Rurale, nessun aumento al presidente
(
da "Trentino"
del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politicaAbstract: non ha comunicato subito che era intenzione del consiglio di amministrazione di proporre il mantenimento di tutto quanto deciso nella precedente assemblea (e quindi l'ammontare del gettone di presenza) e che il punto "determinazione compensi amministratori" era soltanto un punto che doveva essere inserito come conseguenza delle precedenti variazioni di statuto e regolamento.>
Il
Tg1 informi E Minzolini si difende in tv
( da "Arena, L'" del
23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
intervistate
da La Repubblica, parlano di partecipazioni nelle abitazioni di Berlusconi
dietro compenso. A pagare loro il «gettone di presenza», secondo quanto hanno
raccontato, un certo Giampaolo Tarantini, ex fornitore di apparecchiature
sanitarie e per il quale il sospetto è che agisse per ottenere favori.
Gran
colpo di Zordan ( da "Arena, L'"
del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
La Rizza)
e Oselin (Isolano) in volata Gli esordienti Rupiani e Biasiolo per distacco
Dopo otto secondi posti, Andrea Zordan (Contri Autozai Liotto) conquista la
prima vittoria stagionale e lo fa in uno degli appuntamenti più importanti
della stagione: il 40° Trofeo Francesco Buffoni a Montignoso, gara
internazionale juniores.
il
giulianova a d'agostino ( da "Centro, Il"
del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di
proprietà della Juve. E poi Vinetot, uno dei migliori difensori della categoria
esploso in maglia giallorossa e destinato al salto di qualità. Giovanni Lisi è
stato il giocatore più utilizzato, dall'alto dei 37 gettoni di presenza. Il
miglior cannoniere, invece, è stato Umberto Improta: nove i gol messi a segno,
alberto
piccioni PERGINE - Una regia unica per i servizi sociali: da una linea
pedagogica comune fino alla migliore gestione amministrativa ed economica dei
servizi ai bambini, gio ( da "Adige, L'"
del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Ci sarà un
consiglio di amministrazione? «No, abbiamo pensato sarebbe un costo inutile,
con gettoni di presenza da pagare e altre lungaggini. Ci sarà un direttore e la
presidenza andrà all'assessore comunale ai servizi sociali». Chi controllerà il
tutto? «Direttamente la giunta comunale».
10
orti per 10 tendopoli gettone di presenza ai terremotati d'abruzzo
( da "Tirreno, Il" del
23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Grosseto
10 orti per 10 tendopoli Gettone di presenza ai terremotati d'Abruzzo
FOLLONICA. Follonica solidale con l'Abruzzo. Altra Cri, gli amministratori di
giunta e i membri del consiglio comunale, hanno devoluto il gettone di presenza
di una seduta. è stato il presidente del consiglio comunale Doriano Gistri a
consegnare la somma al commissario Cri di Follonica,
senza
confini, lubiana supera le all stars e piazza decide in extremis la
"finalina" ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
SPILIMBERGO
Sguassero 14, Gerometta, Rizzo 6, Sandrin 5, F. Bagnarol 16, Pivetta 13, Accardo 13,
Fantoni 4, Cominotto. All. C. Bagnarol. ARBITRI R. Toldo di Pordenone e
Almerigogna di Trieste. NOTE Quarti: 17-20, 33-38, 57-54. Tiri liberi: Intermek
14 su 22, Spilimbergo 16 su 26.
pisa
accende il metarock ( da "Tirreno, Il"
del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
mentre
domenica per il concerto conclusivo, saltata la presenza di Diamanda Galas che
ha annullato il tour, l'atmosfera si surriscalda con Paola Turci, la poetessa
dub giamaicana Jean Breeze e i ritmi patchanka di Tonino Carotone, cantante
spagnolo già al fianco di Manu Chao. Tutto su www.metamusic.eu Gabriele Rizza
Una
storia di scelte ignorate ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
altra
parte della "colpa", se così la si può definire, va imputata alle
istituzioni, che in troppi casi hanno ignorato le richieste dei cittadini. ©
RIPRODUZIONE RISERVATA DEMOCRAZIA (NON) DIRETTA
Finanziamento ai partiti, abolizione del ministero dell'Agricoltura, Rai da
privatizzare: è lungo l'elenco del voto disatteso
TRE
ESEMPI DI DIETROFRONT ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
TRE ESEMPI
DI DIETROFRONT 1 FINANZIAMENTO AI PARTITI POLITICI Contromossa in sei mesi Dopo
il primo tentativo (fallito) del '78,il 18 aprile del '93, il 90,3% degli
italiani dice sì all'abrogazione del finanziamento pubblico dei partiti. Tempo
sei mesi e con la legge 515/93 i partiti trovano la contromisura aumentandoi
rimborsi elettorali
(
da "Corriere Alto Adige" del
23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
costi
della politica non si raggiunge abbassando il numero dei consiglieri ma i
gettoni di presenza e le indennità». F: «I consiglieri sono troppi Il referente
del Pdl «Sono contrario alle ronde ma preferirei che nel rione ci fossero più
forze dell'ordine» e guadagnano troppo. Ne basterebbero 40. Andrebbe invece
potenziato l'organico delle circoscrizioni, che è ridotto all'osso ».
Partecipate,
freno tirato alle rivoluzioni nei cda
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
a conti
fatti, il risparmio alla voce «gettoni di presenza» sarebbe stato assai basso.
È il caso di Napolipark, dove riducendo il cda di due componenti in 3 anni si
risparmieranno appena 90 mila euro. Di contro, moltissime sono invece le
tensioni politiche che un riassetto nelle partecipate potrebbero generare.
E
Minzolini si difende in tv ( da "Arena.it, L'"
del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
intervistate
da La Repubblica, parlano di partecipazioni nelle abitazioni di Berlusconi
dietro compenso. A pagare loro il «gettone di presenza», secondo quanto hanno
raccontato, un certo Giampaolo Tarantini, ex fornitore di apparecchiature
sanitarie e per il quale il sospetto è che agisse per ottenere favori.
L'EVASORE
FINALE ( da "Lavoce.info"
del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Barbara
Montereale dichiara di avere ricevuto un ?gettone di presenza? di 1000 euro per
la sua prestazione come ?ragazza immagine? e sempre 1000 euro è quello che
dichiara di avere ricevuto Patrizia D?Addario per un?analoga prestazione: «Era
notte, quindi sono andata in albergo e Giampaolo mi ha detto che mi avrebbe
dato soltanto mille euro perché non ero rimasta»
RIFORME:
NAPOLI, BISOGNA INTERVENIRE SUGLI ENTI INUTILI
( da "Virgilio Notizie" del
23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
abolizione
dei gettoni di presenza nei consigli comunali, quando sappiamo ad esempio che
un consigliere regionale guadagna quanto un intero consiglio provinciale''. Gli
amministratori, e soprattutto i sindaci delle grandi citta' ''dovrebbero invece
guadagnare - non esita a sostenere Napoli - il doppio di quanto guadagna un
parlamentare'
Le
elezioni alla Provincia le abbiamo perse per colpa delle correnti del Pd .
Sinistra pe... ( da "Mattino, Il (Salerno)"
del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Stanzione
si è dimesso dal consiglio di amministrazione della Bimed, in cui sedeva per
conto della Provincia «senza prendere nemmeno il gettone di presenza - precisa
- e anche se potevo restare altri due anni». Analogamente anche Gianpaolo
Lambiase ha lasciato i Trasporti Marittimi, dove pure rappresentava la
Provincia sempre senza compenso.
Il
centrodestra regala i gettoni per le pulizie della Griffini
( da "Cittadino, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Il
centrodestra regala i gettoni per le pulizie della Griffini n Mancano i soldi
per le pulizie nella scuola media, il centrodestra fa una colletta e procura
350 euro per l'acquisto dei materiali speciali, donando in parte anche il
gettone di presenza dei consiglieri.
LONDRA
Mantenere un tenore di vita regale costa: se ne rendono conto i contribuenti
britannic... ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
19 LONDRA
Mantenere un tenore di vita regale costa: se ne rendono conto i contribuenti
britannic... LONDRA Mantenere un tenore di vita regale costa: se ne rendono
conto i contribuenti britannici che finanziano parte dei salati conti ufficiali
della famiglia reale. Clarence House ha diffuso ieri il bilancio spese del
principe Carlo per lo scorso anno finanziario,
Ottimo
calciatore, emergente tecnico dei giovani
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Paolo
Mandelli ha cominciato la carriera di allenatore dove aveva chiuso quella di
calciatore, ovvero a Sassuolo (36 presenze in 2 stagioni di C2). Prima però
l'esordio in A (Inter), parentesi importanti a Foggia (tre stagioni e 92
presenze) nella Samb, Reggiana, Lazio e soprattutto Modena: con i canarini 139
gettoni prima del passaggio in neroverde.
Ma
tra poltrone e scandali chi pensa alle famiglie?
( da "Arena, L'" del
24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Di sedie
con relative prebende in vari consigli di amministrazione, negli enti più
disparati, spesso moltiplicati ad arte, ce ne sono già troppe. Per la politica
si spende eccessivamente in stipendi, in gettoni di presenza, da Roma fino alla
nostra periferia.
concorso
ctm ( da "Nuova Sardegna, La"
del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di una
commissione consultiva, i cui componenti avrebbero diritto a un gettone di
presenza per ogni seduta. Il regolamento sul trasporto di merci in conto
proprio definisce criteri tecnici e procedure per il rilascio delle licenze,
individua gli autoveicoli a cui non si applica la disciplina, i tempi di
rilascio della licenza,
Parmesani
traccia il programma ( da "Giorno, Il (Lodi)"
del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
«La città
è spenta, addormentata e se una parte è ghettizzata, vuol dire che è mancata
attenzione. Occorre tornare ad essere comunità». Alla fine i consiglieri di
maggioranza hanno raccolto il proprio gettone di presenza per donarlo alla
scuola media Griffini. Image: 20090624/foto/2299.jpg
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La proposta è di abbassare il gettone di presenza alle
sedute consiliari di un 20-25%. Non solo: pubblicazione online dei redditi
dichiarati da presidente, membri di giunta, consiglieri e l'importo degli
incarichi di consulenza. «Quali sono le cose che dovrebbe affrontare al più
presto il presidente Vitali?
Il
Sacro ordine militare alla festa della Marina ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
impresa
del capitano di corvetta Luigi Rizzo a Premuda dove con un mas affondò la
corazzata austriaca "Szent Istvan"». L'OCCASIONE è stata anche quella
di uno scambio di "Crest" con Alessandro Ambrosini e Lido Lambruschi,
consiglieri per la Toscana del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San
Giorgio: «Un Ordine ha sottolineato Ragnoni con radici in tutto il Globo,
Il board Frau rinuncia ai compensi del 2009 ( da "Sole 24 Ore, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ha
reso noto l'azienda di Tolentino di proprietà del fondo Charme, anche alla luce
dell'attuale andamento del mercato, il consiglio di amministrazione ha deciso
di rinunciare per il 2009 al gettone di presenza che viene corrisposto ai
manager. Il totale del compenso ammonta a poco meno di 200mila euro.
A Pisa è tempo di Metarock ( da "Manifesto, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
FESTIVAL
A Pisa è tempo di Metarock Gabriele Rizza Diciamo che è giovane anche se compie
23 anni. Il tempo è relativo. Resta comunque un bel segno in tutti questi anni
di Metarock, festival musicale allargato e convincente che disegna traiettorie
di raggio non troppo omologato. Partito ieri con uno storico abbraccio fra Pisa
e Livorno, complice il "Pinocchio" dell'
Monti, gli allievi che hanno superato l'anno ( da "Nuova Ferrara, La" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Andrea
Rizzo, Carlo Alberto Scullin, Giovanni Maria Scullin, Antonio Valente, Michela
Zibordi. Classe 4ª B Programmatore Progetto Mercurio: Elisabetta Bergamini,
Sara Bosi, Ilaria Cariani, Ilnada Dervishi, Alessia Dicati, Francesco Marani,
Veronica Masieri, Gaspare Mazarese, Suada Osmani, Mihaela Paraschiv, Cedryc
Pavanello,
Raccolti in Consiglio 5.540 euro per l'Abruzzo ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
La
somma raccolta dal consiglio comunale ammonta a 5.540 euro ed è stata ottenuta
con la devoluzione di una mensilità della funzione di indennità da parte del
sindaco e dei sei assessori e di quattro gettoni di presenza riferiti all'anno
2009 donati dagli undici consiglieri.
Al bando l'ovvio abito grigio. Spunta anche
l'uomo-velina ( da "Manifesto, Il" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di
lusso o «ragazzo immagine» (giacché è chiaro che essendo inventato dai maschi,
il fenomeno non riguarda solo le donne). Il quale «ragazzo immagine», cosciente
che finché dura questa situazione il guadagno facile che arriva dai gettoni di
presenza è assicurato, si rende disponibile spiritualmente e fisicamente
attraverso escamotage modaioli che coinvolgono camicie aperte sui pettorali
Ottone, debutta la squadra di Piazza Croce e Valla: ( da "Libertà" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
assessori
e tutti i consiglieri comunali rinunceranno a qualsiasi indennità o gettone di
presenza previsto dalla legge. Infine, il sindaco ha ricordato Luciano Cagnoni,
cittadino onorario di Ottone, scomparso a Milano all'età di 95 anni. «Cagnoni
ha dimostrato un particolare attaccamento ad Ottone: ha infatti trascorso per
più di 40 anni le sue vacanze estive nel nostro Comune»,
Le priorità di Parmesani: ( da "Libertà" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Il
capogruppo del centrodestra Antonio Palermo è stato duro: «La città è spenta,
addormentata e se una parte è ghettizzata, vuol dire che è mancata attenzione.
Occorre tornare ad essere comunità». I consiglieri di maggioranza hanno
raccolto il proprio gettone di presenza per donarlo alla media Griffini.
24/06/2009
Denilson lascia l'Hai Phong dopo appena 45' ( da "Datasport" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
quella
che si dice una toccata e fuga: 45 minuti in campo e una rete prima di decidere
di mettere fine alla sua avventura asiatica. Il brasiliano, vero giramondo del
calcio, si era accordato con la societa' vietnamita firmando un contratto a
gettone, accettando di essere pagato in base alle presenze.
Pasiano L'atteso Consiglio comunale che sabato alle 10
insedierà ufficialmente l'... ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
carattere
di gratuità che comporta la presenza di un consigliere in una commissione
istituita per volontà assembleare», spiega Marta Amadio, componente della
Commissione giuridica che si è occupata della revisione del vecchio testo. «Il
gettone di presenza non ci sarà - aggiunge - perché, oltre a risparmiare,
riteniamo che debbano essere promossi il senso e il compito civico di ciascuno»
GODS OF METAL: navetta per il campeggio, e i prezzi
della ristorazione ( da "Blogosfere" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di
gettoni, di valore (e colore) differenti: GETTONE ROSSO: 1 euro GETTONE BLU: 2
euro GETTONE GIALLO: 4 euro Ecco il menù: CIBO Kebab 4 euro Hamburger 4 euro
Hot Dog 3 euro Panino con salsiccia 4 euro Focacce calde farcite 4 euro
Patatine Fritte 2 euro Pizza Margherita 5 euro Pizza Napoli 6 euro Pizza
Prosciutto Cotto 6 euro Pizza Salame Piccante 6 euro Pizza Funghi 6 euro Gelati
Riappare nei giorni della sua morte, dopo un lungo
occultamento e una edizione di nicchia, il second... ( da "Stampa, La" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
anno
in cui uscì nei Gettoni di Vittorini Il sarto della stradalunga, rivelando la
nascita di un nuovo scrittore. Diversissimi i due romanzi, nonostante certi
punti di contatto (per esempio le battute del dialogo introdotte da didascalie
di sapore teatrale). E La ragazza di Casalmonferrato resterà una prova isolata
nella produzione di Bonaviri,
Maggioranza e assessori senza stipendio ( da "Corriere delle Alpi" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Vale
la pena ricordare che la minoranza in consiglio non percepisce indennità, ma
può contare sul gettone di presenza, cifre irrisorie rispetto a quelle cui
rinunceranno gli assessori. «Valuteremo se rinunciare anche a quella cifra», ha
concluso Deon, che ha inoltre apprezzato molto «le aperture al dialogo emerse
dal discorso di insediamento del sindaco».
Così Berlusconi distrugge la sacralità della politica ( da "Italia Oggi" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di
Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. La maggior parte degli italiani, ma lo
stesso discorso vale per gli europei, riverisce i propri politici se pensa di
ricavarne qualche vantaggio, ma li disprezza intimamente. È questo
atteggiamento che spiega il successo di fenomeni come la Lega e l'Italia dei
Valori.
Versati 1500 euro in favore dei terremotati ( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
si
è trattato di un versamento di 1500 euro, pari ad un anno di gettone di
presenza dei consiglieri comunali. Non è la prima iniziativa che
l'amministrazione comunale insieme alle numerose associazioni cittadine, alla
protezione civile provinciale e regionale, porta avanti a favore dei
terremotati abruzzesi.
SONO DIVERSI i lavori completati o prossimi all'avvio
a Voltana, cittadina c... ( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
è
già pronto e finanziato il progetto della pista ciclo-pedonale di via Fiumazzo,
nel centro della cittadina. Intervento che comporta un costo di 300mila euro,
finanziati al 50% dal Comune e al restante 50% dalla Provincia. E' inoltre
pronto e finanziato (400mila euro da parte del Comune) il primo stralcio del
progetto inerente piazza Unità d'
La Montereale: ( da "Nazione, La (Firenze)" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Non
sono mai stata a Cortina. In Sardegna sì. Cos'è, un reato? Faccio la ragazza
immagine. Normale che vada a feste e serate. E riceva un gettone di presenza.
Ma non vado a registrare video nelle case private per incastrare la gente...».
a.farr.
treppo grande: nominati quattro assessori, uno per
frazione ( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
come
faranno anche i consiglieri di maggioranza che ridurranno il loro gettone di
presenza». Nel dettaglio, Roberto Geretto, della lista Pdl, Udc, Lega, sarà il
nuovo vicesindaco oltreché assessore ai lavori pubblici, protezione civile e
ambiente e territorio. Rappresenta una new entry ed è dipendente di un ente
locale.
consiglio insediato, il prossimo a villanova ( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Queste
le novità del consiglio di ieri, che per altro è scivolato via sugli
adempimenti di rito. Convalida degli eletti, giuramento del sindaco, nomina
degli assessori. I capigruppo di minoranza Francesco Ciani (che ha rinunciato
per l'intero mandato al gettone di presenza) e Fabio Spitaleri hanno augurato
buon lavoro all'amministrazione comunale,
giacomo poletti A Gardolo sono stati varati gli
organici delle cinque commissioni circoscrizionali alle quali, ora la notizia è
ufficiale, se ne aggiungerà una sesta, denominata <D ( da "Adige, L'" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
assessore
di competenza. Eppure, in tempi di magra, anche queste iniziative, pur
lodevoli, rischiano di appesantire non poco i bilanci comunali: una seduta di
tutte e sei le commissioni costa infatti a Palazzo Thun oltre 1.800 euro, dato
che il gettone presenza (garantito ai soli membri interni) viene equiparato a
quello delle normali sedute consiliari.
( da "Corriere della Sera" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di
Berlusconi è il governo che ha valorizzato maggiormente le donne». Il sindaco
del Pdl non entra nel merito di feste, ragazze e gettoni di presenza,
ricevimenti nelle residenze presidenziali, ma chiarisce subito la sua linea:
«Credo che si debba distinguere tra ciò che sono pettegolezzi che fanno parte
di un modo davvero molto particolare di descrivere le persone e quello che
provincia, rischio tagli per le società partecipate ( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Soldati
che percepirà un compenso annuo di 43.200 euro e il vice presidente Alberto
Toneatto (21.600). Alla Udine e Gorizia fiere ci sono i consiglieri
Massimiliano Bassi (che percepisce 250 euro a seduta come gettone di presenza)
e Claudio Gottardo (42mila euro all'anno). Alla Ucit srl, la società deputata
ai controlli degli impianti termici installati in edifici pubblici e privati,
Indagine su Coviello Spuntano firme false ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
apertura
delle partite iva di due associazioni. A presentare le querele contro ignoti le
parti lese 25/06/2009 rss e-mail print L'ing. Giovanni Coviello Nell'inchiesta
della Finanza spuntano anche delle firme false sulla richiesta di apertura
delle partite iva delle società Volleyoung e Volley School Vicenza legate alla
galassia dell'
CORTE CONTI: MOLTO DA FARE PER TAGLIO COSTI POLITICA,
SERVE... ( da "Virgilio Notizie" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
quanto
si legge nel Giudizio sul rendiconto generale dello Stato della Corte dei
Conti. I magistrati contabili sottolineano, in particolare, che il taglio dei
costi della politica ''si impone non solo per un normale principio di etica
della politica'', spesso ''disatteso anche da comportamenti di singoli o di
piccoli gruppi di potere politico-partitico'' ma per i principi,
Dalla farmacia arrivano10mila euro al Comune ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ai
quali la squadra di Governo sfidante era pronta a rinunciare. «Chiarisco che al
sindaco ed agli assessori e consiglieri spetta un gettone di presenza, delle
sciocchezze: 170 euro al mese agli assessori e vicesindaco, 700 euro netti al
sindaco. Nessuno di noi in cinque anni ha mai chiesto un euro di rimborso
spese, nè per la benzina,
È stato approvato il bilancioConsiglio comunale. ( da "Sicilia, La" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
000
sono destinati al fondo di rotazione per incarico a progettisti. Critico il Pd
che ha contestato all'amministrazione di non aver ridotto il gettone di
presenza e di aver riconfermato gli stessi servizi del 2008 tagliando però i
fondi, quindi non assicurando la copertura economica per tutto il 2009.
Oggi scade il diritto di opzione ( da "Corriere Adriatico" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Nella
stessa situazione si trovano anche i due giocatori in comproprietà con il
Torino: il centrocampista Pasquale Schiattarella (22 gettoni quest'anno) e il
difensore Mattia Masiero, praticamente inutilizzato in questa stagione, con
appena tre presenze all'attivo. In questo caso la data ultima per trovare un
accordo tra le due società è domani, dopo di che si andrà alle buste.
Teatro Ventaglio Smeraldo: da Ale&Franz a
Giulietta e Romeo, una nuova grande stagione. I video. ( da "Blogosfere" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di
Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. "Un paese di gente per bene" è un
altro appuntamento del Teatro Ventaglio Smeraldo con il teatro civile, il
"teatro delle storie", il teatro che ha qualcosa di importante da
raccontare. Sul palco Gian Antonio Stella e Bebo Storti ci parlano a modo loro
di questo "Paese di gente per bene" attraverso storie,
Brescia Da Mareco lo stakanovista a meteora Fortune ( da "Giornale di Brescia" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
utilizzo
a singhiozzo di Taddei: nonostante i 27 gettoni di presenza, il pisano ha visto
il campo solo per 1.330 minuti. Nassi e Okaka, entrambi approdati all'ombra del
Cidneo nell'ultimo giorno del mercato di riparazione, si attestano poco sotto i
mille minuti, con la differenza che l'ex romanista è riuscito a condire la
propria esperienza biancoblù con due reti,
Oliva, il Consiglio rinuncia all'indennità ( da "Provincia Pavese, La" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
dopo
quattro legislature, è stato il ritorno in consiglio comunale di un gruppo di
minoranza, guidato dalla candidata sindaco Anna Fassardi. «Anche per questa
legislatura - ha aggiunto il sindaco Giuseppe Ascagni - Io, gli assessori e
tutti i consiglieri rinunceremo all'indennità di funzione e dei gettoni di
presenza».
Mauro Malaguti Ferrara MARCO COSTANTINO, classe 1991,
portierone della Berretti della Sp... ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
con
sole 14 presenze in C, Ranzani fece strike cedendolo all'Udinese per 2 miliardi
e 600 milioni di lire più Godeas (poi scartato da Botteghi...), Lasalandra e
Leopizzi. Altre tre cessioni di ragazzi che non hanno avuto tempo di debuttare
in prima squadra si sono registrate nell'era-Pagliuso, in cui la politica dei
grandi club si sposò alla «
(
da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
«SI
È CONCLUSA domenica 21 giugno, la lunga pausa elettorale che ha visto partiti e
governanti più attenti al voto che non ai problemi del Paese e delle Comunità
locali. Auguriamo buon lavoro a tutti gli eletti ma è ora che si ritorni a
lavorare sui problemi reali che interessano la vita dei cittadini e delle
imprese».
Trentini fa largo ai giovani e vieta il doppio
incarico ( da "Arena, L'" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di
tutti. La prima riunione si è conclusa con la prima divergenza tra maggioranza
e minoranza: l'approvazione del gettone di presenza ai consiglieri fissato a
18,98 euro per seduta ha visto la proposta del capo gruppo della minoranza
Roberto Facincani di ridurla per dare un segnale alla popolazione in questo
momento di crisi ed investire la cifra in opportunità di diverso genere.
investiamo sul futuro del paese ( da "Messaggero Veneto, Il" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
sul
fatto che con quattro assessori e per giunta esterni al consiglio aumenta
l'aggravio dei costi per le indennità di carica e di gettone di presenza dei
consiglieri comunali, il primo cittadino ha ribattuto: «Stiamo investendo sul
futuro di Farra. La nomina di Jessica Furlan e Milena Colucci rappresenta
proprio questa forza propulsiva verso l'innovazione».
il postino ( da "Repubblica, La" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Pagina
III - Bologna IL POSTINO Giovanni Favia, lista Grillo, s´impegna a «rimettersi
alla base per ogni ordine del giorno». Che fatica telefonare a tutti prima di
ogni votazione. Se a questo serve un consigliere, la «base» può telefonare
direttamente in aula le sue volontà. Si risparmia anche un gettone di presenza.
consiglio, che fine fanno le mozioni ( da "Tirreno, Il" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Con
una spesa, è stato calcolato, di almeno 6400 euro... Costi partecipate. Niente
da fare, invece, per la proposta di Isaliana Lazzerini (gruppo misto) che si
proponeva «la riduzione dei costi e del numero delle partecipate», con «gettone
di presenza pari a quello del consigliere comunale» per i membri del Cda.
E' il compenso lordo mensile del presidente della
Provincia Massimo Bulbi. Ai consiglieri p... ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
2
E' il compenso lordo mensile del presidente della Provincia Massimo Bulbi. Ai
consiglieri p... E' il compenso lordo mensile del presidente della Provincia
Massimo Bulbi. Ai consiglieri provinciali va un gettone di presenza di 99 euro
lordi.
QUANTO RICEVE in busta paga il sindaco di un paesino?
Più o meno quanto guad... ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
48
euro lorde come gettone di presenza. Simili i compensi in Provincia, dove
l'assegno mensile del presidente è all'incirca uguale al primo cittadino di
Forlì, mentre ai consiglier vanno 9 euro a seduta Per gli eletti c'è una voce
che ritocca in su lo stipendio, quella relativa ai rimborsi per le spese di
trasferta e il vitto che in Provincia sono più alti che negli enti minori'
E' l'ammontare del gettone di presenza per i
consiglieri comunali di Forlì, come la n... ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
3
E' l'ammontare del gettone di presenza per i consiglieri comunali di Forlì,
come la n... E' l'ammontare del gettone di presenza per i consiglieri comunali
di Forlì, come la neoletta Paola Casara Rusticali. Nei piccoli centri la cifra
è sensibilmente inferiore.
Per rinforzare la difesa, da sempre il tallone
d'Achille della squadra, il Frosinone pu... ( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
il
possente difensore di fascia destra nel 2006-2007 era al Pizzighettone in C1,
l'anno successivo al Lanciano, appunto, con Moriero in panchina e, quindi,
nella passata stagione al Siena di Giampaolo dove ha collezionato 5 gettoni di
presenza, mettendosi in luce grazie alle sue indubbie qualità tecniche e
agonistiche.
La Spagna scopre la "casta" (costa meno
della nostra) ( da "Riformista, Il" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
A
Madrid un onorevole, includendo l'affitto, i costi dei suoi portaborse, della
segretaria e delle spese di rappresentanza, costa 281 mila euro all'anno,
mentre a Roma un deputato consuma un milione e 630 mila euro. Una sproporzione
abissale. L'indennita dei paramentari spagnoli è unica per tutti ed è di 3.
La stella di Santon brilla per la beneficenza ( da "Nuova Ferrara, La" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Rizzati,
Mazza, Pagliarini, Natali 1, Torres, Bersanetti, Casaluce, Naldi. Si ritorna in
campo stasera per assistere allo scontro tra ristorante Setaccio Lido degli
Estensi, vincitore delle ultime due edizioni e pizzeria Pulcinella di Ferrara
per designare la terza squadra che accederà alle semifinali.
Caro Napolitano, chi non rispetta le istituzioni? ( da "Eco di Bergamo, L'" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Un
fenomeno che costa al cittadino contribuente la bella somma di sessanta
miliardi d'euro. A ciò vanno aggiunti gli sprechi delle P.A., i costi della
politica e, infine, interessi e capitale del debito pubblico. In questi ultimi
tempi molti giornalisti, scrittori e intellettuali hanno dato alle stampe
numerosi testi,
Consiglieri virtuosi, meno gli assessori ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Difficoltà
per alcuni degli eletti che hanno il doppio incarico --> Se si dovesse
giudicare dalle presenze, il Consiglio brillerebbe per produttività: più di un
quarto degli eletti è stato (quasi) sempre presente. Meno virtuosi gli
assessori: quasi tutti sono risultati assenti ad almeno un terzo delle sedute
di Giunta. I maligni dicono che la differenza tra ?
Coppola, sindaco di Liveri: È un'abitudine radicata
rinunciare al gettone di presenz... ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Coppola,
sindaco di Liveri: «È un'abitudine radicata rinunciare al gettone di presenza.
Lo facciamo sempre ma in maniera personale. Agiamo con discrezione»
Crisi idrica, ecco i turnidi erogazione previsti per
oggi ( da "Sicilia, La" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Maria
Stella Vinci (Pdl), Giovanni Nigro (Campobello Biancazzurra), Francesco
Terranova (Protagonisti per Campobello), Giuseppe Lombardi (Città Viva),
Vincenzo Farruggio (Campobello nel Cuore-Udc), Calogero Maurizio Montaperto
(MpA), Salvatore Rizzo (Pdl) e Salvatore Cani (Campobello Biancazzurra), per la
maggioranza;
( da "Sicilia, La" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
senza
diritto di voto, senza diritto al gettone di presenza e senza diritto a giustificazione
per l'assenza dal posto di lavoro". "In queste ore - afferma Nicosia
- una prima concreta risposta a quella denuncia viene dall'ufficio del
segretario generale dell'ente di viale del Fante, Salvatore Piazza.
A S. Bartolomeo e Cervo la minoranza va all'attacco ( da "Stampa, La" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
che
gli amministratori rinuncino sia alle indennità e al gettone di presenza (Luigi
Elena ha dichiarato di rinunciarvi), sia ai biglietti omaggio per assistere a
manifestazioni organizzate con i soldi del bilancio comunale. Nessuna sorpresa
per le nuove giunte: nomi e deleghe sono quelli annunciati nei giorni scorsi.
Ieri commosso saluto di amici e sportivi all'ex
nazionale azzurro di rugby Pedroni ( da "Cittadino, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Con
la squadra di Milano ha vinto quattro scudetti (1991-1993-1995-1996) e una
Coppa Italia (1994/1995), prima di chiudere la carriera nel 2000-2001 con il
Rugby Parma. Al 1989 risale l'esordio in nazionale contro lo Zimbabwe; in
totale Pedroni ha raccolto 25 presenze in azzurro, compresi i tre
"gettoni" nella Coppa del Mondo di rugby 1995 in Sudafrica.
Meglio del Grande Fratello ( da "Arena, L'" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di
tanto oppure aveva qualche cosa di meglio da fare.! Il problema è che noi
contribuenti siamo tenuti ad offrire il gettone di presenza anche a chi, con
tali comportamenti, non mostra dedizione al proprio mandato. Io ho tratto le
mie conclusioni ed invito chi mi legge a fare altrettanto ed a partecipare: una
sera in circoscrizione può essere più interessante che una trasmissione
La Fondazione Carisap manterrà anche per l'anno 2010
l'impegno di inves... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Per
Gaspari il forfait della minoranza è dovuto al fatto che non si percepiva il
gettone di presenza. Il parere della Corte dei Conti è stato esplicitato
dall'avv. Luigi Romanucci. Ha spiegato che secondo una norma delle legge
Finanziaria 2005 le aree del Demanio acquistate dagli enti «sono indisponibili
e inalienabili per 10 anni.
Colman pronto a ripartire col mandato bis ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
abbiamo
chiesto al sindaco e assessori di fare altrettanto. Da parte nostra, durante il
primo consiglio comunale abbiamo dichiarato la decisione di devolvere il
gettone di presenza previsto per il 2009 al "Prestito per la
speranza", un'iniziativa promossa dalla Chiesa italiana a favore delle
famiglie in difficoltà».
CARMEN FUSCO Nola. Rinunciò alle sue immense ricchezze
in favore dei poveri. San Paolino mod... ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
sindaci
nella diocesi che conta 45 Comuni la lettera di auguri e l'appello a rinunciare
al gettone di presenza per donarlo alle persone in difficoltà. Un messaggio,
quello di Beniamino Depalma, giunto agli amministratori in concomitanza con due
importanti eventi: la giornata della carità, che ricorre oggi, e la ballata dei
Gigli in onore di San Paolino, in programma per domenica.
ULSS 16 Di turno dalle 9 alle 21: PIANERI & MAURO,
via VIII Febbraio 12 (All'UNiver... ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ULSS
17 Di turno intero 24 ore su 24: VESCOVANA - Rizzati, via Aldo Moro 19/a, tel.
0425 920008; CARTURA - Reggiani, via Vivaldi 6, tel. 049 9555506; ESTE -
Levorato, via Salute 49, tel. 0429 4225; MONSELICE - Zuolo, via Costa Calcinara
80, tel. 0429 783120; MONTAGNANA - Poletti, via Carrarese 7, tel.
Troppe spese, Perin "presta" Moras alla
giunta ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
i
consiglieri ricevono invece solo un gettone di presenza alle sedute di circa
sessanta euro. «Le attività che compie il presidente del consiglio le può
svolgere il sindaco o un consigliere -continua Perin- ecco perché proporremo di
eliminare tale figura candidando uno dei nostri consiglieri (Giuseppe Moras) a
svolgere le stesse mansioni senza retribuzione aggiuntiva.
Commissioni comunali, gli incarichi e tutti gli eletti ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
tutti
gli incarichi assegnati sono a titolo gratuito e senza gettone di presenza.
Commissione elettorale comunale: membri effettivi, il sindaco e per la
maggioranza Sergio Dalle Crode e Sara Casagrande, per la minoranza Massimo
Bortolini di Vivere; membri supplenti: per la maggioranza Alberto De Lucca e
Mara Mazzaro, per la minoranza Christian Gai di Vivere.
Devolviamo il gettone ai bisognosi ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
gettone
di presenza, così come ha fatto Sedico, devolvendo il corrispettivo a quanti
sono in difficoltà economiche, a causa della crisi finanziaria». Armando Vello
su tutto quanto espresso dalla minoranza ha fatto presente che non era stato
messo all'ordine del giorno e che quindi non poteva essere oggetto di confronto
politico e per tanto non poteva essere nemmeno messo a votazione.
Segno zodiacale: Pesci. Personaggio storico preferito:
Napoleo... ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Stella
e S. Rizzo. Film: "Gomorra" di R. Saviano. Programma tv: sport e
scienza su Sky. Autore musicale: Fabrizio De Andrè. Città estera che ama di
più: Sharm el Sheik. Hobby: lavorare in casa. Dice di sé. Il suo miglior
pregio: la schiettezza.
"Leavet" e veterinari contro il randagismo
Viterbo abbassa i costi per la sterilizzazione ( da "Italia Sera" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
il
cittadino pagherà al massimo il 40% della prestazione, che su mercato costa 200
euro. Lo sconto dipenderà dalla somma che i sindaci decideranno di impegnare.
Per il resto, saranno Provincia e Regione a finanziare parte dell?intervento.
Si tratta -aggiunge l?assessore- di un grosso impegno per gli enti locali al
fine di prevenire il randagismo,
'Tutti gli occhi su di noi' ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 28-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
chiediamo
a lei signor sindaco di essere garante del bene comune, della convivenza
democratica, del rispetto delle leggi e delle persone» ha detto Riccò,
chiedendo di devolvere in beneficenza le indennità della giunta e i gettoni di
presenza dei consiglieri, fino al 31 dicembre: il 50% alla parrocchia di San
Giovanni e il 50% per un fondo di solidarietà per le famiglie in difficoltà.
E il Quartiere centro taglia il gettone per dare un
aiuto ai malati di Alzheimer ( da "Provincia Pavese, La" del 28-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
E
il Quartiere centro taglia il gettone per dare un aiuto ai malati di Alzheimer
VOGHERA. Non conta tanto la cifra in sè, quanto il metodo: i consiglieri del
Quartiere centro hanno deciso di riunciare al gettone di presenza per devolvere
la cifra alla Pezzani che sta costruendo una struttura per i malati di
Alzheimer.
consiglieri stranieri? no, grazie ( da "Nuova Venezia, La" del 28-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
i
cittadini stranieri regolarmente residenti in provincia di Venezia avrebbero
dovuto votare per eleggere tre consiglieri immigrati, delegati a seguire le
riunioni del consiglio e delle commissioni. Niente diritto di voto, ma la
possibilità di prendere la parola e ottenere il gettone di presenza. La
delibera e il decreto furono però bloccati da un ricorso al Tar dell'allora
Cdl,
via alla variante 77, a muscoli un nuovo parcheggio ( da "Messaggero Veneto, Il" del 28-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Considerato
che la parrocchia di Cervignano partecipa da sempre alle attività promosse
dalla chiesa goriziana - spiega la minoranza - avevamo chiesto di stanziare un
contributo, per l'anno in corso, di almeno cinque mila euro, aggiunto alla
devoluzione del gettone di presenza di una seduta del consiglio comunale, per
sostenere i progetti in questione.
tre conferme nella giunta de stalis ( da "Messaggero Veneto, Il" del 28-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Un
particolare simpatico, il nuovo sindaco ha fatto un omaggio floreale alla
componente "rosa" del Nuovo Consiglio. Il gruppo consiliare di
minoranza "Assieme Possiamo", ha annunciato che, coerentemente con
quanto sostenuto in campagna elettorale, intende rinunciare ai "gettoni di
presenza". (t.d.s.)
polemiche in consiglio l'opposizione: niente sconti
alla maggioranza ( da "Messaggero Veneto, Il" del 28-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
che
ha chiesto di poter rinunciare in pianta stabile al gettone di presenza. Un
consiglio comunale che avrebbe dovuto essere piuttosto formale, visto che
prevedeva solo l'insediamento degli eletti, la loro convalida e la nomina degli
assessori e che invece ha già visto il Pdl, rappresentato dai consiglieri
Pasquale Pusateri,
DOPO AVER VARATO la giunta, il sindaco Gianassi (nella
foto: Rollino, lo stesso Gianassi,... ( da "Nazione, La (Firenze)" del 28-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
«I
componenti del cda ha spiegato il sindaco scendono da 5 a 3 per la riforma dello
statuto. Si occuperanno di scuola, impiantistica sportiva e cultura e, a parte
la presidente che avrà un'indennità, percepiranno solo il gettone di presenza».
Sandra Nistri
ANCONA Simone Rizzato alla Reggina in cambio dei
difensori Francesco Cosenza e Kris Thackray. Risca... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 28-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Il
colosso di Newcastle, alto un metro e novanta, la stagione scorsa ha difeso i
colori del Monopoli (Seconda divisione, girone C), racimolando 27 gettoni. La
Reggina lo ha portato in Italia tre anni fa. Thackray è uno dei giovani messosi
maggiormente in luce nella passata Lega Pro.
Sindaci, pronta la rivoluzione Schuler ( da "Corriere Alto Adige" del 28-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Si
è sempre battuto per dare più poteri ai sindaci altoatesini criticando spesso e
volentieri lo strapotere della Provincia autonoma La proposta L'organo che
rappresenta i primi cittadini potrà presentare proposte di legge e chiedere
referendum Le poltrone Al presidente andrà un'indennità di 40mila euro l'anno.
Per i consiglieri un gettone di presenza
Fannulloni anche in Consiglio ( da "Arena, L'" del 28-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
il
popolo dei fannulloni non risparmia nemmeno il Consiglio comunale dove si
scopre che i consiglieri, pagati a gettone di 160 euro lordi per ogni presenza,
con un tetto massimo di 1.446,08 euro lordi, spesso si presentano alle sedute
consiliari e alle commissioni, si registrano facendo mettere a verbale la loro
presenza, e dopo poche ore e talvolta solo pochi minuti, se ne vanno.
Dopo il lottatore Corriga riflettori su Abate e
pallanuoto ( da "Stampa, La" del 29-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Nella
truppa i savonesi Mistrangelo (particolarmente brillante nell'amichevole vinta
venerdì contro la Grecia a Frosinone), Aicardi, Goran Fiorentini, Rizzo e
Giacoppo. Infine non è ancora sicuro l'impiego nella scherma di Stefano Carozzo
che comunque è candidato a partecipare alla prova di spada a squadre prevista a
metà settimana.
Rodengo, non è vietato sognare ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 29-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
gettoni
senza assaporare la gioa del gol. Per il resto il mercato del Rodengo è in
piena evoluzione: a buon punto le trattative per Rosso e Murante dell'Ivrea,
mentre bisogna segnalare un interessamento sul giovane Loiacono del Lumezzane.
Continua la ricerca del bomber con Tarallo in cima alla lista delle preferenze
in attesa di capire quale sarà il futuro del Montichiari e del suo
1. RICCARDO DONATO (Mirano), km. 72,400 in 1.51',
media 38,931 2. STEFANO MARCHESINI (... ( da "Arena, L'" del 29-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
SIMONE
CARLETTO (La Rizza Thermo King Cailotto) 6. EROS BOTTER (Asolana) 7. ANDREA
CANOVI (Isolano Stella 81 Sartori) 8. CLAUDIU MITROFAN (FDB Cologna Veneta) 9.
LEONARDO BASSO (Asolana) 10. FRANCESCO CASTEGNARO (La Rizze Thermo King
Cailotto)
da fekete a nenè due ( da "Nuova Sardegna, La" del 29-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
che
ha collezionato a sua volta ben 161 gettoni fra A e B. Il nuovo Nenè è il
quarto brasiliano, anche se poi ci sarebbe da aggiungere Oliveira, nato in
sudamerica ma di nazionalità belga (46 gol in 145 partite). Dall'Africa il
camerunense Mboma (40 partite e 15 gol), Kallon dalla Sierra Leone e i
sudafricani (scarsi) Tynkler e Nyathi.
il tgr veneto ( da "Nuova Venezia, La" del 29-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
enorme
valanga di soldi spesi per una Sanità (circa 200 miliardi di euro) che costa
troppo e che è poco efficiente e che in tutti questi anni ha contribuito ad
aumentare i costi della politica. La Corte dei Conti ha affermato che la
corruzione nella pubblica amministrazione ammonta a 50-60 miliardi di euro!
Ecco dove bisogna prendere i soldi per i terremotati.
Ecco il secondo elenco delle parti civili contro Coop ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 29-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Silvano
Rizzati, Gilberto Trevisi, Domenico Corapi, Aristide Piola, Enrico Lazzari, Ivo
Trombini, Elio Caselli, Roberto Ravalli, Cristian Magli, Maria Rita Trasforini,
Giovanna Brusi, Vincenzo Brusi, Salvatore Abate, Mirco Forlani, Davide Coatti,
Ercole Bigoni, Francesco Fei, Enrico Minghetti, Federico Tonini,
Brescia, una stagione a corrente alternata ( da "Brescia Oggi" del 29-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Dopo
di lui, Viviano e Mareco (40), Zoboli (37) e Caracciolo (35). Pur avendo
collezionato un gran numero di gettoni, l'italo-svizzero è sempre stato
utilizzato a singhiozzo: appena 2.579 minuti totali, con una media di 63' a
partita. Del resto il ruolo del trequartista è il più esposto alle
sostituzioni, poiché un allenatore cerca di individuare soluzioni nuove,
Il gettone ai cassintegrati ( da "Gazzetta di Reggio" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
dove
una o più persone hanno perso il posto di lavoro o si trovano da mesi in cassa
integrazione, i consiglieri comunali devolvano i gettoni di presenza di tutta
la legislatura in un apposito fondo comunale. E' questa la proposta del gruppo
di opposizione «Patto per Casalgrande», firmata dal capogruppo Paolo Filippini,
che sarà discussa nel consiglio comunale di giovedì 2 luglio.
A Mera la Ztl estiva con servizio navetta dall'Alpe
Trogo ( da "Stampa, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
18
LUGLIO Parcheggi per residenti e proprietari di seconde case. Aperte tutte le
strutture ricettive A Mera la Ztl estiva con servizio navetta dall'Alpe Trogo
Per il terzo anno torna il sistema del gettone di ingresso [FIRMA]MARIA CUSCELA
SCOPELLO Dopo una stagione invernale da incorniciare, con la presenza di
sciatori sulle piste raddoppiata, Scopello si prepara a presentare un'
Fissato lo stipendio di Duiella in un anno 174 mila
euro ( da "Trentino" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
,
mentre quello per i consiglieri d'amministrazione è di 9 mila euro. Inoltre è
previsto un gettone di presenza di 310 euro per le sedute del Consiglio e del
Comitato direttivo. Compensi fermi da due anni: l'anno prossimo si deciderà se
adeguarli.
Furto di gettoni: in cella ( da "Trentino" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Furto
di gettoni: in cella Rumeno sorpreso in un autolavaggio TRENTO. L'hanno trovato
con 54 gettoni per l'autolavaggio (chissà cose me avrebbe fatto) e l'hanno
arrestato per furto. Lui è Mirko Clemenza, 25 anni rumeno residente ad
Agrigento. A fermarlo sono stati, nella notte fra domenica e lunedì, i
carabinieri del nucleo radiomobile.
Nessuna decisione dopo il consiglio di giovedì; Pietro
Pea dell'Udc pensa a una riduzione secca per tutti del 50% per cento ( da "Cittadino, Il" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Lega
deve risolvere la grana dell'aumento dei costi. Peraltro, una delle indicazioni
emerse dopo l'annuncio della giunta era proprio quella della rinuncia
all'indennità da parte di un assessore del Carroccio, ma si tratterebbe di una
soluzione difficile da applicare tecnicamente per come è formulata per legge
l'indennità, che prevede uguale trattamento per tutti i membri di giunta.
spariscono le norme anti-furbetti ( da "Tirreno, Il" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
che
viene discusso stamani in commissione) prevede l'obbligo per i consiglieri di
firmare all'ingresso e all'uscita dalla riunione, ma senza più la sanzione che
avevamo introdotto in prima battuta. Sparisce, insomma, la possibilità per il
Comune di non pagare il gettone di presenza a chi non firma il foglio d'uscita
con l'orario».
ato pordenonese, intesa bipartisan: del cont
presidente, della mattia vice ridotte drasticamente le indennità ( da "Messaggero Veneto, Il" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ambito
in attesa proprio di un'intesa unitaria rispetto alla quale un ruolo potrebbe
svolgerlo anche la Provincia. L'assemblea ha anche deciso di tagliare
drasticamente le indennità. Se prima il presidente percepiva 53 mila euro
annui, ora si procederà col gettone di presenza: 600 euro al presidente, 450 al
vice e 300 agli altri cinque consiglieri.
isis, promossi sotto il 50% ( da "Tirreno, Il" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Giulia
Rizza. 4ª A liceo della formazione (9 promossi su 16): Silvia Archibusacci,
Sara Bertei, Martina Corradini, Erika Farinola, Mariana Holzapfel, Giulia Lo
Palco, Marianna Menicucci, Claudia Soldatini, Talitha Tognetti. 4ª B liceo
della formazione (12 promossi su 20): Letizia Biasci, Martina Carabellese,
Prima delibera, primo attacco ( da "Giorno, Il (Brianza)" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Stella,
Giuliano Soldà, Ernesto Artuso, Orietta Vanosi, Francesco Rizzo e Paolo Bosisio
sono scettici è la costituzione di una "commissione scuola", che avrà
il compito di occuparsi di valutare l'opportunità o meno di creare un nuovo
polo. «STANNO SOLO PERDENDO tempo - spiegano i consiglieri - perché uno studio
preliminare dei flussi demografici e di tutto il plesso scolastico
Il conciliatore bancario si sdoppia ( da "Milano Finanza (MF)" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Nei
prossimi giorni Banca d'Italia sarà chiamata a designare i membri dei sei
collegi (e anche i supplenti), e intanto ha fissato i compensi: lo stipendio
annuo del presidente sarà 20 mila euro, (più 1.500 euro di gettone di
presenza). Quello degli altri membri sarà invece di 10 mila euro con un gettone
di 1.000 euro.
Decisi i sindaci e i nuovi compensi ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
articolo
13 dello statuto, secondo cui la stessa persona in assemblea può rappresentare
fino a 100 soci (nello statuto in vigore poteva rappresentarne fino a 30).
Approvati anche i nuovi compensi per i sindaci: 100.000 euro per il presidente,
70 mila per i due sindaci effettivi, gettone di presenza di 250 euro per
seduta.
SANT'ANGELO IN VADO SIGNIFICATIVO gesto della nuova
giunta ... ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Il
sindaco si è ridotto l'indennità di funzione da 1.106 euro a 813 mensili. Il
vicesindaco e tutti gli assessori hanno rinunciato all'indennità di funzione,
percependo il solo gettone di presenza (pari a 13,92 euro per ogni seduta). Non
è stato nominato il presidente del consiglio, le cui funzioni saranno svolte
direttamente dal sindaco.
L'autolavaggio self service, a gettone, ha avuto un
grande successo presso gli automobilisti, e ora si arricchisce di un nuovo
servizio: il lavaggio per i cani ( da "Adige, L'" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
L'autolavaggio
self service, a gettone, ha avuto un grande successo presso gli automobilisti,
e ora si arricchisce di un nuovo servizio: il lavaggio per i cani
L'autolavaggio self service, a gettone, ha avuto un grande successo presso gli
automobilisti, e ora si arricchisce di un nuovo servizio: il lavaggio per i
cani.
Arriva il self service per pulire fido ( da "Adige, L'" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
idea
di istallare in città un self service a gettoni per lavare il cane è del
titolare del distributore Repsol, Esed Kovacevic. «Prima di lavorare qui ero
autista e vedevo soprattutto nelle aree di servizio del Milanese questi
impianti per cani - spiega - dal momento che qualche mese fa abbiamo sistemato
l'area dell'autolavaggio,
Arrestato il ladro di gettoni ( da "Adige, L'" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
sono
riusciti a cogliere in flagranza di reato il ladro.Clemenza aveva addosso 54
gettoni per il lavaggio di fido, del valore di circa 27 euro, e alcune decine
di euro di monete. Le chiavi che aveva con sé sono state sequestrate e per il
giovane è scattato l'arresto per furto aggravato, danneggiamento e possesso di
chiavi alterate.
Via libera al recupero dei fondali ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Trani
non è chiaro quale dei due enti, e soprattutto quando, dovrà finanziare
l'opera. Un problema certamente non secondario dal momento che la nuova
provincia impiegherà del tempo a diventare operativa. Mentre a Trani la costa e
i fondali della zona Nord sono sempre a rischio, così come dimostrato da una
recente operazione della guardia di finanza di Trani,
JESI - Aiutare le piccole e medie imprese? Per Banca
Marche è una priorita . Parola ... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
gettone
di presenza di 250 euro per seduta. Sì dell'assemblea anche alla proposta del
cda relativa ai nuovi meccanismi di remunerazione e incentivazione dei
dipendenti e collaboratori del gruppo Banca Marche. Un aspetto sul quale gli
azionisti privati di Jesi, rappresentati da Ganzetti, hanno voluto dire la
loro.
ANCONA Due mesi fa l'aveva quasi affossata. Adesso,
pensa un po' il destino, è la sua squadra.... ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Ero
chiuso da centravanti del calibro di Fava e Di Napoli. Poi, a Cittadella (16
gettoni, 2 reti), le cose sono andate meglio». Gerardi è la classica prima
punta, forte fisicamente (85 chili distribuiti su un metro e 90), abile a
difendere palloni e creare spazi. «Ho solo bisogno di un club che mi dia
fiducia» sintetizza il neobiancorosso.
L'Ato cambia dai compensi ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Mentre
è rimasto il gettone di presenza ai consiglieri (300 euro a seduta), la mannaia
si è abbattuta sui costi di gestione del resto dell'esecutivo. Ai 47mila euro
lordi l'anno del presidente in vigore fino a oggi, all'unanimità si è optato
per un'indennità del massimo esponente di 600 euro lordi a seduta.
( da "Sicilia, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Di
Pietro (Pd) di Niscemi «Sul web le ricevute dei miei gettoni» Niscemi. Le
polemiche innescate recentemente dalla restituzione del "doppio
gettone", ovvero dell'indennità in più percepita da parte dei presidenti
delle Commissioni consiliari di studio e consultazione, hanno indotto il
Consigliere comunale del Pd Gianfranco Di Pietro a riflettere sul ruolo di
rappresentante del popolo
Pubblici esercizi ai Caltagirone. ( da "Sicilia, La" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
intero
ammontare dei gettoni di presenza di alcune sedute consiliari, oggi alle 20 una
rappresentanza dell'Ufficio tecnico comunale si aggregherà alla colonna mobile,
organizzata dal Dipartimento di Protezione civile, che domattina raggiungerà il
paese di Tornimparte, dove la Regione siciliana ha allestito una tendopoli
d'accoglienza per gli sfollati.
( da "Stampa, La" del
22-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
126 PRESENZE DI CANNAVARO Fabio Cannavaro, campione del mondo 2006, ha giocato ieri sera
la 126ª partita in Nazionale eguagliando Paolo Maldini. Dietro di loro, con 112
gettoni, resta Dino Zoff, altro capitano
mondiale. '57 TRE GOL IN 45' COME 52 ANNI FA Gli azzurri non incassavano tre
gol nel primo tempo dal 12 maggio 1957, contro la Jugoslavia in Coppa
Internazionale, la partita finì 6-1. Gol italiano di Cervato su rigore.
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( da "Arena, L'" del
22-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Lunedì 22
Giugno 2009 SPORT Pagina 29 LA PROMOSSA. L'ALLENATORE URBANI PROLUNGA IL
CONTRATTO. CAMBIA INTANTO IL NOME DELLA SQUADRA: ORA SARÀ ASD ALPO LEPANTO
«Resteremo in alto» Dopo vent'anni il ritorno in prima categoria. E ora i
direttori sportivi cercano altri giovani per il futuro Dopo quasi vent'anni Asd
Alpo Adige torna in prima categoria. Si tratta di un traguardo storico per la
società del comprensorio villafranchese, maturato dopo un'esaltante serie di
risultati ottenuti durante i play off e culminati nello spareggio vittorioso
col Bussolengo, giocato sul campo neutro di San Martino Buon Albergo. La
società, capitanata dal «presidentissimo» Gilberto Dal Maso, era partita con
l'obiettivo di ben figurare e se possibile di migliorare la quinta posizione
della stagione precedente. Strada facendo, poi, si è visto che l'obiettivo
poteva essere alla portata, nonostante la forte concorrenza
di squadre ben più blasonate come Isola Rizza, Sanguinetto, Golosine e questo
soprattutto alla luce di una difesa molto arcigna ( si rivelerà al termine del
campionato la migliore dei 4 gironi di seconda categoria). Gli arrivi nel
mercato di dicembre hanno potenziato il gruppo ottimamente diretto da mister
Umberto Urbani al secondo anno sulla panchina giallo verde. «La nostra
forza», dichiara infatti Urbani, «è stata l'avere un gruppo giovane, che ha
seguito fin dal primo giorno di ritiro in quel di Boscochiesanuova i miei
dettami tattici e alla fine, anche da un punto di vista fisico siamo usciti
alla distanza. Non penso ci sia una stella nella nostra squadra ma un gruppo
molto giovane (eta media 25 anni) che ha sposato "in toto" il
progetto della società. È per questo e per le ampie garanzie tecniche che la
squadra mi dà che ho deciso di prolungare il mio contratto con la società anche
per la stagione prossima». I direttori sportivi Mauro Dorigato ed Eddy Schiro
sono al lavoro per potenziare la squadra. «Siamo saliti di categoria», dichiara
Mauro Dorigato, «dopo più di vent'anni e vogliamo rimanerci per molti anni. Per
questo stiamo cercando di inserire giovani molto interessanti e qualche
elemento esperto. Pensiamo che con 5 acquisti suddivisi nei vari reparti la
squadra possa essere competitiva. È chiaro che il nostro bilancio e la nostra
politica ci impongono di puntare sui giovani del ns. vivaio. E ne siamo
orgogliosi: i risultati del campo, il gol della promozione è stato realizzato
da Luca Baroni, un ragazzo del nostro vivaio, ci danno ampiamente ragione».
Ultima grossa novità il cambio di denominazione della squadra che diventa Asd
Alpo Lepanto. Il presidente Dal Maso spiega: «Siamo e saremo sempre legati
all'Adige Bitumi che rimane un nostro partner molto importante ma l'entusiasmo
e l'aiuto fornitoci dalla famiglia Pozzerle e dalla sua azienda non potevano
essere ignorati. E poi la Lepanto è il nostro portafortuna: appena arrivata
come partner abbiamo subito fatto il salto di categoria». Infine: «Se qualcuno
fosse interessato a ricevere altre delucidazioni sul nostro settore giovanile
pregato di contattarne i responsabili, i quali sono Maurizio Accordini
(3485479121) e Federico Bonizzato (3899791068».
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( da "Arena, L'" del
22-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Lunedì 22
Giugno 2009 SPORT Pagina 33 Cinquina della Cage Capes L'Azzanese si ferma a tre
CASTEL D'AZZANO A Castel d'Azzano, la Cage Capes ilvana, la Gaiga Campi e
l'Ausonia si sono divisi i trofei messi in palio dall'Azzanese nell'8° Gp
Sportivi Azzano. G1: 1) Marco Menti (Cage Capes Silvana), 2) Nicola Partelli
(Pedale Scaligero Lippa), 3) Daniel Floriani (Azzanese), 4) Federico Bertoncini
(Ausonia), 5) Simone Rocchetta (Cordioli Acl), 6) Enrico Pasquotto (Ausonia).
Femmine: 1) Aurora Bertasi (Ausonia), 2) Maira Bertasini (Luc), 3) Alessandra
Bertolo (Luc). G2: 1) Matteo Vaccaro (Cage Capes Silvana), 2) Pietro Pomari
(Gaiga Campi), 3) Kirill Grobberio (Valeggio), 4) Mattia Rizzati (Cage Capes
Silvana), 5) Pietro Generali (Azzanese), 6) Riccardo Sartori (Cage Capes
Silvana). Femmine: 1) Alessia Pasinato (Cage Capes Silvana), 2) Noemi Zanini
(La Rizza Thermo King), 3) Alessia Bellini (Cage Capes Silvana). G3: 1)
Alessandro Gelio (Azzanese), 2) Riccardo Lancerotto (Cage Capes Silvana), 3)
Marco Dolfini (Azzanese), 4) Mattia Partelli (Pedale Scaligero Lippa), 5)
Alessandro Caloi (Azzanese), 6) Jacopo Ciresa (Gaiga Campi). Femmine: 1) Maria
Alessandra Morando (Cage Capes Silvana), 2) Marta Zanella (Gaiga), 3) Sara
Malosto (Luc). G4: 1) Leonard Constantin Bardahan (Valeggio), 2) Luca Coati
(Ausonia), 3) Francesco Greco (Valeggio), 4) Davide Venturi (Azzanese), 5)
Michele Gastaldelli (Ausonia), 6) Orlando Capasso (Italo Pec). Femmine: 1)
Giada Baciga (Azzanese), 2) Ilaria De Beni (Gaiga Campi), 3) Giorgia Fattori (Cage
Capes Silvana). G5: 1) Alberto Zanoni (Cage Capes Silvana), 2) Marco Strazza (Isolano Stella 81 Sartori), 3) Michael Peroni (Italo Pec), 4) Davide Veronese
(La Rizza Thermo King), 5) Filippo Speri (Ausonia), 6) Denis Lovato (Cage Capes
Silvana). Femmine: 1) Debora Silvestri (Azzanese), 2) Rachele Pasotto (Italo
Pec). G6: 1) Nicola Righetti (Ausonia), 2) Mattia Cristofaletti (Pedale
Scaligero Lippa), 3) Alex Venturini (Caselle Rossetto), 4) Thomas
Floriani (Azzanese), 5) Roberto Tomelleri (Italo Pec), 6) Simone Orizzonte
(Ausonia). Femmine: 1) Elisa Trabuio (Olimpia), 2) Margherita Dalle Pezze
(Ausonia), 3) Martina Pietroboni (Italo Pec).
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( da "Mattino di Padova, Il"
del 22-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
L'EX DEL
PADOVA Un regista di esperienza ESTE. Dei primi tre acquisti dell'Este, il nome
più noto è quello di Alessandro Ferronato, regista di centrocampo nato a
Bassano del Grappa il 24 marzo 1973. Parla da sola la sua carriera: giovanili
nella Juventus, poi 14 campionati (353 presenze e 27 reti) tra i «pro» con le
maglie di Lucchese, Crevalcore, Fiorenzuola, Spal, Varese, Padova, Ravenna e
Valenzana. Le sue stagioni più positive Ferronato le ha
disputate proprio a Padova, dove in 3 campionati ha collezionato 90 gettoni e 14 gol. All'ombra del Santo,
Alessandro arrivò nel 2000 e quell'anno contribuì alla vittoria del campionato
di C2 con ben 7 reti. Poi altre due stagioni da titolare in C1, l'ultima delle
quali coincise con i playoff persi contro l'AlbinoLeffe. Era il Padova
di Pierluigi Frosio, Felice Centofanti, Ciro Ginestra e Davide Succi. Gli
ultimi due tornei Ferronato li ha disputati a Belluno in serie D, dove nella
stagione appena conclusa ha realizzato il suo record personale di gol (9). Con
i suoi 36 anni, il regista di Tezze sul Brenta assicura tanta esperienza al
giovane Este di Feltrin. (m.bru.)
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( da "Tirreno, Il"
del 22-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 23 -
Livorno Bonetto e Rosi, gli abbonati all'ascensore Seconda promozione di fila
dalla B alla A per i due esterni di difesa Il fluidificante l'anno scorso
centrò il salto con la maglia del Bologna, Aleandro firmò l'impresa col Chievo
LIVORNO. Nel Livorno dei giubbotti gialli, dei Tomas-portafortuna e dei ritiri
scaramantici, esistono altri due amuleti d'oro. Una buona sorte che passa quasi
sottotraccia, ma per chi ci crede (Spinelli docet...) possono essere
considerati dei predestinati. Per Riccardo Bonetto e Aleandro Rosi infatti è
questa la seconda promozione consecutiva dalla serie B alla serie A, e visto
che la coppia ha servito il bis, adesso i due nella massima categoria sperano
di rimanerci. Le due ali hanno messo le ali al Livorno. Meglio di una Red-Bull.
Per Bonetto, 30 anni e un prestito con la Lazio scaduto ma da ridiscutere, la
vittoria nei playoff arriva appena un campionato dopo il trionfo della passata
stagione ottenuto con la maglia del Bologna. Anche un anno
fa il fluidificante mancino si rese protagonista di un torneo superlativo, in
cui collezionò 33 gettoni
di presenza alla corte di
Daniele Arrigoni. Con la ciliegina sulla torta della festa-promozione, ossia
l'assist perfetto servito per il gol di Fava a Mantova nella penultima di
campionato che sancì di fatto il trionfo rossoblù. Si è rimesso in gioco
Bonetto, perché lui ha sempre sostenuto che preferiva essere protagonista in
campo che comprimario in panchina. E ha avuto ragione: sempre fra i migliori,
per raggiungere il traguardo di una ennesima promozione da raccontare ai
nipotini. Un record nel record per il giocatore cresciuto nella Juventus e già
adocchiato da Marcello Lippi quando era ancora un adolescente: quella con il
Livorno è per Bonetto la quarta promozione in serie A in altrettante stagioni
giocate in cadetteria. Che poker... e se non è un portafortuna lui... L'altro
che si gode il secondo salto di fila è Aleandro Rosi. Anche il romano,
prelevato in prestito dai giallorossi per presidiare la corsia di destra,
festeggia una nuova impresa dopo quella messa in bacheca la scorsa stagione con
il Chievo Verona. Una promozione poco sentita, di sicuro meno di quella di
sabato sera dell'Ardenza. Perché al Chievo Rosi partì all'inizio titolare, per
poi scivolare nelle preferenze di Iachini fino a perdere il posto sulla fascia.
Solo sette volte nell'undici di partenza, poi sempre schierato a partita in
corso. Contro il Brescia c'era Spalletti in tribuna ad osservarlo, e Rosi ha
sfoderato una delle migliori prestazioni della stagione. Jimmy Morrone
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( da "Nazione, La (Grosseto)"
del 22-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA
GROSSETO pag. 2 LA GIUNTA e il Consiglio comunale uscenti lasciano un'«er... LA
GIUNTA e il Consiglio comunale uscenti lasciano un'«eredità» alla Croce rossa di Follonica. Gli assessori e i consiglieri, in
uno degli ultimi atti della legislatura, hanno devoluto al comitato locale il
gettone di presenza di una
seduta: è stato il presidente del Consiglio comunale, Doriano Gistri, a
consegnare la somma di denaro al commissario della Cri, Vincenzo Errico,
affinché fosse impiegata in aiuto dei terremotati dell'Abruzzo. E la Cri
follonichese non ha perso tempo: quei soldi verranno impiegati «sul campo».
Grazie agli operatori follonichesi Sergio Palmieri, Emanuele Moretti e Giorgio
Lolini, in forza (e in prima linea) al campo di Collemaggio, la donazione è già
stata spesa integralmente per l'acquisto di utensili da lavoro e altre
attrezzature da impiegare nel progetto «10 orti per 10 tendopoli». «Tutto il
materiale è stato da noi acquistato direttamente a L'Aquila spiega l'ispettore
Sergio Palmieri, capo campo di Collemaggio e servirà per sostenere questo progetto
che nasce per dare un impegno giornaliero agli sfollati ospiti nelle nostre
tendopoli». E intanto la Croce rossa prosegue l'impegno a L'Aquila, con l'
impiego di centinaia di volontari e operatori civili e militari. «Un buon
risultato conferma il commissario della Croce rossa di Follonica, Vincenzo
Errico è stato ottenuto anche con le donazioni pervenute sul conto corrente
nazionale, che hanno raggiunto i sei milioni e mezzo di euro. E' notizia
recente che cinque milioni saranno impiegati per la costruzione di 91 casette
in legno a Onna, uno dei quartieri dell'Aquila maggiormente colpiti dal sisma,
così da poter assicurare un tetto a una parte di abitanti che oggi sono
ospitati nelle tendopoli. I lavori dovranno essere ultimati entro il 15
settembre». Naturalmente la raccolta di offerte è sempre aperta. Anche a
Follonica. «Chiunque voglia donare una somma di denaro in favore dei
terremotati dell'Abruzzo conclude Errico può rivolgersi alla sede Cri di
Follonica in via della Pace oppure consultare il sito internet www.cri.it».
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( da "AltaLex" del
22-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Collegato
Competitività: in Gazzetta la riforma del processo civile Legge 18.06.2009 n°
69 , G.U. 19.06.2009 Commenta (16) | Stampa | Segnala | Condividi Pubblicata
sulla Gazzetta Ufficiale n. 140 del 19 giugno scorso la legge recante
"Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la
competitività, nonché in materia di processo civile" e collegato alla
Finanziaria 2009. In
particolare il provvedimento prevede una delega al Governo per l'adozione di
norme istitutive della mediazione e della conciliazione in materia civile e
commerciale, misure a favore della diffusione della banda larga (dotazione di
800 milioni di euro per il periodo 2007-2013), un piano industria per la
pubblica amministrazione (norme per favorire efficienza dell'azione amministrativa
e trasparenza, trasferimento di risorse e funzioni agli enti territoriali,
eliminazione degli sprechi, delega al Governo per la modifica del codice
dell'amministrazione digitale, diffusione del Voip e del Sistema pubblico di
connettività, pubblicità delle retribuzioni dei dirigenti e dei tassi di
assenza e di maggiore presenza del personale), delega
al governo per l'individuazione di nuovi servizi erogati dalle farmacie nellambito
del Servizio sanitario nazionale. Modificata la riforma del processo civile (codice di procedura
civile): introduzione della mediazione civile per favorire la conciliazione
stragiudiziale delle parti; introduzione della testimonianza scritta (nuovo
art. 257-bis c.p.c.); processo sommario di cognizione come alternativa al rito
ordinario; rito ordinario per le cause riguardanti i sinistri stradali;
sanzioni contro chi causa l'allungamento dei tempi del processo; soppressione
del rito societario. Le nuove disposizioni entreranno in vigore il prossimo 4
luglio. (Altalex, 27 maggio 2009. Si veda la Tabella delle novità a cura di
Giuseppe Buffone. Sulle novità della riforma si segnala il seminario
accreditato che si terrà a Milano, Bologna, Roma e Padova) Amministrativo |
Finanziaria 2009 LEGGE 18 giugno 2009 , n. 69 Disposizioni per lo sviluppo
economico, la semplificazione, la competitivita' nonche' in materia di processo
civile. (09G0069) (GU n. 140 del 19-6-2009 - Suppl. Ordinario n.95) La Camera
dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Capo I INNOVAZIONE Art. 1. (Banda larga)
1. Il Governo, nel rispetto delle attribuzioni costituzionali delle regioni e
nel rispetto dellarticolo 4, comma 3, lettera h),
del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1º
agosto 2003, n. 259, individua un programma di interventi infrastrutturali
nelle aree sottoutilizzate necessari per facilitare ladeguamento
delle reti di comunicazione elettronica pubbliche e private allevoluzione
tecnologica
e alla fornitura dei servizi avanzati di informazione e di comunicazione del
Paese. Nellindividuare le infrastrutture di cui al
presente comma, il Governo procede secondo finalità di riequilibrio
socio-economico tra le aree del territorio nazionale. Il Governo individua e sottopone al
Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) per lapprovazione
nel programma le risorse necessarie, che integrano i finanziamenti pubblici,
comunitari e privati allo scopo disponibili. Al relativo finanziamento si provvede con una
dotazione di 800 milioni di euro per il periodo 2007-2013 a valere sulle risorse
del fondo per le aree sottoutilizzate, di cui allarticolo
61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni. In ogni
caso è fatta
salva la ripartizione dell85 per cento delle
risorse alle regioni del Mezzogiorno. 2. La progettazione e la realizzazione
delle infrastrutture di cui al comma 1 nelle aree sottoutilizzate possono
avvenire mediante modalità di finanza di progetto ai sensi del codice dei contratti
pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo
12 aprile 2006, n. 163. Nellambito dei criteri di
valutazione delle proposte o delle offerte deve essere indicata come
prioritaria la condizione che i progetti, nelle soluzioni tecniche e di assetto
imprenditoriale, contribuiscano allo sviluppo di un sistema di reti aperto alla
concorrenza, nel rispetto dei princìpi e delle norme comunitarie. 3. A valere sul fondo di cui
al comma 1 sono finanziati gli interventi che, nelle aree sottoutilizzate,
incentivino la razionalizzazione delluso
dello spettro radio al fine di favorire laccesso radio a larghissima
banda e la completa digitalizzazione delle reti di diffusione, a tal fine
prevedendo il sostegno ad interventi di ristrutturazione dei sistemi di
trasmissione e collegamento anche utilizzati dalle amministrazioni civili e
militari dello Stato, favorendo altresì la liberazione delle bande di frequenza
utili ai sistemi avanzati di comunicazione. 4. È attribuito al Ministero dello
sviluppo economico il coordinamento dei progetti di cui al comma 2 anche
attraverso la previsione della stipulazione di accordi di programma con le
regioni interessate. Il Ministero dello sviluppo economico, nellesercizio
della sua
funzione di coordinamento, si avvale del parere dellAutorità
per le garanzie nelle comunicazioni, che è rilasciato avuto riguardo al
rispetto degli obiettivi di cui al medesimo comma 2 e degli articoli 4 e 13 del
codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1º
agosto 2003, n. 259. 5. Allarticolo 2 del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla
legge 6 agosto 2008, n. 133, è aggiunto, in fine, il seguente comma: «15-bis.
Per gli interventi di installazione di reti e impianti di comunicazione
elettronica in fibra ottica, la profondità minima dei lavori di scavo, anche in
deroga a quanto stabilito dalla normativa vigente, può essere ridotta previo
accordo con lente proprietario della strada». 6.
Allarticolo
231, comma 3, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, il primo periodo è sostituito dal seguente: «In deroga a quanto
previsto dal capo I del titolo II, si applicano le disposizioni di cui al capo
V del titolo
II del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo
1º agosto 2003, n. 259, e successive modificazioni». 7. Le disposizioni dellarticolo
2-bis, comma 13, del decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, si applicano anche alle
innovazioni condominiali relative ai lavori di ammodernamento necessari al
passaggio dei cavi in fibra ottica. Capo II SEMPLIFICAZIONI Art. 2. (Società di
consulenza finanziaria) 1. Al testo unico delle disposizioni in materia di
intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.
58, dopo larticolo 18-bis è inserito il seguente:
«Art. 18-ter. - (Società di consulenza finanziaria). 1. A decorrere dal 1º ottobre
2009, la
riserva di attività di cui allarticolo 18 non
pregiudica la possibilità per le società costituite in forma di società per
azioni o società a responsabilità limitata, in possesso dei requisiti
patrimoniali e di indipendenza stabiliti con regolamento adottato dal Ministro delleconomia
e delle finanze, sentite la Banca dItalia e la CONSOB, di prestare la
consulenza in materia di investimenti, senza detenere somme di denaro o
strumenti finanziari di pertinenza dei clienti. 2. Il Ministro
delleconomia e delle finanze, sentite la Banca dItalia
e la CONSOB, può prevedere il possesso, da parte degli esponenti aziendali, dei
requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza. 3. Nellalbo di
cui allarticolo 18-bis, comma 2, è istituita una sezione dedicata alle società di consulenza
finanziaria per la quale si applicano i commi 3, 4, 5, 6, 7 e 8 del medesimo
articolo». Art. 3. (Chiarezza dei testi normativi) 1. Al capo III della legge
23 agosto 1988, n. 400, prima dellarticolo 14 è
inserito il seguente: «Art. 13-bis. - (Chiarezza dei testi normativi).
1. Il Governo, nellambito delle proprie competenze, provvede a che: a)
ogni norma che sia diretta a sostituire, modificare o abrogare norme vigenti
ovvero a stabilire deroghe indichi espressamente le norme sostituite, modificate,
abrogate o derogate; b) ogni rinvio ad altre norme contenuto in disposizioni
legislative, nonché in regolamenti, decreti o circolari emanati dalla pubblica
amministrazione, contestualmente indichi, in forma integrale o in forma sintetica
e di chiara comprensione, il testo ovvero la materia alla quale le disposizioni
fanno riferimento o il principio, contenuto nelle norme cui si rinvia, che esse
intendono richiamare. 2. Le disposizioni della presente legge in materia di
chiarezza dei testi normativi costituiscono princìpi generali per la produzione
normativa e non possono essere derogate, modificate o abrogate se non in modo
esplicito. 3. Periodicamente, e comunque almeno ogni sette anni, si provvede
allaggiornamento dei codici e dei testi unici con i medesimi
criteri e procedure previsti nellarticolo 17-bis
adottando, nel corpo del testo aggiornato, le opportune evidenziazioni. 4. La
Presidenza del Consiglio dei ministri adotta atti di indirizzo e coordinamento
per assicurare che gli interventi normativi incidenti sulle materie oggetto di riordino,
mediante ladozione di codici e di testi unici, siano
attuati esclusivamente mediante modifica o integrazione delle disposizioni
contenute nei corrispondenti codici e testi unici». Art. 4. (Semplificazione della
legislazione) 1. Allarticolo 14 della legge
28 novembre 2005, n. 246, e successive modificazioni, sono apportate le
seguenti modificazioni: a) il comma 14 è sostituito dai seguenti: «14. Entro
ventiquattro mesi dalla scadenza del termine di cui al comma 12, il Governo è delegato
ad adottare, con le modalità di cui allarticolo
20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, decreti
legislativi che individuano le disposizioni legislative statali, pubblicate
anteriormente
al 1º gennaio 1970, anche se modificate con provvedimenti successivi, delle
quali si ritiene indispensabile la permanenza in vigore, secondo i seguenti
princìpi e criteri direttivi: a) esclusione delle disposizioni oggetto di
abrogazione tacita o implicita; b) esclusione delle disposizioni che abbiano
esaurito la loro funzione o siano prive di effettivo contenuto normativo o
siano comunque obsolete; c) identificazione delle disposizioni la cui
abrogazione comporterebbe lesione dei diritti costituzionali; d)
identificazione delle disposizioni indispensabili per la regolamentazione di
ciascun settore, anche utilizzando a tal fine le procedure di analisi e
verifica dellimpatto della regolazione; e)
organizzazione delle disposizioni da mantenere in vigore per settori omogenei o per
materie, secondo il contenuto precettivo di ciascuna di esse; f) garanzia della
coerenza giuridica, logica e sistematica della normativa; g) identificazione
delle disposizioni la cui abrogazione comporterebbe effetti anche indiretti
sulla finanza pubblica; h) identificazione delle disposizioni contenute nei
decreti ricognitivi, emanati ai sensi dellarticolo
1, comma 4, della legge 5 giugno 2003, n. 131, aventi per oggetto i princìpi
fondamentali della legislazione dello Stato nelle materie previste dallarticolo
117, terzo comma, della Costituzione. 14-bis. Nelle materie appartenenti alla
legislazione regionale, le disposizioni normative statali, che restano in
vigore ai sensi dellarticolo 1, comma 2, della legge 5 giugno 2003, n. 131, continuano ad applicarsi,
in ciascuna regione, fino alla data di entrata in vigore delle relative
disposizioni regionali. 14-ter. Fatto salvo quanto stabilito dal comma 17,
decorso un anno dalla scadenza del termine di cui al comma 14, ovvero del
maggior termine previsto dallultimo periodo del
comma 22, tutte le disposizioni legislative statali non comprese nei decreti
legislativi di cui al comma 14, anche se modificate con provvedimenti
successivi, sono abrogate. 14-quater. Il Governo è altresì delegato ad adottare, entro il
termine di cui al comma 14-ter, uno o più decreti legislativi recanti labrogazione
espressa, con la medesima decorrenza prevista dal comma 14-ter, di disposizioni
legislative statali ricadenti fra quelle di cui alle lettere a) e b) del comma 14, anche se
pubblicate successivamente al 1º gennaio 1970»; b) il comma 16 è abrogato; c)
il comma 17 è sostituito dal seguente: «17. Rimangono in vigore: a) le
disposizioni contenute nel codice civile, nel codice penale, nel codice di procedura
civile, nel codice di procedura penale, nel codice della navigazione, comprese
le disposizioni preliminari e di attuazione, e in ogni altro testo normativo
che rechi nellepigrafe la denominazione codice
ovvero testo unico; b) le disposizioni che disciplinano lordinamento
degli organi costituzionali e degli organi aventi rilevanza costituzionale,
nonché le disposizioni relative allordinamento delle magistrature e
dellAvvocatura dello Stato e al riparto della giurisdizione; c) le
disposizioni tributarie e di bilancio e quelle concernenti le reti di acquisizione del
gettito, anche derivante dal gioco; d) le disposizioni che costituiscono
adempimenti imposti dalla normativa comunitaria e quelle occorrenti per la
ratifica e lesecuzione di trattati internazionali; e) le disposizioni
in materia previdenziale e assistenziale»; d) dopo il comma 18 è inserito il
seguente: «18-bis. Entro un anno dalla data di entrata in vigore dei decreti
legislativi di riassetto di cui al comma 18, nel rispetto degli stessi princìpi
e criteri direttivi, possono essere emanate, con uno o più decreti legislativi,
disposizioni integrative o correttive dei medesimi decreti legislativi»; e) al
comma 19, le parole: «una Commissione parlamentare» sono sostituite dalle
seguenti: «la Commissione parlamentare per la
semplificazione, di seguito denominata Commissione»; f) il
comma 21 è sostituito dal seguente: «21. La Commissione: a) esprime il parere
sugli schemi dei decreti legislativi di cui ai commi 14, 14-quater, 15, 18 e
18-bis;
b) verifica periodicamente lo stato di attuazione del procedimento per labrogazione
generalizzata di norme di cui al comma 14-ter e ne riferisce ogni sei mesi alle
Camere; c) esercita i compiti di cui allarticolo 5, comma 4, della legge
15 marzo 1997,
n. 59»; g) il comma 22 è sostituito dal seguente: «22. Per lacquisizione
del parere, gli schemi dei decreti legislativi di cui ai commi 14, 14-quater,
15, 18 e 18-bis sono trasmessi alla Commissione, che si pronuncia entro trenta
giorni. Il Governo, ove ritenga di non accogliere, in tutto o in parte, le
eventuali condizioni poste, ritrasmette il testo, con le proprie osservazioni e
con le eventuali modificazioni, alla Commissione per il parere definitivo, da
rendere nel termine di trenta giorni. Se il termine previsto per il parere
della Commissione cade nei trenta giorni che precedono la scadenza di uno dei
termini previsti dai commi 14, 14-quater, 15, 18 e 18-bis, la scadenza medesima
è prorogata di novanta giorni». 2. Allallegato
1 annesso al decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200, convertito, con
modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2009, n. 9, sono soppresse le voci di
cui allallegato 1 annesso alla presente legge,
concernenti le leggi di ratifica e lesecuzione di trattati internazionali
relative
al periodo 1861-1948. Art. 5. (Modifiche alla disciplina dei regolamenti. Testi
unici compilativi) 1. Allarticolo 17 della legge
23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti
modificazioni: a) al comma 2, dopo le parole: «Consiglio di Stato» sono inserite
le seguenti: «e previo parere delle Commissioni parlamentari competenti in
materia, che si pronunciano entro trenta giorni dalla richiesta»; b) è aggiunto,
in fine, il seguente comma: «4-ter. Con regolamenti da emanare ai sensi del
comma 1 del presente articolo, si provvede al periodico riordino delle
disposizioni regolamentari vigenti, alla ricognizione di quelle che sono state
oggetto di abrogazione implicita e allespressa
abrogazione di quelle che hanno esaurito la loro funzione o sono prive di
effettivo contenuto normativo o sono comunque obsolete». 2. Nel capo III della
legge 23 agosto 1988, n. 400, dopo larticolo
17 è aggiunto il seguente: «Art. 17-bis. (Testi unici compilativi).
1. Il Governo provvede, mediante testi unici compilativi, a
raccogliere le disposizioni aventi forza di legge regolanti materie e settori
omogenei, attenendosi ai seguenti criteri: a) puntuale individuazione del testo
vigente delle norme; b) ricognizione delle norme abrogate, anche implicitamente,
da successive disposizioni; c) coordinamento formale del testo delle
disposizioni vigenti in modo da garantire la coerenza logica e sistematica
della normativa; d) ricognizione delle disposizioni, non inserite nel testo
unico, che restano comunque in vigore. 2. Lo schema di ciascun testo unico è
deliberato dal Consiglio dei ministri, valutato il parere che il Consiglio di
Stato deve esprimere entro quarantacinque giorni dalla richiesta. Ciascun testo
unico è emanato con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del
Presidente del Consiglio dei ministri, previa ulteriore deliberazione del
Consiglio dei ministri. 3. Il Governo può demandare la redazione degli schemi
di testi unici ai sensi dellarticolo 14, numero 2º,
del testo unico delle leggi sul Consiglio di Stato, di cui al regio decreto
26 giugno 1924, n. 1054, al Consiglio di Stato, che ha facoltà di avvalersi di
esperti, in discipline non giuridiche, in numero non superiore a cinque, nellambito
dei propri ordinari stanziamenti di bilancio e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri
a carico del bilancio dello Stato. Sugli schemi redatti dal Consiglio di Stato
non è acquisito il parere dello stesso, previsto ai sensi dellarticolo
16, primo comma, numero 3º, del citato testo unico di cui al regio decreto n. 1054 del
1924, dellarticolo 17, comma 25, della legge 15
maggio 1997, n. 127, e del comma 2 del presente articolo». Art. 6. (Misure per
la semplificazione della gestione amministrativa e finanziaria delle
rappresentanze diplomatiche e degli uffici consolari) 1. Con regolamento emanato ai
sensi dellarticolo 17, comma 2, della legge 23 agosto
1988, n. 400, su proposta del Ministro degli affari esteri e del Ministro
delleconomia e delle finanze, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e linnovazione
e con il Ministro per la semplificazione normativa, sono disciplinati i
procedimenti in materia di autonomia gestionale e finanziaria delle
rappresentanze diplomatiche e degli uffici consolari di I categoria, di cui allarticolo
18, comma 2-bis, del decreto-legge 1º ottobre 2007, n. 159, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, nellosservanza dei
princìpi di cui allarticolo 20, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n.
59, e successive modificazioni, nonché dei seguenti criteri: a) semplificazione e
accelerazione dei procedimenti relativi ai trasferimenti finanziari allestero
e alla loro gestione; b) semplificazione e razionalizzazione della struttura e
della gestione del bilancio delle sedi allestero,
ai fini della razionalizzazione della spesa; c) garanzia di opportune procedure
di verifica e controllo delle attività svolte nellambito
dellautonomia gestionale e finanziaria di cui al presente comma, con
particolare riferimento alla gestione contabile e delle risorse umane. 2. A decorrere dalla data di
entrata in vigore delle norme regolamentari di cui al comma 1, sono abrogati:
a) il comma 15 dellarticolo 1 del
decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80; b) gli
articoli 1, 3, 4, 8 e 9 del decreto legislativo 15 dicembre 2006,n. 307; c) larticolo
75 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e
successive modificazioni; d) i commi 1318, 1320 e 1321 dellarticolo 1 della legge 27 dicembre 2006,
n. 296; e) il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22
marzo 2000, n. 120. Art. 7. (Certezza dei tempi di conclusione del
procedimento) 1. Alla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni,
sono apportate le seguenti modificazioni: a) allarticolo
1: 1) al comma 1, dopo le parole: «di efficacia» sono inserite le seguenti: «,
di imparzialità»; 2) al comma 1-ter, dopo le parole: «il rispetto» sono
inserite le seguenti: «dei criteri e»; b) larticolo 2 è sostituito dal
seguente: «Art. 2. - (Conclusione del procedimento).
1. Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad unistanza, ovvero
debba essere iniziato dufficio, le pubbliche amministrazioni hanno il
dovere di concluderlo mediante ladozione di un
provvedimento espresso. 2. Nei casi in cui disposizioni di legge ovvero i
provvedimenti di cui ai commi 3, 4 e 5 non prevedono un termine diverso, i
procedimenti amministrativi di competenza delle amministrazioni statali e degli
enti pubblici
nazionali devono concludersi entro il termine di trenta giorni. 3. Con uno o
più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, adottati ai sensi dellarticolo
17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta dei Ministri
competenti e di concerto con i Ministri per la pubblica amministrazione e linnovazione
e per la semplificazione normativa, sono individuati i termini non superiori a
novanta giorni entro i quali devono concludersi i procedimenti di competenza
delle amministrazioni statali. Gli enti pubblici nazionali stabiliscono, secondo i
propri ordinamenti, i termini non superiori a novanta giorni entro i quali
devono concludersi i procedimenti di propria competenza. 4. Nei casi in cui,
tenendo conto della sostenibilità dei tempi sotto il profilo dellorganizzazione
amministrativa, della natura degli interessi pubblici tutelati e della
particolare complessità del procedimento, sono indispensabili termini superiori
a novanta giorni per la conclusione dei procedimenti di competenza delle amministrazioni statali e degli
enti pubblici nazionali, i decreti di cui al comma 3 sono adottati su proposta
anche dei Ministri per la pubblica amministrazione e linnovazione
e per la semplificazione normativa e previa deliberazione del Consiglio dei ministri. I termini ivi previsti
non possono comunque superare i centottanta giorni, con la sola esclusione dei
procedimenti di acquisto della cittadinanza italiana e di quelli riguardanti limmigrazione.
5. Fatto salvo quanto previsto da specifiche disposizioni normative, le autorità di
garanzia e di vigilanza disciplinano, in conformità ai propri ordinamenti, i
termini di conclusione dei procedimenti di rispettiva competenza. 6. I termini
per la conclusione del procedimento decorrono dallinizio
del procedimento
dufficio o dal ricevimento della domanda, se
il procedimento è ad iniziativa di parte. 7. Fatto salvo quanto previsto
dallarticolo 17, i termini di cui ai commi 2, 3, 4 e 5 del presente
articolo possono essere sospesi, per una sola volta e per un periodo non superiore a trenta
giorni, per lacquisizione di informazioni o di
certificazioni relative a fatti, stati o qualità non attestati in documenti già
in possesso dellamministrazione stessa o non direttamente acquisibili
presso altre pubbliche amministrazioni. Si applicano le disposizioni dellarticolo
14, comma 2. 8. Salvi i casi di silenzio assenso, decorsi i termini per la
conclusione del procedimento, il ricorso avverso il silenzio
dellamministrazione, ai sensi dellarticolo 21-bis della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, può
essere proposto anche senza necessità di diffida allamministrazione
inadempiente, fintanto che perdura linadempimento e comunque non oltre un
anno dalla scadenza dei termini di cui ai commi 2 o 3 del presente articolo. Il giudice amministrativo può
conoscere della fondatezza dellistanza. È fatta
salva la riproponibilità dellistanza di avvio del procedimento ove ne
ricorrano i presupposti. 9. La mancata emanazione del provvedimento nei
termini costituisce elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale»;
c) dopo larticolo 2 è inserito il seguente: «Art.
2-bis. - (Conseguenze per il ritardo dellamministrazione nella
conclusione del procedimento). 1. Le pubbliche amministrazioni e i
soggetti di cui allarticolo 1, comma 1-ter, sono tenuti al risarcimento del
danno ingiusto cagionato in conseguenza dellinosservanza
dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento. 2. Le
controversie relative allapplicazione del presente articolo sono
attribuite alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Il diritto al
risarcimento del danno si prescrive in cinque anni»; d) il comma 5 dellarticolo
20 è sostituito dal seguente: «5. Si applicano gli articoli 2, comma 7, e
10-bis». 2. Il rispetto dei termini per la conclusione dei procedimenti rappresenta un
elemento di valutazione dei dirigenti; di esso si tiene conto al fine della
corresponsione della retribuzione di risultato. Il Ministro per la pubblica
amministrazione e linnovazione, di
concerto con il Ministro per la semplificazione normativa, adotta le linee di
indirizzo per lattuazione del presente articolo e
per i casi di grave e ripetuta inosservanza dellobbligo di provvedere
entro i termini fissati per ciascun procedimento. 3. In sede di prima attuazione della presente legge, gli
atti o i provvedimenti di cui ai commi 3, 4 e 5 dellarticolo
2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come da ultimo sostituito dal comma 1,
lettera b), del presente articolo, sono adottati entro un anno dalla data di
entrata
in vigore della presente legge. Le disposizioni regolamentari vigenti alla data
di entrata in vigore della presente legge, che prevedono termini superiori a
novanta giorni per la conclusione dei procedimenti, cessano di avere effetto a
decorrere dalla scadenza del termine indicato al primo periodo. Continuano ad
applicarsi le disposizioni regolamentari, vigenti alla data di entrata in
vigore della presente legge, che prevedono termini non superiori a novanta
giorni per la conclusione dei procedimenti. La disposizione di cui al comma 2
del citato articolo 2 della legge n. 241 del 1990 si applica dallo scadere del
termine di un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge. Le
regioni e gli enti locali si adeguano ai termini di cui ai commi 3 e 4 del
citato articolo 2 della legge n. 241 del 1990 entro un anno dalla data di
entrata in vigore della presente legge. 4. Per tutti i procedimenti di verifica
o autorizzativi concernenti i beni storici, architettonici, culturali,
archeologici, artistici e paesaggistici restano fermi i termini stabiliti dal
codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22
gennaio 2004, n. 42. Restano ferme le disposizioni di legge e di regolamento
vigenti in materia ambientale che prevedono termini diversi da quelli di cui
agli articoli 2 e 2-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, come rispettivamente
sostituito e introdotto dal presente articolo. Art. 8. (Certezza dei tempi in
caso di attività consultiva e valutazioni tecniche) 1. Alla legge 7 agosto
1990, n. 241, come da ultimo modificata dallarticolo
7 della presente legge, sono apportate le seguenti modificazioni: a)
allarticolo 16: 1) al comma 1, primo periodo, la parola: «quarantacinque»
è sostituita dalla seguente: «venti»; 2) al comma 1 sono aggiunte, in fine, le seguenti
parole: «, che comunque non può superare i venti giorni dal ricevimento della
richiesta»; 3) il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. In caso di decorrenza
del termine senza che sia stato comunicato il parere obbligatorio o senza che lorgano
adito abbia rappresentato esigenze istruttorie, è in facoltà
dellamministrazione richiedente di procedere indipendentemente
dallespressione del parere. In caso di decorrenza del termine senza che
sia stato comunicato il parere facoltativo o senza che lorgano
adito abbia rappresentato esigenze istruttorie, lamministrazione
richiedente procede indipendentemente dallespressione del parere. Salvo
il caso di omessa richiesta del parere, il responsabile del procedimento non
può essere chiamato
a rispondere degli eventuali danni derivanti dalla mancata espressione dei
pareri di cui al presente comma»; 4) al comma 4, le parole: «il termine di cui
al comma 1 può essere interrotto» sono sostituite dalle seguenti: «, i termini
di cui al comma 1 possono essere interrotti»; 5) il comma 5 è sostituito dal
seguente: «5. I pareri di cui al comma 1 sono trasmessi con mezzi telematici»;
6) dopo il comma 6 è aggiunto il seguente: «6-bis. Resta fermo quanto previsto
dallarticolo 127 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori,
servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e
successive modificazioni»; b) allarticolo 25,
comma 4, quarto periodo, dopo le parole: «Nei confronti degli atti delle
amministrazioni centrali e periferiche dello Stato tale richiesta è inoltrata
presso la Commissione per laccesso di cui
allarticolo 27» sono aggiunte le seguenti: «nonché presso
lamministrazione resistente». Art. 9. (Conferenza di servizi e silenzio
assenso) 1. Allarticolo 14-ter, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241, e
successive modificazioni, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e può
svolgersi per via telematica». 2. Allarticolo
14-ter della legge 7 agosto 1990, n. 241, dopo il comma 2 sono inseriti i
seguenti:
«2-bis. Alla conferenza di servizi di cui agli articoli 14 e 14-bis sono
convocati i soggetti proponenti il progetto dedotto in conferenza, alla quale
gli stessi partecipano senza diritto di voto. 2-ter. Alla conferenza possono
partecipare, senza diritto di voto, i concessionari e i gestori di pubblici
servizi, nel caso in cui il procedimento amministrativo o il progetto dedotto
in conferenza implichi loro adempimenti ovvero abbia effetto diretto o
indiretto sulla loro attività. Agli stessi è inviata, anche per via telematica
e con congruo anticipo, comunicazione della convocazione della conferenza di
servizi. Alla conferenza possono partecipare inoltre, senza diritto di voto, le
amministrazioni preposte alla gestione delle eventuali misure pubbliche di agevolazione».
3. Al comma 1 dellarticolo 19 della legge 7 agosto
1990, n. 241, e successive modificazioni, al primo periodo, dopo le parole:
«allimmigrazione,» sono inserite le seguenti: «allasilo, alla
cittadinanza,». Al comma 4 dellarticolo 20 della citata legge n. 241 del 1990, e
successive modificazioni, le parole: «e limmigrazione»
sono sostituite dalle seguenti: «, limmigrazione, lasilo e la
cittadinanza». 4. Al comma 2 dellarticolo 19 della legge 7 agosto 1990,
n. 241, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Nel caso
in cui la dichiarazione di inizio attività abbia ad oggetto lesercizio
di attività di impianti produttivi di beni e di servizi e di prestazione di
servizi di cui alla direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
12 dicembre 2006, compresi gli atti che dispongono liscrizione
in albi o ruoli o registri ad efficacia abilitante o comunque a tale fine
eventualmente richiesta, lattività può essere iniziata dalla data della
presentazione
della dichiarazione allamministrazione
competente». 5. Al comma 3 dellarticolo 19 della legge 7 agosto 1990, n.
241, e successive modificazioni, al primo periodo, dopo le parole: «dal
ricevimento della comunicazione di cui al comma 2,» sono inserite le seguenti: «o, nei casi di cui
allultimo periodo del medesimo comma 2, nel
termine di trenta giorni dalla data della presentazione della dichiarazione,».
6. Al comma 5 dellarticolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e
successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il relativo ricorso
giurisdizionale, esperibile da qualunque interessato nei termini di legge, può
riguardare anche gli atti di assenso formati in virtù delle norme sul silenzio
assenso previste dallarticolo 20». 7. Dallattuazione
delle disposizioni del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori
oneri a carico della finanza pubblica. Gli adempimenti previsti dal presente
articolo sono svolti nellambito delle risorse
umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Art.
10. (Tutela degli interessati nei procedimenti amministrativi di competenza
delle regioni e degli enti locali) 1. Alla legge 7 agosto 1990, n. 241, come da
ultimo modificata dalla presente legge, sono apportate le seguenti
modificazioni: a) allarticolo 22, il comma 2
è sostituito dal seguente: «2. Laccesso ai documenti amministrativi,
attese le sue rilevanti finalità di pubblico interesse, costituisce principio
generale dellattività amministrativa al fine di favorire la partecipazione e di assicurarne limparzialità
e la trasparenza»; b) allarticolo 29: 1) il comma 1 è sostituito dal
seguente: «1. Le disposizioni della presente legge si applicano alle
amministrazioni statali e agli enti pubblici nazionali. Le disposizioni della presente legge si
applicano, altresì, alle società con totale o prevalente capitale pubblico,
limitatamente allesercizio delle funzioni
amministrative. Le disposizioni di cui agli articoli 2-bis, 11, 15 e 25, commi
5, 5-bis e 6, nonché quelle del capo IV-bis si applicano a tutte le amministrazioni
pubbliche»; 2) dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti: «2-bis. Attengono ai
livelli essenziali delle prestazioni di cui allarticolo
117, secondo comma, lettera m), della Costituzione le disposizioni della presente legge concernenti
gli obblighi per la pubblica amministrazione di garantire la partecipazione
dellinteressato al procedimento, di
individuarne un responsabile, di concluderlo entro il termine prefissato e di
assicurare laccesso alla documentazione amministrativa, nonché
quelle relative alla durata massima dei procedimenti. 2-ter. Attengono altresì
ai livelli essenziali delle prestazioni di cui allarticolo
117, secondo comma, lettera m), della Costituzione le disposizioni della
presente legge
concernenti la dichiarazione di inizio attività e il silenzio assenso, salva la
possibilità di individuare, con intese in sede di Conferenza unificata di cui
allarticolo 8 del decreto legislativo 28
agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, casi ulteriori in cui tali disposizioni
non si applicano. 2-quater. Le regioni e gli enti locali, nel disciplinare i
procedimenti amministrativi di loro competenza, non possono stabilire garanzie
inferiori a quelle assicurate ai privati dalle disposizioni attinenti ai
livelli essenziali delle prestazioni di cui ai commi 2-bis e 2-ter, ma possono
prevedere livelli ulteriori di tutela. 2-quinquies. Le regioni a statuto
speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano adeguano la propria
legislazione alle disposizioni del presente articolo, secondo i rispettivi
statuti e le relative norme di attuazione». Art. 11. (Delega al Governo in
materia di nuovi servizi erogati dalle farmacie nellambito
del Servizio sanitario nazionale nonché disposizioni concernenti i comuni con popolazione fino a
5.000 abitanti) 1. Ferme restando le competenze regionali, il Governo è
delegato ad adottare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge, uno o più decreti legislativi finalizzati allindividuazione
di nuovi
servizi a forte valenza socio-sanitaria erogati dalle farmacie pubbliche e
private nellambito del Servizio sanitario nazionale,
sulla base dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a) assicurare, nel
rispetto di quanto previsto dai singoli piani regionali socio-sanitari, la
partecipazione delle farmacie al servizio di assistenza domiciliare integrata a
favore dei pazienti residenti nel territorio della sede di pertinenza di
ciascuna farmacia, a supporto delle attività del medico di medicina generale,
anche con lobiettivo di garantire il corretto utilizzo
dei medicinali prescritti e il relativo monitoraggio, al fine di favorire
laderenza dei malati alle terapie mediche; b) collaborare ai programmi di
educazione sanitaria della popolazione realizzati a livello nazionale e regionale,
nel rispetto di quanto previsto dai singoli piani regionali socio-sanitari; c)
realizzare, nel rispetto di quanto previsto dai singoli piani regionali
socio-sanitari, campagne di prevenzione delle principali patologie a forte
impatto sociale, anche effettuando analisi di laboratorio di prima istanza nei
limiti e alle condizioni stabiliti con decreto del Ministro del lavoro, della
salute e delle politiche sociali, dintesa con la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, restando in ogni caso esclusa lattività
di prelievo di sangue o di plasma mediante siringhe; d) consentire, nel
rispetto di quanto previsto dai singoli piani regionali socio-sanitari, la prenotazione in farmacia di visite ed
esami specialistici presso le strutture pubbliche e private convenzionate,
anche prevedendo la possibilità di pagamento delle relative quote di
partecipazione alla spesa a carico del cittadino e di ritiro del referto in farmacia;
e) prevedere forme di remunerazione delle attività di cui al presente comma da
parte del Servizio sanitario nazionale entro il limite dellaccertata
diminuzione degli oneri derivante, per il medesimo Servizio sanitario
nazionale, per le regioni e per gli enti locali, dallo svolgimento delle suddette
attività da parte delle farmacie, e comunque senza nuovi o maggiori oneri per
la finanza pubblica; f) rivedere i requisiti di ruralità di cui agli articoli 2
e seguenti della legge 8 marzo 1968, n. 221, al fine di riservare la
corresponsione dellindennità annua di
residenza prevista dallarticolo 115 del testo unico delle leggi
sanitarie, di cui al regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive
modificazioni, in presenza di situazioni di effettivo disagio
in relazione alla localizzazione delle farmacie e allampiezza
del territorio servito. 2. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono
adottati su proposta del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche
sociali, di concerto con il Ministro delleconomia e delle
finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione e linnovazione,
previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Gli schemi dei decreti
legislativi
adottati ai sensi del presente comma, ciascuno dei quali corredato di relazione
tecnica sugli effetti finanziari delle disposizioni in esso contenute, sono
trasmessi alle Camere ai fini dellespressione dei
pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i
profili di carattere finanziario, che sono resi entro trenta giorni dalla data
di trasmissione dei medesimi schemi di decreto. Decorso il termine di cui al
periodo precedente, i decreti legislativi possono essere comunque adottati. 3.
Nel caso in cui ai comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti siano richiesti
da qualsiasi pubblica amministrazione atti, documenti, provvedimenti, copia
degli stessi, dati, rilevazioni statistiche e informazioni che siano o debbano
essere già nella disponibilità di altri enti pubblici, gli uffici comunali di
riferimento sono tenuti unicamente ad indicare presso quali enti,
amministrazioni o uffici siano disponibili gli atti, i dati o le informazioni
loro richieste, senza che tale procedura comporti alcuna penalizzazione. Art.
12. (Delega al Governo per ladozione di decreti
legislativi integrativi e correttivi in materia ambientale) 1. Il Governo è
delegato ad adottare, entro il 30 giugno 2010, uno o più decreti legislativi
recanti disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi emanati ai sensi
dellarticolo 1 della legge 15 dicembre 2004, n.
308, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi stabiliti dalla stessa
legge. 2. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro dellambiente
e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro per la
pubblica amministrazione e linnovazione, con il Ministro per le politiche
europee e con gli altri Ministri interessati, sentito il Consiglio di Stato e acquisito il parere
della Conferenza unificata di cui allarticolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. 3. Il Governo trasmette alle Camere gli schemi dei decreti
legislativi di cui al comma 1, accompagnati dallanalisi
tecnico-normativa
e dallanalisi dellimpatto della
regolamentazione, per lespressione del parere da parte delle competenti
Commissioni parlamentari. Ciascuna Commissione esprime il proprio parere entro
trenta giorni dalla data di assegnazione degli schemi dei decreti legislativi. Decorso
inutilmente tale termine, i decreti legislativi possono essere comunque
emanati. 4. I decreti legislativi di cui al comma 1 devono altresì meglio
precisare quali devono essere intese le caratteristiche ambientali ai fini dellutilizzo delle terre e rocce da scavo
per interventi di miglioramento ambientale anche di siti non degradati, nel
senso di prevedere laccertamento delle
caratteristiche qualitative chimico-fisiche e geotecniche che devono essere
compatibili con il sito di destinazione. Art. 13. (Cooperazione allo sviluppo
internazionale) 1. Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge, con decreto del Ministro degli affari esteri, di concerto con
il Ministro delleconomia e delle finanze, sono
definite le
modalità semplificate di svolgimento delle procedure amministrative e
contrattuali riguardanti: a) gli interventi di cooperazione a sostegno dei
processi di pace e di stabilizzazione nei Paesi indicati dal decreto-legge 31
gennaio 2008, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 marzo 2008,
n. 45; b) gli interventi nelle ulteriori aree individuate con decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari
esteri, finalizzati al superamento delle criticità di natura umanitaria,
sociale o economica. 2. Con il decreto di cui al comma 1 sono stabiliti, in
particolare: a) le modalità di approvazione degli interventi, in conformità allarticolo
11, comma 3, della legge 26 febbraio 1987, n. 49, e successive modificazioni, e allarticolo
11, comma 1, del decreto-legge 1º luglio 1996, n. 347, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 agosto 1996, n. 426; b) le specifiche e motivate
deroghe alle norme di contabilità generale dello Stato; c) i presupposti per il
ricorso ad
esperti e a consulenti tecnici e giuridici; d) le modalità di svolgimento delle
procedure negoziate. 3. Il decreto di cui al comma 1, relativamente agli
interventi di cooperazione di cui alla legge 26 febbraio 1987, n. 49, è emanato
nel rispetto delle disposizioni, contenute nel regolamento di cui allarticolo
5 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di
cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, attuative di quanto previsto
dal comma 6 del medesimo articolo 5. 4. Nellindividuazione
delle aree di intervento di cui al comma 1, lettera b), è data priorità ai
Paesi che hanno sottoscritto accordi di rimpatrio o di collaborazione nella
gestione dei flussi dellimmigrazione clandestina ovvero diretti ad
agevolare lesecuzione delle pene detentive delle persone condannate in
Italia presso gli istituti esistenti nei luoghi di origine delle medesime. È
inoltre attribuita priorità ai progetti con i Paesi terzi per il rimpatrio
volontario degli stranieri titolari di permesso di soggiorno che si trovino in
stato di disoccupazione a causa della crisi economica. 5. Lo schema del decreto
di cui al comma 1 è trasmesso alle Camere per lespressione
dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i
profili di carattere
finanziario. Il termine per lespressione del parere
è stabilito in trenta giorni dalla data di trasmissione. Decorso inutilmente il
predetto termine, il decreto può essere comunque emanato. 6. Oltre alla
dotazione finanziaria assegnata da parte del Ministero degli affari esteri,
le sedi allestero possono disporre di somme erogate da
parte della Commissione europea o di altri Stati membri dellUnione
europea per la realizzazione di interventi di cooperazione allo sviluppo per
conto degli stessi donatori. I finanziamenti di cui al presente comma sono
gestiti e rendicontati secondo la normativa prevista dalla Commissione europea
relativamente al trasferimento di fondi agli Stati membri. 7. Per la
realizzazione delle attività di cooperazione nel campo della ricerca e dello
sviluppo industriale, scientifico e tecnologico con il Governo dello Stato dIsraele,
di cui alla legge 11 luglio 2002, n. 154, lo stanziamento previsto a decorrere
dal 2004 è incrementato di euro 2.000.000 a decorrere dal 2009. 8. Allonere
derivante dallattuazione della disposizione di cui al comma 7, pari ad
euro 2.000.000 a
decorrere dallanno 2009, si provvede mediante corrispondente riduzione
dellautorizzazione di spesa di cui alla legge 26 febbraio 1987, n. 49,
come determinata dalla Tabella C allegata alla legge 22 dicembre 2008, n. 203. 9. Il
Ministro delleconomia e delle finanze è
autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di
bilancio. Art. 14. (Trasparenza dei flussi finanziari dei Fondi strutturali comunitari e del Fondo per le
aree sottoutilizzate) 1. Per prevenire lindebito
utilizzo delle risorse stanziate nellambito della programmazione unitaria
della politica regionale per il periodo 2007-2013, con decreto del Ministro
delleconomia e delle finanze, di concerto con i Ministri interessati, sono
definite le modalità e le procedure necessarie a garantire leffettiva
tracciabilità dei flussi finanziari relativi allutilizzo, da parte dei
soggetti beneficiari delle agevolazioni, delle risorse pubbliche e private impiegate per la
realizzazione degli interventi oggetto di finanziamento a valere sui Fondi
strutturali comunitari e sul fondo per le aree sottoutilizzate, di cui allarticolo
61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni. Le amministrazioni
pubbliche di cui allarticolo 1, comma 2,
del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, sono
tenute, nellutilizzo delle risorse dei predetti Fondi loro assegnate, ad
applicare le modalità e le procedure definite dal decreto di cui al periodo
precedente. Art. 15. (Fondo nazionale di garanzia per i servizi turistici) 1.
Allarticolo 86, comma 1, lettera f), del
codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206,
dopo le parole: «di cui allarticolo 100» sono
aggiunte le seguenti: «nonché dichiarazione che il venditore o
lorganizzatore concorre ad alimentare il suddetto fondo nella misura
stabilita dal comma 2 del citato articolo 100». 2. Allarticolo 100 del
citato codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, dopo il
comma 3 è inserito il seguente: «3-bis. Le istanze di rimborso al fondo non
sono soggette ad alcun termine di decadenza». Art. 16. (Misure in tema di
concorrenza e tutela degli utenti nel settore postale) 1. Allarticolo
2, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, dopo le
parole: «espletamento del servizio universale» sono aggiunte le seguenti: «e
adotta i provvedimenti necessari ad assicurare la continuità della fornitura di tale servizio anche in
considerazione della funzione di coesione economica, sociale e territoriale che
esso riveste». 2. Allarticolo 2, comma 2,
lettera h), del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, dopo le parole:
«rete postale pubblica» sono inserite le seguenti: «e ad alcuni elementi dei
servizi postali, quali il sistema di codice di avviamento postale,». 3. Allarticolo
2, comma 2, lettera l), del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, le
parole: «del servizio universale» sono sostituite dalle seguenti: «dei servizi
postali». 4. Allarticolo 3, comma 3, lettera c),
del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, dopo le parole: «criteri di
ragionevolezza» sono inserite le seguenti: «e in considerazione della funzione
di coesione sociale e territoriale del servizio e della relativa rete postale,».
5. La rubrica dellarticolo 14 del decreto legislativo
22 luglio 1999, n. 261, è sostituita dalla seguente: «Reclami e rimborsi». 6.
Il comma 1 dellarticolo 14 del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, è sostituito dal
seguente: «1. Relativamente al servizio universale, compresa larea
della riserva, sono previste dal fornitore del servizio universale, nella carta della qualità di
cui allarticolo 12, comma 1, procedure
trasparenti, semplici e poco onerose per la gestione dei reclami degli utenti,
con particolare riferimento ai casi di smarrimento, furto, danneggiamento o
mancato rispetto delle norme di qualità del servizio, comprese le procedure per
determinare lattribuzione della responsabilità qualora sia coinvolto più di
un operatore. È fissato anche il termine per la trattazione dei reclami
medesimi e per la comunicazione del loro esito allutente».
7. Dopo il comma 1 dellarticolo 14 del decreto legislativo 22 luglio
1999, n. 261, come sostituito dal comma 6 del presente articolo, è inserito il
seguente: «1-bis. Le procedure per la gestione dei reclami di cui al comma 1
comprendono le procedure conciliative in sede locale nonché le procedure
extragiudiziali per la risoluzione delle controversie, uniformate ai princìpi
comunitari in materia». 8. Allarticolo 14, comma
5-bis, del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, dopo le parole:
«titolari di licenza individuale» sono inserite le seguenti: «e di
autorizzazione generale». Art. 17. (Misure di semplificazione delle
procedure relative ai piccoli appalti pubblici) 1. Al fine di fronteggiare la
straordinaria situazione di crisi economica in atto e per incentivare laccesso
alle commesse pubbliche da parte delle piccole e medie imprese, a decorrere dal 1º luglio 2009 sono
abrogate le disposizioni di cui allarticolo 36,
comma 5, terzo periodo, nonché allarticolo 37, comma 7, terzo periodo,
del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di
cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni. Art.
18. (Progetti di eccellenza per il rilancio della competitività turistica
italiana) 1. Allarticolo 1 della legge 27 dicembre
2006, n. 296, il comma 1228 è sostituito dal seguente: «1228. Per le finalità di sviluppo del settore del
turismo e per il suo posizionamento competitivo quale fattore produttivo di
interesse nazionale, onde consentire la realizzazione di progetti di eccellenza
per lo sviluppo e la promozione del sistema turistico nazionale, nonché il
recupero della sua competitività sul piano internazionale, il Dipartimento per
lo sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del Consiglio dei
ministri può stipulare appositi protocolli di intesa con le regioni e gli enti
locali, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,
le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Per il
cofinanziamento delle iniziative e dei progetti presentati ai sensi del periodo
precedente, è autorizzata la spesa di 48 milioni di euro per ciascuno degli
anni 2007, 2008 e 2009. Il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del
turismo provvede a cofinanziare le iniziative e i progetti di cui al presente
comma attraverso accordi di programma con le regioni territorialmente
interessate». Art. 19. (ENIT Agenzia nazionale del
turismo) 1. Il Governo è autorizzato a modificare il comma 1 dellarticolo
5 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 aprile
2006, n. 207, in
conformità ai commi 2, 3, 4 e 5 del presente articolo che restano in vigore nelle more
dellapprovazione del nuovo regolamento. 2. Il
consiglio di amministrazione dellENIT Agenzia nazionale del
turismo è composto da un presidente e nove membri. Alle riunioni del consiglio
di amministrazione
interviene, senza diritto di voto, il capo del Dipartimento per lo sviluppo e
la competitività del turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri. In
caso di parità di voti, quello del presidente vale doppio. 3. La ripartizione
dei nove seggi fra le amministrazioni e le associazioni di categoria è
stabilita con decreto del sottosegretario di Stato con delega al turismo da
emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge. 4. Effettuata la ripartizione di cui al comma 3, i componenti del
consiglio di amministrazione sono nominati con decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri, dintesa con la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano. 5. Fino allinsediamento
del nuovo consiglio di amministrazione le funzioni dellorgano collegiale
di amministrazione dellENIT Agenzia nazionale del turismo sono
svolte da un commissario straordinario nominato secondo le norme vigenti. Capo
III PIANO INDUSTRIALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Art. 20. (Misure urgenti per lefficienza
del Corpo forestale dello Stato) 1. Al fine di garantire maggiore efficacia,
efficienza e tempestività nellazione amministrativa e
nellerogazione dei servizi nonché per razionalizzare ed economizzare le
procedure, il Corpo forestale dello Stato, limitatamente allanno
2009, è autorizzato ad assumere personale operaio a tempo determinato ai sensi
dellarticolo 1 della legge 5 aprile 1985, n. 124, entro il limite di
spesa di 3 milioni di euro. 2. Allonere derivante
dallattuazione del comma 1, pari a 3 milioni di euro per lanno
2009, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo
per interventi strutturali di politica economica di cui allarticolo 10, comma 5, del decreto-legge 29
novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre
2004, n. 307. 3. Il Ministro delleconomia e delle
finanze è autorizzato ad apportare, con proprio decreto, le occorrenti
variazioni di bilancio. 4. Il comma 3 dellarticolo 8 del
decreto legislativo 3 aprile 2001, n. 155, si applica anche agli idonei
nominati, nellanno 2008, nelle qualifiche dirigenziali ai sensi della
lettera c) del comma 346 dellarticolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n.
244. Agli
oneri derivanti dallattuazione delle
disposizioni di cui al primo periodo, pari a euro 201.540,69 per lanno
2009 e a euro 24.037 per lanno 2010, si provvede a valere sulle risorse
di cui alla lettera c) del comma 346 dellarticolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Art. 21.
(Trasparenza sulle retribuzioni dei dirigenti e sui tassi di assenza e di
maggiore presenza del personale) 1. Ciascuna delle
pubbliche amministrazioni di cui allarticolo
1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, ha lobbligo
di pubblicare nel proprio sito internet le retribuzioni annuali, i curricula
vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici ad uso
professionale dei dirigenti e dei segretari comunali e provinciali nonché di rendere pubblici, con
lo stesso mezzo, i tassi di assenza e di maggiore presenza
del personale distinti per uffici di livello dirigenziale. 2. Al comma 52-bis
dellarticolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n.
244, la lettera c) è sostituita dalla seguente: «c) obbligo, per la
singola amministrazione o società che conferisca nel medesimo anno allo stesso
soggetto incarichi che superino il limite massimo, di assegnare lincarico
medesimo secondo i princìpi del merito e della trasparenza, dando adeguatamente conto, nella motivazione
dellatto di conferimento, dei requisiti di
professionalità e di esperienza del soggetto in relazione alla tipologia di
prestazione richiesta e alla misura del compenso attribuito». 3. Il termine di
cui allalinea del comma 52-bis dellarticolo 3 della
legge 24 dicembre 2007, n. 244, è differito fino al sessantesimo giorno
successivo alla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 22. (Spese
di funzionamento e disposizioni in materia di gestione delle risorse umane) 1. Dopo larticolo
6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, è inserito il seguente: «Art.
6-bis. (Misure in materia di organizzazione e razionalizzazione della
spesa per il funzionamento delle pubbliche amministrazioni). 1. Le
pubbliche amministrazioni di cui allarticolo 1, comma
2, nonché gli enti finanziati direttamente o indirettamente a carico del
bilancio dello Stato sono autorizzati, nel rispetto dei princìpi di concorrenza
e di trasparenza, ad acquistare sul mercato i servizi, originariamente prodotti al proprio
interno, a condizione di ottenere conseguenti economie di gestione e di adottare
le necessarie misure in materia di personale e di dotazione organica. 2.
Relativamente alla spesa per il personale e alle dotazioni organiche, le
amministrazioni interessate dai processi di cui al presente articolo provvedono
al congelamento dei posti e alla temporanea riduzione dei fondi della
contrattazione, fermi restando i conseguenti processi di riduzione e di
rideterminazione delle dotazioni organiche nel rispetto dellarticolo
6 nonché i conseguenti processi di riallocazione e di mobilità del personale.
3. I collegi dei revisori dei conti e gli organi di controllo interno delle
amministrazioni che attivano i processi di cui al comma 1 vigilano sullapplicazione
del presente articolo, dando evidenza, nei propri verbali, dei risparmi
derivanti dalladozione dei provvedimenti in materia di organizzazione e
di personale, anche ai fini della valutazione del personale con incarico
dirigenziale di cui allarticolo 5 del decreto legislativo
30 luglio 1999, n. 286». 2. Allarticolo 7, comma 6, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come da ultimo modificato dallarticolo
46, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto
2008, n. 133, al penultimo capoverso, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) le parole: «di contratti dopera» sono sostituite
dalle seguenti: «di contratti di collaborazione di natura occasionale o
coordinata e continuativa»; b) le parole: «o dei mestieri artigianali» sono
sostituite dalle seguenti: «, dei mestieri artigianali o dellattività
informatica nonché a supporto dellattività didattica e di ricerca, per i
servizi di orientamento, compreso il collocamento, e di certificazione dei contratti di
lavoro di cui al decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, purché senza
nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica». Art. 23. (Diffusione
delle buone prassi nelle pubbliche amministrazioni e tempi per ladozione dei provvedimenti o per lerogazione
dei servizi al pubblico) 1. Le amministrazioni pubbliche statali, individuati
nel proprio ambito gli uffici che provvedono con maggiore tempestività ed
efficacia alladozione di provvedimenti o allerogazione di servizi, che assicurano il
contenimento dei costi di erogazione delle prestazioni, che offrono i servizi
di competenza con modalità tali da ridurre significativamente il contenzioso e
che assicurano il più alto grado di soddisfazione degli utenti, adottano le
opportune misure al fine di garantire la diffusione delle relative buone prassi
tra gli altri uffici. 2. Le prassi individuate ai sensi del comma 1 sono
pubblicate nei siti telematici istituzionali di ciascuna amministrazione e
comunicate alla Presidenza del Consiglio dei ministri
Dipartimento della funzione pubblica. 3. Lelaborazione e la diffusione
delle buone prassi sono considerate ai fini della valutazione dei dirigenti e
del personale. 4. In
sede di Conferenza unificata, di cui allarticolo 8 del decreto legislativo 28 agosto
1997, n. 281, e successive modificazioni, sono conclusi accordi tra lo Stato,
le regioni e gli enti locali per lindividuazione e
la diffusione di buone prassi per le funzioni e i servizi degli enti
territoriali. 5. Al fine di aumentare la trasparenza dei rapporti tra le
amministrazioni pubbliche e gli utenti, a decorrere dal 1º gennaio 2009 ogni
amministrazione pubblica determina e pubblica, con cadenza annuale, nel proprio
sito internet o con altre forme idonee: a) un indicatore dei propri tempi medi
di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e forniture, denominato
«indicatore di tempestività dei pagamenti»; b) i tempi medi di definizione dei
procedimenti e di erogazione dei servizi con riferimento allesercizio
finanziario
precedente. 6. Con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e linnovazione,
di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, sentita la
Conferenza unificata, da adottare entro un mese dalla data di entrata in vigore
della
presente legge, sono definite le modalità di attuazione dellobbligo
informativo di cui al comma 5, lettera a), avuto riguardo
allindividuazione dei tempi medi ponderati di pagamento con riferimento,
in particolare, alle tipologie contrattuali, ai termini contrattualmente stabiliti e allimporto
dei pagamenti. Art. 24. (Riorganizzazione del Centro nazionale per
linformatica nella pubblica amministrazione, del Centro di formazione
studi e della Scuola superiore della pubblica amministrazione) 1. Al fine di realizzare un sistema unitario di
interventi nel campo della formazione dei pubblici dipendenti, della
riqualificazione del lavoro pubblico, dellaumento
della sua produttività, del miglioramento delle prestazioni delle pubbliche
amministrazioni e della qualità dei servizi erogati ai cittadini e alle imprese,
della misurazione dei risultati e dei costi dellazione
pubblica, nonché della digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni, il
Governo è delegato ad adottare, secondo le modalità e i princìpi e criteri direttivi di cui allarticolo
11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, entro dodici
mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti
legislativi di riassetto normativo finalizzati al riordino, alla trasformazione, fusione o
soppressione, anche sulla base di un confronto con le regioni e gli enti locali
interessati a salvaguardare, ove possibile, la permanenza delle sedi già
presenti sul territorio al fine di garantire il mantenimento degli attuali livelli
occupazionali, del Centro nazionale per linformatica
nella pubblica amministrazione (CNIPA), del Centro di formazione studi (FORMEZ)
e della Scuola superiore della pubblica amministrazione (SSPA), secondo i
seguenti princìpi e criteri direttivi: a) ridefinizione delle missioni e
delle competenze e riordino degli organi, in base a princìpi di efficienza,
efficacia ed economicità, anche al fine di assicurare un sistema coordinato e
coerente nel settore della formazione e della reingegnerizzazione dei processi
produttivi della pubblica amministrazione centrale e delle amministrazioni
locali; b) trasformazione, fusione o soppressione degli organismi di cui al
presente comma in coerenza con la ridefinizione delle competenze degli stessi
ai sensi della lettera a); c) raccordo con le altre strutture, anche di natura
privatistica, operanti nel settore della formazione e dellinnovazione
tecnologica; d) riallocazione delle risorse umane e finanziarie in relazione
alla riorganizzazione e alla razionalizzazione delle competenze. 2. Dallattuazione
del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della
finanza pubblica. Alle attività previste dal presente articolo si provvede
nellambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali previste dalla legislazione vigente.
Art. 25. (Trasformazione in fondazione del Centro per la documentazione e la
valorizzazione delle arti contemporanee) 1. Il Centro per la documentazione e
la valorizzazione delle arti contemporanee, istituito dallarticolo
1 della
legge 12 luglio 1999, n. 237, è trasformato con decreto del Ministro per i beni
e le attività culturali in fondazione di diritto privato ed assume la
denominazione di «Fondazione MAXXI Museo nazionale
delle arti del XXI secolo» svolgendo i compiti già propri del Centro suddetto
anche attraverso la realizzazione, la gestione e la promozione dei Musei «MAXXI
Arte» e «MAXXI Architettura». Con il medesimo decreto, il Ministro per i beni e
le attività culturali approva lo statuto della Fondazione, che prevede lesercizio
da parte del Ministero della vigilanza sul conseguimento di livelli adeguati di
pubblica fruizione delle opere darte e delle raccolte in uso o nella
titolarità della Fondazione, e conferisce in uso mediante assegnazione al fondo
di dotazione
della Fondazione il compendio immobiliare sito in Roma, via Guido Reni
via Masaccio e le raccolte individuati con decreto ministeriale. Alla
Fondazione, oltre al Ministero per i beni e le attività culturali, possono
partecipare in qualità di soci fondatori promotori, mediante la sottoscrizione dellatto
costitutivo, gli enti pubblici territoriali nel cui ambito la Fondazione ha sede.
Possono diventare soci, previo consenso dei soci fondatori promotori, altri
soggetti, pubblici e privati, i quali contribuiscano ad incrementare il fondo
di dotazione e il fondo di gestione della Fondazione. A decorrere dalla data di
adozione dello statuto della Fondazione, è abrogata la lettera z) del comma 2
dellarticolo 7 del regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 26 novembre 2007, n. 233, e, al comma 4 dello
stesso articolo 7, sono soppresse le parole: «, compreso il Centro per la
documentazione e la valorizzazione delle arti contemporanee», intendendosi
soppresso anche il corrispondente ufficio di cui al medesimo comma 4. 2. Per la
partecipazione del Ministero per i beni e le attività culturali al fondo di
gestione della Fondazione è autorizzata, a titolo di contributo per le spese di
funzionamento, la spesa rispettivamente di euro 1.637.144 per lanno
2009, di euro 1.833.125 per lanno 2010 e di euro 1.406.533 a decorrere
dallanno 2011, allo scopo intendendosi corrispondentemente ridotta
lautorizzazione di spesa di cui allarticolo 1, comma 11, della
legge 12 luglio 1999, n. 237, e successive modificazioni. Art. 26. (Misure
occupazionali nei confronti di personale impiegato in attività socialmente
utili attraverso società partecipate da Italia Lavoro S.p.A.) 1. Al fine di
garantire la continuità occupazionale del personale impiegato in Ales S.p.A.,
la partecipazione azionaria attualmente detenuta da Italia Lavoro S.p.A. in
Ales S.p.A. è trasferita al Ministero per i beni e le attività culturali, senza
corrispettivo. A seguito del trasferimento, il patrimonio netto di Italia
Lavoro S.p.A. è ridotto del valore contabile corrispondente alla partecipazione
trasferita. 2. Tutte le operazioni di cui al presente articolo sono effettuate
in regime di neutralità fiscale. Tutti i relativi atti, contratti, convenzioni
e trasferimenti sono esenti da qualsivoglia tributo, comunque denominato. Art.
