredo e il responsabile provinciale scuola di Rc Pino
Panajoli.
JESI
Che ne sarà dei nostri figli se non sarà attivato il tempo pieno? Chi si
prend... ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 10-12-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract:
nato in
concomitanza con i primi effetti del decreti Gelmini sui tagli alla scuola.
Domani alle
Il
caso Nell'ennesimo film su Moro (firmato Grimaldi) gli studenti applaudono la
prof che elogia le Br ( da "Giornale.it, Il"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ignari della
riforma Gelmini. Ma un uccellino canta e l'insegnante finisce in guardina.
Nelle grinfie di un poliziotto che ha il volto da mastino di Gaetano Amato,
sbucato da innumerevoli serie Tv. La poveretta si becca un terzo grado da
Inquisizione, con corollario di pesanti ammiccamenti sessuali.
L'Onda
si abbatte sulla cultura: "Tutti al cinema senza pagare"
( da "Giornale.it,
Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Questa
mattina i collettivi universitari in mobilitazione contro i tagli del decreto
Gelmini si sono dati appuntamento all?ingresso dei principali luoghi di cultura
milanesi: teatri, cinema, gallerie d?arte e musei, appunto. L?obiettivo è
ottenere biglietti gratuiti per poter assistere a mostre e spettacoli che i
cittadini comuni di solito pagano caro.
Propaganda
anti-Gelmini sul sito della facoltà
( da "Giornale.it,
Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
295 del
2008-12-10 pagina 2 Propaganda anti-Gelmini sul sito della facoltà di Giuseppe
Taccini Ingegneria della Sapienza: informazioni didattiche in secondo piano
rispetto alle invettive sul ministro Che gli ingegneri fossero un po'
taciturni, solitari, immersi nelle loro astruserie, era noto ai più.
Il
Premio Pulitzer apre ai giornali online
( da "PC
World online" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini avvia
il confronto su YouTube Carteregalo.it: buoni regalo da inviare a chiunque
Sophos avvisa: lo spam viaggia attraverso i social network. Facebook su tutti
Google Earth usato dai terroristi negli attacchi in India Video news: Nei guai
il robot che risolve il Cubo di Rubik Il Premio Pulitzer si rinnova: anche gli
articoli pubblicati esclusivamente su Internet potranno aspirare
Non
solo mail su Gmail, arrivano le attività
( da "PC
World online" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
il social
network dei social network Il ministro Gelmini avvia il confronto su YouTube
Carteregalo.it: buoni regalo da inviare a chiunque Sophos avvisa: lo spam
viaggia attraverso i social network. Facebook su tutti Google Earth usato dai
terroristi negli attacchi in India Video news: Nei guai il robot che risolve il
Cubo di Rubik Attraverso il blog ufficiale di Gmail,
Censura
e Wikipedia: troppo tardi per bloccare l'immagine di nudo
( da "PC
World online" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
il social
network dei social network Il ministro Gelmini avvia il confronto su YouTube
Carteregalo.it: buoni regalo da inviare a chiunque Sophos avvisa: lo spam
viaggia attraverso i social network. Facebook su tutti Google Earth usato dai
terroristi negli attacchi in India Video news: Nei guai il robot che risolve il
Cubo di Rubik Si fa sempre più complicata la questione del "
Freemax:
ecco il WiMax toscano ( da "PC World online"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
network dei
social network Il ministro Gelmini avvia il confronto su YouTube
Carteregalo.it: buoni regalo da inviare a chiunque Sophos avvisa: lo spam
viaggia attraverso i social network. Facebook su tutti Google Earth usato dai
terroristi negli attacchi in India Video news: Nei guai il robot che risolve il
Cubo di Rubik Per il momento i fortunati sono coloro che abitano a Livorno,
Istituti
tecnici, caccia ai diplomati ( da "Corriere.it"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Obiettivo di
Mariastella Gelmini: «Qualità, più diplomi legati alle richieste del mercato,
meno sperimentazioni». Offerta e domanda Metallurgia, navigazione aerea,
meccanica, arti grafiche, turismo. Oltre 40 specializzazioni per un totale di
1.800 istituti tecnici in Italia.
"Casi
eccezionali, da noi siamo sotto l'1%"
( da "Corriere
Adriatico" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
In altre
facoltà, come Messina e Palermo, si arriva al 30%". Intanto studenti e
precari dell'Onda Anomala marchigiana parteciperanno venerdì allo sciopero
nazionale indetto dalla Cigl. Previsti cortei nel centro di Ancona per
protestare contro la riforma Gelmini.
dibattito
sulla scuola ( da "Corriere Adriatico"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
avrà luogo un
incontro-dibattito sulla scuola dal tema: "Dal 6 politico alla riforma
Gelmini". Interverranno, in un dibattito squisitamente bipartisan, gli
insegnanti Emilio Di Vito, Donatella Ferretti, Rita Forlini e Stella Origlia.
La moderatrice dell'incontro è Mariella Spinosi, ispettrice del Ministero della
pubblica istruzione.
Consumo
dei video online in crescita ( da "PC World online"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
il social
network dei social network Il ministro Gelmini avvia il confronto su YouTube
Carteregalo.it: buoni regalo da inviare a chiunque Sempre più persone guardano
video via Internet, afferma una indagine di comScore. Negli Stati Uniti gli
utenti di Internet hanno guardato 13,5 miliardi di filmati nel mese di ottobre,
oltre il 45 percento in più che non a ottobre 2007,
La
casa dei possessori di PlayStation 3 sta arrivando
( da "PC
World online" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
social
network dei social network Il ministro Gelmini avvia il confronto su YouTube
Carteregalo.it: buoni regalo da inviare a chiunque Sony ha diffuso un
comunicato stampa per annunciare l'avvio della fase beta per Home, l'atteso
mondo virtuale riservato ai possessori di PlayStation
Adolescenti
tra internet e cellulari per socializzare
( da "PC
World online" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
il social
network dei social network Il ministro Gelmini avvia il confronto su YouTube
Carteregalo.it: buoni regalo da inviare a chiunque Il telefono cellulare è
ormai diffusissimo tra i giovani di ogni età, i computer e i servizi online
annessi altrettanto, è questo il quadro di un'indagine condotta da Save the
Children e Cremit (Centro di Ricerca per l'Educazione ai Media all'
BENEDETTO
SIA IL CORDOLO GUIDO RENI - NAPOLI CARO LUBRANO, VORREI ESPRIMERE LA MIA
OPIN... ( da "Mattino, Il (Benevento)"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Nel leggerla
sarà sicuramente lieta la ministra Gelmini. Abusi edilizi a Castellammare
Catello Esposito - CASTELLAMMARE DI STABIA Gent.mo dr. Lubrano, mi permetta di
segnalare che a Castellammare di Stabia si stanno verificando abusi edilizi che
a dir poco lasciano esterrefatti. Nella frazione di Pozzano è in costruzione un
edificio in una zona con vincolo paesaggistico.
L'APPUNTAMENTO
Lunedì gli Stati generali dello sport: <Una realtà capace di trasmettere
valori> ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 10-12-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract:
Per questo
avrei molto apprezzato se il Ministro Gelmini a fianco a grembiule, educazione
civica e voto in condotta avesse inserito anche una maggiore attività fisica
nelle scuole».Per arrivare con cognizione di causa alla prossima conferenza
regionale dello sport, la regione ha anche avviato un'indagine demoscopica
sullo sport e, in particolare, sulle ragioni dell'abbandono.
Fiducia,
Brunetta batte tutti i ministri ( da "Gazzettino, Il"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
il 52 di
Maurizio Sacconi e Mariastella Gelmini, il 51 di Giulio Tremonti e Ignazio La
Russa. Si tratta - si legge ancora nella nota - di un dato importante e
significativo perché ribadisce il favore degli italiani per la serietà e il
rigore dimostrati da Brunetta nell'azione di riforma della Pubblica
amministrazione».
Web:
Youtube, Saviano e scuola le parole più cliccate dagli italiani
( da "Giornale.it,
Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
attenzione
sui temi della scuola, complice la riforma Gelmini. Ecopass e finanziaria e
riforma della scuola Sono questi gli interessi degli italiani che emergono dal
"Google Zeitgeist" (in tedesco, "spirito dei tempi"), la
classifica delle parole più cercate sul motore di Mountain View nel 2008.
Decreto
Gelmini, scivolone del Pdl ( da "Corriere.it"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
parere della
relatrice battendo Lega e Pdl per le assenze della maggioranza ROMA - Il dl
Gelmini sull'università «inciampa» in commissione Esteri alla Camera: Pd e Idv
hanno votato contro il parere della relatrice Michaela Biancofiore e, viste le
numerose assenze nelle file della maggioranza, hanno battuto, Lega e Pdl,
mandando sotto il governo di un voto (5 contro,
YouTube,
scuola , elezioni e casa : le parole più cercate sul web dagli italiani nel
2008. Indagine Google ( da "Sestopotere.com"
del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
complice la
tanto discussa riforma Gelmini: questo in estrema sintesi il profilo degli
interessi degli italiani tracciato dal Google Zeitgeist (in tedesco, “spirito
dei tempi”), tradizionale appuntamento annuale con le parole più cercate sul
popolare motore Google e con quelle che, nel corso dell?
Governo
battuto in commissione Esteri sul decreto Gelmini
( da "Rai
News 24" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini
Camera dei Deputati L'opposizione ha messo in minoranza il Governo in
commissione Esteri alla Camera sul decreto Gelmini sull'università, già
approvato dal Senato. Paolo Corsini, deputato del Pd, ha annunciato che
"grazie al voto contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei Valori
abbiamo contestato la formulazione su uno dei punti più importanti del
Provvedimento,
"Quale
scuola per i nostri figli?" ( da "Varesenews"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
approvazione
del decreto Gelmini. "Quale scuola per i nostri figli?" Venerdì 12
dicembre a Samarate in Villa Montevecchio (sala azzurra, ore 21.00) Sinistra
per Samarate organizza una tavola di confronto per discutere delle principali
novità introdotte dalla recente legislazione nel campo dell'istruzione, con
particolare riferimento alla scuola
GOVERNO
BATTUTO SUL DL GELMINI Incidente di percorso per il decreto Gelmini
sull'universit&#... ( da "Giornale di Brescia"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
piano GLI
ALTRI TEMI GOVERNO BATTUTO SUL DL GELMINI Incidente di percorso per il decreto
Gelmini sull'università: l'opposizione (Pd e Idv) ieri ha battuto il governo in
commissione Esteri alla Camera sul parere relativo al provvedimento già
approvato dal Senato. «Grazie al voto contrario di Pd, delegazione Radicale e
Italia dei Valori - ha riferito il deputato Pd Paolo Corsini -
SAREZZO
Mercatino benefico a Ponte Zanano L'Associazione Cittadini di Ponte Zanano, con
i... ( da "Giornale di Brescia"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
luce dei
recenti provvedimenti legislativi del ministro Gelmini. Parteciperanno al
dibattito i professori Mario Maviglia, ispettore tecnico dell'Ufficio
scolastico regionale Lombardia, e Gaetano Cinque, dirigente scolastico del
Liceo scientifico «Annibale Calini» di Brescia. Saranno inoltre presenti i
rappresentanti delle associazioni Age (Associazione italiana genitori) e Cigd (
VIDEOPITTURA
Musica per il colore in movimento Allo studio Lebowski, via delle Battaglie
55/b ... ( da "Giornale di Brescia"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Simone
Gelmini e Sara Mazzo alle 22 al Taqui's Bar, al Ponte di Toscolano Maderno.
MUSICA Spostato a Milano lo show di Bisio per Gaber A causa dello sciopero dei
lavoratori del Piccolo Teatro di Milano, la lettura scenica dell'inedito di
Gaber-Luporini «Io quella volta lì avevo 25 anni», prevista al Teatro Strehler
di Milano domani,
Nodo
sperimentazioni , slittano le iscrizioni (
da "Giornale
di Brescia" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Mariastella
Gelmini a far slittare da fine gennaio a sabato 28 febbraio il termine ultimo
per gli alunni che attualmente frequentano la terza media e che dovranno
iscriversi per l'anno scolastico 2009-2010 ad una classe prima delle superiori.
Lo slittamento del termine riguarderà anche gli alunni che si dovranno
iscrivere alle scuole materne e alle prima classe delle elementari e medie.
ROMA
- Il decreto Gelmini sull'università inciampa in commissione Esteri alla
Camera. Con ... ( da "Leggo"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il decreto
Gelmini sull'università inciampa in commissione Esteri alla Camera. Con il voto
contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei Valori, il governo è stato
battuto dall'opposizione per 5 voti a 4 sui i meccanismi dei concorsi e anche
le modalità indicate per il rientro di "cervelli" dall'estero, uno
dei punti più importanti del provvedimento.
Dall'Einaudi
la resistenza antiGelmini ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
coordinamento
tra le scuole montebellunesi per attuare assieme forme di lotta contro la
Gelmini. I docenti dell'It Einaudi si sono ritrovati martedì in assemblea, convocati
dalle Rsu. All'ordine del giorno c'erano le decisioni da prendere contro la
riforma del ministro Gelmini. Hanno deciso di proclamare la sospensione di
tutte le attività extracontrattuali a partire dai viaggi d'istruzione.
A
Tinto Brass piace la Gelmini ( da "Corriere delle Alpi"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
A Tinto Brass
piace la Gelmini "Farei volentieri un mio film con protagonista il
ministro Maria Laura Gelmini. Più erotica lei di Mara Carfagna". Parola di
Tinto Brass che, intervistato da Mario Adinolfi per la trasmissione quotidiana
di Red "Finimondo", ha dato i voti alle ministre.
La
regina colpisce nel finale ( da "Gazzetta di Reggio"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini,
Torreggiani, Aprile, Parenti, Lochiatto. Campagnola: Marverti, Sabattini, Turci
(dal 40? Spallanzani), Commissari, Rollini, Sorrentino, Prandi, Roitman (85?
Cavallini), Bedini, Vellani. A disp. Corradi, Niero, Casali, All. Amaranti.
Arbitro: Tosiani di Bologna Note: ammoniti Ghizzoni, Muoio e Rollini.
BABBO
NATALE: IN ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
UN FILM CON
LA GELMINI». «Farei volentieri un mio film con protagonista il ministro Maria
Laura Gelmini. Più erotica lei di Mara Carfagna», parola del regista veneziano
Tinto Brass che, intervistato da Mario Adinolfi per la trasmissione quotidiana
di Red «Finimondo», dà i voti alle ministre: «Merito di Berlusconi, che ha un
immaginario erotico vivace.
Riforma
Gelmini domani presidio in S.Giovanni
( da "Stampa,
La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Scuole
Riforma Gelmini domani presidio in S.Giovanni Non si placano le contestazioni
contro la riforma del mondo scolastico varata dal ministro dell'Istruzione,
Gelmini. Domani a partire dalle
No
alla Gelmini Notte bianca alle elementari
( da "Stampa,
La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
VADO LIGURE
No alla Gelmini «Notte bianca» alle elementari Il no alla legge Gelmini verrà
declinato questa sera a Vado, in una insolita «notte bianca» che vedrà i
maestri di tre scuole elementari del I Circolo didattico, i piccoli allievi, i
genitori manifestare il loro dissenso: si comincia intorno alle 20-20,30 con
gli alunni che saranno coinvolti in attività laboratoriali,
Vasconi
e Marcenaro contro la Media unica nel Levante savonese
( da "Stampa,
La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
che anticipa
il Decreto Gelmini) e che potrebbe penalizzare il Polo scolastico delle
Albisole-Stella: «Vorremmo esprimere le nostre valutazioni sulla situazione che
si potrebbe creare in provincia, con particolare riferimento alla zona del
Levante, dove si profila un'unica scuola media per Albissola Marina, Superiore,
Celle e Varazze: soluzione avversata da sindaci,
decreto
gelmini governo battuto ( da "Nuova Sardegna, La"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il commissione
Decreto Gelmini governo battuto ROMA. Incidente di percorso per il decreto
Gelmini sull'università: l'opposizione (Pd e Idv) ha battuto il governo in
commissione Esteri alla Camera sul parere relativo al provvedimento già
approvato dal Senato. «Grazie al voto contrario di Pd, delegazione Radicale e
Italia dei Valori - ha riferito il deputato Pd Paolo Corsini -
Le
Donne dell'Emilia sulla riforma Gelmini
( da "Libertà"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Le Donne
dell'Emilia sulla riforma Gelmini (mir) La riforma della scuola introdotta dal
ministro Mariastella Gelmini sarà al cento di un incontro pubblico organizzato
per domani sera all'auditorium Sant'Ilario dall'associazione Donne dell'Emilia
con la collaborazione del movimento Giovani padani della Lega nord.
il
sondaggio online boccia alemanno - paolo boccacci
( da "Repubblica,
La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
è contro
PAOLO BOCCACCI La domanda era arrivata a bruciapelo, da uno studente del San
Leone Magno, la scuola cattolica di via Nomentana: «Sindaco, lei che voto dà ai
romani?». E lui, preso di sorpresa, aveva risposto di getto, senza quel pensa e
ripensa dei comunicati dettati al fido ufficio stampa dalla scrivania dello
studio che si affaccia sul Campidoglio.
di
BRUNA BARTOLINI* Verso l'azzeramento di tutte le spese di bilancio per le
scuole, fuorché quelle del personale? E' questo che frange di docenti,
studenti, intellettuali e la CGI ( da "Libertà"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini o
non) non dovesse raggiungere gli obiettivi previsti di economie nelle spese,
l'applicazione della clausola azzererebbe definitivamente i fondi destinati
alle scuole. E' questo che vogliono? Non c'è via d'uscita ed in un momento di
crisi reale è da irresponsabili mobilitare ed illudere la gente a fini solo
politici.
supermulte
ai capi dell'onda ( da "Repubblica, La"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
assemblea
interfacoltà "No Gelmini", che riunisce studenti e precari della
ricerca. In un comunicato l´assemblea afferma che «le denunce e le multe non
potranno fermare l´Onda anomala». Immediate le reazioni politiche: «Ci lascia
stupefatti questa iniziativa della questura di Palermo - dicono Alessandra
Siragusa e Tonino Russo,
Berlusconi:
cambio la Costituzione a maggioranza E attacca D'Alema
( da "Unita,
L'" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Roberto
Napoletano, loda la Gelmini e ironizza sui Verdi; più distaccato Ferruccio De
Bortoli, direttore del Sole24Ore. Berlusconi ripete di non saper nulla della
Vigilanza, «io Villari non lo conosco neppure», afferma mentre Villari,
appunto, vagola in cerca di una poltrona (un'altra) dove sedersi.
Rientro
dei cervelli Il governo va sotto in commissione sul Dl Gelmini
( da "Unita,
L'" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini Il
governo va sotto sul parere al disegno di legge Gelmini sull'Università già
approvato al Senato. È accaduto ieri in commissione Esteri alla Camera, dove
era stato posto un rilievo sulle norme per ottenere il rientro dei «cervelli»
all'estero: l'equipollenza della struttura senza tener conto che all'estero si
diventa docenti anche senza concorso in alcuni casi e con modalità
uno
spiraglio per la media satta ( da "Nuova Sardegna, La"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Più,
sicuramente, dei decreti Gelmini. Il problema, visto dalla parte
dell'amministrazione è semplice: ci sono sei classi e 29 aule. Un edificio
enorme sottoutilizzato, insomma, con spese in rapporto agli alunni che sono
oltre la media cittadina. Tutt'altra la visione di genitori e insegnanti.
Cgil,
domani corteo in centro ( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
la
manifestazione rappresenta l'occasione per protestare contro la riforma Gelmini
e contro i tagli di risorse e posti di lavoro. Nel corteo ci saranno gli
studenti (Collettivo Aca Toro) e i docenti del Coordinamento scuola. Con una
nota, anche Sinistra Critica ha annunciato l'adesione allo sciopero.
università,
l'esecutivo battuto: contestato il rientro dei cervelli
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Alla Camera
incidente di percorso per il decreto Gelmini Università, l'esecutivo battuto:
contestato il rientro dei cervelli LA POLEMICA ROMA. Incidente di percorso per
il decreto Gelmini sull'università: l'opposizione (Pd e Idv) ha battuto il
governo in commissione Esteri alla Camera sul parere relativo al provvedimento
già approvato dal Senato.
Al
Cardano stasera il ministro ombra dell'Istruzione
( da "Provincia
Pavese, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
vogliamo che
si vada oltre la critica alla legge 133 e alla riforma Gelmini e che se si
trovi una soluzione - spiegano gli organizzatori - Vogliamo si arrivi a delle
proposte. Il Pd ha già una proposta sull'università in dieci punti, si partirà
anche da daquesto. Ipotizzando con il ministro ombra una riforma».
Nelle
superiori le iscrizioni slittano a febbraio
( da "Provincia
Pavese, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini",
come la riduzione delle ore di lezione. Il rinvio a fine febbraio permetterà
alle famiglie di regolarsi. Entro dicembre «l'amministrazione scolastica,
coadiuvata dall'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica
promuoverà strumenti di informazione e accompagnamento dei processi di
innovazione per le scuole chiamate a comunicare alle famiglie e agli studenti
balbinot
(intesa veneta) difende la scuola pubblica
( da "Mattino
di Padova, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
LA RIFORMA
GELMINI BOCCIATA IN SALA ANZIANI Balbinot (Intesa Veneta) difende la scuola
pubblica La politica locale sostiene sempre più concretamente la causa di
insegnanti e genitori schieratisi contro la riforma del ministro Gelmini. E se
ne riparlerà lunedì sera in consiglio comunale: all'ordine del giorno una
mozione a difesa della scuola pubblica,
scuola,
ecco gli interventi prioritari ( da "Tirreno, Il"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
«Il recente
decreto Gelmini ci impone un necessario, profondo e sereno ripensamento
dell'impianto complessivo del sistema scolastico lucchese e l'avvio di una fase
di revisione e riordino delle nostre scuole - spiega Donatella Buonriposi, assessore
alla pubblica istruzione -.
a
11 anni picchia insegnanti e compagni
( da "Nuova
Venezia, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
insegnanti e
compagni Docente scrive al ministro Gelmini: «Ha bisogno di sostegno continuo»
SAN DONA'. Ragazzino violento e iperattivo crea il caos in una scuola media del
Sandonatese. Lo ha segnalato una docente che ha scritto a tutte le autorità,
dal ministro dell'Istruzione Gelmini al preside, dal tribunale per i minori al
difensore civico regionale e alla procura della Repubblica.
"accademia,
via il direttore" ( da "Repubblica, La"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Sandro
Sproccati, professore di fenomenologia delle arti contemporanee, critica invece
gli studenti per non essersi uniti al movimento "No-Gelmini", mentre
Carlo Branzaglia, docente di storia della grafica, giudica l´occupazione «una
guerra».
mensa,
servizio più a rischio ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Le ricadute
locali della riforma Gelmini nell'incontro organizzato dall'associazione
"Il fiume" «Mensa, servizio più a rischio» È l'analisi dell'assessore
Collaoni «La mensa scolastica è il servizio che rischia di essere più
penalizzato con la riforma Gelmini, a Pordenone». Circa 600 matricole di 3, 6 e
11 anni con menù a dieta nel 2009-2010: l'assessore comunale all'
Fini,
atto secondo dopo il cesarismo <No a leader populisti>
( da "Riformista,
Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
che si può comodamente
applicare anche alle battaglie dei ministri Brunetta e Gelmini, contro i
fannulloni e i bulli nelle scuole. Battaglie che possono entrare a pieno titolo
nel filone della "rivoluzione conservatrice" col filo-conduttore che
"chi sbaglia paga" e "chi non sbaglia può andare avanti".
Una battaglia che ha profonde radici nella tradizione pedagogica europea.
Sassaiola
anarchica in centro a Roma ( da "Riformista, Il"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
insieme con
quelli greci, si sono mobilitati organizzando un presidio davanti alla
rappresentanza consolare. La mobilitazione è stata organizzata dagli studenti
dell'assemblea no Gelmini e dagli universitari greci che studiano nel capoluogo
piemontese, alcuni dei quali appartenenti all'assemblea no Tremonti. 11/12/2008
Saffioti
sulla Gelmini <Si torna al merito>
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Saffioti
sulla Gelmini «Si torna al merito» Riforma Gelmini, i genitori interrogano i
politici e sono scintille. Almeno così è stato all'assemblea promossa
dall'associazione «Zero 99» e dai comitati degli istituti Petteni, Camozzi e
Alberico da Rosciate, che si sono trovati al Mascheroni a discutere con Antonio
Misiani,
fuga
cervelli, governo ko sul piano della gelmini
( da "Repubblica,
La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
governo ko
sul piano della Gelmini ROMA - Incidente di percorso per il decreto Gelmini
sull´università: l´opposizione (Pd e Idv) ha battuto il governo in commissione
Esteri alla Camera sul parere relativo al provvedimento già approvato dal
Senato. «Grazie al voto contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei
Valori - dice il deputato Pd Paolo Corsini -
Internet/
Google, Sarah Palin e Facebook i più cliccati del 2008
( da "Secolo
XIX, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
la scuola,
complice la riforma Gelmini; la Cinquecento; e anche il reality "La
Talpa". Tra le ricette più ricercate quelle di pane, pizza e crostata, ma
il pesto conquista una notevole quinta posizione. I cocktail più popolari, e
qui torniamo a livello mondiale, sono Martini, Mojito e Margarita.
Domani
previste lezioni a singhiozzo, ma moltiprof saranno in aula
( da "Secolo
XIX, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Ma nel
settore scuola si innesta nel dibattito contro la riforma Gelmini e allo
sciopero della Cgil hanno aderito anche i Comitati insegnanti precari (Cip). Un
settore, quello del precariato, che nella scuola raccoglie un gran numero di
lavoratori, dallo stesso personale docente a quello dedicato ai servizi.
Baccano,
a ruba le creazioni dei bimbi ( da "Secolo XIX, Il"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
così come
riformata dal ministro Gelmini, rischia di non trovare più lo spazio e le
risorse per garantire questo genere di attività"così significative per i
nostri ragazzi dal punto di vista formativo e didattico". Daniela Tresconi
.x/11/0812 Successo della mostra-mercato organizzata dalla scuola elementare in
occasione della festa del patrono .
Cgil-studentifronte
unicoanti governo ( da "Secolo XIX, Il"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
per unirsi
alla protesta nazionale contro la riforma Gelmini e in solidarietà con i
lavoratori. «Manifestiamo per ribadire il nostro dissenso verso dei
provvedimenti che non abbiamo mai approvato - spiegano i ragazzi del
coordinamento - e per rendere nota la necessità di maggiore sicurezza nelle
scuole, problema risollevato dai recenti avvenimenti.
il
primato di youtube ( da "Tirreno, Il"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
complice la
riforma Gelmini. Sono questi gli interessi degli italiani che emergono dal
Google Zeitgeist (in tedesco, «spirito dei tempi»), la classifica delle parole
più cercate sul motore di Mountain View nel
mondaini:
questa sarà la mia ultima conferenza
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
«La Gelmini
più erotica della Carfagna» ROMA. «Farei volentieri un mio film con
protagonista il ministro Mariastella Gelmini. Più erotica lei di Mara
Carfagna». Parola di Tinto Brass. «Merito di Berlusconi, che ha un immaginario
erotico vivace. Ogni volta che va in Russia, per esempio, sembra torni tutto
ringalluzzito.
I
ragazzi dell'Onda: <Siamo per il dialogo>
( da "Giorno,
Il (Lodi)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
incontro con
la «finta» Gelmini di MANUELA MARZIANI ? PAVIA ? OCCHIALINI rettangolari,
maglioncino grigio, grande borsa e due omaccioni a proteggerle le spalle. Uno
speciale «ministro dell?Istruzione» made in ateneo pavese ieri mattina è
entrata così nell?aula 6 di Scienze Politiche dove ad attenderla c?
Governo
battuto alla Camera sul rientro dei cervelli
( da "Sole
24 Ore, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini Si
annuncia più accidentato del previsto il cammino alla Camera della legge di
conversione del decreto 180 sull'università. Ieri, nella commissione Esteri di
Montecitorio, la maggioranza è stata battuta dall'opposizione con cinque voti a
favore e quattro contrari sul parere relativo al provvedimento voluto dal
ministro Mariastella Gelmini e già approvato dal Senato il 28
MANCA
SOLO il <sì> definitivo, ma per l'arrivo ...
( da "Nazione,
La (La Spezia)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
«Ma entrambe
le soluzioni sono perfettamente conformi alla Riforma Gelmini ? spiega la
preside ? come del resto l?Arzelà che mantiene intatti i suoi due indirizzi,
economico-aziendale e turistico. Ci tengo a comunicare ai genitori, allarmati
dagli annunciati tagli sulla scuola, che noi ci stiamo potenziando».
Arriva
in città il Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, per inaugurare il
busto in ce... ( da "Messaggero, Il (Marche)"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Mariastella
Gelmini, per inaugurare il busto in ceramica di don Luigi Giussani alla scuola
dell'infanzia e primaria del quartiere di Monticelli. L'evento è in programma
martedì prossimo (16 dicembre) alle ore 16,15 ed oltre al Ministro ed è
prevista la partecipazione anche di don Julian Carron, successore di don
Giussani alla guida del movimento di Comunione e liberazione.
ROMA
- Stop al decreto sull'università in Commissione esteri alla Camera. Con il
voto cont... ( da "Messaggero, Il"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
delegazione
Radicale e Italia dei Valori il governo è stato battuto sul decreto Gelmini.
L'opposizione ha avuto la meglio per le numerose assenze tra i banchi della
maggioranza: Pd e Idv hanno votato contro il parere della relatrice Michaela
Biancofiore sconfiggendo Lega e Pdl: il governo è andato sotto di un voto (5
contro,
Studenti
in corteo contro la Gelmini e per Alexis
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
12 Studenti
in corteo contro la Gelmini e per Alexis DOMANI DA LARGO CAIROLI ? MILANO ?
DOMANI GLI STUDENTI dei Collettivi e delle facoltà universitarie in agitazione
tornano in piazza nella giornata tradizionalmente dedicata al ricordo delle
vittime della strage di piazza Fontana.
Laura
Della Pasqua l.dellapasqua@iltempo.it Solo con il ...
( da "Tempo,
Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Berlusconi
torna a difendere la riforma della Gelmini. Nessun licenziamento, nessuna
abolizione del tempo pieno e anche il maestro unico in realtà sarà affiancato
da altri insegnanti come quello di religione e di educazione fisica. Poi la
critica alla sinistra che «per decenni ha fatto della scuola un ammortizzatore
sociale e trasformando i titoli in pezzi di carta senza nessun valore»
Il
dl Gelmini sull'università inciampa in commissione ...
( da "Tempo,
Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
stampa Il dl
Gelmini sull'università «inciampa» in commissione ... Il dl Gelmini
sull'università «inciampa» in commissione Esteri alla Camera: Pd e Idv hanno
votato contro il parere della relatrice Michaela Biancofiore e, viste le
numerose assenze nelle file della maggioranza, hanno battuto, Lega e Pdl,
mandando sotto il governo di un voto (
ROMA
Un Paese da sbloccare. Come? Si comincia a intravedere qualche via d'u...
( da "Messaggero,
Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
istruzione -
della «panzer Gelmini», così la chiama Vespa nel suo libro - avrà il merito di
far entrare la logica del merito nella scuola italiana? COSTITUZIONE. Se
necessario, il centro-destra la cambierà. Per poi sottoporre la riforma al
referendum popolare. (Post scriptum: in dieci mosse, un bravo giocatore dà
scacco matto.
Berlusconi:
cambiamo la Costituzione ( da "Tempo, Il"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Berlusconi
torna a difendere la riforma della Gelmini. Nessun licenziamento, nessuna
abolizione del tempo pieno e anche il maestro unico in realtà sarà affiancato
da altri insegnanti come quello di religione e di educazione fisica. Poi la
critica alla sinistra che «per decenni ha fatto della scuola un ammortizzatore
sociale e trasformando i titoli in pezzi di carta senza nessun valore»
Il
vero esame di maturità? Cuocere gli hamburger in un tempio Mc'Donald's
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giusta la
riforma Gelmini? «La Gelmini fa bene a dialogare sul web. Ma, se dobbiamo
pensare al futuro, la scuola non è l?ambito dove incominciare con i tagli». Ai
giovani manca un progetto per il futuro, oltre alla solidità della famiglia.
Possono aggrapparsi alla politica?
L'Italia
degli <atenei inutili> In 33 nemmeno una matricola
( da "Corriere.it"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
qua e là
aggiornati fino alla primavera scorsa) viene presentato oggi da Mariastella Gelmini.
E possiamo scommettere che accenderà un dibattito infuocato. Perché delle due
l'una: o queste cifre sono corrette (e se è così in molti casi serve un
lanciafiamme) o lo sono solo in parte. E in questo caso il quadro sarebbe
paradossalmente ancora più grave.
<Cambio
la Costituzione E non dialogo con i leninisti>
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 11-12-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract:
dopo il
decreto Gelmini sulla scuola e l?aumento dell?aliquota Iva per Sky ? vedono il
consenso del governo in flessione non l?aiutano a migliorare l?umore. Così, le
sue parole hanno la dolcezza di una grattugia: «Non si può dialogare con chi
accusa il governo di essere Hitler, il diavolo o una persona che non può
esprimere giudizi morali.
Brass:
Mariastella? Con lei farei un film
( da "Corriere
della Sera" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Farei
volentieri un mio film con protagonista Mariastella Gelmini, è più erotica lei
di Mara Carfagna», ha risposto il regista intervistato da Mario Adinolfi per la
trasmissione quotidiana di Red Finimondo. Brass, riferendosi alla presenza
femminile nel governo, ha aggiunto che è «merito di Berlusconi, che ha un
immaginario erotico vivace.
Università,
Pdl battuto sul rientro dei cervelli
( da "Corriere
della Sera" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Strada in
salita per il decreto Gelmini sull'università, già approvato dal Senato, in
attesa del vaglio della Camera. Sul dl 180 (disposizioni urgenti per il diritto
allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema
universitario) la maggioranza è andata sotto nella commissione Esteri di
Montecitorio.
Anche
l'Onda scenderà in piazza <Ci siamo: uniti, ma distinti>
( da "Corriere
della Sera" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
il movimento
studentesco protagonista delle proteste anti-Gelmini — parteciperà allo
sciopero generale di domani, unitamente ad altre sigle (tra le altre, Movimento
insegnanti precari e Coordinamento scuole di Roma «Non rubateci il futuro»).
Obiettivo del corteo studentesco, il raggiungimento viale Trastevere, sede del
ministero dell'Istruzione.
Un'assemblea
pubblica in sala del Trono, quella dove si riunisce il Consiglio comunale,...
( da "Messaggero,
Il (Ancona)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
quella dove
si riunisce il Consiglio comunale, contro la riforma Gelmini. E' il prossimo
passo dei gruppi di maggioranza, dopo essere scesi in piazza a novembre con i
no global del Mezza Canaja e il comitato cittadino di insegnanti, personale Ata
e genitori. L'iniziativa, organizzata da Pd,Verdi e Idv, si svolgerà
dopodomani.
Il
Comune ha varato il <Patto per la scuola>
( da "Nazione,
La (Lucca)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il recente
decreto Gelmini ? ha commentato l?assessore ? ci impone un necessario, profondo
e sereno ripensamento dell?impianto complessivo del sistema scolastico lucchese
e l?avvio di una fase di revisione e riordino delle nostre scuole. E? necessario
fare il punto della situazione per valutare le azioni da intraprendere.
FANO
Rivendico a questa amministrazione comunale la primogenitura dell'operazione
che ha port... ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
inizio dello
scorso novembre tentò di strapparmi una valutazione sul decreto Gelmini che, a
suo dire, avrebbe impedito a Fano di avere una sede universitaria distaccata.
L'inaugurazione di lunedì scorso ha dimostrato esattamente il contrario».
Intanto il trasferimento dei corsi universitari ha liberato Palazzo De' Cuppis,
in predicato di diventare sede per l'ampliamento del museo.
AVEZZANO
- Il timore paventato dai sindacati si è puntualmente concretizzato. Alla
Micron scatt... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
modo da
favorire gli investimenti necessari per rilanciare la ricerca e tutelare
l'occupazione, mettendo da parte le altre attività non strettamente legate alla
produzione». La cassa integrazione «richiede un'immediata assunzione di
iniziative e concrete risposte da parte della massima istituzione abruzzese» ha
detto Marco Gelmini, segretario regionale di Rifondazione Comunista.
Pd-Verdi:
no alla riforma Gelmini Rc: Ma a Roma votano col Pdl
( da "Messaggero,
Il (Pesaro)" del 11-12-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giovedì 11
Dicembre 2008 Chiudi Pd-Verdi: no alla riforma Gelmini Rc: «Ma a Roma votano
col Pdl»
L'ISTITUTO
statale d'Arte compie cinquanta anni e si prepara a celebrar...
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
istituzioni
scolastiche autonome sollecitato dalla riforma Gelmini che dovrà essere
presentato entro il 31 dicembre. «Questa ricorrenza rappresenterà ? spiegano
dalla scuola ? un?occasione importante per valorizzare il ruolo svolto nel
territorio. Nell?anno del cinquantenario dell?Istituto non potremo certo,
raccontare tutto il lavoro svolto fin ad ora, ma le iniziative in programma,
<Zanonato?
Al suo posto eviterei di ricandidarmi>
( da "Corriere
del Veneto" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini)
targato L'Intesa Veneta. Presenti, tra gli altri, il consigliere regionale del
Pd Diego Bottacin e la professoressa Giuliana Muscio, docente al Bo di Teorie e
tecniche della comunicazione di massa. Tra un mese, entro la metà di gennaio,
una tre-giorni di congresso cittadino in vista delle comunali del 7 e 8 giugno
prossimi.
Il
fazioso Fazio e la repubblica separata...
( da "Giornale.it,
Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
altra sera ha
dato dello «stoccafisso» alla Gelmini. Al che Fazio si scandalizza, porta la
mano alla bocca come le damine del Settecento. Come a dire: sono furbo solo io.
è la classica tendenza del piede in due scarpe: un occhio alla libertà di
satira, e l?altro al portafoglio. Per questo con Santoro condivide la
faziosità;
Un
dubbio: il supermercato conviene ancora?.
( da "Giornale.it,
Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Prendiamo
l'istruzione, ad esempio: la Gelmini ha tenuto duro sulla scuola elementare (a
mio modo di vedere a ragione), ma ha corretto la rotta sull'università aprendo
al dialogo con i sindacati. La Cisl ha apprezzato, la Uil anche sebbene con
qualche riserva. La Cgil invece no, come fa su qualunque dossier.
Decreto
Gelmini governo battuto ( da "Provincia Pavese, La"
del 11-12-2008) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il
commissione Decreto Gelmini governo battuto ROMA. Incidente di percorso per il
decreto Gelmini sull'università: l'opposizione (Pd e Idv) ha battuto il governo
in commissione Esteri alla Camera sul parere relativo al provvedimento già
approvato dal Senato. «Grazie al voto contrario di Pd, delegazione Radicale e
Italia dei Valori - ha riferito il deputato Pd Paolo Corsini -
Manifestazione
Gli studenti si trovano alle 9 in Cadorna
( da "Giornale.it,
Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
scendere di
nuovo in piazza per protestare contro la riforma Gelmini. Gli studenti di
Milano si sono dati appuntamento domani mattina in piazza Cordusio per aderire
al corteo dello sciopero generale indetto da Cgil e sindacati di base, Cub,
Cobas e Sdl intercategoriale. In strada insegnanti, ricercatori, personale
amministrativo e studenti di ogni età, dalle materne all'università.
babbo
natale: in ( da "Nuova Venezia, La"
del 11-12-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract:
UN FILM CON
LA GELMINI». «Farei volentieri un mio film con protagonista il ministro Maria
Laura Gelmini. Più erotica lei di Mara Carfagna», parola del regista veneziano
Tinto Brass che, intervistato da Mario Adinolfi per la trasmissione quotidiana
di Red «Finimondo», dà i voti alle ministre: «Merito di Berlusconi, che ha un
immaginario erotico vivace.
tramonto
dei predicatori ( da "Giornale.it, Il"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Loro dovevano
leggere un comunicato contro la Gelmini prima dello show, ma qualcosa è andato
storto. Non c'era tempo, potevano parlare dopo, dice lei. Eravamo d'accordo con
voi che avremmo parlato prima, dicono loro. Fatto sta che alla fine gli
studenti anti-Gelmini (quindi d'accordo su tutto con la Guzzanti) non hanno
parlato nè prima nè dopo e perciò,
Scuola
Mini stop al decreto ( da "Giornale.it, Il"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
al decreto di
Redazione Incidente di percorso per il decreto Gelmini sull'università:
l'opposizione (Pd e Idv) ha battuto il governo in commissione Esteri alla
Camera sul parere relativo al provvedimento già approvato dal Senato.
Soddisfatto il Pd Paolo Corsini: «Il provvedimento sul rientro dei "cervelli
dall'estero" secondo noi avrebbe ottenuto esattamente l'obiettivo opposto,
Ingerenze
e comandi ( da "KataWeb News"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
) del
Ministro Gelmini, infatti, nemmeno un centesimo di euro è stato ripristinato
per la pubblica istruzione nella prossima manovra Finanziaria. Finché ieri
mattina è bastato che uno sconosciuto (ai più) Monsignore, tale Bruno Stenco,
direttore dell?ufficio Cei per l?
Google,
Sarah Palin e Facebook i più cliccati del 2008
( da "Stampaweb,
La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
anno
precedente. In Italia, invece, le parole più cercate su Google sono state
Youtube, il sito di video-streaming più diffuso, e “scuola” probabilmente per
la grande attenzione verso la contestata riforma del ministro Maria Stella
Gelmini.
Berlusconi
apre il Pdl a Casini: porte spalancate
( da "Panorama.it"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
In questa
direzione il ministro Gelmini sta operando molto bene". Per il Cavaliere
"siamo davanti a un disastro culturale e a un pezzo di carta che in molti
casi non vale nulla. E la colpa non è dei giovani, ma di quella sinistra che
per decenni ha fatto della scuola e dell'università soltanto un ammortizzatore
sociale".
Incontro
sulla riforma della scuola ( da "Opinione, L'"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
un incontro
sul Decreto Gelmini. Al dibattito hanno partecipato il deputato Fabio Garagnani
(responsabile nazionale del dipartimento istruzione di FI-PdL), il consigliere
regionale Marco Lombardi (il quale ha preparato un dossier proprio riguardante
la riforma), l?assessore alla scuola di Bellaria Igea Marina Alga Franciosi,
Le
imprese belle e istruttive di Crash
( da "Opinione,
L'" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Sembra che in
queste manifestazioni siano stati visti esponenti dell?Onda, il movimento
studentesco anti-Gelmini. Se ciò fosse vero si avrebbe una conferma ai nostri
(e non solo nostri) sospetti: a protestare, alla fine, sono sempre i soliti. A
seconda del motivo si cambiano la giacchetta e via a urlare.
UNIVERSITà,
BATTUTA D'ARRESTO PER LA RIFORMA GELMINI IN COMMISSIONE ESTERI ALLA CAMERA.
L&... ( da "Mattino, Il (Salerno)"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
battuta
d'arresto per la riforma Gelmini in commissione Esteri alla Camera. L'esecutivo
è andato sotto sulla norma relativa al «rientro dei cervelli». Pd e Idv hanno
votato contro il parere della relatrice; complici le numerose assenze nelle
file della maggioranza, Lega e Pdl hanno incassato la sconfitta per un solo
voto.
Abbiamo
imparato la lezione della crisi? ( da "Giornale.it, Il"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Prendiamo
l'istruzione, ad esempio: la Gelmini ha tenuto duro sulla scuola elementare (a
mio modo di vedere a ragione), ma ha corretto la rotta sull'università aprendo
al dialogo con i sindacati. La Cisl ha apprezzato, la Uil anche sebbene con
qualche riserva. La Cgil invece no, come fa su qualunque dossier.
Vincono
la solidarietà e il fai da te ( da "Corriere Adriatico"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ma grazie
alla Gelmini ci attende un futuro da disoccupate" dicono entrambe con una
sottile vena ironico-polemica, che si riempie di gratitudine per i genitori che
fanno mille sacrifici per mantenerle. Elisa sta trattando il prezzo di un
cappello in piazza Mazzini, "ma 20 euro mi sembrano davvero eccessivi"
dice pensando all'affitto da pagare e sull'
Università
Governo battuto sulla Gelmini ( da "Corriere Adriatico"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Università
Governo battuto sulla Gelmini ROMA - Governo battuto in commissione Esteri sul
decreto-legge Gelmini riguardante l'università. L'esecutivo è andato sotto
sulla cosiddetta norma relativa al rientro dei cervelli contenuta nel disegno
di legge Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del
merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca,
Due
esercizi commercialipresi di mira dal racket
( da "Sicilia,
La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
I sei
studenti universitari fanno parte dell'«Assemblea No Gelmini», organismo
interfacoltà che riunisce studenti e precari della ricerca. In una nota stampa,
gli aderenti all'«Assemblea» hanno giudicato l'atto della polizia come «un atto
repressivo che mira a colpire non soltanto i singoli studenti pregiudizialmente
accusati di essere i ?
Il
centro storico senz'acquaraddoppia il lavoro delle autobotti
( da "Sicilia,
La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini. In
quella circostanza è stata approvata una mozione promossa da Calvo per
manifestare il proprio dissenso verso i tagli che penalizzeranno
prevalentemente i precari del Sud. Ed ancora è stata citata l'approvazione di
una variante al Prg per realizzare il centro comunale di raccolta differenziata
ed un'altra variante per consentire ai familiari dei disabili di modificare
Rientro
dei cervelliil governo battuto ( da "Sicilia, La"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini
(nella foto) sull'università: l'opposizione (Pd e Idv) ha battuto il governo in
commissione Esteri alla Camera sul parere relativo al provvedimento già
approvato dal Senato. «Grazie al voto contrario di Pd, della delegazione dei
radicali e dell'Italia dei Valori - ha riferito il deputato Pd, Paolo Corsini -
abbiamo contestato la formulazione su uno dei punti più importanti
La
Gelmini, il sogno proibito di Tinto Brass
( da "Sicilia,
La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini, il
sogno proibito di Tinto Brass Salvatore Scalia L'aspetto monacale di Maria
Stella Gelmini non turba solo i sonni degli studenti ma anche quelli di Tinto
Brass. Il regista vorrebbe farne la protagonista di uno dei suoi film, e,
conoscendone lo stile che privilegia i posteriori, si può intuire in quali pose
immagina la ministra della Pubblica istruzione e come la veda vestita
Alunni
mobilitati per salvare la scuola ( da "Gazzettino, Il (Treviso)"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Del rischio
di taglio connesso alla Riforma Gelmini (tutt'altro che improbabile dato che la
struttura conta meno di 50 iscritti) non si parla espressamente, ma è chiaro
che nel depliant informativo sull'elementare di Santi Angeli piovuto in varie
scuole materne del comprensorio c'è, da parte delle famiglie direttamente
coinvolte, tutta la volontà di valorizzare l'
SERGIO
BENEDUCE LA GIUNTA PROVINCIALE HA APPROVATO MARTEDì SCORSO LA DELIBERA SUL
DIMENSIONA... ( da "Mattino, Il (Caserta)"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
reso
necessario dalle prescrizioni contenute nel recente decreto Gelmini, che impone
il dimensionamento delle scuole con meno di 500 alunni, ha di fatto scongiurato
definitivamente il rischio per le piccole comunità di veder scomparire alcuni
plessi scolastici e di creare quindi grosse difficoltà per gli abitanti di quei
territori.
RIFORMA
SULL'UNIVERSITà, BATTUTA D'ARRESTO DA PARTE DELL'OPPOSIZIONE AL MINISTRO...
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 11-12-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract:
opposizione
al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini in commissione Esteri alla
Camera. Pd e Idv hanno, infatti, votato contro il parere della relatrice del dl
Michaela Biancofiore e, complici le numerose assenze nelle file della
maggioranza, Lega e Pdl hanno incassato la sconfitta per un solo voto: cinque
contrari, quattro favorevoli.
FRANCESCO
GRAVETTI POGGIOMARINO. ARMATI DI MAZZE DA BASEBALL SI SONO INFILTRATI NEL PRE
MAC-P 100... ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
preside è
intervenuto nel corso di un incontro sulla riforma Gelmini organizzato dai
rappresentanti d'istituto, appellandosi al buon senso di tutti e invitando alla
calma: «Non devono esistere rivalità o campanilismi, ma una scuola unita che
deve dare il buon esempio», ha detto Filosa. È la seconda volta che
all'istituto scolastico di Poggiomarino si verifica un episodio di violenza.
Scuola,
riforma alle superiori dal 2010 ( da "Giornale.it, Il"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
elementari
predisposta dal ministro Mariastella Gelmini. Il provvedimento, avverte il
ministero, sarà portato in consiglio dei ministri il 18 dicembre. La riforma
del sistema dell'istruzione e degli ordinamenti scolastici sarà presentata oggi
ai sindacati confederali, già riuniti a palazzo Chigi con il ministro Gelmini e
il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta.
Televisione:
tutte le facce di mary star ( da "Stile.it"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Mariastella
Gelmini, è anche spunto irresistibile per le parodie. Senza parlare (troppo) di
politica, Paola Cortellesi e Caterina Guzzanti ne danno due versioni
irriverenti ed impedibili. Che memoria ricordi, non ci sono mai stati due
imitatori che, contemporaneamente, prendessero di mira lo stesso vip.
Scuole
superiori, la riforma Gelmini slitta al 2010
( da "RomagnaOggi.it"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
La riforma
Gelmini sulla scuola superiore slitta all'anno scolastico 2010/2011. La
conferma ufficiale arriva direttamente dal ministero dell'Istruzione, a margine
dell'incontro avvenuto nel pomeriggio a palazzo Chigi tra il Governo e i
sindacati. Niente slittamento, invece, per l'introduzione del maestro unico
nelle scuole elementari,
Superiori,
slitta la riforma Gelmini ( da "Stampaweb, La"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
applicazione
della riforma Gelmini del secondo ciclo, inizialmente prevista per settembre
dell?anno prossimo, «per dare modo alle scuole e alle famiglie di essere
correttamente informate sui rilevanti cambiamenti e sulle innovazioni degli
indirizzi: in particolare sul secondo ciclo si aprirà un confronto con tutti i
soggetti della scuola sull`applicazione metodologico-
Rinviato
il provvedimento sugli istituti di secondo grado teso a <modernizzare
l'offerta formativa> ( da "Corriere.it"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
con il
sottosegretario Gianni Letta e il ministro Gelmini, e i sindacati. «La riforma
ha come obiettivo quello di modernizzare l'offerta formativa in Italia ed è il
risultato del lavoro di questo governo e dei precedenti ministri Moratti e
Fioroni». La riforma del secondo ciclo, su cui si aprirà un confronto con tutti
i soggetti della scuola sull'applicazione metodologico-
La
riforma Gelmini slitta al 2010 "Ma solo per gli istituti superiori"
( da "Quotidiano.net"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
appello della
Gelmini su YouTubeGiuste le contestazioni contro la Gelmini? Segnala ad un
amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una
copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra:
Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su
Quotidiano.
Slitta
al 2010 la riforma delle scuole superiori. "Maestro unico a
richiesta" ( da "Rai News 24"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Gelmini. Il
provvedimento, annuncia il Ministero, sarà portato in Consiglio dei ministri il
18 dicembre prossimo. Maestro unico a richiesta Potrebbe essere facoltativa
l'introduzione del contestatissimo maestro unico nelle prime classi del ciclo
primario, previsto dalla riforma Gelmini dall'anno scolastico 2009/2010: nel
verbale firmato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio
Scuola,
il maestro unico sarà facoltativo
( da "Giornale.it,
Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
elementari
predisposta dal ministro Mariastella Gelmini. Il provvedimento, avverte il
ministero, sarà portato in consiglio dei ministri il 18 dicembre. La riforma
del sistema dell'istruzione e degli ordinamenti scolastici sarà presentata oggi
ai sindacati confederali, già riuniti a palazzo Chigi con il ministro Gelmini e
il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta.
Venerdì
da 'bollino rosso': tra scioperi, manifestazioni e Motor Show
( da "RomagnaOggi.it"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Venerdì
mattina è prevista anche la manifestazione degli studenti No-Gelmini. Gli
studenti si ritroveranno in piazza Verdi alle 8, per fare il punto della
situazione e dirigersi agli ingressi di tutte le Facolta' dell'Ateneo, per fare
picchetto ed impedirne così l'apertura. A tutti i presidi verrà consegnata una
simbolica diffida ad aprire la Facoltà.
"Alle
elementari maestro unico a richiesta"
( da "Stampaweb,
La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
previsto
dalla riforma Gelmini dall?anno scolastico 2009/2010: nel verbale firmato dal
sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, che ha concluso
l?incontro a palazzo Chigi tra sindacati della scuola, governo e Ministero
dell?Istruzione, il governo infatti «si impegna», nella stesura dei regolamenti
del decreto,
11/12/2008
19:37 SCUOLA: GELMINI, CONFERMATO IL MAESTRO UNICO ALLE ELEMENTARI
( da "ITnews.it"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Roma, 11 dic.
(Adnkronos) - "La responsabilita' del percorso formativo e didattico nella
scuola elementare resta in capo ad un unico docente". A confermarlo e' il
titolare dell'Istruzione, Mariastella Gelmini.
"Il
maestro unico sarà facoltativo" La riforma Gelmini slitta al 2010
( da "Quotidiano.net"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
appello della
Gelmini su YouTubeGiuste le contestazioni contro la Gelmini? Segnala ad un
amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una
copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra:
Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su
Quotidiano.
Scuola,
slitta la riforma delle superiori Alle elementari facoltativo il maestro unico
( da "TGCom"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Le parole
della Gelmini... Con l'eliminazione del doppio insegnante nelle scuole
elementatri ci saranno più classi con il tempo pieno. E' scritto in una nota
del ministro Gelmini. "La responsabilità del percorso formativo e
didattico nella scuola elementare resta in capo ad un unico docente.
Svolta
alle elementari: maestro unico a richiesta
( da "Corriere.it"
del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
e un'opzione
a 24 ore del tempo scuola Mariastella Gelmini ROMA - Il tanto contestato
"maestro unico" alle elementari previsto dalla riforma Gelmini sarà
attivato su richiesta delle famiglie. È confermato nel verbale conclusivo
dell'incontro svoltosi a Palazzo Chigi tra i sindacati della scuola e il governo.
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
ACA TORO
Volantinaggio davanti alle banche Volantinaggi davanti alle fabbriche per
solidarizzare con le tute blu e presìdi pacifici davanti alle banche per dire
che «la crisi finanziaria non devono pagarla studenti e lavoratori». Così il Collettivo studentesco Aca Toro prepara la partecipazione
al corteo di venerdì in occasione dello sciopero generale proclamato dalla
Cgil. Alla manifestazione sarà presente uno spezzone formato da studenti e
personale della scuola (in particolare insegnanti precari) che contestano da
mesi la riforma Gelmini e i
tagli di risorse e personale previsti epr la scuola pubblica.
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Castellucchio,
incontro sulla riforma Gelmini CASTELLUCCHIO.
C'è grande attesa per l'incontro di questa sera, con inizio alle ore 21, presso
il teatro parrocchiale del capoluogo, avente come tema: «La riforma Gelmini. Prospettive generali e ricadute
sulle scuole del Comune», che è stato promosso dall'amministrazione comunali,
al quale, tutti i cittadini sono invitati a partecipare e a confrontarsi sun un
tema di grande attualità. Interverranno l'assessore alla Pubblica
Istruzione del comune di Castellucchio, Enrico Delvò, il Provveditore agli
studi di Mantova, Gianfranco Ghilardotti, il dirigente dell'Istituto
Comprensivo locale, Angelo Scialpi ed i rappresentanti dei sindacati
confederali ed autonomi della scuola. (g.s.)
( da "Giornale di Brescia" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione: 10/12/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:brescia e provincia Trovato morto in
Messico il bresciano scomparso Antonio Giardella aveva 40 anni. Autopsia sulle
cause del decesso Un viaggio senza ritorno. Si chiude così, nel modo più
drammatico, l'angosciosa attesa di familiari ed amici di Antonio Giardella, il
39enne insegnante dell'Abba-Ballini di cui si sono perse le tracce l'estate
scorsa in Messico, dove si trovava in vacanza. I resti del suo corpo sono stati
trovati l'altra mattina a qualche chilometro dal sito archeologico che
intendeva visitare, nella regione della Baja California, nel sud del Paese. Sua
sorella Simona, che con grande determinazione non ha lasciato nulla di
intentato per ritrovarlo tappezzando di foto del fratello i muri dei paesini
messicani di quelle lande desertiche, si rassegna tra le lacrime. Sono stati
alcuni uomini che ha ingaggiato ad individuare il luogo dove il corpo è stato
localizzato. A sei chilometri dai disegni rupestri È circa mezzogiorno di
lunedì quando la Polizia messicana viene allertata. La segnalazione arriva
dalla zona di Cataviña, regione dove l'insegnante di origini salernitale, che
abita a Rodengo Saiano, in via Canossi 28, è stato visto l'ultima volta lo
scorso 7 luglio. Esattamente 24 ore dopo aver inviato un messaggio di posta
elettronica alla sorella per avvisarla che si stava addentrando in una zona
dove i contatti sarebbero stati difficili, se non impossibili. Poi più nulla:
silenzio. Con l'angoscia che cresce quando Simona Giardella, giorno dopo
giorno, comincia a temere che al fratello possa essere accaduto qualcosa.
Timori ancor più rafforzati dalla vana attesa del suo rientro all'aeroporto di
Malpensa, a metà agosto, quando la scomparsa viene segnalata alle Forze
dell'ordine. A sei chilometri circa ad est di Cueva Pintada, dove Antonio
Giardella si è diretto per vedere i disegni rupestri lasciati su massi e in
anfratti dai nativi, vengono trovati resti umani. La zona è circa a
( da "Giornale di Brescia" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione: 10/12/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:gdb università Studenti lavavetri al semaforo Iniziativa del comitato Universitaglia per
protestare contro la Gelmini Un momento dell'iniziativa di protesta in piazzale Battisti
Lavare i vetri alle vetture ferme al semaforo. È l'iniziativa promossa la
scorsa settimana dal Comitato «Universitaglia: 133 passi indietro, nessuno
avanti». Una trentina gli studenti e i ricercatori all'opera in piazzale
Battisti. Alcuni armati di spazzole e schiuma, altri avvolti in
cartelloni, altri ancora impegnati nella consegna, ai vari automobilisti e
passanti, di materiale informativo sulla legge 133 e sul decreto 180. Dopo aver
organizzato la lezione all'aperto del professor D'Andrea in piazza Loggia lo
scorso 25 novembre, questa settimana il Comitato proseguirà con altre
manifestazioni per sensibilizzare la cittadinanza sulle problematiche inerenti
il mondi universitario. Le iniziative culmineranno nella notte bianca prevista
per il 18 dicembre prossimo, alla Facoltà Giurisprudenza in via S. Faustino,
dalle 19 fino alle 2. Il programma completo della serata non è stato ancora
ufficializzato ma in linea di massima si dovrebbero tenere lezioni tenute da
docenti e ricercatori delle quattro facoltà, intervallate da momenti ludici di
musica e teatro. A tal fine il comitato organizzatore è alla ricerca di
studenti che intendano esibirsi nel corso della manifestazione. Gli interessati
possono partecipare all'incontro che si terrà questa sera alle 20.30 nella sala
polifunzionale del Cedisu in via Valotti, oppure navigare sul sito Internet:
www.universitaglia.wordpress.com.
( da "Leggo" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
L'Onda degli
studenti, che da settimane agita la scuola, torna a gonfiarsi in vista della
grande mobilitazione di piazza di venerdì, nel giorno del 39esimo anniversario
della strage di piazza Fontana. L'appuntamento è alle
( da "Leggo" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
di Domenico Zurlo
Sarà perché c'è il Papa, sarà per i monumenti e le rovine dell'impero più
grande della storia, sarà per la magia della città eterna. Fatto sta che dopo
YouTube, è Roma la parola più cercata nel 2008 su Google in Italia. La top ten
dello Zeitgeist (in tedesco, «spirito dei tempi»), la rassegna dei termini più
cercati su Google.it, fotografa alla perfezione i cambiamenti della società
italiana: dopo la Capitale spiccano temi sociali, come il lavoro, la casa e i
mutui, ma anche boom televisivi, come Uomini e donne di Maria De Filippi al
sesto posto, e fenomeni hi-tech come l'iPhone della Apple (7°). Ottava l'istruzione, dopo la riforma del ministro Gelmini e l'Onda di proteste
studentesche. Tra le parole in ascesa nell'ultimo anno, Obama (3°) lascia i
primi due posti alle Olimpiadi di Pechino e al fenomeno Facebook (l'ormai
celebre social network occupa anche la terza piazza a livello mondiale).
Ma sono reality e affini a dominare il campo, come testimonia la graduatoria
dei programmi tv: a seguire il capolista Forum ci sono Amici (2°), Grande
Fratello (4°), La Talpa (5ª, nella top ten anche nelle keywords in ascesa) e
L'isola dei famosi (6°). Report al settimo posto e Le Iene al nono difendono
l'onore delle inchieste giornalistiche (e satiriche). Tra le ricette, da
registrare poi il sorpasso del pane sulla pizza, con il boom della paella
spagnola (8ª) e del marocchino cous cous (10°), simboli della nuova
multiculturalità della cucina italiana.
( da "Stampa, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
VERBANIA.DOMANI AL
PALABPI A Stresa Prima dello sciopero si balla sotto il tendone Al Forum sulla terza età arriva il ministro Brunetta La Cgil tende la mano
ai giovani dell'onda anti-Gelmini [FIRMA]CARLO BOLOGNA VERBANIA Una «notte bianca» primo dello
sciopero. Per saldare l'onda anti-Gelmini al mondo del lavoro. La Cgil, nel Vco, ha preparato la giornata
nazionale del 12 con una «grande festa». L'appuntamento è domani dalle 21,30 al
palatenda di piazza fratelli Bandiera. Suoneranno i «Zona Okkupata» (che
si sono esibiti il I Maggio all'Arena) e altri gruppi. In programma anche
filmati sulla storia della Cgil e, soprattutto, «socializzazione». Venerdì
ritrovo alle
( da "Libertà" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Al
liceo Volta assemblea sulla riforma Gelmini
CASTELSANGIOVANNI - Domattina, giovedì, dalle 10 alle 12 al liceo Volta di
Castelsangiovanni, in via Nazario Sauro 23, si terrà un'assemblea sulla riforma
Gelmini e sulle sue
conseguenze sulla scuola italiana. Ricollegandosi ai fatti di Rivoli, si
parlerà anche di sicurezza nelle scuole e edilizia scolastica. L'iniziativa è stata indetta dal
rappresentante della Consulta provinciale, Stefano Bergonzi, con la
collabroazione dei rappresentanti d'istituto, Silvia Massari e Alsi Alisinanaj.
