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Berlusconi
promette <Salveremo Alitalia e anche Malpensa>
( da "Cittadino,
Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Province
Abstract:
unico comun
denominatore fra i due leader: l'abolizione delle Province. Berlusconi non nega
la possibilità di un confronto tv con il numero uno del Pd ma, avverte,
"se fossi in Veltroni avrei terrore a confrontarsi con me. Io comunque
sono disponibilissimo". "Bisogna salvare Malpensa, bisogna salvare la
nostra compagnia" dice il Cavaliere.
Legge
popolare per abolire le province ( da "Nuova Venezia, La"
del 05-03-2008)
Argomenti: Province
Abstract:
La proposta
arriva venerdì alla Corte Suprema di Cassazione Legge popolare per abolire le
Province I promotori: "Un ente mangia-soldi". Ma adesso servono 50
mila firme SAN DONA. Abolizione delle Province, parte dal Basso Piave la prima
proposta di legge d'iniziativa popolare che mira a scardinare questo ente
territoriale, considerato sorpassato e costoso.
<Bisogna
salvare Alitalia e Malpensa> ( da "Campanile, Il"
del 05-03-2008)
Argomenti: Province
Abstract:
sulla
candidatura del presidente di Federmeccanica Calearo nelle liste democratiche e
offre a Veltroni un unico terreno d'intesa comune: l'abolizione delle Province.
Per il resto è un corpo a corpo a distanza con il segretario del Pd. Auspicando
che da virtuale diventi reale: "Se fossi in Veltroni avrei terrore a
confrontarsi con me. Io comunque sono disponibilissimo". Alitalia.
Berlusconi:
sì al duello tv Ma sfida solo Veltroni
( da "Avvenire"
del 05-03-2008)
Argomenti: Province
Abstract:
Berlusconi
evidenzia l'unico comun denominatore fra i due leader: l'abolizione delle
Province. Quanto al duello Tv avverte: "Se fossi in Veltroni avrei terrore
a confrontarsi con me. Io comunque sono disponibilissimo". Sui sondaggi
afferma che non ci sono né equivoci né ambiguità: "Ci sono dieci punti di
differenza" tra Pdl e Pd.
La
destra milanese a convegno ( da "Opinione, L'"
del 05-03-2008)
Argomenti: Province
Abstract:
applaudito
dagli altri relatori, ha proposto l'abolizione delle province in quanto inutile
doppione burocratico, peraltro costosissimo, e la creazione di una guardia
nazionale sul modello di altri Paesi europei che diventi un simbolo di unità
dello Stato. Il tema della campagna elettorale è stato più "caldo".
Berlusconi:
l'economia e' in crisi, dovremo fare sacrifici
( da "Rai
News 24" del 05-03-2008)
Argomenti: Province
Abstract:
proseguire
sulla strada delle energie alternative come quelle eoliche". Detassare gli
straordinari, abolire l'Ici "La detassazione degli straordinari subito
perché interessa a moltissimi italiani ed è uno stimolo per lavorare di più,
l'abolizione dell'Ici nel primo Consiglio dei ministri e la detassazione della
tredicesima gradualmente".
Berlusconi:
"D'Amato dei nostri al 90% Poi metà dei dirigenti Udc è con noi Veltroni
deve aver vissuto sulla Luna"
( da "Quotidiano.net"
del 05-03-2008)
Argomenti: Province
Abstract:
LE PROVINCE
VANNO ELIMINATE TUTTE Silvio Berlusconi ribadisce oil suo progetto di
abolizione delle Province, un'abolizione che, a suo giudizio, deve riguardare
tutti questi Enti locali, non solo quelli delle città metropolitane.
Intervistato durante la trasmissione 'Porta a porta, l'ex premier ha infatti
sottolineato: "Dobbiamo eliminare le Province.
