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Altre
due commissioni in comune ( da "Tirreno, Il"
del 18-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ai capigruppo
di partecipare di diritto a tutte le commissioni, riscuotendo il gettone di
presenza, al pari degli altri membri eletti. "Il
principio - sottolinea Sichi - mi sembra giusto. Alcuni capigruppo già
lo fanno ora e fra questi ci sono anch'io. Se dopo l'introduzione del gettone
la partecipazione dei capigruppo alle commissioni aumenterà improvvisamente,
L'assessore:
ora la Romania finanzi i piani di integrazione
( da "Secolo
XIX, Il" del 18-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
per quanto
riguarda lo sgombero delle baraccopoli tirate su dagli zingari romeni,
contatterà presto il consolato della Romania. Ci sono patti da onorare da
entrambe le parti: Genova doveva preparare un piano di sgombero e contestualmente
di inserimento sociale; la Romania, invece, deve finanziare in parte i progetti
di integrazione, il costo dei mediatori sociali.
Unione
dei Comuni manca solo la firma del presidente Soru
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 18-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
era sempre il
gettone di presenza dentro la Comunità montana. Altra questione importante è
quella dei contenuti e dei programmi della nuova unione. Tra i temi sul tavolo
della trattativa, la gestione del porto dell'Isola Rossa, il sistema integrato
di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi e urbani e la costituzione di un
corpo unificato della polizia municipale.
Costi
della politica: in Italia tagliati solo otto assessori
( da "Sole
24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 18-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Il turno
amministrativo è la prima occasione per applicare il taglio ai costi della
politica della Finanziaria 2008. Ma gli effetti saranno quasi impercettibili:
le nuove norme cancellano due assessorati provinciali dei 161 che terminano il
mandato, e sei assessorati comunali su 2.391. Più sensibile la sforbiciata nei
consigli di quartiere, che perdono 603 fra i 15.
Alle
urne 15mila politici locali ( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)"
del 18-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
lontano dai
capoluoghi di provincia, ne ha abrogato i gettoni di presenza (un emendamento
al Dl milleproroghe chiarirà probabilmente che anche queste norme entrano in
vigore con i prossimi mandati). Tra aprile e giugno finirà il mandato di 1.814
mini- amministratori e per 603 di loro non ci sarà rinnovo: Massa, Pisa,
Treviso,
Il
paradosso: con la stretta indennità più ricche
( da "Sole
24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
18-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
24 Ore del
lunedì sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-02-18 - pag: 7
autore: Nelle pieghe della legge Il paradosso: con la stretta indennità
più ricche C i sono cure dimagranti che fanno ingrassare il paziente. E ci sono
tagli ai costi della politica che possono arricchire le "buste paga "
dei politici. Il tutto, ovviamente, a norma di legge.
I
consiglieri perdono l'indennità di funzione
( da "Sole
24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 18-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ha
trasformato i gettoni di presenza dei consiglieri in indennità di funzione. è corretto ritenere che tali indennità siano state abrogate
per effetto delle legge finanziaria 2008 e si debba tornare ai gettoni di
presenza ? La disposizione che prevedeva la trasformazione del gettone di
presenza è stata abrogata.
BOLZANO,
PROGRAMMA EDILIZIO 2008: INTERVENTI PER LA SCUOLA E LA CULTURA
( da "marketpress.info"
del 18-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
un'opera di
rilievo sarà la costruzione delle officine e dei laboratori per la facoltà di
design dell'Università a Bolzano con due piani sotterranei nel cortile fra il
corpo centrale e l'ex Classi. Costo dei lavori, che dovrebbero essere avviati
nel tardo autunno di quest'anno, circa 7 milioni di Euro.
E'
figlia d'arte Rossella Croce, titolare insieme con Anna Maria Iannielli della
piccola l ( da "Messaggero, Il (Frosinone)"
del 18-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Fra i libri
più venduti di questi ultimi tempi, spiega, oltre ai
bestseller di Rizzo e Stella, di Saviano, della Barbery e di Cazzullo, si sono
segnalati anche Alan Bennett con "La sovrana lettrice" e Vito Mancuso
con "L'anima e il suo destino".
