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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli        

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DOSSIER “COSTI DELLA POLITICA”

 

 

 

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Report "Costi dei politici"  22-30 giugno 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

TRE GOL IN 45' COME 52 ANNI FA Gli azzurri non incassavano tre gol nel primo tempo d... ( da "Stampa, La" del 22-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 126 PRESENZE DI CANNAVARO Fabio Cannavaro, campione del mondo 2006, ha giocato ieri sera la 126ª partita in Nazionale eguagliando Paolo Maldini. Dietro di loro, con 112 gettoni, resta Dino Zoff, altro capitano mondiale. '57 TRE GOL IN 45' COME 52 ANNI FA Gli azzurri non incassavano tre gol nel primo tempo dal 12 maggio 1957,

Resteremo in alto ( da "Arena, L'" del 22-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: forte concorrenza di squadre ben più blasonate come Isola Rizza, Sanguinetto, Golosine e questo soprattutto alla luce di una difesa molto arcigna ( si rivelerà al termine del campionato la migliore dei 4 gironi di seconda categoria). Gli arrivi nel mercato di dicembre hanno potenziato il gruppo ottimamente diretto da mister Umberto Urbani al secondo anno sulla panchina giallo verde.

Cinquina della Cage Capes L'Azzanese si ferma a tre ( da "Arena, L'" del 22-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Isolano Stella 81 Sartori), 3) Michael Peroni (Italo Pec), 4) Davide Veronese (La Rizza Thermo King), 5) Filippo Speri (Ausonia), 6) Denis Lovato (Cage Capes Silvana). Femmine: 1) Debora Silvestri (Azzanese), 2) Rachele Pasotto (Italo Pec). G6: 1) Nicola Righetti (Ausonia), 2) Mattia Cristofaletti (Pedale Scaligero Lippa),

un regista di esperienza ( da "Mattino di Padova, Il" del 22-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Le sue stagioni più positive Ferronato le ha disputate proprio a Padova, dove in 3 campionati ha collezionato 90 gettoni e 14 gol. All'ombra del Santo, Alessandro arrivò nel 2000 e quell'anno contribuì alla vittoria del campionato di C2 con ben 7 reti. Poi altre due stagioni da titolare in C1, l'ultima delle quali coincise con i playoff persi contro l'AlbinoLeffe.

bonetto e rosi, gli abbonati all'ascensore ( da "Tirreno, Il" del 22-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Anche un anno fa il fluidificante mancino si rese protagonista di un torneo superlativo, in cui collezionò 33 gettoni di presenza alla corte di Daniele Arrigoni. Con la ciliegina sulla torta della festa-promozione, ossia l'assist perfetto servito per il gol di Fava a Mantova nella penultima di campionato che sancì di fatto il trionfo rossoblù.

LA GIUNTA e il Consiglio comunale uscenti lasciano un'<er... ( da "Nazione, La (Grosseto)" del 22-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: alla Croce rossa di Follonica. Gli assessori e i consiglieri, in uno degli ultimi atti della legislatura, hanno devoluto al comitato locale il gettone di presenza di una seduta: è stato il presidente del Consiglio comunale, Doriano Gistri, a consegnare la somma di denaro al commissario della Cri, Vincenzo Errico, affinché fosse impiegata in aiuto dei terremotati dell'

Collegato Competitività: in Gazzetta la riforma del processo civile ( da "AltaLex" del 22-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: organo di amministrazione; g) prevedere il divieto di corrispondere gettoni di presenza ai componenti degli organi sociali. 12-bis. Le società di cui al comma 12 provvedono a limitare ai casi strettamente necessari la costituzione di comitati con funzioni consultive o di proposta.

Studi di settore 2008: i chiarimenti delle Entrate sulle novità ( da "AltaLex" del 22-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Organizzazione di convegni e fiere TG54U (primo anno di applicazione 2006) 92.00.02 - Gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone 93.29.30 - Sale giochi e biliardi TG69U (primo anno di applicazione 2006) 39.00.01 - Attività di rimozione di strutture ed elementi in amianto specializzata per l'

A pochi giorni dal voto e dalla riconferma alla presidenza della Provincia di Latina Armando Cusani ... ( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 22-06-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: particolare riferimento ai finanziamenti previsti per gli Attrattori culturali e per i progetti di sviluppo delle Energie alternative, in scadenza rispettivamente il 25 giugno e 13 luglio 2009». Richieste, quelle partite da via Costa, motivate dal fatto che in molti Comuni del Lazio si è votato per il rinnovo dei consigli e che in alcuni casi si trovano ancora senza governo locale,

Un super biglietto da visita: 9 vittorie in trasferta ( da "Gazzettino, Il (OgniSport)" del 22-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 24 presenze e 2.146' per Varricchio, 13 gettoni e 530' per Gasparello, mentre Di Nardo (2.036') paga il fatto di non aver trovato spazio nelle prime otto gare. Il giocatore subentrato più volte è stato Filippini (19), seguito da Lewandowski (11), mentre Rabito è colui che in più occasioni (17) ha chiuso anzitempo il proprio match,

San Fiorano ricorda l'ex consigliere Noli: ( da "Cittadino, Il" del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la proposta è partita dal capogruppo di minoranza Angelo Fugazza ed ha destinato alla famiglia Noli i gettoni di presenza della seduta di venerdì. «La cifra in sé è poca cosa - ha detto Fugazza -. È però un segnale di vicinanza alla famiglia, che potrà disporre di questa cifra come meglio crede, magari per fare a sua volta beneficenza.

Rurale, nessun aumento al presidente ( da "Trentino" del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: non ha comunicato subito che era intenzione del consiglio di amministrazione di proporre il mantenimento di tutto quanto deciso nella precedente assemblea (e quindi l'ammontare del gettone di presenza) e che il punto "determinazione compensi amministratori" era soltanto un punto che doveva essere inserito come conseguenza delle precedenti variazioni di statuto e regolamento.>

Il Tg1 informi E Minzolini si difende in tv ( da "Arena, L'" del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: intervistate da La Repubblica, parlano di partecipazioni nelle abitazioni di Berlusconi dietro compenso. A pagare loro il «gettone di presenza», secondo quanto hanno raccontato, un certo Giampaolo Tarantini, ex fornitore di apparecchiature sanitarie e per il quale il sospetto è che agisse per ottenere favori.

Gran colpo di Zordan ( da "Arena, L'" del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La Rizza) e Oselin (Isolano) in volata Gli esordienti Rupiani e Biasiolo per distacco Dopo otto secondi posti, Andrea Zordan (Contri Autozai Liotto) conquista la prima vittoria stagionale e lo fa in uno degli appuntamenti più importanti della stagione: il 40° Trofeo Francesco Buffoni a Montignoso, gara internazionale juniores.

il giulianova a d'agostino ( da "Centro, Il" del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di proprietà della Juve. E poi Vinetot, uno dei migliori difensori della categoria esploso in maglia giallorossa e destinato al salto di qualità. Giovanni Lisi è stato il giocatore più utilizzato, dall'alto dei 37 gettoni di presenza. Il miglior cannoniere, invece, è stato Umberto Improta: nove i gol messi a segno,

alberto piccioni PERGINE - Una regia unica per i servizi sociali: da una linea pedagogica comune fino alla migliore gestione amministrativa ed economica dei servizi ai bambini, gio ( da "Adige, L'" del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ci sarà un consiglio di amministrazione? «No, abbiamo pensato sarebbe un costo inutile, con gettoni di presenza da pagare e altre lungaggini. Ci sarà un direttore e la presidenza andrà all'assessore comunale ai servizi sociali». Chi controllerà il tutto? «Direttamente la giunta comunale».

10 orti per 10 tendopoli gettone di presenza ai terremotati d'abruzzo ( da "Tirreno, Il" del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Grosseto 10 orti per 10 tendopoli Gettone di presenza ai terremotati d'Abruzzo FOLLONICA. Follonica solidale con l'Abruzzo. Altra Cri, gli amministratori di giunta e i membri del consiglio comunale, hanno devoluto il gettone di presenza di una seduta. è stato il presidente del consiglio comunale Doriano Gistri a consegnare la somma al commissario Cri di Follonica,

senza confini, lubiana supera le all stars e piazza decide in extremis la "finalina" ( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: SPILIMBERGO Sguassero 14, Gerometta, Rizzo 6, Sandrin 5, F. Bagnarol 16, Pivetta 13, Accardo 13, Fantoni 4, Cominotto. All. C. Bagnarol. ARBITRI R. Toldo di Pordenone e Almerigogna di Trieste. NOTE Quarti: 17-20, 33-38, 57-54. Tiri liberi: Intermek 14 su 22, Spilimbergo 16 su 26.

pisa accende il metarock ( da "Tirreno, Il" del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: mentre domenica per il concerto conclusivo, saltata la presenza di Diamanda Galas che ha annullato il tour, l'atmosfera si surriscalda con Paola Turci, la poetessa dub giamaicana Jean Breeze e i ritmi patchanka di Tonino Carotone, cantante spagnolo già al fianco di Manu Chao. Tutto su www.metamusic.eu Gabriele Rizza

Una storia di scelte ignorate ( da "Sole 24 Ore, Il" del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: altra parte della "colpa", se così la si può definire, va imputata alle istituzioni, che in troppi casi hanno ignorato le richieste dei cittadini. © RIPRODUZIONE RISERVATA DEMOCRAZIA (NON) DIRETTA Finanziamento ai partiti, abolizione del ministero dell'Agricoltura, Rai da privatizzare: è lungo l'elenco del voto disatteso

TRE ESEMPI DI DIETROFRONT ( da "Sole 24 Ore, Il" del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: TRE ESEMPI DI DIETROFRONT 1 FINANZIAMENTO AI PARTITI POLITICI Contromossa in sei mesi Dopo il primo tentativo (fallito) del '78,il 18 aprile del '93, il 90,3% degli italiani dice sì all'abrogazione del finanziamento pubblico dei partiti. Tempo sei mesi e con la legge 515/93 i partiti trovano la contromisura aumentandoi rimborsi elettorali

( da "Corriere Alto Adige" del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: costi della politica non si raggiunge abbassando il numero dei consiglieri ma i gettoni di presenza e le indennità». F: «I consiglieri sono troppi Il referente del Pdl «Sono contrario alle ronde ma preferirei che nel rione ci fossero più forze dell'ordine» e guadagnano troppo. Ne basterebbero 40. Andrebbe invece potenziato l'organico delle circoscrizioni, che è ridotto all'osso ».

Partecipate, freno tirato alle rivoluzioni nei cda ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: a conti fatti, il risparmio alla voce «gettoni di presenza» sarebbe stato assai basso. È il caso di Napolipark, dove riducendo il cda di due componenti in 3 anni si risparmieranno appena 90 mila euro. Di contro, moltissime sono invece le tensioni politiche che un riassetto nelle partecipate potrebbero generare.

E Minzolini si difende in tv ( da "Arena.it, L'" del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: intervistate da La Repubblica, parlano di partecipazioni nelle abitazioni di Berlusconi dietro compenso. A pagare loro il «gettone di presenza», secondo quanto hanno raccontato, un certo Giampaolo Tarantini, ex fornitore di apparecchiature sanitarie e per il quale il sospetto è che agisse per ottenere favori.

L'EVASORE FINALE ( da "Lavoce.info" del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Barbara Montereale dichiara di avere ricevuto un ?gettone di presenza? di 1000 euro per la sua prestazione come ?ragazza immagine? e sempre 1000 euro è quello che dichiara di avere ricevuto Patrizia D?Addario per un?analoga prestazione: «Era notte, quindi sono andata in albergo e Giam­paolo mi ha detto che mi avrebbe dato soltanto mille euro perché non ero rimasta»

RIFORME: NAPOLI, BISOGNA INTERVENIRE SUGLI ENTI INUTILI ( da "Virgilio Notizie" del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: abolizione dei gettoni di presenza nei consigli comunali, quando sappiamo ad esempio che un consigliere regionale guadagna quanto un intero consiglio provinciale''. Gli amministratori, e soprattutto i sindaci delle grandi citta' ''dovrebbero invece guadagnare - non esita a sostenere Napoli - il doppio di quanto guadagna un parlamentare'

Le elezioni alla Provincia le abbiamo perse per colpa delle correnti del Pd . Sinistra pe... ( da "Mattino, Il (Salerno)" del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Stanzione si è dimesso dal consiglio di amministrazione della Bimed, in cui sedeva per conto della Provincia «senza prendere nemmeno il gettone di presenza - precisa - e anche se potevo restare altri due anni». Analogamente anche Gianpaolo Lambiase ha lasciato i Trasporti Marittimi, dove pure rappresentava la Provincia sempre senza compenso.

Il centrodestra regala i gettoni per le pulizie della Griffini ( da "Cittadino, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il centrodestra regala i gettoni per le pulizie della Griffini n Mancano i soldi per le pulizie nella scuola media, il centrodestra fa una colletta e procura 350 euro per l'acquisto dei materiali speciali, donando in parte anche il gettone di presenza dei consiglieri.

LONDRA Mantenere un tenore di vita regale costa: se ne rendono conto i contribuenti britannic... ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 19 LONDRA Mantenere un tenore di vita regale costa: se ne rendono conto i contribuenti britannic... LONDRA Mantenere un tenore di vita regale costa: se ne rendono conto i contribuenti britannici che finanziano parte dei salati conti ufficiali della famiglia reale. Clarence House ha diffuso ieri il bilancio spese del principe Carlo per lo scorso anno finanziario,

Ottimo calciatore, emergente tecnico dei giovani ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Paolo Mandelli ha cominciato la carriera di allenatore dove aveva chiuso quella di calciatore, ovvero a Sassuolo (36 presenze in 2 stagioni di C2). Prima però l'esordio in A (Inter), parentesi importanti a Foggia (tre stagioni e 92 presenze) nella Samb, Reggiana, Lazio e soprattutto Modena: con i canarini 139 gettoni prima del passaggio in neroverde.

Ma tra poltrone e scandali chi pensa alle famiglie? ( da "Arena, L'" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Di sedie con relative prebende in vari consigli di amministrazione, negli enti più disparati, spesso moltiplicati ad arte, ce ne sono già troppe. Per la politica si spende eccessivamente in stipendi, in gettoni di presenza, da Roma fino alla nostra periferia.

concorso ctm ( da "Nuova Sardegna, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di una commissione consultiva, i cui componenti avrebbero diritto a un gettone di presenza per ogni seduta. Il regolamento sul trasporto di merci in conto proprio definisce criteri tecnici e procedure per il rilascio delle licenze, individua gli autoveicoli a cui non si applica la disciplina, i tempi di rilascio della licenza,

Parmesani traccia il programma ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: «La città è spenta, addormentata e se una parte è ghettizzata, vuol dire che è mancata attenzione. Occorre tornare ad essere comunità». Alla fine i consiglieri di maggioranza hanno raccolto il proprio gettone di presenza per donarlo alla scuola media Griffini. Image: 20090624/foto/2299.jpg

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 24-06-2009)
Argomenti:
Costi della politica

Abstract: La proposta è di abbassare il gettone di presenza alle sedute consiliari di un 20-25%. Non solo: pubblicazione online dei redditi dichiarati da presidente, membri di giunta, consiglieri e l'importo degli incarichi di consulenza. «Quali sono le cose che dovrebbe affrontare al più presto il presidente Vitali?

Il Sacro ordine militare alla festa della Marina ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: impresa del capitano di corvetta Luigi Rizzo a Premuda dove con un mas affondò la corazzata austriaca "Szent Istvan"». L'OCCASIONE è stata anche quella di uno scambio di "Crest" con Alessandro Ambrosini e Lido Lambruschi, consiglieri per la Toscana del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio: «Un Ordine ha sottolineato Ragnoni con radici in tutto il Globo,

Il board Frau rinuncia ai compensi del 2009 ( da "Sole 24 Ore, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ha reso noto l'azienda di Tolentino di proprietà del fondo Charme, anche alla luce dell'attuale andamento del mercato, il consiglio di amministrazione ha deciso di rinunciare per il 2009 al gettone di presenza che viene corrisposto ai manager. Il totale del compenso ammonta a poco meno di 200mila euro.

A Pisa è tempo di Metarock ( da "Manifesto, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: FESTIVAL A Pisa è tempo di Metarock Gabriele Rizza Diciamo che è giovane anche se compie 23 anni. Il tempo è relativo. Resta comunque un bel segno in tutti questi anni di Metarock, festival musicale allargato e convincente che disegna traiettorie di raggio non troppo omologato. Partito ieri con uno storico abbraccio fra Pisa e Livorno, complice il "Pinocchio" dell'

Monti, gli allievi che hanno superato l'anno ( da "Nuova Ferrara, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Andrea Rizzo, Carlo Alberto Scullin, Giovanni Maria Scullin, Antonio Valente, Michela Zibordi. Classe 4ª B Programmatore Progetto Mercurio: Elisabetta Bergamini, Sara Bosi, Ilaria Cariani, Ilnada Dervishi, Alessia Dicati, Francesco Marani, Veronica Masieri, Gaspare Mazarese, Suada Osmani, Mihaela Paraschiv, Cedryc Pavanello,

Raccolti in Consiglio 5.540 euro per l'Abruzzo ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La somma raccolta dal consiglio comunale ammonta a 5.540 euro ed è stata ottenuta con la devoluzione di una mensilità della funzione di indennità da parte del sindaco e dei sei assessori e di quattro gettoni di presenza riferiti all'anno 2009 donati dagli undici consiglieri.

Al bando l'ovvio abito grigio. Spunta anche l'uomo-velina ( da "Manifesto, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di lusso o «ragazzo immagine» (giacché è chiaro che essendo inventato dai maschi, il fenomeno non riguarda solo le donne). Il quale «ragazzo immagine», cosciente che finché dura questa situazione il guadagno facile che arriva dai gettoni di presenza è assicurato, si rende disponibile spiritualmente e fisicamente attraverso escamotage modaioli che coinvolgono camicie aperte sui pettorali

Ottone, debutta la squadra di Piazza Croce e Valla: ( da "Libertà" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: assessori e tutti i consiglieri comunali rinunceranno a qualsiasi indennità o gettone di presenza previsto dalla legge. Infine, il sindaco ha ricordato Luciano Cagnoni, cittadino onorario di Ottone, scomparso a Milano all'età di 95 anni. «Cagnoni ha dimostrato un particolare attaccamento ad Ottone: ha infatti trascorso per più di 40 anni le sue vacanze estive nel nostro Comune»,

Le priorità di Parmesani: ( da "Libertà" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il capogruppo del centrodestra Antonio Palermo è stato duro: «La città è spenta, addormentata e se una parte è ghettizzata, vuol dire che è mancata attenzione. Occorre tornare ad essere comunità». I consiglieri di maggioranza hanno raccolto il proprio gettone di presenza per donarlo alla media Griffini. 24/06/2009

Denilson lascia l'Hai Phong dopo appena 45' ( da "Datasport" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: quella che si dice una toccata e fuga: 45 minuti in campo e una rete prima di decidere di mettere fine alla sua avventura asiatica. Il brasiliano, vero giramondo del calcio, si era accordato con la societa' vietnamita firmando un contratto a gettone, accettando di essere pagato in base alle presenze.

Pasiano L'atteso Consiglio comunale che sabato alle 10 insedierà ufficialmente l'... ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: carattere di gratuità che comporta la presenza di un consigliere in una commissione istituita per volontà assembleare», spiega Marta Amadio, componente della Commissione giuridica che si è occupata della revisione del vecchio testo. «Il gettone di presenza non ci sarà - aggiunge - perché, oltre a risparmiare, riteniamo che debbano essere promossi il senso e il compito civico di ciascuno»

GODS OF METAL: navetta per il campeggio, e i prezzi della ristorazione ( da "Blogosfere" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di gettoni, di valore (e colore) differenti: GETTONE ROSSO: 1 euro GETTONE BLU: 2 euro GETTONE GIALLO: 4 euro Ecco il menù: CIBO Kebab 4 euro Hamburger 4 euro Hot Dog 3 euro Panino con salsiccia 4 euro Focacce calde farcite 4 euro Patatine Fritte 2 euro Pizza Margherita 5 euro Pizza Napoli 6 euro Pizza Prosciutto Cotto 6 euro Pizza Salame Piccante 6 euro Pizza Funghi 6 euro Gelati

Riappare nei giorni della sua morte, dopo un lungo occultamento e una edizione di nicchia, il second... ( da "Stampa, La" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: anno in cui uscì nei Gettoni di Vittorini Il sarto della stradalunga, rivelando la nascita di un nuovo scrittore. Diversissimi i due romanzi, nonostante certi punti di contatto (per esempio le battute del dialogo introdotte da didascalie di sapore teatrale). E La ragazza di Casalmonferrato resterà una prova isolata nella produzione di Bonaviri,

Maggioranza e assessori senza stipendio ( da "Corriere delle Alpi" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Vale la pena ricordare che la minoranza in consiglio non percepisce indennità, ma può contare sul gettone di presenza, cifre irrisorie rispetto a quelle cui rinunceranno gli assessori. «Valuteremo se rinunciare anche a quella cifra», ha concluso Deon, che ha inoltre apprezzato molto «le aperture al dialogo emerse dal discorso di insediamento del sindaco».

Così Berlusconi distrugge la sacralità della politica ( da "Italia Oggi" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. La maggior parte degli italiani, ma lo stesso discorso vale per gli europei, riverisce i propri politici se pensa di ricavarne qualche vantaggio, ma li disprezza intimamente. È questo atteggiamento che spiega il successo di fenomeni come la Lega e l'Italia dei Valori.

Versati 1500 euro in favore dei terremotati ( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: si è trattato di un versamento di 1500 euro, pari ad un anno di gettone di presenza dei consiglieri comunali. Non è la prima iniziativa che l'amministrazione comunale insieme alle numerose associazioni cittadine, alla protezione civile provinciale e regionale, porta avanti a favore dei terremotati abruzzesi.

SONO DIVERSI i lavori completati o prossimi all'avvio a Voltana, cittadina c... ( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è già pronto e finanziato il progetto della pista ciclo-pedonale di via Fiumazzo, nel centro della cittadina. Intervento che comporta un costo di 300mila euro, finanziati al 50% dal Comune e al restante 50% dalla Provincia. E' inoltre pronto e finanziato (400mila euro da parte del Comune) il primo stralcio del progetto inerente piazza Unità d'

La Montereale: ( da "Nazione, La (Firenze)" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Non sono mai stata a Cortina. In Sardegna sì. Cos'è, un reato? Faccio la ragazza immagine. Normale che vada a feste e serate. E riceva un gettone di presenza. Ma non vado a registrare video nelle case private per incastrare la gente...». a.farr.

treppo grande: nominati quattro assessori, uno per frazione ( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: come faranno anche i consiglieri di maggioranza che ridurranno il loro gettone di presenza». Nel dettaglio, Roberto Geretto, della lista Pdl, Udc, Lega, sarà il nuovo vicesindaco oltreché assessore ai lavori pubblici, protezione civile e ambiente e territorio. Rappresenta una new entry ed è dipendente di un ente locale.

consiglio insediato, il prossimo a villanova ( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Queste le novità del consiglio di ieri, che per altro è scivolato via sugli adempimenti di rito. Convalida degli eletti, giuramento del sindaco, nomina degli assessori. I capigruppo di minoranza Francesco Ciani (che ha rinunciato per l'intero mandato al gettone di presenza) e Fabio Spitaleri hanno augurato buon lavoro all'amministrazione comunale,

giacomo poletti A Gardolo sono stati varati gli organici delle cinque commissioni circoscrizionali alle quali, ora la notizia è ufficiale, se ne aggiungerà una sesta, denominata <D ( da "Adige, L'" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: assessore di competenza. Eppure, in tempi di magra, anche queste iniziative, pur lodevoli, rischiano di appesantire non poco i bilanci comunali: una seduta di tutte e sei le commissioni costa infatti a Palazzo Thun oltre 1.800 euro, dato che il gettone presenza (garantito ai soli membri interni) viene equiparato a quello delle normali sedute consiliari.

( da "Corriere della Sera" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di Berlusconi è il governo che ha valorizzato maggiormente le donne». Il sindaco del Pdl non entra nel merito di feste, ragazze e gettoni di presenza, ricevimenti nelle residenze presidenziali, ma chiarisce subito la sua linea: «Credo che si debba distinguere tra ciò che sono pettegolezzi che fanno parte di un modo davvero molto particolare di descrivere le persone e quello che

provincia, rischio tagli per le società partecipate ( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Soldati che percepirà un compenso annuo di 43.200 euro e il vice presidente Alberto Toneatto (21.600). Alla Udine e Gorizia fiere ci sono i consiglieri Massimiliano Bassi (che percepisce 250 euro a seduta come gettone di presenza) e Claudio Gottardo (42mila euro all'anno). Alla Ucit srl, la società deputata ai controlli degli impianti termici installati in edifici pubblici e privati,

Indagine su Coviello Spuntano firme false ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: apertura delle partite iva di due associazioni. A presentare le querele contro ignoti le parti lese 25/06/2009 rss e-mail print L'ing. Giovanni Coviello Nell'inchiesta della Finanza spuntano anche delle firme false sulla richiesta di apertura delle partite iva delle società Volleyoung e Volley School Vicenza legate alla galassia dell'

CORTE CONTI: MOLTO DA FARE PER TAGLIO COSTI POLITICA, SERVE... ( da "Virgilio Notizie" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: quanto si legge nel Giudizio sul rendiconto generale dello Stato della Corte dei Conti. I magistrati contabili sottolineano, in particolare, che il taglio dei costi della politica ''si impone non solo per un normale principio di etica della politica'', spesso ''disatteso anche da comportamenti di singoli o di piccoli gruppi di potere politico-partitico'' ma per i principi,

Dalla farmacia arrivano10mila euro al Comune ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ai quali la squadra di Governo sfidante era pronta a rinunciare. «Chiarisco che al sindaco ed agli assessori e consiglieri spetta un gettone di presenza, delle sciocchezze: 170 euro al mese agli assessori e vicesindaco, 700 euro netti al sindaco. Nessuno di noi in cinque anni ha mai chiesto un euro di rimborso spese, nè per la benzina,

È stato approvato il bilancioConsiglio comunale. ( da "Sicilia, La" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 000 sono destinati al fondo di rotazione per incarico a progettisti. Critico il Pd che ha contestato all'amministrazione di non aver ridotto il gettone di presenza e di aver riconfermato gli stessi servizi del 2008 tagliando però i fondi, quindi non assicurando la copertura economica per tutto il 2009.

Oggi scade il diritto di opzione ( da "Corriere Adriatico" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nella stessa situazione si trovano anche i due giocatori in comproprietà con il Torino: il centrocampista Pasquale Schiattarella (22 gettoni quest'anno) e il difensore Mattia Masiero, praticamente inutilizzato in questa stagione, con appena tre presenze all'attivo. In questo caso la data ultima per trovare un accordo tra le due società è domani, dopo di che si andrà alle buste.

Teatro Ventaglio Smeraldo: da Ale&Franz a Giulietta e Romeo, una nuova grande stagione. I video. ( da "Blogosfere" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. "Un paese di gente per bene" è un altro appuntamento del Teatro Ventaglio Smeraldo con il teatro civile, il "teatro delle storie", il teatro che ha qualcosa di importante da raccontare. Sul palco Gian Antonio Stella e Bebo Storti ci parlano a modo loro di questo "Paese di gente per bene" attraverso storie,

Brescia Da Mareco lo stakanovista a meteora Fortune ( da "Giornale di Brescia" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: utilizzo a singhiozzo di Taddei: nonostante i 27 gettoni di presenza, il pisano ha visto il campo solo per 1.330 minuti. Nassi e Okaka, entrambi approdati all'ombra del Cidneo nell'ultimo giorno del mercato di riparazione, si attestano poco sotto i mille minuti, con la differenza che l'ex romanista è riuscito a condire la propria esperienza biancoblù con due reti,

Oliva, il Consiglio rinuncia all'indennità ( da "Provincia Pavese, La" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dopo quattro legislature, è stato il ritorno in consiglio comunale di un gruppo di minoranza, guidato dalla candidata sindaco Anna Fassardi. «Anche per questa legislatura - ha aggiunto il sindaco Giuseppe Ascagni - Io, gli assessori e tutti i consiglieri rinunceremo all'indennità di funzione e dei gettoni di presenza».

Mauro Malaguti Ferrara MARCO COSTANTINO, classe 1991, portierone della Berretti della Sp... ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: con sole 14 presenze in C, Ranzani fece strike cedendolo all'Udinese per 2 miliardi e 600 milioni di lire più Godeas (poi scartato da Botteghi...), Lasalandra e Leopizzi. Altre tre cessioni di ragazzi che non hanno avuto tempo di debuttare in prima squadra si sono registrate nell'era-Pagliuso, in cui la politica dei grandi club si sposò alla «

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: «SI È CONCLUSA domenica 21 giugno, la lunga pausa elettorale che ha visto partiti e governanti più attenti al voto che non ai problemi del Paese e delle Comunità locali. Auguriamo buon lavoro a tutti gli eletti ma è ora che si ritorni a lavorare sui problemi reali che interessano la vita dei cittadini e delle imprese».

Trentini fa largo ai giovani e vieta il doppio incarico ( da "Arena, L'" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di tutti. La prima riunione si è conclusa con la prima divergenza tra maggioranza e minoranza: l'approvazione del gettone di presenza ai consiglieri fissato a 18,98 euro per seduta ha visto la proposta del capo gruppo della minoranza Roberto Facincani di ridurla per dare un segnale alla popolazione in questo momento di crisi ed investire la cifra in opportunità di diverso genere.

investiamo sul futuro del paese ( da "Messaggero Veneto, Il" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sul fatto che con quattro assessori e per giunta esterni al consiglio aumenta l'aggravio dei costi per le indennità di carica e di gettone di presenza dei consiglieri comunali, il primo cittadino ha ribattuto: «Stiamo investendo sul futuro di Farra. La nomina di Jessica Furlan e Milena Colucci rappresenta proprio questa forza propulsiva verso l'innovazione».

il postino ( da "Repubblica, La" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Pagina III - Bologna IL POSTINO Giovanni Favia, lista Grillo, s´impegna a «rimettersi alla base per ogni ordine del giorno». Che fatica telefonare a tutti prima di ogni votazione. Se a questo serve un consigliere, la «base» può telefonare direttamente in aula le sue volontà. Si risparmia anche un gettone di presenza.

consiglio, che fine fanno le mozioni ( da "Tirreno, Il" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Con una spesa, è stato calcolato, di almeno 6400 euro... Costi partecipate. Niente da fare, invece, per la proposta di Isaliana Lazzerini (gruppo misto) che si proponeva «la riduzione dei costi e del numero delle partecipate», con «gettone di presenza pari a quello del consigliere comunale» per i membri del Cda.

E' il compenso lordo mensile del presidente della Provincia Massimo Bulbi. Ai consiglieri p... ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 2 E' il compenso lordo mensile del presidente della Provincia Massimo Bulbi. Ai consiglieri p... E' il compenso lordo mensile del presidente della Provincia Massimo Bulbi. Ai consiglieri provinciali va un gettone di presenza di 99 euro lordi.

QUANTO RICEVE in busta paga il sindaco di un paesino? Più o meno quanto guad... ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 48 euro lorde come gettone di presenza. Simili i compensi in Provincia, dove l'assegno mensile del presidente è all'incirca uguale al primo cittadino di Forlì, mentre ai consiglier vanno 9 euro a seduta Per gli eletti c'è una voce che ritocca in su lo stipendio, quella relativa ai rimborsi per le spese di trasferta e il vitto che in Provincia sono più alti che negli enti minori'

E' l'ammontare del gettone di presenza per i consiglieri comunali di Forlì, come la n... ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 3 E' l'ammontare del gettone di presenza per i consiglieri comunali di Forlì, come la n... E' l'ammontare del gettone di presenza per i consiglieri comunali di Forlì, come la neoletta Paola Casara Rusticali. Nei piccoli centri la cifra è sensibilmente inferiore.

Per rinforzare la difesa, da sempre il tallone d'Achille della squadra, il Frosinone pu... ( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il possente difensore di fascia destra nel 2006-2007 era al Pizzighettone in C1, l'anno successivo al Lanciano, appunto, con Moriero in panchina e, quindi, nella passata stagione al Siena di Giampaolo dove ha collezionato 5 gettoni di presenza, mettendosi in luce grazie alle sue indubbie qualità tecniche e agonistiche.

La Spagna scopre la "casta" (costa meno della nostra) ( da "Riformista, Il" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: A Madrid un onorevole, includendo l'affitto, i costi dei suoi portaborse, della segretaria e delle spese di rappresentanza, costa 281 mila euro all'anno, mentre a Roma un deputato consuma un milione e 630 mila euro. Una sproporzione abissale. L'indennita dei paramentari spagnoli è unica per tutti ed è di 3.

La stella di Santon brilla per la beneficenza ( da "Nuova Ferrara, La" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rizzati, Mazza, Pagliarini, Natali 1, Torres, Bersanetti, Casaluce, Naldi. Si ritorna in campo stasera per assistere allo scontro tra ristorante Setaccio Lido degli Estensi, vincitore delle ultime due edizioni e pizzeria Pulcinella di Ferrara per designare la terza squadra che accederà alle semifinali.

Caro Napolitano, chi non rispetta le istituzioni? ( da "Eco di Bergamo, L'" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Un fenomeno che costa al cittadino contribuente la bella somma di sessanta miliardi d'euro. A ciò vanno aggiunti gli sprechi delle P.A., i costi della politica e, infine, interessi e capitale del debito pubblico. In questi ultimi tempi molti giornalisti, scrittori e intellettuali hanno dato alle stampe numerosi testi,

Consiglieri virtuosi, meno gli assessori ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Difficoltà per alcuni degli eletti che hanno il doppio incarico --> Se si dovesse giudicare dalle presenze, il Consiglio brillerebbe per produttività: più di un quarto degli eletti è stato (quasi) sempre presente. Meno virtuosi gli assessori: quasi tutti sono risultati assenti ad almeno un terzo delle sedute di Giunta. I maligni dicono che la differenza tra ?

Coppola, sindaco di Liveri: È un'abitudine radicata rinunciare al gettone di presenz... ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Coppola, sindaco di Liveri: «È un'abitudine radicata rinunciare al gettone di presenza. Lo facciamo sempre ma in maniera personale. Agiamo con discrezione»

Crisi idrica, ecco i turnidi erogazione previsti per oggi ( da "Sicilia, La" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Maria Stella Vinci (Pdl), Giovanni Nigro (Campobello Biancazzurra), Francesco Terranova (Protagonisti per Campobello), Giuseppe Lombardi (Città Viva), Vincenzo Farruggio (Campobello nel Cuore-Udc), Calogero Maurizio Montaperto (MpA), Salvatore Rizzo (Pdl) e Salvatore Cani (Campobello Biancazzurra), per la maggioranza;

( da "Sicilia, La" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: senza diritto di voto, senza diritto al gettone di presenza e senza diritto a giustificazione per l'assenza dal posto di lavoro". "In queste ore - afferma Nicosia - una prima concreta risposta a quella denuncia viene dall'ufficio del segretario generale dell'ente di viale del Fante, Salvatore Piazza.

A S. Bartolomeo e Cervo la minoranza va all'attacco ( da "Stampa, La" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che gli amministratori rinuncino sia alle indennità e al gettone di presenza (Luigi Elena ha dichiarato di rinunciarvi), sia ai biglietti omaggio per assistere a manifestazioni organizzate con i soldi del bilancio comunale. Nessuna sorpresa per le nuove giunte: nomi e deleghe sono quelli annunciati nei giorni scorsi.

Ieri commosso saluto di amici e sportivi all'ex nazionale azzurro di rugby Pedroni ( da "Cittadino, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Con la squadra di Milano ha vinto quattro scudetti (1991-1993-1995-1996) e una Coppa Italia (1994/1995), prima di chiudere la carriera nel 2000-2001 con il Rugby Parma. Al 1989 risale l'esordio in nazionale contro lo Zimbabwe; in totale Pedroni ha raccolto 25 presenze in azzurro, compresi i tre "gettoni" nella Coppa del Mondo di rugby 1995 in Sudafrica.

Meglio del Grande Fratello ( da "Arena, L'" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di tanto oppure aveva qualche cosa di meglio da fare.! Il problema è che noi contribuenti siamo tenuti ad offrire il gettone di presenza anche a chi, con tali comportamenti, non mostra dedizione al proprio mandato. Io ho tratto le mie conclusioni ed invito chi mi legge a fare altrettanto ed a partecipare: una sera in circoscrizione può essere più interessante che una trasmissione

La Fondazione Carisap manterrà anche per l'anno 2010 l'impegno di inves... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Per Gaspari il forfait della minoranza è dovuto al fatto che non si percepiva il gettone di presenza. Il parere della Corte dei Conti è stato esplicitato dall'avv. Luigi Romanucci. Ha spiegato che secondo una norma delle legge Finanziaria 2005 le aree del Demanio acquistate dagli enti «sono indisponibili e inalienabili per 10 anni.

Colman pronto a ripartire col mandato bis ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: abbiamo chiesto al sindaco e assessori di fare altrettanto. Da parte nostra, durante il primo consiglio comunale abbiamo dichiarato la decisione di devolvere il gettone di presenza previsto per il 2009 al "Prestito per la speranza", un'iniziativa promossa dalla Chiesa italiana a favore delle famiglie in difficoltà».

CARMEN FUSCO Nola. Rinunciò alle sue immense ricchezze in favore dei poveri. San Paolino mod... ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sindaci nella diocesi che conta 45 Comuni la lettera di auguri e l'appello a rinunciare al gettone di presenza per donarlo alle persone in difficoltà. Un messaggio, quello di Beniamino Depalma, giunto agli amministratori in concomitanza con due importanti eventi: la giornata della carità, che ricorre oggi, e la ballata dei Gigli in onore di San Paolino, in programma per domenica.

ULSS 16 Di turno dalle 9 alle 21: PIANERI & MAURO, via VIII Febbraio 12 (All'UNiver... ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ULSS 17 Di turno intero 24 ore su 24: VESCOVANA - Rizzati, via Aldo Moro 19/a, tel. 0425 920008; CARTURA - Reggiani, via Vivaldi 6, tel. 049 9555506; ESTE - Levorato, via Salute 49, tel. 0429 4225; MONSELICE - Zuolo, via Costa Calcinara 80, tel. 0429 783120; MONTAGNANA - Poletti, via Carrarese 7, tel.

Troppe spese, Perin "presta" Moras alla giunta ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: i consiglieri ricevono invece solo un gettone di presenza alle sedute di circa sessanta euro. «Le attività che compie il presidente del consiglio le può svolgere il sindaco o un consigliere -continua Perin- ecco perché proporremo di eliminare tale figura candidando uno dei nostri consiglieri (Giuseppe Moras) a svolgere le stesse mansioni senza retribuzione aggiuntiva.

Commissioni comunali, gli incarichi e tutti gli eletti ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: tutti gli incarichi assegnati sono a titolo gratuito e senza gettone di presenza. Commissione elettorale comunale: membri effettivi, il sindaco e per la maggioranza Sergio Dalle Crode e Sara Casagrande, per la minoranza Massimo Bortolini di Vivere; membri supplenti: per la maggioranza Alberto De Lucca e Mara Mazzaro, per la minoranza Christian Gai di Vivere.

Devolviamo il gettone ai bisognosi ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettone di presenza, così come ha fatto Sedico, devolvendo il corrispettivo a quanti sono in difficoltà economiche, a causa della crisi finanziaria». Armando Vello su tutto quanto espresso dalla minoranza ha fatto presente che non era stato messo all'ordine del giorno e che quindi non poteva essere oggetto di confronto politico e per tanto non poteva essere nemmeno messo a votazione.

Segno zodiacale: Pesci. Personaggio storico preferito: Napoleo... ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Stella e S. Rizzo. Film: "Gomorra" di R. Saviano. Programma tv: sport e scienza su Sky. Autore musicale: Fabrizio De Andrè. Città estera che ama di più: Sharm el Sheik. Hobby: lavorare in casa. Dice di sé. Il suo miglior pregio: la schiettezza.

"Leavet" e veterinari contro il randagismo Viterbo abbassa i costi per la sterilizzazione ( da "Italia Sera" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il cittadino pagherà al massimo il 40% della prestazione, che su mercato costa 200 euro. Lo sconto dipenderà dalla somma che i sindaci decideranno di impegnare. Per il resto, saranno Provincia e Regione a finanziare parte dell?intervento. Si tratta -aggiunge l?assessore- di un grosso impegno per gli enti locali al fine di prevenire il randagismo,

'Tutti gli occhi su di noi' ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 28-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: chiediamo a lei signor sindaco di essere garante del bene comune, della convivenza democratica, del rispetto delle leggi e delle persone» ha detto Riccò, chiedendo di devolvere in beneficenza le indennità della giunta e i gettoni di presenza dei consiglieri, fino al 31 dicembre: il 50% alla parrocchia di San Giovanni e il 50% per un fondo di solidarietà per le famiglie in difficoltà.

E il Quartiere centro taglia il gettone per dare un aiuto ai malati di Alzheimer ( da "Provincia Pavese, La" del 28-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E il Quartiere centro taglia il gettone per dare un aiuto ai malati di Alzheimer VOGHERA. Non conta tanto la cifra in sè, quanto il metodo: i consiglieri del Quartiere centro hanno deciso di riunciare al gettone di presenza per devolvere la cifra alla Pezzani che sta costruendo una struttura per i malati di Alzheimer.

consiglieri stranieri? no, grazie ( da "Nuova Venezia, La" del 28-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: i cittadini stranieri regolarmente residenti in provincia di Venezia avrebbero dovuto votare per eleggere tre consiglieri immigrati, delegati a seguire le riunioni del consiglio e delle commissioni. Niente diritto di voto, ma la possibilità di prendere la parola e ottenere il gettone di presenza. La delibera e il decreto furono però bloccati da un ricorso al Tar dell'allora Cdl,

via alla variante 77, a muscoli un nuovo parcheggio ( da "Messaggero Veneto, Il" del 28-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Considerato che la parrocchia di Cervignano partecipa da sempre alle attività promosse dalla chiesa goriziana - spiega la minoranza - avevamo chiesto di stanziare un contributo, per l'anno in corso, di almeno cinque mila euro, aggiunto alla devoluzione del gettone di presenza di una seduta del consiglio comunale, per sostenere i progetti in questione.

tre conferme nella giunta de stalis ( da "Messaggero Veneto, Il" del 28-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Un particolare simpatico, il nuovo sindaco ha fatto un omaggio floreale alla componente "rosa" del Nuovo Consiglio. Il gruppo consiliare di minoranza "Assieme Possiamo", ha annunciato che, coerentemente con quanto sostenuto in campagna elettorale, intende rinunciare ai "gettoni di presenza". (t.d.s.)

polemiche in consiglio l'opposizione: niente sconti alla maggioranza ( da "Messaggero Veneto, Il" del 28-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che ha chiesto di poter rinunciare in pianta stabile al gettone di presenza. Un consiglio comunale che avrebbe dovuto essere piuttosto formale, visto che prevedeva solo l'insediamento degli eletti, la loro convalida e la nomina degli assessori e che invece ha già visto il Pdl, rappresentato dai consiglieri Pasquale Pusateri,

DOPO AVER VARATO la giunta, il sindaco Gianassi (nella foto: Rollino, lo stesso Gianassi,... ( da "Nazione, La (Firenze)" del 28-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: «I componenti del cda ha spiegato il sindaco scendono da 5 a 3 per la riforma dello statuto. Si occuperanno di scuola, impiantistica sportiva e cultura e, a parte la presidente che avrà un'indennità, percepiranno solo il gettone di presenza». Sandra Nistri

ANCONA Simone Rizzato alla Reggina in cambio dei difensori Francesco Cosenza e Kris Thackray. Risca... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 28-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il colosso di Newcastle, alto un metro e novanta, la stagione scorsa ha difeso i colori del Monopoli (Seconda divisione, girone C), racimolando 27 gettoni. La Reggina lo ha portato in Italia tre anni fa. Thackray è uno dei giovani messosi maggiormente in luce nella passata Lega Pro.

Sindaci, pronta la rivoluzione Schuler ( da "Corriere Alto Adige" del 28-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Si è sempre battuto per dare più poteri ai sindaci altoatesini criticando spesso e volentieri lo strapotere della Provincia autonoma La proposta L'organo che rappresenta i primi cittadini potrà presentare proposte di legge e chiedere referendum Le poltrone Al presidente andrà un'indennità di 40mila euro l'anno. Per i consiglieri un gettone di presenza

Fannulloni anche in Consiglio ( da "Arena, L'" del 28-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il popolo dei fannulloni non risparmia nemmeno il Consiglio comunale dove si scopre che i consiglieri, pagati a gettone di 160 euro lordi per ogni presenza, con un tetto massimo di 1.446,08 euro lordi, spesso si presentano alle sedute consiliari e alle commissioni, si registrano facendo mettere a verbale la loro presenza, e dopo poche ore e talvolta solo pochi minuti, se ne vanno.

Dopo il lottatore Corriga riflettori su Abate e pallanuoto ( da "Stampa, La" del 29-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nella truppa i savonesi Mistrangelo (particolarmente brillante nell'amichevole vinta venerdì contro la Grecia a Frosinone), Aicardi, Goran Fiorentini, Rizzo e Giacoppo. Infine non è ancora sicuro l'impiego nella scherma di Stefano Carozzo che comunque è candidato a partecipare alla prova di spada a squadre prevista a metà settimana.

Rodengo, non è vietato sognare ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 29-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettoni senza assaporare la gioa del gol. Per il resto il mercato del Rodengo è in piena evoluzione: a buon punto le trattative per Rosso e Murante dell'Ivrea, mentre bisogna segnalare un interessamento sul giovane Loiacono del Lumezzane. Continua la ricerca del bomber con Tarallo in cima alla lista delle preferenze in attesa di capire quale sarà il futuro del Montichiari e del suo

1. RICCARDO DONATO (Mirano), km. 72,400 in 1.51', media 38,931 2. STEFANO MARCHESINI (... ( da "Arena, L'" del 29-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: SIMONE CARLETTO (La Rizza Thermo King Cailotto) 6. EROS BOTTER (Asolana) 7. ANDREA CANOVI (Isolano Stella 81 Sartori) 8. CLAUDIU MITROFAN (FDB Cologna Veneta) 9. LEONARDO BASSO (Asolana) 10. FRANCESCO CASTEGNARO (La Rizze Thermo King Cailotto)

da fekete a nenè due ( da "Nuova Sardegna, La" del 29-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che ha collezionato a sua volta ben 161 gettoni fra A e B. Il nuovo Nenè è il quarto brasiliano, anche se poi ci sarebbe da aggiungere Oliveira, nato in sudamerica ma di nazionalità belga (46 gol in 145 partite). Dall'Africa il camerunense Mboma (40 partite e 15 gol), Kallon dalla Sierra Leone e i sudafricani (scarsi) Tynkler e Nyathi.

il tgr veneto ( da "Nuova Venezia, La" del 29-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: enorme valanga di soldi spesi per una Sanità (circa 200 miliardi di euro) che costa troppo e che è poco efficiente e che in tutti questi anni ha contribuito ad aumentare i costi della politica. La Corte dei Conti ha affermato che la corruzione nella pubblica amministrazione ammonta a 50-60 miliardi di euro! Ecco dove bisogna prendere i soldi per i terremotati.

Ecco il secondo elenco delle parti civili contro Coop ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 29-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Silvano Rizzati, Gilberto Trevisi, Domenico Corapi, Aristide Piola, Enrico Lazzari, Ivo Trombini, Elio Caselli, Roberto Ravalli, Cristian Magli, Maria Rita Trasforini, Giovanna Brusi, Vincenzo Brusi, Salvatore Abate, Mirco Forlani, Davide Coatti, Ercole Bigoni, Francesco Fei, Enrico Minghetti, Federico Tonini,

Brescia, una stagione a corrente alternata ( da "Brescia Oggi" del 29-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Dopo di lui, Viviano e Mareco (40), Zoboli (37) e Caracciolo (35). Pur avendo collezionato un gran numero di gettoni, l'italo-svizzero è sempre stato utilizzato a singhiozzo: appena 2.579 minuti totali, con una media di 63' a partita. Del resto il ruolo del trequartista è il più esposto alle sostituzioni, poiché un allenatore cerca di individuare soluzioni nuove,

Il gettone ai cassintegrati ( da "Gazzetta di Reggio" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dove una o più persone hanno perso il posto di lavoro o si trovano da mesi in cassa integrazione, i consiglieri comunali devolvano i gettoni di presenza di tutta la legislatura in un apposito fondo comunale. E' questa la proposta del gruppo di opposizione «Patto per Casalgrande», firmata dal capogruppo Paolo Filippini, che sarà discussa nel consiglio comunale di giovedì 2 luglio.

A Mera la Ztl estiva con servizio navetta dall'Alpe Trogo ( da "Stampa, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 18 LUGLIO Parcheggi per residenti e proprietari di seconde case. Aperte tutte le strutture ricettive A Mera la Ztl estiva con servizio navetta dall'Alpe Trogo Per il terzo anno torna il sistema del gettone di ingresso [FIRMA]MARIA CUSCELA SCOPELLO Dopo una stagione invernale da incorniciare, con la presenza di sciatori sulle piste raddoppiata, Scopello si prepara a presentare un'

Fissato lo stipendio di Duiella in un anno 174 mila euro ( da "Trentino" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: , mentre quello per i consiglieri d'amministrazione è di 9 mila euro. Inoltre è previsto un gettone di presenza di 310 euro per le sedute del Consiglio e del Comitato direttivo. Compensi fermi da due anni: l'anno prossimo si deciderà se adeguarli.

Furto di gettoni: in cella ( da "Trentino" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Furto di gettoni: in cella Rumeno sorpreso in un autolavaggio TRENTO. L'hanno trovato con 54 gettoni per l'autolavaggio (chissà cose me avrebbe fatto) e l'hanno arrestato per furto. Lui è Mirko Clemenza, 25 anni rumeno residente ad Agrigento. A fermarlo sono stati, nella notte fra domenica e lunedì, i carabinieri del nucleo radiomobile.

Nessuna decisione dopo il consiglio di giovedì; Pietro Pea dell'Udc pensa a una riduzione secca per tutti del 50% per cento ( da "Cittadino, Il" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Lega deve risolvere la grana dell'aumento dei costi. Peraltro, una delle indicazioni emerse dopo l'annuncio della giunta era proprio quella della rinuncia all'indennità da parte di un assessore del Carroccio, ma si tratterebbe di una soluzione difficile da applicare tecnicamente per come è formulata per legge l'indennità, che prevede uguale trattamento per tutti i membri di giunta.

spariscono le norme anti-furbetti ( da "Tirreno, Il" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che viene discusso stamani in commissione) prevede l'obbligo per i consiglieri di firmare all'ingresso e all'uscita dalla riunione, ma senza più la sanzione che avevamo introdotto in prima battuta. Sparisce, insomma, la possibilità per il Comune di non pagare il gettone di presenza a chi non firma il foglio d'uscita con l'orario».

ato pordenonese, intesa bipartisan: del cont presidente, della mattia vice ridotte drasticamente le indennità ( da "Messaggero Veneto, Il" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ambito in attesa proprio di un'intesa unitaria rispetto alla quale un ruolo potrebbe svolgerlo anche la Provincia. L'assemblea ha anche deciso di tagliare drasticamente le indennità. Se prima il presidente percepiva 53 mila euro annui, ora si procederà col gettone di presenza: 600 euro al presidente, 450 al vice e 300 agli altri cinque consiglieri.

isis, promossi sotto il 50% ( da "Tirreno, Il" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Giulia Rizza. 4ª A liceo della formazione (9 promossi su 16): Silvia Archibusacci, Sara Bertei, Martina Corradini, Erika Farinola, Mariana Holzapfel, Giulia Lo Palco, Marianna Menicucci, Claudia Soldatini, Talitha Tognetti. 4ª B liceo della formazione (12 promossi su 20): Letizia Biasci, Martina Carabellese,

Prima delibera, primo attacco ( da "Giorno, Il (Brianza)" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Stella, Giuliano Soldà, Ernesto Artuso, Orietta Vanosi, Francesco Rizzo e Paolo Bosisio sono scettici è la costituzione di una "commissione scuola", che avrà il compito di occuparsi di valutare l'opportunità o meno di creare un nuovo polo. «STANNO SOLO PERDENDO tempo - spiegano i consiglieri - perché uno studio preliminare dei flussi demografici e di tutto il plesso scolastico

Il conciliatore bancario si sdoppia ( da "Milano Finanza (MF)" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nei prossimi giorni Banca d'Italia sarà chiamata a designare i membri dei sei collegi (e anche i supplenti), e intanto ha fissato i compensi: lo stipendio annuo del presidente sarà 20 mila euro, (più 1.500 euro di gettone di presenza). Quello degli altri membri sarà invece di 10 mila euro con un gettone di 1.000 euro.

Decisi i sindaci e i nuovi compensi ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: articolo 13 dello statuto, secondo cui la stessa persona in assemblea può rappresentare fino a 100 soci (nello statuto in vigore poteva rappresentarne fino a 30). Approvati anche i nuovi compensi per i sindaci: 100.000 euro per il presidente, 70 mila per i due sindaci effettivi, gettone di presenza di 250 euro per seduta.

SANT'ANGELO IN VADO SIGNIFICATIVO gesto della nuova giunta ... ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il sindaco si è ridotto l'indennità di funzione da 1.106 euro a 813 mensili. Il vicesindaco e tutti gli assessori hanno rinunciato all'indennità di funzione, percependo il solo gettone di presenza (pari a 13,92 euro per ogni seduta). Non è stato nominato il presidente del consiglio, le cui funzioni saranno svolte direttamente dal sindaco.

L'autolavaggio self service, a gettone, ha avuto un grande successo presso gli automobilisti, e ora si arricchisce di un nuovo servizio: il lavaggio per i cani ( da "Adige, L'" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: L'autolavaggio self service, a gettone, ha avuto un grande successo presso gli automobilisti, e ora si arricchisce di un nuovo servizio: il lavaggio per i cani L'autolavaggio self service, a gettone, ha avuto un grande successo presso gli automobilisti, e ora si arricchisce di un nuovo servizio: il lavaggio per i cani.

Arriva il self service per pulire fido ( da "Adige, L'" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: idea di istallare in città un self service a gettoni per lavare il cane è del titolare del distributore Repsol, Esed Kovacevic. «Prima di lavorare qui ero autista e vedevo soprattutto nelle aree di servizio del Milanese questi impianti per cani - spiega - dal momento che qualche mese fa abbiamo sistemato l'area dell'autolavaggio,

Arrestato il ladro di gettoni ( da "Adige, L'" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sono riusciti a cogliere in flagranza di reato il ladro.Clemenza aveva addosso 54 gettoni per il lavaggio di fido, del valore di circa 27 euro, e alcune decine di euro di monete. Le chiavi che aveva con sé sono state sequestrate e per il giovane è scattato l'arresto per furto aggravato, danneggiamento e possesso di chiavi alterate.

Via libera al recupero dei fondali ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Trani non è chiaro quale dei due enti, e soprattutto quando, dovrà finanziare l'opera. Un problema certamente non secondario dal momento che la nuova provincia impiegherà del tempo a diventare operativa. Mentre a Trani la costa e i fondali della zona Nord sono sempre a rischio, così come dimostrato da una recente operazione della guardia di finanza di Trani,

JESI - Aiutare le piccole e medie imprese? Per Banca Marche è una priorita . Parola ... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettone di presenza di 250 euro per seduta. Sì dell'assemblea anche alla proposta del cda relativa ai nuovi meccanismi di remunerazione e incentivazione dei dipendenti e collaboratori del gruppo Banca Marche. Un aspetto sul quale gli azionisti privati di Jesi, rappresentati da Ganzetti, hanno voluto dire la loro.

ANCONA Due mesi fa l'aveva quasi affossata. Adesso, pensa un po' il destino, è la sua squadra.... ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ero chiuso da centravanti del calibro di Fava e Di Napoli. Poi, a Cittadella (16 gettoni, 2 reti), le cose sono andate meglio». Gerardi è la classica prima punta, forte fisicamente (85 chili distribuiti su un metro e 90), abile a difendere palloni e creare spazi. «Ho solo bisogno di un club che mi dia fiducia» sintetizza il neobiancorosso.

L'Ato cambia dai compensi ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Mentre è rimasto il gettone di presenza ai consiglieri (300 euro a seduta), la mannaia si è abbattuta sui costi di gestione del resto dell'esecutivo. Ai 47mila euro lordi l'anno del presidente in vigore fino a oggi, all'unanimità si è optato per un'indennità del massimo esponente di 600 euro lordi a seduta.

( da "Sicilia, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Di Pietro (Pd) di Niscemi «Sul web le ricevute dei miei gettoni» Niscemi. Le polemiche innescate recentemente dalla restituzione del "doppio gettone", ovvero dell'indennità in più percepita da parte dei presidenti delle Commissioni consiliari di studio e consultazione, hanno indotto il Consigliere comunale del Pd Gianfranco Di Pietro a riflettere sul ruolo di rappresentante del popolo

Pubblici esercizi ai Caltagirone. ( da "Sicilia, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: intero ammontare dei gettoni di presenza di alcune sedute consiliari, oggi alle 20 una rappresentanza dell'Ufficio tecnico comunale si aggregherà alla colonna mobile, organizzata dal Dipartimento di Protezione civile, che domattina raggiungerà il paese di Tornimparte, dove la Regione siciliana ha allestito una tendopoli d'accoglienza per gli sfollati.


Articoli

TRE GOL IN 45' COME 52 ANNI FA Gli azzurri non incassavano tre gol nel primo tempo d... (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 22-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

126 PRESENZE DI CANNAVARO Fabio Cannavaro, campione del mondo 2006, ha giocato ieri sera la 126ª partita in Nazionale eguagliando Paolo Maldini. Dietro di loro, con 112 gettoni, resta Dino Zoff, altro capitano mondiale. '57 TRE GOL IN 45' COME 52 ANNI FA Gli azzurri non incassavano tre gol nel primo tempo dal 12 maggio 1957, contro la Jugoslavia in Coppa Internazionale, la partita finì 6-1. Gol italiano di Cervato su rigore.

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Resteremo in alto (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 22-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Lunedì 22 Giugno 2009 SPORT Pagina 29 LA PROMOSSA. L'ALLENATORE URBANI PROLUNGA IL CONTRATTO. CAMBIA INTANTO IL NOME DELLA SQUADRA: ORA SARÀ ASD ALPO LEPANTO «Resteremo in alto» Dopo vent'anni il ritorno in prima categoria. E ora i direttori sportivi cercano altri giovani per il futuro Dopo quasi vent'anni Asd Alpo Adige torna in prima categoria. Si tratta di un traguardo storico per la società del comprensorio villafranchese, maturato dopo un'esaltante serie di risultati ottenuti durante i play off e culminati nello spareggio vittorioso col Bussolengo, giocato sul campo neutro di San Martino Buon Albergo. La società, capitanata dal «presidentissimo» Gilberto Dal Maso, era partita con l'obiettivo di ben figurare e se possibile di migliorare la quinta posizione della stagione precedente. Strada facendo, poi, si è visto che l'obiettivo poteva essere alla portata, nonostante la forte concorrenza di squadre ben più blasonate come Isola Rizza, Sanguinetto, Golosine e questo soprattutto alla luce di una difesa molto arcigna ( si rivelerà al termine del campionato la migliore dei 4 gironi di seconda categoria). Gli arrivi nel mercato di dicembre hanno potenziato il gruppo ottimamente diretto da mister Umberto Urbani al secondo anno sulla panchina giallo verde. «La nostra forza», dichiara infatti Urbani, «è stata l'avere un gruppo giovane, che ha seguito fin dal primo giorno di ritiro in quel di Boscochiesanuova i miei dettami tattici e alla fine, anche da un punto di vista fisico siamo usciti alla distanza. Non penso ci sia una stella nella nostra squadra ma un gruppo molto giovane (eta media 25 anni) che ha sposato "in toto" il progetto della società. È per questo e per le ampie garanzie tecniche che la squadra mi dà che ho deciso di prolungare il mio contratto con la società anche per la stagione prossima». I direttori sportivi Mauro Dorigato ed Eddy Schiro sono al lavoro per potenziare la squadra. «Siamo saliti di categoria», dichiara Mauro Dorigato, «dopo più di vent'anni e vogliamo rimanerci per molti anni. Per questo stiamo cercando di inserire giovani molto interessanti e qualche elemento esperto. Pensiamo che con 5 acquisti suddivisi nei vari reparti la squadra possa essere competitiva. È chiaro che il nostro bilancio e la nostra politica ci impongono di puntare sui giovani del ns. vivaio. E ne siamo orgogliosi: i risultati del campo, il gol della promozione è stato realizzato da Luca Baroni, un ragazzo del nostro vivaio, ci danno ampiamente ragione». Ultima grossa novità il cambio di denominazione della squadra che diventa Asd Alpo Lepanto. Il presidente Dal Maso spiega: «Siamo e saremo sempre legati all'Adige Bitumi che rimane un nostro partner molto importante ma l'entusiasmo e l'aiuto fornitoci dalla famiglia Pozzerle e dalla sua azienda non potevano essere ignorati. E poi la Lepanto è il nostro portafortuna: appena arrivata come partner abbiamo subito fatto il salto di categoria». Infine: «Se qualcuno fosse interessato a ricevere altre delucidazioni sul nostro settore giovanile pregato di contattarne i responsabili, i quali sono Maurizio Accordini (3485479121) e Federico Bonizzato (3899791068».  

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Cinquina della Cage Capes L'Azzanese si ferma a tre (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 22-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Lunedì 22 Giugno 2009 SPORT Pagina 33 Cinquina della Cage Capes L'Azzanese si ferma a tre CASTEL D'AZZANO A Castel d'Azzano, la Cage Capes ilvana, la Gaiga Campi e l'Ausonia si sono divisi i trofei messi in palio dall'Azzanese nell'8° Gp Sportivi Azzano. G1: 1) Marco Menti (Cage Capes Silvana), 2) Nicola Partelli (Pedale Scaligero Lippa), 3) Daniel Floriani (Azzanese), 4) Federico Bertoncini (Ausonia), 5) Simone Rocchetta (Cordioli Acl), 6) Enrico Pasquotto (Ausonia). Femmine: 1) Aurora Bertasi (Ausonia), 2) Maira Bertasini (Luc), 3) Alessandra Bertolo (Luc). G2: 1) Matteo Vaccaro (Cage Capes Silvana), 2) Pietro Pomari (Gaiga Campi), 3) Kirill Grobberio (Valeggio), 4) Mattia Rizzati (Cage Capes Silvana), 5) Pietro Generali (Azzanese), 6) Riccardo Sartori (Cage Capes Silvana). Femmine: 1) Alessia Pasinato (Cage Capes Silvana), 2) Noemi Zanini (La Rizza Thermo King), 3) Alessia Bellini (Cage Capes Silvana). G3: 1) Alessandro Gelio (Azzanese), 2) Riccardo Lancerotto (Cage Capes Silvana), 3) Marco Dolfini (Azzanese), 4) Mattia Partelli (Pedale Scaligero Lippa), 5) Alessandro Caloi (Azzanese), 6) Jacopo Ciresa (Gaiga Campi). Femmine: 1) Maria Alessandra Morando (Cage Capes Silvana), 2) Marta Zanella (Gaiga), 3) Sara Malosto (Luc). G4: 1) Leonard Constantin Bardahan (Valeggio), 2) Luca Coati (Ausonia), 3) Francesco Greco (Valeggio), 4) Davide Venturi (Azzanese), 5) Michele Gastaldelli (Ausonia), 6) Orlando Capasso (Italo Pec). Femmine: 1) Giada Baciga (Azzanese), 2) Ilaria De Beni (Gaiga Campi), 3) Giorgia Fattori (Cage Capes Silvana). G5: 1) Alberto Zanoni (Cage Capes Silvana), 2) Marco Strazza (Isolano Stella 81 Sartori), 3) Michael Peroni (Italo Pec), 4) Davide Veronese (La Rizza Thermo King), 5) Filippo Speri (Ausonia), 6) Denis Lovato (Cage Capes Silvana). Femmine: 1) Debora Silvestri (Azzanese), 2) Rachele Pasotto (Italo Pec). G6: 1) Nicola Righetti (Ausonia), 2) Mattia Cristofaletti (Pedale Scaligero Lippa), 3) Alex Venturini (Caselle Rossetto), 4) Thomas Floriani (Azzanese), 5) Roberto Tomelleri (Italo Pec), 6) Simone Orizzonte (Ausonia). Femmine: 1) Elisa Trabuio (Olimpia), 2) Margherita Dalle Pezze (Ausonia), 3) Martina Pietroboni (Italo Pec).  

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un regista di esperienza (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 22-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

L'EX DEL PADOVA Un regista di esperienza ESTE. Dei primi tre acquisti dell'Este, il nome più noto è quello di Alessandro Ferronato, regista di centrocampo nato a Bassano del Grappa il 24 marzo 1973. Parla da sola la sua carriera: giovanili nella Juventus, poi 14 campionati (353 presenze e 27 reti) tra i «pro» con le maglie di Lucchese, Crevalcore, Fiorenzuola, Spal, Varese, Padova, Ravenna e Valenzana. Le sue stagioni più positive Ferronato le ha disputate proprio a Padova, dove in 3 campionati ha collezionato 90 gettoni e 14 gol. All'ombra del Santo, Alessandro arrivò nel 2000 e quell'anno contribuì alla vittoria del campionato di C2 con ben 7 reti. Poi altre due stagioni da titolare in C1, l'ultima delle quali coincise con i playoff persi contro l'AlbinoLeffe. Era il Padova di Pierluigi Frosio, Felice Centofanti, Ciro Ginestra e Davide Succi. Gli ultimi due tornei Ferronato li ha disputati a Belluno in serie D, dove nella stagione appena conclusa ha realizzato il suo record personale di gol (9). Con i suoi 36 anni, il regista di Tezze sul Brenta assicura tanta esperienza al giovane Este di Feltrin. (m.bru.)

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bonetto e rosi, gli abbonati all'ascensore (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 22-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 23 - Livorno Bonetto e Rosi, gli abbonati all'ascensore Seconda promozione di fila dalla B alla A per i due esterni di difesa Il fluidificante l'anno scorso centrò il salto con la maglia del Bologna, Aleandro firmò l'impresa col Chievo LIVORNO. Nel Livorno dei giubbotti gialli, dei Tomas-portafortuna e dei ritiri scaramantici, esistono altri due amuleti d'oro. Una buona sorte che passa quasi sottotraccia, ma per chi ci crede (Spinelli docet...) possono essere considerati dei predestinati. Per Riccardo Bonetto e Aleandro Rosi infatti è questa la seconda promozione consecutiva dalla serie B alla serie A, e visto che la coppia ha servito il bis, adesso i due nella massima categoria sperano di rimanerci. Le due ali hanno messo le ali al Livorno. Meglio di una Red-Bull. Per Bonetto, 30 anni e un prestito con la Lazio scaduto ma da ridiscutere, la vittoria nei playoff arriva appena un campionato dopo il trionfo della passata stagione ottenuto con la maglia del Bologna. Anche un anno fa il fluidificante mancino si rese protagonista di un torneo superlativo, in cui collezionò 33 gettoni di presenza alla corte di Daniele Arrigoni. Con la ciliegina sulla torta della festa-promozione, ossia l'assist perfetto servito per il gol di Fava a Mantova nella penultima di campionato che sancì di fatto il trionfo rossoblù. Si è rimesso in gioco Bonetto, perché lui ha sempre sostenuto che preferiva essere protagonista in campo che comprimario in panchina. E ha avuto ragione: sempre fra i migliori, per raggiungere il traguardo di una ennesima promozione da raccontare ai nipotini. Un record nel record per il giocatore cresciuto nella Juventus e già adocchiato da Marcello Lippi quando era ancora un adolescente: quella con il Livorno è per Bonetto la quarta promozione in serie A in altrettante stagioni giocate in cadetteria. Che poker... e se non è un portafortuna lui... L'altro che si gode il secondo salto di fila è Aleandro Rosi. Anche il romano, prelevato in prestito dai giallorossi per presidiare la corsia di destra, festeggia una nuova impresa dopo quella messa in bacheca la scorsa stagione con il Chievo Verona. Una promozione poco sentita, di sicuro meno di quella di sabato sera dell'Ardenza. Perché al Chievo Rosi partì all'inizio titolare, per poi scivolare nelle preferenze di Iachini fino a perdere il posto sulla fascia. Solo sette volte nell'undici di partenza, poi sempre schierato a partita in corso. Contro il Brescia c'era Spalletti in tribuna ad osservarlo, e Rosi ha sfoderato una delle migliori prestazioni della stagione. Jimmy Morrone

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LA GIUNTA e il Consiglio comunale uscenti lasciano un'<er... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Grosseto)" del 22-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA GROSSETO pag. 2 LA GIUNTA e il Consiglio comunale uscenti lasciano un'«er... LA GIUNTA e il Consiglio comunale uscenti lasciano un'«eredità» alla Croce rossa di Follonica. Gli assessori e i consiglieri, in uno degli ultimi atti della legislatura, hanno devoluto al comitato locale il gettone di presenza di una seduta: è stato il presidente del Consiglio comunale, Doriano Gistri, a consegnare la somma di denaro al commissario della Cri, Vincenzo Errico, affinché fosse impiegata in aiuto dei terremotati dell'Abruzzo. E la Cri follonichese non ha perso tempo: quei soldi verranno impiegati «sul campo». Grazie agli operatori follonichesi Sergio Palmieri, Emanuele Moretti e Giorgio Lolini, in forza (e in prima linea) al campo di Collemaggio, la donazione è già stata spesa integralmente per l'acquisto di utensili da lavoro e altre attrezzature da impiegare nel progetto «10 orti per 10 tendopoli». «Tutto il materiale è stato da noi acquistato direttamente a L'Aquila spiega l'ispettore Sergio Palmieri, capo campo di Collemaggio e servirà per sostenere questo progetto che nasce per dare un impegno giornaliero agli sfollati ospiti nelle nostre tendopoli». E intanto la Croce rossa prosegue l'impegno a L'Aquila, con l' impiego di centinaia di volontari e operatori civili e militari. «Un buon risultato conferma il commissario della Croce rossa di Follonica, Vincenzo Errico è stato ottenuto anche con le donazioni pervenute sul conto corrente nazionale, che hanno raggiunto i sei milioni e mezzo di euro. E' notizia recente che cinque milioni saranno impiegati per la costruzione di 91 casette in legno a Onna, uno dei quartieri dell'Aquila maggiormente colpiti dal sisma, così da poter assicurare un tetto a una parte di abitanti che oggi sono ospitati nelle tendopoli. I lavori dovranno essere ultimati entro il 15 settembre». Naturalmente la raccolta di offerte è sempre aperta. Anche a Follonica. «Chiunque voglia donare una somma di denaro in favore dei terremotati dell'Abruzzo conclude Errico può rivolgersi alla sede Cri di Follonica in via della Pace oppure consultare il sito internet www.cri.it».

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Collegato Competitività: in Gazzetta la riforma del processo civile (sezione: Costi dei politici)

