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Ora
gli operatori guardano all'Est Europa
( da "Arena,
L'" del 07-03-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
dalla bolla
immobiliare di alcuni mercati (in particolare Spagna, Irlanda e Gran Bretagna)
con una spinta verso le costruzioni non residenziali e le infrastrutture che
dovrebbero aumentare del 4% sia nel 2008 che nel 2009. Mentre nell'Est Europa
la crescita sarà rispettivamente del 18 e del 13%, specialmente in Polonia e
Slovacchia grazie ai progetti infrastrutturali finanziati dall'
Cala
in città il prezzo delle case più datate
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 07-03-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
Il mercato
immobiliare si rianima e dopo anni la soglia minima di mille euro al metro
quadro potrebbe essere abbattuta Cala in città il prezzo delle case più datate
Fa gola il nuovo quartiere di via Rossini: già venduti metà degli alloggi
realizzati Il mercato immobiliare a Monfalcone sta registrando in questi ultimi
mesi una leggera flessione dei prezzi a Monfalcone,
EPIDEMIA
d'agenzia ( da "Espresso, L' (abbonati)"
del 07-03-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
si dipingono
come le vittime collaterali dello scoppio della bolla immobiliare: come gli
addetti in esubero di un settore in recessione. Le loro imprese erano 25 mila
nel 2002, oggi sono quasi 40 mila: una folla immensa di intermediari per un
mercato quasi fermo. Sulle cui vetrine scintillanti, aperte a ogni angolo di
strada, gli stessi 'vendesi restano fermi per tre,
C'è
il mattone dietro il boom spagnolo E la crisi dei subprime colpirà duro
( da "Liberazione"
del 07-03-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
inevitabile
prossima esplosione della bolla immobiliare, quindi è venuto il turno del
Newsweek con un titolo impietoso: La fine dell'impero spagnolo. D'altronde i
segnali della crisi sono evidenti: la crescita spagnola passerà nel 2008 dal
3,8% al 2,4%; il tasso di disoccupazione è aumentato fino all 8,4% e
l'inflazione corre oltre il 4%.
Fed
affronta spiacevole combinazione di prezzi e debole crescita
( da "Websim"
del 07-03-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
particolarmente
esposta a rischi al ribasso per il rallentamento della bolla immobiliare e i
disturbi del mercati finanziari" ha detto Yellen in commenti preparati per
il simposio della banca di Francia su globalizzazione e politica monetaria.
Sull'inflazione, il presidente della Fed di Dallas Richard Fisher ha detto che
la globalizzazione non toglie alla Fed la capacità di controllare l'
In
Polonia balzo del giro d'affari del settore: 85 miliardi di investimenti fino
al 2013 buona parte di questi in infrastrutture
( da "Arena.it,
L'" del 07-03-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
dalla bolla
immobiliare di alcuni mercati (in particolare Spagna, Irlanda e Gran Bretagna)
con una spinta verso le costruzioni non residenziali e le infrastrutture che
dovrebbero aumentare del 4% sia nel 2008 che nel 2009. Mentre nell'Est Europa
la crescita sarà rispettivamente del 18 e del 13%, specialmente in Polonia e
Slovacchia grazie ai progetti infrastrutturali finanziati dall'
PREVISIONI.
L'associazione europea costruttori: nel 2008-2010, dalle macchine alle
costruzioni, la frontiera dell'edilcantieristica saranno i Paesi emergenti
della Ue ( da "Arena.it, L'"
del 07-03-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
dalla bolla
immobiliare di alcuni mercati (in particolare Spagna, Irlanda e Gran Bretagna)
con una spinta verso le costruzioni non residenziali e le infrastrutture che
dovrebbero aumentare del 4% sia nel 2008 che nel 2009. Mentre nell'Est Europa
la crescita sarà rispettivamente del 18 e del 13%, specialmente in Polonia e
Slovacchia grazie ai progetti infrastrutturali finanziati dall'
L'era
del petrolio sta per nire. E Bush non pensa alle alternative
( da "EUROPA.it"
del 08-03-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
La stampa
statunitense è preoccupata per le ripercussioni negative dell'aumento del
prezzo del petrolio sull'economia americana, già indebolita dalla crisi del
credito e dallo scoppio della bolla immobiliare. "È venuto il momento di
dirci la verità", scrive Timothy Egan sul New York Times. "L'era del
petrolio sta per finire.
Sui
prezzi inizia l'accenno di discesa ma c'è il paracadute
( da "Sole
24 Ore, Il" del 08-03-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
Il Sole-24
Ore sezione: CASA E CASE data: 2008-03-08 - pag: 44 autore: QUI LONDRA Sui
prezzi inizia l'accenno di discesa ma c'è il paracadute Marco Niada LONDRA. Dal
nostro corrispondente I prezzi delle case in Gran Bretagna hanno cominciato a
cedere,come c'era da aspettarsi.
