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febbraio 2008 #TOP
Il
Pd ridisegna gli enti locali ( da "Provincia di Sondrio, La"
del 22-02-2008)
Argomenti: Province
Abstract: necessità di proseguire nella
semplificazione e nella razionalizzazione dell'amministrazione che porti anche
ad una consistente riduzione dei costi. In quest'ottica va letta, per esempio,
l'abolizione di tutti gli Ato (Ambiti Territoriali
Ottimali), enti che si occupano della gestione ottimale delle acque e dei
rifiuti nel territorio, con il passaggio delle loro funzioni alle Province,
Ichino
con il Pd, la sinistra insulta I massimalisti: Vuole riformare l'articolo 18, è
un servo del padrone ( da "Giorno, Il (Nazionale)"
del 22-02-2008)
Argomenti: Province
Abstract: I lavoratori non possono votare per
il Pd", è la stoccata di Zuccherini (Rifondazione). Neanche nel Pdl
tutto fila liscio. A Fini che rilancia l'abolizione
delle province, replica duro Maroni (Lega):
"Questa proposta non c'è nel piano di governo". - -->.
Consorzi
bonifica, carrozzoni tenuti in vita dalla regione
( da "Tirreno,
Il" del 22-02-2008)
Argomenti: Province
Abstract: contro la proposta di legge
avanzata da Forza Italia verso il Popolo della Libertà e da Alleanza
Federalista di abolizione dei Consorzi di bonifica e relative tasse a carico
della popolazione con il passaggio delle competenze (e dei lavoratori
dipendenti) alle Province. Il piatto è servito. La maggioranza si rifiuta di
toccare i carrozzoni. Maurizio Zingoni Coordinatore
Provinciale F.
Calearo
verso il no al Pd <Grazie, ho altri pensieri> Strappo Udc, Fini: la
giunta a Verona non si ridiscute ( da "Corriere del Veneto"
del 22-02-2008)
Argomenti: Province
Abstract: Per esempio, con l'abolizione delle
Province ", annuncia il politico, che così si allinea alle idee
programmatiche dei forzisti veneti Sacconi e Brunetta. Federalismo? "Sì a quello
fiscale, anche se lo Stato dovrà verificare come risolvere il problema di
quelle regioni che non ce la fanno da sole".
Fini:
<aboliamo le province>ma la lega è contraria
( da "Secolo
XIX, Il" del 22-02-2008)
Argomenti: Province
Abstract: E non mancheranno le polemiche come
si intuisce dalle reazioni della Lega all'annuncio di Fini sull'abolizione
delle province: "Si possono abolire solo nelle aree metropolitane perché
ha un senso. Ma ci sono comuni piccoli e piccolissimi dove l'ente provincia è di
fatto insostituibile per l'assistenza agli anziani, le scuole, le strade",
ribatte Roberto Maroni.
Di
Pietro-Pd, sottoscritto il patto di legislatura
( da "ADN
Kronos" del
22-02-2008)
Argomenti: Province
Abstract: Riduzione di almeno il 50% del
numero di Società a partecipazione pubblica sia dello Stato che degli Enti
Locali. Abolizione delle Provincie nelle aree Metropolitane e abolizione delle
Comunità montane. Ambiente e qualità della vita - Sviluppo energie rinnovabili
(finanziamento auto elettriche, pannelli solari,
centrali elettriche e autonome).
RIFORME/
BERLUSCONI: TROVARE INTESA PER DIMEZZARE PARLAMENTARI
( da "Virgilio
Notizie" del 22-02-2008)
Argomenti: Province
Abstract: opposizione sulla modifica della
Costituzione e sui regolamenti parlamentari e credo che si debba anche trovare
un accordo con l'altra parte sul dimezzamento dei parlamentari e
sull'abolizione degli enti inutili come le Province". Il leader del Pdl
lo dice durante la registrazione della punta di 'Matrix, insistendo sulla
necessità di tagliare i costi della politica.
