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TARTICOLI DEL 9-13 luglio 2008 #TOP
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Articoli
Mercato immobiliare
(20)
Schivenoglia, a settembre finisce l'ampliamento della casa
di riposo ( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
Abstract: euro con un contributo della Fondazione Cariverona e per il resto con risorse proprie e mutuo. I lavori si concluderanno a settembre. Contemporaneamente, nel cortile interno si sta costruendo una struttura che ospiterà i servizi: nel seminterrato lavanderia, spogliatoi del personale e magazzini; al piano rialzato la nuova cucina, collegata alla struttura con un passaggio coperto.
Il comune non venderà beni pubblici: <Anzi, sistemeremo
le case popolari> ( da "Cittadino, Il"
del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
Abstract: mutui contratti nella passata gestione per un importo quinquennale di 1,8 milioni di euro nel 2008 peseranno sul bilancio comunale per circa 320mila euro di fondi da restituire". Riboldi precisa che "non è vero che si venderanno gli appartamenti di edilizia pubblica residenziale, per il 2008 anzi si investiranno soldi per interventi di adeguamento e miglioramento delle cosiddette
I dati elaborati dal Sunia: nessun caso registrato a Reggio
Calabria e Vibo Valentia ( da "Gazzetta del Sud"
del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
Abstract: causa del caro affitti sfrattate oltre 33 mila famiglie ROMA Non c'è solo il caro mutui: anche il "caro affitti" pesa sulle famiglie e nel 2007 sono stati 33.500 i nuclei familiari sfrattati perché incapaci di sostenere le spese per il pagamento del canone di locazione. A rilanciare il tema della crisi abitativa è il Sunia che ha elaborato i dati relativi allo scorso anno: su 43.
Mutui, ancora aperto l'ufficio di consulenza (
da "Tribuna di Treviso, La" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
Abstract: Oggi e il 16 luglio notaio gratis in municipio Mutui, ancora aperto l'ufficio di consulenza VITTORIO VENETO. Lo sportello informativo per i cittadini prima di stipulare un mutuo per comprare casa, funzionerà ancora per i pomeriggi di oggi, mercoledì 9 e 16 luglio, quindi il servizio sarà sospeso per ferie fino al termine del mese di agosto per riprendere nel mese di settembre.
Mutui a tasso variabile, via alla rinegoziazione (
da "Tribuna di Treviso, La" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
Abstract: iter di rinegoziazione dei mutui a tasso variabile stipulati anteriormente al 29 maggio 2008 per l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione dell'abitazione principale. Alla rinegoziazione, che dovrebbe riportare l'importo delle rate sui livelli del 2006, potranno accedere anche i cittadini rimasti in arretrato con i pagamenti.
A salboro è cominciata la ricostruzione (
da "Mattino di Padova, Il" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
Abstract: delle banche (che hanno concesso i mutui agli inquilini) e così si stanno scartabellando le clausole per vedere chi, e quando, risarcirà i danni. Intanto, è tutto bloccato. Si tenta di arrangiarsi da sé, in attesa dei fondi di Comune e Regione: inviate le prime richieste. Guizza, uno spauracchio.
Con il decreto si paga di più (
da "Nuova Venezia, La" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
Abstract: Il decreto prevede che i mutui per l'acquisto o la ristrutturazione dell'abitazione principale possano essere rinegoziati - spiega Lorenzo Miozzi, presidente nazionale dell'associazione -. In particolare, si contempla la sostituzione della rata variabile con una rata fissa, calcolata in base al tasso di interesse medio del 2006.
Il tasso variabile ha sconvolto la vita di migliaia di
mestrini ( da "Nuova Venezia, La"
del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
Abstract: Prendiamo un mutuo "variabile" da 120 mila euro, acceso a settembre 2005 e rimborsabile in 25 anni. In quel periodo il tasso Bce era ai minimi storici, 2 per cento. E, in linea di massima, il tasso applicato dalle banche era in media del 4,17 per cento. A dicembre 2005, il primo incremento di un quarto di punto, che fa crescere la rata di tre euro.
Caro-mutui, arriva una stangata da 336 euro - gianluca
codognato ( da "Nuova Venezia, La"
del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
Abstract: Il provvedimento, deciso dalla Banca Centrale Europea per combattere l'inflazione, va a incidere direttamente sulla già onerosa rata mensile. E così, secondo i dati del Centro Studi Sintesi di Mestre, i cittadini della provincia che hanno chiesto un finanziamento alle banche per comprare casa, dovranno sborsare in media 28 euro in più al mese di prima per ogni trance di pagamento.
Robin Tremonti risparmia l'Eni (
da "Milano Finanza (MF)" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
Abstract: con le banche per convincerle a sottoscrivere il patto per la rinegoziazione dei mutui. Con un emendamento alla manovra finanziaria, il governo ha deciso di cassare tutta la parte della Robin Tax (i primi quindici commi dell'articolo 81) che introduceva un prelievo progressivo, in base all'andamento del greggio, sulle imprese che effettuano coltivazione di idrocarburi in Italia.
Sempre più legate alla Fed le sorti del dollaro (
da "Milano Finanza (MF)" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
Abstract: Ma perché il dollaro riprenda quota sarà necessario che il presidente della Fed Ben Bernanke, nella sua audizione di giovedì dinanzi al Congresso, annunci che la Banca centrale statunitense sta prendendo in seria considerazione un aumento dei tassi di interesse nel breve periodo, come strumento di lotta all'inflazione.
Via libera al bilancio entrate per 5 milioni 740 mila euro
in mutui ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
Abstract: In aumento le spese correnti Via libera al bilancio Entrate per 5 milioni 740 mila euro in mutui SAN GIORGIO. Il consiglio comunale di San Giorgio della Richinvelda ha approvato il bilancio consuntivo 2007 (con 10 voti favorevoli della maggioranza e 2 contrari della minoranza); sono state registrate entrate per 5 milioni e 246 euro.
Case popolari, la riforma piace a metà - dario serpan (
da "Tirreno, Il" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
Abstract: che non permettono loro di acquisire i mutui bancari e hanno difficoltà a destinare uno stipendio all'affitto di una casa. Il problema non presenta soluzioni, ma l'Unione Inquilini ha espresso la propria posizione all'assessore alla casa della Regione Toscana, Eugenio Baronti, nell'occasione in cui questi ha presentato la proposta di riforma.
