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DOSSIER “MERCATO IMMOBILIARE”

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TARTICOLI DEL  9-13 luglio 2008      #TOP



Report "Mercato immobiliare"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Mercato immobiliare (20)


Indice degli articoli

Sezione principale: Mercato immobiliare

Schivenoglia, a settembre finisce l'ampliamento della casa di riposo ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: euro con un contributo della Fondazione Cariverona e per il resto con risorse proprie e mutuo. I lavori si concluderanno a settembre. Contemporaneamente, nel cortile interno si sta costruendo una struttura che ospiterà i servizi: nel seminterrato lavanderia, spogliatoi del personale e magazzini; al piano rialzato la nuova cucina, collegata alla struttura con un passaggio coperto.

Il comune non venderà beni pubblici: <Anzi, sistemeremo le case popolari> ( da "Cittadino, Il" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: mutui contratti nella passata gestione per un importo quinquennale di 1,8 milioni di euro nel 2008 peseranno sul bilancio comunale per circa 320mila euro di fondi da restituire". Riboldi precisa che "non è vero che si venderanno gli appartamenti di edilizia pubblica residenziale, per il 2008 anzi si investiranno soldi per interventi di adeguamento e miglioramento delle cosiddette

I dati elaborati dal Sunia: nessun caso registrato a Reggio Calabria e Vibo Valentia ( da "Gazzetta del Sud" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: causa del caro affitti sfrattate oltre 33 mila famiglie ROMA Non c'è solo il caro mutui: anche il "caro affitti" pesa sulle famiglie e nel 2007 sono stati 33.500 i nuclei familiari sfrattati perché incapaci di sostenere le spese per il pagamento del canone di locazione. A rilanciare il tema della crisi abitativa è il Sunia che ha elaborato i dati relativi allo scorso anno: su 43.

Mutui, ancora aperto l'ufficio di consulenza ( da "Tribuna di Treviso, La" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Oggi e il 16 luglio notaio gratis in municipio Mutui, ancora aperto l'ufficio di consulenza VITTORIO VENETO. Lo sportello informativo per i cittadini prima di stipulare un mutuo per comprare casa, funzionerà ancora per i pomeriggi di oggi, mercoledì 9 e 16 luglio, quindi il servizio sarà sospeso per ferie fino al termine del mese di agosto per riprendere nel mese di settembre.

Mutui a tasso variabile, via alla rinegoziazione ( da "Tribuna di Treviso, La" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: iter di rinegoziazione dei mutui a tasso variabile stipulati anteriormente al 29 maggio 2008 per l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione dell'abitazione principale. Alla rinegoziazione, che dovrebbe riportare l'importo delle rate sui livelli del 2006, potranno accedere anche i cittadini rimasti in arretrato con i pagamenti.

A salboro è cominciata la ricostruzione ( da "Mattino di Padova, Il" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: delle banche (che hanno concesso i mutui agli inquilini) e così si stanno scartabellando le clausole per vedere chi, e quando, risarcirà i danni. Intanto, è tutto bloccato. Si tenta di arrangiarsi da sé, in attesa dei fondi di Comune e Regione: inviate le prime richieste. Guizza, uno spauracchio.

Con il decreto si paga di più ( da "Nuova Venezia, La" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Il decreto prevede che i mutui per l'acquisto o la ristrutturazione dell'abitazione principale possano essere rinegoziati - spiega Lorenzo Miozzi, presidente nazionale dell'associazione -. In particolare, si contempla la sostituzione della rata variabile con una rata fissa, calcolata in base al tasso di interesse medio del 2006.

Il tasso variabile ha sconvolto la vita di migliaia di mestrini ( da "Nuova Venezia, La" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Prendiamo un mutuo "variabile" da 120 mila euro, acceso a settembre 2005 e rimborsabile in 25 anni. In quel periodo il tasso Bce era ai minimi storici, 2 per cento. E, in linea di massima, il tasso applicato dalle banche era in media del 4,17 per cento. A dicembre 2005, il primo incremento di un quarto di punto, che fa crescere la rata di tre euro.

Caro-mutui, arriva una stangata da 336 euro - gianluca codognato ( da "Nuova Venezia, La" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Il provvedimento, deciso dalla Banca Centrale Europea per combattere l'inflazione, va a incidere direttamente sulla già onerosa rata mensile. E così, secondo i dati del Centro Studi Sintesi di Mestre, i cittadini della provincia che hanno chiesto un finanziamento alle banche per comprare casa, dovranno sborsare in media 28 euro in più al mese di prima per ogni trance di pagamento.

Robin Tremonti risparmia l'Eni ( da "Milano Finanza (MF)" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: con le banche per convincerle a sottoscrivere il patto per la rinegoziazione dei mutui. Con un emendamento alla manovra finanziaria, il governo ha deciso di cassare tutta la parte della Robin Tax (i primi quindici commi dell'articolo 81) che introduceva un prelievo progressivo, in base all'andamento del greggio, sulle imprese che effettuano coltivazione di idrocarburi in Italia.

Sempre più legate alla Fed le sorti del dollaro ( da "Milano Finanza (MF)" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Ma perché il dollaro riprenda quota sarà necessario che il presidente della Fed Ben Bernanke, nella sua audizione di giovedì dinanzi al Congresso, annunci che la Banca centrale statunitense sta prendendo in seria considerazione un aumento dei tassi di interesse nel breve periodo, come strumento di lotta all'inflazione.

Via libera al bilancio entrate per 5 milioni 740 mila euro in mutui ( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: In aumento le spese correnti Via libera al bilancio Entrate per 5 milioni 740 mila euro in mutui SAN GIORGIO. Il consiglio comunale di San Giorgio della Richinvelda ha approvato il bilancio consuntivo 2007 (con 10 voti favorevoli della maggioranza e 2 contrari della minoranza); sono state registrate entrate per 5 milioni e 246 euro.

Case popolari, la riforma piace a metà - dario serpan ( da "Tirreno, Il" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: che non permettono loro di acquisire i mutui bancari e hanno difficoltà a destinare uno stipendio all'affitto di una casa. Il problema non presenta soluzioni, ma l'Unione Inquilini ha espresso la propria posizione all'assessore alla casa della Regione Toscana, Eugenio Baronti, nell'occasione in cui questi ha presentato la proposta di riforma.

Liguria: dopo il caro mutui ecco il caro affitti ( da "Savona news" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Non c'è solo il caro mutui: anche il "caro affitti" pesa sulle famiglie e nel 2007 sono stati 33.500 i nuclei familiari sfrattati perché incapaci di sostenere le spese per il pagamento del canone di locazione. A rilanciare il tema della crisi abitativa è il Sunia che ha elaborato i dati relativi allo scorso anno: su 43.

Ma che c'entra la speculazione - sergio landi ( da "Tirreno, Il" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: la nostra visione del mondo è davvero ancora troppo arretrata e davvero - come ha scritto un eccellente giornalista (Eugenio Scalfari sulla "Repubblica") - l'aumento dei tassi deciso dalla Banca centrale europea per controllare un'inflazione fuori dal nostro controllo è da "nave dei folli". Chi li ferma? Libertaeguale.