27. (Modifica della legge 27 settembre 2007, n. 165, recante delega in materia
di riordino degli enti di ricerca) 1. Allarticolo
1, comma 1, della legge 27 settembre 2007, n. 165, recante delega al Governo in
materia
di riordino degli enti di ricerca, sono apportate le seguenti modificazioni: a)
nellalinea, le parole: «il termine di diciotto
mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge» sono sostituite
dalle seguenti: «il 31 dicembre 2009»; b) nella lettera b), al primo periodo, dopo
le parole: «degli statuti» sono inserite le seguenti: «e dei regolamenti di
amministrazione, finanza e contabilità, e del personale» ed il secondo periodo
è sostituito dal seguente: «Il Ministro dellistruzione,
delluniversità e della ricerca esercita il controllo sui regolamenti di
amministrazione, finanza e contabilità, sentito il Ministro delleconomia
e delle finanze, nonché sui regolamenti del personale, sentiti il Ministro
delleconomia e delle finanze e il Ministro per la pubblica amministrazione e linnovazione»;
c) la lettera c) è sostituita dalla seguente: «c) formulazione e deliberazione
degli statuti, in sede di prima attuazione, da parte dei consigli di
amministrazione integrati da cinque esperti di alto profilo scientifico, nominati, senza
nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, dal Ministro dellistruzione,
delluniversità e della ricerca. Agli esperti non è riconosciuto alcun
compenso o indennità. I predetti statuti sono deliberati previo parere dei consigli scientifici»; d) alla
lettera g) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, nonché del consiglio
di amministrazione dellAgenzia spaziale
italiana (ASI), prevedendo che con decreto del Ministro dellistruzione,
delluniversità e della ricerca siano nominati il presidente e gli
altri quattro componenti, dei quali uno designato dal Ministro degli affari
esteri, uno dal Ministro della difesa e uno dal Ministro delleconomia
e delle finanze». 2. Le disposizioni di cui allarticolo 26, comma 1,
secondo
periodo, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, non si applicano agli enti di
ricerca, di cui alla legge 27 settembre 2007, n. 165, qualora entro il 31
dicembre 2009 siano adottati i decreti legislativi attuativi della delega
prevista dalla stessa legge n. 165 del 2007. 3. Le disposizioni di cui allarticolo
26, comma 1, secondo periodo, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, non si applicano altresì
allAgenzia nazionale di valutazione del
sistema universitario e della ricerca (ANVUR), di cui allarticolo 2,
comma 138, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, allAgenzia
nazionale per lo sviluppo dellautonomia scolastica (ANSAS), di cui allarticolo 1, comma 610, della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, allEnte nazionale di assistenza
magistrale (ENAM), di cui al decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 21 ottobre 1947, n.
1346, ratificato con legge 21 marzo 1953, n. 190, e allIstituto
nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di
formazione (INVALSI), istituito con il decreto legislativo 19 novembre 2004, n.
286, e riordinato
ai sensi dellarticolo 1, commi 612, 613, 614 e
615, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, qualora entro il 31 dicembre 2009
siano adottati regolamenti di riordino degli stessi enti, tenendo conto dei
princìpi e criteri direttivi di cui allarticolo 2, comma 634, della legge 24
dicembre 2007, n. 244. Art. 28. (Personale a tempo determinato presso la Croce
Rossa italiana) 1. A
valere sulle convenzioni stipulate con gli enti del Servizio sanitario
nazionale o con altri enti, lassociazione italiana della Croce Rossa, al fine di
assicurare lespletamento e la prosecuzione delle
attività, in regime convenzionale, nel settore dei servizi sociali e
socio-sanitari nonché per la gestione dei servizi di emergenza sanitaria, può
prorogare i contratti di lavoro a tempo determinato di cui allarticolo
2, comma 366, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, fino alla scadenza delle
medesime convenzioni. Alla copertura dellonere relativo la Croce Rossa
provvede nellambito delle risorse finanziarie previste dalle convenzioni e in ogni caso senza
nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Art. 29. (Disposizioni
relative alle sedi diplomatiche e consolari) 1. Allarticolo
60 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla legge
6 agosto 2008, n. 133, è aggiunto, in fine, il seguente comma: «15-bis. Fermo
restando quanto previsto dal comma 15, il Ministero degli affari esteri, per le
spese connesse al funzionamento e alla sicurezza delle rappresentanze
diplomatiche e consolari nonché agli interventi di emergenza per la tutela dei
cittadini italiani allestero, può assumere
impegni superiori a quanto previsto dal predetto comma, nel rispetto, in ogni
caso, del limite complessivo annuo anche a valere sulle altre unità previsionali di base del bilancio del medesimo
Ministero». 2. Allarticolo 3, comma 2, del decreto
legislativo 9 aprile 2008, n. 81, dopo le parole: «delle organizzazioni di
volontariato di cui alla legge 1º agosto 1991, n. 266,» sono inserite le
seguenti: «degli uffici allestero di cui
allarticolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio
1967, n. 18,». Art. 30. (Tutela non giurisdizionale dellutente dei
servizi pubblici) 1. Le carte dei servizi dei soggetti pubblici e privati che
erogano servizi pubblici o di pubblica utilità contengono la previsione della
possibilità, per lutente o per la categoria di utenti
che lamenti la violazione di un diritto o di un interesse giuridico rilevante,
di promuovere la risoluzione non giurisdizionale della controversia, che avviene entro i trenta
giorni successivi alla richiesta; esse prevedono, altresì, leventuale
ricorso a meccanismi di sostituzione dellamministrazione o del soggetto
inadempiente. 2. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le autorità amministrative
che svolgono la propria attività nelle materie contemplate dal codice dei
contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, dalla legge 14 novembre 1995, n. 481, e
dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, nellautonomia
garantita dai rispettivi ordinamenti, nonché, per i servizi pubblici o di
pubblica utilità non regolati dalle medesime autorità, esclusi i servizi
pubblici locali, il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro per
la pubblica amministrazione e linnovazione,
emanano un decreto che individua uno schema-tipo di procedura conciliativa ai
sensi del comma 1, da recepire nelle singole carte dei servizi entro il termine
di novanta giorni dalla data della sua adozione. Art. 31. (Modifiche allarticolo
41 della legge 16 gennaio 2003, n. 3) 1. I primi due periodi del comma 5
dellarticolo 41 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, sono sostituiti dai
seguenti: «La Fondazione Ugo Bordoni è riconosciuta istituzione di alta cultura e
ricerca ed è sottoposta alla vigilanza del Ministero dello sviluppo economico.
La Fondazione elabora e propone, in piena autonomia scientifica, strategie di
sviluppo del settore delle comunicazioni, da potere sostenere nelle sedi
nazionali e internazionali competenti, e coadiuva operativamente il Ministero
dello sviluppo economico e altre amministrazioni pubbliche nella soluzione
organica ed interdisciplinare delle problematiche di carattere tecnico,
economico, finanziario, gestionale, normativo e regolatorio connesse alle
attività del Ministero e delle amministrazioni pubbliche. La Fondazione, su
richiesta dellAutorità per le garanzie nelle
comunicazioni ovvero di altre Autorità amministrative indipendenti, svolge
attività
di ricerca ed approfondimento su argomenti di carattere tecnico, economico e
regolatorio. Le modalità di collaborazione con il Ministero, con le altre
amministrazioni pubbliche e con lAutorità per le
garanzie nelle comunicazioni e altre Autorità amministrative indipendenti sono
stabilite, nei limiti delle disponibilità delle amministrazioni, attraverso
apposite convenzioni, predisposte sulla base di atti che stabiliscono le
condizioni anche economiche cui la Fondazione Ugo Bordoni è tenuta ad attenersi
nellassolvere agli incarichi ad essa affidati».
2. Il primo periodo del comma 6 dellarticolo 41 della legge 16 gennaio
2003, n. 3, è sostituito dal seguente: «Lo statuto, lorganizzazione e i
ruoli organici della Fondazione Ugo Bordoni sono ridefiniti in coerenza con le attività indicate
al comma 5 e con la finalità, prevalente e dedicata, di ricerca e assistenza in
favore del Ministero dello sviluppo economico, di altre amministrazioni
pubbliche, nonché delle Autorità amministrative indipendenti». 3. Dallapplicazione
delle disposizioni del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori
oneri per il bilancio dello Stato. Art. 32. (Eliminazione degli sprechi
relativi al mantenimento di documenti in forma cartacea) 1. A far data dal 1º gennaio
2010, gli
obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto
di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti
informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati. 2.
Dalla stessa data del 1º gennaio 2010, al fine di promuovere il progressivo
superamento della pubblicazione in forma cartacea, le amministrazioni e gli
enti pubblici tenuti a pubblicare sulla stampa quotidiana atti e provvedimenti
concernenti procedure ad evidenza pubblica o i propri bilanci, oltre alladempimento
di tale obbligo con le stesse modalità previste dalla legislazione vigente alla
data di entrata in vigore della presente legge, ivi compreso il richiamo
allindirizzo elettronico, provvedono altresì alla pubblicazione nei siti informatici,
secondo modalità stabilite con decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e linnovazione
di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per le materie di propria competenza. 3.
Gli adempimenti di cui ai commi 1 e 2 possono essere attuati mediante utilizzo
di siti informatici di altre amministrazioni ed enti pubblici obbligati, ovvero
di loro associazioni. 4. Al fine di garantire e di facilitare laccesso
alle pubblicazioni di cui ai commi 1 e 2 il CNIPA realizza e gestisce un
portale di accesso ai siti di cui al medesimo comma 1. 5. A decorrere dal 1º gennaio
2010 e, nei casi di cui al comma 2, dal 1º gennaio 2013, le pubblicazioni
effettuate in forma cartacea non hanno effetto di pubblicità legale, ferma restando
la possibilità per le amministrazioni e gli enti pubblici, in via integrativa,
di effettuare la pubblicità sui quotidiani a scopo di maggiore diffusione, nei
limiti degli ordinari stanziamenti di bilancio. 6. Agli oneri derivanti dalla
realizzazione delle attività di cui al presente articolo si provvede a valere
sulle risorse finanziarie assegnate ai sensi dellarticolo
27 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, e successive modificazioni, con decreto del Ministro per linnovazione
e le tecnologie 22 luglio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 226 del
28 settembre 2005, al progetto «PC alle famiglie», non ancora impegnate alla
data di entrata in vigore della presente legge. 7. È fatta salva la pubblicità nella Gazzetta
Ufficiale dellUnione europea, nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana e i relativi effetti giuridici, nonché nel
sito informatico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di cui al
decreto del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile 2001, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 100 del 2 maggio 2001, e nel sito informatico presso lOsservatorio
dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, prevista dal
codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. Art. 33.
(Delega al Governo per la modifica del codice dellamministrazione
digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82) 1. Il Governo è
delegato ad adottare, secondo le modalità e i princìpi e criteri direttivi di cui allarticolo
20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, entro diciotto
mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del
Ministro per la pubblica amministrazione e linnovazione, di concerto con
i Ministri
interessati, uno o più decreti legislativi volti a modificare il codice dellamministrazione
digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, nel rispetto dei
seguenti princìpi e criteri direttivi specifici: a) prevedere forme
sanzionatorie, anche inibendo lerogazione dei servizi
disponibili in modalità digitali attraverso canali tradizionali, per le
pubbliche amministrazioni che non ottemperano alle prescrizioni del codice; b)
individuare meccanismi volti a quantificare gli effettivi risparmi conseguiti dalle singole pubbliche
amministrazioni, da utilizzare per lincentivazione
del personale coinvolto e per il finanziamento di progetti di innovazione; c)
individuare meccanismi volti a quantificare i mancati risparmi derivati
dallinottemperanza alle disposizioni del codice al fine di introdurre
decurtazioni alle risorse finanziarie assegnate o da assegnare alle
amministrazioni inadempienti; d) prevedere laffidamento
temporaneo delle funzioni di cui allarticolo 17 del codice ad altre
strutture
in caso di mancata istituzione del centro di competenza; e) modificare la
normativa in materia di firma digitale al fine di semplificarne ladozione
e luso da parte della pubblica amministrazione, dei cittadini e delle
imprese, garantendo livelli di sicurezza non inferiori agli attuali; f) prevedere il
censimento e la diffusione delle applicazioni informatiche realizzate o
comunque utilizzate dalle pubbliche amministrazioni e dei servizi erogati con
modalità digitali, nonché delle migliori pratiche tecnologiche e organizzative
adottate, introducendo sanzioni per le amministrazioni inadempienti; g)
individuare modalità di verifica dellattuazione
dellinnovazione tecnologica nelle pubbliche amministrazioni centrali e
delle ulteriori funzioni di cui allarticolo 16 del codice con lintroduzione
di forme di monitoraggio che includano valutazioni sullimpatto tecnologico, nonché sulla congruenza e
compatibilità delle soluzioni adottate, prevedendo laffidamento
al CNIPA delle relative attività istruttorie; h) disporre limplementazione
del riuso dei programmi informatici di cui allarticolo 69 del codice,
prevedendo a tal fine che i programmi sviluppati per le amministrazioni
pubbliche presentino caratteri di modularità ed intersettorialità; i)
introdurre specifiche disposizioni volte a rendere la finanza di progetto strumento per
laccelerazione dei processi di
valorizzazione dei dati pubblici e per lutilizzazione da parte delle
pubbliche amministrazioni centrali, regionali e locali; l) indicare modalità di
predisposizione
di progetti di investimento in materia di innovazione tecnologica e di
imputazione della spesa dei medesimi che consentano la complessiva ed organica
valutazione dei costi e delle economie che ne derivano; m) prevedere lobbligo
dellutilizzo delle procedure e delle reti informatiche nelle
comunicazioni tra le pubbliche amministrazioni, di qualsiasi livello, tra loro,
con i propri dipendenti e con i concessionari di pubblici servizi; n) prevedere
la pubblicazione di indicatori di prestazioni nei siti delle pubbliche
amministrazioni di cui allarticolo 1, comma 2,
del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni,
introducendo sanzioni per le amministrazioni inadempienti; o) equiparare alle
pubbliche amministrazioni le società interamente partecipate da enti pubblici o con
prevalente capitale pubblico; p) prevedere che tutte le pubbliche
amministrazioni di cui allarticolo 1, comma 2,
del citato decreto legislativo n. 165 del 2001 eroghino i propri servizi, ove
possibile, nelle
forme informatiche e con le modalità telematiche, consolidando inoltre i
procedimenti informatici già implementati, anche in collaborazione con soggetti
privati; q) introdurre nel codice ulteriori disposizioni volte ad implementare
la sicurezza informatica dei dati, dei sistemi e delle infrastrutture delle
pubbliche amministrazioni, anche in relazione al Sistema pubblico di
connettività. 2. Allattuazione della delega
di cui al presente articolo le amministrazioni interessate provvedono con le
risorse umane,
strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza
nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Art. 34. (Servizi informatici
per le relazioni tra pubbliche amministrazioni e utenti) 1. Al codice dellamministrazione
digitale,
di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni,
sono apportate le seguenti modificazioni: a) allarticolo
6 è aggiunto, in fine, il seguente comma: «2-bis. Le pubbliche amministrazioni
regionali e locali hanno facoltà di assegnare ai cittadini residenti caselle di posta
elettronica certificata atte alla trasmissione di documentazione ufficiale»; b)
allarticolo 54, dopo il comma 2-bis sono
inseriti i seguenti: «2-ter. Entro il 30 giugno 2009, le amministrazioni pubbliche che già dispongono di propri
siti sono tenute a pubblicare nella pagina iniziale del loro sito un indirizzo
di posta elettronica certificata a cui il cittadino possa rivolgersi per
qualsiasi richiesta ai sensi del presente codice. Le amministrazioni devono
altresì assicurare un servizio che renda noti al pubblico i tempi di risposta,
le modalità di lavorazione delle pratiche e i servizi disponibili. 2-quater.
Entro il 31 dicembre 2009 le amministrazioni pubbliche che già dispongono di
propri siti devono pubblicare il registro dei processi automatizzati rivolti al
pubblico. Tali processi devono essere dotati di appositi strumenti per la
verifica a distanza da parte del cittadino dellavanzamento
delle pratiche». 2. Le disposizioni del presente articolo non si applicano ai procedimenti,
anche informatici, già disciplinati da norme speciali. 3. Dallapplicazione
delle disposizioni introdotte dal presente articolo non devono derivare nuovi o
maggiori oneri per la finanza pubblica. Art. 35. (Diffusione delle tecnologie telematiche nelle
comunicazioni) 1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente
legge, il Governo adotta, ai sensi dellarticolo
17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, un
regolamento recante modifiche al regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, anche al fine di garantire linteroperabilità
del sistema di posta elettronica certificata con analoghi sistemi
internazionali. 2. Allarticolo 16-bis del decreto-legge 29 novembre 2008, n.
185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, sono
apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 5, primo periodo, sono
aggiunte, in fine, le seguenti parole: «o analogo indirizzo di posta elettronica
basato su tecnologie che certifichino data e ora dellinvio
e della ricezione delle comunicazioni e lintegrità del contenuto delle
stesse, garantendo linteroperabilità con analoghi sistemi
internazionali»; b) al comma 6: 1) la parola: «unicamente» è soppressa; 2) dopo le parole:
«decreto legislativo n. 82 del 2005,» sono inserite le seguenti: «o analogo
indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora
dellinvio e della ricezione delle comunicazioni
e lintegrità del contenuto delle stesse, garantendo linteroperabilità
con analoghi sistemi internazionali,». Art. 36. (VOIP e Sistema pubblico di
connettività) 1. Al fine di consentire lattuazione di quanto previsto
allarticolo 78, comma 2-bis, del codice dellamministrazione digitale, di cui al
decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, il CNIPA provvede alla realizzazione e
alla gestione di un nodo di interconnessione per i servizi «Voce tramite
protocollo internet» (VOIP) per il triennio 2009-2011, in conformità allarticolo 83 del medesimo codice. 2.
Allattuazione del comma 1 si provvede nel
limite delle risorse disponibili a legislazione vigente, assegnate al progetto
«Lotta agli sprechi» dal decreto del Ministro per linnovazione e le
tecnologie 24 febbraio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 116 del 20 maggio
2005, non ancora impegnate alla data di entrata in vigore della presente legge,
nonché utilizzando le economie derivanti dalla realizzazione del Sistema
pubblico di connettività di cui al decreto del Ministro per linnovazione
e le tecnologie 27 ottobre 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 304 del
29 dicembre 2004. 3. Al fine di accelerare la diffusione del Sistema pubblico
di connettività disciplinato dal citato codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, presso
le pubbliche amministrazioni di cui allarticolo
1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni, nel rispetto dei princìpi di economicità e di concorrenza del
mercato, il Ministro per la pubblica amministrazione e linnovazione
predispone, dintesa con la Conferenza unificata di cui allarticolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni,
entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un programma biennale atto ad
assicurare, entro il 31 dicembre 2010, ladesione
di tutte le citate amministrazioni al predetto Sistema, la realizzazione di
progetti di cooperazione tra i rispettivi sistemi informativi e la piena
interoperabilità delle banche dati, dei registri e delle anagrafi, al fine di
migliorare la qualità e di ampliare la tipologia dei servizi, anche on line,
erogati a cittadini e a imprese, nonché di aumentare lefficacia
e lefficienza dellamministrazione pubblica. 4. Allattuazione del programma di cui al comma
3 del presente articolo sono prioritariamente destinate le risorse del Fondo
per le aree sottoutilizzate, di cui allarticolo
61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, assegnate
a programmi per lo sviluppo della società dellinformazione,
e non ancora programmate. 5. Allarticolo 2 del codice
dellamministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005,
n. 82, dopo il comma 2 è inserito il seguente: «2-bis. Tutte le disposizioni
previste
dal presente codice per le pubbliche amministrazioni si applicano, ove
possibile tecnicamente e a condizione che non si producano nuovi o maggiori
oneri per la finanza pubblica ovvero, direttamente o indirettamente, aumenti di
costi a carico degli utenti, anche ai soggetti privati preposti allesercizio
di attività amministrative». Art. 37. (Carta nazionale dei servizi) 1.
Allarticolo 66 del codice dellamministrazione digitale, di cui al
decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, è aggiunto, in fine, il seguente comma: «8-bis. Fino al
31 dicembre 2010, la carta nazionale dei servizi e le altre carte elettroniche
ad essa conformi possono essere rilasciate anche ai titolari di carta di
identità elettronica». 2. Al regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 2 marzo 2004, n. 117, sono apportate le seguenti modifiche: a) allarticolo
2, comma 3, al primo periodo, le parole: «e accerta che il soggetto richiedente
non sia in possesso della carta didentità elettronica» e, al secondo
periodo,
le parole: «e se il soggetto richiedente non risulta titolare di una carta didentità
elettronica» sono soppresse; b) allarticolo 8, il comma 5 è abrogato. 3.
Allarticolo 64, comma 3, del codice dellamministrazione digitale,
di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, lultimo
periodo è soppresso. Art. 38. (Modifica dellarticolo 9 della legge 8
marzo 2000, n. 53) 1. Larticolo 9 della legge 8 marzo 2000, n. 53, è
sostituito dal seguente: «Art. 9. - (Misure per conciliare tempi di vita e
tempi di
lavoro). 1. Al fine di promuovere e incentivare
azioni volte a conciliare tempi di vita e tempi di lavoro, nellambito del
Fondo per le politiche per la famiglia di cui allarticolo 19 del
decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n.
248, è destinata annualmente una quota individuata con decreto del Presidente
del Consiglio dei ministri o del Ministro delegato alle politiche per la
famiglia, al fine di erogare contributi in favore di datori di lavoro privati,
ivi comprese le imprese collettive, iscritti in pubblici registri, di aziende
sanitarie locali, di aziende ospedaliere e di aziende ospedaliere universitarie
i quali attuino accordi contrattuali che prevedano le seguenti tipologie di
azione positiva: a) progetti articolati per consentire alle lavoratrici e ai
lavoratori di usufruire di particolari forme di flessibilità degli orari e dellorganizzazione
del lavoro, quali part time reversibile, telelavoro e lavoro a domicilio, banca
delle ore, orario flessibile in entrata o in uscita, sui turni e su sedi diverse, orario
concentrato, con specifico interesse per i progetti che prevedano di applicare,
in aggiunta alle misure di flessibilità, sistemi innovativi per la valutazione
della prestazione e dei risultati; b) programmi ed azioni volti a favorire il
reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori dopo un periodo di congedo
parentale o per motivi comunque legati ad esigenze di conciliazione; c)
progetti che, anche attraverso lattivazione di
reti tra
enti territoriali, aziende e parti sociali, promuovano interventi e servizi
innovativi in risposta alle esigenze di conciliazione dei lavoratori. Tali
progetti possono essere presentati anche da consorzi o associazioni di imprese,
ivi comprese quelle temporanee, costituite o costituende, che insistono sullo
stesso territorio, e possono prevedere la partecipazione degli enti locali
anche nellambito dei piani per larmonizzazione
dei tempi delle città. 2. Destinatari dei progetti di cui al comma 1 sono lavoratrici o lavoratori, inclusi i
dirigenti, con figli minori, con priorità nel caso di disabilità ovvero di
minori fino a dodici anni di età, o fino a quindici anni in caso di affidamento
o di adozione, ovvero con a carico persone disabili o non autosufficienti,
ovvero persone affette da documentata grave infermità. 3. Una quota delle
risorse di cui al comma 1, da stabilire con il provvedimento di cui al comma 4,
è, inoltre, impiegata per lerogazione di
contributi in favore di progetti che consentano ai titolari di impresa, ai lavoratori
autonomi o ai liberi professionisti, per esigenze legate alla maternità o alla presenza di figli minori ovvero disabili, di avvalersi della
collaborazione o sostituzione di soggetti in possesso dei necessari requisiti
professionali. 4. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o del
Ministro delegato alle politiche per la famiglia, di concerto con il Ministro
del lavoro, della salute e delle politiche sociali e con il Ministro per le
pari opportunità, sentita la Conferenza unificata, nei limiti delle risorse di
cui al comma 1, sono definiti i criteri e le modalità per la concessione dei
contributi di cui al presente articolo e, in particolare, la percentuale delle
risorse da destinare a ciascuna tipologia progettuale, limporto
massimo finanziabile per ciascuna tipologia progettuale e la durata delle
azioni progettuali. In ogni caso, le richieste dei contributi provenienti dai
soggetti pubblici saranno soddisfatte a concorrenza della somma che residua una
volta esaurite
le richieste di contributi dei soggetti privati. 5. Le risorse di cui al comma
1 possono essere, in misura non superiore al 10 per cento, destinate alle
attività di promozione delle misure in favore della conciliazione, di
consulenza alla progettazione, di monitoraggio delle azioni da effettuare anche
attraverso reti territoriali». 2. I commi 1255 e 1256 dellarticolo
1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono abrogati. Art. 39. (Riallocazione
di fondi) 1. Le somme di cui allarticolo 2-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30
giugno 2005, n. 115, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 agosto 2005,
n. 168, non impegnate alla data di entrata in vigore della presente legge, sono
destinate al cofinanziamento dei progetti di sviluppo di reti di connettività,
anche con tecnologie senza fili (wireless), e di servizi innovativi di tipo
amministrativo e didattico presentati dalle università. 2. Al fine di favorire
le iniziative di creazione di imprese nei settori innovativi promosse da
giovani ricercatori, la Presidenza del Consiglio dei ministri
Dipartimento per linnovazione e le tecnologie, di concerto con il
Ministro dellistruzione, delluniversità e della ricerca, definisce
un programma di incentivi e di agevolazioni, attuati in regime de minimis, dando priorità a progetti
in grado di contribuire al miglioramento qualitativo e alla razionalizzazione
dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione. Allattuazione
del presente comma si provvede nel limite delle risorse finanziarie disponibili, assegnate, ai sensi dellarticolo
27 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, al progetto «Fondo di garanzia per le
piccole e medie imprese» con decreto dei Ministri delle attività produttive e
per linnovazione e le tecnologie 15 giugno 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del 29
giugno 2004, non impegnate alla data di entrata in vigore della presente legge.
3. Le risorse finanziarie assegnate al Dipartimento per linnovazione
e le tecnologie della Presidenza del Consiglio dei ministri e al CNIPA con delibere del CIPE adottate ai
sensi dellarticolo 61 della legge 27 dicembre 2002,
n. 289, e successive modificazioni, non impegnate alla data di entrata in
vigore della presente legge e non destinate allattuazione di accordi di
programma quadro di cui allarticolo 2, comma 203,
della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e successive modificazioni, possono
essere riprogrammate dal CIPE in favore degli interventi proposti dallo stesso
Dipartimento. Possono altresì essere destinate alle finalità di cui al periodo precedente le risorse
finanziarie per lanno 2009 di cui allarticolo
1, comma 892, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, non ancora programmate. 4.
Allarticolo 27, comma 1, della legge 16 gennaio 2003, n. 3, dopo le
parole: «può inoltre promuovere e finanziare progetti» sono inserite le seguenti: «,
anche di carattere internazionale,». Art. 40. (Modifiche agli articoli 38 e 48
del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla
legge 6 agosto 2008, n. 133,
in materia di impresa in un giorno e di risparmio
energetico) 1. Allarticolo 38 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, sono
apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 2 è sostituito dal seguente: «2.
Ai sensi dellarticolo 117, secondo comma,
lettere e), m), p) e r), della Costituzione, le disposizioni del presente
articolo introducono, anche attraverso il coordinamento informativo statistico
e informatico dei dati delle amministrazioni, misure per assicurare, nel rispetto delle
libertà fondamentali, lefficienza del mercato,
la libera concorrenza e i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i
diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio
nazionale. Esse costituiscono adempimento della direttiva 2006/123/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, ai sensi dellarticolo
117, primo comma, della Costituzione»; b) al comma 3: 1) allalinea, dopo
le parole: «Ministro per la semplificazione normativa» sono inserite le seguenti: «,
di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e linnovazione»;
2) alla lettera b), dopo le parole: «12 dicembre 2006,» sono inserite le
seguenti: «con esclusione delle attività già disciplinate da legge speciale che ne individua anche lautorità
amministrativa competente,»; c) al comma 4, dopo le parole: «Ministro per la
semplificazione normativa» sono inserite le seguenti: «, di concerto con il
Ministro per la pubblica amministrazione e linnovazione,». 2. Allarticolo
48, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, la parola: «statali» è
sostituita dalla seguente: «centrali». Art. 41. (Modifiche al decreto-legge 23
maggio 2008, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008,
n. 123) 1. Allarticolo 16 del decreto-legge 23
maggio 2008, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008,
n. 123, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, dopo la lettera a) è inserita la
seguente: «a-bis) il personale non dirigenziale del ruolo speciale della
protezione civile di cui al citato articolo 9-ter del decreto legislativo n.
303 del 1999, proveniente dalle aree funzionali del servizio sismico nazionale
di cui alla tabella E allegata al regolamento di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 5 aprile 1993, n. 106, nonché il personale comandato o in
fuori ruolo immesso nel medesimo ruolo speciale ai sensi del comma 3 dellarticolo
3 del decreto-legge 31 maggio 2005, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 26
luglio 2005, n. 152, appartenente allarea
seconda, posizione economica equivalente o superiore alla fascia retributiva
F4, è immesso, mediante lespletamento delle medesime procedure selettive di cui alla lettera a) e
nei limiti delle risorse di cui al comma 3, secondo periodo, nella fascia
retributiva F1 della terza area funzionale del medesimo ruolo;»; b) al comma 3,
dopo il primo periodo è inserito il seguente: «Agli oneri derivanti dallattuazione
del comma 1, lettera a-bis), pari a euro 47.000 a decorrere
dallanno 2009, si provvede a valere sulla dotazione di parte corrente del
Fondo di protezione civile di cui alla legge 24 febbraio 1992, n. 225, come
rifinanziato dalla Tabella C allegata alla legge 22 dicembre 2008, n. 203». Capo IV
GIUSTIZIA Art. 42. (Disposizioni concernenti la Corte dei conti) 1. Allarticolo
5 della legge 21 luglio 2000, n. 205, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, lultimo periodo è sostituito dai seguenti: «Il giudice
unico fissa ogni semestre il proprio calendario di udienze e, con proprio
decreto, fissa la trattazione dei relativi giudizi. I provvedimenti cautelari
del giudice unico sono reclamabili innanzi al collegio, il quale, nel caso in
cui rigetti il reclamo, condanna alle spese»; b) dopo il comma 1 è inserito il
seguente: «1-bis. Al fine di accelerare la definizione dei giudizi, i
presidenti delle sezioni giurisdizionali regionali procedono, al momento della
ricezione del ricorso e secondo criteri predeterminati, alla sua assegnazione
ad uno dei giudici unici delle pensioni in servizio presso la sezione». 2. Allarticolo
1, comma 7, del decreto-legge 15 novembre 1993, n. 453, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 gennaio 1994, n. 19, sono aggiunti, in fine, i
seguenti periodi: «Il presidente della Corte può disporre che le sezioni
riunite si pronuncino sui giudizi che presentano una questione di diritto già
decisa in senso difforme dalle sezioni giurisdizionali, centrali o regionali, e
su quelli che presentano una questione di massima di particolare importanza. Se
la sezione giurisdizionale, centrale o regionale, ritiene di non condividere il
principio di diritto enunciato dalle sezioni riunite, rimette a queste ultime,
con ordinanza motivata, la decisione del giudizio». Art. 43. (Norme urgenti per
la funzionalità dellAvvocatura dello Stato)
1. Allarticolo 21, secondo comma, del testo unico delle leggi e delle
norme giuridiche sulla rappresentanza e difesa in giudizio dello Stato e sullordinamento
dellAvvocatura dello Stato, di cui al regio decreto 30 ottobre 1933, n.
1611, la parola: «otto» è sostituita dalla seguente: «sette» e la parola: «due»
è sostituita dalla seguente: «tre». 2. Allarticolo 21 del citato testo unico
di cui
al regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611, è aggiunto, in fine, il seguente
comma: «Le proporzioni previste dal secondo comma e le modalità di ripartizione
delle competenze in caso di trasferimento da una sede allaltra
possono essere modificate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su
proposta dellAvvocato generale dello Stato,
sentito il Consiglio degli avvocati e procuratori dello Stato». 3. È istituito
presso lAvvocatura generale dello Stato il Fondo perequativo dei proventi
derivanti
da incarichi arbitrali. Al Fondo è attribuita la quota dei proventi stabilita
dallarticolo 61, comma 9, del decreto-legge 25
giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008,
n. 133. Il funzionamento del Fondo e la ripartizione delle somme ad esso
attribuite sono disciplinati con decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri, su proposta dellAvvocato generale dello
Stato, sentito il Consiglio degli avvocati e procuratori dello Stato. 4. È
istituito presso lAvvocatura generale dello Stato il Fondo perequativo del
personale amministrativo dellAvvocatura dello Stato.
Al Fondo è attribuita la quota di proventi derivanti da incarichi di segretario
di collegi arbitrali stabilita dallarticolo 61, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Al Fondo è
attribuita, altresì, una quota delle competenze spettanti agli avvocati e
procuratori dello Stato ai sensi dellarticolo
21 del citato testo unico di cui al regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611, pari
alla voce di onorario di cui allarticolo 14 della
tariffa di cui al capitolo I allegato al regolamento di cui al decreto del
Ministro della giustizia 8 aprile 2004, n. 127. Il funzionamento del Fondo e la
ripartizione
delle somme ad esso attribuite sono disciplinati con decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri, su proposta dellAvvocato
generale dello Stato, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente
rappresentative sul piano nazionale del personale amministrativo. La
ripartizione delle somme deve avvenire prevalentemente su base territoriale,
essere ispirata a criteri di merito ed efficienza e subordinata alla presenza in servizio. Art. 44. (Delega al Governo per il
riassetto della disciplina del processo amministrativo) 1. Il Governo è
delegato ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della
presente legge, uno o più decreti legislativi per il riassetto del processo
avanti ai tribunali amministrativi regionali e al Consiglio di Stato, al fine
di adeguare le norme vigenti alla giurisprudenza della Corte costituzionale e
delle giurisdizioni superiori, di coordinarle con le norme del codice di
procedura civile in quanto espressione di princìpi generali e di assicurare la
concentrazione delle tutele. 2. I decreti legislativi di cui al comma 1, oltre
che ai princìpi e criteri direttivi di cui allarticolo
20, comma 3, della legge 15 marzo 1997, n. 59, in quanto applicabili,
si attengono ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a) assicurare la snellezza,
concentrazione ed effettività della tutela, anche al fine di garantire la
ragionevole durata del processo, anche mediante il ricorso a procedure
informatiche e telematiche, nonché la razionalizzazione dei termini
processuali, lestensione delle funzioni istruttorie
esercitate in forma monocratica e lindividuazione di
misure, anche transitorie, di eliminazione dellarretrato; b) disciplinare
le azioni e le funzioni del giudice: 1) riordinando le norme vigenti sulla
giurisdizione del giudice amministrativo, anche rispetto alle altre giurisdizioni; 2)
riordinando i casi di giurisdizione estesa al merito, anche mediante
soppressione delle fattispecie non più coerenti con lordinamento
vigente; 3) disciplinando, ed eventualmente riducendo, i termini di decadenza o
prescrizione delle azioni esperibili e la tipologia dei provvedimenti del
giudice; 4) prevedendo le pronunce dichiarative, costitutive e di condanna
idonee a soddisfare la pretesa della parte vittoriosa; c) procedere alla revisione
e razionalizzazione dei riti speciali, e delle materie cui essi si applicano,
fatti salvi quelli previsti dalle norme di attuazione dello statuto speciale
della regione Trentino-Alto Adige; d) razionalizzare e unificare le norme
vigenti per il processo amministrativo sul contenzioso elettorale, prevedendo
il dimezzamento, rispetto a quelli ordinari, di tutti i termini processuali, il
deposito preventivo del ricorso e la successiva notificazione in entrambi i
gradi e introducendo la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo
nelle controversie concernenti atti del procedimento elettorale preparatorio
per le elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato della
Repubblica, mediante la previsione di un rito abbreviato in camera di consiglio
che consenta la risoluzione del contenzioso in tempi compatibili con gli
adempimenti organizzativi del procedimento elettorale e con la data di
svolgimento delle elezioni; e) razionalizzare e unificare la disciplina della
riassunzione del processo e dei relativi termini, anche a seguito di sentenze
di altri ordini giurisdizionali, nonché di sentenze dei tribunali
amministrativi regionali o del Consiglio di Stato che dichiarano lincompetenza
funzionale; f) riordinare la tutela cautelare, anche generalizzando quella ante causam, nonché
il procedimento cautelare innanzi al giudice amministrativo in caso di ricorso
per cassazione avverso le sentenze del Consiglio di Stato, prevedendo che: 1)
la domanda di tutela interinale non può essere trattata fino a quando il
ricorrente non presenta istanza di fissazione di udienza per la trattazione del
merito; 2) in caso di istanza cautelare ante causam, il ricorso introduttivo
del giudizio è notificato e depositato, unitamente alla relativa istanza di
fissazione di udienza per la trattazione del merito, entro i termini di
decadenza previsti dalla legge o, in difetto di essi, nei sessanta giorni dalla
istanza cautelare, perdendo altrimenti ogni effetto la concessa tutela
interinale; 3) nel caso di accoglimento della domanda cautelare, listanza
di fissazione di udienza non può essere revocata e ludienza di merito è
celebrata entro il termine di un anno; g) riordinare il sistema delle
impugnazioni, individuando le disposizioni applicabili, mediante rinvio a
quelle del processo
di primo grado, e disciplinando la concentrazione delle impugnazioni, leffetto
devolutivo dellappello, la proposizione di nuove domande, prove ed
eccezioni. 3. I decreti legislativi di cui al comma 1 abrogano espressamente
tutte le disposizioni riordinate o con essi incompatibili, fatta salva lapplicazione
dellarticolo 15 delle disposizioni sulla legge in generale premesse al
codice civile, e dettano le opportune disposizioni di coordinamento in
relazione alle disposizioni non abrogate. 4. I decreti legislativi di cui al comma 1
sono adottati su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri. Sugli
schemi di decreto legislativo è acquisito il parere del Consiglio di Stato e
delle competenti Commissioni parlamentari. I pareri sono resi entro quarantacinque
giorni dalla richiesta. Decorso tale termine, i decreti possono essere emanati
anche senza i predetti pareri. Ove il Governo, nellattuazione
della delega di cui al presente articolo, intenda avvalersi della facoltà di
cui allarticolo 14, numero 2º, del testo unico sul Consiglio di Stato, di cui
al regio decreto 26 giugno 1924, n. 1054, il Consiglio di Stato può utilizzare,
al fine della stesura dellarticolato normativo,
magistrati di tribunale amministrativo regionale, esperti esterni e rappresentanti del libero foro e dellAvvocatura
generale dello Stato, i quali prestano la propria attività a titolo gratuito e
senza diritto al rimborso delle spese. Sugli schemi redatti dal Consiglio di
Stato non è acquisito il parere dello stesso. Entro due anni dalla data di entrata in
vigore dei decreti legislativi di cui al comma 1, possono ad essi essere
apportate le correzioni e integrazioni che lapplicazione
pratica renda necessarie od opportune, con lo stesso procedimento e in base ai
medesimi princìpi e criteri direttivi previsti per lemanazione
degli originari decreti. 5. Dallattuazione del presente articolo non
devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 6.
Allarticolo 1, comma 309, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, dopo le parole: «tribunali
amministrativi regionali» sono aggiunte le seguenti: «, ivi comprese quelle
occorrenti per incentivare progetti speciali per lo smaltimento dellarretrato
e per il miglior funzionamento del processo amministrativo». Art. 45. (Modifiche al libro primo del codice di
procedura civile) 1. Allarticolo 7 del codice
di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo
comma, le parole: «lire cinque milioni» sono sostituite dalle seguenti:
«cinquemila euro»; b) al secondo comma, le parole: «lire trenta milioni» sono sostituite
dalle seguenti: «ventimila euro»; c) al terzo comma, è aggiunto, in fine, il
seguente numero: «3-bis) per le cause relative agli interessi o accessori da
ritardato pagamento di prestazioni previdenziali o assistenziali». 2. Larticolo
38 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: «Art. 38. -
(Incompetenza). Lincompetenza per materia, quella per valore e
quella per territorio sono eccepite, a pena di decadenza, nella comparsa di risposta tempestivamente depositata. Leccezione
di incompetenza per territorio si ha per non proposta se non contiene
lindicazione del giudice che la parte ritiene competente. Fuori dei casi
previsti dallarticolo 28, quando le parti costituite aderiscono allindicazione
del giudice competente per territorio, la competenza del giudice indicato
rimane ferma se la causa è riassunta entro tre mesi dalla cancellazione della
stessa dal ruolo. Lincompetenza per materia, quella per valore e quella
per territorio nei casi previsti dallarticolo 28 sono
rilevate dufficio non oltre ludienza di cui allarticolo 183.
Le questioni di cui ai commi precedenti sono decise, ai soli fini della
competenza, in base a quello che risulta dagli atti e, quando sia reso
necessario
dalleccezione del convenuto o dal rilievo del
giudice, assunte sommarie informazioni». 3. Allarticolo 39 del codice di
procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) il primo comma è
sostituito dal seguente: «Se una stessa causa è proposta davanti a giudici diversi, quello
successivamente adito, in qualunque stato e grado del processo, anche dufficio,
dichiara con ordinanza la litispendenza e dispone la cancellazione della causa
dal ruolo»; b) al secondo comma, primo periodo, la parola: «sentenza» è sostituita dalla
seguente: «ordinanza»; c) al terzo comma sono aggiunte, in fine, le seguenti
parole: «ovvero dal deposito del ricorso». 4. Agli articoli 40, primo comma,
42, 44, 45, 47 e 49 del codice di procedura civile, la parola: «sentenza»,
ovunque ricorre, è sostituita dalla seguente: «ordinanza». 5. Allarticolo
43 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a)
al primo comma, le parole: «La sentenza» sono sostituite dalle seguenti: «Il
provvedimento» e la parola: «impugnata» è sostituita dalla seguente: «impugnato»;
b) al terzo comma, le parole: «della sentenza» sono sostituite dalle seguenti:
«dellordinanza». 6. Al primo comma
dellarticolo 50 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti
modificazioni:
a) la parola: «sentenza», ovunque ricorre, è sostituita dalla seguente:
«ordinanza»; b) le parole: «sei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «tre
mesi». 7. Allarticolo 54 del codice di procedura
civile, il terzo comma è sostituito dal seguente: «Il giudice, con lordinanza
con cui dichiara inammissibile o rigetta la ricusazione, provvede sulle spese e
può condannare la parte che lha proposta ad una pena pecuniaria non
superiore a euro 250». 8. Allarticolo 67, primo comma, del codice di
procedura
civile, le parole: «non superiore a euro 10» sono sostituite dalle seguenti:
«da euro 250 a
euro 500». 9. Al terzo comma dellarticolo 83 del
codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) al
primo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, ovvero della
memoria di nomina del nuovo difensore, in aggiunta o in sostituzione del
difensore originariamente designato»; b) al terzo periodo sono aggiunte, in
fine, le seguenti parole: «, o su documento informatico separato sottoscritto
con firma digitale e congiunto allatto cui si
riferisce mediante strumenti informatici, individuati con apposito decreto del
Ministero della giustizia»; c) dopo il terzo periodo è aggiunto il seguente:
«Se la procura alle liti è stata conferita su supporto cartaceo, il difensore che
si costituisce attraverso strumenti telematici ne trasmette la copia
informatica autenticata con firma digitale, nel rispetto della normativa, anche
regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione
dei documenti informatici e trasmessi in via telematica». 10. Al primo comma
dellarticolo 91 del codice di procedura civile,
il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Se accoglie la domanda in misura
non superiore alleventuale proposta conciliativa, condanna la parte che ha
rifiutato senza giustificato motivo la proposta al pagamento delle spese del
processo maturate dopo la formulazione della proposta, salvo quanto disposto
dal secondo comma dellarticolo 92». 11.
Allarticolo 92, secondo comma, del codice di procedura civile, le parole: «o
concorrono altri giusti motivi, esplicitamente indicati nella motivazione,»
sono sostituite dalle seguenti: «o concorrono altre gravi ed eccezionali
ragioni, esplicitamente indicate nella motivazione,». 12. Allarticolo
96 del codice di procedura civile è aggiunto, in fine, il seguente comma: «In
ogni caso, quando pronuncia sulle spese ai sensi dellarticolo 91, il
giudice, anche dufficio, può altresì condannare la parte soccombente al
pagamento, a favore della controparte, di una somma equitativamente
determinata». 13. Allarticolo 101 del codice
di procedura civile è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Se ritiene di
porre a fondamento della decisione una questione rilevata dufficio, il
giudice riserva la decisione, assegnando alle parti, a pena di nullità, un termine, non
inferiore a venti e non superiore a quaranta giorni dalla comunicazione, per il
deposito in cancelleria di memorie contenenti osservazioni sulla medesima
questione». 14. Larticolo 115 del codice di procedura civile è
sostituito dal seguente: «Art. 115.
(Disponibilità delle prove). Salvi i casi previsti dalla legge, il
giudice deve porre a fondamento della decisione le prove proposte dalle parti o
dal pubblico ministero, nonché i fatti non specificatamente contestati
dalla parte costituita. Il giudice può tuttavia, senza bisogno di prova, porre
a fondamento della decisione le nozioni di fatto che rientrano nella comune
esperienza». 15. Allarticolo 118, terzo
comma, del codice di procedura civile, le parole: «non superiore a euro 5» sono
sostituite dalle seguenti: «da euro 250 a euro 1.500». 16. Allarticolo
120 del codice di procedura civile, il primo comma è sostituito dal seguente:
«Nei casi in cui la pubblicità della decisione di merito può contribuire a riparare il
danno, compreso quello derivante per effetto di quanto previsto allarticolo
96, il giudice, su istanza di parte, può ordinarla a cura e spese del
soccombente, mediante inserzione per estratto, ovvero mediante comunicazione, nelle forme specificamente
indicate, in una o più testate giornalistiche, radiofoniche o televisive e in
siti internet da lui designati». 17. Al secondo comma dellarticolo
132 del codice di procedura civile, il numero 4) è sostituito dal seguente: «4) la concisa esposizione delle
ragioni di fatto e di diritto della decisione». 18. Allarticolo
137 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a)
dopo il secondo comma, è inserito il seguente: «Se latto da notificare o
comunicare
è costituito da un documento informatico e il destinatario non possiede
indirizzo di posta elettronica certificata, lufficiale
giudiziario esegue la notificazione mediante consegna di una copia
dellatto su supporto cartaceo, da lui dichiarata conforme alloriginale,
e conserva il documento informatico per i due anni successivi. Se richiesto,
lufficiale giudiziario invia latto notificato anche attraverso
strumenti telematici allindirizzo di posta elettronica dichiarato dal
destinatario della notifica o dal suo procuratore, ovvero consegna ai medesimi,
previa esazione dei relativi diritti, copia dellatto
notificato, su supporto informatico non riscrivibile»; b) al terzo comma, la
parola: «terzo» è sostituita dalla seguente: «quarto». 19. Allarticolo 153 del codice di procedura
civile è aggiunto, in fine, il seguente comma: «La parte che dimostra di essere
incorsa in decadenze per causa ad essa non imputabile può chiedere al giudice
di essere rimessa in termini. Il giudice provvede a norma dellarticolo 294, secondo e terzo comma».
Art. 46. (Modifiche al libro secondo del codice di procedura civile) 1. Allarticolo
163, terzo comma, numero 7), del codice di procedura civile, le parole: «di cui
allarticolo 167» sono sostituite dalle seguenti: «di cui agli articoli 38 e 167». 2. Il
secondo comma dellarticolo 182 del codice di
procedura civile è sostituito dal seguente: «Quando rileva un difetto di
rappresentanza, di assistenza o di autorizzazione ovvero un vizio che determina
la nullità della procura al difensore, il giudice assegna alle parti un termine
perentorio per la costituzione della persona alla quale spetta la
rappresentanza o lassistenza, per il rilascio delle
necessarie autorizzazioni, ovvero per il rilascio della procura alle liti o per
la rinnovazione
della stessa. Losservanza del termine sana i vizi,
e gli effetti sostanziali e processuali della domanda si producono fin dal
momento della prima notificazione». 3. Larticolo 184-bis del codice di
procedura civile è abrogato. 4. Il primo comma dellarticolo
191 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: «Nei casi
previsti dagli articoli 61 e seguenti il giudice istruttore, con ordinanza ai
sensi dellarticolo 183, settimo comma, o con altra successiva ordinanza,
nomina un consulente, formula i quesiti e fissa ludienza
nella quale il consulente deve comparire». 5. Il terzo comma dellarticolo
195 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: «La relazione
deve essere trasmessa dal consulente alle parti costituite nel termine stabilito dal giudice con
ordinanza resa alludienza di cui allarticolo
193. Con la medesima ordinanza il giudice fissa il termine entro il quale le
parti devono trasmettere al consulente le proprie osservazioni sulla relazione
e il termine, anteriore alla successiva udienza, entro il quale il consulente deve
depositare in cancelleria la relazione, le osservazioni delle parti e una
sintetica valutazione sulle stesse». 6. Allarticolo
249 del codice di procedura civile, le parole: «degli articoli 351 e 352 del codice di procedura
penale» sono sostituite dalle seguenti: «degli articoli 200, 201 e 202 del
codice di procedura penale». 7. Allarticolo 255,
primo comma, del codice di procedura civile è aggiunto, in fine, il seguente
periodo: «In caso di ulteriore mancata comparizione senza giustificato motivo,
il giudice dispone laccompagnamento del
testimone alludienza stessa o ad altra successiva e lo condanna a una
pena pecuniaria non inferiore a 200 euro e non superiore a 1.000 euro». 8. Al
libro secondo,
titolo I, capo II, sezione III, paragrafo 8, del codice di procedura civile,
dopo larticolo 257 è aggiunto il seguente: «Art.
257-bis. - (Testimonianza scritta). Il giudice, su accordo delle parti,
tenuto conto della natura della causa e di ogni altra circostanza, può disporre di
assumere la deposizione chiedendo al testimone, anche nelle ipotesi di cui allarticolo
203, di fornire, per iscritto e nel termine fissato, le risposte ai quesiti sui
quali deve essere interrogato. Il giudice, con il provvedimento di cui al primo comma,
dispone che la parte che ha richiesto lassunzione
predisponga il modello di testimonianza in conformità agli articoli ammessi e
lo faccia notificare al testimone. Il testimone rende la deposizione compilando
il modello di testimonianza in ogni sua parte, con risposta separata a ciascuno dei
quesiti, e precisa quali sono quelli cui non è in grado di rispondere,
indicandone la ragione. Il testimone sottoscrive la deposizione apponendo la
propria firma autenticata su ciascuna delle facciate del foglio di
testimonianza, che spedisce in busta chiusa con plico raccomandato o consegna
alla cancelleria del giudice. Quando il testimone si avvale della facoltà dastensione
di cui allarticolo 249,
ha lobbligo di compilare il modello di testimonianza, indicando le
complete generalità e i motivi di astensione. Quando il testimone non spedisce
o non consegna le risposte scritte nel termine stabilito, il giudice può
condannarlo alla pena pecuniaria di cui allarticolo
255, primo comma. Quando la testimonianza ha ad oggetto documenti di spesa
già depositati dalle parti, essa può essere resa mediante dichiarazione
sottoscritta dal testimone e trasmessa al difensore della parte nel cui
interesse la prova è stata ammessa, senza il ricorso al modello di cui al
secondo comma. Il giudice, esaminate le risposte o le dichiarazioni, può sempre
disporre che il testimone sia chiamato a deporre davanti a lui o davanti al
giudice delegato». 9. Allarticolo 279 del codice
di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) il primo comma è
sostituito dal seguente: «Il collegio pronuncia ordinanza quando provvede
soltanto su questioni relative allistruzione della
causa, senza definire il giudizio, nonché quando decide soltanto questioni di
competenza.
In tal caso, se non definisce il giudizio, impartisce con la stessa ordinanza i
provvedimenti per lulteriore istruzione
della causa»; b) al secondo comma, numero 1), le parole: «o di competenza» sono
soppresse. 10. Allarticolo 285 del codice di procedura civile, le parole:
«primo e terzo comma» sono soppresse e, allarticolo
330, primo comma, del codice di procedura civile, dopo le parole: «si notifica»
sono inserite le seguenti: «, ai sensi dellarticolo 170,». 11.
Larticolo 296 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: «Art.
296. - (Sospensione su istanza delle parti).
Il giudice istruttore, su istanza di tutte le parti, ove sussistano
giustificati motivi, può disporre, per una sola volta, che il processo rimanga
sospeso per un
periodo non superiore a tre mesi, fissando ludienza
per la prosecuzione del processo medesimo». 12. Allarticolo 297, primo
comma, del codice di procedura civile, le parole: «sei mesi» sono sostituite
dalle seguenti: «tre mesi». 13. Allarticolo 300 del codice di procedura civile, il
quarto comma è sostituito dal seguente: «Se levento
riguarda la parte dichiarata contumace, il processo è interrotto dal momento in
cui il fatto interruttivo è documentato dallaltra parte, o è notificato
ovvero è certificato dallufficiale giudiziario nella
relazione di notificazione di uno dei provvedimenti di cui allarticolo
292». 14. Allarticolo 305 del codice di procedura civile, le parole: «sei
mesi» sono sostituite dalle seguenti: «tre mesi». 15. Allarticolo 307 del codice di procedura civile sono
apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma, le parole: «del secondo
comma» sono soppresse e le parole: «un anno» sono sostituite dalle seguenti:
«tre mesi»; b) al terzo comma, secondo periodo, la parola: «sei» è sostituita
dalla seguente: «tre»; c) il quarto comma è sostituito dal seguente: «Lestinzione
opera di diritto ed è dichiarata, anche dufficio, con ordinanza del
giudice istruttore ovvero con sentenza del collegio». 16. Allarticolo
310, secondo comma, del codice di procedura civile, le parole: «e quelle che
regolano la competenza» sono sostituite dalle seguenti: «e le pronunce che
regolano la competenza». 17. Allarticolo 327,
primo comma, del codice di procedura civile, le parole: «decorso un anno» sono sostituite dalle seguenti:
«decorsi sei mesi». 18. Allarticolo 345, terzo
comma, primo periodo, del codice di procedura civile, dopo le parole: «nuovi
mezzi di prova» sono inserite le seguenti: «e non possono essere prodotti nuovi
documenti» e dopo la parola: «proporli» sono inserite le seguenti: «o
produrli». 19. Allarticolo 353 del codice di
procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) la rubrica è
sostituita dalla seguente: «Rimessione al primo giudice per ragioni di
giurisdizione»; b) al secondo comma, le parole: «sei mesi» sono sostituite dalle
seguenti: «tre mesi». 20. Allarticolo 385 del codice
di procedura civile, il quarto comma è abrogato. 21. Al primo comma
dellarticolo 392 del codice di procedura civile, le parole: «un anno» sono sostituite dalle seguenti:
«tre mesi». 22. Allarticolo 442 del codice
di procedura civile è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Per le
controversie di cui allarticolo 7, terzo comma, numero 3-bis), non si
osservano le disposizioni di questo capo, né quelle di cui al capo primo
di questo titolo». 23. Allarticolo 444, primo
comma, del codice di procedura civile è aggiunto, in fine, il seguente periodo:
«Se lattore è residente allestero la competenza è del tribunale, in
funzione di giudice del lavoro, nella cui circoscrizione lattore
aveva lultima residenza prima del trasferimento allestero ovvero,
quando la prestazione è chiesta dagli eredi, nella cui circoscrizione il
defunto aveva la sua ultima residenza». 24. Il primo comma dellarticolo 291 del codice di procedura civile
si applica anche nei giudizi davanti ai giudici amministrativi e contabili.
Art. 47. (Ulteriori modifiche al libro secondo del codice di procedura civile)
1. Al codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a)
dopo larticolo 360 è inserito il seguente: «Art.
360-bis. (Inammissibilità del ricorso). Il ricorso è
inammissibile: 1) quando il provvedimento impugnato ha deciso le questioni di
diritto in modo conforme alla giurisprudenza della Corte e lesame
dei motivi non offre elementi per confermare o mutare lorientamento della
stessa; 2) quando è manifestamente infondata la censura relativa alla
violazione dei princìpi regolatori del giusto processo»; b) il primo comma
dellarticolo376 è sostituito dal seguente: «Il primo presidente, tranne quando
ricorrono le condizioni previste dallarticolo
374, assegna i ricorsi ad apposita sezione, che verifica se sussistono i
presupposti per la pronuncia in camera di consiglio ai sensi dellarticolo
375, primo
comma, numeri 1) e 5). Se la sezione non definisce il giudizio, gli atti sono
rimessi al primo presidente, che procede allassegnazione
alle sezioni semplici»; c) larticolo 380-bis è sostituito dal seguente:
«Art. 380-bis. (Procedimento per la decisione sullinammissibilità
del ricorso e per la decisione in camera di consiglio). Il relatore
della sezione di cui allarticolo 376, primo comma, primo periodo, se
appare possibile definire il giudizio ai sensi dellarticolo 375, primo
comma, numeri 1) e 5), deposita in cancelleria una relazione con la concisa esposizione
delle ragioni che possono giustificare la relativa pronuncia. Il presidente
fissa con decreto ladunanza della Corte.
Almeno venti giorni prima della data stabilita per ladunanza, il decreto e la relazione sono comunicati
al pubblico ministero e notificati agli avvocati delle parti, i quali hanno
facoltà di presentare, il primo conclusioni scritte, e i secondi memorie, non
oltre cinque giorni prima e di chiedere di essere sentiti, se compaiono. Se il
ricorso non è dichiarato inammissibile, il relatore nominato ai sensi dellarticolo
377, primo comma, ultimo periodo, quando appaiono ricorrere le ipotesi previste
dallarticolo 375, primo comma, numeri 2) e 3), deposita in cancelleria
una relazione
con la concisa esposizione dei motivi in base ai quali ritiene che il ricorso
possa essere deciso in camera di consiglio e si applica il secondo comma. Se
ritiene che non ricorrono le ipotesi previste dallarticolo
375, primo comma, numeri 2) e 3), la Corte rinvia la causa alla pubblica udienza»; d) larticolo
366-bis è abrogato; e) allarticolo 375 sono apportate le seguenti
modificazioni: 1) al primo comma, il numero 1) è sostituito dal seguente: «1)
dichiarare linammissibilità del ricorso principale e di quello incidentale
eventualmente proposto, anche per mancanza dei motivi previsti dallarticolo
360»; 2) al primo comma, il numero 5) è sostituito dal seguente: «5) accogliere
o rigettare il ricorso principale e leventuale ricorso incidentale per manifesta fondatezza o
infondatezza». 2. Allordinamento
giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, dopo
larticolo 67 è inserito il seguente: «Art. 67-bis. (Criteri per la
composizione della sezione prevista dallarticolo 376 del codice di procedura civile).
1. A
comporre la sezione prevista dallarticolo 376, primo comma, del codice di
procedura civile, sono chiamati, di regola, magistrati appartenenti a tutte le
sezioni». Art. 48. (Introduzione dellarticolo 540-bis del codice di procedura civile) 1. Al libro terzo,
titolo II, capo II, sezione III, del codice di procedura civile, dopo larticolo
540 è aggiunto il seguente: «Art. 540-bis. (Integrazione del
pignoramento). Quando le cose pignorate risultano invendute a seguito
del secondo
o successivo esperimento ovvero quando la somma assegnata, ai sensi degli
articoli 510, 541 e 542, non è sufficiente a soddisfare le ragioni dei
creditori, il giudice, ad istanza di uno di questi, provvede a norma dellultimo
comma dellarticolo 518. Se sono pignorate nuove cose, il giudice ne dispone la
vendita senza che vi sia necessità di nuova istanza. In caso contrario,
dichiara lestinzione del procedimento, salvo che non
siano da completare le operazioni di vendita». Art. 49. (Modifiche al libro terzo del codice di procedura
civile) 1. Al libro terzo, titolo IV, del codice di procedura civile, dopo larticolo
614 è aggiunto il seguente: «Art. 614-bis. (Attuazione degli obblighi di
fare infungibile o di non fare). Con il provvedimento di condanna il giudice, salvo che ciò sia
manifestamente iniquo, fissa, su richiesta di parte, la somma di denaro dovuta
dallobbligato per ogni violazione o
inosservanza successiva, ovvero per ogni ritardo nellesecuzione del
provvedimento. Il provvedimento di condanna costituisce titolo esecutivo per il
pagamento delle somme dovute per ogni violazione o inosservanza. Le
disposizioni di cui al presente comma non si applicano alle controversie di
lavoro subordinato pubblico e privato e ai rapporti di collaborazione
coordinata e continuativa di cui allarticolo
409. Il giudice determina lammontare della somma di cui al primo comma
tenuto conto del valore della controversia, della natura della prestazione, del
danno quantificato o prevedibile e di ogni altra circostanza utile». 2. Allarticolo
616 del codice di procedura civile, lultimo periodo è soppresso. 3.
Allarticolo 624 del codice di procedura civile, i commi terzo e quarto
sono sostituiti dai seguenti: «Nei casi di sospensione del processo disposta ai
sensi
del primo comma, se lordinanza non viene
reclamata o viene confermata in sede di reclamo, e il giudizio di merito non è
stato introdotto nel termine perentorio assegnato ai sensi dellarticolo
616, il giudice dellesecuzione dichiara, anche dufficio, con ordinanza, lestinzione
del processo e ordina la cancellazione della trascrizione del pignoramento,
provvedendo anche sulle spese. Lordinanza è reclamabile ai sensi
dellarticolo 630, terzo comma. La disposizione di cui al terzo comma si
applica, in quanto compatibile, anche al caso di sospensione del processo disposta ai
sensi dellarticolo 618». 4. Allarticolo 630 del
codice di procedura civile, il secondo comma è sostituito dal seguente:
«Lestinzione opera di diritto ed è dichiarata, anche dufficio, con ordinanza del giudice dellesecuzione,
non oltre la prima udienza successiva al verificarsi della stessa.
Lordinanza è comunicata a cura del cancelliere, se è pronunciata fuori
dalludienza». Art. 50. (Modifiche al libro quarto del codice di procedura civile) 1. Il terzo comma dellarticolo
669-septies del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: «La
condanna alle spese è immediatamente esecutiva». 2. Allarticolo
669-octies del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo il sesto comma è
inserito il seguente: «Il giudice, quando emette uno dei provvedimenti di cui
al sesto comma prima dellinizio della causa di
merito, provvede sulle spese del procedimento cautelare»; b) al settimo comma,
le parole: «primo comma» sono sostituite dalle seguenti: «sesto comma». Art. 51.
(Procedimento sommario di cognizione) 1. Dopo il capo III del titolo I del
libro quarto del codice di procedura civile è inserito il seguente: «Capo
III-bis DEL PROCEDIMENTO SOMMARIO DI COGNIZIONE Art. 702-bis.
(Forma della domanda. Costituzione delle parti). Nelle cause in cui il
tribunale giudica in composizione monocratica, la domanda può essere proposta
con ricorso al tribunale competente. Il ricorso, sottoscritto a norma
dellarticolo 125, deve contenere le indicazioni di cui ai numeri 1), 2), 3), 4),
5) e 6) e lavvertimento di cui al numero 7) del terzo
comma dellarticolo 163.
A seguito della presentazione del ricorso il cancelliere
forma il fascicolo dufficio e lo presenta senza ritardo al presidente del tribunale,
il quale designa il magistrato cui è affidata la trattazione del procedimento.
Il giudice designato fissa con decreto ludienza
di comparizione delle parti, assegnando il termine per la costituzione del
convenuto, che deve avvenire non oltre dieci giorni prima delludienza;
il ricorso, unitamente al decreto di fissazione delludienza, deve essere
notificato al convenuto almeno trenta giorni prima della data fissata per la
sua costituzione. Il convenuto deve costituirsi mediante deposito in cancelleria
della comparsa di risposta, nella quale deve proporre le sue difese e prendere
posizione sui fatti posti dal ricorrente a fondamento della domanda, indicare i
mezzi di prova di cui intende avvalersi e i documenti che offre in
comunicazione, nonché formulare le conclusioni. A pena di decadenza deve
proporre le eventuali domande riconvenzionali e le eccezioni processuali e di
merito che non sono rilevabili dufficio. Se il
convenuto intende chiamare un terzo in garanzia deve, a pena di decadenza, farne
dichiarazione nella comparsa di costituzione e chiedere al giudice designato lo
spostamento delludienza. Il giudice, con decreto
comunicato dal cancelliere alle parti costituite, provvede a fissare la data
della nuova udienza assegnando un termine perentorio per la citazione del terzo.
La costituzione del terzo in giudizio avviene a norma del quarto comma. Art.
702-ter. (Procedimento). Il giudice, se
ritiene di essere incompetente, lo dichiara con ordinanza. Se rileva che la domanda non rientra tra quelle
indicate nellarticolo 702-bis, il giudice, con
ordinanza non impugnabile, la dichiara inammissibile. Nello stesso modo
provvede sulla domanda riconvenzionale. Se ritiene che le difese svolte dalle
parti richiedono unistruzione non sommaria, il giudice, con ordinanza non
impugnabile, fissa ludienza di cui
allarticolo 183. In
tal caso si applicano le disposizioni del libro II. Quando la causa relativa
alla domanda riconvenzionale richiede unistruzione non sommaria, il
giudice
ne dispone la separazione. Se non provvede ai sensi dei commi precedenti, alla
prima udienza il giudice, sentite le parti, omessa ogni formalità non
essenziale al contraddittorio, procede nel modo che ritiene più opportuno agli
atti di istruzione rilevanti in relazione alloggetto
del provvedimento richiesto e provvede con ordinanza allaccoglimento o al
rigetto delle domande. Lordinanza è provvisoriamente esecutiva e
costituisce titolo per liscrizione di ipoteca giudiziale e per la
trascrizione. Il giudice provvede in ogni caso sulle spese del procedimento ai
sensi degli articoli 91 e seguenti. Art. 702-quater.
(Appello). Lordinanza emessa ai sensi del sesto comma
dellarticolo 702-ter produce gli effetti di cui allarticolo 2909
del codice civile se non è appellata entro trenta giorni dalla sua
comunicazione o notificazione. Sono ammessi nuovi mezzi di prova e nuovi
documenti quando il collegio li ritiene rilevanti ai fini della decisione,
ovvero la parte dimostra di non aver potuto proporli nel corso del procedimento
sommario per causa ad essa non imputabile. Il presidente del collegio può
delegare lassunzione dei mezzi istruttori ad uno dei
componenti del collegio». Art. 52. (Modifiche alle disposizioni per
lattuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, di
cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368) 1. Al primo comma dellarticolo
23 delle disposizioni per lattuazione del codice di procedura civile e
disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368, di seguito denominate
«disposizioni per lattuazione del codice
di procedura civile», sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «in modo tale
che a nessuno dei consulenti iscritti possano essere conferiti incarichi in
misura superiore al 10 per cento di quelli affidati dallufficio,
e garantisce che sia assicurata ladeguata trasparenza del conferimento
degli incarichi anche a mezzo di strumenti informatici». 2. Dopo
larticolo 81 delle disposizioni per lattuazione del codice di
procedura civile è inserito il seguente: «Art. 81-bis.
(Calendario del processo). Il giudice, quando provvede sulle richieste
istruttorie, sentite le parti e tenuto conto della natura, dellurgenza e
della complessità della causa, fissa il calendario del processo con lindicazione
delle udienze successive e degli incombenti che verranno espletati. I termini
fissati nel calendario possono essere prorogati, anche dufficio, quando
sussistono gravi motivi sopravvenuti. La proroga deve essere richiesta dalle
parti prima della scadenza dei termini». 3. Dopo larticolo
103 delle disposizioni per lattuazione del codice di procedura civile è
inserito il seguente: «Art. 103-bis. (Modello di testimonianza).
La testimonianza scritta è resa su di un modulo conforme al modello approvato con decreto del Ministro
della giustizia, che individua anche le istruzioni per la sua compilazione, da
notificare unitamente al modello. Il modello, sottoscritto in ogni suo foglio
dalla parte che ne ha curato la compilazione, deve contenere, oltre allindicazione
del procedimento e dellordinanza di ammissione da parte del giudice
procedente, idonei spazi per linserimento delle complete generalità del
testimone, dellindicazione della sua residenza, del suo domicilio e, ove
possibile, di un suo recapito telefonico. Deve altresì contenere lammonimento
del testimone ai sensi dellarticolo 251 del codice e la formula del
giuramento di cui al medesimo articolo, oltre allavviso in ordine alla
facoltà di astenersi ai sensi degli articoli 200, 201 e 202 del codice di procedura penale,
con lo spazio per la sottoscrizione obbligatoria del testimone, nonché le
richieste di cui allarticolo 252, primo
comma, del codice, ivi compresa lindicazione di eventuali rapporti
personali con le parti, e la trascrizione dei quesiti ammessi, con lavvertenza
che il testimone deve rendere risposte specifiche e pertinenti a ciascuna
domanda e deve altresì precisare se ha avuto conoscenza dei fatti oggetto della
testimonianza in modo diretto o indiretto. Al termine di ogni risposta è apposta, di seguito e
senza lasciare spazi vuoti, la sottoscrizione da parte del testimone. Le
sottoscrizioni devono essere autenticate da un segretario comunale o dal
cancelliere di un ufficio giudiziario. Lautentica
delle sottoscrizioni è in ogni caso gratuita nonché esente dallimposta
di bollo e da ogni diritto». 4. Il primo comma dellarticolo 104 delle
disposizioni per lattuazione del codice di procedura civile è sostituito
dal seguente: «Se la parte senza giusto motivo non fa chiamare i testimoni davanti al giudice,
questi la dichiara, anche dufficio, decaduta dalla
prova, salvo che laltra parte dichiari di avere interesse
allaudizione». 5. Il primo comma dellarticolo 118 delle
disposizioni per lattuazione del codice di procedura civile è sostituito dal seguente:
«La motivazione della sentenza di cui allarticolo
132, secondo comma, numero 4), del codice consiste nella succinta esposizione
dei fatti rilevanti della causa e delle ragioni giuridiche della decisione,
anche con riferimento a precedenti conformi». 6. Allarticolo
152 delle disposizioni per lattuazione del codice di procedura civile è
aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le spese, competenze ed onorari
liquidati dal giudice nei giudizi per prestazioni previdenziali non possono superare il valore della
prestazione dedotta in giudizio». 7. Dopo larticolo
186 delle disposizioni per lattuazione del codice di procedura civile è
inserito il seguente: «Art. 186-bis. (Trattazione delle opposizioni in
materia esecutiva). I giudizi di merito di cui allarticolo
618, secondo comma, del codice sono trattati da un magistrato diverso da quello
che ha conosciuto degli atti avverso i quali è proposta opposizione». Art. 53.
(Abrogazione dellarticolo 3 della legge 21 febbraio 2006, n. 102, e disposizioni
transitorie) 1. Larticolo 3 della legge 21 febbraio
2006, n. 102, è abrogato. 2. Alle controversie disciplinate dallarticolo
3 della legge 21 febbraio 2006, n. 102, pendenti alla data di entrata in vigore
della presente legge, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al libro
secondo, titolo IV, capo I, del codice di procedura civile. La disposizione di
cui al presente comma non si applica ai giudizi introdotti con il rito
ordinario e per i quali alla data di entrata in vigore della presente legge non
è stata ancora disposta la modifica del rito ai sensi dellarticolo
426 del codice di procedura civile. Art. 54. (Delega al Governo per la
riduzione e semplificazione dei procedimenti civili) 1. Il Governo è delegato
ad adottare,
entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge,
uno o più decreti legislativi in materia di riduzione e semplificazione dei
procedimenti civili di cognizione che rientrano nellambito
della giurisdizione ordinaria e che sono regolati dalla legislazione
speciale. 2. La riforma realizza il necessario coordinamento con le altre
disposizioni vigenti. 3. Gli schemi dei decreti legislativi previsti dal
presente articolo sono adottati su proposta del Ministro della giustizia e successivamente
trasmessi al Parlamento, ai fini dellespressione
dei pareri da parte delle Commissioni competenti per materia, che sono resi
entro il termine di trenta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale
i decreti sono emanati anche in mancanza dei pareri. Qualora detto termine
venga a scadere nei trenta giorni antecedenti allo spirare del termine previsto
dal comma 1, o successivamente, la scadenza di questultimo
è prorogata di sessanta giorni. 4. Nellesercizio della delega di cui al
comma 1,
il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a) restano
fermi i criteri di competenza, nonché i criteri di composizione dellorgano
giudicante, previsti dalla legislazione vigente; b) i procedimenti civili di
natura contenziosa autonomamente regolati dalla legislazione speciale sono ricondotti
ad uno dei seguenti modelli processuali previsti dal codice di procedura
civile: 1) i procedimenti in cui sono prevalenti caratteri di concentrazione
processuale, ovvero di officiosità dellistruzione, sono ricondotti al rito
disciplinato dal libro secondo, titolo IV, capo I, del codice di procedura
civile; 2) i procedimenti, anche se in camera di consiglio, in cui sono
prevalenti caratteri di semplificazione della trattazione o dellistruzione
della
causa, sono ricondotti al procedimento sommario di cognizione di cui al libro
quarto, titolo I, capo III-bis, del codice di procedura civile, come introdotto
dallarticolo 51 della presente legge, restando
tuttavia esclusa per tali procedimenti la possibilità di conversione nel rito
ordinario; 3) tutti gli altri procedimenti sono ricondotti al rito di cui al
libro secondo, titoli I e III, ovvero titolo II, del codice di procedura
civile; c) la riconduzione ad uno dei riti di cui ai numeri 1), 2) e 3) della
lettera b) non comporta labrogazione delle
disposizioni previste dalla legislazione speciale che attribuiscono al giudice
poteri officiosi, ovvero di quelle finalizzate a produrre effetti che non
possono conseguirsi con le norme contenute nel codice di procedura civile; d) restano in
ogni caso ferme le disposizioni processuali in materia di procedure
concorsuali, di famiglia e minori, nonché quelle contenute nel regio decreto 14
dicembre 1933, n. 1669, nel regio decreto 21 dicembre 1933, n. 1736, nella legge
20 maggio 1970, n. 300, nel codice della proprietà industriale di cui al
decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, e nel codice del consumo di cui al
decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206. 5. Gli articoli da 1 a 33, 41, comma 1, e 42 del
decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, sono abrogati. 6. Gli articoli da 1 a 33, 41, comma 1, e 42 del
decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, continuano ad applicarsi alle
controversie pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge. Art.
55. (Notificazione a cura dellAvvocatura dello Stato)
1. LAvvocatura dello Stato può eseguire la notificazione di atti civili,
amministrativi e stragiudiziali ai sensi della legge 21 gennaio 1994, n. 53. 2.
Per le finalità di cui al comma 1, lAvvocatura generale dello Stato e ciascuna
avvocatura distrettuale dello Stato si dotano di un apposito registro
cronologico conforme alla normativa, anche regolamentare, vigente. 3. La
validità dei registri di cui al comma 2 è subordinata alla previa numerazione e
vidimazione, in ogni mezzo foglio, rispettivamente, da parte dellAvvocato
generale dello Stato, o di un avvocato dello Stato allo scopo delegato, ovvero
dellavvocato distrettuale dello Stato. 4. Dallattuazione delle
disposizioni del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico
della finanza pubblica. Gli adempimenti previsti dal presente articolo sono
svolti nellambito delle risorse umane, strumentali e
finanziarie disponibili a legislazione vigente. Art. 56. (Misure in tema di razionalizzazione delle modalità
di proposizione e notificazione delle domande giudiziali) 1. Al secondo comma
dellarticolo 23 della legge 24 novembre 1981,
n. 689, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «La prova scritta della
conoscenza del ricorso e del decreto equivale alla notifica degli stessi». 2. Larticolo
11 della legge 12 giugno 1984, n. 222, si applica anche alle domande volte a
ottenere il riconoscimento del diritto a pensioni, assegni e indennità comunque
denominati spettanti agli invalidi civili nei procedimenti in materia di invalidità
civile, cecità civile e sordomutismo. Art. 57. (Modifica allarticolo
9 della legge 21 luglio 2000, n. 205) 1. Al comma 2 dellarticolo 9 della
legge 21 luglio 2000, n. 205, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente
periodo: «Se, in assenza dellavviso di cui al primo
periodo, è comunicato alle parti lavviso di fissazione delludienza
di discussione nel merito, i ricorsi sono decisi qualora almeno una parte
costituita dichiari, anche in udienza a mezzo del proprio difensore, di avere interesse
alla decisione; altrimenti sono dichiarati perenti dal presidente del collegio
con decreto, ai sensi dellarticolo 26, ultimo
comma, della legge 6 dicembre 1971, n. 1034». Art. 58. (Disposizioni transitorie) 1. Fatto salvo quanto
previsto dai commi successivi, le disposizioni della presente legge che
modificano il codice di procedura civile e le disposizioni per lattuazione
del codice di procedura civile si applicano ai giudizi instaurati dopo la data della sua entrata in vigore. 2.
Ai giudizi pendenti in primo grado alla data di entrata in vigore della
presente legge si applicano gli articoli 132, 345 e 616 del codice di procedura
civile e larticolo 118 delle disposizioni per
lattuazione del codice di procedura civile, come modificati dalla presente
legge. 3. Le disposizioni di cui ai commi quinto e sesto dellarticolo
155 del codice di procedura civile si applicano anche ai procedimenti pendenti
alla data del 1º marzo 2006. 4. La trascrizione della domanda giudiziale, del
pignoramento immobiliare e del sequestro conservativo sugli immobili eseguita
venti anni prima dellentrata in vigore della
presente legge o in un momento ancora anteriore conserva il suo effetto se
rinnovata ai sensi degli articoli 2668-bis e 2668-ter del codice civile entro dodici
mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 5. Le disposizioni
di cui allarticolo 47 si applicano alle controversie
nelle quali il provvedimento impugnato con il ricorso per cassazione è stato pubblicato ovvero, nei casi
in cui non sia prevista la pubblicazione, depositato successivamente alla data
di entrata in vigore della presente legge. Art. 59. (Decisione delle questioni
di giurisdizione) 1. Il giudice che, in materia civile, amministrativa,
contabile, tributaria o di giudici speciali, dichiara il proprio difetto di
giurisdizione indica altresì, se esistente, il giudice nazionale che ritiene
munito di giurisdizione. La pronuncia sulla giurisdizione resa dalle sezioni
unite della Corte di cassazione è vincolante per ogni giudice e per le parti
anche in altro processo. 2. Se, entro il termine perentorio di tre mesi dal
passaggio in giudicato della pronuncia di cui al comma 1, la domanda è
riproposta al giudice ivi indicato, nel successivo processo le parti restano
vincolate a tale indicazione e sono fatti salvi gli effetti sostanziali e
processuali che la domanda avrebbe prodotto se il giudice di cui è stata
dichiarata la giurisdizione fosse stato adito fin dallinstaurazione
del primo giudizio,
ferme restando le preclusioni e le decadenze intervenute. Ai fini del presente
comma la domanda si ripropone con le modalità e secondo le forme previste per
il giudizio davanti al giudice adito in relazione al rito applicabile. 3. Se
sulla questione di giurisdizione non si sono già pronunciate, nel processo, le
sezioni unite della Corte di cassazione, il giudice davanti al quale la causa è
riassunta può sollevare dufficio, con ordinanza,
tale questione davanti alle medesime sezioni unite della Corte di cassazione, fino alla prima
udienza fissata per la trattazione del merito. Restano ferme le disposizioni
sul regolamento preventivo di giurisdizione. 4. Linosservanza
dei termini fissati ai sensi del presente articolo per la riassunzione o per la
prosecuzione
del giudizio comporta lestinzione del
processo, che è dichiarata anche dufficio alla prima udienza, e impedisce
la conservazione degli effetti sostanziali e processuali della domanda. 5. In ogni caso di
riproposizione della domanda davanti al giudice di cui al comma 1, le prove
raccolte nel processo davanti al giudice privo di giurisdizione possono essere
valutate come argomenti di prova. Art. 60. (Delega al Governo in materia di
mediazione e di conciliazione delle controversie civili e commerciali) 1. Il
Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore
della presente legge, uno o più decreti legislativi in materia di mediazione e
di conciliazione in ambito civile e commerciale. 2. La riforma adottata ai
sensi del comma 1, nel rispetto e in coerenza con la normativa comunitaria e in
conformità ai princìpi e criteri direttivi di cui al comma 3, realizza il
necessario coordinamento con le altre disposizioni vigenti. I decreti
legislativi previsti dal comma 1 sono adottati su proposta del Ministro della
giustizia e successivamente trasmessi alle Camere, ai fini dellespressione
dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per
le conseguenze di carattere finanziario, che sono resi entro il termine di trenta giorni dalla data
di trasmissione, decorso il quale i decreti sono emanati anche in mancanza dei
pareri. Qualora detto termine venga a scadere nei trenta giorni antecedenti
allo spirare del termine previsto dal comma 1 o successivamente, la scadenza di
questultimo è prorogata di sessanta giorni. 3.
Nellesercizio della delega di cui al comma 1, il Governo si attiene ai
seguenti princìpi e criteri direttivi: a) prevedere che la mediazione,
finalizzata alla conciliazione, abbia per oggetto controversie su diritti disponibili,
senza precludere laccesso alla giustizia; b)
prevedere che la mediazione sia svolta da organismi professionali e
indipendenti, stabilmente destinati allerogazione del servizio di
conciliazione; c) disciplinare la mediazione, nel rispetto della normativa
comunitaria, anche attraverso lestensione delle
disposizioni di cui al decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, e in ogni
caso attraverso listituzione, presso il Ministero della giustizia, senza
nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, di un Registro degli organismi
di conciliazione, di seguito denominato «Registro», vigilati dal medesimo
Ministero, fermo restando il diritto delle camere di commercio, industria,
artigianato e agricoltura che hanno costituito organismi di conciliazione ai
sensi dellarticolo 2 della legge 29 dicembre 1993, n.
580, ad ottenere liscrizione di tali organismi nel medesimo Registro; d)
prevedere che i requisiti per liscrizione nel Registro e per la sua
conservazione siano stabiliti con decreto del Ministro della giustizia; e) prevedere la
possibilità, per i consigli degli ordini degli avvocati, di istituire, presso i
tribunali, organismi di conciliazione che, per il loro funzionamento, si
avvalgono del personale degli stessi consigli; f) prevedere che gli organismi
di conciliazione istituiti presso i tribunali siano iscritti di diritto nel
Registro; g) prevedere, per le controversie in particolari materie, la facoltà
di istituire organismi di conciliazione presso i consigli degli ordini
professionali; h) prevedere che gli organismi di conciliazione di cui alla
lettera g) siano iscritti di diritto nel Registro; i) prevedere che gli
organismi di conciliazione iscritti nel Registro possano svolgere il servizio
di mediazione anche attraverso procedure telematiche; l) per le controversie in
particolari materie, prevedere la facoltà del conciliatore di avvalersi di
esperti, iscritti nellalbo dei consulenti e
dei periti presso i tribunali, i cui compensi sono previsti dai decreti
legislativi attuativi
della delega di cui al comma 1 anche con riferimento a quelli stabiliti per le
consulenze e per le perizie giudiziali; m) prevedere che le indennità spettanti
ai conciliatori, da porre a carico delle parti, siano stabilite, anche con atto
regolamentare, in misura maggiore per il caso in cui sia stata raggiunta la
conciliazione tra le parti; n) prevedere il dovere dellavvocato
di informare il cliente, prima dellinstaurazione del giudizio, della
possibilità di avvalersi dellistituto della conciliazione nonché di ricorrere agli
organismi di conciliazione; o) prevedere, a favore delle parti, forme di
agevolazione di carattere fiscale, assicurando, al contempo, linvarianza
del gettito attraverso gli introiti derivanti al Ministero della giustizia, a decorrere dallanno
precedente lintroduzione della norma e successivamente con cadenza
annuale, dal Fondo unico giustizia di cui allarticolo 2 del decreto-legge
16 settembre 2008, n. 143, convertito, con modificazioni, dalla legge 13
novembre 2008, n. 181; p) prevedere, nei casi in cui il provvedimento che
chiude il processo corrisponda interamente al contenuto dellaccordo
proposto in sede di procedimento di conciliazione, che il giudice possa
escludere la ripetizione delle spese sostenute dal vincitore che ha rifiutato laccordo
successivamente alla proposta dello stesso, condannandolo altresì, e nella
stessa misura, al rimborso delle spese sostenute dal soccombente, salvo quanto
previsto dagli articoli 92 e 96 del codice di procedura civile, e, inoltre, che possa condannare il vincitore
al pagamento di unulteriore somma a titolo di
contributo unificato ai sensi dellarticolo 9 (L) del testo unico delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115; q)
prevedere che il procedimento di conciliazione non possa avere una durata
eccedente i quattro mesi; r) prevedere, nel rispetto del codice deontologico,
un regime di incompatibilità tale da garantire la neutralità, lindipendenza
e limparzialità del conciliatore nello svolgimento delle sue funzioni; s)
prevedere che il verbale di conciliazione abbia efficacia esecutiva per
lespropriazione forzata, per lesecuzione in forma specifica e
costituisca titolo per liscrizione di ipoteca
giudiziale. Art. 61. (Disposizioni in materia di concordato) 1.
Allarticolo 125, secondo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267,
e successive modificazioni, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «In
caso di presentazione di più proposte o se comunque ne sopraggiunge una nuova, prima
che il giudice delegato ordini la comunicazione, il comitato dei creditori
sceglie quella da sottoporre allapprovazione dei
creditori; su richiesta del curatore, il giudice delegato può ordinare la comunicazione ai
creditori di una o di altre proposte, tra quelle non scelte, ritenute parimenti
convenienti. Si applica larticolo 41, quarto
comma». 2. Allarticolo 128 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e
successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Quando il giudice
delegato dispone il voto su più proposte di concordato ai sensi dellarticolo
125, secondo comma, terzo periodo, ultima parte, si considera approvata quella
tra esse che ha conseguito il maggior numero di consensi a norma dei commi
precedenti e, in caso di parità, la proposta presentata per prima». Art. 62.
(Efficacia della trascrizione della domanda giudiziale, del pignoramento
immobiliare e del sequestro conservativo sugli immobili) 1. Dopo larticolo 2668 del codice civile, sono
inseriti i seguenti: «Art. 2668-bis.
(Durata dellefficacia della trascrizione della domanda giudiziale).
La trascrizione della domanda giudiziale conserva il suo effetto per
venti anni dalla sua data. Leffetto cessa se la trascrizione non è rinnovata
prima che scada detto termine. Per ottenere la rinnovazione si presenta al
conservatore una nota in doppio originale conforme a quella della precedente
trascrizione, in cui si dichiara che si intende rinnovare la trascrizione
originaria. In luogo del titolo si può presentare la nota precedente. Il
conservatore deve osservare le disposizioni dellarticolo
2664. Se al tempo della rinnovazione gli immobili a cui si riferisce il titolo
risultano dai registri delle trascrizioni passati agli eredi o aventi causa di
colui contro il quale venne eseguita la formalità, la rinnovazione deve essere
fatta anche nei confronti degli eredi o aventi causa e la nota deve contenere
le indicazioni stabilite dallarticolo 2659, se
queste risultano dai registri medesimi. Art. 2668-ter.
(Durata dellefficacia della trascrizione del pignoramento immobiliare e
del sequestro conservativo sugli immobili). Le disposizioni di cui
allarticolo 2668-bis si applicano anche nel caso di trascrizione del pignoramento immobiliare e del
sequestro conservativo sugli immobili». Art. 63. (Disposizioni in materia di
annotazione nei pubblici registri immobiliari) 1. Dopo larticolo
19 della legge 27 febbraio 1985, n. 52, è inserito il seguente: «Art. 19-bis.
1. Fatto salvo quanto previsto dallarticolo
61 del codice dellamministrazione digitale, di cui al decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82, le annotazioni nei pubblici registri
immobiliari relative a trascrizioni, iscrizioni e annotazioni sono eseguite, a
tutti
gli effetti di legge, mediante linserimento dei
dati relativi alle domande di annotazione negli archivi informatici delle
conservatorie dei registri immobiliari. 2. Larchivio di cui al comma 1
contiene lelenco delle relative annotazioni, con lindicazione, per ciascuna di esse, della
natura, della data edel numero del registro particolare delle annotazioni. 3.
Le ispezioni e le certificazioni ipotecarie riportano, per ciascuna formalità,
lelenco delle relative annotazioni, con
lindicazione per ciascuna di esse della natura, della data e del numero del
registro particolare delle annotazioni. 4. Le annotazioni relative a
trascrizioni, iscrizioni e annotazioni cartacee non presenti negli archivi
informatici delle conservatorie dei registri immobiliari sono eseguite secondo
le modalità previste dallarticolo 19, secondo
comma. 5. LAgenzia del territorio provvede allassolvimento dei
nuovi compiti derivanti dallattuazione del presente articolo con le
risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica». Art. 64. (Trasferimento presso
gli uffici provinciali delle sezioni staccate dei servizi di pubblicità
immobiliare) 1. Le sedi delle sezioni staccate dei servizi di pubblicità
immobiliare, istituite ai sensi dellarticolo
42, comma 6, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica
27 marzo 1992, n. 287, possono essere trasferite presso gli uffici provinciali
dellAgenzia del territorio da cui dipendono per competenza. Con uno o più
provvedimenti del direttore dellAgenzia del
territorio, di concerto con il capo del Dipartimento per gli affari di
giustizia del Ministero della giustizia, sono definite le modalità di
attuazione e le date di trasferimento. 2. Sono in ogni caso confermate e
restano nelle loro attuali sedi le sezioni staccate operanti in città sedi
circondariali di tribunale. 3. Resta ferma, per ciascuna sezione staccata, la
circoscrizione territoriale stabilita con il decreto del Ministro delle finanze
29 aprile 1972, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.
269 del 14 ottobre 1972. 4. Dallapplicazione
delle disposizioni del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori
oneri per la finanza pubblica. Art. 65. (Delega al Governo in materia di atto
pubblico informatico redatto dal notaio) 1. Il Governo è delegato ad adottare,
entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, con losservanza
dei princìpi e dei criteri direttivi di cui al comma 5, uno o più decreti legislativi in
materia di ordinamento del notariato con riferimento alle procedure
informatiche e telematiche per la redazione dellatto
pubblico, lautenticazione di scrittura privata, la tenuta dei repertori e
registri e la conservazione dei documenti notarili, nonché alla rettifica di errori di
trascrizioni di dati degli atti notarili. 2. I decreti legislativi di cui al
comma 1, in
coerenza con la normativa comunitaria, e in conformità ai princìpi e ai criteri
direttivi di cui al comma 5, realizzano il necessario coordinamento, anche
formale, con le altre disposizioni vigenti. 3. Gli schemi dei decreti
legislativi sono adottati su proposta del Ministro della giustizia, di concerto
con il Ministro delleconomia e delle
finanze e il Ministro per la pubblica amministrazione e linnovazione,
e successivamente trasmessi al Parlamento, ai fini dellespressione dei
pareri da parte delle Commissioni competenti per materia, che sono resi entro
il termine di trenta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale i decreti sono
emanati anche in mancanza dei pareri. Qualora detto termine venga a scadere nei
trenta giorni antecedenti allo spirare del termine previsto dal comma 1 o
successivamente, la scadenza di questultimo
è prorogata di sessanta giorni. 4. Entro diciotto mesi dalla data di entrata in
vigore dei decreti di cui al presente articolo possono essere emanati uno o più
decreti correttivi ed integrativi con il rispetto del procedimento di cui al
comma 3. 5. Nellattuazione della delega il Governo si attiene ai seguenti
princìpi e criteri direttivi: a) ricorso generalizzato ai sistemi ed alle
procedure informatiche, assicurando in ogni caso la certezza, sicurezza e
correttezza dello svolgimento della funzione notarile, in conformità alle disposizioni
di carattere generale contenute nel codice dellamministrazione
digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82; b) attribuzione al
notaio della facoltà di provvedere, mediante propria certificazione, a
rettificare errori od omissioni materiali di trascrizione di dati preesistenti alla
redazione dellatto, fatti salvi i diritti dei
terzi. Art. 66. (Semplificazione delle procedure per laccesso al
notariato) 1. È soppressa la prova di preselezione informatica per
lammissione al concorso per il conferimento dei posti di notaio. 2. Dopo la
lettera b) del terzo comma dellarticolo 1 della
legge 6 agosto 1926, n. 1365, è inserita la seguente: «b-bis) non essere stati
dichiarati non idonei in tre precedenti concorsi; lespulsione del
candidato
dopo la dettatura dei temi equivale a dichiarazione di inidoneità». 3. Al fine
dellapplicazione di quanto stabilito nel comma
2, non si tiene conto delle dichiarazioni di non idoneità rese nei concorsi
banditi anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge. 4. Il comma
5 dellarticolo 5 del decreto legislativo 24
aprile 2006, n. 166, è sostituito dal seguente: «5. La commissione opera con
tre sottocommissioni composte di cinque membri, presiedute rispettivamente dal
presidente, dal vicepresidente e da uno dei magistrati di cui alla lettera c)
del comma 1, scelto dal presidente». 5. Allarticolo
10, comma 4, del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 166, le parole: «due
sottocommissioni» sono sostituite dalle seguenti: «tre sottocommissioni». 6. Sono abrogate le seguenti
disposizioni: a) i commi 6 e 7 dellarticolo 1 della
legge 26 luglio 1995, n. 328; b) il quarto comma dellarticolo 9 del regio
decreto 14 novembre 1926, n. 1953; c) la lettera c) del terzo comma
dellarticolo 1 della legge 6 agosto 1926, n. 1365; d) gli articoli 5-bis, 5-ter e
5-quater della legge 16 febbraio 1913, n. 89. 7. Il terzo comma dellarticolo
9 del regio decreto 14 novembre 1926, n. 1953, è sostituito dal seguente: «Il
concorso per la nomina a notaio è bandito annualmente». Art. 67. (Misure
urgenti per il recupero di somme afferenti al bilancio della giustizia e per il
contenimento e la razionalizzazione delle spese di giustizia) 1. Allarticolo
36, secondo comma, del codice penale, dopo le parole: «in uno o più giornali designati dal giudice»
sono aggiunte le seguenti: «e nel sito internet del Ministero della giustizia.
La durata della pubblicazione nel sito è stabilita dal giudice in misura non
superiore a trenta giorni. In mancanza, la durata è di quindici giorni». 2. Allarticolo
535 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a)
al comma 1, le parole: «relative ai reati cui la condanna si riferisce» sono
soppresse; b) il comma 2 è abrogato. 3. Al testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in
materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, e successive modificazioni, sono apportate
le seguenti modificazioni: a) allarticolo 13 (L),
dopo il comma 2 è inserito il seguente: «2-bis. Per i processi dinanzi alla Corte di
cassazione, oltre al contributo unificato, è dovuto un importo pari allimposta
fissa di registrazione dei provvedimenti giudiziari»; b) al comma 2
dellarticolo 52 (L), le parole: «di un quarto» sono sostituite dalle seguenti: «di un
terzo»; c) allarticolo 73 (R) è aggiunto, in
fine, il seguente comma: «2-bis. I provvedimenti della Corte di cassazione sono
esenti dallobbligo della registrazione. (L)»; d) alla parte II, dopo il
titolo XIV è aggiunto il seguente: «TITOLO XIV-bis REGISTRAZIONE DEGLI ATTI GIUDIZIARI
NEL PROCESSO PENALE Art. 73-bis (L).
(Termini per la richiesta di registrazione). 1. La registrazione della
sentenza di condanna al risarcimento del danno prodotto da fatti costituenti reato deve essere richiesta entro
cinque giorni dal passaggio in giudicato. Art. 73-ter (L).
(Procedura per la registrazione degli atti giudiziari). 1. La
trasmissione della sentenza allufficio finanziario è curata dal
funzionario addetto allufficio del giudice dellesecuzione»;
e) allarticolo 205 (L) sono apportate le seguenti modificazioni: 1) la
rubrica è sostituita dalla seguente: «Recupero intero, forfettizzato e per
quota»; 2) i commi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti: «1. Le spese del
processo
penale anticipate dallerario sono recuperate
nei confronti di ciascun condannato, senza vincolo di solidarietà, nella misura
fissa stabilita con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il
Ministro delleconomia e delle finanze, ai sensi dellarticolo
17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400. Lammontare degli
importi può essere rideterminato ogni anno al fine di garantire
lintegrale recupero delle somme anticipate dallerario. 2. Il
decreto di cui al comma 1 determina la misura del recupero con riferimento al
grado di giudizio e al tipo di processo. Il giudice, in ragione della
complessità delle indagini e degli atti compiuti, nella statuizione di condanna
al pagamento delle spese processuali può disporre che gli importi siano aumentati
sino al triplo. Sono recuperate per intero, oltre quelle previste dal comma
2-bis, le spese per la consulenza tecnica e per la perizia, le spese per la
pubblicazione della sentenza penale di condanna e le spese per la demolizione
di opere abusive e per la riduzione in pristino dei luoghi, fatto salvo quanto
previsto dallarticolo 32, comma 12, del
decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla
legge 24 novembre 2003, n. 326»; 3) sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: «2-quater. Gli importi di cui al
comma 2-bis, nonché le spese per la consulenza tecnica e per la perizia, le
spese per la pubblicazione della sentenza penale di condanna e le spese per la
demolizione di opere abusive e per la riduzione in pristino dei luoghi, di cui
al comma 2, sono recuperati nei confronti di ciascun condannato in misura
corrispondente alla quota del debito da ciascuno dovuta in base al decreto di
cui al comma 1, senza vincolo di solidarietà. 2-quinquies. Il contributo
unificato e limposta di registro prenotati a debito
per lazione civile nel processo penale sono
recuperati nei confronti di ciascun condannato al risarcimento del danno in
misura corrispondente alla quota del debito da ciascuno dovuta, senza vincolo
di solidarietà. 2-sexies. Gli oneri tributari relativi al sequestro conservativo
di cui allarticolo 316 del codice di procedura penale
sono recuperati nei confronti del condannato a carico del quale è stato
disposto il sequestro conservativo»; f) allarticolo 208 (R), il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. Se
non diversamente stabilito in modo espresso, ai fini delle norme che seguono e
di quelle cui si rinvia, lufficio incaricato
della gestione delle attività connesse alla riscossione è così individuato: a)
per il processo civile, amministrativo, contabile e tributario è quello presso il
magistrato, diverso dalla Corte di cassazione, il cui provvedimento è passato
in giudicato o presso il magistrato il cui provvedimento è divenuto definitivo;
b) per il processo penale è quello presso il giudice dellesecuzione.
(L)»; g) alla parte VII, titolo II, la rubrica è sostituita dalla seguente:
«Disposizioni generali per le spese nel processo amministrativo, contabile e
tributario»; h) allarticolo 212 (R) sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al comma 1, le
parole: «o, per le spese di mantenimento, cessata lespiazione
della pena in istituto» sono soppresse; 2) al comma 2, le parole: «o dalla
cessazione dellespiazione della pena in istituto» sono soppresse; i) il
capo VI-bis del titolo II della parte VII è sostituito dal seguente titolo: «TITOLO
II-bis DISPOSIZIONI GENERALI PER SPESE DI MANTENIMENTO IN CARCERE, SPESE
PROCESSUALI, PENE PECUNIARIE, SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE E SANZIONI
PECUNIARIE PROCESSUALI NEL PROCESSO CIVILE E PENALE Capo I RISCOSSIONE MEDIANTE
RUOLO Art. 227-bis (L). (Quantificazione
dellimporto dovuto). 1. La quantificazione dellimporto
dovuto è effettuata secondo quanto disposto dallarticolo 211. Ad essa
provvede lufficio ovvero, a decorrere dalla data di stipula della
convenzione prevista dallarticolo 1, comma 367,
della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, e per i
crediti ivi indicati, la società Equitalia Giustizia Spa. Art. 227-ter (L).
(Riscossione mediante ruolo). 1. Entro un mese dalla
data del passaggio in giudicato della sentenza o dalla data in cui è divenuto
definitivo il provvedimento da cui sorge lobbligo o, per le spese di
mantenimento, cessata lespiazione in istituto, lufficio ovvero, a
decorrere dalla
data di stipula della convenzione prevista dallarticolo
1, comma 367, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni,
e per i crediti ivi indicati, la società Equitalia Giustizia Spa procede
alliscrizione a ruolo. 2. Lagente della riscossione procede alla
riscossione spontanea a mezzo ruolo ai sensi dellarticolo
32, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46. Si
applica larticolo 25, comma 2, del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 602. Art. 227-quater (L).
(Norme applicabili). 1. Alle attività previste dal presente titolo si
applicano gli articoli 214, 215, 216, 218, comma 2, e 220». 4. Fino
allemanazione del decreto di cui allarticolo 205 (L), comma 1, del
testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di
giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n.
115, come sostituito dal presente articolo, il recupero delle spese avviene
secondo le norme anteriormente vigenti. 5. Larticolo
208, comma 1 (L), del testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, come sostituito dal
presente articolo, si applica ai procedimenti definiti dopo la data di entrata in
vigore della presente legge. 6. Le disposizioni di cui allarticolo
227-ter, comma 2 (L), del testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica
30 maggio 2002, n. 115, come modificato dal presente articolo, si applicano
anche ai ruoli formati tra la data di entrata in vigore del decreto-legge 25
giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008,
n. 133, e quella di entrata in vigore della presente legge. 7. Allarticolo
1, comma 367, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sono apportate le seguenti
modificazioni: a) allalinea, dopo le parole: «conseguenti ai
provvedimenti passati in giudicato o divenuti definitivi a decorrere dal 1º gennaio
2008» sono inserite le seguenti: «o relative al mantenimento in carcere per
condanne, per le quali sia cessata lespiazione
della pena in istituto a decorrere dalla stessa data»; b) la lettera a) è sostituita dalla seguente: «a)
acquisizione dei dati anagrafici del debitore e quantificazione del credito,
nella misura stabilita dal decreto del Ministro della giustizia adottato a
norma dellarticolo 205 (L) del testo unico di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, e successive
modificazioni»; c) la lettera b) è sostituita dalla seguente: «b) iscrizione a
ruolo del credito»; d) la lettera c) è abrogata. Art. 68. (Abrogazioni e
modificazione di norme) 1. Dalla data di entrata in vigore della presente
legge: a) larticolo 25 (L) del testo unico di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, è abrogato; b)
al comma 1 dellarticolo 243 (R) del testo unico di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, le parole: «e le somme relative
ai diritti di cui allarticolo 25» sono
soppresse; c) larticolo 1, comma 372, della legge 24 dicembre 2007, n.
244, è abrogato. Art. 69. (Rimedi giustiziali contro la pubblica
amministrazione) 1. Allarticolo 13, primo
comma, alinea, del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n.
1199, dopo il secondo periodo è inserito il seguente: «Se ritiene che il
ricorso non possa essere deciso indipendentemente dalla risoluzione di una questione di legittimità costituzionale
che non risulti manifestamente infondata, sospende lespressione
del parere e, riferendo i termini e i motivi della questione, ordina alla
segreteria limmediata trasmissione degli atti alla Corte costituzionale,
ai sensi
e per gli effetti di cui agli articoli 23 e seguenti della legge 11 marzo 1953,
n. 87, nonché la notifica del provvedimento ai soggetti ivi indicati». 2. Allarticolo
14 del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, sono
apportate
le seguenti modificazioni: a) al primo comma: 1) al primo periodo sono
aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, conforme al parere del Consiglio di
Stato»; 2) il secondo periodo è soppresso; b) il secondo comma è abrogato. Capo
V PRIVATIZZAZIONI Art. 70. (Patrimonio dello Stato Spa) 1. Allarticolo
7, comma 10, del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112, sono apportate le seguenti
modificazioni: a) al secondo periodo, dopo le parole: «iscrizione dei beni» sono inserite le
seguenti: «e degli altri diritti costituiti a favore dello Stato»; b) dopo il
secondo periodo è inserito il seguente: «La pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale del decreto del Ministro delleconomia
e delle finanze che dispone il trasferimento dei crediti dello Stato e le modalità
di realizzo dei medesimi produce gli effetti indicati dal primo comma dellarticolo
1264 del codice civile». Art. 71. (Società pubbliche) 1. Allarticolo 3
della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, sono
apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 12 è sostituito dai seguenti:
«12. Fatto salvo quanto previsto dallarticolo
1, commi 459, 460, 461, 462 e 463, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ovvero
da eventuali disposizioni speciali, gli statuti delle società non quotate,
direttamente o indirettamente controllate dallo Stato ai sensi dellarticolo
2359, primo comma, numero 1), del codice civile, si adeguano alle seguenti
disposizioni: a) ridurre il numero massimo dei componenti degli organi di
amministrazione a cinque se le disposizioni statutarie vigenti prevedono un
numero massimo di componenti superiore a cinque, e a sette se le citate
disposizioni statutarie prevedono un numero massimo di componenti superiore a
sette. I compensi deliberati ai sensi dellarticolo
2389, primo comma, del codice civile sono ridotti, in sede di prima
applicazione delle presenti disposizioni, del 25 per cento rispetto ai compensi
precedentemente deliberati per ciascun componente dellorgano di amministrazione; b) prevedere
che al presidente possano essere attribuite deleghe operative con delibera dellassemblea
dei soci; c) sopprimere la carica di vicepresidente eventualmente contemplata
dagli statuti, ovvero prevedere che la carica stessa sia mantenuta esclusivamente quale
modalità di individuazione del sostituto del presidente in caso di assenza o
impedimento, senza dare titolo a compensi aggiuntivi; d) prevedere che lorgano
di amministrazione, fermo quanto previsto ai sensi della lettera b), possa delegare proprie
attribuzioni a un solo componente, al quale soltanto possono essere
riconosciuti compensi ai sensi dellarticolo 2389,
terzo comma, del codice civile; e) prevedere, in deroga a quanto previsto dalla
lettera d), fermo quanto previsto ai sensi della lettera b), la possibilità che lorgano
di amministrazione conferisca deleghe per singoli atti anche ad altri membri
dellorgano stesso, a condizione che non siano previsti compensi
aggiuntivi; f) prevedere che la funzione di controllo interno riferisca allorgano
di amministrazione o, fermo restando quanto previsto dal comma 12-bis, a un
apposito comitato eventualmente costituito allinterno dellorgano di
amministrazione; g) prevedere il divieto di corrispondere gettoni di presenza ai componenti
degli organi sociali. 12-bis. Le società di cui al comma 12 provvedono a
limitare ai casi strettamente necessari la costituzione di comitati con
funzioni consultive o di proposta. Per il caso di loro costituzione,
in deroga a quanto previsto dal comma 12, lettera d), può essere riconosciuta a
ciascuno dei componenti di tali comitati una remunerazione complessivamente non
superiore al 30 per cento del compenso deliberato per la carica di componente
dellorgano amministrativo»; b) al comma 27, le
parole:
«o indirettamente» sono soppresse; c) dopo il comma 27 è inserito il seguente:
«27-bis. Per le amministrazioni dello Stato restano ferme le competenze del
Ministero delleconomia e delle finanze già
previste dalle disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della presente
legge. In caso di costituzione di società che producono servizi di interesse
generale e di assunzione di partecipazioni in tali società, le relative
partecipazioni sono attribuite al Ministero delleconomia
e delle finanze, che esercita i diritti dellazionista
di concerto con i Ministeri competenti per materia»; d) dopo il comma 28 è
inserito il seguente: «28-bis. Per le amministrazioni dello Stato,
lautorizzazione di cui al comma 28 è data con decreto del Presidente del
Consiglio
dei ministri, su proposta del Ministro competente per materia, di concerto con
il Ministro delleconomia e delle finanze»; e) al
comma 29, le parole: «Entro diciotto mesi» sono sostituite dalle seguenti:
«Entro trentasei mesi» ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per le
società partecipate dallo Stato, restano ferme le disposizioni di legge in
materia di alienazione di partecipazioni»; f) dopo il comma 32 sono inseriti i
seguenti: «32-bis. Il comma 734 dellarticolo
1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si interpreta nel senso che non può essere
nominato amministratore di ente, istituzione, azienda pubblica, società a
totale o parziale capitale pubblico chi, avendo ricoperto nei cinque anni
precedenti incarichi analoghi, abbia registrato, per tre esercizi consecutivi,
un progressivo peggioramento dei conti per ragioni riferibili a non necessitate
scelte gestionali. 32-ter. Le disposizioni dei commi da 27 a 31 non si applicano per
le partecipazioni in società emittenti strumenti finanziari quotati nei mercati
regolamentati». Capo VI CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA Art. 72. (Clausola di
salvaguardia) 1. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento
e di Bolzano adeguano la propria legislazione ai princìpi contenuti nella
presente legge nellesercizio delle potestà
loro attribuite dallo statuto di autonomia. La presente legge, munita del
sigillo dello Stato, sara' inserita nella Raccolta ufficiale degli atti
normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come
legge dello Stato. Data a Roma, addi 18 giugno 2009 NAPOLITANO Berlusconi,
Presidente del Consiglio dei Ministri Tremonti, Ministro dell'economia e delle
finanze Scajola, Ministro dello sviluppo economico Brunetta, Ministro per la
pubblica amministrazione e l'innovazione Sacconi, Ministro del lavoro, della
salute e delle politiche sociali Calderoli, Ministro per la semplificazione
normativa Alfano, Ministro della giustizia Visto, il Guardasigilli: Alfano
Allegato 1 (vedi articolo 4, comma 2) Voce __ Atto normativo __ 8 legge 23
maggio 1861, n. 33 9 legge 26 maggio 1861, n. 34 89 legge 2 marzo 1862, n. 480
98 legge 30 marzo 1862, n. 533 143 legge 3 agosto 1862, n. 741 226 legge 11
agosto 1863, n. 1397 238 legge 24 gennaio 1864, n. 1649 273 legge 26 maggio
1864, n. 1786 274 legge 26 maggio 1864, n. 1787 295 legge 13 novembre 1864, n.
2000 301 legge 27 novembre 1864, n. 2021 304 legge 11 dicembre 1864, n. 2033
350 legge 18 marzo 1865, n. 2204 413 legge 13 gennaio 1866, n. 2778 438 legge
20 giugno 1866, n. 3007 450 legge 21 luglio 1866, n. 3087 455 legge 27 maggio
1867, n. 3745 467 legge 7 luglio 1867, n. 3792 470 legge 28 luglio 1867, n.
3818 471 legge 28 luglio 1867, n. 3819 494 legge 3 novembre 1867, n. 4034 518
legge 24 maggio 1868, n. 4392 519 legge 24 maggio 1868, n. 4395 520 legge 24
maggio 1868, n. 4406 528 legge 21 giugno 1868, n. 4447 529 legge 21 giugno
1868, n. 4449 563 legge 30 agosto 1868, n. 4556 564 legge 30 agosto 1868, n.
4559 579 legge 30 dicembre 1868, n. 4768 586 legge 11 marzo 1869, n. 4940 592
legge 1º aprile 1869, n. 4985 597 legge 5 maggio 1869, n. 5049 604 legge 3
giugno 1869, n. 5113 678 legge 15 settembre 1870, n. 5868 693 legge 19 marzo
1871, n. 141 694 legge 19 marzo 1871, n. 142 695 legge 23 marzo 1871, n. 137
740 legge 22 ottobre 1871, n. 553 741 legge 14 dicembre 1871, n. 565 755 legge
25 gennaio 1872, n. 663 761 legge 11 aprile 1872, n. 775 826 legge 24 aprile
1873, n. 1344 830 legge 22 maggio 1873, n. 1375 867 legge 11 luglio 1873, n.
1503 939 legge 30 agosto 1874, n. 2063 940 legge 30 agosto 1874, n. 2064 941
legge 30 agosto 1874, n. 2065 942 legge 30 agosto 1874, n. 2066 958 legge 14
aprile 1875, n. 2441 962 legge 25 maggio 1875, n. 2501 1012 legge 17 luglio
1875, n. 2651 1034 legge 26 dicembre 1875, n 2893 1115 legge 3 maggio 1877, n.
3817 1125 legge 15 giugno 1877, n. 3880 1129 legge 20 giugno 1877, n. 3907 1161
legge 23 maggio 1878, n. 4384 1171 legge 31 maggio 1878, n. 4391 1210 legge 29
dicembre 1878, n. 4673 1213 legge 31 gennaio 1879, n. 4699 1214 legge 31
gennaio 1879, n. 4701 1219 legge 19 febbraio 1879, n. 4729 1233 legge 27 marzo
1879, n. 4789 1271 legge 20 luglio 1879, n. 5006 1288 legge 1º agosto 1879, n.
5061 1301 legge 11 gennaio 1880, n. 5224 1350 legge 14 agosto 1880, n. 5608
1389 legge 24 marzo 1881, n. 128 1417 legge 14 luglio 1881, n. 305 1425 legge
22 luglio 1881, n. 331 1481 legge 14 maggio 1882, n. 728 1494 legge 30 maggio
1882, n. 770 1568 legge 30 dicembre 1882, n. 1148 1588 legge 30 giugno 1883, n.
1428 1589 legge 30 giugno 1883, n. 1429 1590 legge 30 giugno 1883, n. 1430 1591
legge 30 giugno 1883, n. 1431 1592 legge 30 giugno 1883, n. 1444 1624 legge 2
agosto 1883, n. 1523 1634 legge 31 gennaio 1884, n. 1872 1662 legge 30 giugno
1884, n. 2450 1692 legge 4 gennaio 1885, n. 2896 1711 legge 26 aprile 1885, n.
3067 1743 legge 28 giugno 1885, n. 3186 1773 legge 24 dicembre 1885, n. 3583
1774 legge 30 dicembre 1885, n. 3590 1775 legge 1º gennaio 1886, n. 3620 1792
legge 25 marzo 1886, n. 3737 1803 legge 15 aprile 1886, n. 3795 1810 legge 30
giugno 1886, n. 3938 1816 legge 16 luglio 1886, n. 3981 1818 legge 10 agosto
1886, n. 4018 1819 legge 25 novembre 1886, n. 4165 1830 legge 30 dicembre 1886,
n. 4242 1844 legge 13 febbraio 1887, n. 4319 1937 legge 10 luglio 1887, n. 4726
1978 legge 22 dicembre 1887, n. 5117 1981 legge 25 dicembre 1887, n. 5119 1987
legge 10 febbraio 1888, n. 5190 1989 legge 29 febbraio 1888, n. 5222 2017 legge
30 aprile 1888, n. 5370 2060 legge 30 giugno 1888, n. 5487 2088 legge 30 luglio
1888, n. 5597 2091 legge 29 settembre 1888, n. 5710 2109 legge 2 aprile 1889,
n. 5998 2119 legge 11 aprile 1889, n. 6009 2126 legge 16 maggio 1889, n. 6071
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legge 10 aprile 1890, n. 6789 2254 legge 31 maggio 1890, n. 6873 2282 legge 16
luglio 1890, n. 7016 2287 legge 17 luglio 1890, n. 7020 2292 legge 10 agosto
1890, n. 7030 2295 legge 12 marzo 1891, n. 113 2318 legge 26 aprile 1891, n.
207 2319 legge 26 aprile 1891, n. 208 2328 legge 11 giugno 1891, n. 281 2377 legge
2 luglio 1891, n. 375 2378 legge 2 luglio 1891, n. 376 2393 legge 31 agosto
1891, n. 543 2399 legge 30 gennaio 1892, n. 15 2400 legge 31 gennaio 1892, n.
16 2407 legge 20 febbraio 1892, n. 52 2500 legge 18 giugno 1892, n. 269 2503
legge 28 giugno 1892, n. 296 2504 legge 28 giugno 1892, n. 297 2523 legge 3
luglio 1892, n. 331 2526 legge 17 ottobre 1892, n. 651 2527 legge 15 dicembre
1892, n. 710 2544 legge 29 dicembre 1892, n. 757 2660 legge 30 giugno 1893, n.
336 2697 legge 29 marzo 1894, n. 114 2748 legge 30 giugno 1894, n. 273 2787
legge 26 agosto 1894, n. 402 2850 legge 4 agosto 1895, n. 532 2871 legge 15
dicembre 1895, n. 719 2884 legge 5 marzo 1896, n. 66 2984 legge 11 agosto 1896,
n. 373 2986 legge 3 ottobre 1896, n. 463 3012 legge 21 gennaio 1897, n. 35 3013
legge 28 gennaio 1897, n. 45 3098 legge 11 agosto 1897, n. 379 3109 legge 6
febbraio 1898, n. 30 3187 legge 3 agosto 1898, n. 357 3203 legge 8 gennaio
1899, n. 3 3283 legge 24 dicembre 1899, n. 466 3285 legge 24 dicembre 1899, n.
485 3331 legge 15 luglio 1900, n. 276 3354 legge 23 dicembre 1900, n. 492 3355
legge 23 dicembre 1900, n. 496 3390 legge 17 marzo 1901, n. 95 3668 legge 28
dicembre 1902, n. 548 3676 legge 12 febbraio 1903, n. 43 3701 legge 16 aprile
1903, n. 137 3776 legge 21 gennaio 1904, n. 15 3790 legge 10 marzo 1904, n. 85
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legge 19 dicembre 1904, n. 690 3954 legge 29 dicembre 1904, n. 679 3959 legge
22 gennaio 1905, n. 16 3987 legge 11 maggio 1905, n. 185 4277 legge 29 luglio
1906, n. 446 4278 legge 29 luglio 1906, n. 474 4279 legge 16 agosto 1906, n.
475 4281 legge 14 ottobre 1906, n. 567 4282 legge 21 ottobre 1906, n. 568 4312
legge 3 gennaio 1907, n. 3 4365 legge 30 marzo 1907, n. 115 4366 legge 4 aprile
1907, n. 134 4369 legge 4 aprile 1907, n. 188 4398 legge 30 maggio 1907, n. 272
4574 legge 19 luglio 1907, n. 565 4575 legge 19 luglio 1907, n. 579 4579 legge
19 settembre 1907, n. 686 4584 legge 22 dicembre 1907, n. 798 4686 legge 30
giugno 1908, n. 350 4778 legge 17 luglio 1908, n. 468 4782 legge 20 dicembre
1908, n. 718 4820 legge 14 marzo 1909, n. 143 4840 legge 10 giugno 1909, n. 358
4880 legge 1º luglio 1909, n. 420 4932 legge 29 luglio 1909, n. 583 4961 legge
17 marzo 1910, n. 98 5026 legge 23 giugno 1910, n. 366 5069 legge 7 luglio
1910, n. 478 5287 legge 25 giugno 1911, n. 573 5341 legge 6 luglio 1911, n. 702
5367 legge 13 luglio 1911, n. 747 5423 legge 3 marzo 1912, n. 214 5551 legge 27
giugno 1912, n. 708 5595 legge 6 luglio 1912, n. 789 5596 legge 6 luglio 1912,
n. 790 5617 legge 16 dicembre 1912, n. 1312 5736 legge 12 giugno 1913, n. 606
5753 legge 19 giugno 1913, n. 639 5841 legge 11 luglio 1913, n. 958 5900 legge
21 giugno 1914, n. 567 5935 legge 14 luglio 1914, n. 685 5963 legge 4 ottobre 1914,
n. 1114 6199 decreto-legge luogotenenziale 8 luglio 1915, n. 1079 6230
decreto-legge luogotenenziale 12 settembre 1915, n. 1638 6402 decreto-legge
luogotenenziale 3 agosto 1916, n. 1040 7217 legge 8 settembre 1918, n. 1547
7666 decreto-legge luogotenenziale 15 giugno 1919, n. 1159 8234 regio
decreto-legge 25 novembre 1919, n. 2419 8750 regio decreto-legge 7 giugno 1920,
n. 860 8921 regio decreto-legge 29 ottobre 1920, n. 1602 9200 regio
decreto-legge 26 aprile 1921, n. 1333 9322 legge 31 agosto 1921, n. 1487 9323
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decreto-legge 31 gennaio 1922, n. 157 9521 regio decreto-legge 31 gennaio 1922,
n. 158 9526 regio decreto-legge 1º febbraio 1922, n. 162 9605 legge 6 aprile
1922, n. 471 9640 regio decreto-legge 17 aprile 1922, n. 651 9717 legge 18
giugno 1922, n. 965 9802 regio decreto-legge 10 agosto 1922, n. 1171 9807 regio
decreto-legge 16 agosto 1922, n. 1172 9897 regio decreto-legge 23 novembre
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1923, n. 193 10042 legge 18 febbraio 1923, n. 541 10047 legge 21 febbraio 1923,
n. 281 10048 legge 22 febbraio 1923, n. 754 10049 legge 22 febbraio 1923, n.
755 10089 regio decreto-legge 11 marzo 1923, n. 782 10138 regio decreto-legge
29 marzo 1923, n. 1429 10228 regio decreto-legge 28 giugno 1923, n. 1389 10258
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ottobre 1923, n. 2603 10488 regio decreto-legge 13 dicembre 1923, n. 3150 10489
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1923, n. 3147 10629 regio decreto-legge 31 gennaio 1924, n. 490 10637 regio
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592 10766 regio decreto-legge 10 aprile 1924, n. 489 10776 regio decreto-legge
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n. 1622 11094 regio decreto-legge 9 ottobre 1924, n. 1834 11099 regio
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febbraio 1925, n. 339 11430 regio decreto-legge 22 febbraio 1925, n. 370 11452
regio decreto-legge 1º aprile 1925, n. 389 11521 regio decreto-legge 16 aprile
1925, n. 459 11532 regio decreto-legge 16 aprile 1925, n. 602 11555 regio
decreto-legge 26 aprile 1925, n. 1027 11568 regio decreto-legge 3 maggio 1925,
n. 840 11569 regio decreto-legge 3 maggio 1925, n. 841 11670 regio
decreto-legge 24 maggio 1925, n. 851 11691 regio decreto-legge 28 maggio 1925,
n. 1155 11744 legge 11 giugno 1925, n. 2400 11745 legge 11 giugno 1925, n. 2479
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10 luglio 1925, n. 1515 11854 legge 10 luglio 1925, n. 1685 11855 legge 10
luglio 1925, n. 2098 11856 legge 10 luglio 1925, n. 2480 11918 regio
decreto-legge 29 luglio 1925, n. 1428 11946 regio decreto-legge 15 agosto 1925,
n. 1731 12048 regio decreto-legge 26 settembre 1925, n. 2074 12087 regio
decreto-legge 15 ottobre 1925, n. 1855 12183 regio decreto-legge 15 novembre
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gennaio 1926, n. 670 12493 legge 31 gennaio 1926, n. 684 12494 legge 31 gennaio
1926, n. 685 12495 legge 31 gennaio 1926, n. 732 12496 legge 31 gennaio 1926,
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legge 31 gennaio 1926, n. 1151 12503 legge 31 gennaio 1926, n. 1152 12549 regio
decreto-legge 7 febbraio 1926, n. 210 12579 legge 14 febbraio 1926, n. 180
12582 regio decreto-legge 21 febbraio 1926, n. 439 12583 legge 21 febbraio
1926, n. 683 12584 regio decreto-legge 2 marzo 1926, n. 323 12585 regio
decreto-legge 3 marzo 1926, n. 332 12590 regio decreto-legge 4 marzo 1926, n.
429 12596 regio decreto-legge 7 marzo 1926, n. 541 12680 legge 11 aprile 1926,
n. 1099 12681 legge 11 aprile 1926, n. 1138 12682 legge 11 aprile 1926, n. 1250
12689 legge 15 aprile 1926, n. 1139 12690 legge 15 aprile 1926, n. 1141 12691
legge 15 aprile 1926, n. 1142 12692 legge 15 aprile 1926, n. 1188 12693 legge
15 aprile 1926, n. 1251 12697 regio decreto-legge 2 maggio 1926, n. 770 12710
regio decreto-legge 6 maggio 1926, n. 1110 12746 regio decreto-legge 20 maggio
1926, n. 1111 12747 regio decreto-legge 20 maggio 1926, n. 1112 12873 legge 15
luglio 1926, n. 1586 12874 legge 15 luglio 1926, n. 1587 12875 legge 15 luglio
1926, n. 1588 12876 legge 15 luglio 1926, n. 1867 12880 legge 23 luglio 1926,
n. 1362 12929 regio decreto-legge 20 agosto 1926, n. 1548 12945 regio decreto-legge
3 settembre 1926, n. 2307 12969 regio decreto-legge 7 ottobre 1926, n. 1717
13007 regio decreto-legge 9 novembre 1926, n. 2332 13024 regio decreto-legge 21
novembre 1926, n. 2161 13110 regio decreto-legge 12 dicembre 1926, n. 2440
13130 regio decreto-legge 19 dicembre 1926, n. 2303 13134 regio decreto-legge
19 dicembre 1926, n. 2417 13166 legge 6 gennaio 1927, n. 1629 13171 regio
decreto-legge 9 gennaio 1927, n. 34 13177 regio decreto-legge 9 gennaio 1927,
n. 105 13227 regio decreto-legge 6 febbraio 1927, n. 442 13263 regio
decreto-legge 13 febbraio 1927, n. 281 13308 regio decreto-legge 9 marzo 1927,
n. 279 13309 regio decreto-legge 10 marzo 1927, n. 291 13376 regio
decreto-legge 10 aprile 1927, n. 481 13394 regio decreto-legge 14 aprile 1927,
n. 567 13415 legge 14 aprile 1927, n. 784 13436 regio decreto-legge 28 aprile
1927, n. 1192 13437 regio decreto-legge 28 aprile 1927, n. 1379 13447 regio
decreto-legge 8 maggio 1927, n. 1282 13449 regio decreto-legge 8 maggio 1927,
n. 2849 13649 regio decreto-legge 16 giugno 1927, n. 1475 13719 regio
decreto-legge 7 luglio 1927, n. 1250 13741 legge 14 luglio 1927, n. 2709 13742
legge 14 luglio 1927, n. 2853 13801 regio decreto-legge 4 settembre 1927, n.
1829 13803 regio decreto-legge 8 settembre 1927, n. 2736 13808 legge 29
settembre 1927, n. 2852 13814 regio decreto-legge 19 ottobre 1927, n. 1930
13818 regio decreto-legge 23 ottobre 1927, n. 1961 13881 regio decreto-legge 3
novembre 1927, n. 2575 13882 regio decreto-legge 3 novembre 1927, n. 2703 13883
regio decreto-legge 3 novembre 1927, n. 2735 13905 regio decreto-legge 4
dicembre 1927, n. 2843 13970 legge 18 dicembre 1927, n. 2633 13988 legge 22
dicembre 1927, n. 2402 13995 legge 22 dicembre 1927, n. 2413 14020 legge 22
dicembre 1927, n. 2596 14098 legge 5 gennaio 1928, n. 4 14103 legge 5 gennaio
1928, n. 24 14113 regio decreto-legge 5 gennaio 1928, n. 988 14114 legge 5
gennaio 1928, n. 1322 14115 legge 6 gennaio 1928, n. 1480 14116 legge 6 gennaio
1928, n. 1769 14117 legge 6 gennaio 1928, n. 1770 14118 legge 6 gennaio 1928,
n. 1771 14121 legge 6 gennaio 1928, n. 1805 14122 legge 6 gennaio 1928, n. 1820
14123 legge 6 gennaio 1928, n. 1822 14124 legge 6 gennaio 1928, n. 1824 14125
legge 6 gennaio 1928, n. 1830 14126 legge 6 gennaio 1928, n. 1832 14127 legge 6
gennaio 1928, n. 3425 14303 legge 15 marzo 1928, n. 1481 14305 legge 15 marzo
1928, n. 1806 14306 legge 15 marzo 1928, n. 1831 14307 legge 15 marzo 1928, n.
1963 14308 legge 15 marzo 1928, n. 1964 14311 regio decreto-legge 18 marzo
1928, n. 526 14468 legge 7 giugno 1928, n. 1291 14587 legge 21 giugno 1928, n.
1834 14589 legge 21 giugno 1928, n. 1962 14590 legge 21 giugno 1928, n. 1965
14591 legge 21 giugno 1928, n. 1966 14629 legge 3 agosto 1928, n. 2611 14635
regio decreto-legge 10 agosto 1928, n. 2357 14642 regio decreto-legge 25 agosto
1928, n. 2028 14643 regio decreto-legge 31 agosto 1928, n. 2173 14644 regio
decreto-legge 31 agosto 1928, n. 2175 14679 regio decreto-legge 11 ottobre
1928, n. 2311 14694 regio decreto-legge 8 novembre 1928, n. 2555 14722 regio decreto-legge
15 novembre 1928, n. 3442 14765 regio decreto-legge 26 novembre 1928, n. 3082
14804 legge 2 dicembre 1928, n. 2679 14823 legge 2 dicembre 1928, n. 3039 14824
legge 2 dicembre 1928, n. 3115 14846 regio decreto-legge 6 dicembre 1928, n.