Liguria: dopo il caro mutui ecco il caro affitti (
da "Savona news" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
Abstract: Non c'è solo il caro mutui: anche il "caro affitti" pesa sulle famiglie e nel 2007 sono stati 33.500 i nuclei familiari sfrattati perché incapaci di sostenere le spese per il pagamento del canone di locazione. A rilanciare il tema della crisi abitativa è il Sunia che ha elaborato i dati relativi allo scorso anno: su 43.
Ma che c'entra la speculazione - sergio landi (
da "Tirreno, Il" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
Abstract: la nostra visione del mondo è davvero ancora troppo arretrata e davvero - come ha scritto un eccellente giornalista (Eugenio Scalfari sulla "Repubblica") - l'aumento dei tassi deciso dalla Banca centrale europea per controllare un'inflazione fuori dal nostro controllo è da "nave dei folli". Chi li ferma? Libertaeguale.
Reale Mutua valuta le opzioni su Italease (
da "Finanza e Mercati" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
Abstract: 2008 Reale Mutua ha chiuso il 2007 con un utile netto consolidato di 155,2 milioni, in calo del 56,13% rispetto al 2006, anno in cui però la società aveva registrato proventi straordinari, come la cessione di azioni Sanpaolo Imi (219 milioni di utili) e le dismissioni di Egida Assicurazioni e Immobiliare Mirasole (30 milioni).
Opposizione scatenata: troppi mutui accesi senza coperture
certe ( da "Giorno, Il (Lodi)"
del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
Abstract: Nel primo caso si accende un mutuo per finanziare interventi già programmati e che si sarebbe dovuto coprire con l'alienazione di alcuni immobili. Se le vendite fossero state fatte per tempo non ci sarebbe stato bisogno di ricorre ai mutui. Per l'850 esimo si ventila una possibile copertura da eventuali sponsor per metà dell'importo,
"prezzi delle case crollo in arrivo" (
da "Repubblica, La" del 10-07-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: grandi investitori stanno mettendo in vendita gli immobili comprati fin dal 2002 e dunque ci sarà più offerta che domanda. Il timore di vendere farà sì che ci saranno più case in affitto, per ora da noi solo il 20% contro il 50% della Germania. Le previsioni vengono dallo studio sul mercato immobiliare presentato ieri da Anama (l'agenzia nazionale degli agenti e mediatori di affari)
GB: BOE LASCIA TASSI INVARIATI AL 5%, CROLLANO PREZZI CASE (
da "Wall Street Italia" del 10-07-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: Ennesima brusca frenata per i prezzi delle case in Gran Bretagna.
Nel secondo trimestre dell'anno il calo è stato del 6,1%, il maggiore mai
registrato da marzo del '
Ma per adesso la fiducia cala (
da "Milano Finanza" del 12-07-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: L'economia più a rischio sembra essere al momento la Spagna, dove lo scoppio della bolla immobiliare ha molto accresciuto i rischi di recessione. Ma che gode comunque di una finanza pubblica molto solida, e ciò lascia spazio a politiche fiscali espansive. (riproduzione riservata) *partner di Ref .
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
SCHIVENOGLIA.
Prosegue la ristrutturazione della casa di riposo di Schivenoglia, finalizzata
ad ottenere l'accreditamento definitivo dalla Regione per i 75 posti letto.
Un'operazione di considerevole importanza sia per il costo, circa 4 milioni di
euro, sia per i tempi di realizzazione. Infatti i lavori sono iniziati a metà
del 2003. Nel dicembre 2005 è stata inaugurata la nuova ala, costata 2 milioni
e 32.000 euro, arredi compresi. Per quanto riguarda la ristrutturazione della
parte esistente, affidata alla ditta Scattolini di Mantova, è stato realizzato
il rifacimento del piano rialzato, dove sono stati creati due nuovi nuclei per
gli ospiti (da 15 e da 20 persone), una cappella religiosa, uffici e studi
medici, palestra, locali per le attività di barbiere, parrucchiere e podologo e
una sala polivalente. Per il nuovo nucleo da 15 posti letto, attivato in
aprile, la Fondazione Bam ha concesso un contributo di 10.000 euro, utilizzato
acquistare i 15 nuovi letti. Ogni nucleo di questa Rsa comprende un ambulatorio
medico, una guardiola infermieristica, una sala da bagno attrezzata per il
bagno assistito; una palestra e stanze di degenza da 2 persone con bagno
annesso più due stanze singole; una sala da pranzo e una zona soggiorno. La
ristrutturazione costerà un milione e 255.000 euro, finanziati per 150.000 euro con un contributo della Fondazione Cariverona e per il resto
con risorse proprie e mutuo. I lavori si concluderanno a settembre.
Contemporaneamente, nel cortile interno si sta costruendo una struttura che
ospiterà i servizi: nel seminterrato lavanderia, spogliatoi del personale e
magazzini; al piano rialzato la nuova cucina, collegata alla struttura con un
passaggio coperto. Il costo è di 480.000 euro, coperti con un contributo
di 200.000 della Fondazione Cariverona. Altri 530.000 euro costerà la ristrutturazione
dell'ingresso e vano scale e il collegamento tra la parte già esistente e
nuova, da ultimare entro settembre. "I lavori procedono nel rispetto dei
tempi previsti - commenta Gianfranco Caleffi, presidente della 'Scarpari
Forattini' - Entro l'anno ritengo che saremo in grado di ottenere
l'accreditamento definitivo dall'Asl per i 75 posti letto". Nei mesi
scorsi, la Fondazione ha proceduto al rinnovo del Consiglio di Amministrazione.
Presidente Caleffi, designato dal Vescovo e nominato dal sindaco Giancarlo
Ghidini; vice Giampaolo Bellini, nominato dal sindaco insieme a Dino
Raccanelli; il parroco con Alberto Ancellotti, nominato dal Vescovo; il dr.
Vanni Fontanesi, nominato dall'Ordine dei Medici. Confermati il responsabile
sanitario dr. Gioacchino Apicella e il direttore dell'istituto dr.ssa Paola
Bisi. Roberta Bassoli.