( da "AltaLex" del 22-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Collegato Competitività: in Gazzetta la riforma del processo civile Legge 18.06.2009 n° 69 , G.U. 19.06.2009 Commenta (16) | Stampa | Segnala | Condividi Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 140 del 19 giugno scorso la legge recante "Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, nonché in materia di processo civile" e collegato alla Finanziaria 2009. In particolare il provvedimento prevede una delega al Governo per l'adozione di norme istitutive della mediazione e della conciliazione in materia civile e commerciale, misure a favore della diffusione della banda larga (dotazione di 800 milioni di euro per il periodo 2007-2013), un piano industria per la pubblica amministrazione (norme per favorire efficienza dell'azione amministrativa e trasparenza, trasferimento di risorse e funzioni agli enti territoriali, eliminazione degli sprechi, delega al Governo per la modifica del codice dell'amministrazione digitale, diffusione del Voip e del Sistema pubblico di connettività, pubblicità delle retribuzioni dei dirigenti e dei tassi di assenza e di maggiore presenza del personale), delega al governo per l'individuazione di nuovi servizi erogati dalle farmacie nell’ambito del Servizio sanitario nazionale. Modificata la riforma del processo civile (codice di procedura civile): introduzione della mediazione civile per favorire la conciliazione stragiudiziale delle parti; introduzione della testimonianza scritta (nuovo art. 257-bis c.p.c.); processo sommario di cognizione come alternativa al rito ordinario; rito ordinario per le cause riguardanti i sinistri stradali; sanzioni contro chi causa l'allungamento dei tempi del processo; soppressione del rito societario. Le nuove disposizioni entreranno in vigore il prossimo 4 luglio. (Altalex, 27 maggio 2009. Si veda la Tabella delle novità a cura di Giuseppe Buffone. Sulle novità della riforma si segnala il seminario accreditato che si terrà a Milano, Bologna, Roma e Padova) Amministrativo | Finanziaria 2009 LEGGE 18 giugno 2009 , n. 69 Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita' nonche' in materia di processo civile. (09G0069) (GU n. 140 del 19-6-2009 - Suppl. Ordinario n.95) La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Capo I INNOVAZIONE Art. 1. (Banda larga) 1. Il Governo, nel rispetto delle attribuzioni costituzionali delle regioni e nel rispetto dell’articolo 4, comma 3, lettera h), del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1º agosto 2003, n. 259, individua un programma di interventi infrastrutturali nelle aree sottoutilizzate necessari per facilitare l’adeguamento delle reti di comunicazione elettronica pubbliche e private all’evoluzione tecnologica e alla fornitura dei servizi avanzati di informazione e di comunicazione del Paese. Nell’individuare le infrastrutture di cui al presente comma, il Governo procede secondo finalità di riequilibrio socio-economico tra le aree del territorio nazionale. Il Governo individua e sottopone al Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) per l’approvazione nel programma le risorse necessarie, che integrano i finanziamenti pubblici, comunitari e privati allo scopo disponibili. Al relativo finanziamento si provvede con una dotazione di 800 milioni di euro per il periodo 2007-2013 a valere sulle risorse del fondo per le aree sottoutilizzate, di cui all’articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni. In ogni caso è fatta salva la ripartizione dell’85 per cento delle risorse alle regioni del Mezzogiorno. 2. La progettazione e la realizzazione delle infrastrutture di cui al comma 1 nelle aree sottoutilizzate possono avvenire mediante modalità di finanza di progetto ai sensi del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. Nell’ambito dei criteri di valutazione delle proposte o delle offerte deve essere indicata come prioritaria la condizione che i progetti, nelle soluzioni tecniche e di assetto imprenditoriale, contribuiscano allo sviluppo di un sistema di reti aperto alla concorrenza, nel rispetto dei princìpi e delle norme comunitarie. 3. A valere sul fondo di cui al comma 1 sono finanziati gli interventi che, nelle aree sottoutilizzate, incentivino la razionalizzazione dell’uso dello spettro radio al fine di favorire l’accesso radio a larghissima banda e la completa digitalizzazione delle reti di diffusione, a tal fine prevedendo il sostegno ad interventi di ristrutturazione dei sistemi di trasmissione e collegamento anche utilizzati dalle amministrazioni civili e militari dello Stato, favorendo altresì la liberazione delle bande di frequenza utili ai sistemi avanzati di comunicazione. 4. È attribuito al Ministero dello sviluppo economico il coordinamento dei progetti di cui al comma 2 anche attraverso la previsione della stipulazione di accordi di programma con le regioni interessate. Il Ministero dello sviluppo economico, nell’esercizio della sua funzione di coordinamento, si avvale del parere dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che è rilasciato avuto riguardo al rispetto degli obiettivi di cui al medesimo comma 2 e degli articoli 4 e 13 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1º agosto 2003, n. 259. 5. All’articolo 2 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è aggiunto, in fine, il seguente comma: «15-bis. Per gli interventi di installazione di reti e impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica, la profondità minima dei lavori di scavo, anche in deroga a quanto stabilito dalla normativa vigente, può essere ridotta previo accordo con l’ente proprietario della strada». 6. All’articolo 231, comma 3, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, il primo periodo è sostituito dal seguente: «In deroga a quanto previsto dal capo I del titolo II, si applicano le disposizioni di cui al capo V del titolo II del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1º agosto 2003, n. 259, e successive modificazioni». 7. Le disposizioni dell’articolo 2-bis, comma 13, del decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, si applicano anche alle innovazioni condominiali relative ai lavori di ammodernamento necessari al passaggio dei cavi in fibra ottica. Capo II SEMPLIFICAZIONI Art. 2. (Società di consulenza finanziaria) 1. Al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, dopo l’articolo 18-bis è inserito il seguente: «Art. 18-ter. - (Società di consulenza finanziaria). – 1. A decorrere dal 1º ottobre 2009, la riserva di attività di cui all’articolo 18 non pregiudica la possibilità per le società costituite in forma di società per azioni o società a responsabilità limitata, in possesso dei requisiti patrimoniali e di indipendenza stabiliti con regolamento adottato dal Ministro dell’economia e delle finanze, sentite la Banca d’Italia e la CONSOB, di prestare la consulenza in materia di investimenti, senza detenere somme di denaro o strumenti finanziari di pertinenza dei clienti. 2. Il Ministro dell’economia e delle finanze, sentite la Banca d’Italia e la CONSOB, può prevedere il possesso, da parte degli esponenti aziendali, dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza. 3. Nell’albo di cui all’articolo 18-bis, comma 2, è istituita una sezione dedicata alle società di consulenza finanziaria per la quale si applicano i commi 3, 4, 5, 6, 7 e 8 del medesimo articolo». Art. 3. (Chiarezza dei testi normativi) 1. Al capo III della legge 23 agosto 1988, n. 400, prima dell’articolo 14 è inserito il seguente: «Art. 13-bis. - (Chiarezza dei testi normativi). – 1. Il Governo, nell’ambito delle proprie competenze, provvede a che: a) ogni norma che sia diretta a sostituire, modificare o abrogare norme vigenti ovvero a stabilire deroghe indichi espressamente le norme sostituite, modificate, abrogate o derogate; b) ogni rinvio ad altre norme contenuto in disposizioni legislative, nonché in regolamenti, decreti o circolari emanati dalla pubblica amministrazione, contestualmente indichi, in forma integrale o in forma sintetica e di chiara comprensione, il testo ovvero la materia alla quale le disposizioni fanno riferimento o il principio, contenuto nelle norme cui si rinvia, che esse intendono richiamare. 2. Le disposizioni della presente legge in materia di chiarezza dei testi normativi costituiscono princìpi generali per la produzione normativa e non possono essere derogate, modificate o abrogate se non in modo esplicito. 3. Periodicamente, e comunque almeno ogni sette anni, si provvede all’aggiornamento dei codici e dei testi unici con i medesimi criteri e procedure previsti nell’articolo 17-bis adottando, nel corpo del testo aggiornato, le opportune evidenziazioni. 4. La Presidenza del Consiglio dei ministri adotta atti di indirizzo e coordinamento per assicurare che gli interventi normativi incidenti sulle materie oggetto di riordino, mediante l’adozione di codici e di testi unici, siano attuati esclusivamente mediante modifica o integrazione delle disposizioni contenute nei corrispondenti codici e testi unici». Art. 4. (Semplificazione della legislazione) 1. All’articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 14 è sostituito dai seguenti: «14. Entro ventiquattro mesi dalla scadenza del termine di cui al comma 12, il Governo è delegato ad adottare, con le modalità di cui all’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, decreti legislativi che individuano le disposizioni legislative statali, pubblicate anteriormente al 1º gennaio 1970, anche se modificate con provvedimenti successivi, delle quali si ritiene indispensabile la permanenza in vigore, secondo i seguenti princìpi e criteri direttivi: a) esclusione delle disposizioni oggetto di abrogazione tacita o implicita; b) esclusione delle disposizioni che abbiano esaurito la loro funzione o siano prive di effettivo contenuto normativo o siano comunque obsolete; c) identificazione delle disposizioni la cui abrogazione comporterebbe lesione dei diritti costituzionali; d) identificazione delle disposizioni indispensabili per la regolamentazione di ciascun settore, anche utilizzando a tal fine le procedure di analisi e verifica dell’impatto della regolazione; e) organizzazione delle disposizioni da mantenere in vigore per settori omogenei o per materie, secondo il contenuto precettivo di ciascuna di esse; f) garanzia della coerenza giuridica, logica e sistematica della normativa; g) identificazione delle disposizioni la cui abrogazione comporterebbe effetti anche indiretti sulla finanza pubblica; h) identificazione delle disposizioni contenute nei decreti ricognitivi, emanati ai sensi dell’articolo 1, comma 4, della legge 5 giugno 2003, n. 131, aventi per oggetto i princìpi fondamentali della legislazione dello Stato nelle materie previste dall’articolo 117, terzo comma, della Costituzione. 14-bis. Nelle materie appartenenti alla legislazione regionale, le disposizioni normative statali, che restano in vigore ai sensi dell’articolo 1, comma 2, della legge 5 giugno 2003, n. 131, continuano ad applicarsi, in ciascuna regione, fino alla data di entrata in vigore delle relative disposizioni regionali. 14-ter. Fatto salvo quanto stabilito dal comma 17, decorso un anno dalla scadenza del termine di cui al comma 14, ovvero del maggior termine previsto dall’ultimo periodo del comma 22, tutte le disposizioni legislative statali non comprese nei decreti legislativi di cui al comma 14, anche se modificate con provvedimenti successivi, sono abrogate. 14-quater. Il Governo è altresì delegato ad adottare, entro il termine di cui al comma 14-ter, uno o più decreti legislativi recanti l’abrogazione espressa, con la medesima decorrenza prevista dal comma 14-ter, di disposizioni legislative statali ricadenti fra quelle di cui alle lettere a) e b) del comma 14, anche se pubblicate successivamente al 1º gennaio 1970»; b) il comma 16 è abrogato; c) il comma 17 è sostituito dal seguente: «17. Rimangono in vigore: a) le disposizioni contenute nel codice civile, nel codice penale, nel codice di procedura civile, nel codice di procedura penale, nel codice della navigazione, comprese le disposizioni preliminari e di attuazione, e in ogni altro testo normativo che rechi nell’epigrafe la denominazione codice ovvero testo unico; b) le disposizioni che disciplinano l’ordinamento degli organi costituzionali e degli organi aventi rilevanza costituzionale, nonché le disposizioni relative all’ordinamento delle magistrature e dell’Avvocatura dello Stato e al riparto della giurisdizione; c) le disposizioni tributarie e di bilancio e quelle concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco; d) le disposizioni che costituiscono adempimenti imposti dalla normativa comunitaria e quelle occorrenti per la ratifica e l’esecuzione di trattati internazionali; e) le disposizioni in materia previdenziale e assistenziale»; d) dopo il comma 18 è inserito il seguente: «18-bis. Entro un anno dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi di riassetto di cui al comma 18, nel rispetto degli stessi princìpi e criteri direttivi, possono essere emanate, con uno o più decreti legislativi, disposizioni integrative o correttive dei medesimi decreti legislativi»; e) al comma 19, le parole: «una Commissione parlamentare» sono sostituite dalle seguenti: «la “Commissione parlamentare per la semplificazione“, di seguito denominata “Commissione“»; f) il comma 21 è sostituito dal seguente: «21. La Commissione: a) esprime il parere sugli schemi dei decreti legislativi di cui ai commi 14, 14-quater, 15, 18 e 18-bis; b) verifica periodicamente lo stato di attuazione del procedimento per l’abrogazione generalizzata di norme di cui al comma 14-ter e ne riferisce ogni sei mesi alle Camere; c) esercita i compiti di cui all’articolo 5, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59»; g) il comma 22 è sostituito dal seguente: «22. Per l’acquisizione del parere, gli schemi dei decreti legislativi di cui ai commi 14, 14-quater, 15, 18 e 18-bis sono trasmessi alla Commissione, che si pronuncia entro trenta giorni. Il Governo, ove ritenga di non accogliere, in tutto o in parte, le eventuali condizioni poste, ritrasmette il testo, con le proprie osservazioni e con le eventuali modificazioni, alla Commissione per il parere definitivo, da rendere nel termine di trenta giorni. Se il termine previsto per il parere della Commissione cade nei trenta giorni che precedono la scadenza di uno dei termini previsti dai commi 14, 14-quater, 15, 18 e 18-bis, la scadenza medesima è prorogata di novanta giorni». 2. All’allegato 1 annesso al decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2009, n. 9, sono soppresse le voci di cui all’allegato 1 annesso alla presente legge, concernenti le leggi di ratifica e l’esecuzione di trattati internazionali relative al periodo 1861-1948. Art. 5. (Modifiche alla disciplina dei regolamenti. Testi unici compilativi) 1. All’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 2, dopo le parole: «Consiglio di Stato» sono inserite le seguenti: «e previo parere delle Commissioni parlamentari competenti in materia, che si pronunciano entro trenta giorni dalla richiesta»; b) è aggiunto, in fine, il seguente comma: «4-ter. Con regolamenti da emanare ai sensi del comma 1 del presente articolo, si provvede al periodico riordino delle disposizioni regolamentari vigenti, alla ricognizione di quelle che sono state oggetto di abrogazione implicita e all’espressa abrogazione di quelle che hanno esaurito la loro funzione o sono prive di effettivo contenuto normativo o sono comunque obsolete». 2. Nel capo III della legge 23 agosto 1988, n. 400, dopo l’articolo 17 è aggiunto il seguente: «Art. 17-bis. – (Testi unici compilativi). – 1. Il Governo provvede, mediante testi unici compilativi, a raccogliere le disposizioni aventi forza di legge regolanti materie e settori omogenei, attenendosi ai seguenti criteri: a) puntuale individuazione del testo vigente delle norme; b) ricognizione delle norme abrogate, anche implicitamente, da successive disposizioni; c) coordinamento formale del testo delle disposizioni vigenti in modo da garantire la coerenza logica e sistematica della normativa; d) ricognizione delle disposizioni, non inserite nel testo unico, che restano comunque in vigore. 2. Lo schema di ciascun testo unico è deliberato dal Consiglio dei ministri, valutato il parere che il Consiglio di Stato deve esprimere entro quarantacinque giorni dalla richiesta. Ciascun testo unico è emanato con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, previa ulteriore deliberazione del Consiglio dei ministri. 3. Il Governo può demandare la redazione degli schemi di testi unici ai sensi dell’articolo 14, numero 2º, del testo unico delle leggi sul Consiglio di Stato, di cui al regio decreto 26 giugno 1924, n. 1054, al Consiglio di Stato, che ha facoltà di avvalersi di esperti, in discipline non giuridiche, in numero non superiore a cinque, nell’ambito dei propri ordinari stanziamenti di bilancio e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. Sugli schemi redatti dal Consiglio di Stato non è acquisito il parere dello stesso, previsto ai sensi dell’articolo 16, primo comma, numero 3º, del citato testo unico di cui al regio decreto n. 1054 del 1924, dell’articolo 17, comma 25, della legge 15 maggio 1997, n. 127, e del comma 2 del presente articolo». Art. 6. (Misure per la semplificazione della gestione amministrativa e finanziaria delle rappresentanze diplomatiche e degli uffici consolari) 1. Con regolamento emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro degli affari esteri e del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione e con il Ministro per la semplificazione normativa, sono disciplinati i procedimenti in materia di autonomia gestionale e finanziaria delle rappresentanze diplomatiche e degli uffici consolari di I categoria, di cui all’articolo 18, comma 2-bis, del decreto-legge 1º ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, nell’osservanza dei princìpi di cui all’articolo 20, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, nonché dei seguenti criteri: a) semplificazione e accelerazione dei procedimenti relativi ai trasferimenti finanziari all’estero e alla loro gestione; b) semplificazione e razionalizzazione della struttura e della gestione del bilancio delle sedi all’estero, ai fini della razionalizzazione della spesa; c) garanzia di opportune procedure di verifica e controllo delle attività svolte nell’ambito dell’autonomia gestionale e finanziaria di cui al presente comma, con particolare riferimento alla gestione contabile e delle risorse umane. 2. A decorrere dalla data di entrata in vigore delle norme regolamentari di cui al comma 1, sono abrogati: a) il comma 15 dell’articolo 1 del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80; b) gli articoli 1, 3, 4, 8 e 9 del decreto legislativo 15 dicembre 2006,n. 307; c) l’articolo 75 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e successive modificazioni; d) i commi 1318, 1320 e 1321 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296; e) il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 2000, n. 120. Art. 7. (Certezza dei tempi di conclusione del procedimento) 1. Alla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 1: 1) al comma 1, dopo le parole: «di efficacia» sono inserite le seguenti: «, di imparzialità»; 2) al comma 1-ter, dopo le parole: «il rispetto» sono inserite le seguenti: «dei criteri e»; b) l’articolo 2 è sostituito dal seguente: «Art. 2. - (Conclusione del procedimento). – 1. Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un’istanza, ovvero debba essere iniziato d’ufficio, le pubbliche amministrazioni hanno il dovere di concluderlo mediante l’adozione di un provvedimento espresso. 2. Nei casi in cui disposizioni di legge ovvero i provvedimenti di cui ai commi 3, 4 e 5 non prevedono un termine diverso, i procedimenti amministrativi di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali devono concludersi entro il termine di trenta giorni. 3. Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, adottati ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta dei Ministri competenti e di concerto con i Ministri per la pubblica amministrazione e l’innovazione e per la semplificazione normativa, sono individuati i termini non superiori a novanta giorni entro i quali devono concludersi i procedimenti di competenza delle amministrazioni statali. Gli enti pubblici nazionali stabiliscono, secondo i propri ordinamenti, i termini non superiori a novanta giorni entro i quali devono concludersi i procedimenti di propria competenza. 4. Nei casi in cui, tenendo conto della sostenibilità dei tempi sotto il profilo dell’organizzazione amministrativa, della natura degli interessi pubblici tutelati e della particolare complessità del procedimento, sono indispensabili termini superiori a novanta giorni per la conclusione dei procedimenti di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali, i decreti di cui al comma 3 sono adottati su proposta anche dei Ministri per la pubblica amministrazione e l’innovazione e per la semplificazione normativa e previa deliberazione del Consiglio dei ministri. I termini ivi previsti non possono comunque superare i centottanta giorni, con la sola esclusione dei procedimenti di acquisto della cittadinanza italiana e di quelli riguardanti l’immigrazione. 5. Fatto salvo quanto previsto da specifiche disposizioni normative, le autorità di garanzia e di vigilanza disciplinano, in conformità ai propri ordinamenti, i termini di conclusione dei procedimenti di rispettiva competenza. 6. I termini per la conclusione del procedimento decorrono dall’inizio del procedimento d’ufficio o dal ricevimento della domanda, se il procedimento è ad iniziativa di parte. 7. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 17, i termini di cui ai commi 2, 3, 4 e 5 del presente articolo possono essere sospesi, per una sola volta e per un periodo non superiore a trenta giorni, per l’acquisizione di informazioni o di certificazioni relative a fatti, stati o qualità non attestati in documenti già in possesso dell’amministrazione stessa o non direttamente acquisibili presso altre pubbliche amministrazioni. Si applicano le disposizioni dell’articolo 14, comma 2. 8. Salvi i casi di silenzio assenso, decorsi i termini per la conclusione del procedimento, il ricorso avverso il silenzio dell’amministrazione, ai sensi dell’articolo 21-bis della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, può essere proposto anche senza necessità di diffida all’amministrazione inadempiente, fintanto che perdura l’inadempimento e comunque non oltre un anno dalla scadenza dei termini di cui ai commi 2 o 3 del presente articolo. Il giudice amministrativo può conoscere della fondatezza dell’istanza. È fatta salva la riproponibilità dell’istanza di avvio del procedimento ove ne ricorrano i presupposti. 9. La mancata emanazione del provvedimento nei termini costituisce elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale»; c) dopo l’articolo 2 è inserito il seguente: «Art. 2-bis. - (Conseguenze per il ritardo dell’amministrazione nella conclusione del procedimento). – 1. Le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui all’articolo 1, comma 1-ter, sono tenuti al risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell’inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento. 2. Le controversie relative all’applicazione del presente articolo sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in cinque anni»; d) il comma 5 dell’articolo 20 è sostituito dal seguente: «5. Si applicano gli articoli 2, comma 7, e 10-bis». 2. Il rispetto dei termini per la conclusione dei procedimenti rappresenta un elemento di valutazione dei dirigenti; di esso si tiene conto al fine della corresponsione della retribuzione di risultato. Il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, di concerto con il Ministro per la semplificazione normativa, adotta le linee di indirizzo per l’attuazione del presente articolo e per i casi di grave e ripetuta inosservanza dell’obbligo di provvedere entro i termini fissati per ciascun procedimento. 3. In sede di prima attuazione della presente legge, gli atti o i provvedimenti di cui ai commi 3, 4 e 5 dell’articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come da ultimo sostituito dal comma 1, lettera b), del presente articolo, sono adottati entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge. Le disposizioni regolamentari vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge, che prevedono termini superiori a novanta giorni per la conclusione dei procedimenti, cessano di avere effetto a decorrere dalla scadenza del termine indicato al primo periodo. Continuano ad applicarsi le disposizioni regolamentari, vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge, che prevedono termini non superiori a novanta giorni per la conclusione dei procedimenti. La disposizione di cui al comma 2 del citato articolo 2 della legge n. 241 del 1990 si applica dallo scadere del termine di un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge. Le regioni e gli enti locali si adeguano ai termini di cui ai commi 3 e 4 del citato articolo 2 della legge n. 241 del 1990 entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge. 4. Per tutti i procedimenti di verifica o autorizzativi concernenti i beni storici, architettonici, culturali, archeologici, artistici e paesaggistici restano fermi i termini stabiliti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. Restano ferme le disposizioni di legge e di regolamento vigenti in materia ambientale che prevedono termini diversi da quelli di cui agli articoli 2 e 2-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, come rispettivamente sostituito e introdotto dal presente articolo. Art. 8. (Certezza dei tempi in caso di attività consultiva e valutazioni tecniche) 1. Alla legge 7 agosto 1990, n. 241, come da ultimo modificata dall’articolo 7 della presente legge, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 16: 1) al comma 1, primo periodo, la parola: «quarantacinque» è sostituita dalla seguente: «venti»; 2) al comma 1 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, che comunque non può superare i venti giorni dal ricevimento della richiesta»; 3) il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere obbligatorio o senza che l’organo adito abbia rappresentato esigenze istruttorie, è in facoltà dell’amministrazione richiedente di procedere indipendentemente dall’espressione del parere. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere facoltativo o senza che l’organo adito abbia rappresentato esigenze istruttorie, l’amministrazione richiedente procede indipendentemente dall’espressione del parere. Salvo il caso di omessa richiesta del parere, il responsabile del procedimento non può essere chiamato a rispondere degli eventuali danni derivanti dalla mancata espressione dei pareri di cui al presente comma»; 4) al comma 4, le parole: «il termine di cui al comma 1 può essere interrotto» sono sostituite dalle seguenti: «, i termini di cui al comma 1 possono essere interrotti»; 5) il comma 5 è sostituito dal seguente: «5. I pareri di cui al comma 1 sono trasmessi con mezzi telematici»; 6) dopo il comma 6 è aggiunto il seguente: «6-bis. Resta fermo quanto previsto dall’articolo 127 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni»; b) all’articolo 25, comma 4, quarto periodo, dopo le parole: «Nei confronti degli atti delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato tale richiesta è inoltrata presso la Commissione per l’accesso di cui all’articolo 27» sono aggiunte le seguenti: «nonché presso l’amministrazione resistente». Art. 9. (Conferenza di servizi e silenzio assenso) 1. All’articolo 14-ter, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e può svolgersi per via telematica». 2. All’articolo 14-ter della legge 7 agosto 1990, n. 241, dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti: «2-bis. Alla conferenza di servizi di cui agli articoli 14 e 14-bis sono convocati i soggetti proponenti il progetto dedotto in conferenza, alla quale gli stessi partecipano senza diritto di voto. 2-ter. Alla conferenza possono partecipare, senza diritto di voto, i concessionari e i gestori di pubblici servizi, nel caso in cui il procedimento amministrativo o il progetto dedotto in conferenza implichi loro adempimenti ovvero abbia effetto diretto o indiretto sulla loro attività. Agli stessi è inviata, anche per via telematica e con congruo anticipo, comunicazione della convocazione della conferenza di servizi. Alla conferenza possono partecipare inoltre, senza diritto di voto, le amministrazioni preposte alla gestione delle eventuali misure pubbliche di agevolazione». 3. Al comma 1 dell’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, al primo periodo, dopo le parole: «all’immigrazione,» sono inserite le seguenti: «all’asilo, alla cittadinanza,». Al comma 4 dell’articolo 20 della citata legge n. 241 del 1990, e successive modificazioni, le parole: «e l’immigrazione» sono sostituite dalle seguenti: «, l’immigrazione, l’asilo e la cittadinanza». 4. Al comma 2 dell’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Nel caso in cui la dichiarazione di inizio attività abbia ad oggetto l’esercizio di attività di impianti produttivi di beni e di servizi e di prestazione di servizi di cui alla direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, compresi gli atti che dispongono l’iscrizione in albi o ruoli o registri ad efficacia abilitante o comunque a tale fine eventualmente richiesta, l’attività può essere iniziata dalla data della presentazione della dichiarazione all’amministrazione competente». 5. Al comma 3 dell’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, al primo periodo, dopo le parole: «dal ricevimento della comunicazione di cui al comma 2,» sono inserite le seguenti: «o, nei casi di cui all’ultimo periodo del medesimo comma 2, nel termine di trenta giorni dalla data della presentazione della dichiarazione,». 6. Al comma 5 dell’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il relativo ricorso giurisdizionale, esperibile da qualunque interessato nei termini di legge, può riguardare anche gli atti di assenso formati in virtù delle norme sul silenzio assenso previste dall’articolo 20». 7. Dall’attuazione delle disposizioni del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Gli adempimenti previsti dal presente articolo sono svolti nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Art. 10. (Tutela degli interessati nei procedimenti amministrativi di competenza delle regioni e degli enti locali) 1. Alla legge 7 agosto 1990, n. 241, come da ultimo modificata dalla presente legge, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 22, il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. L’accesso ai documenti amministrativi, attese le sue rilevanti finalità di pubblico interesse, costituisce principio generale dell’attività amministrativa al fine di favorire la partecipazione e di assicurarne l’imparzialità e la trasparenza»; b) all’articolo 29: 1) il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. Le disposizioni della presente legge si applicano alle amministrazioni statali e agli enti pubblici nazionali. Le disposizioni della presente legge si applicano, altresì, alle società con totale o prevalente capitale pubblico, limitatamente all’esercizio delle funzioni amministrative. Le disposizioni di cui agli articoli 2-bis, 11, 15 e 25, commi 5, 5-bis e 6, nonché quelle del capo IV-bis si applicano a tutte le amministrazioni pubbliche»; 2) dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti: «2-bis. Attengono ai livelli essenziali delle prestazioni di cui all’articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione le disposizioni della presente legge concernenti gli obblighi per la pubblica amministrazione di garantire la partecipazione dell’interessato al procedimento, di individuarne un responsabile, di concluderlo entro il termine prefissato e di assicurare l’accesso alla documentazione amministrativa, nonché quelle relative alla durata massima dei procedimenti. 2-ter. Attengono altresì ai livelli essenziali delle prestazioni di cui all’articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione le disposizioni della presente legge concernenti la dichiarazione di inizio attività e il silenzio assenso, salva la possibilità di individuare, con intese in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, casi ulteriori in cui tali disposizioni non si applicano. 2-quater. Le regioni e gli enti locali, nel disciplinare i procedimenti amministrativi di loro competenza, non possono stabilire garanzie inferiori a quelle assicurate ai privati dalle disposizioni attinenti ai livelli essenziali delle prestazioni di cui ai commi 2-bis e 2-ter, ma possono prevedere livelli ulteriori di tutela. 2-quinquies. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano adeguano la propria legislazione alle disposizioni del presente articolo, secondo i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione». Art. 11. (Delega al Governo in materia di nuovi servizi erogati dalle farmacie nell’ambito del Servizio sanitario nazionale nonché disposizioni concernenti i comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti) 1. Ferme restando le competenze regionali, il Governo è delegato ad adottare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi finalizzati all’individuazione di nuovi servizi a forte valenza socio-sanitaria erogati dalle farmacie pubbliche e private nell’ambito del Servizio sanitario nazionale, sulla base dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a) assicurare, nel rispetto di quanto previsto dai singoli piani regionali socio-sanitari, la partecipazione delle farmacie al servizio di assistenza domiciliare integrata a favore dei pazienti residenti nel territorio della sede di pertinenza di ciascuna farmacia, a supporto delle attività del medico di medicina generale, anche con l’obiettivo di garantire il corretto utilizzo dei medicinali prescritti e il relativo monitoraggio, al fine di favorire l’aderenza dei malati alle terapie mediche; b) collaborare ai programmi di educazione sanitaria della popolazione realizzati a livello nazionale e regionale, nel rispetto di quanto previsto dai singoli piani regionali socio-sanitari; c) realizzare, nel rispetto di quanto previsto dai singoli piani regionali socio-sanitari, campagne di prevenzione delle principali patologie a forte impatto sociale, anche effettuando analisi di laboratorio di prima istanza nei limiti e alle condizioni stabiliti con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, restando in ogni caso esclusa l’attività di prelievo di sangue o di plasma mediante siringhe; d) consentire, nel rispetto di quanto previsto dai singoli piani regionali socio-sanitari, la prenotazione in farmacia di visite ed esami specialistici presso le strutture pubbliche e private convenzionate, anche prevedendo la possibilità di pagamento delle relative quote di partecipazione alla spesa a carico del cittadino e di ritiro del referto in farmacia; e) prevedere forme di remunerazione delle attività di cui al presente comma da parte del Servizio sanitario nazionale entro il limite dell’accertata diminuzione degli oneri derivante, per il medesimo Servizio sanitario nazionale, per le regioni e per gli enti locali, dallo svolgimento delle suddette attività da parte delle farmacie, e comunque senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica; f) rivedere i requisiti di ruralità di cui agli articoli 2 e seguenti della legge 8 marzo 1968, n. 221, al fine di riservare la corresponsione dell’indennità annua di residenza prevista dall’articolo 115 del testo unico delle leggi sanitarie, di cui al regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive modificazioni, in presenza di situazioni di effettivo disagio in relazione alla localizzazione delle farmacie e all’ampiezza del territorio servito. 2. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Gli schemi dei decreti legislativi adottati ai sensi del presente comma, ciascuno dei quali corredato di relazione tecnica sugli effetti finanziari delle disposizioni in esso contenute, sono trasmessi alle Camere ai fini dell’espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili di carattere finanziario, che sono resi entro trenta giorni dalla data di trasmissione dei medesimi schemi di decreto. Decorso il termine di cui al periodo precedente, i decreti legislativi possono essere comunque adottati. 3. Nel caso in cui ai comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti siano richiesti da qualsiasi pubblica amministrazione atti, documenti, provvedimenti, copia degli stessi, dati, rilevazioni statistiche e informazioni che siano o debbano essere già nella disponibilità di altri enti pubblici, gli uffici comunali di riferimento sono tenuti unicamente ad indicare presso quali enti, amministrazioni o uffici siano disponibili gli atti, i dati o le informazioni loro richieste, senza che tale procedura comporti alcuna penalizzazione. Art. 12. (Delega al Governo per l’adozione di decreti legislativi integrativi e correttivi in materia ambientale) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro il 30 giugno 2010, uno o più decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi emanati ai sensi dell’articolo 1 della legge 15 dicembre 2004, n. 308, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi stabiliti dalla stessa legge. 2. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, con il Ministro per le politiche europee e con gli altri Ministri interessati, sentito il Consiglio di Stato e acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. 3. Il Governo trasmette alle Camere gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1, accompagnati dall’analisi tecnico-normativa e dall’analisi dell’impatto della regolamentazione, per l’espressione del parere da parte delle competenti Commissioni parlamentari. Ciascuna Commissione esprime il proprio parere entro trenta giorni dalla data di assegnazione degli schemi dei decreti legislativi. Decorso inutilmente tale termine, i decreti legislativi possono essere comunque emanati. 4. I decreti legislativi di cui al comma 1 devono altresì meglio precisare quali devono essere intese le caratteristiche ambientali ai fini dell’utilizzo delle terre e rocce da scavo per interventi di miglioramento ambientale anche di siti non degradati, nel senso di prevedere l’accertamento delle caratteristiche qualitative chimico-fisiche e geotecniche che devono essere compatibili con il sito di destinazione. Art. 13. (Cooperazione allo sviluppo internazionale) 1. Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro degli affari esteri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono definite le modalità semplificate di svolgimento delle procedure amministrative e contrattuali riguardanti: a) gli interventi di cooperazione a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione nei Paesi indicati dal decreto-legge 31 gennaio 2008, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 marzo 2008, n. 45; b) gli interventi nelle ulteriori aree individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri, finalizzati al superamento delle criticità di natura umanitaria, sociale o economica. 2. Con il decreto di cui al comma 1 sono stabiliti, in particolare: a) le modalità di approvazione degli interventi, in conformità all’articolo 11, comma 3, della legge 26 febbraio 1987, n. 49, e successive modificazioni, e all’articolo 11, comma 1, del decreto-legge 1º luglio 1996, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1996, n. 426; b) le specifiche e motivate deroghe alle norme di contabilità generale dello Stato; c) i presupposti per il ricorso ad esperti e a consulenti tecnici e giuridici; d) le modalità di svolgimento delle procedure negoziate. 3. Il decreto di cui al comma 1, relativamente agli interventi di cooperazione di cui alla legge 26 febbraio 1987, n. 49, è emanato nel rispetto delle disposizioni, contenute nel regolamento di cui all’articolo 5 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, attuative di quanto previsto dal comma 6 del medesimo articolo 5. 4. Nell’individuazione delle aree di intervento di cui al comma 1, lettera b), è data priorità ai Paesi che hanno sottoscritto accordi di rimpatrio o di collaborazione nella gestione dei flussi dell’immigrazione clandestina ovvero diretti ad agevolare l’esecuzione delle pene detentive delle persone condannate in Italia presso gli istituti esistenti nei luoghi di origine delle medesime. È inoltre attribuita priorità ai progetti con i Paesi terzi per il rimpatrio volontario degli stranieri titolari di permesso di soggiorno che si trovino in stato di disoccupazione a causa della crisi economica. 5. Lo schema del decreto di cui al comma 1 è trasmesso alle Camere per l’espressione dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili di carattere finanziario. Il termine per l’espressione del parere è stabilito in trenta giorni dalla data di trasmissione. Decorso inutilmente il predetto termine, il decreto può essere comunque emanato. 6. Oltre alla dotazione finanziaria assegnata da parte del Ministero degli affari esteri, le sedi all’estero possono disporre di somme erogate da parte della Commissione europea o di altri Stati membri dell’Unione europea per la realizzazione di interventi di cooperazione allo sviluppo per conto degli stessi donatori. I finanziamenti di cui al presente comma sono gestiti e rendicontati secondo la normativa prevista dalla Commissione europea relativamente al trasferimento di fondi agli Stati membri. 7. Per la realizzazione delle attività di cooperazione nel campo della ricerca e dello sviluppo industriale, scientifico e tecnologico con il Governo dello Stato d’Israele, di cui alla legge 11 luglio 2002, n. 154, lo stanziamento previsto a decorrere dal 2004 è incrementato di euro 2.000.000 a decorrere dal 2009. 8. All’onere derivante dall’attuazione della disposizione di cui al comma 7, pari ad euro 2.000.000 a decorrere dall’anno 2009, si provvede mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui alla legge 26 febbraio 1987, n. 49, come determinata dalla Tabella C allegata alla legge 22 dicembre 2008, n. 203. 9. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Art. 14. (Trasparenza dei flussi finanziari dei Fondi strutturali comunitari e del Fondo per le aree sottoutilizzate) 1. Per prevenire l’indebito utilizzo delle risorse stanziate nell’ambito della programmazione unitaria della politica regionale per il periodo 2007-2013, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri interessati, sono definite le modalità e le procedure necessarie a garantire l’effettiva tracciabilità dei flussi finanziari relativi all’utilizzo, da parte dei soggetti beneficiari delle agevolazioni, delle risorse pubbliche e private impiegate per la realizzazione degli interventi oggetto di finanziamento a valere sui Fondi strutturali comunitari e sul fondo per le aree sottoutilizzate, di cui all’articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni. Le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, sono tenute, nell’utilizzo delle risorse dei predetti Fondi loro assegnate, ad applicare le modalità e le procedure definite dal decreto di cui al periodo precedente. Art. 15. (Fondo nazionale di garanzia per i servizi turistici) 1. All’articolo 86, comma 1, lettera f), del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, dopo le parole: «di cui all’articolo 100» sono aggiunte le seguenti: «nonché dichiarazione che il venditore o l’organizzatore concorre ad alimentare il suddetto fondo nella misura stabilita dal comma 2 del citato articolo 100». 2. All’articolo 100 del citato codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, dopo il comma 3 è inserito il seguente: «3-bis. Le istanze di rimborso al fondo non sono soggette ad alcun termine di decadenza». Art. 16. (Misure in tema di concorrenza e tutela degli utenti nel settore postale) 1. All’articolo 2, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, dopo le parole: «espletamento del servizio universale» sono aggiunte le seguenti: «e adotta i provvedimenti necessari ad assicurare la continuità della fornitura di tale servizio anche in considerazione della funzione di coesione economica, sociale e territoriale che esso riveste». 2. All’articolo 2, comma 2, lettera h), del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, dopo le parole: «rete postale pubblica» sono inserite le seguenti: «e ad alcuni elementi dei servizi postali, quali il sistema di codice di avviamento postale,». 3. All’articolo 2, comma 2, lettera l), del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, le parole: «del servizio universale» sono sostituite dalle seguenti: «dei servizi postali». 4. All’articolo 3, comma 3, lettera c), del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, dopo le parole: «criteri di ragionevolezza» sono inserite le seguenti: «e in considerazione della funzione di coesione sociale e territoriale del servizio e della relativa rete postale,». 5. La rubrica dell’articolo 14 del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, è sostituita dalla seguente: «Reclami e rimborsi». 6. Il comma 1 dell’articolo 14 del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, è sostituito dal seguente: «1. Relativamente al servizio universale, compresa l’area della riserva, sono previste dal fornitore del servizio universale, nella carta della qualità di cui all’articolo 12, comma 1, procedure trasparenti, semplici e poco onerose per la gestione dei reclami degli utenti, con particolare riferimento ai casi di smarrimento, furto, danneggiamento o mancato rispetto delle norme di qualità del servizio, comprese le procedure per determinare l’attribuzione della responsabilità qualora sia coinvolto più di un operatore. È fissato anche il termine per la trattazione dei reclami medesimi e per la comunicazione del loro esito all’utente». 7. Dopo il comma 1 dell’articolo 14 del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, come sostituito dal comma 6 del presente articolo, è inserito il seguente: «1-bis. Le procedure per la gestione dei reclami di cui al comma 1 comprendono le procedure conciliative in sede locale nonché le procedure extragiudiziali per la risoluzione delle controversie, uniformate ai princìpi comunitari in materia». 8. All’articolo 14, comma 5-bis, del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, dopo le parole: «titolari di licenza individuale» sono inserite le seguenti: «e di autorizzazione generale». Art. 17. (Misure di semplificazione delle procedure relative ai piccoli appalti pubblici) 1. Al fine di fronteggiare la straordinaria situazione di crisi economica in atto e per incentivare l’accesso alle commesse pubbliche da parte delle piccole e medie imprese, a decorrere dal 1º luglio 2009 sono abrogate le disposizioni di cui all’articolo 36, comma 5, terzo periodo, nonché all’articolo 37, comma 7, terzo periodo, del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni. Art. 18. (Progetti di eccellenza per il rilancio della competitività turistica italiana) 1. All’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, il comma 1228 è sostituito dal seguente: «1228. Per le finalità di sviluppo del settore del turismo e per il suo posizionamento competitivo quale fattore produttivo di interesse nazionale, onde consentire la realizzazione di progetti di eccellenza per lo sviluppo e la promozione del sistema turistico nazionale, nonché il recupero della sua competitività sul piano internazionale, il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri può stipulare appositi protocolli di intesa con le regioni e gli enti locali, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Per il cofinanziamento delle iniziative e dei progetti presentati ai sensi del periodo precedente, è autorizzata la spesa di 48 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009. Il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo provvede a cofinanziare le iniziative e i progetti di cui al presente comma attraverso accordi di programma con le regioni territorialmente interessate». Art. 19. (ENIT – Agenzia nazionale del turismo) 1. Il Governo è autorizzato a modificare il comma 1 dell’articolo 5 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 aprile 2006, n. 207, in conformità ai commi 2, 3, 4 e 5 del presente articolo che restano in vigore nelle more dell’approvazione del nuovo regolamento. 2. Il consiglio di amministrazione dell’ENIT – Agenzia nazionale del turismo è composto da un presidente e nove membri. Alle riunioni del consiglio di amministrazione interviene, senza diritto di voto, il capo del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri. In caso di parità di voti, quello del presidente vale doppio. 3. La ripartizione dei nove seggi fra le amministrazioni e le associazioni di categoria è stabilita con decreto del sottosegretario di Stato con delega al turismo da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 4. Effettuata la ripartizione di cui al comma 3, i componenti del consiglio di amministrazione sono nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. 5. Fino all’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione le funzioni dell’organo collegiale di amministrazione dell’ENIT – Agenzia nazionale del turismo sono svolte da un commissario straordinario nominato secondo le norme vigenti. Capo III PIANO INDUSTRIALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Art. 20. (Misure urgenti per l’efficienza del Corpo forestale dello Stato) 1. Al fine di garantire maggiore efficacia, efficienza e tempestività nell’azione amministrativa e nell’erogazione dei servizi nonché per razionalizzare ed economizzare le procedure, il Corpo forestale dello Stato, limitatamente all’anno 2009, è autorizzato ad assumere personale operaio a tempo determinato ai sensi dell’articolo 1 della legge 5 aprile 1985, n. 124, entro il limite di spesa di 3 milioni di euro. 2. All’onere derivante dall’attuazione del comma 1, pari a 3 milioni di euro per l’anno 2009, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. 3. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con proprio decreto, le occorrenti variazioni di bilancio. 4. Il comma 3 dell’articolo 8 del decreto legislativo 3 aprile 2001, n. 155, si applica anche agli idonei nominati, nell’anno 2008, nelle qualifiche dirigenziali ai sensi della lettera c) del comma 346 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Agli oneri derivanti dall’attuazione delle disposizioni di cui al primo periodo, pari a euro 201.540,69 per l’anno 2009 e a euro 24.037 per l’anno 2010, si provvede a valere sulle risorse di cui alla lettera c) del comma 346 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Art. 21. (Trasparenza sulle retribuzioni dei dirigenti e sui tassi di assenza e di maggiore presenza del personale) 1. Ciascuna delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, ha l’obbligo di pubblicare nel proprio sito internet le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici ad uso professionale dei dirigenti e dei segretari comunali e provinciali nonché di rendere pubblici, con lo stesso mezzo, i tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale. 2. Al comma 52-bis dell’articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, la lettera c) è sostituita dalla seguente: «c) obbligo, per la singola amministrazione o società che conferisca nel medesimo anno allo stesso soggetto incarichi che superino il limite massimo, di assegnare l’incarico medesimo secondo i princìpi del merito e della trasparenza, dando adeguatamente conto, nella motivazione dell’atto di conferimento, dei requisiti di professionalità e di esperienza del soggetto in relazione alla tipologia di prestazione richiesta e alla misura del compenso attribuito». 3. Il termine di cui all’alinea del comma 52-bis dell’articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è differito fino al sessantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 22. (Spese di funzionamento e disposizioni in materia di gestione delle risorse umane) 1. Dopo l’articolo 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, è inserito il seguente: «Art. 6-bis. – (Misure in materia di organizzazione e razionalizzazione della spesa per il funzionamento delle pubbliche amministrazioni). – 1. Le pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, nonché gli enti finanziati direttamente o indirettamente a carico del bilancio dello Stato sono autorizzati, nel rispetto dei princìpi di concorrenza e di trasparenza, ad acquistare sul mercato i servizi, originariamente prodotti al proprio interno, a condizione di ottenere conseguenti economie di gestione e di adottare le necessarie misure in materia di personale e di dotazione organica. 2. Relativamente alla spesa per il personale e alle dotazioni organiche, le amministrazioni interessate dai processi di cui al presente articolo provvedono al congelamento dei posti e alla temporanea riduzione dei fondi della contrattazione, fermi restando i conseguenti processi di riduzione e di rideterminazione delle dotazioni organiche nel rispetto dell’articolo 6 nonché i conseguenti processi di riallocazione e di mobilità del personale. 3. I collegi dei revisori dei conti e gli organi di controllo interno delle amministrazioni che attivano i processi di cui al comma 1 vigilano sull’applicazione del presente articolo, dando evidenza, nei propri verbali, dei risparmi derivanti dall’adozione dei provvedimenti in materia di organizzazione e di personale, anche ai fini della valutazione del personale con incarico dirigenziale di cui all’articolo 5 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286». 2. All’articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come da ultimo modificato dall’articolo 46, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, al penultimo capoverso, sono apportate le seguenti modificazioni: a) le parole: «di contratti d’opera» sono sostituite dalle seguenti: «di contratti di collaborazione di natura occasionale o coordinata e continuativa»; b) le parole: «o dei mestieri artigianali» sono sostituite dalle seguenti: «, dei mestieri artigianali o dell’attività informatica nonché a supporto dell’attività didattica e di ricerca, per i servizi di orientamento, compreso il collocamento, e di certificazione dei contratti di lavoro di cui al decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, purché senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica». Art. 23. (Diffusione delle buone prassi nelle pubbliche amministrazioni e tempi per l’adozione dei provvedimenti o per l’erogazione dei servizi al pubblico) 1. Le amministrazioni pubbliche statali, individuati nel proprio ambito gli uffici che provvedono con maggiore tempestività ed efficacia all’adozione di provvedimenti o all’erogazione di servizi, che assicurano il contenimento dei costi di erogazione delle prestazioni, che offrono i servizi di competenza con modalità tali da ridurre significativamente il contenzioso e che assicurano il più alto grado di soddisfazione degli utenti, adottano le opportune misure al fine di garantire la diffusione delle relative buone prassi tra gli altri uffici. 2. Le prassi individuate ai sensi del comma 1 sono pubblicate nei siti telematici istituzionali di ciascuna amministrazione e comunicate alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica. 3. L’elaborazione e la diffusione delle buone prassi sono considerate ai fini della valutazione dei dirigenti e del personale. 4. In sede di Conferenza unificata, di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, sono conclusi accordi tra lo Stato, le regioni e gli enti locali per l’individuazione e la diffusione di buone prassi per le funzioni e i servizi degli enti territoriali. 5. Al fine di aumentare la trasparenza dei rapporti tra le amministrazioni pubbliche e gli utenti, a decorrere dal 1º gennaio 2009 ogni amministrazione pubblica determina e pubblica, con cadenza annuale, nel proprio sito internet o con altre forme idonee: a) un indicatore dei propri tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e forniture, denominato «indicatore di tempestività dei pagamenti»; b) i tempi medi di definizione dei procedimenti e di erogazione dei servizi con riferimento all’esercizio finanziario precedente. 6. Con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata, da adottare entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità di attuazione dell’obbligo informativo di cui al comma 5, lettera a), avuto riguardo all’individuazione dei tempi medi ponderati di pagamento con riferimento, in particolare, alle tipologie contrattuali, ai termini contrattualmente stabiliti e all’importo dei pagamenti. Art. 24. (Riorganizzazione del Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione, del Centro di formazione studi e della Scuola superiore della pubblica amministrazione) 1. Al fine di realizzare un sistema unitario di interventi nel campo della formazione dei pubblici dipendenti, della riqualificazione del lavoro pubblico, dell’aumento della sua produttività, del miglioramento delle prestazioni delle pubbliche amministrazioni e della qualità dei servizi erogati ai cittadini e alle imprese, della misurazione dei risultati e dei costi dell’azione pubblica, nonché della digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni, il Governo è delegato ad adottare, secondo le modalità e i princìpi e criteri direttivi di cui all’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi di riassetto normativo finalizzati al riordino, alla trasformazione, fusione o soppressione, anche sulla base di un confronto con le regioni e gli enti locali interessati a salvaguardare, ove possibile, la permanenza delle sedi già presenti sul territorio al fine di garantire il mantenimento degli attuali livelli occupazionali, del Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione (CNIPA), del Centro di formazione studi (FORMEZ) e della Scuola superiore della pubblica amministrazione (SSPA), secondo i seguenti princìpi e criteri direttivi: a) ridefinizione delle missioni e delle competenze e riordino degli organi, in base a princìpi di efficienza, efficacia ed economicità, anche al fine di assicurare un sistema coordinato e coerente nel settore della formazione e della reingegnerizzazione dei processi produttivi della pubblica amministrazione centrale e delle amministrazioni locali; b) trasformazione, fusione o soppressione degli organismi di cui al presente comma in coerenza con la ridefinizione delle competenze degli stessi ai sensi della lettera a); c) raccordo con le altre strutture, anche di natura privatistica, operanti nel settore della formazione e dell’innovazione tecnologica; d) riallocazione delle risorse umane e finanziarie in relazione alla riorganizzazione e alla razionalizzazione delle competenze. 2. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Alle attività previste dal presente articolo si provvede nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali previste dalla legislazione vigente. Art. 25. (Trasformazione in fondazione del Centro per la documentazione e la valorizzazione delle arti contemporanee) 1. Il Centro per la documentazione e la valorizzazione delle arti contemporanee, istituito dall’articolo 1 della legge 12 luglio 1999, n. 237, è trasformato con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali in fondazione di diritto privato ed assume la denominazione di «Fondazione MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo» svolgendo i compiti già propri del Centro suddetto anche attraverso la realizzazione, la gestione e la promozione dei Musei «MAXXI Arte» e «MAXXI Architettura». Con il medesimo decreto, il Ministro per i beni e le attività culturali approva lo statuto della Fondazione, che prevede l’esercizio da parte del Ministero della vigilanza sul conseguimento di livelli adeguati di pubblica fruizione delle opere d’arte e delle raccolte in uso o nella titolarità della Fondazione, e conferisce in uso mediante assegnazione al fondo di dotazione della Fondazione il compendio immobiliare sito in Roma, via Guido Reni – via Masaccio e le raccolte individuati con decreto ministeriale. Alla Fondazione, oltre al Ministero per i beni e le attività culturali, possono partecipare in qualità di soci fondatori promotori, mediante la sottoscrizione dell’atto costitutivo, gli enti pubblici territoriali nel cui ambito la Fondazione ha sede. Possono diventare soci, previo consenso dei soci fondatori promotori, altri soggetti, pubblici e privati, i quali contribuiscano ad incrementare il fondo di dotazione e il fondo di gestione della Fondazione. A decorrere dalla data di adozione dello statuto della Fondazione, è abrogata la lettera z) del comma 2 dell’articolo 7 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 novembre 2007, n. 233, e, al comma 4 dello stesso articolo 7, sono soppresse le parole: «, compreso il Centro per la documentazione e la valorizzazione delle arti contemporanee», intendendosi soppresso anche il corrispondente ufficio di cui al medesimo comma 4. 2. Per la partecipazione del Ministero per i beni e le attività culturali al fondo di gestione della Fondazione è autorizzata, a titolo di contributo per le spese di funzionamento, la spesa rispettivamente di euro 1.637.144 per l’anno 2009, di euro 1.833.125 per l’anno 2010 e di euro 1.406.533 a decorrere dall’anno 2011, allo scopo intendendosi corrispondentemente ridotta l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 11, della legge 12 luglio 1999, n. 237, e successive modificazioni. Art. 26. (Misure occupazionali nei confronti di personale impiegato in attività socialmente utili attraverso società partecipate da Italia Lavoro S.p.A.) 1. Al fine di garantire la continuità occupazionale del personale impiegato in Ales S.p.A., la partecipazione azionaria attualmente detenuta da Italia Lavoro S.p.A. in Ales S.p.A. è trasferita al Ministero per i beni e le attività culturali, senza corrispettivo. A seguito del trasferimento, il patrimonio netto di Italia Lavoro S.p.A. è ridotto del valore contabile corrispondente alla partecipazione trasferita. 2. Tutte le operazioni di cui al presente articolo sono effettuate in regime di neutralità fiscale. Tutti i relativi atti, contratti, convenzioni e trasferimenti sono esenti da qualsivoglia tributo, comunque denominato. Art. 27. (Modifica della legge 27 settembre 2007, n. 165, recante delega in materia di riordino degli enti di ricerca) 1. All’articolo 1, comma 1, della legge 27 settembre 2007, n. 165, recante delega al Governo in materia di riordino degli enti di ricerca, sono apportate le seguenti modificazioni: a) nell’alinea, le parole: «il termine di diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge» sono sostituite dalle seguenti: «il 31 dicembre 2009»; b) nella lettera b), al primo periodo, dopo le parole: «degli statuti» sono inserite le seguenti: «e dei regolamenti di amministrazione, finanza e contabilità, e del personale» ed il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca esercita il controllo sui regolamenti di amministrazione, finanza e contabilità, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze, nonché sui regolamenti del personale, sentiti il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione»; c) la lettera c) è sostituita dalla seguente: «c) formulazione e deliberazione degli statuti, in sede di prima attuazione, da parte dei consigli di amministrazione integrati da cinque esperti di alto profilo scientifico, nominati, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Agli esperti non è riconosciuto alcun compenso o indennità. I predetti statuti sono deliberati previo parere dei consigli scientifici»; d) alla lettera g) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, nonché del consiglio di amministrazione dell’Agenzia spaziale italiana (ASI), prevedendo che con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca siano nominati il presidente e gli altri quattro componenti, dei quali uno designato dal Ministro degli affari esteri, uno dal Ministro della difesa e uno dal Ministro dell’economia e delle finanze». 2. Le disposizioni di cui all’articolo 26, comma 1, secondo periodo, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, non si applicano agli enti di ricerca, di cui alla legge 27 settembre 2007, n. 165, qualora entro il 31 dicembre 2009 siano adottati i decreti legislativi attuativi della delega prevista dalla stessa legge n. 165 del 2007. 3. Le disposizioni di cui all’articolo 26, comma 1, secondo periodo, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, non si applicano altresì all’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), di cui all’articolo 2, comma 138, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, all’Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’autonomia scolastica (ANSAS), di cui all’articolo 1, comma 610, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, all’Ente nazionale di assistenza magistrale (ENAM), di cui al decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 21 ottobre 1947, n. 1346, ratificato con legge 21 marzo 1953, n. 190, e all’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI), istituito con il decreto legislativo 19 novembre 2004, n. 286, e riordinato ai sensi dell’articolo 1, commi 612, 613, 614 e 615, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, qualora entro il 31 dicembre 2009 siano adottati regolamenti di riordino degli stessi enti, tenendo conto dei princìpi e criteri direttivi di cui all’articolo 2, comma 634, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Art. 28. (Personale a tempo determinato presso la Croce Rossa italiana) 1. A valere sulle convenzioni stipulate con gli enti del Servizio sanitario nazionale o con altri enti, l’associazione italiana della Croce Rossa, al fine di assicurare l’espletamento e la prosecuzione delle attività, in regime convenzionale, nel settore dei servizi sociali e socio-sanitari nonché per la gestione dei servizi di emergenza sanitaria, può prorogare i contratti di lavoro a tempo determinato di cui all’articolo 2, comma 366, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, fino alla scadenza delle medesime convenzioni. Alla copertura dell’onere relativo la Croce Rossa provvede nell’ambito delle risorse finanziarie previste dalle convenzioni e in ogni caso senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Art. 29. (Disposizioni relative alle sedi diplomatiche e consolari) 1. All’articolo 60 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è aggiunto, in fine, il seguente comma: «15-bis. Fermo restando quanto previsto dal comma 15, il Ministero degli affari esteri, per le spese connesse al funzionamento e alla sicurezza delle rappresentanze diplomatiche e consolari nonché agli interventi di emergenza per la tutela dei cittadini italiani all’estero, può assumere impegni superiori a quanto previsto dal predetto comma, nel rispetto, in ogni caso, del limite complessivo annuo anche a valere sulle altre unità previsionali di base del bilancio del medesimo Ministero». 2. All’articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, dopo le parole: «delle organizzazioni di volontariato di cui alla legge 1º agosto 1991, n. 266,» sono inserite le seguenti: «degli uffici all’estero di cui all’articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18,». Art. 30. (Tutela non giurisdizionale dell’utente dei servizi pubblici) 1. Le carte dei servizi dei soggetti pubblici e privati che erogano servizi pubblici o di pubblica utilità contengono la previsione della possibilità, per l’utente o per la categoria di utenti che lamenti la violazione di un diritto o di un interesse giuridico rilevante, di promuovere la risoluzione non giurisdizionale della controversia, che avviene entro i trenta giorni successivi alla richiesta; esse prevedono, altresì, l’eventuale ricorso a meccanismi di sostituzione dell’amministrazione o del soggetto inadempiente. 2. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le autorità amministrative che svolgono la propria attività nelle materie contemplate dal codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, dalla legge 14 novembre 1995, n. 481, e dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, nell’autonomia garantita dai rispettivi ordinamenti, nonché, per i servizi pubblici o di pubblica utilità non regolati dalle medesime autorità, esclusi i servizi pubblici locali, il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, emanano un decreto che individua uno schema-tipo di procedura conciliativa ai sensi del comma 1, da recepire nelle singole carte dei servizi entro il termine di novanta giorni dalla data della sua adozione. Art. 31. (Modifiche all’articolo 41 della legge 16 gennaio 2003, n. 3) 1. I primi due periodi del comma 5 dell’articolo 41 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, sono sostituiti dai seguenti: «La Fondazione Ugo Bordoni è riconosciuta istituzione di alta cultura e ricerca ed è sottoposta alla vigilanza del Ministero dello sviluppo economico. La Fondazione elabora e propone, in piena autonomia scientifica, strategie di sviluppo del settore delle comunicazioni, da potere sostenere nelle sedi nazionali e internazionali competenti, e coadiuva operativamente il Ministero dello sviluppo economico e altre amministrazioni pubbliche nella soluzione organica ed interdisciplinare delle problematiche di carattere tecnico, economico, finanziario, gestionale, normativo e regolatorio connesse alle attività del Ministero e delle amministrazioni pubbliche. La Fondazione, su richiesta dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ovvero di altre Autorità amministrative indipendenti, svolge attività di ricerca ed approfondimento su argomenti di carattere tecnico, economico e regolatorio. Le modalità di collaborazione con il Ministero, con le altre amministrazioni pubbliche e con l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e altre Autorità amministrative indipendenti sono stabilite, nei limiti delle disponibilità delle amministrazioni, attraverso apposite convenzioni, predisposte sulla base di atti che stabiliscono le condizioni anche economiche cui la Fondazione Ugo Bordoni è tenuta ad attenersi nell’assolvere agli incarichi ad essa affidati». 2. Il primo periodo del comma 6 dell’articolo 41 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, è sostituito dal seguente: «Lo statuto, l’organizzazione e i ruoli organici della Fondazione Ugo Bordoni sono ridefiniti in coerenza con le attività indicate al comma 5 e con la finalità, prevalente e dedicata, di ricerca e assistenza in favore del Ministero dello sviluppo economico, di altre amministrazioni pubbliche, nonché delle Autorità amministrative indipendenti». 3. Dall’applicazione delle disposizioni del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato. Art. 32. (Eliminazione degli sprechi relativi al mantenimento di documenti in forma cartacea) 1. A far data dal 1º gennaio 2010, gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati. 2. Dalla stessa data del 1º gennaio 2010, al fine di promuovere il progressivo superamento della pubblicazione in forma cartacea, le amministrazioni e gli enti pubblici tenuti a pubblicare sulla stampa quotidiana atti e provvedimenti concernenti procedure ad evidenza pubblica o i propri bilanci, oltre all’adempimento di tale obbligo con le stesse modalità previste dalla legislazione vigente alla data di entrata in vigore della presente legge, ivi compreso il richiamo all’indirizzo elettronico, provvedono altresì alla pubblicazione nei siti informatici, secondo modalità stabilite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per le materie di propria competenza. 3. Gli adempimenti di cui ai commi 1 e 2 possono essere attuati mediante utilizzo di siti informatici di altre amministrazioni ed enti pubblici obbligati, ovvero di loro associazioni. 4. Al fine di garantire e di facilitare l’accesso alle pubblicazioni di cui ai commi 1 e 2 il CNIPA realizza e gestisce un portale di accesso ai siti di cui al medesimo comma 1. 5. A decorrere dal 1º gennaio 2010 e, nei casi di cui al comma 2, dal 1º gennaio 2013, le pubblicazioni effettuate in forma cartacea non hanno effetto di pubblicità legale, ferma restando la possibilità per le amministrazioni e gli enti pubblici, in via integrativa, di effettuare la pubblicità sui quotidiani a scopo di maggiore diffusione, nei limiti degli ordinari stanziamenti di bilancio. 6. Agli oneri derivanti dalla realizzazione delle attività di cui al presente articolo si provvede a valere sulle risorse finanziarie assegnate ai sensi dell’articolo 27 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, e successive modificazioni, con decreto del Ministro per l’innovazione e le tecnologie 22 luglio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 226 del 28 settembre 2005, al progetto «PC alle famiglie», non ancora impegnate alla data di entrata in vigore della presente legge. 7. È fatta salva la pubblicità nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e i relativi effetti giuridici, nonché nel sito informatico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 100 del 2 maggio 2001, e nel sito informatico presso l’Osservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, prevista dal codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. Art. 33. (Delega al Governo per la modifica del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82) 1. Il Governo è delegato ad adottare, secondo le modalità e i princìpi e criteri direttivi di cui all’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, di concerto con i Ministri interessati, uno o più decreti legislativi volti a modificare il codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi specifici: a) prevedere forme sanzionatorie, anche inibendo l’erogazione dei servizi disponibili in modalità digitali attraverso canali tradizionali, per le pubbliche amministrazioni che non ottemperano alle prescrizioni del codice; b) individuare meccanismi volti a quantificare gli effettivi risparmi conseguiti dalle singole pubbliche amministrazioni, da utilizzare per l’incentivazione del personale coinvolto e per il finanziamento di progetti di innovazione; c) individuare meccanismi volti a quantificare i mancati risparmi derivati dall’inottemperanza alle disposizioni del codice al fine di introdurre decurtazioni alle risorse finanziarie assegnate o da assegnare alle amministrazioni inadempienti; d) prevedere l’affidamento temporaneo delle funzioni di cui all’articolo 17 del codice ad altre strutture in caso di mancata istituzione del centro di competenza; e) modificare la normativa in materia di firma digitale al fine di semplificarne l’adozione e l’uso da parte della pubblica amministrazione, dei cittadini e delle imprese, garantendo livelli di sicurezza non inferiori agli attuali; f) prevedere il censimento e la diffusione delle applicazioni informatiche realizzate o comunque utilizzate dalle pubbliche amministrazioni e dei servizi erogati con modalità digitali, nonché delle migliori pratiche tecnologiche e organizzative adottate, introducendo sanzioni per le amministrazioni inadempienti; g) individuare modalità di verifica dell’attuazione dell’innovazione tecnologica nelle pubbliche amministrazioni centrali e delle ulteriori funzioni di cui all’articolo 16 del codice con l’introduzione di forme di monitoraggio che includano valutazioni sull’impatto tecnologico, nonché sulla congruenza e compatibilità delle soluzioni adottate, prevedendo l’affidamento al CNIPA delle relative attività istruttorie; h) disporre l’implementazione del riuso dei programmi informatici di cui all’articolo 69 del codice, prevedendo a tal fine che i programmi sviluppati per le amministrazioni pubbliche presentino caratteri di modularità ed intersettorialità; i) introdurre specifiche disposizioni volte a rendere la finanza di progetto strumento per l’accelerazione dei processi di valorizzazione dei dati pubblici e per l’utilizzazione da parte delle pubbliche amministrazioni centrali, regionali e locali; l) indicare modalità di predisposizione di progetti di investimento in materia di innovazione tecnologica e di imputazione della spesa dei medesimi che consentano la complessiva ed organica valutazione dei costi e delle economie che ne derivano; m) prevedere l’obbligo dell’utilizzo delle procedure e delle reti informatiche nelle comunicazioni tra le pubbliche amministrazioni, di qualsiasi livello, tra loro, con i propri dipendenti e con i concessionari di pubblici servizi; n) prevedere la pubblicazione di indicatori di prestazioni nei siti delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, introducendo sanzioni per le amministrazioni inadempienti; o) equiparare alle pubbliche amministrazioni le società interamente partecipate da enti pubblici o con prevalente capitale pubblico; p) prevedere che tutte le pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del citato decreto legislativo n. 165 del 2001 eroghino i propri servizi, ove possibile, nelle forme informatiche e con le modalità telematiche, consolidando inoltre i procedimenti informatici già implementati, anche in collaborazione con soggetti privati; q) introdurre nel codice ulteriori disposizioni volte ad implementare la sicurezza informatica dei dati, dei sistemi e delle infrastrutture delle pubbliche amministrazioni, anche in relazione al Sistema pubblico di connettività. 2. All’attuazione della delega di cui al presente articolo le amministrazioni interessate provvedono con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Art. 34. (Servizi informatici per le relazioni tra pubbliche amministrazioni e utenti) 1. Al codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 6 è aggiunto, in fine, il seguente comma: «2-bis. Le pubbliche amministrazioni regionali e locali hanno facoltà di assegnare ai cittadini residenti caselle di posta elettronica certificata atte alla trasmissione di documentazione ufficiale»; b) all’articolo 54, dopo il comma 2-bis sono inseriti i seguenti: «2-ter. Entro il 30 giugno 2009, le amministrazioni pubbliche che già dispongono di propri siti sono tenute a pubblicare nella pagina iniziale del loro sito un indirizzo di posta elettronica certificata a cui il cittadino possa rivolgersi per qualsiasi richiesta ai sensi del presente codice. Le amministrazioni devono altresì assicurare un servizio che renda noti al pubblico i tempi di risposta, le modalità di lavorazione delle pratiche e i servizi disponibili. 2-quater. Entro il 31 dicembre 2009 le amministrazioni pubbliche che già dispongono di propri siti devono pubblicare il registro dei processi automatizzati rivolti al pubblico. Tali processi devono essere dotati di appositi strumenti per la verifica a distanza da parte del cittadino dell’avanzamento delle pratiche». 2. Le disposizioni del presente articolo non si applicano ai procedimenti, anche informatici, già disciplinati da norme speciali. 3. Dall’applicazione delle disposizioni introdotte dal presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Art. 35. (Diffusione delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni) 1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo adotta, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, un regolamento recante modifiche al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, anche al fine di garantire l’interoperabilità del sistema di posta elettronica certificata con analoghi sistemi internazionali. 2. All’articolo 16-bis del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 5, primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «o analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell’invio e della ricezione delle comunicazioni e l’integrità del contenuto delle stesse, garantendo l’interoperabilità con analoghi sistemi internazionali»; b) al comma 6: 1) la parola: «unicamente» è soppressa; 2) dopo le parole: «decreto legislativo n. 82 del 2005,» sono inserite le seguenti: «o analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell’invio e della ricezione delle comunicazioni e l’integrità del contenuto delle stesse, garantendo l’interoperabilità con analoghi sistemi internazionali,». Art. 36. (VOIP e Sistema pubblico di connettività) 1. Al fine di consentire l’attuazione di quanto previsto all’articolo 78, comma 2-bis, del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, il CNIPA provvede alla realizzazione e alla gestione di un nodo di interconnessione per i servizi «Voce tramite protocollo internet» (VOIP) per il triennio 2009-2011, in conformità all’articolo 83 del medesimo codice. 2. All’attuazione del comma 1 si provvede nel limite delle risorse disponibili a legislazione vigente, assegnate al progetto «Lotta agli sprechi» dal decreto del Ministro per l’innovazione e le tecnologie 24 febbraio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 116 del 20 maggio 2005, non ancora impegnate alla data di entrata in vigore della presente legge, nonché utilizzando le economie derivanti dalla realizzazione del Sistema pubblico di connettività di cui al decreto del Ministro per l’innovazione e le tecnologie 27 ottobre 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 304 del 29 dicembre 2004. 3. Al fine di accelerare la diffusione del Sistema pubblico di connettività disciplinato dal citato codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, presso le pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, nel rispetto dei princìpi di economicità e di concorrenza del mercato, il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione predispone, d’intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un programma biennale atto ad assicurare, entro il 31 dicembre 2010, l’adesione di tutte le citate amministrazioni al predetto Sistema, la realizzazione di progetti di cooperazione tra i rispettivi sistemi informativi e la piena interoperabilità delle banche dati, dei registri e delle anagrafi, al fine di migliorare la qualità e di ampliare la tipologia dei servizi, anche on line, erogati a cittadini e a imprese, nonché di aumentare l’efficacia e l’efficienza dell’amministrazione pubblica. 4. All’attuazione del programma di cui al comma 3 del presente articolo sono prioritariamente destinate le risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate, di cui all’articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, assegnate a programmi per lo sviluppo della società dell’informazione, e non ancora programmate. 5. All’articolo 2 del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, dopo il comma 2 è inserito il seguente: «2-bis. Tutte le disposizioni previste dal presente codice per le pubbliche amministrazioni si applicano, ove possibile tecnicamente e a condizione che non si producano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica ovvero, direttamente o indirettamente, aumenti di costi a carico degli utenti, anche ai soggetti privati preposti all’esercizio di attività amministrative». Art. 37. (Carta nazionale dei servizi) 1. All’articolo 66 del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, è aggiunto, in fine, il seguente comma: «8-bis. Fino al 31 dicembre 2010, la carta nazionale dei servizi e le altre carte elettroniche ad essa conformi possono essere rilasciate anche ai titolari di carta di identità elettronica». 2. Al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 2 marzo 2004, n. 117, sono apportate le seguenti modifiche: a) all’articolo 2, comma 3, al primo periodo, le parole: «e accerta che il soggetto richiedente non sia in possesso della carta d’identità elettronica» e, al secondo periodo, le parole: «e se il soggetto richiedente non risulta titolare di una carta d’identità elettronica» sono soppresse; b) all’articolo 8, il comma 5 è abrogato. 3. All’articolo 64, comma 3, del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, l’ultimo periodo è soppresso. Art. 38. (Modifica dell’articolo 9 della legge 8 marzo 2000, n. 53) 1. L’articolo 9 della legge 8 marzo 2000, n. 53, è sostituito dal seguente: «Art. 9. - (Misure per conciliare tempi di vita e tempi di lavoro). – 1. Al fine di promuovere e incentivare azioni volte a conciliare tempi di vita e tempi di lavoro, nell’ambito del Fondo per le politiche per la famiglia di cui all’articolo 19 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, è destinata annualmente una quota individuata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro delegato alle politiche per la famiglia, al fine di erogare contributi in favore di datori di lavoro privati, ivi comprese le imprese collettive, iscritti in pubblici registri, di aziende sanitarie locali, di aziende ospedaliere e di aziende ospedaliere universitarie i quali attuino accordi contrattuali che prevedano le seguenti tipologie di azione positiva: a) progetti articolati per consentire alle lavoratrici e ai lavoratori di usufruire di particolari forme di flessibilità degli orari e dell’organizzazione del lavoro, quali part time reversibile, telelavoro e lavoro a domicilio, banca delle ore, orario flessibile in entrata o in uscita, sui turni e su sedi diverse, orario concentrato, con specifico interesse per i progetti che prevedano di applicare, in aggiunta alle misure di flessibilità, sistemi innovativi per la valutazione della prestazione e dei risultati; b) programmi ed azioni volti a favorire il reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori dopo un periodo di congedo parentale o per motivi comunque legati ad esigenze di conciliazione; c) progetti che, anche attraverso l’attivazione di reti tra enti territoriali, aziende e parti sociali, promuovano interventi e servizi innovativi in risposta alle esigenze di conciliazione dei lavoratori. Tali progetti possono essere presentati anche da consorzi o associazioni di imprese, ivi comprese quelle temporanee, costituite o costituende, che insistono sullo stesso territorio, e possono prevedere la partecipazione degli enti locali anche nell’ambito dei piani per l’armonizzazione dei tempi delle città. 2. Destinatari dei progetti di cui al comma 1 sono lavoratrici o lavoratori, inclusi i dirigenti, con figli minori, con priorità nel caso di disabilità ovvero di minori fino a dodici anni di età, o fino a quindici anni in caso di affidamento o di adozione, ovvero con a carico persone disabili o non autosufficienti, ovvero persone affette da documentata grave infermità. 3. Una quota delle risorse di cui al comma 1, da stabilire con il provvedimento di cui al comma 4, è, inoltre, impiegata per l’erogazione di contributi in favore di progetti che consentano ai titolari di impresa, ai lavoratori autonomi o ai liberi professionisti, per esigenze legate alla maternità o alla presenza di figli minori ovvero disabili, di avvalersi della collaborazione o sostituzione di soggetti in possesso dei necessari requisiti professionali. 4. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro delegato alle politiche per la famiglia, di concerto con il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali e con il Ministro per le pari opportunità, sentita la Conferenza unificata, nei limiti delle risorse di cui al comma 1, sono definiti i criteri e le modalità per la concessione dei contributi di cui al presente articolo e, in particolare, la percentuale delle risorse da destinare a ciascuna tipologia progettuale, l’importo massimo finanziabile per ciascuna tipologia progettuale e la durata delle azioni progettuali. In ogni caso, le richieste dei contributi provenienti dai soggetti pubblici saranno soddisfatte a concorrenza della somma che residua una volta esaurite le richieste di contributi dei soggetti privati. 5. Le risorse di cui al comma 1 possono essere, in misura non superiore al 10 per cento, destinate alle attività di promozione delle misure in favore della conciliazione, di consulenza alla progettazione, di monitoraggio delle azioni da effettuare anche attraverso reti territoriali». 2. I commi 1255 e 1256 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono abrogati. Art. 39. (Riallocazione di fondi) 1. Le somme di cui all’articolo 2-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 giugno 2005, n. 115, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 agosto 2005, n. 168, non impegnate alla data di entrata in vigore della presente legge, sono destinate al cofinanziamento dei progetti di sviluppo di reti di connettività, anche con tecnologie senza fili (wireless), e di servizi innovativi di tipo amministrativo e didattico presentati dalle università. 2. Al fine di favorire le iniziative di creazione di imprese nei settori innovativi promosse da giovani ricercatori, la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, definisce un programma di incentivi e di agevolazioni, attuati in regime de minimis, dando priorità a progetti in grado di contribuire al miglioramento qualitativo e alla razionalizzazione dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione. All’attuazione del presente comma si provvede nel limite delle risorse finanziarie disponibili, assegnate, ai sensi dell’articolo 27 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, al progetto «Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese» con decreto dei Ministri delle attività produttive e per l’innovazione e le tecnologie 15 giugno 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del 29 giugno 2004, non impegnate alla data di entrata in vigore della presente legge. 3. Le risorse finanziarie assegnate al Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie della Presidenza del Consiglio dei ministri e al CNIPA con delibere del CIPE adottate ai sensi dell’articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, non impegnate alla data di entrata in vigore della presente legge e non destinate all’attuazione di accordi di programma quadro di cui all’articolo 2, comma 203, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e successive modificazioni, possono essere riprogrammate dal CIPE in favore degli interventi proposti dallo stesso Dipartimento. Possono altresì essere destinate alle finalità di cui al periodo precedente le risorse finanziarie per l’anno 2009 di cui all’articolo 1, comma 892, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, non ancora programmate. 4. All’articolo 27, comma 1, della legge 16 gennaio 2003, n. 3, dopo le parole: «può inoltre promuovere e finanziare progetti» sono inserite le seguenti: «, anche di carattere internazionale,». Art. 40. (Modifiche agli articoli 38 e 48 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, in materia di impresa in un giorno e di risparmio energetico) 1. All’articolo 38 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. Ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettere e), m), p) e r), della Costituzione, le disposizioni del presente articolo introducono, anche attraverso il coordinamento informativo statistico e informatico dei dati delle amministrazioni, misure per assicurare, nel rispetto delle libertà fondamentali, l’efficienza del mercato, la libera concorrenza e i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale. Esse costituiscono adempimento della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, ai sensi dell’articolo 117, primo comma, della Costituzione»; b) al comma 3: 1) all’alinea, dopo le parole: «Ministro per la semplificazione normativa» sono inserite le seguenti: «, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione»; 2) alla lettera b), dopo le parole: «12 dicembre 2006,» sono inserite le seguenti: «con esclusione delle attività già disciplinate da legge speciale che ne individua anche l’autorità amministrativa competente,»; c) al comma 4, dopo le parole: «Ministro per la semplificazione normativa» sono inserite le seguenti: «, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione,». 2. All’articolo 48, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, la parola: «statali» è sostituita dalla seguente: «centrali». Art. 41. (Modifiche al decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 123) 1. All’articolo 16 del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 123, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, dopo la lettera a) è inserita la seguente: «a-bis) il personale non dirigenziale del ruolo speciale della protezione civile di cui al citato articolo 9-ter del decreto legislativo n. 303 del 1999, proveniente dalle aree funzionali del servizio sismico nazionale di cui alla tabella E allegata al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 aprile 1993, n. 106, nonché il personale comandato o in fuori ruolo immesso nel medesimo ruolo speciale ai sensi del comma 3 dell’articolo 3 del decreto-legge 31 maggio 2005, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 luglio 2005, n. 152, appartenente all’area seconda, posizione economica equivalente o superiore alla fascia retributiva F4, è immesso, mediante l’espletamento delle medesime procedure selettive di cui alla lettera a) e nei limiti delle risorse di cui al comma 3, secondo periodo, nella fascia retributiva F1 della terza area funzionale del medesimo ruolo;»; b) al comma 3, dopo il primo periodo è inserito il seguente: «Agli oneri derivanti dall’attuazione del comma 1, lettera a-bis), pari a euro 47.000 a decorrere dall’anno 2009, si provvede a valere sulla dotazione di parte corrente del Fondo di protezione civile di cui alla legge 24 febbraio 1992, n. 225, come rifinanziato dalla Tabella C allegata alla legge 22 dicembre 2008, n. 203». Capo IV GIUSTIZIA Art. 42. (Disposizioni concernenti la Corte dei conti) 1. All’articolo 5 della legge 21 luglio 2000, n. 205, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, l’ultimo periodo è sostituito dai seguenti: «Il giudice unico fissa ogni semestre il proprio calendario di udienze e, con proprio decreto, fissa la trattazione dei relativi giudizi. I provvedimenti cautelari del giudice unico sono reclamabili innanzi al collegio, il quale, nel caso in cui rigetti il reclamo, condanna alle spese»; b) dopo il comma 1 è inserito il seguente: «1-bis. Al fine di accelerare la definizione dei giudizi, i presidenti delle sezioni giurisdizionali regionali procedono, al momento della ricezione del ricorso e secondo criteri predeterminati, alla sua assegnazione ad uno dei giudici unici delle pensioni in servizio presso la sezione». 2. All’articolo 1, comma 7, del decreto-legge 15 novembre 1993, n. 453, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 gennaio 1994, n. 19, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Il presidente della Corte può disporre che le sezioni riunite si pronuncino sui giudizi che presentano una questione di diritto già decisa in senso difforme dalle sezioni giurisdizionali, centrali o regionali, e su quelli che presentano una questione di massima di particolare importanza. Se la sezione giurisdizionale, centrale o regionale, ritiene di non condividere il principio di diritto enunciato dalle sezioni riunite, rimette a queste ultime, con ordinanza motivata, la decisione del giudizio». Art. 43. (Norme urgenti per la funzionalità dell’Avvocatura dello Stato) 1. All’articolo 21, secondo comma, del testo unico delle leggi e delle norme giuridiche sulla rappresentanza e difesa in giudizio dello Stato e sull’ordinamento dell’Avvocatura dello Stato, di cui al regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611, la parola: «otto» è sostituita dalla seguente: «sette» e la parola: «due» è sostituita dalla seguente: «tre». 2. All’articolo 21 del citato testo unico di cui al regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611, è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Le proporzioni previste dal secondo comma e le modalità di ripartizione delle competenze in caso di trasferimento da una sede all’altra possono essere modificate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dell’Avvocato generale dello Stato, sentito il Consiglio degli avvocati e procuratori dello Stato». 3. È istituito presso l’Avvocatura generale dello Stato il Fondo perequativo dei proventi derivanti da incarichi arbitrali. Al Fondo è attribuita la quota dei proventi stabilita dall’articolo 61, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Il funzionamento del Fondo e la ripartizione delle somme ad esso attribuite sono disciplinati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dell’Avvocato generale dello Stato, sentito il Consiglio degli avvocati e procuratori dello Stato. 4. È istituito presso l’Avvocatura generale dello Stato il Fondo perequativo del personale amministrativo dell’Avvocatura dello Stato. Al Fondo è attribuita la quota di proventi derivanti da incarichi di segretario di collegi arbitrali stabilita dall’articolo 61, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Al Fondo è attribuita, altresì, una quota delle competenze spettanti agli avvocati e procuratori dello Stato ai sensi dell’articolo 21 del citato testo unico di cui al regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611, pari alla voce di onorario di cui all’articolo 14 della tariffa di cui al capitolo I allegato al regolamento di cui al decreto del Ministro della giustizia 8 aprile 2004, n. 127. Il funzionamento del Fondo e la ripartizione delle somme ad esso attribuite sono disciplinati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dell’Avvocato generale dello Stato, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale del personale amministrativo. La ripartizione delle somme deve avvenire prevalentemente su base territoriale, essere ispirata a criteri di merito ed efficienza e subordinata alla presenza in servizio. Art. 44. (Delega al Governo per il riassetto della disciplina del processo amministrativo) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per il riassetto del processo avanti ai tribunali amministrativi regionali e al Consiglio di Stato, al fine di adeguare le norme vigenti alla giurisprudenza della Corte costituzionale e delle giurisdizioni superiori, di coordinarle con le norme del codice di procedura civile in quanto espressione di princìpi generali e di assicurare la concentrazione delle tutele. 2. I decreti legislativi di cui al comma 1, oltre che ai princìpi e criteri direttivi di cui all’articolo 20, comma 3, della legge 15 marzo 1997, n. 59, in quanto applicabili, si attengono ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a) assicurare la snellezza, concentrazione ed effettività della tutela, anche al fine di garantire la ragionevole durata del processo, anche mediante il ricorso a procedure informatiche e telematiche, nonché la razionalizzazione dei termini processuali, l’estensione delle funzioni istruttorie esercitate in forma monocratica e l’individuazione di misure, anche transitorie, di eliminazione dell’arretrato; b) disciplinare le azioni e le funzioni del giudice: 1) riordinando le norme vigenti sulla giurisdizione del giudice amministrativo, anche rispetto alle altre giurisdizioni; 2) riordinando i casi di giurisdizione estesa al merito, anche mediante soppressione delle fattispecie non più coerenti con l’ordinamento vigente; 3) disciplinando, ed eventualmente riducendo, i termini di decadenza o prescrizione delle azioni esperibili e la tipologia dei provvedimenti del giudice; 4) prevedendo le pronunce dichiarative, costitutive e di condanna idonee a soddisfare la pretesa della parte vittoriosa; c) procedere alla revisione e razionalizzazione dei riti speciali, e delle materie cui essi si applicano, fatti salvi quelli previsti dalle norme di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige; d) razionalizzare e unificare le norme vigenti per il processo amministrativo sul contenzioso elettorale, prevedendo il dimezzamento, rispetto a quelli ordinari, di tutti i termini processuali, il deposito preventivo del ricorso e la successiva notificazione in entrambi i gradi e introducendo la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo nelle controversie concernenti atti del procedimento elettorale preparatorio per le elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, mediante la previsione di un rito abbreviato in camera di consiglio che consenta la risoluzione del contenzioso in tempi compatibili con gli adempimenti organizzativi del procedimento elettorale e con la data di svolgimento delle elezioni; e) razionalizzare e unificare la disciplina della riassunzione del processo e dei relativi termini, anche a seguito di sentenze di altri ordini giurisdizionali, nonché di sentenze dei tribunali amministrativi regionali o del Consiglio di Stato che dichiarano l’incompetenza funzionale; f) riordinare la tutela cautelare, anche generalizzando quella ante causam, nonché il procedimento cautelare innanzi al giudice amministrativo in caso di ricorso per cassazione avverso le sentenze del Consiglio di Stato, prevedendo che: 1) la domanda di tutela interinale non può essere trattata fino a quando il ricorrente non presenta istanza di fissazione di udienza per la trattazione del merito; 2) in caso di istanza cautelare ante causam, il ricorso introduttivo del giudizio è notificato e depositato, unitamente alla relativa istanza di fissazione di udienza per la trattazione del merito, entro i termini di decadenza previsti dalla legge o, in difetto di essi, nei sessanta giorni dalla istanza cautelare, perdendo altrimenti ogni effetto la concessa tutela interinale; 3) nel caso di accoglimento della domanda cautelare, l’istanza di fissazione di udienza non può essere revocata e l’udienza di merito è celebrata entro il termine di un anno; g) riordinare il sistema delle impugnazioni, individuando le disposizioni applicabili, mediante rinvio a quelle del processo di primo grado, e disciplinando la concentrazione delle impugnazioni, l’effetto devolutivo dell’appello, la proposizione di nuove domande, prove ed eccezioni. 3. I decreti legislativi di cui al comma 1 abrogano espressamente tutte le disposizioni riordinate o con essi incompatibili, fatta salva l’applicazione dell’articolo 15 delle disposizioni sulla legge in generale premesse al codice civile, e dettano le opportune disposizioni di coordinamento in relazione alle disposizioni non abrogate. 4. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri. Sugli schemi di decreto legislativo è acquisito il parere del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari. I pareri sono resi entro quarantacinque giorni dalla richiesta. Decorso tale termine, i decreti possono essere emanati anche senza i predetti pareri. Ove il Governo, nell’attuazione della delega di cui al presente articolo, intenda avvalersi della facoltà di cui all’articolo 14, numero 2º, del testo unico sul Consiglio di Stato, di cui al regio decreto 26 giugno 1924, n. 1054, il Consiglio di Stato può utilizzare, al fine della stesura dell’articolato normativo, magistrati di tribunale amministrativo regionale, esperti esterni e rappresentanti del libero foro e dell’Avvocatura generale dello Stato, i quali prestano la propria attività a titolo gratuito e senza diritto al rimborso delle spese. Sugli schemi redatti dal Consiglio di Stato non è acquisito il parere dello stesso. Entro due anni dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi di cui al comma 1, possono ad essi essere apportate le correzioni e integrazioni che l’applicazione pratica renda necessarie od opportune, con lo stesso procedimento e in base ai medesimi princìpi e criteri direttivi previsti per l’emanazione degli originari decreti. 5. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 6. All’articolo 1, comma 309, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, dopo le parole: «tribunali amministrativi regionali» sono aggiunte le seguenti: «, ivi comprese quelle occorrenti per incentivare progetti speciali per lo smaltimento dell’arretrato e per il miglior funzionamento del processo amministrativo». Art. 45. (Modifiche al libro primo del codice di procedura civile) 1. All’articolo 7 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma, le parole: «lire cinque milioni» sono sostituite dalle seguenti: «cinquemila euro»; b) al secondo comma, le parole: «lire trenta milioni» sono sostituite dalle seguenti: «ventimila euro»; c) al terzo comma, è aggiunto, in fine, il seguente numero: «3-bis) per le cause relative agli interessi o accessori da ritardato pagamento di prestazioni previdenziali o assistenziali». 2. L’articolo 38 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: «Art. 38. - (Incompetenza). – L’incompetenza per materia, quella per valore e quella per territorio sono eccepite, a pena di decadenza, nella comparsa di risposta tempestivamente depositata. L’eccezione di incompetenza per territorio si ha per non proposta se non contiene l’indicazione del giudice che la parte ritiene competente. Fuori dei casi previsti dall’articolo 28, quando le parti costituite aderiscono all’indicazione del giudice competente per territorio, la competenza del giudice indicato rimane ferma se la causa è riassunta entro tre mesi dalla cancellazione della stessa dal ruolo. L’incompetenza per materia, quella per valore e quella per territorio nei casi previsti dall’articolo 28 sono rilevate d’ufficio non oltre l’udienza di cui all’articolo 183. Le questioni di cui ai commi precedenti sono decise, ai soli fini della competenza, in base a quello che risulta dagli atti e, quando sia reso necessario dall’eccezione del convenuto o dal rilievo del giudice, assunte sommarie informazioni». 3. All’articolo 39 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) il primo comma è sostituito dal seguente: «Se una stessa causa è proposta davanti a giudici diversi, quello successivamente adito, in qualunque stato e grado del processo, anche d’ufficio, dichiara con ordinanza la litispendenza e dispone la cancellazione della causa dal ruolo»; b) al secondo comma, primo periodo, la parola: «sentenza» è sostituita dalla seguente: «ordinanza»; c) al terzo comma sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «ovvero dal deposito del ricorso». 4. Agli articoli 40, primo comma, 42, 44, 45, 47 e 49 del codice di procedura civile, la parola: «sentenza», ovunque ricorre, è sostituita dalla seguente: «ordinanza». 5. All’articolo 43 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma, le parole: «La sentenza» sono sostituite dalle seguenti: «Il provvedimento» e la parola: «impugnata» è sostituita dalla seguente: «impugnato»; b) al terzo comma, le parole: «della sentenza» sono sostituite dalle seguenti: «dell’ordinanza». 6. Al primo comma dell’articolo 50 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) la parola: «sentenza», ovunque ricorre, è sostituita dalla seguente: «ordinanza»; b) le parole: «sei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «tre mesi». 7. All’articolo 54 del codice di procedura civile, il terzo comma è sostituito dal seguente: «Il giudice, con l’ordinanza con cui dichiara inammissibile o rigetta la ricusazione, provvede sulle spese e può condannare la parte che l’ha proposta ad una pena pecuniaria non superiore a euro 250». 8. All’articolo 67, primo comma, del codice di procedura civile, le parole: «non superiore a euro 10» sono sostituite dalle seguenti: «da euro 250 a euro 500». 9. Al terzo comma dell’articolo 83 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, ovvero della memoria di nomina del nuovo difensore, in aggiunta o in sostituzione del difensore originariamente designato»; b) al terzo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, o su documento informatico separato sottoscritto con firma digitale e congiunto all’atto cui si riferisce mediante strumenti informatici, individuati con apposito decreto del Ministero della giustizia»; c) dopo il terzo periodo è aggiunto il seguente: «Se la procura alle liti è stata conferita su supporto cartaceo, il difensore che si costituisce attraverso strumenti telematici ne trasmette la copia informatica autenticata con firma digitale, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e trasmessi in via telematica». 10. Al primo comma dell’articolo 91 del codice di procedura civile, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Se accoglie la domanda in misura non superiore all’eventuale proposta conciliativa, condanna la parte che ha rifiutato senza giustificato motivo la proposta al pagamento delle spese del processo maturate dopo la formulazione della proposta, salvo quanto disposto dal secondo comma dell’articolo 92». 11. All’articolo 92, secondo comma, del codice di procedura civile, le parole: «o concorrono altri giusti motivi, esplicitamente indicati nella motivazione,» sono sostituite dalle seguenti: «o concorrono altre gravi ed eccezionali ragioni, esplicitamente indicate nella motivazione,». 12. All’articolo 96 del codice di procedura civile è aggiunto, in fine, il seguente comma: «In ogni caso, quando pronuncia sulle spese ai sensi dell’articolo 91, il giudice, anche d’ufficio, può altresì condannare la parte soccombente al pagamento, a favore della controparte, di una somma equitativamente determinata». 13. All’articolo 101 del codice di procedura civile è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Se ritiene di porre a fondamento della decisione una questione rilevata d’ufficio, il giudice riserva la decisione, assegnando alle parti, a pena di nullità, un termine, non inferiore a venti e non superiore a quaranta giorni dalla comunicazione, per il deposito in cancelleria di memorie contenenti osservazioni sulla medesima questione». 14. L’articolo 115 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: «Art. 115. – (Disponibilità delle prove). – Salvi i casi previsti dalla legge, il giudice deve porre a fondamento della decisione le prove proposte dalle parti o dal pubblico ministero, nonché i fatti non specificatamente contestati dalla parte costituita. Il giudice può tuttavia, senza bisogno di prova, porre a fondamento della decisione le nozioni di fatto che rientrano nella comune esperienza». 15. All’articolo 118, terzo comma, del codice di procedura civile, le parole: «non superiore a euro 5» sono sostituite dalle seguenti: «da euro 250 a euro 1.500». 16. All’articolo 120 del codice di procedura civile, il primo comma è sostituito dal seguente: «Nei casi in cui la pubblicità della decisione di merito può contribuire a riparare il danno, compreso quello derivante per effetto di quanto previsto all’articolo 96, il giudice, su istanza di parte, può ordinarla a cura e spese del soccombente, mediante inserzione per estratto, ovvero mediante comunicazione, nelle forme specificamente indicate, in una o più testate giornalistiche, radiofoniche o televisive e in siti internet da lui designati». 17. Al secondo comma dell’articolo 132 del codice di procedura civile, il numero 4) è sostituito dal seguente: «4) la concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione». 18. All’articolo 137 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo il secondo comma, è inserito il seguente: «Se l’atto da notificare o comunicare è costituito da un documento informatico e il destinatario non possiede indirizzo di posta elettronica certificata, l’ufficiale giudiziario esegue la notificazione mediante consegna di una copia dell’atto su supporto cartaceo, da lui dichiarata conforme all’originale, e conserva il documento informatico per i due anni successivi. Se richiesto, l’ufficiale giudiziario invia l’atto notificato anche attraverso strumenti telematici all’indirizzo di posta elettronica dichiarato dal destinatario della notifica o dal suo procuratore, ovvero consegna ai medesimi, previa esazione dei relativi diritti, copia dell’atto notificato, su supporto informatico non riscrivibile»; b) al terzo comma, la parola: «terzo» è sostituita dalla seguente: «quarto». 19. All’articolo 153 del codice di procedura civile è aggiunto, in fine, il seguente comma: «La parte che dimostra di essere incorsa in decadenze per causa ad essa non imputabile può chiedere al giudice di essere rimessa in termini. Il giudice provvede a norma dell’articolo 294, secondo e terzo comma». Art. 46. (Modifiche al libro secondo del codice di procedura civile) 1. All’articolo 163, terzo comma, numero 7), del codice di procedura civile, le parole: «di cui all’articolo 167» sono sostituite dalle seguenti: «di cui agli articoli 38 e 167». 2. Il secondo comma dell’articolo 182 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: «Quando rileva un difetto di rappresentanza, di assistenza o di autorizzazione ovvero un vizio che determina la nullità della procura al difensore, il giudice assegna alle parti un termine perentorio per la costituzione della persona alla quale spetta la rappresentanza o l’assistenza, per il rilascio delle necessarie autorizzazioni, ovvero per il rilascio della procura alle liti o per la rinnovazione della stessa. L’osservanza del termine sana i vizi, e gli effetti sostanziali e processuali della domanda si producono fin dal momento della prima notificazione». 3. L’articolo 184-bis del codice di procedura civile è abrogato. 4. Il primo comma dell’articolo 191 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: «Nei casi previsti dagli articoli 61 e seguenti il giudice istruttore, con ordinanza ai sensi dell’articolo 183, settimo comma, o con altra successiva ordinanza, nomina un consulente, formula i quesiti e fissa l’udienza nella quale il consulente deve comparire». 5. Il terzo comma dell’articolo 195 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: «La relazione deve essere trasmessa dal consulente alle parti costituite nel termine stabilito dal giudice con ordinanza resa all’udienza di cui all’articolo 193. Con la medesima ordinanza il giudice fissa il termine entro il quale le parti devono trasmettere al consulente le proprie osservazioni sulla relazione e il termine, anteriore alla successiva udienza, entro il quale il consulente deve depositare in cancelleria la relazione, le osservazioni delle parti e una sintetica valutazione sulle stesse». 6. All’articolo 249 del codice di procedura civile, le parole: «degli articoli 351 e 352 del codice di procedura penale» sono sostituite dalle seguenti: «degli articoli 200, 201 e 202 del codice di procedura penale». 7. All’articolo 255, primo comma, del codice di procedura civile è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «In caso di ulteriore mancata comparizione senza giustificato motivo, il giudice dispone l’accompagnamento del testimone all’udienza stessa o ad altra successiva e lo condanna a una pena pecuniaria non inferiore a 200 euro e non superiore a 1.000 euro». 8. Al libro secondo, titolo I, capo II, sezione III, paragrafo 8, del codice di procedura civile, dopo l’articolo 257 è aggiunto il seguente: «Art. 257-bis. - (Testimonianza scritta). – Il giudice, su accordo delle parti, tenuto conto della natura della causa e di ogni altra circostanza, può disporre di assumere la deposizione chiedendo al testimone, anche nelle ipotesi di cui all’articolo 203, di fornire, per iscritto e nel termine fissato, le risposte ai quesiti sui quali deve essere interrogato. Il giudice, con il provvedimento di cui al primo comma, dispone che la parte che ha richiesto l’assunzione predisponga il modello di testimonianza in conformità agli articoli ammessi e lo faccia notificare al testimone. Il testimone rende la deposizione compilando il modello di testimonianza in ogni sua parte, con risposta separata a ciascuno dei quesiti, e precisa quali sono quelli cui non è in grado di rispondere, indicandone la ragione. Il testimone sottoscrive la deposizione apponendo la propria firma autenticata su ciascuna delle facciate del foglio di testimonianza, che spedisce in busta chiusa con plico raccomandato o consegna alla cancelleria del giudice. Quando il testimone si avvale della facoltà d’astensione di cui all’articolo 249, ha l’obbligo di compilare il modello di testimonianza, indicando le complete generalità e i motivi di astensione. Quando il testimone non spedisce o non consegna le risposte scritte nel termine stabilito, il giudice può condannarlo alla pena pecuniaria di cui all’articolo 255, primo comma. Quando la testimonianza ha ad oggetto documenti di spesa già depositati dalle parti, essa può essere resa mediante dichiarazione sottoscritta dal testimone e trasmessa al difensore della parte nel cui interesse la prova è stata ammessa, senza il ricorso al modello di cui al secondo comma. Il giudice, esaminate le risposte o le dichiarazioni, può sempre disporre che il testimone sia chiamato a deporre davanti a lui o davanti al giudice delegato». 9. All’articolo 279 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) il primo comma è sostituito dal seguente: «Il collegio pronuncia ordinanza quando provvede soltanto su questioni relative all’istruzione della causa, senza definire il giudizio, nonché quando decide soltanto questioni di competenza. In tal caso, se non definisce il giudizio, impartisce con la stessa ordinanza i provvedimenti per l’ulteriore istruzione della causa»; b) al secondo comma, numero 1), le parole: «o di competenza» sono soppresse. 10. All’articolo 285 del codice di procedura civile, le parole: «primo e terzo comma» sono soppresse e, all’articolo 330, primo comma, del codice di procedura civile, dopo le parole: «si notifica» sono inserite le seguenti: «, ai sensi dell’articolo 170,». 11. L’articolo 296 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: «Art. 296. - (Sospensione su istanza delle parti). – Il giudice istruttore, su istanza di tutte le parti, ove sussistano giustificati motivi, può disporre, per una sola volta, che il processo rimanga sospeso per un periodo non superiore a tre mesi, fissando l’udienza per la prosecuzione del processo medesimo». 12. All’articolo 297, primo comma, del codice di procedura civile, le parole: «sei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «tre mesi». 13. All’articolo 300 del codice di procedura civile, il quarto comma è sostituito dal seguente: «Se l’evento riguarda la parte dichiarata contumace, il processo è interrotto dal momento in cui il fatto interruttivo è documentato dall’altra parte, o è notificato ovvero è certificato dall’ufficiale giudiziario nella relazione di notificazione di uno dei provvedimenti di cui all’articolo 292». 14. All’articolo 305 del codice di procedura civile, le parole: «sei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «tre mesi». 15. All’articolo 307 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma, le parole: «del secondo comma» sono soppresse e le parole: «un anno» sono sostituite dalle seguenti: «tre mesi»; b) al terzo comma, secondo periodo, la parola: «sei» è sostituita dalla seguente: «tre»; c) il quarto comma è sostituito dal seguente: «L’estinzione opera di diritto ed è dichiarata, anche d’ufficio, con ordinanza del giudice istruttore ovvero con sentenza del collegio». 16. All’articolo 310, secondo comma, del codice di procedura civile, le parole: «e quelle che regolano la competenza» sono sostituite dalle seguenti: «e le pronunce che regolano la competenza». 17. All’articolo 327, primo comma, del codice di procedura civile, le parole: «decorso un anno» sono sostituite dalle seguenti: «decorsi sei mesi». 18. All’articolo 345, terzo comma, primo periodo, del codice di procedura civile, dopo le parole: «nuovi mezzi di prova» sono inserite le seguenti: «e non possono essere prodotti nuovi documenti» e dopo la parola: «proporli» sono inserite le seguenti: «o produrli». 19. All’articolo 353 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) la rubrica è sostituita dalla seguente: «Rimessione al primo giudice per ragioni di giurisdizione»; b) al secondo comma, le parole: «sei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «tre mesi». 20. All’articolo 385 del codice di procedura civile, il quarto comma è abrogato. 21. Al primo comma dell’articolo 392 del codice di procedura civile, le parole: «un anno» sono sostituite dalle seguenti: «tre mesi». 22. All’articolo 442 del codice di procedura civile è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Per le controversie di cui all’articolo 7, terzo comma, numero 3-bis), non si osservano le disposizioni di questo capo, né quelle di cui al capo primo di questo titolo». 23. All’articolo 444, primo comma, del codice di procedura civile è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Se l’attore è residente all’estero la competenza è del tribunale, in funzione di giudice del lavoro, nella cui circoscrizione l’attore aveva l’ultima residenza prima del trasferimento all’estero ovvero, quando la prestazione è chiesta dagli eredi, nella cui circoscrizione il defunto aveva la sua ultima residenza». 24. Il primo comma dell’articolo 291 del codice di procedura civile si applica anche nei giudizi davanti ai giudici amministrativi e contabili. Art. 47. (Ulteriori modifiche al libro secondo del codice di procedura civile) 1. Al codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo l’articolo 360 è inserito il seguente: «Art. 360-bis. – (Inammissibilità del ricorso). – Il ricorso è inammissibile: 1) quando il provvedimento impugnato ha deciso le questioni di diritto in modo conforme alla giurisprudenza della Corte e l’esame dei motivi non offre elementi per confermare o mutare l’orientamento della stessa; 2) quando è manifestamente infondata la censura relativa alla violazione dei princìpi regolatori del giusto processo»; b) il primo comma dell’articolo376 è sostituito dal seguente: «Il primo presidente, tranne quando ricorrono le condizioni previste dall’articolo 374, assegna i ricorsi ad apposita sezione, che verifica se sussistono i presupposti per la pronuncia in camera di consiglio ai sensi dell’articolo 375, primo comma, numeri 1) e 5). Se la sezione non definisce il giudizio, gli atti sono rimessi al primo presidente, che procede all’assegnazione alle sezioni semplici»; c) l’articolo 380-bis è sostituito dal seguente: «Art. 380-bis. – (Procedimento per la decisione sull’inammissibilità del ricorso e per la decisione in camera di consiglio). – Il relatore della sezione di cui all’articolo 376, primo comma, primo periodo, se appare possibile definire il giudizio ai sensi dell’articolo 375, primo comma, numeri 1) e 5), deposita in cancelleria una relazione con la concisa esposizione delle ragioni che possono giustificare la relativa pronuncia. Il presidente fissa con decreto l’adunanza della Corte. Almeno venti giorni prima della data stabilita per l’adunanza, il decreto e la relazione sono comunicati al pubblico ministero e notificati agli avvocati delle parti, i quali hanno facoltà di presentare, il primo conclusioni scritte, e i secondi memorie, non oltre cinque giorni prima e di chiedere di essere sentiti, se compaiono. Se il ricorso non è dichiarato inammissibile, il relatore nominato ai sensi dell’articolo 377, primo comma, ultimo periodo, quando appaiono ricorrere le ipotesi previste dall’articolo 375, primo comma, numeri 2) e 3), deposita in cancelleria una relazione con la concisa esposizione dei motivi in base ai quali ritiene che il ricorso possa essere deciso in camera di consiglio e si applica il secondo comma. Se ritiene che non ricorrono le ipotesi previste dall’articolo 375, primo comma, numeri 2) e 3), la Corte rinvia la causa alla pubblica udienza»; d) l’articolo 366-bis è abrogato; e) all’articolo 375 sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al primo comma, il numero 1) è sostituito dal seguente: «1) dichiarare l’inammissibilità del ricorso principale e di quello incidentale eventualmente proposto, anche per mancanza dei motivi previsti dall’articolo 360»; 2) al primo comma, il numero 5) è sostituito dal seguente: «5) accogliere o rigettare il ricorso principale e l’eventuale ricorso incidentale per manifesta fondatezza o infondatezza». 2. All’ordinamento giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, dopo l’articolo 67 è inserito il seguente: «Art. 67-bis. – (Criteri per la composizione della sezione prevista dall’articolo 376 del codice di procedura civile). 1. A comporre la sezione prevista dall’articolo 376, primo comma, del codice di procedura civile, sono chiamati, di regola, magistrati appartenenti a tutte le sezioni». Art. 48. (Introduzione dell’articolo 540-bis del codice di procedura civile) 1. Al libro terzo, titolo II, capo II, sezione III, del codice di procedura civile, dopo l’articolo 540 è aggiunto il seguente: «Art. 540-bis. – (Integrazione del pignoramento). – Quando le cose pignorate risultano invendute a seguito del secondo o successivo esperimento ovvero quando la somma assegnata, ai sensi degli articoli 510, 541 e 542, non è sufficiente a soddisfare le ragioni dei creditori, il giudice, ad istanza di uno di questi, provvede a norma dell’ultimo comma dell’articolo 518. Se sono pignorate nuove cose, il giudice ne dispone la vendita senza che vi sia necessità di nuova istanza. In caso contrario, dichiara l’estinzione del procedimento, salvo che non siano da completare le operazioni di vendita». Art. 49. (Modifiche al libro terzo del codice di procedura civile) 1. Al libro terzo, titolo IV, del codice di procedura civile, dopo l’articolo 614 è aggiunto il seguente: «Art. 614-bis. – (Attuazione degli obblighi di fare infungibile o di non fare). – Con il provvedimento di condanna il giudice, salvo che ciò sia manifestamente iniquo, fissa, su richiesta di parte, la somma di denaro dovuta dall’obbligato per ogni violazione o inosservanza successiva, ovvero per ogni ritardo nell’esecuzione del provvedimento. Il provvedimento di condanna costituisce titolo esecutivo per il pagamento delle somme dovute per ogni violazione o inosservanza. Le disposizioni di cui al presente comma non si applicano alle controversie di lavoro subordinato pubblico e privato e ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di cui all’articolo 409. Il giudice determina l’ammontare della somma di cui al primo comma tenuto conto del valore della controversia, della natura della prestazione, del danno quantificato o prevedibile e di ogni altra circostanza utile». 2. All’articolo 616 del codice di procedura civile, l’ultimo periodo è soppresso. 3. All’articolo 624 del codice di procedura civile, i commi terzo e quarto sono sostituiti dai seguenti: «Nei casi di sospensione del processo disposta ai sensi del primo comma, se l’ordinanza non viene reclamata o viene confermata in sede di reclamo, e il giudizio di merito non è stato introdotto nel termine perentorio assegnato ai sensi dell’articolo 616, il giudice dell’esecuzione dichiara, anche d’ufficio, con ordinanza, l’estinzione del processo e ordina la cancellazione della trascrizione del pignoramento, provvedendo anche sulle spese. L’ordinanza è reclamabile ai sensi dell’articolo 630, terzo comma. La disposizione di cui al terzo comma si applica, in quanto compatibile, anche al caso di sospensione del processo disposta ai sensi dell’articolo 618». 4. All’articolo 630 del codice di procedura civile, il secondo comma è sostituito dal seguente: «L’estinzione opera di diritto ed è dichiarata, anche d’ufficio, con ordinanza del giudice dell’esecuzione, non oltre la prima udienza successiva al verificarsi della stessa. L’ordinanza è comunicata a cura del cancelliere, se è pronunciata fuori dall’udienza». Art. 50. (Modifiche al libro quarto del codice di procedura civile) 1. Il terzo comma dell’articolo 669-septies del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: «La condanna alle spese è immediatamente esecutiva». 2. All’articolo 669-octies del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo il sesto comma è inserito il seguente: «Il giudice, quando emette uno dei provvedimenti di cui al sesto comma prima dell’inizio della causa di merito, provvede sulle spese del procedimento cautelare»; b) al settimo comma, le parole: «primo comma» sono sostituite dalle seguenti: «sesto comma». Art. 51. (Procedimento sommario di cognizione) 1. Dopo il capo III del titolo I del libro quarto del codice di procedura civile è inserito il seguente: «Capo III-bis DEL PROCEDIMENTO SOMMARIO DI COGNIZIONE Art. 702-bis. – (Forma della domanda. Costituzione delle parti). – Nelle cause in cui il tribunale giudica in composizione monocratica, la domanda può essere proposta con ricorso al tribunale competente. Il ricorso, sottoscritto a norma dell’articolo 125, deve contenere le indicazioni di cui ai numeri 1), 2), 3), 4), 5) e 6) e l’avvertimento di cui al numero 7) del terzo comma dell’articolo 163. A seguito della presentazione del ricorso il cancelliere forma il fascicolo d’ufficio e lo presenta senza ritardo al presidente del tribunale, il quale designa il magistrato cui è affidata la trattazione del procedimento. Il giudice designato fissa con decreto l’udienza di comparizione delle parti, assegnando il termine per la costituzione del convenuto, che deve avvenire non oltre dieci giorni prima dell’udienza; il ricorso, unitamente al decreto di fissazione dell’udienza, deve essere notificato al convenuto almeno trenta giorni prima della data fissata per la sua costituzione. Il convenuto deve costituirsi mediante deposito in cancelleria della comparsa di risposta, nella quale deve proporre le sue difese e prendere posizione sui fatti posti dal ricorrente a fondamento della domanda, indicare i mezzi di prova di cui intende avvalersi e i documenti che offre in comunicazione, nonché formulare le conclusioni. A pena di decadenza deve proporre le eventuali domande riconvenzionali e le eccezioni processuali e di merito che non sono rilevabili d’ufficio. Se il convenuto intende chiamare un terzo in garanzia deve, a pena di decadenza, farne dichiarazione nella comparsa di costituzione e chiedere al giudice designato lo spostamento dell’udienza. Il giudice, con decreto comunicato dal cancelliere alle parti costituite, provvede a fissare la data della nuova udienza assegnando un termine perentorio per la citazione del terzo. La costituzione del terzo in giudizio avviene a norma del quarto comma. Art. 702-ter. – (Procedimento). – Il giudice, se ritiene di essere incompetente, lo dichiara con ordinanza. Se rileva che la domanda non rientra tra quelle indicate nell’articolo 702-bis, il giudice, con ordinanza non impugnabile, la dichiara inammissibile. Nello stesso modo provvede sulla domanda riconvenzionale. Se ritiene che le difese svolte dalle parti richiedono un’istruzione non sommaria, il giudice, con ordinanza non impugnabile, fissa l’udienza di cui all’articolo 183. In tal caso si applicano le disposizioni del libro II. Quando la causa relativa alla domanda riconvenzionale richiede un’istruzione non sommaria, il giudice ne dispone la separazione. Se non provvede ai sensi dei commi precedenti, alla prima udienza il giudice, sentite le parti, omessa ogni formalità non essenziale al contraddittorio, procede nel modo che ritiene più opportuno agli atti di istruzione rilevanti in relazione all’oggetto del provvedimento richiesto e provvede con ordinanza all’accoglimento o al rigetto delle domande. L’ordinanza è provvisoriamente esecutiva e costituisce titolo per l’iscrizione di ipoteca giudiziale e per la trascrizione. Il giudice provvede in ogni caso sulle spese del procedimento ai sensi degli articoli 91 e seguenti. Art. 702-quater. – (Appello). – L’ordinanza emessa ai sensi del sesto comma dell’articolo 702-ter produce gli effetti di cui all’articolo 2909 del codice civile se non è appellata entro trenta giorni dalla sua comunicazione o notificazione. Sono ammessi nuovi mezzi di prova e nuovi documenti quando il collegio li ritiene rilevanti ai fini della decisione, ovvero la parte dimostra di non aver potuto proporli nel corso del procedimento sommario per causa ad essa non imputabile. Il presidente del collegio può delegare l’assunzione dei mezzi istruttori ad uno dei componenti del collegio». Art. 52. (Modifiche alle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368) 1. Al primo comma dell’articolo 23 delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368, di seguito denominate «disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile», sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «in modo tale che a nessuno dei consulenti iscritti possano essere conferiti incarichi in misura superiore al 10 per cento di quelli affidati dall’ufficio, e garantisce che sia assicurata l’adeguata trasparenza del conferimento degli incarichi anche a mezzo di strumenti informatici». 2. Dopo l’articolo 81 delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile è inserito il seguente: «Art. 81-bis. – (Calendario del processo). – Il giudice, quando provvede sulle richieste istruttorie, sentite le parti e tenuto conto della natura, dell’urgenza e della complessità della causa, fissa il calendario del processo con l’indicazione delle udienze successive e degli incombenti che verranno espletati. I termini fissati nel calendario possono essere prorogati, anche d’ufficio, quando sussistono gravi motivi sopravvenuti. La proroga deve essere richiesta dalle parti prima della scadenza dei termini». 3. Dopo l’articolo 103 delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile è inserito il seguente: «Art. 103-bis. – (Modello di testimonianza). – La testimonianza scritta è resa su di un modulo conforme al modello approvato con decreto del Ministro della giustizia, che individua anche le istruzioni per la sua compilazione, da notificare unitamente al modello. Il modello, sottoscritto in ogni suo foglio dalla parte che ne ha curato la compilazione, deve contenere, oltre all’indicazione del procedimento e dell’ordinanza di ammissione da parte del giudice procedente, idonei spazi per l’inserimento delle complete generalità del testimone, dell’indicazione della sua residenza, del suo domicilio e, ove possibile, di un suo recapito telefonico. Deve altresì contenere l’ammonimento del testimone ai sensi dell’articolo 251 del codice e la formula del giuramento di cui al medesimo articolo, oltre all’avviso in ordine alla facoltà di astenersi ai sensi degli articoli 200, 201 e 202 del codice di procedura penale, con lo spazio per la sottoscrizione obbligatoria del testimone, nonché le richieste di cui all’articolo 252, primo comma, del codice, ivi compresa l’indicazione di eventuali rapporti personali con le parti, e la trascrizione dei quesiti ammessi, con l’avvertenza che il testimone deve rendere risposte specifiche e pertinenti a ciascuna domanda e deve altresì precisare se ha avuto conoscenza dei fatti oggetto della testimonianza in modo diretto o indiretto. Al termine di ogni risposta è apposta, di seguito e senza lasciare spazi vuoti, la sottoscrizione da parte del testimone. Le sottoscrizioni devono essere autenticate da un segretario comunale o dal cancelliere di un ufficio giudiziario. L’autentica delle sottoscrizioni è in ogni caso gratuita nonché esente dall’imposta di bollo e da ogni diritto». 4. Il primo comma dell’articolo 104 delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: «Se la parte senza giusto motivo non fa chiamare i testimoni davanti al giudice, questi la dichiara, anche d’ufficio, decaduta dalla prova, salvo che l’altra parte dichiari di avere interesse all’audizione». 5. Il primo comma dell’articolo 118 delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: «La motivazione della sentenza di cui all’articolo 132, secondo comma, numero 4), del codice consiste nella succinta esposizione dei fatti rilevanti della causa e delle ragioni giuridiche della decisione, anche con riferimento a precedenti conformi». 6. All’articolo 152 delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le spese, competenze ed onorari liquidati dal giudice nei giudizi per prestazioni previdenziali non possono superare il valore della prestazione dedotta in giudizio». 7. Dopo l’articolo 186 delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile è inserito il seguente: «Art. 186-bis. – (Trattazione delle opposizioni in materia esecutiva). – I giudizi di merito di cui all’articolo 618, secondo comma, del codice sono trattati da un magistrato diverso da quello che ha conosciuto degli atti avverso i quali è proposta opposizione». Art. 53. (Abrogazione dell’articolo 3 della legge 21 febbraio 2006, n. 102, e disposizioni transitorie) 1. L’articolo 3 della legge 21 febbraio 2006, n. 102, è abrogato. 2. Alle controversie disciplinate dall’articolo 3 della legge 21 febbraio 2006, n. 102, pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al libro secondo, titolo IV, capo I, del codice di procedura civile. La disposizione di cui al presente comma non si applica ai giudizi introdotti con il rito ordinario e per i quali alla data di entrata in vigore della presente legge non è stata ancora disposta la modifica del rito ai sensi dell’articolo 426 del codice di procedura civile. Art. 54. (Delega al Governo per la riduzione e semplificazione dei procedimenti civili) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione che rientrano nell’ambito della giurisdizione ordinaria e che sono regolati dalla legislazione speciale. 2. La riforma realizza il necessario coordinamento con le altre disposizioni vigenti. 3. Gli schemi dei decreti legislativi previsti dal presente articolo sono adottati su proposta del Ministro della giustizia e successivamente trasmessi al Parlamento, ai fini dell’espressione dei pareri da parte delle Commissioni competenti per materia, che sono resi entro il termine di trenta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale i decreti sono emanati anche in mancanza dei pareri. Qualora detto termine venga a scadere nei trenta giorni antecedenti allo spirare del termine previsto dal comma 1, o successivamente, la scadenza di quest’ultimo è prorogata di sessanta giorni. 4. Nell’esercizio della delega di cui al comma 1, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a) restano fermi i criteri di competenza, nonché i criteri di composizione dell’organo giudicante, previsti dalla legislazione vigente; b) i procedimenti civili di natura contenziosa autonomamente regolati dalla legislazione speciale sono ricondotti ad uno dei seguenti modelli processuali previsti dal codice di procedura civile: 1) i procedimenti in cui sono prevalenti caratteri di concentrazione processuale, ovvero di officiosità dell’istruzione, sono ricondotti al rito disciplinato dal libro secondo, titolo IV, capo I, del codice di procedura civile; 2) i procedimenti, anche se in camera di consiglio, in cui sono prevalenti caratteri di semplificazione della trattazione o dell’istruzione della causa, sono ricondotti al procedimento sommario di cognizione di cui al libro quarto, titolo I, capo III-bis, del codice di procedura civile, come introdotto dall’articolo 51 della presente legge, restando tuttavia esclusa per tali procedimenti la possibilità di conversione nel rito ordinario; 3) tutti gli altri procedimenti sono ricondotti al rito di cui al libro secondo, titoli I e III, ovvero titolo II, del codice di procedura civile; c) la riconduzione ad uno dei riti di cui ai numeri 1), 2) e 3) della lettera b) non comporta l’abrogazione delle disposizioni previste dalla legislazione speciale che attribuiscono al giudice poteri officiosi, ovvero di quelle finalizzate a produrre effetti che non possono conseguirsi con le norme contenute nel codice di procedura civile; d) restano in ogni caso ferme le disposizioni processuali in materia di procedure concorsuali, di famiglia e minori, nonché quelle contenute nel regio decreto 14 dicembre 1933, n. 1669, nel regio decreto 21 dicembre 1933, n. 1736, nella legge 20 maggio 1970, n. 300, nel codice della proprietà industriale di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, e nel codice del consumo di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206. 5. Gli articoli da 1 a 33, 41, comma 1, e 42 del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, sono abrogati. 6. Gli articoli da 1 a 33, 41, comma 1, e 42 del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, continuano ad applicarsi alle controversie pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 55. (Notificazione a cura dell’Avvocatura dello Stato) 1. L’Avvocatura dello Stato può eseguire la notificazione di atti civili, amministrativi e stragiudiziali ai sensi della legge 21 gennaio 1994, n. 53. 2. Per le finalità di cui al comma 1, l’Avvocatura generale dello Stato e ciascuna avvocatura distrettuale dello Stato si dotano di un apposito registro cronologico conforme alla normativa, anche regolamentare, vigente. 3. La validità dei registri di cui al comma 2 è subordinata alla previa numerazione e vidimazione, in ogni mezzo foglio, rispettivamente, da parte dell’Avvocato generale dello Stato, o di un avvocato dello Stato allo scopo delegato, ovvero dell’avvocato distrettuale dello Stato. 4. Dall’attuazione delle disposizioni del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Gli adempimenti previsti dal presente articolo sono svolti nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Art. 56. (Misure in tema di razionalizzazione delle modalità di proposizione e notificazione delle domande giudiziali) 1. Al secondo comma dell’articolo 23 della legge 24 novembre 1981, n. 689, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «La prova scritta della conoscenza del ricorso e del decreto equivale alla notifica degli stessi». 2. L’articolo 11 della legge 12 giugno 1984, n. 222, si applica anche alle domande volte a ottenere il riconoscimento del diritto a pensioni, assegni e indennità comunque denominati spettanti agli invalidi civili nei procedimenti in materia di invalidità civile, cecità civile e sordomutismo. Art. 57. (Modifica all’articolo 9 della legge 21 luglio 2000, n. 205) 1. Al comma 2 dell’articolo 9 della legge 21 luglio 2000, n. 205, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Se, in assenza dell’avviso di cui al primo periodo, è comunicato alle parti l’avviso di fissazione dell’udienza di discussione nel merito, i ricorsi sono decisi qualora almeno una parte costituita dichiari, anche in udienza a mezzo del proprio difensore, di avere interesse alla decisione; altrimenti sono dichiarati perenti dal presidente del collegio con decreto, ai sensi dell’articolo 26, ultimo comma, della legge 6 dicembre 1971, n. 1034». Art. 58. (Disposizioni transitorie) 1. Fatto salvo quanto previsto dai commi successivi, le disposizioni della presente legge che modificano il codice di procedura civile e le disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile si applicano ai giudizi instaurati dopo la data della sua entrata in vigore. 2. Ai giudizi pendenti in primo grado alla data di entrata in vigore della presente legge si applicano gli articoli 132, 345 e 616 del codice di procedura civile e l’articolo 118 delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile, come modificati dalla presente legge. 3. Le disposizioni di cui ai commi quinto e sesto dell’articolo 155 del codice di procedura civile si applicano anche ai procedimenti pendenti alla data del 1º marzo 2006. 4. La trascrizione della domanda giudiziale, del pignoramento immobiliare e del sequestro conservativo sugli immobili eseguita venti anni prima dell’entrata in vigore della presente legge o in un momento ancora anteriore conserva il suo effetto se rinnovata ai sensi degli articoli 2668-bis e 2668-ter del codice civile entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 5. Le disposizioni di cui all’articolo 47 si applicano alle controversie nelle quali il provvedimento impugnato con il ricorso per cassazione è stato pubblicato ovvero, nei casi in cui non sia prevista la pubblicazione, depositato successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 59. (Decisione delle questioni di giurisdizione) 1. Il giudice che, in materia civile, amministrativa, contabile, tributaria o di giudici speciali, dichiara il proprio difetto di giurisdizione indica altresì, se esistente, il giudice nazionale che ritiene munito di giurisdizione. La pronuncia sulla giurisdizione resa dalle sezioni unite della Corte di cassazione è vincolante per ogni giudice e per le parti anche in altro processo. 2. Se, entro il termine perentorio di tre mesi dal passaggio in giudicato della pronuncia di cui al comma 1, la domanda è riproposta al giudice ivi indicato, nel successivo processo le parti restano vincolate a tale indicazione e sono fatti salvi gli effetti sostanziali e processuali che la domanda avrebbe prodotto se il giudice di cui è stata dichiarata la giurisdizione fosse stato adito fin dall’instaurazione del primo giudizio, ferme restando le preclusioni e le decadenze intervenute. Ai fini del presente comma la domanda si ripropone con le modalità e secondo le forme previste per il giudizio davanti al giudice adito in relazione al rito applicabile. 3. Se sulla questione di giurisdizione non si sono già pronunciate, nel processo, le sezioni unite della Corte di cassazione, il giudice davanti al quale la causa è riassunta può sollevare d’ufficio, con ordinanza, tale questione davanti alle medesime sezioni unite della Corte di cassazione, fino alla prima udienza fissata per la trattazione del merito. Restano ferme le disposizioni sul regolamento preventivo di giurisdizione. 4. L’inosservanza dei termini fissati ai sensi del presente articolo per la riassunzione o per la prosecuzione del giudizio comporta l’estinzione del processo, che è dichiarata anche d’ufficio alla prima udienza, e impedisce la conservazione degli effetti sostanziali e processuali della domanda. 5. In ogni caso di riproposizione della domanda davanti al giudice di cui al comma 1, le prove raccolte nel processo davanti al giudice privo di giurisdizione possono essere valutate come argomenti di prova. Art. 60. (Delega al Governo in materia di mediazione e di conciliazione delle controversie civili e commerciali) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi in materia di mediazione e di conciliazione in ambito civile e commerciale. 2. La riforma adottata ai sensi del comma 1, nel rispetto e in coerenza con la normativa comunitaria e in conformità ai princìpi e criteri direttivi di cui al comma 3, realizza il necessario coordinamento con le altre disposizioni vigenti. I decreti legislativi previsti dal comma 1 sono adottati su proposta del Ministro della giustizia e successivamente trasmessi alle Camere, ai fini dell’espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per le conseguenze di carattere finanziario, che sono resi entro il termine di trenta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale i decreti sono emanati anche in mancanza dei pareri. Qualora detto termine venga a scadere nei trenta giorni antecedenti allo spirare del termine previsto dal comma 1 o successivamente, la scadenza di quest’ultimo è prorogata di sessanta giorni. 3. Nell’esercizio della delega di cui al comma 1, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a) prevedere che la mediazione, finalizzata alla conciliazione, abbia per oggetto controversie su diritti disponibili, senza precludere l’accesso alla giustizia; b) prevedere che la mediazione sia svolta da organismi professionali e indipendenti, stabilmente destinati all’erogazione del servizio di conciliazione; c) disciplinare la mediazione, nel rispetto della normativa comunitaria, anche attraverso l’estensione delle disposizioni di cui al decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, e in ogni caso attraverso l’istituzione, presso il Ministero della giustizia, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, di un Registro degli organismi di conciliazione, di seguito denominato «Registro», vigilati dal medesimo Ministero, fermo restando il diritto delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura che hanno costituito organismi di conciliazione ai sensi dell’articolo 2 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, ad ottenere l’iscrizione di tali organismi nel medesimo Registro; d) prevedere che i requisiti per l’iscrizione nel Registro e per la sua conservazione siano stabiliti con decreto del Ministro della giustizia; e) prevedere la possibilità, per i consigli degli ordini degli avvocati, di istituire, presso i tribunali, organismi di conciliazione che, per il loro funzionamento, si avvalgono del personale degli stessi consigli; f) prevedere che gli organismi di conciliazione istituiti presso i tribunali siano iscritti di diritto nel Registro; g) prevedere, per le controversie in particolari materie, la facoltà di istituire organismi di conciliazione presso i consigli degli ordini professionali; h) prevedere che gli organismi di conciliazione di cui alla lettera g) siano iscritti di diritto nel Registro; i) prevedere che gli organismi di conciliazione iscritti nel Registro possano svolgere il servizio di mediazione anche attraverso procedure telematiche; l) per le controversie in particolari materie, prevedere la facoltà del conciliatore di avvalersi di esperti, iscritti nell’albo dei consulenti e dei periti presso i tribunali, i cui compensi sono previsti dai decreti legislativi attuativi della delega di cui al comma 1 anche con riferimento a quelli stabiliti per le consulenze e per le perizie giudiziali; m) prevedere che le indennità spettanti ai conciliatori, da porre a carico delle parti, siano stabilite, anche con atto regolamentare, in misura maggiore per il caso in cui sia stata raggiunta la conciliazione tra le parti; n) prevedere il dovere dell’avvocato di informare il cliente, prima dell’instaurazione del giudizio, della possibilità di avvalersi dell’istituto della conciliazione nonché di ricorrere agli organismi di conciliazione; o) prevedere, a favore delle parti, forme di agevolazione di carattere fiscale, assicurando, al contempo, l’invarianza del gettito attraverso gli introiti derivanti al Ministero della giustizia, a decorrere dall’anno precedente l’introduzione della norma e successivamente con cadenza annuale, dal Fondo unico giustizia di cui all’articolo 2 del decreto-legge 16 settembre 2008, n. 143, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2008, n. 181; p) prevedere, nei casi in cui il provvedimento che chiude il processo corrisponda interamente al contenuto dell’accordo proposto in sede di procedimento di conciliazione, che il giudice possa escludere la ripetizione delle spese sostenute dal vincitore che ha rifiutato l’accordo successivamente alla proposta dello stesso, condannandolo altresì, e nella stessa misura, al rimborso delle spese sostenute dal soccombente, salvo quanto previsto dagli articoli 92 e 96 del codice di procedura civile, e, inoltre, che possa condannare il vincitore al pagamento di un’ulteriore somma a titolo di contributo unificato ai sensi dell’articolo 9 (L) del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115; q) prevedere che il procedimento di conciliazione non possa avere una durata eccedente i quattro mesi; r) prevedere, nel rispetto del codice deontologico, un regime di incompatibilità tale da garantire la neutralità, l’indipendenza e l’imparzialità del conciliatore nello svolgimento delle sue funzioni; s) prevedere che il verbale di conciliazione abbia efficacia esecutiva per l’espropriazione forzata, per l’esecuzione in forma specifica e costituisca titolo per l’iscrizione di ipoteca giudiziale. Art. 61. (Disposizioni in materia di concordato) 1. All’articolo 125, secondo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive modificazioni, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «In caso di presentazione di più proposte o se comunque ne sopraggiunge una nuova, prima che il giudice delegato ordini la comunicazione, il comitato dei creditori sceglie quella da sottoporre all’approvazione dei creditori; su richiesta del curatore, il giudice delegato può ordinare la comunicazione ai creditori di una o di altre proposte, tra quelle non scelte, ritenute parimenti convenienti. Si applica l’articolo 41, quarto comma». 2. All’articolo 128 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Quando il giudice delegato dispone il voto su più proposte di concordato ai sensi dell’articolo 125, secondo comma, terzo periodo, ultima parte, si considera approvata quella tra esse che ha conseguito il maggior numero di consensi a norma dei commi precedenti e, in caso di parità, la proposta presentata per prima». Art. 62. (Efficacia della trascrizione della domanda giudiziale, del pignoramento immobiliare e del sequestro conservativo sugli immobili) 1. Dopo l’articolo 2668 del codice civile, sono inseriti i seguenti: «Art. 2668-bis. – (Durata dell’efficacia della trascrizione della domanda giudiziale). – La trascrizione della domanda giudiziale conserva il suo effetto per venti anni dalla sua data. L’effetto cessa se la trascrizione non è rinnovata prima che scada detto termine. Per ottenere la rinnovazione si presenta al conservatore una nota in doppio originale conforme a quella della precedente trascrizione, in cui si dichiara che si intende rinnovare la trascrizione originaria. In luogo del titolo si può presentare la nota precedente. Il conservatore deve osservare le disposizioni dell’articolo 2664. Se al tempo della rinnovazione gli immobili a cui si riferisce il titolo risultano dai registri delle trascrizioni passati agli eredi o aventi causa di colui contro il quale venne eseguita la formalità, la rinnovazione deve essere fatta anche nei confronti degli eredi o aventi causa e la nota deve contenere le indicazioni stabilite dall’articolo 2659, se queste risultano dai registri medesimi. Art. 2668-ter. – (Durata dell’efficacia della trascrizione del pignoramento immobiliare e del sequestro conservativo sugli immobili). – Le disposizioni di cui all’articolo 2668-bis si applicano anche nel caso di trascrizione del pignoramento immobiliare e del sequestro conservativo sugli immobili». Art. 63. (Disposizioni in materia di annotazione nei pubblici registri immobiliari) 1. Dopo l’articolo 19 della legge 27 febbraio 1985, n. 52, è inserito il seguente: «Art. 19-bis. – 1. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 61 del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, le annotazioni nei pubblici registri immobiliari relative a trascrizioni, iscrizioni e annotazioni sono eseguite, a tutti gli effetti di legge, mediante l’inserimento dei dati relativi alle domande di annotazione negli archivi informatici delle conservatorie dei registri immobiliari. 2. L’archivio di cui al comma 1 contiene l’elenco delle relative annotazioni, con l’indicazione, per ciascuna di esse, della natura, della data edel numero del registro particolare delle annotazioni. 3. Le ispezioni e le certificazioni ipotecarie riportano, per ciascuna formalità, l’elenco delle relative annotazioni, con l’indicazione per ciascuna di esse della natura, della data e del numero del registro particolare delle annotazioni. 4. Le annotazioni relative a trascrizioni, iscrizioni e annotazioni cartacee non presenti negli archivi informatici delle conservatorie dei registri immobiliari sono eseguite secondo le modalità previste dall’articolo 19, secondo comma. 5. L’Agenzia del territorio provvede all’assolvimento dei nuovi compiti derivanti dall’attuazione del presente articolo con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica». Art. 64. (Trasferimento presso gli uffici provinciali delle sezioni staccate dei servizi di pubblicità immobiliare) 1. Le sedi delle sezioni staccate dei servizi di pubblicità immobiliare, istituite ai sensi dell’articolo 42, comma 6, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, possono essere trasferite presso gli uffici provinciali dell’Agenzia del territorio da cui dipendono per competenza. Con uno o più provvedimenti del direttore dell’Agenzia del territorio, di concerto con il capo del Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero della giustizia, sono definite le modalità di attuazione e le date di trasferimento. 2. Sono in ogni caso confermate e restano nelle loro attuali sedi le sezioni staccate operanti in città sedi circondariali di tribunale. 3. Resta ferma, per ciascuna sezione staccata, la circoscrizione territoriale stabilita con il decreto del Ministro delle finanze 29 aprile 1972, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 269 del 14 ottobre 1972. 4. Dall’applicazione delle disposizioni del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Art. 65. (Delega al Governo in materia di atto pubblico informatico redatto dal notaio) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, con l’osservanza dei princìpi e dei criteri direttivi di cui al comma 5, uno o più decreti legislativi in materia di ordinamento del notariato con riferimento alle procedure informatiche e telematiche per la redazione dell’atto pubblico, l’autenticazione di scrittura privata, la tenuta dei repertori e registri e la conservazione dei documenti notarili, nonché alla rettifica di errori di trascrizioni di dati degli atti notarili. 2. I decreti legislativi di cui al comma 1, in coerenza con la normativa comunitaria, e in conformità ai princìpi e ai criteri direttivi di cui al comma 5, realizzano il necessario coordinamento, anche formale, con le altre disposizioni vigenti. 3. Gli schemi dei decreti legislativi sono adottati su proposta del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, e successivamente trasmessi al Parlamento, ai fini dell’espressione dei pareri da parte delle Commissioni competenti per materia, che sono resi entro il termine di trenta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale i decreti sono emanati anche in mancanza dei pareri. Qualora detto termine venga a scadere nei trenta giorni antecedenti allo spirare del termine previsto dal comma 1 o successivamente, la scadenza di quest’ultimo è prorogata di sessanta giorni. 4. Entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore dei decreti di cui al presente articolo possono essere emanati uno o più decreti correttivi ed integrativi con il rispetto del procedimento di cui al comma 3. 5. Nell’attuazione della delega il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a) ricorso generalizzato ai sistemi ed alle procedure informatiche, assicurando in ogni caso la certezza, sicurezza e correttezza dello svolgimento della funzione notarile, in conformità alle disposizioni di carattere generale contenute nel codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82; b) attribuzione al notaio della facoltà di provvedere, mediante propria certificazione, a rettificare errori od omissioni materiali di trascrizione di dati preesistenti alla redazione dell’atto, fatti salvi i diritti dei terzi. Art. 66. (Semplificazione delle procedure per l’accesso al notariato) 1. È soppressa la prova di preselezione informatica per l’ammissione al concorso per il conferimento dei posti di notaio. 2. Dopo la lettera b) del terzo comma dell’articolo 1 della legge 6 agosto 1926, n. 1365, è inserita la seguente: «b-bis) non essere stati dichiarati non idonei in tre precedenti concorsi; l’espulsione del candidato dopo la dettatura dei temi equivale a dichiarazione di inidoneità». 3. Al fine dell’applicazione di quanto stabilito nel comma 2, non si tiene conto delle dichiarazioni di non idoneità rese nei concorsi banditi anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge. 4. Il comma 5 dell’articolo 5 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 166, è sostituito dal seguente: «5. La commissione opera con tre sottocommissioni composte di cinque membri, presiedute rispettivamente dal presidente, dal vicepresidente e da uno dei magistrati di cui alla lettera c) del comma 1, scelto dal presidente». 5. All’articolo 10, comma 4, del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 166, le parole: «due sottocommissioni» sono sostituite dalle seguenti: «tre sottocommissioni». 6. Sono abrogate le seguenti disposizioni: a) i commi 6 e 7 dell’articolo 1 della legge 26 luglio 1995, n. 328; b) il quarto comma dell’articolo 9 del regio decreto 14 novembre 1926, n. 1953; c) la lettera c) del terzo comma dell’articolo 1 della legge 6 agosto 1926, n. 1365; d) gli articoli 5-bis, 5-ter e 5-quater della legge 16 febbraio 1913, n. 89. 7. Il terzo comma dell’articolo 9 del regio decreto 14 novembre 1926, n. 1953, è sostituito dal seguente: «Il concorso per la nomina a notaio è bandito annualmente». Art. 67. (Misure urgenti per il recupero di somme afferenti al bilancio della giustizia e per il contenimento e la razionalizzazione delle spese di giustizia) 1. All’articolo 36, secondo comma, del codice penale, dopo le parole: «in uno o più giornali designati dal giudice» sono aggiunte le seguenti: «e nel sito internet del Ministero della giustizia. La durata della pubblicazione nel sito è stabilita dal giudice in misura non superiore a trenta giorni. In mancanza, la durata è di quindici giorni». 2. All’articolo 535 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, le parole: «relative ai reati cui la condanna si riferisce» sono soppresse; b) il comma 2 è abrogato. 3. Al testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 13 (L), dopo il comma 2 è inserito il seguente: «2-bis. Per i processi dinanzi alla Corte di cassazione, oltre al contributo unificato, è dovuto un importo pari all’imposta fissa di registrazione dei provvedimenti giudiziari»; b) al comma 2 dell’articolo 52 (L), le parole: «di un quarto» sono sostituite dalle seguenti: «di un terzo»; c) all’articolo 73 (R) è aggiunto, in fine, il seguente comma: «2-bis. I provvedimenti della Corte di cassazione sono esenti dall’obbligo della registrazione. (L)»; d) alla parte II, dopo il titolo XIV è aggiunto il seguente: «TITOLO XIV-bis REGISTRAZIONE DEGLI ATTI GIUDIZIARI NEL PROCESSO PENALE Art. 73-bis (L). – (Termini per la richiesta di registrazione). – 1. La registrazione della sentenza di condanna al risarcimento del danno prodotto da fatti costituenti reato deve essere richiesta entro cinque giorni dal passaggio in giudicato. Art. 73-ter (L). – (Procedura per la registrazione degli atti giudiziari). – 1. La trasmissione della sentenza all’ufficio finanziario è curata dal funzionario addetto all’ufficio del giudice dell’esecuzione»; e) all’articolo 205 (L) sono apportate le seguenti modificazioni: 1) la rubrica è sostituita dalla seguente: «Recupero intero, forfettizzato e per quota»; 2) i commi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti: «1. Le spese del processo penale anticipate dall’erario sono recuperate nei confronti di ciascun condannato, senza vincolo di solidarietà, nella misura fissa stabilita con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, ai sensi dell’articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400. L’ammontare degli importi può essere rideterminato ogni anno al fine di garantire l’integrale recupero delle somme anticipate dall’erario. 2. Il decreto di cui al comma 1 determina la misura del recupero con riferimento al grado di giudizio e al tipo di processo. Il giudice, in ragione della complessità delle indagini e degli atti compiuti, nella statuizione di condanna al pagamento delle spese processuali può disporre che gli importi siano aumentati sino al triplo. Sono recuperate per intero, oltre quelle previste dal comma 2-bis, le spese per la consulenza tecnica e per la perizia, le spese per la pubblicazione della sentenza penale di condanna e le spese per la demolizione di opere abusive e per la riduzione in pristino dei luoghi, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 32, comma 12, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326»; 3) sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: «2-quater. Gli importi di cui al comma 2-bis, nonché le spese per la consulenza tecnica e per la perizia, le spese per la pubblicazione della sentenza penale di condanna e le spese per la demolizione di opere abusive e per la riduzione in pristino dei luoghi, di cui al comma 2, sono recuperati nei confronti di ciascun condannato in misura corrispondente alla quota del debito da ciascuno dovuta in base al decreto di cui al comma 1, senza vincolo di solidarietà. 2-quinquies. Il contributo unificato e l’imposta di registro prenotati a debito per l’azione civile nel processo penale sono recuperati nei confronti di ciascun condannato al risarcimento del danno in misura corrispondente alla quota del debito da ciascuno dovuta, senza vincolo di solidarietà. 2-sexies. Gli oneri tributari relativi al sequestro conservativo di cui all’articolo 316 del codice di procedura penale sono recuperati nei confronti del condannato a carico del quale è stato disposto il sequestro conservativo»; f) all’articolo 208 (R), il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. Se non diversamente stabilito in modo espresso, ai fini delle norme che seguono e di quelle cui si rinvia, l’ufficio incaricato della gestione delle attività connesse alla riscossione è così individuato: a) per il processo civile, amministrativo, contabile e tributario è quello presso il magistrato, diverso dalla Corte di cassazione, il cui provvedimento è passato in giudicato o presso il magistrato il cui provvedimento è divenuto definitivo; b) per il processo penale è quello presso il giudice dell’esecuzione. (L)»; g) alla parte VII, titolo II, la rubrica è sostituita dalla seguente: «Disposizioni generali per le spese nel processo amministrativo, contabile e tributario»; h) all’articolo 212 (R) sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al comma 1, le parole: «o, per le spese di mantenimento, cessata l’espiazione della pena in istituto» sono soppresse; 2) al comma 2, le parole: «o dalla cessazione dell’espiazione della pena in istituto» sono soppresse; i) il capo VI-bis del titolo II della parte VII è sostituito dal seguente titolo: «TITOLO II-bis DISPOSIZIONI GENERALI PER SPESE DI MANTENIMENTO IN CARCERE, SPESE PROCESSUALI, PENE PECUNIARIE, SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE E SANZIONI PECUNIARIE PROCESSUALI NEL PROCESSO CIVILE E PENALE Capo I RISCOSSIONE MEDIANTE RUOLO Art. 227-bis (L). – (Quantificazione dell’importo dovuto). – 1. La quantificazione dell’importo dovuto è effettuata secondo quanto disposto dall’articolo 211. Ad essa provvede l’ufficio ovvero, a decorrere dalla data di stipula della convenzione prevista dall’articolo 1, comma 367, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, e per i crediti ivi indicati, la società Equitalia Giustizia Spa. Art. 227-ter (L). – (Riscossione mediante ruolo). – 1. Entro un mese dalla data del passaggio in giudicato della sentenza o dalla data in cui è divenuto definitivo il provvedimento da cui sorge l’obbligo o, per le spese di mantenimento, cessata l’espiazione in istituto, l’ufficio ovvero, a decorrere dalla data di stipula della convenzione prevista dall’articolo 1, comma 367, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, e per i crediti ivi indicati, la società Equitalia Giustizia Spa procede all’iscrizione a ruolo. 2. L’agente della riscossione procede alla riscossione spontanea a mezzo ruolo ai sensi dell’articolo 32, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46. Si applica l’articolo 25, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602. Art. 227-quater (L). – (Norme applicabili). – 1. Alle attività previste dal presente titolo si applicano gli articoli 214, 215, 216, 218, comma 2, e 220». 4. Fino all’emanazione del decreto di cui all’articolo 205 (L), comma 1, del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, come sostituito dal presente articolo, il recupero delle spese avviene secondo le norme anteriormente vigenti. 5. L’articolo 208, comma 1 (L), del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, come sostituito dal presente articolo, si applica ai procedimenti definiti dopo la data di entrata in vigore della presente legge. 6. Le disposizioni di cui all’articolo 227-ter, comma 2 (L), del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, come modificato dal presente articolo, si applicano anche ai ruoli formati tra la data di entrata in vigore del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e quella di entrata in vigore della presente legge. 7. All’articolo 1, comma 367, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’alinea, dopo le parole: «conseguenti ai provvedimenti passati in giudicato o divenuti definitivi a decorrere dal 1º gennaio 2008» sono inserite le seguenti: «o relative al mantenimento in carcere per condanne, per le quali sia cessata l’espiazione della pena in istituto a decorrere dalla stessa data»; b) la lettera a) è sostituita dalla seguente: «a) acquisizione dei dati anagrafici del debitore e quantificazione del credito, nella misura stabilita dal decreto del Ministro della giustizia adottato a norma dell’articolo 205 (L) del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, e successive modificazioni»; c) la lettera b) è sostituita dalla seguente: «b) iscrizione a ruolo del credito»; d) la lettera c) è abrogata. Art. 68. (Abrogazioni e modificazione di norme) 1. Dalla data di entrata in vigore della presente legge: a) l’articolo 25 (L) del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, è abrogato; b) al comma 1 dell’articolo 243 (R) del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, le parole: «e le somme relative ai diritti di cui all’articolo 25» sono soppresse; c) l’articolo 1, comma 372, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è abrogato. Art. 69. (Rimedi giustiziali contro la pubblica amministrazione) 1. All’articolo 13, primo comma, alinea, del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, dopo il secondo periodo è inserito il seguente: «Se ritiene che il ricorso non possa essere deciso indipendentemente dalla risoluzione di una questione di legittimità costituzionale che non risulti manifestamente infondata, sospende l’espressione del parere e, riferendo i termini e i motivi della questione, ordina alla segreteria l’immediata trasmissione degli atti alla Corte costituzionale, ai sensi e per gli effetti di cui agli articoli 23 e seguenti della legge 11 marzo 1953, n. 87, nonché la notifica del provvedimento ai soggetti ivi indicati». 2. All’articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma: 1) al primo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, conforme al parere del Consiglio di Stato»; 2) il secondo periodo è soppresso; b) il secondo comma è abrogato. Capo V PRIVATIZZAZIONI Art. 70. (Patrimonio dello Stato Spa) 1. All’articolo 7, comma 10, del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al secondo periodo, dopo le parole: «iscrizione dei beni» sono inserite le seguenti: «e degli altri diritti costituiti a favore dello Stato»; b) dopo il secondo periodo è inserito il seguente: «La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze che dispone il trasferimento dei crediti dello Stato e le modalità di realizzo dei medesimi produce gli effetti indicati dal primo comma dell’articolo 1264 del codice civile». Art. 71. (Società pubbliche) 1. All’articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 12 è sostituito dai seguenti: «12. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 1, commi 459, 460, 461, 462 e 463, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ovvero da eventuali disposizioni speciali, gli statuti delle società non quotate, direttamente o indirettamente controllate dallo Stato ai sensi dell’articolo 2359, primo comma, numero 1), del codice civile, si adeguano alle seguenti disposizioni: a) ridurre il numero massimo dei componenti degli organi di amministrazione a cinque se le disposizioni statutarie vigenti prevedono un numero massimo di componenti superiore a cinque, e a sette se le citate disposizioni statutarie prevedono un numero massimo di componenti superiore a sette. I compensi deliberati ai sensi dell’articolo 2389, primo comma, del codice civile sono ridotti, in sede di prima applicazione delle presenti disposizioni, del 25 per cento rispetto ai compensi precedentemente deliberati per ciascun componente dell’organo di amministrazione; b) prevedere che al presidente possano essere attribuite deleghe operative con delibera dell’assemblea dei soci; c) sopprimere la carica di vicepresidente eventualmente contemplata dagli statuti, ovvero prevedere che la carica stessa sia mantenuta esclusivamente quale modalità di individuazione del sostituto del presidente in caso di assenza o impedimento, senza dare titolo a compensi aggiuntivi; d) prevedere che l’organo di amministrazione, fermo quanto previsto ai sensi della lettera b), possa delegare proprie attribuzioni a un solo componente, al quale soltanto possono essere riconosciuti compensi ai sensi dell’articolo 2389, terzo comma, del codice civile; e) prevedere, in deroga a quanto previsto dalla lettera d), fermo quanto previsto ai sensi della lettera b), la possibilità che l’organo di amministrazione conferisca deleghe per singoli atti anche ad altri membri dell’organo stesso, a condizione che non siano previsti compensi aggiuntivi; f) prevedere che la funzione di controllo interno riferisca all’organo di amministrazione o, fermo restando quanto previsto dal comma 12-bis, a un apposito comitato eventualmente costituito all’interno dell’organo di amministrazione; g) prevedere il divieto di corrispondere gettoni di presenza ai componenti degli organi sociali. 12-bis. Le società di cui al comma 12 provvedono a limitare ai casi strettamente necessari la costituzione di comitati con funzioni consultive o di proposta. Per il caso di loro costituzione, in deroga a quanto previsto dal comma 12, lettera d), può essere riconosciuta a ciascuno dei componenti di tali comitati una remunerazione complessivamente non superiore al 30 per cento del compenso deliberato per la carica di componente dell’organo amministrativo»; b) al comma 27, le parole: «o indirettamente» sono soppresse; c) dopo il comma 27 è inserito il seguente: «27-bis. Per le amministrazioni dello Stato restano ferme le competenze del Ministero dell’economia e delle finanze già previste dalle disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge. In caso di costituzione di società che producono servizi di interesse generale e di assunzione di partecipazioni in tali società, le relative partecipazioni sono attribuite al Ministero dell’economia e delle finanze, che esercita i diritti dell’azionista di concerto con i Ministeri competenti per materia»; d) dopo il comma 28 è inserito il seguente: «28-bis. Per le amministrazioni dello Stato, l’autorizzazione di cui al comma 28 è data con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro competente per materia, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze»; e) al comma 29, le parole: «Entro diciotto mesi» sono sostituite dalle seguenti: «Entro trentasei mesi» ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per le società partecipate dallo Stato, restano ferme le disposizioni di legge in materia di alienazione di partecipazioni»; f) dopo il comma 32 sono inseriti i seguenti: «32-bis. Il comma 734 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si interpreta nel senso che non può essere nominato amministratore di ente, istituzione, azienda pubblica, società a totale o parziale capitale pubblico chi, avendo ricoperto nei cinque anni precedenti incarichi analoghi, abbia registrato, per tre esercizi consecutivi, un progressivo peggioramento dei conti per ragioni riferibili a non necessitate scelte gestionali. 32-ter. Le disposizioni dei commi da 27 a 31 non si applicano per le partecipazioni in società emittenti strumenti finanziari quotati nei mercati regolamentati». Capo VI CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA Art. 72. (Clausola di salvaguardia) 1. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano adeguano la propria legislazione ai princìpi contenuti nella presente legge nell’esercizio delle potestà loro attribuite dallo statuto di autonomia. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addi 18 giugno 2009 NAPOLITANO Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri Tremonti, Ministro dell'economia e delle finanze Scajola, Ministro dello sviluppo economico Brunetta, Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione Sacconi, Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali Calderoli, Ministro per la semplificazione normativa Alfano, Ministro della giustizia Visto, il Guardasigilli: Alfano Allegato 1 (vedi articolo 4, comma 2) Voce __ Atto normativo __ 8 legge 23 maggio 1861, n. 33 9 legge 26 maggio 1861, n. 34 89 legge 2 marzo 1862, n. 480 98 legge 30 marzo 1862, n. 533 143 legge 3 agosto 1862, n. 741 226 legge 11 agosto 1863, n. 1397 238 legge 24 gennaio 1864, n. 1649 273 legge 26 maggio 1864, n. 1786 274 legge 26 maggio 1864, n. 1787 295 legge 13 novembre 1864, n. 2000 301 legge 27 novembre 1864, n. 2021 304 legge 11 dicembre 1864, n. 2033 350 legge 18 marzo 1865, n. 2204 413 legge 13 gennaio 1866, n. 2778 438 legge 20 giugno 1866, n. 3007 450 legge 21 luglio 1866, n. 3087 455 legge 27 maggio 1867, n. 3745 467 legge 7 luglio 1867, n. 3792 470 legge 28 luglio 1867, n. 3818 471 legge 28 luglio 1867, n. 3819 494 legge 3 novembre 1867, n. 4034 518 legge 24 maggio 1868, n. 4392 519 legge 24 maggio 1868, n. 4395 520 legge 24 maggio 1868, n. 4406 528 legge 21 giugno 1868, n. 4447 529 legge 21 giugno 1868, n. 4449 563 legge 30 agosto 1868, n. 4556 564 legge 30 agosto 1868, n. 4559 579 legge 30 dicembre 1868, n. 4768 586 legge 11 marzo 1869, n. 4940 592 legge 1º aprile 1869, n. 4985 597 legge 5 maggio 1869, n. 5049 604 legge 3 giugno 1869, n. 5113 678 legge 15 settembre 1870, n. 5868 693 legge 19 marzo 1871, n. 141 694 legge 19 marzo 1871, n. 142 695 legge 23 marzo 1871, n. 137 740 legge 22 ottobre 1871, n. 553 741 legge 14 dicembre 1871, n. 565 755 legge 25 gennaio 1872, n. 663 761 legge 11 aprile 1872, n. 775 826 legge 24 aprile 1873, n. 1344 830 legge 22 maggio 1873, n. 1375 867 legge 11 luglio 1873, n. 1503 939 legge 30 agosto 1874, n. 2063 940 legge 30 agosto 1874, n. 2064 941 legge 30 agosto 1874, n. 2065 942 legge 30 agosto 1874, n. 2066 958 legge 14 aprile 1875, n. 2441 962 legge 25 maggio 1875, n. 2501 1012 legge 17 luglio 1875, n. 2651 1034 legge 26 dicembre 1875, n 2893 1115 legge 3 maggio 1877, n. 3817 1125 legge 15 giugno 1877, n. 3880 1129 legge 20 giugno 1877, n. 3907 1161 legge 23 maggio 1878, n. 4384 1171 legge 31 maggio 1878, n. 4391 1210 legge 29 dicembre 1878, n. 4673 1213 legge 31 gennaio 1879, n. 4699 1214 legge 31 gennaio 1879, n. 4701 1219 legge 19 febbraio 1879, n. 4729 1233 legge 27 marzo 1879, n. 4789 1271 legge 20 luglio 1879, n. 5006 1288 legge 1º agosto 1879, n. 5061 1301 legge 11 gennaio 1880, n. 5224 1350 legge 14 agosto 1880, n. 5608 1389 legge 24 marzo 1881, n. 128 1417 legge 14 luglio 1881, n. 305 1425 legge 22 luglio 1881, n. 331 1481 legge 14 maggio 1882, n. 728 1494 legge 30 maggio 1882, n. 770 1568 legge 30 dicembre 1882, n. 1148 1588 legge 30 giugno 1883, n. 1428 1589 legge 30 giugno 1883, n. 1429 1590 legge 30 giugno 1883, n. 1430 1591 legge 30 giugno 1883, n. 1431 1592 legge 30 giugno 1883, n. 1444 1624 legge 2 agosto 1883, n. 1523 1634 legge 31 gennaio 1884, n. 1872 1662 legge 30 giugno 1884, n. 2450 1692 legge 4 gennaio 1885, n. 2896 1711 legge 26 aprile 1885, n. 3067 1743 legge 28 giugno 1885, n. 3186 1773 legge 24 dicembre 1885, n. 3583 1774 legge 30 dicembre 1885, n. 3590 1775 legge 1º gennaio 1886, n. 3620 1792 legge 25 marzo 1886, n. 3737 1803 legge 15 aprile 1886, n. 3795 1810 legge 30 giugno 1886, n. 3938 1816 legge 16 luglio 1886, n. 3981 1818 legge 10 agosto 1886, n. 4018 1819 legge 25 novembre 1886, n. 4165 1830 legge 30 dicembre 1886, n. 4242 1844 legge 13 febbraio 1887, n. 4319 1937 legge 10 luglio 1887, n. 4726 1978 legge 22 dicembre 1887, n. 5117 1981 legge 25 dicembre 1887, n. 5119 1987 legge 10 febbraio 1888, n. 5190 1989 legge 29 febbraio 1888, n. 5222 2017 legge 30 aprile 1888, n. 5370 2060 legge 30 giugno 1888, n. 5487 2088 legge 30 luglio 1888, n. 5597 2091 legge 29 settembre 1888, n. 5710 2109 legge 2 aprile 1889, n. 5998 2119 legge 11 aprile 1889, n. 6009 2126 legge 16 maggio 1889, n. 6071 2183 legge 11 luglio 1889, n. 6234 2186 legge 14 luglio 1889, n. 6276 2252 legge 10 aprile 1890, n. 6789 2254 legge 31 maggio 1890, n. 6873 2282 legge 16 luglio 1890, n. 7016 2287 legge 17 luglio 1890, n. 7020 2292 legge 10 agosto 1890, n. 7030 2295 legge 12 marzo 1891, n. 113 2318 legge 26 aprile 1891, n. 207 2319 legge 26 aprile 1891, n. 208 2328 legge 11 giugno 1891, n. 281 2377 legge 2 luglio 1891, n. 375 2378 legge 2 luglio 1891, n. 376 2393 legge 31 agosto 1891, n. 543 2399 legge 30 gennaio 1892, n. 15 2400 legge 31 gennaio 1892, n. 16 2407 legge 20 febbraio 1892, n. 52 2500 legge 18 giugno 1892, n. 269 2503 legge 28 giugno 1892, n. 296 2504 legge 28 giugno 1892, n. 297 2523 legge 3 luglio 1892, n. 331 2526 legge 17 ottobre 1892, n. 651 2527 legge 15 dicembre 1892, n. 710 2544 legge 29 dicembre 1892, n. 757 2660 legge 30 giugno 1893, n. 336 2697 legge 29 marzo 1894, n. 114 2748 legge 30 giugno 1894, n. 273 2787 legge 26 agosto 1894, n. 402 2850 legge 4 agosto 1895, n. 532 2871 legge 15 dicembre 1895, n. 719 2884 legge 5 marzo 1896, n. 66 2984 legge 11 agosto 1896, n. 373 2986 legge 3 ottobre 1896, n. 463 3012 legge 21 gennaio 1897, n. 35 3013 legge 28 gennaio 1897, n. 45 3098 legge 11 agosto 1897, n. 379 3109 legge 6 febbraio 1898, n. 30 3187 legge 3 agosto 1898, n. 357 3203 legge 8 gennaio 1899, n. 3 3283 legge 24 dicembre 1899, n. 466 3285 legge 24 dicembre 1899, n. 485 3331 legge 15 luglio 1900, n. 276 3354 legge 23 dicembre 1900, n. 492 3355 legge 23 dicembre 1900, n. 496 3390 legge 17 marzo 1901, n. 95 3668 legge 28 dicembre 1902, n. 548 3676 legge 12 febbraio 1903, n. 43 3701 legge 16 aprile 1903, n. 137 3776 legge 21 gennaio 1904, n. 15 3790 legge 10 marzo 1904, n. 85 3861 legge 26 giugno 1904, n. 328 3941 legge 29 settembre 1904, n. 572 3942 legge 19 dicembre 1904, n. 690 3954 legge 29 dicembre 1904, n. 679 3959 legge 22 gennaio 1905, n. 16 3987 legge 11 maggio 1905, n. 185 4277 legge 29 luglio 1906, n. 446 4278 legge 29 luglio 1906, n. 474 4279 legge 16 agosto 1906, n. 475 4281 legge 14 ottobre 1906, n. 567 4282 legge 21 ottobre 1906, n. 568 4312 legge 3 gennaio 1907, n. 3 4365 legge 30 marzo 1907, n. 115 4366 legge 4 aprile 1907, n. 134 4369 legge 4 aprile 1907, n. 188 4398 legge 30 maggio 1907, n. 272 4574 legge 19 luglio 1907, n. 565 4575 legge 19 luglio 1907, n. 579 4579 legge 19 settembre 1907, n. 686 4584 legge 22 dicembre 1907, n. 798 4686 legge 30 giugno 1908, n. 350 4778 legge 17 luglio 1908, n. 468 4782 legge 20 dicembre 1908, n. 718 4820 legge 14 marzo 1909, n. 143 4840 legge 10 giugno 1909, n. 358 4880 legge 1º luglio 1909, n. 420 4932 legge 29 luglio 1909, n. 583 4961 legge 17 marzo 1910, n. 98 5026 legge 23 giugno 1910, n. 366 5069 legge 7 luglio 1910, n. 478 5287 legge 25 giugno 1911, n. 573 5341 legge 6 luglio 1911, n. 702 5367 legge 13 luglio 1911, n. 747 5423 legge 3 marzo 1912, n. 214 5551 legge 27 giugno 1912, n. 708 5595 legge 6 luglio 1912, n. 789 5596 legge 6 luglio 1912, n. 790 5617 legge 16 dicembre 1912, n. 1312 5736 legge 12 giugno 1913, n. 606 5753 legge 19 giugno 1913, n. 639 5841 legge 11 luglio 1913, n. 958 5900 legge 21 giugno 1914, n. 567 5935 legge 14 luglio 1914, n. 685 5963 legge 4 ottobre 1914, n. 1114 6199 decreto-legge luogotenenziale 8 luglio 1915, n. 1079 6230 decreto-legge luogotenenziale 12 settembre 1915, n. 1638 6402 decreto-legge luogotenenziale 3 agosto 1916, n. 1040 7217 legge 8 settembre 1918, n. 1547 7666 decreto-legge luogotenenziale 15 giugno 1919, n. 1159 8234 regio decreto-legge 25 novembre 1919, n. 2419 8750 regio decreto-legge 7 giugno 1920, n. 860 8921 regio decreto-legge 29 ottobre 1920, n. 1602 9200 regio decreto-legge 26 aprile 1921, n. 1333 9322 legge 31 agosto 1921, n. 1487 9323 legge 31 agosto 1921, n. 1488 9461 legge 30 dicembre 1921, n. 1878 9520 regio decreto-legge 31 gennaio 1922, n. 157 9521 regio decreto-legge 31 gennaio 1922, n. 158 9526 regio decreto-legge 1º febbraio 1922, n. 162 9605 legge 6 aprile 1922, n. 471 9640 regio decreto-legge 17 aprile 1922, n. 651 9717 legge 18 giugno 1922, n. 965 9802 regio decreto-legge 10 agosto 1922, n. 1171 9807 regio decreto-legge 16 agosto 1922, n. 1172 9897 regio decreto-legge 23 novembre 1922, n. 1488 9928 regio decreto-legge 17 dicembre 1922, n. 1678 9931 regio decreto-legge 17 dicembre 1922, n. 1749 9972 regio decreto-legge 7 gennaio 1923, n. 193 10042 legge 18 febbraio 1923, n. 541 10047 legge 21 febbraio 1923, n. 281 10048 legge 22 febbraio 1923, n. 754 10049 legge 22 febbraio 1923, n. 755 10089 regio decreto-legge 11 marzo 1923, n. 782 10138 regio decreto-legge 29 marzo 1923, n. 1429 10228 regio decreto-legge 28 giugno 1923, n. 1389 10258 regio decreto-legge 12 luglio 1923, n. 1816 10270 regio decreto-legge 22 luglio 1923, n. 1720 10287 regio decreto-legge 2 settembre 1923, n. 1917 10335 regio decreto-legge 15 settembre 1923, n. 2222 10349 regio decreto-legge 24 settembre 1923, n. 2323 10389 legge 18 ottobre 1923, n. 2531 10407 regio decreto-legge 21 ottobre 1923, n. 2503 10419 regio decreto-legge 31 ottobre 1923, n. 2495 10421 regio decreto-legge 31 ottobre 1923, n. 2564 10422 regio decreto-legge 31 ottobre 1923, n. 2603 10488 regio decreto-legge 13 dicembre 1923, n. 3150 10489 regio decreto-legge 13 dicembre 1923, n. 3154 10490 regio decreto-legge 13 dicembre 1923, n. 3155 10491 regio decreto-legge 13 dicembre 1923, n. 3156 10492 regio decreto-legge 13 dicembre 1923, n. 3183 10493 regio decreto-legge 13 dicembre 1923, n. 3238 10494 regio decreto-legge 13 dicembre 1923, n. 3239 10506 legge 16 dicembre 1923, n. 2890 10507 legge 16 dicembre 1923, n. 2891 10511 legge 16 dicembre 1923, n. 2935 10523 regio decreto-legge 22 dicembre 1923, n. 3147 10629 regio decreto-legge 31 gennaio 1924, n. 490 10637 regio decreto-legge 22 febbraio 1924, n. 211 10660 legge 2 marzo 1924, n. 263 10698 regio decreto-legge 13 marzo 1924, n. 529 10699 regio decreto-legge 14 marzo 1924, n. 342 10700 regio decreto-legge 15 marzo 1924, n. 361 10739 regio decreto-legge 20 marzo 1924, n. 589 10742 regio decreto-legge 20 marzo 1924, n. 592 10766 regio decreto-legge 10 aprile 1924, n. 489 10776 regio decreto-legge 24 aprile 1924, n. 815 10985 regio decreto-legge 19 luglio 1924, n. 1324 10991 regio decreto-legge 19 luglio 1924, n. 1482 10994 regio decreto-legge 27 luglio 1924, n. 1815 11014 regio decreto-legge 15 agosto 1924, n. 1547 11040 regio decreto-legge 28 agosto 1924, n. 1546 11042 regio decreto-legge 28 agosto 1924, n. 1622 11094 regio decreto-legge 9 ottobre 1924, n. 1834 11099 regio decreto-legge 12 ottobre 1924, n. 1578 11132 regio decreto-legge 17 ottobre 1924, n. 1620 11133 regio decreto-legge 17 ottobre 1924, n. 1626 11198 regio decreto-legge 6 novembre 1924, n. 2368 11306 legge 28 dicembre 1924, n. 2360 11410 regio decreto-legge 15 febbraio 1925, n. 285 11429 regio decreto-legge 22 febbraio 1925, n. 339 11430 regio decreto-legge 22 febbraio 1925, n. 370 11452 regio decreto-legge 1º aprile 1925, n. 389 11521 regio decreto-legge 16 aprile 1925, n. 459 11532 regio decreto-legge 16 aprile 1925, n. 602 11555 regio decreto-legge 26 aprile 1925, n. 1027 11568 regio decreto-legge 3 maggio 1925, n. 840 11569 regio decreto-legge 3 maggio 1925, n. 841 11670 regio decreto-legge 24 maggio 1925, n. 851 11691 regio decreto-legge 28 maggio 1925, n. 1155 11744 legge 11 giugno 1925, n. 2400 11745 legge 11 giugno 1925, n. 2479 11746 legge 11 giugno 1925, n. 2590 11747 legge 11 giugno 1925, n. 2593 11848 legge 10 luglio 1925, n. 1511 11849 legge 10 luglio 1925, n. 1512 11850 legge 10 luglio 1925, n. 1515 11854 legge 10 luglio 1925, n. 1685 11855 legge 10 luglio 1925, n. 2098 11856 legge 10 luglio 1925, n. 2480 11918 regio decreto-legge 29 luglio 1925, n. 1428 11946 regio decreto-legge 15 agosto 1925, n. 1731 12048 regio decreto-legge 26 settembre 1925, n. 2074 12087 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dicembre 1936, n. 2285 20511 regio decreto-legge 15 dicembre 1936, n. 2390 20543 legge 26 dicembre 1936, n. 2354 20545 legge 26 dicembre 1936, n. 2356 20548 legge 26 dicembre 1936, n. 2376 20551 legge 26 dicembre 1936, n. 2379 20552 legge 26 dicembre 1936, n. 2387 20613 legge 4 gennaio 1937, n. 34 20621 legge 4 gennaio 1937, n. 49 20623 legge 4 gennaio 1937, n. 52 20624 legge 4 gennaio 1937, n. 53 20629 legge 4 gennaio 1937, n. 98 20630 legge 4 gennaio 1937, n. 103 20631 legge 4 gennaio 1937, n. 104 20632 legge 4 gennaio 1937, n. 105 20634 legge 4 gennaio 1937, n. 110 20635 legge 4 gennaio 1937, n. 111 20637 legge 4 gennaio 1937, n. 113 20641 legge 4 gennaio 1937, n. 123 20642 legge 4 gennaio 1937, n. 132 20709 regio decreto-legge 14 gennaio 1937, n. 196 20713 regio decreto-legge 14 gennaio 1937, n. 271 20714 regio decreto-legge 14 gennaio 1937, n. 287 20715 regio decreto-legge 14 gennaio 1937, n. 288 20726 regio decreto-legge 18 gennaio 1937, n. 41 20842 regio decreto-legge 18 febbraio 1937, n. 291 20844 regio decreto-legge 18 febbraio 1937, n. 338 20867 legge 23 marzo 1937, n. 608 20868 legge 23 marzo 1937, n. 609 20869 legge 23 marzo 1937, n. 610 20870 legge 23 marzo 1937, n. 617 20871 legge 23 marzo 1937, n. 618 20875 legge 23 marzo 1937, n. 638 20876 legge 23 marzo 1937, n. 766 20969 regio decreto-legge 19 aprile 1937, n. 562 20973 regio decreto-legge 19 aprile 1937, n. 720 20974 regio decreto-legge 19 aprile 1937, n. 721 20976 regio decreto-legge 19 aprile 1937, n. 726 20978 regio decreto-legge 19 aprile 1937, n. 729 20979 regio decreto-legge 19 aprile 1937, n. 737 20980 regio decreto-legge 19 aprile 1937, n. 755 20981 regio decreto-legge 19 aprile 1937, n. 769 20982 regio decreto-legge 19 aprile 1937, n. 784 20983 regio decreto-legge 19 aprile 1937, n. 819 20984 regio decreto-legge 19 aprile 1937, n. 828 20985 regio decreto-legge 19 aprile 1937, n. 831 20986 regio decreto-legge 19 aprile 1937, n. 840 20988 regio decreto-legge 19 aprile 1937, n. 1077 21082 legge 3 giugno 1937, n. 972 21153 legge 10 giugno 1937, n. 1028 21155 legge 10 giugno 1937, n. 1042 21158 legge 10 giugno 1937, n. 1055 21170 legge 10 giugno 1937, n. 1218 21171 legge 10 giugno 1937, n. 1219 21203 regio decreto-legge 16 giugno 1937, n. 1167 21249 regio decreto-legge 1º luglio 1937, n. 1275 21250 regio decreto-legge 1º luglio 1937, n. 1276 21251 regio decreto-legge 1º luglio 1937, n. 1289 21254 regio decreto-legge 1º luglio 1937, n. 1333 21262 regio decreto-legge 8 luglio 1937, n. 1310 21402 regio decreto-legge 27 ottobre 1937, n. 1988 21405 regio decreto-legge 27 ottobre 1937, n. 2005 21406 regio decreto-legge 27 ottobre 1937, n. 2006 21407 regio decreto-legge 27 ottobre 1937, n. 2007 21408 regio decreto-legge 27 ottobre 1937, n. 2008 21416 regio decreto-legge 27 ottobre 1937, n. 2060 21417 regio decreto-legge 27 ottobre 1937, n. 2067 21421 regio decreto-legge 27 ottobre 1937, n. 2190 21433 regio decreto-legge 5 novembre 1937, n. 2043 21529 legge 23 dicembre 1937, n. 2386 21542 legge 23 dicembre 1937, n. 2424 21545 legge 23 dicembre 1937, n. 2462 21549 legge 23 dicembre 1937, n. 2493 21551 legge 23 dicembre 1937, n. 2502 21552 legge 23 dicembre 1937, n. 2503 21553 legge 23 dicembre 1937, n. 2511 21554 legge 23 dicembre 1937, n. 2512 21556 legge 23 dicembre 1937, n. 2521 21557 legge 23 dicembre 1937, n. 2522 21559 legge 23 dicembre 1937, n. 2526 21560 legge 23 dicembre 1937, n. 2527 21561 legge 23 dicembre 1937, n. 2528 21576 legge 23 dicembre 1937, n. 2595 21577 legge 23 dicembre 1937, n. 2606 21585 legge 23 dicembre 1937, n. 2648 21706 legge 17 gennaio 1938, n. 87 21707 legge 17 gennaio 1938, n. 94 21710 legge 17 gennaio 1938, n. 99 21777 regio decreto-legge 24 febbraio 1938, n. 232 21779 regio decreto-legge 24 febbraio 1938, n. 241 21781 regio decreto-legge 24 febbraio 1938, n. 257 21786 regio decreto-legge 24 febbraio 1938, n. 459 21846 regio decreto-legge 15 marzo 1938, n. 520 21847 regio decreto-legge 15 marzo 1938, n. 529 21848 regio decreto-legge 15 marzo 1938, n. 530 21849 regio decreto-legge 15 marzo 1938, n. 536 21850 regio decreto-legge 15 marzo 1938, n. 566 21851 regio decreto-legge 15 marzo 1938, n. 567 21852 regio decreto-legge 15 marzo 1938, n. 572 21853 regio decreto-legge 15 marzo 1938, n. 573 21854 regio decreto-legge 15 marzo 1938, n. 587 21855 regio decreto-legge 15 marzo 1938, n. 588 21856 regio decreto-legge 15 marzo 1938, n. 589 21857 regio decreto-legge 15 marzo 1938, n. 604 21858 regio decreto-legge 15 marzo 1938, n. 615 21859 regio decreto-legge 15 marzo 1938, n. 663 21860 regio decreto-legge 15 marzo 1938, n. 760 21894 legge 7 aprile 1938, n. 411 21924 legge 11 aprile 1938, n. 421 21925 legge 11 aprile 1938, n. 422 21926 legge 11 aprile 1938, n. 436 21927 legge 11 aprile 1938, n. 437 21928 legge 11 aprile 1938, n. 438 21929 legge 11 aprile 1938, n. 439 21930 legge 11 aprile 1938, n. 448 22082 regio decreto-legge 19 maggio 1938, n. 953 22083 regio decreto-legge 19 maggio 1938, n. 983 22087 regio decreto-legge 19 maggio 1938, n. 1208 22177 legge 16 giugno 1938, n. 1050 22178 legge 16 giugno 1938, n. 1051 22182 legge 16 giugno 1938, n. 1059 22204 legge 16 giugno 1938, n. 1145 22210 regio decreto-legge 16 giugno 1938, n. 1160 22211 regio decreto-legge 16 giugno 1938, n. 1167 22226 legge 16 giugno 1938, n. 1241 22271 regio decreto-legge 15 luglio 1938, n. 1304 22380 regio decreto-legge 9 settembre 1938, n. 1571 22381 regio decreto-legge 9 settembre 1938, n. 1576 22382 regio decreto-legge 9 settembre 1938, n. 1578 22383 regio decreto-legge 9 settembre 1938, n. 1581 22384 regio decreto-legge 9 settembre 1938, n. 1582 22385 regio decreto-legge 9 settembre 1938, n. 1597 22388 regio decreto-legge 9 settembre 1938, n. 1629 22389 regio decreto-legge 9 settembre 1938, n. 1676 22409 regio decreto-legge 23 settembre 1938, n. 2051 22418 regio decreto-legge 14 ottobre 1938, n. 1821 22433 regio decreto-legge 11 novembre 1938, n. 1876 22437 regio decreto-legge 11 novembre 1938, n. 1944 22438 regio decreto-legge 11 novembre 1938, n. 1989 22439 regio decreto-legge 11 novembre 1938, n. 1995 22440 regio decreto-legge 11 novembre 1938, n. 2160 22678 legge 5 gennaio 1939, n. 139 22690 legge 5 gennaio 1939, n. 176 22694 legge 5 gennaio 1939, n. 180 22696 legge 5 gennaio 1939, n. 182 22697 legge 5 gennaio 1939, n. 183 22698 legge 5 gennaio 1939, n. 184 22700 legge 5 gennaio 1939, n. 186 22701 legge 5 gennaio 1939, n. 187 22703 legge 5 gennaio 1939, n. 192 22704 legge 5 gennaio 1939, n. 193 22705 legge 5 gennaio 1939, n. 196 22707 legge 5 gennaio 1939, n. 228 22708 legge 5 gennaio 1939, n. 229 22709 legge 5 gennaio 1939, n. 230 22710 legge 5 gennaio 1939, n. 231 22711 legge 5 gennaio 1939, n. 232 22712 legge 5 gennaio 1939, n. 233 22713 legge 5 gennaio 1939, n. 234 22714 legge 5 gennaio 1939, n. 235 22715 legge 5 gennaio 1939, n. 236 22716 legge 5 gennaio 1939, n. 237 22717 legge 5 gennaio 1939, n. 238 22719 legge 5 gennaio 1939, n. 240 22720 legge 5 gennaio 1939, n. 241 22721 legge 5 gennaio 1939, n. 242 22722 legge 5 gennaio 1939, n. 243 22725 legge 5 gennaio 1939, n. 246 22726 legge 5 gennaio 1939, n. 247 22734 regio decreto-legge 5 gennaio 1939, n. 304 22739 legge 5 gennaio 1939, n. 359 23014 legge 15 maggio 1939, n. 821 23015 legge 15 maggio 1939, n. 822 23018 legge 15 maggio 1939, n. 833 23021 legge 15 maggio 1939, n. 853 23022 legge 15 maggio 1939, n. 854 23023 legge 15 maggio 1939, n. 932 23024 legge 15 maggio 1939, n. 953 23026 legge 15 maggio 1939, n. 984 23108 legge 6 giugno 1939, n. 1046 23109 legge 6 giugno 1939, n. 1047 23113 legge 6 giugno 1939, n. 1137 23114 legge 6 giugno 1939, n. 1143 23180 legge 6 luglio 1939, n. 1066 23183 legge 6 luglio 1939, n. 1214 23222 legge 13 luglio 1939, n. 1330 23223 legge 13 luglio 1939, n. 1335 23376 legge 30 novembre 1939, n. 2036 23377 legge 30 novembre 1939, n. 2037 23381 legge 30 novembre 1939, n. 2113 23382 legge 30 novembre 1939, n. 2122 23383 legge 30 novembre 1939, n. 2124 23385 legge 30 novembre 1939, n. 2137 23386 legge 30 novembre 1939, n. 2178 23487 legge 20 marzo 1940, n. 447 23520 legge 29 marzo 1940, n. 446 23523 legge 29 marzo 1940, n. 466 23526 legge 29 marzo 1940, n. 1104 23632 legge 16 maggio 1940, n. 636 23670 legge 23 maggio 1940, n. 755 23671 legge 23 maggio 1940, n. 786 23673 legge 23 maggio 1940, n. 861 23703 legge 30 maggio 1940, n. 835 23757 legge 14 giugno 1940, n. 1024 23785 legge 21 giugno 1940, n. 1052 23788 legge 21 giugno 1940, n. 1147 23858 legge 6 luglio 1940, n. 1168 23907 legge 13 agosto 1940, n. 1348 24013 legge 21 ottobre 1940, n. 1520 24066 legge 25 novembre 1940, n. 2007 24111 legge 13 gennaio 1941, n. 19 24199 legge 24 febbraio 1941, n. 189 24333 legge 27 giugno 1941, n. 915 24334 legge 27 giugno 1941, n. 916 24384 legge 11 luglio 1941, n. 928 24427 legge 25 luglio 1941, n. 938 24544 legge 20 novembre 1941, n. 1433 24545 legge 20 novembre 1941, n. 1485 24546 legge 20 novembre 1941, n. 1489 24693 legge 26 gennaio 1942, n. 57 24810 legge 30 marzo 1942, n. 437 24811 legge 30 marzo 1942, n. 438 24853 legge 7 maggio 1942, n. 853 24948 legge 21 giugno 1942, n. 891 24949 legge 21 giugno 1942, n. 892 24951 legge 21 giugno 1942, n. 900 24953 legge 21 giugno 1942, n. 955 24954 legge 21 giugno 1942, n. 1064 25023 legge 24 luglio 1942, n. 1116 25024 legge 24 luglio 1942, n. 1117 25107 legge 18 ottobre 1942, n. 1329 25113 legge 18 ottobre 1942, n. 1344 25133 legge 24 ottobre 1942, n. 1448 25197 legge 7 dicembre 1942, n. 1855 25235 legge 24 dicembre 1942, n. 1818 25393 legge 19 aprile 1943, n. 487 26361 decreto legislativo luogotenenziale 1º febbraio 1946, n. 21 26434 decreto legislativo luogotenenziale 6 marzo 1946, n. 296 27456 decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 febbraio 1947, n. 304 27765 decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 6 maggio 1947, n. 663 28278 decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 11 settembre 1947, n. 1253 28409 decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 29 settembre 1947, n. 1327 28413 legge 29 settembre 1947, n. 1655 28470 decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 9 ottobre 1947, n. 1320 28600 decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 30 ottobre 1947, n. 1455 28653 legge 13 novembre 1947, n. 1422 28654 legge 13 novembre 1947, n. 1452 28695 legge 27 novembre 1947, n. 1442 28696 legge 27 novembre 1947, n. 1491 28764 decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 13 dicembre 1947, n. 1769 28775 decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 15 dicembre 1947, n. 1609 28776 legge 16 dicembre 1947, n. 1443 28780 legge 16 dicembre 1947, n. 1621 28785 legge 16 dicembre 1947, n. 1657 28786 legge 16 dicembre 1947, n. 1663 28787 legge 16 dicembre 1947, n. 1672 28788 legge 16 dicembre 1947, n. 1682 28789 legge 16 dicembre 1947, n. 1728 28790 legge 16 dicembre 1947, n. 1757 28791 legge 16 dicembre 1947, n. 1763 28847 decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 29 dicembre 1947, n. 1752 Commenta (16) | Stampa | 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Studi di settore 2008: i chiarimenti delle Entrate sulle novità (sezione: Costi dei politici)