2864 14878 regio decreto-legge 6 dicembre 1928, n. 3394 14879 regio
decreto-legge 6 dicembre 1928, n. 3395 14893 regio decreto-legge 9 dicembre
1928, n. 3302 14894 regio decreto-legge 9 dicembre 1928, n. 3303 14897 legge 9
dicembre 1928, n. 3453 14955 legge 20 dicembre 1928, n. 3206 14994 legge 24
dicembre 1928, n. 3344 14995 legge 24 dicembre 1928, n. 3436 14996 legge 24
dicembre 1928, n. 3438 14997 legge 24 dicembre 1928, n. 3477 14998 legge 24
dicembre 1928, n. 3480 14999 legge 24 dicembre 1928, n. 3481 15000 legge 24
dicembre 1928, n. 3488 15001 legge 24 dicembre 1928, n. 3489 15002 legge 24
dicembre 1928, n. 3500 15003 legge 24 dicembre 1928, n. 3501 15004 regio
decreto-legge 24 dicembre 1928, n. 3505 15005 legge 24 dicembre 1928, n. 3513
15006 legge 24 dicembre 1928, n. 3514 15033 legge 31 dicembre 1928, n. 3149
15039 legge 31 dicembre 1928, n. 3345 15040 legge 31 dicembre 1928, n. 3382
15041 legge 31 dicembre 1928, n. 3422 15042 legge 31 dicembre 1928, n. 3426
15043 regio decreto-legge 31 dicembre 1928, n. 3427 15046 legge 31 dicembre
1928, n. 3435 15047 legge 31 dicembre 1928, n. 3437 15048 legge 31 dicembre
1928, n. 3482 15049 legge 31 dicembre 1928, n. 3490 15051 legge 31 dicembre
1928, n. 3502 15052 legge 31 dicembre 1928, n. 3503 15053 legge 31 dicembre 1928,
n. 3515 15087 legge 6 gennaio 1929, n. 466 15144 regio decreto-legge 28 gennaio
1929, n. 182 15147 regio decreto-legge 31 gennaio 1929, n. 154 15150 regio
decreto-legge 31 gennaio 1929, n. 291 15151 regio decreto-legge 31 gennaio
1929, n. 372 15152 regio decreto-legge 31 gennaio 1929, n. 872 15155 legge 4
febbraio 1929, n. 357 15209 regio decreto-legge 9 maggio 1929, n. 937 15225
regio decreto-legge 12 giugno 1929, n. 935 15267 regio decreto-legge 17 giugno
1929, n. 1254 15291 legge 24 giugno 1929, n. 1154 15309 legge 27 giugno 1929,
n. 1033 15379 legge 8 luglio 1929, n. 1220 15401 legge 8 luglio 1929, n. 1300
15413 legge 8 luglio 1929, n. 1418 15420 legge 8 luglio 1929, n. 1465 15422
legge 8 luglio 1929, n. 1484 15429 legge 11 luglio 1929, n. 1481 15431 legge 19
luglio 1929, n. 1374 15436 legge 19 luglio 1929, n. 1480 15437 legge 19 luglio
1929, n. 1482 15438 legge 19 luglio 1929, n. 1575 15439 legge 19 luglio 1929,
n. 1617 15440 legge 19 luglio 1929, n. 1618 15441 regio decreto-legge 19 luglio
1929, n. 1634 15442 legge 19 luglio 1929, n. 1637 15443 regio decreto-legge 26
luglio 1929, n. 1311 15484 regio decreto-legge 28 settembre 1929, n. 1757 15509
regio decreto-legge 10 ottobre 1929, n. 1982 15541 regio decreto-legge 3
dicembre 1929, n. 2037 15544 regio decreto-legge 13 dicembre 1929, n. 2409
15602 regio decreto-legge 13 gennaio 1930, n. 91 15603 regio decreto-legge 13
gennaio 1930, n. 126 15608 legge 16 gennaio 1930, n. 156 15609 legge 16 gennaio
1930, n. 157 15613 legge 20 gennaio 1930, n. 214 15614 legge 27 gennaio 1930,
n. 415 15678 legge 20 marzo 1930, n. 521 15761 legge 26 aprile 1930, n. 1076
15822 legge 29 maggio 1930, n. 879 15823 legge 29 maggio 1930, n. 1180 15855
legge 9 giugno 1930, n. 1006 15857 legge 9 giugno 1930, n. 1134 15858 legge 9 giugno
1930, n. 1135 15859 legge 9 giugno 1930, n. 1418 15870 legge 12 giugno 1930, n.
832 15885 legge 20 giugno 1930, n. 1181 15890 regio decreto-legge 23 giugno
1930, n. 1425 15891 legge 24 giugno 1930, n. 823 15956 legge 18 luglio 1930, n.
1244 15965 regio decreto-legge 28 luglio 1930, n. 1091 15973 legge 8 agosto
1930, n. 1419 15976 regio decreto-legge 15 agosto 1930, n. 1331 15997 regio
decreto-legge 17 ottobre 1930, n. 1413 16006 regio decreto-legge 23 ottobre
1930, n. 1572 16007 regio decreto-legge 23 ottobre 1930, n. 1573 16010 regio
decreto-legge 23 ottobre 1930, n. 1656 16197 legge 8 gennaio 1931, n. 84 16200
legge 8 gennaio 1931, n. 140 16201 legge 8 gennaio 1931, n. 144 16202 legge 8
gennaio 1931, n. 145 16203 legge 8 gennaio 1931, n. 153 16204 legge 8 gennaio
1931, n. 203 16205 regio decreto-legge 8 gennaio 1931, n. 221 16206 legge 8
gennaio 1931, n. 330 16207 legge 8 gennaio 1931, n. 380 16209 regio
decreto-legge 13 gennaio 1931, n. 24 16210 regio decreto-legge 13 gennaio 1931,
n. 25 16248 regio decreto-legge 26 febbraio 1931, n. 443 16256 legge 5 marzo
1931, n. 451 16316 legge 9 aprile 1931, n. 351 16347 legge 9 aprile 1931, n.
510 16359 legge 17 aprile 1931, n. 517 16389 legge 4 maggio 1931, n. 655 16402
legge 15 maggio 1931, n. 861 16436 legge 1º giugno 1931, n. 928 16437 legge 1º
giugno 1931, n. 989 16438 legge 1º giugno 1931, n. 990 16456 legge 12 giugno
1931, n. 774 16460 legge 12 giugno 1931, n. 824 16461 legge 12 giugno 1931, n.
825 16469 legge 12 giugno 1931, n. 988 16512 legge 18 giugno 1931, n. 1032
16525 regio decreto-legge 25 giugno 1931, n. 1014 16542 regio decreto-legge 17
luglio 1931, n. 1086 16548 regio decreto-legge 24 luglio 1931, n. 974 16549
regio decreto-legge 24 luglio 1931, n. 975 16559 regio decreto-legge 29 luglio
1931, n. 1163 16560 regio decreto-legge 29 luglio 1931, n. 1193 16561 legge 29
luglio 1931, n. 1208 16576 regio decreto-legge 26 agosto 1931, n. 1053 16654
regio decreto-legge 30 novembre 1931, n. 1612 16753 legge 30 dicembre 1931, n.
1576 16769 regio decreto-legge 2 gennaio 1932, n. 1 16779 legge 7 gennaio 1932,
n. 45 16780 legge 7 gennaio 1932, n. 66 16781 legge 7 gennaio 1932, n. 71 16782
legge 7 gennaio 1932, n. 72 16785 legge 7 gennaio 1932, n. 117 16786 legge 7
gennaio 1932, n. 136 16787 legge 7 gennaio 1932, n. 140 16788 legge 7 gennaio
1932, n. 146 16831 regio decreto-legge 25 gennaio 1932, n. 199 16832 regio
decreto-legge 25 gennaio 1932, n. 266 16833 regio decreto-legge 25 gennaio
1932, n. 267 16847 regio decreto-legge 18 febbraio 1932, n. 193 16855 regio decreto-legge
25 febbraio 1932, n. 970 16877 regio decreto-legge 19 marzo 1932, n. 197 16878
regio decreto-legge 19 marzo 1932, n. 198 16879 regio decreto-legge 19 marzo
1932, n. 242 16880 regio decreto-legge 19 marzo 1932, n. 369 16881 regio
decreto-legge 19 marzo 1932, n. 816 16923 regio decreto-legge 31 marzo 1932, n.
295 16925 legge 31 marzo 1932, n. 325 16937 legge 31 marzo 1932, n. 474 16938
legge 31 marzo 1932, n. 475 16939 legge 31 marzo 1932, n. 509 16940 legge 31
marzo 1932, n. 552 16941 legge 31 marzo 1932, n. 718 16950 regio decreto-legge
14 aprile 1932, n. 379 16965 regio decreto-legge 19 maggio 1932, n. 523 16980
legge 20 maggio 1932, n. 899 17014 regio decreto-legge 26 maggio 1932, n. 782
17016 legge 26 maggio 1932, n. 850 17027 legge 3 giugno 1932, n. 682 17028
legge 3 giugno 1932, n. 683 17029 legge 3 giugno 1932, n. 851 17031 legge 3
giugno 1932, n. 878 17032 legge 3 giugno 1932, n. 879 17033 legge 3 giugno
1932, n. 890 17034 legge 3 giugno 1932, n. 967 17035 legge 3 giugno 1932, n.
972 17036 legge 3 giugno 1932, n. 977 17087 legge 16 giugno 1932, n. 924 17091
legge 16 giugno 1932, n. 1178 17096 regio decreto-legge 18 giugno 1932, n. 862
17097 regio decreto-legge 23 giugno 1932, n. 817 17100 regio decreto-legge 23
giugno 1932, n. 948 17101 legge 23 giugno 1932, n. 964 17107 regio
decreto-legge 14 luglio 1932, n. 818 17113 regio decreto-legge 22 luglio 1932,
n. 928 17115 regio decreto-legge 22 luglio 1932, n. 971 17132 regio
decreto-legge 25 agosto 1932, n. 1030 17133 regio decreto-legge 25 agosto 1932,
n. 1130 17144 regio decreto-legge 16 settembre 1932, n. 1236 17178 regio
decreto-legge 27 ottobre 1932, n. 1470 17192 regio decreto-legge 17 novembre
1932, n. 1474 17240 regio decreto-legge 20 dicembre 1932, n. 1903 17248 regio
decreto-legge 21 dicembre 1932, n. 1632 17317 legge 22 dicembre 1932, n. 1938
17318 legge 22 dicembre 1932, n. 1939 17319 legge 22 dicembre 1932, n. 1940
17320 legge 22 dicembre 1932, n. 1941 17321 legge 22 dicembre 1932, n. 1942
17322 legge 22 dicembre 1932, n. 1943 17323 legge 22 dicembre 1932, n. 1944
17324 legge 22 dicembre 1932, n. 1947 17325 legge 22 dicembre 1932, n. 1948
17326 legge 22 dicembre 1932, n. 1949 17327 legge 22 dicembre 1932, n. 1950
17328 legge 22 dicembre 1932, n. 1951 17329 legge 22 dicembre 1932, n. 1952
17374 legge 9 gennaio 1933, n. 19 17376 legge 9 gennaio 1933, n. 28 17377 legge
9 gennaio 1933, n. 41 17382 legge 16 gennaio 1933, n. 53 17383 legge 16 gennaio
1933, n. 97 17398 regio decreto-legge 26 gennaio 1933, n. 64 17405 legge 6
febbraio 1933, n. 125 17409 legge 16 febbraio 1933, n. 49 17501 legge 10 aprile
1933, n. 398 17502 legge 10 aprile 1933, n. 408 17503 legge 10 aprile 1933, n.
413 17504 legge 10 aprile 1933, n. 414 17516 legge 13 aprile 1933, n. 485 17520
legge 13 aprile 1933, n. 619 17563 regio decreto-legge 30 maggio 1933, n. 598
17565 regio decreto-legge 1º giugno 1933, n. 563 17569 regio decreto-legge 1º
giugno 1933, n. 620 17626 legge 15 giugno 1933, n. 743 17633 legge 15 giugno
1933, n. 789 17634 legge 15 giugno 1933, n. 790 17657 regio decreto-legge 27
giugno 1933, n. 931 17664 regio decreto-legge 29 giugno 1933, n. 890 17670
regio decreto-legge 29 giugno 1933, n. 953 17706 regio decreto-legge 29 luglio
1933, n. 1051 17723 regio decreto-legge 24 agosto 1933, n. 1122 17747 regio
decreto-legge 21 settembre 1933, n. 1439 17820 regio decreto-legge 30 novembre
1933, n. 1771 17823 regio decreto-legge 4 dicembre 1933, n. 1772 17828 regio
decreto-legge 4 dicembre 1933, n. 2417 17835 regio decreto-legge 11 dicembre
1933, n. 1671 17849 legge 14 dicembre 1933, n. 1738 17852 regio decreto-legge
14 dicembre 1933, n. 1745 17936 legge 4 gennaio 1934, n. 73 17937 legge 4
gennaio 1934, n. 77 17938 legge 4 gennaio 1934, n. 78 17939 legge 4 gennaio
1934, n. 79 17959 regio decreto-legge 11 gennaio 1934, n. 23 17960 regio
decreto-legge 11 gennaio 1934, n. 24 17994 regio decreto-legge 11 gennaio 1934,
n. 669 18007 legge 15 gennaio 1934, n. 145 18064 legge 22 gennaio 1934, n. 213
18123 legge 29 gennaio 1934, n. 235 18128 legge 29 gennaio 1934, n. 303 18172
regio decreto-legge 12 febbraio 1934, n. 485 18193 legge 1º marzo 1934, n. 639
18198 regio decreto-legge 5 marzo 1934, n. 374 18202 regio decreto-legge 5
marzo 1934, n. 728 18226 regio decreto-legge 22 marzo 1934, n. 646 18237 regio
decreto-legge 16 aprile 1934, n. 588 18240 regio decreto-legge 16 aprile 1934,
n. 670 18246 regio decreto-legge 16 aprile 1934, n. 784 18381 legge 14 giugno
1934, n. 1160 18384 legge 14 giugno 1934, n. 1196 18385 legge 14 giugno 1934,
n. 1217 18386 legge 14 giugno 1934, n. 1218 18387 legge 14 giugno 1934, n. 1221
18389 legge 14 giugno 1934, n. 1247 18390 legge 14 giugno 1934, n. 1248 18392
legge 14 giugno 1934, n. 1250 18396 legge 14 giugno 1934, n. 1267 18398 legge
14 giugno 1934, n. 1269 18419 regio decreto-legge 5 luglio 1934, n. 1071 18420
regio decreto-legge 5 luglio 1934, n. 1072 18449 regio decreto-legge 5 luglio
1934, n. 1234 18494 regio decreto-legge 17 agosto 1934, n. 1505 18512 regio
decreto-legge 28 settembre 1934, n. 1534 18519 regio decreto-legge 28 settembre
1934, n. 1626 18537 regio decreto-legge 28 settembre 1934, n. 1700 18539 regio
decreto-legge 28 settembre 1934, n. 1703 18592 regio decreto-legge 19 ottobre
1934, n. 1818 18610 regio decreto-legge 3 dicembre 1934, n. 1946 18611 regio
decreto-legge 3 dicembre 1934, n. 1947 18644 legge 13 dicembre 1934, n. 2058
18723 regio decreto-legge 17 gennaio 1935, n. 9 18767 regio decreto-legge 24
gennaio 1935, n. 46 18783 regio decreto-legge 25 febbraio 1935, n. 273 18785
regio decreto-legge 25 febbraio 1935, n. 323 18865 regio decreto-legge 1º
aprile 1935, n. 407 18866 regio decreto-legge 1º aprile 1935, n. 409 18927
legge 4 aprile 1935, n. 769 18942 legge 4 aprile 1935, n. 865 18944 legge 4
aprile 1935, n. 880 18945 legge 4 aprile 1935, n. 883 18951 legge 4 aprile
1935, n. 913 18958 legge 4 aprile 1935, n. 1107 18959 legge 4 aprile 1935, n.
1108 18992 legge 8 aprile 1935, n. 886 18998 legge 8 aprile 1935, n. 945 19001
legge 8 aprile 1935, n. 993 19005 legge 8 aprile 1935, n. 1109 19041 legge 11
aprile 1935, n. 946 19042 legge 11 aprile 1935, n. 996 19043 legge 11 aprile
1935, n. 997 19083 regio decreto-legge 6 maggio 1935, n. 590 19084 regio
decreto-legge 6 maggio 1935, n. 607 19085 regio decreto-legge 6 maggio 1935, n.
608 19086 regio decreto-legge 6 maggio 1935, n. 609 19136 legge 23 maggio 1935,
n. 1111 19175 legge 3 giugno 1935, n. 1209 19176 legge 3 giugno 1935, n. 1210
19177 legge 3 giugno 1935, n. 1211 19178 legge 3 giugno 1935, n. 1235 19180
legge 3 giugno 1935, n. 1384 19229 legge 13 giugno 1935, n. 1186 19230 legge 13
giugno 1935, n. 1187 19273 legge 13 giugno 1935, n. 1396 19278 legge 13 giugno
1935, n. 1431 19306 regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1432 19335 regio
decreto-legge 27 giugno 1935, n. 1445 19356 regio decreto-legge 13 agosto 1935,
n. 1579 19369 regio decreto-legge 19 settembre 1935, n. 1716 19370 regio
decreto-legge 19 settembre 1935, n. 1729 19372 regio decreto-legge 19 settembre
1935, n. 1782 19374 regio decreto-legge 19 settembre 1935, n. 1832 19416 regio
decreto-legge 4 ottobre 1935, n. 1817 19584 legge 23 dicembre 1935, n. 2416
19585 legge 23 dicembre 1935, n. 2434 19652 regio decreto-legge 6 gennaio 1936,
n. 10 19653 regio decreto-legge 6 gennaio 1936, n. 14 19654 regio decreto-legge
6 gennaio 1936, n. 15 19655 regio decreto-legge 6 gennaio 1936, n. 20 19666
legge 6 gennaio 1936, n. 100 19671 legge 6 gennaio 1936, n. 115 19672 legge 6
gennaio 1936, n. 131 19673 legge 6 gennaio 1936, n. 137 19674 legge 6 gennaio
1936, n. 138 19675 legge 6 gennaio 1936, n. 139 19677 legge 6 gennaio 1936, n.
146 19904 legge 19 marzo 1936, n. 515 19925 legge 26 marzo 1936, n. 572 19932
legge 26 marzo 1936, n. 604 19933 legge 26 marzo 1936, n. 605 19947 legge 30
marzo 1936, n. 582 19959 legge 2 aprile 1936, n. 585 19960 legge 2 aprile 1936,
n. 598 19961 legge 2 aprile 1936, n. 599 20027 regio decreto-legge 14 aprile
1936, n. 855 20072 regio decreto-legge 23 aprile 1936, n. 860 20084 regio
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n. 1146 20315 regio decreto-legge 2 luglio 1936, n. 1460 20322 regio
decreto-legge 9 luglio 1936, n. 1461 20325 regio decreto-legge 9 luglio 1936,
n. 1467 20363 regio decreto-legge 24 luglio 1936, n. 1607 20377 regio
decreto-legge 7 agosto 1936, n. 1694 20398 regio decreto-legge 17 settembre
1936, n. 1812 20399 regio decreto-legge 17 settembre 1936, n. 1814 20401 regio
decreto-legge 17 settembre 1936, n. 1821 20405 regio decreto-legge 17 settembre
1936, n. 1830 20407 regio decreto-legge 17 settembre 1936, n. 1833 20447 regio
decreto-legge 15 ottobre 1936, n. 1947 20448 regio decreto-legge 15 ottobre
1936, n. 1948 20449 regio decreto-legge 15 ottobre 1936, n. 1952 20450 regio
decreto-legge 15 ottobre 1936, n. 1954 20468 regio decreto-legge 29 ottobre
1936, n. 2096 20483 regio decreto-legge 15 novembre 1936, n. 1953 20485 regio
decreto-legge 19 novembre 1936, n. 2153 20505 regio decreto-legge 15 dicembre
1936, n. 2218 20506 regio decreto-legge 15 dicembre 1936, n. 2219 20509 regio
decreto-legge 15 dicembre 1936, n. 2275 20510 regio decreto-legge 15 dicembre
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26 dicembre 1936, n. 2354 20545 legge 26 dicembre 1936, n. 2356 20548 legge 26
dicembre 1936, n. 2376 20551 legge 26 dicembre 1936, n. 2379 20552 legge 26
dicembre 1936, n. 2387 20613 legge 4 gennaio 1937, n. 34 20621 legge 4 gennaio
1937, n. 49 20623 legge 4 gennaio 1937, n. 52 20624 legge 4 gennaio 1937, n. 53
20629 legge 4 gennaio 1937, n. 98 20630 legge 4 gennaio 1937, n. 103 20631
legge 4 gennaio 1937, n. 104 20632 legge 4 gennaio 1937, n. 105 20634 legge 4
gennaio 1937, n. 110 20635 legge 4 gennaio 1937, n. 111 20637 legge 4 gennaio
1937, n. 113 20641 legge 4 gennaio 1937, n. 123 20642 legge 4 gennaio 1937, n.
132 20709 regio decreto-legge 14 gennaio 1937, n. 196 20713 regio decreto-legge
14 gennaio 1937, n. 271 20714 regio decreto-legge 14 gennaio 1937, n. 287 20715
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gennaio 1937, n. 41 20842 regio decreto-legge 18 febbraio 1937, n. 291 20844
regio decreto-legge 18 febbraio 1937, n. 338 20867 legge 23 marzo 1937, n. 608
20868 legge 23 marzo 1937, n. 609 20869 legge 23 marzo 1937, n. 610 20870 legge
23 marzo 1937, n. 617 20871 legge 23 marzo 1937, n. 618 20875 legge 23 marzo
1937, n. 638 20876 legge 23 marzo 1937, n. 766 20969 regio decreto-legge 19
aprile 1937, n. 562 20973 regio decreto-legge 19 aprile 1937, n. 720 20974
regio decreto-legge 19 aprile 1937, n. 721 20976 regio decreto-legge 19 aprile
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decreto-legge 19 aprile 1937, n. 737 20980 regio decreto-legge 19 aprile 1937,
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n. 819 20984 regio decreto-legge 19 aprile 1937, n. 828 20985 regio
decreto-legge 19 aprile 1937, n. 831 20986 regio decreto-legge 19 aprile 1937,
n. 840 20988 regio decreto-legge 19 aprile 1937, n. 1077 21082 legge 3 giugno
1937, n. 972 21153 legge 10 giugno 1937, n. 1028 21155 legge 10 giugno 1937, n.
1042 21158 legge 10 giugno 1937, n. 1055 21170 legge 10 giugno 1937, n. 1218
21171 legge 10 giugno 1937, n. 1219 21203 regio decreto-legge 16 giugno 1937,
n. 1167 21249 regio decreto-legge 1º luglio 1937, n. 1275 21250 regio decreto-legge
1º luglio 1937, n. 1276 21251 regio decreto-legge 1º luglio 1937, n. 1289 21254
regio decreto-legge 1º luglio 1937, n. 1333 21262 regio decreto-legge 8 luglio
1937, n. 1310 21402 regio decreto-legge 27 ottobre 1937, n. 1988 21405 regio
decreto-legge 27 ottobre 1937, n. 2005 21406 regio decreto-legge 27 ottobre
1937, n. 2006 21407 regio decreto-legge 27 ottobre 1937, n. 2007 21408 regio
decreto-legge 27 ottobre 1937, n. 2008 21416 regio decreto-legge 27 ottobre
1937, n. 2060 21417 regio decreto-legge 27 ottobre 1937, n. 2067 21421 regio
decreto-legge 27 ottobre 1937, n. 2190 21433 regio decreto-legge 5 novembre
1937, n. 2043 21529 legge 23 dicembre 1937, n. 2386 21542 legge 23 dicembre
1937, n. 2424 21545 legge 23 dicembre 1937, n. 2462 21549 legge 23 dicembre
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1937, n. 2503 21553 legge 23 dicembre 1937, n. 2511 21554 legge 23 dicembre
1937, n. 2512 21556 legge 23 dicembre 1937, n. 2521 21557 legge 23 dicembre
1937, n. 2522 21559 legge 23 dicembre 1937, n. 2526 21560 legge 23 dicembre
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1937, n. 2595 21577 legge 23 dicembre 1937, n. 2606 21585 legge 23 dicembre
1937, n. 2648 21706 legge 17 gennaio 1938, n. 87 21707 legge 17 gennaio 1938,
n. 94 21710 legge 17 gennaio 1938, n. 99 21777 regio decreto-legge 24 febbraio
1938, n. 232 21779 regio decreto-legge 24 febbraio 1938, n. 241 21781 regio
decreto-legge 24 febbraio 1938, n. 257 21786 regio decreto-legge 24 febbraio
1938, n. 459 21846 regio decreto-legge 15 marzo 1938, n. 520 21847 regio
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530 21849 regio decreto-legge 15 marzo 1938, n. 536 21850 regio decreto-legge
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regio decreto-legge 15 marzo 1938, n. 572 21853 regio decreto-legge 15 marzo
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589 21857 regio decreto-legge 15 marzo 1938, n. 604 21858 regio decreto-legge
15 marzo 1938, n. 615 21859 regio decreto-legge 15 marzo 1938, n. 663 21860
regio decreto-legge 15 marzo 1938, n. 760 21894 legge 7 aprile 1938, n. 411
21924 legge 11 aprile 1938, n. 421 21925 legge 11 aprile 1938, n. 422 21926
legge 11 aprile 1938, n. 436 21927 legge 11 aprile 1938, n. 437 21928 legge 11
aprile 1938, n. 438 21929 legge 11 aprile 1938, n. 439 21930 legge 11 aprile
1938, n. 448 22082 regio decreto-legge 19 maggio 1938, n. 953 22083 regio
decreto-legge 19 maggio 1938, n. 983 22087 regio decreto-legge 19 maggio 1938,
n. 1208 22177 legge 16 giugno 1938, n. 1050 22178 legge 16 giugno 1938, n. 1051
22182 legge 16 giugno 1938, n. 1059 22204 legge 16 giugno 1938, n. 1145 22210
regio decreto-legge 16 giugno 1938, n. 1160 22211 regio decreto-legge 16 giugno
1938, n. 1167 22226 legge 16 giugno 1938, n. 1241 22271 regio decreto-legge 15
luglio 1938, n. 1304 22380 regio decreto-legge 9 settembre 1938, n. 1571 22381
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settembre 1938, n. 1578 22383 regio decreto-legge 9 settembre 1938, n. 1581
22384 regio decreto-legge 9 settembre 1938, n. 1582 22385 regio decreto-legge 9
settembre 1938, n. 1597 22388 regio decreto-legge 9 settembre 1938, n. 1629
22389 regio decreto-legge 9 settembre 1938, n. 1676 22409 regio decreto-legge
23 settembre 1938, n. 2051 22418 regio decreto-legge 14 ottobre 1938, n. 1821
22433 regio decreto-legge 11 novembre 1938, n. 1876 22437 regio decreto-legge
11 novembre 1938, n. 1944 22438 regio decreto-legge 11 novembre 1938, n. 1989
22439 regio decreto-legge 11 novembre 1938, n. 1995 22440 regio decreto-legge
11 novembre 1938, n. 2160 22678 legge 5 gennaio 1939, n. 139 22690 legge 5
gennaio 1939, n. 176 22694 legge 5 gennaio 1939, n. 180 22696 legge 5 gennaio
1939, n. 182 22697 legge 5 gennaio 1939, n. 183 22698 legge 5 gennaio 1939, n.
184 22700 legge 5 gennaio 1939, n. 186 22701 legge 5 gennaio 1939, n. 187 22703
legge 5 gennaio 1939, n. 192 22704 legge 5 gennaio 1939, n. 193 22705 legge 5
gennaio 1939, n. 196 22707 legge 5 gennaio 1939, n. 228 22708 legge 5 gennaio
1939, n. 229 22709 legge 5 gennaio 1939, n. 230 22710 legge 5 gennaio 1939, n.
231 22711 legge 5 gennaio 1939, n. 232 22712 legge 5 gennaio 1939, n. 233 22713
legge 5 gennaio 1939, n. 234 22714 legge 5 gennaio 1939, n. 235 22715 legge 5
gennaio 1939, n. 236 22716 legge 5 gennaio 1939, n. 237 22717 legge 5 gennaio
1939, n. 238 22719 legge 5 gennaio 1939, n. 240 22720 legge 5 gennaio 1939, n.
241 22721 legge 5 gennaio 1939, n. 242 22722 legge 5 gennaio 1939, n. 243 22725
legge 5 gennaio 1939, n. 246 22726 legge 5 gennaio 1939, n. 247 22734 regio
decreto-legge 5 gennaio 1939, n. 304 22739 legge 5 gennaio 1939, n. 359 23014
legge 15 maggio 1939, n. 821 23015 legge 15 maggio 1939, n. 822 23018 legge 15
maggio 1939, n. 833 23021 legge 15 maggio 1939, n. 853 23022 legge 15 maggio
1939, n. 854 23023 legge 15 maggio 1939, n. 932 23024 legge 15 maggio 1939, n.
953 23026 legge 15 maggio 1939, n. 984 23108 legge 6 giugno 1939, n. 1046 23109
legge 6 giugno 1939, n. 1047 23113 legge 6 giugno 1939, n. 1137 23114 legge 6
giugno 1939, n. 1143 23180 legge 6 luglio 1939, n. 1066 23183 legge 6 luglio
1939, n. 1214 23222 legge 13 luglio 1939, n. 1330 23223 legge 13 luglio 1939,
n. 1335 23376 legge 30 novembre 1939, n. 2036 23377 legge 30 novembre 1939, n.
2037 23381 legge 30 novembre 1939, n. 2113 23382 legge 30 novembre 1939, n.
2122 23383 legge 30 novembre 1939, n. 2124 23385 legge 30 novembre 1939, n.
2137 23386 legge 30 novembre 1939, n. 2178 23487 legge 20 marzo 1940, n. 447
23520 legge 29 marzo 1940, n. 446 23523 legge 29 marzo 1940, n. 466 23526 legge
29 marzo 1940, n. 1104 23632 legge 16 maggio 1940, n. 636 23670 legge 23 maggio
1940, n. 755 23671 legge 23 maggio 1940, n. 786 23673 legge 23 maggio 1940, n.
861 23703 legge 30 maggio 1940, n. 835 23757 legge 14 giugno 1940, n. 1024
23785 legge 21 giugno 1940, n. 1052 23788 legge 21 giugno 1940, n. 1147 23858
legge 6 luglio 1940, n. 1168 23907 legge 13 agosto 1940, n. 1348 24013 legge 21
ottobre 1940, n. 1520 24066 legge 25 novembre 1940, n. 2007 24111 legge 13
gennaio 1941, n. 19 24199 legge 24 febbraio 1941, n. 189 24333 legge 27 giugno
1941, n. 915 24334 legge 27 giugno 1941, n. 916 24384 legge 11 luglio 1941, n.
928 24427 legge 25 luglio 1941, n. 938 24544 legge 20 novembre 1941, n. 1433
24545 legge 20 novembre 1941, n. 1485 24546 legge 20 novembre 1941, n. 1489
24693 legge 26 gennaio 1942, n. 57 24810 legge 30 marzo 1942, n. 437 24811
legge 30 marzo 1942, n. 438 24853 legge 7 maggio 1942, n. 853 24948 legge 21
giugno 1942, n. 891 24949 legge 21 giugno 1942, n. 892 24951 legge 21 giugno
1942, n. 900 24953 legge 21 giugno 1942, n. 955 24954 legge 21 giugno 1942, n.
1064 25023 legge 24 luglio 1942, n. 1116 25024 legge 24 luglio 1942, n. 1117
25107 legge 18 ottobre 1942, n. 1329 25113 legge 18 ottobre 1942, n. 1344 25133
legge 24 ottobre 1942, n. 1448 25197 legge 7 dicembre 1942, n. 1855 25235 legge
24 dicembre 1942, n. 1818 25393 legge 19 aprile 1943, n. 487 26361 decreto
legislativo luogotenenziale 1º febbraio 1946, n. 21 26434 decreto legislativo
luogotenenziale 6 marzo 1946, n. 296 27456 decreto legislativo del Capo
provvisorio dello Stato 14 febbraio 1947, n. 304 27765 decreto legislativo del
Capo provvisorio dello Stato 6 maggio 1947, n. 663 28278 decreto legislativo
del Capo provvisorio dello Stato 11 settembre 1947, n. 1253 28409 decreto
legislativo del Capo provvisorio dello Stato 29 settembre 1947, n. 1327 28413
legge 29 settembre 1947, n. 1655 28470 decreto legislativo del Capo provvisorio
dello Stato 9 ottobre 1947, n. 1320 28600 decreto legislativo del Capo
provvisorio dello Stato 30 ottobre 1947, n. 1455 28653 legge 13 novembre 1947,
n. 1422 28654 legge 13 novembre 1947, n. 1452 28695 legge 27 novembre 1947, n.
1442 28696 legge 27 novembre 1947, n. 1491 28764 decreto legislativo del Capo
provvisorio dello Stato 13 dicembre 1947, n. 1769 28775 decreto legislativo del
Capo provvisorio dello Stato 15 dicembre 1947, n. 1609 28776 legge 16 dicembre
1947, n. 1443 28780 legge 16 dicembre 1947, n. 1621 28785 legge 16 dicembre
1947, n. 1657 28786 legge 16 dicembre 1947, n. 1663 28787 legge 16 dicembre
1947, n. 1672 28788 legge 16 dicembre 1947, n. 1682 28789 legge 16 dicembre 1947,
n. 1728 28790 legge 16 dicembre 1947, n. 1757 28791 legge 16 dicembre 1947, n.
1763 28847 decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 29 dicembre
1947, n. 1752 Commenta (16) | Stampa | Segnala | Condividi |
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( da "AltaLex" del
22-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Studi di
settore 2008: i chiarimenti delle Entrate sulle novità Agenzia Entrate ,
circolare 18.06.2009 n° 29 Commenta | Stampa | Segnala | Condividi Gli studi di
settore possono essere utilizzati in sede di accertamento solo se pubblicati
prima della scadenza del periodo dimposta cui si
riferisce laccertamento medesimo. Lo specifica la Circolare 18 giugno
2009, n. 29 con la quale l'Agenzia delle Entrate ha emanato i propri
chiarimenti in materia di studi di settore 2008. In particolare
vengono illustrati i seguenti aspetti: novità normative degli studi di
settore per il 2009; indicatori di normalità economica; correttivi previsti allinterno
della funzione di stima dei ricavi o compensi; revisione congiunturale speciale
degli studi di settore; utilizzo retroattivo degli studi evoluti e di
quelli integrati in fase accertativa;
principali novità della modulistica studi di settore 2009; maggiorazione dovuta
ai fini delladeguamento; novità di GE.RI.CO. 2009; imprese sociali;
parametri. (Altalex, 22 giugno 2009) Agenzia delle Entrate | Anno 2009 Agenzia delle
Entrate, circolare 18 giugno 2009, n. 29 OGGETTO: Studi di settore. Periodo
d'imposta 2008. 1. Premessa 2. Le novità normative degli studi di settore per
il 2009 2.1 I nuovi termini di approvazione degli studi di settore 2.2
Elaborazione degli studi di settore su base regionale o locale 3. Gli
indicatori di normalità economica 3.1 Differenze rispetto agli indicatori di
normalità economica previsti in via transitoria dallarticolo
1, comma 14, della legge n. 296 del 2006 3.2 I nuovi indicatori di normalità
economica per gli studi relativi alle attività professionali 3.2.1 Indicatore Rendimento
orario 3.2.2 Indicatori Incidenza delle altre componenti negative
sui compensi e Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi
3.2.3 Indicatore Rapporto ammortamenti sul valore storico dei beni
strumentali mobili 3.3 I nuovi indicatori di normalità economica per gli
studi relativi alle attività dimpresa 3.3.1 Indicatore Incidenza
degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli
stessi 3.3.2 Indicatore Incidenza dei costi
per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria
rispetto al valore storico degli stessi 3.3.3 Indicatore Incidenza
dei costi
per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi
Direzione Centrale Accertamento 3.3.4 Indicatore Incidenza del costo del
venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi
3.4 Applicazione dellindicatore Incidenza dei costi residuali di
gestione sui ricavi 4. I correttivi previsti allinterno della
funzione di stima dei ricavi o compensi 4.1 I correttivi automatici
introdotti per gli studi in evoluzione dal periodo dimposta
2008 4.2 Laggiornamento dei correttivi automatici per alcuni
settori 4.3 Laggiornamento dei correttivi non automatici per
alcuni settori 5. Revisione congiunturale speciale degli studi di settore 5.1.
Correttivi relativi allanalisi della normalità economica 5.2.
Correttivi da applicare ai risultati degli studi di settore 5.2.1 Correttivi
relativi al costo delle materie prime, al costo del carburante 5.2.2 Correttivi
relativi al credito dimposta per caro
petrolio e al familiare che svolge esclusivamente attività di segreteria 5.2.3
Correttivi congiunturali di settore legati alla c.d. riduzione
dei margini di redditività 5.2.4 Correttivi congiunturali individuali
legati alla c.d. contrazione dei ricavi 6. Lutilizzo
retroattivo degli studi evoluti e di quelli integrati
in fase accertativa 7. Le principali novità della modulistica studi di settore
2009 7.1 I codici previsti per le fattispecie disciplinate dallarticolo
10, commi 1 e 4, della legge 8 maggio 1998, n. 146 7.2 Imprese multiattività 7.3 Le novità del quadro F
e del quadro G 7.4 Ulteriori chiarimenti per la corretta compilazione dei
quadri contabili 7.5 Applicazione dei codici di attività ATECO 2007 8.
Maggiorazione dovuta ai fini delladeguamento 9. Le
novità di GE.RI.CO. 2009 10 Le imprese sociali 11. Parametri 1. Premessa La
presente circolare fornisce chiarimenti in ordine alle principali novità
relative agli studi di settore in vigore dal periodo dimposta
2008. Con decreti del Ministro dellEconomia e delle Finanze del 23 dicembre 2008 (pubblicati nel
Supplemento Straordinario alla Gazzetta Ufficiale
Serie Generale n. 304 del 31 dicembre 2008) sono stati approvati 69 studi di
settore (il cui elenco è riportato nellallegato n. 1), dei quali: - 5
derivano dalla prima revisione di altrettanti studi precedentemente in vigore; - 64
costituiscono la seconda revisione di altrettanti studi precedentemente in
vigore. In particolare, i complessivi 69 studi interessati dalla prima o dalla
seconda revisione riguardano le evoluzioni di: - 18 studi relativi ad attività
economiche del settore delle manifatture; - 17 studi relativi ad attività
economiche del settore dei servizi; - 6 studi relativi ad attività
professionali; - 28 studi relativi ad attività economiche del settore del commercio.
La revisione dei predetti studi è stata effettuata sulla base del programma
approvato con provvedimento del Direttore dellAgenzia
delle Entrate del 14 febbraio 2008 pubblicato sul sito internet
dellAgenzia delle Entrate ai sensi dell'articolo 1, comma 361, della legge n. 244 del
2007. I 69 studi approvati con decreti del 23 dicembre 2008 non si applicano
nei confronti dei contribuenti che dichiarano compensi di cui allarticolo
54, comma 1, ovvero ricavi di cui allarticolo 85, comma 1, esclusi quelli di cui alle lettere c), d) ed e)
del T.U.I.R., di ammontare superiore a euro 5.164.569. Levoluzione
degli studi approvati è stata condotta analizzando i modelli per la
comunicazione dei dati rilevanti ai fini dellapplicazione degli studi di
settore relativi
al periodo d'imposta 2006. Si evidenzia inoltre che le Note tecniche e
metodologiche, allegate ai citati decreti del 23 dicembre 2008 di approvazione
dei nuovi studi di settore evoluti, illustrano con un elevato livello di
dettaglio i criteri sulla base dei quali è stato costruito lo studio di
settore, le modalità di applicazione dello stesso, nonché il funzionamento
degli indicatori di normalità economica. In particolare, sono stati esplicitati
i passaggi logici che connotano la metodologia applicativa degli studi di
settore, e riguardano in specie: - lanalisi
discriminante;
- lanalisi di coerenza; - lanalisi della
normalità economica; - lanalisi della congruità. Con riferimento
allanalisi di coerenza, le note tecniche e metodologiche relative ai nuovi studi indicano, per ogni
cluster, i valori di soglia degli indicatori di coerenza, mentre, per quanto
riguarda lanalisi della normalità economica, oltre
alle modalità di funzionamento dei relativi indicatori, sono state esplicitate
anche: - le formule di calcolo degli indicatori stessi; - i valori di soglia degli
indicatori di normalità economica, suddivisi per cluster e modalità di
distribuzione. In occasione della riunione straordinaria del 6 novembre 2008,
la Commissione degli esperti degli studi di settore, costituita ai sensi
dell'articolo 10, comma 7, della legge n. 146 del 1998, ha preso atto della
grave crisi economica e finanziaria che ha colpito lintero
sistema economico mondiale negli ultimi mesi del 2008 e degli effetti da essa
prodotti
sulle attività svolte dalle piccole e medie imprese e dagli esercenti arti e
professioni. Nellambito della riunione è stato
comunque convenuto sulla opportunità di rinviare ad un momento successivo la
valutazione dellimpatto del fenomeno crisi, con riguardo ai singoli settori economici
ed alle diverse aree territoriali. Ciò in quanto è emersa la necessità di
procedere ad un monitoraggio del citato fenomeno mediante lapprofondimento
di dati provenienti da fonti specializzate, nonché il riscontro delle informazioni contenute nei modelli
di dichiarazione e delle eventuali segnalazioni fornite dagli Osservatori
Regionali. La stessa Commissione ha evidenziato la necessità di individuare
idonee soluzioni al fine di adeguare i risultati degli studi di settore ai
mutamenti intervenuti nella situazione economica, in modo tale da garantire la
rappresentatività degli studi stessi, anche in presenza
di situazioni di crisi contingenti.
Larticolo 8 (Revisione congiunturale speciale degli studi di settore),
del decreto
legge n. 185 del 2008, recante Misure urgenti
per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in
funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale, convertito con legge
n. 2 del 2009, in
deroga allarticolo 1, comma 1, del D.P.R. n. 195 del 1999, ha previsto la
possibilità che gli studi di settore possano essere integrati con decreto del
Ministro dellEconomia e delle Finanze, previo
parere della Commissione degli Esperti
al fine di tenere conto
degli effetti della crisi economica e dei mercati, con particolare riguardo a
determinati settori o aree territoriali.....
Alla luce delle considerazioni formulate nella predetta riunione del 6
novembre, e delle previsioni di cui allarticolo 8 del decreto legge n.
185 del 2008, la Commissione degli esperti si è riunita in data 11 dicembre 2008. In tale occasione,
nellastenersi dallesprimere il parere
circa la valenza dello strumento per il periodo dimposta 2008, in ottemperanza al
disposto normativo, di cui al D.P.R. n. 195 del 1999, la Commissione ha
condiviso la necessità che gli studi in evoluzione fossero comunque pubblicati
entro il 31 dicembre 2008. Inoltre, è stata evidenziata lesigenza
di effettuare, entro marzo 2009, interventi mirati a migliorare la capacità di
tutti
gli studi in vigore a rappresentare i soggetti cui si riferiscono, tenendo
conto degli impatti della crisi. È quindi intervenuta la già menzionata
approvazione dei nuovi 69 studi di settore, con i decreti del 23 dicembre 2008,
alla quale ha fatto seguito la revisione
congiunturale speciale che ha riguardato sia i predetti 69 nuovi studi
che tutti gli altri 137 studi già in vigore. Tale revisione si è tradotta nella
elaborazione di specifici fattori correttivi, approvati con decreto del
Ministro dellEconomia e delle Finanze del 19 maggio 2009, pubblicato in
Gazzetta Ufficiale del 17 giugno 2009, n. 138. I modelli per la comunicazione
dei dati rilevanti ai fini dellapplicazione
degli studi di settore per il periodo dimposta 2008 sono stati approvati
con
Provvedimento del Direttore dellAgenzia delle
Entrate del 21 maggio 2009, pubblicato il 5 giugno 2009 sul sito internet
dellAgenzia delle Entrate, ai sensi dell'articolo 1, comma 361, della
legge n. 244 del 2007. Si evidenzia infine che, per il periodo dimposta
2009, gli studi da sottoporre a revisione, in ottemperanza allarticolo
10-bis della legge n. 146 del 1998, sono stati individuati con Provvedimento
del Direttore dellAgenzia delle Entrate del 16 gennaio 2009, pubblicato
sul sito internet il 19 gennaio 2009 (allegato n. 2). Per le nuove versioni degli
studi, in vigore a decorrere dal periodo d'imposta 2008, si segnalano di
seguito le principali novità, rinviando allallegato
n. 3 il commento analitico delle novità concernenti i singoli studi. 2. Le novità normative degli studi di
settore per il 2009 2.1 I nuovi termini di approvazione degli studi di settore
Larticolo 33, comma 1, del decreto legge n.
112 del 2008, convertito, con modificazioni dalla legge n. 133 del 2008, ha inciso
sostanzialmente sui termini di approvazione degli studi di settore. La nuova norma
ha in specie modificato larticolo 1, comma 1,
del D.P.R. n. 195 del 1999, eliminando dopo il periodo Le disposizioni
previste dall'articolo 10, commi da 1
a 6, relative alle modalità di utilizzazione degli studi di
settore in sede di accertamento della legge 8
maggio 1998, n. 146, si applicano a partire dagli accertamenti relativi al
periodo d'imposta nel quale entrano in vigore gli studi di settore il
periodo Tali disposizioni si applicano anche nel caso in cui gli studi di settore
siano pubblicati nella Gazzetta Ufficiale entro il 31 marzo del periodo
d'imposta successivo a quello di entrata in vigore.
In sostanza, tale modifica comporta che gli studi di settore possono essere utilizzati in sede di accertamento
solo se pubblicati prima della scadenza del periodo dimposta
cui si riferisce laccertamento medesimo, ed opera a far corso dal periodo
dimposta 2008. La nuova norma ha altresì previsto che
a
partire dallanno 2009 gli studi di settore devono essere pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale entro il 30 settembre del periodo d'imposta nel quale
entrano in vigore. Per lanno 2008 il termine di
cui al periodo precedente è fissato al 31 dicembre. Gli studi in
evoluzione per il periodo dimposta 2008 (così come
individuati dal Provvedimento del Direttore dellAgenzia delle Entrate del
14 febbraio 2008) sono stati pertanto tutti approvati con decreti del Ministro
dellEconomia e delle finanze del 23 dicembre 2008, pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2008. A partire dal periodo
di imposta 2009 la pubblicazione entro il 30 settembre diventa condizione
necessaria per potere utilizzare gli studi ai fini dellaccertamento
con riguardo al periodo dimposta medesimo ed a quelli successivi. 2.2 Elaborazione degli
studi di settore su base regionale o locale Larticolo
83, commi 19 e 20 del decreto legge n. 112 del 2008, convertito in legge n. 133
del 2008, ha
posto le basi per una futura elaborazione degli studi di settore su base regionale o locale. La norma ha
inoltre fissato il lasso temporale per la completa attuazione del disposto
normativo, compreso tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2013, demandando lindividuazione
delle modalità attuative ad un apposito decreto, che è stato emanato il 19 maggio 2009 e
pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 18 giugno 2009, n. 139. Larticolo
2 del citato decreto prevede che il processo di elaborazione degli studi
di settore su base regionale o comunale venga realizzato mediante criteri compatibili con la metodologia
prevista dal comma 1 dellarticolo 62-bis del
decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, tenendo conto sia del grado di
differenziazione a livello territoriale dei prezzi e delle tariffe relativi
alle prestazioni di servizi o cessioni di beni operate dalle imprese e dagli esercenti
arti e professioni e dei costi di approvvigionamento dei fattori impiegati nel
processo produttivo, sia del grado di differenziazione a livello territoriale
dei modelli organizzativi che caratterizzano la specifica attività economica.
I criteri cui
fa riferimento il decreto dovrebbero quindi consentire la determinazione dei ricavi/compensi
derivanti dallapplicazione degli studi di settore con riferimento alle
specificità delle aree territoriali di riferimento.
Il successivo articolo 3 stabilisce che, al fine di consentire la
partecipazione dei Comuni al processo di elaborazione degli studi di settore su
base territoriale, sarà integrata la composizione della Commissione degli
esperti. È inoltre prevista la presenza di un rappresentante
dei Comuni allinterno degli Osservatori Regionali
istituiti con Provvedimento dell8 ottobre 2007 al fine di
assicurare la partecipazione dei Comuni alla fase di individuazione,
nellambito territoriale della Regione, delleventuale
esistenza di specifiche condizioni di esercizio delle attività economiche a
livello locale, rilevanti sia ai fini della revisione degli studi di settore
che della relativa applicazione in sede di accertamento. 3. Gli
indicatori di normalità economica I nuovi 69 studi di settore, approvati con
decreti del 23 dicembre 2008, tengono conto degli specifici indicatori di
normalità economica previsti dall'art. 10-bis, comma 2, della legge n. 146 del 1998. In caso di
incoerenza rispetto agli indicatori di normalità, vengono determinati maggiori
ricavi/compensi, che vengono sommati sia al valore puntuale che al valore
minimo stimato dallanalisi di congruità
dello studio di settore. In definitiva, il contribuente dovrà confrontare i
propri ricavi/compensi dichiarati con quelli risultanti dallapplicazione
della tradizionale analisi della congruità e della nuova analisi di normalità
economica. La procedura GE.RI.CO. 2009 evidenzierà la congruità
rispetto ai risultati dello studio qualora il soggetto dichiari ricavi o compensi di
ammontare pari o superiore al valore puntuale calcolato sulla base degli studi
di settore aumentato degli eventuali maggiori ricavi o compensi derivanti dallapplicazione
della normalità economica. Esempio Studio evoluto approvato a decorrere dal periodo dimposta
2008 Ricavi (o compensi) dichiarati Euro 1.000 Analisi della congruità Valore
puntuale Euro 1.000 Valore minimo Euro 950 Analisi della normalità economica
Maggior ricavo o compenso derivante dallapplicazione della normalità economica Euro 100 Analisi
della congruità e normalità economica Ricavo (o compenso) puntuale Euro 1.100
Ricavo (o compenso) minimo Euro 1.050 In tal caso, GE.RI.CO. segnalerà la non
congruità alle risultanze dello studio di settore. 3.1 Differenze rispetto agli indicatori di
normalità economica previsti in via transitoria dallarticolo
1, comma 14, della legge n. 296 del 2006 Meritano particolare evidenziazione le
profonde differenze esistenti tra gli indicatori specifici di normalità
economica, ora contemplati nei nuovi studi approvati per il periodo dimposta
2008, e gli indicatori di normalità economica previsti in via
transitoria dallarticolo 1, comma 14, della legge n. 296 del 2006 ed
approvati con il decreto ministeriale del 20 marzo 2007, i quali continuano a trovare
applicazione per gli studi di settore già in vigore per il periodo dimposta
2006 e che non sono stati oggetto di revisione nel 2007 e 2008. Gli indicatori
transitori, pur avendo finalità simili a quelle dei nuovi indicatori specifici, si differenziano da
questi ultimi in quanto: - sono i medesimi per tutti gli studi di settore del
comparto delle imprese, da un lato, e delle professioni dallaltro
(mentre i nuovi indicatori sono stati specificamente elaborati per ciascuno
studio
di settore); - sono stati individuati con riferimento alla intera platea dei
contribuenti esercenti le attività considerate dai singoli studi di settore
(mentre i nuovi indicatori sono stati specificamente enucleati per ciascun
gruppo omogeneo, spesso distinguendo, allinterno
del gruppo, tra i soggetti con dipendenti e quelli senza dipendenti oppure in
funzione del luogo di esercizio dellattività). In sostanza, i nuovi
indicatori sono stati definiti con modalità molto più strutturate, in quanto
basate su
di una approfondita analisi economica. Essi contribuiscono quindi a garantire
un grado di precisione della stima di gran lunga superiore rispetto a quello
fornito dagli indicatori approvati con il citato decreto del 20 marzo 2007. Va
inoltre evidenziato che i nuovi indicatori specifici, in quanto definiti in
sede di elaborazione dei nuovi studi, formano parte integrante degli studi
medesimi; al contrario, i precedenti indicatori, data la loro valenza
transitoria, erano stati individuati per macrocategorie ed applicati
indistintamente a tutti gli studi di settore. 3.2 I nuovi indicatori di
normalità economica per gli studi relativi alle attività professionali Gli
indicatori specifici di normalità economica presenti negli studi di settore
riguardanti le attività professionali, approvati con il decreto 23 dicembre
2008, sono i seguenti: Rendimento
orario; Incidenza delle altre componenti negative sui
compensi; Incidenza dei costi residuali di gestione sui
ricavi; Rapporto ammortamenti sul valore storico dei beni strumentali
mobili. 3.2.1 Indicatore Rendimento
orario Lindicatore Rendimento orario è utilizzato negli
studi UK01U, UK08U (sia per la parte dello studio relativa alle imprese che per
quella relativa al lavoro autonomo) e UK56U. Lindicatore Rendimento
orario è calcolato come rapporto tra le variabili Valore
aggiunto e Ore annue lavorate. Il Valore
aggiunto, per gli studi UK01U, UK08U (per la parte dello studio relativa
al lavoro autonomo) e UK56U è a propria volta definito come differenza tra i compensi
dichiarati e le spese sostenute (spese per prestazioni di collaborazione
coordinata e continuativa, compensi corrisposti a terzi per prestazioni
direttamente afferenti lattività professionale
e artistica, consumi e altre spese). Per lo studio UK08U applicabile ai titolari di
reddito dimpresa, il Valore aggiunto è
invece definito come differenza tra i ricavi dichiarati e i costi sostenuti
(per lesatta formulazione si rimanda alla nota tecnica allegata al
decreto di approvazione dello studio). Per ogni studio di settore è stata
individuata una griglia di valori massimi ammissibili per lindicatore
Rendimento orario, suddivisi per cluster e, per lo studio UK08U,
distribuzione territoriale. Lo studio di settore calcola, per i titolari di reddito di lavoro
autonomo, le Ore teoriche del
professionista come rapporto tra il Valore aggiunto e la
soglia massima del Rendimento orario. Qualora leOre annue
lavorate dal professionista risultino inferiori alle Ore teoriche
del professionista,
questultimo valore costituisce il parametro di riferimento per la
riapplicazione dellanalisi della congruità e per la determinazione dei
maggiori compensi da normalità economica. Per i titolari di reddito
dimpresa, lo studio di settore calcola le Ore
teoriche degli addetti non dipendenti come rapporto tra il Valore
aggiunto e la soglia massima del Rendimento orario. Qualora
leOre annue lavorate dagli addetti non dipendenti risultino
inferiori alle Ore teoriche degli addetti non dipendenti,
questultimo valore costituisce il parametro di riferimento per la
riapplicazione dellanalisi della congruità e per la determinazione dei
maggiori compensi da normalità economica. Esempio (Studio di Settore UK56U -
Laboratori di analisi cliniche) Un professionista che opera in forma individuale da
oltre 3 anni e senza lausilio di dipendenti,
appartenente al cluster 1, indica nel modello studi di settore alla voce
Ore settimanali dedicate allattività un numero di ore pari a
27 e alla voce Settimane di lavoro nellanno
un numero di settimane pari a 45. La soglia massima, fissata per il cluster 1,
con riguardo allindicatore rendimento orario è pari a 31,39.
Pertanto: Ore annue lavorate dal professionista 1.215 (27 ore settimanali * 45 settimane) Compensi dichiarati Euro
85.000 Compensi stimati in base alle ore dichiarate Euro 95.000 Spese
dichiarate Euro 45.000 Valore aggiunto Euro 40.000 (dato da 85.000
45.000) Rendimento orario (valore calcolato) 32,92 (dato da 40.000/1.215)
Rendimento orario
(soglia massima) 31,39 Ore teoriche del professionista 1.274 (dato da
40.000/31,39) Il soggetto risulta non normale e, riapplicando lanalisi
di congruità sulla base del valore normale delle ore annue lavorate dal
professionista (1.274 ore), si ottiene un compenso stimato pari a Euro 96.922. La
differenza, pari a Euro 1.922, tra il compenso stimato con le ore normalizzate
(Euro 96.922) e il compenso stimato con le ore dichiarate (Euro 95.000),
costituisce il maggior compenso derivante dallindicatore Rendimento
orario. 3.2.2 Indicatori Incidenza delle altre componenti negative
sui compensi e Incidenza dei costi residuali di gestione sui
ricavi Lindicatore Incidenza delle altre componenti negative
sui compensi, applicato allo studio UK20U e, per la parte relativa al reddito di
lavoro autonomo, agli studi UK08U e UK16U, nonché lindicatore
Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi, per la parte
relativa al reddito dimpresa degli studi UK08U e UK16U, prendono in
considerazione alcune delle variabili contabili di costo che non risultano
rilevanti ai fini dellanalisi della
congruità, in rapporto ai ricavi/compensi stimati. In particolare,
lincoerenza viene segnalata qualora il rapporto tra le Altre
componenti negative (o i Costi residuali di gestione)
e lammontare dei compensi (o ricavi), stimati con lanalisi della
congruità ed eventualmente con quella della normalità economica (per gli studi
che prevedono altri indicatori di normalità economica), superi il valore
massimo ammissibile. In concreto, con riferimento al singolo contribuente, si
determina il valore massimo ammissibile per la variabile Altre
componenti negative (o Costi residuali di gestione), mediante
lapplicazione al compenso (o ricavo) puntuale di riferimento, derivante dallanalisi
di congruità e di normalità economica, di una soglia massima di riferimento
(espressa in percentuale) individuata per ogni gruppo omogeneo (cluster). Nel
caso in cui il valore dichiarato dal contribuente relativo a Altre
componenti negative
(o Costi residuali di gestione) risulti superiore a quello massimo
ammissibile, la parte di costi eccedente tale valore massimo costituisce
parametro di riferimento per la determinazione dei maggiori compensi (o ricavi)
da normalità economica, calcolati moltiplicando tale parte eccedente per uno
specifico coefficiente individuato per singolo gruppo omogeneo (cluster).
Formula indicatore Incidenza delle altre
componenti negative sui compensi Altre componenti negative * 100
-------------------------------------------------------------------------------------------------
Compensi da congruità + maggiori compensi da normalità economica Formula
indicatore Incidenza dei costi residuali di gestione
sui ricavi (Oneri diversi di gestione (al netto di abbonamenti a riviste e giornali,
acquisto di libri, spese per cancelleria e di spese per omaggi a clienti ed
articoli promozionali) + altre componenti negative (al netto degli utili agli
associati)) * 100 -------------------------------------------------------------------------------------------------
Ricavi da congruità + maggiori ricavi da normalità economica Esempio Studio di
Settore UK08U Attività tecniche svolte da
disegnatori Un professionista, appartenente al cluster 2, indica nel modello
studi di
settore alla voce Altre componenti negative un
valore pari a euro 29.000. La soglia massima, fissata per il cluster 2, con
riguardo al predetto studio di settore è pari a 32%, mentre il coefficiente di
determinazione dei maggiori compensi da applicarsi alle Altre
componenti negative è pari a 0,2023. Per cui avremo: Altre componenti
negative (valore dichiarato) Euro 29.000 Compensi puntuali derivanti da
congruità e normalità Euro 80.000 Incidenza delle altre componenti negative sui
compensi (valore calcolato) 36,25% Incidenza delle altre componenti negative
sui compensi (soglia massima) 32,00% Altre componenti negative (valore massimo
ammissibile) Euro 25.600 (dato da 80.000 * 32%) Il soggetto risulta non
normale. Altre componenti negative (valore eccedente) Euro 3.400 (dato da
29.000-25.600) I maggiori compensi derivanti dallapplicazione
dellindicatore Incidenza delle altre componenti negative sui
compensi sono pari a Euro 688 (3.400 × 0,2023). 3.2.3 Indicatore
Rapporto ammortamenti sul valore storico dei beni strumentali mobili
Lindicatore Rapporto ammortamenti sul valore storico dei beni
strumentali mobili verifica che vi sia coerenza tra le quote di
ammortamento dei beni mobili strumentali e il valore degli stessi esposto ai
fini dellapplicazione degli studi di settore. In particolare, il valore dei
beni mobili strumentali è considerato al netto del valore dei beni disponibili
in dipendenza di contratti di locazione finanziaria e non finanziaria e viene
normalizzato all'anno in base al numero dei mesi di attività nel corso del
periodo d'imposta. Per lo studio di settore UK56U, unico studio in evoluzione
per le attività professionali al quale si applica lindicatore
in parola, sono state individuate le soglie massime di coerenza attraverso
lanalisi
delle relative distribuzioni ventiliche. Lindicatore
segnala unincoerenza nel caso in cui il valore dichiarato delle quote di
ammortamento dei beni mobili strumentali si posizioni al di sopra del valore
massimo ammissibile, ottenuto moltiplicando la soglia massima di coerenza
individuata per il valore dichiarato dei beni mobili strumentali (al netto del
valore dei beni disponibili per effetto di contratti di locazione finanziaria e
non finanziaria). In caso di incoerenza, la parte di costi eccedente detto
valore massimo ammissibile costituisce parametro di riferimento per la
determinazione dei maggiori compensi da normalità economica, calcolati
moltiplicando tale eccedenza per uno specifico coefficiente individuato per lo
studio di settore. Lindicatore trova pertanto applicazione
nelle situazioni in cui, a fronte di determinate quote di costi ed ammortamenti
riferibili ai beni strumentali mobili, non corrisponde un adeguato valore di
beni strumentali in linea con quello considerato normale.
Esempio (studio
di settore UK56U - Laboratori di analisi cliniche) Un contribuente , che non
presta attività in convenzione con il SSN, indica nel modello studi di settore
alla voce Quote di ammortamento dei beni mobili
strumentali un valore pari a euro 9.000 e dichiara un valore dei beni
strumentali (al netto di quelli disponibili in dipendenza di contratti di
locazione finanziaria e non finanziaria) pari a euro 30.000. La soglia massima,
fissata per il predetto studio di settore è pari a 25%, mentre il coefficiente
di determinazione dei maggiori compensi da applicarsi alle quote di
ammortamento è pari a 2,3578. Per cui avremo: Quote di ammortamento dei beni
mobili strumentali (valore dichiarato) Euro 9.000 Valore dei beni strumentali
(al netto di quelli disponibili in dipendenza di contratti di locazione
finanziaria e non finanziaria) Euro 30.000 Rapporto ammortamenti sul valore
storico dei beni strumentali mobili (valore calcolato) 30% Rapporto
ammortamenti sul valore storico dei beni strumentali mobili (soglia massima)
25% Quote di ammortamento dei beni mobili strumentali (valore massimo
ammissibile) Euro 7.500 (dato da 30.000 × 25%) Il soggetto risulta non normale.
Quote di ammortamento dei beni mobili strumentali (valore eccedente) Euro 1.500
(dato da 9.000 - 7.500) Coefficiente di determinazione del maggior compenso
2,3578 I maggiori compensi derivanti dallapplicazione
dellindicatore Rapporto ammortamenti sul valore storico dei beni
strumentali mobili sono pari a Euro 3.537 (1.500 × 2,3578). 3.3 I nuovi
indicatori
di normalità economica per gli studi relativi alle attività dimpresa
Lanalisi della normalità economica utilizzata per gli studi di settore
relativi alle attività dimpresa approvati con il decreto 23 dicembre 2008
prende in considerazione differenti indicatori di normalità economica, che possono
variare da studio a studio in relazione alle specifiche particolarità che
caratterizzano ognuno di essi. Per la maggior parte dei nuovi studi in parola
sono stati individuati i seguenti sei indicatori di normalità economica, che
possono trovare applicazione per le imprese: 1. Incidenza
degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli
stessi; 2. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in
dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli
stessi; 3. Incidenza dei costi per beni
mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria
rispetto al valore storico degli stessi; 4. Durata delle
scorte; 5. Incidenza del costo del venduto e del costo per la
produzione di servizi sui ricavi; 6.
Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Sono altresì
previsti specifici indicatori di normalità economica (ulteriori rispetto a
quelli sopra elencati) che trovano applicazione limitatamente ad uno o più
dei nuovi studi di settore. Di seguito vengono illustrate le principali novità
relative agli indicatori di normalità economica sopra elencati, rinviando allallegato
3 la descrizione delle modalità applicative degli indicatori specificamente individuati
per alcuni macrocomparti (Manifatture, Commercio, Servizi) o singoli studi.
Rispetto a quelli utilizzati per il periodo dimposta
2007, i nuovi indicatori presentano due novità essenziali: a) la suddivisione
dellindicatore relativo allincidenza dei
costi di disponibilità dei beni strumentali mobili in tre distinti indicatori,
al fine di tener conto della diversa entità e natura delle variabili di costo
da cui questi possono essere costituiti; b) lintroduzione di un nuovo indicatore di normalità sullincidenza
del costo del venduto e di produzione dei servizi sui ricavi. In merito a
quanto sub a), è stata affinata la metodologia precedentemente adottata, in
modo da tener conto delle differenze riscontrabili tra lammontare dei costi di disponibilità
relativi ad ammortamenti, quelli relativi a canoni di locazione finanziaria e
quelli inerenti i canoni di locazione non finanziaria. A seguito di tale
ripartizione, negli studi evoluti per il periodo dimposta
2008, in
luogo dellindicatore
Incidenza tra costi di disponibilità dei beni mobili strumentali e valore
degli stessi applicato per il periodo dimposta 2007, sono
utilizzati i tre indicatori di cui ai punti 1), 2) e 3) dellelenco sopra
riportato. Tale ripartizione si è resa necessaria al fine di risolvere, in casi
particolari, le potenziali criticità connesse allapplicazione
dellunico indicatore precedentemente utilizzato, come ad esempio nel caso
(già evidenziato nellallegato n. 4, paragrafo 1, della circolare n. 38/E del 2007) in
cui il contribuente utilizzi, esclusivamente o prevalentemente, beni mobili
strumentali utilizzati per effetto di contratti di locazione finanziaria
(leasing). In situazioni del genere, infatti, considerato che
lincidenza dei canoni di locazione finanziaria (in rapporto al valore del bene
strumentale) risulta generalmente più elevata rispetto alla quota di
ammortamento di un bene in proprietà fiscalmente deducibile, lutilizzo
di un unico indicatore di normalità economica, che non distingua tra le varie voci di costo
attinenti ai beni strumentali utilizzati nellambito
dellattività esercitata dal contribuente, potrebbe far emergere esiti di
non normalità economica, con conseguente attribuzione di maggiori ricavi non
adeguatamente fondata. Di seguito vengono forniti maggiori dettagli sulle
modalità applicative dei tre nuovi indicatori in parola. 3.3.1 Indicatore Incidenza
degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli
stessi Il meccanismo di funzionamento dellindicatore
Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al
valore storico degli stessi è del tutto analogo a quello
dellindicatore dal quale deriva; lanalisi di normalità economica
segnala i valori non normali riscontrati nei dati dichiarati ai fini dellapplicazione
degli studi di settore prendendo in considerazione, tuttavia, unicamente il
rapporto tra gli ammortamenti indicati ed il valore dichiarato dei beni
strumentali mobili in proprietà. In particolare, per ciascun contribuente, viene determinato il valore
massimo ammissibile per la variabile Ammortamenti
per beni strumentali mobili moltiplicando la soglia massima di coerenza
dellindicatore per il Valore dei beni strumentali mobili in
proprietà. Qualora il valore dichiarato degli ammortamenti sia
superiore a tale valore massimo, leccedenza
rispetto a tale soglia costituisce parametro di riferimento per la
determinazione dei maggiori ricavi da normalità economica, calcolati
moltiplicando tale parte eccedente per il relativo coefficiente individuato a
livello di singolo studio di settore. Per un maggior dettaglio delle modalità
di funzionamento dellindicatore in parola si
rinvia a quanto chiarito nel paragrafo 2.3.4, lettera a) della circolare n.
31/E del 2007, con la precisazione che le soglie massime di coerenza dellindicatore
sono differenziate, oltre che per singolo studio, anche in base al cluster di
appartenenza. 3.3.2 Indicatore Incidenza dei costi per beni mobili
acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore
storico degli stessi Tale indicatore
verifica la coerenza tra i costi relativi a beni mobili acquisiti in dipendenza
di contratti di locazione finanziaria ed il valore dei beni medesimi
(questultimo rappresentato dal costo storico dei beni stessi). Con lanalisi
di normalità economica si definisce il valore massimo ammissibile della
variabile Canoni per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di
locazione finanziaria, ottenuto moltiplicando la soglia massima di coerenza prevista per lindicatore
(individuata a livello di singolo cluster) per il Valore dei beni
strumentali mobili relativo a beni acquisiti in dipendenza di contratti di
locazione finanziaria. Se lammontare dei canoni per beni mobili
acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria dichiarato dal
contribuente risulta superiore a tale valore massimo ammissibile, leccedenza
rispetto a tale soglia costituisce parametro di riferimento per la
determinazione dei maggiori ricavi da normalità economica, calcolati moltiplicando
la parte eccedente per il relativo coefficiente individuato a livello di
singolo studio di settore. Esempio (Studio di Settore UM06A - Commercio al
dettaglio di elettrodomestici e di casalinghi) Unimpresa
appartenente al cluster 1 dichiara nel modello studi di settore un valore dei beni
strumentali pari a euro 300.000, di cui euro 100.000 per beni acquisiti in
dipendenza di contratti di locazione finanziaria. La soglia massima relativa
allindicatore Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali
mobili rispetto al valore storico degli stessi
è pari a 20,14% e il coefficiente di determinazione dei maggiori ricavi è pari
a 1,0223. La soglia massima relativa allindicatore Incidenza dei
costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria
rispetto al valore storico degli stessi
è pari a 30,85% e il coefficiente di determinazione dei maggiori ricavi è pari
a 0,2517. Valore dei beni strumentali Euro 300.000 di cui relativi a beni
acquisiti
in dipendenza di contratti di locazione finanziaria Euro 100.000 Quote di
ammortamento dei beni mobili strumentali Euro 30.000 Canoni per beni mobili
acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria Euro 50.000
Valore dei beni strumentali mobili in proprietà (valore calcolato) Euro 200.000
(dato da 300.000-100.000) Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali
mobili rispetto al valore storico degli stessi (valore calcolato) 15,00% (dato
da 30.000/200.000) Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili
rispetto al valore storico degli stessi (soglia massima) 20,14% Quote di
ammortamento dei beni mobili strumentali (valore massimo ammissibile) Euro
40.280 (dato da 200.000×20,14%) Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti
in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico
degli stessi (valore calcolato) 50,00% (dato da 50.000/100.000) Incidenza dei
costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi (soglia massima) 30,85%
Canoni cui per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione
finanziaria (valore massimo ammissibile) Euro 30.850 (dato da 100.000×30,85%)
Il soggetto risulta normale rispetto allindicatore
Incidenza
degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli
stessi poiché il valore dichiarato delle
Quote di ammortamento dei beni mobili strumentali (Euro 30.000) è
inferiore al valore massimo ammissibile (Euro 40.280). Il soggetto risulta, invece, non normale
rispetto allindicatore Incidenza dei costi per
beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria
rispetto al valore storico degli stessi poiché il valore dichiarato dei
Canoni per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione
finanziaria (Euro 50.000) è superiore al valore
massimo ammissibile (Euro 30.850). Canoni per beni mobili acquisiti in
dipendenza di contratti di locazione finanziaria (valore eccedente) Euro 19.150
(dato da
50.000 - 30.850) Coefficiente di determinazione del maggior ricavo 0,2517 I
maggiori ricavi derivanti dallapplicazione
dellindicatore Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in
dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi
sono pari a Euro 4.820 (dato da 19.150 × 0,2517). 3.3.3 Indicatore
Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti
di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi Il
nuovo indicatore di normalità relativo ai beni acquisiti in dipendenza di
contratti di locazione non finanziaria si applica solo qualora, a fronte dellindicazione
di un valore positivo dei beni strumentali mobili acquisiti a nolo, non venga
indicato alcun importo relativo al corrispondente costo. I maggiori ricavi da
normalità economica, in tal caso, vengono determinati attribuendo il valore
dichiarato dei beni strumentali acquisiti a nolo ai beni in proprietà e
riapplicando la funzione di regressione con limporto
così rideterminato.
In sostanza, lindicatore in parola risulta non
normale quando assume valore nullo. In tale circostanza, il Valore dei
beni strumentali mobili relativi a beni acquisiti in dipendenza di contratti di
locazione non finanziaria viene sommato al Valore dei beni strumentali mobili
utilizzato ai fini dellanalisi di congruità ed il nuovo valore così
rideterminato costituisce parametro di riferimento per la riapplicazione
dellanalisi della congruità e per la determinazione dei maggiori ricavi
da normalità
economica. Esempio (Studio di Settore UD09A - Fabbricazione di mobili, poltrone
e divani, porte e finestre in legno) Una società appartenente al cluster 19
dichiara nel modello studi di settore un valore dei beni strumentali pari a
euro 400.000, di cui euro 100.000 per beni acquisiti in dipendenza di contratti
di locazione non finanziaria. La soglia massima relativa allindicatore
Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al
valore storico degli stessi è pari al 25% e il coefficiente di determinazione dei
maggiori ricavi è pari a 0,9399. Limpresa, inoltre,
non dichiara costi per il godimento di beni di terzi relativi a beni mobili
acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria. Valore dei
beni strumentali Euro 400.000 di cui relativi a beni acquisiti in dipendenza di
contratti di locazione non finanziaria Euro 100.000 Valore dei beni strumentali
mobili in proprietà (valore calcolato) Euro 300.000 (dato da 400.000-100.000)
Quote di ammortamento dei beni mobili strumentali Euro 80.000 Costi per il
godimento di beni di terzi (di cui per beni mobili acquisiti in dipendenza di
contratti di locazione non finanziaria) Euro 0 Incidenza degli ammortamenti per
beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi (valore
calcolato) 26,67% (dato da 80.000/300.000) Incidenza degli ammortamenti per
beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi (soglia
massima) 25,00% Quote di ammortamento dei beni mobili strumentali (valore
massimo ammissibile) Euro 75.000 (dato da 300.000 × 25%) Il soggetto risulta
non normale rispetto allindicatore
Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al
valore storico degli stessi poichè il valore dichiarato delle Quote
di ammortamento dei beni mobili strumentali
(Euro 80.000) è superiore al valore massimo ammissibile (Euro 75.000). Quote di
ammortamento dei beni mobili strumentali (valore eccedente) Euro 5.000 (dato da
80.000 -75.000) Coefficiente di determinazione del maggior ricavo 0,9399 I maggiori ricavi derivanti dallapplicazione
dellindicatoreIncidenza degli ammortamenti per beni strumentali
mobili rispetto al valore storico degli stessi sono pari a euro 4.700
(dato da 5.000 × 0,9399). Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di
locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi (valore
calcolato) 0% (dato da 0/100.000) Il soggetto risulta non normale rispetto allindicatore
Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi
dal momento che non è stato indicato alcun importo in merito ai Costi per
il godimento di beni di terzi per i beni mobili acquisiti in dipendenza di
contratti di locazione non finanziaria in presenza del
relativo valore dei beni strumentali mobili. Tale valore viene aggiunto al
valore dei beni strumentali mobili utilizzato nelle funzioni di regressione. La
determinazione dei maggiori ricavi da normalità economica relativi a questo
indicatore si ottiene riapplicando la funzione di regressione che utilizza il
valore dei beni strumentali mobili così rideterminato. Pertanto i maggiori
ricavi derivanti dallapplicazione
dellindicatore Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di
locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi
sono pari a Euro 1.688. Complessivamente dallapplicazione della normalità
economica si determinano maggiori ricavi per Euro 6.388 (dato da 4.700 +
1.688). 3.3.4
Indicatore Incidenza del costo del venduto e del costo
per la produzione di servizi sui ricavi Lindicatore di normalità
sullincidenza del costo del venduto e di produzione dei servizi sui
ricavi ha lobiettivo di contrastare i fenomeni più marcati di manipolazione dei dati attinenti
i costi variabili di produzione, quali quelli delle materie prime, delle merci,
di produzione dei servizi, della consistenza del magazzino, e così via. Il
meccanismo implementato prevede che, qualora risulti un valore negativo o, per
alcuni studi, nullo dellindicatore, al valore
di Costo del venduto e di produzione dei servizi dichiarato venga
sostituito un valore determinato dal sistema quale quello economicamente più
plausibile, compatibilmente con gli altri dati dichiarati dal contribuente. In tali
circostanze, con lanalisi della normalità economica
si individua il valore normale di riferimento della variabile Costo del
venduto + Costo per la produzione di servizi, ottenuto moltiplicando i
ricavi dichiarati dal contribuente per il valore mediano dellindicatore
Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi
sui ricavi, individuato per ogni gruppo omogeneo (cluster).
Lammontare del Costo del venduto + Costo per la produzione di
servizi così rideterminato costituisce parametro di riferimento per la
riapplicazione dellanalisi di congruità e
per la determinazione dei maggiori ricavi da normalità economica. Esempio
(studio di settore UM29U - Commercio al dettaglio di mobili) Unimpresa,
appartenente
al cluster 1, dichiara nel modello studi di settore i seguenti dati: Ricavi
dichiarati euro 800.000 Esistenze iniziali relative a merci, prodotti finiti,
materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata
ultrannuale (F12) euro 200.000 Rimanenze finali relative a merci, prodotti
finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata
ultrannuale (F13) euro 500.000 Costi per l'acquisto di materie prime,
sussidiare, semilavorati e merci (F14) euro 200.000 Costo per la produzione di
servizi (F15) euro 50.000 Il Costo del venduto e di
produzione dei servizi (F12-F13+F14+F15) è pari a euro -50.000. Ne
consegue che il soggetto è non normale rispetto allindicatore
Incidenza del costo del venduto e di produzione dei servizi sui ricavi.
Per lo specifico cluster di appartenenza del contribuente, il valore mediano
della distribuzione dellindicatore Incidenza del costo del venduto
e della produzione dei servizi sui ricavi è pari a 69,23%. Ne consegue
che il valore normale del Costo del venduto e di
produzione dei servizi è pari a Euro 553.840 (800.000 × 69,23%).
Riapplicando lanalisi di congruità sulla base del valore normale del
Costo del venduto e di produzione dei servizi (Euro 553.840), si ottiene
un ricavo
stimato pari a Euro 826.110. La differenza, pari a Euro 678.402, tra il ricavo
stimato con i dati normalizzati (Euro 826.110) e il ricavo stimato con i dati
dichiarati (Euro 147.708), costituisce il maggior ricavo derivante dallindicatore
Incidenza del costo del venduto e di produzione dei servizi sui ricavi.
3.4 Applicazione dellindicatore Incidenza dei costi residuali di
gestione sui ricavi Con riferimento allindicatore in esame, si
rileva che, allo stato, allinterno della voce Oneri diversi di gestione
utilizzata nel calcolo dello stesso, vanno computate anche perdite su
crediti di natura commerciale o minusvalenze patrimoniali relative alla
cessione di beni strumentali. Al riguardo, si fa presente che si tratta di
elementi di costo non direttamente correlabili ai ricavi da congruità, presi in
considerazione ai fini del calcolo citato indicatore. In presenza,
quindi, di una eventuale segnalazione di non normalità del dato dichiarato il
contribuente potrà, nel caso in specie, rimodulare il valore relativo al
denominatore, depurandolo dei valori riferibili alle citate voci di natura
finanziaria e straordinaria. Di ciò è opportuno che sia dato riscontro nellapposito
riquadro note aggiuntive di GE.RI.CO.. In tal modo si
sterilizzeranno gli effetti delle perdite su
crediti di natura commerciale o minusvalenze patrimoniali relative alla
cessione di beni strumentali sullindicatore in argomento. 4. I correttivi
previsti allinterno della funzione di stima dei ricavi o compensi In alcuni
studi di settore
sono stati previsti, allinterno della funzione
di stima dei ricavi o compensi, opportuni correttivi al fine di garantire un
loro maggiore adattamento ad un sistema caratterizzato da una profonda
dinamicità degli accadimenti economici e da unestrema variabilità delle condizioni
congiunturali esterne alle imprese, quali le conseguenze legate alla
globalizzazione ed altri fenomeni di più complessa prevedibilità. I correttivi
introdotti negli studi di settore, prima dellultimo,
specifico intervento operato dal decreto del 19 maggio 2009 con riguardo alla
generale situazione di crisi economica, si possono distinguere in due
categorie: 1) automatici, in quanto
applicati direttamente sulla base delle informazioni richieste negli appositi
campi del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dellapplicazione
degli studi di settore. Tali correttivi, soddisfatte le condizioni applicative
necessarie, determinano automaticamente una riduzione dei compensi o dei ricavi
stimati dallo studio; 2) non automatici
(introdotti per la prima volta su alcuni studi in vigore a decorrere dal
periodo dimposta 2005), così definiti in quanto lammontare della
riduzione dei ricavi o compensi teorici non avviene in maniera automatica, ma
viene visualizzata in unapposita area del programma GE.RI.CO., denominata
Riduzioni, e solo eventualmente riconosciuta al contribuente (in
termini riduttivi del ricavo o compenso puntuale di riferimento) nel momento in
cui lufficio, in sede di contraddittorio e su richiesta del contribuente stesso, accerti lesistenza
dei presupposti necessari per poter fruire del correttivo. 4.1 I correttivi
automatici introdotti per gli studi in evoluzione dal periodo
dimposta 2008 Per lo studio di settore UD21U (Occhialeria), è stato individuato un correttivo
congiunturale calcolato su un panel di contribuenti per i periodi dimposta
dal 2002 al 2006, da applicare alla singola impresa, ponderando il correttivo
stimato con la riduzione percentuale effettiva dei ricavi dichiarati
dallimpresa in esame in un quinquennio mobile. Un correttivo congiunturale
analogo a quello introdotto dal periodo dimposta
2007 per i settori del Tessile-Abbigliamento-Calzature e della ceramica, di
tipo automatico, è stato inserito anche nello studio di settore UD33U (Gioielleria ed oreficeria),
che tiene conto della possibile contrazione dei ricavi intervenuta in un
quinquennio, con il confronto dei valori dichiarati dal contribuente in un anno
base, coincidente con il primo periodo del quinquennio esaminato, ed il periodo
dimposta di applicazione dello studio. Si
tratta di un correttivo che è soggetto ad un aggiornamento del quinquennio di
riferimento, per quanto concerne la verifica delleventuale contrazione
dei ricavi intervenuta. La condizione di normalità economica non è più richiesta per
il periodo dimposta 2008, a seguito
dellemanazione del decreto ministeriale di approvazione dei correttivi
anticrisi (vedi successivo paragrafo 5.2.4). 4.2 Laggiornamento dei
correttivi automatici per alcuni settori Gli studi interessati dal correttivo
congiunturale di tipo strutturale sono: - UD07A
Fabbricazione di articoli di calzetteria a maglia; - UD07B Confezione ed
accessori per abbigliamento; - UD08U Fabbricazione di calzature; - UD13U
Finissaggio dei tessili; - UD14U
Tessile; - UD18U Fabbricazione prodotti in ceramica e terracotta; -
UM05U - Commercio al dettaglio di abbigliamento e calzature.
Lapplicazione di tale correttivo è subordinata alle seguenti condizioni:
- non congruità alle risultanze dellapplicazione dello
studio; - aver conseguito una diminuzione di ricavi, nellanno di
applicazione dello studio, rispetto ai ricavi dichiarati nel quinto anno
precedente (ad eccezione dello studio UM05U per il quale la condizione opera
nel caso di una diminuzione di ricavi nellanno di
applicazione dello studio rispetto alla media dei ricavi dichiarati nei periodi
dimposta 2005, 2006 e 2007). La condizione di normalità economica non è
più richiesta per il periodo dimposta 2008, a seguito
dellemanazione del decreto ministeriale di approvazione dei correttivi
anticrisi(vedi successivo paragrafo 5.2.4). 4.3 Laggiornamento
dei correttivi non automatici per alcuni settori Per il periodo
dimposta 2008 rimangono in vigore specifici correttivi non automatici.
Nello studio di settore UG44U (Alberghi ed affittacamere) è presente un
correttivo che trova applicazione in riferimento alla variabile Altri
costi per servizi, che viene utilizzata nella funzione di regressione al
netto delle Spese per manutenzione e riparazione relative agli
immobili. Tale correttivo, che trova applicazione
solo nei confronti dei contribuenti non congrui, risponde allesigenza di
garantire parità di trattamento tra i contribuenti che effettuano la
capitalizzazione di tali spese ed i contribuenti che non operano in detta
fattispecie. Negli studi TG40U (locazioni immobiliari) e TG69U (edilizia) è
previsto, infine, un fattore di adattamento, introdotto dal periodo dimposta
2007, che interviene a correggere la stima del ricavo puntuale di riferimento nelle ipotesi in
cui limpresa effettui la costruzione del bene,
con valutazione a costo delle rimanenze, ma non abbia ancora conseguito i
relativi ricavi. 5. Revisione congiunturale speciale degli studi di settore
Larticolo 8 del decreto legge n. 185 del 2008 ha previsto una revisione
congiunturale speciale degli studi di settore, al fine di consentire le
integrazioni necessarie per tener conto degli effetti che la crisi economica e
dei mercati ha generato nel corso del periodo dimposta 2008 sulla singola attività
interessata dallapplicazione degli studi stessi,
con particolare riguardo a determinati settori o aree territoriali. In
attuazione di tale disposizione e per sterilizzare gli effetti causati dalla crisi sulla realtà delle piccole
e medie imprese e dei professionisti cui si applicano gli studi, il decreto del
Ministro dellEconomia e delle Finanze del 19
maggio 2009 ha
introdotto quattro tipologie di correttivi, le cui specifiche modalità
applicative sono dettagliate nella nota tecnica e metodologica allegata
al citato decreto. Tali correttivi sono stati sottoposti, ai sensi del comma 7
dellarticolo10 della legge n.146/1998, alla
Commissione degli esperti, la quale , nella riunione del 2 aprile 2009, ha espresso parere
favorevole
sulla loro idoneità. Al fine di realizzare la revisione congiunturale in
oggetto, le informazioni già presenti nella Banca Dati degli Studi di Settore,
sono state integrate attraverso unattenta analisi
delle pubblicazioni e delle informazioni fornite da fonti quali: - Banca dItalia;
- Istituto nazionale di statistica (ISTAT); - Istituto di Studi e Analisi
Economica (ISAE); - Prometeia; - Ministero dello Sviluppo Economico; -
Assoreti; e dei risultati delle analisi settoriali predisposte dai centri studi ed istituti di ricerca
universitari di seguito elencati: - Analisi e Decisioni per lEconomia
e il Management dellUniversità degli Studi di Parma (ADEM Lab); - Centro
Internazionale di Studi e ricerche sullEconomia Turistica (CISET); -
Consorzio Universitario di Economia Industriale e Manageriale (CUEIM); - Istituto
Adriano Olivetti di studi per la gestione delleconomia
e delle aziende (ISTAO); - Scuola di Direzione Aziendale dellUniversità
Bocconi di Milano (SDA Bocconi); - Scuola di Direzione per le Imprese e la Pubblica
Amministrazione (SDIPA); - TradeLab (Milano). Inoltre, le informazioni
contenute nella Banca Dati degli Studi di Settore relative al periodo dimposta
2007, sono state integrate con dati riferiti allanno 2008 ed ottenuti a
mezzo delle
comunicazioni annuali IVA 2009, dei dati riepilogativi dei consumi di energia
elettrica e di questionari appositamente progettati e compilati direttamente da
parte dei singoli operatori economici al fine di acquisire informazioni di
natura economica e finanziaria. Sulla base delle analisi svolte sulle fonti
informative suddette, è stato possibile realizzare interventi idonei a produrre
effetti non solo a livello dei diversi settori economici, ma anche con
riferimento ai singoli modelli organizzativi, alle specifiche situazioni
individuali, ed anche in relazione alla localizzazione territoriale. In
particolare, i quattro diversi tipi di intervento individuati rispondono allesigenza
di tenere in debita considerazione: - il sensibile incremento dei costi delle materie prime e del costo del
carburante che si è registrato, in particolare, allinizio
del periodo dimposta 2008 e della contestuale impossibilità, da parte di
alcune imprese, di attuare una completa e immediata traslazione di tali aumenti
sui prezzi
praticati; - la rigidità di alcuni fattori impiegati nel processo produttivo
che, per loro natura, non sono suscettibili di subire modificazioni nel breve
periodo (personale impiegato, beni strumentali, ecc.); - la presenza
di consistenze di magazzino tendenzialmente più alte del normale, a causa della
contrazione delle vendite a fronte di acquisti già effettuati; - il verificarsi
di andamenti congiunturali negativi nei diversi settori economici ed ambiti
territoriali, nonché le contrazioni dei margini e delle redditività che si sono
registrati nelle diverse attività economiche. In attuazione del più volte
citato articolo 8 del decreto legge n. 185 del 2008 sono stati, pertanto,
definiti i seguenti correttivi: 1. relativi al costo delle materie prime, al costo
del carburante, al credito dimposta per caro
petrolio e al familiare che svolge esclusivamente attività di segreteria; 2.
congiunturali di settore legati alla c.d. riduzione dei margini di
redditività 3. congiunturali individuali collegati alla c.d. contrazione
dei ricavi; 4. relativi allanalisi della normalità economica. I
correttivi sopra indicati agiscono secondo un meccanismo che può essere
definito a cascata e che prevede lapplicazione prima dei
correttivi di cui al punto 4 e, successivamente, dei correttivi di cui ai
punti 1, 2 e 3. In
particolare, i correttivi di cui ai primi tre punti intervengono sui risultati
derivanti dallapplicazione degli studi di
settore, determinati sulla base della tradizionale analisi di congruità e di
eventuali
correttivi non riferibili alla crisi economica (già presenti nei singoli studi
in vigore o approvati con il decreto 23 dicembre 2008), nonché dellanalisi
di normalità economica modificata in funzione dellapplicazione del
correttivo di cui al punto 4. Tutti i correttivi previsti per tenere conto degli
effetti della crisi economica sono automatici, in quanto vengono applicati,
verificate le specifiche condizioni previste, direttamente sulla base delle
informazioni richieste ai singoli contribuenti negli appositi campi del quadro
X Altre informazioni rilevanti ai fini
dellapplicazione degli studi di settore, del modello studi allegato ad
UNICO 2009. La condizione necessaria per accedere ai correttivi di cui ai punti
1, 2 e 3, è costituita dalla non congruità del singolo contribuente rispetto ai
risultati degli studi di settore. Per accedere al correttivo relativo allanalisi
della normalità economica (punto 4) è, invece, necessario che si verifichi una
riduzione dei ricavi dichiarati ai fini della congruità nel periodo dimposta
2008. Analoga condizione si applica anche al correttivo di cui al punto 3.
Lapplicazione dei correttivi crisi, quindi, non necessita
della condizione di normalità economica, prevista per i correttivi già presenti
negli studi approvati
il 23 dicembre 2008 e negli studi entrati in vigore nei periodi dimposta
precedenti. 5.1. Correttivi relativi allanalisi della normalità economica
Nei confronti dei soggetti che presentano una riduzione dei ricavi/compensi
dichiarati ai fini della congruità per il periodo dimposta
2008, rispetto a quelli relativi al periodo dimposta 2007, è stato
previsto un adattamento delle soglie minime o massime individuate per il
calcolo di alcuni indicatori di normalità economica. Per le imprese soggette agli studi di settore non
interessati da revisione per i periodi dimposta
2007 e 2008, e per le quali trovano ancora applicazione gli indicatori di
normalità di cui al comma 14 della legge 296 del 2006 le soglie minime degli
indicatori Valore aggiunto per addetto
e Redditività dei beni mobili strumentali vengono ridotte di una
percentuale pari alla percentuale di riduzione dei ricavi dichiarati. Tale
intervento è stato anche previsto per le soglie degli indicatori Resa
oraria per addetto e Resa oraria del professionista,
individuati per le attività professionali. La nuova soglia minima di normalità
economica viene in tal caso calcolata moltiplicando la soglia ordinariamente
individuata, per il rapporto tra i ricavi/compensi dichiarati ai fini della congruità per il 2008 e quelli
relativi al 2007. Con riferimento agli indicatori di normalità economica
relativi alla gestione del magazzino (Durata delle scorte o Rotazione del
magazzino), deve essere in primo luogo osservato che la contrazione della domanda
globale, generata dalla crisi economica in atto, potrebbe aver determinato una
reale difficoltà per le imprese a collocare sul mercato i propri prodotti e,
conseguentemente, un incremento delle rimanenze finali. Lintervento
effettuato in relazione allindicatore Durata
delle scorte (o Rotazione del magazzino) è, pertanto, diretto
a contrastare gli effetti derivanti da tale aumento della consistenza di
magazzino e a neutralizzare il conseguente maggior costo del venduto, attraverso
la determinazione della parte dellincremento delle
rimanenze finali riconducibile alla crisi e, nello stesso tempo, laumento
della soglia massima di coerenza dellindicatore (o la riduzione della
soglia minima in caso di Rotazione di magazzino). Per i soggetti
che rimangono
non normali anche dopo lapplicazione delle
nuove soglie di coerenza dei due indicatori sopra indicati, il maggiore costo
del venduto, utilizzato come parametro di riferimento per la determinazione dei maggiori ricavi da
normalità economica, viene diminuito dellincremento
delle rimanenze finali riconducibile alla crisi economica. Per
lapplicazione di tale correttivo è stata prevista lintroduzione,
nel quadro X Altre informazioni rilevanti ai fini dellapplicazione
degli studi di settore, del modello per la comunicazione dei dati, di un apposito
rigo in cui viene richiesta linformazione relativa
ai Ricavi/compensi dichiarati ai fini della congruità relativi al periodo
dimposta 2007. 5.2. Correttivi da applicare ai risultati degli
studi di settore Ai soggetti che dichiarano per il periodo dimposta
2008 ricavi o compensi ai fini della congruità inferiori al ricavo o compenso
puntuale derivante dallapplicazione dellanalisi di congruità e di
normalità economica, modificata come descritto nel precedente paragrafo, si applicano i
seguenti interventi correttivi: - Correttivi relativi al costo delle materie
prime; - Correttivi relativi al costo del carburante; - Correttivi
congiunturali di settore; - Correttivi congiunturali individuali. Tali correttivi
vengono applicati in maniera automatica, indipendentemente dal posizionamento
rispetto allanalisi di normalità economica, e
determinano una riduzione dei ricavi o compensi stimati dal singolo studio di
settore. 5.2.1 Correttivi relativi al costo delle materie prime, al costo del
carburante I correttivi relativi al costo delle materie prime e al costo del
carburante costituiscono correttivi di tipo specifico, in quanto trovano
applicazione nei riguardi di quegli studi di settore nei quali il costo del carburante
e/o delle materie prime figurano tra le variabili della funzione di
regressione. Lintervento integrativo è
finalizzato a sterilizzare gli effetti derivanti dallincremento del costo
del venduto o della produzione di servizi, causato dal forte aumento che, nel primo semestre del 2008, ha registrato il
prezzo di alcune materie prime e il prezzo del carburante, cui ha corrisposto
una contrazione della domanda di beni e servizi, nel secondo semestre dello
stesso anno. Il valore della riduzione derivante dallapplicazione
di tali correttivi viene calcolato come differenza tra il ricavo puntuale
derivante dallanalisi della congruità sui dati dichiarati e il ricavo
stimato in base ai dati modificati con i correttivi stessi. a) Correttivi
relativi al costo delle materie prime. Tali correttivi trovano applicazione negli
studi di settore del comparto manifatturiero UD20U
Fabbricazione e lavorazione dei prodotti in metallo, UD32U Fabbricazione
di macchine e apparecchi meccanici, TD40U Fabbricazione di motori e TD41U
Fabbricazione di macchine ed attrezzature per ufficio. Accedono al correttivo i
soggetti non congrui per i quali si sia verificato un incremento del rapporto
tra lammontare della variabile Costo del venduto e Costo per
produzione di servizi e quello dei ricavi dichiarati per il
periodo dimposta 2008, rispetto allo stesso rapporto calcolato con
riferimento al periodo dimposta preso a riferimento per la costruzione
dello studio (2005 per gli studi TD40U e TD41U, 2006 per gli studi UD20U e UD32U). I correttivi sono
individuati in relazione al particolare materiale metallico utilizzato nel
processo produttivo, da applicare per il periodo dimposta
2008 alla variabile Costo del venduto e costo per produzione di
servizi. Nella nota tecnica e metodologica allegata al decreto 19 maggio 2009
sono riportate le tabelle dei coefficienti correttivi, per i singoli materiali
metallici, da utilizzare, rispettivamente, negli Studi di settore UD20U e
UD30U, e TD40U eTD41U. b) Correttivi relativi al costo del carburante. Tali
correttivi trovano applicazione in alcuni studi del comparto dei servizi e
precisamente: TG90U Esercizio della pesca
in acque marine, lagunari e dolci e servizi connessi, UG61A/B/C/D/E/F/G/H,
relativi alle attività di intermediazione nel commercio, UG68U
Trasporto di merci su strada, UG72A Trasporto con taxi e trasporto
mediante noleggio di autovetture con conducente e UG72B Altri trasporti
terrestri di passeggeri. Accedono al correttivo i soggetti non congrui, che
abbiano barrato
lapposito campo Correttivo per
lincremento del costo del carburante, del quadro X del modello per la
comunicazione dei dati rilevanti ai fini dellapplicazione degli studi di
settore. Negli studi contraddistinti dalle sigle TG90U, UG72A e UG72B, il correttivo viene applicato
direttamente alla variabile Costo del
carburante, mentre negli studi relativi agli intermediari del commercio,
il correttivo viene applicato alla variabile Costo del venduto e costo
per la produzione dei servizi. Nello studio di settore UG68U, lapplicazione
del correttivo tiene conto sia dellaumento del prezzo dei carburanti, sia
della quota parte dellaumento del costo di carburante suscettibile di
essere traslata sui prezzi praticati dalla singola impresa. In particolare, per questo ultimo studio i Costi
per carburanti e lubrificanti dichiarati per il periodo dimposta
2008 vengono deflazionati, riportandoli a prezzi 2006, anno cui si riferiscono
i dati presi a base per levoluzione dello Studio di Settore UG68U.
Successivamente,
il ricavo puntuale, risultante dallapplicazione
della sola analisi di congruità sulla base dei costi così deflazionati, viene
incrementato della quota parte dei Costi per carburanti e
lubrificanti che dalle analisi effettuate risulta essere stata traslata sui ricavi. A tal fine
sono stati individuati degli appositi coefficienti di traslazione che,
ponderati sulla base della probabilità di appartenenza a ciascun gruppo
omogeneo e moltiplicati per lincremento della
variabile più volte richiamata, consentono di determinare la parte dellincremento
dei costi dei carburanti suscettibile di essere traslata. I predetti
coefficienti sono riportati nella nota tecnica e metodologica allegata al
decreto 19 maggio 2009, nella quale sono anche riportate anche le tabelle dei coefficienti
correttivi da applicare: - alla variabile costo
del carburante, da utilizzare negli studi di settore TG90U, UG72A e
UG72B; - alla variabile costo del venduto e costo della produzione di
servizi da utilizzare negli studi di settore relativi agli intermediari
del commercio. 5.2.2 Correttivi relativi al credito dimposta
per caro petrolio e al familiare che svolge esclusivamente attività di
segreteria Per lo studio di settore UG68U sono stati realizzati, due ulteriori
interventi
correttivi applicabili in caso di non congruità: 1. correttivo relativo al
credito dimposta per il caro petrolio, che viene
applicato, in fase di applicazione dellanalisi di congruità, riducendo il
valore della variabile Costo per carburanti e lubrificanti
di un importo pari allammontare del credito stesso; 2. correttivo
relativo ai familiari che svolgono nellimpresa esclusivamente attività di
segreteria; tale intervento prevede che, in fase di applicazione
dellanalisi di congruità, per il calcolo della variabile di regressione Collaboratori
dell'impresa familiare e coniuge dell'azienda coniugale e familiari diversi
(numero normalizzato), la percentuale complessiva di lavoro prestato dai
Collaboratori familiari e coniuge dellazienda coniugale e dai Familiari
diversi venga diminuita del valore maggiore tra la percentuale media di
lavoro prestato dai Collaboratori familiari e coniuge dellazienda
coniugale e la percentuale media di lavoro prestato dai Familiari
diversi. Per laccesso a tali correttivi è necessario che i
soggetti non congrui compilino i righi appositamente previsti nel quadro X del
modello UG68U. 5.2.3 Correttivi congiunturali di settore legati alla c.d. riduzione
dei margini di redditività I correttivi congiunturali di settore sono stati introdotti per
tenere conto della possibile riduzione dei margini di redditività che, nel
periodo dimposta 2008, ha interessato in
particolare alcuni settori del comparto delle manifatture, il commercio al
dettaglio di abbigliamento e calzature e lattività
rientrante nello studio di settore TG91U (Agenti, mediatori e periti
assicurativi, promotori e agenti finanziari e mediatori creditizi), rispetto
allanno di costruzione dello studio. Lunica
condizione richiesta per laccesso a tali correttivi è costituita dalla non
congruità del singolo contribuente ai risultati dello studio di settore. Gli
studi interessati dai correttivi di secondo livello sono: - TD17U
Fabbricazione di prodotti in gomma e plastica; - TD25U Concia delle
pelli e del
cuoio; - TD36U Fusione di metalli, prima
trasformazione del ferro e dell'acciaio; - TD44U Fabbricazione di
accessori; - TG91U Attività degli intermediari delle assicurazioni; -
UD09A Fabbricazione di mobili (relativamente al comparto del mobile imbottito); - UD13U
Finissaggio dei tessili; - UD14U Lavorazione della lana; - UD18U
Fabbricazione prodotti in ceramica e terracotta; - UM04U Farmacie; -
UM05U Commercio al dettaglio di abbigliamento e calzature. Per le
attività interessate dagli studi di settore del comparto delle manifatture e per lo
studio UM05U, lapplicazione dei correttivi in
oggetto determina una riduzione dei ricavi stimati, pari ad un valore ottenuto
moltiplicando il ricavo puntuale, derivante dalla tradizionale analisi di congruità, per i coefficienti
congiunturali individuati a livello di singolo cluster e ponderati con la
probabilità di appartenenza ai diversi gruppi omogenei. Per le attività
interessate dallo studio TG91U, invece, è stato previsto uno specifico fattore correttivo
da applicare alla variabile Dimensione del
portafoglio prodotti, tenuto conto che, sulla base delle analisi
effettuate, si è rilevato che la crisi che ha investito i mercati finanziari
nel 2008 ha
determinato una modifica della composizione di tale portafoglio, tradottasi in
una sensibile diminuzione della quota di risparmio gestito e in un contestuale
incremento del risparmio amministrato, caratterizzato da commissioni mediamente
più basse. La riduzione del valore di congruità, nel caso dello studio TG91U,
viene pertanto determinata come differenza tra il ricavo puntuale calcolato
attraverso lanalisi di congruità sulla base dei dati
dichiarati, e il ricavo stimato tenendo conto delleffetto del fattore
correttivo sulla variabile di regressione sopra menzionata. Infine, per le
attività interessate dallo studio di settore UM04U (Farmacie), per tener in
debita considerazione la riduzione dei ricarichi che potrebbe essersi
registrata a partire dal 1° gennaio 2008 a causa della completa liberalizzazione
della vendita dei farmaci non soggetti a prescrizione medica (prevista dalla
legge 296/2006 articolo 1, comma 801), è stato introdotto uno specifico
correttivo che determina una riduzione dei ricavi stimati in funzione della
percentuale dei ricavi derivanti dalla vendita di medicinali SOP e OTC e della
appartenenza ai singoli cluster. Nella nota tecnica e metodologica, allegata al
decreto 19 maggio 2009, sono riportate le tabelle dei coefficienti correttivi
congiunturali da applicare agli studi di settore del comparto delle manifatture
e agli studi UM04U e UM05U, nonché le modalità di calcolo del fattore
correttivo da applicare alla variabile dimensione
del portafoglio prodotti relativa allo studio TG91U. 5.2.4 Correttivi
congiunturali individuali legati alla c.d. contrazione dei
ricavi I correttivi congiunturali individuali hanno carattere generale,
in quanto riguardano tutti i 206 studi di settore applicabili al periodo
dimposta 2008. Sono stati introdotti per fronteggiare, in relazione al
particolare
momento congiunturale, situazioni di rigidità del modello di stima dei ricavi o
dei compensi, dovute alla presenza, nella funzione di
regressione, di variabili non modificabili nel breve periodo come il valore dei
beni strumentali o il costo del personale. Il correttivo trova applicazione nei
confronti dei contribuenti che presentano ricavi o compensi dichiarati ai fini
della congruità per il periodo dimposta 2008,
inferiori ai ricavi o compensi dichiarati storici di riferimento. I ricavi o
compensi storici
di riferimento sono costituiti: - dai ricavi dichiarati nel periodo dimposta
2004, per gli studi di settore UD07A, UD07B, UD08U, UD13U, UD14U, UD18U, UD21U,
UD33U; - dalla media dei ricavi dichiarati per i periodi dimposta 2005,
2006 e 2007, per lo studio di settore UM05U; - dai ricavi o compensi dichiarati per il
periodo dimposta 2007, per gli altri 197 restanti
studi. Il correttivo agisce direttamente sul risultato della funzione di
regressione, determinando un valore di riduzione dei ricavi o compensi stimati risultanti dallanalisi
della congruità comprensiva di eventuali correttivi già presenti nei singoli
studi e non riferibili alla crisi in atto e dallanalisi della normalità
economica. Tale riduzione è calcolata moltiplicando il ricavo puntuale di riferimento, derivante
dalla sola analisi della congruità, per un coefficiente di ponderazione
determinato in relazione a coefficienti congiunturali di natura sia strutturale
che territoriale. I coefficienti congiunturali strutturali sono stati individuati
per ogni singolo modello organizzativo (cluster), mentre i coefficienti
congiunturali territoriali per ciascuno studio di settore. I coefficienti
congiunturali territoriali sono stati definiti utilizzando i risultati dellanalisi
della territorialità generale a livello
comunale o provinciale per le attività rientranti nel comparto delle
manifatture, dei servizi e delle attività professionali; per le attività del
comparto del commercio sono stati utilizzati i risultati dellanalisi
della territorialità del commercio, sempre a livello comunale o provinciale. Occorre
da ultimo precisare che per gli studi di settore per i quali, nelle note
tecniche e metodologiche, era già prevista lapplicazione
di un correttivo congiunturale strutturale (UD07A, UD07B, UD08U, UD13U, UD14U, UD18U,
UD21U, UD33U e UM05U), ai fini della definizione dei correttivi in discorso, è
stata prevista la valorizzazione dei soli coefficienti congiunturali
territoriali. Anche per questultima tipologia di
correttivo, i coefficienti congiunturali strutturali e territoriali sono riportati
nella nota tecnica e metodologica allegata al decreto 19 maggio 2009. 6. Lutilizzo
retroattivo degli studi evoluti e di quelli integrati in fase
accertativa Gli studi di settore evoluti possono essere utilizzati ai fini dellaccertamento,
ove più favorevoli al contribuente ed a richiesta del medesimo, anche con
riguardo a periodi dimposta precedenti quello della loro entrata in
vigore. Ciò in linea con il consolidato orientamento dellAgenzia e negli stessi termini a suo tempo
precisati al paragrafo 2.1 della circolare n. 23/E del 22 giugno 2006 nel quale
viene evidenziato che
in sede di
contraddittorio, lUfficio dovrà attentamente valutare, caso per caso,
l'eventuale accoglimento della richiesta avanzata dai contribuenti di far
valere le risultanze dello studio di settore evoluto per giustificare
scostamenti tra l'ammontare dei ricavi dichiarati e quelli presunti in base
alla precedente versione dello stesso studio. In particolare, l'Ufficio avrà
cura di verificare se effettivamente il nuovo studio evoluto sia in grado di
poter meglio valutare la posizione del contribuente anche per i periodi
d'imposta precedenti e con riferimento alle medesime attività esercitate e
previste nello studio evoluto
. Per quanto in
specie attiene alle risultanze dellapplicazione dellanalisi di
congruità e dellanalisi di normalità economica fondata sugli indicatori
di cui allarticolo 10-bis, comma 2, della legge n. 146 del 1998, vanno
sempre tenute presenti le indicazioni fornite con la circolare n. 38/E del 12 giugno 2007. In particolare in
detta sede era stato evidenziato che nel
triennio 2007-2009 tutti gli studi vigenti per il periodo d'imposta 2006
saranno sottoposti gradualmente a revisione
Pertanto, gli Uffici dovranno sempre valutare, nella
fase del contraddittorio, i risultati derivanti dalla applicazione degli studi
revisionati anche sulla base dell'art. 10-bis, comma 2, della legge n. 146 del
1998 e, ove più favorevoli al contribuente, utilizzarli in luogo di quelli
ottenibili con l'applicazione degli studi che tengono conto degli indicatori di
normalità economica approvati con il decreto del 20 marzo 2007.
Le risultanze
degli studi di settore approvati in evoluzione con i decreti del 23 dicembre
2008 potranno pertanto essere utilizzate, oltre che per i periodi dimposta
2008 e seguenti, anche per quelli precedenti al 2008, ove ciò venga chiesto dal
contribuente. Tale possibilità di utilizzo retroattivo è tuttavia esclusa per
le risultanze che derivino dagli stessi studi in parola, così come successivamente
integrati dagli interventi correttivi apportati dal decreto 19 maggio 2009, in quanto in tal
caso le risultanze tengono conto degli effetti della crisi economica del 2008
non applicabili con riguardo ad annualità precedenti. Analoga conclusione vale
per tutti i restanti studi, non in evoluzione per il 2008, per i quali pure
operano i correttivi introdotti dal decreto 19 maggio 2009. Anche per tali
studi è infatti da escludere che le risultanze della loro applicazione con
riguardo al periodo dimposta 2008, le quali
tengono conto degli effetti della crisi mediante gli interventi correttivi,
possano avere alcun valore retroattivo. In altri e più pratici termini, le
risultanze degli studi che tengono conto dei correttivi di cui al decreto 19
maggio 2009 trovano applicazione, ai fini dellaccertamento,
per il solo periodo dimposta 2008. 7. Le principali novità della
modulistica studi di settore 2009 7.1 I codici previsti per le fattispecie
disciplinate dallarticolo 10, commi 1 e 4, della legge 8 maggio 1998, n. 146
Nel frontespizio del modello è presente una sezione in cui viene chiesto di
indicare le eventuali circostanze che hanno caratterizzato, in varie forme, linizio
e/o la cessazione dellattività nel corso del periodo dimposta,
nonché il numero dei mesi di durata dellattività, se diverso dai dodici
mesi. Per il periodo dimposta 2008, tale sezione prevede un ulteriore
codice per individuare unipotesi di esclusione dallapplicazione
degli studi di settore. Il contribuente dovrà infatti indicare nellapposita
casella il codice 5 qualora lattività di impresa o di lavoro
autonomo sia cessata nel periodo dimposta 2008 e non sia stata
successivamente iniziata, da parte dello stesso soggetto, entro sei mesi dalla sua cessazione (nella
predetta situazione il contribuente dovrà sempre segnalare la causa di
esclusione dagli studi di settore anche nel modello Unico 2009, indicando il codice
2 nel primo rigo dei quadri RE, RF, RG). Ad esempio, si rappresenta che il codice
5 andrà indicato nel caso in cui lattività sia cessata
definitivamente il 16 settembre 2008, oppure qualora lattività sia
cessata il 16 marzo 2008 e venga nuovamente iniziata, da parte dello stesso
soggetto il 20 novembre 2008. Lintroduzione del nuovo codice consente ai
soggetti che rientrano nella predetta causa di esclusione, di presentare il
modello studi di settore, così come previsto dallarticolo
1, comma 19, secondo periodo, della legge n. 296 del 2006 indicando anche il
numero dei
mesi di durata dellattività
nellapposito campo posto nel frontespizio. Tra le novità da segnalare con
riguardo ai codici relativi alle cause di esclusione dagli studi di settore, si
fa presente che ai fini della compilazione dellapposita casella posta nel primo rigo dei quadri RE, RF,
RG, del modello Unico 2009, è stato previsto il nuovo codice
12 modifica nel corso del periodo dimposta
dellattività esercitata, nel caso in cui le due attività siano soggette a
due differenti studi di settore. A partire dalla dichiarazione Unico
2009, il nuovo codice 12 consente di
codificare in maniera puntuale i contribuenti che ricadono in questa specifica
causa di esclusione. Al riguardo è necessario rappresentare che la modifica nel
corso del periodo dimposta dellattività esercitata, si
configura come una causa di esclusione riconducibile a quella prevista per i
contribuenti che si trovano in un periodo di non normale svolgimento
dellattività, ai sensi dellarticolo 10, comma 4, lett. c), della legge
n. 146
del 1998. Si ricorda che per i soggetti esclusi dallapplicazione
degli studi di settore in conseguenza di un periodo di non normale svolgimento
dellattività, larticolo 1, comma 19, della legge n. 296 del 2006 ha previsto la
compilazione del modello per lapplicazione degli
studi di settore. Il modello che tali soggetti devono presentare è quello
afferente lo studio di settore relativo allattività per la quale si sono
conseguiti i maggiori ricavi/compensi durante il periodo dimposta considerato,
prescindendo
dalla circostanza che detta attività sia quella iniziata o cessata. 7.2 Imprese
multiattività Con decreto 11 febbraio 2008 è stato abolito lobbligo
dellannotazione separata dei componenti rilevanti ai fini degli studi di
settore a decorrere dal periodo dimposta in corso alla
data del 31 dicembre 2007. Pertanto, nel modello per la comunicazione dei dati
rilevanti ai fini dellapplicazione degli studi di settore, già dallo
scorso anno era presente una apposita sezione riservata alle Imprese
multiattività.
Tale sezione doveva essere compilata dai contribuenti per i quali
limporto complessivo dei ricavi dichiarati, relativi alle attività non
rientranti tra quelle analizzate dallo studio di settore relativo
allattività prevalente, superava il 20 per cento dellammontare
totale dei ricavi dichiarati. A decorrere dal periodo dimposta 2008 è
terminato il regime transitorio previsto dal citato decreto e la
disciplina giuridica prevista per le imprese multiattività entra a pieno
regime. Pertanto, i soggetti che esercitano due o più attività dimpresa,
non rientranti nel medesimo studio di settore, dovranno compilare
lapposito prospetto delle Imprese multiattività del modello
relativo allattività prevalente esclusivamente qualora limporto
complessivo
dei ricavi derivanti dalle attività non prevalenti sia superiore al 30 per
cento dellammontare complessivo dei ricavi
dichiarati. Ai fini dellattività di accertamento, la diretta
utilizzazione degli studi di settore potrà avvenire solo qualora i ricavi delle attività non prevalenti
siano inferiori o pari al 30 per cento dei ricavi complessivi. In caso
contrario le risultanze dello studio di settore possono essere utilizzate
esclusivamente ai fini della selezione delle posizioni da sottoporre a controllo
con le ordinarie metodologie. 7.3 Le novità del quadro F e del quadro G In
relazione alle disposizioni di cui al decreto legislativo 10 settembre 2003, n
276, sono state apportate modifiche in merito alla compilazione dei quadri
contabili F e G. In particolare, al rigo F19, campo 3, viene chiesto di
indicare esclusivamente lammontare delle spese
sostenute per limpiego di personale di terzi, distaccato presso
limpresa e le spese sostenute in base a contratto di somministrazione di
lavoro, mentre al rigo G05, campo 2, viene chiesto di indicare le sole spese
sostenute in base a contratto di somministrazione di lavoro. Riguardo, invece,
le novità che interessano esclusivamente il quadro F, giova specificare che
nella sezione degli elementi contabili necessari alla determinazione dellaliquota
IVA, occorre barrare la casella, in corrispondenza del rigo F30, esclusivamente
nel caso di esenzione I.V.A. Lo scorso anno, invece, la casella
riguardava anche i contribuenti che applicavano il regime IVA dei minimi in franchigia di cui allarticolo
32-bis del D.P.R. n. 633 del 1972, introdotto dal decreto legge n. 223 del
2006. Tale regime è stato abrogato a seguito dellintroduzione della nuova
disciplina dedicata ai cosiddetti Contribuenti minimi, di cui alla
legge 24
dicembre 2007, n. 244. 7.4 Ulteriori chiarimenti per la corretta compilazione
dei quadri contabili Tassa e tariffa Negli ultimi anni, alcuni Comuni hanno
effettuato una modifica nella gestione dellattività
di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Ciò ha comportato il passaggio da un
servizio erogato a fronte del pagamento di una tassa
ad un servizio erogato a fronte del pagamento di una tariffa
comprensiva del corrispettivo per la prestazione e dellimposta sul valore
aggiunto. E opportuno precisare che allo stato, da un punto di vista sostanziale
in merito allapplicazione degli studi di settore, fra tassa e
tariffa non vi sono differenze, in quanto entrambe costituiscono prestazioni
imposte cui le imprese sono soggette per legge. Pertanto, entrambe le tipologie
di costo dovranno essere indicate nel Quadro F
Elementi contabili al rigo F22 Oneri diversi di gestione.
Riorganizzazione aziendale Si forniscono di seguito indicazioni per le ipotesi
in cui si registri una operazione di riorganizzazione aziendale, in merito
alle novità apportate dalla legge n. 244 del 2007, che ha introdotto il comma
2-ter allarticolo 176 del T.U.I.R.. Tale
disposizione consente alle società conferitarie, in sede di compilazione della
dichiarazione dei redditi relativa allesercizio nel
corso del quale è stata posta in essere loperazione di conferimento o nel
periodo dimposta successivo, di optare per lapplicazione di una
imposta sostitutiva sui maggiori valori attribuiti in bilancio agli elementi dellattivo costituenti immobilizzazioni
materiali e immateriali. Tuttavia, il valore dei beni strumentali da indicare
ai fini dellapplicazione degli studi di settore, non
dovrà tener conto delle rivalutazioni effettuate successivamente
allentrata in vigore delle norme di cui alla legge n. 342/2000. Infatti, come
riportato nelle istruzioni del Quadro F
Elementi contabili, al rigo F29, campo 1 del modello studi di settore il valore
dei beni strumentali dovrà essere indicato al costo storico, comprensivo
degli oneri
accessori di diretta imputazione e degli eventuali contributi di terzi, dei
beni materiali e immateriali, escluso lavviamento
considerando
le eventuali rivalutazioni a norma di legge effettuate prima dellentrata
in vigore delle disposizioni di cui agli artt. Da 10 a 16 della legge 21
novembre 2000, n. 342. Tenuto conto che i
maggiori valori assoggettati a imposta sostitutiva si considerano riconosciuti
ai fini dellammortamento a partire dal periodo dimposta nel corso
del quale è esercitata lopzione, potrebbero verificarsi anomalie
in sede di determinazione della normalità economica. Infatti, lindicatore
incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al
valore storico degli stessi, potrebbe segnalare un valore di non
congruità proprio
in ragione del valore degli ammortamenti dichiarato dal contribuente, che
potrebbe risultare superiore a quello massimo ammissibile, calcolato questultimo
tenendo conto del costo storico dei beni strumentali mobili. Pertanto, si
invitano gli Uffici a considerare con particolare attenzione situazioni di
non congruità e/o di non coerenza determinate da questa specifica situazione.
IRAP Infine, larticolo 6, comma 1, del decreto
legge n. 185 del 2008, prevede la possibilità di dedurre dal reddito dimpresa, ai sensi dellarticolo
99, comma 1, del T.U.I.R., un importo pari al 10% dellIRAP determinata ai
sensi degli articoli 5, 5-bis, 6, 7 e 8 del decreto legislativo 15 dicembre
1997, n. 446, forfetariamente riferita allimposta dovuta sulla quota
imponibile
degli interessi passivi e oneri assimilati al netto degli interessi attivi e
proventi assimilati ovvero delle spese per il personale dipendente e assimilato
al netto delle deduzioni spettanti ai sensi dellarticolo
11, comma 1, lettera a), 1-bis, 4-bis, 4-bis.1 del medesimo decreto
legislativo. La disposizione si applica a decorrere dal periodo dimposta
in corso al 31dicembre 2008. Al riguardo, si fa presente che la predetta quota
deve essere indicata: - per gli esercenti arti e professioni nel rigo G12
altre componenti negative del Quadro G - Elementi contabili; - per
gli esercenti attività di impresa nel rigo F23 altre componenti negative
campo 1 del Quadro F - Elementi contabili. In tal modo
limporto in argomento non influisce nella determinazione delle stime dei
ricavi/compensi. In relazione invece ai possibili impatti sugli indicatori di
normalità economica, si ricorda che la procedura GE.RI.CO. permette al
contribuente, qualora ritenga che il risultato non sia corrispondente alla sua reale
situazione, di segnalare allAmministrazione
finanziaria leventuale non corretta applicazione, nel caso specifico, del
singolo indicatore di normalità economica, con la possibilità di modificare,
utilizzando una apposita sezione della procedura, limporto delle variabili che rilevano
ai fini del calcolo della normalità economica, ovvero richiedendo la totale non
applicazione del singolo indicatore. 7.5 Applicazione dei codici di attività
ATECO 2007 Con Provvedimento del Direttore dellAgenzia
delle Entrate
del 16 novembre 2007 è stata approvata la Classificazione
delle attività economiche da utilizzare in tutti gli adempimenti posti in
essere con l'Agenzia delle entrate. La tabella ATECO 2007 è resa
disponibile in formato elettronico anche sul sito Internet dellAgenzia
delle Entrate, allindirizzo www.agenziaentrate.gov.it. Al riguardo per
ogni chiarimento si rinvia alle precisazioni fornite nella Circolare n. 44/E
del 29 maggio 2008. Occorre comunque tenere presente che la classificazione
delle attività
economiche ATECO 2007 è stata oggetto di modifiche non sostanziali ad alcune
definizioni dei codici attività, con decorrenza a partire dal 1° gennaio 2009. A seguito di tale
modifica, è stata prevista lintroduzione del nuovo
codice attività 96.09.05 - Organizzazione di feste e cerimonie.
Si precisa che i soggetti che si classificano con tale codice dovranno
applicare, per il periodo dimposta 2008, lo studio di settore SG99U. In
particolare, si precisa che, ai fini dellapplicazione degli studi di settore, i soggetti che si
classificano in uno dei codici attività la cui definizione sia risultata
modificata a partire dal 1° gennaio 2009, nel caso in cui non abbiano variato
la propria attività nel corso del periodo dimposta
2008, devono indicare nel quadro RF, RG o RE del modello UNICO 2009 il codice ATECO 2007 in vigore al 1°
gennaio 2009 relativo alla propria attività esercitata, mentre nellallegato
studi di settore dovranno indicare il codice attività ATECO 2007 collegato allo
studio di settore applicabile precedentemente alla introduzione dei nuovi codici
di attività. Qualora lo studio di settore sia stato oggetto di evoluzione nel
corso del 2008, dovrà essere compilato il modello relativo allo studio di
settore evoluto. 8. Maggiorazione dovuta ai fini delladeguamento
Larticolo 2, comma 2-bis del D.P.R. n. 195 del 1999 prevede che ai fini
delladeguamento ai risultati degli studi di settore debba essere versata,
entro il termine per il versamento a saldo dellimposta sul reddito, una maggiorazione
pari al
3% della differenza tra i ricavi/compensi risultanti dallapplicazione
degli studi di settore e i ricavi/compensi annotati nelle scritture contabili,
qualora detta differenza sia superiore al 10% dei ricavi/compensi annotati.
Tale maggiorazione non è dovuta per i periodi dimposta
in cui lo studio trova applicazione per la prima volta, anche a seguito di
evoluzione. Come in precedenza evidenziato, il decreto legge n. 185 del 2008 ha previsto,
allarticolo 8, che gli studi di settore, al fine di tener conto degli effetti della crisi
economica e dei mercati,
possono essere
integrati con decreti del Ministro delleconomia e delle
finanze
. Lintroduzione dei correttivi anticrisi,
effettuata con il decreto del 19 maggio 2009, configura quindi non una evoluzione
degli studi di settore ma, stante il disposto normativo, una integrazione degli
stessi. Pertanto, alle condizioni citate, ai fini delladeguamento ai
risultati degli studi è confermato lobbligo del versamento della maggiorazione,
con riguardo
agli studi non evoluti per il 2008. 9. Le novità di GE.RI.CO. 2009 Tra le
principali novità presenti nel software di applicazione GE.RI.CO. 2009 per il
periodo dimposta 2008 si evidenzia, in particolare,
la visualizzazione di ulteriori informazioni nella sezione Risultati
Congruità e Normalità in ordine agli effetti dovuti ai nuovi correttivi
anticrisi introdotti dal DM del 19 maggio 2009. Come già
evidenziato nel paragrafo 5, i dati necessari per fruire dei correttivi
anticrisi sono richiesti nel quadro X di ciascuno studio di settore. In linea generale,
lapplicazione dei correttivi anticrisi non
esplica effetti sulla tradizionale analisi di congruità. Per il solo studio UG68U, lintervento
anticongiunturale ha previsto, tra gli altri, due correttivi (relativi al credito dimposta
per caro petrolio e al familiare che svolge esclusivamente attività di
segreteria) che determinano modifiche a livello di analisi di congruità. Di ciò
è data evidenza nell esito dellapplicazione GE.RI.CO.
relativo allo studio in questione. Qualora ricorrano le condizioni per lintervento
dei correttivi che agiscono sullanalisi di normalità economica, in
corrispondenza della legenda recante il nome dellindicatore interessato
dalla correzione è riportata la dicitura integrativa indicatore
corretto per effetto crisi 2008. In presenza delle
condizioni che determinano lapplicazione degli
altri correttivi crisi (relativi al costo delle materie prime, al
costo del carburante, congiunturali di settore e congiunturali individuali), è specificamente
visualizzato il contributo da essi apportato in termini di riduzione della
stima dei ricavi/compensi complessivi, sotto il titolo Applicazione
dei correttivi riferiti alla crisi economica 2008. Pertanto, nella parte
inferiore della
sezione descritta sono riportati i valori stimati, i valori di adeguamento e i
valori IVA che tengono conto dellapplicazione
dellanalisi di congruità, dellanalisi di normalità economica e dei
correttivi per la crisi. Si ricorda che sia sul sito Internet che sul sito Intranet dellAgenzia
è disponibile la guida operativa allutilizzo di GE.RI.CO. 2009, di cui si
raccomanda una attenta lettura. 10 Le imprese sociali Il D.Lgs. n. 155/2006,
che ha dato attuazione alla legge delega n. 118 del 13 giugno 2005,
ha
regolamentato limpresa sociale. Secondo il dettato normativo,
devono intendersi "imprese sociali le organizzazioni private senza scopo
di lucro che esercitano in via stabile e principale un'attività economica di
produzione o di scambio di beni o di servizi di utilità sociale, diretta a realizzare
finalità di interesse generale". La qualifica di impresa sociale (e lassoggettamento
alla relativa disciplina) può essere acquisita dalle predette organizzazioni a
condizione che esse siano in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi
previsti dalla predetta legge. In considerazione di tali caratteristiche, ed in
particolar modo per la mancanza dello scopo di lucro e limpiego
di personale disabile o svantaggiato, le imprese sociali potrebbero non conciliarsi perfettamente con gli
studi di settore che rappresentano un modello statistico-matematico sviluppato
sulla base di rapporti economici tra fattori produttivi. Gli stessi indicatori
di coerenza, presenti negli studi di settore, potrebbero risultare sfalsati e
non rappresentativi, dal momento che il fine ultimo
dellimpresa sociale non è il profitto. Sullargomento si ritiene sia
possibile richiamare le indicazioni in tema di cooperative a c.d. mutualità
prevalente. Al riguardo, nella circolare n. 110/E del 21 maggio 1999 è stato
chiarito che, relativamente a tali soggetti, in
sede di contraddittorio
gli uffici terranno conto, comunque, che
operano in situazioni di mercato influenzate dal perseguimento di fini
mutualistici che possono incidere in maniera anche rilevante sui ricavi conseguiti.