( da "Cittadino, Il" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
Il
comune non venderà beni pubblici: "Anzi, sistemeremo le case
popolari" n La giunta municipale di Castiglione guidata dal sindaco
Umberto Daccò non ricorrerà ad una politica di alienazioni di proprietà
municipali per rimpinguare le esauste case municipali, visto che il bilancio
consuntivo 2007 si è concluso con un utile positivo di 1.362 euro. "Non è
vero - sostiene Roberto Riboldi, ex consigliere comunale di Casale e portavoce
del circolo del Pd di Castiglione - che in cassa ci sia un
"tesoretto" come sostiene l'opposizione. Di fatto c'è un saldo
positivo di 115mila euro dovuto però per la maggior parte, 113.745 euro, ad un
contributo che la Regione Lombardia ha concesso per la rimozione dell'eternit
ed il rifacimento della copertura del tetto delle scuole medie e vincolato a
questa realizzazione, come non è vero che con gli aumenti delle tasse locali si
è fatto cassa. I mutui contratti nella passata gestione per
un importo quinquennale di 1,8 milioni di euro nel 2008 peseranno sul bilancio
comunale per circa 320mila euro di fondi da restituire". Riboldi precisa
che "non è vero che si venderanno gli appartamenti di edilizia pubblica
residenziale, per il 2008 anzi si investiranno soldi per interventi di
adeguamento e miglioramento delle cosiddette case popolari. Il circolo
del Pd - conclude - conferma piena fiducia e solidarietà negli amministratori
ed in particolare nei rappresentanti del Pd impegnati in questa
esperienza".
( da "Gazzetta del Sud" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
Nel
( da "Tribuna di Treviso, La" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
Oggi e il 16 luglio notaio gratis in municipio Mutui, ancora aperto l'ufficio
di consulenza VITTORIO VENETO. Lo sportello informativo per i cittadini prima
di stipulare un mutuo per comprare casa, funzionerà ancora per i pomeriggi di
oggi, mercoledì 9 e 16 luglio, quindi il servizio sarà sospeso per ferie fino
al termine del mese di agosto per riprendere nel mese di settembre. Come si ricorderà il
front-office dei notai in comune, promosso dagli assessorati al Bilancio e
Sociale con Osservatorio casa e il Consiglio notarile, funziona da mercoledì 14
maggio a cadenza settimanale, con la presenza gratuita di un notaio in una sala
del municipio dalle 14 alle 15 e finora hanno usufruito di indicazioni e
consigli una ventina di cittadini. All'iniziativa hanno aderito 5 studi
notarili vittoriesi con l'obiettivo di garantire un'adeguata tutela delle
famiglie e delle fasce sociali più deboli.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
I
consigli dell'associazione alle famiglie dopo le nuove norme in tema Lo scorso
24 giugno l'Abi (Associazione Bancaria Italiana) ed il Ministero dell'Economia
hanno firmato la convenzione che avvia l'iter di
rinegoziazione dei mutui a tasso variabile stipulati anteriormente al 29 maggio
2008 per l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione dell'abitazione
principale. Alla rinegoziazione, che dovrebbe riportare l'importo delle rate
sui livelli del 2006, potranno accedere anche i cittadini rimasti in arretrato
con i pagamenti. Saranno le banche stesse ad inviare, entro il prossimo
29 agosto, ai clienti interessati, le condizioni della proposta.
Successivamente, entro tre mesi dal ricevimento, ciascun mutuatario potrà
aderire o meno all'offerta; in caso di accettazione, a partire dalla prima
scadenza del 2009 le rate verranno ricalcolate sulla base dei tassi medi del
2006. Ad esempio per un mutuo ventennale da 100mila euro stipulato nel 2005, la
rata potrebbe scendere di circa 90 euro. La differenza tra l'importo della rata
dovuta secondo il piano di ammortamento originariamente previsto e quello
risultante dall'atto di rinegoziazione sarà addebitata su di un conto di
finanziamento accessorio regolato al tasso IRS a dieci anni, riferito alla data
di rinegoziazione e maggiorato di uno spread dello 0,50. Ciò che non viene
versato al momento si accumula su un nuovo conto (sul quale grava un interesse
pari al 5,48%): considerato che difficilmente tale ulteriore debito potrà
essere assimilato nel corso del piano di ammortamento, si profila il rischio
che la durata originaria del mutuo si possa prolungare. A tale proposito la
convenzione prevede che l'eventuale debito residuo venga rimborsato dal cliente
al termine del piano iniziale con rate costanti dello stesso importo
rinegoziato. La durata dell'allungamento dipenderà, in sostanza, dal futuro
andamento dei tassi di interesse: se i tassi dovessero mantenersi sui livelli
attuali fino alla scadenza del finanziameno, un mutuo come quello sopra
considerato (100mila euro in 20 anni stipulato nel 2005) genererebbe un debito
residuo di circa 29mila euro, che dovrebbe essere rateizzato in 53 mensilità da
600 euro. Se, invece, i tassi di interesse scenderanno in misura superiore al
beneficio già acquisito con il passaggio alla rata fissa, il beneficio legato
al nuovo tasso verrà riconosciuto attraverso il ritorno ad una inferiore rata
variabile come prevista dal mutuo originario. Prima di aderire a tale proposta
sarà consigliabile valutare anche le altre opportunità previste per legge
(rinegoziazione, trasferimento, surroga) per scegliere. Lo Sportelo
InfoRisparmio della Federconsumatori sarà a disposizione per gli eventuali
chiarimenti del caso. Claudia De Marco Federconsumatori Treviso.
( da "Mattino di Padova, Il" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
La tromba
d'aria. In arrivo le prime richieste di risarcimento al Comune, i rioni cercano
di uscire dall'emergenza A Salboro è cominciata la ricostruzione I danni: la
Guizza teme l'effetto eternit, strage di alberi alla Mandria
SALBORO-GUIZZA-MANDRIA. C'è un muro che separa i due Peep di Salboro più
colpiti dalla tromba d'aria di domenica: al civico 1/A, abitato da famiglie
affittuarie, ieri mattina le impalcature erano già state erette e gli operai
lavorano a riparare i danni. Pochi metri più in là, invece, nell'altro
edificio, nulla si muove a parte alcuni uomini impegnati a sgombrare dalle
ultime macerie il cortile condominiale. Nel primo caso, è la società
proprietaria degli appartamenti, la TiEmme costruzioni (che riscuote circa 600
euro al mese di affitto per alloggio) ha deciso di impiegare le sue risorse per
la ricostruzione. Intanto, dal secondo piano sono state sfollate quattro
famiglie su sei; due di loro sono ospiti di parenti, altre due sono alloggiate,
almeno fino a sabato, della Casa colori di proprietà dell'amministrazione.
Dall'altra parte del "muro", gli alloggi sono di proprietà... delle banche (che hanno concesso i mutui agli inquilini) e così
si stanno scartabellando le clausole per vedere chi, e quando, risarcirà i danni.
Intanto, è tutto bloccato. Si tenta di arrangiarsi da sé, in attesa dei fondi
di Comune e Regione: inviate le prime richieste. Guizza, uno spauracchio.