L'America
perde posti di lavoro ( da "Corriere della Sera"
del 08-03-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
63 mila in
febbraio) e il presidente Bush ammette che nel primo trimestre dell'anno
l'economia ha segnato un chiaro rallentamento. Molte banche sono ora in
difficoltà: l'esplosione della bolla immobiliare continua ad allargare i suoi
effetti. E forte l'attesa per un nuovo deciso taglio dei tassi da parte della
Fed il 18 marzo.
Più
disoccupati e fallimenti L'America ora ha paura
( da "Corriere
della Sera" del 08-03-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
esplosione
della bolla immobiliare continua ad allargare i suoi effetti. Quanto sia
diffusa fra gli istituti la paura di non farcela a mantenere i requisiti di
capitale per operare, lo ha fatto capire ieri la stessa Federal Reserve: poco
dopo l'avvio della mattinata, l'istituto centrale Usa ha provveduto a sorpresa
ad aumentare ancora a 100 miliardi di dollari l'
Mutui
salati, tornano a crescere gli affitti
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 09-03-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
mentre negli
ultimi anni è cresciuto molto il prezzo delle case". Un'indagine capillare
Tornando al volume "Case & Terreni 2008" che sarà presentato
giovedì 13, una prerogativa da rimarcare è la capillarità con cui il gruppo di
ricercatori ha documentato i prezzi degli immobili non solo di tutte le strade,
ma spesso addirittura segmentando una singola via in due,
<Le
tlc? Non è più l'età dell'oro, ma rendono ancora>
( da "Corriere
della Sera" del 09-03-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
Mettiamo in
fila i quattro elementi: Borsa, industria, immobili, banche. Le borse cadono
perché si sta sgonfiando la bolla immobiliare, che a sua volta, per via dei
titoli collaterali derivati dai mutui a rischio, mette in forte difficoltà le
banche. Finora, sui mercati, a non essere stata troppo penalizzata è
l'industria.
( da "Arena, L'" del 07-03-2008)
Argomenti: Mercato
immobiliare
PREVISIONI.
L'associazione europea costruttori: nel 2008-2010, dalle macchine alle
costruzioni, la frontiera dell'edilcantieristica saranno i Paesi emergenti
della Ue Ora gli operatori guardano all'Est Europa di Olga Bussinello Con 85
miliardi di euro di investimenti fino al 2013 (nel 2012 si svolgeranno i
campionati europei di calcio), dei quali oltre
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 07-03-2008)
Argomenti: Mercato
immobiliare
Il
mercato immobiliare si rianima e
dopo anni la soglia minima di mille euro al metro quadro potrebbe essere
abbattuta Cala in città il prezzo delle case più datate Fa
gola il nuovo quartiere di via Rossini: già venduti metà degli alloggi
realizzati Il mercato immobiliare a Monfalcone
sta registrando in questi ultimi mesi una leggera flessione dei prezzi a Monfalcone, soprattutto per quanto riguarda
gli alloggi non nuovi o ristrutturati che, in alcuni casi, possono scendere
sotto la soglia dei mille euro al metro quadro. E ancora di più sarà in futuro,
con le nuove immissioni di appartamenti appena realizzati iniziato con la
riqualificazione dell'area occupata fino a cinque anni fa dall'ex ospedale di
via Rossini. Sulla quale l'aspettativa dei cittadini è massima, a quanto pare,
tanto che metà degli appartamenti realizzati sono stati già venduti (o sono in
procinto di esserlo) nonostante la consegna effettiva sia programmata solo
verso la fine dell'anno. Insomma, la nuova area cambierà non solo il volto di
una parte di Monfalcone, ma comporterà pure dei cambiamenti epocali in tutto il
mercato immobiliare locale. IL QUARTIERE. L'intervento
in via Rossini comporterà la totale riqualificazione della zona già occupata
dall'ex ospedale, che è stata completamente bonificata e verrà ora trasformata
in una zona di uffici e appartamenti, con tanto di nuova viabilità e aree
verdi. Secondo il progetto, nell'area sorgeranno edifici di 4-5 piani per un
totale di 210 alloggi e quindi poco più di 600 persone insediabili. A
completare il tutto, un'ampia area per la sosta, e una piastra commerciale da
( da "Espresso, L' (abbonati)" del 07-03-2008)
Argomenti: Mercato
immobiliare
Attualità IL MERCATO
DELLA CASA EPIDEMIA d'agenzia Di roberta Carlini Incalza la crisi. Ma gli
intermediari immobiliari aumentano, le provvigioni non si abbassano e i
guadagni in nero persistono. E Bersani è solo un ricordo Nero a metà. Come
minimo. Le agenzie immobiliari italiane continuano a non resistere alla