( da "Cittadino,
Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Province
Berlusconi promette "Salveremo
Alitalia e anche Malpensa" n Silvio Berlusconi in perfetta sintonia con il
leader della Lega Umberto Bossi: "Salvare Alitalia e Malpensa". Il
leader del Pdl ostenta ottimismo per la vittoria alle elezioni del 13-14
aprile, ironizza sulla candidatura del presidente di Federmeccanica Calearo
nelle liste del Pd, "una trovata elettorale", e, nel duello a
distanza con Walter Veltroni, (ieri a Porta a Porta), Berlusconi (dai microfoni
di Sky) evidenzia l'unico comun denominatore fra i due
leader: l'abolizione delle Province. Berlusconi non nega la possibilità di un
confronto tv con il numero uno del Pd ma, avverte, "se fossi in Veltroni
avrei terrore a confrontarsi con me. Io comunque sono disponibilissimo".
"Bisogna salvare Malpensa, bisogna salvare la nostra compagnia" dice
il Cavaliere. "Non è possibile - precisa- che un hub come Malpensa
debba essere privato del 72% dei voli e debba andare incontro a una perdita di
un miliardo o addirittura di due contro due-trecento milioni di Alitalia. Un
Paese deve saper sopportare le perdite di certe aziende. È necessario che gli
imprenditori si consorzino". Silvio Berlusconi poi ricorda che "i
dieci punti di Confindustria" per il rilancio del Paese, "sono tutti
nel nostro programma di governo". Sui sondaggi per il Cavaliere non ci
sono né equivoci né ambiguità: "Ci sono dieci punti di differenza"
tra Pdl e Pd. "Il Pd è al 35 - spiega - il Pdl al 45", dunque nessuna
rimonta. "Il vantaggio potrebbe ridursi - spiega - perché è vigente una
ridicola legge sulla par condicio che dà lo stesso spazio a tutti i partiti. Si
rischia una spinta verso il frazionamento della politica. Se un elettore del
centrodestra decidesse di votare per i partiti piccoli toglierebbe voti alla
grande forza del Pdl. Io ho 14 anni di esperienza politica alle spalle
-sottolinea ancora il Cavaliere in un affondo contro l'ex sindaco di Roma - e
credo di aver sempre mantenuto una assoluta coerenza che si contrappone
all'assoluta incoerenza che Veltroni e i suoi praticano". Berlusconi
boccia poi la scesa in campo del presidente di Federmeccanica: "Calearo è
solo una trovata elettorale", dice Berlusconi, che non nasconde la corte
che fa all'ex presidente di Confindustria Antonio d'Amato. "Se sarà dei
nostri saremmo felici - dice - con lui abbiamo lavorato molto bene". Il
Cavaliere assicura che Giulio Tremonti "sarà il nostro ministro
dell'Economia e delle Finanze" e, se tende una mano all'Udc, la porta
viene chiusa inesorabilmente a Mastella.
( da "Nuova
Venezia, La" del 05-03-2008)
Argomenti: Province
San Donà. La proposta arriva
venerdì alla Corte Suprema di Cassazione Legge popolare per abolire le Province
I promotori: "Un ente mangia-soldi". Ma adesso servono 50 mila firme
SAN DONA'. Abolizione delle Province, parte dal Basso
Piave la prima proposta di legge d'iniziativa popolare che mira a scardinare
questo ente territoriale, considerato sorpassato e costoso. Venerdì mattina la
proposta suddivisa in articoli verrà depositata presso la Corte Suprema di
Cassazione a Roma dal comitato promotore in cui figurano cittadini di San Donà,
professionisti e impiegati. Si tratta di un progetto iniziato nel 2007. Tra i
firmatari Lorenzo Furlan, Stefano Montagner, Francesco Brichese, Gabriele
