HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli www.mauronovelli.it
|
DOSSIER “CINA” |
|
T ARTICOLI DEL 23 ottobre 2008 #TOP
·
Articoli
Cina (11)
Liver-cool è risorta con il Duca
( da "Finanza
e Mercati" del 23-10-2008)
Argomenti: Cina
Abstract: ma in forma migratoria, dalle colonie britanniche, India, Cina, e Paesi caraibici. Moltissime erano le comunità straniere provenienti da ogni parte del globo, e moltissimi erano coloro che lasciavano l'Europa dai docks di Mersey: tra il 1830 e il 1930 furono oltre 9 milioni a dirigersi verso Australia e Stati Uniti.
Alimentari
cinesi avariati, bloccato un carico al porto
( da "Repubblica,
La" del 23-10-2008)
Argomenti: Cina
Abstract:
arrivati
dalla Cina e destinati probabilmente a finire nei negozi e nei ristoranti.
Peccato che si trattasse di prodotti avariati, come ha scoperto la Guardia di
finanza di Palermo che, in collaborazione con l'Agenzia delle dogane, ha
denunciato un cittadino cinese per violazione delle norme sulla conservazione
dei prodotti alimentari e sequestrato i
"expo
a rischio, restano 40 giorni" - alessia gallione
( da "Repubblica,
La" del 23-10-2008)
Argomenti: Cina
Abstract: tutto tace: il premier è partito per un viaggio in Cina. Il turno di Expo non arriva mai, e Milano scalpita. Ora si è aggiunta Parigi. Lafon lo dice chiaramente: "L'Expo sarà una grande sfida per l'Italia: seguirà Shanghai 2010 che la Cina sta preparando con tutti gli sforzi che ha già dimostrato per le Olimpiadi.
Malpensa,
la lega vota con il pd ( da "Repubblica, La"
del 23-10-2008)
Argomenti: Cina
Abstract: Nelle stesse ore, a Milano, il presidente del Bie lancia l'ultimatum sull'Expo: il tempo è scaduto, restano solo 40 giorni per partire. Ma del decreto sulla società di gestione ancora non si vede traccia: Berlusconi, in partenza per la Cina, non lo ha ancora firmato. SERVIZI ALLE PAGINE II E III.
Testimone
della tragedia del tibet - stella cervasio
( da "Repubblica,
La" del 23-10-2008)
Argomenti: Cina
Abstract: Tra Tibet e Cina. Mistica di un triplice delitto", che sarà presentato oggi alle 18 nella libreria Edicolé (piazza Municipio, 5) a cura della Comunità Dzogchen di Namdeling, dallo scrittore Aldo Putignano. Bultrini, corrispondente dal sud-est asiatico di Repubblica e dell'Espresso, in quattrocento pagine ripercorre la comparsa nella cultura dei popoli dell'
Meno
investimenti cinesi in Australia ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 23-10-2008)
Argomenti: Cina
Abstract: cinesi in Australia Barbara Pezzotti SYDNEY La crisi finanziaria internazionale allontana la Cina dall'Australia. Società statali e private, fino a pochi mesi fa interessate a entrare nel lucroso business delle materie prime del Paese-continente, si stanno tirando indietro, proiettando un'ombra fosca sulle prospettive di Canberra, già compromesse dal calo dei prezzi delle commodities.