Reale Mutua valuta le opzioni su Italease ( da "Finanza e Mercati" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: 2008 Reale Mutua ha chiuso il 2007 con un utile netto consolidato di 155,2 milioni, in calo del 56,13% rispetto al 2006, anno in cui però la società aveva registrato proventi straordinari, come la cessione di azioni Sanpaolo Imi (219 milioni di utili) e le dismissioni di Egida Assicurazioni e Immobiliare Mirasole (30 milioni).

Opposizione scatenata: troppi mutui accesi senza coperture certe ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime

Abstract: Nel primo caso si accende un mutuo per finanziare interventi già programmati e che si sarebbe dovuto coprire con l'alienazione di alcuni immobili. Se le vendite fossero state fatte per tempo non ci sarebbe stato bisogno di ricorre ai mutui. Per l'850 esimo si ventila una possibile copertura da eventuali sponsor per metà dell'importo,

"prezzi delle case crollo in arrivo" ( da "Repubblica, La" del 10-07-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: grandi investitori stanno mettendo in vendita gli immobili comprati fin dal 2002 e dunque ci sarà più offerta che domanda. Il timore di vendere farà sì che ci saranno più case in affitto, per ora da noi solo il 20% contro il 50% della Germania. Le previsioni vengono dallo studio sul mercato immobiliare presentato ieri da Anama (l'agenzia nazionale degli agenti e mediatori di affari)

GB: BOE LASCIA TASSI INVARIATI AL 5%, CROLLANO PREZZI CASE ( da "Wall Street Italia" del 10-07-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: Ennesima brusca frenata per i prezzi delle case in Gran Bretagna. Nel secondo trimestre dell'anno il calo è stato del 6,1%, il maggiore mai registrato da marzo del '93. A pesare sul mercato immobiliare, in calo da mesi, sono le conseguenze della crisi dei mutui e il livello dei tassi di interesse, ancora estremamente alto.

Ma per adesso la fiducia cala ( da "Milano Finanza" del 12-07-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: L'economia più a rischio sembra essere al momento la Spagna, dove lo scoppio della bolla immobiliare ha molto accresciuto i rischi di recessione. Ma che gode comunque di una finanza pubblica molto solida, e ciò lascia spazio a politiche fiscali espansive. (riproduzione riservata) *partner di Ref .


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Schivenoglia, a settembre finisce l'ampliamento della casa di riposo (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 09-07-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

SCHIVENOGLIA. Prosegue la ristrutturazione della casa di riposo di Schivenoglia, finalizzata ad ottenere l'accreditamento definitivo dalla Regione per i 75 posti letto. Un'operazione di considerevole importanza sia per il costo, circa 4 milioni di euro, sia per i tempi di realizzazione. Infatti i lavori sono iniziati a metà del 2003. Nel dicembre 2005 è stata inaugurata la nuova ala, costata 2 milioni e 32.000 euro, arredi compresi. Per quanto riguarda la ristrutturazione della parte esistente, affidata alla ditta Scattolini di Mantova, è stato realizzato il rifacimento del piano rialzato, dove sono stati creati due nuovi nuclei per gli ospiti (da 15 e da 20 persone), una cappella religiosa, uffici e studi medici, palestra, locali per le attività di barbiere, parrucchiere e podologo e una sala polivalente. Per il nuovo nucleo da 15 posti letto, attivato in aprile, la Fondazione Bam ha concesso un contributo di 10.000 euro, utilizzato acquistare i 15 nuovi letti. Ogni nucleo di questa Rsa comprende un ambulatorio medico, una guardiola infermieristica, una sala da bagno attrezzata per il bagno assistito; una palestra e stanze di degenza da 2 persone con bagno annesso più due stanze singole; una sala da pranzo e una zona soggiorno. La ristrutturazione costerà un milione e 255.000 euro, finanziati per 150.000 euro con un contributo della Fondazione Cariverona e per il resto con risorse proprie e mutuo. I lavori si concluderanno a settembre. Contemporaneamente, nel cortile interno si sta costruendo una struttura che ospiterà i servizi: nel seminterrato lavanderia, spogliatoi del personale e magazzini; al piano rialzato la nuova cucina, collegata alla struttura con un passaggio coperto. Il costo è di 480.000 euro, coperti con un contributo di 200.000 della Fondazione Cariverona. Altri 530.000 euro costerà la ristrutturazione dell'ingresso e vano scale e il collegamento tra la parte già esistente e nuova, da ultimare entro settembre. "I lavori procedono nel rispetto dei tempi previsti - commenta Gianfranco Caleffi, presidente della 'Scarpari Forattini' - Entro l'anno ritengo che saremo in grado di ottenere l'accreditamento definitivo dall'Asl per i 75 posti letto". Nei mesi scorsi, la Fondazione ha proceduto al rinnovo del Consiglio di Amministrazione. Presidente Caleffi, designato dal Vescovo e nominato dal sindaco Giancarlo Ghidini; vice Giampaolo Bellini, nominato dal sindaco insieme a Dino Raccanelli; il parroco con Alberto Ancellotti, nominato dal Vescovo; il dr. Vanni Fontanesi, nominato dall'Ordine dei Medici. Confermati il responsabile sanitario dr. Gioacchino Apicella e il direttore dell'istituto dr.ssa Paola Bisi. Roberta Bassoli.

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Il comune non venderà beni pubblici: <Anzi, sistemeremo le case popolari> (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Cittadino, Il" del 09-07-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Il comune non venderà beni pubblici: "Anzi, sistemeremo le case popolari" n La giunta municipale di Castiglione guidata dal sindaco Umberto Daccò non ricorrerà ad una politica di alienazioni di proprietà municipali per rimpinguare le esauste case municipali, visto che il bilancio consuntivo 2007 si è concluso con un utile positivo di 1.362 euro. "Non è vero - sostiene Roberto Riboldi, ex consigliere comunale di Casale e portavoce del circolo del Pd di Castiglione - che in cassa ci sia un "tesoretto" come sostiene l'opposizione. Di fatto c'è un saldo positivo di 115mila euro dovuto però per la maggior parte, 113.745 euro, ad un contributo che la Regione Lombardia ha concesso per la rimozione dell'eternit ed il rifacimento della copertura del tetto delle scuole medie e vincolato a questa realizzazione, come non è vero che con gli aumenti delle tasse locali si è fatto cassa. I mutui contratti nella passata gestione per un importo quinquennale di 1,8 milioni di euro nel 2008 peseranno sul bilancio comunale per circa 320mila euro di fondi da restituire". Riboldi precisa che "non è vero che si venderanno gli appartamenti di edilizia pubblica residenziale, per il 2008 anzi si investiranno soldi per interventi di adeguamento e miglioramento delle cosiddette case popolari. Il circolo del Pd - conclude - conferma piena fiducia e solidarietà negli amministratori ed in particolare nei rappresentanti del Pd impegnati in questa esperienza".