Zenezini, Renato Bastianetto, Rosa Bertuzzi. Un gruppo di amici che ha pensato
in grande, si è mosso da solo e senza aiuti, con le proprie risorse
intellettuali ed economiche. Venerdì mattina, infatti, acquisteranno il
biglietto di andata e ritorno in treno per la capitale. Sembra la riedizione in
chiave moderna dell'avvincente e suggestiva storia di Davide contro Golia, il
coraggioso cittadino contro l'asfissiante e gigantesca burocrazia. Eppure da
venerdì, giorno della deposizione del progetto di legge di
decostituzionalizzazione delle Province, inizierà la raccolta di firme a
sostegno della proposta. Ne servono 50 mila come prevede la Costituzione. In
buona sostanza si propone di trasferire le funzioni delle Province alle
Regioni. Esiste già un sito, www.aboliamoleprovincie.it, addirittura primo nel
motore di ricerca Googole, poi l'e-mail lorenzo.furlan@aboliamole province.it. "Nel 2007 abbiamo riflettuto sugli sprechi
delle Province - spiega Lorenzo Furlan, dirigente del Consorzio di Bonifica -
assieme ad alcuni amici. E' nata l'idea di questo comitato promotore e così
abbiamo elaborato la proposta di legge d'iniziativa popolare che depositeremo a
Roma. Secondo un calcolo approssimativo la Provincia viene a costare,
intendiamo costi politici relativi agli organi elettivi, da 100 mila fino ad un
milione di euro all'anno. Se consideriamo tutte le Province d'Italia siamo a
circa 50 milioni di euro che diventano tra i 2 e i 3 miliardi se consideriamo
anche tutta la burocrazia. Costi enormi che potrebbero essere tagliati con un
trasferimento delle funzioni in capo alle Regioni. La vera novità è che,
sebbene se ne parli ormai da decenni di abolizione delle Province, mai è stata
depositata una vera proposta di legge d'iniziativa popolare". Nessuna
cerca gloria o celebrità, solo la voglia di cimentarsi in una sfida che sembra
impossibile. "Raccogliere 50 mila firme in tutta Italia non sarà facile -
dicono - e per questo noi siamo anche disposti a farci da parte se qualche ente
o associazione appoggerà la nostra battaglia con più mezzi e una rete capillare
in tutta Italia. A noi interessa raggiungere l'obiettivo e venerdì avremo già
compiuto il primo grande passo in questa direzione". (Giovanni Cagnassi).
( da "Campanile,
Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Province
"Bisogna salvare Alitalia e
Malpensa" Il Cavaliere con Bossi: "Proteggiamo la compagnia di
bandiera" Parte dalla faccenda dell'Alitalia, allineandosi con le
posizioni della Lega, per poi procedere a 360 gradi su tutto: dal confronto
televisivo, alle morti bianche, passando per le liste e le alleanze. Un
Berlusconi a tutto campo, insomma, quello che si concede alle telecamere di
Sky; si dice ottimista per la vittoria elettorale, ironizza sulla candidatura del presidente di Federmeccanica Calearo nelle
liste democratiche e offre a Veltroni un unico terreno d'intesa comune:
l'abolizione delle Province. Per il resto è un corpo a corpo a distanza con il
segretario del Pd. Auspicando che da virtuale diventi reale: "Se fossi in
Veltroni avrei terrore a confrontarsi con me. Io comunque sono
disponibilissimo". Alitalia. Critica la "direzione" che
si sta seguendo per risolvere la vicenda Alitalia. "Deve restare
italiana" spiega il leader del Pdl, che poi aggiunge: "È inaccettabile
penalizzare l'hub di Malpensa in caso di cessione della compagnia aerea".