In via Fogazzaro si accatastano calcinacci, alberi, sedie da giardino e
grondaie ai bordi dei marciapiedi per permettere alle imprese di ripulire.
Qualcuno indossa mascherina e guanti per timore dell'eternit, il materiale di
costruzione messo al bando fin dai primi anni Novanta per la sua pericolosità;
è un composto ottenuto con l'amianto e respirarne anche solo una fibra può
provocare malattie polmonari e carcinomi. Chi lo conosce lo maneggia con
precauzione, altri lo prendono a mani nude e lo gettano in mezzo ai cumuli. I
fogli di eternit provengono dalla vicina zona industriale, ai piedi del cavalcavia
di via Volta, dove alcuni vecchi capannoni sono stati scoperchiati dal
fortunale. Ieri pomeriggio, questi fogli dalla caratteristica forma ondulata
erano ancora in via Fogazzaro, a pochi passi dalle persone affaccendate.
Mandria, verde distrutto. Centinaia di alberi abbattuti alla Mandria, ma per
fortuna nessun ferito. Lo sgombero è a buon punto: via Portogruaro, per 48 ore
divisa a metà da un enorme tronco, è stata liberata. La parte sud del perimetro
di villa Giusti, invece, è un groviglio di piante e fusti abbattuti. A due
passi, le radici di un grosso albero sradicato hanno trascinato con loro una
condotta del gas in gomma che per fortuna non si è frantumata. La zona è stata
delimitata dai pompieri. (Sergio Campofiorito).
( da "Nuova Venezia, La" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
Cronaca
"Con il decreto si paga di più" I Consumatori puntano l'indice contro
Tremonti La proposta del ministro Tremonti? "Solo finanza creativa".
Non usa mezzi termini il Movimento Consumatori per definire l'accordo stipulato
fra ministero dell'Economi a e Abi per alleggerire la rata mensile della
famiglie. "Il decreto prevede che i mutui per
l'acquisto o la ristrutturazione dell'abitazione principale possano essere
rinegoziati - spiega Lorenzo Miozzi, presidente nazionale dell'associazione -.
In particolare, si contempla la sostituzione della rata variabile con una rata
fissa, calcolata in base al tasso di interesse medio del 2006. Il tutto,
a partire dal 2009". Una mossa che non è "né beneficenza, né un
regalo ai consumatori strozzati dai debiti". Infatti, continua Miozzi,
"la rinegoziazione consente da subito un momentaneo sospiro di sollievo
per chi non riesce a pagare la rata. Ma, di contro, prolunga la durata e il
costo complessivo del rimborso, incrementando quindi l'indebitamento della
famiglie. Insomma - continua il presidente del Movimento Consumatori -, viene
rinviato al futuro e con maggiori oneri un debito oggi non più
sostenibile". Il cambio di rotta rispetto al precedente governo è
evidente. "Anzitutto - sottolinea Miozzi - sono state estromesse dalla
determinazione del contenuto della convezione proprio le associazioni dei consumatori.
In secondo luogo, mentre il cosiddetto decreto Bersani, prevedendo la
portabilità del mutuo senza spese per il consumatore, mirava a stimolare la
concorrenza fra le banche, il decreto Tremonti la affossa, incentivando una
rinegoziazione che avverrà solo ed esclusivamente con la propria banca e che
avrà sostanzialmente un contenuto standardizzato per tutti". In altre
parole, "mentre con la portabilità il consumatore è incentivato a cercare
le offerte alternative più competitive, con la rinegoziazione rinuncia a
cercare condizioni effettivamente più convenienti, che portino benefici stabili
e duraturi". L'opportunità offerta dunque da Tremonti risulta per molti
aspetti pericolosa. "Il rischio - conclude Miozzi - è che anche quelle
famiglie che potrebbero ottenere maggiori benefici dalla portabilità, si
adagino sulla proposta di rinegoziazione del ministro Tremonti. Proposta che le
banche sponsorizzano caldamente per evitare di perdere il cliente".
(g.cod.).
( da "Nuova Venezia, La" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
IL CASO
Il tasso variabile ha sconvolto la vita di migliaia di mestrini Per capire
ancor più l'impatto che gli aumenti dei tassi hanno sul bilancio mensile delle
famiglie veneziane, basta fare un paio di esempi (vedi tabella in pagina). Prendiamo un mutuo "variabile" da 120 mila euro, acceso
a settembre 2005 e rimborsabile in 25 anni. In quel periodo il tasso Bce era ai
minimi storici, 2 per cento. E, in linea di massima, il tasso applicato dalle
banche era in media del 4,17 per cento. A dicembre 2005, il primo incremento di
un quarto di punto, che fa crescere la rata di tre euro. Poi, via via,
gli altri aumenti. Marzo, giugno, agosto, ottobre, dicembre 2006. Marzo, giugno
2007. Adesso, luglio 2008. Risultato? La rata mensile (secondo le previsioni
fatte dal Centro Studio Sintesi sulle dinamiche tendenziali del recente passato)
è cresciuta di 124 euro. Quasi 1.500 euro in più al mese. Per chi ha chiesto un
finanziamento sempre prima di dicembre 2005 ma per una cifra di 150 mila euro
da restituire in 30 anni (modalità che si è sempre più accresciuta nel tempo)
la situazione è ancora peggiore. L'iniziale rata da 730 euro è arrivata a quota
900: 170 euro in più al mese. Ovvero, oltre 2 mila euro all'anno. Insomma, il
tasso variabile ha spiazzato moltissime famiglie veneziane convinte che il
minimo storico di interesse raggiunto fra il 2002 e il 2005 potesse sì
innalzarsi, ma non di molto. Ecco perché negli ultimi anni la richiesta di un
mutuo a tasso fisso è diventata sempre più pressante. "Troppe famiglie
hanno investito sul mattone mettendo in conto un budget che poi si è rivelato
insufficiente - spiega Carlo Garofolini, presidente provinciale dell'Adico -.
Per un nucleo che ha uno stipendio che non supera i 2 mila euro al mese, un
conto è pagare una rata da 600 euro, un altro pagarne una da 8-900. Non ci si
può dunque stupire se in molti, adesso, non sono più in grado di affrontare il
debito con le banche". (g.cod.).
( da "Nuova Venezia, La" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
L'estate
porta con sè l'ennesimo ritocco all'insù del tasso d'interesse bancario
Caro-mutui, arriva una stangata da 336 euro Rischio insolvenza per 20 mila famiglie.