Relatori: Massimo Trespidi o Domenico Bergonzi per il Pdl, Paolo Botti
segretario provinciale Pd e Massimiliano Gazzola (Fn - Lotta Studentesca) e Giulio
Armanetti (Prc-Gc). Farà da moderatore il giornalista di Libertà Giorgio
Lambri. 10/12/2008
( da "Repubblica, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina V - Napoli I
vertici Pdl presentano la "road map" per la Regione Il centrodestra
corteggia l´Udc La proposta: trenta euro da aggiungere alla "social
card" per i meno abbienti Trenta euro al mese in più per chi ha in tasca
la "social card" del governo. I soldi? Li metta la Regione, scovando
i 75 milioni necessari tra gli importi previsti per trasporti, musei,
biblioteche, promozioni culturali, assistenza veterinaria e controlli
fitosanitari. è la proposta che il centrodestra porterà in consiglio regionale
con un emendamento al bilancio di previsione 2009 firmato da 12 consiglieri,
Francesco D´Ercole in testa. «E poi bisogna abolire le società miste che
producono perdite, persino non del tutto note, ripianabili solo con bilanci successivi.
Cosa troverà chi verrà dopo?». Chi verrà dopo Bassolino e Iervolino, intende il
capo dell´opposizione in Regione. Farsi trovare pronti per quel giorno, ecco
cosa ossessiona i vertici locali del Pdl, in Campania ancora lontani dal
trovare una casa comune e una leadership, se è vero che Berlusconi cerca
altrove i suoi futuri candidati (da Lettieri a Bertolaso). Un punto di
inconfessabile imbarazzo per i coordinatori sul territorio di Forza Italia e
An. Così, in vista delle elezioni 2009 per le province di Napoli, Salerno e
Avellino (dove si voterà anche al Comune), Landolfi può dire solo che «nessuno
si presenta con il candidato in tasca», mentre Cosentino sbotta dinanzi
all´ipotesi che stiano in piedi i nomi graditi a Berlusconi: «Chi ancora si trova
in piedi è Bassolino: nessuno sa come». Ma prima ancora di avere i candidati,
il Pdl immagina un mega Election Day 2009, col voto anche per Santa Lucia e San
Giacomo. «Facciamo delle cose insieme e andiamo al voto». Questa per Landolfi
si chiama road map. «Candidati? Quando avremo la data - così Cosentino - avremo
la squadra. Il compito non sarà di un solo uomo». Poi una battuta: «Ci vorrebbe
Mourinho». L´allenatore dell´Inter. Anche la squadra è da definire. Mpa va con
candidati suoi. «Portiamo dentro chi è stato alternativo a questo sistema, tipo
l´Udc». Anche ad Avellino? Qualche malumore con il Nuovo Psi emerge. Non tanto
per l´assenza di Caldoro, motivata da compiti di relatore
del decreto Gelmini.
Domenico Palmieri, consigliere comunale, dice che la road map va bene, tanto
bene da essere «assolutamente necessaria, la faccio mia e la rilancio ai
colleghi dell´opposizione in consiglio comunale, dove purtroppo i rapporti sono
ancora oggi poco consistenti, se non in alcuni casi del tutto inesistenti».
(an. car.)
( da "Unita, L'" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Roma, a Tor Vergata
cortei di solidarietà coi ragazzi di Atene Una bandiera della Grecia e uno
striscione scritto con lo spray. «Lo stato uccide ancora. Ciao Andreas, 16 anni
per sempre». Anche gli studenti dell'Onda hanno ricordato il giovane ateniese
ucciso dalle forze dell'ordine. È successo ieri all'università di Roma Tor
Vergata, durante un corteo spontaneo dell'Assemblea Autorganizzata, che ha
visto un centinaio di studenti sfilare pacificamente dalla facoltà di Scienze a
quella di Giurisprudenza. Gli studenti hanno ripetuto anche il coro: «Andreas è
vivo e lotta insieme a noi, le nostre idee non moriranno mai». La
manifestazione era stata allestita per contestare la presenza a Tor Vergata del
ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, previsto
tra i relatori di un convegno promosso in occasione della Giornata Mondiale
contro la Corruzione. All'ultimo momento, Brunetta ha però annullato la sua
presenza. Questo, però, non ha fermato gli studenti, che hanno comunque
interrotto il convegno e dato vita ad un dibattito spontaneo sulla Riforma Gelmini. Il caso
( da "Repubblica, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina XV - Milano
Giro di boa Da ora in poi A che punto sono gli studenti dopo tre mesi in piazza
All´inizio della protesta, l´ambizione di far durare la mobilitazione fino a
Natale sembrava solo una boutade Di fronte, c´è una traversata nel deserto fino
all´estate, quando sarà approvata la Finanziaria che potrebbe fissare i tagli
del 2010 FRANCO VANNI Il proclama lanciato in piazza dagli studenti due mesi fa
suonava come una boutade: «Porteremo avanti la protesta fino a Natale». Non ci
credevano i rettori e i professori, e forse nemmeno loro. Invece i ragazzi
dell´Onda ce l´hanno fatta. Domenica erano davanti alla Scala per contestare
«baroni e banchieri» alla Prima, ieri hanno occupato un´aula in Bicocca. Per
oggi hanno annunciato una serie di «blitz culturali»: entreranno in mostre e
musei senza pagare il biglietto, perché, dicono: «L´accesso alla cultura
dovrebbe essere gratuito per chi ha in tasca il tesserino universitario». E
venerdì scenderanno in piazza assieme ai lavoratori della scuola per lo sciopero
indetto da Cgil. Una manifestazione che dedicheranno ad Alexis, il quindicenne
ucciso ad Atene dalla polizia, ma anche un´occasione per contarsi e capire come
portare avanti la protesta. «Per tenere vivo il movimento dobbiamo coinvolgere
tutte le forze che a Milano si oppongono alla svendita dell´istruzione
pubblica», dice Leon, studente attivo nella protesta a Scienze politiche in
Statale. Per non perdersi, per lanciare appuntamenti e iniziative, gli studenti
utilizzano il sito web Ondanomalamilano. org. In rete gli studenti milanesi
hanno anche inventato la loro eroina, Anna Adamolo, anagramma di «Onda anomala»
e «ministro onda dell´istruzione». Il gruppo su Facebook
«Manifestazioni a Milano contro il ddl Gelmini», con oltre 1900 iscritti, serve da agenda e da termometro della
protesta. Scorrendo gli interventi online si percepisce lo stato d´animo a due
facce dei ragazzi in mobilitazione: da un lato la determinazione a non cedere,
dall´altro l´incertezza su quello che verrà. Francesco Soldani, studente,
chiamando a raccolta per la manifestazione di venerdì, scrive: «La
partecipazione al corteo è strettamente necessaria, visto che ora si vuole fare
passare sotto silenzio il movimento». Più amaro il commento di Adamo
Mastrangelo, anche lui matricola: «Le migliaia di studenti e insegnanti in
piazza contro i tagli alle università nulla hanno potuto contro il governo, che
è andato avanti per la sua strada». Così l´Onda, al giro di boa della pausa
natalizia, già progetta i prossimi mesi di passione. Una lunga marcia fino
all´estate, quando sarà approvata la finanziaria che potrebbe confermare i
tagli all´università, che si farebbero particolarmente pesanti a partire dal
( da "Repubblica, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina XI - Genova
LA QUESTIONE OCCIDENTALE VITTORIO COLETTI I l paesaggio della nostra regione
assomiglia di più a quello della costa francese o a quello dei dintorni di
Mantova? Non sto propugnando l´identità occidentale della Liguria per ripicca
contro i cantori del suo improbabile nordismo. Non sono preoccupato, come lo
era il rimpianto Gianni Brera, del fatto che rivendicare di essere a nord del
sud (d´Italia) comporta accettare di essere a sud del nord (d´Europa), cioè,
lui diceva, di essere i terroni dei tedeschi. No, non è questo. Il fatto è che
la Liguria, come il Piemonte, è una terra alle porte (occidentali) d´Italia,
come scrisse De Amicis. Il dialetto ligure è più simile al patois nizzardo che
al veneto e una miscela linguistica transalpina, tra italiana e francese, corre
lungo le Alpi da Ventimiglia alla francofona Val d´Aosta. Un tram bello,
silenzioso, pulito come quello che in tre anni hanno costruito a Nizza e
attraversa tutta la città, a Genova ci starebbe benissimo, se lo facessero
(anche in sei anni), mentre a Venezia non sapreste neppure dove farlo passare.
La Francia ha sempre attratto i grandi liguri, da Calvino, che è andato a fare
l´"eremita a Parigi", a Biamonti, che ha fatto del confine amico il
luogo delle sue poetiche e malinconiche fantasie e lo stesso ha fatto la
Liguria con i francesi, affascinando Valery e Monet. Se vale l´allineamento verticale,
e noi liguri ci dobbiamo federare col Piemonte, che ci azzecca il Triveneto,
che è tutto spostato a est? Se siamo nordisti, dobbiamo essere anche
occidentali e con gli orientali non dobbiamo più avere niente a che fare! Passi
coi lombardi. Ma che ce ne facciamo? Poi ci regalano la Gelmini e noi, perdere per perdere,
preferiamo la Rachida Dati, che i bambini cattivi li metterebbe direttamente in
prigione, altro che sette in condotta. Pensate che basta fare sei chilometri da
Ventimiglia, poco più di uno dai Balzi Rossi, e siete sotto il regno di Sarkò e
Carlà e non più sotto quello del Berlusca e della Carfagna! Il fatto è
che quando si comincia a dividere, non c´è fine per le divisioni. C´è sempre
una frazione più piccola e compatta cui si può aspirare. Se vengono meno la
generosità e il rischio di stare insieme in tanti, nord e sud, perché il nord,
che è unito solo dal fatto di essere diverso dal sud, dovrebbe restare unito da
ovest a est? Si sa che il Veneto è storicamente più legato alla Toscana che
alla Liguria e che il Piemonte è più legato alla Liguria, con cui ha formato a
lungo un solo Stato, che alla Lombardia, con cui è stato spesso in guerra.
Eliminato il confronto col sud, il nord d´Italia non avrà più alcuna ragione
per restare unito e l´antica rivalità tra Genova e Venezia riesploderà
disastrosamente. Allora il vecchio richiamo della sinistra diventerà
irresistibile e il Pd ligure sarà attratto dal vicino cÔté gauche. La sezione
Liguria (ma anche quella Piemonte) cercherà contatti a ovest, e non a est, si
staccherà dal Pd del Nord, si nominerà Pd dell´Ovest e infine chiederà
l´annessione alla Francia. A quel punto, mi iscriverò anch´io al partito.
( da "Provincia Pavese, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
L'iniziativa alle
11.30 La «finta» Gelmini oggi a Pavia PAVIA. Espressione stranita davanti a un volantino
sull'incontro di oggi (11.30) in aula 6: «Dopo tanto sottrarsi, finalmente il
ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha deciso di
confrontarsi liberamente con gli studenti al secondo mese di mobilitazione
contro la legge 133. E ha deciso di cominciare proprio da un'aula
occupata, per dimostrare la propria apertura verso le istanze degli studenti.
Un evento epocale, non mancate». Il dubbio viene: ci sarà davvero la Gelmini a Pavia? No. A parlare agli studenti sarà una figura
simbolica: Anna Adamolo (anagramma di «Onda anomala»), leader virtuale che
rappresenta gli studenti in mobilitazione. Una sorta di ministro alternativo.
In molti atenei gli studenti hanno dato un corpo a questo personaggio, con una
studentessa a «recitare» la parte del ministro parallelo e a spiegare cosa si può
fare per l'università e quali sono le linee guida da seguire. Sarà così anche a
Pavia.
( da "Repubblica, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina XI - Firenze
"Protesta anti-Gelmini
vestitevi d´arancione" Mettetevi addosso qualcosa di arancione, oppure
appendete un telo, un fazzoletto a un balcone, a una finestra. Sarà il segnale
dell´adesione alla protesta anti-Gelmini. L´iniziativa «Natale arancione» è varata dai sindacati Cgil,
Cisl, Uil e Gilda che ieri hanno protestato con un gazebo e volantini in piazza
della Repubblica contro la riforma della scuola per l´«anti Gelmini day».
( da "Repubblica, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina XIV - Firenze
La banda del rap impegnato e un pezzo contro la Gelmini
Dal vivo Alla ex Fila la posse romana e la sua nuova avventura Un lavoro nato
con i bambini per dire no al voto in condotta e al maestro unico FULVIO
PALOSCIA Enea non è più l´eroe virgiliano spiaccicato sui libri. Ma è qui, tra
noi. E´ un bambino che si imbatte in una scuola piena di problemi e di
contraddizioni, ma che soprattutto si ribella alle idee della Gelmini, dal maestro unico al ritorno del voto in condotta.
A inventare questo ribaltamento d´epoca e di personaggi, gli Assalti frontali,
posse romana da oltre 18 anni sulle barricate, stasera dal vivo all´Ex Fila.
«Il futuro dei bambini / non fa rima con Gelmini», «Meglio dire no a Gelmini / che indossare i grembiulini»
recita la canzone: «L´idea è venuta durante l´occupazione della scuola
elementare frequentata da mia figlia, la Diqbal Masikh di Roma: coi ragazzi
stavamo lavorando a un rifacimento rap del poema, una specie di filastrocca che
dal passato mitico si è spostata al presente proprio per desiderio dei bambini:
volevano capire meglio il motivo per cui stavamo protestando. La canzone è
stata scritta con loro». Rap di Enea - no Gelmini day
and night è diventato un inno delle manifestazioni in piazza. Oggi può essere
scaricato sul sito www.assalti-frontali.com, il 19 dicembre uscirà in cd. Cosa
ha significato, per un rapper duro e puro come lei, lavorare con i bambini? «E´
stato molto educativo, soprattutto in un ambito particolare come
un´occupazione, che loro hanno colorato di festa e di felicità. Ci invitano a
recuperare quella semplicità del comunicare che abbiamo perso». Ogni movimento
studentesco ha una sua identità. Qual è il valore più significativo dell´Onda?
«Il fatto che i ragazzi abbiano messo da parte le loro ambizioni consumistiche
per pensare al futuro, decidendo di essere protagonisti dei cambiamenti
sociali, e non spettatori». L´ondata di occupazioni servirà anche a far
risorgere l´autogestione dei centri sociali, negli ultimi anni in grande crisi?
«Mi auguro di sì. Le occupazioni scolastiche e non solo sono un momento di
crescita per chi vi partecipa: mettono davanti a decisioni, a responsabilità,
insegnano la condivisione, stimolano la creatività. I centri sociali possono
superare la crisi solo se seguono la strada dell´apertura: a nuove realtà
sociali, a modi diversi d´intendere la politica, la Storia». Una sua diagnosi
del rap italiano? «E´ diventato troppo raffinato dal punto di vista tecnico. Si
imitano standard vincenti. Dietro identità artistiche preconfezionate, però, si
nascondono rapper molto più intelligenti di quanto hanno deciso di apparire».
La questione morale all´interno del centrosinistra merita una canzone? «Direi
di no, ci sono argomenti migliori di cui cantare».
( da "Repubblica, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina
VII - Bologna La protesta No Gelmini in corteo al
Motor Show IL blocco della didattica e degli esami nelle Facoltà, con picchetti
e blitz nelle aule. L´intervento sul palco di Epifani. E un corteo autonomo e
«selvaggio», con blocchi del traffico in città e un obiettivo: il Motor Show. L´Onda studentesca torna a
mobilitarsi e lo farà chiamando a raccolta gli universitari degli atenei
emiliano romagnoli e gli studenti medi venerdì, giorno dello sciopero generale
della Cgil. A loro, si uniranno anche i ragazzi di Crash. Le azioni di protesta
cominceranno alle otto del mattino, quando alla porta di tutte le Facoltà sarà
affissa una simbolica diffida: «Non aprite». Poi partiranno i blitz «nelle aule
dove i baroni hanno fissato gli esami» e «per impedire che le Facoltà vengano
aperte», annunciano i «No Gelmini». «Vogliamo che
tutti possano essere in piazza, anche i ricercatori precari sotto ricatto dei
baroni, i fantasmi della ricerca e dell´università». Gli studenti riferiscono
voci che parlano di Facoltà «che saranno tenute aperte, nel giorno dello
sciopero, da guardie giurate delle cooperative o dagli studenti part-time». «Lo
impediremo, a tutela del diritto di sciopero di tutti», dicono. Alle nove in
piazza Verdi ci sarà il concentramento del corteo. «Passeremo da piazza
Maggiore, ma non ci fermeremo lì, anzi inviteremo i lavoratori a non chiudere
lo sciopero con un comizio», annunciano. I «No Gelmini»
esprimono autonomia e differenze dalla piattaforma Cgil. Una delegazione di
studenti e ricercatori precari interverrà sul palco con un documento, mentre
oggi, alle 19.30, all´aula 3 di via Zamboni 38, ci sarà un dibattito con il
sindacato. «Costruiremo una stagione di lotte che parlino di aumento dei
salari, di nuovo welfare, di reddito garantito per tutti, basta con i
sacrifici, non saremo noi a pagare la crisi». (il. ve.)
( da "Nuova Ferrara, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Dibattito alla
circoscrizione Nord Est sul futuro dell'istruzione La
scuola pubblica è ko Cona, incontro sulla riforma Gelmini MARGHERITA GOBERTI CONA. Un incontro atteso da docenti, genitori
e dalle autorità istituzionali, e perciò molto affollato, quello promosso dalla
circoscrizione Nord Est nel Circolo Arci di Cona, perché il tema a cui si
riferiva era il decreto Gelmini sulla scuola. Non una riforma come è stato subito
sottolineato dal presidente Rocco Sorrentino, ma un taglio preoccupante alla
struttura scolastica a iniziare dalle elementari. «Il disagio degli operatori e
dei genitori di fronte alle nuove regole scritte nel decreto e le assicurazioni
del ministro che sostiene invece che non vi saranno cambiamenti sostanziali -
ha esordito Sorrentino - ci hanno portato a questo incontro necessario per fare
chiarezza e sapere così cosa ci attenderà veramente». Fra gli ospiti oltre
all'assessore alla Cultura Massimo Maisto e alla presidente Istituzioni
educative Alessandra Chiappini, c'era anche Loredana Bondi: è stata così
analizzata la nuova situazione nella quale la scuola pubblica si troverà a
operare, con il rischio di offrire sempre meno opportunità agli studenti e alle
loro famiglie, così da spingere queste ultime a rivolgersi a strutture private.
Fra i docenti, Carla Collina in rappresentanza del Coordinamento insegnanti ha
ribadito i lati oscuri di questa nuova realtà educativa frutto di tagli che -
anche se necessari - come ha affermato il ministro Tremonti, vanno certamente a
incidere sulla formazione delle future generazioni. Non si rassegnano gli
insegnanti ferraresi presenti alla serata, ma di fronte a una normativa ormai
decretata i margini per un cambiamento risultano ormai ridotti.
( da "Giornale.it, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
n. 295 del
2008-12-10 pagina 5 Anche il partito «Repubblica» è pronto a scaricare Veltroni
di Redazione La difesa a oltranza degli attuali dirigenti Pd non rende più E
nel quotidiano romano si pensa ormai a un cambio di linea RomaLui quel giornale
lo conosce molto bene, se non altro perché ne è stato per lungo tempo l'inviato
più importante, e poi - per anni - il vicedirettore. E così rappresenta un
piccolo caso giornalistico l'articolo che Giampaolo Pansa ha scritto ieri su Il
Riformista, per raccontare la stagione difficile nei rapporti attuali tra la
Repubblica (e tutto il gruppo l'Espresso) e il Pd di Walter Veltroni. Pansa
azzarda un'analisi, e dice che siamo ormai di fronte alla «Fine di un amore».
Poi azzarda un vaticinio: «Prima o poi anche Veltroni andrà a incatenarsi
davanti a la Repubblica, a Roma». Infine, l'editorialista de Il Riformista
aggiunge informazioni di prima mano sul momento particolare che il quotidiano
di Largo Fochetti sta vivendo sul mercato, e lo collega al suo difficile
rapporto «collaterale» con il principale partito del centrosinistra: «La
Repubblica - scrive Pansa - sta perdendo lettori in misura superiore agli altri
quotidiani del suo rango. E non è un arbitrio pensare che l'emorragia dipenda
soprattutto dal pensiero unico di Largo Fochetti». Pensiero unico, ovvero dalla
scelta di posizionamento politico: «Schierarsi a favore di un partito non è mai
una buona scelta per un quotidiano generalista» osserva Pansa. Certo, al
quotidiano di Largo Fochetti le bocche sono ufficialmente cucite. Ma il calo
delle vendite non viene negato. Ovviamente l'ultima flessione ha anche una
spiegazione «industriale»: è stata prodotta, infatti, anche da una scelta ben
precisa dell'azienda, quella di non diffondere più le copie gratuite nelle
scuole, ma di fornire agli istituti che aderiscono alla convenzione una
password per accedere al quotidiano online. Ma ovviamente il problema posto da
Pansa non è commerciale quanto squisitamente politico. E tutto l'articolo è
scritto in punta di penna, intessuto di stuzzicature in filigrana. Ad esempio
quando Pansa ironizza su alcune firme del quotidiano: «Quando anche si
scoprisse che il vertice del Pd fa il narcotraffico - scrive l'inventore de Il
Bestiario - i lettori sanno che il giornale non smetterebbe mai di appoggiarlo.
Mentre i fondisti alla Giannini e i rubrichisti come Messina, Longo, Serra e
Maltese seguiterebbero a cantare la gloria del partito di super Walter e a
sparare contro il Caimano delle libertà». Chi compulsava l'articolo nei
corridoi del giornale, ieri, prestava quasi più attenzione alla lista degli
esclusi: Pansa - infatti - non ha inserito in questa pattuglia di giornalisti
editorialisti come Mario Pirani (che ha scritto pezzi fuori
linea sulla Gelmini, per
esempio) e Miriam Mafai (che strapazzò il Pd sul caso Englaro), non ha citato
altre firme abituali di prima pagina come Giuseppe D'Avanzo, Filippo Ceccarelli
e Francesco Merlo, tutti, per modi diversi, «eterodossi». A partire da
D'Avanzo, che l'estate scorsa fece andare su tutte le furie Piero Fassino per
la sua doppia intervista a Giuliano Tavaroli. Ma il fioretto di Pansa
non si è limitato alla redazione, se è vero che nell'articolo c'è un accenno
esplicito a un possibile dissenso di De Benedetti: «Questo rapporto amoroso
(quello fra Pd e la Repubblica, ndr) non è destinato a durare ancora per molto.
L'editore - sottolinea Pansa - assiste sempre più perplesso al corso politico
del suo giornale». Visto che il Riformista è diretto da un altro ex di la
Repubblica come Antonio Polito, e che Pansa ha passato trent'anni nel gruppo,
c'è da pensare che la sottolineatura non sia casuale. Insomma, un cambio di
linea, una presa di distanze dal Pd sarebbe nell'aria. Così si arriva
all'ultimo capitolo, quello che riguarda il logoramento dei rapporti con il
gruppo dirigente veltroniano. Qui Pansa spiega che il caso Domenici e
l'incatenamento del sindaco di Firenze per protesta, non sono una vicenda
isolata, ma che possono costituire il prologo a un vero e proprio terremoto. «A
questo punto i possibili sviluppi sono due. Il potere perdente, quello del Pd
fiorentino e nazionale, potrebbe dichiarare guerra al quotidiano di Mauro».
Scenario alternativo: «La seconda ipotesi è che la Repubblica, soprattutto per
volere dell'editore (e due! ndr) dichiari sciolta un'alleanza che ormai può
recarle solo danno». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123
Milano
( da "Nuova Ferrara, La" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
«Trasferiamo il
liceo» L'idea è spostarlo da Estensi a Comacchio IL CONVEGNO Domani si discute
anche di trasporti COMACCHIO. La scuola ha bisogno di supporti per poter
funzionare al meglio. E non si parla solo di finanziamenti, ma di una serie di
servizi fondamentali. Il tema verrà affrontato domani dalle 15 nel convegno
"Il sistema educativo del Delta del Po: proposte migliorative". Il
professor Nino Luciani, ordinario di Scienze delle finanze all'Università di
Bologna, dopo aver raccolto, analizzato e studiato in maniera approfondita una
serie di dati, propone domani a Palazzo Bellini un'interessante quadro sulla
«situazione attuale, per numero di diplomati e laureati, in tutti i comuni
della provincia di Ferrara». «Dando un rapido sguardo ai numeri - spiega
Luciani - è possibile immediatamente evidenziare come il numero di persone che
hanno portato avanti una certa carriera scolastica, decresce man mano che ci si
sposta dalle città. Naturalmente i motivi sono diversi, ma ho cercato di capire
quali soluzioni più o meno immediate potrebbero essere prese in considerazione
al fine di migliorare la situazione sul territorio». Tenendo presente che nel
Basso ferrarese ci sono due grandi poli scolastici, quello di Codigoro e quello
di Comacchio, «bisognerebbe in primo luogo intervenire sulla questione
trasporti - sottolinea il professore - perchè il servizio, purtroppo, è del
tutto insufficiente. I ragazzi che vogliono iscriversi al liceo e che vengono
da Goro, impiegano circa due ore per raggiungere la scuola ed ecco quindi che
preferiscono spostarsi a Ferrara piuttosto che a Ravenna. Sono convinto che gli
amministratori sapranno dare le giuste risposte: trovare una soluzione a questo
problema non è cosa impossibile e la cose potreebbero migliorare nel giro di
pochi mesi». Non solo, Luciani avanzerà un'altra proposta, che certo farà
discutere: «Dai miei studi è emerso che bisognerebbe spostare il Liceo classico
ad indirizzo linguistico (aperto nel 2002) da Lido degli Estensi a Comacchio
centro». Per quali ragioni? «In primo luogo Comacchio è più facilmente
raggiungibile, quindi ci sarebbero una serie di strutture già predisposte per
ospitare i giovani, tipo i convitti. Non va dimenticato che in questo senso ci
sono leggi regionali e statali che prevedono agevolazioni». «Attualmente gli
iscritti al Liceo sono circa 70-80 - dice Luciani - Facendo
un breve calcolo non si arriverà ai trenta alunni per classe così come previsto
dalla Gelmini e la scuola è
quindi "fuorilegge", cerchiamo di non perdere anche quel poco che
abbiamo conquistato a fatica». Oltre che i sindaci del Delta, al convegno sarà
presente Piero Antonio Bonnet, ordinario dell'Università di Teramo.
( da "Tirreno, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina 9 - Pisa «A
rischio l'incolumità degli studenti» I rappresentanti della scuola media
Pisano: all'uscita c'è un caos di auto Chiesto che sia fatto rispettare il
divieto di accesso in via Natali CALCI. «I nostri bimbi corrono seri rischi
quando vanno a scuola». Il grido di allarme lo lanciano i genitori attraverso
David Buselli, rappresentante di classe della scuola media "Giunta
Pisano". «Durante un'assemblea pubblica sulla riforma scolastica (io ho preso la parola per difendere da ingiuste accuse il ministro Gelmini), è stato sollevato il problema
al sindaco Stefano Lazzerini e al vicesindaco Manuela Martini. è stato chiesto
se le istituzioni fanno rispettare il divieto di accesso posto davanti la struttura
scolastica in via dei Natali dove le auto le mattina, durante l'entrata e
l'uscita dei ragazzi non possono accedere». «Invece - lamenta Buselli a
nome delle famiglie - specialmente quando piove si assiste a scene di auto che
non solo conducono direttamente gli alunni davanti all'ingresso della scuola ma
addirittura fanno manovra mentre arrivano anche i bambini». Buselli, non
dimenticato consigliere comunale della vecchia Dc, fa sapere: «Il divieto venne
istituito nel 2003 su mia richiesta e di un altro genitore in quanto ci
accorgemmo del pericolo che i nostri figli correvano sia quando entravano sia
quando uscivano dalle lezioni». C'è però un fatto nuovo e cioè da questo anno è
stata aperta una strada da via Brogiotti, che immette in via San Luca e che
porta dietro alle scuole. La strada tutti i giorni è percorsa dai pulmini
scolastici. Occorrerebbe collocare un cartello di divieto di accesso nei pressi
dei fabbricati adiacenti al plesso scolastico, limitatamente all'orario di
entrata ed uscita. Altrimente non avrebbe senso poter accedere da questa strada
aperta di recente aggirando il divieto posto all'inizio di via dei Natali.
Utilizzando la strada appena aperta, è possibile tranquillamente lasciare i
bambini a poco più di trenta metri dalla scuola senza complicazioni.
Sistematicamente il divieto di accesso non viene rispettato e nessuno si
preoccupa di informare i vigili che dovrebbero fare osservare l'imposizione.
Anche al dirigente scolastico è stato comunicato la situazione. Nessun
risultato fino ad ora. Forse occorre che si consumi qualche tragedia?». Buselli
critica il sindaco, che chiama in causa direttamente. Riferisce: «Dopo aver
accompagnato mia figlia, seguendo il percorso della nuova strada, con grande
stupore ho visto uscire con la sua auto il sindaco Stefano Lazzerini. Non so se
il sindaco ha percorso la strada da via San Luca o si è immesso direttamente da
via dei Natali. Comunque sia il divieto di accesso è per non fare entrare le
auto nell'orario di entrata e uscita dei nostri bimbi. Il sindaco invece era
lì». La conclusione: «E allora è davvero una presa in giro - tuona il
rappresentante delle famiglie - in qualità di primo cittadino il sindaco
dovrebbe essere di esempio per la popolazione ed invece non si è posto il
problema della sicurezza dei minori. Veramente non ho parole. Spero tanto che
non succeda più e che Lazzerini porga le sue scuse alla popolazione calcesana e
immediatamente coinvolga i vigili ad essere presenti la mattina per un turno...
massacrante di circa 15 minuti: per far rispettare il divieto, per dare
maggiore tranquillità alle mamme e ai babbi dei bimbi che a scuola pensano
siano sicuri». Pier Luigi Ara
( da "Tirreno, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina 6 - Pistoia
Rifiuti, accuse sul consiglio congiunto negato Il centrodestra chiede il
rispetto delle norme sulla partecipazione QUARRATA. «A settembre è stato chiesto,
da tutti gli otto consiglieri di opposizione, al presidente Sauleo, un
consiglio comunale congiunto con Montale e Agliana, aperto ai cittadini, sul
tema dello smaltimento dei rifiuti e sulle problematiche inerenti
l'inceneritore di Montale: ebbene, l'amministrazione comunale incredibilmente
non lo ha concesso». A parlare è Francesca Favi, portavoce del centrodestra
quarratino e segretaria comunale della Democrazia Cristiana. «Mi chiedo quali
ne siano le ragioni - prosegue - Eppure è stato da poco adottato in consiglio
comunale proprio un protocollo d'intesa tra Regioni ed enti locali sulle norme
relative alla promozione della partecipazione! Una legge importante e
pienamente condivisa dal Pdl quarratino, ma da attuare con onestà intellettuale
e vero senso di partecipazione da parte di chi ci amministra, e non per usarla
per indire (per carità, legittimamente) consigli comunali aperti su tematiche
ad hoc, come per esempio la legge Gelmini, tanto per non perdere quel vizietto delle amministrazioni di sinistra
di scagliarsi contro il governo su tematiche di politica nazionale». Favi
invita a non nascondersi dietro a un dito: «I cittadini chiedono di potersi
confrontare con chi li amministra su temi che vivono da vicino, come appunto lo
smaltimento dei rifiuti nella nostra piana o l'inquinamento da Pm2 e
Pm10 all'incrocio di Olmi e in via IV Novembre. E chiedono di potersi
confrontare in un luogo istituzionale a garanzia di equità, e non in assemblee
chiuse indette dal partito dove ci se la canta e ci se la suona». Francesca
Favi e gli altri esponenti del centrodestra quarratino rincarano la dose: «La
verità è che in questi anni sono state clamorosamente sbagliate le politiche di
questa amministrazione comunale sulla viabilità, dimostrando superficialità e di
non avere minimamente programmato uno sviluppo sostenibile del nostro sistema
viario. Dunque meglio "confrontarsi" con i propri elettori in
un'assemblea di partito che prendersi le proprie responsabilità davanti a tutti
i cittadini, i quali, sia di destra che di sinistra, respirano la medesima aria
inquinata in via IV Novembre e sulla statale 66». Il centrodestra chiede
dunque, ancora una volta, al presidente del consiglio comunale Sauleo e al
sindaco di assumersi le loro responsabilità e indire un consiglio comunale
aperto e congiunto con Agliana e Montale sul tema dello smaltimento dei rifiuti
e sull'inceneritore di Montale, o, in alternatva, un consiglio comunale aperto
a tutti i cittadini di Quarrata sui temi dell'inquinamento da polveri sottili.
«Su questo, lanciamo una sfida - conclude la portavoce del centrodestra di
Quarrata - perché i cittadini tornino ad essere protagonisti delle scelte che
li riguardano».
( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del
10-12-2008)
Argomenti: Scuola
BRESCIA pag. 7
Trovato il corpo di Antonio L?autopsia chiarirà i dubbi Il cadavere rinvenuto
nel deserto messicano di ITALIA BRONTESI ? BRESCIA ? HA SPERATO fino
all?ultimo. Simona, la sorella, era partita insieme al marito per il Messico
per cercarlo. Adesso, dopo cinque mesi di angoscia e ricerche, la speranza si è
spenta. Antonio Giardella, 39 anni, di Rodengo Saiano, è morto. Il suo corpo,
in stato di avanzata decomposizione, è stato trovato a sei chilometri da
Catavina, il luogo desertico dove ci sono le incisioni rupestri, nel municipio
di Ensenada, Bassa California. Tecnico di laboratorio all?Istituto Abba-Ballini
di Brescia, Antonio Giardella era partito per il Messico il 3 luglio. Dal 7
luglio non aveva più dato sue notizie, scomparso nel nulla. Le ultime tracce
erano stati un prelievo in banca e una email del 6 luglio. Poi più niente. Non
era sul volo atterrato a Malpensa il 6 agosto, Simona l?ha aspettato invano. Un
silenzio che l?aveva spinta ad avvertire i media e a partire per il Messico
alla ricerca del fratello. Simona aveva setacciato i villaggi turistici e
tappezzato i paesi messicani con le foto di Antonio, aveva sollecitato
consolati e ambasciate e lanciato un appello alla Farnesina dicendo che non
sarebbe tornata in Italia finché non lo avesse trovato. Di Antonio Giardella si
era anche occupata la trasmissione di Federica Sciarelli, «Chi l?ha visto?». A
Brescia, i primi di ottobre, i colleghi di lavoro, gli insegnanti dell?Istituto
Abba-Ballini, avevano scritto al ministro degli Esteri Franco Frattini e al
ministro dell?istruzione Mariastella Gelmini per chiedere «viste anche le
difficoltà incontrate nelle ricerche dalla famiglia, se è stato provato tutto,
se le autorità italiane in loco hanno chiesto la collaborazione delle autorità
messicane o se non esiste forse qualche altra via ancora da percorrere per
potere, si spera, riaverlo tra noi». ANTONIO GIARDELLA viaggiava spesso
da solo, senza tour operator. In Messico alloggiava in un albergo di Cataviña e
lì, nell?hotel, la sorella aveva trovato la valigia e gli effetti personali del
fratello. Dall?hotel era uscito la mattina dell?8 luglio ed era salito
sull?autobus che collega la cittadina messicana al luogo delle pitture
rupestri, la Cueva pintada, la ?grotta dipinta?, un?attrazione turistica di
grande richiamo in Messico. Quel giorno nella zona la temperatura arrivava a 45
gradi. II resti di Antonio Giardella sono stati trovati lunedì scorso da alcuni
ricercatori messicani. La Procura generale di San Quentin ha aperto
un?inchiesta per stabilire cosa sia realmente accaduto al tecnico bresciano.
( da "Riformista, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
E nella rossa
Toscana imperversa l'ex venerabile SORPRESE. Licio Gelli le preannuncia per
l'ultima puntata del suo programma tv il 29 dicembre. di Maria Zipoli Arezzo.
«Gelli? È ancora vivo?», ha risposto con una delle sue battute Giulio Andreotti
a chi gli chiedeva un commento sul ritorno del "venerabile". Eccome
se è vivo, l'ex gran maestro della P2. Le sue esternazioni su Berlusconi, Veltroni e il ministro Gelmini hanno picconato la politica nazionale, ma il botto, assicurano i
collaboratori più stretti di Gelli, deve ancora arrivare. È atteso per il 29
dicembre, vigilia di Capodanno, quando si terrà l'ultima delle nove puntate di
«Venerabile Italia», un ciclo di trasmissioni, che vanno in onda ogni lunedì
sera, sul circuito Odeon, in cui Gelli ripercorre la storia del
Novecento. Visto con i suoi occhi. Testimone e protagonista. Dal fascismo al
Banco Ambrosiano. «Gelli verrà negli studi di Canale
( da "Giorno, Il (Brianza)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
24 ORE BRIANZA pag.
8 Riforma Gelmini Pd: serve confronto LISSONE UNA
CONFERENZA pubblica sul tema della scuola per discutere dei recenti tagli e dei
provvedimenti decisi dal ministro dell?Istruzione Maria Stella Gelmini (nella foto). Un incontro per parlarne insieme a
famiglie e studenti della città e della Brianza, «anche con la presenza del
contraddittorio», è quanto ha chiesto il gruppo consiliare del Pd-Vivere
Lissone al sindaco Ambrogio Fossati e alla Giunta con un ordine del giorno già
depositato in Comune e da trasmettere anche al ministro.
( da "Riformista, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
CONTESTAZIONI. LITE
SUL PALCO E VIA BLOG TRA GLI STUDENTI E SABINA A SENIGALLIA L'Onda travolge
pure la Guzzanti di Michele Anselmi Prima era toccato a Beppe Grillo, ora a
Sabina Guzzanti. Tempi duri per i comici antagonisti e politicamente schierati,
costretti a registrare sulla propria pelle che c'è sempre qualcuno più a sinistra
e incazzato di loro. A Senigallia col suo "Vilipendio Tour",
l'attrice s'è ritrovata al centro di un caso di contestazione, con strascico di
polemiche locali, per via di un comunicato che il "Comitato" di
lotta, composto da studenti, insegnanti e genitori, chiedeva di leggere in
teatro a inizio spettacolo. Qualcosa non è andato per il verso giusto sul piano
della comunicazione, sicché alla fine, causa irruzione sul palco per espletare
la simbolica formalità, ci sono stati spintoni, fischi, urla, tensioni con la
polizia. Insomma un clima di strana e surreale mobilitazione pur essendo tutti
d'accordo contro la Gelmini e la sua esecrata riforma. Le versioni sull'accaduto non
coincidono: gli studenti del centro sociale "Mezza Canaja" sostengono
che da tre giorni avevano contattato lo staff dell'attrice per concordare
l'iniziativa; lei dice che non ne sapeva niente e comunque avrebbe acconsentito
volentieri alla lettura del comunicato a fine show, affiancando i
ragazzi. Poi però s'è passati agli insulti. Specie dopo che la Guzzanti,
inviperita per la bagarre, sul proprio blog ha commentato così la serata-no:
«Ma hanno la più pallida idea a Senigallia di quello che sto facendo da più di
un mese a questa parte per sostenere la loro battaglia? Per fortuna, avendo
incontrato tantissimi studenti in moltissime città, so che non sono tutti così
meschini e scoordinati». Quasi una dichiarazione di guerra, ai quali i
"meschini-scoordinati" hanno risposto spiegando che «il palco avevamo
deciso di chiederlo e non di occuparlo, perché pensiamo che sia un atto di
maturità e di responsabilità non produrre forzature soggettive quando non si è
soli in piazza». Tutto suona un po' ridicolo. Tranne la riflessione di Nicola,
uno dei contestatori: «Forse, d'ora in poi, faremo bene a non santificare
Grillo e la Guzzanti, ma a prenderli per quello che sono: degli artisti e
basta». 10/12/2008
( da "Nazione, La (Siena)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACA SIENA pag. 8
DOPPIA INIZIATIVA del Partito dei comunisti italiani a Siena. La prima consiste
in un incontro pubbl... DOPPIA INIZIATIVA del Partito dei comunisti italiani a
Siena. La prima consiste in un incontro pubblico che si terrà venerdì prossimo
alle 21 alla Saletta dei Mutilati (via Maccari, 3) sul tema ?Il diritto al
ritorno per i profughi palestinesi?. Parteciperanno Jacopo Venier, responsabile
esteri del Pdci, Akeel Almarai, docente di lingua e cultura araba
all?Università per stranieri di Siena, Mariano Mingarelli, dell?Associazione
?Amicizia Italo-Palestinese?, Marco Benevento e Bassam Saleh del Comitato ?Con
la Palestina nel cuore?. Nell?occasione verrà anche presentata in anteprima la
mostra fotografica ?Per non far finta di non sapere?, splendido reportage
realizzato da Fabio Cappelli nei campo profughi palestinesi in Libano. SECONDA
INIZIATIVA quella di una raccolta firme, a sostegno di cinque proposte di leggi
popolari da presentare in Parlamento, che comincerà oggi in piazza Salimbeni e
che andrà avanti per oltre tre mesi. Cinque proposte che riguardano lavoro,
istruzione, casa e conflitto d?interessi. Sull?istruzione il Pdci chiede
maggiori risorse per la scuola pubblica, l?abrogazione dei tagli della riforma
Tremonti-Gelmini, l?obbligo scolastico fino a 18 anni.
Per il lavoro, il ripristino della scala mobile e un salario minimo garantito
ai lavoratori atipici; per la casa, più soldi per le abitazioni popolari e
deduzioni fiscali per favorire l?emersione dei contratti irregolari; infine il
Pdci propone l?ineleggibilità al Parlamento per chi ha interessi economici
rilevanti. Francesco Ianniello
( da "Giorno, Il (Milano)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACA MILANO pag.
10 Contro la Gelmini ricordando Alexis Venerdì corteo
per il giovane greco ucciso ? MILANO ? VENERDÌ GLI STUDENTI milanesi sfileranno
in corteo ricordando Alexis Grigoropoulos, il quindicenne ucciso dalla polizia
sabato scorso ad Atene. La manifestazione che tradizionalmente gli studenti
organizzano per il 12 dicembre, quest?anno riunirà una serie di temi:
l?anniversario della strage di piazza Fontana, la protesta contro la riforma Gelmini, l?adesione allo sciopero generale della scuola e il
ricordo dello studente greco: «un ragazzo - si legge in una nota degli studenti
- che stava manifestando contro le riforme del governo sull?istruzione». Il
corteo partirà alle 9.30 da largo Cairoli e attraverserà il centro cittadino,
accodandosi almeno per parte del percorso alla manifestazione organizzata dai
sindacati. In preparazione della mobilitazione di venerdì, oggi gli studenti
dell?Onda anomala intendono organizzare una serie di manifestazioni davanti a mostre,
teatri, musei e cinema per reclamare l?ingresso gratuito. «Il sapere, la
cultura e l?arte sono - sostengono i promotori dell?iniziativa - beni comuni:
siamo noi studenti, giorno per giorno, a costruirli nelle aule e nei corridoi
delle università e delle accademie. Per questo rivendichiamo che siano
accessibili a tutti». Da qui lo slogan - «Riprendiamoci l?arte e la cultura» -
che gli studenti lanceranno oggi nel corso delle loro azioni. IERI, SEMPRE in
preparazione del corteo di venerdì, si sono mossi gli universitari della
Bicocca che hanno occupato un?aula (la 10 dell?edificio U4), per farne - come
hanno detto gli stessi ragazzi - «un osservatorio permanente sulla legge
( da "Eco di Bergamo, L'" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Università, la Cgil
con i dottorandi L'iniziativa non ha né colori politici né sindacali, ma è
semplicemente un documento di analisi delle riforme che attraversano
l'università italiana stilato da un gruppo di 20 dottorandi della Scuola in
Scienze letterarie dell'Università degli studi di Bergamo. Una lettera aperta a
cui hanno già aderito una cinquantina di firmatari tra docenti, ricercatori e
personale tecnico e amministrativo dell'ateneo orobico. Il documento, reso noto
ieri, che esprime anche preoccupazione sugli effetti dei tagli negli sviluppi
futuri dell'università di Bergamo e nella possibilità di continuare a
effettuare attività di ricerca, ha ricevuto anche il sostegno della Cgil
Bergamo. «Appoggiamo dall'esterno questa iniziativa visto che anche noi siamo
convinti che gli investimenti nell'università siano necessari e possano, tra
l'altro, costituire uno strumento per uscire dalla crisi che stiamo vivendo» ha
detto Francesca Seghezzi della segreteria provinciale Cgil Bergamo. «La ricerca
e l'attività universitaria ? ha aggiunto ?, infatti, possono
contribuire al rilancio dell'economia e alla composizione di un piano di
sviluppo organico per il nostro Paese». Tra i rischi paventati da un'analisi
della legge 133/2008 e del decreto Gelmini anche quello di una privatizzazione della ricerca, a scapito
della libertà finora espressa nelle università pubbliche.
( da "Giorno, Il (Milano)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
LETTERE &
COMMENTI pag. 17 Sono un?insegnante in pensione da alcuni anni. Mi rattrista
molto continuare a vedere i bambini... Sono un?insegnante in pensione da alcuni
anni. Mi rattrista molto continuare a vedere i bambini delle elementari che
scendono in piazza, strumentalizzati dagli insegnanti e dai loro genitori per
una vicenda politica che è molto ?più grande di loro?. Non entro nel merito del
decreto del ministro Gelmini, ma sono comunque
favorevole ad alcune cose di buon senso, come i corsi paralleli per i bambini
stranieri e
( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina 5 - Udine
Dalle materne alle superiori visite guidate ai nuovi iscritti SCUOLE APERTE Per
molte famiglie con figli in età scolare è tempo di decidere sul futuro. Li
potrà aiutare l'iniziativa Scuole aperte, pronta a partire. All'Educandato
Uccellis, la direttrice, gli insegnanti e gli allievi daranno informazioni sul
Liceo Classico Europeo, unica sperimentazione in regione, sul liceo Pedagogico
sociale, sulla scuola primaria e secondaria di primo grado. Appuntamento
domenica prossima dalle 10 alle 12. Sempre domenica 14 e
ancora dalle 10 alle 12 anche il liceo classico Stellini, con la dirigente
Annamaria Gelmini, aprirà
le porte dell'istituto agli allievi di terza media e ai loro genitori. Ma già
sabato prossimo sarà tempo di visite allo scientifico Copernico, aperto dalle
15 alle 18; il dirigente Andrea Carletti, presenterà l'istituto alle 15.15
e alle 16.30. Alunni e docenti del liceo saranno a disposizione. Tra le scuole
medie, tocca alla Manzoni e alla Fermi. All'istituto di piazza Garibaldi le porte
si apriranno venerdì 12 dalle 16.30 alle 19.30, e tra le 17.30 e le 18.30 il
dirigente illustrerà le attività della scuola. Martedì 16, con gli stessi
orari, Scuola aperta alla Fermi di via Pradamano. Per entrambe gli istituti ci
sarà poi un altro incontro mercoledì 14 gennaio. Anche le scuole del quarto
circolo si presentano. Tutte quelle per l'infanzia, ovvero Benedetti, I maggio,
Centazzo e Taverna, riceveranno le famiglie oggi dalle 16 alle 18 e giovedì 8
gennaio con lo stesso orario. Per quanto riguarda le elementari, lunedì 15
dalle 17 alle 19 Scuole aperte alla Carducci e alla Rodari (con secondo
appuntamento rispettivamente sabato 10 gennaio 11-13 e lunedì 12 , ore 17-19);
mercoledì 17, sempre dalle 17 alle 19, sarà possibile visitare la Divisione
alpina Julia (replica il 10 gennaio 11-13), Fruch (secondo incontro lunedì 12
gennaio, 17-19) e San Domenico (che apre anche sabato 10 gennaio dalle 11 alle
13).
( da "Nazione, La (Firenze)" del 10-12-2008)
Pubblicato anche in: (Giorno, Il (Milano))
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 3
Brunetta scrive al cardinale «Premi, non solo punizioni» IL MINISTRO VOLA IN UN
SONDAGGIO E DUELLA CON TETTAMANZI ? ROMA ? DIONIGI Tettamanzi, celebrando
Sant?Ambrogio, il nome di Renato Brunetta non lo ha mai pronunciato, ma il
ministro della Funzione si è ugualmente sentito chiamato in causa. «C?è una
pericolosa frattura tra politica e cittadini», aveva spiegato il cardinale di
Milano, invitando a «smetterla con la ricerca dello scontro» e lo «scandalismo»
in tutti gli ambiti: anche perché «non tutti i politici sono una casta
disonesta» e «non tutti i cittadini sono fannulloni». E così, tanto per evitare
equivoci, ieri Brunetta gli ha inviato un corposo plico contenete la
documentazoine completa sul lavoro svolto e sui progetti avviati nei primi mesi
di attività del governo. «Nei documenti allegati ? ha scritto nella lettera di accompagnamento
? troverà ogni particolare operativo, così come la descrizione delle intenzioni
che ci ha mossi, tutte indirizzate al rispetto di chi lavora e alla promozione
di chi si distingue». INSOMMA, «l?inerzia e il lassismo dei dipendenti comunali»,
denunciati dal sindaco di Specchia, non dovranno più essere tollerati, ma i
migliori verranno premiati. Linea che continua a piacere agli italiani, tanto
che in base a un sondaggio effettuato da Crespi Ricerche per ?Con?, la rivista
dei ?conservatori contemporanei? di Italo Bocchino, Brunetta si conferma essere
secondo solo a Berlusconi nel tasso di fiducia che gli italiani ripongono nei
114 maggiori politici del Paese. Un secondo posto (54% di consensi) che il
titolare di Palazzo Vidono condivide solo con il presidente della Camera
Gianfranco Fini. Vengono poi Maroni (53%), Sacconi e Gelmini
(52%), Tremonti e La Russa (51%). SUL FRONTE della lotta ai fannulloni qualcosa
potrà cambiare anche grazie al rafforzamento dei poteri di controllo della
Corte dei Conti inserito nel disegno di legge Brunetta con un emendamento
parlamentare votato dall?intera commissione Affari costituzionali del Senato.
La norma mira a potenziare il ruolo della magistratura contabile partendo dalla
condizione attuale che riconosce alla Corte un controllo preventivo (cioè
interdittivo) solo su taluni atti principali del Governo, mentre svolge un
generalizzato controllo successivo sulle gestioni svolte da tutte le
amministrazioni pubbliche. Il risultato è che le relazioni della Corte
intervengono su situazioni di sprechi e disservizi soltanto ex post e mai ex
ante. In altre parole, di fronte a un dissesto finanziario, le relazioni al
Governo arrivano solo quando quando il dissesto si è già consumato e non mentre
si stanno verificando i presupposti. Con l?emendamento, invece, i magistrati
contabili potranno svolgere il controllo su tutte le amministrazioni dello
Stato, delle Regioni e degli enti locali. a mano a mano che si svolge
l?attività amministrativa.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina 5 - Pordenone
"Il Fiume" analizza la riforma Gelmini La riforma Gelimini a dibattito. "Nell'imminenza delle
iscrizioni quale anno scolastico nell'era Gelmini?" è il titolo del convegno organizzato per oggi alle 20.30
al ridotto del Verdi dalla lista civica "Il Fiume". Introdotto
dall'assessore Gianantonio Collaoni, il dibattito è aperto a tutti e si propone
di analizzare le prospettive del mondo scolastico dalle materne alle
superiori. E' previsto l'intervento del sindaco.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
10-12-2008)
Argomenti: Scuola
FIDENZA 10-12-2008
Giovani democratici «La riforma crea difficoltà anche a Fidenza» «Siamo
convinti che sia necessario un rinnovamento dell'istruzione, ma che l'opera
dell'asse Tremonti-Gelmini non sia
affatto ciò di cui ha bisogno: il rischio è che sferri il colpo di grazia ad un
malato già grave». Il movimento fidentino dei «Giovani democratici» vicini al
Pd, interviene sulla riforma scolastica. «Il decreto Gelmini, venduto agli italiani come una riforma, in realtà contiene
disposizioni marginali sulla didattica, e l'applicazione dei sostanziosi
tagli previsti dalla legge 133». «A Fidenza la riduzione dell'organico,
scontrandosi con la necessità di introdurre una nuova sezione di scuola
elementare, obbligherà, ad esempio, a spalmare i due maestri di una sezione da
40 ore su due sezioni da 25, perdendo così una sezione a tempo pieno».
( da "Nazione, La (Firenze)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
CAMPIONATO DI
GIORNALISMO pag. 16 Pdl e Rifondazione, capigruppo a confronto FACCIA A FACCIA
ISTRUZIONE: IL DECRETO GELMINI VISTO DA POSIZIONI OPPOSTE In Consiglio Comunale
avete trattato la Riforma scolastica. Perché? Giocoli: Noi del PdL non abbiamo
partecipato perché è un argomento di competenza nazionale e non comunale.
Nocentini: Il Comune è l?istituzione più vicina ai cittadini per questo deve
affrontare tutte le problematiche presenti nella città. Qual è la sua opinione
sulla riforma? Giocoli: Pur formata da pochissimi articoli migliora il percorso
scolastico tramite il voto in condotta, i prezzi fermi dei libri, l?uso del
grembiule contro lo sfoggio di abiti ?griffati?. Nocentini: La riforma ha molti
punti deboli quali l?introduzione del maestro prevalente, a scapito del tempo
pieno, modalità pedagogica qualificante. Qual è il principio educativo che sta
alla base dei tagli? Giocoli: Non vedo tagli, il governo ha messo in bilancio
più soldi di quello precedente. Nocentini: Non c?è un principio educativo, ma
una necessità di risparmio che impoverisce l?offerta educativa.. La riforma
avrà conseguenze sui servizi del Comune alle scuole medie? Giocoli: No, le
medie non sono coinvolte: non c?è tempo pieno. Nocentini: Se cambia
l?organizzazione della scuola il Comune dovrà aumentare le proprie prestazioni,
che saranno importanti sulle elementari. Le sembra giusta la proposta delle
?classi ponte?? Giocoli: Sì, è di aiuto agli insegnanti e agli alunni
stranieri. Nocentini: Sono contraria alle divisioni: l?incontro tra lingue e
culture diverse costituisce una ricchezza.
( da "Tirreno, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
TAGLI
ALLE SCUOLE CATTOLICHE Allarme dei vescovi e il governo scatta sull'attenti
Premetto che chi scrive è un cattolico anche se non eccessivamente praticante.
Ho letto su Televideo Rai: vescovi "No taglio a scuole cattoliche"
"con il governo reagiremo". Vegas: fondi ripristinati in manovra. Alla successiva
pagina di Televideo si legge: "C'è un emendamento del relatore -spiega
Vegas - che ripristina il livello originario vale a dire 120 milioni di euro
nel 2009. Possono stare tranquilli, dormire su quattro cuscini i vescovi. Il
taglio originario era di circa 130 milioni di euro ed aveva provocato l'allarme
dei vescovi italiani. I fondi vengono ripristinati nell'ambito della
Finanziaria. Fin qui quanto letto su Televideo. Una considerazione. Non so
quante (centinaia?) di vescovi ci siano in Italia e per i quali il Governo
immediatamente si preoccupa del loro "allarme". So però che ci sono
centinaia di migliaia di studenti, professori, precari, insegnanti, personale
amministrativo, genitori che hanno dimostrato in piazza, e non, la loro
avversione contro i tagli che sono stati previsti per la scuola
pubblica; per cui l'allarme è stato (mi pare) di gran lunga maggiore di
quello dei vescovi. Il governo ne ha tenuto conto? Finora mi pare di no e con
ostinazione caparbia. Ma in Italia si dipende dai vescovi o dalla nostra
costituzione e da un governo democraticamente eletto dal popolo? E il popolo
italiano non conta proprio nulla? E su tutto ciò è possibile che deputati e
senatori eletti dal popolo nel nostro parlamento non abbiano niente da dire in
merito? Sarebbe giusto che i nostri rappresentanti - a qualsiasi partito
appartengano - raddrizzassero un po' il timone della "barca" in modo
che tutti possano dormire se non fra quattro cuscini almeno su uno. Giuliano Aiardi
Pistoia
( da "Corriere Alto Adige" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-12-10 num: - pag: 5
categoria: REDAZIONALE Scuola L'esecutivo insiste su Eccli. Urzì e Biancofiore
insorgono: l'intesa con il governo è dovuta Sovrintendente, ultimatum al
ministro Il Landeshauptmann: no di Roma? Lo nominiamo comunque BOLZANO — Bufera
tra il capoluogo altoatesino e Roma sulla nomina del nuovo sovrintendente
scolastico italiano. Ieri il presidente provinciale Luis Durnwalder ha mandato
un avvertimento al governo nazionale chiedendo collaborazione e tempi certi,
altrimenti «noi lo nomineremo ugualmente». Non è tardato l'intervento del
presidente provinciale di Alleanza nazionale Alessandro Urzì, che ha accusato
la stessa giunta provinciale di scorrettezza nella procedura di nomina. La
questione è stata posta a margine della conferenza stampa settimanale del
presidente della giunta Durnwalder. Il sovrintendente uscente andrà in pensione
il 6 gennaio e la giunta sostiene da tempo di avere
richiesto inutilmente la nomina al nuovo ministro Gelmini: «Ivan Eccli — ha dichiarato il Landeshauptmann — è un
professionista stimato e apprezzato da tutti. La giunta lo ha scelto e vuole
che sia lui ma il governo non procede alla nomina. Noi siamo disposti ad
aspettare un altro po', poi però procederemo alla nomina anche se il governo
non sarà d'accordo. Dal momento che tutti hanno dato parere favorevole
il governo non può negare il parere favorevole solo perché non appartiene a un
certo partito». Un'accusa diretta e una specie di ultimatum, anche se il
Landeshauptmann non ha voluto dire chiaramente quando il sovrintendente sarà
nominato anche in assenza di volontà nazionale. Nel pomeriggio sono arrivate le
risposte del Pdl tramite Alessandro Urzì, e dell'onorevole Michalesa
Biancofiore. Il presidente di An spinge per una nomina condivisa: «Una intesa
fra ministero e Provincia in merito alla nomina del nuovo sovrintendente
scolastico va considerata un atto dovuto— dice Urzì — la proposta dell'ex
assessore Gnecchi è avvenuta unilateralmente, allo scadere della legislatura e
con la stessa assessore alla scuola dimissionaria. Strano che ci si sorprenda
della freddezza con cui la proposta, espressione di una chiara maggioranza
politica di Sinistra ». L'onorevole Biancofiore ricorda come, statuto alla
mano, la nomina spetta a Roma, anche se «d'intesa con la Provincia». Ovvero:
«La nomina unilaterale non è prevista da alcuna legge. La Provincia non cerchi
lo scontro istituzionale e sottoponga una rosa di nomi sui quali trovare
l'intesa ». D. V.
( da "Corriere della Sera" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-12-10 num: - pag: 23 categoria:
REDAZIONALE La classifica YouTube, scuola, mutuo Le più cercate su «Google»
MILANO — YouTube e scuola, elezioni e casa: le parole più cercate sul web dagli
italiani nel 2008 mostrano attenzione ai fatti salienti dell'anno e qualche
curiosità. Lo rivela lo Zeitgeist 2008: la rassegna dei termini più cercati su
google.it. Quest'anno, per la prima volta, Google mette anche a disposizione un
sito con i risultati dello Zeitgeist in oltre 30 paesi:
google.com/zeitgeist2008. Cresce dunque l'interesse verso social network, Web
2.0 e tecnologia, permane la preoccupazione per casa e
lavoro e cresce l'attenzione verso i temi della scuola, complice la tanto
discussa riforma Gelmini.
Interesse hanno suscitato anche i grandi avvenimenti internazionali come le
Olimpiadi di Pechino mentre le preoccupazioni si sono concentrate su questioni
contingenti quali ecopass e Finanziaria, senza dimenticare casa, mutui e
lavoro. Ecco le parole più popolari cercate dagli italiani su Google.it
nel 2008: 1)YouTube; 2)Roma; 3)lavoro; 4)casa; 5)Sardegna; 6)Uomini e donne;
7)iPhone; 8)istruzione; 9)elezioni; 10)dieta. Le parole in ascesa (con il
maggior incremento tra 2007 e 2008): 1)Pechino 2008; 2)Facebook; 3)Obama;
4)ecopass; 5)La talpa; 6)Finanziaria 2008; 7)Saviano; 8)Wiki; 9)mutui;
10)Cinquecento.
( da "Nazione, La (Viareggio)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
FORTE DEI
MARMI/SERAVEZZA/STAZZEMA pag. 12 «Il decreto Gelmini
non chiuderà scuole» MONTAGNA L?INTERVENTO IL CONSIGLIO Comunale aperto alla
scuola di Marzocchino, ha approvato un ordine del giorno di netta contrarietà
al Decreto Gelmini. Una posizione preconcetta già
presa prima del pubblico dibattimento e probabilmente senza neanche aver letto
la legge. Tuttavia, ciò che lascia sconcertati, sono le dichiarazioni infondate
e allarmistiche, che esponenti politici, comitati, dirigenti scolastici e
assessori comunali, diffondono sul rischio di chiusura delle scuole di
montagna. Più volte infatti, sulla stampa locale sono stati indicati a rischio
chiusura i plessi montani sotto i 50 alunni: Azzano e Basati, Terrinca, Le
Mulina, Ruosina, Arni. Soprattutto per tranquillizzare genitori, alunni e
docenti bisogna dire che le scuole di montagna non sono a rischio chiusura. Non
sta scritto da nessuna parte del decreto Gelmini che
le scuole di montagna saranno chiuse. E questo fin dall?origine del Decreto
stesso; non dopo l?emendamento dell?11 novembre 2008, il quale prevedeva
un?ipotesi di commissariamento delle regioni che non avrebbero attuato il
dimensionamento scolastico (che verteva sulle scuole ?non montane?). Il Piano
programmatico del Ministero esclude chiaramente dai provvedimenti di taglio, i
plessi sotto i 50 alunni in montagna e nelle isole. Invece, per i plessi ?non
montani? sotto i 50 alunni, il Piano prevede che l?eventuale chiusura sarà
valutata caso per caso, e che la decisione finale verrà presa in piena intesa
con la Conferenza Unificata Stato-Regioni. Ciò che prevede il decreto Gelmini, per la montagna, è solo l?unificazione del
personale amministrativo con un unico preside e un unico segretario per due
scuole vicine (già previsto dal governo Prodi). Massimo Tarabella (Seravezza)
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 10
Dicembre 2008 Chiudi Bilanci comunali: termini prorogati Prorogati i termini
per l'approvazione dei bilanci di previsione 2009 per i Comuni. Per consentire
agli Enti di approvare il bilancio preventivo
( da "Messaggero, Il (Marche)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Mercoledì
10 Dicembre 2008 Chiudi Per la serie di appuntamenti dedicati al '68 oggi alle
18, da Rinascita, si svolge il convegno "Dal 6 politico alla riforma Gelmini. Idee a
confronto per il solo bene della scuola". Partecipano i prof Emilio Di
Vito, Donatella Ferretti (foto), Rita Forlini e Stella Origlia. Conduce
Mariella Spinosi ispettrice del Ministero della Pubblica istruzione.