Come salvare Alitalia, allora? "Penso che potrebbe intervenire una cordata
di imprenditori italiani". "Non è possibile che un hub come Malpensa
debba essere privato del 72% dei voli - aggiunge il Cavaliere - e che debba
andare incontro ad una perdita di 1 miliardo o addirittura di due contro
due-trecento milioni di Alitalia. Un Paese deve saper sopportare le perdite di
certe aziende". Ma la situazione resta critica: il titolo Alitalia è in
forte calo, con il prezzo che raggiunge nuovi livelli minimi. A pesare sarebbe
tra l'altro la sentenza del Consiglio di Stato, che ha annullato l'acquisizione
di Volare, ordinando la ripetizione della gara, accogliendo così il ricorso di
AirOne Morti bianche. L'ex premier interviene anche sulle morti bianche
all'indomani della strage di Molfetta. "Bisognerebbe prendere
immediatamente dei provvedimenti: se questo governo che gestisce l'ordinaria
amministrazione decidesse di prenderli, noi aggiungeremmo il nostro consenso a
quello dell'esecutivo". Insomma, sul tema lavoro, il Cavaliere afferma
che, a suo avviso, "bisognerebbe cambiare tutto lo statuto con regole
nuove e più moderne". Gli industriali. "I dieci punti di Confindustria
sono tutti nel nostro programma di governo". Berlusconi si accoda così al
decalogo del presidente Luca Cordero di Montezemolo che aveva chiesto più
industriali nelle liste elettorali: "C'è da fare una politica di
espansione, ci sarà una forte spesa pubblica per ammodernare il sistema
infrastrutturale". E poi annuncia: "Giulio Tremonti sarà il nostro
ministro dell'Economia". Udc. Berlusconi ribadisce ancora una volta che
"dare il voto a un piccolo partito del centrodestra significa togliere un
voto al Pdl e darlo a Veltroni", ma apre a un'eventuale collaborazione con
l'Udc di Pier Ferdinando Casini dopo le elezioni: "Chiunque converga sul
nostro programma e dia una mano per l'approvazione dei provvedimenti della
nostra maggioranza sarà benvenuto: non abbiamo preclusioni". Calearo.
"Calearo è solo una trovata elettorale". Berlusconi boccia così la
decisione del presidente di Federmeccanica di scendere in campo nelle liste del
Pd. "Il bacino elettorale di Veltroni è sempre stato quello degli operai e
dei sindacati. Ora mette insieme a questi un padrone, il presidente di
Federmeccanica e qualcuno se ne avrà a male per questa apertura".
(05-03-2008).
( da "Avvenire"
del 05-03-2008)
Argomenti: Province
CRONACA 05-03-2008 Berlusconi: sì
al duello tv Ma sfida solo Veltroni DA ROMA PAOLA COPPO S ilvio Berlusconi
ostenta ottimismo per la vittoria alle elezioni del 13 e 14 aprile, tende una
mano all'Udc, chiude la porta a Clemente Mastella, non nega la possibilità di
un confronto televisivo con Walter Veltroni e non nasconde di fare la 'corte'
all'ex presidente di Confindustria, Antonio D'Amato. E annuncia: "mi
impegnerò a non ripresentarmi più. Poi adesso c'è anche l'età". Dai
microfoni di Skytg24, il candidato premier del Popolo della libertà sostiene:
"I dieci punti di Confindustria sono tutti nel nostro programma di
governo". E osserva: "C'è da fare una politica di espansione, ci sarà
una forte spesa pubblica per ammodernare il sistema infrastrutturale". Poi
ironizza sulla candidatura del presidente di Federmeccanica Calearo nelle liste
del Pd ("una trovata elettorale") e, nel duello a distanza con
Veltroni, Berlusconi evidenzia l'unico comun denominatore
fra i due leader: l'abolizione delle Province. Quanto al duello Tv avverte:
"Se fossi in Veltroni avrei terrore a confrontarsi con me. Io comunque
sono disponibilissimo". Sui sondaggi afferma che non ci sono né equivoci
né ambiguità: "Ci sono dieci punti di differenza" tra Pdl e Pd.
"Il Pd è al 35, il Pdl al 45", dunque nessuna rimonta. Ma "il
vantaggio potrebbe ridursi perché è vigente una ridicola legge sulla par
condicio che dà lo stesso spazio a tutti i partiti. Si rischia una spinta verso
il frazionamento della politica. Se un elettore del centrodestra decidesse di
votare per i partiti piccoli toglierebbe voti alla grande forza del Pdl".