BREVI
Dai mercati ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 23-10-2008)
Argomenti: Cina
Abstract: In Cina la flessione è stata del 9,1% in settembre, ma nei nove mesi c'è una crescita del 6,2%. CAFFè L'Indonesia rinvia alcune spedizioni Secondo diversi operatori interpellati dalla Reuters, gli esportatori indonesiani di caffè hanno rinviato le spedizioni di almeno 30mila tonnellate di coloniale e dopo il calo dei futures a Londra c'
CHE
COSA È IL G-20 ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 23-10-2008)
Argomenti: Cina
Abstract: Cina, Corea del Sud, India, Indonesia, Messico, Sudafrica e Turchia) e la Ue La Spagna esclusa Alcuni Paesi, come la Spagna, hanno protestato per l'esclusione,ma la Casa Bianca ha spiegato di aver scelto il modello del G-20 perché include gli emergenti e sembrava adatto a una crisi globale Organismi e istituzioni Alla riunione-
In
116 milioni <in piedi> contro la povertà
( da "Avvenire"
del 23-10-2008)
Argomenti: Cina
Abstract: portavoce del Cini: "Dimostra come, contrariamente a quanto si pensi, i cittadini siano sensibili a queste tematiche ". E Sergio Marelli, presidente dell'Associazione ong italiane, ha sottolineato che "queste 400mila voci" serviranno a ricordare "ai Parlamentari che in questi giorni discutono di aiuti allo sviluppo che devono essere coerenti,
Berlusconi
smentisce Berlusconi Frida Roy, 23 ottobre 2008, 17:50 Forse ha ragione Epifani
nell'affe... ( da "AprileOnline.info"
del 23-10-2008)
Argomenti: Cina
Abstract: ci voleva la Cina per far rinsavire il presidente del Consiglio", probabilmente l'ennesimo dietrofront del premier, che ha negato di aver mai chiesto l'intervento della polizia contro gli studenti, è dovuto ad un pressing interno al Pdl e dalla sopraggiunta consapevolezza che la protesta non si ferma davanti alle minacce.
Berlusconi
smentisce Berlusconi ( da "AprileOnline.info"
del 23-10-2008)
Argomenti: Cina
Abstract: ci voleva la Cina per far rinsavire il presidente del Consiglio", probabilmente l'ennesimo dietrofront del premier, che ha negato di aver mai chiesto l'intervento della polizia contro gli studenti, è dovuto ad un pressing interno al Pdl e dalla sopraggiunta consapevolezza che la protesta non si ferma davanti alle minacce.
( da "Finanza e Mercati" del 23-10-2008)
Argomenti: Cina
"Liver-cool"
è risorta con il Duca da Finanza&Mercati del 23-10-2008 FELICE MEOLI
Cheshire, 1677: il matrimonio tra Sir Thomas Grosvenor, terzo baronetto
dell'antica famiglia originaria di Eaton, presso Chester, il capoluogo della
contea, e Mary Davies, ereditiera di vasti terreni nella periferia di Londra, è
solo l'ultimo di una serie di fortunate unioni grazie alle quali i Grosvenor
avevano messo insieme considerevoli ricchezze. A trenta chilometri di distanza,
pochi anni più tardi, una legge del parlamento insedia una nuova parrocchia.
Viene così riconosciuta la comunità di Liverpool, definita "piccola e
povera" in una lettera inviata dai suoi abitanti alla regina Elisabetta I.
Oggi, più di trecento anni dopo, la città dei Reds è celebrata come capitale
europea della cultura, è già stata ribattezzata Liver-cool dalla bibbia della
moda Tatler, e quattro anni prima era stata dichiarata patrimonio mondiale
dall'Unesco. La disoccupazione è al 5,3%, la più bassa degli ultimi 30 anni, la
crescita economica dal 2000 è al 15 per cento. E l'aeroporto John Lennon vanta
il maggior tasso di espansione di tutto il Regno Unito. Lo sviluppo di quella
che diventerà l'interfaccia dell'impero britannico con il resto del mondo
risale all'inizio del 19esimo secolo: dal 1801 al 1851 Liverpool passò da
( da "Repubblica, La" del 23-10-2008)
Argomenti: Cina
Pagina VIII - Palermo
I cinque quintali di surgelati erano a bordo di un furgone privo dell'impianto
di refrigerazione, denunciato l'autista. La merce destinata a un grossista
Alimentari cinesi avariati, bloccato un carico al porto Prodotti in scatola,
pesce, pollame, bevande, tè, liquori, ortaggi, tutti arrivati
dalla Cina e destinati probabilmente a finire nei negozi e nei ristoranti.