( da "AltaLex" del 22-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Studi di settore 2008: i chiarimenti delle Entrate sulle novità Agenzia Entrate , circolare 18.06.2009 n° 29 Commenta | Stampa | Segnala | Condividi Gli studi di settore possono essere utilizzati in sede di accertamento solo se pubblicati prima della scadenza del periodo d’imposta cui si riferisce l’accertamento medesimo. Lo specifica la Circolare 18 giugno 2009, n. 29 con la quale l'Agenzia delle Entrate ha emanato i propri chiarimenti in materia di studi di settore 2008. In particolare vengono illustrati i seguenti aspetti: novità normative degli studi di settore per il 2009; indicatori di normalità economica; correttivi previsti all’interno della funzione di stima dei ricavi o compensi; revisione congiunturale speciale degli studi di settore; utilizzo retroattivo degli studi evoluti e di quelli “integrati” in fase accertativa; principali novità della modulistica studi di settore 2009; maggiorazione dovuta ai fini dell’adeguamento; novità di GE.RI.CO. 2009; imprese sociali; parametri. (Altalex, 22 giugno 2009) Agenzia delle Entrate | Anno 2009 Agenzia delle Entrate, circolare 18 giugno 2009, n. 29 OGGETTO: Studi di settore. Periodo d'imposta 2008. 1. Premessa 2. Le novità normative degli studi di settore per il 2009 2.1 I nuovi termini di approvazione degli studi di settore 2.2 Elaborazione degli studi di settore su base regionale o locale 3. Gli indicatori di normalità economica 3.1 Differenze rispetto agli indicatori di normalità economica previsti in via transitoria dall’articolo 1, comma 14, della legge n. 296 del 2006 3.2 I nuovi indicatori di normalità economica per gli studi relativi alle attività professionali 3.2.1 Indicatore “Rendimento orario” 3.2.2 Indicatori “Incidenza delle altre componenti negative sui compensi” e “Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi” 3.2.3 Indicatore “Rapporto ammortamenti sul valore storico dei beni strumentali mobili” 3.3 I nuovi indicatori di normalità economica per gli studi relativi alle attività d’impresa 3.3.1 Indicatore “Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi” 3.3.2 Indicatore “Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi” 3.3.3 Indicatore “Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi” Direzione Centrale Accertamento 3.3.4 Indicatore “Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi” 3.4 Applicazione dell’indicatore “Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi” 4. I correttivi previsti all’interno della funzione di stima dei ricavi o compensi 4.1 I correttivi “automatici” introdotti per gli studi in evoluzione dal periodo d’imposta 2008 4.2 L’aggiornamento dei correttivi “automatici” per alcuni settori 4.3 L’aggiornamento dei correttivi “non automatici” per alcuni settori 5. Revisione congiunturale speciale degli studi di settore 5.1. Correttivi relativi all’analisi della normalità economica 5.2. Correttivi da applicare ai risultati degli studi di settore 5.2.1 Correttivi relativi al costo delle materie prime, al costo del carburante 5.2.2 Correttivi relativi al credito d’imposta per caro petrolio e al familiare che svolge esclusivamente attività di segreteria 5.2.3 Correttivi congiunturali di settore legati alla c.d. “riduzione dei margini di redditività” 5.2.4 Correttivi congiunturali individuali legati alla c.d. “contrazione dei ricavi” 6. L’utilizzo retroattivo degli studi evoluti e di quelli “integrati” in fase accertativa 7. Le principali novità della modulistica studi di settore 2009 7.1 I codici previsti per le fattispecie disciplinate dall’articolo 10, commi 1 e 4, della legge 8 maggio 1998, n. 146 7.2 Imprese multiattività 7.3 Le novità del quadro F e del quadro G 7.4 Ulteriori chiarimenti per la corretta compilazione dei quadri contabili 7.5 Applicazione dei codici di attività ATECO 2007 8. Maggiorazione dovuta ai fini dell’adeguamento 9. Le novità di GE.RI.CO. 2009 10 Le imprese sociali 11. Parametri 1. Premessa La presente circolare fornisce chiarimenti in ordine alle principali novità relative agli studi di settore in vigore dal periodo d’imposta 2008. Con decreti del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 23 dicembre 2008 (pubblicati nel Supplemento Straordinario alla Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 304 del 31 dicembre 2008) sono stati approvati 69 studi di settore (il cui elenco è riportato nell’allegato n. 1), dei quali: - 5 derivano dalla prima revisione di altrettanti studi precedentemente in vigore; - 64 costituiscono la seconda revisione di altrettanti studi precedentemente in vigore. In particolare, i complessivi 69 studi interessati dalla prima o dalla seconda revisione riguardano le evoluzioni di: - 18 studi relativi ad attività economiche del settore delle manifatture; - 17 studi relativi ad attività economiche del settore dei servizi; - 6 studi relativi ad attività professionali; - 28 studi relativi ad attività economiche del settore del commercio. La revisione dei predetti studi è stata effettuata sulla base del programma approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 14 febbraio 2008 pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate ai sensi dell'articolo 1, comma 361, della legge n. 244 del 2007. I 69 studi approvati con decreti del 23 dicembre 2008 non si applicano nei confronti dei contribuenti che dichiarano compensi di cui all’articolo 54, comma 1, ovvero ricavi di cui all’articolo 85, comma 1, esclusi quelli di cui alle lettere c), d) ed e) del T.U.I.R., di ammontare superiore a euro 5.164.569. L’evoluzione degli studi approvati è stata condotta analizzando i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore relativi al periodo d'imposta 2006. Si evidenzia inoltre che le Note tecniche e metodologiche, allegate ai citati decreti del 23 dicembre 2008 di approvazione dei nuovi studi di settore evoluti, illustrano con un elevato livello di dettaglio i criteri sulla base dei quali è stato costruito lo studio di settore, le modalità di applicazione dello stesso, nonché il funzionamento degli indicatori di normalità economica. In particolare, sono stati esplicitati i passaggi logici che connotano la metodologia applicativa degli studi di settore, e riguardano in specie: - l’analisi discriminante; - l’analisi di coerenza; - l’analisi della normalità economica; - l’analisi della congruità. Con riferimento all’analisi di coerenza, le note tecniche e metodologiche relative ai nuovi studi indicano, per ogni cluster, i valori di soglia degli indicatori di coerenza, mentre, per quanto riguarda l’analisi della normalità economica, oltre alle modalità di funzionamento dei relativi indicatori, sono state esplicitate anche: - le formule di calcolo degli indicatori stessi; - i valori di soglia degli indicatori di normalità economica, suddivisi per cluster e modalità di distribuzione. In occasione della riunione straordinaria del 6 novembre 2008, la Commissione degli esperti degli studi di settore, costituita ai sensi dell'articolo 10, comma 7, della legge n. 146 del 1998, ha preso atto della grave crisi economica e finanziaria che ha colpito l’intero sistema economico mondiale negli ultimi mesi del 2008 e degli effetti da essa prodotti sulle attività svolte dalle piccole e medie imprese e dagli esercenti arti e professioni. Nell’ambito della riunione è stato comunque convenuto sulla opportunità di rinviare ad un momento successivo la valutazione dell’impatto del “fenomeno crisi”, con riguardo ai singoli settori economici ed alle diverse aree territoriali. Ciò in quanto è emersa la necessità di procedere ad un monitoraggio del citato fenomeno mediante l’approfondimento di dati provenienti da fonti specializzate, nonché il riscontro delle informazioni contenute nei modelli di dichiarazione e delle eventuali segnalazioni fornite dagli Osservatori Regionali. La stessa Commissione ha evidenziato la necessità di individuare idonee soluzioni al fine di adeguare i risultati degli studi di settore ai mutamenti intervenuti nella situazione economica, in modo tale da garantire la rappresentatività degli studi stessi, anche in presenza di situazioni di crisi “contingenti”. L’articolo 8 (Revisione congiunturale speciale degli studi di settore), del decreto legge n. 185 del 2008, recante “Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale”, convertito con legge n. 2 del 2009, in deroga all’articolo 1, comma 1, del D.P.R. n. 195 del 1999, ha previsto la possibilità che gli studi di settore possano essere integrati con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, previo parere della Commissione degli Esperti “…al fine di tenere conto degli effetti della crisi economica e dei mercati, con particolare riguardo a determinati settori o aree territoriali....”. Alla luce delle considerazioni formulate nella predetta riunione del 6 novembre, e delle previsioni di cui all’articolo 8 del decreto legge n. 185 del 2008, la Commissione degli esperti si è riunita in data 11 dicembre 2008. In tale occasione, nell’astenersi dall’esprimere il parere circa la valenza dello strumento per il periodo d’imposta 2008, in ottemperanza al disposto normativo, di cui al D.P.R. n. 195 del 1999, la Commissione ha condiviso la necessità che gli studi in evoluzione fossero comunque pubblicati entro il 31 dicembre 2008. Inoltre, è stata evidenziata l’esigenza di effettuare, entro marzo 2009, interventi mirati a migliorare la capacità di tutti gli studi in vigore a rappresentare i soggetti cui si riferiscono, tenendo conto degli impatti della crisi. È quindi intervenuta la già menzionata approvazione dei nuovi 69 studi di settore, con i decreti del 23 dicembre 2008, alla quale ha fatto seguito la “revisione congiunturale speciale” che ha riguardato sia i predetti 69 nuovi studi che tutti gli altri 137 studi già in vigore. Tale revisione si è tradotta nella elaborazione di specifici fattori correttivi, approvati con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 19 maggio 2009, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 17 giugno 2009, n. 138. I modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore per il periodo d’imposta 2008 sono stati approvati con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 21 maggio 2009, pubblicato il 5 giugno 2009 sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, ai sensi dell'articolo 1, comma 361, della legge n. 244 del 2007. Si evidenzia infine che, per il periodo d’imposta 2009, gli studi da sottoporre a revisione, in ottemperanza all’articolo 10-bis della legge n. 146 del 1998, sono stati individuati con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 16 gennaio 2009, pubblicato sul sito internet il 19 gennaio 2009 (allegato n. 2). Per le nuove versioni degli studi, in vigore a decorrere dal periodo d'imposta 2008, si segnalano di seguito le principali novità, rinviando all’allegato n. 3 il commento analitico delle novità concernenti i singoli studi. 2. Le novità normative degli studi di settore per il 2009 2.1 I nuovi termini di approvazione degli studi di settore L’articolo 33, comma 1, del decreto legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni dalla legge n. 133 del 2008, ha inciso sostanzialmente sui termini di approvazione degli studi di settore. La nuova norma ha in specie modificato l’articolo 1, comma 1, del D.P.R. n. 195 del 1999, eliminando dopo il periodo “Le disposizioni previste dall'articolo 10, commi da 1 a 6, – relative alle modalità di utilizzazione degli studi di settore in sede di accertamento – della legge 8 maggio 1998, n. 146, si applicano a partire dagli accertamenti relativi al periodo d'imposta nel quale entrano in vigore gli studi di settore” il periodo “Tali disposizioni si applicano anche nel caso in cui gli studi di settore siano pubblicati nella Gazzetta Ufficiale entro il 31 marzo del periodo d'imposta successivo a quello di entrata in vigore.” In sostanza, tale modifica comporta che gli studi di settore possono essere utilizzati in sede di accertamento solo se pubblicati prima della scadenza del periodo d’imposta cui si riferisce l’accertamento medesimo, ed opera a far corso dal periodo d’imposta 2008. La nuova norma ha altresì previsto che “… a partire dall’anno 2009 gli studi di settore devono essere pubblicati nella Gazzetta Ufficiale entro il 30 settembre del periodo d'imposta nel quale entrano in vigore. Per l’anno 2008 il termine di cui al periodo precedente è fissato al 31 dicembre”. Gli studi in evoluzione per il periodo d’imposta 2008 (così come individuati dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 14 febbraio 2008) sono stati pertanto tutti approvati con decreti del Ministro dell’Economia e delle finanze del 23 dicembre 2008, pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2008. A partire dal periodo di imposta 2009 la pubblicazione entro il 30 settembre diventa condizione necessaria per potere utilizzare gli studi ai fini dell’accertamento con riguardo al periodo d’imposta medesimo ed a quelli successivi. 2.2 Elaborazione degli studi di settore su base regionale o locale L’articolo 83, commi 19 e 20 del decreto legge n. 112 del 2008, convertito in legge n. 133 del 2008, ha posto le basi per una futura elaborazione degli studi di settore su base regionale o locale. La norma ha inoltre fissato il lasso temporale per la completa attuazione del disposto normativo, compreso tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2013, demandando l’individuazione delle modalità attuative ad un apposito decreto, che è stato emanato il 19 maggio 2009 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 18 giugno 2009, n. 139. L’articolo 2 del citato decreto prevede che “il processo di elaborazione degli studi di settore su base regionale o comunale venga realizzato mediante criteri compatibili con la metodologia prevista dal comma 1 dell’articolo 62-bis del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, tenendo conto sia del grado di differenziazione a livello territoriale dei prezzi e delle tariffe relativi alle prestazioni di servizi o cessioni di beni operate dalle imprese e dagli esercenti arti e professioni e dei costi di approvvigionamento dei fattori impiegati nel processo produttivo, sia del grado di differenziazione a livello territoriale dei modelli organizzativi che caratterizzano la specifica attività economica”. I criteri cui fa riferimento il decreto dovrebbero quindi consentire la determinazione dei “ricavi/compensi derivanti dall’applicazione degli studi di settore con riferimento alle specificità delle aree territoriali di riferimento”. Il successivo articolo 3 stabilisce che, al fine di consentire la partecipazione dei Comuni al processo di elaborazione degli studi di settore su base territoriale, sarà integrata la composizione della Commissione degli esperti. È inoltre prevista la presenza di un rappresentante dei Comuni all’interno degli Osservatori Regionali istituiti con Provvedimento dell’8 ottobre 2007 “al fine di assicurare la partecipazione dei Comuni alla fase di individuazione, nell’ambito territoriale della Regione, dell’eventuale esistenza di specifiche condizioni di esercizio delle attività economiche a livello locale, rilevanti sia ai fini della revisione degli studi di settore che della relativa applicazione in sede di accertamento”. 3. Gli indicatori di normalità economica I nuovi 69 studi di settore, approvati con decreti del 23 dicembre 2008, tengono conto degli specifici indicatori di normalità economica previsti dall'art. 10-bis, comma 2, della legge n. 146 del 1998. In caso di incoerenza rispetto agli indicatori di normalità, vengono determinati maggiori ricavi/compensi, che vengono sommati sia al valore puntuale che al valore minimo stimato dall’analisi di congruità dello studio di settore. In definitiva, il contribuente dovrà confrontare i propri ricavi/compensi dichiarati con quelli risultanti dall’applicazione della tradizionale analisi della congruità e della nuova analisi di normalità economica. La procedura GE.RI.CO. 2009 evidenzierà la “congruità” rispetto ai risultati dello studio qualora il soggetto dichiari ricavi o compensi di ammontare pari o superiore al valore puntuale calcolato sulla base degli studi di settore aumentato degli eventuali maggiori ricavi o compensi derivanti dall’applicazione della normalità economica. Esempio Studio evoluto approvato a decorrere dal periodo d’imposta 2008 Ricavi (o compensi) dichiarati Euro 1.000 Analisi della congruità Valore puntuale Euro 1.000 Valore minimo Euro 950 Analisi della normalità economica Maggior ricavo o compenso derivante dall’applicazione della normalità economica Euro 100 Analisi della congruità e normalità economica Ricavo (o compenso) puntuale Euro 1.100 Ricavo (o compenso) minimo Euro 1.050 In tal caso, GE.RI.CO. segnalerà la “non congruità” alle risultanze dello studio di settore. 3.1 Differenze rispetto agli indicatori di normalità economica previsti in via transitoria dall’articolo 1, comma 14, della legge n. 296 del 2006 Meritano particolare evidenziazione le profonde differenze esistenti tra gli “indicatori specifici di normalità economica”, ora contemplati nei nuovi studi approvati per il periodo d’imposta 2008, e gli “indicatori di normalità economica” previsti in via transitoria dall’articolo 1, comma 14, della legge n. 296 del 2006 ed approvati con il decreto ministeriale del 20 marzo 2007, i quali continuano a trovare applicazione per gli studi di settore già in vigore per il periodo d’imposta 2006 e che non sono stati oggetto di revisione nel 2007 e 2008. Gli indicatori transitori, pur avendo finalità simili a quelle dei nuovi indicatori specifici, si differenziano da questi ultimi in quanto: - sono i medesimi per tutti gli studi di settore del comparto delle imprese, da un lato, e delle professioni dall’altro (mentre i nuovi indicatori sono stati specificamente elaborati per ciascuno studio di settore); - sono stati individuati con riferimento alla intera platea dei contribuenti esercenti le attività considerate dai singoli studi di settore (mentre i nuovi indicatori sono stati specificamente enucleati per ciascun gruppo omogeneo, spesso distinguendo, all’interno del gruppo, tra i soggetti con dipendenti e quelli senza dipendenti oppure in funzione del luogo di esercizio dell’attività). In sostanza, i nuovi indicatori sono stati definiti con modalità molto più strutturate, in quanto basate su di una approfondita analisi economica. Essi contribuiscono quindi a garantire un grado di precisione della stima di gran lunga superiore rispetto a quello fornito dagli indicatori approvati con il citato decreto del 20 marzo 2007. Va inoltre evidenziato che i nuovi indicatori specifici, in quanto definiti in sede di elaborazione dei nuovi studi, formano parte integrante degli studi medesimi; al contrario, i precedenti indicatori, data la loro valenza transitoria, erano stati individuati per macrocategorie ed applicati indistintamente a tutti gli studi di settore. 3.2 I nuovi indicatori di normalità economica per gli studi relativi alle attività professionali Gli indicatori specifici di normalità economica presenti negli studi di settore riguardanti le attività professionali, approvati con il decreto 23 dicembre 2008, sono i seguenti: • “Rendimento orario”; • “Incidenza delle altre componenti negative sui compensi”; • “Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi”; • “Rapporto ammortamenti sul valore storico dei beni strumentali mobili”. 3.2.1 Indicatore “Rendimento orario” L’indicatore “Rendimento orario” è utilizzato negli studi UK01U, UK08U (sia per la parte dello studio relativa alle imprese che per quella relativa al lavoro autonomo) e UK56U. L’indicatore “Rendimento orario” è calcolato come rapporto tra le variabili “Valore aggiunto” e “Ore annue lavorate”. Il “Valore aggiunto”, per gli studi UK01U, UK08U (per la parte dello studio relativa al lavoro autonomo) e UK56U è a propria volta definito come differenza tra i compensi dichiarati e le spese sostenute (spese per prestazioni di collaborazione coordinata e continuativa, compensi corrisposti a terzi per prestazioni direttamente afferenti l’attività professionale e artistica, consumi e altre spese). Per lo studio UK08U applicabile ai titolari di reddito d’impresa, il “Valore aggiunto” è invece definito come differenza tra i ricavi dichiarati e i costi sostenuti (per l’esatta formulazione si rimanda alla nota tecnica allegata al decreto di approvazione dello studio). Per ogni studio di settore è stata individuata una griglia di valori massimi ammissibili per l’indicatore “Rendimento orario”, suddivisi per cluster e, per lo studio UK08U, distribuzione territoriale. Lo studio di settore calcola, per i titolari di reddito di lavoro autonomo, le “Ore teoriche del professionista” come rapporto tra il “Valore aggiunto” e la soglia massima del “Rendimento orario”. Qualora le“Ore annue lavorate dal professionista” risultino inferiori alle “Ore teoriche del professionista”, quest’ultimo valore costituisce il parametro di riferimento per la riapplicazione dell’analisi della congruità e per la determinazione dei maggiori compensi da normalità economica. Per i titolari di reddito d’impresa, lo studio di settore calcola le “Ore teoriche degli addetti non dipendenti” come rapporto tra il “Valore aggiunto” e la soglia massima del “Rendimento orario”. Qualora le“Ore annue lavorate dagli addetti non dipendenti” risultino inferiori alle “Ore teoriche degli addetti non dipendenti”, quest’ultimo valore costituisce il parametro di riferimento per la riapplicazione dell’analisi della congruità e per la determinazione dei maggiori compensi da normalità economica. Esempio (Studio di Settore UK56U - Laboratori di analisi cliniche) Un professionista che opera in forma individuale da oltre 3 anni e senza l’ausilio di dipendenti, appartenente al cluster 1, indica nel modello studi di settore alla voce “Ore settimanali dedicate all’attività” un numero di ore pari a 27 e alla voce “Settimane di lavoro nell’anno” un numero di settimane pari a 45. La soglia massima, fissata per il cluster 1, con riguardo all’indicatore “rendimento orario” è pari a 31,39. Pertanto: Ore annue lavorate dal professionista 1.215 (27 ore settimanali * 45 settimane) Compensi dichiarati Euro 85.000 Compensi stimati in base alle ore dichiarate Euro 95.000 Spese dichiarate Euro 45.000 Valore aggiunto Euro 40.000 (dato da 85.000 – 45.000) Rendimento orario (valore calcolato) 32,92 (dato da 40.000/1.215) Rendimento orario (soglia massima) 31,39 Ore teoriche del professionista 1.274 (dato da 40.000/31,39) Il soggetto risulta non normale e, riapplicando l’analisi di congruità sulla base del valore normale delle ore annue lavorate dal professionista (1.274 ore), si ottiene un compenso stimato pari a Euro 96.922. La differenza, pari a Euro 1.922, tra il compenso stimato con le ore normalizzate (Euro 96.922) e il compenso stimato con le ore dichiarate (Euro 95.000), costituisce il maggior compenso derivante dall’indicatore “Rendimento orario”. 3.2.2 Indicatori “Incidenza delle altre componenti negative sui compensi” e “Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi” L’indicatore “Incidenza delle altre componenti negative sui compensi”, applicato allo studio UK20U e, per la parte relativa al reddito di lavoro autonomo, agli studi UK08U e UK16U, nonché l’indicatore “Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi”, per la parte relativa al reddito d’impresa degli studi UK08U e UK16U, prendono in considerazione alcune delle variabili contabili di costo che non risultano rilevanti ai fini dell’analisi della congruità, in rapporto ai ricavi/compensi stimati. In particolare, l’incoerenza viene segnalata qualora il rapporto tra le “Altre componenti negative” (o i “Costi residuali di gestione”) e l’ammontare dei compensi (o ricavi), stimati con l’analisi della congruità ed eventualmente con quella della normalità economica (per gli studi che prevedono altri indicatori di normalità economica), superi il valore massimo ammissibile. In concreto, con riferimento al singolo contribuente, si determina il valore massimo ammissibile per la variabile “Altre componenti negative” (o “Costi residuali di gestione”), mediante l’applicazione al compenso (o ricavo) puntuale di riferimento, derivante dall’analisi di congruità e di normalità economica, di una soglia massima di riferimento (espressa in percentuale) individuata per ogni gruppo omogeneo (cluster). Nel caso in cui il valore dichiarato dal contribuente relativo a “Altre componenti negative” (o “Costi residuali di gestione”) risulti superiore a quello massimo ammissibile, la parte di costi eccedente tale valore massimo costituisce parametro di riferimento per la determinazione dei maggiori compensi (o ricavi) da normalità economica, calcolati moltiplicando tale parte eccedente per uno specifico coefficiente individuato per singolo gruppo omogeneo (cluster). Formula indicatore “Incidenza delle altre componenti negative sui compensi” Altre componenti negative * 100 ------------------------------------------------------------------------------------------------- Compensi da congruità + maggiori compensi da normalità economica Formula indicatore “Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi” (Oneri diversi di gestione (al netto di abbonamenti a riviste e giornali, acquisto di libri, spese per cancelleria e di spese per omaggi a clienti ed articoli promozionali) + altre componenti negative (al netto degli utili agli associati)) * 100 ------------------------------------------------------------------------------------------------- Ricavi da congruità + maggiori ricavi da normalità economica Esempio Studio di Settore UK08U – Attività tecniche svolte da disegnatori Un professionista, appartenente al cluster 2, indica nel modello studi di settore alla voce “Altre componenti negative” un valore pari a euro 29.000. La soglia massima, fissata per il cluster 2, con riguardo al predetto studio di settore è pari a 32%, mentre il coefficiente di determinazione dei maggiori compensi da applicarsi alle “Altre componenti negative” è pari a 0,2023. Per cui avremo: Altre componenti negative (valore dichiarato) Euro 29.000 Compensi puntuali derivanti da congruità e normalità Euro 80.000 Incidenza delle altre componenti negative sui compensi (valore calcolato) 36,25% Incidenza delle altre componenti negative sui compensi (soglia massima) 32,00% Altre componenti negative (valore massimo ammissibile) Euro 25.600 (dato da 80.000 * 32%) Il soggetto risulta non normale. Altre componenti negative (valore eccedente) Euro 3.400 (dato da 29.000-25.600) I maggiori compensi derivanti dall’applicazione dell’indicatore “Incidenza delle altre componenti negative sui compensi” sono pari a Euro 688 (3.400 × 0,2023). 3.2.3 Indicatore “Rapporto ammortamenti sul valore storico dei beni strumentali mobili” L’indicatore “Rapporto ammortamenti sul valore storico dei beni strumentali mobili” verifica che vi sia coerenza tra le quote di ammortamento dei beni mobili strumentali e il valore degli stessi esposto ai fini dell’applicazione degli studi di settore. In particolare, il valore dei beni mobili strumentali è considerato al netto del valore dei beni disponibili in dipendenza di contratti di locazione finanziaria e non finanziaria e viene normalizzato all'anno in base al numero dei mesi di attività nel corso del periodo d'imposta. Per lo studio di settore UK56U, unico studio in evoluzione per le attività professionali al quale si applica l’indicatore in parola, sono state individuate le soglie massime di coerenza attraverso l’analisi delle relative distribuzioni ventiliche. L’indicatore segnala un’incoerenza nel caso in cui il valore dichiarato delle quote di ammortamento dei beni mobili strumentali si posizioni al di sopra del valore massimo ammissibile, ottenuto moltiplicando la soglia massima di coerenza individuata per il valore dichiarato dei beni mobili strumentali (al netto del valore dei beni disponibili per effetto di contratti di locazione finanziaria e non finanziaria). In caso di incoerenza, la parte di costi eccedente detto valore massimo ammissibile costituisce parametro di riferimento per la determinazione dei maggiori compensi da normalità economica, calcolati moltiplicando tale eccedenza per uno specifico coefficiente individuato per lo studio di settore. L’indicatore trova pertanto applicazione nelle situazioni in cui, a fronte di determinate quote di costi ed ammortamenti riferibili ai beni strumentali mobili, non corrisponde un adeguato valore di beni strumentali in linea con quello considerato “normale”. Esempio (studio di settore UK56U - Laboratori di analisi cliniche) Un contribuente , che non presta attività in convenzione con il SSN, indica nel modello studi di settore alla voce “Quote di ammortamento dei beni mobili strumentali” un valore pari a euro 9.000 e dichiara un valore dei beni strumentali (al netto di quelli disponibili in dipendenza di contratti di locazione finanziaria e non finanziaria) pari a euro 30.000. La soglia massima, fissata per il predetto studio di settore è pari a 25%, mentre il coefficiente di determinazione dei maggiori compensi da applicarsi alle quote di ammortamento è pari a 2,3578. Per cui avremo: Quote di ammortamento dei beni mobili strumentali (valore dichiarato) Euro 9.000 Valore dei beni strumentali (al netto di quelli disponibili in dipendenza di contratti di locazione finanziaria e non finanziaria) Euro 30.000 Rapporto ammortamenti sul valore storico dei beni strumentali mobili (valore calcolato) 30% Rapporto ammortamenti sul valore storico dei beni strumentali mobili (soglia massima) 25% Quote di ammortamento dei beni mobili strumentali (valore massimo ammissibile) Euro 7.500 (dato da 30.000 × 25%) Il soggetto risulta non normale. Quote di ammortamento dei beni mobili strumentali (valore eccedente) Euro 1.500 (dato da 9.000 - 7.500) Coefficiente di determinazione del maggior compenso 2,3578 I maggiori compensi derivanti dall’applicazione dell’indicatore “Rapporto ammortamenti sul valore storico dei beni strumentali mobili” sono pari a Euro 3.537 (1.500 × 2,3578). 3.3 I nuovi indicatori di normalità economica per gli studi relativi alle attività d’impresa L’analisi della normalità economica utilizzata per gli studi di settore relativi alle attività d’impresa approvati con il decreto 23 dicembre 2008 prende in considerazione differenti indicatori di normalità economica, che possono variare da studio a studio in relazione alle specifiche particolarità che caratterizzano ognuno di essi. Per la maggior parte dei nuovi studi in parola sono stati individuati i seguenti sei indicatori di normalità economica, che possono trovare applicazione per le imprese: 1. “Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi”; 2. “Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi”; 3. “Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi”; 4. “Durata delle scorte”; 5. “Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi”; 6. “Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi”. Sono altresì previsti specifici indicatori di normalità economica (ulteriori rispetto a quelli sopra elencati) che trovano applicazione limitatamente ad uno o più dei nuovi studi di settore. Di seguito vengono illustrate le principali novità relative agli indicatori di normalità economica sopra elencati, rinviando all’allegato 3 la descrizione delle modalità applicative degli indicatori specificamente individuati per alcuni macrocomparti (Manifatture, Commercio, Servizi) o singoli studi. Rispetto a quelli utilizzati per il periodo d’imposta 2007, i nuovi indicatori presentano due novità essenziali: a) la suddivisione dell’indicatore relativo all’incidenza dei costi di disponibilità dei beni strumentali mobili in tre distinti indicatori, al fine di tener conto della diversa entità e natura delle variabili di costo da cui questi possono essere costituiti; b) l’introduzione di un nuovo indicatore di normalità sull’incidenza del costo del venduto e di produzione dei servizi sui ricavi. In merito a quanto sub a), è stata affinata la metodologia precedentemente adottata, in modo da tener conto delle differenze riscontrabili tra l’ammontare dei costi di disponibilità relativi ad ammortamenti, quelli relativi a canoni di locazione finanziaria e quelli inerenti i canoni di locazione non finanziaria. A seguito di tale ripartizione, negli studi evoluti per il periodo d’imposta 2008, in luogo dell’indicatore “Incidenza tra costi di disponibilità dei beni mobili strumentali e valore degli stessi” applicato per il periodo d’imposta 2007, sono utilizzati i tre indicatori di cui ai punti 1), 2) e 3) dell’elenco sopra riportato. Tale ripartizione si è resa necessaria al fine di risolvere, in casi particolari, le potenziali criticità connesse all’applicazione dell’unico indicatore precedentemente utilizzato, come ad esempio nel caso (già evidenziato nell’allegato n. 4, paragrafo 1, della circolare n. 38/E del 2007) “in cui il contribuente utilizzi, esclusivamente o prevalentemente, beni mobili strumentali utilizzati per effetto di contratti di locazione finanziaria (leasing)”. In situazioni del genere, infatti, considerato che l’incidenza dei canoni di locazione finanziaria (in rapporto al valore del bene strumentale) risulta generalmente più elevata rispetto alla quota di ammortamento di un bene in proprietà fiscalmente deducibile, l’utilizzo di un unico indicatore di normalità economica, che non distingua tra le varie voci di costo attinenti ai beni strumentali utilizzati nell’ambito dell’attività esercitata dal contribuente, potrebbe far emergere esiti di non normalità economica, con conseguente attribuzione di maggiori ricavi non adeguatamente fondata. Di seguito vengono forniti maggiori dettagli sulle modalità applicative dei tre nuovi indicatori in parola. 3.3.1 Indicatore “Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi” Il meccanismo di funzionamento dell’indicatore “Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi” è del tutto analogo a quello dell’indicatore dal quale deriva; l’analisi di normalità economica segnala i valori non normali riscontrati nei dati dichiarati ai fini dell’applicazione degli studi di settore prendendo in considerazione, tuttavia, unicamente il rapporto tra gli ammortamenti indicati ed il valore dichiarato dei beni strumentali mobili in proprietà. In particolare, per ciascun contribuente, viene determinato il valore massimo ammissibile per la variabile “Ammortamenti per beni strumentali mobili” moltiplicando la soglia massima di coerenza dell’indicatore per il “Valore dei beni strumentali mobili in proprietà”. Qualora il valore dichiarato degli ammortamenti sia superiore a tale valore massimo, l’eccedenza rispetto a tale soglia costituisce parametro di riferimento per la determinazione dei maggiori ricavi da normalità economica, calcolati moltiplicando tale parte eccedente per il relativo coefficiente individuato a livello di singolo studio di settore. Per un maggior dettaglio delle modalità di funzionamento dell’indicatore in parola si rinvia a quanto chiarito nel paragrafo 2.3.4, lettera a) della circolare n. 31/E del 2007, con la precisazione che le soglie massime di coerenza dell’indicatore sono differenziate, oltre che per singolo studio, anche in base al cluster di appartenenza. 3.3.2 Indicatore “Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi” Tale indicatore verifica la coerenza tra i costi relativi a beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria ed il valore dei beni medesimi (quest’ultimo rappresentato dal costo storico dei beni stessi). Con l’analisi di normalità economica si definisce il valore massimo ammissibile della variabile “Canoni per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria”, ottenuto moltiplicando la soglia massima di coerenza prevista per l’indicatore (individuata a livello di singolo cluster) per il “Valore dei beni strumentali mobili relativo a beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria”. Se l’ammontare dei canoni per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria dichiarato dal contribuente risulta superiore a tale valore massimo ammissibile, l’eccedenza rispetto a tale soglia costituisce parametro di riferimento per la determinazione dei maggiori ricavi da normalità economica, calcolati moltiplicando la parte eccedente per il relativo coefficiente individuato a livello di singolo studio di settore. Esempio (Studio di Settore UM06A - Commercio al dettaglio di elettrodomestici e di casalinghi) Un’impresa appartenente al cluster 1 dichiara nel modello studi di settore un valore dei beni strumentali pari a euro 300.000, di cui euro 100.000 per beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria. La soglia massima relativa all’indicatore “Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi” è pari a 20,14% e il coefficiente di determinazione dei maggiori ricavi è pari a 1,0223. La soglia massima relativa all’indicatore “Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi” è pari a 30,85% e il coefficiente di determinazione dei maggiori ricavi è pari a 0,2517. Valore dei beni strumentali Euro 300.000 di cui relativi a beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria Euro 100.000 Quote di ammortamento dei beni mobili strumentali Euro 30.000 Canoni per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria Euro 50.000 Valore dei beni strumentali mobili in proprietà (valore calcolato) Euro 200.000 (dato da 300.000-100.000) Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi (valore calcolato) 15,00% (dato da 30.000/200.000) Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi (soglia massima) 20,14% Quote di ammortamento dei beni mobili strumentali (valore massimo ammissibile) Euro 40.280 (dato da 200.000×20,14%) Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi (valore calcolato) 50,00% (dato da 50.000/100.000) Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi (soglia massima) 30,85% Canoni cui per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria (valore massimo ammissibile) Euro 30.850 (dato da 100.000×30,85%) Il soggetto risulta normale rispetto all’indicatore “Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi” poiché il valore dichiarato delle “Quote di ammortamento dei beni mobili strumentali” (Euro 30.000) è inferiore al valore massimo ammissibile (Euro 40.280). Il soggetto risulta, invece, non normale rispetto all’indicatore “Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi” poiché il valore dichiarato dei “Canoni per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria” (Euro 50.000) è superiore al valore massimo ammissibile (Euro 30.850). Canoni per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria (valore eccedente) Euro 19.150 (dato da 50.000 - 30.850) Coefficiente di determinazione del maggior ricavo 0,2517 I maggiori ricavi derivanti dall’applicazione dell’indicatore “Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi” sono pari a Euro 4.820 (dato da 19.150 × 0,2517). 3.3.3 Indicatore “Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi” Il nuovo indicatore di normalità relativo ai beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria si applica solo qualora, a fronte dell’indicazione di un valore positivo dei beni strumentali mobili acquisiti a nolo, non venga indicato alcun importo relativo al corrispondente costo. I maggiori ricavi da normalità economica, in tal caso, vengono determinati attribuendo il valore dichiarato dei beni strumentali acquisiti a nolo ai beni in proprietà e riapplicando la funzione di regressione con l’importo così rideterminato. In sostanza, l’indicatore in parola risulta non normale quando assume valore nullo. In tale circostanza, il “Valore dei beni strumentali mobili relativi a beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria” viene sommato al “Valore dei beni strumentali mobili” utilizzato ai fini dell’analisi di congruità ed il nuovo valore così rideterminato costituisce parametro di riferimento per la riapplicazione dell’analisi della congruità e per la determinazione dei maggiori ricavi da normalità economica. Esempio (Studio di Settore UD09A - Fabbricazione di mobili, poltrone e divani, porte e finestre in legno) Una società appartenente al cluster 19 dichiara nel modello studi di settore un valore dei beni strumentali pari a euro 400.000, di cui euro 100.000 per beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria. La soglia massima relativa all’indicatore “Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi” è pari al 25% e il coefficiente di determinazione dei maggiori ricavi è pari a 0,9399. L’impresa, inoltre, non dichiara costi per il godimento di beni di terzi relativi a beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria. Valore dei beni strumentali Euro 400.000 di cui relativi a beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria Euro 100.000 Valore dei beni strumentali mobili in proprietà (valore calcolato) Euro 300.000 (dato da 400.000-100.000) Quote di ammortamento dei beni mobili strumentali Euro 80.000 Costi per il godimento di beni di terzi (di cui per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria) Euro 0 Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi (valore calcolato) 26,67% (dato da 80.000/300.000) Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi (soglia massima) 25,00% Quote di ammortamento dei beni mobili strumentali (valore massimo ammissibile) Euro 75.000 (dato da 300.000 × 25%) Il soggetto risulta non normale rispetto all’indicatore “Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi” poichè il valore dichiarato delle “Quote di ammortamento dei beni mobili strumentali” (Euro 80.000) è superiore al valore massimo ammissibile (Euro 75.000). Quote di ammortamento dei beni mobili strumentali (valore eccedente) Euro 5.000 (dato da 80.000 -75.000) Coefficiente di determinazione del maggior ricavo 0,9399 I maggiori ricavi derivanti dall’applicazione dell’indicatore“Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi” sono pari a euro 4.700 (dato da 5.000 × 0,9399). Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi (valore calcolato) 0% (dato da 0/100.000) Il soggetto risulta non normale rispetto all’indicatore “Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi” dal momento che non è stato indicato alcun importo in merito ai “Costi per il godimento di beni di terzi per i beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria” in presenza del relativo valore dei beni strumentali mobili. Tale valore viene aggiunto al valore dei beni strumentali mobili utilizzato nelle funzioni di regressione. La determinazione dei maggiori ricavi da normalità economica relativi a questo indicatore si ottiene riapplicando la funzione di regressione che utilizza il valore dei beni strumentali mobili così rideterminato. Pertanto i maggiori ricavi derivanti dall’applicazione dell’indicatore “Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi” sono pari a Euro 1.688. Complessivamente dall’applicazione della normalità economica si determinano maggiori ricavi per Euro 6.388 (dato da 4.700 + 1.688). 3.3.4 Indicatore “Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi” L’indicatore di normalità sull’incidenza del costo del venduto e di produzione dei servizi sui ricavi ha l’obiettivo di contrastare i fenomeni più marcati di manipolazione dei dati attinenti i costi variabili di produzione, quali quelli delle materie prime, delle merci, di produzione dei servizi, della consistenza del magazzino, e così via. Il meccanismo implementato prevede che, qualora risulti un valore negativo o, per alcuni studi, nullo dell’indicatore, al valore di “Costo del venduto e di produzione dei servizi” dichiarato venga sostituito un valore determinato dal sistema quale quello economicamente più plausibile, compatibilmente con gli altri dati dichiarati dal contribuente. In tali circostanze, con l’analisi della normalità economica si individua il valore normale di riferimento della variabile “Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi”, ottenuto moltiplicando i ricavi dichiarati dal contribuente per il valore mediano dell’indicatore “Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi”, individuato per ogni gruppo omogeneo (cluster). L’ammontare del “Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi” così rideterminato costituisce parametro di riferimento per la riapplicazione dell’analisi di congruità e per la determinazione dei maggiori ricavi da normalità economica. Esempio (studio di settore UM29U - Commercio al dettaglio di mobili) Un’impresa, appartenente al cluster 1, dichiara nel modello studi di settore i seguenti dati: Ricavi dichiarati euro 800.000 Esistenze iniziali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale (F12) euro 200.000 Rimanenze finali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale (F13) euro 500.000 Costi per l'acquisto di materie prime, sussidiare, semilavorati e merci (F14) euro 200.000 Costo per la produzione di servizi (F15) euro 50.000 Il “Costo del venduto e di produzione dei servizi” (F12-F13+F14+F15) è pari a euro -50.000. Ne consegue che il soggetto è non normale rispetto all’indicatore “Incidenza del costo del venduto e di produzione dei servizi sui ricavi”. Per lo specifico cluster di appartenenza del contribuente, il valore mediano della distribuzione dell’indicatore “Incidenza del costo del venduto e della produzione dei servizi sui ricavi” è pari a 69,23%. Ne consegue che il valore normale del “Costo del venduto e di produzione dei servizi” è pari a Euro 553.840 (800.000 × 69,23%). Riapplicando l’analisi di congruità sulla base del valore normale del “Costo del venduto e di produzione dei servizi” (Euro 553.840), si ottiene un ricavo stimato pari a Euro 826.110. La differenza, pari a Euro 678.402, tra il ricavo stimato con i dati normalizzati (Euro 826.110) e il ricavo stimato con i dati dichiarati (Euro 147.708), costituisce il maggior ricavo derivante dall’indicatore “Incidenza del costo del venduto e di produzione dei servizi sui ricavi”. 3.4 Applicazione dell’indicatore “Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi” Con riferimento all’indicatore in esame, si rileva che, allo stato, all’interno della voce “Oneri diversi di gestione” utilizzata nel calcolo dello stesso, vanno computate anche “perdite su crediti” di natura commerciale o minusvalenze patrimoniali relative alla cessione di beni strumentali. Al riguardo, si fa presente che si tratta di elementi di costo non direttamente correlabili ai ricavi da congruità, presi in considerazione ai fini del calcolo citato indicatore. In presenza, quindi, di una eventuale segnalazione di non normalità del dato dichiarato il contribuente potrà, nel caso in specie, rimodulare il valore relativo al denominatore, depurandolo dei valori riferibili alle citate voci di natura finanziaria e straordinaria. Di ciò è opportuno che sia dato riscontro nell’apposito riquadro “note aggiuntive” di GE.RI.CO.. In tal modo si sterilizzeranno gli effetti delle “perdite su crediti” di natura commerciale o minusvalenze patrimoniali relative alla cessione di beni strumentali sull’indicatore in argomento. 4. I correttivi previsti all’interno della funzione di stima dei ricavi o compensi In alcuni studi di settore sono stati previsti, all’interno della funzione di stima dei ricavi o compensi, opportuni correttivi al fine di garantire un loro maggiore adattamento ad un sistema caratterizzato da una profonda dinamicità degli accadimenti economici e da un’estrema variabilità delle condizioni congiunturali esterne alle imprese, quali le conseguenze legate alla globalizzazione ed altri fenomeni di più complessa prevedibilità. I correttivi introdotti negli studi di settore, prima dell’ultimo, specifico intervento operato dal decreto del 19 maggio 2009 con riguardo alla generale situazione di crisi economica, si possono distinguere in due categorie: 1) “automatici”, in quanto applicati direttamente sulla base delle informazioni richieste negli appositi campi del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore. Tali correttivi, soddisfatte le condizioni applicative necessarie, determinano automaticamente una riduzione dei compensi o dei ricavi stimati dallo studio; 2) “non automatici” (introdotti per la prima volta su alcuni studi in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005), così definiti in quanto l’ammontare della riduzione dei ricavi o compensi teorici non avviene in maniera automatica, ma viene visualizzata in un’apposita area del programma GE.RI.CO., denominata “Riduzioni”, e solo eventualmente riconosciuta al contribuente (in termini riduttivi del ricavo o compenso puntuale di riferimento) nel momento in cui l’ufficio, in sede di contraddittorio e su richiesta del contribuente stesso, accerti l’esistenza dei presupposti necessari per poter fruire del correttivo. 4.1 I correttivi “automatici” introdotti per gli studi in evoluzione dal periodo d’imposta 2008 Per lo studio di settore UD21U (Occhialeria), è stato individuato un correttivo congiunturale calcolato su un panel di contribuenti per i periodi d’imposta dal 2002 al 2006, da applicare alla singola impresa, ponderando il correttivo stimato con la riduzione percentuale effettiva dei ricavi dichiarati dall’impresa in esame in un quinquennio mobile. Un correttivo congiunturale analogo a quello introdotto dal periodo d’imposta 2007 per i settori del Tessile-Abbigliamento-Calzature e della ceramica, di tipo automatico, è stato inserito anche nello studio di settore UD33U (Gioielleria ed oreficeria), che tiene conto della possibile contrazione dei ricavi intervenuta in un quinquennio, con il confronto dei valori dichiarati dal contribuente in un anno base, coincidente con il primo periodo del quinquennio esaminato, ed il periodo d’imposta di applicazione dello studio. Si tratta di un correttivo che è soggetto ad un aggiornamento del quinquennio di riferimento, per quanto concerne la verifica dell’eventuale contrazione dei ricavi intervenuta. La condizione di normalità economica non è più richiesta per il periodo d’imposta 2008, a seguito dell’emanazione del decreto ministeriale di approvazione dei correttivi anticrisi (vedi successivo paragrafo 5.2.4). 4.2 L’aggiornamento dei correttivi “automatici” per alcuni settori Gli studi interessati dal correttivo congiunturale di tipo strutturale sono: - UD07A – Fabbricazione di articoli di calzetteria a maglia; - UD07B – Confezione ed accessori per abbigliamento; - UD08U – Fabbricazione di calzature; - UD13U – Finissaggio dei tessili; - UD14U – Tessile; - UD18U – Fabbricazione prodotti in ceramica e terracotta; - UM05U - Commercio al dettaglio di abbigliamento e calzature. L’applicazione di tale correttivo è subordinata alle seguenti condizioni: - non congruità alle risultanze dell’applicazione dello studio; - aver conseguito una diminuzione di ricavi, nell’anno di applicazione dello studio, rispetto ai ricavi dichiarati nel quinto anno precedente (ad eccezione dello studio UM05U per il quale la condizione opera nel caso di una diminuzione di ricavi nell’anno di applicazione dello studio rispetto alla media dei ricavi dichiarati nei periodi d’imposta 2005, 2006 e 2007). La condizione di normalità economica non è più richiesta per il periodo d’imposta 2008, a seguito dell’emanazione del decreto ministeriale di approvazione dei correttivi anticrisi(vedi successivo paragrafo 5.2.4). 4.3 L’aggiornamento dei correttivi “non automatici” per alcuni settori Per il periodo d’imposta 2008 rimangono in vigore specifici correttivi “non automatici”. Nello studio di settore UG44U (Alberghi ed affittacamere) è presente un correttivo che trova applicazione in riferimento alla variabile “Altri costi per servizi”, che viene utilizzata nella funzione di regressione al netto delle “Spese per manutenzione e riparazione relative agli immobili”. Tale correttivo, che trova applicazione solo nei confronti dei contribuenti non congrui, risponde all’esigenza di garantire parità di trattamento tra i contribuenti che effettuano la capitalizzazione di tali spese ed i contribuenti che non operano in detta fattispecie. Negli studi TG40U (locazioni immobiliari) e TG69U (edilizia) è previsto, infine, un fattore di adattamento, introdotto dal periodo d’imposta 2007, che interviene a correggere la stima del ricavo puntuale di riferimento nelle ipotesi in cui l’impresa effettui la costruzione del bene, con valutazione a costo delle rimanenze, ma non abbia ancora conseguito i relativi ricavi. 5. Revisione congiunturale speciale degli studi di settore L’articolo 8 del decreto legge n. 185 del 2008 ha previsto una “revisione congiunturale speciale” degli studi di settore, al fine di consentire le integrazioni necessarie per tener conto degli effetti che la crisi economica e dei mercati ha generato nel corso del periodo d’imposta 2008 sulla singola attività interessata dall’applicazione degli studi stessi, con particolare riguardo a determinati settori o aree territoriali. In attuazione di tale disposizione e per sterilizzare gli effetti causati dalla crisi sulla realtà delle piccole e medie imprese e dei professionisti cui si applicano gli studi, il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 19 maggio 2009 ha introdotto quattro tipologie di correttivi, le cui specifiche modalità applicative sono dettagliate nella nota tecnica e metodologica allegata al citato decreto. Tali correttivi sono stati sottoposti, ai sensi del comma 7 dell’articolo10 della legge n.146/1998, alla Commissione degli esperti, la quale , nella riunione del 2 aprile 2009, ha espresso parere favorevole sulla loro idoneità. Al fine di realizzare la revisione congiunturale in oggetto, le informazioni già presenti nella Banca Dati degli Studi di Settore, sono state integrate attraverso un’attenta analisi delle pubblicazioni e delle informazioni fornite da fonti quali: - Banca d’Italia; - Istituto nazionale di statistica (ISTAT); - Istituto di Studi e Analisi Economica (ISAE); - Prometeia; - Ministero dello Sviluppo Economico; - Assoreti; e dei risultati delle analisi settoriali predisposte dai centri studi ed istituti di ricerca universitari di seguito elencati: - Analisi e Decisioni per l’Economia e il Management dell’Università degli Studi di Parma (ADEM Lab); - Centro Internazionale di Studi e ricerche sull’Economia Turistica (CISET); - Consorzio Universitario di Economia Industriale e Manageriale (CUEIM); - Istituto Adriano Olivetti di studi per la gestione dell’economia e delle aziende (ISTAO); - Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi di Milano (SDA Bocconi); - Scuola di Direzione per le Imprese e la Pubblica Amministrazione (SDIPA); - TradeLab (Milano). Inoltre, le informazioni contenute nella Banca Dati degli Studi di Settore relative al periodo d’imposta 2007, sono state integrate con dati riferiti all’anno 2008 ed ottenuti a mezzo delle comunicazioni annuali IVA 2009, dei dati riepilogativi dei consumi di energia elettrica e di questionari appositamente progettati e compilati direttamente da parte dei singoli operatori economici al fine di acquisire informazioni di natura economica e finanziaria. Sulla base delle analisi svolte sulle fonti informative suddette, è stato possibile realizzare interventi idonei a produrre effetti non solo a livello dei diversi settori economici, ma anche con riferimento ai singoli modelli organizzativi, alle specifiche situazioni individuali, ed anche in relazione alla localizzazione territoriale. In particolare, i quattro diversi tipi di intervento individuati rispondono all’esigenza di tenere in debita considerazione: - il sensibile incremento dei costi delle materie prime e del costo del carburante che si è registrato, in particolare, all’inizio del periodo d’imposta 2008 e della contestuale impossibilità, da parte di alcune imprese, di attuare una completa e immediata traslazione di tali aumenti sui prezzi praticati; - la rigidità di alcuni fattori impiegati nel processo produttivo che, per loro natura, non sono suscettibili di subire modificazioni nel breve periodo (personale impiegato, beni strumentali, ecc.); - la presenza di consistenze di magazzino tendenzialmente più alte del normale, a causa della contrazione delle vendite a fronte di acquisti già effettuati; - il verificarsi di andamenti congiunturali negativi nei diversi settori economici ed ambiti territoriali, nonché le contrazioni dei margini e delle redditività che si sono registrati nelle diverse attività economiche. In attuazione del più volte citato articolo 8 del decreto legge n. 185 del 2008 sono stati, pertanto, definiti i seguenti correttivi: 1. relativi al costo delle materie prime, al costo del carburante, al credito d’imposta per caro petrolio e al familiare che svolge esclusivamente attività di segreteria; 2. congiunturali di settore legati alla c.d. “riduzione dei margini di redditività ” 3. congiunturali individuali collegati alla c.d. “contrazione dei ricavi”; 4. relativi all’analisi della normalità economica. I correttivi sopra indicati agiscono secondo un meccanismo che può essere definito “a cascata” e che prevede l’applicazione prima dei correttivi di cui al punto 4 e, successivamente, dei correttivi di cui ai punti 1, 2 e 3. In particolare, i correttivi di cui ai primi tre punti intervengono sui risultati derivanti dall’applicazione degli studi di settore, determinati sulla base della tradizionale analisi di congruità e di eventuali correttivi non riferibili alla crisi economica (già presenti nei singoli studi in vigore o approvati con il decreto 23 dicembre 2008), nonché dell’analisi di normalità economica modificata in funzione dell’applicazione del correttivo di cui al punto 4. Tutti i correttivi previsti per tenere conto degli effetti della crisi economica sono automatici, in quanto vengono applicati, verificate le specifiche condizioni previste, direttamente sulla base delle informazioni richieste ai singoli contribuenti negli appositi campi del quadro X – Altre informazioni rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, del modello studi allegato ad UNICO 2009. La condizione necessaria per accedere ai correttivi di cui ai punti 1, 2 e 3, è costituita dalla non congruità del singolo contribuente rispetto ai risultati degli studi di settore. Per accedere al correttivo relativo all’analisi della normalità economica (punto 4) è, invece, necessario che si verifichi una riduzione dei ricavi dichiarati ai fini della congruità nel periodo d’imposta 2008. Analoga condizione si applica anche al correttivo di cui al punto 3. L’applicazione dei correttivi “crisi”, quindi, non necessita della condizione di normalità economica, prevista per i correttivi già presenti negli studi approvati il 23 dicembre 2008 e negli studi entrati in vigore nei periodi d’imposta precedenti. 5.1. Correttivi relativi all’analisi della normalità economica Nei confronti dei soggetti che presentano una riduzione dei ricavi/compensi dichiarati ai fini della congruità per il periodo d’imposta 2008, rispetto a quelli relativi al periodo d’imposta 2007, è stato previsto un adattamento delle soglie minime o massime individuate per il calcolo di alcuni indicatori di normalità economica. Per le imprese soggette agli studi di settore non interessati da revisione per i periodi d’imposta 2007 e 2008, e per le quali trovano ancora applicazione gli indicatori di normalità di cui al comma 14 della legge 296 del 2006 le soglie minime degli indicatori “Valore aggiunto per addetto” e “Redditività dei beni mobili strumentali” vengono ridotte di una percentuale pari alla percentuale di riduzione dei ricavi dichiarati. Tale intervento è stato anche previsto per le soglie degli indicatori “Resa oraria per addetto” e “Resa oraria del professionista”, individuati per le attività professionali. La nuova soglia minima di normalità economica viene in tal caso calcolata moltiplicando la soglia ordinariamente individuata, per il rapporto tra i ricavi/compensi dichiarati ai fini della congruità per il 2008 e quelli relativi al 2007. Con riferimento agli indicatori di normalità economica relativi alla gestione del magazzino (Durata delle scorte o Rotazione del magazzino), deve essere in primo luogo osservato che la contrazione della domanda globale, generata dalla crisi economica in atto, potrebbe aver determinato una reale difficoltà per le imprese a collocare sul mercato i propri prodotti e, conseguentemente, un incremento delle rimanenze finali. L’intervento effettuato in relazione all’indicatore “Durata delle scorte” (o “Rotazione del magazzino”) è, pertanto, diretto a contrastare gli effetti derivanti da tale aumento della consistenza di magazzino e a neutralizzare il conseguente maggior costo del venduto, attraverso la determinazione della parte dell’incremento delle rimanenze finali riconducibile alla crisi e, nello stesso tempo, l’aumento della soglia massima di coerenza dell’indicatore (o la riduzione della soglia minima in caso di “Rotazione di magazzino”). Per i soggetti che rimangono non normali anche dopo l’applicazione delle nuove soglie di coerenza dei due indicatori sopra indicati, il maggiore costo del venduto, utilizzato come parametro di riferimento per la determinazione dei maggiori ricavi da normalità economica, viene diminuito dell’incremento delle rimanenze finali riconducibile alla crisi economica. Per l’applicazione di tale correttivo è stata prevista l’introduzione, nel quadro X – Altre informazioni rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, del modello per la comunicazione dei dati, di un apposito rigo in cui viene richiesta l’informazione relativa ai “Ricavi/compensi dichiarati ai fini della congruità relativi al periodo d’imposta 2007”. 5.2. Correttivi da applicare ai risultati degli studi di settore Ai soggetti che dichiarano per il periodo d’imposta 2008 ricavi o compensi ai fini della congruità inferiori al ricavo o compenso puntuale derivante dall’applicazione dell’analisi di congruità e di normalità economica, modificata come descritto nel precedente paragrafo, si applicano i seguenti interventi correttivi: - Correttivi relativi al costo delle materie prime; - Correttivi relativi al costo del carburante; - Correttivi congiunturali di settore; - Correttivi congiunturali individuali. Tali correttivi vengono applicati in maniera automatica, indipendentemente dal posizionamento rispetto all’analisi di normalità economica, e determinano una riduzione dei ricavi o compensi stimati dal singolo studio di settore. 5.2.1 Correttivi relativi al costo delle materie prime, al costo del carburante I correttivi relativi al costo delle materie prime e al costo del carburante costituiscono correttivi di tipo specifico, in quanto trovano applicazione nei riguardi di quegli studi di settore nei quali il costo del carburante e/o delle materie prime figurano tra le variabili della funzione di regressione. L’intervento integrativo è finalizzato a sterilizzare gli effetti derivanti dall’incremento del costo del venduto o della produzione di servizi, causato dal forte aumento che, nel primo semestre del 2008, ha registrato il prezzo di alcune materie prime e il prezzo del carburante, cui ha corrisposto una contrazione della domanda di beni e servizi, nel secondo semestre dello stesso anno. Il valore della riduzione derivante dall’applicazione di tali correttivi viene calcolato come differenza tra il ricavo puntuale derivante dall’analisi della congruità sui dati dichiarati e il ricavo stimato in base ai dati modificati con i correttivi stessi. a) Correttivi relativi al costo delle materie prime. Tali correttivi trovano applicazione negli studi di settore del comparto manifatturiero UD20U – Fabbricazione e lavorazione dei prodotti in metallo, UD32U – Fabbricazione di macchine e apparecchi meccanici, TD40U – Fabbricazione di motori e TD41U – Fabbricazione di macchine ed attrezzature per ufficio. Accedono al correttivo i soggetti non congrui per i quali si sia verificato un incremento del rapporto tra l’ammontare della variabile “Costo del venduto e Costo per produzione di servizi” e quello dei ricavi dichiarati per il periodo d’imposta 2008, rispetto allo stesso rapporto calcolato con riferimento al periodo d’imposta preso a riferimento per la costruzione dello studio (2005 per gli studi TD40U e TD41U, 2006 per gli studi UD20U e UD32U). I correttivi sono individuati in relazione al particolare materiale metallico utilizzato nel processo produttivo, da applicare per il periodo d’imposta 2008 alla variabile “Costo del venduto e costo per produzione di servizi”. Nella nota tecnica e metodologica allegata al decreto 19 maggio 2009 sono riportate le tabelle dei coefficienti correttivi, per i singoli materiali metallici, da utilizzare, rispettivamente, negli Studi di settore UD20U e UD30U, e TD40U eTD41U. b) Correttivi relativi al costo del carburante. Tali correttivi trovano applicazione in alcuni studi del comparto dei servizi e precisamente: TG90U – Esercizio della pesca in acque marine, lagunari e dolci e servizi connessi, UG61A/B/C/D/E/F/G/H, relativi alle attività di intermediazione nel commercio, UG68U – Trasporto di merci su strada, UG72A – Trasporto con taxi e trasporto mediante noleggio di autovetture con conducente e UG72B – Altri trasporti terrestri di passeggeri. Accedono al correttivo i soggetti non congrui, che abbiano barrato l’apposito campo Correttivo per l’incremento del costo del carburante, del quadro X del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore. Negli studi contraddistinti dalle sigle TG90U, UG72A e UG72B, il correttivo viene applicato direttamente alla variabile “Costo del carburante”, mentre negli studi relativi agli intermediari del commercio, il correttivo viene applicato alla variabile “Costo del venduto e costo per la produzione dei servizi”. Nello studio di settore UG68U, l’applicazione del correttivo tiene conto sia dell’aumento del prezzo dei carburanti, sia della quota parte dell’aumento del costo di carburante suscettibile di essere traslata sui prezzi praticati dalla singola impresa. In particolare, per questo ultimo studio i “Costi per carburanti e lubrificanti” dichiarati per il periodo d’imposta 2008 vengono deflazionati, riportandoli a prezzi 2006, anno cui si riferiscono i dati presi a base per l’evoluzione dello Studio di Settore UG68U. Successivamente, il ricavo puntuale, risultante dall’applicazione della sola analisi di congruità sulla base dei costi così deflazionati, viene incrementato della quota parte dei “Costi per carburanti e lubrificanti” che dalle analisi effettuate risulta essere stata traslata sui ricavi. A tal fine sono stati individuati degli appositi coefficienti di traslazione che, ponderati sulla base della probabilità di appartenenza a ciascun gruppo omogeneo e moltiplicati per l’incremento della variabile più volte richiamata, consentono di determinare la parte dell’incremento dei costi dei carburanti suscettibile di essere traslata. I predetti coefficienti sono riportati nella nota tecnica e metodologica allegata al decreto 19 maggio 2009, nella quale sono anche riportate anche le tabelle dei coefficienti correttivi da applicare: - alla variabile “costo del carburante”, da utilizzare negli studi di settore TG90U, UG72A e UG72B; - alla variabile “costo del venduto e costo della produzione di servizi” da utilizzare negli studi di settore relativi agli intermediari del commercio. 5.2.2 Correttivi relativi al credito d’imposta per caro petrolio e al familiare che svolge esclusivamente attività di segreteria Per lo studio di settore UG68U sono stati realizzati, due ulteriori interventi correttivi applicabili in caso di non congruità: 1. correttivo relativo al credito d’imposta per il caro petrolio, che viene applicato, in fase di applicazione dell’analisi di congruità, riducendo il valore della variabile “Costo per carburanti e lubrificanti” di un importo pari all’ammontare del credito stesso; 2. correttivo relativo ai familiari che svolgono nell’impresa esclusivamente attività di segreteria; tale intervento prevede che, in fase di applicazione dell’analisi di congruità, per il calcolo della variabile di regressione “Collaboratori dell'impresa familiare e coniuge dell'azienda coniugale e familiari diversi (numero normalizzato)”, la percentuale complessiva di lavoro prestato dai “Collaboratori familiari e coniuge dell’azienda coniugale” e dai “Familiari diversi” venga diminuita del valore maggiore tra la percentuale media di lavoro prestato dai “Collaboratori familiari e coniuge dell’azienda coniugale” e la percentuale media di lavoro prestato dai “Familiari diversi”. Per l’accesso a tali correttivi è necessario che i soggetti non congrui compilino i righi appositamente previsti nel quadro X del modello UG68U. 5.2.3 Correttivi congiunturali di settore legati alla c.d. “riduzione dei margini di redditività” I correttivi congiunturali di settore sono stati introdotti per tenere conto della possibile riduzione dei margini di redditività che, nel periodo d’imposta 2008, ha interessato in particolare alcuni settori del comparto delle manifatture, il commercio al dettaglio di abbigliamento e calzature e l’attività rientrante nello studio di settore TG91U (Agenti, mediatori e periti assicurativi, promotori e agenti finanziari e mediatori creditizi), rispetto all’anno di costruzione dello studio. L’unica condizione richiesta per l’accesso a tali correttivi è costituita dalla non congruità del singolo contribuente ai risultati dello studio di settore. Gli studi interessati dai correttivi di secondo livello sono: - TD17U – Fabbricazione di prodotti in gomma e plastica; - TD25U – Concia delle pelli e del cuoio; - TD36U – Fusione di metalli, prima trasformazione del ferro e dell'acciaio; - TD44U – Fabbricazione di accessori; - TG91U – Attività degli intermediari delle assicurazioni; - UD09A – Fabbricazione di mobili (relativamente al comparto del mobile imbottito); - UD13U – Finissaggio dei tessili; - UD14U – Lavorazione della lana; - UD18U – Fabbricazione prodotti in ceramica e terracotta; - UM04U – Farmacie; - UM05U – Commercio al dettaglio di abbigliamento e calzature. Per le attività interessate dagli studi di settore del comparto delle manifatture e per lo studio UM05U, l’applicazione dei correttivi in oggetto determina una riduzione dei ricavi stimati, pari ad un valore ottenuto moltiplicando il ricavo puntuale, derivante dalla tradizionale analisi di congruità, per i coefficienti congiunturali individuati a livello di singolo cluster e ponderati con la probabilità di appartenenza ai diversi gruppi omogenei. Per le attività interessate dallo studio TG91U, invece, è stato previsto uno specifico fattore correttivo da applicare alla variabile “Dimensione del portafoglio prodotti”, tenuto conto che, sulla base delle analisi effettuate, si è rilevato che la crisi che ha investito i mercati finanziari nel 2008 ha determinato una modifica della composizione di tale portafoglio, tradottasi in una sensibile diminuzione della quota di risparmio gestito e in un contestuale incremento del risparmio amministrato, caratterizzato da commissioni mediamente più basse. La riduzione del valore di congruità, nel caso dello studio TG91U, viene pertanto determinata come differenza tra il ricavo puntuale calcolato attraverso l’analisi di congruità sulla base dei dati dichiarati, e il ricavo stimato tenendo conto dell’effetto del fattore correttivo sulla variabile di regressione sopra menzionata. Infine, per le attività interessate dallo studio di settore UM04U (Farmacie), per tener in debita considerazione la riduzione dei ricarichi che potrebbe essersi registrata a partire dal 1° gennaio 2008 a causa della completa liberalizzazione della vendita dei farmaci non soggetti a prescrizione medica (prevista dalla legge 296/2006 articolo 1, comma 801), è stato introdotto uno specifico correttivo che determina una riduzione dei ricavi stimati in funzione della percentuale dei ricavi derivanti dalla vendita di medicinali SOP e OTC e della appartenenza ai singoli cluster. Nella nota tecnica e metodologica, allegata al decreto 19 maggio 2009, sono riportate le tabelle dei coefficienti correttivi congiunturali da applicare agli studi di settore del comparto delle manifatture e agli studi UM04U e UM05U, nonché le modalità di calcolo del fattore correttivo da applicare alla variabile “dimensione del portafoglio prodotti” relativa allo studio TG91U. 5.2.4 Correttivi congiunturali individuali legati alla c.d. “contrazione dei ricavi” I correttivi congiunturali individuali hanno carattere generale, in quanto riguardano tutti i 206 studi di settore applicabili al periodo d’imposta 2008. Sono stati introdotti per fronteggiare, in relazione al particolare momento congiunturale, situazioni di rigidità del modello di stima dei ricavi o dei compensi, dovute alla presenza, nella funzione di regressione, di variabili non modificabili nel breve periodo come il valore dei beni strumentali o il costo del personale. Il correttivo trova applicazione nei confronti dei contribuenti che presentano ricavi o compensi dichiarati ai fini della congruità per il periodo d’imposta 2008, inferiori ai ricavi o compensi dichiarati storici di riferimento. I ricavi o compensi storici di riferimento sono costituiti: - dai ricavi dichiarati nel periodo d’imposta 2004, per gli studi di settore UD07A, UD07B, UD08U, UD13U, UD14U, UD18U, UD21U, UD33U; - dalla media dei ricavi dichiarati per i periodi d’imposta 2005, 2006 e 2007, per lo studio di settore UM05U; - dai ricavi o compensi dichiarati per il periodo d’imposta 2007, per gli altri 197 restanti studi. Il correttivo agisce direttamente sul risultato della funzione di regressione, determinando un valore di riduzione dei ricavi o compensi stimati risultanti dall’analisi della congruità comprensiva di eventuali correttivi già presenti nei singoli studi e non riferibili alla crisi in atto e dall’analisi della normalità economica. Tale riduzione è calcolata moltiplicando il ricavo puntuale di riferimento, derivante dalla sola analisi della congruità, per un coefficiente di ponderazione determinato in relazione a coefficienti congiunturali di natura sia strutturale che territoriale. I coefficienti congiunturali strutturali sono stati individuati per ogni singolo modello organizzativo (cluster), mentre i coefficienti congiunturali territoriali per ciascuno studio di settore. I coefficienti congiunturali territoriali sono stati definiti utilizzando i risultati dell’analisi della “territorialità generale” a livello comunale o provinciale per le attività rientranti nel comparto delle manifatture, dei servizi e delle attività professionali; per le attività del comparto del commercio sono stati utilizzati i risultati dell’analisi della territorialità del commercio, sempre a livello comunale o provinciale. Occorre da ultimo precisare che per gli studi di settore per i quali, nelle note tecniche e metodologiche, era già prevista l’applicazione di un correttivo congiunturale strutturale (UD07A, UD07B, UD08U, UD13U, UD14U, UD18U, UD21U, UD33U e UM05U), ai fini della definizione dei correttivi in discorso, è stata prevista la valorizzazione dei soli coefficienti congiunturali territoriali. Anche per quest’ultima tipologia di correttivo, i coefficienti congiunturali strutturali e territoriali sono riportati nella nota tecnica e metodologica allegata al decreto 19 maggio 2009. 6. L’utilizzo retroattivo degli studi evoluti e di quelli “integrati” in fase accertativa Gli studi di settore evoluti possono essere utilizzati ai fini dell’accertamento, ove più favorevoli al contribuente ed a richiesta del medesimo, anche con riguardo a periodi d’imposta precedenti quello della loro entrata in vigore. Ciò in linea con il consolidato orientamento dell’Agenzia e negli stessi termini a suo tempo precisati al paragrafo 2.1 della circolare n. 23/E del 22 giugno 2006 nel quale viene evidenziato che “…in sede di contraddittorio, l’Ufficio dovrà attentamente valutare, caso per caso, l'eventuale accoglimento della richiesta avanzata dai contribuenti di far valere le risultanze dello studio di settore evoluto per giustificare scostamenti tra l'ammontare dei ricavi dichiarati e quelli presunti in base alla precedente versione dello stesso studio. In particolare, l'Ufficio avrà cura di verificare se effettivamente il nuovo studio evoluto sia in grado di poter meglio valutare la posizione del contribuente anche per i periodi d'imposta precedenti e con riferimento alle medesime attività esercitate e previste nello studio evoluto….” Per quanto in specie attiene alle risultanze dell’applicazione dell’analisi di congruità e dell’analisi di normalità economica fondata sugli indicatori di cui all’articolo 10-bis, comma 2, della legge n. 146 del 1998, vanno sempre tenute presenti le indicazioni fornite con la circolare n. 38/E del 12 giugno 2007. In particolare in detta sede era stato evidenziato che “nel triennio 2007-2009 tutti gli studi vigenti per il periodo d'imposta 2006 saranno sottoposti gradualmente a revisione… Pertanto, gli Uffici dovranno sempre valutare, nella fase del contraddittorio, i risultati derivanti dalla applicazione degli studi revisionati anche sulla base dell'art. 10-bis, comma 2, della legge n. 146 del 1998 e, ove più favorevoli al contribuente, utilizzarli in luogo di quelli ottenibili con l'applicazione degli studi che tengono conto degli indicatori di normalità economica approvati con il decreto del 20 marzo 2007”. Le risultanze degli studi di settore approvati in evoluzione con i decreti del 23 dicembre 2008 potranno pertanto essere utilizzate, oltre che per i periodi d’imposta 2008 e seguenti, anche per quelli precedenti al 2008, ove ciò venga chiesto dal contribuente. Tale possibilità di utilizzo retroattivo è tuttavia esclusa per le risultanze che derivino dagli stessi studi in parola, così come successivamente integrati dagli interventi correttivi apportati dal decreto 19 maggio 2009, in quanto in tal caso le risultanze tengono conto degli effetti della crisi economica del 2008 non applicabili con riguardo ad annualità precedenti. Analoga conclusione vale per tutti i restanti studi, non in evoluzione per il 2008, per i quali pure operano i correttivi introdotti dal decreto 19 maggio 2009. Anche per tali studi è infatti da escludere che le risultanze della loro applicazione con riguardo al periodo d’imposta 2008, le quali tengono conto degli effetti della crisi mediante gli interventi correttivi, possano avere alcun valore retroattivo. In altri e più pratici termini, le risultanze degli studi che tengono conto dei correttivi di cui al decreto 19 maggio 2009 trovano applicazione, ai fini dell’accertamento, per il solo periodo d’imposta 2008. 7. Le principali novità della modulistica studi di settore 2009 7.1 I codici previsti per le fattispecie disciplinate dall’articolo 10, commi 1 e 4, della legge 8 maggio 1998, n. 146 Nel frontespizio del modello è presente una sezione in cui viene chiesto di indicare le eventuali circostanze che hanno caratterizzato, in varie forme, l’inizio e/o la cessazione dell’attività nel corso del periodo d’imposta, nonché il numero dei mesi di durata dell’attività, se diverso dai dodici mesi. Per il periodo d’imposta 2008, tale sezione prevede un ulteriore codice per individuare un’ipotesi di esclusione dall’applicazione degli studi di settore. Il contribuente dovrà infatti indicare nell’apposita casella il “codice 5” qualora l’attività di impresa o di lavoro autonomo sia cessata nel periodo d’imposta 2008 e non sia stata successivamente iniziata, da parte dello stesso soggetto, entro sei mesi dalla sua cessazione (nella predetta situazione il contribuente dovrà sempre segnalare la causa di esclusione dagli studi di settore anche nel modello Unico 2009, indicando il “codice 2” nel primo rigo dei quadri RE, RF, RG). Ad esempio, si rappresenta che il “codice 5” andrà indicato nel caso in cui l’attività sia cessata definitivamente il 16 settembre 2008, oppure qualora l’attività sia cessata il 16 marzo 2008 e venga nuovamente iniziata, da parte dello stesso soggetto il 20 novembre 2008. L’introduzione del nuovo codice consente ai soggetti che rientrano nella predetta causa di esclusione, di presentare il modello studi di settore, così come previsto dall’articolo 1, comma 19, secondo periodo, della legge n. 296 del 2006 indicando anche il numero dei mesi di durata dell’attività nell’apposito campo posto nel frontespizio. Tra le novità da segnalare con riguardo ai codici relativi alle cause di esclusione dagli studi di settore, si fa presente che ai fini della compilazione dell’apposita casella posta nel primo rigo dei quadri RE, RF, RG, del modello Unico 2009, è stato previsto il nuovo “codice 12” – modifica nel corso del periodo d’imposta dell’attività esercitata, nel caso in cui le due attività siano soggette a due differenti studi di settore. A partire dalla dichiarazione Unico 2009, il nuovo “codice 12” consente di codificare in maniera puntuale i contribuenti che ricadono in questa specifica causa di esclusione. Al riguardo è necessario rappresentare che la modifica nel corso del periodo d’imposta dell’attività esercitata, si configura come una causa di esclusione riconducibile a quella prevista per i contribuenti che si trovano in un periodo di non normale svolgimento dell’attività, ai sensi dell’articolo 10, comma 4, lett. c), della legge n. 146 del 1998. Si ricorda che per i soggetti esclusi dall’applicazione degli studi di settore in conseguenza di un periodo di non normale svolgimento dell’attività, l’articolo 1, comma 19, della legge n. 296 del 2006 ha previsto la compilazione del modello per l’applicazione degli studi di settore. Il modello che tali soggetti devono presentare è quello afferente lo studio di settore relativo all’attività per la quale si sono conseguiti i maggiori ricavi/compensi durante il periodo d’imposta considerato, prescindendo dalla circostanza che detta attività sia quella iniziata o cessata. 7.2 Imprese multiattività Con decreto 11 febbraio 2008 è stato abolito l’obbligo dell’annotazione separata dei componenti rilevanti ai fini degli studi di settore a decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2007. Pertanto, nel modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, già dallo scorso anno era presente una apposita sezione riservata alle “Imprese multiattività”. Tale sezione doveva essere compilata dai contribuenti per i quali l’importo complessivo dei ricavi dichiarati, relativi alle attività non rientranti tra quelle analizzate dallo studio di settore relativo all’attività prevalente, superava il 20 per cento dell’ammontare totale dei ricavi dichiarati. A decorrere dal periodo d’imposta 2008 è terminato il “regime transitorio” previsto dal citato decreto e la disciplina giuridica prevista per le imprese multiattività entra a pieno regime. Pertanto, i soggetti che esercitano due o più attività d’impresa, non rientranti nel medesimo studio di settore, dovranno compilare l’apposito prospetto delle “Imprese multiattività” del modello relativo all’attività prevalente esclusivamente qualora l’importo complessivo dei ricavi derivanti dalle attività non prevalenti sia superiore al 30 per cento dell’ammontare complessivo dei ricavi dichiarati. Ai fini dell’attività di accertamento, la diretta utilizzazione degli studi di settore potrà avvenire solo qualora i ricavi delle attività non prevalenti siano inferiori o pari al 30 per cento dei ricavi complessivi. In caso contrario le risultanze dello studio di settore possono essere utilizzate esclusivamente ai fini della selezione delle posizioni da sottoporre a controllo con le ordinarie metodologie. 7.3 Le novità del quadro F e del quadro G In relazione alle disposizioni di cui al decreto legislativo 10 settembre 2003, n 276, sono state apportate modifiche in merito alla compilazione dei quadri contabili F e G. In particolare, al rigo F19, campo 3, viene chiesto di indicare esclusivamente l’ammontare delle spese sostenute per l’impiego di personale di terzi, distaccato presso l’impresa e le spese sostenute in base a contratto di somministrazione di lavoro, mentre al rigo G05, campo 2, viene chiesto di indicare le sole spese sostenute in base a contratto di somministrazione di lavoro. Riguardo, invece, le novità che interessano esclusivamente il quadro F, giova specificare che nella sezione degli elementi contabili necessari alla determinazione dell’aliquota IVA, occorre barrare la casella, in corrispondenza del rigo F30, esclusivamente nel caso di “esenzione I.V.A”. Lo scorso anno, invece, la casella riguardava anche i contribuenti che applicavano il regime IVA dei minimi in franchigia di cui all’articolo 32-bis del D.P.R. n. 633 del 1972, introdotto dal decreto legge n. 223 del 2006. Tale regime è stato abrogato a seguito dell’introduzione della nuova disciplina dedicata ai cosiddetti “Contribuenti minimi”, di cui alla legge 24 dicembre 2007, n. 244. 7.4 Ulteriori chiarimenti per la corretta compilazione dei quadri contabili Tassa e tariffa Negli ultimi anni, alcuni Comuni hanno effettuato una modifica nella gestione dell’attività di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Ciò ha comportato il passaggio da un servizio erogato a fronte del pagamento di una “tassa” ad un servizio erogato a fronte del pagamento di una “tariffa” comprensiva del corrispettivo per la prestazione e dell’imposta sul valore aggiunto. E’ opportuno precisare che allo stato, da un punto di vista “sostanziale” in merito all’applicazione degli studi di settore, fra “tassa” e “tariffa” non vi sono differenze, in quanto entrambe costituiscono prestazioni imposte cui le imprese sono soggette per legge. Pertanto, entrambe le tipologie di costo dovranno essere indicate nel Quadro F – Elementi contabili al rigo F22 “Oneri diversi di gestione”. Riorganizzazione aziendale Si forniscono di seguito indicazioni per le ipotesi in cui si registri una operazione di riorganizzazione aziendale, in merito alle novità apportate dalla legge n. 244 del 2007, che ha introdotto il comma 2-ter all’articolo 176 del T.U.I.R.. Tale disposizione consente alle società conferitarie, in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi relativa all’esercizio nel corso del quale è stata posta in essere l’operazione di conferimento o nel periodo d’imposta successivo, di optare per l’applicazione di una imposta sostitutiva sui maggiori valori attribuiti in bilancio agli elementi dell’attivo costituenti immobilizzazioni materiali e immateriali. Tuttavia, il valore dei beni strumentali da indicare ai fini dell’applicazione degli studi di settore, non dovrà tener conto delle rivalutazioni effettuate successivamente all’entrata in vigore delle norme di cui alla legge n. 342/2000. Infatti, come riportato nelle istruzioni del Quadro F – Elementi contabili, al rigo F29, campo 1 del modello studi di settore il valore dei beni strumentali dovrà essere indicato al “costo storico, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione e degli eventuali contributi di terzi, dei beni materiali e immateriali, escluso l’avviamento…considerando le eventuali rivalutazioni a norma di legge effettuate prima dell’entrata in vigore delle disposizioni di cui agli artt. Da 10 a 16 della legge 21 novembre 2000, n. 342”. Tenuto conto che i maggiori valori assoggettati a imposta sostitutiva si considerano riconosciuti ai fini dell’ammortamento a partire dal periodo d’imposta nel corso del quale è esercitata l’opzione, potrebbero verificarsi anomalie in sede di determinazione della normalità economica. Infatti, l’indicatore “incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi”, potrebbe segnalare un valore di non congruità proprio in ragione del valore degli ammortamenti dichiarato dal contribuente, che potrebbe risultare superiore a quello massimo ammissibile, calcolato quest’ultimo tenendo conto del costo storico dei beni strumentali mobili. Pertanto, si invitano gli Uffici a considerare con particolare attenzione situazioni di non congruità e/o di non coerenza determinate da questa specifica situazione. IRAP Infine, l’articolo 6, comma 1, del decreto legge n. 185 del 2008, prevede la possibilità di dedurre dal reddito d’impresa, ai sensi dell’articolo 99, comma 1, del T.U.I.R., un importo pari al 10% dell’IRAP determinata ai sensi degli articoli 5, 5-bis, 6, 7 e 8 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, forfetariamente riferita all’imposta dovuta sulla quota imponibile degli interessi passivi e oneri assimilati al netto degli interessi attivi e proventi assimilati ovvero delle spese per il personale dipendente e assimilato al netto delle deduzioni spettanti ai sensi dell’articolo 11, comma 1, lettera a), 1-bis, 4-bis, 4-bis.1 del medesimo decreto legislativo. La disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31dicembre 2008. Al riguardo, si fa presente che la predetta quota deve essere indicata: - per gli esercenti arti e professioni nel rigo G12 – altre componenti negative del “Quadro G - Elementi contabili”; - per gli esercenti attività di impresa nel rigo F23 – altre componenti negative – campo 1 del “Quadro F - Elementi contabili”. In tal modo l’importo in argomento non influisce nella determinazione delle stime dei ricavi/compensi. In relazione invece ai possibili impatti sugli indicatori di normalità economica, si ricorda che la procedura GE.RI.CO. permette al contribuente, qualora ritenga che il risultato non sia corrispondente alla sua reale situazione, di segnalare all’Amministrazione finanziaria l’eventuale non corretta applicazione, nel caso specifico, del singolo indicatore di normalità economica, con la possibilità di modificare, utilizzando una apposita sezione della procedura, l’importo delle variabili che rilevano ai fini del calcolo della normalità economica, ovvero richiedendo la totale non applicazione del singolo indicatore. 7.5 Applicazione dei codici di attività ATECO 2007 Con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 16 novembre 2007 è stata approvata la “Classificazione delle attività economiche da utilizzare in tutti gli adempimenti posti in essere con l'Agenzia delle entrate”. La tabella ATECO 2007 è resa disponibile in formato elettronico anche sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, all’indirizzo www.agenziaentrate.gov.it. Al riguardo per ogni chiarimento si rinvia alle precisazioni fornite nella Circolare n. 44/E del 29 maggio 2008. Occorre comunque tenere presente che la classificazione delle attività economiche ATECO 2007 è stata oggetto di modifiche non sostanziali ad alcune definizioni dei codici attività, con decorrenza a partire dal 1° gennaio 2009. A seguito di tale modifica, è stata prevista l’introduzione del nuovo codice attività “96.09.05 - Organizzazione di feste e cerimonie”. Si precisa che i soggetti che si classificano con tale codice dovranno applicare, per il periodo d’imposta 2008, lo studio di settore SG99U. In particolare, si precisa che, ai fini dell’applicazione degli studi di settore, i soggetti che si classificano in uno dei codici attività la cui definizione sia risultata modificata a partire dal 1° gennaio 2009, nel caso in cui non abbiano variato la propria attività nel corso del periodo d’imposta 2008, devono indicare nel quadro RF, RG o RE del modello UNICO 2009 il codice ATECO 2007 in vigore al 1° gennaio 2009 relativo alla propria attività esercitata, mentre nell’allegato studi di settore dovranno indicare il codice attività ATECO 2007 collegato allo studio di settore applicabile precedentemente alla introduzione dei nuovi codici di attività. Qualora lo studio di settore sia stato oggetto di evoluzione nel corso del 2008, dovrà essere compilato il modello relativo allo studio di settore evoluto. 8. Maggiorazione dovuta ai fini dell’adeguamento L’articolo 2, comma 2-bis del D.P.R. n. 195 del 1999 prevede che ai fini dell’adeguamento ai risultati degli studi di settore debba essere versata, entro il termine per il versamento a saldo dell’imposta sul reddito, una maggiorazione pari al 3% della differenza tra i ricavi/compensi risultanti dall’applicazione degli studi di settore e i ricavi/compensi annotati nelle scritture contabili, qualora detta differenza sia superiore al 10% dei ricavi/compensi annotati. Tale maggiorazione non è dovuta per i periodi d’imposta in cui lo studio trova applicazione per la prima volta, anche a seguito di evoluzione. Come in precedenza evidenziato, il decreto legge n. 185 del 2008 ha previsto, all’articolo 8, che gli studi di settore, al fine di tener conto degli effetti della crisi economica e dei mercati, “…possono essere integrati con decreti del Ministro dell’economia e delle finanze…”. L’introduzione dei correttivi “anticrisi”, effettuata con il decreto del 19 maggio 2009, configura quindi non una “evoluzione” degli studi di settore ma, stante il disposto normativo, una integrazione degli stessi. Pertanto, alle condizioni citate, ai fini dell’adeguamento ai risultati degli studi è confermato l’obbligo del versamento della maggiorazione, con riguardo agli studi non evoluti per il 2008. 9. Le novità di GE.RI.CO. 2009 Tra le principali novità presenti nel software di applicazione GE.RI.CO. 2009 per il periodo d’imposta 2008 si evidenzia, in particolare, la visualizzazione di ulteriori informazioni nella sezione “Risultati Congruità e Normalità” in ordine agli effetti dovuti ai nuovi correttivi “anticrisi” introdotti dal DM del 19 maggio 2009. Come già evidenziato nel paragrafo 5, i dati necessari per fruire dei correttivi anticrisi sono richiesti nel quadro X di ciascuno studio di settore. In linea generale, l’applicazione dei correttivi anticrisi non esplica effetti sulla tradizionale analisi di congruità. Per il solo studio UG68U, l’intervento anticongiunturale ha previsto, tra gli altri, due correttivi (relativi al credito d’imposta per caro petrolio e al familiare che svolge esclusivamente attività di segreteria) che determinano modifiche a livello di analisi di congruità. Di ciò è data evidenza nell’ “esito” dell’applicazione GE.RI.CO. relativo allo studio in questione. Qualora ricorrano le condizioni per l’intervento dei correttivi che agiscono sull’analisi di normalità economica, in corrispondenza della legenda recante il nome dell’indicatore interessato dalla correzione è riportata la dicitura integrativa “indicatore corretto per effetto crisi 2008”. In presenza delle condizioni che determinano l’applicazione degli altri “correttivi crisi” (relativi al costo delle materie prime, al costo del carburante, congiunturali di settore e congiunturali individuali), è specificamente visualizzato il contributo da essi apportato in termini di riduzione della stima dei ricavi/compensi complessivi, sotto il titolo “Applicazione dei correttivi riferiti alla crisi economica 2008”. Pertanto, nella parte inferiore della sezione descritta sono riportati i valori stimati, i valori di adeguamento e i valori IVA che tengono conto dell’applicazione dell’analisi di congruità, dell’analisi di normalità economica e dei correttivi per la crisi. Si ricorda che sia sul sito Internet che sul sito Intranet dell’Agenzia è disponibile la guida operativa all’utilizzo di GE.RI.CO. 2009, di cui si raccomanda una attenta lettura. 10 Le imprese sociali Il D.Lgs. n. 155/2006, che ha dato attuazione alla legge delega n. 118 del 13 giugno 2005, ha regolamentato l’impresa sociale. Secondo il dettato normativo, devono intendersi "imprese sociali le organizzazioni private senza scopo di lucro che esercitano in via stabile e principale un'attività economica di produzione o di scambio di beni o di servizi di utilità sociale, diretta a realizzare finalità di interesse generale". La qualifica di impresa sociale (e l’assoggettamento alla relativa disciplina) può essere acquisita dalle predette organizzazioni a condizione che esse siano in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi previsti dalla predetta legge. In considerazione di tali caratteristiche, ed in particolar modo per la mancanza dello scopo di lucro e l’impiego di personale disabile o svantaggiato, le imprese sociali potrebbero non conciliarsi perfettamente con gli studi di settore che rappresentano un modello statistico-matematico sviluppato sulla base di rapporti economici tra fattori produttivi. Gli stessi indicatori di coerenza, presenti negli studi di settore, potrebbero risultare sfalsati e non rappresentativi, dal momento che il fine “ultimo” dell’impresa sociale non è il profitto. Sull’argomento si ritiene sia possibile richiamare le indicazioni in tema di cooperative a c.d. mutualità prevalente. Al riguardo, nella circolare n. 110/E del 21 maggio 1999 è stato chiarito che, relativamente a tali soggetti, “in sede di contraddittorio … gli uffici terranno conto, comunque, che … operano in situazioni di mercato influenzate dal perseguimento di fini mutualistici che possono incidere in maniera anche rilevante sui ricavi conseguiti”. Inoltre, nella Risoluzione n. 330/E del 14 novembre 2007, l’Agenzia ha ribadito tale orientamento, esplicitando che gli uffici dovranno tener conto delle particolari “situazioni di mercato influenzate dal perseguimento di fini mutualistici che possono incidere in maniera anche rilevante sui ricavi conseguiti”. Nel confermare l’applicazione degli studi di settore anche alle imprese sociali, si rappresenta che nell’eventuale fase di controllo, effettuata sulla base degli studi di settore, gli uffici dovranno tener conto, di volta in volta, della sussistenza del requisito della mutualità, delle particolari situazioni locali e della tipologia di attività svolta, così da valutare la credibilità dei ricavi presunti a fronte di quanto dichiarato dal contribuente. 11. Parametri Appare opportuno evidenziare che, a seguito della particolare congiuntura economica in atto, la ricostruzione dei ricavi e compensi operata attraverso le risultanze dei parametri istituiti dalla legge n. 549 del 1995 potrebbe risultare meno sostenibile rispetto al passato. Tanto premesso le risultanze dei parametri, relativamente al solo periodo di imposta 2008, saranno utilizzate prevalentemente in fase di selezione dei soggetti. Coerentemente, per l’attività di accertamento, sempre con riferimento al periodo di imposta 2008, si renderà opportuno da parte degli Uffici verificare la sussistenza, oltre che della presenza di maggiori ricavi o compensi derivanti dall’applicazione dei parametri, anche di ulteriori elementi ad ausilio della determinazione della pretesa tributaria. Si ricorda, infine, che, i parametri non trovano applicazione nei confronti dei soggetti che esercitano le attività economiche comprese negli studi di settore approvati con carattere monitorato. ALLEGATO N. 1 ELENCO STUDI DI SETTORE APPROVATI IN VIGORE DAL PERIODO D'IMPOSTA 2008 MANIFATTURE 1) Studio di settore UD03U (che sostituisce lo studio di settore TD03U) - Pulitura e cernita di semi e granaglie, codice attività 01.64.01; Molitura del frumento, codice attività 10.61.10; Molitura di altri cereali, codice attività 10.61.20; Lavorazione del riso, codice attività 10.61.30; Altre lavorazioni di semi e granaglie, codice attività 10.61.40; 2) Studio di settore UD04A (che sostituisce lo studio di settore TD04A) - Estrazione di pietre ornamentali e da costruzione, calcare, pietra da gesso, creta e ardesia, codice attività 08.11.00; Estrazione di ghiaia, sabbia; estrazione di argille e caolino, codice attività 08.12.00; Estrazione di pomice e di altri minerali nca, codice attività 08.99.09; Attività di supporto all’estrazione di pietre ornamentali, da costruzione, da gesso, di anidrite, per calce e cementi, di dolomite, di ardesia, di ghiaia e sabbia, di argilla, di caolino, di pomice, codice attività 09.90.01; 3) Studio di settore UD04B (che sostituisce lo studio di settore TD04B) - Segagione e lavorazione delle pietre e del marmo, codice attività 23.70.10; Lavorazione artistica del marmo e di altre pietre affini, lavori in mosaico, codice attività 23.70.20; Frantumazione di pietre e minerali vari non in connessione con l’estrazione, codice attività 23.70.30; 4) Studio di settore UD09A (che sostituisce lo studio di settore TD09A) - Fabbricazione di pavimenti in parquet assemblato, codice attività 16.22.00; Fabbricazione di porte e finestre in legno (escluse porte blindate), codice attività 16.23.10; Fabbricazione di altri elementi in legno e di falegnameria per l'edilizia, codice attività 16.23.20; Fabbricazione di altri prodotti vari in legno (esclusi i mobili), codice attività 16.29.19; Fabbricazione dei prodotti della lavorazione del sughero, codice attività 16.29.20; Fabbricazione di sedili per autoveicoli, codice attività 29.32.01; Fabbricazione di sedili per navi, codice attività 30.11.01; Fabbricazione di sedili per tram, filovie e metropolitane, codice attività 30.20.01; Fabbricazione di sedili per aeromobili, codice attività 30.30.01; Fabbricazione di sedie e poltrone per ufficio e negozi, codice attività 31.01.10; Fabbricazione di altri mobili non metallici per ufficio e negozi, codice attività 31.01.22; Fabbricazione di mobili per cucina, codice attività 31.02.00; Fabbricazione di mobili per arredo domestico, codice attività 31.09.10; Fabbricazione di sedie e sedili (esclusi quelli per aeromobili, autoveicoli, navi, treni, ufficio e negozi), codice attività 31.09.20; Fabbricazione di poltrone e divani, codice attività 31.09.30; Fabbricazione di parti e accessori di mobili, codice attività 31.09.40; Finitura di mobili, codice attività 31.09.50; Fabbricazione di altri mobili (inclusi quelli per arredo esterno), codice attività 31.09.90; Fabbricazione di casse funebri, codice attività 32.99.40; Riparazioni di altri prodotti in legno nca, codice attività 33.19.04; Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento, codice attività 95.24.01; Laboratori di tappezzeria, codice attività 95.24.02; 5) Studio di settore UD09B (che sostituisce lo studio di settore TD09B) - Taglio e piallatura del legno, codice attività 16.10.00; Fabbricazione di fogli da impiallacciatura e di pannelli a base di legno, codice attività 16.21.00; Fabbricazione di imballaggi in legno, codice attività 16.24.00; Riparazioni di pallets e contenitori in legno per trasporto, codice attività 33.19.01; 6) Studio di settore UD16U (che sostituisce lo studio di settore TD16U) - Sartoria e confezione su misura di abbigliamento esterno, codice attività 14.13.20; 7) Studio di settore UD19U (che sostituisce lo studio di settore TD19U) - Fabbricazione di porte, finestre e loro telai, imposte e cancelli metallici, codice attività 25.12.10; Fabbricazione di strutture metalliche per tende da sole, tende alla veneziana e simili, codice attività 25.12.20; 8) Studio di settore UD20U (che sostituisce lo studio di settore TD20U) - Attività dei maniscalchi, codice attività 01.62.01; Fabbricazione di pannelli stratificati in acciaio, codice attività 24.33.01; Fabbricazione di strutture metalliche e parti assemblate di strutture, codice attività 25.11.00; Fabbricazione di radiatori e contenitori in metallo per caldaie per il riscaldamento centrale, codice attività 25.21.00; Fabbricazione di cisterne, serbatoi e contenitori in metallo per impieghi di stoccaggio o di produzione, codice attività 25.29.00; Fabbricazione di generatori di vapore (esclusi i contenitori in metallo per caldaie per il riscaldamento centrale ad acqua calda), codice attività 25.30.00; Fucinatura, imbutitura, stampaggio e profilatura dei metalli; metallurgia delle polveri, codice attività 25.50.00; Trattamento e rivestimento dei metalli, codice attività 25.61.00; Fabbricazione di articoli di coltelleria, posateria ed armi bianche, codice attività 25.71.00; Fabbricazione di serrature e cerniere e ferramenta simili, codice attività 25.72.00; Fabbricazione di utensileria ad azionamento manuale, codice attività 25.73.11; Fabbricazione di bidoni in acciaio e contenitori analoghi per il trasporto e l'imballaggio, codice attività 25.91.00; Fabbricazione di imballaggi leggeri in metallo, codice attività 25.92.00; Fabbricazione di prodotti fabbricati con fili metallici, codice attività 25.93.10; Fabbricazione di molle, codice attività 25.93.20; Fabbricazione di catene fucinate senza saldatura e stampate, codice attività 25.93.30; Fabbricazione di articoli di bulloneria, codice attività 25.94.00; Fabbricazione di stoviglie, pentolame, vasellame, attrezzi da cucina e altri accessori casalinghi non elettrici, articoli metallici per l'arredamento di stanze da bagno, codice attività 25.99.19; Fabbricazione di casseforti, forzieri e porte metalliche blindate, codice attività 25.99.20; Fabbricazione di oggetti in ferro, in rame ed altri metalli, codice attività 25.99.30; Fabbricazione di altri articoli metallici e minuteria metallica nca, codice attività 25.99.99; Fabbricazione di caldaie per riscaldamento, codice attività 28.21.21; Fabbricazione di articoli in metallo per la sicurezza personale, codice attività 32.99.13; Riparazione e manutenzione di utensileria ad azionamento manuale, codice attività 33.11.02; Riparazione e manutenzione di casseforti, forzieri, porte metalliche blindate, codice attività 33.11.04; Riparazione e manutenzione di armi bianche, codice attività 33.11.05; Riparazione e manutenzione di altri prodotti in metallo, codice attività 33.11.09; Installazione di cisterne, serbatoi e contenitori in metallo, codice attività 33.20.04; Installazione di generatori di vapore (escluse le caldaie per il riscaldamento centrale ad acqua calda), codice attività 33.20.05; Posa in opera di casseforti, forzieri, porte blindate, codice attività 43.32.01; 9) Studio di settore UD21U(che sostituisce lo studio di settore TD21U) - Fabbricazione di armature per occhiali di qualsiasi tipo; montatura in serie di occhiali comuni, codice attività 32.50.50; 10) Studio di settore UD24U (che sostituisce lo studio di settore TD24U) - Confezione di articoli in pelliccia, codice attività 14.20.00; Commercio al dettaglio di pellicce e di abbigliamento in pelle, codice attività 47.71.40; 11) Studio di settore UD26U(che sostituisce lo studio di settore TD26U) - Confezione di abbigliamento in pelle e similpelle, codice attività 14.11.00; 12) Studio di settore UD27U (che sostituisce lo studio di settore TD27U) - Fabbricazione di altri articoli da viaggio, borse e simili, pelletteria e selleria, codice attività 15.12.09; 13) Studio di settore UD28U (che sostituisce lo studio di settore TD28U) - Lavorazione e trasformazione del vetro piano, codice attività 23.12.00; Fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per farmacia, codice attività 23.19.10; Lavorazione di vetro a mano e a soffio artistico, codice attività 23.19.20; Fabbricazione di altri prodotti in vetro (inclusa la vetreria tecnica), codice attività 23.19.90; Riparazione di articoli in vetro, codice attività 33.19.03; 14) Studio di settore UD32U (che sostituisce lo studio di settore TD32U) - Fabbricazione di armi e munizioni, codice attività 25.40.00; Lavori di meccanica generale, codice attività 25.62.00; Fabbricazione di parti intercambiabili per macchine utensili, codice attività 25.73.12; Fabbricazione di stampi, portastampi, sagome, forme per macchine, codice attività 25.73.20; Fabbricazione di apparecchiature di irradiazione per alimenti e latte, codice attività 26.60.01; Fabbricazione di elettrodomestici, codice attività 27.51.00; Fabbricazione di apparecchi per uso domestico non elettrici, codice attività 27.52.00; Fabbricazione di apparecchiature elettriche per saldature e brasature, codice attività 27.90.01; Fabbricazione di motori a combustione interna (esclusi i motori destinati ai mezzi di trasporto su strada e ad aeromobili), codice attività 28.11.11; Fabbricazione di turbine e turboalternatori (incluse parti e accessori), codice attività 28.11.20; Fabbricazione di apparecchiature fluidodinamiche, codice attività 28.12.00; Fabbricazione di altre pompe e compressori, codice attività 28.13.00; Fabbricazione di altri rubinetti e valvole, codice attività 28.14.00; Fabbricazione di organi di trasmissione (esclusi quelli idraulici e quelli per autoveicoli, aeromobili e motocicli), codice attività 28.15.10; Fabbricazione di cuscinetti a sfere, codice attività 28.15.20; Fabbricazione di forni, fornaci e bruciatori, codice attività 28.21.10; Fabbricazione di altri sistemi per riscaldamento, codice attività 28.21.29; Fabbricazione di ascensori, montacarichi e scale mobili, codice attività 28.22.01; Fabbricazione di gru, argani, verricelli a mano e a motore, carrelli trasbordatori, carrelli elevatori e piattaforme girevoli, codice attività 28.22.02; Fabbricazione di altre macchine e apparecchi di sollevamento e movimentazione, codice attività 28.22.09; Fabbricazione di utensili portatili a motore, codice attività 28.24.00; Fabbricazione di attrezzature di uso non domestico per la refrigerazione e la ventilazione; fabbricazione di condizionatori domestici fissi, codice attività 28.25.00; Fabbricazione di bilance e di macchine automatiche per la vendita e la distribuzione (incluse parti staccate e accessori), codice attività 28.29.10; Fabbricazione di macchine e apparecchi per le industrie chimiche, petrolchimiche e petrolifere (incluse parti e accessori), codice attività 28.29.20; Fabbricazione di macchine automatiche per la dosatura, la confezione e per l'imballaggio (incluse parti e accessori), codice attività 28.29.30; Fabbricazione di apparecchi per depurare e filtrare liquidi e gas per uso non domestico, codice attività 28.29.91; Fabbricazione di macchine per la pulizia (incluse le lavastoviglie) per uso non domestico, codice attività 28.29.92; Fabbricazione di altro materiale meccanico e di altre macchine di impiego generale nca, codice attività 28.29.99; Fabbricazione di trattori agricoli, codice attività 28.30.10; Fabbricazione di altre macchine per l'agricoltura, la silvicoltura e la zootecnia, codice attività 28.30.90; Fabbricazione di macchine utensili per la formatura dei metalli (incluse parti e accessori ed escluse le parti intercambiabili), codice attività 28.41.00; Fabbricazione di altre macchine utensili (incluse parti e accessori) nca, codice attività 28.49.09; Fabbricazione di macchine per la metallurgia (incluse parti e accessori), codice attività 28.91.00; Fabbricazione di altre macchine da miniera, cava e cantiere (incluse parti e accessori), codice attività 28.92.09; Fabbricazione di macchine per l'industria alimentare, delle bevande e del tabacco (incluse parti e accessori), codice attività 28.93.00; Fabbricazione di macchine tessili, di macchine e di impianti per il trattamento ausiliario dei tessili, di macchine per cucire e per maglieria (incluse parti e accessori), codice attività 28.94.10; Fabbricazione di macchine e apparecchi per l'industria delle pelli, del cuoio e delle calzature (incluse parti e accessori), codice attività 28.94.20; Fabbricazione di apparecchiature e di macchine per lavanderie e stirerie (incluse parti e accessori), codice attività 28.94.30; Fabbricazione di macchine per l'industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori), codice attività 28.95.00; Fabbricazione di macchine per l'industria delle materie plastiche e della gomma (incluse parti e accessori), codice attività 28.96.00; Fabbricazione di macchine per la stampa e la legatoria (incluse parti e accessori), codice attività 28.99.10; Fabbricazione di robot industriali per usi molteplici (incluse parti e accessori), codice attività 28.99.20; Fabbricazione di altre macchine ed attrezzature per impieghi speciali nca (incluse parti e accessori), codice attività 28.99.99; Fabbricazione di missili balistici, codice attività 30.30.02; Fabbricazione di veicoli militari da combattimento, codice attività 30.40.00; Fabbricazione di centrifughe per laboratori, codice attività 32.50.14; Riparazione e manutenzione di stampi, portastampi, sagome, forme per macchine, codice attività 33.11.01; Riparazione e manutenzione di armi, sistemi d'arma e munizioni, codice attività 33.11.03; Riparazione e manutenzione di macchine di impiego generale, codice attività 33.12.10; Riparazione e manutenzione di forni, fornaci e bruciatori, codice attività 33.12.20; Riparazione e manutenzione di macchine e apparecchi di sollevamento e movimentazione (esclusi ascensori), codice attività 33.12.30; Riparazione e manutenzione di attrezzature di uso non domestico per la refrigerazione e la ventilazione, codice attività 33.12.40; Riparazione e manutenzione di bilance e macchine automatiche per la vendita e la distribuzione, codice attività 33.12.52; Riparazione e manutenzione di macchine per le industrie chimiche, petrolchimiche e petrolifere, codice attività 33.12.53; Riparazione e manutenzione di macchine per la dosatura, la confezione e l'imballaggio, codice attività 33.12.54; Riparazione e manutenzione di estintori (inclusa la ricarica), codice attività 33.12.55; Riparazione e manutenzione di altre macchine di impiego generale nca, codice attività 33.12.59; Riparazione e manutenzione di altre macchine per l'agricoltura, la silvicoltura e la zootecnia, codice attività 33.12.70; Riparazione e manutenzione di parti intercambiabili per macchine utensili, codice attività 33.12.91; Riparazione e manutenzione di altre macchine per impieghi speciali nca (incluse le macchine utensili), codice attività 33.12.99; Riparazione e manutenzione di apparati di distillazione per laboratori, di centrifughe per laboratori e di macchinari per pulizia ad ultrasuoni per laboratori, codice attività 33.13.04; Installazione di altre macchine ed apparecchiature industriali, codice attività 33.20.09; Riparazione di articoli per il giardinaggio, codice attività 95.22.02; 15) Studio di settore UD33U (che sostituisce lo studio di settore TD33U) - Produzione di metalli preziosi e semilavorati, codice attività 24.41.00; Fabbricazione di oggetti di gioielleria ed oreficeria in metalli preziosi o rivestiti di metalli preziosi, codice attività 32.12.10; Lavorazione di pietre preziose e semipreziose per gioielleria e per uso industriale, codice attività 32.12.20; 16) Studio di settore UD35U (che sostituisce lo studio di settore TD35U) - Altra stampa, codice attività 18.12.00; Lavorazioni preliminari alla stampa e ai media, codice attività 18.13.00; Legatoria e servizi connessi, codice attività 18.14.00; Edizione di libri, codice attività 58.11.00; Pubblicazione di elenchi, codice attività 58.12.01; Edizione di riviste e periodici, codice attività 58.14.00; Altre attività editoriali, codice attività 58.19.00; Edizione di musica stampata, codice attività 59.20.20; 17) Studio di settore UD38U (che sostituisce lo studio di settore TD38U) - Fabbricazione di altri mobili metallici per ufficio e negozi, codice attività 31.01.21; 18) Studio di settore UD47U (che sostituisce lo studio di settore TD47U) - Fabbricazione di carta e cartone ondulato e di imballaggi di carta e cartone (esclusi quelli in carta pressata), codice di attività 17.21.00; Fabbricazione di prodotti cartotecnici scolastici e commerciali quando l'attività di stampa non è la principale caratteristica, codice attività 17.23.01; Fabbricazione di altri prodotti cartotecnici, codice di attività 17.23.09; Fabbricazione di altri articoli di carta e cartone, codice attività 17.29.00; SERVIZI 19) Studio di settore TG57U (che sostituisce lo studio di settore SG57U) - Attività dei centri di radioterapia, codice attività 86.22.03; Attività dei centri di dialisi, codice attività 86.22.04; Centri di medicina estetica, codice attività 86.22.06; Altri studi medici specialistici e poliambulatori, codice attività 86.22.09; Laboratori radiografici, codice attività 86.90.11; Laboratori di analisi cliniche, codice attività 86.90.12; Attività degli ambulatori tricologici, codice attività 86.90.41; 20) Studio di settore TG96U (che sostituisce lo studio di settore SG96U) - Lavaggio auto, codice attività 45.20.91; Altre attività di manutenzione e di riparazione di autoveicoli, codice attività 45.20.99; Attività di traino e soccorso stradale, codice attività 52.21.60; 21) Studio di settore UG31U (che sostituisce lo studio di settore TG31U) - Riparazioni meccaniche di autoveicoli, codice attività 45.20.10; Riparazione di carrozzerie di autoveicoli, codice attività 45.20.20; Riparazione di impianti elettrici e di alimentazione per autoveicoli, codice attività 45.20.30; Riparazione e sostituzione di pneumatici per autoveicoli, codice di attività 45.20.40; Manutenzione e riparazione di motocicli e ciclomotori (inclusi i pneumatici), codice attività 45.40.30; 22) Studio di settore UG33U (che sostituisce lo studio di settore TG33U) - Servizi degli istituti di bellezza, codice attività 96.02.02; Attività di tatuaggio e piercing, codice attività 96.09.02; 23) Studio di settore UG34U (che sostituisce lo studio di settore TG34U) - Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere, codice attività 96.02.01; 24) Studio di settore UG36U (che sostituisce lo studio di settore TG36U) - Ristorazione con somministrazione, codice attività 56.10.11; Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto, codice attività 56.10.20; Ristorazione ambulante, codice attività 56.10.42; 25) Studio di settore UG37U (che sostituisce lo studio di settore TG37U) - Gelaterie e pasticcerie, codice attività 56.10.30; Gelaterie e pasticcerie ambulanti, codice attività 56.10.41; Bar e altri esercizi simili senza cucina, codice attività 56.30.00; 26) Studio di settore UG50U (che sostituisce lo studio di settore TG50U) - Intonacatura e stuccatura, codice attività 43.31.00; Rivestimento di pavimenti e di muri, codice attività 43.33.00; Tinteggiatura e posa in opera di vetri, codice attività 43.34.00; Attività non specializzate di lavori edili (muratori), codice attività 43.39.01; Altri lavori di completamento e di finitura degli edifici nca, codice attività 43.39.09; Pulizia a vapore, sabbiatura e attività simili per pareti esterne di edifici, codice attività 43.99.01; 27) Studio di settore UG51U (che sostituisce lo studio di settore TG51U) - Attività di conservazione e restauro di opere d’arte, codice attività 90.03.02; 28) Studio di settore UG55U (che sostituisce lo studio di settore TG55U) - Servizi di pompe funebri e attività connesse, codice attività 96.03.00; 29) Studio di settore UG58U (che sostituisce lo studio di settore TG58U) - Villaggi turistici, codice attività 55.20.10; Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte, codice attività 55.30.00; 30) Studio di settore UG60U (che sostituisce lo studio di settore TG60U) - Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali, codice attività 93.29.20; 31) Studio di settore UG68U (che sostituisce lo studio di settore TG68U) - Trasporto di merci su strada, codice attività 49.41.00; Servizi di trasloco, codice di attività 49.42.00; 32) Studio di settore UG70U (che sostituisce lo studio di settore TG70U) - Pulizia generale (non specializzata) di edifici, codice attività 81.21.00; Altre attività di pulizia specializzata di edifici e di impianti e macchinari industriali, codice attività 81.22.02; Altre attività di pulizia nca, codice attività 81.29.99; 33) Studio di settore UG72A (che sostituisce lo studio di settore TG72A) - Trasporto con taxi, codice attività 49.32.10; Trasporto mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente, codice attività 49.32.20; 34) Studio di settore UG72B (che sostituisce lo studio di settore TG72B) - Trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane, codice attività 49.31.00; Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o suburbano, codice attività 49.39.01; Altre attività di trasporti terrestri di passeggeri nca, codice attività 49.39.09; 35) Studio di settore UG75U (che sostituisce lo studio di settore TG75U) - Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa manutenzione e riparazione), codice attività 43.21.01; Installazione di impianti elettronici (inclusa manutenzione e riparazione), codice attività 43.21.02; Installazione impianti di illuminazione stradale e dispositivi elettrici di segnalazione, illuminazione delle piste degli aeroporti (inclusa manutenzione e riparazione), codice attività 43.21.03; Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell'aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione, codice attività 43.22.01; Installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione), codice attività 43.22.02; Installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione), codice attività 43.22.03; Installazione di impianti di depurazione per piscine (inclusa manutenzione e riparazione), codice attività 43.22.04; Installazione di impianti di irrigazione per giardini (inclusa manutenzione e riparazione), codice attività 43.22.05; Installazione, riparazione e manutenzione di ascensori e scale mobili, codice attività 43.29.01; Lavori di isolamento termico, acustico o antivibrazioni, codice attività 43.29.02; Altri lavori di costruzione e installazione nca, codice attività 43.29.09; Posa in opera di infissi, arredi, controsoffitti, pareti mobili e simili, codice attività 43.32.02; ATTIVITÀ PROFESSIONALI 36) Studio di settore TK29U (che sostituisce lo studio di settore TK29U) - Attività di studio geologico e di prospezione geognostica e mineraria, codice attività 71.12.50; Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo della geologia, codice attività 72.19.01; 37) Studio di settore UK01U (che sostituisce lo studio di settore TK01U) - Attività degli studi notarili, codice attività 69.10.20; 38) Studio di settore UK08U (che sostituisce lo studio di settore TK08U) - Altre attività dei disegnatori grafici, codice attività 74.10.29; Attività dei disegnatori tecnici, codice attività 74.10.30; 39) Studio di settore UK16U (che sostituisce lo studio di settore TK16U) - Amministrazione di condomini e gestione di beni immobili per conto terzi, codice attività 68.32.00; Servizi integrati di gestione agli edifici, codice attività 81.10.00; 40) Studio di settore UK20U (che sostituisce lo studio di settore TK20U) - Attività svolta da psicologi, codice attività 86.90.30; 41) Studio di settore UK56U (che sostituisce lo studio di settore TK56U) - Laboratori di analisi cliniche, codice attività 86.90.12; COMMERCIO 42) Studio di settore TM47U (che sostituisce lo studio SM47U) - Commercio al dettaglio di natanti e accessori, codice attività 47.64.20; 43) Studio di settore TM81U (che sostituisce lo studio SM81U) - Commercio all'ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione, di combustibili per riscaldamento, codice attività 46.71.00; 44) Studio di settore UM06A (che sostituisce lo studio di settore TM06A) - Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici, codice attività 47.19.20; Commercio al dettaglio di apparecchiature per le telecomunicazioni e la telefonia in esercizi specializzati, codice attività 47.42.00; Commercio al dettaglio di apparecchi audio e video in esercizi specializzati, codice attività 47.43.00; Commercio al dettaglio di tende e tendine, codice attività 47.53.11; Commercio al dettaglio di elettrodomestici in esercizi specializzati, codice attività 47.54.00; Commercio al dettaglio di utensili per la casa, di cristallerie e vasellame, codice attività 47.59.20; Commercio al dettaglio di articoli per l'illuminazione, codice attività 47.59.30; Commercio al dettaglio di macchine per cucire e per maglieria per uso domestico, codice attività 47.59.40; Commercio al dettaglio di altri articoli per uso domestico nca, codice attività 47.59.99; Commercio al dettaglio di registrazioni musicali e video in esercizi specializzati, codice attività 47.63.00; 45) Studio di settore UM06B (che sostituisce lo studio di settore TM06B) - Commercio al dettaglio di strumenti musicali e spartiti, codice attività 47.59.60; 46) Studio di settore UM08U (che sostituisce lo studio di settore TM08U) - Commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero, codice attività 47.64.10; Commercio al dettaglio di giochi e giocattoli (inclusi quelli elettronici), codice attività 47.65.00; Commercio al dettaglio di armi e munizioni, articoli militari, codice attività 47.78.50; Ricarica di bombole per attività subacquee, codice attività 93.19.91; 47) Studio di settore UM09A (che sostituisce lo studio di settore TM09A) - Commercio all'ingrosso e al dettaglio di autovetture e di autoveicoli leggeri, codice attività 45.11.01; Intermediari del commercio di autovetture e di autoveicoli leggeri (incluse le agenzie di compravendita), codice attività 45.11.02; Commercio all'ingrosso e al dettaglio di altri autoveicoli, codice attività 45.19.01; Intermediari del commercio di altri autoveicoli (incluse le agenzie di compravendita), codice attività 45.19.02; 48) Studio di settore UM09B (che sostituisce lo studio di settore TM09B) - Commercio all'ingrosso e al dettaglio di motocicli e ciclomotori, codice attività 45.40.11; Intermediari del commercio di motocicli e ciclomotori, codice attività 45.40.12; 49) Studio di settore UM10U (che sostituisce lo studio di settore TM10U) - Commercio all'ingrosso di parti e accessori di autoveicoli, codice attività 45.31.01; Intermediari del commercio di parti ed accessori di autoveicoli, codice attività 45.31.02; Commercio al dettaglio di parti e accessori di autoveicoli, codice attività 45.32.00; Commercio all'ingrosso e al dettaglio di parti e accessori per motocicli e ciclomotori, codice attività 45.40.21; Intermediari del commercio di parti ed accessori di motocicli e ciclomotori, codice attività 45.40.22; 50) Studio di settore UM15B (che sostituisce lo studio di settore TM15B)- Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia, codice attività 47.78.20; 51) Studio di settore UM16U (che sostituisce lo studio di settore TM16U) - Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l'igiene personale, codice attività 47.75.10; 52) Studio di settore UM18A (che sostituisce lo studio di settore TM18A)- Commercio all’ingrosso di fiori e piante, codice attività 46.22.00; 53) Studio di settore UM18B (che sostituisce lo studio di settore TM18B)- Commercio all’ingrosso di animali vivi, codice attività 46.23.00; 54) Studio di settore UM19U (che sostituisce lo studio di settore TM19U) - Commercio all’ingrosso di tessuti, codice attività 46.41.10; Commercio all’ingrosso di articoli di merceria, filati e passamaneria, codice attività 46.41.20; Commercio all’ingrosso di altri articoli tessili, codice attività 46.41.90; Commercio all’ingrosso di abbigliamento e accessori, codice attività 46.42.10; Commercio all'ingrosso di camicie, biancheria intima, maglieria e simili, codice attività 46.42.30; 55) Studio di settore UM20U (che sostituisce lo studio di settore TM20U) - Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio, codice attività 47.62.20; 56) Studio di settore UM21A (che sostituisce lo studio di settore TM21A) - Commercio all’ingrosso di frutta e ortaggi freschi, codice attività 46.31.10; 57) Studio di settore UM21B (che sostituisce lo studio di settore TM21B) - Commercio all’ingrosso di bevande alcoliche, codice attività 46.34.10; Commercio all’ingrosso di bevande non alcoliche, codice attività 46.34.20; 58) Studio di settore UM21C (che sostituisce lo studio di settore TM21C) - Commercio all’ingrosso di prodotti della pesca freschi, codice attività 46.38.10; Commercio all’ingrosso di prodotti della pesca congelati, surgelati, conservati, secchi, codice attività 46.38.20; 59) Studio di settore UM21D (che sostituisce lo studio di settore TM21D) - Commercio all’ingrosso di carne fresca, congelata e surgelata, codice attività 46.32.10; 60) Studio di settore UM21E (che sostituisce lo studio di settore TM21E) - Commercio all'ingrosso di frutta e ortaggi conservati, codice attività 46.31.20; Commercio all'ingrosso di prodotti di salumeria, codice attività 46.32.20; Commercio all'ingrosso di prodotti lattiero-caseari e di uova, codice attività 46.33.10; Commercio all'ingrosso di oli e grassi alimentari di origine vegetale o animale, codice attività 46.33.20; Commercio all'ingrosso di zucchero, cioccolato, dolciumi e prodotti da forno, codice attività 46.36.00; Commercio all'ingrosso di tè, cacao e spezie, codice attività 46.37.02; Commercio all'ingrosso di pasti e piatti pronti, codice attività 46.38.30; Commercio all’ingrosso di altri prodotti alimentari, codice attività 46.38.90; Commercio all'ingrosso non specializzato di prodotti surgelati, codice attività 46.39.10; Commercio all'ingrosso non specializzato di altri prodotti alimentari, bevande e tabacco, codice attività 46.39.20; 61) Studio di settore UM22A (che sostituisce lo studio di settore TM22A) - Commercio all'ingrosso di elettrodomestici, di elettronica di consumo audio e video, codice attività 46.43.10; Commercio all'ingrosso di supporti registrati, audio, video (Cd, Dvd e altri supporti), codice attività 46.43.20; Commercio all'ingrosso di articoli per l’illuminazione; materiale elettrico vario per uso domestico, codice attività 46.47.30; Commercio all'ingrosso di apparecchi e materiali telefonici, codice attività 46.52.01; Commercio all'ingrosso di nastri non registrati, codice attività 46.52.02; 62) Studio di settore UM22B (che sostituisce lo studio di settore TM22B) - Commercio all'ingrosso di vetreria e cristalleria, codice attività 46.44.10; Commercio all’ingrosso di ceramiche e porcellana, codice attività 46.44.20; Commercio all'ingrosso di coltelleria, posateria e pentolame, codice attività 46.44.40; 63) Studio di settore UM22C (che sostituisce lo studio di settore TM22C) - Commercio all'ingrosso di mobili di qualsiasi materiale, codice attività 46.47.10; 64) Studio di settore UM25A (che sostituisce lo studio di settore TM25A) - Commercio all'ingrosso di giochi e giocattoli, codice attività 46.49.30; 65) Studio di settore UM25B (che sostituisce lo studio di settore TM25B) - Commercio all'ingrosso di articoli sportivi (incluse le biciclette), codice attività 46.49.40; Commercio all'ingrosso di imbarcazioni da diporto, codice attività 46.69.11; 66) Studio di settore UM29U (che sostituisce lo studio di settore TM29U) - Commercio al dettaglio di mobili per la casa, codice attività 47.59.10; Commercio al dettaglio di articoli in legno, sughero, vimini e articoli in plastica per uso domestico, codice attività 47.59.91; 67) Studio di settore UM30U (che sostituisce lo studio di settore TM30U) - Commercio al dettaglio di prodotti surgelati, codice attività 47.11.50; 68) Studio di settore UM32U (che sostituisce lo studio di settore TM32U) - Commercio al dettaglio di oggetti d'arte (incluse le gallerie d'arte), codice attività 47.78.31; Commercio al dettaglio di oggetti d'artigianato, codice attività 47.78.32; Commercio al dettaglio di arredi sacri ed articoli religiosi, codice attività 47.78.33; Commercio al dettaglio di articoli da regalo e per fumatori, codice attività 47.78.34; Commercio al dettaglio di bomboniere, codice attività 47.78.35; Commercio al dettaglio di chincaglieria e bigiotteria (inclusi gli oggetti ricordo e gli articoli di promozione pubblicitaria), codice attività 47.78.36; Commercio al dettaglio di articoli per le belle arti, codice attività 47.78.37; 69) Studio di settore UM35U (che sostituisce lo studio di settore TM35U) - Erboristerie, codice attività 47.75.20. ALLEGATO N. 2 ELENCO DEGLI STUDI DI SETTORE DA REVISIONARE PER IL PERIODO D’IMPOSTA 2009 E RELATIVE ATTIVITÀ ECONOMICHE (PROVVEDIMENTO DEL DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE DEL 16 GENNAIO 2009) SG98U (primo anno di applicazione 2006) 95.12.01 - Riparazione e manutenzione di telefoni fissi, cordless e cellulari 95.29.02 - Riparazione di articoli sportivi (escluse le armi sportive) e attrezzature da campeggio (incluse le biciclette) 95.29.03 - Modifica e riparazione di articoli di vestiario non effettuate dalle sartorie 95.29.04 - Servizi di riparazioni rapide, duplicazione chiavi, affilatura coltelli, stampa immediata su articoli tessili, incisioni rapide su metallo non prezioso 95.29.09 - Riparazione di altri beni di consumo per uso personale e per la casa nca SG99U (primo anno di applicazione 2006) 63.99.00 - Altre attività dei servizi di informazione nca 74.90.94 - Agenzie ed agenti o procuratori per lo spettacolo e lo sport 74.90.99 - Altre attività professionali nca 77.40.00 - Concessione dei diritti di sfruttamento di proprietà intellettuale e prodotti simili (escluse le opere protette dal copyright) 82.11.01 - Servizi integrati di supporto per le funzioni d'ufficio 82.11.02 - Gestione di uffici temporanei, uffici residence 82.99.99 - Altri servizi di supporto alle imprese nca 96.09.03 - Agenzie matrimoniali e d'incontro 96.09.04 - Servizi di cura degli animali da compagnia (esclusi i servizi veterinari) 96.09.05 - Organizzazione di feste e cerimonie 96.09.09 - Altre attività di servizi per la persona nca SK30U (primo anno di applicazione 2006) 71.12.40 - Attività di cartografia e aerofotogrammetria 74.90.21 - Consulenza sulla sicurezza ed igiene dei posti di lavoro 74.90.92 - Attività riguardanti le previsioni meteorologiche 74.90.93 - Altre attività di consulenza tecnica nca SM87U (primo anno di applicazione 2006) 47.19.10 - Grandi magazzini 47.19.90 - Empori ed altri negozi non specializzati di vari prodotti non alimentari 47.73.20 - Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica 47.78.60 - Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini 47.78.91 - Commercio al dettaglio di filatelia, numismatica e articoli da collezionismo 47.78.92 - Commercio al dettaglio di spaghi, cordami, tele e sacchi di juta e prodotti per l'imballaggio (esclusi quelli in carta e cartone) 47.78.93 - Commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali 47.78.94 - Commercio al dettaglio di articoli per adulti (sexy shop) 47.78.99 - Commercio al dettaglio di altri prodotti non alimentari nca 47.79.10 - Commercio al dettaglio di libri di seconda mano 47.79.30 - Commercio al dettaglio di indumenti e altri oggetti usati SM88U (primo anno di applicazione 2006) 46.47.20 - Commercio all'ingrosso di tappeti 46.49.90 - Commercio all'ingrosso di vari prodotti di consumo non alimentare nca 46.69.93 - Commercio all'ingrosso di giochi per luna-park e videogiochi per pubblici esercizi 46.69.94 - Commercio all'ingrosso di articoli antincendio e antinfortunistici 46.73.21 - Commercio all'ingrosso di moquette e linoleum 46.76.10 - Commercio all'ingrosso di fibre tessili gregge e semilavorate 46.76.30 - Commercio all'ingrosso di imballaggi 46.76.90 - Commercio all'ingrosso di altri prodotti intermedi nca 46.90.00 - Commercio all'ingrosso non specializzato TD05U (primo anno di applicazione 2006) 10.11.00 - Produzione di carne non di volatili e di prodotti della macellazione (attività dei mattatoi) 10.12.00 - Produzione di carne di volatili e prodotti della loro macellazione (attività dei mattatoi) 10.13.00 - Produzione di prodotti a base di carne (inclusa la carne di volatili) 10.85.01 - Produzione di piatti pronti a base di carne e pollame 10.89.01 - Produzione di estratti e succhi di carne TD11U (primo anno di applicazione 2006) 10.41.10 - Produzione di olio di oliva da olive prevalentemente non di produzione propria 10.41.20 - Produzione di olio raffinato o grezzo da semi oleosi o frutti oleosi prevalentemente non di produzione propria TD15U (primo anno di applicazione 2006) 10.51.10 - Trattamento igienico del latte 10.51.20 - Produzione dei derivati del latte TD17U (primo anno di applicazione 2006) 22.19.09 - Fabbricazione di altri prodotti in gomma nca 22.21.00 - Fabbricazione di lastre, fogli, tubi e profilati in materie plastiche 22.22.00 - Fabbricazione di imballaggi in materie plastiche 22.23.02 - Fabbricazione di porte, finestre, intelaiature eccetera in plastica per l'edilizia 22.23.09 - Fabbricazione di altri articoli in plastica per l'edilizia 22.29.09 - Fabbricazione di altri articoli in materie plastiche nca 27.33.09 - Fabbricazione di altre attrezzature per cablaggio 32.99.12 - Fabbricazione di articoli in plastica per la sicurezza personale 33.19.02 - Riparazione di prodotti in gomma TD22U (primo anno di applicazione 2005) 27.40.09 - Fabbricazione di altre apparecchiature per illuminazione 27.90.02 - Fabbricazione di insegne elettriche e apparecchiature elettriche di segnalazione TD23U (primo anno di applicazione 2006) 16.29.40 - Laboratori di corniciai TD25U (primo anno di applicazione 2005) 15.11.00 - Preparazione e concia del cuoio e pelle; preparazione e tintura di pellicce TD29U (primo anno di applicazione 2005) 23.61.00 - Fabbricazione di prodotti in calcestruzzo per l'edilizia 23.63.00 - Produzione di calcestruzzo pronto per l'uso 23.69.00 - Fabbricazione di altri prodotti in calcestruzzo, gesso e cemento TD30U (primo anno di applicazione 2006) 38.31.10 - Demolizione di carcasse 38.32.10 - Recupero e preparazione per il riciclaggio di cascami e rottami metallici 38.32.20 - Recupero e preparazione per il riciclaggio di materiale plastico per produzione di materie prime plastiche, resine sintetiche 38.32.30 - Recupero e preparazione per il riciclaggio dei rifiuti solidi urbani, industriali e biomasse 46.77.10 - Commercio all'ingrosso di rottami e sottoprodotti della lavorazione industriale metallici 46.77.20 - Commercio all'ingrosso di altri materiali di recupero non metallici (vetro, carta, cartoni eccetera); sottoprodotti non metallici della lavorazione industriale (cascami) TD31U (primo anno di applicazione 2006) 20.41.10 - Fabbricazione di saponi, detergenti e di agenti organici tensioattivi (esclusi i prodotti per toletta) 20.41.20 - Fabbricazione di specialità chimiche per uso domestico e per manutenzione 20.42.00 - Fabbricazione di prodotti per toletta: profumi, cosmetici, saponi e simili 20.53.00 - Fabbricazione di oli essenziali TD36U (primo anno di applicazione 2005) 24.10.00 - Siderurgia - Fabbricazione di ferro, acciaio e ferroleghe 24.31.00 - Stiratura a freddo di barre 24.32.00 - Laminazione a freddo di nastri 24.33.02 - Profilatura mediante formatura o piegatura a freddo 24.34.00 - Trafilatura a freddo 24.51.00 - Fusione di ghisa e produzione di tubi e raccordi in ghisa 24.52.00 - Fusione di acciaio 24.53.00 - Fusione di metalli leggeri 24.54.00 - Fusione di altri metalli non ferrosi TD37U (primo anno di applicazione 2005) 30.11.02 - Cantieri navali per costruzioni metalliche e non metalliche (esclusi i sedili per navi) 30.12.00 - Costruzione di imbarcazioni da diporto e sportive 33.15.00 - Riparazione e manutenzione di navi commerciali e imbarcazioni da diporto (esclusi i loro motori) TG38U (primo anno di applicazione 2006) 95.23.00 - Riparazione di calzature e articoli da viaggio in pelle, cuoio o in altri materiali simili TG40U (primo anno di applicazione 2006) 41.10.00 - Sviluppo di progetti immobiliari senza costruzione 42.99.01 - Lottizzazione dei terreni connessa con l'urbanizzazione 68.10.00 - Compravendita di beni immobili effettuata su beni propri 68.20.01 - Locazione immobiliare di beni propri o in leasing (affitto) 68.20.02 - Affitto di aziende TG42U (primo anno di applicazione 2006) 73.11.02 - Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari 73.12.00 - Attività delle concessionarie e degli altri intermediari di servizi pubblicitari TG46U (primo anno di applicazione 2005) 33.12.60 - Riparazione e manutenzione di trattori agricoli TG48U (primo anno di applicazione 2006) 95.21.00 - Riparazione di prodotti elettronici di consumo audio e video 95.22.01 - Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa TG52U (primo anno di applicazione 2006) 82.92.10 - Imballaggio e confezionamento di generi alimentari 82.92.20 – Imballaggio e confezionamento di generi non alimentari TG53U (primo anno di applicazione 2006) 74.30.00 - Traduzioni e interpretariato 82.30.00 - Organizzazione di convegni e fiere TG54U (primo anno di applicazione 2006) 92.00.02 - Gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone 93.29.30 - Sale giochi e biliardi TG69U (primo anno di applicazione 2006) 39.00.01 - Attività di rimozione di strutture ed elementi in amianto specializzata per l'edilizia 41.20.00 - Costruzione di edifici residenziali e non residenziali 42.11.00 - Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali 42.12.00 - Costruzione di linee ferroviarie e metropolitane 42.13.00 - Costruzione di ponti e gallerie 42.21.00 - Costruzione di opere di pubblica utilità per il trasporto di fluidi 42.22.00 - Costruzione di opere di pubblica utilità per l'energia elettrica e le telecomunicazioni 42.91.00 - Costruzione di opere idrauliche 42.99.09 - Altre attività di costruzione di altre opere di ingegneria civile nca 43.11.00 - Demolizione 43.12.00 - Preparazione del cantiere edile e sistemazione del terreno 43.13.00 - Trivellazioni e perforazioni 43.91.00 - Realizzazione di coperture 43.99.09 - Altre attività di lavori specializzati di costruzione nca TG73A (primo anno di applicazione 2006) 52.10.10 - Magazzini di custodia e deposito per conto terzi 52.24.30 - Movimento merci relativo a trasporti ferroviari 52.24.40 - Movimento merci relativo ad altri trasporti terrestri TG73B (primo anno di applicazione 2006) 52.29.10 - Spedizionieri e agenzie di operazioni doganali 52.29.21 - Intermediari dei trasporti 53.20.00 - Altre attività postali e di corriere senza obbligo di servizio universale TG76U (primo anno di applicazione 2006) 56.21.00 - Catering per eventi, banqueting 56.29.10 - Mense 56.29.20 - Catering continuativo su base contrattuale TG77U (primo anno di applicazione 2006) 50.10.00 - Trasporto marittimo e costiero di passeggeri 50.20.00 - Trasporto marittimo e costiero di merci 50.30.00 - Trasporto di passeggeri per vie d'acqua interne (inclusi i trasporti lagunari) 50.40.00 - Trasporto di merci per vie d'acqua interne 52.22.09 - Altre attività dei servizi connessi al trasporto marittimo e per vie d'acqua 85.32.01 - Scuole di vela e navigazione che rilasciano brevetti o patenti commerciali TG78U (primo anno di applicazione 2006) 79.11.00 - Attività delle agenzie di viaggio 79.12.00 - Attività dei tour operator 79.90.19 - Altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio nca TG79U (primo anno di applicazione 2006) 77.11.00 - Noleggio di autovetture ed autoveicoli leggeri 77.12.00 - Noleggio di autocarri e di altri veicoli pesanti 77.34.00 - Noleggio di mezzi di trasporto marittimo e fluviale 77.39.10 - Noleggio di altri mezzi di trasporto terrestri 77.39.92 - Noleggio di container per diverse modalità di trasporto TG81U (primo anno di applicazione 2006) 43.99.02 - Noleggio di gru ed altre attrezzature con operatore per la costruzione o la demolizione 77.32.00 - Noleggio di macchine e attrezzature per lavori edili e di genio civile 77.39.91 - Noleggio di container adibiti ad alloggi o ad uffici TG82U (primo anno di applicazione 2006) 70.21.00 - Pubbliche relazioni e comunicazione 73.11.01 - Ideazione di campagne pubblicitarie TG83U (primo anno di applicazione 2006) 93.11.20 - Gestione di piscine 93.11.30 - Gestione di impianti sportivi polivalenti 93.11.90 - Gestione di altri impianti sportivi nca 93.13.00 - Gestione di palestre TG85U (primo anno di applicazione 2006) 85.52.01 - Corsi di danza 93.29.10 - Discoteche, sale da ballo night-club e simili TG87U (primo anno di applicazione 2006) 70.22.09 - Altre attività di consulenza imprenditoriale e altra consulenza amministrativo-gestionale e pianificazione aziendale 82.91.20 - Agenzie di informazioni commerciali 85.60.01 - Consulenza scolastica e servizi di orientamento scolastico TG88U (primo anno di applicazione 2006) 82.99.40 - Richiesta certificati e disbrigo pratiche 85.32.03 - Scuole di guida professionale per autisti, ad esempio di autocarri, di autobus e di pullman 85.53.00 - Autoscuole, scuole di pilotaggio e nautiche TG89U (primo anno di applicazione 2006) 82.19.09 - Servizi di fotocopiatura, preparazione di documenti e altre attività di supporto specializzate per le funzioni d'ufficio 82.99.91 - Servizi di stenotipia TK10U (primo anno di applicazione 2005) 86.21.00 - Servizi degli studi medici di medicina generale 86.22.01 - Prestazioni sanitarie svolte da chirurghi 86.22.03 - Attività dei centri di radioterapia 86.22.05 - Studi di omeopatia e di agopuntura 86.22.06 - Centri di medicina estetica 86.22.09 - Altri studi medici specialistici e poliambulatori 86.90.11 - Laboratori radiografici TK19U (primo anno di applicazione 2005) 86.90.21 - Fisioterapia 86.90.29 - Altre attività paramediche indipendenti nca TK22U (primo anno di applicazione 2005) 75.00.00 - Servizi veterinari TK23U (primo anno di applicazione 2006) 71.12.20 - Servizi di progettazione di ingegneria integrata TK24U (primo anno di applicazione 2006) 74.90.12 - Consulenza agraria fornita da agrotecnici e periti agrari TK25U (primo anno di applicazione 2006) 74.90.11 - Consulenza agraria fornita da agronomi TM11U (primo anno di applicazione 2005) 46.73.10 - Commercio all'ingrosso di legname, semilavorati in legno e legno artificiale 46.73.22 - Commercio all'ingrosso di altri materiali per rivestimenti (inclusi gli apparecchi igienico-sanitari) 46.73.23 - Commercio all'ingrosso di infissi 46.73.29 - Commercio all'ingrosso di altri materiali da costruzione 46.73.30 - Commercio all'ingrosso di vetro piano 46.73.40 - Commercio all'ingrosso di carta da parati, colori e vernici 46.74.10 - Commercio all'ingrosso di articoli in ferro e in altri metalli (ferramenta) 46.74.20 - Commercio all'ingrosso di apparecchi e accessori per impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento 47.52.10 - Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico 47.52.20 - Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari 47.52.30 - Commercio al dettaglio di materiali da costruzione, ceramiche e piastrelle 47.53.20 - Commercio al dettaglio di carta da parati e rivestimenti per pavimenti (moquette e linoleum) 47.59.50 - Commercio al dettaglio di sistemi di sicurezza TM12U (primo anno di applicazione 2005) 47.61.00 - Commercio al dettaglio di libri nuovi in esercizi specializzati TM13U (primo anno di applicazione 2006) 47.62.10 - Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici TM17U (primo anno di applicazione 2005) 46.21.10 - Commercio all'ingrosso di cereali e legumi secchi 46.21.22 - Commercio all'ingrosso di sementi e alimenti per il bestiame (mangimi), piante officinali, semi oleosi, patate da semina TM23U (primo anno di applicazione 2006) 46.46.10 – Commercio all’ingrosso di medicinali 46.46.20 - Commercio all'ingrosso di prodotti botanici per uso farmaceutico 46.46.30 - Commercio all'ingrosso di articoli medicali ed ortopedici TM24U (primo anno di applicazione 2006) 46.49.10 - Commercio all'ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria TM31U (primo anno di applicazione 2006) 46.48.00 - Commercio all'ingrosso di orologi e di gioielleria TM33U (primo anno di applicazione 2006) 46.24.10 - Commercio all'ingrosso di cuoio e pelli gregge e lavorate (escluse le pelli per pellicceria) 46.24.20 – Commercio all’ingrosso di pelli gregge e lavorate per pellicceria 46.42.20 - Commercio all'ingrosso di articoli in pelliccia TM34U (primo anno di applicazione 2006) 46.42.40 - Commercio all'ingrosso di calzature e accessori 46.49.50 - Commercio all'ingrosso di articoli in pelle; articoli da viaggio in qualsiasi materiale TM36U (primo anno di applicazione 2005) 46.49.20 – Commercio all’ingrosso di libri, riviste e giornali TM37U (primo anno di applicazione 2005) 46.44.30 - Commercio all'ingrosso di saponi, detersivi e altri prodotti per la pulizia 46.45.00 – Commercio all’ingrosso di profumi e cosmetici TM39U (primo anno di applicazione 2006) 47.78.40 – Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento TM40B (primo anno di applicazione 2006) 47.89.01 – Commercio al dettaglio ambulante di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti TM42U (primo anno di applicazione 2006) 47.74.00 – Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati TM43U (primo anno di applicazione 2006) 47.52.40 - Commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per l'agricoltura; macchine e attrezzature per il giardinaggio TM44U (primo anno di applicazione 2006) 47.41.00 – Commercio al dettaglio di computer, unità periferiche, software e attrezzature per ufficio in esercizi specializzati 47.78.10 - Commercio al dettaglio di mobili per ufficio TM45U (primo anno di applicazione 2006) 47.79.20 - Commercio al dettaglio di mobili usati e oggetti di antiquariato TM46U (primo anno di applicazione 2006) 46.43.30 – Commercio all’ingrosso di articoli per fotografia, cinematografia e ottica 46.69.91 - Commercio all'ingrosso di strumenti e attrezzature di misurazione per uso scientifico TM48U (primo anno di applicazione 2006) 47.76.20 - Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici UK03U (primo anno di applicazione 2006) 71.12.30 - Attività tecniche svolte da geometri UK04U (primo anno di applicazione 2006) 69.10.10 - Attività degli studi legali UK05U (primo anno di applicazione 2006) 69.20.11 - Servizi forniti da dottori commercialisti 69.20.12 - Servizi forniti da ragionieri e periti commerciali 69.20.30 - Attività dei consulenti del lavoro UK18U (primo anno di applicazione 2006) 71.11.00 - Attività degli studi di architettura UK21U (primo anno di applicazione 2006) 86.23.00 - Attività degli studi odontoiatrici ALLEGATO N. 3 1. Comparto delle attività professionali 1.1 Valutazioni di carattere generale Con il decreto 23 dicembre 2008 relativo alle attività professionali sono stati approvati a decorrere dal periodo d’imposta 2008, i seguenti studi di settore in evoluzione: TK29U – Geologi; UK01U – Attività degli studi notarili; UK08U – Attività dei disegnatori; UK16U – Amministrazione di beni immobili; UK20U – Attività svolta da psicologi; UK56U – Laboratori di analisi cliniche. I predetti studi erano previsti nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 14 febbraio 2008, relativo al programma delle revisioni degli studi di settore applicabili a decorrere dal periodo d’imposta 2008. 1.2 Principali novità degli studi relativi ad attività professionali Tra le principali novità che caratterizzano quasi tutti gli studi in oggetto, è possibile evidenziare: - una revisione ed un aggiornamento delle funzioni di compenso; - l’introduzione di specifici indicatori di normalità economica formulati in base a quanto previsto dall’articolo 1, comma 13 della legge n. 296/06 (legge finanziaria per il 2007). Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, occorre evidenziare che l’evoluzione degli studi di settore è stata effettuata anche tenendo conto di specifici indicatori di normalità economica definiti per ciascuno studio, ai sensi dell’articolo 10-bis, comma 2 della legge 8 maggio 1998, n. 146 (introdotto dall’articolo 1, comma 13 della legge n. 296 del 2006, finanziaria per il 2007). Per i dettagli relativi alle modalità di funzionamento e applicazione degli indicatori in argomento, si rimanda al paragrafo n. 3.2 della Parte generale della presente circolare. 1.3 Le novità delle funzioni di stima degli studi di settore relativi alle attività professionali Tra gli studi di settore approvati con decreto 23 dicembre 2008 sono presenti due studi (UK08U – disegnatori e UK16U – amministratori di condominio) applicabili sia ai contribuenti che dichiarano redditi d’impresa sia a coloro che dichiarano redditi di lavoro autonomo. Per tali studi, ovviamente, sono state sviluppate le funzioni di regressione dei ricavi e dei compensi, in maniera separata. Per quanto riguarda le funzioni di compenso, le novità introdotte al fine di migliorare la stima dei compensi presunti, hanno riguardato: - l’eliminazione di tutte le variabili relative agli elementi contabili, nello studio TK29U (geologi); - l’utilizzo del numero complessivo delle “Ore dedicate all’attività” negli studi UK01U (notai) per la sola stima dei compensi non annotati a repertorio, UK08U (disegnatori) e UK56U (laboratori di analisi cliniche). Al riguardo, va precisato che nello studio UK56U, sulla variabile in questione è applicato un correttivo sulla base dell’età professionale. E’ inoltre opportuno ricordare che, nella funzione di regressione dello studio UK16U (amministratori di condominio) per la stima dei compensi derivanti da lavoro autonomo, è presente un correttivo sulla variabile “Consumi ed altre spese” che interviene qualora il contribuente dichiari, nel relativo modello di comunicazione dei dati, di essere “Pensionato”. Per quanto riguarda le funzioni di ricavo dei due studi che consentono l’applicazione anche ai soggetti che dichiarano redditi d’impresa, le novità riguardano: - l’utilizzo, per entrambi gli studi, delle variabili “Altri costi per servizi”, “Costo per il godimento di beni di terzi acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria” , “Abbonamenti a riviste e giornali, acquisto di libri, spese per cancelleria” e “Spese per omaggio a clienti ed articoli promozionali”; - l’utilizzo del numero complessivo delle “Ore dedicate all’attività” nello studio UK08U (disegnatori). Resta fermo, per gli studi che già lo prevedevano nella precedente versione, l’utilizzo del numero degli incarichi svolti, ponderati sulla base del valore medio dichiarato, ai fini del calcolo della congruità. A tal riguardo, giova ricordare quanto precisato nella circolare 29 maggio 2008, n. 44/E, laddove si richiama l’attenzione degli uffici a valutare in maniera approfondita la posizione di un contribuente che dichiara di aver svolto incarichi per i quali ha percepito compensi di valore medio inferiore ai valori minimi definiti. Al paragrafo 4.4 dell’allegato 3 della circolare richiamata, è stato infatti evidenziato che “la non congruità, nel nuovo modello proposto (quello fondato sul numero degli incarichi svolti, ponderati sulla base del valore medio dichiarato), derivando in via prevalente dalla dichiarazione di incarichi con compenso medio inferiore ad un minimo definito, potrebbe riscontrarsi anche in situazioni perfettamente normali, quali ad esempio la presenza di tipologie di attività per le quali gli incarichi dichiarati sono stati retribuiti prevalentemente con pagamenti parziali (acconti o saldi)”. 1.4 I singoli studi per il comparto delle attività professionali Studio di settore TK29U – Studi di Geologia L’attività interessata è quella relativa ai seguenti codici: 71.12.50 - Attività di studio geologico e di prospezione geognostica e mineraria; 72.19.01 – Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo della geologia. Lo studio di settore TK29U è il risultato dell’evoluzione dello studio SK29U, approvato con decreto ministeriale del 24 marzo 2005 in vigore fino al periodo d'imposta 2007 e relativo alla medesima attività. Per lo studio TK29U è stata mantenuta la medesima suddivisione in cluster che caratterizzava il precedente studio. Si è invece provveduto ad eliminare dal calcolo della stima dei compensi tutte le variabili relative agli elementi contabili che costituivano parte integrante della precedente versione dello studio. La funzione di regressione del nuovo studio si basa, pertanto, esclusivamente sul numero degli incarichi ponderati per le tariffe medie dichiarate dal contribuente per ogni tipologia di attività confrontate con quelle minime definite a livello provinciale. Ai fini dell'analisi della coerenza, è stato possibile effettuare un affinamento dell'analisi stessa che ora si basa su 3 diversi indicatori economici, solo in parte mutuati dal precedente studio: - “incidenza delle spese sui compensi”; - “resa del capitale”; - “resa oraria per addetto”. Per la realizzazione di tali indicatori, sono state utilizzate distribuzioni ventiliche suddivise per presenza/assenza di forza lavoro e per localizzazione dell’attività, per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione dello studio. Per quanto riguarda l’analisi di normalità economica, per lo studio in parola, come già fatto cenno nei paragrafi precedenti della presente circolare, non è stato possibile individuare degli specifici indicatori di normalità economica, stante il particolare modello di regressione adottato, fondato esclusivamente sul numero degli incarichi ponderati per le tariffe medie dichiarate confrontate con quelle minime definite a livello provinciale. Ai fini dell’attività di controllo delle posizioni dei soggetti che risultano non congrui, andrà posta particolare attenzione a quelle situazioni in cui risulta particolarmente elevato il numero delle prestazioni classificate nella voce “Altre attività” del modello di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore. La natura eterogenea di tale voce, infatti, potrebbe comportare la determinazione di un valore medio dichiarato dei compensi relativo a queste prestazioni inferiore al livello minimo definito a livello provinciale sulla base del quale lo studio effettua il confronto ai fini della congruità. Si segnala, infine, che l’eliminazione dal calcolo della stima dei compensi di tutte le variabili relative agli elementi contabili ha anche comportato l’eliminazione del correttivo relativo alle spese e ai costi sostenuti per l’utilizzo di servizi di terzi e di strutture polifunzionali che nel vecchio studio agiva su tali variabili. Studio di settore UK01U – Attività degli studi notarili L’attività interessata è quella relativa al codice: 69.10.20 - Attività degli studi notarili. Lo studio di settore UK01U è il risultato dell’evoluzione dello studio TK01U, approvato con decreto ministeriale del 24 marzo 2005 in vigore fino al periodo d'imposta 2007 e relativo alla medesima attività. Lo studio in esame, tenuto conto delle caratteristiche pressoché omogenee dell’esercizio della professione notarile, ha mantenuto l’impostazione del precedente studio che era caratterizzato dall’assenza dei cluster. Come già osservato nella circolare 32/E del 21 giugno 2005, infatti, la suddivisione in gruppi omogenei dei soggetti che esercitano la professione notarile poteva dare origine a rilevanti distorsioni. Ai fini dell'analisi della coerenza è stato previsto l’utilizzo dell’indicatore “resa oraria per addetto” (già presente nello studio precedente) per la costruzione del quale sono state utilizzate distribuzioni ventiliche suddivise per localizzazione dell’attività, per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione dello studio. La funzione di regressione del nuovo studio mantiene una impostazione simile a quella precedente, con un’importante novità riguardante l’utilizzo del numero complessivo delle “Ore dedicate all’attività” per la stima dei compensi non annotati a repertorio e i valori di riferimento delle attività connesse al trasferimento di proprietà di immobili. La definizione dei valori minimi provinciali delle suddette attività, infatti, è avvenuta tenendo conto anche dei differenziali territoriali nel valore dei beni interessati, sulla base delle quotazioni degli immobili emergenti dai dati elaborati dall’Agenzia del Territorio e riportati nell’Osservatorio del mercato immobiliare (OMI). Per quanto riguarda, infine, l’analisi della normalità economica, il nuovo studio di settore è stato costruito sulla base dei nuovi indicatori di normalità introdotti a “regime” dal comma 13 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per il 2007). Pertanto, gli indicatori presenti nel vecchio studio sono stati sostituiti dal solo indicatore di normalità economica “Rendimento orario”. Detto indicatore, peraltro, potrà essere funzionante e quindi, eventualmente, esplicare i suoi effetti, soltanto nei confronti dei contribuenti che hanno conseguito almeno una parte dei propri compensi a seguito di prestazioni non annotate a repertorio ovvero di quelle indicate nel rigo “Altre prestazioni annotate a repertorio” del modello di comunicazione dei dati. Studio di settore UK08U – Attività tecniche svolte da disegnatori Le attività interessate sono quelle relative ai seguenti codici: 74.10.29 – Altre attività dei disegnatori grafici; 74.10.30 – Attività dei disegnatori tecnici. Lo studio di settore UK08U è il risultato dell’evoluzione dello studio di settore TK08U, approvato con decreto ministeriale del 24 marzo 2005 ed in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2004. Ai fini dell'analisi della coerenza, è stato possibile effettuare un affinamento dell'analisi stessa che ora si basa su 3 diversi indicatori economici, solo in parte mutuati dal precedente studio: - “resa oraria per addetto” (per il lavoro autonomo); - “valore aggiunto per addetto” (per l’attività d’impresa); - “margine operativo lordo per addetto non dipendente” (per l’attività d’impresa). Per la realizzazione di tali indicatori, sono state utilizzate distribuzioni ventiliche suddivise per localizzazione dell’attività, per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione dello studio. Rispetto alla precedente versione dello studio di settore, emergono gli indicatori di normalità economica, come di seguito individuati. Per l’attività di lavoro autonomo, essi sono,: - rendimento orario professionisti; - incidenza della voce “altre componenti negative sui compensi”; Per l’attività d’impresa, essi sono: - rendimento orario imprese; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. La principale novità relativa alla stima dei compensi/ricavi presunti, sia per l’attività di lavoro autonomo che per l’attività d’impresa, riguarda l’utilizzo del numero complessivo delle ore dedicate all’attività all’interno delle funzioni di regressione. Al riguardo, si precisa che tale variabile ha permesso anche l’elaborazione degli indicatori di normalità economica basati sul fattore “tempo”. Per l’attività d’impresa, poi, sono state utilizzate nella funzione di regressione le variabili relative ad alcune voci di costo residuali, quali “Altri costi per servizi”, “Costo per il godimento di beni di terzi acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria” e “Spese per omaggio a clienti ed articoli promozionali”. Studio di settore UK16U – Amministrazione di condomini e gestione di beni immobili per conto terzi. Le attività interessate sono quelle relative ai seguenti codici: 68.32.00 – Amministrazione di condomini e gestione di beni immobili per conto terzi; 81.10.00 – Servizi integrati di gestione agli edifici. Lo studio di settore UK16U è il risultato dell’evoluzione dello studio di settore TK16U, approvato con decreto ministeriale del 24 marzo 2005 ed in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2004. Nello studio UK16U è stato possibile specificare meglio le diverse modalità operative, raggruppando i contribuenti sotto il punto di vista “dimensionale” e distinguendoli per tipologia di attività esercitata. Al riguardo, è stato eliminato il cluster degli “Studi di amministrazione di medie dimensioni”, in quanto i contribuenti che rientravano in questo gruppo sono stati attribuiti agli altri due cluster di tipo dimensionale, ponendo l’attenzione più sulla modalità di svolgimento e distinguendo il singolo amministratore di condominio dagli studi di amministrazione, maggiormente organizzati. Seguendo questa impostazione, i contribuenti interessati dallo studio evoluto sono stati suddivisi come segue: - un primo gruppo di contribuenti raccoglie gli amministratori che svolgono l’attività in forma individuale e per poche unità immobiliari, spesso lavorando all’interno della propria abitazione in uso promiscuo (cluster “Amministratori di condominio”); - un secondo gruppo che risulta mediamente più strutturato del primo; - un terzo gruppo che, rispetto alla media del settore, è di dimensioni più rilevanti e ha, in media, 3-4 addetti come personale dipendente. Confrontando i profili dei nuovi cluster identificativi dell’attività, rispetto alla vecchia versione dello studio UK16U, si rileva che fanno parte del primo gruppo di contribuenti gli amministratori di condominio che lavorano prevalentemente da soli e che amministrano complessivamente un numero ridotto di unità immobiliari. Il profilo di tale gruppo omogeneo, denominato “Amministratori di condominio”, è sovrapponibile a quello che nella precedente evoluzione (TK16U) corrispondeva al cluster “Studi di amministrazione di condomini di piccole dimensioni”. Il cluster che nell’attuale versione viene denominato “Studi di amministrazione condominiale di piccole dimensioni”, invece, raggruppa soggetti mediamente più “strutturati” e va letto in contrapposizione con il cluster “Studi di amministrazione condominiale di più grandi dimensioni”. Nel nuovo studio, inoltre, sono stati confermati alcuni cluster promiscui, tra cui un gruppo di contribuenti che affiancano all’attività di elaborazione di dati contabili l’attività di “amministrazione condominiale”, un gruppo di soggetti che si occupa anche di intermediazione e di consulenza immobiliare, un gruppo specializzato nella gestione immobiliare, nonché un cluster di soggetti specializzati nell’attività di Facility Management. Per l’attività di lavoro autonomo, per quanto riguarda il calcolo della congruità, all’interno delle funzioni di regressione è stato introdotto un correttivo che agisce sulle variabili “consumi” ed “altre spese” nel caso in cui il contribuente sia pensionato. Nel modello UK16U, inoltre, è stato inserito un quadro Z, contenente le informazioni relative ai box e/o posti auto che costituiscono pertinenze delle unità immobiliari amministrate. Tali variabili sono richieste al fine di distinguerle da quelle già presenti nel quadro D, nei righi D12 e D20, dove il numero complessivo dei box e/o dei posti auto amministrati è considerato indipendentemente dal fatto che essi costituiscano o meno pertinenze delle unità immobiliari. L’inserimento di queste informazioni servirà a valutare se la presenza dei box/posti auto di pertinenza delle unità immobiliari amministrate comporti una non corretta rappresentazione dell’attività esercitata. A tal fine, gli uffici presteranno particolare attenzione nel caso in cui la eventuale non congruità del contribuente dipenda da una non adeguata valorizzazione dei box e/o dei posti auto, laddove questi risultino pertinenze di unità immobiliari amministrate. Ai fini dell'analisi della coerenza, è stato possibile effettuare un affinamento dell'analisi stessa che ora si basa su diversi indicatori economici, solo in parte mutuati dal precedente studio. Per l’attività di lavoro autonomo, essi sono: - “resa oraria per addetto”; - “compenso medio per unità immobiliare amministrata”; - “compenso medio per unità immobiliare gestita”; Per l’attività d’impresa, essi sono: - “valore aggiunto per addetto”; - “margine operativo lordo per addetto non dipendente” ; - “ricavo medio per unità immobiliare amministrata”; - “ricavo medio per unità immobiliare gestita”. Per la realizzazione di tali indicatori, sono state utilizzate distribuzioni ventiliche suddivise in base alla localizzazione dell’attività, per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione dello studio. Rispetto alla precedente versione dello studio di settore, emergono gli indicatori di normalità economica, così individuati: - incidenza delle “altre componenti negative sui compensi”, per l’attività di lavoro autonomo; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi, per l’attività d’impresa. Studio di settore UK20U – Attività professionale svolta da psicologi L’attività interessata è quella relativa al seguente codice: 86.90.30 – Attività svolta da psicologi. Lo studio di settore UK20U, è il risultato dell’evoluzione dello studio di settore TK20U, approvato con decreto ministeriale del 24 marzo 2005 ed in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2004. L’indicatore di coerenza, come per la precedente versione dello studio, è la resa oraria per addetto. Per la realizzazione di tale indicatore, sono state utilizzate distribuzioni ventiliche suddivise in base alla localizzazione dell’attività, per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione dello studio. Per quanto riguarda l’analisi della normalità economica, gli indicatori presenti nel vecchio studio sono stati sostituiti dal solo indicatore “incidenza delle altre componenti negative sui compensi”. Nella definizione della funzione di regressione, si è tenuto conto solamente dei compensi derivanti da attività diverse da quelle in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, per cui tutte le variabili che contribuiscono alla stima dei compensi presunti sono state ponderate con la percentuale dei compensi derivante dalle attività non in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale. Studio di settore UK56U – Laboratori di analisi cliniche L’attività interessata è quella relativa al seguente codice: 86.90.12 - Laboratori di analisi cliniche. Lo studio di settore UK56U è il risultato dell’evoluzione dello studio TK56U, approvato con decreto del 5 aprile 2006 e in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. L’evoluzione dello studio in esame ha confermato i cluster del precedente studio. Ai fini dell'analisi della coerenza, è stato possibile effettuare un affinamento dell'analisi stessa che ora si basa su 2 diversi indicatori economici, solo in parte mutuati dal precedente studio: - “resa oraria per addetto”; - “incidenza delle spese sui compensi”. Per la realizzazione di tali indicatori, sono state utilizzate distribuzioni ventiliche suddivise per presenza/assenza di forza lavoro (per l’ “incidenza delle spese sui compensi”) e per localizzazione dell’attività (per la “resa oraria per addetto”), per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione dello studio. Rispetto alla precedente versione dello studio di settore, emergono gli indicatori di normalità economica, così individuati: - rapporto ammortamenti sul valore storico dei beni strumentali mobili; - rendimento orario . Si fa presente che nella definizione delle funzioni di regressione si è tenuto conto solamente dei compensi derivanti da attività diverse da quelle in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale; di conseguenza tutte le variabili sono state ponderate con la percentuale di compensi derivante da attività non in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale. 2. Comparto del Commercio 2.1 Valutazioni di carattere generale Per il periodo d’imposta 2008 sono stati approvati 28 studi di settore che interessano complessivamente 77 attività economiche del settore del commercio e che costituiscono il risultato dell’“evoluzione” di 28 studi già in vigore nei periodi d'imposta precedenti. L’individuazione delle variabili da utilizzare per l'applicazione degli studi di settore evoluti è stata effettuata sulla base delle informazioni contenute nei modelli studi di settore per il periodo d’imposta 2006. Tale evoluzione è stata effettuata anche tenendo conto di specifici indicatori di normalità economica, definiti per ciascuno studio, ai sensi dell’articolo 10-bis, comma 2 della legge 8 maggio 1998, n. 146. Si rimanda al paragrafo n. 3.3 della Parte generale della presente circolare per i dettagli relativi alle modalità di funzionamento e applicazione degli indicatori in argomento. 