( da "Messaggero, Il (Marche)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Mercoledì
10 Dicembre 2008 Chiudi Viaggio negli atenei marchigiani/ «La riforma Gelmini penalizza chi
funziona»
( da "Corriere della Sera" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-12-10 num: - pag: 9
categoria: REDAZIONALE Il caso di Giangiacomo Schiavi ACCADEMIA, TASSE E
DISSERVIZI «BRERA DEVE VOLTARE P
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 10
Dicembre 2008 Chiudi di GIULIA MANCINELLI Il 2009 sarà un anno di grandi novità
per la politica culturale della spiaggia di velluto. Parola dell'assessore
Velia Papa. Dallo spettacolo alla musica, dal cinema alla danza, dalla prosa
all'intrattenimento fino ai grandi eventi. Contenitori d'eccezione il teatro La
Fenice e la Rotonda a Mare. «La politica culturale senigalliese è molto
complessa», afferma la Papa. «Non si tratta solo di valorizzare gli spazi che
abbiamo a disposizione, ma anche di lavorare per migliorare l'offerta culturale
che è fatta di servizi primari come le aperture dei musei, la conservazione dei
nostri beni culturali, stagioni di prosa, danza, musica. Il tutto con il
contributo prezioso delle associazioni locali». Quali saranno nel 2009 gli
spazi della cultura cittadina? «Oltre alla Rotonda e alla Fenice, puntiamo
molto sui musei e anche sugli spazi monumentali all'aperto. Proprio su questo
punto stiamo lavorando a un progetto di valorizzazione ad hoc che speriamo ci
consenta di intercettare finanziamenti europei». Il teatro La Fenice che ruolo
avrà in quest'ottica? «Resta uno dei contenitori culturali per eccellenza. La
stagione teatrale sarà arricchita con il teatro per ragazzi che parte nei
prossimi giorni, così come un nuovo calendario di proposte che integra quello
già in essere. Poi c'è la piccola Fenice che nel 2009 vedrà riconfermata la
rassegna dedicata al cinema d'essai». Il blitz dei comitati
anti-Gelmini allo
spettacolo della Guzzanti ha sollevato le proteste dell'opposizione che vede
lesa l'immagine della stagione teatrale... «Non credo proprio si possa parlare
di danno di immagine. Anzi. Lo spettacolo della Guzzanti è andato benissimo, i
biglietti erano tutti esauriti un mese prima. Se poi l'opposizione ha
qualcosa da chiedere lo faccia in Consiglio comunale: risponderò volentieri».
La Rotonda merita un'attenzione particolare... «E' la nostra eccellenza. Per il
2009 abbiamo in serbo grandi novità. L'attività ormai consolidata della Ram,
che vede la Rotonda protagonista di spettacoli e incontri dedicati al gusto,
musica e arte, sarà rinnovata». A che punto è il lavoro per creare la
Fondazione che gestirà Rotonda e Fenice? «Il Consiglio comunale ha dato mandato
alla Giunta di studiare il progetto». Entro Natale sarà approvato il bilancio
2009. I fondi per la cultura lo scorso anno furono ritoccati al ribasso... «Non
posso che augurarmi che si vada verso un trend in crescita per le voci a
bilancio che mi competono. Le risorse pubbliche sono ormai al lumicino, per
questo facciamo sempre molta forza su finanziamenti extra comunali che finora
ci hanno permesso di fare belle cose».
( da "Sole 24 Ore, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI GIUSTIZIA data: 2008-12-10 - pag: 39 autore: TV
ACURADI LUIGIPAINI Exit - Uscita di sicurezza LA 7
( da "Corriere della Sera" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Focus Vuota - data: 2008-12-10 num: - pag: 12 categoria:
REDAZIONALE Le cifre In Italia le superiori tecniche e professionali sono 1.800
con 870 mila studenti, il 34% del totale. Erano il 47% nel 1991 La domanda Le
aziende chiedono sempre più periti, ma la scuola non ne crea abbastanza. La
Ferrari segue i ragazzi tra i banchi Istituti tecnici, caccia ai diplomati 320
mila offerte di lavoro, rispondono in 142 mila Entro dicembre la riforma dei
programmi S ono la linfa del sistema Paese, una concreta risposta alla crisi,
il motore dell'industria. Riducono — o, meglio, azzerano — i rischi di
precariato; danno garanzie alle famiglie; sono la culla del Made in Italy.
Eppure negli ultimi 17 anni gli istituti tecnici hanno continuato a perdere
studenti e credibilità. Proprio mentre le imprese raddoppiavano la domanda di
periti e le esportazioni nazionali superavano quelle di Francia e Germania.
Anche adesso, nonostante una leggera ripresa nelle iscrizioni, mancano 180 mila
tecnici specializzati. Un'emergenza. Che è arrivata fino a Palazzo Chigi: nei
prossimi giorni (entro la fine di dicembre) in Consiglio dei ministri si
discuterà il «riordino degli istituti tecnici». Obiettivo
di Mariastella Gelmini:
«Qualità, più diplomi legati alle richieste del mercato, meno sperimentazioni».
Offerta e domanda Metallurgia, navigazione aerea, meccanica, arti grafiche,
turismo. Oltre 40 specializzazioni per un totale di 1.800 istituti tecnici in
Italia. Gli studenti sono 870 mila, circa il 34 per cento della
popolazione studentesca. Erano il 47 per cento nel 1991. Paradossi italiani: il
nostro sistema produttivo è a vocazione manifatturiera, l'industria meccanica
vale 60 miliardi di euro e il fabbisogno di periti è in continuo aumento; secondo
un'elaborazione di Confindustria, l'incidenza delle professioni tecniche sul
totale dell'occupazione è passata dal 15,2 per cento del 1998 al 21,7 del 2006,
collocandosi di 5 punti sopra la media Ocse. A oggi, il «gap» tra domanda e
offerta di diplomati tecnici arriva a quasi 180 mila unità. Il calcolo è di
Unioncamere-Excelsior 2008: le imprese chiedono circa 320 mila diplomati
tecnici e ne trovano sul mercato 142 mila. Caccia al perito. «Noi, per esempio
— conferma Valerio Messori, preside dell'Itis Nobili di Reggio Emilia, bacino
naturale di «reclutamento» per l'azienda Max Mara — diplomiamo ogni anno 70-80
giovani. Il mercato ce ne chiede 150». Accusa: «Purtroppo la mentalità della
gente è cambiata: appena un ragazzo è bravino, va subito allo scientifico o al
classico». Corsa ai licei Inutili gli appelli dei dirigenti scolastici, gli
open day per dimostrare che «tecnico è bello e utile». Mentre le imprese
domandano più ragionieri e periti, dal 1990 le scelte delle famiglie si
orientano verso i licei. Il sorpasso: nel 2004, quando la quota dei liceali
superò quella dei tecnici fino a raggiungere il 41 per cento nel 2007-2008. Tra
le cause: la nascita dei licei tecnologici prevista dalla Riforma Moratti (poi
abrogati), la tendenza delle famiglie a preferire percorsi di studio «elitari»
(evitando le scuole frequentate dai figli di extracomunitari) e «un certo
scadimento generale della qualità dell'istruzione superiore», ammettono i
presidi. La buona notizia: nel 2008 i tecnici hanno registrato uno 0,6 per cento
in più di iscritti. «Un primo importante segnale — dicono gli analisti — di
inversione di tendenza nelle scelte dei giovani». Grandi firme, grandi scuole
Formazione di serie B? Nessuno osi pensarlo: alcuni tecnici possono essere
considerati le scuole «top» del Paese. Molti sono nati come scuole aziendali. E
ancora oggi continuano a collaborare con le grandi imprese italiane. I casi
eccellenti di partnership: il Quintino Sella di Biella e il lanificio
Ermenegildo Zegna, il Badoni di Lecco e la Moto Guzzi di Mandello del Lario, il
Nobili e la Max Mara di Reggio Emilia, il Malignani e le Officine Danieli di
Udine. A capo del Malignani c'è Arturo Campanella: «La metà dei nostri studenti
— dice — va all'università. Tutti gli altri sono sistemati già dalla quarta.
L'anno scorso 800 aziende ci hanno chiesto l'elenco degli iscritti». Da
quel-l'istituto arriva anche Gianpietro Benedetti, presidente e amministratore
delegato delle Officine Danieli, uno dei maggiori fornitori di impianti per
l'industria siderurgica. Elogio del perito: «è giovane, ha più motivazione ed è
flessibile. Non potremmo farne a meno: difficilmente un ingegnere si mette a
progettare cose che teoricamente sa e che praticamente gli sono lontane». E poi
c'è l'Ipsia Ferrari di Maranello e la mitica azienda automobilistica. Dalla
direzione del personale del «cavallino rampante» affermano: «Seguiamo i ragazzi
a scuola (dal terzo anno) e in azienda. Diamo loro la possibilità di crescere
professionalmente: a trent'anni possono essere già capi». La riforma Nel
dicembre
( da "Corriere della Sera" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Focus - data: 2008-12-10 num: - pag: 13 categoria:
REDAZIONALE Gianfelice Rocca «Una tradizione da recuperare Con passione» «In
epoca di profonda crisi del capitalismo finanziario non ci sono scorciatoie,
bisogna rafforzare la competitività industriale puntando sulla nostra
tradizione meccanica, tessile, chimica, alimentare. Ricordiamolo: dove c'è
industria c'è export. E occupazione». E visto che «non si vive di soli
laureati», gli istituti tecnici sono «la cura anti-recessione». Ne è convinto
Gianfelice Rocca, a capo della Techint e vicepresidente di Confindustria per
l'Education: «Sono una scelta di libertà ». Liberi di andare subito a lavorare?
«O di iscriversi all'università. Succede nel 54 per cento dei casi». Anche se i
genitori preferiscono il liceo? «Per alcuni anni è stato così, ma nel 2008 c'è
stata un'inversione di tendenza, i tecnici sono tornati a crescere. Si sta
riscoprendo la concretezza. Bisogna abbandonare il genericismo che spinge tutti
a fare il classico o lo scientifico». Facile a dirsi, difficile a farsi.
Qualche ricetta? «Basterebbe ritrovare nella scuola filoni di passione. L'amore
per il latino e il greco se si va al classico, la matematica allo scientifico,
i laboratori e la tecnologia nel caso degli istituti tecnici, i mestieri per i
professionali. Serve un'identità forte negli indirizzi». Non la qualità?
«Ovviamente, ciascun filone con qualità. Ma le eccellenze ci sono, non è
necessario ripartire da zero. Basta recuperare la nostra grandissima tradizione
tecnica, rilucidare qualcosa che già c'è. Dare luce al nostro doblone». E come
si fa a convincere le mamme italiane a mandare i loro figli al tecnico quando
la maggior parte degli iscritti nel futuro sarà straniera? «Dicendo loro che
gli stranieri possono essere gli studenti e i compagni migliori. Spesso i figli
di extracomunitari non si possono permettere di scaldare la sedia. Chiedono
alla scuola concretezza e valori». Lei ha parlato di tradizione tecnica. Come
si torna ai fasti del passato? «Recuperando quello che di buono c'era una
volta. Per esempio: fino agli anni Settanta i grandi imprenditori facevano
parte di consigli di amministrazione degli istituti tecnici». Allude alle
fondazioni? E chi lo dice ai presidi? «Sarebbero loro i primi a essere
entusiasti di questo passaggio. Guardi che costruire organi di governo con la
società civile è assolutamente possibile. Liberiamo le energie». Cosa pensa del
riordino dei tecnici voluto dal ministero? «Penso che il
ministro Mariastella Gelmini, che non a caso viene da una zona industriale come Brescia,
abbia fatto bene a riconfermare la commissione De Toni istituita dal governo
Prodi. Forse è davvero possibile una riforma bipartisan su un tema così
importante». Gianfelice Rocca A. Sac.
( da "Tempo, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
stampa L'indagine
Nel governo sorride Brunetta è secondo dopo Berlusconi Brunetta è il ministro
che riscuote più fiducia nella squadra del premier. è quanto risulta dal
sondaggio effettuato da Crespi Ricerche per «Con», la rivista dei «conservatori
contemporanei». L'inquilino di Palazzo Vidoni, si legge in una nota diffusa
dallo staff del ministro, «è secondo solo al premier Berlusconi (e a pari
merito con il Presidente della Camera Gianfranco Fini) nella speciale
classifica dei 114 maggiori politici italiani. Il suo nome riscuote il 54% di
consensi contro il 53% di Roberto Maroni, il 52% di
Maurizio Sacconi e Mariastella Gelmini, il 51% di Giulio Tremonti e Ignazio La Russa. «Si tratta - si
legge in una nota - di un dato importante e significativo perché ribadisce il
favore degli italiani per la serietà e il rigore dimostrati da Brunetta
nell'azione di riforma della Pubblica Amministrazione«. Più in dettaglio
la classifica distingue tra notorietà e tasso di fiducia rispettivamente 100 e
56 per Silvio Berlusconi; 100 e 54 per Gianfranco Fini; 56 e 54 per Renato
Brunetta; 64 e 53 per Gianni Letta; 86 e 53 per Roberto Maroni; 39 e 52 per
Maurizio Sacconi; 52 e 52 per Mariastella Gelmini; 97
e 51 per Giulio Tremonti, 97 e 51 Ignazio La Russa, 73 e 50 per Franco
Frattini, 43 e 50 per Angelino Alfano, 79 e 49 per Stefania Prestigiacomo, 38 e
46 per Giorgia Meloni, 80 e 45 per Sandro Bondi, 65 e 45 per Claudio Scajola.
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Mercoledì
10 Dicembre 2008 Chiudi Studenti davanti all'istituto d'arte, una delle scuole
a rischio secondo il neonato Comitato composto da genitori e insegnanti che si
oppone alla riforma Gelmini
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Mercoledì 10
Dicembre 2008 Chiudi "OPEN DAY" AL SACRO CUORE Domenica prossima, 14
dicembre, è il giorno dell' "open day" alla scuola paritaria,
primaria e dell'infanzia "Sacro Cuore" in viale Cesare Battisti, 42
(Tel. 0721/30074 - 67240 Fax 0721/31536). La scuola ha deciso di aprire i
battenti a tutti i genitori interessati a conoscere una realta educativa e
didattica stimolante e formativa, ed è stata organizzata una presentazione
guidata ai locali del plesso. Insegnanti, suore, genitori e alunni,
aspetteranno e accoglieranno dalle 15 alle 19 tutti coloro che vorranno
visitare il "Sacro Cuore". . "SE QUESTA E' UNA SCUOLA" Oggi
alle 17 nella sala del consiglio provinciale il gruppo di Rc organizza un
incontro su "Se questa è una scuola: effetti e
conseguenze della soluzione finale Gelmini-Tremonti". Intervengono Daniela Barbaresi, segretaria
regionale Flc scuola, l'assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Renzo
Savelli, il responsabile nazionale scuola di Rc Gennaro Loffredo e il responsabile
provinciale scuola di Rc Pino Panajoli. MASSIMILIANO NARDELLI PAPA'-BIS
Fiocco rosa in casa Nardelli. Il capogruppo del Pdl in consiglio comunale,
Massimiliano, e sua moglie Milena sono diventati genitori-bis della piccola
Anna Chiara, un batuffolo rosa di
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 10-12-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Ancona))
Argomenti: Scuola
Mercoledì 10
Dicembre 2008 Chiudi JESI «Che ne sarà dei nostri figli se non sarà attivato il
tempo pieno? Chi si prenderà cura di loro, come faremo per andarli a prendere a
scuola alle 12.30?». Sono alcune delle domande sollevate dai membri del
Comitato genitori e insegnanti per la difesa della scuola pubblica, nato in concomitanza con i primi effetti del decreti Gelmini sui tagli alla scuola. Domani
alle
( da "Giornale.it, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
n. 295 del
2008-12-10 pagina 34 Il caso Nell'ennesimo film su Moro (firmato Grimaldi) gli
studenti applaudono la prof che elogia le Br di Redazione Che disastro i film
italiani in concorso al Noir. Solo due per fortuna, ma bastano e avanzano. Il
primo, in ordine di apparizione, è intitolato Se sarà luce sarà bellissimo del
pluripregiudicato (cinematografico) Aurelio Grimaldi, il poliedrico autore di
Il macellaio con la mugolante Alba Parietti nuda e di una trilogia su Pasolini
che avranno visto in tre. Questa è la miliardesima rifrittura del caso Moro,
tutta incentrata sui 50 drammatici giorni della prigionia. Non sarebbe neanche
male il film, se non fosse per la sua delirante ideologia. Che, manco a dirlo,
tira soltanto da una parte: indovinate quale. Dunque, la scena si apre su una
lezione al liceo romano Lucrezio Caro. La prof inneggia alle Brigate rosse,
inevitabili portatrici di giustizia, in un mondo dove, era il 1978, va
ricordato, spadroneggiano le dittature: Pinochet in Cile, i colonnelli in
Argentina e, pensa un po', la Democrazia cristiana in Italia. E gli studenti?
Applaudono di gusto, ignari della riforma Gelmini. Ma un uccellino canta e
l'insegnante finisce in guardina. Nelle grinfie di un poliziotto che ha il
volto da mastino di Gaetano Amato, sbucato da innumerevoli serie Tv. La
poveretta si becca un terzo grado da Inquisizione, con corollario di pesanti
ammiccamenti sessuali. Lavarsi e bere? Non se ne parla. La polizia
italiana è una fetenzia, la sentenza grimaldiana. Anche se poi il commissario
rivela all'allibita detenuta di non aver votato né Dc, né Psdi, né tanto meno,
Msi. Forse è comunista pensa la sala, su imbeccata dell'autore, pronto così ad
autoassolversi. Intanto Moro (molto bravo pur se poco somigliante il carneade
Roshan Set) battibecca con i suoi carcerieri sorbendosi i loro deliri,
trasmessi per conoscenza alla platea, lasciando tutti stupiti con una frase che
andrebbe scolpita all'ingresso dei palazzi romani: «La politica è fatta dai
mediocri». Digressione ideologica a parte, il film non è proprio da buttare nel
cestino. Destinazione perfetta invece per Sono viva, semi giallo scritto e
diretto dai fratelli milanesi Dino e Filippo Gentili. In sintesi un riccone (il
prezzemolino Giorgio Colangeli) incarica due amici disoccupati, l'indebitato
Rocco (Massimo De Santis) e il farfallone Gianni di sorvegliare per una notte
il cadavere della figlia, nella villa deserta, compenso mille euro a cranio.
Fino all'alba entrano in scena svariati, sempre più stravaganti personaggi
tanto da far pensare a una rivisitazione di un celebre grottesco Tutto in una
notte. Mentre i due improvvisati guardiani se ne vanno continuamente in giro
disubbidendo al datore del precario lavoro. Inutile cercare di capirci
qualcosa, per esempio di cosa è morta la spettrale defunta. Ancora più arduo
comprendere a che serva la barista Giovanna Mezzogiorno. Meglio chiamare la
Croce Verde, avvertendo che è preferibile una vettura a due letti. © SOCIETà
EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Giornale.it, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
n. 295 del
2008-12-10 pagina
( da "Giornale.it, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
n. 295 del 2008-12-10 pagina 2 Propaganda anti-Gelmini sul sito della facoltà di
Giuseppe Taccini Ingegneria della Sapienza: informazioni didattiche in secondo
piano rispetto alle invettive sul ministro Che gli ingegneri fossero un po'
taciturni, solitari, immersi nelle loro astruserie, era noto ai più. Ma
che anteponessero sul sito ufficiale del più grande Ateneo d'Europa la
propaganda anti-Gelmini alle informazioni
istituzionali e didattiche, in pochi lo avrebbero potuto immaginare. Basta fare
una veloce navigazione sulla home page del sito web della Facoltà di Ingegneria
dell'Università della Sapienza e - zac - risalta immediatamente agli occhi del
navigatore la suggestiva immagine notturna «No 133», illuminata a dovere ed
esibita su una delle collinette che sovrastano il Circo Massimo. Per i pochi
moicani che non lo sapessero, la 133 è la legge con cui è stato convertito
l'ormai noto alle cronache decreto-Gelmini. La
propaganda anti-Ministro fa bella mostra di sé in testa alla pagina iniziale
del sito che, è bene non dimenticarlo, ha carattere istituzionale e di
informazione didattica agli studenti. E non dovrebbe, a rigor di logica, essere
usato per manifestazioni di parte. Ma in questo caso, tutte le eccellenze
settoriali, l'aggiornamento del calendario delle lauree, l'orario delle lezioni
e finanche i velivoli ipersonici ed extra-atmosferici possono tranquillamente
farsi da parte per dare spazio alla protesta. Gli stakanovisti ingegneri non si
sono comunque fermati qui, accompagnando all'immagine simbolo contro la legge
133 anche una articolata lettera alle famiglie degli studenti iscritti alla
Facoltà, scaricabile completamente dal sito. La missiva, dopo un attacco ai
punti più indigeribili del decreto e una difesa d'ufficio della professionalità
dei docenti alla larga da qualsiasi nepotismo, termina con questa solenne
frase: «Un Paese che non investe sul proprio futuro è condannato al declino».
«È scandaloso che l'home page della Facoltà di Ingegneria sia utilizzata per
l'interesse di pochi quando dovrebbe essere usata per fornire informazioni ed
ausili didattici all'intera popolazione studentesca» commenta Andrea Volpi,
capogruppo del centrodestra nel Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari
e membro dell'esecutivo nazionale di Azione Universitaria. Tanto per non farsi
mancare nulla, la Facoltà ha provveduto anche a far nascere un forum ad hoc per
organizzare la protesta contro la Gelmini e a mettere
a disposizione le relazioni di un convegno sui «negativi» effetti della 133.
«Abbiamo ricevuto proteste da centinaia di studenti ed ex-studenti, arrabbiati
contro i baroni che ogni giorno ostacolano la loro formazione accademica -
sottolinea Volpi - I siti web ufficiali diventano strumenti di protesta
politica di pochi e le Facoltà, bed and breakfast per pochi intimi: prendiamo
atto che le strutture sia didattiche che virtuali della Sapienza non sono più
utilizzate dall'intera comunità studentesca ma a piacimento di baroni e
collettivi». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "PC World online" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
10-12-2008 Il Premio
Pulitzer apre ai giornali online Anche le testate pubblicate esclusivamente su
Internet accederanno alle 14 categorie giornalistiche del Premio Pulitzer.
Vittoria del web o sconfitta della carta? Claudio Leonardi Non solo mail su
Gmail, arrivano le attività Il Premio Pulitzer apre ai giornali online Freemax:
ecco il WiMax toscano Censura e Wikipedia: troppo tardi per bloccare l'immagine
di nudo Lotta alla pedopornografia: Europol autorizzata a entrare negli hard
disk dei sospettati YouTube: è svolta! Bollino rosso su video sexy e violenti
Google testa l'alternativa ad ActiveX Nuovo attacco a Firefox: a rischio le
password dei siti bancari Berlusconi: regoliamo Internet Power.com, il social
network dei social network Il ministro Gelmini avvia il confronto su YouTube Carteregalo.it: buoni regalo da
inviare a chiunque Sophos avvisa: lo spam viaggia attraverso i social network.
Facebook su tutti Google Earth usato dai terroristi negli attacchi in India
Video news: Nei guai il robot che risolve il Cubo di Rubik Il Premio Pulitzer
si rinnova: anche gli articoli pubblicati esclusivamente su Internet potranno
aspirare all'ambito riconoscimento. In tempi di crisi per la carta
stampata, anche a causa dell'avanzata inesorabile dell'online, il prestigioso
premio giornalistico americano, assegnato dalla Columbia University di New
York, non poteva che adeguarsi. Sul sito del Pulitzer Prizes, si legge che dal
2009 non ci saranno più differenze tra carta e web, e anche le testate online
saranno in competizione per le 14 categorie dedicate al giornalismo. Un
adeguamento dovuto, che riconosce il ruolo del più potente medium sulla terra,
ma anche l'ulteriore conferma del declino dei giornali su carta. Gli editori
del New York Times hanno da tempo reso noti risultati economici negativi
dell'ultimo trimestre fiscale, con ricavi pubblicitari provenienti dalla carta
a -16% e quelli dell'online a +6% (incoraggiante, ma ancora basso). Il Los
Angeles Times ha previsto il taglio di 75 lavoratori e l'editore Gannett, di
USA Today, ha dichiarato che sono 3.000 i dipendenti a rischio di
licenziamento. Il sito MediaWatch ha calcolato che sarebbero almeno 12.000 le
lettere di licenziamento inviate o in partenza nel settore dell'informazione
statunitense, e questo solo dall'inizio del 2008. La crisi dei giornali
stampati si rileva anche in altri studi: solo il 19% dei cittadini americani
dai 18 ai 34 anni dichiarerebbe di leggere il tradizionale “giornale”, e l'età
media per chi continua a sfogliare le pagine di carta sarebbe di 55 anni.
Insomma, meno lettori e costi di carta e stampa che levitano. Il giornalismo
dell'era Internet passa anche dal Pulitzer. Commenti Per commentare devi essere
registrato nel forum. Per registrarti clicca qui Risposta Rapida Messaggio:
Segui qui la discussione sul forum Non solo mail su Gmail, arrivano le attività
Il Premio Pulitzer apre ai giornali online Le disavventure informatiche del
2008: la Top Ten dei casi più curiosi di perdita dei dati Due nuovi visori
fotografici da Epson: il P-6000 e il P-7000 Disponibile Firefox 3.1 Beta 2,
anche per non smanettoni Freemax: ecco il WiMax toscano Vietato sorridere:
colpa del riconoscimento facciale Pronta la tecnologia a 32 nanometri per i
chip di Intel Censura e Wikipedia: troppo tardi per bloccare l'immagine di nudo
Da Beco nuove TV LCD per ambienti di piccole dimensioni Due Celeron Dual Core
per notebook da Intel Australia: connessioni cellulari a 21 megabit Dell:
tornare a XP costa 3 volte di più Medfield a 32 nanometri al posto dell?Atom
dal 2010 Google vende direttamente il G1 con Android a 399 dollari SmileTech -
Linux: la grande occasione (sprecata) (4 commenti) Attenti al portatile - Multitouch
di HP: forse il Tablet avrà un senso (1 commenti) Non in linea - Il caso
Europeana: la solita Europa complessata... (6 commenti) OnOff - TIM ti
lega...per sempre (1 commenti) Pane al pane - Da Toshiba un lettore DVD da 149
euro
( da "PC World online" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
10-12-2008 Non solo
mail su Gmail, arrivano le attività Il team di Gmail rilascia un nuovo
aggiornamento al celebre servizio di posta elettronica made in Google. Da oggi
sarà possibile associare a una o più email delle attività. di Piersandro
Guerrera Non solo mail su Gmail, arrivano le attività Il Premio Pulitzer apre
ai giornali online Freemax: ecco il WiMax toscano Censura e Wikipedia: troppo
tardi per bloccare l'immagine di nudo Lotta alla pedopornografia: Europol
autorizzata a entrare negli hard disk dei sospettati YouTube: è svolta! Bollino
rosso su video sexy e violenti Google testa l'alternativa ad ActiveX Nuovo
attacco a Firefox: a rischio le password dei siti bancari Berlusconi: regoliamo
Internet Power.com, il social network dei social network Il
ministro Gelmini avvia il
confronto su YouTube Carteregalo.it: buoni regalo da inviare a chiunque Sophos
avvisa: lo spam viaggia attraverso i social network. Facebook su tutti Google
Earth usato dai terroristi negli attacchi in India Video news: Nei guai il
robot che risolve il Cubo di Rubik Attraverso il blog ufficiale di Gmail,
gli sviluppatori di Google addetti al servizio di posta elettronica del noto
motore di ricerca hanno annunciato la disponibilità di una nuova funzione
all'interno dell'interfaccia utente. Oltre i semplici messaggi di posta da
Gmail sarà possibile creare, gestire e modificare attività, esattamente come
avviene nel più complesso Outlook della suite Microsoft Office. A ogni
messaggio (o più messaggi) è possibile associare l'azione "Add to
Tasks" (Attività in italiano) per ricordarsi di un appuntamento, di un
progetto importante a cui sono legate più persone o semplicemente della cena
con gli amici con cui vi stavate organizzando via e-mail. Legando insieme i
diversi messaggi di posta è possibile accedere all'elenco delle singole
attività e avere uno storico di tutto ciò che riguarda quel particolare evento.
Attualmente le attività sono disponibili esclusivamente nella versione inglese
di Gmail, ma come avvenuto in passato è probabile che nelle prossime ore la
novità venga estesa a tutte le localizzazioni del servizio di posta elettronica
di Google. Commenti Per commentare devi essere registrato nel forum. Per
registrarti clicca qui Risposta Rapida Messaggio: Segui qui la discussione sul
forum News - Viacom chiede i danni a Google - Yahoo e PayPal, insieme per gli
acquisti on-line - Google investe nella comunicazione - socialDragon trasforma
il video amatoriale in pubblicità - La TOP 100 dei prodotti del 2007 - YouTube
semplifica la messa in onda - Symantec presenta Information Foundation 2007 -
File sharing, bloccata una rete illegale - Internet, in crescita video, finance
e news - Informatica: i 50 migliori prodotti di tutti i tempi Focus - Il lato
oscuro di Google Non solo mail su Gmail, arrivano le attività Il Premio
Pulitzer apre ai giornali online Le disavventure informatiche del 2008: la Top
Ten dei casi più curiosi di perdita dei dati Due nuovi visori fotografici da
Epson: il P-6000 e il P-7000 Disponibile Firefox 3.1 Beta 2, anche per non
smanettoni Freemax: ecco il WiMax toscano Vietato sorridere: colpa del
riconoscimento facciale Pronta la tecnologia a 32 nanometri per i chip di Intel
Censura e Wikipedia: troppo tardi per bloccare l'immagine di nudo Da Beco nuove
TV LCD per ambienti di piccole dimensioni Due Celeron Dual Core per notebook da
Intel Australia: connessioni cellulari a 21 megabit Dell: tornare a XP costa 3
volte di più Medfield a 32 nanometri al posto dell?Atom dal 2010 Google vende
direttamente il G1 con Android a 399 dollari SmileTech - Linux: la grande
occasione (sprecata) (4 commenti) Attenti al portatile - Multitouch di HP:
forse il Tablet avrà un senso (1 commenti) Non in linea - Il caso
Europeana: la solita Europa complessata... (6 commenti) OnOff - TIM ti
lega...per sempre (1 commenti) Pane al pane - Da Toshiba un lettore DVD da 149
euro
( da "PC World online" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
10-12-2008 Censura e
Wikipedia: troppo tardi per bloccare l'immagine di nudo La copertina di un
album con l'immagine di un'adolescente nuda è stata prima bloccata e poi resa
nuovamente accessibile di Alfredo Distefano Non solo mail su Gmail, arrivano le
attività Il Premio Pulitzer apre ai giornali online Freemax: ecco il WiMax
toscano Censura e Wikipedia: troppo tardi per bloccare l'immagine di nudo Lotta
alla pedopornografia: Europol autorizzata a entrare negli hard disk dei
sospettati YouTube: è svolta! Bollino rosso su video sexy e violenti Google
testa l'alternativa ad ActiveX Nuovo attacco a Firefox: a rischio le password
dei siti bancari Berlusconi: regoliamo Internet Power.com, il
social network dei social network Il ministro Gelmini avvia il confronto su YouTube Carteregalo.it: buoni regalo da
inviare a chiunque Sophos avvisa: lo spam viaggia attraverso i social network.
Facebook su tutti Google Earth usato dai terroristi negli attacchi in India
Video news: Nei guai il robot che risolve il Cubo di Rubik Si fa sempre più
complicata la questione del "controllo" di Internet, o per lo
meno della tutela dei minori. Emblematica la vicenza che ha recentemente
riguardato Wikipedia, che si è vista inserire nella blacklist dei provider
brittanici a causa di una copertina dell'album "Virgin Killer" degli
Scorpions, che ritrae una adolescente nuda. A stabilire il blocco è stata la
Internet Watch Foundation (IWF), dietro segnalazione di alcuni navigatori.
Risultato: problemi di accesso a quella pagina di Wikipedia, con errori non
chiari come "server not found" o simili, e sforzo titanico della
Wikipedia Foundation per cercare di spiegare ai suoi utenti i motivi di tutti
quei problemi di accesso, con FAQ e comunicati. Alla fine, però, con una
dichiarazione la IWF ha risolto la questione: pur ribadendo che l'immagine di
quella copertina rappresenta una violazione del Protection of Children Act del
1978, IWF ha riconosciuto che quell'immagine circola da molti anni su Internet
(l'album è del 1976) e quindi ha disposto la rimozione dalla blacklist di
quella pagina. L'accesso a Wikipedia è quindi tornato libero, almeno per gli
utenti britannici. Il polverone sollevato dalla vicenda non ha mancato di
influenzare anche altri siti Internet. Su Amazon, ad esempio, l'immagine della
copertina di quell'album è stata ufficialmente rimossa, ma qualche navigatore
ha poi ritentato di postarla tra le "immagini dell'utente". Nel Web
2.0, censurare un'immagine diventa davvero difficile... Voi che cosa pensate
della vicenda? E' giusto censurare su Internet l'immagine di una copertina di
un album ritenuta offensiva? Scrivete la vostra opinione nei commenti a questo
articolo. Commenti Per commentare devi essere registrato nel forum. Per
registrarti clicca qui Risposta Rapida Messaggio: Segui qui la discussione sul
forum Non solo mail su Gmail, arrivano le attività Il Premio Pulitzer apre ai
giornali online Le disavventure informatiche del 2008: la Top Ten dei casi più
curiosi di perdita dei dati Due nuovi visori fotografici da Epson: il P-6000 e
il P-7000 Disponibile Firefox 3.1 Beta 2, anche per non smanettoni Freemax:
ecco il WiMax toscano Vietato sorridere: colpa del riconoscimento facciale
Pronta la tecnologia a 32 nanometri per i chip di Intel Censura e Wikipedia:
troppo tardi per bloccare l'immagine di nudo Da Beco nuove TV LCD per ambienti
di piccole dimensioni Due Celeron Dual Core per notebook da Intel Australia:
connessioni cellulari a 21 megabit Dell: tornare a XP costa 3 volte di più
Medfield a 32 nanometri al posto dell?Atom dal 2010 Google vende direttamente
il G1 con Android a 399 dollari SmileTech - Linux: la grande occasione
(sprecata) (4 commenti) Attenti al portatile - Multitouch di HP: forse il
Tablet avrà un senso (1 commenti) Non in linea - Il caso Europeana: la
solita Europa complessata... (6 commenti) OnOff - TIM ti lega...per sempre (1
commenti) Pane al pane - Da Toshiba un lettore DVD da 149 euro
( da "PC World online" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
10-12-2008 Freemax:
ecco il WiMax toscano Coperte dal servizio già cinque città. Ma l'obiettivo è
quello di racciungerne cento entro due anni Macworld Non solo mail su Gmail,
arrivano le attività Il Premio Pulitzer apre ai giornali online Freemax: ecco
il WiMax toscano Censura e Wikipedia: troppo tardi per bloccare l'immagine di
nudo Lotta alla pedopornografia: Europol autorizzata a entrare negli hard disk
dei sospettati YouTube: è svolta! Bollino rosso su video sexy e violenti Google
testa l'alternativa ad ActiveX Nuovo attacco a Firefox: a rischio le password
dei siti bancari Berlusconi: regoliamo Internet Power.com, il social network dei social network Il ministro Gelmini avvia il confronto su YouTube Carteregalo.it: buoni regalo da
inviare a chiunque Sophos avvisa: lo spam viaggia attraverso i social network.
Facebook su tutti Google Earth usato dai terroristi negli attacchi in India
Video news: Nei guai il robot che risolve il Cubo di Rubik Per il momento i
fortunati sono coloro che abitano a Livorno, Pistoia, Camaiore, Piombino
e Massarosa: sono queste le prime città che l?operatore toscano Freemax copre
con il suo nuovo servizio di connettività Internet senza fili in
tecnologiaWiMax. L?obiettivo è estendere la rete senza fili progressivamente,
in modo da raggiungere in due anni cento città in Toscana e un terzo della
popolazione della Regione. L?offerta Freemax prevede sia navigazione in
Internet che servizi di telefonia, con tre formule di abbonamento. Internet con
te - Accesso a Internet 24 ore su
( da "Corriere.it" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Le cifre: In Italia
le superiori tecniche e professionali sono 1.800 con 870 mila studenti, il 34%
del totale. Erano il 47% nel 1991 La domanda: Le aziende chiedono sempre più
periti, ma la scuola non ne crea abbastanza. La Ferrari segue i ragazzi tra i banchi
Istituti tecnici, caccia ai diplomati 320 mila offerte di lavoro, rispondono in
142 mila Entro dicembre la riforma dei programmi Sono la linfa del sistema
Paese, una concreta risposta alla crisi, il motore dell'industria. Riducono o,
meglio, azzerano i rischi di precariato; danno garanzie alle famiglie; sono la
culla del Made in Italy. Eppure negli ultimi 17 anni gli istituti tecnici hanno
continuato a perdere studenti e credibilità. Proprio mentre le imprese
raddoppiavano la domanda di periti e le esportazioni nazionali superavano
quelle di Francia e Germania. Anche adesso, nonostante una leggera ripresa
nelle iscrizioni, mancano 180 mila tecnici specializzati. Un'emergenza. Che è
arrivata fino a Palazzo Chigi: nei prossimi giorni (entro la fine di dicembre)
in Consiglio dei ministri si discuterà il «riordino degli istituti tecnici». Obiettivo di Mariastella Gelmini: «Qualità, più diplomi legati alle richieste del mercato, meno
sperimentazioni». Offerta e domanda Metallurgia, navigazione aerea, meccanica,
arti grafiche, turismo. Oltre 40 specializzazioni per un totale di 1.800
istituti tecnici in Italia. Gli studenti sono 870 mila, circa il 34 per
cento della popolazione studentesca. Erano il 47 per cento nel 1991. Paradossi
italiani: il nostro sistema produttivo è a vocazione manifatturiera,
l'industria meccanica vale 60 miliardi di euro e il fabbisogno di periti è in
continuo aumento; secondo un'elaborazione di Confindustria, l'incidenza delle
professioni tecniche sul totale dell'occupazione è passata dal 15,2 per cento
del 1998 al 21,7 del 2006, collocandosi di 5 punti sopra la media Ocse. A oggi,
il «gap» tra domanda e offerta di diplomati tecnici arriva a quasi 180 mila
unità. Il calcolo è di Unioncamere-Excelsior 2008: le imprese chiedono circa
320 mila diplomati tecnici e ne trovano sul mercato 142 mila. Caccia al perito.
«Noi, per esempio conferma Valerio Messori, preside dell'Itis Nobili di Reggio
Emilia, bacino naturale di «reclutamento» per l'azienda Max Mara diplomiamo
ogni anno 70-80 giovani. Il mercato ce ne chiede 150». Accusa: «Purtroppo la
mentalità della gente è cambiata: appena un ragazzo è bravino, va subito allo
scientifico o al classico». Corsa ai licei Inutili gli appelli dei dirigenti
scolastici, gli open day per dimostrare che «tecnico è bello e utile». Mentre
le imprese domandano più ragionieri e periti, dal 1990 le scelte delle famiglie
si orientano verso i licei. Il sorpasso: nel 2004, quando la quota dei liceali
superò quella dei tecnici fino a raggiungere il 41 per cento nel 2007-2008. Tra
le cause: la nascita dei licei tecnologici prevista dalla Riforma Moratti (poi
abrogati), la tendenza delle famiglie a preferire percorsi di studio «elitari»
(evitando le scuole frequentate dai figli di extracomunitari) e «un certo
scadimento generale della qualità dell'istruzione superiore», ammettono i
presidi. La buona notizia: nel 2008 i tecnici hanno registrato uno 0,6 per
cento in più di iscritti. «Un primo importante segnale dicono gli analisti di
inversione di tendenza nelle scelte dei giovani». Grandi firme, grandi scuole
Formazione di serie B? Nessuno osi pensarlo: alcuni tecnici possono essere
considerati le scuole «top» del Paese. Molti sono nati come scuole aziendali. E
ancora oggi continuano a collaborare con le grandi imprese italiane. I casi
eccellenti di partnership: il Quintino Sella di Biella e il lanificio
Ermenegildo Zegna, il Badoni di Lecco e la Moto Guzzi di Mandello del Lario, il
Nobili e la Max Mara di Reggio Emilia, il Malignani e le Officine Danieli di
Udine. A capo del Malignani c'è Arturo Campanella: «La metà dei nostri studenti
dice va all'università. Tutti gli altri sono sistemati già dalla quarta. L'anno
scorso 800 aziende ci hanno chiesto l'elenco degli iscritti». Da
quel-l'istituto arriva anche Gianpietro Benedetti, presidente e amministratore
delegato delle Officine Danieli, uno dei maggiori fornitori di impianti per
l'industria siderurgica. Elogio del perito: «È giovane, ha più motivazione ed è
flessibile. Non potremmo farne a meno: difficilmente un ingegnere si mette a
progettare cose che teoricamente sa e che praticamente gli sono lontane». E poi
c'è l'Ipsia Ferrari di Maranello e la mitica azienda automobilistica. Dalla
direzione del personale del «cavallino rampante» affermano: «Seguiamo i ragazzi
a scuola (dal terzo anno) e in azienda. Diamo loro la possibilità di crescere
professionalmente: a trent'anni possono essere già capi». La riforma Nel
dicembre
( da "Corriere Adriatico" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Il rettore Pacetti:
"Non possiamo impedire ai parenti di docenti di partecipare ai
concorsi" "Casi eccezionali, da noi siamo sotto l'1%" ANCONA -
La storia si ripete e i sospetti aumentano. Un anno fa il figlio del professor
Massimo Paroncini, docente di fisica tecnica ambientale ma anche direttore del
dipartimento di energetica, vinse un concorso di dottorato di ricerca al
dipartimento di architettura. Ieri altra graduatoria alla facoltà di
ingegneria. Lisa Moriconi, figlia di Giacomo Moriconi, docente di scienza e
tecnologia dei materiali ma anche direttore del dipartimento di fisica e
ingegneria dei materiali e del territorio, è giunta seconda in un esame
sostenuto da sette candidati. I primi quattro si specializzeranno in analisi e
progetto dell'architettura e del territorio. "Ma qui si parla di studenti,
mica di docenti e ricercatori - taglia corto il rettore Marco Pacetti -. Se
vogliamo impedire ai figli di docenti di partecipare ai concorsi di dottorato,
è finita". Si tratta della scuola di dottorato, corsi di studio che durano
tre anni: quattro posti e due borse di studio da assegnare solo se esistono
determinate condizioni economiche. "Gli iscritti sono stati un centinaio
proprio perchè potevano partecipare tutti gli allievi di ingegneria. Io dico
che c'è una fibrillazione esagerata. Nel nostro ateneo ci sono circa 1200 tra
professori e tecnici amministrativi. Tutti vivono ad Ancona ed è normale che i
loro figli si iscrivano all'università. Da noi i casi di familiarità tra
docenti e ricercatori sono sotto l'1%. In altre facoltà,
come Messina e Palermo, si arriva al 30%". Intanto studenti e precari
dell'Onda Anomala marchigiana parteciperanno venerdì allo sciopero nazionale
indetto dalla Cigl. Previsti cortei nel centro di Ancona per protestare contro
la riforma Gelmini.
( da "Corriere Adriatico" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
dibattito sulla
scuola ASCOLI - Questo pomeriggio, alle ore 18, nella libreria Rinascita di
piazza Roma, per la rassegna "'
( da "PC World online" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
10-12-2008 Consumo
dei video online in crescita Il consumo dei video online cresce del 45% nel
mese di ottobre. YouTube in testa con quasi cento milioni di visitatori da
Macworld.it La casa dei possessori di PlayStation 3 sta arrivando Consumo dei
video online in crescita Adolescenti tra internet e cellulari per socializzare
Non solo mail su Gmail, arrivano le attività Il Premio Pulitzer apre ai
giornali online Freemax: ecco il WiMax toscano Censura e Wikipedia: troppo
tardi per bloccare l'immagine di nudo Lotta alla pedopornografia: Europol
autorizzata a entrare negli hard disk dei sospettati YouTube: è svolta! Bollino
rosso su video sexy e violenti Google testa l'alternativa ad ActiveX Nuovo
attacco a Firefox: a rischio le password dei siti bancari Berlusconi: regoliamo
Internet Power.com, il social network dei social network Il
ministro Gelmini avvia il
confronto su YouTube Carteregalo.it: buoni regalo da inviare a chiunque Sempre
più persone guardano video via Internet, afferma una indagine di comScore. Negli
Stati Uniti gli utenti di Internet hanno guardato 13,5 miliardi di filmati nel
mese di ottobre, oltre il 45 percento in più che non a ottobre 2007, da
parte di 147 milioni di americani che rappresentano il 77 percento della
popolazione Internet attiva della nazione. comScore rileva, senza grosse
sorprese, che nella fascia demografica tra 18 e 34 anni l?80 percento degli
utenti Internet guarda video. Il sito di video più frequentato è naturalmente
YouTube, con 99,5 milioni di spettatori, seguito da Fox Interactive, con 61
milioni di visitatori. Dietro nella classifica figurano Yahoo, Microsoft,
Viacom e Hulu.com. Il visitatore medio di Google, che possiede sia Google Video
che YouTube, ha visionato 53 video, contro i soli otto del sito Fox
Interactive. Articoli correlati YouTube: è svolta! Bollino rosso su video sexy
e violenti YouTube: video più larghi, adesso sono widescreen Su YouTube i film
MGM grazie alla pubblicità Commenti Per commentare devi essere registrato nel
forum. Per registrarti clicca qui Risposta Rapida Messaggio: Segui qui la
discussione sul forum L'Atom si evolve: nel 2010 al suo posto arriverà Medfield
a 32 nanometri La casa dei possessori di PlayStation 3 sta arrivando Consumo
dei video online in crescita Adolescenti tra internet e cellulari per
socializzare Caricabatteria per cellulari: uno spreco inammissibile... anche
per l'Unione Europea La super batteria per i notebook HP Non solo mail su
Gmail, arrivano le attività Il Premio Pulitzer apre ai giornali online Le
disavventure informatiche del 2008: la Top Ten dei casi più curiosi di perdita
dei dati Due nuovi visori fotografici da Epson: il P-6000 e il P-7000
Disponibile Firefox 3.1 Beta 2, anche per non smanettoni Freemax: ecco il WiMax
toscano Vietato sorridere: colpa del riconoscimento facciale Pronta la
tecnologia a 32 nanometri per i chip di Intel Censura e Wikipedia: troppo tardi
per bloccare l'immagine di nudo SmileTech - Linux: la grande occasione
(sprecata) (4 commenti) Attenti al portatile - Multitouch di HP: forse il Tablet
avrà un senso (1 commenti) Non in linea - Il caso Europeana: la solita
Europa complessata... (6 commenti) OnOff - TIM ti lega...per sempre (1
commenti) Pane al pane - Da Toshiba un lettore DVD da 149 euro
( da "PC World online" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
10-12-2008 La casa
dei possessori di PlayStation 3 sta arrivando Si chiama Home e sarà rilasciata
in versione beta pubblica da domani... di Nicola Congia La casa dei possessori
di PlayStation 3 sta arrivando Consumo dei video online in crescita Adolescenti
tra internet e cellulari per socializzare Non solo mail su Gmail, arrivano le
attività Il Premio Pulitzer apre ai giornali online Freemax: ecco il WiMax
toscano Censura e Wikipedia: troppo tardi per bloccare l'immagine di nudo Lotta
alla pedopornografia: Europol autorizzata a entrare negli hard disk dei
sospettati YouTube: è svolta! Bollino rosso su video sexy e violenti Google
testa l'alternativa ad ActiveX Nuovo attacco a Firefox: a rischio le password
dei siti bancari Berlusconi: regoliamo Internet Power.com, il social network dei social network Il ministro Gelmini avvia il confronto su YouTube
Carteregalo.it: buoni regalo da inviare a chiunque Sony ha diffuso un
comunicato stampa per annunciare l'avvio della fase beta per Home, l'atteso
mondo virtuale riservato ai possessori di PlayStation
( da "PC World online" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
10-12-2008
Adolescenti tra internet e cellulari per socializzare Tra MSN Messenger, social
network e telefoni cellulari adolescenti e pre-adolescenti sfruttano la
tecnologia per mantenere contattai con gli amici e conoscerne di nuovi. di
Piersandro Guerrera La casa dei possessori di PlayStation 3 sta arrivando
Consumo dei video online in crescita Adolescenti tra internet e cellulari per
socializzare Non solo mail su Gmail, arrivano le attività Il Premio Pulitzer
apre ai giornali online Freemax: ecco il WiMax toscano Censura e Wikipedia:
troppo tardi per bloccare l'immagine di nudo Lotta alla pedopornografia:
Europol autorizzata a entrare negli hard disk dei sospettati YouTube: è svolta!
Bollino rosso su video sexy e violenti Google testa l'alternativa ad ActiveX
Nuovo attacco a Firefox: a rischio le password dei siti bancari Berlusconi: regoliamo
Internet Power.com, il social network dei social network Il
ministro Gelmini avvia il
confronto su YouTube Carteregalo.it: buoni regalo da inviare a chiunque Il
telefono cellulare è ormai diffusissimo tra i giovani di ogni età, i computer e
i servizi online annessi altrettanto, è questo il quadro di un'indagine
condotta da Save the Children e Cremit (Centro di Ricerca per l'Educazione ai
Media all'Informazione e alla Tecnologia dell'Università Cattolica del
Sacro Cuore di Milano) per verificare l'uso dei nuovi dispositivi elettronici
da parte dei ragazzi e l'eventuale consapevolezza dei rischi che si possono
correre nell'uso. Dall'indagine è emerso che i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni
usano sempre più il cellulare e internet, con un picco del 95% per quanto
riguarda l'oggetto tascabile più diffuso in Italia. I ragazzi intervistati lo
usano per inviare messaggi di testo SMS (92%), giocare (76%), scambiarsi
immagini (74%) o filmati (68%) o foto (54%). Anche se potrebbe sembrare un lusso
da adulti, unpre-adolescente su tre naviga in Internet con il proprio cellulare
(33%). Anche Internet è diffusissimo, anche se strettamente legato al possesso
di un computer che di per sé è più costoso di un cellulare. Tra i
pre-adolscenti infatti l'86% degli intervistati si collegano a Internet, per
usare motori di ricerca ed effettuare ricerche (81%), scaricare video e musica
(70%), chattare (tra il 59 e il 53% a seconda dei servizi) e inviare email
(47%). Giocare online tra i più piccoli è un lusso per pochi, come navigare in
Internet dal cellulare, rappresentando solamente il 33% del totale. Altri usano
Skype (16%), acquistano prodotti (15%) o partecipano a sondaggi e concorsi
(11%). La chat è diffusissima con MSN Messenger, il software di messaggistica
istantanea di Microsoft, in prima posizione. Il 38% degli intervistati ha un
profilo in un sito di social networking come Habbo, Netlog, Chatta.it, Badoo o
Facebook, mentre il 32% possiede addirittura un proprio blog. A questa ricerca
seguirà una campagna di Save the Children dal titolo Posta con la testa per
spingere i ragazzi a riflettere sugli atteggiamenti rischiosi che si possono
compiere inavvertitamente quando si naviga online, con un occhio di riguardo
sui problemi della pedofilia o la diffusione di immagini private
inavvertitamente estese a tutto il popolo della rete. Commenti Per commentare
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Medfield a 32 nanometri La casa dei possessori di PlayStation 3 sta arrivando
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disavventure informatiche del 2008: la Top Ten dei casi più curiosi di perdita
dei dati Due nuovi visori fotografici da Epson: il P-6000 e il P-7000
Disponibile Firefox 3.1 Beta 2, anche per non smanettoni Freemax: ecco il WiMax
toscano Vietato sorridere: colpa del riconoscimento facciale Pronta la
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(sprecata) (4 commenti) Attenti al portatile - Multitouch di HP: forse il
Tablet avrà un senso (1 commenti) Non in linea - Il caso Europeana: la
solita Europa complessata... (6 commenti) OnOff - TIM ti lega...per sempre (1
commenti) Pane al pane - Da Toshiba un lettore DVD da 149 euro
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Benedetto sia il
cordolo Guido Reni - NAPOLI Caro Lubrano, vorrei esprimere la mia opinione sul
cordolo di via Cilea voluto dall'assessore alla mobilità. Santo e bendetto
questo cordolo per noi pedoni, me lo lasci dire, mentre non è stato digerito
dagli automobilisti che già in passato lo avevano contestato. Costoro non
possono a loro piacimento svoltare a sinistra provenienti da Corso Europa per
immettersi nella Tangenziale e cosa ancora più grave svoltare a sinistra per
immettersi in via Cilea, nonostante il divieto esistente. Quest'ultima
infrazione è frequentissima e non viene mai sanzionata. Il problema si può
risolvere subito vietando la sosta delle auto e delle moto su entrambi i lati
di via Cilea, relativamente al tratto delimitato dal cordolo. Bene, l'assessore
alla mobilità prenda nota. La soddisfazione di un maestro unico Antonio Salerno
- NAPOLI Egregio dr. Lubrano, sono un vecchio maestro elementare, ho compiuto
da poco gli 83 anni e proprio in questo novembre un anno fa ho avuto la più
grande gioia della mia vita: 53 dei 55 alunni dell quarta elementare sez. E di
Resina si sono riuniti per festeggiarmi alla scuola Giulio Rodinò di Ercolano .
Tutto è nato da un allievo, Tarallo, che mi propose questo incontro. Io lo
ricordavo bene perché era l'unico albino della classe. La memoria così forte di
quel tempo in questi ragazzi ora più che maturi, testimonia dell'importanza del
maestro unico alle elementari. Se non sbaglio, caro maestro Salerno, lei mi
scrisse già tre anni fa quando scoccarono i suoi ottant'anni. Complimenti al
suo allievo per la bella iniziativa. Nel leggerla sarà
sicuramente lieta la ministra Gelmini. Abusi edilizi a Castellammare Catello Esposito - CASTELLAMMARE
DI STABIA Gent.mo dr. Lubrano, mi permetta di segnalare che a Castellammare di
Stabia si stanno verificando abusi edilizi che a dir poco lasciano
esterrefatti. Nella frazione di Pozzano è in costruzione un edificio in una
zona con vincolo paesaggistico. E a venti metri c'è un'altra costruzione
sottoposta a sigilli. Malgrado le segnalazioni fatte alle autorità competenti
si continua notte e giorno a tirar su la casa che ormai è quasi completata. La
cosa strana è che da qualche giorno sul cancello d'entrata c'è un telone, posto
lì per evitare - così sembra - occhi indiscreti. Ed è stato esposto anche un
cartello con l'autorizzazione ai lavori e il nome del'ingegnere progettista. Ma
allora che fanno, ci prendono in giro? Al suo interrogativo dovrebbe rispondere
il Comune di Castellammare. Lo farà? Vigilanza in crisi Parlano i sindacati
Firme di Filcams-Cgil,Ultucs-Uil, Ugl-Sicurezza Civ. Egregio dr. Lubrano, la
consuetudine qualunquistica degli anonimi è quella di diffamare altri senza assumersi
la responsabilità di quello che si scrive, al solo fine di screditare chi
veramente rappresenta i lavoratori e provando a far apparire veritiero ciò che
non è dimostrabile concretamente. Ci riferiamo alla lettera di un gruppo di
guardie giurate dell'Istituo La sicurezza. Siamo rappresentativi di oltre l'80%
dell'organico aziendale e vogliamo ricordare che da anni ci battiamo per
affermare e rivendicare diritti contrattuali e di legge. In questi ultimi mesi
siamo riusciti - pur attraverso un mancato accordo sindacale - a non far
licenziare decine di lavoratori, trovando la disponibilità della società La
sicurezza, alla quale abbiamo riconosciuto sensibilità sociale pur in presenza
di una dichiarata crisi aziendale. A differenza di decine di istituti di vigilanza
armata nella provincia di Napoli, tutte le retribuzioni dei dipendenti
dell'istituto sono state assicurate, lo straordinario regolarmente in busta e
tassato. Le nostre relazioni sindacali e aziendali si basano sul senso di
responsabilità di ognuno, nel rispetto reciproco dei ruoli. Registro questa
presa di posizione dei tre sindacati (sinistra, centro e destra) così come ho
ospitato in precedenza la denuncia di un gruppo di guardie giurate dello stesso
istituto di vigilanza armata. Guardie che ringraziandomi per l'ospitalità hanno
rincarato la dose con una nuova lettera che elenca una dozzina di motivi alla
base della loro protesta. «Il silenzio si è rotto», dicono, discutiamone
apertamente. E perciò hanno indirizzato la stessa missiva al questore, al
prefetto, alla Procura della Repubblica e all'Ispettorato del lavoro. A loro
volta i tre sindacati hanno mandato la replica anche al prefetto e al questore.
Ciò che mi pare di capire, a prescindere dal contenzioso, è che anche il
settore della vigilanza armata subisce la recessione. Si parla di
ridimensionamento del mercato, di concorrenza sleale, di mancato rispetto delle
tariffe, di concorsi al massimo ribasso, di committenze pubbliche che da anni
non pagano per i servizi che pure hanno richiesto. Tagliare i compensi di
alcuni personaggi Elio Gomez - NAPOLI Caro Lubrano, per quanto attrezzato il
nostro fisco non riesce ancora a raggiungere i livelli del fisco americano che
stana gli evasori in ogni posto possibile e a qualunque categoria appartengano.
Invero, forse solo di recente ci siamo messi sulla buona strada e confidiamo
che si riesca a far uscire allo scoperto chi elude le imposte. Perché la
mancata partecipazione alla spesa comune produce inevitabilmente un aumento
delle tasse. Vorrei avanzare una proposta. Bisognerebbe decurtare del 20% i
compensi percepiti da alcuni soggetti . Tali soldi andrebbero all'Erario che
potrebbe distribuirli ai soggetti più deboli, oppure - meglio ancora -
fronteggiare i maggiori oneri dei servizi pubblici. La riduzione forzata degli
emolumenti dovrebbe toccare a: piloti di Formula 1, corridori motociclisti di
gran premi, calciatori di serie A e della nazionale, presidenti e direttori di
società calcistiche di serie A, divi cinematografici e della tv, senatori,
deputati, ministri, viceministri, sottosegretari, segretari dei partiti
politici, dei sindacati, manager e direttori generali di enti pubblici, di
grosse società private, di banche, cantanti lirici e di musica leggera
affermati, scrittori conosciuti, pensionati d'oro e via discorrendo.. Che ne
pensa? Mi piace quel «e via discorrendo». La sua proposta è irrealistica. Però:
perché non prova a spedirla al ministro Tremonti? Una tariffa da non pagare
Elio Giuntolo - NAPOLI Caro Lubrano, le scrivo da un piccolo centro della
provincia. Vorrei sapere, almeno da lei, perché devo pagare la depurazione
dell'acqua fognaria se il depuratore qui non è stato mai costruito? Una legge
del 1994, la legge Galli, che ha riformato i servizi idrici, includeva tra le
voci della bolletta anche la depurazione dell'acqua. Pare che sia stata male
interpretata, o almeno in modo distorto, sicchè si è arrivati all'assurdo che
l'utente è costretto a pagare anche se il depuratore non c'è. Nell'ottobre
scorso però - e questa è una buona notizia - la Corte Costituzionale(sentenza
n.335) ha dichiarato illegittime alcune norme relative alle tariffe della
depurazione idrica. In altre parole se non c'è il depuratore la tariffa per la
depurazione, inclusa nella bolletta dell'acqua, non si deve pagare. Si può
chiedere il rimborso. Fine del piattino di cortesia Alberto R. - SALERNO
Gentile dr. Lubrano, durante un viaggio sull'Autostrada del Sole io e mia
moglie ci siamo fermati a una stazione di servizio. Ed ho avuto con lei una
vivace discussione sulla mancia da lasciare alle addette alle pulizie nei bagni
degli autogrill. Lei vuole lasciarla, io dico che è offensiva. Non mi prenda
per micragnoso, ho torto? Della questione si è parlato durante un'audizione
pubblica dell'amministratore delegato della società che controlla Autostrade
per l'Italia. «Dall'1 gennaio 2009 sarà - ha detto - categoricamente vietato il
piattino nell'antibagno delle aree di servizio». Se il piattino di cortesia -
si chiama così - dovesse continuare a far bella mostra di sé, malgrado il
divieto, salterebbe il contratto col gestore del servizio. Se poi vuole sapere
la mia opinione sulla mancia, allora le dico che sua moglie è generosa e lei è
in buonafede. In alcuni paesi, come l'Australia per esempio, la mancia al
ristorante è considerata un insulto alla dignità del cameriere. In Giappone la
mancia al bar è indice di maleducazione. Il concetto dell'offesa dunque c'è,
perciò non penso che lei sia micragnoso. Finora, del resto, ci siamo assuefatti
un po' tutti alla consuetudine. Quanto ci costa la monnezza Ludovica Merletto -
NAPOLI Carissimo Lubrano, non voglio certo aggiungere io una parola a quante ne
sono state già spese sulle tariffe napoletane della raccolta rifiuti. È troppo
lunga e troppo fresca la polemica sull'emergenza monnezza e Dio solo sa come
l'abbiamo parzialmente superata, sperando di non vedere più le montagne di
sporcizia ad ogni angolo di strada. Ma mi piacerebbe sapere nelle altre città
una famiglia media, di quelle dove lo stipendio di due-tremila euro consente
ancora di vivere dignitosamente, quanto spende per i rifiuti. Riporto qui pari
pari quanto emerge da uno studio realizzato dall'Osservatorio prezzi &
tariffe di Cittadinanzattiva, una delle più efficienti associazioni di
consumatori italiane. L'analisi, svolta a livello nazionale, ha preso a modello
una famiglia-tipo di tre persone con reddito lordo complessivo di 44.200 euro
ed una casa di proprietà di 100 metri quadri. L'indagine ha riguardato tutti i
capoluoghi di provincia nel 2007. Ebbene, salta subito all'occhio il fatto che
i rifiuti un po' dovunque valgono oro: a Siracusa, la spesa annua per lo
smaltimento dei rifiuti solidi urbani ammonta a 400 euro, il quadruplo rispetto
alla città meno cara d'Italia, Reggio Calabria (95 euro). Trieste e Livorno
(309) le città più care del Nord e del Centro. In generale, la media annua più
alta si registra in Sicilia (280), la più bassa in Molise (117), a
dimostrazione di una marcata differenza tra aree geografiche del Paese che
trova conferma anche all'interno di una stessa regione: in Sicilia, per
esempio, a Ragusa (198) e Caltanissetta (172,5) la Tarsu arriva a costare meno
della metà di Siracusa. Lo stesso dicasi in Lombardia, dove la Tarsu pagata a
Milano (262) supera di 135 euro la Tarsu pagata a Cremona (127), o nel Lazio,
dove il servizio a Latina costa 279 euro, ben 140 in più rispetto a quanto si
paga a Viterbo (139). C'è da considerare infine il caro bollette: in media, la
nostra famiglia-tipo ha sostenuto nel 2007 una spesa di 217 euro per il
servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con un aumento del 3,8%
rispetto all'anno precedente. Ben undici le città che hanno fatto registrare
incrementi pari o superiori al 10% rispetto al 2006, e ulteriori otto quelle
che hanno fatto registrare incrementi pari o superiori al 20%: Pordenone
(+30%), L'Aquila (+30%), Rieti (+29%), Trieste (+28%), Taranto (+26%), Ragusa
(+25%), Siracusa (+24%), Cagliari (+20%). Al riguardo, a più di dieci anni di
distanza dal Decreto Ronchi del 1997, solo il 39% dei comuni capoluogo di provincia
ha adottato, a fine 2007, la Tariffa d'igiene ambientale (Tia), mentre il 61% è
rimasta ferma alla Tarsu (Tassa smaltimento rifiuti solidi urbani). Infine c'è
un altro dato da considerare: da gennaio 2000 a ottobre 2008, secondo dati
Istat, l'incremento registrato a livello di tariffe rifiuti è stato del 47,5%.