Peccato che si trattasse di prodotti avariati, come ha scoperto la Guardia di
finanza di Palermo che, in collaborazione con l'Agenzia delle dogane, ha
denunciato un cittadino cinese per violazione delle norme sulla conservazione
dei prodotti alimentari e sequestrato i
( da "Repubblica, La" del 23-10-2008)
Argomenti: Cina
Pagina IV - Milano
"Expo a rischio, restano 40 giorni" Ultimatum del Bie: si firmi il
decreto. Moratti: da Roma nessuna risposta Il sindaco: spero che il premier
decida presto, noi siamo pronti a partire a mille all'ora Lafon: se la
situazione non si sbloccasse entro l'assemblea del 2 dicembre ci sarebbe un
problema ALESSIA GALLIONE La tabella di marcia annunciata era serrata: entro
giugno l'insediamento della società, in settembre lo start-up per la
costruzione delle infrastrutture a Rho-Pero, a gennaio 2009 i bandi per
selezionare gli architetti, all'inizio del 2010 i cantieri. Tappe forzate per
raggiungere l'appuntamento con il primo maggio 2015, giorno d'inizio dell'Expo,
quelle segnate sul dossier di candidatura con cui Milano ha battuto Smirne.
Quasi sette mesi fa. Ma il decreto che deve far partire la macchina non c'è
ancora. "E il tempo sta per scadere" avverte il presidente del Bie,
il Bureau international des expositions che assegna le Esposizioni universali e
che ha già inviato al governo una richiesta per un incontro. "Il Bie - ha
detto Jean-Pierre Lafon - aspetta il decreto del presidente del Consiglio sulla
governance della società. è un passaggio urgente perché rimangono ormai sei
anni e mezzo per preparare l'Expo e non sono molti". Parole che suonano
come un ultimatum. Con una dead line da rispettare: "Prima ci sarà il comitato
esecutivo il 31 ottobre. Se non verrà firmato il decreto entro il 2 dicembre,
quando a Parigi si riunirà l'assemblea generale, ci sarà un problema",
risponde Lafon a chi gli chiede se Milano rischia di perdere la manifestazione.
Letizia Moratti è preoccupata: "Mi auguro che il decreto arrivi
rapidamente". E ricorda: "Come istituzioni locali avevamo formulato
il 5 agosto una proposta condivisa al governo. Non pensavamo che andasse
incontro alle criticità evidenziate dal ministro dell'Economia su un documento
peraltro già firmato dal presidente del Consiglio. Da allora non abbiamo più
avuto risposte". Ma il presidente della Provincia Filippo Penati guarda in
un'altra direzione: "Io pensavo che il tempo fosse già scaduto. Ma a
Milano non c'è solo l'Expo. Oggi dobbiamo provvedere alle nuove emergenze. E la
priorità in questo momento è fronteggiare la crisi che pesa su famiglie e
imprese". Si parla di Africa, nell'ultimo giorno del Festival
internazionale dell'Alimentazione. A benedire il "primo atto ufficiale di
Expo", c'è il presidente del Bie seduto in prima fila accanto a Letizia
Moratti. E c'è il sottosegretario agli Esteri, Stefania Craxi, che conferma:
"La mia presenza testimonia l'appoggio del governo e del ministero degli
Esteri all'Expo del 2015". Ma nonostante le rassicurazioni, quello che
ancora manca è la società. "Sono pronto a firmare" aveva annunciato
Berlusconi, a inizio ottobre, alla festa del Pdl. Da Roma, però, tutto tace: il premier è partito per un viaggio in Cina. Il turno di Expo non arriva mai, e Milano scalpita. Ora si è
aggiunta Parigi. Lafon lo dice chiaramente: "L'Expo sarà una grande sfida
per l'Italia: seguirà Shanghai 2010 che la Cina sta
preparando con tutti gli sforzi che ha già dimostrato per le Olimpiadi.
Non c'è troppo tempo. Ho chiesto un incontro con il ministro degli Esteri alla
fine del mese e aspettiamo la risposta del presidente del Consiglio dei
ministri per avere il decreto". è quello che si augura anche Letizia
Moratti: "C'è stata una richiesta reiterata del Bie per un incontro e sono
certa che il presidente Berlusconi risponderà. Nell'attesa stiamo lavorando per
essere pronti, quando ci sarà il decreto, a partire a mille all'ora".
( da "Repubblica, La" del 23-10-2008)
Argomenti: Cina
Pagina III - Milano
Alla Camera passa un odg della sinistra (con il sì del Carroccio) che impegna
il governo a liberare i diritti di volo Malpensa, la Lega vota con il Pd Ultimatum
del Bureau sull'Expo: il tempo sta per scadere Il caso Malpensa spacca la
maggioranza di centrodestra. Alla Camera passa il decreto Alitalia
"blindato" dal governo, senza la promessa liberalizzazione degli
slot. Ma poi viene approvato anche un ordine del giorno presentato dal Pd e
votato da parecchi deputati della Lega � sempre più irritati � che impegna
il governo a liberare i diritti di volo e a riaprire il tavolo Milano. Nelle stesse ore, a Milano, il presidente del Bie lancia
l'ultimatum sull'Expo: il tempo è scaduto, restano solo 40 giorni per partire.
