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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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Report "Grillo"

L'invito al non voto Fiorello fa marcia indietro, solo a metà ( da "Provincia di Sondrio, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Qualche battuta di Fiorello è stata indirizzata a Beppe Grillo che aveva detto: "Finalmente si è svegliato anche Fiorello". "Dopo gli Amici di Beppe Grillo, ora nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio fratello", ha scherzato lui. Tra una telefonata dell'allenatore dell'Inter Roberto Mancini e una nuova parodia, quella di Silvio Muccino "

Ogni sabato la raccolta firme anti-inceneritore ( da "Stampa, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo" e Legambiente stanno combattendo la loro battaglia. Che a breve si combatterà anche al tavolo di concertazione con Ato e Provincia, dove i comitati e Legambiente presenteranno una proposta alternativa all'inceneritore. Era stato proprio il sindaco di Settimo, Aldo Corgiat, a lanciare la sfida: "Se l'inceneritore non serve,

Tenda della pace, riflessioni su temi etnici e sociali ( da "Stampa, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: grilli" di Arma, Taggia e Sanremo, guidati da Fabio Bono: l'attività dei seguaci di Beppe Grillo sarà presentata mercoledì, alle 18. Un programma "a fisarmonica", insomma, che, di giorno in giorno, comprenderà nuove proposte e iniziative. "La Tenda è un evento atteso da molti - concludono gli organizzatori - essendo diventato un punto di riferimento nazionale per quanti si rifiutano

ANTONIO COVATTA AL "BOCCACCIO" PER LA RASSEGNA di cabaret "Sorrisi nei cuori" Piera, Silvana e Marco... ( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: dove hanno cominciato la loro carriera artisti del calibro di Beppe Grillo, Enzo Braschi, Claudio Pistarino, Antonio Ricci e molti altri. Il suo cabaret è un succedersi scoppiettante di battute e citazioni musicali, che mettono alla berlina il mondo dei media, della pubblicità e della cronaca (compresa la nera, alla quale l'artista dedica alcune gustose parodie).

Viadana Incontro sull'ambiente ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Interverranno: Mario Rigoni, Davide Balzanelli, Corrado Andreani (Associazione civica), Luigi Gaetti (anatomopatologo del Poma), Fausto Fraccalini (Codiamsa), Giulio Davoglio (assessore a Suzzara) ed il Gruppo "Amici di Beppe Grillo". (r.n.).

Rifiuti a napoli ( da "Gazzetta del Sud" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: di Beppe Grillo ha ispirato l'invito di Fiorello ai cittadini della Campania, perché aggiungano le loro schede alla spazzatura che li sommerge. Ma l'iniziativa del simpatico attore ha subito germogliato quella dei cittadini di un comune vesuviano, che hanno inscatolato i certificati elettorali per spedirli al presidente della Repubblica,

Zucchero imita Fiorello Nessuno vada a votare ( da "Unita, L'" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: e forse emozionato dalle grandi folle raccolte da Beppe Grillo, lo Zucchero è si così iscritto d'ufficio nel club degli "arcitaliani", in barba a tutto il grande soul americano di cui si nutrono le sue canzoni. Nonostante l'esplicita adesione del rocker emiliano al neo-pensiero fiorelliano, c'è però una differenza sostanziale con il precedente dello showman di Viva Radio2:

Lettere@ilmanifesto.it ( da "Manifesto, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Diversamente, sarà l'ennesima delusione e allora ha ragione Beppe Grillo... Luca Salvi, Verona Voterò chi è contro la guerra Caro manifesto, sono stato un elettore per molti anni per i Verdi e il Prc. sono stato persino iscritto per un paio di anni ai Verdi. Adesso, però, la situazione non mi convince affatto.

Per il Bene Comune il nuovo polo civico nazionale ( da "Voce d'Italia, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Indiscrezioni vogliono che pure Beppe Grillo guardi con simpatia il progetto nonostante non ci sia stata alcuna testimonianza ufficiale in tal senso. La Lista, in base agli atti prodotti, si dimostra in linea con l'azione dei meet-up, i gruppi di attivisti, i così detti

Si può dare di più ( da "Blog Beppe Grillo" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: " Beppe Grillo Leggi tutti i post della "Casta dei giornali" V2-day, 25 aprile, per un'informazione libera: 1. Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag V2-day 2. Inserisci tuoi video su www.youtube.com con il tag V2-day 3. Sostieni il V2 day Clicca l'immagine.

PERCHÉ FIORELLO HA RAGIONE ( da "Avanti!" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: elogiato dal solo Beppe Grillo, Fiorello si è ritirato in buon ordine, dicendo che "le schede non vanno strappate". Peccato, perché Fiorello aveva perfettamente ragione. Infatti, mi si deve dire per quale ragione i napoletani debbano andare al voto attraversando strade e piazze colme di monnezza, scavalcando cumuli di spazzatura,

Albignasego (T.Q.) Sembrerebbe ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: proposta di Beppe Grillo per ciò che concerne il limite dei due mandati parlamentari, che se mantenuta metterebbe in atto un piccolo terremoto all'interno di Forza Italia. A cadere nella morsa dell'articolo e quindi impossibilitati a ricoprire il ruolo di assessore anche per la prossima legislatura sono l'attuale vice sindaco Massimiliano Barison e gli assessori Fabrizio Malachin,

SABATO IN SCENA NELLE PIAZZE LA PROTESTA PER I TROPPI RITARDI ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: piazza Dante teatro del Giorno del rifiuto, iniziativa del meetup Amici di Beppe Grillo per la protesta contro l'emergenza rifiuti, a cui, in serata, parteciperà il comico genovese. "La politica regionale sottovaluta la crisi", afferma Pietro Cerrito, segretario regionale Cisl, "la Campania è ultima per reddito pro-capite.

Politiche 2008: le promesse impossibili di Walter Veltroni ( da "Blogosfere" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: appello di Beppe Grillo all'Europa, affinché blocchi i finanziamenti all'Italia, anche perché troppo spesso finiscono nelle mani di chi non ne avrebbe proprio bisogno. C'è poi l'ormai immancabile inutile bonus fiscale di 2'500 euro, una tantum, per il primo figlio, già sostanzialmente adottato dagli ultimi governi di Berlusconi e Prodi,

Chi vuol esser Presidente? ( da "superEva notizie" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: promosso da Beppe Grillo, in India si è pensato di risolvere il costante regredire del dibattito verso gli interessi regionali o di casta, l'avversione dei cittadini per una classe politica corrotta e indifferente e il progressivo allontanamento dalla politica degli elettori in modo più costruttivo.

ELEZIONI/ D'ALEMA: PROGRAMMA BERLUSCONI E' COMPLETARE... -2- ( da "Virgilio Notizie" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: (Apcom) - Al termine dell'incontro, D'Alema è stato contestato da una quindicina di persone che issavano cartelli con la scritta 'Viva la Forleo e contro la costruzione di un inceneritore a Settimo Torinese. Tra gli slogan del gruppetto di manifestanti "D'Alema buffone" e "Io sono Beppe Grillo".