( da "Provincia di Sondrio, La" del 22-02-2008)
Argomenti: Province
ROMA Quello delle
autonomie e degli enti locali è un argomento ricorrente nel programma del Pd
che sarà presentato ufficialmente lunedì. "La novità del programma -
spiega il responsabile nazionale Enti locali, Andrea Causin - è che si mette dalla parte del cittadino e quindi
parlare di enti locali è inevitabile". Per il Pd è ora di "cambiare
le modalità con cui si amministra, facendo un investimento sullo stile con cui
si amministra". "Gli amministratori - aggiunge Causin
- spesso pensano al consenso immediato; ora dovranno avere una visione più
ampia". Nelle circa quindici pagine che compongono il programma si fa poi
riferimento alla necessità di proseguire nella
semplificazione e nella razionalizzazione dell'amministrazione che porti anche
ad una consistente riduzione dei costi. In quest'ottica va letta, per esempio,
l'abolizione di tutti gli Ato (Ambiti Territoriali
Ottimali), enti che si occupano della gestione ottimale delle acque e dei
rifiuti nel territorio, con il passaggio delle loro funzioni alle Province,
prevista dal programma. O alla formazione di Unioni di Comuni minori,
aggregazioni con 15-20 mila abitanti, che comporterebbero " minori costi
per l'erario - spiega il responsabile enti locali -
senza però abolire i piccoli Comuni". Un altro punto previsto dal
programma riguarda la creazione delle Città metropolitane ,
in applicazione del Codice delle autonomie. "Si tratta di allargare - dice
sempre Causin - i confini delle città grandi"
sovrapponendosi alle province che in quel territorio
non avrebbero più motivo di essere. Anche in questo caso però i comuni di
fascia urbana non sarebbero eliminati. Il Pd proseguirà inoltre sulla strada
dell'applicazione del Titolo V e del federalismo fiscale. "Bisogna aprire
un dialogo con le regioni a statuto ordinario - aggiunge - per arrivare a
definirne le nuove competenze con una diversa modalità di riparto dell'Irpef,
una perequazione tra regione e regione e una maggiore capacità di spesa".
Infine, per i servizi pubblici locali parla di privatizzazione e di
liberalizzazione, escludendo nel primo caso i servizi che riguardano la persona
e riferendosi, nel secondo caso, ai "servizi di tipo commerciale, come il
gas".
( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 22-02-2008)
Argomenti: Province
Ichino con il Pd, la sinistra insulta I
massimalisti: "Vuole riformare l'articolo 18, è un servo del padrone"
di NUCCIO NATOLI ? ROMA ?
PIU' CHE I programmi (per ora) potè la candidatura.
Fa rumore quella di Pietro Ichino nel Pd, il giulavorista
che vuole riformare l'articolo 18 attirandosi le critiche della sinistra radicale.
Intanto, tutti i partiti, sia quelli nati, sia quelli in gestazione, assicurano
che il loro programma farà dell'Italia un Paese felice. Veltroni (Pd) e Fini (Pdl), all'unisono, hanno annunciato che dopo aver vinto le
elezioni, "nel primo consiglio dei ministri"
saranno varati disegni di legge "su tutti i punti del programma". In
realtà, che cosa contengano i programmi è ancora assai nebbioso. Per ora tutti
garantiscono che le tasse saranno ridotte ("Basta Ici sulla
prima casa", dice, ad esempio, Berlusconi); che si penserà ai salari
("Per i precari ci vuole un minimo garantito di 1000-1.100 euro al
mese", dichiara Veltroni); che le riforme saranno il cavallo di battaglia.
Il Pdl presenterà il suo programma l'1 e il 2 marzo
in ottomila gazebo sparsi per l'Italia. Linee guida: premier forte, federalismo
basato sul Senato delle Regioni, modifica dei regolamenti
parlamentari che consenta di rafforzare sia il Governo che
l'opposizione, semplificazione di leggi e procedimenti amministrativi. Il
programma, tra l'altro, dovrebbe contenere la riforma della giustizia in otto
punti: ripristino della immunità parlamentare,
intercettazioni solo per i reati più gravi, introduzione di una giuria popolare
come negli Stati Uniti, separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e
giudicanti, modifica della composizione del Csm. Nel frattempo, però, tutto
continua a girare attorno ai nomi dei candidati. I vari schieramenti si
rinfacciano l'impossibile coesistenza di candidati con visioni politiche spesso
antitetiche. "Sul programma del Pd stiamo aprendo il dibattito",
cercano di calmare le acque dal vertice del partito. Da definire, soprattutto,
le posizioni da assumere sui temi etici (aborto, coppie di fatto, e altro) e
quelli legati ai temi del lavoro. UN CASO che fa discutere è quello di Pietro Ichino, professore della Bocconi, un passato nelle fila del
Pci negli anni '80. Il giuslavorista propone la modernizzazione del pubblico
impiego (qualche tempo fa ha sostenuto che vanno licenziati "gli statali
fannulloni"), l'innovazione della legislazione sul lavoro e suggerisce di
cambiare le norme sulle assunzioni e, di conseguenza, quelle sui licenziamenti.