Dal 2005 un aumento del 40% al mese LE CIFRE. In media ogni nucleo familiare
che ha ottenuto un finanziamento deve 90.000 euro all'istituto di credito
GIANLUCA CODOGNATO Non c'è pace per le quasi 60 mila famiglie veneziane con
mutuo. Luglio, come annunciato, porta con sè anche l'ennesimo ritocco all'insù
del tasso di interesse, il nono aumento da settembre
( da "Milano Finanza (MF)" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
MF
Numero 135 pag. 2 del 9/7/2008 | Indietro Robin Tremonti
risparmia l'Eni Primo Piano Di Andrea Bassi salta il prelievo progressivo sulle
coltivazioni di idrocarburi e il balzello dell' 1% I 200 mln che mancheranno
per la social card li ha già forniti Scaroni. Niente Ires al 33% per chi
produce elettricità da fonti rinnovabili. E si salvano anche i fondi
immobiliari quotati A voler pensare male, che come diceva Giulio Andreotti è
peccato ma spesso ci si azzecca, si potrebbe dire che il contributo volontario
di 200 milioni di euro versato da Paolo Scaroni a favore della social card di
Giulio Tremonti, poi tanto spontaneo non è stato. Il ministro dell'Economia,
del resto, la "fiscal suasion" l'aveva già usata con
le banche per convincerle a sottoscrivere il patto per la rinegoziazione dei
mutui. Con un emendamento alla manovra finanziaria, il governo ha deciso di
cassare tutta la parte della Robin Tax (i primi quindici commi dell'articolo
81) che introduceva un prelievo progressivo, in base all'andamento del greggio,
sulle imprese che effettuano coltivazione di idrocarburi in Italia. Una
norma che colpiva particolarmente l'Eni, operatore principale del giacimento
della Val D'Agri in Basilicata. Siccome il prelievo previsto da Tremonti era
legato al prezzo del barile (0,3% di tassa per ogni punto percentuale di
scostamento tra il prezzo del petrolio e un prezzo medio fissato in 75
dollari), con la prospettiva del greggio a 200 dollari per il cane a sei zampe
la norma sarebbe stata una spada di Damocle sulla testa. Il punto però, è che
Tremonti aveva previsto che dal balzello quest'anno sarebbero arrivati (stando
alla relazione tecnica) 200 milioni di euro per finanziare la social card a
favore dei poveri. Le castagne dal fuoco, insomma, gliele ha tolte lo stesso
Scaroni con la decisione comunicata due giorni or sono, di finanziare
"volontariamente" quel fondo proprio con 200 milioni. Non solo. Oltre
alla tassa sulle coltivazioni, è saltato anche il conferimento dell'1% allo
Stato dei barili estratti ogni anno negli stessi campi petroliferi. La social
card che, come aveva rivelato MF-Milano Finanza, aveva soldi in pancia solo per
un anno, sarà comunque ricaricata non solo dall'Eni. Lo Stato ci metterà dentro
anche gli aiuti di Stato che recupererà dalle banche condannate dall'Ue per le
agevolazioni fiscali ottenute per il conferimento dei rami bancari, oltre che
altri contributi a valere sul bilancio pubblico. Anche per quanto riguarda le
società del settore elettrico, poi, la Robin Tax è stata leggermente
modificata. Resta l'innalzamento dell'aliquota Ires dal 27,5 al 33%, ma
l'inasprimento interesserà solo le società che producono prevalentemente
energia elettrica e saranno esentate quelle che, invece, generano elettricità
soprattutto da fonti rinnovabili (solare, fotovoltaico e biomasse). Insomma, se
l'Enel dovesse varare in tempi brevi la sua newco per il rinnovabile, questa
pagherebbe l'Ires al 27,5%. Novità, sempre sul fronte della Robin tax, sono in
arrivo anche per i fondi immobiliari. Dalla patrimoniale dell'1% saranno
esentati quelli quotati su mercati regolamentati e con patrimoni superiori ai
400 milioni di euro. Intanto una bocciatura secca della Robin Tax arriva da
Corrado Faissola, secondo cui il balzello "dovrebbe durare il meno
possibile, anzi", ha aggiunto il presidente dell'Associazione bancaria
italiana che oggi riunirà la sua assemblea annuale, "sarebbe meglio
eliminarla del tutto". Faissola ha comunque assicurato che le banche non
scaricheranno sui loro clienti il costo della Robin Tax. (riproduzione
riservata) .
( da "Milano Finanza (MF)" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
MF
Numero 135 pag. 7 del 9/7/2008 | Indietro Sempre più
legate alla Fed le sorti del dollaro MF Milano Finanza/The Wall Street Journal
Europe Di Dan Molinski Questa settimana le sorti del dollaro potrebbero
dipendere dalla decisione della Federal Reserve di adottare o meno dei
provvedimenti che vengano incontro alle preoccupazioni dei mercati sulle
tendenze emerse negli ultimi tempi soprattutto sul fronte dei prezzi. La scorsa
settimana i timori di un imminente rallentamento dell'economia europea hanno
fatto precipitare bruscamente il dollaro a livelli quasi da record rispetto
all'euro. Giovedì la divisa statunitense ha registrato un vistoso recupero,
nell'ultimo giorno prima della chiusura anticipata dei mercati americani per le
festività del 4 luglio. Ma perché il dollaro riprenda quota
sarà necessario che il presidente della Fed Ben Bernanke, nella sua audizione
di giovedì dinanzi al Congresso, annunci che la Banca centrale statunitense sta
prendendo in seria considerazione un aumento dei tassi di interesse nel breve
periodo, come strumento di lotta all'inflazione. Se la Fed aumentasse i
tassi di interesse, migliorerebbero le prospettive per gli investimenti in
dollari e la divisa statunitense ne gioverebbe. Ma chi spera in un dollaro più
forte e in un immediato aumento dei tassi di interesse da parte della Federal
Reserve potrebbe restare deluso. I mercati azionari americani sono al ribasso e
il settore immobiliare non mostra ancora segni di recupero, per lo meno non tali
da favorire un aumento dei tassi. Il dollaro subisce, inoltre, forti pressioni
a causa del prezzo del petrolio, che la scorsa settimana ha raggiunto quota
record in più di un'occasione. Il rincaro del greggio indebolisce il dollaro
non solo perchè accresce il disavanzo della bilancia commerciale statunitense
ma anche perché provoca un aumento del costo del carburante per tutti gli
operatori, già danneggiati da un'economia debole. Questa settimana, quindi, il
dollaro difficilmente potrà segnare qualche recupero, ed è probabile, anzi, che
non si sposterà dai valori raggiunti di recente nei confronti dell'euro. Negli
ultimi quattro mesi, l'euro è stato scambiato a circa 1,53-1,60 dollari.