Il pollo al cloro s'è fermato Marika V. - CAPUA Vorrei sapere, caro Lubrano, se
c'è ancora il rischio di vedere arrivare sulle nostre tavole il pollo americano
al cloro. So che l'Europa è un po' restìa alla riapertura delle frontiere al
pollo «lavato». È cambiato qualcosa? No, al momento questo rischio non c'è. Il
blocco dell'importazione risale al 1997 ma il Consiglio dei ministri
dell'agricoltura dell'Unione europea non ha ancora deciso se togliere
l'embargo. Prende tempo. Sta di fatto che l'Italia è contraria da sempre e lo è
anche il Beuc, l'organismo delle associazioni di consumatori in Europa. Del
resto, il trattamento usato negli Stati Uniti per disinfettare le carni bianche
con il cloro, capace di sopprimere possibili batteri, non ha dato frutti
incoraggianti. La percentuale di polli americani contaminati, nonostante il
lavaggio, è rimasta alta. Una lettera tagliata Come si permette? Guglielmo
Cannarile, S. GIORGIO A CREMANO Egregio dr. Lubrano, mercoledì 19 lei ha
pubblicato una mia lettera relativa all'ufficio postale di S. Giorgio. Il mio
scritto non doveva essere tagliato e modificato. Non era suo diritto alterare
la mia lettera! Doveva pubblicarla integralmente. Le lettere o vengono pubblicate
così come è realmente il desiderio del lettore o vengano cestinate. Sono
meravigliato, mortificato, deluso. Chi cura una rubrica di corrispondenza dei
lettori non può non tagliare. Spesso, troppo spesso si trova di fronte a pagine
e pagine: se dovessero essere pubblicate integralmente non basterebbe lo spazio
disponibile. Altre volte le lettere, pur brevi, contengono frasi che possono
essere espunte senza che ne risenta il nocciolo della questione. Nel suo caso,
sig. Cannarile, ho lasciato l'essenziale: la richiesta di una sede più ampia e
dignitosa per l'ufficio postale. Niente di grave e di offensivo per lei. E non
ho alterato nulla: rilegga la sua lettera originale, visto che me la manda in
copia, e si accorgerà che certe accuse sono gratuite.
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 10-12-2008)
Pubblicato anche in: (Gazzettino, Il (Pordenone))
Argomenti: Scuola
L'APPUNTAMENTO
Lunedì gli Stati generali dello sport: «Una realtà capace di trasmettere
valori» UdineVerso una nuova governance, partecipata, dello sport. È in questa
direzione che si muove l'assessore regionale allo sport, Elio De Anna, che per
lunedì, alle 17, nell'auditorium del palazzo della Regione a Udine, ha
convocato gli Stati generali dello sport del Friuli Venezia Giulia.Dirigenti e
tecnici delle federazioni sportive, rappresentanti del Coni, docenti di
educazione fisica e amministratori di province e comuni si siederanno intorno
ad un tavolo per dialogare con la Regione. L'intento è di sviluppare le idee
tematiche da approfondire poi in quattro conferenze tematiche, che verranno
tenute nelle quattro province per confluire infine nella seconda conferenza
regionale dello sport in programma il prossimo marzo, a quindici anni di
distanza dalla precedente.«Riprendiamo questo discorso interrotto nel 1993», ha
esordito ieri De Anna, presentando l'iniziativa alla presenza del presidente
del Coni regionale, Emilio Felluga, gli assessore provinciali di Gorizia, Sara
Vito, Udine, Mario Virgili, e Trieste, Mauro Tommasini, il direttore dell'Upi,
Rodolfo Ziberna, e la responsabile del settore sportivo per la direzione
scolastica regionale, Patrizia Pavatti. «Non sono d'accordo con quanti in
questo periodo ci dicono che lo sport non è una priorità ha continuato De Anna
- Più del 50\% dei fondi messi a bilancio vanno a beneficio della sanità e del
sociale. Continuiamo a investire in questi ambiti perché ci riteniamo una
società coesa, ma non tutti gli investimenti vanno a buon fine. Spostando una
piccola parte delle risorse, da quelle persone che non possono o non vogliono
essere recuperate, si potrebbe dare maggior spazio allo sport, che è senza
dubbio un contenitore positivo di valori. Ad esempio contro il bullismo. Per questo avrei molto apprezzato se il Ministro Gelmini a fianco a grembiule, educazione
civica e voto in condotta avesse inserito anche una maggiore attività fisica
nelle scuole».Per arrivare con cognizione di causa alla prossima conferenza
regionale dello sport, la regione ha anche avviato un'indagine demoscopica
sullo sport e, in particolare, sulle ragioni dell'abbandono. Sono stati
così contattati telefonicamente seicento ragazzi e altrettanti genitori, mentre
in questi giorni è stato somministrato anche un questionario censimentale ai
9mila ragazzi frequentanti la terza media nelle scuole della regione.Ieri
mattina l'assessore ha anche siglato un protocollo d'intesa con la presidenza
dell'Unione delle Province del Friuli Venezia Giulia. Secondo il protocollo i
due enti collaboreranno insieme nell'ambito di un piano pluriennale per la
messa a norma e la ristrutturazione dell'edilizia sportiva già esistente, per
un impegno di spesa di 2 milioni di euro all'anno per 20 anni.Elena Viotto
( da "Gazzettino, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
Fiducia, Brunetta
batte tutti i ministri In un sondaggio risulta secondo solo a Berlusconi alla
pari con Fini RomaRenato Brunetta è il ministro che riscuote più fiducia nella
squadra del premier: è quanto risulta dal sondaggio effettuato da Crespi
Ricerche per «Con», la rivista dei «Conservatori contemporanei». Il ministro
della Funzione pubblica, si legge in una nota diffusa dallo staff del ministro,
«è secondo solo al premier Berlusconi (e a pari merito con il presidente della
Camera, Fini) nella speciale classifica dei 114 maggiori politici italiani. Il
suo nome riscuote il 54 per cento di consensi contro il 53 di Roberto Maroni, il 52 di Maurizio Sacconi e Mariastella Gelmini, il 51 di Giulio Tremonti e Ignazio La Russa. Si tratta - si legge
ancora nella nota - di un dato importante e significativo perché ribadisce il
favore degli italiani per la serietà e il rigore dimostrati da Brunetta
nell'azione di riforma della Pubblica amministrazione».Più in dettaglio
la classifica distingue tra notorietà e tasso di fiducia: rispettivamente 100 e
56 per Berlusconi, 100 e 54 per Fini, 56 e 54 per Brunetta, 64 e 53 per Gianni
Letta, 86 e 53 per Maroni, 39 e 52 per Sacconi; 52 e 52 per Mariastella Gelmini, 97 e 51 per Tremonti, 97 e 51 per La Russa, 73 e 50
per Frattini, 43 e 50 per Alfano, 79 e 49 per Stefania Prestigiacomo, 38 e 46
per Giorgia Meloni, 80 e 45 per Bondi, 65 e 45 per Scajola, 97 e 40 per Bossi,
39 e 40 per Rotondi, 38 e 38 per Ronchi, 42 e 38 per Matteoli, 59 e 38 per Mara
Carfagna, 16 e 36 per Zaia, 31 e 36 per Vito, 78 e 36 per Calderoli, 24 e 35
per Fitto, 65 e 20 per Michela Vittoria Brambilla e, infine, 19 e 17 per
Urso.Tra gli esponenti politici in vetta l'ex ministro della Sanità Umberto
Veronesi, con 89 (notorietà) e 53 (tasso di fiducia). Seguono Veltroni e
D'Alema a pari merito (entrambi 100 per notorietà e 50 per fiducia), poi il
presidente del Senato Schifani (70 e 50) e Di Pietro con 100 e 46. Ancora a
seguire, tra gli altri, Casini (100 notorietà, 40 fiducia), Bersani (75 e 40),
Rutelli (100 e 35), Fassino (97 e 35), il sindaco di Roma Alemanno (73 e 34),
Rosy Bindi (81 e 32), Emma Bonino (94 e 30), Cicchitto (62 e 30), Storace (80 e
29), Pannella (100 e 29), Gasparri (80 e 27), Capezzone (58 e 26), Anna
Finocchiaro (65 e 25), Castelli (70 e 25), Bocchino (33 e 23), Sgarbi (100 e
22), Alessandra Mussolini (95 e 22), Mastella (90 e 22), Diliberto (64 e 21),
Bonaiuti (53 e 21), Gabriella Carlucci (25 e 21), Enrico Letta (74 e 20). Il
primo della lista con un tasso di fiducia sotto il 20 è Giuliano Amato: e
dietro di lui si classificano, tra gli altri, Matteo Colaninno, Buttiglione,
Giordano, Gianni De Michelis, Stefania Craxi, Bobo Craxi, Gentiloni, Cesa,
Rizzo, Giovanardi, Mussi, Pezzotta e Follini.
( da "Giornale.it, Il" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
n. 295 del 2008-12-10
pagina 0 Web: Youtube, Saviano e scuola le parole più cliccate dagli italiani
di Redazione Lo spirito del tempo. Le parole che abbiamo sulla punta delle
dita. Insomma, le parole più cercate su Google quest'anno, da Facebook a
Saviano, passando per la finanziaria e la riforma della scuola Milano - Lo
spirito del tempo. Le parole che abbiamo sulla punta delle dita, quei discorsi
che facciamo in ascensore. Insomma, le parole più usate dell'annom, gli
argomenti più toccati. Quale strumento migliore di Google per saperlo, oracolo
costantemente interpellato dal villaggio globale. Cresce la curiosità verso
social network, Web 2.0 e tecnologia, permane la preoccupazione per casa e
lavoro, mentre s?impenna l?attenzione sui temi della
scuola, complice la riforma Gelmini. Ecopass e finanziaria e riforma della scuola Sono questi gli
interessi degli italiani che emergono dal "Google Zeitgeist" (in
tedesco, "spirito dei tempi"), la classifica delle parole più cercate
sul motore di Mountain View nel 2008. A livello globale l?attenzione
degli italiani è stata catturata da avvenimenti internazionali di grande
portata come le Olimpiadi di Pechino. Per quanto riguarda casa nostra, invece,
le preoccupazioni si sono concentrate su questioni contingenti quali l?Ecopass,
la Finanziaria e la riforma della scuola, senza dimenticare casa, mutui e
lavoro. Youtube, Saviano e Facebook Gli italiani si sono dimostrati molto
sensibili anche al caso Saviano e sempre più interessati a internet e alla
tecnologia. YouTube e iPhone sono infatti al primo e al settimo posto assoluto
in classifica, mentre Facebook e Wiki rientrano nella top ten delle parole con
il maggiore incremento dal 2007 al 2008 insieme con Obama, la Cinquecento e
l?autore di "Gomorra". A livello tematico, in fatto di cucina gli
italiani si confermano tradizionalisti: pane, pizza e crostata sono le ricette
più cercate, anche se fra i primi 10 trovano posto anche la paella e il cous
cous. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Corriere.it" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
nella commissione
cultura il Partito democratico ha abbandonato i lavori Dl università, stop in
commissione Esteri Alla Camera Pd e Idv votano contro parere
della relatrice battendo Lega e Pdl per le assenze della maggioranza ROMA - Il
dl Gelmini sull'università
«inciampa» in commissione Esteri alla Camera: Pd e Idv hanno votato contro il parere
della relatrice Michaela Biancofiore e, viste le numerose assenze nelle file
della maggioranza, hanno battuto, Lega e Pdl, mandando sotto il governo di un
voto (5 contro, 4 a favore). Anche il sottosegretario agli Esteri
Stefania Craxi era presente alla riunione e, racconta l'esponente del Pd Paolo
Corsini, «ha espresso preoccupazione per le risorse tagliate al suo ministero
per trovare la copertura al dl. Una posizione riportata anche dalla relatrice
nel suo parere finale». Pd e Idv hanno contestato non solo i tagli, ma anche i
meccanismi dei concorsi e anche le modalità indicate per il rientro di
"cervelli" dall'estero. «I concorsi con i sorteggi dei commissari
rischiano comunque di favorire i grandi atenei e il loro strapotere: hanno numericamente
più professori - spiega Corsini, a sua volta docente universitario - e per il
rientro dei "cervelli" tra i criteri c'è l'equipollenza della
struttura in cui questi lavorano tralasciando il fatto che all'estero si
diventa docenti anche senza concorso in alcuni casi e con modalità ben diverse
da quelle usate qui in Italia». COMMISSIONE CULTURA - «Ancora una volta la
maggioranza ha tentato di imporre il proprio parere senza neanche degnarsi di
venire a confrontarsi con l'opposizione - spiega Leoluca Orlando, capogruppo in
commissione Esteri alla Camera -. Siamo contrari due volte a un decreto che
taglia e non rimedia ai guasti dell'Università e a un comportamento della
maggioranza che ogni giorno fa strame in Parlamento del concetto di
democrazia». Problemi anche in commissione Cultura: il Partito democratico ha
abbandonato i lavori. «L'università ha bisogno di misure di riordino efficaci e
ben fatte. Non accettiamo immotivate forzature perché non ci sono ragioni
oggettive per accelerare il naturale iter parlamentare del decreto e proprio
non si capisce la fretta di mettere l'approvazione del decreto sotto l'albero
di Natale del ministro Gelmini - dichiarano in una
nota congiunta i deputati del Pd componenti della commissione -. Di fronte a
una maggioranza che ha dichiarato di voler respingere tutte le nostre proposte
di miglioramento del testo uscito dal Senato siamo stati costretti ad
abbandonare i lavori della commissione». stampa |
( da "Sestopotere.com" del 10-12-2008)
Argomenti: Scuola
YouTube, scuola ,
elezioni e casa : le parole più cercate sul web dagli italiani nel 2008.
Indagine Google (10/12/2008 18:24) | (Sesto Potere) - Milano - 10 dicembre 2008
- Cresce l?interesse degli italiani verso social network, Web 2.0 e tecnologia,
permane la preoccupazione per casa e lavoro e cresce l?attenzione verso i temi
della scuola, complice la tanto discussa riforma Gelmini:
questo in estrema sintesi il profilo degli interessi degli italiani tracciato
dal Google Zeitgeist (in tedesco, “spirito dei tempi”), tradizionale
appuntamento annuale con le parole più cercate sul popolare motore Google e con
quelle che, nel corso dell?anno, hanno dimostrato il maggior indice di crescita
rispetto allo stesso periodo del 2007. L?intento di Google nel rendere
pubbliche queste classifiche è di dare voce agli interessi degli italiani,
mostrando una storia comune e i termini che di questa storia si fanno
messaggeri. Quest?anno, inoltre, per la prima volta è possibile esaminare le
classifiche Zeitgeist di tutto il mondo, grazie al sito che contiene i
risultati in oltre 30 paesi, messo a disposizione da Google al link
google.com/zeitgeist2008 Globalmente, l?attenzione degli italiani appare essere
stata catturata da avvenimenti internazionali di grande portata quali le
Olimpiadi di Pechino mentre, per quanto riguarda casa nostra, le preoccupazioni
si sono concentrate su questioni contingenti quali Ecopass, Finanziaria e
riforma della scuola, senza dimenticare casa, mutui e lavoro. Gli italiani si
sono dimostrati molto sensibili anche al caso Saviano e sempre più interessati
a tecnologia, social network e Web 2.0, con YouTube e iPhone rispettivamente al
primo e al settimo posto assoluto dello Zeitgeist e Facebook e Wiki in grande
ascesa. Sempre tradizionalisti quando si passa alla cucina, con pane, pizza a
crostata ai primi tre posti, anche se nella classifica trovano posto anche due
piatti più “esotici” quali la paella e il cous cous. La ricerca tematica sugli
incentivi, infine, fa emergere una nuova sensibilità verso i temi dell?ambiente
e delle energie rinnovabili. Ecco di seguito tutte le classifiche italiane: Le
parole più popolari (le più cercate dagli italiani su Google.it nel 2008): 1.
YouTube 2. Roma 3. Lavoro 4. Casa 5. Sardegna 6. Uomini e donne 7. iPhone 8.
Istruzione 9. Elezioni 10. Dieta Le parole in ascesa (con il maggior incremento
tra 2007 e 2008): 1. Pechino 2008 2. Facebook 3. Obama 4. Ecopass 5. La talpa
6. Finanziaria 2008 7. Saviano 8. Wiki 9. Mutui 10. Cinquecento Google ha
inoltre stilato alcune liste tematiche, che analizzano per alcune macro aree (concerti,
ricette, programmi tv e incentivi) gli interessi espressi dagli italiani
attraverso il motore di ricerca. Eccole: I concerti più popolari dell?anno: 1.
Vasco Rossi 2. Ligabue 3. Madonna 4. Jovanotti 5. Negramaro 6. Primo maggio 7.
Tokio Hotel 8. Venditti 9. Pino Daniele 10. Baglioni Gli incentivi: 1.
Rottamazione 2. GPL 3. Metano 4. Incentivo esodo 5. Fotovoltaico 6. Conto
energia 7. Digitale terrestre 8. Pannelli solari 9. Incentivo cambio TV 10.
Rottamazione frigoriferi Le Ricette: 1. Pane 2. Pizza 3. Crostata 4. Tiramisù
5. Pesto 6. Risotto 7. Carbonara 8. Paella 9. Lasagne 10. Cous cous I Programmi
TV: 1. Forum 2. Amici 3. Uomini e donne 4. Grande Fratello 5. La Talpa 6.
L?Isola dei Famosi 7. Report 8. X-Factor 9. Le Iene 10. Zelig Lo Zaitgeist globale:
le ricerche in ascesa a livello mondiale Com?è logico, eventi di portata
mondiale quali le Olimpiadi di Pechino e il Campionato di Calcio Euro 2008,
sono stati tra i termini che hanno evidenziato il maggior incremento nelle
ricerche a livello globale. Politici americani e siti di social networking
internazionali sono gli altri termini in ascesa nello Zeitgeist globale. Ecco i
primi dieci: 1. sarah palin 2. beijing 2008 3. facebook login 4. tuenti 5.
heath ledger 6. obama 7. nasza klasa 8. wer kennt wen 9. euro 2008 10. jonas
brothers Informazioni su Google Le innovative tecnologie di ricerca di Google
consentono a milioni di persone in tutto il mondo di accedere quotidianamente
alle miriadi di informazioni disponibili su web. Fondata nel 1998 da due
studenti della Stanford, Larry Page e Sergey Brin, Google è oggi uno dei più
importanti domini web in tutti i principali mercati del mondo. L'advertising
programme mirato di Google, cresciuto rapidamente sino a diventare il più
importante al mondo, mette a disposizione delle aziende di qualsiasi dimensione
la possibilità di misurare i risultati dei propri investimenti in pubblicità
online, migliorando – contemporaneamente – l'esperienza dell'utilizzo del web
da parte dell'utente. Google ha sede nella Silicon Valley e ha uffici in tutto
il Nord America, in Europa e in Asia. Per ulteriori informazioni:
www.google.it.
( da "Rai News 24" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Roma | 10 dicembre
2008 Governo battuto in commissione Esteri sul decreto Gelmini Camera dei Deputati L'opposizione ha messo in minoranza il
Governo in commissione Esteri alla Camera sul decreto Gelmini sull'università, già approvato dal Senato. Paolo Corsini,
deputato del Pd, ha annunciato che "grazie al voto contrario di Pd,
delegazione Radicale e Italia dei Valori abbiamo contestato la formulazione su
uno dei punti più importanti del Provvedimento, il rientro dei cervelli
dall'estero perché pur condividendo ovviamente il fine la norma otterrebbe
esattamente l'obiettivo opposto, l'allontanamento delle eccellenze dai nostri
atenei". Il Pd ha poi abbandonato per protesta anche i lavori della Commissione
Cultura della Camera. "L'università ha bisogno di misure di riordino
efficaci e ben fatte. Non accettiamo immotivate forzature perché non ci sono
ragioni oggettive per accelerare il naturale iter parlamentare del decreto e
proprio non si capisce la fretta di 'mettere' l'approvazione del decreto sotto
l'albero di Natale del ministro Gelmini",
dichiarano in una nota congiunta i deputati del Pd componenti della commissione
Cultura.
( da "Varesenews" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Samarate - Sinistra
per Samarate organizza una serata, rivolta soprattutto ai genitori, per
discutere dei cambiamenti nella scuola dopo l'approvazione del decreto Gelmini. "Quale scuola per i nostri figli?"
Venerdì 12 dicembre a Samarate in Villa Montevecchio (sala azzurra, ore 21.00)
Sinistra per Samarate organizza una tavola di confronto per
discutere delle principali novità introdotte dalla recente legislazione
nel campo dell'istruzione, con particolare riferimento alla scuola
dell'obbligo. L'iniziativa è rivolta principalmente ai genitori del bambini e
dei ragazzi che si trovano a dover affrontare la scelta del percorso di
studio per i propri figli. «I relatori cercheranno di chiarire - per quanto i
decreti già emanati lo consentano - quali saranno le modifiche, rispetto
all'attuale ordinamento, che troveranno attuazione il prossimo anno
scolastico». La serata vedrà l?intervento come relatori di due operatori della
scuola, il dirigente scolastico dell?istituto ?Vidoletti? di Varese Antonio
Antonellis e la docente di scuola secondaria di primo grado Susanna Scaltritti.
Modererà il dibattito Marco Rossini, della segretaria di Sinistra per Samarate,
docente di scuola secondaria a Samarate. Giovedi 11 Dicembre 2008
( da "Giornale di Brescia" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione: 11/12/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:in primo piano GLI
ALTRI TEMI GOVERNO BATTUTO SUL DL GELMINI Incidente di percorso per il decreto Gelmini sull'università: l'opposizione
(Pd e Idv) ieri ha battuto il governo in commissione Esteri alla Camera sul
parere relativo al provvedimento già approvato dal Senato. «Grazie al voto
contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei Valori - ha riferito il
deputato Pd Paolo Corsini - abbiamo contestato la formulazione su uno
dei punti più importanti del provvedimento cioè il rientro dei Cervelli
dall'estero perché pur condividendo il fine la norma otterrebbe l'obiettivo
opposto, cioè l'allontanamento delle eccellenze dai nostri atenei».
( da "Giornale di Brescia" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione: 11/12/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:valtrompia e lumezzane SAREZZO Mercatino
benefico a Ponte Zanano L'Associazione Cittadini di Ponte Zanano, con il
patrocinio del Comune, propone «Mercatino di Natale» con bancarelle a carattere
artigianale locale a scopi benefici con apertura dalle 9.30 alle 16.30 di
domenica 14 dicembre nella piazza del Santuario. All'esibizione degli
zampognari prevista alle 12 seguirà la degustazione dell'aperitivo offerta a
tutti dall'Enoteca Viepiù in Via Petrarca. Partecipa all'iniziativa la sezione
comunale dell'Aido. CONCESIO Aspettando l'asinello di Santa Lucia Domani alle
ore 16.30 all'Oratorio Paolo VI di Concesio, l'Asino di Santa Lucia, il
carretto dei regali, gli zampognari e tanta magia accompagneranno la vigilia
del giorno più atteso dai bambini bresciani. Bambini, asinello e zampognari
partiranno per raggiungere l'oratorio di S. Andrea, dove, verso le 17.15,
arriverà S.Lucia a salutare tutti i bambini. L'ormai tradizionale appuntamento
con la Santa si rinnova accompagnato da musiche tradizionali natalizie,
caramelle e vin brulé, cioccolata calda e caldarroste preparate dalla Sevac.
VILLA CARCINA Dibattito sulla scuola pubblica Gli Assessorati alla pubblica
istruzione ed ai servizi sociali del Comune di Villa Carcina propongono per
questa sera alle ore 20.15 presso l'Auditorium dell'Istituto Comprensivo T.
Olivelli, in via Roma, un incontro sul tema «Serve ancora la scuola pubblica?».
Vi sarà uno spazio aperto alle domande e ai dubbi dei genitori, dei docenti, di
tutti i cittadini alla luce dei recenti provvedimenti
legislativi del ministro Gelmini. Parteciperanno al dibattito i professori Mario Maviglia,
ispettore tecnico dell'Ufficio scolastico regionale Lombardia, e Gaetano
Cinque, dirigente scolastico del Liceo scientifico «Annibale Calini» di
Brescia. Saranno inoltre presenti i rappresentanti delle associazioni Age
(Associazione italiana genitori) e Cigd (Coordinamento genitori
democratici).
( da "Giornale di Brescia" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione: 11/12/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:spettacoli luci dellaribalta VIDEOPITTURA
Musica per il colore in movimento Allo studio Lebowski, via delle Battaglie
55/b in città, oggi alle 20.30 s'inaugura la mostra «Videopittura» (fino al 19/12)
del collettivo artistico Cose D1 altromondo, con performance del gruppo e
accompagnamento di Free Dust Air. CINEFORUM «Il cacciatore di aquiloni» Per il
Cineforum, «Il cacciatore di aquiloni» di Forster oggi alle 14.30 al Centro
«Papa», via del Santellone 2, Villaggio Badia; ingresso libero. DAL VIVO Jazz,
latina e altra musica Stasera: Riflesso al Seconda classe, via Zima 9. Q Base
alle 22 al Bierbauch di Cologne, via dello Zino 40; ingresso libero. Monk's
Mood (jazz) alle 20.30 al Ristorante Vecchio '800, Pozzolengo, via S. Maria 13
(030-9918746). Rino J e animazione latina al Big Mama's Discobar, Lonato;
ingresso libero. Dave McAdam, Paolo Osti, Marco Franzoni, Simone
Gelmini e Sara Mazzo alle
22 al Taqui's Bar, al Ponte di Toscolano Maderno. MUSICA Spostato a Milano lo
show di Bisio per Gaber A causa dello sciopero dei lavoratori del Piccolo
Teatro di Milano, la lettura scenica dell'inedito di Gaber-Luporini «Io quella
volta lì avevo 25 anni», prevista al Teatro Strehler di Milano domani,
venerdì, con Claudio Bisio, è stata spostata all'Auditorium. Info 0229516310,
www.giorgiogaber.it. FESTIVAL Torino, è ufficiale: Amelio è il nuovo direttore
Sarà Gianni Amelio il nuovo direttore del Torino Film Festival al posto di
Nanni Moretti. «Non chiedetemi che festival farò - ha esordito il regista
romano -, è troppo presto, ma una cosa la dico. Secondo me negli ultimi anni i
festival sono diventati troppo invasivi. Io vorrei un festival
"normale", non isterico, in cui regni su tutto il cinema». Amelio ha
aggiunto di aver accettato l'incarico (pare per quattro anni) perché ama
Torino, «una città che mi ha dato la possibilità di girarci uno dei miei film
più importanti, "Così ridevano», e perché ama questo festival «così
attento ai giovani e ai film non omologati. Qui ho trovato, cosa non comune che
c'è forse a Rotterdam o al Sundance, sintonia tra chi fa i film e chi li viene
a vedere». POPSTAR Michael Jackson: duemila oggetti all'asta Il guanto
luccicante usato da Michael Jackson 25 anni fa nel video di «Billie Jean» sarà
uno degli oltre 2000 oggetti dell'ex Re del Pop, all'asta dal 21 al 25 aprile
alla Julien's Auction di Los Angeles. Tra gli oggetti, i cancelli della sua
proprietà Neverland Ranch.
( da "Giornale di Brescia" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione: 11/12/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:scuola Nodo «sperimentazioni», slittano le
iscrizioni In attesa del regolamento attuativo della riforma, il Ministero ha
posticipato al 28 febbraio la data ultima per la scelta delle superiori Critici
i sindacati bresciani: «La proroga era sostanzialmente inevitabile. Ora
auspichiamo che con il rinvio non si verifichi il caos» per le sperimentazioni
è previsto un drastico taglio" title="Un laboratorio multimediale di
un istituto superiore: per le sperimentazioni è previsto un drastico
taglio" onClick="showImage('http://www.giornaledibrescia.it/gdbonline/contenuti/20081211/foto/full_brescia_469.jpg',600,330)">
Un laboratorio multimediale di un istituto superiore: per le sperimentazioni è
previsto un drastico taglio Ci sarà un taglio drastico. Gli addetti ai lavori
prevedono che gli attuali 800 indirizzi di studio, cresciuti a dismisura con le
sperimentazioni, avviate un anno dopo l'altro negli istituti superiori, saranno
ridotti, a partire dall'anno scolastico 2009-2010 nelle classi prime, a poche
decine. Dalla riduzione... agli slittamenti La riforma riguarderà i licei, gli
istituti tecnici e professionali (da concordare questi ultimi con le Regioni).
I tempi tecnici ristretti per approvare la riforma e i relativi Regolamenti di
attuazione e mettere in condizione le scuole di informare, nei mesi di gennaio
e febbraio, le famiglie e gli studenti, hanno convinto il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini a far slittare da fine gennaio a sabato 28 febbraio il termine
ultimo per gli alunni che attualmente frequentano la terza media e che dovranno
iscriversi per l'anno scolastico 2009-2010 ad una classe prima delle superiori.
Lo slittamento del termine riguarderà anche gli alunni che si dovranno
iscrivere alle scuole materne e alle prima classe delle elementari e medie.
La riforma prevista è la conseguente attuazione delle leggi n. 40 del 2 aprile
2007 (ministro Fioroni), n. 133 del 6 agosto 2008 (ministri Tremonti e
Brunetta) e della n. 169 del 30 ottobre scorso (ministro Gelmini).
Sarebbe forse stato opportuno far slittare al 2010-2011 l'entrata in vigore
della riforma, per non incorrere nell'inevitabile confusione che si creerà tra
gli studenti di terza media, per i quali le scuole hanno già programmato e in
parte attuato attività di orientamento, come l'«Open Day» e la «Connessione
Campus» della Provincia che ha visto la presenza di 25mila visitatori. I
sindacati bresciani Ecco il parere di alcuni addetti ai lavori bresciani.
Enrico Franceschini, segretario Cisl Scuola: «Lo slittamento delle iscrizioni
era una scelta inevitabile se consideriamo che al momento, dopo tanti annunci,
il Piano programmatico previsto per le Superiori non è ancora stato approvato e
manca qualsiasi Regolamento attuativo. Continuiamo a chiedere che prima dell'emanazione
di ogni atto si apra veramente il confronto politico. Sulle conseguenze del
rinvio delle iscrizioni, auspichiamo che non si verifichi il caos, di cui,
eventualmente, responsabili saranno il Governo e il ministro». Critico è anche
Santo Gafforini, segretario Cgil scuola: «Questo è un primo passo che dimostra
come non si possa agire sui temi della scuola con improvvisazione. Quello che
temiamo è che l'uscita dei Regolamenti e dei Decreti nel periodo delle vacanze
natalizie sottragga spazio a un dibattito necessario su questi provvedimenti e
ciò determinerà un accentuarsi del conflitto nella scuola e nella società. In
mancanza della possibilità di approfondire gli aspetti collegati a questi
provvedimenti, i sindacati della scuola saranno costretti a proclamare un altro
sciopero generale in gennaio, a tutela della dignità professionale dei
docenti». Giovanni Spinoni
( da "Leggo" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA - Il decreto Gelmini sull'università inciampa in commissione Esteri alla Camera. Con
il voto contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei Valori, il governo è
stato battuto dall'opposizione per 5 voti a 4 sui i meccanismi dei concorsi e
anche le modalità indicate per il rientro di "cervelli" dall'estero,
uno dei punti più importanti del provvedimento.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
L'assemblea degli
insegnanti vara le iniziative e prepara un coordinamento tra gli istituti
cittadini per bloccare le novità proposte dal ministro Dall'Einaudi la
resistenza antiGelmini L'It organizza la campagna
contro la riforma: basta gite e referendum tra i prof MONTEBELLUNA. Scendono in
campo contro la Gelmini e i suoi interventi sulla
scuola anche i docenti dell'It Einaudi, che riunisce i corsi di ragioneria,
geometri e periti industriali. L'assemblea dei docenti, convocata dalle rsu, ha
stabilito di bloccare le gite e di indire un referendum tra i professori per
individuare altre forme di agitazione. La decisione dei docenti dell'Einaudi fa
seguito a quelle già adottate dal liceo e dalla scuola media. Si sta inoltre
costituendo un coordinamento tra le scuole montebellunesi
per attuare assieme forme di lotta contro la Gelmini. I docenti dell'It Einaudi si sono ritrovati martedì in
assemblea, convocati dalle Rsu. All'ordine del giorno c'erano le decisioni da
prendere contro la riforma del ministro Gelmini. Hanno deciso di proclamare la sospensione di tutte le attività
extracontrattuali a partire dai viaggi d'istruzione. E' stata
un'assemblea particolarmente affollata e combattiva, dove è stato evidenziato
come sia necessaria un'azione incisiva tesa a contrastare i provvedimenti
adottati e in via di adozione da parte del ministro Gelmini
nei confronti della scuola, inaccettabili sia come contenuti che come metodo
agli occhi dei docenti. «E' stato approvato un ordine del giorno che invita i
lavoratori ad astenersi dalle attività extracontrattuali, a partire dei viaggi
d'istruzione, ossia le gite, di una o più giornate con l'esclusione di quelle
per le quali fossero state già versate le quote di partecipazione da parte
degli studenti - informa un comunicato delle rsu dell'Einaudi - Si è poi deciso
di avviare un referendum tra i lavoratori dell'istituto per verificare quali
altre proposte di lotta emergeranno, di predisporre un documento indirizzato a
famiglie e studenti per chiarire i motivi della mobilitazione e infine di
aderire alle iniziative di informazione nei confronti della cittadinanza che
stanno organizzando gli altri istituti cittadini». Quindi niente gite anche
all'Einaudi, come già deciso dal liceo Levi e dalla scuola media. Sempre con
l'esclusione di quelle uscite per le quali fossero già stati fatti dei
versamenti in modo da non far perdere soldi a studenti e famiglie. In più c'è
la decisione di cercare di mettere in piedi un coordinamento per fare un'azione
comune da parte di tutte le scuole montebellunesi ed evitare che ognuna vada
per conto suo. Un coordinamento per ora limitato alle scuole superiori, ma che
potrebbe allargarsi anche alle medie e alle elementari, ugualmente toccate dai
provvedimenti già adottati o in corso di adozione da parte del ministro Gelmini. Quindi la scuola a Montebelluna è sempre più in
subbuglio e vede schierate sul fronte della lotta già i tre istituti più
grossi, che sono l'It Einaudi, il liceo Levi e la scuola media, tutti superano
i mille studenti. (Enzo Favero)
( da "Corriere delle Alpi" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
A
Tinto Brass piace la Gelmini "Farei volentieri un mio film
con protagonista il ministro Maria Laura Gelmini. Più erotica
lei di Mara Carfagna". Parola di Tinto Brass che, intervistato da Mario
Adinolfi per la trasmissione quotidiana di Red "Finimondo", ha dato i
voti alle ministre.
( da "Gazzetta di Reggio" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
La regina colpisce
nel finale E' Nobili a firmare il successo del Castelnovo Monti PRIMA CATEGORIA
ALBINEA - CASINA: 2 - 1 Reti: 10' pt Rocchi, 28' pt Bonini, 40' pt Tedeschi.
Albinea: Corazza, Ferrari, Mattioli, Gualtieri, Azzali, Cerlini, Rossi (25' st
Meglioli), Rocchi, Tedeschi, Morandi (44' st Guidetti), Todaro (37' st Morelli).
A disp. Iori, Bosi, Zannini, Prati. All. Nobili. Casina: Palladino, Faccone
(20' st Zannoni), Fiorini, Cavatorti, F. Galasso (40' st Vender), Picella,
Priolo, Bonini, Morani, M. Galasso, Prampolini. A disp. Marchi, Ferrarini,
Balestrazzi, Gualandri, Corbelli. All. Torri. Note: espulsi Picella e Priolo.
ALBINEA. Dieci punti nelle ultime cinque partite per l'Albinea. La vittoria
contro il Casina matura in un primo tempo in cui la formazione gialloblu segna
due reti e colpisce tre legni (due pali e una traversa). Al 10' azione
orchestrata da Morandi e Tedeschi, palla in area a Rocchi che da pochi passi
non ha difficoltà a freddare Palladino. Il Casina giunge al pareggio al 28': la
punizione di Bonini dal limite scavalca la barriera e si spegne dove Corazza non
può arrivare. Al 40' azione personale sulla destra di Tedeschi, che entra in
area e trova la rete con un diagonale. NOVELLARA - CAMPAGNOLA: 2 - 2 Reti:
Rainieri al 38', Roitman al 60' e 68', Ciroldi al 80' Novellara: Brocchetta,
Badu, Ghizzoni, Pagliani, Balestrieri, Bertacchini, Cirodli, Flori, Muoio,
Mausoli, Rainieri a disp. Malagoli, Gelmini, Torreggiani, Aprile, Parenti, Lochiatto. Campagnola: Marverti,
Sabattini, Turci (dal 40? Spallanzani), Commissari, Rollini, Sorrentino,
Prandi, Roitman (85? Cavallini), Bedini, Vellani. A disp. Corradi, Niero,
Casali, All. Amaranti. Arbitro: Tosiani di Bologna Note: ammoniti Ghizzoni,
Muoio e Rollini. NOVELLARA. Primo tempo equilibrato sino al 38' quando
Rainieri è lesto a ribattere in rete un pallone respinto dalla traversa su
incornata di Balestrieri. Nella ripresa il campagnola colpisce due volte di rimessa,
con Roitman. La reazione dei padroni di casa è veemente quanto scomposta: gli
ospiti sprecano due volte la possibilità di chiudere i conti, con Vellani e lo
stesso Roitman e vengono castigati a 5' dal termine; Mausoli si lancia su una
palla persa costringendo un difensore rosanero al fallo da rigore. Ciroldi
insacca. A tempo scaduto Rainieri calcia sul palo la palla della vittoria.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
In breve BABBO
NATALE: IN BABBO NATALE: IN DUEMILA A GARDALAND. Sabato 6 dicembre sono stati
oltre 2.000 i Babbo Natale, di tutte le dimensioni, che hanno invaso Gardaland
per la tradizione che si rinnova ogni anno e che prevede l'entrata gratuita al
parco nel primo giorno di Gardaland Magic Winter per chi si presenta in costume
completo da Babbo Natale. L'appuntamento con Gardaland Magic Winter prosegue il
13 e 14 per poi continuare dal 20 dicembre al 6 gennaio 2009 (esclusi il 25
dicembre e il 1º gennaio) dalle 10 alle 18.30. CALENDARIO DI MISS ITALIA. «Sono
un carico di emozioni!». Così ha esordito Miss Italia 2008 Miriam Leoni alla
presentazione del calendario 2009 del concorso che l'anno prossimo festeggia 70
anni. Il calendario è stato affidato a quattro giovani fotografi di età
compresa dai 23 ai 28 anni. Ognuno di loro ha creato l'immagine di tre mesi.
«Spero di aver lasciato qualcosa di me a loro come loro l'hanno lasciato a me»,
ha detto Miriam. BRASS: «UN FILM CON LA GELMINI». «Farei
volentieri un mio film con protagonista il ministro Maria Laura Gelmini. Più erotica lei di Mara
Carfagna», parola del regista veneziano Tinto Brass che, intervistato da Mario
Adinolfi per la trasmissione quotidiana di Red «Finimondo», dà i voti alle
ministre: «Merito di Berlusconi, che ha un immaginario erotico vivace.
Ogni volta che va in Russia, ad esempio, sembra torni tutto ringalluzzito. E'
un bene avere un premier che non seppellisce il suo lato erotico nonostante
l'età». Tinto Brass ha anche annunciato un suo nuovo film per il 2009 con
protagonista la psicanalista Caterina Varzì. METAL FEST. Oggi quattro ore di
musica al «Metal Fest» con Morbid Angel, Kataklysm, Marduk, Keep of Kalessin e
Arsis. Il concertone si terrà al Zion Rock Club di Conegliano, inizio ore 18.
Info: 349-8802213, www.zionrockclub.it, 049-8644888, www.zedlive.com.
( da "Stampa, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Scuole
Riforma Gelmini domani presidio in S.Giovanni Non
si placano le contestazioni contro la riforma del mondo scolastico varata dal
ministro dell'Istruzione, Gelmini. Domani a
partire dalle 10, in piazza San Giovanni a Oneglia, su iniziativa del Comitato
studentesco imperiese, ci sarà un presidio. In questo modo gli studenti
renderanno ancora una volta pubblici i motivi della loro protesta e la lista
delle richieste, che hanno già avanzato al Governo.
( da "Stampa, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
VADO
LIGURE No alla Gelmini «Notte bianca» alle elementari Il
no alla legge Gelmini verrà declinato questa sera a
Vado, in una insolita «notte bianca» che vedrà i maestri di tre scuole
elementari del I Circolo didattico, i piccoli allievi, i genitori manifestare
il loro dissenso: si comincia intorno alle 20-20,30 con gli alunni che saranno
coinvolti in attività laboratoriali, di intrattenimento e animazione, Contemporaneamente ci
sarà un dibattito-conferenza nelle sedi scolastiche di Vado, Quiliano e
Valleggia. Partecipano il sindaco Carlo Giacobbe e l'assessore all'Istruzione
Enrico Carelli.
( da "Stampa, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Regione Vasconi e
Marcenaro contro la Media unica nel Levante savonese I consiglieri della
Regione Matteo Marcenaro (Pdl) e Carlo Vasconi (Verdi) hanno chiesto un
incontro al commissario prefettizio Mario Spanu per discutere il piano di
dimensionamento scolastico previsto dalla Regione (che
anticipa il Decreto Gelmini)
e che potrebbe penalizzare il Polo scolastico delle Albisole-Stella: «Vorremmo esprimere
le nostre valutazioni sulla situazione che si potrebbe creare in provincia, con
particolare riferimento alla zona del Levante, dove si profila un'unica scuola
media per Albissola Marina, Superiore, Celle e Varazze: soluzione avversata da
sindaci, docenti e genitori». \
( da "Nuova Sardegna, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Il
commissione Decreto Gelmini governo battuto ROMA. Incidente di
percorso per il decreto Gelmini sull'università: l'opposizione (Pd
e Idv) ha battuto il governo in commissione Esteri alla Camera sul parere
relativo al provvedimento già approvato dal Senato. «Grazie al voto contrario
di Pd, delegazione Radicale e Italia dei Valori - ha riferito il deputato Pd
Paolo Corsini -
abbiamo contestato la formulazione su uno dei punti più importanti del
provvedimento cioè il rientro dei Cervelli dall'estero perchè pur condividendo
ovviamente il fine la norma otterrebbe esattamente l'obiettivo opposto, cioè
l'allontanamento delle eccellenze dai nostri atenei». Leoluca Orlando (Idv) ha
detto sottolineato come la maggioranza abbia fatto flop.
( da "Libertà" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Le
Donne dell'Emilia sulla riforma Gelmini (mir) La
riforma della scuola introdotta dal ministro Mariastella Gelmini sarà al cento
di un incontro pubblico organizzato per domani sera all'auditorium Sant'Ilario
dall'associazione Donne dell'Emilia con la collaborazione del movimento Giovani
padani della Lega nord. All'appuntamento, che avrà inizio alle 21, parteciperà la senatrice
del Caroccio Irene Aderenti, componente della commissione Istruzione
pubblica-Beni culturali e della commissione parlamentare per l'infanzia. «Ora
che si è spento l'eco delle polemiche sollevate in modo strumentale dalla
Sinistra e dai sindacati più politicizzati - spiega Thomas Pagani, segretario
provinciale dei Giovani padani - speriamo di poterci confrontare serenamente su
una legge che porterà tanti miglioramenti al mondo della scuola. Alcuni aspetti
di critica possono essere giustificati, l'incontro servirà per affrontarli e
parlarne insieme». «La partecipazione al dibattito sarà libera - aggiunge
Loredana Bossi, responsabile per Piacenza dell'associazione Donne dell'Emilia -
gli interventi del pubblico serviranno per arricchire il dibattito. La
senatrice Aderenti rappresenta una delle persone più qualificate per discutere
di questa riforma e soprattutto per chiarire alcuni aspetti che sono stati
oggetto delle polemiche. Smentendo, ad esempio, che il governo cancellerà il
tempo pieno, taglierà gli insegnanti di sostegno e chiuderà le scuole di
montagna». 11/12/2008
( da "Repubblica, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina X - Roma Il
sondaggio online boccia Alemanno Ha dato l´insufficienza ai romani? Su roma.repubblica.it il 76% è contro PAOLO
BOCCACCI La domanda era arrivata a bruciapelo, da uno studente del San Leone
Magno, la scuola cattolica di
via Nomentana: «Sindaco, lei che voto dà ai romani?». E lui, preso di sorpresa,
aveva risposto di getto, senza quel pensa e ripensa dei comunicati dettati al
fido ufficio stampa dalla scrivania dello studio che si affaccia sul
Campidoglio. «Ogni cittadino merita un voto diverso» aveva detto «ma la
media non è altissima. Bisogna voltare pagina e fare in modo che tutti
partecipino alla cura e al rispetto della nostra città». Insomma quella
"media non altissima" era proprio una solenne bocciatura dei romani,
in quanto a senso civico. Così disse Alemanno. E allora il sito romano di Repubblica ha fatto la prova inversa. Ha chiesto online ai
suoi lettori "in navigazione": ma voi promuovete Alemanno? I
risultati non si sono fatti attendere. Un diluvio di interventi al sondaggio
aperto alle 16,03 di martedì scorso: alle 17,21 di ieri le risposte erano 1280.
Il 76% (971) ha cliccato su "bocciato", il 21% (271) su
"promosso" e solo il 3% (38) su "non so". Insomma, se il
sindaco boccia i suoi cittadini, loro bocciano il sindaco. E vediamo qualche
commento. Minotoro: «Manca il decimo comandamento di Alemanno: non avrai altro
sindaco al di fuori di me! Abbiamo appurato fino a oggi quanto sia in gamba a
fare fuori le persone che non gli stanno bene e giudicare i romani. Ma chi è
costui, un rappresentante del popolo o una nuova divinità?». Dday: «Qui non si
tratta più di destra o sinistra. La politica italiana ormai è allineata ai
poteri forti. Veltroni per Roma ha fatto poco perché privo di coraggio, ma
Alemanno pare sapersi ingraziare solo il Vaticano e coloro che non gradiscono
l´integrazione degli immigrati». Cartano: «Sono d´accordo con il sindaco, noi
romani siamo sporchi, però una cosa la devo dire: non è possibile mettere dei
secchioni per la differenziata dove si mischiano vetro plastica ecc , negli
altri paesi funziona meglio in quanto fanno la vera differenziata. Al sindaco
direi di fare degli spot che girano per tutta la città comprese le scuole
scrivendo "coatto chi sporca, coatto chi guida parlando al cellulare,
coatto chi non rispetta la segnaletica". Vi posso garantire che ai giovani
dà molto fastidio essere chiamati coatti». Infine Issoesso: «La vittoria
elettorale comporta anche il diritto di non essere criticabili? Alemanno non è
il re per grazia di dio e volontà della nazione, ma un funzionario pubblico, al
quale pago un profumato stipendio e del quale giudico scelte, comportamento e
rendimento».
( da "Libertà" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
di BRUNA BARTOLINI*
Verso l'azzeramento di tutte le spese di bilancio per le scuole, fuorché quelle
del personale? E' questo che frange di docenti, studenti, intellettuali e la
CGIL vogliono? Ci sono due Italie: una, che rappresenta la stragrande
maggioranza degli italiani, vuole meno insegnanti, ma pagati molto meglio e
maggiori investimenti in tecnologia, innovazione e sicurezza per una scuola di
qualità, l'altra, coccolata dalla CGIL e dalla sinistra, ha deciso di non
entrare nel merito dei problemi reali, avvitandosi in un linguaggio
autoreferenziale a difesa dello status quo, perché così fa eco al referente
politico che gli Italiani hanno mandato alla opposizione di BRUNA BARTOLINI*
Verso l'azzeramento di tutte le spese di bilancio per le scuole, fuorché quelle
del personale? E' questo che frange di docenti, studenti, intellettuali e la
CGIL vogliono? Ci sono due Italie: una, che rappresenta la stragrande
maggioranza degli italiani, vuole meno insegnanti, ma pagati molto meglio e maggiori
investimenti in tecnologia, innovazione e sicurezza per una scuola di qualità,
l'altra, coccolata dalla CGIL e dalla sinistra, ha deciso di non entrare nel
merito dei problemi reali, avvitandosi in un linguaggio autoreferenziale a
difesa dello status quo, perché così fa eco al referente politico che gli
Italiani hanno mandato alla opposizione. Per esempio, critiche e falsità,
sceneggiate e lezioni di pedagogia (e talora di democrazia), che i 100 del
"Gioia" riversano sull'attuale Ministro dell`Istruzione, li fanno
apparire in preda ad una crisi di "narcisismo autoreferenziale" così
profonda e invasiva da avere cancellato dalla loro memoria la stima che studi
internazionali hanno dato della scuola di Stato italiana : risultati pessimi e
spese altissime. Se poi chiamano a raccolta genitori, cittadini, rappresentanti
di questo o di quell'Ente, se ipotizzano astensioni da attività, coinvolgendo
gli Organi Collegiali delle scuole, e invitano i Dirigenti a rallentare
l'attuazione dei provvedimenti ministeriali, distraendoli dalla loro
responsabilità prevista dalla normativa vigente, c'è da chiedersi se questi
docenti, che, all'interno delle istituzioni scolastiche, sono pubblici
ufficiali, siano in buona fede e quindi pecchino di ingenuità ed irresponsabilità,
o se invece abbiano come fine quello di strumentalizzare dei cittadini ignari a
soli fini politici in una continua campagna elettorale contro il governo al
quale la stragrande maggioranza degli Italiani ha dato il voto
democraticamente. Non credo che i "100 del Gioia" non conoscano gli
effetti della clausola di salvaguardia varata dal ministro Padoa Schioppa nella
Finanziaria 2007 e scattata all'inizio del corrente anno . Essa ha comportato
tagli su investimenti, spese di funzionamento delle scuole ecc.., per un bel
po' di milioni di euro nel bilancio del 2008, con trascinamenti nel 2009 e nel
2010. Se il piano programmatico di qualsiasi Ministro dell'Istruzione( Gelmini o non) non dovesse raggiungere
gli obiettivi previsti di economie nelle spese, l'applicazione della clausola
azzererebbe definitivamente i fondi destinati alle scuole. E' questo che
vogliono? Non c'è via d'uscita ed in un momento di crisi reale è da
irresponsabili mobilitare ed illudere la gente a fini solo politici.
Nessuno vuole mettere in dubbio la "bravura" dei 100 docenti e dei
loro allievi, ma qui si tratta di uscire dalla situazione in cui versa la
scuola che tutti gli Organismi di valutazione giudicano
"inefficiente". Non è più possibile limitarsi ad invocare l'aumento
dei finanziamenti a difesa della Scuola Pubblica, solo quando al governo c'è la
parte politica avversa, ma occorre invocare un maturo sistema di valutazione
dei risultati in grado di valutare se le risorse finanziarie sono spese bene o
male con le relative conseguenze. Forse ai " 100" manca la
consapevolezza che le risorse (sempre intese come "spese") sono
scarse e non inesauribili, e che, pertanto, le politiche di sviluppo
qualitativo del sistema richiedono un aumento della produttività, rispettosa di
criteri di direzione e di gestione mirati all'efficienza? Proclami, Comitati,
inviti agli Organi Collegiali a "fare politica", inviti alla
"disobbedienza" rivolti ai dirigenti sono atti in questo frangente
irresponsabili. Se qualcuno è molto bravo, e la sua bravura si misura con
l'efficienza,lo si candidi a fare da testimone e a tracciare un percorso per le
altre scuole, collaborando con il Ministero. Personalmente mi auguro che non si
scateni, come è accaduto negli ultimi anni, la vocazione del Ministro di turno
ad agire come rappresentante sindacale del "suo" personale e
contemporaneamente le Regioni del "loro" territorio contro il
Ministero dell'Istruzione! Un circolo vizioso che va in qualche punto spezzato
con senso di responsabilità. Forse solo un serio federalismo, con
un'inequivocabile responsabilità economica dei governi regionali potrebbe
contribuire al "risanamento". *Consigliere della Circoscrizione 2 per
il Popolo della Libertà 11/12/2008
( da "Repubblica, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina X - Palermo
Il caso Supermulte ai capi dell´Onda Sei studenti universitari sono stati
denunciati dalla questura, che ha anche notificato ammende fino a diecimila
euro ai giovani, rei di avere partecipato ad alcune manifestazioni non
autorizzate che si sono svolte nell´ottobre. Secondo la polizia, i sei sono i
«promotori dell´iniziativa». Si tratta di studenti dell´assemblea
interfacoltà "No Gelmini", che riunisce studenti e precari della ricerca. In un
comunicato l´assemblea afferma che «le denunce e le multe non potranno fermare
l´Onda anomala». Immediate le reazioni politiche: «Ci lascia stupefatti questa
iniziativa della questura di Palermo - dicono Alessandra Siragusa e Tonino
Russo, deputati palermitani del Pd - riteniamo che le proteste dei
giovani universitari contro i tagli del governo all´università non meritino
questo trattamento. Chiederemo un incontro al questore per discutere della
vicenda e per sollecitare il ritiro dei provvedimenti».
( da "Unita, L'" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Berlusconi: cambio
la Costituzione a maggioranza E attacca D'Alema Show del presidente del
Consiglio deciso ad andare avanti da solo sulla riforma della giustizia anche
sulla Costituzione. «Con questa opposizione che mi paragona a Hitler nessun
dialogo è possibile». Silvio Berlusconi vuole cambiare la Costituzione con i
soli voti della maggioranza pur di riformare la giustizia a suo comodo. Tanto
«poi decideranno i cittadini» con il referendum d'obbligo. Perché «non mi
siederò mai a un tavolo con questa opposizione che non è riformista, né
democratica», dichiara in crescendo meravigliando persino Bruno Vespa
(«addirittura non democratica...presidente?»). Stesso metodo unilaterale sarà
usato per l'imminente riforma della giustizia (parla di «separazione degli
ordini» e non delle carriere fra giudici e pm). E si infervora: «Per fortuna
alla Camera e al Senato abbiamo i numeri, una maggioranza vasta è
fondamentale», perché «non si può dialogare con chi mi accusa di essere Hitler,
o un dittatore argentino, o il diavolo e non mi si permette di dire una parola
sulla moralità pubblica». È la quindicesima volta (7 da premier e 8
dall'opposizione) che Silvio presenta un libro di Vespa, al Tempio di Adriano.
Di Viaggio in un'Italia diversa, in realtà, ha letto lì per lì l'indice, quanto
basta per trovarvi metafore dantesche e dire che «il Paradiso è con
l'esecutivo». Così come reclamizza il volume edito dalla sua Mondadori:
«Regalatelo a Natale, saranno contenti gli editori...» sorride. Appena l'anno
scorso nello stesso posto il cavaliere spiegò il partito del «predellino». Per
Fini era roba da «comiche finali». Oggi i due sono insieme, e ieri il leader
del Pdl apre le porte all'Udc (nell'ombra un accordo sulla soglia del 3% alle
europee). Casini è dubbioso. A piazza di Pietra c'è il transfugo Pionati.
Berlusconi a Vespa ha sussurrato: «Ho dei problemi interni». Il premier è un
disco che ripete a loop lo stesso copione. storielle comprese (come quella del
lupo e del leone mimato a Bush, in slang, per convincerlo a evitare la guerra
all'Iraq). Allora, «tutti risero tranne Bush», racconta Silvio, «l'Italia in
Iraq non ha partecipato alla guerra» mentre «i bombardamenti in Serbia li ha
fatti il governo D'Alema e non il governo Berlusconi, che invece non li avrebbe
fatti...». Ma dagli archivi parlamentari viene fuori la mozione di Fi, An e Udc
che impegnava il governo (D'Alema) a intervenire in accordo con gli alleati
Nato. In compenso ieri il premier telefona a Bocelli per invitarlo a cantare al
G8, in competition con lo speciale tv che il cantante terrà stasera con Fabio
Fazio. Sulla giustizia l'opposizione si infuria: «Per fortuna che il governo
voleva fare riforme condivise», sbotta Anna Finocchiaro, Pd, «la verità è che
il presidente del Consiglio vuole stravolgere la Costituzione», e «separare le
carriere dei magistrati». I diktat di Silvio spuntano in mezzo alle facezie
(quando Veronica è andata alla prima della Scala e «io sono rimasto a casa da
solo...»). Dileggia l'università dove «docenti di sinistra fanno fare tesi su
di me, antiberlusconiane». E come sempre attacca la tv che parla di crisi e
«irride e oltraggia il premier su basi false». In compenso il direttore del
Messaggero, Roberto Napoletano, loda la Gelmini e ironizza sui Verdi; più
distaccato Ferruccio De Bortoli, direttore del Sole24Ore. Berlusconi ripete di
non saper nulla della Vigilanza, «io Villari non lo conosco neppure», afferma
mentre Villari, appunto, vagola in cerca di una poltrona (un'altra) dove
sedersi. NATALIA LOMBARDO ROMA nlombardo@unita.it
( da "Unita, L'" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Rientro dei cervelli
Il governo va sotto in commissione sul Dl Gelmini Il governo va sotto sul parere al disegno di legge Gelmini sull'Università già approvato al
Senato. È accaduto ieri in commissione Esteri alla Camera, dove era stato posto
un rilievo sulle norme per ottenere il rientro dei «cervelli» all'estero:
l'equipollenza della struttura senza tener conto che all'estero si diventa
docenti anche senza concorso in alcuni casi e con modalità ben diverse
da quelle usate qui in italia. Banchi vuoti tra le fila della maggioranza. Pd e
Idv votano contro il parere della relatrice Michaela Biancofiore e battono il
governo che va sotto di un voto: 5 contro, 4 a favore. Il tutto accade in
presenza del sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi, che in precedenza
aveva espresso espresso «preoccupazione» per le risorse tagliate al suo
ministero per trovare la copertura al dl. L'opposizione ha contestato non solo
i tagli ma anche i meccanismi dei concorsi e le modolità indicate per il
rientro di «cervelli» dall'estero. Ma non finisce qui. La fretta di chiudere
prima del Natale con il dl Gelmini ha provocato un
«terremoto» anche in Commissione Istruzione. «Una seduta surreale quella
odierna» - sottolinea Manuela Ghizzoni, capogruppo in commissione Cultura a
Montecitorio. «Ci sono stati momenti in cui la stessa maggioranza ha fatto le
pulci al provvedimento, sostenendone una terza lettura». Un parapiglia poi
sedato dal presidente Valentina Aprea ma che non rassereneato tutti gli animi.
Come racconta il deputato piddì Andrea Sarubbi sul suo blog: «Prima Emerenzio
Barbieri (Pdl) accusa il governo di non concedere tempo sufficiente al
Parlamento per discutere i decreti. Poi l'accusa di non saper scrivere i testi
normativi in italiano,visto che 2 commi dello stesso articolo affermano cose
opposte. Infine la relatrice Aprea che zittisce Paola Goisis della Lega». La
seduta è sospesa, la maggioranza torna in commissione più compatta. Di fronte
però dell'intenzione del governo e del relatore di dare parere negativo a tutti
gli emendamenti, il Pd ha deciso di abbandonare i lavori.
( da "Nuova Sardegna, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina 16 - Cagliari
Uno spiraglio per la media «Satta» I genitori non cedono un passo: non si
chiude, è parte della città CARBONIA. L'idea dell'amministrazione comunale, che
non è comunque ancora definitiva, è di chiuderla, per utilizzare gli spazi per altre
destinazioni. Accogliere, innanzitutto, gli uffici comunali, che scoppiano
letteralmente negli spazi del palazzo di piazza Roma e che hanno bisogno di una
nuova sede. L'idea dei genitori è quella di «resistere». E così quello della
media Satta, una delle due scuole storiche della città (l'altra è l'edifico del
liceo classico di via Brigata Sassari), è diventato uno degli argomenti di
maggiore discussione del mondo scolastico cittadino. Più,
sicuramente, dei decreti Gelmini. Il problema, visto dalla parte dell'amministrazione è semplice:
ci sono sei classi e 29 aule. Un edificio enorme sottoutilizzato, insomma, con
spese in rapporto agli alunni che sono oltre la media cittadina. Tutt'altra la
visione di genitori e insegnanti. La scuola è tutta utilizzata. E non
solo perchè alle classi si affiancano i laboratori, ma perchè con le molteplici
utilizzazioni dell'edificio, che "vive" dalla mattina fino alla sera
tarda con centinaia di presenze, le più diverse, non c'è una mattonella libera.