Forlì,
consiglio comunale: Zelli e Zambianchi gli stakanovisti
( da "RomagnaOggi.it"
del 18-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Alessandro
Ronchi dei Verdi ha accumulato 25 gettoni presenza su 27, Romano Baccarini di
Viva Forlì 24, Vincenzo Bongiorno di An 20, Gabriele Gugnoni (Udc) 18
(ottenendo il primato di consigliere meno presente), Roberto Gasperoni (Gruppo
della Libertà) 22, Antonio Nervegna (Fi) 22. Rispetto al
E'
LUCA ZAMBIANCHI (FORZA ITALIA) IL CONSIGLIERE COMUNALE DI FORLì PIù PRESENTE,
LA CLASSIFICA ( da "Sestopotere.com"
del 18-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
La maglia
nera spetta invece al vice sindaco Evangelista Castrucci. Ogni consigliere
riceve, per sia per il consiglio che per le commissioni, un gettone di presenza
di 44 euro lordi. 124 (su 138 documenti presentati) le interrogazioni o
interpellanze trattate. 188 le deliberazioni adottate. L.B.
( da "Tirreno, Il" del 18-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Lucca Altre due
commissioni in Comune Una è destinata alla trasparenza degli atti, l'altra ai
lavori pubblici Nella prima la presidenza andrà a un consigliere della
minoranza di centrosinistra LUCCA. Passano da
( da "Secolo XIX, Il" del 18-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Gli accordi SI
SAPEVA che in via Ballaydier quel tugurio ingombro di spazzatura offriva un
riparo di fortuna ad una colonia di rom provenienti dalla Romania. Lo sapeva
anche Giordano Puppo della Comunità di Sant'Egidio e responsabile per
l'emergenza rom nel centro di via Vallechiara. "Al piano
terra - spiega cercando di dare la dignità di una planimetria al rudere di San
Benigno - viveva un gruppo di famiglie rom. Ogni tanto andavamo a dargli
assistenza, a portare viveri e generi di conforto. Èâ??stato
così che abbiamo saputo che c'era un secondo gruppo di persone". Erano
state segnalate al piano superiore, più o meno dove è stato trovato il
corpicino senza vita del neonato. "Però per quanto ci hanno detto, in
quella parte abitavano per lo più uomini e comunque non è mai stata vista una
donna incinta", prosegue Puppo. Se con il gruppo di famiglie che vivevano
al piano terra, i rapporti con i volontari della Comunità di Sant'Egidio erano
frequenti e cordiali, non è mai stato lo stesso con quelli del piano superiore.
"Non c'erano grandi rapporti, si sapeva ad esempio che c'era stato qualche
problema anche con gli altri "inquilini" . Non possiamo però dire che fossero rom, non c'è alcuna certezza su
questo particolare". La scoperta dell'orrore
nel tugurio di San Benigno sembra aver accelerato il processo di sgombero dei
campi genovesi, alle barraccopoli e ai ripari di fortuna che accolgono romeni,
rom, immigrati senza volto e carta d'identità, lavoratori costretti a
rinunciare ai propri diritti. L'assessore alle politiche dell'immigrazione
Massimiliano Morettini sabato ha annunciato che il piano è in linea di massima
pronto. Ieri ha aggiunto che, per quanto riguarda lo
sgombero delle baraccopoli tirate su dagli zingari romeni, contatterà presto il
consolato della Romania. Ci sono patti da onorare da entrambe le parti: Genova
doveva preparare un piano di sgombero e contestualmente di inserimento sociale;
la Romania, invece, deve finanziare in parte i progetti di integrazione, il
costo dei mediatori sociali. La prima ad essere sgomberata sarà la
barraccopoli di Cornigliano. Il Comune offirà un tetto, assistenza e una chance
di lavoro ad una quarantina di zingari romeni. Ma gli stranieri che hanno
bsiogno di questo tipo di aiuto sono molti di più, tra i 100 e i 200 secondo
una stima della Comunità di Sant'Egidio. Come sarà data questa assistenza è
ancora da vedere. Fonti non ufficiali, dicono che il sindaco
Marta Vincenzi è contraria alla costruzione di strutture di accoglienza
e per questo Tursi potrebbe pensare di ripiegare su piccoli alberghi del centro
storico genovese dove, con fondi probabilmente ottenibili dal ministero
dell'Interno, potrebbero trovare sistemazione soprattutto donne e bambini.
