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L'invito al non voto Fiorello fa marcia indietro, solo a
metà ( da "Provincia di Sondrio,
La" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Qualche battuta di
Fiorello è stata indirizzata a Beppe Grillo che aveva detto: "Finalmente
si è svegliato anche Fiorello". "Dopo gli Amici di Beppe Grillo, ora
nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio
fratello", ha scherzato lui. Tra una telefonata
dell'allenatore dell'Inter Roberto Mancini e una nuova parodia, quella di
Silvio Muccino "
Ogni sabato la raccolta firme
anti-inceneritore ( da "Stampa, La"
del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Amici di Beppe
Grillo" e Legambiente stanno combattendo la loro battaglia. Che a breve si
combatterà anche al tavolo di concertazione con Ato e Provincia, dove i
comitati e Legambiente presenteranno una proposta alternativa all'inceneritore.
Era stato proprio il sindaco di Settimo, Aldo Corgiat, a lanciare la sfida:
"Se l'inceneritore non serve,
Tenda della pace, riflessioni su temi etnici e sociali (
da "Stampa, La"
del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: grilli" di Arma, Taggia e Sanremo, guidati da Fabio
Bono: l'attività dei seguaci di Beppe Grillo sarà presentata
mercoledì, alle 18. Un programma "a fisarmonica", insomma,
che, di giorno in giorno, comprenderà nuove proposte e iniziative. "La
Tenda è un evento atteso da molti - concludono gli organizzatori - essendo
diventato un punto di riferimento nazionale per quanti si rifiutano
ANTONIO COVATTA AL "BOCCACCIO" PER LA RASSEGNA di
cabaret "Sorrisi nei cuori" Piera, Silvana e Marco... (
da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: dove hanno cominciato la loro carriera artisti del calibro
di Beppe Grillo, Enzo Braschi, Claudio Pistarino, Antonio Ricci e molti altri.
Il suo cabaret è un succedersi scoppiettante di battute e citazioni musicali,
che mettono alla berlina il mondo dei media, della pubblicità e della cronaca
(compresa la nera, alla quale l'artista dedica alcune gustose parodie).
Viadana Incontro sull'ambiente (
da "Gazzetta di Mantova, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Interverranno: Mario
Rigoni, Davide Balzanelli, Corrado Andreani (Associazione civica), Luigi Gaetti
(anatomopatologo del Poma), Fausto Fraccalini (Codiamsa), Giulio Davoglio
(assessore a Suzzara) ed il Gruppo "Amici di Beppe Grillo". (r.n.).
Rifiuti a napoli (
da "Gazzetta del Sud" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: di Beppe Grillo ha ispirato l'invito di Fiorello ai
cittadini della Campania, perché aggiungano le loro schede alla spazzatura che
li sommerge. Ma l'iniziativa del simpatico attore ha subito germogliato quella
dei cittadini di un comune vesuviano, che hanno inscatolato i certificati
elettorali per spedirli al presidente della Repubblica,
Zucchero imita Fiorello Nessuno vada a votare (
da "Unita, L'" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: e forse emozionato dalle grandi folle raccolte da Beppe
Grillo, lo Zucchero è si così iscritto d'ufficio nel club degli
"arcitaliani", in barba a tutto il grande soul americano di cui si
nutrono le sue canzoni. Nonostante l'esplicita adesione del rocker emiliano al
neo-pensiero fiorelliano, c'è però una differenza sostanziale con il precedente
dello showman di Viva Radio2:
Lettere@ilmanifesto.it (
da "Manifesto, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Diversamente, sarà l'ennesima delusione e allora ha
ragione Beppe Grillo... Luca Salvi, Verona Voterò chi è contro la guerra Caro
manifesto, sono stato un elettore per molti anni per i Verdi e il Prc. sono
stato persino iscritto per un paio di anni ai Verdi. Adesso, però, la
situazione non mi convince affatto.
Per il Bene Comune il nuovo polo civico nazionale (
da "Voce d'Italia, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Indiscrezioni vogliono che pure Beppe Grillo guardi con
simpatia il progetto nonostante non ci sia stata alcuna testimonianza ufficiale
in tal senso. La Lista, in base agli atti prodotti, si dimostra in linea con
l'azione dei meet-up, i gruppi di attivisti, i così detti “
Si può dare di più (
da "Blog Beppe Grillo" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: " Beppe Grillo
Leggi tutti i post della "Casta dei giornali" V2-day, 25 aprile, per
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PERCHÉ FIORELLO HA RAGIONE (
da "Avanti!" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: elogiato dal solo Beppe Grillo, Fiorello si è ritirato in
buon ordine, dicendo che "le schede non vanno strappate". Peccato,
perché Fiorello aveva perfettamente ragione. Infatti, mi si deve dire per quale
ragione i napoletani debbano andare al voto attraversando strade e piazze colme
di monnezza, scavalcando cumuli di spazzatura,
Albignasego (T.Q.) Sembrerebbe (
da "Gazzettino, Il (Padova)" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: proposta di Beppe Grillo per ciò che concerne il limite
dei due mandati parlamentari, che se mantenuta metterebbe in atto un piccolo
terremoto all'interno di Forza Italia. A cadere nella morsa dell'articolo e
quindi impossibilitati a ricoprire il ruolo di assessore anche per la prossima
legislatura sono l'attuale vice sindaco Massimiliano Barison
e gli assessori Fabrizio Malachin,
SABATO IN SCENA NELLE PIAZZE LA PROTESTA PER I TROPPI
RITARDI ( da "Mattino, Il
(Circondario Nord)" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: piazza Dante teatro del Giorno del rifiuto, iniziativa del
meetup Amici di Beppe Grillo per la protesta contro l'emergenza rifiuti, a cui,
in serata, parteciperà il comico genovese. "La politica regionale sottovaluta la crisi", afferma
Pietro Cerrito, segretario regionale Cisl, "la Campania è ultima per
reddito pro-capite.
Politiche 2008: le promesse impossibili di Walter Veltroni (
da "Blogosfere" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: appello di Beppe Grillo all'Europa, affinché blocchi i
finanziamenti all'Italia, anche perché troppo spesso finiscono nelle mani di
chi non ne avrebbe proprio bisogno. C'è poi l'ormai immancabile inutile bonus
fiscale di 2'500 euro, una tantum, per il primo
figlio, già sostanzialmente adottato dagli ultimi governi di Berlusconi e
Prodi,
Chi vuol esser Presidente? (
da "superEva notizie"
del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: promosso da Beppe Grillo, in India si è pensato di
risolvere il costante regredire del dibattito verso gli interessi regionali o
di casta, l'avversione dei cittadini per una classe politica corrotta e
indifferente e il progressivo allontanamento dalla politica degli elettori in
modo più costruttivo.