Inoltre, nella Risoluzione n. 330/E del 14 novembre 2007, lAgenzia ha
ribadito tale orientamento, esplicitando che gli uffici dovranno tener conto
delle particolari situazioni di mercato influenzate dal perseguimento di fini mutualistici
che possono incidere in maniera anche rilevante sui ricavi conseguiti.
Nel confermare lapplicazione degli studi di settore anche alle imprese
sociali, si rappresenta che nelleventuale fase di controllo, effettuata
sulla
base degli studi di settore, gli uffici dovranno tener conto, di volta in
volta, della sussistenza del requisito della mutualità, delle particolari
situazioni locali e della tipologia di attività svolta, così da valutare la
credibilità dei ricavi presunti a fronte di quanto dichiarato dal contribuente.
11. Parametri Appare opportuno evidenziare che, a seguito della particolare
congiuntura economica in atto, la ricostruzione dei ricavi e compensi operata
attraverso le risultanze dei parametri istituiti dalla legge n. 549 del 1995
potrebbe risultare meno sostenibile rispetto al passato. Tanto premesso le
risultanze dei parametri, relativamente al solo periodo di imposta 2008,
saranno utilizzate prevalentemente in fase di selezione dei soggetti.
Coerentemente, per lattività di
accertamento, sempre con riferimento al periodo di imposta 2008, si renderà
opportuno da parte degli Uffici verificare la sussistenza, oltre che della presenza di
maggiori ricavi o compensi derivanti dallapplicazione
dei parametri, anche di ulteriori elementi ad ausilio della determinazione
della pretesa tributaria. Si ricorda, infine, che, i parametri non trovano
applicazione nei confronti dei soggetti che esercitano le attività economiche
comprese negli studi di settore approvati con carattere monitorato. ALLEGATO N.
1 ELENCO STUDI DI SETTORE APPROVATI IN VIGORE DAL PERIODO D'IMPOSTA 2008
MANIFATTURE 1) Studio di settore UD03U (che sostituisce lo studio di settore
TD03U) - Pulitura e cernita di semi e granaglie, codice attività 01.64.01;
Molitura del frumento, codice attività 10.61.10; Molitura di altri cereali,
codice attività 10.61.20; Lavorazione del riso, codice attività 10.61.30; Altre
lavorazioni di semi e granaglie, codice attività 10.61.40; 2) Studio di settore
UD04A (che sostituisce lo studio di settore TD04A) - Estrazione di pietre
ornamentali e da costruzione, calcare, pietra da gesso, creta e ardesia, codice
attività 08.11.00; Estrazione di ghiaia, sabbia; estrazione di argille e
caolino, codice attività 08.12.00; Estrazione di pomice e di altri minerali
nca, codice attività 08.99.09; Attività di supporto allestrazione
di pietre ornamentali, da costruzione, da gesso, di anidrite, per calce e
cementi, di dolomite, di ardesia, di ghiaia e sabbia, di argilla, di caolino,
di pomice,
codice attività 09.90.01; 3) Studio di settore UD04B (che sostituisce lo studio
di settore TD04B) - Segagione e lavorazione delle pietre e del marmo, codice
attività 23.70.10; Lavorazione artistica del marmo e di altre pietre affini,
lavori in mosaico, codice attività 23.70.20; Frantumazione di pietre e minerali
vari non in connessione con lestrazione, codice
attività 23.70.30; 4) Studio di settore UD09A (che sostituisce lo studio di
settore TD09A) - Fabbricazione di pavimenti in parquet assemblato, codice attività 16.22.00;
Fabbricazione di porte e finestre in legno (escluse porte blindate), codice
attività 16.23.10; Fabbricazione di altri elementi in legno e di falegnameria
per l'edilizia, codice attività 16.23.20; Fabbricazione di altri prodotti vari in
legno (esclusi i mobili), codice attività 16.29.19; Fabbricazione dei prodotti
della lavorazione del sughero, codice attività 16.29.20; Fabbricazione di
sedili per autoveicoli, codice attività 29.32.01; Fabbricazione di sedili per
navi, codice attività 30.11.01; Fabbricazione di sedili per tram, filovie e
metropolitane, codice attività 30.20.01; Fabbricazione di sedili per
aeromobili, codice attività 30.30.01; Fabbricazione di sedie e poltrone per
ufficio e negozi, codice attività 31.01.10; Fabbricazione di altri mobili non
metallici per ufficio e negozi, codice attività 31.01.22; Fabbricazione di
mobili per cucina, codice attività 31.02.00; Fabbricazione di mobili per arredo
domestico, codice attività 31.09.10; Fabbricazione di sedie e sedili (esclusi quelli
per aeromobili, autoveicoli, navi, treni, ufficio e negozi), codice attività
31.09.20; Fabbricazione di poltrone e divani, codice attività 31.09.30;
Fabbricazione di parti e accessori di mobili, codice attività 31.09.40;
Finitura di mobili, codice attività 31.09.50; Fabbricazione di altri mobili
(inclusi quelli per arredo esterno), codice attività 31.09.90; Fabbricazione di
casse funebri, codice attività 32.99.40; Riparazioni di altri prodotti in legno
nca, codice attività 33.19.04; Riparazione di mobili e di oggetti di
arredamento, codice attività 95.24.01; Laboratori di tappezzeria, codice
attività 95.24.02; 5) Studio di settore UD09B (che sostituisce lo studio di
settore TD09B) - Taglio e piallatura del legno, codice attività 16.10.00;
Fabbricazione di fogli da impiallacciatura e di pannelli a base di legno,
codice attività 16.21.00; Fabbricazione di imballaggi in legno, codice attività
16.24.00; Riparazioni di pallets e contenitori in legno per trasporto, codice
attività 33.19.01; 6) Studio di settore UD16U (che sostituisce lo studio di
settore TD16U) - Sartoria e confezione su misura di abbigliamento esterno,
codice attività 14.13.20; 7) Studio di settore UD19U (che sostituisce lo studio
di settore TD19U) - Fabbricazione di porte, finestre e loro telai, imposte e
cancelli metallici, codice attività 25.12.10; Fabbricazione di strutture
metalliche per tende da sole, tende alla veneziana e simili, codice attività
25.12.20; 8) Studio di settore UD20U (che sostituisce lo studio di settore
TD20U) - Attività dei maniscalchi, codice attività 01.62.01; Fabbricazione di
pannelli stratificati in acciaio, codice attività 24.33.01; Fabbricazione di
strutture metalliche e parti assemblate di strutture, codice attività 25.11.00;
Fabbricazione di radiatori e contenitori in metallo per caldaie per il
riscaldamento centrale, codice attività 25.21.00; Fabbricazione di cisterne,
serbatoi e contenitori in metallo per impieghi di stoccaggio o di produzione,
codice attività 25.29.00; Fabbricazione di generatori di vapore (esclusi i
contenitori in metallo per caldaie per il riscaldamento centrale ad acqua
calda), codice attività 25.30.00; Fucinatura, imbutitura, stampaggio e
profilatura dei metalli; metallurgia delle polveri, codice attività 25.50.00;
Trattamento e rivestimento dei metalli, codice attività 25.61.00; Fabbricazione
di articoli di coltelleria, posateria ed armi bianche, codice attività
25.71.00; Fabbricazione di serrature e cerniere e ferramenta simili, codice
attività 25.72.00; Fabbricazione di utensileria ad azionamento manuale, codice
attività 25.73.11; Fabbricazione di bidoni in acciaio e contenitori analoghi
per il trasporto e l'imballaggio, codice attività 25.91.00; Fabbricazione di
imballaggi leggeri in metallo, codice attività 25.92.00; Fabbricazione di prodotti
fabbricati con fili metallici, codice attività 25.93.10; Fabbricazione di
molle, codice attività 25.93.20; Fabbricazione di catene fucinate senza
saldatura e stampate, codice attività 25.93.30; Fabbricazione di articoli di
bulloneria, codice attività 25.94.00; Fabbricazione di stoviglie, pentolame,
vasellame, attrezzi da cucina e altri accessori casalinghi non elettrici,
articoli metallici per l'arredamento di stanze da bagno, codice attività
25.99.19; Fabbricazione di casseforti, forzieri e porte metalliche blindate,
codice attività 25.99.20; Fabbricazione di oggetti in ferro, in rame ed altri
metalli, codice attività 25.99.30; Fabbricazione di altri articoli metallici e
minuteria metallica nca, codice attività 25.99.99; Fabbricazione di caldaie per
riscaldamento, codice attività 28.21.21; Fabbricazione di articoli in metallo
per la sicurezza personale, codice attività 32.99.13; Riparazione e
manutenzione di utensileria ad azionamento manuale, codice attività 33.11.02;
Riparazione e manutenzione di casseforti, forzieri, porte metalliche blindate,
codice attività 33.11.04; Riparazione e manutenzione di armi bianche, codice
attività 33.11.05; Riparazione e manutenzione di altri prodotti in metallo,
codice attività 33.11.09; Installazione di cisterne, serbatoi e contenitori in
metallo, codice attività 33.20.04; Installazione di generatori di vapore
(escluse le caldaie per il riscaldamento centrale ad acqua calda), codice
attività 33.20.05; Posa in opera di casseforti, forzieri, porte blindate,
codice attività 43.32.01; 9) Studio di settore UD21U(che sostituisce lo studio
di settore TD21U) - Fabbricazione di armature per occhiali di qualsiasi tipo;
montatura in serie di occhiali comuni, codice attività 32.50.50; 10) Studio di
settore UD24U (che sostituisce lo studio di settore TD24U) - Confezione di
articoli in pelliccia, codice attività 14.20.00; Commercio al dettaglio di
pellicce e di abbigliamento in pelle, codice attività 47.71.40; 11) Studio di
settore UD26U(che sostituisce lo studio di settore TD26U) - Confezione di
abbigliamento in pelle e similpelle, codice attività 14.11.00; 12) Studio di
settore UD27U (che sostituisce lo studio di settore TD27U) - Fabbricazione di
altri articoli da viaggio, borse e simili, pelletteria e selleria, codice
attività 15.12.09; 13) Studio di settore UD28U (che sostituisce lo studio di
settore TD28U) - Lavorazione e trasformazione del vetro piano, codice attività
23.12.00; Fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per
farmacia, codice attività 23.19.10; Lavorazione di vetro a mano e a soffio
artistico, codice attività 23.19.20; Fabbricazione di altri prodotti in vetro
(inclusa la vetreria tecnica), codice attività 23.19.90; Riparazione di
articoli in vetro, codice attività 33.19.03; 14) Studio di settore UD32U (che
sostituisce lo studio di settore TD32U) - Fabbricazione di armi e munizioni,
codice attività 25.40.00; Lavori di meccanica generale, codice attività
25.62.00; Fabbricazione di parti intercambiabili per macchine utensili, codice
attività 25.73.12; Fabbricazione di stampi, portastampi, sagome, forme per
macchine, codice attività 25.73.20; Fabbricazione di apparecchiature di
irradiazione per alimenti e latte, codice attività 26.60.01; Fabbricazione di
elettrodomestici, codice attività 27.51.00; Fabbricazione di apparecchi per uso
domestico non elettrici, codice attività 27.52.00; Fabbricazione di
apparecchiature elettriche per saldature e brasature, codice attività 27.90.01;
Fabbricazione di motori a combustione interna (esclusi i motori destinati ai mezzi
di trasporto su strada e ad aeromobili), codice attività 28.11.11;
Fabbricazione di turbine e turboalternatori (incluse parti e accessori), codice
attività 28.11.20; Fabbricazione di apparecchiature fluidodinamiche, codice
attività 28.12.00; Fabbricazione di altre pompe e compressori, codice attività
28.13.00; Fabbricazione di altri rubinetti e valvole, codice attività 28.14.00;
Fabbricazione di organi di trasmissione (esclusi quelli idraulici e quelli per
autoveicoli, aeromobili e motocicli), codice attività 28.15.10; Fabbricazione
di cuscinetti a sfere, codice attività 28.15.20; Fabbricazione di forni,
fornaci e bruciatori, codice attività 28.21.10; Fabbricazione di altri sistemi
per riscaldamento, codice attività 28.21.29; Fabbricazione di ascensori, montacarichi
e scale mobili, codice attività 28.22.01; Fabbricazione di gru, argani,
verricelli a mano e a motore, carrelli trasbordatori, carrelli elevatori e
piattaforme girevoli, codice attività 28.22.02; Fabbricazione di altre macchine
e apparecchi di sollevamento e movimentazione, codice attività 28.22.09;
Fabbricazione di utensili portatili a motore, codice attività 28.24.00;
Fabbricazione di attrezzature di uso non domestico per la refrigerazione e la
ventilazione; fabbricazione di condizionatori domestici fissi, codice attività
28.25.00; Fabbricazione di bilance e di macchine automatiche per la vendita e
la distribuzione (incluse parti staccate e accessori), codice attività
28.29.10; Fabbricazione di macchine e apparecchi per le industrie chimiche, petrolchimiche
e petrolifere (incluse parti e accessori), codice attività 28.29.20;
Fabbricazione di macchine automatiche per la dosatura, la confezione e per
l'imballaggio (incluse parti e accessori), codice attività 28.29.30;
Fabbricazione di apparecchi per depurare e filtrare liquidi e gas per uso non
domestico, codice attività 28.29.91; Fabbricazione di macchine per la pulizia
(incluse le lavastoviglie) per uso non domestico, codice attività 28.29.92;
Fabbricazione di altro materiale meccanico e di altre macchine di impiego
generale nca, codice attività 28.29.99; Fabbricazione di trattori agricoli,
codice attività 28.30.10; Fabbricazione di altre macchine per l'agricoltura, la
silvicoltura e la zootecnia, codice attività 28.30.90; Fabbricazione di macchine
utensili per la formatura dei metalli (incluse parti e accessori ed escluse le
parti intercambiabili), codice attività 28.41.00; Fabbricazione di altre
macchine utensili (incluse parti e accessori) nca, codice attività 28.49.09;
Fabbricazione di macchine per la metallurgia (incluse parti e accessori),
codice attività 28.91.00; Fabbricazione di altre macchine da miniera, cava e
cantiere (incluse parti e accessori), codice attività 28.92.09; Fabbricazione
di macchine per l'industria alimentare, delle bevande e del tabacco (incluse
parti e accessori), codice attività 28.93.00; Fabbricazione di macchine
tessili, di macchine e di impianti per il trattamento ausiliario dei tessili,
di macchine per cucire e per maglieria (incluse parti e accessori), codice
attività 28.94.10; Fabbricazione di macchine e apparecchi per l'industria delle
pelli, del cuoio e delle calzature (incluse parti e accessori), codice attività
28.94.20; Fabbricazione di apparecchiature e di macchine per lavanderie e
stirerie (incluse parti e accessori), codice attività 28.94.30; Fabbricazione
di macchine per l'industria della carta e del cartone (incluse parti e
accessori), codice attività 28.95.00; Fabbricazione di macchine per l'industria
delle materie plastiche e della gomma (incluse parti e accessori), codice
attività 28.96.00; Fabbricazione di macchine per la stampa e la legatoria
(incluse parti e accessori), codice attività 28.99.10; Fabbricazione di robot
industriali per usi molteplici (incluse parti e accessori), codice attività
28.99.20; Fabbricazione di altre macchine ed attrezzature per impieghi speciali
nca (incluse parti e accessori), codice attività 28.99.99; Fabbricazione di
missili balistici, codice attività 30.30.02; Fabbricazione di veicoli militari
da combattimento, codice attività 30.40.00; Fabbricazione di centrifughe per
laboratori, codice attività 32.50.14; Riparazione e manutenzione di stampi,
portastampi, sagome, forme per macchine, codice attività 33.11.01; Riparazione
e manutenzione di armi, sistemi d'arma e munizioni, codice attività 33.11.03;
Riparazione e manutenzione di macchine di impiego generale, codice attività
33.12.10; Riparazione e manutenzione di forni, fornaci e bruciatori, codice
attività 33.12.20; Riparazione e manutenzione di macchine e apparecchi di
sollevamento e movimentazione (esclusi ascensori), codice attività 33.12.30;
Riparazione e manutenzione di attrezzature di uso non domestico per la
refrigerazione e la ventilazione, codice attività 33.12.40; Riparazione e
manutenzione di bilance e macchine automatiche per la vendita e la
distribuzione, codice attività 33.12.52; Riparazione e manutenzione di macchine
per le industrie chimiche, petrolchimiche e petrolifere, codice attività
33.12.53; Riparazione e manutenzione di macchine per la dosatura, la confezione
e l'imballaggio, codice attività 33.12.54; Riparazione e manutenzione di
estintori (inclusa la ricarica), codice attività 33.12.55; Riparazione e
manutenzione di altre macchine di impiego generale nca, codice attività
33.12.59; Riparazione e manutenzione di altre macchine per l'agricoltura, la
silvicoltura e la zootecnia, codice attività 33.12.70; Riparazione e
manutenzione di parti intercambiabili per macchine utensili, codice attività
33.12.91; Riparazione e manutenzione di altre macchine per impieghi speciali
nca (incluse le macchine utensili), codice attività 33.12.99; Riparazione e
manutenzione di apparati di distillazione per laboratori, di centrifughe per
laboratori e di macchinari per pulizia ad ultrasuoni per laboratori, codice
attività 33.13.04; Installazione di altre macchine ed apparecchiature
industriali, codice attività 33.20.09; Riparazione di articoli per il
giardinaggio, codice attività 95.22.02; 15) Studio di settore UD33U (che
sostituisce lo studio di settore TD33U) - Produzione di metalli preziosi e
semilavorati, codice attività 24.41.00; Fabbricazione di oggetti di gioielleria
ed oreficeria in metalli preziosi o rivestiti di metalli preziosi, codice
attività 32.12.10; Lavorazione di pietre preziose e semipreziose per
gioielleria e per uso industriale, codice attività 32.12.20; 16) Studio di
settore UD35U (che sostituisce lo studio di settore TD35U) - Altra stampa,
codice attività 18.12.00; Lavorazioni preliminari alla stampa e ai media,
codice attività 18.13.00; Legatoria e servizi connessi, codice attività
18.14.00; Edizione di libri, codice attività 58.11.00; Pubblicazione di
elenchi, codice attività 58.12.01; Edizione di riviste e periodici, codice
attività 58.14.00; Altre attività editoriali, codice attività 58.19.00;
Edizione di musica stampata, codice attività 59.20.20; 17) Studio di settore
UD38U (che sostituisce lo studio di settore TD38U) - Fabbricazione di altri
mobili metallici per ufficio e negozi, codice attività 31.01.21; 18) Studio di
settore UD47U (che sostituisce lo studio di settore TD47U) - Fabbricazione di
carta e cartone ondulato e di imballaggi di carta e cartone (esclusi quelli in
carta pressata), codice di attività 17.21.00; Fabbricazione di prodotti
cartotecnici scolastici e commerciali quando l'attività di stampa non è la
principale caratteristica, codice attività 17.23.01; Fabbricazione di altri
prodotti cartotecnici, codice di attività 17.23.09; Fabbricazione di altri
articoli di carta e cartone, codice attività 17.29.00; SERVIZI 19) Studio di
settore TG57U (che sostituisce lo studio di settore SG57U) - Attività dei
centri di radioterapia, codice attività 86.22.03; Attività dei centri di
dialisi, codice attività 86.22.04; Centri di medicina estetica, codice attività
86.22.06; Altri studi medici specialistici e poliambulatori, codice attività
86.22.09; Laboratori radiografici, codice attività 86.90.11; Laboratori di
analisi cliniche, codice attività 86.90.12; Attività degli ambulatori
tricologici, codice attività 86.90.41; 20) Studio di settore TG96U (che
sostituisce lo studio di settore SG96U) - Lavaggio auto, codice attività
45.20.91; Altre attività di manutenzione e di riparazione di autoveicoli,
codice attività 45.20.99; Attività di traino e soccorso stradale, codice
attività 52.21.60; 21) Studio di settore UG31U (che sostituisce lo studio di
settore TG31U) - Riparazioni meccaniche di autoveicoli, codice attività
45.20.10; Riparazione di carrozzerie di autoveicoli, codice attività 45.20.20;
Riparazione di impianti elettrici e di alimentazione per autoveicoli, codice
attività 45.20.30; Riparazione e sostituzione di pneumatici per autoveicoli,
codice di attività 45.20.40; Manutenzione e riparazione di motocicli e
ciclomotori (inclusi i pneumatici), codice attività 45.40.30; 22) Studio di
settore UG33U (che sostituisce lo studio di settore TG33U) - Servizi degli
istituti di bellezza, codice attività 96.02.02; Attività di tatuaggio e
piercing, codice attività 96.09.02; 23) Studio di settore UG34U (che
sostituisce lo studio di settore TG34U) - Servizi dei saloni di barbiere e
parrucchiere, codice attività 96.02.01; 24) Studio di settore UG36U (che
sostituisce lo studio di settore TG36U) - Ristorazione con somministrazione,
codice attività 56.10.11; Ristorazione senza somministrazione con preparazione
di cibi da asporto, codice attività 56.10.20; Ristorazione ambulante, codice
attività 56.10.42; 25) Studio di settore UG37U (che sostituisce lo studio di
settore TG37U) - Gelaterie e pasticcerie, codice attività 56.10.30; Gelaterie e
pasticcerie ambulanti, codice attività 56.10.41; Bar e altri esercizi simili
senza cucina, codice attività 56.30.00; 26) Studio di settore UG50U (che
sostituisce lo studio di settore TG50U) - Intonacatura e stuccatura, codice
attività 43.31.00; Rivestimento di pavimenti e di muri, codice attività 43.33.00;
Tinteggiatura e posa in opera di vetri, codice attività 43.34.00; Attività non
specializzate di lavori edili (muratori), codice attività 43.39.01; Altri
lavori di completamento e di finitura degli edifici nca, codice attività
43.39.09; Pulizia a vapore, sabbiatura e attività simili per pareti esterne di
edifici, codice attività 43.99.01; 27) Studio di settore UG51U (che sostituisce
lo studio di settore TG51U) - Attività di conservazione e restauro di opere darte,
codice attività 90.03.02; 28) Studio di settore UG55U (che sostituisce
lo studio di settore TG55U) - Servizi di pompe funebri e attività connesse,
codice attività 96.03.00; 29) Studio di settore UG58U (che sostituisce lo
studio di settore TG58U) - Villaggi turistici, codice attività 55.20.10; Aree
di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte, codice attività 55.30.00;
30) Studio di settore UG60U (che sostituisce lo studio di settore TG60U) -
Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali, codice
attività 93.29.20; 31) Studio di settore UG68U (che sostituisce lo studio di
settore TG68U) - Trasporto di merci su strada, codice attività 49.41.00;
Servizi di trasloco, codice di attività 49.42.00; 32) Studio di settore UG70U
(che sostituisce lo studio di settore TG70U) - Pulizia generale (non
specializzata) di edifici, codice attività 81.21.00; Altre attività di pulizia
specializzata di edifici e di impianti e macchinari industriali, codice
attività 81.22.02; Altre attività di pulizia nca, codice attività 81.29.99; 33)
Studio di settore UG72A (che sostituisce lo studio di settore TG72A) -
Trasporto con taxi, codice attività 49.32.10; Trasporto mediante noleggio di
autovetture da rimessa con conducente, codice attività 49.32.20; 34) Studio di
settore UG72B (che sostituisce lo studio di settore TG72B) - Trasporto
terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane, codice attività 49.31.00;
Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi
di transito urbano o suburbano, codice attività 49.39.01; Altre attività di
trasporti terrestri di passeggeri nca, codice attività 49.39.09; 35) Studio di
settore UG75U (che sostituisce lo studio di settore TG75U) - Installazione di
impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa
manutenzione e riparazione), codice attività 43.21.01; Installazione di
impianti elettronici (inclusa manutenzione e riparazione), codice attività
43.21.02; Installazione impianti di illuminazione stradale e dispositivi
elettrici di segnalazione, illuminazione delle piste degli aeroporti (inclusa
manutenzione e riparazione), codice attività 43.21.03; Installazione di
impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell'aria (inclusa
manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione, codice
attività 43.22.01; Installazione di impianti per la distribuzione del gas
(inclusa manutenzione e riparazione), codice attività 43.22.02; Installazione
di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la
manutenzione e riparazione), codice attività 43.22.03; Installazione di
impianti di depurazione per piscine (inclusa manutenzione e riparazione),
codice attività 43.22.04; Installazione di impianti di irrigazione per giardini
(inclusa manutenzione e riparazione), codice attività 43.22.05; Installazione,
riparazione e manutenzione di ascensori e scale mobili, codice attività
43.29.01; Lavori di isolamento termico, acustico o antivibrazioni, codice
attività 43.29.02; Altri lavori di costruzione e installazione nca, codice
attività 43.29.09; Posa in opera di infissi, arredi, controsoffitti, pareti
mobili e simili, codice attività 43.32.02; ATTIVITÀ PROFESSIONALI 36) Studio di
settore TK29U (che sostituisce lo studio di settore TK29U) - Attività di studio
geologico e di prospezione geognostica e mineraria, codice attività 71.12.50;
Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo della geologia, codice attività
72.19.01; 37) Studio di settore UK01U (che sostituisce lo studio di settore
TK01U) - Attività degli studi notarili, codice attività 69.10.20; 38) Studio di
settore UK08U (che sostituisce lo studio di settore TK08U) - Altre attività dei
disegnatori grafici, codice attività 74.10.29; Attività dei disegnatori
tecnici, codice attività 74.10.30; 39) Studio di settore UK16U (che sostituisce
lo studio di settore TK16U) - Amministrazione di condomini e gestione di beni
immobili per conto terzi, codice attività 68.32.00; Servizi integrati di
gestione agli edifici, codice attività 81.10.00; 40) Studio di settore UK20U
(che sostituisce lo studio di settore TK20U) - Attività svolta da psicologi,
codice attività 86.90.30; 41) Studio di settore UK56U (che sostituisce lo
studio di settore TK56U) - Laboratori di analisi cliniche, codice attività
86.90.12; COMMERCIO 42) Studio di settore TM47U (che sostituisce lo studio
SM47U) - Commercio al dettaglio di natanti e accessori, codice attività
47.64.20; 43) Studio di settore TM81U (che sostituisce lo studio SM81U) -
Commercio all'ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione,
di combustibili per riscaldamento, codice attività 46.71.00; 44) Studio di
settore UM06A (che sostituisce lo studio di settore TM06A) - Commercio al
dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature
per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video,
elettrodomestici, codice attività 47.19.20; Commercio al dettaglio di
apparecchiature per le telecomunicazioni e la telefonia in esercizi
specializzati, codice attività 47.42.00; Commercio al dettaglio di apparecchi
audio e video in esercizi specializzati, codice attività 47.43.00; Commercio al
dettaglio di tende e tendine, codice attività 47.53.11; Commercio al dettaglio
di elettrodomestici in esercizi specializzati, codice attività 47.54.00;
Commercio al dettaglio di utensili per la casa, di cristallerie e vasellame,
codice attività 47.59.20; Commercio al dettaglio di articoli per
l'illuminazione, codice attività 47.59.30; Commercio al dettaglio di macchine
per cucire e per maglieria per uso domestico, codice attività 47.59.40;
Commercio al dettaglio di altri articoli per uso domestico nca, codice attività
47.59.99; Commercio al dettaglio di registrazioni musicali e video in esercizi
specializzati, codice attività 47.63.00; 45) Studio di settore UM06B (che
sostituisce lo studio di settore TM06B) - Commercio al dettaglio di strumenti
musicali e spartiti, codice attività 47.59.60; 46) Studio di settore UM08U (che
sostituisce lo studio di settore TM08U) - Commercio al dettaglio di articoli
sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero, codice attività 47.64.10;
Commercio al dettaglio di giochi e giocattoli (inclusi quelli elettronici),
codice attività 47.65.00; Commercio al dettaglio di armi e munizioni, articoli
militari, codice attività 47.78.50; Ricarica di bombole per attività subacquee,
codice attività 93.19.91; 47) Studio di settore UM09A (che sostituisce lo
studio di settore TM09A) - Commercio all'ingrosso e al dettaglio di autovetture
e di autoveicoli leggeri, codice attività 45.11.01; Intermediari del commercio
di autovetture e di autoveicoli leggeri (incluse le agenzie di compravendita),
codice attività 45.11.02; Commercio all'ingrosso e al dettaglio di altri
autoveicoli, codice attività 45.19.01; Intermediari del commercio di altri
autoveicoli (incluse le agenzie di compravendita), codice attività 45.19.02;
48) Studio di settore UM09B (che sostituisce lo studio di settore TM09B) -
Commercio all'ingrosso e al dettaglio di motocicli e ciclomotori, codice
attività 45.40.11; Intermediari del commercio di motocicli e ciclomotori,
codice attività 45.40.12; 49) Studio di settore UM10U (che sostituisce lo
studio di settore TM10U) - Commercio all'ingrosso di parti e accessori di
autoveicoli, codice attività 45.31.01; Intermediari del commercio di parti ed
accessori di autoveicoli, codice attività 45.31.02; Commercio al dettaglio di
parti e accessori di autoveicoli, codice attività 45.32.00; Commercio
all'ingrosso e al dettaglio di parti e accessori per motocicli e ciclomotori,
codice attività 45.40.21; Intermediari del commercio di parti ed accessori di
motocicli e ciclomotori, codice attività 45.40.22; 50) Studio di settore UM15B
(che sostituisce lo studio di settore TM15B)- Commercio al dettaglio di
materiale per ottica e fotografia, codice attività 47.78.20; 51) Studio di
settore UM16U (che sostituisce lo studio di settore TM16U) - Commercio al
dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l'igiene
personale, codice attività 47.75.10; 52) Studio di settore UM18A (che
sostituisce lo studio di settore TM18A)- Commercio allingrosso
di fiori
e piante, codice attività 46.22.00; 53) Studio di settore UM18B (che
sostituisce lo studio di settore TM18B)- Commercio allingrosso
di animali vivi, codice attività 46.23.00; 54) Studio di settore UM19U (che
sostituisce lo studio di settore TM19U) - Commercio allingrosso
di tessuti, codice attività 46.41.10; Commercio allingrosso di articoli
di merceria, filati e passamaneria, codice attività 46.41.20; Commercio
allingrosso di altri articoli tessili, codice attività 46.41.90;
Commercio allingrosso di abbigliamento e accessori, codice attività
46.42.10; Commercio all'ingrosso di camicie, biancheria intima, maglieria e
simili, codice attività 46.42.30; 55) Studio di settore UM20U (che sostituisce
lo studio di settore TM20U) - Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria
e forniture per ufficio, codice attività 47.62.20; 56) Studio di settore UM21A
(che sostituisce lo studio di settore TM21A) - Commercio allingrosso
di frutta e ortaggi freschi, codice attività 46.31.10; 57) Studio di settore UM21B (che sostituisce lo studio di
settore TM21B) - Commercio allingrosso di bevande
alcoliche, codice attività 46.34.10; Commercio allingrosso di bevande non
alcoliche, codice attività 46.34.20; 58) Studio di settore UM21C (che
sostituisce lo studio di settore TM21C) - Commercio allingrosso
di prodotti della pesca freschi, codice attività 46.38.10; Commercio
allingrosso di prodotti della pesca congelati, surgelati, conservati,
secchi, codice attività 46.38.20; 59) Studio di settore UM21D (che sostituisce lo studio di settore TM21D) -
Commercio allingrosso di carne fresca, congelata
e surgelata, codice attività 46.32.10; 60) Studio di settore UM21E (che
sostituisce lo studio di settore TM21E) - Commercio all'ingrosso di frutta e
ortaggi conservati, codice attività 46.31.20; Commercio all'ingrosso di prodotti
di salumeria, codice attività 46.32.20; Commercio all'ingrosso di prodotti
lattiero-caseari e di uova, codice attività 46.33.10; Commercio all'ingrosso di
oli e grassi alimentari di origine vegetale o animale, codice attività
46.33.20; Commercio all'ingrosso di zucchero, cioccolato, dolciumi e prodotti
da forno, codice attività 46.36.00; Commercio all'ingrosso di tè, cacao e
spezie, codice attività 46.37.02; Commercio all'ingrosso di pasti e piatti pronti,
codice attività 46.38.30; Commercio allingrosso
di altri prodotti alimentari, codice attività 46.38.90; Commercio all'ingrosso
non specializzato di prodotti surgelati, codice attività 46.39.10; Commercio
all'ingrosso non specializzato di altri prodotti alimentari, bevande e tabacco,
codice attività 46.39.20; 61) Studio di settore UM22A (che sostituisce lo
studio di settore TM22A) - Commercio all'ingrosso di elettrodomestici, di
elettronica di consumo audio e video, codice attività 46.43.10; Commercio
all'ingrosso di supporti registrati, audio, video (Cd, Dvd e altri supporti),
codice attività 46.43.20; Commercio all'ingrosso di articoli per lilluminazione;
materiale elettrico vario per uso domestico, codice attività 46.47.30;
Commercio all'ingrosso di apparecchi e materiali telefonici, codice attività
46.52.01; Commercio all'ingrosso di nastri non registrati, codice attività
46.52.02; 62) Studio di settore UM22B (che sostituisce lo studio di settore
TM22B) - Commercio all'ingrosso di vetreria e cristalleria, codice attività
46.44.10; Commercio allingrosso di ceramiche e
porcellana, codice attività 46.44.20; Commercio all'ingrosso di coltelleria,
posateria e pentolame, codice attività 46.44.40; 63) Studio di settore UM22C
(che sostituisce lo studio di settore TM22C) - Commercio all'ingrosso di mobili di
qualsiasi materiale, codice attività 46.47.10; 64) Studio di settore UM25A (che
sostituisce lo studio di settore TM25A) - Commercio all'ingrosso di giochi e
giocattoli, codice attività 46.49.30; 65) Studio di settore UM25B (che
sostituisce lo studio di settore TM25B) - Commercio all'ingrosso di articoli
sportivi (incluse le biciclette), codice attività 46.49.40; Commercio
all'ingrosso di imbarcazioni da diporto, codice attività 46.69.11; 66) Studio
di settore UM29U (che sostituisce lo studio di settore TM29U) - Commercio al
dettaglio di mobili per la casa, codice attività 47.59.10; Commercio al
dettaglio di articoli in legno, sughero, vimini e articoli in plastica per uso
domestico, codice attività 47.59.91; 67) Studio di settore UM30U (che
sostituisce lo studio di settore TM30U) - Commercio al dettaglio di prodotti
surgelati, codice attività 47.11.50; 68) Studio di settore UM32U (che
sostituisce lo studio di settore TM32U) - Commercio al dettaglio di oggetti
d'arte (incluse le gallerie d'arte), codice attività 47.78.31; Commercio al
dettaglio di oggetti d'artigianato, codice attività 47.78.32; Commercio al
dettaglio di arredi sacri ed articoli religiosi, codice attività 47.78.33;
Commercio al dettaglio di articoli da regalo e per fumatori, codice attività
47.78.34; Commercio al dettaglio di bomboniere, codice attività 47.78.35;
Commercio al dettaglio di chincaglieria e bigiotteria (inclusi gli oggetti
ricordo e gli articoli di promozione pubblicitaria), codice attività 47.78.36;
Commercio al dettaglio di articoli per le belle arti, codice attività 47.78.37;
69) Studio di settore UM35U (che sostituisce lo studio di settore TM35U) -
Erboristerie, codice attività 47.75.20. ALLEGATO N. 2 ELENCO DEGLI STUDI DI SETTORE
DA REVISIONARE PER IL PERIODO DIMPOSTA 2009 E
RELATIVE ATTIVITÀ ECONOMICHE (PROVVEDIMENTO DEL DIRETTORE
DELLAGENZIA DELLE ENTRATE DEL 16 GENNAIO 2009) SG98U (primo anno di
applicazione 2006) 95.12.01 - Riparazione e manutenzione di telefoni fissi, cordless e cellulari 95.29.02 -
Riparazione di articoli sportivi (escluse le armi sportive) e attrezzature da
campeggio (incluse le biciclette) 95.29.03 - Modifica e riparazione di articoli
di vestiario non effettuate dalle sartorie 95.29.04 - Servizi di riparazioni
rapide, duplicazione chiavi, affilatura coltelli, stampa immediata su articoli
tessili, incisioni rapide su metallo non prezioso 95.29.09 - Riparazione di
altri beni di consumo per uso personale e per la casa nca SG99U (primo anno di
applicazione 2006) 63.99.00 - Altre attività dei servizi di informazione nca
74.90.94 - Agenzie ed agenti o procuratori per lo spettacolo e lo sport
74.90.99 - Altre attività professionali nca 77.40.00 - Concessione dei diritti
di sfruttamento di proprietà intellettuale e prodotti simili (escluse le opere
protette dal copyright) 82.11.01 - Servizi integrati di supporto per le
funzioni d'ufficio 82.11.02 - Gestione di uffici temporanei, uffici residence
82.99.99 - Altri servizi di supporto alle imprese nca 96.09.03 - Agenzie
matrimoniali e d'incontro 96.09.04 - Servizi di cura degli animali da compagnia
(esclusi i servizi veterinari) 96.09.05 - Organizzazione di feste e cerimonie
96.09.09 - Altre attività di servizi per la persona nca SK30U (primo anno di
applicazione 2006) 71.12.40 - Attività di cartografia e aerofotogrammetria
74.90.21 - Consulenza sulla sicurezza ed igiene dei posti di lavoro 74.90.92 -
Attività riguardanti le previsioni meteorologiche 74.90.93 - Altre attività di
consulenza tecnica nca SM87U (primo anno di applicazione 2006) 47.19.10 -
Grandi magazzini 47.19.90 - Empori ed altri negozi non specializzati di vari
prodotti non alimentari 47.73.20 - Commercio al dettaglio in altri esercizi
specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica 47.78.60 -
Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e
affini 47.78.91 - Commercio al dettaglio di filatelia, numismatica e articoli
da collezionismo 47.78.92 - Commercio al dettaglio di spaghi, cordami, tele e
sacchi di juta e prodotti per l'imballaggio (esclusi quelli in carta e cartone)
47.78.93 - Commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali 47.78.94 -
Commercio al dettaglio di articoli per adulti (sexy shop) 47.78.99 - Commercio
al dettaglio di altri prodotti non alimentari nca 47.79.10 - Commercio al
dettaglio di libri di seconda mano 47.79.30 - Commercio al dettaglio di
indumenti e altri oggetti usati SM88U (primo anno di applicazione 2006)
46.47.20 - Commercio all'ingrosso di tappeti 46.49.90 - Commercio all'ingrosso
di vari prodotti di consumo non alimentare nca 46.69.93 - Commercio
all'ingrosso di giochi per luna-park e videogiochi per pubblici esercizi
46.69.94 - Commercio all'ingrosso di articoli antincendio e antinfortunistici
46.73.21 - Commercio all'ingrosso di moquette e linoleum 46.76.10 - Commercio
all'ingrosso di fibre tessili gregge e semilavorate 46.76.30 - Commercio
all'ingrosso di imballaggi 46.76.90 - Commercio all'ingrosso di altri prodotti
intermedi nca 46.90.00 - Commercio all'ingrosso non specializzato TD05U (primo
anno di applicazione 2006) 10.11.00 - Produzione di carne non di volatili e di
prodotti della macellazione (attività dei mattatoi) 10.12.00 - Produzione di
carne di volatili e prodotti della loro macellazione (attività dei mattatoi) 10.13.00
- Produzione di prodotti a base di carne (inclusa la carne di volatili)
10.85.01 - Produzione di piatti pronti a base di carne e pollame 10.89.01 -
Produzione di estratti e succhi di carne TD11U (primo anno di applicazione
2006) 10.41.10 - Produzione di olio di oliva da olive prevalentemente non di
produzione propria 10.41.20 - Produzione di olio raffinato o grezzo da semi
oleosi o frutti oleosi prevalentemente non di produzione propria TD15U (primo
anno di applicazione 2006) 10.51.10 - Trattamento igienico del latte 10.51.20 -
Produzione dei derivati del latte TD17U (primo anno di applicazione 2006)
22.19.09 - Fabbricazione di altri prodotti in gomma nca 22.21.00 -
Fabbricazione di lastre, fogli, tubi e profilati in materie plastiche 22.22.00
- Fabbricazione di imballaggi in materie plastiche 22.23.02 - Fabbricazione di
porte, finestre, intelaiature eccetera in plastica per l'edilizia 22.23.09 -
Fabbricazione di altri articoli in plastica per l'edilizia 22.29.09 -
Fabbricazione di altri articoli in materie plastiche nca 27.33.09 -
Fabbricazione di altre attrezzature per cablaggio 32.99.12 - Fabbricazione di
articoli in plastica per la sicurezza personale 33.19.02 - Riparazione di
prodotti in gomma TD22U (primo anno di applicazione 2005) 27.40.09 - Fabbricazione
di altre apparecchiature per illuminazione 27.90.02 - Fabbricazione di insegne
elettriche e apparecchiature elettriche di segnalazione TD23U (primo anno di
applicazione 2006) 16.29.40 - Laboratori di corniciai TD25U (primo anno di
applicazione 2005) 15.11.00 - Preparazione e concia del cuoio e pelle;
preparazione e tintura di pellicce TD29U (primo anno di applicazione 2005)
23.61.00 - Fabbricazione di prodotti in calcestruzzo per l'edilizia 23.63.00 -
Produzione di calcestruzzo pronto per l'uso 23.69.00 - Fabbricazione di altri
prodotti in calcestruzzo, gesso e cemento TD30U (primo anno di applicazione
2006) 38.31.10 - Demolizione di carcasse 38.32.10 - Recupero e preparazione per
il riciclaggio di cascami e rottami metallici 38.32.20 - Recupero e preparazione
per il riciclaggio di materiale plastico per produzione di materie prime
plastiche, resine sintetiche 38.32.30 - Recupero e preparazione per il
riciclaggio dei rifiuti solidi urbani, industriali e biomasse 46.77.10 -
Commercio all'ingrosso di rottami e sottoprodotti della lavorazione industriale
metallici 46.77.20 - Commercio all'ingrosso di altri materiali di recupero non
metallici (vetro, carta, cartoni eccetera); sottoprodotti non metallici della
lavorazione industriale (cascami) TD31U (primo anno di applicazione 2006)
20.41.10 - Fabbricazione di saponi, detergenti e di agenti organici
tensioattivi (esclusi i prodotti per toletta) 20.41.20 - Fabbricazione di
specialità chimiche per uso domestico e per manutenzione 20.42.00 -
Fabbricazione di prodotti per toletta: profumi, cosmetici, saponi e simili
20.53.00 - Fabbricazione di oli essenziali TD36U (primo anno di applicazione
2005) 24.10.00 - Siderurgia - Fabbricazione di ferro, acciaio e ferroleghe
24.31.00 - Stiratura a freddo di barre 24.32.00 - Laminazione a freddo di
nastri 24.33.02 - Profilatura mediante formatura o piegatura a freddo 24.34.00
- Trafilatura a freddo 24.51.00 - Fusione di ghisa e produzione di tubi e
raccordi in ghisa 24.52.00 - Fusione di acciaio 24.53.00 - Fusione di metalli
leggeri 24.54.00 - Fusione di altri metalli non ferrosi TD37U (primo anno di
applicazione 2005) 30.11.02 - Cantieri navali per costruzioni metalliche e non
metalliche (esclusi i sedili per navi) 30.12.00 - Costruzione di imbarcazioni
da diporto e sportive 33.15.00 - Riparazione e manutenzione di navi commerciali
e imbarcazioni da diporto (esclusi i loro motori) TG38U (primo anno di
applicazione 2006) 95.23.00 - Riparazione di calzature e articoli da viaggio in
pelle, cuoio o in altri materiali simili TG40U (primo anno di applicazione
2006) 41.10.00 - Sviluppo di progetti immobiliari senza costruzione 42.99.01 -
Lottizzazione dei terreni connessa con l'urbanizzazione 68.10.00 -
Compravendita di beni immobili effettuata su beni propri 68.20.01 - Locazione immobiliare
di beni propri o in leasing (affitto) 68.20.02 - Affitto di aziende TG42U
(primo anno di applicazione 2006) 73.11.02 - Conduzione di campagne di
marketing e altri servizi pubblicitari 73.12.00 - Attività delle concessionarie
e degli altri intermediari di servizi pubblicitari TG46U (primo anno di
applicazione 2005) 33.12.60 - Riparazione e manutenzione di trattori agricoli
TG48U (primo anno di applicazione 2006) 95.21.00 - Riparazione di prodotti
elettronici di consumo audio e video 95.22.01 - Riparazione di elettrodomestici
e di articoli per la casa TG52U (primo anno di applicazione 2006) 82.92.10 -
Imballaggio e confezionamento di generi alimentari 82.92.20
Imballaggio e confezionamento di generi non alimentari TG53U (primo anno di
applicazione
2006) 74.30.00 - Traduzioni e interpretariato 82.30.00 - Organizzazione
di convegni e fiere TG54U (primo anno di applicazione 2006) 92.00.02 - Gestione
di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone
93.29.30 - Sale giochi e biliardi TG69U (primo anno di applicazione 2006)
39.00.01 - Attività di rimozione di strutture ed elementi in amianto
specializzata per l'edilizia 41.20.00 - Costruzione di edifici
residenziali e non residenziali 42.11.00 - Costruzione di strade, autostrade e
piste aeroportuali 42.12.00 - Costruzione di linee ferroviarie e metropolitane
42.13.00 - Costruzione di ponti e gallerie 42.21.00 - Costruzione di opere di
pubblica utilità per il trasporto di fluidi 42.22.00 - Costruzione di opere di
pubblica utilità per l'energia elettrica e le telecomunicazioni 42.91.00 -
Costruzione di opere idrauliche 42.99.09 - Altre attività di costruzione di
altre opere di ingegneria civile nca 43.11.00 - Demolizione 43.12.00 -
Preparazione del cantiere edile e sistemazione del terreno 43.13.00 -
Trivellazioni e perforazioni 43.91.00 - Realizzazione di coperture 43.99.09 -
Altre attività di lavori specializzati di costruzione nca TG73A (primo anno di
applicazione 2006) 52.10.10 - Magazzini di custodia e deposito per conto terzi
52.24.30 - Movimento merci relativo a trasporti ferroviari 52.24.40 - Movimento
merci relativo ad altri trasporti terrestri TG73B (primo anno di applicazione
2006) 52.29.10 - Spedizionieri e agenzie di operazioni doganali 52.29.21 -
Intermediari dei trasporti 53.20.00 - Altre attività postali e di corriere
senza obbligo di servizio universale TG76U (primo anno di applicazione 2006)
56.21.00 - Catering per eventi, banqueting 56.29.10 - Mense 56.29.20 - Catering
continuativo su base contrattuale TG77U (primo anno di applicazione 2006)
50.10.00 - Trasporto marittimo e costiero di passeggeri 50.20.00 - Trasporto
marittimo e costiero di merci 50.30.00 - Trasporto di passeggeri per vie
d'acqua interne (inclusi i trasporti lagunari) 50.40.00 - Trasporto di merci per
vie d'acqua interne 52.22.09 - Altre attività dei servizi connessi al trasporto
marittimo e per vie d'acqua 85.32.01 - Scuole di vela e navigazione che
rilasciano brevetti o patenti commerciali TG78U (primo anno di applicazione
2006) 79.11.00 - Attività delle agenzie di viaggio 79.12.00 - Attività dei tour
operator 79.90.19 - Altri servizi di prenotazione e altre attività di
assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio nca TG79U (primo anno
di applicazione 2006) 77.11.00 - Noleggio di autovetture ed autoveicoli leggeri
77.12.00 - Noleggio di autocarri e di altri veicoli pesanti 77.34.00 - Noleggio
di mezzi di trasporto marittimo e fluviale 77.39.10 - Noleggio di altri mezzi
di trasporto terrestri 77.39.92 - Noleggio di container per diverse modalità di
trasporto TG81U (primo anno di applicazione 2006) 43.99.02 - Noleggio di gru ed
altre attrezzature con operatore per la costruzione o la demolizione 77.32.00 -
Noleggio di macchine e attrezzature per lavori edili e di genio civile 77.39.91
- Noleggio di container adibiti ad alloggi o ad uffici TG82U (primo anno di
applicazione 2006) 70.21.00 - Pubbliche relazioni e comunicazione 73.11.01 -
Ideazione di campagne pubblicitarie TG83U (primo anno di applicazione 2006)
93.11.20 - Gestione di piscine 93.11.30 - Gestione di impianti sportivi
polivalenti 93.11.90 - Gestione di altri impianti sportivi nca 93.13.00 -
Gestione di palestre TG85U (primo anno di applicazione 2006) 85.52.01 - Corsi
di danza 93.29.10 - Discoteche, sale da ballo night-club e simili TG87U (primo
anno di applicazione 2006) 70.22.09 - Altre attività di consulenza
imprenditoriale e altra consulenza amministrativo-gestionale e pianificazione
aziendale 82.91.20 - Agenzie di informazioni commerciali 85.60.01 - Consulenza
scolastica e servizi di orientamento scolastico TG88U (primo anno di
applicazione 2006) 82.99.40 - Richiesta certificati e disbrigo pratiche
85.32.03 - Scuole di guida professionale per autisti, ad esempio di autocarri,
di autobus e di pullman 85.53.00 - Autoscuole, scuole di pilotaggio e nautiche
TG89U (primo anno di applicazione 2006) 82.19.09 - Servizi di fotocopiatura,
preparazione di documenti e altre attività di supporto specializzate per le
funzioni d'ufficio 82.99.91 - Servizi di stenotipia TK10U (primo anno di applicazione
2005) 86.21.00 - Servizi degli studi medici di medicina generale 86.22.01 -
Prestazioni sanitarie svolte da chirurghi 86.22.03 - Attività dei centri di
radioterapia 86.22.05 - Studi di omeopatia e di agopuntura 86.22.06 - Centri di
medicina estetica 86.22.09 - Altri studi medici specialistici e poliambulatori
86.90.11 - Laboratori radiografici TK19U (primo anno di applicazione 2005)
86.90.21 - Fisioterapia 86.90.29 - Altre attività paramediche indipendenti nca
TK22U (primo anno di applicazione 2005) 75.00.00 - Servizi veterinari TK23U
(primo anno di applicazione 2006) 71.12.20 - Servizi di progettazione di
ingegneria integrata TK24U (primo anno di applicazione 2006) 74.90.12 -
Consulenza agraria fornita da agrotecnici e periti agrari TK25U (primo anno di
applicazione 2006) 74.90.11 - Consulenza agraria fornita da agronomi TM11U
(primo anno di applicazione 2005) 46.73.10 - Commercio all'ingrosso di legname,
semilavorati in legno e legno artificiale 46.73.22 - Commercio all'ingrosso di
altri materiali per rivestimenti (inclusi gli apparecchi igienico-sanitari)
46.73.23 - Commercio all'ingrosso di infissi 46.73.29 - Commercio all'ingrosso
di altri materiali da costruzione 46.73.30 - Commercio all'ingrosso di vetro
piano 46.73.40 - Commercio all'ingrosso di carta da parati, colori e vernici
46.74.10 - Commercio all'ingrosso di articoli in ferro e in altri metalli
(ferramenta) 46.74.20 - Commercio all'ingrosso di apparecchi e accessori per
impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento 47.52.10 - Commercio
al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e
termoidraulico 47.52.20 - Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
47.52.30 - Commercio al dettaglio di materiali da costruzione, ceramiche e
piastrelle 47.53.20 - Commercio al dettaglio di carta da parati e rivestimenti
per pavimenti (moquette e linoleum) 47.59.50 - Commercio al dettaglio di
sistemi di sicurezza TM12U (primo anno di applicazione 2005) 47.61.00 -
Commercio al dettaglio di libri nuovi in esercizi specializzati TM13U (primo
anno di applicazione 2006) 47.62.10 - Commercio al dettaglio di giornali,
riviste e periodici TM17U (primo anno di applicazione 2005) 46.21.10 -
Commercio all'ingrosso di cereali e legumi secchi 46.21.22 - Commercio
all'ingrosso di sementi e alimenti per il bestiame (mangimi), piante
officinali, semi oleosi, patate da semina TM23U (primo anno di applicazione
2006) 46.46.10 Commercio allingrosso di
medicinali 46.46.20 - Commercio all'ingrosso di prodotti botanici per uso
farmaceutico
46.46.30 - Commercio all'ingrosso di articoli medicali ed ortopedici TM24U
(primo anno di applicazione 2006) 46.49.10 - Commercio all'ingrosso di carta,
cartone e articoli di cartoleria TM31U (primo anno di applicazione 2006)
46.48.00 - Commercio all'ingrosso di orologi e di gioielleria TM33U (primo anno
di applicazione 2006) 46.24.10 - Commercio all'ingrosso di cuoio e pelli gregge
e lavorate (escluse le pelli per pellicceria) 46.24.20
Commercio allingrosso di pelli gregge e lavorate per pellicceria 46.42.20 - Commercio
all'ingrosso di articoli in pelliccia TM34U (primo anno di applicazione 2006)
46.42.40 - Commercio all'ingrosso di calzature e accessori 46.49.50 - Commercio
all'ingrosso di articoli in pelle; articoli da viaggio in qualsiasi materiale
TM36U (primo anno di applicazione 2005) 46.49.20
Commercio allingrosso di libri, riviste e giornali TM37U (primo anno di
applicazione 2005) 46.44.30 - Commercio all'ingrosso di saponi, detersivi e
altri prodotti per la pulizia 46.45.00 Commercio allingrosso
di profumi e cosmetici TM39U (primo anno di applicazione 2006) 47.78.40
Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
TM40B (primo anno di applicazione 2006) 47.89.01 Commercio al dettaglio
ambulante di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti TM42U (primo anno di
applicazione 2006) 47.74.00 Commercio al dettaglio
di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati TM43U (primo anno
di applicazione 2006) 47.52.40 - Commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per
l'agricoltura; macchine e attrezzature per il giardinaggio TM44U (primo anno di
applicazione 2006) 47.41.00 Commercio al dettaglio
di computer, unità periferiche, software e attrezzature per ufficio in esercizi
specializzati 47.78.10 - Commercio al dettaglio di mobili per ufficio TM45U (primo
anno di applicazione 2006) 47.79.20 - Commercio al dettaglio di mobili usati e
oggetti di antiquariato TM46U (primo anno di applicazione 2006) 46.43.30
Commercio allingrosso di articoli per fotografia, cinematografia e
ottica 46.69.91 - Commercio all'ingrosso di strumenti e attrezzature di
misurazione per uso scientifico TM48U (primo anno di applicazione 2006)
47.76.20 - Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici UK03U (primo anno
di applicazione 2006) 71.12.30 - Attività tecniche svolte da geometri UK04U
(primo anno di applicazione 2006) 69.10.10 - Attività degli studi legali UK05U
(primo anno di applicazione 2006) 69.20.11 - Servizi forniti da dottori
commercialisti 69.20.12 - Servizi forniti da ragionieri e periti commerciali
69.20.30 - Attività dei consulenti del lavoro UK18U (primo anno di applicazione
2006) 71.11.00 - Attività degli studi di architettura UK21U (primo anno di
applicazione 2006) 86.23.00 - Attività degli studi odontoiatrici ALLEGATO N. 3
1. Comparto delle attività professionali 1.1 Valutazioni di carattere generale
Con il decreto 23 dicembre 2008 relativo alle attività professionali sono stati
approvati a decorrere dal periodo dimposta 2008, i
seguenti studi di settore in evoluzione: TK29U
Geologi; UK01U Attività degli studi notarili; UK08U Attività dei
disegnatori; UK16U Amministrazione di beni immobili; UK20U
Attività svolta da psicologi; UK56U Laboratori di analisi cliniche. I
predetti studi erano previsti nel provvedimento dellAgenzia
delle Entrate del 14 febbraio 2008, relativo al programma delle revisioni degli
studi di settore applicabili a decorrere dal periodo dimposta 2008. 1.2
Principali novità degli studi relativi ad attività professionali Tra le principali novità che
caratterizzano quasi tutti gli studi in oggetto, è possibile evidenziare: - una
revisione ed un aggiornamento delle funzioni di compenso; - lintroduzione
di specifici indicatori di normalità economica formulati in base a quanto previsto dallarticolo
1, comma 13 della legge n. 296/06 (legge finanziaria per il 2007). Per quanto riguarda questultimo
aspetto, occorre evidenziare che levoluzione degli studi di settore è
stata effettuata anche tenendo conto di specifici indicatori di normalità economica
definiti per ciascuno studio, ai sensi dellarticolo
10-bis, comma 2 della legge 8 maggio 1998, n. 146 (introdotto
dallarticolo 1, comma 13 della legge n. 296 del 2006, finanziaria per il
2007). Per i dettagli relativi alle modalità di funzionamento e
applicazione degli indicatori in argomento, si rimanda al paragrafo n. 3.2
della Parte generale della presente circolare. 1.3 Le novità delle funzioni di
stima degli studi di settore relativi alle attività professionali Tra gli studi
di settore approvati con decreto 23 dicembre 2008 sono presenti due studi
(UK08U disegnatori e UK16U amministratori
di condominio) applicabili sia ai contribuenti che dichiarano redditi
dimpresa sia a coloro che dichiarano redditi di lavoro autonomo. Per tali studi, ovviamente,
sono state sviluppate le funzioni di regressione dei ricavi e dei compensi, in
maniera separata. Per quanto riguarda le funzioni di compenso, le novità
introdotte al fine di migliorare la stima dei compensi presunti, hanno riguardato:
- leliminazione di tutte le variabili relative
agli elementi contabili, nello studio TK29U (geologi); - lutilizzo del
numero complessivo delle Ore dedicate allattività negli studi
UK01U (notai) per la sola stima dei compensi non annotati a repertorio, UK08U (disegnatori) e
UK56U (laboratori di analisi cliniche). Al riguardo, va precisato che nello
studio UK56U, sulla variabile in questione è applicato un correttivo sulla base
delletà professionale. E inoltre
opportuno ricordare che, nella funzione di regressione dello studio UK16U
(amministratori di condominio) per la stima dei compensi derivanti da lavoro
autonomo, è presente un correttivo sulla variabile Consumi
ed altre spese che interviene qualora il contribuente dichiari, nel
relativo
modello di comunicazione dei dati, di essere Pensionato.
Per quanto riguarda le funzioni di ricavo dei due studi che consentono
lapplicazione anche ai soggetti che dichiarano redditi dimpresa, le
novità riguardano: - lutilizzo, per entrambi gli studi, delle variabili Altri
costi per servizi, Costo per il godimento di beni di terzi
acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria ,
Abbonamenti a riviste e giornali, acquisto di libri, spese per
cancelleria e Spese per omaggio a clienti ed articoli promozionali;
- lutilizzo del numero complessivo delle Ore dedicate
allattività nello studio UK08U (disegnatori). Resta fermo, per gli
studi che già lo prevedevano nella precedente versione, lutilizzo del
numero degli incarichi svolti, ponderati sulla base del valore medio dichiarato,
ai fini del calcolo della congruità. A tal riguardo, giova ricordare quanto
precisato nella circolare 29 maggio 2008, n. 44/E, laddove si richiama lattenzione
degli uffici a valutare in maniera approfondita la posizione di un
contribuente che dichiara di aver svolto incarichi per i quali ha percepito
compensi di valore medio inferiore ai valori minimi definiti. Al paragrafo 4.4
dellallegato 3 della circolare richiamata, è
stato infatti evidenziato che la non congruità, nel
nuovo modello proposto (quello fondato sul numero degli incarichi svolti,
ponderati sulla base del valore medio dichiarato), derivando in via prevalente
dalla dichiarazione di incarichi con compenso medio inferiore ad un minimo definito, potrebbe riscontrarsi anche
in situazioni perfettamente normali, quali ad esempio la presenza
di tipologie di attività per le quali gli incarichi dichiarati sono stati
retribuiti prevalentemente con pagamenti parziali (acconti o saldi).
1.4 I singoli
studi per il comparto delle attività professionali Studio di settore TK29U
Studi di Geologia Lattività interessata è quella relativa ai seguenti
codici: 71.12.50 - Attività di studio geologico e di prospezione geognostica e
mineraria; 72.19.01 Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo della geologia. Lo
studio di settore TK29U è il risultato dellevoluzione
dello studio SK29U, approvato con decreto ministeriale del 24 marzo 2005 in vigore fino al
periodo d'imposta 2007 e relativo alla medesima attività. Per lo studio TK29U è stata
mantenuta la medesima suddivisione in cluster che caratterizzava il precedente
studio. Si è invece provveduto ad eliminare dal calcolo della stima dei
compensi tutte le variabili relative agli elementi contabili che costituivano
parte integrante della precedente versione dello studio. La funzione di
regressione del nuovo studio si basa, pertanto, esclusivamente sul numero degli
incarichi ponderati per le tariffe medie dichiarate dal contribuente per ogni
tipologia di attività confrontate con quelle minime definite a livello
provinciale. Ai fini dell'analisi della coerenza, è stato possibile effettuare
un affinamento dell'analisi stessa che ora si basa su 3 diversi indicatori
economici, solo in parte mutuati dal precedente studio: - incidenza
delle spese sui compensi; - resa del capitale; - resa
oraria per addetto. Per la realizzazione di tali indicatori, sono state
utilizzate distribuzioni ventiliche suddivise per presenza/assenza
di forza lavoro e per localizzazione dellattività,
per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla
costruzione dello studio. Per quanto riguarda lanalisi di normalità
economica, per lo studio in parola, come già fatto cenno nei paragrafi
precedenti della presente circolare, non è stato possibile individuare degli
specifici indicatori di normalità economica, stante il particolare modello di
regressione adottato, fondato esclusivamente sul numero degli incarichi
ponderati per le tariffe medie dichiarate confrontate con quelle minime
definite a livello provinciale. Ai fini dellattività
di controllo delle posizioni dei soggetti che risultano non congrui, andrà
posta particolare attenzione a quelle situazioni in cui risulta particolarmente
elevato il numero delle prestazioni classificate nella voce Altre
attività del modello di comunicazione dei dati rilevanti ai fini
dellapplicazione degli studi di settore. La natura eterogenea di tale
voce, infatti, potrebbe comportare la determinazione di un valore medio
dichiarato
dei compensi relativo a queste prestazioni inferiore al livello minimo definito
a livello provinciale sulla base del quale lo studio effettua il confronto ai
fini della congruità. Si segnala, infine, che leliminazione
dal calcolo della stima dei compensi di tutte le variabili relative agli elementi
contabili ha anche comportato leliminazione del
correttivo relativo alle spese e ai costi sostenuti per lutilizzo di
servizi di terzi e di strutture polifunzionali che nel vecchio studio agiva su
tali variabili.
Studio di settore UK01U Attività degli studi
notarili Lattività interessata è quella relativa al codice: 69.10.20 -
Attività degli studi notarili. Lo studio di settore UK01U è il risultato
dellevoluzione dello studio TK01U, approvato con decreto ministeriale del 24 marzo 2005 in vigore fino al
periodo d'imposta 2007 e relativo alla medesima attività. Lo studio in esame,
tenuto conto delle caratteristiche pressoché omogenee dellesercizio
della professione notarile, ha mantenuto limpostazione del precedente studio che era
caratterizzato dallassenza dei cluster.
Come già osservato nella circolare 32/E del 21 giugno 2005, infatti, la
suddivisione in gruppi omogenei dei soggetti che esercitano la professione
notarile poteva dare origine a rilevanti distorsioni. Ai fini dell'analisi
della coerenza è stato previsto lutilizzo
dellindicatore resa oraria per addetto (già presente nello
studio precedente) per la costruzione del quale sono state utilizzate
distribuzioni ventiliche suddivise per localizzazione dellattività,
per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla
costruzione dello studio. La funzione di regressione del nuovo studio mantiene
una impostazione simile a quella precedente, con unimportante novità
riguardante
lutilizzo del numero complessivo delle Ore
dedicate allattività per la stima dei compensi non annotati a
repertorio e i valori di riferimento delle attività connesse al trasferimento
di proprietà di immobili. La definizione dei valori minimi provinciali delle suddette attività,
infatti, è avvenuta tenendo conto anche dei differenziali territoriali nel
valore dei beni interessati, sulla base delle quotazioni degli immobili
emergenti dai dati elaborati dallAgenzia del
Territorio e riportati nellOsservatorio del mercato immobiliare
(OMI). Per quanto riguarda, infine, lanalisi
della normalità economica, il nuovo studio di settore è stato costruito sulla
base dei nuovi indicatori di normalità introdotti a regime dal
comma 13 dellarticolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge
finanziaria per il 2007). Pertanto, gli indicatori presenti nel vecchio studio
sono stati sostituiti dal solo indicatore di normalità economica Rendimento
orario. Detto indicatore, peraltro, potrà essere funzionante e quindi, eventualmente, esplicare i
suoi effetti, soltanto nei confronti dei contribuenti che hanno conseguito
almeno una parte dei propri compensi a seguito di prestazioni non annotate a
repertorio ovvero di quelle indicate nel rigo Altre
prestazioni annotate a repertorio del modello di
comunicazione dei dati. Studio di settore UK08U Attività tecniche svolte
da disegnatori Le attività interessate sono quelle relative ai seguenti codici:
74.10.29 Altre attività dei disegnatori grafici; 74.10.30 Attività dei disegnatori tecnici. Lo
studio di settore UK08U è il risultato dellevoluzione
dello studio di settore TK08U, approvato con decreto ministeriale del 24 marzo
2005 ed in vigore a decorrere dal periodo dimposta 2004. Ai fini
dell'analisi della coerenza, è stato possibile effettuare un affinamento
dell'analisi stessa che ora si basa su 3 diversi indicatori economici, solo in
parte mutuati dal precedente studio: - resa
oraria per addetto (per il lavoro autonomo); - valore aggiunto per
addetto (per lattività dimpresa); -
margine operativo lordo per addetto non dipendente (per
lattività dimpresa). Per la realizzazione di tali indicatori, sono
state utilizzate distribuzioni ventiliche suddivise per localizzazione
dellattività, per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e
metodologica relativa alla costruzione dello studio. Rispetto alla precedente
versione dello studio di settore, emergono gli indicatori di normalità
economica, come di seguito individuati. Per lattività
di lavoro autonomo, essi sono,: - rendimento orario professionisti; - incidenza
della voce altre componenti negative sui
compensi; Per lattività dimpresa, essi sono: - rendimento
orario imprese; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. La
principale novità relativa alla stima dei compensi/ricavi presunti, sia per lattività
di lavoro autonomo che per lattività dimpresa, riguarda
lutilizzo del numero complessivo delle ore dedicate allattività
allinterno delle funzioni di regressione. Al riguardo, si precisa che tale variabile ha permesso
anche lelaborazione degli indicatori di normalità
economica basati sul fattore tempo. Per lattività
dimpresa, poi, sono state utilizzate nella funzione di regressione le
variabili relative ad alcune voci di costo residuali, quali Altri
costi per servizi, Costo per il godimento di beni di terzi
acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria e
Spese per omaggio a clienti ed articoli promozionali. Studio di
settore UK16U Amministrazione di condomini e gestione di beni immobili
per conto terzi. Le attività interessate sono quelle relative ai seguenti
codici: 68.32.00 Amministrazione di condomini e
gestione di beni immobili per conto terzi; 81.10.00 Servizi integrati di
gestione agli edifici. Lo studio di settore UK16U è il risultato dellevoluzione
dello studio di settore TK16U, approvato con decreto ministeriale del 24 marzo
2005 ed in vigore a decorrere dal periodo dimposta 2004. Nello studio
UK16U è stato possibile specificare meglio le diverse modalità operative,
raggruppando i contribuenti sotto il punto di vista dimensionale
e distinguendoli per tipologia di attività esercitata. Al riguardo, è stato
eliminato il cluster degli Studi di amministrazione di medie
dimensioni, in quanto i contribuenti che rientravano in questo gruppo sono
stati attribuiti agli altri due cluster di tipo dimensionale, ponendo lattenzione
più sulla modalità di svolgimento e distinguendo il singolo amministratore di
condominio dagli studi di amministrazione, maggiormente organizzati. Seguendo
questa impostazione, i contribuenti interessati dallo studio evoluto sono stati
suddivisi come segue: - un primo gruppo di contribuenti raccoglie gli
amministratori che svolgono lattività in forma
individuale e per poche unità immobiliari, spesso lavorando allinterno
della propria abitazione in uso promiscuo (cluster Amministratori di
condominio); - un secondo gruppo che risulta mediamente più strutturato
del primo; - un terzo gruppo che, rispetto alla media del settore, è di dimensioni più rilevanti e
ha, in media, 3-4 addetti come personale dipendente. Confrontando i profili dei
nuovi cluster identificativi dellattività,
rispetto alla vecchia versione dello studio UK16U, si rileva che fanno parte
del primo gruppo di contribuenti gli amministratori di condominio che lavorano
prevalentemente da soli e che amministrano complessivamente un numero ridotto
di unità immobiliari. Il profilo di tale gruppo omogeneo, denominato Amministratori
di condominio, è sovrapponibile a quello che nella precedente
evoluzione (TK16U) corrispondeva al cluster Studi
di amministrazione di condomini di piccole dimensioni. Il cluster che
nellattuale versione viene denominato Studi di amministrazione
condominiale di piccole dimensioni, invece, raggruppa soggetti mediamente
più strutturati e va letto in
contrapposizione con il cluster Studi di amministrazione condominiale di
più grandi dimensioni. Nel nuovo studio, inoltre, sono stati confermati
alcuni cluster promiscui, tra cui un gruppo di contribuenti che affiancano allattività
di elaborazione di dati contabili lattività di amministrazione
condominiale, un gruppo di soggetti che si occupa anche di
intermediazione e di consulenza immobiliare, un gruppo specializzato nella
gestione immobiliare,
nonché un cluster di soggetti specializzati nellattività
di Facility Management. Per lattività di lavoro autonomo, per quanto
riguarda il calcolo della congruità, allinterno delle funzioni di
regressione è stato introdotto un correttivo che agisce sulle variabili consumi
ed altre spese nel caso in cui il contribuente sia pensionato. Nel
modello UK16U, inoltre, è stato inserito un quadro Z, contenente le
informazioni relative ai box e/o posti auto che costituiscono pertinenze delle
unità immobiliari
amministrate. Tali variabili sono richieste al fine di distinguerle da quelle
già presenti nel quadro D, nei righi D12 e D20, dove il numero complessivo dei
box e/o dei posti auto amministrati è considerato indipendentemente dal fatto
che essi costituiscano o meno pertinenze delle unità immobiliari. Linserimento
di queste informazioni servirà a valutare se la presenza dei
box/posti auto di pertinenza delle unità immobiliari amministrate comporti una
non corretta rappresentazione dellattività esercitata. A tal fine, gli uffici
presteranno particolare attenzione nel caso in cui la eventuale non congruità
del contribuente dipenda da una non adeguata valorizzazione dei box e/o dei
posti auto, laddove questi risultino pertinenze di unità immobiliari amministrate.
Ai fini dell'analisi della coerenza, è stato possibile effettuare un
affinamento dell'analisi stessa che ora si basa su diversi indicatori
economici, solo in parte mutuati dal precedente studio. Per lattività
di lavoro autonomo, essi sono: - resa oraria per addetto;
- compenso medio per unità immobiliare amministrata; -
compenso medio per unità immobiliare gestita; Per lattività
dimpresa, essi sono: - valore aggiunto per addetto; -
margine operativo lordo per addetto non dipendente ; - ricavo medio per unità immobiliare
amministrata; - ricavo medio per unità
immobiliare gestita. Per la realizzazione di tali indicatori, sono state
utilizzate distribuzioni ventiliche suddivise in base alla localizzazione
dellattività, per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica
relativa alla costruzione dello studio. Rispetto alla precedente versione dello
studio di settore, emergono gli indicatori di normalità economica, così
individuati: - incidenza delle altre componenti
negative
sui compensi, per lattività di lavoro autonomo; -
incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi, per lattività
dimpresa. Studio di settore UK20U Attività professionale svolta da
psicologi Lattività interessata è quella relativa al seguente codice: 86.90.30
Attività svolta da psicologi. Lo studio di settore UK20U, è il risultato
dellevoluzione dello studio di settore TK20U, approvato con decreto
ministeriale del 24 marzo 2005 ed in vigore a decorrere dal periodo
dimposta 2004. Lindicatore di coerenza, come per la precedente versione
dello studio, è la resa oraria per addetto. Per la realizzazione di tale
indicatore, sono state utilizzate distribuzioni ventiliche suddivise in base
alla localizzazione dellattività, per il cui
dettaglio
si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione dello
studio. Per quanto riguarda lanalisi della normalità
economica, gli indicatori presenti nel vecchio studio sono stati sostituiti dal
solo indicatore incidenza delle altre componenti negative sui compensi.
Nella definizione della funzione di regressione, si è tenuto conto solamente
dei compensi derivanti da attività diverse da quelle in convenzione con il
Servizio Sanitario Nazionale, per cui tutte le variabili che contribuiscono alla stima dei compensi presunti
sono state ponderate con la percentuale dei compensi derivante dalle attività
non in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale. Studio di settore UK56U
Laboratori di analisi cliniche
Lattività interessata è quella relativa al seguente codice:
86.90.12 - Laboratori di analisi cliniche. Lo studio di settore UK56U è il
risultato dellevoluzione dello studio TK56U,
approvato con decreto del 5 aprile 2006 e in vigore a decorrere dal periodo
dimposta 2005. Levoluzione dello studio in esame ha confermato
i cluster del precedente studio. Ai fini dell'analisi della coerenza, è stato
possibile effettuare un affinamento dell'analisi stessa che ora si basa su 2
diversi indicatori economici, solo in parte mutuati dal precedente studio: - resa
oraria per addetto; - incidenza delle spese sui compensi. Per
la realizzazione di tali indicatori, sono state utilizzate distribuzioni
ventiliche suddivise per presenza/assenza di forza lavoro
(per l incidenza delle spese sui compensi)
e per localizzazione dellattività (per la resa oraria per
addetto), per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica
relativa alla costruzione dello studio. Rispetto alla precedente versione dello
studio di settore, emergono gli indicatori di normalità economica, così
individuati: - rapporto ammortamenti sul valore storico dei beni strumentali
mobili; - rendimento orario . Si fa presente che nella definizione delle
funzioni di regressione si è tenuto conto solamente dei compensi derivanti da
attività diverse da quelle in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale;
di conseguenza tutte le variabili sono state ponderate con la percentuale di
compensi derivante da attività non in convenzione con il Servizio Sanitario
Nazionale. 2. Comparto del Commercio 2.1 Valutazioni di carattere generale Per
il periodo dimposta 2008 sono stati approvati 28 studi
di settore che interessano complessivamente 77 attività economiche del settore
del commercio e che costituiscono il risultato dellevoluzione
di 28 studi già in vigore nei periodi d'imposta precedenti.
Lindividuazione delle variabili da utilizzare per l'applicazione degli
studi di settore evoluti è stata effettuata sulla base delle informazioni
contenute nei modelli studi di settore per il periodo dimposta
2006. Tale evoluzione è stata effettuata anche tenendo conto di specifici
indicatori di normalità economica, definiti per ciascuno studio, ai sensi
dellarticolo 10-bis, comma 2 della legge 8 maggio 1998, n. 146. Si
rimanda al paragrafo n. 3.3 della Parte generale della presente circolare per i
dettagli relativi alle modalità di funzionamento e applicazione degli
indicatori in argomento. 2.2 I singoli studi per il comparto delle attività del
commercio Studio di settore TM47U Commercio al dettaglio di natanti e accessori
Lattività interessata dallo studio di
settore TM47U è quella relativa al codice ATECO 2007 47.64.20
Commercio al dettaglio di natanti e accessori. Lo studio di settore TM47U
costituisce unevoluzione del precedente studio SM47U, approvato con decreto
ministeriale del 24 dicembre 2003 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo
dimposta 2003. La cluster analysis non ha
evidenziato novità di rilievo rispetto allo studio precedente, ed i diversi
gruppi omogenei sono stati definiti, anche per il modello in argomento, in
relazione alla tipologia dellofferta. È stato
possibile, invece, effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza
economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora infatti
effettuata
sulla base di quattro diversi indicatori economici solo in parte mutuati dal
precedente studio: Durata delle
scorte, Ricarico, Valore aggiunto per addetto e
Margine Operativo Lordo (MOL) per addetto non dipendente. Gli
indicatori di normalità economica applicati sono: - incidenza degli ammortamenti per
beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza
dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per
beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria
rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza del costo del venduto e
del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - durata delle scorte (in
giorni); - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Levoluzione
dello studio di settore in oggetto ha consentito, infine, di superare le
problematiche connesse allo svolgimento dellattività dimpresa
mediante più unità locali. Infatti, il quadro B del modello per la comunicazione dei
dati rilevanti ai fini dellapplicazione degli
studi di settore è stato modificato così da prevedere la possibilità di
inserire le informazioni relative a più punti vendita. Pertanto, anche per lo
studio
di settore TM47U, la presenza di più unità locali deve
essere considerata, a partire dal periodo dimposta
2008, come una caratteristica fisiologica dellattività esercitata. Studio
di settore TM81U - Commercio allingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione, di
combustibili per riscaldamento Lattività
interessata dallo studio di settore TM81U è quella relativa al codice ATECO
2007 46.71.00 Commercio all'ingrosso di prodotti petroliferi e
lubrificanti per autotrazione, di combustibili per riscaldamento. Lo studio
di settore TM81U costituisce unevoluzione del
precedente studio SM81U, approvato con decreto ministeriale del 24 dicembre
2003 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo dimposta 2003. I
modelli organizzativi presenti nel vecchio studio di settore sono stati confermati con
la sola particolarità che due dei vecchi cluster sono stati aggregati in un
unico gruppo omogeneo specializzato nella commercializzazione di combustibili
solidi. La revisione dello studio in oggetto ha reso possibile laffinamento
dellanalisi della coerenza economica delle singole realtà presenti sul
mercato. Tale analisi viene ora, infatti, effettuata sulla base di quattro
diversi indicatori: Valore aggiunto per addetto, MOL per
addetto non dipendente, Durata delle scorte
(in giorni) e Ricarico. Gli indicatori di normalità economica
applicati sono: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili
rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili
acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al
valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in
dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico
degli stessi; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione
di servizi sui ricavi; - durata delle scorte (in giorni); - incidenza dei costi
residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UM06A
Commercio al dettaglio di elettrodomestici, materiale elettrico e per l'illuminazione, articoli per la
casa, telefonia, apparecchi e supporti audio/video, macchine per cucire e per
maglieria Le attività interessate sono quelle relative ai seguenti codici ATECO
2007: 47.19.20 Commercio al dettaglio in esercizi
non specializzati
di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di
consumo audio e video, elettrodomestici; 47.42.00
Commercio al dettaglio di apparecchiature per le telecomunicazioni e la
telefonia in esercizi specializzati; 47.43.00
Commercio al dettaglio di apparecchi audio e video in esercizi specializzati;
47.53.11 Commercio al dettaglio di tende e tendine; 47.54.00
Commercio al dettaglio di elettrodomestici in esercizi specializzati; 47.59.20
Commercio al dettaglio di utensili per la casa, di cristallerie e vasellame;
47.59.30 Commercio al dettaglio di articoli per
lilluminazione; 47.59.40 Commercio al dettaglio di macchine per
cucire e per maglieria per uso domestico; 47.59.99 Commercio al
dettaglio di altri articoli per uso domestico nca; 47.63.00
Commercio al dettaglio di registrazioni musicali e video in esercizi
specializzati. Lo studio di settore UM06A costituisce levoluzione dello
studio TM06A, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo
dimposta 2004. Le nuove informazioni, che
sono alla base dellevoluzione dello studio in esame, hanno consentito di
cogliere le modifiche intervenute nelle caratteristiche tipologiche e
strutturali delle imprese che operano nel settore merceologico. I nuovi modelli di
business sono stati individuati sulla base dei fattori discriminanti della
specializzazione nellassortimento, della
dimensione e struttura del punto vendita e dei servizi offerti. Tale analisi ha
comportato
la riduzione dei gruppi omogenei dei soggetti che svolgono le attività
rientranti nellambito di applicazione dello
studio, che sono passati dai 20 cluster che caratterizzavano la precedente
versione dello studio, agli attuali 14. In particolare la specializzazione nellassortimento
ha permesso di ricondurre i soggetti che svolgono prevalentemente
lattività di commercio al dettaglio di supporti musicali in un unico
cluster (cluster 14), in luogo dei 4 presenti nello studio TM06A (cluster 1, 2,
3 e 10). Parimenti,
non sono stati riconfermati il precedente cluster 5 relativo ai soggetti che
svolgono lattività in negozi di grandi dimensioni
localizzati in centri commerciali al dettaglio e il cluster 17 riguardante i
soggetti che svolgono lattività in negozi di elettrodomestici con gestione
di contratti Pay-tv. Leliminazione di
entrambi i cluster deriva dallesigua numerosità di soggetti che non ha
permesso lemergere di gruppi omogenei rappresentativi. È stato possibile,
inoltre, effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole
attività produttive. Tale analisi viene ora svolta sulla base di 4 diversi
indicatori economici solo in parte mutuati dal precedente studio: Durata
delle scorte, Valore aggiunto per addetto, Ricarico
e MOL per addetto non dipendente. Rispetto alla precedente versione
dello studio di settore, emergono gli indicatori di normalità economica, così
individuati: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili
rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili
acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al
valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in
dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico
degli stessi; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione
di servizi sui ricavi; - durata delle scorte (in giorni); - incidenza dei costi
residuali di gestione sui ricavi. Levoluzione in
argomento ha, inoltre, permesso un affinamento dellanalisi
della territorialità che ha consentito di valutare, in maniera più adeguata,
lincidenza della localizzazione di unazienda sulla sua capacità
produttiva. Nella funzione di regressione costruita per il nuovo studio di settore UM06A è stato utilizzato un
nuovo correttivo che tiene conto del livello degli affitti degli immobili
commerciali accanto a quello tradizionalmente basato sullanalisi
della territorialità generale a livello comunale. Infine, sono stati introdotti
nella
funzione di regressione, nei cluster per i quali sono risultati significativi,
dei differenziali territoriali a livello comunale che vengono ad incidere sul
valore della variabile Costo del venduto +
Costo per la produzione dei servizi, per tener conto: 1) del livello di concorrenza
con la Grande distribuzione organizzata; 2) delle caratteristiche del
potenziale mercato di riferimento; 3) della percentuale di merce acquistata
dagli importatori; 4) della percentuale di grandi e piccoli elettrodomestici,
climatizzatori e apparecchi radio, TV, HI-FI. Studio di settore UM06B -
Commercio al dettaglio di strumenti musicali e spartiti Lattività
interessata dallo studio di settore UM06B è quella relativa al codice ATECO
2007 47.59.60 Commercio al dettaglio di strumenti musicali e spartiti.
Lo studio di settore UM06B costituisce levoluzione
dello studio TM06B, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 ed
entrato in vigore a decorrere dal periodo dimposta 2004.
Levoluzione in argomento non ha evidenziato caratteristiche
strutturali ed economiche delle imprese sostanzialmente diverse da quelle
emerse con il precedente studio. Sono stati confermati i 5 gruppi omogenei già
presenti nello studio TM06B, con lievi variazioni in termini di numerosità e di
specializzazione allinterno di ciascuno di
essi. I singoli cluster sono stati individuati utilizzando i due fattori
discriminanti della modalità di acquisto e della tipologia dei prodotti
venduti. È stato possibile, effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle
singole attività produttive. Tale analisi viene ora svolta sulla base di 4
diversi indicatori economici solo in parte mutuati dal precedente studio: Durata
delle scorte,Valore aggiunto per addetto,
Ricarico e MOL per addetto non dipendente.
Rispetto alla precedente versione dello studio di settore, emergono gli
indicatori di normalità economica, così individuati: - incidenza degli
ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli
stessi; - incidenza
dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per
beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria
rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza del costo del venduto e
del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - durata delle scorte (in
giorni); - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di
settore UM08U - Commercio al dettaglio di giochi, giocattoli, articoli sportivi
Le attività interessate dallo studio UM08U sono quelle relative ai seguenti
codici ATECO 2007: 47.64.10 Commercio al dettaglio
di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero; 47.65.00
Commercio al dettaglio di giochi e giocattoli (inclusi quelli
elettronici); 47.78.50 Commercio al dettaglio
di armi e munizioni, articoli militari; 93.19.91 Ricarica di bombole per
attività subacquee. Lo studio di settore UM08U è il risultato, a decorrere dal
periodo
dimposta 2008, dellevoluzione dello
studio TM08U, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 ed in vigore
dal periodo d'imposta 2004. Il nuovo studio, rispetto allo studio TM08U,
presenta una riduzione di modelli organizzativi, il cui numero passa da 27
gruppi omogenei della precedente versione a 15. La riduzione del numero di
cluster è stata dettata dalla tendenza delle imprese del settore a concentrare
la propria offerta su un numero più ristretto di prodotti rispetto al passato,
e dallemergere di una più semplice mappatura
delle caratteristiche dimensionali delle imprese. In particolare, i gruppi
omogenei sono stati determinati utilizzando come fattori discriminanti: - il
fattore dimensionale, che ha permesso di individuare le grandi superfici
multispecializzate (cluster 11); - la modalità organizzativa, che ha reso
possibile identificare le imprese che operano in franchising o in affiliazione
commerciale (cluster 8); - la modalità di acquisto, che ha consentito di
distinguere le imprese che si approvvigionano da ditte produttrici (cluster 10,
13 e 14), dalle imprese che si rivolgono a commercianti allingrosso
(cluster 7, 9 e 12); - il numero di giorni di apertura, che ha reso possibile
lidentificazione degli esercizi commerciali con apertura stagionale (cluster 5); - la
tipologia dei prodotti offerti, che ha permesso di classificare i punti vendita
in base alla specializzazione dei prodotti commercializzati. Per lanalisi
della coerenza, sono stati utilizzati i seguenti indicatori economici: Valore
Aggiunto per addetto, MOL per addetto non dipendente,
Ricarico e Durata delle scorte. Il nuovo studio di
settore è stato costruito sulla base dei seguenti indicatori di normalità
economica: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore
storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in
dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico
degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di
contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi;
- durata delle scorte; - incidenza del costo del venduto e del costo per la
produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione
sui ricavi. Gli Uffici in fase di controllo, dovranno prestare particolare
attenzione alle seguenti circostanze determinanti per lattività
contraddistinta dal codice ATECO 2007 47.78.50 Commercio al
dettaglio di armi e munizioni, articoli militari: - la normativa che regola la produzione, il trasporto e lutilizzo
delle armi sportive vincola in modo significativo i comportamenti dei soggetti
interessati a tali pratiche. Tale fattore si è rilevato eserciti una deterrenza
alla pratica sportiva, non solo per i rischi connessi alluso
dellattrezzo, ma anche per il timore di incorrere nella violazione di
norme, sanzionabile sia in via amministrativa sia penalmente; - il fattore
ambientale potrebbe giocare un ruolo determinante, tanto da ridurre in
condizioni di marginalità le attività economiche collegate alla caccia e alla pesca.
Tale condizione di marginalità, a cui si aggiunge, inoltre, la rilevante
contrazione del valore della produzione e la continua riduzione della domanda,
si potrebbe riflettere anche nei rapporti di negoziazione dei prezzi di
acquisto, tra produttori e distributori; - con riferimento ai cluster 10
(Commercianti di armi, munizioni, prodotti tecnico-sportivi per la caccia, la
pesca e le attività subacquee che si approvvigionano prevalentemente da ditte produttrici),
11 (Grandi superfici multispecializzate) e 12 (Commercianti di prodotti
tecnicosportivi per la caccia, la pesca e le attività subacquee che si
approvvigionano allingrosso), in merito
agli indicatori di coerenza: 1. la forte sperequazione esistente tra offerta e domanda, e il
numero rilevante di esercizi, possono indurre gli esercenti a praticare sconti
e ribassi pur di vendere la loro merce, comportando una possibile riduzione
significativa dei margini di ricarico; 2. la durata delle scorte può risultare
particolarmente elevata, in quanto le imprese del settore, per stimolare la
domanda, possono doversi approvvigionare delle novità di produzione, pur non
avendo provveduto a smaltire le precedenti forniture ed a riprendere in
conto-prezzo la merce usata. Pertanto, i margini e la durata delle scorte
possono essere fortemente condizionati dalla presenza della
merce invenduta e da quella usata; in particolare questultima
contribuisce ad abbassare i margini di ricarico, in caso di rivendita, e nello
stesso tempo, ad aumentare il magazzino; - lapertura stagionale degli
esercizi commerciali spesso rappresenta un vincolo dettato dal
calendario faunistico, e non una scelta imprenditoriale. Contrariamente a
quanto succede per altri esercizi commerciali, dove la stagionalità è legata
alle opportunità di cogliere un andamento particolarmente favorevole della domanda,
nel caso in esame la stagionalità è funzione del calendario faunistico, la cui
tempistica può comportare effetti sulla concorrenza tra gli operatori del
settore e conseguenti possibili prezzi minori di vendita. Studio di settore
UM09A - Commercio di autoveicoli Le attività interessate sono quelle relative
ai seguenti codici ATECO 2007: 45.11.01
Commercio allingrosso e al dettaglio di autovetture e di autoveicoli
leggeri; 45.11.02 Intermediari del commercio di autovetture e di
autoveicoli leggeri (incluse le agenzie di compravendita); 45.19.01
Commercio allingrosso e al dettaglio di altri autoveicoli; 45.19.02
Intermediari del commercio di altri autoveicoli (incluse le agenzie di
compravendita). Lo studio di settore UM09A è il risultato della evoluzione dello studio TM09A
approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 e in vigore fino al
periodo dimposta 2007. Le nuove e più dettagliate
informazioni che sono alla base dellevoluzione dello studio in esame,
hanno consentito di realizzare unanalisi più completa
delle caratteristiche tipologiche e strutturali delle imprese che operano nel
settore merceologico. La nuova analisi ha, infatti, consentito di individuare
aspetti strutturali delle imprese in relazione ai quali definire i diversi gruppi omogenei, che risultano più
numerosi e più dettagliati rispetto alla precedente versione dello studio. I
nuovi 14 modelli organizzativi, definiti in luogo degli 11 del vecchio studio,
sono stati individuati soprattutto a seguito dellanalisi
degli elementi
qualitativi dei servizi offerti dallimpresa,
come la prestazione di servizi postvendita (principale fattore di
differenziazione tra cluster). In particolare, le novità di maggior rilievo che
emergono dalla clusterizzazione riguardano i gruppi omogenei degli intermediari del commercio
di autoveicoli (comprese le agenzie di compravendita), degli operatori che
commercializzano autovetture importate e/o acquistate allinterno
della Unione Europea, delle concessionarie più strutturate, che oltre ad offrire servizi di assistenza
post-vendita, si caratterizzano anche per la distribuzione di una parte del
parco auto tramite sottorete nonché,
infine, dei distributori che intermediano servizi di finanziamento, leasing,
noleggio a lungo termine e/o di assicurazioni. È stato possibile, anche,
effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole
attività produttive. Tale analisi viene ora, infatti, effettuata, oltre che sul
ricarico, sulla base dei seguenti indicatori economici: Valore
aggiunto
per addetto, MOL per addetto non
dipendente, Durata delle scorte, Provvigioni sulle
vendite di autoveicoli nuovi e Provvigioni sulle vendite di
autoveicoli usati. Levoluzione dello studio ha, inoltre, permesso
un affinamento dellanalisi della territorialità che ha consentito di valutare,
in maniera ancora più puntuale, lincidenza della
localizzazione di unazienda sulla sua capacità produttiva. Nella funzione
di regressione costruita per il nuovo studio di settore UM09A è stato, utilizzato un nuovo correttivo che tiene
conto del livello dei canoni di affitto degli immobili commerciali accanto a
quello tradizionalmente basato sullanalisi della
territorialità generale a livello comunale. Rispetto alla precedente versione
dello studio di settore, emergono gli indicatori di normalità economica, così
individuati: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili
rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili
acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al
valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in
dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico
degli stessi; - durata delle scorte (in giorni); - incidenza del costo del
venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei
costi residuali di gestione sui ricavi. Si fa presente, inoltre, che la
mancanza di un apposito cluster per lattività
di commercio allingrosso e al dettaglio di caravan e camper potrebbe influire
sensibilmente sui risultati dellindicatore
durata delle scorte, sia in termini di analisi di coerenza, sia in
termini di normalità economica. Infatti, per i rivenditori di caravan e camper
il magazzino potrebbe essere fortemente influenzato nel caso in cui tali
soggetti siano costretti, per soddisfare lesigenza
dei potenziali clienti, ad avere unelevata quantità di veicoli per ogni
singola casa costruttrice, suddivisi, a loro volta, per fascia di prezzo
(economico, medio, lusso), per tipo di veicolo (camper furgonato, mansardato,
semintegrale, motorhome) e per singolo modello (letti a castello, ecc.).
Inoltre, si dovrà tener conto che la vendita di caravan e camper risente
fortemente del fattore della stagionalità: generalmente la campionatura dei
veicoli della nuova stagione arriva ai rivenditori tra luglio e dicembre,
mentre la relativa vendita avviene entro luglio-settembre dellanno
successivo. Studio di settore UM09B Commercio di motocicli
Lattività interessata è quella relativa ai codici ATECO 2007:
45.40.11 Commercio allingrosso e al dettaglio
di motocicli e ciclomotori 45.40.12 Intermediari del commercio di
motocicli e ciclomotori. Lo studio di settore UM09B è il risultato
dellevoluzione dello studio TM09B, approvato con decreto ministeriale del
17 marzo 2005 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo dimposta
2004. La cluster analysis ha confermato sostanzialmente i modelli organizzativi
emersi nello studio precedente. Ai fini dell'analisi della coerenza è stato mantenuto lindicatore
Ricarico e sono stati sostituiti i vecchi indicatori
Rotazione del magazzino e Produttività per addetto con
i nuovi indici Durata delle scorte e Valore aggiunto per
addetto. Inoltre sono stati previsti tre nuovi indicatori: il MOL
per addetto non dipendente, il Ricarico relativo allattività
di vendita di ricambi e accessori e la Durata delle scorte relativa
allattività di vendita di ricambi e accessori. Per la costruzione
degli indicatori Ricarico, Valore aggiunto per addetto
e MOL per addetto non dipendente, sono state utilizzate
distribuzioni ventiliche suddivise sulla base dei cluster territoriali
afferenti il comparto del commercio. Ai fini dellattività di controllo
delle posizioni dei soggetti che risultano non coerenti, potrà essere
posta particolare attenzione a quelle situazioni in cui risultano non coerenti
gli indicatori dedicati allattività di vendita di
ricambi e accessori (ricarico e durata delle scorte).
Per quanto riguarda lindice di ricarico, infatti, il valore minimo di
soglia è uguale a 1, ossia il valore delle
vendite dei ricambi e accessori dovrebbe, perlomeno, uguagliare il relativo
costo di acquisto. Tuttavia un valore dellindice inferiore allunità
potrebbe essere giustificato dal fatto che gli accessori sono stati destinati in
maniera significativa ad omaggi ai clienti e promozioni (es. casco in omaggio a
chi compra un motociclo), ovvero da errori di compilazione del modello (es.
costi per ricambi utilizzati per il ricondizionamento di veicoli che non sono
stati inseriti nellapposito rigo). Per
quanto riguarda lindice di durata delle scorte, invece, la
valutazione dei risultati forniti dallindicatore deve essere sempre
effettuata tenendo in debita considerazione la rilevanza dellattività
specifica di vendita di ricambi e accessori rispetto al complesso
dellattività dimpresa. Infatti, nel caso di giacenze medie di
magazzino relative ai beni menzionati, poco significative rispetto al volume
complessivo dei ricavi, i valori dellindice di
durata delle scorte assumerebbero scarso significato ai fini
dellanalisi riguardante la gestione stessa del magazzino. Studio di
settore UM10U - Commercio di parti e accessori di autoveicoli e di motoveicoli
Le attività interessate dallo studio di settore UM10U sono quelle relative ai seguenti
codici ATECO 2007: 45.31.01 Commercio
allingrosso di parti e accessori di autoveicoli; 45.31.02
Intermediari del commercio di parti ed accessori di autoveicoli; 45.32.00
Commercio al dettaglio di parti e accessori di autoveicoli; 45.40.21
Commercio allingrosso e al dettaglio di parti e accessori per motocicli e
ciclomotori; 45.40.22 Intermediari del commercio di parti ed accessori
di motocicli e ciclomotori. Lo studio di settore UM10U è il risultato dellevoluzione
dello studio TM10U, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 ed
entrato in vigore a decorrere dal periodo dimposta 2004. I fattori
discriminanti in base ai quali sono stati individuati i nuovi gruppi omogenei
sono: la
dimensione della struttura, la modalità di vendita e i prodotti merceologici
venduti. Lelaborazione del nuovo studio UM10U ha
permesso un affinamento dellanalisi della coerenza economica. Tale
analisi viene ora infatti effettuata sulla base di quattro indicatori solo in parte mutuati
dal precedente studio: Valore Aggiunto per
addetto, MOL per addetto non dipendente, Durata delle
scorte e Ricarico. Le distribuzioni ventiliche per gli
indicatori di coerenza Valore Aggiunto per addetto, MOL per addetto non dipendente
e Ricarico sono state suddivise sulla base del cluster territoriale
della territorialità del commercio a livello provinciale. Gli indicatori di
normalità economica individuati sono: - incidenza degli ammortamenti per beni
strumentali
mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni
mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto
al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti
in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore
storico degli stessi; - durata delle scorte; - incidenza del costo del venduto
e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi
residuali di gestione sui ricavi. Nella funzione di regressione è confermata la
tradizionale analisi della Territorialità del commercio a livello comunale.
Studio di settore UM15B - Commercio al dettaglio di materiale per ottica e
fotografia Lattività interessata dallo studio UM15B è
quella relativa
al codice ATECO 2007 47.78.20
Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia. Lo studio di
settore UM15B è il risultato della evoluzione dello studio TM15B approvato con
decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo dimposta
2005. Levoluzione dello studio sul Commercio al dettaglio di
materiale per ottica e fotografia ha condotto alla classificazione di 9
gruppi omogenei. I modelli di business sono stati individuati in base ai
seguenti elementi: presenza di più di un punto vendita,
tipologia dellofferta, modalità organizzativa,
dimensione del punto vendita e localizzazione del punto vendita.
Lutilizzo di queste variabili ha permesso non solo di confermare ma anche
di modificare alcuni modelli organizzativi presenti nel vecchio studio. Inoltre è stato
individuato, allinterno del nuovo, il cluster dei
negozi di ottica prevalentemente in franchising/affiliati, non presente nella
precedente versione. La revisione dello studio in oggetto ha reso possibile laffinamento
dellanalisi della coerenza economica delle singole realtà presenti sul
mercato. Tale analisi viene ora, infatti, effettuata sulla base di quattro
diversi indicatori solo in parte mutuati dal precedente studio: Valore
aggiunto per addetto, MOL per addetto non
dipendente, Durata delle scorte
e Ricarico. Gli indicatori di normalità economica individuati sono:
- incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore
storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in
dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico
degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di
contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi;
- durata delle scorte; - incidenza del costo del venduto e del costo per la
produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione
sui ricavi. Dalle analisi effettuate è emerso che, con riferimento allapplicazione
dello studio
UM15B a coloro che commerciano materiale per ottica, particolare attenzione
dovrà essere posta relativamente alla problematica del fattore
moda che potrebbe agire negativamente sulla rotazione delle giacenze di
magazzino. Infatti, come emerso in fase di analisi dello studio, alcuni
prodotti, specialmente gli occhiali da sole di marca, sono molto richiesti
dalla clientela solo per brevi periodi, perdono valore in poco tempo ed in
seguito non è possibile una loro restituzione al fornitore. Inoltre, spesso,
per poter avere allinterno del negozio una
determinata griffe è necessario effettuare ingenti ordini di merce
che difficilmente si riuscirà poi a smaltire. Gli uffici, pertanto, dovranno
tenere in opportuna considerazione il fatto che il valore contabile delle merci che compongono il
magazzino potrebbe non corrispondere al reale valore commerciale delle stesse,
in quanto non solo i prodotti acquistati diversi anni prima, ma anche quelli
acquistati solo pochi mesi prima, possono subire un sensibile deprezzamento.
Tale circostanza potrebbe rendere alcuni soggetti incoerenti con riferimento
allindicatore della durata delle
scorte. Studio di settore UM16U Commercio al dettaglio di profumi
e cosmetici Lattività interessata è quella relativa al codice ATECO 2007
47.75.10 Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per
toletta e per ligiene personale. Lo studio di settore UM16U è il
risultato dellevoluzione dello studio TM16U, approvato con decreto
ministeriale del 17 marzo 2005 ed entrato in vigore a decorrere dal
periodo dimposta 2004. Levoluzione dello
studio in esame ha consentito di individuare 15 gruppi omogenei,
sostanzialmente corrispondenti sia per numero che per composizione dei modelli
organizzativi rispetto a quelli presenti nella precedente versione dello
studio. La revisione dello studio in oggetto ha reso possibile laffinamento
dellanalisi della coerenza economica delle singole realtà presenti sul
mercato. Tale analisi viene ora, infatti, effettuata sulla base di quattro diversi indicatori: Valore
aggiunto per addetto, MOL per addetto non dipendente,
Durata delle scorte e Ricarico. Gli indicatori di
normalità economica applicati sono: - incidenza degli ammortamenti per beni
strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza
dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per
beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria
rispetto al valore storico degli stessi; - durata delle scorte; - incidenza del
costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; -
incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UM18A
Commercio allingrosso
di fiori e piante Lattività interessata è quella relativa al codice ATECO
2007 46.22.00 Commercio allingrosso di fiori e piante. Lo
studio di settore UM18A costituisce levoluzione dello studio di settore
TM18A approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a
decorrere dal periodo dimposta 2005. Il nuovo
studio é stato elaborato analizzando le informazioni contenute nel modello
studi di settore, relative al periodo dimposta 2006. Lanalisi dei
dati ha permesso lindividuazione di 8 gruppi omogenei di
imprese, mentre nella versione del modello precedente erano emersi 11 modelli
organizzativi delle imprese del settore. In particolare è stata differenziata
la vendita al banco dalla vendita sul territorio e, nellambito di tale ultima tipologia di
vendita, sono stati meglio individuati due gruppi di soggetti: quelli che
vendono prevalentemente a grossisti (precedentemente suddivisi nei cluster 5 e
10) e quelli che operano con dettaglianti (ex cluster 11). Infine, sono stati
confermati i gruppi omogenei relativi alla vendita tramite posteggio in mercati
generali o floreali, alla tentata vendita, alla presenza
anche di vendita al dettaglio, alla commercializzazione di piante ornamentali e
piante da esterno e le imprese che offrono una vasta gamma di servizi. Rispetto
alla precedente versione dello studio è stata ulteriormente sviluppata lanalisi
della coerenza; viene infatti previsto che si applichino 4 indici di coerenza
in luogo dei 3 previsti precedentemente, ovvero: - durata delle scorte (in giorni);
- valore aggiunto per addetto; - ricarico; - margine operativo lordo per
addetto non dipendente. Per lanalisi della normalità
economica sono stati inseriti nello studio i seguenti 3 indicatori: -
lincidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui
ricavi; - la durata delle scorte (in giorni); - lincidenza
dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UM18B
Commercio allingrosso di animali vivi Lattività interessata è
quella
relativa al codice ATECO 2007 46.23.00
Commercio allingrosso di animali vivi. Lo studio di settore UM18B è il
risultato dellevoluzione dello studio TM18B, approvato con decreto
ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo dimposta
2005. Levoluzione dello studio in esame ha consentito di individuare 6
gruppi omogenei, differenziati principalmente sulla base del tipo di animale
commercializzato. La revisione dello studio in oggetto ha reso possibile
laffinamento dellanalisi della coerenza economica delle singole realtà
presenti sul mercato. Tale analisi viene ora, infatti, effettuata sulla base di
quattro diversi indicatori: Valore aggiunto per
addetto, MOL per addetto non dipendente, Durata delle
scorte e Ricarico. Gli indicatori di
normalità economica applicati sono: - incidenza degli ammortamenti per beni
strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei
costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico
degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di
contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi;
- durata delle scorte; - incidenza del costo del venduto e del costo per la
produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione
sui ricavi. Studio di settore UM19U
Commercio all'ingrosso di tessuti ed abbigliamento Lattività interessata
è quella relativa ai codici ATECO 2007: 46.41.10 Commercio all'ingrosso di tessuti;
46.41.20 Commercio all'ingrosso di articoli di
merceria, filati e passamaneria; 46.41.90 Commercio all'ingrosso di
altri articoli tessili; 46.42.10 Commercio all'ingrosso di abbigliamento
e accessori; 46.42.30 Commercio all'ingrosso di camicie,
biancheria intima, maglieria e simili. Lo studio di settore UM19U è il
risultato dellevoluzione dello studio TM19U,
approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 ed entrato in vigore a
decorrere dal periodo dimposta 2004. Tale evoluzione ha condotto allindividuazione
di 17 cluster, rispetto ai 30 della precedente versione dello studio. Un
contributo a tale semplificazione è stato dato dal raggruppamento di alcuni
prodotti in ragione della loro appartenenza ad un medesimo comparto merceologico. Ai fini
dell'analisi della coerenza sono stati mantenuti gli indici Durata
delle scorte e Valore aggiunto per addetto ed è stato
sostituito il vecchio indicatore Ricarico con i nuovi indici
MOL per addetto non dipendente e Margine operativo lordo sulle vendite.
Per la costruzione degli indicatori Valore aggiunto per addetto e
MOL per addetto non dipendente, sono state utilizzate distribuzioni
ventiliche suddivise sulla base dei cluster territoriali afferenti il comparto del commercio, per quello del Margine
operativo lordo sulle vendite sono state utilizzate distribuzioni
ventiliche suddivise sulla base della presenza o
meno di lavoro dipendente e per regime dimposta.
Ai fini dellattività di controllo, occorre rammentare che nella circolare n. 44/E
del 29 maggio 2008, lAgenzia delle Entrate,
nel commentare lo studio UM05U, riguardante il commercio al dettaglio, ha
chiarito che landamento sfavorevole delle vendite può determinare, in
alcuni casi, la necessità di ricorrere in modo più massiccio a cessioni di merci a
prezzo di stock che comportano una diminuzione del ricarico e, di conseguenza,
un peggioramento del posizionamento dellimpresa
rispetto alla congruità dei ricavi. La stessa precauzione appare opportuna nel valutare i risultati dello studio
di settore UM19U. In questo caso, lufficio
accertatore dovrà tenere in considerazione eventuali valori significativi
relativi allacquisto delle merci vendute a prezzo di stock, sulla base
dellinformazione reperibile allinterno
del modello di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dellapplicazione
degli studi di settore. Studio di settore UM20U Commercio al dettaglio
di articoli di cartoleria e forniture per ufficio Lattività interessata è
quella relativa al codice ATECO 2007 47.62.20
Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio. Lo
studio di settore UM20U costituisce levoluzione dello studio di settore
TM20U approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 ed entrato in vigore
a
decorrere dal periodo dimposta 2004.
Lanalisi dei dati ha consentito di definire, sulla base di fattori
discriminanti quali la tipologia dellofferta, la modalità organizzativa,
la dimensione e la localizzazione, 13 gruppi omogenei di imprese, in luogo dei 16 modelli organizzativi che
erano stati individuati nella precedente versione dello studio. In particolare,
in base alla tipologia dellofferta sono state
differenziate le imprese del settore specializzate in articoli per la scuola
per la presenza in assortimento di testi scolastici e sono state
raggruppate in un unico cluster (cluster 11), le imprese associate a gruppi di
acquisto o unioni volontarie che non erano state individuate nel modello
precedente. Infine, sono stati sostanzialmente riconfermati i modelli della
versione precedente contraddistinti dallofferta
prevalente o specializzata in una specifica merceologia o categoria di
prodotto, dalla modalità organizzativa in franchising/affiliazione, dalla
localizzazione in centri commerciali al dettaglio, nonché da una struttura dimpresa
più complessa sia in termini di estensione dei locali a supporto
dellattività che, di numero di addetti coinvolti. Con riferimento
allanalisi della coerenza la nuova versione dello studio prevede che si
applichino
4 indici di coerenza in luogo dei 3 previsti per la versione precedente,
ovvero: Valore aggiunto per addetto,
MOL per addetto non dipendente, Durata delle scorte e
Ricarico. Per lanalisi della normalità economica sono stati
inseriti nello studio i seguenti indicatori: - lincidenza
degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli
stessi; - lincidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di
contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - lincidenza
dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - lincidenza del
costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - la durata delle scorte (in giorni); - lincidenza
dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UM21A
Commercio allingrosso di frutta e ortaggi freschi Lattività
interessata dallo studio di settore UM21A è quella relativa al seguente codice ATECO 2007
46.31.10 Commercio all'ingrosso di frutta e ortaggi freschi. Lo studio
di settore UM21A costituisce levoluzione dello studio TM21A, approvato
con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal
periodo dimposta 2005. Le nuove informazioni raccolte ed elaborate sulla
base dei dati presenti nei modelli studi di settore per il periodo dimposta
2006, hanno portato a confermare i criteri di definizione dei singoli cluster,
già utilizzati nel precedente studio TM21A. La cluster analysis, pur mantenendo
invariato il numero di gruppi omogenei di cui risulta costituito lo studio
(18), ha condotto allindividuazione, sulla
base del fattore discriminante della tipologia dellattività, di 2
distinti cluster di soggetti specializzati nella vendita di agrumi (cluster 2 e 11,
rispettivamente per i concessionari ed i distributori di agrumi), in luogo dellunico
cluster presente nel vecchio studio. Le informazioni raccolte non hanno,
invece, consentito di individuare un apposito cluster di soggetti che effettuano
la vendita di prodotti in locali per la vendita al dettaglio, presente invece
nel vecchio studio TM21A. Nel nuovo studio di settore in oggetto, l'analisi
della coerenza economica delle singole attività produttive viene condotta,
oltre che sulla base dei tre indicatori già presenti nel vecchio studio Valore
aggiunto per addetto, Ricarico e Durata delle
scorte, anche sulla base di un nuovo indicatore costituito dal MOL
per addetto non dipendente. Gli indicatori di normalità economica che trovano
applicazione nel presente studio sono: - lincidenza
degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli
stessi; - lincidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di
contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; -
lincidenza dei costi per beni mobili
acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al
valore storico degli stessi; - la durata delle scorte; - lincidenza del
costo del
venduto e del costo per la produzione dei servizi sui ricavi; - lincidenza
dei costi residuali di gestione sui ricavi. Levoluzione dello studio ha,
inoltre, permesso un affinamento dellanalisi della territorialità che ha
consentito di valutare, in maniera più adeguata, lincidenza
della localizzazione di una azienda sulla sua capacità produttiva. In
particolare, nella funzione di regressione costruita per il nuovo studio di
settore UM21A, sono stati introdotti dei correttivi territoriali che vanno ad incidere, in maniera differenziata
da cluster a cluster, sulla variabile Costo
del venduto + Costo per la produzione dei servizi: 1) un correttivo
basato sullanalisi della territorialità del commercio a livello
provinciale, utilizzato in relazione allattività di vendita non al dettaglio;
2) un correttivo costruito con riferimento al livello del canone di affitto
degli immobili commerciali a livello comunale, utilizzato in relazione allattività
di vendita al dettaglio; Al riguardo, si ricorda che nella precedente versione dello studio
veniva utilizzato unicamente il correttivo basato sullanalisi
della territorialità del commercio a livello regionale, correttivo che trovava
applicazione con riferimento alla variabile Costo del venduto.
Inoltre, nella funzione di stima dei ricavi, si è tenuto conto anche della tipologia
della clientela Grande distribuzione organizzata. Studio di settore UM21B
Commercio allingrosso di bevande Le attività interessate dallo studio di
settore UM21B sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007:
46.34.10 Commercio all'ingrosso di bevande
alcoliche; 46.34.20 Commercio all'ingrosso di bevande non alcoliche. Lo
studio di settore UM21B costituisce levoluzione dello studio TM21B,
approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a
decorrere dal periodo dimposta 2005.
Levoluzione dello studio non ha evidenziato caratteristiche strutturali
ed economiche delle imprese sostanzialmente diverse da quelle emerse con il
precedente
studio. Sono stati confermati 9 gruppi omogenei, che si distinguono da quelli
definiti nel vecchio studio TM21B solamente per lievi variazioni in termini di
numerosità e di specializzazione allinterno
di ciascuno di essi. I singoli cluster sono stati individuati utilizzando cinque fattori discriminanti:
specializzazione merceologica, tipologia di vendita, dimensione della
struttura, modalità di acquisto e vendita di prodotti a marchio proprio. Nel
nuovo studio di settore in oggetto, l'analisi della coerenza economica delle singole
attività produttive viene condotta, oltre che sulla base dei tre indicatori già
presenti nel vecchio studio Valore aggiunto per
addetto, Ricarico e Durata delle scorte, anche
sulla base di un nuovo indicatore costituito dal MOL per addetto non dipendente.
Gli indicatori di normalità economica che trovano applicazione nel presente
studio sono: - lincidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili
rispetto al valore storico degli stessi; - lincidenza dei costi per beni
mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto
al valore storico degli stessi; - lincidenza dei
costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - la durata delle scorte; - lincidenza
del costo del venduto e del costo per la produzione dei servizi sui ricavi; -
lincidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Levoluzione
dello studio ha, inoltre, permesso un affinamento dellanalisi della
territorialità che ha consentito di valutare, in maniera più adeguata, lincidenza
della localizzazione di una azienda sulla sua capacità produttiva. In
particolare, nella funzione di regressione costruita per il nuovo studio di
settore UM21B, sono stati introdotti dei correttivi territoriali che vanno ad
incidere, in maniera differenziata da cluster a cluster, sulla variabile Costo
del venduto + Costo per la produzione dei servizi: 1) un correttivo
basato sullanalisi della territorialità del commercio a livello
provinciale,
utilizzato in relazione allattività di vendita non
al dettaglio; 2) un correttivo costruito con riferimento al livello del canone
di affitto degli immobili commerciali a livello comunale, utilizzato in
relazione allattività di vendita al dettaglio. Al riguardo, si ricorda che nella
precedente versione dello studio veniva utilizzato unicamente il correttivo
basato sullanalisi della territorialità del commercio
a livello provinciale, correttivo che trovava applicazione con riferimento alla
variabile Costo del venduto. Studio di settore
UM21C Commercio allingrosso di prodotti della pesca Le attività
interessate dallo studio di settore UM21C sono quelle relative ai seguenti
codici ATECO 2007: 46.38.10 Commercio all'ingrosso di prodotti della pesca
freschi;
46.38.20 Commercio all'ingrosso di prodotti della
pesca congelati, surgelati, conservati, secchi. Lo studio di settore UM21C
costituisce levoluzione dello studio TM21C, approvato con decreto
ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo dimposta
2005. Levoluzione dello studio non ha evidenziato caratteristiche
strutturali ed economiche delle imprese sostanzialmente diverse da quelle
emerse con il precedente studio. Sono stati confermati 7 gruppi omogenei che si
distinguono
da quelli definiti nel vecchio studio TM21C solamente per lievi variazioni in
termini di numerosità e di specializzazione allinterno
di ciascuno di essi. I singoli cluster sono stati individuati utilizzando
quattro fattori discriminanti: tipologia dellattività,
fonte di approvvigionamento, specializzazione merceologica e dimensione della
struttura. Nel nuovo studio di settore in oggetto, l'analisi della coerenza
economica delle singole attività produttive viene condotta, oltre che sulla
base dei tre
indicatori già presenti nel vecchio studio Valore
aggiunto per addetto, Ricarico e Durata delle
scorte, anche sulla base di un nuovo indicatore costituito dal MOL
per addetto non dipendente. Gli indicatori di normalità economica che
trovano applicazione
nel presente studio sono: - lincidenza degli
ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli
stessi; - lincidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di
contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - lincidenza
dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - la durata delle scorte;
- lincidenza del costo del venduto e del costo per la produzione dei servizi sui ricavi; - lincidenza
dei costi residuali di gestione sui ricavi. Levoluzione dello studio ha,
inoltre, permesso un affinamento dellanalisi della territorialità che ha
consentito di valutare, in maniera più adeguata, lincidenza della localizzazione di una azienda
sulla sua capacità produttiva. In particolare, nella funzione di regressione
costruita per il nuovo studio di settore UM21C, sono stati introdotti dei
correttivi territoriali che vanno ad incidere, in maniera differenziata da
cluster a cluster, sulla variabile Costo del venduto
+ Costo per la produzione dei servizi: 1) un correttivo basato
sullanalisi della territorialità del commercio a livello provinciale,
utilizzato in relazione allattività di vendita non al dettaglio; 2) un correttivo costruito con
riferimento al livello del canone di affitto degli immobili commerciali a
livello comunale, utilizzato in relazione allattività
di vendita al dettaglio. Al riguardo, si ricorda che nella precedente versione
dello studio veniva utilizzato unicamente il correttivo basato sullanalisi
della territorialità del commercio a livello regionale, correttivo che trovava
applicazione con riferimento alla variabile Costo del venduto.
Inoltre, al fine di cogliere le peculiari caratteristiche dellattività
del commercio allingrosso di prodotti della pesca, nella funzione di
stima dei ricavi si è tenuto conto anche: - della tipologia di attività, ed in
particolare dellattività di commercio allingrosso con consegna al
cliente; - di alcune categorie merceologiche di prodotti venduti, in particolare crostacei
e conserve; - della tipologia della clientela, in particolare
Grande distribuzione organizzata e alberghi, bar, ristoranti ed altri locali
pubblici. Studio di settore UM21D Commercio allingrosso
di carni Lattività interessata dallo studio di settore UM21D è quella
relativa al codice ATECO 2007 46.32.10 Commercio all'ingrosso di
carne fresca, congelata e surgelata. Lo studio di settore UM21D costituisce
levoluzione dello studio TM21D, approvato con decreto ministeriale del 5
aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo dimposta
2005. Levoluzione dello studio non ha evidenziato caratteristiche
strutturali ed economiche delle imprese sostanzialmente diverse da quelle emerse con il precedente
studio. Sono stati confermati 8 gruppi omogenei, che si distinguono da quelli
definiti nel vecchio studio TM21D solamente per lievi variazioni in termini di
numerosità e di specializzazione allinterno
di ciascuno di essi. I singoli cluster sono stati individuati utilizzando tre
fattori discriminanti: tipologia dellofferta,
dimensione della struttura e modalità di vendita. Nel nuovo studio di settore
in oggetto, lanalisi della coerenza economica delle singole attività
produttive
viene condotta, oltre che sulla base dei tre indicatori già presenti nel
vecchio studio Valore aggiunto per addetto,
Ricarico e Durata delle scorte, anche sulla base di un
nuovo indicatore costituito dal MOL per addetto non dipendente. Gli
indicatori
di normalità economica che trovano applicazione nel presente studio sono: - lincidenza
degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli
stessi; - lincidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di
contratti
di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - lincidenza
dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - la durata delle scorte; - lincidenza del costo del venduto e del costo
per la produzione dei servizi sui ricavi; - lincidenza
dei costi residuali di gestione sui ricavi. Levoluzione dello studio ha,
inoltre, permesso un affinamento dellanalisi della territorialità che ha
consentito di valutare, in maniera più adeguata, lincidenza
della localizzazione di una azienda sulla sua capacità produttiva. In
particolare, nella funzione di regressione costruita per il nuovo studio di
settore UM21D, sono stati introdotti dei correttivi territoriali che vanno ad incidere, in maniera
differenziata da cluster a cluster, sulla variabile Costo
del venduto + Costo per la produzione dei servizi: 1) un correttivo
basato sullanalisi della territorialità del commercio a livello
provinciale, utilizzato in relazione allattività di
vendita non al dettaglio; 2) un correttivo costruito con riferimento al livello
del canone di affitto degli immobili commerciali a livello comunale, utilizzato
in relazione allattività di vendita al dettaglio. Al riguardo si ricorda che nella precedente versione
dello studio veniva utilizzato unicamente il correttivo basato sullanalisi
della territorialità del commercio a livello provinciale, correttivo che
trovava applicazione con riferimento alla variabile Costo del
venduto. Studio di settore UM21E Commercio
allingrosso di prodotti alimentari Le attività interessate dallo studio
di settore UM21E sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 46.31.20
Commercio all'ingrosso di frutta e ortaggi conservati; 46.32.20
Commercio
all'ingrosso di prodotti di salumeria; 46.33.10
Commercio all'ingrosso di prodotti lattiero-caseari e di uova; 46.33.20
Commercio all'ingrosso di oli e grassi alimentari di origine vegetale o
animale; 46.36.00 Commercio all'ingrosso di zucchero, cioccolato, dolciumi e prodotti
da forno; 46.37.02 Commercio all'ingrosso
di tè, cacao e spezie; 46.38.30 Commercio all'ingrosso di pasti e piatti
pronti; 46.38.90 Commercio all'ingrosso di altri prodotti alimentari;
46.39.10 Commercio all'ingrosso non specializzato di prodotti surgelati;
46.39.20 Commercio allingrosso non
specializzato di prodotti alimentari, bevande e tabacco. Lo studio di settore
UM21E costituisce levoluzione dello studio TM21E, approvato con decreto
ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo dimposta
2005. Le nuove informazioni, che sono alla base dellevoluzione dello
studio in esame, hanno consentito di realizzare una analisi più completa delle
mutate caratteristiche tipologiche e strutturali delle imprese che operano nel
settore merceologico. Tale analisi ha condotto a definire, sulla base di
fattori discriminanti quali la tipologia dellattività,
la tipologia dellofferta, la dimensione della struttura e la
commercializzazione di prodotti con marchio proprio, 22 distinti gruppi omogenei, in
luogo dei 21 cluster che caratterizzavano il precedente studio. In particolare,
mentre alcuni modelli di business sono stati confermati nel passaggio tra il
vecchio e il nuovo studio, alcune specificità delle attività che
precedentemente non erano state individuate come statisticamente rilevanti ai
fini della cluster analysis, hanno ora condotto, sulla base delle nuove
informazioni raccolte, a definire appositi gruppi omogenei di contribuenti. I
soggetti che effettuano il commercio allingrosso
di uova sono stati, per esempio, distinti in coloro che commercializzano
prevalentemente uova in tentata vendita e coloro che vendono prevalentemente
uova con consegna al cliente, mentre prima era presente un unico cluster relativo ai grossisti
specializzati nella vendita di uova in genere. Nel nuovo studio di settore in
oggetto, l'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive
viene condotta oltre che sulla base dei tre indicatori già presenti nel vecchio
studio Valore aggiunto per addetto,
Ricarico e Durata delle scorte, anche sulla base di un
nuovo indicatore costituito dal MOL per addetto non dipendente. Gli
indicatori di normalità economica che trovano applicazione nel presente studio sono: - lincidenza
degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli
stessi; - lincidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di
contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - lincidenza
dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - la durata delle scorte;
- lincidenza del costo del venduto e del costo per la produzione dei servizi
sui ricavi;
- lincidenza dei costi residuali di gestione
sui ricavi. Levoluzione dello studio ha, inoltre, permesso un affinamento
dellanalisi della territorialità che ha consentito di valutare, in
maniera più adeguata, lincidenza della localizzazione di una azienda sulla sua capacità
produttiva. In particolare, nella funzione di regressione costruita per il
nuovo studio di settore UM21E, sono stati introdotti dei correttivi
territoriali che vanno ad incidere, in maniera differenziata da cluster a
cluster, sulla variabile Costo del venduto +
Costo per la produzione dei servizi: 1) un correttivo basato
sullanalisi della territorialità del commercio a livello provinciale,
utilizzato in relazione allattività di vendita non al dettaglio; 2) un
correttivo costruito con riferimento al livello del canone di affitto degli immobili
commerciali a livello comunale, utilizzato in relazione allattività
di vendita al dettaglio. Al riguardo, si ricorda che nella precedente versione
dello studio veniva utilizzato unicamente il correttivo basato sullanalisi
della territorialità del commercio a livello regionale, correttivo che trovava
applicazione con riferimento alla variabile Costo del venduto.
Inoltre, nella funzione di stima dei ricavi, si è tenuto conto anche della tipologia della clientela Grande
distribuzione organizzata. Studio di settore UM22A
Commercio all'ingrosso di elettrodomestici e materiali radioelettrici Le
attività interessate sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007:
46.43.10 Commercio all'ingrosso di elettrodomestici, di elettronica di consumo
audio e video; 46.43.20 Commercio all'ingrosso
di supporti registrati, audio, video (Cd, Dvd e altri supporti); 46.47.30
Commercio all'ingrosso di articoli per l'illuminazione; materiale
elettrico
vario per uso domestico; 46.52.01 Commercio
all'ingrosso di apparecchi e materiali telefonici; 46.52.02 Commercio
all'ingrosso di nastri non registrati. Lo studio di settore UM22A costituisce
levoluzione dello studio TM22A, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed
entrato in vigore a decorrere dal periodo dimposta
2005. Le nuove informazioni, che sono alla base dellevoluzione dello
studio in esame, hanno consentito di cogliere le modifiche intervenute nelle
caratteristiche tipologiche e strutturali delle imprese che operano nel settore
merceologico. Tale analisi ha comportato la riduzione dei gruppi omogenei dei
soggetti che svolgono le attività rientranti nellambito
di applicazione dello studio, che sono passati dai 22 cluster a 16. In particolare, la diminuzione del
numero di cluster è dovuta essenzialmente al fatto che le analisi effettuate
per la costruzione del nuovo studio di settore hanno comportato il
raggruppamento di alcuni prodotti offerti in ragione della loro appartenenza ad
un medesimo comparto merceologico. I nuovi modelli di business sono stati
individuati sulla base dei seguenti fattori discriminanti: tipologia dellofferta,
tipologia di vendita, tipologia della clientela e dimensione della struttura. È
stato possibile, inoltre, effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza
economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora infatti
effettuata sulla base di 4 diversi indicatori economici solo in parte mutuati
dal precedente studio: Valore Aggiunto per addetto,
MOL per addetto non dipendente, MOL sulle
vendite/ricavi e Durata delle scorte. Rispetto alla
precedente versione dello studio di settore, emergono gli indicatori di
normalità economica, così individuati: - incidenza degli ammortamenti per beni
strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei
costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per
beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria
rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza del costo del venduto e
del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - durata delle scorte (in
giorni); - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Nella funzione
di regressione, nei cluster per i quali è risultato significativo, è stato
introdotto il differenziale relativo alla tipologia di clientela che viene ad
incidere sul valore della variabile Costo
del venduto + Costo per la produzione dei servizi.