Soluzione questa che potrebbe creare una rottura tra le associazioni di volontariato
- Agorà, Sant'Egidio, Arci e Caritas - pronte a collaborare al progetto.
18/02/2008.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 18-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Prov Gallura Pagina 8055 tempio C'è già l'ok della Regione Unione dei Comuni
manca solo la firma del presidente Soru Tempio. C'è già l'ok della Regione
--> La casa è stata costruita, dentro ci sono tutti i comuni dell'alta
Gallura. È l'unione che prende il posto delle vecchia
Comunità montana e si candida ad essere il riferimento principale per tutti i
centri della zona. La Regione ha praticamente chiuso l'iter della costituzione
dell'ente con gli ultimi atti formali, manca soltanto il decreto del presidente
Renato Soru, ma si tratta di un passaggio scontato. Piuttosto, a complicare
questa primissima fase della vita dell'Unione dei comuni con capofila Tempio,
sono gli equilibri interni, politici e territoriali. Le questioni sono diverse
e sarà veramente difficile trovare la quadratura del cerchio. Intanto, venerdì
scorso, è saltato l'incontro tra gli amministratori comunali, appuntamento che
avrebbe dovuto sancire l'accordo definitivo su contenuti e soprattutto
incarichi dell'Unione. EQUILIBRI Il primo problema è quello dell'equilibrio tra
comuni costieri e zone interne. Un'alleanza forte costituita dal terzetto
Antonello Pintus, Francesco Muntoni e Piero Bardanzellu. Il primo cittadino di
Santa Teresa è in credito nei confronti dei colleghi. Ha
infatti accolto, rinunciando a una collocazione più sicura con Arzachena
e Palau, l'offerta di Tempio e Aggius, rafforzando così l'unione dell'alta
Gallura. Santa Teresa, però, ora è pronta ad incassare. Si parla con insistenza
di una presidenza, almeno per la prima fase, destinata al sindaco di
Bortigiadas Emiliano Deiana. Discorso ancora apertissimo, però, non è detto che
sia questa la soluzione finale. CRITERI "Posso soltanto
dire - commenta il sindaco di Tempio Antonello Pintus - che in linea di
principio abbiamo individuato un criterio per l'assegnazione dei posti
nell'esecutivo, che valorizza al massimo i risultati. Saranno degli
incarichi a termine. Una volta concluso il periodo di lavoro,
tutti i Comuni tireranno le somme dei risultati ottenuti dagli amministratori
dell'Unione". Una sorta di contratto a progetto per il presidente e
i quattro assessori incaricati. INCARICHI Di sicuro con la riforma voluta da
Soru e Gian Valerio Sanna, non c'è più posto per i consiglieri comunali senza
incarichi e quelli in guerra dentro le loro maggioranze, per i quali in passato
c'era sempre il gettone di presenza dentro la
Comunità montana. Altra questione importante è quella dei contenuti e dei
programmi della nuova unione. Tra i temi sul tavolo della trattativa, la
gestione del porto dell'Isola Rossa, il sistema integrato di raccolta e
smaltimento dei rifiuti solidi e urbani e la costituzione di un corpo unificato
della polizia municipale. ( a. b. ).
( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 18-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Il
Sole-24 Ore del lunedì sezione: PRIMA data: 2008-02-18 - pag: 1 autore:
Elezioni.