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I dati elaborati dal Sunia: nessun caso registrato a Reggio Calabria e Vibo Valentia (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Gazzetta del Sud" del 09-07-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Nel 2007 a causa del caro affitti sfrattate oltre 33 mila famiglie ROMA Non c'è solo il caro mutui: anche il "caro affitti" pesa sulle famiglie e nel 2007 sono stati 33.500 i nuclei familiari sfrattati perché incapaci di sostenere le spese per il pagamento del canone di locazione. A rilanciare il tema della crisi abitativa è il Sunia che ha elaborato i dati relativi allo scorso anno: su 43.394 sfratti eseguiti, il 77,3% riguardava inquilini che avevano smesso di pagare l'affitto. Ovviamente il numero maggiore delle case "liberate" da affittuari morosi è nelle grandi città, con la provincia di Roma in testa. Ma, se si guarda alle regioni, si scopre che un alto numero riguarda anche le regioni del Nord e, in particolare, del Nord-Est. "Stiamo vivendo un'emergenza nell'emergenza commenta il segretario generale Sunia, Luigi Pallotta occorre intervenire immediatamente costituendo un apposito fondo che eviti la morosità per migliaia di famiglie". La "maglia nera" spetta a Roma, con 3.606 famiglie della provincia costrette, nell'ultimo anno, a lasciare le proprie case per morosità. La provincia italiana in cui si calcola la percentuale più alta di sfratti per morosità rispetto alla totalità delle ingiunzioni, è Prato, con un rapporto di 749 sfratti per morosità su un totale di 9.700 case affittate. La prima città del Sud ad avere il problema morosità è Palermo, quinta in Italia con 1.056 sfratti, dopo Roma, Milano, Torino e Firenze. Chiude la classifica Lucca, che ne conta 313. Il "caro affitti" si sta abbattendo principalmente al nord della penisola. Esistono anche province in cui il pagamento degli affitti non sembra un problema: è il caso delle città calabresi di Reggio Calabria e Vibo Valentia, che registrano "zero" casi di sfratto.

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Mutui, ancora aperto l'ufficio di consulenza (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 09-07-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Oggi e il 16 luglio notaio gratis in municipio Mutui, ancora aperto l'ufficio di consulenza VITTORIO VENETO. Lo sportello informativo per i cittadini prima di stipulare un mutuo per comprare casa, funzionerà ancora per i pomeriggi di oggi, mercoledì 9 e 16 luglio, quindi il servizio sarà sospeso per ferie fino al termine del mese di agosto per riprendere nel mese di settembre. Come si ricorderà il front-office dei notai in comune, promosso dagli assessorati al Bilancio e Sociale con Osservatorio casa e il Consiglio notarile, funziona da mercoledì 14 maggio a cadenza settimanale, con la presenza gratuita di un notaio in una sala del municipio dalle 14 alle 15 e finora hanno usufruito di indicazioni e consigli una ventina di cittadini. All'iniziativa hanno aderito 5 studi notarili vittoriesi con l'obiettivo di garantire un'adeguata tutela delle famiglie e delle fasce sociali più deboli.

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Mutui a tasso variabile, via alla rinegoziazione (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 09-07-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

I consigli dell'associazione alle famiglie dopo le nuove norme in tema Lo scorso 24 giugno l'Abi (Associazione Bancaria Italiana) ed il Ministero dell'Economia hanno firmato la convenzione che avvia l'iter di rinegoziazione dei mutui a tasso variabile stipulati anteriormente al 29 maggio 2008 per l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione dell'abitazione principale. Alla rinegoziazione, che dovrebbe riportare l'importo delle rate sui livelli del 2006, potranno accedere anche i cittadini rimasti in arretrato con i pagamenti. Saranno le banche stesse ad inviare, entro il prossimo 29 agosto, ai clienti interessati, le condizioni della proposta. Successivamente, entro tre mesi dal ricevimento, ciascun mutuatario potrà aderire o meno all'offerta; in caso di accettazione, a partire dalla prima scadenza del 2009 le rate verranno ricalcolate sulla base dei tassi medi del 2006. Ad esempio per un mutuo ventennale da 100mila euro stipulato nel 2005, la rata potrebbe scendere di circa 90 euro. La differenza tra l'importo della rata dovuta secondo il piano di ammortamento originariamente previsto e quello risultante dall'atto di rinegoziazione sarà addebitata su di un conto di finanziamento accessorio regolato al tasso IRS a dieci anni, riferito alla data di rinegoziazione e maggiorato di uno spread dello 0,50. Ciò che non viene versato al momento si accumula su un nuovo conto (sul quale grava un interesse pari al 5,48%): considerato che difficilmente tale ulteriore debito potrà essere assimilato nel corso del piano di ammortamento, si profila il rischio che la durata originaria del mutuo si possa prolungare. A tale proposito la convenzione prevede che l'eventuale debito residuo venga rimborsato dal cliente al termine del piano iniziale con rate costanti dello stesso importo rinegoziato. La durata dell'allungamento dipenderà, in sostanza, dal futuro andamento dei tassi di interesse: se i tassi dovessero mantenersi sui livelli attuali fino alla scadenza del finanziameno, un mutuo come quello sopra considerato (100mila euro in 20 anni stipulato nel 2005) genererebbe un debito residuo di circa 29mila euro, che dovrebbe essere rateizzato in 53 mensilità da 600 euro. Se, invece, i tassi di interesse scenderanno in misura superiore al beneficio già acquisito con il passaggio alla rata fissa, il beneficio legato al nuovo tasso verrà riconosciuto attraverso il ritorno ad una inferiore rata variabile come prevista dal mutuo originario. Prima di aderire a tale proposta sarà consigliabile valutare anche le altre opportunità previste per legge (rinegoziazione, trasferimento, surroga) per scegliere. Lo Sportelo InfoRisparmio della Federconsumatori sarà a disposizione per gli eventuali chiarimenti del caso. Claudia De Marco Federconsumatori Treviso.

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A salboro è cominciata la ricostruzione (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Mattino di Padova, Il" del 09-07-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

La tromba d'aria. In arrivo le prime richieste di risarcimento al Comune, i rioni cercano di uscire dall'emergenza A Salboro è cominciata la ricostruzione I danni: la Guizza teme l'effetto eternit, strage di alberi alla Mandria SALBORO-GUIZZA-MANDRIA. C'è un muro che separa i due Peep di Salboro più colpiti dalla tromba d'aria di domenica: al civico 1/A, abitato da famiglie affittuarie, ieri mattina le impalcature erano già state erette e gli operai lavorano a riparare i danni. Pochi metri più in là, invece, nell'altro edificio, nulla si muove a parte alcuni uomini impegnati a sgombrare dalle ultime macerie il cortile condominiale. Nel primo caso, è la società proprietaria degli appartamenti, la TiEmme costruzioni (che riscuote circa 600 euro al mese di affitto per alloggio) ha deciso di impiegare le sue risorse per la ricostruzione. Intanto, dal secondo piano sono state sfollate quattro famiglie su sei; due di loro sono ospiti di parenti, altre due sono alloggiate, almeno fino a sabato, della Casa colori di proprietà dell'amministrazione. Dall'altra parte del "muro", gli alloggi sono di proprietà... delle banche (che hanno concesso i mutui agli inquilini) e così si stanno scartabellando le clausole per vedere chi, e quando, risarcirà i danni. Intanto, è tutto bloccato. Si tenta di arrangiarsi da sé, in attesa dei fondi di Comune e Regione: inviate le prime richieste. Guizza, uno spauracchio. In via Fogazzaro si accatastano calcinacci, alberi, sedie da giardino e grondaie ai bordi dei marciapiedi per permettere alle imprese di ripulire. Qualcuno indossa mascherina e guanti per timore dell'eternit, il materiale di costruzione messo al bando fin dai primi anni Novanta per la sua pericolosità; è un composto ottenuto con l'amianto e respirarne anche solo una fibra può provocare malattie polmonari e carcinomi. Chi lo conosce lo maneggia con precauzione, altri lo prendono a mani nude e lo gettano in mezzo ai cumuli. I fogli di eternit provengono dalla vicina zona industriale, ai piedi del cavalcavia di via Volta, dove alcuni vecchi capannoni sono stati scoperchiati dal fortunale. Ieri pomeriggio, questi fogli dalla caratteristica forma ondulata erano ancora in via Fogazzaro, a pochi passi dalle persone affaccendate. Mandria, verde distrutto. Centinaia di alberi abbattuti alla Mandria, ma per fortuna nessun ferito. Lo sgombero è a buon punto: via Portogruaro, per 48 ore divisa a metà da un enorme tronco, è stata liberata. La parte sud del perimetro di villa Giusti, invece, è un groviglio di piante e fusti abbattuti. A due passi, le radici di un grosso albero sradicato hanno trascinato con loro una condotta del gas in gomma che per fortuna non si è frantumata. La zona è stata delimitata dai pompieri. (Sergio Campofiorito).