In particolare, sull'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori (licenziamento
possibile solo per "giustificato motivo"), Ichino
ipotizza di eliminare la giungla dei contratti atipici e precari sostituendoli
con quelli a tempo indeterminato, ma con la possibilità del licenziamento
'libero' che, però, diminuisca con il trascorrere degli anni di lavoro. Dalla
Sinistra Arcobaleno si è subito alzato un fuoco di sbarramento. "Anch'io
sono per rivedere l'articolo 18, ma per estenderlo a tutti i lavoratori" è
il contrattacco di Bertinotti sostenuto dal ministro Ferrero. Più duro Rizzo: "Una volta si sarebbe detto: è servo del padrone".
"La candidatura di Ichino
sottintende che il Pd vuole abbattere i sindacati, abolire l'articolo 18 e
favorire le imprese. I lavoratori non possono votare
per il Pd", è la stoccata di Zuccherini (Rifondazione). Neanche nel
Pdl tutto fila liscio. A
Fini che rilancia l'abolizione delle province, replica duro Maroni (Lega): "Questa proposta non c'è
nel piano di governo". - -->.
( da "Tirreno, Il" del 22-02-2008)
Argomenti: Province
Livorno Consorzi
bonifica, carrozzoni tenuti in vita dalla Regione I Consorzi di Bonifica
continuano imperterriti a tassare i citadini toscani
nonostante le numerose proteste per la loro inefficienza. Molti nodi sono
venuti al pettine e con essi la Giunta toscana e la maggioranza hanno dovuto
gettare la maschera. è successo nell'ultima seduta del
Consiglio regionale, quella di martedì 12 e mercoledì 13 febbraio. In questa
occasione Martini e compagni hanno di fatto certificato che continueranno
allegramente a spendere e spandere per far sopravvivere e anzi ampliare
ulteriormente il modello con il quale controllano, mediante un potente apparato
di fedelissimi, la società toscana e, di conseguenza, il consenso. Il
conclamato taglio della spesa, a cominciare da quella politica, per il
governatore è una volta di più uno slogan, uno specchietto per le allodole.
Decisioni e comportamenti sono ben altro. Come i Consorzi di bonifica, che
costano tanto ai cittadini, hanno più amministratori e dirigenti che dipendenti,
dovrebbero svolgere compiti che sono di piena competenza delle Province. Una
valutazione che, virgola più, virgola meno, accomuna anche il centrosinistra
che, tuttavia, ha votato unito e come un sol uomo contro la
proposta di legge avanzata da Forza Italia verso il Popolo della Libertà e da
Alleanza Federalista di abolizione dei Consorzi di bonifica e relative tasse a
carico della popolazione con il passaggio delle competenze (e dei lavoratori
dipendenti) alle Province. Il piatto è servito. La maggioranza si rifiuta di
toccare i carrozzoni. Maurizio Zingoni Coordinatore
Provinciale F.I.