Rischio auto-aumenti in Comune Costi della politica:
in Italia tagliati solo otto assessori Oltre al Parlamento, le elezioni di
primavera rinnoveranno Giunte e consigli in 594 Comuni e 18 Province. Il turno amministrativo è la prima occasione per applicare il
taglio ai costi della politica della Finanziaria 2008. Ma gli effetti saranno quasi
impercettibili: le nuove norme cancellano due assessorati provinciali dei 161
che terminano il mandato, e sei assessorati comunali su 2.391. Più sensibile la
sforbiciata nei consigli di quartiere, che perdono 603 fra i 15.233
posti a fine corsa. I risparmi: lo 0,7%, in teoria. Ma in pratica ci sono norme
che consentono aumenti alle indennità, più generosi del passato. Servizio u
pagina
( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 18-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Il Sole-24 Ore del
lunedì sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-02-18 - pag: 7
autore: Alle urne 15mila politici locali Prima applicazione dei tagli
alla rappresentanza: si risparmia solo lo 0,7% Gianni Trovati Nelle elezioni di
primavera il duello Berlusconi-Veltroni si riprodurrà 615 volte a livello
locale. Fra l'election day di aprile e i successivi turni di maggio (in Valle
d'Aosta) e giugno (in Sicilia) le elezioni amministrative, anche grazie alle
ambizioni parlamentari di 14 fra sindaci e presidenti di Provincia che hanno
allungato la lista dei consigli che "chiudono", metteranno in palio
14.630 posti tra Regioni, Province, Comuni e quartieri. In pratica, va alle urne
il 10% degli amministratori locali. Le prossime amministrative sono anche la
prima occasione per applicare le misure con cui la Finanziaria
( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 18-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Il Sole-24 Ore del lunedì sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-02-18 - pag:
7 autore: Nelle pieghe della legge Il paradosso: con
la stretta indennità più ricche C i sono cure dimagranti che fanno ingrassare
il paziente. E ci sono tagli ai costi della politica che
possono arricchire le "buste paga " dei politici. Il tutto,
ovviamente, a norma di legge. Il freno alle indennità degli
amministratori locali contenuto in Finanziaria è solo un pallido residuo del
sistema draconiano immaginato dalla prima versione della manovra, e drasticamente
potato a ogni passaggio parlamentare. E come tutti i muri sbrecciati, lascia
aperti ampi varchi a chi vuole aggirarlo. E quando si tratta di soldi, il
desiderio può aguzzare l'ingegno. Il paradosso nasce da uno sfortunato
intreccio di norme, che un legislatore disattento (speriamo) non ha preso in
considerazione. La Finanziaria alleggerisce i compensi dei consiglieri
circoscrizionali, comunali e provinciali, che ovviamente sono i meno pagati
dall'azienda della politica locale, e oltre a
diminuirne il valore assoluto dice no a eventuali aumenti futuri. Ma nulla dice
sulle indennità di sindaci, assessori e presidenti dei consigli. Fin qui è
tutto noto, ma c'è di più. Il vecchio decreto del ministero dell'Interno fissa
l'ammontare di indennità e gettoni (Dm 119/2000), ma
permette anche che questi siano aumentati. Gli incrementi, dice la norma, non
devono aumentare più di tanto (fino al 30%, a seconda della dimensione
dell'ente) l'incidenza dei costi della politica sulle
spese correnti stanziate in bilancio. Cosa significa? Una traduzione dal
bizantino all'italiano mostra due cose: il
"paniere" di riferimento per determinare gli aumenti è il totale
delle spese correnti, quindi più spendo più posso pagare gli amministratori. E
questo rapporto determina una "torta", che va spartita (di regola)
fra tutti gli amministratori. In questo quadro, lo stop sancito dalla
Finanziaria 2008 ai gettoni dei consiglieri non
alleggerisce la torta, ma diminuisce solo il numero dei commensali. Che quindi
nel piatto possono trovarsi una fetta più grossa. Poniamo il caso di un Comune
di 105mila abitanti che abbia in bilancio 100 milioni
di spesa corrente e un milione di costi annui per indennità e gettoni. La torta del possibile aumento, in questo ente, è
di 300mila euro (30%, a spesa corrente invariata; se aumenta la spesa corrente,
aumenta anche la torta). Se, seguendo le vecchie regole, l'avesse divisa fra
tutti gli amministratori, a ciascuno dei 53 interessati (40 consiglieri, 12
assessori e il sindaco) sarebbe toccata in media una fetta di 5.660 euro. La
Finanziaria allontana i consiglieri dal tavolo e la fetta media cresce fino a
23.076 euro. Come taglio non c'è male. Da quando ha invaso gli ordini del
giorno, del resto, la questione dei costi della politica
sembra rispondere a una ferrea logica darwiniana, che castiga i piccoli per
salvare i grandi. Così è successo anche in questa tornata, che non ha lambito
le doti di deputati e senatori e ha fatto saltare per primi i gettoni dei consiglieri circoscrizionali. Che sicuramente
sono troppi e potrebbero svolgere gratuitamente la loro funzione, ma forse non
sono il problema più grave per la finanza pubblica. A loro la Finanziaria ha
negato i gettoni di presenza (ma non nei Comuni
capoluogo di provincia) e in alcuni casi ha cancellato la loro stessa esistenza
(con le nuove regole non si possono istituire consigli circoscrizionali in
città sotto i 100mila abitanti e ogni consiglio deve "amministrare"
almeno 30mila persone). Siccome le norme, più che applicate, vanno interpretate,
subito ci si è chiesti da quando scattasse la tagliola, e nel dubbio molte
città hanno sospeso i pagamenti. Ma niente paura, il Dl milleproroghe che sarà
discusso alla Camera la prossima settimana ha in serbo un regalino anche per
loro: le nuove norme, prevede un emendamento che ha buone probabilità di
entrare nel testo della legge di conversione, partiranno dalla prossima tornata
amministrativa (come del resto è successo per il "dimagrimento" del
Governo). G.Tr.
( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 18-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Il Sole-24 Ore del
lunedì sezione: AUTONOMIE LOCALI E PA data: 2008-02-18 - pag: 51 autore: ANCI RISPONDE I consiglieri perdono l'indennità
di funzione Daniele Formiconi La Finanziaria 2008 modifica l'articolo 82 del
Dlgs 267/2000, in materia di indennità e gettoni di presenza
dei consiglieri degli enti locali. I consiglieri hanno diritto a percepire un
gettone per la partecipazione a consigli e commissioni; l'ammontare mensile dei
gettoni non può superare il 25% (prima era il 33%)
dell'indennità mensile prevista per il rispettivo sindaco o presidente della
Provincia. è abrogata la possibilità di trasformare il
gettone in indennità di funzione, e la cumulabilità di indennità e gettoni dovuti per mandati elettivi presso enti diversi. Dal 1Úgennaio 2008 non è più prevista la facoltà dei
consigli di incrementare i gettoni secondo i parametri
previsti dal Dm 119/2000. Sono fatti salvi gli incrementi disposti dai singoli
enti prima di tale data purché l'ammontare complessivo dei gettoni
percepiti in un mese non superi l'importo pari a un quarto dell'indennità di
funzione del Sindaco o del presidente della Provincia. L'indennità sostitutiva
Questo comune da diversi anni, ha trasformato i gettoni di presenza dei consiglieri in indennità di funzione. è
corretto ritenere che tali indennità siano state abrogate per effetto delle
legge finanziaria 2008 e si debba tornare ai gettoni di presenza ? La disposizione che prevedeva la trasformazione del gettone di
presenza è stata abrogata. Al mantenimento della trasformazione
effettuata prima del 1Úgennaio 2008 viene a mancare il
sostegno di tale disposizione e comunque l'indennità non è più erogabile
nell'importo già stabilito, dovendo l'ammontare dei gettoni
non superare un quarto, anziché un terzo, dell'indennità del Sindaco. La
corresponsione dei gettoni è subordinata all'effettiva
presenza dei consiglieri, non essendo consentita
l'attribuzione degli stessi per le assenze giustificate, prevista dalla norma
abrogata. La regola prevista per l'indennità sostitutiva dei gettoni,
richiamata da tassative disposizioni ministeriali, era stabilita dall'abrogato
comma4 dell'articolo 82 che prevedeva che tale regime di indennità doveva
comportare per l'ente pari o minori oneri finanziari
rispetto alla corresponsione dei gettoni di presenza.