tentazione di nascondere al fisco - in parte o del tutto - il loro compenso. Lo
rivelano i dati di un'inchiesta svolta da Altroconsumo su 305 agenzie in nove
città. A stare a questi dati, né le montagne russe del mercato delle case né il ciclone Visco-Bersani hanno cambiato più di tanto
i comportamenti in voga: fatture poco veritiere e provvigioni poco
concorrenziali restano prassi comune per gli agenti immobiliari italiani. Che,
a loro volta, si dipingono come le vittime collaterali dello scoppio della bolla immobiliare: come gli addetti in esubero di un settore
in recessione. Le loro imprese erano 25 mila nel 2002, oggi sono quasi 40 mila:
una folla immensa di intermediari per un mercato quasi fermo. Sulle cui vetrine
scintillanti, aperte a ogni angolo di strada, gli stessi 'vendesi' restano
fermi per tre, quattro, anche sette mesi. Bugie fiscali 'Mille euro tutto
compreso'. Questo il compenso più gettonato dalle agenzie immobiliari negli
ultimi tempi, a stare a quel che dicono al momento del rogito. Il notaio romano
che racconta di questa strana coincidenza spiega anche il perché. Tutto risale
alle prima lenzuolata di Bersani, integrata nella parte fiscale da Visco, che
ha stabilito l'obbligo di dichiarare davanti al notaio se l'affare è stato
concluso con un'agenzia, nonché il come e il quanto del pagamento. Così, dal
luglio 2006 i compensi delle agenzie dovrebbero risultare pubblicamente dagli
atti di compravendita. Per far venire fuori il nero più facilmente, nella
stessa legge c'è un beneficio fiscale per chi ha venduto o comprato: può
detrarre dalle tasse il 19 per cento di quanto dato all'agenzia, ma solo fino
alla somma di mille euro. Insomma, 190 euro al massimo. E poiché sopra i mille
euro non c'è più nessuno sconto fiscale, ecco che l'agenzia ha buon gioco nel
proporre al cliente una sotto-fatturazione. Molto 'sotto': ad esempio, su una
casa dal valore di 400 mila euro, quei mille euro equivarrebbero a una
provvigione dello 0,25 per cento, mentre nella realtà le provvigioni sono in
media al 3. "Io faccio pressioni per far venire fuori il ruolo
dell'agenzia, ma poi devo stare alla loro dichiarazione", racconta il
notaio. E se la dichiarazione contiene solo mezza verità, già è tanto.
Un'impressione? Non pare proprio, a stare all'esperimento fatto da
Altroconsumo, i cui intervistatori si sono presentati nelle agenzie sotto
mentite spoglie: in veste di proprietari di un monolocale interessati a
venderlo per acquistare un bilocale nella stessa zona. Ed è venuto fuori che,
mentre di primo acchito quasi tutti gli agenti dichiarano che rilasceranno
regolare fattura, quando il cliente chiede la disponibilità a ricorrere al nero
solo il 39 per cento degli agenti rifiuta la proposta indecente. Un bel 10 per
cento dice subito di sì, uno su tre lascia intendere che si può fare, gli altri
tacciono. Risposte che fanno capire che la tentazione del nero resta fortissima.
"E cosa risponderebbe a quelle domande un dentista? E l'idraulico?",
si inalbera Franco Arosio, presidente Fiaip. La sua federazione riunisce per lo
più gli agenti individuali, i piccoli professionisti non legati da reti di
franchising: "Noi siamo un sindacato, non controlliamo i comportamenti di
tutti gli iscritti", dice Arosio. Aggiungendo che naturalmente "le
imposte si devono pagare". Contro il Bersani-Visco la categoria voleva
scendere in piazza. Non lo fece per paura di non essere compresa dalla pubblica
opinione. Ma molti gridarono all'esproprio, qualcuno tirò in ballo la privacy.
Per il presidente di Fiaip dell'Emilia Romagna, addirittura, "identificare
gli agenti immobiliari negli atti di compravendita lede la libertà individuale
e della libera contrattazione tra le parti". Ma i timori erano eccessivi:
il giochetto dei mille euro ha depotenziato l'attacco del fisco, non dando ai
clienti alcun incentivo a 'denunciare' l'agente; mentre le altre novità in
vista, come la liberalizzazione della professione, sono sepolte con il
Bersani-ter sotto le macerie del governo Prodi. Segnali di crisi Il mercato
delle case è fermo, le compravendite in calo, gli
agenti il doppio di dieci anni fa. Scenderanno prezzi
e provvigioni? "Il tempo medio per concludere un affare si è allungato
molto. Da 30-60 giorni adesso siamo a 120-150", dice Arosio che accusa i
grandi del franchising di aver ignorato per mesi la crisi in arrivo, per
continuare a vendere bene agli agenti il proprio marchio: "Noi l'avevamo
detto che si preannunciavano tempi duri". Tempi nei quali un agente può