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Con il decreto si paga di più (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Nuova Venezia, La" del 09-07-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Cronaca "Con il decreto si paga di più" I Consumatori puntano l'indice contro Tremonti La proposta del ministro Tremonti? "Solo finanza creativa". Non usa mezzi termini il Movimento Consumatori per definire l'accordo stipulato fra ministero dell'Economi a e Abi per alleggerire la rata mensile della famiglie. "Il decreto prevede che i mutui per l'acquisto o la ristrutturazione dell'abitazione principale possano essere rinegoziati - spiega Lorenzo Miozzi, presidente nazionale dell'associazione -. In particolare, si contempla la sostituzione della rata variabile con una rata fissa, calcolata in base al tasso di interesse medio del 2006. Il tutto, a partire dal 2009". Una mossa che non è "né beneficenza, né un regalo ai consumatori strozzati dai debiti". Infatti, continua Miozzi, "la rinegoziazione consente da subito un momentaneo sospiro di sollievo per chi non riesce a pagare la rata. Ma, di contro, prolunga la durata e il costo complessivo del rimborso, incrementando quindi l'indebitamento della famiglie. Insomma - continua il presidente del Movimento Consumatori -, viene rinviato al futuro e con maggiori oneri un debito oggi non più sostenibile". Il cambio di rotta rispetto al precedente governo è evidente. "Anzitutto - sottolinea Miozzi - sono state estromesse dalla determinazione del contenuto della convezione proprio le associazioni dei consumatori. In secondo luogo, mentre il cosiddetto decreto Bersani, prevedendo la portabilità del mutuo senza spese per il consumatore, mirava a stimolare la concorrenza fra le banche, il decreto Tremonti la affossa, incentivando una rinegoziazione che avverrà solo ed esclusivamente con la propria banca e che avrà sostanzialmente un contenuto standardizzato per tutti". In altre parole, "mentre con la portabilità il consumatore è incentivato a cercare le offerte alternative più competitive, con la rinegoziazione rinuncia a cercare condizioni effettivamente più convenienti, che portino benefici stabili e duraturi". L'opportunità offerta dunque da Tremonti risulta per molti aspetti pericolosa. "Il rischio - conclude Miozzi - è che anche quelle famiglie che potrebbero ottenere maggiori benefici dalla portabilità, si adagino sulla proposta di rinegoziazione del ministro Tremonti. Proposta che le banche sponsorizzano caldamente per evitare di perdere il cliente". (g.cod.).

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Il tasso variabile ha sconvolto la vita di migliaia di mestrini (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Nuova Venezia, La" del 09-07-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

IL CASO Il tasso variabile ha sconvolto la vita di migliaia di mestrini Per capire ancor più l'impatto che gli aumenti dei tassi hanno sul bilancio mensile delle famiglie veneziane, basta fare un paio di esempi (vedi tabella in pagina). Prendiamo un mutuo "variabile" da 120 mila euro, acceso a settembre 2005 e rimborsabile in 25 anni. In quel periodo il tasso Bce era ai minimi storici, 2 per cento. E, in linea di massima, il tasso applicato dalle banche era in media del 4,17 per cento. A dicembre 2005, il primo incremento di un quarto di punto, che fa crescere la rata di tre euro. Poi, via via, gli altri aumenti. Marzo, giugno, agosto, ottobre, dicembre 2006. Marzo, giugno 2007. Adesso, luglio 2008. Risultato? La rata mensile (secondo le previsioni fatte dal Centro Studio Sintesi sulle dinamiche tendenziali del recente passato) è cresciuta di 124 euro. Quasi 1.500 euro in più al mese. Per chi ha chiesto un finanziamento sempre prima di dicembre 2005 ma per una cifra di 150 mila euro da restituire in 30 anni (modalità che si è sempre più accresciuta nel tempo) la situazione è ancora peggiore. L'iniziale rata da 730 euro è arrivata a quota 900: 170 euro in più al mese. Ovvero, oltre 2 mila euro all'anno. Insomma, il tasso variabile ha spiazzato moltissime famiglie veneziane convinte che il minimo storico di interesse raggiunto fra il 2002 e il 2005 potesse sì innalzarsi, ma non di molto. Ecco perché negli ultimi anni la richiesta di un mutuo a tasso fisso è diventata sempre più pressante. "Troppe famiglie hanno investito sul mattone mettendo in conto un budget che poi si è rivelato insufficiente - spiega Carlo Garofolini, presidente provinciale dell'Adico -. Per un nucleo che ha uno stipendio che non supera i 2 mila euro al mese, un conto è pagare una rata da 600 euro, un altro pagarne una da 8-900. Non ci si può dunque stupire se in molti, adesso, non sono più in grado di affrontare il debito con le banche". (g.cod.).

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Caro-mutui, arriva una stangata da 336 euro - gianluca codognato (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Nuova Venezia, La" del 09-07-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