2.2 I singoli studi per il comparto delle attività del commercio Studio di settore TM47U – Commercio al dettaglio di natanti e accessori L’attività interessata dallo studio di settore TM47U è quella relativa al codice ATECO 2007 – 47.64.20 – Commercio al dettaglio di natanti e accessori. Lo studio di settore TM47U costituisce un’evoluzione del precedente studio SM47U, approvato con decreto ministeriale del 24 dicembre 2003 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2003. La cluster analysis non ha evidenziato novità di rilievo rispetto allo studio precedente, ed i diversi gruppi omogenei sono stati definiti, anche per il modello in argomento, in relazione alla tipologia dell’offerta. È stato possibile, invece, effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora infatti effettuata sulla base di quattro diversi indicatori economici solo in parte mutuati dal precedente studio: “Durata delle scorte”, “Ricarico”, “Valore aggiunto per addetto” e “Margine Operativo Lordo (MOL) per addetto non dipendente”. Gli indicatori di normalità economica applicati sono: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - durata delle scorte (in giorni); - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. L’evoluzione dello studio di settore in oggetto ha consentito, infine, di superare le problematiche connesse allo svolgimento dell’attività d’impresa mediante più unità locali. Infatti, il quadro B del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore è stato modificato così da prevedere la possibilità di inserire le informazioni relative a più punti vendita. Pertanto, anche per lo studio di settore TM47U, la presenza di più unità locali deve essere considerata, a partire dal periodo d’imposta 2008, come una caratteristica fisiologica dell’attività esercitata. Studio di settore TM81U - Commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione, di combustibili per riscaldamento L’attività interessata dallo studio di settore TM81U è quella relativa al codice ATECO 2007 – 46.71.00 – Commercio all'ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione, di combustibili per riscaldamento. Lo studio di settore TM81U costituisce un’evoluzione del precedente studio SM81U, approvato con decreto ministeriale del 24 dicembre 2003 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2003. I modelli organizzativi presenti nel vecchio studio di settore sono stati confermati con la sola particolarità che due dei vecchi cluster sono stati aggregati in un unico gruppo omogeneo specializzato nella commercializzazione di combustibili solidi. La revisione dello studio in oggetto ha reso possibile l’affinamento dell’analisi della coerenza economica delle singole realtà presenti sul mercato. Tale analisi viene ora, infatti, effettuata sulla base di quattro diversi indicatori: “Valore aggiunto per addetto”, “MOL per addetto non dipendente”, “Durata delle scorte” (in giorni) e “Ricarico”. Gli indicatori di normalità economica applicati sono: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - durata delle scorte (in giorni); - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UM06A – Commercio al dettaglio di elettrodomestici, materiale elettrico e per l'illuminazione, articoli per la casa, telefonia, apparecchi e supporti audio/video, macchine per cucire e per maglieria Le attività interessate sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 47.19.20 – Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici; 47.42.00 – Commercio al dettaglio di apparecchiature per le telecomunicazioni e la telefonia in esercizi specializzati; 47.43.00 – Commercio al dettaglio di apparecchi audio e video in esercizi specializzati; 47.53.11 – Commercio al dettaglio di tende e tendine; 47.54.00 – Commercio al dettaglio di elettrodomestici in esercizi specializzati; 47.59.20 – Commercio al dettaglio di utensili per la casa, di cristallerie e vasellame; 47.59.30 – Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione; 47.59.40 – Commercio al dettaglio di macchine per cucire e per maglieria per uso domestico; 47.59.99 – Commercio al dettaglio di altri articoli per uso domestico nca; 47.63.00 – Commercio al dettaglio di registrazioni musicali e video in esercizi specializzati. Lo studio di settore UM06A costituisce l’evoluzione dello studio TM06A, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2004. Le nuove informazioni, che sono alla base dell’evoluzione dello studio in esame, hanno consentito di cogliere le modifiche intervenute nelle caratteristiche tipologiche e strutturali delle imprese che operano nel settore merceologico. I nuovi modelli di business sono stati individuati sulla base dei fattori discriminanti della specializzazione nell’assortimento, della dimensione e struttura del punto vendita e dei servizi offerti. Tale analisi ha comportato la riduzione dei gruppi omogenei dei soggetti che svolgono le attività rientranti nell’ambito di applicazione dello studio, che sono passati dai 20 cluster che caratterizzavano la precedente versione dello studio, agli attuali 14. In particolare la specializzazione nell’assortimento ha permesso di ricondurre i soggetti che svolgono prevalentemente l’attività di commercio al dettaglio di supporti musicali in un unico cluster (cluster 14), in luogo dei 4 presenti nello studio TM06A (cluster 1, 2, 3 e 10). Parimenti, non sono stati riconfermati il precedente cluster 5 relativo ai soggetti che svolgono l’attività in negozi di grandi dimensioni localizzati in centri commerciali al dettaglio e il cluster 17 riguardante i soggetti che svolgono l’attività in negozi di elettrodomestici con gestione di contratti Pay-tv. L’eliminazione di entrambi i cluster deriva dall’esigua numerosità di soggetti che non ha permesso l’emergere di gruppi omogenei rappresentativi. È stato possibile, inoltre, effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora svolta sulla base di 4 diversi indicatori economici solo in parte mutuati dal precedente studio: “Durata delle scorte”, “Valore aggiunto per addetto”, “Ricarico” e “MOL per addetto non dipendente”. Rispetto alla precedente versione dello studio di settore, emergono gli indicatori di normalità economica, così individuati: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - durata delle scorte (in giorni); - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. L’evoluzione in argomento ha, inoltre, permesso un affinamento dell’analisi della territorialità che ha consentito di valutare, in maniera più adeguata, l’incidenza della localizzazione di un’azienda sulla sua capacità produttiva. Nella funzione di regressione costruita per il nuovo studio di settore UM06A è stato utilizzato un nuovo correttivo che tiene conto del livello degli affitti degli immobili commerciali accanto a quello tradizionalmente basato sull’analisi della territorialità generale a livello comunale. Infine, sono stati introdotti nella funzione di regressione, nei cluster per i quali sono risultati significativi, dei differenziali territoriali a livello comunale che vengono ad incidere sul valore della variabile “Costo del venduto + Costo per la produzione dei servizi”, per tener conto: 1) del livello di concorrenza con la Grande distribuzione organizzata; 2) delle caratteristiche del potenziale mercato di riferimento; 3) della percentuale di merce acquistata dagli importatori; 4) della percentuale di grandi e piccoli elettrodomestici, climatizzatori e apparecchi radio, TV, HI-FI. Studio di settore UM06B - Commercio al dettaglio di strumenti musicali e spartiti L’attività interessata dallo studio di settore UM06B è quella relativa al codice ATECO 2007 – 47.59.60 – Commercio al dettaglio di strumenti musicali e spartiti. Lo studio di settore UM06B costituisce l’evoluzione dello studio TM06B, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2004. L’evoluzione in argomento non ha evidenziato caratteristiche strutturali ed economiche delle imprese sostanzialmente diverse da quelle emerse con il precedente studio. Sono stati confermati i 5 gruppi omogenei già presenti nello studio TM06B, con lievi variazioni in termini di numerosità e di specializzazione all’interno di ciascuno di essi. I singoli cluster sono stati individuati utilizzando i due fattori discriminanti della modalità di acquisto e della tipologia dei prodotti venduti. È stato possibile, effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora svolta sulla base di 4 diversi indicatori economici solo in parte mutuati dal precedente studio: “Durata delle scorte”,“Valore aggiunto per addetto”, “Ricarico” e “MOL per addetto non dipendente”. Rispetto alla precedente versione dello studio di settore, emergono gli indicatori di normalità economica, così individuati: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - durata delle scorte (in giorni); - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UM08U - Commercio al dettaglio di giochi, giocattoli, articoli sportivi Le attività interessate dallo studio UM08U sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 47.64.10 – Commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero; 47.65.00 – Commercio al dettaglio di giochi e giocattoli (inclusi quelli elettronici); 47.78.50 – Commercio al dettaglio di armi e munizioni, articoli militari; 93.19.91 – Ricarica di bombole per attività subacquee. Lo studio di settore UM08U è il risultato, a decorrere dal periodo d’imposta 2008, dell’evoluzione dello studio TM08U, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 ed in vigore dal periodo d'imposta 2004. Il nuovo studio, rispetto allo studio TM08U, presenta una riduzione di modelli organizzativi, il cui numero passa da 27 gruppi omogenei della precedente versione a 15. La riduzione del numero di cluster è stata dettata dalla tendenza delle imprese del settore a concentrare la propria offerta su un numero più ristretto di prodotti rispetto al passato, e dall’emergere di una più semplice mappatura delle caratteristiche dimensionali delle imprese. In particolare, i gruppi omogenei sono stati determinati utilizzando come fattori discriminanti: - il fattore dimensionale, che ha permesso di individuare le grandi superfici multispecializzate (cluster 11); - la modalità organizzativa, che ha reso possibile identificare le imprese che operano in franchising o in affiliazione commerciale (cluster 8); - la modalità di acquisto, che ha consentito di distinguere le imprese che si approvvigionano da ditte produttrici (cluster 10, 13 e 14), dalle imprese che si rivolgono a commercianti all’ingrosso (cluster 7, 9 e 12); - il numero di giorni di apertura, che ha reso possibile l’identificazione degli esercizi commerciali con apertura stagionale (cluster 5); - la tipologia dei prodotti offerti, che ha permesso di classificare i punti vendita in base alla specializzazione dei prodotti commercializzati. Per l’analisi della coerenza, sono stati utilizzati i seguenti indicatori economici: “Valore Aggiunto per addetto”, “MOL per addetto non dipendente”, “Ricarico” e “Durata delle scorte”. Il nuovo studio di settore è stato costruito sulla base dei seguenti indicatori di normalità economica: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - durata delle scorte; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Gli Uffici in fase di controllo, dovranno prestare particolare attenzione alle seguenti circostanze determinanti per l’attività contraddistinta dal codice ATECO 2007 – 47.78.50 – Commercio al dettaglio di armi e munizioni, articoli militari: - la normativa che regola la produzione, il trasporto e l’utilizzo delle armi sportive vincola in modo significativo i comportamenti dei soggetti interessati a tali pratiche. Tale fattore si è rilevato eserciti una deterrenza alla pratica sportiva, non solo per i rischi connessi all’uso dell’attrezzo, ma anche per il timore di incorrere nella violazione di norme, sanzionabile sia in via amministrativa sia penalmente; - il fattore ambientale potrebbe giocare un ruolo determinante, tanto da ridurre in condizioni di marginalità le attività economiche collegate alla caccia e alla pesca. Tale condizione di marginalità, a cui si aggiunge, inoltre, la rilevante contrazione del valore della produzione e la continua riduzione della domanda, si potrebbe riflettere anche nei rapporti di negoziazione dei prezzi di acquisto, tra produttori e distributori; - con riferimento ai cluster 10 (Commercianti di armi, munizioni, prodotti tecnico-sportivi per la caccia, la pesca e le attività subacquee che si approvvigionano prevalentemente da ditte produttrici), 11 (Grandi superfici multispecializzate) e 12 (Commercianti di prodotti tecnicosportivi per la caccia, la pesca e le attività subacquee che si approvvigionano all’ingrosso), in merito agli indicatori di coerenza: 1. la forte sperequazione esistente tra offerta e domanda, e il numero rilevante di esercizi, possono indurre gli esercenti a praticare sconti e ribassi pur di vendere la loro merce, comportando una possibile riduzione significativa dei margini di ricarico; 2. la durata delle scorte può risultare particolarmente elevata, in quanto le imprese del settore, per stimolare la domanda, possono doversi approvvigionare delle novità di produzione, pur non avendo provveduto a smaltire le precedenti forniture ed a riprendere in conto-prezzo la merce usata. Pertanto, i margini e la durata delle scorte possono essere fortemente condizionati dalla presenza della merce invenduta e da quella usata; in particolare quest’ultima contribuisce ad abbassare i margini di ricarico, in caso di rivendita, e nello stesso tempo, ad aumentare il magazzino; - l’apertura stagionale degli esercizi commerciali spesso rappresenta un vincolo dettato dal calendario faunistico, e non una scelta imprenditoriale. Contrariamente a quanto succede per altri esercizi commerciali, dove la stagionalità è legata alle opportunità di cogliere un andamento particolarmente favorevole della domanda, nel caso in esame la stagionalità è funzione del calendario faunistico, la cui tempistica può comportare effetti sulla concorrenza tra gli operatori del settore e conseguenti possibili prezzi minori di vendita. Studio di settore UM09A - Commercio di autoveicoli Le attività interessate sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 45.11.01 – Commercio all’ingrosso e al dettaglio di autovetture e di autoveicoli leggeri; 45.11.02 – Intermediari del commercio di autovetture e di autoveicoli leggeri (incluse le agenzie di compravendita); 45.19.01 – Commercio all’ingrosso e al dettaglio di altri autoveicoli; 45.19.02 – Intermediari del commercio di altri autoveicoli (incluse le agenzie di compravendita). Lo studio di settore UM09A è il risultato della evoluzione dello studio TM09A approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 e in vigore fino al periodo d’imposta 2007. Le nuove e più dettagliate informazioni che sono alla base dell’evoluzione dello studio in esame, hanno consentito di realizzare un’analisi più completa delle caratteristiche tipologiche e strutturali delle imprese che operano nel settore merceologico. La nuova analisi ha, infatti, consentito di individuare aspetti strutturali delle imprese in relazione ai quali definire i diversi gruppi omogenei, che risultano più numerosi e più dettagliati rispetto alla precedente versione dello studio. I nuovi 14 modelli organizzativi, definiti in luogo degli 11 del vecchio studio, sono stati individuati soprattutto a seguito dell’analisi degli elementi qualitativi dei servizi offerti dall’impresa, come la prestazione di servizi postvendita (principale fattore di differenziazione tra cluster). In particolare, le novità di maggior rilievo che emergono dalla clusterizzazione riguardano i gruppi omogenei degli intermediari del commercio di autoveicoli (comprese le agenzie di compravendita), degli operatori che commercializzano autovetture importate e/o acquistate all’interno della Unione Europea, delle concessionarie più strutturate, che oltre ad offrire servizi di assistenza post-vendita, si caratterizzano anche per la distribuzione di una parte del parco auto tramite “sottorete” nonché, infine, dei distributori che intermediano servizi di finanziamento, leasing, noleggio a lungo termine e/o di assicurazioni. È stato possibile, anche, effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora, infatti, effettuata, oltre che sul ricarico, sulla base dei seguenti indicatori economici: “Valore aggiunto per addetto”, “MOL per addetto non dipendente”, “Durata delle scorte”, “Provvigioni sulle vendite di autoveicoli nuovi” e “Provvigioni sulle vendite di autoveicoli usati”. L’evoluzione dello studio ha, inoltre, permesso un affinamento dell’analisi della territorialità che ha consentito di valutare, in maniera ancora più puntuale, l’incidenza della localizzazione di un’azienda sulla sua capacità produttiva. Nella funzione di regressione costruita per il nuovo studio di settore UM09A è stato, utilizzato un nuovo correttivo che tiene conto del livello dei canoni di affitto degli immobili commerciali accanto a quello tradizionalmente basato sull’analisi della territorialità generale a livello comunale. Rispetto alla precedente versione dello studio di settore, emergono gli indicatori di normalità economica, così individuati: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - durata delle scorte (in giorni); - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Si fa presente, inoltre, che la mancanza di un apposito cluster per l’attività di commercio all’ingrosso e al dettaglio di caravan e camper potrebbe influire sensibilmente sui risultati dell’indicatore “durata delle scorte”, sia in termini di analisi di coerenza, sia in termini di normalità economica. Infatti, per i rivenditori di caravan e camper il magazzino potrebbe essere fortemente influenzato nel caso in cui tali soggetti siano costretti, per soddisfare l’esigenza dei potenziali clienti, ad avere un’elevata quantità di veicoli per ogni singola casa costruttrice, suddivisi, a loro volta, per fascia di prezzo (economico, medio, lusso), per tipo di veicolo (camper furgonato, mansardato, semintegrale, motorhome) e per singolo modello (letti a castello, ecc.). Inoltre, si dovrà tener conto che la vendita di caravan e camper risente fortemente del fattore della stagionalità: generalmente la campionatura dei veicoli della nuova stagione arriva ai rivenditori tra luglio e dicembre, mentre la relativa vendita avviene entro luglio-settembre dell’anno successivo. Studio di settore UM09B – Commercio di motocicli L’attività interessata è quella relativa ai codici ATECO 2007: 45.40.11 – Commercio all’ingrosso e al dettaglio di motocicli e ciclomotori 45.40.12 – Intermediari del commercio di motocicli e ciclomotori. Lo studio di settore UM09B è il risultato dell’evoluzione dello studio TM09B, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2004. La cluster analysis ha confermato sostanzialmente i modelli organizzativi emersi nello studio precedente. Ai fini dell'analisi della coerenza è stato mantenuto l’indicatore “Ricarico” e sono stati sostituiti i vecchi indicatori “Rotazione del magazzino” e “Produttività per addetto” con i nuovi indici “Durata delle scorte” e “Valore aggiunto per addetto”. Inoltre sono stati previsti tre nuovi indicatori: il “MOL per addetto non dipendente”, il “Ricarico relativo all’attività di vendita di ricambi e accessori” e la “Durata delle scorte relativa all’attività di vendita di ricambi e accessori”. Per la costruzione degli indicatori “Ricarico”, “Valore aggiunto per addetto” e “MOL per addetto non dipendente”, sono state utilizzate distribuzioni ventiliche suddivise sulla base dei cluster territoriali afferenti il comparto del commercio. Ai fini dell’attività di controllo delle posizioni dei soggetti che risultano non coerenti, potrà essere posta particolare attenzione a quelle situazioni in cui risultano non coerenti gli indicatori dedicati all’attività di vendita di ricambi e accessori (“ricarico” e “durata delle scorte”). Per quanto riguarda l’indice di ricarico, infatti, il valore minimo di soglia è uguale a “1”, ossia il valore delle vendite dei ricambi e accessori dovrebbe, perlomeno, uguagliare il relativo costo di acquisto. Tuttavia un valore dell’indice inferiore all’unità potrebbe essere giustificato dal fatto che gli accessori sono stati destinati in maniera significativa ad omaggi ai clienti e promozioni (es. casco in omaggio a chi compra un motociclo), ovvero da errori di compilazione del modello (es. costi per ricambi utilizzati per il ricondizionamento di veicoli che non sono stati inseriti nell’apposito rigo). Per quanto riguarda l’indice di “durata delle scorte”, invece, la valutazione dei risultati forniti dall’indicatore deve essere sempre effettuata tenendo in debita considerazione la rilevanza dell’attività specifica di vendita di ricambi e accessori rispetto al complesso dell’attività d’impresa. Infatti, nel caso di giacenze medie di magazzino relative ai beni menzionati, poco significative rispetto al volume complessivo dei ricavi, i valori dell’indice di “durata delle scorte” assumerebbero scarso significato ai fini dell’analisi riguardante la gestione stessa del magazzino. Studio di settore UM10U - Commercio di parti e accessori di autoveicoli e di motoveicoli Le attività interessate dallo studio di settore UM10U sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 45.31.01 – Commercio all’ingrosso di parti e accessori di autoveicoli; 45.31.02 – Intermediari del commercio di parti ed accessori di autoveicoli; 45.32.00 – Commercio al dettaglio di parti e accessori di autoveicoli; 45.40.21 – Commercio all’ingrosso e al dettaglio di parti e accessori per motocicli e ciclomotori; 45.40.22 – Intermediari del commercio di parti ed accessori di motocicli e ciclomotori. Lo studio di settore UM10U è il risultato dell’evoluzione dello studio TM10U, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2004. I fattori discriminanti in base ai quali sono stati individuati i nuovi gruppi omogenei sono: la dimensione della struttura, la modalità di vendita e i prodotti merceologici venduti. L’elaborazione del nuovo studio UM10U ha permesso un affinamento dell’analisi della coerenza economica. Tale analisi viene ora infatti effettuata sulla base di quattro indicatori solo in parte mutuati dal precedente studio: “Valore Aggiunto per addetto”, “MOL per addetto non dipendente”, “Durata delle scorte” e “Ricarico”. Le distribuzioni ventiliche per gli indicatori di coerenza “Valore Aggiunto per addetto”, “MOL per addetto non dipendente” e “Ricarico” sono state suddivise sulla base del cluster territoriale della territorialità del commercio a livello provinciale. Gli indicatori di normalità economica individuati sono: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - durata delle scorte; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Nella funzione di regressione è confermata la tradizionale analisi della Territorialità del commercio a livello comunale. Studio di settore UM15B - Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia L’attività interessata dallo studio UM15B è quella relativa al codice ATECO 2007 – 47.78.20 – Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia. Lo studio di settore UM15B è il risultato della evoluzione dello studio TM15B approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. L’evoluzione dello studio sul “Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia” ha condotto alla classificazione di 9 gruppi omogenei. I modelli di business sono stati individuati in base ai seguenti elementi: presenza di più di un punto vendita, tipologia dell’offerta, modalità organizzativa, dimensione del punto vendita e localizzazione del punto vendita. L’utilizzo di queste variabili ha permesso non solo di confermare ma anche di modificare alcuni modelli organizzativi presenti nel vecchio studio. Inoltre è stato individuato, all’interno del nuovo, il cluster dei negozi di ottica prevalentemente in franchising/affiliati, non presente nella precedente versione. La revisione dello studio in oggetto ha reso possibile l’affinamento dell’analisi della coerenza economica delle singole realtà presenti sul mercato. Tale analisi viene ora, infatti, effettuata sulla base di quattro diversi indicatori solo in parte mutuati dal precedente studio: “Valore aggiunto per addetto”, “MOL per addetto non dipendente”, “Durata delle scorte” e “Ricarico”. Gli indicatori di normalità economica individuati sono: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - durata delle scorte; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Dalle analisi effettuate è emerso che, con riferimento all’applicazione dello studio UM15B a coloro che commerciano materiale per ottica, particolare attenzione dovrà essere posta relativamente alla problematica del “fattore moda” che potrebbe agire negativamente sulla rotazione delle giacenze di magazzino. Infatti, come emerso in fase di analisi dello studio, alcuni prodotti, specialmente gli occhiali da sole di marca, sono molto richiesti dalla clientela solo per brevi periodi, perdono valore in poco tempo ed in seguito non è possibile una loro restituzione al fornitore. Inoltre, spesso, per poter avere all’interno del negozio una determinata “griffe” è necessario effettuare ingenti ordini di merce che difficilmente si riuscirà poi a smaltire. Gli uffici, pertanto, dovranno tenere in opportuna considerazione il fatto che il valore contabile delle merci che compongono il magazzino potrebbe non corrispondere al reale valore commerciale delle stesse, in quanto non solo i prodotti acquistati diversi anni prima, ma anche quelli acquistati solo pochi mesi prima, possono subire un sensibile deprezzamento. Tale circostanza potrebbe rendere alcuni soggetti incoerenti con riferimento all’indicatore della “durata delle scorte”. Studio di settore UM16U – Commercio al dettaglio di profumi e cosmetici L’attività interessata è quella relativa al codice ATECO 2007 – 47.75.10 – Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale. Lo studio di settore UM16U è il risultato dell’evoluzione dello studio TM16U, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2004. L’evoluzione dello studio in esame ha consentito di individuare 15 gruppi omogenei, sostanzialmente corrispondenti sia per numero che per composizione dei modelli organizzativi rispetto a quelli presenti nella precedente versione dello studio. La revisione dello studio in oggetto ha reso possibile l’affinamento dell’analisi della coerenza economica delle singole realtà presenti sul mercato. Tale analisi viene ora, infatti, effettuata sulla base di quattro diversi indicatori: “Valore aggiunto per addetto”, “MOL per addetto non dipendente”, “Durata delle scorte” e “Ricarico”. Gli indicatori di normalità economica applicati sono: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - durata delle scorte; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UM18A – Commercio all’ingrosso di fiori e piante L’attività interessata è quella relativa al codice ATECO 2007 – 46.22.00 – Commercio all’ingrosso di fiori e piante. Lo studio di settore UM18A costituisce l’evoluzione dello studio di settore TM18A approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. Il nuovo studio é stato elaborato analizzando le informazioni contenute nel modello studi di settore, relative al periodo d’imposta 2006. L’analisi dei dati ha permesso l’individuazione di 8 gruppi omogenei di imprese, mentre nella versione del modello precedente erano emersi 11 modelli organizzativi delle imprese del settore. In particolare è stata differenziata la vendita al banco dalla vendita sul territorio e, nell’ambito di tale ultima tipologia di vendita, sono stati meglio individuati due gruppi di soggetti: quelli che vendono prevalentemente a grossisti (precedentemente suddivisi nei cluster 5 e 10) e quelli che operano con dettaglianti (ex cluster 11). Infine, sono stati confermati i gruppi omogenei relativi alla vendita tramite posteggio in mercati generali o floreali, alla tentata vendita, alla presenza anche di vendita al dettaglio, alla commercializzazione di piante ornamentali e piante da esterno e le imprese che offrono una vasta gamma di servizi. Rispetto alla precedente versione dello studio è stata ulteriormente sviluppata l’analisi della coerenza; viene infatti previsto che si applichino 4 indici di coerenza in luogo dei 3 previsti precedentemente, ovvero: - durata delle scorte (in giorni); - valore aggiunto per addetto; - ricarico; - margine operativo lordo per addetto non dipendente. Per l’analisi della normalità economica sono stati inseriti nello studio i seguenti 3 indicatori: - l’incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - la durata delle scorte (in giorni); - l’incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UM18B – Commercio all’ingrosso di animali vivi L’attività interessata è quella relativa al codice ATECO 2007 – 46.23.00 – Commercio all’ingrosso di animali vivi. Lo studio di settore UM18B è il risultato dell’evoluzione dello studio TM18B, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. L’evoluzione dello studio in esame ha consentito di individuare 6 gruppi omogenei, differenziati principalmente sulla base del tipo di animale commercializzato. La revisione dello studio in oggetto ha reso possibile l’affinamento dell’analisi della coerenza economica delle singole realtà presenti sul mercato. Tale analisi viene ora, infatti, effettuata sulla base di quattro diversi indicatori: “Valore aggiunto per addetto”, “MOL per addetto non dipendente”, “Durata delle scorte” e “Ricarico”. Gli indicatori di normalità economica applicati sono: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - durata delle scorte; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UM19U – Commercio all'ingrosso di tessuti ed abbigliamento L’attività interessata è quella relativa ai codici ATECO 2007: 46.41.10 – Commercio all'ingrosso di tessuti; 46.41.20 – Commercio all'ingrosso di articoli di merceria, filati e passamaneria; 46.41.90 – Commercio all'ingrosso di altri articoli tessili; 46.42.10 – Commercio all'ingrosso di abbigliamento e accessori; 46.42.30 – Commercio all'ingrosso di camicie, biancheria intima, maglieria e simili. Lo studio di settore UM19U è il risultato dell’evoluzione dello studio TM19U, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2004. Tale evoluzione ha condotto all’individuazione di 17 cluster, rispetto ai 30 della precedente versione dello studio. Un contributo a tale semplificazione è stato dato dal raggruppamento di alcuni prodotti in ragione della loro appartenenza ad un medesimo comparto merceologico. Ai fini dell'analisi della coerenza sono stati mantenuti gli indici “Durata delle scorte” e “Valore aggiunto per addetto” ed è stato sostituito il vecchio indicatore “Ricarico” con i nuovi indici “MOL per addetto non dipendente” e “Margine operativo lordo sulle vendite”. Per la costruzione degli indicatori “Valore aggiunto per addetto” e “MOL per addetto non dipendente”, sono state utilizzate distribuzioni ventiliche suddivise sulla base dei cluster territoriali afferenti il comparto del commercio, per quello del “Margine operativo lordo sulle vendite” sono state utilizzate distribuzioni ventiliche suddivise sulla base della presenza o meno di lavoro dipendente e per regime d’imposta. Ai fini dell’attività di controllo, occorre rammentare che nella circolare n. 44/E del 29 maggio 2008, l’Agenzia delle Entrate, nel commentare lo studio UM05U, riguardante il commercio al dettaglio, ha chiarito che l’andamento sfavorevole delle vendite può determinare, in alcuni casi, la necessità di ricorrere in modo più massiccio a cessioni di merci a prezzo di stock che comportano una diminuzione del ricarico e, di conseguenza, un peggioramento del posizionamento dell’impresa rispetto alla congruità dei ricavi. La stessa precauzione appare opportuna nel valutare i risultati dello studio di settore UM19U. In questo caso, l’ufficio accertatore dovrà tenere in considerazione eventuali valori significativi relativi all’acquisto delle merci vendute a prezzo di stock, sulla base dell’informazione reperibile all’interno del modello di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore. Studio di settore UM20U – Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio L’attività interessata è quella relativa al codice ATECO 2007 – 47.62.20 – Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio. Lo studio di settore UM20U costituisce l’evoluzione dello studio di settore TM20U approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2004. L’analisi dei dati ha consentito di definire, sulla base di fattori discriminanti quali la tipologia dell’offerta, la modalità organizzativa, la dimensione e la localizzazione, 13 gruppi omogenei di imprese, in luogo dei 16 modelli organizzativi che erano stati individuati nella precedente versione dello studio. In particolare, in base alla tipologia dell’offerta sono state differenziate le imprese del settore specializzate in articoli per la scuola per la presenza in assortimento di testi scolastici e sono state raggruppate in un unico cluster (cluster 11), le imprese associate a gruppi di acquisto o unioni volontarie che non erano state individuate nel modello precedente. Infine, sono stati sostanzialmente riconfermati i modelli della versione precedente contraddistinti dall’offerta prevalente o specializzata in una specifica merceologia o categoria di prodotto, dalla modalità organizzativa in franchising/affiliazione, dalla localizzazione in centri commerciali al dettaglio, nonché da una struttura d’impresa più complessa sia in termini di estensione dei locali a supporto dell’attività che, di numero di addetti coinvolti. Con riferimento all’analisi della coerenza la nuova versione dello studio prevede che si applichino 4 indici di coerenza in luogo dei 3 previsti per la versione precedente, ovvero: “Valore aggiunto per addetto”, “MOL per addetto non dipendente”, “Durata delle scorte” e “Ricarico”. Per l’analisi della normalità economica sono stati inseriti nello studio i seguenti indicatori: - l’incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - l’incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - l’incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - l’incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - la durata delle scorte (in giorni); - l’incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UM21A – Commercio all’ingrosso di frutta e ortaggi freschi L’attività interessata dallo studio di settore UM21A è quella relativa al seguente codice ATECO 2007 – 46.31.10 – Commercio all'ingrosso di frutta e ortaggi freschi. Lo studio di settore UM21A costituisce l’evoluzione dello studio TM21A, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. Le nuove informazioni raccolte ed elaborate sulla base dei dati presenti nei modelli studi di settore per il periodo d’imposta 2006, hanno portato a confermare i criteri di definizione dei singoli cluster, già utilizzati nel precedente studio TM21A. La cluster analysis, pur mantenendo invariato il numero di gruppi omogenei di cui risulta costituito lo studio (18), ha condotto all’individuazione, sulla base del fattore discriminante della tipologia dell’attività, di 2 distinti cluster di soggetti specializzati nella vendita di agrumi (cluster 2 e 11, rispettivamente per i concessionari ed i distributori di agrumi), in luogo dell’unico cluster presente nel vecchio studio. Le informazioni raccolte non hanno, invece, consentito di individuare un apposito cluster di soggetti che effettuano la vendita di prodotti in locali per la vendita al dettaglio, presente invece nel vecchio studio TM21A. Nel nuovo studio di settore in oggetto, l'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive viene condotta, oltre che sulla base dei tre indicatori già presenti nel vecchio studio “Valore aggiunto per addetto”, “Ricarico” e “Durata delle scorte”, anche sulla base di un nuovo indicatore costituito dal “MOL per addetto non dipendente”. Gli indicatori di normalità economica che trovano applicazione nel presente studio sono: - l’incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - l’incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - l’incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - la durata delle scorte; - l’incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione dei servizi sui ricavi; - l’incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. L’evoluzione dello studio ha, inoltre, permesso un affinamento dell’analisi della territorialità che ha consentito di valutare, in maniera più adeguata, l’incidenza della localizzazione di una azienda sulla sua capacità produttiva. In particolare, nella funzione di regressione costruita per il nuovo studio di settore UM21A, sono stati introdotti dei correttivi territoriali che vanno ad incidere, in maniera differenziata da cluster a cluster, sulla variabile “Costo del venduto + Costo per la produzione dei servizi”: 1) un correttivo basato sull’analisi della territorialità del commercio a livello provinciale, utilizzato in relazione all’attività di vendita non al dettaglio; 2) un correttivo costruito con riferimento al livello del canone di affitto degli immobili commerciali a livello comunale, utilizzato in relazione all’attività di vendita al dettaglio; Al riguardo, si ricorda che nella precedente versione dello studio veniva utilizzato unicamente il correttivo basato sull’analisi della territorialità del commercio a livello regionale, correttivo che trovava applicazione con riferimento alla variabile “Costo del venduto”. Inoltre, nella funzione di stima dei ricavi, si è tenuto conto anche della tipologia della clientela Grande distribuzione organizzata. Studio di settore UM21B – Commercio all’ingrosso di bevande Le attività interessate dallo studio di settore UM21B sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 46.34.10 – Commercio all'ingrosso di bevande alcoliche; 46.34.20 – Commercio all'ingrosso di bevande non alcoliche. Lo studio di settore UM21B costituisce l’evoluzione dello studio TM21B, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. L’evoluzione dello studio non ha evidenziato caratteristiche strutturali ed economiche delle imprese sostanzialmente diverse da quelle emerse con il precedente studio. Sono stati confermati 9 gruppi omogenei, che si distinguono da quelli definiti nel vecchio studio TM21B solamente per lievi variazioni in termini di numerosità e di specializzazione all’interno di ciascuno di essi. I singoli cluster sono stati individuati utilizzando cinque fattori discriminanti: specializzazione merceologica, tipologia di vendita, dimensione della struttura, modalità di acquisto e vendita di prodotti a marchio proprio. Nel nuovo studio di settore in oggetto, l'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive viene condotta, oltre che sulla base dei tre indicatori già presenti nel vecchio studio “Valore aggiunto per addetto”, “Ricarico” e “Durata delle scorte”, anche sulla base di un nuovo indicatore costituito dal “MOL per addetto non dipendente”. Gli indicatori di normalità economica che trovano applicazione nel presente studio sono: - l’incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - l’incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - l’incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - la durata delle scorte; - l’incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione dei servizi sui ricavi; - l’incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. L’evoluzione dello studio ha, inoltre, permesso un affinamento dell’analisi della territorialità che ha consentito di valutare, in maniera più adeguata, l’incidenza della localizzazione di una azienda sulla sua capacità produttiva. In particolare, nella funzione di regressione costruita per il nuovo studio di settore UM21B, sono stati introdotti dei correttivi territoriali che vanno ad incidere, in maniera differenziata da cluster a cluster, sulla variabile “Costo del venduto + Costo per la produzione dei servizi”: 1) un correttivo basato sull’analisi della territorialità del commercio a livello provinciale, utilizzato in relazione all’attività di vendita non al dettaglio; 2) un correttivo costruito con riferimento al livello del canone di affitto degli immobili commerciali a livello comunale, utilizzato in relazione all’attività di vendita al dettaglio. Al riguardo, si ricorda che nella precedente versione dello studio veniva utilizzato unicamente il correttivo basato sull’analisi della territorialità del commercio a livello provinciale, correttivo che trovava applicazione con riferimento alla variabile “Costo del venduto”. Studio di settore UM21C –Commercio all’ingrosso di prodotti della pesca Le attività interessate dallo studio di settore UM21C sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 46.38.10 – Commercio all'ingrosso di prodotti della pesca freschi; 46.38.20 – Commercio all'ingrosso di prodotti della pesca congelati, surgelati, conservati, secchi. Lo studio di settore UM21C costituisce l’evoluzione dello studio TM21C, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. L’evoluzione dello studio non ha evidenziato caratteristiche strutturali ed economiche delle imprese sostanzialmente diverse da quelle emerse con il precedente studio. Sono stati confermati 7 gruppi omogenei che si distinguono da quelli definiti nel vecchio studio TM21C solamente per lievi variazioni in termini di numerosità e di specializzazione all’interno di ciascuno di essi. I singoli cluster sono stati individuati utilizzando quattro fattori discriminanti: tipologia dell’attività, fonte di approvvigionamento, specializzazione merceologica e dimensione della struttura. Nel nuovo studio di settore in oggetto, l'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive viene condotta, oltre che sulla base dei tre indicatori già presenti nel vecchio studio “Valore aggiunto per addetto”, “Ricarico” e “Durata delle scorte”, anche sulla base di un nuovo indicatore costituito dal “MOL per addetto non dipendente”. Gli indicatori di normalità economica che trovano applicazione nel presente studio sono: - l’incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - l’incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - l’incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - la durata delle scorte; - l’incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione dei servizi sui ricavi; - l’incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. L’evoluzione dello studio ha, inoltre, permesso un affinamento dell’analisi della territorialità che ha consentito di valutare, in maniera più adeguata, l’incidenza della localizzazione di una azienda sulla sua capacità produttiva. In particolare, nella funzione di regressione costruita per il nuovo studio di settore UM21C, sono stati introdotti dei correttivi territoriali che vanno ad incidere, in maniera differenziata da cluster a cluster, sulla variabile “Costo del venduto + Costo per la produzione dei servizi”: 1) un correttivo basato sull’analisi della territorialità del commercio a livello provinciale, utilizzato in relazione all’attività di vendita non al dettaglio; 2) un correttivo costruito con riferimento al livello del canone di affitto degli immobili commerciali a livello comunale, utilizzato in relazione all’attività di vendita al dettaglio. Al riguardo, si ricorda che nella precedente versione dello studio veniva utilizzato unicamente il correttivo basato sull’analisi della territorialità del commercio a livello regionale, correttivo che trovava applicazione con riferimento alla variabile “Costo del venduto”. Inoltre, al fine di cogliere le peculiari caratteristiche dell’attività del commercio all’ingrosso di prodotti della pesca, nella funzione di stima dei ricavi si è tenuto conto anche: - della tipologia di attività, ed in particolare dell’attività di commercio all’ingrosso con consegna al cliente; - di alcune categorie merceologiche di prodotti venduti, in particolare “crostacei” e “conserve”; - della tipologia della clientela, in particolare Grande distribuzione organizzata e alberghi, bar, ristoranti ed altri locali pubblici. Studio di settore UM21D – Commercio all’ingrosso di carni L’attività interessata dallo studio di settore UM21D è quella relativa al codice ATECO 2007 – 46.32.10 – Commercio all'ingrosso di carne fresca, congelata e surgelata. Lo studio di settore UM21D costituisce l’evoluzione dello studio TM21D, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. L’evoluzione dello studio non ha evidenziato caratteristiche strutturali ed economiche delle imprese sostanzialmente diverse da quelle emerse con il precedente studio. Sono stati confermati 8 gruppi omogenei, che si distinguono da quelli definiti nel vecchio studio TM21D solamente per lievi variazioni in termini di numerosità e di specializzazione all’interno di ciascuno di essi. I singoli cluster sono stati individuati utilizzando tre fattori discriminanti: tipologia dell’offerta, dimensione della struttura e modalità di vendita. Nel nuovo studio di settore in oggetto, l’analisi della coerenza economica delle singole attività produttive viene condotta, oltre che sulla base dei tre indicatori già presenti nel vecchio studio “Valore aggiunto per addetto”, “Ricarico” e “Durata delle scorte”, anche sulla base di un nuovo indicatore costituito dal “MOL per addetto non dipendente”. Gli indicatori di normalità economica che trovano applicazione nel presente studio sono: - l’incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - l’incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - l’incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - la durata delle scorte; - l’incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione dei servizi sui ricavi; - l’incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. L’evoluzione dello studio ha, inoltre, permesso un affinamento dell’analisi della territorialità che ha consentito di valutare, in maniera più adeguata, l’incidenza della localizzazione di una azienda sulla sua capacità produttiva. In particolare, nella funzione di regressione costruita per il nuovo studio di settore UM21D, sono stati introdotti dei correttivi territoriali che vanno ad incidere, in maniera differenziata da cluster a cluster, sulla variabile “Costo del venduto + Costo per la produzione dei servizi”: 1) un correttivo basato sull’analisi della territorialità del commercio a livello provinciale, utilizzato in relazione all’attività di vendita non al dettaglio; 2) un correttivo costruito con riferimento al livello del canone di affitto degli immobili commerciali a livello comunale, utilizzato in relazione all’attività di vendita al dettaglio. Al riguardo si ricorda che nella precedente versione dello studio veniva utilizzato unicamente il correttivo basato sull’analisi della territorialità del commercio a livello provinciale, correttivo che trovava applicazione con riferimento alla variabile “Costo del venduto”. Studio di settore UM21E – Commercio all’ingrosso di prodotti alimentari Le attività interessate dallo studio di settore UM21E sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 46.31.20 – Commercio all'ingrosso di frutta e ortaggi conservati; 46.32.20 – Commercio all'ingrosso di prodotti di salumeria; 46.33.10 – Commercio all'ingrosso di prodotti lattiero-caseari e di uova; 46.33.20 – Commercio all'ingrosso di oli e grassi alimentari di origine vegetale o animale; 46.36.00 – Commercio all'ingrosso di zucchero, cioccolato, dolciumi e prodotti da forno; 46.37.02 – Commercio all'ingrosso di tè, cacao e spezie; 46.38.30 – Commercio all'ingrosso di pasti e piatti pronti; 46.38.90 – Commercio all'ingrosso di altri prodotti alimentari; 46.39.10 – Commercio all'ingrosso non specializzato di prodotti surgelati; 46.39.20 – Commercio all’ingrosso non specializzato di prodotti alimentari, bevande e tabacco. Lo studio di settore UM21E costituisce l’evoluzione dello studio TM21E, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. Le nuove informazioni, che sono alla base dell’evoluzione dello studio in esame, hanno consentito di realizzare una analisi più completa delle mutate caratteristiche tipologiche e strutturali delle imprese che operano nel settore merceologico. Tale analisi ha condotto a definire, sulla base di fattori discriminanti quali la tipologia dell’attività, la tipologia dell’offerta, la dimensione della struttura e la commercializzazione di prodotti con marchio proprio, 22 distinti gruppi omogenei, in luogo dei 21 cluster che caratterizzavano il precedente studio. In particolare, mentre alcuni modelli di business sono stati confermati nel passaggio tra il vecchio e il nuovo studio, alcune specificità delle attività che precedentemente non erano state individuate come statisticamente rilevanti ai fini della cluster analysis, hanno ora condotto, sulla base delle nuove informazioni raccolte, a definire appositi gruppi omogenei di contribuenti. I soggetti che effettuano il commercio all’ingrosso di uova sono stati, per esempio, distinti in coloro che commercializzano prevalentemente uova in tentata vendita e coloro che vendono prevalentemente uova con consegna al cliente, mentre prima era presente un unico cluster relativo ai grossisti specializzati nella vendita di uova in genere. Nel nuovo studio di settore in oggetto, l'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive viene condotta oltre che sulla base dei tre indicatori già presenti nel vecchio studio “Valore aggiunto per addetto”, “Ricarico” e “Durata delle scorte”, anche sulla base di un nuovo indicatore costituito dal “MOL per addetto non dipendente”. Gli indicatori di normalità economica che trovano applicazione nel presente studio sono: - l’incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - l’incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - l’incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - la durata delle scorte; - l’incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione dei servizi sui ricavi; - l’incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. L’evoluzione dello studio ha, inoltre, permesso un affinamento dell’analisi della territorialità che ha consentito di valutare, in maniera più adeguata, l’incidenza della localizzazione di una azienda sulla sua capacità produttiva. In particolare, nella funzione di regressione costruita per il nuovo studio di settore UM21E, sono stati introdotti dei correttivi territoriali che vanno ad incidere, in maniera differenziata da cluster a cluster, sulla variabile “Costo del venduto + Costo per la produzione dei servizi”: 1) un correttivo basato sull’analisi della territorialità del commercio a livello provinciale, utilizzato in relazione all’attività di vendita non al dettaglio; 2) un correttivo costruito con riferimento al livello del canone di affitto degli immobili commerciali a livello comunale, utilizzato in relazione all’attività di vendita al dettaglio. Al riguardo, si ricorda che nella precedente versione dello studio veniva utilizzato unicamente il correttivo basato sull’analisi della territorialità del commercio a livello regionale, correttivo che trovava applicazione con riferimento alla variabile “Costo del venduto”. Inoltre, nella funzione di stima dei ricavi, si è tenuto conto anche della tipologia della clientela Grande distribuzione organizzata. Studio di settore UM22A – Commercio all'ingrosso di elettrodomestici e materiali radioelettrici Le attività interessate sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 46.43.10 – Commercio all'ingrosso di elettrodomestici, di elettronica di consumo audio e video; 46.43.20 – Commercio all'ingrosso di supporti registrati, audio, video (Cd, Dvd e altri supporti); 46.47.30 – Commercio all'ingrosso di articoli per l'illuminazione; materiale elettrico vario per uso domestico; 46.52.01 – Commercio all'ingrosso di apparecchi e materiali telefonici; 46.52.02 – Commercio all'ingrosso di nastri non registrati. Lo studio di settore UM22A costituisce l’evoluzione dello studio TM22A, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. Le nuove informazioni, che sono alla base dell’evoluzione dello studio in esame, hanno consentito di cogliere le modifiche intervenute nelle caratteristiche tipologiche e strutturali delle imprese che operano nel settore merceologico. Tale analisi ha comportato la riduzione dei gruppi omogenei dei soggetti che svolgono le attività rientranti nell’ambito di applicazione dello studio, che sono passati dai 22 cluster a 16. In particolare, la diminuzione del numero di cluster è dovuta essenzialmente al fatto che le analisi effettuate per la costruzione del nuovo studio di settore hanno comportato il raggruppamento di alcuni prodotti offerti in ragione della loro appartenenza ad un medesimo comparto merceologico. I nuovi modelli di business sono stati individuati sulla base dei seguenti fattori discriminanti: tipologia dell’offerta, tipologia di vendita, tipologia della clientela e dimensione della struttura. È stato possibile, inoltre, effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora infatti effettuata sulla base di 4 diversi indicatori economici solo in parte mutuati dal precedente studio: “Valore Aggiunto per addetto”, “MOL per addetto non dipendente”, “MOL sulle vendite/ricavi” e “Durata delle scorte”. Rispetto alla precedente versione dello studio di settore, emergono gli indicatori di normalità economica, così individuati: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - durata delle scorte (in giorni); - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Nella funzione di regressione, nei cluster per i quali è risultato significativo, è stato introdotto il differenziale relativo alla tipologia di clientela che viene ad incidere sul valore della variabile “Costo del venduto + Costo per la produzione dei servizi”. Studio di settore UM22B – Commercio all’ingrosso di casalinghi Le attività interessate dallo studio UM22B sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 46.44.10 – Commercio all'ingrosso di vetreria e cristalleria; 46.44.20 – Commercio all'ingrosso di ceramiche e porcellana; 46.44.40 – Commercio all'ingrosso di coltelleria, posateria e pentolame. Lo studio di settore UM22B è il risultato della evoluzione dello studio TM22B approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. Il nuovo studio utilizza per la determinazione dei modelli di business, le variabili relative alla modalità d’acquisto e alla tipologia di vendita, che hanno permesso di confermare alcuni modelli organizzativi presenti nel vecchio studio, di rimodularne altri e di eliminare quelli caratterizzati esclusivamente dalla tipologia dell’offerta (cluster 7 e cluster 8), dalla tipologia di clientela (cluster 5) e dalla dimensione (cluster 10). La revisione dello studio in oggetto ha reso possibile l’affinamento dell’analisi della coerenza economica delle singole realtà presenti sul mercato. Tale analisi viene ora, infatti, effettuata sulla base di quattro diversi indicatori solo in parte mutuati dal precedente studio: “Valore aggiunto per addetto”, “MOL per addetto non dipendente”, “Durata delle scorte” e “Ricarico”. Rispetto alla precedente versione dello studio di settore, emergono gli indicatori di normalità economica, così individuati: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - durata delle scorte (in giorni); - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UM22C – Commercio all’ingrosso di mobili di qualsiasi materiale L’attività interessata è quella relativa al codice ATECO 2007 – 46.47.10 – Commercio all’ingrosso di mobili di qualsiasi materiale. Lo studio di settore UM22C costituisce l’evoluzione dello studio TM22C, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. Le nuove informazioni, che sono alla base dell’evoluzione dello studio in esame, hanno consentito di cogliere le modifiche intervenute nelle caratteristiche tipologiche e strutturali delle imprese che operano nel settore merceologico. Tale analisi ha condotto a ridurre i gruppi omogenei di soggetti che svolgono le attività rientranti nell’ambito di applicazione dello studio, che sono passati dagli 11 cluster della precedente versione dello studio, agli attuali 8. In particolare, la diminuzione del numero di cluster è dovuta essenzialmente al fatto che le analisi effettuate hanno permesso il raggruppamento di alcuni prodotti offerti in ragione della loro appartenenza ad un medesimo comparto merceologico. I nuovi modelli di business sono stati individuati sulla base dei seguenti fattori discriminanti: tipologia di vendita, tipologia dell’offerta e modalità d’acquisto. E' stato possibile, inoltre, effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora svolta sulla base di 4 diversi indicatori economici solo in parte mutuati dal precedente studio “Valore Aggiunto per addetto”, “MOL per addetto non dipendente”, “Ricarico” e “Durata delle scorte”. Rispetto alla precedente versione dello studio di settore, emergono gli indicatori di normalità economica, così individuati: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - durata delle scorte (in giorni); - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UM25A – Commercio all’ingrosso di giochi e giocattoli L’attività interessata dallo studio UM25A è quella relativa al codice ATECO 2007 – 46.49.30 – Commercio all’ingrosso di giochi e giocattoli. Lo studio di settore UM25A è il risultato della evoluzione dello studio TM25A approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. Il nuovo studio ha messo in evidenza una migliore definizione dei modelli organizzativi utilizzati dai contribuenti, individuando 4 gruppi omogenei che sono stati determinati, principalmente, in base alla modalità di vendita. La revisione dello studio in oggetto ha reso possibile l’affinamento dell’analisi della coerenza economica delle singole realtà presenti sul mercato. Tale analisi viene ora, infatti, effettuata sulla base di quattro diversi indicatori solo in parte mutuati dal precedente studio: “Valore aggiunto per addetto”, “MOL per addetto non dipendente”, “Durata delle scorte” e “Ricarico”. Gli indicatori di normalità economica individuati sono: - Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - Durata delle scorte (in giorni); - Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UM25B – Commercio all'ingrosso di articoli sportivi Le attività interessate dallo studio UM25B sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 46.49.40 – Commercio all’ingrosso di articoli sportivi (incluse le biciclette); 46.69.11 – Commercio all’ingrosso di imbarcazioni da diporto. Lo studio di settore UM25B è il risultato della evoluzione dello studio TM25B approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. Il nuovo studio ha messo in evidenza una migliore definizione dei modelli organizzativi utilizzati dai contribuenti, individuando 7 gruppi omogenei, che sono stati determinati in base alla modalità di vendita ed alla tipologia di offerta., È stato evidenziato, inoltre, il cluster dei grossisti-importatori (cluster 7) contraddistinto dall’acquisto diretto delle merci nell’area Cina/Asia meridionale/Sud-Est asiatico. La revisione dello studio in oggetto ha reso possibile l’affinamento dell’analisi della coerenza economica delle singole realtà presenti sul mercato. Tale analisi viene ora, infatti, effettuata sulla base di quattro diversi indicatori solo in parte mutuati dal precedente studio: “Valore aggiunto per addetto”, “MOL per addetto non dipendente”, “Durata delle scorte” e “Ricarico”. Gli indicatori di normalità economica individuati sono: - Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - Durata delle scorte (in giorni); - Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UM29U – Commercio al dettaglio di mobili, articoli in legno, sughero, vimini e articoli in plastica Le attività interessate dallo studio di settore UM29U sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 47.59.10 – Commercio al dettaglio di mobili per la casa; 47.59.91 – Commercio al dettaglio di articoli in legno, sughero, vimini e articoli in plastica per uso domestico. Lo studio di settore UM29U costituisce l’evoluzione dello studio TM29U, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2004. L’evoluzione in argomento non ha evidenziato caratteristiche strutturali ed economiche delle imprese sostanzialmente diverse da quelle emerse con il precedente studio. Sono stati confermati 15 gruppi omogenei che si distinguono da quelli definiti nel vecchio studio TM29U solamente per lievi variazioni in termini di numerosità e di specializzazione all’interno di ciascuno di essi. I singoli cluster sono stati individuati utilizzando quattro fattori discriminanti: specializzazione merceologica, dimensione della struttura, modalità organizzativa e servizi offerti alla clientela. Nel nuovo studio di settore in oggetto, l'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive viene condotta, oltre che sulla base di due indicatori già presenti nel vecchio studio “Valore aggiunto per addetto”e “Ricarico”, anche in relazione a due nuovi indicatori costituiti dal “MOL per addetto non dipendente” e dalla “Durata delle scorte” (che ha sostituito il precedente indicatore rotazione di magazzino). Gli indicatori di normalità economica che trovano applicazione nel presente studio sono: - l’incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - l’incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - l’incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - la durata delle scorte; - l’incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione dei servizi sui ricavi; - l’incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. L’evoluzione dello studio ha, inoltre, permesso un affinamento dell’analisi della territorialità che ha consentito di valutare, in maniera più adeguata, l’incidenza della localizzazione di una azienda sulla sua capacità produttiva. In particolare, nella funzione di regressione costruita per il nuovo studio di settore UM29U è stato utilizzato un nuovo correttivo che tiene conto del livello del canone di affitto degli immobili commerciali a livello comunale accanto a quello tradizionale basato sull’analisi della territorialità a livello comunale. Tale correttivo viene applicato, in maniera differenziata da cluster a cluster, sulla variabile “Costo del venduto + Costo per la produzione dei servizi”. In sede di applicazione del nuovo studio di settore UM29U, occorre tener presente che, come già evidenziato nella circolare 58/E del 2002 e nella circolare 32/E del 2005, nelle “svendite” degli articoli che costituiscono il “magazzino expo” si verifica spesso la necessità di liberare i locali per effettuare il rinnovo straordinario delle aree espositive o per l’adeguamento degli stessi alle norme di sicurezza e di igiene. Con riferimento al comparto cucine, è frequente che l’intero magazzino debba essere liquidato in tempi brevissimi per soddisfare l’esigenza di un totale rinnovamento della gamma dei prodotti. Queste situazioni, nell’esercizio in cui si verificano, possono comportare riduzioni del ricarico medio sulle vendite, in misura tanto maggiore, quanto è più limitato il fatturato rispetto al “magazzino expo”. Per valutare correttamente tali situazioni, nel modello dello studio di settore in oggetto vengono richieste informazioni relative alla percentuale, rispettivamente, degli acquisti e dei ricavi derivanti dalla vendita di merci destinate all’allestimento di aree espositive (righi D46 e D47). Infine, deve essere sottolineato che nel comparto della vendita al dettaglio di mobili, il modello organizzativo di alcune aziende del settore tende ad orientarsi verso l’offerta aggiuntiva alla propria clientela di servizi di consulenza, progettazione di interni e decorazioni che permettono percentuali di ricarico molto elevate. I risultati derivanti dall’applicazione dello studio UM29U potrebbero, pertanto, risultare non pienamente attendibili nei riguardi dei soggetti che si trovano in situazioni di difficoltà generali di mercato e che, di conseguenza, non riescono ad applicare ricarichi di pari misura. Studio di settore UM30U – Commercio al dettaglio di prodotti surgelati Le attività interessate dallo studio UM30U sono quelle relative al seguente codice ATECO 2007 – 47.11.50 – Commercio al dettaglio di prodotti surgelati. Lo studio di settore UM30U costituisce l’evoluzione dello studio TM30U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. Per quanto attiene l’individuazione dei gruppi omogenei, il procedimento di cluster analysis ha condotto all’individuazione di 4 modelli organizzativi rispetto ai 5 dell’anno precedente. I principali aspetti strutturali utilizzati per la classificazione sono la tipologia dell’offerta, la tipologia di vendita e la dimensione e struttura del punto di vendita. La fase di evoluzione ha consentito un affinamento dell’analisi della coerenza economica. I precedenti indicatori, “Durata delle scorte”, “Produttività per addetto”, “Ricarico”, presenti nel vecchio studio TM30U sono stati sostituiti con 4 nuovi indici sulla base dei quali è stata svolta l’analisi. Essi sono: “Valore Aggiunto per Addetto”, “MOL per addetto non dipendente”, “Ricarico”, “Durata delle scorte”. Nella funzione di regressione è stata utilizzata l’analisi della territorialità del commercio a livello comunale e l’analisi della territorialità costruita con riferimento al “Livello del canone degli affitti dei locali commerciali” distinto per singolo Comune, in modo da rendere lo studio più aderente alla realtà del territorio in cui gli operatori economici svolgono la propria attività. Gli indicatori di normalità economica individuati sono: - Durata delle scorte; - Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UM32U - Commercio al dettaglio di oggetti d’arte, di culto e di decorazione Le attività interessate dallo studio UM32U sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 47.78.31 – Commercio al dettaglio di oggetti d'arte (incluse le gallerie d'arte); 47.78.32 – Commercio al dettaglio di oggetti d'artigianato; 47.78.33 – Commercio al dettaglio di arredi sacri ed articoli religiosi; 47.78.34 – Commercio al dettaglio di articoli da regalo e per fumatori; 47.78.35 – Commercio al dettaglio di bomboniere; 47.78.36 – Commercio al dettaglio di chincaglieria e bigiotteria (inclusi gli oggetti ricordo e gli articoli di promozione pubblicitaria); 47.78.37 – Commercio al dettaglio di articoli per le belle arti. Lo studio di settore UM32U è il risultato della evoluzione dello studio TM32U approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. L’evoluzione dello studio sul “Commercio al dettaglio di oggetti d’arte, di culto e di decorazione” ha individuato, per la determinazione dei modelli di business, le seguenti variabili: tipologia di attività, tipologia di punto vendita e tipologia di prodotto venduto. L’utilizzo di queste variabili ha permesso non solo di confermare, ma anche di modificare alcuni modelli organizzativi presenti nel vecchio studio. Inoltre, all’interno del nuovo studio, sono stati individuati modelli di business assenti nel precedente, quali quelli relativi ai negozi con vendita prevalente di bigiotteria e chincaglieria (cluster 5), ai negozi con vendita prevalente di articoli da regalo e casalinghi (cluster 6), al commercio al dettaglio di oggetti e/o articoli di artigianato (cluster 7), ai negozi con vendita prevalente di gadget e oggetti ricordo (cluster 10), ai negozi con vendita prevalente di bomboniere (cluster 12). In totale, rispetto alla precedente versione dello studio, i cluster sono passati da 12 a 15. La revisione dello studio in oggetto ha reso possibile l’affinamento dell’analisi della coerenza economica delle singole realtà presenti sul mercato. Tale analisi viene ora, infatti, effettuata sulla base di quattro diversi indicatori solo in parte mutuati dal precedente studio: “Valore aggiunto per addetto”, “MOL per addetto non dipendente”, “Durata delle scorte” e “Ricarico”. Gli indicatori di normalità economica individuati sono: - Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - Durata delle scorte; - Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UM35U – Erboristerie L’attività interessata è quella relativa al codice ATECO 2007 – 47.75.20 – Erboristerie. Lo studio di settore UM35U è il risultato dell’evoluzione dello studio TM35U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. I fattori discriminanti in base ai quali sono stati individuati i nuovi gruppi omogenei sono: tipologia e modalità di offerta dei prodotti, dimensione del punto vendita, modalità organizzativa della struttura, presenza sul territorio di più punti vendita gestiti dallo stesso titolare. L’elaborazione del nuovo studio UM35U ha permesso un affinamento dell’analisi della coerenza economica. Tale analisi viene ora, infatti, effettuata sulla base di quattro indicatori solo in parte mutuati dal precedente studio: “Valore Aggiunto per addetto”, “MOL per addetto non dipendente”, “Ricarico” e “Durata delle scorte”. Le distribuzioni ventiliche per gli indicatori di coerenza “Valore Aggiunto per addetto”, “MOL per addetto non dipendente”, “Redditività dei beni strumentali mobili” e “Ricarico” sono state suddivise sulla base del cluster territoriale della territorialità del commercio a livello comunale. Gli indicatori di normalità economica individuati sono: - Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi; - Durata delle scorte. Nella funzione di regressione è stata introdotta una ulteriore analisi della territorialità costruita con riferimento al “Livello del canone degli affitti dei locali commerciali”distinto per singolo Comune, che viene ad aggiungersi alla tradizionale analisi della territorialità del commercio a livello comunale. 3. Comparto delle Manifatture 3.1 Valutazioni di carattere generale Per il periodo d’imposta 2008 sono stati approvati 18 studi di settore del comparto manifatturiero, che interessano complessivamente 151 attività economiche e che costituiscono il risultato dell’“evoluzione” di 18 studi, già in vigore nei periodi d’imposta precedenti. In sede di evoluzione degli studi è stata condotta un’analisi sui volumi di esportazione, considerando che, aree contraddistinte da elevati livelli di specializzazione e/o concentrazione produttiva, hanno manifestato anche un notevole grado di apertura verso l’esternalizzazione dei processi produttivi. Nello svolgimento dell’attività di elaborazione dei nuovi studi di settore è stato realizzato, sulla base di un attento esame delle informazioni contenute nei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, un ampliamento della base dati utilizzata per effettuare la definizione dei nuovi gruppi omogenei. Tale ampliamento ha consentito, nella maggior parte dei casi, di ottenere una più ampia articolazione dei “cluster" che caratterizzano i singoli studi approvati quest’anno. Le analisi effettuate per costruire i nuovi studi di settore, hanno condotto, in taluni casi (studi: UD04B, UD09A, UD09B, UD19U, UD21U, UD27U, UD33U, UD35U e UD47U), alla valorizzazione delle possibili differenze di risultati economici legati al grado di utilizzo degli impianti. Questo ultimo elemento, che permette, ad esempio, di tenere in considerazione la presenza in alcune imprese di macchinari utilizzati solo sporadicamente perché collegati a particolari lavorazioni non di routine, è stato introdotto, nei cluster in cui è risultato significativo, come fattore di ponderazione della variabile “valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo”. 3.2 Gli indicatori di normalità economica del comparto manifatturiero L’evoluzione degli studi di settore che entrano in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2008, è stata effettuata tenendo conto anche di specifici indicatori di normalità economica definiti per ciascuno studio, ai sensi dell’articolo 10-bis, comma 2 della legge 8 maggio 1998, n. 146 (introdotto dall’articolo 1, comma 13 della legge n. 296 del 2006, finanziaria per il 2007). Per le specifiche modalità di funzionamento e applicazione degli indicatori in argomento si rinvia al paragrafo n. 3.3 della Parte generale della presente circolare. 3.3 I singoli studi per il comparto delle attività delle manifatture Studio di settore UD03U – Molitoria dei cereali Le attività interessate sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 01.64.01 - Pulitura e cernita di semi e granaglie; 10.61.10 - Molitura del frumento; 10.61.20 - Molitura di altri cereali; 10.61.30 - Lavorazione del riso; 10.61.40 - Altre lavorazioni di semi e granaglie. Lo studio di settore UD03U, in vigore a decorrere dal periodo d'imposta 2008, costituisce l'evoluzione dello studio TD03U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006, ed in vigore dal periodo d'imposta 2005. Rispetto alla precedente versione dello studio non sono emersi dall’analisi della base dati nuovi modelli organizzativi. La divisione in gruppi omogenei delle imprese interessate dallo studio è sostanzialmente uguale a quella dello studio precedente, con l’eccezione dell’accorpamento dei 2 cluster relativi alla molitura del mais. Il numero di gruppi omogenei, pertanto, è passato da 7 a 6. È stato possibile, inoltre, effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora infatti effettuata sulla base di 5 diversi indicatori economici solo in parte mutuati dal precedente studio: 1. “Valore aggiunto per addetto”; 2. “MOL per addetto non dipendente”; 3. “Resa del capitale rispetto al valore aggiunto”; 4. “Durata delle scorte”; 5. “Margine Operativo Lordo sulle Vendite”. I nuovi indicatori sono stati individuati attraverso l’utilizzo, in parte, di variabili contabili diverse rispetto alla precedente elaborazione, per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione dello studio UD03U. Per quanto riguarda l’analisi della normalità economica, gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 6. Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studi di settore UD04A e UD04B - Estrazione di pietre ornamentali, ghiaia e sabbia e altri minerali; Segagione, frantumazione e lavorazione artistica del marmo e pietre affini Le attività interessate sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: Studio UD04A 08.11.00 - Estrazione di pietre ornamentali e da costruzione, calcare, pietra da gesso, creta e ardesia; 08.12.00 - Estrazione di ghiaia, sabbia; estrazione di argilla e caolino; 08.99.09 - Estrazione di pomice e di altri minerali n.c.a.; 09.90.01 -Attività di supporto all’estrazione di pietre ornamentali, da costruzione, da gesso, di anidrite, per calce e cementi, di dolomite, di ardesia, di ghiaia e sabbia, di argilla, caolino, di pomice. Studio UD04B 23.70.10 - Segagione e lavorazione delle pietre e del marmo; 23.70.20 - Lavorazione artistica del marmo e di altre pietre affini, lavori in mosaico; 23.70.30 - Frantumazione di pietre e minerali vari non in connessione con l’estrazione. Gli studi di settore UD04A e UD04B, in vigore a decorrere dal periodo d'imposta 2008, costituiscono l’evoluzione, rispettivamente degli studi TD04A e TD04B, approvati con decreto ministeriale del 17 marzo 2005, ed in vigore dal periodo d’imposta 2004. Le nuove e più dettagliate informazioni che sono alla base dell’evoluzione degli studi in esame hanno consentito di realizzare un’analisi delle caratteristiche tipologiche e strutturali delle imprese che operano nel settore merceologico. Per il nuovo studio UD04A, la nuova cluster analysis presenta alcune novità rispetto allo studio precedente. In particolare, il nuovo studio ha determinato un aumento del numero di cluster individuati, passando da 12 a 15, con l’introduzione di un cluster che ha posto in particolare evidenza le imprese terziste monocommittenti, (cluster 5) e con una migliore articolazione anche tenendo conto del fattore dimensionale, dei modelli organizzativi e specializzazioni già presenti nello studio precedente (ad es.: per quanto riguarda le imprese che estraggono sabbie silicee e non silicee). Per lo studio UD04B, la cluster analysis ha evidenziato alcune novità rispetto allo studio precedente. Il nuovo studio ha portato all’individuazione di alcuni nuovi cluster, il cui numero è passato da 12 a 14. In particolare sono stati individuati il cluster 6, relativo alle imprese che realizzano prevalentemente mosaici, decori e greche, il cluster 12, per le imprese che realizzano statue/sculture, e il cluster 4, relativo alle imprese terziste monocommittenti. Inoltre nel nuovo studio vi è una migliore articolazione dei gruppi omogenei, che tiene anche conto del fattore dimensionale e dei materiali lavorati. È stato possibile, inoltre, effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora infatti effettuata sulla base di 5 diversi indicatori economici solo in parte mutuati dal precedente studio: 1. “Valore aggiunto per addetto”; 2. “MOL per addetto non dipendente”; 3. “Resa del capitale rispetto al valore aggiunto”; 4. “Durata delle scorte” ; (solo per lo studio UD04B) 5. “Margine Operativo Lordo sulle Vendite”. I nuovi indicatori sono stati individuati attraverso l’utilizzo, in parte, di variabili contabili diverse rispetto alla precedente elaborazione, per il cui dettaglio si rinvia alle note tecniche e metodologiche relative alla costruzione degli studi UD04A e UD04B. Per quanto riguarda l’analisi della normalità economica, gli indicatori individuati sono: (per lo studio UD04B) 1. Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 6. Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Per lo studio UD04A è stato utilizzato un solo indicatore: a) l’incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. L’attività di controllo Ai fini dello svolgimento dell’attività di controllo, appare opportuno richiamare l’attenzione degli Uffici sulle seguenti circostanze, che possono eventualmente influenzare negativamente i risultati economici raggiunti dalle imprese del settore: 1. l’attività di cava è soggetta ad autorizzazione amministrativa, e nella maggior parte delle Regioni, tale autorizzazione è a titolo oneroso, con possibili differenze, per le imprese, dell’onere da pagare; 2. la determinazione del volume di cava concesso nell’autorizzazione può essere influenzata non solo da criteri economici, ma anche da altri aspetti (ambientali, paesaggistici, urbanistici), di competenza di diversi soggetti pubblici come la Regione, la Provincia, il Comune, o l’Ente Parco. Può infatti essere fissato un limite alla produzione, che vincola le possibilità per l’impresa di razionalizzare la propria produzione ed i propri costi, con conseguenti ripercussioni sulle condizioni di concorrenza e di redditività. La stipula delle convenzioni con i comuni, impone talora, oltre alla corresponsione del contributo previsto per legge, prestazioni accessorie a carico del richiedente (forniture gratuite, esecuzione di opere viarie), il cui onere può essere rilevante; 3. si possono registrare costi di produzione molto differenti in funzione della diversa tipologia di coltivazione (a secco od in falda). In particolare, per una stessa tipologia di cava, si possono riscontrare differenze nelle norme tecniche di coltivazione, e nei relativi costi di produzione, non solo tra regioni, ma anche tra province di una stessa regione (ad esempio, sul tipo di gradoni del fronte di cava, sul tipo di mezzi di escavazione autorizzati, sulla profondità raggiungibile); 4. nell’ambito dell’attività estrattiva di sabbia e ghiaia, la disponibilità dei terreni rappresenta un prerequisito per la coltivazione di cava e, pertanto, tra i costi di produzione occorre considerare il valore, non sempre facilmente quantificabile, dei terreni suscettibili di essere destinati ad attività estrattiva. L’inserimento dei terreni in uno strumento di pianificazione può far lievitare notevolmente il loro costo; inoltre può verificarsi che, terreni considerati agricoli nello strumento di pianificazione urbanistica, possono essere pagati un prezzo superiore al valore agricolo di mercato in ragione della probabilità di una loro destinazione estrattiva. Studi di settore UD09A e UD09B – Fabbricazione di mobili, poltrone e divani, porte e finestre in legno; Lavorazione del legno Le attività interessate sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: Studio UD09A 16.22.00 - Fabbricazione di pavimenti in parquet assemblato; 16.23.10 - Fabbricazione di porte e finestre in legno (escluse porte blindate); 16.23.20 - Fabbricazione di altri elementi in legno e di falegnameria per l'edilizia; 16.29.19 - Fabbricazione di altri prodotti vari in legno (esclusi i mobili); 16.29.20 - Fabbricazione dei prodotti della lavorazione del sughero; 29.32.01 - Fabbricazione di sedili per autoveicoli; 30.11.01 - Fabbricazione di sedili per navi; 30.20.01 - Fabbricazione di sedili per tram, filovie e metropolitane; 30.30.01 - Fabbricazione di sedili per aeromobili; 31.01.10 - Fabbricazione di sedie e poltrone per ufficio e negozi; 31.01.22 - Fabbricazione di altri mobili non metallici per ufficio e negozi; 31.02.00 - Fabbricazione di mobili per cucina; 31.09.10 - Fabbricazione di mobili per arredo domestico; 31.09.20 - Fabbricazione di sedie e sedili (esclusi quelli per aeromobili, autoveicoli, navi, treni, ufficio e negozi); 31.09.30 - Fabbricazione di poltrone e divani; 31.09.40 - Fabbricazione di parti e accessori di mobili; 31.09.50 - Finitura di mobili; 31.09.90 - Fabbricazione di altri mobili (inclusi quelli per arredo esterno); 32.99.40 - Fabbricazione di casse funebri; 33.19.04 - Riparazioni di altri prodotti in legno nca; 95.24.01 - Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento; 95.24.02 - Laboratori di tappezzeria. Studio UD09B 16.10.00 - Taglio e piallatura del legno; 16.21.00 - Fabbricazione di fogli da impiallacciatura e di pannelli a base di legno; 16.24.00 - Fabbricazione di imballaggi in legno; 33.19.01 - Riparazioni di pallets e contenitori in legno per trasporto . Gli studi di settore UD09A e UD09B, in vigore a decorrere dal periodo d'imposta 2008, costituiscono l’evoluzione degli studi TD09A e TD09B, approvati con decreto ministeriale del 17 marzo 2005, in vigore dal periodo d’imposta 2004. Le nuove e più dettagliate informazioni che sono alla base dell’evoluzione degli studi in esame hanno consentito di realizzare un’analisi delle caratteristiche tipologiche e strutturali delle imprese che operano nel settore. Per il nuovo studio UD09A, pur rimanendo invariato il numero dei gruppi omogenei di imprese, la nuova cluster analysis ha evidenziato alcune variazioni in termini di numerosità e di specializzazione all’interno dei gruppi omogenei individuati. I cluster sono stati determinati utilizzando come fattori discriminanti l’aspetto dimensionale della struttura, la modalità organizzativa, la specializzazione in alcune fasi della produzione/lavorazione e la tipologia dei prodotti ottenuti e/o lavorati. Per lo studio UD09B, la cluster analysis ha confermato i modelli organizzativi emersi nello studio precedente, con lievi variazioni in termini di numerosità e di specializzazione all’interno dei singoli gruppi omogenei e determinati utilizzando come fattori discriminanti: il fattore dimensionale, che ha permesso di individuare le imprese con struttura organizzativa e produttiva di più grandi dimensioni (cluster 4), la modalità organizzativa, che ha permesso di distinguere le imprese che operano prevalentemente in conto terzi (cluster 9 e 10) dalle altre che esercitano essenzialmente l’attività in conto proprio o in forma mista, la tipologia dei prodotti e/o lavorati, e la tipologia di attività. E' stato possibile effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora infatti effettuata sulla base di 5 diversi indicatori economici, solo in parte mutuati dal precedente studio: 1. “Valore aggiunto per addetto”; 2. “MOL per addetto non dipendente”; 3. “Resa del capitale rispetto al valore aggiunto”; 4. “Durata delle scorte” ; 5. “Margine Operativo Lordo sulle Vendite”. I nuovi indicatori sono stati individuati attraverso l’utilizzo, in parte, di variabili contabili diverse rispetto alla precedente elaborazione, per il cui dettaglio si rinvia alle note tecniche e metodologiche relative alla costruzione degli studi UD09A e UD09B. Per quanto riguarda l’analisi della normalità economica, gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 6. Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. L’attività di controllo In sede di svolgimento dell’attività accertativa, occorre richiamare l’attenzione degli uffici sulle seguenti circostanze che dovranno essere valutate attentamente e che possono eventualmente influenzare negativamente i risultati economici raggiunti dalle imprese del settore. 1. Il settore del legno risulta caratterizzato dalla presenza di piccole e piccolissime imprese che presentano impianti utilizzati e assetti organizzativi non sufficientemente innovati; 2. il settore mostra una grossa frammentazione della produzione e della distribuzione; 3. la crescente concorrenza dei paesi a basso costo del fattore lavoro può costituire un elemento sfavorevole per le imprese nazionali; Studio di settore UD16U – Confezione su misura di vestiario L’attività interessata è quella relativa al codice ATECO 2007: 14.13.20 - Sartoria e confezione su misura di abbigliamento esterno. Lo studio di settore UD16U, in vigore a decorrere dal periodo d'imposta 2008, costituisce l’evoluzione dello studio TD16U, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005, ed in vigore dal periodo d’imposta 2004. Nel nuovo studio UD16U, la nuova cluster analysis non ha evidenziato novità rispetto allo studio precedente. Infatti, rimane invariato il numero di cluster e non sono emerse particolarità in riferimento ai modelli organizzativi dell’attività. E' stato possibile effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora infatti effettuata sulla base di 5 diversi indicatori economici, solo in parte mutuati dal precedente studio: 1. “Valore aggiunto per addetto”; 2. “MOL per addetto non dipendente”; 3. “Resa del capitale rispetto al valore aggiunto”; 4. “Durata delle scorte” ; 5. “Margine Operativo Lordo sulle Vendite”. I nuovi indicatori sono stati individuati attraverso l’utilizzo, in parte, di variabili contabili diverse rispetto alla precedente elaborazione, per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione dello studio UD16U. Per quanto riguarda l’analisi della normalità economica, gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 6. Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UD19U – Fabbricazione porte e finestre in metallo, tende da sole Le attività interessate dallo studio UD19U sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 25.12.10 - Fabbricazione di porte, finestre e loro telai, imposte e cancelli metallici; 25.12.20 - Fabbricazione di strutture metalliche per tende da sole, tende alla veneziana e simili. Lo studio di settore UD19U, in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2008, costituisce l’evoluzione dello studio TD19U, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 ed in vigore dal periodo d’imposta 2004. Le nuove e più dettagliate informazioni hanno consentito di realizzare l’analisi delle caratteristiche tipologiche delle imprese che operano nel settore al fine di cogliere eventuali cambiamenti strutturali, le modifiche dei modelli organizzativi e le variazioni di mercato all’interno del settore economico. E' stato possibile effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora infatti effettuata sulla base di 5 diversi indicatori economici solo in parte mutuati dal precedente studio: 1. “Valore aggiunto per addetto”; 2. “MOL per addetto non dipendente”; 3. “Resa del capitale rispetto al valore aggiunto”; 4. “Durata delle scorte” ; 5. “Margine Operativo Lordo sulle Vendite”. I nuovi indicatori sono stati individuati attraverso l’utilizzo, in parte, di variabili contabili diverse rispetto alla precedente elaborazione, per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione dello studio UD19U. Per quanto riguarda l’analisi della normalità economica, gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 6. Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studi di settore UD20U e UD32U – Fabbricazione e lavorazione di prodotti in metallo; Fabbricazione macchine e apparecchi meccanici. Le attività interessate sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: Studio UD20U 01.62.01 - Attività dei maniscalchi; 24.33.01 - Fabbricazione di pannelli stratificati in acciaio; 25.11.00 - Fabbricazione di strutture metalliche e parti assemblate di strutture; 25.21.00 - Fabbricazione di radiatori e contenitori in metallo per caldaie per il riscaldamento centrale; 25.29.00 - Fabbricazione di cisterne, serbatoi e contenitori in metallo per impieghi di stoccaggio o di produzione; 25.30.00 - Fabbricazione di generatori di vapore (esclusi i contenitori in metallo per caldaie per il riscaldamento centrale ad acqua calda); 25.50.00 - Fucinatura, imbutitura, stampaggio e profilatura dei metalli; metallurgia delle polveri; 25.61.00 - Trattamento e rivestimento dei metalli; 25.71.00 - Fabbricazione di articoli di coltelleria, posateria ed armi bianche; 25.72.00 - Fabbricazione di serrature e cerniere e ferramenta simili; 25.73.11 - Fabbricazione di utensileria ad azionamento manuale; 25.91.00 - Fabbricazione di bidoni in acciaio e contenitori analoghi per il trasporto e l'imballaggio; 25.92.00 - Fabbricazione di imballaggi leggeri in metallo; 25.93.10 - Fabbricazione di prodotti fabbricati con fili metallici; 25.93.20 - Fabbricazione di molle; 25.93.30 - Fabbricazione di catene fucinate senza saldatura e stampate; 25.94.00 - Fabbricazione di articoli di bulloneria; 25.99.19 - Fabbricazione di stoviglie, pentolame, vasellame, attrezzi da cucina e altri accessori casalinghi non elettrici, articoli metallici per l'arredamento di stanze da bagno; 25.99.20 - Fabbricazione di casseforti, forzieri, porte metalliche blindate; 25.99.30 - Fabbricazione di oggetti in ferro, in rame ed altri metalli; 25.99.99 - Fabbricazione di altri articoli metallici e minuteria metallica nca; 28.21.21 - Fabbricazione di caldaie per riscaldamento; 32.99.13 - Fabbricazione di articoli in metallo per la sicurezza personale; 33.11.02 - Riparazione e manutenzione di utensileria ad azionamento manuale; 33.11.04 - Riparazione e manutenzione di casseforti, forzieri, porte metalliche blindate; 33.11.05 - Riparazione e manutenzione di armi bianche; 33.11.09 - Riparazione e manutenzione di altri prodotti in metallo; 33.20.04 - Installazione di cisterne, serbatoi e contenitori in metallo; 33.20.05 - Installazione di generatori di vapore (escluse le caldaie per il riscaldamento centrale ad acqua calda); 43.32.01 - Posa in opera di casseforti, forzieri, porte blindate. Studio UD32U 25.40.00 - Fabbricazione di armi e munizioni; 25.62.00 - Lavori di meccanica generale; 25.73.12 - Fabbricazione di parti intercambiabili per macchine utensili; 25.73.20 - Fabbricazione di stampi, portastampi, sagome, forme per macchine; 26.60.01 - Fabbricazione di apparecchiature di irradiazione per alimenti e latte; 27.51.00 - Fabbricazione di elettrodomestici; 27.52.00 - Fabbricazione di apparecchi per uso domestico non elettrici; 27.90.01 - Fabbricazione di apparecchiature elettriche per saldature e brasature; 28.11.11 - Fabbricazione di motori a combustione interna (esclusi i motori destinati ai mezzi di trasporto su strada e ad aeromobili); 28.11.20 - Fabbricazione di turbine e turboalternatori (incluse parti e accessori); 28.12.00 - Fabbricazione di apparecchiature fluidodinamiche; 28.13.00 - Fabbricazione di altre pompe e compressori; 28.14.00 - Fabbricazione di altri rubinetti e valvole; 28.15.10 - Fabbricazione di organi di trasmissione (esclusi quelli idraulici e quelli per autoveicoli, aeromobili e motocicli); 28.15.20 - Fabbricazione di cuscinetti a sfere; 28.21.10 - Fabbricazione di forni, fornaci e bruciatori; 28.21.29 - Fabbricazione di altri sistemi per riscaldamento; 28.22.01 - Fabbricazione di ascensori, montacarichi e scale mobili; 28.22.02 - Fabbricazione di gru, argani, verricelli a mano e a motore, carrelli trasbordatori, carrelli elevatori e piattaforme girevoli; 28.22.09 - Fabbricazione di altre macchine e apparecchi di sollevamento e movimentazione; 28.24.00 - Fabbricazione di utensili portatili a motore; 28.25.00 -Fabbricazione di attrezzature di uso non domestico per la refrigerazione e la ventilazione; fabbricazione di condizionatori domestici fissi; 28.29.10 - Fabbricazione di bilance e di macchine automatiche per la vendita e la distribuzione (incluse parti staccate e accessori); 28.29.20 - Fabbricazione di macchine e apparecchi per le industrie chimiche, petrolchimiche e petrolifere (incluse parti e accessori); 28.29.30 - Fabbricazione di macchine automatiche per la dosatura, la confezione e per l'imballaggio (incluse parti e accessori); 28.29.91 - Fabbricazione di apparecchi per depurare e filtrare liquidi e gas per uso non domestico; 28.29.92 - Fabbricazione di macchine per la pulizia (incluse le lavastoviglie) per uso non domestico; 28.29.99 - Fabbricazione di altro materiale meccanico e di altre macchine di impiego generale nca; 28.30.10 - Fabbricazione di trattori agricoli; 28.30.90 - Fabbricazione di altre macchine per l'agricoltura, la silvicoltura e la zootecnia; 28.41.00 - Fabbricazione di macchine utensili per la formatura dei metalli (incluse parti e accessori ed escluse le parti intercambiabili); 28.49.09 - Fabbricazione di altre macchine utensili (incluse parti e accessori) nca; 28.91.00 - Fabbricazione di macchine per la metallurgia (incluse parti e accessori); 28.92.09 -Fabbricazione di altre macchine da miniera, cava e cantiere (incluse parti e accessori); 28.93.00 - Fabbricazione di macchine per l'industria alimentare, delle bevande e del tabacco (incluse parti e accessori); 28.94.10 - Fabbricazione di macchine tessili, di macchine e di impianti per il trattamento ausiliario dei tessili, di macchine per cucire e per maglieria (incluse parti e accessori); 28.94.20 - Fabbricazione di macchine e apparecchi per l'industria delle pelli, del cuoio e delle calzature (incluse parti e accessori); 28.94.30 - Fabbricazione di apparecchiature e di macchine per lavanderie e stirerie (incluse parti e accessori); 28.95.00 - Fabbricazione di macchine per l'industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori); 28.96.00 -Fabbricazione di macchine per l'industria delle materie plastiche e della gomma (incluse parti e accessori); 28.99.10 – Fabbricazione di macchine per la stampa e la legatoria (incluse parti e accessori); 28.99.20 - Fabbricazione di robot industriali per usi molteplici (incluse parti e accessori); 28.99.99 - Fabbricazione di altre macchine ed attrezzature per impieghi speciali nca (incluse parti e accessori); 30.30.02 - Fabbricazione di missili balistici; 30.40.00 - Fabbricazione di veicoli militari da combattimento; 32.50.14 - Fabbricazione di centrifughe per laboratori; 33.11.01 - Riparazione e manutenzione di stampi, portastampi, sagome, forme per macchine; 33.11.03 - Riparazione e manutenzione di armi, sistemi d'arma e munizioni; 33.12.10 - Riparazione e manutenzione di macchine di impiego generale; 33.12.20 - Riparazione e manutenzione di forni, fornaci e bruciatori; 33.12.30 - Riparazione e manutenzione di macchine e apparecchi di sollevamento e movimentazione (esclusi ascensori); 33.12.40 - Riparazione e manutenzione di attrezzature di uso non domestico per la refrigerazione e la ventilazione; 33.12.52 - Riparazione e manutenzione di bilance e macchine automatiche per la vendita e la distribuzione; 33.12.53 - Riparazione e manutenzione di macchine per le industrie chimiche, petrolchimiche e petrolifere; 33.12.54 - Riparazione e manutenzione di macchine per la dosatura, la confezione e l'imballaggio; 33.12.55 - Riparazione e manutenzione di estintori (inclusa la ricarica); 33.12.59 - Riparazione e manutenzione di altre macchine di impiego generale nca; 33.12.70 - Riparazione e manutenzione di altre macchine per l'agricoltura, la silvicoltura e la zootecnia; 33.12.91 - Riparazione e manutenzione di parti intercambiabili per macchine utensili; 33.12.99 - Riparazione e manutenzione di altre macchine per impieghi speciali nca (incluse le macchine utensili); 33.13.04 - Riparazione e manutenzione di apparati di distillazione per laboratori, di centrifughe per laboratori e di macchinari per pulizia ad ultrasuoni per laboratori; 33.20.09 - Installazione di altre macchine ed apparecchiature industriali; 95.22.02 -Riparazione di articoli per il giardinaggio. Gli studi di settore UD20U e UD32U, in vigore a decorrere dal periodo d'imposta 2008, costituiscono l’evoluzione degli studi TD20U e TD32U, approvati con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 ed entrati in vigore dal periodo d’imposta 2004. Le nuove e più dettagliate informazioni hanno consentito di realizzare un’analisi delle caratteristiche tipologiche delle imprese che operano nel settore al fine di cogliere eventuali cambiamenti strutturali, le modifiche dei modelli organizzativi e le variazioni di mercato all’interno del settore economico. Per lo studio UD20U, il procedimento di definizione dei modelli organizzativi ha sostanzialmente confermato i gruppi omogenei dello studio precedente con qualche semplificazione. Sono stati infatti eliminati i gruppi relativi alle lavorazioni del vetro, della gomma e plastica, poiché, in sede di analisi, si è rilevato che non generavano un modello di imprese specifico. I due cluster delle riparazioni ed installazioni sono stati riuniti in un unico gruppo, come anche quelli relativi alla produzione di strutture metalliche. Il cluster specializzato nel mercato dell’illuminotecnica è confluito in quello dell’arredamento, e quello dell’hobbistica in quello della minuteria metallica e degli articoli per il mercato domestico. Per lo studio UD32U, l’elaborazione dei nuovi gruppi omogenei ha determinato una forte riduzione dei modelli organizzativi, individuando trentasette gruppi rispetto ai cinquantadue dello studio precedente. La riduzione è stata possibile focalizzando l’elaborazione prevalentemente sull’esternalizzazione delle fasi del processo produttivo. Nel settore in esame l’esternalizzazione è spesso causata da esigenze produttive, per cui le aziende, per evitare di perdere commesse di lavorazione, preferiscono affidare a terzi fasi della produzione che potrebbero essere altrimenti svolte internamente. E’ emerso dall’analisi un nuovo modello organizzativo rappresentato dalle imprese specializzate nella produzione, manutenzione e riparazione di sistemi e parti di arma e accessori. È stato possibile effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora, infatti, effettuata sulla base di 5 diversi indicatori economici solo in parte mutuati dal precedente studio: 1. “Valore aggiunto per addetto”; 2. “MOL per addetto non dipendente”; 3. “Resa del capitale rispetto al valore aggiunto”; 4. “Durata delle scorte” ; 5. “Margine Operativo Lordo sulle Vendite”. I nuovi indicatori sono stati individuati attraverso l’utilizzo, in parte, di variabili contabili diverse rispetto alla precedente elaborazione, per il cui dettaglio si rinvia alle note tecniche e metodologiche relative alla costruzione degli studi UD20U e UD32U. Per quanto riguarda l’analisi della normalità economica, gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 6. Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Criticità nel settore della meccanica In sede di validazione degli studi di settore UD20U e UD32U, è stata portata all’attenzione della Commissione degli esperti la particolare situazione determinatasi nel settore degli elettrodomestici a seguito della crisi di un gruppo industriale, con conseguenze negative per le aziende del settore operanti nel contesto economico. Al riguardo, si richiama lattenzione degli Uffici, nello svolgimento della attività accertatrice, sulle circostanze rappresentate dalle associazioni e recepite dalla Commissione in ordine alle criticità segnalate, per effetto della quali sono state coinvolte le imprese artigiane e le PMI dell’indotto che si trovano, in particolare, ad operare nelle regioni Marche e Umbria e nella provincia di Reggio Emilia. Studio di settore UD21U – Fabbricazione e confezionamento di occhiali comuni e da vista Le attività interessate dallo studio UD21U sono quelle relative al seguente codice ATECO 2007: 32.50.50 Fabbricazione di armature per occhiali di qualsiasi tipo; montatura in serie di occhiali comuni. Lo studio di settore UD21U, in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2008, costituisce l’evoluzione dello studio TD21U approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed in vigore dal periodo d’imposta 2005. In relazione a tale studio è stato possibile effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora infatti effettuata sulla base di 5 diversi indicatori economici solo in parte mutuati dal precedente studio: 1. “Valore aggiunto per addetto”; 2. “MOL per addetto non dipendente”; 3. “Resa del capitale rispetto al valore aggiunto”; 4. “Durata delle scorte” ; 5. “Margine Operativo Lordo sulle Vendite”. I nuovi indicatori sono stati individuati attraverso l’utilizzo, in parte, di variabili contabili diverse rispetto alla precedente elaborazione, per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione dello studio UD21U. Per quanto riguarda l’analisi della normalità economica, gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 6. Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Introduzione di un nuovo correttivo congiunturale Nello studio UD21U - come anche per lo studio UD33U - è stato introdotto un nuovo correttivo congiunturale che contribuisce a cogliere l’andamento dell’attività economica del settore nel corso del 2008. Il nuovo correttivo è stato calcolato analizzando l’andamento del settore e viene applicato alle sole imprese che mostrano segni di difficoltà. Risulta, inoltre, differenziato in base ai dati rilevati per ciascun modello organizzativo del nuovo studio. Tale correttivo, in particolare, individuato ponderando l’andamento congiunturale con la riduzione percentuale dei ricavi dichiarati dall’impresa stessa, diventa “personalizzato”, riferito cioè, alla singola impresa, e si applica ai ricavi teorici stimati dallo studio per essa, riducendoli. Per l’individuazione del correttivo viene preso in esame un ciclo economico di cinque anni e si confrontano i ricavi dichiarati dal contribuente nei due periodi d’imposta che si trovano agli estremi (il primo ed il quinto: ad esempio, se si vuol valutare il 2008, l’anno base di riferimento sarà il 2004). Se dal confronto dei due periodi d’imposta considerati, si verifica una effettiva diminuzione dei ricavi nell’anno di applicazione dello studio, il correttivo troverà applicazione per il singolo contribuente, riducendo la stima dei risultati dello studio. Per eventuali ulteriori approfondimenti si rinvia al contenuto della Nota Tecnica e Metodologica allegata al decreto ministeriale 23 dicembre 2008 di approvazione dello studio UD21U e al paragrafo n. 3.4 dell’allegato n. 2 - Nota Tecnica e Metodologica - al decreto ministeriale 19 maggio 2009 recante: “Approvazione della revisione congiunturale speciale degli studi di settore, dell’aggiornamento della territorialità generale e modifica del DM 6 marzo 2008”. Studio di settore UD24U – Confezione e commercio al dettaglio di pellicce Le attività interessate sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 14.20.00 - Confezione di articoli in pelliccia; 47.71.40 - Commercio al dettaglio di pellicce e di abbigliamento in pelle. Lo studio di settore UD24U costituisce, a decorrere dal periodo d’imposta 2008, l’evoluzione dello studio TD24U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006, in vigore dal periodo d’imposta 2005. Le nuove e più dettagliate informazioni che sono alla base dell’evoluzione dello studio in esame non hanno evidenziato novità rilevanti rispetto alla precedente versione. Nel nuovo studio UD24U il numero di cluster rimane invariato, i modelli organizzativi esistenti nel settore non hanno subito mutamenti di rilievo per cui il processo di clusterizzazione riproduce sostanzialmente quello della precedente versione dello studio. È stato possibile effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora infatti effettuata sulla base di 5 diversi indicatori economici solo in parte mutuati dal precedente studio: 1. “Valore aggiunto per addetto”; 2. “MOL per addetto non dipendente”; 3. “Resa del capitale rispetto al valore aggiunto”; 4. “Durata delle scorte” ; 5. “Margine Operativo Lordo sulle Vendite”. I nuovi indicatori sono stati individuati attraverso l’utilizzo, in parte, di variabili contabili diverse rispetto alla precedente elaborazione, per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione dello studio UD24U. Per quanto riguarda l’analisi della normalità economica, gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 6. Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UD26U – Confezione di vestiario in pelle Le attività interessate sono quelle relative al seguente codice ATECO 2007: 14.11.00 - Confezione di abbigliamento in pelle e similpelle Lo studio di settore UD26U costituisce, a decorrere dal periodo d’imposta 2008, l’evoluzione dello studio TD26U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006, in vigore dal periodo d’imposta 2005. Le nuove e più dettagliate informazioni che sono alla base dell’evoluzione dello studio in esame non hanno evidenziato novità rilevanti. Nel nuovo studio UD26U il numero dei gruppi omogenei è passato da sette a cinque, anche se i modelli organizzativi non hanno subito mutamenti di rilievo. E' stato possibile effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora infatti effettuata sulla base di 5 diversi indicatori economici solo in parte mutuati dal precedente studio: 1. “Valore aggiunto per addetto”; 2. “MOL per addetto non dipendente”; 3. “Resa del capitale rispetto al valore aggiunto”; 4. “Durata delle scorte” ; 5. “Margine Operativo Lordo sulle Vendite”. I nuovi indicatori sono stati individuati attraverso l’utilizzo, in parte, di variabili contabili diverse rispetto alla precedente elaborazione, per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione dello studio UD26U. Per quanto riguarda l’analisi della normalità economica, gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 6. Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UD27U – Fabbricazione di articoli di pelletteria Le attività interessate sono quelle relative al seguente codice ATECO 2007: 15.12.09 - Fabbricazione di altri articoli da viaggio, borse e simili, pelletteria e selleria Lo studio di settore UD27U costituisce, a decorrere dal periodo d’imposta 2008, l’evoluzione dello studio TD27U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006, in vigore dal periodo d’imposta 2005. Le nuove e più dettagliate informazioni che sono alla base dell’evoluzione dello studio in esame non hanno evidenziato novità rilevanti. Nel nuovo studio UD27U il numero dei gruppi omogenei è passato da undici a nove, anche se i modelli organizzativi non hanno subito mutamenti di rilievo. È stato possibile effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora infatti effettuata sulla base di 5 diversi indicatori economici solo in parte mutuati dal precedente studio: 1. “Valore aggiunto per addetto”; 2. “MOL per addetto non dipendente”; 3. “Resa del capitale rispetto al valore aggiunto”; 4. “Durata delle scorte” ; 5. “Margine Operativo Lordo sulle Vendite”. I nuovi indicatori sono stati individuati attraverso l’utilizzo, in parte, di variabili contabili diverse rispetto alla precedente elaborazione, per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione dello studio UD27U. Per quanto riguarda l’analisi della normalità economica, gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 6. Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. L’attività di controllo In sede di svolgimento dell’attività accertativa, occorre richiamare l’attenzione degli uffici sulle seguenti circostanze che dovranno essere valutate attentamente e che possono eventualmente influenzare negativamente i risultati economici raggiunti dalle imprese del settore. À™ Occorre effettuare un’analisi attenta per individuare correttamente l’attività svolta in conto terzi, e prestare particolare attenzione alla figura dell’appaltatore rispetto a quella del sub-appaltatore, distinta tra chi riceve direttamente la commessa dal committente e chi invece riceve l’ordine di svolgere solo alcune fasi della lavorazione. Per tener conto di questo aspetto specifico delle diverse modalità produttive, si evidenzia che tutte le variabili significative dal punto di vista della tipologia di svolgimento dell’attività, emerse dall’analisi, utili per distinguere l’appaltatore dal sub-appaltatore, sono state utilizzate per l’elaborazione dei gruppi omogenei. In particolare, è necessario operare una distinzione tra le due tipologie di imprese, soprattutto per valutare adeguatamente il peso delle spese sostenute per le lavorazioni affidate a terzi, presenti, in misura maggiore, in alcune imprese operanti in conto terzi. Tale informazione può rivelarsi però insufficiente, da sola, all’individuazione univoca delle due diverse modalità di svolgimento dell’attività, poiché si possono verificare casi in cui anche un subfornitore di secondo livello potrebbe affidare a terzi alcune lavorazioni. Al riguardo, al fine di individuare con maggior puntualità i diversi modelli di attività, occorre entrare nel dettaglio dell’attività produttiva per comprendere quale sia l’entità della produzione che viene effettivamente svolta dall’impresa subfornitrice di primo livello (appaltatore), che si assume l’onere contrattuale di trattare la commessa col committente e di coordinare l’attività di produzione della rete di subfornitori di secondo livello, rispetto a quella parte di produzione che invece viene svolta dall’impresa terzista di secondo livello (sub-appaltatore). A tal fine, per definire con maggiore precisione la figura del terzista di primo e di secondo livello, è stata introdotta sul modello di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dello studio di settore UD27U, nel quadro D “Elementi specifici dell’attività”, nella sezione relativa alle fasi di produzione e/o lavorazione, una colonna per l’indicazione delle fasi affidate a terzi, che renderà possibile l’individuazione delle tipologie di imprese terziste appartenenti ai due diversi livelli di subfornitura; À™ per l’ indicatore durata delle scorte, utilizzato ai fini della coerenza e della normalità economica, è stata individuata una soglia pari a 320 giorni. Tale soglia deve considerarsi del tutto corrispondente al normale andamento del magazzino delle imprese del settore. Ai fini dell’analisi di normalità economica, l’indicatore si applica soltanto nel caso in cui il magazzino dell’anno risulti in crescita. Tuttavia, occorre prestare particolare attenzione a quelle imprese del settore che lavorano con pelli normali, che possono, in taluni casi, presentare elevate giacenze che tendono a svalutarsi notevolmente nel tempo laddove relative a materiali e colori che non sono più di moda. Altre aziende che operano con pelli pregiate, come quelle di rettili ed altre pelli regolamentate dal CITES, possono presentare anomalie perché caratterizzate da periodi di giacenza significativi; À™ le imprese specializzate nella produzione in conto proprio, potrebbero essere interessate da una consistente produzione di campionari, in quanto la richiesta di personalizzazione dei prodotti le induce a dotarsi di un numero di campionari rilevante, con possibile aumento di costi rispetto alle altre imprese del settore. Studio di settore UD28U– Fabbricazione, lavorazione e trasformazione del vetro Le attività interessate dallo studio UD28U sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 23.12.00 - Lavorazione e trasformazione del vetro piano; 23.19.10 - Fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per farmacia; 23.19.20 - Lavorazione di vetro a mano e a soffio artistico; 23.19.90 - Fabbricazione di altri prodotti in vetro (inclusa la vetreria tecnica); 33.19.03 - Riparazione di articoli in vetro. Lo studio di settore UD28U è il risultato dell’“evoluzione” dello studio TD28U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed in vigore dal periodo d’imposta 2005. I modelli organizzativi emersi dall’analisi non hanno rilevato differenze sostanziali rispetto a quelli del precedente studio UD28U. Pertanto, con l’evoluzione dello studio rimangono confermati i 12 cluster individuati in precedenza. E' stato possibile effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora infatti effettuata sulla base di 5 diversi indicatori economici solo in parte mutuati dal precedente studio: 1. “Valore aggiunto per addetto”; 2. “MOL per addetto non dipendente”; 3. “Resa del capitale rispetto al valore aggiunto”; 4. “Durata delle scorte” ; 5. “Margine Operativo Lordo sulle Vendite”. I nuovi indicatori sono stati individuati attraverso l’utilizzo, in parte, di variabili contabili diverse rispetto alla precedente elaborazione, per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione dello studio UD28U. Per quanto riguarda l’analisi della normalità economica, gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 6. Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UD33U – Produzione di oreficeria e gioielleria Le attività interessate dallo studio di settore UD33U sono quelle contraddistinte dai seguenti codici ATECO 2007: 24.41.00- Produzione di metalli preziosi e semilavorati; 32.12.10 - Fabbricazione di oggetti di gioielleria ed oreficeria in metalli preziosi o rivestiti di metalli preziosi; Lavorazione di pietre preziose e semipreziose per gioielleria e per uso industriale. Lo studio di settore costituisce l’evoluzione del precedente studio TD33U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore dal periodo d’imposta 2005. Le nuove e più dettagliate informazioni che sono alla base dell’evoluzione dello studio in esame hanno consentito di realizzare un’analisi delle caratteristiche tipologiche e strutturali delle imprese che operano nel settore merceologico. L’evoluzione dello studio ha consentito di individuare 11 gruppi omogenei, in luogo dei 16 che caratterizzavano il precedente studio. E’ stato definito con maggiore precisione il processo produttivo, ma restano comunque determinanti anche i prodotti ottenuti o il materiale utilizzato per l’assegnazione ai gruppi omogenei. E' stato possibile effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora infatti effettuata sulla base di 5 diversi indicatori economici solo in parte mutuati dal precedente studio: 1. “Valore aggiunto per addetto”; 2. “MOL per addetto non dipendente”; 3. “Resa del capitale rispetto al valore aggiunto”; 4. “Durata delle scorte” ; 5. “Margine Operativo Lordo sulle Vendite”. I nuovi indicatori sono stati individuati attraverso l’utilizzo, in parte, di variabili contabili diverse rispetto alla precedente elaborazione, per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione dello studio UD33U. Per quanto riguarda l’analisi della normalità economica, gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 6. Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. L’attività di controllo Ai fini dello svolgimento dell’attività di controllo, appare opportuno richiamare l’attenzione degli Uffici sulle seguenti circostanze, che possono eventualmente influenzare negativamente i risultati economici raggiunti dalle imprese del settore. À¾ Il settore orafo è stato interessato negli ultimi anni da una contrazione delle esportazioni. In particolare, le esportazioni italiane di gioielli hanno risentito degli andamenti dei consumi mondiali, della presenza di dazi, dell’incremento dei prezzi delle materie prime preziose e dei cambi valutari, a causa soprattutto della consistente svalutazione del dollaro statunitense, moneta di riferimento sui mercati internazionali delle materie prime. Alla flessione dell’export, si è contrapposto un aumento dell’importazione di prodotti finiti. Diverse imprese hanno fatto ricorso a misure di sostegno all’occupazione, introdotte per lo specifico comparto in difficoltà; À¾ in relazione al citato fenomeno dell’aumento dei prezzi delle materie prime dei metalli preziosi, occorrerà procedere, caso per caso, ad una attenta valutazione dei dati e della eventuale documentazione che i contribuenti sottoporranno all’attenzione degli Uffici accertatori, in sede di contraddittorio, al fine di verificare, ed eventualmente valutare, l’entità dell’aumento dei prezzi delle materie prime che non è stato possibile traslare sui prezzi finali di vendita. Introduzione di un nuovo correttivo congiunturale Per migliorare la capacità dello studio di cogliere gli effetti della crisi del settore, nella fase di costruzione dello studio è stato sostituito il vecchio correttivo presente per lo studio TD33U, con uno nuovo, avente modalità di funzionamento analoghe a quello utilizzato nella funzione di regressione degli studi dell’area TAC (UD07A, UD07B, UD08, UD13U, UD14U), nonché nello studio UD18U (ceramica), a decorrere dal periodo d’imposta 2007. Nello studio UD33U il nuovo correttivo congiunturale consente di definire più incisivamente l’andamento dell’attività economica del settore nel corso del 2008. L’introduzione del correttivo congiunturale contribuisce, di fatto, a cogliere la situazione di sofferenza delle imprese del settore e, quindi, a correggere gli effetti negativi evidenziati dovuti all’incremento di alcuni costi del settore. Il nuovo correttivo è stato calcolato analizzando l’andamento del settore e viene applicato alle sole imprese che mostrano segni di difficoltà. Risulta, inoltre, differenziato in base ai dati rilevati per ciascun modello organizzativo del nuovo studio. Tale correttivo, in particolare, individuato ponderando l’andamento congiunturale con la riduzione percentuale dei ricavi dichiarati dall’impresa stessa, diventa “personalizzato”, riferito cioè, alla singola impresa, e si applica ai ricavi teorici stimati dallo studio, riducendoli. Per la determinazione del correttivo viene preso in esame un ciclo economico di cinque anni e vengono confrontati i ricavi dichiarati dal contribuente nei due periodi d’imposta che si trovano agli estremi (il primo ed il quinto: ad esempio, se si vuol valutare il 2008, l’anno base di riferimento sarà il 2004). Se dal confronto dei due periodi d’imposta considerati, si verifica una effettiva diminuzione dei ricavi nell’anno di applicazione dello studio, il correttivo trova applicazione per il singolo contribuente, riducendo la stima dei risultati dello studio. Per eventuali ulteriori approfondimenti si rinvia al contenuto della Nota Tecnica e Metodologica allegata al decreto ministeriale 23 dicembre 2008 di approvazione dello studio UD33U e al paragrafo n. 3.4 dell’allegato n. 2 - Nota Tecnica e Metodologica - al decreto ministeriale 19 maggio 2009 recante: “Approvazione della revisione congiunturale speciale degli studi di settore, dell’aggiornamento della territorialità generale e modifica del DM 6 marzo 2008”. Studio di settore UD35U - Editoria, prestampa, stampa e legatoria Le attività interessate sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 18.12.00 - Altra stampa; 18.13.00 - Lavorazioni preliminari alla stampa e ai media; 18.14.00 - Legatoria e servizi connessi; 58.11.00 - Edizione di libri; 58.12.01 - Pubblicazione di elenchi; 58.14.00 - Edizione di riviste e periodici; 58.19.00 - Altre attività editoriali; 59.20.20 - Edizione di musica stampata. Lo studio di settore UD35U costituisce l’evoluzione dello studio TD35U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. Le nuove e più dettagliate informazioni che sono alla base dell’evoluzione dello studio in esame hanno consentito di realizzare un’analisi delle caratteristiche tipologiche e strutturali delle imprese che operano nel settore merceologico. In particolare, la nuova elaborazione dei gruppi omogenei ha permesso di individuare i modelli organizzativi mancanti nella precedente versione dello studio. Il numero di gruppi omogenei si è ridotto, passando da 26 a 21, e sono stati individuati 2 nuovi gruppi che precedentemente non erano emersi: il cluster delle imprese che effettuano stampa editoriale e quello delle imprese specializzate nell’editoria professionale/manualistica. E' stato possibile effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora infatti effettuata sulla base di 5 diversi indicatori economici solo in parte mutuati dal precedente studio: 1. “Valore aggiunto per addetto”; 2. “MOL per addetto non dipendente”; 3. “Resa del capitale rispetto al valore aggiunto”; 4. “Durata delle scorte” ; 5. “Margine Operativo Lordo sulle Vendite”. I nuovi indicatori sono stati individuati attraverso l’utilizzo, in parte, di variabili contabili diverse rispetto alla precedente elaborazione, per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione dello studio UD35U. Per quanto riguarda l’analisi della normalità economica, gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 7. Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. L’attività di controllo Appare opportuno richiamare l’attenzione degli uffici, nello svolgimento dell’attività di controllo, sulle seguenti circostanze che dovranno essere valutate attentamente e che possono eventualmente influenzare negativamente i risultati economici raggiunti dalle imprese del settore: - si è affermata da tempo una concorrenza sempre più aggressiva dei nuovi media, quali Internet, giornali on-line e tutta la comunicazione elettronica con effetti depressivi sulla domanda di prodotti tradizionali; - l’affacciarsi sul mercato interno di nuovi concorrenti, provenienti dai paesi emergenti, che aggrediscono con i loro prodotti e i bassi prezzi alcuni segmenti della grafica come: calendari e agende, manuali tecnici, guide turistiche, libri per ragazzi e illustrati in genere; - la delocalizzazione di talune attività di stampa; - la stampa di libri può risentire dell’esaurimento del fenomeno delle vendite sia dei collaterali allegati a quotidiani e ai periodici, sia dei collezionabili venduti nelle edicole; - la grafica pubblicitaria e commerciale ha risentito negli ultimi anni della dinamica negativa del segmento della modulistica (fatture, bollette, ecc.) per l’avanzamento del processo di digitalizzazione; - esiste la possibilità che si verifichino anomalie nei risultati dell’applicazione dello studio, riconducibili al “particolare” utilizzo dei beni strumentali che non sempre o solo in parte partecipano al processo produttivo. Infatti, non sempre la presenza di attrezzature specifiche utilizzate nel processo produttivo o l’impiego di apparecchiature come impianti di condizionamento, computer, forni ecc, è direttamente associabile alla capacità dell’impresa di produrre ricavi. Problematiche derivanti dall’applicazione della classificazione Ateco 2007 per lo studio UD35U La classificazione ATECO 2007 ha determinato una nuova classificazione delle attività economiche adottate a decorrere dal 1° gennaio 2008 negli atti e nelle dichiarazioni da presentare all’Agenzia delle entrate. In particolare, il codice 22.22.0 “Altre stampe di arti grafiche”, rientrante fino al periodo d’imposta 2006 nell’ambito di applicazione dello studio di settore TD35U, è stato suddiviso nei due codici 17.23.01 - “Fabbricazione di prodotti cartotecnici scolastici e commerciali quando l'attività di stampa non è la principale caratteristica” e 18.12.00 – “Altra stampa”, entrambi confluiti nello studio TD35U. Anche a seguito del confronto con le associazioni in sede di presentazione dei prototipi degli studi di settore UD35U – Editoria e stampa – e UD47U – Cartotecnica –, è stato deciso di spostare il codice di attività 17.23.01 dall’ambito di applicazione dello studio UD35U a quello dello studio UD47U, in quanto la relativa attività economica presenta caratteristiche più affini al settore merceologico a cui quest’ultimo studio fa riferimento. Pertanto, i contribuenti che esercitano l’attività di “Fabbricazione di prodotti cartotecnici scolastici e commerciali quando l'attività di stampa non è la principale caratteristica”, che fino all’anno scorso erano tenuti a compilare il modello relativo allo studio di settore TD35U, a decorrere dal periodo d’imposta 2008 sono tenuti, invece, ad utilizzare il modello dello studio UD47U. Studio di settore UD38U – Fabbricazione di mobili metallici L’attività interessata dallo studio di settore UD38U è quella relativa al codice ATECO 2007: 31.01.21 - Fabbricazione di altri mobili metallici per ufficio e negozi Lo studio di settore UD38U costituisce l’evoluzione dello studio TD38U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2005, ed in vigore dal periodo d’imposta 2005. L’evoluzione dello studio non ha evidenziato caratteristiche strutturali ed economiche delle imprese sostanzialmente diverse da quelle emerse con il precedente studio. Sono stati quindi confermati i gruppi omogenei già presenti nel vecchio studio TD38U, con lievi variazioni solamente in termini di numerosità e di specializzazione all’interno di ciascuno di essi. I modelli organizzativi sono stati individuati utilizzando due fattori discriminanti, la modalità organizzativa e la specializzazione di prodotto. E' stato possibile, invece, effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora infatti effettuata sulla base di 5 diversi indicatori economici solo in parte mutuati dal precedente studio: 1. “Valore aggiunto per addetto”; 2. “MOL per addetto non dipendente”; 3. “Resa del capitale rispetto al valore aggiunto”; 4. “Durata delle scorte” ; 5. “Margine Operativo Lordo sulle Vendite”. I nuovi indicatori sono stati individuati attraverso l’utilizzo, in parte, di variabili contabili diverse rispetto alla precedente elaborazione, per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione dello studio UD38U. Per quanto riguarda l’analisi della normalità economica, gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 6. Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UD47U – Lavorazione carta e cartone Le attività interessate dallo studio di settore UD47U sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 17.21.00 - Fabbricazione di carta e cartone ondulato e di imballaggi di carta e cartone (esclusi quelli in carta pressata); 17.23.01 - Fabbricazione di prodotti cartotecnici scolastici e commerciali quando l’attività di stampa non è la principale caratteristica; 17.23.09 - Fabbricazione di altri prodotti cartotecnici; 17.29.00 - Fabbricazione di altri articoli di carta e cartone. Lo studio di settore UD47U costituisce l’evoluzione dello studio TD47U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2005, ed in vigore dal periodo d’imposta 2005. L’evoluzione dello studio non ha evidenziato caratteristiche strutturali ed economiche delle imprese sostanzialmente diverse da quelle emerse con il precedente studio. Sono stati confermati 15 distinti gruppi omogenei che si distinguono da quelli definiti nel vecchio studio TD47U solamente per lievi variazioni in termini di numerosità e di specializzazione all’interno di ciascuno di essi. I singoli cluster sono stati individuati utilizzando quattro fattori discriminanti: dimensione della struttura, modalità organizzativa, tipo di lavorazione/produzione e monocomittenza. Nella nuova analisi non è, invece, risultato significativo il fattore costituito dal grado di integrazione del processo produttivo, utilizzato nel vecchio studio TD47U. E' stato possibile effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora infatti effettuata sulla base di 5 diversi indicatori economici solo in parte mutuati dal precedente studio: 1. “Valore aggiunto per addetto”; 2. “MOL per addetto non dipendente”; 3. “Resa del capitale rispetto al valore aggiunto”; 4. “Durata delle scorte” ; 5. “Margine Operativo Lordo sulle Vendite”. I nuovi indicatori sono stati individuati attraverso l’utilizzo, in parte, di variabili contabili diverse rispetto alla precedente elaborazione, per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione dello studio UD47U. Per quanto riguarda l’analisi della normalità economica, gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 6. Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Problematiche derivanti dalla applicazione della classificazione Ateco 2007 per lo studio UD47U Come già segnalato precedentemente per lo studio UD35U, la classificazione ATECO 2007 ha previsto una nuova codifica delle attività economiche, portando, in particolare, ad una suddivisione del vecchio codice di attività 22.22.0 “Altre stampe di arti grafiche”, rientrante fino al periodo d’imposta 2006 nell’ambito di applicazione dello studio di settore TD35U, nei due codici 17.23.01 - “Fabbricazione di prodotti cartotecnici scolastici e commerciali quando l'attività di stampa non è la principale caratteristica” e 18.12.00 – “Altra stampa”, entrambi confluiti nello studio TD35U. A seguito anche del confronto con le associazioni di categoria, il codice attività riguardante l’attività di “Fabbricazione di prodotti cartotecnici scolastici e commerciali quando l’attività di stampa non è la principale caratteristica”, è stato ricondotto nell’ambito di applicazione dello studio UD47U, in quanto la relativa attività economica presenta caratteristiche più affini al settore merceologico a cui quest’ultimo studio fa riferimento. Nel codice in discorso sono, infatti, riconducibili aziende con specializzazioni, tecnologie produttive e mercati finali molto diversi: dai produttori di buste per corrispondenza ai rotolifici, che forniscono biglietti di trasporto e ingresso a manifestazioni, rotoli per scontrini, ai produttori di quaderni, agende, biglietti augurali e carte regalo che hanno una stagionalità produttiva collegata al ciclo della scuola e al Natale, per finire con i produttori di stopper e di articoli per festività e giochi di società (maschere, puzzle, ecc.). Pertanto, i contribuenti che esercitano l’attività di “Fabbricazione di prodotti cartotecnici scolastici e commerciali quando l'attività di stampa non è la principale caratteristica” e che, fino al periodo d’imposta 2007 erano tenuti a compilare il modello relativo allo studio di settore TD35U, a decorrere dal periodo d’imposta 2008 sono tenuti, invece, ad utilizzare il modello dello studio UD47U. L’attività di controllo Tenuto conto che l’evoluzione dello studio di settore TD47U è stata condotta analizzando i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore per il periodo d’imposta 2006, in fase di costruzione del nuovo studio, l’analisi non ha consentito di individuare un apposito cluster per i soggetti che svolgono l’attività rientrante nel codice 17.23.01, anche se tali soggetti possono comunque riconoscersi in alcuni modelli organizzativi individuati dallo studio UD47U. Pertanto, ai fini dello svolgimento dell’attività di controllo degli Uffici, occorre tenere in debita considerazione le possibili eventuali anomalie che potranno riscontrarsi in sede di applicazione dello studio in oggetto, per quei soggetti che, svolgendo l’attività contraddistinta dal codice 17.23.01, potrebbero in alcuni casi non essere colti adeguatamente dallo studio UD47U a causa della “migrazione” sopra descritta. 4. Comparto dei Servizi 4.1 Valutazioni di carattere generale Per il periodo d’imposta 2008 sono stati approvati 17 studi di settore, che interessano complessivamente 57 attività economiche del comparto dei Servizi e che costituiscono evoluzione di studi già in vigore nei periodi d’imposta precedenti. L’individuazione delle variabili da utilizzare per l’applicazione degli studi di settore evoluti è stata effettuata sulla base delle informazioni contenute nei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore per il periodo d’imposta 2006. L’evoluzione degli studi di settore è stata effettuata anche tenendo conto di specifici indicatori di normalità economica definiti per ciascuno studio, ai sensi dell’articolo 10-bis, comma 2 della legge 8 maggio 1998, n. 146 (introdotti dall’articolo 1, comma 13 della legge n. 296 del 2006, finanziaria per il 2007). Si rimanda al paragrafo n. 3 della Parte generale della presente circolare per i dettagli relativi alle modalità di funzionamento e applicazione degli indicatori in argomento. 4.2 I singoli studi di settore per il comparto delle attività dei servizi Studio di settore TG57U – Laboratori di analisi cliniche e ambulatori Le attività interessate dallo studio di settore TG57U sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 86.22.03 – Attività dei centri di radioterapia; 86.22.04 – Attività dei centri di dialisi; 86.22.06 – Centri di medicina estetica; 86.22.09 – Altri studi medici specialistici e poliambulatori; 86.90.11 – Laboratori radiografici; 86.90.12 – Laboratori di analisi cliniche; 86.90.41 – Attività degli ambulatori tricologici. Lo studio di settore TG57U è il risultato dell’evoluzione dello studio SG57U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 e in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. L’evoluzione dello studio in esame ha consentito di individuare 11 gruppi omogenei. La specializzazione per tipologia di attività e il fattore dimensionale sono stati gli elementi che hanno contribuito maggiormente alla definizione del complesso dei cluster che, nella nuova versione, presenta alcune differenze rispetto alla versione precedente. In particolare, non è più presente il modello organizzativo degli ambulatori odontoiatrici, la cui specifica attività è interessata dallo studio UK21U. Inoltre, nella nuova versione, i laboratori di analisi cliniche di base sono distinti in laboratori di piccole e grandi dimensioni, mentre nella versione precedente erano distinti in laboratori di base di piccole, medie e grandi dimensioni. Si fa presente che nella definizione delle funzioni di regressione si è tenuto conto solo dei ricavi derivanti da attività diverse da quelle in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale; di conseguenza, tutte le variabili sono state ponderate con la percentuale di ricavi derivanti da attività non in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale. Gli indicatori di coerenza individuati per questa tipologia di attività sono: - margine operativo lordo sulle vendite/ricavi; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; Gli indicatori di normalità economica individuati sono: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore TG96U - Altre attività di manutenzione e di soccorso stradale Le attività interessate dallo studio di settore TG96U sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 45.20.91 – Lavaggio auto; 45.20.99 – Altre attività di manutenzione e di riparazione di autoveicoli; 52.21.60 – Attività di traino e soccorso stradale. Lo studio di settore TG96U è il risultato dell’evoluzione dello studio di settore SG96U, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 e in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2004. L’analisi dei dati ha permesso l’individuazione di 8 gruppi omogenei di imprese, come nel modello precedente. Tuttavia, utilizzando i fattori della specializzazione per comparto di attività e della specializzazione per tipologia di attività nella clusterizzazione delle imprese del settore, si è pervenuti ad una migliore definizione dei cluster di autolavaggio attraverso la distinzione tra cluster specializzati nel lavaggio a mano e nel lavaggio automatico, nonché al superamento della distinzione tra vari tipi di rimessaggio con l’individuazione di un unico cluster. Un’analisi più affinata è stata effettuata con riferimento all’analisi della coerenza; la nuova versione dello studio prevede che si applichino tre indicatori di coerenza in luogo dei due previsti per la versione precedente, ovvero: - valore aggiunto per addetto; - margine operativo lordo per addetto non dipendente; - resa del capitale rispetto al valore aggiunto. Per quanto concerne i correttivi territoriali, come nella precedente versione dello studio, è stata utilizzata la “territorialità generale a livello comunale”. Per l’analisi della normalità economica sono stati inseriti nello studio i seguenti indicatori: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - durata delle scorte; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Nel nuovo studio, a seguito del confronto con le Associazioni di categoria, è stato inserito un quadro Z – Dati complementari - contenente le informazioni sui consumi specifici di acqua e di prodotti utilizzati nel lavaggio dei veicoli che consentiranno di rilevare i dati utili a una migliore classificazione delle imprese del settore nella prossima evoluzione dello studio. Dal confronto in precedenza citato sono emerse altresì eventuali criticità di esercizio delle attività, che gli Uffici, in fase di controllo, dovranno attentamente valutare, in particolare nel caso di: impianti siti nei centri storici chiusi parzialmente al traffico nel fine-settimana; di stagione troppo arida e conseguente chiusura dell’impianto da parte degli enti locali; di stagione troppo piovosa rispetto all’ordinarietà e conseguente riduzione del numero di vetture trattate dall’impianto. Studio di settore UG31U – Manutenzione e riparazione di autoveicoli, motocicli e ciclomotori Le attività interessate dallo studio UG31U sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 45.20.10 – Riparazioni meccaniche di autoveicoli; 45.20.20 – Riparazione di carrozzerie di autoveicoli; 45.20.30 – Riparazione di impianti elettrici e di alimentazione per autoveicoli; 45.20.40 – Riparazione e sostituzione di pneumatici per autoveicoli; 45.40.30 – Manutenzione e riparazione di motocicli e ciclomotori (inclusi i pneumatici). Lo studio di settore UG31U è il risultato dell’evoluzione dello studio TG31U, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005, in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2004. Il procedimento di cluster analysis del nuovo studio ha confermato la maggior parte dei modelli di business emersi nello studio precedente, fatta eccezione per il cluster degli elettrauto di medie dimensioni, e ha condotto all’individuazione di un nuovo cluster, relativo alle imprese specializzate nella installazione/sostituzione di cristalli. Pertanto, il numero dei modelli organizzativi è rimasto invariato. Gli indicatori di coerenza individuati per questa tipologia di attività sono: - valore aggiunto per addetto; - margine operativo lordo per addetto non dipendente; - margine operativo lordo sui ricavi; - resa del capitale rispetto al valore aggiunto; - durata delle scorte. Gli indicatori di normalità economica individuati sono i seguenti: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - durata delle scorte; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. In riferimento ai soggetti che svolgono l’attività di riparazione e sostituzione di pneumatici, individuata dalla classificazione Ateco 2007 con il codice attività 45.20.40, si fa presente che i costi sostenuti per lo smaltimento degli pneumatici ai fini della compilazione del modello per gli studi di settore, dovranno essere indicati nel rigo F17 “Altri costi per servizi” del quadro F relativo agli “Elementi contabili”. Tali costi costituiscono un adempimento cui l’impresa è tenuta per espressa previsione normativa e non possono essere considerati “Costo per la produzione di servizi” (rigo F15) dove vanno indicati i costi direttamente correlati alla produzione di ricavi (ad esempio, nel caso specifico, le spese sostenute per l’acquisto degli pneumatici). Si ricorda, inoltre, che a decorrere dal periodo d’imposta 2008 la variabile “Altri costi per servizi” è tra quelle che entrano a far parte della funzione di regressione, pertanto, l’ammontare delle spese indicato nel rigo F17 “Altri costi per servizi” incide nella stima dei ricavi. Studio di settore UG33U – Servizi degli istituti di bellezza Le attività interessate dallo studio di settore UG33U sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 96.02.02 – Servizi degli istituti di bellezza; 96.09.02 – Attività di tatuaggio e piercing. Lo studio di settore UG33U è il risultato dell’evoluzione dello studio TG33U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 e in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. L’evoluzione dello studio in esame ha consentito di individuare 14 gruppi omogenei. I fattori che hanno contribuito maggiormente a determinare i modelli di business sono stati la tipologia di attività, la dimensione, la localizzazione, la vendita di prodotti e la modalità organizzativa. In particolare, è emerso il cluster degli istituti di bellezza che effettuano tatuaggi e piercing. Gli indicatori di coerenza individuati per questa tipologia di attività sono: - valore aggiunto per addetto; - margine operativo lordo per addetto non dipendente; - redditività dei beni strumentali mobili; - durata delle scorte. Gli indicatori di normalità economica individuati sono: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - durata delle scorte; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi; Nella definizione delle funzioni di regressione si è tenuto conto delle possibili differenze di risultati economici legate al livello delle tariffe per i principali servizi offerti. A decorrere dal periodo d’imposta 2008, il modello UG33U dovrà essere utilizzato anche dai contribuenti che svolgono come attività prevalente quella contrassegnata dal codice 96.09.02 (“Attività di tatuaggio e piercing”). Tale attività non ha avuto uno specifico codice fino alla pubblicazione della tabella di attività Ateco 2007 e diversi contribuenti, prima di allora, si sono classificati con il codice Atecofin 2004 - 93.05.0 (“Altri servizi alle famiglie”), interessato dallo studio SG99U, elaborato su dati del periodo d’imposta 2004 ed entrato in vigore a partire dall’anno 2006. Un numero rilevante di contribuenti che svolgono attività di tatuaggio e piercing ha assunto, per il periodo di imposta 2006, il codice Atecofin 2004 - 93.02.B (“Servizi degli istituti di bellezza”); tale circostanza ha permesso di individuare nello studio UG33U un cluster degli istituti di bellezza che effettuano tatuaggi e piercing, la cui numerosità è superiore di oltre il 45% rispetto a quella del cluster emerso nello studio SG99U. Pertanto, tenuto conto della numerosità dei soggetti presenti e della esigenza di collocare l’attività nello studio di settore maggiormente pertinente, si è ritenuto opportuno rimuovere il codice Ateco 2007 96.09.02 – “Attività di tatuaggio e piercing” dallo studio SG99U per inserirlo nello studio UG33U. Pertanto, a decorrere dal 2008, i contribuenti che esercitano “Attività di tatuaggio e piercing” – 96.09.02 dovranno compilare il modello UG33U in luogo del modello SG99U. Per il periodo d’imposta 2008, il modello UG33U dovrà essere compilato anche da coloro che svolgono come attività prevalente quella contrassegnata con il codice 96.02.03 – “Servizi di manicure e pedicure”, attività che attualmente non è interessata da studi di settore. Le informazioni acquisite attraverso il modello saranno utilizzate in sede di prossima evoluzione dello studio UG33U al fine di estenderne l’applicazione anche ai predetti contribuenti. Si sottolinea che la compilazione dello studio UG33U da parte dei contribuenti che esercitano l’attività 96.02.03 – “Servizi di manicure e pedicure” non comporta, per il 2008, l’applicazione dello studio di settore. Tali contribuenti saranno quindi assoggettati alla disciplina dei parametri. Si pone in rilievo la prevalenza di presenza femminile che opera nel settore. Di conseguenza, l’assenza della titolare per maternità o per congedi parentali potrebbe determinare una riduzione dell’attività oppure un maggior costo dovuto all’assunzione di nuova forza lavoro. Pertanto, si invitano gli Uffici a considerare con particolare attenzione situazioni di non congruità e/o di non coerenza determinate da questa specifica condizione. Studio di settore UG34U – Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere Le attività interessate dallo studio di settore UG34U sono quelle relative al codice ATECO 2007 96.02.01 – Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere. Lo studio di settore UG34U è il risultato dell’evoluzione dello studio TG34U, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 e in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2004. L’evoluzione dello studio in esame ha consentito di individuare 10 gruppi omogenei. I fattori che hanno contribuito maggiormente a determinare i modelli di business sono stati la tipologia di attività, la modalità organizzativa, la dimensione della struttura, la localizzazione dell’esercizio, la specializzazione uomo/donna. In particolare, quest’ultimo fattore ha permesso di riunire in un unico cluster i soggetti che trattano prevalentemente clientela maschile mentre la tipologia di attività ha permesso invece di raggruppare in un unico cluster i soggetti che effettuano anche attività estetiche, sia di base che diversificate. Gli indicatori di coerenza individuati per questa tipologia di attività sono: - valore aggiunto per addetto; - margine operativo lordo per addetto non dipendente; - durata delle scorte; - resa dei consumi di energia elettrica. Gli indicatori di normalità economica individuati sono: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - durata delle scorte; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Nella definizione delle funzioni di regressione si è tenuto conto delle possibili differenze di risultati economici legate al livello delle tariffe per i principali servizi offerti. Si pone in rilievo la prevalenza di presenza femminile che opera nel settore. Di conseguenza, l’assenza della titolare per maternità o per congedi parentali potrebbe determinare una riduzione dell’attività oppure un maggior costo dovuto all’assunzione di nuova forza lavoro. Pertanto, si invitano gli Uffici a considerare con particolare attenzione situazioni di non congruità e/o di non coerenza determinate da questa specifica condizione. Studio di settore UG36U – Servizi di ristorazione Le attività interessate dallo studio di settore UG36U sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 56.10.11 – Ristorazione con somministrazione; 56.10.20 – Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto; 56.10.42 – Ristorazione ambulante. Lo studio di settore UG36U è il risultato dell’evoluzione dello studio TG36U, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 e in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2004. Occorre evidenziare che l’attuale versione dello studio di settore UG36U, al pari del precedente TG36U, trova applicazione anche nei confronti dei soggetti che esercitano come attività non prevalente una o più delle seguenti: 56.10.30 – Gelaterie e pasticcerie; 56.10.41 – Gelaterie e pasticcerie ambulanti; 56.30.00 – Bar e altri esercizi simili senza cucina. Lo studio di settore UG36U si applica, altresì, in presenza di ricavi provenienti dalla cessione di beni soggetti ad aggio e ricavo fisso (ad esclusione di quelli derivanti dalla vendita, in base a contratti estimatori, di giornali, di libri e di periodici, anche su supporto audiovideomagnetico, dalla rivendita di carburanti nonché dalla cessione di generi di monopolio), anche nel caso in cui tali ricavi risultino prevalenti rispetto a quelli derivanti dalle attività di ristorazione in argomento. Infine, si sottolinea che i soggetti titolari di concessione che esercitano nell’ambito della stessa unità produttiva, unitamente alle attività oggetto del presente studio di settore, l’attività di “Gestione di stabilimenti balneari: marittimi lacuali e fluviali” – codice attività 93.29.20, sono tenuti ad applicare lo studio di settore UG60U, anche nel caso in cui tale ultima attività venga svolta in maniera non prevalente. Le nuove informazioni, che sono alla base dell’evoluzione dello studio in esame, hanno consentito di individuare 25 distinti gruppi omogenei, in luogo dei 26 cluster che caratterizzavano il precedente studio. I fattori che hanno maggiormente contribuito a determinare i modelli di business sono la tipologia dell’attività, la tipologia di servizio offerto/specializzazione gastronomica, la dimensione della struttura, la presenza di posti a sedere e la stagionalità. In particolare, i due elementi della tipologia di servizio offerto/specializzazione gastronomica e della dimensione della struttura hanno consentito di individuare 2 distinti cluster di ristoranti specializzati in portate di pesce, che erano del tutto assenti nello studio TG36U. Sulla base delle informazioni raccolte ed elaborate, il fattore di classificazione della tipologia di servizio offerto/specializzazione gastronomica ha fatto confluire in un unico cluster i soggetti che svolgono una attività di ristorazione con specializzazione in banchetti, senza tener conto del fattore dimensionale. Non sono stati individuati, diversamente dal precedente studio, i 2 cluster relativi ai ristoranti con attività di intrattenimento. L’evoluzione dello studio ha, inoltre, permesso un affinamento dell’analisi della territorialità, che ha consentito di valutare, in maniera più adeguata, l’incidenza della localizzazione dell’azienda sulla sua capacità produttiva. In particolare, nella funzione di regressione costruita per il nuovo studio di settore UG36U è stato utilizzato un nuovo correttivo che tiene conto del livello degli affitti degli immobili commerciali accanto a quello tradizionale basato sull’analisi della territorialità a livello comunale. Nello studio di settore in oggetto, l’analisi della coerenza economica delle singole attività produttive viene condotta oltre che sulla base di tre indicatori già presenti nel vecchio studio (“Valore aggiunto per addetto”, “Ricarico” e “Numero di posti per addetto”), anche sulla base di tre nuovi indicatori costituiti dal “MOL per addetto non dipendente”, dalla “Durata delle scorte” (che ha sostituito il precedente indicatore “Rotazione di magazzino”) e dalla “Resa dei consumi di energia elettrica”. Non è stato, invece, utilizzato l’indicatore “Rotazione giornaliera dei posti” presente nello studio TG36U. Gli indicatori di normalità economica individuati per lo studio in oggetto sono: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - durata delle scorte; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Nello svolgimento dell’attività di ristorazione, alcuni soggetti potrebbero trovarsi a sostenere costi più alti rispetto alla media del settore, soprattutto in termini di costi per personale dipendente, al fine di garantire uno standard qualitativo particolarmente elevato alla propria clientela. A fronte di tali maggiori costi, è possibile che non sempre vi siano rientri economici di pari entità, soprattutto nei primi anni di svolgimento dell’attività. Pertanto, si richiama l’attenzione degli Uffici, nello svolgimento della loro attività di controllo, sulle possibili anomalie, sia in termini di congruità che in termini di coerenza, che potrebbero verificarsi a causa di tale circostanza. Inoltre, a causa delle caratteristiche proprie dell’attività di ristorazione, l’utilizzo da parte di alcune imprese di consistenti quantità di materie prime non facilmente deperibili, come una scelta di vini particolarmente numerosa e variegata, potrebbe determinare un forte incremento delle giacenze di magazzino. Tale incremento, a sua volta, potrebbe influenzare i risultati dell’indicatore “Durata delle scorte” e, di conseguenza, far registrare valori notevolmente diversi anche tra soggetti appartenenti alla stessa categoria merceologica e, quindi, allo stesso cluster. Studio di settore UG37U– Bar, caffè e gelaterie Le attività interessate dallo studio di settore UG37U sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 56.10.30 – Gelaterie e pasticcerie; 56.10.41 – Gelaterie e pasticcerie ambulanti; 56.30.00 – Bar e altri esercizi simili senza cucina. Lo studio di settore UG37U è il risultato dell’evoluzione dello studio TG37U, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 e in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2004. Occorre evidenziare che l’attuale versione dello studio di settore UG37U, come già previsto per lo studio TG37U, trova applicazione anche nei confronti dei soggetti che esercitano come attività non prevalente una o più delle seguenti: 56.10.11 – Ristorazione con somministrazione; 56.10.20 – Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto; 56.10.42 – Ristorazione ambulante. Lo studio di settore UG37U si applica, altresì, in presenza di ricavi provenienti dalla cessione di beni soggetti ad aggio e ricavo fisso (ad esclusione di quelli derivanti dalla vendita, in base a contratti estimatori, di giornali, di libri e di periodici, anche su supporto audiovideomagnetico, dalla rivendita di carburanti nonché dalla cessione di generi di monopolio), anche nel caso in cui tali ricavi risultino prevalenti. Inoltre, si specifica che i soggetti titolari di concessione per l’esercizio dell’attività di “Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali” – codice attività 93.29.20 sono tenuti ad applicare lo studio di settore UG60U qualora svolgano tale attività, anche in modo non prevalente, nell’ambito della medesima unità produttiva, unitamente alle attività oggetto dello studio UG37U. Nella presente versione dello studio UG37U sono stati individuati, tramite la cluster analysis, 18 gruppi omogenei di imprese a fronte dei 30 cluster della precedente versione dello studio. La nuova versione appare in grado di meglio fotografare il settore in oggetto, focalizzando l’analisi sulle specificità dell’attività effettivamente rilevante ai fini di una corretta stima dei ricavi. In particolare, a fronte della eliminazione di diversi cluster presenti nella precedente versione, nello studio UG37U è presente il nuovo cluster relativo alle gelaterie stagionali. Gli elementi che maggiormente hanno contribuito alla definizione dei gruppi omogenei di imprese sono la tipologia di attività, la dimensione della struttura, la presenza o meno di attività di intrattenimento/spettacolo, la stagionalità e la rilevanza degli spazi esterni. Riguardo all’analisi della coerenza, la nuova versione dello studio prevede che si applichino cinque indicatori di coerenza in luogo dei tre previsti per la versione precedente, ovvero: - valore aggiunto per addetto (in giorni); - margine operativo lordo per addetto non dipendente; - ricarico; - resa dei consumi di energia elettrica; - durata delle scorte. In relazione all’analisi della normalità economica, gli indicatori utilizzati risultano essere i seguenti: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - durata delle scorte; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UG50U – Intonacatura, rivestimento, tinteggiatura ed altri lavori edili Le attività interessate dallo studio di settore UG50U sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 43.31.00 – Intonacatura e stuccatura; 43.33.00 – Rivestimento di pavimenti e di muri; 43.34.00 – Tinteggiatura e posa in opera di vetri; 43.39.01 – Attività non specializzate di lavori edili (muratori); 43.39.09 – Altri lavori di completamento e di finitura degli edifici nca; 43.99.01 – Pulizia a vapore, sabbiatura e attività simili per pareti esterne di edifici. Lo studio di settore UG50U è il risultato dell’evoluzione dello studio TG50U, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 e in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2004. L’evoluzione dello studio in esame ha consentito di individuare 21 gruppi omogenei, in luogo dei 33 che caratterizzavano la precedente versione dello studio: tale semplificazione è stata raggiunta attraverso la razionalizzazione degli elementi individuati per la definizione dei gruppi omogenei, oggi maggiormente focalizzati sull’attività svolta. Gli indicatori di coerenza individuati per l’attività sono: - valore aggiunto per addetto; - margine operativo lordo per addetto non dipendente; - redditività dei beni strumentali mobili; - redditività (settore costruzioni). Gli indicatori di normalità economica applicati sono: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UG51U – Attività di conservazione e restauro di opere d’arte L’attività interessata dallo studio di settore UG51U è quella relativa al codice ATECO 2007 90.03.02 – Attività di conservazione e restauro di opere d’arte. Lo studio di settore UG51U è il risultato dell’evoluzione dello studio di settore TG51U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 e in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. L’analisi dei dati ha permesso l’individuazione di 8 gruppi omogenei di imprese: non sono emersi nuovi modelli organizzativi e sono stati eliminati i cluster delle imprese specializzate in materiale cartaceo/membranaceo non dipinto (cluster 2) e in tessuti (cluster 10). Un’analisi più affinata è stata effettuata con riferimento all’analisi della coerenza, in quanto la nuova versione dello studio prevede, in luogo del precedente indicatore “valore aggiunto orario per addetto”, i seguenti indicatori di coerenza: - valore aggiunto per addetto; - margine operativo lordo per addetto non dipendente. Per l’analisi della normalità economica sono stati inseriti nello studio i seguenti indicatori: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Per quanto concerne i correttivi territoriali, si rappresenta che, come nella precedente versione dello studio, nella funzione di ricavo è stata utilizzata la “territorialità generale a livello comunale, provinciale e regionale”. Da quanto è emerso anche a seguito del confronto con le Associazioni di riferimento, appare opportuno evidenziare che è possibile che la partecipazione a gare d’appalto per l’esecuzione di lavori pubblici determini il sostenimento di costi maggiori rispetto ai ricavi conseguiti o, in caso di esito negativo della gara, il mancato conseguimento di ricavi. In tali casi, si invitano gli Uffici ad analizzare con la consueta attenzione la questione, sia in sede di contraddittorio con i contribuenti, sia nell’eventuale attività di accertamento. Studio di settore UG55U – Servizi di pompe funebri e attività connesse L’attività interessata dallo studio di settore UG55U è quella relativa al codice ATECO 2007 96.03.00 –Servizi di pompe funebri e attività connesse. Lo studio di settore UG55U è il risultato dell’evoluzione dello studio TG55U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 e in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. La cluster analysis ha confermato i modelli organizzativi già presenti nella precedente versione dello studio. Nella funzione di regressione è stata utilizzata l’analisi della territorialità generale a livello provinciale al fine di cogliere i cambiamenti socio-economici del territorio e rendere lo studio ancora più aderente alle realtà in cui gli operatori svolgono la propria attività di impresa. Al riguardo si rappresenta che è stato applicato un correttivo territoriale al numero di servizi, in modo da consentire allo studio di settore di cogliere le differenze territoriali legate a fattori quali lo sviluppo economico e produttivo, il livello di benessere e il grado di scolarizzazione. L’analisi della coerenza economica che caratterizza il nuovo studio è stata affinata. I precedenti indicatori (“margine operativo lordo sui ricavi”, “numero servizi per addetto”, “ricavo medio per servizio”) sono stati sostituiti dai seguenti indicatori di coerenza: - valore aggiunto per addetto; - margine operativo lordo per addetto non dipendente; - durata delle scorte; - ricavo medio per servizio; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - numero servizi per addetto. Gli indicatori di normalità economica individuati per questo studio sono i seguenti: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - durata delle scorte; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UG58U - Campeggi e villaggi turistici Le attività interessate dallo studio di settore UG58U sono quelle relative ai seguenti codice ATECO 2007: 55.20.10 – Villaggi turistici; 55.30.00 – Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte. Lo studio di settore UG58U è il risultato dell’evoluzione dello studio TG58U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 e in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. L’evoluzione dello studio in esame si è basata, per la determinazione dei modelli di business, sui seguenti fattori discriminanti: la tipologia dei servizi offerti, la tipologia di utenza, la gestione diretta di servizi accessori e la dimensione della struttura. L’utilizzo di queste variabili ha permesso di confermare i modelli organizzativi presenti nel vecchio studio. L’elaborazione del nuovo studio UG58U ha permesso un affinamento dell’analisi della coerenza economica. Tale analisi viene ora infatti effettuata sulla base dei seguenti diversi indicatori, solo in parte mutuati dal precedente studio: - valore aggiunto per addetto; - margine operativo lordo per addetto non dipendente; - redditività dei beni strumentali mobili; - ricavo medio per presenza relativo all’attività ricettiva; - durata delle scorte. Gli indicatori di normalità economica individuati sono: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - durata delle scorte; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UG60U – Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali L’attività interessata dallo studio di settore UG60U è quella relativa al codice ATECO 2007 93.29.20 – Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali. Lo studio di settore UG60U è il risultato dell’evoluzione dello studio TG60U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 e in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. Lo studio UG60U, al pari del precedente TG60U, deve essere applicato da parte dei soggetti titolari di concessione per l’esercizio dell’attività di “Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali” – codice attività 93.29.20, anche qualora essi svolgano, unitamente alla predetta attività e nell’ambito della medesima unità produttiva, una o più delle attività di seguito elencate, anche se prevalenti: - Ristorazione con somministrazione – codice attività 56.10.11; - Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto – codice attività 56.10.20; - Gelaterie e pasticcerie – codice attività 56.10.30; - Gelaterie e pasticcerie ambulanti – codice attività 56.10.41; - Ristorazione ambulante – codice attività 56.10.42; - Bar e altri esercizi simili senza cucina – codice attività 56.30.00. L’evoluzione dello studio in esame ha consentito di individuare un nuovo gruppo omogeneo, composto dai piccoli bar che offrono servizi di balneazione. Gli indicatori di coerenza individuati per l’attività sono: - valore aggiunto per addetto; - margine operativo lordo per addetto non dipendente; - incidenza dei costi e spese sui ricavi; - giornate teoriche di pieno utilizzo delle strutture di base. Gli indicatori di normalità economica applicati sono: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Con riguardo all’analisi di coerenza, si segnala che, per effetto della nuova disciplina in materia di determinazione dei canoni di concessione demaniale introdotta dalla legge finanziaria 2007, gli indicatori di coerenza “valore aggiunto per addetto” e “margine operativo lordo per addetto non dipendente” potrebbero assumere valori anomali, a causa dell’aumentato apporto di valore dei suddetti canoni, da indicare al rigo F18 – “Costo per il godimento di beni di terzi”. Studio di settore UG68U – Trasporto di merci su strada Le attività interessate dallo studio di settore UG68U sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 49.41.00 – Trasporto di merci su strada; 49.42.00 – Servizi di trasloco. Lo studio di settore UG68U è il risultato della evoluzione dello studio TG68U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 e in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. La cluster analysis ha confermato i modelli organizzativi già presenti nella precedente versione dello studio. Sotto il profilo dell’analisi della coerenza, gli indicatori utilizzati sono i seguenti: - valore aggiunto per addetto; - margine operativo lordo per addetto non dipendente; - incidenza del costo del carburante per km percorso; - produttività del capitale. Gli indicatori di normalità economica applicati sono i seguenti: - incidenza del costo per carburanti e lubrificanti sui ricavi al netto dei costi di subvezione; - incidenza degli oneri diversi di gestione sui ricavi. Si descrive di seguito la modalità di funzionamento e applicazione del primo indicatore di normalità economica, individuato in modo specifico per lo studio UG68U. Incidenza del costo per carburanti e lubrificanti sui ricavi al netto dei costi di subvezione Per l’indicatore in questione è stato definito un valore soglia di normalità economica differenziato in base al gruppo omogeneo di appartenenza. In caso di assegnazione a più gruppi omogenei, il valore di soglia è determinato ponderandolo sulla base delle diverse probabilità di appartenenza agli stessi. L’applicazione dell’indicatore prevede che per la variabile “Costo per carburanti e lubrificanti” venga determinato un valore normale, ottenuto moltiplicando i ricavi dichiarati, al netto dei costi per subvezione, per il valore mediano dell’indicatore calcolato per ogni cluster. In caso di assegnazione a più gruppi omogenei, il coefficiente mediano viene ponderato sulla base delle relative probabilità di appartenenza. Qualora il valore dell’indicatore calcolato in base ai dati dichiarati risulti inferiore alla soglia minima di normalità economica e, contemporaneamente, il valore dei ricavi dichiarati risulti superiore ai costi sostenuti per subvezione, la differenza tra il valore dichiarato ed il valore normale del costo per carburanti e lubrificanti costituisce parametro di riferimento per la determinazione dei maggiori ricavi da normalità economica. In caso di non normalità economica rispetto a tale indicatore, pertanto, i maggiori ricavi da normalità economica ad esso connessi vengono determinati come differenza tra il ricavo puntuale ottenuto tramite la riapplicazione dell’analisi della congruità con il nuovo valore della variabile “Costo per carburanti e lubrificanti”, così ricalcolata, ed il ricavo puntuale calcolato sulla base dei dati dichiarati dal contribuente. Per quanto riguarda la funzione di regressione, si segnala che le variabili “numero complessivo di veicoli isolati”, “complessi di veicoli” e “trattori isolati” sono state depurate del numero dei veicoli di scorta o di servizio non impiegati nel ciclo produttivo. Inoltre, sempre con riguardo alla funzione di regressione, si fa presente che il totale dei costi è stato depurato della parte relativa al costo per manutenzione. Nel Quadro X – “Altre informazioni rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore”, per effetto della crisi sono stati introdotti i correttivi di seguito riportati, per le cui modalità di funzionamento si rimanda ai paragrafi n. 5.2.1. e 5.2.2 della Parte generale: • “Correttivo relativo al costo del carburante”; • “Correttivo relativo al credito d’imposta per caro petrolio”; • “Correttivo relativo al familiare che svolge esclusivamente attività di segreteria”. Si rileva, inoltre, che sono stati altresì inseriti nel modello i righi D58, D59 e D60, in cui dovrà essere indicato il quantitativo di carburante utilizzato nel corso dell’anno. Tale informazione potrebbe essere utilizzata in sede di prossima evoluzione dello studio, superando in questo modo le problematiche legate all’aumento del prezzo del carburante. Si richiama, infine, l’attenzione sulla circostanza che l’eventuale “non normalità” rispetto all’indicatore “Oneri diversi di gestione” può dipendere dalla quota degli importi forfetari, dedotti in base all’articolo 95, comma 4 del TUIR, eccedente le spese effettivamente sostenute per le trasferte effettuate dai dipendenti fuori dal Comune, indicate nel rigo F23. Studio di settore UG70U - Servizi di pulizia Le attività interessate dallo studio di settore UG70U sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 81.21.00 – Pulizia generale (non specializzata) di edifici; 81.22.02 – Altre attività di pulizia specializzata di edifici e di impianti e macchinari industriali; 81.29.99 – Altre attività di pulizia nca. Lo studio di settore UG70U è il risultato dell’evoluzione dello studio TG70U, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 e in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2004. L’evoluzione dello studio in esame ha consentito di individuare 10 gruppi omogenei. I fattori discriminati in base ai quali sono stati individuati tali gruppi sono: la modalità organizzativa della struttura, la dimensione della struttura, la specializzazione dell’attività e le modalità di svolgimento della stessa. Nella funzione di regressione è confermata la tradizionale analisi della “Territorialità generale a livello comunale, provinciale e regionale”. L’elaborazione del nuovo studio UG70U ha permesso un affinamento dell’analisi della coerenza economica. Tale analisi viene infatti effettuata sulla base dei seguenti indicatori, solo in parte mutuati dal precedente studio: - valore aggiunto per addetto; - margine operativo lordo per addetto non dipendente; - redditività dei beni strumentali mobili; - ricavo medio orario. Le distribuzioni ventiliche per tutti gli indicatori di coerenza sono state suddivise sulla base del cluster territoriale della territorialità generale a livello comunale. Gli indicatori di normalità economica individuati sono: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UG72A – Trasporto con taxi e noleggio di autovetture con conducente Le attività interessate dallo studio di settore UG72A sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 49.32.10 – Trasporto con taxi; 49.32.20 – Trasporto mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente. Lo studio di settore UG72A è il risultato dell’evoluzione dello studio TG72A, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 ed in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2004. Tramite la cluster analysis si è pervenuti all’individuazione di 4 gruppi omogenei di imprese in luogo dei 7 cluster della precedente versione dello studio. La riduzione del numero di cluster riguarda sia l’attività di noleggio con conducente (NCC), sia gli operatori che effettuano il servizio taxi. Quanto alla prima tipologia di attività, non risulta più presente il cluster relativo al “Noleggio con conducente con una autovettura autorizzata alla sosta su suolo pubblico”; le imprese risultano distinte, pertanto, in base alla dimensione, in piccole e grandi. Per quanto riguarda gli esercenti il servizio di trasporto con taxi, nella nuova versione dello studio di settore non è più presente la distinzione in base alla densità demografica delle aree in cui viene esercitata l’attività; la classificazione avviene ora soltanto con riferimento alla presenza o meno del collegamento radio-taxi. Gli aspetti che sono stati presi in considerazione ai fini della definizione dei gruppi omogenei di imprese sono stati la tipologia di attività (licenza o autorizzazione), il collegamento radio-taxi ed il fattore dimensionale. Nelle funzioni di regressione utilizzate per la determinazione del ricavo stimato dallo studio di settore, va rilevato che anche in questa versione dello studio è utilizzata la variabile della percorrenza chilometrica. Inoltre, per le imprese che svolgono l’attività di trasporto con taxi, si è utilizzato il valore dei beni strumentali mobili abbattuto del 50% della parte eccedente i 16.000 euro del valore dell’autovettura. Nella definizione delle funzioni di regressione relative ai soggetti esercenti l’attività di trasporto con taxi si è tenuto conto anche dell’ampiezza demografica del Comune/comprensorio in cui viene svolta. Di tale aspetto si tiene conto tramite l’applicazione, ai contribuenti che dichiarino una localizzazione in Comuni/comprensori fino a 100.000 abitanti, di uno specifico correttivo applicato alla radice quadrata del valore dei beni strumentali mobili. In merito all’analisi della coerenza, nella nuova versione dello studio trovano applicazione, oltre ai due indicatori già utilizzati nello studio di settore TG72A (“Resa chilometrica” e “Costi dei carburanti per chilometri percorsi”), anche gli altri due indicatori “Valore aggiunto per addetto” e “Margine operativo lordo per addetto non dipendente”). Nello studio di settore UG72A trovano applicazione i seguenti indicatori di normalità economica: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - percorrenza giornaliera per l’attività di taxi; - consumo giornaliero di carburanti per l’attività di taxi; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Con riferimento agli indicatori “Percorrenza giornaliera per l’attività di taxi” e “Consumo giornaliero di carburanti per l’attività di taxi”, si rappresenta che essi sono stati individuati in maniera specifica per lo studio di settore UG72A e trovano applicazione esclusivamente per l’attività di trasporto con taxi. Si descrivono di seguito le modalità di funzionamento e applicazione degli indicatori di normalità in oggetto. Percorrenza giornaliera per l’attività di taxi Per l’indicatore in questione è stato definito un valore soglia di normalità economica differenziato in base alla dimensione abitativa del Comune/comprensorio di localizzazione del servizio taxi. Il meccanismo di funzionamento dell’indicatore prevede che, per ciascun contribuente in possesso della licenza per l’esercizio dell’attività di servizio di trasporto con taxi, venga determinato il valore minimo ammissibile per la variabile “Percorrenza chilometrica annua”, moltiplicando la soglia minima di normalità economica dell’indicatore per il “Numero di giorni lavorativi”. Qualora il valore dichiarato della percorrenza chilometrica annua risulti inferiore a tale valore minimo ammissibile, la differenza tra il valore minimo ed il valore dichiarato costituisce parametro di riferimento per la determinazione dei maggiori ricavi da normalità economica. In caso di non normalità economica rispetto a tale indicatore, pertanto, i maggiori ricavi da normalità economica ad esso connessi vengono determinati come differenza tra il ricavo puntuale ottenuto tramite la riapplicazione dell’analisi della congruità con il valore della variabile “Percorrenza chilometrica annua”, ricalcolata nel modo sopra descritto, ed il ricavo puntuale calcolato sulla base dei dati dichiarati dal contribuente. Consumo giornaliero di carburanti per l’attività di taxi Per l’indicatore in questione è stato definito un valore soglia di normalità economica differenziato in base alla dimensione abitativa del Comune/comprensorio di localizzazione del servizio taxi. L’applicazione dell’indicatore prevede che, per ciascun contribuente in possesso della licenza per l’esercizio dell’attività di servizio di trasporto con taxi, si calcoli il valore minimo ammissibile per la variabile “Costo per carburanti”, moltiplicando la soglia minima di normalità economica dell’indicatore per il “Numero di giorni lavorativi”. Qualora il valore dichiarato del costo per carburanti risulti inferiore a detto valore minimo ammissibile, la differenza tra il valore minimo ed il valore dichiarato costituisce parametro di riferimento per la determinazione dei maggiori ricavi da normalità economica. In caso di non normalità economica rispetto a tale indicatore, pertanto, i maggiori ricavi di normalità economica ad esso connessi vengono determinati come differenza tra il ricavo puntuale ottenuto tramite la riapplicazione dell’analisi della congruità con il valore della variabile “Costo per carburanti”, ricalcolata nel modo sopra descritto, ed il ricavo puntuale calcolato sulla base dei dati dichiarati dal contribuente. Come accennato, le distribuzioni ventiliche dei due indicatori di normalità economica sopra descritti sono state determinate distinguendo in base all’ampiezza demografica del Comune/comprensorio di esercizio dell’attività, in modo da tener conto delle differenti modalità operative che possono caratterizzare l’attività svolta in territori con differenti densità abitative, tenendo in primaria considerazione il fattore dimensionale del centro urbano. In particolare, tali distribuzioni ventiliche sono state definite distinguendo i soggetti tra quelli che esercitano l’attività in Comuni/comprensori fino a 100.000 abitanti, tra i 100.000 ed i 500.000 abitanti e oltre i 500.000 abitanti. In merito all’applicazione di detti indicatori, è opportuno chiarire che, come specificato nelle istruzioni per la compilazione dello studio di settore UG72A, il computo del numero di giorni lavorativi effettuati nel corso dell’anno, da indicare nel rigo D22 del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore, deve essere effettuato coerentemente rispetto alle disposizioni relative alle modalità di attribuzione del credito d’imposta concesso ai titolari di licenza per l’esercizio del servizio di taxi, come fissate dai decreti ministeriali 29 marzo 1994 e 27 settembre 1995. Pertanto, in sede di eventuale contraddittorio col contribuente, qualora il contribuente che sia risultato non normale rispetto ad uno dei due suddetti indicatori ritenga di essere nelle condizioni di potersi disapplicare gli stessi, sarà tenuto a fornire all’ufficio tutta la documentazione comprovante che il numero di giorni indicati nell’allegato studi di settore sia coerente (uguale) al numero di giorni di effettivo servizio prestato indicato all’atto della presentazione dell’istanza di agevolazione alla competente circoscrizione doganale (articolo 2, comma 1 del Decreto del ministro delle Finanze del 29/03/1994). Si rappresenta, altresì, che, come anche specificato nelle istruzioni del modello UG72A, il numero di chilometri complessivamente percorsi nell’anno va ottenuto sommando le percorrenze chilometriche annue del parco macchine utilizzato per il servizio di trasporto. Ne consegue, pertanto, che non rilevano ai fini dell’applicazione degli studi di settore i chilometri percorsi per fini privati o extra-lavorativi o, comunque, non direttamente connessi all’attività svolta di trasporto con taxi. In relazione alle situazioni di aumento del prezzo dei carburanti, si richiama l’attenzione degli Uffici sulla necessità, in caso di non congruità, di tener conto dell’eventuale mancato aggiornamento delle tariffe comunali. Nel Quadro X – “Altre informazioni rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore”, per effetto della crisi è stato introdotto il “Correttivo relativo al costo del carburante”, per le cui modalità di funzionamento si rimanda al paragrafo n. 5.2.1.della Parte generale. Studio di settore UG72B – Altri trasporti terrestri di passeggeri Le attività interessate dallo studio di settore UG72B sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 49.31.00 – Trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane; 49.39.01 – Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti arte dei sistemi di transito urbano o suburbano; 49.39.09 – Altre attività di trasporti terrestri di passeggeri nca. Lo studio di settore UG72B è il risultato della evoluzione dello studio TG72B approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 e in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2005. La cluster analysis ha confermato i modelli organizzativi già presenti nella precedente versione dello studio. Il nuovo studio, però, si applica anche alle imprese che svolgono come attività prevalente quella contrassegnata con il codice 49.39.01 – “Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o suburbano”. Tale attività, fino al periodo d’imposta 2007, era invece interessata dallo studio di settore TG83U. Sotto il profilo dell’analisi della coerenza, gli indicatori utilizzati sono: - valore aggiunto per addetto; - margine operativo lordo per addetto non dipendente; - resa chilometrica; - costo del carburante per chilometri percorsi. Al riguardo, si chiarisce che gli indicatori trovano applicazione solo se esistono i presupposti per il calcolo della coerenza; pertanto, per le imprese che svolgono attività di trasporto a mezzo di impianti a fune, gli indicatori di coerenza “resa chilometrica” e “costo del carburante per chilometri percorsi” non sono applicabili in quanto non calcolabili. Gli indicatori di normalità economica applicati sono i seguenti: - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi e contributi; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Si sottolinea, inoltre, che le imprese che risultano beneficiarie dei contributi in conto esercizio (ai sensi dell’articolo 6 della legge 1 aprile 1981, n. 151 e dell’articolo 1 del D.L. n. 833 del 1986, convertito con modificazioni dalla legge 6 febbraio 1987 n. 18), erogati dalle Regioni ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, dovranno riportarne gli importi nel “Quadro D” (rigo D14) del modello UG72B. Detti contributi, pertanto, non dovranno essere indicati nel quadro F relativo ai dati contabili. Il software GE.RI.CO. procederà a sommare tali contributi ai ricavi dichiarati nel quadro F, ai fini del confronto con il ricavo congruo stimato e ai fini del calcolo degli indicatori di coerenza e di normalità economica. Da ultimo, si richiama l’attenzione sulle circostanza che nella variabile “Altri costi per servizi” (rigo F17) sono presenti anche le spese sostenute per le manutenzioni calendariali (da effettuarsi a scadenze fisse predeterminate). Considerato che tale variabile, a partire dal periodo d’imposta 2008, viene utilizzata ai fini della stima dei ricavi, si segnala che un elevato valore delle spese per manutenzioni calendariali potrebbe essere causa di non congruità rispetto alle risultanze degli studi di settore. Gli Uffici, pertanto, in fase di accertamento, nell’ipotesi in cui il periodo d’imposta considerato risulti particolarmente gravato, rispetto ad altri periodi d’imposta, dalle spese sostenute per dette manutenzioni, dovranno valutare con attenzione i casi di eventuale non congruità. Nel Quadro X – “Altre informazioni rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore”, per effetto della crisi è stato introdotto il “Correttivo relativo al costo del carburante”, per le cui modalità di funzionamento si rimanda al paragrafo n. 5.2.1 della Parte generale. Studio UG75U – Installazione di impianti elettrici e di impianti idraulicosanitari Le attività interessate dallo studio di settore UG75U sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 43.21.01 – Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa manutenzione e riparazione); 43.21.02 – Installazione di impianti elettronici (inclusa manutenzione e riparazione); 43.21.03 – Installazione impianti di illuminazione stradale e dispositivi elettrici di segnalazione, illuminazione delle piste degli aeroporti (inclusa manutenzione e riparazione); 43.22.01 – Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione; 43.22.02 – Installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione); 43.22.03 – Installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione); 43.22.04 – Installazione di impianti di depurazione per piscine (inclusa manutenzione e riparazione); 43.22.05 – Installazione di impianti di irrigazione per giardini (inclusa manutenzione e riparazione); 43.29.01 – Installazione, riparazione e manutenzione di ascensori e scale mobili; 43.29.02 – Lavori di isolamento termico, acustico o antivibrazioni; 43.29.09 – Altri lavori di costruzione e installazione nca; 43.32.02 – Posa in opera di infissi, arredi, controsoffitti, pareti mobili e simili. Lo studio di settore UG75U è il risultato dell’evoluzione dello studio TG75U, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 e in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2004. L’evoluzione dello studio in esame ha consentito di individuare 20 gruppi omogenei. I fattori che hanno contribuito maggiormente a determinare i modelli di business sono stati la specializzazione dell’attività, la dimensione della struttura organizzativa e la modalità di svolgimento dell’attività. Gli indicatori di coerenza individuati per queste tipologie di attività sono: - valore aggiunto per addetto; - margine operativo lordo per addetto non dipendente; - redditività dei beni strumentali mobili; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi. Gli indicatori di normalità economica individuati sono: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Si richiama l’attenzione degli Uffici, in fase di controllo delle posizioni soggettive di interesse, sui possibili impatti dovuti all’incremento del costo del rame che si è verificato nel corso degli ultimi anni. Al riguardo, soprattutto con riferimento alle posizioni degli operatori del settore elettrico che non sono riusciti a riaddebitare ai clienti tali incrementi, potrebbero aver luogo situazioni di non congruità e/o di non coerenza determinate da questa specifica circostanza. Commenta | Stampa | Segnala | Condividi |