Grilli romani ( da "AprileOnline.info" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: sarà il candidato sindaco di Roma espresso dalla liste civiche romane dei seguaci di Beppe Grillo. I "grilli" hanno deciso infatti di scendere in campo, anche se "per ora abbiamo intenzione di presentarci solo al Comune di Roma e non alla Provincia", spiega Arianna Orazi. Quel che è certo è che le liste civiche targate Grillo si presenteranno da sole, senza nessun apparentamento.

Politiche 2008: Forza Italia e gli inquisiti ( da "Blogosfere" del 21-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: cerca di migliorare la propria immagine sposando parzialmente alcune delle piu discutibili proposte di Beppe Grillo. Forza Italia ha annunciato che intende escludere dalle proprie liste coloro che siano sotto inchiesta in un procedimento penale, precisando pero (ed è un pero che fa la differenza) che l'esclusione non si applica a chi sia indagato per ragioni politiche.


Articoli

L'invito al non voto Fiorello fa marcia indietro, solo a metà (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Sondrio, La" del 21-02-2008)

Argomenti: Grillo

L'invito al non voto Fiorello fa marcia indietro, solo a metà Fiorello al centro delle polemiche politiche dopo le sue dichiarazioni in radio ROMA "Qui fuori ci sono i Carabinieri, la troupe di Anno zero, e pure le guardie svizzere! Mia madre mi ha detto "Fatti benedire". Non abbiamo altre notizie da commentare perchè i giornali oggi parlano solo di noi": il tormentone elettorale ha tenuto banco anche ieri nella seconda puntata della nuova edizione di "Viva Radio2". E non poteva essere altrimenti visto il polverone sollevato lunedì dall'appello di Fiorello al non voto in occasione delle elezioni politiche del 13 aprile di fronte alla mancata soluzione del problema rifiuti in Campania. Ieri Fiore non ha fatto marcia indietro ma ha tentato di smorzare i toni. "Le cose dette sono dette. Sono opinioni, condivisibili o meno. L'importante - ha spiegato lo showman - è il contesto. Un conto è un podio in una piazza, un conto è la radio". E giù una raffica di battute, nel solito stile irriverente e ironico: "Strappare le schede elettorali è sbagliato", ha esordito, facendo credere di voler ritrattare, "ma solo perchè - ha prontamente aggiunto - così aumenta l'immondizia". All'inizio della puntata, con tutta la rassegna stampa sotto il naso, l'imprevedibile showman aveva giocato a predicare col megafono, in una sorta di parodia di se stesso, mentre la spalla comica Marco Baldini simulava disperazione. Fiorello aveva poi giocato ad avviare monologhi su temi come tasse, sicurezza, giustizia ed evasione fiscale, interrotti puntualmente dalla musica della band di Enrico Cremonesi. In prima fila, vigile, il direttore di Radiodue Sergio Valzania. In platea anche Barbara Palombelli. Baldini e Fiorello hanno giocato a "palleggiarsi" la responsabilità delle frasi dette lunedì: "Abbiamo iniziato in sordina... Fuori ci sono tre telecamere che ci aspettano, con Santoro vestito da Panda e Ruotolo vestito da ruota di scorta. Anche la trasmissione del segnale orario parlava di "Viva Radio2"". Qualche battuta di Fiorello è stata indirizzata a Beppe Grillo che aveva detto: "Finalmente si è svegliato anche Fiorello". "Dopo gli Amici di Beppe Grillo, ora nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio fratello", ha scherzato lui. Tra una telefonata dell'allenatore dell'Inter Roberto Mancini e una nuova parodia, quella di Silvio Muccino "attore di film generazionali", imitato con la divertente "zeppola2 in bocca, Fiorello ha lanciato un nuovo appello: "Se dovete andare a votare - ha detto - andate, sempre se riuscite a scansare l'immondizia però". A dare ragione a Fiorello il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini che aveva ammesso: "Bisogna avere senso di responsabilità se non vogliamo andare a fondo tutti". Per Gianfranco Fini e Fausto Bertinotti, invece, bocciatura dell'antipolitica anche se arriva da un "personaggio simpatico". Giorgiana Cristalli.

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Ogni sabato la raccolta firme anti-inceneritore (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 21-02-2008)

Argomenti: Grillo

Il fronte di Settimo Ogni sabato la raccolta firme anti-inceneritore La battaglia contro l'inceneritore di Settimo non si ferma. Presidi nei quartieri, manifestazioni e raccolta di firme, ormai a quota 5 mila, sono le armi con cui il comitato "Settimo non incenerire", "Amici di Beppe Grillo" e Legambiente stanno combattendo la loro battaglia. Che a breve si combatterà anche al tavolo di concertazione con Ato e Provincia, dove i comitati e Legambiente presenteranno una proposta alternativa all'inceneritore. Era stato proprio il sindaco di Settimo, Aldo Corgiat, a lanciare la sfida: "Se l'inceneritore non serve, non si farà". Una sfida raccolta. "Un secondo inceneritore per l'ATO1 non serve - spiega Nevio Perna di Legambiente - Servono semmai uno o due impianti di trattamento meccanico biologico e il potenziamento del riciclaggio con investimenti per migliorare la raccolta differenziata". Sabato i comitati tornano in piazza. Questa volta a Torino, sicuramente in via Garibaldi e, se arriverà l'autorizzazione, anche in piazza Castello per una grande manifestazione, dalle 14 alle 24: nel tardo pomeriggio ci sarà il collegamento diretto con Napoli e con Beppe Grillo. "La soluzione è la raccolta differenziata - conclude decisa Anna Sanfilippo - e impianti di trattamento meccanico biologico, non l'inceneritore le cui emissioni aumentano le malattie tumorali".

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Tenda della pace, riflessioni su temi etnici e sociali (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 21-02-2008)

Argomenti: Grillo

EVENTOINCONTRI IN MARGINE AL FESTIVAL Tenda della pace, riflessioni su temi etnici e sociali [FIRMA]DANIELA BORGHI SANREMO Torna la Tenda della pace, culla di eventi rivolti al sociale, che quest'anno sarà allestita nello spazio espositivo "Italo Calvino", negli ex magazzini ferroviari. Sanremo non è soltanto Festival, e quindi dà spazio anche a realtà diverse: "Sarà come al solito un'occasione per riflettere sui temi etici e sociali durante la settimana della kermesse, votata ad argomenti leggeri. Uno spazio per la riflessione era necessario", spiega Alessandro Lanteri dell'associazione Liberamente suoniamo le idee, che promuove l'iniziativa, in collaborazione con gli assessorati alle Manifestazioni e alla Cultura. Martedì, alle 17, con uno spettacolo a cura del Circolo Peppino e Felicia Impastato e il concerto Jazz in duet e Simone Guerrucci, si inaugura la VI edizione della Tenda della pace, evento che ha ricevuto più di cento adesioni da parte delle associazioni non profit, culturali della città. E c'è ancora spazio per chi volesse intervenire. Tra le iniziative proposte, mercoledì, alle 16, si terrà la presentazione del libro di Luì Cerin sulla valorizzazione dell'olio e venerdì 29 il concerto in tributo di Srebeniça città, che fu martoriata dalla guerra civile jugoslava. Collaborano anche "I grilli" di Arma, Taggia e Sanremo, guidati da Fabio Bono: l'attività dei seguaci di Beppe Grillo sarà presentata mercoledì, alle 18. Un programma "a fisarmonica", insomma, che, di giorno in giorno, comprenderà nuove proposte e iniziative. "La Tenda è un evento atteso da molti - concludono gli organizzatori - essendo diventato un punto di riferimento nazionale per quanti si rifiutano di accettare la logica delle armi e della violenza. Un luogo di incontro fra culture diverse, attraverso dibattiti, conferenze, incontri, laboratori teatrali, musicali ed iniziative diverse, con un solo filo conduttore: una riflessione sul valore della pace, dei diritti e della solidarietà".