tenere in vendita una casa anche per sei mesi: mesi di visite inutili, di tempo
perso. Forse perché dovrebbero scendere i prezzi:
molti accusano le agenzie di supervalutare le case per
allettare i venditori e aggiudicarsi l'appartamento. "Quella fase è
superata, adesso è il venditore che si è montato la testa. Il prezzo non lo
facciamo noi, lo fanno i proprietari", risponde Arosio. Quanto alle
provvigioni, le richieste iniziali restano alte, poi in sede di trattativa
ciascun agente decide il da farsi. "A noi risulta che stanno scendendo,
siamo su una media del 2-2,5 per cento", dicono alla Fimaa, un'altra delle
associazioni delle agenzie. Il loro presidente Alberto Pizzirani dà i numeri
della crisi: a gennaio e febbraio 2008 le compravendite sono scese dell'8-10
per cento a Nord, del 15-20 al Centro, del
( da "Liberazione" del 07-03-2008)
Argomenti: Mercato
immobiliare
Il 60% della
crescita è legata alla speculazione edilizia, crescono inflazione e
disoccupazione C'è il mattone dietro il boom spagnolo E la crisi dei subprime
colpirà duro Laura Eduati Madrid nostra inviata Alla stampa anglosassone
evidentemente piace il ruolo della guastafeste. Mentre il quotidiano Liberation
si lancia in un allegro "Qué viva España" segnalando Zapatero come il
nuovo modello della sinistra francese e i corrispondenti esteri analizzano con
malcelata ammirazione la corsa della Spagna verso la modernizzazione, i
giornalisti britannici annunciano il tonfo di Zapatero nella polvere di una pesantissima
crisi economica. Che poi è quello che sostiene il conservatore Rajoy nel
tentativo di frantumare l'ottimismo pompato dai socialisti. Ha cominciato il
Financial Times rimproverando al premier spagnolo di non prendere adeguate
misure contro l'inevitabile prossima esplosione della bolla
immobiliare, quindi è venuto il turno del Newsweek con un titolo
impietoso: La fine dell'impero spagnolo. D'altronde i segnali della crisi sono
evidenti: la crescita spagnola passerà nel 2008 dal 3,8% al 2,4%; il tasso di
disoccupazione è aumentato fino all' 8,4% e l'inflazione corre oltre il 4%. La
spiegazione è semplice: la spettacolare crescita degli ultimi anni si è basata
per il 60% sull'edilizia e la compravendita di alloggi, mentre la produzione
industriale vera e propria è rimasta al 17%. La speculazione selvaggia ha
arricchito le imprese edili e spinto gli spagnoli ad acquistare case a prezzi che non si potevano
permettere. Le famiglie si sono indebitate per 624 miliardi di euro con mutui a
tasso variabile che negli ultimi tempi faticano a onorare. E di fronte ai prezzi esosi degli alloggi, in molti rinunciano. In questo
modo è rallentata moltissimo la costruzione di appartamenti e villette. In
Spagna l'economia del mattone contribuisce al 18% del Pil, una percentuale
doppia rispetto al resto dell'Unione Europea. Un settore troppo fragile per
reggere, specialmente dopo la crisi dei mutui subprime negli Stati Uniti. E il
rallentamento del settore edilizio ha già provocato sintomi preoccupanti: la
disoccupazione è cresciuta per il quinto mese consecutivo arrivando a toccare
2,2 milioni di persone, il dato peggiore dal
( da "Websim" del 07-03-2008)
Argomenti: Mercato
immobiliare
NOTIZIE FLASH 07
Marzo 08 ora 09:04 Fed affronta spiacevole combinazione di prezzi
e debole crescita CHICAGO, 7 marzo (Reuters) - L'istituto centrale Usa deve
considerare una spiacevole combinazione di rischi per inflazione e crescita
nello stabilire la sua politica monetaria. Lo ha detto a Parigi la presidente
della Fed di San Francisco Janet Yellen. "L'economia Usa è particolarmente esposta a rischi al ribasso per il rallentamento
della bolla
immobiliare e i disturbi del mercati
finanziari" ha detto Yellen in commenti preparati per il simposio della
banca di Francia su globalizzazione e politica monetaria. Sull'inflazione, il
presidente della Fed di Dallas Richard Fisher ha detto che la globalizzazione
non toglie alla Fed la capacità di controllare l'inflazione, ma aumenta
i rischi per gli istituti centrali perché gli investitori possono decidere di
lasciare una valuta in deprezzamento. "[La globalizzazione] ci stimola -
si potrebbe dire ci disciplina - a guidare più prudentemente la politica
monetaria" ha detto Fisher a Parigi. ((Redazione Milano, Reuters
messaging: irene.chiappisi.reuters.com@reuters.net, 0039 02 66129655, fax 0039
02 801149, milan.newsroom@news.reuters.com)).
( da "Arena.it, L'" del 07-03-2008)
Argomenti: Mercato
immobiliare
PREVISIONI.