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A pochi giorni dal voto e dalla riconferma alla presidenza della Provincia di Latina Armando Cusani ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 22-06-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Latina))

Argomenti: Costi della politica

Lunedì 22 Giugno 2009 Chiudi A pochi giorni dal voto e dalla riconferma alla presidenza della Provincia di Latina Armando Cusani è pronto a presentare una serie di richieste alla Regione Lazio. Prima di tutto - scrive il portavoce Everardo Longarini - l'amministrazione provinciale chiederà formalmente al presidente della Regione di posticipare i tempi per le richieste di finanziamento da parte degli enti locali relativamente alle leggi regionali di settore per il prossimo 30 giugno. «Inoltre - continua - è intenzione della Provincia di Latina chiedere anche la proroga di importanti bandi aperti relativi ai fondi europei, con particolare riferimento ai finanziamenti previsti per gli Attrattori culturali e per i progetti di sviluppo delle Energie alternative, in scadenza rispettivamente il 25 giugno e 13 luglio 2009». Richieste, quelle partite da via Costa, motivate dal fatto che in molti Comuni del Lazio si è votato per il rinnovo dei consigli e che in alcuni casi si trovano ancora senza governo locale, anche a causa dei ballottaggi in corso. Per quanto riguarda la provincia di Latina il problema del ballottaggio riguarda il Comune di Aprilia. «Auspichiamo che la Regione - dichiarano Cusani e il consigliere regionale Romolo del Balzo - voglia accogliere la richiesta di differimento dei termini di scadenza delle leggi regionali e dei bandi europei avanzata dalla Provincia di Latina, per consentire a tutte le amministrazioni che sono andate al voto di avere vere il tempo necessario di poter impostare le procedure tecniche e amministrative utili per poter partecipare legittimamente ai benefici finanziari previsti dalla normativa regionale e dai fondi strutturali dell'Unione Europea».

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Un super biglietto da visita: 9 vittorie in trasferta (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (OgniSport)" del 22-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Un super biglietto da visita: 9 vittorie in trasferta Ventinove gli elementi impiegati, solo cinque le espulsioni. Quasi cinquemila spettatori di media nelle sfide all'Euganeo Lunedì 22 Giugno 2009, (a.m.) Il primo dato è quello più importante. Il Padova torna in serie B a distanza di undici anni dalla sua ultima apparizione. In mezzo nove campionati di C1 - tutti avari di soddisfazioni e con la squadra capace al massimo di arrivare al quinto posto nel 2002-03 - e due stagioni nell'inferno della C2. Questa promozione cancella e archivia ogni delusione del passato, ma l'obiettivo è stato raggiunto soprattutto grazie ad uno sprint degno del miglior velocista, nell'ambito di una stagione che ha visto anche momenti delicati e pesanti contestazioni. IL CAMPIONATO. Nella stagione regolare l'undici di Sabatini si è classificato al quarto posto con 54 punti, 26 dei quali ottenuti nel girone di andata e 28 nel ritorno. 15 le vittorie ottenute - solo Cesena (17) e Pro Patria (16) hanno fatto meglio - 10 le sconfitte e 9 i pareggi. Insieme al Legnano il Padova è la formazione che meno volte ha chiuso la gara senza vincitori né vinti. 31, frutto di 8 successi, 7 pareggi e 2 sconfitte i punti conquistati all'Euganeo e 23 quelli maturati in trasferta grazie a 7 successi, 2 pareggi e 8 sconfitte. La compagine biancoscudata risulta dunque quella che nella stagione regolare ha vinto più volte in trasferta, dato confermato ai play off, espugnando i campi di Ravenna e Busto Arsizio e che ha pareggiato complessivamente di meno, ma che in casa per sette volte ha chiuso con il segno x. I risultati più frequenti sono stati il pareggio per 0-0 (7 volte considerando i play off, di cui 6 all'Euganeo) e la vittoria per 1-0 (6 volte) che in 4 occasioni è arrivata in trasferta. Con lo stesso risultato il Padova ha pure perso 4 volte (1 in casa e 3 in trasferta). 3-0 la vittoria più netta (a spese della Pro Sesto alla quarta giornata) e pure la sconfitta con peggior scarto (a Novara proprio la domenica precedente). A Legnano, nel match d'esordio, il maggior numero di reti segnate (4-4). Con 37 reti all'attivo l'attacco registra un modesto ottavo posto nella stagione regolare, mentre la difesa ha subìto 31 gol, risultando la quinta meno perforata. I GIOCATORI. Sabatini e Tesser hanno dato spazio complessivamente 29 giocatori di cui 5 (Campanholi, Cotroneo, Crovari, Donadoni e Raimondi) hanno chiuso anzitempo la stagione. Play off a parte, il difensore Faisca è colui che può vantare il più alto minutaggio: per lui 32 presenze e 3.035' in campo; seguono il portiere Cano (2.948') che ha saltato le prime tre partite, il laterale Carbone (2.631' in 29 partite), Rabito (2.530') e Bovo (2.465'). Un solo minuto per il giovane Veronese. I dati relativi agli attaccanti la dicono lunga sui tanti infortuni che hanno colpito il reparto: 24 presenze e 2.146' per Varricchio, 13 gettoni e 530' per Gasparello, mentre Di Nardo (2.036') paga il fatto di non aver trovato spazio nelle prime otto gare. Il giocatore subentrato più volte è stato Filippini (19), seguito da Lewandowski (11), mentre Rabito è colui che in più occasioni (17) ha chiuso anzitempo il proprio match, seguito da Pederzoli (11). Il capocannoniere biancoscudato nella stagione regolare è Varriccchio - per lui 9 gol a cui va aggiunto quello con il Ravenna - a pari merito con Rabito. Di Nardo è arrivato a quota 6 a cui va aggiunta la doppietta di ieri, che sicuramente vale doppio; 2 reti per Baccolo, Filippini, Bovo, Baù e Jidayi. GLI SPETTATORI. Le ultime 3 partite disputate all'Euganeo hanno decisamente alzato la media: 10.538 il 17 maggio con la Pro Patria, 8.179 nella semifinale play off con il Ravenna, 12.683 nella finale di andata con i bustocchi. Sono complessivamente 92.734 i paganti delle 19 partite disputate a Padova per una media di 4.880 tifosi presenti. Gli abbonati sono stati 2930, a cui se ne sono aggiunti 56 nella riapertura della campagna dopo la sosta natalizia. Quelli con Pergocrema e Pro Sesto (3.206 paganti) i match meno seguiti. SANZIONI E RIGORI. Sul piano disciplinare la squadra si è comportata fin troppo bene. Solo 5 le espulsioni (2 Di Venanzio, Petrassi, Filippini e Lewandowski), con la Reggiana unica squadra che ha fato meglio, fermandosi a quota 3. Al tempo stesso i biancoscudati hanno provocato cinque cartellini rossi degli avversari. 89, distribuite tra 23 giocatori, le ammonizioni nella stagione regolare. Contro il Padova sono stati fischiati 4 rigori, tutti realizzati, a favore 5 con 2 errori, entrambi nelle gare play off.

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San Fiorano ricorda l'ex consigliere Noli: (sezione: Costi dei politici)

( da "Cittadino, Il" del 23-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

San Fiorano ricorda l'ex consigliere Noli: «Tragedia che scuote l'intera comunità» SAN FIORANO Un minuto di silenzio a ricordo dell'ex consigliere comunale Daniele Noli. È iniziato con questo momento di raccoglimento il consiglio comunale di insediamento di San Fiorano: rieletto sindaco nel voto del 6-7 giugno, Antonio Mariani venerdì sera ha parlato di «tragici eventi, che hanno scosso un intero paese, ancora frastornato e sbalordito». Peraltro, il ricordo di Daniele Noli ha permeato l'intera serata che, anche in chiusura, ha dato saluto simbolico al 42enne perito informatico deceduto martedì scorso. Accettata da tutto il consiglio, la proposta è partita dal capogruppo di minoranza Angelo Fugazza ed ha destinato alla famiglia Noli i gettoni di presenza della seduta di venerdì. «La cifra in sé è poca cosa - ha detto Fugazza -. È però un segnale di vicinanza alla famiglia, che potrà disporre di questa cifra come meglio crede, magari per fare a sua volta beneficenza. Daniele? Un amico, uno di quei ragazzi che mi sarebbe piaciuto avere dalla mia parte». Il consiglio ha poi dato corso agli adempimenti di rito: convalida degli eletti, giuramento del sindaco. Quindi l'annuncio della nuova giunta comunale. Vicesindaco è stato nominato Mario Ghidelli, pure assessore a lavori pubblici, sport e tempo libero. Maria Teresa Cigolini è stata confermata assessore a cultura e pubblica istruzione, così come Pierluigi Cabianca resta in squadra come assessore esterno con delega ad affari generali e relazioni pubbliche. A Claudio Polenghi, invece, la delega d'assessorato ad ambiente, ecologia e protezione civile. «Sarà un mandato impegnativo - ha sottolineato Mariani -: abbiamo decisioni importanti da prendere, strategiche per il paese. Per questo, chiediamo ai sanfioranesi aiuto e consigli». Mariani ha poi garantito «apertura e disponibilità di ascolto alla minoranza, verso cui non ci sono barriere». Una sottolineatura fatta propria da Fugazza che ha assicurato il contributo propositivo del proprio gruppo. Viste le tristi circostanze legate alla scomparsa di Noli, la minoranza ha rinviato alle prossime sedute ogni riflessione di carattere politico e di mandato. Lu. Lu.

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Rurale, nessun aumento al presidente (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 23-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Primiero. Subito fugate dal cda le preoccupazioni dei soci della Cassa Rurale, nessun aumento al presidente PRIMIERO. I soci della Cassa rurale Valli di Primiero e Vanoi erano chiamati a ratificare una serie di modifiche, «formali e non influenti», è stato detto in assemblea, da apportare allo statuto della Cassa per adeguarsi alle nuove disposizioni di vigilanza in materia di organizzazione e governo delle banche. L'unica suspance per i poco meno dei 380 (deleghe comprese) presenti sui 3623 totali, sono stati i punti relativi alla parte straordinaria e riguardanti le approvazioni delle politiche di remunerazione dei consiglieri di amministrazione, dei dipendenti e dei collaboratori e, soprattutto il punto "determinazione compensi amministratori". Si erano, infatti, sparse voci che con i due punti all'approvazione dell'assemblea si cercasse di modificare (e in questo caso aumentare) quanto deciso dall'assemblea generale del maggio scorso e cioè di mantenere, come per gli anni scorsi, il gettone di presenza per gli amministratori a 140 euro a seduta. In assemblea gran parte degli interventi hanno avuto per oggetto proprio queste supposizioni, alimentate dal fatto che il nuovo presidente della Rurale, Maurizio Bonelli, non ha comunicato subito che era intenzione del consiglio di amministrazione di proporre il mantenimento di tutto quanto deciso nella precedente assemblea (e quindi l'ammontare del gettone di presenza) e che il punto "determinazione compensi amministratori" era soltanto un punto che doveva essere inserito come conseguenza delle precedenti variazioni di statuto e regolamento. Sgonfiatosi quindi il caso, che aveva fatto registrare parole grosse, come quelle che «il tentativo di aumentarsi i compensi è una caduta di stile da parte del consiglio di amministrazione», il tutto è passato senza più problemi. Ad una ulteriore richiesta di sapere quanto il consiglio di amministrazione aveva stabilito come compenso per il presidente, lo stesso ha comunicato che il suo è di 25 mila euro annui, il minimo secondo quanto suggerito per le Casse rurali come quella di Primiero. (r.b.)

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Il Tg1 informi E Minzolini si difende in tv (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 23-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Martedì 23 Giugno 2009 NAZIONALE Pagina 4 FESTE E POTERE. Berlusconi ancora nel mirino «Il Tg1 informi» E Minzolini si difende in tv Garimberti critica il silenzio sull'inchiesta avviata a Bari ROMA L'onda delle polemiche travolge il Tg1 per il silenzio sull'inchiesta di Bari e spinge il presidente della Rai Paolo Garimberti a ricordare al direttore Augusto Minzolini che «completezza e trasparenza dell'informazione sono un dovere imprescindibile del servizio pubblico radiotelevisivo». Lo ha richiamato, in sostanza, sul silenzio del Tg1 a proposito delle rivelazioni di alcune ragazze che hanno raccontato di incontri con il premier e mostrato foto di feste a Palazzo Grazioli, la residenza romana di Berlusconi. Una ragazza, nota come escort, in particolare, Patrizia D'Addario, ha fornito alla procura di Bari video e registrazioni (sigillati e tenuti in cassaforte) per provare gli incontri a sfondo sessuale avuti col presidente del Consiglio. Anche altre ragazze, intervistate da La Repubblica, parlano di partecipazioni nelle abitazioni di Berlusconi dietro compenso. A pagare loro il «gettone di presenza», secondo quanto hanno raccontato, un certo Giampaolo Tarantini, ex fornitore di apparecchiature sanitarie e per il quale il sospetto è che agisse per ottenere favori. Questo è il quadro nel quale, chiamato in causa per il silenzio del Tg1, ieri sera è intervenuto Minzolini, il direttore, con un editoriale. «Il Tg1 ha assunto una posizione prudente sull'ultimo gossip», ha detto, «l'ultimo pettegolezzo del momento, le famose cene o feste nelle residenze private del premier Berlusconi. Dentro questa storia piena di allusioni, rancori personali, non c'è ancora una notizia certa né un'ipotesi di reato che riguardi il premier e i suoi collaboratori». «Queste strumentalizzazioni», ha detto, «questi processi mediatici, non hanno nulla a che vedere con l'informazione del servizio pubblico».  

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Gran colpo di Zordan (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 23-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Martedì 23 Giugno 2009 SPORT Pagina 47 CICLISMO. L'ATLETA DELLA CONTRI-AUTOZAI-LIOTTO DOPO 8 SECONDI POSTI VINCE L'INTERNAZIONALE TROFEO BUFFONI Gran colpo di Zordan Gli allievi Carletto (La Rizza) e Oselin (Isolano) in volata Gli esordienti Rupiani e Biasiolo per distacco Dopo otto secondi posti, Andrea Zordan (Contri Autozai Liotto) conquista la prima vittoria stagionale e lo fa in uno degli appuntamenti più importanti della stagione: il 40° Trofeo Francesco Buffoni a Montignoso, gara internazionale juniores. Con uno spunto imperioso, Zordan ha avuto ragione degli azzurri e toscani Bani e Fedi, e di Stacchiotti, altro atleta tra i migliori della categoria. Andrea Zordan è un vincitore tra i più giovani in assoluto del "Buffoni", visto che compirà 17 anni solo tra pochi giorni. «Sono felicissimo del successo - riferisce -, c'erano tanti avversari di valore ed al seguito della corsa il c.t. De Candido. Credo di aver dimostrato di andare bene, come dimostrano i risultati del 2009. Mi piacerebbe indossare la maglia azzurra, è uno dei traguardi al quale penso dall'inizio della stagione». In effetti, lo spunto di Zordan, nella volata tra 25 corridori, ha impressionato anche per la facilità con la quale ha domato scomodi antagonisti che hanno riconosciuto la superiorità espressa dal corridore vicentino. A Castano Primo, nel Trofeo Est Ticino: 10° Daniele De Danieli (Assali Stefen). ALLIEVI. Simone Carletto (La Rizza Thermo King) vince a Mezzocorona battendo allo sprint un compagno di fuga, con il quale aveva dato vita all'episodio decisivo della corsa a una quindicina di chilometri dal traguardo. Al 6° posto si è piazzato il suo compagno di squadra Francesco Castegnaro. A Genivolta (Cremona), Simone Oselin (Isolano Stella 81 Sartori) conquista la vittoria regolando il gruppo allo sprint. La corsa è sempre ben controllata dalla squadra biancorossa. Carrubba prova la soluzione isolata, ma è raggiunto a pochi chilometri dall'arrivo. Poi Canovi, Gabburo e Lucchese sono bravissimi nel portare Oselin nella migliore posizione per lo sprint. ESORDIENTI. Daniel Rupiani (Gore-Tex Gaiga Campi) conquista la sua terza vittoria stagionale sul traguardo di Mezzocorona, nella gara del secondo anno (classe 1995). Lo fa nel migliore dei modi, staccando il gruppo e percorrendo in solitaria gli ultimi cinque giri del percorso. Arriva con tre minuti di vantaggio. Mattia Biasiolo (Isolano Stella 81 Sartori) vince la gara della "classe 1995" a Valbella. Va a prendere, nel corso del secondo giro, il fuggitivo Alex Galenda che aveva raggiunto i 55" di vantaggio. I due proseguono in sintonia sino alla salita finale, dove Biasiolo lascia il compagno d'avventura e arriva al traguardo con 14" di vantaggio. Nella gara "classe 1996", alle spalle di Manuel Masiero (Fiumicello) si piazzano Leonardo Fedrigo 2° e Omar Leardini 4°, entrambi dell'Isolano Stella 81 Sartori.  

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il giulianova a d'agostino (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 23-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Promozione in economia: i costi di gestione ridimensionati grazie alla valorizzazione dei giovani Il Giulianova a D'Agostino E' ufficiale: dalla società escono Sabatini e Marozzi Tutto nello stesso giorno: la promozione e il cambio della proprietà. Giulianova è una città calcisticamente felice. Ha riabbracciato quella C1, ora Prima divisione, abbandonata dopo una brutta retrocessione due anni fa. Poteva precipitare tra i dilettanti e, invece, ha avuto la forza di arrestare la caduta e di iniziare la risalita. E' cambiato il Giulianova nel corso degli ultimi anni: giocatori, dirigenti e tecnici. Ma non la passione della città per il calcio. E' festa grande da domenica sera. E proprio dopo la finale con il Prato è stato ufficializzato il passaggio delle consegne in società. Bruno Sabatini si è dimesso da presidente. Poco più di un mese fa, Giulianova Partecipazione proprietaria del 96% del Giulianova ha ceduto, davanti al notaio, la sua quota alla Fattoria Cerrano, il cui amministratore unico è Dario D'Agostino. Che già faceva parte di Giulianova Partecipazioni insieme a Bruno Sabatini e Peppe Marozzi che, quindi, sono usciti di scena. Un cambio al vertice annunciato dal momento che proprio Dario D'Agostino negli ultimi mesi si è occupato in maniera diretta della gestione della squadra e della società. Il 4% resta nelle mani di Domenico Angelozzi, il socio di minoraza nonché amministratore delegato ai tempi di Quartiglia. L'uomo forte del Giulianova, quindi, è il 48enne imprenditore di Tortoreto che ha vissuto in prima linea la cavalcata verso la promozione. Il futuro è suo. «Sì, a meno che non venga un imprenditore solido e capace di fare meglio di me», ha commentato Dario D'Agostino, «ci sono dei contatti per rafforzare la base societaria. Potrebbero esserci nuovi soci e nuove sponsorizzazioni, vedremo. Intanto, c'è da perfezionare l'iscrizione al prossimo campionato. La fideiussione è stata approvata, bisogna sistemare l'Enpals e definire le ultime liberatorie. Siamo a buon punto». E il futuro? «Sarà all'insegna della continuità. Proseguiamo il lavoro degli ultimi anni. In un altro contesto, più prestigioso e oneroso. Quindi, dovremo essere di nuovo bravi a non sbagliare o quantomento a sbagliare il meno possibile, perché noi non abbiamo le risorse delle grandi piazze. Quindi, non possiamo permetterci certi lussi». Il punto fermo è la conferma di Leonardo Bitetto. «E' sotto contratto per un'altra stagione», ha aggiunto D'Agostino, «e lo libero solo per la serie B». La squadra, invece, sarà presumibilmente da rifare. Molti giocatori sono in scadenza di contratto e anche tra quelli vincolati c'è chi potrebbe partire. Ad esempio, l'attaccante Umberto Improta e il difensore Kevin Vinetot che sono appetiti da club di categoria superiore. «Io li vorrei tenere», conclude D'Agostino, «ma bisogna fare i conti con il mercato. Io vorrei trattenere tutti i protagonisti di questa promozione, ma ne devo parlare prima con l'allenatore, con il ds Pino Greco, che resta, e con il consulente Ercole Di Nicola». La promozione del Giulianova è figlia di un progetto portato avanti senza fare spese folli, anzi. Costi di gestione ridotti al minimo, sicuramente inferiori agli altri club promossi in Prima divisione. Sul piano tecnico i meriti del tecnico Leonardo Bitetto sono sotto gli occhi di tutti: è arrivato a Giulianova che la squadra era in zona play out e rischiava la seconda retrocessione di fila. Prima l'ha salvata e poi l'ha pilotata verso la Prima divisione. Facile l'individuazione della spina dorsale: il portiere Mancini, il difensore Garaffoni, il centrocampista D'Aniello e gli attaccanti Umberto Improta e Lisi, attorno ai quali sono cresciuti giovani e giovanissimi. Soprattutto quelli del settore giovanile. Martino Ciminà è tornato a offrire un buon rendimento, è lievitato quello del centrocampista Marco Croce. E cammin facendo è stato scoperto il talento dell'attaccante Alessandro D'Antoni, di proprietà della Juve. E poi Vinetot, uno dei migliori difensori della categoria esploso in maglia giallorossa e destinato al salto di qualità. Giovanni Lisi è stato il giocatore più utilizzato, dall'alto dei 37 gettoni di presenza. Il miglior cannoniere, invece, è stato Umberto Improta: nove i gol messi a segno, decisivi quelli nei play off contro il Bassano.