ELEZIONI/ D'ALEMA: PROGRAMMA BERLUSCONI E' COMPLETARE...
-2- ( da "Virgilio Notizie"
del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: (Apcom) - Al termine dell'incontro, D'Alema è stato
contestato da una quindicina di persone che issavano cartelli con la scritta
'Viva la Forleo e contro la costruzione di un inceneritore a Settimo Torinese.
Tra gli slogan del gruppetto di manifestanti "D'Alema buffone" e
"Io sono Beppe Grillo".
Grilli romani (
da "AprileOnline.info" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: sarà il candidato sindaco di Roma espresso dalla liste civiche romane dei seguaci di Beppe Grillo. I
"grilli" hanno deciso infatti di scendere in
campo, anche se "per ora abbiamo intenzione di presentarci solo al Comune
di Roma e non alla Provincia", spiega Arianna Orazi. Quel che è certo è
che le liste civiche targate Grillo si presenteranno da sole, senza nessun
apparentamento.
Politiche 2008: Forza Italia e gli inquisiti (
da "Blogosfere" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: cerca di migliorare la propria immagine sposando
parzialmente alcune delle piu discutibili proposte di Beppe Grillo. Forza Italia
ha annunciato che intende escludere dalle proprie liste coloro che siano sotto
inchiesta in un procedimento penale, precisando pero (ed è un pero che fa la
differenza) che l'esclusione non si applica a chi sia indagato per ragioni
politiche.
( da "Provincia di Sondrio, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
L'invito al non voto Fiorello fa marcia indietro, solo a metà
Fiorello al centro delle polemiche politiche dopo le sue dichiarazioni in radio
ROMA "Qui fuori ci sono i Carabinieri, la troupe di Anno zero, e pure le
guardie svizzere! Mia madre mi ha detto "Fatti benedire". Non abbiamo altre notizie da commentare perchè i giornali oggi parlano
solo di noi": il tormentone elettorale ha tenuto banco anche ieri nella
seconda puntata della nuova edizione di "Viva Radio2". E non
poteva essere altrimenti visto il polverone sollevato lunedì dall'appello di
Fiorello al non voto in occasione delle elezioni politiche del 13 aprile di
fronte alla mancata soluzione del problema rifiuti in Campania. Ieri Fiore non
ha fatto marcia indietro ma ha tentato di smorzare i toni. "Le
cose dette sono dette. Sono opinioni, condivisibili o meno. L'importante
- ha spiegato lo showman - è il contesto. Un conto è un podio
in una piazza, un conto è la radio". E giù una raffica di battute,
nel solito stile irriverente e ironico: "Strappare le schede elettorali è
sbagliato", ha esordito, facendo credere di voler ritrattare, "ma
solo perchè - ha prontamente aggiunto - così aumenta l'immondizia".
All'inizio della puntata, con tutta la rassegna stampa sotto il naso,
l'imprevedibile showman aveva giocato a predicare col megafono, in una sorta di
parodia di se stesso, mentre la spalla comica Marco Baldini simulava
disperazione. Fiorello aveva poi giocato ad avviare monologhi su temi come
tasse, sicurezza, giustizia ed evasione fiscale, interrotti puntualmente dalla
musica della band di Enrico Cremonesi. In prima fila, vigile, il direttore di
Radiodue Sergio Valzania. In platea anche Barbara Palombelli. Baldini e Fiorello hanno giocato a "palleggiarsi" la
responsabilità delle frasi dette lunedì: "Abbiamo iniziato in sordina...
Fuori ci sono tre telecamere che ci aspettano, con Santoro vestito da Panda e
Ruotolo vestito da ruota di scorta. Anche la trasmissione del segnale
orario parlava di "Viva Radio2"". Qualche battuta di Fiorello è stata indirizzata a Beppe Grillo che aveva detto: "Finalmente si è svegliato anche
Fiorello". "Dopo gli Amici di Beppe Grillo, ora nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio fratello", ha scherzato lui. Tra una telefonata dell'allenatore dell'Inter Roberto Mancini e una
nuova parodia, quella di Silvio Muccino "attore di film
generazionali", imitato con la divertente "zeppola2 in bocca,
Fiorello ha lanciato un nuovo appello: "Se dovete andare a votare - ha
detto - andate, sempre se riuscite a scansare l'immondizia però". A
dare ragione a Fiorello il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini che aveva
ammesso: "Bisogna avere senso di responsabilità se non vogliamo andare a
fondo tutti". Per Gianfranco Fini e Fausto Bertinotti, invece, bocciatura
dell'antipolitica anche se arriva da un "personaggio simpatico".
Giorgiana Cristalli.
( da "Stampa, La" del
21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Il
fronte di Settimo Ogni sabato la raccolta firme
anti-inceneritore La battaglia contro l'inceneritore di Settimo non si
ferma. Presidi nei quartieri, manifestazioni e raccolta di firme, ormai a quota 5 mila, sono le armi con cui il comitato "Settimo
non incenerire", "Amici di Beppe Grillo" e Legambiente stanno combattendo la loro battaglia. Che a
breve si combatterà anche al tavolo di concertazione con Ato e Provincia, dove
i comitati e Legambiente presenteranno una proposta alternativa
all'inceneritore. Era stato proprio il sindaco di Settimo, Aldo Corgiat, a
lanciare la sfida: "Se l'inceneritore non serve, non si farà".
Una sfida raccolta. "Un secondo inceneritore per l'ATO1 non serve - spiega
Nevio Perna di Legambiente - Servono semmai uno o due impianti di trattamento
meccanico biologico e il potenziamento del riciclaggio con investimenti per
migliorare la raccolta differenziata". Sabato i comitati tornano in
piazza. Questa volta a Torino, sicuramente in via Garibaldi e, se arriverà
l'autorizzazione, anche in piazza Castello per una grande manifestazione, dalle
14 alle 24: nel tardo pomeriggio ci sarà il collegamento diretto con Napoli e
con Beppe Grillo. "La
soluzione è la raccolta differenziata - conclude decisa Anna Sanfilippo - e
impianti di trattamento meccanico biologico, non l'inceneritore le cui
emissioni aumentano le malattie tumorali".