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ANTONIO COVATTA AL "BOCCACCIO" PER LA RASSEGNA di cabaret "Sorrisi nei cuori" Piera, Silvana e Marco... (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 21-02-2008)

Argomenti: Grillo

ANTONIO COVATTA AL "BOCCACCIO" PER LA RASSEGNA di cabaret "Sorrisi nei cuori" Piera, Silvana e Marco del "Boccaccio Life" di Ascoli propongono questa volta un artista di casa, anche se in realtà vive a Roma da moltissimi anni. Stasera toccherà infatti ad Antonio Covatta. Nato ad Ascoli nel 1961, già nella culla sognava l'orsacchiotto di Woody Allen. Lasciata la laurea in Scienze Politiche nel cassetto, come comico-entertainer si è formato alla scuola del "Club Instabile di Genova" diretta dal compianto Pierluigi Delucchi, dove hanno cominciato la loro carriera artisti del calibro di Beppe Grillo, Enzo Braschi, Claudio Pistarino, Antonio Ricci e molti altri. Il suo cabaret è un succedersi scoppiettante di battute e citazioni musicali, che mettono alla berlina il mondo dei media, della pubblicità e della cronaca (compresa la nera, alla quale l'artista dedica alcune gustose parodie). Lo show si compone di due momenti fondamentali: nella prima parte vengono proposti esilaranti monologhi e dissacranti canzoni sulle tematiche più disparate, ivi compresa la cronaca nera, alla quale l'artista dedica alcune gustose parodie. Nella seconda lo show acquisisce una dimensione interattiva: infatti, a richiesta del pubblico, vengono cantate tutte le poesie della letteratura italiana sul tema di celebri canzoni: Info. 0736.250055. Valerio Rosa - -->.

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Viadana Incontro sull'ambiente (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 21-02-2008)

Argomenti: Grillo

VIADANA. "Conosci la qualità dell'aria che respiri? Sai che alcune industrie sono autorizzate a bruciare Cdr, anche alle porte di casa tua? Sai cosa sono i termovalorizzatori? Sai che per il problema rifiuti ci sono altre soluzioni?". A questi ed altri interrogativi si propone di rispondere l'incontro pubblico fissato per domani alle 21 in auditorium. L'incontro è organizzato da "Associazione civica mantovana": "una nuova realtà politica territoriale completamente apartitica - spiegano i promotori - che si occupa con un nuovo approccio anche di queste cose". Interverranno: Mario Rigoni, Davide Balzanelli, Corrado Andreani (Associazione civica), Luigi Gaetti (anatomopatologo del Poma), Fausto Fraccalini (Codiamsa), Giulio Davoglio (assessore a Suzzara) ed il Gruppo "Amici di Beppe Grillo". (r.n.).

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Rifiuti a napoli (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 21-02-2008)

Argomenti: Grillo

Cultura - pagina 15 (21/02/2008) Rifiuti a napoli Da Prodi ci si aspetta autocritica Franco Cangini Contagiosa, l'antipolitica. Non solo il "vaffa day" di Beppe Grillo ha ispirato l'invito di Fiorello ai cittadini della Campania, perché aggiungano le loro schede alla spazzatura che li sommerge. Ma l'iniziativa del simpatico attore ha subito germogliato quella dei cittadini di un comune vesuviano, che hanno inscatolato i certificati elettorali per spedirli al presidente della Repubblica, nonché la sorprendente lettera di Romano Prodi pubblicata ieri da Repubblica. Due iniziative dettate, in fondo, dalla stessa sensazione di impotenza per uno stato di cose che non si sa dominare, né si può tollerare. Strano caso di doppio smarrimento del senso del potere, da parte di cittadini elettori e dello stesso presidente del Consiglio dimissionario. Quei cittadini arrabbiati non hanno ancora capito che la scheda elettorale dà il potere di liberarsi di un governo insoddisfacente senza spargimento di sangue. Non gli ha aperto gli occhi nemmeno l'errore commesso quando hanno trionfalmente rieletto il governatore Bassolino e le amministrazioni municipali (Napoli compresa), incuranti dei miasmi già da molti anni esalanti dalla cosiddetta emergenza spazzatura. Ciò che ha permesso al sindaco Rosa Jervolino di redarguire pubblicamente il collega torinese Chiamparino, reo di aver accennato alla decenza, in certi casi, delle dimissioni. Forse non aveva tutte le ragioni Arturo Carlo Jemolo, quando sosteneva che gli italiani "desiderano il malgoverno". Ma certo nemmeno tutti i torti. La renitenza all'esercizio della sovranità popolare fa il paio con il senso di resa a un destino avverso che tracima dalla lettera di Prodi. Il quale si sente in pace con la coscienza perché ha messo i soldati a fare gli spazzini e scaricato il problema sulle spalle del prefetto De Gennaro. Se le cose non vanno, la colpa è di Napoli che "non si rimbocca le maniche" e dei sindaci che preferiscono la spazzatura per le strade piuttosto che ospitare le discariche; dei politici professionisti di un falso ecologismo e della vittoriosa resistenza opposta dalla camorra a ogni tentativo di porre termine al lucroso racket della spazzatura. Colpa di tutti, ma non sua. Eppure, era suo il potere di applicare l'art. 126 della Costituzione per sciogliere gli organi inetti di governo territoriale. Sua la responsabilità di ricorrere alla forza pubblica per venire a capo di irragionevoli egoismi dissociativi. Sua la scelta (oggi ripudiata da Veltroni) di mettere la decisione politica nelle mani di partiti estremisti destituiti di cultura di governo. Non un atto d'accusa ci si aspetta da lui, ma un atto di contrizione.