Ma del decreto sulla società di gestione ancora non si vede traccia:
Berlusconi, in partenza per la Cina, non lo ha ancora firmato.
SERVIZI ALLE PAGINE II E III.
( da "Repubblica, La" del 23-10-2008)
Argomenti: Cina
Pagina XVIII -
Napoli Testimone della tragedia del Tibet Raimondo Bultrini presenta il suo
saggio-inchiesta alla libreria Edicolè STELLA CERVASIO Raimondo Bultrini è un
giornalista che ha sposato la causa dell'Oriente. Questo significa che, da
molti anni, da occidentale, ha deciso di "esplorare" proprio come nei
secoli passati i grandi viaggiatori facevano con i luoghi sconosciuti,
territori della geografia e della mente - in Oriente le due cose non sono
scindibili - che l'Occidente conosce solo dalle pubblicità generosamente
offerte da qualche attore di Hollywood sensibile alla causa. Ne è consistente
testimonianza il libro "Il demone e il Dalai Lama. Tra
Tibet e Cina. Mistica di un triplice delitto", che sarà presentato oggi
alle 18 nella libreria Edicolé (piazza Municipio, 5) a cura della Comunità
Dzogchen di Namdeling, dallo scrittore Aldo Putignano. Bultrini, corrispondente
dal sud-est asiatico di Repubblica e dell'Espresso, in quattrocento pagine
ripercorre la comparsa nella cultura dei popoli dell'altopiano dello
spirito-demone tibetano Dorje Shugden, protettore dei Cappelli Gialli, uno dei
gruppi più influenti. Demone e divinità sono in Tibet due facce diverse
presenti nello stesso individuo alla nascita. Seguire le tracce di Shugden e
dei suoi adepti (tra essi anche alcuni Lama) significa tentare di spiegare le
ragioni del male, pure presenti in una religione ispirata all'armonia e alla
pace come il Buddhismo. Il culto vive alterne vicende che si intrecciano
all'invasione cinese del Tibet, finché l'attuale Dalai Lama dichiara il culto
di Shugden "fondamentalista" e comincia il dissenso tra i seguaci più
fedeli e la massima autorità temporale del Tibet. Tutto comincia, nel libro di
Bultrini, con un triplice omicidio del 1997: la polizia, con a capo il
commissario Singh, scoprirà che i tre accoltellati stavano traducendo in cinese
un testo buddhista che aveva a che fare con la ricomparsa del demone. Il libro
poi si sviluppa attraverso un viaggio nella storia del buddhismo tibetano, fino
a mettere in collegamento la presenza del demone con l'attuale classe politica
cinese. Si fa strada l'idea di un Tibet molto meno "luogo ideale" di
quanto pensino gli occidentali. Sostanzialmente, con la sua argomentazione che
segue i capitoli del libro, l'autore dimostra il corrodersi di una civiltà
antica e complessa, registrando scomparse e nuove apparizioni di un culto
irrinunciabile del Tibet. Inchiesta giornalistica e trattato di mistica
orientale, ma anche storia di complotti e azione, il libro resta, volutamente,
in bilico tra la fiction narrativa e la saggistica storico-filosofica.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 23-10-2008)
Argomenti: Cina
Il Sole-24 Ore
sezione: MATERIE PRIME data: 2008-10-23 - pag: 48 autore: Miniere. Dopo il calo
dei prezzi spot, Canberra teme la crisi finanziaria Meno investimenti cinesi in Australia Barbara Pezzotti SYDNEY La crisi finanziaria
internazionale allontana la Cina dall'Australia. Società statali
e private, fino a pochi mesi fa interessate a entrare nel lucroso business
delle materie prime del Paese-continente, si stanno tirando indietro,
proiettando un'ombra fosca sulle prospettive di Canberra, già compromesse dal
calo dei prezzi delle commodities. La China Investment Corporation
(Cic), controllata dallo Stato, è sotto pressione dopo una serie di
investimenti rivelatisi disastrosi negli Stati Uniti. Il vice-premier Wang