L'associazione europea costruttori: nel 2008-2010, dalle macchine alle
costruzioni, la frontiera dell'edilcantieristica saranno i Paesi emergenti
della Ue Ora gli operatori guardano all'Est Europa In Polonia balzo del giro d'affari
del settore: 85 miliardi di investimenti fino al 2013 buona parte di questi in
infrastrutture Olga Bussinello Con 85 miliardi di euro di
investimenti fino al 2013 (nel 2012 si svolgeranno i campionati europei di
calcio), dei quali oltre
( da "Arena.it, L'" del 07-03-2008)
Argomenti: Mercato
immobiliare
Ora gli operatori
guardano all'Est Europa In Polonia balzo del giro d'affari del settore: 85
miliardi di investimenti fino al 2013 buona parte di questi in infrastrutture
Olga Bussinello Con 85 miliardi di euro di investimenti fino al
2013 (nel 2012 si svolgeranno i campionati europei di calcio), dei quali oltre
( da "EUROPA.it" del 08-03-2008)
Argomenti: Mercato
immobiliare
La
stampa statunitense è preoccupata per le ripercussioni negative dell'aumento
del prezzo del petrolio sull'economia americana, già indebolita dalla crisi del
credito e dallo scoppio della bolla
immobiliare. "È venuto il momento di dirci la verità",
scrive Timothy Egan sul New York Times. "L'era del petrolio sta per
finire. Forse
non succederà subito, ma quel che è certo è che i segni del declino sono già
qui intorno a noi. E di fronte a questa minaccia incombente cosa fa il
presidente George W. Bush? Semplice: solo pochi giorni fa ha esteso gli
incentivi fiscali per le compagnie petrolifere con la speranza che questo le
convinca a investire in nuove raffinerie, senza neanche pensare che sono
trentadue anni che negli Stati Uniti non viene costruito un nuovo impianto.
Questa decisione non solo è sbagliata, perché dissuade le aziende
dall'investire in fonti energetiche alternative, ma è anche immorale: come si
può pensare di dare sussidi di decine di milioni di dollari - tutti soldi dei
contribuenti - ad aziende come la Exxon Mobil, che negli ultimi anni hanno
registrato profitti da record? Così, mentre il prezzo del petrolio vola a 105
dollari per barile, l'avidità dei manager e la scarsa lungimiranza dei politici
contribuiscono ad accelerare la fine dell'era del petrolio". Anche il
Miami Herald si stupisce della reazione di Bush: "La scorsa settimana il
presidente è sembrato molto sorpreso quando un giornalista gli ha chiesto cosa
ne pensava del prezzo della benzina, salito a quattro dollari al gallone.
Questo dimostra che i politici, specialmente quelli in alto nella scala
gerarchica, sono completamente sconnessi dalla realtà quotidiana dei
cittadini". Secondo il Washington Times le proposte del governo per fronteggiare
il forte aumento della benzina sono inefficaci: "Qualcuno ha parlato di
controllo statale del prezzo del carburante. Purtroppo il governo, che ha
commesso molti errori - vedi l'entusiasmo ingiustificato per i biocarburanti -
non offre molta fiducia su questo punto".
( da "Sole 24 Ore, Il" del 08-03-2008)
Argomenti: Mercato
immobiliare
Il
Sole-24 Ore sezione: CASA E CASE data: 2008-03-08 - pag: 44 autore: QUI LONDRA
Sui prezzi inizia l'accenno di discesa ma c'è
il paracadute Marco Niada LONDRA. Dal nostro corrispondente I prezzi
delle case in Gran Bretagna hanno cominciato a cedere,come c'era da
aspettarsi. La
buona notizia però è che finora il trend è morbido e non brusco come è stato in
altri Paesi europei. Secondo la Halifax, la maggiore società di credito
ipotecario, parte del gruppo Hbos, il calo in febbraio è stato dello 0,3% su
base mensile, pari a una crescita, su base annua, del 4,2% rispetto al 4,5% di
gennaio. Non sono dati molto confor-tanti, ma neppure drammatici, considerando
che, tutto sommato, i prezzi delle dimore residenziali
hanno dato prova di sostanziale tenuta rispetto a Paesi come Germania, Irlanda,
Spagna, Belgio e la stessa Francia. Secondo le statistiche compilate su base
europea dal Royal Institute of Chartered Surveyors (Rics) relative al 2007,
nell'anno appena concluso la gran parte del settore immobiliare
residenziale in Europa ha perso fortemente terreno, con Paesi come Irlanda e
Germania che hanno addirittura registrato prezzi in
forte flessione. La prima ha registrato una contrazione del 7%, mentre la
seconda ha accusato un calo del 6%. In Francia la crescita è quasi dimezzata,
passando dal 7% al 4%, mentre in Danimarca, dopo un balzo del 15% nel 2006,
nell'anno successivo il tasso è stato zero. In Gran Bretagna il ritmo di
crescita dei prezzi è rimasto sostanzialmente
invariato a quota 8% sia per quanto riguarda il 2007 rispetto al 2006 sia per
il 2006 rispetto al 2005. Secondo il Rics quest'anno i prezzi
delle case inglesi sono comunque condannati a scendere sull'onda della
crisi del credito e dei tassi d'interesse che continuano a rimanere elevati.