Su "partiti e partitini" gli dà manforte anche l'ex udc Carlo
Giovanardi. "Se sono di estrema destra o di estrema sinistra allora hanno
un loro ruolo. Se si collocano al centro non si capisce perché non confluiscano
nel Pdl. Il Pdl è il centro". Non manca l'affondo contro Veltroni:
"Io ho 14 anni di esperienza politica alle spalle e credo di aver sempre
mantenuto una assoluta coerenza che si contrappone all'assoluta incoerenza che
Veltroni ed i suoi praticano". Il leader del Pdl assicura intanto che
Giulio Tremonti "sarà il nostro ministro dell'Economia e delle
Finanze". Berlusconi non crede che ci sarà un pareggio o una sconfitta per
il Pdl alle elezioni. Ma in futuro il Pdl collaborerà con tutti in Aula e non
ci sarà nessuna preclusione all'Udc. "Chiunque venga sul nostro programma
per approvare un nostro provvedimento sarà il benvenuto. Quindi nessuna preclusione
in Parlamento". Sbarrato, invece, il passo a Mastella. "La sua
presenza - non nasconde il Cavaliere - avrebbe causato un'emorragia di voti
quantificabile fra l'8 ed il 12%". L'impegno preso con Mastella per 10
parlamentari viene ecclissato dai "sondaggi che, impietosamente, ci hanno
mostrato che portandolo con noi avremmo avuto elevate difficoltà". Replica
Mastella: "Che uno valga in negativo il 12 percento... neppure Belzebù se
si candidasse in Italia... E poi magari Belzebù avrebbe più consensi...".
Il Cavaliere è in perfetta sintonia con il leader della Lega Umberto Bossi
sulla necessità di "salvare Malpensa, bisogna salvare la nostra
compagnia" perché "non è possibile che un hub come Malpensa debba
essere privato del 72% dei voli e debba andare incontro ad una perdita di un
miliardo o addirittura di due contro due-trecento milioni di Alitalia. Un Paese
deve saper sopportare le perdite di certe aziende". E ancora.
Sull'articolo 18: "Credo che bisognerebbe cambiare tutto lo statuto con
regole nuove e più moderne". Quanto alle candidature delle donne
"probabilmente Mara Carfagna sarà capolista in Campania".E poi ci
saranno, tra le altre, Mariastella Gelmini e Stefania Prestigiacomo. Michela
Brambilla? "È una capatosta, la ammiro per questo. È capace di chiamarmi
anche 5 volte al giorno". Il 'contratto'? "Certamente ci sarà la
riapertura delle infrastrutture, l'abolizione dell'Ici, la detassazione degli
straordinari". Il Cavaliere: questa è la mia ultima campagna elettorale
Toni un po' più morbidi con l'Udc e offerta di candidatura a D'Amato, ex di
Confindustria Silvio Berlusconi nel corso della manifestazione con i Pensionati
lunedì a Milano.
( da "Opinione,
L'" del 05-03-2008)
Argomenti: Province
Oggi è Mer, 05 Mar 2008 Edizione 45
del 05-03-2008 Alla Stampa La destra milanese a convegno di Massimiliano Melley
Il convegno di sabato al Circolo della Stampa di Milano, organizzato da Gabriele
Pagliuzzi (presidente di Destra Liberale Italiana), intendeva essere uno spunto
di dialogo tra le diverse voci della destra italiana sul tema dell'identità
nazionale come valore da difendere. Scontata poi la sua declinazione nel
contesto, ormai urgente, delle elezioni politiche del prossimo aprile. L'evento
ha visto la partecipazione di Carlo Borsani (ex assessore regionale di An),
Serena Manzin (ex assessore comunale di An) ed Eugenio Riccio (molisano, ex
senatore di An, ora vicino a Storace). I relatori, pur marcando le diverse
storie, hanno trovato una sostanziale affinità di vedute sulla centralità
dell'identità italiana sia di fronte alle sfide della globalizzazione, sia di
fronte al perpetrarsi di delegittimazioni allo stato che vanno ora sotto il nome
di federalismo, ora sotto la veste del risparmio dei costi. Così Pagliuzzi, applaudito dagli altri relatori, ha proposto l'abolizione delle province in quanto inutile doppione burocratico, peraltro costosissimo, e
la creazione di una guardia nazionale sul modello di altri Paesi europei che
diventi un simbolo di unità dello Stato. Il tema della campagna elettorale è
stato più "caldo". Dalle varie voci della destra si è levato
un coro di proteste verso il leader del Pd Veltroni, che da qualche tempo usa temi
mai stati cari a sinistra, con una disinvoltura preoccupante. Divergenze invece
nel valutare il PdL. Fortemente critico l'accento di Riccio, secondo cui in
particolare An starebbe rinunciando, con l'ingresso nel PdL, a difendere i
valori di destra, a cominciare dalla sicurezza e dall'italianità; molto più
positiva la connotazione che ne dà Borsani, mentre Serena Manzin ha preferito
non toccare l'argomento. Quanto a Dli, Pagliuzzi ha ribadito che l'approdo
naturale dei liberali di destra è sicuramente il partito unico di Berlusconi a
patto che questi non tradisca i temi importanti della patria e della libertà,
sia politica sia soprattutto economica.