Secondo alcuni operatori internazionali, non dovrebbero esserci grosse novità a
breve, visto che la tendenza del biglietto verde è ancora guidata soprattutto
dal caro-petrolio. .
( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
San
Giorgio. In aumento le spese correnti Via libera al
bilancio Entrate per 5 milioni 740 mila euro in mutui SAN GIORGIO. Il consiglio
comunale di San Giorgio della Richinvelda ha approvato il bilancio consuntivo
2007 (con 10 voti favorevoli della maggioranza e 2 contrari della minoranza);
sono state registrate entrate per 5 milioni e 246 euro. Nella relazione
illustrativa, il nuovo assessore al bilancio, Ennio Midena, ha ricordato come
nell'anno trascorso si sia mantenuta inalterata la pressione fiscale, mentre
sul versante delle entrate correnti si è registrato un saldo positivo di 175
mila 660 euro, derivante da incrementi per 100 mila euro da entrate extratributarie,
41 mila da entrate tributarie e 34 mila da contributi e trasferimenti. Si è
provveduto all'accensione di una serie di mutui, in gran parte assistiti da
contributi regionali, per 742 mila euro. Di questi: 300 mila per la
riqualificazione dei centri urbani di San Giorgio capoluogo, Aurava, Pozzo e
parte di Rauscedo; 250 mila per il centro urbano di Rauscedo; 122 mila per
manutenzione straordinaria di via Ciampus; 70 mila per la sistemazione della
strada di due cimiteri. In quanto alle uscite, Midena ha spiegato che le spese
correnti hanno registrato un incremento di circa il 4,5% rispetto all'anno
precedente. Nell'ambito del sostegno alle attività culturali sportive e
ricreative la spesa è aumentata di 24.500 euro, dovuta in particolare a 13 mila
euro di maggiori contributi erogati (di cui 6.000 per il torneo calcistico
giovanile internazionale dell'amicizia) e maggiori spese per attività culturali
(3.500) e per corsi di musica (3.500). Il rilevante avanzo di amministrazione -
attestato su 398.987 euro; in buona parte dovuto al saldo positivo nella
gestione dei residui degli anni precedenti - è stato considerato come
"garanzia di risorse certe per assicurare la copertura finanziaria di
alcuni lavori pubblici" e, quindi, solo parzialmente utilizzato. (l.s.).
( da "Tirreno, Il" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
Livorno
Case popolari, la riforma piace a metà L'Unione inquilini: i privati non devono
occuparsi di edilizia pubblica Daria Faggi: "Si è capito almeno che non è
più possibile perdere neppure un alloggio popolare" DARIO SERPAN LIVORNO.
Una proposta di legge che porterà ad una riforma generale del sistema case
popolari. La Regione Toscana ha messo al vaglio un piano, che da settembre
dovrebbe diventare normativa, per modificare il pacchetto che riguarda
l'edilizia sociale, e l'Unione Inquilini di Livorno solleva i propri dubbi.
Nella sede di via Pieroni, Daria Faggi (responsabile Unione Inquilini di
Livorno) ha spiegato i termini della questione, nonché le relative proposte
dell'associazione. A partire da un dato: in Italia, solo il 5% delle case in
affitto sono di proprietà statale, mentre in Europa si va dal 40% della Francia
al 60% di Londra. Già questo rivela il nodo di una questione intricata, in
relazione alla vertiginosa crescita della domanda di alloggi. A tal proposito,
le proposte dell'Unione Inquilini sono due: "Abolire l'affitto libero
della proprietà privata, limitandoci all'affitto concordato e moltiplicare i
finanziamenti per l'edilizia pubblica, o comunque affidata al pubblico".
La crescita della domanda segnala un problema che riguarda tutte le giovani
generazioni, una fascia di persone mediamente occupata in lavori precari, che non permettono loro di acquisire i mutui bancari e hanno
difficoltà a destinare uno stipendio all'affitto di una casa. Il problema non
presenta soluzioni, ma l'Unione Inquilini ha espresso la propria posizione
all'assessore alla casa della Regione Toscana, Eugenio Baronti, nell'occasione
in cui questi ha presentato la proposta di riforma. Un'idea che
sostanzialmente prevede di trasformare il parco case popolari in un parco di
case ecologicamente compatibili, tanto quelle da ristrutturare quanto quelle di
nuova costruzione, di attuare piani regolatori di città basati su standard
(vale a dire quote di edilizia sociale che spettano ad ogni cittadino) e di
puntare ad interrompere il processo di vendita di case popolari. "Si è
capito - prosegue Daria Faggi - che non ci si può più permettere neanche una
casa popolare in meno, ma la battaglia resta aperta. Quanto al resto della
proposta, a noi va bene lo standard, ma non vogliamo che i privati si occupino
di edilizia residenziale pubblica. La proposta di legge prevede anche forme di
privato sociale, a cui noi non crediamo". Ma gli affitti aumenteranno?
"A questo oggi non possiamo rispondere compiutamente - replica Faggi -
perché sono cambiati i criteri di calcolo dei redditi. In generale, si può dire
che le famiglie con reddito al netto complessivo inferiore ai 600 euro non ci
rimetteranno, ma già chi ha redditi poco più alti (1200-1500 euro netti)
pagherà di più. Chiediamo che il tetto di reddito per restare in una casa
popolare sia sopra i 20 mila euro (contro i 18 mila della proposta di legge) e
che la nuova normativa sia sperimentale per un anno".
( da "Savona news" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
Non c'è solo il caro mutui: anche il "caro affitti" pesa
sulle famiglie e nel 2007 sono stati 33.500 i nuclei familiari sfrattati perché
incapaci di sostenere le spese per il pagamento del canone di locazione. A
rilanciare il tema della crisi abitativa è il Sunia che ha elaborato i dati
relativi allo scorso anno: su 43.394 sfratti eseguiti, il 77,3% riguardava
inquilini che avevano smesso di pagare l'affitto. Ovviamente il numero maggiore
delle case "liberate" da affittuari morosi è nelle grandi città.