( da "Stampa, La" del
21-02-2008)
Argomenti: Grillo
EVENTOINCONTRI
IN MARGINE AL FESTIVAL Tenda della pace, riflessioni su temi etnici e sociali
[FIRMA]DANIELA BORGHI SANREMO Torna la Tenda della pace, culla di eventi
rivolti al sociale, che quest'anno sarà allestita nello spazio espositivo
"Italo Calvino", negli ex magazzini ferroviari. Sanremo
non è soltanto Festival, e quindi dà spazio anche a realtà diverse: "Sarà
come al solito un'occasione per riflettere sui temi etici e sociali durante la
settimana della kermesse, votata ad argomenti leggeri. Uno spazio per la riflessione era necessario", spiega
Alessandro Lanteri dell'associazione Liberamente suoniamo le idee, che promuove
l'iniziativa, in collaborazione con gli assessorati alle Manifestazioni e alla
Cultura. Martedì, alle 17, con uno spettacolo a cura del Circolo Peppino
e Felicia Impastato e il concerto Jazz in duet e Simone Guerrucci, si inaugura
la VI edizione della Tenda della pace, evento che ha ricevuto più di cento
adesioni da parte delle associazioni non profit, culturali della città. E c'è
ancora spazio per chi volesse intervenire. Tra le iniziative proposte,
mercoledì, alle 16, si terrà la presentazione del libro di Luì Cerin sulla
valorizzazione dell'olio e venerdì 29 il concerto in tributo di Srebeniça città,
che fu martoriata dalla guerra civile jugoslava. Collaborano anche "I grilli" di Arma, Taggia e Sanremo, guidati da Fabio Bono:
l'attività dei seguaci di Beppe Grillo sarà presentata mercoledì, alle 18. Un programma "a
fisarmonica", insomma, che, di giorno in giorno, comprenderà nuove
proposte e iniziative. "La Tenda è un evento atteso da
molti - concludono gli organizzatori - essendo diventato un punto di
riferimento nazionale per quanti si rifiutano di accettare la logica delle armi
e della violenza. Un luogo di incontro fra culture
diverse, attraverso dibattiti, conferenze, incontri, laboratori teatrali,
musicali ed iniziative diverse, con un solo filo conduttore: una riflessione
sul valore della pace, dei diritti e della solidarietà".
( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
ANTONIO
COVATTA AL "BOCCACCIO" PER LA RASSEGNA di cabaret "Sorrisi nei
cuori" Piera, Silvana e Marco del "Boccaccio Life" di Ascoli
propongono questa volta un artista di casa, anche se in realtà vive a Roma da
moltissimi anni. Stasera toccherà infatti ad Antonio
Covatta. Nato ad Ascoli nel 1961, già nella culla sognava l'orsacchiotto di
Woody Allen. Lasciata la laurea in Scienze Politiche nel cassetto, come
comico-entertainer si è formato alla scuola del "Club Instabile di
Genova" diretta dal compianto Pierluigi Delucchi, dove
hanno cominciato la loro carriera artisti del calibro di Beppe Grillo, Enzo Braschi, Claudio Pistarino, Antonio Ricci e molti altri.
Il suo cabaret è un succedersi scoppiettante di battute e citazioni musicali,
che mettono alla berlina il mondo dei media, della pubblicità e della cronaca
(compresa la nera, alla quale l'artista dedica alcune gustose parodie).
Lo show si compone di due momenti fondamentali: nella prima parte vengono
proposti esilaranti monologhi e dissacranti canzoni sulle tematiche più
disparate, ivi compresa la cronaca nera, alla quale l'artista dedica alcune
gustose parodie. Nella seconda lo show acquisisce una
dimensione interattiva: infatti, a richiesta del pubblico, vengono cantate
tutte le poesie della letteratura italiana sul tema di celebri canzoni: Info.
0736.250055. Valerio Rosa - -->.
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
VIADANA.
"Conosci la qualità dell'aria che respiri? Sai
che alcune industrie sono autorizzate a bruciare Cdr, anche alle porte di casa
tua? Sai cosa sono i termovalorizzatori? Sai che per il
problema rifiuti ci sono altre soluzioni?". A questi ed altri
interrogativi si propone di rispondere l'incontro pubblico fissato per domani
alle
( da "Gazzetta del Sud" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Cultura
- pagina 15 (21/02/2008) Rifiuti a napoli Da Prodi ci si aspetta autocritica
Franco Cangini Contagiosa, l'antipolitica. Non solo il "vaffa day" di Beppe Grillo ha ispirato l'invito di Fiorello ai cittadini della Campania,
perché aggiungano le loro schede alla spazzatura che li sommerge. Ma
l'iniziativa del simpatico attore ha subito germogliato quella dei cittadini di
un comune vesuviano, che hanno inscatolato i certificati elettorali per
spedirli al presidente della Repubblica, nonché la sorprendente lettera
di Romano Prodi pubblicata ieri da Repubblica. Due iniziative dettate, in
fondo, dalla stessa sensazione di impotenza per uno stato di cose che non si sa
dominare, né si può tollerare. Strano caso di doppio smarrimento del senso del
potere, da parte di cittadini elettori e dello stesso presidente del Consiglio
dimissionario. Quei cittadini arrabbiati non hanno ancora capito che la scheda
elettorale dà il potere di liberarsi di un governo insoddisfacente senza
spargimento di sangue. Non gli ha aperto gli occhi nemmeno l'errore commesso
quando hanno trionfalmente rieletto il governatore Bassolino e le
amministrazioni municipali (Napoli compresa), incuranti dei miasmi già da molti
anni esalanti dalla cosiddetta emergenza spazzatura. Ciò che ha permesso al sindaco Rosa Jervolino di redarguire pubblicamente il
collega torinese Chiamparino, reo di aver accennato alla decenza, in certi
casi, delle dimissioni. Forse non aveva tutte le ragioni Arturo Carlo Jemolo,
quando sosteneva che gli italiani "desiderano il malgoverno". Ma
certo nemmeno tutti i torti. La renitenza all'esercizio della sovranità
popolare fa il paio con il senso di resa a un destino avverso che tracima dalla
lettera di Prodi. Il quale si sente in pace con la coscienza perché ha messo i
soldati a fare gli spazzini e scaricato il problema sulle spalle del prefetto
De Gennaro. Se le cose non vanno, la colpa è di Napoli che "non si
rimbocca le maniche" e dei sindaci che preferiscono la spazzatura per le
strade piuttosto che ospitare le discariche; dei politici professionisti di un
falso ecologismo e della vittoriosa resistenza opposta dalla camorra a ogni
tentativo di porre termine al lucroso racket della spazzatura. Colpa di tutti,
ma non sua. Eppure, era suo il potere di applicare l'art. 126 della
Costituzione per sciogliere gli organi inetti di governo territoriale. Sua la
responsabilità di ricorrere alla forza pubblica per venire a capo di
irragionevoli egoismi dissociativi. Sua la scelta (oggi ripudiata da Veltroni)
di mettere la decisione politica nelle mani di partiti estremisti destituiti di
cultura di governo. Non un atto d'accusa ci si aspetta da lui, ma un atto di
contrizione.