Giovedì la Bank of England ha infatti lasciato il costo del danaro invariato al
5,25%, un livello molto alto, che si traduce in interessi di mercato superiori
al 7% per chi si trova a ripagare un mutuo a tasso variabile, il che vale per
la maggioranza degli inglesi. Il Rics si dimostra piuttosto ottimista per
l'anno in corso, affermando che "l'entità del calo dei prezzi
delle case sarà comunque assai ridotto rispetto all'ultima flessione
all'inizio degli anni 90 e il mercato britannico si trova in migliori condizioni
del resto d'Europa ". Può darsi. Dobbiamo però ricordare che tra il 1990 e
il 1992 vi fu un vero crollo dei prezzi degli immobili
con decine di migliaia d'inglesi oggetto di pignoramenti, banche con crediti
incagliati sui mutui non rimborsati e 1,5 milioni di persone bloccate nella
cosiddetta "debt-equity trap", ossia la spiacevole situazione per cui
erano costretti a rimborsare un mutuo dal valore superiore a quello della casa.
Forse non ci sarà un crollo ma la dimensione del calo è tutta da misurare. E il
fatto che a febbraio il ritmo di crescita dei prezzi
si è dimezzato rispetto alla media del 2008 non deve spingere a eccessi di
ottimismo. IL CONFRONTO Secondo il Rics, dopo una crescita delle quotazioni nel
2006 del 15%, nel 2007 la Danimarca ha fatto segnare prezzi
stabili.
( da "Corriere della Sera" del 08-03-2008)
Argomenti: Mercato
immobiliare
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2008-03-08 num: - pag: 1 categoria:
REDAZIONALE Economia ALLARME DI BUSH L'America perde posti di lavoro MILANO -
L'America perde posti di lavoro (63 mila in febbraio) e il presidente Bush ammette
che nel primo trimestre dell'anno l'economia ha segnato un chiaro
rallentamento. Molte banche sono ora in difficoltà: l'esplosione della bolla immobiliare continua ad allargare i suoi effetti. E'
forte l'attesa per un nuovo deciso taglio dei tassi da parte della Fed il 18
marzo. Dollaro ancora in calo a 1,5459 per un euro; l'indice Dow Jones ieri ha
perso l'1,2%. A PAGINA 33 Fubini e Gaggi.
( da "Corriere della Sera" del 08-03-2008)
Argomenti: Mercato
immobiliare
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-03-08 num: - pag: 33 categoria:
REDAZIONALE Recessione Euro sempre più forte. Ma la Bce resta alla finestra Più
disoccupati e fallimenti L'America ora ha paura Bush: a inizio 2008 Pil in
discesa. Si muove la Fed Gli istituti chiedono ai fondi d'investimento di
reintegrare le garanzie, corsa alle liquidazioni sui mercati MILANO - L'America
perde posti di lavoro, la Casa Bianca ammette che l'economia dall'inizio
dell'anno arretra e molte banche, incluse alcune fra le più grandi e fragili,
sono ora in un tunnel di cui nessuno conosce bene l'uscita. Dopo aver
praticamente chiuso circa metà del mercato creditizio statunitense, quella
basata sulle cartolarizzazioni, l'esplosione della bolla immobiliare continua ad allargare i suoi effetti. Quanto sia diffusa fra gli
istituti la paura di non farcela a mantenere i requisiti di capitale per
operare, lo ha fatto capire ieri la stessa Federal Reserve: poco dopo l'avvio
della mattinata, l'istituto centrale Usa ha provveduto a sorpresa ad aumentare
ancora a 100 miliardi di dollari l'offerta di prestiti sottocosto alle
banche, in cambio di garanzie meno solide di quelle tradizionali. Altri 100
miliardi sono stati poi messi a disposizione in una serie di operazioni di
rifinanziamento. Per la Fed, è stata una mossa quasi obbligata: da inizio
giornata i prezzi di mercato indicavano per molte
banche una probabilità d'insolvenza più alta di quella delle aziende loro
clienti. La scintilla in realtà si era accesa mercoledì, quando un fondo di
Carlyle attivo nei mutui aveva ammesso di non poter ricostituire garanzie
adeguate a fronte dei propri debiti verso le banche. A pochi è sfuggito il
senso di quell'annuncio: molti istituti americani, alla ricerca frenetica di
capitali, chiedono ai fondi speculativi di accrescere le garanzie sui prestiti.
A loro volta gli "hedge fund" si tuffano dunque in una nuova spirale
di liquidazioni, proprio per rispondere alle richieste delle banche di cui sono
clienti. Di qui l'aumento fulmineo a 70 punti nello scarto fra titoli pubblici
italiani e tedeschi a dieci anni di ieri mattina: le emissioni di Berlino sono
considerate le più simili a denaro puro. "Gli operatori cercano gli
investimenti più liquidi - spiega Gianluca Garbi, ex numero uno di Mts e ora
dirigente di Dresdner Bank - . Tutto è iniziato quest'estate, ma ora
continua". La Fed ha anche fatto balenare l'ipotesi di una nuova iniezione
di denaro coordinata con le altre grandi banche centrali: "Siamo in
stretta consultazione con sulle condizioni di liquidità nei mercati", è la
formula di ieri. Di certo Francesco Papadia, il regista delle operazioni
straordinarie dell'Eurotower di quest'estate, accompagnerà Jean-Claude Trichet
al vertice dei banchieri centrali del G-10 domani. Ma il presidente della Bce
non sembra aver fretta di agire, perché non ha le preoccupazioni del suo
collega della Fed Ben Bernanke: è in America, in fondo, che solo a febbraio
l'economia ha distrutto 63 mila posti. Un colpo di falce abbastanza profondo
perché Edward Lazear, l'economista di punta di George W. Bush, veda ora
un'economia in contrazione nel primo trimestre. Tutti attendono che la Fed
tagli ancora i tassi con decisione il 18 marzo. Quindi il dollaro sprofonda:
ieri a 1,5459 per comprare un solo euro, mentre il Dow Jones ha perso l'1,2%.
