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DOSSIER “RIFORMA ELETTORALE!”

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Report "Riforma elettorale"

Riformisti, ma non à la Sarko ( da "EUROPA.it" del 01-03-2008)
Argomenti: Proposte di legge

Abstract: di Veltroni. Mi sono soffermato sulla scheda che dovrebbe rappresentare la continuità del dibattito parlamentare interrotto dal niet di Berlusconi al tentativo di varare un governo finalizzato alla riforma elettorale. Pensavo di leggere una proposta che sciogliesse il nodo della "bozza Bianco", secondo le indicazioni del ministro Chiti a favore di un sistema elettorale costruito

I Verdi insorgono contro il nucleare. An: <Il solito tabù> ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 01-03-2008)
Argomenti: Proposte di legge

Abstract: che parla di "una linea non solo irresponsabile e pericolosa ma anche noncurante delle scelte dei cittadini" con i referendum del 1987. Dal fronte di Berlusconi arriva il commento di Adolfo Urso, dell'esecutivo di An e relatore alla Camera della proposta di legge sul piano energetico nazionale, secondo il quale solo una "forte assunzione di responsabilità può affrontare l'

Il Cavaliere rilancia e la politica si divide ( da "Corriere Adriatico" del 01-03-2008)
Argomenti: Proposte di legge

Abstract: Dal fronte di Berlusconi arriva il commento di Adolfo Urso, dell'esecutivo di An e relatore alla Camera della proposta di legge sul piano energetico nazionale, secondo il quale solo una "forte assunzione di responsabilità può affrontare l emergenza in cui ci troviamo".

Raccolta di firme per proposta di legge di revisione del sistema pensionistico ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 01-03-2008)
Argomenti: Proposte di legge

Abstract: ANLA Raccolta di firme per proposta di legge di revisione del sistema pensionistico Una raccolta di firme per riformare il sistema pensionsitico. A promuoverla è l'Anla di Venezia-Mestre (Associazione Nazionale Lavoratori Anziani d'Azienda - associazione di promozione sociale con sede in Roma, via Monte delle Gioie 13 e comitati sul territorio)


Articoli

Riformisti, ma non à la Sarko (sezione: Riforma elettorale)

( da "EUROPA.it" del 01-03-2008)