Qishan, coordinatore della risposta cinese alla crisi finanziaria globale, ha
chiesto all'organismo che controlla 2 trilioni di dollari Usa (1.490 miliardi
di euro) di sospendere le attività fino a quando l'orizzonte non si farà più
chiaro. è dall'inizio di quest'anno che Cic non fa investimenti rilevanti
all'estero, dopo aver perso la maggior parte dei 5,6 miliardi di dollari
investiti in Morgan Stanley e dei 3 miliardi incautamente piazzati nella
società di private equity Blackstone. Anche il gigante siderurgico Sinosteel ha
un periodo di impasse in Australia. Voci insistenti parlano di problemi nello
sviluppo del suo nuovo progetto in Western Australia, dopo l'esborso di 1,3
miliardi di A$ (0,7 miliardi di euro) per Midwest Corporation in un momento di
picco del mercato. La dirigenza di Sinosteel smentisce le voci, ma conferma tra
le righe un severo rallentamento del progetto. "Nel lungo termine –ha
affermato Michael Wu, vicedirettore generale – rispetteremo il piano e non ci
saranno problemi ". Anche alcuni progetti privati sono in dubbio. Almeno
due società cinesi hanno fatto dietrofront su progetti d'investimento in start
up nel business dei minerali ferrosi. "Abbiamo negoziato per mesi – spiega
un manager che vuole restare anonimo – ed erano pronti a firmare,poi,all'ultimo
minuto, si sono tirati indietro. La crisi finanziaria li ha spaventati: non
vogliono rischiare". Il calo dei prezzi spot prima, e ora la chiusura del
rubinetto degli investimenti, non fanno ben sperare per il futuro del settore
minerario australiano. E presto inizieranno i negoziati per fissare il prezzo
delle forniture di minerale di ferro nel 2009 alle acciaierie. Dopo sei anni di
forti rincari, i cinesi sono già sul piede di guerra per ottenere sconti
consistenti. INTERROGATIVI SUL 2009 Le acciaierie di Pechino rallentano i
progetti e si apprestano a chiedere forti sconti sulle forniture di minerale di
ferro.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 23-10-2008)
Argomenti: Cina
Il Sole-24 Ore
sezione: MATERIE PRIME data: 2008-10-23 - pag: 48 autore: BREVI Dai mercati NON
FERROSI L'indice dell'Lme al minimo triennale Le quotazioni dei principali
metalli non ferrosi hanno accusato un altro nettissimo ribasso. Il nickel è
sceso ai minimi quinquennali e rame e alluminio sono al livello più basso dal
novembre
( da "Sole 24 Ore, Il" del 23-10-2008)
Argomenti: Cina
Il Sole-24 Ore
sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-10-23 - pag: 8 autore: CHE COSA è IL G-20 Tavolo
globale Il G-20 è nato nel 1999 dal progressivo ampliamento della
collaborazione tra i Paesi più importanti del mondo. Ne fanno parte le nazioni
più industrializzate del G-7 (Usa, Giappone, Francia, Germania, Gran Bretagna,
Italia e Canada), la Russia (inserita dal 1997 nel G-8), 11 Paesi emergenti
(Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Cina, Corea del
Sud, India, Indonesia, Messico, Sudafrica e Turchia) e la Ue La Spagna esclusa
Alcuni Paesi, come la Spagna, hanno protestato per l'esclusione,ma la Casa
Bianca ha spiegato di aver scelto il modello del G-20 perché include gli
emergenti e sembrava adatto a una crisi globale Organismi e istituzioni Alla
riunione- che la sera del 14 novembre sarà preceduta da una cena alla
Casa Bianca- sono stati invitati anche i direttori dell'Fmi, Dominique
Strauss-Kahn, e della Banca mondiale, Robert Zoellick, il presidente del
Financial Stability Forum, Mario Draghi, e il segretario generale delle Nazioni
Unite, Ban Ki-moon ( nella foto, George W. Bush ieri a Washington con Ellen
Johnson Sirleaf, presidente della Liberia, al summit sullo Sviluppo
internazionale) REUTERS.