( da "Unita, L'" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Stai
consultando l'edizione del L'EPIDEMIA Zucchero imita Fiorello "Nessuno
vada a votare" di Roberto Brunelli Chissà, magari è un'epidemia: la
rivoluzione delle popstar. Tutti lì a dichiarare solenni che vogliono fare a
pezzettini le loro schede elettorali, che i politici sono tutti dei poco di buono e che andare a votare è una roba che puzza
peggio d'un pesce marcio. In principio fu il Fiorello, giorni fa, a Viva Radio2
(salvo successivamente dichiarare una parziale smentita, proprio come fanno
quei politici che la cosiddetta antipolitica tende a vituperare). Ora è la
volta di Zucchero Sugar Fornaciari. Il quale bluesman noto
per essere un clone tricolore di Joe Cocker, ai microfoni di Radio
( da "Manifesto, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Lettere@ilmanifesto.it
Che fine ha fatto l'Africa? Yes, we can: Walter Veltroni, un po' come Barack
Obama, vuole farci sognare e sperare nel cambiamento e in un futuro migliore.
Benissimo, dico io, lo spero con tutto il cuore. Ma perché ora parla così poco
dell'Africa? Che fine ha fatto la sua retorica romantica e trascinante quando
parlava dei poveri, degli oppressi? Forse Dio è malato (titolo di un suo libro
del 2001) ma che fine ha fatto il Veltroni che andava a braccetto con padre
Alex Zanotelli? Non credo che Alex sarebbe contento di sentir parlare di Tav o
termovalorizzatori. Il Veltroni amante dell'Africa e dei poveri può e deve
impegnarsi chiaramente sui grandi temi della pace (riduzione delle spese
militari, aumento degli aiuti umanitari e allo sviluppo), dell'economia, di
giustizia (sostegno della finanza etica e del commercio equo e solidale), della
difesa dell'ambiente (No termovalorizzatori ma ridurre, riutilizzare,
riciclare, sì alle energie alternative, pannelli solari e fotovoltaici su ogni casa).
Se gli sentirò fare questi discorsi, assicuro a Veltroni il voto mio e di molta
altra gente. Diversamente, sarà l'ennesima delusione e
allora ha ragione Beppe Grillo... Luca Salvi, Verona Voterò chi è contro la guerra Caro
manifesto, sono stato un elettore per molti anni per i Verdi e il Prc. sono
stato persino iscritto per un paio di anni ai Verdi. Adesso, però, la
situazione non mi convince affatto. Questa operazione della Sinistra
Arcobaleno arriva in ritardo e parte pure male. Arriva in ritardo perché il
"blocco di sinistra" bisognava farlo sull'Afghanistan, su Vicenza,
sul welfare, sulla Tav e non dopo aver tentato in tutti i modi di essere
compiacenti a un centroforsesinistra liberista e militarista. E parte pure male: due cose andavano fatte, proporre un candidato
premier indipendente dai partiti (Rita Borsellino, ad esempio) e dire "il
programma c'è già! l'hanno fatto quelli di
Sbilanciamoci!". Invece no, si perde tempo a decidere quanti seggi vanno
ai vari partiti, mentre mi sarei aspettato le dimissioni di tutti i segretari,
pentiti di aver trascinato le forze popolari all'inseguimento di Confindustria.
Non andrò a votare. Se decidessi di farlo all'ultimo momento sosterrei qualche
pazzo che continua a dire no alla guerra e no al neoliberismo, e alle parole fa
seguire i fatti concreti. Saluti (tendenzialmente) astensionisti. Ernesto
Pedrini Vimodrone (Milano) Tutto dipende dal programma Ho partecipato a un
incontro pubblico, a Sassari, organizzato dal gruppo promotore de "la
Sinistra-l'Arcobaleno", rivolto a "tutti coloro che vogliono
partecipare al processo di costruzione della sinistra unitaria, per discutere
come promuovere un percorso condiviso e fondato su nuove pratiche politiche e
su una etica delle responsabilità". Sono arrivato
dopo l'inizio e non ho avuto il dispiacere di assistere alla presa del tavolo
della presidenza. In incontri preparatori, a cui non ho partecipato, pare si
fosse deciso, con l'accordo dei rappresentanti dei partiti presenti, che a
presiedere sarebbero state persone non iscritte a alcun partito. Prima
dell'inizio, così mi è stato detto, un esponente del Prc si è installato al
tavolo della presidenza. Lo seguivano a ruota rappresentanti degli altri
partiti. Le due persone indicate, invitate a unirsi ai magnifici quattro,
rifiutavano. Questo fatto, in sintonia con vecchie pratiche (la presa della
testa del corteo, la presa della presidenza), che danno peso a fatti marginali
piuttosto che all'essenziale, condizionava l'incontro. Sono arrivato mentre un
parlamentare del Prc arringava i presenti come a un comizio. Sono seguiti
interventi. In alcuni si è stigmatizzato il fattaccio iniziale; in altri ci si
è lamentati della decisione, non ho capito chi avesse deciso, di non parlare di
candidature. Una rappresentante di un'associazione cittadina ha detto che
associazioni e movimenti hanno dato vita a un appello per promuovere la
candidatura di un senatore uscente. Come d'abitudine con le vecchie pratiche,
si è discusso di centralità delle persone,del
controllo dell'accesso ai posti di comando (tavolo della presidenza,
candidature), comizi in cui rientra tutto, la pace, il lavoro e la sua
sicurezza, l'ambiente, i diritti, in Sardegna anche l'autonomia, che ci sta
sempre bene. Nessun accenno ai contenuti concreti di un futuro programma, con
qualche eccezione. Non ho ancora deciso cosa farò a aprile. Potrei votare la
Sinistra-l'Arcobaleno. Molto dipenderà dal programma. Ad esempio se conterrà
l'impegno categorico di presentare, e votarla compatti, una
"demagogica" proposta di legge, che con modalità radicali è presente
al primo punto del programma del Partito comunista dei lavoratori, sulle
retribuzioni dei rappresentanti del popolo, deputati, senatori, consiglieri
comunali, provinciali e regionali, sindaci, così come commissari straordinari,
presidenti di enti pubblico-privati etc. Stabilendo un tetto massimo per il
compenso mensile. Bastano 5-6 mila euro? E che lo stesso, in linea di massima,
sia pari al reddito, se inferiore al massimo
stabilito, percepito prima dell'ingresso nel dorato mondo della casta, che
esiste, eccome, anche a sinistra. Antonio Mannu, Sassari Lutto E' morto a
Milano Vladimiro Scatturin, chimico strutturista e docente universitario.