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alberto piccioni PERGINE - Una regia unica per i servizi sociali: da una linea pedagogica comune fino alla migliore gestione amministrativa ed economica dei servizi ai bambini, gio (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 23-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

alberto piccioni PERGINE - Una regia unica per i servizi sociali: da una linea pedagogica comune fino alla migliore gestione amministrativa ed economica dei servizi ai bambini, giovani e famiglie alberto piccioni PERGINE - Una regia unica per i servizi sociali: da una linea pedagogica comune fino alla migliore gestione amministrativa ed economica dei servizi ai bambini, giovani e famiglie. È questo il principale obiettivo dell'Azienda speciale infanzia e famiglia che partirà dal primo settembre a Pergine. La prima in tutto il Trentino: un'azienda, sulla falsariga delle «vecchie» municipalizzate, che già la precedente amministrazione comunale aveva messo in cantiere. Si affiancherà alle due già esistenti: Stet e Amnu. Ma cosa cambia in realtà per l'utenza? Lo abbiamo chiesto a Francesca Parolari ed Enio Tomaselli che da anni si occupano della gestione dei servizi sociali per il Comune di Pergine. «Sicuramente l'utente godrà di un ampliamento dei servizi offerti - spiega Parolari - e di una loro unificazione. Dal nido fino al centro giovani ci sarà una sola regia e un riferimento unico nella nuova Azienda». A livello economico cosa cambia? «I 180.000 euro annui che vengono erogati per le Chimelli, ad esempio, verranno gestiti direttamente dalla Azienda speciale. Una delle esigenze era proprio quella di dare stabilità ed adeguare alle norme la scuola materna. Fino ad oggi ci si è affidati alla Federazione provinciale scuole materne. Con l'Azienda gestiremo tutto direttamente: dal personale all'acquisto di beni e servizi, anche per i due nidi, il "Bucaneve" e "Il castello"». L'utente dove dovrà rivolgersi per i servizi della Azienda? «Direttamente allo Sportello polifunzionale, nella ex-Filanda. Il che comporterà anche un consistente ampliamento degli orari di ufficio per gli utenti». «Da sottolineare è la presenza di un coordinamento pedagogico per tutti i servizi: dall'infanzia ai giovani - precisa Tomaselli - una regia che sarà utile in fase di progettazione e di rilevazione dei bisogni pedagogici». Ci sarà un consiglio di amministrazione? «No, abbiamo pensato sarebbe un costo inutile, con gettoni di presenza da pagare e altre lungaggini. Ci sarà un direttore e la presidenza andrà all'assessore comunale ai servizi sociali». Chi controllerà il tutto? «Direttamente la giunta comunale». L'assessore competente è Renato Tessadri : «L'Asis, l'Agenzia, avrà una novantina di dipendenti, diventerà una realtà molto importante per il Comune, e i vantaggi di un simile passaggio sono certamente anche di tipo economico». In questi giorni l'assessore si sta dedicando ad una «operazione ascolto» di tutte le realtà perginesi attive nel campo sociale. Si è già fatto una idea sulla strada da percorrere? «Sto lavorando già alla questione del nuovo Villa Rosa» risponde Tessadri «Essendo politicamente vicino all'assessore Provinciale alla Sanità, Ugo Rossi , ho ricevuto garanzia che nel giro di un paio di mesi avremo delle sicurezze su come si strutturerà il nuovo polo del Villa Rosa. È per noi determinante, anche per il riassetto urbanistico del centro storico, sapere come muoverci. Il centro riceverà nuova vita, e dovrà essere adeguato con l'abbattimento di tutte le barriere architettoniche ed altro». A che punto siamo con il nuovo centro giovani? «Il finanziamento c'è, ma ancora non siamo del tutto pronti per avviare la gara di appalto». Si è già fatto una idea dei bisogni del volontariato e dei giovani in città? «Sono orientato a trovare dei modi per coinvolgere di più i nostri giovani nelle attività del territorio. Invece che impegnarli solo per progetti per il terzo mondo sarebbe utile anche trovare maggiori agganci con la comunità locale. Sto pensando, per esempio, ad una gruppo di volontariato giovanile a cui ci si possa rivolgere anche solo per organizzare manifestazioni, feste e altro in città». 23/06/2009

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10 orti per 10 tendopoli gettone di presenza ai terremotati d'abruzzo (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 23-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 15 - Grosseto 10 orti per 10 tendopoli Gettone di presenza ai terremotati d'Abruzzo FOLLONICA. Follonica solidale con l'Abruzzo. Altra Cri, gli amministratori di giunta e i membri del consiglio comunale, hanno devoluto il gettone di presenza di una seduta. è stato il presidente del consiglio comunale Doriano Gistri a consegnare la somma al commissario Cri di Follonica, Vincenzo Errico (tre operatori Cri di Follonica al campo di Collemaggio). Sono Sergio Palmieri, Emanuele Moretti e Giorgio Lolini, attraverso loro quella donazione è stata integralmente spesa per l'acquisto di utensili da lavoro ed altre attrezzature per un progetto chiamato "10 orti per 10 tendopoli". (p.v.)

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senza confini, lubiana supera le all stars e piazza decide in extremis la "finalina" (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 12 - Pordenone Senza confini, Lubiana supera le All Stars E Piazza decide in extremis la "finalina" Il torneo LUBIANA ALL STARS 86 65 MEDVODE LUBIANA Brankovic 7, Podobnik 7, Babic 11, Drvaric 14, Bohinc, Grabljevec, Roser 5, Gregorcic 17, Zagorac 9, Sturm 9, Hocevar 7. All. Miklic. ALL STARS PORDENONE De Simon 9, Malfante 8, Brusamarello 4, Corradini 3, Jenkins 4, De Min 18, Molent 13, Spangaro 4, Gaspardo 2. All. Ciman. ARBITRI De Tata di Pordenone e Calabrese di Trieste. NOTE Quarti: 20-16, 39-32, 52-50. Tiri liberi: Medvode 24 su 35, All stars 20 su 30. Falli tecnici alla panchina All stars e a Sturm. INTERMEK SPILIMBERGO 72 71 INTERMEK PORDENONE Gonzo 10, Bozzetto 8, Bonato 13, Ferraro 6, Colamarino, Grion, Serrao 8, Piazza 11, Cipolla 7, Muner 2, Colladon 7. All. Drvaric. SPILIMBERGO Sguassero 14, Gerometta, Rizzo 6, Sandrin 5, F. Bagnarol 16, Pivetta 13, Accardo 13, Fantoni 4, Cominotto. All. C. Bagnarol. ARBITRI R. Toldo di Pordenone e Almerigogna di Trieste. NOTE Quarti: 17-20, 33-38, 57-54. Tiri liberi: Intermek 14 su 22, Spilimbergo 16 su 26. Da tre: Intermek 4 su 15, Spilimbergo 7 su 17. PORDENONE. Va ai lubianesi del Medvode la prima edizione del torneo Senza confini, organizzato dalla Adv di Sestilio Piazza e dal Sistema, e disputato al Forum nell'ambito di Basketmania. Gli sloveni hanno superato in finale la selezione delle All Stars di Pordenone - cioè i giocatori che militano fuori provincia -, orfani nella seconda partita della stella Marco Cusin, convocato in nazionale maggiore che deve preparare la qualificazione per i campionati d'Europa. Parità a quota 27 al 16' grazie a 7 punti di fila di De Min, ala che gioca nella Virtus Siena in serie A, che poi porta avanti le All Stars sul 30-29, reazione dei lubianesi che vanno al riposo sul più 7, 39-32. Corradini con un canestro più tiro libero fissa nuovamente la parità a quota 41, i pordenonesi restano aggrappati al match fino al 50-52 del 30', poi con un break di 19-4, 71-54 al 35' il Medvode chiude i conti. Oltre a De Min, ottima la prova del 1988 Matteo Molent, forse troppo precipitosamente lasciato libero dall'Intermek di accasarsi a Codroipo. Il terzo posto del torneo è andato all'Intermek grazie a un tiro libero di Piazza quando mancavano 3" e 62 decimi sul cronometro. Il play, sul punteggio di 71-71 ha realizzato il primo personale dopo aver subito un fallo molto dubbio di Accardo, e ha sbagliato volutamente il secondo, così allo Spilimbergo non è rimasto neppure il tempo per un tiro della disperazione. In precedenza massimo vantaggio spilimberghese sul 36-29, recupero pordenonese nel segno di Bonato, 51-51 al 28', e sorpasso a opera di Ferraro sul 53-51. Intermek sul più 3, 71-68 a meno 37", Drvaric urla dalla panchina di non prendere tiri da 3, nemmeno il tempo di dirlo e Bagnarol a meno 21" realizza la tripla del pareggio, 71-71. Poi decide Piazza. (d.d.)

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pisa accende il metarock (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 23-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Domenica la chiusura (saltata Diamanda Galas) con i concerti di Paola Turci e Tonino Carotone Pisa accende il Metarock Domani aprono i Marlene Kuntz, giovedì c'è Frankie Hi Nrg PISA. Il festival Metarock può vantare quest'anno, fra i molti meriti, un altro primato: aver messo d'accordo almeno sul pentagramma, Pisa e Livorno. Succede stasera al campo sportivo Abetone dove, complice il "Pinocchio" del trio Ceccherini Paci Monni, salgono insieme sul palco i pisani Gatti Mezzi, nuovo fenomeno della scena toscana, e l'old boy labronico Bobo Rondelli. Sanata la storica rivalità, la rassegna giunta alla 23esima edizione, si snoda da domani a domenica confermando l'attenzione per le culture giovanili che ne ha caratterizzato il percorso in tutti questi anni. Dove confluiscono accanto alla musica altre forme espressive come il teatro, il video, la grafica, il fumetto, la pittura. Invitati dal curatore Massimo Pasca un gruppo di artisti si confronterà col tema dell'apocalisse partendo dal murale "Tuttomondo" che giusto 20 anni fa Keith Haring, il celebre pittore graffitista americano morto di aids, lasciò in eredità alla città come segno forte e problematico. Il segmento musicale, coordinato da Nicola Zaccardi, porta alla ribalta grandi nomi e volti nuovi del panorama nazionale e non solo. Domani riflettori accesi sui Marlene Kuntz di Cristiano Godano, sempre più sulla cresta dell'onda, freschi dell'uscita del loro primo "Best of", supportati da Rhumornero e da Samuel Katarro, mentre il 25 la serata è all'insegna del rap e dell'hip hop, con Frankie Hi Nrg (capofila del movimento in Italia nei primi anni 90) e Uochi Tochi, reduci dal successo del nuovo album "Libro audio". Di grande interesse e curiosità la presenta (venerdì 26) di Albarosie, una strana storia, siciliano di origini, trapiantato in Giamaica, dopo lunga gavetta diventato una stella del reggae internazionale, e che a differenza dei suoi colleghi giamaicani, ormai piegati su temi di solitudine esistenziale e violenza metropolitana, canta l'amore, la fiducia nell'avvenire, la gioia di vivere (in apertura di serata due band emergenti della scena reggae italiana, "Working Vibes" e "Quartiere Coffie"). Sabato ancora dancehall coi salentini "Sud Sound System" supportati dai "Meganoidi" e da Jovine, mentre domenica per il concerto conclusivo, saltata la presenza di Diamanda Galas che ha annullato il tour, l'atmosfera si surriscalda con Paola Turci, la poetessa dub giamaicana Jean Breeze e i ritmi patchanka di Tonino Carotone, cantante spagnolo già al fianco di Manu Chao. Tutto su www.metamusic.eu Gabriele Rizza

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Una storia di scelte ignorate (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 23-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2009-06-23 - pag: 5 autore: Il declino di uno strumento. Norme abrogate dagli elettori e riproposte dal Parlamento Una storia di scelte ignorate Barbara Fiammeri ROMA Fallimento. La parola ricorre di continuo in queste ore, quando è ormai ufficialmente acclarato che i referendum elettorali proposti dal duo Guzzetta Segni non hanno raggiunto il quorum. Un dato obiettivo, inconfutabile che si presta però a interpretazioni non univoche. Anche perché il partito del non voto cresce ovunque, alle europee come alle ammini-strative, segnalando una disaffezione che non va confusa con il disinteresse. Forse, tra le ragioni che oggi spingono gran parte degli italiani a disertare i seggi referendari, c'è non ultima quella della scarsa forza dei referendum, troppe volte traditi da un legislatore che in Parlamento ha ribaltato il verdetto sancito dalle urne. L'ultimo esempio è costituito proprio dai quesiti di questo week end. L'obiettivo era abrogare il ritorno al sistema proporzionale, resuscitato dal «proclama », su cui la stragrande maggioranza degli italiani nel '93 si era già espressa votando a favore del maggioritario. Ma stessa sorte è toccata al referendum che bocciò la legge sul finanziamento pubblico dei partiti. Anzi, in quel caso lo smacco fu ancora maggiore perché il Parlamento, per "correggere" la decisione popolare, non fece passare anni ma solo pochi mesi. A dicembre cambiò il verdetto uscito in aprile dalle urne: il finanziamento pubblico fu ribatezzato «contributo » e poi, qualche anno dopo, trasformato in «rimborso» per le spese elettorali dei partiti e anche dei comitati elettorali per quei referendum che avessero raggiunto il quorum. Per chi non lo ricordasse, ci fu anche un referendum che decise la privatizzazione della Rai. Quella decisione a oggi non è mai stata attuata, nonostante più volte il Parlamento si sia dilettato con il sistema televisivo (da ultimo con la legge Gasparri). Anche il ministero delle Politiche agricole era stato abrogato. Nessuno per se n'è accorto. Tant'è che oggi quel dicasteroè occupato dal leghista Zaia. E recentissimamente è stato riportato in vita, con la nomina di Michela Vittoria Brambilla, anche il ministero del Turismo cassato dall'82% degli italiani. I politici però non peccano di egoismo. E così quando è stato necessario si sono dati da fare per garantire interessi anche di altre categorie, come magistrati e sindacalisti. Il referendum sulla responsabilità civile dei magistrati, che si fossero macchiati di dolo o colpa grave nei confronti di persone ingiustamente imputate, non è mai stato attuato in quanto a "pagare" il cittadino che avesse subito la vessazione avrebbe dovuto essere (legge Vassalli) eventualmente lo Stato e non il magistrato. Quanto al sindacato, due furono i referendum abrogativi in cui i sì prevalsero: quello sulla rappresentatività dei contratti nel pubblico impiego e il referendum per eliminare l'obbligo per i datori di lavoro di trattenere dalla busta paga il contributo per l'iscrizione al sindacato, che peraltro si estende anche alla pensione. In entrambi i casi, il Parlamento ha disatteso il responso delle urne. Ecco perché forse non è un caso che da allora, dal giugno del 1995, i quorum non siano più stati raggiunti. Certo, parte della responsabilità è imputabile sicuramente allo strumento che è esclusivamente abrogativo e quindi di non facile lettura. Ma un'altra parte della "colpa", se così la si può definire, va imputata alle istituzioni, che in troppi casi hanno ignorato le richieste dei cittadini. © RIPRODUZIONE RISERVATA DEMOCRAZIA (NON) DIRETTA Finanziamento ai partiti, abolizione del ministero dell'Agricoltura, Rai da privatizzare: è lungo l'elenco del voto disatteso

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TRE ESEMPI DI DIETROFRONT (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 23-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2009-06-23 - pag: 5 autore: TRE ESEMPI DI DIETROFRONT 1 FINANZIAMENTO AI PARTITI POLITICI Contromossa in sei mesi Dopo il primo tentativo (fallito) del '78,il 18 aprile del '93, il 90,3% degli italiani dice sì all'abrogazione del finanziamento pubblico dei partiti. Tempo sei mesi e con la legge 515/93 i partiti trovano la contromisura aumentandoi rimborsi elettorali

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(sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Alto Adige" del 23-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere dell'Alto Adige sezione: BOLZANOEPROV data: 23/06/2009 - pag: 9 Decentramento Discussione aperta dai primi cittadini di Bolzano e Trento. I presidenti di Gries e Don Bosco intervengono «Circoscrizioni inutili? Si devono rinnovare» Lillo: diamo risposte concrete ma occorrono servizi. Frezzato: troppa burocrazia Emerge la richiesta di potenziare gli organici periferici e di abbassare i «costi della politica» in consiglio comunale BOLZANO Quale futuro per le circoscrizioni cittadine? Il dibattito è stato aperto dai sindaci di Bolzano e Trento durante il recente forum al Corriere dell'Alto Adige: «Abbiamo 12 circoscrizioni quando ne basterebbero 8», aveva detto il primo cittadino di Trento, Alessandro Andreatta. Luigi Spagnolli gli aveva fatto eco: «Le circoscrizioni faticano a svolgere il ruolo di intermediazione. A Bolzano c'è un movimento trasversale per eliminarle ma non sono d'accordo, anche se ci sono anomalie da risolvere ». Le circoscrizioni sono dunque un'istituzione da ripensare? A rispondere sono Giovanni Frezzato (Pd), presidente di Gries San Quirino, ed Enrico Lillo (Pdl), che guida la circoscrizione Don Bosco. Secondo voi le circoscrizioni vanno ridotte o cambiate? Lillo: «Credo che abbiano bisogno di essere semplicemente rimodellate, soprattutto nella loro configurazione geografica. Chi abita a Firmian ad esempio deve attraversare tutto il quartiere per raggiungere il centro civico e questo ha poco senso per un'istituzione che dovrebbe servire proprio a decentrare l'amministrazione comunale. Quindi o trasferiamo la sede del centro civico più a ovest oppure accorpiamo Firmian alla circoscrizione Gries». Frezzato: «Non vorrei sembrare immodesto, ma i centri civici sono stati, a Bolzano, un mio progetto e quindi conosco bene la situazione. Se parliamo di territorio credo che potrebbero bastare tre circoscrizioni: Gries-San Quirino, Europa-Don Bosco e Centro- Oltrisarco. Quest'ultimo accorpamento è fattibile perché in fondo i due quartieri vivono realtà e situazioni simili tra loro. Non sarebbe nemmeno necessario aumentare il numero dei consiglieri». Confini a parte, l'attività dei centri civici risponde alle esigenze attuali? L: «Sì certo, il nostro è un vero punto di riferimento per la cittadinanza. Faccio un esempio banale ma significativo: un anziano è venuto a chiedermi di verificare le sue spese condominiali. Offriamo un servizio ai cittadini, delle risposte concrete ai loro problemi quotidiani. In modo che non sia necessario rivolgersi al consiglio comunale». F: «Io credo che attualmente ci sia una concezione troppo burocratica dei servizi da offrire alla cittadinanza. Il centro civico dovrebbe essere piuttosto un elemento di aggregazione e comunicazione ma anche di coinvolgimento dei cittadini nello sviluppo del quartiere. A Gries organizziamo sia le feste per i neo-diciottenni sia le serate informative sui progetti dei nuovi parcheggi». Possiamo già fare un bilancio dell'attività della giunta Spagnolli: ha lavorato bene o no? L: «Con il sindaco ho un ottimo rapporto, di confronto costruttivo. Ma devo constatare che a Firmian non è stata ancora realizzato alcun servizio: manca la farmacia, la piazza, l'asilo, la chiesa. Irrisolto anche il problema del campo Sinti, verso il quale il Comune avrebbe dovuto mantenere le promesse e avere più sensibilità verso la famiglia Gabrielli. E non parliamo di Casanova, dove si stanno costruendo gli edifici prima ancora delle strade. Un altro problema è quello di piazza don Bosco: se ne parla da 15 anni ma ancora non è stata realizzata. Tra i dati positivi invece segnalerei il parco delle semirurali». F: «Manca il piano urbano della mobilità e la gente non ne può più del traffico. Nel nostro quartiere, a parte viale Druso che funge da confine, il problema è molto sentito in via Vittorio Veneto e in piazza Gries, che più che una piazza è ormai uno snodo. La viabilità è in continua sofferenza e la giunta non ha fatto nulla, in particolare, per bloccare l'ingresso dei pendolari: una misura che, da sola, farebbe scendere del 30% la presenza delle auto. Si è fatto solo un esperimento, poi è stato annullato tutto». Siete favorevoli alla riduzione del consiglio comunale? L: «La riduzione dei costi della politica non si raggiunge abbassando il numero dei consiglieri ma i gettoni di presenza e le indennità». F: «I consiglieri sono troppi Il referente del Pdl «Sono contrario alle ronde ma preferirei che nel rione ci fossero più forze dell'ordine» e guadagnano troppo. Ne basterebbero 40. Andrebbe invece potenziato l'organico delle circoscrizioni, che è ridotto all'osso ». Una vostra richiesta che ritenete urgente. L: «Mi piacerebbe una maggior presenza di poliziotti e carabinieri di quartiere. Ne ho già parlato con le forze dell'ordine, anche perché sono contrario alle ronde in divisa di cui si parla in questi giorni. E poi meno burocrazia: per piccoli ma urgenti lavori, come un rattoppo stradale, posso dimostrare che le circoscrizioni potrebbero far risparmiare al Comune molti soldi, affidando lavori in economia ad artigiani locali, senza tanti appalti. Noi già facciamo molto, cercando di rendere più bello il verde pubblico o l'arredo urbano, ma abbiamo poteri limitati». F: «Vorrei, ripeto, più personale, per rafforzare la struttura e i compiti del centro civico. E una maggiore partecipazione da parte della Svp: è un partito che manca di incisività nei rioni, sembra quasi disinteressata al ruolo dei quartieri. Vorrei una più convinta e sincera partecipazione da parte della Volkspartei. Le ronde? Non hanno senso, purtroppo viviamo in una società che ha paura del prossimo». Si ricandiderà alle prossime elezioni di circoscrizione? L: «Sì. Credo di aver lavorato bene, con impegno fisico e mentale. Mi rimetto a disposizione della cittadinanza». F: «Molte persone mi stanno già chiedendo di ricandidarmi ». Luigi Ruggera Impegno Il centro civico alla Casa Altman. Nei tondi, i due presidenti: Giovanni Frezzato (Gries-San Quirino) e, sotto, Enrico Lillo (Don Bosco)

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Partecipate, freno tirato alle rivoluzioni nei cda (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 23-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno sezione: INPRIMOPIANO data: 23/06/2009 - pag: 7 Le nomine Partecipate, freno tirato alle rivoluzioni nei cda NAPOLI Potendo, la linea auspicata dall'assessore Riccardo Realfonzo e avallata dalla sindaca sarebbe quella del ridimensionamento di alcuni cda delle Partecipate. È stato così con la Napolipark, col cda ridotto da 5 a 3 componenti. Non si sa invece cosa accadrà con le altre partecipate comunali in scadenza: Metronapoli, Anm (l'assemblea si terrà venerdì prossimo), Caan, Terme di Agnano. La maggioranza risicata in Consiglio comunale avrebbero infatti indotto la sindaca Iervolino, quindi l'assessore Realfonzo, a mordere il freno sul fronte delle rivoluzioni del management onde evitare ulteriori frizioni politiche. La linea dell'assessore era infatti quella di ridimensionare dove fosse possibile, magari sostituendo la conduzione societaria delle Partecipate di cui il Comune detiene la maggioranza passando dal consiglio di amministrazione all'amministratore unico. Poi però, a conti fatti, il risparmio alla voce «gettoni di presenza» sarebbe stato assai basso. È il caso di Napolipark, dove riducendo il cda di due componenti in 3 anni si risparmieranno appena 90 mila euro. Di contro, moltissime sono invece le tensioni politiche che un riassetto nelle partecipate potrebbero generare. Le società miste, infatti, quasi sempre sono utilizzate dalla politica come camera di compensazione. Realfonzo, però, non essendo espressione diretta della politica non ci sta. Solo che si scontra con i partiti, sopratutto il Pd e l'area della sinistra più radicale, che in questo momento sopravvivono in Consiglio comunale grazie a una maggioranza che solo di volta in volta riesce a mettersi assieme. Ecco allora lo stop voluto dalla Iervolino, almeno per qualche giorno, sul fronte del ridimensionamento dei cda delle Partecipate. Anche se un taglio pure potrebbe esserci. Per Metronapoli e Anm, infatti, si ipotizza una riduzione da 5 a 3 dei membri del Consiglio di amministrazione. Mentre per le Terme di Agnano l'idea di Realfonzo e di sostituire il cda con un ammini-- stratore unico. Pa. Cu. Riccardo Realfonzo

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E Minzolini si difende in tv (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena.it, L'" del 23-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

ROMA L'onda delle polemiche travolge il Tg1 per il silenzio sull'inchiesta di Bari e spinge il presidente della Rai Paolo Garimberti a ricordare al direttore Augusto Minzolini che «completezza e trasparenza dell'informazione sono un dovere imprescindibile del servizio pubblico radiotelevisivo». Lo ha richiamato, in sostanza, sul silenzio del Tg1 a proposito delle rivelazioni di alcune ragazze che hanno raccontato di incontri con il premier e mostrato foto di feste a Palazzo Grazioli, la residenza romana di Berlusconi. Una ragazza, nota come escort, in particolare, Patrizia D'Addario, ha fornito alla procura di Bari video e registrazioni (sigillati e tenuti in cassaforte) per provare gli incontri a sfondo sessuale avuti col presidente del Consiglio. Anche altre ragazze, intervistate da La Repubblica, parlano di partecipazioni nelle abitazioni di Berlusconi dietro compenso. A pagare loro il «gettone di presenza», secondo quanto hanno raccontato, un certo Giampaolo Tarantini, ex fornitore di apparecchiature sanitarie e per il quale il sospetto è che agisse per ottenere favori. Questo è il quadro nel quale, chiamato in causa per il silenzio del Tg1, ieri sera è intervenuto Minzolini, il direttore, con un editoriale. «Il Tg1 ha assunto una posizione prudente sull'ultimo gossip», ha detto, «l'ultimo pettegolezzo del momento, le famose cene o feste nelle residenze private del premier Berlusconi. Dentro questa storia piena di allusioni, rancori personali, non c'è ancora una notizia certa né un'ipotesi di reato che riguardi il premier e i suoi collaboratori». «Queste strumentalizzazioni», ha detto, «questi processi mediatici, non hanno nulla a che vedere con l'informazione del servizio pubblico».

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L'EVASORE FINALE (sezione: Costi dei politici)

( da "Lavoce.info" del 23-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

>L'EVASORE FINALE di Silvia Giannini e Maria Cecilia Guerra 23.06.2009 Alcune delle ragazze ingaggiate da Tarantini per incontrare Berlusconi hanno dichiarato ai giornali di essere state compensate a fronte di ben precise prestazioni di lavoro (circostanza che, però, Tarantini nega). Barbara Montereale dichiara di avere ricevuto un “gettone di presenza” di 1000 euro per la sua prestazione come “ragazza immagine” e sempre 1000 euro è quello che dichiara di avere ricevuto Patrizia D’Addario per un’analoga prestazione: «Era notte, quindi sono andata in albergo e Giam­paolo mi ha detto che mi avrebbe dato soltanto mille euro perché non ero rimasta». La tariffa sembrerebbe quindi essere differenziata giorno/notte. “la ragazza che dovrà restare a letto, se è una escort, … sicuramente …viene pagata”, ci ricorda ancora, nella sua videointervista a Repubblica, Barbara Montereale. Quale rilevanza fiscale hanno nel nostro ordinamento queste tipologie di compensi (se) ricevuti a fronte di prestazione di servizi? Se “le ragazze” hanno partita Iva, avrebbero dovuto rilasciare regolare fattura e addebitare all’acquirente l’Iva del 20%. Dovrebbero poi dichiarare in Irpef il reddito percepito. Se invece il provento fosse stato corrisposto a fronte di prestazioni occasionali (o anche di attività illecite come la prostituzione) l’Iva non sarebbe dovuta, ma il reddito andrebbe comunque dichiarato nella categoria dei “redditi diversi” ai fini dell’Irpef. L’Irpef è quindi sempre dovuta, come è giusto che sia: in definitiva i 1000 euro presi in un giorno sono pari a quanto prende, all’incirca, in un mese, una larga parte dei lavoratori dipendenti per i quali l’Irpef è direttamente trattenuta dal datore di lavoro.  Si può dunque prevedere uno sviluppo dell’affaire anche sul fronte fiscale. La Guardia di Finanza, che sta indagando sulla vicenda, appurerà non solo se questi corrispettivi siano stati effettivamente erogati, ma anche se, in relazione ad essi, siano stati assolti gli obblighi tributari previsti o non siamo invece di fronte all’ennesimo caso di evasione fiscale.  Anche questi sono problemi, di non poco conto, di moralità pubblica.

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RIFORME: NAPOLI, BISOGNA INTERVENIRE SUGLI ENTI INUTILI (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 23-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

''Con le regole del federalismo fiscale abbiamo fatto uno storico passo avanti. Adesso dobbiamo accompagnare questo processo con un riassetto dell'amministrazione locale, al fine di renderla piu' efficiente, piu' semplice, piu' vicina ed amica del cittadino. E in questo processo il protagonista principale deve essere il Comune''. Cosi' Osvaldo Napoli, vicepresidente dell'Anci e dell'Associazione dei parlamentari Amici dei Comuni, sotiene la necessita' di procedere con l'approvazione del nuovo Codice delle Autonomie. Intervenendo nel corso di un convegno sul tema organizzato alla Camera dall'Associazione dei Parlamentari Amici dei Comuni, Napoli sottolinea i punti contingenti sui quali soffermarsi. Innanzitutto la definizione delle ''funzioni fondamentali'', che ''deve essere ampia e finalizzata soprattutto a fotografare un quadro di competenze e funzioni amministrative che rendano piu' fruibile al cittadino l'accesso alla pubblica amministrazione. Meno burocrazia, insomma''. Napoli stigmatizza a questo proposito il fatto che ''solo 2000 degli 8000 comuni italiani fanno leva sull'associazionismo intercomunale per rendere piu' efficiente e meni onerosa l'erogazione di alcuni servizi''. Ma il punto su cui piu' si concentra Napoli e' quello che riguarda gli enti inutili: ''E' assolutamente necessario disboscare la miriade di enti, organismi, agenzie centrali, regionali e locali che spesso intervengono negli stessi settori, con un sovraccarico di costi inaccettabile e ostacolando il buon andamento dell'amministrazione''. Se si parla dell'abolizione delle Province, pero', Napoli frena: ''La strada giusta e' quella che il governo sta percorrendo, ovvero razionalizzarne il numero, i compiti e magari anche l'ordinamento, legandolo maggiormente ai Comuni''. Napoli ricorda anche che ''non si puo' fare la falsa morale sulle Province e l'abolizione dei gettoni di presenza nei consigli comunali, quando sappiamo ad esempio che un consigliere regionale guadagna quanto un intero consiglio provinciale''. Gli amministratori, e soprattutto i sindaci delle grandi citta' ''dovrebbero invece guadagnare - non esita a sostenere Napoli - il doppio di quanto guadagna un parlamentare''.

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Le elezioni alla Provincia le abbiamo perse per colpa delle correnti del Pd . Sinistra pe... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Salerno)" del 23-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

«Le elezioni alla Provincia le abbiamo perse per colpa delle correnti del Pd». Sinistra per la Provincia è il primo partito che analizza il voto del 6 e 7 giugno mettendo sotto accusa gli alleati più importanti: «Non basta il vento del centrodestra per giustificare questi risultati - dice Pasquale Stanzione - c'è chi nel Pd ha remato contro dalla composizione delle liste alla perdita di area che erano considerate un tesoretto, come Castel San Giorgio o Vallo della Lucania». Sinistra per la Provincia riparte dal risultato centrato a Salerno, dove con il 5% dei voti si presenta come il secondo partito dell'opposizione. «Un milione di voti ottenuti da Sinistra e Libertà alle europee sono una base di partenza per costruire un vero partito - spiega Gennaro Giordano - Questo simbolo lo porteremo alle regionali cercando l'accordo con Verdi e socialisti, altrimenti andremo avanti con Sinistra per la Regione. Se una forza messa in campo a pochi mesi dalle elezioni ottiene tanti voti è perché non è omologata al sistema di potere locale. Il punto vero è che il Pd non ha retta, neanche a Salerno città dove i Democratici perdono l'8%, Cirielli ha vinto in un collegio ed è arrivato pari in tutti gli altri. Eppure Salerno doveva compensare i voti dell'Agro, invece è stata una disfatta». «C'è chi ha remato contro Villani già al momento della presentazione delle liste, che sono arrivate all'ultimo minuto utile - continua Pasquale Stanzione - È stato uno scontro di correnti. E poi c'è stato il disimpegno dei parlamentari che, essendo eletti per volere di Roma e non per le preferenze sul territorio, si sono limitati a qualche passeggiata con il candidato presidente. Inoltre è stata sconfitta l'idea di celare la propria identità per prendere i voti di tutti, a destra e sinistra. È quello che è sempre stato fatto a Salerno, ma appare chiaro che quando c'è il richiamo identitario i voti tornano a destra». L'ex assessore all'Istruzione non nasconde la delusione per la mancata rielezione, sfuggita alla fine per un pugno di voti, appena 30: «Gli elettori non hanno tenuto conto la rivoluzione nella scuola, il Parco scolastico del Mezzogiorno, i nuovi edifici con l'eliminazione dei fitti, la scuola aperta nel carcere. È chiaro che in un collegio di Salerno diventano secondari». Ultima stoccata al neopresidente Cirielli che ha mandato un usciere in tutti gli uffici per comunicare ai dipendenti distaccati dalla Regione o che lavoravano nei gruppi che dovevano andar via. «Non sono modi civili» dice Giordano. Per correttezza politica, invece, Stanzione si è dimesso dal consiglio di amministrazione della Bimed, in cui sedeva per conto della Provincia «senza prendere nemmeno il gettone di presenza - precisa - e anche se potevo restare altri due anni». Analogamente anche Gianpaolo Lambiase ha lasciato i Trasporti Marittimi, dove pure rappresentava la Provincia sempre senza compenso. f.s.

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Il centrodestra regala i gettoni per le pulizie della Griffini (sezione: Costi dei politici)

( da "Cittadino, Il" del 24-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il centrodestra regala i gettoni per le pulizie della Griffini n Mancano i soldi per le pulizie nella scuola media, il centrodestra fa una colletta e procura 350 euro per l'acquisto dei materiali speciali, donando in parte anche il gettone di presenza dei consiglieri. I conti del comune però non c'entrano niente: sono i tagli del ministero ad aver lasciato senza detersivo l'istituto. La questione è emersa la settimana scorsa in maniera casuale, e forse anche perché c'era di mezzo l'intermediazione di altre persone, alcuni consiglieri comunali di centrodestra hanno equivocato sui motivi reali per cui ancora non erano state effettuate le pulizie di fine anno sui pavimenti in parquet con le cere speciali.Pensando che la responsabilità fosse delle casse comunali vuote per la mancata vendita della Metanina e della casa di riposo, motivo per cui i responsabili di servizio hanno subordinato ogni nuova spesa a un riequilibrio dei conti, i consiglieri del centrodestra hanno organizzato tra loro e i simpatizzanti una piccola raccolta di denaro donando i gettoni di presenza del primo consiglio comunale tenutosi lunedì sera. Così, ieri mattina sono stati consegnati alla scuola 350 euro che serviranno appunto per l'acquisto delle cere speciali da parquet. Peccato che dalla scuola arrivi una parziale rettifica che getta tutt'altra luce sulla vicenda. «Le pulizie ancora non erano iniziate per le difficoltà a trovare le risorse in seguito ad alcuni tagli effettuati dal ministero - fanno sapere dalla scuola -. Il comune non si è mai occupato di tali spese, che competono all'istituto nella normale gestione del bilancio. I tagli del governo ci hanno messo in difficoltà rispetto ad alcune voci di spesa, tra cui le pulizie. Per questo, quando ci è stata prospettata da alcuni consiglieri una donazione o una sponsorizzazione abbiamo accettato, peraltro senza sapere né la fonte né i motivi. La scuola vuole stare fuori da ogni possibile polemica o disputa politica, di qualsiasi tipo e a qualsiasi livello, e ringrazia i donatori». Intanto, l'equivoco ha comunque fruttato 350 euro: i materiali sarebbero stati comunque acquistati dalla scuola spostando delle risorse, ma se arrivano senza esborsi meglio ancora. In fondo non importano «né la fonte né i motivi».

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LONDRA Mantenere un tenore di vita regale costa: se ne rendono conto i contribuenti britannic... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 24-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

ESTERI pag. 19 LONDRA Mantenere un tenore di vita regale costa: se ne rendono conto i contribuenti britannic... LONDRA Mantenere un tenore di vita regale costa: se ne rendono conto i contribuenti britannici che finanziano parte dei salati conti ufficiali della famiglia reale. Clarence House ha diffuso ieri il bilancio spese del principe Carlo per lo scorso anno finanziario, rendendo noto che i contributi pubblici corrisposti al principe del Galles sono arrivati a più di 3 milioni di sterline. Un aumento del 23,5% rispetto all'anno precedente, che sembra dipendere principalmente dalle ingenti spese di viaggio (+ 48%).

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Ottimo calciatore, emergente tecnico dei giovani (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 24-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

MODENA SPORT pag. 6 Ottimo calciatore, emergente tecnico dei giovani Milanese, classe 1967, Paolo Mandelli ha cominciato la carriera di allenatore dove aveva chiuso quella di calciatore, ovvero a Sassuolo (36 presenze in 2 stagioni di C2). Prima però l'esordio in A (Inter), parentesi importanti a Foggia (tre stagioni e 92 presenze) nella Samb, Reggiana, Lazio e soprattutto Modena: con i canarini 139 gettoni prima del passaggio in neroverde. Da sempre allenatore della Beretti neroverde, dalla scorsa stagione guida la Primavera

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Ma tra poltrone e scandali chi pensa alle famiglie? (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 24-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Mercoledì 24 Giugno 2009 PRIMAPAGINA Pagina 1 L'EDITORIALE Ma tra poltrone e scandali chi pensa alle famiglie? Bruno Cescon Si è conclusa l'ultima tornata elettorale, almeno per quest'anno. Ora davanti a tutti, vincitori e vinti, stanno più obblighi che sogni. Tutti dovrebbero far proprie le espressioni della presidente degli industriali Emma Marcegaglia: «La ricreazione è finita; servono cento giorni di concretezza, di azione forte e mirata». Aggiungiamo noi: per salvare molte famiglie, di cui l'Istat testimonia le difficoltà. Il Paese è stanco. Non è anzitutto interessato a chi avendo avuto successo alle elezioni rivendica nuove poltrone in Regione, in Provincia, al governo. Di sedie con relative prebende in vari consigli di amministrazione, negli enti più disparati, spesso moltiplicati ad arte, ce ne sono già troppe. Per la politica si spende eccessivamente in stipendi, in gettoni di presenza, da Roma fino alla nostra periferia. Così come l'inchiesta di Bari su Berlusconi e le ragazze: una questione su cui tutti vogliamo vederci chiaro ma non deve diventare il «nodo» per cui si blocca il Paese. I cittadini s'aspettavano in questa crisi un segnale di qualche autoriduzione, come è accaduto in altri Paesi europei, ma non c'è stato. Un'altra esigenza profonda è che funzioni la burocrazia, con una notevole semplificazione delle carte. Il che domanda da parte dei cittadini una grande onestà, per non approfittare delle maglie della legge per eluderla o trasgredirla. Il governo, le amministrazioni periferiche hanno maggioranze tali da poter agire. Lo facciano. L'eliminazione degli sprechi va a sostegno dello Stato sociale. Non da ultimo il Paese è stanco delle polemiche inconcludenti. Chi governa non deve dar adito a chiacchiere. Purtroppo dalle intercettazioni telefoniche, seppur usate spesso ad arte, emergono zone limacciose, anche quando non avessero nulla di illegale. Senza voler fare facile moralismo, i governanti non solo debbono essere onesti e disinteressati ma anche apparire tali. I problemi, però, sono altri dalle veline. Va detto con chiarezza all'opposizione, indispensabile per una buona dialettica democratica. Si ritorni dunque ai problemi della gente, che dovrà essere educata ad alcune riforme indispensabili oltre il consenso immediato.2  

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concorso ctm (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 24-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 2 - Cagliari CONCORSO CTM CONCORSO CTM Parole in corsa ma anche fotografie CAGLIARI. Ritorna il concorso sul racconto da viaggio proposto dal Ctm. Giunta alla sesta edizione la competizione letteraria «Parole in corsa» si rinnova ampliando le possibilità offerte ai concorrenti. Saranno, infatti, premiati anche gli elaborati corredati di fotografie esplicative del testo, che non dovrà superare le 90 righe e le 5.300 battute. La foto, invece, dovrà essere scattata con un formato jpeg e definizione massima di 300 dpi (800x600 pixel). Tutti gli elaborati dovranno essere inviati al Ctm entro il prossimo 10 settembre. Il regolamento e le modalità di partecipazione al concorso possono essere scaricati dal sito dell'azienda cagliaritana di trasporti www.ctmcagliari.it. CONSIGLIO PROVINCIALE Via libera alle nuove norme su trasporti e motorizzazione CAGLIARI. Via libera del Consiglio provinciale alla nuova disciplina in materia di trasportistica e motorizzazione civile, competenze trasferite alle Province dal ministero dei Trasporti. Nell'ultima seduta sono stati approvati all'unanimità i regolamenti per l'autotrasporto su strada di cose in conto proprio e per l'autotrasporto per conto terzi. Aboliti gli articoli che prevedevano l'istituzione (facoltativa) di una commissione consultiva, i cui componenti avrebbero diritto a un gettone di presenza per ogni seduta. Il regolamento sul trasporto di merci in conto proprio definisce criteri tecnici e procedure per il rilascio delle licenze, individua gli autoveicoli a cui non si applica la disciplina, i tempi di rilascio della licenza, quantificati in 30 giorni dalal presentazione della domanda, sanzioni disciplinari in caso di accertate violazioni. CONVEGNO La salute della donna nella società e nel lavoro CAGLIARI. Palazzo Regio ospiterà domani, dalle 9 alle 14, il convegno intitolato "L'equità della salute nella vita e nel lavoro". Verrà affrontato il tema della salute della donna nelle dinamiche sociali e di lavoro. Organizzano Luisa Marilotti, consigliera regionale di Parità, e gli assessori regionali Valeria Serra e Antonello Liori, rispettivamente alla Sanità e al Lavoro. Interverranno diversi esperti, fra i quali il cardiologo Giuseppe Mercuro, il chirurgo Carlo Cabula e la psichiatra e psicoterapeuta Carolina Hardoy.

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Parmesani traccia il programma (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Lodi)" del 24-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

LODIGIANO pag. 7 Parmesani traccia il programma Esordio del centrodestra contestato dal Pcl: «Seminate paure» PRIMO CONSIGLIO A CASALE di MARIO BORRA CASALPUSTERLENGO PRIMO AFFOLLATO consiglio comunale della svolta. Lunedì sera il sindaco di centrodestra Flavio Parmesani ha giurato fedeltà alla Costituzione, ha presentato la propria Giunta e ha elencato per sommi capi le linee programmatiche che saranno messe nero su bianco entro i prossimi sessanta giorni. Ha ricordato che le priorità saranno la sicurezza, servizi sociali, nuovi parcheggi, interventi di manutenzione degli impianti sportivi. L'acquisto di palazzo Lampugnani finirà definitivamente nel cassetto, sarà riaperta la strada comunale 903 mentre la rivitalizzazione di piazza Repubblica passerà attraverso l'intervento di riqualificazione degli attuali uffici all'interno dei quali recuperare attività commerciali, nuclei residenziali, ma anche spazi per poter mantenere gli uffici pubblici in centro. L'unico intervento tra gli assessori è stato quello dell'esponente al bilancio Antonio Spelta il quale ha ricordato che difficilmente entro l'anno potrà essere definita la vendita della vecchia casa di riposo, mentre si insisterà sulla vendita delle quote della Metano gas la cui gara è andata recentemente deserta. L'ex sindaco Angelo Pagani ha ribadito che «gran parte delle cose fatte da noi nel quinquiennio precedente» sembra che vogliano essere valorizzate e quindi «speriamo che si continui su questa linea». Quindi, Pagani ha ribadito di voler valutare in futuro «progetti, scadenze, risorse che verranno messe sul piatto, visto che ora si tratta solo di un elenco». LEOPOLDO Cattaneo del Partito Comunista dei Lavoratori ha sottolineato che il sindaco non ha ricordato di aver basato la propria campagna «sulla paura e sulla questione dell'immigrazione» e questa, ribadisce Cattaneo, «mi sembra una mossa un po' furba che mi preoccupa». Il capogruppo del centro destra Antonio Palermo è stato duro. «La città è spenta, addormentata e se una parte è ghettizzata, vuol dire che è mancata attenzione. Occorre tornare ad essere comunità». Alla fine i consiglieri di maggioranza hanno raccolto il proprio gettone di presenza per donarlo alla scuola media Griffini. Image: 20090624/foto/2299.jpg

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(sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 24-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

RIMINI PRIMO PIANO pag. 2 «I MIEI saranno cinque anni della velocità, del fare veloce. Ci giudich... «I MIEI saranno cinque anni della velocità, del fare veloce. Ci giudicheranno in base alla rapidità delle nostre scelte. E io sto con chi è in piazza, anche oggi: gente disperata, che piange perché ha perso il lavoro o sta per perderlo. E' con loro che si fa welfare. Dobbiamo dare risposte veloci ai cittadini e alle imprese». Stefano Vitali, dopo una visita di cortesia al presidente uscente Nando Fabbri nella sede della Provincia di corso d'Augusto («sostituisco un grande politico riminese») convoca la stampa per una riflessione sulla campagna elettorale e sul voto. Parla dei suoi primi cento giorni di governo, e si toglie qualche sassolino dalla scarpe riguardo agli avversari. Rende l'onore delle armi al solo Marco Lombardi, candidato del centrodestra («Ci siamo sentiti al telefono, mi ha fatto i complimenti»). «Siamo partiti 3 mesi fa inseguendo dice . I numeri e il vento nazionale erano a sfavore. I 10mila voti in più il 48% contro il 42% del primo turno, sono stati la vera impresa». «Vorrei sapere quanto ha speso il centrodestra in questa campagna elettorale, tra i 5 camper-vela, le telefonate, la pubblicità, le manifestazioni in piazza. Mai vista a Rimini una simile potenza di fuoco economica. Mancava solo il Consiglio dei Ministri. Il resto l'hanno fatto tutto». E i vostri, di costi? «Li diremo a giorni, come sempre». «Qualcuno ha voluto tirare troppo la corda prosegue . Non Lombardi, correttissimo. Ora dovremo ricucire. Non sarà facile. Noi ci siamo giocati la faccia nel rapporto con le persone, e abbiamo vinto. Non abbiamo fatto 70mila telefonate con una voce di plastica: hanno motivato più gli avversari dei loro elettori ad andare al voto. Per questo ho ringraziato Lombardi». Vitali cita il «calore delle persone». E' incontenibile. Parla di «interferenze sgradevoli. E' successa una cosa grave, la più grave da 10 anni in qua a Rimini. Lasciamo stare i saluti romani (a Bellaria) ma che un ministro arrivi a vedere lo sviluppo per Rimini solo in caso di vittoria di uno dei due candidati, è una minaccia. Mai visto simile accanimento sul nostro territorio. Ma noi non siamo così, e credo neanche loro. Bisogna ricucire. E ripartire». Anche nei comuni di centrodestra? «Lavoreremo tutti insieme per il nostro territorio, oggi 20 comuni, domani 27 con l'Alta Valmarecchia». Le mosse dei primi 100 giorni. Taglio del 10% dell'indennizzo del presidente. La proposta è di abbassare il gettone di presenza alle sedute consiliari di un 20-25%. Non solo: pubblicazione online dei redditi dichiarati da presidente, membri di giunta, consiglieri e l'importo degli incarichi di consulenza. «Quali sono le cose che dovrebbe affrontare al più presto il presidente Vitali?». Rispondete al sondaggio del Carlino' (sul sito www.ilrestodelcarlino.it/rimini). Mario Gradara

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Il Sacro ordine militare alla festa della Marina (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (La Spezia)" del 24-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

AGENDA MASSA / CARRARA pag. 21 Il Sacro ordine militare alla festa della Marina ASSOCIAZIONE MARINAI D'ITALIA CARRARA L'ANMI (associazione marinai d'Italia) sezione «Alcide Pedretti» nella ricorrenza per la festa della Marina Militare ha invitato nella sede sociale a Marina ( palazzo Port Authority) autorità civili e militari. Una cerimonia sobria a cui era presente il sindaco, Angelo Zubbani, il consigliere Carlo Boni, ufficiali, marò e rappresentanti di associazioni legate al mare. IL PRESIDENTE dell'Anmi locale, Angelo Ragnoni, ha illustrato la ricorrenza per ricordare quegli ideali e quei valori che hanno sempre distinto i marinai. «E' sempre vivo in noi, e sono passati oltre 90 anni, l'impresa del capitano di corvetta Luigi Rizzo a Premuda dove con un mas affondò la corazzata austriaca "Szent Istvan"». L'OCCASIONE è stata anche quella di uno scambio di "Crest" con Alessandro Ambrosini e Lido Lambruschi, consiglieri per la Toscana del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio: «Un Ordine ha sottolineato Ragnoni con radici in tutto il Globo, riconosciuto della Repubblica Italiana e dalla Santa Sede, per le molte opere di beneficienza e assistenziale». IL SINDACO Zubbani nel "caloroso" saluto ha brevemente rimarcato l'importanza delle gente di mare che dimostra concretamente l'affetto ancora alla Marina Militare, esempio per i giovani. Al termine una cena a base di "pesce pescato" offerta dalla Coop Maestrale di cui è presidente Giuseppe Maffei. Un anteprima in vista della manifestazione gastronomico culturale "Pesce Mare e Fantasia" una "Stella per Telethon" in programma ad agosto. Gianfranco Baccicalupi Nella foto: da sinistra Lido Lambruschi, Angelo Ragnoni, Alessandro Ambrosini e il sindaco Angelo Zubbani

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Il board Frau rinuncia ai compensi del 2009 (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 24-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: FINANZA E MERCATI data: 2009-06-24 - pag: 43 autore: Lusso. Stock option per Ceo e dipendenti Il board Frau rinuncia ai compensi del 2009 Poltrona Frau rinuncia agli emolumenti del consiglio di amministrazione e vara due piani di stock option per i manager e i dipendenti. Il settore del lusso soffre per la crisi e la società di design per l'arredamento di altissima gamma ha deciso così di pigiare sul pedale della competitività: meno compensi fissi, più remunerazione variabile. Così, ha reso noto l'azienda di Tolentino di proprietà del fondo Charme, anche alla luce dell'attuale andamento del mercato, il consiglio di amministrazione ha deciso di rinunciare per il 2009 al gettone di presenza che viene corrisposto ai manager. Il totale del compenso ammonta a poco meno di 200mila euro. Allo stesso tempo sono stati varati due piani di incentivazione: il primo riservato ad amministratori, dipendenti, collaboratori della società e sue controllate e il secondo riservato all'amministratore delegato, la new entry Dario Rinero, arrivato da Coca Cola Hbc. L'assemblea, in sede straordinaria, ha infine approvato due distinti aumenti di capitale sociale scindibili a pagamento con l'esclusione del diritto di opzione, che saranno destinati proprio ai nuovi piani di stock option. R. Fi.

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A Pisa è tempo di Metarock (sezione: Costi dei politici)

( da "Manifesto, Il" del 24-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

FESTIVAL A Pisa è tempo di Metarock Gabriele Rizza Diciamo che è giovane anche se compie 23 anni. Il tempo è relativo. Resta comunque un bel segno in tutti questi anni di Metarock, festival musicale allargato e convincente che disegna traiettorie di raggio non troppo omologato. Partito ieri con uno storico abbraccio fra Pisa e Livorno, complice il "Pinocchio" dell'eversivo trio Ceccherini Paci Monni, il concerto dei lanciatissimi pisani Gatti Mezzi e del "vecchio leone" labronico Bobo Rondelli, il festival agguanta una passerella da oggi a domenica che conferma le ambizioni e i ritorni giovanilistici, ritmo coltivato con energica passione in tutti questi anni. E allora spazio anche ad forme espressive, teatro, video, grafica, fumetto, pittura nel cui segno si consuma una giornata ricordando Keith Haring, che qui giunse e soggiornò giusto 20 anni fa. Invitati dal curatore Massimo Pasca un gruppo di artisti si confronterà col tema dell'apocalisse partendo proprio dal murale "Tuttomondo" che il pittore graffitista americano morto di aids lasciò in consegna (per fortuna non dimenticato) alla città della torre. Il comparto musicale è curato da Nicola Zaccardi e declina un bel pentagramma di nomi noti e volti nuovi del panorama nazionale e non solo. Si comincia stasera al Parco Abetone coi Marlene Kuntz di Cristiano Godano, freschi dell'uscita del loro primo "Best of", supportati da Rhumornero e da Samuel Catarro. Domani serata all'insegna del rap e hip hop, con Frankie Hi Nrg e gli Uochi Tochi, reduci dal successo del nuovo album "Libro audio". Venerdì arriva Albarosie, siciliano di origini, trapiantato in Giamaica a fare il "portaborse" del reggae e stella internazionale, che a differenza dei suoi colleghi isolani, piegati su temi di solitudine esistenziale e violenza metropolitana, canta l'amore, la gioia di vivere (aprono "Working Vibes" e "Quartiere Coffie"). Sabato dancehall coi salentini "Sud Sound System" supportati dai "Meganoidi" e da Jovine, e finalone domenica con concerto che, saltata Diamanda Galas, schiera Paola Turci, la poetessa dub Jean Breeze e i ritmi patchanka di Tonino Carotone, cantante spagnolo già al fianco di Manu Chao e innamorato del nostro Renato Carosone. www.metamusic.eu

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Monti, gli allievi che hanno superato l'anno (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 24-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

L'ULTIMO ELENCO Monti, gli allievi che hanno superato l'anno Ecco l'ultimo elenco dei promossi dell'istituto tecnico commerciale Monti. Classe 4ª A Programmatore Progetto Mercurio: Francesca Brandola, Elena Caselli, Alessio Gaiani, Andrea Grazzi, Silvia Nannini, Debora Pedriali, Andrea Rizzo, Carlo Alberto Scullin, Giovanni Maria Scullin, Antonio Valente, Michela Zibordi. Classe 4ª B Programmatore Progetto Mercurio: Elisabetta Bergamini, Sara Bosi, Ilaria Cariani, Ilnada Dervishi, Alessia Dicati, Francesco Marani, Veronica Masieri, Gaspare Mazarese, Suada Osmani, Mihaela Paraschiv, Cedryc Pavanello, Elisa Soffritti, Sara Stabili, Karen Stella, Elisa Vicari, Fang Fang Zheng. Classe 4ª C Programmatore Progetto Mercurio: Andrea Agni, Enrico Bassi, Tommaso Benini, Sara Bigoni, Alessandro Farinella, Francesco Franchi, Gioia Garani, Anna Grimandi, Chiara Magli, Mirca Maini, Francesco Miriello, Veronica Paganini, Giada Pancaldi, Giacomo Pandini, Samanta Pellacani, Luca Raimondi, Valentina Sisti, Francesca Tirapelle, Valentina Tremamunno, Giada Trentanni. Classe 4ª D Comunicazione e Marketing: Giulia Barigozzi, Andrea Cacciari, Massimo De Biaggi, Valentina Gemetto, Baran Karademir, Ilaria Menegatti, Andrea Occhi, Adriano Patruno, Alessandro Piazzi, Jessica Ruffoni, Maya Scidà, Massimiliano Tosi, Silvia Zagatti.

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Raccolti in Consiglio 5.540 euro per l'Abruzzo (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 24-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

PROVINCIA 24-06-2009 LANGHIRANO Raccolti in Consiglio 5.540 euro per l'Abruzzo LANGHIRANO II E' stato versato sul conto intestato ad «Assistenza Pubblica Langhirano - Raccolta fondi terremotati pro Abruzzo» l'importo dei fondi raccolti dai componenti del consiglio comunale di Langhirano, che non hanno voluto perdere l'occasione di esprimere la propria solidarietà alle popolazioni terremotate dell'Abruzzo. L'amministrazione uscente e i consiglieri di maggioranza e minoranza della legislatura 2004-2009 hanno devoluto parte del loro compenso derivante dalla funzione amministrativa per finanziare un unico progetto, a cui partecipano anche le associazioni del territorio, di aiuto alle popolazioni colpite dal sisma. La somma raccolta dal consiglio comunale ammonta a 5.540 euro ed è stata ottenuta con la devoluzione di una mensilità della funzione di indennità da parte del sindaco e dei sei assessori e di quattro gettoni di presenza riferiti all'anno 2009 donati dagli undici consiglieri.

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Al bando l'ovvio abito grigio. Spunta anche l'uomo-velina (sezione: Costi dei politici)

( da "Manifesto, Il" del 24-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

MODA A Milano, la collezione primavera-estate 2010 Al bando l'ovvio abito grigio. Spunta anche l'uomo-velina Michele Ciavarella MILANO Cosa può spingere gli uomini a mettere a disposizione della moda il loro portafogli ridotto dalla crisi economica? Un prodotto nuovo, sostiene la maggior parte degli stilisti. E come si può risolvere il problema della fuga dalla realtà che spinge uomini che hanno superato la soglia della giovinezza a imporre modelli culturali inadeguati all'oggi? Un cervello nuovo. Che però sia capace di abbellire la vita di tutti i giorni. Questo lo sostiene soprattutto Miuccia Prada e, per renderlo evidente, si vendica della banalità dell'abito grigio, la tipica divisa maschile da lavoro, costruendo la sua collezione con tanti abiti grigi che essendo fatti di tessuti risultati da un ingrandimento delle trame tipiche delle stoffe maschili (spina di pesce, pièd-de-poule e piquet) risultano tutt'altro che soliti. Anzi, essendo indossati sopra camicie con lo scollo a V tagliato al vivo e con delle scarpe di pelle traforata e sfruttando l'ingrandimento del piquet che così diventa una rete, mettono in moto un annullamento di ruoli che può avere un solo esito: formare un uomo nuovo. Che si trova a un bivio: «O sceglie l'impegno o resta imprigionato nella mediocrità», dice Prada. Se i programmi della vita fossero così semplici, come suggeriscono gli stilisti che hanno appena presentato le loro collezioni maschili per la primavera-estate del 2010 (dovrebbe essere l'estate della ripresa economica ma anche della prospettiva sociale e politica), le cronache di questi giorni dovrebbero apparire degli incubi da indigestione di cibo cattivo, come solo può essere il modello di società servito, con gradimento degli invitati, dagli eterni governanti di quel basso impero che è oggi l'Italia, attraverso gli spettacolini televisivi e le leggi parlamentari che pure da lì sembrano uscire. Ma siccome la moda riflette così bene la società che la consuma, anch'essa è spaccata a metà. Perché accanto a un maschio che tanto è stanco della volgarità che si assottiglia i muscoli cercando di legare l'estetica con l'etica, mettendo in pratica il pensiero sulla ricerca della bellezza di Louis Aragon (un po' tirato come un elastico). E se di questo tipo maschile Raf Simons per Jil Sander ne fa una fotografia assai gradevole, inventandosi una giacca che è la rielaborazione della maglietta polo, la moda propone anche l'uomo velina, l'escort di lusso o «ragazzo immagine» (giacché è chiaro che essendo inventato dai maschi, il fenomeno non riguarda solo le donne). Il quale «ragazzo immagine», cosciente che finché dura questa situazione il guadagno facile che arriva dai gettoni di presenza è assicurato, si rende disponibile spiritualmente e fisicamente attraverso escamotage modaioli che coinvolgono camicie aperte sui pettorali gonfi e depilati, pantaloni sapientemente tagliati per mettere in evidenza le grazie del davanti e del didietro, rendendo espliciti i pochi scrupoli che risiedono tra le mutande attillate come costumi da bagno (gli esempi sono così tanti che non vale la pena citarli: si vedranno in vetrina). A metà strada, si situano le ricerche della moda di stagione. Come l'uomo di Donatella Versace, che è una versione romantica del legionario (camicia trasformata in caftano che esce dalla giacca), quello di Frida Giannini per Gucci (indossa abiti grafici come le architetture di Niemeyer per un remake di Jean-Paul Belmondo ne L'uomo di Rio). Infine, queste passerelle milanesi si chiudono con un incidente: lo stilista Alessandro Dell'Acqua ha disconosciuto la collezione preparata e messa in vendita dall'azienda produttrice perché non conforme né al suo pensiero né ai suoi disegni. Un altro segno arrogante del potere dei soldi.

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Ottone, debutta la squadra di Piazza Croce e Valla: (sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 24-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Ottone, debutta la squadra di Piazza Croce e Valla: «Pronti a collaborare» ottone - (el. ma. ) Il neo sindaco Giovanni Piazza ha giurato in municipio di osservare la Costituzione italiana. Gli avversari Gianluca Croce e Giorgio Valla dai banchi della minoranza hanno garantito la propria disponibilità a collaborare, accogliendo l'invito del primo cittadino a lavorare uniti. «L'impostazione di Piazza mi sembra buona per il momento: come minoranza intendiamo, comunque, vigilare attentamente», ha commentato Croce. Anche Valla sembra dello stesso avviso: «Se il sindaco agirà nell'interesse degli ottonesi non ci saranno problemi: ho donato anche un gazebo al Comune per dimostrare la mia partecipazione». Nominati i primi due assessori della giunta: il vicesindaco Enrico Rettagliata (assessore alla pubblica istruzione e ai servizi sociosanitari) e Luigino Mondani (assessore alla caccia e alla pesca). La giunta sarà allargata a sei: gli altri quattro nomi saranno comunicati dopo la modifica allo Statuto, azione necessaria per poter procedere all'ampliamento. Il consiglio comunale all'unanimità ha deliberato che il sindaco, gli assessori e tutti i consiglieri comunali rinunceranno a qualsiasi indennità o gettone di presenza previsto dalla legge. Infine, il sindaco ha ricordato Luciano Cagnoni, cittadino onorario di Ottone, scomparso a Milano all'età di 95 anni. «Cagnoni ha dimostrato un particolare attaccamento ad Ottone: ha infatti trascorso per più di 40 anni le sue vacanze estive nel nostro Comune», ha commentato Piazza, particolarmente emozionato. 24/06/2009

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Le priorità di Parmesani: (sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 24-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Le priorità di Parmesani: «Sicurezza e posti auto» No all'acquisto di palazzo Lampugnani Casale (ms) Flavio Parmesani ha giurato fedeltà alla Costituzione lunedì sera durante il consiglio comunale di insediamento, presentando la giunta e mettendo nero su bianco le linee programmatiche. Sicurezza, servizi sociali, nuovi parcheggi, interventi di manutenzione degli impianti sportivi saranno le priorità, mentre si cambierà rotta rispetto ad alcuni cavalli di battaglia del centrosinistra: no all'acquisto di palazzo Lampugnani, verrà riaperta la strada comunale 903, chiusa in parte dalla precedente amministrazione, mentre la rivitalizzazione di piazza Repubblica passerà attraverso l'intervento di riqualificazione degli attuali uffici pubblici all'interno dei quali recuperare attività commerciali, nuclei residenziali, ma anche spazi per poter mantenere gli uffici pubblici in centro. L'ex sindaco Angelo Pagani ha ribadito che «gran parte delle cose fatte da noi nel quinquennio precedente» sembra che vogliano essere valorizzate e quindi «speriamo che si continui su questa linea». Quindi, Pagani ha ribadito di voler valutare in futuro «progetti, scadenze, risorse che verranno messe sul piatto, visto che ora si tratta solo di un elenco». Leopoldo Cattaneo del Partito comunista dei lavoratori ha sottolineato che il sindaco non ha ricordato di aver basato la propria campagna «sulla paura e sulla questione dell'immigrazione» e questa, ribadisce Cattaneo, «mi sembra una mossa un po' furba che mi preoccupa». Il capogruppo del centrodestra Antonio Palermo è stato duro: «La città è spenta, addormentata e se una parte è ghettizzata, vuol dire che è mancata attenzione. Occorre tornare ad essere comunità». I consiglieri di maggioranza hanno raccolto il proprio gettone di presenza per donarlo alla media Griffini. 24/06/2009

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Denilson lascia l'Hai Phong dopo appena 45' (sezione: Costi dei politici)

( da "Datasport" del 24-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Denilson lascia l'Hai Phong dopo appena 45' (Denilson) (AGM-DS) - 24/06/2009 10.23.09 - (AGM-DS) - Milano, 24 giugno - E' già finita l'avventura in Vietnam di Denilson. Il centrocampista brasiliano ha fatto appena in tempo a disputare una mezza partita con la sua nuova squadra l'Hai Phong Cement FC, esordio bagnato anche dal gol, prima di decidere di abbandonare la V-League. Insomma, quella che si dice una toccata e fuga: 45 minuti in campo e una rete prima di decidere di mettere fine alla sua avventura asiatica. Il brasiliano, vero giramondo del calcio, si era accordato con la societa' vietnamita firmando un contratto a gettone, accettando di essere pagato in base alle presenze.

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Pasiano L'atteso Consiglio comunale che sabato alle 10 insedierà ufficialmente l'... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 24-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Mercoledì 24 Giugno 2009, Pasiano L'atteso Consiglio comunale che sabato alle 10 insedierà ufficialmente l'amministrazione Fornasieri bis sarà immediatamente chiamato a nominare anche la nuova Commissione elettorale. L'organismo, che avrà il compito di decidere gli scrutatori che comporranno i vari seggi elettorali, è composto da consiglieri di maggioranza e minoranza. Rappresenta solo la prima di una lunga serie di compiti e carichi "aggiuntivi e specifici" che ciascun neoeletto può prendere in onere in prima persona. Le commissioni sono infatti organi consultivi che possono esprimere giudizi su innumerevoli argomenti e tematiche ma il cui parere non comporta alcun vincolo per l'esecutivo in carica. I soggetti che vi fanno parte sono consiglieri sia della maggioranza che della minoranza, anche se possono esistere commissioni a partecipazione di soggetti esterni. Se ritenuto opportuno, è quindi teoricamente possibile istituire una apposita commissione consiliare su una svariata gamma di argomenti e questioni: fra le tante, attualmente ne esiste una per l'erogazione dei contributi alle associazioni, una per l'esame delle proposte di aumento degli imponibili Irpef e una per l'assegnazione degli alloggi per gli anziani. Ma nel precedente regolamento comunale ne venivano citate alcune singolari, come la "Commissione barbieri e parrucchieri". Nell'intento di fornire solo delle linee guida generali sulla composizione e non citare gli argomenti da trattare, il nuovo regolamento comunale approvato durante l'ultima seduta consiliare, ha razionalizzato questa materia. «La cosa più importante è l'assoluto carattere di gratuità che comporta la presenza di un consigliere in una commissione istituita per volontà assembleare», spiega Marta Amadio, componente della Commissione giuridica che si è occupata della revisione del vecchio testo. «Il gettone di presenza non ci sarà - aggiunge - perché, oltre a risparmiare, riteniamo che debbano essere promossi il senso e il compito civico di ciascuno». Chiarito che su queste poltrone il lavoro dei neoeletti consiglieri sarà gratuito, Pier Carlo Begotti della civica Pasiano Viva avanza già le prime proposte: «Ritengo sia necessaria una discussione che leghi la cultura e i giovani per promuovere azioni e iniziative educative. Una commissione oppure un semplice tavolo di lavoro con le associazioni possono essere i luoghi più consoni allo sviluppo di questo tipo di progetti». Elisa Piccinin

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GODS OF METAL: navetta per il campeggio, e i prezzi della ristorazione (sezione: Costi dei politici)

( da "Blogosfere" del 24-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Giu 0924 GODS OF METAL: navetta per il campeggio, e i prezzi della ristorazione Pubblicato da Paolo Bianco alle 17:03 in Festival Il palco allo Stadio Brianteo di Monza sta già venendo montato (lo si vede svettare addirittura al di sopra delle tribune!), e quindi stanno venendo ultimati gli ultimi dettagli legati al Gods Of Metal 2009, che si svolgerà questo weekend, Sabato e Domenica, 27 e 28 Giugno. Sul sito ufficiale della Live, organizzatrice del festival, sono arrivate news molto attese, legate alla navetta che collegherà lo stadio al campeggio (sito all'interno del Parco di Monza), e ai prezzi della ristorazione, che prevede anche un sistema per evitare le file alle casse. Ecco di seguito i due comunicati dell'organizzazione. Cliccando sull'immagine qui a lato, infine, troverete una piantina dettagliata dell'organizzazione all'interno dello stadio (il cui ingresso è sito in Viale Sicilia, a Monza). Il 27 ed il 28 giugno dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 00.00 alle 01.30 sarà in funzione il servizio navetta da e per il campeggio. Il prezzo dell'abbonamento alla navetta (negli orari lo potete prendere quanto volete) è di 5 euro. **** Manca poco alla tredicesima edizione di GODS OF METAL che quest'anno ci riserva molte novità. A partire dalla presenza del doppio palco dove si alterneranno tutte le migliori band del panorama rock-metal mondiale, passando per la zona "stand village" dove, fra una band e l'altra, potrete godervi ombra, CD e il vestiario che vi piace di più. Inoltre quest'anno potrete godere di una ristorazione che prevede delle novità rispetto agli anni passati. Ci sarà infatti una vasta scelta di cibo, a prezzi molto popolari! E, la novità più importante, è che non sarete costretti ad attendere in fila come al solito...Come mai? Leggete qui sotto... Presso lo stand GUARDAROBA, collocato all'ingresso dell'area del festival, saranno presenti delle apposite casse presso le quali è possibile acquistare dei GETTONI PERSONALIZZATI che vi faranno risparmiare code nei punti ristoro. Con i gettoni potrete acquistare qualsiasi tipo di bevanda e cibo (no merchandising) evitando quindi la coda per lo scontrino nei punti ristoro presenti nell'area. Saranno tre i tipi di gettoni, di valore (e colore) differenti: GETTONE ROSSO: 1 euro GETTONE BLU: 2 euro GETTONE GIALLO: 4 euro Ecco il menù: CIBO Kebab 4 euro Hamburger 4 euro Hot Dog 3 euro Panino con salsiccia 4 euro Focacce calde farcite 4 euro Patatine Fritte 2 euro Pizza Margherita 5 euro Pizza Napoli 6 euro Pizza Prosciutto Cotto 6 euro Pizza Salame Piccante 6 euro Pizza Funghi 6 euro Gelati 2 euro Ghiaccioli 1 euro BEVANDE Acqua 1 euro Caffé 1 euro Bibite 3 euro Birra 4 euro Red Bull 4 euro

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Riappare nei giorni della sua morte, dopo un lungo occultamento e una edizione di nicchia, il second... (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 25-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Riappare nei giorni della sua morte, dopo un lungo occultamento e una edizione di nicchia, il secondo e pressochè sconosciuto romanzo di Giuseppe Bonaviri, La ragazza di Casalmonferrato (a cura di Sarah Zappulla Muscarà ed Enzo Zappulla, Associazione culturale La Cantinella, Catania, 213 pagine, 20 euro). Lo scrisse nel 1954, l'anno in cui uscì nei Gettoni di Vittorini Il sarto della stradalunga, rivelando la nascita di un nuovo scrittore. Diversissimi i due romanzi, nonostante certi punti di contatto (per esempio le battute del dialogo introdotte da didascalie di sapore teatrale). E La ragazza di Casalmonferrato resterà una prova isolata nella produzione di Bonaviri, così segnata da una Sicilia che dalla natìa rupe di Mineo sprofonda nei miti ancestrali. Ma proprio qui sta l'interesse del romanzo, anche se non è compiutamente riuscito e, a parte qualche spunto surreale, appare ancora tributario del Neorealismo. Pino è un giovane siciliano che arriva a Casale sperando di far fruttare il diploma di ragioniere. Lo ha chiamato un cugino che lavora come operaio alla Eternit (c'è aria di conflitto sociale ma non si è ancora scoperto che le polveri della fabbrica producono il cancro). Mentre attende l'occasione di un concorso, finisce come contabile in un losco albergo, ricetto di prostitute. La città lo disorienta con le sue nebbie, il corso maestoso del Po, il verde vivido dei viali, i ritrovi frequentati da uomini e donne. È attratto dai costumi più liberi ma non riesce a vincere un senso di inappartenenza. A salvarlo dall'avvilimento (per la stessa impossibilità di procurarsi un cappotto) è l'incontro con Carla, «una vedovella in abito blu», «nè brutta nè bella», che lo circonda di affetto e premure, spronandolo a fare fronte con lei alle difficoltà. Ma Pino alla fine si arrende, torna al paese assolato dove gli sono promesse nozze vantaggiose. Lui e Carla raccontano, rispecchiandosi in due diversi blocchi narrativi, la storia di questo duplice tradimento, dell'amore e del sogno di emancipazione, da parte dell'emigrante salito al Nord. Il romanzo sembra rispondere a una urgenza autobiografica. Bonaviri ha soggiornato a Casale durante il servizio militare, come sottotenente medico di complemento, e a questo si deve la familiarità, la felice resa espressiva dello sfondo ambientale. Ma ha anche coltivato una storia d'amore - proprio con una ragazza di nome Carla - che si è protratta e infine logorata in una sofferta ambiguità. Sembra quasi che abbia voluto risarcire, scrivendo, la ragazza di Casale e nello stesso tempo rimuoverne, con la tardiva pubblicazione, forse con una punta di rimorso, l'assillante ricordo.

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Maggioranza e assessori senza stipendio (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 25-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Sedico. L'iniziativa, proposta durante la 1ª seduta della nuova amministrazione comunale, sarà in vigore fino a dicembre Maggioranza e assessori senza stipendio L'ha deciso ieri Piccoli per solidarietà con le famiglie rimaste senza un lavoro L'idea è stata accolta con entusiasmo anche dalle minoranze di Alessia Forzin SEDICO. Si è insediato ieri la nuova amministrazioen guidata da Giovanni Piccoli che annunciato che l'indennità di carica sarà a zero per la maggioranza. Questo significa che da qui al 31 dicembre assessori e consiglieri che siederanno alla destra del sindaco non percepiranno un solo euro di stipendio. «Noi per primi», ha detto Piccoli, «dobbiamo considerare che ci sono tante famiglie in difficoltà, e visto che siamo stati eletti per fare un servizio e non per percepire uno stipendio, fino a fine anno nessuno di noi prenderà un euro. La minoranza vedrà che fare». Dal prossimo anno Piccoli valuterà se modificare la situazione, ma si tratterà comunque di fornire al massimo un rimborso spese. Dal canto suo la minoranza ha approvato la proposta di Piccoli: «E' una presa di posizione importante dell'amministrazione nei confronti della situazione attuale», ha commentato Stefano Deon. Vale la pena ricordare che la minoranza in consiglio non percepisce indennità, ma può contare sul gettone di presenza, cifre irrisorie rispetto a quelle cui rinunceranno gli assessori. «Valuteremo se rinunciare anche a quella cifra», ha concluso Deon, che ha inoltre apprezzato molto «le aperture al dialogo emerse dal discorso di insediamento del sindaco». Ieri Piccoli ha presentato la sua giunta. Oltre ai sei assessori Piccoli ha scelto di far partecipare anche i componenti del consiglio, dando numerose deleghe: Carlo De Min si occuperà esclusivamente del centro servizi per la persona anziana, Claudio Mezzavilla delle attività produttive e commerciali, Davide Lovisotto di tematiche sull'emigrazione e l'immigrazione, Milena Nart della verifica dell'efficienza e dell'efficacia dei servizi associati e Daniele Fagherazzi dell'ammodernamento degli impianti sportivi.

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Così Berlusconi distrugge la sacralità della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi" del 25-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi sezione: I commenti data: 25/06/2009 - pag: 2 autore: di Marino Longoni ... e risposta Così Berlusconi distrugge la sacralità della politica «Berlusconi, se vuol continuare a fare efficacemente il premier, deve sacrificare, un poco, non tanto, il suo cotè, diciamo cosi, gioioso». È la tesi di Pierluigi Magnaschi, riportata nel fondo qui a fianco. Non sono d'accordo. Sono anzi sempre più convinto che l'atteggiamento giocoso e irriverente del presidente del consiglio non gli sottragga voti, al contrario, contribuisca a renderlo più vicino alla gente comune, a ingrossare il suo seguito. Non so se Silvio Berlusconi lo faccia apposta, in modo studiato, o gli atteggiamenti sopra le righe che esibisce spesso anche nei consessi di massima ufficialità gli vengano spontanei. Di sicuro non si trattiene. In questo modo marca una certa distanza tra sé e l'ambiente della politica, dal comune cittadino avvertito come paludato, formale, ipocrita. Il presidente del consiglio in questo modo lancia un messaggio ai suoi elettori: vedete? Io non sono uguale a loro, sono come voi. Non m'importa un fico secco delle regole di corte. Noiose, anchilosate, insensate. Preferisco fare il giullare. Perché sono vitale, autentico, intelligente. La stima della gente comune nei confronti del ceto politico è certamente la più bassa dall'ultimo dopoguerra. Non è un caso se uno dei libri di maggior successo degli ultimi anni è stato La Casta, di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. La maggior parte degli italiani, ma lo stesso discorso vale per gli europei, riverisce i propri politici se pensa di ricavarne qualche vantaggio, ma li disprezza intimamente. È questo atteggiamento che spiega il successo di fenomeni come la Lega e l'Italia dei Valori. Berlusconi lo sa. E non potendo, per inclinazione personale, usare i toni ruvidi di un Bossi o il populismo esasperato di un Di Pietro, usa l'irriverenza. Questo scandalizza i benpensanti. È inevitabile. Ma il Cavaliere non ragiona in termini ideologici o morali. E' allenato a ragionare in termini di numeri. E sa che la gente che trova divertente un premier-giullare è certamente più numerosa di quella che si scandalizza. L'Italia non è un paese protestante, la maggioranza degli italiani non è stata allevata in un'etica calvinista. Ma c'è di più. La stagione delle ideologie è finita, e ancora si stanno rimuovendo le macerie. Un approccio fuori dagli schemi serve anche a sbeffeggiare un idolo ormai sdentato, quello della sacralità dello stato e quindi della politica. Berlusconi ha capito che qui l'esecrazione paga. E si comporta in modo coerente. Perché non si sente un professionista della politica. Sono gli altri che, se si cominciano a incrinare certi miti, si sentono mancare la terra sotto i piedi.

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Versati 1500 euro in favore dei terremotati (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 25-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

P.S. ELPIDIO - S. ELPIDIO A MARE pag. 21 Versati 1500 euro in favore dei terremotati CONSIGLIO - SANT'ELPIDIO A MARE - IN OCCASIONE della seduta consiliare in cui è stato approvato il bilancio consuntivo, il presidente del consiglio comunale, Norberto Clementi, ha comunicato che, come convenuto nella conferenza dei capigruppo, ha provveduto a versare sul conto corrente aperto dal Comitato elpidiense a favore delle popolazioni terremotate dell'Abruzzo, i soldi provento dell'offerta fatta da alcuni consiglieri comunali e da una parte della giunta. In sostanza, si è trattato di un versamento di 1500 euro, pari ad un anno di gettone di presenza dei consiglieri comunali. Non è la prima iniziativa che l'amministrazione comunale insieme alle numerose associazioni cittadine, alla protezione civile provinciale e regionale, porta avanti a favore dei terremotati abruzzesi. Già nei giorni immediatamente successivi alle violente scosse sismiche di aprile, erano state raccolte migliaia di paia di scarpe portate direttamente a quella gente rimasta senza più nulla ed era stata avviata la raccolta di fondi.

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SONO DIVERSI i lavori completati o prossimi all'avvio a Voltana, cittadina c... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 25-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

LUGO pag. 10 SONO DIVERSI i lavori completati o prossimi all'avvio a Voltana, cittadina c... SONO DIVERSI i lavori completati o prossimi all'avvio a Voltana, cittadina che con i suoi circa 3mila abitanti costituisce la maggiore frazione del Comune di Lugo. A fare il punto della situazione è Secondo Valgimigli, recentemente riconfermato assessore al Lavori Pubblici: «Dopo il rifacimento spiega della sede stradale, dei marciapiedi e delle fognature delle vie Labriola, Sarpi, Settembrini e Cechov, sono stati recentemente completati gli attesi lavori di pavimentazione di un tratto di poco meno di un chilometro di via Pastorella. Un intervento che ha riguardato sia la sede stradale che i marciapiedi di una delle vie più trafficate del paese, comportando una spesa di circa 25mila euro. Inoltre si è proceduto all'asfaltatura di un tratto di via Fiumazzo nei pressi della Marmana', mentre proprio un paio di giorni fa è stato asfaltato e dotato di un nuovo impianto fognario un tratto di via Verdi adiacente il piazzale della chiesa». Si è inoltre proceduto all'opera di risezionamento e di rifacimento dei passi carrai nel tratto di via Fiumazzo che va dalla Marmana' fino alla stazione di servizio di carburanti situato alle porte di Voltana. «Un intervento quest'ultimo sottolinea l'assessore resosi necessario per risolvere il problema in quel tratto del mancato deflusso delle acque. A tal proposito abbiamo chiesto ad Hera, nell'ambito del progetto di ampliamento del depuratore di Voltana, di inserire appunto il tombinamento del tratto di fossato in questione che attualmente è caratterizzato da un collettore fognario a cielo aperto». Sempre nella borgata di Marmana', ad un paio di chilometri da Voltana, è stato installato, su segnalazione della Consulta di Decentramento, un lampeggiatore che segnala la presenza del pericolo incrocio tra le vie Traversagno e Rotaccio. Crocevia che, alcuni anni fa, fu teatro di un gravissimo incidente che costò la vita a due giovani automobilisti centrati' da un camion. «Infine rileva Valgimigli in attesa che il Governo sblocchi con i comuni il patto di stabilità, è già pronto e finanziato il progetto della pista ciclo-pedonale di via Fiumazzo, nel centro della cittadina. Intervento che comporta un costo di 300mila euro, finanziati al 50% dal Comune e al restante 50% dalla Provincia. E' inoltre pronto e finanziato (400mila euro da parte del Comune) il primo stralcio del progetto inerente piazza Unità d'Italia. Infine, a breve partiranno i lavori di ultimazione del primo e secondo piano di Villa Ortolani, per un costo di circa 250mila euro finanziati in parte dal Comune e con il prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio e della Banca del Monte di Lugo». Lu. Sca.

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La Montereale: (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 25-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

PRIMO PIANO pag. 8 La Montereale: «Macché escort, sono una ragazza immagine» BARI Barbara Montereale (nella foto), lei è stata a Dubai con Patrizia D'Addario? «Sì, certo, ci sono stata». A fare cosa? «Eravamo state invitate da sceicchi e imprenditori. Ma io non sono una escort come Patrizia, sono una ragazza immagine. Avevamo conosciuto in Sardegna alcuni sceicchi e così ci hanno invitato. Si usa, tra chi ha disponibilità economiche. Era una vacanza». Patrizia ha detto che «le altre protagoniste di questa storia si spacciano per ragazze-immagine e poi prendono i soldi». «Ma come si permette. Lei vuol fare la vittima, trascinare tutte al suo livello. E' un modo per difendersi, ma la mia storia è diversa». Il premier dice che dietro Patrizia ci sia un suggeritore. «E io sono berlusconiana. Lei lo voleva incastrare, anch'io ho il sospetto che non abbia fatto tutto da sola. Ma non lo posso provare». Lei ha partecipato anche alle feste a Cortina? «Con Giampaolo? No. Non sono mai stata a Cortina. In Sardegna sì. Cos'è, un reato? Faccio la ragazza immagine. Normale che vada a feste e serate. E riceva un gettone di presenza. Ma non vado a registrare video nelle case private per incastrare la gente...». a.farr.

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treppo grande: nominati quattro assessori, uno per frazione (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il sindaco Rina Di Giusto ha scelto Roberto Geretto, Antonella Piccoli, Pierangelo Scaiola e Dennis Fasiolo che si sono ridotti l'indennità Treppo Grande: nominati quattro assessori, uno per frazione TREPPO GRANDE. Sono quattro gli assessori della giunta guidata dal neo sindaco di Treppo Grande Rina Di Giusto, nominati ufficialmente nel primo consiglio di martedì. Questi i nomi dell'esecutivo: Roberto Geretto, Antonella Piccoli, Pierangelo Scaiola e Dennis Fasiolo. Due per ognuna delle liste che hanno sostenuto la Di Giusto: Treppo cambia e Pdl, Udc, Lega Nord. «Questi quattro consiglieri - ha detto il sindaco -, una volta nominati assessori, daranno le dimissioni da consiglieri e poi diventeranno assessori esterni per fare entrare altrettanti consiglieri delle liste che hanno sostenuto la mia candidatura». Inoltre «preciso che i quattro assessorati graveranno sulle casse del Comune al pari dei tre della precedente amministrazione, in quanto i neo assessori si sono ridotti l'indennità; come faranno anche i consiglieri di maggioranza che ridurranno il loro gettone di presenza». Nel dettaglio, Roberto Geretto, della lista Pdl, Udc, Lega, sarà il nuovo vicesindaco oltreché assessore ai lavori pubblici, protezione civile e ambiente e territorio. Rappresenta una new entry ed è dipendente di un ente locale. Quindi, Antonella Piccoli della lista "Treppo cambia", assessore al bilancio, tributi, istruzione e sociale, è nuova pure lei e nella vita è responsabile contabile di una ditta privata. Nomina di assessore anche per Pierangelo Scaiola, consigliere uscente del gruppo "Treppo cambia" e ora eletto nella lista politica, ricoprirà i seguenti referati: sport, associazioni, e rapporti istituzionali. É un imprenditore. Infine, Dennis Fasiolo è ancora una new entry della lista "Treppo cambia": per lui assessorato alle attività produttive e promozione del territorio. Di professione, dirigente di un'azienda privata. I quattro assessori - viene sottolineato - garantiscono la copertura territoriale in quanto rappresentano le diversi frazioni di Treppo: Geretto di Vendoglio, Piccoli di Carvacco, Scaiola del capoluogo, come lo stesso sindaco, Fasiolo di Zeglianutto. Mariarosa Rigotti

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consiglio insediato, il prossimo a villanova (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

San Daniele. Folto pubblico per la "prima" della nuova amministrazione. La minoranza augura buon lavoro alla giunta e promette collaborazione Consiglio insediato, il prossimo a Villanova L'annuncio del sindaco Iob: subito un segno di vicinanza alla frazione più popolosa SAN DANIELE. «Dire che voglio essere il sindaco di tutti sembrerebbe la solita frase trita e ritrita. Cercherò comunque di dimostrarlo con i fatti». Il sindaco Emilio Iob, letto ieri il giuramento e nominati gli assessori, si è concesso poche parole, ma concise, invocando per il suo "new deal" fatti piuttosto che proclami. Il primo è arrivato in coda a un consiglio lampo, tanto affollato (c'era anche il sindaco di Ragogna, Mirco Daffarra), quanto veloce: «La prossima seduta - ha detto Iob - si terrà straordinariamente a Villanova, nell'ex Latteria, è un gesto simbolico che però credo importante». Così, dopo aver fatto il pienone al suo primo ricevimento "delocalizzato", il sindaco vuole fare il bis portando a Villanova l'intero consiglio per dimostrare una vicinanza e un'apertura inedita nei confronti della frazione più popolosa della città. Queste le novità del consiglio di ieri, che per altro è scivolato via sugli adempimenti di rito. Convalida degli eletti, giuramento del sindaco, nomina degli assessori. I capigruppo di minoranza Francesco Ciani (che ha rinunciato per l'intero mandato al gettone di presenza) e Fabio Spitaleri hanno augurato buon lavoro all'amministrazione comunale, promettendo laddove possibile la rispettiva collaborazione. Dopo i primi minuti di tensione, l'atmosfera si dunque è distesa, anche grazie al sentito intervento del consigliere di maggioranza Renzo Scarso che, dopo qualche tensione registrata nei giorni scorsi causa il suo mancato ingresso in giunta, ha ribadito ieri il proprio appoggio al sindaco. Il sospiro di sollievo non si è sentito, ma la dichiarazione conclusiva del primo cittadino ne ha portato in aula l'eco: «Mi fanno molto piacere queste dichiarazioni - ha detto Iob -, quelle di Scarso, ma soprattutto quelle che vengono dalle forze non appartenenti alla maggioranza». «Infine - ha concluso il sindaco - voglio porgere i miei più sentiti ringraziamenti al segretario e a tutto il personale dell'ente per l'attenzione e la pazienza che fin qui ci hanno riservato». Maura Delle Case

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giacomo poletti A Gardolo sono stati varati gli organici delle cinque commissioni circoscrizionali alle quali, ora la notizia è ufficiale, se ne aggiungerà una sesta, denominata <D (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 25-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

giacomo poletti A Gardolo sono stati varati gli organici delle cinque commissioni circoscrizionali alle quali, ora la notizia è ufficiale, se ne aggiungerà una sesta, denominata «Decentramento e regolamenti», che avrà il compito di rispondere alle richieste di modifica sui regolamenti comunali, scongiurandone uno spesso inutile passaggio in consiglio giacomo poletti A Gardolo sono stati varati gli organici delle cinque commissioni circoscrizionali alle quali, ora la notizia è ufficiale, se ne aggiungerà una sesta, denominata «Decentramento e regolamenti», che avrà il compito di rispondere alle richieste di modifica sui regolamenti comunali, scongiurandone uno spesso inutile passaggio in consiglio. Un esercito di 77 commissari si riverserà così a turno nelle sale di Palazzo Pedrolli. «Un discreto rinnovamento, che porterà entusiasmo e positività» annuncia il presidente Corrado Paolazzi (Upt), che ha appoggiato poi l'idea di Walter Lenzi (Pd) di «una seduta iniziale, per tracciare gli obiettivi e fare conoscenza fra i membri». Una seduta preliminare, quindi, che consentirebbe alle varie commissioni di tracciare le linee guida per i prossimi sei anni, magari davanti all'assessore di competenza. Eppure, in tempi di magra, anche queste iniziative, pur lodevoli, rischiano di appesantire non poco i bilanci comunali: una seduta di tutte e sei le commissioni costa infatti a Palazzo Thun oltre 1.800 euro, dato che il gettone presenza (garantito ai soli membri interni) viene equiparato a quello delle normali sedute consiliari. L'aula, martedì, è stata anche raggiunta dalle voci, per ora non suffragate da alcun progetto preliminare, di cambiamenti viabilistici a Roncafort. A lanciare il sasso nella nebbia attuale ci ha pensato Nadia Fedrizzi (Civica Morandini). La preoccupazione nascerebbe dall'attivazione di una decina di residenti su un (finora però davvero fantomatico) nuovo progetto di collegamento stradale fra la sede della Trentino Trasporti e la frazione di Roncafort. Il guaio, almeno secondo gli abitanti, è che l'opera si mangerebbe alcuni metri della nuova pista ciclabile a nord della frazione oltre - ma questo ormai non fa quasi più notizia - a territorio agricolo e ad un giardino privato. Meglio attivarsi prima che la frittata sia fatta, deve aver pensato qualcuno. Benché nessuna informazione sia finora mai giunta al consiglio, all'unanimità è stata accolta la richiesta di una assemblea pubblica sul tema, da organizzare, nel caso emergessero novità concrete, non prima di settembre, con l'assessore Italo Gilmozzi (lavori pubblici) e Michelangelo Marchesi (mobilità). 25/06/2009

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(sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 25-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera sezione: Politica data: 25/06/2009 - pag: 15 Letizia Moratti «Il premier? Nel governo donne valorizzate» MILANO I «pettegolezzi» non contano, ciò che conta sono «i fatti», «l'attività politica di una persona come il presidente del Consiglio». E in questo caso contano anche i numeri: «Quattro donne ministro, cinque sottosegretari donna». Letizia Moratti interviene per la prima volta nelle polemiche che hanno coinvolto il premier. «Nella storia dei governi italiani insiste quello di Berlusconi è il governo che ha valorizzato maggiormente le donne». Il sindaco del Pdl non entra nel merito di feste, ragazze e gettoni di presenza, ricevimenti nelle residenze presidenziali, ma chiarisce subito la sua linea: «Credo che si debba distinguere tra ciò che sono pettegolezzi che fanno parte di un modo davvero molto particolare di descrivere le persone e quello che è l'attività politica del presidente del Consiglio o di chiunque altro». «Penso che Silvio Berlusconi abbia valorizzato le donne ribadisce Letizia Moratti e lo dimostra la partecipazione di ben quattro donne al governo. Questa è la risposta alle polemiche». Il sindaco di Milano se la prende poi con un'abitudine ritenuta tutta italiana. «C'è sempre questo vizio nel nostro Paese rilancia la Moratti di chiedersi se una donna che ha successo, o ricopre incarichi di responsabilità, ci arriva per sua capacità o per altri motivi. Questo credo sia molto triste. Personalmente conosco i ministri di questo governo e posso dire che con loro lavoro benissimo e li stimo moltissimo. Quello che conta è la professionalità che le donne sanno esprimere, la sensibilità che portano e la capacità di lavorare in squadra». Rossella Verga

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provincia, rischio tagli per le società partecipate (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

L'assessore Virgili: dobbiamo capire se in alcuni casi è venuto meno l'interesse strategico Al presidente della Exe compenso di 43 mila euro l'anno Provincia, rischio tagli per le società partecipate GLI INCARICHI «Tutte le società partecipate sono compatibili con le finalità istituzionali della Provincia, adesso si tratta di capire se in alcuni casi è venuto meno l'interesse strategico: dobbiamo decidere se è opportuno mantenerle tutte oppure no». Parola dell'assessore agli Enti e organismi partecipati, Mario Virgili. La Provincia insomma ha deciso di studiare ai raggi X tutte le società nelle quali ha una partecipazione. La prima fase della ricognizione è di fatto conclusa e, tenendo conto delle nuove normative, non ha evidenziato alcuna criticità sul piano della compatibilità: tutti i rapporti in essere potrebbero quindi essere mantenuti anche in futuro da palazzo Belgrado. Che però intende analizzare con la lente d'ingrandimento tutte le poltrone, gli incarichi e i compensi che caratterizzano l'universo della partecipate. Quando la giunta Fontanini si è insediata erano 29 gli organismi nei quali la Provincia era presente in qualità di azionista con una quota di partecipazione. Alcune di quelle realtà sono società di natura economica, altre sono costituite sotto forma di consorzi, altre ancora hanno particolare natura giuridica in relazione alle finalità istituzionali, indirizzate alla valorizzazione del territorio, dell'economia, della cultura e del turismo. Non tutti gli enti partecipati contano all'interno dei propri Consigli di amministrazione esponenti di palazzo Belgrado: all'epoca i componenti dei cda erano presenti soltanto in 22 dei 29 organismi. Ma molto probabilmente questo numero è destinato a scendere. Il nuovo corso inaugurato dal presidente leghista Pietro Fontanini prevede infatti di ridurre le partecipazioni e soprattutto ridurre i costi. «Stiamo facendo una valutazione approfondita - sottolinea Virgili -, ma la decisione di rimanere all'interno di un ente o di una società sarà principalmente di tipo strategico. Insieme alle valutazioni economiche quindi "peseremo" tutti gli enti partecipati per capire se è importante mantenere un ruolo per la Provincia oppure no. Adesso sappiamo che non siamo obbligati dalla legge a uscire dalle nostre partecipazioni. Sul tavolo restano quindi solo valutazioni di opportunità». Ieri intanto sono stati comunicati tutti gli incarichi di amministrazione nelle società di capitali conferiti dalla Provincia. Tra i più rilevanti ci sono quelli della Exe, la società che si occupa del trattamento e dello smaltimento dei rifiuti, palazzo Belgrado (che detiene la maggioranza delle quote) ha nominato il presidente Franco Soldati che percepirà un compenso annuo di 43.200 euro e il vice presidente Alberto Toneatto (21.600). Alla Udine e Gorizia fiere ci sono i consiglieri Massimiliano Bassi (che percepisce 250 euro a seduta come gettone di presenza) e Claudio Gottardo (42mila euro all'anno). Alla Ucit srl, la società deputata ai controlli degli impianti termici installati in edifici pubblici e privati, ai fini del contenimento dei consumi, palazzo Belgrado è rappresentata dal presidente Paolo Piccini (8mila euro) e dal vice Elena Viero (4mila). Cristian Rigo

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Indagine su Coviello Spuntano firme false (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 25-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

INCHIESTA. Ipotesi di associazione per delinquere ed evasione fiscale Per l'apertura delle partite iva di due associazioni. A presentare le querele contro ignoti le parti lese 25/06/2009 rss e-mail print L'ing. Giovanni Coviello Nell'inchiesta della Finanza spuntano anche delle firme false sulla richiesta di apertura delle partite iva delle società Volleyoung e Volley School Vicenza legate alla galassia dell'ing. Giovanni Coviello. A presentare le denunce sono stati Giovanna Caliaro e Aldo Ideo, i quali hanno segnalato alla procura che anche sullo statuto istitutivo delle due associazioni sportive i loro autografi sarebbero stati contraffatti da qualcuno. Non a caso il pm Paolo Pecori indaga oltre che per associazione per delinquere e frode fiscale, anche per falsità in scrittura privata: quest'ultimo reato è contro ignoti. Infatti, non c'è per adesso un indizio concreto di chi possa avere messo le firme false. Questo non è che l'ultimo scossone nella complessa inchiesta della compagnia della Finanza partita dalla verifica alla Vicenza Volley di cui l'amministratore di fatto sarebbe Coviello, per anni trascinatore della pallavolo femminile di serie A a Vicenza. Adesso egli è al centro di una problematica inchiesta perchè la procura gli contesta, assieme a due presunti complici, di avere frodato il fisco per un milione di euro non versando l'iva. Inoltre, dalla contabilità del Volley Vicenza nel biennio 2006-2007 sarebbero spariti (formalmente?) 3,2 milioni di euro. È la conclusione della Finanza che dallo scorso marzo ha iniziato l'inchiesta nei confronti di Coviello, che è difeso dall'avv. Renzo Fogliata, e che coinvolge anche i fratelli Diego e Antero Fontana, di 55 e 49 anni, di Vicenza, assistiti dagli avv. Marco Dal Ben e Rudy Cortese. Il mosaico investigativo ogni giorno si compone di nuovi tasselli perché tramite varie società, come la Più Sport, Coviello avrebbe elaborato a tavolino un piano per dedurre costi con fatture di comodo per accomodare i bilanci ed evitare di versare al fisco con la Vicenza Volley 1 milione di euro. Il suo obiettivo, per i finanzieri, era quello di presentare i conti in ordine alla Federazione. Si è appreso che Giovanna Caliaro e Aldo Ideo, entrambi di Vicenza, hanno presentato le querele contro ignoti per la contraffazione delle firme sulle richieste di apertura delle partite Iva sulle due società ancora lo scorso aprile. A quel periodo di tempo, tra l'altro, risale la messa in liquidazione di alcune società da parte di Coviello. La Finanza starebbe valutando di sollecitare la procura a chiedere il loro fallimento alla luce delle presunte violazioni fiscali.I.T.

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CORTE CONTI: MOLTO DA FARE PER TAGLIO COSTI POLITICA, SERVE... (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 25-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

(ASCA) - Roma, 25 giu - Gli intenti di abbattere i costi della politica ci sono e sono buoni. Qualcosa e' anche stato fatto. Ma rimane ''ancora molto da attuare, in special modo sul versante degli enti inutili, delle societa' pubbliche'' e della ''razionalizzazione del pubblico impiego''. E' quanto si legge nel Giudizio sul rendiconto generale dello Stato della Corte dei Conti. I magistrati contabili sottolineano, in particolare, che il taglio dei costi della politica ''si impone non solo per un normale principio di etica della politica'', spesso ''disatteso anche da comportamenti di singoli o di piccoli gruppi di potere politico-partitico'' ma per i principi, sanciti anche dalla Costitutuzione, di ''sana, corretta e proficua amministrazione della cosa pubblica''. A tal proposito i magistrati contabili suggeriscono un ''patto interistituzionale'', che consentirebbe di ''razionalizzare i costi delle istituzioni a tutti i livelli di governo, da quello centrale a quelli regionale e locale, evitando privilegi e sovrapposizioni di competenze''.

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Dalla farmacia arrivano10mila euro al Comune (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 25-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

«Dalla farmacia arrivano10mila euro al Comune» Giovedì 25 Giugno 2009, Taibon (mm) Loretta Ben, sindaco rieletto per il secondo mandato a Taibon con il 69,06% dei consenti (sullo sconfitto Bruno Bulf), si prepara ad insediarsi in municipio con il nuovo Consiglio: vice sindaco Federico Bulf, assessori Michele Fusina e Silvia Tormen. Lo farà domani sera, alle 20, prestando giuramento ed espletando le pratiche burocratiche di inizio mandato. Frattanto il sindaco si toglie un paio di sassi dalle scarpe relativi alla recente campagna elettorale. Il primo cittadino, infatti, è stato criticato per aver portato in paese la Farmacia Comunale, ma anche per i "compensi agli amministratori" ai quali la squadra di Governo sfidante era pronta a rinunciare. «Chiarisco che al sindaco ed agli assessori e consiglieri spetta un gettone di presenza, delle sciocchezze: 170 euro al mese agli assessori e vicesindaco, 700 euro netti al sindaco. Nessuno di noi in cinque anni ha mai chiesto un euro di rimborso spese, nè per la benzina, nè per il telefono. Io ad esempio per la farmacia ho corso per tre anni tra Trento e Venezia e non ho mai chiesto nulla, come quando vado alle riunioni a Belluno. L'indennità è dovuta, ognuno ne fa l'uso che crede». Lei che cosa ne fa dell'indennità visto che quanto riferito dall'attuale gruppo di minoranza in campagna elettorale l'ha in qualche modo "disturbata"? «L'ho utilizzata per le spese senza gravare sul Comune con rimborsi. Ci sono state occasioni in cui ho lasciato la mia indennità come ad esempio i 3500 euro per il parco giochi per l'asilo. Ho adottato un bimbo perchè la famiglia era in difficoltà, ovvero mi sono accollata la retta. Ho elargito contributi alle associazioni proprio attingendo al mio fondo indennità e le associazioni lo possono dimostrare. Non ci sono possibilità di smentita in proposito. Io sono attaccabile, certo, anche il gruppo che mi ha accompagnato per lavori non fatti o non graditi, ma non su trasparenza ed onestà. Su questo no». A proposito di Farmacia Comunale, a distanza di un anno dall'inaugurazione sono giustificate le critiche che sono state mosse alla sua amministrazione che ha governato per 5 anni tra il 2005 e il 2009? «Per l'anno 2008, tra l'altro un periodo limitato a sei-sette mesi, ovvero da quando è entrata in attività, la farmacia ha prodotto un utile lordo di circa 24mila euro, 14mila detassati. Una parte va al Comune, ovvero 10.800 euro. Sono soldi importanti soprattutto perché non puntavamo all'utile, ma al servizio sociale. E' un introito in più, preciso però che i locali sono stati dati gratuitamente e per il momento non abbiamo percepito affitto. Questo utile configuriamolo anche come una compensazione sull'affitto».