( da "Avvenire" del 23-10-2008)
Argomenti: Cina
CRONACA 23-10-
( da "AprileOnline.info" del 23-10-2008)
Argomenti: Cina
Berlusconi smentisce
Berlusconi Frida Roy, 23 ottobre 2008, 17:50 Forse ha ragione Epifani
nell'affermare che "ci voleva la Cina per far rinsavire il presidente del Consiglio", probabilmente
l'ennesimo dietrofront del premier, che ha negato di aver mai chiesto
l'intervento della polizia contro gli studenti, è dovuto ad un pressing interno
al Pdl e dalla sopraggiunta consapevolezza che la protesta non si ferma davanti
alle minacce. Dal Viminale si attendono le decisioni di Maroni e la
Gelmini accetta di incontrare le rappresentanze studentesche Il presidente del
Consiglio Silvio Berlusconi non ha detto né ha mai pensato di inviare la
polizia contro gli occupanti di scuole e università. No, non è uno scherzo. E
l'ennesima presa in giro a cui ci sottopone il presidente del Consiglio in
perenne crisi d'identità. Stavolta, non pago della gravità delle dichiarazioni
rilasciata appena ieri, il cavaliere ha deciso di compiere la solita inversione
di marcia addirittura da Pechino, in una conferenza stampa trasmessa da Skay.
"Io -ha affermato- non ho mai detto né pensato che la polizia debba
entrare nelle scuole. Ho detto invece -ha aggiunto- che chi vuole è liberissimo
di manifestare e protestare, ma non può imporre a chi non é della sua stessa
idea di rinunciare al suo diritto essenziale". E poi la rivelazione:
"Accade di frequente, anzi molto spesso - ha detto ancora Berlusconi - che
io non riesca a riconoscermi nelle situazioni che ho vissuto da protagonista.
Posso perciò parlare di un divorzio tra la realtà di quanto da me vissuto e la
realtà che raccontano i giornali". A "divorziare dalla realtà"
deve essere stato anche Palazzo Chigi che nella informazione sulla conferenza
stampa tenuta da Berlusconi insieme alla ministra Gelmini, sul sito internet
ufficiale scrive tra l'altro che "il presidente del Consiglio convocherà
oggi (ieri,n.d.r.) il ministro dell'Interno Maroni per dargli indicazioni su
come devono intervenire le forze dell'ordine perché l'ordine deve essere
garantito. Occupare è una violenza contro le famiglie, contro le istituzioni e
lo Stato che deve svolgere il suo ruolo garantendo il diritto degli studenti
che vogliono studiare di entrare nelle classi e nelle scuole". Sempre da
Pechino - testimone Skay - Berlusconi ha spiegato che sì, aveva parlato di
interventi ma non di polizia ma di "opportune azioni di convincimento e ne
ho in mente qualcuna molto spiritosa". Richiesto di spiegare di cosa si
tratta il premier si è però limitato a un "non le dico, altrimenti farei i
titoli". "Ci voleva la Cina per far
rinsavire il presidente". Il leader della Cgil, Guglielmo Epifani,
commenta così il tentativo di chiarimento da parte del presidente del Consiglio
mentre il Partito democratico in una nota diramata alle agenzie di stampa
sottolinea come la carica di presidente del consiglio richieda "senso
dello Stato, rispetto del dissenso e controllo della parola e di sé
stessi". Berlusconi, prosegue la nota del Pd, "smentisce oggi parole
pronunciate ieri davanti a decine di telecamere e ascoltate da tutti gli
italiani". E non è certo una novità di cui meravigliarsi. "Dopo aver
annunciato la chiusura dei mercati a causa della grave crisi finanziaria,
smentito poi addirittura dalla Casa Bianca, dopo aver invitato ad acquistare