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Zucchero imita Fiorello Nessuno vada a votare (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 21-02-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del L'EPIDEMIA Zucchero imita Fiorello "Nessuno vada a votare" di Roberto Brunelli Chissà, magari è un'epidemia: la rivoluzione delle popstar. Tutti lì a dichiarare solenni che vogliono fare a pezzettini le loro schede elettorali, che i politici sono tutti dei poco di buono e che andare a votare è una roba che puzza peggio d'un pesce marcio. In principio fu il Fiorello, giorni fa, a Viva Radio2 (salvo successivamente dichiarare una parziale smentita, proprio come fanno quei politici che la cosiddetta antipolitica tende a vituperare). Ora è la volta di Zucchero Sugar Fornaciari. Il quale bluesman noto per essere un clone tricolore di Joe Cocker, ai microfoni di Radio 101 ha solennemente dichiarato: "Non possiamo scegliere in politica, perché uno è peggio dell'altro. Abbiamo bisogno di prove vere, sostanziali, ci vorrebbe un politico dedito come un martire". Non pago di imitare l'imitatore, il rocker che tanti anni fa cantò di avere "il diavolo in me", ci tiene a sottolineare che non va a votare da anni e, in sovrappiù, lancia l'arringa verso le barricate (metaforiche, s'intende): "Qui ci vuole una rivoluzione, ovviamente non con le armi... ma pensate un po' se il 13 e il 14 aprile nessuno si presentasse a votare. La classe politica capirebbe finalmente che non ha più la gente dalla sua parte". Tanto fervore, come si ricorderà, ha un precedente nella altrimenti placida carriera di Zucchero, costellata di duetti celebri, un po' con Pavarotti, un po' Paul Young, un po' con chiunque capiti sotto tiro. Già l'estate scorsa il nostro s'applicò assai nel tentativo di épater le bourgeois, prendendo a male parole il pubblico di ultravip accorsi all'Hotel Cala di Volpe in Costa Smeralda pagando biglietti cari quanto una pelliccia di visone: "Voi, donne di mezza età che puzzate come aringhe", "sono qui solo per i soldi", "ma vaff.. brutti str...". Senza preoccuparsi troppo di quel che succederebbe con un Parlamento pieno di deputati eletti dalle poche centinaia di eroici elettori rimasti dopo il repulisti astensionista vagheggiato, e forse emozionato dalle grandi folle raccolte da Beppe Grillo, lo Zucchero è si così iscritto d'ufficio nel club degli "arcitaliani", in barba a tutto il grande soul americano di cui si nutrono le sue canzoni. Nonostante l'esplicita adesione del rocker emiliano al neo-pensiero fiorelliano, c'è però una differenza sostanziale con il precedente dello showman di Viva Radio2: quella di Fiorello, bella o brutta che fosse, sembrava proprio satira. Quella del certificato elettorale da "strappare e buttare per strada" era una gag, che agenzie e giornali hanno registrato come si trattasse del discorso del presidente della Repubblica a reti unificate. Comunque, sì, dev'essere una sorta di epidemia. A questo punto, ci si interroga vivamente su chi possa essere il prossimo a dichiarare dinnanzi a telecamere e microfoni l'intento di strappare le tessere elettorali e magari ingoiarle tutte. Forse Mike Bongiorno?.

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Lettere@ilmanifesto.it (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 21-02-2008)

Argomenti: Grillo

Lettere@ilmanifesto.it Che fine ha fatto l'Africa? Yes, we can: Walter Veltroni, un po' come Barack Obama, vuole farci sognare e sperare nel cambiamento e in un futuro migliore. Benissimo, dico io, lo spero con tutto il cuore. Ma perché ora parla così poco dell'Africa? Che fine ha fatto la sua retorica romantica e trascinante quando parlava dei poveri, degli oppressi? Forse Dio è malato (titolo di un suo libro del 2001) ma che fine ha fatto il Veltroni che andava a braccetto con padre Alex Zanotelli? Non credo che Alex sarebbe contento di sentir parlare di Tav o termovalorizzatori. Il Veltroni amante dell'Africa e dei poveri può e deve impegnarsi chiaramente sui grandi temi della pace (riduzione delle spese militari, aumento degli aiuti umanitari e allo sviluppo), dell'economia, di giustizia (sostegno della finanza etica e del commercio equo e solidale), della difesa dell'ambiente (No termovalorizzatori ma ridurre, riutilizzare, riciclare, sì alle energie alternative, pannelli solari e fotovoltaici su ogni casa). Se gli sentirò fare questi discorsi, assicuro a Veltroni il voto mio e di molta altra gente. Diversamente, sarà l'ennesima delusione e allora ha ragione Beppe Grillo... Luca Salvi, Verona Voterò chi è contro la guerra Caro manifesto, sono stato un elettore per molti anni per i Verdi e il Prc. sono stato persino iscritto per un paio di anni ai Verdi. Adesso, però, la situazione non mi convince affatto. Questa operazione della Sinistra Arcobaleno arriva in ritardo e parte pure male. Arriva in ritardo perché il "blocco di sinistra" bisognava farlo sull'Afghanistan, su Vicenza, sul welfare, sulla Tav e non dopo aver tentato in tutti i modi di essere compiacenti a un centroforsesinistra liberista e militarista. E parte pure male: due cose andavano fatte, proporre un candidato premier indipendente dai partiti (Rita Borsellino, ad esempio) e dire "il programma c'è già! l'hanno fatto quelli di Sbilanciamoci!". Invece no, si perde tempo a decidere quanti seggi vanno ai vari partiti, mentre mi sarei aspettato le dimissioni di tutti i segretari, pentiti di aver trascinato le forze popolari all'inseguimento di Confindustria. Non andrò a votare. Se decidessi di farlo all'ultimo momento sosterrei qualche pazzo che continua a dire no alla guerra e no al neoliberismo, e alle parole fa seguire i fatti concreti. Saluti (tendenzialmente) astensionisti. Ernesto Pedrini Vimodrone (Milano) Tutto dipende dal programma Ho partecipato a un incontro pubblico, a Sassari, organizzato dal gruppo promotore de "la Sinistra-l'Arcobaleno", rivolto a "tutti coloro che vogliono partecipare al processo di costruzione della sinistra unitaria, per discutere come promuovere un percorso condiviso e fondato su nuove pratiche politiche e su una etica delle responsabilità". Sono arrivato dopo l'inizio e non ho avuto il dispiacere di assistere alla presa del tavolo della presidenza. In incontri preparatori, a cui non ho partecipato, pare si fosse deciso, con l'accordo dei rappresentanti dei partiti presenti, che a presiedere sarebbero state persone non iscritte a alcun partito. Prima dell'inizio, così mi è stato detto, un esponente del Prc si è installato al tavolo della presidenza. Lo seguivano a ruota rappresentanti degli altri partiti. Le due persone indicate, invitate a unirsi ai magnifici quattro, rifiutavano. Questo fatto, in sintonia con vecchie pratiche (la presa della testa del corteo, la presa della presidenza), che danno peso a fatti marginali piuttosto che all'essenziale, condizionava l'incontro. Sono arrivato mentre un parlamentare del Prc arringava i presenti come a un comizio. Sono seguiti interventi. In alcuni si è stigmatizzato il fattaccio iniziale; in altri ci si è lamentati della decisione, non ho capito chi avesse deciso, di non parlare di candidature. Una rappresentante di un'associazione cittadina ha detto che associazioni e movimenti hanno dato vita a un appello per promuovere la candidatura di un senatore uscente. Come d'abitudine con le vecchie pratiche, si è discusso di centralità delle persone,del controllo dell'accesso ai posti di comando (tavolo della presidenza, candidature), comizi in cui rientra tutto, la pace, il lavoro e la sua sicurezza, l'ambiente, i diritti, in Sardegna anche l'autonomia, che ci sta sempre bene. Nessun accenno ai contenuti concreti di un futuro programma, con qualche eccezione. Non ho ancora deciso cosa farò a aprile. Potrei votare la Sinistra-l'Arcobaleno. Molto dipenderà dal programma. Ad esempio se conterrà l'impegno categorico di presentare, e votarla compatti, una "demagogica" proposta di legge, che con modalità radicali è presente al primo punto del programma del Partito comunista dei lavoratori, sulle retribuzioni dei rappresentanti del popolo, deputati, senatori, consiglieri comunali, provinciali e regionali, sindaci, così come commissari straordinari, presidenti di enti pubblico-privati etc. Stabilendo un tetto massimo per il compenso mensile. Bastano 5-6 mila euro? E che lo stesso, in linea di massima, sia pari al reddito, se inferiore al massimo stabilito, percepito prima dell'ingresso nel dorato mondo della casta, che esiste, eccome, anche a sinistra. Antonio Mannu, Sassari Lutto E' morto a Milano Vladimiro Scatturin, chimico strutturista e docente universitario. Vladimiro, da sempre sostenitore e abbonato del manifesto, era impegnato profondamente nella promozione dei diritti dei lavoratori, in particolare per la sicurezza sul lavoro e la salute in fabbrica. E' stato consulente di parte civile al processo di Mestre per i lavoratori del petrolchimico avvelenati in fabbrica, e in tante altre iniziative per la difesa del lavoro. Di lui tutti quelli che lo hanno conosciuto ricordano la illimitata generosità e la grande bontà, che dai vicini e amici si estendeva ai lontani e sconosciuti, e si manifestava in impegno personale e azione. Annalucia, Giorgio, Andrea, Marina e Lia Forti, Milano Anche noi del collettivo del manifesto ricordiamo con affetto Vladimiro Scatturin, il suo sostegno generoso e le tante battaglie comuni condotte con Medicina democratica, di cui è stato uno dei protagonisti. Scambio di neri La foto che illustra la rubrica vespri di ieri non è di Pierluigi Concutelli, come erroneamente scritto, ma di Mario Tuti. Ci scusiamo dell'errore.