( da "Corriere del Veneto" del 22-02-2008)
Argomenti: Province
Corriere del Veneto
- VERONA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-02-22 num:
- pag: 3 categoria: REDAZIONALE Calearo
verso il no al Pd "Grazie, ho altri pensieri" Strappo Udc, Fini: la
giunta a Verona non si ridiscute "Nessuna conseguenza sulle alleanze
locali" Vicenza, Fini attacca: "Un'idea di Veltroni-Crozza"
Tiene banco il seggio offerto al presidente di Federmeccanica. Che scherza:
"Vediamo cosa mi dà Gianfranco" VICENZA - Irresistibile tendenza al
raddoppio per Massimo Calearo. Dopo il cognome (ora
ha anche quello della mamma, Ciman) anche le
candidature: il Partito democratico gli ha offerto un posto in Parlamento e
pure il Popolo delle Libertà sarebbe disposto a concedergli uno scranno. Lo rivela lui stesso, sotto stretto marcamento dei cronisti:
"Se è per questo - scherza, ma non troppo - la candidatura me l'hanno
offerta praticamente tutti, eccetto Storace e Bertinotti. Non credo però che Fausto me la proponga, visto che ho litigato con
lui in tv solo qualche giorno fa". Poi, più
serio, chiude la porta (ma non la sbatte): "Non ho molto da dire su queste
proposte, se non che fanno piacere. Però io ho altre
idee". Idee che volano sì verso la capitale, ma sembrano deviare in
direzione di viale dell'Astronomia: Calearo punta a
una più pratica - e praticabile, sembra - vicepresidenza nazionale di
Confindustria. E Gianfranco Fini, ospite vip alla sede degli industriali di
Vicenza per il seminario organizzato dalla fondazione Farefuturo?
Sfotte l'avversario Veltroni. Comincia soft: "Noi non abbiamo bisogno di
candidati imprenditori che facciano da specchietto per le allodole". Poi
accelera: Walter è un "mago Houdini, che
nasconde nel pullman una semplice verità e cioé che
il loro governo ha messo in ginocchio l'Italia". Quanto
alla presenza di Matteo Colaninno nelle liste del Pd e all'offerta a Calearo, parla di "un Vetroni alla Crozza.
Ovvero: candido l'operaio della Thyssen Krupp ma
anche il presidente dei giovani industriali. è
un'impostazione che risente, tra l'altro, di una mentalità vecchia: pensa
ancora in termini di classe operaia-grande industria. Se
voleva fare qualcosa di significativo, soprattutto da queste parti, avrebbe
dovuto piuttosto candidare artigiani o piccoli e medi imprenditori".
Calearo, a dire il vero, è catalogabile sotto
quest'ultima categoria. Fini si rivolge al padrone di casa che lo affianca al
tavolo: "Non so cosa abbia deciso sulla proposta del Pd...".
E lui, pronto: "Vedrò cosa mi offrirete voi". Lazzi e frizzi sul
mercato delle candidature, ma c'è spazio per parlare anche di programmi e di
politica locale. Messaggio del presidente di An: "La rottura con l'Udc non
deve avere conseguenze sulle alleanze locali", quindi avanti con le coalizioni
che governano - tanto per dirne due - la Regione Veneto e il Comune di Verona.
"Il motivo è semplice: non ci sono punti programmatici, aspetti etici o
sul piano dei valori" che possano giustificare una battaglia senza
quartiere tra ex alleati. "E poi ridiscutere le giunte sarebbe un
tradimento del mandato degli elettori". Fini risponde alle sollecitazioni
di cui lo stesso Calearo si fa interprete. "Ridurre la spesa pubblica per sostenere la necessità di
abbassare la pressione fiscale. Come? Per esempio, con l'abolizione delle Province ", annuncia il
politico, che così si allinea alle idee programmatiche dei forzisti veneti
Sacconi e Brunetta. Federalismo? "Sì a
quello fiscale, anche se lo Stato dovrà verificare come risolvere il problema
di quelle regioni che non ce la fanno da sole". Riforme? "Dopo
l'elezione, assemblea costituente o commissione parlamentare con poteri
costituenti". Pubblico impiego? "Più produttività e
mobilità. E nel privato più spazio alla contrattazione
di secondo livello, per dare di più a chi lavora di più". Le parole
d'ordine cominciano pericolosamente a somigliarsi. "Sì, ma noi siamo
l'originale, è Veltroni che fotocopia". Nella cartella stampa c'è la
rivista della fondazione Farefuturo. Titolo
dell'editoriale a firma Adolfo Urso, l'uomo di An a Nord Est: " I care about you...
". Almeno in questo caso, però, il contagio è avvenuto al contrario.
Claudio Trabona Allo stesso tavolo Gianfranco Fini e
Massimo Calearo ieri alla fondazione Farefuturo (Galofaro).
( da "Secolo XIX, Il" del 22-02-2008)
Argomenti: Province
Fini: "aboliamo le province"ma la
lega è contraria botta e risposta sul programma nRoma.