azioni di specifiche società quotate, dopo aver detto che la crisi finanziaria
non avrebbe avuto effetti sull'economia reale, smentendosi il giorno dopo, il
presidente del Consiglio su un argomento così delicato - conclude il Pd - si
comporta in maniera intollerabile per chi ha simili responsabilità
evidentemente per lui sproporzionate". è chiaro che a costringere
Berlusconi all'ennesimo passo indietro c'è lo zampino di An. Quello di
Berlusconi "è un monito, ma penso non ci sarà mai un seguito. E ci starei
male se ci fosse...", aveva detto il ministro della Difesa, Ignazio La
Russa e anche il sindaco di Roma, già nei giorni passati, aveva difeso le
prerogative degli studenti che vogliono manifestare. D'altra parte la protesta contro
il decreto taglia fondi è di casa anche tra i giovani della destra. Se gli
esponenti del PdL si mischiassero ai contestatori scoprirebbero che non ci sono
solo ragazzi e ragazze "strumentalizzati" dalla sinistra, ma anche
tanti docenti, tante famiglie, elettori anche del centro destra perché quella
della scuola è una questione centrale. Così, quella di oggi, mentre la protesta
di piazza si gonfia sempre di più, sul fronte politico si profila come una
giornata dedicata alle dichiarazioni concilianti in attesa che il ministro
dell'Interno Roberto Maroni, nella riunione convocata alle 17 al Viminale,
decida quali misure effettivamente adottare a fronte delle occupazioni. Lo
stesso ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha aperto al dialogo: "Convocherò
da domani, una per una, tutte le associazioni degli studenti e dei genitori per
aprire uno spazio di confronto. Ad una sola condizione: che si discuta sui
fatti", ha detto intervenendo in aula al Senato. E proprio a palazzo
Madama, con 122 favorevoli e 155 contrari, la maggioranza ha bocciato la
richiesta, avanzata dal Partito democratico, di non passare all'esame degli
articoli del decreto Gelmini. Per il Pd mancherebbe al provvedimento la
copertura finanziaria, la richiesta è stata sostenuta dagli altri gruppi di
opposizione. L'aula ha quindi avviato l'esame del provvedimento, sul quale
stamattina si è conclusa la discussione generale. "Poche idee, molta
arroganza: non credo sia questa la chiave", ha attaccato il ministro ombra
dell'Economia del Pd, Pierluigi Bersani. "Rispettare la legalità è un
dovere, protestare civilmente è un diritto. Vale per gli studenti, ma anche per
il presidente del Consiglio", ha sottolineato il presidente vicario dei
deputati Udc, Michele Vietti. Per l'Unione di Centro, ha aggiunto,
"l'istruzione è una priorità. Ben vengano le riforme, ma non se si
realizzano solo con i tagli".
( da "AprileOnline.info" del 23-10-2008)
Argomenti: Cina
Frida Roy, 23
ottobre 2008, 17:50 Forse ha ragione Epifani nell'affermare che "ci voleva la Cina per far rinsavire il presidente
del Consiglio", probabilmente l'ennesimo dietrofront del premier, che ha
negato di aver mai chiesto l'intervento della polizia contro gli studenti, è
dovuto ad un pressing interno al Pdl e dalla sopraggiunta consapevolezza che la
protesta non si ferma davanti alle minacce. Dal Viminale si attendono le
decisioni di Maroni e la Gelmini accetta di incontrare le rappresentanze
studentesche Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non ha detto né ha
mai pensato di inviare la polizia contro gli occupanti di scuole e università.