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Per il Bene Comune il nuovo polo civico nazionale (sezione: Grillo)

( da "Voce d'Italia, La" del 21-02-2008)

Argomenti: Grillo

Politica Gli equilibri politici in Italia Per il Bene Comune: il nuovo polo civico nazionale "Vogliamo riappropriarci degli strumenti di rappresentanza" Milano, 21 feb. - Nell'ambito del nuovo bilanciamento politico nazionale, c'è spazio pure per un polo civico, un'alleanza di forze della società civile organizzata o in procinto di farlo. Infatti, movimenti e comitati civici, piccole e medie associazioni, singoli individui, liberi cittadini, si sono uniti per la prossima tornata di votazioni in una lista unitaria. Si tratta del cartello elettorale “Per il Bene Comune”, che vede tra le sue prime fila il Movimento Politico dei Cittadini coordinato da Monia Benini, che, oltre che a numerosi cittadini comuni, molti dei quali mai tesserati ad alcun partito, comprende, comunque, nelle sua fila un personaggio già attivo da anni nella politica italiana, il Senatore Fernando Rossi (ex PdCI, poi Gruppo misto), che comunque oramai da mesi ha cominciato un coerente percorso di impegno civico con questo nuovo Movimento, andando oltre ogni schema della tradizionale partitocrazia. Nelle settimane scorse sembrava che la Lista “Per il Bene Comune” avrebbe potuto presentare come candidata Premier, Rita Borsellino, sorella del noto magistrato ucciso dalla mafia, che in ogni caso sembra aver optato per un ticket in Sicilia con la Finocchiaro per la candidatura alla Presidenza della Regione. Attualmente sembra che proprio Rossi possa essere la proposta della Lista in questione per la Presidenza del Consiglio. Nel gruppo confluirebbe pure una parte del nucleo costituente della Lista Civica Nazionale dell'asse Beha -Veltri. Indiscrezioni vogliono che pure Beppe Grillo guardi con simpatia il progetto nonostante non ci sia stata alcuna testimonianza ufficiale in tal senso. La Lista, in base agli atti prodotti, si dimostra in linea con l'azione dei meet-up, i gruppi di attivisti, i così detti “grillini”. I temi programmatici della Lista sono quelli dell'ambientalismo e dell'eco-compatibilità soprattutto delle strutture di smistamento dei rifiuti nonché di produzione di energia, dell'equo-solidarietà, della partecipazione socio-politica e dell'impegno civile, del rispetto dei valori costituzionale, la questione etica, quella meridionale. La Redazione del sito della Lista dichiara in rete: “Non siamo un altro partito: siamo un secondo polo; un'alternativa rispetto all'attuale sistema dei partiti (tutti). Vogliamo riappropriarci degli strumenti di rappresentanza, scegliere, programmare e decidere del nostro territorio, del nostro ambiente, della nostra vita e quindi del nostro futuro”. Leandro Sgueglia www.leandosgueglia.tk politica@voceditalia.it.

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Si può dare di più (sezione: Grillo)

( da "Blog Beppe Grillo" del 21-02-2008)

Argomenti: Grillo

Firme per il WiMax firme per "Ammastellati" firme per "Forza Clementina" --> 21 Febbraio 2008 Si può dare di più... "Io non ho mai chiesto niente a nessuno. Però ho sei figli, tutti a carico, e un V day alle spalle. Da quando si è saputo che a Bologna ci ho rimesso 80.000 euro ho perso il rispetto dei miei concittadini. Che figura ci faccio in giro? Sono la vergogna di Genova. Nessuno mi fa più un prestito e quando mia moglie mi manda a comprare il latte devo pagare in contanti! Se la libertà non ha prezzo, un V day comunque mi costa un casino. I miei parenti mi vogliono internare, non mi riconoscono più. Mettetevi una mano sul portafoglio e comprate il DVD del V day per finanziare il prossimo V Day del 25 aprile sulla libera informazione, la più importante. Chi vuole può riceverlo gratis (gratis, una parola che mi fa rabbirividire), ma dovrà fare i conti con la sua coscienza e con mio fratello. Che diventa matto!" Beppe Grillo Leggi tutti i post della "Casta dei giornali" V2-day, 25 aprile, per un'informazione libera: 1. Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag V2-day 2. Inserisci tuoi video su www.youtube.com con il tag V2-day 3. Sostieni il V2 day Clicca l'immagine.