Scuola al mattino, scuola di musica al pomeriggio. Ma c'è poi un elemento di
rilievo, che tutti evidenziano. Si fa lezione mattina e sera. E poco importa se
alla sera magari i corsi non sono obbligatori. Si presentano tutti. E, magari
qualche alunno arriva con la chitarra a tracolla, trova uno spazio libero e
suona. Una casa che tutti considerano la propria, insomma. E che fornisce, al
di là dell'attività didattica, e delle iniziative che hanno coinvolto tutti
creando allestimenti di archeologia scolastica e di storia della città, una
raccolta malacologica di altissimo livello e una lunghissima serie di altre
iniziative, un senso di "appartenenza culturale" forse impensabile
nel terzo millennio. Ora nella normalità della vita scolastica si è inserito il
rischio chiusura, con il trasferimento, armi e bagagli, nella scuola di via
balilla. «La media Satta è il punto di riferimento culturale dell'intera zona
sud della città -piegano i genitori -. Chiuderla significherebbe costringere i
nostri figli a percorere chilometri al giorno, e impedirebbe, comunque, la
frequenza anche la sera. Ci opporremo con tutti i mezzi». Intanto, il numero
degli alunni di cui è preannunciata l'iscrizione per il prossimo anno segna una
sorta di boom. Aumenterà il numero di classi. E questo potrebbe rendere
impossibile il trasferimento, perchè nella nuova possibile sede, la media
Pascoli, gli spazi non sarebbero sufficienti. E poi, sembrerebbe in dirittura
d'arrivo un parere non favorevole alla chiusura da parte della Commissione
consiliare publica istruzione, che ha scoperto, nel corso di una visita nei
giorni scorsi, che la scuola che avrebbe dovuto essere un deserto, e
sottoutilizzata, affollatissima a tarda sera. E così si apre qualche speranza.
Anche perchè - dicono i genitori - la storia dell'edificio, nato come scuola, è
dalla loro parte. Gianfranco Nurra
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Cgil, domani corteo
in centro Alla manifestazione anche studenti ed insegnanti Dalla scuola alle
fabbriche, dagli uffici pubblici alla sanità. Riguarda tutte le categorie lo
sciopero proclamato per domani da Cgil e sindacati di base contro le misure del
governo per fronteggiare la crisi. «Misure insufficienti che penalizzano
solamente le fasce sociali più deboli», dice il segretario provinciale della
Cgil, Ivan Africani. Il corteo, in città, partirà alle 9 in piazzale delle
Aquile (zona Te) e culminerà in piazza Erbe con l'intervento di Oriella Savoldi
della segreteria regionale. Venti i pullman che arriverano dalla provincia e
dalle maggiori aziende per portare i manifestanti in città. Anche nelle scuole
la mobilitazione è elevata. All'assemblea organizzata ieri da Flc-Cgil al
Bonomi-Mazzolari hanno partecipato quasi 200 persone. Per insegnanti, personale
non docente e studenti, la manifestazione rappresenta
l'occasione per protestare contro la riforma Gelmini e contro i tagli di risorse e posti di lavoro. Nel corteo ci saranno
gli studenti (Collettivo Aca Toro) e i docenti del Coordinamento scuola. Con
una nota, anche Sinistra Critica ha annunciato l'adesione allo sciopero.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Alla
Camera incidente di percorso per il decreto Gelmini Università,
l'esecutivo battuto: contestato il rientro dei cervelli LA POLEMICA ROMA.
Incidente di percorso per il decreto Gelmini
sull'università: l'opposizione (Pd e Idv) ha battuto il governo in commissione
Esteri alla Camera sul parere relativo al provvedimento già approvato dal
Senato. «Grazie
al voto contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei Valori - ha riferito
il deputato Pd Paolo Corsini - abbiamo contestato la formulazione su uno dei
punti più importanti del provvedimento, cioè il rientro dei Cervelli
dall'estero perchè pur condividendo ovviamente il fine la norma otterrebbe
esattamente l'obiettivo opposto, cioè l'allontanamento delle eccellenze dai
nostri atenei». Leoluca Orlando, capogruppo Idv in commissione esteri alla
Camera e portavoce del partito, ha detto che «ancora una volta la maggioranza
ha tentato di imporre il proprio parere senza neanche degnarsi di venire a
confrontarsi con l'opposizione. Siamo contrari due volte, ad un decreto che
taglia e non rimedia ai guasti dell'Università, e ad un comportamento della
maggioranza che ogni giorno fa strame in Parlamento del concetto di democrazia»
conclude nella nota l'ex sindaco di Palermo. Intanto, il Pd lascia la
commissione Cultura della Camera dove si discute la riforma Gelmini
sull'università. «L'università - affermano i componenti democratici della
commissione - ha bisogno di misure di riordino efficaci e ben fatte. Di fronte
ad una maggioranza che ha dichiarato di voler respingere tutte le nostre
proposte di miglioramento del testo uscito dal senato siamo stati costretti ad
abbandonare i lavori della commissione».
( da "Provincia Pavese, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
L'APPUNTAMENTO Al
Cardano stasera il ministro ombra dell'Istruzione PAVIA. Stasera alle 21 al
collegio Cardano si discuterà di scuola e università, di leggi e proposte per
riforme alternative. A partire dal tema dell'incontro «Non siamo solo numeri,
siamo il futuro, per una scuola e un'università migliori», si confronteranno
Mariapia Garavaglia, ministro ombra della scuola, dell'università e della
ricerca, con lei Maurizio Cardinetti, preside del liceo Copernico e Lorenzo
Rampa, prorettore alla didattica dell'università di Pavia. I relatori sono
stati scelti proprio perché a contatto quotidianamente con il mondo
dell'istruzione, scolastica e accademica. Per un confronto, anche dal punto di
vista politico, con il ministro ombra. L'incontro organizzato dai giovani del
Pd ha uno scopo preciso: «Non vogliamo solo fare analisi e critica, vogliamo che si vada oltre la critica alla legge 133 e alla
riforma Gelmini e che se si
trovi una soluzione - spiegano gli organizzatori - Vogliamo si arrivi a delle
proposte. Il Pd ha già una proposta sull'università in dieci punti, si partirà
anche da daquesto. Ipotizzando con il ministro ombra una riforma».
(ma.br.)
( da "Provincia Pavese, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Nelle superiori le
iscrizioni slittano a febbraio Troppe incertezze sulla riduzione delle ore di
lezione, rinviati molti open day PAVIA. Si respira incertezza nelle scuole
superiori pavesi. Non si sa ancora quale sarà l'offerta formativa dell'anno
scolastico 2009/2010 e le iscrizioni sono slittate di un mese, dal 31 gennaio
al 28 febbraio. La decisione, diramata con una circolare il 4 dicembre, è
legata ai ritardi nella presentazione dei regolamenti con cui il ministero
intende applicare le novità approvate con i "decreti Gelmini", come la riduzione delle ore di lezione. Il rinvio a fine
febbraio permetterà alle famiglie di regolarsi. Entro dicembre
«l'amministrazione scolastica, coadiuvata dall'Agenzia nazionale per lo
sviluppo dell'autonomia scolastica promuoverà strumenti di informazione e
accompagnamento dei processi di innovazione per le scuole chiamate a comunicare
alle famiglie e agli studenti la nuova organizzazione dei percorsi di
studio» si legge nella circolare. Sugli open day - le giornate di incontro con
i genitori degli studenti medi - ogni scuola ha reagito in maniera diversa.
Alcuni sono stati spostati, altre scuole hanno preferito fissare incontri
supplementari a gennaio, rimandando gli incontri con i genitori a quando il
ministero avrà approvato il nuovo assetto orario. Secondo il piano
programmatico steso dai ministeri dell'Istruzione e dell'Economia e convertito
dalla legge 133, l'orario obbligatorio di lezione nei licei classici,
linguistici, scientifici e delle scienze umane dovrebbe dal prossimo anno
essere massimo di 30 ore settimanali: più ore al ginnasio, una diminuzione nel
triennio del classico. Per i licei artistici e musicali l'orario di lezione
sarà di 32 ore, così come per i tecnici e i professionali, che vedranno
«opportunamente ridimensionato» il numero degli indirizzi di studio. La
modifica degli ordinamenti partirà dal settembre del 2009 coinvolgendo
inizialmente solo le prime classi e poi via via le classi successive.
( da "Mattino di Padova, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
LA
RIFORMA GELMINI BOCCIATA IN SALA ANZIANI Balbinot (Intesa Veneta) difende la
scuola pubblica La politica locale sostiene sempre più concretamente la causa
di insegnanti e genitori schieratisi contro la riforma del ministro Gelmini. E se ne
riparlerà lunedì sera in consiglio comunale: all'ordine del giorno una mozione
a difesa della scuola pubblica, sulla scia di quanto sollecitato dal Comitato genitori
durante un incontro con i capigruppo nel corso dell'ultima seduta del
«parlamentino» di palazzo Moroni. Ora si lavora ad un testo unico che recepisca
quelli presentati da Verdi, Intesa Veneta e Partito Democratico. Il coro di
«no» è rivolto tanto all'introduzione del maestro unico quanto all'addio al
tempo pieno. L'assessore Monica Balbinot (nella foto) l'altra sera ha
partecipato al convegno organizzato da Intesa Veneta sul tena «Decreto Gelmini: Effetti sulle realtà scolastiche del Veneto». E
osserva: «Passare dalle 36 alle 24 ore settimanali di lezione non solo avrà
delle ripercussioni di tipo sociale e culturale, ma anche un impatto di natura
economica». Il passaggio è semplice: dove verranno «spediti» i bambini dopo il
trillo della campanella conclusiva delle 12.30? «Che i genitori oggi giorno lavorino
entrambi - commenta Balbinot - è una realtà assodata. Inoltre, non si può più
fare conto su nonni e zii e parenti vari come si faceva un tempo: la struttura
della famiglia è cambiata. Non è possibile che i ragazzi se ne tornino a casa a
quell'ora: come faranno le mamme che lavorano a gestire la quotidianità? Ed
ecco che le spese di baby-sitting eccetera ricadrebbero ancora una volta sulle
famiglie. Lo Stato non le aiuterà. Forse il governo si aspetta che a farlo
saranno le amministrazioni locali, ma qui i fondi scarseggiano». Insieme a
Diego Bottacin (Pd), Michele Munaretto (Partito Nordest) e Carlo Covi (Intesa
Veneta) l'assessore insiste sulle contraddizioni emerse dal provvedimento Gelmini. «Non è possibile - conclude Balbinot - che le
migliaia di genitori e insegnanti mobilitatisi negli ultimi mesi nelle piazze
di tutt'Italia a difesa della scuola, vengano snobbati così». All'incontro di
martedì sera in Sala Anziani sono intervenuti moltissimi addetti ai lavori,
preoccupati per il prossimo futuro della scuola. Da quella dell'infanzia, fino
alle medie. (mo.tro.)
( da "Tirreno, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Approvato dalla
giunta il programma delle opere da fare in questo anno Scuola, ecco gli
interventi prioritari Ok al nido a S. Anna e al nuovo plesso alla Custer De
Nobili LUCCA. Approvato dalla giunta il "patto per la scuola" con gli
interventi prioritari per l'anno 2008/2009. «Il recente
decreto Gelmini ci impone
un necessario, profondo e sereno ripensamento dell'impianto complessivo del
sistema scolastico lucchese e l'avvio di una fase di revisione e riordino delle
nostre scuole - spiega Donatella Buonriposi, assessore alla pubblica istruzione
-. Sento la necessità di fare il punto della situazione, al fine di
meglio valutare le azioni da intraprendere, definendo le priorità degli
interventi. Resta aperto il dialogo con il mondo della scuola che invito a farsi
avanti per segnalare osservazioni, suggerimenti, nonché eventuali proposte da
realizzare con l'amministrazione comunale». Nell'atto approvato dalla giunta si
sottolineano le due più importanti questioni da fronteggiare: la richiesta di
orario scolastico prolungato fino alle 16,30 (ed in molti casi anche oltre) e
l'aumento della popolazione studentesca, dovuta al fenomeno immigratorio, ma
anche ad una sorta di spostamento della popolazione nelle aree più edificate
come S. Concordio, S. Cassiano, S. Pietro a Vico, Ponte a Moriano. A questo
proposito sono evidenziati gli interventi già avviati, come la riattivazione
della scuola elementare di Balbano, l'ampliamento di quella di Nozzano, la
definizione della questione relativa al plesso di piazzale S. Donato che si
trascinava da anni dando il via ai lavori, l'istituzione di una nuova sezione
di scuola materna nel centro storico e di un nuovo nido alla Cappella. Le
priorità indicate come più urgenti sono: portare a termine l'asilo nido di S.
Anna; completare l'edificio della scuola media "Custer de Nobili" di
S. Maria a Colle; risolvere la situazione della scuola elementare di S.
Macario; potenziare la scuola elementare di Saltocchio e la materna di Ponte a
Moriano; ampliare la scuola materna di S. Cassiano a Vico; risolvere la
questione del parcheggio di S. Pietro a Vico; portare a termine i lavori già
iniziati nel plesso "Dante Alighieri" e, infine, intervenire sui
refettori. Il documento approva anche le linee guida relative a sussidi
didattici, conferenza zonale e agenzia formativa, musei, biblioteche e archivi.
( da "Nuova Venezia, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Il caso. Momenti di
paura in una scuola media del Sandonatese A 11 anni picchia insegnanti e compagni Docente scrive al ministro Gelmini: «Ha bisogno di sostegno
continuo» SAN DONA'. Ragazzino violento e iperattivo crea il caos in una scuola
media del Sandonatese. Lo ha segnalato una docente che ha scritto a tutte le
autorità, dal ministro dell'Istruzione Gelmini al preside, dal tribunale per i minori al difensore civico
regionale e alla procura della Repubblica. Il ragazzino di soli 11 anni
pare sia incontenibile e l'insegnante di sostegno lo segue solo 9 ore sulle 30
settimanali. Ha già mandato un compagno di scuola all'ospedale tirandogli una
gomma da cancellare nell'occhio, poi ha afferrato per il collo una bidella,
strappato i capelli a un'insegnante, aggredito un'altra docente. Il tutto in
una cornice di urla, aggressioni, lancio o rottura di oggetti e materiale
scolastico. Piccolo, ma vivacissimo, viene descritto come un piccolo «Ercole»
che rompe tutto e tutti. Un caso che sta sconvolgendo la tranquilla vita di una
classe e di un intero istituto scolastico, dove sono stati segnalati altri casi
simili in passato. Il curriculum del ragazzino è molto lungo e inizia già alla
scuola elementare frequentata in precedenza. Ma adesso la situazione è
peggiorata e così una docente ha deciso di prendere in mano carta e penna e di
scrivere a tutte le autorità possibili e immaginabili, tanto la situazione è
fuori controllo. «Per quanto mi riguarda - racconta la docente - mi ha preso
per i capelli in un impeto di aggressività. In questi casi non sai davvero più
che cosa fare. Non puoi certo mettergli le mani addosso e allora stai lì
sperando che si fermi e ascolti i tuoi rimproveri. Con i tagli che ci sono
stati agli insegnanti di sostegno, oggi viene seguito solo per 9 ore sulle 30
settimanali. Ma deve essere seguito e controllato costantemente per evitare che
combini guai o peggio faccia del male a qualcuno. «Non possiamo andare avanti
così - conclude - e a questo punto deve intervenire l'Asl 10, mandando a scuola
un operatore specializzato perché lo segua e cerchi di fermarlo in tempo prima
che compia danni irreparabili». In questa scuola del territorio sono già stati
segnalati casi di bullismo e violenza, bambini iperattivi fuori controllo,
droga. Episodi che oggi vengono a galla con una certa facilità, ma che per anni
venivano nascosti dai docenti e presidi preoccupati del buon nome della scuola
più che della sicurezza dei ragazzini. (Giovanni Cagnassi)
( da "Repubblica, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina V - Bologna
Trecento in assemblea contro Mazzali. "Domani riconsegneremo i locali
occupati" "Accademia, via il direttore" La festa per mettere in
mostra i lavori prodotti nella settimana di lotta Un docente: l´occupazione è
la posizione più civile che sia stata assunta Urla, offese, attacchi personali
e tensione alle stelle per quasi sette ore. E´ la cronaca degli "Stati
generali" dell´Accademia di belle arti a cui hanno partecipato, per quasi
otto ore, oltre 300 persone tra studenti, docenti e personale
tecnico-amministrativo. Alla fine dalle file dei ragazzi è arrivata la
richiesta di dimissioni del direttore, Mauro Mazzali e di tutto il consiglio
accademico, «che in due anni non è riuscito a risolvere i problemi», spiega
Nicolò Vitacco, rappresentante degli studenti. Alla richiesta di dimissioni il
direttore ha reagito duramente ed ha abbandonato l´aula-teatro. I ragazzi si
sono poi dati nuovamente appuntamento alle 21, in Accademia, tuttora occupata,
dove scriveranno un documento riassuntivo degli "Stati generali" e
decideranno le prossime mosse della mobilitazione. Tra le iniziative in
programma, oltre alla festa oggi, dove si metteranno in mostra i lavori
prodotti nella settimana di occupazione, che terminerà venerdì mattina con la
riconsegna simbolica della struttura al direttore, la messa in piedi di un
dialogo aperto tra studenti e dirigenza attraverso le due bacheche degli avvisi
che occupano i muri di un intero corridoio dell´Accademia. L´idea arriva da
Adriano Baccilieri, docente di filosofia dell´arte, più volte al fianco degli
studenti nelle loro lotte. «Il confronto non è mai stato fatto prima,
parlamentiamo per i corridoi, da una parte mettiamo le domande e dall´altra le
risposte», spiega Baccilieri. Il docente torna anche a spezzare una lancia a
favore della protesta dei ragazzi: «L´occupazione è la posizione più civile che
sia stata assunta». Sandro Sproccati, professore di
fenomenologia delle arti contemporanee, critica invece gli studenti per non
essersi uniti al movimento "No-Gelmini", mentre Carlo Branzaglia, docente di storia della grafica,
giudica l´occupazione «una guerra».
( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Scuola. Le ricadute locali della riforma Gelmini nell'incontro organizzato dall'associazione "Il fiume"
«Mensa, servizio più a rischio» È l'analisi dell'assessore Collaoni «La mensa
scolastica è il servizio che rischia di essere più penalizzato con la riforma Gelmini, a Pordenone». Circa 600
matricole di 3, 6 e 11 anni con menù a dieta nel 2009-2010: l'assessore
comunale all'Istruzione, Giannantonio Collaoni, ha valutato l'impatto,
ieri, nella serata a tema dell'associazione "Il fiume", introdotta
nel Ridotto del Verdi dal sindaco Sergio Bolzonello. Tagli al tempo scuola e
agli organici docenti, uguale meno mensa. «Gli organici depotenziati e l'orario
di servizio in cattedra a 18 ore dei docenti, ridurranno la possibilità di
sorveglianza in refettorio - ha pronosticato Collaoni -. La riforma Gelmini svuota gli spazi dell'autonomia, riduce il tempo
scuola e saranno sacrificati i progetti didattici. Quelli che il Comune
sponsorizza, con 50 mila euro annui». Bocciata, la riforma Gelmini.
In attesa dei decreti attuativi (il primo per gli istituti tecnici pare sarà
licenziato dal consiglio dei ministri il 21 dicembre), si contano le ore-scuola.
«Nell'infanzia c'è la possibilità di scegliere l'orario antimeridiano - ha
tradotto il piano programmatico della legge 133 e 137, l'assessore -. Per la
scuola primaria, maestro unico con 24 ore di lezione settimanali, oppure 27 o
29 a seconda della disponibilità dell'organico. Nelle secondarie di primo grado
si conteggiano 29 ore e per le superiori 30 ore liceali, 32 nei
tecnici-professionali». Più scolari nelle aule (+0,2%), e meno docenti. Va in
crisi l'autonomia: potrebbero saltare una decina di dirigenze e segreterie nel
Pordenonese, dal 1º settembre 2009. (c.b.)
( da "Riformista, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Fini, atto secondo
dopo il cesarismo «No a leader populisti» NEL MIRINO. Dal presidente della
Camera nuovo guanto di sfida a Berlusconi. Nella prefazione al prossimo libro
di Aznar, attacca i «leader sbagliati, privi di una idea di società, che
pensano solo ai sondaggi». E poi l'auspicio: «Sogno un'Italia in cui destra e
sinistra possano dialogare veramente». di Alessandro De Angelis Gianfranco Fini
contro Silvio Berlusconi. Atto secondo. Dopo l'affondo sul cesarismo, in
occasione della presentazione di un libro sui partiti politici, arriva un altro
avviso ai naviganti. Fini lo invia - a Berlusconi - ragionando di cose
spagnole. L'ex premier Josè Maria Aznar ha scritto un libro dal titolo Lettere
ad un giovane spagnolo. E Fini ne ha vergato la prefazione. Dove - parlando di
leadership - il presidente della Camera condivide un giudizio di Aznar. Questo:
«Ci sono leader sbagliati, populisti, privi di una idea di società, che pensano
solo ai sondaggi, che fanno appello ai sentimenti popolari più bassi, e leader
che hanno senso delle istituzioni, del loro ruolo e della storia. Il leader
deve saper decidere. E la decisione ha il suo limite nei valori superiori della
Costituzione». Praticamente un nuovo guanto di sfida, in tempi in cui i mal di
pancia di An sul verticismo del Pdl targato Berlusconi - dal predellino ai
gazebo in cui nascerà il nuovo partito - è a livello di guardia. La strana
coppia Fini-Aznar ha più di qualcosa in comune. Aznar sta lavorando
all'allargamento del Ppe anche a chi non ha una tradizione democristiana. E
Fini, nel Ppe, sta per entrarci (via Pdl). E ancora: Aznar - attraverso la sua
fondazione Faes - in Spagna si sta dedicando molto ai temi delle riforme
istituzionali con chiaro spirito bipartisan. E Fini lo sta facendo in Italia
anche attraverso il lavoro della sua Fondazione Fare Futuro. Le rose - tra i
due - fioriranno mercoledì. Occasione: la presentazione del libro di Aznar.
Anche perché la prefazione del presidente della Camera - dicono i suoi
fedelissimi - «è un distillato del Fini pensiero, per il centrodestra e per la
democrazia italiana». E su entrambi i temi, pur volando altissimo, l'ex leader
di An non usa certo perifrasi. Nel preparare la guerra di successione a
Berlusconi - ovviamente mai nominato nella prefazione - Fini tratteggia una
nuova stagione politica, che col berlusconismo ha poco a che fare. Vola alto,
altissimo il presidente della Camera: «Riforme istituzionali e rigenerazione
della democrazia» sono le parole d'ordine. Ma si capisce che parla a nuora
perché suocera intenda. Alla politica - per Fini - serve una riscoperta di
valori. Significa democrazia, innanzi tutto, che «non è un regalo per nessuno»
ma che ha bisogno di «cittadini patrioti», di «militanti della libertà». Che
combattono contro «relativismo, pensiero unico, integralismo, populismo,
fondamentalismo» ovvero «le legittimazioni del totalitarismo». Insiste molto
Fini sulla democrazia «della qualità e dei valori»: sulla «libertà di» più che
sulla «libertà da». Anche perché una libertà senza responsabilità per Fini
porta al nichilismo. Picchia duro il presidente della Camera, sui valori della
sinistra: «Bamboccioni, assistiti, bulli e nullafacenti sono, per Anzar, i
figli della cultura del '68, adolescenti perpetui che, in comune, hanno la
mistica dei diritti e la deresponsabilizzazione individuale». Ad essi
contrappone la sua idea di responsabilità: «Uno schema - dice - che si può comodamente applicare anche alle battaglie dei
ministri Brunetta e Gelmini,
contro i fannulloni e i bulli nelle scuole. Battaglie che possono entrare a
pieno titolo nel filone della "rivoluzione conservatrice" col
filo-conduttore che "chi sbaglia paga" e "chi non sbaglia può
andare avanti". Una battaglia che ha profonde radici nella tradizione
pedagogica europea. Non è assolutamente un ritorno al passato». Per
chiudere i conti col berlusconismo il presidente della Camera sceglie, però, il
tema delle riforme: «Abbiamo pagato per anni un clima sbagliato che sembra
tornare a dividere gli italiani. Un clima che ha tante motivazioni: la scarsa
percezione di una memoria condivisa, di valori comuni, il peso di ideologie
contrapposte, la mancata coscienza della nostra identità collettiva, nonostante
l'impegno dei nostri capi dello Stato, in primis Carlo Azeglio Ciampi. E il
risultato è stato non lo scontro destra-sinistra tra diverse ricette, tra
diversi disegni società ma lo scontro tra opposte tifoserie, la mancanza di
reciproca legittimazione tra gli schieramenti». Di qui Fini auspica un'Italia
assai diversa rispetto alle cronache di questi giorni. Praticamente una Terza
Repubblica: «Sogno un'Italia in cui oltre alle regole da scrivere insieme,
destra e sinistra possano dialogare veramente, e che se una proposta, una
soluzione sono giuste, non è perché sono proposte dalla destra o dalla
sinistra, ma perché sono giuste e basta». Per arrivarci Fini invoca il dialogo
con l'opposizione. Su tutto: «Oltre al federalismo fiscale e solidale, dovremmo
lavorare per ridurre il numero dei parlamentari, riformare i regolamenti di
Camera e Senato, rafforzare il potere esecutivo e superare il bicameralismo
perfetto. Insomma ci sono tutte le premesse per una legislatura costituente che
avvii una nuova fase costituente». E un altro Pdl. 11/12/2008
( da "Riformista, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Solidarietà violenta
Sassaiola anarchica in centro a Roma La rabbia greca, rimbalza in Italia. Con
la firma degli anarchici. A Roma, soprattutto, dove ieri pomeriggio un gruppo
di due o trecento persone ha organizzato un sit in all'ambasciata greca:
anarchici, appunto, con il consueto volantinaggio, rappresentanze dei centri
sociali, e la sinistra radicale al gran completo, con il segretario di
Rifondazione Paolo Ferrero a dire che la rabbia in Grecia è esplosa anche per
«una generalizzata condizione di precarietà e mancanza di futuro» per i
giovani, e il responsabile esteri del Pdci Jacopo Venier a sottolineare che la
«crisi in Europa non può e non deve avere uno sbocco autoritario». Peccato che
poco dopo, proprio la loro platea ha messo a ferro e fuoco il centro di Roma.
Un corteo (con tanti manifestantin a volto coperto) che, dai Parioli a San
Lorenzo, ha esploso petardi, incendiato cassonetti, sfasciato Bancomat a colpi
di bottiglie, mazze e mattoni. Le volanti riuscite a intervenire nonostante il
traffico bloccato sono state bersaglio di un'analoga sassaiola, come i taxisti
e gli automobilisti che hanno incautamente tentato di fermarli. Poi, a San
Lorenzo, via i passamontagna e si sono dissolti nel nulla. Ma l'area anarchica
si è fatta sentire anche altrove. Un gruppo di manifestanti non autorizzati, a
Firenze, si è radunato davanti al consolato greco, dirigendosi poi verso piazza
della Stazione, dove ha tentato di entrare all'interno dello scalo ferroviario
di Santa Maria Novella, fermato dall'intervento degli agenti di polizia. Già in
mattinata una sessantina di studenti erano sfilati in corteo in Piazza del
Duomo e in Piazza della Signoria, inscenando una protesta dimostrativa, con una
bara di legno e cartapesta con dentro alcuni libri in segno di protesta.
Proteste anche a Bologna, sempre davanti al consolato della Grecia, dove alcune
decine di manifestanti, con striscioni, hanno bloccato il traffico in una delle
principali vie del centro via del centro, costringendo le forze dell'ordine a
fermarli e a respingere il tentativo di raggiungere l'edificio che ospita il
Consolato. Nel gruppo di alcune decine di no global, all'improvviso ne sono
comparsi una quindicina armati di bastone. Dopo qualche minuto si sono aggiunti
una trentina di aderenti al collettivo Crash. Ne sono nati dei tafferugli e
cinque poliziotti sono rimasti contusi. Già martedì alcuni attivisti avevano
imbrattato con vernice e rossa i muri dell'edificio e la sede stradale. Infine,
a Torino, gli studenti torinesi, insieme con quelli greci,
si sono mobilitati organizzando un presidio davanti alla rappresentanza
consolare. La mobilitazione è stata organizzata dagli studenti dell'assemblea
no Gelmini e dagli
universitari greci che studiano nel capoluogo piemontese, alcuni dei quali
appartenenti all'assemblea no Tremonti. 11/12/2008
( da "Eco di Bergamo, L'" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Saffioti
sulla Gelmini «Si torna al merito» Riforma Gelmini, i genitori
interrogano i politici e sono scintille. Almeno così è stato all'assemblea
promossa dall'associazione «Zero 99» e dai comitati degli istituti Petteni,
Camozzi e Alberico da Rosciate, che si sono trovati al Mascheroni a discutere
con Antonio Misiani, deputato del Partito democratico, e con i consiglieri regionali Carlo
Saffioti (Forza Italia), Pietro Macconi (An) e Luciano Muhlbauer (Rifondazione
comunista) sulla nuova legge 169. Non si doveva parlare degli aspetti tecnici
della legge, di cui si aspetta l'emanazione dei regolamenti per conoscerli, ma
di coglierne le linee di indirizzo politico. La questione più dibattuta è
quella del tempo pieno nella scuola primaria, con la prevista riduzione in
molti casi dell'orario settimanale di scuola a 24 ore. «Secondo il piano
programmatico ? dice Misiani ?, andrebbe privilegiata la scuola affidata a un
unico docente e con 24 ore. Poi si aggiunge che se ci saranno risorse,
nell'ambito dell'autonomia, si potrà fare diversamente. Ma chi le avrà queste
risorse, quando si prevedono tagli per la scuola nella finanziaria? Quindi,
questa sarà la normalità. Ma ci saranno disuguaglianze tra chi potrà
permettersi di trovare un'alternativa pagando e chi no: le altre famiglie che
hanno necessità del tempo pieno per ragioni di lavoro dei genitori, dovranno
arrangiarsi». E i presenti non sono d'accordo con Saffioti quando replica che
«questa non è una riforma, ma l'introduzione di alcune modifiche, per quanto
importanti. Le reazioni che ci sono state nelle piazze sono sproporzionate. Non
ci sarà dall'anno prossimo una catastrofe, non ci saranno licenziamenti ma un
semplice turn over, e anche il maestro unico, o prevalente, non credo che
rovinerà i bambini. Inoltre in Lombardia il 95 per cento delle scuole primarie
ha il tempo pieno e lo manterrà: è più facile che cambi in altre regioni dove
c'è meno richiesta». Altra questione: perché scegliere proprio la scuola
primaria per la riforma? Per Macconi semplicemente perché «bisogna partire
dalle fondamenta per cambiare», ma per Misiani e Muhlbauer è un errore.
«Secondo l'Ocse la scuola primaria italiana è una delle migliori in Europa. Non
c'era quindi nessun motivo di intervenire: la verità è che un pretesto per
risparmiare». Ma Saffioti non ci sta «a spostare tutto sulle motivazioni
economiche della riforma. Il tema del debito pubblico è reale e bisogna fare i
conti con le risorse, ma dietro a queste modifiche ci sta una filosofia, che è
quella di reintrodurre una scuola basata sul merito e sul rispetto delle
regole». G. V.
( da "Repubblica, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina 23 - Cronaca
In commissione Fuga cervelli, governo ko sul piano della Gelmini ROMA - Incidente di percorso per
il decreto Gelmini
sull´università: l´opposizione (Pd e Idv) ha battuto il governo in commissione
Esteri alla Camera sul parere relativo al provvedimento già approvato dal
Senato. «Grazie al voto contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei
Valori - dice il deputato Pd Paolo Corsini - abbiamo contestato la
formulazione su uno dei punti più importanti del provvedimento ovvero il
rientro dei cervelli dall´estero perché, pur condividendo ovviamente il fine,
la norma otterrebbe esattamente l´obiettivo opposto, cioè l´allontanamento
delle eccellenze dai nostri atenei». Secondo Leoluca Orlando, capogruppo Idv in
commissione Esteri, «ancora una volta la maggioranza ha tentato di imporre il
proprio parere senza degnarsi di venire a confrontarsi con l´opposizione».
Problemi sul decreto Gelmini anche in commissione
Cultura, abbandonata ieri dal Pd per protesta: «La maggioranza ha dichiarato di
voler respingere tutte le nostre proposte di miglioramento».
( da "Secolo XIX, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Internet/ Google,
Sarah Palin e Facebook i più cliccati del 2008 SARAH PALIN prima, le Olimpiadi
di Pechino seconde, Facebook terzo. È questo il podio dei tre argomenti
maggiormente ricercati nel corso dell'anno 2008 dagli utenti di Google rispetto
all'anno precedente, stando al tradizionale Zeitgeist reso noto dallo stesso
motore di ricerca. La governatrice dell'Alaska, candidata alla vicepresidenza
nel ticket con John McCain, ha fatto il boom grazie al fatto che fino alla
nomination era una semisconosciuta. La Casa Bianca è rimasta un miraggio, ma
alla luce di questo risultato sarà difficile sostenere che è stata colpa dei
vestiti troppo costosi di Sarah. La performance negativa di Barack Obama, che
ha terminato solo al sesto posto si spiega col fatto che di lui si era già
parlato parecchio nel 2007 (considerando i contatti dei soli utenti Usa,
comunque, Obama è primo e Sarah settima). A livello mondiale, al quarto posto
dei "trendsetters" c'è Tuenti (sito di social networking spagnolo) e
al quinto Heath Ledger, l'attore Premio Oscar per "Brokeback
Mountain", morto suicida durante le riprese dell'ultimo Batman. Seguono
altri due social network, Nasza Klasa (polacco) e Wer Kentt Wen (tedesco), a
testimonianza dell'enorme successo avuto quest'anno dalle "catene di
amicizia" sul web. Al nono posto gli Europei 2008 di calcio, al decimo il
gruppo musicale dei Jonas Brothers. Ogni Paese ha naturalmente le sue
classifiche. In Gran Bretagna per esempio Facebook è stato l'argomento più
popolare, seguito dalla Bbc e da YouTube. Per quanto riguarda l'Italia, al
primo posto tra gli argomenti più ricercati c'è ancora YouTube, al secondo
Roma, al terzo "lavoro", a testimonianza di come la crisi sia in atto
da tempo. Seguono la Sardegna, la trasmissione Uomini e donne, l'iPhone, e poi
istruzione, elezioni e dieta. Indicazioni interessanti anche dalle ricerche
più"cresciute" rispetto al 2008: oltre ai soliti Obama e Olimpiade ci
sono Roberto Saviano, autore del bestseller "Gomorra"; la scuola, complice la riforma Gelmini; la Cinquecento; e anche il reality "La Talpa". Tra le
ricette più ricercate quelle di pane, pizza e crostata, ma il pesto conquista
una notevole quinta posizione. I cocktail più popolari, e qui torniamo a
livello mondiale, sono Martini, Mojito e Margarita.claudio paglieri
paglieri@ilsecoloxix.it 11/12/2008
( da "Secolo XIX, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Domani previste
lezioni a singhiozzo, ma moltiprof saranno in aula sciopero generale nNON
BLOCCHERÀ completamente le lezioni scolastiche lo sciopero generale previsto
per domani ma potrebbe comunque vedere annullata qualche lezione negli istituti
scolastici savonesi. Dopo il grande sciopero del 30 ottobre scorso contro la
riforma Gelimini (ma quello di domani è contro la politica economica del
Governo) , questa volta il blocco delle attività didattiche è stato proclamato
soltanto dalla Cgil, mentre una analoga iniziativa è stata prevista sempre per
lo stesso giorno dal sindacato dei Cobas. Saranno i singoli istituti
scolastici, dalle scuole primarie alle superiori a fornire indicazioni di
massima agli studenti sul regolare svolgimento delle lezioni. «Per quello che
riguarda l'isituto Dalla Rovere - dichiara la dirigente scolastica Gabriella
Rosso - non credo che ci saranno grandi sconvolgimenti all'attività didattica
ma non posso nemmeno garantire il regolare svolgimento delle lezioni; dipenderà
dall'adesione dei docenti allo sciopero che hanno pieno diritto di
parteciparvi. » Lo sciopero si inserisce nel contesto generale della protesta
contro il Governo Berlusconi per le iniziative contro la crisi economica. Ma nel settore scuola si innesta nel dibattito contro la riforma Gelmini e allo sciopero della Cgil hanno
aderito anche i Comitati insegnanti precari (Cip). Un settore, quello del
precariato, che nella scuola raccoglie un gran numero di lavoratori, dallo
stesso personale docente a quello dedicato ai servizi. In occasione
dello sciopero generale di domani, che nell'industria sarà di otto ore mentre
nel pubblico impiego sarà per l'intera giornata, la Camera del Lavoro di Savona
annuncia che la Cgil organizzerà una manifestazione provinciale in città. E'
previsto un corteo che prenderà il via da piazza Sisto IV per svilupparsi lungo
le vie cittadine, tornando poi al punto di partenza, dove si terrà il comizio
conclusivo. Alla manifestazione organizzata dalla Camera del Lavoro aderisce e
parteciperà anche l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia della provincia.
adesioneNon è previsto un blocco totale degli istituti ma alcune materie
rischiano di saltare 11/12/2008
( da "Secolo XIX, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Baccano, a ruba le
creazioni dei bimbi arcola BAMBINI, genitori ed insegnanti della Scuola
elementare di Baccano, sono veramente soddisfatti del grande successo ottenuto
dalla mostra-mercato allestita dalle classi, nella Sala Consiliare il giorno 7
dicembre, in contemporanea con le numerose iniziative organizzate per i
festeggiamenti del Santo Patrono. La maestra Stella Di Molfetta è entusiasta
dell'iniziativa. «Si è registrata un'affluenza record alla mostra, e non solo
da parte dei genitori - dice -, abbiamo venduto praticamente tutto e l'entità
delle offerte, che verranno riutilizzate nella scuola, in quest'anno di
recessione globale, ha superato di gran lunga quella dei precedenti mercatini.
Per tutti i 76 alunni che hanno partecipato al laboratorio di attività
grafico-pittorico-manipolative del primo quadrimestre, è stata un'esperienza
entusiasmante: hanno sperimentato tecniche diverse, riutilizzato materiali di
recupero e riciclato vecchi oggetti, scarti di magazzino, imballaggi in
tetrapak, bottoni, perline, con risultati sorprendenti per la qualità delle
idee e per la realizzazione. Da parte di tutta la scuola un sentito
ringraziamento ai genitori che hanno collaborato e gestito la mostra, al nostro
Dirigente che è stato il primo visitatore all'apertura, all'Assessore Enzo
Giorgi e alla Dottoressa Emilia Petacco, nonché alle dipendenti comunali Gianna
Legato e Tiziana Di Casale. Da non dimenticare la Pro Loco che ha consentito la
visita alla Torre Pentagonale e il Ristorante 'A Porte e il Bar Centrale che
hanno offerto la ristorazione a prezzi sostenibili per le famiglie».
L'insegnante chiude con una nota di amarezza: la scuola primaria, così come riformata dal ministro Gelmini, rischia di non trovare più lo spazio e le risorse per garantire
questo genere di attività"così significative per i nostri ragazzi dal
punto di vista formativo e didattico". Daniela Tresconi .x/11/0812
Successo della mostra-mercato organizzata dalla scuola elementare in occasione
della festa del patrono .x/11/0812
( da "Secolo XIX, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Cgil-studentifronte
unicoanti governo sciopero nImperia. Presidio, domani mattina, davanti alla
prefettura di Impera in concomitanza con lo sciopero generale proclamato dalla
Cgil che nel capoluogo dalle 9,30 manifesterà di fronte al palazzo del Governo.
«L'obiettivo dello sciopero - dicono dalla sede del sindacato in via De Sonnaz
- è determinare cambiamenti nelle scelte del Governo sulla base degli indirizzi
sui quali stanno procedendo i principali paesi europei». Anche il coordinamento
studentesco di Imperia ha indetto un presidio per la mattina di domani, a
partire dalle 10 in piazza S.Giovanni, per unirsi alla
protesta nazionale contro la riforma Gelmini e in solidarietà con i lavoratori. «Manifestiamo per ribadire il
nostro dissenso verso dei provvedimenti che non abbiamo mai approvato -
spiegano i ragazzi del coordinamento - e per rendere nota la necessità di
maggiore sicurezza nelle scuole, problema risollevato dai recenti avvenimenti.
La scelta di tale forma di protesta è stata indotta dall'impedimento da parte
delle autorità di organizzare un corteo sufficientemente esteso, ritenendo che
una manifestazione di questo genere avrebbe eccessivamente contribuito al
blocco della viabilità. Invitiamo docenti, genitori, studenti e chiunque voglia
unirsi alla nostra causa a partecipare alla mobilitazione». Il sindacato oltre
a chiedere un intervento per aumentare le detrazioni sul lavoro dipendente, un
meccanismo certo e riformato di rivalutazione della dinamica delle pensioni e
la soluzione al problema della non autosufficienza , avanza anche proposte
anti-crisi: sostegno all'occupazione, al reddito, agli investimenti e politica
industriale, investimenti pubblici, Welfare e rafforzamento della coesione
sociale sostegno al reddito delle famiglie e dei giovani inoccupati. 11/12/2008
( da "Tirreno, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina 22 -
Spettacolo Il primato di YouTube E' la parola più cercata sul motore Google nel
nostro paese ROMA. Cresce la curiosità verso social network, Web 2.0 e
tecnologia, permane la preoccupazione per casa e lavoro, mentre s'impenna
l'attenzione sui temi della scuola, complice la riforma Gelmini. Sono questi gli interessi degli
italiani che emergono dal Google Zeitgeist (in tedesco, «spirito dei tempi»),
la classifica delle parole più cercate sul motore di Mountain View nel 2008. A
livello globale l'attenzione degli italiani è stata catturata da avvenimenti
internazionali di grande portata come le Olimpiadi di Pechino. Per
quanto riguarda casa nostra, invece, le preoccupazioni si sono concentrate su
questioni contingenti quali l'Ecopass, la Finanziaria e la riforma della
scuola, senza dimenticare casa, mutui e lavoro. Gli italiani si sono dimostrati
molto sensibili anche al caso Saviano e sempre più interessati a internet e
alla tecnologia. YouTube e iPhone sono infatti al primo e al settimo posto
assoluto in classifica, mentre Facebook e Wiki rientrano nella top ten delle
parole con il maggiore incremento dal 2007 al 2008 insieme con Obama, la
Cinquecento e l'autore di «Gomorra». A livello tematico, in fatto di cucina gli
italiani si confermano tradizionalisti: pane, pizza e crostata sono le ricette
più cercate, anche se fra i primi diec trovano posto anche piatti esotici quali
la paella e il cous cous. Quest'anno per la prima volta è possibile esaminare
le classifiche Zeitgeist di tutto il mondo, grazie al sito che contiene i
risultati in oltre trenta paesi, messo a disposizione da Google al link
google.com/zeitgeist2008. La ricerca tematica sugli incentivi, infine, fa
emergere una nuova sensibilità verso i temi dell'ambiente e delle energie
rinnovabili.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina 23 - Cultura
e spettacoli Mondaini: «Questa sarà la mia ultima conferenza» FLASH MILANO. «È
la mia ultima conferenza stampa, sono malata, da tre anni devo stare in
carrozzella e non credo che farò più nulla nello spettacolo». Lo ha detto
Sandra Mondaini, presentando ieri assieme al marito Raimondo Vianello il film
tv Crociera Vianello che andrà in onda sabato 13 su Canale 5. Quasi un addio
alle scene quello di Sandra, nonostante tutto lo staff di Canale 5 abbia
sottolineato che non è la prima volta che l'attrice lo annuncia. La prima volta
di un cartoon Critici Usa: è "Wall-E" il miglior film del 2008 LOS
ANGELES. È il cartone animato della Disney Wall- E il miglior film del 2008 per
la Los Angeles Film Critics Association, che riunisce i critici cinematografici
della capitale mondiale del cinema. È la prima volta, in 33 anni di vita
dell'organizzazione che il premio viene affidato a un film d'animazione, anche
se spesso sono state fatte scelte popolari, premiando film come Guerre Stellari
e E.T.L'extraterrestre. Nuovo film del regista nel 2009 Tinto Brass: «La Gelmini
più erotica della Carfagna» ROMA. «Farei volentieri un mio film con
protagonista il ministro Mariastella Gelmini. Più erotica lei di Mara Carfagna». Parola di Tinto Brass.
«Merito di Berlusconi, che ha un immaginario erotico vivace. Ogni volta che va
in Russia, per esempio, sembra torni tutto ringalluzzito. È un bene
avere un premier che non seppellisce il suo lato erotico nonostante l'età».
Brass ha anche annunciato un nuovo film per il 2009 con protagonista la
psicanalista Caterina Varzi.
( da "Giorno, Il (Lodi)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
PAVIA pag. 10 I
ragazzi dell?Onda: «Siamo per il dialogo» Ieri l?incontro con la «finta» Gelmini di MANUELA MARZIANI ? PAVIA ? OCCHIALINI
rettangolari, maglioncino grigio, grande borsa e due omaccioni a proteggerle le
spalle. Uno speciale «ministro dell?Istruzione» made in ateneo pavese ieri
mattina è entrata così nell?aula 6 di Scienze Politiche dove ad attenderla
c?erano moltissimi universitari. Ragazzi che da tempo chiedono, senza successo,
un confronto con Mariastella Gelmini che ha imposto
per decreto tagli e blocco del turn-over. «Visto che il ministro non ci vuole
concedere un confronto - commentano gli studenti - abbiamo deciso di
prendercelo noi, facendo partire da qui quel dialogo che invochiamo da tempo».
E il confronto tra i ragazzi e Anna Adamolo (anagramma di «onda anomala») si è
trasformato presto in un libro dei sogni, perché il ministro alternativo ha
parlato del ruolo degli studenti nella società. «La riforma dell?università
deve partire da chi vive l?università - ha detto Anna Adamolo - e in
particolare dagli anelli più deboli del sistema come i ricercatori e gli
assegnisti». Ma non solo. SECONDO LA RAPPRESENTANTE dell?onda anomala, la
cultura deve anche essere più accessibile e non prerogativa di pochi: «Non è
possibile che uno studente del corso di cinema non possa usufruire di biglietti
ridotti per andare al cinema o a teatro. La formazione culturale di uno
studente non può prescindere da ciò che gli lascia la visione di un film, la
partecipazione a un evento teatrale o a uno dei tanti corsi che si tengono in
città». Occasioni importanti, alle quali spesso gli studenti devono rinunciare
perché non possono permettersi il biglietto d?ingresso o la quota di
partecipazione. Un problema che i ragazzi hanno portato alla luce anche martedì
sera al Fraschini, quando nell?intervallo della «Carmen» hanno fatto irruzione
nell?atrio del teatro con striscioni e volantini. «Abbiamo sottolineato come, a
differenza di quanto accade in Europa, da noi cinema e teatri sono servizi
onerosi per chi non lavora - ha sottolineato Lorenzo Spairani, uno degli
studenti che guida la protesta -. Le agevolazioni previste dal Fraschini per
gli studenti, infatti, sono minimali, quasi solo un riconoscimento formale e ci
costringono comunque ad assistere agli spettacoli dal loggione. Un problema che
la Scala di Milano, per esempio, ha colto consentendo ai ragazzi di assistere a
un?anteprima dello spettacolo di Sant?Ambrogio». La protesta è stata raccolta
dal vice presidente vicario della Fondazione Fraschini, Antonio Sacchi, che ha
parlato personalmente con gli studenti ed è stato salutato con un applauso.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore
sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-12-11 - pag: 16 autore: LA GIORNATA
UNIVERSITà Governo battuto alla Camera sul rientro dei «cervelli» In
commissione Esteri passa la linea del Pd: la maggioranza va sotto sul decreto Gelmini Si annuncia più accidentato del
previsto il cammino alla Camera della legge di conversione del decreto 180
sull'università. Ieri, nella commissione Esteri di Montecitorio, la maggioranza
è stata battuta dall'opposizione con cinque voti a favore e quattro contrari sul
parere relativo al provvedimento voluto dal ministro Mariastella Gelmini e già approvato dal Senato il 28
novembre scorso. A riferirlo è stato il deputato democratico Paolo Corsini:
«Grazie al voto contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei Valori
abbiamo contestato la formulazione su uno dei punti più importanti del
provvedimento cioè il rientro dei cervelli dall'estero. Pur condividendo
ovviamente il fine – ha aggiunto Corsini – la norma otterrebbe esattamente
l'obiettivo opposto, cioè l'allontanamento delle eccellenze dai nostri atenei
». Sulla stessa linea Leoluca Orlando, capogruppo dell'Italia dei valori in
commissione, secondo il quale «ancora una volta la maggioranza ha tentato di
imporre il proprio parere senza neanche degnarsi di venire a confrontarsi con
l'opposizione». Una situazione peraltro denunciata anche in commissione Cultura
che sta esaminando lo stesso provvedimento. Ma lì la linea dell'opposizione è
stata diversa visto che il Pd ha scelto di abbandonare i lavori.
( da "Nazione, La (La Spezia)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
SARZANA pag. 15
MANCA SOLO il «sì» definitivo, ma per l?arrivo ... MANCA SOLO il «sì»
definitivo, ma per l?arrivo dell?istituto Agrario a Sarzana il più è fatto. Dal
Ministero è arrivata la disponibilità alla richiesta avanzata da ?Itc Cesare
Arzelà e Comune ormai un anno fa. Una nuova scuola, vera e propria, che nascerà
a Sarzana dal prossimo anno scolastico: cinque anni di corso che si
concluderanno con il diploma di media superiore. Fra oggi e domani il direttore
dell?ufficio tecnico scolastico pianificherà un incontro col sindaco Massimo
Caleo e l?assessore all?istruzione Renzo Bellettato, per prendere una decisione
definitiva entro un paio di settimane ed inserire la nuova offerta formativa
nel programma dell?Arzelà in vista delle preiscrizioni del prossimo anno
scolastico. L?unico nodo è legato alla disponibilità dell?organico insegnanti.
«Non è un grosso problema ? sottolinea Bellettato ? una volta avviato il corso,
gli organici vengono composti automaticamente. Per elaborare un indirizzo
scolastico preciso, coinvolgeremo le realtà legate al mondo dell?agraria come
Mercato di Pallodola, Cidaf e azienda agricola». Soddisfatta la preside
dell?Itc «Arzelà» Vilma Petricone. «Il nostro istituto non ha alcun problema di
riorganizzazione e gli studenti di Sarzana avranno un?occasione di formazione
in più». Resta da decidere se il nuovo istituto sarà un professionale o un
tecnico. «Ma entrambe le soluzioni sono perfettamente conformi alla Riforma Gelmini ? spiega la preside ? come del resto l?Arzelà che
mantiene intatti i suoi due indirizzi, economico-aziendale e turistico. Ci
tengo a comunicare ai genitori, allarmati dagli annunciati tagli sulla scuola,
che noi ci stiamo potenziando». INTANTO le scuole superiori sarzanesi iniziano
le giornate di orientamento per i ragazzi delle medie: oggi il liceo
«Parentucelli» alle 17, all?Arzelà l?appuntamento è per il 16 dicembre. In
entrambi i casi gli insegnanti illustreranno ai genitori dei ragazzi delle
medie le offerte formative delle rispettive scuole.
( da "Messaggero, Il (Marche)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Giovedì 11 Dicembre
2008 Chiudi Arriva in città il Ministro dell'Istruzione, Mariastella
Gelmini, per inaugurare il
busto in ceramica di don Luigi Giussani alla scuola dell'infanzia e primaria
del quartiere di Monticelli. L'evento è in programma martedì prossimo (16
dicembre) alle ore 16,15 ed oltre al Ministro ed è prevista la partecipazione
anche di don Julian Carron, successore di don Giussani alla guida del movimento
di Comunione e liberazione. Alla cerimonia interverrano anche il sindaco
Piero Celani, il vescovo Silvano Montevecchi, il presidente della Fondazione
Carisap Vincenzo Marini Marini, funzionari ed ispettori ministeriali e la
dirigente scolastica della direzione didattica di Monticelli, Agense Ivana
Sandrin. E' stato previsto anche un collegamento in videoconferenza con la
Commissione Europea di Bruxelles. La ceramica, che rappresenta don Giussani ed
un ponte di Ascoli è stata realizzata dal ceramista ascolano Paolo Lazzarotti
ed è posizionato nell'atrio della scuola di Monticelli. Allieterà l'evento il
coro "Piccole voci" diretto dal maestro Giorgi. Per la scuola di
Monticelli si tratta del secondo grande evento in pochi giorni dopo la
presentazione del libro di Neri Marcorè avvenuta sabato scorso. Re.Pie.
( da "Messaggero, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Giovedì 11 Dicembre
2008 Chiudi ROMA - Stop al decreto sull'università in Commissione esteri alla
Camera. Con il voto contrario di Pd, delegazione Radicale e
Italia dei Valori il governo è stato battuto sul decreto Gelmini. L'opposizione ha avuto la
meglio per le numerose assenze tra i banchi della maggioranza: Pd e Idv hanno
votato contro il parere della relatrice Michaela Biancofiore sconfiggendo Lega
e Pdl: il governo è andato sotto di un voto (5 contro, 4 a favore).
Partito Democratico, Italia dei Valori e la delegazione Radicale hanno
contestato non solo i tagli al sistema universitario ma anche i meccanismi dei
concorsi e le modalità indicate per il rientro di "cervelli"
dall'estero. «I concorsi con i sorteggi dei commissari rischiano comunque di
favorire i grandi atenei e il loro strapotere: hanno numericamente più professori»,
ha detto il deputato Pd Paolo Corsini. Che ha aggiunto: «Abbiamo contestato la
formulazione su uno dei punti più importanti del provvedimento cioè il rientro
dei cervelli dall'estero perché pur condividendo ovviamente il fine la norma
otterrebbe esattamente l'obiettivo opposto, cioè l'allontanamento delle
eccellenze dai nostri atenei». Leoluca Orlando, capogruppo Idv in Commissione
Esteri alla Camera e portavoce del partito, ha detto che «ancora una volta la
maggioranza ha tentato di imporre il proprio parere senza neanche degnarsi di
venire a confrontarsi con l'opposizione. Siamo contrari due volte, ad un
decreto che taglia e non rimedia ai guasti dell'Università, e ad un
comportamento della maggioranza che ogni giorno fa strame in Parlamento del concetto
di democrazia» conclude nella nota Orlando. Problemi anche in commissione
Cultura: il Partito democratico ha abbandonato i lavori. «L'università ha
bisogno di misure di riordino efficaci e ben fatte. Non accettiamo immotivate
forzature perché non ci sono ragioni oggettive per accelerare il naturale iter
parlamentare del decreto e proprio non si capisce la fretta di mettere
l'approvazione del decreto sotto l'albero di Natale del ministro Gelmini» dichiarano in una nota congiunta i deputati del Pd
componenti della commissione. Intanto, il presidente del Consiglio Nazionale
degli studenti universitari, Diego Celli, ha giudicato «positivo» l'incontro
con il ministro Mariastella Gelmini che ha esposto le
linee guida per l'università. «Il ministro - sostiene Celli - ha introdotto il
decreto 180, presentandolo come l'inizio di un percorso virtuoso per un
innalzamento della qualità de sistema universitario. Le linee guida vogliono
essere la delineazione dei passaggi successivi da affrontare, tra cui: reclutamento
dei docenti, il dottorato di ricerca, valutazione, governance. Proprio questa
ultima è stata individuata da Gelmini quale settore
prioritario da cui partire nel complesso lavoro di rilancio del sistema. Il
ministro ha chiesto di non rimanere bloccati su posizioni ideologiche: è
indifendibile infatti un sistema universitario che non dia risultati
soddisfacenti, ma bisogna avere il coraggio di proporre, rischiare e
sperimentare nuovi modelli». A. Ser.
( da "Giorno, Il (Milano)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACA MILANO pag.
12 Studenti in corteo contro la Gelmini e per Alexis
DOMANI DA LARGO CAIROLI ? MILANO ? DOMANI GLI STUDENTI dei Collettivi e delle
facoltà universitarie in agitazione tornano in piazza nella giornata
tradizionalmente dedicata al ricordo delle vittime della strage di piazza
Fontana. Quest?anno però alla celebrazione del trentanovesimo anniversario
della strage si aggiungono temi di attualità interni (la protesta contro la
riforma Gelmini) e internazionali: il ricordo di
Alexis Grigoropoulos, il quindicenne ucciso dalla polizia greca. Il corteo dei
collettivi partirà, alle 9.30, da largo Cairoli, dove i ragazzi dei licei e
degli istituti saranno raggiunti dagli studenti universitari, che si
ritroveranno in Cordusio. La manifestazione proseguirà lungo le vie del centro,
fino a raggiungere piazza Fontana e, da qui, piazza del Duomo, dove si unirà ai
cortei sindacali dei lavoratori della scuola. Ieri, in preparazione della
giornata del 12, gli studenti di Brera avevano in programma una serie di azioni
in musei, teatri e cinema per rivendicare il diritto all?ingresso gratuito, ma
la nevicata ha mandato a monte tutti i piani. Oggi a muoversi saranno invece
gli studenti del Politecnico e delle facoltà scientifiche della Statale con
«l?autogestione degli spazi» nella sede di via Celoria 16, dalle 17 alle 24. In
programma «laboratori sull?autoriforma dell?università», assemblea, cena,
cineforum e musica. E autogestione, ieri, anche nei due licei Manzoni (il
classico statale e il civico). Oggi assemblee al Boccioni e al San Vito, mentre
all?Agnesi è in programma un incontro con Tano Grasso. Gi.Gu.
( da "Tempo, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
stampa Laura Della
Pasqua l.dellapasqua@iltempo.it «Solo con il ... Laura Della Pasqua
l.dellapasqua@iltempo.it «Solo con il Veltroni del Lingotto sarebbe possibile
dialogare», «Non mi siederò mai a un tavolo con questi signori della sinistra
che continuano a offendermi; se vogliono, possono discutere di giustizia in
Parlamento». Berlusconi arriva al Tempio di Adriano per la presentazione del
libro di Bruno Vespa «Viaggio in un'Italia diversa», caricatissimo. Lo
precedono i fidi Giacomoni e Bonaiuti ma anche le sue deputate «preferite»
dalla Anna Grazia Calabria a Maria Rosaria Rossi. Con uno strato doppio di
fondotinta che sotto le luci della sala gli conferiscono un colorito mattone,
il premier sfodera tutto il suo buonumore. Sarà che non fa che ripetere
l'importanza di mostrarsi ottimisti «perchè la crisi si combatte anche con la
fiducia», sarà per gli ultimi dati dei sondaggi che dopo la leggera flessione a
causa del caso Iva-Sky, lo vedono in risalita, ebbene ieri il Cavaliere era
veramente in palla. Sorrisi e battute a raffica, compresa l'immmancabile
storiella con la quale, rivela, ha cercato di convincere Bush a non avviare la
guerra in Iraq. Ma il buonumore non gli impedisce di chiudere la porta al
centrosinistra e di mostrare tutta la sua insofferenza verso i continui
attacchi di quei «marxisti e leninisti» che continuano a dipingerlo come «un
diavolo o un nuovo Hitler o un dittatore argentino». Ma costoro se la devono
vedere con i sondaggi che lo danno al 68% e che gli fanno dire sorridendo, «il
mio governo è il Paradiso». Ma dopo la gag lancia un messaggio esplicito: «La
Costituzione non può essere un ostacolo alla riforma della giustizia. Siamo
pronti a cambiare la Costituzione e poi l'ultima parola spetta ai cittadini. Ci
sono due votazioni con 6 mesi di tempo l'una dall'altra poi a decidere se la
riforma sarà giusta saranno i cittadini. Questa è la democrazia». L'intervento
alla presentazione del libro di Vespa è il secondo round della maratona
mediatica cominciata la mattina con una intervista al mensile free press
Pocket. Una strategia che, non lo nasconde affatto, vuole riequilibrare almeno
la mala informazione che il centrosinistra sta facendo sull'azione del governo.
Il premier è un fiume in piena e il suo intervento è a tutto campo, spaziando
dalal giustizia, alla scuola, ai provvedimenti contro la crisi finanziaria. Non
lesina pure un'amara riflessione sull'Italia che vista dall'estero appare molto
«provinciale». Ricorda che reduce da un tour di venti giorni in Medioriente si
è accorto che «c'è una grande distanza tra loro e noi. Siamo una piccola cosa,
non la caput mundi che ha ispirato l'impero romano, e dovremmo imparare da
altre realtà del mondo». La giustizia - Berlusconi ha ribadito che il governo
ha ben chiaro dove vuole andare. «Siamo per la separazione degli ordini. Questo
significa che chi giudica farà parte di un ordine e chi rappresenta la pubblica
accusa farà parte di un altro ordine e deve avere gli stessi diritti e doveri
dell'avvocato e cioè andare dal giudice, bussare alla porta e prendere un appuntamento.