Studio di settore UM22B Commercio allingrosso di casalinghi Le
attività interessate dallo studio UM22B sono quelle relative ai seguenti codici
ATECO 2007: 46.44.10 Commercio all'ingrosso di vetreria e cristalleria;
46.44.20
Commercio all'ingrosso di ceramiche e
porcellana; 46.44.40 Commercio all'ingrosso di coltelleria, posateria e
pentolame. Lo studio di settore UM22B è il risultato della evoluzione dello
studio TM22B approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere
dal periodo dimposta 2005. Il nuovo studio
utilizza per la determinazione dei modelli di business, le variabili relative
alla modalità dacquisto e alla tipologia di vendita, che hanno permesso
di confermare alcuni modelli organizzativi presenti nel vecchio studio, di
rimodularne altri e di eliminare quelli caratterizzati esclusivamente dalla
tipologia dellofferta (cluster 7 e cluster 8),
dalla tipologia di clientela (cluster 5) e dalla dimensione (cluster 10). La
revisione
dello studio in oggetto ha reso possibile laffinamento
dellanalisi della coerenza economica delle singole realtà presenti sul
mercato. Tale analisi viene ora, infatti, effettuata sulla base di quattro
diversi indicatori solo in parte mutuati dal precedente studio: Valore
aggiunto per addetto, MOL per addetto non dipendente,
Durata delle scorte e Ricarico. Rispetto alla
precedente versione dello studio di settore, emergono gli indicatori di
normalità economica, così individuati: - incidenza degli ammortamenti per beni
strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei
costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per
beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria
rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza del costo del venduto e
del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - durata delle scorte (in
giorni); - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di
settore UM22C Commercio allingrosso di
mobili di qualsiasi materiale Lattività interessata è quella relativa al
codice ATECO 2007 46.47.10 Commercio allingrosso di mobili
di qualsiasi materiale. Lo studio di settore UM22C costituisce levoluzione
dello studio TM22C, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed
entrato in vigore a decorrere dal periodo dimposta 2005. Le nuove
informazioni, che sono alla base dellevoluzione dello studio in esame, hanno consentito di cogliere
le modifiche intervenute nelle caratteristiche tipologiche e strutturali delle
imprese che operano nel settore merceologico. Tale analisi ha condotto a
ridurre i gruppi omogenei di soggetti che svolgono le attività rientranti nellambito
di applicazione dello studio, che sono passati dagli 11 cluster della
precedente versione dello studio, agli attuali 8. In particolare, la
diminuzione del numero di cluster è dovuta essenzialmente al fatto che le
analisi effettuate hanno permesso il raggruppamento di alcuni prodotti offerti in
ragione della loro appartenenza ad un medesimo comparto merceologico. I nuovi
modelli di business sono stati individuati sulla base dei seguenti fattori
discriminanti: tipologia di vendita, tipologia dellofferta
e modalità dacquisto. E' stato possibile, inoltre, effettuare un
affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole attività
produttive. Tale analisi viene ora svolta sulla base di 4 diversi indicatori
economici solo in parte mutuati dal precedente studio Valore
Aggiunto per addetto, MOL per addetto non dipendente,
Ricarico e Durata delle scorte. Rispetto alla
precedente versione dello studio di settore, emergono gli indicatori di
normalità economica, così individuati: - incidenza degli ammortamenti per
beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza
dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per
beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria
rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza del costo del venduto e
del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - durata delle scorte (in
giorni); - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di
settore UM25A Commercio allingrosso di
giochi e giocattoli Lattività interessata dallo studio UM25A è quella
relativa al codice ATECO 2007 46.49.30 Commercio
allingrosso di giochi e giocattoli. Lo studio di settore UM25A è il risultato
della evoluzione dello studio TM25A approvato con decreto ministeriale del 5
aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo dimposta
2005. Il nuovo studio ha messo in evidenza una migliore definizione dei modelli organizzativi
utilizzati dai contribuenti, individuando 4 gruppi omogenei che sono stati
determinati, principalmente, in base alla modalità di vendita. La revisione
dello studio in oggetto ha reso possibile laffinamento
dellanalisi della coerenza economica delle singole realtà presenti sul
mercato. Tale analisi viene ora, infatti, effettuata sulla base di quattro
diversi indicatori solo in parte mutuati dal precedente studio: Valore
aggiunto per addetto, MOL per addetto non dipendente, Durata
delle scorte e Ricarico. Gli indicatori di normalità
economica individuati sono: - Incidenza del costo del venduto e del costo per
la produzione di servizi sui ricavi; - Durata delle scorte (in giorni); -
Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore
UM25B Commercio all'ingrosso di articoli
sportivi Le attività interessate dallo studio UM25B sono quelle relative ai
seguenti codici ATECO 2007: 46.49.40 Commercio allingrosso di
articoli sportivi (incluse le biciclette); 46.69.11
Commercio allingrosso di imbarcazioni da diporto. Lo studio di settore
UM25B è il risultato della evoluzione dello studio TM25B approvato con decreto
ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo
dimposta 2005. Il nuovo studio ha messo in evidenza una migliore definizione dei
modelli organizzativi utilizzati dai contribuenti, individuando 7 gruppi
omogenei, che sono stati determinati in base alla modalità di vendita ed alla
tipologia di offerta., È stato evidenziato, inoltre, il cluster dei
grossisti-importatori (cluster 7) contraddistinto dallacquisto
diretto delle merci nellarea Cina/Asia meridionale/Sud-Est asiatico. La
revisione dello studio in oggetto ha reso possibile laffinamento
dellanalisi della coerenza economica delle singole realtà presenti sul
mercato. Tale analisi viene ora, infatti, effettuata sulla base di quattro
diversi indicatori solo in parte mutuati dal precedente studio: Valore
aggiunto per addetto, MOL per addetto non dipendente, Durata delle scorte
e Ricarico. Gli indicatori di normalità economica individuati sono:
- Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui
ricavi; - Durata delle scorte (in giorni); - Incidenza dei costi residuali di
gestione
sui ricavi. Studio di settore UM29U
Commercio al dettaglio di mobili, articoli in legno, sughero, vimini e articoli
in plastica Le attività interessate dallo studio di settore UM29U sono quelle
relative ai seguenti codici ATECO 2007: 47.59.10
Commercio
al dettaglio di mobili per la casa; 47.59.91
Commercio al dettaglio di articoli in legno, sughero, vimini e articoli in
plastica per uso domestico. Lo studio di settore UM29U costituisce
levoluzione dello studio TM29U, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 ed entrato in
vigore a decorrere dal periodo dimposta 2004.
Levoluzione in argomento non ha evidenziato caratteristiche strutturali
ed economiche delle imprese sostanzialmente diverse da quelle emerse con il
precedente studio. Sono stati confermati 15 gruppi omogenei che si distinguono da
quelli definiti nel vecchio studio TM29U solamente per lievi variazioni in
termini di numerosità e di specializzazione allinterno
di ciascuno di essi. I singoli cluster sono stati individuati utilizzando quattro fattori
discriminanti: specializzazione merceologica, dimensione della struttura,
modalità organizzativa e servizi offerti alla clientela. Nel nuovo studio di
settore in oggetto, l'analisi della coerenza economica delle singole attività
produttive viene condotta, oltre che sulla base di due indicatori già presenti
nel vecchio studio Valore aggiunto per
addettoe Ricarico, anche in relazione a due nuovi indicatori
costituiti dal MOL per addetto non dipendente e dalla Durata
delle scorte (che ha sostituito il precedente indicatore rotazione di
magazzino). Gli indicatori di normalità economica che trovano applicazione nel
presente studio sono: - lincidenza degli
ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - lincidenza
dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - lincidenza dei
costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - la durata delle scorte; - lincidenza
del costo del venduto e del costo per la produzione dei servizi sui ricavi; -
lincidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Levoluzione
dello studio ha, inoltre, permesso un affinamento dellanalisi
della territorialità che ha consentito di valutare, in maniera più adeguata,
lincidenza della localizzazione di una azienda sulla sua capacità
produttiva. In particolare, nella funzione di regressione costruita per il
nuovo
studio di settore UM29U è stato utilizzato un nuovo correttivo che tiene conto
del livello del canone di affitto degli immobili commerciali a livello comunale
accanto a quello tradizionale basato sullanalisi
della territorialità a livello comunale. Tale correttivo viene applicato, in
maniera differenziata da cluster a cluster, sulla variabile Costo
del venduto + Costo per la produzione dei servizi. In sede di
applicazione del nuovo studio di settore UM29U, occorre tener presente che,
come già evidenziato nella circolare 58/E del 2002 e nella circolare 32/E del
2005, nelle svendite degli articoli che
costituiscono il magazzino expo si verifica spesso la necessità di
liberare i locali per effettuare il rinnovo straordinario delle aree espositive
o per ladeguamento
degli stessi alle norme di sicurezza e di igiene. Con riferimento al comparto
cucine, è frequente che lintero magazzino debba essere liquidato in tempi
brevissimi per soddisfare lesigenza di un totale rinnovamento della gamma
dei prodotti. Queste situazioni, nellesercizio in cui
si verificano, possono comportare riduzioni del ricarico medio sulle vendite,
in misura tanto maggiore, quanto è più limitato il fatturato rispetto al
magazzino expo. Per valutare correttamente tali situazioni, nel modello dello studio di settore
in oggetto vengono richieste informazioni relative alla percentuale,
rispettivamente, degli acquisti e dei ricavi derivanti dalla vendita di merci
destinate allallestimento di aree espositive
(righi D46 e D47). Infine, deve essere sottolineato che nel comparto della vendita al
dettaglio di mobili, il modello organizzativo di alcune aziende del settore
tende ad orientarsi verso lofferta aggiuntiva alla
propria clientela di servizi di consulenza, progettazione di interni e decorazioni che permettono
percentuali di ricarico molto elevate. I risultati derivanti dallapplicazione
dello studio UM29U potrebbero, pertanto, risultare non pienamente attendibili
nei riguardi dei soggetti che si trovano in situazioni di difficoltà generali di mercato e che, di
conseguenza, non riescono ad applicare ricarichi di pari misura. Studio di
settore UM30U Commercio al dettaglio di prodotti
surgelati Le attività interessate dallo studio UM30U sono quelle relative al
seguente codice ATECO 2007 47.11.50
Commercio al dettaglio di prodotti surgelati. Lo studio di settore UM30U
costituisce levoluzione dello studio TM30U, approvato con decreto
ministeriale del 5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo
dimposta 2005. Per quanto attiene lindividuazione
dei gruppi omogenei, il procedimento di cluster analysis ha condotto
allindividuazione di 4 modelli organizzativi rispetto ai 5 dellanno
precedente. I principali aspetti strutturali utilizzati per la classificazione
sono la tipologia
dellofferta, la tipologia di vendita e la
dimensione e struttura del punto di vendita. La fase di evoluzione ha
consentito un affinamento dellanalisi della coerenza economica. I
precedenti indicatori, Durata delle scorte, Produttività per
addetto,
Ricarico, presenti nel vecchio studio TM30U sono stati sostituiti
con 4 nuovi indici sulla base dei quali è stata svolta lanalisi. Essi
sono: Valore Aggiunto per Addetto, MOL per addetto non
dipendente, Ricarico, Durata delle scorte. Nella
funzione
di regressione è stata utilizzata lanalisi della
territorialità del commercio a livello comunale e lanalisi della
territorialità costruita con riferimento al Livello del canone degli
affitti dei locali commerciali distinto per singolo Comune, in modo da rendere lo studio più
aderente alla realtà del territorio in cui gli operatori economici svolgono la
propria attività. Gli indicatori di normalità economica individuati sono: -
Durata delle scorte; - Incidenza del costo del venduto e del costo per la
produzione di servizi sui ricavi; - Incidenza dei costi residuali di gestione
sui ricavi. Studio di settore UM32U - Commercio al dettaglio di oggetti darte,
di culto e di decorazione Le attività interessate dallo studio UM32U sono
quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 47.78.31
Commercio al dettaglio di oggetti d'arte (incluse le gallerie d'arte); 47.78.32
Commercio al dettaglio di oggetti d'artigianato; 47.78.33
Commercio al dettaglio di arredi sacri ed articoli religiosi; 47.78.34
Commercio
al dettaglio di articoli da regalo e per fumatori; 47.78.35
Commercio al dettaglio di bomboniere; 47.78.36 Commercio al dettaglio di
chincaglieria e bigiotteria (inclusi gli oggetti ricordo e gli articoli di
promozione pubblicitaria); 47.78.37 Commercio al dettaglio di articoli
per le belle arti. Lo studio di settore UM32U è il risultato della evoluzione
dello studio TM32U approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed
entrato in vigore a decorrere dal periodo dimposta 2005. Levoluzione dello studio sul Commercio
al dettaglio di oggetti darte, di culto e di decorazione ha
individuato, per la determinazione dei modelli di business, le seguenti
variabili: tipologia di attività, tipologia di punto vendita e tipologia di
prodotto venduto. Lutilizzo di queste variabili ha
permesso non solo di confermare, ma anche di modificare alcuni modelli
organizzativi presenti nel vecchio studio. Inoltre, allinterno del nuovo
studio, sono stati individuati modelli di business assenti nel precedente, quali quelli relativi ai negozi
con vendita prevalente di bigiotteria e chincaglieria (cluster 5), ai negozi
con vendita prevalente di articoli da regalo e casalinghi (cluster 6), al
commercio al dettaglio di oggetti e/o articoli di artigianato (cluster 7), ai
negozi con vendita prevalente di gadget e oggetti ricordo (cluster 10), ai
negozi con vendita prevalente di bomboniere (cluster 12). In totale, rispetto
alla precedente versione dello studio, i cluster sono passati da 12 a 15. La revisione dello studio
in oggetto ha reso possibile laffinamento
dellanalisi della coerenza economica delle singole realtà presenti sul
mercato. Tale analisi viene ora, infatti, effettuata sulla base di quattro
diversi indicatori solo in parte mutuati dal precedente studio: Valore
aggiunto per addetto, MOL per addetto non dipendente,
Durata delle scorte e Ricarico. Gli indicatori di
normalità economica individuati sono: - Incidenza degli ammortamenti per beni
strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - Incidenza dei costi per beni
mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto
al valore storico degli stessi; - Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti
in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore
storico degli stessi; - Incidenza del costo del venduto e del costo per la
produzione di servizi sui ricavi; - Durata delle scorte; - Incidenza dei costi
residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UM35U
Erboristerie Lattività interessata è quella relativa al codice ATECO 2007
47.75.20 Erboristerie. Lo studio di settore UM35U è il risultato
dellevoluzione dello studio TM35U, approvato con decreto ministeriale del
5 aprile 2006 ed entrato in vigore a decorrere dal periodo dimposta 2005. I fattori discriminanti in
base ai quali sono stati individuati i nuovi gruppi omogenei sono: tipologia e
modalità di offerta dei prodotti, dimensione del punto vendita, modalità
organizzativa della struttura, presenza sul territorio
di più punti vendita gestiti dallo stesso titolare. Lelaborazione
del nuovo studio UM35U ha permesso un affinamento dellanalisi della
coerenza economica. Tale analisi viene ora, infatti, effettuata sulla base di
quattro indicatori solo in parte mutuati dal precedente studio: Valore
Aggiunto per addetto, MOL per addetto non dipendente,
Ricarico e Durata delle scorte. Le distribuzioni
ventiliche per gli indicatori di coerenza Valore Aggiunto per
addetto, MOL per addetto non dipendente, Redditività
dei beni strumentali
mobili e Ricarico sono state
suddivise sulla base del cluster territoriale della territorialità del
commercio a livello comunale. Gli indicatori di normalità economica individuati
sono: - Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli
stessi; - Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di
contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; -
Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di
locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - Incidenza
del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; -
Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi; - Durata delle scorte.
Nella funzione di regressione è stata introdotta una ulteriore analisi della
territorialità costruita con riferimento al Livello
del canone degli affitti dei locali commercialidistinto per singolo
Comune, che viene ad aggiungersi alla tradizionale analisi della territorialità del commercio a livello
comunale. 3. Comparto delle Manifatture 3.1 Valutazioni di carattere generale
Per il periodo dimposta 2008 sono stati approvati
18 studi di settore del comparto manifatturiero, che interessano
complessivamente 151 attività economiche e che costituiscono il risultato dellevoluzione
di 18 studi, già in vigore nei periodi dimposta precedenti. In sede di
evoluzione degli studi è stata condotta unanalisi sui volumi di
esportazione, considerando che, aree contraddistinte da elevati livelli di specializzazione
e/o concentrazione produttiva, hanno manifestato anche un notevole grado di
apertura verso lesternalizzazione dei processi
produttivi. Nello svolgimento dellattività di elaborazione dei nuovi
studi di settore è stato realizzato, sulla base di un attento esame delle informazioni
contenute nei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dellapplicazione
degli studi di settore, un ampliamento della base dati utilizzata per
effettuare la definizione dei nuovi gruppi omogenei. Tale ampliamento ha
consentito, nella maggior parte dei casi, di ottenere una più ampia
articolazione dei cluster" che caratterizzano i
singoli studi approvati questanno. Le analisi effettuate per costruire i
nuovi studi di settore, hanno condotto, in taluni casi (studi: UD04B, UD09A, UD09B,
UD19U, UD21U, UD27U, UD33U, UD35U e UD47U), alla valorizzazione delle possibili
differenze di risultati economici legati al grado di utilizzo degli impianti.
Questo ultimo elemento, che permette, ad esempio, di tenere in considerazione
la presenza in alcune imprese di macchinari utilizzati
solo sporadicamente perché collegati a particolari lavorazioni non di routine,
è stato introdotto, nei cluster in cui è risultato significativo, come fattore
di ponderazione della variabile valore dei beni
strumentali al netto del valore dei beni a nolo. 3.2 Gli indicatori di
normalità economica del comparto manifatturiero Levoluzione degli studi
di settore che entrano in vigore a decorrere dal periodo dimposta 2008, è stata effettuata tenendo conto
anche di specifici indicatori di normalità economica definiti per ciascuno
studio, ai sensi dellarticolo 10-bis, comma
2 della legge 8 maggio 1998, n. 146 (introdotto dallarticolo 1, comma 13
della legge n. 296 del 2006, finanziaria per il 2007). Per le specifiche modalità di
funzionamento e applicazione degli indicatori in argomento si rinvia al
paragrafo n. 3.3 della Parte generale della presente circolare. 3.3 I singoli
studi per il comparto delle attività delle manifatture Studio di settore UD03U
Molitoria dei cereali Le attività interessate sono quelle relative ai seguenti
codici ATECO 2007: 01.64.01 - Pulitura e cernita di semi e granaglie; 10.61.10
- Molitura del frumento; 10.61.20 - Molitura di altri cereali; 10.61.30 - Lavorazione del riso;
10.61.40 - Altre lavorazioni di semi e granaglie. Lo studio di settore UD03U,
in vigore a decorrere dal periodo d'imposta 2008, costituisce l'evoluzione
dello studio TD03U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006, ed in
vigore dal periodo d'imposta 2005. Rispetto alla precedente versione dello
studio non sono emersi dallanalisi della base dati
nuovi modelli organizzativi. La divisione in gruppi omogenei delle imprese
interessate dallo studio è sostanzialmente uguale a quella dello studio
precedente, con leccezione dellaccorpamento
dei 2 cluster relativi alla molitura del mais. Il numero di gruppi omogenei,
pertanto, è passato da 7 a
6. È stato possibile, inoltre, effettuare un affinamento dell'analisi della
coerenza
economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora infatti
effettuata sulla base di 5 diversi indicatori economici solo in parte mutuati
dal precedente studio: 1. Valore aggiunto per
addetto; 2. MOL per addetto non dipendente; 3. Resa del capitale rispetto al
valore aggiunto; 4. Durata delle
scorte; 5. Margine Operativo Lordo sulle Vendite. I nuovi
indicatori sono stati individuati attraverso lutilizzo, in parte, di
variabili contabili diverse rispetto alla precedente elaborazione, per il cui dettaglio si
rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione dello studio
UD03U. Per quanto riguarda lanalisi della normalità
economica, gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli ammortamenti per
beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza dei
costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per
beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria
rispetto al valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e
del costo per la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 6.
Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studi di settore UD04A e
UD04B - Estrazione di pietre ornamentali, ghiaia e sabbia e altri minerali;
Segagione, frantumazione e lavorazione artistica del marmo e pietre affini Le
attività interessate sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: Studio
UD04A 08.11.00 - Estrazione di pietre ornamentali e da costruzione, calcare,
pietra da gesso, creta e ardesia; 08.12.00 - Estrazione di ghiaia, sabbia;
estrazione di argilla e caolino; 08.99.09 - Estrazione di pomice e di altri
minerali n.c.a.; 09.90.01 -Attività di supporto allestrazione
di pietre ornamentali, da costruzione, da gesso, di anidrite, per calce e
cementi, di dolomite, di ardesia, di ghiaia e sabbia, di argilla, caolino, di
pomice. Studio UD04B 23.70.10 - Segagione e lavorazione delle pietre e del marmo; 23.70.20 - Lavorazione
artistica del marmo e di altre pietre affini, lavori in mosaico; 23.70.30 -
Frantumazione di pietre e minerali vari non in connessione con lestrazione.
Gli studi di settore UD04A e UD04B, in vigore a decorrere dal periodo d'imposta 2008, costituiscono levoluzione,
rispettivamente degli studi TD04A e TD04B, approvati con decreto ministeriale
del 17 marzo 2005, ed in vigore dal periodo dimposta 2004. Le nuove e più
dettagliate informazioni che sono alla base dellevoluzione degli studi in esame hanno
consentito di realizzare unanalisi delle
caratteristiche tipologiche e strutturali delle imprese che operano nel settore
merceologico. Per il nuovo studio UD04A, la nuova cluster analysis presenta
alcune novità rispetto allo studio precedente. In particolare, il nuovo studio ha
determinato un aumento del numero di cluster individuati, passando da 12 a 15, con lintroduzione
di un cluster che ha posto in particolare evidenza le imprese terziste
monocommittenti, (cluster 5) e con una migliore articolazione anche tenendo conto
del fattore dimensionale, dei modelli organizzativi e specializzazioni già
presenti nello studio precedente (ad es.: per quanto riguarda le imprese che
estraggono sabbie silicee e non silicee). Per lo studio UD04B, la cluster
analysis ha evidenziato alcune novità rispetto allo studio precedente. Il nuovo
studio ha portato allindividuazione di
alcuni nuovi cluster, il cui numero è passato da 12 a 14. In particolare sono
stati individuati il cluster 6, relativo alle imprese che realizzano
prevalentemente mosaici, decori e greche, il cluster 12, per le imprese che
realizzano statue/sculture, e il cluster 4, relativo alle imprese terziste
monocommittenti. Inoltre nel nuovo studio vi è una migliore articolazione dei
gruppi omogenei, che tiene anche conto del fattore dimensionale e dei materiali
lavorati. È stato possibile, inoltre, effettuare un affinamento dell'analisi
della coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene
ora infatti effettuata sulla base di 5 diversi indicatori economici solo in
parte mutuati dal precedente studio: 1. Valore
aggiunto per addetto; 2. MOL per addetto non dipendente; 3.
Resa del capitale rispetto al valore aggiunto; 4. Durata
delle scorte ; (solo per lo studio UD04B) 5. Margine
Operativo Lordo sulle Vendite. I nuovi indicatori sono stati individuati
attraverso lutilizzo, in parte, di variabili contabili diverse rispetto
alla precedente elaborazione, per il cui dettaglio si rinvia alle note tecniche e metodologiche relative alla
costruzione degli studi UD04A e UD04B. Per quanto riguarda lanalisi
della normalità economica, gli indicatori individuati sono: (per lo studio
UD04B) 1. Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al
valore
storico degli stessi; 2. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in
dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico
degli stessi; 3. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di
contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi;
4. Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui
ricavi; 5. Durata delle scorte; 6. Incidenza dei costi residuali di gestione
sui ricavi. Per lo studio UD04A è stato utilizzato un solo indicatore: a) lincidenza
dei costi residuali di gestione sui ricavi. Lattività di controllo Ai
fini dello svolgimento dellattività di controllo, appare opportuno
richiamare lattenzione degli Uffici sulle seguenti circostanze, che possono eventualmente influenzare
negativamente i risultati economici raggiunti dalle imprese del settore: 1. lattività
di cava è soggetta ad autorizzazione amministrativa, e nella maggior parte
delle Regioni, tale autorizzazione è a titolo oneroso, con possibili differenze, per le imprese,
dellonere da pagare; 2. la determinazione del
volume di cava concesso nellautorizzazione può essere influenzata non
solo da criteri economici, ma anche da altri aspetti (ambientali,
paesaggistici, urbanistici), di competenza di diversi soggetti pubblici
come la Regione, la Provincia, il Comune, o lEnte
Parco. Può infatti essere fissato un limite alla produzione, che vincola le
possibilità per limpresa di razionalizzare la propria produzione ed i
propri costi, con conseguenti ripercussioni sulle condizioni di concorrenza e di
redditività. La stipula delle convenzioni con i comuni, impone talora, oltre
alla corresponsione del contributo previsto per legge, prestazioni accessorie a
carico del richiedente (forniture gratuite, esecuzione di opere viarie), il cui
onere può essere rilevante; 3. si possono registrare costi di produzione molto
differenti in funzione della diversa tipologia di coltivazione (a secco od in
falda). In particolare, per una stessa tipologia di cava, si possono
riscontrare differenze nelle norme tecniche di coltivazione, e nei relativi
costi di produzione, non solo tra regioni, ma anche tra province di una stessa
regione (ad esempio, sul tipo di gradoni del fronte di cava, sul tipo di mezzi
di escavazione autorizzati, sulla profondità raggiungibile); 4. nellambito
dellattività estrattiva di sabbia e ghiaia, la disponibilità dei terreni
rappresenta un prerequisito per la coltivazione di cava e, pertanto, tra i
costi di produzione occorre considerare il valore, non sempre facilmente
quantificabile, dei terreni suscettibili di essere destinati ad attività
estrattiva. Linserimento dei terreni in uno
strumento di pianificazione può far lievitare notevolmente il loro costo;
inoltre può verificarsi che, terreni considerati agricoli nello strumento di
pianificazione urbanistica, possono essere pagati un prezzo superiore al valore
agricolo di mercato in ragione della probabilità di una loro destinazione
estrattiva. Studi di settore UD09A e UD09B
Fabbricazione di mobili, poltrone e divani, porte e finestre in legno; Lavorazione
del legno Le attività interessate sono quelle relative ai seguenti codici ATECO
2007: Studio UD09A 16.22.00 - Fabbricazione di pavimenti in parquet assemblato;
16.23.10 - Fabbricazione di porte e finestre in legno (escluse porte blindate);
16.23.20 - Fabbricazione di altri elementi in legno e di falegnameria per
l'edilizia; 16.29.19 - Fabbricazione di altri prodotti vari in legno (esclusi i
mobili); 16.29.20 - Fabbricazione dei prodotti della lavorazione del sughero;
29.32.01 - Fabbricazione di sedili per autoveicoli; 30.11.01 - Fabbricazione di
sedili per navi; 30.20.01 - Fabbricazione di sedili per tram, filovie e
metropolitane; 30.30.01 - Fabbricazione di sedili per aeromobili; 31.01.10 -
Fabbricazione di sedie e poltrone per ufficio e negozi; 31.01.22 -
Fabbricazione di altri mobili non metallici per ufficio e negozi; 31.02.00 -
Fabbricazione di mobili per cucina; 31.09.10 - Fabbricazione di mobili per
arredo domestico; 31.09.20 - Fabbricazione di sedie e sedili (esclusi quelli
per aeromobili, autoveicoli, navi, treni, ufficio e negozi); 31.09.30 -
Fabbricazione di poltrone e divani; 31.09.40 - Fabbricazione di parti e
accessori di mobili; 31.09.50 - Finitura di mobili; 31.09.90 - Fabbricazione di
altri mobili (inclusi quelli per arredo esterno); 32.99.40 - Fabbricazione di
casse funebri; 33.19.04 - Riparazioni di altri prodotti in legno nca; 95.24.01
- Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento; 95.24.02 - Laboratori di
tappezzeria. Studio UD09B 16.10.00 - Taglio e piallatura del legno; 16.21.00 -
Fabbricazione di fogli da impiallacciatura e di pannelli a base di legno;
16.24.00 - Fabbricazione di imballaggi in legno; 33.19.01 - Riparazioni di
pallets e contenitori in legno per trasporto . Gli studi di settore UD09A e
UD09B, in vigore a decorrere dal periodo d'imposta 2008, costituiscono levoluzione
degli studi TD09A e TD09B, approvati con decreto ministeriale del 17 marzo 2005, in vigore dal
periodo dimposta 2004. Le nuove e più dettagliate informazioni che sono
alla base dellevoluzione degli studi in esame
hanno consentito di realizzare unanalisi delle caratteristiche
tipologiche e strutturali delle imprese che operano nel settore. Per il nuovo
studio UD09A, pur rimanendo invariato il numero dei gruppi omogenei di imprese, la
nuova cluster analysis ha evidenziato alcune variazioni in termini di
numerosità e di specializzazione allinterno
dei gruppi omogenei individuati. I cluster sono stati determinati utilizzando
come fattori discriminanti laspetto dimensionale
della struttura, la modalità organizzativa, la specializzazione in alcune fasi
della produzione/lavorazione e la tipologia dei prodotti ottenuti e/o lavorati.
Per lo studio UD09B, la cluster analysis ha confermato i modelli organizzativi emersi nello
studio precedente, con lievi variazioni in termini di numerosità e di
specializzazione allinterno dei singoli
gruppi omogenei e determinati utilizzando come fattori discriminanti: il
fattore dimensionale, che ha permesso di individuare le imprese con struttura
organizzativa e produttiva di più grandi dimensioni (cluster 4), la modalità
organizzativa, che ha permesso di distinguere le imprese che operano
prevalentemente in conto terzi (cluster 9 e 10) dalle altre che esercitano
essenzialmente lattività in conto proprio o in
forma mista, la tipologia dei prodotti e/o lavorati, e la tipologia di
attività. E' stato possibile effettuare un affinamento dell'analisi della
coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora infatti effettuata
sulla base di 5 diversi indicatori economici, solo in parte mutuati dal
precedente studio: 1. Valore aggiunto per
addetto; 2. MOL per addetto non dipendente; 3. Resa del
capitale rispetto al valore aggiunto; 4. Durata delle scorte
; 5. Margine Operativo Lordo sulle Vendite. I nuovi indicatori sono
stati individuati attraverso lutilizzo, in parte, di variabili contabili
diverse rispetto alla precedente elaborazione, per il cui dettaglio si rinvia
alle note tecniche e metodologiche relative alla costruzione degli studi UD09A e UD09B.
Per quanto riguarda lanalisi della normalità
economica, gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli ammortamenti per
beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza dei costi per
beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria
rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per beni mobili
acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al
valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e del costo per
la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 6. Incidenza dei
costi residuali di gestione sui ricavi. Lattività
di controllo In sede di svolgimento dellattività
accertativa, occorre richiamare lattenzione degli uffici sulle seguenti
circostanze che dovranno essere valutate attentamente e che possono
eventualmente influenzare negativamente i risultati economici raggiunti dalle
imprese del settore. 1. Il settore del legno risulta caratterizzato dalla presenza di piccole e piccolissime imprese che presentano
impianti utilizzati e assetti organizzativi non sufficientemente innovati; 2.
il settore mostra una grossa frammentazione della produzione e della distribuzione;
3. la crescente concorrenza dei paesi a basso costo del fattore lavoro può
costituire un elemento sfavorevole per le imprese nazionali; Studio di settore
UD16U Confezione su misura di vestiario
Lattività interessata è quella relativa al codice ATECO 2007: 14.13.20 - Sartoria
e confezione su misura di abbigliamento esterno. Lo studio di settore UD16U, in
vigore a decorrere dal periodo d'imposta 2008, costituisce levoluzione
dello studio TD16U, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005, ed in vigore dal periodo dimposta
2004. Nel nuovo studio UD16U, la nuova cluster analysis non ha evidenziato
novità rispetto allo studio precedente. Infatti, rimane invariato il numero di
cluster e non sono emerse particolarità in riferimento ai modelli organizzativi dellattività.
E' stato possibile effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza
economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora infatti
effettuata sulla base di 5 diversi indicatori economici, solo in parte mutuati dal precedente studio: 1. Valore
aggiunto per addetto; 2. MOL per addetto non dipendente; 3.
Resa del capitale rispetto al valore aggiunto; 4. Durata
delle scorte ; 5. Margine Operativo Lordo sulle Vendite. I
nuovi indicatori sono stati individuati attraverso lutilizzo,
in parte, di variabili contabili diverse rispetto alla precedente elaborazione,
per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla
costruzione dello studio UD16U. Per quanto riguarda lanalisi della normalità economica, gli
indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli ammortamenti per beni
strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza dei
costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per
beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria
rispetto al valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e
del costo per la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 6.
Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UD19U
Fabbricazione porte e finestre in metallo, tende da sole Le attività
interessate dallo studio UD19U sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 25.12.10 -
Fabbricazione di porte, finestre e loro telai, imposte e cancelli metallici;
25.12.20 - Fabbricazione di strutture metalliche per tende da sole, tende alla
veneziana e simili. Lo studio di settore UD19U, in vigore a decorrere dal
periodo dimposta 2008, costituisce levoluzione
dello studio TD19U, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 ed in
vigore dal periodo dimposta 2004. Le nuove e più dettagliate informazioni
hanno consentito di realizzare lanalisi delle caratteristiche tipologiche
delle imprese che operano nel settore al fine di cogliere eventuali cambiamenti
strutturali, le modifiche dei modelli organizzativi e le variazioni di mercato
allinterno del settore economico. E' stato
possibile effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle
singole attività produttive. Tale analisi viene ora infatti effettuata sulla
base di 5 diversi indicatori economici solo in parte mutuati dal precedente
studio: 1. Valore aggiunto per addetto; 2. MOL
per addetto non dipendente; 3. Resa del capitale rispetto al valore
aggiunto; 4. Durata delle scorte ; 5. Margine Operativo
Lordo sulle Vendite. I nuovi indicatori sono stati individuati attraverso
lutilizzo, in parte, di variabili contabili diverse rispetto alla precedente
elaborazione, per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica
relativa alla costruzione dello studio UD19U. Per quanto riguarda lanalisi
della normalità economica, gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli ammortamenti per beni
strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza dei
costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per
beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria
rispetto al valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e
del costo per la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 6.
Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studi di settore UD20U e
UD32U Fabbricazione e lavorazione di prodotti in
metallo; Fabbricazione macchine e apparecchi meccanici. Le attività interessate
sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: Studio UD20U 01.62.01 -
Attività dei maniscalchi; 24.33.01 - Fabbricazione di pannelli stratificati in
acciaio; 25.11.00 - Fabbricazione di strutture metalliche e parti assemblate di
strutture; 25.21.00 - Fabbricazione di radiatori e contenitori in metallo per
caldaie per il riscaldamento centrale; 25.29.00 - Fabbricazione di cisterne,
serbatoi e contenitori in metallo per impieghi di stoccaggio o di produzione;
25.30.00 - Fabbricazione di generatori di vapore (esclusi i contenitori in
metallo per caldaie per il riscaldamento centrale ad acqua calda); 25.50.00 -
Fucinatura, imbutitura, stampaggio e profilatura dei metalli; metallurgia delle
polveri; 25.61.00 - Trattamento e rivestimento dei metalli; 25.71.00 -
Fabbricazione di articoli di coltelleria, posateria ed armi bianche; 25.72.00 -
Fabbricazione di serrature e cerniere e ferramenta simili; 25.73.11 -
Fabbricazione di utensileria ad azionamento manuale; 25.91.00 - Fabbricazione
di bidoni in acciaio e contenitori analoghi per il trasporto e l'imballaggio;
25.92.00 - Fabbricazione di imballaggi leggeri in metallo; 25.93.10 -
Fabbricazione di prodotti fabbricati con fili metallici; 25.93.20 -
Fabbricazione di molle; 25.93.30 - Fabbricazione di catene fucinate senza
saldatura e stampate; 25.94.00 - Fabbricazione di articoli di bulloneria;
25.99.19 - Fabbricazione di stoviglie, pentolame, vasellame, attrezzi da cucina
e altri accessori casalinghi non elettrici, articoli metallici per
l'arredamento di stanze da bagno; 25.99.20 - Fabbricazione di casseforti,
forzieri, porte metalliche blindate; 25.99.30 - Fabbricazione di oggetti in
ferro, in rame ed altri metalli; 25.99.99 - Fabbricazione di altri articoli
metallici e minuteria metallica nca; 28.21.21 - Fabbricazione di caldaie per
riscaldamento; 32.99.13 - Fabbricazione di articoli in metallo per la sicurezza
personale; 33.11.02 - Riparazione e manutenzione di utensileria ad azionamento
manuale; 33.11.04 - Riparazione e manutenzione di casseforti, forzieri, porte
metalliche blindate; 33.11.05 - Riparazione e manutenzione di armi bianche;
33.11.09 - Riparazione e manutenzione di altri prodotti in metallo; 33.20.04 -
Installazione di cisterne, serbatoi e contenitori in metallo; 33.20.05 -
Installazione di generatori di vapore (escluse le caldaie per il riscaldamento
centrale ad acqua calda); 43.32.01 - Posa in opera di casseforti, forzieri,
porte blindate. Studio UD32U 25.40.00 - Fabbricazione di armi e munizioni;
25.62.00 - Lavori di meccanica generale; 25.73.12 - Fabbricazione di parti
intercambiabili per macchine utensili; 25.73.20 - Fabbricazione di stampi,
portastampi, sagome, forme per macchine; 26.60.01 - Fabbricazione di
apparecchiature di irradiazione per alimenti e latte; 27.51.00 - Fabbricazione
di elettrodomestici; 27.52.00 - Fabbricazione di apparecchi per uso domestico
non elettrici; 27.90.01 - Fabbricazione di apparecchiature elettriche per
saldature e brasature; 28.11.11 - Fabbricazione di motori a combustione interna
(esclusi i motori destinati ai mezzi di trasporto su strada e ad aeromobili);
28.11.20 - Fabbricazione di turbine e turboalternatori (incluse parti e
accessori); 28.12.00 - Fabbricazione di apparecchiature fluidodinamiche;
28.13.00 - Fabbricazione di altre pompe e compressori; 28.14.00 - Fabbricazione
di altri rubinetti e valvole; 28.15.10 - Fabbricazione di organi di
trasmissione (esclusi quelli idraulici e quelli per autoveicoli, aeromobili e
motocicli); 28.15.20 - Fabbricazione di cuscinetti a sfere; 28.21.10 -
Fabbricazione di forni, fornaci e bruciatori; 28.21.29 - Fabbricazione di altri
sistemi per riscaldamento; 28.22.01 - Fabbricazione di ascensori, montacarichi
e scale mobili; 28.22.02 - Fabbricazione di gru, argani, verricelli a mano e a
motore, carrelli trasbordatori, carrelli elevatori e piattaforme girevoli;
28.22.09 - Fabbricazione di altre macchine e apparecchi di sollevamento e
movimentazione; 28.24.00 - Fabbricazione di utensili portatili a motore;
28.25.00 -Fabbricazione di attrezzature di uso non domestico per la
refrigerazione e la ventilazione; fabbricazione di condizionatori domestici
fissi; 28.29.10 - Fabbricazione di bilance e di macchine automatiche per la
vendita e la distribuzione (incluse parti staccate e accessori); 28.29.20 -
Fabbricazione di macchine e apparecchi per le industrie chimiche,
petrolchimiche e petrolifere (incluse parti e accessori); 28.29.30 -
Fabbricazione di macchine automatiche per la dosatura, la confezione e per
l'imballaggio (incluse parti e accessori); 28.29.91 - Fabbricazione di
apparecchi per depurare e filtrare liquidi e gas per uso non domestico; 28.29.92
- Fabbricazione di macchine per la pulizia (incluse le lavastoviglie) per uso
non domestico; 28.29.99 - Fabbricazione di altro materiale meccanico e di altre
macchine di impiego generale nca; 28.30.10 - Fabbricazione di trattori
agricoli; 28.30.90 - Fabbricazione di altre macchine per l'agricoltura, la
silvicoltura e la zootecnia; 28.41.00 - Fabbricazione di macchine utensili per
la formatura dei metalli (incluse parti e accessori ed escluse le parti
intercambiabili); 28.49.09 - Fabbricazione di altre macchine utensili (incluse
parti e accessori) nca; 28.91.00 - Fabbricazione di macchine per la metallurgia
(incluse parti e accessori); 28.92.09 -Fabbricazione di altre macchine da
miniera, cava e cantiere (incluse parti e accessori); 28.93.00 - Fabbricazione
di macchine per l'industria alimentare, delle bevande e del tabacco (incluse
parti e accessori); 28.94.10 - Fabbricazione di macchine tessili, di macchine e
di impianti per il trattamento ausiliario dei tessili, di macchine per cucire e
per maglieria (incluse parti e accessori); 28.94.20 - Fabbricazione di macchine
e apparecchi per l'industria delle pelli, del cuoio e delle calzature (incluse
parti e accessori); 28.94.30 - Fabbricazione di apparecchiature e di macchine
per lavanderie e stirerie (incluse parti e accessori); 28.95.00 - Fabbricazione
di macchine per l'industria della carta e del cartone (incluse parti e
accessori); 28.96.00 -Fabbricazione di macchine per l'industria delle materie
plastiche e della gomma (incluse parti e accessori); 28.99.10
Fabbricazione di macchine per la stampa e la legatoria (incluse parti e
accessori); 28.99.20 - Fabbricazione di robot industriali per usi molteplici
(incluse parti e accessori); 28.99.99 - Fabbricazione di altre macchine ed
attrezzature per impieghi speciali nca (incluse parti e accessori); 30.30.02 -
Fabbricazione di missili balistici; 30.40.00 - Fabbricazione di veicoli
militari da combattimento; 32.50.14 - Fabbricazione di centrifughe per
laboratori; 33.11.01 - Riparazione e manutenzione di stampi, portastampi,
sagome, forme per macchine; 33.11.03 - Riparazione e manutenzione di armi,
sistemi d'arma e munizioni; 33.12.10 - Riparazione e manutenzione di macchine
di impiego generale; 33.12.20 - Riparazione e manutenzione di forni, fornaci e
bruciatori; 33.12.30 - Riparazione e manutenzione di macchine e apparecchi di
sollevamento e movimentazione (esclusi ascensori); 33.12.40 - Riparazione e
manutenzione di attrezzature di uso non domestico per la refrigerazione e la
ventilazione; 33.12.52 - Riparazione e manutenzione di bilance e macchine
automatiche per la vendita e la distribuzione; 33.12.53 - Riparazione e
manutenzione di macchine per le industrie chimiche, petrolchimiche e
petrolifere; 33.12.54 - Riparazione e manutenzione di macchine per la dosatura,
la confezione e l'imballaggio; 33.12.55 - Riparazione e manutenzione di
estintori (inclusa la ricarica); 33.12.59 - Riparazione e manutenzione di altre
macchine di impiego generale nca; 33.12.70 - Riparazione e manutenzione di
altre macchine per l'agricoltura, la silvicoltura e la zootecnia; 33.12.91 -
Riparazione e manutenzione di parti intercambiabili per macchine utensili;
33.12.99 - Riparazione e manutenzione di altre macchine per impieghi speciali
nca (incluse le macchine utensili); 33.13.04 - Riparazione e manutenzione di
apparati di distillazione per laboratori, di centrifughe per laboratori e di
macchinari per pulizia ad ultrasuoni per laboratori; 33.20.09 - Installazione
di altre macchine ed apparecchiature industriali; 95.22.02 -Riparazione di articoli
per il giardinaggio. Gli studi di settore UD20U e UD32U, in vigore a decorrere
dal periodo d'imposta 2008, costituiscono levoluzione
degli studi TD20U e TD32U, approvati con decreto ministeriale del 17 marzo 2005
ed entrati in vigore dal periodo dimposta 2004. Le nuove e più
dettagliate informazioni hanno consentito di realizzare unanalisi
delle caratteristiche tipologiche delle imprese che operano nel settore al fine
di cogliere eventuali cambiamenti strutturali, le modifiche dei modelli
organizzativi
e le variazioni di mercato allinterno del settore
economico. Per lo studio UD20U, il procedimento di definizione dei modelli
organizzativi ha sostanzialmente confermato i gruppi omogenei dello studio
precedente con qualche semplificazione. Sono stati infatti eliminati i gruppi
relativi alle lavorazioni del vetro, della gomma e plastica, poiché, in sede di
analisi, si è rilevato che non generavano un modello di imprese specifico. I
due cluster delle riparazioni ed installazioni sono stati riuniti in un unico
gruppo, come anche quelli relativi alla produzione di strutture metalliche. Il
cluster specializzato nel mercato dellilluminotecnica
è confluito in quello dellarredamento, e quello dellhobbistica in
quello della minuteria metallica e degli articoli per il mercato domestico. Per lo
studio UD32U, lelaborazione dei nuovi gruppi
omogenei ha determinato una forte riduzione dei modelli organizzativi,
individuando trentasette gruppi rispetto ai cinquantadue dello studio
precedente. La riduzione è stata possibile focalizzando lelaborazione
prevalentemente sullesternalizzazione delle fasi del processo produttivo.
Nel settore in esame lesternalizzazione è spesso causata da esigenze
produttive, per cui le aziende, per evitare di perdere commesse di lavorazione, preferiscono affidare a
terzi fasi della produzione che potrebbero essere altrimenti svolte
internamente. E emerso dallanalisi un nuovo
modello organizzativo rappresentato dalle imprese specializzate nella
produzione, manutenzione e riparazione di sistemi e parti di arma e
accessori. È stato possibile effettuare un affinamento dell'analisi della
coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora,
infatti, effettuata sulla base di 5 diversi indicatori economici solo in parte
mutuati dal precedente studio: 1. Valore aggiunto
per addetto; 2. MOL per addetto non dipendente; 3. Resa
del capitale rispetto al valore aggiunto; 4. Durata delle
scorte ; 5. Margine Operativo Lordo sulle Vendite. I nuovi
indicatori sono stati individuati attraverso lutilizzo,
in parte, di variabili contabili diverse rispetto alla precedente elaborazione,
per il cui dettaglio si rinvia alle note tecniche e metodologiche relative alla
costruzione degli studi UD20U e UD32U. Per quanto riguarda lanalisi della
normalità economica, gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli
ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli
stessi; 2. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di
contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 3.
Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di
locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 4. Incidenza
del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; 5.
Durata delle scorte; 6. Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi.
Criticità nel settore della meccanica In sede di validazione degli studi di
settore UD20U e UD32U, è stata portata allattenzione
della Commissione
degli esperti la particolare situazione determinatasi nel settore degli
elettrodomestici a seguito della crisi di un gruppo industriale, con
conseguenze negative per le aziende del settore operanti nel contesto
economico. Al riguardo, si richiama lattenzione degli Uffici, nello
svolgimento della attività accertatrice, sulle circostanze rappresentate dalle
associazioni e recepite dalla Commissione in ordine alle criticità segnalate,
per effetto della quali sono state coinvolte le imprese artigiane e le PMI dellindotto
che si trovano, in particolare, ad operare nelle regioni Marche e Umbria e
nella provincia di Reggio Emilia. Studio di settore UD21U Fabbricazione
e confezionamento di occhiali comuni e da vista Le attività interessate dallo
studio UD21U
sono quelle relative al seguente codice ATECO 2007: 32.50.50 Fabbricazione di
armature per occhiali di qualsiasi tipo; montatura in serie di occhiali comuni.
Lo studio di settore UD21U, in vigore a decorrere dal periodo dimposta
2008, costituisce levoluzione dello studio TD21U approvato con decreto
ministeriale del 5 aprile 2006 ed in vigore dal periodo dimposta
2005. In
relazione a tale studio è stato possibile effettuare un affinamento
dell'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora
infatti effettuata sulla base di 5 diversi indicatori economici solo in parte
mutuati dal precedente studio: 1. Valore aggiunto
per addetto; 2. MOL per addetto non dipendente; 3. Resa
del capitale rispetto al valore aggiunto; 4. Durata
delle scorte ; 5. Margine Operativo Lordo sulle Vendite. I
nuovi indicatori sono stati individuati attraverso lutilizzo, in parte,
di variabili contabili diverse rispetto alla precedente elaborazione, per il
cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione
dello studio UD21U. Per quanto riguarda lanalisi
della normalità economica, gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli
ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza dei
costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per
beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria
rispetto al valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e
del costo per la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 6.
Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Introduzione di un nuovo
correttivo congiunturale Nello studio UD21U - come anche per lo studio UD33U -
è stato introdotto un nuovo correttivo congiunturale che contribuisce a
cogliere landamento dellattività economica del
settore nel corso del 2008. Il nuovo correttivo è stato calcolato analizzando landamento
del settore e viene applicato alle sole imprese che mostrano segni di
difficoltà. Risulta, inoltre, differenziato in base ai dati rilevati per
ciascun modello organizzativo del nuovo studio. Tale correttivo, in
particolare, individuato ponderando landamento
congiunturale con la riduzione percentuale dei ricavi dichiarati
dallimpresa stessa, diventa personalizzato, riferito cioè,
alla singola impresa, e si applica ai ricavi teorici stimati dallo studio per
essa, riducendoli. Per lindividuazione del correttivo viene preso in esame un
ciclo economico di cinque anni e si confrontano i ricavi dichiarati dal
contribuente nei due periodi dimposta che si trovano
agli estremi (il primo ed il quinto: ad esempio, se si vuol valutare il 2008,
lanno
base di riferimento sarà il 2004). Se dal confronto dei due periodi dimposta
considerati, si verifica una effettiva diminuzione dei ricavi nellanno di
applicazione dello studio, il correttivo troverà applicazione per il singolo
contribuente, riducendo la stima dei risultati dello studio. Per eventuali
ulteriori approfondimenti si rinvia al contenuto della Nota Tecnica e
Metodologica allegata al decreto ministeriale 23 dicembre 2008 di approvazione
dello studio UD21U e al paragrafo n. 3.4 dellallegato n. 2 - Nota Tecnica e Metodologica
- al decreto ministeriale 19 maggio 2009 recante: Approvazione
della revisione congiunturale speciale degli studi di settore,
dellaggiornamento della territorialità generale e modifica del DM 6 marzo
2008. Studio di settore UD24U Confezione e
commercio al dettaglio di pellicce Le attività interessate sono quelle relative
ai seguenti codici ATECO 2007: 14.20.00 - Confezione di articoli in pelliccia;
47.71.40 - Commercio al dettaglio di pellicce e di abbigliamento in pelle. Lo
studio di settore UD24U costituisce, a decorrere dal periodo dimposta
2008, levoluzione dello studio TD24U, approvato con decreto ministeriale
del 5 aprile 2006, in
vigore dal periodo dimposta 2005. Le nuove e più dettagliate informazioni
che sono
alla base dellevoluzione dello studio in esame
non hanno evidenziato novità rilevanti rispetto alla precedente versione. Nel
nuovo studio UD24U il numero di cluster rimane invariato, i modelli
organizzativi esistenti nel settore non hanno subito mutamenti di rilievo per cui il processo
di clusterizzazione riproduce sostanzialmente quello della precedente versione
dello studio. È stato possibile effettuare un affinamento dell'analisi della
coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora
infatti effettuata sulla base di 5 diversi indicatori economici solo in parte
mutuati dal precedente studio: 1. Valore aggiunto
per addetto; 2. MOL per addetto non dipendente; 3. Resa
del capitale rispetto al valore aggiunto; 4. Durata delle scorte
; 5. Margine Operativo Lordo sulle Vendite. I nuovi indicatori sono
stati individuati attraverso lutilizzo, in parte, di variabili contabili
diverse rispetto alla precedente elaborazione, per il cui dettaglio si rinvia
alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione dello studio UD24U.
Per quanto riguarda lanalisi della normalità
economica, gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli ammortamenti per
beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza dei costi per beni mobili
acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al
valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti
in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore
storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e del costo per la
produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 6. Incidenza dei
costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UD26U
Confezione di vestiario in pelle Le attività interessate sono quelle relative al
seguente codice ATECO 2007: 14.11.00 - Confezione di abbigliamento in pelle e
similpelle Lo studio di settore UD26U costituisce, a decorrere dal periodo dimposta
2008, levoluzione dello studio TD26U, approvato con decreto ministeriale del 5
aprile 2006, in
vigore dal periodo dimposta 2005. Le nuove
e più dettagliate informazioni che sono alla base dellevoluzione dello
studio in esame non hanno evidenziato novità rilevanti. Nel nuovo studio UD26U
il numero dei
gruppi omogenei è passato da sette a cinque, anche se i modelli organizzativi
non hanno subito mutamenti di rilievo. E' stato possibile effettuare un
affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole attività
produttive. Tale analisi viene ora infatti effettuata sulla base di 5 diversi
indicatori economici solo in parte mutuati dal precedente studio: 1. Valore
aggiunto per addetto; 2. MOL per addetto non dipendente; 3.
Resa del capitale rispetto al valore aggiunto; 4. Durata
delle scorte
; 5. Margine Operativo Lordo sulle Vendite. I nuovi indicatori sono
stati individuati attraverso lutilizzo, in parte, di variabili contabili
diverse rispetto alla precedente elaborazione, per il cui dettaglio si rinvia
alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione dello studio UD26U. Per
quanto riguarda lanalisi della normalità economica,
gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli ammortamenti per beni
strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti
in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico
degli stessi; 3. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di
contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi;
4. Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui
ricavi; 5. Durata delle scorte; 6. Incidenza dei costi residuali di gestione
sui ricavi. Studio di settore UD27U
Fabbricazione di articoli di pelletteria Le attività interessate sono quelle
relative al seguente codice ATECO 2007: 15.12.09 - Fabbricazione di altri
articoli da viaggio, borse e simili, pelletteria e selleria Lo studio di
settore UD27U costituisce, a decorrere dal periodo dimposta
2008, levoluzione dello studio TD27U, approvato con decreto ministeriale
del 5 aprile 2006, in
vigore dal periodo dimposta 2005. Le nuove
e più dettagliate informazioni che sono alla base dellevoluzione dello
studio in esame non hanno evidenziato novità rilevanti. Nel nuovo studio UD27U il numero dei
gruppi omogenei è passato da undici a nove, anche se i modelli organizzativi
non hanno subito mutamenti di rilievo. È stato possibile effettuare un
affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole attività produttive.
Tale analisi viene ora infatti effettuata sulla base di 5 diversi indicatori
economici solo in parte mutuati dal precedente studio: 1. Valore
aggiunto per addetto; 2. MOL per addetto non dipendente; 3.
Resa del capitale rispetto al valore aggiunto;
4. Durata delle scorte ; 5. Margine Operativo Lordo sulle
Vendite. I nuovi indicatori sono stati individuati attraverso
lutilizzo, in parte, di variabili contabili diverse rispetto alla
precedente elaborazione, per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica
relativa alla costruzione dello studio UD27U. Per quanto riguarda lanalisi
della normalità economica, gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli
ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza dei
costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per
beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria
rispetto al valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e
del costo per la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 6.
Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Lattività
di controllo In sede di svolgimento dellattività
accertativa, occorre richiamare lattenzione degli uffici sulle seguenti
circostanze che dovranno essere valutate attentamente e che possono
eventualmente influenzare negativamente i risultati economici raggiunti dalle
imprese del settore. À Occorre effettuare unanalisi
attenta per individuare correttamente lattività svolta in conto terzi, e
prestare particolare attenzione alla figura dellappaltatore rispetto a
quella del sub-appaltatore, distinta tra chi riceve direttamente la commessa dal committente e chi invece
riceve lordine di svolgere solo alcune fasi della
lavorazione. Per tener conto di questo aspetto specifico delle diverse modalità
produttive, si evidenzia che tutte le variabili significative dal punto di
vista della tipologia di svolgimento dellattività, emerse
dallanalisi, utili per distinguere lappaltatore dal
sub-appaltatore, sono state utilizzate per lelaborazione dei gruppi
omogenei. In particolare, è necessario operare una distinzione tra le due
tipologie di imprese, soprattutto per valutare adeguatamente il peso delle spese
sostenute per le lavorazioni affidate a terzi, presenti, in misura maggiore, in
alcune imprese operanti in conto terzi. Tale informazione può rivelarsi però
insufficiente, da sola, allindividuazione univoca delle due diverse
modalità di svolgimento dellattività, poiché si
possono verificare casi in cui anche un subfornitore di secondo livello
potrebbe affidare a terzi alcune lavorazioni. Al riguardo, al fine di
individuare con maggior puntualità i diversi modelli di attività, occorre entrare nel
dettaglio dellattività produttiva per comprendere
quale sia lentità della produzione che viene effettivamente svolta
dallimpresa subfornitrice di primo livello (appaltatore), che si assume
lonere contrattuale di trattare la commessa col committente e di coordinare lattività
di produzione della rete di subfornitori di secondo livello, rispetto a quella parte di produzione che invece
viene svolta dallimpresa terzista di secondo livello
(sub-appaltatore).
A tal fine, per definire con maggiore precisione la figura del terzista di
primo e di secondo livello, è stata introdotta sul modello di comunicazione dei
dati rilevanti ai fini dellapplicazione dello
studio di settore UD27U, nel quadro D Elementi specifici dellattività,
nella sezione relativa alle fasi di produzione e/o lavorazione, una colonna per
lindicazione delle fasi affidate a terzi, che renderà possibile
lindividuazione delle tipologie di imprese terziste appartenenti ai due
diversi livelli
di subfornitura; À per l indicatore durata
delle scorte, utilizzato ai fini della coerenza e della normalità economica, è
stata individuata una soglia pari a 320 giorni. Tale soglia deve considerarsi
del tutto corrispondente al normale andamento del magazzino delle imprese del
settore. Ai fini dellanalisi di normalità
economica, lindicatore si applica soltanto nel caso in cui il magazzino
dellanno risulti in crescita. Tuttavia, occorre prestare particolare
attenzione a quelle imprese del settore che lavorano con pelli normali, che
possono, in taluni casi, presentare elevate giacenze che tendono a svalutarsi
notevolmente nel tempo laddove relative a materiali e colori che non sono più
di moda. Altre aziende che operano con pelli pregiate, come quelle di rettili
ed altre pelli regolamentate dal CITES, possono presentare anomalie perché
caratterizzate da periodi di giacenza significativi; À
le imprese specializzate nella produzione in conto proprio, potrebbero essere
interessate da una consistente produzione di campionari, in quanto la richiesta di
personalizzazione dei prodotti le induce a dotarsi di un numero di campionari
rilevante, con possibile aumento di costi rispetto alle altre imprese del
settore. Studio di settore UD28U Fabbricazione,
lavorazione
e trasformazione del vetro Le attività interessate dallo studio UD28U sono
quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 23.12.00 - Lavorazione e
trasformazione del vetro piano; 23.19.10 - Fabbricazione di vetrerie per
laboratori, per uso igienico, per farmacia; 23.19.20 - Lavorazione di vetro a
mano e a soffio artistico; 23.19.90 - Fabbricazione di altri prodotti in vetro
(inclusa la vetreria tecnica); 33.19.03 - Riparazione di articoli in vetro. Lo
studio di settore UD28U è il risultato dellevoluzione
dello studio TD28U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed in
vigore dal periodo dimposta 2005. I modelli organizzativi emersi
dallanalisi non hanno rilevato differenze sostanziali rispetto a quelli
del precedente studio UD28U. Pertanto, con levoluzione
dello studio rimangono confermati i 12 cluster individuati in precedenza. E'
stato possibile effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica
delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora infatti effettuata sulla base di 5 diversi
indicatori economici solo in parte mutuati dal precedente studio: 1. Valore
aggiunto per addetto; 2. MOL per addetto non dipendente; 3.
Resa del capitale rispetto al valore aggiunto; 4. Durata
delle scorte ; 5. Margine Operativo Lordo sulle Vendite.
I nuovi indicatori sono stati individuati attraverso lutilizzo, in parte,
di variabili contabili diverse rispetto alla precedente elaborazione, per il
cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione dello studio UD28U. Per
quanto riguarda lanalisi della normalità economica,
gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli ammortamenti per beni
strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza dei
costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria
rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per beni mobili
acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al
valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e del costo per
la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 6. Incidenza dei
costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UD33U
Produzione di oreficeria e gioielleria Le attività interessate dallo studio di settore UD33U sono
quelle contraddistinte dai seguenti codici ATECO 2007: 24.41.00- Produzione di
metalli preziosi e semilavorati; 32.12.10 - Fabbricazione di oggetti di
gioielleria ed oreficeria in metalli preziosi o rivestiti di metalli preziosi;
Lavorazione di pietre preziose e semipreziose per gioielleria e per uso
industriale. Lo studio di settore costituisce levoluzione
del precedente studio TD33U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile
2006 ed entrato in vigore dal periodo dimposta 2005. Le nuove e più
dettagliate informazioni che sono alla base dellevoluzione
dello studio in esame hanno consentito di realizzare unanalisi delle
caratteristiche tipologiche e strutturali delle imprese che operano nel settore
merceologico. Levoluzione dello studio ha consentito di individuare 11
gruppi omogenei, in luogo dei 16 che caratterizzavano il precedente studio. E
stato definito con maggiore precisione il processo produttivo, ma restano
comunque determinanti anche i prodotti ottenuti o il materiale utilizzato per lassegnazione
ai gruppi omogenei. E' stato possibile effettuare un affinamento dell'analisi
della coerenza economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene
ora infatti effettuata sulla base di 5 diversi indicatori economici solo in parte mutuati
dal precedente studio: 1. Valore aggiunto per
addetto; 2. MOL per addetto non dipendente; 3. Resa del
capitale rispetto al valore aggiunto; 4. Durata delle scorte
; 5. Margine Operativo Lordo sulle Vendite. I nuovi indicatori sono stati
individuati attraverso lutilizzo, in parte, di
variabili contabili diverse rispetto alla precedente elaborazione, per il cui
dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione
dello studio UD33U. Per quanto riguarda lanalisi
della normalità economica, gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli
ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli
stessi; 2. Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria
rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per beni mobili
acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al
valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e del costo per
la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 6. Incidenza dei
costi residuali di gestione sui ricavi. Lattività
di controllo Ai fini dello svolgimento dellattività di controllo, appare
opportuno richiamare lattenzione degli Uffici sulle seguenti circostanze,
che possono eventualmente influenzare negativamente i risultati economici
raggiunti dalle imprese del settore. À¾ Il settore orafo è stato interessato
negli ultimi anni da una contrazione delle esportazioni. In particolare, le
esportazioni italiane di gioielli hanno risentito degli andamenti dei consumi
mondiali, della presenza di dazi, dellincremento
dei prezzi delle materie prime preziose e dei cambi valutari, a causa
soprattutto della consistente svalutazione del dollaro statunitense, moneta di
riferimento sui mercati internazionali delle materie prime. Alla flessione dellexport,
si è contrapposto un aumento dellimportazione di prodotti finiti. Diverse
imprese hanno fatto ricorso a misure di sostegno alloccupazione, introdotte per lo specifico
comparto in difficoltà; À¾ in relazione al citato fenomeno dellaumento
dei prezzi delle materie prime dei metalli preziosi, occorrerà procedere, caso
per caso, ad una attenta valutazione dei dati e della eventuale documentazione che i contribuenti sottoporranno
allattenzione degli Uffici accertatori, in
sede di contraddittorio, al fine di verificare, ed eventualmente valutare,
lentità dellaumento dei prezzi delle materie prime che non è stato
possibile traslare sui prezzi finali di vendita. Introduzione di un nuovo correttivo
congiunturale Per migliorare la capacità dello studio di cogliere gli effetti della
crisi del settore, nella fase di costruzione dello studio è stato sostituito il
vecchio correttivo presente per lo studio TD33U, con uno nuovo, avente modalità
di funzionamento analoghe a quello utilizzato nella funzione di regressione
degli studi dellarea TAC (UD07A, UD07B, UD08,
UD13U, UD14U), nonché nello studio UD18U (ceramica), a decorrere dal periodo
dimposta 2007. Nello studio UD33U il nuovo correttivo congiunturale
consente di definire più incisivamente landamento
dellattività economica del settore nel corso del 2008.
Lintroduzione del correttivo congiunturale contribuisce, di fatto, a
cogliere la situazione di sofferenza delle imprese del settore e, quindi, a
correggere gli effetti negativi evidenziati dovuti allincremento
di alcuni costi del settore. Il nuovo correttivo è stato calcolato analizzando
landamento del settore e viene applicato alle sole imprese che mostrano segni di difficoltà.
Risulta, inoltre, differenziato in base ai dati rilevati per ciascun modello
organizzativo del nuovo studio. Tale correttivo, in particolare, individuato
ponderando landamento congiunturale con la riduzione
percentuale dei ricavi dichiarati dallimpresa stessa,
diventa personalizzato, riferito cioè, alla singola impresa, e si
applica ai ricavi teorici stimati dallo studio, riducendoli. Per la
determinazione del correttivo viene preso in esame un ciclo economico di cinque anni e vengono confrontati i
ricavi dichiarati dal contribuente nei due periodi dimposta
che si trovano agli estremi (il primo ed il quinto: ad esempio, se si vuol
valutare il 2008, lanno base di riferimento sarà il 2004). Se dal
confronto dei due periodi dimposta considerati, si
verifica una effettiva diminuzione dei ricavi nellanno di applicazione
dello studio, il correttivo trova applicazione per il singolo contribuente,
riducendo la stima dei risultati dello studio. Per eventuali ulteriori approfondimenti si rinvia al contenuto
della Nota Tecnica e Metodologica allegata al decreto ministeriale 23 dicembre
2008 di approvazione dello studio UD33U e al paragrafo n. 3.4 dellallegato
n. 2 - Nota Tecnica e Metodologica - al decreto ministeriale 19 maggio 2009 recante: Approvazione
della revisione congiunturale speciale degli studi di settore,
dellaggiornamento della territorialità generale e modifica del DM 6 marzo
2008. Studio di settore UD35U - Editoria, prestampa, stampa e legatoria
Le attività interessate sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 18.12.00 -
Altra stampa; 18.13.00 - Lavorazioni preliminari alla stampa e ai media;
18.14.00 - Legatoria e servizi connessi; 58.11.00 - Edizione di libri; 58.12.01
- Pubblicazione di elenchi; 58.14.00 - Edizione di riviste e periodici;
58.19.00 - Altre attività editoriali; 59.20.20 - Edizione di musica stampata.
Lo studio di settore UD35U costituisce levoluzione
dello studio TD35U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 ed
entrato in
vigore a decorrere dal periodo dimposta 2005. Le
nuove e più dettagliate informazioni che sono alla base dellevoluzione
dello studio in esame hanno consentito di realizzare unanalisi delle
caratteristiche tipologiche e strutturali delle imprese che operano nel settore merceologico. In
particolare, la nuova elaborazione dei gruppi omogenei ha permesso di
individuare i modelli organizzativi mancanti nella precedente versione dello
studio. Il numero di gruppi omogenei si è ridotto, passando da 26 a 21, e sono stati
individuati 2 nuovi gruppi che precedentemente non erano emersi: il cluster
delle imprese che effettuano stampa editoriale e quello delle imprese
specializzate nelleditoria
professionale/manualistica. E' stato possibile effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza
economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora infatti
effettuata sulla base di 5 diversi indicatori economici solo in parte mutuati
dal precedente studio: 1. Valore aggiunto per
addetto; 2. MOL per addetto non dipendente;
3. Resa del capitale rispetto al valore aggiunto; 4. Durata
delle scorte ; 5. Margine Operativo Lordo sulle Vendite. I
nuovi indicatori sono stati individuati attraverso lutilizzo, in parte,
di variabili contabili diverse rispetto alla precedente elaborazione,
per il cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla
costruzione dello studio UD35U. Per quanto riguarda lanalisi
della normalità economica, gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli
ammortamenti
per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2.
Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di
locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei
costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del
venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle
scorte; 7. Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Lattività
di controllo Appare opportuno richiamare lattenzione degli uffici, nello
svolgimento dellattività di controllo, sulle seguenti circostanze che
dovranno essere valutate attentamente e che possono eventualmente influenzare negativamente i risultati
economici raggiunti dalle imprese del settore: - si è affermata da tempo una
concorrenza sempre più aggressiva dei nuovi media, quali Internet, giornali
on-line e tutta la comunicazione elettronica con effetti depressivi sulla domanda
di prodotti tradizionali; - laffacciarsi sul mercato
interno di nuovi concorrenti, provenienti dai paesi emergenti, che aggrediscono
con i loro prodotti e i bassi prezzi alcuni segmenti della grafica come:
calendari e agende, manuali tecnici, guide turistiche, libri per ragazzi e
illustrati in genere; - la delocalizzazione di talune attività di stampa; - la
stampa di libri può risentire dellesaurimento del
fenomeno delle vendite sia dei collaterali allegati a quotidiani e ai
periodici, sia dei collezionabili venduti nelle edicole; - la grafica
pubblicitaria e commerciale ha risentito negli ultimi anni della dinamica
negativa del segmento della modulistica (fatture, bollette, ecc.) per lavanzamento
del processo di digitalizzazione; - esiste la possibilità che si verifichino anomalie
nei risultati dellapplicazione dello studio,
riconducibili al particolare utilizzo dei beni strumentali che non
sempre o solo in parte partecipano al processo produttivo. Infatti, non sempre
la presenza di attrezzature specifiche utilizzate nel processo
produttivo o limpiego di apparecchiature come
impianti di condizionamento, computer, forni ecc, è direttamente associabile
alla capacità dellimpresa di produrre ricavi. Problematiche derivanti
dallapplicazione della classificazione Ateco 2007 per lo studio UD35U La
classificazione ATECO 2007
ha determinato una nuova classificazione delle attività
economiche adottate a decorrere dal 1° gennaio 2008 negli atti e nelle
dichiarazioni da presentare allAgenzia delle
entrate.
In particolare, il codice 22.22.0 Altre stampe di
arti grafiche, rientrante fino al periodo dimposta 2006
nellambito di applicazione dello studio di settore TD35U, è stato
suddiviso nei due codici 17.23.01 - Fabbricazione di prodotti
cartotecnici scolastici e commerciali quando l'attività di stampa non è la principale
caratteristica e 18.12.00 Altra
stampa, entrambi confluiti nello studio TD35U. Anche a seguito del
confronto con le associazioni in sede di presentazione dei prototipi degli
studi di
settore UD35U Editoria e stampa e UD47U
Cartotecnica , è stato deciso di spostare il codice di attività
17.23.01 dallambito di applicazione dello studio UD35U a quello dello
studio UD47U, in quanto la relativa attività economica presenta caratteristiche più affini al settore
merceologico a cui questultimo studio fa
riferimento. Pertanto, i contribuenti che esercitano lattività di
Fabbricazione di prodotti cartotecnici scolastici e commerciali quando
l'attività di stampa non è la principale caratteristica,
che fino allanno scorso erano tenuti a compilare il modello relativo allo
studio di settore TD35U, a decorrere dal periodo dimposta
2008 sono tenuti, invece, ad utilizzare il modello dello studio UD47U. Studio
di settore UD38U Fabbricazione di mobili metallici Lattività
interessata dallo studio di settore UD38U è quella relativa al codice ATECO
2007: 31.01.21 - Fabbricazione di altri mobili metallici per ufficio e negozi
Lo studio di settore UD38U costituisce levoluzione dello studio TD38U, approvato con decreto
ministeriale del 5 aprile 2005, ed in vigore dal periodo dimposta
2005. Levoluzione dello studio non ha evidenziato caratteristiche
strutturali ed economiche delle imprese sostanzialmente diverse da quelle
emerse con il precedente studio. Sono stati quindi confermati i gruppi omogenei
già presenti nel vecchio studio TD38U, con lievi variazioni solamente in
termini di numerosità e di specializzazione allinterno
di ciascuno di essi. I modelli organizzativi sono stati individuati utilizzando due fattori
discriminanti, la modalità organizzativa e la specializzazione di prodotto. E'
stato possibile, invece, effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza
economica delle singole attività produttive. Tale analisi viene ora infatti effettuata
sulla base di 5 diversi indicatori economici solo in parte mutuati dal
precedente studio: 1. Valore aggiunto per
addetto; 2. MOL per addetto non dipendente; 3. Resa del
capitale rispetto al valore aggiunto; 4. Durata delle scorte
; 5. Margine
Operativo Lordo sulle Vendite. I nuovi indicatori
sono stati individuati attraverso lutilizzo, in parte, di variabili
contabili diverse rispetto alla precedente elaborazione, per il cui dettaglio
si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione dello studio
UD38U. Per quanto riguarda lanalisi della normalità
economica, gli indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli ammortamenti per
beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza
dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per
beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria
rispetto al valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e
del costo per la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 6.
Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UD47U
Lavorazione carta e cartone Le attività interessate dallo studio di settore UD47U sono
quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 17.21.00 - Fabbricazione di
carta e cartone ondulato e di imballaggi di carta e cartone (esclusi quelli in
carta pressata); 17.23.01 - Fabbricazione di prodotti cartotecnici scolastici e
commerciali quando lattività di stampa non
è la principale caratteristica; 17.23.09 - Fabbricazione di altri prodotti
cartotecnici; 17.29.00 - Fabbricazione di altri articoli di carta e cartone. Lo
studio di settore UD47U costituisce levoluzione dello studio TD47U, approvato con
decreto ministeriale del 5 aprile 2005, ed in vigore dal periodo dimposta
2005. Levoluzione dello studio non ha evidenziato caratteristiche
strutturali ed economiche delle imprese sostanzialmente diverse da quelle emerse con il precedente studio. Sono
stati confermati 15 distinti gruppi omogenei che si distinguono da quelli
definiti nel vecchio studio TD47U solamente per lievi variazioni in termini di
numerosità e di specializzazione allinterno
di ciascuno di essi. I singoli cluster sono stati individuati utilizzando quattro
fattori discriminanti: dimensione della struttura, modalità organizzativa, tipo
di lavorazione/produzione e monocomittenza. Nella nuova analisi non è, invece,
risultato significativo il fattore costituito dal grado di integrazione del
processo produttivo, utilizzato nel vecchio studio TD47U. E' stato possibile
effettuare un affinamento dell'analisi della coerenza economica delle singole
attività produttive. Tale analisi viene ora infatti effettuata sulla base di 5
diversi indicatori economici solo in parte mutuati dal precedente studio: 1. Valore
aggiunto per addetto; 2. MOL per addetto non dipendente; 3.
Resa del capitale rispetto al valore aggiunto; 4. Durata
delle scorte ; 5. Margine Operativo Lordo sulle Vendite.
I nuovi indicatori sono stati individuati attraverso lutilizzo, in parte,
di variabili contabili diverse rispetto alla precedente elaborazione, per il
cui dettaglio si rinvia alla nota tecnica e metodologica relativa alla costruzione dello studio UD47U. Per quanto
riguarda lanalisi della normalità economica, gli
indicatori individuati sono: 1. Incidenza degli ammortamenti per beni
strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; 2. Incidenza dei
costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; 3. Incidenza dei costi per
beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria
rispetto al valore storico degli stessi; 4. Incidenza del costo del venduto e
del costo per la produzione di servizi sui ricavi; 5. Durata delle scorte; 6.
Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Problematiche derivanti
dalla applicazione della classificazione Ateco 2007 per lo studio UD47U Come
già segnalato precedentemente per lo studio UD35U, la classificazione ATECO 2007 ha previsto una nuova
codifica delle attività economiche, portando, in particolare, ad una
suddivisione del vecchio codice di attività 22.22.0 Altre
stampe di arti grafiche, rientrante fino al
periodo dimposta 2006 nellambito di applicazione dello studio di
settore TD35U, nei due codici 17.23.01 - Fabbricazione di prodotti
cartotecnici scolastici e commerciali quando l'attività di stampa non è la principale
caratteristica
e 18.12.00 Altra stampa, entrambi confluiti nello studio
TD35U. A seguito anche del confronto con le associazioni di categoria, il
codice attività riguardante lattività di Fabbricazione di prodotti
cartotecnici scolastici e commerciali quando lattività
di stampa non è la principale caratteristica, è stato ricondotto
nellambito di applicazione dello studio UD47U, in quanto la relativa
attività economica presenta caratteristiche più affini al settore merceologico
a cui questultimo studio fa riferimento. Nel codice in discorso sono, infatti,
riconducibili aziende con specializzazioni, tecnologie produttive e mercati
finali molto diversi: dai produttori di buste per corrispondenza ai rotolifici,
che forniscono biglietti di trasporto e ingresso a manifestazioni, rotoli per
scontrini, ai produttori di quaderni, agende, biglietti augurali e carte regalo
che hanno una stagionalità produttiva collegata al ciclo della scuola e al
Natale, per finire con i produttori di stopper e di articoli per festività e
giochi di società (maschere, puzzle, ecc.). Pertanto, i contribuenti che
esercitano lattività di Fabbricazione di prodotti
cartotecnici scolastici e commerciali quando l'attività di stampa non è la
principale caratteristica e che, fino al periodo dimposta 2007 erano tenuti a
compilare il modello relativo allo studio di settore TD35U, a decorrere dal
periodo dimposta 2008 sono tenuti, invece, ad
utilizzare il modello dello studio UD47U. Lattività di controllo Tenuto
conto che levoluzione dello studio di settore TD47U è stata
condotta analizzando i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini
dellapplicazione degli studi di settore per il
periodo dimposta 2006,
in fase di costruzione del nuovo studio, lanalisi
non ha consentito di individuare un apposito cluster per i soggetti che svolgono lattività
rientrante nel codice 17.23.01, anche se tali soggetti possono comunque
riconoscersi in alcuni modelli organizzativi individuati dallo studio UD47U.
Pertanto, ai fini dello svolgimento dellattività di controllo degli
Uffici, occorre tenere in debita considerazione le possibili eventuali anomalie
che potranno riscontrarsi in sede di applicazione dello studio in oggetto, per
quei soggetti che, svolgendo lattività contraddistinta dal codice 17.23.01, potrebbero in alcuni casi
non essere colti adeguatamente dallo studio UD47U a causa della migrazione
sopra descritta. 4. Comparto dei Servizi 4.1 Valutazioni di carattere generale
Per il periodo dimposta 2008 sono stati approvati 17 studi di settore, che interessano
complessivamente 57 attività economiche del comparto dei Servizi e che
costituiscono evoluzione di studi già in vigore nei periodi dimposta
precedenti. Lindividuazione delle variabili da utilizzare per
lapplicazione degli studi di settore evoluti è stata effettuata sulla base delle
informazioni contenute nei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai
fini dellapplicazione degli studi di settore per il
periodo dimposta 2006. Levoluzione degli studi di settore è stata
effettuata
anche tenendo conto di specifici indicatori di normalità economica definiti per
ciascuno studio, ai sensi dellarticolo 10-bis, comma
2 della legge 8 maggio 1998, n. 146 (introdotti dallarticolo 1, comma 13
della legge n. 296 del 2006, finanziaria per il 2007). Si rimanda al
paragrafo n. 3 della Parte generale della presente circolare per i dettagli
relativi alle modalità di funzionamento e applicazione degli indicatori in
argomento. 4.2 I singoli studi di settore per il comparto delle attività dei servizi
Studio di settore TG57U Laboratori di analisi
cliniche e ambulatori Le attività interessate dallo studio di settore TG57U
sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 86.22.03 Attività
dei centri di radioterapia; 86.22.04 Attività dei centri di dialisi; 86.22.06
Centri di medicina estetica; 86.22.09 Altri studi medici specialistici e
poliambulatori; 86.90.11 Laboratori radiografici; 86.90.12
Laboratori di analisi cliniche; 86.90.41 Attività degli ambulatori
tricologici. Lo studio di settore TG57U è il risultato dellevoluzione
dello studio SG57U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 e in
vigore a decorrere dal periodo dimposta 2005. Levoluzione dello
studio in esame ha consentito di individuare 11 gruppi omogenei. La specializzazione per
tipologia di attività e il fattore dimensionale sono stati gli elementi che
hanno contribuito maggiormente alla definizione del complesso dei cluster che,
nella nuova versione, presenta alcune differenze rispetto alla versione precedente.
In particolare, non è più presente il modello organizzativo degli ambulatori
odontoiatrici, la cui specifica attività è interessata dallo studio UK21U.
Inoltre, nella nuova versione, i laboratori di analisi cliniche di base sono
distinti in laboratori di piccole e grandi dimensioni, mentre nella versione
precedente erano distinti in laboratori di base di piccole, medie e grandi
dimensioni. Si fa presente che nella definizione delle funzioni di regressione
si è tenuto conto solo dei ricavi derivanti da attività diverse da quelle in
convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale; di conseguenza, tutte le
variabili sono state ponderate con la percentuale di ricavi derivanti da
attività non in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale. Gli indicatori
di coerenza individuati per questa tipologia di attività sono: - margine
operativo lordo sulle vendite/ricavi; - incidenza del costo del venduto e del
costo per la produzione di servizi sui ricavi; Gli indicatori di normalità
economica individuati sono: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali
mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni
mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto
al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti
in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore
storico degli stessi; - incidenza del costo del venduto e del costo per la
produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione
sui ricavi. Studio di settore TG96U - Altre attività di manutenzione e di
soccorso stradale Le attività interessate dallo studio di settore TG96U sono
quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 45.20.91
Lavaggio auto; 45.20.99 Altre attività di manutenzione e di
riparazione di autoveicoli; 52.21.60
Attività di traino e soccorso stradale. Lo studio di settore TG96U è il
risultato dellevoluzione dello studio di settore SG96U, approvato con
decreto ministeriale del 17 marzo 2005 e in vigore a decorrere dal periodo dimposta
2004. Lanalisi dei dati ha permesso lindividuazione di 8 gruppi
omogenei di imprese, come nel modello precedente. Tuttavia, utilizzando i
fattori della specializzazione per comparto di attività e della specializzazione per tipologia di attività nella
clusterizzazione delle imprese del settore, si è pervenuti ad una migliore
definizione dei cluster di autolavaggio attraverso la distinzione tra cluster
specializzati nel lavaggio a mano e nel lavaggio automatico, nonché al
superamento della distinzione tra vari tipi di rimessaggio con lindividuazione
di un unico cluster. Unanalisi più affinata è stata effettuata con
riferimento allanalisi della coerenza; la nuova versione dello studio
prevede che si applichino tre indicatori di coerenza in luogo dei due previsti per la
versione precedente, ovvero: - valore aggiunto per addetto; - margine operativo
lordo per addetto non dipendente; - resa del capitale rispetto al valore
aggiunto. Per quanto concerne i correttivi territoriali, come nella precedente
versione dello studio, è stata utilizzata la territorialità
generale a livello comunale. Per lanalisi della normalità economica
sono stati inseriti nello studio i seguenti indicatori: - incidenza degli
ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi;
- incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di
locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei
costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza del costo del
venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - durata delle
scorte; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Nel nuovo
studio, a seguito del confronto con le Associazioni di categoria, è stato
inserito un quadro Z Dati complementari -
contenente le informazioni sui consumi specifici di acqua e di prodotti
utilizzati nel lavaggio dei veicoli che consentiranno di rilevare i dati utili a una migliore
classificazione delle imprese del settore nella prossima evoluzione dello
studio. Dal confronto in precedenza citato sono emerse altresì eventuali
criticità di esercizio delle attività, che gli Uffici, in fase di controllo,
dovranno attentamente valutare, in particolare nel caso di: impianti siti nei
centri storici chiusi parzialmente al traffico nel fine-settimana; di stagione
troppo arida e conseguente chiusura dellimpianto
da parte degli enti locali; di stagione troppo piovosa rispetto allordinarietà
e conseguente riduzione del numero di vetture trattate dallimpianto.
Studio di settore UG31U Manutenzione e riparazione di autoveicoli,
motocicli e ciclomotori Le attività interessate dallo studio UG31U sono quelle
relative
ai seguenti codici ATECO 2007: 45.20.10
Riparazioni meccaniche di autoveicoli; 45.20.20 Riparazione di
carrozzerie di autoveicoli; 45.20.30 Riparazione di impianti elettrici e
di alimentazione per autoveicoli; 45.20.40 Riparazione e sostituzione di pneumatici per autoveicoli;
45.40.30 Manutenzione e riparazione di motocicli e
ciclomotori (inclusi i pneumatici). Lo studio di settore UG31U è il risultato
dellevoluzione dello studio TG31U, approvato con decreto ministeriale del
17 marzo 2005, in vigore a decorrere dal periodo
dimposta 2004. Il procedimento di cluster analysis del nuovo
studio ha confermato la maggior parte dei modelli di business emersi nello
studio precedente, fatta eccezione per il cluster degli elettrauto di medie
dimensioni,
e ha condotto allindividuazione di un nuovo cluster,
relativo alle imprese specializzate nella installazione/sostituzione di
cristalli. Pertanto, il numero dei modelli organizzativi è rimasto invariato.
Gli indicatori di coerenza individuati per questa tipologia di attività sono: -
valore aggiunto per addetto; - margine operativo lordo per addetto non dipendente;
- margine operativo lordo sui ricavi; - resa del capitale rispetto al valore
aggiunto; - durata delle scorte. Gli indicatori di normalità economica
individuati sono i seguenti: - incidenza degli ammortamenti per beni
strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei
costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per
beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria
rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza del costo del venduto e
del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - durata delle scorte; -
incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. In riferimento ai
soggetti che svolgono lattività di riparazione
e sostituzione di pneumatici, individuata dalla classificazione Ateco 2007 con
il codice attività 45.20.40, si fa presente che i costi sostenuti per
lo smaltimento degli pneumatici ai fini della compilazione del modello per gli
studi di settore, dovranno essere indicati nel rigo F17 Altri
costi per servizi del quadro F relativo agli Elementi
contabili. Tali costi costituiscono un adempimento cui limpresa
è tenuta per espressa previsione normativa e non possono essere considerati
Costo per la produzione di servizi (rigo F15) dove vanno indicati i
costi direttamente correlati alla produzione di ricavi (ad esempio, nel caso specifico, le spese
sostenute per lacquisto degli pneumatici). Si
ricorda, inoltre, che a decorrere dal periodo dimposta 2008 la variabile
Altri costi per servizi è tra quelle che entrano a far parte della
funzione di regressione, pertanto, lammontare delle spese indicato nel
rigo F17 Altri costi per servizi incide nella
stima dei ricavi. Studio di settore UG33U Servizi degli istituti di
bellezza Le attività interessate dallo studio di settore UG33U sono quelle
relative ai seguenti codici ATECO 2007: 96.02.02
Servizi degli istituti di bellezza; 96.09.02 Attività di tatuaggio e
piercing. Lo studio di settore UG33U è il risultato dellevoluzione dello
studio TG33U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 e in vigore
a decorrere
dal periodo dimposta 2005. Levoluzione
dello studio in esame ha consentito di individuare 14 gruppi omogenei. I
fattori che hanno contribuito maggiormente a determinare i modelli di business
sono stati la tipologia di attività, la dimensione, la localizzazione, la vendita di prodotti e
la modalità organizzativa. In particolare, è emerso il cluster degli istituti
di bellezza che effettuano tatuaggi e piercing. Gli indicatori di coerenza
individuati per questa tipologia di attività sono: - valore aggiunto per
addetto; - margine operativo lordo per addetto non dipendente; - redditività
dei beni strumentali mobili; - durata delle scorte. Gli indicatori di normalità
economica individuati sono: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali
mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni
mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto
al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti
in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore
storico degli stessi; - durata delle scorte; - incidenza del costo del venduto
e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi
residuali di gestione sui ricavi; Nella definizione delle funzioni di
regressione si è tenuto conto delle possibili differenze di risultati economici
legate al livello delle tariffe per i principali servizi offerti. A decorrere
dal periodo dimposta 2008, il modello UG33U
dovrà essere utilizzato anche dai contribuenti che svolgono come attività
prevalente quella contrassegnata dal codice 96.09.02 (Attività
di tatuaggio e piercing). Tale attività non ha avuto uno specifico codice
fino alla pubblicazione della tabella di attività Ateco 2007 e diversi
contribuenti, prima di allora, si sono classificati con il codice Atecofin 2004 -
93.05.0 (Altri servizi alle famiglie),
interessato dallo studio SG99U, elaborato su dati del periodo dimposta
2004 ed entrato in vigore a partire dallanno 2006. Un numero rilevante di
contribuenti
che svolgono attività di tatuaggio e piercing ha assunto, per il periodo di
imposta 2006, il codice Atecofin 2004 - 93.02.B (Servizi
degli istituti di bellezza); tale circostanza ha permesso di individuare
nello studio UG33U un cluster degli istituti di bellezza che effettuano tatuaggi e
piercing, la cui numerosità è superiore di oltre il 45% rispetto a quella del
cluster emerso nello studio SG99U. Pertanto, tenuto conto della numerosità dei
soggetti presenti e della esigenza di collocare lattività nello studio di settore
maggiormente pertinente, si è ritenuto opportuno rimuovere il codice Ateco 2007
96.09.02 Attività di tatuaggio e
piercing dallo studio SG99U per inserirlo nello studio UG33U. Pertanto, a
decorrere dal 2008, i contribuenti che esercitano Attività
di tatuaggio e piercing 96.09.02 dovranno compilare il modello
UG33U in luogo del modello SG99U. Per il periodo dimposta 2008, il
modello UG33U dovrà essere compilato anche da coloro che svolgono come attività
prevalente quella contrassegnata con il codice 96.02.03
Servizi di manicure e pedicure, attività che attualmente non è
interessata da studi di settore. Le informazioni acquisite attraverso il
modello saranno utilizzate in sede di prossima evoluzione dello studio UG33U al fine di estenderne lapplicazione
anche ai predetti contribuenti. Si sottolinea che la compilazione dello studio
UG33U da parte dei contribuenti che esercitano lattività 96.02.03
Servizi di manicure e pedicure non comporta, per il 2008, lapplicazione dello studio di settore. Tali
contribuenti saranno quindi assoggettati alla disciplina dei parametri. Si pone
in rilievo la prevalenza di presenza femminile che
opera nel settore. Di conseguenza, lassenza
della titolare per maternità o per congedi parentali potrebbe determinare una
riduzione dellattività oppure un maggior costo
dovuto allassunzione di nuova forza lavoro. Pertanto, si invitano gli
Uffici a considerare con particolare attenzione situazioni di non congruità e/o
di non coerenza determinate da questa specifica condizione. Studio di settore
UG34U Servizi dei saloni di barbiere e
parrucchiere Le attività interessate dallo studio di settore UG34U sono quelle
relative al codice ATECO 2007 96.02.01 Servizi dei saloni di barbiere e
parrucchiere.
Lo studio di settore UG34U è il risultato dellevoluzione
dello studio TG34U, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 e in
vigore a decorrere dal periodo dimposta 2004. Levoluzione dello
studio in esame ha consentito di individuare 10 gruppi omogenei. I fattori che
hanno contribuito maggiormente a determinare i modelli di business sono stati
la tipologia di attività, la modalità organizzativa, la dimensione della
struttura, la localizzazione dellesercizio, la
specializzazione uomo/donna. In particolare, questultimo
fattore ha permesso di riunire in un unico cluster i soggetti che trattano
prevalentemente clientela maschile mentre la tipologia di attività ha permesso
invece di raggruppare in un unico cluster i soggetti che effettuano anche attività estetiche, sia di
base che diversificate. Gli indicatori di coerenza individuati per questa
tipologia di attività sono: - valore aggiunto per addetto; - margine operativo
lordo per addetto non dipendente; - durata delle scorte; - resa dei consumi di
energia elettrica. Gli indicatori di normalità economica individuati sono: -
incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore
storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in
dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico
degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di
contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi;
- durata delle scorte; - incidenza del costo del venduto e del costo per la
produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione
sui ricavi. Nella definizione delle funzioni di regressione si è tenuto conto
delle possibili differenze di risultati economici legate al livello delle
tariffe per i principali servizi offerti. Si pone in rilievo la prevalenza di presenza femminile che opera nel settore. Di conseguenza, lassenza
della titolare per maternità o per congedi parentali potrebbe determinare una
riduzione dellattività oppure un maggior costo dovuto allassunzione
di nuova forza lavoro. Pertanto, si invitano gli Uffici a considerare con
particolare attenzione situazioni di non congruità e/o di non coerenza
determinate da questa specifica condizione. Studio di settore UG36U
Servizi di ristorazione Le attività interessate dallo studio di settore UG36U
sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 56.10.11
Ristorazione con somministrazione; 56.10.20 Ristorazione senza
somministrazione con preparazione di cibi da asporto; 56.10.42
Ristorazione ambulante. Lo studio di settore UG36U è il risultato
dellevoluzione dello studio TG36U, approvato con decreto ministeriale del
17 marzo 2005 e in vigore a decorrere dal periodo dimposta 2004. Occorre
evidenziare che lattuale versione dello studio di settore UG36U, al pari del
precedente TG36U, trova applicazione anche nei confronti dei soggetti che
esercitano come attività non prevalente una o più delle seguenti: 56.10.30
Gelaterie e pasticcerie; 56.10.41 Gelaterie e pasticcerie ambulanti; 56.30.00
Bar e altri esercizi simili senza cucina. Lo studio di settore UG36U si
applica, altresì, in presenza di ricavi provenienti
dalla cessione di beni soggetti ad aggio e ricavo fisso (ad esclusione di
quelli derivanti dalla vendita, in base a contratti estimatori, di giornali, di
libri e di periodici, anche su supporto audiovideomagnetico, dalla rivendita di
carburanti nonché dalla cessione di generi di monopolio), anche nel caso in cui
tali ricavi risultino prevalenti rispetto a quelli derivanti dalle attività di
ristorazione in argomento. Infine, si sottolinea che i soggetti titolari di
concessione che esercitano nellambito della
stessa unità produttiva, unitamente alle attività oggetto del presente studio
di settore, lattività di Gestione di
stabilimenti balneari: marittimi lacuali e fluviali codice
attività 93.29.20, sono tenuti ad applicare lo studio di settore UG60U, anche
nel caso in cui tale ultima attività venga svolta in maniera non prevalente. Le
nuove informazioni, che sono alla base dellevoluzione
dello studio in esame, hanno consentito di individuare 25 distinti gruppi
omogenei, in luogo dei 26 cluster che caratterizzavano il precedente studio. I
fattori che hanno maggiormente contribuito a determinare i modelli di business sono la tipologia
dellattività, la tipologia di servizio
offerto/specializzazione gastronomica, la dimensione della struttura, la presenza di
posti a sedere e la stagionalità. In particolare, i due elementi della
tipologia di servizio offerto/specializzazione gastronomica e della dimensione
della struttura hanno consentito di individuare 2 distinti cluster di
ristoranti specializzati in portate di pesce, che erano del tutto assenti nello
studio TG36U. Sulla base delle informazioni raccolte ed elaborate, il fattore
di classificazione della tipologia di servizio offerto/specializzazione
gastronomica ha fatto confluire in un unico cluster i soggetti che svolgono una
attività di ristorazione con specializzazione in banchetti, senza tener conto del
fattore dimensionale. Non sono stati individuati, diversamente dal precedente
studio, i 2 cluster relativi ai ristoranti con attività di intrattenimento. Levoluzione
dello studio ha, inoltre, permesso un affinamento dellanalisi della
territorialità, che ha consentito di valutare, in maniera più adeguata, lincidenza
della localizzazione dellazienda sulla sua capacità produttiva. In
particolare, nella funzione di regressione costruita per il nuovo studio di
settore UG36U è stato utilizzato un nuovo correttivo che tiene conto del livello
degli affitti degli immobili commerciali accanto a quello tradizionale basato
sullanalisi della territorialità a livello
comunale. Nello studio di settore in oggetto, lanalisi della coerenza
economica delle singole attività produttive viene condotta oltre che sulla base di tre
indicatori già presenti nel vecchio studio (Valore
aggiunto per addetto, Ricarico e Numero di posti per
addetto), anche sulla base di tre nuovi indicatori costituiti dal
MOL per addetto non dipendente, dalla
Durata delle scorte (che ha sostituito il precedente indicatore
Rotazione di magazzino) e dalla Resa dei consumi di energia
elettrica. Non è stato, invece, utilizzato lindicatore
Rotazione giornaliera dei posti presente nello studio TG36U. Gli indicatori di
normalità economica individuati per lo studio in oggetto sono: - incidenza
degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli
stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di
contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; -
incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di
locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - durata
delle scorte; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione
di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi.
Nello svolgimento dellattività di
ristorazione, alcuni soggetti potrebbero trovarsi a sostenere costi più alti
rispetto alla
media del settore, soprattutto in termini di costi per personale dipendente, al
fine di garantire uno standard qualitativo particolarmente elevato alla propria
clientela. A fronte di tali maggiori costi, è possibile che non sempre vi siano
rientri economici di pari entità, soprattutto nei primi anni di svolgimento
dellattività. Pertanto, si richiama
lattenzione degli Uffici, nello svolgimento della loro attività di
controllo, sulle possibili anomalie, sia in termini di congruità che in termini
di coerenza,
che potrebbero verificarsi a causa di tale circostanza. Inoltre, a causa delle
caratteristiche proprie dellattività di
ristorazione, lutilizzo da parte di alcune imprese di consistenti
quantità di materie prime non facilmente deperibili, come una scelta di vini particolarmente
numerosa e variegata, potrebbe determinare un forte incremento delle giacenze
di magazzino. Tale incremento, a sua volta, potrebbe influenzare i risultati
dellindicatore Durata delle scorte
e, di conseguenza, far registrare valori notevolmente diversi anche tra soggetti
appartenenti alla stessa categoria merceologica e, quindi, allo stesso cluster.
Studio di settore UG37U Bar, caffè e gelaterie
Le attività interessate dallo studio di settore UG37U sono quelle relative ai
seguenti
codici ATECO 2007: 56.10.30 Gelaterie e
pasticcerie; 56.10.41 Gelaterie e pasticcerie ambulanti; 56.30.00
Bar e altri esercizi simili senza cucina. Lo studio di settore UG37U è il
risultato dellevoluzione dello studio TG37U, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005
e in vigore a decorrere dal periodo dimposta
2004. Occorre evidenziare che lattuale versione dello studio di settore
UG37U, come già previsto per lo studio TG37U, trova applicazione anche nei
confronti dei soggetti che esercitano come attività non prevalente una o più delle
seguenti: 56.10.11 Ristorazione con
somministrazione; 56.10.20 Ristorazione senza somministrazione con
preparazione di cibi da asporto; 56.10.42 Ristorazione ambulante. Lo
studio di settore UG37U si applica, altresì, in presenza
di ricavi provenienti dalla cessione di beni soggetti ad aggio e ricavo fisso
(ad esclusione di quelli derivanti dalla vendita, in base a contratti
estimatori, di giornali, di libri e di periodici, anche su supporto audiovideomagnetico,
dalla rivendita di carburanti nonché dalla cessione di generi di monopolio),
anche nel caso in cui tali ricavi risultino prevalenti. Inoltre, si specifica
che i soggetti titolari di concessione per lesercizio
dellattività di Gestione di stabilimenti balneari: marittimi,
lacuali e fluviali codice attività 93.29.20
sono tenuti ad applicare lo studio di settore UG60U qualora svolgano tale
attività, anche in modo non prevalente, nellambito della medesima unità
produttiva, unitamente alle attività oggetto dello studio UG37U. Nella presente
versione dello studio UG37U sono stati individuati, tramite la cluster
analysis, 18 gruppi omogenei di imprese a fronte dei 30 cluster della
precedente versione dello studio. La nuova versione appare in grado di meglio
fotografare il settore in oggetto, focalizzando lanalisi
sulle specificità dellattività effettivamente rilevante ai fini di una
corretta stima dei ricavi. In particolare, a fronte della eliminazione di
diversi cluster presenti nella precedente versione, nello studio UG37U è
presente il nuovo cluster relativo alle gelaterie stagionali. Gli elementi che
maggiormente hanno contribuito alla definizione dei gruppi omogenei di imprese
sono la tipologia di attività, la dimensione della struttura, la presenza o meno di attività di intrattenimento/spettacolo,
la stagionalità e la rilevanza degli spazi esterni. Riguardo allanalisi
della coerenza, la nuova versione dello studio prevede che si applichino cinque
indicatori di coerenza in luogo dei tre previsti per la versione precedente,
ovvero: - valore aggiunto per addetto (in giorni); - margine operativo lordo
per addetto non dipendente; - ricarico; - resa dei consumi di energia
elettrica; - durata delle scorte. In relazione allanalisi
della normalità economica, gli indicatori utilizzati risultano essere i seguenti: -
incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore
storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in
dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico
degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di
contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi;
- durata delle scorte; - incidenza del costo del venduto e del costo per la
produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione
sui ricavi. Studio di settore UG50U
Intonacatura, rivestimento, tinteggiatura ed altri lavori edili Le attività
interessate dallo studio di settore UG50U sono quelle relative ai seguenti codici
ATECO 2007: 43.31.00 Intonacatura e
stuccatura; 43.33.00 Rivestimento di pavimenti e di muri; 43.34.00
Tinteggiatura e posa in opera di vetri; 43.39.01 Attività non
specializzate di lavori edili (muratori); 43.39.09
Altri lavori di completamento e di finitura degli edifici nca; 43.99.01
Pulizia a vapore, sabbiatura e attività simili per pareti esterne di edifici.
Lo studio di settore UG50U è il risultato dellevoluzione dello studio
TG50U, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 e in vigore a decorrere
dal periodo dimposta 2004. Levoluzione
dello studio in esame ha consentito di individuare 21 gruppi omogenei, in luogo
dei 33 che caratterizzavano la precedente versione dello studio: tale semplificazione è stata raggiunta
attraverso la razionalizzazione degli elementi individuati per la definizione
dei gruppi omogenei, oggi maggiormente focalizzati sullattività
svolta. Gli indicatori di coerenza individuati per lattività sono: -
valore aggiunto per addetto; - margine operativo lordo per addetto non dipendente; -
redditività dei beni strumentali mobili; - redditività (settore costruzioni).
Gli indicatori di normalità economica applicati sono: - incidenza degli
ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli
stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di
contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; -
incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di
locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza
dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UG51U
Attività di conservazione e restauro di opere darte Lattività
interessata dallo studio di settore UG51U è quella relativa al codice
ATECO 2007 90.03.02 Attività di
conservazione e restauro di opere darte. Lo studio di settore UG51U è il
risultato dellevoluzione dello studio di settore TG51U, approvato con
decreto ministeriale del 5 aprile 2006 e in vigore a decorrere dal periodo dimposta
2005. Lanalisi dei dati ha permesso lindividuazione di 8 gruppi
omogenei di imprese: non sono emersi nuovi modelli organizzativi e sono stati
eliminati i cluster delle imprese specializzate in materiale cartaceo/membranaceo non dipinto (cluster 2)
e in tessuti (cluster 10). Unanalisi più affinata è
stata effettuata con riferimento allanalisi della coerenza, in quanto la
nuova versione dello studio prevede, in luogo del precedente indicatore
valore aggiunto orario per addetto, i seguenti
indicatori di coerenza: - valore aggiunto per addetto; - margine operativo
lordo per addetto non dipendente. Per lanalisi della normalità economica
sono stati inseriti nello studio i seguenti indicatori: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili
rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili
acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al
valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in
dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico
degli stessi; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione
di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi.
Per quanto concerne i correttivi territoriali, si rappresenta che, come nella
precedente versione dello studio, nella funzione di ricavo è stata utilizzata
la territorialità generale a livello comunale,
provinciale e regionale. Da quanto è emerso anche a seguito del confronto con le
Associazioni di riferimento, appare opportuno evidenziare che è possibile che
la partecipazione a gare dappalto per
lesecuzione di lavori pubblici determini il sostenimento di costi
maggiori rispetto ai ricavi conseguiti o, in caso di esito negativo della gara, il
mancato conseguimento di ricavi. In tali casi, si invitano gli Uffici ad
analizzare con la consueta attenzione la questione, sia in sede di
contraddittorio con i contribuenti, sia nelleventuale
attività di accertamento. Studio di settore UG55U
Servizi di pompe funebri e attività connesse Lattività interessata dallo
studio di settore UG55U è quella relativa al codice ATECO 2007 96.03.00
Servizi di pompe funebri e attività connesse. Lo studio di settore UG55U
è il risultato
dellevoluzione dello studio TG55U, approvato
con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 e in vigore a decorrere dal periodo
dimposta 2005. La cluster analysis ha confermato i modelli organizzativi
già presenti nella precedente versione dello studio. Nella funzione di regressione è
stata utilizzata lanalisi della territorialità
generale a livello provinciale al fine di cogliere i cambiamenti
socio-economici del territorio e rendere lo studio ancora più aderente alle
realtà in cui gli operatori svolgono la propria attività di impresa. Al riguardo si
rappresenta che è stato applicato un correttivo territoriale al numero di
servizi, in modo da consentire allo studio di settore di cogliere le differenze
territoriali legate a fattori quali lo sviluppo economico e produttivo, il
livello di benessere e il grado di scolarizzazione. Lanalisi
della coerenza economica che caratterizza il nuovo studio è stata affinata. I
precedenti indicatori (margine operativo lordo sui ricavi,
numero servizi per addetto, ricavo medio per servizio)
sono stati sostituiti dai seguenti indicatori di coerenza: - valore aggiunto
per addetto; - margine operativo lordo per addetto non dipendente; - durata
delle scorte; - ricavo medio per servizio; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di
servizi sui ricavi; - numero servizi per addetto. Gli indicatori di normalità
economica individuati per questo studio sono i seguenti: - incidenza degli
ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli
stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di
contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; -
incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di
locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - durata
delle scorte; - incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione
di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi.
Studio di settore UG58U - Campeggi e villaggi turistici Le attività interessate
dallo studio di settore UG58U sono quelle relative ai seguenti codice ATECO
2007: 55.20.10 Villaggi turistici; 55.30.00
Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte. Lo studio di
settore UG58U è il risultato dellevoluzione dello studio
TG58U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 e in vigore a
decorrere dal periodo dimposta 2005. Levoluzione dello studio in
esame si è basata, per la determinazione dei modelli di business, sui seguenti
fattori
discriminanti: la tipologia dei servizi offerti, la tipologia di utenza, la
gestione diretta di servizi accessori e la dimensione della struttura. Lutilizzo
di queste variabili ha permesso di confermare i modelli organizzativi presenti
nel vecchio studio. Lelaborazione del nuovo studio UG58U
ha permesso un affinamento dellanalisi della coerenza economica. Tale
analisi viene ora infatti effettuata sulla base dei seguenti diversi
indicatori, solo in parte mutuati dal precedente studio: - valore aggiunto per addetto; - margine operativo
lordo per addetto non dipendente; - redditività dei beni strumentali mobili; -
ricavo medio per presenza relativo allattività
ricettiva; - durata delle scorte. Gli indicatori di normalità economica
individuati sono: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili
rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili
acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al
valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in
dipendenza di contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico
degli stessi; - durata delle scorte; - incidenza del costo del venduto e del
costo per la produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi residuali
di gestione sui ricavi. Studio di settore UG60U
Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali
Lattività interessata dallo studio di settore UG60U è quella relativa al
codice ATECO 2007 93.29.20 Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e
fluviali. Lo studio di settore UG60U è il risultato dellevoluzione
dello studio TG60U, approvato con decreto ministeriale del 5 aprile 2006 e in
vigore a decorrere dal periodo dimposta 2005. Lo studio UG60U, al pari
del precedente
TG60U, deve essere applicato da parte dei soggetti titolari di concessione per
lesercizio dellattività di
Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali
codice attività 93.29.20, anche qualora essi svolgano, unitamente alla
predetta
attività e nellambito della medesima unità
produttiva, una o più delle attività di seguito elencate, anche se prevalenti:
- Ristorazione con somministrazione codice attività 56.10.11; -
Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto
codice attività 56.10.20; - Gelaterie e pasticcerie codice attività
56.10.30; - Gelaterie e pasticcerie ambulanti codice attività 56.10.41;
- Ristorazione ambulante codice attività 56.10.42; - Bar e altri
esercizi simili senza cucina codice attività 56.30.00. Levoluzione
dello studio in esame ha consentito di individuare un nuovo gruppo omogeneo,
composto dai piccoli bar che offrono servizi di balneazione. Gli indicatori di
coerenza individuati per lattività sono: - valore aggiunto per addetto; - margine operativo
lordo per addetto non dipendente; - incidenza dei costi e spese sui ricavi; -
giornate teoriche di pieno utilizzo delle strutture di base. Gli indicatori di
normalità economica applicati sono: - incidenza degli ammortamenti per beni
strumentali mobili rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei
costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione
finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per
beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria
rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza del costo del venduto e
del costo per la produzione di servizi sui ricavi; - incidenza dei costi
residuali di gestione sui ricavi. Con riguardo allanalisi
di coerenza, si segnala che, per effetto della nuova disciplina in materia di
determinazione dei canoni di concessione demaniale introdotta dalla legge
finanziaria 2007, gli indicatori di coerenza valore aggiunto per
addetto e margine operativo lordo per addetto non dipendente
potrebbero assumere valori anomali, a causa dellaumentato apporto di
valore dei suddetti canoni, da indicare al rigo F18 Costo per il
godimento di beni di terzi. Studio di settore UG68U Trasporto di
merci su strada Le attività interessate dallo studio di settore UG68U sono quelle
relative ai seguenti codici ATECO 2007: 49.41.00
Trasporto di merci su strada; 49.42.00 Servizi di trasloco. Lo studio di
settore UG68U è il risultato della evoluzione dello studio TG68U, approvato con decreto
ministeriale del 5 aprile 2006 e in vigore a decorrere dal periodo dimposta
2005. La cluster analysis ha confermato i modelli organizzativi già presenti
nella precedente versione dello studio. Sotto il profilo dellanalisi
della
coerenza, gli indicatori utilizzati sono i seguenti: - valore aggiunto per
addetto; - margine operativo lordo per addetto non dipendente; - incidenza del
costo del carburante per km percorso; - produttività del capitale. Gli
indicatori di normalità economica applicati sono i seguenti: - incidenza del
costo per carburanti e lubrificanti sui ricavi al netto dei costi di
subvezione; - incidenza degli oneri diversi di gestione sui ricavi. Si descrive
di seguito la modalità di funzionamento e applicazione del primo indicatore di
normalità economica, individuato in modo specifico per lo studio UG68U.
Incidenza del costo per carburanti e lubrificanti sui ricavi al netto dei costi
di subvezione Per lindicatore in questione
è stato definito un valore soglia di normalità economica differenziato in
base al gruppo omogeneo di appartenenza. In caso di assegnazione a più gruppi
omogenei, il valore di soglia è determinato ponderandolo sulla base delle
diverse probabilità di appartenenza agli stessi. Lapplicazione
dellindicatore
prevede che per la variabile Costo per carburanti e
lubrificanti venga determinato un valore normale, ottenuto moltiplicando
i ricavi dichiarati, al netto dei costi per subvezione, per il valore mediano
dellindicatore calcolato per ogni cluster. In caso di assegnazione a più
gruppi omogenei, il coefficiente mediano viene ponderato sulla base delle
relative probabilità di appartenenza. Qualora il valore dellindicatore
calcolato in base ai dati dichiarati risulti inferiore alla soglia minima di normalità economica e,
contemporaneamente, il valore dei ricavi dichiarati risulti superiore ai costi
sostenuti per subvezione, la differenza tra il valore dichiarato ed il valore
normale del costo per carburanti e lubrificanti costituisce parametro di riferimento
per la determinazione dei maggiori ricavi da normalità economica. In caso di
non normalità economica rispetto a tale indicatore, pertanto, i maggiori ricavi
da normalità economica ad esso connessi vengono determinati come differenza tra
il ricavo puntuale ottenuto tramite la riapplicazione dellanalisi
della congruità con il nuovo valore della variabile Costo per carburanti
e lubrificanti, così ricalcolata, ed il ricavo puntuale calcolato sulla
base dei dati dichiarati dal contribuente. Per quanto riguarda la funzione di
regressione, si segnala che le variabili numero
complessivo di veicoli isolati, complessi di veicoli e
trattori isolati sono state depurate del numero dei veicoli di scorta o di
servizio non impiegati nel ciclo produttivo. Inoltre, sempre con riguardo alla
funzione di regressione, si fa presente che il totale dei costi è stato
depurato della parte relativa al costo per manutenzione. Nel Quadro X
Altre informazioni rilevanti ai fini dellapplicazione degli studi
di settore, per effetto della crisi sono stati introdotti i correttivi di seguito
riportati, per le cui modalità di funzionamento si rimanda ai paragrafi n.
5.2.1. e 5.2.2 della Parte generale:
Correttivo relativo al costo del carburante;
Correttivo relativo al credito dimposta per caro
petrolio; Correttivo relativo al familiare che svolge
esclusivamente attività di segreteria. Si rileva, inoltre, che sono stati
altresì inseriti nel modello i righi D58, D59 e D60, in cui dovrà essere indicato
il quantitativo
di carburante utilizzato nel corso dellanno.
Tale informazione potrebbe essere utilizzata in sede di prossima evoluzione
dello studio, superando in questo modo le problematiche legate allaumento
del prezzo del carburante. Si richiama, infine, lattenzione sulla circostanza che leventuale
non normalità rispetto allindicatore Oneri diversi di
gestione può dipendere dalla quota degli importi forfetari, dedotti in
base allarticolo 95, comma 4 del TUIR, eccedente le spese effettivamente
sostenute per
le trasferte effettuate dai dipendenti fuori dal Comune, indicate nel rigo F23.
Studio di settore UG70U - Servizi di pulizia Le attività interessate dallo
studio di settore UG70U sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007:
81.21.00 Pulizia generale (non specializzata) di
edifici; 81.22.02 Altre attività di pulizia
specializzata di edifici e di impianti e macchinari industriali; 81.29.99
Altre attività di pulizia nca. Lo studio di settore UG70U è il risultato
dellevoluzione dello studio TG70U, approvato con decreto
ministeriale del 17 marzo 2005 e in vigore a decorrere dal periodo dimposta
2004. Levoluzione dello studio in esame ha consentito di individuare 10
gruppi omogenei. I fattori discriminati in base ai quali sono stati individuati
tali
gruppi sono: la modalità organizzativa della struttura, la dimensione della
struttura, la specializzazione dellattività e le
modalità di svolgimento della stessa. Nella funzione di regressione è
confermata la tradizionale analisi della Territorialità generale a livello comunale,
provinciale e regionale. Lelaborazione
del nuovo studio UG70U ha permesso un affinamento dellanalisi della
coerenza economica. Tale analisi viene infatti effettuata sulla base dei
seguenti indicatori, solo in parte mutuati dal precedente studio: - valore
aggiunto per addetto; - margine operativo lordo per addetto non dipendente; -
redditività dei beni strumentali mobili; - ricavo medio orario. Le
distribuzioni ventiliche per tutti gli indicatori di coerenza sono state suddivise
sulla base del cluster territoriale della territorialità generale a livello
comunale. Gli indicatori di normalità economica individuati sono: - incidenza
degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli
stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di
contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; -
incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di
locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza
del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; -
incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Studio di settore UG72A
Trasporto con taxi e noleggio di autovetture con conducente Le attività interessate dallo studio di
settore UG72A sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 49.32.10
Trasporto con taxi; 49.32.20 Trasporto mediante noleggio di autovetture
da rimessa con conducente. Lo studio di settore UG72A è il risultato dellevoluzione
dello studio TG72A, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 ed in
vigore a decorrere dal periodo dimposta 2004. Tramite la cluster analysis
si è pervenuti allindividuazione di 4 gruppi omogenei di imprese in luogo
dei 7 cluster della precedente versione dello studio. La riduzione del numero di
cluster riguarda sia lattività di noleggio
con conducente (NCC), sia gli operatori che effettuano il servizio taxi. Quanto
alla prima tipologia di attività, non risulta più presente il cluster relativo al Noleggio
con conducente con una autovettura autorizzata alla sosta su suolo
pubblico; le imprese risultano distinte, pertanto, in base alla
dimensione, in piccole e grandi. Per quanto riguarda gli esercenti il servizio
di trasporto con taxi, nella nuova versione dello studio di settore non è più presente
la distinzione in base alla densità demografica delle aree in cui viene
esercitata lattività; la classificazione avviene ora
soltanto con riferimento alla presenza o meno del collegamento
radio-taxi. Gli aspetti che sono stati presi in considerazione ai fini della
definizione dei gruppi omogenei di imprese sono stati la tipologia di attività
(licenza o autorizzazione), il collegamento radio-taxi ed il fattore
dimensionale. Nelle funzioni di regressione utilizzate per la determinazione
del ricavo stimato dallo studio di settore, va rilevato che anche in questa
versione dello studio è utilizzata la variabile della percorrenza chilometrica.
Inoltre, per le imprese che svolgono lattività
di trasporto
con taxi, si è utilizzato il valore dei beni strumentali mobili abbattuto del
50% della parte eccedente i 16.000 euro del valore dellautovettura.
Nella definizione delle funzioni di regressione relative ai soggetti esercenti
lattività di trasporto con taxi si è tenuto conto anche dellampiezza
demografica del Comune/comprensorio in cui viene svolta. Di tale aspetto si
tiene conto tramite lapplicazione, ai contribuenti che dichiarino una
localizzazione in Comuni/comprensori fino a 100.000 abitanti, di uno specifico correttivo
applicato alla radice quadrata del valore dei beni strumentali mobili. In
merito allanalisi della coerenza, nella nuova
versione dello studio trovano applicazione, oltre ai due indicatori già
utilizzati nello studio di settore TG72A (Resa
chilometrica e Costi dei carburanti per chilometri percorsi),
anche gli altri due indicatori Valore aggiunto per addetto e
Margine operativo lordo per addetto non dipendente). Nello studio
di settore UG72A trovano applicazione i seguenti indicatori di normalità
economica: - incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto
al valore storico degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti
in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico
degli stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di
contratti di locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi;
- percorrenza giornaliera per lattività di taxi;
- consumo giornaliero di carburanti per lattività
di taxi; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Con
riferimento agli indicatori Percorrenza giornaliera per lattività
di taxi e Consumo giornaliero di carburanti per lattività di
taxi, si rappresenta che essi sono stati individuati in maniera specifica
per lo studio di settore UG72A e trovano applicazione esclusivamente per lattività
di trasporto con taxi. Si descrivono di seguito le modalità di funzionamento e
applicazione degli indicatori di normalità in oggetto. Percorrenza giornaliera per lattività
di taxi Per lindicatore in questione è stato definito un valore soglia di
normalità economica differenziato in base alla dimensione abitativa del
Comune/comprensorio di localizzazione del servizio taxi. Il meccanismo di funzionamento dellindicatore
prevede che, per ciascun contribuente in possesso della licenza per
lesercizio dellattività di servizio di trasporto con taxi, venga
determinato il valore minimo ammissibile per la variabile Percorrenza
chilometrica annua, moltiplicando la soglia minima di normalità economica
dellindicatore per il Numero di giorni
lavorativi. Qualora il valore dichiarato della percorrenza chilometrica annua risulti
inferiore a tale valore minimo ammissibile, la differenza tra il valore minimo
ed il valore dichiarato costituisce parametro di riferimento per la
determinazione dei maggiori ricavi da normalità economica. In caso di non
normalità economica rispetto a tale indicatore, pertanto, i maggiori ricavi da
normalità economica ad esso connessi vengono determinati come differenza tra il
ricavo puntuale ottenuto tramite la riapplicazione dellanalisi
della congruità con il valore della variabile Percorrenza chilometrica
annua, ricalcolata nel modo sopra descritto, ed il ricavo puntuale calcolato sulla base dei dati
dichiarati dal contribuente. Consumo giornaliero di carburanti per lattività
di taxi Per lindicatore in questione è stato definito un valore soglia di
normalità economica differenziato in base alla dimensione abitativa del Comune/comprensorio di
localizzazione del servizio taxi. Lapplicazione
dellindicatore prevede che, per ciascun contribuente in possesso della
licenza per lesercizio dellattività di servizio di trasporto con
taxi, si calcoli il valore minimo ammissibile per la variabile Costo
per carburanti, moltiplicando la soglia minima di normalità economica
dellindicatore per il Numero di giorni lavorativi. Qualora il
valore dichiarato del costo per carburanti risulti inferiore a detto valore
minimo ammissibile, la differenza tra il valore minimo ed il valore dichiarato
costituisce parametro di riferimento per la determinazione dei maggiori ricavi
da normalità economica. In caso di non normalità economica rispetto a tale
indicatore, pertanto, i maggiori ricavi di normalità economica ad esso connessi
vengono determinati come differenza tra il ricavo puntuale ottenuto tramite la
riapplicazione dellanalisi della congruità
con il valore della variabile Costo per carburanti, ricalcolata nel
modo sopra descritto, ed il ricavo puntuale calcolato sulla base dei dati dichiarati
dal contribuente. Come accennato, le distribuzioni ventiliche dei due
indicatori di normalità economica sopra descritti sono state determinate
distinguendo in base allampiezza demografica
del Comune/comprensorio
di esercizio dellattività, in modo da tener conto
delle differenti modalità operative che possono caratterizzare lattività
svolta in territori con differenti densità abitative, tenendo in primaria
considerazione il fattore dimensionale del centro urbano. In particolare,
tali distribuzioni ventiliche sono state definite distinguendo i soggetti tra
quelli che esercitano lattività in
Comuni/comprensori fino a 100.000 abitanti, tra i 100.000 ed i 500.000 abitanti
e oltre i 500.000 abitanti. In merito allapplicazione di
detti indicatori, è opportuno chiarire che, come specificato nelle istruzioni
per la compilazione dello studio di settore UG72A, il computo del numero di
giorni lavorativi effettuati nel corso dellanno, da indicare nel rigo D22 del modello per la comunicazione
dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore, deve essere effettuato
coerentemente rispetto alle disposizioni relative alle modalità di attribuzione
del credito dimposta concesso ai titolari di
licenza per lesercizio del servizio di taxi, come fissate dai decreti
ministeriali 29 marzo 1994 e 27 settembre 1995. Pertanto, in sede di eventuale
contraddittorio col contribuente, qualora il contribuente che sia risultato non
normale rispetto ad uno dei due suddetti indicatori ritenga di essere nelle
condizioni di potersi disapplicare gli stessi, sarà tenuto a fornire allufficio
tutta la documentazione comprovante che il numero di giorni indicati
nellallegato studi di settore sia coerente (uguale) al numero di giorni
di effettivo
servizio prestato indicato allatto della
presentazione dellistanza di agevolazione alla competente circoscrizione
doganale (articolo 2, comma 1 del Decreto del ministro delle Finanze del
29/03/1994). Si rappresenta, altresì, che, come anche specificato nelle istruzioni del
modello UG72A, il numero di chilometri complessivamente percorsi nellanno
va ottenuto sommando le percorrenze chilometriche annue del parco macchine
utilizzato per il servizio di trasporto. Ne consegue, pertanto, che non rilevano ai fini dellapplicazione
degli studi di settore i chilometri percorsi per fini privati o
extra-lavorativi o, comunque, non direttamente connessi allattività
svolta di trasporto con taxi. In relazione alle situazioni di aumento del
prezzo dei carburanti, si richiama lattenzione
degli Uffici sulla necessità, in caso di non congruità, di tener conto
delleventuale mancato aggiornamento delle tariffe comunali. Nel Quadro X
Altre informazioni rilevanti ai fini dellapplicazione degli
studi di settore, per effetto della crisi è stato introdotto il Correttivo
relativo al costo del carburante, per le cui modalità di funzionamento si
rimanda al paragrafo n. 5.2.1.della Parte generale. Studio di settore UG72B
Altri trasporti terrestri di passeggeri Le attività interessate dallo studio di
settore UG72B sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: 49.31.00
Trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane; 49.39.01
Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti arte dei sistemi di transito urbano o
suburbano; 49.39.09 Altre attività di
trasporti terrestri di passeggeri nca. Lo studio di settore UG72B è il
risultato della evoluzione dello studio TG72B approvato con decreto
ministeriale del 5 aprile 2006 e in vigore a decorrere dal periodo dimposta
2005. La cluster analysis ha confermato i modelli organizzativi già presenti
nella precedente versione dello studio. Il nuovo studio, però, si applica anche
alle imprese che svolgono come attività prevalente quella contrassegnata con il codice 49.39.01
Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei
sistemi di transito urbano o suburbano. Tale attività, fino al periodo
dimposta 2007, era invece interessata dallo studio di settore TG83U.
Sotto il profilo dellanalisi della coerenza, gli
indicatori utilizzati sono: - valore aggiunto per addetto; - margine operativo
lordo per addetto non dipendente; - resa chilometrica; - costo del carburante
per chilometri percorsi. Al riguardo, si chiarisce che gli indicatori trovano applicazione solo se
esistono i presupposti per il calcolo della coerenza; pertanto, per le imprese
che svolgono attività di trasporto a mezzo di impianti a fune, gli indicatori
di coerenza resa chilometrica e costo del
carburante per chilometri percorsi non sono
applicabili in quanto non calcolabili. Gli indicatori di normalità economica
applicati sono i seguenti: - incidenza del costo del venduto e del costo per la
produzione di servizi sui ricavi e contributi; - incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Si
sottolinea, inoltre, che le imprese che risultano beneficiarie dei contributi
in conto esercizio (ai sensi dellarticolo 6 della
legge 1 aprile 1981, n. 151 e dellarticolo 1 del D.L. n. 833 del 1986,
convertito con modificazioni dalla legge 6 febbraio 1987 n. 18), erogati dalle
Regioni ai sensi dellarticolo 3, comma 1,
della legge 28 dicembre 1995, n. 549, dovranno riportarne gli importi nel
Quadro D (rigo D14) del modello UG72B. Detti contributi, pertanto,
non dovranno essere indicati nel quadro F relativo ai dati contabili. Il software
GE.RI.CO. procederà a sommare tali contributi ai ricavi dichiarati nel quadro
F, ai fini del confronto con il ricavo congruo stimato e ai fini del calcolo
degli indicatori di coerenza e di normalità economica. Da ultimo, si richiama lattenzione
sulle circostanza che nella variabile Altri costi per servizi (rigo
F17) sono presenti anche le spese sostenute per le manutenzioni calendariali
(da effettuarsi a scadenze fisse predeterminate). Considerato che tale variabile, a
partire dal periodo dimposta 2008, viene
utilizzata ai fini della stima dei ricavi, si segnala che un elevato valore
delle spese per manutenzioni calendariali potrebbe essere causa di non
congruità rispetto alle risultanze degli studi di settore. Gli Uffici, pertanto, in
fase di accertamento, nellipotesi in cui il
periodo dimposta considerato risulti particolarmente gravato, rispetto ad altri periodi dimposta,
dalle spese sostenute per dette manutenzioni, dovranno valutare con attenzione i casi di
eventuale non congruità. Nel Quadro X
Altre informazioni rilevanti ai fini dellapplicazione degli studi
di settore, per effetto della crisi è stato introdotto il
Correttivo relativo al costo del carburante, per le cui modalità di funzionamento si rimanda
al paragrafo n. 5.2.1 della Parte generale. Studio UG75U
Installazione di impianti elettrici e di impianti idraulicosanitari Le attività
interessate dallo studio di settore UG75U sono quelle relative ai seguenti
codici ATECO
2007: 43.21.01 Installazione di impianti
elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa manutenzione e
riparazione); 43.21.02 Installazione di impianti elettronici (inclusa
manutenzione e riparazione); 43.21.03 Installazione impianti di illuminazione stradale e
dispositivi elettrici di segnalazione, illuminazione delle piste degli
aeroporti (inclusa manutenzione e riparazione); 43.22.01
Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento
dellaria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di
costruzione; 43.22.02 Installazione di
impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione);
43.22.03 Installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi
quelli integrati
e la manutenzione e riparazione); 43.22.04
Installazione di impianti di depurazione per piscine (inclusa manutenzione e
riparazione); 43.22.05 Installazione di impianti di irrigazione per
giardini (inclusa manutenzione e riparazione); 43.29.01
Installazione, riparazione e manutenzione di ascensori e scale mobili; 43.29.02
Lavori di isolamento termico, acustico o antivibrazioni; 43.29.09
Altri lavori di costruzione e installazione nca; 43.32.02 Posa in opera
di infissi, arredi, controsoffitti, pareti mobili e simili. Lo studio di settore UG75U
è il risultato dellevoluzione dello studio
TG75U, approvato con decreto ministeriale del 17 marzo 2005 e in vigore a
decorrere dal periodo dimposta 2004. Levoluzione dello studio in
esame ha consentito
di individuare 20 gruppi omogenei. I fattori che hanno contribuito maggiormente
a determinare i modelli di business sono stati la specializzazione dellattività,
la dimensione della struttura organizzativa e la modalità di svolgimento
dellattività. Gli indicatori di coerenza individuati per queste tipologie di
attività sono: - valore aggiunto per addetto; - margine operativo lordo per
addetto non dipendente; - redditività dei beni strumentali mobili; - incidenza
del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi. Gli
indicatori di normalità economica individuati sono: - incidenza degli
ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore storico degli
stessi; - incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di
contratti di locazione finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; -
incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di
locazione non finanziaria rispetto al valore storico degli stessi; - incidenza
del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi; -
incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Si richiama lattenzione
degli Uffici, in fase di controllo delle posizioni soggettive di interesse, sui
possibili impatti dovuti allincremento del costo del rame che si è
verificato nel corso degli ultimi anni. Al riguardo, soprattutto con
riferimento alle posizioni degli operatori del settore elettrico che non sono
riusciti a riaddebitare ai clienti tali incrementi, potrebbero aver luogo situazioni
di non congruità e/o di non coerenza determinate da questa specifica
circostanza. Commenta | Stampa | Segnala | Condividi |
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( da "Messaggero, Il (Frosinone)"
del 22-06-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero,
Il (Latina))
Argomenti: Costi della politica
Lunedì 22
Giugno 2009 Chiudi A pochi giorni dal voto e dalla riconferma alla presidenza
della Provincia di Latina Armando Cusani è pronto a presentare una serie di
richieste alla Regione Lazio. Prima di tutto - scrive il portavoce Everardo
Longarini - l'amministrazione provinciale chiederà formalmente al presidente
della Regione di posticipare i tempi per le richieste di finanziamento da parte
degli enti locali relativamente alle leggi regionali di settore per il prossimo
30 giugno. «Inoltre - continua - è intenzione della Provincia di Latina
chiedere anche la proroga di importanti bandi aperti relativi ai fondi europei,
con particolare riferimento ai finanziamenti previsti per
gli Attrattori culturali e per i progetti di sviluppo delle Energie
alternative, in scadenza rispettivamente il 25 giugno e 13 luglio 2009».
