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DOSSIER “GUERRA EURO/DOLLARO” |
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tARTICOLI DEL 1° e 2
aprile 2008 #TOP
Si
allontana ogni ipotesi di ribasso dei tassi Ue. E l'euro tocca nuovi record
( da "Giornale
di Brescia" del
01-04-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: Lo spunto rialzista evidenzia il
ritorno di un prudente ottimismo innescato dalla Federal
Reserve, che continua non solo a iniettare liquidità
nel sistema, ma anche a ridurre il costo del denaro. IL CAMBIO EURO-DOLLARO. La
concomitanza dell'ulteriore taglio a sorpresa del tasso di sconto Usa e delle
dichiarazioni del presidente della Banca centrale europea,
Il
cambio euro-dollaro (al 28 marzo) La curva di rafforzamento dell'Euro si spinge
ben oltre ( da "Giornale di Brescia"
del 01-04-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: Edizione: 01/04/2008 testata:
Giornale di Brescia sezione:ECONOMIA Il cambio
euro-dollaro (al 28 marzo) La curva di rafforzamento dell'Euro si spinge ben
oltre il limite di variabilità positiva, rappresentato dalla linea superiore
del canale rialzista comprendente le fluttuazioni valutarie dalla fine del
2005.
Perde
terreno lo yen, dollaro in recupero
( da "Bluinvest.com"
del 02-04-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: La divisa europea si apprezza nei
confronti di quella giapponese, il cambio euro/yen sale a 160,15, in rialzo
rispetto ai valori di stamani (159,40). La moneta unica tenta di recuperare
terreno nei confronti del biglietto verde, il cambio euro/dollaro sale a
1,5610, ma si mantiene al di sotto dei valori rilevati intorno alle 11
(1,5640).
( da "Giornale di Brescia" del
01-04-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Edizione: 01/04/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:ECONOMIA Si
allontana ogni ipotesi di ribasso dei tassi Ue. E l'euro tocca nuovi record
Questo appuntamento mensile propone la diagnosi dei mercati finanziari
aggiornata al 28 marzo 2008, intendendo contribuire, con l'ausilio dei tre
indicatori illustrati nella legenda, alla migliore comprensione della loro
evoluzione. Lo schema di analisi è il consueto: il commento è riferito alle
dinamiche borsistiche illustrate nei diagrammi superiori, a confronto con il
movimento dei corrispondenti indicatori delineato nei diagrammi inferiori. LA
BORSA ITALIANA. Il crollo di Piazza Affari prosegue anche nel mese di marzo,
peggiorando più delle altre Borse europee e di Wall
Street: dal mese di maggio 2007, quando iniziò la crisi dei mercati azionari
occidentali, l'indice Comit è infatti arretrato del
32,4% (-31,5% il Mibtel, -32,7% lo S&P/Mib).
Raggiunti i livelli di fine 2004, nelle ultime due settimane di marzo si è
assistito al timido recupero dei tre indici (Comit e Mibtel +4,7%, S&P/Mib +4,3%) grazie ad acquisti di titoli anticiclici
rastrellati a prezzi interessanti. Sebbene i timori di una recessione
generalizzata contribuiscano ad alimentare una diffusa avversione al rischio,
il ritorno degli acquisti segnala un ritrovato interesse degli investitori. Una
tendenza che potrà consolidarsi solo a condizione che la Banca centrale europea
modifichi in senso espansivo la propria politica monetaria. LA BORSA AMERICANA.