In questo modo i cittadini sono garantiti». Quanto ai tempi per la
presentazione della riforma, il premier lascia intendere che non saranno
immediati. «Difficile entro Natale». «Il mio governo? è il Paradiso» -
Discutendo del nuovo libro di Vespa, Berlusconi ha detto che gli ha ricordato
«il passo del poema dantesco, anche qui c'è un nuovo inizio: c'è l'Inferno, il
Purgatorio e il Paradiso». Poi la battuta: «Il Paradiso sarebbe il governo
attuale che promette all'Italia quel cambiamento che è davvero necessario». E
sfodera i dati dell'ultimo sondaggio: «ho il 68% della fiducia degli italiani
dopo che le polemiche sull'Iva a Sky mi avevano fatto perdere alcuni punti». La
politica estera - Berlusconi ha anche affrontato temi di politica estera precisando
che «non è previsto un aumento delle truppe italiane in Afghanistan». «L'Italia
- ha detto - non ha partecipato alla guerra. Le bombe sulle Serbia le ha
autorizzate D'Alema. In Iraq l'Italia ha partecipato alla costruzione di una
nuova democrazia insieme ad altri 35 Paesi». La crisi - Ha ribadito che il
governo è alle prese «con un bilancio stretto» e con una «eredità difficile»
fatta di alto debito pubblico, ritardi nelle infrastrutture». Ammette che «le
misure varate riguardano chi la cassa integrazione ce l'ha. Sappiamo che i
lavoratori del commercio ed i precari non hanno benefici ed è a loro che
dobbiamo pensare per fare qualcosa anche se bisogna ricordare che i soldi a
disposizione sono pochi». La scuola - Berlusconi torna a
difendere la riforma della Gelmini. Nessun licenziamento, nessuna abolizione del tempo pieno e
anche il maestro unico in realtà sarà affiancato da altri insegnanti come
quello di religione e di educazione fisica. Poi la critica alla sinistra che
«per decenni ha fatto della scuola un ammortizzatore sociale e trasformando i
titoli in pezzi di carta senza nessun valore». Con la riforma Gelmini invece ci saranno «meno privilegi ai baroni, più
spazio agli studi e alle ricerche di qualità e alle lauree che aiutano davvero
a trovare un lavoro». L'Udc - Berlusconi lancia la sfida a Casini. «Le porte
del Popolo della libertà non sono aperte, sono spalancate». La battuta su
Veronica - Non perde l'occasione per replicare alla battuta della moglie
Veronica sulla sua assenza alla prima della Scala. «Sono tornato a casa e mi
sono ritrovato da solo. Erano andati via tutti, si erano portati anche il cane.
Volevo fare una sorpresa, non pensando che mia moglie rimanesse alla cena di
gala. Ero tornato a casa per accoglierla al suo ritorno». Poi il commento
galante: «Ho visto ed ho anche molto apprezzato l'eleganza di mia moglie».
L'eredità in politica - «I miei figli in politica? Io basto e avanzo». Poi tira
fuori dal cassetto il suo sogno: «portare fino a 120 anni l'aspettativa di vita
media in Italia, un progetto avveniristico di medicina predittiva nel quale
sono stato coinvolto da don Luigi Verzè».
( da "Tempo, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
stampa
Il dl Gelmini sull'università «inciampa» in commissione ... Il dl Gelmini
sull'università «inciampa» in commissione Esteri alla Camera: Pd e Idv hanno
votato contro il parere della relatrice Michaela Biancofiore e, viste le
numerose assenze nelle file della maggioranza, hanno battuto, Lega e Pdl,
mandando sotto il governo di un voto (5 contro, 4 a favore). Anche il sottosegretario agli
Esteri Stefania Craxi era presente alla riunione e, racconta l'esponente del Pd
Paolo Corsini, «ha espresso preoccupazione per le risorse tagliate al suo
ministero per trovare la copertura al dl».
( da "Messaggero, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Giovedì 11 Dicembre
2008 Chiudi di MARIO AJELLO ROMA Un Paese da sbloccare. Come? Si comincia a
intravedere qualche via d'uscita dallo stallo e dall'immobilismo provocato dal
richiamo della foresta nazionale del "no e poi no" e dalla
"cultura del non fare". Per esempio, ieri, nella presentazione
dell'ultimo libro di Bruno Vespa intitolato «Viaggio in un'Italia diversa»
(Mondadori), sono emerse dieci parole chiave, o forse dieci mosse, per la
ripartenza. FIDUCIA. In uno Stato che decide. Che ristabilisce la propria autorità
non solo nella vicenda dei rifiuti napoletani, ma anche nel controllo della
velocità e della trasparenza con cui vengono realizzate le opere pubbliche. Che
prova a dimostrarsi capace di infondere, appunto, la fiducia nei cittadini,
spiegando loro - per esempio - che le famiglie italiane hanno un debito molto
inferiore a quello degli americani e degli inglesi. E ancora: dare fiducia
significa riconoscere il drammatico ritardo infrastrutturale della Penisola e
cercare di superarlo senza complessi di superiorità. Anzi. ESTREMO ORIENTE.
«Noi crediamo di essere Caput Mundi», dice Berlusconi, «e invece dobbiamo
imparare da Tokio o da Pechino, dove vado spesso, e da molti Paesi molto più
avanti di noi perchè animati dalla cultura del fare. Qui, la cultura del non
fare ci ha spinti nelle retrovie del mondo». FERROVIE. E trafori e Tav e
superamento dell'handicap per cui il 70 per cento dei prodotti italiani
viaggiano sui Tir. Per non dire delle merci che via camion provengono dall'Est,
per esempio aumentando ogni anno del cinque per cento il traffico sul passante
di Mestre. Perennemente bloccato nell'Italia storicamente ferma. ITALIA DEL NO.
No. COMMISSARIO. Nulla di poliziesco. Nel pacchetto governativo anti-crisi,
viene istituita la figura del Commissario per le opere pubbliche e Berlusconi
la celebra così: «Avrà ampio potere di scelta delle imprese che fanno i lavori,
e di revoca del mandato se non rispettano tempi e modi dichiarati. E' una
figura nuova, che serve a velocizzare la realizzazione delle infrastrutture».
SBUROCRATIZZAZIONE. L'opposto dell'«oppressione burocratica». Che va rimossa
subito, ora, adesso, e si traduce in lentocrazia e in non decisione. I tempi
infiniti, per aprire un'azienda o per costruire un'autostrada, costano ai
cittadini 4.500 euro a testa. E allora, sburocratizziamoci! NUCLEARE. Per
Berlusconi, è un'assoluta priorità. Serve a sbloccare il prezzo dell'energia,
che noi paghiamo quasi il 50 per cento in più della Francia, dotata di centrali
nucleari, e il 35 per cento di più di altri Paesi europei. CONSUMATORI. Sono
sotto schiaffo. Ma il Paese si sblocca a colpi di fiducia (quella popolare più
di quella parlamentare) e cioè, anche, di acquisti. «Non pigliamoci paura!»,
recita l'ultimo slogan governativo. MERITO. Il pacchetto sull'istruzione - della «panzer Gelmini», così la chiama Vespa nel suo libro - avrà il merito di far
entrare la logica del merito nella scuola italiana? COSTITUZIONE. Se
necessario, il centro-destra la cambierà. Per poi sottoporre la riforma al
referendum popolare. (Post scriptum: in dieci mosse, un bravo giocatore dà
scacco matto. E' questo il caso?).
( da "Tempo, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
stampa Il premier
apre alla Riforma della Carta Berlusconi: cambiamo la Costituzione "Solo
con il Veltroni del Lingotto sarebbe possibile dialogare", "Non mi
siederò mai a un tavolo con questi signori della sinistra che continuano a
offendermi; se vogliono, possono discutere di giustizia in Parlamento".
Berlusconi arriva al Tempio di Adriano per la presentazione del libro di Bruno
Vespa «Viaggio in un'Italia diversa», caricatissimo. Lo precedono i fidi
Giacomoni e Bonaiuti ma anche le sue deputate «preferite» dalla Anna Grazia
Calabria a Maria Rosaria Rossi. Con uno strato doppio di fondotinta che sotto
le luci della sala gli conferiscono un colorito mattone, il premier sfodera
tutto il suo buonumore. Sarà che non fa che ripetere l'importanza di mostrarsi
ottimisti «perchè la crisi si combatte anche con la fiducia», sarà per gli
ultimi dati dei sondaggi che dopo la leggera flessione a causa del caso
Iva-Sky, lo vedono in risalita, ebbene ieri il Cavaliere era veramente in
palla. Sorrisi e battute a raffica, compresa l'immmancabile storiella con la
quale, rivela, ha cercato di convincere Bush a non avviare la guerra in Iraq.
Ma il buonumore non gli impedisce di chiudere la porta al centrosinistra e di
mostrare tutta la sua insofferenza verso i continui attacchi di quei «marxisti
e leninisti» che continuano a dipingerlo come «un diavolo o un nuovo Hitler o
un dittatore argentino». Ma costoro se la devono vedere con i sondaggi che lo
danno al 68% e che gli fanno dire sorridendo, «il mio governo è il Paradiso».
Ma dopo la gag lancia un messaggio esplicito: «La Costituzione non può essere
un ostacolo alla riforma della giustizia. Siamo pronti a cambiare la
Costituzione e poi l'ultima parola spetta ai cittadini. Ci sono due votazioni
con 6 mesi di tempo l'una dall'altra poi a decidere se la riforma sarà giusta
saranno i cittadini. Questa è la democrazia». L'intervento alla presentazione
del libro di Vespa è il secondo round della maratona mediatica cominciata la
mattina con una intervista al mensile free press Pocket. Una strategia che, non
lo nasconde affatto, vuole riequilibrare almeno la mala informazione che il
centrosinistra sta facendo sull'azione del governo. Il premier è un fiume in
piena e il suo intervento è a tutto campo, spaziando dalal giustizia, alla
scuola, ai provvedimenti contro la crisi finanziaria. Non lesina pure un'amara
riflessione sull'Italia che vista dall'estero appare molto «provinciale».
Ricorda che reduce da un tour di venti giorni in Medioriente si è accorto che
«c'è una grande distanza tra loro e noi. Siamo una piccola cosa, non la caput
mundi che ha ispirato l'impero romano, e dovremmo imparare da altre realtà del
mondo». La giustizia - Berlusconi ha ribadito che il governo ha ben chiaro dove
vuole andare. «Siamo per la separazione degli ordini. Questo significa che chi
giudica farà parte di un ordine e chi rappresenta la pubblica accusa farà parte
di un altro ordine e deve avere gli stessi diritti e doveri dell'avvocato e
cioè andare dal giudice, bussare alla porta e prendere un appuntamento. In
questo modo i cittadini sono garantiti». Quanto ai tempi per la presentazione
della riforma, il premier lascia intendere che non saranno immediati.
«Difficile entro Natale». «Il mio governo? è il Paradiso» - Discutendo del
nuovo libro di Vespa, Berlusconi ha detto che gli ha ricordato «il passo del
poema dantesco, anche qui c'è un nuovo inizio: c'è l'Inferno, il Purgatorio e
il Paradiso». Poi la battuta: «Il Paradiso sarebbe il governo attuale che
promette all'Italia quel cambiamento che è davvero necessario». E sfodera i
dati dell'ultimo sondaggio: «ho il 68% della fiducia degli italiani dopo che le
polemiche sull'Iva a Sky mi avevano fatto perdere alcuni punti». La politica
estera - Berlusconi ha anche affrontato temi di politica estera precisando che
«non è previsto un aumento delle truppe italiane in Afghanistan». «L'Italia -
ha detto - non ha partecipato alla guerra. Le bombe sulle Serbia le ha
autorizzate D'Alema. In Iraq l'Italia ha partecipato alla costruzione di una
nuova democrazia insieme ad altri 35 Paesi. La crisi - Ha ribadito che il
governo è alle prese «con un bilancio stretto» e con una «eredità difficile»
fatta di alto debito pubblico, ritardi nelle infrastrutture». Ammette che «le
misure varate riguardano chi la cassa integrazione ce l'ha. Sappiamo che i
lavoratori del commercio ed i precari non hanno benefici ed è a loro che
dobbiamo pensare per fare qualcosa anche se bisogna ricordare che i soldi a
disposizione sono pochi». La scuola - Berlusconi torna a
difendere la riforma della Gelmini. Nessun licenziamento, nessuna abolizione del tempo pieno e
anche il maestro unico in realtà sarà affiancato da altri insegnanti come
quello di religione e di educazione fisica. Poi la critica alla sinistra che
«per decenni ha fatto della scuola un ammortizzatore sociale e trasformando i
titoli in pezzi di carta senza nessun valore». Con la riforma Gelmini invece ci saranno «meno privilegi ai baroni, più
spazio agli studi e alle ricerche di qualità e alle lauree che aiutano davvero
a trovare un lavoro». L'Udc - Berlusconi lancia la sfida a Casini. «Le porte
del Popolo della libertà non sono aperte, sono spalancate». La battuta su
Veronica - Non perde l'occasione per replicare alla battuta della moglie
Veronica sulla sua assenza alla prima della Scala. «Sono tornato a casa e mi
sono ritrovato da solo. Erano andati via tutti, si erano portati anche il cane.
Volevo fare una sorpresa, non pensando che mia moglie rimanesse alla cena di
gala. Ero tornato a casa per accoglierla al suo ritorno». Poi il commento
galante: «Ho visto ed ho anche molto apprezzato l'eleganza di mia moglie».
L'eredità in politica - «I miei figli in politica? Io basto e avanzo». Poi tira
fuori dal cassetto il suo sogno: «portare fino a 120 anni l'aspettativa di vita
media in Italia, un progetto avveniristico di medicina predittiva nel quale
sono stato coinvolto da don Luigi Verzè».
( da "Giorno, Il (Milano)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
SPETTACOLI &
SOCIETA' pag. 37 Il vero esame di maturità? Cuocere gli hamburger in un tempio
Mc?Donald?s di ANNA MANGIAROTTI ? MILANO ? Francesca Mazzucato, il suo ultimo
romanzo, «Generazione McDonald?s», edito da Marlin, incomincia a letto, come
«Alla ricerca del tempo perduto» di Proust. «Il paragone è lusinghiero».
Confrontiamo gli incipit. «È affondato sul letto e gli girano le palle mentre
mette a fuoco una zanzara da uccidere all?istante. Abbrutito, disfatto,
esausto. È il ventenne Marcello, il mio protagonista». Mentre il fanciullo
Marcel Proust, spenta la candela, appoggia teneramente le gote al guanciale...
«Cercano entrambi se stessi. Marcel nel passato. Marcello nel futuro. Per
raccontarlo, però, io non ho scritto tre volumi». Il suo è un fast-book? «Sì, i
lettori quarantenni mi dicono di averlo divorato rapidamente. E di essersi
ritrovati: stesso disagio, stessa incertezza. Anche loro si sentivano impantanati,
subito dopo la maturità». La «Recherche» dei giovani oggi riguarda il posto di
lavoro. Marcello lo trova? «Sì. Sul sito italiano di McDonald?s lascia il
curriculum, vuoto. Lo assumono al Family Restaurant di via Rizzoli a Bologna».
Una storia vera? «Certamente. È l?esperienza di un ragazzo che me l?ha
raccontata. Altrimenti, sarebbe stato difficile sapere che cosa accade dietro
le quinte del tempio del fast-food. Tutto documentato. Anche la lettera di
assunzione part-time». E il ventenne esce così dalle sabbie mobili della noia e
del torpore. Lusingato, eccitato. Ha qualche cosa da fare. Nessuna rinuncia?
«Deve togliersi i braccialetti. Indossare una divisa, tenerla pulita. La
camicia dentro i pantaloni». E ricamata sulla tasca la M un po? sghemba.
«Questo logo, dicono i sondaggi, è più riconosciuto della croce verde delle
farmacie». Per forza, i ventenni d?oggi, al McDonald?s, andavano già da neonati
con le mamme. Ci ha portato anche lei suo figlio? «Sì, alle feste di compleanno
tra bambini. Mi piace moltissimo questo ?non luogo?. Mi piacerebbe lavorarci.
Ma non ho più l?età». Incredibile per una bolognese! Mai pensato di scrivere un
romanzo sul ragù? «Ahimè, tragicamente, è troppo poco contemporaneo. La sua
ricetta autentica si è smarrita, o passa tra poche mani come un segreto di
Stato». Tra i coetanei di suo figlio, invece, ha trovato testimoni loquaci e
sinceri. Sono credibili i siti web tra cui il protagonista naviga cazzeggiando?
«Il sito per adottare i pipistrelli a distanza, con tanto di foto, o quello
dove vanno a finire i calzini perduti, li ho scovati io». Ha verificato anche
che da McDonald?s si possa lavorare senza aver presentato il certificato
sanitario? «Basta che il dipendente dimostri di aver preso un appuntamento
all?Asl. Così, fino a quella data possono trascorrere alcuni mesi
dall?assunzione. Un aspetto un po? inquietante. Ma nel mio libro non troverete
invettive contro la corporation. Anzi, il tirocinio da McDonald?s è per
Marcello la vera conquista della maturità». Dal liceo, invece, esce maturo come
una pera. Un fallimento la scuola italiana? «In Italia, il calo è generale.
Nelle classifiche, l?Università di Zurigo è al quarto posto, quella di Bologna
non so neppure dov?è finita». Marcello s?iscriverà a Professioni Sanitarie, dopo
aver fallito il test per l?ammissione alla Facoltà di Medicina. «Test truccato
per aiutare i raccomandati. A Bologna è successo tra il 2005 e il 2006». Giusta
la riforma Gelmini? «La Gelmini
fa bene a dialogare sul web. Ma, se dobbiamo pensare al futuro, la scuola non è
l?ambito dove incominciare con i tagli». Ai giovani manca un progetto per il
futuro, oltre alla solidità della famiglia. Possono aggrapparsi alla politica?
«Se c?è qualche cosa da ripensare, meglio l?economia. Per ritrovare il valore
delle cose». «Generazione McDonald?s» di Francesca Mazzucato sarà presentato
oggi a Milano, Libreria Mursia, via Galvani 24, ore 18, con l?autrice, Paolo
Melissi e Gian Paolo Serino.
( da "Corriere.it" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Le spese per il
personale sono passate in cinque anni da 5,7 a 8 miliardi L'Italia degli
«atenei inutili» In 33 nemmeno una matricola Il caso limite di Celano, sui
monti della Marsica: un corso di ingegneria agroindustriale con 7 prof per 17
ragazzi Zero, zero, zero, zero, zero... È tutta lì, la fotografia della follia
dell'Università italiana. Nella ripetizione per 33 volte, nella casella
«immatricolati» di altrettanti «atenei» distaccati, del numero «0». Neppure un
nuovo iscritto. Manco uno. Prova provata che la decisione megalomane e cocciuta
di volere a tutti i costi almeno un corso di laurea sotto il campanile era
totalmente sballata. Il dato, che conferma le denunce più allarmate, è
contenuto nel Rapporto annuale 2008 sul nostro sistema universitario. Il
rapporto (i cui dati sono del 2007, qua e là aggiornati
fino alla primavera scorsa) viene presentato oggi da Mariastella Gelmini. E possiamo scommettere che
accenderà un dibattito infuocato. Perché delle due l'una: o queste cifre sono
corrette (e se è così in molti casi serve un lanciafiamme) o lo sono solo in
parte. E in questo caso il quadro sarebbe paradossalmente ancora più grave.
Ogni numero del documento, infatti, risulta ufficialmente fornito alla banca
dati del Miur dagli stessi atenei. Il rapporto, si capisce, offre una
carrellata su un sacco di cose. Dice che gli studenti stranieri sono al massimo
il 7,1% (a Trieste) e si inabissano allo 0,1 a Messina. Riconosce che la spesa
media per ogni giovane iscritto negli atenei statali è di 8.032 euro contro i
15.028 che vengono spesi in Austria o i 23.137 in Svizzera. Spiega che siamo
«al terzo posto al mondo, e addirittura al primo in Europa, per accessibilità,
cioè per il numero di università (e relativi studenti) che si trovano tra le
prime 500 università», ma che al contrario scivoliamo al 30Ú «per Flagship,
ovvero per la qualità delle primissime università». Denuncia che le spese per
il personale sono passate dal 2001 al 2006 da 5 miliardi e 764 milioni di euro
a quasi 8 miliardi. Annota che l'età media dei docenti si è inesorabilmente
alzata ancora. LE CLASSIFICHE Riporta le classifiche mondiali elaborate dalla
Quacquarelli Symonds, secondo le quali abbiamo solamente 10 università nelle
prime 200 d'Europa (contro 47 del Regno Unito, 37 della Germania, 19 della
Francia o 12 dell'Olanda, che ha un quarto dei nostri abitanti) e per di più
queste, ad eccezione del Politecnico di Milano, di Padova e della Federico II
di Napoli, perdono nel 2008 nuove posizioni rispetto alla già scoraggiante
hit-parade dell'anno precedente. I numeri più impressionanti, però, sono forse
quelli che dimostrano l'assurdità della moltiplicazione di «città
universitarie». Cioè di paesotti, borghi e contrade a volte microscopici che
hanno fortissimamente voluto qualcosa che potesse definirsi «universitario»
come simbolo di riscatto o di promozione sociale alla pari di uno svincolo
autostradale o di una circonvallazione. Una mania ridicolizzata dal
costituzionalista Augusto Barbera con una battuta irresistibile: «Sogno di
trovare all'ingresso dei paesi il cartello "comune
de-universitarizzato"». Un esempio per tutti? Poggiardo, seimila anime tra
Maglie e Santa Cesarea Terme, in provincia di Lecce, dove il sindaco Silvio
Astore non si è dato pace finché non ha avuto un distaccamento della Lum,
Libera università mediterranea: «Il nostro paese è oramai una meravigliosa
realtà accademica d'eccellenza e concorre a pieno titolo a un rilancio
culturale del tessuto socioeconomico del territorio». Dice dunque il Rapporto
annuale del ministero, liquidando questi «napoleonismi» campanilistici, che su
239 «città universitarie» inserite nel «catalogo» (anche se i conti non tornano
con altri studi, come quello di Salvatore Casillo, Sabato Aliberti e Vincenzo
Moretti, tre docenti salernitani autori mesi fa di un censimento che aveva
contato 251 comuni che ospitavano almeno un corso di laurea) molte esistono
ormai solo sulla carta. E dopo essere appassite in una manciata di anni,
risultano somigliare a certi Enti Inutili che si trascinano dietro pendenze
varie che ne ostacolano l'immediata soppressione. SENZA STUDENTI Numeri
ufficiali alla mano, 42 «atenei» hanno meno di cinquanta immatricolati, 20 ne
hanno meno di venti (Moncrivello, Bisceglie e Pescopagano 12, Caltagirone e
Andria 11, Figline Valdarno 5, Trani uno solo) e trentatré, come dicevamo
all'inizio, non hanno più un solo studente che si sia aggiunto agli iscritti precedenti.
Iscritti che in rari casi erano abbastanza numerosi (esempio: 480 ad Acireale),
ma nella grande maggioranza dei casi erano già talmente pochi da fare
impallidire chi si era incaponito sulla voglia di aprire una sede che potesse
dirsi «universitaria». Venticinque studenti in totale al corso di «Tecniche
erboristiche» a Bivona (dove non ci sono mense né pensionati né postazioni
Internet né laboratori né biblioteche), 41 a Sanluri, che coi suoi 8.519
abitanti è il capoluogo della provincia sarda di Medio Campidano, 11
nell'emiliana Varzi, 4 a Corigliano Calabro e nella siciliana Vittoria. E poi
un solo sopravvissuto a Spoleto, Città della Pieve, San Casciano in Val di
Pesa... Al di là di questo e quel caso singolo, più o meno tragico o ridicolo,
è un po' tutto il sistema da riformare. Lo dice, ad esempio, il presidente
della Provincia di Agrigento Eugenio D'Orsi. Il quale, in crisi coi conti, ha
sparato a zero sul modo in cui è stato costruito il polo universitario
agrigentino, legato a quello di Palermo, dicendo che è del tutto «superfluo
avere ben 17 corsi di laurea uno dei quali addirittura con un solo studente».
Tanto più che un docente portato a insegnare nella valle dei Templi costa quasi
il triplo più che nella città di santa Rosalia. «MODELLO CELANO» - Al «modello
Celano» è stata dedicata qualche settimana fa un'inchiesta del Messaggero. Che
si è chiesto che senso avesse mettere su, in un «borgo montano sperduta nel
nulla » con le aule affacciate sui monti della Marsica, un corso di laurea in Ingegneria
Agro-Industriale. Corso partito quest'anno con 17 matricole e 7 professori. Uno
ogni due studenti. Il tutto finanziato («Noi non ci rimettiamo un euro», ci
tiene a spiegare il rettore dell'Università dell'Aquila Ferdinando di Orio) da
un Consorzio voluto dal Comune, banche e alcune aziende locali. Il record però,
probabilmente, è di Sorgono, un paese sardo che coi suoi 1.949 abitanti è meno
popolato di certi palazzoni popolari nelle periferie delle metropoli. Senza una
facoltà proprio non riusciva a stare. Adesso c'è un corso di laurea in
Informatica. Se dovesse non essere sufficiente (nessun immatricolato nuovo, ma
i vecchi iscritti sono 38: wow!), il panorama nazionale è in grado di suggerire
un mucchio di corsi alternativi. Tra le migliaia e migliaia già offerti ai più
fantasiosi studenti italiani, almeno alcuni meritano una segnalazione: «Scienze
e Tecnologie del Fitness e dei Prodotti della Salute», «Scienze del Fiore e del
Verde», «Etologia degli Animali d'Affezione»... Gian Antonio Stella stampa |
( da "Giorno, Il (Milano)" del 11-12-2008)
Pubblicato anche in: (Nazione, La (Firenze))
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POLITICA pag. 12
«Cambio la Costituzione E non dialogo con i leninisti» Linea dura di Berlusconi
col Pd. «Casini? Per lui porte spalancate» di ANTONELLA COPPARI ? ROMA ?
NELL?OVATTATA rete istituzionale che Napolitano, Fini e Schifani avevano
tentato di tessere per spingerlo a confrontarsi con Veltroni, l?affondo è
tagliente. Perchè Silvio Berlusconi ? alla presentazione del nuovo libro di
Vespa, Viaggio in un?Italia che cambia ? mena duro: «Fino a quando sarò al
governo non mi siederò mai ad un tavolo con questi individui». Non lesina
parole: «Ha ragione Bonaiuti quando dice che sono marxisti-leninisti. Ci vuole
un cambio di generazione per avere da noi una socialdemocrazia». Un fallo di
reazione alla decisione del leader del Pd di inviare il guardasigilli ombra a
parlare di giustizia con la maggioranza? Possibile. Di sicuro, l?altolà di
Veltroni e Franceschini («sei l?ultimo che può parlare di questione morale nel
Pd») se l?è legato al dito. E i sondaggi che ? dopo il decreto Gelmini sulla scuola e l?aumento dell?aliquota Iva per Sky ?
vedono il consenso del governo in flessione non l?aiutano a migliorare l?umore.
Così, le sue parole hanno la dolcezza di una grattugia: «Non si può dialogare
con chi accusa il governo di essere Hitler, il diavolo o una persona che non
può esprimere giudizi morali. Non si può parlare con una sinistra che non è
riformista e non rispetta avversari o istituzioni». Ne consegue che il
Cavaliere si sente legittimato a cambiare le regole del gioco giudiziario da
solo: «Abbiamo idee chiare: siamo per la separazione degli ordini». Anche se
ciò comporta modifiche costituzionali a colpi di maggioranza. «La Costituzione
si può cambiare, ci sono sei mesi di tempo tra una votazione e l?altra, poi
saranno i cittadini a decidere se la riforma è giusta». Con un referendum
costituzionale, ovviamente. Questa, sottolinea, è la democrazia. Ma è
altrettanto ?democratico? lasciare libera la maggioranza di parlare con il Pd:
«In Parlamento i gruppi decideranno come più riterranno opportuno». TEORICAMENTE
il tempo per affrontare il nodo giustizia insieme ci sarebbe: «Difficile fare
la riforma entro Natale», ammette il premier. Bisogna vedere se verrà sfruttato
come immagina qualche osservatore del Palazzo che vede nelle stoccate del
Cavaliere il tentativo di regolare una volta per tutte i conti con il
giustizialismo dipietrista. In questo clima rovente, parlare di nuovo vertice
in commissione di Vigilanza Rai è inutile: «Non me ne interesso». Un fiume in
piena, il premier, che punta di nuovo il dito contro il servizio pubblico («mi
attaccano sempre») e giura di non aver favorito la nomina di Villari perchè
«non l?ho mai conosciuto». Parole che arrivano in platea due minuti dopo che lo
stesso Villari aveva lasciato la sala. Il premier va avanti. E dice al Pd che
non ce n?è neppure per le Europee: si voterà con la legge attuale. «La sinistra
ha cambiato parere e una riforma non è più possibile». Resta possibile il
ritorno di Casini nel Pdl: «Le porte sono spalancate». Alle solite condizioni:
entrare armi e bagagli nel nuovo partito. Perplessa An, ma la risposta del
leader centrista non cambia: così non possiamo.
( da "Corriere della Sera" del 11-12-2008)
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Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-12-11 num: - pag: 15 categoria:
REDAZIONALE Il regista Brass: Mariastella? Con lei farei un film ROMA—
Mariastella? Perché no. Tinto Brass girerebbe una pellicola con il ministro
dell'Istruzione. «Farei volentieri un mio film con
protagonista Mariastella Gelmini, è più erotica lei di Mara Carfagna», ha risposto il regista
intervistato da Mario Adinolfi per la trasmissione quotidiana di Red Finimondo.
Brass, riferendosi alla presenza femminile nel governo, ha aggiunto che è
«merito di Berlusconi, che ha un immaginario erotico vivace. Ogni volta
che va in Russia, ad esempio, sembra torni tutto ringalluzzito. è un bene avere
un premier che non seppellisce il suo lato erotico nonostante l'età».
( da "Corriere della Sera" del 11-12-2008)
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Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-12-11 num: - pag: 15 categoria:
REDAZIONALE La riforma Ministro contestato al consiglio degli studenti
Università, Pdl battuto sul rientro dei cervelli ROMA — Strada
in salita per il decreto Gelmini sull'università, già approvato dal Senato, in attesa del vaglio
della Camera. Sul dl 180 (disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la
valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario) la
maggioranza è andata sotto nella commissione Esteri di Montecitorio. Pd
e Idv, a causa delle numerose assenze, hanno battuto Pdl e Lega: 5 contro, 4 a
favore. Incidente di percorso o segnale di difficoltà all'interno della stessa
maggioranza? Pd e Idv hanno contestato non solo i tagli, ma anche i meccanismi
dei concorsi e le modalità per il rientro di cervelli dall'estero. «I concorsi
con i sorteggi dei commissari rischiano di favorire i grandi atenei e il loro
strapotere: hanno numericamente più professori — spiega Paolo Corsini, Pd — e
per il rientro dei cervelli abbiamo contestato la formulazione, pur
condividendo ovviamente il fine, perché la norma otterrebbe esattamente
l'obiettivo opposto, cioè l'allontanamento delle eccellenze dai nostri atenei
». E sempre sul decreto 180 il ministro Gelmini è
stato contestato nel corso della riunione del Consiglio nazionale degli
studenti universitari (Cnsu) nella quale ha esposto le linee guida del governo
per l'università. La componente di sinistra (Udu) ha chiesto il ritiro del
provvedimento. «Abbiamo contestato — ha detto Giorgio Paterna (Udu) — l'idea
malsana per cui il diritto allo studio viene concepito da questo governo come
un debito da contrarre piuttosto che un diritto da garantire sancito dalla
Costituzione ». Finché, ha aggiunto il rappresentante del Cnsu, «gli argomenti
di cui si vorrà discutere sono fondazioni private, abolizione del valore legale
del titolo di studio e prestiti d'onore continueremo a contestare tanto nelle
piazze quanto negli organi istituzionali ». Il ministro ha chiesto agli
studenti di «non rimanere bloccati su posizioni ideologiche ». «è indifendibile
— ha dichiarato — un sistema universitario che non dia risultati soddisfacenti.
Bisogna avere il coraggio di proporre e sperimentare nuovi modelli ». Giudizio
positivo da parte del presidente del Consiglio nazionale degli studenti
universitari, Diego Celli. G. Ben.
( da "Corriere della Sera" del 11-12-2008)
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Corriere della Sera
- ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-12-11 num: - pag: 9 categoria:
REDAZIONALE Da piazzale Aldo Moro Anche l'Onda scenderà in piazza «Ci siamo:
uniti, ma distinti» Partenza ore 9 da piazzale Aldo Moro, un corteo distinto,
ma che incrocerà due volte e in punti diversi (zona Cavour e Colosseo) quello
principale (Cgil) e quello dei sindacati di base. «Non intendiamo l'autonomia
come separatezza, ma come autodeterminazione dei soggetti sociali»: in questo
modo anche l'Onda — il movimento studentesco protagonista
delle proteste anti-Gelmini
— parteciperà allo sciopero generale di domani, unitamente ad altre sigle (tra
le altre, Movimento insegnanti precari e Coordinamento scuole di Roma «Non
rubateci il futuro»). Obiettivo del corteo studentesco, il raggiungimento viale
Trastevere, sede del ministero dell'Istruzione. (E. Sa.)
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Giovedì 11 Dicembre
2008 Chiudi di MASSIMO MORICI Un'assemblea pubblica in sala del Trono, quella dove si riunisce il Consiglio comunale, contro la riforma Gelmini. E' il prossimo passo dei gruppi
di maggioranza, dopo essere scesi in piazza a novembre con i no global del
Mezza Canaja e il comitato cittadino di insegnanti, personale Ata e genitori.
L'iniziativa, organizzata da Pd,Verdi e Idv, si svolgerà dopodomani. Tra
gli obiettivi «quello di coinvolgere la città in una riflessione per arrivare a
definire una strategia condivisa capace di orientare un piano di azione locale
volto a tutelare la scuola pubblica nella nostra città», sottolineano i partiti
dimaggioranza. Parteciperà all'incontro anche Letizia La Torre, parlamentare
del Pd. Una mossa che non piace affatto a Luigi Rebecchini, segretario cittadino
di Rifondazione comunista. «A Roma votano assieme al Pdl di Berlusconi per la
sottrazione di risorse alla scuola, a Senigallia dimenticano anche i gravi
errori dei precedenti ministri del Pd - attacca Rebecchini -. La riforma Gelmini non è altro che la prosecuzione del piano
Berlinguer, Moratti, Fioroni». Il 20 novembre alla Camera il Pd e l'Idv hanno
votato assieme al Pdl un provvedimento che toglie risorse dalla scuola. «In un
articolo di questa legge sulla copertura finanziaria - conclude Rebecchini - si
legge che oltre 5 milioni di euro verranno rubati ai settori della conoscenza
per essere buttati via in operazioni militari. Dicono di rappresentare il
centrosinistra, ma a livello cittadino, nei fatti, l'accoppiata Pd e Verdi
rappresenta la... seconda destra. Non hanno nulla né di centro, né di sinistra.
Chiamiamoli pure "farfanicchi"...». Secondo Cgil e Cisl, come
anticipato dal Messaggero, entro i prossimi tre anni verranno tagliati nella
provincia di Ancona circa 1200 posti in esubero dalle scuole (800 docenti e 375
personale Ata).
( da "Nazione, La (Lucca)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
24 ORE LUCCA pag. 8
Il Comune ha varato il «Patto per la scuola» EDILIZIA PUBBLICA IL PROGETTO
APPROVATO DALLA GIUNTA. PARLA L?ASSESSORE BUONRIPOSI SI CHIAMA «Patto per la
scuola» il piano programmatico di interventi prioritari per l?anno 2008/2009.
E? stato approvato dalla giunta comunale su proposta dell?assessore alla
pubblica istruzione Donatella Buonriposi. «Il recente decreto Gelmini ? ha commentato l?assessore ? ci impone un
necessario, profondo e sereno ripensamento dell?impianto complessivo del sistema
scolastico lucchese e l?avvio di una fase di revisione e riordino delle nostre
scuole. E? necessario fare il punto della situazione per valutare le azioni da
intraprendere. Resta aperto il dialogo con il mondo della scuola che invito a
farsi avanti per segnalare osservazioni, suggerimenti, nonché eventuali
proposte da realizzare con l?amministrazione comunale». Nell?atto approvato
dalla giunta si sottolineano le due più importanti questioni da fronteggiare:
la richiesta di orario scolastico prolungato fino alle 16,30 (in molti casi
anche oltre) e l?aumento della popolazione studentesca, dovuta al fenomeno
immigratorio, ma anche ad una sorta di spostamento della popolazione nelle aree
più edificate come S. Concordio, S. Cassiano, S. Pietro a Vico, Ponte a
Moriano. Il piano evidenzia gli interventi già avviati, come la riattivazione
della scuola elementare di Balbano, l?ampliamento di quella di Nozzano, la
definizione della questione relativa al plesso di piazzale S. Donato,
l?istituzione di una nuova sezione di materna nel centro storico e di un nuovo
nido alla Cappella. Le priorità indicate come più urgenti sono: portare a
termine l?asilo nido di S. Anna; completare l?edificio della media «Custer de
Nobili» di S. Maria a Colle; risolvere la situazione della elementare di S.
Macario; potenziare l?elementare di Saltocchio e la materna di Ponte a Moriano;
ampliare la materna di S. Cassiano a Vico; risolvere la questione del
parcheggio di S. Pietro a Vico; portare a termine i lavori già iniziati nel
plesso Dante Alighieri e infine, intervenire sui refettori.
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Giovedì 11 Dicembre
2008 Chiudi di MARCO GIOVENCO FANO «Rivendico a questa amministrazione comunale
la primogenitura dell'operazione che ha portato al trasferimento dei corsi
universitari a Palazzo San Michele. Un percorso in cui, ovviamente, la
collaborazione della Fondazione Carifano è stata fondamentale». È il sindaco e
presidente di FanoAteneo Stefano Aguzzi a mettere i puntini sulle "i"
riguardo all'inaugurazione della sede distaccata dell'ateneo di Urbino a Fano.
«La mente dell'operazione che lega università, centro storico e ampliamento del
museo in Palazzo De Cuppis è l'amministrazione comunale - ribadisce Aguzzi -
progetti che hanno trovato grande disponibilità e unità d'intenti da parte
della Fondazione Carifano e del suo presidente Fabio Tombari». Il sindaco
ricorda come nell'aprile 2005 il Consiglio comunale approvò una delibera per
definire valutazione degli immobili San Michele e De Cuppis e conseguente
permuta. «Ma su questo non ci fu unanimità: i Ds votarono contro (astenuto Del
Bianco), Margherita e Sdi a favore, Bene Comune assente - precisa con il
faldone della seduta di allora alla mano - E già in quell'occasione dissi che
il trasferimento dei corsi in centro sarebbe stata una delle operazioni più
qualificanti per la città. Nel novembre 2005 venne votata la delibera per la
permuta fra i due palazzi e Ds e Bc confermarono la propria netta contrarietà
all'operazione. A distanza di quasi tre anni il candidato sindaco Pd Valentini
fa demagogia: all'inizio dello scorso novembre tentò di
strapparmi una valutazione sul decreto Gelmini che, a suo dire, avrebbe impedito a Fano di avere una sede
universitaria distaccata. L'inaugurazione di lunedì scorso ha dimostrato
esattamente il contrario». Intanto il trasferimento dei corsi universitari ha
liberato Palazzo De' Cuppis, in predicato di diventare sede per l'ampliamento
del museo. «Fortunatamente l'edificio è a norma e saranno necessari
soltanto alcuni interventi per collegare la vecchia parte del museo alla nuova
ala. La stima provvisoria dell'intervento è di un milione, ma spero che si
possa contenere ulteriormente. Se poi ci sarà anche la partnership di un
privato non mi tirerò indietro, perché il mio obiettivo è avviare il cantiere
entro il 2010».
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 11-12-2008)
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Giovedì 11 Dicembre
2008 Chiudi di NELLO MAIOLINI AVEZZANO - Il timore paventato dai sindacati si è
puntualmente concretizzato. Alla Micron scatta la cassa integrazione per
tredici settimane. «I clienti della Micron - si legge in un comunicato - per la
maggior parte nel mercato dell'elettronica di consumo, stanno vivendo una
grande contrazione delle vendite e prevedono un calo notevole del mercato.
Questo si ripercuote sulla nostra azienda che per i prossimi 6 mesi sarà
costretta a produrre molto al di sotto delle capacità». «In condizioni di bassa
utilizzazione degli impianti - dichiara Sergio Galbiati, direttore generale di
Micron Italia - la compagnia subisce un esborso di cassa che non viene
compensato da un fatturato adeguato. Perciò le ferie di due settimane a Natale
non sono più sufficienti e sarà necessario utilizzare per la prima volta nella
nostra storia la cassa integrazione ordinaria che coinvolgerà gran parte dei
dipendenti (manager compresi)». Ecco, però, una buona notizia. Nei giorni scorsi,
riferisce il direttore, «da Boise (casa madre della Micron), ho ricevuto la
conferma di velocizzare i lavori con il ministero dello Sviluppo economico e
Regione sul contratto di programma per il piano industriale, di R&D e
sistema integrato». Il senatore del Pdl, Filippo Piccone, ritiene che «il
management della Micron dovrebbe guardarsi attorno e rivedere il programma
industriale in modo da favorire gli investimenti necessari
per rilanciare la ricerca e tutelare l'occupazione, mettendo da parte le altre
attività non strettamente legate alla produzione». La cassa integrazione
«richiede un'immediata assunzione di iniziative e concrete risposte da parte
della massima istituzione abruzzese» ha detto Marco Gelmini, segretario regionale di Rifondazione Comunista.
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 11-12-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Ancona))
Argomenti: Scuola
Giovedì
11 Dicembre 2008 Chiudi Pd-Verdi: no alla riforma Gelmini Rc: «Ma a Roma
votano col Pdl»
( da "Nazione, La (Umbria)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
GUBBIO / GUALDO /
NOCERA pag. 11 L?ISTITUTO statale d?Arte compie cinquanta anni e si prepara a
celebrar... L?ISTITUTO statale d?Arte compie cinquanta anni e si prepara a
celebrare l?anniversario dalla fondazione con una serie di appuntamenti. La
scuola superiore nata nel 1959, oggi conta circa 220 iscritti e negli anni si è
sempre distinta per la valorizzazione della tradizione del territorio, formando
studenti nelle sezioni Restauro e conservazione dei beni culturali e ceramica,
settori importanti della storia artigianale eugubina. «L?anniversario è un
traguardo», secondo il dirigente scolastico Giovanni Meli (nella foto),
nonostante l?Isa di Gubbio, come tanti altri istituti dell?Umbria, risulti
sottodimensionata ? stando ai dati forniti dalla Provincia ? e oggetto del
Piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche autonome sollecitato
dalla riforma Gelmini che dovrà essere presentato
entro il 31 dicembre. «Questa ricorrenza rappresenterà ? spiegano dalla scuola
? un?occasione importante per valorizzare il ruolo svolto nel territorio.
Nell?anno del cinquantenario dell?Istituto non potremo certo, raccontare tutto
il lavoro svolto fin ad ora, ma le iniziative in programma, mostre,
appuntamenti culturali e pubblicazioni, saranno esemplificative del nostro modo
di lavorare. Non si tratterà di semplici appuntamenti celebrativi, ma di
momenti vissuti con la città per evidenziare la passione che i docenti e gli
studenti hanno saputo condividere nel loro percorso»». Il primo appuntamento
sarà quello di sabato 13 dicembre (alle ore 15,30) presso la sala teatro della
Casa di riposo «Toschi Mosca» con l?esibizione dei «Sister?s chorus» di Fossato
di Vico che eseguiranno canti gospel. «L?iniziativa ? spiegano ? conclude il
progetto scolastico «Cantiamo il Natale», nato dall?esigenza di favorire
l?incontro dei giovani con gli anziani, per recuperare la memoria delle vecchie
consuetudini, e mettere la propria creatività al servizio di una parte
importante della collettività, troppo spesso dimenticata». NEL MESE di gennaio
la scuola presenterà, con il patrocinio del Comune, una raccolta di 22
cartoline, «Sguardi sulla città, Gubbio past and present» con scorci urbani
realizzati dagli allievi. Il 15 gennaio si terrà una conferenza presso la
Biblioteca Sperelliana sui temi del viaggio e del paesaggio e delle guide
storico-artistiche pubblicate tra ?800 e ?900, relatori Ettore Sannipoli e Raniero
Regni. Beatrice Vergari
( da "Corriere del Veneto" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto
- PADOVA - sezione: PADOVA2A - data: 2008-12-11 num: - pag: 13 categoria:
REDAZIONALE Covi (Liv) «Zanonato? Al suo posto eviterei di ricandidarmi» PADOVA
– L'altra sera, nella sala Anziani di palazzo Moroni, il primo convegno
(dedicato alla discussa riforma-Gelmini) targato L'Intesa Veneta. Presenti, tra gli altri, il
consigliere regionale del Pd Diego Bottacin e la professoressa Giuliana Muscio,
docente al Bo di Teorie e tecniche della comunicazione di massa. Tra un mese,
entro la metà di gennaio, una tre-giorni di congresso cittadino in vista delle
comunali del 7 e 8 giugno prossimi. Carlo Covi, in sella al movimento
fondato quasi un anno fa, cavalca spedito verso l'appuntamento elettorale che
lo vedrà correre da candidato sindaco. Covi, come va? «Più carichi che mai».
Pare che Flavio Zanonato abbia deciso di ripresentarsi alla guida di palazzo
Moroni… «Gli faccio tanti auguri. Che vinca il migliore». E' d'accordo con chi
dice che Zanonato sia quasi costretto a ricandidarsi? «Assolutamente sì. Oltre
lui, c'è il vuoto. Zanonato, cui porterò sempre stima e riconoscenza per
l'esperienza politica maturata al suo fianco, è il meno peggio all'interno di
una sinistra anzianotta e noiosa. Siede in Consiglio comunale dal 1975, ha già
fatto il sindaco per due mandati e mezzo: io, al suo posto, sarei stanco e non
mi ricandiderei. Ha tutto da perdere e nulla da guadagnare. Glielo impongono,
forse, i vertici romani del Pd? Beh, anche se fosse, io non obbedirei». E,
intanto, non si hanno quasi più notizie dell'auditorium che dovrebbe sorgere in
piazzale Boschetti e della nuova moschea di via Longhin… «Entrambe le
operazioni procedono molto lentamente e rappresentano il fallimento della
giunta Zanonato: il primo perché non andava progettato a due passi dal Piovego
e dalla Cappella degli Scrovegni; la seconda perché era giusto concedere ai
musulmani il diritto di pregare il loro Dio, ma non in uno stabile di proprietà
comunale». Davide D'Attino
( da "Giornale.it, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
n. 296 del
2008-12-11 pagina 0 Il fazioso Fazio e la repubblica separata di Rai3 di
Federico Novella Premessa antirompiscatole: Fazio vada pure in tv, abbasso la
censura, ci mancherebbe che gli tolgano il microfono, al campione della libera
informazione barra satira. Detto questo, e sottolineato che non siamo fascisti
e prevaricatori, sarà il caso di pigliare la misura delle cose. Quando il
presidente Rai Petruccioli dice che Fazio «fa interviste con grande urbanità e
attenzione», non presiede la Rai e i suoi abbonati: presiede se stesso e basta.
Perché Fabio Fazio non sarà il peggio della tv: ma mettersi a dire che adesso è
il campione di «pluralismo», che adesso lui «è il nostro David Letterman», è
come dire che Rutelli è il nostro De Gasperi. è troppo. Quanto al pluralismo,
potremmo subito ricordare che nel 2006 l'Authority ha condannato «Che tempo che
fa» per aver violato le norme sulla par condicio. Non stupisce che adesso il
presidente della Vigilanza Villari voglia vederci chiaro. Il fatto che il programma
sia stato definito «Il Porta a Porta della sinistra che piace» dovrebbe indurci
a riflettere. Il fatto poi che ogni sera all'ora dell'aperitivo ti ritrovi in
salotto il solito Gino Strada, il Moretti, il Veltroni, il solito brav'uomo
della sinistra, qualsiasi sinistra, veltroniana, dalemiana, massimalista,
girotondina, ecologista, intellettuale, nostalgica, libresca, partigiana,
insomma: ci fa capire davvero «che tempo fa» da quelle parti. E ha fatto
sobbalzare mezza Vigilanza Rai. Per dire: dopo Veltroni, Fazio aveva promesso
un politico del centrodestra, e alla fine ha chiamato Soru, tessera Pd. Facendo
arrabbiare Alessio Butti (Pdl): «è la repubblica separata di Raitre»: dove gli
ospiti più a destra si chiamano Tabacci e Follini. Sta di fatto che il Fabio,
che di questa repubblica è il gran ciambellano, la sua faziosità non l'ha mai
ammessa: neanche quando ha invitato in studio Adriano Sofri a dire che «le
carceri italiani sono discariche», facendo sobbalzare i parenti delle vittime
del terrorismo. Eppure il savonese ancora ce lo spaccia per un prodotto
bipartisan, per non sgualcire la sua veste di bravo ragazzo, buono come il pane
con tre strati di nutella, che sorride sempre, che anestetizza, ti intorpidisce
più un'ora di Fazio che 90 cc di Lexotan in una botta sola. Dunque, checché ne
dica Petruccioli: sfortunatamente Fazio non è Letterman, e fortunatamente
Letterman non è Fazio. Diciamo che Letterman sta a Fazio come il peperoncino
sta alla pappa reale. Il mattatore americano smitraglia su tutti: a cominciare
dal presidente Bush. L?altro giorno ha detto: «James Bond va in pensione, lo
sostituirà il figlio scemo: si chiama James Dabliu Bond». E Fazio? Lui al
massimo dice «Buonasera» al sinistro di turno, ma a voce bassa, come fa il
prete quando confessa. Da lui «marchetta rossa trionferà»: un libro, un film,
un cd o un partito, da lui sarà sempre il miglior libro, il miglior film, il
miglior cd e il miglior partito. Le cattiverie, sempre a senso unico, le fa
dire ai saltimbanchi di turno: i bravissimi Albanese e Littizzetto, che l?altra
sera ha dato dello «stoccafisso» alla Gelmini. Al che
Fazio si scandalizza, porta la mano alla bocca come le damine del Settecento.
Come a dire: sono furbo solo io. è la classica tendenza del piede in due
scarpe: un occhio alla libertà di satira, e l?altro al portafoglio. Per questo
con Santoro condivide la faziosità; ma non la fermezza. L?abbiamo notato quando
Marco Travaglio, in diretta, andò a dire che «peggio di Schifani ci sono solo i
lombrichi». Una frase così forte che anche il capogruppo del Pd Finocchiaro
(Finocchiaro, mica Gasparri) s?imbufalì: «Senza contraddittorio è
inaccettabile, è un servizio pubblico distorto». Al che Fazio si dissocia, poi
si dissocia dalla dissociazione, poi chiede scusa a tutti e infine, ciliegina:
«Però Travaglio lo inviterei di nuovo». Ecco, sarebbe questo il Letterman della
sinistra? Casomai è il Letterman che la sinistra si merita. © SOCIETà EUROPEA
DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Giornale.it, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Non so voi, ma il
mio conto al supermercato continua a salire a dispetto del fatto che i beni
acquistati sono più o meno gli stessi. Ho provato a fare qualche aqcuisto in un
altro supermercato ma ho visto che più o meno la spesa corrisponde. Nel
frattempo è capitato di comprare carne dal macellaio o in uno dei pochi negozi
di alimentari rimasti e, sorpresa, a casa ci siamo accorti che non c'è più
molta differenza con le grandi catene; anzi, talvolta il piccolo dettagliante è
più conveniente. Da qui la mia riflessione: la grande distribuzione si è
affermata nel corso del tempo perché potendo permettersi grandi acquisti e
dunque economia di scala, riusciva a garantire prezzi più bassi rispetto al
piccolo dettagliante, ora però ci troviamo in una situazione di quasi
oligopolio: ci sono tre-quattro grandi marchi che dominano il mercato. Non
penso che ci siano accordi diretti, certo non, ad esempio, tra le Coop e
l'Esselunga, però la mia impressione è che esistano tacite convenienze comuni
ovvero che su un'ampia gamma di prodotti la fascia di prezzo non oscilli più di
tanto, con il risultato che i prezzi mediamente sono più alti di quanto
dovrebbero essere in una situazione di vera concorrenza, al punto che la
differenza con il piccolo negozio tende a ridursi. Ma non essendoci quasi più
negozietti siamo tutti costretti a fare la spesa al supermercato. Condividete
la mia esperienza? Insomma, il supermercato conviene ancora? Scritto in
economia, Italia Non commentato » (Nessun voto) Loading ... Il Blog di Marcello
Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico
08Dec 08 Abbiamo imparato la lezione della crisi? Sto per rientrare in Italia
dopo aver vissuto una settimana praticamente fuori dal mondo. Quella africana
e' stata un'esperienza molto bella e umanamente ricca. Visti dal Benin i nostri
problemi di occidentali sull'orlo della recessione appaiono ovviamente molto
relativi ma mi inducono a una riflessione che in realtà é un rammarico: ho
l'impressione che abbiamo sprecato la nostra ricchezza o meglio la nostra
capacità di creare ricchezza. Il benessere avrebbe potuto permetterci di creare
una società migliore, più equilibrata, saggia e invece le società occidentali
si sono lasciate sopraffare e manipolare da una casta finanziaria mossa
unicamente dall'avidità e da un arricchimento personale sproporzionato e
ingiustificato. Quella casta e' composta dai manager che per vent'anni hanno
dettato le regole a tutti, travisando i concetti di una sana economia di
mercato. Noi occidentali potevamo essere felici e invece scopriamo di essere
stati ingannati, travisati, siamo molto più poveri e molti di noi disperati. Si
è avverata una legge descritta con dovizia dagli antichi saggi cinesi, a
cominciare da Sun Tzu: le società crollano se chi comanda davvero è mosso
unicamente dall'egoismo e dalla bramosia. Mi chiedo: la lezione è stata
imparata o il trionfante mondo occidentale, a cominciare da quello americano,
finirà come le antiche e ricche dinastrie cinesi? Scritto in economia,
globalizzazione, Italia, gli usa e il mondo Commenti ( 34 ) » (4 voti, il voto
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RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 05Dec 08 Chi fa
davvero del bene. E un dubbio: quanto serve l'Unicef? Ho sempre nutrito
un'istintiva diffidenza per le grandi organizzazioni umanitarie internazionali,
con la sola eccezione della Crose rossa internazionale. Quando ricevi a casa
voluminose lettere su carta patinata con richieste di aiuti, lettere spedite a
pioggia, ti chiedi: ma questi soldi non potevano essere spesi in maniera più
intelligente? C'è chi sostiene che il 75% del budget di organizzazioni come
l'Unicef finisca in stipendi, ufficii, strutture amminstrative; dunque solo il
25% verrebbe usato per aiutare le popolazioni bisognose. L'Unicef nega e
sostiene che le spese fisse sono di gran lunga inferiori. Quale sia la verità
non lo so, ma qui nel Benin ho provato una sensazione sgradevole. L'altro
giorno sono passato di fronte alla sede Unicef di Cotonou e ho visto schierate
diversi Fuoristrada modernissimi, enormi, con una grande antenna sul cofano.
Ferme naturalmente. La sede è protetta d un grande cancello e dal filo spinato.
Mi sono chiesto: perchè un'associazione che fa del bene deve trincerarsi come
se fosse un'ambasciata? Scrivendo mi è venuto in mente lo scandalo scoppiato
l'anno scorso in Germania, che ha rivelato compensi stratosferici e
ingiustificati proprio all'Unicef.. In questi giorni ho incontrati diversi
cooperanti sia cattolici sia laici, molti dei quali italiani, e la differenza
rispetto al gigantismo dell'Unicef è evidente: chi fa davvero il bene riduce
allo stretto indispensabile le spese fisse, compra jeep usate e in numero
limitatissimo. E fa un grande affidamento sui volontari che vengono a
trascorrere qui qualche settimana o un mese. Ho conosciuto degli italiani meravigliosi,
cattolici e laici, di destra e di sinistra; e in particolare fra Fiorenzo
Priuli, il fondatore dell'ospedale di Tanguiéta, l'emblema vivente del Bene e
dell'Altruismo; uno dei personaggi più straordinari che ho incontrato nella mia
vita. In questi giorni sto maturando una convinzione: se si vuole aiutare i
Paesi più poveri è meglio privilegiare le organizzazioni più piccole, di cui
potete verificare l'autenticità. Serve di più. E riscalda l'anima. Scritto in
globalizzazione, Italia, Varie Commenti ( 26 ) » (4 voti, il voto medio è: 5 su
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Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 02Dec 08 Quel problema
dell'Africa (e del nostro Meridione.) Mi trovo in Benin a Cotonou, invitato da
Justitia et Pax a partecipare a un convegno su immigrazione e comunicazione.
Sono rimasto molto colpito dall'intervento di padre Raymond Goudjo secondo il
quale uno dei maggiori problemi della società africana è la tendenza a
scaricare su altri la responsabilità dei guai attuali: la colpa è del
colonialismo, di Reagan, di Sarkozy. Un atteggiamento che finisce per
incoraggiare una mentalità assistenzialista e l'aspettativa che i problemi
debbano essere risolti da altri, quasi sempre staccando generosi assegni. Da
qui l'immobilismo sociale, che spinge la maggior parte dei talenti africani, i
giovani laureati o con un buon livello scolastico ad emigrare, nella
consapevolezza che solo fuori dal proprio Paese possano tentare di trovare una
gratificazione professionale e un migliore tenore di vita. Il fenomeno talvolta
è spontaneo, talaltra è indotto dal mito, spesso illusorio, dell'Occidente. Il
risultato però è innegabile: l'Africa viene privata delle sue élites migliori e
la società nel suo insieme anziché svilupparsi finisce per restare prigioniera
delle proprie ragnatele sociali. L'intervento mi ha sorpreso anche per le
similitudini con alcuni noti aspetti dell'italica questione meridionale. Molti
ragazzi di talento del nostro sud devono trasferirisi al nord o emigrare, per
vedere riconosciute le proprie capacità e una volta partiti brillano. E non
tornano più. Chi resta animato da una reale volontà di cambiamento quasi sempre
deve arrendersi all'inerzia dei propri cittadini e di una mentalità ripiegata
su se stessa, impregnata di fatalismo. In genere anche il Sud pretende che
siano altri a risolvere i propri guai, segnatamente lo Stato centrale. Secondo
padre Raymond l'Africa migliorerà davvero solo quando sarà capace di
sviluppare, dal proprio interno, una nuova cultura civile, una nuova identità e
quando saprà dotarsi di nuovi leader carismatici. Vale anche per il nostro
Meridione? Scritto in Italia, immigrazione Commenti ( 25 ) » (1 voti, il voto
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RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 29Nov 08 Gli
Usa hanno creato un mostro: il Pakistan Della tragica vicenda di Mombai ritengo
due elementi: 1) Tra gli errori commessi dagli Usa, quello più evidente e
potenzialmente pericoloso riguarda il Pakistan, a cui Washington ha dato
persino le bombe atomiche. Il problema è che si tratta di un regime instabile,
inaffidabile, sempre più condizionato dal ricatto e dall'invadenza di gruppi
legati all'Islam radicale. Quando gli Usa invasero l'Afghanistan, permisero a
molti agenti pakistani di scappare in aereo, ma tra loro c'erano anche
terroristi, protetti da Islamabad. Al Qaida agisce indisturbata in un'ampia
zona al confine tra Afghanistan e Pakistan e fino ad oggi i tentativi di dare
la caccia ai terroristi sono alquanto blandi e riluttanti da parte delle forze
armate pakistane. Se Bin Laden è vivo è molto probabile che abbia trovato
rifiugio proprio qui. I terroristi che hanno colpito in India sono pakistani e,
a quanto pare, hanno potuto programmare, proprio dal Pakistan, la strage.
Indisturbati, naturalmente. 2) E' ora di chiarire l'equivoco: il Pakistan è
amico o no dell'Occidente? E se non lo fosse più, come penso, come ci regoliamo
con le bombe atomiche? Che gran pasticcio. complimenti vivissimi agli strateghi
di Washington. Scritto in gli usa e il mondo, islam Commenti ( 44 ) » (3 voti,
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2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 26Nov
08 Carlà, Soru e l'orgoglio altalenante degli italiani Non conosco la
situazione politica della Sardegna e da lontano non so giudicare Sour come
politico, ma devo dire che il suo gesto è davvero ammirabile. E' stato eletto
dai cittadini, ma non è amato dai partiti della sua maggioranza di
centrosinistra, che anziché appoggiarlo gli fanno guerra. Ha tenuto duro per un
po' e poi ne ha tratto le conseguenze: "Voglio mantenere salda la mia
chiarezza, i principi che hanno ispirato la mia esperienza fino ad adesso. Ho
cercato di riflettere su cosa sia più utile per la Sardegna e i sardi, non per
me. Pur nella consapevolezza del momento difficile, credo che la cosa migliore
per i sardi sia chiarire immediatamente lo stato della maggioranza alla quale
hanno dato fiducia fino a oggi". Insomma, si è comportato con coerenza e
dignità: non ci sono più le condizioni? Me ne vado. Non altrettanto si può dire
di molti nostri compatrioti . Su Carlà Brunì in Sarkozy ho già espresso il mio
pensiero e l'esternazione con cui ha annunciato al mondo di essere "felice
di non essere più italiana" ha rafforzato le mie convinzioni sul suo
conto. Sarko l'ha scelta e se la tenga. Ma mi chiedo però perché molti italiani
continuino a prostrarsi ai suoi piedi: in Rai addirittura se la contendono. La
vogliono a Sanremo, la vuole quel furbacchione di Fabio Fazio che è addirittura
disposto a dedicarle uno speciale. A Milano c'è chi la vorrebbe invitare alla
Prima della Scala. Pazienza se ha offeso l'Italia, quel che conta è l'audience,
è adulare la star, adulare il potente. Pessimo costume nazionale, che la
modernità evidente non scalfisce. Ma mi chiedo: perché è così difficile, così
raro mostrare un po' di orgoglio, un po' di integrità? Scritto in Italia, francia,
giornalismo Commenti ( 52 ) » (2 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5)
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Invia questo articolo a un amico 23Nov 08 Obama, il cambiamento. può attendere
Barack Obama sta riempendo il suo governo di ex collaboratori di Bill Clinton;
ha scelto come ministro del Tesoro il presidente della Federal Reserve di New
York, un uomo dell'establishment. "Barack è stato eletto promettendo il
cambiamento, ma nel costruire la squadra del governo ha scelto l'esperienza,
l'affidabilità, la tradizione", come spiego in un editoriale pubblicato
oggi, in cui tra l'altro paragono il pragmatismo della sinistra americana
all'inconsistenza di quella europea (Pd di Veltroni incluso). Non c'è da
meravigliarsi: Obama è un politico che sa affascinare le folle, ma che alla
prova dei fatti è estremamente realista, al limite del cinismo. Anche in
politica estera e nella Difesa chi si aspetta stravolgimenti epocali si illude:
e a questo proposito segnalo l'ultimo numero di Risk, la rivista di
geostrategia del gruppo Liberal diretta dall'ottimo Andrea Nativi, che dedica
l'ultimo numero proprio all'America di Obama. Secondo Nativi le grandi linee
del Pentagono verranno confermate, con al più qualche correttivo di forma. Nei
prossimi quattro anni sono improbabili trasformazioni sostanziali. E dunque
prepariamoci: Obama ora ha una priorità ed è l'economia (come sappiamo tutti),
ma non è un rivoluzionario. Il suo obiettivo non è di cambiare il sistema, ma di
correggerne gli eccessi. E pazienza se molti suoi attuali ammiratori rimarranno
delusi. A proposito: quanto impiegherà la sinistra italiana a capirlo? Scritto
in Italia, presidenziali usa, gli usa e il mondo Commenti ( 64 ) » (4 voti, il
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Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 20Nov 08
Allargamento? Rumeni in Italia? Tutto bene (per la Ue.) La Commissione europea
ha appena pubblicato una relazione da cui risulta che l'allargamento della Ue a
est, incluse Bulgaria e Romania, "hanno avuto un impatto positivo
sull'economia degli Stati membri e non hanno causato gravi turbative ai loro
mercati del lavoro". Insomma: tutto bene in una situazione win-win ovvero
vantaggiosa per tutti. Riguardo l'Italia, la Commissione riconosce, bontà sua,
che i lavoratori mobili rumeni (li definisce così) si sono riversati
soprattutto da noi e in Spagna ma ci rassicura affermando che "hanno
portato negli ultimi anni un importante contributo ad una crescita economica
sostenuta permettendo di risolvere carenze di manodopera e senza comportare
oneri eccessivi per il sistema di welfare". Davvero? Da tempo nutro serie
perplessità sull'oggettività delle statistiche europee,a cominciare da quelle
sull'inflazione. Questo rapporto rafforza i miei dubbi. L'allargamento ha avuto
un impatto considerevole e per nulla equilibrato: in Italia ci troviamo ad
affrontare una situazione che comporta enormi costi economici e sociali con il
trasferimento di centinaia di migliaia di persone, alcune integrate
perfettamente, altre no e mi riferisco ai nomadi e alle bande criminali che
scorazzano nel nostro Paese. La sanità pubblica risulta appesantita con costi
che gravano sul contribuente, la malavita è aumentata accentuando la sensazione
di insicurezza dei cittadini, le forze dell'ordine confessano la loro
impotenza. Altro che tutto bene: l'Italia ha subito pesantissime ripercussioni
da un'immigrazione di proporzioni ingenti (ricordo che i rumeni nel 2007 anno
sono raddoppiati). Ma se andiamo a esaminare la situazione nei Paesi dell'est
ci accorgiamo che l'allargamento ha provocato squilibri notevoli anche lì: la
casta delle banche e degli operatori finanziati ha fatto impennare i prezzi
dell'immobiliare senza un corrispettivo aumento dei salari medi: ovvero si è
creata una bolla debitoria che ha rischiato di far fallire l'Ungheria. Molti
Paesi dell'est vedono migrare la propria manodopera qualificata: medici,
ingegneri, infermieri preferiscono lavorare a Londra, Parigi o Berlino
piuttosto che a Praga o Varsavia. Risultato: il capitale umano di questi Paesi
si impoverisce e talvolta si creano dei vuoti nella struttura sociale (a
Budapest, ad esempio, mancano i medici). Noi siamo sovraffollati, molte città
dell'est (inclusa l'ex Ddr) sono in declino demografico e, talvolta, in
stagnazione economica. Ci sarebbe da riflettere e molto. La mia convinzione è
che l'allargamento, in sè positivo e probabilmente inevitabile, sia stato
condotto male e in alcuni casi (Bulgaria e Romania) fosse economicamente
prematuro. Ma per la Ue va tutto bene. come al solito. E guai a chi osa
stonare. Scritto in economia, europa, Italia, immigrazione Commenti ( 94 ) » (9
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18Nov 08 Solidali. we can Ad appena due settimane dalle elezioni John McCain e
Barack Obama hanno deciso di dimenticare qualunque animosità e di unire gli sforzi
per rilanciare l'America. Non ne sono sorpreso: da tempo i due si stimano e
dopo lo splendido discorso di concessione del repubblicano, la notte della
sconfitta questo sviluppo era prevedibile. Onore a Obama che dimostra di essere
animato da uno spirito autenticamente bipartisan. Facile dire: ma in Italia no.