Richieste, quelle partite da via Costa, motivate dal fatto che in molti Comuni
del Lazio si è votato per il rinnovo dei consigli e che in alcuni casi si
trovano ancora senza governo locale, anche a causa dei ballottaggi in
corso. Per quanto riguarda la provincia di Latina il problema del ballottaggio
riguarda il Comune di Aprilia. «Auspichiamo che la Regione - dichiarano Cusani
e il consigliere regionale Romolo del Balzo - voglia accogliere la richiesta di
differimento dei termini di scadenza delle leggi regionali e dei bandi europei
avanzata dalla Provincia di Latina, per consentire a tutte le amministrazioni
che sono andate al voto di avere vere il tempo necessario di poter impostare le
procedure tecniche e amministrative utili per poter partecipare legittimamente
ai benefici finanziari previsti dalla normativa regionale e dai fondi
strutturali dell'Unione Europea».
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( da "Gazzettino, Il (OgniSport)"
del 22-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Un super
biglietto da visita: 9 vittorie in trasferta Ventinove gli elementi impiegati,
solo cinque le espulsioni. Quasi cinquemila spettatori di media nelle sfide
all'Euganeo Lunedì 22 Giugno 2009, (a.m.) Il primo dato è quello più
importante. Il Padova torna in serie B a distanza di undici anni dalla sua
ultima apparizione. In mezzo nove campionati di C1 - tutti avari di
soddisfazioni e con la squadra capace al massimo di arrivare al quinto posto
nel 2002-03 - e due stagioni nell'inferno della C2. Questa promozione cancella
e archivia ogni delusione del passato, ma l'obiettivo è stato raggiunto
soprattutto grazie ad uno sprint degno del miglior velocista, nell'ambito di
una stagione che ha visto anche momenti delicati e pesanti contestazioni. IL
CAMPIONATO. Nella stagione regolare l'undici di Sabatini si è classificato al
quarto posto con 54 punti, 26 dei quali ottenuti nel girone di andata e 28 nel
ritorno. 15 le vittorie ottenute - solo Cesena (17) e Pro Patria (16) hanno
fatto meglio - 10 le sconfitte e 9 i pareggi. Insieme al Legnano il Padova è la
formazione che meno volte ha chiuso la gara senza vincitori né vinti. 31,
frutto di 8 successi, 7 pareggi e 2 sconfitte i punti conquistati all'Euganeo e
23 quelli maturati in trasferta grazie a 7 successi, 2 pareggi e 8 sconfitte.
La compagine biancoscudata risulta dunque quella che nella stagione regolare ha
vinto più volte in trasferta, dato confermato ai play off, espugnando i campi
di Ravenna e Busto Arsizio e che ha pareggiato complessivamente di meno, ma che
in casa per sette volte ha chiuso con il segno x. I risultati più frequenti
sono stati il pareggio per 0-0 (7 volte considerando i play off, di cui 6
all'Euganeo) e la vittoria per 1-0 (6 volte) che in 4 occasioni è arrivata in
trasferta. Con lo stesso risultato il Padova ha pure perso 4 volte (1 in casa e
3 in trasferta). 3-0 la vittoria più netta (a spese della Pro Sesto alla quarta
giornata) e pure la sconfitta con peggior scarto (a Novara proprio la domenica
precedente). A Legnano, nel match d'esordio, il maggior numero di reti segnate
(4-4). Con 37 reti all'attivo l'attacco registra un modesto ottavo posto nella
stagione regolare, mentre la difesa ha subìto 31 gol, risultando la quinta meno
perforata. I GIOCATORI. Sabatini e Tesser hanno dato spazio complessivamente 29
giocatori di cui 5 (Campanholi, Cotroneo, Crovari, Donadoni e Raimondi) hanno
chiuso anzitempo la stagione. Play off a parte, il difensore Faisca è colui che
può vantare il più alto minutaggio: per lui 32 presenze e 3.035' in campo; seguono
il portiere Cano (2.948') che ha saltato le prime tre partite, il laterale
Carbone (2.631' in 29 partite), Rabito (2.530') e Bovo (2.465'). Un solo minuto
per il giovane Veronese. I dati relativi agli attaccanti la dicono lunga sui
tanti infortuni che hanno colpito il reparto: 24 presenze e
2.146' per Varricchio, 13 gettoni e 530' per Gasparello, mentre Di Nardo (2.036') paga il fatto di
non aver trovato spazio nelle prime otto gare. Il giocatore subentrato più
volte è stato Filippini (19), seguito da Lewandowski (11), mentre Rabito è
colui che in più occasioni (17) ha chiuso anzitempo il proprio match,
seguito da Pederzoli (11). Il capocannoniere biancoscudato nella stagione
regolare è Varriccchio - per lui 9 gol a cui va aggiunto quello con il Ravenna
- a pari merito con Rabito. Di Nardo è arrivato a quota 6 a cui va aggiunta la
doppietta di ieri, che sicuramente vale doppio; 2 reti per Baccolo, Filippini,
Bovo, Baù e Jidayi. GLI SPETTATORI. Le ultime 3 partite disputate all'Euganeo
hanno decisamente alzato la media: 10.538 il 17 maggio con la Pro Patria, 8.179
nella semifinale play off con il Ravenna, 12.683 nella finale di andata con i
bustocchi. Sono complessivamente 92.734 i paganti delle 19 partite disputate a
Padova per una media di 4.880 tifosi presenti. Gli abbonati sono stati 2930, a
cui se ne sono aggiunti 56 nella riapertura della campagna dopo la sosta
natalizia. Quelli con Pergocrema e Pro Sesto (3.206 paganti) i match meno
seguiti. SANZIONI E RIGORI. Sul piano disciplinare la squadra si è comportata
fin troppo bene. Solo 5 le espulsioni (2 Di Venanzio, Petrassi, Filippini e
Lewandowski), con la Reggiana unica squadra che ha fato meglio, fermandosi a
quota 3. Al tempo stesso i biancoscudati hanno provocato cinque cartellini
rossi degli avversari. 89, distribuite tra 23 giocatori, le ammonizioni nella
stagione regolare. Contro il Padova sono stati fischiati 4 rigori, tutti
realizzati, a favore 5 con 2 errori, entrambi nelle gare play off.
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(
da "Cittadino, Il"
del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
San Fiorano ricorda l'ex consigliere Noli: «Tragedia che scuote l'intera comunità» SAN FIORANO Un minuto di silenzio a ricordo dell'ex consigliere comunale Daniele Noli. È iniziato con questo momento di raccoglimento il consiglio comunale di insediamento di San Fiorano: rieletto sindaco nel voto del 6-7 giugno, Antonio Mariani venerdì sera ha parlato di «tragici eventi, che hanno scosso un intero paese, ancora frastornato e sbalordito». Peraltro, il ricordo di Daniele Noli ha permeato l'intera serata che, anche in chiusura, ha dato saluto simbolico al 42enne perito informatico deceduto martedì scorso. Accettata da tutto il consiglio, la proposta è partita dal capogruppo di minoranza Angelo Fugazza ed ha destinato alla famiglia Noli i gettoni di presenza della seduta di venerdì. «La cifra in sé è poca cosa - ha detto Fugazza -. È però un segnale di vicinanza alla famiglia, che potrà disporre di questa cifra come meglio crede, magari per fare a sua volta beneficenza. Daniele? Un amico, uno di quei ragazzi che mi sarebbe piaciuto avere dalla mia parte». Il consiglio ha poi dato corso agli adempimenti di rito: convalida degli eletti, giuramento del sindaco. Quindi l'annuncio della nuova giunta comunale. Vicesindaco è stato nominato Mario Ghidelli, pure assessore a lavori pubblici, sport e tempo libero. Maria Teresa Cigolini è stata confermata assessore a cultura e pubblica istruzione, così come Pierluigi Cabianca resta in squadra come assessore esterno con delega ad affari generali e relazioni pubbliche. A Claudio Polenghi, invece, la delega d'assessorato ad ambiente, ecologia e protezione civile. «Sarà un mandato impegnativo - ha sottolineato Mariani -: abbiamo decisioni importanti da prendere, strategiche per il paese. Per questo, chiediamo ai sanfioranesi aiuto e consigli». Mariani ha poi garantito «apertura e disponibilità di ascolto alla minoranza, verso cui non ci sono barriere». Una sottolineatura fatta propria da Fugazza che ha assicurato il contributo propositivo del proprio gruppo. Viste le tristi circostanze legate alla scomparsa di Noli, la minoranza ha rinviato alle prossime sedute ogni riflessione di carattere politico e di mandato. Lu. Lu.
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(
da "Trentino"
del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Primiero.
Subito fugate dal cda le preoccupazioni dei soci della Cassa Rurale, nessun
aumento al presidente PRIMIERO. I soci della Cassa rurale Valli di Primiero e
Vanoi erano chiamati a ratificare una serie di modifiche, «formali e non
influenti», è stato detto in assemblea, da apportare allo statuto della Cassa
per adeguarsi alle nuove disposizioni di vigilanza in materia di organizzazione
e governo delle banche. L'unica suspance per i poco meno dei 380 (deleghe
comprese) presenti sui 3623 totali, sono stati i punti relativi alla parte
straordinaria e riguardanti le approvazioni delle politiche di remunerazione
dei consiglieri di amministrazione, dei dipendenti e dei collaboratori e,
soprattutto il punto "determinazione compensi amministratori". Si
erano, infatti, sparse voci che con i due punti all'approvazione dell'assemblea
si cercasse di modificare (e in questo caso aumentare) quanto deciso
dall'assemblea generale del maggio scorso e cioè di mantenere, come per gli
anni scorsi, il gettone di presenza per gli
amministratori a 140 euro a seduta. In assemblea gran parte degli interventi
hanno avuto per oggetto proprio queste supposizioni, alimentate dal fatto che
il nuovo presidente della Rurale, Maurizio Bonelli, non ha
comunicato subito che era intenzione del consiglio di amministrazione di
proporre il mantenimento di tutto quanto deciso nella precedente assemblea (e
quindi l'ammontare del gettone di presenza) e che il punto "determinazione compensi
amministratori" era soltanto un punto che doveva essere inserito come
conseguenza delle precedenti variazioni di statuto e regolamento.
Sgonfiatosi quindi il caso, che aveva fatto registrare parole grosse, come
quelle che «il tentativo di aumentarsi i compensi è una caduta di stile da
parte del consiglio di amministrazione», il tutto è passato senza più problemi.
Ad una ulteriore richiesta di sapere quanto il consiglio di amministrazione
aveva stabilito come compenso per il presidente, lo stesso ha comunicato che il
suo è di 25 mila euro annui, il minimo secondo quanto suggerito per le Casse
rurali come quella di Primiero. (r.b.)
(
da "Arena, L'"
del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Martedì
23 Giugno 2009 NAZIONALE Pagina 4 FESTE E POTERE. Berlusconi ancora nel mirino
«Il Tg1 informi» E Minzolini si difende in tv Garimberti critica il silenzio
sull'inchiesta avviata a Bari ROMA L'onda delle polemiche travolge il Tg1 per
il silenzio sull'inchiesta di Bari e spinge il presidente della Rai Paolo
Garimberti a ricordare al direttore Augusto Minzolini che «completezza e
trasparenza dell'informazione sono un dovere imprescindibile del servizio
pubblico radiotelevisivo». Lo ha richiamato, in sostanza, sul silenzio del Tg1
a proposito delle rivelazioni di alcune ragazze che hanno raccontato di
incontri con il premier e mostrato foto di feste a Palazzo Grazioli, la
residenza romana di Berlusconi. Una ragazza, nota come escort, in particolare,
Patrizia D'Addario, ha fornito alla procura di Bari video e registrazioni
(sigillati e tenuti in cassaforte) per provare gli incontri a sfondo sessuale
avuti col presidente del Consiglio. Anche altre ragazze, intervistate
da La Repubblica, parlano di partecipazioni nelle abitazioni di Berlusconi
dietro compenso. A pagare loro il «gettone di presenza», secondo quanto hanno raccontato, un certo Giampaolo Tarantini,
ex fornitore di apparecchiature sanitarie e per il quale il sospetto è che
agisse per ottenere favori. Questo è il quadro nel quale, chiamato in
causa per il silenzio del Tg1, ieri sera è intervenuto Minzolini, il direttore,
con un editoriale. «Il Tg1 ha assunto una posizione prudente sull'ultimo
gossip», ha detto, «l'ultimo pettegolezzo del momento, le famose cene o feste
nelle residenze private del premier Berlusconi. Dentro questa storia piena di
allusioni, rancori personali, non c'è ancora una notizia certa né un'ipotesi di
reato che riguardi il premier e i suoi collaboratori». «Queste
strumentalizzazioni», ha detto, «questi processi mediatici, non hanno nulla a
che vedere con l'informazione del servizio pubblico».
(
da "Arena, L'"
del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Martedì
23 Giugno 2009 SPORT Pagina 47 CICLISMO. L'ATLETA DELLA CONTRI-AUTOZAI-LIOTTO
DOPO 8 SECONDI POSTI VINCE L'INTERNAZIONALE TROFEO BUFFONI Gran colpo di Zordan
Gli allievi Carletto (La Rizza) e Oselin (Isolano) in
volata Gli esordienti Rupiani e Biasiolo per distacco Dopo otto secondi posti,
Andrea Zordan (Contri Autozai Liotto) conquista la prima vittoria stagionale e
lo fa in uno degli appuntamenti più importanti della stagione: il 40° Trofeo
Francesco Buffoni a Montignoso, gara internazionale juniores. Con uno
spunto imperioso, Zordan ha avuto ragione degli azzurri e toscani Bani e Fedi,
e di Stacchiotti, altro atleta tra i migliori della categoria. Andrea Zordan è
un vincitore tra i più giovani in assoluto del "Buffoni", visto che
compirà 17 anni solo tra pochi giorni. «Sono felicissimo del successo -
riferisce -, c'erano tanti avversari di valore ed al seguito della corsa il
c.t. De Candido. Credo di aver dimostrato di andare bene, come dimostrano i
risultati del 2009. Mi piacerebbe indossare la maglia azzurra, è uno dei
traguardi al quale penso dall'inizio della stagione». In effetti, lo spunto di
Zordan, nella volata tra 25 corridori, ha impressionato anche per la facilità
con la quale ha domato scomodi antagonisti che hanno riconosciuto la
superiorità espressa dal corridore vicentino. A Castano Primo, nel Trofeo Est
Ticino: 10° Daniele De Danieli (Assali Stefen). ALLIEVI. Simone Carletto (La
Rizza Thermo King) vince a Mezzocorona battendo allo sprint un compagno di
fuga, con il quale aveva dato vita all'episodio decisivo della corsa a una
quindicina di chilometri dal traguardo. Al 6° posto si è piazzato il suo
compagno di squadra Francesco Castegnaro. A Genivolta (Cremona), Simone Oselin
(Isolano Stella 81 Sartori) conquista la vittoria
regolando il gruppo allo sprint. La corsa è sempre ben controllata dalla
squadra biancorossa. Carrubba prova la soluzione isolata, ma è raggiunto a
pochi chilometri dall'arrivo. Poi Canovi, Gabburo e Lucchese sono bravissimi
nel portare Oselin nella migliore posizione per lo sprint. ESORDIENTI. Daniel
Rupiani (Gore-Tex Gaiga Campi) conquista la sua terza vittoria stagionale sul
traguardo di Mezzocorona, nella gara del secondo anno (classe 1995). Lo fa nel
migliore dei modi, staccando il gruppo e percorrendo in solitaria gli ultimi
cinque giri del percorso. Arriva con tre minuti di vantaggio. Mattia Biasiolo
(Isolano Stella 81 Sartori) vince la gara della
"classe 1995" a Valbella. Va a prendere, nel corso del secondo giro,
il fuggitivo Alex Galenda che aveva raggiunto i 55" di vantaggio. I due
proseguono in sintonia sino alla salita finale, dove Biasiolo lascia il
compagno d'avventura e arriva al traguardo con 14" di vantaggio. Nella gara
"classe 1996", alle spalle di Manuel Masiero (Fiumicello) si piazzano
Leonardo Fedrigo 2° e Omar Leardini 4°, entrambi dell'Isolano Stella 81 Sartori.
(
da "Centro, Il"
del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Promozione
in economia: i costi di gestione ridimensionati grazie alla valorizzazione dei
giovani Il Giulianova a D'Agostino E' ufficiale: dalla società escono Sabatini
e Marozzi Tutto nello stesso giorno: la promozione e il cambio della proprietà.
Giulianova è una città calcisticamente felice. Ha riabbracciato quella C1, ora
Prima divisione, abbandonata dopo una brutta retrocessione due anni fa. Poteva
precipitare tra i dilettanti e, invece, ha avuto la forza di arrestare la
caduta e di iniziare la risalita. E' cambiato il Giulianova nel corso degli
ultimi anni: giocatori, dirigenti e tecnici. Ma non la passione della città per
il calcio. E' festa grande da domenica sera. E proprio dopo la finale con il
Prato è stato ufficializzato il passaggio delle consegne in società. Bruno
Sabatini si è dimesso da presidente. Poco più di un mese fa, Giulianova
Partecipazione proprietaria del 96% del Giulianova ha ceduto, davanti al
notaio, la sua quota alla Fattoria Cerrano, il cui amministratore unico è Dario
D'Agostino. Che già faceva parte di Giulianova Partecipazioni insieme a Bruno
Sabatini e Peppe Marozzi che, quindi, sono usciti di scena. Un cambio al
vertice annunciato dal momento che proprio Dario D'Agostino negli ultimi mesi
si è occupato in maniera diretta della gestione della squadra e della società.
Il 4% resta nelle mani di Domenico Angelozzi, il socio di minoraza nonché
amministratore delegato ai tempi di Quartiglia. L'uomo forte del Giulianova,
quindi, è il 48enne imprenditore di Tortoreto che ha vissuto in prima linea la
cavalcata verso la promozione. Il futuro è suo. «Sì, a meno che non venga un
imprenditore solido e capace di fare meglio di me», ha commentato Dario
D'Agostino, «ci sono dei contatti per rafforzare la base societaria. Potrebbero
esserci nuovi soci e nuove sponsorizzazioni, vedremo. Intanto, c'è da
perfezionare l'iscrizione al prossimo campionato. La fideiussione è stata approvata,
bisogna sistemare l'Enpals e definire le ultime liberatorie. Siamo a buon
punto». E il futuro? «Sarà all'insegna della continuità. Proseguiamo il lavoro
degli ultimi anni. In un altro contesto, più prestigioso e oneroso. Quindi,
dovremo essere di nuovo bravi a non sbagliare o quantomento a sbagliare il meno
possibile, perché noi non abbiamo le risorse delle grandi piazze. Quindi, non
possiamo permetterci certi lussi». Il punto fermo è la conferma di Leonardo
Bitetto. «E' sotto contratto per un'altra stagione», ha aggiunto D'Agostino, «e
lo libero solo per la serie B». La squadra, invece, sarà presumibilmente da
rifare. Molti giocatori sono in scadenza di contratto e anche tra quelli
vincolati c'è chi potrebbe partire. Ad esempio, l'attaccante Umberto Improta e
il difensore Kevin Vinetot che sono appetiti da club di categoria superiore.
«Io li vorrei tenere», conclude D'Agostino, «ma bisogna fare i conti con il
mercato. Io vorrei trattenere tutti i protagonisti di questa promozione, ma ne
devo parlare prima con l'allenatore, con il ds Pino Greco, che resta, e con il
consulente Ercole Di Nicola». La promozione del Giulianova è figlia di un
progetto portato avanti senza fare spese folli, anzi. Costi di gestione ridotti
al minimo, sicuramente inferiori agli altri club promossi in Prima divisione.
Sul piano tecnico i meriti del tecnico Leonardo Bitetto sono sotto gli occhi di
tutti: è arrivato a Giulianova che la squadra era in zona play out e rischiava
la seconda retrocessione di fila. Prima l'ha salvata e poi l'ha pilotata verso
la Prima divisione. Facile l'individuazione della spina dorsale: il portiere
Mancini, il difensore Garaffoni, il centrocampista D'Aniello e gli attaccanti
Umberto Improta e Lisi, attorno ai quali sono cresciuti giovani e giovanissimi.
Soprattutto quelli del settore giovanile. Martino Ciminà è tornato a offrire un
buon rendimento, è lievitato quello del centrocampista Marco Croce. E cammin
facendo è stato scoperto il talento dell'attaccante Alessandro D'Antoni, di proprietà della Juve. E poi Vinetot, uno dei migliori
difensori della categoria esploso in maglia giallorossa e destinato al salto di
qualità. Giovanni Lisi è stato il giocatore più utilizzato, dall'alto dei 37 gettoni di presenza. Il miglior cannoniere, invece, è stato Umberto Improta: nove i
gol messi a segno, decisivi quelli nei play off contro il Bassano.
(
da "Adige, L'"
del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
alberto
piccioni PERGINE - Una regia unica per i servizi sociali: da una linea
pedagogica comune fino alla migliore gestione amministrativa ed economica dei
servizi ai bambini, giovani e famiglie alberto piccioni PERGINE - Una regia
unica per i servizi sociali: da una linea pedagogica comune fino alla migliore
gestione amministrativa ed economica dei servizi ai bambini, giovani e
famiglie. È questo il principale obiettivo dell'Azienda speciale infanzia e
famiglia che partirà dal primo settembre a Pergine. La prima in tutto il
Trentino: un'azienda, sulla falsariga delle «vecchie» municipalizzate, che già
la precedente amministrazione comunale aveva messo in cantiere. Si affiancherà
alle due già esistenti: Stet e Amnu. Ma cosa cambia in realtà per l'utenza? Lo
abbiamo chiesto a Francesca Parolari ed Enio Tomaselli che da anni si occupano
della gestione dei servizi sociali per il Comune di Pergine. «Sicuramente
l'utente godrà di un ampliamento dei servizi offerti - spiega Parolari - e di
una loro unificazione. Dal nido fino al centro giovani ci sarà una sola regia e
un riferimento unico nella nuova Azienda». A livello economico cosa cambia? «I
180.000 euro annui che vengono erogati per le Chimelli, ad esempio, verranno
gestiti direttamente dalla Azienda speciale. Una delle esigenze era proprio
quella di dare stabilità ed adeguare alle norme la scuola materna. Fino ad oggi
ci si è affidati alla Federazione provinciale scuole materne. Con l'Azienda
gestiremo tutto direttamente: dal personale all'acquisto di beni e servizi,
anche per i due nidi, il "Bucaneve" e "Il castello"».
L'utente dove dovrà rivolgersi per i servizi della Azienda? «Direttamente allo
Sportello polifunzionale, nella ex-Filanda. Il che comporterà anche un
consistente ampliamento degli orari di ufficio per gli utenti». «Da
sottolineare è la presenza di un coordinamento
pedagogico per tutti i servizi: dall'infanzia ai giovani - precisa Tomaselli -
una regia che sarà utile in fase di progettazione e di rilevazione dei bisogni
pedagogici». Ci sarà un consiglio di amministrazione? «No,
abbiamo pensato sarebbe un costo inutile, con gettoni di presenza
da pagare e altre lungaggini. Ci sarà un direttore e la presidenza andrà
all'assessore comunale ai servizi sociali». Chi controllerà il tutto?
«Direttamente la giunta comunale». L'assessore competente è Renato
Tessadri : «L'Asis, l'Agenzia, avrà una novantina di dipendenti, diventerà una
realtà molto importante per il Comune, e i vantaggi di un simile passaggio sono
certamente anche di tipo economico». In questi giorni l'assessore si sta
dedicando ad una «operazione ascolto» di tutte le realtà perginesi attive nel
campo sociale. Si è già fatto una idea sulla strada da percorrere? «Sto
lavorando già alla questione del nuovo Villa Rosa» risponde Tessadri «Essendo politicamente
vicino all'assessore Provinciale alla Sanità, Ugo Rossi , ho ricevuto garanzia
che nel giro di un paio di mesi avremo delle sicurezze su come si strutturerà
il nuovo polo del Villa Rosa. È per noi determinante, anche per il riassetto
urbanistico del centro storico, sapere come muoverci. Il centro riceverà nuova
vita, e dovrà essere adeguato con l'abbattimento di tutte le barriere
architettoniche ed altro». A che punto siamo con il nuovo centro giovani? «Il
finanziamento c'è, ma ancora non siamo del tutto pronti per avviare la gara di
appalto». Si è già fatto una idea dei bisogni del volontariato e dei giovani in
città? «Sono orientato a trovare dei modi per coinvolgere di più i nostri
giovani nelle attività del territorio. Invece che impegnarli solo per progetti
per il terzo mondo sarebbe utile anche trovare maggiori agganci con la comunità
locale. Sto pensando, per esempio, ad una gruppo di volontariato giovanile a
cui ci si possa rivolgere anche solo per organizzare manifestazioni, feste e altro
in città». 23/06/2009
(
da "Tirreno, Il"
del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina
15 - Grosseto 10 orti per 10 tendopoli Gettone di presenza ai terremotati d'Abruzzo
FOLLONICA. Follonica solidale con l'Abruzzo. Altra Cri, gli amministratori di
giunta e i membri del consiglio comunale, hanno devoluto il gettone di presenza di una seduta. è stato il
presidente del consiglio comunale Doriano Gistri a consegnare la somma al
commissario Cri di Follonica, Vincenzo Errico (tre operatori Cri di
Follonica al campo di Collemaggio). Sono Sergio Palmieri, Emanuele Moretti e
Giorgio Lolini, attraverso loro quella donazione è stata integralmente spesa
per l'acquisto di utensili da lavoro ed altre attrezzature per un progetto
chiamato "10 orti per 10 tendopoli". (p.v.)
(
da "Messaggero Veneto,
Il" del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina
12 - Pordenone Senza confini, Lubiana supera le All Stars E Piazza decide in
extremis la "finalina" Il torneo LUBIANA ALL STARS 86 65 MEDVODE
LUBIANA Brankovic 7, Podobnik 7, Babic 11, Drvaric 14, Bohinc, Grabljevec,
Roser 5, Gregorcic 17, Zagorac 9, Sturm 9, Hocevar 7. All. Miklic. ALL STARS
PORDENONE De Simon 9, Malfante 8, Brusamarello 4, Corradini 3, Jenkins 4, De
Min 18, Molent 13, Spangaro 4, Gaspardo 2. All. Ciman. ARBITRI De Tata di
Pordenone e Calabrese di Trieste. NOTE Quarti: 20-16, 39-32, 52-50. Tiri
liberi: Medvode 24 su 35, All stars 20 su 30. Falli tecnici alla panchina All
stars e a Sturm. INTERMEK SPILIMBERGO 72 71 INTERMEK PORDENONE Gonzo 10,
Bozzetto 8, Bonato 13, Ferraro 6, Colamarino, Grion, Serrao 8, Piazza 11,
Cipolla 7, Muner 2, Colladon 7. All. Drvaric. SPILIMBERGO
Sguassero 14, Gerometta, Rizzo 6, Sandrin 5, F. Bagnarol 16, Pivetta 13, Accardo 13, Fantoni 4,
Cominotto. All. C. Bagnarol. ARBITRI R. Toldo di Pordenone e Almerigogna di
Trieste. NOTE Quarti: 17-20, 33-38, 57-54. Tiri liberi: Intermek 14 su 22,
Spilimbergo 16 su 26. Da tre: Intermek 4 su 15, Spilimbergo 7 su 17.
PORDENONE. Va ai lubianesi del Medvode la prima edizione del torneo Senza
confini, organizzato dalla Adv di Sestilio Piazza e dal Sistema, e disputato al
Forum nell'ambito di Basketmania. Gli sloveni hanno superato in finale la
selezione delle All Stars di Pordenone - cioè i giocatori che militano fuori
provincia -, orfani nella seconda partita della stella Marco Cusin, convocato
in nazionale maggiore che deve preparare la qualificazione per i campionati
d'Europa. Parità a quota 27 al 16' grazie a 7 punti di fila di De Min, ala che
gioca nella Virtus Siena in serie A, che poi porta avanti le All Stars sul
30-29, reazione dei lubianesi che vanno al riposo sul più 7, 39-32. Corradini
con un canestro più tiro libero fissa nuovamente la parità a quota 41, i
pordenonesi restano aggrappati al match fino al 50-52 del 30', poi con un break
di 19-4, 71-54 al 35' il Medvode chiude i conti. Oltre a De Min, ottima la prova
del 1988 Matteo Molent, forse troppo precipitosamente lasciato libero
dall'Intermek di accasarsi a Codroipo. Il terzo posto del torneo è andato
all'Intermek grazie a un tiro libero di Piazza quando mancavano 3" e 62
decimi sul cronometro. Il play, sul punteggio di 71-71 ha realizzato il primo
personale dopo aver subito un fallo molto dubbio di Accardo, e ha sbagliato
volutamente il secondo, così allo Spilimbergo non è rimasto neppure il tempo
per un tiro della disperazione. In precedenza massimo vantaggio spilimberghese
sul 36-29, recupero pordenonese nel segno di Bonato, 51-51 al 28', e sorpasso a
opera di Ferraro sul 53-51. Intermek sul più 3, 71-68 a meno 37", Drvaric
urla dalla panchina di non prendere tiri da 3, nemmeno il tempo di dirlo e
Bagnarol a meno 21" realizza la tripla del pareggio, 71-71. Poi decide
Piazza. (d.d.)
(
da "Tirreno, Il"
del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Domenica
la chiusura (saltata Diamanda Galas) con i concerti di Paola Turci e Tonino
Carotone Pisa accende il Metarock Domani aprono i Marlene Kuntz, giovedì c'è
Frankie Hi Nrg PISA. Il festival Metarock può vantare quest'anno, fra i molti
meriti, un altro primato: aver messo d'accordo almeno sul pentagramma, Pisa e
Livorno. Succede stasera al campo sportivo Abetone dove, complice il
"Pinocchio" del trio Ceccherini Paci Monni, salgono insieme sul palco
i pisani Gatti Mezzi, nuovo fenomeno della scena toscana, e l'old boy labronico
Bobo Rondelli. Sanata la storica rivalità, la rassegna giunta alla 23esima
edizione, si snoda da domani a domenica confermando l'attenzione per le culture
giovanili che ne ha caratterizzato il percorso in tutti questi anni. Dove
confluiscono accanto alla musica altre forme espressive come il teatro, il
video, la grafica, il fumetto, la pittura. Invitati dal curatore Massimo Pasca
un gruppo di artisti si confronterà col tema dell'apocalisse partendo dal
murale "Tuttomondo" che giusto 20 anni fa Keith Haring, il celebre
pittore graffitista americano morto di aids, lasciò in eredità alla città come
segno forte e problematico. Il segmento musicale, coordinato da Nicola
Zaccardi, porta alla ribalta grandi nomi e volti nuovi del panorama nazionale e
non solo. Domani riflettori accesi sui Marlene Kuntz di Cristiano Godano,
sempre più sulla cresta dell'onda, freschi dell'uscita del loro primo
"Best of", supportati da Rhumornero e da Samuel Katarro, mentre il 25
la serata è all'insegna del rap e dell'hip hop, con Frankie Hi Nrg (capofila
del movimento in Italia nei primi anni 90) e Uochi Tochi, reduci dal successo
del nuovo album "Libro audio". Di grande interesse e curiosità la
presenta (venerdì 26) di Albarosie, una strana storia, siciliano di origini,
trapiantato in Giamaica, dopo lunga gavetta diventato una stella del reggae
internazionale, e che a differenza dei suoi colleghi giamaicani, ormai piegati
su temi di solitudine esistenziale e violenza metropolitana, canta l'amore, la
fiducia nell'avvenire, la gioia di vivere (in apertura di serata due band
emergenti della scena reggae italiana, "Working Vibes" e
"Quartiere Coffie"). Sabato ancora dancehall coi salentini "Sud
Sound System" supportati dai "Meganoidi" e da Jovine, mentre domenica per il concerto conclusivo, saltata la presenza
di Diamanda Galas che ha annullato il tour, l'atmosfera si surriscalda con
Paola Turci, la poetessa dub giamaicana Jean Breeze e i ritmi patchanka di
Tonino Carotone, cantante spagnolo già al fianco di Manu Chao. Tutto su
www.metamusic.eu Gabriele Rizza
(
da "Sole 24 Ore, Il"
del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il
Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2009-06-23 - pag: 5 autore: Il
declino di uno strumento. Norme abrogate dagli elettori e riproposte dal
Parlamento Una storia di scelte ignorate Barbara Fiammeri ROMA Fallimento. La
parola ricorre di continuo in queste ore, quando è ormai ufficialmente
acclarato che i referendum elettorali proposti dal duo Guzzetta Segni non hanno
raggiunto il quorum. Un dato obiettivo, inconfutabile che si presta però a
interpretazioni non univoche. Anche perché il partito del non voto cresce
ovunque, alle europee come alle ammini-strative, segnalando una disaffezione
che non va confusa con il disinteresse. Forse, tra le ragioni che oggi spingono
gran parte degli italiani a disertare i seggi referendari, c'è non ultima
quella della scarsa forza dei referendum, troppe volte traditi da un
legislatore che in Parlamento ha ribaltato il verdetto sancito dalle urne.
L'ultimo esempio è costituito proprio dai quesiti di questo week end.
L'obiettivo era abrogare il ritorno al sistema proporzionale, resuscitato dal
«proclama », su cui la stragrande maggioranza degli italiani nel '93 si era già
espressa votando a favore del maggioritario. Ma stessa sorte è toccata al
referendum che bocciò la legge sul finanziamento pubblico dei partiti. Anzi, in quel caso lo smacco fu ancora maggiore
perché il Parlamento, per "correggere" la decisione popolare, non
fece passare anni ma solo pochi mesi. A dicembre cambiò il verdetto uscito in
aprile dalle urne: il finanziamento pubblico fu ribatezzato «contributo » e
poi, qualche anno dopo, trasformato in «rimborso» per le spese elettorali dei partiti e anche dei comitati elettorali per quei referendum
che avessero raggiunto il quorum. Per chi non lo ricordasse, ci fu anche un
referendum che decise la privatizzazione della Rai. Quella decisione a oggi non
è mai stata attuata, nonostante più volte il Parlamento si sia dilettato con il
sistema televisivo (da ultimo con la legge Gasparri). Anche il ministero delle
Politiche agricole era stato abrogato. Nessuno per se n'è accorto. Tant'è che
oggi quel dicasteroè occupato dal leghista Zaia. E recentissimamente è stato
riportato in vita, con la nomina di Michela Vittoria Brambilla, anche il
ministero del Turismo cassato dall'82% degli italiani. I politici però non
peccano di egoismo. E così quando è stato necessario si sono dati da fare per
garantire interessi anche di altre categorie, come magistrati e sindacalisti.
Il referendum sulla responsabilità civile dei magistrati, che si fossero
macchiati di dolo o colpa grave nei confronti di persone ingiustamente
imputate, non è mai stato attuato in quanto a "pagare" il cittadino
che avesse subito la vessazione avrebbe dovuto essere (legge Vassalli)
eventualmente lo Stato e non il magistrato. Quanto al sindacato, due furono i
referendum abrogativi in cui i sì prevalsero: quello sulla rappresentatività
dei contratti nel pubblico impiego e il referendum per eliminare l'obbligo per
i datori di lavoro di trattenere dalla busta paga il contributo per l'iscrizione
al sindacato, che peraltro si estende anche alla pensione. In entrambi i casi,
il Parlamento ha disatteso il responso delle urne. Ecco perché forse non è un
caso che da allora, dal giugno del 1995, i quorum non siano più stati
raggiunti. Certo, parte della responsabilità è imputabile sicuramente allo
strumento che è esclusivamente abrogativo e quindi di non facile lettura. Ma
un'altra parte della "colpa", se così la si può
definire, va imputata alle istituzioni, che in troppi casi hanno ignorato le
richieste dei cittadini. © RIPRODUZIONE RISERVATA DEMOCRAZIA (NON) DIRETTA Finanziamento ai partiti, abolizione del ministero
dell'Agricoltura, Rai da privatizzare: è lungo l'elenco del voto disatteso
(
da "Sole 24 Ore, Il"
del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il
Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2009-06-23 - pag: 5 autore: TRE ESEMPI DI DIETROFRONT 1 FINANZIAMENTO AI PARTITI POLITICI
Contromossa in sei mesi Dopo il primo tentativo (fallito) del '78,il 18 aprile
del '93, il 90,3% degli italiani dice sì all'abrogazione del finanziamento
pubblico dei partiti. Tempo
sei mesi e con la legge 515/93 i partiti trovano la contromisura aumentandoi rimborsi elettorali
(
da "Corriere Alto Adige"
del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere
dell'Alto Adige sezione: BOLZANOEPROV data: 23/06/2009 - pag: 9 Decentramento
Discussione aperta dai primi cittadini di Bolzano e Trento. I presidenti di
Gries e Don Bosco intervengono «Circoscrizioni inutili? Si devono rinnovare»
Lillo: diamo risposte concrete ma occorrono servizi. Frezzato: troppa
burocrazia Emerge la richiesta di potenziare gli organici periferici e di
abbassare i «costi della politica» in consiglio comunale BOLZANO Quale futuro
per le circoscrizioni cittadine? Il dibattito è stato aperto dai sindaci di
Bolzano e Trento durante il recente forum al Corriere dell'Alto Adige: «Abbiamo
12 circoscrizioni quando ne basterebbero 8», aveva detto il primo cittadino di
Trento, Alessandro Andreatta. Luigi Spagnolli gli aveva fatto eco: «Le
circoscrizioni faticano a svolgere il ruolo di intermediazione. A Bolzano c'è
un movimento trasversale per eliminarle ma non sono d'accordo, anche se ci sono
anomalie da risolvere ». Le circoscrizioni sono dunque un'istituzione da ripensare?
A rispondere sono Giovanni Frezzato (Pd), presidente di Gries San Quirino, ed
Enrico Lillo (Pdl), che guida la circoscrizione Don Bosco. Secondo voi le
circoscrizioni vanno ridotte o cambiate? Lillo: «Credo che abbiano bisogno di
essere semplicemente rimodellate, soprattutto nella loro configurazione
geografica. Chi abita a Firmian ad esempio deve attraversare tutto il quartiere
per raggiungere il centro civico e questo ha poco senso per un'istituzione che
dovrebbe servire proprio a decentrare l'amministrazione comunale. Quindi o
trasferiamo la sede del centro civico più a ovest oppure accorpiamo Firmian
alla circoscrizione Gries». Frezzato: «Non vorrei sembrare immodesto, ma i
centri civici sono stati, a Bolzano, un mio progetto e quindi conosco bene la
situazione. Se parliamo di territorio credo che potrebbero bastare tre
circoscrizioni: Gries-San Quirino, Europa-Don Bosco e Centro- Oltrisarco.
Quest'ultimo accorpamento è fattibile perché in fondo i due quartieri vivono
realtà e situazioni simili tra loro. Non sarebbe nemmeno necessario aumentare
il numero dei consiglieri». Confini a parte, l'attività dei centri civici
risponde alle esigenze attuali? L: «Sì certo, il nostro è un vero punto di
riferimento per la cittadinanza. Faccio un esempio banale ma significativo: un
anziano è venuto a chiedermi di verificare le sue spese condominiali. Offriamo
un servizio ai cittadini, delle risposte concrete ai loro problemi quotidiani.
In modo che non sia necessario rivolgersi al consiglio comunale». F: «Io credo
che attualmente ci sia una concezione troppo burocratica dei servizi da offrire
alla cittadinanza. Il centro civico dovrebbe essere piuttosto un elemento di
aggregazione e comunicazione ma anche di coinvolgimento dei cittadini nello
sviluppo del quartiere. A Gries organizziamo sia le feste per i neo-diciottenni
sia le serate informative sui progetti dei nuovi parcheggi». Possiamo già fare
un bilancio dell'attività della giunta Spagnolli: ha lavorato bene o no? L:
«Con il sindaco ho un ottimo rapporto, di confronto costruttivo. Ma devo
constatare che a Firmian non è stata ancora realizzato alcun servizio: manca la
farmacia, la piazza, l'asilo, la chiesa. Irrisolto anche il problema del campo
Sinti, verso il quale il Comune avrebbe dovuto mantenere le promesse e avere
più sensibilità verso la famiglia Gabrielli. E non parliamo di Casanova, dove
si stanno costruendo gli edifici prima ancora delle strade. Un altro problema è
quello di piazza don Bosco: se ne parla da 15 anni ma ancora non è stata
realizzata. Tra i dati positivi invece segnalerei il parco delle semirurali».
F: «Manca il piano urbano della mobilità e la gente non ne può più del
traffico. Nel nostro quartiere, a parte viale Druso che funge da confine, il
problema è molto sentito in via Vittorio Veneto e in piazza Gries, che più che
una piazza è ormai uno snodo. La viabilità è in continua sofferenza e la giunta
non ha fatto nulla, in particolare, per bloccare l'ingresso dei pendolari: una
misura che, da sola, farebbe scendere del 30% la presenza
delle auto. Si è fatto solo un esperimento, poi è stato annullato tutto». Siete
favorevoli alla riduzione del consiglio comunale? L: «La riduzione dei costi della politica non si raggiunge abbassando il numero dei
consiglieri ma i gettoni di
presenza e le indennità».
F: «I consiglieri sono troppi Il referente del Pdl «Sono contrario alle ronde
ma preferirei che nel rione ci fossero più forze dell'ordine» e guadagnano
troppo. Ne basterebbero 40. Andrebbe invece potenziato l'organico delle
circoscrizioni, che è ridotto all'osso ». Una vostra richiesta che
ritenete urgente. L: «Mi piacerebbe una maggior presenza
di poliziotti e carabinieri di quartiere. Ne ho già parlato con le forze
dell'ordine, anche perché sono contrario alle ronde in divisa di cui si parla
in questi giorni. E poi meno burocrazia: per piccoli ma urgenti lavori, come un
rattoppo stradale, posso dimostrare che le circoscrizioni potrebbero far
risparmiare al Comune molti soldi, affidando lavori in economia ad artigiani
locali, senza tanti appalti. Noi già facciamo molto, cercando di rendere più
bello il verde pubblico o l'arredo urbano, ma abbiamo poteri limitati». F:
«Vorrei, ripeto, più personale, per rafforzare la struttura e i compiti del
centro civico. E una maggiore partecipazione da parte della Svp: è un partito
che manca di incisività nei rioni, sembra quasi disinteressata al ruolo dei
quartieri. Vorrei una più convinta e sincera partecipazione da parte della
Volkspartei. Le ronde? Non hanno senso, purtroppo viviamo in una società che ha
paura del prossimo». Si ricandiderà alle prossime elezioni di circoscrizione?
L: «Sì. Credo di aver lavorato bene, con impegno fisico e mentale. Mi rimetto a
disposizione della cittadinanza». F: «Molte persone mi stanno già chiedendo di
ricandidarmi ». Luigi Ruggera Impegno Il centro civico alla Casa Altman. Nei
tondi, i due presidenti: Giovanni Frezzato (Gries-San Quirino) e, sotto, Enrico
Lillo (Don Bosco)
(
da "Corriere del
Mezzogiorno" del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere
del Mezzogiorno sezione: INPRIMOPIANO data: 23/06/2009 - pag: 7 Le nomine
Partecipate, freno tirato alle rivoluzioni nei cda NAPOLI Potendo, la linea
auspicata dall'assessore Riccardo Realfonzo e avallata dalla sindaca sarebbe
quella del ridimensionamento di alcuni cda delle Partecipate. È stato così con
la Napolipark, col cda ridotto da 5 a 3 componenti. Non si sa invece cosa
accadrà con le altre partecipate comunali in scadenza: Metronapoli, Anm
(l'assemblea si terrà venerdì prossimo), Caan, Terme di Agnano. La maggioranza
risicata in Consiglio comunale avrebbero infatti indotto la sindaca Iervolino,
quindi l'assessore Realfonzo, a mordere il freno sul fronte delle rivoluzioni
del management onde evitare ulteriori frizioni politiche. La linea
dell'assessore era infatti quella di ridimensionare dove fosse possibile,
magari sostituendo la conduzione societaria delle Partecipate di cui il Comune
detiene la maggioranza passando dal consiglio di amministrazione
all'amministratore unico. Poi però, a conti fatti, il
risparmio alla voce «gettoni di presenza»
sarebbe stato assai basso. È il caso di Napolipark, dove riducendo il cda di
due componenti in 3 anni si risparmieranno appena 90 mila euro. Di contro,
moltissime sono invece le tensioni politiche che un riassetto nelle partecipate
potrebbero generare. Le società miste, infatti, quasi sempre sono
utilizzate dalla politica come camera di compensazione. Realfonzo, però, non
essendo espressione diretta della politica non ci sta. Solo che si scontra con
i partiti, sopratutto il Pd e l'area della sinistra più radicale, che in questo
momento sopravvivono in Consiglio comunale grazie a una maggioranza che solo di
volta in volta riesce a mettersi assieme. Ecco allora lo stop voluto dalla
Iervolino, almeno per qualche giorno, sul fronte del ridimensionamento dei cda
delle Partecipate. Anche se un taglio pure potrebbe esserci. Per Metronapoli e
Anm, infatti, si ipotizza una riduzione da 5 a 3 dei membri del Consiglio di
amministrazione. Mentre per le Terme di Agnano l'idea di Realfonzo e di
sostituire il cda con un ammini-- stratore unico. Pa. Cu. Riccardo Realfonzo
(
da "Arena.it, L'"
del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
ROMA
L'onda delle polemiche travolge il Tg1 per il silenzio sull'inchiesta di Bari e
spinge il presidente della Rai Paolo Garimberti a ricordare al direttore
Augusto Minzolini che «completezza e trasparenza dell'informazione sono un
dovere imprescindibile del servizio pubblico radiotelevisivo». Lo ha
richiamato, in sostanza, sul silenzio del Tg1 a proposito delle rivelazioni di
alcune ragazze che hanno raccontato di incontri con il premier e mostrato foto
di feste a Palazzo Grazioli, la residenza romana di Berlusconi. Una ragazza,
nota come escort, in particolare, Patrizia D'Addario, ha fornito alla procura
di Bari video e registrazioni (sigillati e tenuti in cassaforte) per provare
gli incontri a sfondo sessuale avuti col presidente del Consiglio. Anche altre
ragazze, intervistate da La Repubblica, parlano di
partecipazioni nelle abitazioni di Berlusconi dietro compenso. A pagare loro il
«gettone di presenza»,
secondo quanto hanno raccontato, un certo Giampaolo Tarantini, ex fornitore di
apparecchiature sanitarie e per il quale il sospetto è che agisse per ottenere
favori. Questo è il quadro nel quale, chiamato in causa per il silenzio
del Tg1, ieri sera è intervenuto Minzolini, il direttore, con un editoriale.
«Il Tg1 ha assunto una posizione prudente sull'ultimo gossip», ha detto,
«l'ultimo pettegolezzo del momento, le famose cene o feste nelle residenze
private del premier Berlusconi. Dentro questa storia piena di allusioni,
rancori personali, non c'è ancora una notizia certa né un'ipotesi di reato che
riguardi il premier e i suoi collaboratori». «Queste strumentalizzazioni», ha
detto, «questi processi mediatici, non hanno nulla a che vedere con
l'informazione del servizio pubblico».
(
da "Lavoce.info"
del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
>L'EVASORE
FINALE di Silvia Giannini e Maria Cecilia Guerra 23.06.2009 Alcune delle
ragazze ingaggiate da Tarantini per incontrare Berlusconi hanno dichiarato ai
giornali di essere state compensate a fronte di ben precise prestazioni di
lavoro (circostanza che, però, Tarantini nega). Barbara Montereale dichiara di
avere ricevuto un gettone di presenza di
1000 euro per la sua prestazione come ragazza immagine e sempre
1000 euro è quello che dichiara di avere ricevuto Patrizia DAddario per
unanaloga prestazione: «Era notte, quindi sono andata in albergo e Giampaolo
mi ha detto che mi avrebbe dato soltanto mille euro perché non ero rimasta». La
tariffa sembrerebbe quindi essere differenziata giorno/notte. la ragazza che dovrà restare a letto, se è una escort,
sicuramente
viene pagata, ci ricorda
ancora, nella sua videointervista a Repubblica, Barbara Montereale. Quale
rilevanza fiscale hanno nel nostro ordinamento queste tipologie di compensi
(se) ricevuti a fronte di prestazione di servizi? Se le ragazze hanno partita Iva, avrebbero dovuto rilasciare
regolare fattura e addebitare allacquirente lIva del 20%.
Dovrebbero poi dichiarare in Irpef il reddito percepito. Se invece il provento
fosse stato corrisposto a fronte di prestazioni occasionali (o anche di attività
illecite come la prostituzione) lIva
non sarebbe dovuta, ma il reddito andrebbe comunque dichiarato nella categoria
dei redditi diversi ai fini dellIrpef. LIrpef è quindi
sempre dovuta, come è giusto che sia: in definitiva i 1000 euro presi in un
giorno sono pari a quanto prende, allincirca,
in un mese, una larga parte dei lavoratori dipendenti per i quali lIrpef
è direttamente trattenuta dal datore di lavoro. Si può dunque prevedere
uno sviluppo dellaffaire anche sul fronte fiscale. La Guardia di
Finanza, che sta indagando sulla vicenda, appurerà non solo se questi
corrispettivi siano stati effettivamente erogati, ma anche se, in relazione ad
essi, siano stati assolti gli obblighi tributari previsti o non siamo invece di
fronte allennesimo caso di evasione
fiscale. Anche questi sono problemi, di non poco conto, di moralità
pubblica.
(
da "Virgilio Notizie"
del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
''Con
le regole del federalismo fiscale abbiamo fatto uno storico passo avanti.
Adesso dobbiamo accompagnare questo processo con un riassetto
dell'amministrazione locale, al fine di renderla piu' efficiente, piu'
semplice, piu' vicina ed amica del cittadino. E in questo processo il
protagonista principale deve essere il Comune''. Cosi' Osvaldo Napoli,
vicepresidente dell'Anci e dell'Associazione dei parlamentari Amici dei Comuni,
sotiene la necessita' di procedere con l'approvazione del nuovo Codice delle
Autonomie. Intervenendo nel corso di un convegno sul tema organizzato alla
Camera dall'Associazione dei Parlamentari Amici dei Comuni, Napoli sottolinea i
punti contingenti sui quali soffermarsi. Innanzitutto la definizione delle
''funzioni fondamentali'', che ''deve essere ampia e finalizzata soprattutto a
fotografare un quadro di competenze e funzioni amministrative che rendano piu'
fruibile al cittadino l'accesso alla pubblica amministrazione. Meno burocrazia,
insomma''. Napoli stigmatizza a questo proposito il fatto che ''solo 2000 degli
8000 comuni italiani fanno leva sull'associazionismo intercomunale per rendere
piu' efficiente e meni onerosa l'erogazione di alcuni servizi''. Ma il punto su
cui piu' si concentra Napoli e' quello che riguarda gli enti inutili: ''E'
assolutamente necessario disboscare la miriade di enti, organismi, agenzie
centrali, regionali e locali che spesso intervengono negli stessi settori, con
un sovraccarico di costi inaccettabile e ostacolando il buon andamento
dell'amministrazione''. Se si parla dell'abolizione delle Province, pero',
Napoli frena: ''La strada giusta e' quella che il governo sta percorrendo,
ovvero razionalizzarne il numero, i compiti e magari anche l'ordinamento,
legandolo maggiormente ai Comuni''. Napoli ricorda anche che ''non si puo' fare
la falsa morale sulle Province e l'abolizione dei gettoni di presenza nei consigli comunali, quando sappiamo ad esempio che un
consigliere regionale guadagna quanto un intero consiglio provinciale''. Gli
amministratori, e soprattutto i sindaci delle grandi citta' ''dovrebbero invece
guadagnare - non esita a sostenere Napoli - il doppio di quanto guadagna un
parlamentare''.
(
da "Mattino, Il
(Salerno)" del 23-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
«Le
elezioni alla Provincia le abbiamo perse per colpa delle correnti del Pd».
Sinistra per la Provincia è il primo partito che analizza il voto del 6 e 7
giugno mettendo sotto accusa gli alleati più importanti: «Non basta il vento
del centrodestra per giustificare questi risultati - dice Pasquale Stanzione -
c'è chi nel Pd ha remato contro dalla composizione delle liste alla perdita di
area che erano considerate un tesoretto, come Castel San Giorgio o Vallo della
Lucania». Sinistra per la Provincia riparte dal risultato centrato a Salerno,
dove con il 5% dei voti si presenta come il secondo partito dell'opposizione.
«Un milione di voti ottenuti da Sinistra e Libertà alle europee sono una base
di partenza per costruire un vero partito - spiega Gennaro Giordano - Questo
simbolo lo porteremo alle regionali cercando l'accordo con Verdi e socialisti,
altrimenti andremo avanti con Sinistra per la Regione. Se una forza messa in
campo a pochi mesi dalle elezioni ottiene tanti voti è perché non è omologata
al sistema di potere locale. Il punto vero è che il Pd non ha retta, neanche a
Salerno città dove i Democratici perdono l'8%, Cirielli ha vinto in un collegio
ed è arrivato pari in tutti gli altri. Eppure Salerno doveva compensare i voti
dell'Agro, invece è stata una disfatta». «C'è chi ha remato contro Villani già
al momento della presentazione delle liste, che sono arrivate all'ultimo minuto
utile - continua Pasquale Stanzione - È stato uno scontro di correnti. E poi
c'è stato il disimpegno dei parlamentari che, essendo eletti per volere di Roma
e non per le preferenze sul territorio, si sono limitati a qualche passeggiata
con il candidato presidente. Inoltre è stata sconfitta l'idea di celare la
propria identità per prendere i voti di tutti, a destra e sinistra. È quello
che è sempre stato fatto a Salerno, ma appare chiaro che quando c'è il richiamo
identitario i voti tornano a destra». L'ex assessore all'Istruzione non
nasconde la delusione per la mancata rielezione, sfuggita alla fine per un
pugno di voti, appena 30: «Gli elettori non hanno tenuto conto la rivoluzione
nella scuola, il Parco scolastico del Mezzogiorno, i nuovi edifici con
l'eliminazione dei fitti, la scuola aperta nel carcere. È chiaro che in un
collegio di Salerno diventano secondari». Ultima stoccata al neopresidente
Cirielli che ha mandato un usciere in tutti gli uffici per comunicare ai
dipendenti distaccati dalla Regione o che lavoravano nei gruppi che dovevano
andar via. «Non sono modi civili» dice Giordano. Per correttezza politica,
invece, Stanzione si è dimesso dal consiglio di
amministrazione della Bimed, in cui sedeva per conto della Provincia «senza
prendere nemmeno il gettone di presenza - precisa - e anche se potevo restare altri due anni».
Analogamente anche Gianpaolo Lambiase ha lasciato i Trasporti Marittimi, dove
pure rappresentava la Provincia sempre senza compenso. f.s.
(
da "Cittadino, Il"
del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il centrodestra regala i gettoni
per le pulizie della Griffini n Mancano i soldi per le pulizie nella scuola
media, il centrodestra fa una colletta e procura 350 euro per l'acquisto dei
materiali speciali, donando in parte anche il gettone di presenza
dei consiglieri. I conti del comune però non c'entrano niente: sono i
tagli del ministero ad aver lasciato senza detersivo l'istituto. La questione è
emersa la settimana scorsa in maniera casuale, e forse anche perché c'era di
mezzo l'intermediazione di altre persone, alcuni consiglieri comunali di
centrodestra hanno equivocato sui motivi reali per cui ancora non erano state
effettuate le pulizie di fine anno sui pavimenti in parquet con le cere
speciali.Pensando che la responsabilità fosse delle casse comunali vuote per la
mancata vendita della Metanina e della casa di riposo, motivo per cui i
responsabili di servizio hanno subordinato ogni nuova spesa a un riequilibrio
dei conti, i consiglieri del centrodestra hanno organizzato tra loro e i
simpatizzanti una piccola raccolta di denaro donando i gettoni
di presenza del primo consiglio comunale tenutosi
lunedì sera. Così, ieri mattina sono stati consegnati alla scuola 350 euro che
serviranno appunto per l'acquisto delle cere speciali da parquet. Peccato che
dalla scuola arrivi una parziale rettifica che getta tutt'altra luce sulla
vicenda. «Le pulizie ancora non erano iniziate per le difficoltà a trovare le
risorse in seguito ad alcuni tagli effettuati dal ministero - fanno sapere
dalla scuola -. Il comune non si è mai occupato di tali spese, che competono
all'istituto nella normale gestione del bilancio. I tagli del governo ci hanno
messo in difficoltà rispetto ad alcune voci di spesa, tra cui le pulizie. Per
questo, quando ci è stata prospettata da alcuni consiglieri una donazione o una
sponsorizzazione abbiamo accettato, peraltro senza sapere né la fonte né i
motivi. La scuola vuole stare fuori da ogni possibile polemica o disputa
politica, di qualsiasi tipo e a qualsiasi livello, e ringrazia i donatori».
Intanto, l'equivoco ha comunque fruttato 350 euro: i materiali sarebbero stati
comunque acquistati dalla scuola spostando delle risorse, ma se arrivano senza
esborsi meglio ancora. In fondo non importano «né la fonte né i motivi».
(
da "Resto del Carlino,
Il (Bologna)" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
ESTERI
pag. 19 LONDRA Mantenere un tenore di vita regale costa: se
ne rendono conto i contribuenti britannic... LONDRA Mantenere un tenore di vita
regale costa: se ne rendono conto i contribuenti britannici che finanziano
parte dei salati conti ufficiali della famiglia reale. Clarence House ha
diffuso ieri il bilancio spese del principe Carlo per lo scorso anno
finanziario, rendendo noto che i contributi pubblici corrisposti al
principe del Galles sono arrivati a più di 3 milioni di sterline. Un aumento
del 23,5% rispetto all'anno precedente, che sembra dipendere principalmente
dalle ingenti spese di viaggio (+ 48%).
(
da "Resto del Carlino,
Il (Modena)" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
MODENA
SPORT pag. 6 Ottimo calciatore, emergente tecnico dei giovani Milanese, classe
1967, Paolo Mandelli ha cominciato la carriera di
allenatore dove aveva chiuso quella di calciatore, ovvero a Sassuolo (36
presenze in 2 stagioni di C2). Prima però l'esordio in A (Inter), parentesi
importanti a Foggia (tre stagioni e 92 presenze) nella Samb, Reggiana, Lazio e
soprattutto Modena: con i canarini 139 gettoni prima del passaggio in neroverde. Da sempre allenatore
della Beretti neroverde, dalla scorsa stagione guida la Primavera
(
da "Arena, L'"
del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Mercoledì
24 Giugno 2009 PRIMAPAGINA Pagina 1 L'EDITORIALE Ma tra poltrone e scandali chi
pensa alle famiglie? Bruno Cescon Si è conclusa l'ultima tornata elettorale,
almeno per quest'anno. Ora davanti a tutti, vincitori e vinti, stanno più
obblighi che sogni. Tutti dovrebbero far proprie le espressioni della
presidente degli industriali Emma Marcegaglia: «La ricreazione è finita;
servono cento giorni di concretezza, di azione forte e mirata». Aggiungiamo
noi: per salvare molte famiglie, di cui l'Istat testimonia le difficoltà. Il
Paese è stanco. Non è anzitutto interessato a chi avendo avuto successo alle
elezioni rivendica nuove poltrone in Regione, in Provincia, al governo. Di sedie con relative prebende in vari consigli di
amministrazione, negli enti più disparati, spesso moltiplicati ad arte, ce ne
sono già troppe. Per la politica si spende eccessivamente in stipendi, in gettoni di presenza, da Roma fino alla nostra periferia. Così come
l'inchiesta di Bari su Berlusconi e le ragazze: una questione su cui tutti
vogliamo vederci chiaro ma non deve diventare il «nodo» per cui si blocca il
Paese. I cittadini s'aspettavano in questa crisi un segnale di qualche
autoriduzione, come è accaduto in altri Paesi europei, ma non c'è stato.
Un'altra esigenza profonda è che funzioni la burocrazia, con una notevole
semplificazione delle carte. Il che domanda da parte dei cittadini una grande
onestà, per non approfittare delle maglie della legge per eluderla o
trasgredirla. Il governo, le amministrazioni periferiche hanno maggioranze tali
da poter agire. Lo facciano. L'eliminazione degli sprechi va a sostegno dello
Stato sociale. Non da ultimo il Paese è stanco delle polemiche inconcludenti.
Chi governa non deve dar adito a chiacchiere. Purtroppo dalle intercettazioni
telefoniche, seppur usate spesso ad arte, emergono zone limacciose, anche
quando non avessero nulla di illegale. Senza voler fare facile moralismo, i
governanti non solo debbono essere onesti e disinteressati ma anche apparire
tali. I problemi, però, sono altri dalle veline. Va detto con chiarezza
all'opposizione, indispensabile per una buona dialettica democratica. Si
ritorni dunque ai problemi della gente, che dovrà essere educata ad alcune
riforme indispensabili oltre il consenso immediato.2
(
da "Nuova Sardegna, La"
del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina
2 - Cagliari CONCORSO CTM CONCORSO CTM Parole in corsa ma anche fotografie
CAGLIARI. Ritorna il concorso sul racconto da viaggio proposto dal Ctm. Giunta
alla sesta edizione la competizione letteraria «Parole in corsa» si rinnova
ampliando le possibilità offerte ai concorrenti. Saranno, infatti, premiati
anche gli elaborati corredati di fotografie esplicative del testo, che non
dovrà superare le 90 righe e le 5.300 battute. La foto, invece, dovrà essere
scattata con un formato jpeg e definizione massima di 300 dpi (800x600 pixel).
Tutti gli elaborati dovranno essere inviati al Ctm entro il prossimo 10
settembre. Il regolamento e le modalità di partecipazione al concorso possono
essere scaricati dal sito dell'azienda cagliaritana di trasporti www.ctmcagliari.it.
CONSIGLIO PROVINCIALE Via libera alle nuove norme su trasporti e motorizzazione
CAGLIARI. Via libera del Consiglio provinciale alla nuova disciplina in materia
di trasportistica e motorizzazione civile, competenze trasferite alle Province
dal ministero dei Trasporti. Nell'ultima seduta sono stati approvati
all'unanimità i regolamenti per l'autotrasporto su strada di cose in conto
proprio e per l'autotrasporto per conto terzi. Aboliti gli articoli che
prevedevano l'istituzione (facoltativa) di una commissione
consultiva, i cui componenti avrebbero diritto a un gettone di presenza per ogni seduta. Il regolamento
sul trasporto di merci in conto proprio definisce criteri tecnici e procedure
per il rilascio delle licenze, individua gli autoveicoli a cui non si applica
la disciplina, i tempi di rilascio della licenza, quantificati in 30
giorni dalal presentazione della domanda, sanzioni disciplinari in caso di
accertate violazioni. CONVEGNO La salute della donna nella società e nel lavoro
CAGLIARI. Palazzo Regio ospiterà domani, dalle 9 alle 14, il convegno
intitolato "L'equità della salute nella vita e nel lavoro". Verrà
affrontato il tema della salute della donna nelle dinamiche sociali e di
lavoro. Organizzano Luisa Marilotti, consigliera regionale di Parità, e gli
assessori regionali Valeria Serra e Antonello Liori, rispettivamente alla
Sanità e al Lavoro. Interverranno diversi esperti, fra i quali il cardiologo
Giuseppe Mercuro, il chirurgo Carlo Cabula e la psichiatra e psicoterapeuta
Carolina Hardoy.
(
da "Giorno, Il (Lodi)"
del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
LODIGIANO
pag. 7 Parmesani traccia il programma Esordio del centrodestra contestato dal
Pcl: «Seminate paure» PRIMO CONSIGLIO A CASALE di MARIO BORRA CASALPUSTERLENGO
PRIMO AFFOLLATO consiglio comunale della svolta. Lunedì sera il sindaco di
centrodestra Flavio Parmesani ha giurato fedeltà alla Costituzione, ha
presentato la propria Giunta e ha elencato per sommi capi le linee
programmatiche che saranno messe nero su bianco entro i prossimi sessanta
giorni. Ha ricordato che le priorità saranno la sicurezza, servizi sociali,
nuovi parcheggi, interventi di manutenzione degli impianti sportivi. L'acquisto
di palazzo Lampugnani finirà definitivamente nel cassetto, sarà riaperta la
strada comunale 903 mentre la rivitalizzazione di piazza Repubblica passerà
attraverso l'intervento di riqualificazione degli attuali uffici all'interno
dei quali recuperare attività commerciali, nuclei residenziali, ma anche spazi
per poter mantenere gli uffici pubblici in centro. L'unico intervento tra gli
assessori è stato quello dell'esponente al bilancio Antonio Spelta il quale ha
ricordato che difficilmente entro l'anno potrà essere definita la vendita della
vecchia casa di riposo, mentre si insisterà sulla vendita delle quote della
Metano gas la cui gara è andata recentemente deserta. L'ex sindaco Angelo
Pagani ha ribadito che «gran parte delle cose fatte da noi nel quinquiennio
precedente» sembra che vogliano essere valorizzate e quindi «speriamo che si
continui su questa linea». Quindi, Pagani ha ribadito di voler valutare in futuro
«progetti, scadenze, risorse che verranno messe sul piatto, visto che ora si
tratta solo di un elenco». LEOPOLDO Cattaneo del Partito Comunista dei
Lavoratori ha sottolineato che il sindaco non ha ricordato di aver basato la
propria campagna «sulla paura e sulla questione dell'immigrazione» e questa,
ribadisce Cattaneo, «mi sembra una mossa un po' furba che mi preoccupa». Il
capogruppo del centro destra Antonio Palermo è stato duro. «La
città è spenta, addormentata e se una parte è ghettizzata, vuol dire che è
mancata attenzione. Occorre tornare ad essere comunità». Alla fine i
consiglieri di maggioranza hanno raccolto il proprio gettone di presenza per donarlo alla scuola media
Griffini. Image: 20090624/foto/2299.jpg
(
da "Resto del Carlino,
Il (Rimini)" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
RIMINI
PRIMO PIANO pag. 2 «I MIEI saranno cinque anni della velocità, del fare veloce.
Ci giudich... «I MIEI saranno cinque anni della velocità, del fare veloce. Ci
giudicheranno in base alla rapidità delle nostre scelte. E io sto con chi è in
piazza, anche oggi: gente disperata, che piange perché ha perso il lavoro o sta
per perderlo. E' con loro che si fa welfare. Dobbiamo dare risposte veloci ai
cittadini e alle imprese». Stefano Vitali, dopo una visita di cortesia al
presidente uscente Nando Fabbri nella sede della Provincia di corso d'Augusto
(«sostituisco un grande politico riminese») convoca la stampa per una
riflessione sulla campagna elettorale e sul voto. Parla dei suoi primi cento
giorni di governo, e si toglie qualche sassolino dalla scarpe riguardo agli
avversari. Rende l'onore delle armi al solo Marco Lombardi, candidato del
centrodestra («Ci siamo sentiti al telefono, mi ha fatto i complimenti»).
«Siamo partiti 3 mesi fa inseguendo dice . I numeri e il vento nazionale erano
a sfavore. I 10mila voti in più il 48% contro il 42% del primo turno, sono
stati la vera impresa». «Vorrei sapere quanto ha speso il centrodestra in
questa campagna elettorale, tra i 5 camper-vela, le telefonate, la pubblicità,
le manifestazioni in piazza. Mai vista a Rimini una simile potenza di fuoco
economica. Mancava solo il Consiglio dei Ministri. Il resto l'hanno fatto
tutto». E i vostri, di costi? «Li diremo a giorni, come sempre». «Qualcuno ha
voluto tirare troppo la corda prosegue . Non Lombardi, correttissimo. Ora dovremo
ricucire. Non sarà facile. Noi ci siamo giocati la faccia nel rapporto con le
persone, e abbiamo vinto. Non abbiamo fatto 70mila telefonate con una voce di
plastica: hanno motivato più gli avversari dei loro elettori ad andare al voto.
Per questo ho ringraziato Lombardi». Vitali cita il «calore delle persone». E'
incontenibile. Parla di «interferenze sgradevoli. E' successa una cosa grave,
la più grave da 10 anni in qua a Rimini. Lasciamo stare i saluti romani (a
Bellaria) ma che un ministro arrivi a vedere lo sviluppo per Rimini solo in
caso di vittoria di uno dei due candidati, è una minaccia. Mai visto simile
accanimento sul nostro territorio. Ma noi non siamo così, e credo neanche loro.
Bisogna ricucire. E ripartire». Anche nei comuni di centrodestra? «Lavoreremo
tutti insieme per il nostro territorio, oggi 20 comuni, domani 27 con l'Alta
Valmarecchia». Le mosse dei primi 100 giorni. Taglio del 10% dell'indennizzo
del presidente. La proposta è di abbassare il gettone di presenza alle sedute consiliari di un
20-25%. Non solo: pubblicazione online dei redditi dichiarati da presidente,
membri di giunta, consiglieri e l'importo degli incarichi di consulenza. «Quali
sono le cose che dovrebbe affrontare al più presto il presidente Vitali?».
Rispondete al sondaggio del Carlino' (sul sito
www.ilrestodelcarlino.it/rimini). Mario Gradara
(
da "Nazione, La (La
Spezia)" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
AGENDA
MASSA / CARRARA pag. 21 Il Sacro ordine militare alla festa della Marina
ASSOCIAZIONE MARINAI D'ITALIA CARRARA L'ANMI (associazione marinai d'Italia)
sezione «Alcide Pedretti» nella ricorrenza per la festa della Marina Militare
ha invitato nella sede sociale a Marina ( palazzo Port Authority) autorità
civili e militari. Una cerimonia sobria a cui era presente il sindaco, Angelo
Zubbani, il consigliere Carlo Boni, ufficiali, marò e rappresentanti di
associazioni legate al mare. IL PRESIDENTE dell'Anmi locale, Angelo Ragnoni, ha
illustrato la ricorrenza per ricordare quegli ideali e quei valori che hanno
sempre distinto i marinai. «E' sempre vivo in noi, e sono passati oltre 90 anni,
l'impresa del capitano di corvetta Luigi Rizzo a Premuda dove con un mas affondò
la corazzata austriaca "Szent Istvan"». L'OCCASIONE è stata anche
quella di uno scambio di "Crest" con Alessandro Ambrosini e Lido
Lambruschi, consiglieri per la Toscana del Sacro Militare Ordine Costantiniano
di San Giorgio: «Un Ordine ha sottolineato Ragnoni con radici in tutto il
Globo, riconosciuto della Repubblica Italiana e dalla Santa Sede, per le
molte opere di beneficienza e assistenziale». IL SINDACO Zubbani nel "caloroso"
saluto ha brevemente rimarcato l'importanza delle gente di mare che dimostra
concretamente l'affetto ancora alla Marina Militare, esempio per i giovani. Al
termine una cena a base di "pesce pescato" offerta dalla Coop Maestrale
di cui è presidente Giuseppe Maffei. Un anteprima in vista della manifestazione
gastronomico culturale "Pesce Mare e Fantasia" una "Stella per Telethon" in programma ad agosto. Gianfranco
Baccicalupi Nella foto: da sinistra Lido Lambruschi, Angelo Ragnoni, Alessandro
Ambrosini e il sindaco Angelo Zubbani
(
da "Sole 24 Ore, Il"
del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il
Sole-24 Ore sezione: FINANZA E MERCATI data: 2009-06-24 - pag: 43 autore:
Lusso. Stock option per Ceo e dipendenti Il board Frau rinuncia ai compensi del
2009 Poltrona Frau rinuncia agli emolumenti del consiglio di amministrazione e
vara due piani di stock option per i manager e i dipendenti. Il settore del
lusso soffre per la crisi e la società di design per l'arredamento di altissima
gamma ha deciso così di pigiare sul pedale della competitività: meno compensi
fissi, più remunerazione variabile. Così, ha reso noto
l'azienda di Tolentino di proprietà del fondo Charme, anche alla luce
dell'attuale andamento del mercato, il consiglio di amministrazione ha deciso
di rinunciare per il 2009 al gettone di presenza che viene corrisposto ai manager. Il totale del compenso ammonta
a poco meno di 200mila euro. Allo stesso tempo sono stati varati due
piani di incentivazione: il primo riservato ad amministratori, dipendenti,
collaboratori della società e sue controllate e il secondo riservato
all'amministratore delegato, la new entry Dario Rinero, arrivato da Coca Cola
Hbc. L'assemblea, in sede straordinaria, ha infine approvato due distinti
aumenti di capitale sociale scindibili a pagamento con l'esclusione del diritto
di opzione, che saranno destinati proprio ai nuovi piani di stock option. R.
Fi.
(
da "Manifesto, Il"
del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
FESTIVAL A Pisa è tempo di Metarock Gabriele Rizza Diciamo
che è giovane anche se compie 23 anni. Il tempo è relativo. Resta comunque un
bel segno in tutti questi anni di Metarock, festival musicale allargato e
convincente che disegna traiettorie di raggio non troppo omologato. Partito
ieri con uno storico abbraccio fra Pisa e Livorno, complice il
"Pinocchio" dell'eversivo trio Ceccherini Paci Monni, il
concerto dei lanciatissimi pisani Gatti Mezzi e del "vecchio leone"
labronico Bobo Rondelli, il festival agguanta una passerella da oggi a domenica
che conferma le ambizioni e i ritorni giovanilistici, ritmo coltivato con
energica passione in tutti questi anni. E allora spazio anche ad forme
espressive, teatro, video, grafica, fumetto, pittura nel cui segno si consuma
una giornata ricordando Keith Haring, che qui giunse e soggiornò giusto 20 anni
fa. Invitati dal curatore Massimo Pasca un gruppo di artisti si confronterà col
tema dell'apocalisse partendo proprio dal murale "Tuttomondo" che il
pittore graffitista americano morto di aids lasciò in consegna (per fortuna non
dimenticato) alla città della torre. Il comparto musicale è curato da Nicola
Zaccardi e declina un bel pentagramma di nomi noti e volti nuovi del panorama
nazionale e non solo. Si comincia stasera al Parco Abetone coi Marlene Kuntz di
Cristiano Godano, freschi dell'uscita del loro primo "Best of",
supportati da Rhumornero e da Samuel Catarro. Domani serata all'insegna del rap
e hip hop, con Frankie Hi Nrg e gli Uochi Tochi, reduci dal successo del nuovo
album "Libro audio". Venerdì arriva Albarosie, siciliano di origini,
trapiantato in Giamaica a fare il "portaborse" del reggae e stella
internazionale, che a differenza dei suoi colleghi isolani, piegati su temi di
solitudine esistenziale e violenza metropolitana, canta l'amore, la gioia di
vivere (aprono "Working Vibes" e "Quartiere Coffie").
Sabato dancehall coi salentini "Sud Sound System" supportati dai
"Meganoidi" e da Jovine, e finalone domenica con concerto che,
saltata Diamanda Galas, schiera Paola Turci, la poetessa dub Jean Breeze e i
ritmi patchanka di Tonino Carotone, cantante spagnolo già al fianco di Manu
Chao e innamorato del nostro Renato Carosone. www.metamusic.eu
(
da "Nuova Ferrara, La"
del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
L'ULTIMO
ELENCO Monti, gli allievi che hanno superato l'anno Ecco l'ultimo elenco dei
promossi dell'istituto tecnico commerciale Monti. Classe 4ª A Programmatore
Progetto Mercurio: Francesca Brandola, Elena Caselli, Alessio Gaiani, Andrea
Grazzi, Silvia Nannini, Debora Pedriali, Andrea Rizzo, Carlo Alberto Scullin, Giovanni
Maria Scullin, Antonio Valente, Michela Zibordi. Classe 4ª B Programmatore
Progetto Mercurio: Elisabetta Bergamini, Sara Bosi, Ilaria Cariani, Ilnada
Dervishi, Alessia Dicati, Francesco Marani, Veronica Masieri, Gaspare Mazarese,
Suada Osmani, Mihaela Paraschiv, Cedryc Pavanello, Elisa Soffritti, Sara
Stabili, Karen Stella, Elisa Vicari, Fang Fang Zheng.
Classe 4ª C Programmatore Progetto Mercurio: Andrea Agni, Enrico Bassi, Tommaso
Benini, Sara Bigoni, Alessandro Farinella, Francesco Franchi, Gioia Garani,
Anna Grimandi, Chiara Magli, Mirca Maini, Francesco Miriello, Veronica
Paganini, Giada Pancaldi, Giacomo Pandini, Samanta Pellacani, Luca Raimondi,
Valentina Sisti, Francesca Tirapelle, Valentina Tremamunno, Giada Trentanni.
Classe 4ª D Comunicazione e Marketing: Giulia Barigozzi, Andrea Cacciari,
Massimo De Biaggi, Valentina Gemetto, Baran Karademir, Ilaria Menegatti, Andrea
Occhi, Adriano Patruno, Alessandro Piazzi, Jessica Ruffoni, Maya Scidà,
Massimiliano Tosi, Silvia Zagatti.
(
da "Gazzetta di Parma
(abbonati)" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
PROVINCIA
24-06-2009 LANGHIRANO Raccolti in Consiglio 5.540 euro per l'Abruzzo LANGHIRANO
II E' stato versato sul conto intestato ad «Assistenza Pubblica Langhirano -
Raccolta fondi terremotati pro Abruzzo» l'importo dei fondi raccolti dai
componenti del consiglio comunale di Langhirano, che non hanno voluto perdere
l'occasione di esprimere la propria solidarietà alle popolazioni terremotate
dell'Abruzzo. L'amministrazione uscente e i consiglieri di maggioranza e
minoranza della legislatura 2004-2009 hanno devoluto parte del loro compenso
derivante dalla funzione amministrativa per finanziare un unico progetto, a cui
partecipano anche le associazioni del territorio, di aiuto alle popolazioni
colpite dal sisma. La somma raccolta dal consiglio comunale
ammonta a 5.540 euro ed è stata ottenuta con la devoluzione di una mensilità
della funzione di indennità da parte del sindaco e dei sei assessori e di
quattro gettoni di presenza riferiti all'anno 2009 donati
dagli undici consiglieri.
(
da "Manifesto, Il"
del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
MODA
A Milano, la collezione primavera-estate 2010 Al bando l'ovvio abito grigio.
Spunta anche l'uomo-velina Michele Ciavarella MILANO Cosa può spingere gli
uomini a mettere a disposizione della moda il loro portafogli ridotto dalla
crisi economica? Un prodotto nuovo, sostiene la maggior parte degli stilisti. E
come si può risolvere il problema della fuga dalla realtà che spinge uomini che
hanno superato la soglia della giovinezza a imporre modelli culturali
inadeguati all'oggi? Un cervello nuovo. Che però sia capace di abbellire la
vita di tutti i giorni. Questo lo sostiene soprattutto Miuccia Prada e, per
renderlo evidente, si vendica della banalità dell'abito grigio, la tipica
divisa maschile da lavoro, costruendo la sua collezione con tanti abiti grigi che
essendo fatti di tessuti risultati da un ingrandimento delle trame tipiche
delle stoffe maschili (spina di pesce, pièd-de-poule e piquet) risultano
tutt'altro che soliti. Anzi, essendo indossati sopra camicie con lo scollo a V
tagliato al vivo e con delle scarpe di pelle traforata e sfruttando
l'ingrandimento del piquet che così diventa una rete, mettono in moto un
annullamento di ruoli che può avere un solo esito: formare un uomo nuovo. Che
si trova a un bivio: «O sceglie l'impegno o resta imprigionato nella
mediocrità», dice Prada. Se i programmi della vita fossero così semplici, come
suggeriscono gli stilisti che hanno appena presentato le loro collezioni
maschili per la primavera-estate del 2010 (dovrebbe essere l'estate della
ripresa economica ma anche della prospettiva sociale e politica), le cronache
di questi giorni dovrebbero apparire degli incubi da indigestione di cibo
cattivo, come solo può essere il modello di società servito, con gradimento
degli invitati, dagli eterni governanti di quel basso impero che è oggi
l'Italia, attraverso gli spettacolini televisivi e le leggi parlamentari che
pure da lì sembrano uscire. Ma siccome la moda riflette così bene la società
che la consuma, anch'essa è spaccata a metà. Perché accanto a un maschio che
tanto è stanco della volgarità che si assottiglia i muscoli cercando di legare
l'estetica con l'etica, mettendo in pratica il pensiero sulla ricerca della
bellezza di Louis Aragon (un po' tirato come un elastico). E se di questo tipo
maschile Raf Simons per Jil Sander ne fa una fotografia assai gradevole,
inventandosi una giacca che è la rielaborazione della maglietta polo, la moda
propone anche l'uomo velina, l'escort di lusso o «ragazzo
immagine» (giacché è chiaro che essendo inventato dai maschi, il fenomeno non
riguarda solo le donne). Il quale «ragazzo immagine», cosciente che finché dura
questa situazione il guadagno facile che arriva dai gettoni di presenza
è assicurato, si rende disponibile spiritualmente e fisicamente attraverso
escamotage modaioli che coinvolgono camicie aperte sui pettorali gonfi e
depilati, pantaloni sapientemente tagliati per mettere in evidenza le grazie
del davanti e del didietro, rendendo espliciti i pochi scrupoli che risiedono
tra le mutande attillate come costumi da bagno (gli esempi sono così tanti che
non vale la pena citarli: si vedranno in vetrina). A metà strada, si situano le
ricerche della moda di stagione. Come l'uomo di Donatella Versace, che è una
versione romantica del legionario (camicia trasformata in caftano che esce
dalla giacca), quello di Frida Giannini per Gucci (indossa abiti grafici come
le architetture di Niemeyer per un remake di Jean-Paul Belmondo ne L'uomo di
Rio). Infine, queste passerelle milanesi si chiudono con un incidente: lo
stilista Alessandro Dell'Acqua ha disconosciuto la collezione preparata e messa
in vendita dall'azienda produttrice perché non conforme né al suo pensiero né
ai suoi disegni. Un altro segno arrogante del potere dei soldi.
(
da "Libertà"
del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Ottone,
debutta la squadra di Piazza Croce e Valla: «Pronti a collaborare» ottone -
(el. ma. ) Il neo sindaco Giovanni Piazza ha giurato in municipio di osservare
la Costituzione italiana. Gli avversari Gianluca Croce e Giorgio Valla dai
banchi della minoranza hanno garantito la propria disponibilità a collaborare,
accogliendo l'invito del primo cittadino a lavorare uniti. «L'impostazione di
Piazza mi sembra buona per il momento: come minoranza intendiamo, comunque,
vigilare attentamente», ha commentato Croce. Anche Valla sembra dello stesso
avviso: «Se il sindaco agirà nell'interesse degli ottonesi non ci saranno
problemi: ho donato anche un gazebo al Comune per dimostrare la mia
partecipazione». Nominati i primi due assessori della giunta: il vicesindaco
Enrico Rettagliata (assessore alla pubblica istruzione e ai servizi
sociosanitari) e Luigino Mondani (assessore alla caccia e alla pesca). La
giunta sarà allargata a sei: gli altri quattro nomi saranno comunicati dopo la
modifica allo Statuto, azione necessaria per poter procedere all'ampliamento.
Il consiglio comunale all'unanimità ha deliberato che il sindaco, gli assessori e tutti i consiglieri comunali rinunceranno a qualsiasi
indennità o gettone di presenza previsto dalla legge. Infine, il sindaco ha ricordato Luciano
Cagnoni, cittadino onorario di Ottone, scomparso a Milano all'età di 95 anni.
«Cagnoni ha dimostrato un particolare attaccamento ad Ottone: ha infatti
trascorso per più di 40 anni le sue vacanze estive nel nostro Comune»,
ha commentato Piazza, particolarmente emozionato. 24/06/2009
(
da "Libertà"
del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Le
priorità di Parmesani: «Sicurezza e posti auto» No all'acquisto di palazzo
Lampugnani Casale (ms) Flavio Parmesani ha giurato fedeltà alla Costituzione
lunedì sera durante il consiglio comunale di insediamento, presentando la
giunta e mettendo nero su bianco le linee programmatiche. Sicurezza, servizi
sociali, nuovi parcheggi, interventi di manutenzione degli impianti sportivi
saranno le priorità, mentre si cambierà rotta rispetto ad alcuni cavalli di
battaglia del centrosinistra: no all'acquisto di palazzo Lampugnani, verrà
riaperta la strada comunale 903, chiusa in parte dalla precedente amministrazione,
mentre la rivitalizzazione di piazza Repubblica passerà attraverso l'intervento
di riqualificazione degli attuali uffici pubblici all'interno dei quali
recuperare attività commerciali, nuclei residenziali, ma anche spazi per poter
mantenere gli uffici pubblici in centro. L'ex sindaco Angelo Pagani ha ribadito
che «gran parte delle cose fatte da noi nel quinquennio precedente» sembra che
vogliano essere valorizzate e quindi «speriamo che si continui su questa
linea». Quindi, Pagani ha ribadito di voler valutare in futuro «progetti,
scadenze, risorse che verranno messe sul piatto, visto che ora si tratta solo
di un elenco». Leopoldo Cattaneo del Partito comunista dei lavoratori ha
sottolineato che il sindaco non ha ricordato di aver basato la propria campagna
«sulla paura e sulla questione dell'immigrazione» e questa, ribadisce Cattaneo,
«mi sembra una mossa un po' furba che mi preoccupa». Il
capogruppo del centrodestra Antonio Palermo è stato duro: «La città è spenta,
addormentata e se una parte è ghettizzata, vuol dire che è mancata attenzione.
Occorre tornare ad essere comunità». I consiglieri di maggioranza hanno
raccolto il proprio gettone di presenza per donarlo alla media Griffini. 24/06/2009
(
da "Datasport"
del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Denilson
lascia l'Hai Phong dopo appena 45' (Denilson) (AGM-DS) - 24/06/2009 10.23.09 -
(AGM-DS) - Milano, 24 giugno - E' già finita l'avventura in Vietnam di
Denilson. Il centrocampista brasiliano ha fatto appena in tempo a disputare una
mezza partita con la sua nuova squadra l'Hai Phong Cement FC, esordio bagnato
anche dal gol, prima di decidere di abbandonare la V-League. Insomma, quella che si dice una toccata e fuga: 45 minuti in campo e una
rete prima di decidere di mettere fine alla sua avventura asiatica. Il
brasiliano, vero giramondo del calcio, si era accordato con la societa'
vietnamita firmando un contratto a gettone, accettando di essere pagato in base
alle presenze.
(
da "Gazzettino, Il
(Pordenone)" del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Mercoledì
24 Giugno 2009, Pasiano L'atteso Consiglio comunale che sabato alle 10
insedierà ufficialmente l'amministrazione Fornasieri bis sarà immediatamente
chiamato a nominare anche la nuova Commissione elettorale. L'organismo, che
avrà il compito di decidere gli scrutatori che comporranno i vari seggi
elettorali, è composto da consiglieri di maggioranza e minoranza. Rappresenta
solo la prima di una lunga serie di compiti e carichi "aggiuntivi e
specifici" che ciascun neoeletto può prendere in onere in prima persona.
Le commissioni sono infatti organi consultivi che possono esprimere giudizi su
innumerevoli argomenti e tematiche ma il cui parere non comporta alcun vincolo
per l'esecutivo in carica. I soggetti che vi fanno parte sono consiglieri sia
della maggioranza che della minoranza, anche se possono esistere commissioni a
partecipazione di soggetti esterni. Se ritenuto opportuno, è quindi
teoricamente possibile istituire una apposita commissione consiliare su una
svariata gamma di argomenti e questioni: fra le tante, attualmente ne esiste
una per l'erogazione dei contributi alle associazioni, una per l'esame delle
proposte di aumento degli imponibili Irpef e una per l'assegnazione degli
alloggi per gli anziani. Ma nel precedente regolamento comunale ne venivano
citate alcune singolari, come la "Commissione barbieri e
parrucchieri". Nell'intento di fornire solo delle linee guida generali
sulla composizione e non citare gli argomenti da trattare, il nuovo regolamento
comunale approvato durante l'ultima seduta consiliare, ha razionalizzato questa
materia. «La cosa più importante è l'assoluto carattere di
gratuità che comporta la presenza di un consigliere in una commissione istituita per volontà
assembleare», spiega Marta Amadio, componente della Commissione giuridica che
si è occupata della revisione del vecchio testo. «Il gettone di presenza non ci sarà - aggiunge -
perché, oltre a risparmiare, riteniamo che debbano essere promossi il senso e
il compito civico di ciascuno». Chiarito che su queste poltrone il
lavoro dei neoeletti consiglieri sarà gratuito, Pier Carlo Begotti della civica
Pasiano Viva avanza già le prime proposte: «Ritengo sia necessaria una
discussione che leghi la cultura e i giovani per promuovere azioni e iniziative
educative. Una commissione oppure un semplice tavolo di lavoro con le
associazioni possono essere i luoghi più consoni allo sviluppo di questo tipo
di progetti». Elisa Piccinin
(
da "Blogosfere"
del 24-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Giu
0924 GODS OF METAL: navetta per il campeggio, e i prezzi della ristorazione
Pubblicato da Paolo Bianco alle 17:03 in Festival Il palco allo Stadio Brianteo
di Monza sta già venendo montato (lo si vede svettare addirittura al di sopra
delle tribune!), e quindi stanno venendo ultimati gli ultimi dettagli legati al
Gods Of Metal 2009, che si svolgerà questo weekend, Sabato e Domenica, 27 e 28
Giugno. Sul sito ufficiale della Live, organizzatrice del festival, sono
arrivate news molto attese, legate alla navetta che collegherà lo stadio al
campeggio (sito all'interno del Parco di Monza), e ai prezzi della
ristorazione, che prevede anche un sistema per evitare le file alle casse. Ecco
di seguito i due comunicati dell'organizzazione. Cliccando sull'immagine qui a
lato, infine, troverete una piantina dettagliata dell'organizzazione
all'interno dello stadio (il cui ingresso è sito in Viale Sicilia, a Monza). Il
27 ed il 28 giugno dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 00.00 alle 01.30 sarà in
funzione il servizio navetta da e per il campeggio. Il prezzo dell'abbonamento
alla navetta (negli orari lo potete prendere quanto volete) è di 5 euro. ****
Manca poco alla tredicesima edizione di GODS OF METAL che quest'anno ci riserva
molte novità. A partire dalla presenza del doppio
palco dove si alterneranno tutte le migliori band del panorama rock-metal
mondiale, passando per la zona "stand village" dove, fra una band e
l'altra, potrete godervi ombra, CD e il vestiario che vi piace di più. Inoltre
quest'anno potrete godere di una ristorazione che prevede delle novità rispetto
agli anni passati. Ci sarà infatti una vasta scelta di cibo, a prezzi molto
popolari! E, la novità più importante, è che non sarete costretti ad attendere
in fila come al solito...Come mai? Leggete qui sotto... Presso lo stand
GUARDAROBA, collocato all'ingresso dell'area del festival, saranno presenti
delle apposite casse presso le quali è possibile acquistare dei GETTONI
PERSONALIZZATI che vi faranno risparmiare code nei punti ristoro. Con i gettoni potrete acquistare qualsiasi tipo di bevanda e cibo
(no merchandising) evitando quindi la coda per lo scontrino nei punti ristoro
presenti nell'area. Saranno tre i tipi di gettoni, di valore (e colore)
differenti: GETTONE ROSSO: 1 euro GETTONE BLU: 2 euro GETTONE GIALLO: 4 euro
Ecco il menù: CIBO Kebab 4 euro Hamburger 4 euro Hot Dog 3 euro Panino con
salsiccia 4 euro Focacce calde farcite 4 euro Patatine Fritte 2 euro Pizza
Margherita 5 euro Pizza Napoli 6 euro Pizza Prosciutto Cotto 6 euro Pizza
Salame Piccante 6 euro Pizza Funghi 6 euro Gelati 2 euro Ghiaccioli 1
euro BEVANDE Acqua 1 euro Caffé 1 euro Bibite 3 euro Birra 4 euro Red Bull 4
euro
(
da "Stampa, La"
del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Riappare
nei giorni della sua morte, dopo un lungo occultamento e una edizione di
nicchia, il secondo e pressochè sconosciuto romanzo di Giuseppe Bonaviri, La
ragazza di Casalmonferrato (a cura di Sarah Zappulla Muscarà ed Enzo Zappulla,
Associazione culturale La Cantinella, Catania, 213 pagine, 20 euro). Lo scrisse
nel 1954, l'anno in cui uscì nei Gettoni di Vittorini Il
sarto della stradalunga, rivelando la nascita di un nuovo scrittore.
Diversissimi i due romanzi, nonostante certi punti di contatto (per esempio le
battute del dialogo introdotte da didascalie di sapore teatrale). E La ragazza
di Casalmonferrato resterà una prova isolata nella produzione di Bonaviri,
così segnata da una Sicilia che dalla natìa rupe di Mineo sprofonda nei miti
ancestrali. Ma proprio qui sta l'interesse del romanzo, anche se non è
compiutamente riuscito e, a parte qualche spunto surreale, appare ancora
tributario del Neorealismo. Pino è un giovane siciliano che arriva a Casale
sperando di far fruttare il diploma di ragioniere. Lo ha chiamato un cugino che
lavora come operaio alla Eternit (c'è aria di conflitto sociale ma non si è
ancora scoperto che le polveri della fabbrica producono il cancro). Mentre
attende l'occasione di un concorso, finisce come contabile in un losco albergo,
ricetto di prostitute. La città lo disorienta con le sue nebbie, il corso
maestoso del Po, il verde vivido dei viali, i ritrovi frequentati da uomini e
donne. È attratto dai costumi più liberi ma non riesce a vincere un senso di
inappartenenza. A salvarlo dall'avvilimento (per la stessa impossibilità di
procurarsi un cappotto) è l'incontro con Carla, «una vedovella in abito blu»,
«nè brutta nè bella», che lo circonda di affetto e premure, spronandolo a fare
fronte con lei alle difficoltà. Ma Pino alla fine si arrende, torna al paese
assolato dove gli sono promesse nozze vantaggiose. Lui e Carla raccontano,
rispecchiandosi in due diversi blocchi narrativi, la storia di questo duplice
tradimento, dell'amore e del sogno di emancipazione, da parte dell'emigrante
salito al Nord. Il romanzo sembra rispondere a una urgenza autobiografica.
Bonaviri ha soggiornato a Casale durante il servizio militare, come
sottotenente medico di complemento, e a questo si deve la familiarità, la
felice resa espressiva dello sfondo ambientale. Ma ha anche coltivato una
storia d'amore - proprio con una ragazza di nome Carla - che si è protratta e
infine logorata in una sofferta ambiguità. Sembra quasi che abbia voluto
risarcire, scrivendo, la ragazza di Casale e nello stesso tempo rimuoverne, con
la tardiva pubblicazione, forse con una punta di rimorso, l'assillante ricordo.
(
da "Corriere delle Alpi"
del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Sedico.
L'iniziativa, proposta durante la 1ª seduta della nuova amministrazione
comunale, sarà in vigore fino a dicembre Maggioranza e assessori senza
stipendio L'ha deciso ieri Piccoli per solidarietà con le famiglie rimaste
senza un lavoro L'idea è stata accolta con entusiasmo anche dalle minoranze di
Alessia Forzin SEDICO. Si è insediato ieri la nuova amministrazioen guidata da
Giovanni Piccoli che annunciato che l'indennità di carica sarà a zero per la
maggioranza. Questo significa che da qui al 31 dicembre assessori e consiglieri
che siederanno alla destra del sindaco non percepiranno un solo euro di
stipendio. «Noi per primi», ha detto Piccoli, «dobbiamo considerare che ci sono
tante famiglie in difficoltà, e visto che siamo stati eletti per fare un
servizio e non per percepire uno stipendio, fino a fine anno nessuno di noi
prenderà un euro. La minoranza vedrà che fare». Dal prossimo anno Piccoli
valuterà se modificare la situazione, ma si tratterà comunque di fornire al
massimo un rimborso spese. Dal canto suo la minoranza ha approvato la proposta
di Piccoli: «E' una presa di posizione importante dell'amministrazione nei
confronti della situazione attuale», ha commentato Stefano Deon. Vale la pena ricordare che la minoranza in consiglio non
percepisce indennità, ma può contare sul gettone di presenza, cifre irrisorie rispetto a quelle cui rinunceranno gli
assessori. «Valuteremo se rinunciare anche a quella cifra», ha concluso Deon,
che ha inoltre apprezzato molto «le aperture al dialogo emerse dal discorso di
insediamento del sindaco». Ieri Piccoli ha presentato la sua giunta.
Oltre ai sei assessori Piccoli ha scelto di far partecipare anche i componenti
del consiglio, dando numerose deleghe: Carlo De Min si occuperà esclusivamente
del centro servizi per la persona anziana, Claudio Mezzavilla delle attività
produttive e commerciali, Davide Lovisotto di tematiche sull'emigrazione e
l'immigrazione, Milena Nart della verifica dell'efficienza e dell'efficacia dei
servizi associati e Daniele Fagherazzi dell'ammodernamento degli impianti
sportivi.
(
da "Italia Oggi"
del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
sezione: I commenti data: 25/06/2009 - pag: 2 autore: di Marino Longoni ... e
risposta Così Berlusconi distrugge la sacralità della politica «Berlusconi, se
vuol continuare a fare efficacemente il premier, deve sacrificare, un poco, non
tanto, il suo cotè, diciamo cosi, gioioso». È la tesi di Pierluigi Magnaschi,
riportata nel fondo qui a fianco. Non sono d'accordo. Sono anzi sempre più
convinto che l'atteggiamento giocoso e irriverente del presidente del consiglio
non gli sottragga voti, al contrario, contribuisca a renderlo più vicino alla
gente comune, a ingrossare il suo seguito. Non so se Silvio Berlusconi lo
faccia apposta, in modo studiato, o gli atteggiamenti sopra le righe che
esibisce spesso anche nei consessi di massima ufficialità gli vengano
spontanei. Di sicuro non si trattiene. In questo modo marca una certa distanza
tra sé e l'ambiente della politica, dal comune cittadino avvertito come
paludato, formale, ipocrita. Il presidente del consiglio in questo modo lancia
un messaggio ai suoi elettori: vedete? Io non sono uguale a loro, sono come
voi. Non m'importa un fico secco delle regole di corte. Noiose, anchilosate,
insensate. Preferisco fare il giullare. Perché sono vitale, autentico,
intelligente. La stima della gente comune nei confronti del ceto politico è
certamente la più bassa dall'ultimo dopoguerra. Non è un caso se uno dei libri
di maggior successo degli ultimi anni è stato La Casta, di
Gian Antonio Stella e
Sergio Rizzo. La maggior
parte degli italiani, ma lo stesso discorso vale per gli europei, riverisce i
propri politici se pensa di ricavarne qualche vantaggio, ma li disprezza
intimamente. È questo atteggiamento che spiega il successo di fenomeni come la
Lega e l'Italia dei Valori. Berlusconi lo sa. E non potendo, per inclinazione
personale, usare i toni ruvidi di un Bossi o il populismo esasperato di un Di
Pietro, usa l'irriverenza. Questo scandalizza i benpensanti. È inevitabile. Ma
il Cavaliere non ragiona in termini ideologici o morali. E' allenato a
ragionare in termini di numeri. E sa che la gente che trova divertente un
premier-giullare è certamente più numerosa di quella che si scandalizza.
L'Italia non è un paese protestante, la maggioranza degli italiani non è stata
allevata in un'etica calvinista. Ma c'è di più. La stagione delle ideologie è
finita, e ancora si stanno rimuovendo le macerie. Un approccio fuori dagli
schemi serve anche a sbeffeggiare un idolo ormai sdentato, quello della
sacralità dello stato e quindi della politica. Berlusconi ha capito che qui
l'esecrazione paga. E si comporta in modo coerente. Perché non si sente un
professionista della politica. Sono gli altri che, se si cominciano a incrinare
certi miti, si sentono mancare la terra sotto i piedi.
(
da "Resto del Carlino,
Il (Ascoli)" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
P.S.
ELPIDIO - S. ELPIDIO A MARE pag. 21 Versati 1500 euro in favore dei terremotati
CONSIGLIO - SANT'ELPIDIO A MARE - IN OCCASIONE della seduta consiliare in cui è
stato approvato il bilancio consuntivo, il presidente del consiglio comunale,
Norberto Clementi, ha comunicato che, come convenuto nella conferenza dei
capigruppo, ha provveduto a versare sul conto corrente aperto dal Comitato
elpidiense a favore delle popolazioni terremotate dell'Abruzzo, i soldi
provento dell'offerta fatta da alcuni consiglieri comunali e da una parte della
giunta. In sostanza, si è trattato di un versamento di 1500
euro, pari ad un anno di gettone di presenza dei consiglieri comunali. Non è la prima iniziativa che
l'amministrazione comunale insieme alle numerose associazioni cittadine, alla
protezione civile provinciale e regionale, porta avanti a favore dei
terremotati abruzzesi. Già nei giorni immediatamente successivi alle
violente scosse sismiche di aprile, erano state raccolte migliaia di paia di
scarpe portate direttamente a quella gente rimasta senza più nulla ed era stata
avviata la raccolta di fondi.
(
da "Resto del Carlino,
Il (Imola)" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
LUGO
pag. 10 SONO DIVERSI i lavori completati o prossimi all'avvio a Voltana,
cittadina c... SONO DIVERSI i lavori completati o prossimi all'avvio a Voltana,
cittadina che con i suoi circa 3mila abitanti costituisce la maggiore frazione
del Comune di Lugo. A fare il punto della situazione è Secondo Valgimigli,
recentemente riconfermato assessore al Lavori Pubblici: «Dopo il rifacimento
spiega della sede stradale, dei marciapiedi e delle fognature delle vie
Labriola, Sarpi, Settembrini e Cechov, sono stati recentemente completati gli
attesi lavori di pavimentazione di un tratto di poco meno di un chilometro di
via Pastorella. Un intervento che ha riguardato sia la sede stradale che i
marciapiedi di una delle vie più trafficate del paese, comportando una spesa di
circa 25mila euro. Inoltre si è proceduto all'asfaltatura di un tratto di via
Fiumazzo nei pressi della Marmana', mentre proprio un paio di giorni fa è stato
asfaltato e dotato di un nuovo impianto fognario un tratto di via Verdi
adiacente il piazzale della chiesa». Si è inoltre proceduto all'opera di
risezionamento e di rifacimento dei passi carrai nel tratto di via Fiumazzo che
va dalla Marmana' fino alla stazione di servizio di carburanti situato alle
porte di Voltana. «Un intervento quest'ultimo sottolinea l'assessore resosi
necessario per risolvere il problema in quel tratto del mancato deflusso delle
acque. A tal proposito abbiamo chiesto ad Hera, nell'ambito del progetto di
ampliamento del depuratore di Voltana, di inserire appunto il tombinamento del
tratto di fossato in questione che attualmente è caratterizzato da un
collettore fognario a cielo aperto». Sempre nella borgata di Marmana', ad un
paio di chilometri da Voltana, è stato installato, su segnalazione della
Consulta di Decentramento, un lampeggiatore che segnala la presenza del
pericolo incrocio tra le vie Traversagno e Rotaccio. Crocevia che, alcuni anni
fa, fu teatro di un gravissimo incidente che costò la vita a due giovani
automobilisti centrati' da un camion. «Infine rileva Valgimigli in attesa che
il Governo sblocchi con i comuni il patto di stabilità, è
già pronto e finanziato il progetto della pista ciclo-pedonale di via Fiumazzo,
nel centro della cittadina. Intervento che comporta un costo di 300mila euro,
finanziati al 50% dal Comune e al restante 50% dalla Provincia. E' inoltre
pronto e finanziato (400mila euro da parte del Comune) il primo stralcio del
progetto inerente piazza Unità d'Italia. Infine, a breve partiranno i
lavori di ultimazione del primo e secondo piano di Villa Ortolani, per un costo
di circa 250mila euro finanziati in parte dal Comune e con il prezioso
contributo della Fondazione Cassa di Risparmio e della Banca del Monte di
Lugo». Lu. Sca.
(
da "Nazione, La
(Firenze)" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
PRIMO
PIANO pag. 8 La Montereale: «Macché escort, sono una ragazza immagine» BARI
Barbara Montereale (nella foto), lei è stata a Dubai con Patrizia D'Addario?
«Sì, certo, ci sono stata». A fare cosa? «Eravamo state invitate da sceicchi e
imprenditori. Ma io non sono una escort come Patrizia, sono una ragazza
immagine. Avevamo conosciuto in Sardegna alcuni sceicchi e così ci hanno
invitato. Si usa, tra chi ha disponibilità economiche. Era una vacanza».
Patrizia ha detto che «le altre protagoniste di questa storia si spacciano per
ragazze-immagine e poi prendono i soldi». «Ma come si permette. Lei vuol fare
la vittima, trascinare tutte al suo livello. E' un modo per difendersi, ma la
mia storia è diversa». Il premier dice che dietro Patrizia ci sia un suggeritore.
«E io sono berlusconiana. Lei lo voleva incastrare, anch'io ho il sospetto che
non abbia fatto tutto da sola. Ma non lo posso provare». Lei ha partecipato
anche alle feste a Cortina? «Con Giampaolo? No. Non sono
mai stata a Cortina. In Sardegna sì. Cos'è, un reato? Faccio la ragazza
immagine. Normale che vada a feste e serate. E riceva un gettone di presenza. Ma non vado a registrare video
nelle case private per incastrare la gente...». a.farr.
(
da "Messaggero Veneto,
Il" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il
sindaco Rina Di Giusto ha scelto Roberto Geretto, Antonella Piccoli, Pierangelo
Scaiola e Dennis Fasiolo che si sono ridotti l'indennità Treppo Grande:
nominati quattro assessori, uno per frazione TREPPO GRANDE. Sono quattro gli
assessori della giunta guidata dal neo sindaco di Treppo Grande Rina Di Giusto,
nominati ufficialmente nel primo consiglio di martedì. Questi i nomi
dell'esecutivo: Roberto Geretto, Antonella Piccoli, Pierangelo Scaiola e Dennis
Fasiolo. Due per ognuna delle liste che hanno sostenuto la Di Giusto: Treppo
cambia e Pdl, Udc, Lega Nord. «Questi quattro consiglieri - ha detto il sindaco
-, una volta nominati assessori, daranno le dimissioni da consiglieri e poi
diventeranno assessori esterni per fare entrare altrettanti consiglieri delle
liste che hanno sostenuto la mia candidatura». Inoltre «preciso che i quattro
assessorati graveranno sulle casse del Comune al pari dei tre della precedente
amministrazione, in quanto i neo assessori si sono ridotti l'indennità; come faranno anche i consiglieri di maggioranza che ridurranno il
loro gettone di presenza».
Nel dettaglio, Roberto Geretto, della lista Pdl, Udc, Lega, sarà il nuovo
vicesindaco oltreché assessore ai lavori pubblici, protezione civile e ambiente
e territorio. Rappresenta una new entry ed è dipendente di un ente locale.
Quindi, Antonella Piccoli della lista "Treppo cambia", assessore al
bilancio, tributi, istruzione e sociale, è nuova pure lei e nella vita è
responsabile contabile di una ditta privata. Nomina di assessore anche per
Pierangelo Scaiola, consigliere uscente del gruppo "Treppo cambia" e
ora eletto nella lista politica, ricoprirà i seguenti referati: sport,
associazioni, e rapporti istituzionali. É un imprenditore. Infine, Dennis
Fasiolo è ancora una new entry della lista "Treppo cambia": per lui
assessorato alle attività produttive e promozione del territorio. Di
professione, dirigente di un'azienda privata. I quattro assessori - viene
sottolineato - garantiscono la copertura territoriale in quanto rappresentano
le diversi frazioni di Treppo: Geretto di Vendoglio, Piccoli di Carvacco,
Scaiola del capoluogo, come lo stesso sindaco, Fasiolo di Zeglianutto.
Mariarosa Rigotti
(
da "Messaggero Veneto,
Il" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
San
Daniele. Folto pubblico per la "prima" della nuova amministrazione.
La minoranza augura buon lavoro alla giunta e promette collaborazione Consiglio
insediato, il prossimo a Villanova L'annuncio del sindaco Iob: subito un segno
di vicinanza alla frazione più popolosa SAN DANIELE. «Dire che voglio essere il
sindaco di tutti sembrerebbe la solita frase trita e ritrita. Cercherò comunque
di dimostrarlo con i fatti». Il sindaco Emilio Iob, letto ieri il giuramento e
nominati gli assessori, si è concesso poche parole, ma concise, invocando per
il suo "new deal" fatti piuttosto che proclami. Il primo è arrivato
in coda a un consiglio lampo, tanto affollato (c'era anche il sindaco di
Ragogna, Mirco Daffarra), quanto veloce: «La prossima seduta - ha detto Iob - si
terrà straordinariamente a Villanova, nell'ex Latteria, è un gesto simbolico
che però credo importante». Così, dopo aver fatto il pienone al suo primo
ricevimento "delocalizzato", il sindaco vuole fare il bis portando a
Villanova l'intero consiglio per dimostrare una vicinanza e un'apertura inedita
nei confronti della frazione più popolosa della città. Queste
le novità del consiglio di ieri, che per altro è scivolato via sugli
adempimenti di rito. Convalida degli eletti, giuramento del sindaco, nomina degli
assessori. I capigruppo di minoranza Francesco Ciani (che ha rinunciato per
l'intero mandato al gettone di presenza) e Fabio Spitaleri hanno augurato buon lavoro
all'amministrazione comunale, promettendo laddove possibile la
rispettiva collaborazione. Dopo i primi minuti di tensione, l'atmosfera si
dunque è distesa, anche grazie al sentito intervento del consigliere di
maggioranza Renzo Scarso che, dopo qualche tensione registrata nei giorni
scorsi causa il suo mancato ingresso in giunta, ha ribadito ieri il proprio
appoggio al sindaco. Il sospiro di sollievo non si è sentito, ma la
dichiarazione conclusiva del primo cittadino ne ha portato in aula l'eco: «Mi
fanno molto piacere queste dichiarazioni - ha detto Iob -, quelle di Scarso, ma
soprattutto quelle che vengono dalle forze non appartenenti alla maggioranza».
«Infine - ha concluso il sindaco - voglio porgere i miei più sentiti
ringraziamenti al segretario e a tutto il personale dell'ente per l'attenzione
e la pazienza che fin qui ci hanno riservato». Maura Delle Case
(
da "Adige, L'"
del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
giacomo
poletti A Gardolo sono stati varati gli organici delle cinque commissioni
circoscrizionali alle quali, ora la notizia è ufficiale, se ne aggiungerà una
sesta, denominata «Decentramento e regolamenti», che avrà il compito di
rispondere alle richieste di modifica sui regolamenti comunali, scongiurandone
uno spesso inutile passaggio in consiglio giacomo poletti A Gardolo sono stati
varati gli organici delle cinque commissioni circoscrizionali alle quali, ora
la notizia è ufficiale, se ne aggiungerà una sesta, denominata «Decentramento e
regolamenti», che avrà il compito di rispondere alle richieste di modifica sui
regolamenti comunali, scongiurandone uno spesso inutile passaggio in consiglio.
Un esercito di 77 commissari si riverserà così a turno nelle sale di Palazzo
Pedrolli. «Un discreto rinnovamento, che porterà entusiasmo e positività»
annuncia il presidente Corrado Paolazzi (Upt), che ha appoggiato poi l'idea di
Walter Lenzi (Pd) di «una seduta iniziale, per tracciare gli obiettivi e fare
conoscenza fra i membri». Una seduta preliminare, quindi, che consentirebbe
alle varie commissioni di tracciare le linee guida per i prossimi sei anni,
magari davanti all'assessore di competenza. Eppure, in
tempi di magra, anche queste iniziative, pur lodevoli, rischiano di appesantire
non poco i bilanci comunali: una seduta di tutte e sei le commissioni costa
infatti a Palazzo Thun oltre 1.800 euro, dato che il gettone presenza (garantito ai soli membri
interni) viene equiparato a quello delle normali sedute consiliari.
L'aula, martedì, è stata anche raggiunta dalle voci, per ora non suffragate da
alcun progetto preliminare, di cambiamenti viabilistici a Roncafort. A lanciare
il sasso nella nebbia attuale ci ha pensato Nadia Fedrizzi (Civica Morandini).
La preoccupazione nascerebbe dall'attivazione di una decina di residenti su un
(finora però davvero fantomatico) nuovo progetto di collegamento stradale fra
la sede della Trentino Trasporti e la frazione di Roncafort. Il guaio, almeno
secondo gli abitanti, è che l'opera si mangerebbe alcuni metri della nuova
pista ciclabile a nord della frazione oltre - ma questo ormai non fa quasi più
notizia - a territorio agricolo e ad un giardino privato. Meglio attivarsi
prima che la frittata sia fatta, deve aver pensato qualcuno. Benché nessuna
informazione sia finora mai giunta al consiglio, all'unanimità è stata accolta
la richiesta di una assemblea pubblica sul tema, da organizzare, nel caso
emergessero novità concrete, non prima di settembre, con l'assessore Italo
Gilmozzi (lavori pubblici) e Michelangelo Marchesi (mobilità). 25/06/2009
(
da "Corriere della Sera"
del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere
della Sera sezione: Politica data: 25/06/2009 - pag: 15 Letizia Moratti «Il
premier? Nel governo donne valorizzate» MILANO I «pettegolezzi» non contano,
ciò che conta sono «i fatti», «l'attività politica di una persona come il
presidente del Consiglio». E in questo caso contano anche i numeri: «Quattro
donne ministro, cinque sottosegretari donna». Letizia Moratti interviene per la
prima volta nelle polemiche che hanno coinvolto il premier. «Nella storia dei
governi italiani insiste quello di Berlusconi è il governo
che ha valorizzato maggiormente le donne». Il sindaco del Pdl non entra nel
merito di feste, ragazze e gettoni di presenza,
ricevimenti nelle residenze presidenziali, ma chiarisce subito la sua linea:
«Credo che si debba distinguere tra ciò che sono pettegolezzi che fanno parte
di un modo davvero molto particolare di descrivere le persone e quello che
è l'attività politica del presidente del Consiglio o di chiunque altro». «Penso
che Silvio Berlusconi abbia valorizzato le donne ribadisce Letizia Moratti e lo
dimostra la partecipazione di ben quattro donne al governo. Questa è la
risposta alle polemiche». Il sindaco di Milano se la prende poi con
un'abitudine ritenuta tutta italiana. «C'è sempre questo vizio nel nostro Paese
rilancia la Moratti di chiedersi se una donna che ha successo, o ricopre
incarichi di responsabilità, ci arriva per sua capacità o per altri motivi.
Questo credo sia molto triste. Personalmente conosco i ministri di questo
governo e posso dire che con loro lavoro benissimo e li stimo moltissimo.
Quello che conta è la professionalità che le donne sanno esprimere, la
sensibilità che portano e la capacità di lavorare in squadra». Rossella Verga
(
da "Messaggero Veneto,
Il" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
L'assessore
Virgili: dobbiamo capire se in alcuni casi è venuto meno l'interesse strategico
Al presidente della Exe compenso di 43 mila euro l'anno Provincia, rischio
tagli per le società partecipate GLI INCARICHI «Tutte le società partecipate
sono compatibili con le finalità istituzionali della Provincia, adesso si
tratta di capire se in alcuni casi è venuto meno l'interesse strategico:
dobbiamo decidere se è opportuno mantenerle tutte oppure no». Parola
dell'assessore agli Enti e organismi partecipati, Mario Virgili. La Provincia
insomma ha deciso di studiare ai raggi X tutte le società nelle quali ha una
partecipazione. La prima fase della ricognizione è di fatto conclusa e, tenendo
conto delle nuove normative, non ha evidenziato alcuna criticità sul piano
della compatibilità: tutti i rapporti in essere potrebbero quindi essere
mantenuti anche in futuro da palazzo Belgrado. Che però intende analizzare con
la lente d'ingrandimento tutte le poltrone, gli incarichi e i compensi che
caratterizzano l'universo della partecipate. Quando la giunta Fontanini si è
insediata erano 29 gli organismi nei quali la Provincia era presente in qualità
di azionista con una quota di partecipazione. Alcune di quelle realtà sono
società di natura economica, altre sono costituite sotto forma di consorzi,
altre ancora hanno particolare natura giuridica in relazione alle finalità
istituzionali, indirizzate alla valorizzazione del territorio, dell'economia,
della cultura e del turismo. Non tutti gli enti partecipati contano all'interno
dei propri Consigli di amministrazione esponenti di palazzo Belgrado: all'epoca
i componenti dei cda erano presenti soltanto in 22 dei 29 organismi. Ma molto
probabilmente questo numero è destinato a scendere. Il nuovo corso inaugurato
dal presidente leghista Pietro Fontanini prevede infatti di ridurre le
partecipazioni e soprattutto ridurre i costi. «Stiamo facendo una valutazione
approfondita - sottolinea Virgili -, ma la decisione di rimanere all'interno di
un ente o di una società sarà principalmente di tipo strategico. Insieme alle
valutazioni economiche quindi "peseremo" tutti gli enti partecipati
per capire se è importante mantenere un ruolo per la Provincia oppure no.
Adesso sappiamo che non siamo obbligati dalla legge a uscire dalle nostre
partecipazioni. Sul tavolo restano quindi solo valutazioni di opportunità».
Ieri intanto sono stati comunicati tutti gli incarichi di amministrazione nelle
società di capitali conferiti dalla Provincia. Tra i più rilevanti ci sono
quelli della Exe, la società che si occupa del trattamento e dello smaltimento
dei rifiuti, palazzo Belgrado (che detiene la maggioranza delle quote) ha
nominato il presidente Franco Soldati che percepirà un
compenso annuo di 43.200 euro e il vice presidente Alberto Toneatto (21.600).
Alla Udine e Gorizia fiere ci sono i consiglieri Massimiliano Bassi (che
percepisce 250 euro a seduta come gettone di presenza) e Claudio Gottardo (42mila euro all'anno). Alla Ucit srl, la
società deputata ai controlli degli impianti termici installati in edifici
pubblici e privati, ai fini del contenimento dei consumi, palazzo
Belgrado è rappresentata dal presidente Paolo Piccini (8mila euro) e dal vice
Elena Viero (4mila). Cristian Rigo
(
da "Giornale di
Vicenza.it, Il" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
INCHIESTA.
Ipotesi di associazione per delinquere ed evasione fiscale Per l'apertura delle partite iva di due associazioni. A presentare le
querele contro ignoti le parti lese 25/06/2009 rss e-mail print L'ing. Giovanni
Coviello Nell'inchiesta della Finanza spuntano anche delle firme false sulla
richiesta di apertura delle partite iva delle società Volleyoung e Volley
School Vicenza legate alla galassia dell'ing. Giovanni Coviello. A
presentare le denunce sono stati Giovanna Caliaro e Aldo Ideo, i quali hanno
segnalato alla procura che anche sullo statuto istitutivo delle due associazioni
sportive i loro autografi sarebbero stati contraffatti da qualcuno. Non a caso
il pm Paolo Pecori indaga oltre che per associazione per delinquere e frode
fiscale, anche per falsità in scrittura privata: quest'ultimo reato è contro
ignoti. Infatti, non c'è per adesso un indizio concreto di chi possa avere
messo le firme false. Questo non è che l'ultimo scossone nella complessa
inchiesta della compagnia della Finanza partita dalla verifica alla Vicenza
Volley di cui l'amministratore di fatto sarebbe Coviello, per anni trascinatore
della pallavolo femminile di serie A a Vicenza. Adesso egli è al centro di una
problematica inchiesta perchè la procura gli contesta, assieme a due presunti
complici, di avere frodato il fisco per un milione di euro non versando l'iva.
Inoltre, dalla contabilità del Volley Vicenza nel biennio 2006-2007 sarebbero
spariti (formalmente?) 3,2 milioni di euro. È la conclusione della Finanza che
dallo scorso marzo ha iniziato l'inchiesta nei confronti di Coviello, che è
difeso dall'avv. Renzo Fogliata, e che coinvolge anche i fratelli Diego e
Antero Fontana, di 55 e 49 anni, di Vicenza, assistiti dagli avv. Marco Dal Ben
e Rudy Cortese. Il mosaico investigativo ogni giorno si compone di nuovi
tasselli perché tramite varie società, come la Più Sport, Coviello avrebbe
elaborato a tavolino un piano per dedurre costi con fatture di comodo per
accomodare i bilanci ed evitare di versare al fisco con la Vicenza Volley 1
milione di euro. Il suo obiettivo, per i finanzieri, era quello di presentare i
conti in ordine alla Federazione. Si è appreso che Giovanna Caliaro e Aldo
Ideo, entrambi di Vicenza, hanno presentato le querele contro ignoti per la
contraffazione delle firme sulle richieste di apertura delle partite Iva sulle
due società ancora lo scorso aprile. A quel periodo di tempo, tra l'altro,
risale la messa in liquidazione di alcune società da parte di Coviello. La
Finanza starebbe valutando di sollecitare la procura a chiedere il loro
fallimento alla luce delle presunte violazioni fiscali.I.T.
(
da "Virgilio Notizie"
del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
(ASCA)
- Roma, 25 giu - Gli intenti di abbattere i costi della politica
ci sono e sono buoni. Qualcosa e' anche stato fatto. Ma rimane ''ancora molto
da attuare, in special modo sul versante degli enti inutili, delle societa'
pubbliche'' e della ''razionalizzazione del pubblico impiego''. E' quanto si legge nel Giudizio sul rendiconto generale dello Stato
della Corte dei Conti. I magistrati contabili sottolineano, in particolare, che
il taglio dei costi della politica ''si impone non solo per un normale principio di etica della politica'', spesso ''disatteso anche da
comportamenti di singoli o di piccoli gruppi di potere politico-partitico'' ma per i principi,
sanciti anche dalla Costitutuzione, di ''sana,
corretta e proficua amministrazione della cosa pubblica''. A tal proposito i
magistrati contabili suggeriscono un ''patto interistituzionale'', che
consentirebbe di ''razionalizzare i costi delle istituzioni a tutti i livelli
di governo, da quello centrale a quelli regionale e locale, evitando privilegi
e sovrapposizioni di competenze''.
(
da "Gazzettino, Il
(Belluno)" del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
«Dalla
farmacia arrivano10mila euro al Comune» Giovedì 25 Giugno 2009, Taibon (mm)
Loretta Ben, sindaco rieletto per il secondo mandato a Taibon con il 69,06% dei
consenti (sullo sconfitto Bruno Bulf), si prepara ad insediarsi in municipio
con il nuovo Consiglio: vice sindaco Federico Bulf, assessori Michele Fusina e
Silvia Tormen. Lo farà domani sera, alle 20, prestando giuramento ed espletando
le pratiche burocratiche di inizio mandato. Frattanto il sindaco si toglie un
paio di sassi dalle scarpe relativi alla recente campagna elettorale. Il primo
cittadino, infatti, è stato criticato per aver portato in paese la Farmacia
Comunale, ma anche per i "compensi agli amministratori" ai quali la squadra di Governo sfidante era pronta a rinunciare.
«Chiarisco che al sindaco ed agli assessori e consiglieri spetta un gettone di presenza, delle sciocchezze: 170 euro al
mese agli assessori e vicesindaco, 700 euro netti al sindaco. Nessuno di noi in
cinque anni ha mai chiesto un euro di rimborso spese, nè per la benzina,
nè per il telefono. Io ad esempio per la farmacia ho corso per tre anni tra
Trento e Venezia e non ho mai chiesto nulla, come quando vado alle riunioni a
Belluno. L'indennità è dovuta, ognuno ne fa l'uso che crede». Lei che cosa ne
fa dell'indennità visto che quanto riferito dall'attuale gruppo di minoranza in
campagna elettorale l'ha in qualche modo "disturbata"? «L'ho
utilizzata per le spese senza gravare sul Comune con rimborsi. Ci sono state
occasioni in cui ho lasciato la mia indennità come ad esempio i 3500 euro per
il parco giochi per l'asilo. Ho adottato un bimbo perchè la famiglia era in
difficoltà, ovvero mi sono accollata la retta. Ho elargito contributi alle
associazioni proprio attingendo al mio fondo indennità e le associazioni lo
possono dimostrare. Non ci sono possibilità di smentita in proposito. Io sono
attaccabile, certo, anche il gruppo che mi ha accompagnato per lavori non fatti
o non graditi, ma non su trasparenza ed onestà. Su questo no». A proposito di
Farmacia Comunale, a distanza di un anno dall'inaugurazione sono giustificate
le critiche che sono state mosse alla sua amministrazione che ha governato per
5 anni tra il 2005 e il 2009? «Per l'anno 2008, tra l'altro un periodo limitato
a sei-sette mesi, ovvero da quando è entrata in attività, la farmacia ha
prodotto un utile lordo di circa 24mila euro, 14mila detassati. Una parte va al
Comune, ovvero 10.800 euro. Sono soldi importanti soprattutto perché non
puntavamo all'utile, ma al servizio sociale. E' un introito in più, preciso però
che i locali sono stati dati gratuitamente e per il momento non abbiamo
percepito affitto. Questo utile configuriamolo anche come una compensazione
sull'affitto».
(
da "Sicilia, La"
del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
È
stato approvato il bilancioConsiglio comunale. Tra i voti contrari quelli di
Gerratana e Sparacino del Partito democratico Approvato dal consiglio comunale
il bilancio 2009 con i soli voti contrari di Gerratana e Sparacino del Pd e
Latino del Pdl. Si tratta di uno strumento finanziario in equilibrio, coerente
con i criteri del patto di stabilità, anche se «magro», come evidenziato dal
responsabile dei Servizi Finanziari, Carmelo Lorefice che ha sottolineato la
necessità di potenziare l'ufficio tributi per combattere l'evasione e di
ridurre le spese correnti. Anche il collegio dei revisori, per voce di Enzo
Caschetto, ha raccomandato di accendere solo i mutui necessari, accertare le
entrate prima di impegnare le somme, impinguare le risorse da destinare alla
copertura dei debiti fuori bilancio. Tre gli emendamenti presentati da
Gerratana e Sparacino che prevedevano 61.000 euro per l'asilo nido; 100.000 per
la nascita di una società atta a favorire l'utilizzo di energia rinnovabile e
l'eliminazione del mutuo di 1 milione di euro per la viabilità interna in
quanto «con finalità troppo generica». Un altro emendamento proposto da Latino
prevedeva invece di destinare 8.000 euro alla consulta giovanile, 5.000
all'istituzione dell'ufficio Europa, 8.000 a un esperto di gestione risorse
umane, 15.000 alle nuove attività produttive, 5.000 a società sportive, 8.000
per smaltimento carcasse bovine, 8.000 per formazione e aggiornamento del
consiglio comunale, 5.000 per l'acquisto di testi universitari per la
biblioteca comunale. Sia i tre emendamenti del Pd sia quello di Latino hanno
ottenuto il voto favorevole solo dello stesso Latino, di Gerratana e Sparacino,
dunque sono stati respinti. Lo strumento finanziario ammonta complessivamente a
circa 30 milioni e 800 mila euro. 2 milioni 650 mila sono rappresentati da
mutui per acquisizione del capannone dell'ex consorzio agrario, completamento
nuova scuola media, piazzetta del Cuore Immacolato e viabilità interna, mentre
500.000 sono destinati al fondo di rotazione per incarico a
progettisti. Critico il Pd che ha contestato all'amministrazione di non aver
ridotto il gettone di presenza e di aver riconfermato gli stessi servizi del 2008 tagliando
però i fondi, quindi non assicurando la copertura economica per tutto il 2009.
«Abbiamo riportato il Comune entro i limiti del patto di stabilità, che negli
anni precedenti non era stato rispettato - ha replicato il sindaco - grazie a
ciò potremo stabilizzare i precari che prima hanno ricevuto solo promesse.