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PERCHÉ FIORELLO HA RAGIONE (sezione: Grillo)

( da "Avanti!" del 21-02-2008)

Argomenti: Grillo

Fiorello, senza dubbio il miglior show-man della nostra radiotelevisione, nei giorni scorsi ha sollevato un intenso polverone con la sua esortazione ai napoletani di non votare alle prossime elezioni, se prima le istituzioni non avranno rivolto il tragico e osceno problema dell'immondizia della Campania. Vigorosamente e unanimemente redarguito da tutte le parti politiche e da tutta la stampa, elogiato dal solo Beppe Grillo, Fiorello si è ritirato in buon ordine, dicendo che "le schede non vanno strappate". Peccato, perché Fiorello aveva perfettamente ragione. Infatti, mi si deve dire per quale ragione i napoletani debbano andare al voto attraversando strade e piazze colme di monnezza, scavalcando cumuli di spazzatura, fermentante e puzzolente, davanti alle scuole sedi di seggio elettorale. La protesta di Fiorello è (era) perfettamente ragionevole ed è il meno che si possa dire al popolo napoletano. Le notizie che salgono dall'afflitta e disgraziata Campania sono sempre più sconfortanti. Anche il piano del supercommissario Gianni De Gennaro sembra ormai miseramente fallito, Lo Stato, in quest'ultimo anno, ha affidato la questione rifiuti di Napoli a due dei suoi uomini migliori: prima Guido Bertolaso e poi lo stesso De Gennaro. Bertolaso come capo della Protezione Civile, aveva dato grandi prove, in tutta Italia e in tutti i frangenti. De Gennaro era stato un capo della polizia, in realtà un ministro di polizia, esemplare, efficiente e coraggioso. Tutti e due uomini scomodi e dalla schiena dritta, erano stati dapprima abbandonati e poi bastonati dallo Stato: Bertolaso da Prodi e da Pecoraro Scanio; De Gennaro dalla sinistra anarcoide per i fatti di Genova. Ma lo Stato era stato costretto a richiamarli, quando era stato preso dalla disperazione per l'incapacità di risolvere il problema della Campania. Troppo tardi: non c'era più niente da fare, il disastro era troppo avanzato, e i due campioni si sono arresi. Adesso, ogni sera assistiamo in televisione al penoso e vomitevole spettacolo della polizia che carica e duramente bastona i disgraziati dimostranti, gente povera e perbene, uomini, donne e vecchi che si sdraiano davanti alle discariche. La polizia li randella molto duramente, ogni sera si contano i feriti ed è un miracolo che ancora non ci sia scappato il morto. De Gennaro ha rinunciato al piano e - almeno a quanto è stato detto ripetutamente - ha deciso di (ri)mandare i rifiuti in Germania non solo via treno, ma anche via mare, con grande navi appositamente adibite al trasporto della spazzatura. Pazzesco: solo in Italia si può pensare a qualcosa del genere e Dio solo sa quanto ci potrebbe venire a costare un quotidiano convoglio Napoli-Amburgo e la circumnavigazione dell'Europa con centinaia di migliaia di tonnellate di immondizia. Ma nemmeno questo piano è detto che riesca. Ho sentito una dichiarazione per radio di un dirigente tedesco, il quale sosteneva che il consenso dei tedeschi è condizionato temporalmente e quantitativamente, perché "la Germania non può diventare la discarica dell'Europa". Ascoltavo pure il direttore dell'ormai famoso termovalorizzatore di Brescia, che affermava che i pochi termovalorizzatori del Settentrione non sono in grado di ricevere altro materiale, se non in quantità minime. Il problema, dunque, si presenta dunque irrisolvibile, l'estate inesorabilmente si avvicina e prima ancora si avvicina la scadenza elettorale. E si pretende che la gante vada a votare? È un miracolo che finora non sia successo di molto peggio; ma è questione di tempo, e il peggio succederà, perché i napoletani non possono morire sommersi dalla spazzatura per l'incapacità inaudita e folle della loro classe politica. Nelle ultime tornate elettorali, questa gente aveva votato al sessanta (se non di più) per cento per Bassolino, e anche per la Jervolino e per la signora Mastella. Che devono fare? Continuare a farsi bastonare dalla polizia, continuare a ingoiare miasmi di putridume e fiumi di diossina? Emigrare silenziosamente? Sparire senza profferir verbo? Morire di peste? Figuriamoci cosa sarebbe successo in qualunque altra capitale europea - Parigi, Londra, Berlino - se a loro fosse successo quel che è capitato a Napoli. Le elezioni in Campania sono un test. Se i napoletani andranno a votare e voteranno ancora per la stessa classe politica, ciò significherebbe che non si meritano nient'altro che la sorte che hanno avuto.

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Albignasego (T.Q.) Sembrerebbe (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 21-02-2008)

Argomenti: Grillo

Albignasego(T.Q.) Sembrerebbe quasi certo. L'art. 30 dello statuto comunale che prevede l'incompatibilità a ricoprire per due anni mandati consecutivi la carica di assessore, non dovrebbe essere modificato. Una norma introdotta ancora dalla giunta Filippi, in questo senso una sorta di precursore della proposta di Beppe Grillo per ciò che concerne il limite dei due mandati parlamentari, che se mantenuta metterebbe in atto un piccolo terremoto all'interno di Forza Italia. A cadere nella morsa dell'articolo e quindi impossibilitati a ricoprire il ruolo di assessore anche per la prossima legislatura sono l'attuale vice sindaco Massimiliano Barison e gli assessori Fabrizio Malachin, Lavori Pubblici, e Carlo Guglielmo, Sport.Sia Barison sia Guglielmo saranno probabilmente anche i più accreditati alla candidatura alla carica di sindaco in sostituzione di Lanfranco Casale. Uno scontro già visto nella campagna elettorale del 2003 ma che questa volta, se lo statuto rimarrà così com'è, sarà sicuramente più duro. A conferma che comunque "l'art. 30" non subirà nessuna modifica ci sono le prese di posizione dei capi gruppo in consiglio della Lega e di An che ribadiscono che il regolamento non si cambia.Se le premesse rimarranno tali Forza Italia, già divisa tra le sue correnti, si troverà ad affrontare una questione non da poco e a scegliere il successore di Casale fra tre nomi. Anche se una soluzione all'orizzonte potrebbe esserci: un clamoroso dietro front sull'articolo dello statuto che metterebbe in pace gli animi, o anche l'ipotesi che vengano assegnate, immaginiamo previo accordo elettorale, quelle cariche istituzionali non menzionate dallo statuto: come ad esempio la presidenza all'Istituzione ai servizi sociali o il presidente del consiglio comunale.

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SABATO IN SCENA NELLE PIAZZE LA PROTESTA PER I TROPPI RITARDI (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 21-02-2008)

Argomenti: Grillo

In scena nelle piazze la protesta per i troppi ritardi Sabato nelle piazze di Napoli in scena la contestazione alla politica campana. Come preannunciato due settimane fa alla presentazione del "Manifesto per la Campania" alla Stazione marittima, la Cisl, in testa il leader Raffaele Bonanni, guiderà una manifestazione per chiedere le dimissioni dei vertici di Regione e Comune. Con la Cisl, in corteo alle 9.30 da piazza Dante fino a Palazzo Santa Lucia, cento associazioni della società civile, mondo dell'impresa, cooperative e consumatori. Nella stessa giornata, piazza Dante teatro del Giorno del rifiuto, iniziativa del meetup Amici di Beppe Grillo per la protesta contro l'emergenza rifiuti, a cui, in serata, parteciperà il comico genovese. "La politica regionale sottovaluta la crisi", afferma Pietro Cerrito, segretario regionale Cisl, "la Campania è ultima per reddito pro-capite. Chi governa si faccia da parte per andare alle urne". La Cisl non sarà affiancata da Cgil e Uil, che non aderiscono. La manifestazione di Grillo non preoccupa i promotori del "Manifesto per la Campania". "Nessun elemento di conflitto", sostiene Sergio Fedele, dell'associazione Napoli punto a capo. Durerà dodici ore il Giorno del rifiuto, fino a mezzanotte. Sul palco artisti tra cui Edoardo Bennato, Enzo Gragnaniello, Peppe Lanzetta e lo scrittore Erri De Luca, studiosi di ambiente e di malattie tumorali. Saranno distribuiti portachiavi a forma di sacchetto di spazzatura. Alle 21 in scena Grillo, interverranno Franca Rame e padre Alex Zanotelli.