"Stiamo vivendo un'emergenza nell'emergenza - commenta il segretario
generale Sunia, Luigi Pallotta - occorre intervenire immediatamente costituendo
un apposito fondo che eviti la morosità per migliaia di famiglie". Il
Sunia traccia anche l'identikit dello sfrattato per necessità. Ad avvertire
maggiormente il problema del caro affitti, tanto da non riuscire a pagare la
pigione, sono soprattutto le famiglie monoreddito, composte da 4 persone con
minori a carico. Seguono a ruota le famiglie con lavoro a tempo determinato e
gli anziani sopra i settanta anni.
( da "Tirreno, Il" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
TREMONTI
E IL CAROGREGGIO MA CHE C'ENTRA LA SPECULAZIONE SERGIO LANDI Sul vertiginoso
aumento del prezzo del petrolio rifarsi, come fa il ministro dell'Economia
Giulio Tremonti, alla speculazione è comodo e quasi rassicurante. Da una parte
si evoca il capitalismo cattivo di pochi orchi che sciupano l'immagine del
capitalismo buono che invece crea sviluppo e ricchezza e la redistribuisce anche
a ceti che beneficiano del benessere pur non essendo capitalisti. Intanto a
Kashagan... Dall'altra richiama una qualche transitorietà, cone se fosse un
fenomeno passeggero e contingente, come se prima o poi tutto dovesse,
miracolosamente, tornare come prima: il prezzo del greggio a 40 euro al barile
(!?). Penso che non sia così e che ci stanno sfuggendo cose profonde nel mondo
che mettono a repentaglio lo sviluppo degli ex paesi ricchi e la nostra vita
quotidiana. Andate a vedere su Internet dimensione, popolazione e produzione
del Kazakistan: Datastream non lo censisce tra i trentatre paesi che fanno la
economia globale. Eppure a Kashagan, nel Kasakistan - che esporta 85 milioni di
tonnellate di greggio e gas - c'è il secondo giacimento energetico mondiale per
riserve accertate e non ancora sfruttate. Intorno a quel giacimento cartelli
mondiali, tra i quali l'Eni, partecipano a una gara al rialzo del prezzo per
accaparrarsene lo sfruttamento. In sostanza il prezzo del greggio, sul mercato,
incorpora ogni volta anche il prezzo futuro del greggio non ancora in
produzione, ma che verrà sicuramente messo sul mercato. Speculazione? Se una
volta i produttori di petrolio erano nelle mani di pochi (le "Sette
sorelle") e si prendevano le briciole mentre gli importatori si
accaparravano il surplus tra prezzo di mercato e prezzo pagato ai paesi
possessori, oggi la situazione si è capovolta e questo riguarda oramai tutto il
settore delle materie prime, dal rame al nickel al piombo all'alluminio, fino a
investire le materie prime alimentari. Insomma mentre una volta, trent'anni fa,
un terzo della popolazione mondiale (l'occidente industrializzato) produceva i
due terzi della ricchezza globale lasciando ai restanti due terzi solo le
briciole, oggi avviene che i due terzi della popolazione mondiale producono i
due terzi della ricchezza mondiale e consumano e ridistribuiscono ai propri
ceti sociali del lavoro e dei servizi: tendenzialmente quanto accadeva da noi
negli anni Cinquanta-Sessanta. Immaginate il bisogno di energia, materie prime
e prodotti alimentari di un'Italia con 50 milioni di abitanti dove si
sviluppano industria, motorizzazione ed elettrodomastici di base. Ora pensate
che tutta quella quantità di beni primari debba servire ad alimentare la
domanda di 500 milioni di persone - e fra qualche anno di un miliardo di
persone sui quattro miliardi di popolazione dei due terzi del mondo - mentre la
produzione di beni primari (materie prime, energia, alimenti) rimane
sostanzialmente stazionaria e la ricerca di nuove fonti è lenta. Speculazione o
cambiamento della struttura del mondo e della sua economia? Già da un po' di
tempo noi rileviamo che le economie occidentali ex industrializzate crescono a
un ritmo dell'1,5 per cento con consumi che sono tripli, le economie emergenti
crescono a un ritmo del 4 per cento in media con consumi che sono ancora meno
della metà mentre le economie più dinamiche (Brasile, Russia, Cina, India)
crescono a ritmi del 6 per cento con consumi che vanno sempre più crescendo e
che toccano una parte ancora modesta della loro popolazione Come si vede manca
il Kazakistan, che invece esiste... Sulla nave dei folli In tutto questo, la nostra visione del mondo è davvero ancora troppo arretrata e
davvero - come ha scritto un eccellente giornalista (Eugenio Scalfari sulla
"Repubblica") - l'aumento dei tassi deciso dalla Banca centrale
europea per controllare un'inflazione fuori dal nostro controllo è da
"nave dei folli". Chi li ferma? Libertaeguale.
( da "Finanza e Mercati" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
Da
Finanza&Mercati del 09-07-2008 Reale Mutua ha chiuso il
2007 con un utile netto consolidato di 155,2 milioni, in calo del 56,13%
rispetto al 2006, anno in cui però la società aveva registrato proventi
straordinari, come la cessione di azioni Sanpaolo Imi (219 milioni di utili) e
le dismissioni di Egida Assicurazioni e Immobiliare Mirasole (30 milioni).
"Al netto di tali fattori - si legge in una nota della società - l'utile
del gruppo è in decisa crescita". Dal bilancio risulta poi che i premi
lordi contabilizzati sono saliti del 4,05% e hanno raggiunto i 3.185 milioni,
ottenuti per il 78,27% in Italia e per il restante
( da "Giorno, Il (Lodi)" del 09-07-2008)
Argomenti: Mutui Subprime
LODI pag.
10 Opposizione scatenata: troppi mutui accesi senza coperture certe di LAURA DE
BENEDETTI ? LODI ? HANNO portato più polemiche del previsto e il fermo no delle
opposizioni in fase di voto le due variazioni di bilancio presentate lunedì
sera in Consiglio comunale dall'assessore al Bilancio Roberto Getilli. La prima
riguarda un importo di 1 milione e 229 mila euro tramite l'assunzione di un
mutuo per finanziare il progetto dei lavori di manutenzione straordinaria di
alcune strade. L'altra variazione riguarda 400 mila euro, legati in varia
misura alle celebrazioni per l'850esimo della città, circa la metà dei quali
dedicati al solo Festival della letteratura "Da donna a donna" che
avrà luogo a settembre. È stato Lorenzo Maggi (Fi) ad aprire il fuoco di fila,
a cui hanno fatto seguito i colleghi delle opposizioni: "Le variazioni
denotano assoluta incapacità amministrativa - ha detto -. Nel
primo caso si accende un mutuo per finanziare interventi già programmati e che
si sarebbe dovuto coprire con l'alienazione di alcuni immobili. Se le vendite
fossero state fatte per tempo non ci sarebbe stato bisogno di ricorre ai mutui.