No, non è uno scherzo. E l'ennesima presa in giro a cui ci sottopone il presidente
del Consiglio in perenne crisi d'identità. Stavolta, non pago della gravità
delle dichiarazioni rilasciata appena ieri, il cavaliere ha deciso di compiere
la solita inversione di marcia addirittura da Pechino, in una conferenza stampa
trasmessa da Skay. "Io -ha affermato- non ho mai detto né pensato che la
polizia debba entrare nelle scuole. Ho detto invece -ha aggiunto- che chi vuole
è liberissimo di manifestare e protestare, ma non può imporre a chi non é della
sua stessa idea di rinunciare al suo diritto essenziale". E poi la
rivelazione: "Accade di frequente, anzi molto spesso - ha detto ancora
Berlusconi - che io non riesca a riconoscermi nelle situazioni che ho vissuto
da protagonista. Posso perciò parlare di un divorzio tra la realtà di quanto da
me vissuto e la realtà che raccontano i giornali". A "divorziare
dalla realtà" deve essere stato anche Palazzo Chigi che nella informazione
sulla conferenza stampa tenuta da Berlusconi insieme alla ministra Gelmini, sul
sito internet ufficiale scrive tra l'altro che "il presidente del
Consiglio convocherà oggi (ieri,n.d.r.) il ministro dell'Interno Maroni per
dargli indicazioni su come devono intervenire le forze dell'ordine perché
l'ordine deve essere garantito. Occupare è una violenza contro le famiglie,
contro le istituzioni e lo Stato che deve svolgere il suo ruolo garantendo il
diritto degli studenti che vogliono studiare di entrare nelle classi e nelle
scuole". Sempre da Pechino - testimone Skay - Berlusconi ha spiegato che
sì, aveva parlato di interventi ma non di polizia ma di "opportune azioni
di convincimento e ne ho in mente qualcuna molto spiritosa". Richiesto di
spiegare di cosa si tratta il premier si è però limitato a un "non le
dico, altrimenti farei i titoli". "Ci voleva la Cina
per far rinsavire il presidente". Il leader della Cgil, Guglielmo Epifani,
commenta così il tentativo di chiarimento da parte del presidente del Consiglio
mentre il Partito democratico in una nota diramata alle agenzie di stampa
sottolinea come la carica di presidente del consiglio richieda "senso
dello Stato, rispetto del dissenso e controllo della parola e di sé
stessi". Berlusconi, prosegue la nota del Pd, "smentisce oggi parole
pronunciate ieri davanti a decine di telecamere e ascoltate da tutti gli
italiani". E non è certo una novità di cui meravigliarsi. "Dopo aver
annunciato la chiusura dei mercati a causa della grave crisi finanziaria,
smentito poi addirittura dalla Casa Bianca, dopo aver invitato ad acquistare
azioni di specifiche società quotate, dopo aver detto che la crisi finanziaria
non avrebbe avuto effetti sull'economia reale, smentendosi il giorno dopo, il
presidente del Consiglio su un argomento così delicato - conclude il Pd - si
comporta in maniera intollerabile per chi ha simili responsabilità evidentemente
per lui sproporzionate". è chiaro che a costringere Berlusconi
all'ennesimo passo indietro c'è lo zampino di An. Quello di Berlusconi "è
un monito, ma penso non ci sarà mai un seguito. E ci starei male se ci
fosse...", aveva detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa e anche
il sindaco di Roma, già nei giorni passati, aveva difeso le prerogative degli
studenti che vogliono manifestare. D'altra parte la protesta contro il decreto
taglia fondi è di casa anche tra i giovani della destra. Se gli esponenti del
PdL si mischiassero ai contestatori scoprirebbero che non ci sono solo ragazzi
e ragazze "strumentalizzati" dalla sinistra, ma anche tanti docenti,
tante famiglie, elettori anche del centro destra perché quella della scuola è una
questione centrale. Così, quella di oggi, mentre la protesta di piazza si
gonfia sempre di più, sul fronte politico si profila come una giornata dedicata
alle dichiarazioni concilianti in attesa che il ministro dell'Interno Roberto
Maroni, nella riunione convocata alle 17 al Viminale, decida quali misure
effettivamente adottare a fronte delle occupazioni. Lo stesso ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha aperto al dialogo: "Convocherò da
domani, una per una, tutte le associazioni degli studenti e dei genitori per
aprire uno spazio di confronto. Ad una sola condizione: che si discuta sui
fatti", ha detto intervenendo in aula al Senato. E proprio a palazzo
Madama, con 122 favorevoli e 155 contrari, la maggioranza ha bocciato la
richiesta, avanzata dal Partito democratico, di non passare all'esame degli
articoli del decreto Gelmini. Per il Pd mancherebbe al provvedimento la
copertura finanziaria, la richiesta è stata sostenuta dagli altri gruppi di
opposizione. L'aula ha quindi avviato l'esame del provvedimento, sul quale
stamattina si è conclusa la discussione generale. "Poche idee, molta
arroganza: non credo sia questa la chiave", ha attaccato il ministro ombra
dell'Economia del Pd, Pierluigi Bersani. "Rispettare la legalità è un
dovere, protestare civilmente è un diritto. Vale per gli studenti, ma anche per
il presidente del Consiglio", ha sottolineato il presidente vicario dei
deputati Udc, Michele Vietti. Per l'Unione di Centro, ha aggiunto,
"l'istruzione è una priorità. Ben vengano le riforme, ma non se si
realizzano solo con i tagli".