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Politiche 2008: le promesse impossibili di Walter Veltroni (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 21-02-2008)

Argomenti: Grillo

Feb 0821 Politiche 2008: le promesse impossibili di Walter Veltroni Pubblicato da Rosario Mastrosimone alle 16:15 in Opinioni Ho dovuto leggerle e rileggerle prima di convincermi di non essere in preda ad una qualche allucinazione. Le dodici proposte di Walter Veltroni pubblicate dal quotidiano Repubblica lasciano senza fiato e possono suddividersi in due categorie: quelle impossibili da realizzare e quelle possibili ma dannose. La piu' incredibile riguarda le case in affitto con l'ipotizzata costruzione di circa 700 mila nuove case da mettere sul mercato a canoni compresi tra i 300 e i 500 euro. Settecentomila nuove case. 700'000 nuove case che richiedono l'utilizzo di sterminate superfici di terreni edificabili, verosimilmente in gran parte da acquistare da privati ed il ricorso a 700'000 architetti (almeno uno per casa) ed almeno 7 milioni di muratori (almeno 10 per casa), in un Paese che conta 80'000 architetti, in un'Europa in cui 7 milioni di muratori non si trovano neppure contando gli operai edili extracomunitari impiegati illegalmente. I costi di queste immaginifiche 700'000 nuove case si possono stimare complessivamente, nella migliore delle ipotesi, in non meno di un centinaio di miliardi di euro (ovvero, per i nostalgici, centinaia di migliaia di miliardi di vecchie lire). Tra le 12 proposte veltroniane, una riguarda da vicino l'ambiente: "modernizzare l'Italia significa scegliere come priorità le infrastrutture e la qualità ambientale per colmare il ritardo che l'Italia ha accumulato. Sì agli impianti per produrre energia pulita, ai rigassificatori, ai termovalorizzatori e al completamento della Tav". Nell'idea veltroniana di qualità ambientale, gli inceneritori sono un toccasana per la salute dell'ambiente e dei cittadini. Nel mondo immaginario del Partito Democratico, i soldi piovono dal cielo e le polveri fini semplicemente non esistono. Sul Mezzogiorno, Veltroni sposa il grande obiettivo di innovazione del Mezzogiorno, della sua crescita e dice sì a una drastica e veloce revisione dei programmi europei. Qui, c'è l'implicita prosecuzione dei soliti programmi di finanziamento alle nuove imprese che annunciano l'avvio dell'attività, incassano i finanziamenti e scompaiono. Ma c'è anche la revisione dei programmi europei (di finanziamento a singoli progetti di sviluppo), le cui linee direttive sono di regola tracciate dalle istituzioni europee e non da un singolo governo nazionale. Probabilmente il riferimento ai programmi europei è stato involontariamento ispirato dall'appello di Beppe Grillo all'Europa, affinché blocchi i finanziamenti all'Italia, anche perché troppo spesso finiscono nelle mani di chi non ne avrebbe proprio bisogno. C'è poi l'ormai immancabile inutile bonus fiscale di 2'500 euro, una tantum, per il primo figlio, già sostanzialmente adottato dagli ultimi governi di Berlusconi e Prodi, quasi che bastasse a risolvere i problemi economici strutturali di troppe giovani coppie. Ritroviamo poi la proposta, ripresa da un'altra campagna di Beppe Grillo, della non candidabilità dei condannati per reati di mafia, corruzione e concussione, ma decisamente addolcita rispetto all'originale. Veltroni promette anche di portare la banda larga su tutto il territorio nazionale. Promette di garantire a tutti una TV di qualità. Promette la costruzione di 100 nuovi campus universitari. Promette un salario minimo di 1'000 euro al mese a tutti i giovani precari. Promette di migliorare la situazione delle donne nel mondo del lavoro. Tutte promesse che richiedono un enorme aumento della spesa pubblica, ma Veltroni assicura che la spesa pubblica resterà sotto controllo e che riuscirà addirittura a ridurre le tasse. Nonostante un simile programma richieda centinaia di miliardi di euro, ed i conti dell'Italia siano notoriamente in rosso.

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Chi vuol esser Presidente? (sezione: Grillo)