( da "Rai
News 24" del 05-03-2008)
Argomenti: Province
Roma | 5 marzo 2008 Berlusconi:
l'economia e' in crisi, dovremo fare sacrifici Silvio Berlusconi "Io dico
a tutti i miei concittadini che dobbiamo essere consapevoli che siamo già in
una profonda crisi. Una crisi mondiale non italiana. E nessuno può fingere di
non essere a conoscenza di questa situazione". Lo ha detto Silvio
Berlusconi, leader del Pdl nel corso della trasmissione di Raiuno Porta a Porta.
"La cura deve essere rivolta a tutto l'apparato amministrativo dello Stato
che oggi ci costa troppo. Questa cura imporrà evidentemente dei sacrifici in
diverse direzioni anche se non metteremo mai le mani nelle loro tasche. Dovremo
ridurre spese, riorganizzare l'amministrazione". Quindi il turn over sarà:
"Otto impiegati pubblici se ne vanno e se ne assume uno solo".
Province inutile "Le Province sono tutte inutili e fonte di costi per i
cittadini". Il Pdl ha commissionato degli studi e ritiene "pacifico
che debbano essere abolite". Non votare i partiti minori "Un
sondaggio che sì mi ha messo preoccupazione e cioè che gli elettori del
centrodestra non hanno chiaro che governerà chi avrà più voti e dunque non
hanno chiaro che dare il voto ai partiti minori del centrodestra significa
favorire il Pd di Veltroni". I voti per i partiti minori, quindi, sono
"sprecati e inutili". A proposito di sondaggi, il leader del Popolo
della Libertà sostiene che i punti di vantaggio dal Partito Democratico "erano
e sono rimasti dieci". Al Senato avremo 30 senatori in più "Sono
assolutamente convinto che questa legge elettorale ci porterà ad avere oltre 70
deputati in più alla Camera e 30 e più senatori di maggioranza al Senato".
"Sto lavorando ad un nuovo contratto con gli italiani. Scriverò le cose
che realizzerò senza se e senza ma, qualunque sia lo stato dell'economia. Oggi
vado al governo con una maggioranza più coesa perché non c'è più un alleato che
mi disse di no in tante occasioni. Realizzerò il programma al 100%". Veltroni
gran comunicatore Sul suo principale avversario, Berlusconi dice che
"Veltroni è un gran comunicatore, ha fatto solo questo durante la sua
vita. Ci sarà un flusso che porterà alla diminuzione del Pd e del Pdl. Questo a
causa della par condicio che è una legge assurda". Non c'è alternativa al
nucleare "Non c'è alternativa all'utilizzo dell'energia nucleare".
L'ex premier ha ricordato che in Italia "l'energia si paga il doppio
rispetto alla Francia" che sfrutta l'atomo. Ciò non significa che non si
debba "proseguire sulla strada delle energie
alternative come quelle eoliche". Detassare gli straordinari, abolire
l'Ici "La detassazione degli straordinari subito perché interessa a
moltissimi italiani ed è uno stimolo per lavorare di più, l'abolizione dell'Ici
nel primo Consiglio dei ministri e la detassazione della tredicesima
gradualmente". D'Amato al governo "Al 90% Antonio D'Amato sarà
con noi e conto di chiedere la sua collaborazione nella squadra di governo.