"L'esistenza di istituzioni come le province non
ha nessun senso". Così dice Gianfranco Fini davanti agli industriali di
Vicenza ed è solo un assaggio: "La gestione della sanità deve essere
sottratta ai partiti, compreso il mio", aggiunge il leader di An. E infine
l'affondo sugli statali da sempre protetti e coccolati dal partito di Fini:
"Produttività e mobilità non devono essere più un tabù per i dipendenti
pubblici", spiega il co-fondatore del Pdl
mettendo in conto che si tratta di scelte impopolari. Il
giorno in cui il Pd arruola nelle sue liste Pietro Ichino,
il giurista nemico giurato dei "fannulloni", Fini chiarisce che anche
il Pdl intende voltare una pagina sempre scomoda da
affrontare: "Licenziare i fannulloni? Non è uno
slogan ma va studiato il modo perché possa essere uno strumento capace di far
funzionare meglio la pubblica amministrazione". Pillole di
programma da girare all'Officina del programma di Giulio Tremonti che lavora a
pieno ritmo: ci saranno sorprese e novità in grado di dare il senso di svolta,
come chiede Silvio Berlusconi. E non
mancheranno le polemiche come si intuisce dalle reazioni della Lega
all'annuncio di Fini sull'abolizione delle province: "Si
possono abolire solo nelle aree metropolitane perché ha un senso. Ma ci sono comuni piccoli e piccolissimi dove
l'ente provincia è di fatto insostituibile per l'assistenza agli anziani, le
scuole, le strade", ribatte Roberto Maroni. E c'è di più. Il
colonnello del Carroccio spiega che la "proposta non c'è nel programma di
governo". Insomma, c'è ancora qualche confusione in campo Pdl: si rimedierà. Ma intanto Fini sostiene: "Il
programma verrà presentato a breve e non sarà un libro dei sogni ma sarà la
dimostrazione della volontà di risolvere i problemi concreti, con una serie di
impegni precisi". Impegni, che dovrebbero essere tradotti in disegni di
legge e decreti (10 o
( da "ADN Kronos" del
22-02-2008)
Argomenti: Province
Questa mattina al
loft di Piazza Santa Anastasia il leader dell'Idv ha
firmato il 'matrimonio' con Veltroni. Sul blog lancia
il programma in 11 punti: dall'inglese negli asili al falso in bilancio. E un
impegno: fuori la politica dalla Rai. Partecipa ai nostri forum ascolta la
notizia commenta 0 vota 3 tutte le notizie di POLITICA Roma, 22 feb. - (Adnkronos/Ign) - Ora sotto il 'matrimonio' elettorale tra l'Idv
e il Pd c'è anche la firma. E' stato infatti
sottoscritto questa mattina tra Walter Veltroni e Antonio Di Pietro il patto
programmatico che unirà i due partiti per i prossimi cinque anni e guiderà
l'azione di governo, qualora Veltroni e Di Pietro riescano a vincere le
elezioni del 13 e 14 aprile. Questo è l'obiettivo ed il programma sottoscritto
oggi al loft di Piazza Santa Anastasia riempie di contenuti l'accordo
elettorale che prevede la presentazione di liste collegate per le consultazioni
del voto di primavera, alle quali Pd e Idv si
presenteranno con il proprio simbolo. "Nell'ambito del programma - ha
affermato Di Pietro lasciando la sede del Pd - ci sono tante azioni che
possiamo portare avanti insieme". Il leader dell'Italia dei Valori si è
limitato ad indicare il riassetto del sistema televisivo come uno degli
obiettivi sui quali lavorare con il Partito democratico. Un tema imprtante, ha precisato l'ex pm, ''per
risolvere uno dei problemi di questo Paese: ovvero come superare in modo
efficace e moderno il duopolio Rai-Mediaset. Su questo aspetto - assicura l'ex ministro - il programma non è
certo un accomodamento al ribasso". Dunque l'Italia dei Valori
corre con il Pd. Il partito di Di Pietro ha preparato
11 punti come proposta di programma che viene sottoposto ai cittadini e che
vengono riportati sul blog di Antonio Di Pietro. Lavoro - Miglioramento della
Legge 30, garantendo reddito e riqualificazione nei periodi di non occupazione
e prevedendo agevolazioni fiscali per i lavoratori precari. Per i giovani,
salario minimo di ingresso di 1000/1100 euro. Controlli effettivi sulla
sicurezza nei luoghi di lavoro e rigore nell'applicazione delle sanzioni.