L'estate porta con sè l'ennesimo ritocco all'insù del tasso d'interesse bancario Caro-mutui, arriva una stangata da 336 euro Rischio insolvenza per 20 mila famiglie. Dal 2005 un aumento del 40% al mese LE CIFRE. In media ogni nucleo familiare che ha ottenuto un finanziamento deve 90.000 euro all'istituto di credito GIANLUCA CODOGNATO Non c'è pace per le quasi 60 mila famiglie veneziane con mutuo. Luglio, come annunciato, porta con sè anche l'ennesimo ritocco all'insù del tasso di interesse, il nono aumento da settembre 2005 a oggi. Il provvedimento, deciso dalla Banca Centrale Europea per combattere l'inflazione, va a incidere direttamente sulla già onerosa rata mensile. E così, secondo i dati del Centro Studi Sintesi di Mestre, i cittadini della provincia che hanno chiesto un finanziamento alle banche per comprare casa, dovranno sborsare in media 28 euro in più al mese di prima per ogni trance di pagamento. Con un surplus annuo di 336 euro. Cosa succederà adesso? "Una famiglia veneziana su tre è già a rischio insolvenza - dice Paolo Polato, presidente provinciale dell'Adusbef -. Con il nuovo aumento di un quarto di punto del tasso di riferimento, le cose si complicano ulteriormente. I pignoramenti sono in costante aumento". In questo contesto, si prevede una crescita del numero di pignoramenti; immobili venduti all'asta per l'incapacità di onorare l'impegno preso con gli istituti di credito. Già dal 2006 al 2007, sul territorio lagunare, l'aumento è stato di quasi un terzo (più 28 per cento). Stangata. La stangata per i veneziani con mutuo è giunta puntuale nei primi giorni di luglio. La Bce ha accresciuto il tasso di riferimento del solito quarto di punto. Una batosta, per le circa 58 mila famiglie lagunari che hanno ancora in essere un finanziamento con la banca. E il perché, suggerito sempre dalle elaborazioni del Centro Studi Sintesi di Mestre, è chiaro. Nel Veneziano, ogni nucleo familiare con mutuo deve in media, ai vari istituti di credito, più di 90 mila euro; ogni mese, ne tira fuori 641 per pagare la rata. Adesso, con il provvedimento della Banca centrale, il pagamento mensile si alza di 30 euro, con un maggior esborso annuo di 336 euro. Trattandosi di medie, c'è chi sborserà di più e chi di meno. Ma la stangata resta sempre e comunque di quelle pesanti. Dal 2005 a oggi. Il vortice che sta mettendo in croce tanti veneziani risulta ancora più devastante facendo un salto indietro di tre anni. Infatti, chi ha stipulato un mutuo prima casa a tasso variabile prima di dicembre 2005, con la percentuale di interesse ai minimi storici (2 per cento), nell'arco di qualche anno si è ritrovato di fronte a rate insostenibili. In provincia, sempre seguendo le medie, ogni ritocco di un quarto di punto del tasso di interesse fa crescere la rata mensile di 28 euro. Visto che da dicembre 2005 a oggi gli "adeguamenti" sono stati addirittura nove, chi ha acceso il mutuo prima di quella data, si ritrova oggi con una rata mensile superiore di 252 euro rispetto alla prima trance pagata. Circa il 40 per cento in più.

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Robin Tremonti risparmia l'Eni (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Milano Finanza (MF)" del 09-07-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

MF Numero 135  pag. 2 del 9/7/2008 | Indietro Robin Tremonti risparmia l'Eni Primo Piano Di Andrea Bassi salta il prelievo progressivo sulle coltivazioni di idrocarburi e il balzello dell' 1% I 200 mln che mancheranno per la social card li ha già forniti Scaroni. Niente Ires al 33% per chi produce elettricità da fonti rinnovabili. E si salvano anche i fondi immobiliari quotati A voler pensare male, che come diceva Giulio Andreotti è peccato ma spesso ci si azzecca, si potrebbe dire che il contributo volontario di 200 milioni di euro versato da Paolo Scaroni a favore della social card di Giulio Tremonti, poi tanto spontaneo non è stato. Il ministro dell'Economia, del resto, la "fiscal suasion" l'aveva già usata con le banche per convincerle a sottoscrivere il patto per la rinegoziazione dei mutui. Con un emendamento alla manovra finanziaria, il governo ha deciso di cassare tutta la parte della Robin Tax (i primi quindici commi dell'articolo 81) che introduceva un prelievo progressivo, in base all'andamento del greggio, sulle imprese che effettuano coltivazione di idrocarburi in Italia. Una norma che colpiva particolarmente l'Eni, operatore principale del giacimento della Val D'Agri in Basilicata. Siccome il prelievo previsto da Tremonti era legato al prezzo del barile (0,3% di tassa per ogni punto percentuale di scostamento tra il prezzo del petrolio e un prezzo medio fissato in 75 dollari), con la prospettiva del greggio a 200 dollari per il cane a sei zampe la norma sarebbe stata una spada di Damocle sulla testa. Il punto però, è che Tremonti aveva previsto che dal balzello quest'anno sarebbero arrivati (stando alla relazione tecnica) 200 milioni di euro per finanziare la social card a favore dei poveri. Le castagne dal fuoco, insomma, gliele ha tolte lo stesso Scaroni con la decisione comunicata due giorni or sono, di finanziare "volontariamente" quel fondo proprio con 200 milioni. Non solo. Oltre alla tassa sulle coltivazioni, è saltato anche il conferimento dell'1% allo Stato dei barili estratti ogni anno negli stessi campi petroliferi. La social card che, come aveva rivelato MF-Milano Finanza, aveva soldi in pancia solo per un anno, sarà comunque ricaricata non solo dall'Eni. Lo Stato ci metterà dentro anche gli aiuti di Stato che recupererà dalle banche condannate dall'Ue per le agevolazioni fiscali ottenute per il conferimento dei rami bancari, oltre che altri contributi a valere sul bilancio pubblico. Anche per quanto riguarda le società del settore elettrico, poi, la Robin Tax è stata leggermente modificata. Resta l'innalzamento dell'aliquota Ires dal 27,5 al 33%, ma l'inasprimento interesserà solo le società che producono prevalentemente energia elettrica e saranno esentate quelle che, invece, generano elettricità soprattutto da fonti rinnovabili (solare, fotovoltaico e biomasse). Insomma, se l'Enel dovesse varare in tempi brevi la sua newco per il rinnovabile, questa pagherebbe l'Ires al 27,5%. Novità, sempre sul fronte della Robin tax, sono in arrivo anche per i fondi immobiliari. Dalla patrimoniale dell'1% saranno esentati quelli quotati su mercati regolamentati e con patrimoni superiori ai 400 milioni di euro. Intanto una bocciatura secca della Robin Tax arriva da Corrado Faissola, secondo cui il balzello "dovrebbe durare il meno possibile, anzi", ha aggiunto il presidente dell'Associazione bancaria italiana che oggi riunirà la sua assemblea annuale, "sarebbe meglio eliminarla del tutto". Faissola ha comunque assicurato che le banche non scaricheranno sui loro clienti il costo della Robin Tax. (riproduzione riservata)  .

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Sempre più legate alla Fed le sorti del dollaro (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Milano Finanza (MF)" del 09-07-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

MF Numero 135  pag. 7 del 9/7/2008 | Indietro Sempre più legate alla Fed le sorti del dollaro MF Milano Finanza/The Wall Street Journal Europe Di Dan Molinski Questa settimana le sorti del dollaro potrebbero dipendere dalla decisione della Federal Reserve di adottare o meno dei provvedimenti che vengano incontro alle preoccupazioni dei mercati sulle tendenze emerse negli ultimi tempi soprattutto sul fronte dei prezzi. La scorsa settimana i timori di un imminente rallentamento dell'economia europea hanno fatto precipitare bruscamente il dollaro a livelli quasi da record rispetto all'euro. Giovedì la divisa statunitense ha registrato un vistoso recupero, nell'ultimo giorno prima della chiusura anticipata dei mercati americani per le festività del 4 luglio. Ma perché il dollaro riprenda quota sarà necessario che il presidente della Fed Ben Bernanke, nella sua audizione di giovedì dinanzi al Congresso, annunci che la Banca centrale statunitense sta prendendo in seria considerazione un aumento dei tassi di interesse nel breve periodo, come strumento di lotta all'inflazione. Se la Fed aumentasse i tassi di interesse, migliorerebbero le prospettive per gli investimenti in dollari e la divisa statunitense ne gioverebbe. Ma chi spera in un dollaro più forte e in un immediato aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve potrebbe restare deluso. I mercati azionari americani sono al ribasso e il settore immobiliare non mostra ancora segni di recupero, per lo meno non tali da favorire un aumento dei tassi. Il dollaro subisce, inoltre, forti pressioni a causa del prezzo del petrolio, che la scorsa settimana ha raggiunto quota record in più di un'occasione. Il rincaro del greggio indebolisce il dollaro non solo perchè accresce il disavanzo della bilancia commerciale statunitense ma anche perché provoca un aumento del costo del carburante per tutti gli operatori, già danneggiati da un'economia debole. Questa settimana, quindi, il dollaro difficilmente potrà segnare qualche recupero, ed è probabile, anzi, che non si sposterà dai valori raggiunti di recente nei confronti dell'euro. Negli ultimi quattro mesi, l'euro è stato scambiato a circa 1,53-1,60 dollari. Secondo alcuni operatori internazionali, non dovrebbero esserci grosse novità a breve, visto che la tendenza del biglietto verde è ancora guidata soprattutto dal caro-petrolio.  .