Vladimiro, da sempre sostenitore e abbonato del manifesto, era impegnato
profondamente nella promozione dei diritti dei lavoratori, in particolare per
la sicurezza sul lavoro e la salute in fabbrica. E' stato consulente di parte
civile al processo di Mestre per i lavoratori del
petrolchimico avvelenati in fabbrica, e in tante altre iniziative per la
difesa del lavoro. Di lui tutti quelli che lo hanno conosciuto ricordano la illimitata generosità e la grande bontà, che dai vicini e
amici si estendeva ai lontani e sconosciuti, e si manifestava in impegno
personale e azione. Annalucia, Giorgio, Andrea, Marina e Lia Forti, Milano
Anche noi del collettivo del manifesto ricordiamo con affetto Vladimiro
Scatturin, il suo sostegno generoso e le tante battaglie comuni condotte con
Medicina democratica, di cui è stato uno dei protagonisti. Scambio di neri La
foto che illustra la rubrica vespri di ieri non è di Pierluigi Concutelli, come
erroneamente scritto, ma di Mario Tuti. Ci scusiamo dell'errore.
( da "Voce d'Italia, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Politica
Gli equilibri politici in Italia Per il Bene Comune: il nuovo polo civico
nazionale "Vogliamo riappropriarci degli strumenti di rappresentanza"
Milano, 21 feb. - Nell'ambito del nuovo bilanciamento politico nazionale, c'è
spazio pure per un polo civico, un'alleanza di forze della società civile
organizzata o in procinto di farlo. Infatti, movimenti e comitati civici,
piccole e medie associazioni, singoli individui, liberi cittadini, si sono
uniti per la prossima tornata di votazioni in una lista unitaria. Si tratta del
cartello elettorale “Per il Bene Comune”, che vede tra le sue prime fila il
Movimento Politico dei Cittadini coordinato da Monia Benini, che, oltre che a
numerosi cittadini comuni, molti dei quali mai
tesserati ad alcun partito, comprende, comunque, nelle sua fila un personaggio
già attivo da anni nella politica italiana, il Senatore Fernando Rossi (ex
PdCI, poi Gruppo misto), che comunque oramai da mesi ha cominciato un coerente
percorso di impegno civico con questo nuovo Movimento, andando oltre ogni
schema della tradizionale partitocrazia. Nelle settimane scorse sembrava che la
Lista “Per il Bene Comune” avrebbe potuto presentare come candidata Premier,
Rita Borsellino, sorella del noto magistrato ucciso dalla mafia, che in ogni caso
sembra aver optato per un ticket in Sicilia con la Finocchiaro per la
candidatura alla Presidenza della Regione. Attualmente sembra che proprio Rossi
possa essere la proposta della Lista in questione per la Presidenza del
Consiglio. Nel gruppo confluirebbe pure una parte del nucleo costituente della
Lista Civica Nazionale dell'asse Beha -Veltri. Indiscrezioni
vogliono che pure Beppe Grillo guardi con simpatia il progetto nonostante non ci sia stata
alcuna testimonianza ufficiale in tal senso. La Lista, in base agli atti
prodotti, si dimostra in linea con l'azione dei meet-up, i gruppi di attivisti,
i così detti “grillini”. I temi programmatici della Lista sono quelli
dell'ambientalismo e dell'eco-compatibilità soprattutto delle strutture di
smistamento dei rifiuti nonché di produzione di energia, dell'equo-solidarietà,
della partecipazione socio-politica e dell'impegno civile, del rispetto dei
valori costituzionale, la questione etica, quella meridionale. La Redazione del sito della Lista dichiara in rete: “Non siamo un
altro partito: siamo un secondo polo; un'alternativa rispetto all'attuale
sistema dei partiti (tutti). Vogliamo riappropriarci
degli strumenti di rappresentanza, scegliere, programmare e decidere del nostro
territorio, del nostro ambiente, della nostra vita e quindi del nostro futuro”.
Leandro Sgueglia www.leandosgueglia.tk politica@voceditalia.it.
( da "Blog Beppe Grillo" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Firme per il WiMax firme per "Ammastellati" firme per
"Forza Clementina" --> 21 Febbraio 2008 Si può dare di più...
"Io non ho mai chiesto niente a nessuno. Però ho sei figli,
tutti a carico, e un V day alle spalle. Da quando si è saputo che a Bologna ci
ho rimesso 80.000 euro ho perso il rispetto dei miei concittadini. Che figura
ci faccio in giro? Sono la vergogna di Genova. Nessuno mi fa più un prestito e
quando mia moglie mi manda a comprare il latte devo pagare in contanti! Se la libertà
non ha prezzo, un V day comunque mi costa un casino. I miei parenti mi vogliono
internare, non mi riconoscono più. Mettetevi una mano sul portafoglio e
comprate il DVD del V day per finanziare il prossimo V Day del 25 aprile sulla
libera informazione, la più importante. Chi vuole può riceverlo gratis (gratis,
una parola che mi fa rabbirividire), ma dovrà fare i conti con la sua coscienza
e con mio fratello. Che diventa matto!"
Beppe Grillo Leggi tutti i post della "Casta dei giornali" V2-day,
25 aprile, per un'informazione libera: 1.
Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag V2-day 2. Inserisci tuoi
video su www.youtube.com con il tag V2-day 3. Sostieni il V2 day Clicca
l'immagine.
( da "Avanti!" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Fiorello,
senza dubbio il miglior show-man della nostra radiotelevisione, nei giorni
scorsi ha sollevato un intenso polverone con la sua esortazione ai napoletani
di non votare alle prossime elezioni, se prima le istituzioni non avranno
rivolto il tragico e osceno problema dell'immondizia della Campania.