Sicurezza - Rimpatrio immediato ed effettivo degli immigrati clandestini e
obbligo, per quelli condannati, di scontare le pene nei Paesi di origine. Piu' Polizia nelle strade e più video
sorveglianza nel territorio. Inasprimento delle pene per i reati contro
i minori e contro le donne. Legalità - Reintroduzione del reato di falso in
bilancio. Eliminazione del conflitto di interessi di ogni tipo e ad ogni
livello. Pene certe e processi penali e civili piu' rapidi (possibilità di applicazione della pena
dopo il secondo grado di giudizio e sospensione della prescrizione dopo il
rinvio a giudizio). Economia - Meno burocrazia per le imprese e detassazione
degli investimenti in ricerca. Liberalizzazione dei servizi pubblici.
Diminuzione del carico fiscale sulle imprese. Informazione - Fine dei duopolio Rai-Mediaset in
attuazione delle direttive europee e delle sentenze della Corte Costituzionale
e della Corte di giustizia europea. Revisione dei criteri di assegnazione ed
effettivo controllo sull'utilizzo dei finanziamenti pubblici all'editoria.
Fuori la politica dalla Rai. Salute - Nomine e incarichi nelle Asl e negli
ospedali secondo criteri di competenza e professionalità valutati da organi
indipendenti. Realizzazione di strutture mediche di eccellenza su tutto il
territorio nazionale. Maggiori finanziamenti alla ricerca medica. Politica - Incandidabilità al Parlamento per i condannati con sentenza
passata in giudicato. Restituzione agli elettori della scelta dei candidati.
Riduzione del numero dei componenti delle Assemblee elettive (Parlamentari e consiglieri comunali provinciale e regionali).
Famiglia e diritti delle persone - Riconoscimento di un sistema di diritti e
doveri per le coppie di fatto. Agevolazioni sulla
prima casa per le giovani coppie. Diffusione capillare di asili e asili nido
con orari di apertura identici a quelli di lavoro e creazione di un sistema di
tutele per le lavoratrici madri. Scuola-Università - Integrazione Universita'/Imprese su progetti di ricerca e innovazione.
Diffusione delle nuove tecnologie informatiche (Wi
Max) e loro insegnamento a partire dalle scuole elementari. Insegnamento di
elementi di lingua inglese a partire dagli asili. Lotta agli sprechi e
inefficienza pubblica - Obbligo di gestione unificata dei servizi generali nei
comuni con meno di 5000 abitanti. Riduzione di almeno il
50% del numero di Società a partecipazione pubblica sia dello Stato che degli
Enti Locali. Abolizione delle Provincie nelle aree Metropolitane e abolizione delle
Comunità montane. Ambiente e qualità della vita - Sviluppo energie rinnovabili
(finanziamento auto elettriche, pannelli solari,
centrali elettriche e autonome). Incentivazione del trasporto pubblico.
Realizzazione nelle realtà inadempienti di un ciclo di rifiuti basato su
raccolta differenziata, riutilizzo del riciclabile e smaltimento
ecocompatibile.
( da "Virgilio Notizie" del 22-02-2008)
Argomenti: Province
22-02-2008 20:20
Dialogo su modifica costituzione e regolamenti parlamentari Roma, 22 feb. (Apcom) - Silvio Berlusconi si augura che "dopo le
elezioni ci siano collaborazione e dialogo con l'opposizione sulla modifica
della Costituzione e sui regolamenti parlamentari e credo che si debba anche
trovare un accordo con l'altra parte sul dimezzamento dei parlamentari e
sull'abolizione degli enti inutili come le Province". Il leader del Pdl lo dice durante la registrazione della punta di
'Matrix', insistendo sulla necessità di tagliare i costi della politica.
"Il Senato fa lo stesso lavoro della Camera con metà dei parlamentari -
spiega Berlusconi - e sono anche più vecchi. Credo che si
debba dimezzare il numero dei parlamentari". Per quanto riguarda la
modifica della Costituzione, Berlusconi ricorda che "il Governo di
centrodestra l'aveva già fatta ed era stata votata quattro volte, poi la
sinistra si è scagliata contro facendo una campagna lontana dalla verità".