Tramite l'ufficio legale che sta cercando di risolvere le controversie, siamo
riusciti a risparmiare circa 70.000 euro, inoltre gradualmente stiamo risanando
i debiti che ci ha lasciato la passata amministrazione». Cecilia Galizia
(
da "Corriere Adriatico"
del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Cinque
giocatori dorici in prestito attendono notizie dal Ds Larini Oggi scade il
diritto di opzione Ancona Entro questa sera l'Ancona potrà esercitare l'opzione
sul prestito di giocatori come Sirigu (Palermo), Rincon (Inter), Olivieri
(Chievo), Surraco (Udinese), De Falco (Chievo) e Soddimo (Samp: li accomuna il
fatto di non avere ricevuto alcuna indicazione da parte della dirigenza
dell'Ancona. Questo ha già spinto il centrocampista Andrea De Falco a
dichiararsi del Chievo riducendo al lumicino le possibilità di un'altra
stagione in biancorosso. Così come, a questo punto, sembra difficile rivedere
con la casacca dell'Ancona gli altri cinque giocatori in questione, a meno di
un futuro rinnovo del prestito da parte dei club titolari dei loro cartellini.
Ma questo comportebbe un esborso da parte del club dorico. Nel novero di questi
giocatori uno dei più interessanti è il centrocampista romano Danilo Soddimo,
arrivato in prestito dalla Samp con diritto di riscatto della metà. "Non
so niente, nessun dirigente dell'Ancona mi ha detto nulla - ha detto il 22enne,
28 presenze e tre gol nell'ultima stagione -. Forse farò ritorno alla Samp (con
cui Soddimo ha già disputato alcuni minuti nel campionato di A), per poi essere
nuovamente girato a qualche società di B". Nella
stessa situazione si trovano anche i due giocatori in comproprietà con il
Torino: il centrocampista Pasquale Schiattarella (22 gettoni quest'anno) e il difensore Mattia Masiero, praticamente
inutilizzato in questa stagione, con appena tre presenze all'attivo. In questo
caso la data ultima per trovare un accordo tra le due società è domani, dopo di
che si andrà alle buste. In caso di mancanza di offerte Masiero
tornerebbe al Torino, titolare ultimo del cartellino, e Schiattarella
all'Ancona. "Nessuno dell'Ancona mi ha contattato - si è lamentato
Schiattarella -, e lo stesso è successo ai miei compagni. So che con il Torino
ci sono stati contatti: là sono stato sei anni, fui acquistato proprio dal
presidente Cairo e ho ancora alcuni estimatori tra i granata. All'ombra del
Conero ho passato due splendide stagioni, ma qualcosa deve necessariamente
migliorare sul fronte societario". Intanto la Reggina è sempre più
interessata a Mastronunzio e Rizzato e breve scatenerà l'assalto decisivo. Per
quanto riguarda i giocatori in scadenza da verificare anche le intenzioni
dell'Ancona per il portiere Da Costa. A proposito di serie B il Frosinone ieri
ha ufficializzato il nuovo mister: Francesco Moriero fresco di promozione in B
con il Crotone. DANIELE SPINA,
(
da "Blogosfere"
del 25-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Giu
0925 Teatro Ventaglio Smeraldo: da Ale&Franz a Giulietta e Romeo, una nuova
grande stagione. I video. Pubblicato da Silvia Arosio alle 18:04 in Stagioni
teatrali 09-10 Click To Play “Ma cosè
questa crisi? Si lamenta limpresario che il teatro più non va… … metta in
scena un buon autore, faccia agire un buon attore e vedrà… Che la crisi
passerà! Pa ra pa pa” Con questo stralcio di un brano interpretato da Ettore
Petrolini negli anni 30, Paolo Scotti,
Direttore Artistico Officine Smeraldo, ha voluto dare inizio alla
conferenza della Stagione del Teatro Ventaglio Smeraldo. Ma non solo con
questo. Con un piede nel passato e l'altro nel futuro, perchè l'incontro con la
stampa si è aperto con un filmato dedicato agli eventi dell'ultima stagione,
per poi sfumare in un quadro magico e particolare, anticipo del futuro
cartellone: nel buio più totale e nel silenzio più assoluto, Cesare Picco ci ha
dato un assaggio del suo Blind Date, ovvero un concerto improvvisato al buio.
La luce si è chiusa piano piano sul pianista solo sul palco e tutto il teatro
si è trovato immerso nella più totale oscurità. Superato il primo momento
di..."sconcerto", il concerto si è trasformato in una vera e propria
gioia per i sensi. I 4 rimanenti, visto che la vista era inutile, nell'oscurità:
e se è vero che i 5 sensi sono "solo l'ombra della luce", per dilra
alla Battiato, i 4 restanti si sono acuiti. L'udito in primis, ma anche il
tatto, la sensazione della poltrona in velluto del teatro sotto le dita, e la
percezione di essere a fianco a gente più o meno conosciuta (tra cui VIP, come
Ale& Franz o i Legnanesi), a godere insieme di un momento assolutamente
intimo, privato, ma condiviso: un modo per "sentire" la musica con
sensi nuovi. Un'atmosfera da sogno, da altro pianeta, da "pianeta proibito",
per introdurre una stagione che come al solito riserva splendide sorprese.
"Il teatro, anche il nostro carissimo teatro “pop”, non può prescindere
dal raccontare storie e nei prossimi mesi il palco dello Smeraldo vi racconterà
storie damore e favole, racconti di
vita vissuta e drammi, storie di uomini giusti e uomini “sbagliati”, di
felicità e di povertà, di gioia e di disperazione: storie della nostra
vita". Tra le sorprese, il gradito ritorno di Ranieri e di Gigi Proietti
(spettacolo non inserito in cartella stampa, ma citato a voce), il ritorno
sulle scene teatrali di Ale&Franz e grandi musical in parallelo: Poveri Ma
Belli, Il Pianeta Proibito e Aggiungi Un Posto a Tavola (dislocati agli
Arcimboldi). Gli spettacoli in scena agli ARCIMBOLDI saranno (NON CI SONO
ANCORA LE DATE): AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA POVERI MA BELLI IL PIANETA PROIBITO
- THE ROCK MUSICAL ATERBALLETTO in CERTE NOTTI (DAL FILM RADIOFRECCIA DI
LIGABUE)TOM JONES IN CONCERTO E da fine gennaio, al Palasharp , torna Giulietta
e Romeo, l'Opera Popolare di Cocciante che tanto attendevamo! Ecco i titoli
sotto: 1 ottobre 2009 Live Nation presenta Tori Amos in Sinful Attraction tour
Dopo l'uscita, il 22 maggio, del suo nuovo disco "Abnormally Attracted to
Sin", Tori Amos porta la sua musica in giro per l'Europa con il
"Sinful Attraction" Tour. Data di apertura europea a Manchester il 6
settembre, per poi proseguire nel resto del vecchio continente e sbarcare in
Italia con due sole tappe, di cui una il 1° ottobre a Milano, sul palco del Teatro
Ventaglio Smeraldo. Conosciuta per le sue performance dal vivo
straordinariamente dinamiche e originali, Tori Amos è una delle artiste più
attive a livello di tour al mondo, con oltre 1.000 concerti dal primo tour
mondiale di più di dieci anni fa. Per quasi due decadi il talento artistico di
Tori Amos ha definito il panorama musicale. è inoltre considerata una delle
artiste più emozionanti dal vivo. Il suo ultimo tour mondiale, lanciato
nell'estate 2007, è stato definito dalla BBC come il ritorno di Tori Amos a un
genere che lei stessa ha definito "... oltre i suoi stessi confini".
8 ottobre - 26 ottobre - 2 novembre 2009 Bananas presenta Leonardo Manera,
Diego Parassole, Giovanni vernia, Claudia Penoni, Pali e Dispari, Geppi
Cucciari, Gioele Dix, Katia e Valeria, Pablo Scarpelli e altri artisti in via
di definizione in Zelig Ethic Ridere per bene: tre serate targate Zelig Ethic
in cui i comici e gli amici di Zelig si esibiranno all'insegna della
solidarietà. Tutti i proventi saranno devoluti, da un lato a sostegno
dell'impegno di CBM Italia Onlus contro la cecità nei paesi più poveri del
mondo, dall'altro per contribuire ai progetti di prevenzione oncologica di
Spazio Prevenzione Onlus. Giovedì 8 ottobre 2009: Risate in "vista"
CBM Italia Onlus, in collaborazione con Bananas, organizza in occasione della X
edizione della Giornata Mondiale della Vista e dei suoi 101 anni di impegno
contro la cecità, le patologie visive e ogni altra forma di disabilità nei
paesi più poveri del mondo, una serata di grande spettacolo, musica e cabaret.
L'evento è nato con la volontà di celebrare i risultati raggiunti
dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e da CBM nel campo della
prevenzione della cecità e di ogni forma di patologie visive, che ha portato in
pochi anni il numero delle persone non vedenti da 50 a 37 milioni. Sul palco vi
saranno molti amici e testimonial di CBM Italia Onlus e del mondo di Zelig,
come Leonardo Manera, Diego Parassole e altri comici di Zelig in via di
definizione. Non mancheranno ospiti musicali, come Malika Ayane, Annalisa
Minetti, Roy Paci e gli Aretuska. Lunedì 26 ottobre e 2 novembre 2009 Spazio
Prevenzione Onlus, in collaborazione con Bananas, organizza due serate di
comicità a favore dei suoi importanti progetti di prevenzione oncologica,
educazione ai corretti stili di vita e sostegno ai pazienti oncologici. Il cast
è in via di definizione: lunedì 26 ottobre parteciperanno Giovanni Vernia,
Claudia Penoni, Pali e Dispari, Geppi Cucciari e Leonardo Manera, mentre lunedì
2 novembre sarà la volta di Gioele Dix, Katia e Valeria e Pablo Scarpelli.
Click To Play (sopra il mio video dell'intervento di Ale e Franz) Dal 13 al 25
ottobre 2009 Bananas presenta Ale & Franz in Sushidiamoci di Alessandro
Besentini e Francesco Villa scritto con Martino Clericetti, Sergio Conforti,
Antonio De Santis, Fabrizio Testini regia di Leo Muscato
"Sushidiamoci", è un progetto artistico che nasce dal forte desiderio
di tornare a teatro, di confrontarsi col pubblico dal vivo, di raccontare nuovi
incontri, nuovi percorsi e "nuove risate". è uno spettacolo che gira
intorno al genere umano, che gioca sulle emozioni che nascono ogni qualvolta
due individui appartenenti a questa specie si incontrano. E lo fa raccontando
la difficoltà di capirsi, la facilità di sbagliarsi e spesso la complessità di
sopportarsi, che accomuna un po' tutti gli abitanti di questo non sconfinato
pianeta. Quando neanche il silenzio può salvarti dall'imbarazzo di chi ti sta
accanto, tuo malgrado, allora non resta che "sushidarsi". Dal 6 all'8
novembre 2009 Itc 2000 presenta Maurizio Crozza "nuovo spettacolo"
Maurizio Crozza torna a calcare le tavole del palcoscenico con un nuovo
spettacolo: protagonista la satira pungente che da sempre contraddistingue il
suo modo attento di guardare la società contemporanea. dal 12 al 15 novembre
2009 Gruppo Ambra e F&P Group presentano Corrado Guzzanti in Recital di
Corrado Guzzanti, in collaborazione con Andrea Pistacchi con Caterina Guzzanti
e Marco Marzocca disegno luci di Paolo Mantini "Recital" è uno spettacolo
nato dalla voglia di Corrado Guzzanti di riproporre al pubblico alcuni
personaggi storici come il santone Quèlo ("la seconda che hai detto")
o la bionda presentatrice Vulvia ("Rieducational channel"), ma di
fatto è diventata un'opportunità per dare allo spettatore uno spaccato più che
mai realistico e ironico della situazione politica e sociale attuale.
Moltissime le novità ad altissimo contenuto satirico e politico: il ministro
Tremonti in abiti settecenteschi fa un lungo monologo sullo stato dell'economia
nazionale e mondiale, l'ex onorevole Fausto Bertinotti spiega a modo suo la
crisi della sinistra, Antonio Di Pietro tenta di dire la sua mentre un eminente
prelato, Padre Pizzarro, cerca di spiegare l'esistenza di Dio e la difficoltà
di comunicazione con i fedeli. Ad accompagnare sul palco Corrado ci sono la
sorella Caterina Guzzanti (tra le altre nei panni di uno strepitoso Ministro
Gelmini) e Marco Marzocca, storica spalla di Corrado dai tempi di
"Avanzi", il quale, nei panni di padre Federico, divide la scena con
Corrado praticamente per tutto lo spettacolo. A settembre il tour di
"Recital" riprenderà ed è molto probabile che ci siano
"aggiornamenti" del testo e dei personaggi così da permettere a
Corrado di essere perfettamente al passo con l'attualità politica e sociale.
Dal 17 al 22 novembre 2009 Daniele Cipriani Entertainment presenta Rossella
Brescia in Carmen balletto in due atti di Luciano Cannito musiche di George
Bizet e Marco Schiavoni con Rossella Brescia e Josè Perez regia e coreografia
di Luciano Cannito "Carmen" è un balletto di Luciano Cannito tratto
dall'omonimo dramma musicale di Georges Bizet. Protagonisti due beniamini del
grande pubblico. Rossella Brescia, ballerina classica e star televisiva, nota
al grande pubblico per la sua partecipazione da professionista, a programmi
televisivi come "Amici", "Saranno Famosi" e "Colorado
Cafè", vestirà i sensuali panni di Carmen. Al suo fianco, nel ruolo di Don
José, il fascinoso e atletico ballerino cubano José Perez, già vincitore di
importanti riconoscimenti internazionali, divenuto anche lui un idolo dei
teen-agers per la sua partecipazione alla popolarissima trasmissione Amici. La
trama racconta di un gruppo di profughi che sbarca a Lampedusa dopo un viaggio
allucinante, sfruttati dallo scafista Escamillo e braccati dalle forze
dell'ordine comandate dal severo carabiniere Don Josè. Nasce un amore
travolgente tra Carmen e Don Josè, ma quest'ultimo tenta di piegare il fiero
spirito ribelle della sua amata a una vita perbene, fatta di routine, belle
passeggiate e tanta televisione. La passione si trasforma in noia, solitudine,
angoscia. Carmen, non sa e non può vivere in una gabbia di mediocrità. Fugge e
torna dai suoi amici al campo profughi. Fugge tra le braccia di Escamillo, ben
consapevole di quello che l'aspetta... "Dire Carmen è un po' come dire
passione estrema, voluttà, forza e istinto. Carmen è il sole dei Sud, la felice
disperazione di possedere solo se stessi e la propria libertà. La mia Carmen è
forse semplicemente questo. Immaginata nell'isola di Lampedusa, isola del Sud
per la ricca e annoiata Europa, mitico Nord per centinaia di disperati e
profughi in fuga chissà da dove e chissà per quanto tempo..."(Luciano
Cannito) 24 novembre 2009 La Ribalda/Lungomare presentano Angelo Branduardi in
Senza Spina Tour Teatrale Angelo Branduardi e i suoi musicisti presentano il
nuovo concerto "Senza Spina", tratto dall'omonimo album acustico
uscito nel marzo di quest'anno a sua volta tratto dal tour del 1986 con tre
inediti. L'album e il tour segnano il ritorno alla collaborazione del
cantautore con Maurizio Fabrizio. Con quasi cinquanta album all'attivo, Angelo
Branduardi promette al pubblico un concerto ricco di emozioni. In scaletta i
suoi brani storici e, ovviamente, gli inediti. Tappa fissa dei tour
dell'artista milanese come sempre il Teatro Ventaglio Smeraldo. 25 novembre
2009 Cose di Musica presenta Samuele Bersani in concerto Un altro artista di
spicco del panorama musicale italiano come Samuele Bersani sarà di scena sul
palco del Teatro Ventaglio Smeraldo. Un live imperdibile del cantautore
romagnolo, premio della critica al Festival di Sanremo 2000 e vincitore della
Targa Tenco, che torna con un nuovo album (in uscita dopo l'estate) e un nuovo
live tour. Dal 26 novembre al 6 dicembre 2009 Ra.Ma International presenta
Massimo Ranieri in Canto Perché Non So Nuotare... da 40 anni... di Gualtiero
Peirce e Massimo Ranieri coreografie di Franco Miseria - arrangiamenti di
Maurizio Fabrizio costumi di Giovanni Ciacci - scenografie di Massimo Ranieri
regia di Massimo Ranieri "Canto perché non so nuotare...da 40 anni" è
un grande spettacolo in cui Massimo Ranieri racconta la sua storia, i suoi
quarant'anni di carriera, passando attraverso i suoi celeberrimi brani, ma
anche attraverso interpretazioni di Mina, Battiato, Battisti, Tenco e altri. Ci
sono tutte le sue canzoni storiche ("La voce nel silenzio",
"Erba di casa mia", "Rose Rosse", "Perdere
l'amore"), i classici della canzone napoletana ("Mi troverai",
"Ti voglio bene assai", "Reginella") e i brani vicini alla
sua crescita artistica: da "Il cielo in una stanza" a "Io che
amo solo te", da "'Istrione" a "Ti penso", fino ad
"Almeno tu nell'Universo" e a tante altre pietre miliari della
canzone italiana. Con lui sul palco, un'orchestra di 15 elementi ed un corpo di
ballo di 8, tutti al femminile. Le coreografie sono di Franco Miseria,
arricchite dagli splendidi costumi di Giovanni Ciacci. Nello spettacolo,
scritto con Gualtiero Peirce, lo showman canta, balla e recita, raccontando
tappe emozionanti della sua vita. In questo ideale viaggio attraverso quaranta
anni, lo accompagna anche il piccolo Federico Pisano che interpreta un amico
immaginario che sorprenderà gli spettatori con un numero di tip tap degno di
Broadway. Nella scorsa stagione "Canto perché non so nuotare...da 40
anni" ha avuto presenze record in tutta Italia replicando ed esaurendo il
Teatro Ventaglio Smeraldo ben cinque volte. 8 dicembre 2009 Wiven Entertainment
presenta The Musical Box performs Genesis in A Trick Of The Tail Dopo il successo
mondiale ottenuto con la loro perfetta ricostruzione degli spettacoli dei
Genesis, oltre che del tour europeo 2008, i The Musical Box ritornano anche in
Italia, sul palco del Teatro Ventaglio Smeraldo, con la produzione di "A
Trick of the Tail". è la prima volta che la band "clone" dei
Genesis affronta uno spettacolo del periodo "post Gabriel": "A
Trick of the Tail" è stato il primo album e tour dopo l'uscita di Gabriel
dal gruppo. Nel cercare di riproporre in tutto e per tutto le tappe dei
Genesis, il cantante Denis Gagnè avrebbe voluto lasciare il gruppo per dare
spazio al batterista (nei panni di Phil Collins) ma è invece ancora proprio il
camaleontico Gagnè, già eccellente interprete di Gabriel nelle precedenti
produzioni, ad impersonificare magistralmente anche il front-man Phil Collins
in questo tour. Il risultato è altrettanto eccellente anche grazie alla
precisissima ricostruzione delle scene, con le diapositive originali, i
costumi, le luci, i laser e i filmati, nella regia dell'esperto Serge Morrisette,
che è stato chiamato dagli stessi Genesis per aiutarli a ricostruire il
materiale per il loro dvd autobiografico. Esecuzioni musicali affidate a
Sebastien Lamothe (che in scena è Mike Rutherford) che, insieme agli altri
musicisti del gruppo, ha curato altrettanto maniacalmente la ricostruzione
degli arrangiamenti proposti dai Genesis nel tour originale del 1976, usando
gli stessi strumenti ed effetti. Dal 10 al 13 dicembre 2009 Jolefilm presenta
Marco Paolini e I Mercanti Di Liquore in Miserabili io e margaret thatcher di
Andrea Bajani, Lorenzo Monguzzi, Marco Paolini, Michela Signori musiche de I
Mercanti di Liquore (Lorenzo Monguzzi, Piero Mucilli, Simone Spreafico) Marco
Paolini, autore, interprete e regista di origine bellunese è uno dei massimi
esponenti italiani di quello che viene definito teatro civile. Al Teatro
Ventaglio Smeraldo porterà per la prima volta "Miserabili - io e Margaret
Thatcher", un racconto in forma di ballata, che ricostruisce in quadri la
metamorfosi della società italiana a partire dagli anni '80. L'argomento
principale della ballata è l'economia con tutte le ricette e le delusioni di
questo passato prossimo che sconfina nel presente: un modo di ragionare ad alta
voce e senza pregiudizi sull'influenza, sempre crescente, delle regole (e
dell'assenza di regole) di mercato, sul nostro modo di immaginare il futuro
senza progettarlo, di vivere il presente, di rimuovere la memoria. Margaret
Thatcher è la protagonista di un dialogo immaginario con Nicola, il
protagonista degli "Album" di Marco Paolini, è il simbolo vivente
della metamorfosi della nostra società non più ristretta da confini nazionali.
La presenza della musica è molto forte: i Mercanti di Liquore hanno composto
tutte le musiche e le eseguono dal vivo. Andrea Bajani, autore di libri sul
mondo del lavoro come "Cordiali saluti" e "Mi spezzo ma non
m'impiego", ha collaborato alle ricerche e alla stesura dei testi.
"Nel 2006 ho cominciato a mettere insieme i pezzi dello spettacolo
"Miserabili - io e Margaret Thatcher". Il punto di partenza era lo
strapotere dell'economia sulla mia-nostra vita. Non un'invettiva contro il
mercato, ma una presa d'atto della sua onnipresenza anche in momenti e settori
che un tempo non gli competevano. ...L'intuizione sulla centralità esagerata
dell'economia rispetto alle nostre esigenze, si è rivelata esatta ma saperlo
non può consolarci. Le soluzioni solo economiche della crisi attuale lasciano
intatto il problema di fondo: senza dei forti contrappesi culturali Economia e
Politica non sono in grado di pianificare il nostro futuro. Non posso affidarmi
alla politica senza confidare, cioè dare fiducia, che significa conoscere e
condividere almeno la direzione del futuro." (Marco Paolini) 14 e 15
dicembre 2009 Gershwin Spettacoli presenta Gian Antonio Stella
e Gualtiero Bertelli con la partecipazione straordinaria di Bebo Storti in Un
Paese Di Gente Per Bene di Gian Antonio Stella e Bebo
Storti ricerca musicale di Gualtiero Bertelli con Paolo Favorido (pianoforte),
Domenico Santaniello (contrabbasso), Maurizio Camardi (sassofoni, flauto)
Liberamente ispirato a "La Casta: così i politici italiani sono diventati
intoccabili" (Rizzoli, 2007) e "La Deriva:
perché l'Italia rischia il naufragio" (Rizzoli,
2008) di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. "Un paese di gente per bene" è un altro appuntamento
del Teatro Ventaglio Smeraldo con il teatro civile, il "teatro delle
storie", il teatro che ha qualcosa di importante da raccontare. Sul palco
Gian Antonio Stella e Bebo
Storti ci parlano a modo loro di questo "Paese di gente per bene"
attraverso storie, racconti e aneddoti intervallati da canti provenienti
dal patrimonio popolare italiano, eseguiti dal cantautore veneziano Gualtiero
Bertelli accompagnato da Paolo Favorido al pianoforte, Maurizio Camardi ai
fiati e Domenico Santaniello al contrabbasso. L'Italia è un Paese straordinario
che, nonostante la sua storia, le sue eccellenze, i suoi talenti, appare ormai
alla deriva. Un Paese che una classe politica prigioniera delle proprie
contraddizioni e dei propri privilegi non riesce più a governare. La denuncia
di come una certa politica, o meglio la sua caricatura obesa e ingorda, sia
diventata una oligarchia insaziabile e abbia allagato l'intera società
italiana. Storie stupefacenti, numeri da bancarotta, aneddoti spassosi nel
reportage di due grandi giornalisti. Un dossier impressionante, ricchissimo di
notizie inedite e ustionanti. Che dovrebbe spingere la classe dirigente a dire:
basta. 17 dicembre 2009 The Blue Apple presenta Cesare Picco in Blind Date -
Concerto al buio Blind Date ovvero, un inaspettato appuntamento al buio con la
musica. Un inusuale concerto dove il pubblico del Teatro Ventaglio Smeraldo
avrà il privilegio di ascoltare la musica del maestro Picco nell'oscurità più
totale. Sarà un'occasione per emozionarsi, abbandonare i propri timori ed
entrare in una nuova dimensione: il buio. Ascoltare in questo modo la musica di
Cesare Picco porta a stravolgere l'uso comune dei sensi; perdendo gli abituali
punti di riferimento ci si scopre inaspettatamente più pronti a recepire altre
sensazioni, a scoprire nuove condizioni di ascolto personale. Blind Date, oltre
a essere un concerto in cui la musica nasce nel buio, totalmente improvvisata
dall'artista, unico nel suo genere, è un'esperienza che porta l'ascoltatore
dritto al centro della musica e di se stesso. Questo inedito viaggio musicale e
sensoriale, concepito da Cesare Picco, assume, a maggior ragione di questi
tempi dove tutto è costruito sull'immagine, una coraggiosa presa di posizione
dell'autore. Blind Date arriva al Teatro Ventaglio Smeraldo dopo il
sorprendente successo suscitato da una serie di "concerti al buio",
organizzati solo con il passaparola, eseguiti da Cesare Picco in diversi spazi
davanti un pubblico estremamente ristretto. Un'esperienza unica e travolgente,
sia per l'artista che per gli ascoltatori , tra i quali si crea un'immediata e
profonda empatia, che porta all'ascolto della musica, e non solo, con altri
occhi. Dal 18 al 20 dicembre 2009 Promo Music presenta Marco Travaglio in
Promemoria - 15 anni di storia d'italia ai confini della realtà di e con Marco
Travaglio e con musiche dal vivo di C-Project: Valentino Corvino (violino,
elettronica), Fabrizio Puglisi (tastiere, sintetizzatori) musiche originali di
Valentino Corvino scene e costumi di Rosanna Monti luci di Stefano Delle Piane
assistente alla regia di Elisabeth Boeke regia di Ruggero Cara L'ultimo
appuntamento con il "teatro delle storie" è con uno spettacolo che
nella scorsa stagione ha riempito le sale dei teatri italiani, un appuntamento
con un giornalista che per la prima volta sul palcoscenico ha saputo diventare
artista e attore coinvolgendo e stupendo il pubblico. Marco Travaglio, noto
giornalista e scrittore nel suo "Promemoria - 15 anni di storia d'Italia
ai confini della realtà" ripercorre per la prima volta all'interno di una
dimensione teatrale le vicende della seconda repubblica da "Mani
Pulite" ad oggi. "Promemoria" è il tentativo di coniugare il
puntuale e quasi implacabile impegno giornalistico di Travaglio con la musica
di Corvino. Una musica che quindi non è né descrittiva né tantomeno lenitiva ma
si propone di volta in volta come cornice, evocazione, suggestione o
provocazione a risaltare la nitidezza del racconto della nostra storia recente
che, a partire dall'affogamento nelle tangenti della "Prima
Repubblica", passando per la resistibile ascesa di Berlusconi, sembra
precipitare sempre di più, di capitolo in capitolo, coi toni della farsa, del
grottesco, della tragicommedia ma con la tragedia sempre dietro l'angolo. Si
vuole, tramite la musica, ottenere un effetto di "galleggiamento" di
questa memoria che Travaglio così precisamente ci propone, per sfuggire alle
facili lusinghe dell'antipolitica e anzi perchè ognuno si assuma le proprie
responsabilità poiché si tratta pur sempre della nostra storia; e come si sa la
storia insegna, ma nessuno impara mai niente. 22 dicembre 2009 A.U.B. presenta
Il Teatro Dell'opera Della Moldavia in Spettacolo da definire Un grande appuntamento
con la danza classica per una delle compagnie di balletto più acclamate e che
già abbiamo avuto modo di apprezzare nella scorsa stagione ne "Il Lago dei
Cigni" al Teatro Arcimboldi. La compagnia del Teatro dell'Opera della
Repubblica Moldova nasce nel 1957 ed è fondata da un gruppo di ballerini
formatisi a San Pietroburgo. Negli anni la compagnia è cresciuta ampliando il
suo repertorio che ora comprende tutti i principali balletti:
"Giselle", "La bella Addormentata", "Spartacus",
"Coppelia", "Il lago dei Cigni", "Schiaccianoci",
"Don Quixote", "Carmen", "Romeo e Giulietta",
"Chopeniana", "La Fille Mal Gardée", "Cipollino",
"Biancaneve e i sette Nani". Nel 1998 il famosissimo coreografo Yuri
Grigorovich del Teatro Bolshoi si è unito alla Compagnia del Teatro dell'Opera
della Moldavia per allestire la propria versione de "Lo
Schiaccianoc"i per la prima volta in scena proprio al Bolshoi nel 1966.
Arricchita da questa "leggendaria" presenza la compagnia ha portato
in tournée lo Schiaccianoci a Mosca, in Bulgaria, Spagna, Olanda, Germania,
Scandinavia, Romania, Grecia, Francia, Giappone ed America. Dal 1999 cominciano
invece le tournée in Inghilterra con "Il Lago dei Cigni", "La
Bella Addormentata" e naturalmente lo Schiaccianoci di Gregorovich a cui
seguono poi tournée in Spagna e Germania. La compagnia, nella tradizione della
danza classica di tutti i paesi dell'ex-Unione Sovietica, si distingue per
professionalità, alto livello tecnico ed espressivo, qualità nelle scenografie
e nei costumi Click To Play (sopra il mio video per i Legnanesi) Dal 30
dicembre 2009 al 7 febbraio 2010 Lpm Spettacoli presenta I Legnanesi in Oh
Vita... Oh Vita Straca di Felice Musazzi e Antonio Provasio con Antonio
Provasio, Enrico Dalceri, Luigi Campisi regia di Antonio Provasio Dopo lo
straordinario successo della scorsa stagione, che ha visto I Legnanesi
festeggiare al Teatro Ventaglio Smeraldo i loro sessant'anni, la sgangherata
famiglia Colombo ritorna più in forma che mai con "Oh Vita... Oh Vita
Straca". La crisi c'è e si sente: i conti non tornano mai e la pensione
non basta più. La Teresa si improvvisa tuttofare e si inventa nuovi modi per
arrivare alla fine del mese. Con le sue immancabili frecciate e perle di
saggezza, Teresa tira le fila della famiglia e cerca così "lavori
alternativi": dai posteggiatori di biciclette al parco di Legnano, fino a
diventare secondini del carcere di San Vittore nel bel mezzo di una rivolta
carceraria. Insomma, i Colombo le provano tutte. Ma anche in questo caso i
risultati non sono quelli sperati, l'economia domestica non viene rilanciata e
alla fine la famiglia Colombo si ritrova nella solita realtà quotidiana del suo
amato cortile, un luogo dove solo loro tre e le immancabili Pinette, Carmele e
Mistiche sopravvivono a tutto, anche al tempo che passa. La crisi però non
sfiora la fantasia, perché, come dice la Teresa, "quella non è ancora
stata tassata"; la genialità della famiglia Colombo si tramuta in
creatività e il trio più spassoso d'Italia si ritrova a Mosca dove, tra neve e
colbacchi, la Teresa cercherà di far fortuna sperando come sempre di accasare
la figlia con uno dei nuovi ricchi. E Mabilia, fedele al suo cliché, continua a
sognare il suo mondo fatato, in un tripudio di meravigliose musiche e di grandi
costumi. 18 e 19 gennaio 2010 Luigi Pignotti presenta Croatian National Ballet
Theatre - Split in Lo Schiaccianoci Versione completa in due atti musiche di
Piotr Ilich Chaikovskij costumi di Barbara Bourek - scenografie di Dinka JeriÄeviÄ luci di Zoran Mihanovic coreografie di Bozicz Lisak basato sulle
coreografie originali di W. Orlikowski e Marius Petipa Reduce dalle acclamate
tournée delle scorse stagioni il Croatian National Ballet Theatre-Split ritorna
in Italia con la produzione de "Lo Schiaccianoci", balletto classico
della migliore tradizione russa. Il corpo di ballo, di rigorosa formazione
accademica, porta in scena in maniera autentica tutta l'emozione e il
romanticismo dell'interpretazione di un sogno mentre le tradizionalissime luci
e le affascinanti musiche di Chaikovskij richiamano la suggestiva atmosfera
natalizia tra incantevoli fiocchi di neve. La favola racconta della vigilia di
Natale che il borgomastro di Norimberga festeggia attorno all'albero con la
moglie e i due figli, Clara e Fritz. Drosselmeyer, un misterioso personaggio,
tra numeri di magia e atmosfere oniriche, regala a Clara uno schiaccianoci di
legno a forma di soldatino. Al termine della sontuosa festa, Clara, felice per
il dono ricevuto, si addormenta stringendo il suo schiaccianoci tra le braccia.
La magia farà volare la piccola in un mondo fantastico, dove il suo
schiaccianoci si trasformerà in un bellissimo principe. I ballerini
alternandosi in affascinanti passi a due e coreografie di fila danno prova del
loro grande talento e della loro solida preparazione. Lo spettacolo riesce a
mantenere inalterata la magia e la dolcezza di quei passi di danza in punta
giunti fino a noi dalla più autentica tradizione Russa. Il corpo di ballo del
Croatian National Ballet Theatre-Split, compagnia di stato croato fondata nel
1940 dalla ballerina di fama mondiale Ana Roje e dal 2002 diretto con
determinazione da Almira Osmanovich, ballerina di grande talento ed esperienza
ha raccolto un consenso unanime per il lavoro rigoroso e la solida unione
dell'ensemble formato da quarantacinque elementi. 25 e 26 gennaio 2010 Luigi
Pignotti presenta Croatian National Ballet Theatre - Split in Don Chisciotte
versione completa in due atti musiche di Ludwig Minkus coreografie di Valentina
Ganibalova coreografie originali di Marius Petipa Nuovamente protagonista
assoluto della scena del Teatro Ventaglio Smeraldo dopo "Lo
Schiaccianoci" sarà sempre il Croatian National Ballet- Split a
interpretare un altro classico come il "Don Chisciotte". Coreografato
per la prima volta nel 1869 da Petipa, coreografo francese fondatore del
repertorio russo, sulla musica di Ludwig Minkus, musicista brillante
boemo-polacco di scuola austriaca, questo balletto spumeggiante e virtuoso, si
ispira alle avventure cavalleresche del Cavaliere della Mancia (Don Chisciotte)
narrate nel romanzo di Miguel Cervantes. Nella versione
"ballettistica" di Petipa ripresa da Valentina Ganibalova, non è
l'anziano cavaliere il protagonista, ma la coppia Kitri-Basilio: lei figlia
deliziosa di un oste che la vuole maritare a un ricco imbecille, Gamache, lui
barbiere squattrinato ma favorito della ragazza. Tra fughe d'amore, inganni,
finti suicidi, equivoci ed esplosioni di gioia, la coppia di innamorati vincerà
la sua avventurosa partita. L'adattamento coreografico firmato da Valentina
Ganibalova, ha rivisitato con mano attenta e dinamica la coreografia originale,
in un turbinio di sequenze che conducono lo spettatore dentro l'avventura. Don
Chisciotte è il balletto virtuoso per eccellenza, una storia vivace e popolare
che trasmette inesauribilmente allegria, energia, felicità. 8 marzo 2010 A.U.B.
presenta Le più Grandi Etoiles dell'Europa dell'Est in Gran Galà - Passi A Due
E Assoli Ormai un appuntamento fisso al Teatro Ventaglio Smeraldo. Un grande
evento che vuole diventare una tradizione per la città di Milano. Uno
spettacolo di altissimo livello tecnico e qualitativo sulle scene di un teatro
storico e vicino a un pubblico sempre più vario e ampio. è così che a grande
richiesta, l'Accademia Ucraina di Balletto ripropone sul palco del Teatro
Ventaglio Smeraldo il Gran Galà, per la regia e la produzione di Alexandru
Frunza e Caterina Calvino Prina. Ballerini solisti provenienti dai più grandi
Teatri dell'Opera europei e internazionali (Teatro dell'Opera di Kiev,
Washington Ballet, Teatro dell'Opera di Dusseldorf, Teatro dell'Opera di
Chisinau), tra cui Dinu Tamazlacaru e Iana Salenko, indiscussi protagonisti del
"Lago dei Cign"i al Teatro degli Arcimboldi (Teatro dell'Opera di
Berlino), si alterneranno nuovamente interpretando passi a due, variazioni e
assoli tratti dai principali balletti del repertorio classico con un programma
completamente nuovo e ricco di emozioni. Uno spettacolo che ha come scopo
quello di avvicinare il pubblico, anche meno esperto, alla bellezza della danza
classica attraverso i momenti più coinvolgenti dei più famosi e conosciuti
balletti di repertorio. Un momento di unione tra ballerini provenienti da
diverse parti del mondo ma accomunati da un'unica arte e da un'unica passione:
la danza. Un'occasione anche per le donne di festeggiare in modo diverso ed
emozionante la giornata a loro dedicata. Dall'11 al 28 marzo 2010 Project e
T-Time presentano Teo Teocoli in "nuovo spettacolo" Arriva il nuovo
spettacolo teatrale di Teo, dal titolo ancora top-secret: di certo, sarà un
unico grande "one man show" dove le doti e il talento di uno dei più
bravi showman italiani saranno i protagonisti della ribalta del Teatro
Ventaglio Smeraldo. Gli show di Teo Teocoli sono un "viaggio" nel
cabaret di qualità, in quello degli anni d'oro del Derby (storico locale della
comicità italiana, di cui Teo è stato una delle figure più note), ma è anche un
richiamo costante per il pubblico alla "memoria collettiva" (di
un'Italia che fu) attraverso i suoi racconti esilaranti, interrotti continuamente
dalle risate del pubblico sugli aneddoti più divertenti della vita
dell'artista. Uno spettacolo basato, come sempre, sull'arte
dell'improvvisazione, di cui Teocoli è maestro e artefice, giocata sulla sua
inconfondibile ironia, per un teatro che diverte e stupisce. A sorpresa, sul
palco, si avvicenderanno Mario Lavezzi, Tony Dallara e Armando Celso detto
"Ossario", i tanti amici di una lunga carriera di successo che,
alternativamente, faranno dunque da spalla a Teo. Un Teocoli "unico ed irripetibile",
come non lo si vede in tv perché la frequenta poco, nel suo quinto "one
man show" in sei anni consecutivi in teatro. E ogni volta, ogni sera, da
nord a sud, è un misurarsi con la sua arte, con la sua capacità di fare dei
suoi monologhi un momento di grande comicità, di uscire ed entrare nei tanti
personaggi che ha reso famosi. Quindi spazio alla straordinaria carrellata di
macchiette, dal surreale Felice Caccamo fino al Presidente Moratti, il suo più
recente cavallo di battaglia. 15 marzo 2010 Produzioni Sonora presenta PAT
METHENY in ORCHESTRION Durante il suo lungo viaggio musicale, Pat Metheny ha
sempre prestato attenzione alle possibilità espressive date dalle nuove
tecnologie. Oggi, dopo una carriera costellata di successi e premiata con ben
17 Grammy Awards, il grande musicista statunitense propone il suo
rivoluzionario concerto "solo", avvalendosi della sua ultima
creazione: Orchestrion. Frutto di anni di studio e di ricerche, Orchestrion è
un dispositivo che permette a Metheny di suonare "solo" pilotando
dalla propria chitarra e dal proprio plettro un insieme di macchine e robot
musicali, creando così la magia di un ensemble con un unico musicista sul
palco. Click To Play (sopra il mio video per Gioele Dix) Dall'8 all'11 aprile
2010 Bananas presenta Gioele Dix in Dixplay di e con Gioele Dix con la
partecipazione di Bebo Best Baldan regia di Giancarlo Bozzo Dopo le felici
esperienze teatrali delle ultime stagioni, dedicate all'affabulazione scenica
su temi narrativi importanti, Gioele Dix torna al cabaret, l'originaria
passione che gli ha permesso di essere conosciuto e apprezzato dal grande
pubblico. Come in un immaginario display antologico di stili e personalità,
Gioele Dix propone una serie di monologhi comici ambientati nella realtà
italiana contemporanea, per descrivere vizi e manie che ci coinvolgono e ci
corrispondono. La sua singolare e personale chiave interpretativa, in bilico
costante fra l'intrattenitore e l'attore, permette a Gioele Dix di alternare e
mischiare in "Dixplay" il racconto ironico con la parodia, la
riflessione sarcastica con la storiella (in scaletta, anche un omaggio al
grande Walter Chiari), passando per la rappresentazione di alcuni fortunati
personaggi, grotteschi ma non troppo: il viaggiatore, che disserta con
pignoleria sulle targhette dei treni, il professore argentino, che si batte
scientificamente contro lo sport e - ovviamente - il ben noto automobilista
sempre costantemente in...zzato, tornato (o meglio, rimasto) di grande
attualità grazie alle recenti apparizioni televisive a Zelig. Complici di
Gioele Dix in questa nuova avventura di "Dixplay" due figure
eccellenti: Bebo "Best" Baldan, eclettico compositore
polistrumentista, in scena con il proprio patrimonio di suoni e percussioni e
Giancarlo Bozzo, storico fondatore e autore di Zelig, in cabina di regia con la
sua sensibilità ed esperienza. Dal 20 aprile al 2 maggio 2010 (video da You
Tube) Just in Time presenta Los Vivancos in 7 Hermanos di Los Vivancos con
Elias Vivancos, JudÁh Vivancos, Josua Vivancos, Cristo Vivancos, Israel
Vivancos, AarÓn Vivancos, Josué Vivancos Los Vivancos, veri fenomeni del
flamenco moderno, acclamati e ricercati in tutta Europa, hanno una peculiarità
unica nel panorama artistico internazionale: i sette membri della compagnia
(Elias, Josue, Josua, Christo, Aaron, Israel e Judah) sono infatti fratelli. Il
loro modo di stare in scena e il loro straordinario affiatamento, non possono
che derivare da un apprendimento naturale, elaborato istintivamente sin dalla
più tenera età. Sin da bambini sono apparsi in spettacoli e manifestazioni in
diversi paesi del mondo e ora arrivano al Teatro Ventaglio Smeraldo con "7
Hermanos", uno spettacolo innovativo e originale che mescola musica e
danza. La base è il flamenco, nella sua evoluzione moderna, mescolato a una
gamma di stili di danza che vanno dal funk al balletto, che i sette fratelli
padroneggiano con grande virtuosismo e presenza scenica. Accompagnati sul palco
da un quintetto di musicisti, i fratelli Vivancos sanno fare tutto e
sorprendentemente bene: suonano strumenti musicali con maestria, danzano con
forza, ritmo e grazia, e soprattutto sono dotati di grande carisma che riescono
a trasmettere al pubblico di tutto il mondo. Dotati ciascuno di una personalità
originale, i sette fratelli esprimono in questa loro prima opera, un
eccezionale senso del ritmo, una presenza che in ogni momento sottolinea la
forza, la sensualità e tutta la grinta vibrante della loro giovinezza e del
loro talento. Si parla di loro, come fu a suo tempo per Joaquin Cortes, del nuovo
fenomeno mondiale del flamenco moderno. dal 4 al 16 maggio 2010 AGR Associati
presenta I Professionisti Di "Amici" in Io Ballo di Chicco Sfondrini
direzione musicale Peppe Vessicchio coreografie Rochelle Garrison e Alessandra
Celentano regia di Patrick Rossi Gastaldi e Chicco Sfondrini Dopo il successo
ottenuto nella scorsa stagione, torna a grande richiesta sui principali
palcoscenici italiani e ora finalmente al Teatro Ventaglio Smeraldo, "Io
Ballo", il musical dei professionisti del programma tv "Amici di
Maria De Filippi". Scritto da Chicco Sfondrini, con la regia di Patrick
Rossi Gastaldi e dello stesso Sfondrini, "Io Ballo" è la nuova
edizione di uno spettacolo di grande successo in cui si raccontano e si
esibiscono i ballerini professionisti del programma televisivo che ogni anno si
conferma come il talent show italiano più famoso e seguito. "Io
Ballo" racconta il "dietro le quinte" di una compagnia di danza,
ciò che il pubblico non vede, ma che ogni sera precede lo spettacolo: rivela
come ogni nuova replica sia il frutto di una scelta continua, ogni giorno
rinnovata, tra amore e carriera, tra vita e danza, tra fiducia e cinismo, tra
amore per la danza e amor proprio. All'apertura del sipario, i ballerini si
trovano nella solita sala prove, dove dovrebbero prepararsi per andare in
scena. Ma lo spettacolo questa volta è a rischio: ogni artista ha ricevuto
allettanti offerte lavorative da altrettante prestigiose compagnie a cui è
difficile rinunciare. Ogni ballerino, con le proprie personali motivazioni, si
trova di fronte a un bivio: deve scegliere se proseguire e portare a termine il
lavoro iniziato con i colleghi di sempre, o abbandonare il progetto comune per
intraprendere una nuova strada e spiccare (forse... finalmente... chi lo sa?)
il volo verso la tanto sognata consacrazione nell'Olimpo del successo. Da
ottobre 2009 ogni sabato e domenica (nel foyer di balconata) La Casa delle
Storie in Il Gatto con gli Stivali Cappuccetto Rosso Hansel e Gretel i Tre
Porcellini di Elisabetta Milani e Giovanni Lucini Spettatore? No!
Spett...ATTORE! La Casa delle Storie propone una delle esperienze di teatro
interattivo più appassionanti in circolazione. Fiabe da ascoltare e da
costruire insieme, con gli spettatori che diventano parte attiva e motore dello
spettacolo. In un'atmosfera tranquilla e domestica, come se si fosse a casa
propria, a gruppi tutto il pubblico viene coinvolto nella storia, tramite
l'assegnazione dei ruoli. Bambini e adulti diventano chi il lupo, chi
Cappuccetto Rosso; ora Hansel, ora Gretel. Ovviamente non mancano in scena
attori professionisti che guidano i novelli "attori" nel dipanarsi
della storia. Un'ora e mezza di divertimento e comunicazione tra generazioni
diverse e di evasione dagli stereotipi quotidiani. Per i più piccoli questa
esperienza stimola senza dubbio le capacità creative, aiutandoli a condividere
le emozioni. Ma non solo: anche i personaggi apparentemente negativi qui hanno
un risvolto positivo e diventano un pretesto per sottolineare come le
disavventure della vita si possano trasformare in occasioni di crescita.
Genitori, nonni e parenti riscoprono la voglia di sognare, ma trovano anche un
nuovo modo di comunicare con i più piccoli, creando con loro un rapporto di
complicità. 19 e 20 novembre 2009 Accademia Della Libellula presenta La
Sirenetta Dei Mari E Della Terra favola musicale di Luciano Melchionna e
Stefano Genovese musiche e direzione musicale di Cinzia Pennesi regia di
Stefano Genovese La Sirena è una figura mitologica presente fin dagli albori
della nostra civiltà con la caratteristica, a differenza di altre, di aver
mutato nel corso dei secoli e delle culture, la sua essenza di figura
simbolica. Da mostro marino a creatura dal canto che ammalia, fino alla figura
dolce e leggiadra che conosciamo. Questa ultima valenza è stata suggellata da
Hans Christian Andersen che nel 1836 ne ha definitivamente tracciato le
caratteristiche che tutti conosciamo: bellissima principessa, figlia del Re dei
Mari, con una voce melodiosa e con il sogno di diventare umana per sposare il
suo amato Principe terrestre. Questo adattamento prende spunto da qui,
raccontando la sua storia l'amore per il Principe e le sue avventure per
coronare il suo sogno. "La Sirenetta dei mari e della terra" è un
racconto che va oltre e mira a sondare anche le vicende dei personaggi che
gravitano intorno alla storia principale e ne influenzano immancabilmente il
corso. La storia del Re dei Mari, per esempio, soprattutto oggi, con il
pressante riscaldamento globale, ha una valenza particolare. O, ancora, il
destino del padre del Principe, un Re saggio che si lascia ammaliare da
contemporanee venditrici di pozioni. O di una strega che abbandona la sua
vocazione genetica lasciandosi tentare da sogni di fama e di successo. Una
nuova, ma classica vicenda che si racconta comicamente con ogni linguaggio
teatrale a nostra disposizione: la poesia, la musica, la canzone. Le parole, le
note, l'essenza. 2 e 3 marzo 2010 SDT Music presenta La Compagnia Giovani de Il
Sistina in Arlecchino - Commedia Ridicolosa In Musica rielaborazione da Carlo
Goldoni e Dario Fo di Tommaso Paolucci scenografia di Antonio Angeletti e
Romano Bibini regia di Tommaso Paolucci Direttamente dal Teatro Sistina di
Roma, sempre del circuito Officine Smeraldo, un delizioso spettacolo musicale
per bambini: ''Arlecchino. Commedia ridicolosa in musica'', frutto della
miscela dei testi originari di Carlo Goldoni e del premio Nobel Dario Fo. La
commedia e la tradizione del Teatro dell'arte viene qui riproposta in modo
divertente e originale: Arlecchino, Pantalone, il Dottore, Brighella,
Smeraldina e il Capitano ci aiuteranno a entrare nel gioco fantastico del
teatro e a incontrare momenti di vita dei comici del 500. La fame, la paura, il freddo, il successo, i
viaggi e il teatro coroneranno questo momento spettacolare; le canzoni,
fra le più popolari del 500, e le
coreografie faranno apparire e sparire questo gran carro di maschere che
viaggia nella magia del teatro. Diretto da Tommaso Paolucci e con le
scenografie di Antonio Angeletti, il cast ricalca i tipici personaggi
carnevaleschi, in ordine di apparizione: Giorgio Giurdanella è Pantalone, Luca
Arcangeli è l'oste Silvio, Paola Giorgi è la cameriera Clarice, Giorgio Valente
è Balanzone, Dario Falasca è Brighella, Loredana Corrao è Smeraldina, Andrea
Bartola è Arlecchino, Silvia Delfino veste i panni di Beatrice in abiti da uomo
e Luigi Moretti è Florindo. ABBONAMENTO A 5 SPETTACOLi Spettacoli in
abbonamento: ROSSELLA BRESCIA in "CARMEN" I LEGNANESI in "OH
VITA... OH VITA STRACA" TEO TEOCOLI in "nuovo spettacolo" LOS
VIVANCOS in "7 HERMANOS" I PROFESSIONISTI DI "AMICI" in
"IO BALLO" INTERO mercoledì da € 90,00 a € 125,00 giovedì da € 115,00
a € 150,00 venerdì da € 90,00 a € 125,00 sabato da € 125,00 a € 175,00 domenica
da € 115,00 a € 150,00 RIDOTTO CRAL giovedì da € 90,00 a € 125,00 sabato da €
100,00 a € 150,00 domenica da € 90,00 a € 125,00 DONNE mercoledì da € 85,00 a €
90,00 venerdì da € 85,00 a € 90,00 OVER 65 domenica da € 75,00 a € 80,00
ABBONAMENTO STUDENTI A 4 SPETTACOLI Spettacoli in abbonamento: ROSSELLA BRESCIA
in "CARMEN" TEO TEOCOLI in "nuovo spettacolo" LOS VIVANCOS
in "7 HERMANOS" I PROFESSIONISTI DI "AMICI" in "IO
BALLO" Valido solo in poltrona di balconata mercoledì 56,00 € giovedì
60,00 € venerdì 56,00 € domenica 60,00 € * Diritti di segreteria: € 5.00
abbonamento donne, over 65 e studenti; € 10.00 abbonamento intero e ridotto
cral CARNET prezzi compresivi dei diritti di prevendita CARNET DANZA 4, 5, 6 o
7 SPETTACOLI A SCELTA Spettacoli: ROSSELLA BRESCIA in CARMEN TEATRO DELL'OPERA
DELLA MOLDAVIA in Spettacolo da definire CROATIAN NATIONAL BALLET THEATRE -
SPLIT in LO SCHIACCIANOCI CROATIAN NATIONAL BALLET THEATRE - SPLIT in DON
CHISCIOTTE GRAN GALA' - Passi a due e assoli LOS VIVANCOS in 7 HERMANOS I
PROFESSIONISTI DI "AMICI" in IO BALLO 7 spettacoli martedì e
mercoledì da € 105,00 a € 154,00 6 spettacoli martedì e mercoledì da € 99,00 a
€ 147,00 5 spettacoli martedì e mercoledì da € 82,50 a € 122,50 4 spettacoli
martedì e mercoledì da € 66,00 a € 98,00 3 SPETTACOLI Spettacoli: ROSSELLA
BRESCIA in CARMEN LOS VIVANCOS in 7 HERMANOS I PROFESSIONISTI DI
"AMICI" in IO BALLO giovedì da € 49,50 a € 73,50 venerdì da € 46,50 a
€ 63,00 sabato da € 60,00 a € 85,50 domenica da € 49,50 a € 73,50 CARNET GRANDI
INTERPRETI Spettacoli: MASSIMO RANIERI in CANTO PERCHE' NON SO NUOTARE...DA 40
ANNI TEO TEOCOLI in Nuovo Spettacolo GIOELE DIX in DIXPLAY martedì da € 69,50 a
€ 102,50 mercoledì da € 64,00 a € 97,00 giovedì da € 69,50 a € 102,50 venerdì
da € 64,00 a € 97,00 sabato da € 86,00 a € 113,50 domenica da € 69,50 a €
102,50 CARNET IL TEATRO DELLE STORIE Spettacoli: CORRADO GUZZANTI in RECITAL
MAURIZIO CROZZA in nuovo spettacolo MARCO PAOLINI in MISERABILI - Io e Margaret
Thatcher GIAN ANTONIOSTELLA/ GUALTIERO BERTELLI/ BEBO STORTI in UN PAESE DI
GENTE PER BENE MARCO TRAVAGLIO in PROMEMORIA TUTTI I GIORNI Da € 84,45 a €
121,50 PREZZI prezzi non comprensivi dei diritti di prevendita ALE & FRANZ
in SUSHIDIAMOCI: i prezzi dello spettacolo di Ale & Franz “Sushidiamoci”
sono in via di definizione e non esiste nessuna scontistica. MAURIZIO CROZZA in
nuovo spettacolo Da € 15,00 a € 35,00 CORRADO GUZZANTI in RECITAL Da € 25,00 a
€ 40,00 ROSSELLA BRESCIA in CARMEN Da € 15,00 a € 30,00 MASSIMO RANIERI in
CANTO PERCHE' NON SO NUOTARE ... da 40 anni... Da € 20,00 a € 65,00 MARCO PAOLINI
in MISERABILI Io e Margaret Thatcher Da € 15,00 a € 25,00 Gian Antonio STELLA e
Gualtiero BERTELLI con la partecipazione straordinaria di Bebo STORTI in UN
PAESE DI GENTE PER BENE Da € 15,00 a € 25,00 CESARE PICCO in BLIND DATE -
CONCERTO AL BUIO Da € 15,00 a € 25,00 MARCO TRAVAGLIO in PROMEMORIA Da € 20,00
a € 35,00 TEATRO DELL'OPERA DELLA MOLDAVIA in spettacolo da definire Da € 18,00
a € 35,00 I LEGNANESI in OH VITA...OH VITA STRACA escluso capodanno Da € 20,00
a € 50,00 CROATIAN NATIONAL BALLET THEATRE in LO SCHIACCIANOCI Da € 16,00 a €
30,00 CROATIAN NATIONAL BALLET THEATRE in DON CHISCIOTTE Da € 16,00 a € 30,00
LE PIU' GRANDI ETOILES DELL'EUROPA DELL'EST in GRAN GALA'- Passi a due e assoli
Da € 16,00 a € 30,00 TEO TEOCOLI in nuovo spettacolo Da € 15,00 a € 60,00
GIOELE DIX in DIXPLAY Da € 15,00 a € 30,00 LOS VIVANCOS in 7 HERMANOS Da €
17,00 a € 50,00 I PROFESSIONISTI DI "AMICI" in IO BALLO Da € 17,00 a
€ 36,00 Novità Stagione 2009-2010 Chi acquisterà i biglietti entro il 13
settembre 2009 avrà diritto ad uno sconto del 40% per tutti gli spettacoli -
per Ale & Franz lo sconto sarà del 20% - in tutti i settori ( escluso il
settore Poltronissima) Chi acquisterà i biglietti dal 14 settembre all'11
ottobre 2009 avrà diritto ad uno sconto del 20% per tutti gli spettacoli -
escluso Ale & Franz - in tutti i settori ( escluso il settore
Poltronissima) In questa offerta non sono compresi i concerti e lo spettacolo
di Corrado Guzzanti. Come Acquistare Abbonamenti e Biglietti:
Casse/biglietterie teatri: Teatro Ventaglio Smeraldo Piazza XXV Aprile 10 -
Milano - Tel. 02.29.00.67.67 Orario estivo in vigore sino al 6 settembre 2009 :
dal lunedì al sabato dalle 11.00 alle 17.40. Domenica chiuso Chiusura estiva
dal 2 agosto al 23 agosto 2009 compreso Orario invernale in vigore dal 7
settembre 2009: dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 18.15. Domenica dalle 10
alle 16.30 Teatro Ciak Webank.it - Fabbrica del Vapore via Procaccini, 4 -
Milano - tel. 02.76.11.00.93 Orario: dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle
18.30. Domenica dalle 12 alle 16.40 Per info, Prenotazione e Vendita: Sito
internet www.officinesmeraldo.it Sito internet www.boxtickets.it Sito internet
www.ticketone.it Sito internet www.tos t.it 650 punti vendita TicketOne in
tutta Italia (per conoscere il più vicino puoi chiamare il numero 892.101 o
consultare il sito www.ticketone.it nell'area punti vendita) telefonicamente
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minuto. Per la telefonia mobile le tariffe variano a seconda dell'operatore.
*** da telefono fisso Telecom Italia e Wind: € 0,36 alla risposta + 1,56 € al
minuto. Da telefono pubblico Telecom Italia: 4 scatti alla risposta + 1 scatto
ogni 2,6 secondi (1 scatto = € 0,10). Gli scatti successivi a quelli alla
risposta sono addebitati all'inizio dell'intervallo di tempo previsto dal ritmo
di tariffazione. Per la telefonia mobile le tariffe variano a seconda
dell'operatore. Officine Smeraldo per gruppi organizzati: Teatro Ventaglio
Smeraldo: Bastioni di Porta Nuova 12, Milano Tel. 02. 330.200.25/28/31 - Fax
02.70057932, E-mail: sonia.rabellino@ticketone.it - antonia.latino@ticketone.it
TicketOne per aziende e gruppi organizzati: Servizi Business e Gruppi TicketOne
Viale Achille Papa 22, 20149 Milano Fax 02. 700.444.854, E-mail
gruppi@ticketone.it
(
da "Giornale di Brescia"
del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Edizione:
26/06/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:sport Brescia Da Mareco lo
stakanovista a meteora Fortune UOMINI RECORD Tutti i numeri che hanno
caratterizzato la stagione delle rondinelle: viaggio tra presenze, gol e
cartellini BRESCIA Mareco lo stakanovista, Owusu e Fortune le meteore, Bega il
più cattivo e Caracciolo il goleador. Numeri, tabelle e conteggi che
fotografano la stagione del Brescia. Il giocatore che ha raggiunto il
minutaggio più alto (play off inclusi) è appunto Mareco (3.844), tallonato da
Viviano (3.763) e Zoboli (3.264). Zambrella ha invece collezionato il maggior
numero di presenze, ben 42 sulle 46 complessive. Il difensore paraguaiano è
inoltre, insieme a Bega, l'unico atleta di movimento a non essere mai stato
sostituito. Tra i pali spiccano le 7 presenze di Arcari, sei dal primo minuto.
La palma del più cattivo spetta a «Ciccio» Bega (nove ammonizioni e due
espulsioni in 18 partite), seguito a breve distanza da Caracciolo (8 gialli e
due rossi) e Mareco. Le stelle fisse e le meteore Dei giocatori partiti nella
sessione invernale di mercato, il più utilizzato da Cosmi prima e Sonetti poi
era stato Savio, autentica sorpresa del girone d'andata del Brescia. Il 20enne
nato in Uganda ha accumulato ben 17 gettoni, mettendo
a segno tre reti, tutte al «Rigamonti»: una contro l'Ascoli e due con il Pisa.
De Maio, passato al Celano in gennaio, ha giocato solo 80 minuti, mentre
Maccan, poi ceduto al Perugia, non è andato oltre le 8 presenze. Nel mercato di
riparazione se ne è andato anche Fortune, accasatosi nel Tubize. L'esperienza
del sudafricano con la maglia del Brescia si limita ai 24 minuti finali del
match con il Piacenza. È durata 180 secondi in più la storia di Owusu, 20enne
difensore ghanese mandato in campo da Sonetti negli ultimi 26 minuti della gara
persa 2-0 in casa del Rimini. Una presenza soltanto
pure per Jadid, schierato contro il Grosseto ed espulso ad inizio ripresa per
doppia ammonizione. Tra le sorprese figurano Vass, Berardi e Rispoli, tutti e
tre classe '88. Il difensore svizzero ha praticamente triplicato il minutaggio
rispetto alla passata stagione, passando da 607 minuti a 1.798. Il
centrocampista magiaro ha invece raddoppiato (da 1.429 a 2.479 minuti). Il vero
exploit spetta però di diritto a Rispoli: 215 minuti nel '07/'08, 1.574
quest'anno. I guai del reparto offensivo I numeri evidenziano come i problemi
del Brescia siano arrivati soprattutto dal reparto offensivo. La stagione di
Possanzini è stata un calvario. Tra problemi fisici e squalifiche (due mesi di
stop per l'infortunio al ginocchio rimediato il 23 settembre ad Ancona;
altrettanti per la pena inflittagli dal Tas), il capitano ha giocato solo 2.400
minuti, realizzando otto reti. Caracciolo è invece stato più costante (36
presenze e 15 gol, ma anche due espulsioni). La tabella illustra anche l'utilizzo a singhiozzo di Taddei: nonostante i 27 gettoni di presenza, il pisano ha visto il campo solo per 1.330 minuti. Nassi e
Okaka, entrambi approdati all'ombra del Cidneo nell'ultimo giorno del mercato
di riparazione, si attestano poco sotto i mille minuti, con la differenza che
l'ex romanista è riuscito a condire la propria esperienza biancoblù con due
reti, mentre Nassi è rimasto a bocca asciutta. Ventuno presenze e un gol
per Feczesin, il cui impiego è però circoscritto quasi esclusivamente al girone
d'andata. Al di là del campo, c'è stata alternanza anche in panchina. Cosmi è
stato al timone per le prime cinque gare, nelle quali ha racimolato sei punti
(tre pareggi, una vittoria e una sconfitta). Sonetti lo ha rimpiazzato il 25
settembre e in 235 giorni alla guida delle rondinelle ha ottenuto 15 successi,
dieci pareggi ed altrettante sconfitte, ovvero 55 punti in 35 partite. Il resto
è storia recente: Cavasin è giunto alle dipendenze di Corioni il 20 maggio. Ha concluso
la stagione del Brescia ottenendo tre vittorie, due pareggi e una sconfitta e
guadagnandosi la conferma per il prossimo anno. Andrea Tramacere Mareco, in
alto a sinistra, è il calciatore che ha totalizzato il maggior numero di minuti
nella stagione che si è da poco conclusa. Accanto a lui, sempre in alto,
vediamo un'esultanza di Caracciolo: con i suoi quindici gol il numero nove è il
capocannoniere delle rondinelle. Nella fila in basso: a sinistra Zambrella, che
ha ottenuto il massimo numero di presenze, 42. Nella foto centrale Bega: due
espulsioni e nove ammonizioni per il difensore. Infine, a destra, la meteora
Fortune, solo 24 minuti in campo, due in meno di Owusu.
(
da "Provincia Pavese,
La" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
DOPO
IL VOTO Oliva, il Consiglio rinuncia all'indennità OLIVA GESSI. Dopo aver
ottenuto la riconferma alla guida del Comune con oltre il 90 per cento dei
voti, il sindaco di Oliva Gessi Giuseppe Ascagni ha convocato la prima seduta
consiliare per l'insediamento della squadra amministrativa. Che in pratica
rimane uguale a quella uscente: Alessandro Vermiglia resta vicesindaco con
delega all'edilizia, lavori pubblici, territorio e personale, Giorgio Bigoni
assessore al bilancio e programmazione, ad Ivana Mangiarotti la delega ad
istruzione e servizi sociali e Vittorio Milanesi si occuperà di turismo,
cultura, sport e tempo libero. La vera novità, dopo quattro
legislature, è stato il ritorno in consiglio comunale di un gruppo di
minoranza, guidato dalla candidata sindaco Anna Fassardi. «Anche per questa
legislatura - ha aggiunto il sindaco Giuseppe Ascagni - Io, gli assessori e
tutti i consiglieri rinunceremo all'indennità di funzione e dei gettoni di presenza».
(
da "Resto del Carlino,
Il (Ferrara)" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
FERRARA
SPORT pag. 5 Mauro Malaguti Ferrara MARCO COSTANTINO, classe 1991, portierone
della Berretti della Sp... Mauro Malaguti Ferrara MARCO COSTANTINO, classe
1991, portierone della Berretti della Spal, piace alla Sampdoria. Non ha mai
giocato in prima squadra a Ferrara, solo 8 panchine in C2 con Leo Rossi. Se va,
non è il primo giovane che dal settore giovanile di via Copparo finisce in un
grosso club senza aver conosciuto la prima squadra della Spal. Nè i precedenti
stanno più entro le dita di una sola mano. Quasi si gridò allo scandalo, quando
all'indomani della retrocessione della Spal in C2 con Magni la società diede lo
sconosciuto Matteo Ferrari (zeru presenze, direbbe Mourinho...) all'Inter. Ma
450 milioni di lire a metà anni Novanta erano soldi. Quella partenza segnò
l'inizio della tendenza che stava prendendo piede: nella stessa estate Rino
Gattuso finì in Scozia ai Rangers con 10 soli spezzoni di esperienza nel
Perugia. Se ha vista lunga, lo squadrone spende meno e alleva il virgulto coi
suoi istruttori. Il guaio è se non ci piglia. Chi ha fatto in tempo, sia pure
per poco, a mostrarsi in prima squadra fu Thomas Manfredini. Due anni dopo
Ferrari, con sole 14 presenze in C, Ranzani fece strike
cedendolo all'Udinese per 2 miliardi e 600 milioni di lire più Godeas (poi
scartato da Botteghi...), Lasalandra e Leopizzi. Altre tre cessioni di ragazzi
che non hanno avuto tempo di debuttare in prima squadra si sono registrate
nell'era-Pagliuso, in cui la politica dei grandi club si sposò alla «bolletta»
spallina. Sempre Ranzani diede al Lecce in prestito Azor e Franceschini: i
salentini riscattarono il difensore e non l'attaccante che l'anno dopo,
svincolatosi per l'esclusione della spa, passò alla Sampdoria. Nessuno dei due
per ora ha mantenuto le promesse, ma questa è un'altra storia. Azor quest'anno
è andato in D nel Fanfulla, si è strappato e non ha più giocato. Franceschini
nella Giacomense ha vissuto ai margini totalizzando 6 gettoni.
Sempre nella gestione-Pagliuso, Corvino portò alla Fiorentina il portiere
Nicolò Manfredini per 350mila euro. Finora si è cimentato a Carpi e Gubbio ed è
presto per dire come verrà fuori. Su questi la Spal ha guadagnato cifre che
forse non prenderebbe oggi. I giovani, si sa, spesso sbocciano o sfioriscono
quando meno te l'aspetti. Adesso potrebbe essere la volta del lungo Marco
Costantino. Quel che sembra cambiare rispetto al passato è che Pozzi vuole
trattare sulla base del prestito. Cioè la Samp si piglia il ragazzo: se questi
la convince, deve pagare, altrimenti a lanciarlo o cederlo è la Spal. Sarà
l'inizio di una nuova politica sui giovani?
(
da "Resto del Carlino,
Il (Pesaro)" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
PESARO:
COMMERCIO & SERVIZI pag. 11 «SI È CONCLUSA domenica 21 giugno, la lunga
pausa elettor... «SI È CONCLUSA domenica 21 giugno, la
lunga pausa elettorale che ha visto partiti e governanti più attenti al voto che non ai problemi del Paese e
delle Comunità locali. Auguriamo buon lavoro a tutti gli eletti ma è ora che si
ritorni a lavorare sui problemi reali che interessano la vita dei cittadini e
delle imprese». Così Giancarlo Pedinotti. presidente Confcommercio
Pesaro e Urbino, che «ritiene indispensabile che dalle tante parole e promesse
si passi con urgenza ai fatti concreti per facilitare l'uscita dalla crisi e
dare nuovi impulsi al mondo delle imprese e dell'economia». «Il 2009 ricorda
Pedinotti , lo sappiamo ormai da diversi mesi, è l'anno della grande crisi. Il
forte calo della produzione industriale, il crollo dell'export, la frenata dei
consumi, le difficoltà sul fronte del movimento turistico, l'aumento
dell'indebitamento e della spesa pubblica, la forte riduzione del Pil sono
tutti segnali preoccupanti che richiedono una ferma risposta da parte delle
autorità di governo a tutti i livelli. Dai Comuni al Governo nazionale. Così
come è necessario porre mano a quelle riforme strutturali in grado di diminuire
la spesa pubblica e mettere a disposizione risorse per sostenere le famiglie e
le piccole imprese. A cominciare dalla indifferibile riforma previdenziale ed
alla riduzione dei centri di spesa (il grande dibattito sulla eliminazione
delle Province, delle Comunità Montane, degli Ato, degli Enti Parco, dei
Consigli di Circoscrizione, del numero di Parlamentari e Consiglieri regionali
dovrà portare a qualche risultato). Ma è anche necessario da subito che il
nuovo Parlamento Europeo definisca una semplificazione di Basilea II per le
piccole imprese e le Cooperative di garanzia Fidi per sostenere la richiesta di
finanziamenti da parte delle imprese. Quelle piccole perché quelle grandi
problemi in tal senso non li hanno mai avuti. Va approvato urgentemente il
Piano casa per il rilancio dell'edilizia (da sempre traino per l'economia) e
vanno poste le basi per una riduzione della imposizione fiscale sulle imprese
con particolare riferimento alle tasse sul costo del lavoro. E' poi necessario
che anche a livello locale si riducano i costi della politica
e si mettano a disposizione maggiori risorse per il rilancio dell'economia. In
primis per il turismo leva fondamentale per lo sviluppo economico della nostra
Regione ma che necessita di maggiori fondi per una efficace promozione oltre ad
una riorganizzazione. Confcommercio vigilerà affinché tutto ciò si realizzi con
l'adozione di atti concreti nell'interesse del paese e delle piccole e medie
imprese che sono la vera e sola risorsa per lo sviluppo economico della
Nazione».
(
da "Arena, L'"
del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Venerdì
26 Giugno 2009 PROVINCIA Pagina 30 NOGAROLE ROCCA. Rivoluzione nelle nomine
introdotta dal sindaco rieletto. Bocciata la proposta di ridurre il gettone
Trentini fa largo ai giovani e vieta il doppio incarico No al ruolo di
consigliere e assessore Paolo Tovo è il vice e deleghe a volti nuovi La
maggioranza consigliare "Lista civica Trentini sindaco" che ha
recentemente vinto le elezioni amministrative apre le porte ai giovani. Il
confermato sindaco Luca Trentini ha infatti comunicato in Consiglio comunale,
durante l'esposizione delle linee programmatiche, di voler applicare il
principio della non cumulabilità di ruoli tra consiglieri e assessori. Una
decisione tipica dei Comuni oltre i 15 mila abitanti, quindi, viene
innovativamente concretizzata anche in un Comune come Nogarole di poco più di
tremila abitanti. In pratica tre dei quattro assessori nominati dal sindaco si
dimetteranno dalla carica di consiglieri, manterranno il solo impegno di
Giunta, lasciando il posto in Consiglio comunale a tre giovani a cui affidare
deleghe specifiche con la possibilità di apportare nuove idee, capacità ed
impegno. «È una sfida», ha commentato Trentini, «per cambiare decisamente passo
nella politica del nostro Comune, rinnovando e al contempo mantenendo forti
connotati di esperienza e di continuità: è il nostro guanto di sfida che
gettiamo sul terreno del rinnovamento delle idee e della valorizzazione dei
giovani, soprattutto in prospettiva futura». La prima seduta del rinnovato
Consiglio comunale si è aperta con gli atti di rito: convalida degli eletti,
giuramento del sindaco, accolto dal calore dell'applauso di tutti i consiglieri
e del pubblico. Luca Trentini che succede a se stesso alla guida del Comune è
entrato subito nel pieno delle sue prerogative, presentando la giunta comunale
e assegnando le deleghe. Ci sono state conferme e novità: Paolo Tovo è il nuovo
vice sindaco e mantiene la delega all'urbanistica alla quale viene aggiunta la
delega speciale al recupero della Rocca di Nogarole, Flavio Stefanini mantiene
la delega alla cultura e aggiunge quella alle associazioni, Marco Brisighella è
confermato ai lavori pubblici, Michela Carreri è la nuona entrata nella giunta
con la delega alla pubblica istruzione. Novità sono le deleghe ai consiglieri
Corrado Cordioli che si occuperà di sport, Daniele Sandrini (agricoltura e
attività produttive), e Anna Chiara Aprili (politiche familiari). Davide Garzon
è il nuovo capo gruppo della maggioranza con delega alla qualità della vita. In
seno al consiglio dell'Unione veronese TartaroTione andranno il sindaco Luca
Trentini di diritto, Davide Garzon per la maggioranza e Luca Bosco per la
minoranza "Nogarole al centro". La commissione elettorale è composta
da Davide Garzon e Anna Chiara Aprili per la maggioranza e da Dino Casarotti
per la minoranza che ha come capo gruppo Roberto Facincani. C'è poi stato uno
scambio di apprezzamenti tra le due formazioni in corsa per ottenere la
maggioranza consigliare per la corretta conduzione della campagna elettorale
espresse da Luca Trentini e dal capo gruppo della minoranza Roberto Facincani.
Quest'ultimo ha ricordato il valore della presenza
della minoranza per rendere compiuta la democrazia e quindi la leale
partecipazione del suo gruppo nelle decisioni per amministrare il paese con un
rapporto franco nel rispetto dei rispettivi ruoli ricordando al primo cittadino
di essere sindaco di tutti. La prima riunione si è conclusa
con la prima divergenza tra maggioranza e minoranza: l'approvazione del gettone
di presenza ai consiglieri
fissato a 18,98 euro per seduta ha visto la proposta del capo gruppo della
minoranza Roberto Facincani di ridurla per dare un segnale alla popolazione in
questo momento di crisi ed investire la cifra in opportunità di diverso genere.
«È un segnale alla gente che vogliamo portare avanti la nostra attività al di
sopra di ogni calcolo». Il vicesindaco sindaco Paolo Tovo ha definito la
proposta «demagogica», sostenendo che chi si impegna per il pubblico ha diritto
a una indennità. «Chi fa politica», ha concluso, «ha una dignità che deve
essere riconosciuta anche economicamente. È un riconoscimento, per quanto
piccolo, di un'attività e impegno per a favore di tutti».
(
da "Messaggero Veneto,
Il" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il
neoprimo cittadino ha esordito in aula presentando assessori e punti
programmatici Nuovi "ingressi" in consiglio Blasig e Medeot «Troppe
rinunce "sospette"» «Investiamo sul futuro del paese» Fabbro: mano
tesa alla minoranza su temi importanti LE CRITICHE FARRA FARRA. Oltre una
trentina di persone, sedute fra il pubblico, hanno assistito al giuramento del neo-sindaco
di Farra, Alessandro Fabbro, al cospetto delle nuove assise civiche. Siedono
ora sui banchi dell'opposizione, per la Lista insieme per Farra Giacomo Medeot,
Alessandro Baradel, Maurizio Spessot, Flavia Callegari e per la lista Farra
viva Pierino Blasig. In maggioranza siedono invece Renzo Luisa, Andrea
Sfiligoj, Chiara Spessot, Chiara Conte, scelti alle urne. Gli assessori Stefano
Vio, Milena Colucci, Massimo Simsig hanno rinunciato all'incarico di
consigliere comunale per fare spazio rispettivamente a Gianni Baldan, Paolo
Medeot e Marco Spessot (dopo le rinunce di Luca Brumat, Stefano Gregorat e
Monica Brumat). Questa dunque la composizione definitiva del consiglio. Alle
critiche sollevate da Giacomo Medeot circa la catena di rinunce sospette, che
sembrava a suo dire rispondere a un preciso contratto politico pre-elettorale,
come la nomina, dallo stesso Medeot preannunciata il 29 marzo, di Vio ad
assessore, Fabbro ha replicato che si è trattato sì di un preciso disegno, ma
volto al ricambio generazionale delle assise civiche. Alle critiche, espresse
sia da Blasig sia da Medeot, sul fatto che con quattro
assessori e per giunta esterni al consiglio aumenta l'aggravio dei costi per le
indennità di carica e di gettone di presenza dei consiglieri comunali, il primo cittadino ha ribattuto:
«Stiamo investendo sul futuro di Farra. La nomina di Jessica Furlan e Milena
Colucci rappresenta proprio questa forza propulsiva verso l'innovazione».
Si è proceduto alla presa d'atto del consiglio delle nomine dell'esecutivo e
quindi Fabbro ha dato lettura alle linee programmatiche di governo. «Tendo la
mano all'opposizione, consapevole che metà del paese non ci ha dato fiducia -
ha esordito Fabbro -, mi aspetto che quanto prima l'opposizione stringa quella
mano che ho teso». Blasig ha sottolineato che di volta in volta, vista la
convergenza su molti punti dei rispettivi programmi elettorali, prenderà
posizione in merito alle decisioni dell'esecutivo, ma che comunque prevarrà lo
spirito collaborativo, fatta eccezione sulle questioni del sovrappasso del
raccordo autostradale Villesse-Gorizia, sulla destinazione d'uso a centro
commerciale dell'ex caserma e sul progetto della centrale a biomasse.
«Rimetteremo il nostro giudizio alla prova dei fatti, alla buona volontà e al
buonsenso», ha sottolineato dal canto suo Medeot. Sono stati nominati i
componenti della commissione elettorale: Chiara Spessot, Andrea Sfiligoj e
Flavia Callegari; i supplenti saranno invece Pierino Blasig, Gianni Baldan e
Marco Spessot.
(
da "Repubblica, La"
del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina III - Bologna IL POSTINO Giovanni Favia, lista Grillo,
s´impegna a «rimettersi alla base per ogni ordine del giorno». Che fatica
telefonare a tutti prima di ogni votazione. Se a questo serve un consigliere,
la «base» può telefonare direttamente in aula le sue volontà. Si risparmia
anche un gettone di presenza.
(
da "Tirreno, Il"
del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina
3 - Viareggio Consiglio, che fine fanno le mozioni Sì alle divise per la banda,
no agli sconti per famiglie numerose IN MUNICIPIO I temi trattati seduta dopo
seduta: casinò, alberi del mercato malati, l'acquisto di prodotti riciclati di
Donatella Francesconi VIAREGGIO. Ma cosa fanno i consiglieri...Parafrasando la
celebre canzone targata Dalla-De Gregori abbiamo provato a fare un punto sul
primo anno di attività del consiglio comunale entrato in carico con il sindaco
Luca Lunardini. Le mozioni presentate, approvate, respinte o ritirate che
siano, costituiscono il pane quotidiano del consigliere comunale. Che porta
così in discussione i problemi e le richieste del territorio e dei cittadini
cui fa maggior riferimento. Qualche volta incassando un risultato, qualche
altra no. Vestire la banda.è andata bene alla "coppia" Giorgio Fruzza
(Pd) -Marcella Baldini (Pdl) che nella seduta di mercoledì sera sono riusciti a
far approvare un testo che invita il sindaco «a considerare le giuste esigenze
della banda "G.Pardini" di Torre del Lago"». Così da sostenere
l'attività di insegnamento musicale e fornire a tutti i musicisti «una divisa
che li contraddistingua». Con una spesa, è stato calcolato,
di almeno 6400 euro... Costi partecipate. Niente da fare, invece, per la
proposta di Isaliana Lazzerini (gruppo misto) che si proponeva «la riduzione
dei costi e del numero delle partecipate», con «gettone di presenza pari a quello del consigliere
comunale» per i membri del Cda. La mozione è stata respinta con 12 voti
contrari, 11 a favore e 3 astenuti (compreso il consigliere del Pdl Alessandro
Bolognesi). Alberi al Piazzone. Approvata, sempre mercoledì sera, la proposta
del capogruppo del Pd, Antonio Batistini a proposito degli alberi di piazza
Cavour. Con invito al sindaco «di valutare di sostituire le piante esistenti
che siano ammalate con altre più consone alla destinazione commerciale della
piazza, armonizzandone il nuovo posizionamento con la ricollocazione futura dei
chioschi». Porto-spiaggia. Ancora da discutere, invece, la mozione che
Alessandro Bolognesi (Pdl) ha presentato il 26 marzo (i tempi di presa in
considerazione delle proposte non sono certo velocissimi...) affinché sindaco e
giunta procedano «alla realizzazione di un porto spiaggia a disposizione della
nautica "minore". Ipotesi cara al vice sindaco Alberto Benincasa, il
porto-spiaggia dovrebbe sorgere «nella zona esterna alla diga di sopraflutto».
A contorno la mozione chiede «un'ampia passeggiata a mare sulla diga esterna e
sovrastante la strada già esistente di servizio al porto del Triangolino».
Family card. Bocciata, invece, la mozione con la quale Lorenzo Bertoli (Pd), il
4 marzo, chiedeva che l'amministrazione Lunardini si impegnasse a favore delle
famiglie numerose attraverso una «familiy card» che desse accesso a «riduzioni
tariffarie e contributi economici» di varia natura. Casinò. Primo firmatario
Bruno Puccinelli (Pdl), una mozione approvata il 10 dicembre 2008, invitava il
sindaco «a farsi promotore affinché Viareggio ottenga la candidatura quale sede
di casinò, mediante una apposita proposta di legge». Al momento, però, l'unica
certezza è che ci sarà da fare a metà con Montecatini. Parola del ministro del
turismo, Brambilla. Prodotti riciclati. Tutti insieme, invece, per una mozione
che non è stata ancora discussa ma che non avrà problemi ad essere approvata
per «dare mandato a tutti gli uffici competenti per la predisposizione di gare
di appalto per il rifornimento di beni e prodotti affinché prevedano quote di
prodotti realizzati con materiale riciclato».
(
da "Resto del Carlino,
Il (Forlì)" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
FORLI'
PRIMO PIANO pag. 2 E' il compenso lordo mensile del
presidente della Provincia Massimo Bulbi. Ai consiglieri p... E' il compenso
lordo mensile del presidente della Provincia Massimo Bulbi. Ai consiglieri
provinciali va un gettone di presenza di 99 euro lordi.
(
da "Resto del Carlino,
Il (Forlì)" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
FORLI'
PRIMO PIANO pag. 2 QUANTO RICEVE in busta paga il sindaco di un paesino? Più o
meno quanto guad... QUANTO RICEVE in busta paga il sindaco di un paesino? Più o
meno quanto guadagna una commessa. L'assessore fatica a recuperare le spese di
carburante e telefono e quanto ai consiglieri col gettone di una seduta non si
pagano una pizza. La politica costa, è vero; l'Italia in Europa è fra gli
esempi meno virtuosi. Ma non c'è paragone fra i trattamenti di deputati e
consiglieri regionali e le indennità che toccano ai rappresentanti delle
piccole comunità. Prendiamo Luigi Capacci, sindaco di Premilcuore, 829
abitanti. Pensionato, già titolare di un'impresa edile, Capacci prende circa
870 euro netti. A Pier Luigi Versari, che ha lasciato il Comune di Tredozio
dopo il secondo mandato, spettavano 650 euro lordi: indennità dimezzata perché
l'ex primo cittadino aveva mantenuto il suo posto come direttore amministrativo
di un istituto scolastico. Se la fascia tricolore di una grande città può
essere la rampa di lancio per una carriera ai vertici della politica, nei
centri delle vallate si è lontani dai riflettori e sotto l'occhio vigile dei
concittadini. «L'UNICA MOTIVAZIONE è lo spirito di servizio, l'idea di voler
fare qualcosa per la comunità in cui si vive», dice Versari. A Tredozio un
assessore incassa 195 euro lordi al mese, mentre i consiglieri ricevono 12 euro
a seduta: qualcuno ha pure rinunciato. In base alle norme, i compensi salgono
in relazione al numero degli abitanti. Il dipendente che sceglie l'aspettativa,
il lavoratore autonomo e il disoccupato percepiscono l'intera indennità; se si
continua a proseguire l'attività o si prende la pensione, l'assegno è
dimezzato. Dal 2006 tutti questi emolumenti hanno subito un taglio del 10%.
FLAVIO FOIETTA, sindaco di S.Sofia, 4240 abitanti, non ha lasciato il posto di
dirigente comunale a Forlì. Il suo stipendio da amministratore è inferiore ai
1000 euro lordi. «Guadagnerei di più se mi dedicassi solo alla professione dice
. Queste scelte non sono certo dettate da ragioni economiche». Giorgio
Frassineti, già assessore e fresco sindaco di Predappio, è in aspettativa
dall'insegnamento. In busta ogni mese si trova 2400 euro lordi. «Più o meno lo
stesso stipendio che avevo a scuola sostiene . Ho portato gli assessori a sei,
ma con l'impegno di mantenere lo stesso costo di cinque. Ciascuno prenderà il
18% in meno di quanto stabilito dalla legge». Morale: incassano 1129 euro lordi
al mese. Ai consiglieri, per ciascuna assemblea a Palazzo Varano, sono
riconosciuti 16,27 euro. IN UN QUADRO del genere pare quasi un privilegiato'
Paolo Zoffoli, rieletto a furor di popolo alla guida di Forlimpopoli. Forte del
fatto che la città artusiana è oltre il muro dei 10 mila abitanti (12 mila
830), il primo cittadino, maestro elementare in aspettativa, ha un'indennità di
2 mila euro netti. «Ma senza la tredicesima e l'anno scorso, fra conguagli e
altro, ci ho rimesso' 1500 euro rispetto all'incarico scolastico. Senza contare
che il maestro ha l'estate libera, mentre qui c'è un sacco da fare tutti i
giorni. Non mi lamento perché è una mia scelta, chiaro, ma non si fa certo per
i soldi». Per racimolare uno stipendio più consistente, occorre condurre una
città come Forlì, superiore ai 100 mila abitanti. Al primo cittadino spettano 5
mila 205 euro lordi al mese, mentre gli assessori ne guadagnano 3 mila 123. I
consiglieri comunali ricevono 48 euro lorde come gettone di
presenza. Simili i compensi
in Provincia, dove l'assegno mensile del presidente è all'incirca uguale al
primo cittadino di Forlì, mentre ai consiglier vanno 9 euro a seduta Per gli
eletti c'è una voce che ritocca in su lo stipendio, quella relativa ai rimborsi
per le spese di trasferta e il vitto che in Provincia sono più alti che negli
enti minori': in media si aggirano attorno a 2 mila euro all'anno. Un
bonus cui sindaci e assessori dei piccoli centri possono attingere solo in caso
di missioni di servizio fuori del loro territorio. Insomma, più oneri che
onori. Fabio Gavelli
(
da "Resto del Carlino,
Il (Forlì)" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
FORLI'
PRIMO PIANO pag. 3 E' l'ammontare del gettone di presenza per i consiglieri comunali di
Forlì, come la n... E' l'ammontare del gettone di presenza per i consiglieri comunali di Forlì, come la neoletta Paola
Casara Rusticali. Nei piccoli centri la cifra è sensibilmente inferiore.
(
da "Messaggero, Il
(Frosinone)" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Venerdì
26 Giugno 2009 Chiudi di MAURIZIO DI RIENZO Per rinforzare la difesa, da sempre
il tallone d'Achille della squadra, il Frosinone punta al granatiere Lorenzo
Del Prete, 23 anni, romano, 185 centimetri per 75 kg, 5 presenze in serie A con
la maglia del Siena nell'ultima stagione. Nella lista della spesa del club
giallazzurro figura anche il suo nome. L'ha chiesto espressamente il neo
tecnico Francesco Moriero che lo conosce bene per averlo allenato due anni fa
quando era alla guida del Lanciano in C1. Cresciuto nelle giovanili della
Juventus, il possente difensore di fascia destra nel
2006-2007 era al Pizzighettone in C1, l'anno successivo al Lanciano, appunto,
con Moriero in panchina e, quindi, nella passata stagione al Siena di Giampaolo
dove ha collezionato 5 gettoni di presenza,
mettendosi in luce grazie alle sue indubbie qualità tecniche e agonistiche.
«Sì, è un giocatore che ci interessa, potrebbe essere il naturale sostituto di
Antonazzo che ha espresso la volontà di andare via per potersi misurare con
realtà di categoria superiore», spiega dall'Hotel Ata Quark di Milano il
direttore generale del Frosinone Enrico Graziani che da martedì è in Lombardia
insieme con il diesse Armando Ortoli e il segretario amministrativo Raniero
Pellegrini, per sbrogliare l'intricata matassa delle 13 comproprietà. E alle
22,30 di ieri sera, in un albergo cittadino, lo staff canarino al completo,
presente lo stesso presidente Maurizio Stirpe giunto nel pomeriggio a Milano,
ha incontrato a cena i dirigenti del Padova per cercare di risolvere la
comproprietà di Antonio Di Nardo che il club veneto avrebbe intenzione di
riscattare. L'interesse del Padova a rilevare anche l'altra metà del cartellino
dell'ex attaccante giallazzurro, è salito dopo che quest'ultimo ha firmato la
doppietta con cui i patavini, battendo in trasferta la Pro Patria nella finale
di ritorno dei playoff, hanno guadagnato la promozione in serie B. «Non
possiamo prevedere quali sviluppi avrà la trattativa, ci auguriamo comunque di
trovare un accordo per evitare di andare alle buste con il Padova che
incontreremo a cena questa sera (ieri), proprio per risolvere la comproprietà
con reciproca soddisfazione», aggiunge Graziani. E' evidente che il Frosinone con
Di Nardo, come pure per quasi tutti gli altri elementi in comproprietà, vuole
fare cassa per poter poi reinvestire il ricavato sul mercato cercando di
accontentare il più possibile Moriero il quale chiede giocatori con precise
caratteristiche per il suo modulo preferito: il 4-2-3-1. Nel frattempo si
stringono i tempi per la scelta della sede del ritiro che di sicuro non sarà
Trasacco. Ieri, infatti, Moriero accompagnato dal suo staff, ha visionato
l'impianto abruzzese, ma non sarebbe rimasto soddisfatto. Rimangono in piedi
Chianciano Terme, Gubbio e Città della Pieve.
(
da "Riformista, Il"
del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
La
Spagna scopre la "casta" (costa meno della nostra) Caso editoriale.
Arriva nelle librerie "El negocio del poder", che fa i conti in tasca
alla politica. E ai Borbone. Non sono tante 71
macchine? Re Juan Carlos. Saluto tradizionale maori con il "Kaumatua"
Gerrard Albert a Wellington, ... di Roberto Pellegrino Madrid. Qualcuno se ne
era accorto nella primavera del 2007 di quanto la classe politica
spagnola fosse poco interessata al costo della vita. José Luis Rodriguez
Zapatero, a un anno esatto dalle elezioni legislative, che poi avrebbe vinto
per la secondo volta di seguito, si presentò a un celebre programma televisivo,
Tengo una pregunta para usted. Il meccanismo dello show consiste nel
bersagliare con le domande del pubblico il politico di turno. All'epoca una
disoccupata chiese al premier socialista il prezzo di una tazzina di caffè al
bar, così per sondare il suo senso della realtà. Zapatero tentennò, farfugliò e
poi ammise di non saperlo. I media assieme all'opposizione cavalcarono la gaffe
dell'incauto Zetapé per diverse settimane. Nelle librerie spagnole arriva ora
il libro El negocio del poder. Así viven los políticos con nuestro dinero dei
giornalisti Federico Quevedo e Daniel Forcada. È una sorta di analisi degli
sprechi, dei privilegi e degli abusi della classe dirigente spagnola, simile al
best seller di Gian Antonio Stella sulla "casta" italiana, sempre
imparagonabile in quanto a compensi percepiti. Il sistema politico spagnolo
assomiglia al nostro, ma ha costi molto differenti. C'è un Parlamento
bicamerale (Cortes Generales) dove i deputati hanno un mandato di soli 4 anni.
Las Cortes sono formate dalla Camera e dal Senato, questo organo è composto da
264 membri e incide per 60,5 milioni di euro all'anno. Al confronto Palazzo
Madama con i suoi 321 senatori pesa sulle tasche degli italiani per 570,6,
quasi dieci volte di più. Se infatti un senatore spagnolo costa 229 mila euro
all'anno, uno italiano 1 milione e 775 mila euro, quasi otto volte di più. Non
c'è paragone nemmeno per i deputati della Camera: i 350 "diputados"
costano 98,4 milioni di euro, mentre il nostro Montecitorio con i suoi 630
onorevoli un miliardo e 27 milioni, dieci volte più alto. Il confronto è
dovuto. A Madrid un onorevole, includendo l'affitto, i
costi dei suoi portaborse, della segretaria e delle spese di rappresentanza,
costa 281 mila euro all'anno, mentre a Roma un deputato consuma un milione e
630 mila euro. Una sproporzione abissale. L'indennita dei paramentari spagnoli
è unica per tutti ed è di 3.020,79 euro al mese, a cui si sommano
1.762,18 euro per chi non risiede a Madrid e 841,12 se vive nella capitale.
Facendo i conti nelle tasche di un semplice "diputado", il suo
stipendio è di 4.190 euro lordi, mentre quello di un suo collega italiano è di
11.703 euro lordi a cui si devono aggiungere 4.003 euro di diaria, più 4.190
per le spese dei collaboratori per un totale di 19.896 euro lordi al mese che
al netto, sono 13.709,69. A queste cifre si aggiungono benefit che gli spagnoli
pagano in parte di tasca propria come il telefono, la viacard, i voli e i treni
nazionali e i taxi rimborsati. Chissà cosa penserebbe il contribuente spagnolo
se sapesse che un onorevole italiano ha diritto a un extra di 3.995 euro per
andare all'aeroporto. Ma agli spagnoli queste cifre non vanno giù. In un
periodo di crisi, di tirate di cinghia, di disoccupazione alle stelle e di
malcontento generale, gli spagnoli fanno i conti in tasca ai loro leader.
Famiglia Reale dei Borboni compresa. Infatti, uno dei capitoli del
libro-inchiesta sulla "casta" spagnola parla di Re Juan Carlos I. In
base alla Costituzione, il Re riceve dallo Stato un
appannaggio annuale approvato nella Finanziaria. Non si conosce la cifra,
secretata dal ministero dell'Economia di Madrid, ma si conoscono alcuni costi
che, a differenza della casa reale inglese dei Windsor, non sono resi pubblici.
I lussi dei Borboni comprendono un parco machine di lusso di 71 esemplari. Nei
garage del Re ci sono varie Porsche, Rolls Royce, Audi, BMW e Mercedes il cui
mantenimento è affidato a 62 persone stipendiate dal ministero dell'Economia
che paga anche il pieno di benzina. Secondo il libro per diversi anni fino al
1994, la Casa Reale di Spagna è stata l'istituzione che ha presentato la
fattura più alta per il carburante. Poi, la cifra è stata taciuta, ma si parla
di almeno 800 euro di benzina al giorno. Un po' troppo. Poche settimane fa, la
Regina Sofia che gira in Smart per Madrid, conquistò la simpatia degli
spagnoli, prenotando un volo low-cost per Londra con la Ryan Air. Al contrario
di Zapatero che recentemente è finito nell'occhio della polemica per avere
utilizzato il Falcon 900 di Stato per spostarsi durante la sua campagna
elettorale. Ogni volo costa 20 mila euro ai contribuenti. Lo sa bene anche la
Carme Chacon, ministra della Difesa, che bruciò 50 mila euro facendo un uso
personale di aerei militari. Ma è pronta la cura dimagrante: stop da subito al
finanziamento ai partiti e riduzione delle spese
miliatri, per un risparmio di quasi 20 milioni di euro. Tanto per cominciare.
26/06/2009
(
da "Nuova Ferrara, La"
del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il
difensore di Inter e Nazionale ospite stasera del torneo di Corlo per
testimoniare il suo impegno contro la terribile malattia La stella di Santon
brilla per la beneficenza I fondi della manifestazione a favore della famiglia
di una ragazza colpita dalla Sla Gli organizzatori gli consegneranno una targa
ricordo CORLO. Il fine nobile di aiutare la famiglia di una donna trentenne che
da almeno sei anni combatte contro la Sla, una malattia salita alla ribalta in
quanto molti calciatori ne sono rimasti colpiti, ha convinto anche Santon a
essere presente. Il campioncino dell'Inter e dell Nazionale sarà presente
stasera al torneo di Corlo giunto ai quarti di finale. «Siamo onorati che
Santon abbia deciso di partecipare proprio per il fine benefico del nostro
torneo - afferma il Cav. Giuseppe Zagatti, organizzatore del torneo - sono mesi
che siamo in contatto e alla fine fra tante richieste Santon ha scelto di
venire a Corlo per testimoniare la sua vicinanza e l'impegno verso questa
terribile malattia che ha colpito anche molti calciatori. Santon darà il calcio
d'inizio e nell'occasione gli consegneremo una targa ricordo». Venendo al
torneo nella seconda serata dei quarti, non ci sono state sorprese. Nella cat.
Allievi netta vittoria della Due Torri di Rovigo, 8 a 0 contro Baricetta. Due
Torri: Vitolo, Siviero, Romagnolo, Romanato, Flora 1, Malin 1, Molla 3, Tognin
1, Bassan, Capuzzo 1, Rossi, Tagliacollo, Zanin, Canova 1. Baricetta: Bronoin,
Gnan, Cavicchio, Zanirato, A.Medici, Casetto, Rossi, Zanirato, G.Frigato,
Formaggio, Vasonov, Ferro. Anche nella seconda gara valevole per l'accesso alle
semifinali, netta vittoria della Pancaldi gomme/Ecoinerti che ha travolto per
11 a 1 la carr. Sivieri di Copparo. Pancaldi/Ecoinerti: Scapoli, Bolognesi, Pancaldi,
Matteuzzi, Forghieri G. 2, Forghieri S. 3, Albini 1, Poli 2, Zappaterra 3.
Sivieri: Munari, Iannace, Roccati, Rizzati, Mazza,
Pagliarini, Natali 1, Torres, Bersanetti, Casaluce, Naldi. Si ritorna in campo
stasera per assistere allo scontro tra ristorante Setaccio Lido degli Estensi,
vincitore delle ultime due edizioni e pizzeria Pulcinella di Ferrara per
designare la terza squadra che accederà alle semifinali.
(
da "Eco di Bergamo, L'"
del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Caro
Napolitano, chi non rispetta le istituzioni? --> Venerdì 26 Giugno 2009
LETTERE, pagina 38 e-mail print Egregio direttore, ieri il capo dello Stato,
all'inaugurazione dell'Archivio del Quirinale, ha lanciato un monito,
dichiarando che «la crisi della politica non è quella
della democrazia». Aggiungendo che bisogna trovare un punto di riferimento
nelle istituzioni «che hanno bisogno del necessario rispetto». Sempre ieri il
Procuratore della Corte dei Conti, Furio Pasqualucci, ha presentato la sua
relazione e nella sua requisitoria sul Rendiconto generale dello Stato, ha
denunciato che nella Pubblica Amministrazione permane il delittuoso fenomeno
della corruzione. Un fenomeno che
costa al cittadino contribuente la bella somma di sessanta miliardi d'euro. A
ciò vanno aggiunti gli sprechi delle P.A., i costi della politica e, infine, interessi e capitale del debito pubblico. In questi
ultimi tempi molti giornalisti, scrittori e intellettuali hanno dato alle
stampe numerosi testi, dai quali il lettore viene informato delle
situazioni e delle cifre del malaffare perpetrato da molti, troppi, che hanno
la gestione del potere politico, economico e finanziario nel nostro «Bel
Paese». E tutto grava sulle spalle e sulle tasche del cittadino contribuente,
già colpito da una crisi economica epocale. Il cittadino contribuente si
domanda: ma di cosa si sta parlando? Le istituzioni sono rette dalla politica e se la politica è in
crisi è in crisi anche la democrazia. Al cittadino contribuente è dato lo
strumento del voto non quello di reggere le istituzioni. Se le istituzioni
«hanno bisogno del necessario rispetto» significa che qualcuno non le rispetta.
A chi si rivolge il capo dello Stato? Ai cittadini contribuenti o ai politici
che infornano figli, generi, mogli o compagne di colleghi nelle istituzioni,
che «hanno bisogno del necessario rispetto»? Luciano Mayer 26/06/2009
nascosto-->
(
da "Unione Sarda, L'
(Nazionale)" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Cagliari
e Provincia Pagina 1015 Presenze e assenze. Difficoltà per alcuni degli eletti
che hanno il doppio incarico Consiglieri virtuosi, meno gli assessori Presenze
e assenze.. Difficoltà per alcuni degli eletti che hanno il doppio incarico -->
Se si dovesse giudicare dalle presenze, il Consiglio brillerebbe per
produttività: più di un quarto degli eletti è stato (quasi) sempre presente.
Meno virtuosi gli assessori: quasi tutti sono risultati assenti ad almeno un
terzo delle sedute di Giunta. I maligni dicono che la differenza tra peones e assessori risieda nel fatto che i primi
incassano un gettone per ogni partecipazione, mentre gli altri ricevono
un'indennità mensile. Malignità, appunto. CONSIGLIO I sempre presenti sono
Claudio Cugusi (Pd), Ninni Depau (Pd), Aurelio Lai (Uds), Fernanda Loche (Udc),
Alessio Mereu (Riformatori), Salvatore Mereu (FI), Maria Rita Petrini (FI),
Massimiliano Tavolacci (Udc), Claudio Tumatis (Lavoro e quartieri). Un'assenza per
Giorgio Adamo, Paolo Casu, Raimondo Perra, Efisio Pireddu, Maurizio Porcelli,
Alessandro Serra, due per Raffaele Bistrussu, Ettore Businco, Lorenzo
Cozzolino, Giorgio Cugusi, Marisa Depau, Stefano Schirru, Gianmario Selis, tre
per Sandro Corsini, Franco Masia, Marco Piras e Sandro Vargiu. A quota 27
presenze si sono fermati Francesco Fiori e Massimo Zedda, a 26 Gialeto Floris e
Andrea Scano, a 25 Francesco Ballero, a 24 Giorgio Angius e Giuseppe Macciotta,
a 23 Antonello Floris, Ugo Storelli ed Edoardo Tocco, a 21 Radhouan Ben Amara,
a 17 Marco Espa, Claudia Zuncheddu e Giandomenico Sabiu. Da considerare che
Tocco, Zedda, Espa, Zuncheddu e Ben Amara sono anche consiglieri regionali.
GIUNTA Emilio Floris e Gianni Campus (Urbanistica) sono stati entrambi presenti
a 29 delle 31 riunioni di Consiglio e, rispettivamente, a 26 e 22 sessioni di
Giunta. Discordanti gli altri dati: il più presente ai Consigli, dopo Campus, è
stato Nanni Floris (Sport, 27 presenze), che è anche il meno assiduo alle
riunioni dell'esecutivo (9 su 31). Tra gli altri Luciano Collu (Patrimonio, 26
presenze in Giunta e 19 in Consiglio), Raffaele Lorrai (Lavori pubblici, 25 e
27), Maurizio Onorato (Viabilità, 25 e 26), Anselmo Piras (22 e 24), Gianni
Giagoni (Turismo e Servizi, 21 e 17), Giuseppe Farris (Affari legali e
Personale, 20 e 23), Daniela Noli (Politiche giovanili e decentramento, 20 e
16), Edoardo Usai (Pubblica istruzione, 20 e 22) e Giorgio Pellegrini (19 e
22). ( a. mur. )
(
da "Mattino, Il
(Circondario Nord)" del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Coppola, sindaco di Liveri: «È un'abitudine radicata
rinunciare al gettone di presenza.
Lo facciamo sempre ma in maniera personale. Agiamo con discrezione»
(
da "Sicilia, La"
del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Crisi
idrica, ecco i turni di erogazione previsti per oggi Campobello di Licata.
g.bl) Dopo la proclamazione, si è insediato, presso il palazzo di città, il
nuovo sindaco di Campobello di Licata, Michele Gioacchino Termini. Egli succede
alla commissione straordinaria che ha retto le sorti della città per tre anni,
dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. Il primo cittadino
ha tenuto in piazza un comizio di ringraziamento. E' intervenuto il presidente
della Provincia, Eugenio D'Orsi: «Si restituisce ai cittadini un sindaco
campobellese, dopo il commissariamento del Comune. Assicuro al sindaco che
troverà la collaborazione della Provincia». Termini ha detto che «le
istituzioni sono vicini a Campobello con la presenza di D'Orsi». «Il nostro - prosegue
- sarà un percorso difficile. Ringrazio tutti per il calore e l'affetto. Sarà
un'amministrazione aperta, non di piccola bottega, di pacificazione. Oggi, nel
giorno di San Giovanni Battista, inizia una nuova storia per Campobello, e
voglio dai cittadini una mano di aiuto. Gli altri candidati a sindaco, Giuseppe
Sferrazza e Salvatore Montaperto che incontrerò, hanno ottenuto un grosso
consenso, ciò va attenzionato. Da parte mia c'è la porta aperta, niente
steccati. Dedico alle madri di Campobello la mia elezione, a mia madre».
Termini, ieri, si è recato a Palermo per incontrare il presidenza della
Regione. Intanto il 9 luglio alle ore 19 vi sarà la prima seduta del nuovo
consiglio comunale. All'ordine del giorno il giuramento dei consiglieri, le condizioni
di ineleggibità e le eventuali cause di incompatibilità dei consiglieri,
l'elezione del presidente e del vice presidente. Maria Stella
Vinci e Calogero Grova, primi dei non eletti, prendono il posto di Burgio e
Incardona che sono stati designati assessori. I nuovi consiglieri comunali
sono: Angelo Intorre (Pdl), Giuseppe Vinci (Campobello Biancazzurra), Giovanni
Puntarello (Protagonisti per Campobello), Santa Accascio (MpA), Calogero Grova
(Campobello nel Cuore-Udc), Vito Terrana (MpA), Maria Stella Vinci (Pdl), Giovanni Nigro
(Campobello Biancazzurra), Francesco Terranova (Protagonisti per Campobello),
Giuseppe Lombardi (Città Viva), Vincenzo Farruggio (Campobello nel Cuore-Udc),
Calogero Maurizio Montaperto (MpA), Salvatore Rizzo (Pdl) e Salvatore Cani (Campobello Biancazzurra), per la
maggioranza; Giovanni Falsone (Democrazia e Libertà), Calogero Pirrera
(Insieme per cambiare), Gaetano Ragusa (Insieme per cambiare) e Maria Rita
Turco (Campobello Libera), Giuseppe Sferrazza (Pd) e Giovanni Picone (Pd) per
la minoranza. Giovanni Blanda
(
da "Sicilia, La"
del 26-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
«Manca
la partecipazione» «Abbiamo sempre sostenuto il recupero delle zone ma i tempi
non coincidono» Il consigliere provinciale Ignazio Nicosia aveva denunciato
come alcuni capigruppo consiliari che partecipavano (come loro diritto) alle
sedute di commissioni di cui non erano membri effettivi si facessero poi
rilasciare l'attestazione di presenza allo scopo di
giustificare la loro assenza dal posto di lavoro, in contrasto con quanto
espressamente previsto dai regolamenti della Provincia regionale di Ragusa.
L'art. 3, comma 3, del regolamento delle commissioni consiliari recita,
infatti: "Tutti i consiglieri provinciali, non componenti la commissione,
possono partecipare ed apportare il loro contributo ai lavori delle
commissioni, senza diritto di voto, senza diritto al
gettone di presenza e senza
diritto a giustificazione per l'assenza dal posto di lavoro". "In
queste ore - afferma Nicosia - una prima concreta risposta a quella denuncia
viene dall'ufficio del segretario generale dell'ente di viale del Fante,
Salvatore Piazza. Il segretario e direttore generale ha infatti
impartito precise disposizioni ai segretari delle commissioni consiliari
affinché, laddove ricorressero le condizioni previste dall'art. 3 del
regolamento delle commissioni consiliari, ai capigruppo venisse rilasciata una
attestazione di presenza riportante la seguente
dicitura: "La presente non giustifica l'assenza dal posto di lavoro così
come previsto dai regolamenti di questo ente". Poche parole ma dense di
significato in quanto l'adozione del rimedio implica la presa d'atto, sia pure
tardiva, di un malcostume che, non sufficientemente posto sotto attenzione,
era, tacitamente, entrato a far parte delle consuetudini dell'ente Provincia.
Si tratta quindi di un importante passo nella direzione del rispetto delle
regole e del buon funzionamento della macchina politico/amministrativa".
G. L.
(
da "Stampa, La"
del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
CONSIGLI
COMUNALI NUOVE GIUNTE ALL'ESORDIO CON VARI SPUNTI POLEMICI DIANO MARINA
SINISTRA UNITA E RIFONDAZIONE CONTRO IL SINDACO A S. Bartolomeo e Cervo la
minoranza va all'attacco Comandante dei vigili trasferito "Il sindaco deve
dare spiegazioni" Rosanna Brun dona poi al sindaco bottiglia di champagne
[FIRMA]MAURIZIO TAGLIANO SAN BARTOLOMEO AL MARE Inizio con qualche «scintilla»
da parte delle minoranze per i nuovi Consigli comunali di San Bartolomeo al
Mare e di Cervo, riunitisi per la prima volta giovedì sera. A San Bartolomeo al
Mare il capogruppo dell'opposizione Rosanna Brun ha fatto vari rilievi alla
maggioranza, a Cervo Luigi Elena (Arcobaleno con ramoscello d'ulivo) ha
presentato due mozioni «moralizzatrici» (saranno discusse nella prossima
riunione consiliare): chiede, a beneficio delle casse comunali, che gli amministratori rinuncino sia alle indennità e al gettone
di presenza (Luigi Elena ha
dichiarato di rinunciarvi), sia ai biglietti omaggio per assistere a
manifestazioni organizzate con i soldi del bilancio comunale. Nessuna sorpresa
per le nuove giunte: nomi e deleghe sono quelli annunciati nei giorni scorsi.
San Bartolomeo al Mare. Il leader dell'opposizione Rosanna Brun ha rimarcato
soprattutto i ritardi nella firma dei decreti di nomina della nuova giunta, e
la mancanza della discussione delle linee programmatiche di governo. La Brun,
che ha anche un po' polemizzato sulla recente campagna elettorale, ha chiuso il
suo intervento con un piccolo «colpo di teatro»: ha espresso le proprie
felicitazioni al sindaco Adriano Ragni per il suo successo alle elezioni del 6
e 7 giugno, e lo ha omaggiato con una bottiglia di champagne. Il primo
cittadino, che ha respinto le osservazioni e le polemiche, ha ufficializzato la
nuova giunta a cinque: oltre al sindaco ne fanno parte Valerio Urso
(vicesindaco con delega all'Ambiente, al Verde pubblico e all'Edilizia
privata), Maria Giacinta Neglia (Servizi sociali, Cultura, Rapporti con gli
altri Comuni), Enzo La Gamba (Sport), Ornella Arimondo (Viabilità e Attività
Produttive). Cervo. La «prima» del Consiglio comunale ha visto il neosindaco
Gian Paolo Giordano tracciare le linee programmatiche sulla falsariga di quanto
promesso in campagna elettorale. Dall'opposizione i capigruppo Angelo Perrone e
Luigi Elena hanno chiesto il massimo coinvolgimento nell'attività
amministrativa. La nuova giunta è composta dal sindaco, da Giuseppe Raimondo
(vicesindaco con delega a Bilancio, Tributi e Istruzione), da Vittorio
Desiglioli (Sport, Turismo, Spettacolo, Cultura, Servizi sociali, Rapporti con
enti pubblici e organi di stampa), da Luciano Barone (Commercio, Polizia
Municipale, Protezione civile, Arredo urbano, Verde pubblico) e da Pasqualino
Macrì (Ambiente). DIANO MARINA Caso-Bozzano, la sinistra chiede chiarimenti
all'Amministrazione comunale. A Diano Marina, sul trasferimento della
comandante della polizia municipale Daniela Bozzano all'Ufficio Personale del
Comune, la lista Sinistra unita e il circolo dianese di Rifondazione chiedono
alla giunta le motivazioni di ordine politico del provvedimento firmato dal
sindaco Angelo Basso, con cui è stato disposto il trasferimento. Gli
schieramenti politici della sinistra, in particolare, affermano: «Apprendiamo
con un certo sospetto la notizia dell'improvvisa rimozione del comandante della
Polizia municipale. Le modalità sbrigative adottate ci lasciano molto
perplessi. Vogliamo sottolineare che ultimamente solo i vigili urbani hanno
potuto effettuare nei confronti dell'azienda municipalizzata Gm quell'attività
di controllo che dovrebbe avvenire in una normale democrazia, e che dovrebbe
essere svolta dall'organismo politico di controllo eletto dai cittadini, ovvero
il Consiglio». Il sindaco Angelo Basso osserva: «Non c'è alcuna motivazione
politica alla base del provvedimento che ho sottoscritto. Ci sono piuttosto
motivazioni che fanno riferimento a situazioni e ad attività riguardanti la
Polizia municipale, e in particolare a procedimenti disciplinari che in alcuni
casi hanno originato inchieste giudiziarie. In ogni caso - aggiunge il primo
cittadino di Diano Marina - se vi saranno opposizioni al provvedimento di
trasferimento, sarà il giudice competente a dirimere la vicenda».\
(
da "Cittadino, Il"
del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Ieri
commosso saluto di amici e sportivi all'ex nazionale azzurro di rugby Pedroni n
Si sono svolti ieri mattina nella parrocchiale di Castiraga Vidardo i funerali
di Pier Paolo Pedroni, ex giocatore della nazionale di rugby stroncato martedì
da un infarto cardiaco. "Pedro" aveva appena compiuto 45 anni ed era
ancora molto noto e amato nell'ambiente rugbystico. Nato a Cremona nel 1964, da
vent'anni viveva a Castiraga Vidardo. Tantissimi gli amici conosciuti durante
la carriera sportiva che ieri hanno partecipato ai funerali, celebrati dal
parroco don Marcello Tarenzi. Il nome di Pedroni è legato soprattutto
all'Amatori Milano, squadra che negli anni Novanta cambiò nome in Milan sotto
la proprietà di Silvio Berlusconi. In 17 anni d'attività in Serie A ha collezionato
279 presenze e realizzato 46 mete. Con la squadra di Milano
ha vinto quattro scudetti (1991-1993-1995-1996) e una Coppa Italia (1994/1995),
prima di chiudere la carriera nel 2000-2001 con il Rugby Parma. Al 1989 risale
l'esordio in nazionale contro lo Zimbabwe; in totale Pedroni ha raccolto 25
presenze in azzurro, compresi i tre "gettoni" nella Coppa del Mondo di rugby 1995 in Sudafrica.
(
da "Arena, L'"
del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Sabato
27 Giugno 2009 LETTERE Pagina 23 CIRCOSCRIZIONI Meglio del Grande Fratello «La
cittadinanza è invitata a partecipare»: così recita la convocazione del
Consiglio di Circoscrizione 6 affisso in bacheca e quindi ho voluto fare questa
esperienza ma la voglio, seppur brevemente, anche raccontare! La riunione del
consiglio del 15 giugno era fissata per le ore 20,45 ed io sono arrivata
puntuale: c'erano ancora pochi consiglieri ed il Presidente si è presentato
verso le 21 e 30 circa. Si dà quindi inizio alla riunione su un ordine del
giorno abbastanza corposo (14 punti) e, dopo l'approvazione dei precedenti
verbali, il Presidente porta all'attenzione, quale argomento di estrema
importanza, la richiesta di concessione di un terreno comunale di 5.000 mq sito
in Via Belvedere presentata dall'Associazione dilettantistica di S.Felice,
sulla quale il Consiglio deve esprimere il proprio parere. A tale proposito, i
consiglieri di minoranza e quelli della Lega Nord, chiedono un rinvio del
parere al prossimo consiglio per mancanza di documentazione scritta (relazioni,
autorizzazioni, progetti, ecc.) peraltro già precedentemente richiesta
all'Associazione in questione tramite il Presidente. Sembra inoltre che su tale
area vi sia già un progetto del Comune di Verona, con analogo e più ampio
contenuto sociale, ed i cui lavori stanno per iniziare. Ad un certo punto, alle
ore 10 circa, entra in Consiglio un signore in bermuda e ciabatte: abbigliamento
certamente adeguato per una calda serata di metà giugno ma poco decoroso per
una riunione politica. Ho pensato: «sarà del pubblico.come me.». Ed invece no!
Si siede al tavolo del Consiglio e chiede subito la parola.guardo il nome.è un
Consigliere dell'opposizione. Una signora Consigliera lamenta il fatto che da
mesi non partecipava ai Consigli (sarebbe importante approfondire da
quanto!...) e che essendo arrivato in ritardo non poteva sapere quello di cui
si era dibattuto in precedenza. Nonostante ciò, il Consigliere in questione,
continua il proprio intervento e si esprime a favore della concessione. Il
Presidente chiede una sospensione di cinque minuti. Dopo più di cinque minuti
il Consiglio rientra per la dichiarazione di voto ma la minoranza cambia
versione e si dichiara pronta a votare favorevolmente per la concessione
allineandosi quindi a quanto precedentemente affermato dal «Grande Fratello»
(che durante la pausa ha chiamato in confessionale gli abitanti della casa...);
solo la Lega Nord coerentemente resta sulle proprie posizioni. Ebbene: il gioco
è fatto, la concessione passa..il signor CONSIGLIERE si alza e se ne va
soddisfatto .gli altri punti all'ordine del giorno non gli interessano più di tanto oppure aveva qualche cosa di meglio da fare.! Il
problema è che noi contribuenti siamo tenuti ad offrire il gettone di presenza anche a chi, con tali
comportamenti, non mostra dedizione al proprio mandato. Io ho tratto le mie
conclusioni ed invito chi mi legge a fare altrettanto ed a partecipare: una
sera in circoscrizione può essere più interessante che una trasmissione
del «GF»!. Luisa Daronco VERONA
(
da "Messaggero, Il
(Marche)" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Sabato
27 Giugno 2009 Chiudi di FRANCO CAMELI «La Fondazione Carisap manterrà anche
per l'anno 2010 l'impegno di investire 10 milioni di euro sulla costa». Parole
del sindaco Giovanni Gaspari, indirizzate ai Consiglieri comunali durante la
riunione per illustrare il parere della Corte dei Conti, secondo cui l'area del
Ballarin è indisponibile e inalienabile fino al 2018, vanificando così
l'intervento di riqualificazione della Fondazione Carisap, che avrebbe
investito 10 milioni se avesse avuto in dono l'area. «Ho sentito al telefono
-ha aggiunto Gaspari- il presidente Vincenzo Marini Marini, il quale mi ha
assicurato l'impegno anche per il 2010. Ora toccherà al Consiglio comunale
indicare quale location donare alla Fondazione per l'opera da 10 milioni. La
prossima settimana incontrerò Marini Marini». Svanito il sogno di un intervento
architettonico nella porta nord della città, Gaspari ha lanciato la proposta
per alleggerire il sito dalle brutture della vecchia fossa dei leoni.
«Abbatteremo gli spalti -ha asserito- e le mura esterne delle gradinate est ed
ovest, per rendere le strade più larghe e consentire il transito alla pista ciclabile
che collegherà il lungomare di San Benedetto con quello di Grottammare. Per ora
non possiamo buttare giù tutte le parti murarie, perché al Ballarin c'è la sede
della Croce Verde e ci sono i capannoni dei carri del Carnevale. Il terreno di
gioco, tra l'altro, viene utilizzato dalle squadre di rugby. Stiamo definendo
il progetto per i nuovi impianti di rugby in zona Fosso dei Galli. La variante
approderà nel prossimo Consiglio comunale, i lavori inizieranno entro gennaio
2010. A quel punto si potrà pensare a restituire alla città il verde del prato
del Ballarin». Sono due anni almeno che si discute della riqualificazione dello
stadio Ballarin. Ma ora l'interesse sembra scemato. Alla riunione di giovedì
sera, che si è tenuta nell'aula del Consiglio comunale, era presente la metà
dei consiglieri di maggioranza. L'opposizione ha disertato l'adunanza perché
«il parere della Corte dei Conti -l'affermazione di Pasqualino Piunti e Bruno
Gabrielli- riporta quello che noi diciamo da due anni. Era pertanto inutile
sentire quello che sosteniamo da tempo». Per Gaspari il
forfait della minoranza è dovuto al fatto che non si percepiva il gettone di presenza. Il parere della Corte dei
Conti è stato esplicitato dall'avv. Luigi Romanucci. Ha spiegato che secondo
una norma delle legge Finanziaria 2005 le aree del Demanio acquistate dagli
enti «sono indisponibili e inalienabili per 10 anni. Significa che non
si può nemmeno percorrere il diritto di superficie, una modalità giuridica con
la quale si poteva concedere alla Fondazione Carisap per 30 anni il Ballarin.
Trascorso tale termine l'impianto sarebbe tornato al Comune. Solo
l'Amministrazione comunale può intervenire o qualche privato che però non
diventi titolare della superficie». La presidente del Consiglio, Giulietta
Capriotti, ha lanciato l'appello a Domenico Malavolta, presidente della
Carisap: «Malavolta è una persona di cuore che vuole bene alla città. Gli
chiediamo di impegnarsi a trovare una sede per la Croce Verde».
(
da "Giornale di
Vicenza.it, Il" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
PIOVENE.
«La vera emergenza è il sociale» 27/06/2009 rss e-mail print Il sindaco
Maurizio Colman È un Colman soddisfatto del risultato raggiunto, ma con le idee
chiare sui progetti futuri quello che si appresta ad iniziare il suo secondo
mandato come sindaco di Piovene Rocchette. «La nostra è stata certamente una
vittoria importante - ha dichiarato Maurizio Colman, riconfermato primo
cittadino alle amministrative del 6 e 7 giugno scorsi - che ha dimostrato che i
piovenesi credono nelle nostre proposte e in un metodo di amministrare volto a
prevenire le richieste del cittadino. Basti pensare che Piovene ha scoperto il
tema della sicurezza già nel 2005! Ora la nostra attenzione è rivolta
soprattutto al sociale e all'ottimizzazione delle risorse, con un impegno
particolare nei confronti delle famiglie, dei bambini e degli anziani». Ed è
proprio sul tema del sociale che si esprime Marta Panozzo, capogruppo della
lista di minoranza "Insieme per amministrare": «Considerando la crisi
economica che il Paese sta vivendo, se avessimo vinto le elezioni, la nostra
prima azione sarebbe stata quella di diminuire le indennità di carica. Per
questo, abbiamo chiesto al sindaco e assessori di fare
altrettanto. Da parte nostra, durante il primo consiglio comunale abbiamo
dichiarato la decisione di devolvere il gettone di presenza previsto per il 2009 al "Prestito per la speranza",
un'iniziativa promossa dalla Chiesa italiana a favore delle famiglie in
difficoltà». Più battagliera, invece, la posizione del capogruppo di
minoranza della lista "Unione liberi cittadini" Alessandro Nardello.
«Sarà il tempo a giudicare l'operato di questa amministrazione. Come ho fatto
nei precedenti cinque anni, io resterò comunque a fare da sentinella nei
confronti dell'amministrazione comunale e farò sentire la mia voce ogni volta
che ce ne sarà bisogno». Anna Crestanello Anna Crestanello
(
da "Mattino, Il
(Circondario Nord)" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
CARMEN
FUSCO Nola. Rinunciò alle sue immense ricchezze in favore dei poveri. San
Paolino modello di vita per tutti. Anche per i politici. È dall'uomo che 1600
anni fa divenne vescovo di Nola che il suo successore ha preso spunto quando ha
inviato ai neo eletti sindaci nella diocesi che conta 45
Comuni la lettera di auguri e l'appello a rinunciare al gettone di presenza per donarlo alle persone in
difficoltà. Un messaggio, quello di Beniamino Depalma, giunto agli
amministratori in concomitanza con due importanti eventi: la giornata della
carità, che ricorre oggi, e la ballata dei Gigli in onore di San Paolino, in
programma per domenica. E la risposta dei destinatari dell'invito non si
è fatta attendere: si sono detti tutti disponibili a prodigarsi per alleviare
le sofferenze dei più deboli. Alle parole adesso si attendono i fatti ed un
gesto concreto che vada nella direzione della condivisione dei valori
tramandati dal vescovo Paolino e da quanti da millenni ne celebrano, con un
evento che è un mix di fede e spettacolo, la grandezza spirituale ed umana. E
il giorno della carità a Nola coincide con la vigilia di una domenica di festa
sulla quale però incombe l'incubo del maltempo. Le precipitazioni dell'ultima
settimana non lasciano sperare nulla di buono ed in Comune si attrezzano per
gestire un'eventuale emergenza temporale. È chiaro che nulla potrà essere
stabilito in anticipo ma l'acquazzone che potrebbe abbattersi sui Gigli
impegnati nella ballata dovrà essere affrontato con adeguate contromisure.
D'altronde in ballo c'è l'incolumità delle migliaia di persone che affollano
gli stretti vicoli entro i quali si muovono gli obelischi. Ma intanto si cerca
di essere ottimisti e si spera che il sole possa riscaldare le spalle dei
cullatori e gli altissimi steli di legno già inzuppati dalla pioggia degli
ultimi giorni. Oggi intanto è il giorno dell'esibizione dei comitati degli 8
Gigli e della barca. Gruppi festosi di persone, accompagnati dalle note delle
canzoni made in Nola eseguite delle band, sfileranno per la strade della città
e poi arriveranno in piazza Duomo per regalare agli spettatori 9 show «fai da
te». E si farà notte nell'attesa che arrivi il giorno più bello. I cui momenti
però vanno regolati per evitare che lo spettacolo degeneri o si protragga
eccessivamente. L'ente festa dei Gigli ha infatti già predisposto una serie di
misure che dovranno essere rispettate da maestri di festa e capiparanza. Il
vademecum per i «giglianti» ha la veste ufficiale di un'ordinanza firmata dal
sindaco Geremia Biancardi che detta i tempi entro i quali dovranno svolgersi
alcuni dei significativi momenti della ballata. Si comincia dall'ingresso
mattutino in piazza. «I gigli e la barca - recita il testo - siano sistemati in
piazza Duomo nella postazione ad essi assegnata, per le 12,45». Il tutto per
far sì che la benedizione degli obelischi da parte del vescovo di Nola avvenga
alle 13 in punto. D'altronde il presule, dopo i ritardi dello scorso anno, è
stato categorico: «Il Santo non attende».
(
da "Gazzettino, Il
(Padova)" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Sabato
27 Giugno 2009, ULSS 16 Di turno dalle 9 alle 21: PIANERI & MAURO, via VIII
Febbraio 12 (All'UNiversità), 049 8758780; AI CARMINI, via Petrarca 12/14 (P.te
Molino), 049 8751424; SACRO CRUORE - MANTOVAN, via Po 4 (Sacro Cuore), 049
611616; ALLA STANGA, via Venezia 61 (Centro Giotto), 049 776070; Com. SANTA
RITA, via Paruta 48, 049 755361. Aperta fino alle 24: SACRO CUORE - MANTOVAN.
Aperta 24 ore su 24: Com. SANTA RITA. Cintura extra urbana. Di turno feriale e
festivo dalle 9 alle 21: ABANO TERME - Internazionale, via P. D'Abano 12, tel.
049 8669049; ALBIGNASEGO/SANT'AGOSTINO - Cupellini, via Galilei 93, tel. 049
680405; SELVAZZANO - Rossi, via Scapacchiò 67/a, tel. 049 8055222;
CADONEGHE/CASTAGNARA - Stella, via Marconi 47, tel.
049 8873920. Aperta 24 su 24: INTERNAZIONALE. ULSS 14 Di turno intero 24 ore:
BUSINARO (Piove di Sacco). Appoggio domenica e festivi dalle 9 alle 12.30:
SANT'ANGELO e CODEVIGO. ULSS 15 Aperte 24 ore su 24: PRESINA di PIAZZOLA SUL
BRENTA - Dott. Cavinato, via Grantorto 84, tel. 049 5590120; ONARA di TOMBOLO -
Dott. Cirilli, via Sen. Cittadella 20, tel. 049 5993112; S. ANDREA di
CAMPODARSEGO - D.ssa Adami, via Caltana 214, tel. 049 5564145; S. GIUSTINA IN
COLLE - Tombolato, piazza dei Martiri 26-27-28, tel. 049 9303333. ULSS 17 Di turno intero 24 ore su 24: VESCOVANA - Rizzati, via
Aldo Moro 19/a, tel. 0425 920008; CARTURA - Reggiani, via Vivaldi 6, tel. 049
9555506; ESTE - Levorato, via Salute 49, tel. 0429 4225; MONSELICE - Zuolo, via
Costa Calcinara 80, tel. 0429 783120; MONTAGNANA - Poletti, via Carrarese 7,
tel. 0429 81494.