Federico Fubini.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-03-2008)
Argomenti: Mercato
immobiliare
Bergamo: mercato di
nuovo sopra il 30% in pochi mesi. Gli esperti: giovani sposi e single spinti da
canoni convenienti Tutte le dinamiche e le quotazioni del borsino immobiliare in un volume in vendita a 9,90 euro da venerdì
con "L'Eco" Sarà colpa della crisi, del caro-mutui, di una bolla immobiliare che pare agli sgoccioli o di un nuovo modo
di concepire l'investimento immobiliare, ma in
Bergamasca tornano a crescere, dopo tanti anni, gli affitti. Il fenomeno
riguarda soprattutto il capoluogo, anche se in proporzione è riscontrabile
anche in altri centri della Bassa e delle Valli. In presenza di una situazione
non particolarmente brillantissima a livello di compravendita, ecco allora che
molti proprietari hanno deciso di attendere, sperando in tempi migliori. Nel
frattempo mettono in affitto trilocali e bilocali a prezzi
forse più ragionevoli che in passato, facendo ripartire la macchina delle
locazioni. Questa è solo una delle tantissime dinamiche presenti in "Case
& Terreni 2008", un volume di quasi 300 pagine interamente dedicato
alla situazione immobiliare in Bergamasca, in edicola
dal 14 marzo fino al 21 aprile con L'Eco di Bergamo a 9,90 euro (+ il prezzo
del quotidiano). Il volume, curato dagli esperti di Appe-Confedilizia,
rappresenta uno spaccato unico e originale del settore: per la prima volta ad
esempio l'analisi e l'esposizione delle quotazioni degli immobili viene realizzata
strada per strada, diventando un attendibile "borsino immobiliare".
"La situazione in terra bergamasca - spiegano Antonello Pagani, direttore
di Appe-Confedilizia di Bergamo e Gianfederico Belotti, presidente del Centro
studi immobiliare Europeo, tra i curatori del volume -
sta cambiando rapidamente ed è importante che tutti possano dotarsi di uno
strumento, una specie di bussola, per orientarsi circa l'indice dei valori,
l'andamento dei prezzi, le zone più appetibili e
interessanti, oggi e in prospettiva. "Case & Terreni" nasce
proprio per questo scopo: aiutare l'utente finale, grazie alla competenza e
all'attività di un gruppo di lavoro che ha svolto un'indagine con metodi
assolutamente innovativi". Ritorno al passato E tra gli spunti
interessanti si trova anche questo ritorno all'affittto, proprio nel Paese che
invece detiene il record delle case di proprietà,
stabilito nel 2005, con oltre l'85% delle famiglie italiane che possedeva una
casa di proprietà. Da allora però, l'incertezza del mercato immobiliare,
il carovita e soprattutto il tasso variabile dei mutui, ha provocato
un'inversione di tendenza che comincia a prendere corpo anche nella nostra
provincia. Così si scopre che in Bergamasca, dopo un minimo storico toccato 5-6
anni fa (15-20%), la quota di mercato degli affitti sul totale è tornata a
salire e ora si attesta sul 30% con punte del 35% nel capoluogo (molto più
basso è il dato in provincia). "Il mercato nell'ultimo anno - spiega
Pagani - ha eliminato le punte massime riscontrabili negli affitti (situazioni
di eccellenza a parte), non recependo più cifre sopra i mille euro mensili. Nel
contempo la forbice dei prezzi si è allargata
comprendendo anche canoni fino a qualche tempo fa impensabili al disotto dei
450/500 euro al mese. Negli ultimi mesi si nota una maggiore vivacità
generalizzata e una più frequente richiesta di locazione. Ciò anche per
l'effetto dei caro mutui che ha indotto soprattutto giovani, coppie di recente
formazione o single, a rivolgersi a questo mercato, non ricercando più ad ogni
costo di avere la casa in proprietà. Da notare anche che questo discorso vale
anche per le persone meno abbienti, e tra queste anche gli extracomunitari, che
soffrendo della stretta creditizia bancaria sui mutui (sempre più cari e che
finanziano al massimo l'80% del valore della casa) cercano naturalmente di
soddisfare i loro bisogni nel mercato della locazione". "Gli
operatori - aggiunge Belotti - avvertono che l'attenzione si è spostata
sull'affitto, tornato ad essere più conveniente. L'affitto come risorsa,
insomma e anche come via di fuga per i mutuatari in difficoltà. Non siamo
davanti a una novità: negli Stati Uniti, milioni e milioni di famiglie sono
tornate all'affitto. Peraltro i canoni sono sostanzialmente stabili da tempo,
la crescita non ha superato - nel 2007 - il tasso di inflazione, mentre negli ultimi anni è cresciuto molto il prezzo delle case". Un'indagine capillare Tornando al volume "Case &
Terreni 2008" che sarà presentato giovedì 13, una prerogativa da rimarcare
è la capillarità con cui il gruppo di ricercatori ha documentato i prezzi degli immobili non solo di tutte le strade, ma spesso
addirittura segmentando una singola via in due, tre parti. Un esempio in
tal senso è rappresentato via Sant'Alessandro divisa in tre parti: la bassa,
con vocazione commerciale e residenziale, la media, solo residenziale e la alta
residenziale di alta qualità. Altra novità è l'introduzione in ogni via di due
indicatori: l'appeal della via e la previsione della tendenza dei valori nei
prossimi mesi. Per la prima volta vengono inoltre individuati i valori di
riferimento delle case per le vacanze e delle aree
fabbricabili, divisi per aree geografiche (Valle Brembana e Seriana, laghi). Un
altro inedito sono i valori di mercato e di esproprio dei terreni edificabili e
agricoli. Maurizio Ferrari.