Pertanto il mantenimento dell'indennità alle nuove condizioni non comporterebbe
alcun beneficio per i consiglieri. Riteniamo quindiche dal 1Úgennaio
2008 sia cessata la corresponsione ai consiglieri comunali dell'indennità di
funzione in precedenza attribuita e agli stessi competano i gettoni
di presenza alle condizioni e nei limiti stabiliti dalle nuove
disposizioni. Il limite ai gettoni Alla luce della
nuova legge finanziaria si chiede se nel tetto del 25% della percentuale
massima, rispetto a quella del Sindaco, spettante ai consiglieri comunali, si
debbano conteggiare gli oneri da versarea datori di lavoro e se nella
percentuale del 25% debbano essere comprese le spese sostenute per missioni
coni relativi oneri da versare ai datori di lavoro. L'articolo 82, comma 2 del
Dlgs 267/2000, come modificato dall'articolo 2, comma 25, lettera a) della
legge finanziaria 2008, stabilisce il diritto dei consiglieri a percepire un
gettone di presenza per la partecipazione alle
adunanze del consiglio e delle commissioni. L'ammontare dei gettoni
percepito ogni mese dal consigliere non può superare l'importo pari a un quarto
(25 %) dell'indennità massima prevista per il Sindaco. Il limite, ridotto dalla
Finanziaria 2008 da un terzo a un quarto, che ciascun consigliere può percepire
mensilmente, è riferito a quanto è allo stesso attribuito, al lordo delle
ritenute Irpef. I rimborsi delle spese di viaggio e delle altre sostenute per
le missioni effettuate dagli amministratori, autorizzate preventivamente in
conformità dell'articolo 84 del ricordato Testo Unico (nel Testo rinnovato con
il comma 27 della legge n. 244/2007) sono anch'essi a totale carico del Comune
e non incidono sull'importo dovuto ai consiglieri per gettoni
di presenza e agli altri amministratori per l'indennità di funzione.
"Il Sole 24 Ore del lunedì" pubblica in questa rubrica una selezione
delle risposte fornite dall'Anci ai quesiti (che qui appaiono in forma anonima)
degli amministratori locali. I Comuni possono accedere al servizio
"Anci-risponde" - solo se sono abbonati - per consultare la banca dati,
porre domandee ricevere la risposta, all'indirizzo Internet Web www.ancitel.it.
I quesiti non devono, però, essere inviati al Sole 24 Ore. Per informazioni, le
amministrazioni possono utilizzare il numero di telefono 06762911 o l'e-mail
"ancirisponde@ancitel.it".
( da "marketpress.info" del 18-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Bolzano, 18 febbraio
2008 - Nel settore edilizia il Dipartimento lavori
pubblici investe quest'anno 91 milioni di Euro. Di questi 67,8 servono perchè
già in fase di realizzazione, mentre con i rimanenti 23,5 milioni di Euro
saranno finanziate una serie di nuove opere e la progettazione di altre. Il
relativo programma edilizio 2008 è stato approvato dalla Giunta provinciale
l'11 febbraio scorso. In autunno, una volta conclusa l'esposizione Manifesta
2008 ospitata nella parte bassa, saranno avviati i lavori di sistemazione della
parte centrale del Forte di Fortezza, per i quali è prevista una spesa di 250.
000 Euro. Per la sistemazione della parte bassa del forte sono necessari
ulteriori 700. 000 Euro. Nel 2009 il Forte ospiterà la Mostra congiunta.
Secondo il direttore del dipartimento lavori pubblici, Josef March, un'opera di rilievo sarà la costruzione delle officine e dei
laboratori per la facoltà di design dell'Università a Bolzano con due piani
sotterranei nel cortile fra il corpo centrale e l'ex Classi. Costo dei lavori,
che dovrebbero essere avviati nel tardo autunno di quest'anno, circa 7 milioni
di Euro. Per l'avvio dell'anno scolastico 2008/2009 si provvederà alla
prima tranche di arredi del Liceo classico "Walter von der
Vogelweide" a Bolzano i cui lavori di costruzione sono quasi conclusi,
come annuncia l'assessore provinciale ai lavori pubblici Florian Mussner. La
seconda tranche sarà installata entro la fine del 2008. I costi si aggirano sui 1,2 milioni di Euro. 1,5 milioni di Euro verrà a costare
l'arredo del Liceo pedagogico "Gasser" in Bressanone che in autunno
potrà così utilizzare la nuova sede. L'itc "Raetia" a Ortisei nel
2008 otterrà un finanziamento di circa 500. 000 Euro. Per la sede distaccata
dell'Itc "Kunter" a Bolzano nel 2008 è previsto un investimento di
400. 000 Euro per la nuova scale e per l'ascensore
adatto all'uso da parte di disabili. Nell'edificio delle Dame Inglesi a
Bressanone sdovranno essere eseguiti urgenti lavori di sistemazione per una
spesa di 200. 000 Euro al fine di ospitare alcne sezioni dell'Itc di
Bressanone. Nel 2008 saranno finanziati in parte anche lavori di sistemazione dell' Ex-böhler a Merano al fine di ospitare parte della
scuola alberghiera Savoy. . <<BACK.
( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 18-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Ibreria "Croce
Rossella & Co.", in via Cortina d'Ampezzo 379. E'
infatti la figlia di Remo, famoso libraio e animatore della vita
culturale romana, scomparso quattro anni fa dopo aver ceduto nel 2000 la sua
libreria di corso Vittorio Emanuele. In un centro per il tempo libero
("Happy Family"), dotato di campi di calcetto e beach volley, centro
estetico e ristorante, ludoteca e negozi, Rossella e Anna Maria svolgono la
loro attività in poco più di trenta metri quadrati. Con così poco spazio è
quindi importante scegliere i libri giusti. "Ma i clienti escono sempre
soddisfatti perché trovano quello che cercano", dice Rossella (nella
foto). Le due libraie sono assai appassionate e prodighe di consigli. "Non
solo consigli di lettura - racconta Rossella - ma anche di scrittura. Più di uno ci porta i suoi manoscritti e ci chiede un parere o un
suggerimento di carattere editoriale". Fra i
libri più venduti di questi ultimi tempi, spiega,
oltre ai bestseller di Rizzo e Stella, di Saviano, della Barbery e di Cazzullo, si sono segnalati
anche Alan Bennett con "La sovrana lettrice" e Vito Mancuso con
"L'anima e il suo destino".
( da "RomagnaOggi.it" del 18-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Sei in news/Prima
pagina, data 18.02.2008, orario 16:22. Forlì, consiglio comunale: Zelli e
Zambianchi gli stakanovisti L'assessore Gabriele Zelli (Pd) e il consigliere
Luca Zambianci (FI) sono i due stakanovisti del consiglio comunale di Forlì.
Con 91 e 92 presenze collezionate in due anni e mezzo di lavoro (dal giugno
2004 al dicembre 2007) sono in assoluto gli eletti più ligi al proprio dovere:
almeno in quanto a presenza fisica. Tra i più presenti
fra i consiglieri anche Marco Errani (Pd), Lauro Biondi (Pri), Giulio Marabini
(Pd) e Luciano Minghini (Pd, presidente del consiglio). FORLI' - Presentato
anche quest'anno il bilancio dell'attività svolta dal consiglio comunale nel
( da "Sestopotere.com" del 18-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
(18:05) (18/2/2008 16:04) | E' LUCA
ZAMBIANCHI (FORZA ITALIA) IL CONSIGLIERE COMUNALE DI FORLì PIù PRESENTE, LA
CLASSIFICA (Sesto Potere) - Forlì - 18 febbraio 2008 ?Lui non manca mai. 92
presenze su altrettanti consigli comunali nel periodo 2004-2007. E' Luca
Zambianchi (Forza Italia) il consigliere comunale di Forlì che, cifre alla
mano, non ha mai 'dato buca'. Scontano invece l'arrivo tardivo (rispettivamente
il 14 marzo e il 21 novembre 2005) Gabriele Gugnoni (Udc) e Enrica Mancini (Partito
Democratico), che collezionano 59 e 56 presenze a testa. Fermandoci al 2007 (27
i consigli svolti) fanno il pieno Lauro Biondi (Pri), Vanda Burnacci (Forza
Italia), Marco Errani, Fabrizio Francia e Luciano Minghini (Pd). Conta nove
presenze Marino Bartoletti (Viva Forlì, uscito però dal consiglio il 10 maggio
2007). Dei 'regolari' i più assenti sono stati, con 20 presenze, Vincenzo
Bongiorno (An) e Valeria Camorani (Pd). Non sono stati diffusi i numeri
relativi alle commissioni consiliari. Per quanto riguarda la giunta il più
presente, nell'arco del quadriennio, è stato Gabriele Zelli (92 presenze su
92). La maglia nera spetta invece al vice sindaco
Evangelista Castrucci. Ogni consigliere riceve, per sia per il consiglio che
per le commissioni, un gettone di presenza di 44
euro lordi. 124 (su 138 documenti presentati) le interrogazioni o interpellanze
trattate. 188 le deliberazioni adottate. L.B.