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È stato approvato il bilancioConsiglio comunale. (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 25-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

È stato approvato il bilancioConsiglio comunale. Tra i voti contrari quelli di Gerratana e Sparacino del Partito democratico Approvato dal consiglio comunale il bilancio 2009 con i soli voti contrari di Gerratana e Sparacino del Pd e Latino del Pdl. Si tratta di uno strumento finanziario in equilibrio, coerente con i criteri del patto di stabilità, anche se «magro», come evidenziato dal responsabile dei Servizi Finanziari, Carmelo Lorefice che ha sottolineato la necessità di potenziare l'ufficio tributi per combattere l'evasione e di ridurre le spese correnti. Anche il collegio dei revisori, per voce di Enzo Caschetto, ha raccomandato di accendere solo i mutui necessari, accertare le entrate prima di impegnare le somme, impinguare le risorse da destinare alla copertura dei debiti fuori bilancio. Tre gli emendamenti presentati da Gerratana e Sparacino che prevedevano 61.000 euro per l'asilo nido; 100.000 per la nascita di una società atta a favorire l'utilizzo di energia rinnovabile e l'eliminazione del mutuo di 1 milione di euro per la viabilità interna in quanto «con finalità troppo generica». Un altro emendamento proposto da Latino prevedeva invece di destinare 8.000 euro alla consulta giovanile, 5.000 all'istituzione dell'ufficio Europa, 8.000 a un esperto di gestione risorse umane, 15.000 alle nuove attività produttive, 5.000 a società sportive, 8.000 per smaltimento carcasse bovine, 8.000 per formazione e aggiornamento del consiglio comunale, 5.000 per l'acquisto di testi universitari per la biblioteca comunale. Sia i tre emendamenti del Pd sia quello di Latino hanno ottenuto il voto favorevole solo dello stesso Latino, di Gerratana e Sparacino, dunque sono stati respinti. Lo strumento finanziario ammonta complessivamente a circa 30 milioni e 800 mila euro. 2 milioni 650 mila sono rappresentati da mutui per acquisizione del capannone dell'ex consorzio agrario, completamento nuova scuola media, piazzetta del Cuore Immacolato e viabilità interna, mentre 500.000 sono destinati al fondo di rotazione per incarico a progettisti. Critico il Pd che ha contestato all'amministrazione di non aver ridotto il gettone di presenza e di aver riconfermato gli stessi servizi del 2008 tagliando però i fondi, quindi non assicurando la copertura economica per tutto il 2009. «Abbiamo riportato il Comune entro i limiti del patto di stabilità, che negli anni precedenti non era stato rispettato - ha replicato il sindaco - grazie a ciò potremo stabilizzare i precari che prima hanno ricevuto solo promesse. Tramite l'ufficio legale che sta cercando di risolvere le controversie, siamo riusciti a risparmiare circa 70.000 euro, inoltre gradualmente stiamo risanando i debiti che ci ha lasciato la passata amministrazione». Cecilia Galizia

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Oggi scade il diritto di opzione (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 25-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Cinque giocatori dorici in prestito attendono notizie dal Ds Larini Oggi scade il diritto di opzione Ancona Entro questa sera l'Ancona potrà esercitare l'opzione sul prestito di giocatori come Sirigu (Palermo), Rincon (Inter), Olivieri (Chievo), Surraco (Udinese), De Falco (Chievo) e Soddimo (Samp: li accomuna il fatto di non avere ricevuto alcuna indicazione da parte della dirigenza dell'Ancona. Questo ha già spinto il centrocampista Andrea De Falco a dichiararsi del Chievo riducendo al lumicino le possibilità di un'altra stagione in biancorosso. Così come, a questo punto, sembra difficile rivedere con la casacca dell'Ancona gli altri cinque giocatori in questione, a meno di un futuro rinnovo del prestito da parte dei club titolari dei loro cartellini. Ma questo comportebbe un esborso da parte del club dorico. Nel novero di questi giocatori uno dei più interessanti è il centrocampista romano Danilo Soddimo, arrivato in prestito dalla Samp con diritto di riscatto della metà. "Non so niente, nessun dirigente dell'Ancona mi ha detto nulla - ha detto il 22enne, 28 presenze e tre gol nell'ultima stagione -. Forse farò ritorno alla Samp (con cui Soddimo ha già disputato alcuni minuti nel campionato di A), per poi essere nuovamente girato a qualche società di B". Nella stessa situazione si trovano anche i due giocatori in comproprietà con il Torino: il centrocampista Pasquale Schiattarella (22 gettoni quest'anno) e il difensore Mattia Masiero, praticamente inutilizzato in questa stagione, con appena tre presenze all'attivo. In questo caso la data ultima per trovare un accordo tra le due società è domani, dopo di che si andrà alle buste. In caso di mancanza di offerte Masiero tornerebbe al Torino, titolare ultimo del cartellino, e Schiattarella all'Ancona. "Nessuno dell'Ancona mi ha contattato - si è lamentato Schiattarella -, e lo stesso è successo ai miei compagni. So che con il Torino ci sono stati contatti: là sono stato sei anni, fui acquistato proprio dal presidente Cairo e ho ancora alcuni estimatori tra i granata. All'ombra del Conero ho passato due splendide stagioni, ma qualcosa deve necessariamente migliorare sul fronte societario". Intanto la Reggina è sempre più interessata a Mastronunzio e Rizzato e breve scatenerà l'assalto decisivo. Per quanto riguarda i giocatori in scadenza da verificare anche le intenzioni dell'Ancona per il portiere Da Costa. A proposito di serie B il Frosinone ieri ha ufficializzato il nuovo mister: Francesco Moriero fresco di promozione in B con il Crotone. DANIELE SPINA,

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Teatro Ventaglio Smeraldo: da Ale&Franz a Giulietta e Romeo, una nuova grande stagione. I video. (sezione: Costi dei politici)

( da "Blogosfere" del 25-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Giu 0925 Teatro Ventaglio Smeraldo: da Ale&Franz a Giulietta e Romeo, una nuova grande stagione. I video. Pubblicato da Silvia Arosio alle 18:04 in Stagioni teatrali 09-10 Click To Play “Ma cos’è questa crisi? Si lamenta l’impresario che il teatro più non va… … metta in scena un buon autore, faccia agire un buon attore e vedrà… Che la crisi passerà! Pa ra pa pa” Con questo stralcio di un brano interpretato da Ettore Petrolini negli anni ’30, Paolo Scotti, Direttore Artistico Officine Smeraldo, ha voluto dare inizio alla conferenza della Stagione del Teatro Ventaglio Smeraldo. Ma non solo con questo. Con un piede nel passato e l'altro nel futuro, perchè l'incontro con la stampa si è aperto con un filmato dedicato agli eventi dell'ultima stagione, per poi sfumare in un quadro magico e particolare, anticipo del futuro cartellone: nel buio più totale e nel silenzio più assoluto, Cesare Picco ci ha dato un assaggio del suo Blind Date, ovvero un concerto improvvisato al buio. La luce si è chiusa piano piano sul pianista solo sul palco e tutto il teatro si è trovato immerso nella più totale oscurità. Superato il primo momento di..."sconcerto", il concerto si è trasformato in una vera e propria gioia per i sensi. I 4 rimanenti, visto che la vista era inutile, nell'oscurità: e se è vero che i 5 sensi sono "solo l'ombra della luce", per dilra alla Battiato, i 4 restanti si sono acuiti. L'udito in primis, ma anche il tatto, la sensazione della poltrona in velluto del teatro sotto le dita, e la percezione di essere a fianco a gente più o meno conosciuta (tra cui VIP, come Ale& Franz o i Legnanesi), a godere insieme di un momento assolutamente intimo, privato, ma condiviso: un modo per "sentire" la musica con sensi nuovi. Un'atmosfera da sogno, da altro pianeta, da "pianeta proibito", per introdurre una stagione che come al solito riserva splendide sorprese. "Il teatro, anche il nostro carissimo teatro “pop”, non può prescindere dal raccontare storie e nei prossimi mesi il palco dello Smeraldo vi racconterà storie d’amore e favole, racconti di vita vissuta e drammi, storie di uomini giusti e uomini “sbagliati”, di felicità e di povertà, di gioia e di disperazione: storie della nostra vita". Tra le sorprese, il gradito ritorno di Ranieri e di Gigi Proietti (spettacolo non inserito in cartella stampa, ma citato a voce), il ritorno sulle scene teatrali di Ale&Franz e grandi musical in parallelo: Poveri Ma Belli, Il Pianeta Proibito e Aggiungi Un Posto a Tavola (dislocati agli Arcimboldi). Gli spettacoli in scena agli ARCIMBOLDI saranno (NON CI SONO ANCORA LE DATE): AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA POVERI MA BELLI IL PIANETA PROIBITO - THE ROCK MUSICAL ATERBALLETTO in CERTE NOTTI (DAL FILM RADIOFRECCIA DI LIGABUE)TOM JONES IN CONCERTO E da fine gennaio, al Palasharp , torna Giulietta e Romeo, l'Opera Popolare di Cocciante che tanto attendevamo! Ecco i titoli sotto: 1 ottobre 2009 Live Nation presenta Tori Amos in Sinful Attraction tour Dopo l'uscita, il 22 maggio, del suo nuovo disco "Abnormally Attracted to Sin", Tori Amos porta la sua musica in giro per l'Europa con il "Sinful Attraction" Tour. Data di apertura europea a Manchester il 6 settembre, per poi proseguire nel resto del vecchio continente e sbarcare in Italia con due sole tappe, di cui una il 1° ottobre a Milano, sul palco del Teatro Ventaglio Smeraldo. Conosciuta per le sue performance dal vivo straordinariamente dinamiche e originali, Tori Amos è una delle artiste più attive a livello di tour al mondo, con oltre 1.000 concerti dal primo tour mondiale di più di dieci anni fa. Per quasi due decadi il talento artistico di Tori Amos ha definito il panorama musicale. è inoltre considerata una delle artiste più emozionanti dal vivo. Il suo ultimo tour mondiale, lanciato nell'estate 2007, è stato definito dalla BBC come il ritorno di Tori Amos a un genere che lei stessa ha definito "... oltre i suoi stessi confini". 8 ottobre - 26 ottobre - 2 novembre 2009 Bananas presenta Leonardo Manera, Diego Parassole, Giovanni vernia, Claudia Penoni, Pali e Dispari, Geppi Cucciari, Gioele Dix, Katia e Valeria, Pablo Scarpelli e altri artisti in via di definizione in Zelig Ethic Ridere per bene: tre serate targate Zelig Ethic in cui i comici e gli amici di Zelig si esibiranno all'insegna della solidarietà. Tutti i proventi saranno devoluti, da un lato a sostegno dell'impegno di CBM Italia Onlus contro la cecità nei paesi più poveri del mondo, dall'altro per contribuire ai progetti di prevenzione oncologica di Spazio Prevenzione Onlus. Giovedì 8 ottobre 2009: Risate in "vista" CBM Italia Onlus, in collaborazione con Bananas, organizza in occasione della X edizione della Giornata Mondiale della Vista e dei suoi 101 anni di impegno contro la cecità, le patologie visive e ogni altra forma di disabilità nei paesi più poveri del mondo, una serata di grande spettacolo, musica e cabaret. L'evento è nato con la volontà di celebrare i risultati raggiunti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e da CBM nel campo della prevenzione della cecità e di ogni forma di patologie visive, che ha portato in pochi anni il numero delle persone non vedenti da 50 a 37 milioni. Sul palco vi saranno molti amici e testimonial di CBM Italia Onlus e del mondo di Zelig, come Leonardo Manera, Diego Parassole e altri comici di Zelig in via di definizione. Non mancheranno ospiti musicali, come Malika Ayane, Annalisa Minetti, Roy Paci e gli Aretuska. Lunedì 26 ottobre e 2 novembre 2009 Spazio Prevenzione Onlus, in collaborazione con Bananas, organizza due serate di comicità a favore dei suoi importanti progetti di prevenzione oncologica, educazione ai corretti stili di vita e sostegno ai pazienti oncologici. Il cast è in via di definizione: lunedì 26 ottobre parteciperanno Giovanni Vernia, Claudia Penoni, Pali e Dispari, Geppi Cucciari e Leonardo Manera, mentre lunedì 2 novembre sarà la volta di Gioele Dix, Katia e Valeria e Pablo Scarpelli. Click To Play (sopra il mio video dell'intervento di Ale e Franz) Dal 13 al 25 ottobre 2009 Bananas presenta Ale & Franz in Sushidiamoci di Alessandro Besentini e Francesco Villa scritto con Martino Clericetti, Sergio Conforti, Antonio De Santis, Fabrizio Testini regia di Leo Muscato "Sushidiamoci", è un progetto artistico che nasce dal forte desiderio di tornare a teatro, di confrontarsi col pubblico dal vivo, di raccontare nuovi incontri, nuovi percorsi e "nuove risate". è uno spettacolo che gira intorno al genere umano, che gioca sulle emozioni che nascono ogni qualvolta due individui appartenenti a questa specie si incontrano. E lo fa raccontando la difficoltà di capirsi, la facilità di sbagliarsi e spesso la complessità di sopportarsi, che accomuna un po' tutti gli abitanti di questo non sconfinato pianeta. Quando neanche il silenzio può salvarti dall'imbarazzo di chi ti sta accanto, tuo malgrado, allora non resta che "sushidarsi". Dal 6 all'8 novembre 2009 Itc 2000 presenta Maurizio Crozza "nuovo spettacolo" Maurizio Crozza torna a calcare le tavole del palcoscenico con un nuovo spettacolo: protagonista la satira pungente che da sempre contraddistingue il suo modo attento di guardare la società contemporanea. dal 12 al 15 novembre 2009 Gruppo Ambra e F&P Group presentano Corrado Guzzanti in Recital di Corrado Guzzanti, in collaborazione con Andrea Pistacchi con Caterina Guzzanti e Marco Marzocca disegno luci di Paolo Mantini "Recital" è uno spettacolo nato dalla voglia di Corrado Guzzanti di riproporre al pubblico alcuni personaggi storici come il santone Quèlo ("la seconda che hai detto") o la bionda presentatrice Vulvia ("Rieducational channel"), ma di fatto è diventata un'opportunità per dare allo spettatore uno spaccato più che mai realistico e ironico della situazione politica e sociale attuale. Moltissime le novità ad altissimo contenuto satirico e politico: il ministro Tremonti in abiti settecenteschi fa un lungo monologo sullo stato dell'economia nazionale e mondiale, l'ex onorevole Fausto Bertinotti spiega a modo suo la crisi della sinistra, Antonio Di Pietro tenta di dire la sua mentre un eminente prelato, Padre Pizzarro, cerca di spiegare l'esistenza di Dio e la difficoltà di comunicazione con i fedeli. Ad accompagnare sul palco Corrado ci sono la sorella Caterina Guzzanti (tra le altre nei panni di uno strepitoso Ministro Gelmini) e Marco Marzocca, storica spalla di Corrado dai tempi di "Avanzi", il quale, nei panni di padre Federico, divide la scena con Corrado praticamente per tutto lo spettacolo. A settembre il tour di "Recital" riprenderà ed è molto probabile che ci siano "aggiornamenti" del testo e dei personaggi così da permettere a Corrado di essere perfettamente al passo con l'attualità politica e sociale. Dal 17 al 22 novembre 2009 Daniele Cipriani Entertainment presenta Rossella Brescia in Carmen balletto in due atti di Luciano Cannito musiche di George Bizet e Marco Schiavoni con Rossella Brescia e Josè Perez regia e coreografia di Luciano Cannito "Carmen" è un balletto di Luciano Cannito tratto dall'omonimo dramma musicale di Georges Bizet. Protagonisti due beniamini del grande pubblico. Rossella Brescia, ballerina classica e star televisiva, nota al grande pubblico per la sua partecipazione da professionista, a programmi televisivi come "Amici", "Saranno Famosi" e "Colorado Cafè", vestirà i sensuali panni di Carmen. Al suo fianco, nel ruolo di Don José, il fascinoso e atletico ballerino cubano José Perez, già vincitore di importanti riconoscimenti internazionali, divenuto anche lui un idolo dei teen-agers per la sua partecipazione alla popolarissima trasmissione Amici. La trama racconta di un gruppo di profughi che sbarca a Lampedusa dopo un viaggio allucinante, sfruttati dallo scafista Escamillo e braccati dalle forze dell'ordine comandate dal severo carabiniere Don Josè. Nasce un amore travolgente tra Carmen e Don Josè, ma quest'ultimo tenta di piegare il fiero spirito ribelle della sua amata a una vita perbene, fatta di routine, belle passeggiate e tanta televisione. La passione si trasforma in noia, solitudine, angoscia. Carmen, non sa e non può vivere in una gabbia di mediocrità. Fugge e torna dai suoi amici al campo profughi. Fugge tra le braccia di Escamillo, ben consapevole di quello che l'aspetta... "Dire Carmen è un po' come dire passione estrema, voluttà, forza e istinto. Carmen è il sole dei Sud, la felice disperazione di possedere solo se stessi e la propria libertà. La mia Carmen è forse semplicemente questo. Immaginata nell'isola di Lampedusa, isola del Sud per la ricca e annoiata Europa, mitico Nord per centinaia di disperati e profughi in fuga chissà da dove e chissà per quanto tempo..."(Luciano Cannito) 24 novembre 2009 La Ribalda/Lungomare presentano Angelo Branduardi in Senza Spina Tour Teatrale Angelo Branduardi e i suoi musicisti presentano il nuovo concerto "Senza Spina", tratto dall'omonimo album acustico uscito nel marzo di quest'anno a sua volta tratto dal tour del 1986 con tre inediti. L'album e il tour segnano il ritorno alla collaborazione del cantautore con Maurizio Fabrizio. Con quasi cinquanta album all'attivo, Angelo Branduardi promette al pubblico un concerto ricco di emozioni. In scaletta i suoi brani storici e, ovviamente, gli inediti. Tappa fissa dei tour dell'artista milanese come sempre il Teatro Ventaglio Smeraldo. 25 novembre 2009 Cose di Musica presenta Samuele Bersani in concerto Un altro artista di spicco del panorama musicale italiano come Samuele Bersani sarà di scena sul palco del Teatro Ventaglio Smeraldo. Un live imperdibile del cantautore romagnolo, premio della critica al Festival di Sanremo 2000 e vincitore della Targa Tenco, che torna con un nuovo album (in uscita dopo l'estate) e un nuovo live tour. Dal 26 novembre al 6 dicembre 2009 Ra.Ma International presenta Massimo Ranieri in Canto Perché Non So Nuotare... da 40 anni... di Gualtiero Peirce e Massimo Ranieri coreografie di Franco Miseria - arrangiamenti di Maurizio Fabrizio costumi di Giovanni Ciacci - scenografie di Massimo Ranieri regia di Massimo Ranieri "Canto perché non so nuotare...da 40 anni" è un grande spettacolo in cui Massimo Ranieri racconta la sua storia, i suoi quarant'anni di carriera, passando attraverso i suoi celeberrimi brani, ma anche attraverso interpretazioni di Mina, Battiato, Battisti, Tenco e altri. Ci sono tutte le sue canzoni storiche ("La voce nel silenzio", "Erba di casa mia", "Rose Rosse", "Perdere l'amore"), i classici della canzone napoletana ("Mi troverai", "Ti voglio bene assai", "Reginella") e i brani vicini alla sua crescita artistica: da "Il cielo in una stanza" a "Io che amo solo te", da "'Istrione" a "Ti penso", fino ad "Almeno tu nell'Universo" e a tante altre pietre miliari della canzone italiana. Con lui sul palco, un'orchestra di 15 elementi ed un corpo di ballo di 8, tutti al femminile. Le coreografie sono di Franco Miseria, arricchite dagli splendidi costumi di Giovanni Ciacci. Nello spettacolo, scritto con Gualtiero Peirce, lo showman canta, balla e recita, raccontando tappe emozionanti della sua vita. In questo ideale viaggio attraverso quaranta anni, lo accompagna anche il piccolo Federico Pisano che interpreta un amico immaginario che sorprenderà gli spettatori con un numero di tip tap degno di Broadway. Nella scorsa stagione "Canto perché non so nuotare...da 40 anni" ha avuto presenze record in tutta Italia replicando ed esaurendo il Teatro Ventaglio Smeraldo ben cinque volte. 8 dicembre 2009 Wiven Entertainment presenta The Musical Box performs Genesis in A Trick Of The Tail Dopo il successo mondiale ottenuto con la loro perfetta ricostruzione degli spettacoli dei Genesis, oltre che del tour europeo 2008, i The Musical Box ritornano anche in Italia, sul palco del Teatro Ventaglio Smeraldo, con la produzione di "A Trick of the Tail". è la prima volta che la band "clone" dei Genesis affronta uno spettacolo del periodo "post Gabriel": "A Trick of the Tail" è stato il primo album e tour dopo l'uscita di Gabriel dal gruppo. Nel cercare di riproporre in tutto e per tutto le tappe dei Genesis, il cantante Denis Gagnè avrebbe voluto lasciare il gruppo per dare spazio al batterista (nei panni di Phil Collins) ma è invece ancora proprio il camaleontico Gagnè, già eccellente interprete di Gabriel nelle precedenti produzioni, ad impersonificare magistralmente anche il front-man Phil Collins in questo tour. Il risultato è altrettanto eccellente anche grazie alla precisissima ricostruzione delle scene, con le diapositive originali, i costumi, le luci, i laser e i filmati, nella regia dell'esperto Serge Morrisette, che è stato chiamato dagli stessi Genesis per aiutarli a ricostruire il materiale per il loro dvd autobiografico. Esecuzioni musicali affidate a Sebastien Lamothe (che in scena è Mike Rutherford) che, insieme agli altri musicisti del gruppo, ha curato altrettanto maniacalmente la ricostruzione degli arrangiamenti proposti dai Genesis nel tour originale del 1976, usando gli stessi strumenti ed effetti. Dal 10 al 13 dicembre 2009 Jolefilm presenta Marco Paolini e I Mercanti Di Liquore in Miserabili io e margaret thatcher di Andrea Bajani, Lorenzo Monguzzi, Marco Paolini, Michela Signori musiche de I Mercanti di Liquore (Lorenzo Monguzzi, Piero Mucilli, Simone Spreafico) Marco Paolini, autore, interprete e regista di origine bellunese è uno dei massimi esponenti italiani di quello che viene definito teatro civile. Al Teatro Ventaglio Smeraldo porterà per la prima volta "Miserabili - io e Margaret Thatcher", un racconto in forma di ballata, che ricostruisce in quadri la metamorfosi della società italiana a partire dagli anni '80. L'argomento principale della ballata è l'economia con tutte le ricette e le delusioni di questo passato prossimo che sconfina nel presente: un modo di ragionare ad alta voce e senza pregiudizi sull'influenza, sempre crescente, delle regole (e dell'assenza di regole) di mercato, sul nostro modo di immaginare il futuro senza progettarlo, di vivere il presente, di rimuovere la memoria. Margaret Thatcher è la protagonista di un dialogo immaginario con Nicola, il protagonista degli "Album" di Marco Paolini, è il simbolo vivente della metamorfosi della nostra società non più ristretta da confini nazionali. La presenza della musica è molto forte: i Mercanti di Liquore hanno composto tutte le musiche e le eseguono dal vivo. Andrea Bajani, autore di libri sul mondo del lavoro come "Cordiali saluti" e "Mi spezzo ma non m'impiego", ha collaborato alle ricerche e alla stesura dei testi. "Nel 2006 ho cominciato a mettere insieme i pezzi dello spettacolo "Miserabili - io e Margaret Thatcher". Il punto di partenza era lo strapotere dell'economia sulla mia-nostra vita. Non un'invettiva contro il mercato, ma una presa d'atto della sua onnipresenza anche in momenti e settori che un tempo non gli competevano. ...L'intuizione sulla centralità esagerata dell'economia rispetto alle nostre esigenze, si è rivelata esatta ma saperlo non può consolarci. Le soluzioni solo economiche della crisi attuale lasciano intatto il problema di fondo: senza dei forti contrappesi culturali Economia e Politica non sono in grado di pianificare il nostro futuro. Non posso affidarmi alla politica senza confidare, cioè dare fiducia, che significa conoscere e condividere almeno la direzione del futuro." (Marco Paolini) 14 e 15 dicembre 2009 Gershwin Spettacoli presenta Gian Antonio Stella e Gualtiero Bertelli con la partecipazione straordinaria di Bebo Storti in Un Paese Di Gente Per Bene di Gian Antonio Stella e Bebo Storti ricerca musicale di Gualtiero Bertelli con Paolo Favorido (pianoforte), Domenico Santaniello (contrabbasso), Maurizio Camardi (sassofoni, flauto) Liberamente ispirato a "La Casta: così i politici italiani sono diventati intoccabili" (Rizzoli, 2007) e "La Deriva: perché l'Italia rischia il naufragio" (Rizzoli, 2008) di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. "Un paese di gente per bene" è un altro appuntamento del Teatro Ventaglio Smeraldo con il teatro civile, il "teatro delle storie", il teatro che ha qualcosa di importante da raccontare. Sul palco Gian Antonio Stella e Bebo Storti ci parlano a modo loro di questo "Paese di gente per bene" attraverso storie, racconti e aneddoti intervallati da canti provenienti dal patrimonio popolare italiano, eseguiti dal cantautore veneziano Gualtiero Bertelli accompagnato da Paolo Favorido al pianoforte, Maurizio Camardi ai fiati e Domenico Santaniello al contrabbasso. L'Italia è un Paese straordinario che, nonostante la sua storia, le sue eccellenze, i suoi talenti, appare ormai alla deriva. Un Paese che una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi non riesce più a governare. La denuncia di come una certa politica, o meglio la sua caricatura obesa e ingorda, sia diventata una oligarchia insaziabile e abbia allagato l'intera società italiana. Storie stupefacenti, numeri da bancarotta, aneddoti spassosi nel reportage di due grandi giornalisti. Un dossier impressionante, ricchissimo di notizie inedite e ustionanti. Che dovrebbe spingere la classe dirigente a dire: basta. 17 dicembre 2009 The Blue Apple presenta Cesare Picco in Blind Date - Concerto al buio Blind Date ovvero, un inaspettato appuntamento al buio con la musica. Un inusuale concerto dove il pubblico del Teatro Ventaglio Smeraldo avrà il privilegio di ascoltare la musica del maestro Picco nell'oscurità più totale. Sarà un'occasione per emozionarsi, abbandonare i propri timori ed entrare in una nuova dimensione: il buio. Ascoltare in questo modo la musica di Cesare Picco porta a stravolgere l'uso comune dei sensi; perdendo gli abituali punti di riferimento ci si scopre inaspettatamente più pronti a recepire altre sensazioni, a scoprire nuove condizioni di ascolto personale. Blind Date, oltre a essere un concerto in cui la musica nasce nel buio, totalmente improvvisata dall'artista, unico nel suo genere, è un'esperienza che porta l'ascoltatore dritto al centro della musica e di se stesso. Questo inedito viaggio musicale e sensoriale, concepito da Cesare Picco, assume, a maggior ragione di questi tempi dove tutto è costruito sull'immagine, una coraggiosa presa di posizione dell'autore. Blind Date arriva al Teatro Ventaglio Smeraldo dopo il sorprendente successo suscitato da una serie di "concerti al buio", organizzati solo con il passaparola, eseguiti da Cesare Picco in diversi spazi davanti un pubblico estremamente ristretto. Un'esperienza unica e travolgente, sia per l'artista che per gli ascoltatori , tra i quali si crea un'immediata e profonda empatia, che porta all'ascolto della musica, e non solo, con altri occhi. Dal 18 al 20 dicembre 2009 Promo Music presenta Marco Travaglio in Promemoria - 15 anni di storia d'italia ai confini della realtà di e con Marco Travaglio e con musiche dal vivo di C-Project: Valentino Corvino (violino, elettronica), Fabrizio Puglisi (tastiere, sintetizzatori) musiche originali di Valentino Corvino scene e costumi di Rosanna Monti luci di Stefano Delle Piane assistente alla regia di Elisabeth Boeke regia di Ruggero Cara L'ultimo appuntamento con il "teatro delle storie" è con uno spettacolo che nella scorsa stagione ha riempito le sale dei teatri italiani, un appuntamento con un giornalista che per la prima volta sul palcoscenico ha saputo diventare artista e attore coinvolgendo e stupendo il pubblico. Marco Travaglio, noto giornalista e scrittore nel suo "Promemoria - 15 anni di storia d'Italia ai confini della realtà" ripercorre per la prima volta all'interno di una dimensione teatrale le vicende della seconda repubblica da "Mani Pulite" ad oggi. "Promemoria" è il tentativo di coniugare il puntuale e quasi implacabile impegno giornalistico di Travaglio con la musica di Corvino. Una musica che quindi non è né descrittiva né tantomeno lenitiva ma si propone di volta in volta come cornice, evocazione, suggestione o provocazione a risaltare la nitidezza del racconto della nostra storia recente che, a partire dall'affogamento nelle tangenti della "Prima Repubblica", passando per la resistibile ascesa di Berlusconi, sembra precipitare sempre di più, di capitolo in capitolo, coi toni della farsa, del grottesco, della tragicommedia ma con la tragedia sempre dietro l'angolo. Si vuole, tramite la musica, ottenere un effetto di "galleggiamento" di questa memoria che Travaglio così precisamente ci propone, per sfuggire alle facili lusinghe dell'antipolitica e anzi perchè ognuno si assuma le proprie responsabilità poiché si tratta pur sempre della nostra storia; e come si sa la storia insegna, ma nessuno impara mai niente. 22 dicembre 2009 A.U.B. presenta Il Teatro Dell'opera Della Moldavia in Spettacolo da definire Un grande appuntamento con la danza classica per una delle compagnie di balletto più acclamate e che già abbiamo avuto modo di apprezzare nella scorsa stagione ne "Il Lago dei Cigni" al Teatro Arcimboldi. La compagnia del Teatro dell'Opera della Repubblica Moldova nasce nel 1957 ed è fondata da un gruppo di ballerini formatisi a San Pietroburgo. Negli anni la compagnia è cresciuta ampliando il suo repertorio che ora comprende tutti i principali balletti: "Giselle", "La bella Addormentata", "Spartacus", "Coppelia", "Il lago dei Cigni", "Schiaccianoci", "Don Quixote", "Carmen", "Romeo e Giulietta", "Chopeniana", "La Fille Mal Gardée", "Cipollino", "Biancaneve e i sette Nani". Nel 1998 il famosissimo coreografo Yuri Grigorovich del Teatro Bolshoi si è unito alla Compagnia del Teatro dell'Opera della Moldavia per allestire la propria versione de "Lo Schiaccianoc"i per la prima volta in scena proprio al Bolshoi nel 1966. Arricchita da questa "leggendaria" presenza la compagnia ha portato in tournée lo Schiaccianoci a Mosca, in Bulgaria, Spagna, Olanda, Germania, Scandinavia, Romania, Grecia, Francia, Giappone ed America. Dal 1999 cominciano invece le tournée in Inghilterra con "Il Lago dei Cigni", "La Bella Addormentata" e naturalmente lo Schiaccianoci di Gregorovich a cui seguono poi tournée in Spagna e Germania. La compagnia, nella tradizione della danza classica di tutti i paesi dell'ex-Unione Sovietica, si distingue per professionalità, alto livello tecnico ed espressivo, qualità nelle scenografie e nei costumi Click To Play (sopra il mio video per i Legnanesi) Dal 30 dicembre 2009 al 7 febbraio 2010 Lpm Spettacoli presenta I Legnanesi in Oh Vita... Oh Vita Straca di Felice Musazzi e Antonio Provasio con Antonio Provasio, Enrico Dalceri, Luigi Campisi regia di Antonio Provasio Dopo lo straordinario successo della scorsa stagione, che ha visto I Legnanesi festeggiare al Teatro Ventaglio Smeraldo i loro sessant'anni, la sgangherata famiglia Colombo ritorna più in forma che mai con "Oh Vita... Oh Vita Straca". La crisi c'è e si sente: i conti non tornano mai e la pensione non basta più. La Teresa si improvvisa tuttofare e si inventa nuovi modi per arrivare alla fine del mese. Con le sue immancabili frecciate e perle di saggezza, Teresa tira le fila della famiglia e cerca così "lavori alternativi": dai posteggiatori di biciclette al parco di Legnano, fino a diventare secondini del carcere di San Vittore nel bel mezzo di una rivolta carceraria. Insomma, i Colombo le provano tutte. Ma anche in questo caso i risultati non sono quelli sperati, l'economia domestica non viene rilanciata e alla fine la famiglia Colombo si ritrova nella solita realtà quotidiana del suo amato cortile, un luogo dove solo loro tre e le immancabili Pinette, Carmele e Mistiche sopravvivono a tutto, anche al tempo che passa. La crisi però non sfiora la fantasia, perché, come dice la Teresa, "quella non è ancora stata tassata"; la genialità della famiglia Colombo si tramuta in creatività e il trio più spassoso d'Italia si ritrova a Mosca dove, tra neve e colbacchi, la Teresa cercherà di far fortuna sperando come sempre di accasare la figlia con uno dei nuovi ricchi. E Mabilia, fedele al suo cliché, continua a sognare il suo mondo fatato, in un tripudio di meravigliose musiche e di grandi costumi. 18 e 19 gennaio 2010 Luigi Pignotti presenta Croatian National Ballet Theatre - Split in Lo Schiaccianoci Versione completa in due atti musiche di Piotr Ilich Chaikovskij costumi di Barbara Bourek - scenografie di Dinka JeriÄević luci di Zoran Mihanovic coreografie di Bozicz Lisak basato sulle coreografie originali di W. Orlikowski e Marius Petipa Reduce dalle acclamate tournée delle scorse stagioni il Croatian National Ballet Theatre-Split ritorna in Italia con la produzione de "Lo Schiaccianoci", balletto classico della migliore tradizione russa. Il corpo di ballo, di rigorosa formazione accademica, porta in scena in maniera autentica tutta l'emozione e il romanticismo dell'interpretazione di un sogno mentre le tradizionalissime luci e le affascinanti musiche di Chaikovskij richiamano la suggestiva atmosfera natalizia tra incantevoli fiocchi di neve. La favola racconta della vigilia di Natale che il borgomastro di Norimberga festeggia attorno all'albero con la moglie e i due figli, Clara e Fritz. Drosselmeyer, un misterioso personaggio, tra numeri di magia e atmosfere oniriche, regala a Clara uno schiaccianoci di legno a forma di soldatino. Al termine della sontuosa festa, Clara, felice per il dono ricevuto, si addormenta stringendo il suo schiaccianoci tra le braccia. La magia farà volare la piccola in un mondo fantastico, dove il suo schiaccianoci si trasformerà in un bellissimo principe. I ballerini alternandosi in affascinanti passi a due e coreografie di fila danno prova del loro grande talento e della loro solida preparazione. Lo spettacolo riesce a mantenere inalterata la magia e la dolcezza di quei passi di danza in punta giunti fino a noi dalla più autentica tradizione Russa. Il corpo di ballo del Croatian National Ballet Theatre-Split, compagnia di stato croato fondata nel 1940 dalla ballerina di fama mondiale Ana Roje e dal 2002 diretto con determinazione da Almira Osmanovich, ballerina di grande talento ed esperienza ha raccolto un consenso unanime per il lavoro rigoroso e la solida unione dell'ensemble formato da quarantacinque elementi. 25 e 26 gennaio 2010 Luigi Pignotti presenta Croatian National Ballet Theatre - Split in Don Chisciotte versione completa in due atti musiche di Ludwig Minkus coreografie di Valentina Ganibalova coreografie originali di Marius Petipa Nuovamente protagonista assoluto della scena del Teatro Ventaglio Smeraldo dopo "Lo Schiaccianoci" sarà sempre il Croatian National Ballet- Split a interpretare un altro classico come il "Don Chisciotte". Coreografato per la prima volta nel 1869 da Petipa, coreografo francese fondatore del repertorio russo, sulla musica di Ludwig Minkus, musicista brillante boemo-polacco di scuola austriaca, questo balletto spumeggiante e virtuoso, si ispira alle avventure cavalleresche del Cavaliere della Mancia (Don Chisciotte) narrate nel romanzo di Miguel Cervantes. Nella versione "ballettistica" di Petipa ripresa da Valentina Ganibalova, non è l'anziano cavaliere il protagonista, ma la coppia Kitri-Basilio: lei figlia deliziosa di un oste che la vuole maritare a un ricco imbecille, Gamache, lui barbiere squattrinato ma favorito della ragazza. Tra fughe d'amore, inganni, finti suicidi, equivoci ed esplosioni di gioia, la coppia di innamorati vincerà la sua avventurosa partita. L'adattamento coreografico firmato da Valentina Ganibalova, ha rivisitato con mano attenta e dinamica la coreografia originale, in un turbinio di sequenze che conducono lo spettatore dentro l'avventura. Don Chisciotte è il balletto virtuoso per eccellenza, una storia vivace e popolare che trasmette inesauribilmente allegria, energia, felicità. 8 marzo 2010 A.U.B. presenta Le più Grandi Etoiles dell'Europa dell'Est in Gran Galà - Passi A Due E Assoli Ormai un appuntamento fisso al Teatro Ventaglio Smeraldo. Un grande evento che vuole diventare una tradizione per la città di Milano. Uno spettacolo di altissimo livello tecnico e qualitativo sulle scene di un teatro storico e vicino a un pubblico sempre più vario e ampio. è così che a grande richiesta, l'Accademia Ucraina di Balletto ripropone sul palco del Teatro Ventaglio Smeraldo il Gran Galà, per la regia e la produzione di Alexandru Frunza e Caterina Calvino Prina. Ballerini solisti provenienti dai più grandi Teatri dell'Opera europei e internazionali (Teatro dell'Opera di Kiev, Washington Ballet, Teatro dell'Opera di Dusseldorf, Teatro dell'Opera di Chisinau), tra cui Dinu Tamazlacaru e Iana Salenko, indiscussi protagonisti del "Lago dei Cign"i al Teatro degli Arcimboldi (Teatro dell'Opera di Berlino), si alterneranno nuovamente interpretando passi a due, variazioni e assoli tratti dai principali balletti del repertorio classico con un programma completamente nuovo e ricco di emozioni. Uno spettacolo che ha come scopo quello di avvicinare il pubblico, anche meno esperto, alla bellezza della danza classica attraverso i momenti più coinvolgenti dei più famosi e conosciuti balletti di repertorio. Un momento di unione tra ballerini provenienti da diverse parti del mondo ma accomunati da un'unica arte e da un'unica passione: la danza. Un'occasione anche per le donne di festeggiare in modo diverso ed emozionante la giornata a loro dedicata. Dall'11 al 28 marzo 2010 Project e T-Time presentano Teo Teocoli in "nuovo spettacolo" Arriva il nuovo spettacolo teatrale di Teo, dal titolo ancora top-secret: di certo, sarà un unico grande "one man show" dove le doti e il talento di uno dei più bravi showman italiani saranno i protagonisti della ribalta del Teatro Ventaglio Smeraldo. Gli show di Teo Teocoli sono un "viaggio" nel cabaret di qualità, in quello degli anni d'oro del Derby (storico locale della comicità italiana, di cui Teo è stato una delle figure più note), ma è anche un richiamo costante per il pubblico alla "memoria collettiva" (di un'Italia che fu) attraverso i suoi racconti esilaranti, interrotti continuamente dalle risate del pubblico sugli aneddoti più divertenti della vita dell'artista. Uno spettacolo basato, come sempre, sull'arte dell'improvvisazione, di cui Teocoli è maestro e artefice, giocata sulla sua inconfondibile ironia, per un teatro che diverte e stupisce. A sorpresa, sul palco, si avvicenderanno Mario Lavezzi, Tony Dallara e Armando Celso detto "Ossario", i tanti amici di una lunga carriera di successo che, alternativamente, faranno dunque da spalla a Teo. Un Teocoli "unico ed irripetibile", come non lo si vede in tv perché la frequenta poco, nel suo quinto "one man show" in sei anni consecutivi in teatro. E ogni volta, ogni sera, da nord a sud, è un misurarsi con la sua arte, con la sua capacità di fare dei suoi monologhi un momento di grande comicità, di uscire ed entrare nei tanti personaggi che ha reso famosi. Quindi spazio alla straordinaria carrellata di macchiette, dal surreale Felice Caccamo fino al Presidente Moratti, il suo più recente cavallo di battaglia. 15 marzo 2010 Produzioni Sonora presenta PAT METHENY in ORCHESTRION Durante il suo lungo viaggio musicale, Pat Metheny ha sempre prestato attenzione alle possibilità espressive date dalle nuove tecnologie. Oggi, dopo una carriera costellata di successi e premiata con ben 17 Grammy Awards, il grande musicista statunitense propone il suo rivoluzionario concerto "solo", avvalendosi della sua ultima creazione: Orchestrion. Frutto di anni di studio e di ricerche, Orchestrion è un dispositivo che permette a Metheny di suonare "solo" pilotando dalla propria chitarra e dal proprio plettro un insieme di macchine e robot musicali, creando così la magia di un ensemble con un unico musicista sul palco. Click To Play (sopra il mio video per Gioele Dix) Dall'8 all'11 aprile 2010 Bananas presenta Gioele Dix in Dixplay di e con Gioele Dix con la partecipazione di Bebo Best Baldan regia di Giancarlo Bozzo Dopo le felici esperienze teatrali delle ultime stagioni, dedicate all'affabulazione scenica su temi narrativi importanti, Gioele Dix torna al cabaret, l'originaria passione che gli ha permesso di essere conosciuto e apprezzato dal grande pubblico. Come in un immaginario display antologico di stili e personalità, Gioele Dix propone una serie di monologhi comici ambientati nella realtà italiana contemporanea, per descrivere vizi e manie che ci coinvolgono e ci corrispondono. La sua singolare e personale chiave interpretativa, in bilico costante fra l'intrattenitore e l'attore, permette a Gioele Dix di alternare e mischiare in "Dixplay" il racconto ironico con la parodia, la riflessione sarcastica con la storiella (in scaletta, anche un omaggio al grande Walter Chiari), passando per la rappresentazione di alcuni fortunati personaggi, grotteschi ma non troppo: il viaggiatore, che disserta con pignoleria sulle targhette dei treni, il professore argentino, che si batte scientificamente contro lo sport e - ovviamente - il ben noto automobilista sempre costantemente in...zzato, tornato (o meglio, rimasto) di grande attualità grazie alle recenti apparizioni televisive a Zelig. Complici di Gioele Dix in questa nuova avventura di "Dixplay" due figure eccellenti: Bebo "Best" Baldan, eclettico compositore polistrumentista, in scena con il proprio patrimonio di suoni e percussioni e Giancarlo Bozzo, storico fondatore e autore di Zelig, in cabina di regia con la sua sensibilità ed esperienza. Dal 20 aprile al 2 maggio 2010 (video da You Tube) Just in Time presenta Los Vivancos in 7 Hermanos di Los Vivancos con Elias Vivancos, JudÁh Vivancos, Josua Vivancos, Cristo Vivancos, Israel Vivancos, AarÓn Vivancos, Josué Vivancos Los Vivancos, veri fenomeni del flamenco moderno, acclamati e ricercati in tutta Europa, hanno una peculiarità unica nel panorama artistico internazionale: i sette membri della compagnia (Elias, Josue, Josua, Christo, Aaron, Israel e Judah) sono infatti fratelli. Il loro modo di stare in scena e il loro straordinario affiatamento, non possono che derivare da un apprendimento naturale, elaborato istintivamente sin dalla più tenera età. Sin da bambini sono apparsi in spettacoli e manifestazioni in diversi paesi del mondo e ora arrivano al Teatro Ventaglio Smeraldo con "7 Hermanos", uno spettacolo innovativo e originale che mescola musica e danza. La base è il flamenco, nella sua evoluzione moderna, mescolato a una gamma di stili di danza che vanno dal funk al balletto, che i sette fratelli padroneggiano con grande virtuosismo e presenza scenica. Accompagnati sul palco da un quintetto di musicisti, i fratelli Vivancos sanno fare tutto e sorprendentemente bene: suonano strumenti musicali con maestria, danzano con forza, ritmo e grazia, e soprattutto sono dotati di grande carisma che riescono a trasmettere al pubblico di tutto il mondo. Dotati ciascuno di una personalità originale, i sette fratelli esprimono in questa loro prima opera, un eccezionale senso del ritmo, una presenza che in ogni momento sottolinea la forza, la sensualità e tutta la grinta vibrante della loro giovinezza e del loro talento. Si parla di loro, come fu a suo tempo per Joaquin Cortes, del nuovo fenomeno mondiale del flamenco moderno. dal 4 al 16 maggio 2010 AGR Associati presenta I Professionisti Di "Amici" in Io Ballo di Chicco Sfondrini direzione musicale Peppe Vessicchio coreografie Rochelle Garrison e Alessandra Celentano regia di Patrick Rossi Gastaldi e Chicco Sfondrini Dopo il successo ottenuto nella scorsa stagione, torna a grande richiesta sui principali palcoscenici italiani e ora finalmente al Teatro Ventaglio Smeraldo, "Io Ballo", il musical dei professionisti del programma tv "Amici di Maria De Filippi". Scritto da Chicco Sfondrini, con la regia di Patrick Rossi Gastaldi e dello stesso Sfondrini, "Io Ballo" è la nuova edizione di uno spettacolo di grande successo in cui si raccontano e si esibiscono i ballerini professionisti del programma televisivo che ogni anno si conferma come il talent show italiano più famoso e seguito. "Io Ballo" racconta il "dietro le quinte" di una compagnia di danza, ciò che il pubblico non vede, ma che ogni sera precede lo spettacolo: rivela come ogni nuova replica sia il frutto di una scelta continua, ogni giorno rinnovata, tra amore e carriera, tra vita e danza, tra fiducia e cinismo, tra amore per la danza e amor proprio. All'apertura del sipario, i ballerini si trovano nella solita sala prove, dove dovrebbero prepararsi per andare in scena. Ma lo spettacolo questa volta è a rischio: ogni artista ha ricevuto allettanti offerte lavorative da altrettante prestigiose compagnie a cui è difficile rinunciare. Ogni ballerino, con le proprie personali motivazioni, si trova di fronte a un bivio: deve scegliere se proseguire e portare a termine il lavoro iniziato con i colleghi di sempre, o abbandonare il progetto comune per intraprendere una nuova strada e spiccare (forse... finalmente... chi lo sa?) il volo verso la tanto sognata consacrazione nell'Olimpo del successo. Da ottobre 2009 ogni sabato e domenica (nel foyer di balconata) La Casa delle Storie in Il Gatto con gli Stivali Cappuccetto Rosso Hansel e Gretel i Tre Porcellini di Elisabetta Milani e Giovanni Lucini Spettatore? No! Spett...ATTORE! La Casa delle Storie propone una delle esperienze di teatro interattivo più appassionanti in circolazione. Fiabe da ascoltare e da costruire insieme, con gli spettatori che diventano parte attiva e motore dello spettacolo. In un'atmosfera tranquilla e domestica, come se si fosse a casa propria, a gruppi tutto il pubblico viene coinvolto nella storia, tramite l'assegnazione dei ruoli. Bambini e adulti diventano chi il lupo, chi Cappuccetto Rosso; ora Hansel, ora Gretel. Ovviamente non mancano in scena attori professionisti che guidano i novelli "attori" nel dipanarsi della storia. Un'ora e mezza di divertimento e comunicazione tra generazioni diverse e di evasione dagli stereotipi quotidiani. Per i più piccoli questa esperienza stimola senza dubbio le capacità creative, aiutandoli a condividere le emozioni. Ma non solo: anche i personaggi apparentemente negativi qui hanno un risvolto positivo e diventano un pretesto per sottolineare come le disavventure della vita si possano trasformare in occasioni di crescita. Genitori, nonni e parenti riscoprono la voglia di sognare, ma trovano anche un nuovo modo di comunicare con i più piccoli, creando con loro un rapporto di complicità. 19 e 20 novembre 2009 Accademia Della Libellula presenta La Sirenetta Dei Mari E Della Terra favola musicale di Luciano Melchionna e Stefano Genovese musiche e direzione musicale di Cinzia Pennesi regia di Stefano Genovese La Sirena è una figura mitologica presente fin dagli albori della nostra civiltà con la caratteristica, a differenza di altre, di aver mutato nel corso dei secoli e delle culture, la sua essenza di figura simbolica. Da mostro marino a creatura dal canto che ammalia, fino alla figura dolce e leggiadra che conosciamo. Questa ultima valenza è stata suggellata da Hans Christian Andersen che nel 1836 ne ha definitivamente tracciato le caratteristiche che tutti conosciamo: bellissima principessa, figlia del Re dei Mari, con una voce melodiosa e con il sogno di diventare umana per sposare il suo amato Principe terrestre. Questo adattamento prende spunto da qui, raccontando la sua storia l'amore per il Principe e le sue avventure per coronare il suo sogno. "La Sirenetta dei mari e della terra" è un racconto che va oltre e mira a sondare anche le vicende dei personaggi che gravitano intorno alla storia principale e ne influenzano immancabilmente il corso. La storia del Re dei Mari, per esempio, soprattutto oggi, con il pressante riscaldamento globale, ha una valenza particolare. O, ancora, il destino del padre del Principe, un Re saggio che si lascia ammaliare da contemporanee venditrici di pozioni. O di una strega che abbandona la sua vocazione genetica lasciandosi tentare da sogni di fama e di successo. Una nuova, ma classica vicenda che si racconta comicamente con ogni linguaggio teatrale a nostra disposizione: la poesia, la musica, la canzone. Le parole, le note, l'essenza. 2 e 3 marzo 2010 SDT Music presenta La Compagnia Giovani de Il Sistina in Arlecchino - Commedia Ridicolosa In Musica rielaborazione da Carlo Goldoni e Dario Fo di Tommaso Paolucci scenografia di Antonio Angeletti e Romano Bibini regia di Tommaso Paolucci Direttamente dal Teatro Sistina di Roma, sempre del circuito Officine Smeraldo, un delizioso spettacolo musicale per bambini: ''Arlecchino. Commedia ridicolosa in musica'', frutto della miscela dei testi originari di Carlo Goldoni e del premio Nobel Dario Fo. La commedia e la tradizione del Teatro dell'arte viene qui riproposta in modo divertente e originale: Arlecchino, Pantalone, il Dottore, Brighella, Smeraldina e il Capitano ci aiuteranno a entrare nel gioco fantastico del teatro e a incontrare momenti di vita dei comici del ‘500. La fame, la paura, il freddo, il successo, i viaggi e il teatro coroneranno questo momento spettacolare; le canzoni, fra le più popolari del ‘500, e le coreografie faranno apparire e sparire questo gran carro di maschere che viaggia nella magia del teatro. Diretto da Tommaso Paolucci e con le scenografie di Antonio Angeletti, il cast ricalca i tipici personaggi carnevaleschi, in ordine di apparizione: Giorgio Giurdanella è Pantalone, Luca Arcangeli è l'oste Silvio, Paola Giorgi è la cameriera Clarice, Giorgio Valente è Balanzone, Dario Falasca è Brighella, Loredana Corrao è Smeraldina, Andrea Bartola è Arlecchino, Silvia Delfino veste i panni di Beatrice in abiti da uomo e Luigi Moretti è Florindo. ABBONAMENTO A 5 SPETTACOLi Spettacoli in abbonamento: ROSSELLA BRESCIA in "CARMEN" I LEGNANESI in "OH VITA... OH VITA STRACA" TEO TEOCOLI in "nuovo spettacolo" LOS VIVANCOS in "7 HERMANOS" I PROFESSIONISTI DI "AMICI" in "IO BALLO" INTERO mercoledì da € 90,00 a € 125,00 giovedì da € 115,00 a € 150,00 venerdì da € 90,00 a € 125,00 sabato da € 125,00 a € 175,00 domenica da € 115,00 a € 150,00 RIDOTTO CRAL giovedì da € 90,00 a € 125,00 sabato da € 100,00 a € 150,00 domenica da € 90,00 a € 125,00 DONNE mercoledì da € 85,00 a € 90,00 venerdì da € 85,00 a € 90,00 OVER 65 domenica da € 75,00 a € 80,00 ABBONAMENTO STUDENTI A 4 SPETTACOLI Spettacoli in abbonamento: ROSSELLA BRESCIA in "CARMEN" TEO TEOCOLI in "nuovo spettacolo" LOS VIVANCOS in "7 HERMANOS" I PROFESSIONISTI DI "AMICI" in "IO BALLO" Valido solo in poltrona di balconata mercoledì 56,00 € giovedì 60,00 € venerdì 56,00 € domenica 60,00 € * Diritti di segreteria: € 5.00 abbonamento donne, over 65 e studenti; € 10.00 abbonamento intero e ridotto cral CARNET prezzi compresivi dei diritti di prevendita CARNET DANZA 4, 5, 6 o 7 SPETTACOLI A SCELTA Spettacoli: ROSSELLA BRESCIA in CARMEN TEATRO DELL'OPERA DELLA MOLDAVIA in Spettacolo da definire CROATIAN NATIONAL BALLET THEATRE - SPLIT in LO SCHIACCIANOCI CROATIAN NATIONAL BALLET THEATRE - SPLIT in DON CHISCIOTTE GRAN GALA' - Passi a due e assoli LOS VIVANCOS in 7 HERMANOS I PROFESSIONISTI DI "AMICI" in IO BALLO 7 spettacoli martedì e mercoledì da € 105,00 a € 154,00 6 spettacoli martedì e mercoledì da € 99,00 a € 147,00 5 spettacoli martedì e mercoledì da € 82,50 a € 122,50 4 spettacoli martedì e mercoledì da € 66,00 a € 98,00 3 SPETTACOLI Spettacoli: ROSSELLA BRESCIA in CARMEN LOS VIVANCOS in 7 HERMANOS I PROFESSIONISTI DI "AMICI" in IO BALLO giovedì da € 49,50 a € 73,50 venerdì da € 46,50 a € 63,00 sabato da € 60,00 a € 85,50 domenica da € 49,50 a € 73,50 CARNET GRANDI INTERPRETI Spettacoli: MASSIMO RANIERI in CANTO PERCHE' NON SO NUOTARE...DA 40 ANNI TEO TEOCOLI in Nuovo Spettacolo GIOELE DIX in DIXPLAY martedì da € 69,50 a € 102,50 mercoledì da € 64,00 a € 97,00 giovedì da € 69,50 a € 102,50 venerdì da € 64,00 a € 97,00 sabato da € 86,00 a € 113,50 domenica da € 69,50 a € 102,50 CARNET IL TEATRO DELLE STORIE Spettacoli: CORRADO GUZZANTI in RECITAL MAURIZIO CROZZA in nuovo spettacolo MARCO PAOLINI in MISERABILI - Io e Margaret Thatcher GIAN ANTONIOSTELLA/ GUALTIERO BERTELLI/ BEBO STORTI in UN PAESE DI GENTE PER BENE MARCO TRAVAGLIO in PROMEMORIA TUTTI I GIORNI Da € 84,45 a € 121,50 PREZZI prezzi non comprensivi dei diritti di prevendita ALE & FRANZ in SUSHIDIAMOCI: i prezzi dello spettacolo di Ale & Franz “Sushidiamoci” sono in via di definizione e non esiste nessuna scontistica. MAURIZIO CROZZA in nuovo spettacolo Da € 15,00 a € 35,00 CORRADO GUZZANTI in RECITAL Da € 25,00 a € 40,00 ROSSELLA BRESCIA in CARMEN Da € 15,00 a € 30,00 MASSIMO RANIERI in CANTO PERCHE' NON SO NUOTARE ... da 40 anni... Da € 20,00 a € 65,00 MARCO PAOLINI in MISERABILI Io e Margaret Thatcher Da € 15,00 a € 25,00 Gian Antonio STELLA e Gualtiero BERTELLI con la partecipazione straordinaria di Bebo STORTI in UN PAESE DI GENTE PER BENE Da € 15,00 a € 25,00 CESARE PICCO in BLIND DATE - CONCERTO AL BUIO Da € 15,00 a € 25,00 MARCO TRAVAGLIO in PROMEMORIA Da € 20,00 a € 35,00 TEATRO DELL'OPERA DELLA MOLDAVIA in spettacolo da definire Da € 18,00 a € 35,00 I LEGNANESI in OH VITA...OH VITA STRACA escluso capodanno Da € 20,00 a € 50,00 CROATIAN NATIONAL BALLET THEATRE in LO SCHIACCIANOCI Da € 16,00 a € 30,00 CROATIAN NATIONAL BALLET THEATRE in DON CHISCIOTTE Da € 16,00 a € 30,00 LE PIU' GRANDI ETOILES DELL'EUROPA DELL'EST in GRAN GALA'- Passi a due e assoli Da € 16,00 a € 30,00 TEO TEOCOLI in nuovo spettacolo Da € 15,00 a € 60,00 GIOELE DIX in DIXPLAY Da € 15,00 a € 30,00 LOS VIVANCOS in 7 HERMANOS Da € 17,00 a € 50,00 I PROFESSIONISTI DI "AMICI" in IO BALLO Da € 17,00 a € 36,00 Novità Stagione 2009-2010 Chi acquisterà i biglietti entro il 13 settembre 2009 avrà diritto ad uno sconto del 40% per tutti gli spettacoli - per Ale & Franz lo sconto sarà del 20% - in tutti i settori ( escluso il settore Poltronissima) Chi acquisterà i biglietti dal 14 settembre all'11 ottobre 2009 avrà diritto ad uno sconto del 20% per tutti gli spettacoli - escluso Ale & Franz - in tutti i settori ( escluso il settore Poltronissima) In questa offerta non sono compresi i concerti e lo spettacolo di Corrado Guzzanti. Come Acquistare Abbonamenti e Biglietti: Casse/biglietterie teatri: Teatro Ventaglio Smeraldo Piazza XXV Aprile 10 - Milano - Tel. 02.29.00.67.67 Orario estivo in vigore sino al 6 settembre 2009 : dal lunedì al sabato dalle 11.00 alle 17.40. Domenica chiuso Chiusura estiva dal 2 agosto al 23 agosto 2009 compreso Orario invernale in vigore dal 7 settembre 2009: dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 18.15. Domenica dalle 10 alle 16.30 Teatro Ciak Webank.it - Fabbrica del Vapore via Procaccini, 4 - Milano - tel. 02.76.11.00.93 Orario: dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 18.30. Domenica dalle 12 alle 16.40 Per info, Prenotazione e Vendita: Sito internet www.officinesmeraldo.it Sito internet www.boxtickets.it Sito internet www.ticketone.it Sito internet www.tos t.it 650 punti vendita TicketOne in tutta Italia (per conoscere il più vicino puoi chiamare il numero 892.101 o consultare il sito www.ticketone.it nell'area punti vendita) telefonicamente tramite Call Center TicketOne 892.101 * (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 20.00 e il sabato dalle 9.00 alle 17.30) Pronto Pagine Gialle 89.24.24** (attivo 24 ore su 24) 892.412 il Trovatutto di Telecom Italia *** (attivo 24 ore su 24) * costo massimo della chiamata al minuto da rete fissa Telecom Italia € 1 senza scatto alla risposta. Per la telefonia mobile le tariffe variano a seconda dell'operatore. ** costo massimo della chiamata al minuto da telefono fisso Telecom Italia € 0,36 alla risposta + € 1,56 al minuto. Per la telefonia mobile le tariffe variano a seconda dell'operatore. *** da telefono fisso Telecom Italia e Wind: € 0,36 alla risposta + 1,56 € al minuto. Da telefono pubblico Telecom Italia: 4 scatti alla risposta + 1 scatto ogni 2,6 secondi (1 scatto = € 0,10). Gli scatti successivi a quelli alla risposta sono addebitati all'inizio dell'intervallo di tempo previsto dal ritmo di tariffazione. Per la telefonia mobile le tariffe variano a seconda dell'operatore. Officine Smeraldo per gruppi organizzati: Teatro Ventaglio Smeraldo: Bastioni di Porta Nuova 12, Milano Tel. 02. 330.200.25/28/31 - Fax 02.70057932, E-mail: sonia.rabellino@ticketone.it - antonia.latino@ticketone.it TicketOne per aziende e gruppi organizzati: Servizi Business e Gruppi TicketOne Viale Achille Papa 22, 20149 Milano Fax 02. 700.444.854, E-mail gruppi@ticketone.it

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Brescia Da Mareco lo stakanovista a meteora Fortune (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 26-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 26/06/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:sport Brescia Da Mareco lo stakanovista a meteora Fortune UOMINI RECORD Tutti i numeri che hanno caratterizzato la stagione delle rondinelle: viaggio tra presenze, gol e cartellini BRESCIA Mareco lo stakanovista, Owusu e Fortune le meteore, Bega il più cattivo e Caracciolo il goleador. Numeri, tabelle e conteggi che fotografano la stagione del Brescia. Il giocatore che ha raggiunto il minutaggio più alto (play off inclusi) è appunto Mareco (3.844), tallonato da Viviano (3.763) e Zoboli (3.264). Zambrella ha invece collezionato il maggior numero di presenze, ben 42 sulle 46 complessive. Il difensore paraguaiano è inoltre, insieme a Bega, l'unico atleta di movimento a non essere mai stato sostituito. Tra i pali spiccano le 7 presenze di Arcari, sei dal primo minuto. La palma del più cattivo spetta a «Ciccio» Bega (nove ammonizioni e due espulsioni in 18 partite), seguito a breve distanza da Caracciolo (8 gialli e due rossi) e Mareco. Le stelle fisse e le meteore Dei giocatori partiti nella sessione invernale di mercato, il più utilizzato da Cosmi prima e Sonetti poi era stato Savio, autentica sorpresa del girone d'andata del Brescia. Il 20enne nato in Uganda ha accumulato ben 17 gettoni, mettendo a segno tre reti, tutte al «Rigamonti»: una contro l'Ascoli e due con il Pisa. De Maio, passato al Celano in gennaio, ha giocato solo 80 minuti, mentre Maccan, poi ceduto al Perugia, non è andato oltre le 8 presenze. Nel mercato di riparazione se ne è andato anche Fortune, accasatosi nel Tubize. L'esperienza del sudafricano con la maglia del Brescia si limita ai 24 minuti finali del match con il Piacenza. È durata 180 secondi in più la storia di Owusu, 20enne difensore ghanese mandato in campo da Sonetti negli ultimi 26 minuti della gara persa 2-0 in casa del Rimini. Una presenza soltanto pure per Jadid, schierato contro il Grosseto ed espulso ad inizio ripresa per doppia ammonizione. Tra le sorprese figurano Vass, Berardi e Rispoli, tutti e tre classe '88. Il difensore svizzero ha praticamente triplicato il minutaggio rispetto alla passata stagione, passando da 607 minuti a 1.798. Il centrocampista magiaro ha invece raddoppiato (da 1.429 a 2.479 minuti). Il vero exploit spetta però di diritto a Rispoli: 215 minuti nel '07/'08, 1.574 quest'anno. I guai del reparto offensivo I numeri evidenziano come i problemi del Brescia siano arrivati soprattutto dal reparto offensivo. La stagione di Possanzini è stata un calvario. Tra problemi fisici e squalifiche (due mesi di stop per l'infortunio al ginocchio rimediato il 23 settembre ad Ancona; altrettanti per la pena inflittagli dal Tas), il capitano ha giocato solo 2.400 minuti, realizzando otto reti. Caracciolo è invece stato più costante (36 presenze e 15 gol, ma anche due espulsioni). La tabella illustra anche l'utilizzo a singhiozzo di Taddei: nonostante i 27 gettoni di presenza, il pisano ha visto il campo solo per 1.330 minuti. Nassi e Okaka, entrambi approdati all'ombra del Cidneo nell'ultimo giorno del mercato di riparazione, si attestano poco sotto i mille minuti, con la differenza che l'ex romanista è riuscito a condire la propria esperienza biancoblù con due reti, mentre Nassi è rimasto a bocca asciutta. Ventuno presenze e un gol per Feczesin, il cui impiego è però circoscritto quasi esclusivamente al girone d'andata. Al di là del campo, c'è stata alternanza anche in panchina. Cosmi è stato al timone per le prime cinque gare, nelle quali ha racimolato sei punti (tre pareggi, una vittoria e una sconfitta). Sonetti lo ha rimpiazzato il 25 settembre e in 235 giorni alla guida delle rondinelle ha ottenuto 15 successi, dieci pareggi ed altrettante sconfitte, ovvero 55 punti in 35 partite. Il resto è storia recente: Cavasin è giunto alle dipendenze di Corioni il 20 maggio. Ha concluso la stagione del Brescia ottenendo tre vittorie, due pareggi e una sconfitta e guadagnandosi la conferma per il prossimo anno. Andrea Tramacere Mareco, in alto a sinistra, è il calciatore che ha totalizzato il maggior numero di minuti nella stagione che si è da poco conclusa. Accanto a lui, sempre in alto, vediamo un'esultanza di Caracciolo: con i suoi quindici gol il numero nove è il capocannoniere delle rondinelle. Nella fila in basso: a sinistra Zambrella, che ha ottenuto il massimo numero di presenze, 42. Nella foto centrale Bega: due espulsioni e nove ammonizioni per il difensore. Infine, a destra, la meteora Fortune, solo 24 minuti in campo, due in meno di Owusu.

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Oliva, il Consiglio rinuncia all'indennità (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 26-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

DOPO IL VOTO Oliva, il Consiglio rinuncia all'indennità OLIVA GESSI. Dopo aver ottenuto la riconferma alla guida del Comune con oltre il 90 per cento dei voti, il sindaco di Oliva Gessi Giuseppe Ascagni ha convocato la prima seduta consiliare per l'insediamento della squadra amministrativa. Che in pratica rimane uguale a quella uscente: Alessandro Vermiglia resta vicesindaco con delega all'edilizia, lavori pubblici, territorio e personale, Giorgio Bigoni assessore al bilancio e programmazione, ad Ivana Mangiarotti la delega ad istruzione e servizi sociali e Vittorio Milanesi si occuperà di turismo, cultura, sport e tempo libero. La vera novità, dopo quattro legislature, è stato il ritorno in consiglio comunale di un gruppo di minoranza, guidato dalla candidata sindaco Anna Fassardi. «Anche per questa legislatura - ha aggiunto il sindaco Giuseppe Ascagni - Io, gli assessori e tutti i consiglieri rinunceremo all'indennità di funzione e dei gettoni di presenza».

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Mauro Malaguti Ferrara MARCO COSTANTINO, classe 1991, portierone della Berretti della Sp... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 26-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

FERRARA SPORT pag. 5 Mauro Malaguti Ferrara MARCO COSTANTINO, classe 1991, portierone della Berretti della Sp... Mauro Malaguti Ferrara MARCO COSTANTINO, classe 1991, portierone della Berretti della Spal, piace alla Sampdoria. Non ha mai giocato in prima squadra a Ferrara, solo 8 panchine in C2 con Leo Rossi. Se va, non è il primo giovane che dal settore giovanile di via Copparo finisce in un grosso club senza aver conosciuto la prima squadra della Spal. Nè i precedenti stanno più entro le dita di una sola mano. Quasi si gridò allo scandalo, quando all'indomani della retrocessione della Spal in C2 con Magni la società diede lo sconosciuto Matteo Ferrari (zeru presenze, direbbe Mourinho...) all'Inter. Ma 450 milioni di lire a metà anni Novanta erano soldi. Quella partenza segnò l'inizio della tendenza che stava prendendo piede: nella stessa estate Rino Gattuso finì in Scozia ai Rangers con 10 soli spezzoni di esperienza nel Perugia. Se ha vista lunga, lo squadrone spende meno e alleva il virgulto coi suoi istruttori. Il guaio è se non ci piglia. Chi ha fatto in tempo, sia pure per poco, a mostrarsi in prima squadra fu Thomas Manfredini. Due anni dopo Ferrari, con sole 14 presenze in C, Ranzani fece strike cedendolo all'Udinese per 2 miliardi e 600 milioni di lire più Godeas (poi scartato da Botteghi...), Lasalandra e Leopizzi. Altre tre cessioni di ragazzi che non hanno avuto tempo di debuttare in prima squadra si sono registrate nell'era-Pagliuso, in cui la politica dei grandi club si sposò alla «bolletta» spallina. Sempre Ranzani diede al Lecce in prestito Azor e Franceschini: i salentini riscattarono il difensore e non l'attaccante che l'anno dopo, svincolatosi per l'esclusione della spa, passò alla Sampdoria. Nessuno dei due per ora ha mantenuto le promesse, ma questa è un'altra storia. Azor quest'anno è andato in D nel Fanfulla, si è strappato e non ha più giocato. Franceschini nella Giacomense ha vissuto ai margini totalizzando 6 gettoni. Sempre nella gestione-Pagliuso, Corvino portò alla Fiorentina il portiere Nicolò Manfredini per 350mila euro. Finora si è cimentato a Carpi e Gubbio ed è presto per dire come verrà fuori. Su questi la Spal ha guadagnato cifre che forse non prenderebbe oggi. I giovani, si sa, spesso sbocciano o sfioriscono quando meno te l'aspetti. Adesso potrebbe essere la volta del lungo Marco Costantino. Quel che sembra cambiare rispetto al passato è che Pozzi vuole trattare sulla base del prestito. Cioè la Samp si piglia il ragazzo: se questi la convince, deve pagare, altrimenti a lanciarlo o cederlo è la Spal. Sarà l'inizio di una nuova politica sui giovani?

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(sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 26-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

PESARO: COMMERCIO & SERVIZI pag. 11 «SI È CONCLUSA domenica 21 giugno, la lunga pausa elettor... «SI È CONCLUSA domenica 21 giugno, la lunga pausa elettorale che ha visto partiti e governanti più attenti al voto che non ai problemi del Paese e delle Comunità locali. Auguriamo buon lavoro a tutti gli eletti ma è ora che si ritorni a lavorare sui problemi reali che interessano la vita dei cittadini e delle imprese». Così Giancarlo Pedinotti. presidente Confcommercio Pesaro e Urbino, che «ritiene indispensabile che dalle tante parole e promesse si passi con urgenza ai fatti concreti per facilitare l'uscita dalla crisi e dare nuovi impulsi al mondo delle imprese e dell'economia». «Il 2009 ricorda Pedinotti , lo sappiamo ormai da diversi mesi, è l'anno della grande crisi. Il forte calo della produzione industriale, il crollo dell'export, la frenata dei consumi, le difficoltà sul fronte del movimento turistico, l'aumento dell'indebitamento e della spesa pubblica, la forte riduzione del Pil sono tutti segnali preoccupanti che richiedono una ferma risposta da parte delle autorità di governo a tutti i livelli. Dai Comuni al Governo nazionale. Così come è necessario porre mano a quelle riforme strutturali in grado di diminuire la spesa pubblica e mettere a disposizione risorse per sostenere le famiglie e le piccole imprese. A cominciare dalla indifferibile riforma previdenziale ed alla riduzione dei centri di spesa (il grande dibattito sulla eliminazione delle Province, delle Comunità Montane, degli Ato, degli Enti Parco, dei Consigli di Circoscrizione, del numero di Parlamentari e Consiglieri regionali dovrà portare a qualche risultato). Ma è anche necessario da subito che il nuovo Parlamento Europeo definisca una semplificazione di Basilea II per le piccole imprese e le Cooperative di garanzia Fidi per sostenere la richiesta di finanziamenti da parte delle imprese. Quelle piccole perché quelle grandi problemi in tal senso non li hanno mai avuti. Va approvato urgentemente il Piano casa per il rilancio dell'edilizia (da sempre traino per l'economia) e vanno poste le basi per una riduzione della imposizione fiscale sulle imprese con particolare riferimento alle tasse sul costo del lavoro. E' poi necessario che anche a livello locale si riducano i costi della politica e si mettano a disposizione maggiori risorse per il rilancio dell'economia. In primis per il turismo leva fondamentale per lo sviluppo economico della nostra Regione ma che necessita di maggiori fondi per una efficace promozione oltre ad una riorganizzazione. Confcommercio vigilerà affinché tutto ciò si realizzi con l'adozione di atti concreti nell'interesse del paese e delle piccole e medie imprese che sono la vera e sola risorsa per lo sviluppo economico della Nazione».

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Trentini fa largo ai giovani e vieta il doppio incarico (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 26-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Venerdì 26 Giugno 2009 PROVINCIA Pagina 30 NOGAROLE ROCCA. Rivoluzione nelle nomine introdotta dal sindaco rieletto. Bocciata la proposta di ridurre il gettone Trentini fa largo ai giovani e vieta il doppio incarico No al ruolo di consigliere e assessore Paolo Tovo è il vice e deleghe a volti nuovi La maggioranza consigliare "Lista civica Trentini sindaco" che ha recentemente vinto le elezioni amministrative apre le porte ai giovani. Il confermato sindaco Luca Trentini ha infatti comunicato in Consiglio comunale, durante l'esposizione delle linee programmatiche, di voler applicare il principio della non cumulabilità di ruoli tra consiglieri e assessori. Una decisione tipica dei Comuni oltre i 15 mila abitanti, quindi, viene innovativamente concretizzata anche in un Comune come Nogarole di poco più di tremila abitanti. In pratica tre dei quattro assessori nominati dal sindaco si dimetteranno dalla carica di consiglieri, manterranno il solo impegno di Giunta, lasciando il posto in Consiglio comunale a tre giovani a cui affidare deleghe specifiche con la possibilità di apportare nuove idee, capacità ed impegno. «È una sfida», ha commentato Trentini, «per cambiare decisamente passo nella politica del nostro Comune, rinnovando e al contempo mantenendo forti connotati di esperienza e di continuità: è il nostro guanto di sfida che gettiamo sul terreno del rinnovamento delle idee e della valorizzazione dei giovani, soprattutto in prospettiva futura». La prima seduta del rinnovato Consiglio comunale si è aperta con gli atti di rito: convalida degli eletti, giuramento del sindaco, accolto dal calore dell'applauso di tutti i consiglieri e del pubblico. Luca Trentini che succede a se stesso alla guida del Comune è entrato subito nel pieno delle sue prerogative, presentando la giunta comunale e assegnando le deleghe. Ci sono state conferme e novità: Paolo Tovo è il nuovo vice sindaco e mantiene la delega all'urbanistica alla quale viene aggiunta la delega speciale al recupero della Rocca di Nogarole, Flavio Stefanini mantiene la delega alla cultura e aggiunge quella alle associazioni, Marco Brisighella è confermato ai lavori pubblici, Michela Carreri è la nuona entrata nella giunta con la delega alla pubblica istruzione. Novità sono le deleghe ai consiglieri Corrado Cordioli che si occuperà di sport, Daniele Sandrini (agricoltura e attività produttive), e Anna Chiara Aprili (politiche familiari). Davide Garzon è il nuovo capo gruppo della maggioranza con delega alla qualità della vita. In seno al consiglio dell'Unione veronese TartaroTione andranno il sindaco Luca Trentini di diritto, Davide Garzon per la maggioranza e Luca Bosco per la minoranza "Nogarole al centro". La commissione elettorale è composta da Davide Garzon e Anna Chiara Aprili per la maggioranza e da Dino Casarotti per la minoranza che ha come capo gruppo Roberto Facincani. C'è poi stato uno scambio di apprezzamenti tra le due formazioni in corsa per ottenere la maggioranza consigliare per la corretta conduzione della campagna elettorale espresse da Luca Trentini e dal capo gruppo della minoranza Roberto Facincani. Quest'ultimo ha ricordato il valore della presenza della minoranza per rendere compiuta la democrazia e quindi la leale partecipazione del suo gruppo nelle decisioni per amministrare il paese con un rapporto franco nel rispetto dei rispettivi ruoli ricordando al primo cittadino di essere sindaco di tutti. La prima riunione si è conclusa con la prima divergenza tra maggioranza e minoranza: l'approvazione del gettone di presenza ai consiglieri fissato a 18,98 euro per seduta ha visto la proposta del capo gruppo della minoranza Roberto Facincani di ridurla per dare un segnale alla popolazione in questo momento di crisi ed investire la cifra in opportunità di diverso genere. «È un segnale alla gente che vogliamo portare avanti la nostra attività al di sopra di ogni calcolo». Il vicesindaco sindaco Paolo Tovo ha definito la proposta «demagogica», sostenendo che chi si impegna per il pubblico ha diritto a una indennità. «Chi fa politica», ha concluso, «ha una dignità che deve essere riconosciuta anche economicamente. È un riconoscimento, per quanto piccolo, di un'attività e impegno per a favore di tutti».  

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investiamo sul futuro del paese (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 26-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il neoprimo cittadino ha esordito in aula presentando assessori e punti programmatici Nuovi "ingressi" in consiglio Blasig e Medeot «Troppe rinunce "sospette"» «Investiamo sul futuro del paese» Fabbro: mano tesa alla minoranza su temi importanti LE CRITICHE FARRA FARRA. Oltre una trentina di persone, sedute fra il pubblico, hanno assistito al giuramento del neo-sindaco di Farra, Alessandro Fabbro, al cospetto delle nuove assise civiche. Siedono ora sui banchi dell'opposizione, per la Lista insieme per Farra Giacomo Medeot, Alessandro Baradel, Maurizio Spessot, Flavia Callegari e per la lista Farra viva Pierino Blasig. In maggioranza siedono invece Renzo Luisa, Andrea Sfiligoj, Chiara Spessot, Chiara Conte, scelti alle urne. Gli assessori Stefano Vio, Milena Colucci, Massimo Simsig hanno rinunciato all'incarico di consigliere comunale per fare spazio rispettivamente a Gianni Baldan, Paolo Medeot e Marco Spessot (dopo le rinunce di Luca Brumat, Stefano Gregorat e Monica Brumat). Questa dunque la composizione definitiva del consiglio. Alle critiche sollevate da Giacomo Medeot circa la catena di rinunce sospette, che sembrava a suo dire rispondere a un preciso contratto politico pre-elettorale, come la nomina, dallo stesso Medeot preannunciata il 29 marzo, di Vio ad assessore, Fabbro ha replicato che si è trattato sì di un preciso disegno, ma volto al ricambio generazionale delle assise civiche. Alle critiche, espresse sia da Blasig sia da Medeot, sul fatto che con quattro assessori e per giunta esterni al consiglio aumenta l'aggravio dei costi per le indennità di carica e di gettone di presenza dei consiglieri comunali, il primo cittadino ha ribattuto: «Stiamo investendo sul futuro di Farra. La nomina di Jessica Furlan e Milena Colucci rappresenta proprio questa forza propulsiva verso l'innovazione». Si è proceduto alla presa d'atto del consiglio delle nomine dell'esecutivo e quindi Fabbro ha dato lettura alle linee programmatiche di governo. «Tendo la mano all'opposizione, consapevole che metà del paese non ci ha dato fiducia - ha esordito Fabbro -, mi aspetto che quanto prima l'opposizione stringa quella mano che ho teso». Blasig ha sottolineato che di volta in volta, vista la convergenza su molti punti dei rispettivi programmi elettorali, prenderà posizione in merito alle decisioni dell'esecutivo, ma che comunque prevarrà lo spirito collaborativo, fatta eccezione sulle questioni del sovrappasso del raccordo autostradale Villesse-Gorizia, sulla destinazione d'uso a centro commerciale dell'ex caserma e sul progetto della centrale a biomasse. «Rimetteremo il nostro giudizio alla prova dei fatti, alla buona volontà e al buonsenso», ha sottolineato dal canto suo Medeot. Sono stati nominati i componenti della commissione elettorale: Chiara Spessot, Andrea Sfiligoj e Flavia Callegari; i supplenti saranno invece Pierino Blasig, Gianni Baldan e Marco Spessot.

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il postino (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 26-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina III - Bologna IL POSTINO Giovanni Favia, lista Grillo, s´impegna a «rimettersi alla base per ogni ordine del giorno». Che fatica telefonare a tutti prima di ogni votazione. Se a questo serve un consigliere, la «base» può telefonare direttamente in aula le sue volontà. Si risparmia anche un gettone di presenza.

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consiglio, che fine fanno le mozioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 26-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 3 - Viareggio Consiglio, che fine fanno le mozioni Sì alle divise per la banda, no agli sconti per famiglie numerose IN MUNICIPIO I temi trattati seduta dopo seduta: casinò, alberi del mercato malati, l'acquisto di prodotti riciclati di Donatella Francesconi VIAREGGIO. Ma cosa fanno i consiglieri...Parafrasando la celebre canzone targata Dalla-De Gregori abbiamo provato a fare un punto sul primo anno di attività del consiglio comunale entrato in carico con il sindaco Luca Lunardini. Le mozioni presentate, approvate, respinte o ritirate che siano, costituiscono il pane quotidiano del consigliere comunale. Che porta così in discussione i problemi e le richieste del territorio e dei cittadini cui fa maggior riferimento. Qualche volta incassando un risultato, qualche altra no. Vestire la banda.è andata bene alla "coppia" Giorgio Fruzza (Pd) -Marcella Baldini (Pdl) che nella seduta di mercoledì sera sono riusciti a far approvare un testo che invita il sindaco «a considerare le giuste esigenze della banda "G.Pardini" di Torre del Lago"». Così da sostenere l'attività di insegnamento musicale e fornire a tutti i musicisti «una divisa che li contraddistingua». Con una spesa, è stato calcolato, di almeno 6400 euro... Costi partecipate. Niente da fare, invece, per la proposta di Isaliana Lazzerini (gruppo misto) che si proponeva «la riduzione dei costi e del numero delle partecipate», con «gettone di presenza pari a quello del consigliere comunale» per i membri del Cda. La mozione è stata respinta con 12 voti contrari, 11 a favore e 3 astenuti (compreso il consigliere del Pdl Alessandro Bolognesi). Alberi al Piazzone. Approvata, sempre mercoledì sera, la proposta del capogruppo del Pd, Antonio Batistini a proposito degli alberi di piazza Cavour. Con invito al sindaco «di valutare di sostituire le piante esistenti che siano ammalate con altre più consone alla destinazione commerciale della piazza, armonizzandone il nuovo posizionamento con la ricollocazione futura dei chioschi». Porto-spiaggia. Ancora da discutere, invece, la mozione che Alessandro Bolognesi (Pdl) ha presentato il 26 marzo (i tempi di presa in considerazione delle proposte non sono certo velocissimi...) affinché sindaco e giunta procedano «alla realizzazione di un porto spiaggia a disposizione della nautica "minore". Ipotesi cara al vice sindaco Alberto Benincasa, il porto-spiaggia dovrebbe sorgere «nella zona esterna alla diga di sopraflutto». A contorno la mozione chiede «un'ampia passeggiata a mare sulla diga esterna e sovrastante la strada già esistente di servizio al porto del Triangolino». Family card. Bocciata, invece, la mozione con la quale Lorenzo Bertoli (Pd), il 4 marzo, chiedeva che l'amministrazione Lunardini si impegnasse a favore delle famiglie numerose attraverso una «familiy card» che desse accesso a «riduzioni tariffarie e contributi economici» di varia natura. Casinò. Primo firmatario Bruno Puccinelli (Pdl), una mozione approvata il 10 dicembre 2008, invitava il sindaco «a farsi promotore affinché Viareggio ottenga la candidatura quale sede di casinò, mediante una apposita proposta di legge». Al momento, però, l'unica certezza è che ci sarà da fare a metà con Montecatini. Parola del ministro del turismo, Brambilla. Prodotti riciclati. Tutti insieme, invece, per una mozione che non è stata ancora discussa ma che non avrà problemi ad essere approvata per «dare mandato a tutti gli uffici competenti per la predisposizione di gare di appalto per il rifornimento di beni e prodotti affinché prevedano quote di prodotti realizzati con materiale riciclato».

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E' il compenso lordo mensile del presidente della Provincia Massimo Bulbi. Ai consiglieri p... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 26-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

FORLI' PRIMO PIANO pag. 2 E' il compenso lordo mensile del presidente della Provincia Massimo Bulbi. Ai consiglieri p... E' il compenso lordo mensile del presidente della Provincia Massimo Bulbi. Ai consiglieri provinciali va un gettone di presenza di 99 euro lordi.

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QUANTO RICEVE in busta paga il sindaco di un paesino? Più o meno quanto guad... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 26-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

FORLI' PRIMO PIANO pag. 2 QUANTO RICEVE in busta paga il sindaco di un paesino? Più o meno quanto guad... QUANTO RICEVE in busta paga il sindaco di un paesino? Più o meno quanto guadagna una commessa. L'assessore fatica a recuperare le spese di carburante e telefono e quanto ai consiglieri col gettone di una seduta non si pagano una pizza. La politica costa, è vero; l'Italia in Europa è fra gli esempi meno virtuosi. Ma non c'è paragone fra i trattamenti di deputati e consiglieri regionali e le indennità che toccano ai rappresentanti delle piccole comunità. Prendiamo Luigi Capacci, sindaco di Premilcuore, 829 abitanti. Pensionato, già titolare di un'impresa edile, Capacci prende circa 870 euro netti. A Pier Luigi Versari, che ha lasciato il Comune di Tredozio dopo il secondo mandato, spettavano 650 euro lordi: indennità dimezzata perché l'ex primo cittadino aveva mantenuto il suo posto come direttore amministrativo di un istituto scolastico. Se la fascia tricolore di una grande città può essere la rampa di lancio per una carriera ai vertici della politica, nei centri delle vallate si è lontani dai riflettori e sotto l'occhio vigile dei concittadini. «L'UNICA MOTIVAZIONE è lo spirito di servizio, l'idea di voler fare qualcosa per la comunità in cui si vive», dice Versari. A Tredozio un assessore incassa 195 euro lordi al mese, mentre i consiglieri ricevono 12 euro a seduta: qualcuno ha pure rinunciato. In base alle norme, i compensi salgono in relazione al numero degli abitanti. Il dipendente che sceglie l'aspettativa, il lavoratore autonomo e il disoccupato percepiscono l'intera indennità; se si continua a proseguire l'attività o si prende la pensione, l'assegno è dimezzato. Dal 2006 tutti questi emolumenti hanno subito un taglio del 10%. FLAVIO FOIETTA, sindaco di S.Sofia, 4240 abitanti, non ha lasciato il posto di dirigente comunale a Forlì. Il suo stipendio da amministratore è inferiore ai 1000 euro lordi. «Guadagnerei di più se mi dedicassi solo alla professione dice . Queste scelte non sono certo dettate da ragioni economiche». Giorgio Frassineti, già assessore e fresco sindaco di Predappio, è in aspettativa dall'insegnamento. In busta ogni mese si trova 2400 euro lordi. «Più o meno lo stesso stipendio che avevo a scuola sostiene . Ho portato gli assessori a sei, ma con l'impegno di mantenere lo stesso costo di cinque. Ciascuno prenderà il 18% in meno di quanto stabilito dalla legge». Morale: incassano 1129 euro lordi al mese. Ai consiglieri, per ciascuna assemblea a Palazzo Varano, sono riconosciuti 16,27 euro. IN UN QUADRO del genere pare quasi un privilegiato' Paolo Zoffoli, rieletto a furor di popolo alla guida di Forlimpopoli. Forte del fatto che la città artusiana è oltre il muro dei 10 mila abitanti (12 mila 830), il primo cittadino, maestro elementare in aspettativa, ha un'indennità di 2 mila euro netti. «Ma senza la tredicesima e l'anno scorso, fra conguagli e altro, ci ho rimesso' 1500 euro rispetto all'incarico scolastico. Senza contare che il maestro ha l'estate libera, mentre qui c'è un sacco da fare tutti i giorni. Non mi lamento perché è una mia scelta, chiaro, ma non si fa certo per i soldi». Per racimolare uno stipendio più consistente, occorre condurre una città come Forlì, superiore ai 100 mila abitanti. Al primo cittadino spettano 5 mila 205 euro lordi al mese, mentre gli assessori ne guadagnano 3 mila 123. I consiglieri comunali ricevono 48 euro lorde come gettone di presenza. Simili i compensi in Provincia, dove l'assegno mensile del presidente è all'incirca uguale al primo cittadino di Forlì, mentre ai consiglier vanno 9 euro a seduta Per gli eletti c'è una voce che ritocca in su lo stipendio, quella relativa ai rimborsi per le spese di trasferta e il vitto che in Provincia sono più alti che negli enti minori': in media si aggirano attorno a 2 mila euro all'anno. Un bonus cui sindaci e assessori dei piccoli centri possono attingere solo in caso di missioni di servizio fuori del loro territorio. Insomma, più oneri che onori. Fabio Gavelli

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E' l'ammontare del gettone di presenza per i consiglieri comunali di Forlì, come la n... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 26-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

FORLI' PRIMO PIANO pag. 3 E' l'ammontare del gettone di presenza per i consiglieri comunali di Forlì, come la n... E' l'ammontare del gettone di presenza per i consiglieri comunali di Forlì, come la neoletta Paola Casara Rusticali. Nei piccoli centri la cifra è sensibilmente inferiore.

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Per rinforzare la difesa, da sempre il tallone d'Achille della squadra, il Frosinone pu... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 26-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Venerdì 26 Giugno 2009 Chiudi di MAURIZIO DI RIENZO Per rinforzare la difesa, da sempre il tallone d'Achille della squadra, il Frosinone punta al granatiere Lorenzo Del Prete, 23 anni, romano, 185 centimetri per 75 kg, 5 presenze in serie A con la maglia del Siena nell'ultima stagione. Nella lista della spesa del club giallazzurro figura anche il suo nome. L'ha chiesto espressamente il neo tecnico Francesco Moriero che lo conosce bene per averlo allenato due anni fa quando era alla guida del Lanciano in C1. Cresciuto nelle giovanili della Juventus, il possente difensore di fascia destra nel 2006-2007 era al Pizzighettone in C1, l'anno successivo al Lanciano, appunto, con Moriero in panchina e, quindi, nella passata stagione al Siena di Giampaolo dove ha collezionato 5 gettoni di presenza, mettendosi in luce grazie alle sue indubbie qualità tecniche e agonistiche. «Sì, è un giocatore che ci interessa, potrebbe essere il naturale sostituto di Antonazzo che ha espresso la volontà di andare via per potersi misurare con realtà di categoria superiore», spiega dall'Hotel Ata Quark di Milano il direttore generale del Frosinone Enrico Graziani che da martedì è in Lombardia insieme con il diesse Armando Ortoli e il segretario amministrativo Raniero Pellegrini, per sbrogliare l'intricata matassa delle 13 comproprietà. E alle 22,30 di ieri sera, in un albergo cittadino, lo staff canarino al completo, presente lo stesso presidente Maurizio Stirpe giunto nel pomeriggio a Milano, ha incontrato a cena i dirigenti del Padova per cercare di risolvere la comproprietà di Antonio Di Nardo che il club veneto avrebbe intenzione di riscattare. L'interesse del Padova a rilevare anche l'altra metà del cartellino dell'ex attaccante giallazzurro, è salito dopo che quest'ultimo ha firmato la doppietta con cui i patavini, battendo in trasferta la Pro Patria nella finale di ritorno dei playoff, hanno guadagnato la promozione in serie B. «Non possiamo prevedere quali sviluppi avrà la trattativa, ci auguriamo comunque di trovare un accordo per evitare di andare alle buste con il Padova che incontreremo a cena questa sera (ieri), proprio per risolvere la comproprietà con reciproca soddisfazione», aggiunge Graziani. E' evidente che il Frosinone con Di Nardo, come pure per quasi tutti gli altri elementi in comproprietà, vuole fare cassa per poter poi reinvestire il ricavato sul mercato cercando di accontentare il più possibile Moriero il quale chiede giocatori con precise caratteristiche per il suo modulo preferito: il 4-2-3-1. Nel frattempo si stringono i tempi per la scelta della sede del ritiro che di sicuro non sarà Trasacco. Ieri, infatti, Moriero accompagnato dal suo staff, ha visionato l'impianto abruzzese, ma non sarebbe rimasto soddisfatto. Rimangono in piedi Chianciano Terme, Gubbio e Città della Pieve.

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La Spagna scopre la "casta" (costa meno della nostra) (sezione: Costi dei politici)

( da "Riformista, Il" del 26-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

La Spagna scopre la "casta" (costa meno della nostra) Caso editoriale. Arriva nelle librerie "El negocio del poder", che fa i conti in tasca alla politica. E ai Borbone. Non sono tante 71 macchine? Re Juan Carlos. Saluto tradizionale maori con il "Kaumatua" Gerrard Albert a Wellington, ... di Roberto Pellegrino Madrid. Qualcuno se ne era accorto nella primavera del 2007 di quanto la classe politica spagnola fosse poco interessata al costo della vita. José Luis Rodriguez Zapatero, a un anno esatto dalle elezioni legislative, che poi avrebbe vinto per la secondo volta di seguito, si presentò a un celebre programma televisivo, Tengo una pregunta para usted. Il meccanismo dello show consiste nel bersagliare con le domande del pubblico il politico di turno. All'epoca una disoccupata chiese al premier socialista il prezzo di una tazzina di caffè al bar, così per sondare il suo senso della realtà. Zapatero tentennò, farfugliò e poi ammise di non saperlo. I media assieme all'opposizione cavalcarono la gaffe dell'incauto Zetapé per diverse settimane. Nelle librerie spagnole arriva ora il libro El negocio del poder. Así viven los políticos con nuestro dinero dei giornalisti Federico Quevedo e Daniel Forcada. È una sorta di analisi degli sprechi, dei privilegi e degli abusi della classe dirigente spagnola, simile al best seller di Gian Antonio Stella sulla "casta" italiana, sempre imparagonabile in quanto a compensi percepiti. Il sistema politico spagnolo assomiglia al nostro, ma ha costi molto differenti. C'è un Parlamento bicamerale (Cortes Generales) dove i deputati hanno un mandato di soli 4 anni. Las Cortes sono formate dalla Camera e dal Senato, questo organo è composto da 264 membri e incide per 60,5 milioni di euro all'anno. Al confronto Palazzo Madama con i suoi 321 senatori pesa sulle tasche degli italiani per 570,6, quasi dieci volte di più. Se infatti un senatore spagnolo costa 229 mila euro all'anno, uno italiano 1 milione e 775 mila euro, quasi otto volte di più. Non c'è paragone nemmeno per i deputati della Camera: i 350 "diputados" costano 98,4 milioni di euro, mentre il nostro Montecitorio con i suoi 630 onorevoli un miliardo e 27 milioni, dieci volte più alto. Il confronto è dovuto. A Madrid un onorevole, includendo l'affitto, i costi dei suoi portaborse, della segretaria e delle spese di rappresentanza, costa 281 mila euro all'anno, mentre a Roma un deputato consuma un milione e 630 mila euro. Una sproporzione abissale. L'indennita dei paramentari spagnoli è unica per tutti ed è di 3.020,79 euro al mese, a cui si sommano 1.762,18 euro per chi non risiede a Madrid e 841,12 se vive nella capitale. Facendo i conti nelle tasche di un semplice "diputado", il suo stipendio è di 4.190 euro lordi, mentre quello di un suo collega italiano è di 11.703 euro lordi a cui si devono aggiungere 4.003 euro di diaria, più 4.190 per le spese dei collaboratori per un totale di 19.896 euro lordi al mese che al netto, sono 13.709,69. A queste cifre si aggiungono benefit che gli spagnoli pagano in parte di tasca propria come il telefono, la viacard, i voli e i treni nazionali e i taxi rimborsati. Chissà cosa penserebbe il contribuente spagnolo se sapesse che un onorevole italiano ha diritto a un extra di 3.995 euro per andare all'aeroporto. Ma agli spagnoli queste cifre non vanno giù. In un periodo di crisi, di tirate di cinghia, di disoccupazione alle stelle e di malcontento generale, gli spagnoli fanno i conti in tasca ai loro leader. Famiglia Reale dei Borboni compresa. Infatti, uno dei capitoli del libro-inchiesta sulla "casta" spagnola parla di Re Juan Carlos I. In base alla Costituzione, il Re riceve dallo Stato un appannaggio annuale approvato nella Finanziaria. Non si conosce la cifra, secretata dal ministero dell'Economia di Madrid, ma si conoscono alcuni costi che, a differenza della casa reale inglese dei Windsor, non sono resi pubblici. I lussi dei Borboni comprendono un parco machine di lusso di 71 esemplari. Nei garage del Re ci sono varie Porsche, Rolls Royce, Audi, BMW e Mercedes il cui mantenimento è affidato a 62 persone stipendiate dal ministero dell'Economia che paga anche il pieno di benzina. Secondo il libro per diversi anni fino al 1994, la Casa Reale di Spagna è stata l'istituzione che ha presentato la fattura più alta per il carburante. Poi, la cifra è stata taciuta, ma si parla di almeno 800 euro di benzina al giorno. Un po' troppo. Poche settimane fa, la Regina Sofia che gira in Smart per Madrid, conquistò la simpatia degli spagnoli, prenotando un volo low-cost per Londra con la Ryan Air. Al contrario di Zapatero che recentemente è finito nell'occhio della polemica per avere utilizzato il Falcon 900 di Stato per spostarsi durante la sua campagna elettorale. Ogni volo costa 20 mila euro ai contribuenti. Lo sa bene anche la Carme Chacon, ministra della Difesa, che bruciò 50 mila euro facendo un uso personale di aerei militari. Ma è pronta la cura dimagrante: stop da subito al finanziamento ai partiti e riduzione delle spese miliatri, per un risparmio di quasi 20 milioni di euro. Tanto per cominciare. 26/06/2009

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La stella di Santon brilla per la beneficenza (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 26-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il difensore di Inter e Nazionale ospite stasera del torneo di Corlo per testimoniare il suo impegno contro la terribile malattia La stella di Santon brilla per la beneficenza I fondi della manifestazione a favore della famiglia di una ragazza colpita dalla Sla Gli organizzatori gli consegneranno una targa ricordo CORLO. Il fine nobile di aiutare la famiglia di una donna trentenne che da almeno sei anni combatte contro la Sla, una malattia salita alla ribalta in quanto molti calciatori ne sono rimasti colpiti, ha convinto anche Santon a essere presente. Il campioncino dell'Inter e dell Nazionale sarà presente stasera al torneo di Corlo giunto ai quarti di finale. «Siamo onorati che Santon abbia deciso di partecipare proprio per il fine benefico del nostro torneo - afferma il Cav. Giuseppe Zagatti, organizzatore del torneo - sono mesi che siamo in contatto e alla fine fra tante richieste Santon ha scelto di venire a Corlo per testimoniare la sua vicinanza e l'impegno verso questa terribile malattia che ha colpito anche molti calciatori. Santon darà il calcio d'inizio e nell'occasione gli consegneremo una targa ricordo». Venendo al torneo nella seconda serata dei quarti, non ci sono state sorprese. Nella cat. Allievi netta vittoria della Due Torri di Rovigo, 8 a 0 contro Baricetta. Due Torri: Vitolo, Siviero, Romagnolo, Romanato, Flora 1, Malin 1, Molla 3, Tognin 1, Bassan, Capuzzo 1, Rossi, Tagliacollo, Zanin, Canova 1. Baricetta: Bronoin, Gnan, Cavicchio, Zanirato, A.Medici, Casetto, Rossi, Zanirato, G.Frigato, Formaggio, Vasonov, Ferro. Anche nella seconda gara valevole per l'accesso alle semifinali, netta vittoria della Pancaldi gomme/Ecoinerti che ha travolto per 11 a 1 la carr. Sivieri di Copparo. Pancaldi/Ecoinerti: Scapoli, Bolognesi, Pancaldi, Matteuzzi, Forghieri G. 2, Forghieri S. 3, Albini 1, Poli 2, Zappaterra 3. Sivieri: Munari, Iannace, Roccati, Rizzati, Mazza, Pagliarini, Natali 1, Torres, Bersanetti, Casaluce, Naldi. Si ritorna in campo stasera per assistere allo scontro tra ristorante Setaccio Lido degli Estensi, vincitore delle ultime due edizioni e pizzeria Pulcinella di Ferrara per designare la terza squadra che accederà alle semifinali.

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Caro Napolitano, chi non rispetta le istituzioni? (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 26-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Caro Napolitano, chi non rispetta le istituzioni? --> Venerdì 26 Giugno 2009 LETTERE, pagina 38 e-mail print Egregio direttore, ieri il capo dello Stato, all'inaugurazione dell'Archivio del Quirinale, ha lanciato un monito, dichiarando che «la crisi della politica non è quella della democrazia». Aggiungendo che bisogna trovare un punto di riferimento nelle istituzioni «che hanno bisogno del necessario rispetto». Sempre ieri il Procuratore della Corte dei Conti, Furio Pasqualucci, ha presentato la sua relazione e nella sua requisitoria sul Rendiconto generale dello Stato, ha denunciato che nella Pubblica Amministrazione permane il delittuoso fenomeno della corruzione. Un fenomeno che costa al cittadino contribuente la bella somma di sessanta miliardi d'euro. A ciò vanno aggiunti gli sprechi delle P.A., i costi della politica e, infine, interessi e capitale del debito pubblico. In questi ultimi tempi molti giornalisti, scrittori e intellettuali hanno dato alle stampe numerosi testi, dai quali il lettore viene informato delle situazioni e delle cifre del malaffare perpetrato da molti, troppi, che hanno la gestione del potere politico, economico e finanziario nel nostro «Bel Paese». E tutto grava sulle spalle e sulle tasche del cittadino contribuente, già colpito da una crisi economica epocale. Il cittadino contribuente si domanda: ma di cosa si sta parlando? Le istituzioni sono rette dalla politica e se la politica è in crisi è in crisi anche la democrazia. Al cittadino contribuente è dato lo strumento del voto non quello di reggere le istituzioni. Se le istituzioni «hanno bisogno del necessario rispetto» significa che qualcuno non le rispetta. A chi si rivolge il capo dello Stato? Ai cittadini contribuenti o ai politici che infornano figli, generi, mogli o compagne di colleghi nelle istituzioni, che «hanno bisogno del necessario rispetto»? Luciano Mayer 26/06/2009 nascosto-->

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Consiglieri virtuosi, meno gli assessori (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 26-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Cagliari e Provincia Pagina 1015 Presenze e assenze. Difficoltà per alcuni degli eletti che hanno il doppio incarico Consiglieri virtuosi, meno gli assessori Presenze e assenze.. Difficoltà per alcuni degli eletti che hanno il doppio incarico --> Se si dovesse giudicare dalle presenze, il Consiglio brillerebbe per produttività: più di un quarto degli eletti è stato (quasi) sempre presente. Meno virtuosi gli assessori: quasi tutti sono risultati assenti ad almeno un terzo delle sedute di Giunta. I maligni dicono che la differenza tra “peones” e assessori risieda nel fatto che i primi incassano un gettone per ogni partecipazione, mentre gli altri ricevono un'indennità mensile. Malignità, appunto. CONSIGLIO I sempre presenti sono Claudio Cugusi (Pd), Ninni Depau (Pd), Aurelio Lai (Uds), Fernanda Loche (Udc), Alessio Mereu (Riformatori), Salvatore Mereu (FI), Maria Rita Petrini (FI), Massimiliano Tavolacci (Udc), Claudio Tumatis (Lavoro e quartieri). Un'assenza per Giorgio Adamo, Paolo Casu, Raimondo Perra, Efisio Pireddu, Maurizio Porcelli, Alessandro Serra, due per Raffaele Bistrussu, Ettore Businco, Lorenzo Cozzolino, Giorgio Cugusi, Marisa Depau, Stefano Schirru, Gianmario Selis, tre per Sandro Corsini, Franco Masia, Marco Piras e Sandro Vargiu. A quota 27 presenze si sono fermati Francesco Fiori e Massimo Zedda, a 26 Gialeto Floris e Andrea Scano, a 25 Francesco Ballero, a 24 Giorgio Angius e Giuseppe Macciotta, a 23 Antonello Floris, Ugo Storelli ed Edoardo Tocco, a 21 Radhouan Ben Amara, a 17 Marco Espa, Claudia Zuncheddu e Giandomenico Sabiu. Da considerare che Tocco, Zedda, Espa, Zuncheddu e Ben Amara sono anche consiglieri regionali. GIUNTA Emilio Floris e Gianni Campus (Urbanistica) sono stati entrambi presenti a 29 delle 31 riunioni di Consiglio e, rispettivamente, a 26 e 22 sessioni di Giunta. Discordanti gli altri dati: il più presente ai Consigli, dopo Campus, è stato Nanni Floris (Sport, 27 presenze), che è anche il meno assiduo alle riunioni dell'esecutivo (9 su 31). Tra gli altri Luciano Collu (Patrimonio, 26 presenze in Giunta e 19 in Consiglio), Raffaele Lorrai (Lavori pubblici, 25 e 27), Maurizio Onorato (Viabilità, 25 e 26), Anselmo Piras (22 e 24), Gianni Giagoni (Turismo e Servizi, 21 e 17), Giuseppe Farris (Affari legali e Personale, 20 e 23), Daniela Noli (Politiche giovanili e decentramento, 20 e 16), Edoardo Usai (Pubblica istruzione, 20 e 22) e Giorgio Pellegrini (19 e 22). ( a. mur. )

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Coppola, sindaco di Liveri: È un'abitudine radicata rinunciare al gettone di presenz... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 26-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Coppola, sindaco di Liveri: «È un'abitudine radicata rinunciare al gettone di presenza. Lo facciamo sempre ma in maniera personale. Agiamo con discrezione»

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Crisi idrica, ecco i turnidi erogazione previsti per oggi (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 26-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Crisi idrica, ecco i turni di erogazione previsti per oggi Campobello di Licata. g.bl) Dopo la proclamazione, si è insediato, presso il palazzo di città, il nuovo sindaco di Campobello di Licata, Michele Gioacchino Termini. Egli succede alla commissione straordinaria che ha retto le sorti della città per tre anni, dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. Il primo cittadino ha tenuto in piazza un comizio di ringraziamento. E' intervenuto il presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi: «Si restituisce ai cittadini un sindaco campobellese, dopo il commissariamento del Comune. Assicuro al sindaco che troverà la collaborazione della Provincia». Termini ha detto che «le istituzioni sono vicini a Campobello con la presenza di D'Orsi». «Il nostro - prosegue - sarà un percorso difficile. Ringrazio tutti per il calore e l'affetto. Sarà un'amministrazione aperta, non di piccola bottega, di pacificazione. Oggi, nel giorno di San Giovanni Battista, inizia una nuova storia per Campobello, e voglio dai cittadini una mano di aiuto. Gli altri candidati a sindaco, Giuseppe Sferrazza e Salvatore Montaperto che incontrerò, hanno ottenuto un grosso consenso, ciò va attenzionato. Da parte mia c'è la porta aperta, niente steccati. Dedico alle madri di Campobello la mia elezione, a mia madre». Termini, ieri, si è recato a Palermo per incontrare il presidenza della Regione. Intanto il 9 luglio alle ore 19 vi sarà la prima seduta del nuovo consiglio comunale. All'ordine del giorno il giuramento dei consiglieri, le condizioni di ineleggibità e le eventuali cause di incompatibilità dei consiglieri, l'elezione del presidente e del vice presidente. Maria Stella Vinci e Calogero Grova, primi dei non eletti, prendono il posto di Burgio e Incardona che sono stati designati assessori. I nuovi consiglieri comunali sono: Angelo Intorre (Pdl), Giuseppe Vinci (Campobello Biancazzurra), Giovanni Puntarello (Protagonisti per Campobello), Santa Accascio (MpA), Calogero Grova (Campobello nel Cuore-Udc), Vito Terrana (MpA), Maria Stella Vinci (Pdl), Giovanni Nigro (Campobello Biancazzurra), Francesco Terranova (Protagonisti per Campobello), Giuseppe Lombardi (Città Viva), Vincenzo Farruggio (Campobello nel Cuore-Udc), Calogero Maurizio Montaperto (MpA), Salvatore Rizzo (Pdl) e Salvatore Cani (Campobello Biancazzurra), per la maggioranza; Giovanni Falsone (Democrazia e Libertà), Calogero Pirrera (Insieme per cambiare), Gaetano Ragusa (Insieme per cambiare) e Maria Rita Turco (Campobello Libera), Giuseppe Sferrazza (Pd) e Giovanni Picone (Pd) per la minoranza. Giovanni Blanda

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(sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 26-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

«Manca la partecipazione» «Abbiamo sempre sostenuto il recupero delle zone ma i tempi non coincidono» Il consigliere provinciale Ignazio Nicosia aveva denunciato come alcuni capigruppo consiliari che partecipavano (come loro diritto) alle sedute di commissioni di cui non erano membri effettivi si facessero poi rilasciare l'attestazione di presenza allo scopo di giustificare la loro assenza dal posto di lavoro, in contrasto con quanto espressamente previsto dai regolamenti della Provincia regionale di Ragusa. L'art. 3, comma 3, del regolamento delle commissioni consiliari recita, infatti: "Tutti i consiglieri provinciali, non componenti la commissione, possono partecipare ed apportare il loro contributo ai lavori delle commissioni, senza diritto di voto, senza diritto al gettone di presenza e senza diritto a giustificazione per l'assenza dal posto di lavoro". "In queste ore - afferma Nicosia - una prima concreta risposta a quella denuncia viene dall'ufficio del segretario generale dell'ente di viale del Fante, Salvatore Piazza. Il segretario e direttore generale ha infatti impartito precise disposizioni ai segretari delle commissioni consiliari affinché, laddove ricorressero le condizioni previste dall'art. 3 del regolamento delle commissioni consiliari, ai capigruppo venisse rilasciata una attestazione di presenza riportante la seguente dicitura: "La presente non giustifica l'assenza dal posto di lavoro così come previsto dai regolamenti di questo ente". Poche parole ma dense di significato in quanto l'adozione del rimedio implica la presa d'atto, sia pure tardiva, di un malcostume che, non sufficientemente posto sotto attenzione, era, tacitamente, entrato a far parte delle consuetudini dell'ente Provincia. Si tratta quindi di un importante passo nella direzione del rispetto delle regole e del buon funzionamento della macchina politico/amministrativa". G. L.

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A S. Bartolomeo e Cervo la minoranza va all'attacco (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 27-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

CONSIGLI COMUNALI NUOVE GIUNTE ALL'ESORDIO CON VARI SPUNTI POLEMICI DIANO MARINA SINISTRA UNITA E RIFONDAZIONE CONTRO IL SINDACO A S. Bartolomeo e Cervo la minoranza va all'attacco Comandante dei vigili trasferito "Il sindaco deve dare spiegazioni" Rosanna Brun dona poi al sindaco bottiglia di champagne [FIRMA]MAURIZIO TAGLIANO SAN BARTOLOMEO AL MARE Inizio con qualche «scintilla» da parte delle minoranze per i nuovi Consigli comunali di San Bartolomeo al Mare e di Cervo, riunitisi per la prima volta giovedì sera. A San Bartolomeo al Mare il capogruppo dell'opposizione Rosanna Brun ha fatto vari rilievi alla maggioranza, a Cervo Luigi Elena (Arcobaleno con ramoscello d'ulivo) ha presentato due mozioni «moralizzatrici» (saranno discusse nella prossima riunione consiliare): chiede, a beneficio delle casse comunali, che gli amministratori rinuncino sia alle indennità e al gettone di presenza (Luigi Elena ha dichiarato di rinunciarvi), sia ai biglietti omaggio per assistere a manifestazioni organizzate con i soldi del bilancio comunale. Nessuna sorpresa per le nuove giunte: nomi e deleghe sono quelli annunciati nei giorni scorsi. San Bartolomeo al Mare. Il leader dell'opposizione Rosanna Brun ha rimarcato soprattutto i ritardi nella firma dei decreti di nomina della nuova giunta, e la mancanza della discussione delle linee programmatiche di governo. La Brun, che ha anche un po' polemizzato sulla recente campagna elettorale, ha chiuso il suo intervento con un piccolo «colpo di teatro»: ha espresso le proprie felicitazioni al sindaco Adriano Ragni per il suo successo alle elezioni del 6 e 7 giugno, e lo ha omaggiato con una bottiglia di champagne. Il primo cittadino, che ha respinto le osservazioni e le polemiche, ha ufficializzato la nuova giunta a cinque: oltre al sindaco ne fanno parte Valerio Urso (vicesindaco con delega all'Ambiente, al Verde pubblico e all'Edilizia privata), Maria Giacinta Neglia (Servizi sociali, Cultura, Rapporti con gli altri Comuni), Enzo La Gamba (Sport), Ornella Arimondo (Viabilità e Attività Produttive). Cervo. La «prima» del Consiglio comunale ha visto il neosindaco Gian Paolo Giordano tracciare le linee programmatiche sulla falsariga di quanto promesso in campagna elettorale. Dall'opposizione i capigruppo Angelo Perrone e Luigi Elena hanno chiesto il massimo coinvolgimento nell'attività amministrativa. La nuova giunta è composta dal sindaco, da Giuseppe Raimondo (vicesindaco con delega a Bilancio, Tributi e Istruzione), da Vittorio Desiglioli (Sport, Turismo, Spettacolo, Cultura, Servizi sociali, Rapporti con enti pubblici e organi di stampa), da Luciano Barone (Commercio, Polizia Municipale, Protezione civile, Arredo urbano, Verde pubblico) e da Pasqualino Macrì (Ambiente). DIANO MARINA Caso-Bozzano, la sinistra chiede chiarimenti all'Amministrazione comunale. A Diano Marina, sul trasferimento della comandante della polizia municipale Daniela Bozzano all'Ufficio Personale del Comune, la lista Sinistra unita e il circolo dianese di Rifondazione chiedono alla giunta le motivazioni di ordine politico del provvedimento firmato dal sindaco Angelo Basso, con cui è stato disposto il trasferimento. Gli schieramenti politici della sinistra, in particolare, affermano: «Apprendiamo con un certo sospetto la notizia dell'improvvisa rimozione del comandante della Polizia municipale. Le modalità sbrigative adottate ci lasciano molto perplessi. Vogliamo sottolineare che ultimamente solo i vigili urbani hanno potuto effettuare nei confronti dell'azienda municipalizzata Gm quell'attività di controllo che dovrebbe avvenire in una normale democrazia, e che dovrebbe essere svolta dall'organismo politico di controllo eletto dai cittadini, ovvero il Consiglio». Il sindaco Angelo Basso osserva: «Non c'è alcuna motivazione politica alla base del provvedimento che ho sottoscritto. Ci sono piuttosto motivazioni che fanno riferimento a situazioni e ad attività riguardanti la Polizia municipale, e in particolare a procedimenti disciplinari che in alcuni casi hanno originato inchieste giudiziarie. In ogni caso - aggiunge il primo cittadino di Diano Marina - se vi saranno opposizioni al provvedimento di trasferimento, sarà il giudice competente a dirimere la vicenda».\

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Ieri commosso saluto di amici e sportivi all'ex nazionale azzurro di rugby Pedroni (sezione: Costi dei politici)

( da "Cittadino, Il" del 27-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Ieri commosso saluto di amici e sportivi all'ex nazionale azzurro di rugby Pedroni n Si sono svolti ieri mattina nella parrocchiale di Castiraga Vidardo i funerali di Pier Paolo Pedroni, ex giocatore della nazionale di rugby stroncato martedì da un infarto cardiaco. "Pedro" aveva appena compiuto 45 anni ed era ancora molto noto e amato nell'ambiente rugbystico. Nato a Cremona nel 1964, da vent'anni viveva a Castiraga Vidardo. Tantissimi gli amici conosciuti durante la carriera sportiva che ieri hanno partecipato ai funerali, celebrati dal parroco don Marcello Tarenzi. Il nome di Pedroni è legato soprattutto all'Amatori Milano, squadra che negli anni Novanta cambiò nome in Milan sotto la proprietà di Silvio Berlusconi. In 17 anni d'attività in Serie A ha collezionato 279 presenze e realizzato 46 mete. Con la squadra di Milano ha vinto quattro scudetti (1991-1993-1995-1996) e una Coppa Italia (1994/1995), prima di chiudere la carriera nel 2000-2001 con il Rugby Parma. Al 1989 risale l'esordio in nazionale contro lo Zimbabwe; in totale Pedroni ha raccolto 25 presenze in azzurro, compresi i tre "gettoni" nella Coppa del Mondo di rugby 1995 in Sudafrica.

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Meglio del Grande Fratello (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 27-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Sabato 27 Giugno 2009 LETTERE Pagina 23 CIRCOSCRIZIONI Meglio del Grande Fratello «La cittadinanza è invitata a partecipare»: così recita la convocazione del Consiglio di Circoscrizione 6 affisso in bacheca e quindi ho voluto fare questa esperienza ma la voglio, seppur brevemente, anche raccontare! La riunione del consiglio del 15 giugno era fissata per le ore 20,45 ed io sono arrivata puntuale: c'erano ancora pochi consiglieri ed il Presidente si è presentato verso le 21 e 30 circa. Si dà quindi inizio alla riunione su un ordine del giorno abbastanza corposo (14 punti) e, dopo l'approvazione dei precedenti verbali, il Presidente porta all'attenzione, quale argomento di estrema importanza, la richiesta di concessione di un terreno comunale di 5.000 mq sito in Via Belvedere presentata dall'Associazione dilettantistica di S.Felice, sulla quale il Consiglio deve esprimere il proprio parere. A tale proposito, i consiglieri di minoranza e quelli della Lega Nord, chiedono un rinvio del parere al prossimo consiglio per mancanza di documentazione scritta (relazioni, autorizzazioni, progetti, ecc.) peraltro già precedentemente richiesta all'Associazione in questione tramite il Presidente. Sembra inoltre che su tale area vi sia già un progetto del Comune di Verona, con analogo e più ampio contenuto sociale, ed i cui lavori stanno per iniziare. Ad un certo punto, alle ore 10 circa, entra in Consiglio un signore in bermuda e ciabatte: abbigliamento certamente adeguato per una calda serata di metà giugno ma poco decoroso per una riunione politica. Ho pensato: «sarà del pubblico.come me.». Ed invece no! Si siede al tavolo del Consiglio e chiede subito la parola.guardo il nome.è un Consigliere dell'opposizione. Una signora Consigliera lamenta il fatto che da mesi non partecipava ai Consigli (sarebbe importante approfondire da quanto!...) e che essendo arrivato in ritardo non poteva sapere quello di cui si era dibattuto in precedenza. Nonostante ciò, il Consigliere in questione, continua il proprio intervento e si esprime a favore della concessione. Il Presidente chiede una sospensione di cinque minuti. Dopo più di cinque minuti il Consiglio rientra per la dichiarazione di voto ma la minoranza cambia versione e si dichiara pronta a votare favorevolmente per la concessione allineandosi quindi a quanto precedentemente affermato dal «Grande Fratello» (che durante la pausa ha chiamato in confessionale gli abitanti della casa...); solo la Lega Nord coerentemente resta sulle proprie posizioni. Ebbene: il gioco è fatto, la concessione passa..il signor CONSIGLIERE si alza e se ne va soddisfatto .gli altri punti all'ordine del giorno non gli interessano più di tanto oppure aveva qualche cosa di meglio da fare.! Il problema è che noi contribuenti siamo tenuti ad offrire il gettone di presenza anche a chi, con tali comportamenti, non mostra dedizione al proprio mandato. Io ho tratto le mie conclusioni ed invito chi mi legge a fare altrettanto ed a partecipare: una sera in circoscrizione può essere più interessante che una trasmissione del «GF»!. Luisa Daronco VERONA  

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La Fondazione Carisap manterrà anche per l'anno 2010 l'impegno di inves... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 27-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Sabato 27 Giugno 2009 Chiudi di FRANCO CAMELI «La Fondazione Carisap manterrà anche per l'anno 2010 l'impegno di investire 10 milioni di euro sulla costa». Parole del sindaco Giovanni Gaspari, indirizzate ai Consiglieri comunali durante la riunione per illustrare il parere della Corte dei Conti, secondo cui l'area del Ballarin è indisponibile e inalienabile fino al 2018, vanificando così l'intervento di riqualificazione della Fondazione Carisap, che avrebbe investito 10 milioni se avesse avuto in dono l'area. «Ho sentito al telefono -ha aggiunto Gaspari- il presidente Vincenzo Marini Marini, il quale mi ha assicurato l'impegno anche per il 2010. Ora toccherà al Consiglio comunale indicare quale location donare alla Fondazione per l'opera da 10 milioni. La prossima settimana incontrerò Marini Marini». Svanito il sogno di un intervento architettonico nella porta nord della città, Gaspari ha lanciato la proposta per alleggerire il sito dalle brutture della vecchia fossa dei leoni. «Abbatteremo gli spalti -ha asserito- e le mura esterne delle gradinate est ed ovest, per rendere le strade più larghe e consentire il transito alla pista ciclabile che collegherà il lungomare di San Benedetto con quello di Grottammare. Per ora non possiamo buttare giù tutte le parti murarie, perché al Ballarin c'è la sede della Croce Verde e ci sono i capannoni dei carri del Carnevale. Il terreno di gioco, tra l'altro, viene utilizzato dalle squadre di rugby. Stiamo definendo il progetto per i nuovi impianti di rugby in zona Fosso dei Galli. La variante approderà nel prossimo Consiglio comunale, i lavori inizieranno entro gennaio 2010. A quel punto si potrà pensare a restituire alla città il verde del prato del Ballarin». Sono due anni almeno che si discute della riqualificazione dello stadio Ballarin. Ma ora l'interesse sembra scemato. Alla riunione di giovedì sera, che si è tenuta nell'aula del Consiglio comunale, era presente la metà dei consiglieri di maggioranza. L'opposizione ha disertato l'adunanza perché «il parere della Corte dei Conti -l'affermazione di Pasqualino Piunti e Bruno Gabrielli- riporta quello che noi diciamo da due anni. Era pertanto inutile sentire quello che sosteniamo da tempo». Per Gaspari il forfait della minoranza è dovuto al fatto che non si percepiva il gettone di presenza. Il parere della Corte dei Conti è stato esplicitato dall'avv. Luigi Romanucci. Ha spiegato che secondo una norma delle legge Finanziaria 2005 le aree del Demanio acquistate dagli enti «sono indisponibili e inalienabili per 10 anni. Significa che non si può nemmeno percorrere il diritto di superficie, una modalità giuridica con la quale si poteva concedere alla Fondazione Carisap per 30 anni il Ballarin. Trascorso tale termine l'impianto sarebbe tornato al Comune. Solo l'Amministrazione comunale può intervenire o qualche privato che però non diventi titolare della superficie». La presidente del Consiglio, Giulietta Capriotti, ha lanciato l'appello a Domenico Malavolta, presidente della Carisap: «Malavolta è una persona di cuore che vuole bene alla città. Gli chiediamo di impegnarsi a trovare una sede per la Croce Verde».

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Colman pronto a ripartire col mandato bis (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 27-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

PIOVENE. «La vera emergenza è il sociale» 27/06/2009 rss e-mail print Il sindaco Maurizio Colman È un Colman soddisfatto del risultato raggiunto, ma con le idee chiare sui progetti futuri quello che si appresta ad iniziare il suo secondo mandato come sindaco di Piovene Rocchette. «La nostra è stata certamente una vittoria importante - ha dichiarato Maurizio Colman, riconfermato primo cittadino alle amministrative del 6 e 7 giugno scorsi - che ha dimostrato che i piovenesi credono nelle nostre proposte e in un metodo di amministrare volto a prevenire le richieste del cittadino. Basti pensare che Piovene ha scoperto il tema della sicurezza già nel 2005! Ora la nostra attenzione è rivolta soprattutto al sociale e all'ottimizzazione delle risorse, con un impegno particolare nei confronti delle famiglie, dei bambini e degli anziani». Ed è proprio sul tema del sociale che si esprime Marta Panozzo, capogruppo della lista di minoranza "Insieme per amministrare": «Considerando la crisi economica che il Paese sta vivendo, se avessimo vinto le elezioni, la nostra prima azione sarebbe stata quella di diminuire le indennità di carica. Per questo, abbiamo chiesto al sindaco e assessori di fare altrettanto. Da parte nostra, durante il primo consiglio comunale abbiamo dichiarato la decisione di devolvere il gettone di presenza previsto per il 2009 al "Prestito per la speranza", un'iniziativa promossa dalla Chiesa italiana a favore delle famiglie in difficoltà». Più battagliera, invece, la posizione del capogruppo di minoranza della lista "Unione liberi cittadini" Alessandro Nardello. «Sarà il tempo a giudicare l'operato di questa amministrazione. Come ho fatto nei precedenti cinque anni, io resterò comunque a fare da sentinella nei confronti dell'amministrazione comunale e farò sentire la mia voce ogni volta che ce ne sarà bisogno». Anna Crestanello Anna Crestanello

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CARMEN FUSCO Nola. Rinunciò alle sue immense ricchezze in favore dei poveri. San Paolino mod... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 27-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

CARMEN FUSCO Nola. Rinunciò alle sue immense ricchezze in favore dei poveri. San Paolino modello di vita per tutti. Anche per i politici. È dall'uomo che 1600 anni fa divenne vescovo di Nola che il suo successore ha preso spunto quando ha inviato ai neo eletti sindaci nella diocesi che conta 45 Comuni la lettera di auguri e l'appello a rinunciare al gettone di presenza per donarlo alle persone in difficoltà. Un messaggio, quello di Beniamino Depalma, giunto agli amministratori in concomitanza con due importanti eventi: la giornata della carità, che ricorre oggi, e la ballata dei Gigli in onore di San Paolino, in programma per domenica. E la risposta dei destinatari dell'invito non si è fatta attendere: si sono detti tutti disponibili a prodigarsi per alleviare le sofferenze dei più deboli. Alle parole adesso si attendono i fatti ed un gesto concreto che vada nella direzione della condivisione dei valori tramandati dal vescovo Paolino e da quanti da millenni ne celebrano, con un evento che è un mix di fede e spettacolo, la grandezza spirituale ed umana. E il giorno della carità a Nola coincide con la vigilia di una domenica di festa sulla quale però incombe l'incubo del maltempo. Le precipitazioni dell'ultima settimana non lasciano sperare nulla di buono ed in Comune si attrezzano per gestire un'eventuale emergenza temporale. È chiaro che nulla potrà essere stabilito in anticipo ma l'acquazzone che potrebbe abbattersi sui Gigli impegnati nella ballata dovrà essere affrontato con adeguate contromisure. D'altronde in ballo c'è l'incolumità delle migliaia di persone che affollano gli stretti vicoli entro i quali si muovono gli obelischi. Ma intanto si cerca di essere ottimisti e si spera che il sole possa riscaldare le spalle dei cullatori e gli altissimi steli di legno già inzuppati dalla pioggia degli ultimi giorni. Oggi intanto è il giorno dell'esibizione dei comitati degli 8 Gigli e della barca. Gruppi festosi di persone, accompagnati dalle note delle canzoni made in Nola eseguite delle band, sfileranno per la strade della città e poi arriveranno in piazza Duomo per regalare agli spettatori 9 show «fai da te». E si farà notte nell'attesa che arrivi il giorno più bello. I cui momenti però vanno regolati per evitare che lo spettacolo degeneri o si protragga eccessivamente. L'ente festa dei Gigli ha infatti già predisposto una serie di misure che dovranno essere rispettate da maestri di festa e capiparanza. Il vademecum per i «giglianti» ha la veste ufficiale di un'ordinanza firmata dal sindaco Geremia Biancardi che detta i tempi entro i quali dovranno svolgersi alcuni dei significativi momenti della ballata. Si comincia dall'ingresso mattutino in piazza. «I gigli e la barca - recita il testo - siano sistemati in piazza Duomo nella postazione ad essi assegnata, per le 12,45». Il tutto per far sì che la benedizione degli obelischi da parte del vescovo di Nola avvenga alle 13 in punto. D'altronde il presule, dopo i ritardi dello scorso anno, è stato categorico: «Il Santo non attende».

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ULSS 16 Di turno dalle 9 alle 21: PIANERI & MAURO, via VIII Febbraio 12 (All'UNiver... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 27-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Sabato 27 Giugno 2009, ULSS 16 Di turno dalle 9 alle 21: PIANERI & MAURO, via VIII Febbraio 12 (All'UNiversità), 049 8758780; AI CARMINI, via Petrarca 12/14 (P.te Molino), 049 8751424; SACRO CRUORE - MANTOVAN, via Po 4 (Sacro Cuore), 049 611616; ALLA STANGA, via Venezia 61 (Centro Giotto), 049 776070; Com. SANTA RITA, via Paruta 48, 049 755361. Aperta fino alle 24: SACRO CUORE - MANTOVAN. Aperta 24 ore su 24: Com. SANTA RITA. Cintura extra urbana. Di turno feriale e festivo dalle 9 alle 21: ABANO TERME - Internazionale, via P. D'Abano 12, tel. 049 8669049; ALBIGNASEGO/SANT'AGOSTINO - Cupellini, via Galilei 93, tel. 049 680405; SELVAZZANO - Rossi, via Scapacchiò 67/a, tel. 049 8055222; CADONEGHE/CASTAGNARA - Stella, via Marconi 47, tel. 049 8873920. Aperta 24 su 24: INTERNAZIONALE. ULSS 14 Di turno intero 24 ore: BUSINARO (Piove di Sacco). Appoggio domenica e festivi dalle 9 alle 12.30: SANT'ANGELO e CODEVIGO. ULSS 15 Aperte 24 ore su 24: PRESINA di PIAZZOLA SUL BRENTA - Dott. Cavinato, via Grantorto 84, tel. 049 5590120; ONARA di TOMBOLO - Dott. Cirilli, via Sen. Cittadella 20, tel. 049 5993112; S. ANDREA di CAMPODARSEGO - D.ssa Adami, via Caltana 214, tel. 049 5564145; S. GIUSTINA IN COLLE - Tombolato, piazza dei Martiri 26-27-28, tel. 049 9303333. ULSS 17 Di turno intero 24 ore su 24: VESCOVANA - Rizzati, via Aldo Moro 19/a, tel. 0425 920008; CARTURA - Reggiani, via Vivaldi 6, tel. 049 9555506; ESTE - Levorato, via Salute 49, tel. 0429 4225; MONSELICE - Zuolo, via Costa Calcinara 80, tel. 0429 783120; MONTAGNANA - Poletti, via Carrarese 7, tel. 0429 81494.

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Troppe spese, Perin "presta" Moras alla giunta (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 27-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Troppe spese, Perin "presta" Moras alla giunta Sabato 27 Giugno 2009, Porcia «Siamo consapevoli che la politica e la buona amministrazione hanno dei costi: ma è necessario cercare di essere più efficienti. Porcia non ha bisogno di sette assessori e nemmeno di un presidente del consiglio». Prima uscita in qualità di capo dell'opposizione per Andrea Perin, il candidato sindaco sconfitto alle amministrative che a pochi giorni dall'insediamento del nuovo consiglio comunale torna a parlare dei costi della politica purliliese. «Non siamo solo a noi a dirlo -commenta Perin- lo stesso assessore regionale Federica Seganti, nella proposta di riforma degli enti locali, sostiene che Comuni come Porcia potrebbero benissimo ridurre il numero di assessori». La proposta del ministro Calderoli prevede addirittura che per Comuni di 15 mila abitanti gli assessori siano ridotti a quattro. «Passare da 7 a 4 in un colpo solo sarebbe difficile, ma si sarebbe almeno potuto ridurli a 6. Non sosteniamo la gratuità della mansione, è giusto che gli assessori siano retribuiti, ma il loro numero andrebbe meglio pesato». Il nuovo consiglio, il cui insediamento sarà convalidato lunedì alle 19, conterà sette assessori, tra cui sei già assessori nel mandato precedente e due esterni; il ruolo di presidente del consiglio, con buone probabilità, sarà affidato a Marina Luccon, ex assessore al commercio arrivata terza per numero di preferenze ma alla quale non è stato confermato l'assessorato. «Se gli assessori sono competenti e hanno voglia di fare, 6 sono più che sufficienti per il Comune di Porcia. Come pure non è indispensabile la figura del presidente del consiglio, i cui compiti si limitano alla convocazione dei capigruppo per concordare gli ordini del giorno e alla presidenza durante le sedute del consiglio». A Porcia, stando ai dati della passata amministrazione, al presidente e agli assessori spettano circa mille euro, con alcune variazioni in base alla situazione lavorativa individuale; i consiglieri ricevono invece solo un gettone di presenza alle sedute di circa sessanta euro. «Le attività che compie il presidente del consiglio le può svolgere il sindaco o un consigliere -continua Perin- ecco perché proporremo di eliminare tale figura candidando uno dei nostri consiglieri (Giuseppe Moras) a svolgere le stesse mansioni senza retribuzione aggiuntiva. Sulla base della normativa regionale (la legge 13/2002 e le successive delibere di modifica) si può stimare che con un assessore in meno e senza presidente del consiglio il comune potrebbe risparmiare oltre 25 mila euro all'anno. In 5 anni fanno 125 mila euro che si potrebbero senza dubbio investire in progetti interessanti». Sara Pittonet Gaiarin

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Commissioni comunali, gli incarichi e tutti gli eletti (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 27-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Commissioni comunali, gli incarichi e tutti gli eletti Sabato 27 Giugno 2009, Pieve di Soligo «Sono convinto che tutti noi consiglieri siamo qui per dare concretezza agli ideali di partecipazione sui quali si è fondata la nostra candidatura e di questo vi ringrazio». Così Fabio Sforza ha fatto il suo esordio ufficiale nella vita politica e amministrativa di Pieve di Soligo. «L'insediamento è un momento di alto valore istituzionale ed umano. È il momento in cui il rappresentante di una parte politica si spoglia del suo ruolo di candidato per mettersi al servizio della comunità - ha ricordato Sforza durante il discorso del suo primo consiglio comunale - . Ed è così che anch'io desidero pormi insieme alla nuova Giunta: al servizio dei cittadini per essere il sindaco di tutti. Siamo consapevoli della responsabilità che abbiamo ereditato e della complessità del compito che ci attende. Serviranno energie, intelligenze, collaborazioni ed un comune sentire. Uno spirito presente nella maggioranza e che auspico di ritrovare anche nella minoranza, la quale credo debba svolgere il suo giusto ruolo di controllo ed opposizione ragionevole perché le opinioni diverse e costruttive sono una ricchezza e portano al dialogo tra soggetti che, sebbene diversi, hanno un unico scopo: il bene comune». Giovedì sera sono state costitute anche le commissioni comunali: tutti gli incarichi assegnati sono a titolo gratuito e senza gettone di presenza. Commissione elettorale comunale: membri effettivi, il sindaco e per la maggioranza Sergio Dalle Crode e Sara Casagrande, per la minoranza Massimo Bortolini di Vivere; membri supplenti: per la maggioranza Alberto De Lucca e Mara Mazzaro, per la minoranza Christian Gai di Vivere. Nella commissione comunale per la formazione degli elenchi dei giudici popolari la legge non prevede un rappresentante della minoranza, ma è stato proposto che uno dei componenti fosse da questa designato e per la minoranza è stato scelto Roberto Menegon di Vivere e per la maggioranza, oltre al sindaco, la Mazzaro. E ancora la Prima commissione consiliare: per la maggioranza oltre al sindaco Silvia Mazzocco, Michele Nardi e Dario Stella, per la minoranza i due capigruppo Jacopo Beltrame e Gianfranco Sech E infine la commissione comunale per l'urbanistica e i lavori pubblici: per la maggioranza oltre al sindaco, Silvia Mazzocco, Alberto de Lucca e Dario Stella, per la minoranza i due capigruppo. Commissione nella quale non parteciperanno, come nella precedente, tutti i componenti della giunta.