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Via libera al bilancio entrate per 5 milioni 740 mila euro in mutui (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-07-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

San Giorgio. In aumento le spese correnti Via libera al bilancio Entrate per 5 milioni 740 mila euro in mutui SAN GIORGIO. Il consiglio comunale di San Giorgio della Richinvelda ha approvato il bilancio consuntivo 2007 (con 10 voti favorevoli della maggioranza e 2 contrari della minoranza); sono state registrate entrate per 5 milioni e 246 euro. Nella relazione illustrativa, il nuovo assessore al bilancio, Ennio Midena, ha ricordato come nell'anno trascorso si sia mantenuta inalterata la pressione fiscale, mentre sul versante delle entrate correnti si è registrato un saldo positivo di 175 mila 660 euro, derivante da incrementi per 100 mila euro da entrate extratributarie, 41 mila da entrate tributarie e 34 mila da contributi e trasferimenti. Si è provveduto all'accensione di una serie di mutui, in gran parte assistiti da contributi regionali, per 742 mila euro. Di questi: 300 mila per la riqualificazione dei centri urbani di San Giorgio capoluogo, Aurava, Pozzo e parte di Rauscedo; 250 mila per il centro urbano di Rauscedo; 122 mila per manutenzione straordinaria di via Ciampus; 70 mila per la sistemazione della strada di due cimiteri. In quanto alle uscite, Midena ha spiegato che le spese correnti hanno registrato un incremento di circa il 4,5% rispetto all'anno precedente. Nell'ambito del sostegno alle attività culturali sportive e ricreative la spesa è aumentata di 24.500 euro, dovuta in particolare a 13 mila euro di maggiori contributi erogati (di cui 6.000 per il torneo calcistico giovanile internazionale dell'amicizia) e maggiori spese per attività culturali (3.500) e per corsi di musica (3.500). Il rilevante avanzo di amministrazione - attestato su 398.987 euro; in buona parte dovuto al saldo positivo nella gestione dei residui degli anni precedenti - è stato considerato come "garanzia di risorse certe per assicurare la copertura finanziaria di alcuni lavori pubblici" e, quindi, solo parzialmente utilizzato. (l.s.).

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Case popolari, la riforma piace a metà - dario serpan (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Tirreno, Il" del 09-07-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Livorno Case popolari, la riforma piace a metà L'Unione inquilini: i privati non devono occuparsi di edilizia pubblica Daria Faggi: "Si è capito almeno che non è più possibile perdere neppure un alloggio popolare" DARIO SERPAN LIVORNO. Una proposta di legge che porterà ad una riforma generale del sistema case popolari. La Regione Toscana ha messo al vaglio un piano, che da settembre dovrebbe diventare normativa, per modificare il pacchetto che riguarda l'edilizia sociale, e l'Unione Inquilini di Livorno solleva i propri dubbi. Nella sede di via Pieroni, Daria Faggi (responsabile Unione Inquilini di Livorno) ha spiegato i termini della questione, nonché le relative proposte dell'associazione. A partire da un dato: in Italia, solo il 5% delle case in affitto sono di proprietà statale, mentre in Europa si va dal 40% della Francia al 60% di Londra. Già questo rivela il nodo di una questione intricata, in relazione alla vertiginosa crescita della domanda di alloggi. A tal proposito, le proposte dell'Unione Inquilini sono due: "Abolire l'affitto libero della proprietà privata, limitandoci all'affitto concordato e moltiplicare i finanziamenti per l'edilizia pubblica, o comunque affidata al pubblico". La crescita della domanda segnala un problema che riguarda tutte le giovani generazioni, una fascia di persone mediamente occupata in lavori precari, che non permettono loro di acquisire i mutui bancari e hanno difficoltà a destinare uno stipendio all'affitto di una casa. Il problema non presenta soluzioni, ma l'Unione Inquilini ha espresso la propria posizione all'assessore alla casa della Regione Toscana, Eugenio Baronti, nell'occasione in cui questi ha presentato la proposta di riforma. Un'idea che sostanzialmente prevede di trasformare il parco case popolari in un parco di case ecologicamente compatibili, tanto quelle da ristrutturare quanto quelle di nuova costruzione, di attuare piani regolatori di città basati su standard (vale a dire quote di edilizia sociale che spettano ad ogni cittadino) e di puntare ad interrompere il processo di vendita di case popolari. "Si è capito - prosegue Daria Faggi - che non ci si può più permettere neanche una casa popolare in meno, ma la battaglia resta aperta. Quanto al resto della proposta, a noi va bene lo standard, ma non vogliamo che i privati si occupino di edilizia residenziale pubblica. La proposta di legge prevede anche forme di privato sociale, a cui noi non crediamo". Ma gli affitti aumenteranno? "A questo oggi non possiamo rispondere compiutamente - replica Faggi - perché sono cambiati i criteri di calcolo dei redditi. In generale, si può dire che le famiglie con reddito al netto complessivo inferiore ai 600 euro non ci rimetteranno, ma già chi ha redditi poco più alti (1200-1500 euro netti) pagherà di più. Chiediamo che il tetto di reddito per restare in una casa popolare sia sopra i 20 mila euro (contro i 18 mila della proposta di legge) e che la nuova normativa sia sperimentale per un anno".

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Liguria: dopo il caro mutui ecco il caro affitti (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Savona news" del 09-07-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Non c'è solo il caro mutui: anche il "caro affitti" pesa sulle famiglie e nel 2007 sono stati 33.500 i nuclei familiari sfrattati perché incapaci di sostenere le spese per il pagamento del canone di locazione. A rilanciare il tema della crisi abitativa è il Sunia che ha elaborato i dati relativi allo scorso anno: su 43.394 sfratti eseguiti, il 77,3% riguardava inquilini che avevano smesso di pagare l'affitto. Ovviamente il numero maggiore delle case "liberate" da affittuari morosi è nelle grandi città. "Stiamo vivendo un'emergenza nell'emergenza - commenta il segretario generale Sunia, Luigi Pallotta - occorre intervenire immediatamente costituendo un apposito fondo che eviti la morosità per migliaia di famiglie". Il Sunia traccia anche l'identikit dello sfrattato per necessità. Ad avvertire maggiormente il problema del caro affitti, tanto da non riuscire a pagare la pigione, sono soprattutto le famiglie monoreddito, composte da 4 persone con minori a carico. Seguono a ruota le famiglie con lavoro a tempo determinato e gli anziani sopra i settanta anni.