Vigorosamente e unanimemente redarguito da tutte le parti politiche e da tutta
la stampa, elogiato dal solo Beppe Grillo, Fiorello si è ritirato in buon ordine, dicendo che "le
schede non vanno strappate". Peccato, perché Fiorello aveva perfettamente
ragione. Infatti, mi si deve dire per quale ragione i napoletani debbano andare
al voto attraversando strade e piazze colme di monnezza, scavalcando cumuli di
spazzatura, fermentante e puzzolente, davanti alle scuole sedi di seggio
elettorale. La protesta di Fiorello è (era) perfettamente ragionevole ed è il
meno che si possa dire al popolo napoletano. Le notizie che salgono
dall'afflitta e disgraziata Campania sono sempre più sconfortanti. Anche il
piano del supercommissario Gianni De Gennaro sembra ormai miseramente fallito,
Lo Stato, in quest'ultimo anno, ha affidato la questione rifiuti di Napoli a
due dei suoi uomini migliori: prima Guido Bertolaso e poi lo
stesso De Gennaro. Bertolaso come capo della Protezione Civile, aveva dato grandi prove, in tutta Italia e in tutti
i frangenti. De Gennaro era stato un capo della polizia, in realtà un ministro
di polizia, esemplare, efficiente e coraggioso. Tutti e due uomini scomodi e
dalla schiena dritta, erano stati dapprima abbandonati e poi bastonati dallo
Stato: Bertolaso da Prodi e da Pecoraro Scanio; De Gennaro dalla sinistra
anarcoide per i fatti di Genova. Ma lo Stato era stato costretto a richiamarli,
quando era stato preso dalla disperazione per l'incapacità di risolvere il
problema della Campania. Troppo tardi: non c'era più niente da fare, il
disastro era troppo avanzato, e i due campioni si sono arresi. Adesso, ogni
sera assistiamo in televisione al penoso e vomitevole spettacolo della polizia
che carica e duramente bastona i disgraziati dimostranti,
gente povera e perbene, uomini, donne e vecchi che si sdraiano davanti alle
discariche. La polizia li randella molto duramente, ogni sera si contano i
feriti ed è un miracolo che ancora non ci sia scappato il morto. De Gennaro ha
rinunciato al piano e - almeno a quanto è stato detto ripetutamente - ha deciso
di (ri)mandare i rifiuti in Germania non solo via treno, ma anche via mare, con
grande navi appositamente adibite al trasporto della
spazzatura. Pazzesco: solo in Italia si può pensare a qualcosa del genere e Dio
solo sa quanto ci potrebbe venire a costare un quotidiano convoglio Napoli-Amburgo
e la circumnavigazione dell'Europa con centinaia di migliaia di tonnellate di
immondizia. Ma nemmeno questo piano è detto che riesca. Ho sentito una
dichiarazione per radio di un dirigente tedesco, il quale sosteneva che il
consenso dei tedeschi è condizionato temporalmente e quantitativamente, perché
"la Germania non può diventare la discarica dell'Europa". Ascoltavo
pure il direttore dell'ormai famoso termovalorizzatore di Brescia, che
affermava che i pochi termovalorizzatori del Settentrione non sono in grado di
ricevere altro materiale, se non in quantità minime. Il problema, dunque, si
presenta dunque irrisolvibile, l'estate inesorabilmente si avvicina e prima
ancora si avvicina la scadenza elettorale. E si pretende che la gante vada a
votare? È un miracolo che finora non sia successo di molto peggio; ma è
questione di tempo, e il peggio succederà, perché i napoletani non possono
morire sommersi dalla spazzatura per l'incapacità inaudita e folle della loro
classe politica. Nelle ultime tornate elettorali, questa gente aveva votato al
sessanta (se non di più) per cento per Bassolino, e anche per la Jervolino e
per la signora Mastella. Che devono fare? Continuare a farsi bastonare dalla
polizia, continuare a ingoiare miasmi di putridume e fiumi di diossina?
Emigrare silenziosamente? Sparire senza profferir verbo? Morire di peste?
Figuriamoci cosa sarebbe successo in qualunque altra capitale europea - Parigi,
Londra, Berlino - se a loro fosse successo quel che è capitato a Napoli. Le
elezioni in Campania sono un test. Se i napoletani andranno a votare e
voteranno ancora per la stessa classe politica, ciò significherebbe che non si
meritano nient'altro che la sorte che hanno avuto.
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Albignasego(T.Q.) Sembrerebbe quasi certo. L'art. 30 dello statuto
comunale che prevede l'incompatibilità a ricoprire per due anni mandati
consecutivi la carica di assessore, non dovrebbe essere modificato. Una norma
introdotta ancora dalla giunta Filippi, in questo senso una sorta di precursore
della proposta di Beppe Grillo per ciò che concerne il limite dei due mandati parlamentari, che
se mantenuta metterebbe in atto un piccolo terremoto all'interno di Forza
Italia. A cadere nella morsa dell'articolo e quindi impossibilitati a ricoprire
il ruolo di assessore anche per la prossima legislatura sono l'attuale vice
sindaco Massimiliano Barison e gli assessori Fabrizio
Malachin, Lavori Pubblici, e Carlo Guglielmo, Sport.Sia Barison
sia Guglielmo saranno probabilmente anche i più accreditati alla candidatura
alla carica di sindaco in sostituzione di Lanfranco Casale. Uno scontro già
visto nella campagna elettorale del 2003 ma che questa volta, se lo statuto
rimarrà così com'è, sarà sicuramente più duro. A conferma che comunque
"l'art. 30" non subirà nessuna modifica ci sono le prese di posizione
dei capi gruppo in consiglio della Lega e di An che ribadiscono che il
regolamento non si cambia.Se le premesse rimarranno
tali Forza Italia, già divisa tra le sue correnti, si troverà ad affrontare una
questione non da poco e a scegliere il successore di Casale fra tre nomi. Anche se una soluzione all'orizzonte potrebbe esserci: un clamoroso
dietro front sull'articolo dello statuto che metterebbe in pace gli animi, o
anche l'ipotesi che vengano assegnate, immaginiamo previo accordo elettorale,
quelle cariche istituzionali non menzionate dallo statuto: come ad esempio la
presidenza all'Istituzione ai servizi sociali o il presidente del consiglio
comunale.
( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
In scena
nelle piazze la protesta per i troppi ritardi Sabato nelle piazze di Napoli in
scena la contestazione alla politica campana. Come preannunciato due settimane
fa alla presentazione del "Manifesto per la Campania" alla Stazione
marittima, la Cisl, in testa il leader Raffaele Bonanni, guiderà una
manifestazione per chiedere le dimissioni dei vertici di Regione e Comune. Con
la Cisl, in corteo alle 9.30 da piazza Dante fino a Palazzo Santa Lucia, cento
associazioni della società civile, mondo dell'impresa, cooperative e
consumatori. Nella stessa giornata, piazza Dante teatro del
Giorno del rifiuto, iniziativa del meetup Amici di Beppe Grillo per la protesta contro l'emergenza rifiuti, a cui, in serata, parteciperà il comico genovese. "La politica regionale sottovaluta la crisi", afferma
Pietro Cerrito, segretario regionale Cisl, "la Campania è ultima per
reddito pro-capite. Chi governa si faccia da
parte per andare alle urne". La Cisl non sarà affiancata da Cgil e
Uil, che non aderiscono. La manifestazione di Grillo
non preoccupa i promotori del "Manifesto per la Campania".