L'elevata volatilità ribassista di Wall Street ben
rappresenta lo stato di disorientamento degli investitori, che soffrono le
inesorabili conferme della recessione in corso: gli ordini di beni durevoli,
elemento chiave per valutare la propensione delle imprese a investire, sono
diminuiti in febbraio del 2% rispetto al mese di gennaio. A ciò si aggiungono
il crollo dei prezzi delle abitazioni, il calo del 3,3% dei profitti aziendali
e la riduzione del 25% della spesa nel settore edile. Dal mese di ottobre 2007,
epoca di avvio del declino di borsa, il Dow-Jones ha
così perso il 17,1% fermandosi solo a metà marzo, quando inverte la rotta
recuperando il 6,8%. Lo spunto rialzista evidenzia il
ritorno di un prudente ottimismo innescato dalla Federal
Reserve, che continua non solo a iniettare liquidità
nel sistema, ma anche a ridurre il costo del denaro. IL CAMBIO EURO-DOLLARO. La
concomitanza dell'ulteriore taglio a sorpresa del tasso di sconto Usa e delle
dichiarazioni del presidente della Banca centrale europea, secondo cui
l'inflazione (ora al 3,4%, ovvero il livello più elevato da quanto è stato
introdotto l'Euro) resta il pericolo primario,
allontanando così ogni ipotesi di ribasso dei tassi europei, l'Euro ha toccato il record storico a 1,59 dollari per poi
assestarsi intorno a 1,5750. Da inizio anno l'Euro si
è apprezzato sul biglietto verde del 7,5% portando al 35,4% il suo
rafforzamento da quando iniziò il trend rialzista a fine 2005. Sebbene l'Euro sia fortemente sopravvalutato rispetto al livello
definito dalla parità dei poteri d'acquisto, idealmente compreso
tra 1,20 e 1,25 dollari, il differenziale tra i tassi d'interesse a
tutto vantaggio della divisa europea impedisce per il momento il riequilibrio
del saggio valutario. IL PREZZO DEL PETROLIO. La debolezza del dollaro orienta
l'attenzione dei fondi d'investimento verso le materie prime, innescando rialzi
che non trovano alcuna giustificazione razionale. Si allarga così il divario
tra il mercato reale e le Borse a termine di New York e Londra: a fronte di
87,5 milioni di barili/giorno di greggio scambiato, su quei mercati si trattano
oltre 450 milioni di barili senza consegna fisica. La leva finanziaria
introduce così un fattore che alimenta la volatilità caratteristica
dell'attuale fase di mercato del Brent: +124,5% da inizio 2007 con massimo a
110 dollari/barile e la successiva correzione conclusasi a metà marzo con un
arretramento del 8,3%. Tali movimenti potranno
attenuarsi solo con il ritorno alla normalità del mercato valutario. Achille Fornasini.
( da "Giornale di Brescia" del
01-04-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Edizione:
01/04/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:ECONOMIA
Il cambio euro-dollaro (al 28 marzo) La curva di
rafforzamento dell'Euro si spinge ben oltre il limite di
variabilità positiva, rappresentato dalla linea superiore del canale rialzista
comprendente le fluttuazioni valutarie dalla fine del 2005. Il rapido movimento ascendente
degli ultimi due mesi contribuisce a spingere l'indice di forza relativa in
zona di ipercomperato e le curve dell'indicatore
ciclico a ridosso del limite superiore del campo di variazione. Tale situazione
estremamente squilibrata concorre a confermare l'anomalia evolutiva del
rapporto di cambio che, seppure ancora in piena spinta
rialzista, è destinato a rientrare nell'ambito del canale.
( da "Bluinvest.com" del
02-04-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
17.20 Perde terreno lo yen, dollaro in recupero Lo yen continua a perdere
terreno nei confronti delle principali valute La valuta nipponica si
indebolisce nei confronti di quella statunitense, il cambio
euro/yen sale a 102,60, in rialzo rispetto ai valori di meta' mattinata (101,90). La divisa
europea si apprezza nei confronti di quella giapponese, il cambio euro/yen sale a 160,15, in rialzo rispetto ai valori di stamani
(159,40). La moneta unica tenta di recuperare terreno nei confronti del
biglietto verde, il cambio
euro/dollaro sale a 1,5610, ma si mantiene al
di sotto dei valori rilevati intorno alle 11 (1,5640). Dopo aver perso
terreno a seguito delle dichiarazioni del presidente della Fed Ben Bernanke di fronte al Congresso, che secondo alcuni
operatori aprirebbero la strada ad un ulteriore allentamento del credito, il
dollaro ha rialzato la testa, tornando ad apprezzarsi in particolare nei
confronti dello yen. Le vendite sulla valuta
giapponese sono da attribuire al recupero di fiducia innescato dalle stesse
parole del governatore della banca centrale statunitense, che prevede per
l'economia del Paese una ripresa nel secondo semestre dell'anno.