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Ma che c'entra la speculazione - sergio landi (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Tirreno, Il" del 09-07-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

TREMONTI E IL CAROGREGGIO MA CHE C'ENTRA LA SPECULAZIONE SERGIO LANDI Sul vertiginoso aumento del prezzo del petrolio rifarsi, come fa il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, alla speculazione è comodo e quasi rassicurante. Da una parte si evoca il capitalismo cattivo di pochi orchi che sciupano l'immagine del capitalismo buono che invece crea sviluppo e ricchezza e la redistribuisce anche a ceti che beneficiano del benessere pur non essendo capitalisti. Intanto a Kashagan... Dall'altra richiama una qualche transitorietà, cone se fosse un fenomeno passeggero e contingente, come se prima o poi tutto dovesse, miracolosamente, tornare come prima: il prezzo del greggio a 40 euro al barile (!?). Penso che non sia così e che ci stanno sfuggendo cose profonde nel mondo che mettono a repentaglio lo sviluppo degli ex paesi ricchi e la nostra vita quotidiana. Andate a vedere su Internet dimensione, popolazione e produzione del Kazakistan: Datastream non lo censisce tra i trentatre paesi che fanno la economia globale. Eppure a Kashagan, nel Kasakistan - che esporta 85 milioni di tonnellate di greggio e gas - c'è il secondo giacimento energetico mondiale per riserve accertate e non ancora sfruttate. Intorno a quel giacimento cartelli mondiali, tra i quali l'Eni, partecipano a una gara al rialzo del prezzo per accaparrarsene lo sfruttamento. In sostanza il prezzo del greggio, sul mercato, incorpora ogni volta anche il prezzo futuro del greggio non ancora in produzione, ma che verrà sicuramente messo sul mercato. Speculazione? Se una volta i produttori di petrolio erano nelle mani di pochi (le "Sette sorelle") e si prendevano le briciole mentre gli importatori si accaparravano il surplus tra prezzo di mercato e prezzo pagato ai paesi possessori, oggi la situazione si è capovolta e questo riguarda oramai tutto il settore delle materie prime, dal rame al nickel al piombo all'alluminio, fino a investire le materie prime alimentari. Insomma mentre una volta, trent'anni fa, un terzo della popolazione mondiale (l'occidente industrializzato) produceva i due terzi della ricchezza globale lasciando ai restanti due terzi solo le briciole, oggi avviene che i due terzi della popolazione mondiale producono i due terzi della ricchezza mondiale e consumano e ridistribuiscono ai propri ceti sociali del lavoro e dei servizi: tendenzialmente quanto accadeva da noi negli anni Cinquanta-Sessanta. Immaginate il bisogno di energia, materie prime e prodotti alimentari di un'Italia con 50 milioni di abitanti dove si sviluppano industria, motorizzazione ed elettrodomastici di base. Ora pensate che tutta quella quantità di beni primari debba servire ad alimentare la domanda di 500 milioni di persone - e fra qualche anno di un miliardo di persone sui quattro miliardi di popolazione dei due terzi del mondo - mentre la produzione di beni primari (materie prime, energia, alimenti) rimane sostanzialmente stazionaria e la ricerca di nuove fonti è lenta. Speculazione o cambiamento della struttura del mondo e della sua economia? Già da un po' di tempo noi rileviamo che le economie occidentali ex industrializzate crescono a un ritmo dell'1,5 per cento con consumi che sono tripli, le economie emergenti crescono a un ritmo del 4 per cento in media con consumi che sono ancora meno della metà mentre le economie più dinamiche (Brasile, Russia, Cina, India) crescono a ritmi del 6 per cento con consumi che vanno sempre più crescendo e che toccano una parte ancora modesta della loro popolazione Come si vede manca il Kazakistan, che invece esiste... Sulla nave dei folli In tutto questo, la nostra visione del mondo è davvero ancora troppo arretrata e davvero - come ha scritto un eccellente giornalista (Eugenio Scalfari sulla "Repubblica") - l'aumento dei tassi deciso dalla Banca centrale europea per controllare un'inflazione fuori dal nostro controllo è da "nave dei folli". Chi li ferma? Libertaeguale.

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Reale Mutua valuta le opzioni su Italease (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Finanza e Mercati" del 09-07-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

Da Finanza&Mercati del 09-07-2008 Reale Mutua ha chiuso il 2007 con un utile netto consolidato di 155,2 milioni, in calo del 56,13% rispetto al 2006, anno in cui però la società aveva registrato proventi straordinari, come la cessione di azioni Sanpaolo Imi (219 milioni di utili) e le dismissioni di Egida Assicurazioni e Immobiliare Mirasole (30 milioni). "Al netto di tali fattori - si legge in una nota della società - l'utile del gruppo è in decisa crescita". Dal bilancio risulta poi che i premi lordi contabilizzati sono saliti del 4,05% e hanno raggiunto i 3.185 milioni, ottenuti per il 78,27% in Italia e per il restante 21,73 in Spagna. Quanto alla quota in Italease (6,11%), che al momento della chiusura del 2007 rappresentava una perdita di 20 milioni, lo scopo primario resta "lo sviluppo di un proficuo lavoro assicurativo" anche se si valuteranno "le posizioni più opportune in merito alla permanenza nel patto di stabilità della banca e nell'azionariato". In data 28 febbraio 2008 gli azionisti stabili di Italease (tra cui la stessa Reale Mutua) hanno stipulato, in prossimità della scadenza del patto di stabilità tra soci sottoscritto nel 2005, un nuovo accordo che sostanzialmente conferma e rinnova per un ulteriore periodo di 12 mesi le intese a suo tempo raggiunte. In seguito alla fusione tra Sanpaolo Imi e Banca Intesa, invece, Reale Mutua (già azionista del Sanpaolo) mantiene lo 0,50% del capitale sociale del nuovo gruppo bancario. Per quanto riguarda Unipol (la cui partecipazione, stando ai verbali dell'ultima assemblea dei soci della compagnia bolognese, ammontava all'1,7% del capitale ordinario), dal bilancio 2007 risulta che il pacchetto è stato svalutato per oltre 10 milioni, in conseguenza del valore di mercato del titolo di fine anno. All'esame del portafoglio delle attività finanziarie classificate come disponibili per la vendita, le plusvalenze non realizzate ammontano a 77 milioni, dovute in particolare a 73 milioni attribuibili alla quota in Intesa Sanpaolo. Le minusvalenze non realizzate, invece, comprendono 25 milioni sul titolo Unipol e 8 milioni per Italease.