"Nessun elemento di conflitto", sostiene
Sergio Fedele, dell'associazione Napoli punto a capo. Durerà dodici ore il
Giorno del rifiuto, fino a mezzanotte. Sul palco artisti tra cui Edoardo
Bennato, Enzo Gragnaniello, Peppe Lanzetta e lo scrittore Erri De Luca,
studiosi di ambiente e di malattie tumorali. Saranno distribuiti portachiavi a
forma di sacchetto di spazzatura. Alle
( da "Blogosfere" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Feb 0821
Politiche 2008: le promesse impossibili di Walter Veltroni Pubblicato da
Rosario Mastrosimone alle 16:15 in Opinioni Ho dovuto leggerle e rileggerle
prima di convincermi di non essere in preda ad una qualche allucinazione. Le
dodici proposte di Walter Veltroni pubblicate dal quotidiano Repubblica
lasciano senza fiato e possono suddividersi in due categorie: quelle impossibili da realizzare e quelle possibili ma
dannose. La piu' incredibile riguarda le case in affitto con l'ipotizzata
costruzione di circa 700 mila nuove case da mettere sul mercato a canoni
compresi tra i 300 e i 500 euro. Settecentomila nuove case. 700'000 nuove case
che richiedono l'utilizzo di sterminate superfici di terreni edificabili,
verosimilmente in gran parte da acquistare da privati ed il ricorso a 700'000
architetti (almeno uno per casa) ed almeno 7 milioni di muratori (almeno 10 per
casa), in un Paese che conta 80'000 architetti, in un'Europa in cui 7 milioni
di muratori non si trovano neppure contando gli operai edili extracomunitari
impiegati illegalmente. I costi di queste immaginifiche 700'000 nuove case si
possono stimare complessivamente, nella migliore delle ipotesi, in non meno di
un centinaio di miliardi di euro (ovvero, per i nostalgici, centinaia di
migliaia di miliardi di vecchie lire). Tra le 12 proposte veltroniane, una
riguarda da vicino l'ambiente: "modernizzare
l'Italia significa scegliere come priorità le infrastrutture e la qualità
ambientale per colmare il ritardo che l'Italia ha accumulato. Sì agli impianti per produrre energia pulita, ai rigassificatori,
ai termovalorizzatori e al completamento della Tav". Nell'idea
veltroniana di qualità ambientale, gli inceneritori sono un toccasana per la
salute dell'ambiente e dei cittadini. Nel mondo immaginario del Partito
Democratico, i soldi piovono dal cielo e le polveri fini semplicemente non
esistono. Sul Mezzogiorno, Veltroni sposa il grande obiettivo di innovazione
del Mezzogiorno, della sua crescita e dice sì a una drastica e veloce revisione
dei programmi europei. Qui, c'è l'implicita prosecuzione dei soliti programmi
di finanziamento alle nuove imprese che annunciano l'avvio dell'attività,
incassano i finanziamenti e scompaiono. Ma c'è anche la revisione dei programmi
europei (di finanziamento a singoli progetti di sviluppo), le cui linee
direttive sono di regola tracciate dalle istituzioni europee e non da un
singolo governo nazionale. Probabilmente il riferimento ai programmi europei è
stato involontariamento ispirato dall'appello di Beppe Grillo all'Europa, affinché blocchi i finanziamenti all'Italia, anche
perché troppo spesso finiscono nelle mani di chi non ne avrebbe proprio
bisogno. C'è poi l'ormai immancabile inutile bonus fiscale di 2'500 euro, una tantum, per il primo figlio, già sostanzialmente adottato
dagli ultimi governi di Berlusconi e Prodi, quasi che bastasse a
risolvere i problemi economici strutturali di troppe giovani coppie. Ritroviamo
poi la proposta, ripresa da un'altra campagna di Beppe
Grillo, della non candidabilità dei condannati per
reati di mafia, corruzione e concussione, ma decisamente addolcita rispetto
all'originale. Veltroni promette anche di portare la banda larga su tutto il
territorio nazionale. Promette di garantire a tutti una TV di qualità. Promette
la costruzione di 100 nuovi campus universitari. Promette un salario minimo di
1'000 euro al mese a tutti i giovani precari. Promette di migliorare la
situazione delle donne nel mondo del lavoro. Tutte promesse che richiedono un
enorme aumento della spesa pubblica, ma Veltroni assicura
che la spesa pubblica resterà sotto controllo e che riuscirà addirittura a
ridurre le tasse. Nonostante un simile programma richieda centinaia di miliardi
di euro, ed i conti dell'Italia siano notoriamente in rosso.
( da "superEva notizie" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Attualità
dall'India Chi vuol esser Presidente? A cura di Alessandra
Loffredo Pubblicato il 21/02/2008 " Invia tramite EMAIL " Versione
per la STAMPA " Le vostre opinioni Si è concluso con grandissimo successo
Lead India, un concorso organizzato su iniziativa del quotidiano The Times of
India su scala nazionale, volto ad individuare nuovi futuri e credibili leaders
politici. Se in Italia il disincanto popolare e l'ondata
dell'antipolitica hanno manifestato il loro apice nell'ormai celebre Vday, promosso da Beppe Grillo, in India
si è pensato di risolvere il costante regredire del dibattito verso gli
interessi regionali o di casta, l'avversione dei cittadini per una classe
politica corrotta e indifferente e il progressivo allontanamento dalla politica
degli elettori in modo più costruttivo. Quando l'India ottenne
l'indipendenza nel 1947, i leaders riconosciuti e seguiti dalle masse erano
addirittura troppi: persone che avevano grandemente privilegiato il bene del
Paese rispetto ad ogni interesse privato, persone che avevano una profonda
conoscenza del passato e una chiara visione del futuro, gente sostenuta da
materia molto più solida della semplice ambizione personale. Non si può
purtroppo dire lo stesso a proposito della scena politica indiana attuale. La
rosa di politici validi e credibili fra i quali scegliere diminuisce di anno in
anno e ciò inevitabilmente finisce col tradursi col peggioramento della
situazione nazionale generale e col riflettersi nelle
molti crisi che attraversano il Paese. Più la vita pubblica arrugginisce e si
appanna e più la cittadella delle influenze private si va fortificando, facendo
del cinismo la moneta di scambio più usata. Meno si interessano i cittadini , più la politica diventa autoreferente. Lead India -
Dirigi l'India - per iniziativa del quotidiano The Times of India nasce da
questi presupposti l'estate scorsa, nel 60° anniversario dell'indipendenza
indiana, proponendosi di far non solo emergere facce nuove, nuovi punti di
vista, nuovi possibili leaders carismatici e credibili direttamente
dall'immensa popolazione indiana, senza le consuete mediazioni e i filtri dei
partiti-feudo che dirigono attualmente il Paese, ma anche di richiamare
l'attenzione popolare sulla responsabilità individuale, sull'importanza della
partecipazione popolare alla Cosa Pubblica. Un'iniziativa di grandissimo
successo nazionale, organizzata come una sorta di reality show, massicciamente
promossa da una campagna di spot durante i quali attori di primissimo piano
come Amitabh Bachchan, Shah Rukh Khan o Priyanka Chopra, ma anche imprenditori
di successo mondiale, come Sunil Mittal, esortavano i loro compatrioti a
domandarsi cosa potevano fare per migliorare il Paese, invece di lamentarsene e
basta, a prendere ognuno in mano il futuro dell'India a cominciare da oggi, a
sentirsi parte in prima persona dello straordinario cambiamento che sta vivendo
il Paese. Come? Attraverso il proprio curriculum, le proprie idee, le proprie
proposte concrete di fronte all'immensa complessità dei problemi indiani.