( da "superEva notizie" del 21-02-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità dall'India Chi vuol esser Presidente? A cura di Alessandra Loffredo Pubblicato il 21/02/2008 " Invia tramite EMAIL " Versione per la STAMPA " Le vostre opinioni Si è concluso con grandissimo successo Lead India, un concorso organizzato su iniziativa del quotidiano The Times of India su scala nazionale, volto ad individuare nuovi futuri e credibili leaders politici. Se in Italia il disincanto popolare e l'ondata dell'antipolitica hanno manifestato il loro apice nell'ormai celebre Vday, promosso da Beppe Grillo, in India si è pensato di risolvere il costante regredire del dibattito verso gli interessi regionali o di casta, l'avversione dei cittadini per una classe politica corrotta e indifferente e il progressivo allontanamento dalla politica degli elettori in modo più costruttivo. Quando l'India ottenne l'indipendenza nel 1947, i leaders riconosciuti e seguiti dalle masse erano addirittura troppi: persone che avevano grandemente privilegiato il bene del Paese rispetto ad ogni interesse privato, persone che avevano una profonda conoscenza del passato e una chiara visione del futuro, gente sostenuta da materia molto più solida della semplice ambizione personale. Non si può purtroppo dire lo stesso a proposito della scena politica indiana attuale. La rosa di politici validi e credibili fra i quali scegliere diminuisce di anno in anno e ciò inevitabilmente finisce col tradursi col peggioramento della situazione nazionale generale e col riflettersi nelle molti crisi che attraversano il Paese. Più la vita pubblica arrugginisce e si appanna e più la cittadella delle influenze private si va fortificando, facendo del cinismo la moneta di scambio più usata. Meno si interessano i cittadini , più la politica diventa autoreferente. Lead India - Dirigi l'India - per iniziativa del quotidiano The Times of India nasce da questi presupposti l'estate scorsa, nel 60° anniversario dell'indipendenza indiana, proponendosi di far non solo emergere facce nuove, nuovi punti di vista, nuovi possibili leaders carismatici e credibili direttamente dall'immensa popolazione indiana, senza le consuete mediazioni e i filtri dei partiti-feudo che dirigono attualmente il Paese, ma anche di richiamare l'attenzione popolare sulla responsabilità individuale, sull'importanza della partecipazione popolare alla Cosa Pubblica. Un'iniziativa di grandissimo successo nazionale, organizzata come una sorta di reality show, massicciamente promossa da una campagna di spot durante i quali attori di primissimo piano come Amitabh Bachchan, Shah Rukh Khan o Priyanka Chopra, ma anche imprenditori di successo mondiale, come Sunil Mittal, esortavano i loro compatrioti a domandarsi cosa potevano fare per migliorare il Paese, invece di lamentarsene e basta, a prendere ognuno in mano il futuro dell'India a cominciare da oggi, a sentirsi parte in prima persona dello straordinario cambiamento che sta vivendo il Paese. Come? Attraverso il proprio curriculum, le proprie idee, le proprie proposte concrete di fronte all'immensa complessità dei problemi indiani. Centri di raccolta di iscrizione sono stati istituiti in 8 principali città e alla fine i concorrenti selezionati secondo criteri prestabiliti di preparazione e d'età - compresa tra i 25 e i 45 anni - furono oltre 34mila: dottori, avvocati, mangers, imprenditori, quadri, sindacalisti, di ogni parte dell'India, di ogni orientamento e credo e le discussioni utili per la preselezione spaziarono dall'opportunità dell' accordo nucleare con gli Stati Uniti a quella della costruzione del canale navigabile attraverso il Ponte di Rama. Si sapeva che il vincitore alla fine sarebbe stato uno solo, ma il dibattito è stato grande in tutto il Paese e, anzichè solo di Cricket, si è ricominciato a discutere ovunque della nazione, dei principali problemi che la affliggono e da un punto di vista che appare ora improvvisamente nuovo, pur essendo frutto di una delle più celebri massime del Mahatma Gandhi: "Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere." Ogni centro di selezione cittadino ha alla fine proposto una rosa di 50 candidati alla votazione pubblica, per ottenere prima tre e poi ognuno uno solo candidato per la finale nazionale, che si è svolta in dieci puntate di diretta televisiva su StarOne, durante le quali gli otto potenziali leaders rispondevano a quesiti e proponevano soluzioni sotto la gragnuola di domande dei giurati: quotati editorialisti, ex-primi ministri, politici di lungo corso, intellettuali e naturalmente il pubblico da casa. La posta in palio era la notevolissima - per l'India - somma di 50 lakh di Rupie, circa 85.000 Euro, da investire nel progetto esposto durante il concorso, l'iscrizione e la possibilità di frequentare il corso di Leadership and Politics presso l'Università di Harvard e quella di concorrere come indipendente nelle prossime elezioni nazionali. Il vincitore, l'imprenditore 42enne RK Misra, è stato premiato dall'ex presidente dell'Unione indiana APJ Abdul Kalam e col premio ricevuto, come dettagliatamente esposto durante il concorso, svilupperà una cooperativa casearia nel suo povero villaggio d'origine nell'Uttar Pradesh. Misra, residente da molti anni a Bangalore dove ha fondato e acquisito diverse società nel campo tecnologico prima di votarsi principalmente allo sviluppo sociale, ha dichiarato di credere di necessitare circa 18 anni d'esperienza per arrivare un giorno a dirigere davvero l'India come Primo Ministro. Lo spot di lancio della campagna Lead India concorrerà a Giugno al Festival della pubblicità di Cannes.

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ELEZIONI/ D'ALEMA: PROGRAMMA BERLUSCONI E' COMPLETARE... -2- (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 21-02-2008)

Argomenti: Grillo

21-02-2008 18:58 Alcuni manifestanti contestano il ministro a termine incontro Settimo Torinese (Torino), 21 feb. (Apcom) - Al termine dell'incontro, D'Alema è stato contestato da una quindicina di persone che issavano cartelli con la scritta 'Viva la Forleo' e contro la costruzione di un inceneritore a Settimo Torinese. Tra gli slogan del gruppetto di manifestanti "D'Alema buffone" e "Io sono Beppe Grillo".

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Grilli romani (sezione: Grillo)

( da "AprileOnline.info" del 21-02-2008)

Argomenti: Grillo

Red., 21 febbraio 2008, 16:17 Amministrative Le liste civiche targate Grillo si presenteranno da sole, senza nessun apparentamento, per concorrere alla guida di Roma. Per scegliere chi sarà il candidato sindaco hanno indetto le elezioni primarie all'interno dei componenti del meet-up romano, il prossimo lunedì 25 febbraio Serenetta Monti oppure Andrea Maggi. Uno dei due sarà il candidato sindaco di Roma espresso dalla liste civiche romane dei seguaci di Beppe Grillo. I "grilli" hanno deciso infatti di scendere in campo, anche se "per ora abbiamo intenzione di presentarci solo al Comune di Roma e non alla Provincia", spiega Arianna Orazi. Quel che è certo è che le liste civiche targate Grillo si presenteranno da sole, senza nessun apparentamento. Per scegliere chi sarà il candidato sindaco hanno indetto le elezioni primarie all'interno dei componenti del meet-up romano, e per ora i candidati sono appunto Monti e Maggi. L'elezione si terrà lunedì 25 febbraio, e sarà riservata ai soli soci del meet-up. Mentre fervono i preparativi per la raccolta delle firme, il programma elettorale dei "grilli" è già chiaro, e può essere riassunto in pochi punti: "Innanzitutto- spiega Orazi- vogliamo rimarcare la nostra differenza rispetto alla classe politica: chi verrà eletto nelle nostre file potrà assumere al massimo due mandati, per poi ritornare alla sua vita di sempre. Non vogliamo diventare politici di professione". I "grilli" hanno poi in mente di "istituire 4 Commissioni permanenti su Ambiente, Cultura, Sociale e Forme della politica". Queste Commissioni, dice ancora Orazi, "saranno aperte al contributo costante di tutti i cittadini romani, che contribuiranno così all'elaborazione permanente del programma". Le altre istanze proposte riguardano "la reale trasparenza dell'amministrazione, la volontà di rendere partecipativo parte del bilancio comunale, e l'elezione diretta del difensore civico". L'appuntamento per conoscere chi sarà il candidato sindaco è dunque per le primarie del 25. "Nella prima settimana di marzo - rende noto poi Orazi - indiremo una conferenza stampa di presentazione della nostra lista".

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Politiche 2008: Forza Italia e gli inquisiti (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 21-02-2008)

Argomenti: Grillo

Feb 0821 Politiche 2008: Forza Italia e gli inquisiti Pubblicato da Rosario Mastrosimone alle 20:17 in Elezioni Forza Italia, forse nel timore di alte percentuali di astensionismo alle prossime politiche, cerca di migliorare la propria immagine sposando parzialmente alcune delle piu' discutibili proposte di Beppe Grillo. Forza Italia ha annunciato che intende escludere dalle proprie liste coloro che siano sotto inchiesta in un procedimento penale, precisando pero' (ed è un pero' che fa la differenza) che l'esclusione non si applica a chi sia indagato per ragioni politiche. Addio dunque alla presunzione di non colpevolezza anche da parte di Forza Italia, a meno che il candidato, finendo sotto inchiesta, non abbia avuto l'accortezza di puntare il dito contro una qualche manovra politica ai suoi danni. Qualcuno ricorda il nome di un parlamentare di centrodestra, negli ultimi 10 anni, che non abbia gridato al complotto politico quando è finito sotto inchiesta da parte di una procura?.

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