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Opposizione scatenata: troppi mutui accesi senza coperture certe (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Giorno, Il (Lodi)" del 09-07-2008)

Argomenti: Mutui Subprime

LODI pag. 10 Opposizione scatenata: troppi mutui accesi senza coperture certe di LAURA DE BENEDETTI ? LODI ? HANNO portato più polemiche del previsto e il fermo no delle opposizioni in fase di voto le due variazioni di bilancio presentate lunedì sera in Consiglio comunale dall'assessore al Bilancio Roberto Getilli. La prima riguarda un importo di 1 milione e 229 mila euro tramite l'assunzione di un mutuo per finanziare il progetto dei lavori di manutenzione straordinaria di alcune strade. L'altra variazione riguarda 400 mila euro, legati in varia misura alle celebrazioni per l'850esimo della città, circa la metà dei quali dedicati al solo Festival della letteratura "Da donna a donna" che avrà luogo a settembre. È stato Lorenzo Maggi (Fi) ad aprire il fuoco di fila, a cui hanno fatto seguito i colleghi delle opposizioni: "Le variazioni denotano assoluta incapacità amministrativa - ha detto -. Nel primo caso si accende un mutuo per finanziare interventi già programmati e che si sarebbe dovuto coprire con l'alienazione di alcuni immobili. Se le vendite fossero state fatte per tempo non ci sarebbe stato bisogno di ricorre ai mutui. Per l'850 esimo si ventila una possibile copertura da eventuali sponsor per metà dell'importo, che comunque non è garantita". ANALOGHI gli interventi di Erio Gallarati ("bisognerebbe bussare ancora alla porta della Bpl - ha detto - che tanto ha danneggiato l'immagine di Lodi"), Giuseppina Molinari (An), Alberto Segalini (Lega). "Avremmo potuto spargere le voci di spesa dell'850 nei vari assessorati, in maniera che fossero poco leggibili - ha replicato il sindaco Lorenzo Guerini - . Invece lo consideriamo un momento importante, qualificante, che contribuisce a rilanciare la Lodi turistica. A ciò si aggiunge l'idea concomitante di lanciare un festival della letteratura femminile legato ad Ada Negri che andrà avanti negli anni. Fatta eccezione per sponsor istituzionali, come la Bpl, gli altri guardano al ritorno immediato e dunque potevamo proporgli solo progetti già dettagliati, di cui dobbiamo coprire anticipatamente le spese. Le strade, infine, si fanno nei periodi estivi e abbiamo avuto la necessità di avere una liquidità in anticipo di qualche mese".

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"prezzi delle case crollo in arrivo" (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Repubblica, La" del 10-07-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

Pagina IV - Firenze I dati "Prezzi delle case crollo in arrivo" I volumi degli affari, quanto a compra-vendite di case, sono già diminuiti nel 2007 anche se a Firenze (-2,8%) meno che in altre città. Nel 2008 però saranno i prezzi a calare, più a Firenze che nella provincia, perché i grandi investitori stanno mettendo in vendita gli immobili comprati fin dal 2002 e dunque ci sarà più offerta che domanda. Il timore di vendere farà sì che ci saranno più case in affitto, per ora da noi solo il 20% contro il 50% della Germania. Le previsioni vengono dallo studio sul mercato immobiliare presentato ieri da Anama (l'agenzia nazionale degli agenti e mediatori di affari) in un incontro organizzato ieri da Camera di commercio e Confesercenti. (i.c.).

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GB: BOE LASCIA TASSI INVARIATI AL 5%, CROLLANO PREZZI CASE (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Wall Street Italia" del 10-07-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

Di ANSA - -->(ANSA) - ROMA, 10 LUG - Ennesima brusca frenata per i prezzi delle case in Gran Bretagna. Nel secondo trimestre dell'anno il calo è stato del 6,1%, il maggiore mai registrato da marzo del '93. A pesare sul mercato immobiliare, in calo da mesi, sono le conseguenze della crisi dei mutui e il livello dei tassi di interesse, ancora estremamente alto. La Bank of England ha infatti deciso oggi di lasciare invariati i tassi al 5%. Una scelta, riporta l'agenzia Bloomberg, dovuta al timore di incappare nella prima recessione degli ultimi 20 anni e alla volontà di arginare l'inflazione. La banca centrale inglese ha così ignorato i richiami di sindacati e dirigenti che invocavano un taglio. (ANSA).

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Ma per adesso la fiducia cala (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Milano Finanza" del 12-07-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

Milano Finanza Numero 138  pag. 11 del 12/7/2008 | Indietro Ma per adesso la fiducia cala congiuntura Di Fedele De Novellis* studio ref L'aumento del prezzo del petrolio, il contemporaneo indebolimento del mercato immobiliare e il conseguente impatto sul mercato del lavoro continuano a deteriorare le aspettative delle famiglie. Sfiancate dall'inflazione L'evento più rilevante degli ultimi mesi per la congiuntura economica è l'ascesa delle quotazioni del petrolio, e la conseguente accelerazione dell'inflazione nell'area euro. Nell'estate la dinamica dei prezzi europei tenderà a posizionarsi in prossimità del 4%, molto distante dall'obiettivo della Bce, che ha già risposto con un rialzo pur marginale ma sintomatico della scarsa disponibilità di Jean-Claude Trichet ad accettare che le aspettative inflazionistiche si stabilizzino su valori elevati. Lo shock inflazionistico, condiviso dai diversi paesi europei, pesa sui bilanci delle famiglie e ne determina un peggioramento della capacità di spesa in una fase già molto delicata dal punto di vista congiunturale. Interessante risulta quindi l'andamento del clima di fiducia dei consumatori, in chiaro deterioramento. Peggiorano soprattutto i giudizi su dinamica dei prezzi e disoccupazione. L'aumento del prezzo del petrolio si è innestato su un quadro congiunturale già in cedimento, per via delle difficoltà del mercato immobiliare, in pesante recessione in Spagna e Irlanda, e al peggioramento delle condizioni di accesso al credito. Anche in questo caso le famiglie avevano avvertito l'inversione di tendenza, soprattutto per effetto dell'aumento del costo dei mutui. Inoltre, la debole congiuntura ha in alcuni casi avuto effetto sul mercato del lavoro sin dall'inizio dell'anno. Il tasso di disoccupazione ha cominciato ad aumentare in alcuni paesi, tra cui l'Italia, e soprattutto in Spagna, dove è cresciuto di quasi due punti in un anno, passando dall'8,1% del maggio 2007 al 9,9% di maggio 2008. Ancora una volta conta molto il ciclo dell'edilizia, dove la crescita è caratterizzata da un elevato contenuto di occupazione. Anche in Irlanda la crescita dei senza lavoro è piuttosto pronunciata, mentre è diminuita in Francia e Germania. Il consumatore europeo stia quindi vivendo una fase delicata. Conta molto la percezione della crisi: se i consumatori la percepiscono come un fatto transitorio, cioè di natura ciclica, questo giustifica un abbassamento del tasso di risparmio tale da mitigare l'impatto della crisi sui consumi. D'altro canto, se le famiglie avvertono il deterioramento come permanente, la riduzione della spesa può essere rilevante, il che accadrebbe se il prezzo del petrolio si mantenesse su valori elevati, o addirittura aumentasse ancora; lo stesso vale per i paesi dove sono in caduta i prezzi delle abitazioni, visto che si determina un deterioramento permanente dello stock di ricchezza. In queste condizioni, il rallentamento dell'Europa resta difficile da quantificare, soprattutto a causa della difficoltà di stabilire le future quotazioni del greggio e l'intensità della correzione del mercato immobiliare. L'ipotesi più probabile è quella di un soft landing della crescita europea su valori intorno all'1,5% sia quest'anno sia il prossimo. Questo scenario implica che la crescita italiana tenderà quasi ad azzerarsi, poiché si sovrappone a un trend strutturalmente più basso rispetto agli altri paesi. L'economia più a rischio sembra essere al momento la Spagna, dove lo scoppio della bolla immobiliare ha molto accresciuto i rischi di recessione. Ma che gode comunque di una finanza pubblica molto solida, e ciò lascia spazio a politiche fiscali espansive. (riproduzione riservata) *partner di Ref  .

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