Centri di raccolta di iscrizione sono stati istituiti in 8 principali città e
alla fine i concorrenti selezionati secondo criteri prestabiliti di
preparazione e d'età - compresa tra i 25 e i 45 anni - furono oltre 34mila:
dottori, avvocati, mangers, imprenditori, quadri, sindacalisti, di ogni parte
dell'India, di ogni orientamento e credo e le discussioni utili per la
preselezione spaziarono dall'opportunità dell' accordo
nucleare con gli Stati Uniti a quella della costruzione del canale navigabile
attraverso il Ponte di Rama. Si sapeva che il vincitore alla fine sarebbe stato
uno solo, ma il dibattito è stato grande in tutto il Paese e, anzichè solo di
Cricket, si è ricominciato a discutere ovunque della nazione, dei principali
problemi che la affliggono e da un punto di vista che appare ora
improvvisamente nuovo, pur essendo frutto di una delle più celebri massime del
Mahatma Gandhi: "Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo
vedere." Ogni centro di selezione cittadino ha alla fine proposto una rosa
di 50 candidati alla votazione pubblica, per ottenere prima tre e poi ognuno uno solo candidato per la finale nazionale, che si è svolta
in dieci puntate di diretta televisiva su StarOne, durante le quali gli otto
potenziali leaders rispondevano a quesiti e proponevano soluzioni sotto la
gragnuola di domande dei giurati: quotati editorialisti, ex-primi ministri,
politici di lungo corso, intellettuali e naturalmente il pubblico da casa. La
posta in palio era la notevolissima - per l'India - somma di 50 lakh di Rupie,
circa 85.000 Euro, da investire nel progetto esposto durante il concorso,
l'iscrizione e la possibilità di frequentare il corso di Leadership and
Politics presso l'Università di Harvard e quella di concorrere come indipendente nelle prossime elezioni nazionali. Il vincitore,
l'imprenditore 42enne RK Misra, è stato premiato dall'ex presidente dell'Unione
indiana APJ Abdul Kalam e col premio ricevuto, come dettagliatamente esposto
durante il concorso, svilupperà una cooperativa casearia nel suo povero
villaggio d'origine nell'Uttar Pradesh. Misra, residente da molti anni a
Bangalore dove ha fondato e acquisito diverse società nel campo tecnologico
prima di votarsi principalmente allo sviluppo sociale, ha dichiarato di credere
di necessitare circa 18 anni d'esperienza per arrivare un giorno a dirigere
davvero l'India come Primo Ministro. Lo spot di lancio della campagna Lead
India concorrerà a Giugno al Festival della pubblicità di Cannes.
( da "Virgilio Notizie" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
21-02-2008
18:58 Alcuni manifestanti contestano il ministro a termine incontro Settimo
Torinese (Torino), 21 feb. (Apcom) - Al termine dell'incontro, D'Alema è stato
contestato da una quindicina di persone che issavano cartelli con la scritta
'Viva la Forleo' e contro la costruzione di un inceneritore a Settimo Torinese.
Tra gli slogan del gruppetto di manifestanti "D'Alema buffone" e
"Io sono Beppe Grillo".
( da "AprileOnline.info" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo
Red., 21
febbraio 2008, 16:17 Amministrative Le liste civiche targate Grillo
si presenteranno da sole, senza nessun apparentamento, per concorrere alla
guida di Roma. Per scegliere chi sarà il candidato sindaco hanno indetto le
elezioni primarie all'interno dei componenti del meet-up romano, il prossimo
lunedì 25 febbraio Serenetta Monti oppure Andrea Maggi. Uno dei due sarà il candidato sindaco di Roma espresso dalla
liste civiche romane dei seguaci di Beppe Grillo. I "grilli" hanno deciso infatti
di scendere in campo, anche se "per ora abbiamo intenzione di presentarci
solo al Comune di Roma e non alla Provincia", spiega Arianna Orazi. Quel
che è certo è che le liste civiche targate Grillo si
presenteranno da sole, senza nessun apparentamento. Per scegliere chi
sarà il candidato sindaco hanno indetto le elezioni primarie all'interno dei
componenti del meet-up romano, e per ora i candidati sono appunto Monti e
Maggi. L'elezione si terrà lunedì 25 febbraio, e sarà riservata ai soli soci
del meet-up. Mentre fervono i preparativi per la raccolta
delle firme, il programma elettorale dei "grilli" è già chiaro, e può
essere riassunto in pochi punti: "Innanzitutto- spiega Orazi- vogliamo
rimarcare la nostra differenza rispetto alla classe politica: chi verrà eletto
nelle nostre file potrà assumere al massimo due mandati, per poi ritornare alla
sua vita di sempre. Non vogliamo diventare politici di
professione". I "grilli" hanno poi in mente di
"istituire 4 Commissioni permanenti su Ambiente, Cultura, Sociale e Forme
della politica". Queste Commissioni, dice ancora Orazi, "saranno
aperte al contributo costante di tutti i cittadini romani, che contribuiranno
così all'elaborazione permanente del programma". Le altre istanze proposte
riguardano "la reale trasparenza dell'amministrazione, la volontà di
rendere partecipativo parte del bilancio comunale, e
l'elezione diretta del difensore civico". L'appuntamento per conoscere chi
sarà il candidato sindaco è dunque per le primarie del 25. "Nella prima
settimana di marzo - rende noto poi Orazi - indiremo una conferenza stampa di
presentazione della nostra lista".
( da "Blogosfere" del 21-02-2008)
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Feb 0821
Politiche 2008: Forza Italia e gli inquisiti Pubblicato da Rosario Mastrosimone
alle 20:17 in Elezioni Forza Italia, forse nel timore di alte percentuali di
astensionismo alle prossime politiche, cerca di migliorare la propria immagine
sposando parzialmente alcune delle piu' discutibili proposte di Beppe Grillo. Forza Italia ha
annunciato che intende escludere dalle proprie liste coloro che siano sotto
inchiesta in un procedimento penale, precisando pero' (ed è un pero' che fa la
differenza) che l'esclusione non si applica a chi sia indagato per ragioni
politiche. Addio dunque alla presunzione di non colpevolezza anche da parte di
Forza Italia, a meno che il candidato, finendo sotto inchiesta, non abbia avuto
l'accortezza di puntare il dito contro una qualche manovra politica ai suoi
danni. Qualcuno ricorda il nome di un parlamentare di centrodestra, negli
ultimi 10 anni, che non abbia gridato al complotto politico quando è finito
sotto inchiesta da parte di una procura?.