Stiamo inserendo molti altri imprenditori".
( da "Quotidiano.net"
del 05-03-2008)
Argomenti: Province
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Annunci legali VERSO LE ELEZIONI Berlusconi: "D'Amato dei nostri al 90%
Poi metà dei dirigenti Udc è con noi Veltroni deve aver vissuto sulla
Luna" Il leader del Pdl a 'Porta a Porta' si è detto quasi certo che l'ex
presidente di Confindustria si candiderà col suo partito e preannuncia la
possibilità che faccia parte della squadra di Governo. Poi attacca il futuro del
partito di Pier Ferdinando Casini Roma, 5 marzo 2008 - Silvio Berlusconi si
dice quasi certo che l'ex presidente di Confindustria, Antonio D'Amato, si
candiderà con il Pdl e preannuncia la possibilità che faccia parte della
squadra di Governo. L'ex premier, infatti, durante la trasmissione 'Porta a
porta' ha sottolineato che quello di D'Amato sarebbe "l'apporto di chi
conosce bene il mondo industriale". "Ho lavorato con lui - ha
ricordato - in modo eccellente quando era presidente degli industriali. Al 90%
è con noi e conto anche di potere avere una sua collaborazione per il
Governo". BERLUSCONI: META' CLASSE DIRIGENTE UDC E' CON NOI "Metà
classe dirigente dell'Udc è passata con noi". E' la 'sentenza' che Silvio
Berlusconi emette sul futuro del partito di Pier Ferdinando Casini. A chi gli
domanda se ne sia sicuro e se questo possa riguardare anche gli elettori,
Berlusconi si limita a rispondere "che di solito è così". BERLUSCONI:
LE PROVINCE VANNO ELIMINATE TUTTE Silvio Berlusconi ribadisce oil suo progetto
di abolizione delle Province, un'abolizione che, a suo giudizio, deve
riguardare tutti questi Enti locali, non solo quelli delle città metropolitane.
Intervistato durante la trasmissione 'Porta a porta', l'ex premier ha infatti
sottolineato: "Dobbiamo eliminare le Province. Sono tutte inutili e
soltanto fonte di costo per i cittadini". BERLUSCONI: VELTRONI E' SULLA
LUNA "Walter Veltroni ha una vera faccia tosta e sembra aver vissuto sulla
luna: predica esattamente il contrario di ciò che hanno fatto i suoi amici al
Governo". BERLUSCONI A INDECISI: GUARDARE I RISULTATI SINISTRA "Agli
indecisi mi sento di dire: 'guardate i risultati della sinistra e guardate dove
ci hanno portato'". Silvio Berlusconi, risponde così a chi gli domanda,
come riuscirà a convincere i tanti indecisi a votare per il Pdl. "Io non
credo che il nocchiero che ci ha portato fin qui può essere una garanzia perché
dopo la ferita inferta agli italiani con la vicenda dell'immondizia a Napoli,
con la maggiore insicurezza portata dall'immigrazione clandestina e dal senso
di paura che si respira fra gli italiani, non si può dire che la sinistra possa
essere una garanzia", ha spiegato. Quanto alla vicenda con 'La Destra' di
Francesco Storace e Daniela Santanchè Berlusconi ha ribadito che "non c'è
nulla di personale con loro ma soltanto l'esigenza - ha concluso Berlusconi -
di vincere con notevole scarto sul Pd". BERLUSCONI: NEL PD 'FIGLI DI' E
SEGRETARIE, IN PDL NO Nel Pd stanno facendo entrare 'figli di', segretarie e
portaborse. Posso assicurare che da noi non sarà così". Silvio Berlusconi
rincara la dose e torna ad accusare il partito di Veltroni di 'arruolamenti
eccellenti' nelle sue fila. A chi gli domanda se anche se nel Pdl ci saranno
operai candidati, Berlusconi si limita a ricordare che "alcuni di questi
sono già presenti nei Circoli della libertà e del Buongoverno e che noi
proveremo ad inserirli. Di certo devono essere - ha concluso - molto
giovani". Accanto a questi Berlusconi ha assicurato la presenza di
"rappresentanti dei commercianti, dei professionisti e delle categorie
produttive che fungeranno da cinghia di trasmissione con la trincea del mondo
del lavoro". ALITALIA/ BERLUSCONI: AIR FRANCE GARANTISCA RESTI SIMBOLO
ITALIA "Io vorrei che nelle trattative restasse chiaro che Alitalia rimanga
un simbolo italiano" "Io vorrei che restasse il simbolo della
bandiera italiana sugli aerei - ha aggiunto - e così i suoi uffici all'estero
che possono diventare ambasciate del nostro turismo". BERLUSCONI: CASINI
MISE IN DUBBIO MIA PREMIERSHIP Pier Ferdinando Casini aveva chiesto "una
clausola nella quale si diceva che il capo della coalizione, indicato secondo i
criteri di legge, non sarebbe stato necessariamente il candidato premier".