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Devolviamo il gettone ai bisognosi (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 27-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

«Devolviamo il gettone ai bisognosi» La proposta della Colle non è stata discussa perchè fuori dall'ordine del giorno Sabato 27 Giugno 2009, Lentiai E dialogo sia! Questa è stata la nota caratteristica della prima seduta del Consiglio Comunale. Giovedì sera il sindaco Armando Vello ha giurato fedeltà alla Repubblica, con la fascia tricolore e con una mano sulla Costituzione Italiana. Poi ha presentato la sua squadra di governo, anticipata dal Gazzettino, nonché le linee programmatiche, del programma elettorale. «Con riferimenti necessariamente generici, nei vari settori - ha spiegato il primo cittadino-, che saranno approfonditi nel corso della legislatura», lasciando aperta la porta all'opposizione perché possa anch'essa portare il suo contributo. Ha detto che già nella prossima seduta del consiglio porterà da approvare la costituzione di una commissione, nella quale vi sia anche un rappresentante della minoranza, per affrontare insieme i temi dello sport, del turismo, dei giovani e dell'associazionismo. I membri della minoranza, sono intervenuti tutti, per evidenziare dei dubbi, per chiedere chiarimenti, per formulare proposte. «Propongo che maggioranza e minoranza - ha esemplificato alla fine Flavia Colle, leader dell'opposizione- rinuncino o congelino il gettone di presenza, così come ha fatto Sedico, devolvendo il corrispettivo a quanti sono in difficoltà economiche, a causa della crisi finanziaria». Armando Vello su tutto quanto espresso dalla minoranza ha fatto presente che non era stato messo all'ordine del giorno e che quindi non poteva essere oggetto di confronto politico e per tanto non poteva essere nemmeno messo a votazione. Dal canto suo, il primo cittadino, ha fatto capire che comunque terrà conto delle idee espresse dalla minoranza: «Le idee di tutti verranno tenute nella debita considerazione». L'argomento è passato con i soli voti della maggioranza, mentre la minoranza ha votato contro, «per tre forti ragioni - ha dichiarato Flavia Colle -, perché non ci sono un assessorato allo sport ed uno alle politiche giovanili, perché si chiede più attenzione al mondo della scuola e all'edilizia scolastica, come pure per il Pati e sul futuro dell'ex cinema Verdi». Al termine della seduta Armando Vello ha fatto gli auguri a tutti i consiglieri passando fra i banchi e stringendo la mano a ciascuno. Loris Robassa

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Segno zodiacale: Pesci. Personaggio storico preferito: Napoleo... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 27-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Sabato 27 Giugno 2009, Segno zodiacale: Pesci. Personaggio storico preferito: Napoleone. Libri: "La casta" di G.A. Stella e S. Rizzo. Film: "Gomorra" di R. Saviano. Programma tv: sport e scienza su Sky. Autore musicale: Fabrizio De Andrè. Città estera che ama di più: Sharm el Sheik. Hobby: lavorare in casa. Dice di sé. Il suo miglior pregio: la schiettezza. Dice di sé. Il suo peggior difetto: la scarsa puntualità. Apprezza negli altri: la schiettezza. Non sopporta: l'invidia. Squadra del cuore: Milan. Non è su Facebook

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"Leavet" e veterinari contro il randagismo Viterbo abbassa i costi per la sterilizzazione (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Sera" del 27-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca Roma “Leavet” e veterinari contro il randagismo Viterbo abbassa i costi per la sterilizzazione Nella Tuscia gli animali ricoverati nei canili sono più di seicento La Provincia di Viterbo combatte il randagismo. Partirà nelle prossime settimane il progetto Leavet (livelli essenziali di assistenza veterinaria), promosso dall’Anmvi, l’associazione nazionale dei medici veterinari. L’obiettivo è sterilizzare le cagne di proprietà delle fasce socialmente svantaggiate. “Vogliamo in questo modo -spiega l’assessore all’ambiente della Provincia di Viterbo, Tolmino Piazzai- prevenire il fenomeno del randagismo, andando a colpire il bacino degli animali liberi di vagare”. Il progetto è frutto della collaborazione tra Provincia, Regione, Asl e Ordine dei veterinari. “Ad aderire al progetto -continua- sono stati i Comuni di Vallerano, Vitorchiano, Vignanello, Soriano nel Cimino, Bolsena, Corchiano, Bassano Romano e Montalto di Castro. I cittadini residenti in questi municipi potranno recarsi all’ufficio per i Diritti degli animali e presentare l’apposita domanda che verrà valutata in base al reddito. Se saranno ritenuti idonei, potranno portare il proprio cane da un veterinario di fiducia che effettuerà la sterilizzazione”. “Ma grazie al progetto Leavet -prosegue Piazzai- il cittadino pagherà al massimo il 40% della prestazione, che su mercato costa 200 euro. Lo sconto dipenderà dalla somma che i sindaci decideranno di impegnare. Per il resto, saranno Provincia e Regione a finanziare parte dell’intervento. Si tratta -aggiunge l’assessore- di un grosso impegno per gli enti locali al fine di prevenire il randagismo, fenomeno che non solo comporta ogni anno spese ingenti per i Comuni, ma può rappresentare anche un pericolo per la salute pubblica. Il progetto, che per la prima volta portiamo avanti nella Tuscia, utilizza fondi della legge quadro 281 del ‘91”. Che il fenomeno del randagismo sia molto diffuso nel Viterbese lo dimostrano i numeri: attualmente, i cani ricoverati nei canili sono 632. Edizione n. 2218 del 27/06/2009

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'Tutti gli occhi su di noi' (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 28-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

'Tutti gli occhi su di noi' Applausi in consiglio al sindaco Galeotti La minoranza vota no alla giunta a 4 assessori SAN GIOVANNI DOSSO. Grande emozione e tanto pubblico all'insediamento del nuovo consiglio comunale che ha visto il debutto del sindaco Nandino Galeotti. «Sarete curiosi di conoscere il nuovo sindaco che dovrà fare bene, perché tutti gli occhi sono su di lui e sulla nuova amministrazione» ha esordito Galeotti aprendo la seduta e dichiarando così l'impegno proprio e della sua compagine. Poi il giuramento, che lo ha visto indossare per la prima la fascia tricolore, seguito dall'applauso di tutti i presenti. Ha quindi preso la parola Mirka Riccò, capogruppo di minoranza, che ha augurato buon lavoro alla nuova amministrazione e invitato a superare le contrapposizioni ideologiche per il bene del paese. «Noi chiediamo a lei signor sindaco di essere garante del bene comune, della convivenza democratica, del rispetto delle leggi e delle persone» ha detto Riccò, chiedendo di devolvere in beneficenza le indennità della giunta e i gettoni di presenza dei consiglieri, fino al 31 dicembre: il 50% alla parrocchia di San Giovanni e il 50% per un fondo di solidarietà per le famiglie in difficoltà. «Vi ringrazio, discuteremo la vostra richiesta» ha prontamente risposto il sindaco. Poi, tra gli applausi, la comunicazione della giunta formata, come annunciato, dal vicesindaco Agostino Gennari e dagli assessori Ario Carnevali, Annarita Breviglieri e Pietro Benatti. Su questo punto Mario Loddi della minoranza ha evidenziato «l'aumento degli assessori da 3 a 4 con il beneplacito dell'assessore Carnevali che criticò fortemente la passata amministrazione quando il sindaco Perboni aumento gli assessori da 2 a 3». Sulla proposta di giunta, la minoranza si è perciò dichiarata contraria. Roberta Bassoli

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E il Quartiere centro taglia il gettone per dare un aiuto ai malati di Alzheimer (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 28-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

E il Quartiere centro taglia il gettone per dare un aiuto ai malati di Alzheimer VOGHERA. Non conta tanto la cifra in sè, quanto il metodo: i consiglieri del Quartiere centro hanno deciso di riunciare al gettone di presenza per devolvere la cifra alla Pezzani che sta costruendo una struttura per i malati di Alzheimer. La proposta del presidente della circoscrizione centro Graziano Ghia è stata accettata all'unanimità e la Pezzani ringrazia: fondi che si aggiungo a quelli dei primi sponsor per la realizzazione di un "giardino Alzheimer". Si tratta di un percorso protetto nel quale gli anziani affetti dalla cosiddetta demenza senile possono passeggiare lungo un percorso ellittico (in modo da tornare sempre al punto di partenza ed essere sempre sotto controllo del personale), restando a contatto con il verde e lavorando anche in vasche protette che contengono fiori ed erbe profumati e non tossici. «E' un progetto che qualifica enormemente la struttura - commenta la direttrice della Pezzani Biancarosa Boveri - e che permetterà di elevare gli standard, peraltro già alti, che la casa di riposo di Voghera offre ai suoi ospiti. I tempi per la realizzazione saranno brevi: il progettista, che ci ha regalato il progetto non chiedendoci nulla e che ringraziamo insieme agli altri sponsor che hanno già fatto le prime offerte, ha già presentato in Comune la dichiarazione di inizio lavoro e quindi nel giro di poche settimane cominceremo a realizzare il percorso protetto immerso nel parco accanto alla casa di riposo». La Pezzani, oltre ad aggiungere nuovi servizi, cresce anche di dimensioni: rispetto ai 120 posti letto già operativi, ne sono già stati autorizzati 14 in più che attendono solo l'accreditamento regionale. Due di questi posti saranno riservati al nucleo Alzheimer, mentre gli altri 12 saranno distribuiti sui tre piani della struttura». Restano invariate, per il momento, le tariffe: che partono da una bse unica di 1.600 euro al mese.

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consiglieri stranieri? no, grazie (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 28-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 19 - Cronaca «Consiglieri stranieri? No, grazie» Ca' Corner. Dalla Tor annuncia di voler cancellare la delibera del 2006 L'IMMIGRAZIONE Il vicepresidente della Provincia detta le linee dell'integrazione: puntare sui centri di formazione Consiglieri stranieri a Ca' Corner? Non se ne parla proprio. La delibera di Giunta datata aprile 2006 e non ancora applicata per un ricorso al Tar del centrodestra, respinto di recente, verrà subito annullata. Parola di Mario Dalla Tor, neo vicepresidente della Provincia, intervenuto venerdì al convegno sull'imprenditoria straniera organizzato dalla Confartigianato di Venezia. è lui a delineare le linee guida dell'amministrazione Zaccariotto sul fronte immigrazione. «La giunta Zoggia ha finora agito a spot - ha spiegato Dalla Tor - In 5 anni sono stati fatti solo interventi di immagine, sul fronte sociale e culturale. Noi ci muoveremo per il pieno rispetto della legalità e dell'etica e rafforzeremo il ruolo dei centri di formazione e per l'impiego». In questo contesto, fra i primi provvedimenti che il centrodestra intende adottare in consiglio, c'è l'annullamento della delibera con la quale si dava ai cittadini immigrati e residenti la possibilità di portare a Ca' Corner tre rappresentanti, senza diritto di voto ma con gettone di presenza. Per capire la questione facciamo un passo indietro. Ad aprile 2006 l'amministrazione Zoggia adottò una delibera per molti aspetti rivoluzionaria, poi rafforzata da un decreto a luglio. Tramite questo provvedimento, il 15 aprile 2007 i cittadini stranieri regolarmente residenti in provincia di Venezia avrebbero dovuto votare per eleggere tre consiglieri immigrati, delegati a seguire le riunioni del consiglio e delle commissioni. Niente diritto di voto, ma la possibilità di prendere la parola e ottenere il gettone di presenza. La delibera e il decreto furono però bloccati da un ricorso al Tar dell'allora Cdl, che contestava soprattutto i costi legati all'organizzazione elettorale. In realtà quel ricorso è stato di recente bocciato, ma non c'è stato il tempo per rendere operativa la delibera per l'ultima tornata di qualche settimana fa. La delibera comunque è operativa e applicabile in qualsiasi momento. Ma sarà subito annullata dalla nuova amministrazione di centrodestra. Al convegno di Confartigianato il vicepresidente ha lanciato anche altri messaggi sul fronte immigrazione. «Per l'inserimento di lavoratori e imprenditori stranieri puntiamo soprattutto sui tre centri di formazione e sui centri per l'impiego - ha detto Dalla Tor - Ma vogliamo anche a rafforzare il Coses, ente di ricerca finora poco sfruttato. Per quanto riguarda gli imprenditori immigrati, bisogna separare il grano buono da quello cattivo. Dobbiamo difendere le aziende che operano nell'etica e nella legalità e devono essere cancellate quelle realtà, come certi laboratori cinesi, che invece si muovono senza rispettare le regole. In questo caso saremo intransigenti». Anche Ugo Bergamo è intervenuto all'incontro, sottolineando l'importanza di attuare politiche di integrazione che aiutino a non sconfinare nell'illegalità. «L'importante - ha spiegato l'esponente dell'Udc - è coniugare con attenzione politiche di accoglimento con politiche di respingimento». L'assessore regionale Vendemiano Sartor ha invece ricordato come «sia per le imprese italiane che per quelle straniere ci vogliono alcuni requisiti minimali. Non si può improvvisare l'attività imprenditoriale. Da questo punto di vista bisogna lavorare sulla formazione e sulla qualità». (Gianluca Codognato)

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via alla variante 77, a muscoli un nuovo parcheggio (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 28-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Cervignano. Il consiglio ha approvato una serie di modifiche urbanistiche per la frazione. Polemica tra poli sul gemellaggio con la Costa d'Avorio Via alla variante 77, a Muscoli un nuovo parcheggio CERVIGNANO. Il consiglio comunale, nell'ultima seduta, durante la quale è stato approvato il bilancio consuntivo, ha adottato la variante 77 al piano regolatore generale, facendo proprie alcune istanze avanzate all'amministrazione comunale da parte di privati cittadini. Per quanto concerne la frazione di Muscoli, è stata votata la trasformazione di un terreno edificabile, di proprietà del comune, in via Zenone, dove verrà costruito un parcheggio pubblico. Sempre a Muscoli, come ha spiegato l'assessore all'urbanistica, Gino zampar, verrà ridefinita la classificazione urbanistica del cortile dell'ex bar e negozio di alimentari che, da parcheggio, ritornerà edificabile. Un'altra modifica, è stata approvata in località San Gallo, a Strassoldo, dove la scuola antincendio, inaugurata ieri, verrà dotata di foresteria. La scuola materna di via Predicort, a Cervignano, infine, potrà usufruire di ulteriori 1.372 metri quadri di cortile, che verranno ceduti gratuitamente al comune. E sempre durante l'ultima seduta del consiglio, il gruppo di opposizione ha presentato una mozione riguardante il gemellaggio solidale con la Costa d'Avorio. «Considerato che la parrocchia di Cervignano partecipa da sempre alle attività promosse dalla chiesa goriziana - spiega la minoranza - avevamo chiesto di stanziare un contributo, per l'anno in corso, di almeno cinque mila euro, aggiunto alla devoluzione del gettone di presenza di una seduta del consiglio comunale, per sostenere i progetti in questione. Paviotti, dal canto suo, ha invitato la maggioranza a votare contro per il semplice fatto di non averne potuto parlare prima ai suoi consiglieri». Aggiunge il consigliere Balducci: «La realtà è che all'interno della maggioranza esistono frange estreme che vedono come fumo negli occhi qualsiasi tipo di collaborazione con il mondo cattolico». Secondo il primo cittadino, invece, «abbiamo ritenuto di chiedere al consigliere Rigotto di ritirare la mozione presentata, evitando di precipitare l'attività missionaria ad argomento di disputa partitica. Confermiamo la disponibilità di questo comune ad intervenire anche in attività di cooperazione e scambio con il sud del mondo, ma naturalmente non con un indiscriminato finanziamento ed in assenza di un progetto coerente. Si ribadisce la necessità di sostenere progetti che rifuggano da una mera ottica assistenzialista, senza una messa a fuoco dei reali bisogni». Elisa Michellut

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tre conferme nella giunta de stalis (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 28-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Ravascletto. Maddalena Plazzotta si affianca a De Infanti, De Crignis e Di Comun Tre conferme nella giunta De Stalis RAVASCLETTO. Al lavoro la nuova giunta comunale di Ravascletto, guidata da Flavio De Stalis che si è insediata nei giorni scorsi. Si è trattato di una cerimonia breve e chi si aspettava delle novità sostanziali nella composizione dell'esecutivo, è rimasto deluso. Tutto, o quasi, nel segno della "continuità", lo ha ribadito lo stesso sindaco nel corso della sua breve esposizione del programma. Confermati tre assessori: Sandro De Infanti, con il ruolo di Vicesindaco, incarico che già deteneva, Claudio De Crignis e Silvio Di Comun. La novità è rappresentata da Maddalena Plazzotta. Si è provveduto anche all'elezione della commissione elettorale. Membri effettivi, per la maggioranza, Alex Casanova e Roberta Rotaris; per la minoranza, Elena Bitusssi, supplenti, Carlo Barbacetto e Claudio De Crignis per la maggioranza, Ines Ramon per la minoranza. Un particolare simpatico, il nuovo sindaco ha fatto un omaggio floreale alla componente "rosa" del Nuovo Consiglio. Il gruppo consiliare di minoranza "Assieme Possiamo", ha annunciato che, coerentemente con quanto sostenuto in campagna elettorale, intende rinunciare ai "gettoni di presenza". (t.d.s.)

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polemiche in consiglio l'opposizione: niente sconti alla maggioranza (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 28-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 7 - Gorizia Polemiche in consiglio L'opposizione: niente sconti alla maggioranza Staranzano STARANZANO. Piccole sorprese al primo consiglio comunale di Staranzano, dalla consigliere Erika Boscarol la cui elezione non è stata ancora convalidata, visto che Erika si trova in vacanza all'estero e non ha potuto firmare i documenti al giovanissimo consigliere di Italia dei valori, Domenico Paduano, che ha chiesto di poter rinunciare in pianta stabile al gettone di presenza. Un consiglio comunale che avrebbe dovuto essere piuttosto formale, visto che prevedeva solo l'insediamento degli eletti, la loro convalida e la nomina degli assessori e che invece ha già visto il Pdl, rappresentato dai consiglieri Pasquale Pusateri, Adriano Ritossa e Alessandro Marega mettere ben chiari i puntini sulle "i" soprattutto in merito alle linee programmatiche, lette dal sindaco Lorenzo Presot. «Siamo stati eletti nel ruolo di opposizione, vi terremo d'occhio e non faremo sconti», hanno detto, rivolgendosi soprattutto ai due giovani assessori Matteo Negrari e Giancarlo Gracalich. Posizione di ascolto e di impegno quella che hanno promesso i consiglieri di Staranzano partecipa, Giovanni Dean e Andrea Corà che hanno apprezzato il fatto di avere un assessore all'informazione, ma hanno insistito sul fatto che «informare nell'ottica della partecipazione non è rendere nota una cosa già decisa, ma chiedere confronto e proposte informando e poi decidere». È stato il sindaco a leggere il nome degli eletti, i nomi e le deleghe degli assessori che lo accompagneranno (oltre a Negrari e Gracalich, anche Diego Moretti, Michele Rossi e Riccardo Marchesan) e a informare che gli assessori hanno già rassegnanto le dimissioni da consiglieri per lasciare il posto ai primi dei non eletti: Erika Boscarol, Giorgio Nogherotto e Patrizia Dominutti per il Pd, Domenica Paduano per Idv e Fabio Marchiò per Sinistra per Staranzano. È stata proprio questa scelta a indurre Ritossa a intervenire, esprimendo perplessità per una decisione che invece di tagliare i costi della politica, «come avete sempre predicato in campagna elettorale, li aumenta». Affermazione non condivisa dal giovane Paduano che ha ringraziato l'assessore Gracalich per essersi dimesso dalla carica di consigliere «perché così mi ha permesso di entrare in consiglio e fare questa notevole esperienza. Se possibile - ha aggiunto - vorrei rinunciare al gettone di presenza, non perché non sia giusto dare un compenso, ma per dare un segnale anche ai giovani, come me, sul significato e sul valore della politica». Il gruppo del Pdl al momento della votazione per la convalida degli eletti si è astenuto.

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DOPO AVER VARATO la giunta, il sindaco Gianassi (nella foto: Rollino, lo stesso Gianassi,... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 28-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

SESTO / FIESOLE pag. 16 DOPO AVER VARATO la giunta, il sindaco Gianassi (nella foto: Rollino, lo stesso Gianassi,... DOPO AVER VARATO la giunta, il sindaco Gianassi (nella foto: Rollino, lo stesso Gianassi, Farese e Bruschi) ha completato la sua squadra ufficializzando la nomina dei tre membri del consiglio di amministrazione dell'Istituzione Sesto Idee. Unica conferma è Sonia Farese con le deleghe ai servizi educativi e la presidenza. I nuovi sono invece Gabriella Bruschi, 50 anni, commerciante ed ex consigliere comunale da anni impegnata nell'associazionismo sportivo, che assumerà proprio la delega allo sport, e Massimo Rollino, 48 anni, funzionario della Regione ed ex presidente della Pro Loco-Pro Sesto che si occuperà della cultura. «I componenti del cda ha spiegato il sindaco scendono da 5 a 3 per la riforma dello statuto. Si occuperanno di scuola, impiantistica sportiva e cultura e, a parte la presidente che avrà un'indennità, percepiranno solo il gettone di presenza». Sandra Nistri

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ANCONA Simone Rizzato alla Reggina in cambio dei difensori Francesco Cosenza e Kris Thackray. Risca... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 28-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Domenica 28 Giugno 2009 Chiudi ANCONA Simone Rizzato alla Reggina in cambio dei difensori Francesco Cosenza e Kris Thackray. Riscattato il centrocampista Pasquale Schiattarella. Ecco le prime operazioni di mercato dell'Ancona 2009-2010. Prove di rifondazione in riva all'Adriatico. La squadra biancorossa sarà rivoltata come un calzino. Sulla plancia di comando resta la Terzo Tempo dell'ad Enrico Petocchi. Destino identico per il ds Fabrizio Larini e l'allenatore Sandro Salvioni. Per il resto si profila un'autentica rivoluzione. Al momento sono 10 i giocatori in rosa, ma non tutti sono sicuri di restare. Il capitano se ne è già andato. Da ieri è ufficiale. Rizzato (27 anni) si trasferisce a Reggio Calabria. La firma sul contratto triennale (allungato di un anno l'accordo già esistente con l'Ancona), mercoledì, quando Simone sarà di ritorno dalla vacanza in Grecia, a Santorini. L'esterno sinistro per ora si limita a questo: «Reggio? Non vedo l'ora. Sono contento di poter lavorare di nuovo con Martino dopo l'esperienza di Catanzaro (serie B edizione 2005-2006). E poi approdo in una piazza ambiziosa, di grande tradizione». Al club dorico 300 mila euro, la comproprietà di Cosenza (23), centrale reduce dall'esperienza ad Avellino (14 presenze), prima ancora a Novara, Taranto, Melfi, Ravenna; e il prestito di un altro difensore, l'inglese Thackray (21). Il colosso di Newcastle, alto un metro e novanta, la stagione scorsa ha difeso i colori del Monopoli (Seconda divisione, girone C), racimolando 27 gettoni. La Reggina lo ha portato in Italia tre anni fa. Thackray è uno dei giovani messosi maggiormente in luce nella passata Lega Pro. Mastro. Presto l'Ancona ammainerà un'altra bandiera. Verso Reggio Calabria anche Salvatore Mastronunzio (29). La trattativa è più complicata, ma l'operazione si farà. L'Ancona, dai 2 milioni di euro chiesti inizialmente, è scesa a 1.5. Valutazione ritenuta eccessiva dalla Reggina, decisa comunque a non mollare la presa. Si chiude a 1-1.2? L'attaccante, legato da una forte amicizia con Rizzato, spinge per la soluzione amaranto. Le società torneranno a parlarsi nei prossimi giorni, nonostante ci sia della tensione tra il ds Martino e il procuratore di Mastro, Zavaglia: "Franco ha dichiarato che abbiamo cercato solo il suo assistito? Non è vero: ci stiamo confrontando con l'Ancona, in un secondo momento parleremo anche con il ragazzo" precisa il dirigente calabrese. Che a qualche collaboratore avrebbe confidato: abbiamo in pugno anche la Vipera. Appunto. Comproprietà. Ventunomila euro. Questa la somma inserita dall'Ancona nella busta consegnata venerdì sera e aperta ieri mattina. E' bastata per trattenere Pasquale Schiattarella (22) all'ombra del Guasco. Inferiore l'offerta del Torino, costretto a rinunciare al giocatore. L'altra, facente capo a Masiero (22), si era già risolta l'altro ieri: non avendo le due società presentato alcuna proposta, il difensore è tornato in Piemonte. Il cartellino di Mattia, infatti, è di proprietà del club granata. Salvioni. Stasera ennesima telefonata tra l'ad Petocchi e il tecnico di Gorlago, di rientro dal breve soggiorno in Croazia. C'è da fissare l'appuntamento per l'accordo di massima già raggiunto venerdì. Salvioni è felice di tornare in riva all'Adriatico, dopo il finale di stagione da poco archiviato; l'Ancona d'altro canto lo ritiene all'altezza di affrontare sin dall'inizio il torneo cadetto. L'incontro tra domani e martedì. L'allenatore bergamasco, presto chiamato a confrontarsi, in tema di mercato, col ds Larini, stavolta potrebbe firmare il contratto biennale rifiutato il maggio scorso, all'indomani dell'esonero di Monaco. M. Nat.

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Sindaci, pronta la rivoluzione Schuler (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Alto Adige" del 28-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere dell'Alto Adige sezione: BOLZANOEPROV data: 28/06/2009 - pag: 6 Decentramento Illustrato il disegno di legge sul consiglio dei Comuni. I dubbi della Stella Alpina Sindaci, pronta la rivoluzione Schuler L'ex sindaco di Plaus: «Contrappesi al potere della Provincia» BOLZANO Esprimere pareri ma anche presentare proposte di legge e soprattutto chiedere referendum abrogativi. Questi sono solo alcuni dei poteri che avrà il Consiglio dei comuni se andrà in porto la riforma proposta dal consigliere provinciale Svp, Arnold Schuler. Dopo una campagna elettorale in cui ha promesso di battersi per l'ampliamento delle competenze dei comuni, l'ex sindaco di Plaus è passato all'azione e ha presentato un disegno di legge che riforma profondamente il Consiglio dei comuni assegnandogli nuovi poteri. «Un contrappeso al potere della Provincia» spiega Schuler che per il momento ha già ottenuto il sostegno di altri due ex primi cittadini «promossi » in consiglio provinciale, Josef Noggler e Christian Egartner. La proposta è stata esaminata all'interno del gruppo Svp ed è probabile che in commissione spunti qualche emendamento volto sforbiciare le concessioni ai comuni. «In pratica chiarisce Schuler il Consiglio dei comuni diventerà un organo del consiglio provinciale dove avrà una propria sede. Potrà esprimere pareri sulle proposte di legge ma anche, con maggioranza di due terzi, chiedere un referendum per abrogare una legge provinciale ». Dal punto di vista democratico è una piccola rivoluzione: il consiglio provinciale non potrà più fare leggi che sono fortemente osteggiate dai sindaci altrimenti si rischia un braccio di ferro dagli esiti imprevedibili. «Il consiglio, sempre a maggioranza di due terzi, può presentare un disegno di legge avvalendosi anche della consulenza degli uffici provinciali» aggiunge Schuler. Attualmente il consiglio dei comuni è una sorta di «fotocopia » della giunta del consorzio dei comuni ma i due organi hanno «tempi» diversi. Il consorzio è una cooperativa e come tale deve rinnovare i propri organi ogni tre anni, il Consiglio invece è un'organo politico che andrebbe rinnovato ogni volta che vi sono le elezioni comunali. La norma voluta da Schuler stabilisce regole chiare per l'elezione del Consigli0 che verrà formato non appena convalidate le elezioni comunali. L'organo avrà 16 membri: tre nominati dal Comune di Bolzano (di cui 2 italiani), uno da Merano, due rappresentanti dei sindaci italiani (al voto non partecipano Bolzano e Merano), un rappresentante dei sindaci ladini, un componente eletto dai comuni con meno di 1.200 abitanti e un rappresentante per i comuni di ciascuna comunità comprensoriale. Il sedicesimo membro verrà eletto dall'assemblea dei sindaci di tutti comuni. Per il presidente è prevista un'indennità nella misura del 20 per cento di quella del presidente del consiglio provinciale (circa 40 mila euro l'anno), per i consiglieri è previsto un gettone di presenza analogo a quello che prendono i consiglieri comunali del capoluogo. La norma Schuler introduce anche l'istituto della conferenza permanente per i rapporti tra Provincia e Comuni. Giunta provinciale e consiglio dei comuni si riuniranno in seduta congiunta per stipulare intese che sono a tutti gli effetti atti ufficiali. Una volta all'anno in consiglio dei comuni si riunisce in seduta congiunta con il consiglio provinciale per esaminare il sistema delle autonomie in provincia di Bolzano. «Con questa legge conclude Schuler i poteri del consiglio dei comuni saranno garantiti. Il rafforzamento del ruolo del Consiglio dei Comuni non andrà a scapito della celerità delle decisioni della Provincia» conclude l'ex sindaco di Plaus. Marco Angelucci Partito di raccolta I banchi dell'Svp in consiglio provinciale. Il progetto di legge di Schuler potrebbe incontrare qualche ostacolo Deciso Arnold Schuler consigliere provinciale della Stella alpina L'ex sindaco di Plaus è anche presidente del consorzio dei Comuni. Si è sempre battuto per dare più poteri ai sindaci altoatesini criticando spesso e volentieri lo strapotere della Provincia autonoma La proposta L'organo che rappresenta i primi cittadini potrà presentare proposte di legge e chiedere referendum Le poltrone Al presidente andrà un'indennità di 40mila euro l'anno. Per i consiglieri un gettone di presenza

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Fannulloni anche in Consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 28-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Domenica 28 Giugno 2009 CRONACA Pagina 8 INCHIESTA. Presenti ma non votanti: non sono pochi i consiglieri comunali che fanno mettere a verbale il loro arrivo ma poi si trattengono anche per pochi minuti «Fannulloni» anche in Consiglio Da Perini alla Brunelli a Comencini, ecco chi va in aula ma è assente alle votazioni. Miglioranzi e Zelger i più virtuosi Il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha riportato in voga il termine «fannullone» e la sua crociata contro chi prende lo stipendio per scaldare la sedia dell'ufficio ha fatto nei mesi scorsi un gran clamore negli enti pubblici. Ma chi si occupa dei «furbetti» tra i banchi della politica? A quanto pare il popolo dei fannulloni non risparmia nemmeno il Consiglio comunale dove si scopre che i consiglieri, pagati a gettone di 160 euro lordi per ogni presenza, con un tetto massimo di 1.446,08 euro lordi, spesso si presentano alle sedute consiliari e alle commissioni, si registrano facendo mettere a verbale la loro presenza, e dopo poche ore e talvolta solo pochi minuti, se ne vanno. È una abitudine che si nota sopratutto nelle commissioni, ma che non manca nemmeno in Consiglio comunale. Qui però, a differenza delle commissioni dove la maggior parte delle volte non ci sono votazioni esplicite, è possibile stanare i «fannulloni» semplicemente scorrendo la lista dei voti espressi e il numero delle presenze. Siamo così andati a vedere chi ha una percentuale di voto, alle delibere consiliari, inferiore alla metà di quelle messe in votazione e l'abbiamo messa a confronto con la percentuale di presenze registrate. Infatti non esiste un «registro delle uscite», un consigliere cioè che vuole lasciare l'aula anche solo dopo un minuto di presenza, può farlo impunemente, senza che questo venga messo a verbale. Nella nostra ricerca emergono delle eccellenze, con diversi consiglieri che, nell'ultimo anno da maggio 2008 a maggio 2009, non hanno perso una sola seduta e hanno preso parte a oltre il 90 per cento delle votazioni, come per esempio il consigliere Andrea Miglioranzi (Lista Tosi) che detiene il record in positivo perché era presente a tutti i 55 Consigli e ha votato 371 volte sulle 379 totali (il 98 per cento). Tra i virtuosi altri sette consiglieri, sempre presenti all'appello, che hanno registrato alte percentuali di votazione. Si tratta di Alberto Zelger (Lista Tosi) con il 97 per cento di votazioni, Francesco Spangaro (Lista Tosi) con il 94 per cento, Gianluca Fantoni (Lista Tosi) al 93 per cento, Antonio Lella (An) 92 per cento, Salvatore Papadia (Forza Italia) 91 per cento, Lucia Cametti (An) all'89 per cento, Andrea Sardelli (Lega nord) con 88 per cento e Stefano Casali (Forza Italia) all'84 per cento. A questi si aggiungono una serie di altri assidui votanti che, pur avendo perso qualche seduta consiliare, hanno superato abbondantemente le 300 votazioni nel corso dell'ultimo anno: per esempio il presidente del Consiglio Pieralfonso Fratta Pasini, che ha perso due sedute ma ha votato per l'87 per cento delle volte, i leghisti Enzo Flego, Lorenzo Fontana e Barbara Tosi, seguiti dai rappresentanti della Lista Tosi come Monica Lavarini, Antonia Pavesi (per lei ben 363 votazioni su 379 in 54 sedute), per passare poi al forzista Marco Gruberio (322 votazioni e 53 presenze) e al gruppo di Alleanza nazionale con Ciro Maschio (332 votazioni su 54 consigli) ed Elena Traverso (308 votazioni su 53 sedute). E Robertino Vicentini, ultimo arrivato in sala Gozzi, a gennaio in sostituzione di Francesco Girondini, ha totalizzato ben 247 votazioni in soli 18 sedute. Ma tra i consiglieri c'è anche qualche insufficienza. Infatti c'è chi ha l'abitudine di lasciare l'aula senza votare: sono nove i consiglieri che hanno votato meno della metà delle delibere presentate. Per alcuni questo corrisponde con un numero molto basso di presenze, è il caso dell'assessore regionale Stefano Valdegamberi (9 per cento di votazioni e il 40 per cento di presenze) quasi sempre giustificato per impegni a Venezia, o Luca Coletto, assessore provinciale uscente che è arrivato in Consiglio lo scorso settembre (48 per cento delle votazioni e 55 per cento delle presenze). A «brillare» per il numero esiguo di delibere votate è il consigliere del Pdci Graziano Perini, che ha votato solo 34 volte (il 9 per cento) ed era presente a 36 consigli (65 per cento). Fanno più scalpore però i numeri di Marisa Brunelli (gruppo misto, eletta con l'Ulivo) che ha una percentuale di voto del 40 per cento (153 votazioni su 379) pur registrata presente a tutte le sedute meno una. La segue Ivan Zerbato (Pd) che con l'87 per cento di presenze, ha votato solo il 36 per cento delle volte (138 delibere). Anche Marco Comencini (Forza Italia) non brilla, per lui 45 presenze (82 per cento) ma solo 175 votazioni (46 per cento), e Renata Franchini non è da meno con il 78 per cento di presenze e solo il 45 per cento di votazioni. Sulla stessa scia Marco Giorlo (gruppo misto, eletto nell'Ulivo) che ha votato quasi la metà delle delibere (49 per cento) essendo però presente 49 consigli su 55 (89 per cento). Sotto il 50 per cento delle votazioni anche l'ex sindaco Paolo Zanotto (Pd), con il 49 per cento di votazioni e il 93 per cento di presenze, mentre Roberto Uboldi (Pd), presente l'87 per cento delle volte ha votato per il 48 per cento.  

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Dopo il lottatore Corriga riflettori su Abate e pallanuoto (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 29-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

GIOCHI DEL MEDITERRANEO Dopo il lottatore Corriga riflettori su Abate e pallanuoto I Giochi del Mediterraneo che si svolgono a Pescara hanno già trovato la sua stella: Federica Pellegrini che, con il record mondiale sui 400 stile libero, è la regina dell'evento capace. Purtroppo non ha invece brillato Tiziano Corriga, il primo dei savonesi a debuttare in questa edizione. Il settimo posto colto nella categoria fino a 65 kg è deludente e l'ex portacolori della Mandraccio (adesso nelle fila delle Fiamme Oro) non ha nascosto il suo rammarico. Intanto è confermato che nell'atletica leggera sarà l'alassino Emanuele Abate a partecipare ai 110 ostacoli. A convincere i tecnici sono state le ultime prove ed in particolare il successo ottenuto nel meeting di Celle. La sensazione è che per l'alassino sia l'anno decisivo. Domani intanto fa il suo esordio la pallanuoto con la Nazionale che debutta alle 16 (diretta tv su RaiSport Più) contro il Montenegro. Nella truppa i savonesi Mistrangelo (particolarmente brillante nell'amichevole vinta venerdì contro la Grecia a Frosinone), Aicardi, Goran Fiorentini, Rizzo e Giacoppo. Infine non è ancora sicuro l'impiego nella scherma di Stefano Carozzo che comunque è candidato a partecipare alla prova di spada a squadre prevista a metà settimana.

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Rodengo, non è vietato sognare (sezione: Costi dei politici)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 29-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Lunedì 29 Giugno 2009 SPORT Pagina 27 SECONDA DIVISIONE. IN FRANCIACORTA SI PREPARA IL FUTURO, LA SQUADRA É SEMPRE PIÙ CAMUNA: UFFICIALIZZATI TABONI E PRANDINI Rodengo, non è vietato sognare La società spera nel ripescaggio in Prima Frassi: soffrono in tanti non saremo impreparati MATTEO TABONI Quella promozione che il Rodengo ha perso sul campo nella semifinale con il Como potrebbe essere assegnata di diritto nei prossimi giorni: non è fantacalcio. Esiste la concreta possibilità che la compagine franciacortina venga inserita nella Prima Divisione. Al momento non vi è nulla di deciso anche se la società del presidente Sandro Ferrari ha già mosso i primi passi presentando domanda di ripescaggio. «In effetti - analizza il direttore generale Massimo Frassi - tante sono le squadre di Prima Divisione che sono in difficoltà e noi non vogliamo lasciarci sfuggire una simile occasione. È chiaro che dovremo aspettare ancora diversi giorni per sapere quale sarà il campionato che disputeremo: un simile evento non ci troverebbe tuttavia spiazzati». Sono solo ipotesi che però si potrebbero anche concretizzare in un futuro non troppo lontano. Nel frattempo la dirigenza gialloblu ha ufficializzato gli acquisti dei centrocampisti Daniele Prandini ('87) e Matteo Taboni (88') entrambi provenienti dal Darfo. Continua così la tradizione che vuole il Rodengo pescare nel ricco serbatoio camuno. «Quando ho sentito - ammette Prandini - dell'interessamento del Rodengo nei miei confronti non ho avuto dubbi nell' accettare l'offerta: per me sarà un interessante banco di prova che tuttavia non mi spaventa». Dopo aver militato negli allievi nazionali del Brescia il neo gialloblu è ritornato in valle dove ha disputato due stagioni in Eccellenza e tre in serie D: predilige giostrare sulla fascia destra e nell' ultima stagione ha collezionato trenta presenza trovando la via della rete nella gara contro il Turate: suo il gol che ha sbloccato l'incontro conclusosi con il successo del Darfo per tre a uno. Con lui scende in Franciacorta anche Matteo Taboni, ripercorrendo il cammino che intraprese anche il fratello Danilo (quando la squadra era in serie D) pur senza fortuna (causa infortuni). «Nel Rodengo - sottolinea l'ex camuno - ha già militato mio fratello negli anni scorsi e mi ha parlato molto bene di questa società. Potevo andare all' Albinoleffe, ma ho preferito rimanere nel bresciano dove penso di avere più spazio e di giocarmi le mie carte per poter scendere in campo». La sua carriera si è svolta finora tutta in Valle Camonica ed a parte un campionato nelle giovanili nel Breno ha sempre militato nel Darfo: nato centrocampista in questa stagione è stato anche impiegato sulla linea difensiva con buoni risultati. Trenta i suoi gettoni senza assaporare la gioa del gol. Per il resto il mercato del Rodengo è in piena evoluzione: a buon punto le trattative per Rosso e Murante dell'Ivrea, mentre bisogna segnalare un interessamento sul giovane Loiacono del Lumezzane. Continua la ricerca del bomber con Tarallo in cima alla lista delle preferenze in attesa di capire quale sarà il futuro del Montichiari e del suo bomber Ferrari, che rimane nel mirino.  

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1. RICCARDO DONATO (Mirano), km. 72,400 in 1.51', media 38,931 2. STEFANO MARCHESINI (... (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 29-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Lunedì 29 Giugno 2009 SPORT Pagina 28 1. RICCARDO DONATO (Mirano), km. 72,400 in 1.51', media 38,931 2. STEFANO MARCHESINI ( 1. RICCARDO DONATO (Mirano), km. 72,400 in 1.51', media 38,931 2. STEFANO MARCHESINI (Ausonia) 3. MATTEO ALBAN (Cordioli Acl Legno) 4. GIACOMO PERONI (Officine Alberti) 5. SIMONE CARLETTO (La Rizza Thermo King Cailotto) 6. EROS BOTTER (Asolana) 7. ANDREA CANOVI (Isolano Stella 81 Sartori) 8. CLAUDIU MITROFAN (FDB Cologna Veneta) 9. LEONARDO BASSO (Asolana) 10. FRANCESCO CASTEGNARO (La Rizze Thermo King Cailotto)  

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da fekete a nenè due (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 29-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Quarantadue gli stranieri che hanno giocato in rossoblù: il primo l'ungherese nel 1952 Da Fekete a «Nenè due» Entusiasmo dei tifosi per l'arrivo della punta brasiliana Il primo Nenè è il giocatore con il maggior numero di presenze: 311 con 23 reti in 12 campionati di Enrico Gaviano CAGLIARI. L'arrivo dell'attaccante brasiliano Nenè è stato salutato con grande entusiasmo dai tifosi. Così accade sempre quando arriva un giocatore straniero. Tanti hanno mantenuto le attese, molti hanno deluso. Dal punto di vista statistico intanto c'è da dire che sono stati 42 i calciatori di nazionalità stranieri impiegati, mentre 20 sono state le nazioni da cui la società rossoblù ha attinto. A cominciare dall'ungherese Fekete, capostipite degli stranieri del Cagliari, che giocò appena 2 partite nel campionato di B 1952-53. Occorrerà poi aspettare una dozzina d'anni e l'approdo del Cagliari in serie A (1964-65) per ritrovare degli stranieri. Entrambi sono entrati di diritto nei ricordi degli appassionati: il brasiliano Claudio Olintho De Carvalho, appunto il primo Nenè, e il peruviano Gallardo. Nenè è il giocatore con il maggior numero di presenze in serie A nel Cagliari: 311, condite da 23 reti in 12 campionati. Ha vissuto la parabola fantastica dal primo anno in serie A alla conquista dello scudetto sino alla retrocessione nel 1975-76. Su Gallardo c'erano molte aspettative, ma in due campionati e 40 partite segnò appena 3 reti e fu rispedito a casa. Non fece meglio l'inglese Hitchens che nel 1967-68 e nella successiva stagione mise insieme 19 partite e 4 gol. La colonia più nutrita di stranieri è stata quella uruguaiana. Ne sono approdati in rossoblù 13, fra campioni e bidoni. Come Victorino, il primo, che nel torneo 1982 -83, giocò 10 partite prima di essere rispedito con ignominia a casa. Nella stessa stagione anche il peruviano Uribe, deludente e per tre stagioni (due di B) in Sardegna. Fra gli uruguaiani, a parte Diego Lopez che è arrivato a 296 presenze, ci sono stati i tre chiamati nel 1990-91, all'indomani di Italia '90: Francescoli, Fonseca ed Herrera che pilotarono il Cagliari di Ranieri verso una clamorosa salvezza. Bravo O' Neill, anche se ha sprecato il suo talento. Indimenticabile Dario Silva, soprannominato affettuosamente Sa Pibinca e anche Abeijon, che ha collezionato a sua volta ben 161 gettoni fra A e B. Il nuovo Nenè è il quarto brasiliano, anche se poi ci sarebbe da aggiungere Oliveira, nato in sudamerica ma di nazionalità belga (46 gol in 145 partite). Dall'Africa il camerunense Mboma (40 partite e 15 gol), Kallon dalla Sierra Leone e i sudafricani (scarsi) Tynkler e Nyathi. Dal centroamerica invece il bravissimo puntero panamense Dely Valdes (64 partite e 21 gol più 3 in Uefa) e il sempre amato honduregno Suazo (254 partite e 98 gol di cui 50 in B) insieme al connazionale non eccezionale Halvarez. Dal Sudamerica anche gli argentini: capitan Longo (242 partite fra A, B e C) e i meno esaltanti Larrivey e Pineda, mentre Matheu non è dispiaciuto all'esordio. Da dimenticare, infine, gli svizzeri Vega e Pascolo.

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il tgr veneto (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 29-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 9 - Altre Il Tgr Veneto Il Tgr Veneto e la chimica In riferimento alla lettera del signor Claudio Lanza di Marghera apparsa sulla Nuova di ieri, sabato 27 giugno, e relativa all'informazione televisiva sulla recente manifestazione della chimica, rendo noto che il Tgr Veneto della Rai ha ampiamente documentato il corteo di Milano con servizi andati in onda nei Tg delle ore 14, delle 19.30 e di mezzanotte e 10 del 24 giugno e nei Tg di «Buongiorno Regione» del 25 giugno. Servizi sulla manifestazione sono andati in onda anche nel corso del Tgr Lombardia e del Tgr Lazio. Affermare che la Rai, nella sua totalità, non si è occupata dell'evento non corrisponde al vero. Giovanni Stefani caporedattore Tgr Veneto Rai Venezia Dove trovare i soldi per L'Aquila Non sono d'accordo per il finanziamento totale alla ricostruzione delle seconde case sul territorio dell'Aquila e zone limitrofe. Ricordo che nel terremoto del Friuli (anno 1976) il governo aveva finanziato le seconde case in questo modo. Ipotesi 1: 6 milioni (dell'epoca!) di lire a fondo perduto; il rimanente finanziamento a tasso zero. Ipotesi 2: 25 milioni di lire a fondo perduto (se poi la casa, ristrutturata, veniva data in affitto), il rimanente finanziamento tasso zero. Non sono nemmeno d'accordo con il sindaco dell'Aquila che ha proposto «un tasso di scopo» per 3 anni aumentando le aliquote Irpef. La mia proposta: riduciamo del 5% l'enorme valanga di soldi spesi per una Sanità (circa 200 miliardi di euro) che costa troppo e che è poco efficiente e che in tutti questi anni ha contribuito ad aumentare i costi della politica. La Corte dei Conti ha affermato che la corruzione nella pubblica amministrazione ammonta a 50-60 miliardi di euro! Ecco dove bisogna prendere i soldi per i terremotati. Giobatta Benetti Pianiga La riforma Gelmini è inapplicabile Qualche dirigente scolastico (non molti e nessuno qui) si mostra più realista del re e cerca di applicare la «riforma Gelmini» nella scuola primaria. Va detto chiaro che nessun pezzo di questa perniciosa «riforma» ha carattere applicativo, se si eccettua - questa sì - la riduzione degli organici del personale docente e Ata, che non interessa però in termini decisionali le singole scuole. Il Tar del Lazio si è pronunciato il 4 giugno su questo tema e ha dato un primo giudizio sulla nuova normativa sugli organici, definendola «incompleta» e «priva di disposizioni applicative». Sarebbe buona cosa che i Consigli di Circolo e d'Istituto rivolgessero una formale richiesta agli Uffici Scolastici Provinciali, respingendo i tagli perché «la norma emanata dal Ministero è anche a detta del Tar. del Lazio incompleta e priva di disposizioni applicative. Sulla valutazione l'interpretazione prevalente è che non esistano nuove norme cogenti, e che anche le ipotesi di «bocciature con una sola materia» e simili cadrebbero a fronte di qualsiasi ricorso alla giustizia amministrativa da parte dei genitori coinvolti. Nessun dirigente può disporre di stendere orari «senza contemporaneità orarie»: se anche le norme fossero valide, si dovrebbe passare per la contrattazione con la rsu di istituto, a norma del contratto di lavoro, e poi per il Collegio Docenti, in base alle norme sull'autonomia scolastica. Si potrebbe chiedere anche un voto del Consiglio d'Istituto, perché sarebbe una modifica organizzativa che incide sulle linee generali del servizio. Invece, possiamo ancora incidere sull'organico di fatto, anche premendo come Collegi, Consigli d'Istituto, Consigli Circoscrizionali e Comunali, Provincia, facendoci forti di tutte le possibili specificità: qualità didattica, servizio sociale, numerosità delle classi, presenza di bambini stranieri. E ancora possiamo mettere in mezzo - ai fini di ridurre la numerosità delle classi - le ragioni della legge 626 e delle sue modificazioni: gli 1,80 metri quadrati per alunno e il massimo - di poco e motivatamente derogabile - di 25 persone per aula. E ancora, rimane come argomento di valore anche didattico oltre che giurisdizionale «l'incompletezza e la mancanza di disposizioni applicative», cioè le carenze individuate dal Tar del Lazio. Lorenzo Picunio e-mail L'agricoltura contro la crisi è risaputo che l'agricoltura ha un ruolo fondamentale nel contrastare la recessione. Nel 2008, infatti, il settore agricolo ha dato un contributo positivo alla crescita economica in tutte le principali zone geografiche. Questo conferma il ruolo dell'agricoltura nel promuovere e garantire equilibrio e coesione territoriale. Gino Spolaore Zero Branco

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Ecco il secondo elenco delle parti civili contro Coop (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 29-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

FERRARA PRIMO PIANO pag. 3 Ecco il secondo elenco delle parti civili contro Coop Quasi 400 sono del Carspac 1 e 2 ADELE Pulcinella, Ornella Tampieri, Vittorio Berti, Gianni Rizzioli, Marco Vecchi, Raffaele Loreti, Mario Marchesano, Flavio Forlani, Paolo Miglioli, Tosca Bugiù, Loris Cavallini, Silvio Staffieri, Rino Tirapani, Wally Tagliati, Maria Berti, Venerio Bertozzi, Gabriella Bianconi, Luciano Bragaglia, Giovanna Brunelli, Gianfranco Coatti, Matteo Cocchi, Nino Fanti, Annunziata Gattia, Giuseppa Gaudenzi, Elena Girolamo, Marisa Longhi, Loriana Maggiori, Franco Massari, Roberto Minguzzi, Carlo Montanari, Giovanna Natali, Esterina Paluan, Mirco Passerini, Paride Passerini, Tiziano Bolognesi, Paolo Marangoni, Romana Minghetti, Luciano Zerbini, Maria Poli, Federico Coatti, Verdiana Lucchi Ricci, Roberto Montanari, Denis Landi, Michela Siroli, Mirella Ballardini, Silvano Maranini, Gioia Maranini, Magda Rossi, Loredano Gallerani, Massimo Cricca, Annunziata Brignani, Giorgio Benini, Delia Mercatelli, Ernesto Gregori, Angelina Campagnoni, Emanuele Gregori, Giorgia Mantovani, Lidiana Malagolini, Reno Ricambi snc in persona del suo legale rappresentante Anacleto Fiorentini e Stefano Franzoni, Quarto Baldrati, Giovanni Bigoni, Sonia Senni, Mauro Battaglia, Fabio Nardi, Meri Berti, Tiziano Corelli, Giuseppina Baldrati, Raffaele Bottoni, Emanuele Bigoni, Navis Berti, Lamberto Mercenati, Mario Carloni, Giorgio Orlandi, Stefano Righetti, Antonella Gentilini, Luciano Accorsi, Giovanni Bucchi, Delia Bucchi, Mario Tampieri, Barbara Poli, Settimio Mambelli, Maria Grazia Mainardi, Sara Coatti, Santina Balestra, Giuliano Poli, Tiziana Pollini, Antonio Buzzi, Anna Donati, Jessica Tinarelli, Andrea Ballardini, Stefania Ballardini, Frediana Saugo, Alberto Marangoni, Massimo Parmeggiani, Anna Minghini, Donata Panizza, Tonina Coatti, Sonia Coatti, Orazio Buzzi, Antonio Giordani, Ervedo Cocchi, MArisa Garavini, Eva Ferruzzi, Silva Magri, Eva Tedaldi, Achille Marangoni, Antonio Coatti, Maria Matteucci, Anna Maria Pambianchi, Monica Bragaglia, Salvatore Faulisi, Maria Gabriella Benatti, William Monterastelli, Elia Lazzari, Nadia Loreti, Paolo Manica, Ida Cesari, Annunziata Contarini, Eliano Coatti, Santa Baldisseri, Maria Zanin, Tiziano Zappaterra, Enrico Settimo, Moreno Rolfini, Augusto Zucchini, Diego Rondina, Paolo Scanavacca, Marco Bonora, Giovanni Modonesi, Tiziano Beltrami, Davide Tonioli, Marco Poletti, Daniele Colombari, Valentino Magli, Gianni Giudici, Ivan Squarzanti, Vincenzo Zappaterra, Marianella Paviera, Marco Vezzelli, Renato Paviera, Giuliano Beccati, Elvio Bolognesi, Gianni Paviera, Silvano Rizzati, Gilberto Trevisi, Domenico Corapi, Aristide Piola, Enrico Lazzari, Ivo Trombini, Elio Caselli, Roberto Ravalli, Cristian Magli, Maria Rita Trasforini, Giovanna Brusi, Vincenzo Brusi, Salvatore Abate, Mirco Forlani, Davide Coatti, Ercole Bigoni, Francesco Fei, Enrico Minghetti, Federico Tonini, Gianluca Taglioni, Luca Ferri, Lella Bragliani, Fausto Ferri, Maria Grazia Alpigini, Eugenio Panizza, Manuela Cocchi, Leo Paolo Zoli, Anacleto Fiorentini, Adele Cassani, Giuseppina Matteucci, Giovanni Taglioni, Teresina Foligatti, Alessandra Coatti, Luciano Cantelli, Anna Lambertini, Stefano Lambertini, Veglia Roncagli, Giovanni Ghirardini, Luciano Matteucci, Pasqua MAria Bandi, Giuseppe Guerra, Silvia Baldassari, Mario Ghirardini, Lidia Bonsi, Raffaella Rossi, Nevio Cattabriga, Patrich Poli, Sergio Poltronieri, Samuele Natali, Riccardo Naldi, Giancarlo Zanella, Federico Musacchi, Cinzia Coatti, Ivan Marchi, Emilio Stella, Maurizio Ferrioli, Giovanni Taglioni, Vanda Scalambra, Marco Ciufalo, Graziella Brunazzo, Marta Scapoli, Ornella Brunazzo, Stefano Bonsi, Ilario Capelli, Ivana Monti, Agostina Vespignani, Giacomino Bignozzi, Aldo Alberici, Stefano Volta, William Ferlini, Maria Napoliello, Samuele Stella, Romina Moretti, Riccardo Pozzato, Matteo Tirapani, Alessandro Barbieri, Wilma Bolognesi, Mario Fioravanti, Rossella Pezzi, Natalina Vandini, Amato Nardi, Angela Bergamini, Mafalda Marmocchi, Elio Montanari, Flora Zotti, Ada Capucci, Norma Soffiatti, Alcide Turetta, Rosanna Baruzzi, Adria Baruzzi, Adele Tampieri, Marco Pilani, Monica Pilani, Alba Pilani, Francesco Coatti, Gianni Rubbi e Maria Grazia Caciorgna (tutti sono rappresentati dall'avvocato Bruno Barbieri).

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Brescia, una stagione a corrente alternata (sezione: Costi dei politici)

( da "Brescia Oggi" del 29-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Brescia, una stagione a corrente alternata IL BILANCIO. PIU' LINEARE IL RENDIMENTO DALLA PANCHINA: DALLA MEDIA DI 1,57 PUNTI A PARTITA DI COSMI AL FINALE SENZA GIOIA DI CAVASIN E' MANCATO IL COLPO D'ALA DECISIVO Flop-Nassi, Caracciolo luce a intermittenza Possanzini in calo, Zambrella il più sostituito Il miglior rendimento è del portiere Viviano 29/06/2009 rss e-mail print Davide Possanzini: presenze e rendimento a singhiozzo Dei tre allenatori impiegati dal Brescia nel corso della stagione il più produttivo è stato Alberto Cavasin, che ha ottenuto 11 punti in 6 gare, con una media di 1,83. A seguire Nedo Sonetti, con 55 in 35, alla media di 1,57. Ultimo Serse Cosmi con 6 in 5 turni, vale a dire 1,20 di media di rendimento. Il tecnico trevigiano ha perso appena una volta, nella finale di Livorno. La sconfitta ha impedito di conquistare la promozione in A, ma senza far venire meno la fiducia del presidente Gino Corioni, che lo ha confermato per un altro anno. CARACCIOLO si è lauerato capocannoniere della squadra, con 15 reti, scandite dalle tre doppiette firmate a Mantova, a Frosinone e contro il Livorno, al Rigamonti, nella regular season. Per l'Airone si tratta del primato personale, considerato che in precedenza si era fermato a 12, sempre col Brescia, in A, nel 2003-04 e nella stagione successiva. L'anno scorso, in maglia biancazzurra, aveva siglati 8 gol, giocando il solo girone di ritorno. Caracciolo ha garantito una buona resa realizzativa, però è rimasto a secco per due lunghi periodi. Il primo black out di 70 giorni, racchiusi tra la gara interna col Grosseto di dicembre e la trasferta di Frosinone di fine febbraio. Poi un altro stop nella fase conclusiva della stagione. Dal 21 aprile (3-0 con l'Avellino) non ha infatti più avuto l'occasione di regalare e regalarsi un guizzo vincente, anche a causa di un infortunio, che lo ha tenuto ai box a lungo. Nel momento decisivo Caracciolo non è riuscito a dare il proprio apporto, per una contrattura muscolare. Capitò lo stesso un anno fa, quando arrivò ai play off in precarie condizioni fisiche. In maglia biancazzurra l'Airone ha firmato 49 gol complessivi, uno più di Possanzini, che non è stato all'altezza del suo passato. Davide è sceso in campo a singhiozzo. Lo stop più lungo i due mesi dopo il ko di Ancona: una lesione del menisco esterno e infrazione del piatto tibiale, operata ad Anversa dal chirurgo Marc Martens che gli ha tolto pure una ciste alla cartilagine.Poi è arrivata la squalifica comminata dal Tas per il ritardo nel presentarsi al doping al termine della gara col Chievo del primo dicembre 2007, sanzione al momento sospesa, ma non ancora definita, gli sono costati molto, in termini di serenità e di rendimento, troppo discontinuo e irregolare. Caracciolo e Possanzini resteranno nella storia del Brescia, avendo fatto addirittura meglio di Baggio (45 reti), ma non sono riusciti a lasciare un'impronta determinante. Maurizio Nassi è il flop 2008-09. Giunto dall'Ancona all'inizio del ritorno, con un bottino di 10 gol realizzati nel girone di andata, l'attaccante non è più riuscito a inquadrare lo specchio della porta. Talvolta ha sbagliato da distanza ravvicinata, spesso è sembrato un pesce fuor d'acqua. Altri, comunque, hanno deluso. Jadid, ad esempio, è entrato in campo appena una volta, contro il Grosseto, facendosi espellere. L'italo-marocchino, fermato da una serie di guai, è passato inosservato. Per tacere del sudafricano Fortune: 21' contro il Piacenza, e si è ritrovato in tasca un biglietto con destinazione Tubize, in Belgio. ZAMBRELLA ha chiuso la stagione col maggior numero di presenze: 41 su 46. Dopo di lui, Viviano e Mareco (40), Zoboli (37) e Caracciolo (35). Pur avendo collezionato un gran numero di gettoni, l'italo-svizzero è sempre stato utilizzato a singhiozzo: appena 2.579 minuti totali, con una media di 63' a partita. Del resto il ruolo del trequartista è il più esposto alle sostituzioni, poiché un allenatore cerca di individuare soluzioni nuove, in grado di offrire uno spunto originale e di modificare l'andamento della gara. Zambrella ha alternato momenti brillanti a pause inconcludenti. Il suo contratto è scaduto. Sarebbe stato automaticamente rinnovato in caso di promozione. Essere rimasto in B lo ha liberato da ogni vincolo. Fabrizio è insomma sul mercato. Visto che si trasferisce a costo zero, può strappare buoni ingaggi. VIVIANO è l'elemento della rosa che, pur senza avere raggiunto il record di presenze, ha giocato più a lungo: 3.533 minuti. Precede Mareco (3.512'), Zoboli (2.977') e Caracciolo (2.971'). Pur avendo attraversato qualche attimo di smarrimento (le espulsioni di Rimini e al termine della gara col Frosinone), il portiere ha ottenuto i voti più alti. Indimenticabile la sua parata di Trieste, su colpo di testa di Della Rocca: un volo per deviare il pallone in corner e salvare la vittoria. Adesso Emiliano, in comproprietà con l'Inter, è richiesto da molte società. Brescia ha messo in vetrina le sue qualità. Volerà in A, traguardo che avrebbe voluto raggiungere con la sua squadra-trampolino. Sergio Zanca Sergio Zanca

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Il gettone ai cassintegrati (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Reggio" del 30-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

IL PDL DI CASALGRANDE «Il gettone ai cassintegrati» CASALGRANDE. Per affrontare la crisi economica e sostenre le famiglie dove una o più persone hanno perso il posto di lavoro o si trovano da mesi in cassa integrazione, i consiglieri comunali devolvano i gettoni di presenza di tutta la legislatura in un apposito fondo comunale. E' questa la proposta del gruppo di opposizione «Patto per Casalgrande», firmata dal capogruppo Paolo Filippini, che sarà discussa nel consiglio comunale di giovedì 2 luglio. La proposta prevede anche la rinuncia dell'indennità di carica anche da parte del Presidente del Consiglio Comunale, equiparato ad un assessore.

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A Mera la Ztl estiva con servizio navetta dall'Alpe Trogo (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 30-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

SCOPELLO.DAL 18 LUGLIO Parcheggi per residenti e proprietari di seconde case. Aperte tutte le strutture ricettive A Mera la Ztl estiva con servizio navetta dall'Alpe Trogo Per il terzo anno torna il sistema del gettone di ingresso [FIRMA]MARIA CUSCELA SCOPELLO Dopo una stagione invernale da incorniciare, con la presenza di sciatori sulle piste raddoppiata, Scopello si prepara a presentare un'estate altrettanto brillante per l'Alpe di Mera. Per non creare disagi nei parcheggi per il terzo anno verrà proposto dal Comune il sistema automatico che regola, attraverso una sbarra, l'accesso e il transito nella strada compresa tra l'Alpe Trogo e l'Alpe di Mera. «Avremmo voluto apportare qualche modifica - spiega il sindaco Paolo Ferraris -, ma la neve caduta in misura straordinaria, se ha fatto sì che gli impianti funzionassero nel migliore dei modi, ha creato qualche problema in paese, non permettendoci di prevedere dei cambiamenti per quest'anno». Il funzionamento seguirà quindi gli stessi criteri passati: la zona a traffico limitato sarà gestita da una sbarra, chi entrerà a Mera dovrà ritirare un gettone di ingresso che all'uscita determinerà l'importo da pagare. Il sistema, che proporrà in contemporanea un servizio navetta dall'Alpe Trogo all'Alpe di Mera, attivo nei weekend di luglio e settembre, e tutti i giorni ad agosto, dovrebbe partire il 18 luglio. Ancora una volta per i residenti e i proprietari di seconde case saranno riservati alcuni parcheggi, prenotabili attraverso una domanda scaricabile anche dal sito internet www.scopello.com. Saranno tre le aree «dedicate», con un abbonamento stagionale con le stesse tariffe del 2008, oltre a un deposito cauzionale di 10 euro per avere la tessera: il parcheggio «Capricorno», che mette a disposizione una sessantina di posti vicino alla seggiovia, che prevede un costo di 120 euro, il «Golf» (nella zona deposito golf, 70 euro), e quelli negli spazi privati vicini alle abitazioni (50 euro). Le prenotazioni sono partite proprio in questi giorni. Per ulteriori informazioni è comunque possibile contattare il Comune telefonicamente. «Tutte le strutture ricettive saranno in funzione, tra hotel, agriturismo e bar di Mera - continua Paolo Ferraris -. Speriamo, per le prossimi estati, di poter contare anche sugli impianti di risalita. Intanto i turisti non avranno di che annoiarsi». Scopello a luglio ospiterà una serie di manifestazioni. Mentre l'11 termineranno i minicamp di basket, proprio in quel weekend sarà dato spazio al parapendio con una gara (il 12) valida per il campionato interregionale, e una mostra a tema dal titolo «Origine e prime vicende del Valsesia Parapendio Club» che sarà allestita nella piazzetta del municipio l'11 e il 12.

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Fissato lo stipendio di Duiella in un anno 174 mila euro (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 30-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Fissato lo stipendio di Duiella in un anno 174 mila euro TRENTO. L'assemblea dei soci dell'A22 ieri ha anche confermato i compensi per gli amministratori. Il presidente Paolo Duiella percepisce 87.360 euro lordi all'anno per la carica più altrettanti per le varie deleghe che gli sono state riconosciute: in tutto, 174 mila €. I quattro vicepresidenti guadagnano 25.626 euro euro all'anno. Il compenso per i membri del direttivo è stato fissato in 13.692 €, mentre quello per i consiglieri d'amministrazione è di 9 mila euro. Inoltre è previsto un gettone di presenza di 310 euro per le sedute del Consiglio e del Comitato direttivo. Compensi fermi da due anni: l'anno prossimo si deciderà se adeguarli.

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Furto di gettoni: in cella (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 30-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Furto di gettoni: in cella Rumeno sorpreso in un autolavaggio TRENTO. L'hanno trovato con 54 gettoni per l'autolavaggio (chissà cose me avrebbe fatto) e l'hanno arrestato per furto. Lui è Mirko Clemenza, 25 anni rumeno residente ad Agrigento. A fermarlo sono stati, nella notte fra domenica e lunedì, i carabinieri del nucleo radiomobile. Mentre transitavano in viale Verona i militari avevano notato, all'interno del distributore Repsol, un individuo stava scassinando dei distributori automatici. Vistosi scoperto, ha cercato di nascondersi sul retro della struttura, ma è stato bloccato. Addossi gli sono stati trovati i 54 gettoni per l'autolavaggio, un mazzo di chiavi, ed alcuni euro in moneta. Vista la flagranza del reato e gli elementi a suo carico, Clemenza è stato arrestato per furto aggravato, danneggiamento e possesso di chiavi alterate, per poi essere accompagnato in carcere a disposizione della Procura.

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Nessuna decisione dopo il consiglio di giovedì; Pietro Pea dell'Udc pensa a una riduzione secca per tutti del 50% per cento (sezione: Costi dei politici)

( da "Cittadino, Il" del 30-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Assessore in più: è ancora bagarre sui costi Il Pdl in cerca di una via d'uscita per evitare un extragettito impopolare n Dopo l'aumento del numero di assessorati tiene banco la discussione sui costi della politica e sulla volontà di ridurli, ma non c'è accordo sulla modalità.All'indomani dell'annuncio della giunta da parte del sindaco Flavio Parmesani, il centro-sinistra era partito all'attacco della squadra di governo, sindaco, vicesindaco e sei assessori, uno in più rispetto al passato, con alcune deleghe isolate che hanno fatto storcere il naso, per esempio l'assessorato ai trasporti. L'accusa di aumentare i costi della politica di mille euro al mese e di incidere così inutilmente sul bilancio comunale era stata rispedita al mittente sia dal sindaco stesso sia dal segretario della Lega Nord Giovanni Bruschi, i quali avevano promesso che il totale dei costi non sarebbe cambiato grazie alla corresponsione di una minor indennità per gli assessori o addirittura per la rinuncia di un componente allo stipendio. Nel corso della giunta di giovedì scorso l'argomento è stato affrontato, senza tuttavia arrivare a una decisione. Per il momento, le indennità rimangono confermate come in passato: 2.277 euro per il sindaco, 1.252 euro per il vicesindaco, 1.024 euro per i tre assessori pensionati o lavoratori autonomi, uno in più rispetto alla vecchia giunta Pagani, 512 euro per i tre assessori lavoratori dipendenti. In realtà, tutti i membri della giunta sarebbero d'accordo nel non volere aumentare la spesa rispetto al passato, ma ci sarebbero diversità di vedute rispetto al modo in cui farlo. Pietro Pea dell'Udc, assessore ai trasporti, è per una riduzione secca di tutte le indennità del 50 per cento, tranne quella del sindaco, e avrebbe già formulato l'ipotesi fin dalla prima riunione di giunta di 15 giorni fa. Il sindaco Flavio Parmesani ha parlato più volte di una riduzione delle indennità degli assessori del 10 o del 20 per cento, in modo da spalmare su tutti i componenti il costo del sesto assessore. A queste proposte, però, ci sarebbe una certa resistenza degli assessori del Pdl, non tanto per una valutazione economica, quanto politica. Il sesto componente non era previsto, perché secondo gli accordi preelettorali in giunta sarebbero dovuti entrare quattro membri del Pdl, uno della Lega e uno dell'Udc. Dopo le elezioni, la Lega ha chiesto a gran forza un secondo assessorato difendendo peraltro anche il posto dell'Udc, che proprio con i Lumbard aveva stretto il patto prima del voto per un ruolo in giunta. A questo punto, il Pdl non vorrebbe cedere sulle indennità per una questione di principio: la Lega ha voluto l'assessore in più, la Lega deve risolvere la grana dell'aumento dei costi. Peraltro, una delle indicazioni emerse dopo l'annuncio della giunta era proprio quella della rinuncia all'indennità da parte di un assessore del Carroccio, ma si tratterebbe di una soluzione difficile da applicare tecnicamente per come è formulata per legge l'indennità, che prevede uguale trattamento per tutti i membri di giunta. A.B.

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spariscono le norme anti-furbetti (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 30-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 3 - Lucca Spariscono le norme anti-furbetti Niente sanzioni per chi non partecipa a lungo alle riunioni delle commissioni LUCCA. Via le norme contro i furbetti della politica. Il tentativo dell'ultima ora è di modificare il nuovo regolamento del consiglio comunale in modo che non resti traccia dei membri delle commissioni che lasciano le sedute subito dopo l'inizio, in modo da riscuotere il gettone di presenza senza "lavorare". A denunciare la manovra della commissione partecipazione è il capogruppo di Rc, Antonio Sichi, che con il centrosinistra si era battuto per garantire l'operatività delle commissioni, con la presenza effettiva dei vari membri: «La questione è presto spiegata: il nuovo testo dell'articolo 12 del regolamento del consiglio comunale (che viene discusso stamani in commissione) prevede l'obbligo per i consiglieri di firmare all'ingresso e all'uscita dalla riunione, ma senza più la sanzione che avevamo introdotto in prima battuta. Sparisce, insomma, la possibilità per il Comune di non pagare il gettone di presenza a chi non firma il foglio d'uscita con l'orario». La situazione, però - osserva Sichi - potrebbe anche peggiorare: «Il consigliere del Pd, Maurizio Dinelli, infatti - riprende - ha presentato un ulteriore emendamento per eliminare l'obbligo per il segretario della commissione di segnare l'orario in cui un consigliere abbandona la commissione. Se passasse una regola di questo tipo, significherebbe eliminare ogni traccia dell'attività (o della mancanza di attività) dei consiglieri comunali. Infatti, senza firma sul foglio di uscita e senza annotazioni sugli orari nel verbale della commissione, nessuno saprebbe più quali sono i consiglieri che partecipano alle riunioni solo per pochi minuti, giusto il tempo per garantirsi l'erogazione del gettone di presenza. Io ho presentato un emendamento per tornare al testo originario con l'obbligo della doppia firma e la possibilità di non pagare il gettone di presenza». Come la vicenda finirà si saprà già oggi: prima la commissione e poi il consiglio comunale si dovranno esprimere sull'argomento in modo definitivo. E sempre al voto del consiglio comunale è demandata l'istituzione dell'obbligo per il sindaco di presentarsi all'assemblea con un documento programmatico al quale attenersi durante il suo mandato. «In compenso - conclude Sichi - c'è già accordo su un'altra norma importante: per tenere una riunione di commissione a porte chiuse, il presidente non può decidere in autonomia, ma deve sentire i componenti».

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ato pordenonese, intesa bipartisan: del cont presidente, della mattia vice ridotte drasticamente le indennità (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 30-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 2 - Pordenone Ato pordenonese, intesa bipartisan: Del Cont presidente, Della Mattia vice Ridotte drasticamente le indennità Servizio idrico Il sindaco di Aviano, Stefano Del Cont Bernard, appartenente al Partito democratico, è il nuovo presidente dell'Ato, l'ambito territoriale ottimale del pordenonese che ha il compito di controllare, pianificare gli investimenti e determinare le tariffe del servizio idrico integrato (fognatura, acquedotto e depurazione). Alla carica vicaria è stato invece nominato il primo cittadino di San Quirino, Corrado Della Mattia, espressione del Popolo della libertà. Le nomine sono state effettuate in occasione dell'assemblea dell'Ato che si è tenuta ieri pomeriggio nella sala rossa del municipio di Pordenone. Decisioni rese necessarie dall'avvenuta decadenza, a seguito delle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno, del presidente, Fabrizio Venier, e dei consiglieri Angelo Bernardon ed Ermes Moras. Al posto di questi ultimi due sono stati nominati i sindaci di Brugnera, Ivo Moras, e di Spilimbergo, Renzo Francesconi, mentre Del Cont Bernard ha preso il posto di Venier. Della Mattia, invece, faceva già parte del consiglio di amministrazione. Il voto da parte dei rappresentanti delle 36 amministrazioni comunali che appartengono all'Ato (a eccezione del Sanvitese e della Bassa pordenonese che confluiscono nell'ambito interregionale che si trova in una situazione di stallo) ha sancito una intesa trasversale tra centro-destra e centro-sinistra che ha previsto per l'appunto a quest'ultima coalizione, che ha la maggioranza, seppur risicata, delle quote, la presidenza e a Pdl-Lega-Udc la carica vicaria. Un patto che ha però un valore più ampio nel senso che mette d'accordo i sindaci che appartengono alle due società di gestione - Gea e Sistema ambiente - in vista della possibile fusione tra le due aziende che potrebbe contare su migliori economie di scala. Una concreta prospettiva alla quale il nuovo consiglio di amministrazione dovrà lavorare e che di fatto congela possibili passaggi da una società all'altra che richiederebbero la variazione del piano d'ambito in attesa proprio di un'intesa unitaria rispetto alla quale un ruolo potrebbe svolgerlo anche la Provincia. L'assemblea ha anche deciso di tagliare drasticamente le indennità. Se prima il presidente percepiva 53 mila euro annui, ora si procederà col gettone di presenza: 600 euro al presidente, 450 al vice e 300 agli altri cinque consiglieri. (ste.pol.)

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isis, promossi sotto il 50% (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 30-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 6 - Livorno Isis, promossi sotto il 50% Ecco un'altra lista di studenti che ce l'hanno fatta Scende sotto la soglia del 50% la percentuale dei promossi all'Isis Niccolini Palli: è quanto emerge dai primi dati (non ufficiali) sull'esito degli scrutini. Lo scoglio principale? All'inizio del triennio ma non si dimentichi che in alcune classi del biennio del liceo della formazione ce la fa solo un alunno su tre. Ecco un nuovo elenco di promossi: riguarda l'istituto Colombo, l'Isis Niccolini Palli, il liceo Enriques, l'Itc Vespucci e l'Iti Galilei. IPC COLOMBO 4ª B TGP (9 promossi su 17): Martina Benedetti, Mattia Borciani, Matteo Campus, Clarissa Carovano, Giada Cecchi, Alessio Ciorba, Martina Marzi, Simone Venturini, Pierpaolo Veroni. 4ª B TST (4 promossi su 20): Nicolò Calderoni Conti, Sonia Ceccarini, Clara Licchelli, Ilaria Rossi. NICCOLINI PALLI 2ª liceo A (17 promossi su 22): Emanuele Benassi, Lucrezia Castellani, Caterina Cavallini, Sara Cinquini, Ambra Laura Cravero, Benedetta Del Lucchese, Claudio Di Pietro, Selina Errico, Tommaso Caputi Ferrieri, Virginia Filini, Flavia Guidi, Elena Lo Giacco, Ludovica Pagni, Michele Parisi, Maria Salvini, Eugenio Sourina, Viola Vannucci. 2ª liceo B (14 promossi su 26): Guglielmo Bellesi, Luna Bernardeschi, Silvia Corsetti, Chiara Faraoni, Irene Guillet, Luca Pascual Mele, Maria Chiara Morontini, Benedetta Pacini, Francesca Picchietti, Eleonora Simeone, Lorenzo Talini, Claudia Tiso, Tommaso Viscusi, Eleonora Zucchelli. 1ª A liceo della formazione (11 promossi su 23): Selene Del Corso, Rachele Falchini, Irene Frilli, Valentina Gaetaniello, Giulia Giarola, Elisa Giorgi, Samantha Lelli, Viola Lenzi, Rachele Leonardi, Serena Sicilia, Fabiana Tancredi. 1ª B liceo della formazione (8 promossi su 22): Francesco Angeli, Camilla Banti, Alice Bonatti, Alice Di Vita, Elena Gianassi, Gianluca Mirabelli, Giuditta Novelli, Greta Scontrino. 1ª C liceo della formazione (7 promossi su 24): Sara Caroti, Daniele Cherchi, Martina Marcaccini, Debora Nastasio, Valentina Rimpatriato, Aurora Rolla, Romina Zangara. 1ª D liceo della formazione (6 promossi su 21): Linda Balestri, Francesca Basile, Valentina Melita, Francesca Pardini, Elena Taglioli, Cecilia Vitali. 1ª L liceo della formazione (14 promossi su 22): Camilla Bagnoni, Caterina Barontini, Chiara Barsotti, Valentina Chiappara, Camilla Gamba, Giulia Iozzo, Chiara Liguori, Irene Maugeri, Jessielie Meja, Ilaria Moriconi, Giorgia Nannetti, Giulia Romanacci, Melissa Taddei, Martina Tramonti. 1ª M liceo della formazione (14 promossi su 25): Camilla Artigiani, Margherita Barachini, Sara Baroni, Veronica Bolognesi, Valentina Caturelli, Emiliano Cicero, Sabrina Derose, Awatef Ferjane, Giulia Filippi, Davide Galoppini, Nicola Grandi, Maria Iavarone, Alice Mancini, Matteo Tripodi. 2ª A liceo della formazione (15 promossi su 26): Lavinia Bellandi, Erica Bonaretti, Sandy Bono, Agnese Colangelo, Lisa Di Batte, Francesca Graziani, Amanda Longarini, Eva Marchetti, Giulia Marzana, Erika Matteucci, Martina Melis, Cora Persico, Angelica Romanacci, Maria Tessieri, Agnese Valfrè. 2ª B liceo della formazione (6 promossi su 22): Simone Campisi, Ramona Lischi, Claudio Ricci, Livia Schweizer, Anxhela Tereziu, Francesca Trentini. 2ª C liceo della formazione (11 promossi su 24): Chiara Andorlini, Caterina Barsotti, Linda Calistri, Sandy Gambino, Mariella Lella, Giorgia Mucci, Valentina Muraro, Valentina Quercioli, Valeria Spagna, Stefania Vitiello, Romina Vivaldi. 3ª A liceo della formazione (6 promossi su 22): Diletta Cea, Jenny Fiorentino, Amanda Gentini, Annalisa Matteucci, Irene Pannocchia, Greta Testagrossa. 3ª B liceo della formazione (13 promossi su 24): Elena Albicocchi, Benedetta Andreani, Benedetta Bizzarri, Benedetta Careddu, Francesca Ferroni, Alice Gambini, Paola Ghezzani, Denise Guidugli, Valentina Iadevaia, Ginevra Loreti, Gabriele Morelli, Veronica Straniero, Pietro Emilio Zannol. 3ª C liceo della formazione (11 promossi su 24): Valentina Badalassi, Lucrezia Bianchi, Martina Conforti, Sara Cuchel, Michela Granucci, Giulia Lenzini, Laura Maggi, Luca Marcaccini, Michela Mastrogiacomo, Lorenzo Morelli, Giulia Rizza. 4ª A liceo della formazione (9 promossi su 16): Silvia Archibusacci, Sara Bertei, Martina Corradini, Erika Farinola, Mariana Holzapfel, Giulia Lo Palco, Marianna Menicucci, Claudia Soldatini, Talitha Tognetti. 4ª B liceo della formazione (12 promossi su 20): Letizia Biasci, Martina Carabellese, Eleonora Chiari, Stefano Colombo, Laura Falanga, Federica Iozzo, Ivan Mach Di Palmstein, Virginia Masi, Elisa Massoli, Camilla Orlandi, Beatrice Pedrini, Mattia Sardi. 4ª C liceo della formazione (7 promossi su 16): Erica Carlini, Pietro Di Siena, Letizia Faleni, Ornella Fanni, Ginevra Franchi, Federica La Barbera, Annalisa Ponzuoli. LICEO ENRIQUES 1ª E (19 promossi su 23): Giorgio Bresci, Alberto Bruni, Alberto Caccavale, Margherita Carnicelli, Francesco Cenerini, Giovanni Chiani, Michele Corrente, Alessio Crisostomi, Valerio Domenici, Andrea Fiorentini, Tommaso Franchi, Paolo Gambacciani, Francesco Grassi, Cristian Grechi, Marco Massoli, Lavinia Salicchi, Paolo Sarti, Dmitrij Toschi, Enerjeta Xhafa. 4ª L sperim. scienze (17 promosi su 22): Alvaro Alla, Shady Arnaldi, Lucilla Baronti, Serena Bello, Gabriele Buonaguidi, Livio Camerini, Martina Conti, Virginia Falleni, Gabriele Fastame, Francesca Guidi, Ilaria Masi, Sara Matteucci, Elisa Penco, Valentina Piaggesi, Matteo Sampieri, Martina Tarchi, Nunzia Villano. 4ª M sperim. scienze (22 promossi su 24): Chiara Barbieri, Alessandra Boscolo, Tommaso Buono, Gianmarco Campana, Ilaria Chesi, Giada Cucciolini, Micol Del Rio, Federico Diddi, Nicola Gioli, Mark La Regina, Martina Leonardi, Filippo Lucchesi, Francesca Mannucci, Aura Eloisa Mazzoli, Giulia Paolinetti, Linda Regoli, Lorenzo Riccetti, Camilla Rosini, Francesca Sandroni, Andra Sitri, Claudia Villani, Umberto Voliani. ITC VESPUCCI 4ª A Igea (6 promossi su 19): Emma Ciaponi, Chiara De Vita, Francesca Filippi, Helen Han Hao Hao, Letizia Passetti, Xinxin Wang. 4ª A Prs (10 promossi su 29): Valentina Birindelli, Benedetta Chelucci, Cristian Cremisi, Anelia Danailova, Cristina Ditrani, Alessia Finicella, Michela Mattana, Laura Perra, Valentina Perra, Francesco Pulidori. 4ª A Pro (14 promossi su 18): Raffaele Aceto, Serena Ciari, Stefano Galoppini, Nicola Gazzarrini, Federico Gelli, Giulia Germano, Alessandra Gualtieri, Sara Leandrini, Dario Lenci, Silvia Lettori, Niccolò Neri, Matteo Pini, Karim Shatti, Suniti Tedeschi. ITI GALILEI 1ª A (13 promossi su 25): Camilla Bertini, Sara Calvani, Lorenzo De Notta, Michael Frequentini, Giulia Garzelli, Matteo Iacopini, Valerio Mannucci, Alessio Matteucci, Marco Michelucci, Giorgio Selmi, Andrea Taddei, Martina Tozzi, Erika Vallini. 1ª B (11 promossi su 26): Chiara Badari, Lorenzo Badari, Alessandra Baroncini, Martina Battiloro, Leonardo Botrini, Diego Cappelloni, Daniele Del Giudice, Marco Masi, Giulia Proietti Marchetti, Davide Savatteri, Gabriele Serra. 1ª C (13 promossi su 23): Simone Alaimo, Tommaso Antonacci, Eleonora Campetti, Gianna Cantini, Mattia Contini, Nicolas Gambini, Steven La Regina, Alessio Mainardi, Jacopo Marini, Alice Meoni, Serena Paolinetti, Alberto Piccirilli, Francis Diego Romero Huacac. 1ª D (13 promossi su 22): Simone Ascione, Dario Beccani, Noemi De Pascalis, Lucia Gadducci, Gianmarco Gelli, Daniele Lanari, Vittoria Mazzi, Pamela Menicucci, Alessio Nerici, Matteo Pagni, Valentina Terreni, Thomas Tori, Annalisa Vitale. 1ª E (7 promossi su 23): Isabella Ferrini, Nadine Brahim, Valentina Mancini, Beatrice Montanari, Mattia Nocerino, Matteo Pierotti, Stefano Vasile. 1ª F (13 promossi su 22): Luisa Assantino, Ginevra Belfiore, Matteo Biasci, Jenny Botti, Jacopo Buccolini, Rachele Chiocchi, Marco Sebastiano Farinesi, Simone Ferrari, Graziano Gargiulo, Michele Nottoli, Eleonora Sarcona, Samuele Vajani, Carlo Varriale. 1ª H (14 promossi su 22): Benedek Gustav Arany, Andrea Balleri, Fulvio Bombara, Andrea Cavallini, Filippo Conti, Giuseppe Di Frino, Ilaria Elia, Sarha Elia, Simone Mariottini, Francesco Massidda, Deborah Mega, Mateusz Michalik, Federico Tellini, Giacomo Tincani. 1ª I (21 promossi su 27): Gabriele Ara, Leonardo Barzacchi, Dario Ezequel Bataglini, Sharon Bientinesi, Gja Biricotti, Andrea Brunetti, Nico Cecchini, Giorgia Dall'Asta, Andrea Giancalone, Silvia La Bruna, Edoardo Manetti, Gaia Maraviglia, Marco Michelini, Ylenia Novelli, Ilaria Ruggi, Chiara Salvadorini, Asya Solfanelli, Gianmatteo Sposito, Riccardo Tappa, Sara Tinagli, Cristina Tognotti. 1ª L (10 promossi su 25): Gino Altamirano Ramires Elias Alexandro, Lorenzo Anguillesi, Matteo Balestri Cagnoni, Dunia Disgraziati, Elisa Genovesi, Lorenzo Innocenti, Giacomo Mannetti, Giancarlo Olivar Marquez, Damiano Schirru, Francesco Tognetti. 1ª M (12 promossi su 25): Mouhcine Annaqua, Lisa Barcali, Daniele Conti, Alessandro Donati, Matteo Thorndike Kennedy, Arianna Montauti, Lorenzo Moschella, Cosmin Iulian Postolache, Francesca Puca, Simone Socci, Alessio Stasi, Eva Tani. 1ª N (13 promossi su 25): Benedetta Alfei, Niccolò Barnini, Marco Bencini, Silvia Cecchini, Mattia Giberti, Davide Graniero, Francesco Milanese, Michela Pachetti, Matteo Peebes, Federico Poggiali, Jonathan Rispoli, Gianluca Rosi, Lorenzo Sorelli. 1ª O (9 promossi su 25): Bianca Bertagni, Thomas Di Luca, Deborah Filippi, Dario Garzelli, Riccardo Mazza, Elena Mosconi, Lorenzo Paoletti, Gabriele Rossi, Marco Salvadori. 1ª P (16 promossi su 23): Alexis Rodrigo Altamirano Barzola, Claudia Banchelli, Giacomo Bruno, Alessandro Ceccarini, Giulia Ciulli, Sara D'Achille, Marco Del Gratta, Gabriele Detti, Andrea Lari, Michal Lukasiewicz, Gianluca Marcaccini, Giulia Pietrini, Gabriele Polidoro, Marta Salvadorini, Andrea Scapaticci, Matteo Scateni. 2ª F (14 promossi su 25): Carlo Barbera, Matteo Boi, Gregorio Carretta, Kevin Creatini, Gianmarco Gargiulo, Edward Keszei, Francesca Martini, Andrea Mazzacca, Nicola Morucci, Matteo Niccolai, Lorenzo Pardini, Suli Romanelli, Stella Maria Uccheddu, Anisa Vishkulli. 2ª G (6 promossi su 21): Alessandro Alderani, Elena Felice, Stefano Lunghi, Raffaele Montenero, Lorenzo Pappalardi, Mattia Schiavetti. 2ª H (13 promossi su 20): Giulia Abrans, Nico Cillari, Michele De Blasi, Jacopo Dini, Martina Guidi, Federico Munarò, Alexei Romanechev, Leonardo Sapuppo, Benedetta Savi, Emanuela Spina, Matteo Tonarini, Nicholas Tori, Andrea Zara. 2ª L (12 promossi su 20): Fabio Donati, Alessio Ferri, Veronica Maglieri, Maria Allegra Malotti, Sara Miraglia, Francesco Pecoraro, Claudia Pozzi, Valentina Purcu, Marco Quadelli, Maicol Salvini, Samuel Taddei, Janis Voliani. 2ª M (9 promossi su 20): Alessandro Belli, Giovanni Cantile, Luca Caponi, Giulia Giorgi, Riccardo Grassi, Alessio Lenzi, Jacopo Lenzi, Matteo Manteri, Federico Marsi. 2ª N (11 promossi su 23): Alessio Andolfi, Marco Balestri, Fabio Cassone, Gabriele Cirotto, Mattia Daole, Pietro Graziani, Riccardo Ivano Luperini, Nicola Mazzinghi, Davide Nassi, Andrea Pandolfi, Daniele Ursano.

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Prima delibera, primo attacco (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Brianza)" del 30-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

DESIO BOVISIO pag. 10 Prima delibera, primo attacco La Giunta ha accorpato i settori eliminando alcuni funzionari BOVISIO di VERONICA TODARO BOVISIO MASCIAGO «IL COMUNE COSÌ NON PUÒ funzionare e presto si avranno le prime avvisaglie di disagio». Sono queste le prime critiche che il capogruppo Giuseppina Stella e la lista civica "Insieme per Bovisio Masciago" scagliano contro il neosindaco Emanuele Galimberti, reo di aver firmato una delibera di Giunta «preoccupante». Uno dei primi provvedimenti adottati dal sindaco è stato infatti quello di riorganizzare la macchina comunale nell'ottica del risparmio, rivedendo le posizioni di funzionari e responsabili. «Abbiamo lasciato una struttura basata su sette servizi, a capo di ognuno di questi c'era un funzionario con relativa indennità visto il grado di impegno e responsabilità. La nostra organizzazione era stata valutata dal Sole 24Ore e considerata un modello ottimo e di efficienza per un Comune di queste dimensioni, tanto da essere preso da esempio per molti altri Enti. Oggi non è più così. La riorganizzazione di Galimberti è stata intempestiva e il provvedimento non può che provocare grossi sconquassi». La scelta della nuova Giunta è stata quella di accorpare alcuni settori, facendo "saltare" i relativi funzionari. «La Cultura - continua Stella - è stata accorpata con i Servizi alla persona, lo Sviluppo organizzativo passa sotto ai Servizi istituzionali, la posizione dirigenziale al responsabile dell'Ufficio tecnico è stata tolta e l'incarico è stato assegnato ad un impiegato comunale che non ha gli stessi requisiti dell'architetto in questione, non esiste più la Direzione generale. Inoltre non ci sarà più la Conferenza dei servizi ed è stato eliminato il Comitato direttivo. Il consiglio che do a Galimberti è quello di usare più cautela, perché a fronte di un risparmio complessivo sotto i 40mila euro, ha modificato drasticamente le posizioni senza però modificare la struttura sottostante». L'altra delibera di Giunta su cui i consiglieri di opposizione Giuseppina Stella, Giuliano Soldà, Ernesto Artuso, Orietta Vanosi, Francesco Rizzo e Paolo Bosisio sono scettici è la costituzione di una "commissione scuola", che avrà il compito di occuparsi di valutare l'opportunità o meno di creare un nuovo polo. «STANNO SOLO PERDENDO tempo - spiegano i consiglieri - perché uno studio preliminare dei flussi demografici e di tutto il plesso scolastico è già stato fatto nel 2006 ed è chiara la necessità di una nuova scuola elementare. Il nostro è l'istituto comprensivo più grosso della Lombardia con più di 1.400 bambini. La legge ne prevede un massimo di 900. Basterebbe aggiornare lo studio e dare il via ai lavori. Ma siamo passati dalla Giunta del fare a quella del fermare, visto che oltre alla scuola sono tante le opere in rampa di lancio già appaltate che Galimberti ha voluto bloccare». Image: 20090630/foto/614.jpg

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Il conciliatore bancario si sdoppia (sezione: Costi dei politici)

( da "Milano Finanza (MF)" del 30-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

MF sezione: Denaro & Politica data: 30/06/2009 - pag: 6 autore: di Anna Messia banca d'italia ha scelto l'assetto variabile. arbitri diversi per consumatori e imprese Il conciliatore bancario si sdoppia Draghi ha fissato anche i compensi per i componenti dei nuovi collegi che avranno sedi a Milano, Roma e Napoli. Al presidente 20 mila euro l'anno e 15 mila agli altri. Ora c'è attesa sui nomi Il nuovo organismo di conciliazione delle controversie stragiudiziali su prodotti e servizi finanziari sarà soltanto uno, e si articolerà su tre città italiane, Milano, Roma e Napoli. Ma il suo assetto sarà variabile, prevedendo un doppio binario. Che cambierà a seconda che a fare ricorso contro una banca o una società di leasing sia un consumatore, o invece un professionista-imprenditore. La Banca d'Italia ha deciso infatti di accogliere la richiesta degli intermediari, banche ma anche società di factoring e di leasing, che avevano chiesto a Via Nazionale di poter designare membri differenti nei nuovi collegi per la trattativa stragiudiziale delle controversie, a seconda che la questione riguardasse singoli cittadini oppure imprese. I collegi saranno composti da cinque membri: due più il presidente saranno scelti da Via Nazionale, uno sarà nominato degli intermediari (comprese le Poste) e un altro dalle associazioni rappresentative dei clienti. Ma, scrive l'Istituto guidato da Mario Draghi nel regolamento istitutivo, che «in casi eccezionali, ove sussistano comprovate esigenze di specializzazione e di rappresentatività dei componenti, e a condizione che ciò non pregiudichi l'economicità e l'efficacia della procedura, la Banca d'Italia può consentire che un organismo associativo designi più componenti dell'organo decidente, che si alternino in funzione delle caratteristiche del ricorso». In particolare, in presenza di un unico organismo associativo riconosciuto, Via Nazionale può valutare la possibilità che questo designi due componenti per ciascun collegio, «che si alternino in funzione della categoria di appartenenza del cliente che ha presentato il ricorso», ovvero appunto «consumatore o imprenditore». Considerando che i collegi per la trattazione stragiudiziale delle controversie saranno appunto tre, le associazioni rappresentative dell'offerta «bancaria finanziaria» potranno nominare sei membri. Tre (uno in ogni città) esperti delle controversie retail, su prodotti come mutui o conti correnti, e altri tre che saranno scelti tra persone più competente in strumenti finanziari adatti alle imprese, come derivati a copertura dei rischi. E anche per quanto riguarda la «controparte» è facile immaginare che, mentre a difendere gli interessi dei retail saranno chiamati sei membri delle associazioni rappresentative dei consumatori, nelle controversie che coinvolgono professionisti o imprenditori la scelta sui membri da designare nei tre collegi ricadrà su Confindustria o Confcommercio. La definizione di «casi eccezionali» sarà probabilmente definita da regolamenti attuativi di Banca d'Italia, ma quel che è certo è che a passare è stato l'assetto variabile, con la distinzione tra imprese e retail. Del resto i collegi potranno risolvere le controversie che non superino i 100 mila euro. Ma questa soglia rappresenta solo l'oggetto del contendere. Motivo dello scontro potrebbe essere per esempio solo la rata da 100 mila euro di mutuo ben più consistente. Le imprese abilitate a fare ricorso ai nuovi arbitri potrebbero quindi essere molte, Nei prossimi giorni Banca d'Italia sarà chiamata a designare i membri dei sei collegi (e anche i supplenti), e intanto ha fissato i compensi: lo stipendio annuo del presidente sarà 20 mila euro, (più 1.500 euro di gettone di presenza). Quello degli altri membri sarà invece di 10 mila euro con un gettone di 1.000 euro.

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Decisi i sindaci e i nuovi compensi (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 30-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRONACHE MARCHE pag. 17 Decisi i sindaci e i nuovi compensi BANCA MARCHE JESI L'ASSEMBLEA degli azionisti di Banca Marche, riunita Jesi sotto la presidenza di Michele Ambrosini, ha nominato i sindaci effettivi e supplenti dell'istituto di credito. In base alle modifiche statutarie i sindaci effettivi sono scesi da cinque a tre, con la presentazione di due sole liste, quella congiunta delle Fondazioni CariMacerata e CariPesaro, e una della Fondazione CariJesi. Sono stati eletti Piero Valentini (presidente del collegio sindacale) e Franco D'Angelo, proposti da Pesaro e Macerata, e Marco Pierluca proposto da Jesi. I sindaci supplenti sono Pietro Paccapelo e Vincenzo Alviti. L'assemblea ha modificato l'articolo 13 dello statuto, secondo cui la stessa persona in assemblea può rappresentare fino a 100 soci (nello statuto in vigore poteva rappresentarne fino a 30). Approvati anche i nuovi compensi per i sindaci: 100.000 euro per il presidente, 70 mila per i due sindaci effettivi, gettone di presenza di 250 euro per seduta.

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SANT'ANGELO IN VADO SIGNIFICATIVO gesto della nuova giunta ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 30-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

URBINO E MONTEFELTRO pag. 19 SANT'ANGELO IN VADO SIGNIFICATIVO gesto della nuova giunta ... SANT'ANGELO IN VADO SIGNIFICATIVO gesto della nuova giunta comunale di Sant'Angelo in Vado, che a pochi giorni dal voto che ha sancito la sua rielezione sotto la guida del sindaco Settimio Bravi, si è messa subito al lavoro. Il primo atto della nuova Giunta Bravi infatti è di impatto simbolico, ma anche economico. Il sindaco si è ridotto l'indennità di funzione da 1.106 euro a 813 mensili. Il vicesindaco e tutti gli assessori hanno rinunciato all'indennità di funzione, percependo il solo gettone di presenza (pari a 13,92 euro per ogni seduta). Non è stato nominato il presidente del consiglio, le cui funzioni saranno svolte direttamente dal sindaco. Le misure stabilite dalla Giunta comportano un risparmio di spesa per le casse comunali calcolato in 10.500 euro euro annui. Per decisione unanime della Giunta, questi risparmi saranno stanziati nel bilancio comunale con vincolo di destinazione per gli aiuti alle fasce deboli della popolazione. OLTRE a Settimio Bravi, fanno parte della giunta, il vicesindaco Fabio Gostoli, con delega ai servizi alle persone, pubblica istruzione e sanità. Adamo Giannessi, lavori pubblici; Severino Lazzarini, urbanistica e protezione civile. Raffaella Longhi, sport, politiche giovanili, pari opportunità. Silvio Bruscaglia, delega per le Attività economiche. Ubaldo Pompei, cultura e turismo. Il sindaco, inoltre, ha conferito due deleghe speciali ai consiglieri Alfio Federici (ambiente e valorizzazione tartufo) e Andrea Salvi (gestione del territorio). Amedeo Pisciolini

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L'autolavaggio self service, a gettone, ha avuto un grande successo presso gli automobilisti, e ora si arricchisce di un nuovo servizio: il lavaggio per i cani (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 30-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

L'autolavaggio self service, a gettone, ha avuto un grande successo presso gli automobilisti, e ora si arricchisce di un nuovo servizio: il lavaggio per i cani L'autolavaggio self service, a gettone, ha avuto un grande successo presso gli automobilisti, e ora si arricchisce di un nuovo servizio: il lavaggio per i cani. Lo offre la stazione di servizio di viale Verona. C'è tutto: acqua calda, shampoo e asciugatura. M. VIGANÒ A PAGINA 24 30/06/2009

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Arriva il self service per pulire fido (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 30-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

la novità In viale Verona, vicino all'autolavaggio. L'impianto, costato 20mila euro, funziona a gettoni come per le macchine Arriva il self service per pulire fido Basta inserire il gettone e scegliere la funzione: acqua calda, shampoo, risciacquo, balsamo. Alla fine c'è pure l'asciugatura. Il principio è quello dell'autolavaggio per macchine, ma il fine è alquanto diverso: l'impianto installato vicino al distributore Repsol di viale Verona è destinato ai nostri amici a quattro zampe. Se convincere un gatto a stare sotto il getto dell'acqua è una missione (quasi) impossibile, i cani non disdegnano una doccia soprattutto quando il clima è afoso. Da un mese in città c'è la possibilità di lavare fido ad ogni ora del giorno e della notte, week end compresi. L'importante è sapersi un po' organizzare con i tempi del gettone, prevedere qualche spruzzo d'acqua sui vestiti e convincere fido a non agitarsi per i rumori (del phon e dell'aspiratore del pelo). L'idea di istallare in città un self service a gettoni per lavare il cane è del titolare del distributore Repsol, Esed Kovacevic. «Prima di lavorare qui ero autista e vedevo soprattutto nelle aree di servizio del Milanese questi impianti per cani - spiega - dal momento che qualche mese fa abbiamo sistemato l'area dell'autolavaggio, mi è venuta l'idea di installare nel cortile anche un box per la pulizia a gettoni del cane. La struttura è costata 20mila euro ed è in funzione da poco meno di un mese». Ieri abbiamo sperimentato l'autolavaggio con Willy, maltese puro, e la proprietaria Patrizia Cesaretti (foto Piero Cavagna). Un gettone costa 50 centesimi e dura circa un minuto ma per avviare la macchina ne occorrono almeno quattro, quindi 2 euro. Si parte, se si vuole, dalla sanificazione della vasca, per poi passare alla doccia. L'acqua è piuttosto calda... «La temperatura viene decisa dal veterinario e quindi è adatta ai cani» evidenzia il gestore del self service. C'è poi la fase dell'insaponatura con un prodotto apposito per fido, il risciacquo, il balsamo per districare i nodi, un altro risciacquo, l'aspiratore del pelo e il phon. Se si è un po' pratici e il cane è di piccola taglia con 4-5 euro la toilette dell'animale è completa. E i clienti sono soddisfatti. «Da un professionista si sborsano anche 50 euro per il bagno del cane» specifica il gestore. In tempi di crisi anche questo è un modo per risparmiare. M. Vi. 30/06/2009

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Arrestato il ladro di gettoni (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 30-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

di notte Al distributore Repsol Arrestato il ladro di gettoni Non possiede un cane ma è stato fra i primi in città ad accorgersi del nuovo box per l'autolavaggio del cane, il ladro arrestato la scorsa notte dai carabinieri in viale Verona. Mirko Clemenza, 25enne nato in Romania ma residente ad Agrigento, è stato «beccato» dai carabinieri del Radiomobile alle 2.30 della scorsa notte sul retro del distributore Repsol, mentre stava scassinando alcune macchinette con il denaro, fra cui quella dei gettoni per il lavaggio dei cani. Il giovane aveva con sé anche un mazzo di chiavi e di passepartout per poter entrare in azione con maggior tempestività. Ma ha trovato in servizio carabinieri ancor più celeri di lui che, non appena è giunto l'allarme, sono riusciti a cogliere in flagranza di reato il ladro.Clemenza aveva addosso 54 gettoni per il lavaggio di fido, del valore di circa 27 euro, e alcune decine di euro di monete. Le chiavi che aveva con sé sono state sequestrate e per il giovane è scattato l'arresto per furto aggravato, danneggiamento e possesso di chiavi alterate. 30/06/2009

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Via libera al recupero dei fondali (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 30-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno sezione: BAT data: 30/06/2009 - pag: 8 Trani Inquinamento nella zona tra Boccadoro e il Castello svevo Via libera al recupero dei fondali TRANI Il Comune di Trani dà il via libera al progetto di recupero dei fondali nella zona tra Boccadoro e il Castello svevo, distrutti da anni e anni di sversamenti a mare da parte dei marmifici della zona Nord. Ma il finanziamento dell'opera, che costerà 392mila euro, è subordinato alla concessione del contributo da parte della Provincia di Bari che si è già espressa già favorevolmente per l'assegnazione delle risorse. Tuttavia con il passaggio delle competenze dalla vecchia Provincia barese alla nuova di Barletta-Andria-Trani non è chiaro quale dei due enti, e soprattutto quando, dovrà finanziare l'opera. Un problema certamente non secondario dal momento che la nuova provincia impiegherà del tempo a diventare operativa. Mentre a Trani la costa e i fondali della zona Nord sono sempre a rischio, così come dimostrato da una recente operazione della guardia di finanza di Trani, «Marmi puliti», con cui si è scoperto che lo sversamento dei reflui delle lavorazioni della pietra in realtà sono andate avanti anche in anni più recenti, nonostante l'entrata in vigore di una normativa precisa che dovrebbe impedirlo. Per questo il Comune di Trani ha deciso di fare la sua parte, approvando nei giorni scorsi il progetto preliminare dell'intervento di bonifica dei fondali. Il tutto è avvenuto prendendo atto della volontà della Provincia di Bari che si è già espressa favorevolmente per l'assegnazione di risorse destinate al recupero di tratti di costa fortemente compromessi e quindi anche dell'opera in questione. Come dire, che in caso di mancanza di erogazione di finanziamento da parte della Provincia, i fondali di Boccadoro potrebbero attendere ancora a lungo. C. Car. Un tratto di costa a nord di Trani

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JESI - Aiutare le piccole e medie imprese? Per Banca Marche è una priorita . Parola ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 30-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Martedì 30 Giugno 2009 Chiudi JESI - «Aiutare le piccole e medie imprese? Per Banca Marche è una priorita». Parola di Michele Ambrosini, presidente dell'istituto di credito, a margine dell'assemblea dei soci sulle difficoltà delle Pmi nell'ottenere flussi di finanziamento da parte del sistema bancario. «Sosteniamo le aziende e le aiutiamo ad accedere al credito attraverso le convenzioni con le associazioni di categoria - ha risposto Ambrosini - l'abbiamo già fatto con la Cna, Confidi, Confindistria Pesaro e Macerata, proseguiremo domani con Confartigianato Marche e prossimamente sigleremo a Pesaro un accordo per un fondo di solidarietà per lavoratori licenziati o in cassa integrazione». Sostegno sì, ma con metodo, ha sottolineato Ambrosini: «Stiamo dando concretezza ai punti del nostro programma, un programma che vede Banca Marche a fianco delle aziende del territorio, ma con un ruolo di guida. Nell'accesso al credito devono delinearsi gli spunti della nuova economia, e noi saremo al fianco dell'economia reale per l'innovazione, l'ambiente, il territorio, la qualità della vita, le energie alternative». L'assemblea degli azionisti BdM ha approvato una proposta di modifica dell'articolo 13 dello statuto sociale, secondo cui la stessa persona in assemblea può rappresentare fino a 100 soci (nello statuto finora in vigore poteva rappresentarne fino a 30). Approvata all'unanimità anche la proposta di compensi ai sindaci avanzata dalle Fondazioni proprietarie: 100mila euro per il presidente, 70 mila per i due sindaci effettivi, gettone di presenza di 250 euro per seduta. Sì dell'assemblea anche alla proposta del cda relativa ai nuovi meccanismi di remunerazione e incentivazione dei dipendenti e collaboratori del gruppo Banca Marche. Un aspetto sul quale gli azionisti privati di Jesi, rappresentati da Ganzetti, hanno voluto dire la loro. Secondo Ganzetti «occorre trasferire gli obiettivi aziendali all'interno del sistema incentivante. Bisogna perciò contenere i costi e dunque ridurre il monte degli incentivi, e calibrare il meccanismo incentivante sul valore del titolo». Il presidente di BdM Michele Ambrosini ha assicurato che «compensi e incentivi saranno rateizzati nel corso del trennio del piano industriale per verificare se gli obiettivi aziendali siano stati raggiunti e mantenuti». L'assemblea degli azionisti ha nominato i sindaci effettivi e supplenti dell'istituto di credito. In base alle modifiche statutarie già introdotte, i sindaci effettivi sono scesi da 5 a 3, con la presentazione di due sole liste: quella congiunta delle Fondazioni CariMacerata e CariPesaro, e una della Fondazione CariJesi. Sono stati eletti Piero Valentini (presidente del collegio sindacale) e Franco D'Angelo, proposti da Pesaro e Macerata, e Marco Pierluca proposto da Jesi. I sindaci supplenti sono Pietro Paccapelo e Vincenzo Alviti.

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ANCONA Due mesi fa l'aveva quasi affossata. Adesso, pensa un po' il destino, è la sua squadra.... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 30-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Martedì 30 Giugno 2009 Chiudi ANCONA Due mesi fa l'aveva quasi affossata. Adesso, pensa un po' il destino, è la sua squadra. Federico Gerardi e quel gol che stava per condannare l'Ancona. E' storia del 27 aprile scorso: il Cittadella passa al Del Conero, i dorici vedono il baratro. Tre minuti e apre Meggiorini, pareggio-lampo di Vanigli, poi Gerardi per il definitivo 2-1. Tutto in un quarto d'ora. L'attaccante di Pordenone, 22 anni da compiere il 10 dicembre, non immaginava - 9 settimane dopo - di ritrovarsi a vestire proprio la maglia biancorossa. Ieri il giocatore di proprietà dell'Udinese (contratto fino al 2014) ha firmato un accordo annuale con il club di piazza della Repubblica. Il trasferimento in riva all'Adriatico avviene con la formula del prestito. Federico non vede l'ora: «Arrivo in una società importante. Lo faccio con grandi motivazioni». Pausa. «Presumo che i tifosi anconetani non abbiamo un grande ricordo di me. Ce l'ho io, invece, di quella rete: la seconda con la casacca del Cittadella (la prima a Livorno, ndr). Ci permise di vincere la partita e di mettere una seria ipoteca sulla salvezza. Inguaiammo l'Ancona, è vero. Spero presto di farmi perdonare». L'impresa corsara al Del Conero, ormai, è dimenticata: il ragazzo friulano guarda avanti. «Mi auguro di vivere la stagione della mia definitiva consacrazione». L'anno passato il debutto nella cadetteria: prima dell'avventura in Veneto, la parentesi di Salerno. «Ho iniziato il campionato in Campania (10 presenze, 1 gol), ma non è stata un'esperienza fortunata. Ero chiuso da centravanti del calibro di Fava e Di Napoli. Poi, a Cittadella (16 gettoni, 2 reti), le cose sono andate meglio». Gerardi è la classica prima punta, forte fisicamente (85 chili distribuiti su un metro e 90), abile a difendere palloni e creare spazi. «Ho solo bisogno di un club che mi dia fiducia» sintetizza il neobiancorosso. Ieri il pranzo di lavoro con l'ad Petocchi e il ds Larini lo hanno rinfrancato: «Non ci ho pensato molto a firmare. Mi hanno parlato di un'Ancona giovane, motivata a fare meglio dell'anno scorso. Larini poi mi aveva cercato anche l'estate passata: sapevo già della sua stima. Ora sta a me ripagare la fiducia. Dopo un torneo così così, tra Salerno e Cittadella, è arrivato il mio momento: spero davvero di non deludere l'Ancona e i suoi tifosi». M. Nat.

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L'Ato cambia dai compensi (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 30-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

L'Ato cambia dai compensi L'Ambito rinnova i vertici e taglia l'indennità di carica. Solo gettoni Martedì 30 Giugno 2009, Taglio drastico dei compensi e unanimità d'intenti per proseguire nel solco tracciato da Fabrizio Venier nel mandato precedente. Inizia così, con qualche scossone, il mandato di Stefano Del Cont Bernard, sindaco di Aviano e nuovo presidente dell'Ato, l'Ambito territoriale ottimale per la gestione del ciclo integrato dell'acqua. Il primo cittadino è stato eletto all'unanimità nell'assemblea di ieri in municipio a Pordenone, presieduta dal consigliere anziano Sergio Bolzonello. L'incarico di vice è stato affidato al sindaco sanquirinese Corrado della Mattia, già in passato nel Consiglio d'amministrazione. Volti nuovi dell'esecutivo il sindaco di Brugnera Ivo Moras (che sostituisce Ermes Moras) e quello di Spilimbergo Renzo Francesconi. Rimangono in sella Sergio Bolzonello, Carlo Mucignat e Renato Mirto Monte. Cambiano invece i pesi per rappresentanza politica all'interno del Cda: si è passati dal 5-2 dell'era Venier al 4-3 attuale, sempre per il centrosinistra. La necessità di andare in assemblea per il rinnovo del direttivo è legata al fatto che il mandato del presidente uscente Fabrizio Venier era scaduto. Quest'ultimo, non essendo più membro di una giunta comunale, non aveva poi titolo a ricoprire eventualmente l'incarico, così come il vice Bernardon. Alla riunione, con 34 dei 36 aventi diritto al voto (91%), oltre che sulla nomina del presidente, si sono trovati tutti concordi su un altro punto importante: il taglio dei compensi al Cda. Mentre è rimasto il gettone di presenza ai consiglieri (300 euro a seduta), la mannaia si è abbattuta sui costi di gestione del resto dell'esecutivo. Ai 47mila euro lordi l'anno del presidente in vigore fino a oggi, all'unanimità si è optato per un'indennità del massimo esponente di 600 euro lordi a seduta. Ridimensionato anche il compenso del vice: da 23mila 500 a un gettone di "soli" 400. Un'operazione, come ha commentato Bolzonello a fine giornata, che fa risparmiare (e non poco) i costi di gestione dell'intero organismo. Per il primo cittadino del capoluogo ora l'obiettivo da raggiungere è un altro: creare una sola società per la gestione dell'acqua (invece delle due attuali, Sistema ambiente e Gea, ndr) potendo così abbattere ancora la tariffa dell'acqua fissata in 1,06 euro al metro cubo. Soddisfazione per l'esito della seduta è stata espressa dal nuovo presidente dell'Ato, al quale spetta ora il compito di portare avanti il lavoro svolto dal suo predecessore. Proprio quest'oggi durante l'assemblea Del Cont Bernanrd ha affidato materialmente alle due società il compito di assumere l'incarico per la gestione del sistema nei rispettivi comuni associati. Antonio Liberti

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(sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 30-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Iniziativa del consigliere Di Pietro (Pd) di Niscemi «Sul web le ricevute dei miei gettoni» Niscemi. Le polemiche innescate recentemente dalla restituzione del "doppio gettone", ovvero dell'indennità in più percepita da parte dei presidenti delle Commissioni consiliari di studio e consultazione, hanno indotto il Consigliere comunale del Pd Gianfranco Di Pietro a riflettere sul ruolo di rappresentante del popolo esercitato ed al punto tale che ha ritenuto opportuno compiere un "atto di trasparenza". Gianfranco Di Pietro infatti ha deciso di pubblicare nel suo sito internet www.gianfrancodipietro.it sia i testi di tutti i verbali del Consiglio comunale contenenti i suoi interventi che le ricevute fiscali dei gettoni spettanti come Consigliere comunale. «Ho ritenuto importante compiere questo gesto di trasparenza nei confronti della città - ha detto Gianfranco Di Pietro - perché credo che sia doveroso da parte mia rendere pubblico tutto ciò che è frutto del mio operato di Consigliere comunale ed affinché chiunque, possa liberamente verificare la validità o meno dei miei interventi nell'Assise cittadina che l'importo dei gettoni che regolarmente mi vengono erogati. In questo modo - precisa il Consigliere comunale - chiunque lo desideri potrà così controllare la mia attività politica ed amministrativa. Tutto ciò non mi è stato chiesto da nessuno e sono io che spontaneamente ho deciso di farlo per rafforzare i sentimenti di fiducia della cittadinanza nei confronti della politica». «Nell'era del web - aggiunge Gianfranco Di Pietro - tali strumenti sono politicamente strategici e permettono il contatto e il confronto diretto con tutti i cittadini. Porterò a breve in Consiglio comunale un pacchetto di proposte per far si che anche l'attività amministrativa dell'Ente potenzi la sua comunicazione verso l'esterno con l'uso del web e delle nuove tecnologie informative. Inoltre mi occuperò di mettere in campo la proposta che ho formulato recentemente in Consiglio comunale riguardante la pubblicazione degli atti del civico consesso».

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Pubblici esercizi ai Caltagirone. (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 30-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pubblici esercizi ai «raggi X»Caltagirone. Vendita di alcolici: controlli di polizia e vigili urbani Militello. Un tirocinio per universitari e neolaureati Un tirocinio formativo per studenti universitari e neolaureati dell'Ateneo catanese: l'iniziativa è prevista da un protocollo d'intesa, tra l'Università e il Comune di Militello, che hanno sottoscritto - con le relative rappresentanze legali - l'accordo formale (nella foto). Opportunità saranno concesse agli studenti che frequentano corsi di laurea di primo e secondo livello, corsi di perfezionamento, scuole di specializzazione e dottorati di ricerca. Adesioni saranno ammesse entro i 18 mesi successivi alla conclusione degli studi. La fase formativa avrà il supporto di un tutor aziendale e di un tutor didattico: un attestato sulle competenze acquisite, al termine del periodo di stage, che si svolgerà in locali dell'Ente municipale, sarà rilasciato dalle due parti istituzionali. Sull'atto d'intesa sono state apposte le firme del rettore Antonino Recca, del sindaco Antonio Lo Presti, dell'assessore Giuseppe Cusumano e del presidente del Centro per l'orientamento e la formazione dell'Ateneo, Vincenzo Perciavalle. Sarà l'amministrazione comunale a comunicare, con cadenza periodica, le effettive disponibilità di tirocinio. L'accordo dovrebbe favorire l'avvio di contatti tra gli ambienti della formazione e del lavoro, sostenendo la cultura d'impresa e l'orientamento tra i giovani, che potranno alternare, in appositi processi pre e post laurea, le prime attività occupazionali e gli studi accademici. Lucio Gambera CALTAGIRONE. Riuscito corso di formazione socio-politica Ha fatto registrare una presenza media di 30 persone per lezione (su una quarantina di iscritti) e un vasto interesse il primo corso di formazione socio-politica, organizzato dal libero istituto d'informazione e di documentazione europea «Pegaso» (presieduto da Franco D'Urbino), con il patrocinio del Comune, della Provincia regionale di Catania e del Consorzio universitario del Calatino. I corsisti sono stati intrattenuti da docenti esperti e qualificati, approfondendo l'attuale momento storico attraverso l'analisi di diversi temi, traendo spunto dalla testimonianza del grande pensiero sturziano e degli insegnamenti della dottrina sociale della Chiesa. San Michele. Delegazione dell'Ufficio tecnico in Abruzzo m.g.) Anche il Comune solidarizza con la popolazione terremotata abruzzese. Dopo che il Consiglio comunale ha devoluto, nelle settimane scorse, l'intero ammontare dei gettoni di presenza di alcune sedute consiliari, oggi alle 20 una rappresentanza dell'Ufficio tecnico comunale si aggregherà alla colonna mobile, organizzata dal Dipartimento di Protezione civile, che domattina raggiungerà il paese di Tornimparte, dove la Regione siciliana ha allestito una tendopoli d'accoglienza per gli sfollati. La delegazione sammichelese è composta da Gianpaolo Sottile, capo Utc, dall'ing. Salvo Naso, responsabile settore Urbanistica, dal geom. Patrizia Masuzzo, delegata comunale Protezione civile, e da Salvatore Di Gregorio, autista. Il gruppo - che dovrebbe restare in terra abruzzese fino al 9 luglio - sarà impegnato in attività da campo, ma non si esclude l'ipotesi che possa compiere monitoraggi di abitazioni danneggiate dal sisma. CALTAGIRONE. Gita in barca per 4 diversamente abili m.m.) Tanto divertimento e la possibilità concreta, grazie all'abbattimento delle barriere architettoniche, di muoversi senza dover fare i conti - almeno una volta - con gli ostacoli e i problemi con cui, ogni giorno, deve invece rapportarsi chi si muove in carrozzina. Questi gli ingredienti della giornata vissuta da quattro diversamente abili di Caltagirone - Angelo, Morena, Salvatore e Martina - che, nel porto di Augusta, accompagnati dai volontari del soccorso e della sezione femminile della Croce rossa calatina, guidati dal delegato regionale alle attività sociali, il cav. Michele Trupia - sono saliti sul catamarano «Lo spirito di Stella» e sono usciti in mare, trascorrendo alcune ore al largo della costa siracusana. Pranzo a bordo, offerto dall'associazione «Lo spirito di Stella». Una bella e nuova esperienza, per i quattro diversabili di Caltagirone, che ne parlano in termini entusiastici.

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