( da "Corriere della Sera" del 09-03-2008)
Argomenti: Mercato
immobiliare
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-03-09 num: - pag: 27 categoria:
REDAZIONALE L'intervista L'agente di cambio Fumagalli: la reazione degli
operatori di Borsa mi ha sorpreso "Le tlc? Non è più l'età dell'oro, ma
rendono ancora" MILANO - "Certo, è un piano industriale prudente. Ma
la reazione mi è sembrata eccessiva". Ettore Fumagalli, navigatore di
lungo corso dei mercati finanziari, ammette la sua "sorpresa" di
fronte a quell'abisso che venerdì la borsa ha aperto per i titoli Telecom
Italia, un crollo del 9% che riporta il tempo indietro di 10 anni. "La
forte riduzione dei dividendo era già scontata e un aumento di capitale è stato
escluso - spiega -. In gioco potrebbe semmai rimanere la conversione delle azioni
di risparmio, dalla quale ricavare un miliardo di euro. Per questi motivi
credevo che il mercato potesse assorbire senza grandi contraccolpi il piano
industriale presentato dal management del gruppo ". Insomma, è stata solo
punita la debolezza del piano dell'amministratore delegato Franco Bernabè?
"Mi aspettavo qualche mossa più aggressiva, non tanto per le
telecomunicazioni su linea fissa, quanto piuttosto sui cellulari". Un
deficit di visione industriale? "Ma sa, alla fine non siamo per niente di
fronte a una crisi industriale. Il problema è che l'intero settore, e non solo
quello, sta facendo i conti con la generale crisi finanziaria che domina sui
mercati". Vale a dire? "Mettiamo in fila i
quattro elementi: Borsa, industria, immobili, banche. Le borse cadono perché si
sta sgonfiando la bolla
immobiliare, che a sua volta, per via dei
titoli collaterali derivati dai mutui a rischio, mette in forte difficoltà le
banche. Finora, sui mercati, a non essere stata troppo penalizzata è
l'industria. Voglio dire che le banche si trovano con l'acqua alla gola
e sono costrette a smontare prodotti, a vendere. Anche titoli molto buoni, come
possono essere quelli dell'industria delle telecomunicazioni ".
L'imperativo è vendere, comunque. "Sì. C'è la necessità di fare cassa e,
dunque, si vende". Tanto più che il settore delle telecomunicazioni non è
più da tempo quella miniera d'oro che era fino a un paio d'anni fa. I margini
scendono. Lo stesso Bernabè lo ha sottolineato durante l'incontro con gli
analisti. "Queste preoccupazioni mi sembrano in realtà molto, molto
gonfiate. Si tratta di un'industria che ha un margine operativo attorno al 40%
rispetto ai ricavi, e in questo Telecom non è messa peggio degli altri grandi
operatori europei. Una situazione, insomma, decisamente migliore rispetto ad
altri settori industriali. Lo ripeto: pesa la crisi finanziaria che scuote i
mercati, le difficili condizioni del credito". Resta però il fatto che le
borse non stanno punendo Telefonica o France Telecom allo stesso modo di Telecom
Italia. "Direi che il motivo principale riguarda l'alto indebitamento del
gruppo italiano. Se guardiamo al rapporto fra debiti ed ebitda, quello della
maggior parte dei grandi operatori in Europa è meno della metà rispetto a
quello di Telecom Italia". Per spiegare il calo in Borsa il presidente
Gabriele Galateri di Genola ha parlato di un "riposizionamento degli
investitori con orientamento finanziario ", in primo luogo gli hedge fund.
"Non c'è dubbio che, chi lavora con posizioni a breve termine, in giornate
come venerdì scorso è in grado di fare un macello". Giancarlo Radice.