Argomenti: Proposte di legge

GUIDO BODRATO I dodici punti del programma elettorale del Pd, pubblicato da Europa il 26 febbraio, si sono meritati l'elogio di Federico Geremicca, che ha scritto su La Stampa di una scelta che obbliga alla chiarezza: "Nessuno potrà dire di non sapere per quale ipotesi di soluzione ha votato, votando il Pd". In realtà temo anche io, come molti commentatori, che le promesse elettorali facciano parte della competizione e perdano molto del loro significato quando sono stati proclamati i risultati del voto. E, tuttavia, penso che ci apprestiamo a fare una scelta che ha a che fare con l'identità del partito che stiamo per votare. Per questo motivo seguo con attenzione la vicenda delle candidature ed ho riletto le dodici schede che sintetizzano il programma di Veltroni. Mi sono soffermato sulla scheda che dovrebbe rappresentare la continuità del dibattito parlamentare interrotto dal niet di Berlusconi al tentativo di varare un governo finalizzato alla riforma elettorale. Pensavo di leggere una proposta che sciogliesse il nodo della "bozza Bianco", secondo le indicazioni del ministro Chiti a favore di un sistema elettorale costruito a partire dal modello tedesco, per una proporzionale capace di rispettare il pluralismo e garantire la governabilità. Invece vedo riproposta l'ipotesi avanzata da Franceschini nei giorni della crisi di governo, con un'intervista sul modello francese che fece pensare che quella era la riforma concordata tra Veltroni e Berlusconi. Una riforma che, sull'onda del referendum, avrebbe portato a un bipartitismo coatto, anche più pericoloso per la democrazia delle coalizioni coatte responsabili della fine della seconda repubblica. Non a caso alcuni politologi sostengono che il Partito democratico, decidendo di affrontare le elezioni da solo, sta realizzando per via politica la riforma elettorale che Guzzetta si proponeva di realizzare per via referendaria e hanno scritto che questa scelta strategica di Veltroni, oltre a semplificare l'orizzonte politico, ha costretto Berlusconi ad inseguirlo. In realtà le cose stanno andando in modo meno lineare. Dopo aver liberato la strategia riformista dai vincoli imposti dalla sinistra antagonista, che ora sta scendendo in campo come Sinistra arcobaleno, Veltroni ha incrinato l'identità dei democratici sottoscrivendo un accordo con Di Pietro che permette all'Italia dei Valori di competere con la propria sigla, e inserendo i radicali nella lista del Pd ha alimentato una polemica che riguarda i temi eticamente sensibili ma anche altri temi, che non hanno nulla a che fare con la questione cattolica, poiché riguardano il modello istituzionale e la riforma del welfare. Per parte sua Berlusconi ha cavalcato entrambe le strategie rese possibili dal Porcellum: ha costretto i suoi alleati all'ammucchiata emarginando chi non accettava di sottomettersi alla logica del "partito personale", ma ha anche dato vita ad una coalizione con i leghisti della Padania e del sud, per conquistare comunque il premio di maggioranza. Così la probabile rimonta elettorale del centrosinistra è sterilizzata dal fatto che anche se per un solo voto il Cavaliere potrebbe assicurarsi una forte maggioranza parlamentare. In questo contesto, che importanza può avere l'impegno a varare una legge elettorale uninominale a due turni? Quando si è discussa questa riforma nell'assemblea del Pd? E quale rapporto c'è tra il modello di democrazia che si intende realizzare, caratterizzata da un bipartitismo coatto e quindi da istituzioni tendenzialmente autoritarie, e l'identità del partito che si sta costruendo sull'immagine del suo presidente e tendenzialmente oligarchico? Ho riletto l'intervento svolto da Gualtieri in occasione del decennale della fondazione Italianieuropei, un intervento che ho condiviso; e ho trovato nella riflessione su una democrazia decidente che non sa cosa decidere molte delle ragioni che mi rendono un oppositore irriducibile della personalizzazione della politica, del presidenzialismo e di ogni riforma che cancella la centralità del parlamento e il pluralismo della rappresentanza sociale e politica. Ha ragione Geremicca: il programma del Pd è chiaro anche sul punto, per me decisivo, della riforma della politica. E per questa ragione dopo aver pensato che il Pd fosse un'occasione storica per ripensare il popolarismo in una nuova prospettiva riformista, non vorrei vedermi costretto a dire no ad un partito di impronta sarkoziana, che rischia di diventare sempre più simile, televisivamente, al suo antagonista. Post scriptum. Leggo su Europa del 27 febbraio, mercoledì, le trenta cartelle del programma: lasciano socchiusa la porta a una riforma elettorale più aperta, che non metterebbe a rischio la Costituzione. E anche la nota dedicata a Sarkozy che "sembra un'anatra zoppa" ed è considerato, dai suoi amici conservatori, responsabile della sconfitta che si annuncia per le ormai imminenti elezioni municipali. Mi auguro che il tempo aiuti i democratici a riflettere più a fondo sul futuro della democrazia.

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I Verdi insorgono contro il nucleare. An: <Il solito tabù> (sezione: Riforma elettorale

)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 01-03-2008)

Argomenti: Proposte di legge

Primo Piano Pagina 103 I Verdi insorgono contro il nucleare. An: "Il solito tabù" --> ROMA "Credo che non ci sia alternativa, se non quella di andare in maniera decisa verso una fonte energetica nucleare". Con queste parole il leader del Popolo della libertà, Silvio Berlusconi, ha inserito direttamente nel programma elettorale la questione atomo, scatenando la polemica fra gli schieramenti. Secondo Berlusconi energie rinnovabili come il solare o l'eolico "restano nel programma" ma "sappiamo quanto contano: un 3, 4, 5 per cento al massimo". Immediata la reazione del ministro dell'Ambiente e presidente dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio: "Berlusconi propone di riempire l'Italia di centrali nucleari, noi molto chiaramente vogliamo impedirglielo. Quelli che si dimostrano indifferenti al tema, sono in realtà alleati di Berlusconi". Il programma di Berlusconi "è pericoloso per il Paese" per il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, che parla di "una linea non solo irresponsabile e pericolosa ma anche noncurante delle scelte dei cittadini" con i referendum del 1987. Dal fronte di Berlusconi arriva il commento di Adolfo Urso, dell'esecutivo di An e relatore alla Camera della proposta di legge sul piano energetico nazionale, secondo il quale solo una "forte assunzione di responsabilità può affrontare l' emergenza in cui ci troviamo". Perchè è la sinistra italiana che "non riesce a liberarsi del tabù del nucleare, succube ancora dei veti dei falsi ecologisti che tanto danno hanno fatto all'ambiente e alla salute, come insegna il caso Campania". L'approvvigionamento energetico è, secondo Benedetto Della Vedova, presidente dei riformatori liberali e deputato di Forza Italia "una delle sfide cruciali che l'Italia, più di altri Paesi occidentali, ha di fronte". Dalla sinistra del Parlamento è dura la replica di Angelo Bonelli, capogruppo dei Verdi alla Camera: "Il nucleare è un affare sporco utile solo ad alcune lobby e attuato alle spalle dei cittadini. Il popolo italiano lo ha già bocciato una volta con il referendum: se Berlusconi vuole provare a far tornare l'atomo in Italia noi lo fermeremo". Parla invece di "archeologia politica" Roberto Della Seta, membro dell'esecutivo e responsabile ambiente del Pd. Secondo Della Seta "le proposte del Pdl in materia di energia sono quasi surreali", senza cenni a mutamenti climatici ed efficienza energetica, in cima alle agende di altri leader, dalla Merkel a Sarkozy.