Veltroni e Berlusconi ci hanno provato e il dialogo è durato poche settimane
(ne abbiamo già parlato su questo blog). Sì sarebbe bello se anche nel nostro
Paese fosse possibile un dialogo altrettanto costruttivo, ma temo che la classe
politica italiana non sia pronta a un passo tanto importante, non fino a quando
le scorie del passato continueranno a inquinare i partiti e le loro logiche. Ma
McCain e Obama, oltre a dare una lezione di straordinario civismo, dimostrano
con i fatti che da questa crisi si uscirà solo riscoprendo un valore fino a
ieri in disuso: quello della solidarietà che impone a tutti di perseguire un
interesse superiore al proprio tornaconto personale. Non si tratta di un
richiamo retorico e non è limitato agli Usa: al summit del G20 è emersa la
consapevolezza che solo coordinando gli sforzi e varando nuove norme condivise
i principali Paesi potranno risollevarsi. Negli Usa le banche si rendono conto
che hanno interesse a salvare i mutuatari insolventi, perché fino a quando non
si arresta il crollo dei prezzi delle case l'economia non può riprendersi. In
alcune aziende torna a prevalere una politica retributiva più corretta: l'Ubs,
colosso bancario salvato dalla Confederazione, ha introdotto un sistema
bonus-malus per i suoi dirigenti. Quando le cose andranno male pagheranno anche
loro. E come non restare ammirati di fronte ai dirigenti di aziende soprattutto
medio-piccole, che in queste drammatiche giornate fanno di tutto per salvare i
posti di lavoro, assecondati dai loro dipendenti che con straordinaria
dedizione sono disposti a tanti sacrifici pur di non far fallire l'azienda?
Sono segnali importanti. Chissà che da questa crisi non nasca una società meno
avida, meno egocentrica e dunque più equa e più autenticamente meritocratica.
Utopia? Scritto in economia, Italia, presidenziali usa, gli usa e il mondo
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questo articolo a un amico 14Nov 08 La Cgil applica ancora le vecchie strategie
sovietiche? Oggi Cgil di nuovo in piazza con gli studenti, in dicembre sciopero
generale da sola e tanti no a tutto e a tutti. In questo periodo di profonda
crisi economica e sociale, ci si aspetterebbe una gradualità da parte dei
sindacati, la capacità di modulare la protesta tenendo in considerazione
l'interesse generale e le mosse della controparte. Prendiamo
l'istruzione, ad esempio: la Gelmini ha tenuto duro sulla scuola elementare (a mio modo di vedere a
ragione), ma ha corretto la rotta sull'università aprendo al dialogo con i
sindacati. La Cisl ha apprezzato, la Uil anche sebbene con qualche riserva. La
Cgil invece no, come fa su qualunque dossier. Ma perché? Non sono un
esperto di questioni sindacali, ma l'altro giorno un amico molto competente in
materia e non certo berlusconiano, anzi piuttosto progressista, mi ha proposto
questa interpretazione: la Cgil non cambia perché ha mantenuto nel proprio Dna
la matrice comunista non tanto ideologica, quanto metodologica. Negli anni
Sessanta e Settanta lo scopo del sindacato rosso era di creare le condizioni
per l'avvento del comunismo. E dunque anzichè contribuire responsabilmente alla
crescita del Paese incoraggiando un dialogo civile, faceva di tutto per
destabilizzare il sistema produttivo, economico e sociale. Più le cose andavano
male, più aumentavano le prospettive di una vittoria comunista. Il processo
ovviamente non era spontaneo, ma pianificato attentamente dall'Unione
sovietica, peraltro non solo in ambito sindacale (ne riparleremo.). Oggi l'Urss
non c'è più, il comunismo è morto, la maggioranza del vecchio Pci si è dissolta
nel Pd, ma la Cgil non è cambiata. Continua a perseguire gli stessi obiettivi,
con le stesse logiche, restando aggrappata a un potere sindacale esercitato in
maniera ancronostica. E quando le cose vanno male si compiace, si esalta e dà
tutta se stessa riscoprendo la sua vocazione. Allo sfascio! Allo sfascio! O no?
Scritto in sindacati, economia, Italia Commenti ( 28 ) » (7 voti, il voto medio
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sono Sono inviato speciale di politica internazionale. Sposato, ho tre figli.
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Svizzera una lezione (anche per il centrodestra italiano) - 2 Emails Milva e
quei sette milioni nascosti... per la vecchiaia - 2 Emails Quello stile di
"Repubblica"... - 2 Emails Ultime discussioni marina: Però
Franco,prima di arrivare a una guerra nucleare che farebbe morire solo le
popolazioni e non i potenti... Franco Parpaiola: Salve vecchio mio. Almeno la
speranza però me la devi lasciare, altrimenti come facciamo ad andare... lino:
che 1 miliardo di persone muoiano di fame a me sembra una colossale stronzata.
dico, un quinto della... caputo giuseppe: Siamo solo pedine! Subiamo la
dittatura della democrazia intesa come lobby dei mediocri.La... Ambrogio:
Marina, la tua ingenuità fa tenerezza. Di cosa parlano i capi di governo quando
si trovano tra di loro?... Ultime news Blog amici Ethica, blog filosofico di
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velo Vince Erdogan e la Turchia diventa più islamica siti che mi piacciono
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( da "Provincia Pavese, La" del 11-12-2008)
Pubblicato anche in: (Gazzetta di Mantova, La) (Gazzetta
di Modena,La)
Argomenti: Scuola
Il
commissione Decreto Gelmini governo battuto ROMA. Incidente di
percorso per il decreto Gelmini sull'università: l'opposizione (Pd
e Idv) ha battuto il governo in commissione Esteri alla Camera sul parere
relativo al provvedimento già approvato dal Senato. «Grazie al voto contrario
di Pd, delegazione Radicale e Italia dei Valori - ha riferito il deputato Pd
Paolo Corsini -
abbiamo contestato la formulazione su uno dei punti più importanti del
provvedimento cioè il rientro dei Cervelli dall'estero perchè pur condividendo
ovviamente il fine la norma otterrebbe esattamente l'obiettivo opposto, cioè
l'allontanamento delle eccellenze dai nostri atenei». Leoluca Orlando (Idv) ha
detto sottolineato come la maggioranza abbia fatto flop.
( da "Giornale.it, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
n. 296 del
2008-12-11 pagina 2 Manifestazione Gli studenti si trovano alle 9 in Cadorna di
Redazione Sono pronti a scendere di nuovo in piazza per
protestare contro la riforma Gelmini. Gli studenti di Milano si sono dati appuntamento domani mattina
in piazza Cordusio per aderire al corteo dello sciopero generale indetto da
Cgil e sindacati di base, Cub, Cobas e Sdl intercategoriale. In strada
insegnanti, ricercatori, personale amministrativo e studenti di ogni età, dalle
materne all'università. Il concentramento degli studenti è previsto alle
9 in piazza Cordusio, di qui il corteo raggiungerà gli altri lavoratori in
sciopero, che partiranno alle 9.30 da largo Cairoli per arrivare in piazza
Duomo. Al termine della manifestazione una delegazione raggiungerà piazza
Fontana per rendere omaggio ai caduti nella strage di Stato del 12 dicembre
1969. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Nuova Venezia, La" del 11-12-2008)
Pubblicato anche in: (Mattino di Padova, Il)
Argomenti: Scuola
In breve BABBO
NATALE: IN BABBO NATALE: IN DUEMILA A GARDALAND. Sabato 6 dicembre sono stati
oltre 2.000 i Babbo Natale, di tutte le dimensioni, che hanno invaso Gardaland
per la tradizione che si rinnova ogni anno e che prevede l'entrata gratuita al
parco nel primo giorno di Gardaland Magic Winter per chi si presenta in costume
completo da Babbo Natale. L'appuntamento con Gardaland Magic Winter prosegue il
13 e 14 per poi continuare dal 20 dicembre al 6 gennaio 2009 (esclusi il 25
dicembre e il 1º gennaio) dalle 10 alle 18.30. CALENDARIO DI MISS ITALIA. «Sono
un carico di emozioni!». Così ha esordito Miss Italia 2008 Miriam Leoni alla
presentazione del calendario 2009 del concorso che l'anno prossimo festeggia 70
anni. Il calendario è stato affidato a quattro giovani fotografi di età
compresa dai 23 ai 28 anni. Ognuno di loro ha creato l'immagine di tre mesi.
«Spero di aver lasciato qualcosa di me a loro come loro l'hanno lasciato a me»,
ha detto Miriam. BRASS: «UN FILM CON LA GELMINI». «Farei
volentieri un mio film con protagonista il ministro Maria Laura Gelmini. Più erotica lei di Mara
Carfagna», parola del regista veneziano Tinto Brass che, intervistato da Mario
Adinolfi per la trasmissione quotidiana di Red «Finimondo», dà i voti alle
ministre: «Merito di Berlusconi, che ha un immaginario erotico vivace. Ogni
volta che va in Russia, ad esempio, sembra torni tutto ringalluzzito. E' un
bene avere un premier che non seppellisce il suo lato erotico nonostante
l'età». Tinto Brass ha anche annunciato un suo nuovo film per il 2009 con
protagonista la psicanalista Caterina Varzì. METAL FEST. Oggi quattro ore di
musica al «Metal Fest» con Morbid Angel, Kataklysm, Marduk, Keep of Kalessin e
Arsis. Il concertone si terrà al Zion Rock Club di Conegliano, inizio ore 18.
Info: 349-8802213, www.zionrockclub.it, 049-8644888, www.zedlive.com.
( da "Giornale.it, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
n. 296 del
2008-12-11 pagina 7 Il tramonto dei predicatori di Paolo Bracalini Contestata
pure la Guzzanti Dopo i blitz contro Grillo e Moretti, adesso tocca alla
girotondina Gli studenti interrompono il suo show, lei li insulta: «Siete
meschini» Chi di Onda ferisce di Onda perisce. È il contrappasso dei
girotondini: gira che rigira alla fine ti accorgi che c'è qualcuno, ancora più
esagitato, che ti sta facendo il girotondo attorno. E a quel punto, la libertà
di espressione ti piace un po' di meno. Prendete una come Sabina Guzzanti. Ha
cavalcato l'Onda al punto che ancora un po' ci annega dentro. Lei è una tosta,
famosa per andarci giù pesante. Ma le sue invettive sono arte, finezze
umoristiche, mica roba becera. Al Papa ha gentilmente augurato di «finire
all'Inferno, tormentato da dei diavoloni, frocioni, molto attivisti, poco
passivisti». Un sonetto del Petrarca. Anche per le donne del governo ha
composto una deliziosa canzonetta: «Osteria delle ministre/ para ponzi ponzi
po/ le ministre son maestre/ para ponzi ponzi pa/ e se a letto sono un
portento/ figuriamoci in Parlamento/ dammela a me...» e via cantando. Tutte
perle di satira, e chi si risente è nemico della libertà di espressione, come
in ogni paese totalitario che si rispetti. Ecco: ma se succedesse il contrario?
Se la Guzzanti finisse vittima del suo stesso guzzantismo? Toh, è successo per
davvero. A Senigallia gli studenti di un centro sociale (il nome è tutto un
programma: Mezza Canaja) hanno invertito le parti. Sabina era lì per il suo
spettacolo, Vilipendio, sulla satira imbavagliata dal regime. Loro dovevano leggere un comunicato contro la Gelmini prima dello show, ma qualcosa è
andato storto. Non c'era tempo, potevano parlare dopo, dice lei. Eravamo
d'accordo con voi che avremmo parlato prima, dicono loro. Fatto sta che alla
fine gli studenti anti-Gelmini (quindi d'accordo su tutto con la Guzzanti) non hanno parlato nè
prima nè dopo e perciò, da buoni guzzantini, si sono incazzati come
delle bisce. Hanno forzato il cordone all'ingresso e sono entrati con gli
striscioni in teatro, prendendosela contro il regime che li aveva tenuti fuori.
Magicamente i ruoli si sono invertiti, e la Guzzanti - da contestatrice - si è
ritrovata nei panni più scomodi della contestata. E che ha fatto? Facile, ha
contestato i suoi contestatori. Sul suo blog ha scritto un commento contro gli
studenti, acido come uno yoghurt andato a male. Siete «meschini e scoordinati»,
scrive la Guzzanti degli studenti (e insegnanti) del collettivo, insinuando
anche improbabili scenari dietrologici: «Ho il forte sospetto che qualcuno
abbia freddamente deciso di guadagnarsi un po' di spazio sui giornali con
un'operazione (l'apostrofo nel blog di Sabina non c'era, ce lo mettiamo noi,
ndr) di puro sciacallaggio» (risposta del centro sociale sul loro sito: «Per
questioni di stile evitiamo ogni tipo di commento»). Curioso, la stessa tecnica
dietrologica che lei rimprovera alla «stampa di regime» contro il popolo dei
girotondi. Il ribaltamento è completo. Capita a chi per professione fa
l'agitatore di masse. Prima o poi finisci dall'altra parte e allora la contestazione
non sembra più un atto di libertà, ma il fastidioso delirio di una manica di
«meschini» e per giunta «scoordinati». È capitato anche a Beppe Grillo, e chi
l'avrebbe mai detto. Avrà pensato che stessero sbagliando, che l'avessero
scambiato per qualcun altro quando a Bologna (città del V-day) i contestatori
anti-Gelmini gli hanno riservato un'accoglienza che
nemmeno Ciriaco De Mita al Vaffa Day avrebbe avuto. Era andato lì per unirsi al
corteo contro la legge 133 ma è successo che i grillini (come il computer Hal
9000 nel film di Kubrick) si sono rivoltati contro il loro inventore. Dalle
file dei manifestanti sono partiti fischi e grida: «Buffone!», «Vattene, non
vogliamo primedonne!», uno degli organizzatori lo ha invitato ad alzare i
tacchi e Grillo per tutta risposta gli ha dato del «maresciallo», che per un
contestatore di piazza è come dare dell'omosessuale a Rocco Siffredi. Poi Beppe
Grillo spiegherà il pasticcio come un «errore di comunicazione» da parte dei
grillini. Sarà. Ma forse l'ha sbagliata più lui, la comunicazione. Scene di
ordinaria follia nell'agitato mondo degli agitatori. A Nanni Moretti, forse
l'inventore dei girotondi, stava per succedere la stessa cosa. Basta poco, e da
girotondini ci si trasforma in «girotondati». Fino a pochi giorni fa Moretti
(si è dimesso) era direttore del Film Festival di Torino. L'irruzione negli
eventi importanti è la specialità dei contestatori e questo è successo in un
cinema torinese, dove un collettivo voleva proseguire l'assemblea sui problemi
della scuola italiana anche dentro la sala, nonostante ci fosse la proiezione
di un film del Festival. Irruzione, proiezione interrotta e grida di rito
contro gli organizzatori: vergogna, vergogna, vergogna!». Moretti non era
presente, ma se ci fosse stato - ha poi detto alle agenzie - avrebbe «compreso»
il blitz dei girotondini. E ci mancherebbe pure. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI
SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Giornale.it, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
n. 296 del
2008-12-11 pagina 3 Scuola Mini stop al decreto di
Redazione Incidente di percorso per il decreto Gelmini sull'università: l'opposizione (Pd e Idv) ha battuto il governo
in commissione Esteri alla Camera sul parere relativo al provvedimento già
approvato dal Senato. Soddisfatto il Pd Paolo Corsini: «Il provvedimento sul
rientro dei "cervelli dall'estero" secondo noi avrebbe ottenuto
esattamente l'obiettivo opposto, cioè la loro fuga dagli atenei». ©
SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "KataWeb News" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Ingerenze e comandi
11 dicembre 2008 alle 11:08 — Autore: ragionitaliane — 0 commenti Riflessione
sull'attuale situazione politica italiana di Marco Galice con un occhio di
riguardo al rapporto Stato-ChiesaTre mesi di mobilitazioni ininterrotte:
studenti, insegnanti, genitori e presidi in piazza a manifestare contro i tagli
alla scuola pubblica; manifestazioni su manifestazioni, oltre un milione in
piazza a Roma nello sciopero dello scorso 30 ottobre e altri svariati milioni
in tutte le principali città italiane; cortei, sit in, scuole e università
occupate. Niente di tutto questo, come noto, è bastato a far recedere di un
solo millimetro il Governo dai tagli di 8 miliardi di euro previsti per la
scuola pubblica nei prossimi tre anni; al di là delle false e populiste
dichiarazioni di dialogo (quale?) del Ministro Gelmini,
infatti, nemmeno un centesimo di euro è stato ripristinato per la pubblica
istruzione nella prossima manovra Finanziaria. Finché ieri mattina è bastato
che uno sconosciuto (ai più) Monsignore, tale Bruno Stenco, direttore
dell?ufficio Cei per l?educazione, alzasse un po' la voce, si lamentasse dei
tagli governativi di 130 milioni di euro alle scuole paritarie, minacciando
manifestazioni di piazza, perché il granitico, imperforabile, imperturbabile,
irremovibile Governo Berlusconi si sciogliesse come neve al sole, calandosi
letteralmente le braghe al cospetto dello sconosciuto ma evidentemente
autorevole lamento proveniente dal Vaticano. Tanto che appena un'ora dopo tale
grido di dolore, velato invero anche da un po' di ricatto, il Sottosegretario
all'economia Vegas si è precipitato a rassicurare il Vaticano informando che in
un batter d'occhio, in barba ai tempi biblici delle discussioni di bilancio, i
130 milioni di euro per le scuole paritarie erano stati immediatamente
ripristinati; ne mancano all'appello 10 milioni in realtà, ma tutto sommato in
tempi di crisi ci si può anche accontentare. Possibile che sia accaduto tutto
ciò? Possibilissimo, perché siamo in Italia, Paese in cui esattamente da 148
anni l'ingerenza della Chiesa negli affari di Stato è pressoché quotidiana.
Certo fa specie constatare come la semplice dichiarazione a mezzo stampa di uno
sconosciuto Monsignore abbia ridotto a insignificante spazzatura il grido di
protesta di milioni di studenti e insegnanti delle scuole pubbliche,
annichiliti e strapazzati dall'autorità e dall'influenza di un semplice
rappresentante del Vaticano. Tutto ciò mentre, a proposito di scuola pubblica,
lo Stato decide di mandare a casa nei prossimi 3 anni 80.000 insegnanti di
italiano, storia, geografia, matematica, musica, scienze, arte, tecnica ed
educazione fisica senza tuttavia eliminare una sola cattedra di religione, i
cui insegnanti continueranno ad essere assunti senza concorso dalle Curie
locali ma pagati con i soldi dello Stato, che ritiene evidentemente il futuro
occupazionale dei docenti di religione più importante di quello dei professori
di altre materie; pagando, pertanto, insegnanti che magari in qualche caso
entreranno nelle classi per dire pure agli studenti che è giusto non volere la
depenalizzazione dei reati contro gli omosessuali, acconsentendo così anche
alla loro pena capitale. Tutto ciò perché da 79 anni siamo ancora schiavi di un
famigerato concordato sottoscritto niente meno che da Benito Mussolini, che
come noto barattò il riconoscimento della religione cattolica in cambio del
ricoscimento dello stato fascista e dei suoi crimini da parte del Vaticano.
Qualcosa di cui andare molto fieri evidentemente, tanto che nel 1984 questo
scellerato Concordato, anziché essere quanto meno ridimensionato, fu addirittura
consolidato dal poi pregiudicato e da molti riabilitato Bettino Craxi. E tutto
questo, volendo andare ancora più a ritroso nel tempo, perché quando il 20
settembre del 1870 i Bersaglieri aprirono la famosa breccia di Porta Pia,
completando l'Unità d'Italia, papa Pio IX si dichiarò niente meno che
prigioniero dello Stato italiano, dando il via a 148 anni di intromissioni,
ingerenze e comandi. E' possibile? Certo che sì, perché siamo in Italia, paese
politicamente prigioniero dello Stato Vaticano.Marco Galice
( da "Stampaweb, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA Sarah Palin,
Pechino 2008 e Facebook: sono i tre argomenti maggiormente ricercati nel corso
dell?anno dagli utenti di Google, stando a quanto pubblicato dallo stesso
motore di ricerca. Come riporta la Bbc, nel Regno Unito Facebook è stato
l?argomento più popolare con la «Beeb» al secondo posto e YouTube al terzo; tra
i politici in testa il premier laburista Gordon Brown, con il conservatore
David Cameron alle spalle; terzo il presidente eletto degli Stati Uniti, Barack
Obama, con il rivale John McCain relegato al settimo posto. A sorpresa Sarah
Palin ,la governatrice dell?Alaska, è risultata a livello mondiale davanti al
presidente eletto Barack Obama e ai social network come Facebook. La Palin, che
si era presentata come vice del candidato repubblicano John McCain nella corsa
alla Casa Bianca, si è presa una rivincita “digitale” sul rivale democratico,
ma non negli Usa. In America Obama guida saldamente la classifica dei più
cercati davanti alla compagnia telefonica At&T e all?iPhone. La classifica
è stata stilata tenendo conto delle parole che hanno fatto segnare il maggiore
boom di ricerche nel 2008 rispetto alla loro popolarità nell?anno precedente. In Italia, invece, le parole più cercate su
Google sono state Youtube, il sito di video-streaming più diffuso, e “scuola”
probabilmente per la grande attenzione verso la contestata riforma del ministro
Maria Stella Gelmini.
( da "Panorama.it" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
- Italia -
http://blog.panorama.it/italia - Berlusconi apre il Pdl a Casini: porte
spalancate Posted By redazione On 10/12/2008 @ 17:23 In Headlines, NotiziaHome
| 1 Comment "Per Casini le porte del Popolo della Libertà non sono aperte,
sono spalancate". L'apertura al centro è di Silvio Berlusconi. A
riportarla è un'intervista del nuovo numero del mensile [1] free press Pocket.
"Casini" spiega il Cavaliere "ha deciso di non far parte del [2]
Popolo della Libertà e ha scelto una strada che lo sta portando su posizioni
che hanno deluso molti suoi elettori e buona parte degli ex dirigenti dell'Udc
(e il riferimento è a [3] Francesco Pionati, che recentemente ha rotto con il
partito di Cesa e Casini per fondare un movimento di sostegno al governo, ndr).
Speriamo cambi idea". Perché, sostiene il presidente del Consiglio,
"Berlusconi si ispira alla libertà come valore fondante della sua azione
politica e rappresenta la concreta alternativa politica e di governo a una
sinistra non liberale, non garantista, non riformatrice". Quindi ricorda
come il Pdl sia il frutto di quella ambizione politica di "costruire e
lasciare in eredità agli italiani un partito unico dei moderati e dei
riformisti, dei laici e dei cattolici: una costola del [4] Partito Popolare
Europeo, un grande partito destinato a segnare per decenni la politica
nazionale e a garantire all'Italia benessere, libertà e riforme".
Sull'ipotesi che abbandoni la politica, Berlusconi replica: "Mi sento
ancora un ventenne nello spirito e nella voglia di fare. Non vi libererete di
me tanto presto, almeno finché l'Italia non rischi più di cadere nelle mani di
una sinistra come quella di oggi. I miei figli in politica? Io basto e
avanzo". Paletti fissati dal premier Silvio Berlusconi alla ripresa del dialogo
con il Pd di Walter Veltroni: "Se Veltroni e i suoi volessero rendersi
credibili, dovrebbero prima rompere con Di Pietro, come hanno detto di voler
fare più volte, ma senza alcun seguito nei fatti". Secondo Berlusconi
"con il [5] Veltroni del Lingotto, che diceva basta alla demonizzazione
dell'avversario politico, il dialogo sembrava possibile. Poi si è alleato con
Di Pietro e ne ha seguito l'esempio, accusandomi di regime. Quando si vuole
dialogare, ci vuole lealtà e rispetto dell'avversario. In politica contano i
comportamenti". Parlando di politica estera il premier si mostra fiducioso
sulla possibilità di istaurare ottimi rapporti col presidente eletto Usa Barack
Obama: "Le cose in comune si scoprono coltivando l'amicizia. Nei prossimi
quattro anni" assicura il premier "il presidente Obama ed io ne
avremo di occasioni". Berlusconi torna quindi sui rapporti tra Russia e
Occidente auspicando che "tra Stati Uniti e Federazione russa si ricreasse
lo stesso clima di dialogo e di amicizia che ero riuscito a costruire nel 2003
con il vertice di Pratica di Mare, ponendo fine alla guerra fredda. Una buona
intesa tra Usa e Federazione russa, tra Obama e Medvedev, è la premessa
essenziale della pace nel mondo". Il Cavaliere torna poi ad attaccare i
giornali che, dice, sono controllati per l'85% dalla sinistra. "L'hanno
ormai capito tutti come funzionano i giornali e come lavorano alcuni
giornalisti: isolano una frase o una parola dal contesto e ci costruiscono
sopra una fantasia e spesso un attacco". E in televisione "certi
programmi della Rai e non solo" sottolinea "fanno di peggio. Ho
consigliato ai miei ministri di non prestarsi più al gioco della rissa con gli
oppositori in tv. Ma resta un fatto: comunicare agli italiani in modo corretto
ciò che di buono ha fatto il governo, a cominciare dal contenuto di alcune
leggi, è davvero un'impresa". Sulla scuola e sull'università, attacca
Berlusconi, "la sinistra e i suoi giornali sono riusciti per settimane a
ribaltare la realtà e a fare credere che ci sarebbero stati la fine del tempo
pieno e una marea di licenziamenti. Invece avevamo deciso l'esatto contrario:
più tempo pieno e neppure un licenziamento". Per quanto riguarda poi
l'università "per colpa della sinistra è davvero caduta molto in basso, e
per riportarla all'eccellenza nella ricerca dovremo lavorarci a fondo. In questa direzione il ministro Gelmini sta operando molto bene". Per il Cavaliere "siamo
davanti a un disastro culturale e a un pezzo di carta che in molti casi non
vale nulla. E la colpa non è dei giovani, ma di quella sinistra che per decenni
ha fatto della scuola e dell'università soltanto un ammortizzatore
sociale". Il premier è tornato anche sul tema della giustizia.
"La Costituzione", ha detto, "si può cambiare e poi l'ultima
parola spetta ai cittadini. Ci sono due votazioni con 6 mesi di tempo l'una
dall'altra poi a decidere se la riforma sarà giusta saranno i cittadini. Questa
è la democrazia''. In sostanza Berlusconi ha parlato della possibilità di fare
la riforma della giustizia cambiando la Costituzione. Parlando infine di calcio
il presidente del Consiglio giustifica la sua squadra: "Quest'anno il
Milan non gioca in Champions, ma in gennaio abbiamo vinto il titolo di campioni
del mondo per club. Poi si è tirato il fiato. E riposarsi il settimo giorno non
è mai stato un peccato".
( da "Opinione, L'" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Oggi è Gio, 11 Dic
2008 Edizione 267 del 11-12-2008 A Bellaria Igea Marina Incontro sulla riforma
della scuola di Gennaro Esposito Nei giorni scorsi si è svolto a Bellaria Igea
Marina, nei pressi di Rimini, un incontro sul Decreto Gelmini.
Al dibattito hanno partecipato il deputato Fabio Garagnani (responsabile
nazionale del dipartimento istruzione di FI-PdL), il consigliere regionale
Marco Lombardi (il quale ha preparato un dossier proprio riguardante la
riforma), l?assessore alla scuola di Bellaria Igea Marina Alga Franciosi, la
dirigente scolastica Mara Marani ed il presidente del Comitato Genitori,
Giovanni Lorenzini. Dopo il discorso introduttivo di una ragazza del Comitato
Giovanile ?La Svolta?, promotore dell?evento, la Marani ha provveduto a
delineare la situazione scolastica bellariese concludendo il suo intervento con
una domanda a Garagnani con la quale chiedeva per quale motivo il Governo non
ha proseguito il percorso tracciato dalla Riforma Moratti. La parola è poi
passata a Giovanni Lorenzini il quale, dopo aver ringraziato gli organizzatori
per aver preso in considerazione anche i genitori, ha manifestato alcuni dei
problemi che affliggono il contesto scolastico bellariese. Garagnani ha
spiegato in cosa consiste realmente il Decreto Gelmini
(corredando il suo intervento anche con le cifre) ed ha attaccato frontalmente
il centrosinistra italiano reo di impegnarsi nella disinformazione e nella
strumentalizzazione del servizio scolastico. È stata poi la volta
dell?assessore Franciosi (esponente del Pd locale) la quale ha cercato, come ha
potuto, di difendere le posizioni del centrosinistra ma con risultati
decisamente scarsi. In seguito all?intervento di Marco Lombardi, che ha
avallato le tesi di Garagnani ribadendo la posizione incomprensibile del centrosinistra,
lo stesso parlamentare ha dedicato un secondo intervento al tema
dell?Università, molto caro ai ragazzi del Comitato ?La Svolta?, facendo
chiarezza su quelle che sono le proposte e su quali siano i risultati attesi.
( da "Opinione, L'" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Oggi è Gio, 11 Dic
2008 Edizione 267 del 11-12-2008 Le scorribande del laboratorio no-global e le
legittimazioni di certi politici Le imprese belle e istruttive di Crash di
Graziano Girotti Se non cambia qualcosa a Bologna, rischiamo di raccontare
sempre la stessa storia. Ma visto che questa storia insiste a provocarci un
moto di disgusto, eccovela di nuovo. Dunque, il solito Laboratorio Crash, di
cui facciamo fatica a dare una definizione ma se proprio dobbiamo darla la
potremmo riassumere in un gruppo di giovani intenti a far passare il tempo, ha
colpito ancora. All?indomani dell?ennesimo sgombero da un locale occupato
abusivamente, quei giovani hanno messo a segno due azioni di cui - supponiamo -
andranno molto fieri. Prima hanno furoreggiato in pieno centro, proprio sotto
le Due Torri, con contorno di scontri con le forze dell?ordine; poi hanno fatto
visita al mercato della Piazzola nel momento di massimo afflusso, sabato
pomeriggio. Dal momento che molto difficilmente i nostri eroi si fanno mancare
qualcosa, hanno bloccato il traffico depositando sulla sede stradale alcuni
pacchi di cartone che dovevano simboleggiare in modo ironico i regali natalizi
del Governo e del Comune. Lo striscione che li accompagnava, riferendosi a
future occupazioni, riassumeva la filosofia di Crash: ?Il regalo che vogliamo
ce lo prendiamo?. Questi i fatti. Le considerazioni vengono di conseguenza. La
prima riguarda l?immancabile Rifondazione comunista, che di diventare adulta -
politicamente parlando - non ci pensa neppure. Al primo corteo, quello che si è
concluso con qualche scambio di ?carezze? con la polizia, erano presenti alcuni
responsabili del partito, compreso Tiziano Loreti, il segretario provinciale. I
quali responsabili, il giorno dopo, si sono ben guardati dallo stigmatizzare il
comportamento di Crash. E allora ripetiamo per l?ennesima volta che partecipare
a manifestazioni simili significa per i politici che vi si fanno vedere,
legittimare violenze e soprusi. Non c?è una via di mezzo: o si sta di qua, con
chi sa che c?è un limite a tutto, con chi rifiuta sempre e comunque lo
strumento della forza per affermare i propri presunti diritti; oppure si sta di
là, con chi appunto ritiene di essere più uguale degli altri. E in nome di
questa diseguaglianza tira fuori dai cassetti polverosi della storia slogan che
richiamano l?arcaico ?furto proletario?, il quale cessava di essere furto se a
commetterlo erano dei proletari. Che cos?altro può significare, infatti, ?il
regalo che vogliamo ce lo prendiamo?? Una certa sinistra ha talmente abusato di
parole d?ordine come ?sistema democratico? e ?diritti? da averle svuotate e
trasformate a suo esclusivo beneficio. Peccato che ciò coincida al millimetro
con quello che il resto della società giudica una violenza pura e semplice.
Restiamo convinti che fino a quando l?intera classe politica non sarà maturata,
abbracciando i valori della democrazia e della libertà nei fatti oltre che
nelle parole, ci troveremo di fronte un numero non irrilevante di persone
abituate al sopruso. L?altra considerazione che ci sentiamo di fare deriva
dalla lettura della stampa più benevola verso Crash e compagnia. Pertanto la
fonte è autorevole. Sembra che in queste manifestazioni siano stati visti
esponenti dell?Onda, il movimento studentesco anti-Gelmini.
Se ciò fosse vero si avrebbe una conferma ai nostri (e non solo nostri)
sospetti: a protestare, alla fine, sono sempre i soliti. A seconda del motivo
si cambiano la giacchetta e via a urlare.
( da "Mattino, Il (Salerno)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Università, battuta d'arresto per la riforma Gelmini in commissione Esteri alla Camera. L'esecutivo è andato sotto
sulla norma relativa al «rientro dei cervelli». Pd e Idv hanno votato contro il
parere della relatrice; complici le numerose assenze nelle file della
maggioranza, Lega e Pdl hanno incassato la sconfitta per un solo voto.
Dubbi sul provvedimento anche all'interno del centrodestra. A PAGINA 13
( da "Giornale.it, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Non so voi, ma il
mio conto al supermercato continua a salire a dispetto del fatto che i beni
acquistati sono più o meno gli stessi. Ho provato a fare qualche aqcuisto in un
altro supermercato ma ho visto che più o meno la spesa corrisponde. Nel
frattempo è capitato di comprare carne dal macellaio o in uno dei pochi negozi
di alimentari rimasti e, sorpresa, a casa ci siamo accorti che non c'è più
molta differenza con le grandi catene; anzi, talvolta il piccolo dettagliante è
più conveniente. Da qui la mia riflessione: la grande distribuzione si è
affermata nel corso del tempo perché potendo permettersi grandi acquisti e
dunque economia di scala, riusciva a garantire prezzi più bassi rispetto al
piccolo dettagliante, ora però ci troviamo in una situazione di quasi
oligopolio: ci sono tre-quattro grandi marchi che dominano il mercato. Non
penso che ci siano accordi diretti, certo non, ad esempio, tra le Coop e
l'Esselunga, però la mia impressione è che esistano tacite convenienze comuni
ovvero che su un'ampia gamma di prodotti la fascia di prezzo non oscilli più di
tanto, con il risultato che i prezzi mediamente sono più alti di quanto
dovrebbero essere in una situazione di vera concorrenza, al punto che la
differenza con il piccolo negozio tende a ridursi. Ma non essendoci quasi più
negozietti siamo tutti costretti a fare la spesa al supermercato. Condividete
la mia esperienza? Insomma, il supermercato conviene ancora? Scritto in
economia, Italia Commenti ( 6 ) » (Nessun voto) Loading ... Il Blog di Marcello
Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico
08Dec 08 Abbiamo imparato la lezione della crisi? Sto per rientrare in Italia
dopo aver vissuto una settimana praticamente fuori dal mondo. Quella africana
e' stata un'esperienza molto bella e umanamente ricca. Visti dal Benin i nostri
problemi di occidentali sull'orlo della recessione appaiono ovviamente molto
relativi ma mi inducono a una riflessione che in realtà é un rammarico: ho
l'impressione che abbiamo sprecato la nostra ricchezza o meglio la nostra
capacità di creare ricchezza. Il benessere avrebbe potuto permetterci di creare
una società migliore, più equilibrata, saggia e invece le società occidentali
si sono lasciate sopraffare e manipolare da una casta finanziaria mossa
unicamente dall'avidità e da un arricchimento personale sproporzionato e
ingiustificato. Quella casta e' composta dai manager che per vent'anni hanno
dettato le regole a tutti, travisando i concetti di una sana economia di
mercato. Noi occidentali potevamo essere felici e invece scopriamo di essere
stati ingannati, travisati, siamo molto più poveri e molti di noi disperati. Si
è avverata una legge descritta con dovizia dagli antichi saggi cinesi, a
cominciare da Sun Tzu: le società crollano se chi comanda davvero è mosso
unicamente dall'egoismo e dalla bramosia. Mi chiedo: la lezione è stata
imparata o il trionfante mondo occidentale, a cominciare da quello americano,
finirà come le antiche e ricche dinastrie cinesi? Scritto in economia,
globalizzazione, Italia, gli usa e il mondo Commenti ( 35 ) » (4 voti, il voto
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RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 05Dec 08 Chi fa
davvero del bene. E un dubbio: quanto serve l'Unicef? Ho sempre nutrito
un'istintiva diffidenza per le grandi organizzazioni umanitarie internazionali,
con la sola eccezione della Crose rossa internazionale. Quando ricevi a casa
voluminose lettere su carta patinata con richieste di aiuti, lettere spedite a
pioggia, ti chiedi: ma questi soldi non potevano essere spesi in maniera più
intelligente? C'è chi sostiene che il 75% del budget di organizzazioni come
l'Unicef finisca in stipendi, ufficii, strutture amminstrative; dunque solo il
25% verrebbe usato per aiutare le popolazioni bisognose. L'Unicef nega e
sostiene che le spese fisse sono di gran lunga inferiori. Quale sia la verità
non lo so, ma qui nel Benin ho provato una sensazione sgradevole. L'altro giorno
sono passato di fronte alla sede Unicef di Cotonou e ho visto schierate diversi
Fuoristrada modernissimi, enormi, con una grande antenna sul cofano. Ferme
naturalmente. La sede è protetta d un grande cancello e dal filo spinato. Mi
sono chiesto: perchè un'associazione che fa del bene deve trincerarsi come se
fosse un'ambasciata? Scrivendo mi è venuto in mente lo scandalo scoppiato
l'anno scorso in Germania, che ha rivelato compensi stratosferici e
ingiustificati proprio all'Unicef.. In questi giorni ho incontrati diversi
cooperanti sia cattolici sia laici, molti dei quali italiani, e la differenza
rispetto al gigantismo dell'Unicef è evidente: chi fa davvero il bene riduce
allo stretto indispensabile le spese fisse, compra jeep usate e in numero
limitatissimo. E fa un grande affidamento sui volontari che vengono a
trascorrere qui qualche settimana o un mese. Ho conosciuto degli italiani
meravigliosi, cattolici e laici, di destra e di sinistra; e in particolare fra
Fiorenzo Priuli, il fondatore dell'ospedale di Tanguiéta, l'emblema vivente del
Bene e dell'Altruismo; uno dei personaggi più straordinari che ho incontrato
nella mia vita. In questi giorni sto maturando una convinzione: se si vuole
aiutare i Paesi più poveri è meglio privilegiare le organizzazioni più piccole,
di cui potete verificare l'autenticità. Serve di più. E riscalda l'anima.
Scritto in globalizzazione, Italia, Varie Commenti ( 26 ) » (4 voti, il voto
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RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 02Dec 08 Quel
problema dell'Africa (e del nostro Meridione.) Mi trovo in Benin a Cotonou,
invitato da Justitia et Pax a partecipare a un convegno su immigrazione e
comunicazione. Sono rimasto molto colpito dall'intervento di padre Raymond
Goudjo secondo il quale uno dei maggiori problemi della società africana è la
tendenza a scaricare su altri la responsabilità dei guai attuali: la colpa è
del colonialismo, di Reagan, di Sarkozy. Un atteggiamento che finisce per
incoraggiare una mentalità assistenzialista e l'aspettativa che i problemi
debbano essere risolti da altri, quasi sempre staccando generosi assegni. Da
qui l'immobilismo sociale, che spinge la maggior parte dei talenti africani, i
giovani laureati o con un buon livello scolastico ad emigrare, nella
consapevolezza che solo fuori dal proprio Paese possano tentare di trovare una
gratificazione professionale e un migliore tenore di vita. Il fenomeno talvolta
è spontaneo, talaltra è indotto dal mito, spesso illusorio, dell'Occidente. Il
risultato però è innegabile: l'Africa viene privata delle sue élites migliori e
la società nel suo insieme anziché svilupparsi finisce per restare prigioniera
delle proprie ragnatele sociali. L'intervento mi ha sorpreso anche per le
similitudini con alcuni noti aspetti dell'italica questione meridionale. Molti
ragazzi di talento del nostro sud devono trasferirisi al nord o emigrare, per
vedere riconosciute le proprie capacità e una volta partiti brillano. E non
tornano più. Chi resta animato da una reale volontà di cambiamento quasi sempre
deve arrendersi all'inerzia dei propri cittadini e di una mentalità ripiegata
su se stessa, impregnata di fatalismo. In genere anche il Sud pretende che
siano altri a risolvere i propri guai, segnatamente lo Stato centrale. Secondo
padre Raymond l'Africa migliorerà davvero solo quando sarà capace di
sviluppare, dal proprio interno, una nuova cultura civile, una nuova identità e
quando saprà dotarsi di nuovi leader carismatici. Vale anche per il nostro
Meridione? Scritto in Italia, immigrazione Commenti ( 25 ) » (1 voti, il voto
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RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 29Nov 08 Gli
Usa hanno creato un mostro: il Pakistan Della tragica vicenda di Mombai ritengo
due elementi: 1) Tra gli errori commessi dagli Usa, quello più evidente e
potenzialmente pericoloso riguarda il Pakistan, a cui Washington ha dato
persino le bombe atomiche. Il problema è che si tratta di un regime instabile,
inaffidabile, sempre più condizionato dal ricatto e dall'invadenza di gruppi
legati all'Islam radicale. Quando gli Usa invasero l'Afghanistan, permisero a
molti agenti pakistani di scappare in aereo, ma tra loro c'erano anche
terroristi, protetti da Islamabad. Al Qaida agisce indisturbata in un'ampia
zona al confine tra Afghanistan e Pakistan e fino ad oggi i tentativi di dare
la caccia ai terroristi sono alquanto blandi e riluttanti da parte delle forze
armate pakistane. Se Bin Laden è vivo è molto probabile che abbia trovato
rifiugio proprio qui. I terroristi che hanno colpito in India sono pakistani e,
a quanto pare, hanno potuto programmare, proprio dal Pakistan, la strage.
Indisturbati, naturalmente. 2) E' ora di chiarire l'equivoco: il Pakistan è
amico o no dell'Occidente? E se non lo fosse più, come penso, come ci regoliamo
con le bombe atomiche? Che gran pasticcio. complimenti vivissimi agli strateghi
di Washington. Scritto in gli usa e il mondo, islam Commenti ( 44 ) » (3 voti,
il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa ©
2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 26Nov
08 Carlà, Soru e l'orgoglio altalenante degli italiani Non conosco la
situazione politica della Sardegna e da lontano non so giudicare Sour come
politico, ma devo dire che il suo gesto è davvero ammirabile. E' stato eletto
dai cittadini, ma non è amato dai partiti della sua maggioranza di
centrosinistra, che anziché appoggiarlo gli fanno guerra. Ha tenuto duro per un
po' e poi ne ha tratto le conseguenze: "Voglio mantenere salda la mia
chiarezza, i principi che hanno ispirato la mia esperienza fino ad adesso. Ho
cercato di riflettere su cosa sia più utile per la Sardegna e i sardi, non per
me. Pur nella consapevolezza del momento difficile, credo che la cosa migliore
per i sardi sia chiarire immediatamente lo stato della maggioranza alla quale
hanno dato fiducia fino a oggi". Insomma, si è comportato con coerenza e
dignità: non ci sono più le condizioni? Me ne vado. Non altrettanto si può dire
di molti nostri compatrioti . Su Carlà Brunì in Sarkozy ho già espresso il mio
pensiero e l'esternazione con cui ha annunciato al mondo di essere "felice
di non essere più italiana" ha rafforzato le mie convinzioni sul suo
conto. Sarko l'ha scelta e se la tenga. Ma mi chiedo però perché molti italiani
continuino a prostrarsi ai suoi piedi: in Rai addirittura se la contendono. La
vogliono a Sanremo, la vuole quel furbacchione di Fabio Fazio che è addirittura
disposto a dedicarle uno speciale. A Milano c'è chi la vorrebbe invitare alla
Prima della Scala. Pazienza se ha offeso l'Italia, quel che conta è l'audience,
è adulare la star, adulare il potente. Pessimo costume nazionale, che la
modernità evidente non scalfisce. Ma mi chiedo: perché è così difficile, così
raro mostrare un po' di orgoglio, un po' di integrità? Scritto in Italia,
francia, giornalismo Commenti ( 52 ) » (2 voti, il voto medio è: 5 su un
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RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 23Nov 08 Obama, il cambiamento.
può attendere Barack Obama sta riempendo il suo governo di ex collaboratori di
Bill Clinton; ha scelto come ministro del Tesoro il presidente della Federal
Reserve di New York, un uomo dell'establishment. "Barack è stato eletto
promettendo il cambiamento, ma nel costruire la squadra del governo ha scelto
l'esperienza, l'affidabilità, la tradizione", come spiego in un editoriale
pubblicato oggi, in cui tra l'altro paragono il pragmatismo della sinistra
americana all'inconsistenza di quella europea (Pd di Veltroni incluso). Non c'è
da meravigliarsi: Obama è un politico che sa affascinare le folle, ma che alla
prova dei fatti è estremamente realista, al limite del cinismo. Anche in
politica estera e nella Difesa chi si aspetta stravolgimenti epocali si illude:
e a questo proposito segnalo l'ultimo numero di Risk, la rivista di
geostrategia del gruppo Liberal diretta dall'ottimo Andrea Nativi, che dedica l'ultimo
numero proprio all'America di Obama. Secondo Nativi le grandi linee del
Pentagono verranno confermate, con al più qualche correttivo di forma. Nei
prossimi quattro anni sono improbabili trasformazioni sostanziali. E dunque
prepariamoci: Obama ora ha una priorità ed è l'economia (come sappiamo tutti),
ma non è un rivoluzionario. Il suo obiettivo non è di cambiare il sistema, ma
di correggerne gli eccessi. E pazienza se molti suoi attuali ammiratori
rimarranno delusi. A proposito: quanto impiegherà la sinistra italiana a
capirlo? Scritto in Italia, presidenziali usa, gli usa e il mondo Commenti ( 64
) » (4 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di
Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a
un amico 20Nov 08 Allargamento? Rumeni in Italia? Tutto bene (per la Ue.) La
Commissione europea ha appena pubblicato una relazione da cui risulta che
l'allargamento della Ue a est, incluse Bulgaria e Romania, "hanno avuto un
impatto positivo sull'economia degli Stati membri e non hanno causato gravi
turbative ai loro mercati del lavoro". Insomma: tutto bene in una
situazione win-win ovvero vantaggiosa per tutti. Riguardo l'Italia, la
Commissione riconosce, bontà sua, che i lavoratori mobili rumeni (li definisce
così) si sono riversati soprattutto da noi e in Spagna ma ci rassicura
affermando che "hanno portato negli ultimi anni un importante contributo
ad una crescita economica sostenuta permettendo di risolvere carenze di
manodopera e senza comportare oneri eccessivi per il sistema di welfare".
Davvero? Da tempo nutro serie perplessità sull'oggettività delle statistiche
europee,a cominciare da quelle sull'inflazione. Questo rapporto rafforza i miei
dubbi. L'allargamento ha avuto un impatto considerevole e per nulla
equilibrato: in Italia ci troviamo ad affrontare una situazione che comporta
enormi costi economici e sociali con il trasferimento di centinaia di migliaia
di persone, alcune integrate perfettamente, altre no e mi riferisco ai nomadi e
alle bande criminali che scorazzano nel nostro Paese. La sanità pubblica
risulta appesantita con costi che gravano sul contribuente, la malavita è
aumentata accentuando la sensazione di insicurezza dei cittadini, le forze
dell'ordine confessano la loro impotenza. Altro che tutto bene: l'Italia ha
subito pesantissime ripercussioni da un'immigrazione di proporzioni ingenti
(ricordo che i rumeni nel 2007 anno sono raddoppiati). Ma se andiamo a
esaminare la situazione nei Paesi dell'est ci accorgiamo che l'allargamento ha provocato
squilibri notevoli anche lì: la casta delle banche e degli operatori finanziati
ha fatto impennare i prezzi dell'immobiliare senza un corrispettivo aumento dei
salari medi: ovvero si è creata una bolla debitoria che ha rischiato di far
fallire l'Ungheria. Molti Paesi dell'est vedono migrare la propria manodopera
qualificata: medici, ingegneri, infermieri preferiscono lavorare a Londra,
Parigi o Berlino piuttosto che a Praga o Varsavia. Risultato: il capitale umano
di questi Paesi si impoverisce e talvolta si creano dei vuoti nella struttura
sociale (a Budapest, ad esempio, mancano i medici). Noi siamo sovraffollati,
molte città dell'est (inclusa l'ex Ddr) sono in declino demografico e,
talvolta, in stagnazione economica. Ci sarebbe da riflettere e molto. La mia
convinzione è che l'allargamento, in sè positivo e probabilmente inevitabile,
sia stato condotto male e in alcuni casi (Bulgaria e Romania) fosse
economicamente prematuro. Ma per la Ue va tutto bene. come al solito. E guai a
chi osa stonare. Scritto in economia, europa, Italia, immigrazione Commenti (
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di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo
articolo a un amico 18Nov 08 Solidali. we can Ad appena due settimane dalle
elezioni John McCain e Barack Obama hanno deciso di dimenticare qualunque
animosità e di unire gli sforzi per rilanciare l'America. Non ne sono sorpreso:
da tempo i due si stimano e dopo lo splendido discorso di concessione del
repubblicano, la notte della sconfitta questo sviluppo era prevedibile. Onore a
Obama che dimostra di essere animato da uno spirito autenticamente bipartisan.
Facile dire: ma in Italia no. Veltroni e Berlusconi ci hanno provato e il
dialogo è durato poche settimane (ne abbiamo già parlato su questo blog). Sì
sarebbe bello se anche nel nostro Paese fosse possibile un dialogo altrettanto
costruttivo, ma temo che la classe politica italiana non sia pronta a un passo
tanto importante, non fino a quando le scorie del passato continueranno a
inquinare i partiti e le loro logiche. Ma McCain e Obama, oltre a dare una
lezione di straordinario civismo, dimostrano con i fatti che da questa crisi si
uscirà solo riscoprendo un valore fino a ieri in disuso: quello della
solidarietà che impone a tutti di perseguire un interesse superiore al proprio
tornaconto personale. Non si tratta di un richiamo retorico e non è limitato
agli Usa: al summit del G20 è emersa la consapevolezza che solo coordinando gli
sforzi e varando nuove norme condivise i principali Paesi potranno
risollevarsi. Negli Usa le banche si rendono conto che hanno interesse a
salvare i mutuatari insolventi, perché fino a quando non si arresta il crollo
dei prezzi delle case l'economia non può riprendersi. In alcune aziende torna a
prevalere una politica retributiva più corretta: l'Ubs, colosso bancario
salvato dalla Confederazione, ha introdotto un sistema bonus-malus per i suoi
dirigenti. Quando le cose andranno male pagheranno anche loro. E come non restare
ammirati di fronte ai dirigenti di aziende soprattutto medio-piccole, che in
queste drammatiche giornate fanno di tutto per salvare i posti di lavoro,
assecondati dai loro dipendenti che con straordinaria dedizione sono disposti a
tanti sacrifici pur di non far fallire l'azienda? Sono segnali importanti.
Chissà che da questa crisi non nasca una società meno avida, meno egocentrica e
dunque più equa e più autenticamente meritocratica. Utopia? Scritto in
economia, Italia, presidenziali usa, gli usa e il mondo Commenti ( 15 ) » (3
voti, il voto medio è: 3.67 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello
Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico
14Nov 08 La Cgil applica ancora le vecchie strategie sovietiche? Oggi Cgil di
nuovo in piazza con gli studenti, in dicembre sciopero generale da sola e tanti
no a tutto e a tutti. In questo periodo di profonda crisi economica e sociale,
ci si aspetterebbe una gradualità da parte dei sindacati, la capacità di
modulare la protesta tenendo in considerazione l'interesse generale e le mosse
della controparte. Prendiamo l'istruzione, ad esempio: la Gelmini ha tenuto duro sulla scuola
elementare (a mio modo di vedere a ragione), ma ha corretto la rotta
sull'università aprendo al dialogo con i sindacati. La Cisl ha apprezzato, la
Uil anche sebbene con qualche riserva. La Cgil invece no, come fa su qualunque
dossier. Ma perché? Non sono un esperto di questioni sindacali, ma
l'altro giorno un amico molto competente in materia e non certo berlusconiano,
anzi piuttosto progressista, mi ha proposto questa interpretazione: la Cgil non
cambia perché ha mantenuto nel proprio Dna la matrice comunista non tanto
ideologica, quanto metodologica. Negli anni Sessanta e Settanta lo scopo del
sindacato rosso era di creare le condizioni per l'avvento del comunismo. E
dunque anzichè contribuire responsabilmente alla crescita del Paese
incoraggiando un dialogo civile, faceva di tutto per destabilizzare il sistema
produttivo, economico e sociale. Più le cose andavano male, più aumentavano le
prospettive di una vittoria comunista. Il processo ovviamente non era
spontaneo, ma pianificato attentamente dall'Unione sovietica, peraltro non solo
in ambito sindacale (ne riparleremo.). Oggi l'Urss non c'è più, il comunismo è
morto, la maggioranza del vecchio Pci si è dissolta nel Pd, ma la Cgil non è
cambiata. Continua a perseguire gli stessi obiettivi, con le stesse logiche,
restando aggrappata a un potere sindacale esercitato in maniera ancronostica. E
quando le cose vanno male si compiace, si esalta e dà tutta se stessa
riscoprendo la sua vocazione. Allo sfascio! Allo sfascio! O no? Scritto in
sindacati, economia, Italia Commenti ( 28 ) » (7 voti, il voto medio è: 4.86 su
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Sono inviato speciale di politica internazionale. Sposato, ho tre figli.
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che se dai ad una... Boh/ Orientalia4All: Intanto congratulazioni se vai a fare
la spesa e compari i prezzi! Non tutti i mariti la fanno..... Franco Parpaiola:
Salve. Vedi cara marina, la punizione/maledizione dei potenti sarà proprio
questa: quando... maristaurru: Il super mercato non conviene più,se mai è
convenuto; ce ne siamo accorti, ma anche il mercato in... Umberto: A mio parere
no,non tanto per i prezzi quanto per l'enormità degli acquisti che si è indotti
a fare... Ultime news An error has occured; the feed is probably down. Try
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( da "Corriere Adriatico" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Appuntamento con il
mercato settimanale, acquisti in flessione e tanta attenzione Vincono la
solidarietà e il fai da te MACERATA Regali di Natale, vincono la solidarietà e
il fai da te. Penultimo mercoledì di mercato prima di immergersi nel clou delle
feste, ma nessuno si affretta a fare regali. Forse perchè "aspettano gli
ultimissimi giorni" come spera Tonino Palazzini, ambulante di Morrovalle,
che se la prende un po' con il tempo di ieri poco clemente, ma soprattutto con
il calo dei consumi, che si avverte nettamente "e il confronto con gli
anni scorsi è impietoso". "La gente acquista lo stretto necessario e
vuole spendere poco", è l'analisi sintetica di Lorena Marconi, anche lei
ambulante, settore calzature. Lorena spiega che "il picco dei consumi in
vista delle feste natalizie si verificherà quando ai lavoratori arriveranno le
tredicesime", solo allora i consumatori potranno permettersi qualche
pazzia... Anche se il clima non è proprio quello delle spese pazze, anzi...
Bisogna tirare la cinghia dicono quasi tutti in questo mercoledì freddo e
grigio, terrorizzati dagli allarmi lanciati a reti unificate dalle televisioni
e scritti a caratteri cubitali sui giornali.. Ok dunque tirare la cinghia,
"ma per tutto tranne che per i regali... almeno per ora" dice con un
sorriso Elisa Ercoli, che qualche spesa può permettersela visto che lei lavora,
pur restando ancora a carico della famiglia. Ma c'è anche chi studia e ha le
tasche vuote. Ecco quindi che deve dare fondo alla propria creatività. E in
vista delle feste si prepara a sferruzzare "per regalare sciarpe e
cappelli in lana per amici e parenti" come fa Irene Papi studentessa
dell'accademia delle belle arti, che al mercato ha comprato solo beni di
primissima necessità, "perchè i regali me li autoproduco con lana e
pellame". Un fai-da-te molto diffuso a quanto pare, soprattutto tra gli
universitari, visto che anche Claudia Branchesi di Jesi, studentessa di scienze
della formazione, non smarrisce il suo dolce sorriso e dice "sì" al
regalo creativo, "per il ragazzo, per gli amici più stretti e per la
famiglia". Al contrario, per la sua amica Laura Beccaceci, professoressa
di inglese a San Severino Marche, il regalo riveste un'importanza particolare,
"è come se io dicessi al destinatario 'ti penso'". Anche se Laura,
preferisce rivolgersi al "commercio equo e solidale", così il regalo
"va a finanziare anche qualcosa di importante". La pensa così anche
Emanuela Agnetti, che abbiamo incontrato con in mano il regalo per una delle
sue figlie. Tuttavia la signora Emanuela, "in questo 2008 in cui la crisi
è grave e sentita" come dice lei stessa, preferisce rivolgere un pensiero a
chi ha bisogno. Ecco che i soldi invece di finanziare un Natale consumistico,
andranno in favore dell'associazione ferrarese "Casa delle farfalle".
La signora sfoggia occhi limpidissimi ma si dice preoccupata per i più giovani,
"che affrontano un futuro non facile", ma dal quale possono emergere
solo con "passione e impegno". Ce ne mettono molta, di passione e
d'impegno, Elisa Fosco e Irene Mezzaluna, entrambe studentesse presso la
facoltà di lettere, "ma grazie alla Gelmini ci attende un futuro da disoccupate"
dicono entrambe con una sottile vena ironico-polemica, che si riempie di
gratitudine per i genitori che fanno mille sacrifici per mantenerle. Elisa sta
trattando il prezzo di un cappello in piazza Mazzini, "ma 20 euro mi
sembrano davvero eccessivi" dice pensando all'affitto da pagare e sull'argomento
regali preferisce glissare. Irene invece opta per i libri, regalo
intramontabile. Comunque sia è cominciato il conto alla rovescia. Quindici
giorni al Natale e al consueto scambio di doni. Sarà un Natale freddo, se non
nel clima almeno nei consumi, almeno secondo la Cia-Confederazione italiana
agricoltori, che ha calcolato come a causa della crisi economica e dei rincari
dei prezzi, per festeggiare le prossime festivita' si spenderanno poco piu' di
6 miliardi di euro, con consumi alimentari in calo quantitativo tra il 3,5 ed
il 5% rispetto al 2007. Dello stesso avviso il Codacons che registra un calo
delle vendite che potrebbe raggiungere in certi settori il 25%. Con questa
gelata, in molti si scaldano al fuoco della solidarietà. ALESSIO RUTA ,
( da "Corriere Adriatico" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
In Commissione Università Governo battuto sulla Gelmini ROMA - Governo battuto in commissione Esteri sul decreto-legge Gelmini riguardante l'università.