Durante la trasmissione 'Porta a porta', il leader del PdL è tornato sulla
rottura dei suoi rapporti con l'Udc. L'ex premier ha tenuto a sottolineare che
i centristi non sono stati espulsi dalla coalizione. "E' Casini che se n'è
andato - ha osservato - consapevole che avevamo tutte le porte non aperte, ma
spalancate. E' una scelta che ci ha sorpreso e che è stata presa per
motivazioni non politiche". Il Cavaliere ha ricordato che i problemi con
l'Udc erano cominciati già alla fine della legislatura in cui la Cdl aveva
governato. "Voglio ricordare - ha dichiarato - che quando ci siamo
avvicinati alla data delle elezioni l'Udc avanzò una richiesta di discontinuità
che significava dire che tutto ciò che aveva fatto il Governo non andava
bene". Berlusconi ha ribadito di essere "sorpreso" dalla
decisione dei centristi di non entrare nel Pdl anche perché, ha spiegato,
"non ci era nemmeno stata fatta una richiesta di cominciare a discutere
dei posti nelle liste. E' stata una decisione dell'Udc, non espulsione da parte
nostra". ENI-ENEL/ BERLUSCONI: PER NOMINE SERIO NON RINVIARE LE ASSEMBLEE
"Sulle società quotate in Borsa sarebbe serio da parte del nostro Paese
non procrastinare le assemblee". Lo ha detto il leader del Pdl, Silvio
Berlusconi, affrontando il tema delle nomine per le società Eni, Enel,
Finmeccanica e Terna. "Prodi - ha aggiunto - sta esaminando le persone e
ci informerà delle decisioni finali". Berlusconi ha poi parlato in
particolare di Eni. "Ci sono state delle prese di posizione - ha detto -
da parte di membri dell'attuale Consiglio di amministrazione che hanno espresso
la volontà di recedere dagli impegni e questo renderà più facile
l'operazione". BERLUSCONI: BENISSIMO FINI PRESIDENTE DELLA CAMERA Silvio
Berlusconi 'nomina' Gianfranco Fini, prossimo presidente della Camera. L'ex
premier ha detto: "Credo ch Fini pensi con una certa determinazione a
questo ruolo in cui lo vedrei benissimo". E a Vespa che gli chiedeva se
franco Marini potrà essere rieletto presidente del Senato, anche in caso di
Vittoria del Pdl alle prossime elezioni, il Cavaliere ha ribadito di avere
"una forte propensione per la spartizione delle Camere" tra le due
coalizioni. Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico:
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sanità?Sei favorevole alla scarcerazione del padre dei fratellini di Gravina?Tu
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bello del mese di febbraioVota il gol più bello della 26esima giornataSei
d'accordo con la riesumazione della salma di Padre Pio?Accetteresti una
centrale nucleare nella tua provincia?Volete che Tomasi lasci la Spal?Vota il
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