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Il Cavaliere rilancia e la politica si divide (sezione: Riforma elettorale)

( da "Corriere Adriatico" del 01-03-2008)

Argomenti: Proposte di legge

Sulle fonti energetiche si scatena la polemica Il Cavaliere rilancia e la politica si divide ROMA - "Credo che non ci sia alternativa, se non quella di andare in maniera decisa verso una fonte energetica nucleare". Con queste parole il leader del Popolo della libertà, Silvio Berlusconi, ha inserito direttamente nel programma elettorale la questione atomo, scatenando la polemica fra gli schieramenti. Secondo Berlusconi energie rinnovabili come il solare o l'eolico "restano nel programma" ma "sappiamo quanto contano: un 3, 4, 5 per cento al massimo". Il programma di Berlusconi "è pericoloso per il Paese" per il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, che parla di "una linea non solo irresponsabile e pericolosa ma anche noncurante delle scelte dei cittadini" con i referendum del 1987. Dal fronte di Berlusconi arriva il commento di Adolfo Urso, dell'esecutivo di An e relatore alla Camera della proposta di legge sul piano energetico nazionale, secondo il quale solo una "forte assunzione di responsabilità può affrontare l' emergenza in cui ci troviamo". Perchè è la sinistra italiana che "non riesce a liberarsi del tabù del nucleare, succube ancora dei veti dei falsi ecologisti che tanto danno hanno fatto all'ambiente e alla salute, come insegna il caso Campania". L'approvvigionamento energetico è, secondo Benedetto Della Vedova, presidente dei riformatori liberali e deputato di Forza Italia "una delle sfide cruciali che l'Italia, più di altri Paesi occidentali, ha di fronte". Dalla sinistra del Parlamento è dura la replica di Angelo Bonelli, capogruppo dei Verdi alla Camera: "Il nucleare è un "affare sporco" utile solo ad alcune lobby e attuato alle spalle dei cittadini".

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Raccolta di firme per proposta di legge di revisione del sistema pensionistico (sezione: Riforma elettorale)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 01-03-2008)

Argomenti: Proposte di legge

PROMOSSA DALL'ANLA Raccolta di firme per proposta di legge di revisione del sistema pensionistico Una raccolta di firme per riformare il sistema pensionsitico. A promuoverla è l'Anla di Venezia-Mestre (Associazione Nazionale Lavoratori Anziani d'Azienda - associazione di promozione sociale con sede in Roma, via Monte delle Gioie 13 e comitati sul territorio) che invita i cittadini a sottoscrivere gli appositi moduli vidimati presso la Corte d'Appello di Venezia e depositati a disposizione del pubblico presso le diverse a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare che prevede la revisione di alcuni punti focali del sistema pensionistico attuale e precisamente: il miglioramento delle modalità di rivalutazione annuale delle pensioni attraverso un indice specifico di calcolo del costo della vita, il miglioramento delle modalità di reversibilità a favore del coniuge superstite e una rivalutazione delle pensioni d'annata. Possono firmare tutti i cittadini in possesso del certificato elettorale del comune presso il quale depositano la firma.Ecco i punti di raccolta: Municipalità di Mestre: via Palazzo 1, 2- piano (ascensore) settore attività istituzionali, orario: lunedì - venerdì 9-13. Chirignago - Uff. Anagrafe, Favaro - Uff. Anagrafe, Marghera - Uff. Anagrafe, orario: lun., merc., ven. 8.45-13, mart e giov. 8.45-17. Altri comuni: Chioggia, Martellago (segret. gener.), Mira (Urp), Mirano (Anagr.), Mogliano (Punto Comune), Noale (Anagrafe), Portogruaro, S. Donà di Piave, Scorzè (segreteria), Spinea (Uff. Elettorale), Stra (Anagrafe), orario di sportello.

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