L'esecutivo è andato sotto sulla cosiddetta norma relativa al rientro dei
cervelli contenuta nel disegno di legge Disposizioni urgenti per il diritto
allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema
universitario e della ricerca, in discussione ieri pomeriggio dapprima
in commissione Cultura e successivamente in commissione Esteri. Lo riferisce
Paolo Corsini (Pd) che dichiara: Grazie al voto contrario di Pd, delegazione
Radicale e Italia dei valori abbiamo contestato la formulazione su uno dei
punti più importanti del provvedimento: cioè il rientro dei cervelli
dall'estero perché pur condividendo ovviamente il fine la norma otterrebbe
esattamente l'obiettivo opposto, cioè l'allontanamento delle eccellenze dai
nostri atenei. Le prime fibrillazioni sulla norma di conversione del
decreto-legge si sono manifestate in commissione Cultura, dove i deputati del
Pd hanno abbandonato per protesta i lavori. L'università - dichiarano in una
nota - ha bisogno di misure di riordino efficaci e ben fatte. Non accettiamo
immotivate forzature perché non ci sono ragioni oggettive per accelerare il
naturale iter parlamentare del decreto e non si capisce proprio la fretta di
mettere l'approvazione del decreto sotto l'albero di Natale. Durante i lavori della
commissione Cultura il provvedimento è stato criticato apertamente dagli stessi
componenti della maggioranza che, successivamente, di fronte al rischio
allungare eccessivamente i tempi di approvazione della norma, hanno gettato la
spugna.
( da "Sicilia, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
colla nelle
serrature Due esercizi commerciali presi di mira dal racket Leone zingales Sei
studenti universitari sono stati denunciati e multati dalla Digos della
Questura di Palermo per avere partecipato a manifestazioni «non preavvisate» e
ad un blocco stradale. I sei studenti universitari fanno parte dell'«Assemblea
No Gelmini», organismo interfacoltà che riunisce
studenti e precari della ricerca. In una nota stampa, gli aderenti
all'«Assemblea» hanno giudicato l'atto della polizia come «un atto repressivo
che mira a colpire non soltanto i singoli studenti pregiudizialmente accusati
di essere i ?promotori dell'iniziativa? , ma soprattutto l'intero movimento di
protesta sorto attorno la questione della riforma di università e scuola
pubblica». Naturalmente le cose non starebbero proprio come hanno motivato gli
studenti. La Digos ha proceduto d'ufficio, proprio come è stato fatto nel
presente e nel passato. Ovverossia, chiunque organizzi o partecipi a
manifestazioni di piazza senza preavvisare la questura, è passibile di denunce
e di sanzioni pecuniarie che sono previste dal codice penale. Nella nota stampa
diffusa dagli aderenti all'«Assemblea» è stato sottolineato che i movimenti
studenteschi nati negli ultimi mesi «costituiscono l'unica reale forma di
opposizione sociale ai provvedimenti del governo Berlusconi in materia non solo
di formazione e cultura, ma anche di welfare e diritti , lavoro, precarietà,
difesa dei beni comuni; tutte istanze che porteremo in piazza domani, in
occasione dello sciopero generale». Beh, si spera che gli studenti non
commettano lo stesso errore. Per legge si deve preavvisare la questura: quando
si organizzano manifestazioni di piazza si deve informare l'autorità di
pubblica sicurezza. Ma, visto il carattere di ufficialità nazionale che è stato
offerto alla manifestazione di domani, senz'altro la questura ha ricevuto
l'avviso da parte degli organizzatori. Tornando alle denunce e alle multe
notificate ai sei studenti, queste si riferirebbero alle manifestazioni del 27
e 28 novembre. I manifestanti non avevano preavvisato la questura circa
l'effettuazione della manifestazione di piazza, e poi si è aggiunto anche il
blocco stradale che, di fatto, ha impedito a tanta gente di circolare
liberamente per le strade. La sanzione che dovranno pagare i sei studenti
segnalati all'autorità giudiziaria, è di circa 2400 euro. Il comunicato diffuso
dagli studenti si concludeva così: «Non pagheremo noi la vostra crisi! Le
denunce e le multe non potranno fermare l'onda anomala».
( da "Sicilia, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Il centro storico
senz'acqua raddoppia il lavoro delle autobotti Per avvicinare la politica ai
cittadini, rendendoli partecipi dell'attività amministrativa, la presidente del
consiglio comunale, Patrizia Calvo, ha tracciato un excursus sui primi cento
giorni di consiliatura, durante una conferenza stampa nella sede del municipio.
Dopo aver ingraziato per la fattiva collaborazione il vice presidente Corrado
Roccasalvo, tutti i componenti della civica assise e gli impiegati comunali, la
dott.ssa Calvo ha ripercorso le fasi salienti che hanno contraddistinto i
lavori del consiglio. Nella prima seduta, il 16 luglio, si è celermente
raggiunto l'accordo per eleggere presidente e vice, mentre il 30 luglio è stato
approvato il regolamento per l'assegnazione e cessione di aree in zona Pip.
«L'approvazione del bilancio di previsione 2008, avvenuta l'8 settembre- ha
affermato la Calvo- è tra i più grandi successi del consiglio. In una seduta
"record" durata poco più di un'ora siamo riusciti a delineare lo
strumento finanziario. Le condizioni economiche dell'ente ci ponevano tante
difficoltà, ma seguendo le linee che avevo prospettato, e cioè quelle dell'efficacia
e della parsimonia, abbiamo fatto quadrare i conti garantendo, nel contempo,
importanti servizi come l'asilo nido». Fra gli altri traguardi raggiunti, la
presidente del consiglio ha citato l'approvazione del piano triennale delle
opere pubbliche e della variante al Prg per la realizzazione del
cavalcaferrovia, il 19 settembre, grazie alla sinergia tra Comune e Provincia .
La seduta del 13 ottobre ha visto l'interlocuzione diretta con i cittadini,
attraverso la partecipazione di dirigenti scolastici e rappresentati degli
studenti al dibattito sulla riforma Gelmini. In quella circostanza è stata approvata una mozione promossa da
Calvo per manifestare il proprio dissenso verso i tagli che penalizzeranno
prevalentemente i precari del Sud. Ed ancora è stata citata l'approvazione di
una variante al Prg per realizzare il centro comunale di raccolta differenziata
ed un'altra variante per consentire ai familiari dei disabili di modificare
la destinazione d'uso dei locali a pian terreno delle abitazioni. «Altre sfide
ci attendono- ha concluso la presidente- bisognerà subito dedicarsi alla
stesura del bilancio 2009 e ad approvare il nuovo Prg per favorire lo sviluppo
socio-economico della città». Alla conferenza stampa è intervenuto anche il
sindaco Savarino che ha evidenziato l'eccellente lavoro svolto dal consiglio.
«Le piccole divergenze nella maggioranza sono state un'occasione di confronto e
comunque tutte le forze politiche perseguono il bene della città». Cecilia
Galizia
( da "Sicilia, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Rientro dei cervelli
il governo battuto Roma. Incidente di percorso per il decreto del ministro
dell'Istruzione, Gelmini (nella
foto) sull'università: l'opposizione (Pd e Idv) ha battuto il governo in
commissione Esteri alla Camera sul parere relativo al provvedimento già
approvato dal Senato. «Grazie al voto contrario di Pd, della delegazione dei
radicali e dell'Italia dei Valori - ha riferito il deputato Pd, Paolo Corsini -
abbiamo contestato la formulazione su uno dei punti più importanti del
provvedimento: cioè, il rientro dei cervelli dall'estero perché, pur
condividendo ovviamente il fine, la norma otterrebbe esattamente l'obiettivo
opposto, cioè l'allontanamento delle eccellenze dai nostri atenei». Leoluca
Orlando, il capogruppo dell'Idv in commissione Esteri alla Camera e portavoce
del partito, ha detto che «ancora una volta la maggioranza ha tentato di imporre
il proprio parere senza neanche degnarsi di venire a confrontarsi con
l'opposizione. Siamo contrari due volte, a un decreto che taglia e non rimedia
ai guasti dell'università, e a un comportamento della maggioranza che ogni
giorno fa strame in Parlamento del concetto di democrazia», conclude nella nota
Orlando.
( da "Sicilia, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Appunti La Gelmini, il sogno proibito di Tinto
Brass Salvatore Scalia L'aspetto monacale di Maria Stella Gelmini non turba solo i sonni degli
studenti ma anche quelli di Tinto Brass. Il regista vorrebbe farne la
protagonista di uno dei suoi film, e, conoscendone lo stile che privilegia i
posteriori, si può intuire in quali pose immagina la ministra della Pubblica
istruzione e come la veda vestita o, meglio, svestita. Nulla eccita la
fantasia di un vecchio erotomane più dell'ostentazione della virtù e dell'ardua
impresa di sciogliere un blocco di ghiaccio. In una cosa concordano gli
studenti in rivolta e il regista: nella necessità di dissacrare la donna che
incarna l'austerità dei tagli alla scuola e all'università. In questo caso
Tinto Brass sembra seguire un tragitto inverso rispetto a Claudia Koll: questa
cominciò come simbolo sessuale ed è divenuta modello di conversione, di
morigeratezza e carità cristiana. Il regista ritiene che la Gelmini
sia più erotica della sua collega di governo Mara Carfagna. Alla fantasia tutto
è concesso: su Maria Stella possiamo fare solo supposizioni, mentre la ministra
delle Pari opportunità si è scoperta generosamente per le pose di un calendario
con ottimi risultati. In entrambi i casi si può affermare che il potere esercita
una forte attrazione erotica. A suo tempo c'era chi sbavava pure per Irene
Pivetti.
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
SOS PER LE
ELEMENTARI DI S.ANGELI Alunni mobilitati per salvare la scuola Giavera(L.Bon)
Bimbi in campo per salvare la scuola sul Montello. Del
rischio di taglio connesso alla Riforma Gelmini (tutt'altro che improbabile dato che la struttura conta meno di
50 iscritti) non si parla espressamente, ma è chiaro che nel depliant
informativo sull'elementare di Santi Angeli piovuto in varie scuole materne del
comprensorio c'è, da parte delle famiglie direttamente coinvolte, tutta la
volontà di valorizzare l'istituto. Firmandosi come "quelli del
bosco". E ad entrare in azione sono, prima ancora che i genitori, i
bambini che frequentano la scuola. Ecco allora che Samuele, di terza, punta
"sui tanti amici e i bei maestri" mentre Alice di quinta preme sul
fatto che, nella scuola, non si resta mai "in un angolo". Arianna di
prima si sofferma sulla qualità dell'insegnamento mentre a Chiara di seconda
piace la "scuola piccola e carina". Data l'ubicazione sul Montello,
non può mancare, da parte di Chiara, un accenno alle "passeggiate",
mentre Filippo di quarta ritiene di studiare molto bene. Dulcis in fundo con
Diana, di quinta. "Per me la nostra scuola -dice- è la più bella perché
qui possiamo osservare la natura che c'è sul Montello. Ogni anno ci sono molte
feste, concerti, recite...Inoltre i nostri maestri sono molto simpatici".
"Per ora -dice il sindaco Fausto Gottardo- non si sa nulla sul destino
della scuola, ma i genitori si sono mobilitati. Non possiamo andar contro le
leggi dello stato, ma l'obiettivo è quello di far capire la qualità della
nostra offerta e aumentare il numero di iscritti". E le foto dell'ambiente
unite alla sottolineatura di "verde e aria pulita" del Montello, sono
un chiaro messaggio. Ma oltre a tutto ciò domenica 14 alle 15,30 ci sarà anche
un concerto del coro del bambini della primaria diretto da Chiara Sartor ma
anche un'esibizione dell'orchestra musicale Puccini di Crocetta diretta da
Tarcisio Dal Zotto. Nell'occasione, anche una passeggiata negli ambienti della
scuola, un'antologia di filmati con le attività degli ultimi anni, artigianato
molto locale e molto naif e una galleria di immagini.
( da "Mattino, Il (Caserta)" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
SERGIO BENEDUCE La
Giunta provinciale ha approvato martedì scorso la delibera sul dimensionamento
della rete scolastica e sui nuovi indirizzi di studio per gli istituti di Terra
di Lavoro. Questo provvedimento, reso necessario dalle
prescrizioni contenute nel recente decreto Gelmini, che impone il dimensionamento delle scuole con meno di 500
alunni, ha di fatto scongiurato definitivamente il rischio per le piccole
comunità di veder scomparire alcuni plessi scolastici e di creare quindi grosse
difficoltà per gli abitanti di quei territori. Al termine di un lungo
lavoro, condotto dall'assessore provinciale alla Pubblica Istruzione, Nicola
Ucciero, di concerto con i sindaci dei 104 comuni della provincia di Caserta,
il dimensionamento ha riguardato esclusivamente sette scuole di competenza
comunale (materne, elementari e medie). In base a tale processo di riorganizzazione,
che andrà a regime a partire dal prossimo anno scolastico, c'è stato un
decremento di sole sette autonomie, nessuna delle quali nei centri più grandi
della provincia (Teano, Capua, Casal di Principe, Roccamonfina, Mignano
Montelungo, Rocca d'Evandro, Capriati al Volturno). Questo piccolo intervento
di dimensionamento non comporterà la chiusura di alcun plesso, ma solo uno
snellimento delle strutture amministrative. Ciò vuol dire che non ci saranno
problemi rilevanti per gli studenti della provincia. Per quanto concerne le
scuole superiori, di diretta competenza della Provincia, non è stata cancellata
alcuna autonomia. «Sono soddisfatto - ha spiegato l'assessore Ucciero - per il
risultato complessivo che abbiamo conseguito. L'anno prossimo avremo un quadro
della rete scolastico davvero confortante. Nel redigere il piano di
dimensionamento è stata attribuita massima centralità allo studente. In ogni
zona del territorio casertano ci sarà un'offerta formativa ricca, completa e
che potrà soddisfare ogni esigenza degli studenti». All'interno della delibera
approvata nella giunta provinciale, uno spazio importante è stato riservato al
capitolo riguardante l'arricchimento dell'offerta formativa per le scuole
superiori, con l'attribuzione di nuovi indirizzi di studio. Anche tali
provvedimenti saranno operativi a partire dall'anno prossimo. L'assessore
Ucciero ha annunciato alcune novità, che interesseranno diversi centri
rilevanti della provincia. Ad esempio, Mondragone avrà un liceo classico, al
fine di rispondere alla forte domanda proveniente da quell'area, mentre a
Piedimonte Matese sorgerà un istituto tecnico per geometri. L'Itc Terra di
Lavoro di Caserta, invece, avrà un indirizzo nautico, il primo in provincia,
mentre un indirizzo ottico nascerà all'Ipia Righi di Santa Maria Capua Vetere.
Inoltre, Ucciero ha chiesto che vengano attivati su tutto il territorio dei
corsi serali, «al fine di garantire a tutti il diritto allo studio».
L'assessore, poi, ha detto di «credere molto anche nel progetto dell'educazione
permanente. Proprio per questo, auspichiamo che l'Eda (Educazione degli Adulti)
abbia una sua autonomia». Sempre nell'ambito del conferimento di nuovi
indirizzi di studio, potrebbero sorgere in provincia di Caserta anche due licei
musicali, qualora arrivasse l'ok del Governo. Sembra, poi, che vada verso la
risoluzione il problema relativo alla congestione scolastica nella città di
Aversa: «Istituiremo - ha detto Ucciero - delle sedi staccate presso alcuni
comuni della cintura aversana. Come condizione per realizzare ciò, abbiamo
preteso che gli amministratori dei diversi comuni mettessero a disposizione
gratuitamente delle aule. Siamo riusciti a trovare un accordo in tal senso».
Sulla futura qualità dell'offerta formativa in Terra di Lavoro, Nicola Ucciero
ha mostrato grande fiducia: «Con questo piano - ha aggiunto l'assessore -
abbiamo dato organicità all'offerta formativa dei territori, cercando di
colmare i vuoti che esistevano e senza creare degli inutili doppioni. In questo
modo vengono tutelate al massimo tutte le esigenze degli studenti casertani,
che in ogni parte della provincia potranno trovare un'offerta all'altezza delle
loro aspettative».
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 11-12-2008)
Pubblicato anche in: (Mattino, Il (Benevento))
Argomenti: Scuola
Riforma
sull'università, battuta d'arresto da parte dell'opposizione
al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini in commissione Esteri alla Camera. Pd e Idv hanno, infatti,
votato contro il parere della relatrice del dl Michaela Biancofiore e, complici
le numerose assenze nelle file della maggioranza, Lega e Pdl hanno incassato la
sconfitta per un solo voto: cinque contrari, quattro favorevoli. Durante
la riunione a sollevare «preoccupazioni» sul decreto è stata anche Stefania
Craxi, sottosegretario agli Esteri, in quanto per reperire le risorse
necessarie si prevedono tagli al suo dicastero. Pd e Idv, invece, oltre ai
tagli, si sono opposti anche ai meccanismi dei concorsi e a quelli individuati
per far rientrare i ricercatori dall'estero. «Abbiamo contestato - afferma
Paolo Corsini del Pd - la formulazione sul rientro dei "cervelli"
dall'estero perché pur condividendo il fine, la norma otterrebbe l'obiettivo
opposto: ovvero, l'allontanamento delle eccellenze dai nostri atenei». E
Leoluca Orlando dell'Idv ribadisce: «Siamo contrari due volte, ad un decreto
che taglia e non rimedia ai guasti dell'università, e ad un comportamento della
maggioranza che ogni giorno fa strame in Parlamento del concetto di
democrazia». Incidente di percorso per il governo anche in commissione Cultura
della Camera: il Pd ha infatti abbandonato la riunione. «Il governo è sordo
alle nostre proposte. Non c'è nessuna fretta a mettere l'approvazione del
decreto sotto l'albero di Natale della Gelmini -
spiegano i componenti del Pd in commissione - La maggioranza, attraverso gli
interventi dei capigruppo di Pdl e Lega ha del resto manifestato in commissione
insoddisfazione per il testo: se si arriverà ad una terza lettura al Senato su
un testo migliorato, il Pd non farà mancare il contributo al dibattito». Nelle
stesse ore, il ministro Gelmini ha incontrato gli
studenti del Consiglio nazionale degli universitari. E mentre l'Udu ha chiesto
al governo il ritiro immediato del decreto legge 180 perché « il diritto allo
studio è concepito come un debito», il presidente del Cnsu, Diego Celli, ha giudicato
«positivo» l'incontro con la Gelmini. «Il ministro -
afferma Celli - ha presentato il decreto 180 come l'inizio di un percorso
virtuoso per un innalzamento della qualità del sistema universitario. Le linee
guida vogliono essere la delineazione dei passaggi successivi da affrontare,
tra cui: reclutamento dei docenti, il dottorato di ricerca, valutazione,
governance». da. li.
( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del
11-12-2008)
Argomenti: Scuola
FRANCESCO GRAVETTI
Poggiomarino. Armati di mazze da baseball si sono infiltrati nel pre Mac-P 100
dell'istituto scolastico «Leonardo Da Vinci» di Poggiomarino e hanno bastonato
quattro ragazzi, mandandoli all'ospedale con la testa rotta. Più che una rissa,
una vera e propria spedizione punitiva: questa, almeno, è l'ipotesi più
accreditata dai poliziotti del commissariato di San Giuseppe Vesuviano, che
stanno lavorando sulla vicenda. Il fatto è avvenuto alla discoteca Odeon di San
Giuseppe Vesuviano. È lì che è stata organizzata la festa del pre-Mac dagli
studenti dell'istituto Leonardo Da Vinci di Poggiomarino, che ospita diversi
tipi di indirizzi scolastici, tra i quali il liceo scientifico, il tecnico
commerciale e il geometra. Un party selezionato, al quale si poteva accedere
solo se in possesso di invito, che di solito fa da preludio al Mac-P 100 che si
tiene a fine anno scolastico. Tuttavia, qualcuno è riuscito lo stesso ad
intrufolarsi e a dar vita al raid. A un certo punto sono comparse le mazze da baseball
e con quelle un gruppo di ragazzi le ha date di santa ragione ai partecipanti,
che evidentemente non si aspettavano l'aggressione. In quattro sono finiti alla
clinica Santa Lucia di San Giuseppe, due dei quali frequentano la scuola
poggiomarinese. Hanno riportato ferite alla testa e al volto, che guariranno
tra i sette ed i dieci giorni. Tutti, comunque, hanno lasciato l'ospedale già
la notte stessa dell'aggressione, senza bisogno del ricovero. Quando la
polizia, chiamata dai proprietari della discoteca, è intervenuta sul posto, la
zuffa era già terminata. Gli agenti del commissariato di via Scudieri diretti
dal vicequestore Paolo Iodice e dall'ispettore Donato Vuolo hanno ricostruito
l'episodio ed ora sono alla ricerca degli autori del raid. Siccome il locale è
dotato di vigilantes all'ingresso, non è escluso che le mazze siano state fatte
entrare prima che la festa cominciasse. In tal caso prenderebbe corpo l'idea
della premeditazione. I vandali, insomma, avevano pianificato l'attacco, per
punire qualcuno o comunque per rovinare la serata agli alunni della «Da Vinci».
Ecco perché gli investigatori pensano che gli aggressori non siano studenti
della scuola di Poggiomarino. I poliziotti hanno anche fatto visita al
dirigente scolastico dell'istituto, il professor Filippo Filosa e stanno
controllando, con discrezione, l'edificio di via Filippo Turati all'inizio e
alla fine delle lezioni. Si teme un tentativo di vendetta o un nuovo attacco. E
proprio per placare gli animi, lo stesso preside è
intervenuto nel corso di un incontro sulla riforma Gelmini organizzato dai rappresentanti d'istituto, appellandosi al buon
senso di tutti e invitando alla calma: «Non devono esistere rivalità o
campanilismi, ma una scuola unita che deve dare il buon esempio», ha detto Filosa.
È la seconda volta che all'istituto scolastico di Poggiomarino si verifica un
episodio di violenza. Qualche mese fa ci fu una rissa fuori della
scuola, alla quale parteciparono due fazioni: una di giovani di San Giuseppe
Vesuviano e l'altra di poggiomarinesi. Una sorta di rivalità tra due Comuni,
dunque. A parlare di legalità e di rispetto delle regole ci andò anche il
maresciallo dei carabinieri della caserma della cittadina vesuviana, Salvatore
Russo.
( da "Giornale.it, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
n. 296 del
2008-12-11 pagina 0 Scuola, riforma alle superiori dal 2010 di Redazione
Comunicato ufficiale del ministero dell'Istruzione, università e ricerca. La
riforma delle scuole secondarie andrà a regime dal settembre 2010: "Per
garantire un'informazione diffusa e il confronto con tutte le parti in
causa". Nessuno spostamento per la riforma delle elementari: si parte a
settembre 2009 Roma - Slitta al primo settembre 2010 l?applicazione della
riforma della scuola per le superiori. La riforma, inizialmente prevista per
settembre dell?anno prossimo, sarà posticipata "per dare modo alle scuole
e alle famiglie di essere correttamente informate sui rilevanti cambiamenti e
sulle innovazioni degli indirizzi: in particolare sul secondo ciclo si aprirà
un confronto con tutti i soggetti della scuola sull'applicazione
metodologico-didattica dei nuovi regolamenti". Lo rende noto in un
comunicato il ministero dell?Istruzione, università e ricerca. Gli obiettivi La
riforma ha come obiettivo "quello di modernizzare l'offerta formativa in
Italia ed è il risultato del lavoro di questo governo e dei precedenti ministri
Moratti e Fioroni". A settembre 2009 partirà invece comunque la riforma
delle elementari predisposta dal ministro Mariastella Gelmini. Il provvedimento, avverte il
ministero, sarà portato in consiglio dei ministri il 18 dicembre. La riforma
del sistema dell'istruzione e degli ordinamenti scolastici sarà presentata oggi
ai sindacati confederali, già riuniti a palazzo Chigi con il ministro Gelmini e il sottosegretario alla
presidenza del Consiglio Gianni Letta. Il confronto "Sul secondo
ciclo - spiega il Miur - si aprirà un confronto con tutti i soggetti della
scuola sull'applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti: i punti
principali della riforma sono lo snellimento e la semplificazione degli
indirizzi scolastici, più legame tra le richieste del mondo del lavoro e la
scuola, il riordino degli istituti tecnici e più opportunità per le famiglie.
In particolare saranno messe a regime le migliori esperienze delle
sperimentazioni, l'aumento dello studio della lingua inglese, l'aumento delle
ore scientifiche e di matematica, la riforma degli istituti tecnici che passano
da 39 a 11 e la riorganizzazione del sistema dei licei". © SOCIETà EUROPEA
DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Stile.it" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Uno dei ministri più
contestati, quello della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, è anche spunto irresistibile per le parodie. Senza parlare
(troppo) di politica, Paola Cortellesi e Caterina Guzzanti ne danno due
versioni irriverenti ed impedibili. Che memoria ricordi, non ci sono mai stati
due imitatori che, contemporaneamente, prendessero di mira lo stesso vip.
E? toccato all?onorevole Gelmini, già avvocatessa,
oggi giovane ministro al Parlamento nel Berlusconi IV. Nello spumeggiante mondo
della satira, non solo politica, se ne sono viste di tutti i colori ma le ?due
Mariestelle? della tv proprio divertono. Chiedersi quale sia la migliore ?finta
Gelmini? è ricadere nel vecchio dilemma se sia nato
prima l?uovo o la gallina: impossibile dirlo, perché Paola Cortellesi e
Caterina Guzzanti sono davvero brave e sorprendono. Proprio come stupì
l?indimenticato Big Jim della Mattel, che negli anni ?80 spopolò nella versione
con faccia intercambiabile, la Mary Star televisiva è multipla, grazie al
talento delle due comiche che hanno colto aspetti differenti dello stesso
personaggio e ne hanno fatto un fiore all?occhiello. O cavallo di battaglia,
visto che entrambe divertono su Raitre, sebbene in due distinte trasmissioni.
Paola Cortellesi, classe 1973, artista multisfacettata (attrice comica e
drammatica, doppiatrice, cantante e presentatrice) è un talento innato dal
curriculum impressionante, non solo televisivo (debutta, a 13 anni, cantando la
sigla dello sponsor immaginario Cacao Meravigliao in Indietro tutta! di Renzo
Arbore) ma corredato anche di successi teatrali e cinematografici. Dal 6
novembre Paola è tornata in tv con il one-man show Non Perdiamoci Di Vista, in
onda per cinque giovedì in prima serata su Raitre. Accanto a lei il vee-jay di
Mtv Francesco Mandelli. Qui, Paola regala al proprio pubblico (tra varie
chicche tra cui un? irresistibile Daniela Santanchè) il primo volto della Mary
Star intercambiabile, in versione robotica. Come una macchina programmata dal
Ministro dell?Economia Tremonti, che però rivendica una propria autonomia (di 7
ore all?aperto con le batterie alcaline?), mariastellagel-mini-pimer ?trita,
frulla, sminuzza centrifuga e soprattutto taglia? ma anche si inceppa e va in
stand-by. A volte le scatta la segreteria telefonica, altre subisce le
interferenze del cellulare e dice di non potersi commuovere altrimenti andrebbe
in corto circuito. Impedibile e spassosa! Caterina Guzzanti, detta la
Guzzantina è la sorella minore di Sabina e Corrado. Il codice genetico dei
Guzzanti include grande versatilità, ma Caterina è la più schiva dei tre. Dopo
i primi passi in Rai a fianco dei fratelli, passa però a Italia1 di Mediaset,
chiamata dalla Gialappa?s band in Mai dire lunedì e Mai dire martedì. E? anche
attrice di cinema e teatro, nonché mattatrice radiofonica e l?altra faccia
della Mary Star in tv. Serena Dandini l?ha voluta nel suo Parla con me (dal
martedì al venerdì in seconda serata su Raitre, regia di Igor Skofic) a
completare un cast dal sapore agrodolce, che fa ridere e riflettere: Dario
Vergassola, Banda Osiris, Federica Ciolfa, Ascanio Celestini, Andrea Rivera,
Neri Marcorè, Diego Bianchi (Zoro), Paola Minaccioni e Lillo & Greg. La sua
Mary Star è un ministro piuttosto stressato, fintamente composto e diplomatico,
ma che però quando sbotta si rivela con un fortissimo accento calabrese (il
vero ministro ha sostenuto l?Esame di Stato a Reggio Calabria): ?sto sotto
sequestro, m?hanno chiuso qua dentro a colorare l?album di Wall-e, m?hanno
detto, quando ho finito, di passargli tutto sotto la porta?. Dice di
essere caduta in un imbroglio ed essere ministro a causa di un suo ?secreto
peculiare di giù, dovuto all?alimentazione? calabrese che l?avrebbe resa
irresistibile, ?calabro pride?. Il suo ruolo le sta stretto, insomma, vorrebbe
tornare alla vecchia passione: l?orto e la cucina, perché ?lì sì che ci so
fare, altro che?? L?ultima faccia del ministro Gelmini
è proprio la sua, quella di ministro, ma in un?altra tv: da poco ha pubblicato
un video in YouTube, ?così mi confronterò coi ragazzi?. Non c?è due senza tre:
che volesse aggiungere il terzo volto a Mary Star?
( da "RomagnaOggi.it" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
11 dicembre 2008 -
15.55 (Ultima Modifica: 11 dicembre 2008) La riforma Gelmini sulla scuola superiore slitta
all'anno scolastico 2010/2011. La conferma ufficiale arriva direttamente dal
ministero dell'Istruzione, a margine dell'incontro avvenuto nel pomeriggio a
palazzo Chigi tra il Governo e i sindacati. Niente slittamento, invece, per
l'introduzione del maestro unico nelle scuole elementari, provvedimento
che verrà adottato già dal prossimo anno. "L'obiettivo è quello di
modernizzare l'offerta formativa in Italia" spiega il Ministero. "La
Riforma - prosegue la note - è il risultato del lavoro di questo governo e dei
precedenti ministri Moratti e Fioroni". Il provvedimento che viene
presentato oggi ai sindacati e che sarà al vaglio del Consiglio dei Ministri
giovedì prossimo prevede l'avvio dal settembre 2009 della riforma del primo
ciclo. Solo dal 1° settembre 2010 (era prevista inizialmente per il 2009)
partirà, invece, la riforma del secondo ciclo. Questo per dare modo, come fanno
sapere sempre dal Ministero "alle scuole e alle famiglie di essere
correttamente informate sui rilevanti cambiamenti che avverranno e sulle
innovazioni degli indirizzi". Sul secondo ciclo "si aprirà un
confronto con tutti i soggetti della scuola sull'applicazione
metodologico-didattica dei nuovi regolamenti". Questi i punti principali
della riforma: snellimento e semplificazione degli indirizzi scolastici, legame
più stretto tra il mondo del lavoro e la scuola, riordino degli istituti
tecnici e più opportunità per le famiglie. Saranno messe a regime in
particolare, le migliori esperienze delle sperimentazioni, l'aumento dello studio
della lingua inglese, l'aumento delle ore scientifiche e di matematica, la
riforma degli istituti tecnici che passano da 39 a 11 e la riorganizzazione del
sistema dei licei.
( da "Stampaweb, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA Slitta al primo
settembre 2010 l?applicazione della riforma Gelmini
del secondo ciclo, inizialmente prevista per settembre dell?anno prossimo, «per
dare modo alle scuole e alle famiglie di essere correttamente informate sui
rilevanti cambiamenti e sulle innovazioni degli indirizzi: in particolare sul
secondo ciclo si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola
sull`applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti». Lo rende noto
in un comunicato il Ministero dell?Istruzione, Università e Ricerca. «La
riforma ha come obiettivo quello di modernizzare l`offerta formativa in Italia
ed è il risultato del lavoro di questo governo e dei precedenti ministri
Moratti e Fioroni»: a settembre 2009 partirà invece comunque la via riforma di
medie e superiori (primo ciclo). Il provvedimento, avverte il Ministero, sarà
portato in Consiglio dei Ministri il 18 dicembre. La riforma del sistema dell`istruzione
e degli ordinamenti scolastici sarà presentata oggi ai sindacati confederali,
già riuniti a palazzo Chigi con il ministro Gelmini ed
il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. «Sul secondo
ciclo - spiega il Miur - si aprirà un confronto con tutti i soggetti della
scuola sull`applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti: i punti
principali della riforma sono lo snellimento e la semplificazione degli
indirizzi scolastici, più legame tra le richieste del mondo del lavoro e la
scuola, il riordino degli istituti tecnici e più opportunità per le famiglie».
«In particolare saranno messe a regime le migliori esperienze delle
sperimentazioni, l`aumento dello studio della lingua inglese, l`aumento delle
ore scientifiche e di matematica, la riforma degli istituti tecnici che passano
da 39 a 11 e la riorganizzazione del sistema dei licei». SCRIVI La scuola delle
polemiche: dite la vostra nel forum
( da "Corriere.it" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Lo rende noto il
ministero dell'Istruzione Scuola, rinviata la riforma delle superiori Slitta di
un anno il provvedimento che riguarda gli istituti di secondo grado: partirà
nel 2010 ROMA - Slitta al primo settembre 2010 l'applicazione della riforma
della scuole superiori, inizialmente prevista per settembre 2009. Il rinvio
servirà a «dare modo alle scuole e alle famiglie di essere correttamente
informate sui rilevanti cambiamenti e sulle innovazioni degli indirizzi: in
particolare sul secondo ciclo si aprirà un confronto con tutti i soggetti della
scuola sull'applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti». Lo
rende noto in un comunicato il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca,
illustrando i temi che sono anche alla base dell'incontro in corso a Palazzo
Chigi tra il governo, con il sottosegretario Gianni Letta e
il ministro Gelmini, e i
sindacati. «La riforma ha come obiettivo quello di modernizzare l'offerta
formativa in Italia ed è il risultato del lavoro di questo governo e dei
precedenti ministri Moratti e Fioroni». La riforma del secondo ciclo, su cui si
aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull'applicazione
metodologico-didattica dei nuovi regolamenti, prevede tra l'altro
l'aumento delle ore delle materie scientifiche, tra cui la matematica, e
dell'inglese, ma anche uno snellimento degli istituti tecnici che passano da 39
a 11 e la riorganizzazione del sistema dei licei. Sì AL MAESTRO PREVALENTE - A
settembre 2009 partirà invece comunque la via riforma della scuola primaria con
l'introduzione del maestro "prevalente". Il provvedimento, avverte il
Ministero, sarà portato in Consiglio dei Ministri il 18 dicembre. NUOVA BOZZA -
Durante l'incontro a Palazzo Chigi, l'esecutivo - secondo quanto si è appreso
da fonte sindacale - avrebbe presentato una bozza di documento che in parte
recepisce le richieste arrivate dal mondo della scuola. La scuola
dell'infanzia, infatti, rimarrebbe sostanzialmente come è, alle elementari
verrebbe garantito il tempo pieno con due insegnanti per classe (accogliendo in
sostanza quanto contenuto nel cosiddetto «Parere Aprea»), alle scuole medie
l'orario sarebbe di 30 ore settimanali e non più 29 come ipotizzato e verrebbe
garantito il tempo prolungato con la possibilità di arrivare a 40 ore. Tra i
punti dell'accordo anche il sostanziale ritiro del maestro unico che diverrebbe
"prevalente" (accompagnato da quello di inglese e religione) e a
scelta delle famiglie. Inoltre, non verrebbe più innalzato il numero massimo di
alunni per classe. Il governo, sempre secondo le stesse fonti, sarebbe, infine,
disponibile ad aprire un tavolo sul precariato e in ballo ci sarebbe la
possibilità di estendere ai dipendenti della scuola gli sgravi fiscali sulla
retribuzione accessoria. DECRETO UNIVERSITÀ - Nel frattempo il decreto
università è stato licenziato senza modifiche dalla commissione Cultura della
Camera. I deputati hanno votato il mandato al relatore Stefano Caldoro e da
lunedì il testo, così come è uscito dal Senato, andrà all'esame dell'Aula per
il via libera definitivo. «Entro il 18 dicembre il decreto dovrebbe essere
convertito», ha spiegato Valentina Aprea, presidente della commissione Cultura.
Non si profila, almeno per ora, un ricorso al voto di fiducia. stampa |
( da "Quotidiano.net" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Il ministero
dell'Istruzione ha annunciato che il provvedimento partirà dal primo settembre
2010 “per dare modo alle scuole e alle famiglie di essere informate
sui rilevanti cambiamenti"
"
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slitta al 2010 "Ma solo per gli istituti superiori" Il ministero
dell'Istruzione ha annunciato che il provvedimento partirà dal primo settembre
2010 “per dare modo alle scuole e alle famiglie di essere informate sui
rilevanti cambiamenti" Roma, 11 dicembre 2008 - Slitta al primo settembre
2010 l?applicazione della riforma Gelmini del secondo
ciclo, inizialmente prevista per settembre dell?anno prossimo, “per dare modo
alle scuole e alle famiglie di essere correttamente informate sui rilevanti
cambiamenti e sulle innovazioni degli indirizzi: in particolare sul secondo
ciclo si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola
sull`applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti”. Lo rende noto
in un comunicato il Ministero dell?Istruzione, Università e Ricerca. ”La
riforma ha come obiettivo quello di modernizzare l`offerta formativa in Italia
ed è il risultato del lavoro di questo governo e dei precedenti ministri
Moratti e Fioroni”: a settembre 2009 partirà invece comunque la via riforma di
medie e superiori (primo ciclo). Il provvedimento, avverte il Ministero, sarà
portato in Consiglio dei Ministri il 18 dicembre. L'appello
della Gelmini su
YouTubeGiuste le contestazioni contro la Gelmini? Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email
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( da "Rai News 24" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Roma | 11 dicembre
2008 Slitta al 2010 la riforma delle scuole superiori. "Maestro unico a
richiesta" Studenti contro la riforma Slitta al primo settembre 2010
l'applicazione della riforma del secondo ciclo, inizialmente prevista per
settembre dell'anno prossimo. In un comunicato, il ministero dell?Istruzione,
Università e Ricerca spiega che il rinvio è stato deciso "per dare modo
alle scuole e alle famiglie di essere correttamente informate sui rilevanti
cambiamenti e sulle innovazioni degli indirizzi: in particolare sul secondo
ciclo si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola
sull'applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti". A
settembre 2009 partirà, come previsto, la riforma del primo ciclo predisposta
dal ministro Mariastella Gelmini.
Il provvedimento, annuncia il Ministero, sarà portato in Consiglio dei ministri
il 18 dicembre prossimo. Maestro unico a richiesta Potrebbe essere facoltativa
l'introduzione del contestatissimo maestro unico nelle prime classi del ciclo
primario, previsto dalla riforma Gelmini dall'anno scolastico 2009/2010: nel verbale firmato dal
sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, che ha
concluso l'incontro a palazzo Chigi tra sindacati della scuola, governo e
Ministero dell'Istruzione, il governo infatti "si impegna", nella
stesura dei regolamenti del decreto, a "tenere conto delle specifiche
richieste delle famiglie erp l'orario a 24 e 27 ore" nella primaria. La
misura ha raccolto il plauso dei sindacati che hanno partecipato alla riunione,
che pero' aspettano di studiare i regolamenti: "Apprezziamo la
disponibilita' del governo e del ministro Gelmini su
uno dei temi che hanno caratterizzato lo sciopero del 30 ottobre, anche se
rimangono delle ambiguita' sull'impianto della riforma della primaria", ha
spiegato Domenico Pantaleo della Flc-Cgil a conclusione della riunione.
( da "Giornale.it, Il" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
n. 296 del
2008-12-11 pagina 0 Scuola, il maestro unico sarà facoltativo di Redazione La
riforma delle scuole superiori andrà a regime dal settembre 2010: "Per
garantire un'informazione diffusa e il confronto con tutte le parti in
causa". Nessuno spostamento per la riforma delle elementari: ma il maestro
unico sarà solo per le famiglie che ne faranno richiesta. Il ministro:
"Riforma storica" Roma - Slitta al primo settembre 2010
l?applicazione della riforma della scuola per le superiori. La riforma,
inizialmente prevista per settembre dell?anno prossimo, sarà posticipata
"per dare modo alle scuole e alle famiglie di essere correttamente
informate sui rilevanti cambiamenti e sulle innovazioni degli indirizzi: in
particolare sul secondo ciclo si aprirà un confronto con tutti i soggetti della
scuola sull'applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti". Lo
rende noto in un comunicato il ministero dell?Istruzione, università e ricerca.
Gli obiettivi La riforma ha come obiettivo "quello di modernizzare
l'offerta formativa in Italia ed è il risultato del lavoro di questo governo e
dei precedenti ministri Moratti e Fioroni". A settembre 2009 partirà
invece comunque la riforma delle elementari predisposta dal
ministro Mariastella Gelmini. Il provvedimento, avverte il ministero, sarà portato in
consiglio dei ministri il 18 dicembre. La riforma del sistema dell'istruzione e
degli ordinamenti scolastici sarà presentata oggi ai sindacati confederali, già
riuniti a palazzo Chigi con il ministro Gelmini e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta.
Il confronto "Sul secondo ciclo - spiega il Miur - si aprirà un confronto
con tutti i soggetti della scuola sull'applicazione metodologico-didattica dei
nuovi regolamenti: i punti principali della riforma sono lo snellimento e la
semplificazione degli indirizzi scolastici, più legame tra le richieste del
mondo del lavoro e la scuola, il riordino degli istituti tecnici e più
opportunità per le famiglie. In particolare saranno messe a regime le migliori
esperienze delle sperimentazioni, l'aumento dello studio della lingua inglese,
l'aumento delle ore scientifiche e di matematica, la riforma degli istituti
tecnici che passano da 39 a 11 e la riorganizzazione del sistema dei
licei". Maestro unico Il cosiddetto "maestro unico" alle
elementari sarà attivato su richiesta delle famiglie. è confermato nel verbale
conclusivo dell?incontro di Palazzo Chigi tra i sindacati della scuola (Cgil,
Cisl e Uil, Gilda e Snals) e il governo rappresentato dal sottosegretario Letta
e dai ministri Gelmini, Brunetta e Sacconi.
All?incontro hanno partecipato anche i segretari generali di Uil, Luigi
Angeletti e Cisl Raffaele Bonanni. Il governo si è impegnato a recepire i
regolamenti che verranno presentati al consiglio dei ministri la prossima
settimana ei pareri espressi dalle commissioni Cultura e Istruzione di Camera e
Senato. Gelmini: "Riforma storica"
"Dopo tanti anni di discussione verrà portata nel prossimo consiglio dei
Ministri una riorganizzazione organica dell'offerta formativa della scuola
italiana: si tratta di una proposta che per i suoi contenuti può essere
definita storica". Così in una nota il ministro Gelmini
a conclusione dell?incontro con i sindacati della scuola". La
riorganizzazione degli ordinamenti delle scuole del primo e del secondo ciclo
di istruzione avverrà in due fasi: la prima - spiega - partirà a settembre 2009
e riguarderà il primo ciclo mentre la seconda partirà a settembre 2010 e
coinvolgerà le scuole del secondo ciclo". Per la Gelmini
"si apre con i sindacati una positiva fase di confronto su come applicare
al meglio questi cambiamenti che porteranno maggiori opportunità per le
famiglie grazie a una semplificazione degli indirizzi scolastici, al riordino
degli Istituti tecnici, alla riorganizzazione del sistema dei licei e - conclude
il ministro - a una maggiore attenzione alle richieste del mercato del
lavoro". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "RomagnaOggi.it" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
11 dicembre 2008 -
17.52 (Ultima Modifica: 11 dicembre 2008) BOLOGNA - Sarà un venerdì da ?bollino
rosso' quello che si apprestano a vivere i bolognesi. I trasporti pubblici sono
a rischio per lo sciopero generale della Cgil, che ha organizzato ben tre
cortei sotto le Due Torri. In movimento dalle 9.30 da diversi punti della città
(piazza di Porta San Felice, piazza XX Settembre e piazza Carducci),
confluiranno tutti in piazza Maggiore, dove parlerà alle 12.30 il segretario
nazionale Guglielmo Epifani. E' prevista anche la presenza del ministro ombra
dell'Economia del Pd, Pierluigi Bersani. La giornata di mobilitazione indetta
dalla Cgil, cui aderiscono anche Cub, Cobas e Sdl intercategoriale, potra'
provocare disagi anche all'aeroporto di Bologna. La direzione del 'Marconi'
informa, infatti, i passeggeri che i lavoratori iscritti alle sigle che hanno
aderito allo sciopero incroceranno le braccia per 8 ore, dalle 10 alle 18. Venerdì mattina è prevista anche la manifestazione degli studenti
No-Gelmini. Gli studenti si
ritroveranno in piazza Verdi alle 8, per fare il punto della situazione e
dirigersi agli ingressi di tutte le Facolta' dell'Ateneo, per fare picchetto ed
impedirne così l'apertura. A tutti i presidi verrà consegnata una simbolica
diffida ad aprire la Facoltà. Se i dirigenti non accetteranno, i ragazzi
dell'Onda impediranno comunque a tutti di entrare, per permettere così anche a
chi non può scioperare di scendere in piazza a protestare. Questo anche a
fronte di segnalazioni da parte di studenti di diverse Facoltà. I Cobas della
scuola di Bologna e provincia si ritroveranno invece in piazza San Francesco
alle 9 ed in corteo, passando per via Saragozza, raggiungeranno piazza Santo
Stefano. Al Novotel di via Michelino si terrà il 23esimo congresso nazionale
dei giovani delle Acli con oltre 200 delegati da tutta Italia. Ai lavori
parteciperanno, oltre al sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, e al vescovo
vicario, Ernesto Vecchi, anche Giorgia Meloni, ministro della Gioventù,
Raffaele Fitto, ministro agli Affari regionali, e Matteo Colaninno, ministro
ombra del Pd per lo Sviluppo economico. In zona Fiera è prevista anche una
massiccia affluenza per il Motor Show, che si avvia alla chiusura.
( da "Stampaweb, La" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA Potrebbe essere
facoltativa l?introduzione del contestatissimo maestro unico nelle prime classi
del ciclo primario, previsto dalla riforma Gelmini
dall?anno scolastico 2009/2010: nel verbale firmato dal sottosegretario alla
presidenza del Consiglio Gianni Letta, che ha concluso l?incontro a palazzo
Chigi tra sindacati della scuola, governo e Ministero dell?Istruzione, il
governo infatti «si impegna», nella stesura dei regolamenti del decreto, a
«tenere conto delle specifiche richieste delle famiglie erp l?orario a 24 e 27
ore» nella primaria. La misura ha raccolto il plauso dei sindacati che hanno
partecipato alla riunione, che però aspettano di studiare i regolamenti:
«Apprezziamo la disponibilità del governo e del ministro Gelmini
su uno dei temi che hanno caratterizzato lo sciopero del 30 ottobre, anche se
rimangono delle ambiguità sull?impianto della riforma della primaria», ha
spiegato Domenico Pantaleo della Flc-Cgil a conclusione della
riunione.All?incontro a palazzo Chigi hanno partecipato, oltre a Letta e ai sindacati
della scuola (Cgil, Cisl, Uil, Snals-Confsal, Cgu, Cida, Gilda-Unams), i
ministri dell?Istruzione Mariastella Gelmini, del
Welfare Maurizio Sacconi e della Funzione pubblica Renato Brunetta. Nel verbale
conclusivo il governo si impegna anche a recepire, nella stesura dei
regolamenti attuativi del decreto, 40 ore come orario obbligatorio delle
attività didattiche della scuola dell?infanzia, con l?assegnazione di due
insegnanti per sezione e rendendo facoltativo sulla base delle richieste delle
famiglie lo svolgimento delle lezioni il pomeriggio; ad assegnare due docenti
per classe nelle classi funzionanti a tempo pieno; da 29 a 30 ore di orario
obbligatorio nella scuola secondaria di primo grado, secondo i vari Pof delle
scuole autonome, e nel caso delle classi con tempo prolungato un minimo di 36 e
un massimo di 40 ore; il congelamento dell?incremento del numero massimo degli
alunni per classe per il prossimo anno scolastico; la tutela del rapporto di un
docente ogni due alunni disabili. Il governo si impegna anche a costruire un
tavolo permanente per ricercare le possibili soluzioni per tutelare i precari e
a prevedere, se le risorse di bilancio lo consentiranno, l?estensione al
personale scolastico degli sgravi fiscali previsti in materia di salario
accessorio. + Superiori, la riforma è rinviata SCRIVI Dite la vostra sul forum
( da "ITnews.it" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Roma,
11 dic. (Adnkronos) - "La responsabilita' del percorso formativo e
didattico nella scuola elementare resta in capo ad un unico docente". A
confermarlo e' il titolare dell'Istruzione, Mariastella Gelmini.
( da "Quotidiano.net" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
Il ministero
dell'Istruzione ha annunciato che il provvedimento per le superiori partirà dal
primo settembre 2010 “per dare modo alle scuole e alle famiglie di
essere informate sui rilevanti cambiamenti"
"
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Politica Esteri New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute
Tecnologia Meteo Scommesse Casa Mobile SCUOLA "Il maestro unico sarà facoltativo"
La riforma Gelmini slitta al 2010 Il ministero
dell'Istruzione ha annunciato che il provvedimento per le superiori partirà dal
primo settembre 2010 “per dare modo alle scuole e alle famiglie di essere
informate sui rilevanti cambiamenti" Roma, 11 dicembre 2008 - Potrebbe
essere facoltativa l?introduzione del contestatissimo maestro unico nelle prime
classi del ciclo primario, previsto dalla riforma Gelmini
dall?anno scolastico 2009/2010: nel verbale firmato dal sottosegretario alla
presidenza del Consiglio Gianni Letta, che ha concluso l?incontro a palazzo
Chigi tra sindacati della scuola, governo e Ministero dell?Istruzione, il
governo infatti “si impegna”, nella stesura dei regolamenti del decreto, a
“tenere conto delle specifiche richieste delle famiglie per l?orario a 24 e 27
ore” nella primaria. La misura ha raccolto il plauso dei sindacati che hanno
partecipato alla riunione, che però aspettano di studiare i regolamenti:
“Apprezziamo la disponibilità del governo e del ministro Gelmini
su uno dei temi che hanno caratterizzato lo sciopero del 30 ottobre, anche se
rimangono delle ambiguità sull?impianto della riforma della primaria”, ha
spiegato Domenico Pantaleo della Flc-Cgil a conclusione della riunione.
All?incontro a palazzo Chigi hanno partecipato, oltre a Letta e ai sindacati
della scuola (Cgil, Cisl, Uil, Snals-Confsal, Cgu, Cida, Gilda-Unams), i
ministri dell?Istruzione Mariastella Gelmini, del
Welfare Maurizio Sacconi e della Funzione pubblica Renato Brunetta. Nel verbale
conclusivo il governo si impegna anche a recepire, nella stesura dei
regolamenti attuativi del decreto, 40 ore come orario obbligatorio delle
attività didattiche della scuola dell?infanzia, con l?assegnazione di due
insegnanti per sezione e rendendo facoltativo sulla base delle richieste delle
famiglie lo svolgimento delle lezioni il pomeriggio; ad assegnare due docenti
per classe nelle classi funzionanti a tempo pieno; da 29 a 30 ore di orario
obbligatorio nella scuola secondaria di primo grado, secondo i vari Pof delle
scuole autonome, e nel caso delle classi con tempo prolungato un minimo di 36 e
un massimo di 40 ore; il congelamento dell?incremento del numero massimo degli
alunni per classe per il prossimo anno scolastico; la tutela del rapporto di un
docente ogni due alunni disabili. Il governo si impegna anche a costruire un
tavolo permanente per ricercare le possibili soluzioni per tutelare i precari e
a prevedere, se le risorse di bilancio lo consentiranno, l?estensione al
personale scolastico degli sgravi fiscali previsti in materia di salario
accessorio. LA RIFORMA SLITTA Slitta al primo settembre 2010 l?applicazione
della riforma Gelmini del secondo ciclo, inizialmente
prevista per settembre dell?anno prossimo, “per dare modo alle scuole e alle
famiglie di essere correttamente informate sui rilevanti cambiamenti e sulle
innovazioni degli indirizzi: in particolare sul secondo ciclo si aprirà un
confronto con tutti i soggetti della scuola sull`applicazione
metodologico-didattica dei nuovi regolamenti”. Lo rende noto in un comunicato
il Ministero dell?Istruzione, Università e Ricerca. ”La riforma ha come
obiettivo quello di modernizzare l`offerta formativa in Italia ed è il
risultato del lavoro di questo governo e dei precedenti ministri Moratti e
Fioroni”: a settembre 2009 partirà invece comunque la via riforma di medie e
superiori (primo ciclo). Il provvedimento, avverte il Ministero, sarà portato
in Consiglio dei Ministri il 18 dicembre. L'appello della Gelmini su YouTubeGiuste le
contestazioni contro la Gelmini? Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email
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vita ho fatto la scelta di non sposarmi e di non avere figli: ne sono contentissimo,
vi[...] "Il cellulare è un mezzo di sussistenza" Genitori obbligati
alle ricariche per i figli18:22:54 - Non parlate di "censura", dite
piuttosto che è stato usato il buon gusto di evitare scene sgradevoli[...]
Censurato 'Brokeback Mountain' Pioggia di proteste su Rai Due18:14:30 - ...ma
in italia siete tutti fuori di zucca per non dire altro[...] "Il cellulare
è un mezzo di sussistenza" Genitori obbligati alle ricariche per i
figli18:06:15 - Ho quasi un senso di nausea a pensare che questi privilegiati
che hanno un sacco di settimane di vac[...] "Il cellulare è un mezzo di
sussistenza" Genitori obbligati alle ricariche per i figli18:02:30 -
Poveri noi padri separati....siamo diventati gli ultimi degli ultimi....non
facciamo i barboni per d[...] "Il cellulare è un mezzo di
sussistenza" Genitori obbligati alle ricariche per i figli17:48:06 - No,
bisogna riformare gli italiani che commentano senza sapere le cose, senza
minimamente approfondi[...] "Il cellulare è un mezzo di sussistenza"
Genitori obbligati alle ricariche per i figli17:40:15 - pure io mi associo al
commento di sara : è una vergogna di si faccia un reality in diretta anche
sul[...] Va in tv un 'suicidio assistito' E' polemica in Gran Bretagna Ascoli,
chi vorresti vendere al mercato di gennaio?Clima, l'Italia fa abbastanza per
ridurre l'inquinamento?Belen Rodriguez è un personaggio troppo inflazionato
negli ultimi tempi?Chi è il leader politico più sexy?Saldi invernali, giusto
anticiparli al 15 dicembre?De Magistris è stato trasferito perché troppo
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( da "TGCom" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
11/12/2008 Scuola,
riforma superiori dal 2010 Slittamento confermato dal Ministero La riforma
delle scuole superiori partirà dal 2010/2011 e non il primo settembre 2009. Il
rinvio è stato deciso dal Ministero ''per dare modo alle scuole e alle famiglie
di essere correttamente informate sui cambiamenti". I punti principali
della riforma sono la semplificazione, il riordino degli istituti e un maggior
legame con il mondo del lavoro. Saranno messi a regime lo studio dell'inglese,
l'aumento delle ore scientifiche e di matematica. In particolare sul secondo
ciclo si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola
sull'applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti. Inoltre passerà
da 39 a 11 il numero degli indirizzi degli istituti tecnici. All'interno della
riforma delle superiori ci sarà una vera e propria "riforma" proprio
degli istituti tecnici, oltre ad una "riorganizzazione del sistema dei
licei". Alle elementari maestro unico su richiesta Il cosiddetto ''maestro
unico'' alle elementari sarà attivato su richiesta delle famiglie. E'
confermato nel verbale conclusivo dell'incontro. Il governo si è impegnato a
recepire i regolamenti che verranno presentati al Consiglio dei ministri la
prossima settimana e i pareri espressi dalle commissioni Cultura e Istruzione
di Camera e Senato. I precari Sul versante dei lavoratori invece, il governo si
è impegnato a costituire un "tavolo permanente di confronto per ricercare
le possibili soluzioni a tutela del personale precario" della scuola. In
particolare, il tavolo si dovrà occupare dei precari "attualmente con
nomina annuale o fino al termine delle attività didattiche, per favorire
continuità delle attività di insegnamento e di funzionamento". Il governo
si è anche impegnato a "prevedere, qualora le risorse di bilancio lo
consentano, l'estensione degli sgravi fiscali previsti in materia di salario
accessorio". Le parole della Gelmini... Con l'eliminazione del doppio insegnante nelle scuole
elementatri ci saranno più classi con il tempo pieno. E' scritto in una nota
del ministro Gelmini.
"La responsabilità del percorso formativo e didattico nella scuola
elementare resta in capo ad un unico docente. Questo modello didattico
che supera l'organizzazione del modulo può essere declinato con l'opzione a 24
ore nel caso in cui il docente sia in grado di insegnare tutte le materie
previste e quindi anche l'inglese, oppure a 27 ore con l'utilizzo di tre ore
aggiuntive per l'insegnante di inglese e di religione e in ogni caso non ci
sara' compresenza in classe. Le famiglie potranno scegliere tra 24, 27 e 30 ore
di lezione settimanali oppure il tempo pieno di 40 ore. Con l'eliminazione
delle compresenze ci saranno più classi che faranno tempo pieno". ...e
quelle di Veltroni Soddisfatto per il rinvio della riforma delle superiori il
leader del Pd. "Vedo che il governo sulla scuola fa una completa marcia
indietro. Ora tutte le prediche che ci avevano fatto, le lezioncine rivolte a
noi e a quanti osavano criticare che fine hanno fatto? - fa sapere Veltroni -
Vuol dire che avevamo ragione noi, avevano ragione i sindacati dei docenti, gli
studenti, i genitori, quel grande movimento che aveva bocciato la finta
riforma". Invia ad un amico
( da "Corriere.it" del 11-12-2008)
Argomenti: Scuola
E slitta la riforma
delle superiori. veltroni: «avevamo ragione noi» Scuola, maestro unico
"facoltativo" Accordo governo-sindacati: un insegnante unico, solo se
a richiesta, e un'opzione a 24 ore del tempo scuola
Mariastella Gelmini ROMA -
Il tanto contestato "maestro unico" alle elementari previsto dalla
riforma Gelmini sarà
attivato su richiesta delle famiglie. È confermato nel verbale conclusivo
dell'incontro svoltosi a Palazzo Chigi tra i sindacati della scuola e il
governo. L'esecutivo si è impegnato a recepire i regolamenti che verranno
presentati al Consiglio dei ministri la prossima settimana, accogliendo i
pareri espressi dalle commissioni Cultura e Istruzione di Camera e Senato. Il
tempo scuola della primaria sarà svolto, in relazione anche alla esigenza di
riorganizzazione didattica, secondo le differenti articolazioni dell' orario
scolastico a 24 (prime classi per il 2009-10), 27, 30 e 40 ore. Quella del
tempo scuola a 24 ore, rappresenta in sostanza un'opzione più ampia che il
ministero intende offrire alla famiglie, che ne faranno richiesta, prevedendo
che in molti opteranno per l'orario antimeridiano più ridotto. Nelle classi
funzionanti a tempo pieno saranno assegnati in ogni caso due docenti per
classe. Tra le novità principali contenute nell'accordo di Palazzo Chigi, oltre
all'introduzione del maestro unico a richiesta delle famiglie, c'è il rinvio
della riforma delle superiori al 2010/2011 e il congelamento del numero di
studenti per classe. IL MINISTERO: NESSUNA MARCIA INDIETRO - Lo stesso
ministero dell'Istruzione precisa in una nota che non c'è stata «nessuna marcia
indietro del Governo sulla scuola. Resta confermato che dal prossimo anno
scolastico l'insegnamento alle scuole elementari verrà affidato ad un unico
insegnante per 24 ore settimanali. Le famiglie - aggiunge il comunicato -
potranno comunque scegliere modelli di orario diversi ivi compreso il tempo
pieno». «UN SOLO DOCENTE CURERÀ LA FORMAZIONE» - «La responsabilità del
percorso formativo e didattico nella scuola elementare resta in capo ad un
unico docente» ha sottolineato il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. «Questo modello didattico che supera
l'organizzazione del modulo - ha aggiunto il ministro - può essere declinato
con l'opzione a 24 ore nel caso in cui il docente sia in grado di insegnare tutte
le materie previste e quindi anche l'inglese, oppure a 27 ore con l'utilizzo di
tre ore aggiuntive per l'insegnante di inglese e di religione e in ogni caso
non ci sarà compresenza in classe». Le famiglie «potranno scegliere tra 24, 27
e 30 ore di lezione settimanali oppure il tempo pieno di 40 ore. Con
l'eliminazione delle compresenze - ha chiuso il ministro - ci saranno più
classi che faranno tempo pieno». I SINDACATI -«La protesta della scuola
culminata nello sciopero del 30 ottobre ha prodotto i suoi frutti»: è il
commento unanime dei sindacati di categoria al termine dell'incontro a Palazzo
Chigi con il Governo. Per la primaria, tuttavia, «rimangono ambiguità» a parere
della Cgil che nel corso dell'incontro odierno aveva chiesto la sospensiva del relativo
regolamento. «Non è affatto certa - ha spiegato il segretario generale della
Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo, - la tenuta dell'attuale modello pedagogico».
VELTRONI - «Il governo sulla scuola fa una completa marcia indietro -
sottolinea da parte sua il leader del Pd Walter Veltroni - Ora tutte le
prediche che ci avevano fatto, le lezioncine rivolte a noi e a quanti osavano
criticare, che fine hanno fatto?». Così il segretario del Pd ha commentato il
rinvio della riforma delle scuole superiori. «L'inversione del governo sul
maestro unico è un risultato importante che conferma la fondatezza delle nostre
critiche», afferma Maria Coscia, responsabile Pd Scuola. L'ACCORDO - Di seguito
i principali contenuti del pacchetto scuola fissati dal verbale dell'incontro
di Palazzo Chigi: 1) Scuola d'infanzia a 40 ore: l'orario obbligatorio delle
attività didattiche della scuola dell'infanzia garantirà prioritariamente il
tempo di 40 ore con l'assegnazione di due insegnanti per sezione e prevederà
soltanto come modello organizzativo residuale lo svolgimento delle attività
didattiche nella fascia antimeridiana, sulla base della esplicita richiesta
delle famiglie. Scongiurata quindi l'ipotesi di un asilo solo mattutino. 2)
Maestro unico su richiesta delle famiglie: il tempo scuola della primaria sarà
svolto, in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione didattica, secondo
le differenti articolazioni dell' orario scolastico a 24 (prime classi per il
2009-10), 27, 30 e 40 ore. In particolare, per l'orario a 24 (solo prime classi
per il 2009-2010) e 27 ore, si terrà conto delle specifiche richieste delle
famiglie. 3) Due maestri per il tempo pieno: nelle classi funzionanti a tempo
pieno saranno assegnati due docenti per classe. 4) Orario delle medie: nella
scuola secondaria di primo grado, sarà previsto un orario obbligatorio da