Per l'850 esimo si ventila una possibile copertura da eventuali sponsor per
metà dell'importo, che comunque non è garantita". ANALOGHI gli interventi
di Erio Gallarati ("bisognerebbe bussare ancora alla porta della Bpl - ha
detto - che tanto ha danneggiato l'immagine di Lodi"), Giuseppina Molinari
(An), Alberto Segalini (Lega). "Avremmo potuto spargere le voci di spesa
dell'850 nei vari assessorati, in maniera che fossero poco leggibili - ha
replicato il sindaco Lorenzo Guerini - . Invece lo consideriamo un momento
importante, qualificante, che contribuisce a rilanciare la Lodi turistica. A
ciò si aggiunge l'idea concomitante di lanciare un festival della letteratura
femminile legato ad Ada Negri che andrà avanti negli anni. Fatta eccezione per
sponsor istituzionali, come la Bpl, gli altri guardano al ritorno immediato e
dunque potevamo proporgli solo progetti già dettagliati, di cui dobbiamo coprire
anticipatamente le spese. Le strade, infine, si fanno nei periodi estivi e
abbiamo avuto la necessità di avere una liquidità in anticipo di qualche
mese".
( da "Repubblica, La" del 10-07-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Pagina
IV - Firenze I dati "Prezzi delle case crollo in
arrivo" I volumi degli affari, quanto a compra-vendite di case, sono già diminuiti nel 2007 anche se a Firenze (-2,8%)
meno che in altre città. Nel 2008 però saranno i prezzi
a calare, più a Firenze che nella provincia, perché i grandi
investitori stanno mettendo in vendita gli immobili comprati fin dal 2002 e
dunque ci sarà più offerta che domanda. Il timore di vendere farà sì che ci
saranno più case in affitto, per ora da noi solo il 20% contro il 50% della
Germania. Le previsioni vengono dallo studio sul mercato immobiliare presentato ieri da Anama (l'agenzia nazionale degli agenti e
mediatori di affari) in un incontro organizzato ieri da Camera di
commercio e Confesercenti. (i.c.).
( da "Wall Street Italia" del 10-07-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Di ANSA
- -->(ANSA) - ROMA, 10 LUG - Ennesima brusca frenata per
i prezzi delle case in Gran Bretagna. Nel secondo trimestre dell'anno il calo è
stato del 6,1%, il maggiore mai registrato da marzo del '
( da "Milano Finanza" del 12-07-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Milano
Finanza Numero 138 pag. 11 del 12/7/2008 | Indietro Ma per
adesso la fiducia cala congiuntura Di Fedele De Novellis* studio ref L'aumento
del prezzo del petrolio, il contemporaneo indebolimento del mercato immobiliare e il conseguente impatto sul mercato del lavoro
continuano a deteriorare le aspettative delle famiglie. Sfiancate
dall'inflazione L'evento più rilevante degli ultimi mesi per la congiuntura
economica è l'ascesa delle quotazioni del petrolio, e la conseguente
accelerazione dell'inflazione nell'area euro. Nell'estate la dinamica dei prezzi europei tenderà a posizionarsi in prossimità del 4%,
molto distante dall'obiettivo della Bce, che ha già risposto con un rialzo pur
marginale ma sintomatico della scarsa disponibilità di Jean-Claude Trichet ad
accettare che le aspettative inflazionistiche si stabilizzino su valori
elevati. Lo shock inflazionistico, condiviso dai diversi paesi europei, pesa
sui bilanci delle famiglie e ne determina un peggioramento della capacità di
spesa in una fase già molto delicata dal punto di vista congiunturale.
Interessante risulta quindi l'andamento del clima di fiducia dei consumatori,
in chiaro deterioramento. Peggiorano soprattutto i giudizi su dinamica dei prezzi e disoccupazione. L'aumento del prezzo del petrolio
si è innestato su un quadro congiunturale già in cedimento, per via delle
difficoltà del mercato immobiliare, in pesante
recessione in Spagna e Irlanda, e al peggioramento delle condizioni di accesso
al credito. Anche in questo caso le famiglie avevano avvertito l'inversione di
tendenza, soprattutto per effetto dell'aumento del costo dei mutui. Inoltre, la
debole congiuntura ha in alcuni casi avuto effetto sul mercato del lavoro sin
dall'inizio dell'anno. Il tasso di disoccupazione ha cominciato ad aumentare in
alcuni paesi, tra cui l'Italia, e soprattutto in Spagna, dove è cresciuto di
quasi due punti in un anno, passando dall'8,1% del maggio 2007 al 9,9% di
maggio 2008. Ancora una volta conta molto il ciclo dell'edilizia, dove la
crescita è caratterizzata da un elevato contenuto di occupazione. Anche in
Irlanda la crescita dei senza lavoro è piuttosto pronunciata, mentre è
diminuita in Francia e Germania. Il consumatore europeo stia quindi vivendo una
fase delicata. Conta molto la percezione della crisi: se i consumatori la
percepiscono come un fatto transitorio, cioè di natura ciclica, questo
giustifica un abbassamento del tasso di risparmio tale da mitigare l'impatto
della crisi sui consumi. D'altro canto, se le famiglie avvertono il
deterioramento come permanente, la riduzione della spesa può essere rilevante,
il che accadrebbe se il prezzo del petrolio si mantenesse su valori elevati, o
addirittura aumentasse ancora; lo stesso vale per i paesi dove sono in caduta i
prezzi delle abitazioni, visto che si determina un
deterioramento permanente dello stock di ricchezza. In queste condizioni, il
rallentamento dell'Europa resta difficile da quantificare, soprattutto a causa
della difficoltà di stabilire le future quotazioni del greggio e l'intensità
della correzione del mercato immobiliare. L'ipotesi
più probabile è quella di un soft landing della crescita europea su valori
intorno all'1,5% sia quest'anno sia il prossimo. Questo scenario implica che la
crescita italiana tenderà quasi ad azzerarsi, poiché si sovrappone a un trend
strutturalmente più basso rispetto agli altri paesi. L'economia più a rischio
sembra essere al momento la Spagna, dove lo scoppio della bolla
immobiliare ha molto accresciuto i rischi di recessione. Ma che gode
comunque di una finanza pubblica molto solida, e ciò lascia spazio a politiche
fiscali espansive. (riproduzione riservata) *partner di Ref .