(
da "Gazzettino, Il
(Pordenone)" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Troppe
spese, Perin "presta" Moras alla giunta Sabato 27 Giugno 2009, Porcia
«Siamo consapevoli che la politica e la buona amministrazione hanno dei costi:
ma è necessario cercare di essere più efficienti. Porcia non ha bisogno di
sette assessori e nemmeno di un presidente del consiglio». Prima uscita in
qualità di capo dell'opposizione per Andrea Perin, il candidato sindaco
sconfitto alle amministrative che a pochi giorni dall'insediamento del nuovo
consiglio comunale torna a parlare dei costi della politica purliliese. «Non
siamo solo a noi a dirlo -commenta Perin- lo stesso assessore regionale
Federica Seganti, nella proposta di riforma degli enti locali, sostiene che
Comuni come Porcia potrebbero benissimo ridurre il numero di assessori». La
proposta del ministro Calderoli prevede addirittura che per Comuni di 15 mila
abitanti gli assessori siano ridotti a quattro. «Passare da 7 a 4 in un colpo
solo sarebbe difficile, ma si sarebbe almeno potuto ridurli a 6. Non sosteniamo
la gratuità della mansione, è giusto che gli assessori siano retribuiti, ma il
loro numero andrebbe meglio pesato». Il nuovo consiglio, il cui insediamento
sarà convalidato lunedì alle 19, conterà sette assessori, tra cui sei già
assessori nel mandato precedente e due esterni; il ruolo di presidente del
consiglio, con buone probabilità, sarà affidato a Marina Luccon, ex assessore
al commercio arrivata terza per numero di preferenze ma alla quale non è stato
confermato l'assessorato. «Se gli assessori sono competenti e hanno voglia di
fare, 6 sono più che sufficienti per il Comune di Porcia. Come pure non è
indispensabile la figura del presidente del consiglio, i cui compiti si
limitano alla convocazione dei capigruppo per concordare gli ordini del giorno
e alla presidenza durante le sedute del consiglio». A Porcia, stando ai dati
della passata amministrazione, al presidente e agli assessori spettano circa
mille euro, con alcune variazioni in base alla situazione lavorativa
individuale; i consiglieri ricevono invece solo un gettone
di presenza alle sedute di
circa sessanta euro. «Le attività che compie il presidente del consiglio le può
svolgere il sindaco o un consigliere -continua Perin- ecco perché proporremo di
eliminare tale figura candidando uno dei nostri consiglieri (Giuseppe Moras) a
svolgere le stesse mansioni senza retribuzione aggiuntiva. Sulla base
della normativa regionale (la legge 13/2002 e le successive delibere di
modifica) si può stimare che con un assessore in meno e senza presidente del
consiglio il comune potrebbe risparmiare oltre 25 mila euro all'anno. In 5 anni
fanno 125 mila euro che si potrebbero senza dubbio investire in progetti
interessanti». Sara Pittonet Gaiarin
(
da "Gazzettino, Il
(Treviso)" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Commissioni
comunali, gli incarichi e tutti gli eletti Sabato 27 Giugno 2009, Pieve di
Soligo «Sono convinto che tutti noi consiglieri siamo qui per dare concretezza
agli ideali di partecipazione sui quali si è fondata la nostra candidatura e di
questo vi ringrazio». Così Fabio Sforza ha fatto il suo esordio ufficiale nella
vita politica e amministrativa di Pieve di Soligo. «L'insediamento è un momento
di alto valore istituzionale ed umano. È il momento in cui il rappresentante di
una parte politica si spoglia del suo ruolo di candidato per mettersi al
servizio della comunità - ha ricordato Sforza durante il discorso del suo primo
consiglio comunale - . Ed è così che anch'io desidero pormi insieme alla nuova
Giunta: al servizio dei cittadini per essere il sindaco di tutti. Siamo
consapevoli della responsabilità che abbiamo ereditato e della complessità del
compito che ci attende. Serviranno energie, intelligenze, collaborazioni ed un
comune sentire. Uno spirito presente nella maggioranza e che auspico di ritrovare
anche nella minoranza, la quale credo debba svolgere il suo giusto ruolo di
controllo ed opposizione ragionevole perché le opinioni diverse e costruttive
sono una ricchezza e portano al dialogo tra soggetti che, sebbene diversi,
hanno un unico scopo: il bene comune». Giovedì sera sono state costitute anche
le commissioni comunali: tutti gli incarichi assegnati sono
a titolo gratuito e senza gettone di presenza. Commissione elettorale comunale: membri effettivi, il sindaco e
per la maggioranza Sergio Dalle Crode e Sara Casagrande, per la minoranza
Massimo Bortolini di Vivere; membri supplenti: per la maggioranza Alberto De
Lucca e Mara Mazzaro, per la minoranza Christian Gai di Vivere. Nella
commissione comunale per la formazione degli elenchi dei giudici popolari la
legge non prevede un rappresentante della minoranza, ma è stato proposto che
uno dei componenti fosse da questa designato e per la minoranza è stato scelto
Roberto Menegon di Vivere e per la maggioranza, oltre al sindaco, la Mazzaro. E
ancora la Prima commissione consiliare: per la maggioranza oltre al sindaco
Silvia Mazzocco, Michele Nardi e Dario Stella, per la minoranza i due
capigruppo Jacopo Beltrame e Gianfranco Sech E infine la commissione comunale
per l'urbanistica e i lavori pubblici: per la maggioranza oltre al sindaco,
Silvia Mazzocco, Alberto de Lucca e Dario Stella, per la minoranza i due
capigruppo. Commissione nella quale non parteciperanno, come nella precedente,
tutti i componenti della giunta.
(
da "Gazzettino, Il
(Belluno)" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
«Devolviamo
il gettone ai bisognosi» La proposta della Colle non è stata discussa perchè
fuori dall'ordine del giorno Sabato 27 Giugno 2009, Lentiai E dialogo sia!
Questa è stata la nota caratteristica della prima seduta del Consiglio
Comunale. Giovedì sera il sindaco Armando Vello ha giurato fedeltà alla
Repubblica, con la fascia tricolore e con una mano sulla Costituzione Italiana.
Poi ha presentato la sua squadra di governo, anticipata dal Gazzettino, nonché
le linee programmatiche, del programma elettorale. «Con riferimenti
necessariamente generici, nei vari settori - ha spiegato il primo cittadino-,
che saranno approfonditi nel corso della legislatura», lasciando aperta la
porta all'opposizione perché possa anch'essa portare il suo contributo. Ha detto
che già nella prossima seduta del consiglio porterà da approvare la
costituzione di una commissione, nella quale vi sia anche un rappresentante
della minoranza, per affrontare insieme i temi dello sport, del turismo, dei
giovani e dell'associazionismo. I membri della minoranza, sono intervenuti
tutti, per evidenziare dei dubbi, per chiedere chiarimenti, per formulare
proposte. «Propongo che maggioranza e minoranza - ha esemplificato alla fine
Flavia Colle, leader dell'opposizione- rinuncino o congelino il gettone di presenza, così come ha fatto Sedico, devolvendo il corrispettivo a quanti
sono in difficoltà economiche, a causa della crisi finanziaria». Armando Vello
su tutto quanto espresso dalla minoranza ha fatto presente che non era stato
messo all'ordine del giorno e che quindi non poteva essere oggetto di confronto
politico e per tanto non poteva essere nemmeno messo a votazione. Dal
canto suo, il primo cittadino, ha fatto capire che comunque terrà conto delle
idee espresse dalla minoranza: «Le idee di tutti verranno tenute nella debita
considerazione». L'argomento è passato con i soli voti della maggioranza,
mentre la minoranza ha votato contro, «per tre forti ragioni - ha dichiarato
Flavia Colle -, perché non ci sono un assessorato allo sport ed uno alle
politiche giovanili, perché si chiede più attenzione al mondo della scuola e
all'edilizia scolastica, come pure per il Pati e sul futuro dell'ex cinema
Verdi». Al termine della seduta Armando Vello ha fatto gli auguri a tutti i
consiglieri passando fra i banchi e stringendo la mano a ciascuno. Loris
Robassa
(
da "Gazzettino, Il
(Pordenone)" del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Sabato
27 Giugno 2009, Segno zodiacale: Pesci. Personaggio storico preferito:
Napoleone. Libri: "La casta" di G.A. Stella e S. Rizzo.
Film: "Gomorra" di R. Saviano. Programma tv: sport e scienza su Sky.
Autore musicale: Fabrizio De Andrè. Città estera che ama di più: Sharm el
Sheik. Hobby: lavorare in casa. Dice di sé. Il suo miglior pregio: la
schiettezza. Dice di sé. Il suo peggior difetto: la scarsa puntualità.
Apprezza negli altri: la schiettezza. Non sopporta: l'invidia. Squadra del
cuore: Milan. Non è su Facebook
(
da "Italia Sera"
del 27-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Cronaca
Roma Leavet e veterinari contro il randagismo
Viterbo abbassa i costi per la sterilizzazione Nella Tuscia gli animali
ricoverati nei canili sono più di seicento La Provincia di Viterbo combatte
il randagismo. Partirà nelle prossime settimane il progetto Leavet (livelli
essenziali di assistenza veterinaria), promosso dallAnmvi, lassociazione nazionale dei medici
veterinari. Lobiettivo è sterilizzare le cagne di proprietà delle fasce socialmente
svantaggiate. Vogliamo in questo modo
-spiega lassessore allambiente della Provincia di Viterbo, Tolmino
Piazzai- prevenire il fenomeno del randagismo, andando a colpire il bacino
degli animali liberi di vagare. Il progetto è frutto della
collaborazione tra Provincia, Regione, Asl e Ordine dei veterinari. Ad aderire al progetto -continua- sono stati i Comuni
di Vallerano, Vitorchiano, Vignanello, Soriano nel Cimino, Bolsena, Corchiano,
Bassano Romano e Montalto di Castro. I cittadini residenti in
questi municipi potranno recarsi allufficio
per i Diritti degli animali e presentare lapposita domanda che verrà
valutata in base al reddito. Se saranno ritenuti idonei, potranno portare il
proprio cane da un veterinario di fiducia che effettuerà la
sterilizzazione. Ma grazie al
progetto Leavet -prosegue Piazzai- il cittadino pagherà al massimo il 40% della
prestazione, che su mercato costa 200 euro. Lo sconto dipenderà dalla somma che
i sindaci decideranno di impegnare. Per il resto, saranno Provincia e
Regione a finanziare parte dellintervento.
Si tratta -aggiunge lassessore- di un grosso impegno per gli enti locali
al fine di prevenire il randagismo, fenomeno che non solo comporta ogni anno
spese ingenti per i Comuni, ma può rappresentare anche un
pericolo per la salute pubblica. Il progetto, che per la prima volta portiamo
avanti nella Tuscia, utilizza fondi della legge quadro 281 del 91. Che il fenomeno del randagismo sia molto
diffuso nel Viterbese lo dimostrano i numeri: attualmente, i cani
ricoverati nei canili sono 632. Edizione n. 2218 del 27/06/2009
(
da "Gazzetta di
Mantova, La" del 28-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
'Tutti
gli occhi su di noi' Applausi in consiglio al sindaco Galeotti La minoranza
vota no alla giunta a 4 assessori SAN GIOVANNI DOSSO. Grande emozione e tanto
pubblico all'insediamento del nuovo consiglio comunale che ha visto il debutto
del sindaco Nandino Galeotti. «Sarete curiosi di conoscere il nuovo sindaco che
dovrà fare bene, perché tutti gli occhi sono su di lui e sulla nuova
amministrazione» ha esordito Galeotti aprendo la seduta e dichiarando così
l'impegno proprio e della sua compagine. Poi il giuramento, che lo ha visto
indossare per la prima la fascia tricolore, seguito dall'applauso di tutti i
presenti. Ha quindi preso la parola Mirka Riccò, capogruppo di minoranza, che
ha augurato buon lavoro alla nuova amministrazione e invitato a superare le
contrapposizioni ideologiche per il bene del paese. «Noi chiediamo
a lei signor sindaco di essere garante del bene comune, della convivenza
democratica, del rispetto delle leggi e delle persone» ha detto Riccò,
chiedendo di devolvere in beneficenza le indennità della giunta e i gettoni di presenza dei consiglieri, fino al 31 dicembre: il 50% alla parrocchia di
San Giovanni e il 50% per un fondo di solidarietà per le famiglie in
difficoltà. «Vi ringrazio, discuteremo la vostra richiesta» ha
prontamente risposto il sindaco. Poi, tra gli applausi, la comunicazione della
giunta formata, come annunciato, dal vicesindaco Agostino Gennari e dagli
assessori Ario Carnevali, Annarita Breviglieri e Pietro Benatti. Su questo
punto Mario Loddi della minoranza ha evidenziato «l'aumento degli assessori da
3 a 4 con il beneplacito dell'assessore Carnevali che criticò fortemente la
passata amministrazione quando il sindaco Perboni aumento gli assessori da 2 a
3». Sulla proposta di giunta, la minoranza si è perciò dichiarata contraria.
Roberta Bassoli
(
da "Provincia Pavese,
La" del 28-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
E il Quartiere centro taglia il gettone per dare un aiuto ai
malati di Alzheimer VOGHERA. Non conta tanto la cifra in sè, quanto il metodo:
i consiglieri del Quartiere centro hanno deciso di riunciare al gettone di presenza
per devolvere la cifra alla Pezzani che sta costruendo una struttura per i
malati di Alzheimer. La proposta del presidente della
circoscrizione centro Graziano Ghia è stata accettata all'unanimità e la
Pezzani ringrazia: fondi che si aggiungo a quelli dei primi sponsor per la
realizzazione di un "giardino Alzheimer". Si tratta di un percorso
protetto nel quale gli anziani affetti dalla cosiddetta demenza senile possono
passeggiare lungo un percorso ellittico (in modo da tornare sempre al punto di
partenza ed essere sempre sotto controllo del personale), restando a contatto
con il verde e lavorando anche in vasche protette che contengono fiori ed erbe
profumati e non tossici. «E' un progetto che qualifica enormemente la struttura
- commenta la direttrice della Pezzani Biancarosa Boveri - e che permetterà di
elevare gli standard, peraltro già alti, che la casa di riposo di Voghera offre
ai suoi ospiti. I tempi per la realizzazione saranno brevi: il progettista, che
ci ha regalato il progetto non chiedendoci nulla e che ringraziamo insieme agli
altri sponsor che hanno già fatto le prime offerte, ha già presentato in Comune
la dichiarazione di inizio lavoro e quindi nel giro di poche settimane
cominceremo a realizzare il percorso protetto immerso nel parco accanto alla
casa di riposo». La Pezzani, oltre ad aggiungere nuovi servizi, cresce anche di
dimensioni: rispetto ai 120 posti letto già operativi, ne sono già stati
autorizzati 14 in più che attendono solo l'accreditamento regionale. Due di
questi posti saranno riservati al nucleo Alzheimer, mentre gli altri 12 saranno
distribuiti sui tre piani della struttura». Restano invariate, per il momento,
le tariffe: che partono da una bse unica di 1.600 euro al mese.
(
da "Nuova Venezia, La"
del 28-06-2009)
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Pagina
19 - Cronaca «Consiglieri stranieri? No, grazie» Ca' Corner. Dalla Tor annuncia
di voler cancellare la delibera del 2006 L'IMMIGRAZIONE Il vicepresidente della
Provincia detta le linee dell'integrazione: puntare sui centri di formazione
Consiglieri stranieri a Ca' Corner? Non se ne parla proprio. La delibera di
Giunta datata aprile 2006 e non ancora applicata per un ricorso al Tar del
centrodestra, respinto di recente, verrà subito annullata. Parola di Mario
Dalla Tor, neo vicepresidente della Provincia, intervenuto venerdì al convegno
sull'imprenditoria straniera organizzato dalla Confartigianato di Venezia. è
lui a delineare le linee guida dell'amministrazione Zaccariotto sul fronte
immigrazione. «La giunta Zoggia ha finora agito a spot - ha spiegato Dalla Tor
- In 5 anni sono stati fatti solo interventi di immagine, sul fronte sociale e
culturale. Noi ci muoveremo per il pieno rispetto della legalità e dell'etica e
rafforzeremo il ruolo dei centri di formazione e per l'impiego». In questo
contesto, fra i primi provvedimenti che il centrodestra intende adottare in
consiglio, c'è l'annullamento della delibera con la quale si dava ai cittadini
immigrati e residenti la possibilità di portare a Ca' Corner tre
rappresentanti, senza diritto di voto ma con gettone di presenza.
Per capire la questione facciamo un passo indietro. Ad aprile 2006
l'amministrazione Zoggia adottò una delibera per molti aspetti rivoluzionaria,
poi rafforzata da un decreto a luglio. Tramite questo provvedimento, il 15
aprile 2007 i cittadini stranieri regolarmente residenti in
provincia di Venezia avrebbero dovuto votare per eleggere tre consiglieri
immigrati, delegati a seguire le riunioni del consiglio e delle commissioni.
Niente diritto di voto, ma la possibilità di prendere la parola e ottenere il
gettone di presenza. La
delibera e il decreto furono però bloccati da un ricorso al Tar dell'allora
Cdl, che contestava soprattutto i costi legati all'organizzazione
elettorale. In realtà quel ricorso è stato di recente bocciato, ma non c'è
stato il tempo per rendere operativa la delibera per l'ultima tornata di
qualche settimana fa. La delibera comunque è operativa e applicabile in
qualsiasi momento. Ma sarà subito annullata dalla nuova amministrazione di
centrodestra. Al convegno di Confartigianato il vicepresidente ha lanciato
anche altri messaggi sul fronte immigrazione. «Per l'inserimento di lavoratori
e imprenditori stranieri puntiamo soprattutto sui tre centri di formazione e
sui centri per l'impiego - ha detto Dalla Tor - Ma vogliamo anche a rafforzare
il Coses, ente di ricerca finora poco sfruttato. Per quanto riguarda gli
imprenditori immigrati, bisogna separare il grano buono da quello cattivo.
Dobbiamo difendere le aziende che operano nell'etica e nella legalità e devono
essere cancellate quelle realtà, come certi laboratori cinesi, che invece si
muovono senza rispettare le regole. In questo caso saremo intransigenti». Anche
Ugo Bergamo è intervenuto all'incontro, sottolineando l'importanza di attuare
politiche di integrazione che aiutino a non sconfinare nell'illegalità.
«L'importante - ha spiegato l'esponente dell'Udc - è coniugare con attenzione
politiche di accoglimento con politiche di respingimento». L'assessore
regionale Vendemiano Sartor ha invece ricordato come «sia per le imprese
italiane che per quelle straniere ci vogliono alcuni requisiti minimali. Non si
può improvvisare l'attività imprenditoriale. Da questo punto di vista bisogna
lavorare sulla formazione e sulla qualità». (Gianluca Codognato)
(
da "Messaggero Veneto,
Il" del 28-06-2009)
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Cervignano.
Il consiglio ha approvato una serie di modifiche urbanistiche per la frazione.
Polemica tra poli sul gemellaggio con la Costa d'Avorio Via alla variante 77, a
Muscoli un nuovo parcheggio CERVIGNANO. Il consiglio comunale, nell'ultima
seduta, durante la quale è stato approvato il bilancio consuntivo, ha adottato
la variante 77 al piano regolatore generale, facendo proprie alcune istanze
avanzate all'amministrazione comunale da parte di privati cittadini. Per quanto
concerne la frazione di Muscoli, è stata votata la trasformazione di un terreno
edificabile, di proprietà del comune, in via Zenone, dove verrà costruito un
parcheggio pubblico. Sempre a Muscoli, come ha spiegato l'assessore
all'urbanistica, Gino zampar, verrà ridefinita la classificazione urbanistica
del cortile dell'ex bar e negozio di alimentari che, da parcheggio, ritornerà
edificabile. Un'altra modifica, è stata approvata in località San Gallo, a
Strassoldo, dove la scuola antincendio, inaugurata ieri, verrà dotata di
foresteria. La scuola materna di via Predicort, a Cervignano, infine, potrà
usufruire di ulteriori 1.372 metri quadri di cortile, che verranno ceduti
gratuitamente al comune. E sempre durante l'ultima seduta del consiglio, il
gruppo di opposizione ha presentato una mozione riguardante il gemellaggio
solidale con la Costa d'Avorio. «Considerato che la
parrocchia di Cervignano partecipa da sempre alle attività promosse dalla
chiesa goriziana - spiega la minoranza - avevamo chiesto di stanziare un
contributo, per l'anno in corso, di almeno cinque mila euro, aggiunto alla
devoluzione del gettone di presenza di una seduta del consiglio comunale, per sostenere i progetti
in questione. Paviotti, dal canto suo, ha invitato la maggioranza a
votare contro per il semplice fatto di non averne potuto parlare prima ai suoi
consiglieri». Aggiunge il consigliere Balducci: «La realtà è che all'interno
della maggioranza esistono frange estreme che vedono come fumo negli occhi
qualsiasi tipo di collaborazione con il mondo cattolico». Secondo il primo
cittadino, invece, «abbiamo ritenuto di chiedere al consigliere Rigotto di
ritirare la mozione presentata, evitando di precipitare l'attività missionaria
ad argomento di disputa partitica. Confermiamo la disponibilità di questo
comune ad intervenire anche in attività di cooperazione e scambio con il sud
del mondo, ma naturalmente non con un indiscriminato finanziamento ed in
assenza di un progetto coerente. Si ribadisce la necessità di sostenere
progetti che rifuggano da una mera ottica assistenzialista, senza una messa a
fuoco dei reali bisogni». Elisa Michellut
(
da "Messaggero Veneto,
Il" del 28-06-2009)
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Ravascletto.
Maddalena Plazzotta si affianca a De Infanti, De Crignis e Di Comun Tre
conferme nella giunta De Stalis RAVASCLETTO. Al lavoro la nuova giunta comunale
di Ravascletto, guidata da Flavio De Stalis che si è insediata nei giorni
scorsi. Si è trattato di una cerimonia breve e chi si aspettava delle novità
sostanziali nella composizione dell'esecutivo, è rimasto deluso. Tutto, o
quasi, nel segno della "continuità", lo ha ribadito lo stesso sindaco
nel corso della sua breve esposizione del programma. Confermati tre assessori:
Sandro De Infanti, con il ruolo di Vicesindaco, incarico che già deteneva,
Claudio De Crignis e Silvio Di Comun. La novità è rappresentata da Maddalena
Plazzotta. Si è provveduto anche all'elezione della commissione elettorale.
Membri effettivi, per la maggioranza, Alex Casanova e Roberta Rotaris; per la
minoranza, Elena Bitusssi, supplenti, Carlo Barbacetto e Claudio De Crignis per
la maggioranza, Ines Ramon per la minoranza. Un particolare
simpatico, il nuovo sindaco ha fatto un omaggio floreale alla componente
"rosa" del Nuovo Consiglio. Il gruppo consiliare di minoranza
"Assieme Possiamo", ha annunciato che, coerentemente con quanto
sostenuto in campagna elettorale, intende rinunciare ai "gettoni di presenza". (t.d.s.)
(
da "Messaggero Veneto,
Il" del 28-06-2009)
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Pagina
7 - Gorizia Polemiche in consiglio L'opposizione: niente sconti alla
maggioranza Staranzano STARANZANO. Piccole sorprese al primo consiglio comunale
di Staranzano, dalla consigliere Erika Boscarol la cui elezione non è stata ancora
convalidata, visto che Erika si trova in vacanza all'estero e non ha potuto
firmare i documenti al giovanissimo consigliere di Italia dei valori, Domenico
Paduano, che ha chiesto di poter rinunciare in pianta
stabile al gettone di presenza. Un consiglio comunale che avrebbe dovuto essere piuttosto
formale, visto che prevedeva solo l'insediamento degli eletti, la loro
convalida e la nomina degli assessori e che invece ha già visto il Pdl,
rappresentato dai consiglieri Pasquale Pusateri, Adriano Ritossa e
Alessandro Marega mettere ben chiari i puntini sulle "i" soprattutto
in merito alle linee programmatiche, lette dal sindaco Lorenzo Presot. «Siamo
stati eletti nel ruolo di opposizione, vi terremo d'occhio e non faremo
sconti», hanno detto, rivolgendosi soprattutto ai due giovani assessori Matteo
Negrari e Giancarlo Gracalich. Posizione di ascolto e di impegno quella che
hanno promesso i consiglieri di Staranzano partecipa, Giovanni Dean e Andrea
Corà che hanno apprezzato il fatto di avere un assessore all'informazione, ma
hanno insistito sul fatto che «informare nell'ottica della partecipazione non è
rendere nota una cosa già decisa, ma chiedere confronto e proposte informando e
poi decidere». È stato il sindaco a leggere il nome degli eletti, i nomi e le deleghe
degli assessori che lo accompagneranno (oltre a Negrari e Gracalich, anche
Diego Moretti, Michele Rossi e Riccardo Marchesan) e a informare che gli
assessori hanno già rassegnanto le dimissioni da consiglieri per lasciare il
posto ai primi dei non eletti: Erika Boscarol, Giorgio Nogherotto e Patrizia
Dominutti per il Pd, Domenica Paduano per Idv e Fabio Marchiò per Sinistra per
Staranzano. È stata proprio questa scelta a indurre Ritossa a intervenire,
esprimendo perplessità per una decisione che invece di tagliare i costi della
politica, «come avete sempre predicato in campagna elettorale, li aumenta».
Affermazione non condivisa dal giovane Paduano che ha ringraziato l'assessore
Gracalich per essersi dimesso dalla carica di consigliere «perché così mi ha
permesso di entrare in consiglio e fare questa notevole esperienza. Se
possibile - ha aggiunto - vorrei rinunciare al gettone di presenza,
non perché non sia giusto dare un compenso, ma per dare un segnale anche ai
giovani, come me, sul significato e sul valore della politica». Il gruppo del
Pdl al momento della votazione per la convalida degli eletti si è astenuto.
(
da "Nazione, La
(Firenze)" del 28-06-2009)
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SESTO
/ FIESOLE pag. 16 DOPO AVER VARATO la giunta, il sindaco Gianassi (nella foto:
Rollino, lo stesso Gianassi,... DOPO AVER VARATO la giunta, il sindaco Gianassi
(nella foto: Rollino, lo stesso Gianassi, Farese e Bruschi) ha completato la
sua squadra ufficializzando la nomina dei tre membri del consiglio di
amministrazione dell'Istituzione Sesto Idee. Unica conferma è Sonia Farese con
le deleghe ai servizi educativi e la presidenza. I nuovi sono invece Gabriella
Bruschi, 50 anni, commerciante ed ex consigliere comunale da anni impegnata
nell'associazionismo sportivo, che assumerà proprio la delega allo sport, e
Massimo Rollino, 48 anni, funzionario della Regione ed ex presidente della Pro
Loco-Pro Sesto che si occuperà della cultura. «I componenti
del cda ha spiegato il sindaco scendono da 5 a 3 per la riforma dello statuto.
Si occuperanno di scuola, impiantistica sportiva e cultura e, a parte la
presidente che avrà un'indennità, percepiranno solo il gettone di presenza». Sandra Nistri
(
da "Messaggero, Il
(Marche)" del 28-06-2009)
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Domenica
28 Giugno 2009 Chiudi ANCONA Simone Rizzato alla Reggina in cambio dei
difensori Francesco Cosenza e Kris Thackray. Riscattato il centrocampista
Pasquale Schiattarella. Ecco le prime operazioni di mercato dell'Ancona
2009-2010. Prove di rifondazione in riva all'Adriatico. La squadra biancorossa
sarà rivoltata come un calzino. Sulla plancia di comando resta la Terzo Tempo
dell'ad Enrico Petocchi. Destino identico per il ds Fabrizio Larini e
l'allenatore Sandro Salvioni. Per il resto si profila un'autentica rivoluzione.
Al momento sono 10 i giocatori in rosa, ma non tutti sono sicuri di restare. Il
capitano se ne è già andato. Da ieri è ufficiale. Rizzato (27 anni) si
trasferisce a Reggio Calabria. La firma sul contratto triennale (allungato di
un anno l'accordo già esistente con l'Ancona), mercoledì, quando Simone sarà di
ritorno dalla vacanza in Grecia, a Santorini. L'esterno sinistro per ora si
limita a questo: «Reggio? Non vedo l'ora. Sono contento di poter lavorare di
nuovo con Martino dopo l'esperienza di Catanzaro (serie B edizione 2005-2006).
E poi approdo in una piazza ambiziosa, di grande tradizione». Al club dorico
300 mila euro, la comproprietà di Cosenza (23), centrale reduce dall'esperienza
ad Avellino (14 presenze), prima ancora a Novara, Taranto, Melfi, Ravenna; e il
prestito di un altro difensore, l'inglese Thackray (21). Il
colosso di Newcastle, alto un metro e novanta, la stagione scorsa ha difeso i
colori del Monopoli (Seconda divisione, girone C), racimolando 27 gettoni. La Reggina lo ha portato in
Italia tre anni fa. Thackray è uno dei giovani messosi maggiormente in luce
nella passata Lega Pro. Mastro. Presto l'Ancona ammainerà un'altra
bandiera. Verso Reggio Calabria anche Salvatore Mastronunzio (29). La
trattativa è più complicata, ma l'operazione si farà. L'Ancona, dai 2 milioni
di euro chiesti inizialmente, è scesa a 1.5. Valutazione ritenuta eccessiva
dalla Reggina, decisa comunque a non mollare la presa. Si chiude a 1-1.2?
L'attaccante, legato da una forte amicizia con Rizzato, spinge per la soluzione
amaranto. Le società torneranno a parlarsi nei prossimi giorni, nonostante ci
sia della tensione tra il ds Martino e il procuratore di Mastro, Zavaglia:
"Franco ha dichiarato che abbiamo cercato solo il suo assistito? Non è vero:
ci stiamo confrontando con l'Ancona, in un secondo momento parleremo anche con
il ragazzo" precisa il dirigente calabrese. Che a qualche collaboratore
avrebbe confidato: abbiamo in pugno anche la Vipera. Appunto. Comproprietà.
Ventunomila euro. Questa la somma inserita dall'Ancona nella busta consegnata
venerdì sera e aperta ieri mattina. E' bastata per trattenere Pasquale
Schiattarella (22) all'ombra del Guasco. Inferiore l'offerta del Torino,
costretto a rinunciare al giocatore. L'altra, facente capo a Masiero (22), si
era già risolta l'altro ieri: non avendo le due società presentato alcuna
proposta, il difensore è tornato in Piemonte. Il cartellino di Mattia, infatti,
è di proprietà del club granata. Salvioni. Stasera ennesima telefonata tra l'ad
Petocchi e il tecnico di Gorlago, di rientro dal breve soggiorno in Croazia.
C'è da fissare l'appuntamento per l'accordo di massima già raggiunto venerdì.
Salvioni è felice di tornare in riva all'Adriatico, dopo il finale di stagione
da poco archiviato; l'Ancona d'altro canto lo ritiene all'altezza di affrontare
sin dall'inizio il torneo cadetto. L'incontro tra domani e martedì.
L'allenatore bergamasco, presto chiamato a confrontarsi, in tema di mercato,
col ds Larini, stavolta potrebbe firmare il contratto biennale rifiutato il
maggio scorso, all'indomani dell'esonero di Monaco. M. Nat.
(
da "Corriere Alto Adige"
del 28-06-2009)
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Corriere
dell'Alto Adige sezione: BOLZANOEPROV data: 28/06/2009 - pag: 6 Decentramento
Illustrato il disegno di legge sul consiglio dei Comuni. I dubbi della Stella
Alpina Sindaci, pronta la rivoluzione Schuler L'ex sindaco di Plaus:
«Contrappesi al potere della Provincia» BOLZANO Esprimere pareri ma anche
presentare proposte di legge e soprattutto chiedere referendum abrogativi.
Questi sono solo alcuni dei poteri che avrà il Consiglio dei comuni se andrà in
porto la riforma proposta dal consigliere provinciale Svp, Arnold Schuler. Dopo
una campagna elettorale in cui ha promesso di battersi per l'ampliamento delle
competenze dei comuni, l'ex sindaco di Plaus è passato all'azione e ha
presentato un disegno di legge che riforma profondamente il Consiglio dei comuni
assegnandogli nuovi poteri. «Un contrappeso al potere della Provincia» spiega
Schuler che per il momento ha già ottenuto il sostegno di altri due ex primi
cittadini «promossi » in consiglio provinciale, Josef Noggler e Christian
Egartner. La proposta è stata esaminata all'interno del gruppo Svp ed è
probabile che in commissione spunti qualche emendamento volto sforbiciare le
concessioni ai comuni. «In pratica chiarisce Schuler il Consiglio dei comuni
diventerà un organo del consiglio provinciale dove avrà una propria sede. Potrà
esprimere pareri sulle proposte di legge ma anche, con maggioranza di due
terzi, chiedere un referendum per abrogare una legge provinciale ». Dal punto
di vista democratico è una piccola rivoluzione: il consiglio provinciale non
potrà più fare leggi che sono fortemente osteggiate dai sindaci altrimenti si
rischia un braccio di ferro dagli esiti imprevedibili. «Il consiglio, sempre a
maggioranza di due terzi, può presentare un disegno di legge avvalendosi anche
della consulenza degli uffici provinciali» aggiunge Schuler. Attualmente il
consiglio dei comuni è una sorta di «fotocopia » della giunta del consorzio dei
comuni ma i due organi hanno «tempi» diversi. Il consorzio è una cooperativa e
come tale deve rinnovare i propri organi ogni tre anni, il Consiglio invece è
un'organo politico che andrebbe rinnovato ogni volta che vi sono le elezioni
comunali. La norma voluta da Schuler stabilisce regole chiare per l'elezione
del Consigli0 che verrà formato non appena convalidate le elezioni comunali.
L'organo avrà 16 membri: tre nominati dal Comune di Bolzano (di cui 2
italiani), uno da Merano, due rappresentanti dei sindaci italiani (al voto non
partecipano Bolzano e Merano), un rappresentante dei sindaci ladini, un
componente eletto dai comuni con meno di 1.200 abitanti e un rappresentante per
i comuni di ciascuna comunità comprensoriale. Il sedicesimo membro verrà eletto
dall'assemblea dei sindaci di tutti comuni. Per il presidente è prevista
un'indennità nella misura del 20 per cento di quella del presidente del
consiglio provinciale (circa 40 mila euro l'anno), per i consiglieri è previsto
un gettone di presenza analogo a quello che prendono i
consiglieri comunali del capoluogo. La norma Schuler introduce anche l'istituto
della conferenza permanente per i rapporti tra Provincia e Comuni. Giunta
provinciale e consiglio dei comuni si riuniranno in seduta congiunta per
stipulare intese che sono a tutti gli effetti atti ufficiali. Una volta
all'anno in consiglio dei comuni si riunisce in seduta congiunta con il
consiglio provinciale per esaminare il sistema delle autonomie in provincia di
Bolzano. «Con questa legge conclude Schuler i poteri del consiglio dei comuni
saranno garantiti. Il rafforzamento del ruolo del Consiglio dei Comuni non andrà
a scapito della celerità delle decisioni della Provincia» conclude l'ex sindaco
di Plaus. Marco Angelucci Partito di raccolta I banchi dell'Svp in consiglio
provinciale. Il progetto di legge di Schuler potrebbe incontrare qualche
ostacolo Deciso Arnold Schuler consigliere provinciale della Stella alpina L'ex
sindaco di Plaus è anche presidente del consorzio dei Comuni. Si è sempre battuto per dare più poteri ai sindaci altoatesini
criticando spesso e volentieri lo strapotere della Provincia autonoma La proposta
L'organo che rappresenta i primi cittadini potrà presentare proposte di legge e
chiedere referendum Le poltrone Al presidente andrà un'indennità di 40mila euro
l'anno. Per i consiglieri un gettone di presenza
(
da "Arena, L'"
del 28-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Domenica
28 Giugno 2009 CRONACA Pagina 8 INCHIESTA. Presenti ma non votanti: non sono
pochi i consiglieri comunali che fanno mettere a verbale il loro arrivo ma poi
si trattengono anche per pochi minuti «Fannulloni» anche in Consiglio Da Perini
alla Brunelli a Comencini, ecco chi va in aula ma è assente alle votazioni.
Miglioranzi e Zelger i più virtuosi Il ministro della Pubblica amministrazione,
Renato Brunetta, ha riportato in voga il termine «fannullone» e la sua crociata
contro chi prende lo stipendio per scaldare la sedia dell'ufficio ha fatto nei
mesi scorsi un gran clamore negli enti pubblici. Ma chi si occupa dei
«furbetti» tra i banchi della politica? A quanto pare il
popolo dei fannulloni non risparmia nemmeno il Consiglio comunale dove si
scopre che i consiglieri, pagati a gettone di 160 euro lordi per ogni presenza, con un tetto massimo di
1.446,08 euro lordi, spesso si presentano alle sedute consiliari e alle
commissioni, si registrano facendo mettere a verbale la loro presenza, e dopo poche ore e talvolta
solo pochi minuti, se ne vanno. È una abitudine che si nota sopratutto
nelle commissioni, ma che non manca nemmeno in Consiglio comunale. Qui però, a
differenza delle commissioni dove la maggior parte delle volte non ci sono
votazioni esplicite, è possibile stanare i «fannulloni» semplicemente scorrendo
la lista dei voti espressi e il numero delle presenze. Siamo così andati a
vedere chi ha una percentuale di voto, alle delibere consiliari, inferiore alla
metà di quelle messe in votazione e l'abbiamo messa a confronto con la
percentuale di presenze registrate. Infatti non esiste un «registro delle
uscite», un consigliere cioè che vuole lasciare l'aula anche solo dopo un
minuto di presenza, può farlo impunemente, senza che
questo venga messo a verbale. Nella nostra ricerca emergono delle eccellenze,
con diversi consiglieri che, nell'ultimo anno da maggio 2008 a maggio 2009, non
hanno perso una sola seduta e hanno preso parte a oltre il 90 per cento delle
votazioni, come per esempio il consigliere Andrea Miglioranzi (Lista Tosi) che
detiene il record in positivo perché era presente a tutti i 55 Consigli e ha
votato 371 volte sulle 379 totali (il 98 per cento). Tra i virtuosi altri sette
consiglieri, sempre presenti all'appello, che hanno registrato alte percentuali
di votazione. Si tratta di Alberto Zelger (Lista Tosi) con il 97 per cento di
votazioni, Francesco Spangaro (Lista Tosi) con il 94 per cento, Gianluca
Fantoni (Lista Tosi) al 93 per cento, Antonio Lella (An) 92 per cento,
Salvatore Papadia (Forza Italia) 91 per cento, Lucia Cametti (An) all'89 per
cento, Andrea Sardelli (Lega nord) con 88 per cento e Stefano Casali (Forza
Italia) all'84 per cento. A questi si aggiungono una serie di altri assidui
votanti che, pur avendo perso qualche seduta consiliare, hanno superato
abbondantemente le 300 votazioni nel corso dell'ultimo anno: per esempio il
presidente del Consiglio Pieralfonso Fratta Pasini, che ha perso due sedute ma
ha votato per l'87 per cento delle volte, i leghisti Enzo Flego, Lorenzo Fontana
e Barbara Tosi, seguiti dai rappresentanti della Lista Tosi come Monica
Lavarini, Antonia Pavesi (per lei ben 363 votazioni su 379 in 54 sedute), per
passare poi al forzista Marco Gruberio (322 votazioni e 53 presenze) e al
gruppo di Alleanza nazionale con Ciro Maschio (332 votazioni su 54 consigli) ed
Elena Traverso (308 votazioni su 53 sedute). E Robertino Vicentini, ultimo
arrivato in sala Gozzi, a gennaio in sostituzione di Francesco Girondini, ha
totalizzato ben 247 votazioni in soli 18 sedute. Ma tra i consiglieri c'è anche
qualche insufficienza. Infatti c'è chi ha l'abitudine di lasciare l'aula senza
votare: sono nove i consiglieri che hanno votato meno della metà delle delibere
presentate. Per alcuni questo corrisponde con un numero molto basso di
presenze, è il caso dell'assessore regionale Stefano Valdegamberi (9 per cento
di votazioni e il 40 per cento di presenze) quasi sempre giustificato per
impegni a Venezia, o Luca Coletto, assessore provinciale uscente che è arrivato
in Consiglio lo scorso settembre (48 per cento delle votazioni e 55 per cento
delle presenze). A «brillare» per il numero esiguo di delibere votate è il
consigliere del Pdci Graziano Perini, che ha votato solo 34 volte (il 9 per
cento) ed era presente a 36 consigli (65 per cento). Fanno più scalpore però i
numeri di Marisa Brunelli (gruppo misto, eletta con l'Ulivo) che ha una
percentuale di voto del 40 per cento (153 votazioni su 379) pur registrata
presente a tutte le sedute meno una. La segue Ivan Zerbato (Pd) che con l'87
per cento di presenze, ha votato solo il 36 per cento delle volte (138
delibere). Anche Marco Comencini (Forza Italia) non brilla, per lui 45 presenze
(82 per cento) ma solo 175 votazioni (46 per cento), e Renata Franchini non è
da meno con il 78 per cento di presenze e solo il 45 per cento di votazioni.
Sulla stessa scia Marco Giorlo (gruppo misto, eletto nell'Ulivo) che ha votato
quasi la metà delle delibere (49 per cento) essendo però presente 49 consigli
su 55 (89 per cento). Sotto il 50 per cento delle votazioni anche l'ex sindaco
Paolo Zanotto (Pd), con il 49 per cento di votazioni e il 93 per cento di
presenze, mentre Roberto Uboldi (Pd), presente l'87 per cento delle volte ha
votato per il 48 per cento.
(
da "Stampa, La"
del 29-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
GIOCHI
DEL MEDITERRANEO Dopo il lottatore Corriga riflettori su Abate e pallanuoto I
Giochi del Mediterraneo che si svolgono a Pescara hanno già trovato la sua
stella: Federica Pellegrini che, con il record mondiale sui 400 stile libero, è
la regina dell'evento capace. Purtroppo non ha invece brillato Tiziano Corriga,
il primo dei savonesi a debuttare in questa edizione. Il settimo posto colto
nella categoria fino a 65 kg è deludente e l'ex portacolori della Mandraccio
(adesso nelle fila delle Fiamme Oro) non ha nascosto il suo rammarico. Intanto
è confermato che nell'atletica leggera sarà l'alassino Emanuele Abate a
partecipare ai 110 ostacoli. A convincere i tecnici sono state le ultime prove
ed in particolare il successo ottenuto nel meeting di Celle. La sensazione è
che per l'alassino sia l'anno decisivo. Domani intanto fa il suo esordio la
pallanuoto con la Nazionale che debutta alle 16 (diretta tv su RaiSport Più)
contro il Montenegro. Nella truppa i savonesi Mistrangelo
(particolarmente brillante nell'amichevole vinta venerdì contro la Grecia a
Frosinone), Aicardi, Goran Fiorentini, Rizzo e Giacoppo. Infine non è ancora sicuro l'impiego nella scherma
di Stefano Carozzo che comunque è candidato a partecipare alla prova di spada a
squadre prevista a metà settimana.
(
da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 29-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Lunedì
29 Giugno 2009 SPORT Pagina 27 SECONDA DIVISIONE. IN FRANCIACORTA SI PREPARA IL
FUTURO, LA SQUADRA É SEMPRE PIÙ CAMUNA: UFFICIALIZZATI TABONI E PRANDINI
Rodengo, non è vietato sognare La società spera nel ripescaggio in Prima
Frassi: soffrono in tanti non saremo impreparati MATTEO TABONI Quella
promozione che il Rodengo ha perso sul campo nella semifinale con il Como
potrebbe essere assegnata di diritto nei prossimi giorni: non è fantacalcio.
Esiste la concreta possibilità che la compagine franciacortina venga inserita
nella Prima Divisione. Al momento non vi è nulla di deciso anche se la società
del presidente Sandro Ferrari ha già mosso i primi passi presentando domanda di
ripescaggio. «In effetti - analizza il direttore generale Massimo Frassi - tante
sono le squadre di Prima Divisione che sono in difficoltà e noi non vogliamo
lasciarci sfuggire una simile occasione. È chiaro che dovremo aspettare ancora
diversi giorni per sapere quale sarà il campionato che disputeremo: un simile
evento non ci troverebbe tuttavia spiazzati». Sono solo ipotesi che però si
potrebbero anche concretizzare in un futuro non troppo lontano. Nel frattempo
la dirigenza gialloblu ha ufficializzato gli acquisti dei centrocampisti
Daniele Prandini ('87) e Matteo Taboni (88') entrambi provenienti dal Darfo.
Continua così la tradizione che vuole il Rodengo pescare nel ricco serbatoio
camuno. «Quando ho sentito - ammette Prandini - dell'interessamento del Rodengo
nei miei confronti non ho avuto dubbi nell' accettare l'offerta: per me sarà un
interessante banco di prova che tuttavia non mi spaventa». Dopo aver militato
negli allievi nazionali del Brescia il neo gialloblu è ritornato in valle dove
ha disputato due stagioni in Eccellenza e tre in serie D: predilige giostrare
sulla fascia destra e nell' ultima stagione ha collezionato trenta presenza trovando la via della rete nella gara contro il
Turate: suo il gol che ha sbloccato l'incontro conclusosi con il successo del
Darfo per tre a uno. Con lui scende in Franciacorta anche Matteo Taboni,
ripercorrendo il cammino che intraprese anche il fratello Danilo (quando la
squadra era in serie D) pur senza fortuna (causa infortuni). «Nel Rodengo -
sottolinea l'ex camuno - ha già militato mio fratello negli anni scorsi e mi ha
parlato molto bene di questa società. Potevo andare all' Albinoleffe, ma ho
preferito rimanere nel bresciano dove penso di avere più spazio e di giocarmi
le mie carte per poter scendere in campo». La sua carriera si è svolta finora
tutta in Valle Camonica ed a parte un campionato nelle giovanili nel Breno ha
sempre militato nel Darfo: nato centrocampista in questa stagione è stato anche
impiegato sulla linea difensiva con buoni risultati. Trenta i suoi gettoni senza assaporare la gioa del
gol. Per il resto il mercato del Rodengo è in piena evoluzione: a buon punto le
trattative per Rosso e Murante dell'Ivrea, mentre bisogna segnalare un
interessamento sul giovane Loiacono del Lumezzane. Continua la ricerca del
bomber con Tarallo in cima alla lista delle preferenze in attesa di capire
quale sarà il futuro del Montichiari e del suo bomber Ferrari, che
rimane nel mirino.
(
da "Arena, L'"
del 29-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Lunedì
29 Giugno 2009 SPORT Pagina 28 1. RICCARDO DONATO (Mirano), km. 72,400 in
1.51', media 38,931 2. STEFANO MARCHESINI ( 1. RICCARDO DONATO (Mirano), km.
72,400 in 1.51', media 38,931 2. STEFANO MARCHESINI (Ausonia) 3. MATTEO ALBAN
(Cordioli Acl Legno) 4. GIACOMO PERONI (Officine Alberti) 5. SIMONE CARLETTO (La Rizza Thermo King Cailotto) 6. EROS BOTTER
(Asolana) 7. ANDREA CANOVI (Isolano Stella 81 Sartori) 8. CLAUDIU MITROFAN (FDB Cologna Veneta) 9. LEONARDO
BASSO (Asolana) 10. FRANCESCO CASTEGNARO (La Rizze Thermo King Cailotto)
(
da "Nuova Sardegna, La"
del 29-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Quarantadue
gli stranieri che hanno giocato in rossoblù: il primo l'ungherese nel 1952 Da
Fekete a «Nenè due» Entusiasmo dei tifosi per l'arrivo della punta brasiliana
Il primo Nenè è il giocatore con il maggior numero di presenze: 311 con 23 reti
in 12 campionati di Enrico Gaviano CAGLIARI. L'arrivo dell'attaccante
brasiliano Nenè è stato salutato con grande entusiasmo dai tifosi. Così accade
sempre quando arriva un giocatore straniero. Tanti hanno mantenuto le attese,
molti hanno deluso. Dal punto di vista statistico intanto c'è da dire che sono
stati 42 i calciatori di nazionalità stranieri impiegati, mentre 20 sono state
le nazioni da cui la società rossoblù ha attinto. A cominciare dall'ungherese
Fekete, capostipite degli stranieri del Cagliari, che giocò appena 2 partite
nel campionato di B 1952-53. Occorrerà poi aspettare una dozzina d'anni e
l'approdo del Cagliari in serie A (1964-65) per ritrovare degli stranieri.
Entrambi sono entrati di diritto nei ricordi degli appassionati: il brasiliano
Claudio Olintho De Carvalho, appunto il primo Nenè, e il peruviano Gallardo.
Nenè è il giocatore con il maggior numero di presenze in serie A nel Cagliari:
311, condite da 23 reti in 12 campionati. Ha vissuto la parabola fantastica dal
primo anno in serie A alla conquista dello scudetto sino alla retrocessione nel
1975-76. Su Gallardo c'erano molte aspettative, ma in due campionati e 40
partite segnò appena 3 reti e fu rispedito a casa. Non fece meglio l'inglese
Hitchens che nel 1967-68 e nella successiva stagione mise insieme 19 partite e
4 gol. La colonia più nutrita di stranieri è stata quella uruguaiana. Ne sono
approdati in rossoblù 13, fra campioni e bidoni. Come Victorino, il primo, che
nel torneo 1982 -83, giocò 10 partite prima di essere rispedito con ignominia a
casa. Nella stessa stagione anche il peruviano Uribe, deludente e per tre
stagioni (due di B) in Sardegna. Fra gli uruguaiani, a parte Diego Lopez che è
arrivato a 296 presenze, ci sono stati i tre chiamati nel 1990-91, all'indomani
di Italia '90: Francescoli, Fonseca ed Herrera che pilotarono il Cagliari di
Ranieri verso una clamorosa salvezza. Bravo O' Neill, anche se ha sprecato il
suo talento. Indimenticabile Dario Silva, soprannominato affettuosamente Sa
Pibinca e anche Abeijon, che ha collezionato a sua volta
ben 161 gettoni fra A e B.
Il nuovo Nenè è il quarto brasiliano, anche se poi ci sarebbe da aggiungere
Oliveira, nato in sudamerica ma di nazionalità belga (46 gol in 145 partite).
Dall'Africa il camerunense Mboma (40 partite e 15 gol), Kallon dalla Sierra
Leone e i sudafricani (scarsi) Tynkler e Nyathi. Dal centroamerica
invece il bravissimo puntero panamense Dely Valdes (64 partite e 21 gol più 3
in Uefa) e il sempre amato honduregno Suazo (254 partite e 98 gol di cui 50 in
B) insieme al connazionale non eccezionale Halvarez. Dal Sudamerica anche gli
argentini: capitan Longo (242 partite fra A, B e C) e i meno esaltanti Larrivey
e Pineda, mentre Matheu non è dispiaciuto all'esordio. Da dimenticare, infine,
gli svizzeri Vega e Pascolo.
(
da "Nuova Venezia, La"
del 29-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina
9 - Altre Il Tgr Veneto Il Tgr Veneto e la chimica In riferimento alla lettera
del signor Claudio Lanza di Marghera apparsa sulla Nuova di ieri, sabato 27
giugno, e relativa all'informazione televisiva sulla recente manifestazione
della chimica, rendo noto che il Tgr Veneto della Rai ha ampiamente documentato
il corteo di Milano con servizi andati in onda nei Tg delle ore 14, delle 19.30
e di mezzanotte e 10 del 24 giugno e nei Tg di «Buongiorno Regione» del 25
giugno. Servizi sulla manifestazione sono andati in onda anche nel corso del
Tgr Lombardia e del Tgr Lazio. Affermare che la Rai, nella sua totalità, non si
è occupata dell'evento non corrisponde al vero. Giovanni Stefani caporedattore
Tgr Veneto Rai Venezia Dove trovare i soldi per L'Aquila Non sono d'accordo per
il finanziamento totale alla ricostruzione delle seconde case sul territorio
dell'Aquila e zone limitrofe. Ricordo che nel terremoto del Friuli (anno 1976)
il governo aveva finanziato le seconde case in questo modo. Ipotesi 1: 6 milioni
(dell'epoca!) di lire a fondo perduto; il rimanente finanziamento a tasso zero.
Ipotesi 2: 25 milioni di lire a fondo perduto (se poi la casa, ristrutturata,
veniva data in affitto), il rimanente finanziamento tasso zero. Non sono
nemmeno d'accordo con il sindaco dell'Aquila che ha proposto «un tasso di
scopo» per 3 anni aumentando le aliquote Irpef. La mia proposta: riduciamo del
5% l'enorme valanga di soldi spesi per una Sanità (circa
200 miliardi di euro) che costa troppo e che è poco efficiente e che in tutti
questi anni ha contribuito ad aumentare i costi della politica. La Corte dei Conti ha affermato che la corruzione nella
pubblica amministrazione ammonta a 50-60 miliardi di euro! Ecco dove bisogna
prendere i soldi per i terremotati. Giobatta Benetti Pianiga La riforma
Gelmini è inapplicabile Qualche dirigente scolastico (non molti e nessuno qui)
si mostra più realista del re e cerca di applicare la «riforma Gelmini» nella
scuola primaria. Va detto chiaro che nessun pezzo di questa perniciosa «riforma»
ha carattere applicativo, se si eccettua - questa sì - la riduzione degli
organici del personale docente e Ata, che non interessa però in termini
decisionali le singole scuole. Il Tar del Lazio si è pronunciato il 4 giugno su
questo tema e ha dato un primo giudizio sulla nuova normativa sugli organici,
definendola «incompleta» e «priva di disposizioni applicative». Sarebbe buona
cosa che i Consigli di Circolo e d'Istituto rivolgessero una formale richiesta
agli Uffici Scolastici Provinciali, respingendo i tagli perché «la norma
emanata dal Ministero è anche a detta del Tar. del Lazio incompleta e priva di
disposizioni applicative. Sulla valutazione l'interpretazione prevalente è che
non esistano nuove norme cogenti, e che anche le ipotesi di «bocciature con una
sola materia» e simili cadrebbero a fronte di qualsiasi ricorso alla giustizia
amministrativa da parte dei genitori coinvolti. Nessun dirigente può disporre
di stendere orari «senza contemporaneità orarie»: se anche le norme fossero
valide, si dovrebbe passare per la contrattazione con la rsu di istituto, a
norma del contratto di lavoro, e poi per il Collegio Docenti, in base alle
norme sull'autonomia scolastica. Si potrebbe chiedere anche un voto del
Consiglio d'Istituto, perché sarebbe una modifica organizzativa che incide
sulle linee generali del servizio. Invece, possiamo ancora incidere
sull'organico di fatto, anche premendo come Collegi, Consigli d'Istituto,
Consigli Circoscrizionali e Comunali, Provincia, facendoci forti di tutte le
possibili specificità: qualità didattica, servizio sociale, numerosità delle
classi, presenza di bambini stranieri. E ancora possiamo mettere in mezzo - ai
fini di ridurre la numerosità delle classi - le ragioni della legge 626 e delle
sue modificazioni: gli 1,80 metri quadrati per alunno e il massimo - di poco e
motivatamente derogabile - di 25 persone per aula. E ancora, rimane come
argomento di valore anche didattico oltre che giurisdizionale «l'incompletezza
e la mancanza di disposizioni applicative», cioè le carenze individuate dal Tar
del Lazio. Lorenzo Picunio e-mail L'agricoltura contro la crisi è risaputo che
l'agricoltura ha un ruolo fondamentale nel contrastare la recessione. Nel 2008,
infatti, il settore agricolo ha dato un contributo positivo alla crescita
economica in tutte le principali zone geografiche. Questo conferma il ruolo
dell'agricoltura nel promuovere e garantire equilibrio e coesione territoriale.
Gino Spolaore Zero Branco
(
da "Resto del Carlino,
Il (Ferrara)" del 29-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
FERRARA
PRIMO PIANO pag. 3 Ecco il secondo elenco delle parti civili contro Coop Quasi
400 sono del Carspac 1 e 2 ADELE Pulcinella, Ornella Tampieri, Vittorio Berti,
Gianni Rizzioli, Marco Vecchi, Raffaele Loreti, Mario Marchesano, Flavio
Forlani, Paolo Miglioli, Tosca Bugiù, Loris Cavallini, Silvio Staffieri, Rino
Tirapani, Wally Tagliati, Maria Berti, Venerio Bertozzi, Gabriella Bianconi,
Luciano Bragaglia, Giovanna Brunelli, Gianfranco Coatti, Matteo Cocchi, Nino
Fanti, Annunziata Gattia, Giuseppa Gaudenzi, Elena Girolamo, Marisa Longhi,
Loriana Maggiori, Franco Massari, Roberto Minguzzi, Carlo Montanari, Giovanna
Natali, Esterina Paluan, Mirco Passerini, Paride Passerini, Tiziano Bolognesi,
Paolo Marangoni, Romana Minghetti, Luciano Zerbini, Maria Poli, Federico
Coatti, Verdiana Lucchi Ricci, Roberto Montanari, Denis Landi, Michela Siroli,
Mirella Ballardini, Silvano Maranini, Gioia Maranini, Magda Rossi, Loredano
Gallerani, Massimo Cricca, Annunziata Brignani, Giorgio Benini, Delia
Mercatelli, Ernesto Gregori, Angelina Campagnoni, Emanuele Gregori, Giorgia
Mantovani, Lidiana Malagolini, Reno Ricambi snc in persona del suo legale
rappresentante Anacleto Fiorentini e Stefano Franzoni, Quarto Baldrati,
Giovanni Bigoni, Sonia Senni, Mauro Battaglia, Fabio Nardi, Meri Berti, Tiziano
Corelli, Giuseppina Baldrati, Raffaele Bottoni, Emanuele Bigoni, Navis Berti,
Lamberto Mercenati, Mario Carloni, Giorgio Orlandi, Stefano Righetti, Antonella
Gentilini, Luciano Accorsi, Giovanni Bucchi, Delia Bucchi, Mario Tampieri,
Barbara Poli, Settimio Mambelli, Maria Grazia Mainardi, Sara Coatti, Santina
Balestra, Giuliano Poli, Tiziana Pollini, Antonio Buzzi, Anna Donati, Jessica
Tinarelli, Andrea Ballardini, Stefania Ballardini, Frediana Saugo, Alberto
Marangoni, Massimo Parmeggiani, Anna Minghini, Donata Panizza, Tonina Coatti,
Sonia Coatti, Orazio Buzzi, Antonio Giordani, Ervedo Cocchi, MArisa Garavini,
Eva Ferruzzi, Silva Magri, Eva Tedaldi, Achille Marangoni, Antonio Coatti,
Maria Matteucci, Anna Maria Pambianchi, Monica Bragaglia, Salvatore Faulisi,
Maria Gabriella Benatti, William Monterastelli, Elia Lazzari, Nadia Loreti,
Paolo Manica, Ida Cesari, Annunziata Contarini, Eliano Coatti, Santa
Baldisseri, Maria Zanin, Tiziano Zappaterra, Enrico Settimo, Moreno Rolfini,
Augusto Zucchini, Diego Rondina, Paolo Scanavacca, Marco Bonora, Giovanni
Modonesi, Tiziano Beltrami, Davide Tonioli, Marco Poletti, Daniele Colombari,
Valentino Magli, Gianni Giudici, Ivan Squarzanti, Vincenzo Zappaterra,
Marianella Paviera, Marco Vezzelli, Renato Paviera, Giuliano Beccati, Elvio
Bolognesi, Gianni Paviera, Silvano Rizzati, Gilberto
Trevisi, Domenico Corapi, Aristide Piola, Enrico Lazzari, Ivo Trombini, Elio
Caselli, Roberto Ravalli, Cristian Magli, Maria Rita Trasforini, Giovanna
Brusi, Vincenzo Brusi, Salvatore Abate, Mirco Forlani, Davide Coatti, Ercole
Bigoni, Francesco Fei, Enrico Minghetti, Federico Tonini, Gianluca
Taglioni, Luca Ferri, Lella Bragliani, Fausto Ferri, Maria Grazia Alpigini,
Eugenio Panizza, Manuela Cocchi, Leo Paolo Zoli, Anacleto Fiorentini, Adele
Cassani, Giuseppina Matteucci, Giovanni Taglioni, Teresina Foligatti,
Alessandra Coatti, Luciano Cantelli, Anna Lambertini, Stefano Lambertini,
Veglia Roncagli, Giovanni Ghirardini, Luciano Matteucci, Pasqua MAria Bandi,
Giuseppe Guerra, Silvia Baldassari, Mario Ghirardini, Lidia Bonsi, Raffaella
Rossi, Nevio Cattabriga, Patrich Poli, Sergio Poltronieri, Samuele Natali,
Riccardo Naldi, Giancarlo Zanella, Federico Musacchi, Cinzia Coatti, Ivan
Marchi, Emilio Stella, Maurizio Ferrioli, Giovanni
Taglioni, Vanda Scalambra, Marco Ciufalo, Graziella Brunazzo, Marta Scapoli,
Ornella Brunazzo, Stefano Bonsi, Ilario Capelli, Ivana Monti, Agostina
Vespignani, Giacomino Bignozzi, Aldo Alberici, Stefano Volta, William Ferlini,
Maria Napoliello, Samuele Stella, Romina Moretti,
Riccardo Pozzato, Matteo Tirapani, Alessandro Barbieri, Wilma Bolognesi, Mario
Fioravanti, Rossella Pezzi, Natalina Vandini, Amato Nardi, Angela Bergamini,
Mafalda Marmocchi, Elio Montanari, Flora Zotti, Ada Capucci, Norma Soffiatti,
Alcide Turetta, Rosanna Baruzzi, Adria Baruzzi, Adele Tampieri, Marco Pilani,
Monica Pilani, Alba Pilani, Francesco Coatti, Gianni Rubbi e Maria Grazia
Caciorgna (tutti sono rappresentati dall'avvocato Bruno Barbieri).
(
da "Brescia Oggi"
del 29-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Brescia,
una stagione a corrente alternata IL BILANCIO. PIU' LINEARE IL RENDIMENTO DALLA
PANCHINA: DALLA MEDIA DI 1,57 PUNTI A PARTITA DI COSMI AL FINALE SENZA GIOIA DI
CAVASIN E' MANCATO IL COLPO D'ALA DECISIVO Flop-Nassi, Caracciolo luce a
intermittenza Possanzini in calo, Zambrella il più sostituito Il miglior
rendimento è del portiere Viviano 29/06/2009 rss e-mail print Davide
Possanzini: presenze e rendimento a singhiozzo Dei tre allenatori impiegati dal
Brescia nel corso della stagione il più produttivo è stato Alberto Cavasin, che
ha ottenuto 11 punti in 6 gare, con una media di 1,83. A seguire Nedo Sonetti,
con 55 in 35, alla media di 1,57. Ultimo Serse Cosmi con 6 in 5 turni, vale a
dire 1,20 di media di rendimento. Il tecnico trevigiano ha perso appena una
volta, nella finale di Livorno. La sconfitta ha impedito di conquistare la
promozione in A, ma senza far venire meno la fiducia del presidente Gino
Corioni, che lo ha confermato per un altro anno. CARACCIOLO si è lauerato
capocannoniere della squadra, con 15 reti, scandite dalle tre doppiette firmate
a Mantova, a Frosinone e contro il Livorno, al Rigamonti, nella regular season.
Per l'Airone si tratta del primato personale, considerato che in precedenza si
era fermato a 12, sempre col Brescia, in A, nel 2003-04 e nella stagione
successiva. L'anno scorso, in maglia biancazzurra, aveva siglati 8 gol,
giocando il solo girone di ritorno. Caracciolo ha garantito una buona resa
realizzativa, però è rimasto a secco per due lunghi periodi. Il primo black out
di 70 giorni, racchiusi tra la gara interna col Grosseto di dicembre e la
trasferta di Frosinone di fine febbraio. Poi un altro stop nella fase
conclusiva della stagione. Dal 21 aprile (3-0 con l'Avellino) non ha infatti
più avuto l'occasione di regalare e regalarsi un guizzo vincente, anche a causa
di un infortunio, che lo ha tenuto ai box a lungo. Nel momento decisivo
Caracciolo non è riuscito a dare il proprio apporto, per una contrattura
muscolare. Capitò lo stesso un anno fa, quando arrivò ai play off in precarie
condizioni fisiche. In maglia biancazzurra l'Airone ha firmato 49 gol
complessivi, uno più di Possanzini, che non è stato all'altezza del suo
passato. Davide è sceso in campo a singhiozzo. Lo stop più lungo i due mesi
dopo il ko di Ancona: una lesione del menisco esterno e infrazione del piatto
tibiale, operata ad Anversa dal chirurgo Marc Martens che gli ha tolto pure una
ciste alla cartilagine.Poi è arrivata la squalifica comminata dal Tas per il
ritardo nel presentarsi al doping al termine della gara col Chievo del primo
dicembre 2007, sanzione al momento sospesa, ma non ancora definita, gli sono
costati molto, in termini di serenità e di rendimento, troppo discontinuo e
irregolare. Caracciolo e Possanzini resteranno nella storia del Brescia, avendo
fatto addirittura meglio di Baggio (45 reti), ma non sono riusciti a lasciare
un'impronta determinante. Maurizio Nassi è il flop 2008-09. Giunto dall'Ancona
all'inizio del ritorno, con un bottino di 10 gol realizzati nel girone di
andata, l'attaccante non è più riuscito a inquadrare lo specchio della porta.
Talvolta ha sbagliato da distanza ravvicinata, spesso è sembrato un pesce fuor
d'acqua. Altri, comunque, hanno deluso. Jadid, ad esempio, è entrato in campo
appena una volta, contro il Grosseto, facendosi espellere. L'italo-marocchino,
fermato da una serie di guai, è passato inosservato. Per tacere del sudafricano
Fortune: 21' contro il Piacenza, e si è ritrovato in tasca un biglietto con
destinazione Tubize, in Belgio. ZAMBRELLA ha chiuso la stagione col maggior
numero di presenze: 41 su 46. Dopo di lui, Viviano e Mareco
(40), Zoboli (37) e Caracciolo (35). Pur avendo collezionato un gran numero di gettoni, l'italo-svizzero è sempre stato
utilizzato a singhiozzo: appena 2.579 minuti totali, con una media di 63' a
partita. Del resto il ruolo del trequartista è il più esposto alle
sostituzioni, poiché un allenatore cerca di individuare soluzioni nuove,
in grado di offrire uno spunto originale e di modificare l'andamento della
gara. Zambrella ha alternato momenti brillanti a pause inconcludenti. Il suo
contratto è scaduto. Sarebbe stato automaticamente rinnovato in caso di
promozione. Essere rimasto in B lo ha liberato da ogni vincolo. Fabrizio è
insomma sul mercato. Visto che si trasferisce a costo zero, può strappare buoni
ingaggi. VIVIANO è l'elemento della rosa che, pur senza avere raggiunto il
record di presenze, ha giocato più a lungo: 3.533 minuti. Precede Mareco
(3.512'), Zoboli (2.977') e Caracciolo (2.971'). Pur avendo attraversato
qualche attimo di smarrimento (le espulsioni di Rimini e al termine della gara
col Frosinone), il portiere ha ottenuto i voti più alti. Indimenticabile la sua
parata di Trieste, su colpo di testa di Della Rocca: un volo per deviare il
pallone in corner e salvare la vittoria. Adesso Emiliano, in comproprietà con
l'Inter, è richiesto da molte società. Brescia ha messo in vetrina le sue
qualità. Volerà in A, traguardo che avrebbe voluto raggiungere con la sua
squadra-trampolino. Sergio Zanca Sergio Zanca
(
da "Gazzetta di Reggio"
del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
IL
PDL DI CASALGRANDE «Il gettone ai cassintegrati» CASALGRANDE. Per affrontare la
crisi economica e sostenre le famiglie dove una o più
persone hanno perso il posto di lavoro o si trovano da mesi in cassa
integrazione, i consiglieri comunali devolvano i gettoni di presenza
di tutta la legislatura in un apposito fondo comunale. E' questa la proposta
del gruppo di opposizione «Patto per Casalgrande», firmata dal capogruppo Paolo
Filippini, che sarà discussa nel consiglio comunale di giovedì 2 luglio.
La proposta prevede anche la rinuncia dell'indennità di carica anche da parte
del Presidente del Consiglio Comunale, equiparato ad un assessore.
(
da "Stampa, La"
del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
SCOPELLO.DAL
18 LUGLIO Parcheggi per residenti e proprietari di seconde
case. Aperte tutte le strutture ricettive A Mera la Ztl estiva con servizio
navetta dall'Alpe Trogo Per il terzo anno torna il sistema del gettone di
ingresso [FIRMA]MARIA CUSCELA SCOPELLO Dopo una stagione invernale da
incorniciare, con la presenza di sciatori sulle piste raddoppiata, Scopello si prepara a
presentare un'estate altrettanto brillante per l'Alpe di Mera. Per non
creare disagi nei parcheggi per il terzo anno verrà proposto dal Comune il
sistema automatico che regola, attraverso una sbarra, l'accesso e il transito
nella strada compresa tra l'Alpe Trogo e l'Alpe di Mera. «Avremmo voluto
apportare qualche modifica - spiega il sindaco Paolo Ferraris -, ma la neve
caduta in misura straordinaria, se ha fatto sì che gli impianti funzionassero
nel migliore dei modi, ha creato qualche problema in paese, non permettendoci
di prevedere dei cambiamenti per quest'anno». Il funzionamento seguirà quindi
gli stessi criteri passati: la zona a traffico limitato sarà gestita da una
sbarra, chi entrerà a Mera dovrà ritirare un gettone di ingresso che all'uscita
determinerà l'importo da pagare. Il sistema, che proporrà in contemporanea un
servizio navetta dall'Alpe Trogo all'Alpe di Mera, attivo nei weekend di luglio
e settembre, e tutti i giorni ad agosto, dovrebbe partire il 18 luglio. Ancora
una volta per i residenti e i proprietari di seconde case saranno riservati
alcuni parcheggi, prenotabili attraverso una domanda scaricabile anche dal sito
internet www.scopello.com. Saranno tre le aree «dedicate», con un abbonamento
stagionale con le stesse tariffe del 2008, oltre a un deposito cauzionale di 10
euro per avere la tessera: il parcheggio «Capricorno», che mette a disposizione
una sessantina di posti vicino alla seggiovia, che prevede un costo di 120
euro, il «Golf» (nella zona deposito golf, 70 euro), e quelli negli spazi
privati vicini alle abitazioni (50 euro). Le prenotazioni sono partite proprio
in questi giorni. Per ulteriori informazioni è comunque possibile contattare il
Comune telefonicamente. «Tutte le strutture ricettive saranno in funzione, tra
hotel, agriturismo e bar di Mera - continua Paolo Ferraris -. Speriamo, per le
prossimi estati, di poter contare anche sugli impianti di risalita. Intanto i
turisti non avranno di che annoiarsi». Scopello a luglio ospiterà una serie di
manifestazioni. Mentre l'11 termineranno i minicamp di basket, proprio in quel
weekend sarà dato spazio al parapendio con una gara (il 12) valida per il
campionato interregionale, e una mostra a tema dal titolo «Origine e prime
vicende del Valsesia Parapendio Club» che sarà allestita nella piazzetta del
municipio l'11 e il 12.
(
da "Trentino"
del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Fissato
lo stipendio di Duiella in un anno 174 mila euro TRENTO. L'assemblea dei soci
dell'A22 ieri ha anche confermato i compensi per gli amministratori. Il
presidente Paolo Duiella percepisce 87.360 euro lordi all'anno per la carica
più altrettanti per le varie deleghe che gli sono state riconosciute: in tutto,
174 mila €. I quattro vicepresidenti guadagnano 25.626 euro euro all'anno. Il
compenso per i membri del direttivo è stato fissato in 13.692 €, mentre quello per i consiglieri d'amministrazione è di 9 mila
euro. Inoltre è previsto un gettone di presenza di 310 euro per le sedute del Consiglio e del Comitato
direttivo. Compensi fermi da due anni: l'anno prossimo si deciderà se
adeguarli.
(
da "Trentino"
del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Furto di gettoni:
in cella Rumeno sorpreso in un autolavaggio TRENTO. L'hanno trovato con 54 gettoni
per l'autolavaggio (chissà cose me avrebbe fatto) e l'hanno arrestato per
furto. Lui è Mirko Clemenza, 25 anni rumeno residente ad Agrigento. A fermarlo
sono stati, nella notte fra domenica e lunedì, i carabinieri del nucleo
radiomobile. Mentre transitavano in viale Verona i militari avevano
notato, all'interno del distributore Repsol, un individuo stava scassinando dei
distributori automatici. Vistosi scoperto, ha cercato di nascondersi sul retro
della struttura, ma è stato bloccato. Addossi gli sono stati trovati i 54 gettoni per l'autolavaggio, un mazzo di chiavi, ed alcuni
euro in moneta. Vista la flagranza del reato e gli elementi a suo carico,
Clemenza è stato arrestato per furto aggravato, danneggiamento e possesso di
chiavi alterate, per poi essere accompagnato in carcere a disposizione della
Procura.
(
da "Cittadino, Il"
del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Assessore
in più: è ancora bagarre sui costi Il Pdl in cerca di una via d'uscita per
evitare un extragettito impopolare n Dopo l'aumento del numero di assessorati
tiene banco la discussione sui costi della politica e
sulla volontà di ridurli, ma non c'è accordo sulla modalità.All'indomani
dell'annuncio della giunta da parte del sindaco Flavio Parmesani, il
centro-sinistra era partito all'attacco della squadra di governo, sindaco,
vicesindaco e sei assessori, uno in più rispetto al passato, con alcune deleghe
isolate che hanno fatto storcere il naso, per esempio l'assessorato ai
trasporti. L'accusa di aumentare i costi della politica
di mille euro al mese e di incidere così inutilmente sul bilancio comunale era
stata rispedita al mittente sia dal sindaco stesso sia dal segretario della
Lega Nord Giovanni Bruschi, i quali avevano promesso che il totale dei costi
non sarebbe cambiato grazie alla corresponsione di una minor indennità per gli assessori
o addirittura per la rinuncia di un componente allo stipendio. Nel corso della
giunta di giovedì scorso l'argomento è stato affrontato, senza tuttavia
arrivare a una decisione. Per il momento, le indennità rimangono confermate
come in passato: 2.277 euro per il sindaco, 1.252 euro per il vicesindaco,
1.024 euro per i tre assessori pensionati o lavoratori autonomi, uno in più
rispetto alla vecchia giunta Pagani, 512 euro per i tre assessori lavoratori
dipendenti. In realtà, tutti i membri della giunta sarebbero d'accordo nel non
volere aumentare la spesa rispetto al passato, ma ci sarebbero diversità di
vedute rispetto al modo in cui farlo. Pietro Pea dell'Udc, assessore ai
trasporti, è per una riduzione secca di tutte le indennità del 50 per cento,
tranne quella del sindaco, e avrebbe già formulato l'ipotesi fin dalla prima
riunione di giunta di 15 giorni fa. Il sindaco Flavio Parmesani ha parlato più
volte di una riduzione delle indennità degli assessori del 10 o del 20 per
cento, in modo da spalmare su tutti i componenti il costo del sesto assessore.
A queste proposte, però, ci sarebbe una certa resistenza degli assessori del
Pdl, non tanto per una valutazione economica, quanto politica.
Il sesto componente non era previsto, perché secondo gli accordi preelettorali
in giunta sarebbero dovuti entrare quattro membri del Pdl, uno della Lega e uno
dell'Udc. Dopo le elezioni, la Lega ha chiesto a gran forza un secondo
assessorato difendendo peraltro anche il posto dell'Udc, che proprio con i
Lumbard aveva stretto il patto prima del voto per un ruolo in giunta. A questo
punto, il Pdl non vorrebbe cedere sulle indennità per una questione di
principio: la Lega ha voluto l'assessore in più, la Lega
deve risolvere la grana dell'aumento dei costi. Peraltro, una delle indicazioni
emerse dopo l'annuncio della giunta era proprio quella della rinuncia
all'indennità da parte di un assessore del Carroccio, ma si tratterebbe di una
soluzione difficile da applicare tecnicamente per come è formulata per legge
l'indennità, che prevede uguale trattamento per tutti i membri di giunta.
A.B.
(
da "Tirreno, Il"
del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
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3 - Lucca Spariscono le norme anti-furbetti Niente sanzioni per chi non
partecipa a lungo alle riunioni delle commissioni LUCCA. Via le norme contro i
furbetti della politica. Il tentativo dell'ultima ora è di modificare il nuovo
regolamento del consiglio comunale in modo che non resti traccia dei membri
delle commissioni che lasciano le sedute subito dopo l'inizio, in modo da
riscuotere il gettone di presenza senza
"lavorare". A denunciare la manovra della commissione partecipazione
è il capogruppo di Rc, Antonio Sichi, che con il centrosinistra si era battuto
per garantire l'operatività delle commissioni, con la presenza
effettiva dei vari membri: «La questione è presto spiegata: il nuovo testo
dell'articolo 12 del regolamento del consiglio comunale (che
viene discusso stamani in commissione) prevede l'obbligo per i consiglieri di
firmare all'ingresso e all'uscita dalla riunione, ma senza più la sanzione che
avevamo introdotto in prima battuta. Sparisce, insomma, la possibilità per il
Comune di non pagare il gettone di presenza a chi non firma il foglio d'uscita con l'orario». La
situazione, però - osserva Sichi - potrebbe anche peggiorare: «Il consigliere
del Pd, Maurizio Dinelli, infatti - riprende - ha presentato un ulteriore
emendamento per eliminare l'obbligo per il segretario della commissione di
segnare l'orario in cui un consigliere abbandona la commissione. Se passasse
una regola di questo tipo, significherebbe eliminare ogni traccia dell'attività
(o della mancanza di attività) dei consiglieri comunali. Infatti, senza firma
sul foglio di uscita e senza annotazioni sugli orari nel verbale della
commissione, nessuno saprebbe più quali sono i consiglieri che partecipano alle
riunioni solo per pochi minuti, giusto il tempo per garantirsi l'erogazione del
gettone di presenza. Io ho presentato un emendamento
per tornare al testo originario con l'obbligo della doppia firma e la
possibilità di non pagare il gettone di presenza».
Come la vicenda finirà si saprà già oggi: prima la commissione e poi il
consiglio comunale si dovranno esprimere sull'argomento in modo definitivo. E
sempre al voto del consiglio comunale è demandata l'istituzione dell'obbligo
per il sindaco di presentarsi all'assemblea con un documento programmatico al
quale attenersi durante il suo mandato. «In compenso - conclude Sichi - c'è già
accordo su un'altra norma importante: per tenere una riunione di commissione a
porte chiuse, il presidente non può decidere in autonomia, ma deve sentire i
componenti».
(
da "Messaggero Veneto,
Il" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
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2 - Pordenone Ato pordenonese, intesa bipartisan: Del Cont presidente, Della
Mattia vice Ridotte drasticamente le indennità Servizio idrico Il sindaco di
Aviano, Stefano Del Cont Bernard, appartenente al Partito democratico, è il
nuovo presidente dell'Ato, l'ambito territoriale ottimale del pordenonese che
ha il compito di controllare, pianificare gli investimenti e determinare le
tariffe del servizio idrico integrato (fognatura, acquedotto e depurazione).
Alla carica vicaria è stato invece nominato il primo cittadino di San Quirino,
Corrado Della Mattia, espressione del Popolo della libertà. Le nomine sono
state effettuate in occasione dell'assemblea dell'Ato che si è tenuta ieri
pomeriggio nella sala rossa del municipio di Pordenone. Decisioni rese necessarie
dall'avvenuta decadenza, a seguito delle elezioni amministrative del 6 e 7
giugno, del presidente, Fabrizio Venier, e dei consiglieri Angelo Bernardon ed
Ermes Moras. Al posto di questi ultimi due sono stati nominati i sindaci di
Brugnera, Ivo Moras, e di Spilimbergo, Renzo Francesconi, mentre Del Cont
Bernard ha preso il posto di Venier. Della Mattia, invece, faceva già parte del
consiglio di amministrazione. Il voto da parte dei rappresentanti delle 36
amministrazioni comunali che appartengono all'Ato (a eccezione del Sanvitese e
della Bassa pordenonese che confluiscono nell'ambito interregionale che si
trova in una situazione di stallo) ha sancito una intesa trasversale tra
centro-destra e centro-sinistra che ha previsto per l'appunto a quest'ultima
coalizione, che ha la maggioranza, seppur risicata, delle quote, la presidenza
e a Pdl-Lega-Udc la carica vicaria. Un patto che ha però un valore più ampio
nel senso che mette d'accordo i sindaci che appartengono alle due società di
gestione - Gea e Sistema ambiente - in vista della possibile fusione tra le due
aziende che potrebbe contare su migliori economie di scala. Una concreta
prospettiva alla quale il nuovo consiglio di amministrazione dovrà lavorare e
che di fatto congela possibili passaggi da una società all'altra che
richiederebbero la variazione del piano d'ambito in attesa
proprio di un'intesa unitaria rispetto alla quale un ruolo potrebbe svolgerlo
anche la Provincia. L'assemblea ha anche deciso di tagliare drasticamente le
indennità. Se prima il presidente percepiva 53 mila euro annui, ora si
procederà col gettone di presenza: 600 euro al presidente, 450 al vice e 300 agli altri cinque
consiglieri. (ste.pol.)
(
da "Tirreno, Il"
del 30-06-2009)
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6 - Livorno Isis, promossi sotto il 50% Ecco un'altra lista di studenti che ce
l'hanno fatta Scende sotto la soglia del 50% la percentuale dei promossi
all'Isis Niccolini Palli: è quanto emerge dai primi dati (non ufficiali)
sull'esito degli scrutini. Lo scoglio principale? All'inizio del triennio ma
non si dimentichi che in alcune classi del biennio del liceo della formazione
ce la fa solo un alunno su tre. Ecco un nuovo elenco di promossi: riguarda
l'istituto Colombo, l'Isis Niccolini Palli, il liceo Enriques, l'Itc Vespucci e
l'Iti Galilei. IPC COLOMBO 4ª B TGP (9 promossi su 17): Martina Benedetti,
Mattia Borciani, Matteo Campus, Clarissa Carovano, Giada Cecchi, Alessio
Ciorba, Martina Marzi, Simone Venturini, Pierpaolo Veroni. 4ª B TST (4 promossi
su 20): Nicolò Calderoni Conti, Sonia Ceccarini, Clara Licchelli, Ilaria Rossi.
NICCOLINI PALLI 2ª liceo A (17 promossi su 22): Emanuele Benassi, Lucrezia
Castellani, Caterina Cavallini, Sara Cinquini, Ambra Laura Cravero, Benedetta
Del Lucchese, Claudio Di Pietro, Selina Errico, Tommaso Caputi Ferrieri,
Virginia Filini, Flavia Guidi, Elena Lo Giacco, Ludovica Pagni, Michele Parisi,
Maria Salvini, Eugenio Sourina, Viola Vannucci. 2ª liceo B (14 promossi su 26):
Guglielmo Bellesi, Luna Bernardeschi, Silvia Corsetti, Chiara Faraoni, Irene
Guillet, Luca Pascual Mele, Maria Chiara Morontini, Benedetta Pacini, Francesca
Picchietti, Eleonora Simeone, Lorenzo Talini, Claudia Tiso, Tommaso Viscusi,
Eleonora Zucchelli. 1ª A liceo della formazione (11 promossi su 23): Selene Del
Corso, Rachele Falchini, Irene Frilli, Valentina Gaetaniello, Giulia Giarola,
Elisa Giorgi, Samantha Lelli, Viola Lenzi, Rachele Leonardi, Serena Sicilia,
Fabiana Tancredi. 1ª B liceo della formazione (8 promossi su 22): Francesco
Angeli, Camilla Banti, Alice Bonatti, Alice Di Vita, Elena Gianassi, Gianluca
Mirabelli, Giuditta Novelli, Greta Scontrino. 1ª C liceo della formazione (7
promossi su 24): Sara Caroti, Daniele Cherchi, Martina Marcaccini, Debora
Nastasio, Valentina Rimpatriato, Aurora Rolla, Romina Zangara. 1ª D liceo della
formazione (6 promossi su 21): Linda Balestri, Francesca Basile, Valentina
Melita, Francesca Pardini, Elena Taglioli, Cecilia Vitali. 1ª L liceo della
formazione (14 promossi su 22): Camilla Bagnoni, Caterina Barontini, Chiara
Barsotti, Valentina Chiappara, Camilla Gamba, Giulia Iozzo, Chiara Liguori,
Irene Maugeri, Jessielie Meja, Ilaria Moriconi, Giorgia Nannetti, Giulia
Romanacci, Melissa Taddei, Martina Tramonti. 1ª M liceo della formazione (14
promossi su 25): Camilla Artigiani, Margherita Barachini, Sara Baroni, Veronica
Bolognesi, Valentina Caturelli, Emiliano Cicero, Sabrina Derose, Awatef
Ferjane, Giulia Filippi, Davide Galoppini, Nicola Grandi, Maria Iavarone, Alice
Mancini, Matteo Tripodi. 2ª A liceo della formazione (15 promossi su 26):
Lavinia Bellandi, Erica Bonaretti, Sandy Bono, Agnese Colangelo, Lisa Di Batte,
Francesca Graziani, Amanda Longarini, Eva Marchetti, Giulia Marzana, Erika
Matteucci, Martina Melis, Cora Persico, Angelica Romanacci, Maria Tessieri,
Agnese Valfrè. 2ª B liceo della formazione (6 promossi su 22): Simone Campisi,
Ramona Lischi, Claudio Ricci, Livia Schweizer, Anxhela Tereziu, Francesca
Trentini. 2ª C liceo della formazione (11 promossi su 24): Chiara Andorlini,
Caterina Barsotti, Linda Calistri, Sandy Gambino, Mariella Lella, Giorgia
Mucci, Valentina Muraro, Valentina Quercioli, Valeria Spagna, Stefania
Vitiello, Romina Vivaldi. 3ª A liceo della formazione (6 promossi su 22):
Diletta Cea, Jenny Fiorentino, Amanda Gentini, Annalisa Matteucci, Irene
Pannocchia, Greta Testagrossa. 3ª B liceo della formazione (13 promossi su 24):
Elena Albicocchi, Benedetta Andreani, Benedetta Bizzarri, Benedetta Careddu,
Francesca Ferroni, Alice Gambini, Paola Ghezzani, Denise Guidugli, Valentina Iadevaia,
Ginevra Loreti, Gabriele Morelli, Veronica Straniero, Pietro Emilio Zannol. 3ª
C liceo della formazione (11 promossi su 24): Valentina Badalassi, Lucrezia
Bianchi, Martina Conforti, Sara Cuchel, Michela Granucci, Giulia Lenzini, Laura
Maggi, Luca Marcaccini, Michela Mastrogiacomo, Lorenzo Morelli, Giulia Rizza. 4ª A liceo della formazione (9 promossi su 16):
Silvia Archibusacci, Sara Bertei, Martina Corradini, Erika Farinola, Mariana
Holzapfel, Giulia Lo Palco, Marianna Menicucci, Claudia Soldatini, Talitha
Tognetti. 4ª B liceo della formazione (12 promossi su 20): Letizia Biasci,
Martina Carabellese, Eleonora Chiari, Stefano Colombo, Laura Falanga,
Federica Iozzo, Ivan Mach Di Palmstein, Virginia Masi, Elisa Massoli, Camilla
Orlandi, Beatrice Pedrini, Mattia Sardi. 4ª C liceo della formazione (7
promossi su 16): Erica Carlini, Pietro Di Siena, Letizia Faleni, Ornella Fanni,
Ginevra Franchi, Federica La Barbera, Annalisa Ponzuoli. LICEO ENRIQUES 1ª E
(19 promossi su 23): Giorgio Bresci, Alberto Bruni, Alberto Caccavale,
Margherita Carnicelli, Francesco Cenerini, Giovanni Chiani, Michele Corrente,
Alessio Crisostomi, Valerio Domenici, Andrea Fiorentini, Tommaso Franchi, Paolo
Gambacciani, Francesco Grassi, Cristian Grechi, Marco Massoli, Lavinia Salicchi,
Paolo Sarti, Dmitrij Toschi, Enerjeta Xhafa. 4ª L sperim. scienze (17 promosi
su 22): Alvaro Alla, Shady Arnaldi, Lucilla Baronti, Serena Bello, Gabriele
Buonaguidi, Livio Camerini, Martina Conti, Virginia Falleni, Gabriele Fastame,
Francesca Guidi, Ilaria Masi, Sara Matteucci, Elisa Penco, Valentina Piaggesi,
Matteo Sampieri, Martina Tarchi, Nunzia Villano. 4ª M sperim. scienze (22
promossi su 24): Chiara Barbieri, Alessandra Boscolo, Tommaso Buono, Gianmarco
Campana, Ilaria Chesi, Giada Cucciolini, Micol Del Rio, Federico Diddi, Nicola
Gioli, Mark La Regina, Martina Leonardi, Filippo Lucchesi, Francesca Mannucci,
Aura Eloisa Mazzoli, Giulia Paolinetti, Linda Regoli, Lorenzo Riccetti, Camilla
Rosini, Francesca Sandroni, Andra Sitri, Claudia Villani, Umberto Voliani. ITC
VESPUCCI 4ª A Igea (6 promossi su 19): Emma Ciaponi, Chiara De Vita, Francesca
Filippi, Helen Han Hao Hao, Letizia Passetti, Xinxin Wang. 4ª A Prs (10
promossi su 29): Valentina Birindelli, Benedetta Chelucci, Cristian Cremisi,
Anelia Danailova, Cristina Ditrani, Alessia Finicella, Michela Mattana, Laura
Perra, Valentina Perra, Francesco Pulidori. 4ª A Pro (14 promossi su 18):
Raffaele Aceto, Serena Ciari, Stefano Galoppini, Nicola Gazzarrini, Federico
Gelli, Giulia Germano, Alessandra Gualtieri, Sara Leandrini, Dario Lenci,
Silvia Lettori, Niccolò Neri, Matteo Pini, Karim Shatti, Suniti Tedeschi. ITI
GALILEI 1ª A (13 promossi su 25): Camilla Bertini, Sara Calvani, Lorenzo De
Notta, Michael Frequentini, Giulia Garzelli, Matteo Iacopini, Valerio Mannucci,
Alessio Matteucci, Marco Michelucci, Giorgio Selmi, Andrea Taddei, Martina
Tozzi, Erika Vallini. 1ª B (11 promossi su 26): Chiara Badari, Lorenzo Badari,
Alessandra Baroncini, Martina Battiloro, Leonardo Botrini, Diego Cappelloni,
Daniele Del Giudice, Marco Masi, Giulia Proietti Marchetti, Davide Savatteri,
Gabriele Serra. 1ª C (13 promossi su 23): Simone Alaimo, Tommaso Antonacci,
Eleonora Campetti, Gianna Cantini, Mattia Contini, Nicolas Gambini, Steven La
Regina, Alessio Mainardi, Jacopo Marini, Alice Meoni, Serena Paolinetti,
Alberto Piccirilli, Francis Diego Romero Huacac. 1ª D (13 promossi su 22):
Simone Ascione, Dario Beccani, Noemi De Pascalis, Lucia Gadducci, Gianmarco
Gelli, Daniele Lanari, Vittoria Mazzi, Pamela Menicucci, Alessio Nerici, Matteo
Pagni, Valentina Terreni, Thomas Tori, Annalisa Vitale. 1ª E (7 promossi su
23): Isabella Ferrini, Nadine Brahim, Valentina Mancini, Beatrice Montanari,
Mattia Nocerino, Matteo Pierotti, Stefano Vasile. 1ª F (13 promossi su 22):
Luisa Assantino, Ginevra Belfiore, Matteo Biasci, Jenny Botti, Jacopo
Buccolini, Rachele Chiocchi, Marco Sebastiano Farinesi, Simone Ferrari,
Graziano Gargiulo, Michele Nottoli, Eleonora Sarcona, Samuele Vajani, Carlo
Varriale. 1ª H (14 promossi su 22): Benedek Gustav Arany, Andrea Balleri,
Fulvio Bombara, Andrea Cavallini, Filippo Conti, Giuseppe Di Frino, Ilaria
Elia, Sarha Elia, Simone Mariottini, Francesco Massidda, Deborah Mega, Mateusz
Michalik, Federico Tellini, Giacomo Tincani. 1ª I (21 promossi su 27): Gabriele
Ara, Leonardo Barzacchi, Dario Ezequel Bataglini, Sharon Bientinesi, Gja
Biricotti, Andrea Brunetti, Nico Cecchini, Giorgia Dall'Asta, Andrea
Giancalone, Silvia La Bruna, Edoardo Manetti, Gaia Maraviglia, Marco Michelini,
Ylenia Novelli, Ilaria Ruggi, Chiara Salvadorini, Asya Solfanelli, Gianmatteo
Sposito, Riccardo Tappa, Sara Tinagli, Cristina Tognotti. 1ª L (10 promossi su
25): Gino Altamirano Ramires Elias Alexandro, Lorenzo Anguillesi, Matteo
Balestri Cagnoni, Dunia Disgraziati, Elisa Genovesi, Lorenzo Innocenti, Giacomo
Mannetti, Giancarlo Olivar Marquez, Damiano Schirru, Francesco Tognetti. 1ª M
(12 promossi su 25): Mouhcine Annaqua, Lisa Barcali, Daniele Conti, Alessandro
Donati, Matteo Thorndike Kennedy, Arianna Montauti, Lorenzo Moschella, Cosmin Iulian
Postolache, Francesca Puca, Simone Socci, Alessio Stasi, Eva Tani. 1ª N (13
promossi su 25): Benedetta Alfei, Niccolò Barnini, Marco Bencini, Silvia
Cecchini, Mattia Giberti, Davide Graniero, Francesco Milanese, Michela
Pachetti, Matteo Peebes, Federico Poggiali, Jonathan Rispoli, Gianluca Rosi,
Lorenzo Sorelli. 1ª O (9 promossi su 25): Bianca Bertagni, Thomas Di Luca,
Deborah Filippi, Dario Garzelli, Riccardo Mazza, Elena Mosconi, Lorenzo
Paoletti, Gabriele Rossi, Marco Salvadori. 1ª P (16 promossi su 23): Alexis
Rodrigo Altamirano Barzola, Claudia Banchelli, Giacomo Bruno, Alessandro
Ceccarini, Giulia Ciulli, Sara D'Achille, Marco Del Gratta, Gabriele Detti,
Andrea Lari, Michal Lukasiewicz, Gianluca Marcaccini, Giulia Pietrini, Gabriele
Polidoro, Marta Salvadorini, Andrea Scapaticci, Matteo Scateni. 2ª F (14
promossi su 25): Carlo Barbera, Matteo Boi, Gregorio Carretta, Kevin Creatini,
Gianmarco Gargiulo, Edward Keszei, Francesca Martini, Andrea Mazzacca, Nicola
Morucci, Matteo Niccolai, Lorenzo Pardini, Suli Romanelli, Stella
Maria Uccheddu, Anisa Vishkulli. 2ª G (6 promossi su 21): Alessandro Alderani,
Elena Felice, Stefano Lunghi, Raffaele Montenero, Lorenzo Pappalardi, Mattia
Schiavetti. 2ª H (13 promossi su 20): Giulia Abrans, Nico Cillari, Michele De
Blasi, Jacopo Dini, Martina Guidi, Federico Munarò, Alexei Romanechev, Leonardo
Sapuppo, Benedetta Savi, Emanuela Spina, Matteo Tonarini, Nicholas Tori, Andrea
Zara. 2ª L (12 promossi su 20): Fabio Donati, Alessio Ferri, Veronica Maglieri,
Maria Allegra Malotti, Sara Miraglia, Francesco Pecoraro, Claudia Pozzi,
Valentina Purcu, Marco Quadelli, Maicol Salvini, Samuel Taddei, Janis Voliani.
2ª M (9 promossi su 20): Alessandro Belli, Giovanni Cantile, Luca Caponi,
Giulia Giorgi, Riccardo Grassi, Alessio Lenzi, Jacopo Lenzi, Matteo Manteri,
Federico Marsi. 2ª N (11 promossi su 23): Alessio Andolfi, Marco Balestri,
Fabio Cassone, Gabriele Cirotto, Mattia Daole, Pietro Graziani, Riccardo Ivano
Luperini, Nicola Mazzinghi, Davide Nassi, Andrea Pandolfi, Daniele Ursano.
(
da "Giorno, Il
(Brianza)" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
DESIO
BOVISIO pag. 10 Prima delibera, primo attacco La Giunta ha accorpato i settori
eliminando alcuni funzionari BOVISIO di VERONICA TODARO BOVISIO MASCIAGO «IL
COMUNE COSÌ NON PUÒ funzionare e presto si avranno le prime avvisaglie di
disagio». Sono queste le prime critiche che il capogruppo Giuseppina Stella e la lista civica "Insieme per Bovisio
Masciago" scagliano contro il neosindaco Emanuele Galimberti, reo di aver
firmato una delibera di Giunta «preoccupante». Uno dei primi provvedimenti
adottati dal sindaco è stato infatti quello di riorganizzare la macchina
comunale nell'ottica del risparmio, rivedendo le posizioni di funzionari e
responsabili. «Abbiamo lasciato una struttura basata su sette servizi, a capo
di ognuno di questi c'era un funzionario con relativa indennità visto il grado
di impegno e responsabilità. La nostra organizzazione era stata valutata dal
Sole 24Ore e considerata un modello ottimo e di efficienza per un Comune di
queste dimensioni, tanto da essere preso da esempio per molti altri Enti. Oggi
non è più così. La riorganizzazione di Galimberti è stata intempestiva e il
provvedimento non può che provocare grossi sconquassi». La scelta della nuova
Giunta è stata quella di accorpare alcuni settori, facendo "saltare"
i relativi funzionari. «La Cultura - continua Stella -
è stata accorpata con i Servizi alla persona, lo Sviluppo organizzativo passa
sotto ai Servizi istituzionali, la posizione dirigenziale al responsabile
dell'Ufficio tecnico è stata tolta e l'incarico è stato assegnato ad un
impiegato comunale che non ha gli stessi requisiti dell'architetto in
questione, non esiste più la Direzione generale. Inoltre non ci sarà più la
Conferenza dei servizi ed è stato eliminato il Comitato direttivo. Il consiglio
che do a Galimberti è quello di usare più cautela, perché a fronte di un
risparmio complessivo sotto i 40mila euro, ha modificato drasticamente le
posizioni senza però modificare la struttura sottostante». L'altra delibera di
Giunta su cui i consiglieri di opposizione Giuseppina Stella, Giuliano Soldà, Ernesto Artuso, Orietta Vanosi, Francesco Rizzo e Paolo Bosisio sono scettici è la
costituzione di una "commissione scuola", che avrà il compito di
occuparsi di valutare l'opportunità o meno di creare un nuovo polo. «STANNO
SOLO PERDENDO tempo - spiegano i consiglieri - perché uno studio preliminare
dei flussi demografici e di tutto il plesso scolastico è già stato fatto
nel 2006 ed è chiara la necessità di una nuova scuola elementare. Il nostro è
l'istituto comprensivo più grosso della Lombardia con più di 1.400 bambini. La
legge ne prevede un massimo di 900. Basterebbe aggiornare lo studio e dare il
via ai lavori. Ma siamo passati dalla Giunta del fare a quella del fermare,
visto che oltre alla scuola sono tante le opere in rampa di lancio già
appaltate che Galimberti ha voluto bloccare». Image: 20090630/foto/614.jpg
(
da "Milano Finanza (MF)"
del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
MF
sezione: Denaro & Politica data: 30/06/2009 - pag: 6 autore: di Anna Messia
banca d'italia ha scelto l'assetto variabile. arbitri diversi per consumatori e
imprese Il conciliatore bancario si sdoppia Draghi ha fissato anche i compensi
per i componenti dei nuovi collegi che avranno sedi a Milano, Roma e Napoli. Al
presidente 20 mila euro l'anno e 15 mila agli altri. Ora c'è attesa sui nomi Il
nuovo organismo di conciliazione delle controversie stragiudiziali su prodotti
e servizi finanziari sarà soltanto uno, e si articolerà su tre città italiane,
Milano, Roma e Napoli. Ma il suo assetto sarà variabile, prevedendo un doppio
binario. Che cambierà a seconda che a fare ricorso contro una banca o una
società di leasing sia un consumatore, o invece un professionista-imprenditore.
La Banca d'Italia ha deciso infatti di accogliere la richiesta degli
intermediari, banche ma anche società di factoring e di leasing, che avevano
chiesto a Via Nazionale di poter designare membri differenti nei nuovi collegi
per la trattativa stragiudiziale delle controversie, a seconda che la questione
riguardasse singoli cittadini oppure imprese. I collegi saranno composti da
cinque membri: due più il presidente saranno scelti da Via Nazionale, uno sarà
nominato degli intermediari (comprese le Poste) e un altro dalle associazioni
rappresentative dei clienti. Ma, scrive l'Istituto guidato da Mario Draghi nel
regolamento istitutivo, che «in casi eccezionali, ove sussistano comprovate esigenze
di specializzazione e di rappresentatività dei componenti, e a condizione che
ciò non pregiudichi l'economicità e l'efficacia della procedura, la Banca
d'Italia può consentire che un organismo associativo designi più componenti
dell'organo decidente, che si alternino in funzione delle caratteristiche del
ricorso». In particolare, in presenza di un unico
organismo associativo riconosciuto, Via Nazionale può valutare la possibilità
che questo designi due componenti per ciascun collegio, «che si alternino in
funzione della categoria di appartenenza del cliente che ha presentato il
ricorso», ovvero appunto «consumatore o imprenditore». Considerando che i
collegi per la trattazione stragiudiziale delle controversie saranno appunto
tre, le associazioni rappresentative dell'offerta «bancaria finanziaria»
potranno nominare sei membri. Tre (uno in ogni città) esperti delle
controversie retail, su prodotti come mutui o conti correnti, e altri tre che
saranno scelti tra persone più competente in strumenti finanziari adatti alle
imprese, come derivati a copertura dei rischi. E anche per quanto riguarda la
«controparte» è facile immaginare che, mentre a difendere gli interessi dei
retail saranno chiamati sei membri delle associazioni rappresentative dei
consumatori, nelle controversie che coinvolgono professionisti o imprenditori
la scelta sui membri da designare nei tre collegi ricadrà su Confindustria o
Confcommercio. La definizione di «casi eccezionali» sarà probabilmente definita
da regolamenti attuativi di Banca d'Italia, ma quel che è certo è che a passare
è stato l'assetto variabile, con la distinzione tra imprese e retail. Del resto
i collegi potranno risolvere le controversie che non superino i 100 mila euro.
Ma questa soglia rappresenta solo l'oggetto del contendere. Motivo dello
scontro potrebbe essere per esempio solo la rata da 100 mila euro di mutuo ben
più consistente. Le imprese abilitate a fare ricorso ai nuovi arbitri
potrebbero quindi essere molte, Nei prossimi giorni Banca
d'Italia sarà chiamata a designare i membri dei sei collegi (e anche i
supplenti), e intanto ha fissato i compensi: lo stipendio annuo del presidente
sarà 20 mila euro, (più 1.500 euro di gettone di presenza). Quello degli altri membri sarà invece di 10 mila euro con un
gettone di 1.000 euro.
(
da "Resto del Carlino,
Il (Ancona)" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
CRONACHE
MARCHE pag. 17 Decisi i sindaci e i nuovi compensi BANCA MARCHE JESI
L'ASSEMBLEA degli azionisti di Banca Marche, riunita Jesi sotto la presidenza
di Michele Ambrosini, ha nominato i sindaci effettivi e supplenti dell'istituto
di credito. In base alle modifiche statutarie i sindaci effettivi sono scesi da
cinque a tre, con la presentazione di due sole liste, quella congiunta delle
Fondazioni CariMacerata e CariPesaro, e una della Fondazione CariJesi. Sono
stati eletti Piero Valentini (presidente del collegio sindacale) e Franco
D'Angelo, proposti da Pesaro e Macerata, e Marco Pierluca proposto da Jesi. I
sindaci supplenti sono Pietro Paccapelo e Vincenzo Alviti. L'assemblea ha
modificato l'articolo 13 dello statuto, secondo cui la
stessa persona in assemblea può rappresentare fino a 100 soci (nello statuto in
vigore poteva rappresentarne fino a 30). Approvati anche i nuovi compensi per i
sindaci: 100.000 euro per il presidente, 70 mila per i due sindaci effettivi,
gettone di presenza di 250
euro per seduta.
(
da "Resto del Carlino,
Il (Pesaro)" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
URBINO
E MONTEFELTRO pag. 19 SANT'ANGELO IN VADO SIGNIFICATIVO gesto della nuova
giunta ... SANT'ANGELO IN VADO SIGNIFICATIVO gesto della nuova giunta comunale
di Sant'Angelo in Vado, che a pochi giorni dal voto che ha sancito la sua
rielezione sotto la guida del sindaco Settimio Bravi, si è messa subito al
lavoro. Il primo atto della nuova Giunta Bravi infatti è di impatto simbolico,
ma anche economico. Il sindaco si è ridotto l'indennità di
funzione da 1.106 euro a 813 mensili. Il vicesindaco e tutti gli assessori
hanno rinunciato all'indennità di funzione, percependo il solo gettone di presenza (pari a 13,92 euro per ogni
seduta). Non è stato nominato il presidente del consiglio, le cui funzioni
saranno svolte direttamente dal sindaco. Le misure stabilite dalla
Giunta comportano un risparmio di spesa per le casse comunali calcolato in
10.500 euro euro annui. Per decisione unanime della Giunta, questi risparmi
saranno stanziati nel bilancio comunale con vincolo di destinazione per gli
aiuti alle fasce deboli della popolazione. OLTRE a Settimio Bravi, fanno parte
della giunta, il vicesindaco Fabio Gostoli, con delega ai servizi alle persone,
pubblica istruzione e sanità. Adamo Giannessi, lavori pubblici; Severino
Lazzarini, urbanistica e protezione civile. Raffaella Longhi, sport, politiche
giovanili, pari opportunità. Silvio Bruscaglia, delega per le Attività
economiche. Ubaldo Pompei, cultura e turismo. Il sindaco, inoltre, ha conferito
due deleghe speciali ai consiglieri Alfio Federici (ambiente e valorizzazione
tartufo) e Andrea Salvi (gestione del territorio). Amedeo Pisciolini
(
da "Adige, L'"
del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
L'autolavaggio self service, a gettone, ha avuto un grande
successo presso gli automobilisti, e ora si arricchisce di un nuovo servizio:
il lavaggio per i cani L'autolavaggio self service, a gettone, ha avuto un
grande successo presso gli automobilisti, e ora si arricchisce di un nuovo
servizio: il lavaggio per i cani. Lo offre la stazione di servizio
di viale Verona. C'è tutto: acqua calda, shampoo e asciugatura. M. VIGANÒ A
PAGINA 24 30/06/2009
(
da "Adige, L'"
del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
la
novità In viale Verona, vicino all'autolavaggio. L'impianto, costato 20mila
euro, funziona a gettoni come per le macchine Arriva
il self service per pulire fido Basta inserire il gettone e scegliere la
funzione: acqua calda, shampoo, risciacquo, balsamo. Alla fine c'è pure
l'asciugatura. Il principio è quello dell'autolavaggio per macchine, ma il fine
è alquanto diverso: l'impianto installato vicino al distributore Repsol di
viale Verona è destinato ai nostri amici a quattro zampe. Se convincere un
gatto a stare sotto il getto dell'acqua è una missione (quasi) impossibile, i
cani non disdegnano una doccia soprattutto quando il clima è afoso. Da un mese
in città c'è la possibilità di lavare fido ad ogni ora del giorno e della
notte, week end compresi. L'importante è sapersi un po' organizzare con i tempi
del gettone, prevedere qualche spruzzo d'acqua sui vestiti e convincere fido a
non agitarsi per i rumori (del phon e dell'aspiratore del pelo). L'idea di istallare in città un self service a gettoni per lavare il cane è del
titolare del distributore Repsol, Esed Kovacevic. «Prima di lavorare qui ero
autista e vedevo soprattutto nelle aree di servizio del Milanese questi
impianti per cani - spiega - dal momento che qualche mese fa abbiamo sistemato
l'area dell'autolavaggio, mi è venuta l'idea di installare nel cortile
anche un box per la pulizia a gettoni del cane. La
struttura è costata 20mila euro ed è in funzione da poco meno di un mese». Ieri
abbiamo sperimentato l'autolavaggio con Willy, maltese puro, e la proprietaria
Patrizia Cesaretti (foto Piero Cavagna). Un gettone costa 50 centesimi e dura
circa un minuto ma per avviare la macchina ne occorrono almeno quattro, quindi
2 euro. Si parte, se si vuole, dalla sanificazione della vasca, per poi passare
alla doccia. L'acqua è piuttosto calda... «La temperatura viene decisa dal
veterinario e quindi è adatta ai cani» evidenzia il gestore del self service.
C'è poi la fase dell'insaponatura con un prodotto apposito per fido, il
risciacquo, il balsamo per districare i nodi, un altro risciacquo, l'aspiratore
del pelo e il phon. Se si è un po' pratici e il cane è di piccola taglia con
4-5 euro la toilette dell'animale è completa. E i clienti sono soddisfatti. «Da
un professionista si sborsano anche 50 euro per il bagno del cane» specifica il
gestore. In tempi di crisi anche questo è un modo per risparmiare. M. Vi.
30/06/2009
(
da "Adige, L'"
del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
di
notte Al distributore Repsol Arrestato il ladro di gettoni
Non possiede un cane ma è stato fra i primi in città ad accorgersi del nuovo
box per l'autolavaggio del cane, il ladro arrestato la scorsa notte dai
carabinieri in viale Verona. Mirko Clemenza, 25enne nato in Romania ma
residente ad Agrigento, è stato «beccato» dai carabinieri del Radiomobile alle
2.30 della scorsa notte sul retro del distributore Repsol, mentre stava
scassinando alcune macchinette con il denaro, fra cui quella dei gettoni per il lavaggio dei cani. Il giovane aveva con sé
anche un mazzo di chiavi e di passepartout per poter entrare in azione con
maggior tempestività. Ma ha trovato in servizio carabinieri ancor più celeri di
lui che, non appena è giunto l'allarme, sono riusciti a
cogliere in flagranza di reato il ladro.Clemenza aveva addosso 54 gettoni per il lavaggio di fido, del
valore di circa 27 euro, e alcune decine di euro di monete. Le chiavi che aveva
con sé sono state sequestrate e per il giovane è scattato l'arresto per furto
aggravato, danneggiamento e possesso di chiavi alterate. 30/06/2009
(
da "Corriere del
Mezzogiorno" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere
del Mezzogiorno sezione: BAT data: 30/06/2009 - pag: 8 Trani Inquinamento nella
zona tra Boccadoro e il Castello svevo Via libera al recupero dei fondali TRANI
Il Comune di Trani dà il via libera al progetto di recupero dei fondali nella
zona tra Boccadoro e il Castello svevo, distrutti da anni e anni di sversamenti
a mare da parte dei marmifici della zona Nord. Ma il finanziamento dell'opera,
che costerà 392mila euro, è subordinato alla concessione del contributo da
parte della Provincia di Bari che si è già espressa già favorevolmente per
l'assegnazione delle risorse. Tuttavia con il passaggio delle competenze dalla
vecchia Provincia barese alla nuova di Barletta-Andria-Trani
non è chiaro quale dei due enti, e soprattutto quando, dovrà finanziare l'opera.
Un problema certamente non secondario dal momento che la nuova provincia
impiegherà del tempo a diventare operativa. Mentre a Trani la costa e i fondali
della zona Nord sono sempre a rischio, così come dimostrato da una recente
operazione della guardia di finanza di Trani, «Marmi puliti», con cui si
è scoperto che lo sversamento dei reflui delle lavorazioni della pietra in
realtà sono andate avanti anche in anni più recenti, nonostante l'entrata in
vigore di una normativa precisa che dovrebbe impedirlo. Per questo il Comune di
Trani ha deciso di fare la sua parte, approvando nei giorni scorsi il progetto
preliminare dell'intervento di bonifica dei fondali. Il tutto è avvenuto
prendendo atto della volontà della Provincia di Bari che si è già espressa
favorevolmente per l'assegnazione di risorse destinate al recupero di tratti di
costa fortemente compromessi e quindi anche dell'opera in questione. Come dire,
che in caso di mancanza di erogazione di finanziamento da parte della
Provincia, i fondali di Boccadoro potrebbero attendere ancora a lungo. C. Car.
Un tratto di costa a nord di Trani
(
da "Messaggero, Il
(Marche)" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Martedì
30 Giugno 2009 Chiudi JESI - «Aiutare le piccole e medie imprese? Per Banca
Marche è una priorita». Parola di Michele Ambrosini, presidente dell'istituto
di credito, a margine dell'assemblea dei soci sulle difficoltà delle Pmi
nell'ottenere flussi di finanziamento da parte del sistema bancario.
«Sosteniamo le aziende e le aiutiamo ad accedere al credito attraverso le
convenzioni con le associazioni di categoria - ha risposto Ambrosini -
l'abbiamo già fatto con la Cna, Confidi, Confindistria Pesaro e Macerata,
proseguiremo domani con Confartigianato Marche e prossimamente sigleremo a
Pesaro un accordo per un fondo di solidarietà per lavoratori licenziati o in
cassa integrazione». Sostegno sì, ma con metodo, ha sottolineato Ambrosini:
«Stiamo dando concretezza ai punti del nostro programma, un programma che vede
Banca Marche a fianco delle aziende del territorio, ma con un ruolo di guida.
Nell'accesso al credito devono delinearsi gli spunti della nuova economia, e
noi saremo al fianco dell'economia reale per l'innovazione, l'ambiente, il
territorio, la qualità della vita, le energie alternative». L'assemblea degli
azionisti BdM ha approvato una proposta di modifica dell'articolo 13 dello
statuto sociale, secondo cui la stessa persona in assemblea può rappresentare
fino a 100 soci (nello statuto finora in vigore poteva rappresentarne fino a
30). Approvata all'unanimità anche la proposta di compensi ai sindaci avanzata
dalle Fondazioni proprietarie: 100mila euro per il presidente, 70 mila per i
due sindaci effettivi, gettone di presenza di 250 euro per seduta. Sì dell'assemblea anche alla proposta
del cda relativa ai nuovi meccanismi di remunerazione e incentivazione dei
dipendenti e collaboratori del gruppo Banca Marche. Un aspetto sul quale gli
azionisti privati di Jesi, rappresentati da Ganzetti, hanno voluto dire la
loro. Secondo Ganzetti «occorre trasferire gli obiettivi aziendali
all'interno del sistema incentivante. Bisogna perciò contenere i costi e dunque
ridurre il monte degli incentivi, e calibrare il meccanismo incentivante sul
valore del titolo». Il presidente di BdM Michele Ambrosini ha assicurato che
«compensi e incentivi saranno rateizzati nel corso del trennio del piano
industriale per verificare se gli obiettivi aziendali siano stati raggiunti e
mantenuti». L'assemblea degli azionisti ha nominato i sindaci effettivi e
supplenti dell'istituto di credito. In base alle modifiche statutarie già
introdotte, i sindaci effettivi sono scesi da 5 a 3, con la presentazione di
due sole liste: quella congiunta delle Fondazioni CariMacerata e CariPesaro, e
una della Fondazione CariJesi. Sono stati eletti Piero Valentini (presidente
del collegio sindacale) e Franco D'Angelo, proposti da Pesaro e Macerata, e
Marco Pierluca proposto da Jesi. I sindaci supplenti sono Pietro Paccapelo e
Vincenzo Alviti.
(
da "Messaggero, Il
(Ancona)" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Martedì
30 Giugno 2009 Chiudi ANCONA Due mesi fa l'aveva quasi affossata. Adesso, pensa
un po' il destino, è la sua squadra. Federico Gerardi e quel gol che stava per
condannare l'Ancona. E' storia del 27 aprile scorso: il Cittadella passa al Del
Conero, i dorici vedono il baratro. Tre minuti e apre Meggiorini,
pareggio-lampo di Vanigli, poi Gerardi per il definitivo 2-1. Tutto in un
quarto d'ora. L'attaccante di Pordenone, 22 anni da compiere il 10 dicembre,
non immaginava - 9 settimane dopo - di ritrovarsi a vestire proprio la maglia
biancorossa. Ieri il giocatore di proprietà dell'Udinese (contratto fino al
2014) ha firmato un accordo annuale con il club di piazza della Repubblica. Il
trasferimento in riva all'Adriatico avviene con la formula del prestito.
Federico non vede l'ora: «Arrivo in una società importante. Lo faccio con
grandi motivazioni». Pausa. «Presumo che i tifosi anconetani non abbiamo un
grande ricordo di me. Ce l'ho io, invece, di quella rete: la seconda con la
casacca del Cittadella (la prima a Livorno, ndr). Ci permise di vincere la
partita e di mettere una seria ipoteca sulla salvezza. Inguaiammo l'Ancona, è
vero. Spero presto di farmi perdonare». L'impresa corsara al Del Conero, ormai,
è dimenticata: il ragazzo friulano guarda avanti. «Mi auguro di vivere la
stagione della mia definitiva consacrazione». L'anno passato il debutto nella
cadetteria: prima dell'avventura in Veneto, la parentesi di Salerno. «Ho
iniziato il campionato in Campania (10 presenze, 1 gol), ma non è stata
un'esperienza fortunata. Ero chiuso da centravanti del
calibro di Fava e Di Napoli. Poi, a Cittadella (16 gettoni, 2 reti), le cose sono andate meglio». Gerardi è la classica
prima punta, forte fisicamente (85 chili distribuiti su un metro e 90), abile a
difendere palloni e creare spazi. «Ho solo bisogno di un club che mi dia
fiducia» sintetizza il neobiancorosso. Ieri il pranzo di lavoro con l'ad
Petocchi e il ds Larini lo hanno rinfrancato: «Non ci ho pensato molto a
firmare. Mi hanno parlato di un'Ancona giovane, motivata a fare meglio
dell'anno scorso. Larini poi mi aveva cercato anche l'estate passata: sapevo
già della sua stima. Ora sta a me ripagare la fiducia. Dopo un torneo così
così, tra Salerno e Cittadella, è arrivato il mio momento: spero davvero di non
deludere l'Ancona e i suoi tifosi». M. Nat.
(
da "Gazzettino, Il
(Pordenone)" del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
L'Ato
cambia dai compensi L'Ambito rinnova i vertici e taglia l'indennità di carica.
Solo gettoni Martedì 30 Giugno 2009, Taglio drastico
dei compensi e unanimità d'intenti per proseguire nel solco tracciato da
Fabrizio Venier nel mandato precedente. Inizia così, con qualche scossone, il
mandato di Stefano Del Cont Bernard, sindaco di Aviano e nuovo presidente
dell'Ato, l'Ambito territoriale ottimale per la gestione del ciclo integrato
dell'acqua. Il primo cittadino è stato eletto all'unanimità nell'assemblea di
ieri in municipio a Pordenone, presieduta dal consigliere anziano Sergio
Bolzonello. L'incarico di vice è stato affidato al sindaco sanquirinese Corrado
della Mattia, già in passato nel Consiglio d'amministrazione. Volti nuovi
dell'esecutivo il sindaco di Brugnera Ivo Moras (che sostituisce Ermes Moras) e
quello di Spilimbergo Renzo Francesconi. Rimangono in sella Sergio Bolzonello,
Carlo Mucignat e Renato Mirto Monte. Cambiano invece i pesi per rappresentanza
politica all'interno del Cda: si è passati dal 5-2 dell'era Venier al 4-3
attuale, sempre per il centrosinistra. La necessità di andare in assemblea per
il rinnovo del direttivo è legata al fatto che il mandato del presidente
uscente Fabrizio Venier era scaduto. Quest'ultimo, non essendo più membro di
una giunta comunale, non aveva poi titolo a ricoprire eventualmente l'incarico,
così come il vice Bernardon. Alla riunione, con 34 dei 36 aventi diritto al
voto (91%), oltre che sulla nomina del presidente, si sono trovati tutti
concordi su un altro punto importante: il taglio dei compensi al Cda. Mentre è rimasto il gettone di presenza ai consiglieri (300 euro a seduta), la mannaia si è abbattuta
sui costi di gestione del resto dell'esecutivo. Ai 47mila euro lordi l'anno del
presidente in vigore fino a oggi, all'unanimità si è optato per un'indennità
del massimo esponente di 600 euro lordi a seduta. Ridimensionato anche
il compenso del vice: da 23mila 500 a un gettone di "soli" 400.
Un'operazione, come ha commentato Bolzonello a fine giornata, che fa risparmiare
(e non poco) i costi di gestione dell'intero organismo. Per il primo cittadino
del capoluogo ora l'obiettivo da raggiungere è un altro: creare una sola
società per la gestione dell'acqua (invece delle due attuali, Sistema ambiente
e Gea, ndr) potendo così abbattere ancora la tariffa dell'acqua fissata in 1,06
euro al metro cubo. Soddisfazione per l'esito della seduta è stata espressa dal
nuovo presidente dell'Ato, al quale spetta ora il compito di portare avanti il
lavoro svolto dal suo predecessore. Proprio quest'oggi durante l'assemblea Del
Cont Bernanrd ha affidato materialmente alle due società il compito di assumere
l'incarico per la gestione del sistema nei rispettivi comuni associati. Antonio
Liberti
(
da "Sicilia, La"
del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Iniziativa
del consigliere Di Pietro (Pd) di Niscemi «Sul web le
ricevute dei miei gettoni»
Niscemi. Le polemiche innescate recentemente dalla restituzione del
"doppio gettone", ovvero dell'indennità in più percepita da parte dei
presidenti delle Commissioni consiliari di studio e consultazione, hanno
indotto il Consigliere comunale del Pd Gianfranco Di Pietro a riflettere sul
ruolo di rappresentante del popolo esercitato ed al punto tale che ha
ritenuto opportuno compiere un "atto di trasparenza". Gianfranco Di
Pietro infatti ha deciso di pubblicare nel suo sito internet
www.gianfrancodipietro.it sia i testi di tutti i verbali del Consiglio comunale
contenenti i suoi interventi che le ricevute fiscali dei gettoni
spettanti come Consigliere comunale. «Ho ritenuto importante compiere questo
gesto di trasparenza nei confronti della città - ha detto Gianfranco Di Pietro
- perché credo che sia doveroso da parte mia rendere pubblico tutto ciò che è
frutto del mio operato di Consigliere comunale ed affinché chiunque, possa
liberamente verificare la validità o meno dei miei interventi nell'Assise cittadina
che l'importo dei gettoni che regolarmente mi vengono
erogati. In questo modo - precisa il Consigliere comunale - chiunque lo
desideri potrà così controllare la mia attività politica ed amministrativa.
Tutto ciò non mi è stato chiesto da nessuno e sono io che spontaneamente ho
deciso di farlo per rafforzare i sentimenti di fiducia della cittadinanza nei
confronti della politica». «Nell'era del web - aggiunge Gianfranco Di Pietro -
tali strumenti sono politicamente strategici e permettono il contatto e il
confronto diretto con tutti i cittadini. Porterò a breve in Consiglio comunale
un pacchetto di proposte per far si che anche l'attività amministrativa
dell'Ente potenzi la sua comunicazione verso l'esterno con l'uso del web e
delle nuove tecnologie informative. Inoltre mi occuperò di mettere in campo la
proposta che ho formulato recentemente in Consiglio comunale riguardante la
pubblicazione degli atti del civico consesso».
(
da "Sicilia, La"
del 30-06-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pubblici
esercizi ai «raggi X»Caltagirone. Vendita di alcolici: controlli di polizia e
vigili urbani Militello. Un tirocinio per universitari e neolaureati Un
tirocinio formativo per studenti universitari e neolaureati dell'Ateneo
catanese: l'iniziativa è prevista da un protocollo d'intesa, tra l'Università e
il Comune di Militello, che hanno sottoscritto - con le relative rappresentanze
legali - l'accordo formale (nella foto). Opportunità saranno concesse agli
studenti che frequentano corsi di laurea di primo e secondo livello, corsi di
perfezionamento, scuole di specializzazione e dottorati di ricerca. Adesioni
saranno ammesse entro i 18 mesi successivi alla conclusione degli studi. La
fase formativa avrà il supporto di un tutor aziendale e di un tutor didattico:
un attestato sulle competenze acquisite, al termine del periodo di stage, che
si svolgerà in locali dell'Ente municipale, sarà rilasciato dalle due parti
istituzionali. Sull'atto d'intesa sono state apposte le firme del rettore
Antonino Recca, del sindaco Antonio Lo Presti, dell'assessore Giuseppe Cusumano
e del presidente del Centro per l'orientamento e la formazione dell'Ateneo,
Vincenzo Perciavalle. Sarà l'amministrazione comunale a comunicare, con cadenza
periodica, le effettive disponibilità di tirocinio. L'accordo dovrebbe favorire
l'avvio di contatti tra gli ambienti della formazione e del lavoro, sostenendo
la cultura d'impresa e l'orientamento tra i giovani, che potranno alternare, in
appositi processi pre e post laurea, le prime attività occupazionali e gli
studi accademici. Lucio Gambera CALTAGIRONE.
Riuscito corso di formazione socio-politica Ha fatto registrare una presenza media di 30 persone per lezione (su una quarantina
di iscritti) e un vasto interesse il primo corso di formazione socio-politica,
organizzato dal libero istituto d'informazione e di documentazione europea
«Pegaso» (presieduto da Franco D'Urbino), con il patrocinio del Comune, della
Provincia regionale di Catania e del Consorzio universitario del Calatino. I
corsisti sono stati intrattenuti da docenti esperti e qualificati,
approfondendo l'attuale momento storico attraverso l'analisi di diversi temi,
traendo spunto dalla testimonianza del grande pensiero sturziano e degli
insegnamenti della dottrina sociale della Chiesa. San Michele. Delegazione
dell'Ufficio tecnico in Abruzzo m.g.) Anche il Comune solidarizza con la
popolazione terremotata abruzzese. Dopo che il Consiglio comunale ha devoluto,
nelle settimane scorse, l'intero ammontare dei gettoni di presenza di alcune sedute consiliari, oggi alle 20 una rappresentanza
dell'Ufficio tecnico comunale si aggregherà alla colonna mobile, organizzata
dal Dipartimento di Protezione civile, che domattina raggiungerà il paese di
Tornimparte, dove la Regione siciliana ha allestito una tendopoli d'accoglienza
per gli sfollati. La delegazione sammichelese è composta da Gianpaolo
Sottile, capo Utc, dall'ing. Salvo Naso, responsabile settore Urbanistica, dal
geom. Patrizia Masuzzo, delegata comunale Protezione civile, e da Salvatore Di
Gregorio, autista. Il gruppo - che dovrebbe restare in terra abruzzese fino al
9 luglio - sarà impegnato in attività da campo, ma non si esclude l'ipotesi che
possa compiere monitoraggi di abitazioni danneggiate dal sisma. CALTAGIRONE. Gita in barca per 4 diversamente abili
m.m.) Tanto divertimento e la possibilità concreta, grazie all'abbattimento
delle barriere architettoniche, di muoversi senza dover fare i conti - almeno
una volta - con gli ostacoli e i problemi con cui, ogni giorno, deve invece
rapportarsi chi si muove in carrozzina. Questi gli ingredienti della giornata
vissuta da quattro diversamente abili di Caltagirone - Angelo, Morena,
Salvatore e Martina - che, nel porto di Augusta, accompagnati dai volontari del
soccorso e della sezione femminile della Croce rossa calatina, guidati dal
delegato regionale alle attività sociali, il cav. Michele Trupia - sono saliti
sul catamarano «Lo spirito di Stella» e sono usciti in mare, trascorrendo
alcune ore al largo della costa siracusana. Pranzo a bordo, offerto
dall'associazione «Lo spirito di Stella». Una bella e nuova esperienza, per i
quattro diversabili di Caltagirone, che ne parlano in termini entusiastici.